diff options
| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-15 05:29:43 -0700 |
|---|---|---|
| committer | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-15 05:29:43 -0700 |
| commit | 034e1ba179c22bdfa14fe8913768d1a23562520a (patch) | |
| tree | 8d4e89cb68343e11832ede434d181f87d2ebb04d | |
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 7459-8.txt | 5011 | ||||
| -rw-r--r-- | 7459-8.zip | bin | 0 -> 88221 bytes | |||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 | ||||
| -rw-r--r-- | old/benef10.txt | 4998 | ||||
| -rw-r--r-- | old/benef10.zip | bin | 0 -> 87671 bytes |
7 files changed, 10025 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/7459-8.txt b/7459-8.txt new file mode 100644 index 0000000..87227c1 --- /dev/null +++ b/7459-8.txt @@ -0,0 +1,5011 @@ +The Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il Benefattore + +Author: Luigi Capuana + +Posting Date: October 12, 2012 [EBook #7459] +Release Date: January, 2005 +First Posted: April 3, 2003 + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL BENEFATTORE *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles +Franks and the Online Distributed Proofreading Team. +Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg + + + + + + + + + +Luigi Capuana + + +IL BENEFATTORE + + + + +INDICE + +Il Benefattore + +Per un sogno + +Raccontava il dottor Maggioli: + + I. I microbi del signor Sferlazzo + + II. L'incredibile esperimento + + III. Un geloso! + + IV. La redenzione dei capolavori + + V. Due scoperte. + + VI. L'invisibile + + VII. Il busto + +Care parentesi + +Enimma + + + + + +Il Benefattore + + + +I. + +Dal balcone centrale dell'_Albergo del Gallo_ in piazza del Municipio +a Settefonti, visto fermare la carrozza davanti al portoncino, +l'albergatore era sceso giù in maniche di camicia, per dare il ben +arrivato ai forestieri; e rimaneva un po' deluso, scorgendo che la +carrozza ne conteneva uno solo. Il quale poi non si affrettava a +smontare, ma restava rannicchiato in fondo al legno, con gli occhi +socchiusi, quasi non avesse ancora avuto il tempo di svegliarsi +interamente dal sonno fatto lungo la strada. + +Invece, il viaggiatore non credeva di essere già arrivato. Udita però +la voce dell'albergatore che, cavandosi il berretto di lana a maglia +con fiorami rossi e verdi, gli domandava se doveva poi portar su le +due valigie, balzava lesto a terra accennando col capo una risposta +affermativa; e si metteva sùbito a guardare attorno, per la piazza, +come persona che cercasse d'indovinare una località, un indirizzo, +secondo le indicazioni ricevute. + +Fece un gesto di soddisfazione infatti, pagò il cocchiere, disse, con +accento straniero, all'albergatore:--Una stanza, tutta per me! (da +questo si capiva che era pratico degli alberghi dei paesetti +siciliani) e si avviò direttamente verso lo studio notarile, su la +porta del quale egli aveva potuto leggere da lontano: BANCA LA BELLA, +quantunque lo scritto della misera insegna fosse mezzo scancellato. + +Il notaio giocava a tressetti con un vecchio prete e lo scrivano. +All'apparire del forestiero fermatosi un istante sulla soglia--la +porta era spalancata, e non c'era vetrina o paravento che vietasse ai +curiosi ed agli sfaccendati di osservare da fuori quel che si faceva +là dentro--il notaio, deponendo le carte che teneva spiegate in una +mano, si sollevava a metà dalla seggiola a bracciuoli, e con un +inchino invitava colui a inoltrarsi. + +--In che posso servirvi, signore? + +--Credo di parlare col notaio La Bella--disse il forestiero. + +--Precisamente. + +--Ecco una lettera che le spiegherà il motivo della mia venuta. + +Sul viso del notaio si scorgeva lo stupore e l'incredulità +suscitatigli dalla lettura di quel foglio azzurrognolo che egli teneva +a distanza per aiutare gli occhiali a capestro lasciati scivolare fin +sulla punta del naso, come ne aveva l'abitudine. + +--Sicchè--poi esclamò, posando il foglio sul tavolino e squadrando da +capo a piedi il forestiero--voi vorreste acquistare dei terreni, cioè +i terreni che di là della strada provinciale salgono verso le colline +di _Tirantello_ e il molino del _Cucchiaio_? + +--Tutti. + +--Ma sono un mucchio di sassi, buoni soltanto per piantarvi sommaco; +io non li vorrei neppure regalati. + +--Io, invece, non li chiedo in regalo; li pago in contanti sùbito, +quel che valgono e anche più. + +--Parlavo per conto mio--si corresse il notaio.--Scusate. Qui suol +dirsi:--Ne sa più un pazzo in casa sua, che un savio in casa +altrui.--Ed è vero. Giacchè voi li comprate, significa che vi +conviene. Tanto meglio. Siete francese, signore? + +--Inglese, di Dublino, in Scozia. Ma vivo da vent'anni in Italia, e da +dieci corro in su e in giù la Sicilia specialmente, pei sugheri. +Voglio bene a quest'isola; voglio diventare siciliano: e compro +terreni per speculare. La coltivazione qui è molto indietro. Darò il +buon esempio. + +--Avete udito, canonico?--disse il notaio volgendosi al prete che +ancora discuteva con lo scrivano l'ultima giocata di tressetti +interrotta dal forestiero.--Questo signore compra i terreni di +_Tirantello_ fino al mulino del _Cucchiaio_. Vostro fratello il +dottore ne ha un bel pezzetto... e i Laureano potranno rimpannucciarsi. + +--So che lei è un notaio onesto, una brava persona--lo interruppe +l'inglese senza dar tempo di rispondere al canonico avvicinatosi +sgranando gli occhi, per veder bene in faccia quel pazzo che aveva +denaro da buttar via.--Io mi affido a lei per le pratiche coi +proprietarii e pei contratti. Una settimana basterà? + +--Se dipendesse soltanto da me, vi sbrigherei oggi stesso--soggiunse +il notaio sorridendo. + +--Sono all'albergo là in faccia... + +--Vi troverete male, caro signore. + +--Non importa. Conosco gli usi; mi adatto. + +--Se voleste intanto indicarmi meglio i fondi... Da qui dietro, dal +Muraglione, li avremmo tutti sottocchio. + +Uscirono insieme, accompagnati dal canonico; infilarono un vicoletto, +poi un altro, e sbucarono su la spianata detta del Muraglione perchè +un solido muro a calce, specie di bastioncino, impediva che da quella +parte il terreno franasse nella vallata sottoposta. + +Laggiù lo stradone provinciale tagliava in mezzo la bassa pianura. Poi +i campi sassosi salivano a poco a poco in su, con scarsi alberi di +ulivo, finchè non si fondevano con le colline stese in lunga fila, +irte e brulle, da settentrione a mezzo giorno, e che il sole vicino al +tramonto faceva apparire in tutta la loro arida nudità. + +L'inglese indicò con la mano la estensione di terreni che avrebbe +voluto comprare, se fosse stato possibile. + +--Ma i proprietarii saranno felicissimi di sbarazzarsene--disse il +notaio.--Non ne cavano tanto da pagare la fondiaria. + +--Eh! Chi lo sa?--obbiettò il canonico.--Mio fratello, per esempio... + +Il canonico voleva attenuare l'imprudenza delle parole del notaio. +Pensava che l'inglese doveva aver fatto bene i suoi calcoli; ora non +gli sembrava più uomo da buttar via sbadatamente il denaro. Inglese? +Positivo dunque. Non bisognava lasciarsi imbrogliare. + +--Mio fratello, per esempio...--ripigliò dopo breve pausa. + +--State zitto; non gli parrà vero di levarsi di torno quella grillaia +lasciatagli in eredità dalla nonna. + +--Eh! Eh! Andiamo!--conchiuse il canonico, tirando una presa di rapè, +stizzito della risposta. + +L'inglese pareva estasiato davanti alla bellezza del paesaggio. Dietro +il dosso ineguale delle colline a destra, in fondo, la Piana di +Catania; più in giù, la Piana di Lentini, _l'agro Leontino_ dei Romani +allora granaio della repubblica, e che ora non produceva tanto grano +da bastare ai bisogni dell'isola. A sinistra, colla cappa di neve +tinta in roseo dal sole in tramonto, e col pennacchio di fumo al +cratere, l'_Etna_, modellato come un'enorme mammella posata su +l'immenso vassoio della Piana; la tinta rosea delle nevi agevolava +l'illusione. Un cielo densamente azzurro, limpidissimo, sorrideva su +la stesa dei campi verdeggianti, su la mole del gran vulcano; e la +trasparenza straordinaria dell'atmosfera rendeva percettibili i +vigneti, i boschi di quercie e di castagni, i paesetti stesi a piè di +esso quasi perle sgranate di una collana, luccicanti di qualche vivo +riflesso dei vetri delle case, che si distinguevano soltanto come +macchie bianchicce tra il verde della rigogliosa vegetazione e il +color cupo dei terreni e della lava. + +--Ecco don Liddu che viene a cercarvi--disse il notaio. + +Il proprietario dell'_Albergo del Gallo_ era andato alla _Banca_ +notarile per chiedere gli ordini pel desinare del suo avventore; e lo +scrivano lo avea rimandato al Muraglione dove il forestiero doveva +trovarsi col principale e col canonico per vedere i terreni. + +--Che terreni?--aveva domandato don Liddu. + +--Dice che vuol comprare dei terreni, a quel che ho potuto capire. + +Don Liddu si era affrettato a raggiungere il forestiero e gli altri, +anche per curiosità; e spalancò gli occhi quando il notaio, ridendo, +gli disse: + +--Se aveste un fondo colà, a _Tirantello_ o al _Cucchiaio_, ora +potreste arricchirvi, don Liddu. + +Sapendo che miglior banditore non avrebbe potuto trovare, il notaio lo +incaricò di spargere la notizia in paese. Non occorreva. + +Prima che annottasse, tutto Settefonti sapeva dell'inglese venuto a +comprare _Tirantello_ e il _Cucchiaio_: e non c'era stato uno che non +avesse dato del matto a quel forestiero. Mancavan terreni eccellenti a +Settefonti? + +--Ma già, gli inglesi hanno tanti quattrini che non sanno che +farsene--aveva sentenziato il Sindaco, appresa la notizia in +Casino.--Peccato che io non possegga un palmo di terreno colà! +Dovrebbe pagarlo a peso d'oro. + + + +II. + +Sin dal mattino del giorno dopo, fu una processione di interessati +alla _Banca_ del notaio La Bella. + +--È dunque vero, notaio? + +--Verissimo. + +--Io ho mezza salma di terra a _Tirantello_. + +--Io due salme sotto il _Cucchiaio_. + +--Io venderei pure il mulino e il diritto dell'acqua. + +--Bravi! A uno a uno. + +--Ma bisogna intenderci, notaio! + +--Che? Fino a ieri, tu non sapevi che fartene di quelle quattro zolle +sassose, e ora nicchi? + +--Ah, notaio! Voi tirate per l'inglese. + +--Io non tiro per nessuno, ma per la verità, per l'onestà. Dobbiamo +spogliarlo perche è inglese? Non è uno sciocco, sappiatelo. E poi, ci +sono i periti, c'è il catasto. Dovreste benedire la divina Provvidenza +che vi manda costui a questi lumi di luna. Darà lavoro a tutto il +paese. Ha intenzioni grandiose. Non è pero uno sciocco, vi ripeto. Se +si accorge che volete approfittarvi, è anche capace di andarsene +d'onde è venuto. La Sicilia è vasta; e allora vi morderete le mani! +Tenetevelo per detto. + +--Notaio, fate _voscenza_. + +--Niente affatto; ve la vedrete con lui. Eccolo qua. + +Il signor Pietro Kyllea diede una forte scossa di mano al notaio e +guardò in viso quella ventina di persone che gli si affollarono +attorno, osservandole a una a una, poi domando: + +--Sono i proprietari? + +--Gran parte. Qualcuno verrà più tardi. + +I più premurosi ad accorrere erano stati i contadini, i piccoli +possessori, ai quali non sembrava vero di poter vendere terreni +ingrati da cui non riuscivano a cavar niente, all'infuori di magri +pascoli per le capre e pel bestiame. La inattesa ricerca aveva intanto +destato in essi tutte le avidità del povero che vive in continua +diffidenza contro il ricco. Nello stesso tempo che si rallegravano +della incredibile fortuna loro capitata, volevano ricavarne più che +era possibile; quasi la ricerca centuplicasse il valore dei loro +terreni, e nascondesse un tranello. Fino allora non si erano accorti +di possedere un tesoro. Ora, non avrebbero voluto lasciarselo +strappare di mano. + +L'inglese si rivolse al notaio: + +--Facciamo una nota. Sceglieremo due, tre periti. Se possiamo metterci +di accordo senza andar tanto per le lunghe, meglio. Se no, buona +notte! + +Quel:--Buona notte!--fece ridere. + +I contadini si guardarono in viso, per consultarsi. Si vedevano +davanti un uomo risoluto che andava per le spiccie e che non intendeva +di esser messo nel sacco. Sì, o no, lealmente. Voleva anche pagare +qualcosa di più per ingraziarsi la gente che poi doveva, se le fosse +piaciuto, lavorare per lui. Ma aveva fretta di concludere. Sì, o no. +Non sapeva nemmeno lui perchè avesse scelto quei campi di Settefonti; +l'ispirazione gli era venuta attraversando lo stradone, per affari. +Aveva pensato:--Tentiamo!--Se sbagliava, peggio per lui. + +Questo aveva egli detto, mentre il notaio compilava la nota con lo +scrivano, dopo aver interrogato coloro che stavano più vicini al +tavolino. I contadini davano le indicazioni e facevano posto a quelli +dietro. + +--Sarete chiamati uno appresso all'altro. + +E tutti erano andati via lentamente, un po' delusi, quasi fossero +venuti là con la certezza di riempirsi le tasche di quattrini sùbito +sùbito. + +Più tardi vennero dal notaio il fratello del canonico e uno dei +Laureano. + +--Dunque? + +--Se date retta a vostro fratello, perderete la buona fortuna--disse +il notaio al dottore. + +--Ma io gli cedo quella grillaia anche a metà prezzo--esclamò il +dottore. + +--Per quel che vale--rispose il notaio. + +--E voialtri? + +--Noi siamo tre fratelli. Ognuno per sè e Dio per tutti. Io vendo la +mia porzione, col terzo di più, se l'inglese la vuole. Prima però, +starò a vedere quel che concludono gli altri. + +--Santa prudenza!--approvò il La Bella. + +--Vi farete d'oro,--soggiunse il dottore. + +--Mio fratello, il canonico, ha fatto il conto che stipulerete in una +settimana più atti che non nel corso di un intero anno. Beato voi! + +--E voi acquisterete un nuovo cliente. Badate di non ammazzarlo +sùbito. Rovinereste il paese. A quel che ho potuto capire, questo +inglese darà lavoro a tutti. + +--O che vuol fare? Mutare i sassi in pane? + +--È uomo che se ne intende. Comprerà macchine a vapore, farà... + +--Bravo! Macchine? Si vede proprio che se ne intende! Crede di essere +in Inghilterra? Qui le vere macchine sono il sole e la pioggia quando +Domeneddio la manda giù. I tempi sono cambiati. Prima si diceva: + + Sicilia, isola verde, + Per tropp'acqua si deperde + +Oggi, piove ogni sei mesi, quando piove! Farà la pioggia con le +macchine costui? Basta; prenda la mia grillaia di Tirantello, e Dio +gliela mandi buona! + +Don Liddu raccontava a tutti le meraviglie dell'inglese nell'albergo. +Aveva un materasso che si gonfiava come un otre, e due guanciali pure. +Biancheria finissima; piatti, posate, bottiglie, bicchieri; tutto +chiuso in una valigia. Mangiava come un lupo: un cappone, mezzo +tacchino arrosto, e intrugli di minestre in brodo col vino; da +selvaggio. E pepe a manate!... Ma pagava come un Dio, senza farselo +dire due volte, senza neppure riguardare la nota. Avea voluto una +caldaia, non vi essendo altro, per fare il bagno freddo la mattina, +appena levato da letto. Vi saltava dentro nudo, vi sguazzava +spandendosi l'acqua con le mani su la testa--don Liddu lo aveva +osservato dal buco della serratura--e, appena asciugatosi, via come il +vento, per la campagna: quattro, cinque miglia, quasi avesse il +diavolo in corpo. Come non si buscava una polmonite? E turco, a +dirittura! Nè segno di santa croce, nè messa le domeniche. E il +Signore lo ha colmato di quattrini, mentre tanti poveri cristiani non +hanno neppure un soldo per comprarsi un po' di pane! + +--Mi farei turco anch'io, se fossi sicuro di buscarmi i quattrini che +ha lui! Dico per dire,--concludeva don Liddu--giacchè con la salute +dell'anima non si scherza. + +Il notaio aveva condotto l'inglese in Casino, lo aveva presentato ai +_galantuomini_ più agiati, al Sindaco, all'Arciprete, all'Agente delle +tasse, al Ricevitore, perchè così gli avea consigliato di fare l'amico +che glielo aveva presentato con la lettera da cui era stato sbalordito +quel giorno. + +In casino, il dottor Medulla, fratello del canonico, tentava, con +arte, di farlo parlare intorno ai progetti di coltivazione, per +scoprire terreno, per vedere se doveva seguire il consiglio di suo +fratello, di attendere fino all'ultimo prima di cedere la sua +grillaia. + +Ma l'inglese era stato parco, molto parco, nelle risposte. + +--Non so ancora... È una mia idea, forse sbagliata. Chi non risica non +rosica, come si dice in Italia... Si dice anche da noi. Vedremo. + +Quel demonio d'inglese, però, sapeva tutto: i prezzi dei terreni, +delle derrate, della mano d'opera; che cosa non sapeva? + +E giocava a tarocchi da maestro; e al bigliardo aveva una destrezza! +Serio serio, dinoccolato, pareva che sonnecchiasse, e teneva intanto +gli occhi aperti. + +Così, senza far rumore, si era comprato quasi un feudo per quattro +soldi; e comperava ancora! Non gli erano bastati _Tirantello_ e il +_Cucchiaio_: l'appetito gli era venuto mangiando. E aveva preso anche +i fondi accanto: mezzo _Pennino_ e _Santa Barbara_, di là delle +colline. E domani partiva per l'Inghilterra, quasi andasse a +Brancaccio, cioè a quattro miglia da Settefonti, dov'era la rimessa +della vettura postale, su lo stradone laggiù! + +--Inglesi!--esclamava il sindaco.--Gente che sa fare e non sta mai con +le mani in mano, come noialtri! + +--E lei, che ha pure tanti quattrini, perchè non ha fatto e non fa? + +--Perchè, caro Ricevitore... perchè... Non ne ragioniamo, è meglio! + + + +III. + +Due mesi dopo lo avevano visto ricomparire fresco ed asciutto, quasi +fosse ritornato da una gitarella di piacere; con dieci o dodici +carrettate di cassoni misteriosi, portati dalla stazione di Valsavoia, +e messi a dormire in un vasto locale della rimessa postale preso in +affitto fino a che egli non avesse potuto provvedere altrimenti. + +Di cima al Muraglione, i _galantuomini_ del Casino andavano ad +osservare, due, tre volte al giorno, i lavori delle squadre di uomini +che laggiù abbattevano siepi di fichi d'India, ammonticchiavano sassi +per costruire il gran muro di cinta lungo lo stradone, appianavano +rialzi di terreno, sgombravano la linea, tracciata dall'ingegnere, che +dal posto dove dovea sorgere il cancello saliva a zigzag fino alla +casetta rurale dei Laureano già abbattuta dalle fondamenta per far +luogo al _Cottèg_, come avevano sentito dire che sarebbe chiamata la +villa. + +E di lassù si distingueva benissimo l'_inglese_ che andava qua e là, +dando ordini, sotto l'ombrello cenericcio sempre aperto contro il +sole, e sollecitava e dirigeva, instancabile. Poi, verso sera, gli +vedevano riprendere la via del paese, cavalcando alla testa dei suoi +uomini, al pari di un generale, com'era partito la mattina, all'alba, +dopo averli rassegnati (erano quasi un centinaio) e averli disposti in +squadre, secondo i diversi lavori a cui venivano addetti. + +Gli uomini partivano cantando in coro, con gli strumenti del lavoro in +ispalla, marciando alla soldatesca. E come i soldati pel loro +capitano, si sarebbero fatti ammazzare per quel padrone che li pagava +bene, puntualmente; che li ristorava con buone minestre, con ottimo +vino; che li faceva riposare un paio d'ore, quando il sole saettava +dal meriggio; non rifiutando mai una persona che gli si fosse +presentata per chiedere lavoro; pagando il medico e le medicine, se +qualcuno di loro si ammalava. + +Nei primi mesi, i _galantuomini_ sorridevano di compassione, +crollavano la testa, pensando che la cosa era troppo bella da poter +durare. Convenivano però che l'_inglese_ si rivelava più furbo di quel +che non sembrasse. Facendo a quel modo, otteneva che i contadini e gli +operai lavorassero il doppio quasi senza accorgersi di lavorare. +Infatti in meno di due mesi, le grillaie di _Tirantello_ e del +_Cucchiaio_ erano quasi irriconoscibili; il muro di cinta, terminato; +lo stradone serpeggiava fino a piè della collina; e si vedevano già i +fossati delle fondamenta che tracciavano lo scheletro del _Cottage_. + +--E poi?--domandava il canonico Medulla. + +--Dice che vuol piantare un vigneto da una parte--rispondeva il +sindaco--e un giardino di agrumi dall'altra. + +--E l'acqua? D'onde la caverà l'acqua per inaffiare il giardino? + +--Ha già fatto cominciare gli scavi. Intanto ha quella del mulino dal +_Cucchiaio_. + +--Due gocce! È pazzo da catena costui. Un giorno, abbandonerà baracca +e burattini e scapperà coi debiti che ha fatto nelle Banche di +Catania; lasciatevelo dire da me! + +--Ma sono quattrini suoi quelli che prende dalle banche, quattrini +depositati, messi a frutto. + +--Fandonie! + +--Costui ci darà una bella lezione, signor canonico! + +--La lezione la riceverà lui, e di che sorta! + +Andare ad affacciarsi dal _Muraglione_ per osservare i lavori +dell'_inglese_, laggiù, era diventato l'occupazione giornaliera dei +_galantuomini_ che ordinariamente ozieggiavano in Casino, dicendo male +di questo e di quello, ammazzando il tempo con interminabili partite a +tarocchi o al bigliardo, o sbadigliando seduti in circolo, su la +terrazza che dominava il _Largo della Matrice_ e quasi segregava il +Casino dal contatto della gente radunata davanti a la chiesa, le +domeniche; contadini la più parte. Le gite al _Muraglione_ formavano +un diversivo, davano pretesto a discussioni, a malignità anche; perchè +quando noi vediamo fatto da altri quel che, con nostro profitto, +avremmo potuto fare e non abbiamo voluto o saputo fare, l'attività +altrui ci insinua nell'animo un rancore chiuso; ci sentiamo quasi +frodati di quel che ci sarebbe stato facile possedere e che scorgiamo +intanto in mano di uno che ci apparisce ora un intruso e fino a ieri +compiangevamo o disprezzavamo come illuso o pazzo da legare. + +Chi di quei _galantuomini_ si sarebbe mai immaginato che _Tirantello_, +_Cucchiaio_, _Pennino_ e _Santa Barbara_, avessero potuto divenire un +gran podere modello, trasformati dall'attività di un sol uomo; e +coprirsi di vigneti, di giardini di agrumi, con polle di acqua fatte +scaturire quasi miracolosamente dalle viscere della terra; con un +vasto casamento, con stalle, comode abitazioni pei contadini; con una +vita rigogliosa, fiorentissima, regolata come un orologio +dall'intelligenza direttrice che aveva saputo operare tale +trasformazione, da rendere impossibile a qualunque immaginazione il +ricostruirsi la visione di quell'aggregato di grillaie dove poco +addietro le capre, i buoi trovavano a stento un po' di erba da +brucare? + +E c'era voluto meno di tre anni, perchè i viaggiatori che passavano +con la vettura postale per lo stradone, mentre davanti la rimessa +avveniva il ricambio dei cavalli, si accostassero al cancello +meravigliati di scorgere una scena così ridente colà, dove prima non +si vedeva altro che miseria e desolazione! + + + +IV. + +E appunto tre anni dopo l'arrivo dell'_inglese_ a Settefonti, una +bella sera di aprile si erano incontrati al _Muraglione_, il canonico +Medulla e il sindaco con altri _galantuomini_ del Casino. + +--Ve lo dicevo, signor canonico? Costui ci darà una bella lezione! + +Ma il canonico era fisso più che mai nella sua diffidenza. + +--Datemi tempo, cavaliere! + +--Tra una settimana avremo la festa della inaugurazione. Siete stato +invitato? + +--Come tutti gli altri. Io però non mi mescolo con protestanti. Sono +pecore rognose, e la rogna è un contagio. + +--Ma che c'entra qui la religione? + +--C'entra. E ora che vengono le donne, più protestanti di lui... Ha +una figlia, lo sapete? Nessuno mi leva di testa che i denari spesi là +non siano quattrini della setta. Ne inventano d'ogni sorta per far +propaganda. + +--O se l'_inglese_ non ha parlato mai di religione! + +--Benissimo; è l'arte fina dei protestanti! S'insinuano, +s'insinuano... Ecco: mi sembrate già mezzo protestante voi, cavaliere; +scusate. Ha fatto rizzare pure una cappella laggiù. Che bisogno ce +n'era? Settefonti ha trenta chiese, trenta! + +--Anch'io ho la chiesetta a _Sabattino_, per la messa, quando siamo in +villeggiatura--disse uno dei _galantuomini_, ridendo. + +--Ah! Per la messa. Ma, avete sentito dire finora che l'_inglese_ +abbia fatto celebrare una sola messa laggiù? + +--Se vi chiamasse per celebrarla ogni domenica, non sparlereste. + +--Non sparlo io, dico la verità. E, in quanto ai risultati, vi ripeto: +Datemi tempo! Eh? Vuole insegnarci a fare il vino? Ma sappiamo farlo +meglio di lui, e di uva schietta. Farà degli intrugli e discrediterà i +nostri vini costui. Fa burro e formaggi... di latte di vacca! Avete +mai sentito dire che si facciano formaggi col latte di vacca? Farà +formaggi che inverminiscono in due giorni. Se gli inglesi sono porci, +da preferirli al nostro _piacentino_, al nostro caciocavallo, peggio +per loro. Che è mai quel suo burro? L'ho assaggiato; cosa insipida, +cosa da medicature, se mai. Oh! Vedremo i suoi olii. Per questo ha +comprato _Pennino_ e _Santa Barbara_, che hanno boschi di ulivi. +Strettoi di ferro, o di acciaio, che so io? E la ruggine? Non guasterà +gli olii? Don Paolo Conti, che ha voluto provarli questi nuovi famosi +strettoi, vi ha rimesso mezzo patrimonio ed è tornato all'uso antico. +E poi, chi troppo abbraccia, poco stringe, dice il proverbio. + +Il canonico, fatta una dispettosa scappellata, era andato via. + +Intanto, laggiù, sotto il sole, la vallata sorrideva, col vigneto, con +l'agrumento, con le cascine bianche, con le vacche pascolanti su per +le colline ora che e' era da brucare erba fresca sotto gli ulivi di +_S. Barbara_. In cima a una collina, specchieggiavano due grandi +vasche d'acqua per l'inaffiatura delle piante di limoni; e, più in là, +con la facciata tinta in verde pallido, si vedeva il _Cottage_ a un +solo piano, dove sarebbe venuta ad abitare la famiglia dell'_inglese_, +moglie, figlia e una cognata sorella della moglie, con due donne di +servizio. + +Il Sindaco e gli altri tre erano rimasti a contemplare, muti, quello +spettacolo che loro sembrava ancora incredibile, quantunque avessero +assistito, quasi giorno per giorno, alla rapida trasformazione. + +--Il canonico è una bestia!--aveva poi esclamato il Sindaco.--Ma ci +sono a Settefonti un centinaio di bestie uguali a lui. Protestanti! +Che me n'importa, se fanno tanto bene? L'_inglese_ è stato una +provvidenza per Settefonti. Se c'è chi può lagnarsi, siamo noi +proprietari che ci abbiamo visto mancare le braccia dei contadini, e +abbiamo dovuto pagarli come li paga lui. Ma ora anche questo guaio +cesserà; non occorrono più grandi lavori laggiù. Io non sono +spericolato, come il canonico e tant'altri. Il mondo, infine, è di chi +se lo piglia. Siamo curiosi noi! Don Liddu, per esempio, si è +ingrassato a spese dell'_inglese_ tre anni. Quasi tutto l'_Albergo del +Gallo_ era occupato da lui che vi aveva istallato i suoi uffici di +amministrazione, lasciando appena una stanza per i forestieri, quando +ne capitava uno. Ed ora che vede sfuggirsi questa mammella succhiata +tre anni comodamente, Don Liddu piange e si strappa i capelli. Dice +che è rovinato, perchè la clientela gli si è sviata, e già Maccarone +gli ha preso il posto, con la _Locanda della Luna_ là di faccia, quasi +per fargli maggior dispetto. Che pretendeva? Che l'_inglese_ rimanesse +eternamente all'albergo? Egli ha laggiù un'abitazione da +principe--posso dirvelo io che l'ho visitata--proprio da principe, da +farci vergognare delle nostre catapecchie. Dovrebbe vivere con la +famiglia all'albergo?... Sarà una bella giornata domenica prossima. +Mezzo paese invitato; banda, fuochi d'artifizio. Pranzo per una +settantina di persone... Verrà appositamente il cuoco di una gran +trattoria da Catania... Alla faccia nostra! Sia! L'_inglese_, l'altra +volta, ce l'ha spiattellato sul viso in Casino:--Potreste fare una +Società, mettere insieme i capitali che tenete morti in casa, e +chiederne altri al credito bancario, se non bastassero. La Sicilia +diventerebbe un giardino; produrrebbe dieci, venti, cento volte più +che oggi non dia. Invece, state qui in Casino, a morir d'ozio! Non ha +forse ragione? + +--Dovrebbe dare l'esempio lei... + +--Non ne ragioniamo! È inutile! + +Quando si vedeva messo alle strette, il Sindaco se la cavava sempre +così: + +--È inutile! Non ne ragioniamo! + + + +V. + +Le signore Kyllea erano arrivate nel pomeriggio del giovedì, e il +Sindaco si era creduto in dovere di farsi trovare davanti al cancello +per dar loro il saluto del paese di cui diventavano, più che ospiti, +cittadine, e presentar loro tre bei mazzi di fiori. Si era fatto +accompagnare da un Assessore e dal dottor Medulla, che aveva suggerito +il galante pensiero di quei mazzi. + +Appena le carrozze, condotte dal signor Kyllea alla stazione di +Valsavoia, comparvero dallo svolto dello stradone, i tre si avviarono +ad incontrarle, impacciati dall'idea di doversi presentare a signore +che forse non sapevano una parola d'italiano, come essi ignoravano +l'inglese. Avrebbe servito da interprete il marito. In ogni caso, si +sarebbero fatti intendere coi gesti; e avevano riso anticipatamente +della probabile scena muta, che il dottor Medulla, di umore allegro, +aveva più volte accennato, facendo ora la parte loro, ora quella delle +signore, mentre attendevano davanti al cancello. + +Don Pietro--oramai lo chiamavano così--riconosciutili da lontano, +aveva sùbito ordinato ai cocchieri di fermare i cavalli. + +E la scena era stata assai diversa da quella che il Sindaco e gli +altri avevano immaginato. La signora Kyllea rispondeva con un bel +"Grazie" un po' gutturale; ma Miss Elsa, parlando col dottor Medulla, +si esprimeva in un italiano che conservava appena qualche inflessione +di accento straniero. Soltanto la cognata era rimasta zitta, salutando +e ringraziando con rigidi cenni del capo. E poichè il Sindaco tornava +a ripetere una delle frasi del suo discorsetto anticipatamente +preparato per non impappinarsi, Miss Elsa, disse: + +--Certamente; vogliamo diventare siciliane anche noi, come il babbo +che si è abbronzato al sole di questa incantevole isola, e fin ne +parla il dialetto; e cittadine di Settefonti, come ella dice, perchè +ormai la nostra vita è legata a questa impresa del babbo, e noi siamo +liete che sia così! + +Dalla commozione che rendeva un po' tremula la voce, dal sorriso che +le scintillava su le labbra e negli occhi, si scorgeva benissimo che +la bionda signorina parlava sinceramente. + +--Su, montino in carrozza anche loro--disse don Pietro--c'è posto per +tutti. Non può immaginare che piacere mi hanno fatto--soggiunse +rivolto al Sindaco e all'Assessore, e aiutandoli a salire in quella +dove stava la signora Kyllea.--Qui le autorità! Noi, dottore, +nell'altro legno. + +Il cancello era già aperto, e le tre carrozze presero la salita, a +gara, tra allegri scoppi di fruste e tintinnìo di sonagli. + +Lassù, su la spianata davanti al _Cottage_, don Liddu, (aveva smesso +l'albergo per diventare il factotum dell'_inglese_), che il segno +degli evviva a una ventina di contadini schierati in due file davanti +a la porta, e miss Elsa saltò giù dalla carrozza, esclamando: + +--Voglio essere la prima a prender possesso! + +--_Voscenza benedica_!--le disse don Liddu. E le baciò la mano, +quantunque miss Elsa tentasse di schivare l'omaggio. + +Più tardi, a sera avanzata, preso il babbo sotto braccio, ella lo +aveva trascinato fuori, per godere quello splendore di plenilunio che +inondava la vallata. + +Settefonti si rizzava là di faccia, su la collina, con una povera +cinta di casupole lungo il Muraglione. La cima di un campanile +sormontava le case; poi, di qua e di là, su la cresta, gli ulivi +frastagliavano strane figure sul fondo del cielo d'un azzurro +argentato, sparso di rare nuvolette, dietro alle quali tremolavano +smorte le stelle vinte dal lume lunare. Un gran stormire di fronde si +levava di tratto in tratto, simile a respiro della vallata. Laggiù, +per lo stradone, si udiva il rumore dei carri che passavano +lentamente; e, vicino, a sinistra, il chiocchiolìo dell'acqua che +cascava dai canali nelle vasche, monotona, ininterrotta.--Che +delizia!--esclamò miss Elsa, stringendo affettuosamente il braccio del +babbo. + +--Qui saremo felici! Restiamo fuori ancora un po'. Non sono stanca, +non ho sonno... A che pensi, babbo?--domandò, vedendo che questi +taceva. + +--Penso--egli rispose--che non so se ho fatto bene, impiegando qui +tutta la nostra fortuna. La terra è infida, quanto il mare, specie +quaggiù. + +--E ti senti scoraggiato in questo momento?--lo rimproverò la +figlia.--Ora che noi siamo qui? + +--Tu hai detto:--Qui saremo felici!--E le tue parole mi hanno turbato. + +--Perchè? + +--Perchè ora soltanto mi è parso di intendere che tu sarai sempre una +straniera in questi luoghi, tu principalmente. + +--Oh, babbo!... + +S'interruppe, per ascoltare. + +--Che significa questo suono di campana?--domandò. + +--Due ore di notte. È il coprifoco di Settefonti. Fra mezz'ora, lassù, +dormiranno tutti. + +Il rintocco argentino si sperdeva per la vallata, confuso con lo +stormire delle fronde che ora riprendeva con più lunghi intervalli, +quasi la vallata si addormentasse anch'essa come quei di lassù, a +Settefonti, invitata dai rintocchi squillanti che venivano +rallentandosi e poi cessavano a un tratto. + + + +VI. + +Il canonico Medulla amava di star zitto giocando a tressetti; ma il +notaio La Bella lo provocava. + +--Non me ne parlate, notaio!... Busso!... Vi dico che è affare di +propaganda!... + +--Fanno tanta carità! + +--Carità pelosa. E vi sembra decente che una signorina vada e venga +sola da laggiù in paese e viceversa?... Striscio!... + +--Visita gli ammalati poveri, regala medicine... + +--Che medicine? Le pillolette omeopatiche le chiamate medicine?... +Infine, è forse medichessa costei? Stupido, imbecille il sindaco, e +più imbecille e più stupido mio fratello il dottore, che non le +intentano un processo!... Dobbiamo giocare, sì o no?... Io parlo da +sacerdote cattolico. E anche da persona che bada agli interessi di +tutti... Ecco, con questi discorsi, mi fate fare delle bestialità! +Smettiamo! È meglio!... Vinco sei soldi. + +E il canonico, buttate sul tavolino le carte, si levò da sedere per +rimettersi il mantello e il cappello a tre punte posati sur una +seggiola in un angolo. + +--Voi ridete, notaio!--egli riprese intanto che annodava i due nastri +neri attaccati al collare del mantello.--Ma il veleno protestante già +lavora. Volete scommettere che presto sentiremo parlare di un +matrimonio tra la inglesina e il figlio del Sindaco? + +--Che male ci sarebbe? La ragazza è bella, è giovane, è ricca... + +--Tutti gli sciocchi, scusate, ragionano come voi. E il cattivo +esempio lo contate per nulla? Sposare una protestante! + +--Come se i protestanti fossero diavoli! + +--Peggio! Voi non capite niente; siete con gli occhi chiusi. + +--Io veggo che fanno molte opere che noi cattolici non facciamo. + +--Lustre! Lustre! Intanto l'inglese è venuto a prendersi i nostri +migliori terreni... Fa la concorrenza ai nostri vini, ai nostri olii, +ai nostri agrumi... Si arricchisce alle nostre spalle! Ve lo dicevo +cinque anni fa? Sono stato profeta? + +--Dicevate anzi il contrario! Le grillaie! Se le ha ridotte un +paradiso, è tutto merito suo. Perchè non le avete comprate voi, o il +Sindaco, o il Barone Lo Gatto, voialtri che tenete i quattrini sotto +chiave? Domineddio dovrebbe farveli muffire! + +--Io sono sacerdote; non posso fare il contadino, lo speculatore... + +--Voi; ma gli altri? + +--Non voglio entrare nei fatti altrui... Vinco sei soldi, non quattro. + +--E due di cui sono in credito dell'altra volta... + +--Fanno sei, avete ragione! + +--_Lupus in fabula_--esclamò il notaio.--Ecco l'inglesina. + +E dalla soglia della _Banca_, la salutò cavandosi il cappello. + +Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due +paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con +abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di +paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio +bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio, +fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe +passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto. + +--Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da +tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame... + +--E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le +trascini all'inferno?--sbuffò il canonico. + +--Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto +mai darmela! + +--Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con +voi. Gesù Cristo ha detto:--La tua destra non sappia quel che opera la +sinistra.--Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i +panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità! +Pretesti! Pretesti! + +--È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei. + +--Pretesti!... Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del +Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza +strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto? +Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del +paese... Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da +perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino... E suo padre, +che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi... Ecco dove ci +ha condotti il vostro liberalismo!... + +--È studente; all'università non s'insegna teologia! + +--S'insegnava una volta; e a nessuno era permesso spacciare dalla +cattedra che Dio non esiste! Per questo si sono sùbito intesi bene la +signorina e lo studente. E finirà... come deve finire. Tanto peggio +per lei! + +--Ah! su questo punto...--replicò il notaio con impeto.--Se la +conosceste da vicino! È più assennata di una vecchia. Parla senza +ipocrisie, ma con dignitoso contegno. Si rimane a bocca aperta +udendola ragionare. E quante cose sa? E quante cose sa fare! Musica, +canto, pittura. E non dico delle faccende di casa! Bada a tutto, alla +cucina, al pollaio, ai fiori. Trova tempo per tutto, per la carità +soprattutto. Le vostre nepoti, lasciatemelo dire, che fanno? La calza, +il cucito, e sanno appena leggere e scrivere... E poi, al balcone da +mattina a sera. Non dico che sia male tentar di acchiappare un marito; +è cosi difficile al giorno d'oggi! + +--È un'altra cosa! È un'altra cosa! + +--Restate qui... Perchè non cercate di convertirla? Fareste il vostro +dovere--disse il notaio con un che di malizia. + +--_Induritum est cor Pharaonis_! + +--Che ne sapete? È così buona! Sarebbe un trionfo per voi. + +Ma il canonico scappò lestamente, vedendo spuntare dal vicolo miss +Elsa con don Liddu. + + + +VII. + +Come il canonico aveva previsto, il figlio del Sindaco (non lo +chiamavano altrimenti, quasi il nome di Paolo Jenco fosse stato più +lungo a pronunziare) si era accostato a miss Elsa appena ella aveva +fatto pochi passi nella piazzetta. + +--Ah! Non è partito?--esclamò meravigliata, porgendogli la mano. + +--Fortunatamente, no, signorina! + +--Volevo dire: Come mai non è partito? + +--Indugerò ancora un'altra settimana. Sarei venuto al _cottage_ a +congedarmi. + +--Don Liddu, voi potete andarvene--disse miss Elsa.--Mi fermerò un po' +dal notaio. + +Don Liddu esitò un istante. + +--Oh, non abbiate paura!--soggiunse la signorina che aveva +capito.--Avrò un cavaliere, caso mai... Don Liddu non sa ancora +capacitarsi che una signorina possa permettersi di fare qualche miglio +per la campagna, sola sola...--ella continuò rivolgendosi al giovane. + +E rideva. + +--E se suo papà mi domandasse...--disse don Liddu per scusarsi. + +--Non vi domanderà niente--rispose miss Elsa.--Mio padre vuol saperlo +soltanto da me quel che faccio o non faccio. Non ho segreti per lui. + +--Voscenza ha ragione! + +--Povero don Liddu! Va via mortificato--disse Paolo Jenco, senza +nascondere il piacere che sentiva di poter accompagnare miss Elsa. + +Ella si avviò lesta e sorridente verso la _Banca_ notarile, seguita +dal giovane che la guardava ammirandola in silenzio. + +--Cara signorina, io la ringrazio--disse il notaio La Bella venendole +incontro. + +--Debbo ringraziarla io invece--rispose miss Elsa.--Ma non vi è un +ospedale qui? Quella poveretta è malata gravemente; a casa manca di +tutto; non ha chi l'assista. I suoi figliuoli sono troppo bambini. + +--Sì, l'ospedale c'è; nessuno però vuole andarvi, neppure i più +miserabili. Credono che medici e infermieri li lascino morire, per +sbarazzarsene; ed è pregiudizio invincibile. Forse interamente non +hanno torto. Quell'amministrazione è un caos! + +--Ne parlerò a suo padre che è il Sindaco--disse miss Elsa. + +--Inutilmente--rispose il giovane.--Bisognerebbe portar là i malati +con la forza. Sarebbe peggio. + +--O persuaderli col curarli bene. + +--È inutile--replicò il notaio. + +--Possibile? Dio mio! + +Il viso di miss Elsa si atteggiò a un doloroso stupore che la rendeva +più bella. + +--Il male di qui, di voialtri tutti--ella riprese--è questa +rassegnazione mussulmana. Dite:--È inutile!--e non operate, non vi +sforzate a vincere quel che vi sembra fatalità. + +--È proprio così!--approvò il notaio. + +--Eppure in molte altre cose avete tanta energia! + +--Nel male--disse Paolo Jenco. + +--Non è vero. Nel lavoro, per esempio, il vostro contadino è +ammirabile. Così parco, così ubbidiente, quando è guidato bene! Così +buono, quando non si vede maltrattato! I signori qui non capiscono che +non dovrebbero comportarsi coi contadini come con schiavi da +sfruttare. Mio padre dice che i contadini siciliani non hanno uguali. + +--Li ha un po' viziati suo padre. Lo pensano tutti in paese. + +--Ed io aggiungo--fece il notaio--che non gli sono molto grati. + +--Sono ignoranti; è forse per questo. Ma non è colpa loro. + +--E noi _galantuomini_ siamo peggio. Certe volte, io mi vergogno di +essere siciliano! + +--Eccede!--lo ammonì miss Elsa. + +Paolo Jenco scosse la testa, negando.--Riconoscere i propri difetti è +già un bel passo--ella riprese.--Ma non basta. Lei che è giovane può +far molto. Dia l'esempio di una vita nuova. + +--Io? Ma io non posso niente. Mio padre non mi permette +nessun'iniziativa. Ho ventitrè anni e mi stima ancora un bambino. +Quando ne avrò quaranta, sarà lo stesso. La patria potestà è terribile +tra noi, come presso gli antichi romani. Ribellarsi ad essa è atto +pazzo quasi quanto sbattere la testa contro una parete di bronzo. + +--È vero! È vero!--confermò il notaio. + +--Educati a questo modo--riprese Paolo Jenco--noi perdiamo ogni +energia. E quando, troppo tardi, siamo liberi di fare a modo nostro, +continuiamo la tradizione. Ripetiamo, precisamente, quel che è stato +fatto con noi. Ci vorranno secoli per mutarci. + +--I secoli passano presto--disse miss Elsa, sorridendo. + +Un ragazzino, coperto malamente da quattro stracci, si era avvicinato +e stava ad ascoltare con le mani dietro alla schiena, gli occhi neri +spalancati, intenti alla bella signorina, che l'osservava di +sfuggita--se n'era accorto--e che parlava una lingua di cui egli +capiva soltanto poche frasi. + +--Vuoi venire, laggiù, da me? Ti farò il ritratto--gli disse miss +Elsa.--Bel tipo arabo!--soggiunse rivolta a Paolo, senza attendere la +risposta del ragazzino--Vuoi venire? + +--Quando?--egli domandò. + +--Domattina. + +--Che ne farò del ritratto? + +--Quello lo terrò io; ti regalerò un vestito; la tua mamma te lo +adatterà. Hai la mamma? + +--No. + +--È morta? + +--Chi lo sa? + +--Sua madre è in carcere, per falsa testimonianza--spiegò il dottore +vedendo lo stupore di miss Elsa a quella risposta. + +--Poverino! Hai il padre però. + +--È in prigione anche lui, per omicidio, e non ne uscirà vivo +probabilmente--soggiunse il notaio. + +--E gli altri parenti? domandò miss Elsa. + +--Non ho nessuno--rispose il ragazzo. + +--Come vivi? + +--Cara signorina,--disse il notaio--ci vuol così poco per vivere nella +sua condizione e alla sua età! + +--Perchè non lo mettono in un asilo di orfani? Può essere calcolato +per tale. Qualcuno dovrebbe occuparsene. + +--Ma ce n'è venti, trenta, cinquanta nello stesso caso! Che vuol +provvedere? Mancano i mezzi. + +--Verrai domattina?--tornò a domandargli miss Elsa con voce intenerita +dalla commozione. + +--Eccellenza, sì. + +--Perchè ti sei accostato a noi? Chi t'ha detto:--Va'ad ascoltare quel +che dicono? + +Afferrato improvvisamente per un braccio e colto alla sprovveduta da +questa domanda di Paolo, il ragazzo si smarrì, e balbettò: + +--Me l'ha detto... me l'ha detto... Nessuno me l'ha detto--poi si +corresse, accigliato. + +--Chi te l'ha detto, sì? Non esser bugiardo + +--Il dottor Medulla...--confessò il ragazzo piagnucolando sotto la +forte stretta della mano che lo aveva agguantato. + +--Oh!--esclamò miss Elsa, indignata.--E perchè? + +--Per niente signorina; perchè quel signore non ha altro da fare... e +perchè... + +--Il perchè lo so io, notaio--lo interruppe Paolo Jenco che si mordeva +le labbra, fremente. + +--Adoprare un ragazzino per un atto così vile!... Non avrei mai +creduto che il dottor Medulla fosse capace di questo! + +--È un imbecille presuntuoso e vigliacco! + +--Non si arrabbi, signor Jenco!--disse miss Elsa aggiungendo alla +gentilezza delle parole la dolcezza d'uno sguardo che pregava. + +--Senti,--proseguì Paolo--va' a rapportargli: Don Paolino diceva che +voscenza è un buffone. + +--No,--intervenne il notaio.--Non gli dirai niente. Sarebbe troppa +soddisfazione per quel pettegolo. E vi andrebbe di mezzo la signorina. +Non gli dirai niente, hai capito?--continuò rivolto al ragazzo--se no, +ti darò quattro scoppole e quattro calci io. + +--Niente, eccellenza, sì; niente! Bella Madre Santissima! + +--E domani andrai laggiù, dalla signorina Ti darà il vestito. + +--Eccellenza, sì! + +--Far fare la spia a un ragazzo!... Ma perchè?... Oh! + +Il dolce viso di miss Elsa era diventato così severo e le sue rosee +labbra si erano così scolorite, che il notaio sentì pietà di lei e +stringendole una mano la confortava: + +--Signorina, il mondo è cattivo! + + + +VIII. + +Scendevano, silenziosi, per lo stradone; miss Elsa con gli occhi bassi +e le ciglia un po' corrugate, quasi facesse un insolito sforzo di +riflessione; Paolo Jenco mordendosi le labbra, con gli sguardi ancora +lampeggianti di sdegno, che però si addolcivano di tratto in tratto, +quando li rivolgeva a osservare la signorina, quantunque il silenzio e +l'atteggiamento di lei lo rendessero perplesso nel risolversi a dirle +quel che gli tumultuava nel cuore. + +Improvvisamente miss Elsa rizzò il capo, spalancò gli occhi ed esclamò +soddisfatta: + +--Ho capito! + +--Che cosa?--domandò Paolo maravigliato. + +--Il segreto di mio padre. + +--Ha un segreto anche per lei? + +--Non sapevo spiegarmi per quale ragione, da quasi un anno, noi +viviamo proprio isolati laggiù a _Villa Elsa_, evitati, dovrei dire. + +--Oh!... Miss Elsa! + +--Da principio non è stato così. Fin alcune signore di Settefonti si +benignavano di farci qualche visita, di accettare i nostri inviti. +Ricorda che belle giornate di intima allegria? E che serate, quando +quei signori, partivano di là a notte alta, al lume di luna? Io +rimanevo su la terrazza del _Cottage_ per vederli salire verso il +paesetto, a piccole brigate di tre, di quattro persone; per rispondere +ai loro saluti da lontano, che risonavano limpidissimi per la vallata; +per ascoltare i violini, i flauti, le chitarre e gli strumenti di +ottone che chiudevano la marcia e si affievolivano, si affievolivano, +quasi la fatica della ripida salita smorzasse il fiato ai suonatori +venuti sul tardi a far la serenata agli invitati ed a noi... Poi, a +poco a poco, le visite diradarono, e gli invitati risposero scuse che +avevano l'aria di pretesti per non accettare. E anche mio padre diradò +le sue gite a Settefonti, che servivano, soleva dire, a sgranchirgli +le gambe. Fedeli sono rimasti lei, suo padre, il notaio e... il dottor +Medulla. + +--Non lo nomini neppure! + +--E ogni volta che io ho domandato a mio padre:--Ma perchè?--mio padre +si è fatto un po' scuro in viso e mi ha risposto con apparente +noncuranza:--Paese che vai, usanza che trovi!--Brutta usanza!--pensavo. +Ora, dopo quel che è accaduto poco fa col ragazzino... Che abbiamo +fatto di male mio padre, mia madre, la zia, io?... E perchè mio padre +non è più chiamato, come una volta: il Benefattore? + +--Perchè il mondo è cattivo, gliel'ha detto il notaio. + +--È stato ed è davvero un benefattore; posso proclamarlo con orgoglio. + +--Appunto per ciò!... E fossero soltanto essi cattivi ed ingrati! Ma +costringono ad essere o ad apparir tali anche gli altri, perchè non +tutti abbiamo la forza e il coraggio di ribellarci a un pregiudizio, +di opporci a un'ingiustizia... Io, che lei stima meno cattivo di +parecchi, io sono un vigliacco... me lo lasci dire; un vigliacco! Mio +padre è peggio di me, perchè la vigliaccheria gli sembra prudenza. +Deve averlo notato: in questi ultimi mesi, egli è venuto soltanto due +volte laggiù. Io ho osato di venire, di accompagnarla spesso, ma non +ho mai saputo osare... + +Si fermò, torcendosi le mani, alzando rabbiosamente gli occhi al +cielo, con tale espressione di dolore che anche miss Elsa, voltatasi a +guardarlo, non potè far a meno di fermarsi, lievemente arrossita in +viso; la reticenza l'aveva turbata. + +--Paese che vai, usanza che trovi!--ella disse sorridendo con lieve +espressione di tristezza. + +--E poi--riprese Paolo, quasi non avesse udito quelle parole...--se +anche avessi saputo osare... che cosa avrei conchiuso? + +--Bisogna essere sinceri, per restare onesti,--mormorò miss Elsa. + +--Bisogna, in certe circostanze darsi un bel colpo di pistola a una +tempia! + +--Sarebbe vero dunque che lei non crede in Dio, lei?--domandò miss +Elsa con dolcissimo accento di compassione e di rimprovero. + +--Se Dio esistesse, non permetterebbe tante infamie! + +--Oh, no, signor Paolo, non parli così! Del bene e del male che +facciamo siamo responsabili noi. + +--E di quello che ci costringono a fare gli altri? + +--Nessuno può costringerci a fare il male. + +--Non tutti siamo santi o eroi. + +--Basta essere uomini di retto cuore. + +Ora scendevano lentamente. Lo stradone in quel punto tagliava una +collina, s'inoltrava tra due alte sponde che formavano rampe coperte +di erbe selvatiche tutte in fiore. Cardi rizzavano spinosi steli +coronati da ciuffi azzurri, violetti, gialli; pianticine rampicanti +con fiori rossi a stelline, sembravano cosparse di macchie di sangue +cascate sul verde delle foglie; arbusti con rami sottili, quasi +delicate braccia di strani candelabri a cui fossero attaccate rigide +lamette verdi, spiccavano con mucchi di chioccioline aggrappatevi +attorno, e si sarebbero detti carichi di bacche biancastre. + +--Ecco come siete voialtri!--disse miss Elsa, che si era fermata ad +ammirare.--Una fioritura bella, ma selvaggia, ma... + +--Inutile o nociva... Ha ritegno di dirlo? + +--Nociva, no; quelle piante usurpano il terreno, impediscono che le +rampe scoscendano, quando piove troppo, e ingombrino lo stradone. + +--Lei vuol sviare il discorso!--esclamò Paolo. + +--Non posso farle dire quel che non vuol dire. + +--Mi perdonerà, se parlo? + +--Non dirà certamente nulla che non dovrei udire. + +--Io l'amo! Io sono pazzo di lei!... + +E il giovane, pronunziate queste parole con voce soffocata dalla +grande commozione, nascose la faccia tra le mani, quasi avesse paura +di scorgere l'impressione che esse dovevano aver fatto su colei alla +quale erano indirizzate. + +--Pazzo?--rispose miss Elsa con voce un po' velata.--Eh, via! Lei +esagera, alla siciliana... Ma che mi volesse bene, io lo so da un +pezzo; attendevo che me lo confessasse; cominciavo a dubitarne... + +Paolo si slanciò a prenderla per una mano. Si sentiva davvero +impazzire, ma di gioia, di felicità... E portò alle labbra la mano +bianca e fine che miss Elsa gli cedeva abbandonatamente. + +Dietro alcune piante di fichi d'India si udì uno scoppio di risa. +Paolo, voltatosi sdegnosamente verso quel punto, vide sparire a un +tratto, tra le grosse e spinose foglie dei fichi d'India, la testa del +contadino che si era accorto di quel bacio e aveva maliziosamente +riso... Impallidì e rimase impietrito. + +--Come sono disgraziato!--esclamò dopo un istante. + +--Perchè? + +--Ci hanno visto! + +--Non abbiamo fatto niente di male. + +--Ah! Ora costui andrà a spargere in paese... + +--Che importa? + +--M'importa per lei, non per me. + +--Ma io le darei a baciare la mano al cospetto di tutti. Sì--ella +soggiunse dopo breve pausa--lei ha ragione! Sciocca sono io, che non +so ancora abituarmi al vostro modo di vivere e di pensare. Come siamo +distanti! Io le ho espresso francamente, schiettamente quel che sento +e penso. Perchè avrei dovuto esitare, mentire? E così non le nascondo +che sono lieta di esser certa finalmente che non mi sono ingannata. + +--Grazie, Elsa!.. Mi permette di darle del tu? + +--Volentieri. Non siamo fidanzati sin da questo momento?... Oh!... Ora +ho paura di sembrarti sfacciata. + +--No, Elsa, no!... + +--Che pensi? + +--Vorrei inseguire, raggiungere colui che ha riso, avvertirlo, +minacciarlo perchè taccia... + +--Faresti peggio. Per chi dobbiamo nasconderci? Appena arrivata al +_cottage_, io dirò ai miei parenti... + +--Ti prego, Elsa; attendi qualche poco prima di far questo. + +--Ma io soffrirei se dovessi nascondere a mio padre e alla mamma... + +--Attendi un altro po'! Mio padre... Ebbene, mi ribellerò; non sono +più sotto tutela! + +Miss Elsa, appena essi furono usciti dalla gola dello stradone, si era +appoggiata a un palo del telegrafo per lasciar passare due carri che +salivano lentamente verso Settefonti; Paolo aveva pronunciato sotto +voce la sua frase di ribellione; e la bionda creatura, già diventata +triste e pensosa alla preghiera di attendere prima di parlare del loro +fidanzamento ai suoi parenti, lo fissò quasi atterrita... + +--Ha fatto male--ella disse dolcemente, con grande tristezza.--Non +avrebbe dovuto parlare oggi... Saremo fidanzati più tardi, se potremo +esser tali. Per ora non ha nessun impegno, non ha nessun dovere di +ribellarsi contro suo padre. Dio mio! Perchè ha parlato?... Mi lasci +andar sola. Non le dico addio, ma a rivederci.. Non vorrei esser +cagione di dolore a nessuno!... Il mio cuore, Paolo, non dubiti, non +cambierà in niente per questo... A rivederci! + +E vedendola andar via, con passi affrettati, e poi sparire dietro la +siepe d'agavi americane che cingevano da una parte la svoltata dello +stradone, Paolo credette che la sua felicità si allontanasse e +sparisse per sempre. Non era durata neppure mezz'ora! + + + +IX. + +Miss Elsa, trovò tutti i suoi su la spianata assieme con l'ingegnere +loro ospite, venuto da Catania per esplorare le colline nel punto dove +gemeva una fontanella che il signor Kyllea sospettava potesse essere +indizio di una gran polla d'acqua. + +Egli aveva praticato degli scavi, ma inutilmente; la sottile vena si +era accresciuta di poco. Don Liddu però gli assicurava di aver sentito +dire da suo nonno che colà c'era stata, tempo fa, gran tempo fa, +molt'acqua che serviva a irrigare i terreni piantati a orto: poi, dopo +il terremoto del 1793, la polla era scomparsa a un tratto. Un altro +terremoto, nel 1821, l'aveva fatta ricomparire come si trovava al +presente. E il signor Kyllea s'era messo in testa di ricercare e +ritrovare proprio l'antica vena abbondante; sarebbe stata una +benedizione, ora che la siccità si era ridotta fenomeno ordinario in +Sicilia. + +Dopo i tentativi poco fruttuosi fatti l'anno avanti, egli aveva +pensato di ricorrere alla scienza di un ingegnere che godeva fama di +valentissimo in lavori di tal genere; e appunto in quel giorno miss +Elsa trovava il _cottage_ in festa. L'acqua era stata finalmente +scoperta, e dalla terrazza si poteva veder scendere giù, in un bel +rivolo serpeggiante che anneriva il terreno per dove passava. Gli +operai lavoravano ancora a sgombrare il profondo scavo praticato +lassù. Il signor Kyllea volendo mostrare alla figlia il bel risultato, +l'aveva condotta su la terrazza. Egli era gongolante di gioia. + +--Anche questa mi è riuscita! Quando lo sapranno a Settefonti!... + +E si meravigliò che sua figlia manifestasse poca soddisfazione e +nessuna gioia per un avvenimento che elevava straordinariamente il +valore dei loro terreni. + +--Ma sì, babbo, sono contenta perchè tu sei contento... + +E gli cinse il collo con le braccia e lo baciò. + +Anche dalla signora Kyllea e dall'ingegnere fu notato che miss Elsa +non era del solito buon umore. + +--Ho un po' di mal di capo... Forse ho fatto la strada troppo in +fretta... + +Era la prima volta che le accadeva di non essere sincera coi suoi. E +quando, dopo cena, si ritirò nella sua camera, quella piccola bugia +prese davanti ai suoi occhi tali proporzioni che ella ne fu +sgomentata, quasi fosse sul punto di diventare una gran mentitrice, un +animo falso, capace di ingannare coloro che più le volevano bene. + +In quella solitudine, l'assiduità della vista di Paolo Jenco le era +riuscita dapprima attraente--giovinezza ama giovinezza--poi +interessante pel carattere di lui così schiettamente siciliano e per +l'ingegno e la cultura. Con lui, ella poteva parlare di letteratura e +di arte senza timore di vedergli sgranare gli occhi come al dottor +Medulla, assiduo anche esso, ma vanitoso, pretenzioso, e che sùbito +aveva mostrato le orecchie, cioè si era palesato caldo corteggiatore, +mettendo in tutti i suoi atti l'evidente intenzione di dar nell'occhio +e scoraggiare il sospettato rivale, Paolo Jenco. + +Una volta anzi, tentato di porlo in ridicolo, aveva dovuto pentirsene. +Improvvisamente punto sul vivo, Paolo era scattato rispondendogli per +le rime; e quella volta miss Elsa non nascose il piacere da lei +sentito per la disfatta del presuntuoso ignorante. + +Così, a poco a poco, nel suo spirito calmo, nel suo cuore tranquillo, +la figura di Paolo Jenco si era insinuata carezzevolmente, senza che +la bella inglesina si accorgesse del lavorìo di suggestione che vi +veniva prodotto. E quando se n'accorse, in uno di quegli esami di +coscienza che era abituata a fare di tanto in tanto con grande +severità verso sè stessa, non se ne meravigliò, nè se ne dispiacque. + +Si sentiva, s'indovinava voluta bene, con rispettosa gentilezza; e +prevedeva che questo sentimento si sarebbe potuto trasformare in +amore, se a lei fosse piaciuto d'incoraggiarlo, di alimentarlo +dignitosamente, senza ipocrisia e senza calcolo. Si lasciò sedurre dal +dolce incanto; o, meglio, scoprì che era già stata sedotta prima di +agire riflessivamente. Ormai suo padre diceva spesso: + +--Noi siamo già siciliani; questi terreni che la mia cultura ha reso +fecondi, ci hanno fatto diventare altrettanti alberi umani, e vi +abbiamo posto fonde radici, come le viti e come le piante di aranci e +di limoni. + +E, scherzando, soleva aggiungere rivolto alla figlia: + +--Tu sei l'olivo specioso, tua madre la vite... e mia sorella... +_l'opunzia indica spinosa!_ + +Ella infatti, cresceva bella e sana sotto quel cielo così limpido, tra +quella vegetazione così rigogliosa. Metteva visibile impegno nel +rendere vere le parole del padre, apprendendo a parlare il dialetto e +sforzandosi di pronunciarlo col minor accento straniero possibile. La +sua intimità con Paolo infatti si era aumentata, facendo con lui +pratici esercizi dialettali, cosa che anche la divertiva quando ella +non arrivava a sormontare la difficoltà di certi suoni di consonanti +che la sua gola non si prestava a rendere facilmente. + +E come sorrideva, orgogliosa, allorchè il maestro improvvisato poteva +dirle: + +--Brava!... Lei vuol dunque diventare siciliana a dirittura? + +--Non mi aduli! + +Così era passato un anno; così la solitudine del _cottage_ le si era +popolata di dolci fantasmi, senza che ella sentisse il bisogno di +accertarsi se essi non erano un'illusione cagionata dalla sua giovine +fantasia, o riflessi di una realtà intraveduta da occhio vigile e +accorto, e che equivalevano a una certezza. + +Non lo avea nascosto a Paolo. Perchè avrebbe dovuto nasconderglielo? Nè +se ne pentiva ora che all'improvviso le si era rivelata la verità +intorno alla sua triste situazione. Lei e i suoi si trovavano colà più +stranieri di quando vi erano arrivati; suo padre, il benefattore, +veniva già stimato un invasore, un intruso, uno sfruttatore della +miseria di coloro a cui egli aveva pagato, più che realmente non +valessero, i terreni acquistati; di coloro a cui aveva dato, per +parecchi anni, modo di guadagnar da vivere onestamente, dignitosamente, +con mercedi che erano servite di esempio, di paragone e che gli altri +proprietari avean dovuto adottare; di coloro a cui aveva mostrato, con +la pratica, in che maniera potevano rendere più fecondo il meraviglioso +suolo da loro posseduto e lasciato quasi in abbandono. Ed erano appunto +questi--i proprietari, i _galantuomini_--che aizzavano gli odii, che +spargevano attorno la diffidenza; invidiosi, maligni e anche ciechi, +perchè non s'accorgevano di fare il loro male agendo in quel modo. Ne +aveva parlato, il giorno dopo, con suo padre, strappandogli quasi per +forza una confessione di quel triste stato di cose. + +Il signor Kyllea non era indignato, nè scoraggiato: aveva voluto +nascondere, alle sue donne la verità per non affliggerle e per non +atterrirle; giacchè la signora Kyllea e la cognata avevano la mente +piena di pregiudizi intorno ai siciliani, ed erano quasi stupite di +non aver visto finora invadere _Villa Elsa_ da briganti con tromboni e +cappelli a cono ornati di penne di gallo, come li immaginavano +vestiti, ricordando certi disegni di giornali, di _Magazzini_, di +riviste. + +--Accade così per tutto, quando qualcuno sposta interessi, crea nuove +risorse. Lotta lunga, ostinata, violenta; ma si finisce sempre con +vincere!--aveva soggiunto il signor Kyllea.--Come non vincere, se si +hanno alleati di questa forza? + +A miss Elsa parve che suo padre dicesse queste cose con sottile +accento di affettuosa malizia, e arrossì. + +--Oh!--rispose--Certi alleati talvolta possono nuocere più che +giovare! + +Ma suo padre non le badò; scrollò il capo sorridendo, poi, tornato +serio, disse: + +--Gli alleati, per lo meno, debbono essere prudenti, e non far sapere +ad altri... + +E questo divieto aggiunse un senso di sgomento alla profonda +impressione prodotta dalle rivelazioni di lui. + +Ella stava per dirgli: + +--Senti, babbo!... + +La confessione di quel che era avvenuto tra lei e Paolo quella +mattina, le tremava da un pezzo su le labbra, impaziente, quasi +sospinta dal rimorso di essere stata taciuta parecchi giorni. Ma, +appunto in quel momento, dopo le tristi cose accennate dal padre, le +parve che la dichiarazione di Paolo, e il loro fidanzamento di un +istante fossero stati un sogno, nient'altro che un sogno. E si +trattenne, stringendo le labbra, quasi ringhiottendo le parole che le +fremevano nella gola. + +Disse soltanto, e con energia: + +--Vinceremo, babbo! + + + +X. + +Spuntava appena l'alba. Il signor Kyllea, che aveva l'abitudine di +alzarsi di buon'ora, era uscito su la terrazza a fumare e a respirare +un po' d'aria libera prima di prendere il bagno freddo. Intanto, +passeggiando su e giù, faceva i suoi esercizi respiratorii turando con +un dito una delle narici, aspirando forte e respirando a bocca chiusa; +turandosi l'altra narice e riprendendo ad aspirare e a respirare a +bocca chiusa. Si fermava, girava turbinosamente, col pugno stretto, +fino a stancarsi, ora il braccio destro, ora il sinistro, dando calci +all'aria avanti e indietro con la gamba sinistra quando era in moto il +braccio destro, con la gamba destra quando era in moto il sinistro... + +A detta di lui, non c'era miglior mezzo per mantenersi sano e forte; +gliel'aveva insegnato un medico indiano, di Calcutta, incontrato sul +piroscafo durante un viaggio, dieci anni addietro. + +Ed egli, che soleva fare coscienziosamente, ogni cosa, era tutto +intento a questi esercizi, quando gli parve di udire strani rumori, +lassù, su la collina dirimpetto e intravedere, alla dubbia luce +dell'alba, un gruppo di persone, anzi parecchi gruppi di persone che +dapprima scambiò per operai, meravigliandosi di vederli arrivati così +mattinieri al lavoro. + +In quel punto, don Liddu gli recava, su un piccolo vassoio, la tazza +col caffè. + +--Come mai?--disse il signor Kyllea indicando con la mano in direzione +della collina.--Andate a vedere. + +Don Liddu si avviò premurosamente, molto meravigliato anche lui. + +Il signor Kyllea era sceso a prendere il binocolo da campagna; ma già +la luce aumentata e permetteva di scorgere lassù, a occhio nudo, un +brulichìo di gente, un affaccendamento attorno al condotto +dell'acqua... Il binocolo gli rivelò la devastazione che quella folla +di contadini aveva già operato durante la notte e che proseguiva +rabbiosamente, vandalicamente. + +Una bestemmia inglese gli sfuggì di bocca, e tese i pugni minacciando, +quasi potesse esser visto da coloro. Scesa a precipizio la scaletta, +stava per uscir fuori; don Liddu lo afferrò pel petto, balbettando: + +--Ah, padrone!... Per carità!... Dove vuole andare?... Lo +ammazzano!... Ci sono i carabinieri!... Hanno guastato i lavori di +condottura!... + +--Zitto!--disse il signor Kyllea. + +Pensava alle signore che dormivano e che si sarebbero spaventate... Ma +insisteva per uscire. Due carabinieri si presentarono su la porta... + +--Non abbia paura; siamo qui noi!--disse uno di essi. + +--Non ho paura di nessuno--rispose alteramente il signor Kyllea.--Sono +suddito inglese!... Ma che vogliono costoro? + +--Dicono che l'acqua appartiene ad essi; che lei l'ha distolta +dall'altro versante della collina. + +--Sono matti o furfanti. + +--Dica: bestie piuttosto! Li hanno suscitati, incitati... Il +brigadiere è là... Abbiamo telegrafato per rinforzi... + +Ora si udiva un rumore confuso di voci, di passi incalzanti, quasi di +armento che scendesse con corsa sfrenata, abbattendo gli ostacoli che +gli capitavano dinanzi. + +I due carabinieri si affacciarono alla porta e rientrarono, +chiudendola. Il signor Kyllea, pallido, smaniante, strizzandosi le +mani, si volgeva di tratto in tratto a guardare nella stanza +accanto... + +--Ah! Se non ci fossero le donne!... Ho tre Remington! + +Don Liddu, che era andato ad affacciarsi dall'alto della terrazza, +venne ad annunziare: + +--Se ne vanno!... Hanno guastato tutto!... Ma lungo lo stradone scende +un'altra fiumana di gente... Le campane suonano a stormo! + +Don Liddu s'interruppe. Grida confuse, fischi, poi due colpi d'arma da +fuoco!... + +I carabinieri si slanciarono fuori; e don Liddu, afferrato il padrone, +cercava a ogni costo di impedirgli di uscire. + +--Per carità! _Voscenza_, no! _Voscenza_, no! + +Il signor Kyllea stava per svincolarsi, quando comparve miss Elsa, +atterrita. + +--Babbo!... Che cosa è stato?... Babbo! + +Ed ecco la signora Kyllea mezza vestita, bianca come un cencio lavato, +che gesticolava senza profferir parola. + +Il signor Kyllea si contenne: + +--Niente! Niente!--disse.--Dei malintenzionati. + +Ma non potè far a meno di trasalire anche lui, sentendo picchiare alla +porta, e gridare: + +--Aprite! Aprite! + +--Sono i carabinieri!--esclamò don Liddu che aveva riconosciuto la +voce. + +Erano essi infatti, accompagnati dal brigadiere e sostenevano una +figura insanguinata, con gli abiti stracciati, che si reggeva a +stento. + +Miss Elsa die un grido; aveva riconosciuto Paolo Jenco! + + + +XI. + +--È stato imprudente!--raccontava il brigadiere.--Con buone parole e +con minacce, io avevo già indotto i contadini a tornare in paese, ed +essi commettevano gli ultimi sfoghi stroncando qua e là alberi di +aranci sul passaggio... È stato imprudente!... Fidava forse nella sua +qualità di figlio del Sindaco... Ma quelle belve, se sono in furore, +non rispettano niente... Li ha affrontati, li ha insultati, li ha +minacciati di galera... E allora:.--Dàgli!--_A iddu! A +iddu!_--Dàgli!--Abbiamo dovuto sparare all'aria, per atterrirli, +lottare corpo a corpo... + +Era stato un terribile quarto d'ora! + +Fortunatamente, all'infuori di una larga ferita alla testa e qualche +contusione, Paolo Jenco non aveva riportato altro dall'assalto +furibondo dei contadini. + +Quei _galantuomini_ che più avevano soffiato nel fuoco e provocato la +sommossa, si erano chiusi nelle loro case, paventando che i contadini +imbestialiti non trascorressero; il Sindaco si era fatto vivo +all'ultimo, ed era accorso soltanto dopo che aveva udito da una +finestra: Hanno ammazzato il figlio del Sindaco! + +Al _cottage_ si affollavano tutti coloro che volevano diminuire la +propria responsabilità, mostrando di giudicare severamente l'atto +barbarico dei contadini. Soltanto il dottor Medulla non aveva avuto +l'impudenza di venir a offrire l'aiuto della sua arte al ferito; si +era scusato con un biglietto, dicendosi indisposto. + +E mentre Paolo, assistito dalle signore, da miss Elsa in particolar +modo, si sforzava di mostrarsi meno sofferente che non era, il signor +Kyllea conduceva parecchi visitatori a osservare i guasti del giardino +che sembrava percosso da un uragano, e i guasti lassù, dove bisognava +ricominciare da capo l'opera di muratura del condotto dell'acqua. + +Il notaio La Bella si mordeva la lingua, per non compromettersi, +stimmatizzando l'opera ipocrita di certa gente che sapeva lui; gente +che faceva servire ai suoi bassi interessi fin il sentimento +religioso... + +E per ciò egli, uomo pacifico, che non avrebbe schiacciato neppure una +mosca noiosa, davanti a quelle devastazioni, si sfogava a dire: + +--Poichè ci si erano messi, dovevano compir l'opera. Li sfruttiamo, li +trattiamo peggio di animali, li mettiamo su, per cattivi fini, e poi +sbraitiamo che il governo non ci tutela i beni e le vite contro +l'avidità dei contadini! Facciamo i socialisti, gli anarchici, i +rivoluzionari per comodo nostro, spargiamo di petrolio la catasta... e +poi non vorremmo che qualcuno vi appiccasse fuoco! + +--E se venivano a bruciarvi la _Banca_? + +--Benvenuti! Avrei spalancato la porta, avrei consegnato tutta quella +cartaccia imbrattata, per farne un bel falò... Tanto, la povera gente +non ha quattrini da spendere in contratti... E poi, non si deve fare +repulisti del vecchio? Ah! Poichè ci si erano messi!... + +E tornato al _cottage_, vedendo Paolo con la testa fasciata, gli +spiattellava bruscamente: + +--Puoi ringraziare tuo padre!... Anche ora, dopo quel che è accaduto, +tuo padre accende una candela a Cristo e una a Maometto, come il +romito di Lampedusa; dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Dà +ragione al signor Kyllea, e non dà torto ai contadini; e si agita per +far scarcerare gli arrestati, per non irritare gli animi, per non +lasciar fòmite di odii... Bella scusa! Quasi voglia ringraziarli +perchè non ti hanno proprio ammazzato! + +Paolo però li ringraziava davvero. Da due giorni egli godeva una +felicità immensa, vicino a miss Elsa che gli curava la ferita meglio +di un medico, con mani carezzevoli, e più con quegli sguardi +traboccanti di affetto e di gratitudine. Egli solo era accorso, egli +solo aveva messo a cimento la sua vita in quella terribile mattina! +Nessuno dei due aveva fatto il minimo accenno a quel che era avvenuto +tra loro lungo lo stradone; eppure si erano detti tante e tante cose! + +--Come finirà?--domandava, tremante ancora la signora Kyllea.--Non +potremo più vivere tranquille! Da due notti non chiudo occhio... Mi +sembra di dover sentire nuovamente quelle grida... + +La zia brontolava in inglese: + +--Andiamo via! Torniamo in Inghilterra! + +--Che cosa dice?--domandò Paolo a miss Elsa. + +--Vuole andar via! Tornare in Inghilterra... Ma è possibile? + +--Oh, no!--esclamò Paolo. + +E i suoi occhi, e il suono della sua voce dissero qualche cosa di più. + +Miss Elsa sorrise tristamente. + +Qualche ora dopo, approfittando dell'occasione di esser rimasti soli +in salotto, Paolo le disse: + +--Vuole andar via anche... lei? + +--Mio padre, in un momento di sdegno, ha pensato di vendere i terreni; +ma ora non ci pensa più. + +--Ma... lei... lei, dico! + +Avrebbe voluto darle del tu, e per ciò esitava parlando. + +--Io non ho volontà,--rispose miss Elsa. + +--Volete... vuol esser mia, Elsa?--egli balbettò. + +--E tuo padre? + +--Ah!... Da questa ferita mi è uscito molto sangue, tutto il sangue +vigliacco... Se mio padre si opponesse... + +--Io non entrerei mai in una famiglia dove mi saprei appena +tollerata... + +--Uno solo è il vero ostacolo!--esclamò Paolo. + +--Capisco ora--rispose miss Elsa--la Chiesa a cui appartengo. Ma... + +--Ma...--ripetè Paolo ansiosamente. + +--Su questo punto, noi inglesi--continuò miss Elsa.--non abbiamo +pregiudizi; ogni individuo si aggrega alla comunità religiosa che più +lo persuade e lo attira. Mia madre è metodista; mia zia, evangelica +episcopale; mio padre, presbiterano; io sono puseysta, cioè quasi +vicina al cattolicismo. Dovrei fare un piccolo passo per entrare nella +vostra chiesa; neppur l'amore puro potrebbe indurmi a farlo, se +ripugnasse alla mia coscienza. Ma... ecco la spiegazione di questo +ma... Da un anno a questa parte, la mia coscienza è scossa. Io sento +forse l'influsso dell'ambiente. Mi sembra che il contadino siciliano, +rozzo e superstizioso, sia più vicino alla verità che non noi con la +nostra credenza riflessiva. La magnificenza delle vostre feste, quasi +teatrale, non mi ispira la repulsione d'una volta; mi commuove, mi +pare che operi più intensamente dentro di me... La Verità ha tanti +diversi aspetti! Noi possiamo osservarla da un solo lato, comprenderla +mai... Almeno io credo così... + +--Oh, Elsa mia! + +--Eppure, vedi, io ho un ritegno, un misero ritegno umano; quello di +poter essere creduta una calcolatrice... Forse lo penseresti anche tu, +forse arriveresti a rimproverarmelo un giorno! E allora sarebbe +finita; non potrei più amarti perchè non potrei stimarti, perchè non +potrei più illudermi di essere stimata da te. + +--È impossibile, Elsa! + +E vedendo entrare il signor Kyllea che tornava da un convegno col +Sindaco, per accomodare la faccenda dell'acqua, Paolo si alzò in +piedi, gli andò incontro, e gli disse: + +--Debbo essere sincero con lei. Mi parrebbe di commettere la peggiore +delle azioni, se le nascondessi quel che dicevo a sua figlia in questo +momento. Sia franco e sincero altrettanto; già è suo costume... + +Il signor Kyllea gli stese una mano, guardandolo in viso con l'aria di +chi incoraggia a parlare: + +--Domandavo a miss Elsa, se vuole essere mia moglie. + +Il signor Kyllea, ridendo allegramente, rispose: + +--Io non mi mescolo negli affari degli altri, specialmente in certi +affari. + +E li lasciò soli. + + + +XII + +Il signor Kyllea era tornato trionfante. + +Il Sindaco, invitandolo a un convegno per accomodare il maledettissimo +affare dell'acqua, aveva pensato di mandargli incontro il brigadiere e +due carabinieri, perchè lo scortassero fino al Municipio. Una gran +folla ingombrava la piazza, quasi quell'acqua avesse dovuto essere +spartita tra tutti, una goccia per uno. + +--Grazie,--brigadiere--egli aveva detto:--O mi lasciate entrar solo in +paese, o torno indietro. Se il Sindaco ha paura per sè, provveda ai +fatti suoi. + +Ed era entrato solo, a testa alta, col solito passo franco e risoluto. +La folla si era aperta davanti a lui, ed egli era passato, guardando +le persone in faccia, salutando alcuni che riconosceva per suoi +lavoratori e che dovevano trovarsi là perchè c'erano tutti--tutti quei +del paese, uomini e donne, giovani e vecchi--e non già perchè +potessero avere qualche astio contro di lui. + +Nella sala del Consiglio i pretesi interessati si pigiavano dietro il +parapetto di legno che chiudeva gli stalli dei Consiglieri comunali +inaugurati pochi mesi prima. Pochi Consiglieri erano intervenuti; ma +il Sindaco, due assessori e il segretario erano già seduti al loro +posto e avevano l'aria di formare un piccolo tribunale in attesa del +reo. Dietro il seggiolone del Sindaco, in piedi, stava il notaio La +Bella. + +Il brigadiere introdusse il signor Kyllea dalla parte opposta a quella +d'onde entrava il pubblico, e all'apparire dell'_inglese_, come molti +tuttavia lo chiamavano, un mormorìo corse per la sala. + +Il Sindaco, che sembrava mostrarsi piuttosto favorevole agli interessi +dei suoi amministrati, per tattica di uomo che sa barcamenarsi nei +momenti difficili--e ne aveva già avvertito il signor Kyllea--lo +salutò, gli accennò di sedersi in uno di quegli stalli vuoti, e +cominciò ad esporre il motivo di quella riunione. + +--Meglio fare le cose all'amichevole, senza inframettervi i tribunali. +Si risparmiano così tempo e denari. Già!... Certamente il signor +Kyllea era in diritto di scavare l'acqua nei suoi fondi; ma era anche +vero che la sorgente dell'opposto versante della collina fosse venuta +meno dopo quello scavo... Già!... Bisognava mettere d'accordo i due +interessi... Avevano fatte male cercando di farsi giustizia con le +loro mani. Già!... Ma, che si voleva?... Ormai il fatto era fatto... +Danni gravi! E dunque egli era là per la conciliazione, per l'ordine. +Già!... + +Chi sa quanti altri _già_ egli avrebbe interpolati alle parole che gli +uscivano stentatamente di bocca, se il signor Kyllea non si fosse +rizzato in piedi e non lo avesse tolto d'imbarazzo. + +--Io vado per le spiccie, signor Sindaco. Sono anche io per l'ordine e +per la pace: ma veggo qua parecchi degli antichi proprietari delle +grillaie da me comperate cinque anni fa; permetta che io mi rivolga a +loro. Ve le ho pagate quelle grillaie, sì o no? C'era, forse, allora +qualcuno che le avrebbe pagate di più? Ne cavavate appena appena di +che provvedere alle tasse... Le rivolete ora che io le ho ridotte +prospere e fiorenti? Prendetevele; sono pronto rivenderle, per quel +che valgono ora, s'intende. Se c'è qualcuno che accetta, si faccia +avanti... A loro, personalmente, le cedo; ad altri, no. A coloro che +vi sobillano, che vi fanno credere che io vi ho spogliati, perchè +sperano che annoiato, impaurito, lasci qui baracca e burattini, come +dite voialtri... e mi sbarazzi dei terreni per quattro soldi... eh no! +Io sono inglese; ho la testa dura. Voi... che ne dite? E voi... che ne +dite? No? E allora che cosa pretendete da me? Che ve ne faccia un bel +regalo? Non sono così gran signore da permettermi questo lusso. Bravi! +Ridete; perchè è veramente da ridere! E ora veniamo a coloro +dell'acqua. Chi sono? Si facciano avanti... Quattro, in tutto! E com'è +che siete venuti a centinaia per rovinarmi ogni cosa? Primieramente, +l'acqua dell'altro versante è tal quale si trovava prima... Ah! Può +venir meno? Attendete che il danno avvenga: ne riparleremo. E +quand'anche fosse così, dovevate farvi giustizia con le vostre stesse +mani?... I tribunali? Andiamo pure davanti ai tribunali... Io non ho +paura dei giudici. Rispondete intanto a una domanda: che cosa ne fate +dell'acqua che ora possedete? Niente. Vi è mai passato pel capo di +ricercarne altra?... Ci vogliono quattrini? Ma sicuro; negli affari ci +vogliono testa e quattrini. Perchè non vi prestano i quattrini coloro +che vi dànno i bei consigli di venire a guastarmi la conduttura, e a +rovinarmi gli agrumi? Li hanno, i quattrini; e se vorreste vender loro +quelle terre, essi non farebbero come me, non ve le pagherebbero il +doppio di quel che ora valgono; vi risponderebbero:--Quattro sassi! +Non sappiamo che farcene!--Io sono leale e franco, vi dico: Volete +vendere?... No!... Benissimo. Vi dico anche: Se involontariamente vi +danneggerò... se il danno sarà accertato... chi rompe paga... Sono +pronto a indennizzarvi. È ragionevole, è giusto. Ma con la violenza... +Ah! Ah! Su questo punto sono più siciliano di voialtri... quando vi +ricordate di essere siciliani. Io, da che sono venuto qui, non ho +fatto male a nessuno. Se c'è tra voi uno solo che possa lagnarsi con +ragione di me... I miei lavoratori sono stati rimunerati con mercedi +insolite qui. Mi davano l'opera delle loro braccia, il sudore della +loro fronte, ed io li ho trattati da cristiani e non da bestie... È +vero? Mi fa piacere sentirlo dire da voi stessi... Sareste ingrati, +sconoscenti affermando il contrario... E intanto mi avete trattato da +nemico... I veri vostri nemici cercateli altrove, tra coloro che vi +aizzano, che si servono della vostra zampa per cavare le castagne dal +fuoco... Sentirete come vi brucierà!... Parlo male, forse, signor +Sindaco? Come? Certe cose non si debbono dire? Ora sono io che eccito +la gente? La verità si deve dire sempre, a ogni costo; è il mio +sistema... specie quando gli altri spargono attorno la bugia, la +calunnia... E per concludere, sentite, signori miei. Io sono suddito +inglese; la mia pelle vale cara... Se mi ammazzate, mi pagherete a +peso d'oro... E aggiungo anche che non la lascio prendere al primo che +la vuole. A coloro cui fanno gola i miei terreni--voialtri non li +volete, non sapreste che farvene--rispondo: Fuori i quattrini!--Su, +come vi dètta la coscienza: Che cosa preferite? Che restino in mia +mano, oppure che vadano ad ingrassare chi li ha lasciati per centinaia +d'anni incolti, infruttiferi?... Io lo sapevo che avreste risposto +così. Siete brava gente, troppo buona gente... Grazie! Ho fatto del +bene al vostro paese; farò ancora del bene, e non a parole; è il mio +mestiere. Sono convinto che, facendo bene agli altri, ne faccio +altrettanto e forse più a me. E queste mie parole riferitele +fedelmente a coloro che non hanno potuto udirle... Chi vuol venire a +lavorare domani, venga laggiù; il cancello sarà aperto... Io non ho +rancori con nessuno... Vi saluto! + +Sentendo applaudire nella sala, anche la folla della piazza prese ad +applaudire. + +Il canonico Medulla, che era in un negozio di droghiere in attesa del +risultato, saputo com'erano andate le cose, fece una spallucciata +sdegnosa: + +--Si son lasciati mettere nel sacco! Con quell'imbecille di +Sindaco!... Era da prevederlo!... Ora non manca altro che vi faccia +diventare tutti protestanti!... Dio vi aiuti! + + + +XIII. + +Invece, sei mesi dopo, per incarico del vescovo, egli doveva istruire +nei dommi della fede miss Elsa, che si era risoluta di fare il piccolo +passo dal puseysmo al cattolicismo... Istruire? + +--Ma se ne sa più di me! + +Questa volta il canonico parlava sinceramente. + +Si sentiva mortificato dalla sua ignoranza, si pentiva della sua +malignità. + +--Tu sei stato una bestia!--disse però un giorno a suo fratello il +dottore.--Non sai far altro che ammazzare la gente! Con un po' +d'abilità... Che credevi? Che quella signorina fosse come una delle +nostre? Bisognava saper pigliarla pel suo verso. + +--Perchè non me lo avete insegnato voi? + +Il povero dottore, che aveva sprecati tanti mesi di corte, non rispose +altro e andò via. + +La sera delle nozze, Villa Elsa, vista dal Muraglione di Settefonti, +sembrava una cosa fantastica, con tutti quei lampioncini giapponesi +pendenti da albero ad albero, con la banda che suonava nel piazzale, +coi fuochi d'artifizio incendiati su la collina perchè la popolazione +di Settefonti potesse goderli meglio. + +Quando, verso la mezzanotte, miss Elsa e Paolo rimasero soli, Paolo +era così stordito dalla sua felicità, che non pensava di stringerla +fra le braccia, quasi temesse di destarsi da un bellissimo sogno. + +Miss Elsa, dolce e pudibonda, con grazioso gesto prese tra le mani la +testa di suo marito, e baciando, come cosa sacra, la cicatrice ancora +rosseggiante al lato destro della fronte di lui, gli disse: + +--Chi sa! Forse, senza di questa... + +.............................................. + + +E da lontano arrivavano le ultime note di un passo doppio della banda +di Settefonti e le grida di saluto degli invitati: + +--Viva il Benefattore! + + + + +PER UN SOGNO. + + +Ezio Cami si svegliò sentendo ancora vivissima la profonda commozione +degli avvenimenti sognati. Nella realtà, essi non avrebbero potuto +lasciargli un'impressione più deliziosa e più forte. + +--Peccato che sia sogno!--esclamò, rizzandosi a sedere sul letto. + +Incrociò le mani dietro la nuca, appoggiò così la testa alla spalliera +del capezzale e tentò di ricostruirsi, con tutti i più minuti +particolari, quel sogno che già gli sembrava si dileguasse lontano +nella densa nebbia dove spesso si smarriscono le incoerenti visioni +notturne. Voleva rigoderselo, fissarselo nella memoria come un +avvenimento reale. Era così bello e così assurdo! E, chiusi gli occhi +e quasi trattenendo il respiro, rivedeva quell'angolo--di giardino?... +di parco?... di foresta? non sapeva precisarlo--pieno di ombra, +solitario, con quei riflessi azzurri delle acque--di un fiume? di un +lago? del mare?--che s'intravedevano laggiù, fra i tronchi e i rami +degli alberi, sotto la luce diffusa dei raggi solari, che però +stentavano a infiltrarsi tra il fitto fogliame là dov'egli sedeva +assieme con la signora Arici, tenendosi per mano, scambiando poche +parole, in dolce intimità che lo stupiva anche nel sogno... + +Si erano incontrati parecchie volte in riunioni familiari presso amici +comuni; avevano ragionato di musica, di pittura, di poesia, di +romanzi, di cose frivole, di pettegolezzi, di piccole malignità, fin +di politica; ella, sempre contegnosa, quasi severa anche quando +sorrideva delle eccessive opinioni di lui; egli, rispettoso e +indifferente davanti a quella bellezza veramente straordinaria che +faceva girare il cervello a molti, e che a lui ispirava soltanto un +senso di ammirazione artistica e nient'altro, quale egli avrebbe +potuto sentirlo per un capolavoro di statuaria o di pittura; convinto +com'era della incrollabile virtù di quella donna, e sdegnoso, per +natura e per proposito, dei lunghi assedii che esauriscono le forze +dell'assediata e dell'assediante, e non sempre sono seguiti dalla +resa. + +In quest'ultimi mesi egli l'aveva avvicinata poco, distratto da una +facile avventura con una signora molto gelosa e che commetteva +l'imprudenza di non nasconderlo. Per questa e per altre ragioni, non +ultima quella che assegna una fine anche amori giurati eterni, +l'avventura era terminata due o tre giorni addietro; ed Ezio Cami, +assaporando le delizie della riacquistata libertà, non pensava affatto +a impegnarsi in altro consimile intrigo. Per ciò egli si stupiva, +anche nel sogno, di vedersi in quel posto, tenendosi per mano, +scambiando poche parole in dolce intimità con la bellissima signora +Arici... Poi, senza avvedersi del cambiamento di scena, a un gesto di +invito di lei, si erano trovati in una camera stranamente mobiliata... +In casa di essa e di lui?... Ella gli resisteva appena, per vezzo, con +negli occhi neri e grandi (invece la signora Arici li aveva +limpidamente azzurri, ma egli nel sogno non si meravigliava di questa +circostanza, dubitava di non aver osservato bene) con negli occhi neri +e grandi una intensa ansietà di dedizione; poi, sciolte le nere trecce +copiosissime e lunghe (la signora Arici in realtà era bionda), +stringendosi al petto la testa di lui, gliel'aveva coperta ed avvolta +con esse. Ed egli si era sentito avviluppare da quei capelli, come da +tentacoli brulicanti che gli si fossero insinuati sotto le vesti e gli +si attaccavano alle carni, dandogli tale sensazione di supremo piacere +da doverne forse morire... Allora si era svegliato! + +Ezio Cami, un po' superstizioso, disse: + +--Dicono che i sogni siano il riflesso, la ripercussione della vita +giornaliera... Io non ho mai pensato in questi giorni, neppure +casualmente e alla sfuggita, alla signora Arici... Non l'ho mai +desiderata, quantunque desiderabilissima, perchè non amo di +fantasticare cose impossibili o che a me paiono irraggiungibili. Ed +ella intanto mi è venuta in sogno, ed è stata mia, come se la nostra +vita di amanti durasse da un pezzo, senza che lei nè io ci +preoccupassimo del marito che pure esisteva anche nel sogno, giacchè +ricordo benissimo che ella non era semplicemente una signora, ma la +signora Arici!... Di che mi meraviglio?... Forse nella realtà non +accadrebbe la stessa cosa?... Peccato che non sia vero!... Come mai +però?... + +Voleva trovare una ragione, un'origine al sogno; e scrollò le spalle +quando gli si affacciò alla mente la spiegazione di un dottore, che si +era formato una specialità dello studio dei sogni, a proposito di un +caso consimile. Eh, via! Quel dottore era troppo invasato da certe +recenti teoriche di suggestioni a distanza, da inconsapevoli +proiezioni di pensiero... Appunto quella notte, la signora Arici +avrebbe dovuto intensamente pensare a lui! Figuriamoci! Aveva pensato +a lui quanto al Sultano del Marocco. + +Eppure, dopo averci lungamente riflettuto su durante parecchi giorni, +e notando l'insistente perduranza della impressione del sogno, egli +avea finito con lusingarsi che la spiegazione di quel dottore poteva +benissimo adattarsi al suo caso: cioè che la signora Arici, chi sa +perchè?... forse nell'occasione di quella rottura che non era un +mistero per nessuno... Le stranezze del cuore femminile sono infinite! +Insomma, perchè no?... Si erano dati casi assai più assurdi di +questo... E per curiosità e lusingato anche dalla vanità, si era +proposto di verificare se il suo fosse stato un sogno ammonitore. +Insomma, perchè no? + + * * * + +Non avea vinto facilmente; e, terzo, con la curiosità e la vanità, il +suo cuore era entrato nella lotta, incitato dalla lunga resistenza +della signora Arici, e anche dalla convinzione che quel dottore non +s'ingannava giudicando certi sogni opera di inconsapevole trasmissione +di pensiero. + +Sin dalle prime esitanti parole da lui dette alla bellissima signora, +egli aveva capito, dal contegno di lei, di non esserle indifferente... +Anzi! Anzi! E questo lo aveva molto incoraggiato ad insistere. Oh, il +suo bel sogno doveva avverarsi intero! Egli doveva provare, nella +realtà, quell'ineffabile sensazione per cui gli era parso di essere +avviluppato dai capelli di lei come da tentacoli brulicanti e di quasi +morire nel godimento! + +Invece!... + +Egli aveva stretto fra le braccia il divino corpo tanto desiderato, +senza sentirlo vibrare di una scossa, ghiaccio, quasi morto; senza che +dalle labbra furiosamente baciate, aride e fredde, scoppiasse il +riscontro di un bacio caldo, il suono di una parola ardente! + +--Che hai? + +--Niente. T'amo! + +--Tu soffri! Stai male! + +--No. T'amo. Ti ho amato sempre, tanto! + +Ma sembrava che le parole le uscissero di bocca in modo meccanico, +ch'ella le ripetesse come cosa appresa a memoria, senza che il cuore e +l'anima vi prendessero parte. + +Egli la scuoteva rabbiosamente, quasi brutalmente. + +Ma più tentava d'infonderle ardore e slancio, più sembrava ch'ella si +irrigidisse, si chiudesse in sè. + +--Che pensi?... Parla!... Che temi? + +--Niente! + +Era divenuta pallida, come sul punto di svenirsi. Sembrava vinta da +grande stupore. Nel sorriso, che di tratto in tratto le fioriva su le +labbra, c'era qualcosa di indifferente, di gelido, che si comunicava a +lui, che lo impacciava e lo irritava nello stesso tempo. + +Egli aveva ingombrato di fiori il salottino e la camera; ne aveva +sparsi per terra, sui mobili, sul letto con folle profusione, quasi +volesse augurare un'uguale fioritura primaverile a quell'amore creduto +impossibile, irraggiungibile e che ora avrebbe dovuto farlo delirare +di gioia, e non fremere d'indignazione, e non fargli fin sospettare +che ella non avesse trovato in lui quel che si era immaginato di +trovarvi, e che la incredibile attitudine di passiva freddezza fosse +sincera espressione del sentimento non riuscito a dissimulare. + +--Ah!--le disse Ezio, con profonda amarezza.--Com'eri più amante nel +mio sogno! + +--Raccontamelo di nuovo!--ella rispose con dolce accento di preghiera. + +E dopo ch'egli, illuso dalla tenerezza che gli era parso di scorgere +in quell'accento, avea ripreso a raccontare, ella sembrava assente col +pensiero, lontana quasi rincorresse qualch'altro suo sogno. Per ciò +egli le stringeva le mani così forte da doverle far male, ma senza +ch'ella mostrasse di accorgersene. Solamente, a intervalli, pareva +riprendere coscienza, per esclamare: + +--La realtà è più bella!... Oh, più bella! Quale? Evidentemente +ricordava un'altra realtà, faceva villani confronti! + +Il maligno sospetto, tosto che gli spuntò nel cervello, parve +illuminargli di sinistra luce l'intelletto. E rapidamente, +spietatamente egli giudicò che colei, stimata pura e non mai +sospettata, doveva essere pura in apparenza soltanto, e che soltanto +la sua suprema ipocrisia avea dovuto impedire che neppure un sospetto +avesse osato di toglierle la brutta maschera dal viso. + +--Ah, le oneste! Sono peggio delle peggiori!--egli pensava. + +Si sentiva avvilito da quel che giudicava disprezzo di donna +estremamente corrotta! Non sapeva chi lo trattenesse dal mostrarle con +parole e con atti, in che conto ormai la teneva. + +Le lasciò andare le mani, e si mise a passeggiare su e giù per la +camera, ruminando i vituperi di cui la stimava meritevole. + +Si era levata in piedi anche lei, e davanti allo specchio si +aggiustava i capelli un po' disordinati, stirava le pieghe della +veste. Poi, andatagli incontro lentamente, aprendo e socchiudendo le +palpebre e posategli carezzevolmente le mani su le spalle, mormorava: + +--Amore mio bello! + +--Abbiamo fatto tardi!--egli borbottò, scansando la carezza per +guardare l'orologio cavato di tasca. + +--Ah!... Tu ti sei accorto delle ore trascorse; io, no.-- + +Ezio la guardò, colpito dal rimpianto che le era tremato nella voce +pronunziando quelle parole. + +Non mentiva dunque?... O mentiva così bene? + +E la scrutava, mentr'ella s'infilava i guanti, a occhi bassi, e poi li +abbottonava, stranamente assorta, senza fretta. Ma come la vide +accostare all'uscio, porre la mano al paletto, e solo allora tendergli +l'altra mano e le labbra, pronunciando un sommesso: _A rivederci!_ +Ezio improvvisamente scoppiò: + +--Così tu ami? Così? Così? + +--Oh, Dio!...--ella balbettò coprendosi il viso con le mani. + +--Ti sei dunque fatto giuoco di me! E perchè mai? Perchè? Che indegna +commedia sei qui venuta a rappresentare? + +Ella affondava il viso tra le mani, per non udire, immobile, +fulminata... E, come dicesi che avvenga alle persone prossime a morire +di morte violenta, vedeva passarsi davanti agli occhi, in un lampo, +tutto quel che aveva sofferto per lui: e le segrete angosce, e le +lotte, e i tormenti dei rimorsi, prima di decidersi al tremendo +sacrifizio della sua vita immacolata, della sua reputazione forse e +della sua pace; e le raggianti fantasie di amore e di felicità con le +quali si era confortata all'immolazione di tutta sè stessa ai piedi di +lui! Oh! Ella l'amava tanto, che non avea saputo trovare parole per +esprimerglielo, istupidita dalla gioia di darsi incondizionatamente, +anima e corpo; resa quasi inerte e ghiaccia dall'estremo accesso della +sua stessa passione... Ed egli non lo aveva capito! E poteva +rinfacciarle:--Così tu ami? Così?--E buttarle in viso la infame +accusa:--Che indegna commedia sei qui venuta a rappresentare?... + +Ella non udiva più quel che Ezio continuava a dire contro di lei con +voce soffocata, scotendole violentemente un braccio. + +All'enormità dell'affronto, il suo orgoglio si era ribellato, le aveva +fatto levar su alteramente la testa, avea acceso un gran lampo di +fierezza, in quelle pupille poco prima annegate in ineffabile +languore... E aperto rapidamente l'uscio, ella lo richiuse con gesto +sdegnoso. + +* * * + +Ezio Cami, fu per lunghi mesi, sotto l'ossessione di quella scena di +delusione che aveva offeso il suo amor proprio e il suo amore, e che +lo faceva terribilmente soffrire notte e giorno, quantunque egli +tentasse ogni mezzo di distrarsi, anche perchè colei non potesse +rallegrarsi degli effetti dell'opera sua, e non lo riputasse sua +vittima. + +Era andato, prima, a isolarsi in villa occupandosi insolitamente di +cose di campagna: poi, presto annoiato, era partito per un viaggio in +Germania. + +Qualche lettera di un amico gli inciprigniva con inconsapevole +crudeltà la piaga ancora sanguinante, dandogli larghe notizie dei +pettegolezzi cittadini... Si parlava molto della misteriosa malattia +della bellissima signora Arici; il marito n'era inconsolabile... E si +parlava moltissimo anche della sparizione di lui, che i maligni +attribuivano a una passione infelice per... E citava il nome della +canzonettista straniera alla quale Ezio aveva fatto apparentemente un +po' di corte. + +Benissimo! Questo sviava la mùta dei curiosi dalla sua vera traccia... +Era stato gentiluomo; si era saputo contenere, anche nei primi +momenti; e n'era lieto, specialmente ora che cominciava a sentirsi +penetrare dal dubbio ch'egli si fosse stupidamente ingannato +giudicando male la signora Arici. Le notizie di quella misteriosa +malattia lo agitavano, lo spingevano a ripensare tutti i particolari +della scena di quel giorno; e di mano in mano che gli sembrava di +vedersi schiarire davanti agli occhi l'intimo significato degli atti e +delle parole di lei, un sordo rimorso lo assaliva, una profonda +angoscia lo tormentava. + +Era stato cieco? Era stato pazzo? Come aveva potuto non conoscere la +sincerità, la grandezza di quel cuore di donna? Come s'era lasciato +sfuggire il possesso di quell'inestimabile tesoro? Frivolo, scettico, +non aveva mai amato, non era mai stato amato. E l'unica volta che gli +era accaduto di sentirsi elevare dalla misera volgarità della sua +vita, l'unica volta che una nobilissima creatura gli era venuta +incontro portandogli in regalo il fragrante fiore della sua passione, +la sua infinita tenerezza, l'intiera essenza della sua anima, egli +l'aveva ricacciata indietro, calpestando quel fiore, spargendo +villanamente per terra quella purissima essenza!... + +Ah, il fatale sogno! E che grande enimma la vita umana! Un'intima voce +ci avverte:--Ecco, la felicità sta per passare per la tua via!--E noi +stiamo ad attenderla, guardando qua e là, vicino, lontano, a destra a +sinistra; illudendoci di doverla sùbito riconoscere a certi segni, +secondo certi nostri preconcetti, senza riflettere un momento che essi +possano essere fallaci... E la felicità, infatti, passa via, si +allontana, sparisce; e soltanto allora noi ci accorgiamo di esserci +stoltamente ingannati!... È inutile attenderla ancora, ella non +ripassa mai dallo stesso punto! + +Filosofava così per distogliersi dall'idea di scappare da quell'albergo +straniero, accorrere da lei, gettarsele ai piedi e chiederle +perdono!... Inoltre, chi poteva proprio assicurarlo che egli giudicasse +dirittamente ora e non allora? Come discernere, con certezza, se la +misteriosa malattia che lo faceva così sentimentalmente fantasticare +provenisse da profondo dolore per grave delusione, o da dispetto di +orgoglio e di vanità femminile? O da altra cagione, accidentale, che +non aveva niente che vedere con l'una o con l'altra? + +E così quando lesse, pochi giorni dopo, in un giornale italiano la +notizia del suicidio della signora Arici attribuito a momentanea +esaltazione morbosa, egli rimase perplesso, con un groppo di +singhiozzi che gli stringeva la gola, e con una viva repugnanza di +assumere parte della responsabilità di quell'atto disperato. + +Chiamò il cameriere, ordinò che gli portasse il conto dell'albergo, e +cominciò a preparare le valigie. Avrebbe ripreso la sua corsa pel +mondo, finchè i danari gli fossero bastati, finchè non si fosse +annoiato di errare, ignoto tra gente ignota... E poi?... E poi avrebbe +continuato a vivere come prima, sarebbe invecchiato, inutile agli +altri e a sè stesso.. e sarebbe morto, portando con sè nell'altro +mondo, come testimonianza della sua dimora in questo, assieme con un +bel sogno, la soddisfazione di aver amato davvero, una sola volta... e +la lusinga o il sospetto di essere stato amato davvero, una sola +volta! + + + + +RACCONTAVA IL DOTTOR MAGGIOLI... + + + +I. I microbi del signor Sferlazzo. + + +Si parlava di microbi. + +--Il soggetto è troppo grave da poter essere accennato in +conversazione--disse il dottor Maggioli.--E poi, io sono oramai un po' +fuori dal mondo scientifico; sto a guardare, sto a sentire quel che +fanno e dicono gli altri, e non ho più voce in capitolo. La mia +opinione sarebbe di nessun valore. Quando diventiamo vecchi, non ci si +atrofizzano soltanto i muscoli e le ossa, ma anche il cervello. Certe +idee nuove non possiamo più assimilarcele, non riesciamo ad +intenderle; e resistiamo financo all'evidenza dei fatti. In ogni modo, +a proposito di microbi, ho una storiella da raccontare. + +Il cavalier Carmine Sferlazzo (il suo deputato lo aveva fatto +crocifiggere con la stella d'Italia perchè attivissimo elettore) non +era un'aquila, oh, no! ma era certamente una brava persona. + +Egli aveva letto su pei giornali molte chiacchiere intorno a questi +maledetti invisibili animalini che ora si trovano dappertutto e dei +quali, anni fa, nessuno sapeva niente; ma da uomo prudentissimo, che +non dà retta alle fandonie dei _fogli_, non se n'era dato gran +pensiero. + +Si trattava però della salute, della vita anche; ed egli, che voleva +star bene e restare quaggiù il più lungamente possibile, aveva pensato +che era meglio avere netta la coscienza; per ciò era andato a +consultare il suo medico ordinario. + +--Dunque, questi microbi? Bisogna dar retta ai giornali? + +--Siete come i contadini anche voi?--aveva risposto il dottore. + +--Illuminatemi, spiegatemi tutto. Sono venuto appunto per questo. + +Altro che illuminarlo! Colui lo aveva atterrito a dirittura. + +Milioni! Nell'acqua, nelle erbe, nei panni, fuori e dentro di noi, tra +i denti, tra le ugne, negli intestini, nell'aria che respiriamo! Fin +in Paradiso! aveva conchiuso quello scomunicato che non credeva a +niente più in là dalla punta del suo naso. + +Il cavaliere, all'ultimo, aveva scrollato il capo, diffidente, +convinto anzi che quegli avesse esagerato a posta, per fargli paura. + +Ma un giorno l'infame dottore, trovatolo, per via, lo aveva preso +sotto braccio, e lo aveva condotto nel suo studio. + +--Volete vedere i microbi? + +--Dove sono? + +--Qui. + +E gli aveva messo sotto gli occhi un tubetto di vetro, con in fondo un +dito di gelatina. Postolo a sedere davanti a un tavolino su cui era +preparato il microscopio, lo aveva poi iniziato nei misteri +dell'invisibile. + +--Eh? Vedete come guizzano? Come si agitano quelle virgolette nere? +Sono ingrandite trentamila volte! + +--E che razza di virgole sono? + +--Microbi del tifo! + +Il cavaliere diè un balzo. Voleva ammazzarlo dunque? O, per lo meno, +farlo ammalare per cavarsi il bel gusto di guarirlo? + +--Questi scherzi non si fanno, dottore! + +--Oh, non c'è pericolo! + +Doveva essere così, se il dottore maneggiava la gelatina impunemente; +ma egli non si sentì tranquillo, neppure dopo che quegli lo ebbe +spruzzato da capo a piedi con la soluzione di bicloruro di mercurio +con cui gli aveva fatto lavare e si era lavato le mani pure lui. + +Quella notte il poveretto non chiuse occhio. + +--Ragioniamo!--diceva a sè stesso.--Questi dottori, questi scienziati +sono, su per giù, una manica di ciarlatani. Ce le danno a bere grosse, +sicuri che noi ignoranti non possiamo smentirli. Quell'altro +professore, ieri, non voleva darmi a intendere che è stata misurata, +fino a un millimetro, la distanza dalla terra al sole? Hanno mandato +gli ingegneri a misurarla col compasso? Fandonie! Ciarlatanate! E la +luce delle stelle che mette dieci, dodici, venti mila anni ad arrivare +quaggiù! Hanno forse avuto sott'occhio il passaporto di essa, vistato +dai sindaci di là? Fandonie! Ciarlatanate! Ma almeno queste sono +innocue. Con la storia dei microbi però... Eh, via! I medici fanno il +proprio interesse. Ora, quando non capiscono niente di una malattia, +ci spiattellano in faccia: Microbi! E si tolgono ogni responsabilità. +Spetta a noi cautelarci, guardarci!... E prima? Il mondo esiste da +secoli... La gente, una volta, campava duecento, quattrocento anni. +Dov'erano allora i microbi? Domineddio li ha creati a posta oggi, per +far il comodo dei medici? Fandonie! Ciarlatanate!... Ma poi... chi sa? +Le ho vedute proprio con questi occhi, quelle brutte virgole del tifo! +Le chiamano virgole! E fanno fare punto fermo e daccapo, per tutta +l'eternità! Belle virgole! + +Si voltò e rivoltò sul letto tutta la nottata, ripetendosi a ogni +po':--Ragioniamo!--Che voleva ragionare? All'alba non ragionava più, +con lo spavento delle terribili virgole addosso. + +E che accadeva? Neppure a farlo a posta! + +Da lì a un mese, egli si ammalava di tifo! + +--Ah, dottore! Siate galantuomo ora; guaritemi, se non volete che io +vi maledica morendo! + +E invece di rispondergli:--Sì, vi guarirò, farò il mio dovere!--il +medico lo aveva sgridato con stizza: + +--Non dite sciocchezze! + +Febbre a quaranta gradi; delirio, durante il quale il povero cavaliere +si sentiva rodere le carni dalle virgole nere osservate sotto le lenti +del microscopio; coma, abbattimento, e tutti i malanni che il tifo +porta con sè. Nei brevi lucidi intervalli concessigli dalla febbre e +dal delirio, egli si recitava _deprofundis_ e _requiem_, e dava +occhiatacce di odio al dottore, che intanto aveva la sfacciataggine di +assicurargli: + +--Siamo fuori di pericolo! + +Infatti, il cavaliere ne era uscito quasi per miracolo, ma diventato +proprio un altro. + +Quei microbi a cui fin allora non aveva voluto credere, ora, dopo +l'esperienza, diceva, li vedeva dappertutto; e la sua vita diveniva un +continuo tormento. In casa sua, dove prima entrava appena qualche +romanzo francese, del Montepin, del Merouvel e simili, prestatogli da +questo o quell'amico, ora si accumulavano giornali, opuscoli, +fascicoli di riviste mediche, opere in più volumi, con figure, intorno +ai diabolici microbi, dai quali egli voleva guardarsi e difendersi +finchè fosse stato possibile. + +Ogni suo atto era regolato scientificamente, con minuzia da +sbalordire; il puzzo dell'acido fenico, del sublimato corrosivo, di +altri disinfettanti prendeva alla gola chi aveva la disgrazia di dover +andare a trovar il cavaliere in casa, per qualche affare. + +Agli amici non più strette di mano, non più baci di addio o di ben +arrivato; non si sapeva mai quel che costoro potevano portar addosso, +senza loro colpa! E che scene con la sua amica, alla quale una sera +aveva annunziato: + +--Da oggi in poi, niente baci, niente carezze! Niente! Non voglio +infettarti di microbi, nè esserne infettato! Ah, tu non sai! È +terribile. + +Quell'ignorantaccia intanto supponeva che fosse un pretesto per +distaccarsi da lei a poco poco, per abbandonarla! E per ciò non voleva +sentir parlare di acido fenico, di sublimato, di disinfettanti di +nessuna sorta. + +Oh, meglio quando egli non sapeva nulla! E la chiamavano scienza +questa che, invece di guarire la gente, la faceva morire di paura! + +Mangiando un boccone, bevendo un dito di vino, o di acqua bollita e +ribollita, insipida da far nausea, il poveretto si domandava spesso: + +--Ci sono? Non ci sono? + +E il minimo dolorino di pancia, la minima accapacciatura lo tenevano +in ambascia mortale. Eppure vedeva che la gente se n'infischiava della +scienza e dei microbi; mangiava a crepapelle, si ubbriacava, faceva +stravizii di ogni genere, e campava allegra, e moriva... quando doveva +morire: giacchè una volta o l'altra, con una scusa o con un'altra, +bisognava fare, pur troppo, quella bestialità! Ma sùbito si +riprendeva: + +--Non è una bella ragione! Se gli altri vogliono ammazzarsi, +padronissimi! Io ora so; io ora debbo premunirmi! + +Si premuniva, sì, ma dimagrava, diveniva giallo come una carota, a +furia di privazioni, a furia di regime scientifico. Egli, che, prima, +avrebbe digerito anche il ferro, era già ridotto a non poter digerire +più, chi sa per quale razza di microbi acchiappati non ostante le +cautele! Ah, Signor Iddio! Ed erano questi i benefici della Scienza? +Perchè non lasciare in pace la umanità, visto che i microbi erano +invincibili, onnipossenti, eserciti, miriadi, da starne due, tre +milioni rannicchiati nello spazio di un foro fatto con la punta di uno +spillo? + +Era scoraggiato; non li combatteva più con fede, dopo di aver letto +che, ammazzati i microbi di una specie, si faceva un favore a quelli +di un'altra; la quale così prendeva rigoglio, si moltiplicava più +rapidamente. E l'infelice impallidiva leggendo giornali, riviste +mediche, che poi--si lamentava--parlavano turco per non farsi capire e +far disperare un galantuomo che voleva istruirsi. + +Lotta a corpo a corpo! Ma che lotta, con un nemico invisibile, con cui +non si sapeva precisamente mai chi aveva vinto o chi era rimasto +sconfitto? + +Si rassegnava a vivere solo, come un cane, lontano da tutti. + +--Eh, cavaliere? Non vi si vede più! Che avete? Non state bene?... +Dio, come siete ridotto! + +--Beato voi, che siete un ignorante!--rispondeva l'infelice. + +--Ah!... La solita storia dei microbi! + +Ormai tutti sapevano la sua fissazione, e gli ridevano in viso. + +Ma una mattina, che è che non è, ecco il cavaliere, vispo e gaio, che +va in piazza a far la spesa, senza più badare a niente. Una catasta di +roba! Erbaggi, frutta, pesce, carne, salami, pasta, burro, conserva, +mostarda: una catasta! E un barile di vino rosso, di quello! + +Era ammattito all'incontrario? + +--Insomma, che è accaduto, Cavaliere? + +--Ah, la scienza! La scienza! È come la spada di... di quel tale, che +feriva e sanava nello stesso punto! Gli scienziati, ecco la rovina +della scienza!...Microbi? Sissignori! Ma, Dio benedetto, aspettate un +po', studiate bene prima di scompigliare il mondo con certe scoperte! +Finalmente c'è stato chi ha messo a posto ogni cosa!... Farò un +viaggio per andare a baciargli la mano, quella mano che ha scritto +l'opuscolo _La funzione dei microbi nell'organismo umano!_ + +Lo guardavano sbalorditi, pensando: + +--Senti come parla quel bestione del cavaliere! È proprio ammattito +all'incontrario! + +Ma egli continuò per settimane a predicare il nuovo vangelo, la vera +_Buona Novella_ dei microbi. E prendeva indigestioni per nutrirli, per +amicarseli tutti quelle care _virgole_... e _punti_--diventava +faceto--che gli stavano annidati addosso, tra i denti, tra l'orlo +delle ugne, negl'intestini, nel sangue, nelle ossa; convinto ormai che +l'uomo non fosse altro che un vasto _microbaio_ a cui bisognava dar +nutrimento, se si voleva star bene. + +Vedevano? Egli era ritornato grasso, roseo, forte: gli si era fin +stirata la pelle vaiolata della faccia, ora che badava lui a dar da +mangiare scientificamente ai microbi; i quali, poverini, non +chiedevano niente di meglio che di vivere in pace, ben nutriti, quasi +accarezzati! + +--Questo, pei microbi della mucosa! Questo, pei microbi del sangue! +Questo, pei microbi dei nervi! Questo, pei microbi dei muscoli! Questo +pei microbi delle ossa! Sissignori anche per quelli delle ossa.--E più +essi divoravano, più egli stava bene! Se li sentiva rimescolare +addosso, dentro, nelle più intime fibre del corpo; ma ora li conosceva +perfettamente quei cari amici! Amici, sì, sì! Lavoravano per lui, +combattevano per lui, distruggendo i nemici che lo assalivano di +fuori. Se non si trovavano in forza, come potevano resistere? E certi +imbecilli di scienziati avevano proclamato la crociata:--Morte ai +microbi!--Imbecilli! Viva i microbi! si doveva gridare. + +E il giorno che un capo ameno gli disse: + +--Ebbene, insegnatemi il vostro metodo di dar il pasto a coteste +feroci bestioline!--il cavaliere lo invitò a pranzo, e gli spiegò +tutto: + +--Questo, pei microbi della mucosa! Questo... + +Intanto divorava come un lupo affamato, e beveva, beveva, perchè +bisognava anche dar da bere a quei carissimi _amici_! + +All'ultimo, si levò in piedi, alzando il bicchiere ricolmo per fare un +bel brindisi. Ma barcollava, il braccio non gli stava fermo, e la +lingua gl'impastava le parole in bocca. + +--Viva i microbi!--balbettò--Viva i microbi! + +E ruzzolò sotto la tavola. + + + +II. L'incredibile esperimento. + + +--Eh, no!--disse il dottor Maggioli.--Non si tratta di creatura umana +nel vero senso della parola; _preumana_, tutt'al più! + +--Oh! Oh! Oh! + +Le signore protestarono in coro, e la baronessa Lanari, battendogli +col ventaglio sul braccio, tra indignata e sorridente, soggiunse: + +--Queste enormità, non dovrebbe dirle mai davanti a noi! + +--Perdoni--rispose il dottore.--La verità va detta dovunque, davanti a +chiunque, specialmente quando è richiesta. La scienza, infine, non ha +obbligo di essere galante. + +--Ma gli scienziati, sì,--replicò la baronessa. + +--Secondo. Interrogato, ho dovuto rispondere. E poi, la mia età mi +dispensa da certi riguardi. La parola dei vecchi è impersonale. + +--Ma dunque lei crede, sul serio...? + +--Che la donna è una creatura _preumana_. E non è opinione mia +soltanto, ma di qualche eminente scienziato... e della Bibbia pure. + +--Alla Bibbia si fa dire tutto quel che si vuole--lo interruppe la +baronessa. + +--Questa volta la Bibbia parla chiaro, e la storia naturale più chiaro +ancora. La Bibbia dice: _Dio creò l'uomo a sua immagine e lo creò +maschio e femina_. La storia naturale ci mostra tuttavia questo caso +in parecchi animali inferiori, che sono maschio e femina, come la +creatura umana primitiva. Così Giobbe ha potuto poi dire: _Homo natus +de muliere_, l'uomo nato dalla donna. Infatti nasce anche al presente +dalla donna, e nascerà sempre dalla donna, anche quando... + +Il dottor Maggioli si fermò un istante, guardando con aria +interrogativa la baronessa. + +--Ecco--riprese;--lei mi ha messo in imbarazzo, richiamandomi alla +galanteria; non so più andare avanti. + +--Ormai!--rispose la baronessa, ridendo.--Dopo il bel complimento che +ci ha fatto, siamo preparate a tutto noi signore. Inoltre, non +vogliamo privarci del piacere di sentirlo parlare. + +--Io sono positivo--continuò il dottore.--Amo le teoriche fino a un +certo punto; ma quando una teorica diventa fatto... E questa di cui +dovrò ragionare è già stata tale, per eccezione, una sola volta, +finora. Diverrà regola in avvenire. + +--Si spieghi meglio; non ci supponga altrettante scienziate! + +--È un po' difficile, ma tenterò; e se non saprò evitare qualche +crudezza, la responsabilità sarà tutta sua. Rammentano il processo e +la condanna del professore Manlio Brezzi? Processo a porte chiuse, di +cui si occuparono tanto i giornali, parecchi anni fa?... Ah! Io ho il +difetto di tutti i vecchi, che non sanno capacitarsi di esser tali. +Anni fa! Ma in quel tempo molti di loro non erano ancora nati, +parecchi erano bambini: qualcuno, giovanetto da occuparsi di ben altro +che di processi scandalosi. Non si spaventino; quel processo fu +scandaloso in apparenza; nessuno può saperlo meglio di me. Il mio +povero amico e collega venne condannato a essere chiuso in una casa di +salute, e vi morì, divenuto pazzo davvero, quantunque vi fosse entrato +con la pienezza della ragione. È caso frequente nei manicomii. Allora +io ero partito da poco per l'America, e non potei testimoniare in +favore del mio amico. Avessi anche potuto farlo, non sarei stato +creduto. Avrei corso il rischio di essere giudicato matto pure io. + +--Di che strano delitto era dunque accusato quel professore? + +--Di aver abusato della figlia diciottenne, e di averla fatta morire +per nascondere quell'infamia. + +--E non era vero?... E fu condannato? + +--Innocente, non poteva giustificarsi. Quel che egli aveva fatto era +proprio incredibile. La giustizia umana fu indulgente, dichiarandolo +pazzo; ne convengo. Manlio Brezzi era un cercatore, un precursore. +Quando s'intravedevano appena alcune possibili applicazioni +dell'elettricità, egli già faceva studi, prove e riprove giudicate +assurde, e oggi conquiste che non meravigliano nessuno. E non era un +semplice sperimentatore, ma un pensatore, un filosofo, grande per lo +meno quanto la sua modestia, cioè grandissimo. Egli leggeva +nell'avvenire come in un libro aperto; ma non faceva profezie, +determinando, specificando. Diceva:--Dovrà accadere questo e questo. +Quando? Dove? Come? Non ne so nulla. Ma accadrà infallibilmente.--Per +lui i secoli, nella vita dell'umanità, contavano quanto i minuti della +nostra esistenza. Un sintomo sociale, impercettibile per gli altri, +s'ingrandiva davanti ai suoi occhi come sotto potentissima lente, +arrivava sùbito alle sue estreme conseguenze. Ed io posso testimoniare +che egli non si è mai ingannato, mai! I fatti gli hanno dato sempre +ragione. + +--Anche quello per cui è stato condannato, ed è ammattito?--domandò +maliziosamente la baronessa. + +--Quello assai più di tutti, perchè è quasi un miracolo. Cinquant'anni +addietro, si parlava appena di quel che oggi porta il formidabile nome +di feminismo; cinquant'anni addietro nessuno sospettava che un giorno +avrebbe trovato proseliti e apostoli--fuori del cristianesimo--il +_misoginismo_, l'odio contro la donna. Brezzi li aveva intraveduti, in +germe, li aveva visti crescere e fiorire con la straordinaria virtù +della sua immaginazione di scienziato; e una sera, nel suo studio, +d'onde usciva rare volte soltanto per udire un po' di buona musica +antica, una sera potè dirmi: + +--Vedi, quanto è meravigliosa l'azione latente del pensiero che ha +creato, e va continuamente creando questo e gli altri mondi +dell'universo! La donna, proclamando la sua _emancipazione_, crede di +provvedere alla sua sorte, e invece non fa altro che lavorare +all'emancipazione dell'uomo dall'attuale giogo di lei. E tutti e due, +maschio e femina, non capiranno, per un bel pezzo, che non si tratta di +loro, personalmente, ma della specie; che dovranno liberarsi, alla +fine, dal capriccio, dall'accidente che è nell'individuo e nelle forze +brute della Natura, e attuare la propria legge riflessivamente, cioè +costringendo le forze brute a operare non a loro capriccio, per caso, +ma ragionevolmente, come già cominciamo a imporre all'elettricità, che +sarà tra non molto nostra schiava. Domineddio o la Natura (è lo stesso) +provvide, da principio, alla specie creando l'uomo maschio e femina +insieme, al pari delle Palmelle e dei Zignemi tra gli Infusorii; e se +separò poi i due sessi, li avvinse e li tiene ancora avvinti per via +del senso, e anche per via del sentimento, costringendoli ad amarsi +perchè procreino e continuino indefinitivamente la specie... fino a che +non sarà intervenuta la scienza per ricondurre la donna a quel che è +stata sempre e che sarà sempre (giacchè non può essere altro): +un'incubatrice di creature umane, ma senza il concorso del maschio! + +Così nude e crude, queste affermazioni sembrano assurde; ma, svolte +dalla sua parola dotta, feconda, quasi poetica, diventavano d'una +chiarezza, e d'una efficacia irresistibile. + +--Senza il concorso del maschio?--feci io quella sera, non afferrando +bene il suo concetto. + +--Certamente. Quel gran chimico che ha detto che noi creeremo l'uomo +coi lambicchi, ha detto una sciocchezza: lo creeremo senza il maschio, +senza l'amore e il sentimento e senza gli altri inutili ammennicoli; +con quella stessa forza che la natura ha adoprato e adopra per la +creazione, l'_elettricità_; facendo selezioni, scelte ora affatto +impossibili, e perfezionando le specie fino al punto in cui non sarà +più quella che ora è. Non ricorreremo però a lambicchi, a fornelli o +ad altro macchinario più complicato; ci serviremo del fornello, del +lambicco, dell'eccellente macchinario che la natura ha elaborato a +questo scopo; della vera _Magna Parens_, della donna; non sapremmo +inventare niente che valga a sostituirla. + +--Insomma, secondo te--lo interruppi--arriveremo alla fecondazione +artificiale per via dell'elettricità... + +--C'è qualche matto che già sperimenta, e che crede d'essere già su la +buona via di scoprire... + +E scrollava il capo, con benevola malizia nel sorriso e nel lampo +degli occhi. + +Sì, egli pensava a questo gran problema sin d'allora, e ne calcolava +tutte le difficoltà, come pure tutte le conseguenze nella vita +sociale. + +--La maggiore difficoltà consiste--egli diceva--nel trasformare, +l'elettricità minerale, vegetale e animale in elettricità umana. Ma +forse, non è così insuperabile, come sembra a prima vista. Vedremo! + +Quand'egli diceva:--Vedremo!--voleva significare che era quasi sicuro +del fatto suo. E quattro mesi dopo apprendevo che due esperimenti gli +erano riusciti bene: egli aveva fecondato un fiore e un insetto con le +elettricità vegetale e animale da lui segregate e imprigionate in +speciali apparecchi. Gli rimaneva di fare altrettanto per +l'elettricità umana; e non disperava di raggiungere questo intento. + +Un giorno--erano passati due anni--egli mi diè il grande annunzio! +Confidava il suo segreto a un amico, non sapendo rassegnarsi, per ora, +a imitare il barbiere di Mida che si era confidato con una buca. + +--Ho fatto l'esperimento su mia figlia, senza che essa sappia ancora +di che si tratti. + +--Ma, sciagurato!--esclamai.--E non hai pensato a quali orrendi +sospetti tu esponi la tua dolce creatura e te stesso? + +--Che? Si potrà credere... che un padre... Oh! + +Nella sua ingenuità di scienziato, non riusciva a persuadersi che la +malvagità umana potesse arrivare fin là! + +Ebbi un lampo di speranza. + +--Sei tu certo della riuscita dell'esperimento? + +--Certissimo. + +--Disfa' quel che hai fatto--gli dissi brutalmente. + +--Commetterei un delitto, sopprimendo una creatura viva. + +Ebbi un altro lampo di speranza: + +--Quando facciamo violenza a una legge della natura, spessissimo i +risultati, che noi vorremmo ottenere, falliscono. + +Mi auguravo che fosse così, per la felicità di quella innocente +creatura sacrificata a un esperimento scientifico; per la pace di quel +grand'uomo che aveva rapito al cielo qualcosa di più del leggendario +fuoco di Prometeo. + +Non rifarò il processo; non vi racconterò nemmeno per quali +inevitabili circostanze il segreto dello stato anormale della giovine +venne scoperto. Scandalo enorme! + +Manlio Brozzi ne fu atterrito. Soltanto la giovane rimaneva sempre +inconsapevole, credendo a una malattia che poi non la faceva molto +soffrire. + +Prima che la figlia arrivasse ad apprendere la verità, prima che ella +potesse sentire odio ed orrore di suo padre, egli si risolse, +finalmente, a distruggere quel che aveva imprudentemente creato. Ma, a +questa seconda prova, la giovane non resistette, o piuttosto, +resistette tanto, che ne morì come per una qualunque violenza di +aborto. + +--Mia figlia è morta vergine!--protestò più volte Manlio Brezzi +all'udienza. + +Ed era verissimo; fu assodato. + +Ma i giudici, non potendo credere al di lui miracolo della +fecondazione elettrica, lo dichiararono pazzo... + +Verrà giorno che un altro pazzo... + +--Non faccia il profeta anche lei!--lo interruppe la baronessa Lanari, +con la gentile autorità di padrona di casa che vuol impedire un +eccesso. + +--Dirò soltanto che il _feminismo_ e il _misoginismo_ odierni sono la +naturale preparazione dal fatto previsto cinquant'anni fa da Manlio +Brezzi. Tra pochi anni, tra pochi secoli... tra qualche millennio, la +donna e l'uomo non avranno rapporti tra loro molto diversi da quelli +che noi ora abbiamo con le nostre mandrie, coi nostri armenti. Lo +donna sarà la _Magna Parens_, la covatrice artificiale, e l'uomo... +Ma, forse, allora l'uomo attuale non esisterà più, trasformato in +essere assai più spirituale e più perfetto. + +--Ma, dottore!... dottore! + +--Non parlo così io, per mio conto, cara baronessa--rispose +tranquillamente il dottor Maggioli.--Ho ripetuto le precise parole di +Manlio Brezzi, d'un mirabile scenziato che, nel momento in cui mi +diceva ciò, era, probabilmente, anche _la Scienza_! + + + +III. Un geloso !!! + + +--Anormalità! Pervertimenti!--esclamò con insolito calore il dottor +Maggioli.--Che ne sappiamo? + +--Ma... allora la scienza--riprese l'avvocato Rosaglia--non +riuscirebbe più a raccapezzarsi... + +--Peggio per essa! + +--Come? Lei, uno scienziato positivo... + +--Non mi aduli! Scienziati sono coloro che fanno progredire la +scienza. Io, tutt'al più, merito di essere chiamato studioso. E +soltanto con questa qualità ho ardito di domandare: Che ne sappiamo? +Ogni individuo è un mondo a parte, un caso specialissimo. Le +generalità, creda, sono metafisicherie senza costrutto, o piuttosto, +costruite artificiosamente da persone per bene, non c'è dubbio!, di +grande ingegno, chi vuol negarlo?, le quali però hanno fretta di +riassumere, di concludere, dimenticando la gatta frettolosa che fece +i gattini ciechi, secondo la sapienza dei secoli! + +Anormalità! Pervertimenti! È presto detto. Io potrei anche +sostenerle, e con ottime ragioni, che in certi casi, quel che più +ci sembra anormale, infine, non è altro che il normale spinto al +suo estremo e completo sviluppo... Ma lasciamo stare le astruserie. +Niente convince meglio di un bel fatto. Lei ha recato parecchi +esempi di passioni giudicate anormali. Che dirà quando io le avrò +narrato il più strano caso di gelosia che, forse sia accaduto +finora? Lo so, dirà:--Pervertimento di sensi! Pervertimento di +coscienza!...--A che discutere? Finiremmo con fare scappar via le +signore, e saremmo davvero imperdonabili. + +--Questo poi no!--disse, con un bel sorriso, la baronessa +Lanari.--Quando parla lei, le signore non scappano; anzi! + +--Probabilmente, perchè come tutti i vecchi ho sempre qualcosa di +nuovo da raccontare. Infatti, un marito della specie del mio amico +Bertagni--è morto da un pezzo, e posso nominarlo senza riguardi--non +si trova a ogni piè sospinto. + +Noi ci vedevamo soltanto al caffè, dove andavo quasi tutte le sere, +per tre partite di bigliardo con lui e con altri due amici. Non ero il +suo medico di famiglia. Nella giornata, c'incontravamo di rado, e +scambiavamo, in fretta e in furia, un saluto. Egli aveva i suoi +affari; io i miei malati... E poi, da qualche tempo in qua, volevo +evitare di ritrovarmi, anche per pochi istanti, da solo a solo con +lui. Non ero sicuro di non commettere la bestialità di scaraventargli +a bruciapelo: + +--Ma insomma, sei cieco, o... contento? Tu solo non ti accorgi?... Tu +solo non badi?... Che uomo sei?... + +Quella sua serenità, quella specie di sfida--immaginavo--gettata in +viso alla gente con lo starsene sempre alle costole di colui che lo +rendeva... ridicolo, oh, m'indignava! Poi riflettevo:--Bertagni non è +uno sciocco, nè un vile; lo conosci fin da bambino. Deve soffrire +immensamente e non vuol farlo capire! Lasciagli almeno il pudore della +sua disgrazia! Ma una mattina, insolitamente, ecco Bertagni da me. + +--La signora Lucia sta male? + +--Lucia sta benissimo. + +--Stai male tu dunque? + +--Sì; ma la tua arte non può far niente per me. + +--E... allora perchè sei venuto? + +--Per sfogarmi!... E per consultarti. + +Abbozzai un gesto di stupore, ma non così abilmente da poter farlo +passare per sincero. + +--Eh, via!... Tu sai, come tutti gli altri!... È inutile fingere... +Ti ringrazio della gentile intenzione--soggiunse, vedendo che +tentavo d'insistere in quella dichiarazione di ignoranza.--A me, +credimi, non importa niente di quel che tutti sapete! Tre anni fa, +sì, ci fu un momento--sono di carne anch'io!--che avrei fatto +strage di lui, di lei, dei loro complici... A che pro? Ci eravamo +sposati per amore; amavo Lucia con tenerezza paterna--ho dieci anni +più di lei!--E poi!... Aveva confessato; mi s'era buttata ai piedi +implorando:--Perdonami!... o ammazzami!--Sembrava una pazza.. La +presi tra le braccia.. la baciai... e le perdonai! + +--E l'ingrata ha ricominciato?--lo interruppi. + +--Ha continuato--egli rispose con incredibile calma.--Io non le avevo +chiesto l'assurdo; non volevo costringerla a mentire peggio di prima. +Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di +comprimerla, di soffocarla, lei stessa ed io avremmo ottenuto +l'effetto contrario. E, senza ombra di amarezza o di sarcasmo, senza +atteggiamenti melodrammatici, con gran semplicità di parola e di +gesto, le dissi:--Attenderò. Tutto finisce a questo mondo; finirete di +amarvi anche voi due. Intanto, io sarò per te, più che un amico +sincero, un complice... Oh, rassicurati! Ti voglio troppo bene da +mentire fanciullescamente... + +--Hai avuto questa forza d'animo?--esclamai. + +--Vuoi dirmi: Sei stato così imbecille? + +Sì, ne conveniva, era stato così imbecille; ma non ne era pentito. +Aveva visto due felici, e provato la raffinata sensazione di chi, +sapendo di aver prodotto una bella e fragile opera, ha pure la +convinzione che, volendo, potrebbe sùbito distruggerla con la stessa +facilità con cui l'ha prodotta... e se n'astiene unicamente per pietà +di essa, non per altro. Quale di quei due era più felice? Colui che +ignorava quel che era avvenuto tra moglie e marito? O la donna che si +abbandonava tutta alla sua passione con l'indefinito acre piacere d'un +pericolo sfidato e non potuto credere immaginario, per quanto il +contegno del marito l'affidasse? + +Egli non aveva saputo indovinarlo; ma si sentiva felice anche lui. +Niente era mutato in casa sua e nei rapporti con quell'amico. La loro +intimità anzi, da allora in poi, era divenuta più stretta, più +cordiale. Quegli doveva certamente essergli grato della creduta cecità +di marito; Bertagni gli era gratissimo della felicità di Lucia... + +--Questo sconvolge tutti i tuoi pregiudizi sociali; te lo leggo in +viso... ma non importa!--egli esclamò interrompendosi. + +Sfido! Quel che avevo udito mi sembrava enorme; rovesciava ogni mia +convinzione, ogni mia esperienza psicologica; e intanto colui che +seguitava a farmi la incredibile rivelazione parlava con calma, come +chi ragiona di cose affatto naturali per lui, pur accorgendosi che non +debbano nè possano apparir tali anche agli occhi degli altri. + +Finalmente, Bertagni intravede che le parole da lui pronunciate il +giorno della confessione di Lucia, sono già sul punto di +avverarsi:--Tutto finisce quaggiù! Finirete di amarvi anche voi!--Non +aveva però mai pensato al caso che potesse essere _lui_ il primo a +finire! Ed ora intuiva qualche cosa che non avrebbe saputo precisare, +una lontana minaccia da quella parte; e ne era profondamente turbato. + +Una mattina aveva detto alla moglie: + +--Che faresti... se _lui_ non ti amasse più? + +--Mi ammazzerei! + +--Perchè? + +--Perchè non vorrei rifarmi daccapo, con un altro; e tornar tua non +saprei. Tu mi disprezzi. + +--Da che cosa lo deduci? + +--Dalla tua insensibilità. Ci ho pensato a lungo, spessissimo. + +--T'inganni. + +--Va bene. Che significa dunque questa tua domanda? Ti compiaci di +spaventarmi? + +--No, faccio soltanto un'ipotesi. + +--Tu sai qualche cosa!--ella proruppe. + +--Niente. + +--Giuralo! + +--Lo giuro! + +Era impallidita, e le lagrime che le tremavano nella voce già le +sgorgavano dagli occhi.--Mi hai fatto una gran paura!--esclamò. E lo +guardava ancora incredula, ansiosa. + +--E allora? domandai io, con vivissima curiosità. + +--Non dev'essere lui a finire il primo, no!-- + +Entratagli in testa questa fissazione, il povero Bertagni non ebbe più +pace. + +L'amante si era stancato? C'era qualcuna che lo contendeva a Lucia?... +Questa relazione però non gli costava niente... Egli era covato tra la +bambagia... Ma, spesso, l'uomo si stanca della felicità posseduta +senza nessuno sforzo e di cui si stima sicuro... Un'altra? Chi?... Più +bella, più buona di Lucia? Oh, voleva vederla! + +E cominciò a osservarlo, a spiarlo, a notare ogni mossa, ogni gesto, +ogni parola dell'amante di sua moglie, per strappargli il segreto. E a +un saluto, a un sorriso, a un complimento rivolto da colui a qualche +signora, Bertagni vibrava di indignazione. Non erano furati a sua +moglie? Capiva di esagerare: ma, da lì a poco, dovette convincersi che +faceva benissimo; la esagerazione lo costringeva a spalancare gli +occhi, ad aguzzare lo sguardo, a tendere l'orecchio. + +E così ora soffriva lui--Lucia non sospettava affatto, e si lasciava +illudere dalle apparenze!--soffriva lui tutte le torture, tutte le +lacerazioni, tutti gli strappi al cuore prodotti dalla gelosia +allorchè ci si rizzano davanti agli occhi misteriosità terribili, e +per poco la nostra intelligenza non si smarrisce tra le tenebre della +pazzia! + +--Che hai?--gli domandava Lucia. + +--Nulla. + +--Che ha?--gli domandava anche l'_altro_. + +--Nulla. + +E il più profondo dolore del Bertagni era quel turbamento che +involontariamente egli doveva cagionare nell'animo della moglie col +silenzio, con le reticenze, con l'aspetto rannuvolato; giacchè, per +quanto si sforzasse di dissimulare, non sempre riusciva. + +--Sai tu qualcosa?... Puoi tu indicarmi qualche traccia? Non essere +pietosamente crudele! Parla!--mi disse all'ultimo.--Te ne supplico: +parla! + +Non sapevo che rispondergli e lo guardavo stralunato. + +E mi raccontò che il giorno avanti avea voluto ammonire _colui_, +senz'averne l'aria, fingendo di ragionare intorno a un caso molto +simile al suo. + +--Il seduttore--gli aveva detto--è vigliacco, se tradisce senza +nessuna ragione. Offende due volte la donna amata; prima, rendendola +colpevole; poi, posponendola a un'altra che, forse, vale assai meno di +quella. Io, marito, se avessi la disgrazia... + +--Che discorsi!--lo aveva interrotto l'amico. + +--Io, marito,--egli continuò--se avessi la disgrazia... (oh, non tanto +pel tradimento--novantanove volte su cento, il seduttore è un +amico!--quanto per l'offesa dell'abbandono...) Io marito... + +--Che discorsi!--tornò ad interromperlo colui, imbarazzato. + +--Io marito, che potrei essere indulgente nel primo caso, sarei +proprio inesorabile nel secondo, se mai avessi la disgrazia... + +--Non mi ha lasciato finire--esclamò dolorosamente--e mi ha voltato le +spalle!:.. Ho fatto male? Forse, ahimè, ho accelerato la catastrofe +che avrei voluto impedire!... E per ciò oggi che ho il cuore assai più +oppresso, e sento un gran bisogno di sfogarmi nel seno di un amico +fidato, sono venuto da te. Scusami!... Povera Lucia! + +Non l'ho riveduto più, nè ho mai saputo la soluzione di questo caso, +forse unico, di gelosia maritale. Io dovetti lasciare Torino alcune +settimane dopo, e non vi sono più ritornato. Appresi a San Francisco +che il buon Bertagni era morto di nefrite, nel '50. + + + +IV. La redenzione dei capolavori. + + +--Che ne dice, dottore?--domandò la baronessa Lanari. + +--Non ho capito bene--rispose il dottor Maggioli.--I giovani di oggi +fanno da vecchi anche parlando. A vent'anni--ahimè, più di mezzo +secolo fa--la generazione a cui appartengo urlava, gesticolava fin +ragionando di cose ordinarie, metteva in ogni suo atto quella vivacità +e quell'entusiasmo che poi produssero le _quarantottate_... Non rida, +giovinetto mio--egli proseguì, rivolgendosi a colui che aveva +parlato.--Le _quarantottate_ sono valse a qualche cosa; e, forse senza +di esse... ma non entriamo nella politica. Volevo dire che non ho +afferrato bene il senso delle sue parole; lei parlava troppo piano. + +--Per timidezza,--lo interruppe il giovinetto.--La mia opinione +avrebbe potuto sembrarle un'enormità. + +--Abbia il coraggio di affermare qualunque enormità ad alta voce. È un +modo come un altro di far progredire l'umanità. Lei dunque +sosteneva... + +--Che un giorno noi ci sbarazzeremo delle nostre gallerie d'arte, +vendendole ai selvaggi del centro dell'Africa, della Nuova Zelanda, +della Papuasia, agli Esquimesi, agli abitatori dei Poli, se ce ne +sono. Quadri e statue serviranno loro da giocattoli, fino a che quei +selvaggi non si saranno anch'essi inciviliti; se pure, da fanciulli +grandi, non li sciuperanno prima, per vedere come sono fatti, +precisamente come praticano i nostri fanciulli coi giocattoli di +Parigi e di Norimberga. + +--S'inganna, riprese il dottore sorridendo.--Così le avrebbe risposto +il mio vecchio professore di fisiologia, se lei gli avesse espresso +questo suo convincimento. Tra quattro o cinque secoli--egli metteva +una lunga data per precauzione--i veri capolavori di pittura e di +scultura non esisteranno più, cioè non staranno più chiusi nelle +gallerie, ma andranno attorno pel mondo, vivi, immortali, e +genereranno altri esseri, immortali al pari di loro; e formeranno, +forse, il nucleo dell'umanità futura. + +--Questa, sì, è un'enormità!--esclamò la baronessa. + +--Lo credevo anch'io; ma ho dovuto ricredermi. E morrò col dispiacere +di non poter assistere alla _Redenzione dei capolavori_, come il mio +professore la chiamava. + +--Ci sarà dunque pure un Cristo per le opere d'arte? + +--Sì, baronessa; e sarà quella stessa divina forza che le ha create: +il Pensiero! + +--Vuole sbalordirci, dottore! + +--Quando avrò raccontato quel che ho visto con questi occhi, lei +penserà diversamente. + +--Quante stranissime cose ha viste!--esclamò la baronessa con fine +espressione di malizia. + +--Privilegio della vecchiaia! Quel mio professore di fisiologia aveva +un gran difetto; era eccessivamente modesto. + +Soleva dire:--Più la scienza va avanti e più diviene ignoranza!--Modo +suo speciale per indicare che ogni mistero schiarito ce ne mette +sùbito innanzi parecchi altri e maggiori. La modestia di quel +grand'uomo proveniva dalla sua immensa dottrina. Diceva pure:--Una +verità precoce può esser utile assai meno di una menzogna +opportuna.--Ed è vero. Ma se io dovessi riferire tutti i sapienti +aforismi del mio vecchio professore non la finirei fino a domani. + +Per arrivare al concetto della _Redenzione dei capolavori_, egli era +partito dall'idea che il pensiero umano, creando un'opera d'arte, non +poteva agire diversamente dal pensiero divino che agisce nella natura. +Secondo lui, si trattava anzi dell'identica forza creatrice, con la +sola differenza che il pensiero divino opera nella natura +direttamente; indirettamente, per mezzo dell'umano organismo, +nell'opera d'arte. + +Io, materialista in quel tempo, sorridevo sotto il naso udendo queste +metafisicherie dalla bocca di un professore che, appunto per la +scienza da lui coltivata, la fisiologia, giudicavo avrebbe dovuto +essere più materialista di me. Lo ascoltavo però con rispetto, perchè +infine le sue metafisicherie si abbarbicavano sempre a un fatto, a +parecchi fatti che gli esperimenti rendevano indiscutibili. Pensavo--È +un gran poeta costui!--e ignoravo di dire una profonda verità, giacchè +poeta significa: creatore o, meglio, rivelatore. + +Egli stimava che le figure umane dipinte dai grandi artisti o scolpite +in marmo, quando raggiungevano un alto grado di bellezza, dovevano +essere certamente qualche cosa di più che semplici figure con la sola +apparenza della vita. Figure voluttuose, figure severe, figure +pensose, figure dai cui occhi e atteggiamenti traspariscono l'anima e +la volontà, no, non potevano essere soltanto un gioco di linee e di +colori, se poi provocavano sensazioni e sentimenti che sono arrivati +in certi individui fino alla passione e alla pazzia. Piuttosto +creature con organismi incompleti, o, meglio con organismi più +raffinati, più perfetti del nostro, ma rimasti come in incubazione su +la tela o nel marmo, in attesa dell'alito risvegliatore della loro +vita latente. + +--È una bella fantasia!--gli dissi un giorno. + +--Sarà una realtà, giacchè mi costringi a rivelartelo--egli rispose. + +E mi condusse in una stanza appartata del suo vasto laboratorio. + +A una parete era appeso un ritratto di donna. Mi parve di +riconoscerlo; avevo una confusa idea di averlo visto e ammirato non +ricordavo più dove, quantunque ora--per accorta disposizione di luce, +credevo--mi sembrasse assai più bello. Quell'attraentissima mezza +figura cinquecentesca produceva una straordinaria illusione di +rilievo, quasi di stacco, dal fondo grigio oscuro. Gli occhi avevano +vividi lampi, come se nella pupilla si riflettessero le persone e gli +oggetti circostanti; le labbra, un umidore, come di fiato che passasse +a traverso della sottile apertura della bocca, donde s'intravedeva una +fila di denti bianchissimi: la pelle una colorazione, una morbidezza, +come se sotto la epidermide palpitassero, con impercettibile +movimento, le vene che la rendevano fresca, rosea, quasi fosforica. + +--Che capolavoro!--esclamai. + +--È di Sebastiano del Piombo. Siedi là e sta a osservare. + +Si sedette pure lui davanti al quadro a mezzo metro di distanza, e +tese le braccia con le mani aperte, al modo che usano i magnetizzatori +coi soggetti da ipnotizzare. + +Oh, quel che avevo notato poco prima non era stato una illusione +ottica, prodotta dai chiaroscuri e dalla luce! A poco a poco, sotto la +influenza della corrente magnetica che si sprigionava dalle mani del +professore, la figura dipinta si animava sempre più, s'agitava con +lieve fremito, prendeva un'incredibile espressione di benessere, di +piacere e, talvolta, anche di sofferenza, di smania repressa o che non +riusciva a manifestarsi compiutamente. Dopo un'ora, e fino a che le +braccia rimasero tese verso di essa, io potei credere che la figura di +donna, immortalata su la tela dal prodigioso pennello di Sebastiano +del Piombo, sentisse circolare dentro di sè un alito di vita assai +diverso da quello ricevuto dalla potenza dell'arte. E quando le +braccia del professore, cadendo stanche ed estenuate pel lungo sforzo +fatto, interruppero la miracolosa operazione, dovetti accertarmi che +qualche cosa era rimasto là, su la tela, qualche cosa di più di quel +che vi avevo notato entrando, quantunque assai meno di quel che era +apparso sotto i miei occhi mentre l'opera di vivificazione durava. + +Sfinito, col respiro ansante, col viso livido di pallore, il +professore teneva china la testa sul petto e gli occhi socchiusi. Gli +presi una mano; era diaccia come quella di un cadavere. Dopo alcuni +istanti, però, egli si riaveva, alzava la fronte rugosa e mi guardava +tentando di sorridere. + +--È mai possibile?--esclamai. + +--Dubiti ancora!--mi rimproverò.--Sei dunque di coloro che +preferiscono di dar torto alla testimonianza dei loro sensi, se questi +contradicono un'opinione da essi stimata certezza? + +Non lo nego, ero di questi! Dopo un quarto d'ora di riflessione, io +credevo di essermi lasciato vincere dalla violenza suggestiva di lui; +ma la sicurezza di tale convincimento veniva sùbito scossa, appena +volgevo lo sguardo al ritratto. L'impressione che ne sentivo era +stranissima: di cosa equivoca, non più opera d'arte e non ancora +persona viva. + +--Dovresti aiutarmi; sei giovane, robusto, e persona seria, di cui +posso fidarmi--soggiunse il professore rizzandosi da sedere. + +E mi raccontò la storia di quel ritratto d'ignota. Qualcuno di +voialtri forse ricorderà lo scalpore che levarono i giornali parecchi +anni addietro pel furto di un quadro della Galleria degli Uffizi. Lo +aveva fatto rubare lui. + +--Per tentare la prova--continuò--occorreva un capolavoro che +esercitasse vivissima impressione su l'operatore; mi sembrava +condizione indispensabile, ed io non potevo chiedere di averne uno +a mia disposizione, senza farmi giudicare impazzito. Questo +ritratto lo avevo visto più volte e n'ero rimasto profondamente +scosso. Ne avevo anche ordinato una copia quattr'anni prima, ma era +riuscita così male che avevo dovuto rifiutarla. Quando mi fissai +nell'idea di questo esperimento, la _ignota_ di Sebastiano del +Piombo mi si presentò così insistentemente davanti agli occhi, che +decisi di averla qui, a ogni costo. Non ho rimorso di aver fatto +commettere un furto; lo scopo scientifico assolve d'ogni peccato. +Tu non andrai a denunziarmi--soggiunse.--Mi denunzierò da me +stesso, quando sarà l'ora. + +Ahimè, quell'ora non arrivò, perchè le cose di questo mondo sono in +gran parte rette dal caso. La morte colpì all'improvviso il +professore, quando il suo esperimento era appena a un terzo di strada. +Due giorni avanti, io avevo potuto assistere, ancora mezzo incredulo +ma stupito, alla progressiva animazione del ritratto dell'ignota; ed +ero uscito dal laboratorio domandandomi:--È possibile?--e rispondendo +a me stesso:--sei peggio di San Tommaso! + +Infatti, avevo osato di accostare la punta delle dita a quel volto che +si animava, che palpitava; e, provata la sensazione di toccare non un +freddo dipinto ma carne tiepida e molle che si sollevava, come una +bolla, dal fondo della tela, avevo tratto indietro la mano con rapido +gesto di terrore e di ripugnanza. + +Il giorno della morte del professore, dopo averlo adagiato con l'aiuto +di altre persone sul lettino di ferro dove egli aveva dormito, per +tanti anni, poche ore della notte--non si permetteva, da quasi mezzo +secolo, più di quattr'ore di sonno--io volli rivedere il ritratto +dell'ignota. Un doloroso presentimento mi agitava: che la interruzione +di quella vita avesse dovuto guastare i resultati ottenuti. + +Un orribile spettacolo mi fece indietreggiare. + +Il capolavoro di Sebastiano del Piombo era irrimediabilmente +deformato; quasi la pelle di quel florido viso femminile fosse stata +ridotta una vescica sgonfiata, raggrinzita e appiccicatasi, seccando, +su la tela. + + + +V. Due scoperte. + + +Che cosa era accaduto durante la giornata al dottor Maggioli? Qualcosa +di lieto certamente, perchè in quella sera lo vedemmo entrare in +salotto così arzillo e così allegro da irradiare il suo buon umore su +tutte le persone colà raccolte. + +--Sentiamo il suo parere--gli disse la baronessa Lanari.--Ma già lei +lo ha espresso anticipatamente con la pratica; non ha preso moglie. Il +cavalier Borrelli sostiene che artisti e scienziati dovrebbero restare +celibi; non si può servire a due padroni, egli afferma. + +--Sarei giudice e parte nella quistione--rispose il dottor +Maggioli.--Per ciò riferirò soltanto come credeva di averla risoluta +un luminare della scienza tedesca. + +Nessuno, meglio del chiarissimo professore Jonath von Schwächen della +piccola ma celebre università di Entmannt nello Schwazabourg, nessuno +ha sperimentato meglio di lui la verità di quel proverbio. E nel suo +caso c'era l'aggravante, come direbbe un avvocato, che, invece di due +padroni, egli doveva servire due padrone: la moglie e la scienza. + +--Avrebbe potuto scegliere!--direte. Eh, no! oramai la scelta non era +più possibile. Fatta la sciocchezza di prender moglie--e vi assicuro +che non era stata una sciocchezza, perchè la signora Von Schwächen +rappresentava quel che c'è di più grazioso, di più roseo, di più +biondo e nello stesso tempo di più solido nel tipo viennese--fatta, +come suol dirsi, la sciocchezza di prender moglie, il povero +professore non aveva altri mezzi di mantenere la sua cara metà +all'infuori di quelli che poteva apprestargli la scienza; scienza a +cui aveva consacrata tutta la sua giovinezza, vivendo di patate e di +birra per parecchi anni, e di castagne in alcuni mesi dell'anno, +intestato di riuscire una celebrità nel ramo della neurologia, scelto +non so perchè, ma certamente non a casaccio. + +A trent'anni infatti, egli era già additato come una delle glorie più +luminose di questa nuova branca della antica fisiologia; le sue +scoperte si contavano a dozzine; e due o tre di esse avevano sconvolto +da cima a fondo scienza e scienziati, aprendo larghi spiragli di +verità neppur sospettati fin allora. + +Come il giovine professore, conquistato meritamente un alto posto +nella piccola, sì, ma celeberrima università di Entmannt, avesse +conosciuta, conquistata e sposata la bella e spiritosa signorina Elsa +Meizen, non importa raccontare, quantunque sia assai interessante. Mi +menerebbe troppo lontano e poi insinuerebbe qualcosa di leggero e di +voluttuoso in questa narrazione che tenta di spaziare nella più seria +e più elevata atmosfera scientifica. Basti sapere che i tormenti +intellettuali del professore nella terribile lotta coi più complicati +misteri della vita animale, erano eguagliati dai tormenti del marito +che voleva--e chi può biasimarlo?--rimanere unico e assoluto +possessore del tesoro di grazia di Dio che la sua buona sorte gli +aveva concesso. + +Non già che la signora Von Schwächen gli avesse dato il minimo +pretesto di farlo sospettare della di lei purissima virtù; no, mai! Ma +la bella e dolce signora non poteva impedire che gli sfaccendati di +Entmannt, e specialmente i giovani studenti, non la perseguitassero +con la loro troppo visibile e troppo significativa ammirazione, tutte +le volte che ella accompagnava il marito nei giardini pubblici e nelle +birrerie della città e dei dintorni; e il professore non era così +assorto dagli esperimenti e dalle scoperte scientifiche da non +accorgersi delle insidie che venivano tese alla sua felicità maritale. + +Fino a un certo tempo egli si era difeso da ogni possibile malanno con +l'interdire alla moglie e interdirsi qualunque relazione di società e +d'intima amicizia, calcolando anche un po' su la lentezza degli +istinti amorosi dei suoi compaesani, che sogliono divagarsi troppo a +lungo per via, dietro il poetico e il sentimentale, prima di arrivare +al positivo. + +Figuratevi dunque la meraviglia e lo stupore di tutta la piccola, sì, +ma pure pettegola cittaduzza di Entmannt, quando si seppe che _l'orso +di Düsseldorf_ come era chiamato il professore perchè nativo di colà, +si era ammansato tutt'a un tratto, e frequentava le riunioni e +riceveva in casa sua e dava fin pranzi per far ammirare, diceva, +l'abilità culinaria della sua giovine signora. + +Dirò subito di che si trattava. + +Il gran neurologo--per caso, come accade sempre, ed egli non voleva +accrescere, nascondendolo, il merito della sua scoperta--il gran +neurologo, tormentando cavie e conigli e altri simili animali +condannati dal destino alla vivisezione, si era accorto che certe sue +operazioni intorno a non so qual paio di nervi, precisamente a +sinistra della spina dorsale, producevano nei suoi soggetti di studio +una rapida quanto durevole estinzione della facoltà amatoria, senza +nessun pregiudizio delle altre funzioni vitali, anzi con evidente +benefizio della salute. L'operazione poteva venir fatta con tale +semplicità di mezzi, con tale sicurezza di riuscita, che non è da +meravigliarsi se nel cervello del professore, continuamente agitato +dal timore di perdere per lo meno l'esclusività del possesso del suo +tesoro coniugale, nascesse subitanea la diabolica idea di servirsi di +quella scoperta unicamente per sua personale difesa, finchè durava il +pericolo, prima di abbandonarla all'universale patrimonio della +scienza. + +Ed ecco come cominciò a procedere e continuò per due anni a Entmannt +il terribile difensore del suo diritto di marito. Adocchiato il più +assiduo e il più intraprendente dei corteggiatori di sua moglie, lo +invitava a pranzo e lo ubbriacava. Appena l'infelice, designato a +esser vittima del fatale bisturi, cascava col capo su la tavola, il +professore, aiutato dal servo, lo trasportava nella stanza dov'era già +preparato un letto per riceverlo. Con la scusa di vegliar l'amico, +egli si chiudeva per pochi minuti con l'addormentato suo ospite, lo +rovesciava bocconi, metteva a nudo quel punto che la sua scoperta gli +aveva additato, faceva la invisibile puntura... e tutto era finito! La +mattina dopo, colui si svegliava, oh _quantum mutatus ab illo!_... E +così lo sterilizzato personaggio--come egli con moderno vocabolo +scientifico lo chiamava--poteva rimanere assiduo frequentatore della +casa e dei pranzi, senza che la virtù della bella e seducente signora +Von Schwächen corresse pericolo. + +Il delitto scientifico--bisogna qualificarlo tale--rimaneva, non che +impunito, ignorato, perchè le povere vittime non erano in caso neppur +di supporre d'onde poteva essere derivata la loro disgrazia; e avevano +il più grande interesse di non divulgarla. + +Se non che c'è nel mondo, a quel che sembra, una giustizia assai più +oculata e più tremenda della pretesa giustizia umana! E, tardiva ma +inesorabile, essa raggiunse il colpevole al suo ottavo o nono delitto. + +Ermanno Flart era uno dei più bravi discepoli del professore, e suo +aiuto in molte delicatissime esperienze. La giovinezza, la natura +estremamente vigorosa, anzi eccessiva, lo spingevano a lusingarsi di +poter essere anche aiuto del professore in certe intime funzioni, che +questi, da buon marito, pretendeva di eseguire da solo. + +Quando si accorse delle mostruose intenzioni del prediletto +discepolo--mostruose, perchè rivelavano la nera ingratitudine di +cui egli era capace--il professore non potè frenarsi dal prorompere +in eloquentissimi sfoghi contro la precoce perversità dei giovani +moderni; ma il suo sdegno si centuplicò allorchè potè accertarsi +che la sua fin'allora impeccabile metà incoraggiava, forse +inconsapevolmente, gli slanci amorosi dello studente con occhiate e +sorrisi in modo insolito prodigatigli ogni volta che quegli veniva +a trovare il professore in casa o lo accompagnava nelle passeggiate +e nelle diverse stazioni alle birrerie assieme con la sua bionda +metà. + +Occorreva provvedere e sùbito; e per ciò Ermanno Hart ricevette, da lì +a due giorni, un invito a pranzo, pel quale non seppe nascondere la +grandissima gioia e la immensa soddisfazione. + +Lo studente, a tavola, non ebbe bisogno di incitamenti a bere e a +ribere. Era già di sua natura bevitore poderosissimo; e il fuoco dei +begli occhi della signora Von Schwächen gli produsse quel giorno tale +irritante senso di aridità alla gola, che egli vuotò più bottiglie di +vino e più scioppi di birra in due ore che non avesse mai fatto in un +mese. + +Cadde quant'era lungo, come morto, per terra, nel punto che voleva +alzarsi dalla seggiola per propinare alla salute della bionda signora +del suo professore. Il quale, mal dissimulando la infernale +contentezza, lo raccolse, aiutato dal fido servitore, e lo trasportò +nella solita stanza, dove poco dopo si chiuse, solo con lo studente, +per procedere alla premeditata operazione sterilizzatrice. + +Fosse però il turbamento che il delitto desta sempre, anche nei cuori +più induriti, o avesse il professore ecceduto nel bere per dare il +buon esempio alla sua futura vittima, fatto sta che l'occhio e la mano +non solamente non furono fermi e sicuri come le altre volte, ma il +caso se ne mescolò forse per far fare al chiarissimo neurologo una +scoperta in opposizione a quella malefica e sterilizzante. + +Sia che egli abbia operato la puntura nel lato destro invece che nel +sinistro, o in un altro impercettibile punto non ancora scrutato dalla +scienza, il resultato fu terribile. + +E prima ad accorgesene fu la dolce signora Von Schwächen, che il +marito, chiamato per non so quale seduta coi suoi colleghi di +Università, avea dovuto lasciar sola a guardia dell'addormentato. + +Ella era entrata nella camera, assai commossa dal caso; e si era +permesso un castissimo gesto di carezza, alla fronte del giovane, +quando lo vide saltar giù dal letto... Ah Signore Iddio! + +E non ebbe tempo di indignarsi, di gridare al soccorso.--Non +aggiungerò altro,--s'interruppe il dottor Maggioli, a un vivissimo +gesto della baronessa,--quantunque, se veramente avesse voluto, nelle +tre ore che passarono--egli soggiunse subito, sornione--prima che il +professore fosse tornato a casa, la onesta signora avrebbe potuto +indignarsi, gridare al soccorso e fare ben altro! + +Il professore trovò il giovane già desto, un po' abbattuto, e gli +sorrise col più ipocrita dei sorrisi che mai labbro umano avesse +abbozzato. E sicuro del fatto suo, trionfante, sprezzante, da quel +giorno permise che il giovane Hart rinnovellasse più frequentemente le +visite alla signora, e consentì anche che l'accompagnasse qualche +volta, e solo, al passeggio. + +La signora Von Schwächen scoprì un giorno, fra gli appunti dei +cartolari scientifici del marito, la spiegazione della sua sicurezza e +della sua tranquillità, e fu indignata dell'infamia commessa contro +quei poveri otto o nove timidi adoratori di lei. Palesò la scoperta al +suo Hart; il quale, sospettando quel che doveva essere accaduto con +lui, si diè segretamente a fare esperienze che lo condussero a +verificare, in modo assolutamente scientifico, quel che il caso aveva +fatto operare al ferocissimo sterilizzatore. + +I due amanti, per ciò, stimandosi troppo protetti dalla sicurezza del +professore, non presero più, da allora in poi, tante precauzioni nelle +loro gioie, e un bel giorno si fecero sorprendere. + +Ma allora si vide quel che può la passione scientifica in un alto +intelletto. Invece di buttarsi addosso al vituperatore del suo talamo +e strozzarlo, il professore Von Schwächen volle persuadersi come mai +la sua operazione fosse fallita. Si mise a discutere con lo scolaro, +quasi niente di male fosse accaduto, quasi si trovassero rinchiusi nel +laboratorio. Il professore espose la sua scoperta e le sue otto o nove +esperienze in _anima vili_; Hart riferì i resultati opposti, ottenuti +per via delle ricerche da lui iniziate, e addusse in prova sè stesso. + +E di accordo, come contratto di pace, professore e scolaro stabilirono +di non propalare le loro rispettive scoperte. + +--La mia è malefica!--conchiuse il professore. + +--La mia è peggio; è superflua!--conchiuse il discepolo. + + + +VI. L'invisibile. + + +--Oh, io sono come le bambine, alla mia età!...--disse la baronessa +Lanari, ridendo.--Raccontatemi una fiaba, datemi a leggere una storia +meravigliosa e sto a sentirla tutta occhi e orecchi, e divoro le +pagine con deliziosa ansietà, anche quando la paura mi fa accapponare +la pelle. Le novelle, i romanzi, che ci rappresentano fatti di ogni +giorno, che ci ricantano le solite storie, alle quali spesse volte +abbiamo assistito da testimonii e un po' forse da interessati; che, +per lo meno, somigliano tanto a queste, da darci l'illusione che il +merito del novelliere e del romanziere consista unicamente nella bella +maniera con cui ha saputo raccontarceli; le solite novelle, i soliti +romanzi mi fanno l'effetto di un pettegolezzo trasportato dai salotti +nelle pagine di un libro. Invece, le storie meravigliose che hanno la +potenza di farci penetrare lentamente, inavvertitamente, nelle regioni +dell'impossibile, dell'assurdo, e farci sognare a occhi aperti e darci +l'illusione che l'impossibile, l'assurdo siano, o siano stati, per +eccezione, per misteriose circostanze, una realtà, non mi deliziano +soltanto perchè mi trascinano con dolce violenza in un modo diverso +dal nostro, ma anche perchè m'ispirano una grande ammirazione per +l'ingegno dell'autore. Dopo, appena la sorpresa è passata, io rifletto +che le cose lette sono una... una... + +--Una sciocchezza, una stupidaggine--l'aiutò a dire il dottor +Maggioli. + +--No, una mistificazione--riprese la baronessa--un capriccio di +fantasia artistica (quel che mi sembra sciocco o stupido non riesco a +leggerlo); che importa, però? Per una o due ore, per mezza giornata, +io ho avuto il beneficio di dimenticare le noie, le miserie, le +brutture che mi circondano e mi irritano e mi affliggono, e sono +gratissima all'autore da cui è stato prodotto quel miracolo. Mesi fa, +ho letto un romanzo inglese dove si narra la storia di un uomo +riuscito a rendersi invisibile... + +--_The invisible Man_--la interruppe il dottore.--L'ho letto anch'io +che non soglio leggere romanzi, ed è stata una gran delusione. Mi +aspettavo di trovarvi ben altro. L'uomo invisibile non è un'assurdità, +è una realtà, ed io credevo che quell'autore avesse voluto raccontarci +la storia vera... + +--Ecco, ora vuol mistificarci lei!--esclamò l'avvocato +Veraldi.--Scommetto che ha già pronta qualcuna delle sue storielle... + +--Dica pure storielle, non me ne offendo--rispose il dottor +Maggioli.--Convengo che possano sembrare tali perchè non sono +ordinarie. Ma sappia che ogni volta che io racconto in questo salotto +qualcuna di quelle che lei chiama storielle, io racconto fatti da me +veduti, dei quali posso affermare, fin con giuramento, la veridicità. +Mai, come nel caso dell'_Invisibile Man_, è apparso evidente che la +fantasia più sbrigliata sia incapace di raggiungere la prodigiosa +potenza della Natura. Vi sono attorno a noi, dentro di noi tali forze +di cui pochi sospettano l'esistenza, e che si lasciano indietro, a +grandissima distanza, tutto quel che possono inventare di più strano, +di più incredibile un novelliere, un romanziere, un poeta in vena di +scapricciarsi con le finzioni più pazze. Chi sa che cosa s'immaginava +di aver prodotto lo scrittore dell'_Uomo invisibile_! Una cosa +sbalorditoia, originalissima... Ebbene, io posso assicurarvi, +baronessa, ch'egli è rimasto assai assai al disotto della realtà. +L'uomo invisibile io... come dire?... l'ho visto. Sembra una +contraddizione, e non è. + +--Infatti, giacchè era invisibile...--disse la baronessa.--Ma dunque? + +--Giudichi lei se ho ragione di parlare così. E perchè questi signori +capiscano di che cosa si tratta, accennerò che il romanziere inglese +ha inventato le avventure di un giovane scienziato il quale, per mezzo +di reagenti chimici, è riuscito a rendere invisibile il suo corpo, e a +dare il pauroso spettacolo di un cappello, di una giacchetta, d'un +paio di pantaloni, di un paio di scarpe che camminino da sè, come cosa +viva, senza che si scorga il corpo umano da cui sono portati. L'uomo +invisibile del quale voglio parlarvi era diverso, meno incoerente +senza dubbio, dell'eroe del romanziere inglese. Poteva rendersi +invisibile quando gli faceva comodo, e interamente, corpo e vestiti. +Poteva... + +--Non ci metta paura facendoci credere che ciò sia possibile!--esclamò +la signorina Bonucci.--Mi vengono i brividi soltanto a pensare che un +uomo sia in caso di introdursi non visto in camera mia quando io più +credo di essere sola... + +--Si rassicuri.--continuò il dottor Maggioli, sorridendo.--Non è +facile arrivare al punto di produrre in sè questo prodigio. Occorre un +organismo speciale e tale persistenza nello sforzo per raggiungere lo +scopo, da scoraggiare i più risoluti. E poi--sarebbe lungo +spiegarlo--certi singolari stati fisici, come questo di cui parliamo, +richiedono, a quel che pare, singolari e corrispondenti condizioni +morali da impedire che se ne abusi, servendosene per soddisfare +volgari e delittuosi capricci. + +--Ah! Se fosse vero--lo interruppe l'avvocato.--io vorrei almeno +divertirmi! + +--Zitto!--disse la baronessa..--Sarebbe un po' difficile che lei, con +tutto quell'adipe, divenga invisibile! + +--Non era magro--riprese il dottor Maggioli, ridendo anche +lui.--l'uomo che una mattina venne da me per consultarmi. Si lagnava +di un male strano: aveva la sensazione di essere così leggero, che +camminando gli sembrava di venir trasportato via dal movimento +dell'aria più che dai piedi, quantunque il corpo obbedisse alla sua +volontà. + +--Sono un po' estenuato--disse, esitando. Lo invitai a spiegarmi quali +potevano essere state le cagioni del male. + +--So--rispose--che lei è una persona spregiudicata, e perciò ho +preferito di consultarla invece del mio medico ordinario. Ho voluto +fare un esperimento, sono riuscito, ma ne risento le cattive +conseguenze. Non ritenterò più; intanto cerco di riparare i danni +prodotti nel mio organismo dall'imprudenza commessa. + +Per quanto io fossi già ridotto a non meravigliarmi di niente, mentre +egli mi esponeva il suo caso, stavo incerto se avessi da fare in quel +momento con un individuo malato di corpo o di spirito. L'uomo più +spregiudicato del mondo non può udire senza incredulità la recisa +affermazione di un fatto che contraddice a tutte le leggi della natura +da noi credute inviolabili. E colui mi rivelava tranquillamente di +essere arrivato a rendere invisibile il suo corpo e i suoi vestiti, e +di essersi potuto spingere, così, a grandi distanze dal luogo in cui +si trovava. Egli attribuiva a queste esperienze l'estenuazione che gli +produceva l'effetto di sentirsi trasportato via, più che di camminare +coi propri piedi. + +--Come ha fatto?--gli domandai, quasi egli m'avesse detto cosa da non +recarmi nessuna meraviglia. + +--Non vorrei abusare della sua cortesia--rispose--intrattenendolo per +parecchie ore con la spiegazione di teoriche un po' astruse. E poi, il +preciso _come_ non saprei spiegarglielo neppure io stesso. Tenterò. + +Era un adepto teosofo, un discepolo di quella scuola religiosa +filosofica e scientifica che esiste nell'India e che la signora +Blavatsky e i suoi collaboratori cominciano a diffondere in Europa. + +Ascoltai, senza batter ciglio, senza mostrare stupore o incredulità; +anzi arrivai fino a mostrarmi persuaso della possibilità del fatto. +Soggiunsi però: + +--Una cosa è la possibilità di un fatto, altra la realizzazione di +esso. Io, per esempio, non dirò mai che i palloni, teoricamente, non +siano dirigibili; ma, per ora, la scienza non è riuscita a ridurre in +pratica la teorica, quantunque molti si siano illusi di aver sciolto +l'arduo problema. + +--Crede dunque che io sia un illuso? Che il fatto della mia +invisibilità sia soltanto un'allucinazione prodotta dallo sforzo +nervoso, e dalla perturbazione che n'è seguita nell'organismo? + +--Potrebbe darsi--risposi. + +--In questo caso, le darò una prova. Ritornerò da lei fra qualche +giorno. + +--Perchè non darmela ora stesso? + +--Perchè occorre una preparazione. La prova sarà tale, che lei non +potrà più dubitare. Intanto pensi al rimedio ora che sa di che cosa si +tratta. + +--Una buona serie di doccie fredde!--dissi da me. + +E credevo di non più rivederlo, sapendo per esperienza che i malati +del genere a cui stimavo che colui appartenesse non sogliono ritornare +dai medici, se sospettano di non essere stati presi sul serio. + +Ecco ora quel che mi accadde due giorni dopo, e quando non pensavo +affatto al mio strano visitatore. + +Ero rientrato in casa portando cinque o sei bellissime rose thea. +Allora amavo di avere qualche fiore sul mio tavolino di studio, in un +vasetto giapponese regalatomi da un amico, oggettino bello e raro che +mi era carissimo. Le avevo poste io stesso in quel vasetto, mutando +l'acqua dei fiori mezzo appassiti che vi si trovavano da due giorni. +Riferisco questi particolari per far meglio comprendere il mio stupore +quando, terminato di leggere alcune lettere arrivate nella mia +assenza, non vidi più le rose dove con molta cura le avevo disposte +poco prima. Accusandomi di sbadataggine, le cercai con gli occhi per +la stanza, su altri mobili; le rose erano sparite! Passato il rapido +sbalordimento, io non potei più dubitare di averle poste nel vasetto e +cercavo di spiegarmi quel fatto, sospettandolo una burla di un mio +nipotino entrato zitto zitto nello studio mentre ero distratto dalla +lettura. Guardai l'uscio, e vistolo chiuso e non socchiuso, rivolsi di +nuovo gli occhi al tavolino... Era sparito anche il vasetto! + +Un brivido di freddo mi corse per le ossa. Davanti a certi fenomeni +non c'è tempra d'uomo che resista. E il pensiero volò subito +all'incognito che mi aveva promesso una prova della sua invisibilità. +Egli doveva essere nello studio, in qualche angolo, e chi sa come +rideva della mia paura e del mio imbarazzo! + +Giacchè, lo confesso, io avevo paura non sapevo come comportarmi. + +A un tratto, ecco un foglio di carta da lettere che esce dalla +_papeterie_, si stende sul tavolino proprio nel posto dove io solevo +scrivere, ed ecco una penna impugnata da mano invisibile che si muove +e traccia dei caratteri celeremente. Mi slancio per afferrare il +braccio e fermare la mano, ma la penna cade sul tavolino, e io non +sorprendo niente di solido come avevo immaginato. Leggo quel che la +penna ha scritto:--_Crede ora? Verrò domani_--e mi sento preso da +vertigine, vedendo riapparire il vasetto con le rose, ma in un altro +punto del tavolino. + +Eppure--tanta è la nostra avversione a prestar fede a quel che +crediamo impossibile!--io sarei rimasto nel dubbio di essere stato +vittima di un'allucinazione cagionata da quella che il Braid ha +chiamato _attenzione aspettante_, se il giorno appresso il mio cliente +non si fosse presentato, sorridendo dalla soddisfazione e ripetendomi +le parole scritte: + +--Crede ora? + +--Credo a quel che ho visto--risposi.--Ma questo non prova che voi +possiate rendervi invisibile. Prova soltanto che avete un potere +misterioso con cui agite a distanza, mettendo in opra forze da me +ignote e delle quali si parla in parecchi libri che si occupano di +simili fenomeni. + +--Ha ragione--egli disse. + +E rimase pensieroso. + +--Senta--riprese dopo lunga pausa.--Io ero risoluto a non abbandonarmi +più a queste pericolose prove di cui già risento i tristi effetti. Ma +esse hanno le affascinanti attrattive dell'hascich e della morfina e +sono malefiche altrettanto. Gustate una volta, non è possibile +rinunziarvi, neppure avendo la certezza di trovarvi, presto o tardi, +la pazzia, o la morte. Ha ragione: le prove datele non sono +convincenti. Per ringraziarla, a modo mio, della cortesia con cui mi +ha accolto e dell'interesse dimostratomi, le darò ora la prova +assoluta. Apriamo le finestre. + +E accorse egli stesso ad aprirne una; io apersi l'altra. + +--Si segga là--riprese indicandomi una seggiola--e non dica una +parola, non faccia il minimo movimento. Stia soltanto a guardare. + +Incrociò le braccia, si piantò ritto su la persona nel centro della +stanza, con gli occhi chiusi e la testa rovesciata un po' indietro, +immobile per alcuni minuti. Io trattenevo il fiato, ansiosissimo. + +Vidi uscirgli disotto le braccia un lieve vapore bianco, che discese +lentamente lungo le gambe e le avvolse quasi serpeggiando fino alla +punta dei piedi; lo vidi risalire con ondate più dense, aggirarsi +attorno al petto, elevarsi fin sopra i capelli e nascondere ai miei +sguardi tutta la persona di lui. Poi questa colonna di fumo, che +spandeva attorno un odore acre, sgradevole, cominciò a piegarsi da una +parte quasi mossa dall'aria che penetrava da una delle finestre e a +disperdersi uscendo, come spinta dal vento, con larghi avvolgimenti, +dall'altra... Ed io sbarravo gli occhi, stupito di vedere che il fumo +biancastro andasse via attenuandosi. Sembrava che il pavimento +fumigasse; poi le ultime ondate si staccarono dal suolo tremolanti, si +alzarono fino all'altezza delle finestre e svanirono.. Il mio cliente +era sparito! + +Rimase ancora là? Uscì, invisibile, dall'uscio o col fumo? + +Non saprei dirlo... Era sparito; e non l'ho più riveduto! + + + +VII. Il busto. + + +--E che direste--esclamò il dottor Maggioli--se io vi raccontassi per +quale sciocca circostanza sono stato, trent'anni fa, sul punto +d'impazzire? + +--Voi, così savio, così impassibile?--lo interruppe l'abate Venini. + +--Se non savio e impassibile--riprese il dottore +sorridendo--certamente molto equilibrato di nervi e di immaginazione. +Eppure... Questo significa che le circostanze non hanno valore per +loro stesse, ma assumono maggiore o minore importanza secondo certi +stati del nostro organismo dei quali la scienza non sa ancora rendersi +conto. Ho visto un uomo coraggiosissimo tremar di paura come un +bambino; ho conosciuto un pusillanime che ha compiuto un atto di +eroismo di cui nessuno lo avrebbe mai creduto capace. Passato quel +momento, l'uno è tornato intrepido sfidatore di pericoli qual era +sempre stato; l'altro, un poltrone che si atterriva fin della sua +ombra. E nessuno ha saputo spiegare per quali ragioni, in un istante, +le loro parti si siano invertite. + +--Ah, io avrei voluto vedervi da Orlando furioso! + +--Furioso a dirittura, cara baronessa--riprese il dottor +Maggioli.--Non posso ricordarlo senza sentirmi correre acuti brividi +per tutta la persona. + +--Su, fate abbrividire anche noi!--disse la baronessa Lanari. + +--Probabilmente voialtri riderete. Io stesso debbo fare talvolta uno +sforzo per persuadermi che l'accaduto di trent'anni fa non è stato un +sogno bizzarro o un'allucinazione. Mi domando: È mai possibile che io +sia arrivato fino al punto...? Ma appena mi si ripresenta alla +immaginazione la figura sbalordita dell'unico testimone di +quell'incredibile stranezza--chiamiamola pure così--e torna a +risonarmi nell'orecchio il suo grido:--Oh Dio! che hai fatto! Perchè? +Perchè?--chino la testa pensieroso, riflettendo che misera cosa è il +nostro organismo intellettuale, se cagioni tanto insignificanti +possono, tutt'a un tratto, quasi annientarlo. + +--Mi meraviglio che un dottore parli in questo modo--disse l'abate +Venini.--Io ho creduto finora, che il nostro organismo, così semplice +e così delicato, abbia invece una forza di resistenza veramente +straordinaria. + +--E appunto qui consiste il suo mistero! Urti, colpi violentissimi, +spesso non vi producono nessuna notevole impressione; e quel che in +confronto di essi potrebbe dirsi un soffio, una lieve spinta vi fa +avverare, come nel caso di cui parlerò, un grave disastro. + +--Ma voi non siete impazzito! + +--Ero già su la via, altrimenti l'atto da me commesso sarebbe proprio +inesplicabile. Ho reagito in tempo; ecco tutto. + +--Insomma, che cosa avete fatto?--domandò la baronessa resa impaziente +dalla curiosità. + +--Ho distrutto un capolavoro, o per parlare con precisione, un'opera +d'arte che certamente, stava per riuscire un capolavoro. + +--Perchè? + +--Perchè?... Il mio amico Doneglia, scultore valentissimo che sarebbe +salito in gran fama se fosse stato meno modesto e meno incontentabile, +mi tormentava da parecchi anni:--Voglio fare il tuo ritratto! + +--Se io fossi meno brutto!--rispondevo. + +--Sarai bellissimo nel marmo o nel bronzo--insisteva. + +--Si era fitto in mente che io avessi una testa da filosofo greco con +quella lunga barba che m'ero lasciato crescere allora e i capelli +folti e arruffati di cui più non c'è quasi vestigio. A me però +sembrava troppo onore per la mia barba e pei miei capelli l'essere +immortalati da un grande artista come lui. Pensavo ch'egli avrebbe +impiegato meglio il suo ingegno e il suo tempo terminando quel suo +Centauretto che ruzzava tra l'erba e pareva uscito dalle mani di uno +scultore ateniese dei tempi di Fidia, quantunque lasciato non finito +con la scusa che il ragazzo servitogli da modello era morto ed egli +non aveva più trovato chi potesse sostituirlo. Glielo ripetevo ogni +volta che tornava a tentarmi. + +--Ebbene--mi rispose un giorno--ti do la mia parola d'onore che finirò +il Centauretto, se prima mi lascerai cavare il capriccio di fare il +tuo busto! + +Era premio troppo grande da non vincere tutti i miei scrupoli. E misi +la pretesa mia testa da filosofo greco a sua disposizione. + +Così vidi di giorno in giorno, sotto il nervoso pollice del mio amico +e sotto l'abilissima opera della sua stecca, uscir fuori dall'informe +cumulo di creta ammassata sul cavalletto la mia figura così viva e +parlante, che la guardavo con stupore quasi mi fossi sdoppiato, o +quasi qualche cosa di me si fosse trasfuso in quell'immagine dalle cui +labbra mi attendevo di sentir scappare da un momento all'altro il +suono della mia voce, come già c'era il lieve bonario sorriso che, a +detta del mio amico, formava la caratteristica della mia fisonomia. + +I doveri di medico non mi permettevano di accordargli frequenti e +lunghe pose. Spesso passavano due, tre settimane senza che io mettessi +piede nel suo studio. + +--Oh, Dio! Ti sei un po' ingrassato!--o pure:--Oh, Dio! Sei alquanto +dimagrito! + +Come avvenissero questi cambiamenti piccoli ma percettibili, giacchè +egli li notava sùbito, non saprei dire. + +--Non lo faccio a posta--rispondevo scusandomi. + +Ne ero dispiacente perchè gli inopportuni cambiamenti ritardavano +molto l'esecuzione del busto. L'incontentabile artista doveva togliere +qualche cosettina qua, supplirla là; e quel po' di creta, tolta o +aggiunta in un posto, determinava altre aggiunte o soppressioni, delle +quali egli cercava di spiegarmi l'intima ragione per indurmi a +pazientare nel martirio della posa. Ogni volta allora, riprendendo la +seduta, mi sembrava ch'egli scancellasse l'impronta della +straordinaria rassomiglianza; ma, alla fine, sul punto di +accomiatarmi, mi maravigliavo che la rassomiglianza e l'alito di vita +animatore del busto fossero col paziente lavoro divenuti più evidenti. + +Un giorno gli dissi scherzando: + +--Non mi accadrà, spero, come alla amata di quel pittore di cui si +parla in una novella del Poe. Io non morrò perchè la mia vita si sarà +trasfusa tutta nel ritratto quando esso sarà finito. + +Rispose con un brontolìo. Passava e ripassava il dito su la fronte del +busto, ed io mi accorsi che egli si sforzava di spingere un po' in +dentro qualche cosa di duro che la creta copriva appena. + +--C'è un sassolino?--domandai. + +--No, il cranio vien fuori... Ho messo qui un cranio per meglio +modellare la testa. + +--Un cranio? Proprio un cranio? + +--Ti stupisce? + +Non potei nascondergli che il sapere incastrato nella testa del mio +busto il cranio di un morto ignoto mi produceva repugnante +impressione. + +--Molti scultori fanno così--egli mi disse. + +Rimessomi a posare, mi sentivo impacciato. Fanciullaggine! Ora lo +comprendo; ma quel cranio che, vivente, aveva contenuto un cervello +pensante affatto diverso dal mio, mi faceva fantasticare stranissime +cose. Mi pareva che l'impronta di vita del mio ritratto dovesse +ridestare le funzioni intellettive della vuota cassa cerebrale, e +produrre un turbamento che poteva oltrepassare l'opera d'arte e +influire su l'originale, su me che mi vedevo rivivere in essa. Mi +pareva anche da sentirmi un che di estraneo dentro la testa, quasi +quel cranio non fosse solamente incastrato nella creta, ma si fosse +sostituito al mio, o almeno tentasse di sostituirsi al mio, come per +opera di magìa. + +Fanciullaggine! ripeto. E tale la giudicavo da principio. Infatti, +nelle sedute dei giorni appresso, scherzando all'amico scultore: + +--Chi sa che diamine pensa il mio ritratto con quel cranio altrui! Vi +sarà rimasta qualche impressione dei pensieri là avvenuti una volta, e +forse la forma esteriore può produrre il miracolo di metterli in moto. +È una cosa macabra? + +Intanto, durante le sedute di posa mi affondavo sempre più in questa +fissazione. Un crescente malessere mi invadeva. Non osavo più di +scherzare intorno a quel cranio. La preoccupazione dello spirito +alterava l'espressione della mia fisonomia, facendomi corrugare la +fronte, e togliendo alle mie labbra la caratteristica del lieve, +bonario sorriso che lo scultore era riuscito a rendere, con molto +stento, nell'opera sua. + +--Che cosa hai?--mi domandava.--Muoviti, parla; non prendere +quest'aria mutriona che ti disdice! + +Ed io non avevo il coraggio di confessargli che tutto proveniva dal +maledetto cranio di cui egli aveva avuto la funebre idea di servirsi +per modellare più facilmente la testa del busto. + +Ormai quel senso di malessere non era più momentaneo, durante soltanto +le poche ore di posa; lo portavo via con me tutta la giornata, e, la +notte, mi impediva di addormentarmi sùbito appena entrato in letto, +come solevo, quantunque le visite e le occupazioni giornaliere mi +facessero rientrare a casa non meno stanco di prima. Non mi sentivo +più io, ma un po' quell'altro che doveva pensare dentro la testa del +busto sotto l'involucro di creta che lo copriva. Ed era una smania +acuta, una sofferenza tormentatrice a cui non riuscivo di sottrarrai. +Mi sembrava ridicolo che mi fossi ridotto fino a questo estremo; mi +davo dell'imbecille e peggio; ma nello stesso tempo provavo una +vivissima attrazione verso il busto che di giorno in giorno diveniva +sempre più rassomigliante e più vivo con l'amorosa, assidua carezza +del pollice dell'artista, da cui vedevo affinare maravigliosamente la +modellatura. Per parecchi giorni di sèguito ero andato a posare. + +--Poche altre sedute--mi diceva il Doneglia--e poi sarai libero. + +Egli, l'incontentabile, cominciava ad essere soddisfatto dell'opera +sua. Ma io vedevo aumentare, con una specie di terrore, l'espressione +di persona proprio viva che il busto aveva già assunto in quelle +ultime sedute. Mi voltavo a ogni istante per guardarlo, irrequieto, +con la sensazione di una dolorosa pressura al cranio mio e del busto, +quasi fossero divenuti un cranio solo; con la sensazione di una lotta, +di un contrasto di pensieri opposti che vi tumultuassero dentro per +prendere gli uni sopravvento su gli altri. E mi mordevo le labbra, e +increspavo le mani conficcandomi le ugne nelle carni, facendo grandi +sforzi per non far scorgere all'artista la mia interna angoscia. + +Egli dava gli ultimi tocchi di stecca agli occhi, facendovi la +pupilla, dove quasi sprizzava una luce che animava il busto +straordinariamente; e lavorava intento, con estrema delicatezza, +mentre io sentivo più e più invasarmi dall'idea che stèssi per perdere +la mia personalità ed essere interamente asservito a quell'altro... + +--No! No!--gridai, slanciandomi addosso al busto e rovesciandolo con +le due mani dal cavalletto. + +--Oh, Dio! Che hai fatto! Perchè? Perchè? + +Ma io non badavo al desolato grido dell'artista che vedeva distratta +l'opera sua; e coi piedi deformavo la testa rimasta intatta nella +caduta, facendone schizzar fuori quel cranio con le occhiaie, con la +dentiera e il buco triangolare delle narici imbrattati di creta che +sembrava carne imputridita e rimastavi appiccicata nello sfacelo; poi, +con la punta di un piede lo facevo ruzzolare in un angolo. + +--Perchè? Perchè? + +--Perchè?--risposi, rinvenendo dal furore che mi aveva improvvisamente +assalito.--Mi sentivo impazzire. Oh, quel cranio! Perdonami! Mi +sentivo impazzire. + +Capivo l'enormità a cui ero trasceso, e la contristata figura +dell'artista che guardava stupito la distruzione da me operata, mi +faceva pietà. Ma io rivivevo, io provavo l'immensa gioia della +liberazione dall'incubo che per poco non mi aveva fatto perdere la +ragione; e stringendo affettuosamente le mani del mio povero amico, +gli mormoravo: + +--Perdonami!.. Pensa ora al tuo Centauretto; non castigarmi col +lasciarlo non finito! + +È un gran rimorso. Il Doneglia non ha più ripreso la gentile statuina, +e la moderna scultura italiana non può contare, per mia colpa, un +capolavoro di più. + + + + +CARE PARENTESI. + + +--Gli effetti sono sempre in giusta proporzione con la causa? Niente +di più falso!--disse Bodura--Io, per esempio, devo a un discorso +politico dell'onorevol X la più deliziosa ora della mia giovinezza. + +Tutti lo guardammo in viso, stupiti di quell'affermazione. + +--Capisco!--esclamò Carenga.--Significa che hai fatto così dolce +dormita... + +--No, rispose Bodura.--Lottai eroicamente col sonno mentre l'onorevole +parlava; la delizia venne dopo, inaspettatamente; ed ecco come. + +L'onorevole aveva manifestato al Sindaco e ad altri influenti +personaggi il desiderio di essere invitato a parlare agli elettori del +suo capo-collegio prima della riapertura della Camera; per avere +occasione, diceva, di esprimere la sua gratitudine alla città che gli +aveva dato il più compatto numero di voti; in realtà, perchè gli +premeva di far il suo discorso-ministro. Si prevedevano grandi +mutamenti nel mondo politico, qualche cosa di più di un rimpasto +ministeriale o della caduta del ministero; ed egli non volea lasciarsi +cogliere alla sprovveduta. Predicava, da anni, inascoltato, il suo +sistema finanziario; e, in vista della probabile salita al potere +della Sinistra, intendeva rammentare ai suoi amici politici:--Un +ministro delle finanze? Eccomi qua!--Il 18 marzo era prossimo. Dalla +data capirete che si tratta di un avvenimento della mia giovinezza. + +--Pur troppo!--fece Carenga, che aveva la manìa delle interruzioni. + +--Allora--continuò Bodura--ero innamorato della moglie del Sindaco, ed +era la prima volta che rivolgevo audacemente gli occhi verso una donna +maritata. Sono stato sempre timido e per ciò, allora e dopo, ho avuto +poca fortuna con le donne; figuratevi se ero timidissimo con una +signora che potevo avvicinare di rado e che fin la maldicenza senza +scrupoli delle fiere lotte amministrative aveva sempre rispettata! La +mia corte alla bellissima signora si riduceva a lunghe insistenti +occhiate in teatro, in chiesa, per le vie, dovunque la incontravo; a +profonde scappellate, ricambiate da lei con lievi sorrisi che mi +davano la lusinga d'una tacita accettazione, convinto com'ero che +qualunque omaggio alla loro bellezza riesca gradito anche alle donne +più oneste. + +I preparativi per l'accoglienza all'onorevole richiesero parecchie +riunioni; ed io, oltre che elettore, mezzo giornalista, mezzo +letterato, mezzo poeta--in provincia si diventa sùbito qualcosa con +poco o niente--ero stato invitato a prendervi parte in casa del +Sindaco; anche perchè egli aveva posto gli occhi addosso a me pel suo +discorso al banchetto. Infatti, una sera, me ne fece fare la proposta +dalla sua signora, quasi fosse stata un'idea di lei. + +--Occorre qualcosa di bello, di elevato... Lei che è giornalista, +letterato... poeta... + +--Oh, Signora! + +--Si tratta di far figurare la città. Mio marito, uomo di affari, alla +buona... + +--Oh, Signora! + +--Dev'essere un segreto tra me e lei! Mi sembrò di toccare il cielo +col dito. Un segreto tra me e lei! Ero diventato rosso come un +peperone e non sapevo rispondere altro che quel--Oh, +Signora!--stupidissimo... ma eloquentissimo, di cui ella sorrideva +nell'atto di rimproverarmi la eccessiva modestia. Qualificava, forse +maliziosamente, modestia il mio grande imbarazzo. + +Quella notte non andai a letto. Rifeci cinque o sei volte il mio +lavoro, e verso le undici del giorno appresso, ora in cui il marito +non sarebbe stato in casa, corsi a portare lo scritto alla adorata +signora. Mi accolse con un: _bravo_! e mi stese tutt'e due le mani. + +--Sentiamo; me lo legga lei. + +Ricordo perfettamente che pasticcio di ampollose frasi era riuscito +quel discorso; ma l'effetto della mia declamazione fu straordinario. E +leggendo, pensavo:--La signora capirà benissimo che le apostrofi +all'onorevole, agli italiani, al Parlamento, al Re (ce n'era per +tutti!) significano soltanto:--Le ho scritte per lei!... Sono dirette +a lei!... Ormai, per me, non c'è altro che lei al mondo!--Tanto +sciocchi ci riduciamo quando siamo innamorati! + +--Grazie--ella disse.--È mirabile! Peccato che mio marito non saprà +recitarlo come l'ho udito io! + +E congedandomi, replicò: + +--Non se ne scordi; deve essere un segreto tra me e lei! + +Mi attendevo qualcosa di più; ma infine!... Un segreto tira +l'altro!... Questo mi consolava. + +L'onorevole arrivò pochi giorni dopo, e parlò--Dio glielo +perdoni!--due ore e mezzo filate, senza arrestarsi un momento per +rinfrescarsi le labbra, scaraventando cifre dietro cifre su la faccia +stupita degli elettori, che non ne capivano niente; magnificando il +suo sistema, che avrebbe risanato, in un batter d'occhio, le finanze +dello Stato, reso fiorenti le industrie, rigogliosa l'agricoltura, +rigurgitanti le tasche dei contribuenti; i quali, se si fosse adottato +il suo sistema, avrebbero pagato così allegramente le tasse, da +prendere pel collo gli esattori perchè ricevessero il danaro! + +L'onorevole parlava, parlava, parlava, agitando le braccia, +sussultando con la persona, scotendo la testa, ingarbugliando tutto, +anche la sintassi dei suoi periodi, e senza pur riuscire a riscuotere +dallo sbalordimento l'uditorio, senza strappare un applauso, un bravo, +un bene, un mormorìo di approvazione nei punti certamente da lui +creduti d'irresistibile effetto! + +Fu applaudito, e con calore, alla fine. Gli uditori non ne potevano +più. + +Io avevo dovuto adoperare ogni mezzo per non addormentarmi. Mi trovavo +seduto in prima fila, proprio di faccia a lui; ed egli spesso, aveva +l'aria di rivolgersi particolarmente a me, quasi volesse dirmi:--Voi, +forse, quantunque letterato, potete capirmi. Ma gli altri!...--Ed +avevo dovuto assentire con cenni del capo, tanto più seriamente quanto +meno avevo capito. + +Dopo il discorso, eravamo andati in casa del Sindaco, che faceva +all'onorevole, ai consiglieri comunali, ai più influenti cittadini uno +splendido trattamento di gelati, paste, liquori, nella sala da pranzo. +Stavo per prendere un gelato, quando il Sindaco venne a dirmi in un +orecchio: + +--Vada nel mio studio, senza farsi scorgere; la mia signora lo +attende. + +Ah! Era splendida, elegantissima!... Ella chiuse l'uscio, mi prese per +una mano e mi condusse davanti a la scrivania. + +--Segga; mi aiuti. + +--Un altro segreto?--dissi sorridendo e con voce turbata. + +--Un altro segreto. Ecco qui il sunto del discorso dell'onorevole, +fatto da lui stesso, per telegrafarlo ai giornali. La modestia gli ha +impedito di segnarvi i bravo! i bene! gli applausi... + +--Oh, Signora! + +E questa volta, le presi una mano e la strinsi forte fra le mie +tremanti di commozione. Sorrise, non la ritrasse, e continuò: + +--Facciamo noi... cioè lei che se n'intende. L'onorevole si è rimesso +a lei... Proprio, sa! + +--Ah, Signora! + +--Sì, sì; va bene!--ella riprese, indulgentissima, pregando con gli +occhi che sorridevano.--Bisogna telegrafare e presto. Legga; metta lei +le parentesi, qua e là... + +Cominciai a baciarle calorosamente la mano. + +--Ma non così!--esclamò ridendo. + +--Mi lasci fare! Io... io... + +--Va bene; ne riparleremo dopo! Intanto legga... + +Leggevo quasi balbettando, frettolosamente. + +--Qui, non le pare?... qualche: _bravo_!... + +--Ma se nessuno ha fiatato!--(E un bacio alla mano che stringevo più +forte). Ma se nessuno ha capito niente! _Bravo? Applausi?_... Silenzio +profondo! (E un altro bacio). + +--Non importa. Gli elettori... che vuole? Supplisca lei; lei che +intende... + +--Oh! Io intendo soltanto questo: che lei è cosa divina! Che darei il +mio sangue, l'anima mia per una sua parola di amore!... + +--Zitto!... Ne riparleremo... dopo! Con che dolcezza, con che benigna +aria di compassione e con che sorriso ripetè quelle promettenti +parole: Ne riparleremo... dopo! Allora ebbi fretta di cospargere di +parentesi le cartelle del discorso: e i _Bravo!_ i _Bene!_ i _Grande +attenzione_, gli _Approvazioni vivissime_, gli _Scoppio di applausi_, +i _Risa_, tutta insomma la schiera delle parentesi con cui ogni +deputato ha cura d'infiorare la stampa ufficiale dei suoi discorsi, +tutta fu da me profusa a piene mani e anco a casaccio! + +--È contenta? + +--Più contento sarà l'onorevole. + +--E io?... Io? + +--Tenga! Ecco il suo premio!... Ma, no! Basta!... Ma, no! + +Potevo appagarmi di un bacio solo? + +Ella si difendeva tentando di respingermi con le braccia, tirando +indietro la testa, protestando: Basta! Non più! + +Pallida, seria, riaggiustati un po' i capelli arruffatisi durante +quella specie di lotta; messa, quasi argine tra me e lei, la seggiola +su cui poco prima stava a sedere, ella raccolse lentamente dalla +scrivania le cartelle e me le porse: + +--Le dia, in disparte, a mio marito. Vada. + +--Perdoni, signora! + +--Le perdono... perchè è tuttavia un ragazzo... e perchè è sincero. Mi +ero accorta, da un bel pezzo... + +Riprendeva il suo colorito, sorrideva benevolmente, come in principio. + +--Ma io ho quasi quarant'anni, e lei può essermi figlio. La +sciocchezza più grande la farebbe lei... Io, che non ne ho fatte nel +fiore degli anni, sarei proprio imperdonabile se incominciassi ora... +Un bacio, credevo, non porta conseguenza: e poi, se l'era meritato; ma +andar più oltre, oh, no!... Via, si rinfranchi!... E non stia in +collera con me... Qua la mano! + +Vi assicuro--conchiuse Bodura--che uscendo di là non mi sentivo +ridicolo. Ero più innamorato che mai, ma in tutt'altra maniera, di +ammirazione e di rispetto... che non è sempre la peggiore, come +voialtri credete. + +--La _peggiorissima..._Mi fai dire uno sproposito.- esclamò Carenga. E +rivolto a noialtri, soggiunse ridendo:--Per fortuna, voi non siete +miei scolari! + + + + +ENIMMA. + + +--È possibile?--domandò Lelio Neri, interrompendo la sua narrazione. + +--Tutto è possibile--rispose il vecchio professore di filosofia--anche +l'assurdo; cioè quel che sembra assurdo alla presuntuosa nostra +scienza. + +--Dev'essere così!--esclamò Lelio.--Altrimenti i fatti che sto per +raccontarle parrebbero invenzione di mente malata. + +Avevo, dunque, notato che le apparizioni della mia bella vicina alla +finestra si erano fatte meno rare; il suo contegno però non era +mutato. Sollevava, al solito, a metà uno degli sportelli della +persiana, affacciava la testa per guardare giù nella via; spesso, +chiamava la sua mamma per farle osservare una persona che passava e +che l'aveva colpita con qualche stranezza del vestito e del +cappellino; ma se io tentavo di associarmi, in qualche modo, +all'osservazione e alla risatina che la seguiva, tentavo inutilmente. + +La indifferenza di quella bruna con occhi nerissimi, capelli così +folti che pareva dovessero affaticarle la testa, con labbra rosse e +fresche come ciliege, era riuscita ad irritarmi, a mettermi in +puntiglio, anche perchè vi avevo sospettato un artificio, un'insidia, +e volevo prendermi la rivincita. + +Dovetti però presto convincermi che non si trattava d'artificio, nè +d'insidia, e neppure di quella pudica civetteria che accresce grazia +alla donna. Era proprio indifferenza assoluta e serena. + +Infatti, le rarissime volte che ella mi aveva guardato--non abitavamo +la stessa casa, ma la mia finestra era divisa dalle sue soltanto dallo +spazio della cantonata intermedia--quegli occhi nerissimi non mi +avevano fatto scorgere in lei niente che potesse indicare fastidio +della mia insistenza tentatrice, o curiosità di scrutare le mie +intenzioni, o altro sentimento qualunque. + +Un giorno però, dopo parecchie settimane da che le sue apparizioni si +erano fatte meno rare, fui lietissimo di osservare che, finalmente, +ella si era affacciata alla finestra immediata alla mia, dove non si +era affacciata mai fino allora. + +Mi parve buon indizio; e appena ella volse la testa verso di me, le +lanciai a voce abbastanza alta: + +--Grazie! Grazie! + +E chinai il capo con un lieve cenno di saluto. + +Ella rimase alcuni istanti alla finestra; poi si ritirò senza +guardarmi, non lasciando trasparire se avesse o no capito che quel: +Grazie! fosse stato diretto a lei e che quel lieve cenno del capo +significasse saluto. + +Ero rimasto mortificatissimo, ma non scoraggiato. + +La sera di quel giorno, verso le undici, stavo seduto a tavolino; non +leggevo nè scrivevo. Fumando, con la testa tra le mani, riflettevo che +il giocco, da parte mia, si era fatto serio, molto serio. Da semplice +curioso, mi riconoscevo già innamorato, e lo apprendevo con un po' di +dispiacere. + +Interruppero queste riflessioni tre picchi alla parete dietro le mie +spalle, tre picchi che mi sembravano dati con grandissima cautela. + +Balzai dalla seggiola. La parete era intermedia tra le due case, e +appunto quella mattina la bellissima bruna si era affacciata per la +prima volta alla finestra della stanza accanto. + +Stetti a origliare. I picchi furono replicati con lo stesso intervallo +dei precedenti, e la loro intensità di suono aveva qualche cosa di +così cupamente velato da far di nuovo sospettare che venissero dati +con timorosa cautela. Picchiai tre volte anch'io e accostai l'orecchio +alla parete. Mi pareva di udire un fioco e indistinto mormorìo proprio +dietro il punto dove avevo accostato l'orecchio. + +--Non capisco; vi prego di parlare più forte--dissi, mettendo le mani +attorno alla bocca per raccogliere il suono della voce. + +Mi fu risposto coi soliti picchi. Insistei, pregando: + +--Parlate più forte! + +Tutt'a un colpo, quasi la parete si fosse miracolosamente +assottigliata, rimasi stupito di sentir pronunziare con voce debole, +lenta, ma chiara: + +--Questa sera non posso più. Domani, alla stessa ora! + +--Grazie! Buona notte!--mi affrettai a soggiungere. + +Non ebbi risposta. Picchiai tre volte; non ebbi risposta. + +E passai la nottata in lieti fantasticamenti, facendo molte +supposizioni per spiegarmi quell'atto così imprevedibile della mia +bella bruna--potevo già chiamarla mia--e fabbricando mille castelli in +aria intorno alle probabili conseguenze di esso. + +E quanto mi parve raffinatamente furba il giorno dopo, quando la +rividi alla finestra, indifferente e serena come le altre volte! Volli +mostrarle che sapevo essere altrettanto furbo anch'io; e non le feci +nessun cenno, e rimasi là a fumare, con un libro aperto sul davanzale +e gli occhi su la pagina di cui non distinguevo neppure una lettera, +tanto ero, nell'intimo, gongolante di gioia. + +La mia impazienza per poco non mi fece credere che qualche maligno +Giosuè avesse fermato il sole. La sera non arrivava! E con che +lentezza si movevano le lancette dell'orologio! Verso le undici, non +stavo più a sedere, ma addossato alla parete, in attesa dei picchi +avvisatori. + +Furono tre, come la sera precedente, e questa volta mi diedero uno +strano brivido per la schiena. + +Risposi all'appello, e accostai l'orecchio alla parete. + +--Voi non potete vedermi, io sì--ella disse. + +--Come mai? + +--È un mio segreto. + +--Davvero? Che faccio in questo momento? + +--Avete preso in mano il calamaio. Rimasi interdetto! + +--E ora? + +--Vi siete sdraiato su la poltrona. + +--Che occhi avete? In che modo potete vedere a traverso il muro? + +--Vi basti esser certo che vedo. + +--Mi mettete paura. + +--Lo so. + +Era la verità: sentivo paura di quell'incredibile potere. E per ciò +domandai: + +--Mi vedete sempre? + +--La notte. + +--Perchè di giorno, siete così diversa con me? + +--Perchè?... + +--Rispondete: Perchè? + +La risposta non venne. Attesi più di un'ora. Qualcuno, pensai, ha +dovuto entrare in camera di lei e impedirle di continuare. + +Che doveva importarmi della sua apparente indifferenza durante la +giornata? Il mistero che circondava quel nostro amore mi riusciva +deliziosissimo. E preparavo le domande da farle la sera dopo. Non +dubitavo che la sera dopo ella sarebbe venuta a conversare con me, +dubitavo però della sua potenza visiva a traverso il muro; attribuivo +al caso la coincidenza delle sue risposte con la realtà. + +E alle undici della sera appresso, ripigliavo la conversazione +interrotta. Ora la sua voce era più forte, ma sempre lenta, quasi +stentasse a penetrare la densità del muro. + +--Rispondete alla domanda di ieri sera: Perchè? + +--È inutile. E soffrirei nel dirvelo. Smettete d'interrogarmi. + +--Voi che vedete a traverso i muri, leggete voi nel mio cuore? + +--Sventuratamente! + +--Vi dispiace che io vi ami? + +--Non mi amate; amate un'altra! + +--Io?... Vi ingannate; guardate bene. + +--Guardo e vedo: amate un'altra! + +--Non lo dite neppure per ischerzo. Amo te, soltanto te, da un pezzo! +Tu hai finto di non accorgertene. Come sono felice di sapere che hai +finto! + +--Zitto! Mi contristi. + +--Dio mio! Che cosa devo fare per disingannarti? + +--Niente. + +Mi parve di udire dei singhiozzi. + +--Che cosa debbo fare?... Non piangere! + +I singhiozzi si affievolirono. Giudicai che ella si era allontanata +dal muro. Poi non udii altro, nè potei ottenere altre risposte. Ero +invaso da profondo turbamento. E la mattina, rivedendo la bella bruna +alla finestra, serenamente indifferente, cominciavo a sospettare che +colei volesse divertirsi alle mie spalle, intrigarmi. A che scopo? Non +sapevo darmene nessuna ragione. + +Durante una settimana, attesi invano i tre picchi e la risposta a +quelli da me fatti più volte per provocarli. + +Ormai volevo uscire dall'incertezza, ottenere una franca spiegazione; +lo scherzo m'irritava, come mi aveva irritato, prima, quel che avevo +giudicato artificio di civetteria. + +Picchiavo, ripicchiavo ogni sera, ma invano. Stavo per rinunziare a +ogni tentativo, quando i soliti desideratissimi picchi si fecero +sentire. + +--Ah!... Già sospettavo non saresti più venuta a parlarmi. + +--È l'ultima volta!--ella rispose. + +--Chi te lo vieta? + +--Il mio destino! + +--Non mi ami dunque? + +--Tanto! Ma... è inutile. Oggi tu hai pensato di chiedere la mano di +quell'_altra!_ + +--La tua! + +Sì, la sua; era proprio vero. Mi ero deciso di finirla... Perchè +intanto ella si ostinava a parlare dell'_altra_? Che intendeva dire? A +una nuova interrogazione, rispose: + +--Non t'ama; non ti amerà! Soffrirai un gran disinganno! + +--Ma chi è mai costei che eccita la tua stolta gelosia? + +--Addio! Non mi udrai più!... Soffrirò con te, nascostamente. +T'amo!... Addio!... Addio! + +È impossibile esprimere con parole la desolante sensazione di quel +suono di voce piena di pianto, il tremito di quelle ultime sillabe che +sembrava si allontanassero, si allontanassero e dileguassero +distante!... + +Come rimanessi è facile capirlo. L'impressione dell'ignoto, del +mistero, mi teneva inchiodato presso il muro, con un senso di +sgomento e di terrore che mi gelava il sangue. Quando potei muovermi, +riprendere coscienza della realtà che mi circonda va, e riacquistare +la certezza che non ero stato vittima di un'allucinazione durante le +notti in cui la fioca voce si era fatta udire a traverso il muro, io +ebbi la debolezza di cedere alla pressione di quello sgomento, di quel +terrore. E siccome avevo udito i colpi di tosse del fratello della mia +padrona di casa, nell'altra stanza, finsi di aver sospettato che +stesse male, ed entrai da lui che era ancora in piedi e che si sentiva +soffocare dall'asma. Vegliai tutta la nottata con lui. + +In quell'occasione, egli mi disse: + +--Prima, tempo fa, io occupavo la vostra stanza; e nelle nottate +bianche, come questa, qualche volta ero talmente sfinito +dall'insonnia, che mi sembrava di udire dei picchi alle pareti, al +soffitto, nel centro del pavimento; picchi, ora lievi, ora forti, che +arrivavano fino a svegliarmi, se per caso lo sfinimento mi faceva +chiudere gli occhi a un pisolino. Ho dovuto cambiare stanza per +dormire tranquillo, quando mi riesce di dormire. L'immaginazione +alterata è capace di farci sentire e vedere quel che non è. + +--Avete anche visto?--gli domandai ansioso... + +--No, non sono arrivato fino a questo punto. Ma avrei potuto +arrivarci. Dicono che in quella stanza sia morta di consunzione di +amore una parente del proprietario della casa, e si è formata la +leggenda che _vi si sente_... Io lo sapevo, e la mia fantasia +certamente lavorava senza che io me n'accorgessi, e mi produceva +quelle allucinazioni... Sciocchezze! Quando siamo morti... siamo +morti! Io credo che tutto finisce nella fossa. + +Eppure, udendolo parlare così e tossire e ridere e tornare a tossire, +mi sembrava che io fossi passato da una allucinazione a un'altra. Non +osai di confermargli: Ho sentito anch'io, e qualche cosa di più dei +picchi alle pareti! + +Due giorni dopo, col pretesto dell'arrivo di un mio zio, abbandonavo +quella casa. + +Per una di quelle combinazioni che noi sogliamo attribuire alla scarsa +immaginazione dei romanzieri in impiccio, ma che sono frequenti nella +vita più che non si creda, alcune settimane dopo, io, che non avevo +mai avuto occasione di incontrarmi con la mia bella bruna, mi trovavo +faccia a faccia con lei presso una famiglia di comune conoscenza. La +padrona di casa mi presentava. + +--Oh,--disse la signorina--conosco bene il signore! Era nostro vicino +fino a poco tempo addietro. + +--Come mi ha riconosciuto? Non mi guardava mai, tutte le volte che si +affacciava alla finestra. + +--Quando abbiamo l'aria di non guardare, noi donne--ella +rispose--vediamo meglio. E perchè ha lasciato quella stanza? + +Eravamo soli, in un angolo, in quel momento; ed io mi sentii tutt'a un +tratto il coraggio di dirle: + +--Ah, signorina!... Per lei! + +--Per me? + +--Sia sincera; non gliene voglio! Si è divertita a burlarsi di me con +quei picchi alla parete, con le stranissime cose che si è piaciuto di +darmi a intendere? + +--Io?... + +E mi guardava con certi occhi spaventati, quasi temesse di aver da +fare con un pazzo. + +--Non è stata lei?... Ma dunque... + +Rideva, rideva... e protestava: + +--Si figuri! Io dormo all'estremità opposta. Qualcuno in quella casa +si è divertito con lei. + +--No; i picchi e la voce venivano dall'altra parte... + +Rideva, rideva... e protestava: + +--È impossibile! + +--Chi dunque mi diceva...? Chi dunque mi rispondeva? + +Riferii i dialoghi parola per parola. + +--Che vuole che ne sappia?--ella disse. + +E, presa da femminile curiosità, dopo un attimo di esitanza, +soggiugeva: + +--E chi era quest'altra di cui le diceva che era innamorato? + +--Lei, signorina!... E diceva la verità! + +--Io? Io sono fidanzata--ella rispose, cessando di ridere. + +Lelio Neri fece una breve pausa; poi si rivolse al vecchio filosofo +che era stato ad ascoltarlo attentamente: + +--Che cosa debbo credere? A un'inesplicabile allucinazione? Alla +leggenda? Noti che allora io la ignoravo. + +--Che vuoi che ti risponda?--concluse il filosofo, scrollando la +grossa testa canuta.--Amleto ha detto: _Vi sono, Orazio, tante e tante +cose nel cielo e nella terra che la vostra filosofia ignora!_--E non +si può ancora dire niente di più savio intorno a questo argomento! + + + +FINE. + + + + + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL BENEFATTORE *** + +***** This file should be named 7459-8.txt or 7459-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/7/4/5/7459/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles +Franks and the Online Distributed Proofreading Team. +Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License available with this file or online at + www.gutenberg.org/license. + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation information page at www.gutenberg.org + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at 809 +North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email +contact links and up to date contact information can be found at the +Foundation's web site and official page at www.gutenberg.org/contact + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit www.gutenberg.org/donate + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: www.gutenberg.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For forty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/7459-8.zip b/7459-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..90a87a7 --- /dev/null +++ b/7459-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..5a394aa --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #7459 (https://www.gutenberg.org/ebooks/7459) diff --git a/old/benef10.txt b/old/benef10.txt new file mode 100644 index 0000000..4e62a11 --- /dev/null +++ b/old/benef10.txt @@ -0,0 +1,4998 @@ +The Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana + +Copyright laws are changing all over the world. Be sure to check the +copyright laws for your country before downloading or redistributing +this or any other Project Gutenberg eBook. + +This header should be the first thing seen when viewing this Project +Gutenberg file. Please do not remove it. Do not change or edit the +header without written permission. + +Please read the "legal small print," and other information about the +eBook and Project Gutenberg at the bottom of this file. Included is +important information about your specific rights and restrictions in +how the file may be used. You can also find out about how to make a +donation to Project Gutenberg, and how to get involved. + + +**Welcome To The World of Free Plain Vanilla Electronic Texts** + +**eBooks Readable By Both Humans and By Computers, Since 1971** + +*****These eBooks Were Prepared By Thousands of Volunteers!***** + + +Title: Il Benefattore + +Author: Luigi Capuana + +Release Date: February, 2005 [EBook #7459] +[This file was first posted on May 4, 2003] + +Edition: 10 + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, IL BENEFATTORE *** + + + + +Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles Franks +and the Online Distributed Proofreading Team. + +Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg + + + + + +Luigi Capuana + + +IL BENEFATTORE + + + + +INDICE + +Il Benefattore + +Per un sogno + +Raccontava il dottor Maggioli: + + I. I microbi del signor Sferlazzo + + II. L'incredibile esperimento + + III. Un geloso! + + IV. La redenzione dei capolavori + + V. Due scoperte. + + VI. L'invisibile + + VII. Il busto + +Care parentesi + +Enimma + + + + + +Il Benefattore + + + +I. + +Dal balcone centrale dell'_Albergo del Gallo_ in piazza del Municipio +a Settefonti, visto fermare la carrozza davanti al portoncino, +l'albergatore era sceso giù in maniche di camicia, per dare il ben +arrivato ai forestieri; e rimaneva un po' deluso, scorgendo che la +carrozza ne conteneva uno solo. Il quale poi non si affrettava a +smontare, ma restava rannicchiato in fondo al legno, con gli occhi +socchiusi, quasi non avesse ancora avuto il tempo di svegliarsi +interamente dal sonno fatto lungo la strada. + +Invece, il viaggiatore non credeva di essere già arrivato. Udita però +la voce dell'albergatore che, cavandosi il berretto di lana a maglia +con fiorami rossi e verdi, gli domandava se doveva poi portar su le +due valigie, balzava lesto a terra accennando col capo una risposta +affermativa; e si metteva sùbito a guardare attorno, per la piazza, +come persona che cercasse d'indovinare una località, un indirizzo, +secondo le indicazioni ricevute. + +Fece un gesto di soddisfazione infatti, pagò il cocchiere, disse, con +accento straniero, all'albergatore:--Una stanza, tutta per me! (da +questo si capiva che era pratico degli alberghi dei paesetti +siciliani) e si avviò direttamente verso lo studio notarile, su la +porta del quale egli aveva potuto leggere da lontano: BANCA LA BELLA, +quantunque lo scritto della misera insegna fosse mezzo scancellato. + +Il notaio giocava a tressetti con un vecchio prete e lo scrivano. +All'apparire del forestiero fermatosi un istante sulla soglia--la +porta era spalancata, e non c'era vetrina o paravento che vietasse ai +curiosi ed agli sfaccendati di osservare da fuori quel che si faceva +là dentro--il notaio, deponendo le carte che teneva spiegate in una +mano, si sollevava a metà dalla seggiola a bracciuoli, e con un +inchino invitava colui a inoltrarsi. + +--In che posso servirvi, signore? + +--Credo di parlare col notaio La Bella--disse il forestiero. + +--Precisamente. + +--Ecco una lettera che le spiegherà il motivo della mia venuta. + +Sul viso del notaio si scorgeva lo stupore e l'incredulità +suscitatigli dalla lettura di quel foglio azzurrognolo che egli teneva +a distanza per aiutare gli occhiali a capestro lasciati scivolare fin +sulla punta del naso, come ne aveva l'abitudine. + +--Sicchè--poi esclamò, posando il foglio sul tavolino e squadrando da +capo a piedi il forestiero--voi vorreste acquistare dei terreni, cioè +i terreni che di là della strada provinciale salgono verso le colline +di _Tirantello_ e il molino del _Cucchiaio_? + +--Tutti. + +--Ma sono un mucchio di sassi, buoni soltanto per piantarvi sommaco; +io non li vorrei neppure regalati. + +--Io, invece, non li chiedo in regalo; li pago in contanti sùbito, +quel che valgono e anche più. + +--Parlavo per conto mio--si corresse il notaio.--Scusate. Qui suol +dirsi:--Ne sa più un pazzo in casa sua, che un savio in casa +altrui.--Ed è vero. Giacchè voi li comprate, significa che vi +conviene. Tanto meglio. Siete francese, signore? + +--Inglese, di Dublino, in Scozia. Ma vivo da vent'anni in Italia, e da +dieci corro in su e in giù la Sicilia specialmente, pei sugheri. +Voglio bene a quest'isola; voglio diventare siciliano: e compro +terreni per speculare. La coltivazione qui è molto indietro. Darò il +buon esempio. + +--Avete udito, canonico?--disse il notaio volgendosi al prete che +ancora discuteva con lo scrivano l'ultima giocata di tressetti +interrotta dal forestiero.--Questo signore compra i terreni di +_Tirantello_ fino al mulino del _Cucchiaio_. Vostro fratello il +dottore ne ha un bel pezzetto... e i Laureano potranno rimpannucciarsi. + +--So che lei è un notaio onesto, una brava persona--lo interruppe +l'inglese senza dar tempo di rispondere al canonico avvicinatosi +sgranando gli occhi, per veder bene in faccia quel pazzo che aveva +denaro da buttar via.--Io mi affido a lei per le pratiche coi +proprietarii e pei contratti. Una settimana basterà? + +--Se dipendesse soltanto da me, vi sbrigherei oggi stesso--soggiunse +il notaio sorridendo. + +--Sono all'albergo là in faccia... + +--Vi troverete male, caro signore. + +--Non importa. Conosco gli usi; mi adatto. + +--Se voleste intanto indicarmi meglio i fondi... Da qui dietro, dal +Muraglione, li avremmo tutti sottocchio. + +Uscirono insieme, accompagnati dal canonico; infilarono un vicoletto, +poi un altro, e sbucarono su la spianata detta del Muraglione perchè +un solido muro a calce, specie di bastioncino, impediva che da quella +parte il terreno franasse nella vallata sottoposta. + +Laggiù lo stradone provinciale tagliava in mezzo la bassa pianura. Poi +i campi sassosi salivano a poco a poco in su, con scarsi alberi di +ulivo, finchè non si fondevano con le colline stese in lunga fila, +irte e brulle, da settentrione a mezzo giorno, e che il sole vicino al +tramonto faceva apparire in tutta la loro arida nudità. + +L'inglese indicò con la mano la estensione di terreni che avrebbe +voluto comprare, se fosse stato possibile. + +--Ma i proprietarii saranno felicissimi di sbarazzarsene--disse il +notaio.--Non ne cavano tanto da pagare la fondiaria. + +--Eh! Chi lo sa?--obbiettò il canonico.--Mio fratello, per esempio... + +Il canonico voleva attenuare l'imprudenza delle parole del notaio. +Pensava che l'inglese doveva aver fatto bene i suoi calcoli; ora non +gli sembrava più uomo da buttar via sbadatamente il denaro. Inglese? +Positivo dunque. Non bisognava lasciarsi imbrogliare. + +--Mio fratello, per esempio...--ripigliò dopo breve pausa. + +--State zitto; non gli parrà vero di levarsi di torno quella grillaia +lasciatagli in eredità dalla nonna. + +--Eh! Eh! Andiamo!--conchiuse il canonico, tirando una presa di rapè, +stizzito della risposta. + +L'inglese pareva estasiato davanti alla bellezza del paesaggio. Dietro +il dosso ineguale delle colline a destra, in fondo, la Piana di +Catania; più in giù, la Piana di Lentini, _l'agro Leontino_ dei Romani +allora granaio della repubblica, e che ora non produceva tanto grano +da bastare ai bisogni dell'isola. A sinistra, colla cappa di neve +tinta in roseo dal sole in tramonto, e col pennacchio di fumo al +cratere, l'_Etna_, modellato come un'enorme mammella posata su +l'immenso vassoio della Piana; la tinta rosea delle nevi agevolava +l'illusione. Un cielo densamente azzurro, limpidissimo, sorrideva su +la stesa dei campi verdeggianti, su la mole del gran vulcano; e la +trasparenza straordinaria dell'atmosfera rendeva percettibili i +vigneti, i boschi di quercie e di castagni, i paesetti stesi a piè di +esso quasi perle sgranate di una collana, luccicanti di qualche vivo +riflesso dei vetri delle case, che si distinguevano soltanto come +macchie bianchicce tra il verde della rigogliosa vegetazione e il +color cupo dei terreni e della lava. + +--Ecco don Liddu che viene a cercarvi--disse il notaio. + +Il proprietario dell'_Albergo del Gallo_ era andato alla _Banca_ +notarile per chiedere gli ordini pel desinare del suo avventore; e lo +scrivano lo avea rimandato al Muraglione dove il forestiero doveva +trovarsi col principale e col canonico per vedere i terreni. + +--Che terreni?--aveva domandato don Liddu. + +--Dice che vuol comprare dei terreni, a quel che ho potuto capire. + +Don Liddu si era affrettato a raggiungere il forestiero e gli altri, +anche per curiosità; e spalancò gli occhi quando il notaio, ridendo, +gli disse: + +--Se aveste un fondo colà, a _Tirantello_ o al _Cucchiaio_, ora +potreste arricchirvi, don Liddu. + +Sapendo che miglior banditore non avrebbe potuto trovare, il notaio lo +incaricò di spargere la notizia in paese. Non occorreva. + +Prima che annottasse, tutto Settefonti sapeva dell'inglese venuto a +comprare _Tirantello_ e il _Cucchiaio_: e non c'era stato uno che non +avesse dato del matto a quel forestiero. Mancavan terreni eccellenti a +Settefonti? + +--Ma già, gli inglesi hanno tanti quattrini che non sanno che +farsene--aveva sentenziato il Sindaco, appresa la notizia in +Casino.--Peccato che io non possegga un palmo di terreno colà! +Dovrebbe pagarlo a peso d'oro. + + + +II. + +Sin dal mattino del giorno dopo, fu una processione di interessati +alla _Banca_ del notaio La Bella. + +--È dunque vero, notaio? + +--Verissimo. + +--Io ho mezza salma di terra a _Tirantello_. + +--Io due salme sotto il _Cucchiaio_. + +--Io venderei pure il mulino e il diritto dell'acqua. + +--Bravi! A uno a uno. + +--Ma bisogna intenderci, notaio! + +--Che? Fino a ieri, tu non sapevi che fartene di quelle quattro zolle +sassose, e ora nicchi? + +--Ah, notaio! Voi tirate per l'inglese. + +--Io non tiro per nessuno, ma per la verità, per l'onestà. Dobbiamo +spogliarlo perche è inglese? Non è uno sciocco, sappiatelo. E poi, ci +sono i periti, c'è il catasto. Dovreste benedire la divina Provvidenza +che vi manda costui a questi lumi di luna. Darà lavoro a tutto il +paese. Ha intenzioni grandiose. Non è pero uno sciocco, vi ripeto. Se +si accorge che volete approfittarvi, è anche capace di andarsene +d'onde è venuto. La Sicilia è vasta; e allora vi morderete le mani! +Tenetevelo per detto. + +--Notaio, fate _voscenza_. + +--Niente affatto; ve la vedrete con lui. Eccolo qua. + +Il signor Pietro Kyllea diede una forte scossa di mano al notaio e +guardò in viso quella ventina di persone che gli si affollarono +attorno, osservandole a una a una, poi domando: + +--Sono i proprietari? + +--Gran parte. Qualcuno verrà più tardi. + +I più premurosi ad accorrere erano stati i contadini, i piccoli +possessori, ai quali non sembrava vero di poter vendere terreni +ingrati da cui non riuscivano a cavar niente, all'infuori di magri +pascoli per le capre e pel bestiame. La inattesa ricerca aveva intanto +destato in essi tutte le avidità del povero che vive in continua +diffidenza contro il ricco. Nello stesso tempo che si rallegravano +della incredibile fortuna loro capitata, volevano ricavarne più che +era possibile; quasi la ricerca centuplicasse il valore dei loro +terreni, e nascondesse un tranello. Fino allora non si erano accorti +di possedere un tesoro. Ora, non avrebbero voluto lasciarselo +strappare di mano. + +L'inglese si rivolse al notaio: + +--Facciamo una nota. Sceglieremo due, tre periti. Se possiamo metterci +di accordo senza andar tanto per le lunghe, meglio. Se no, buona +notte! + +Quel:--Buona notte!--fece ridere. + +I contadini si guardarono in viso, per consultarsi. Si vedevano +davanti un uomo risoluto che andava per le spiccie e che non intendeva +di esser messo nel sacco. Sì, o no, lealmente. Voleva anche pagare +qualcosa di più per ingraziarsi la gente che poi doveva, se le fosse +piaciuto, lavorare per lui. Ma aveva fretta di concludere. Sì, o no. +Non sapeva nemmeno lui perchè avesse scelto quei campi di Settefonti; +l'ispirazione gli era venuta attraversando lo stradone, per affari. +Aveva pensato:--Tentiamo!--Se sbagliava, peggio per lui. + +Questo aveva egli detto, mentre il notaio compilava la nota con lo +scrivano, dopo aver interrogato coloro che stavano più vicini al +tavolino. I contadini davano le indicazioni e facevano posto a quelli +dietro. + +--Sarete chiamati uno appresso all'altro. + +E tutti erano andati via lentamente, un po' delusi, quasi fossero +venuti là con la certezza di riempirsi le tasche di quattrini sùbito +sùbito. + +Più tardi vennero dal notaio il fratello del canonico e uno dei +Laureano. + +--Dunque? + +--Se date retta a vostro fratello, perderete la buona fortuna--disse +il notaio al dottore. + +--Ma io gli cedo quella grillaia anche a metà prezzo--esclamò il +dottore. + +--Per quel che vale--rispose il notaio. + +--E voialtri? + +--Noi siamo tre fratelli. Ognuno per sè e Dio per tutti. Io vendo la +mia porzione, col terzo di più, se l'inglese la vuole. Prima però, +starò a vedere quel che concludono gli altri. + +--Santa prudenza!--approvò il La Bella. + +--Vi farete d'oro,--soggiunse il dottore. + +--Mio fratello, il canonico, ha fatto il conto che stipulerete in una +settimana più atti che non nel corso di un intero anno. Beato voi! + +--E voi acquisterete un nuovo cliente. Badate di non ammazzarlo +sùbito. Rovinereste il paese. A quel che ho potuto capire, questo +inglese darà lavoro a tutti. + +--O che vuol fare? Mutare i sassi in pane? + +--È uomo che se ne intende. Comprerà macchine a vapore, farà... + +--Bravo! Macchine? Si vede proprio che se ne intende! Crede di essere +in Inghilterra? Qui le vere macchine sono il sole e la pioggia quando +Domeneddio la manda giù. I tempi sono cambiati. Prima si diceva: + + Sicilia, isola verde, + Per tropp'acqua si deperde + +Oggi, piove ogni sei mesi, quando piove! Farà la pioggia con le +macchine costui? Basta; prenda la mia grillaia di Tirantello, e Dio +gliela mandi buona! + +Don Liddu raccontava a tutti le meraviglie dell'inglese nell'albergo. +Aveva un materasso che si gonfiava come un otre, e due guanciali pure. +Biancheria finissima; piatti, posate, bottiglie, bicchieri; tutto +chiuso in una valigia. Mangiava come un lupo: un cappone, mezzo +tacchino arrosto, e intrugli di minestre in brodo col vino; da +selvaggio. E pepe a manate!... Ma pagava come un Dio, senza farselo +dire due volte, senza neppure riguardare la nota. Avea voluto una +caldaia, non vi essendo altro, per fare il bagno freddo la mattina, +appena levato da letto. Vi saltava dentro nudo, vi sguazzava +spandendosi l'acqua con le mani su la testa--don Liddu lo aveva +osservato dal buco della serratura--e, appena asciugatosi, via come il +vento, per la campagna: quattro, cinque miglia, quasi avesse il +diavolo in corpo. Come non si buscava una polmonite? E turco, a +dirittura! Nè segno di santa croce, nè messa le domeniche. E il +Signore lo ha colmato di quattrini, mentre tanti poveri cristiani non +hanno neppure un soldo per comprarsi un po' di pane! + +--Mi farei turco anch'io, se fossi sicuro di buscarmi i quattrini che +ha lui! Dico per dire,--concludeva don Liddu--giacchè con la salute +dell'anima non si scherza. + +Il notaio aveva condotto l'inglese in Casino, lo aveva presentato ai +_galantuomini_ più agiati, al Sindaco, all'Arciprete, all'Agente delle +tasse, al Ricevitore, perchè così gli avea consigliato di fare l'amico +che glielo aveva presentato con la lettera da cui era stato sbalordito +quel giorno. + +In casino, il dottor Medulla, fratello del canonico, tentava, con +arte, di farlo parlare intorno ai progetti di coltivazione, per +scoprire terreno, per vedere se doveva seguire il consiglio di suo +fratello, di attendere fino all'ultimo prima di cedere la sua +grillaia. + +Ma l'inglese era stato parco, molto parco, nelle risposte. + +--Non so ancora... È una mia idea, forse sbagliata. Chi non risica non +rosica, come si dice in Italia... Si dice anche da noi. Vedremo. + +Quel demonio d'inglese, però, sapeva tutto: i prezzi dei terreni, +delle derrate, della mano d'opera; che cosa non sapeva? + +E giocava a tarocchi da maestro; e al bigliardo aveva una destrezza! +Serio serio, dinoccolato, pareva che sonnecchiasse, e teneva intanto +gli occhi aperti. + +Così, senza far rumore, si era comprato quasi un feudo per quattro +soldi; e comperava ancora! Non gli erano bastati _Tirantello_ e il +_Cucchiaio_: l'appetito gli era venuto mangiando. E aveva preso anche +i fondi accanto: mezzo _Pennino_ e _Santa Barbara_, di là delle +colline. E domani partiva per l'Inghilterra, quasi andasse a +Brancaccio, cioè a quattro miglia da Settefonti, dov'era la rimessa +della vettura postale, su lo stradone laggiù! + +--Inglesi!--esclamava il sindaco.--Gente che sa fare e non sta mai con +le mani in mano, come noialtri! + +--E lei, che ha pure tanti quattrini, perchè non ha fatto e non fa? + +--Perchè, caro Ricevitore... perchè... Non ne ragioniamo, è meglio! + + + +III. + +Due mesi dopo lo avevano visto ricomparire fresco ed asciutto, quasi +fosse ritornato da una gitarella di piacere; con dieci o dodici +carrettate di cassoni misteriosi, portati dalla stazione di Valsavoia, +e messi a dormire in un vasto locale della rimessa postale preso in +affitto fino a che egli non avesse potuto provvedere altrimenti. + +Di cima al Muraglione, i _galantuomini_ del Casino andavano ad +osservare, due, tre volte al giorno, i lavori delle squadre di uomini +che laggiù abbattevano siepi di fichi d'India, ammonticchiavano sassi +per costruire il gran muro di cinta lungo lo stradone, appianavano +rialzi di terreno, sgombravano la linea, tracciata dall'ingegnere, che +dal posto dove dovea sorgere il cancello saliva a zigzag fino alla +casetta rurale dei Laureano già abbattuta dalle fondamenta per far +luogo al _Cottèg_, come avevano sentito dire che sarebbe chiamata la +villa. + +E di lassù si distingueva benissimo l'_inglese_ che andava qua e là, +dando ordini, sotto l'ombrello cenericcio sempre aperto contro il +sole, e sollecitava e dirigeva, instancabile. Poi, verso sera, gli +vedevano riprendere la via del paese, cavalcando alla testa dei suoi +uomini, al pari di un generale, com'era partito la mattina, all'alba, +dopo averli rassegnati (erano quasi un centinaio) e averli disposti in +squadre, secondo i diversi lavori a cui venivano addetti. + +Gli uomini partivano cantando in coro, con gli strumenti del lavoro in +ispalla, marciando alla soldatesca. E come i soldati pel loro +capitano, si sarebbero fatti ammazzare per quel padrone che li pagava +bene, puntualmente; che li ristorava con buone minestre, con ottimo +vino; che li faceva riposare un paio d'ore, quando il sole saettava +dal meriggio; non rifiutando mai una persona che gli si fosse +presentata per chiedere lavoro; pagando il medico e le medicine, se +qualcuno di loro si ammalava. + +Nei primi mesi, i _galantuomini_ sorridevano di compassione, +crollavano la testa, pensando che la cosa era troppo bella da poter +durare. Convenivano però che l'_inglese_ si rivelava più furbo di quel +che non sembrasse. Facendo a quel modo, otteneva che i contadini e gli +operai lavorassero il doppio quasi senza accorgersi di lavorare. +Infatti in meno di due mesi, le grillaie di _Tirantello_ e del +_Cucchiaio_ erano quasi irriconoscibili; il muro di cinta, terminato; +lo stradone serpeggiava fino a piè della collina; e si vedevano già i +fossati delle fondamenta che tracciavano lo scheletro del _Cottage_. + +--E poi?--domandava il canonico Medulla. + +--Dice che vuol piantare un vigneto da una parte--rispondeva il +sindaco--e un giardino di agrumi dall'altra. + +--E l'acqua? D'onde la caverà l'acqua per inaffiare il giardino? + +--Ha già fatto cominciare gli scavi. Intanto ha quella del mulino dal +_Cucchiaio_. + +--Due gocce! È pazzo da catena costui. Un giorno, abbandonerà baracca +e burattini e scapperà coi debiti che ha fatto nelle Banche di +Catania; lasciatevelo dire da me! + +--Ma sono quattrini suoi quelli che prende dalle banche, quattrini +depositati, messi a frutto. + +--Fandonie! + +--Costui ci darà una bella lezione, signor canonico! + +--La lezione la riceverà lui, e di che sorta! + +Andare ad affacciarsi dal _Muraglione_ per osservare i lavori +dell'_inglese_, laggiù, era diventato l'occupazione giornaliera dei +_galantuomini_ che ordinariamente ozieggiavano in Casino, dicendo male +di questo e di quello, ammazzando il tempo con interminabili partite a +tarocchi o al bigliardo, o sbadigliando seduti in circolo, su la +terrazza che dominava il _Largo della Matrice_ e quasi segregava il +Casino dal contatto della gente radunata davanti a la chiesa, le +domeniche; contadini la più parte. Le gite al _Muraglione_ formavano +un diversivo, davano pretesto a discussioni, a malignità anche; perchè +quando noi vediamo fatto da altri quel che, con nostro profitto, +avremmo potuto fare e non abbiamo voluto o saputo fare, l'attività +altrui ci insinua nell'animo un rancore chiuso; ci sentiamo quasi +frodati di quel che ci sarebbe stato facile possedere e che scorgiamo +intanto in mano di uno che ci apparisce ora un intruso e fino a ieri +compiangevamo o disprezzavamo come illuso o pazzo da legare. + +Chi di quei _galantuomini_ si sarebbe mai immaginato che _Tirantello_, +_Cucchiaio_, _Pennino_ e _Santa Barbara_, avessero potuto divenire un +gran podere modello, trasformati dall'attività di un sol uomo; e +coprirsi di vigneti, di giardini di agrumi, con polle di acqua fatte +scaturire quasi miracolosamente dalle viscere della terra; con un +vasto casamento, con stalle, comode abitazioni pei contadini; con una +vita rigogliosa, fiorentissima, regolata come un orologio +dall'intelligenza direttrice che aveva saputo operare tale +trasformazione, da rendere impossibile a qualunque immaginazione il +ricostruirsi la visione di quell'aggregato di grillaie dove poco +addietro le capre, i buoi trovavano a stento un po' di erba da +brucare? + +E c'era voluto meno di tre anni, perchè i viaggiatori che passavano +con la vettura postale per lo stradone, mentre davanti la rimessa +avveniva il ricambio dei cavalli, si accostassero al cancello +meravigliati di scorgere una scena così ridente colà, dove prima non +si vedeva altro che miseria e desolazione! + + + +IV. + +E appunto tre anni dopo l'arrivo dell'_inglese_ a Settefonti, una +bella sera di aprile si erano incontrati al _Muraglione_, il canonico +Medulla e il sindaco con altri _galantuomini_ del Casino. + +--Ve lo dicevo, signor canonico? Costui ci darà una bella lezione! + +Ma il canonico era fisso più che mai nella sua diffidenza. + +--Datemi tempo, cavaliere! + +--Tra una settimana avremo la festa della inaugurazione. Siete stato +invitato? + +--Come tutti gli altri. Io però non mi mescolo con protestanti. Sono +pecore rognose, e la rogna è un contagio. + +--Ma che c'entra qui la religione? + +--C'entra. E ora che vengono le donne, più protestanti di lui... Ha +una figlia, lo sapete? Nessuno mi leva di testa che i denari spesi là +non siano quattrini della setta. Ne inventano d'ogni sorta per far +propaganda. + +--O se l'_inglese_ non ha parlato mai di religione! + +--Benissimo; è l'arte fina dei protestanti! S'insinuano, +s'insinuano... Ecco: mi sembrate già mezzo protestante voi, cavaliere; +scusate. Ha fatto rizzare pure una cappella laggiù. Che bisogno ce +n'era? Settefonti ha trenta chiese, trenta! + +--Anch'io ho la chiesetta a _Sabattino_, per la messa, quando siamo in +villeggiatura--disse uno dei _galantuomini_, ridendo. + +--Ah! Per la messa. Ma, avete sentito dire finora che l'_inglese_ +abbia fatto celebrare una sola messa laggiù? + +--Se vi chiamasse per celebrarla ogni domenica, non sparlereste. + +--Non sparlo io, dico la verità. E, in quanto ai risultati, vi ripeto: +Datemi tempo! Eh? Vuole insegnarci a fare il vino? Ma sappiamo farlo +meglio di lui, e di uva schietta. Farà degli intrugli e discrediterà i +nostri vini costui. Fa burro e formaggi... di latte di vacca! Avete +mai sentito dire che si facciano formaggi col latte di vacca? Farà +formaggi che inverminiscono in due giorni. Se gli inglesi sono porci, +da preferirli al nostro _piacentino_, al nostro caciocavallo, peggio +per loro. Che è mai quel suo burro? L'ho assaggiato; cosa insipida, +cosa da medicature, se mai. Oh! Vedremo i suoi olii. Per questo ha +comprato _Pennino_ e _Santa Barbara_, che hanno boschi di ulivi. +Strettoi di ferro, o di acciaio, che so io? E la ruggine? Non guasterà +gli olii? Don Paolo Conti, che ha voluto provarli questi nuovi famosi +strettoi, vi ha rimesso mezzo patrimonio ed è tornato all'uso antico. +E poi, chi troppo abbraccia, poco stringe, dice il proverbio. + +Il canonico, fatta una dispettosa scappellata, era andato via. + +Intanto, laggiù, sotto il sole, la vallata sorrideva, col vigneto, con +l'agrumento, con le cascine bianche, con le vacche pascolanti su per +le colline ora che e' era da brucare erba fresca sotto gli ulivi di +_S. Barbara_. In cima a una collina, specchieggiavano due grandi +vasche d'acqua per l'inaffiatura delle piante di limoni; e, più in là, +con la facciata tinta in verde pallido, si vedeva il _Cottage_ a un +solo piano, dove sarebbe venuta ad abitare la famiglia dell'_inglese_, +moglie, figlia e una cognata sorella della moglie, con due donne di +servizio. + +Il Sindaco e gli altri tre erano rimasti a contemplare, muti, quello +spettacolo che loro sembrava ancora incredibile, quantunque avessero +assistito, quasi giorno per giorno, alla rapida trasformazione. + +--Il canonico è una bestia!--aveva poi esclamato il Sindaco.--Ma ci +sono a Settefonti un centinaio di bestie uguali a lui. Protestanti! +Che me n'importa, se fanno tanto bene? L'_inglese_ è stato una +provvidenza per Settefonti. Se c'è chi può lagnarsi, siamo noi +proprietari che ci abbiamo visto mancare le braccia dei contadini, e +abbiamo dovuto pagarli come li paga lui. Ma ora anche questo guaio +cesserà; non occorrono più grandi lavori laggiù. Io non sono +spericolato, come il canonico e tant'altri. Il mondo, infine, è di chi +se lo piglia. Siamo curiosi noi! Don Liddu, per esempio, si è +ingrassato a spese dell'_inglese_ tre anni. Quasi tutto l'_Albergo del +Gallo_ era occupato da lui che vi aveva istallato i suoi uffici di +amministrazione, lasciando appena una stanza per i forestieri, quando +ne capitava uno. Ed ora che vede sfuggirsi questa mammella succhiata +tre anni comodamente, Don Liddu piange e si strappa i capelli. Dice +che è rovinato, perchè la clientela gli si è sviata, e già Maccarone +gli ha preso il posto, con la _Locanda della Luna_ là di faccia, quasi +per fargli maggior dispetto. Che pretendeva? Che l'_inglese_ rimanesse +eternamente all'albergo? Egli ha laggiù un'abitazione da +principe--posso dirvelo io che l'ho visitata--proprio da principe, da +farci vergognare delle nostre catapecchie. Dovrebbe vivere con la +famiglia all'albergo?... Sarà una bella giornata domenica prossima. +Mezzo paese invitato; banda, fuochi d'artifizio. Pranzo per una +settantina di persone... Verrà appositamente il cuoco di una gran +trattoria da Catania... Alla faccia nostra! Sia! L'_inglese_, l'altra +volta, ce l'ha spiattellato sul viso in Casino:--Potreste fare una +Società, mettere insieme i capitali che tenete morti in casa, e +chiederne altri al credito bancario, se non bastassero. La Sicilia +diventerebbe un giardino; produrrebbe dieci, venti, cento volte più +che oggi non dia. Invece, state qui in Casino, a morir d'ozio! Non ha +forse ragione? + +--Dovrebbe dare l'esempio lei... + +--Non ne ragioniamo! È inutile! + +Quando si vedeva messo alle strette, il Sindaco se la cavava sempre +così: + +--È inutile! Non ne ragioniamo! + + + +V. + +Le signore Kyllea erano arrivate nel pomeriggio del giovedì, e il +Sindaco si era creduto in dovere di farsi trovare davanti al cancello +per dar loro il saluto del paese di cui diventavano, più che ospiti, +cittadine, e presentar loro tre bei mazzi di fiori. Si era fatto +accompagnare da un Assessore e dal dottor Medulla, che aveva suggerito +il galante pensiero di quei mazzi. + +Appena le carrozze, condotte dal signor Kyllea alla stazione di +Valsavoia, comparvero dallo svolto dello stradone, i tre si avviarono +ad incontrarle, impacciati dall'idea di doversi presentare a signore +che forse non sapevano una parola d'italiano, come essi ignoravano +l'inglese. Avrebbe servito da interprete il marito. In ogni caso, si +sarebbero fatti intendere coi gesti; e avevano riso anticipatamente +della probabile scena muta, che il dottor Medulla, di umore allegro, +aveva più volte accennato, facendo ora la parte loro, ora quella delle +signore, mentre attendevano davanti al cancello. + +Don Pietro--oramai lo chiamavano così--riconosciutili da lontano, +aveva sùbito ordinato ai cocchieri di fermare i cavalli. + +E la scena era stata assai diversa da quella che il Sindaco e gli +altri avevano immaginato. La signora Kyllea rispondeva con un bel +"Grazie" un po' gutturale; ma Miss Elsa, parlando col dottor Medulla, +si esprimeva in un italiano che conservava appena qualche inflessione +di accento straniero. Soltanto la cognata era rimasta zitta, salutando +e ringraziando con rigidi cenni del capo. E poichè il Sindaco tornava +a ripetere una delle frasi del suo discorsetto anticipatamente +preparato per non impappinarsi, Miss Elsa, disse: + +--Certamente; vogliamo diventare siciliane anche noi, come il babbo +che si è abbronzato al sole di questa incantevole isola, e fin ne +parla il dialetto; e cittadine di Settefonti, come ella dice, perchè +ormai la nostra vita è legata a questa impresa del babbo, e noi siamo +liete che sia così! + +Dalla commozione che rendeva un po' tremula la voce, dal sorriso che +le scintillava su le labbra e negli occhi, si scorgeva benissimo che +la bionda signorina parlava sinceramente. + +--Su, montino in carrozza anche loro--disse don Pietro--c'è posto per +tutti. Non può immaginare che piacere mi hanno fatto--soggiunse +rivolto al Sindaco e all'Assessore, e aiutandoli a salire in quella +dove stava la signora Kyllea.--Qui le autorità! Noi, dottore, +nell'altro legno. + +Il cancello era già aperto, e le tre carrozze presero la salita, a +gara, tra allegri scoppi di fruste e tintinnìo di sonagli. + +Lassù, su la spianata davanti al _Cottage_, don Liddu, (aveva smesso +l'albergo per diventare il factotum dell'_inglese_), che il segno +degli evviva a una ventina di contadini schierati in due file davanti +a la porta, e miss Elsa saltò giù dalla carrozza, esclamando: + +--Voglio essere la prima a prender possesso! + +--_Voscenza benedica_!--le disse don Liddu. E le baciò la mano, +quantunque miss Elsa tentasse di schivare l'omaggio. + +Più tardi, a sera avanzata, preso il babbo sotto braccio, ella lo +aveva trascinato fuori, per godere quello splendore di plenilunio che +inondava la vallata. + +Settefonti si rizzava là di faccia, su la collina, con una povera +cinta di casupole lungo il Muraglione. La cima di un campanile +sormontava le case; poi, di qua e di là, su la cresta, gli ulivi +frastagliavano strane figure sul fondo del cielo d'un azzurro +argentato, sparso di rare nuvolette, dietro alle quali tremolavano +smorte le stelle vinte dal lume lunare. Un gran stormire di fronde si +levava di tratto in tratto, simile a respiro della vallata. Laggiù, +per lo stradone, si udiva il rumore dei carri che passavano +lentamente; e, vicino, a sinistra, il chiocchiolìo dell'acqua che +cascava dai canali nelle vasche, monotona, ininterrotta.--Che +delizia!--esclamò miss Elsa, stringendo affettuosamente il braccio del +babbo. + +--Qui saremo felici! Restiamo fuori ancora un po'. Non sono stanca, +non ho sonno... A che pensi, babbo?--domandò, vedendo che questi +taceva. + +--Penso--egli rispose--che non so se ho fatto bene, impiegando qui +tutta la nostra fortuna. La terra è infida, quanto il mare, specie +quaggiù. + +--E ti senti scoraggiato in questo momento?--lo rimproverò la +figlia.--Ora che noi siamo qui? + +--Tu hai detto:--Qui saremo felici!--E le tue parole mi hanno turbato. + +--Perchè? + +--Perchè ora soltanto mi è parso di intendere che tu sarai sempre una +straniera in questi luoghi, tu principalmente. + +--Oh, babbo!... + +S'interruppe, per ascoltare. + +--Che significa questo suono di campana?--domandò. + +--Due ore di notte. È il coprifoco di Settefonti. Fra mezz'ora, lassù, +dormiranno tutti. + +Il rintocco argentino si sperdeva per la vallata, confuso con lo +stormire delle fronde che ora riprendeva con più lunghi intervalli, +quasi la vallata si addormentasse anch'essa come quei di lassù, a +Settefonti, invitata dai rintocchi squillanti che venivano +rallentandosi e poi cessavano a un tratto. + + + +VI. + +Il canonico Medulla amava di star zitto giocando a tressetti; ma il +notaio La Bella lo provocava. + +--Non me ne parlate, notaio!... Busso!... Vi dico che è affare di +propaganda!... + +--Fanno tanta carità! + +--Carità pelosa. E vi sembra decente che una signorina vada e venga +sola da laggiù in paese e viceversa?... Striscio!... + +--Visita gli ammalati poveri, regala medicine... + +--Che medicine? Le pillolette omeopatiche le chiamate medicine?... +Infine, è forse medichessa costei? Stupido, imbecille il sindaco, e +più imbecille e più stupido mio fratello il dottore, che non le +intentano un processo!... Dobbiamo giocare, sì o no?... Io parlo da +sacerdote cattolico. E anche da persona che bada agli interessi di +tutti... Ecco, con questi discorsi, mi fate fare delle bestialità! +Smettiamo! È meglio!... Vinco sei soldi. + +E il canonico, buttate sul tavolino le carte, si levò da sedere per +rimettersi il mantello e il cappello a tre punte posati sur una +seggiola in un angolo. + +--Voi ridete, notaio!--egli riprese intanto che annodava i due nastri +neri attaccati al collare del mantello.--Ma il veleno protestante già +lavora. Volete scommettere che presto sentiremo parlare di un +matrimonio tra la inglesina e il figlio del Sindaco? + +--Che male ci sarebbe? La ragazza è bella, è giovane, è ricca... + +--Tutti gli sciocchi, scusate, ragionano come voi. E il cattivo +esempio lo contate per nulla? Sposare una protestante! + +--Come se i protestanti fossero diavoli! + +--Peggio! Voi non capite niente; siete con gli occhi chiusi. + +--Io veggo che fanno molte opere che noi cattolici non facciamo. + +--Lustre! Lustre! Intanto l'inglese è venuto a prendersi i nostri +migliori terreni... Fa la concorrenza ai nostri vini, ai nostri olii, +ai nostri agrumi... Si arricchisce alle nostre spalle! Ve lo dicevo +cinque anni fa? Sono stato profeta? + +--Dicevate anzi il contrario! Le grillaie! Se le ha ridotte un +paradiso, è tutto merito suo. Perchè non le avete comprate voi, o il +Sindaco, o il Barone Lo Gatto, voialtri che tenete i quattrini sotto +chiave? Domineddio dovrebbe farveli muffire! + +--Io sono sacerdote; non posso fare il contadino, lo speculatore... + +--Voi; ma gli altri? + +--Non voglio entrare nei fatti altrui... Vinco sei soldi, non quattro. + +--E due di cui sono in credito dell'altra volta... + +--Fanno sei, avete ragione! + +--_Lupus in fabula_--esclamò il notaio.--Ecco l'inglesina. + +E dalla soglia della _Banca_, la salutò cavandosi il cappello. + +Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due +paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con +abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di +paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio +bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio, +fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe +passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto. + +--Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da +tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame... + +--E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le +trascini all'inferno?--sbuffò il canonico. + +--Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto +mai darmela! + +--Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con +voi. Gesù Cristo ha detto:--La tua destra non sappia quel che opera la +sinistra.--Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i +panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità! +Pretesti! Pretesti! + +--È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei. + +--Pretesti!... Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del +Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza +strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto? +Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del +paese... Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da +perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino... E suo padre, +che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi... Ecco dove ci +ha condotti il vostro liberalismo!... + +--È studente; all'università non s'insegna teologia! + +--S'insegnava una volta; e a nessuno era permesso spacciare dalla +cattedra che Dio non esiste! Per questo si sono sùbito intesi bene la +signorina e lo studente. E finirà... come deve finire. Tanto peggio +per lei! + +--Ah! su questo punto...--replicò il notaio con impeto.--Se la +conosceste da vicino! È più assennata di una vecchia. Parla senza +ipocrisie, ma con dignitoso contegno. Si rimane a bocca aperta +udendola ragionare. E quante cose sa? E quante cose sa fare! Musica, +canto, pittura. E non dico delle faccende di casa! Bada a tutto, alla +cucina, al pollaio, ai fiori. Trova tempo per tutto, per la carità +soprattutto. Le vostre nepoti, lasciatemelo dire, che fanno? La calza, +il cucito, e sanno appena leggere e scrivere... E poi, al balcone da +mattina a sera. Non dico che sia male tentar di acchiappare un marito; +è cosi difficile al giorno d'oggi! + +--È un'altra cosa! È un'altra cosa! + +--Restate qui... Perchè non cercate di convertirla? Fareste il vostro +dovere--disse il notaio con un che di malizia. + +--_Induritum est cor Pharaonis_! + +--Che ne sapete? È così buona! Sarebbe un trionfo per voi. + +Ma il canonico scappò lestamente, vedendo spuntare dal vicolo miss +Elsa con don Liddu. + + + +VII. + +Come il canonico aveva previsto, il figlio del Sindaco (non lo +chiamavano altrimenti, quasi il nome di Paolo Jenco fosse stato più +lungo a pronunziare) si era accostato a miss Elsa appena ella aveva +fatto pochi passi nella piazzetta. + +--Ah! Non è partito?--esclamò meravigliata, porgendogli la mano. + +--Fortunatamente, no, signorina! + +--Volevo dire: Come mai non è partito? + +--Indugerò ancora un'altra settimana. Sarei venuto al _cottage_ a +congedarmi. + +--Don Liddu, voi potete andarvene--disse miss Elsa.--Mi fermerò un po' +dal notaio. + +Don Liddu esitò un istante. + +--Oh, non abbiate paura!--soggiunse la signorina che aveva +capito.--Avrò un cavaliere, caso mai... Don Liddu non sa ancora +capacitarsi che una signorina possa permettersi di fare qualche miglio +per la campagna, sola sola...--ella continuò rivolgendosi al giovane. + +E rideva. + +--E se suo papà mi domandasse...--disse don Liddu per scusarsi. + +--Non vi domanderà niente--rispose miss Elsa.--Mio padre vuol saperlo +soltanto da me quel che faccio o non faccio. Non ho segreti per lui. + +--Voscenza ha ragione! + +--Povero don Liddu! Va via mortificato--disse Paolo Jenco, senza +nascondere il piacere che sentiva di poter accompagnare miss Elsa. + +Ella si avviò lesta e sorridente verso la _Banca_ notarile, seguita +dal giovane che la guardava ammirandola in silenzio. + +--Cara signorina, io la ringrazio--disse il notaio La Bella venendole +incontro. + +--Debbo ringraziarla io invece--rispose miss Elsa.--Ma non vi è un +ospedale qui? Quella poveretta è malata gravemente; a casa manca di +tutto; non ha chi l'assista. I suoi figliuoli sono troppo bambini. + +--Sì, l'ospedale c'è; nessuno però vuole andarvi, neppure i più +miserabili. Credono che medici e infermieri li lascino morire, per +sbarazzarsene; ed è pregiudizio invincibile. Forse interamente non +hanno torto. Quell'amministrazione è un caos! + +--Ne parlerò a suo padre che è il Sindaco--disse miss Elsa. + +--Inutilmente--rispose il giovane.--Bisognerebbe portar là i malati +con la forza. Sarebbe peggio. + +--O persuaderli col curarli bene. + +--È inutile--replicò il notaio. + +--Possibile? Dio mio! + +Il viso di miss Elsa si atteggiò a un doloroso stupore che la rendeva +più bella. + +--Il male di qui, di voialtri tutti--ella riprese--è questa +rassegnazione mussulmana. Dite:--È inutile!--e non operate, non vi +sforzate a vincere quel che vi sembra fatalità. + +--È proprio così!--approvò il notaio. + +--Eppure in molte altre cose avete tanta energia! + +--Nel male--disse Paolo Jenco. + +--Non è vero. Nel lavoro, per esempio, il vostro contadino è +ammirabile. Così parco, così ubbidiente, quando è guidato bene! Così +buono, quando non si vede maltrattato! I signori qui non capiscono che +non dovrebbero comportarsi coi contadini come con schiavi da +sfruttare. Mio padre dice che i contadini siciliani non hanno uguali. + +--Li ha un po' viziati suo padre. Lo pensano tutti in paese. + +--Ed io aggiungo--fece il notaio--che non gli sono molto grati. + +--Sono ignoranti; è forse per questo. Ma non è colpa loro. + +--E noi _galantuomini_ siamo peggio. Certe volte, io mi vergogno di +essere siciliano! + +--Eccede!--lo ammonì miss Elsa. + +Paolo Jenco scosse la testa, negando.--Riconoscere i propri difetti è +già un bel passo--ella riprese.--Ma non basta. Lei che è giovane può +far molto. Dia l'esempio di una vita nuova. + +--Io? Ma io non posso niente. Mio padre non mi permette +nessun'iniziativa. Ho ventitrè anni e mi stima ancora un bambino. +Quando ne avrò quaranta, sarà lo stesso. La patria potestà è terribile +tra noi, come presso gli antichi romani. Ribellarsi ad essa è atto +pazzo quasi quanto sbattere la testa contro una parete di bronzo. + +--È vero! È vero!--confermò il notaio. + +--Educati a questo modo--riprese Paolo Jenco--noi perdiamo ogni +energia. E quando, troppo tardi, siamo liberi di fare a modo nostro, +continuiamo la tradizione. Ripetiamo, precisamente, quel che è stato +fatto con noi. Ci vorranno secoli per mutarci. + +--I secoli passano presto--disse miss Elsa, sorridendo. + +Un ragazzino, coperto malamente da quattro stracci, si era avvicinato +e stava ad ascoltare con le mani dietro alla schiena, gli occhi neri +spalancati, intenti alla bella signorina, che l'osservava di +sfuggita--se n'era accorto--e che parlava una lingua di cui egli +capiva soltanto poche frasi. + +--Vuoi venire, laggiù, da me? Ti farò il ritratto--gli disse miss +Elsa.--Bel tipo arabo!--soggiunse rivolta a Paolo, senza attendere la +risposta del ragazzino--Vuoi venire? + +--Quando?--egli domandò. + +--Domattina. + +--Che ne farò del ritratto? + +--Quello lo terrò io; ti regalerò un vestito; la tua mamma te lo +adatterà. Hai la mamma? + +--No. + +--È morta? + +--Chi lo sa? + +--Sua madre è in carcere, per falsa testimonianza--spiegò il dottore +vedendo lo stupore di miss Elsa a quella risposta. + +--Poverino! Hai il padre però. + +--È in prigione anche lui, per omicidio, e non ne uscirà vivo +probabilmente--soggiunse il notaio. + +--E gli altri parenti? domandò miss Elsa. + +--Non ho nessuno--rispose il ragazzo. + +--Come vivi? + +--Cara signorina,--disse il notaio--ci vuol così poco per vivere nella +sua condizione e alla sua età! + +--Perchè non lo mettono in un asilo di orfani? Può essere calcolato +per tale. Qualcuno dovrebbe occuparsene. + +--Ma ce n'è venti, trenta, cinquanta nello stesso caso! Che vuol +provvedere? Mancano i mezzi. + +--Verrai domattina?--tornò a domandargli miss Elsa con voce intenerita +dalla commozione. + +--Eccellenza, sì. + +--Perchè ti sei accostato a noi? Chi t'ha detto:--Va'ad ascoltare quel +che dicono? + +Afferrato improvvisamente per un braccio e colto alla sprovveduta da +questa domanda di Paolo, il ragazzo si smarrì, e balbettò: + +--Me l'ha detto... me l'ha detto... Nessuno me l'ha detto--poi si +corresse, accigliato. + +--Chi te l'ha detto, sì? Non esser bugiardo + +--Il dottor Medulla...--confessò il ragazzo piagnucolando sotto la +forte stretta della mano che lo aveva agguantato. + +--Oh!--esclamò miss Elsa, indignata.--E perchè? + +--Per niente signorina; perchè quel signore non ha altro da fare... e +perchè... + +--Il perchè lo so io, notaio--lo interruppe Paolo Jenco che si mordeva +le labbra, fremente. + +--Adoprare un ragazzino per un atto così vile!... Non avrei mai +creduto che il dottor Medulla fosse capace di questo! + +--È un imbecille presuntuoso e vigliacco! + +--Non si arrabbi, signor Jenco!--disse miss Elsa aggiungendo alla +gentilezza delle parole la dolcezza d'uno sguardo che pregava. + +--Senti,--proseguì Paolo--va' a rapportargli: Don Paolino diceva che +voscenza è un buffone. + +--No,--intervenne il notaio.--Non gli dirai niente. Sarebbe troppa +soddisfazione per quel pettegolo. E vi andrebbe di mezzo la signorina. +Non gli dirai niente, hai capito?--continuò rivolto al ragazzo--se no, +ti darò quattro scoppole e quattro calci io. + +--Niente, eccellenza, sì; niente! Bella Madre Santissima! + +--E domani andrai laggiù, dalla signorina Ti darà il vestito. + +--Eccellenza, sì! + +--Far fare la spia a un ragazzo!... Ma perchè?... Oh! + +Il dolce viso di miss Elsa era diventato così severo e le sue rosee +labbra si erano così scolorite, che il notaio sentì pietà di lei e +stringendole una mano la confortava: + +--Signorina, il mondo è cattivo! + + + +VIII. + +Scendevano, silenziosi, per lo stradone; miss Elsa con gli occhi bassi +e le ciglia un po' corrugate, quasi facesse un insolito sforzo di +riflessione; Paolo Jenco mordendosi le labbra, con gli sguardi ancora +lampeggianti di sdegno, che però si addolcivano di tratto in tratto, +quando li rivolgeva a osservare la signorina, quantunque il silenzio e +l'atteggiamento di lei lo rendessero perplesso nel risolversi a dirle +quel che gli tumultuava nel cuore. + +Improvvisamente miss Elsa rizzò il capo, spalancò gli occhi ed esclamò +soddisfatta: + +--Ho capito! + +--Che cosa?--domandò Paolo maravigliato. + +--Il segreto di mio padre. + +--Ha un segreto anche per lei? + +--Non sapevo spiegarmi per quale ragione, da quasi un anno, noi +viviamo proprio isolati laggiù a _Villa Elsa_, evitati, dovrei dire. + +--Oh!... Miss Elsa! + +--Da principio non è stato così. Fin alcune signore di Settefonti si +benignavano di farci qualche visita, di accettare i nostri inviti. +Ricorda che belle giornate di intima allegria? E che serate, quando +quei signori, partivano di là a notte alta, al lume di luna? Io +rimanevo su la terrazza del _Cottage_ per vederli salire verso il +paesetto, a piccole brigate di tre, di quattro persone; per rispondere +ai loro saluti da lontano, che risonavano limpidissimi per la vallata; +per ascoltare i violini, i flauti, le chitarre e gli strumenti di +ottone che chiudevano la marcia e si affievolivano, si affievolivano, +quasi la fatica della ripida salita smorzasse il fiato ai suonatori +venuti sul tardi a far la serenata agli invitati ed a noi... Poi, a +poco a poco, le visite diradarono, e gli invitati risposero scuse che +avevano l'aria di pretesti per non accettare. E anche mio padre diradò +le sue gite a Settefonti, che servivano, soleva dire, a sgranchirgli +le gambe. Fedeli sono rimasti lei, suo padre, il notaio e... il dottor +Medulla. + +--Non lo nomini neppure! + +--E ogni volta che io ho domandato a mio padre:--Ma perchè?--mio padre +si è fatto un po' scuro in viso e mi ha risposto con apparente +noncuranza:--Paese che vai, usanza che trovi!--Brutta usanza!--pensavo. +Ora, dopo quel che è accaduto poco fa col ragazzino... Che abbiamo +fatto di male mio padre, mia madre, la zia, io?... E perchè mio padre +non è più chiamato, come una volta: il Benefattore? + +--Perchè il mondo è cattivo, gliel'ha detto il notaio. + +--È stato ed è davvero un benefattore; posso proclamarlo con orgoglio. + +--Appunto per ciò!... E fossero soltanto essi cattivi ed ingrati! Ma +costringono ad essere o ad apparir tali anche gli altri, perchè non +tutti abbiamo la forza e il coraggio di ribellarci a un pregiudizio, +di opporci a un'ingiustizia... Io, che lei stima meno cattivo di +parecchi, io sono un vigliacco... me lo lasci dire; un vigliacco! Mio +padre è peggio di me, perchè la vigliaccheria gli sembra prudenza. +Deve averlo notato: in questi ultimi mesi, egli è venuto soltanto due +volte laggiù. Io ho osato di venire, di accompagnarla spesso, ma non +ho mai saputo osare... + +Si fermò, torcendosi le mani, alzando rabbiosamente gli occhi al +cielo, con tale espressione di dolore che anche miss Elsa, voltatasi a +guardarlo, non potè far a meno di fermarsi, lievemente arrossita in +viso; la reticenza l'aveva turbata. + +--Paese che vai, usanza che trovi!--ella disse sorridendo con lieve +espressione di tristezza. + +--E poi--riprese Paolo, quasi non avesse udito quelle parole...--se +anche avessi saputo osare... che cosa avrei conchiuso? + +--Bisogna essere sinceri, per restare onesti,--mormorò miss Elsa. + +--Bisogna, in certe circostanze darsi un bel colpo di pistola a una +tempia! + +--Sarebbe vero dunque che lei non crede in Dio, lei?--domandò miss +Elsa con dolcissimo accento di compassione e di rimprovero. + +--Se Dio esistesse, non permetterebbe tante infamie! + +--Oh, no, signor Paolo, non parli così! Del bene e del male che +facciamo siamo responsabili noi. + +--E di quello che ci costringono a fare gli altri? + +--Nessuno può costringerci a fare il male. + +--Non tutti siamo santi o eroi. + +--Basta essere uomini di retto cuore. + +Ora scendevano lentamente. Lo stradone in quel punto tagliava una +collina, s'inoltrava tra due alte sponde che formavano rampe coperte +di erbe selvatiche tutte in fiore. Cardi rizzavano spinosi steli +coronati da ciuffi azzurri, violetti, gialli; pianticine rampicanti +con fiori rossi a stelline, sembravano cosparse di macchie di sangue +cascate sul verde delle foglie; arbusti con rami sottili, quasi +delicate braccia di strani candelabri a cui fossero attaccate rigide +lamette verdi, spiccavano con mucchi di chioccioline aggrappatevi +attorno, e si sarebbero detti carichi di bacche biancastre. + +--Ecco come siete voialtri!--disse miss Elsa, che si era fermata ad +ammirare.--Una fioritura bella, ma selvaggia, ma... + +--Inutile o nociva... Ha ritegno di dirlo? + +--Nociva, no; quelle piante usurpano il terreno, impediscono che le +rampe scoscendano, quando piove troppo, e ingombrino lo stradone. + +--Lei vuol sviare il discorso!--esclamò Paolo. + +--Non posso farle dire quel che non vuol dire. + +--Mi perdonerà, se parlo? + +--Non dirà certamente nulla che non dovrei udire. + +--Io l'amo! Io sono pazzo di lei!... + +E il giovane, pronunziate queste parole con voce soffocata dalla +grande commozione, nascose la faccia tra le mani, quasi avesse paura +di scorgere l'impressione che esse dovevano aver fatto su colei alla +quale erano indirizzate. + +--Pazzo?--rispose miss Elsa con voce un po' velata.--Eh, via! Lei +esagera, alla siciliana... Ma che mi volesse bene, io lo so da un +pezzo; attendevo che me lo confessasse; cominciavo a dubitarne... + +Paolo si slanciò a prenderla per una mano. Si sentiva davvero +impazzire, ma di gioia, di felicità... E portò alle labbra la mano +bianca e fine che miss Elsa gli cedeva abbandonatamente. + +Dietro alcune piante di fichi d'India si udì uno scoppio di risa. +Paolo, voltatosi sdegnosamente verso quel punto, vide sparire a un +tratto, tra le grosse e spinose foglie dei fichi d'India, la testa del +contadino che si era accorto di quel bacio e aveva maliziosamente +riso... Impallidì e rimase impietrito. + +--Come sono disgraziato!--esclamò dopo un istante. + +--Perchè? + +--Ci hanno visto! + +--Non abbiamo fatto niente di male. + +--Ah! Ora costui andrà a spargere in paese... + +--Che importa? + +--M'importa per lei, non per me. + +--Ma io le darei a baciare la mano al cospetto di tutti. Sì--ella +soggiunse dopo breve pausa--lei ha ragione! Sciocca sono io, che non +so ancora abituarmi al vostro modo di vivere e di pensare. Come siamo +distanti! Io le ho espresso francamente, schiettamente quel che sento +e penso. Perchè avrei dovuto esitare, mentire? E così non le nascondo +che sono lieta di esser certa finalmente che non mi sono ingannata. + +--Grazie, Elsa!.. Mi permette di darle del tu? + +--Volentieri. Non siamo fidanzati sin da questo momento?... Oh!... Ora +ho paura di sembrarti sfacciata. + +--No, Elsa, no!... + +--Che pensi? + +--Vorrei inseguire, raggiungere colui che ha riso, avvertirlo, +minacciarlo perchè taccia... + +--Faresti peggio. Per chi dobbiamo nasconderci? Appena arrivata al +_cottage_, io dirò ai miei parenti... + +--Ti prego, Elsa; attendi qualche poco prima di far questo. + +--Ma io soffrirei se dovessi nascondere a mio padre e alla mamma... + +--Attendi un altro po'! Mio padre... Ebbene, mi ribellerò; non sono +più sotto tutela! + +Miss Elsa, appena essi furono usciti dalla gola dello stradone, si era +appoggiata a un palo del telegrafo per lasciar passare due carri che +salivano lentamente verso Settefonti; Paolo aveva pronunciato sotto +voce la sua frase di ribellione; e la bionda creatura, già diventata +triste e pensosa alla preghiera di attendere prima di parlare del loro +fidanzamento ai suoi parenti, lo fissò quasi atterrita... + +--Ha fatto male--ella disse dolcemente, con grande tristezza.--Non +avrebbe dovuto parlare oggi... Saremo fidanzati più tardi, se potremo +esser tali. Per ora non ha nessun impegno, non ha nessun dovere di +ribellarsi contro suo padre. Dio mio! Perchè ha parlato?... Mi lasci +andar sola. Non le dico addio, ma a rivederci.. Non vorrei esser +cagione di dolore a nessuno!... Il mio cuore, Paolo, non dubiti, non +cambierà in niente per questo... A rivederci! + +E vedendola andar via, con passi affrettati, e poi sparire dietro la +siepe d'agavi americane che cingevano da una parte la svoltata dello +stradone, Paolo credette che la sua felicità si allontanasse e +sparisse per sempre. Non era durata neppure mezz'ora! + + + +IX. + +Miss Elsa, trovò tutti i suoi su la spianata assieme con l'ingegnere +loro ospite, venuto da Catania per esplorare le colline nel punto dove +gemeva una fontanella che il signor Kyllea sospettava potesse essere +indizio di una gran polla d'acqua. + +Egli aveva praticato degli scavi, ma inutilmente; la sottile vena si +era accresciuta di poco. Don Liddu però gli assicurava di aver sentito +dire da suo nonno che colà c'era stata, tempo fa, gran tempo fa, +molt'acqua che serviva a irrigare i terreni piantati a orto: poi, dopo +il terremoto del 1793, la polla era scomparsa a un tratto. Un altro +terremoto, nel 1821, l'aveva fatta ricomparire come si trovava al +presente. E il signor Kyllea s'era messo in testa di ricercare e +ritrovare proprio l'antica vena abbondante; sarebbe stata una +benedizione, ora che la siccità si era ridotta fenomeno ordinario in +Sicilia. + +Dopo i tentativi poco fruttuosi fatti l'anno avanti, egli aveva +pensato di ricorrere alla scienza di un ingegnere che godeva fama di +valentissimo in lavori di tal genere; e appunto in quel giorno miss +Elsa trovava il _cottage_ in festa. L'acqua era stata finalmente +scoperta, e dalla terrazza si poteva veder scendere giù, in un bel +rivolo serpeggiante che anneriva il terreno per dove passava. Gli +operai lavoravano ancora a sgombrare il profondo scavo praticato +lassù. Il signor Kyllea volendo mostrare alla figlia il bel risultato, +l'aveva condotta su la terrazza. Egli era gongolante di gioia. + +--Anche questa mi è riuscita! Quando lo sapranno a Settefonti!... + +E si meravigliò che sua figlia manifestasse poca soddisfazione e +nessuna gioia per un avvenimento che elevava straordinariamente il +valore dei loro terreni. + +--Ma sì, babbo, sono contenta perchè tu sei contento... + +E gli cinse il collo con le braccia e lo baciò. + +Anche dalla signora Kyllea e dall'ingegnere fu notato che miss Elsa +non era del solito buon umore. + +--Ho un po' di mal di capo... Forse ho fatto la strada troppo in +fretta... + +Era la prima volta che le accadeva di non essere sincera coi suoi. E +quando, dopo cena, si ritirò nella sua camera, quella piccola bugia +prese davanti ai suoi occhi tali proporzioni che ella ne fu +sgomentata, quasi fosse sul punto di diventare una gran mentitrice, un +animo falso, capace di ingannare coloro che più le volevano bene. + +In quella solitudine, l'assiduità della vista di Paolo Jenco le era +riuscita dapprima attraente--giovinezza ama giovinezza--poi +interessante pel carattere di lui così schiettamente siciliano e per +l'ingegno e la cultura. Con lui, ella poteva parlare di letteratura e +di arte senza timore di vedergli sgranare gli occhi come al dottor +Medulla, assiduo anche esso, ma vanitoso, pretenzioso, e che sùbito +aveva mostrato le orecchie, cioè si era palesato caldo corteggiatore, +mettendo in tutti i suoi atti l'evidente intenzione di dar nell'occhio +e scoraggiare il sospettato rivale, Paolo Jenco. + +Una volta anzi, tentato di porlo in ridicolo, aveva dovuto pentirsene. +Improvvisamente punto sul vivo, Paolo era scattato rispondendogli per +le rime; e quella volta miss Elsa non nascose il piacere da lei +sentito per la disfatta del presuntuoso ignorante. + +Così, a poco a poco, nel suo spirito calmo, nel suo cuore tranquillo, +la figura di Paolo Jenco si era insinuata carezzevolmente, senza che +la bella inglesina si accorgesse del lavorìo di suggestione che vi +veniva prodotto. E quando se n'accorse, in uno di quegli esami di +coscienza che era abituata a fare di tanto in tanto con grande +severità verso sè stessa, non se ne meravigliò, nè se ne dispiacque. + +Si sentiva, s'indovinava voluta bene, con rispettosa gentilezza; e +prevedeva che questo sentimento si sarebbe potuto trasformare in +amore, se a lei fosse piaciuto d'incoraggiarlo, di alimentarlo +dignitosamente, senza ipocrisia e senza calcolo. Si lasciò sedurre dal +dolce incanto; o, meglio, scoprì che era già stata sedotta prima di +agire riflessivamente. Ormai suo padre diceva spesso: + +--Noi siamo già siciliani; questi terreni che la mia cultura ha reso +fecondi, ci hanno fatto diventare altrettanti alberi umani, e vi +abbiamo posto fonde radici, come le viti e come le piante di aranci e +di limoni. + +E, scherzando, soleva aggiungere rivolto alla figlia: + +--Tu sei l'olivo specioso, tua madre la vite... e mia sorella... +_l'opunzia indica spinosa!_ + +Ella infatti, cresceva bella e sana sotto quel cielo così limpido, tra +quella vegetazione così rigogliosa. Metteva visibile impegno nel +rendere vere le parole del padre, apprendendo a parlare il dialetto e +sforzandosi di pronunciarlo col minor accento straniero possibile. La +sua intimità con Paolo infatti si era aumentata, facendo con lui +pratici esercizi dialettali, cosa che anche la divertiva quando ella +non arrivava a sormontare la difficoltà di certi suoni di consonanti +che la sua gola non si prestava a rendere facilmente. + +E come sorrideva, orgogliosa, allorchè il maestro improvvisato poteva +dirle: + +--Brava!... Lei vuol dunque diventare siciliana a dirittura? + +--Non mi aduli! + +Così era passato un anno; così la solitudine del _cottage_ le si era +popolata di dolci fantasmi, senza che ella sentisse il bisogno di +accertarsi se essi non erano un'illusione cagionata dalla sua giovine +fantasia, o riflessi di una realtà intraveduta da occhio vigile e +accorto, e che equivalevano a una certezza. + +Non lo avea nascosto a Paolo. Perchè avrebbe dovuto nasconderglielo? Nè +se ne pentiva ora che all'improvviso le si era rivelata la verità +intorno alla sua triste situazione. Lei e i suoi si trovavano colà più +stranieri di quando vi erano arrivati; suo padre, il benefattore, +veniva già stimato un invasore, un intruso, uno sfruttatore della +miseria di coloro a cui egli aveva pagato, più che realmente non +valessero, i terreni acquistati; di coloro a cui aveva dato, per +parecchi anni, modo di guadagnar da vivere onestamente, dignitosamente, +con mercedi che erano servite di esempio, di paragone e che gli altri +proprietari avean dovuto adottare; di coloro a cui aveva mostrato, con +la pratica, in che maniera potevano rendere più fecondo il meraviglioso +suolo da loro posseduto e lasciato quasi in abbandono. Ed erano appunto +questi--i proprietari, i _galantuomini_--che aizzavano gli odii, che +spargevano attorno la diffidenza; invidiosi, maligni e anche ciechi, +perchè non s'accorgevano di fare il loro male agendo in quel modo. Ne +aveva parlato, il giorno dopo, con suo padre, strappandogli quasi per +forza una confessione di quel triste stato di cose. + +Il signor Kyllea non era indignato, nè scoraggiato: aveva voluto +nascondere, alle sue donne la verità per non affliggerle e per non +atterrirle; giacchè la signora Kyllea e la cognata avevano la mente +piena di pregiudizi intorno ai siciliani, ed erano quasi stupite di +non aver visto finora invadere _Villa Elsa_ da briganti con tromboni e +cappelli a cono ornati di penne di gallo, come li immaginavano +vestiti, ricordando certi disegni di giornali, di _Magazzini_, di +riviste. + +--Accade così per tutto, quando qualcuno sposta interessi, crea nuove +risorse. Lotta lunga, ostinata, violenta; ma si finisce sempre con +vincere!--aveva soggiunto il signor Kyllea.--Come non vincere, se si +hanno alleati di questa forza? + +A miss Elsa parve che suo padre dicesse queste cose con sottile +accento di affettuosa malizia, e arrossì. + +--Oh!--rispose--Certi alleati talvolta possono nuocere più che +giovare! + +Ma suo padre non le badò; scrollò il capo sorridendo, poi, tornato +serio, disse: + +--Gli alleati, per lo meno, debbono essere prudenti, e non far sapere +ad altri... + +E questo divieto aggiunse un senso di sgomento alla profonda +impressione prodotta dalle rivelazioni di lui. + +Ella stava per dirgli: + +--Senti, babbo!... + +La confessione di quel che era avvenuto tra lei e Paolo quella +mattina, le tremava da un pezzo su le labbra, impaziente, quasi +sospinta dal rimorso di essere stata taciuta parecchi giorni. Ma, +appunto in quel momento, dopo le tristi cose accennate dal padre, le +parve che la dichiarazione di Paolo, e il loro fidanzamento di un +istante fossero stati un sogno, nient'altro che un sogno. E si +trattenne, stringendo le labbra, quasi ringhiottendo le parole che le +fremevano nella gola. + +Disse soltanto, e con energia: + +--Vinceremo, babbo! + + + +X. + +Spuntava appena l'alba. Il signor Kyllea, che aveva l'abitudine di +alzarsi di buon'ora, era uscito su la terrazza a fumare e a respirare +un po' d'aria libera prima di prendere il bagno freddo. Intanto, +passeggiando su e giù, faceva i suoi esercizi respiratorii turando con +un dito una delle narici, aspirando forte e respirando a bocca chiusa; +turandosi l'altra narice e riprendendo ad aspirare e a respirare a +bocca chiusa. Si fermava, girava turbinosamente, col pugno stretto, +fino a stancarsi, ora il braccio destro, ora il sinistro, dando calci +all'aria avanti e indietro con la gamba sinistra quando era in moto il +braccio destro, con la gamba destra quando era in moto il sinistro... + +A detta di lui, non c'era miglior mezzo per mantenersi sano e forte; +gliel'aveva insegnato un medico indiano, di Calcutta, incontrato sul +piroscafo durante un viaggio, dieci anni addietro. + +Ed egli, che soleva fare coscienziosamente, ogni cosa, era tutto +intento a questi esercizi, quando gli parve di udire strani rumori, +lassù, su la collina dirimpetto e intravedere, alla dubbia luce +dell'alba, un gruppo di persone, anzi parecchi gruppi di persone che +dapprima scambiò per operai, meravigliandosi di vederli arrivati così +mattinieri al lavoro. + +In quel punto, don Liddu gli recava, su un piccolo vassoio, la tazza +col caffè. + +--Come mai?--disse il signor Kyllea indicando con la mano in direzione +della collina.--Andate a vedere. + +Don Liddu si avviò premurosamente, molto meravigliato anche lui. + +Il signor Kyllea era sceso a prendere il binocolo da campagna; ma già +la luce aumentata e permetteva di scorgere lassù, a occhio nudo, un +brulichìo di gente, un affaccendamento attorno al condotto +dell'acqua... Il binocolo gli rivelò la devastazione che quella folla +di contadini aveva già operato durante la notte e che proseguiva +rabbiosamente, vandalicamente. + +Una bestemmia inglese gli sfuggì di bocca, e tese i pugni minacciando, +quasi potesse esser visto da coloro. Scesa a precipizio la scaletta, +stava per uscir fuori; don Liddu lo afferrò pel petto, balbettando: + +--Ah, padrone!... Per carità!... Dove vuole andare?... Lo +ammazzano!... Ci sono i carabinieri!... Hanno guastato i lavori di +condottura!... + +--Zitto!--disse il signor Kyllea. + +Pensava alle signore che dormivano e che si sarebbero spaventate... Ma +insisteva per uscire. Due carabinieri si presentarono su la porta... + +--Non abbia paura; siamo qui noi!--disse uno di essi. + +--Non ho paura di nessuno--rispose alteramente il signor Kyllea.--Sono +suddito inglese!... Ma che vogliono costoro? + +--Dicono che l'acqua appartiene ad essi; che lei l'ha distolta +dall'altro versante della collina. + +--Sono matti o furfanti. + +--Dica: bestie piuttosto! Li hanno suscitati, incitati... Il +brigadiere è là... Abbiamo telegrafato per rinforzi... + +Ora si udiva un rumore confuso di voci, di passi incalzanti, quasi di +armento che scendesse con corsa sfrenata, abbattendo gli ostacoli che +gli capitavano dinanzi. + +I due carabinieri si affacciarono alla porta e rientrarono, +chiudendola. Il signor Kyllea, pallido, smaniante, strizzandosi le +mani, si volgeva di tratto in tratto a guardare nella stanza +accanto... + +--Ah! Se non ci fossero le donne!... Ho tre Remington! + +Don Liddu, che era andato ad affacciarsi dall'alto della terrazza, +venne ad annunziare: + +--Se ne vanno!... Hanno guastato tutto!... Ma lungo lo stradone scende +un'altra fiumana di gente... Le campane suonano a stormo! + +Don Liddu s'interruppe. Grida confuse, fischi, poi due colpi d'arma da +fuoco!... + +I carabinieri si slanciarono fuori; e don Liddu, afferrato il padrone, +cercava a ogni costo di impedirgli di uscire. + +--Per carità! _Voscenza_, no! _Voscenza_, no! + +Il signor Kyllea stava per svincolarsi, quando comparve miss Elsa, +atterrita. + +--Babbo!... Che cosa è stato?... Babbo! + +Ed ecco la signora Kyllea mezza vestita, bianca come un cencio lavato, +che gesticolava senza profferir parola. + +Il signor Kyllea si contenne: + +--Niente! Niente!--disse.--Dei malintenzionati. + +Ma non potè far a meno di trasalire anche lui, sentendo picchiare alla +porta, e gridare: + +--Aprite! Aprite! + +--Sono i carabinieri!--esclamò don Liddu che aveva riconosciuto la +voce. + +Erano essi infatti, accompagnati dal brigadiere e sostenevano una +figura insanguinata, con gli abiti stracciati, che si reggeva a +stento. + +Miss Elsa die un grido; aveva riconosciuto Paolo Jenco! + + + +XI. + +--È stato imprudente!--raccontava il brigadiere.--Con buone parole e +con minacce, io avevo già indotto i contadini a tornare in paese, ed +essi commettevano gli ultimi sfoghi stroncando qua e là alberi di +aranci sul passaggio... È stato imprudente!... Fidava forse nella sua +qualità di figlio del Sindaco... Ma quelle belve, se sono in furore, +non rispettano niente... Li ha affrontati, li ha insultati, li ha +minacciati di galera... E allora:.--Dàgli!--_A iddu! A +iddu!_--Dàgli!--Abbiamo dovuto sparare all'aria, per atterrirli, +lottare corpo a corpo... + +Era stato un terribile quarto d'ora! + +Fortunatamente, all'infuori di una larga ferita alla testa e qualche +contusione, Paolo Jenco non aveva riportato altro dall'assalto +furibondo dei contadini. + +Quei _galantuomini_ che più avevano soffiato nel fuoco e provocato la +sommossa, si erano chiusi nelle loro case, paventando che i contadini +imbestialiti non trascorressero; il Sindaco si era fatto vivo +all'ultimo, ed era accorso soltanto dopo che aveva udito da una +finestra: Hanno ammazzato il figlio del Sindaco! + +Al _cottage_ si affollavano tutti coloro che volevano diminuire la +propria responsabilità, mostrando di giudicare severamente l'atto +barbarico dei contadini. Soltanto il dottor Medulla non aveva avuto +l'impudenza di venir a offrire l'aiuto della sua arte al ferito; si +era scusato con un biglietto, dicendosi indisposto. + +E mentre Paolo, assistito dalle signore, da miss Elsa in particolar +modo, si sforzava di mostrarsi meno sofferente che non era, il signor +Kyllea conduceva parecchi visitatori a osservare i guasti del giardino +che sembrava percosso da un uragano, e i guasti lassù, dove bisognava +ricominciare da capo l'opera di muratura del condotto dell'acqua. + +Il notaio La Bella si mordeva la lingua, per non compromettersi, +stimmatizzando l'opera ipocrita di certa gente che sapeva lui; gente +che faceva servire ai suoi bassi interessi fin il sentimento +religioso... + +E per ciò egli, uomo pacifico, che non avrebbe schiacciato neppure una +mosca noiosa, davanti a quelle devastazioni, si sfogava a dire: + +--Poichè ci si erano messi, dovevano compir l'opera. Li sfruttiamo, li +trattiamo peggio di animali, li mettiamo su, per cattivi fini, e poi +sbraitiamo che il governo non ci tutela i beni e le vite contro +l'avidità dei contadini! Facciamo i socialisti, gli anarchici, i +rivoluzionari per comodo nostro, spargiamo di petrolio la catasta... e +poi non vorremmo che qualcuno vi appiccasse fuoco! + +--E se venivano a bruciarvi la _Banca_? + +--Benvenuti! Avrei spalancato la porta, avrei consegnato tutta quella +cartaccia imbrattata, per farne un bel falò... Tanto, la povera gente +non ha quattrini da spendere in contratti... E poi, non si deve fare +repulisti del vecchio? Ah! Poichè ci si erano messi!... + +E tornato al _cottage_, vedendo Paolo con la testa fasciata, gli +spiattellava bruscamente: + +--Puoi ringraziare tuo padre!... Anche ora, dopo quel che è accaduto, +tuo padre accende una candela a Cristo e una a Maometto, come il +romito di Lampedusa; dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Dà +ragione al signor Kyllea, e non dà torto ai contadini; e si agita per +far scarcerare gli arrestati, per non irritare gli animi, per non +lasciar fòmite di odii... Bella scusa! Quasi voglia ringraziarli +perchè non ti hanno proprio ammazzato! + +Paolo però li ringraziava davvero. Da due giorni egli godeva una +felicità immensa, vicino a miss Elsa che gli curava la ferita meglio +di un medico, con mani carezzevoli, e più con quegli sguardi +traboccanti di affetto e di gratitudine. Egli solo era accorso, egli +solo aveva messo a cimento la sua vita in quella terribile mattina! +Nessuno dei due aveva fatto il minimo accenno a quel che era avvenuto +tra loro lungo lo stradone; eppure si erano detti tante e tante cose! + +--Come finirà?--domandava, tremante ancora la signora Kyllea.--Non +potremo più vivere tranquille! Da due notti non chiudo occhio... Mi +sembra di dover sentire nuovamente quelle grida... + +La zia brontolava in inglese: + +--Andiamo via! Torniamo in Inghilterra! + +--Che cosa dice?--domandò Paolo a miss Elsa. + +--Vuole andar via! Tornare in Inghilterra... Ma è possibile? + +--Oh, no!--esclamò Paolo. + +E i suoi occhi, e il suono della sua voce dissero qualche cosa di più. + +Miss Elsa sorrise tristamente. + +Qualche ora dopo, approfittando dell'occasione di esser rimasti soli +in salotto, Paolo le disse: + +--Vuole andar via anche... lei? + +--Mio padre, in un momento di sdegno, ha pensato di vendere i terreni; +ma ora non ci pensa più. + +--Ma... lei... lei, dico! + +Avrebbe voluto darle del tu, e per ciò esitava parlando. + +--Io non ho volontà,--rispose miss Elsa. + +--Volete... vuol esser mia, Elsa?--egli balbettò. + +--E tuo padre? + +--Ah!... Da questa ferita mi è uscito molto sangue, tutto il sangue +vigliacco... Se mio padre si opponesse... + +--Io non entrerei mai in una famiglia dove mi saprei appena +tollerata... + +--Uno solo è il vero ostacolo!--esclamò Paolo. + +--Capisco ora--rispose miss Elsa--la Chiesa a cui appartengo. Ma... + +--Ma...--ripetè Paolo ansiosamente. + +--Su questo punto, noi inglesi--continuò miss Elsa.--non abbiamo +pregiudizi; ogni individuo si aggrega alla comunità religiosa che più +lo persuade e lo attira. Mia madre è metodista; mia zia, evangelica +episcopale; mio padre, presbiterano; io sono puseysta, cioè quasi +vicina al cattolicismo. Dovrei fare un piccolo passo per entrare nella +vostra chiesa; neppur l'amore puro potrebbe indurmi a farlo, se +ripugnasse alla mia coscienza. Ma... ecco la spiegazione di questo +ma... Da un anno a questa parte, la mia coscienza è scossa. Io sento +forse l'influsso dell'ambiente. Mi sembra che il contadino siciliano, +rozzo e superstizioso, sia più vicino alla verità che non noi con la +nostra credenza riflessiva. La magnificenza delle vostre feste, quasi +teatrale, non mi ispira la repulsione d'una volta; mi commuove, mi +pare che operi più intensamente dentro di me... La Verità ha tanti +diversi aspetti! Noi possiamo osservarla da un solo lato, comprenderla +mai... Almeno io credo così... + +--Oh, Elsa mia! + +--Eppure, vedi, io ho un ritegno, un misero ritegno umano; quello di +poter essere creduta una calcolatrice... Forse lo penseresti anche tu, +forse arriveresti a rimproverarmelo un giorno! E allora sarebbe +finita; non potrei più amarti perchè non potrei stimarti, perchè non +potrei più illudermi di essere stimata da te. + +--È impossibile, Elsa! + +E vedendo entrare il signor Kyllea che tornava da un convegno col +Sindaco, per accomodare la faccenda dell'acqua, Paolo si alzò in +piedi, gli andò incontro, e gli disse: + +--Debbo essere sincero con lei. Mi parrebbe di commettere la peggiore +delle azioni, se le nascondessi quel che dicevo a sua figlia in questo +momento. Sia franco e sincero altrettanto; già è suo costume... + +Il signor Kyllea gli stese una mano, guardandolo in viso con l'aria di +chi incoraggia a parlare: + +--Domandavo a miss Elsa, se vuole essere mia moglie. + +Il signor Kyllea, ridendo allegramente, rispose: + +--Io non mi mescolo negli affari degli altri, specialmente in certi +affari. + +E li lasciò soli. + + + +XII + +Il signor Kyllea era tornato trionfante. + +Il Sindaco, invitandolo a un convegno per accomodare il maledettissimo +affare dell'acqua, aveva pensato di mandargli incontro il brigadiere e +due carabinieri, perchè lo scortassero fino al Municipio. Una gran +folla ingombrava la piazza, quasi quell'acqua avesse dovuto essere +spartita tra tutti, una goccia per uno. + +--Grazie,--brigadiere--egli aveva detto:--O mi lasciate entrar solo in +paese, o torno indietro. Se il Sindaco ha paura per sè, provveda ai +fatti suoi. + +Ed era entrato solo, a testa alta, col solito passo franco e risoluto. +La folla si era aperta davanti a lui, ed egli era passato, guardando +le persone in faccia, salutando alcuni che riconosceva per suoi +lavoratori e che dovevano trovarsi là perchè c'erano tutti--tutti quei +del paese, uomini e donne, giovani e vecchi--e non già perchè +potessero avere qualche astio contro di lui. + +Nella sala del Consiglio i pretesi interessati si pigiavano dietro il +parapetto di legno che chiudeva gli stalli dei Consiglieri comunali +inaugurati pochi mesi prima. Pochi Consiglieri erano intervenuti; ma +il Sindaco, due assessori e il segretario erano già seduti al loro +posto e avevano l'aria di formare un piccolo tribunale in attesa del +reo. Dietro il seggiolone del Sindaco, in piedi, stava il notaio La +Bella. + +Il brigadiere introdusse il signor Kyllea dalla parte opposta a quella +d'onde entrava il pubblico, e all'apparire dell'_inglese_, come molti +tuttavia lo chiamavano, un mormorìo corse per la sala. + +Il Sindaco, che sembrava mostrarsi piuttosto favorevole agli interessi +dei suoi amministrati, per tattica di uomo che sa barcamenarsi nei +momenti difficili--e ne aveva già avvertito il signor Kyllea--lo +salutò, gli accennò di sedersi in uno di quegli stalli vuoti, e +cominciò ad esporre il motivo di quella riunione. + +--Meglio fare le cose all'amichevole, senza inframettervi i tribunali. +Si risparmiano così tempo e denari. Già!... Certamente il signor +Kyllea era in diritto di scavare l'acqua nei suoi fondi; ma era anche +vero che la sorgente dell'opposto versante della collina fosse venuta +meno dopo quello scavo... Già!... Bisognava mettere d'accordo i due +interessi... Avevano fatte male cercando di farsi giustizia con le +loro mani. Già!... Ma, che si voleva?... Ormai il fatto era fatto... +Danni gravi! E dunque egli era là per la conciliazione, per l'ordine. +Già!... + +Chi sa quanti altri _già_ egli avrebbe interpolati alle parole che gli +uscivano stentatamente di bocca, se il signor Kyllea non si fosse +rizzato in piedi e non lo avesse tolto d'imbarazzo. + +--Io vado per le spiccie, signor Sindaco. Sono anche io per l'ordine e +per la pace: ma veggo qua parecchi degli antichi proprietari delle +grillaie da me comperate cinque anni fa; permetta che io mi rivolga a +loro. Ve le ho pagate quelle grillaie, sì o no? C'era, forse, allora +qualcuno che le avrebbe pagate di più? Ne cavavate appena appena di +che provvedere alle tasse... Le rivolete ora che io le ho ridotte +prospere e fiorenti? Prendetevele; sono pronto rivenderle, per quel +che valgono ora, s'intende. Se c'è qualcuno che accetta, si faccia +avanti... A loro, personalmente, le cedo; ad altri, no. A coloro che +vi sobillano, che vi fanno credere che io vi ho spogliati, perchè +sperano che annoiato, impaurito, lasci qui baracca e burattini, come +dite voialtri... e mi sbarazzi dei terreni per quattro soldi... eh no! +Io sono inglese; ho la testa dura. Voi... che ne dite? E voi... che ne +dite? No? E allora che cosa pretendete da me? Che ve ne faccia un bel +regalo? Non sono così gran signore da permettermi questo lusso. Bravi! +Ridete; perchè è veramente da ridere! E ora veniamo a coloro +dell'acqua. Chi sono? Si facciano avanti... Quattro, in tutto! E com'è +che siete venuti a centinaia per rovinarmi ogni cosa? Primieramente, +l'acqua dell'altro versante è tal quale si trovava prima... Ah! Può +venir meno? Attendete che il danno avvenga: ne riparleremo. E +quand'anche fosse così, dovevate farvi giustizia con le vostre stesse +mani?... I tribunali? Andiamo pure davanti ai tribunali... Io non ho +paura dei giudici. Rispondete intanto a una domanda: che cosa ne fate +dell'acqua che ora possedete? Niente. Vi è mai passato pel capo di +ricercarne altra?... Ci vogliono quattrini? Ma sicuro; negli affari ci +vogliono testa e quattrini. Perchè non vi prestano i quattrini coloro +che vi dànno i bei consigli di venire a guastarmi la conduttura, e a +rovinarmi gli agrumi? Li hanno, i quattrini; e se vorreste vender loro +quelle terre, essi non farebbero come me, non ve le pagherebbero il +doppio di quel che ora valgono; vi risponderebbero:--Quattro sassi! +Non sappiamo che farcene!--Io sono leale e franco, vi dico: Volete +vendere?... No!... Benissimo. Vi dico anche: Se involontariamente vi +danneggerò... se il danno sarà accertato... chi rompe paga... Sono +pronto a indennizzarvi. È ragionevole, è giusto. Ma con la violenza... +Ah! Ah! Su questo punto sono più siciliano di voialtri... quando vi +ricordate di essere siciliani. Io, da che sono venuto qui, non ho +fatto male a nessuno. Se c'è tra voi uno solo che possa lagnarsi con +ragione di me... I miei lavoratori sono stati rimunerati con mercedi +insolite qui. Mi davano l'opera delle loro braccia, il sudore della +loro fronte, ed io li ho trattati da cristiani e non da bestie... È +vero? Mi fa piacere sentirlo dire da voi stessi... Sareste ingrati, +sconoscenti affermando il contrario... E intanto mi avete trattato da +nemico... I veri vostri nemici cercateli altrove, tra coloro che vi +aizzano, che si servono della vostra zampa per cavare le castagne dal +fuoco... Sentirete come vi brucierà!... Parlo male, forse, signor +Sindaco? Come? Certe cose non si debbono dire? Ora sono io che eccito +la gente? La verità si deve dire sempre, a ogni costo; è il mio +sistema... specie quando gli altri spargono attorno la bugia, la +calunnia... E per concludere, sentite, signori miei. Io sono suddito +inglese; la mia pelle vale cara... Se mi ammazzate, mi pagherete a +peso d'oro... E aggiungo anche che non la lascio prendere al primo che +la vuole. A coloro cui fanno gola i miei terreni--voialtri non li +volete, non sapreste che farvene--rispondo: Fuori i quattrini!--Su, +come vi dètta la coscienza: Che cosa preferite? Che restino in mia +mano, oppure che vadano ad ingrassare chi li ha lasciati per centinaia +d'anni incolti, infruttiferi?... Io lo sapevo che avreste risposto +così. Siete brava gente, troppo buona gente... Grazie! Ho fatto del +bene al vostro paese; farò ancora del bene, e non a parole; è il mio +mestiere. Sono convinto che, facendo bene agli altri, ne faccio +altrettanto e forse più a me. E queste mie parole riferitele +fedelmente a coloro che non hanno potuto udirle... Chi vuol venire a +lavorare domani, venga laggiù; il cancello sarà aperto... Io non ho +rancori con nessuno... Vi saluto! + +Sentendo applaudire nella sala, anche la folla della piazza prese ad +applaudire. + +Il canonico Medulla, che era in un negozio di droghiere in attesa del +risultato, saputo com'erano andate le cose, fece una spallucciata +sdegnosa: + +--Si son lasciati mettere nel sacco! Con quell'imbecille di +Sindaco!... Era da prevederlo!... Ora non manca altro che vi faccia +diventare tutti protestanti!... Dio vi aiuti! + + + +XIII. + +Invece, sei mesi dopo, per incarico del vescovo, egli doveva istruire +nei dommi della fede miss Elsa, che si era risoluta di fare il piccolo +passo dal puseysmo al cattolicismo... Istruire? + +--Ma se ne sa più di me! + +Questa volta il canonico parlava sinceramente. + +Si sentiva mortificato dalla sua ignoranza, si pentiva della sua +malignità. + +--Tu sei stato una bestia!--disse però un giorno a suo fratello il +dottore.--Non sai far altro che ammazzare la gente! Con un po' +d'abilità... Che credevi? Che quella signorina fosse come una delle +nostre? Bisognava saper pigliarla pel suo verso. + +--Perchè non me lo avete insegnato voi? + +Il povero dottore, che aveva sprecati tanti mesi di corte, non rispose +altro e andò via. + +La sera delle nozze, Villa Elsa, vista dal Muraglione di Settefonti, +sembrava una cosa fantastica, con tutti quei lampioncini giapponesi +pendenti da albero ad albero, con la banda che suonava nel piazzale, +coi fuochi d'artifizio incendiati su la collina perchè la popolazione +di Settefonti potesse goderli meglio. + +Quando, verso la mezzanotte, miss Elsa e Paolo rimasero soli, Paolo +era così stordito dalla sua felicità, che non pensava di stringerla +fra le braccia, quasi temesse di destarsi da un bellissimo sogno. + +Miss Elsa, dolce e pudibonda, con grazioso gesto prese tra le mani la +testa di suo marito, e baciando, come cosa sacra, la cicatrice ancora +rosseggiante al lato destro della fronte di lui, gli disse: + +--Chi sa! Forse, senza di questa... + +.............................................. + + +E da lontano arrivavano le ultime note di un passo doppio della banda +di Settefonti e le grida di saluto degli invitati: + +--Viva il Benefattore! + + + + +PER UN SOGNO. + + +Ezio Cami si svegliò sentendo ancora vivissima la profonda commozione +degli avvenimenti sognati. Nella realtà, essi non avrebbero potuto +lasciargli un'impressione più deliziosa e più forte. + +--Peccato che sia sogno!--esclamò, rizzandosi a sedere sul letto. + +Incrociò le mani dietro la nuca, appoggiò così la testa alla spalliera +del capezzale e tentò di ricostruirsi, con tutti i più minuti +particolari, quel sogno che già gli sembrava si dileguasse lontano +nella densa nebbia dove spesso si smarriscono le incoerenti visioni +notturne. Voleva rigoderselo, fissarselo nella memoria come un +avvenimento reale. Era così bello e così assurdo! E, chiusi gli occhi +e quasi trattenendo il respiro, rivedeva quell'angolo--di giardino?... +di parco?... di foresta? non sapeva precisarlo--pieno di ombra, +solitario, con quei riflessi azzurri delle acque--di un fiume? di un +lago? del mare?--che s'intravedevano laggiù, fra i tronchi e i rami +degli alberi, sotto la luce diffusa dei raggi solari, che però +stentavano a infiltrarsi tra il fitto fogliame là dov'egli sedeva +assieme con la signora Arici, tenendosi per mano, scambiando poche +parole, in dolce intimità che lo stupiva anche nel sogno... + +Si erano incontrati parecchie volte in riunioni familiari presso amici +comuni; avevano ragionato di musica, di pittura, di poesia, di +romanzi, di cose frivole, di pettegolezzi, di piccole malignità, fin +di politica; ella, sempre contegnosa, quasi severa anche quando +sorrideva delle eccessive opinioni di lui; egli, rispettoso e +indifferente davanti a quella bellezza veramente straordinaria che +faceva girare il cervello a molti, e che a lui ispirava soltanto un +senso di ammirazione artistica e nient'altro, quale egli avrebbe +potuto sentirlo per un capolavoro di statuaria o di pittura; convinto +com'era della incrollabile virtù di quella donna, e sdegnoso, per +natura e per proposito, dei lunghi assedii che esauriscono le forze +dell'assediata e dell'assediante, e non sempre sono seguiti dalla +resa. + +In quest'ultimi mesi egli l'aveva avvicinata poco, distratto da una +facile avventura con una signora molto gelosa e che commetteva +l'imprudenza di non nasconderlo. Per questa e per altre ragioni, non +ultima quella che assegna una fine anche amori giurati eterni, +l'avventura era terminata due o tre giorni addietro; ed Ezio Cami, +assaporando le delizie della riacquistata libertà, non pensava affatto +a impegnarsi in altro consimile intrigo. Per ciò egli si stupiva, +anche nel sogno, di vedersi in quel posto, tenendosi per mano, +scambiando poche parole in dolce intimità con la bellissima signora +Arici... Poi, senza avvedersi del cambiamento di scena, a un gesto di +invito di lei, si erano trovati in una camera stranamente mobiliata... +In casa di essa e di lui?... Ella gli resisteva appena, per vezzo, con +negli occhi neri e grandi (invece la signora Arici li aveva +limpidamente azzurri, ma egli nel sogno non si meravigliava di questa +circostanza, dubitava di non aver osservato bene) con negli occhi neri +e grandi una intensa ansietà di dedizione; poi, sciolte le nere trecce +copiosissime e lunghe (la signora Arici in realtà era bionda), +stringendosi al petto la testa di lui, gliel'aveva coperta ed avvolta +con esse. Ed egli si era sentito avviluppare da quei capelli, come da +tentacoli brulicanti che gli si fossero insinuati sotto le vesti e gli +si attaccavano alle carni, dandogli tale sensazione di supremo piacere +da doverne forse morire... Allora si era svegliato! + +Ezio Cami, un po' superstizioso, disse: + +--Dicono che i sogni siano il riflesso, la ripercussione della vita +giornaliera... Io non ho mai pensato in questi giorni, neppure +casualmente e alla sfuggita, alla signora Arici... Non l'ho mai +desiderata, quantunque desiderabilissima, perchè non amo di +fantasticare cose impossibili o che a me paiono irraggiungibili. Ed +ella intanto mi è venuta in sogno, ed è stata mia, come se la nostra +vita di amanti durasse da un pezzo, senza che lei nè io ci +preoccupassimo del marito che pure esisteva anche nel sogno, giacchè +ricordo benissimo che ella non era semplicemente una signora, ma la +signora Arici!... Di che mi meraviglio?... Forse nella realtà non +accadrebbe la stessa cosa?... Peccato che non sia vero!... Come mai +però?... + +Voleva trovare una ragione, un'origine al sogno; e scrollò le spalle +quando gli si affacciò alla mente la spiegazione di un dottore, che si +era formato una specialità dello studio dei sogni, a proposito di un +caso consimile. Eh, via! Quel dottore era troppo invasato da certe +recenti teoriche di suggestioni a distanza, da inconsapevoli +proiezioni di pensiero... Appunto quella notte, la signora Arici +avrebbe dovuto intensamente pensare a lui! Figuriamoci! Aveva pensato +a lui quanto al Sultano del Marocco. + +Eppure, dopo averci lungamente riflettuto su durante parecchi giorni, +e notando l'insistente perduranza della impressione del sogno, egli +avea finito con lusingarsi che la spiegazione di quel dottore poteva +benissimo adattarsi al suo caso: cioè che la signora Arici, chi sa +perchè?... forse nell'occasione di quella rottura che non era un +mistero per nessuno... Le stranezze del cuore femminile sono infinite! +Insomma, perchè no?... Si erano dati casi assai più assurdi di +questo... E per curiosità e lusingato anche dalla vanità, si era +proposto di verificare se il suo fosse stato un sogno ammonitore. +Insomma, perchè no? + + * * * + +Non avea vinto facilmente; e, terzo, con la curiosità e la vanità, il +suo cuore era entrato nella lotta, incitato dalla lunga resistenza +della signora Arici, e anche dalla convinzione che quel dottore non +s'ingannava giudicando certi sogni opera di inconsapevole trasmissione +di pensiero. + +Sin dalle prime esitanti parole da lui dette alla bellissima signora, +egli aveva capito, dal contegno di lei, di non esserle indifferente... +Anzi! Anzi! E questo lo aveva molto incoraggiato ad insistere. Oh, il +suo bel sogno doveva avverarsi intero! Egli doveva provare, nella +realtà, quell'ineffabile sensazione per cui gli era parso di essere +avviluppato dai capelli di lei come da tentacoli brulicanti e di quasi +morire nel godimento! + +Invece!... + +Egli aveva stretto fra le braccia il divino corpo tanto desiderato, +senza sentirlo vibrare di una scossa, ghiaccio, quasi morto; senza che +dalle labbra furiosamente baciate, aride e fredde, scoppiasse il +riscontro di un bacio caldo, il suono di una parola ardente! + +--Che hai? + +--Niente. T'amo! + +--Tu soffri! Stai male! + +--No. T'amo. Ti ho amato sempre, tanto! + +Ma sembrava che le parole le uscissero di bocca in modo meccanico, +ch'ella le ripetesse come cosa appresa a memoria, senza che il cuore e +l'anima vi prendessero parte. + +Egli la scuoteva rabbiosamente, quasi brutalmente. + +Ma più tentava d'infonderle ardore e slancio, più sembrava ch'ella si +irrigidisse, si chiudesse in sè. + +--Che pensi?... Parla!... Che temi? + +--Niente! + +Era divenuta pallida, come sul punto di svenirsi. Sembrava vinta da +grande stupore. Nel sorriso, che di tratto in tratto le fioriva su le +labbra, c'era qualcosa di indifferente, di gelido, che si comunicava a +lui, che lo impacciava e lo irritava nello stesso tempo. + +Egli aveva ingombrato di fiori il salottino e la camera; ne aveva +sparsi per terra, sui mobili, sul letto con folle profusione, quasi +volesse augurare un'uguale fioritura primaverile a quell'amore creduto +impossibile, irraggiungibile e che ora avrebbe dovuto farlo delirare +di gioia, e non fremere d'indignazione, e non fargli fin sospettare +che ella non avesse trovato in lui quel che si era immaginato di +trovarvi, e che la incredibile attitudine di passiva freddezza fosse +sincera espressione del sentimento non riuscito a dissimulare. + +--Ah!--le disse Ezio, con profonda amarezza.--Com'eri più amante nel +mio sogno! + +--Raccontamelo di nuovo!--ella rispose con dolce accento di preghiera. + +E dopo ch'egli, illuso dalla tenerezza che gli era parso di scorgere +in quell'accento, avea ripreso a raccontare, ella sembrava assente col +pensiero, lontana quasi rincorresse qualch'altro suo sogno. Per ciò +egli le stringeva le mani così forte da doverle far male, ma senza +ch'ella mostrasse di accorgersene. Solamente, a intervalli, pareva +riprendere coscienza, per esclamare: + +--La realtà è più bella!... Oh, più bella! Quale? Evidentemente +ricordava un'altra realtà, faceva villani confronti! + +Il maligno sospetto, tosto che gli spuntò nel cervello, parve +illuminargli di sinistra luce l'intelletto. E rapidamente, +spietatamente egli giudicò che colei, stimata pura e non mai +sospettata, doveva essere pura in apparenza soltanto, e che soltanto +la sua suprema ipocrisia avea dovuto impedire che neppure un sospetto +avesse osato di toglierle la brutta maschera dal viso. + +--Ah, le oneste! Sono peggio delle peggiori!--egli pensava. + +Si sentiva avvilito da quel che giudicava disprezzo di donna +estremamente corrotta! Non sapeva chi lo trattenesse dal mostrarle con +parole e con atti, in che conto ormai la teneva. + +Le lasciò andare le mani, e si mise a passeggiare su e giù per la +camera, ruminando i vituperi di cui la stimava meritevole. + +Si era levata in piedi anche lei, e davanti allo specchio si +aggiustava i capelli un po' disordinati, stirava le pieghe della +veste. Poi, andatagli incontro lentamente, aprendo e socchiudendo le +palpebre e posategli carezzevolmente le mani su le spalle, mormorava: + +--Amore mio bello! + +--Abbiamo fatto tardi!--egli borbottò, scansando la carezza per +guardare l'orologio cavato di tasca. + +--Ah!... Tu ti sei accorto delle ore trascorse; io, no.-- + +Ezio la guardò, colpito dal rimpianto che le era tremato nella voce +pronunziando quelle parole. + +Non mentiva dunque?... O mentiva così bene? + +E la scrutava, mentr'ella s'infilava i guanti, a occhi bassi, e poi li +abbottonava, stranamente assorta, senza fretta. Ma come la vide +accostare all'uscio, porre la mano al paletto, e solo allora tendergli +l'altra mano e le labbra, pronunciando un sommesso: _A rivederci!_ +Ezio improvvisamente scoppiò: + +--Così tu ami? Così? Così? + +--Oh, Dio!...--ella balbettò coprendosi il viso con le mani. + +--Ti sei dunque fatto giuoco di me! E perchè mai? Perchè? Che indegna +commedia sei qui venuta a rappresentare? + +Ella affondava il viso tra le mani, per non udire, immobile, +fulminata... E, come dicesi che avvenga alle persone prossime a morire +di morte violenta, vedeva passarsi davanti agli occhi, in un lampo, +tutto quel che aveva sofferto per lui: e le segrete angosce, e le +lotte, e i tormenti dei rimorsi, prima di decidersi al tremendo +sacrifizio della sua vita immacolata, della sua reputazione forse e +della sua pace; e le raggianti fantasie di amore e di felicità con le +quali si era confortata all'immolazione di tutta sè stessa ai piedi di +lui! Oh! Ella l'amava tanto, che non avea saputo trovare parole per +esprimerglielo, istupidita dalla gioia di darsi incondizionatamente, +anima e corpo; resa quasi inerte e ghiaccia dall'estremo accesso della +sua stessa passione... Ed egli non lo aveva capito! E poteva +rinfacciarle:--Così tu ami? Così?--E buttarle in viso la infame +accusa:--Che indegna commedia sei qui venuta a rappresentare?... + +Ella non udiva più quel che Ezio continuava a dire contro di lei con +voce soffocata, scotendole violentemente un braccio. + +All'enormità dell'affronto, il suo orgoglio si era ribellato, le aveva +fatto levar su alteramente la testa, avea acceso un gran lampo di +fierezza, in quelle pupille poco prima annegate in ineffabile +languore... E aperto rapidamente l'uscio, ella lo richiuse con gesto +sdegnoso. + +* * * + +Ezio Cami, fu per lunghi mesi, sotto l'ossessione di quella scena di +delusione che aveva offeso il suo amor proprio e il suo amore, e che +lo faceva terribilmente soffrire notte e giorno, quantunque egli +tentasse ogni mezzo di distrarsi, anche perchè colei non potesse +rallegrarsi degli effetti dell'opera sua, e non lo riputasse sua +vittima. + +Era andato, prima, a isolarsi in villa occupandosi insolitamente di +cose di campagna: poi, presto annoiato, era partito per un viaggio in +Germania. + +Qualche lettera di un amico gli inciprigniva con inconsapevole +crudeltà la piaga ancora sanguinante, dandogli larghe notizie dei +pettegolezzi cittadini... Si parlava molto della misteriosa malattia +della bellissima signora Arici; il marito n'era inconsolabile... E si +parlava moltissimo anche della sparizione di lui, che i maligni +attribuivano a una passione infelice per... E citava il nome della +canzonettista straniera alla quale Ezio aveva fatto apparentemente un +po' di corte. + +Benissimo! Questo sviava la mùta dei curiosi dalla sua vera traccia... +Era stato gentiluomo; si era saputo contenere, anche nei primi +momenti; e n'era lieto, specialmente ora che cominciava a sentirsi +penetrare dal dubbio ch'egli si fosse stupidamente ingannato +giudicando male la signora Arici. Le notizie di quella misteriosa +malattia lo agitavano, lo spingevano a ripensare tutti i particolari +della scena di quel giorno; e di mano in mano che gli sembrava di +vedersi schiarire davanti agli occhi l'intimo significato degli atti e +delle parole di lei, un sordo rimorso lo assaliva, una profonda +angoscia lo tormentava. + +Era stato cieco? Era stato pazzo? Come aveva potuto non conoscere la +sincerità, la grandezza di quel cuore di donna? Come s'era lasciato +sfuggire il possesso di quell'inestimabile tesoro? Frivolo, scettico, +non aveva mai amato, non era mai stato amato. E l'unica volta che gli +era accaduto di sentirsi elevare dalla misera volgarità della sua +vita, l'unica volta che una nobilissima creatura gli era venuta +incontro portandogli in regalo il fragrante fiore della sua passione, +la sua infinita tenerezza, l'intiera essenza della sua anima, egli +l'aveva ricacciata indietro, calpestando quel fiore, spargendo +villanamente per terra quella purissima essenza!... + +Ah, il fatale sogno! E che grande enimma la vita umana! Un'intima voce +ci avverte:--Ecco, la felicità sta per passare per la tua via!--E noi +stiamo ad attenderla, guardando qua e là, vicino, lontano, a destra a +sinistra; illudendoci di doverla sùbito riconoscere a certi segni, +secondo certi nostri preconcetti, senza riflettere un momento che essi +possano essere fallaci... E la felicità, infatti, passa via, si +allontana, sparisce; e soltanto allora noi ci accorgiamo di esserci +stoltamente ingannati!... È inutile attenderla ancora, ella non +ripassa mai dallo stesso punto! + +Filosofava così per distogliersi dall'idea di scappare da quell'albergo +straniero, accorrere da lei, gettarsele ai piedi e chiederle +perdono!... Inoltre, chi poteva proprio assicurarlo che egli giudicasse +dirittamente ora e non allora? Come discernere, con certezza, se la +misteriosa malattia che lo faceva così sentimentalmente fantasticare +provenisse da profondo dolore per grave delusione, o da dispetto di +orgoglio e di vanità femminile? O da altra cagione, accidentale, che +non aveva niente che vedere con l'una o con l'altra? + +E così quando lesse, pochi giorni dopo, in un giornale italiano la +notizia del suicidio della signora Arici attribuito a momentanea +esaltazione morbosa, egli rimase perplesso, con un groppo di +singhiozzi che gli stringeva la gola, e con una viva repugnanza di +assumere parte della responsabilità di quell'atto disperato. + +Chiamò il cameriere, ordinò che gli portasse il conto dell'albergo, e +cominciò a preparare le valigie. Avrebbe ripreso la sua corsa pel +mondo, finchè i danari gli fossero bastati, finchè non si fosse +annoiato di errare, ignoto tra gente ignota... E poi?... E poi avrebbe +continuato a vivere come prima, sarebbe invecchiato, inutile agli +altri e a sè stesso.. e sarebbe morto, portando con sè nell'altro +mondo, come testimonianza della sua dimora in questo, assieme con un +bel sogno, la soddisfazione di aver amato davvero, una sola volta... e +la lusinga o il sospetto di essere stato amato davvero, una sola +volta! + + + + +RACCONTAVA IL DOTTOR MAGGIOLI... + + + +I. I microbi del signor Sferlazzo. + + +Si parlava di microbi. + +--Il soggetto è troppo grave da poter essere accennato in +conversazione--disse il dottor Maggioli.--E poi, io sono oramai un po' +fuori dal mondo scientifico; sto a guardare, sto a sentire quel che +fanno e dicono gli altri, e non ho più voce in capitolo. La mia +opinione sarebbe di nessun valore. Quando diventiamo vecchi, non ci si +atrofizzano soltanto i muscoli e le ossa, ma anche il cervello. Certe +idee nuove non possiamo più assimilarcele, non riesciamo ad +intenderle; e resistiamo financo all'evidenza dei fatti. In ogni modo, +a proposito di microbi, ho una storiella da raccontare. + +Il cavalier Carmine Sferlazzo (il suo deputato lo aveva fatto +crocifiggere con la stella d'Italia perchè attivissimo elettore) non +era un'aquila, oh, no! ma era certamente una brava persona. + +Egli aveva letto su pei giornali molte chiacchiere intorno a questi +maledetti invisibili animalini che ora si trovano dappertutto e dei +quali, anni fa, nessuno sapeva niente; ma da uomo prudentissimo, che +non dà retta alle fandonie dei _fogli_, non se n'era dato gran +pensiero. + +Si trattava però della salute, della vita anche; ed egli, che voleva +star bene e restare quaggiù il più lungamente possibile, aveva pensato +che era meglio avere netta la coscienza; per ciò era andato a +consultare il suo medico ordinario. + +--Dunque, questi microbi? Bisogna dar retta ai giornali? + +--Siete come i contadini anche voi?--aveva risposto il dottore. + +--Illuminatemi, spiegatemi tutto. Sono venuto appunto per questo. + +Altro che illuminarlo! Colui lo aveva atterrito a dirittura. + +Milioni! Nell'acqua, nelle erbe, nei panni, fuori e dentro di noi, tra +i denti, tra le ugne, negli intestini, nell'aria che respiriamo! Fin +in Paradiso! aveva conchiuso quello scomunicato che non credeva a +niente più in là dalla punta del suo naso. + +Il cavaliere, all'ultimo, aveva scrollato il capo, diffidente, +convinto anzi che quegli avesse esagerato a posta, per fargli paura. + +Ma un giorno l'infame dottore, trovatolo, per via, lo aveva preso +sotto braccio, e lo aveva condotto nel suo studio. + +--Volete vedere i microbi? + +--Dove sono? + +--Qui. + +E gli aveva messo sotto gli occhi un tubetto di vetro, con in fondo un +dito di gelatina. Postolo a sedere davanti a un tavolino su cui era +preparato il microscopio, lo aveva poi iniziato nei misteri +dell'invisibile. + +--Eh? Vedete come guizzano? Come si agitano quelle virgolette nere? +Sono ingrandite trentamila volte! + +--E che razza di virgole sono? + +--Microbi del tifo! + +Il cavaliere diè un balzo. Voleva ammazzarlo dunque? O, per lo meno, +farlo ammalare per cavarsi il bel gusto di guarirlo? + +--Questi scherzi non si fanno, dottore! + +--Oh, non c'è pericolo! + +Doveva essere così, se il dottore maneggiava la gelatina impunemente; +ma egli non si sentì tranquillo, neppure dopo che quegli lo ebbe +spruzzato da capo a piedi con la soluzione di bicloruro di mercurio +con cui gli aveva fatto lavare e si era lavato le mani pure lui. + +Quella notte il poveretto non chiuse occhio. + +--Ragioniamo!--diceva a sè stesso.--Questi dottori, questi scienziati +sono, su per giù, una manica di ciarlatani. Ce le danno a bere grosse, +sicuri che noi ignoranti non possiamo smentirli. Quell'altro +professore, ieri, non voleva darmi a intendere che è stata misurata, +fino a un millimetro, la distanza dalla terra al sole? Hanno mandato +gli ingegneri a misurarla col compasso? Fandonie! Ciarlatanate! E la +luce delle stelle che mette dieci, dodici, venti mila anni ad arrivare +quaggiù! Hanno forse avuto sott'occhio il passaporto di essa, vistato +dai sindaci di là? Fandonie! Ciarlatanate! Ma almeno queste sono +innocue. Con la storia dei microbi però... Eh, via! I medici fanno il +proprio interesse. Ora, quando non capiscono niente di una malattia, +ci spiattellano in faccia: Microbi! E si tolgono ogni responsabilità. +Spetta a noi cautelarci, guardarci!... E prima? Il mondo esiste da +secoli... La gente, una volta, campava duecento, quattrocento anni. +Dov'erano allora i microbi? Domineddio li ha creati a posta oggi, per +far il comodo dei medici? Fandonie! Ciarlatanate!... Ma poi... chi sa? +Le ho vedute proprio con questi occhi, quelle brutte virgole del tifo! +Le chiamano virgole! E fanno fare punto fermo e daccapo, per tutta +l'eternità! Belle virgole! + +Si voltò e rivoltò sul letto tutta la nottata, ripetendosi a ogni +po':--Ragioniamo!--Che voleva ragionare? All'alba non ragionava più, +con lo spavento delle terribili virgole addosso. + +E che accadeva? Neppure a farlo a posta! + +Da lì a un mese, egli si ammalava di tifo! + +--Ah, dottore! Siate galantuomo ora; guaritemi, se non volete che io +vi maledica morendo! + +E invece di rispondergli:--Sì, vi guarirò, farò il mio dovere!--il +medico lo aveva sgridato con stizza: + +--Non dite sciocchezze! + +Febbre a quaranta gradi; delirio, durante il quale il povero cavaliere +si sentiva rodere le carni dalle virgole nere osservate sotto le lenti +del microscopio; coma, abbattimento, e tutti i malanni che il tifo +porta con sè. Nei brevi lucidi intervalli concessigli dalla febbre e +dal delirio, egli si recitava _deprofundis_ e _requiem_, e dava +occhiatacce di odio al dottore, che intanto aveva la sfacciataggine di +assicurargli: + +--Siamo fuori di pericolo! + +Infatti, il cavaliere ne era uscito quasi per miracolo, ma diventato +proprio un altro. + +Quei microbi a cui fin allora non aveva voluto credere, ora, dopo +l'esperienza, diceva, li vedeva dappertutto; e la sua vita diveniva un +continuo tormento. In casa sua, dove prima entrava appena qualche +romanzo francese, del Montepin, del Merouvel e simili, prestatogli da +questo o quell'amico, ora si accumulavano giornali, opuscoli, +fascicoli di riviste mediche, opere in più volumi, con figure, intorno +ai diabolici microbi, dai quali egli voleva guardarsi e difendersi +finchè fosse stato possibile. + +Ogni suo atto era regolato scientificamente, con minuzia da +sbalordire; il puzzo dell'acido fenico, del sublimato corrosivo, di +altri disinfettanti prendeva alla gola chi aveva la disgrazia di dover +andare a trovar il cavaliere in casa, per qualche affare. + +Agli amici non più strette di mano, non più baci di addio o di ben +arrivato; non si sapeva mai quel che costoro potevano portar addosso, +senza loro colpa! E che scene con la sua amica, alla quale una sera +aveva annunziato: + +--Da oggi in poi, niente baci, niente carezze! Niente! Non voglio +infettarti di microbi, nè esserne infettato! Ah, tu non sai! È +terribile. + +Quell'ignorantaccia intanto supponeva che fosse un pretesto per +distaccarsi da lei a poco poco, per abbandonarla! E per ciò non voleva +sentir parlare di acido fenico, di sublimato, di disinfettanti di +nessuna sorta. + +Oh, meglio quando egli non sapeva nulla! E la chiamavano scienza +questa che, invece di guarire la gente, la faceva morire di paura! + +Mangiando un boccone, bevendo un dito di vino, o di acqua bollita e +ribollita, insipida da far nausea, il poveretto si domandava spesso: + +--Ci sono? Non ci sono? + +E il minimo dolorino di pancia, la minima accapacciatura lo tenevano +in ambascia mortale. Eppure vedeva che la gente se n'infischiava della +scienza e dei microbi; mangiava a crepapelle, si ubbriacava, faceva +stravizii di ogni genere, e campava allegra, e moriva... quando doveva +morire: giacchè una volta o l'altra, con una scusa o con un'altra, +bisognava fare, pur troppo, quella bestialità! Ma sùbito si +riprendeva: + +--Non è una bella ragione! Se gli altri vogliono ammazzarsi, +padronissimi! Io ora so; io ora debbo premunirmi! + +Si premuniva, sì, ma dimagrava, diveniva giallo come una carota, a +furia di privazioni, a furia di regime scientifico. Egli, che, prima, +avrebbe digerito anche il ferro, era già ridotto a non poter digerire +più, chi sa per quale razza di microbi acchiappati non ostante le +cautele! Ah, Signor Iddio! Ed erano questi i benefici della Scienza? +Perchè non lasciare in pace la umanità, visto che i microbi erano +invincibili, onnipossenti, eserciti, miriadi, da starne due, tre +milioni rannicchiati nello spazio di un foro fatto con la punta di uno +spillo? + +Era scoraggiato; non li combatteva più con fede, dopo di aver letto +che, ammazzati i microbi di una specie, si faceva un favore a quelli +di un'altra; la quale così prendeva rigoglio, si moltiplicava più +rapidamente. E l'infelice impallidiva leggendo giornali, riviste +mediche, che poi--si lamentava--parlavano turco per non farsi capire e +far disperare un galantuomo che voleva istruirsi. + +Lotta a corpo a corpo! Ma che lotta, con un nemico invisibile, con cui +non si sapeva precisamente mai chi aveva vinto o chi era rimasto +sconfitto? + +Si rassegnava a vivere solo, come un cane, lontano da tutti. + +--Eh, cavaliere? Non vi si vede più! Che avete? Non state bene?... +Dio, come siete ridotto! + +--Beato voi, che siete un ignorante!--rispondeva l'infelice. + +--Ah!... La solita storia dei microbi! + +Ormai tutti sapevano la sua fissazione, e gli ridevano in viso. + +Ma una mattina, che è che non è, ecco il cavaliere, vispo e gaio, che +va in piazza a far la spesa, senza più badare a niente. Una catasta di +roba! Erbaggi, frutta, pesce, carne, salami, pasta, burro, conserva, +mostarda: una catasta! E un barile di vino rosso, di quello! + +Era ammattito all'incontrario? + +--Insomma, che è accaduto, Cavaliere? + +--Ah, la scienza! La scienza! È come la spada di... di quel tale, che +feriva e sanava nello stesso punto! Gli scienziati, ecco la rovina +della scienza!...Microbi? Sissignori! Ma, Dio benedetto, aspettate un +po', studiate bene prima di scompigliare il mondo con certe scoperte! +Finalmente c'è stato chi ha messo a posto ogni cosa!... Farò un +viaggio per andare a baciargli la mano, quella mano che ha scritto +l'opuscolo _La funzione dei microbi nell'organismo umano!_ + +Lo guardavano sbalorditi, pensando: + +--Senti come parla quel bestione del cavaliere! È proprio ammattito +all'incontrario! + +Ma egli continuò per settimane a predicare il nuovo vangelo, la vera +_Buona Novella_ dei microbi. E prendeva indigestioni per nutrirli, per +amicarseli tutti quelle care _virgole_... e _punti_--diventava +faceto--che gli stavano annidati addosso, tra i denti, tra l'orlo +delle ugne, negl'intestini, nel sangue, nelle ossa; convinto ormai che +l'uomo non fosse altro che un vasto _microbaio_ a cui bisognava dar +nutrimento, se si voleva star bene. + +Vedevano? Egli era ritornato grasso, roseo, forte: gli si era fin +stirata la pelle vaiolata della faccia, ora che badava lui a dar da +mangiare scientificamente ai microbi; i quali, poverini, non +chiedevano niente di meglio che di vivere in pace, ben nutriti, quasi +accarezzati! + +--Questo, pei microbi della mucosa! Questo, pei microbi del sangue! +Questo, pei microbi dei nervi! Questo, pei microbi dei muscoli! Questo +pei microbi delle ossa! Sissignori anche per quelli delle ossa.--E più +essi divoravano, più egli stava bene! Se li sentiva rimescolare +addosso, dentro, nelle più intime fibre del corpo; ma ora li conosceva +perfettamente quei cari amici! Amici, sì, sì! Lavoravano per lui, +combattevano per lui, distruggendo i nemici che lo assalivano di +fuori. Se non si trovavano in forza, come potevano resistere? E certi +imbecilli di scienziati avevano proclamato la crociata:--Morte ai +microbi!--Imbecilli! Viva i microbi! si doveva gridare. + +E il giorno che un capo ameno gli disse: + +--Ebbene, insegnatemi il vostro metodo di dar il pasto a coteste +feroci bestioline!--il cavaliere lo invitò a pranzo, e gli spiegò +tutto: + +--Questo, pei microbi della mucosa! Questo... + +Intanto divorava come un lupo affamato, e beveva, beveva, perchè +bisognava anche dar da bere a quei carissimi _amici_! + +All'ultimo, si levò in piedi, alzando il bicchiere ricolmo per fare un +bel brindisi. Ma barcollava, il braccio non gli stava fermo, e la +lingua gl'impastava le parole in bocca. + +--Viva i microbi!--balbettò--Viva i microbi! + +E ruzzolò sotto la tavola. + + + +II. L'incredibile esperimento. + + +--Eh, no!--disse il dottor Maggioli.--Non si tratta di creatura umana +nel vero senso della parola; _preumana_, tutt'al più! + +--Oh! Oh! Oh! + +Le signore protestarono in coro, e la baronessa Lanari, battendogli +col ventaglio sul braccio, tra indignata e sorridente, soggiunse: + +--Queste enormità, non dovrebbe dirle mai davanti a noi! + +--Perdoni--rispose il dottore.--La verità va detta dovunque, davanti a +chiunque, specialmente quando è richiesta. La scienza, infine, non ha +obbligo di essere galante. + +--Ma gli scienziati, sì,--replicò la baronessa. + +--Secondo. Interrogato, ho dovuto rispondere. E poi, la mia età mi +dispensa da certi riguardi. La parola dei vecchi è impersonale. + +--Ma dunque lei crede, sul serio...? + +--Che la donna è una creatura _preumana_. E non è opinione mia +soltanto, ma di qualche eminente scienziato... e della Bibbia pure. + +--Alla Bibbia si fa dire tutto quel che si vuole--lo interruppe la +baronessa. + +--Questa volta la Bibbia parla chiaro, e la storia naturale più chiaro +ancora. La Bibbia dice: _Dio creò l'uomo a sua immagine e lo creò +maschio e femina_. La storia naturale ci mostra tuttavia questo caso +in parecchi animali inferiori, che sono maschio e femina, come la +creatura umana primitiva. Così Giobbe ha potuto poi dire: _Homo natus +de muliere_, l'uomo nato dalla donna. Infatti nasce anche al presente +dalla donna, e nascerà sempre dalla donna, anche quando... + +Il dottor Maggioli si fermò un istante, guardando con aria +interrogativa la baronessa. + +--Ecco--riprese;--lei mi ha messo in imbarazzo, richiamandomi alla +galanteria; non so più andare avanti. + +--Ormai!--rispose la baronessa, ridendo.--Dopo il bel complimento che +ci ha fatto, siamo preparate a tutto noi signore. Inoltre, non +vogliamo privarci del piacere di sentirlo parlare. + +--Io sono positivo--continuò il dottore.--Amo le teoriche fino a un +certo punto; ma quando una teorica diventa fatto... E questa di cui +dovrò ragionare è già stata tale, per eccezione, una sola volta, +finora. Diverrà regola in avvenire. + +--Si spieghi meglio; non ci supponga altrettante scienziate! + +--È un po' difficile, ma tenterò; e se non saprò evitare qualche +crudezza, la responsabilità sarà tutta sua. Rammentano il processo e +la condanna del professore Manlio Brezzi? Processo a porte chiuse, di +cui si occuparono tanto i giornali, parecchi anni fa?... Ah! Io ho il +difetto di tutti i vecchi, che non sanno capacitarsi di esser tali. +Anni fa! Ma in quel tempo molti di loro non erano ancora nati, +parecchi erano bambini: qualcuno, giovanetto da occuparsi di ben altro +che di processi scandalosi. Non si spaventino; quel processo fu +scandaloso in apparenza; nessuno può saperlo meglio di me. Il mio +povero amico e collega venne condannato a essere chiuso in una casa di +salute, e vi morì, divenuto pazzo davvero, quantunque vi fosse entrato +con la pienezza della ragione. È caso frequente nei manicomii. Allora +io ero partito da poco per l'America, e non potei testimoniare in +favore del mio amico. Avessi anche potuto farlo, non sarei stato +creduto. Avrei corso il rischio di essere giudicato matto pure io. + +--Di che strano delitto era dunque accusato quel professore? + +--Di aver abusato della figlia diciottenne, e di averla fatta morire +per nascondere quell'infamia. + +--E non era vero?... E fu condannato? + +--Innocente, non poteva giustificarsi. Quel che egli aveva fatto era +proprio incredibile. La giustizia umana fu indulgente, dichiarandolo +pazzo; ne convengo. Manlio Brezzi era un cercatore, un precursore. +Quando s'intravedevano appena alcune possibili applicazioni +dell'elettricità, egli già faceva studi, prove e riprove giudicate +assurde, e oggi conquiste che non meravigliano nessuno. E non era un +semplice sperimentatore, ma un pensatore, un filosofo, grande per lo +meno quanto la sua modestia, cioè grandissimo. Egli leggeva +nell'avvenire come in un libro aperto; ma non faceva profezie, +determinando, specificando. Diceva:--Dovrà accadere questo e questo. +Quando? Dove? Come? Non ne so nulla. Ma accadrà infallibilmente.--Per +lui i secoli, nella vita dell'umanità, contavano quanto i minuti della +nostra esistenza. Un sintomo sociale, impercettibile per gli altri, +s'ingrandiva davanti ai suoi occhi come sotto potentissima lente, +arrivava sùbito alle sue estreme conseguenze. Ed io posso testimoniare +che egli non si è mai ingannato, mai! I fatti gli hanno dato sempre +ragione. + +--Anche quello per cui è stato condannato, ed è ammattito?--domandò +maliziosamente la baronessa. + +--Quello assai più di tutti, perchè è quasi un miracolo. Cinquant'anni +addietro, si parlava appena di quel che oggi porta il formidabile nome +di feminismo; cinquant'anni addietro nessuno sospettava che un giorno +avrebbe trovato proseliti e apostoli--fuori del cristianesimo--il +_misoginismo_, l'odio contro la donna. Brezzi li aveva intraveduti, in +germe, li aveva visti crescere e fiorire con la straordinaria virtù +della sua immaginazione di scienziato; e una sera, nel suo studio, +d'onde usciva rare volte soltanto per udire un po' di buona musica +antica, una sera potè dirmi: + +--Vedi, quanto è meravigliosa l'azione latente del pensiero che ha +creato, e va continuamente creando questo e gli altri mondi +dell'universo! La donna, proclamando la sua _emancipazione_, crede di +provvedere alla sua sorte, e invece non fa altro che lavorare +all'emancipazione dell'uomo dall'attuale giogo di lei. E tutti e due, +maschio e femina, non capiranno, per un bel pezzo, che non si tratta di +loro, personalmente, ma della specie; che dovranno liberarsi, alla +fine, dal capriccio, dall'accidente che è nell'individuo e nelle forze +brute della Natura, e attuare la propria legge riflessivamente, cioè +costringendo le forze brute a operare non a loro capriccio, per caso, +ma ragionevolmente, come già cominciamo a imporre all'elettricità, che +sarà tra non molto nostra schiava. Domineddio o la Natura (è lo stesso) +provvide, da principio, alla specie creando l'uomo maschio e femina +insieme, al pari delle Palmelle e dei Zignemi tra gli Infusorii; e se +separò poi i due sessi, li avvinse e li tiene ancora avvinti per via +del senso, e anche per via del sentimento, costringendoli ad amarsi +perchè procreino e continuino indefinitivamente la specie... fino a che +non sarà intervenuta la scienza per ricondurre la donna a quel che è +stata sempre e che sarà sempre (giacchè non può essere altro): +un'incubatrice di creature umane, ma senza il concorso del maschio! + +Così nude e crude, queste affermazioni sembrano assurde; ma, svolte +dalla sua parola dotta, feconda, quasi poetica, diventavano d'una +chiarezza, e d'una efficacia irresistibile. + +--Senza il concorso del maschio?--feci io quella sera, non afferrando +bene il suo concetto. + +--Certamente. Quel gran chimico che ha detto che noi creeremo l'uomo +coi lambicchi, ha detto una sciocchezza: lo creeremo senza il maschio, +senza l'amore e il sentimento e senza gli altri inutili ammennicoli; +con quella stessa forza che la natura ha adoprato e adopra per la +creazione, l'_elettricità_; facendo selezioni, scelte ora affatto +impossibili, e perfezionando le specie fino al punto in cui non sarà +più quella che ora è. Non ricorreremo però a lambicchi, a fornelli o +ad altro macchinario più complicato; ci serviremo del fornello, del +lambicco, dell'eccellente macchinario che la natura ha elaborato a +questo scopo; della vera _Magna Parens_, della donna; non sapremmo +inventare niente che valga a sostituirla. + +--Insomma, secondo te--lo interruppi--arriveremo alla fecondazione +artificiale per via dell'elettricità... + +--C'è qualche matto che già sperimenta, e che crede d'essere già su la +buona via di scoprire... + +E scrollava il capo, con benevola malizia nel sorriso e nel lampo +degli occhi. + +Sì, egli pensava a questo gran problema sin d'allora, e ne calcolava +tutte le difficoltà, come pure tutte le conseguenze nella vita +sociale. + +--La maggiore difficoltà consiste--egli diceva--nel trasformare, +l'elettricità minerale, vegetale e animale in elettricità umana. Ma +forse, non è così insuperabile, come sembra a prima vista. Vedremo! + +Quand'egli diceva:--Vedremo!--voleva significare che era quasi sicuro +del fatto suo. E quattro mesi dopo apprendevo che due esperimenti gli +erano riusciti bene: egli aveva fecondato un fiore e un insetto con le +elettricità vegetale e animale da lui segregate e imprigionate in +speciali apparecchi. Gli rimaneva di fare altrettanto per +l'elettricità umana; e non disperava di raggiungere questo intento. + +Un giorno--erano passati due anni--egli mi diè il grande annunzio! +Confidava il suo segreto a un amico, non sapendo rassegnarsi, per ora, +a imitare il barbiere di Mida che si era confidato con una buca. + +--Ho fatto l'esperimento su mia figlia, senza che essa sappia ancora +di che si tratti. + +--Ma, sciagurato!--esclamai.--E non hai pensato a quali orrendi +sospetti tu esponi la tua dolce creatura e te stesso? + +--Che? Si potrà credere... che un padre... Oh! + +Nella sua ingenuità di scienziato, non riusciva a persuadersi che la +malvagità umana potesse arrivare fin là! + +Ebbi un lampo di speranza. + +--Sei tu certo della riuscita dell'esperimento? + +--Certissimo. + +--Disfa' quel che hai fatto--gli dissi brutalmente. + +--Commetterei un delitto, sopprimendo una creatura viva. + +Ebbi un altro lampo di speranza: + +--Quando facciamo violenza a una legge della natura, spessissimo i +risultati, che noi vorremmo ottenere, falliscono. + +Mi auguravo che fosse così, per la felicità di quella innocente +creatura sacrificata a un esperimento scientifico; per la pace di quel +grand'uomo che aveva rapito al cielo qualcosa di più del leggendario +fuoco di Prometeo. + +Non rifarò il processo; non vi racconterò nemmeno per quali +inevitabili circostanze il segreto dello stato anormale della giovine +venne scoperto. Scandalo enorme! + +Manlio Brozzi ne fu atterrito. Soltanto la giovane rimaneva sempre +inconsapevole, credendo a una malattia che poi non la faceva molto +soffrire. + +Prima che la figlia arrivasse ad apprendere la verità, prima che ella +potesse sentire odio ed orrore di suo padre, egli si risolse, +finalmente, a distruggere quel che aveva imprudentemente creato. Ma, a +questa seconda prova, la giovane non resistette, o piuttosto, +resistette tanto, che ne morì come per una qualunque violenza di +aborto. + +--Mia figlia è morta vergine!--protestò più volte Manlio Brezzi +all'udienza. + +Ed era verissimo; fu assodato. + +Ma i giudici, non potendo credere al di lui miracolo della +fecondazione elettrica, lo dichiararono pazzo... + +Verrà giorno che un altro pazzo... + +--Non faccia il profeta anche lei!--lo interruppe la baronessa Lanari, +con la gentile autorità di padrona di casa che vuol impedire un +eccesso. + +--Dirò soltanto che il _feminismo_ e il _misoginismo_ odierni sono la +naturale preparazione dal fatto previsto cinquant'anni fa da Manlio +Brezzi. Tra pochi anni, tra pochi secoli... tra qualche millennio, la +donna e l'uomo non avranno rapporti tra loro molto diversi da quelli +che noi ora abbiamo con le nostre mandrie, coi nostri armenti. Lo +donna sarà la _Magna Parens_, la covatrice artificiale, e l'uomo... +Ma, forse, allora l'uomo attuale non esisterà più, trasformato in +essere assai più spirituale e più perfetto. + +--Ma, dottore!... dottore! + +--Non parlo così io, per mio conto, cara baronessa--rispose +tranquillamente il dottor Maggioli.--Ho ripetuto le precise parole di +Manlio Brezzi, d'un mirabile scenziato che, nel momento in cui mi +diceva ciò, era, probabilmente, anche _la Scienza_! + + + +III. Un geloso !!! + + +--Anormalità! Pervertimenti!--esclamò con insolito calore il dottor +Maggioli.--Che ne sappiamo? + +--Ma... allora la scienza--riprese l'avvocato Rosaglia--non +riuscirebbe più a raccapezzarsi... + +--Peggio per essa! + +--Come? Lei, uno scienziato positivo... + +--Non mi aduli! Scienziati sono coloro che fanno progredire la +scienza. Io, tutt'al più, merito di essere chiamato studioso. E +soltanto con questa qualità ho ardito di domandare: Che ne sappiamo? +Ogni individuo è un mondo a parte, un caso specialissimo. Le +generalità, creda, sono metafisicherie senza costrutto, o piuttosto, +costruite artificiosamente da persone per bene, non c'è dubbio!, di +grande ingegno, chi vuol negarlo?, le quali però hanno fretta di +riassumere, di concludere, dimenticando la gatta frettolosa che fece +i gattini ciechi, secondo la sapienza dei secoli! + +Anormalità! Pervertimenti! È presto detto. Io potrei anche +sostenerle, e con ottime ragioni, che in certi casi, quel che più +ci sembra anormale, infine, non è altro che il normale spinto al +suo estremo e completo sviluppo... Ma lasciamo stare le astruserie. +Niente convince meglio di un bel fatto. Lei ha recato parecchi +esempi di passioni giudicate anormali. Che dirà quando io le avrò +narrato il più strano caso di gelosia che, forse sia accaduto +finora? Lo so, dirà:--Pervertimento di sensi! Pervertimento di +coscienza!...--A che discutere? Finiremmo con fare scappar via le +signore, e saremmo davvero imperdonabili. + +--Questo poi no!--disse, con un bel sorriso, la baronessa +Lanari.--Quando parla lei, le signore non scappano; anzi! + +--Probabilmente, perchè come tutti i vecchi ho sempre qualcosa di +nuovo da raccontare. Infatti, un marito della specie del mio amico +Bertagni--è morto da un pezzo, e posso nominarlo senza riguardi--non +si trova a ogni piè sospinto. + +Noi ci vedevamo soltanto al caffè, dove andavo quasi tutte le sere, +per tre partite di bigliardo con lui e con altri due amici. Non ero il +suo medico di famiglia. Nella giornata, c'incontravamo di rado, e +scambiavamo, in fretta e in furia, un saluto. Egli aveva i suoi +affari; io i miei malati... E poi, da qualche tempo in qua, volevo +evitare di ritrovarmi, anche per pochi istanti, da solo a solo con +lui. Non ero sicuro di non commettere la bestialità di scaraventargli +a bruciapelo: + +--Ma insomma, sei cieco, o... contento? Tu solo non ti accorgi?... Tu +solo non badi?... Che uomo sei?... + +Quella sua serenità, quella specie di sfida--immaginavo--gettata in +viso alla gente con lo starsene sempre alle costole di colui che lo +rendeva... ridicolo, oh, m'indignava! Poi riflettevo:--Bertagni non è +uno sciocco, nè un vile; lo conosci fin da bambino. Deve soffrire +immensamente e non vuol farlo capire! Lasciagli almeno il pudore della +sua disgrazia! Ma una mattina, insolitamente, ecco Bertagni da me. + +--La signora Lucia sta male? + +--Lucia sta benissimo. + +--Stai male tu dunque? + +--Sì; ma la tua arte non può far niente per me. + +--E... allora perchè sei venuto? + +--Per sfogarmi!... E per consultarti. + +Abbozzai un gesto di stupore, ma non così abilmente da poter farlo +passare per sincero. + +--Eh, via!... Tu sai, come tutti gli altri!... È inutile fingere... +Ti ringrazio della gentile intenzione--soggiunse, vedendo che +tentavo d'insistere in quella dichiarazione di ignoranza.--A me, +credimi, non importa niente di quel che tutti sapete! Tre anni fa, +sì, ci fu un momento--sono di carne anch'io!--che avrei fatto +strage di lui, di lei, dei loro complici... A che pro? Ci eravamo +sposati per amore; amavo Lucia con tenerezza paterna--ho dieci anni +più di lei!--E poi!... Aveva confessato; mi s'era buttata ai piedi +implorando:--Perdonami!... o ammazzami!--Sembrava una pazza.. La +presi tra le braccia.. la baciai... e le perdonai! + +--E l'ingrata ha ricominciato?--lo interruppi. + +--Ha continuato--egli rispose con incredibile calma.--Io non le avevo +chiesto l'assurdo; non volevo costringerla a mentire peggio di prima. +Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di +comprimerla, di soffocarla, lei stessa ed io avremmo ottenuto +l'effetto contrario. E, senza ombra di amarezza o di sarcasmo, senza +atteggiamenti melodrammatici, con gran semplicità di parola e di +gesto, le dissi:--Attenderò. Tutto finisce a questo mondo; finirete di +amarvi anche voi due. Intanto, io sarò per te, più che un amico +sincero, un complice... Oh, rassicurati! Ti voglio troppo bene da +mentire fanciullescamente... + +--Hai avuto questa forza d'animo?--esclamai. + +--Vuoi dirmi: Sei stato così imbecille? + +Sì, ne conveniva, era stato così imbecille; ma non ne era pentito. +Aveva visto due felici, e provato la raffinata sensazione di chi, +sapendo di aver prodotto una bella e fragile opera, ha pure la +convinzione che, volendo, potrebbe sùbito distruggerla con la stessa +facilità con cui l'ha prodotta... e se n'astiene unicamente per pietà +di essa, non per altro. Quale di quei due era più felice? Colui che +ignorava quel che era avvenuto tra moglie e marito? O la donna che si +abbandonava tutta alla sua passione con l'indefinito acre piacere d'un +pericolo sfidato e non potuto credere immaginario, per quanto il +contegno del marito l'affidasse? + +Egli non aveva saputo indovinarlo; ma si sentiva felice anche lui. +Niente era mutato in casa sua e nei rapporti con quell'amico. La loro +intimità anzi, da allora in poi, era divenuta più stretta, più +cordiale. Quegli doveva certamente essergli grato della creduta cecità +di marito; Bertagni gli era gratissimo della felicità di Lucia... + +--Questo sconvolge tutti i tuoi pregiudizi sociali; te lo leggo in +viso... ma non importa!--egli esclamò interrompendosi. + +Sfido! Quel che avevo udito mi sembrava enorme; rovesciava ogni mia +convinzione, ogni mia esperienza psicologica; e intanto colui che +seguitava a farmi la incredibile rivelazione parlava con calma, come +chi ragiona di cose affatto naturali per lui, pur accorgendosi che non +debbano nè possano apparir tali anche agli occhi degli altri. + +Finalmente, Bertagni intravede che le parole da lui pronunciate il +giorno della confessione di Lucia, sono già sul punto di +avverarsi:--Tutto finisce quaggiù! Finirete di amarvi anche voi!--Non +aveva però mai pensato al caso che potesse essere _lui_ il primo a +finire! Ed ora intuiva qualche cosa che non avrebbe saputo precisare, +una lontana minaccia da quella parte; e ne era profondamente turbato. + +Una mattina aveva detto alla moglie: + +--Che faresti... se _lui_ non ti amasse più? + +--Mi ammazzerei! + +--Perchè? + +--Perchè non vorrei rifarmi daccapo, con un altro; e tornar tua non +saprei. Tu mi disprezzi. + +--Da che cosa lo deduci? + +--Dalla tua insensibilità. Ci ho pensato a lungo, spessissimo. + +--T'inganni. + +--Va bene. Che significa dunque questa tua domanda? Ti compiaci di +spaventarmi? + +--No, faccio soltanto un'ipotesi. + +--Tu sai qualche cosa!--ella proruppe. + +--Niente. + +--Giuralo! + +--Lo giuro! + +Era impallidita, e le lagrime che le tremavano nella voce già le +sgorgavano dagli occhi.--Mi hai fatto una gran paura!--esclamò. E lo +guardava ancora incredula, ansiosa. + +--E allora? domandai io, con vivissima curiosità. + +--Non dev'essere lui a finire il primo, no!-- + +Entratagli in testa questa fissazione, il povero Bertagni non ebbe più +pace. + +L'amante si era stancato? C'era qualcuna che lo contendeva a Lucia?... +Questa relazione però non gli costava niente... Egli era covato tra la +bambagia... Ma, spesso, l'uomo si stanca della felicità posseduta +senza nessuno sforzo e di cui si stima sicuro... Un'altra? Chi?... Più +bella, più buona di Lucia? Oh, voleva vederla! + +E cominciò a osservarlo, a spiarlo, a notare ogni mossa, ogni gesto, +ogni parola dell'amante di sua moglie, per strappargli il segreto. E a +un saluto, a un sorriso, a un complimento rivolto da colui a qualche +signora, Bertagni vibrava di indignazione. Non erano furati a sua +moglie? Capiva di esagerare: ma, da lì a poco, dovette convincersi che +faceva benissimo; la esagerazione lo costringeva a spalancare gli +occhi, ad aguzzare lo sguardo, a tendere l'orecchio. + +E così ora soffriva lui--Lucia non sospettava affatto, e si lasciava +illudere dalle apparenze!--soffriva lui tutte le torture, tutte le +lacerazioni, tutti gli strappi al cuore prodotti dalla gelosia +allorchè ci si rizzano davanti agli occhi misteriosità terribili, e +per poco la nostra intelligenza non si smarrisce tra le tenebre della +pazzia! + +--Che hai?--gli domandava Lucia. + +--Nulla. + +--Che ha?--gli domandava anche l'_altro_. + +--Nulla. + +E il più profondo dolore del Bertagni era quel turbamento che +involontariamente egli doveva cagionare nell'animo della moglie col +silenzio, con le reticenze, con l'aspetto rannuvolato; giacchè, per +quanto si sforzasse di dissimulare, non sempre riusciva. + +--Sai tu qualcosa?... Puoi tu indicarmi qualche traccia? Non essere +pietosamente crudele! Parla!--mi disse all'ultimo.--Te ne supplico: +parla! + +Non sapevo che rispondergli e lo guardavo stralunato. + +E mi raccontò che il giorno avanti avea voluto ammonire _colui_, +senz'averne l'aria, fingendo di ragionare intorno a un caso molto +simile al suo. + +--Il seduttore--gli aveva detto--è vigliacco, se tradisce senza +nessuna ragione. Offende due volte la donna amata; prima, rendendola +colpevole; poi, posponendola a un'altra che, forse, vale assai meno di +quella. Io, marito, se avessi la disgrazia... + +--Che discorsi!--lo aveva interrotto l'amico. + +--Io, marito,--egli continuò--se avessi la disgrazia... (oh, non tanto +pel tradimento--novantanove volte su cento, il seduttore è un +amico!--quanto per l'offesa dell'abbandono...) Io marito... + +--Che discorsi!--tornò ad interromperlo colui, imbarazzato. + +--Io marito, che potrei essere indulgente nel primo caso, sarei +proprio inesorabile nel secondo, se mai avessi la disgrazia... + +--Non mi ha lasciato finire--esclamò dolorosamente--e mi ha voltato le +spalle!:.. Ho fatto male? Forse, ahimè, ho accelerato la catastrofe +che avrei voluto impedire!... E per ciò oggi che ho il cuore assai più +oppresso, e sento un gran bisogno di sfogarmi nel seno di un amico +fidato, sono venuto da te. Scusami!... Povera Lucia! + +Non l'ho riveduto più, nè ho mai saputo la soluzione di questo caso, +forse unico, di gelosia maritale. Io dovetti lasciare Torino alcune +settimane dopo, e non vi sono più ritornato. Appresi a San Francisco +che il buon Bertagni era morto di nefrite, nel '50. + + + +IV. La redenzione dei capolavori. + + +--Che ne dice, dottore?--domandò la baronessa Lanari. + +--Non ho capito bene--rispose il dottor Maggioli.--I giovani di oggi +fanno da vecchi anche parlando. A vent'anni--ahimè, più di mezzo +secolo fa--la generazione a cui appartengo urlava, gesticolava fin +ragionando di cose ordinarie, metteva in ogni suo atto quella vivacità +e quell'entusiasmo che poi produssero le _quarantottate_... Non rida, +giovinetto mio--egli proseguì, rivolgendosi a colui che aveva +parlato.--Le _quarantottate_ sono valse a qualche cosa; e, forse senza +di esse... ma non entriamo nella politica. Volevo dire che non ho +afferrato bene il senso delle sue parole; lei parlava troppo piano. + +--Per timidezza,--lo interruppe il giovinetto.--La mia opinione +avrebbe potuto sembrarle un'enormità. + +--Abbia il coraggio di affermare qualunque enormità ad alta voce. È un +modo come un altro di far progredire l'umanità. Lei dunque +sosteneva... + +--Che un giorno noi ci sbarazzeremo delle nostre gallerie d'arte, +vendendole ai selvaggi del centro dell'Africa, della Nuova Zelanda, +della Papuasia, agli Esquimesi, agli abitatori dei Poli, se ce ne +sono. Quadri e statue serviranno loro da giocattoli, fino a che quei +selvaggi non si saranno anch'essi inciviliti; se pure, da fanciulli +grandi, non li sciuperanno prima, per vedere come sono fatti, +precisamente come praticano i nostri fanciulli coi giocattoli di +Parigi e di Norimberga. + +--S'inganna, riprese il dottore sorridendo.--Così le avrebbe risposto +il mio vecchio professore di fisiologia, se lei gli avesse espresso +questo suo convincimento. Tra quattro o cinque secoli--egli metteva +una lunga data per precauzione--i veri capolavori di pittura e di +scultura non esisteranno più, cioè non staranno più chiusi nelle +gallerie, ma andranno attorno pel mondo, vivi, immortali, e +genereranno altri esseri, immortali al pari di loro; e formeranno, +forse, il nucleo dell'umanità futura. + +--Questa, sì, è un'enormità!--esclamò la baronessa. + +--Lo credevo anch'io; ma ho dovuto ricredermi. E morrò col dispiacere +di non poter assistere alla _Redenzione dei capolavori_, come il mio +professore la chiamava. + +--Ci sarà dunque pure un Cristo per le opere d'arte? + +--Sì, baronessa; e sarà quella stessa divina forza che le ha create: +il Pensiero! + +--Vuole sbalordirci, dottore! + +--Quando avrò raccontato quel che ho visto con questi occhi, lei +penserà diversamente. + +--Quante stranissime cose ha viste!--esclamò la baronessa con fine +espressione di malizia. + +--Privilegio della vecchiaia! Quel mio professore di fisiologia aveva +un gran difetto; era eccessivamente modesto. + +Soleva dire:--Più la scienza va avanti e più diviene ignoranza!--Modo +suo speciale per indicare che ogni mistero schiarito ce ne mette +sùbito innanzi parecchi altri e maggiori. La modestia di quel +grand'uomo proveniva dalla sua immensa dottrina. Diceva pure:--Una +verità precoce può esser utile assai meno di una menzogna +opportuna.--Ed è vero. Ma se io dovessi riferire tutti i sapienti +aforismi del mio vecchio professore non la finirei fino a domani. + +Per arrivare al concetto della _Redenzione dei capolavori_, egli era +partito dall'idea che il pensiero umano, creando un'opera d'arte, non +poteva agire diversamente dal pensiero divino che agisce nella natura. +Secondo lui, si trattava anzi dell'identica forza creatrice, con la +sola differenza che il pensiero divino opera nella natura +direttamente; indirettamente, per mezzo dell'umano organismo, +nell'opera d'arte. + +Io, materialista in quel tempo, sorridevo sotto il naso udendo queste +metafisicherie dalla bocca di un professore che, appunto per la +scienza da lui coltivata, la fisiologia, giudicavo avrebbe dovuto +essere più materialista di me. Lo ascoltavo però con rispetto, perchè +infine le sue metafisicherie si abbarbicavano sempre a un fatto, a +parecchi fatti che gli esperimenti rendevano indiscutibili. Pensavo--È +un gran poeta costui!--e ignoravo di dire una profonda verità, giacchè +poeta significa: creatore o, meglio, rivelatore. + +Egli stimava che le figure umane dipinte dai grandi artisti o scolpite +in marmo, quando raggiungevano un alto grado di bellezza, dovevano +essere certamente qualche cosa di più che semplici figure con la sola +apparenza della vita. Figure voluttuose, figure severe, figure +pensose, figure dai cui occhi e atteggiamenti traspariscono l'anima e +la volontà, no, non potevano essere soltanto un gioco di linee e di +colori, se poi provocavano sensazioni e sentimenti che sono arrivati +in certi individui fino alla passione e alla pazzia. Piuttosto +creature con organismi incompleti, o, meglio con organismi più +raffinati, più perfetti del nostro, ma rimasti come in incubazione su +la tela o nel marmo, in attesa dell'alito risvegliatore della loro +vita latente. + +--È una bella fantasia!--gli dissi un giorno. + +--Sarà una realtà, giacchè mi costringi a rivelartelo--egli rispose. + +E mi condusse in una stanza appartata del suo vasto laboratorio. + +A una parete era appeso un ritratto di donna. Mi parve di +riconoscerlo; avevo una confusa idea di averlo visto e ammirato non +ricordavo più dove, quantunque ora--per accorta disposizione di luce, +credevo--mi sembrasse assai più bello. Quell'attraentissima mezza +figura cinquecentesca produceva una straordinaria illusione di +rilievo, quasi di stacco, dal fondo grigio oscuro. Gli occhi avevano +vividi lampi, come se nella pupilla si riflettessero le persone e gli +oggetti circostanti; le labbra, un umidore, come di fiato che passasse +a traverso della sottile apertura della bocca, donde s'intravedeva una +fila di denti bianchissimi: la pelle una colorazione, una morbidezza, +come se sotto la epidermide palpitassero, con impercettibile +movimento, le vene che la rendevano fresca, rosea, quasi fosforica. + +--Che capolavoro!--esclamai. + +--È di Sebastiano del Piombo. Siedi là e sta a osservare. + +Si sedette pure lui davanti al quadro a mezzo metro di distanza, e +tese le braccia con le mani aperte, al modo che usano i magnetizzatori +coi soggetti da ipnotizzare. + +Oh, quel che avevo notato poco prima non era stato una illusione +ottica, prodotta dai chiaroscuri e dalla luce! A poco a poco, sotto la +influenza della corrente magnetica che si sprigionava dalle mani del +professore, la figura dipinta si animava sempre più, s'agitava con +lieve fremito, prendeva un'incredibile espressione di benessere, di +piacere e, talvolta, anche di sofferenza, di smania repressa o che non +riusciva a manifestarsi compiutamente. Dopo un'ora, e fino a che le +braccia rimasero tese verso di essa, io potei credere che la figura di +donna, immortalata su la tela dal prodigioso pennello di Sebastiano +del Piombo, sentisse circolare dentro di sè un alito di vita assai +diverso da quello ricevuto dalla potenza dell'arte. E quando le +braccia del professore, cadendo stanche ed estenuate pel lungo sforzo +fatto, interruppero la miracolosa operazione, dovetti accertarmi che +qualche cosa era rimasto là, su la tela, qualche cosa di più di quel +che vi avevo notato entrando, quantunque assai meno di quel che era +apparso sotto i miei occhi mentre l'opera di vivificazione durava. + +Sfinito, col respiro ansante, col viso livido di pallore, il +professore teneva china la testa sul petto e gli occhi socchiusi. Gli +presi una mano; era diaccia come quella di un cadavere. Dopo alcuni +istanti, però, egli si riaveva, alzava la fronte rugosa e mi guardava +tentando di sorridere. + +--È mai possibile?--esclamai. + +--Dubiti ancora!--mi rimproverò.--Sei dunque di coloro che +preferiscono di dar torto alla testimonianza dei loro sensi, se questi +contradicono un'opinione da essi stimata certezza? + +Non lo nego, ero di questi! Dopo un quarto d'ora di riflessione, io +credevo di essermi lasciato vincere dalla violenza suggestiva di lui; +ma la sicurezza di tale convincimento veniva sùbito scossa, appena +volgevo lo sguardo al ritratto. L'impressione che ne sentivo era +stranissima: di cosa equivoca, non più opera d'arte e non ancora +persona viva. + +--Dovresti aiutarmi; sei giovane, robusto, e persona seria, di cui +posso fidarmi--soggiunse il professore rizzandosi da sedere. + +E mi raccontò la storia di quel ritratto d'ignota. Qualcuno di +voialtri forse ricorderà lo scalpore che levarono i giornali parecchi +anni addietro pel furto di un quadro della Galleria degli Uffizi. Lo +aveva fatto rubare lui. + +--Per tentare la prova--continuò--occorreva un capolavoro che +esercitasse vivissima impressione su l'operatore; mi sembrava +condizione indispensabile, ed io non potevo chiedere di averne uno +a mia disposizione, senza farmi giudicare impazzito. Questo +ritratto lo avevo visto più volte e n'ero rimasto profondamente +scosso. Ne avevo anche ordinato una copia quattr'anni prima, ma era +riuscita così male che avevo dovuto rifiutarla. Quando mi fissai +nell'idea di questo esperimento, la _ignota_ di Sebastiano del +Piombo mi si presentò così insistentemente davanti agli occhi, che +decisi di averla qui, a ogni costo. Non ho rimorso di aver fatto +commettere un furto; lo scopo scientifico assolve d'ogni peccato. +Tu non andrai a denunziarmi--soggiunse.--Mi denunzierò da me +stesso, quando sarà l'ora. + +Ahimè, quell'ora non arrivò, perchè le cose di questo mondo sono in +gran parte rette dal caso. La morte colpì all'improvviso il +professore, quando il suo esperimento era appena a un terzo di strada. +Due giorni avanti, io avevo potuto assistere, ancora mezzo incredulo +ma stupito, alla progressiva animazione del ritratto dell'ignota; ed +ero uscito dal laboratorio domandandomi:--È possibile?--e rispondendo +a me stesso:--sei peggio di San Tommaso! + +Infatti, avevo osato di accostare la punta delle dita a quel volto che +si animava, che palpitava; e, provata la sensazione di toccare non un +freddo dipinto ma carne tiepida e molle che si sollevava, come una +bolla, dal fondo della tela, avevo tratto indietro la mano con rapido +gesto di terrore e di ripugnanza. + +Il giorno della morte del professore, dopo averlo adagiato con l'aiuto +di altre persone sul lettino di ferro dove egli aveva dormito, per +tanti anni, poche ore della notte--non si permetteva, da quasi mezzo +secolo, più di quattr'ore di sonno--io volli rivedere il ritratto +dell'ignota. Un doloroso presentimento mi agitava: che la interruzione +di quella vita avesse dovuto guastare i resultati ottenuti. + +Un orribile spettacolo mi fece indietreggiare. + +Il capolavoro di Sebastiano del Piombo era irrimediabilmente +deformato; quasi la pelle di quel florido viso femminile fosse stata +ridotta una vescica sgonfiata, raggrinzita e appiccicatasi, seccando, +su la tela. + + + +V. Due scoperte. + + +Che cosa era accaduto durante la giornata al dottor Maggioli? Qualcosa +di lieto certamente, perchè in quella sera lo vedemmo entrare in +salotto così arzillo e così allegro da irradiare il suo buon umore su +tutte le persone colà raccolte. + +--Sentiamo il suo parere--gli disse la baronessa Lanari.--Ma già lei +lo ha espresso anticipatamente con la pratica; non ha preso moglie. Il +cavalier Borrelli sostiene che artisti e scienziati dovrebbero restare +celibi; non si può servire a due padroni, egli afferma. + +--Sarei giudice e parte nella quistione--rispose il dottor +Maggioli.--Per ciò riferirò soltanto come credeva di averla risoluta +un luminare della scienza tedesca. + +Nessuno, meglio del chiarissimo professore Jonath von Schwächen della +piccola ma celebre università di Entmannt nello Schwazabourg, nessuno +ha sperimentato meglio di lui la verità di quel proverbio. E nel suo +caso c'era l'aggravante, come direbbe un avvocato, che, invece di due +padroni, egli doveva servire due padrone: la moglie e la scienza. + +--Avrebbe potuto scegliere!--direte. Eh, no! oramai la scelta non era +più possibile. Fatta la sciocchezza di prender moglie--e vi assicuro +che non era stata una sciocchezza, perchè la signora Von Schwächen +rappresentava quel che c'è di più grazioso, di più roseo, di più +biondo e nello stesso tempo di più solido nel tipo viennese--fatta, +come suol dirsi, la sciocchezza di prender moglie, il povero +professore non aveva altri mezzi di mantenere la sua cara metà +all'infuori di quelli che poteva apprestargli la scienza; scienza a +cui aveva consacrata tutta la sua giovinezza, vivendo di patate e di +birra per parecchi anni, e di castagne in alcuni mesi dell'anno, +intestato di riuscire una celebrità nel ramo della neurologia, scelto +non so perchè, ma certamente non a casaccio. + +A trent'anni infatti, egli era già additato come una delle glorie più +luminose di questa nuova branca della antica fisiologia; le sue +scoperte si contavano a dozzine; e due o tre di esse avevano sconvolto +da cima a fondo scienza e scienziati, aprendo larghi spiragli di +verità neppur sospettati fin allora. + +Come il giovine professore, conquistato meritamente un alto posto +nella piccola, sì, ma celeberrima università di Entmannt, avesse +conosciuta, conquistata e sposata la bella e spiritosa signorina Elsa +Meizen, non importa raccontare, quantunque sia assai interessante. Mi +menerebbe troppo lontano e poi insinuerebbe qualcosa di leggero e di +voluttuoso in questa narrazione che tenta di spaziare nella più seria +e più elevata atmosfera scientifica. Basti sapere che i tormenti +intellettuali del professore nella terribile lotta coi più complicati +misteri della vita animale, erano eguagliati dai tormenti del marito +che voleva--e chi può biasimarlo?--rimanere unico e assoluto +possessore del tesoro di grazia di Dio che la sua buona sorte gli +aveva concesso. + +Non già che la signora Von Schwächen gli avesse dato il minimo +pretesto di farlo sospettare della di lei purissima virtù; no, mai! Ma +la bella e dolce signora non poteva impedire che gli sfaccendati di +Entmannt, e specialmente i giovani studenti, non la perseguitassero +con la loro troppo visibile e troppo significativa ammirazione, tutte +le volte che ella accompagnava il marito nei giardini pubblici e nelle +birrerie della città e dei dintorni; e il professore non era così +assorto dagli esperimenti e dalle scoperte scientifiche da non +accorgersi delle insidie che venivano tese alla sua felicità maritale. + +Fino a un certo tempo egli si era difeso da ogni possibile malanno con +l'interdire alla moglie e interdirsi qualunque relazione di società e +d'intima amicizia, calcolando anche un po' su la lentezza degli +istinti amorosi dei suoi compaesani, che sogliono divagarsi troppo a +lungo per via, dietro il poetico e il sentimentale, prima di arrivare +al positivo. + +Figuratevi dunque la meraviglia e lo stupore di tutta la piccola, sì, +ma pure pettegola cittaduzza di Entmannt, quando si seppe che _l'orso +di Düsseldorf_ come era chiamato il professore perchè nativo di colà, +si era ammansato tutt'a un tratto, e frequentava le riunioni e +riceveva in casa sua e dava fin pranzi per far ammirare, diceva, +l'abilità culinaria della sua giovine signora. + +Dirò subito di che si trattava. + +Il gran neurologo--per caso, come accade sempre, ed egli non voleva +accrescere, nascondendolo, il merito della sua scoperta--il gran +neurologo, tormentando cavie e conigli e altri simili animali +condannati dal destino alla vivisezione, si era accorto che certe sue +operazioni intorno a non so qual paio di nervi, precisamente a +sinistra della spina dorsale, producevano nei suoi soggetti di studio +una rapida quanto durevole estinzione della facoltà amatoria, senza +nessun pregiudizio delle altre funzioni vitali, anzi con evidente +benefizio della salute. L'operazione poteva venir fatta con tale +semplicità di mezzi, con tale sicurezza di riuscita, che non è da +meravigliarsi se nel cervello del professore, continuamente agitato +dal timore di perdere per lo meno l'esclusività del possesso del suo +tesoro coniugale, nascesse subitanea la diabolica idea di servirsi di +quella scoperta unicamente per sua personale difesa, finchè durava il +pericolo, prima di abbandonarla all'universale patrimonio della +scienza. + +Ed ecco come cominciò a procedere e continuò per due anni a Entmannt +il terribile difensore del suo diritto di marito. Adocchiato il più +assiduo e il più intraprendente dei corteggiatori di sua moglie, lo +invitava a pranzo e lo ubbriacava. Appena l'infelice, designato a +esser vittima del fatale bisturi, cascava col capo su la tavola, il +professore, aiutato dal servo, lo trasportava nella stanza dov'era già +preparato un letto per riceverlo. Con la scusa di vegliar l'amico, +egli si chiudeva per pochi minuti con l'addormentato suo ospite, lo +rovesciava bocconi, metteva a nudo quel punto che la sua scoperta gli +aveva additato, faceva la invisibile puntura... e tutto era finito! La +mattina dopo, colui si svegliava, oh _quantum mutatus ab illo!_... E +così lo sterilizzato personaggio--come egli con moderno vocabolo +scientifico lo chiamava--poteva rimanere assiduo frequentatore della +casa e dei pranzi, senza che la virtù della bella e seducente signora +Von Schwächen corresse pericolo. + +Il delitto scientifico--bisogna qualificarlo tale--rimaneva, non che +impunito, ignorato, perchè le povere vittime non erano in caso neppur +di supporre d'onde poteva essere derivata la loro disgrazia; e avevano +il più grande interesse di non divulgarla. + +Se non che c'è nel mondo, a quel che sembra, una giustizia assai più +oculata e più tremenda della pretesa giustizia umana! E, tardiva ma +inesorabile, essa raggiunse il colpevole al suo ottavo o nono delitto. + +Ermanno Flart era uno dei più bravi discepoli del professore, e suo +aiuto in molte delicatissime esperienze. La giovinezza, la natura +estremamente vigorosa, anzi eccessiva, lo spingevano a lusingarsi di +poter essere anche aiuto del professore in certe intime funzioni, che +questi, da buon marito, pretendeva di eseguire da solo. + +Quando si accorse delle mostruose intenzioni del prediletto +discepolo--mostruose, perchè rivelavano la nera ingratitudine di +cui egli era capace--il professore non potè frenarsi dal prorompere +in eloquentissimi sfoghi contro la precoce perversità dei giovani +moderni; ma il suo sdegno si centuplicò allorchè potè accertarsi +che la sua fin'allora impeccabile metà incoraggiava, forse +inconsapevolmente, gli slanci amorosi dello studente con occhiate e +sorrisi in modo insolito prodigatigli ogni volta che quegli veniva +a trovare il professore in casa o lo accompagnava nelle passeggiate +e nelle diverse stazioni alle birrerie assieme con la sua bionda +metà. + +Occorreva provvedere e sùbito; e per ciò Ermanno Hart ricevette, da lì +a due giorni, un invito a pranzo, pel quale non seppe nascondere la +grandissima gioia e la immensa soddisfazione. + +Lo studente, a tavola, non ebbe bisogno di incitamenti a bere e a +ribere. Era già di sua natura bevitore poderosissimo; e il fuoco dei +begli occhi della signora Von Schwächen gli produsse quel giorno tale +irritante senso di aridità alla gola, che egli vuotò più bottiglie di +vino e più scioppi di birra in due ore che non avesse mai fatto in un +mese. + +Cadde quant'era lungo, come morto, per terra, nel punto che voleva +alzarsi dalla seggiola per propinare alla salute della bionda signora +del suo professore. Il quale, mal dissimulando la infernale +contentezza, lo raccolse, aiutato dal fido servitore, e lo trasportò +nella solita stanza, dove poco dopo si chiuse, solo con lo studente, +per procedere alla premeditata operazione sterilizzatrice. + +Fosse però il turbamento che il delitto desta sempre, anche nei cuori +più induriti, o avesse il professore ecceduto nel bere per dare il +buon esempio alla sua futura vittima, fatto sta che l'occhio e la mano +non solamente non furono fermi e sicuri come le altre volte, ma il +caso se ne mescolò forse per far fare al chiarissimo neurologo una +scoperta in opposizione a quella malefica e sterilizzante. + +Sia che egli abbia operato la puntura nel lato destro invece che nel +sinistro, o in un altro impercettibile punto non ancora scrutato dalla +scienza, il resultato fu terribile. + +E prima ad accorgesene fu la dolce signora Von Schwächen, che il +marito, chiamato per non so quale seduta coi suoi colleghi di +Università, avea dovuto lasciar sola a guardia dell'addormentato. + +Ella era entrata nella camera, assai commossa dal caso; e si era +permesso un castissimo gesto di carezza, alla fronte del giovane, +quando lo vide saltar giù dal letto... Ah Signore Iddio! + +E non ebbe tempo di indignarsi, di gridare al soccorso.--Non +aggiungerò altro,--s'interruppe il dottor Maggioli, a un vivissimo +gesto della baronessa,--quantunque, se veramente avesse voluto, nelle +tre ore che passarono--egli soggiunse subito, sornione--prima che il +professore fosse tornato a casa, la onesta signora avrebbe potuto +indignarsi, gridare al soccorso e fare ben altro! + +Il professore trovò il giovane già desto, un po' abbattuto, e gli +sorrise col più ipocrita dei sorrisi che mai labbro umano avesse +abbozzato. E sicuro del fatto suo, trionfante, sprezzante, da quel +giorno permise che il giovane Hart rinnovellasse più frequentemente le +visite alla signora, e consentì anche che l'accompagnasse qualche +volta, e solo, al passeggio. + +La signora Von Schwächen scoprì un giorno, fra gli appunti dei +cartolari scientifici del marito, la spiegazione della sua sicurezza e +della sua tranquillità, e fu indignata dell'infamia commessa contro +quei poveri otto o nove timidi adoratori di lei. Palesò la scoperta al +suo Hart; il quale, sospettando quel che doveva essere accaduto con +lui, si diè segretamente a fare esperienze che lo condussero a +verificare, in modo assolutamente scientifico, quel che il caso aveva +fatto operare al ferocissimo sterilizzatore. + +I due amanti, per ciò, stimandosi troppo protetti dalla sicurezza del +professore, non presero più, da allora in poi, tante precauzioni nelle +loro gioie, e un bel giorno si fecero sorprendere. + +Ma allora si vide quel che può la passione scientifica in un alto +intelletto. Invece di buttarsi addosso al vituperatore del suo talamo +e strozzarlo, il professore Von Schwächen volle persuadersi come mai +la sua operazione fosse fallita. Si mise a discutere con lo scolaro, +quasi niente di male fosse accaduto, quasi si trovassero rinchiusi nel +laboratorio. Il professore espose la sua scoperta e le sue otto o nove +esperienze in _anima vili_; Hart riferì i resultati opposti, ottenuti +per via delle ricerche da lui iniziate, e addusse in prova sè stesso. + +E di accordo, come contratto di pace, professore e scolaro stabilirono +di non propalare le loro rispettive scoperte. + +--La mia è malefica!--conchiuse il professore. + +--La mia è peggio; è superflua!--conchiuse il discepolo. + + + +VI. L'invisibile. + + +--Oh, io sono come le bambine, alla mia età!...--disse la baronessa +Lanari, ridendo.--Raccontatemi una fiaba, datemi a leggere una storia +meravigliosa e sto a sentirla tutta occhi e orecchi, e divoro le +pagine con deliziosa ansietà, anche quando la paura mi fa accapponare +la pelle. Le novelle, i romanzi, che ci rappresentano fatti di ogni +giorno, che ci ricantano le solite storie, alle quali spesse volte +abbiamo assistito da testimonii e un po' forse da interessati; che, +per lo meno, somigliano tanto a queste, da darci l'illusione che il +merito del novelliere e del romanziere consista unicamente nella bella +maniera con cui ha saputo raccontarceli; le solite novelle, i soliti +romanzi mi fanno l'effetto di un pettegolezzo trasportato dai salotti +nelle pagine di un libro. Invece, le storie meravigliose che hanno la +potenza di farci penetrare lentamente, inavvertitamente, nelle regioni +dell'impossibile, dell'assurdo, e farci sognare a occhi aperti e darci +l'illusione che l'impossibile, l'assurdo siano, o siano stati, per +eccezione, per misteriose circostanze, una realtà, non mi deliziano +soltanto perchè mi trascinano con dolce violenza in un modo diverso +dal nostro, ma anche perchè m'ispirano una grande ammirazione per +l'ingegno dell'autore. Dopo, appena la sorpresa è passata, io rifletto +che le cose lette sono una... una... + +--Una sciocchezza, una stupidaggine--l'aiutò a dire il dottor +Maggioli. + +--No, una mistificazione--riprese la baronessa--un capriccio di +fantasia artistica (quel che mi sembra sciocco o stupido non riesco a +leggerlo); che importa, però? Per una o due ore, per mezza giornata, +io ho avuto il beneficio di dimenticare le noie, le miserie, le +brutture che mi circondano e mi irritano e mi affliggono, e sono +gratissima all'autore da cui è stato prodotto quel miracolo. Mesi fa, +ho letto un romanzo inglese dove si narra la storia di un uomo +riuscito a rendersi invisibile... + +--_The invisible Man_--la interruppe il dottore.--L'ho letto anch'io +che non soglio leggere romanzi, ed è stata una gran delusione. Mi +aspettavo di trovarvi ben altro. L'uomo invisibile non è un'assurdità, +è una realtà, ed io credevo che quell'autore avesse voluto raccontarci +la storia vera... + +--Ecco, ora vuol mistificarci lei!--esclamò l'avvocato +Veraldi.--Scommetto che ha già pronta qualcuna delle sue storielle... + +--Dica pure storielle, non me ne offendo--rispose il dottor +Maggioli.--Convengo che possano sembrare tali perchè non sono +ordinarie. Ma sappia che ogni volta che io racconto in questo salotto +qualcuna di quelle che lei chiama storielle, io racconto fatti da me +veduti, dei quali posso affermare, fin con giuramento, la veridicità. +Mai, come nel caso dell'_Invisibile Man_, è apparso evidente che la +fantasia più sbrigliata sia incapace di raggiungere la prodigiosa +potenza della Natura. Vi sono attorno a noi, dentro di noi tali forze +di cui pochi sospettano l'esistenza, e che si lasciano indietro, a +grandissima distanza, tutto quel che possono inventare di più strano, +di più incredibile un novelliere, un romanziere, un poeta in vena di +scapricciarsi con le finzioni più pazze. Chi sa che cosa s'immaginava +di aver prodotto lo scrittore dell'_Uomo invisibile_! Una cosa +sbalorditoia, originalissima... Ebbene, io posso assicurarvi, +baronessa, ch'egli è rimasto assai assai al disotto della realtà. +L'uomo invisibile io... come dire?... l'ho visto. Sembra una +contraddizione, e non è. + +--Infatti, giacchè era invisibile...--disse la baronessa.--Ma dunque? + +--Giudichi lei se ho ragione di parlare così. E perchè questi signori +capiscano di che cosa si tratta, accennerò che il romanziere inglese +ha inventato le avventure di un giovane scienziato il quale, per mezzo +di reagenti chimici, è riuscito a rendere invisibile il suo corpo, e a +dare il pauroso spettacolo di un cappello, di una giacchetta, d'un +paio di pantaloni, di un paio di scarpe che camminino da sè, come cosa +viva, senza che si scorga il corpo umano da cui sono portati. L'uomo +invisibile del quale voglio parlarvi era diverso, meno incoerente +senza dubbio, dell'eroe del romanziere inglese. Poteva rendersi +invisibile quando gli faceva comodo, e interamente, corpo e vestiti. +Poteva... + +--Non ci metta paura facendoci credere che ciò sia possibile!--esclamò +la signorina Bonucci.--Mi vengono i brividi soltanto a pensare che un +uomo sia in caso di introdursi non visto in camera mia quando io più +credo di essere sola... + +--Si rassicuri.--continuò il dottor Maggioli, sorridendo.--Non è +facile arrivare al punto di produrre in sè questo prodigio. Occorre un +organismo speciale e tale persistenza nello sforzo per raggiungere lo +scopo, da scoraggiare i più risoluti. E poi--sarebbe lungo +spiegarlo--certi singolari stati fisici, come questo di cui parliamo, +richiedono, a quel che pare, singolari e corrispondenti condizioni +morali da impedire che se ne abusi, servendosene per soddisfare +volgari e delittuosi capricci. + +--Ah! Se fosse vero--lo interruppe l'avvocato.--io vorrei almeno +divertirmi! + +--Zitto!--disse la baronessa..--Sarebbe un po' difficile che lei, con +tutto quell'adipe, divenga invisibile! + +--Non era magro--riprese il dottor Maggioli, ridendo anche +lui.--l'uomo che una mattina venne da me per consultarmi. Si lagnava +di un male strano: aveva la sensazione di essere così leggero, che +camminando gli sembrava di venir trasportato via dal movimento +dell'aria più che dai piedi, quantunque il corpo obbedisse alla sua +volontà. + +--Sono un po' estenuato--disse, esitando. Lo invitai a spiegarmi quali +potevano essere state le cagioni del male. + +--So--rispose--che lei è una persona spregiudicata, e perciò ho +preferito di consultarla invece del mio medico ordinario. Ho voluto +fare un esperimento, sono riuscito, ma ne risento le cattive +conseguenze. Non ritenterò più; intanto cerco di riparare i danni +prodotti nel mio organismo dall'imprudenza commessa. + +Per quanto io fossi già ridotto a non meravigliarmi di niente, mentre +egli mi esponeva il suo caso, stavo incerto se avessi da fare in quel +momento con un individuo malato di corpo o di spirito. L'uomo più +spregiudicato del mondo non può udire senza incredulità la recisa +affermazione di un fatto che contraddice a tutte le leggi della natura +da noi credute inviolabili. E colui mi rivelava tranquillamente di +essere arrivato a rendere invisibile il suo corpo e i suoi vestiti, e +di essersi potuto spingere, così, a grandi distanze dal luogo in cui +si trovava. Egli attribuiva a queste esperienze l'estenuazione che gli +produceva l'effetto di sentirsi trasportato via, più che di camminare +coi propri piedi. + +--Come ha fatto?--gli domandai, quasi egli m'avesse detto cosa da non +recarmi nessuna meraviglia. + +--Non vorrei abusare della sua cortesia--rispose--intrattenendolo per +parecchie ore con la spiegazione di teoriche un po' astruse. E poi, il +preciso _come_ non saprei spiegarglielo neppure io stesso. Tenterò. + +Era un adepto teosofo, un discepolo di quella scuola religiosa +filosofica e scientifica che esiste nell'India e che la signora +Blavatsky e i suoi collaboratori cominciano a diffondere in Europa. + +Ascoltai, senza batter ciglio, senza mostrare stupore o incredulità; +anzi arrivai fino a mostrarmi persuaso della possibilità del fatto. +Soggiunsi però: + +--Una cosa è la possibilità di un fatto, altra la realizzazione di +esso. Io, per esempio, non dirò mai che i palloni, teoricamente, non +siano dirigibili; ma, per ora, la scienza non è riuscita a ridurre in +pratica la teorica, quantunque molti si siano illusi di aver sciolto +l'arduo problema. + +--Crede dunque che io sia un illuso? Che il fatto della mia +invisibilità sia soltanto un'allucinazione prodotta dallo sforzo +nervoso, e dalla perturbazione che n'è seguita nell'organismo? + +--Potrebbe darsi--risposi. + +--In questo caso, le darò una prova. Ritornerò da lei fra qualche +giorno. + +--Perchè non darmela ora stesso? + +--Perchè occorre una preparazione. La prova sarà tale, che lei non +potrà più dubitare. Intanto pensi al rimedio ora che sa di che cosa si +tratta. + +--Una buona serie di doccie fredde!--dissi da me. + +E credevo di non più rivederlo, sapendo per esperienza che i malati +del genere a cui stimavo che colui appartenesse non sogliono ritornare +dai medici, se sospettano di non essere stati presi sul serio. + +Ecco ora quel che mi accadde due giorni dopo, e quando non pensavo +affatto al mio strano visitatore. + +Ero rientrato in casa portando cinque o sei bellissime rose thea. +Allora amavo di avere qualche fiore sul mio tavolino di studio, in un +vasetto giapponese regalatomi da un amico, oggettino bello e raro che +mi era carissimo. Le avevo poste io stesso in quel vasetto, mutando +l'acqua dei fiori mezzo appassiti che vi si trovavano da due giorni. +Riferisco questi particolari per far meglio comprendere il mio stupore +quando, terminato di leggere alcune lettere arrivate nella mia +assenza, non vidi più le rose dove con molta cura le avevo disposte +poco prima. Accusandomi di sbadataggine, le cercai con gli occhi per +la stanza, su altri mobili; le rose erano sparite! Passato il rapido +sbalordimento, io non potei più dubitare di averle poste nel vasetto e +cercavo di spiegarmi quel fatto, sospettandolo una burla di un mio +nipotino entrato zitto zitto nello studio mentre ero distratto dalla +lettura. Guardai l'uscio, e vistolo chiuso e non socchiuso, rivolsi di +nuovo gli occhi al tavolino... Era sparito anche il vasetto! + +Un brivido di freddo mi corse per le ossa. Davanti a certi fenomeni +non c'è tempra d'uomo che resista. E il pensiero volò subito +all'incognito che mi aveva promesso una prova della sua invisibilità. +Egli doveva essere nello studio, in qualche angolo, e chi sa come +rideva della mia paura e del mio imbarazzo! + +Giacchè, lo confesso, io avevo paura non sapevo come comportarmi. + +A un tratto, ecco un foglio di carta da lettere che esce dalla +_papeterie_, si stende sul tavolino proprio nel posto dove io solevo +scrivere, ed ecco una penna impugnata da mano invisibile che si muove +e traccia dei caratteri celeremente. Mi slancio per afferrare il +braccio e fermare la mano, ma la penna cade sul tavolino, e io non +sorprendo niente di solido come avevo immaginato. Leggo quel che la +penna ha scritto:--_Crede ora? Verrò domani_--e mi sento preso da +vertigine, vedendo riapparire il vasetto con le rose, ma in un altro +punto del tavolino. + +Eppure--tanta è la nostra avversione a prestar fede a quel che +crediamo impossibile!--io sarei rimasto nel dubbio di essere stato +vittima di un'allucinazione cagionata da quella che il Braid ha +chiamato _attenzione aspettante_, se il giorno appresso il mio cliente +non si fosse presentato, sorridendo dalla soddisfazione e ripetendomi +le parole scritte: + +--Crede ora? + +--Credo a quel che ho visto--risposi.--Ma questo non prova che voi +possiate rendervi invisibile. Prova soltanto che avete un potere +misterioso con cui agite a distanza, mettendo in opra forze da me +ignote e delle quali si parla in parecchi libri che si occupano di +simili fenomeni. + +--Ha ragione--egli disse. + +E rimase pensieroso. + +--Senta--riprese dopo lunga pausa.--Io ero risoluto a non abbandonarmi +più a queste pericolose prove di cui già risento i tristi effetti. Ma +esse hanno le affascinanti attrattive dell'hascich e della morfina e +sono malefiche altrettanto. Gustate una volta, non è possibile +rinunziarvi, neppure avendo la certezza di trovarvi, presto o tardi, +la pazzia, o la morte. Ha ragione: le prove datele non sono +convincenti. Per ringraziarla, a modo mio, della cortesia con cui mi +ha accolto e dell'interesse dimostratomi, le darò ora la prova +assoluta. Apriamo le finestre. + +E accorse egli stesso ad aprirne una; io apersi l'altra. + +--Si segga là--riprese indicandomi una seggiola--e non dica una +parola, non faccia il minimo movimento. Stia soltanto a guardare. + +Incrociò le braccia, si piantò ritto su la persona nel centro della +stanza, con gli occhi chiusi e la testa rovesciata un po' indietro, +immobile per alcuni minuti. Io trattenevo il fiato, ansiosissimo. + +Vidi uscirgli disotto le braccia un lieve vapore bianco, che discese +lentamente lungo le gambe e le avvolse quasi serpeggiando fino alla +punta dei piedi; lo vidi risalire con ondate più dense, aggirarsi +attorno al petto, elevarsi fin sopra i capelli e nascondere ai miei +sguardi tutta la persona di lui. Poi questa colonna di fumo, che +spandeva attorno un odore acre, sgradevole, cominciò a piegarsi da una +parte quasi mossa dall'aria che penetrava da una delle finestre e a +disperdersi uscendo, come spinta dal vento, con larghi avvolgimenti, +dall'altra... Ed io sbarravo gli occhi, stupito di vedere che il fumo +biancastro andasse via attenuandosi. Sembrava che il pavimento +fumigasse; poi le ultime ondate si staccarono dal suolo tremolanti, si +alzarono fino all'altezza delle finestre e svanirono.. Il mio cliente +era sparito! + +Rimase ancora là? Uscì, invisibile, dall'uscio o col fumo? + +Non saprei dirlo... Era sparito; e non l'ho più riveduto! + + + +VII. Il busto. + + +--E che direste--esclamò il dottor Maggioli--se io vi raccontassi per +quale sciocca circostanza sono stato, trent'anni fa, sul punto +d'impazzire? + +--Voi, così savio, così impassibile?--lo interruppe l'abate Venini. + +--Se non savio e impassibile--riprese il dottore +sorridendo--certamente molto equilibrato di nervi e di immaginazione. +Eppure... Questo significa che le circostanze non hanno valore per +loro stesse, ma assumono maggiore o minore importanza secondo certi +stati del nostro organismo dei quali la scienza non sa ancora rendersi +conto. Ho visto un uomo coraggiosissimo tremar di paura come un +bambino; ho conosciuto un pusillanime che ha compiuto un atto di +eroismo di cui nessuno lo avrebbe mai creduto capace. Passato quel +momento, l'uno è tornato intrepido sfidatore di pericoli qual era +sempre stato; l'altro, un poltrone che si atterriva fin della sua +ombra. E nessuno ha saputo spiegare per quali ragioni, in un istante, +le loro parti si siano invertite. + +--Ah, io avrei voluto vedervi da Orlando furioso! + +--Furioso a dirittura, cara baronessa--riprese il dottor +Maggioli.--Non posso ricordarlo senza sentirmi correre acuti brividi +per tutta la persona. + +--Su, fate abbrividire anche noi!--disse la baronessa Lanari. + +--Probabilmente voialtri riderete. Io stesso debbo fare talvolta uno +sforzo per persuadermi che l'accaduto di trent'anni fa non è stato un +sogno bizzarro o un'allucinazione. Mi domando: È mai possibile che io +sia arrivato fino al punto...? Ma appena mi si ripresenta alla +immaginazione la figura sbalordita dell'unico testimone di +quell'incredibile stranezza--chiamiamola pure così--e torna a +risonarmi nell'orecchio il suo grido:--Oh Dio! che hai fatto! Perchè? +Perchè?--chino la testa pensieroso, riflettendo che misera cosa è il +nostro organismo intellettuale, se cagioni tanto insignificanti +possono, tutt'a un tratto, quasi annientarlo. + +--Mi meraviglio che un dottore parli in questo modo--disse l'abate +Venini.--Io ho creduto finora, che il nostro organismo, così semplice +e così delicato, abbia invece una forza di resistenza veramente +straordinaria. + +--E appunto qui consiste il suo mistero! Urti, colpi violentissimi, +spesso non vi producono nessuna notevole impressione; e quel che in +confronto di essi potrebbe dirsi un soffio, una lieve spinta vi fa +avverare, come nel caso di cui parlerò, un grave disastro. + +--Ma voi non siete impazzito! + +--Ero già su la via, altrimenti l'atto da me commesso sarebbe proprio +inesplicabile. Ho reagito in tempo; ecco tutto. + +--Insomma, che cosa avete fatto?--domandò la baronessa resa impaziente +dalla curiosità. + +--Ho distrutto un capolavoro, o per parlare con precisione, un'opera +d'arte che certamente, stava per riuscire un capolavoro. + +--Perchè? + +--Perchè?... Il mio amico Doneglia, scultore valentissimo che sarebbe +salito in gran fama se fosse stato meno modesto e meno incontentabile, +mi tormentava da parecchi anni:--Voglio fare il tuo ritratto! + +--Se io fossi meno brutto!--rispondevo. + +--Sarai bellissimo nel marmo o nel bronzo--insisteva. + +--Si era fitto in mente che io avessi una testa da filosofo greco con +quella lunga barba che m'ero lasciato crescere allora e i capelli +folti e arruffati di cui più non c'è quasi vestigio. A me però +sembrava troppo onore per la mia barba e pei miei capelli l'essere +immortalati da un grande artista come lui. Pensavo ch'egli avrebbe +impiegato meglio il suo ingegno e il suo tempo terminando quel suo +Centauretto che ruzzava tra l'erba e pareva uscito dalle mani di uno +scultore ateniese dei tempi di Fidia, quantunque lasciato non finito +con la scusa che il ragazzo servitogli da modello era morto ed egli +non aveva più trovato chi potesse sostituirlo. Glielo ripetevo ogni +volta che tornava a tentarmi. + +--Ebbene--mi rispose un giorno--ti do la mia parola d'onore che finirò +il Centauretto, se prima mi lascerai cavare il capriccio di fare il +tuo busto! + +Era premio troppo grande da non vincere tutti i miei scrupoli. E misi +la pretesa mia testa da filosofo greco a sua disposizione. + +Così vidi di giorno in giorno, sotto il nervoso pollice del mio amico +e sotto l'abilissima opera della sua stecca, uscir fuori dall'informe +cumulo di creta ammassata sul cavalletto la mia figura così viva e +parlante, che la guardavo con stupore quasi mi fossi sdoppiato, o +quasi qualche cosa di me si fosse trasfuso in quell'immagine dalle cui +labbra mi attendevo di sentir scappare da un momento all'altro il +suono della mia voce, come già c'era il lieve bonario sorriso che, a +detta del mio amico, formava la caratteristica della mia fisonomia. + +I doveri di medico non mi permettevano di accordargli frequenti e +lunghe pose. Spesso passavano due, tre settimane senza che io mettessi +piede nel suo studio. + +--Oh, Dio! Ti sei un po' ingrassato!--o pure:--Oh, Dio! Sei alquanto +dimagrito! + +Come avvenissero questi cambiamenti piccoli ma percettibili, giacchè +egli li notava sùbito, non saprei dire. + +--Non lo faccio a posta--rispondevo scusandomi. + +Ne ero dispiacente perchè gli inopportuni cambiamenti ritardavano +molto l'esecuzione del busto. L'incontentabile artista doveva togliere +qualche cosettina qua, supplirla là; e quel po' di creta, tolta o +aggiunta in un posto, determinava altre aggiunte o soppressioni, delle +quali egli cercava di spiegarmi l'intima ragione per indurmi a +pazientare nel martirio della posa. Ogni volta allora, riprendendo la +seduta, mi sembrava ch'egli scancellasse l'impronta della +straordinaria rassomiglianza; ma, alla fine, sul punto di +accomiatarmi, mi maravigliavo che la rassomiglianza e l'alito di vita +animatore del busto fossero col paziente lavoro divenuti più evidenti. + +Un giorno gli dissi scherzando: + +--Non mi accadrà, spero, come alla amata di quel pittore di cui si +parla in una novella del Poe. Io non morrò perchè la mia vita si sarà +trasfusa tutta nel ritratto quando esso sarà finito. + +Rispose con un brontolìo. Passava e ripassava il dito su la fronte del +busto, ed io mi accorsi che egli si sforzava di spingere un po' in +dentro qualche cosa di duro che la creta copriva appena. + +--C'è un sassolino?--domandai. + +--No, il cranio vien fuori... Ho messo qui un cranio per meglio +modellare la testa. + +--Un cranio? Proprio un cranio? + +--Ti stupisce? + +Non potei nascondergli che il sapere incastrato nella testa del mio +busto il cranio di un morto ignoto mi produceva repugnante +impressione. + +--Molti scultori fanno così--egli mi disse. + +Rimessomi a posare, mi sentivo impacciato. Fanciullaggine! Ora lo +comprendo; ma quel cranio che, vivente, aveva contenuto un cervello +pensante affatto diverso dal mio, mi faceva fantasticare stranissime +cose. Mi pareva che l'impronta di vita del mio ritratto dovesse +ridestare le funzioni intellettive della vuota cassa cerebrale, e +produrre un turbamento che poteva oltrepassare l'opera d'arte e +influire su l'originale, su me che mi vedevo rivivere in essa. Mi +pareva anche da sentirmi un che di estraneo dentro la testa, quasi +quel cranio non fosse solamente incastrato nella creta, ma si fosse +sostituito al mio, o almeno tentasse di sostituirsi al mio, come per +opera di magìa. + +Fanciullaggine! ripeto. E tale la giudicavo da principio. Infatti, +nelle sedute dei giorni appresso, scherzando all'amico scultore: + +--Chi sa che diamine pensa il mio ritratto con quel cranio altrui! Vi +sarà rimasta qualche impressione dei pensieri là avvenuti una volta, e +forse la forma esteriore può produrre il miracolo di metterli in moto. +È una cosa macabra? + +Intanto, durante le sedute di posa mi affondavo sempre più in questa +fissazione. Un crescente malessere mi invadeva. Non osavo più di +scherzare intorno a quel cranio. La preoccupazione dello spirito +alterava l'espressione della mia fisonomia, facendomi corrugare la +fronte, e togliendo alle mie labbra la caratteristica del lieve, +bonario sorriso che lo scultore era riuscito a rendere, con molto +stento, nell'opera sua. + +--Che cosa hai?--mi domandava.--Muoviti, parla; non prendere +quest'aria mutriona che ti disdice! + +Ed io non avevo il coraggio di confessargli che tutto proveniva dal +maledetto cranio di cui egli aveva avuto la funebre idea di servirsi +per modellare più facilmente la testa del busto. + +Ormai quel senso di malessere non era più momentaneo, durante soltanto +le poche ore di posa; lo portavo via con me tutta la giornata, e, la +notte, mi impediva di addormentarmi sùbito appena entrato in letto, +come solevo, quantunque le visite e le occupazioni giornaliere mi +facessero rientrare a casa non meno stanco di prima. Non mi sentivo +più io, ma un po' quell'altro che doveva pensare dentro la testa del +busto sotto l'involucro di creta che lo copriva. Ed era una smania +acuta, una sofferenza tormentatrice a cui non riuscivo di sottrarrai. +Mi sembrava ridicolo che mi fossi ridotto fino a questo estremo; mi +davo dell'imbecille e peggio; ma nello stesso tempo provavo una +vivissima attrazione verso il busto che di giorno in giorno diveniva +sempre più rassomigliante e più vivo con l'amorosa, assidua carezza +del pollice dell'artista, da cui vedevo affinare maravigliosamente la +modellatura. Per parecchi giorni di sèguito ero andato a posare. + +--Poche altre sedute--mi diceva il Doneglia--e poi sarai libero. + +Egli, l'incontentabile, cominciava ad essere soddisfatto dell'opera +sua. Ma io vedevo aumentare, con una specie di terrore, l'espressione +di persona proprio viva che il busto aveva già assunto in quelle +ultime sedute. Mi voltavo a ogni istante per guardarlo, irrequieto, +con la sensazione di una dolorosa pressura al cranio mio e del busto, +quasi fossero divenuti un cranio solo; con la sensazione di una lotta, +di un contrasto di pensieri opposti che vi tumultuassero dentro per +prendere gli uni sopravvento su gli altri. E mi mordevo le labbra, e +increspavo le mani conficcandomi le ugne nelle carni, facendo grandi +sforzi per non far scorgere all'artista la mia interna angoscia. + +Egli dava gli ultimi tocchi di stecca agli occhi, facendovi la +pupilla, dove quasi sprizzava una luce che animava il busto +straordinariamente; e lavorava intento, con estrema delicatezza, +mentre io sentivo più e più invasarmi dall'idea che stèssi per perdere +la mia personalità ed essere interamente asservito a quell'altro... + +--No! No!--gridai, slanciandomi addosso al busto e rovesciandolo con +le due mani dal cavalletto. + +--Oh, Dio! Che hai fatto! Perchè? Perchè? + +Ma io non badavo al desolato grido dell'artista che vedeva distratta +l'opera sua; e coi piedi deformavo la testa rimasta intatta nella +caduta, facendone schizzar fuori quel cranio con le occhiaie, con la +dentiera e il buco triangolare delle narici imbrattati di creta che +sembrava carne imputridita e rimastavi appiccicata nello sfacelo; poi, +con la punta di un piede lo facevo ruzzolare in un angolo. + +--Perchè? Perchè? + +--Perchè?--risposi, rinvenendo dal furore che mi aveva improvvisamente +assalito.--Mi sentivo impazzire. Oh, quel cranio! Perdonami! Mi +sentivo impazzire. + +Capivo l'enormità a cui ero trasceso, e la contristata figura +dell'artista che guardava stupito la distruzione da me operata, mi +faceva pietà. Ma io rivivevo, io provavo l'immensa gioia della +liberazione dall'incubo che per poco non mi aveva fatto perdere la +ragione; e stringendo affettuosamente le mani del mio povero amico, +gli mormoravo: + +--Perdonami!.. Pensa ora al tuo Centauretto; non castigarmi col +lasciarlo non finito! + +È un gran rimorso. Il Doneglia non ha più ripreso la gentile statuina, +e la moderna scultura italiana non può contare, per mia colpa, un +capolavoro di più. + + + + +CARE PARENTESI. + + +--Gli effetti sono sempre in giusta proporzione con la causa? Niente +di più falso!--disse Bodura--Io, per esempio, devo a un discorso +politico dell'onorevol X la più deliziosa ora della mia giovinezza. + +Tutti lo guardammo in viso, stupiti di quell'affermazione. + +--Capisco!--esclamò Carenga.--Significa che hai fatto così dolce +dormita... + +--No, rispose Bodura.--Lottai eroicamente col sonno mentre l'onorevole +parlava; la delizia venne dopo, inaspettatamente; ed ecco come. + +L'onorevole aveva manifestato al Sindaco e ad altri influenti +personaggi il desiderio di essere invitato a parlare agli elettori del +suo capo-collegio prima della riapertura della Camera; per avere +occasione, diceva, di esprimere la sua gratitudine alla città che gli +aveva dato il più compatto numero di voti; in realtà, perchè gli +premeva di far il suo discorso-ministro. Si prevedevano grandi +mutamenti nel mondo politico, qualche cosa di più di un rimpasto +ministeriale o della caduta del ministero; ed egli non volea lasciarsi +cogliere alla sprovveduta. Predicava, da anni, inascoltato, il suo +sistema finanziario; e, in vista della probabile salita al potere +della Sinistra, intendeva rammentare ai suoi amici politici:--Un +ministro delle finanze? Eccomi qua!--Il 18 marzo era prossimo. Dalla +data capirete che si tratta di un avvenimento della mia giovinezza. + +--Pur troppo!--fece Carenga, che aveva la manìa delle interruzioni. + +--Allora--continuò Bodura--ero innamorato della moglie del Sindaco, ed +era la prima volta che rivolgevo audacemente gli occhi verso una donna +maritata. Sono stato sempre timido e per ciò, allora e dopo, ho avuto +poca fortuna con le donne; figuratevi se ero timidissimo con una +signora che potevo avvicinare di rado e che fin la maldicenza senza +scrupoli delle fiere lotte amministrative aveva sempre rispettata! La +mia corte alla bellissima signora si riduceva a lunghe insistenti +occhiate in teatro, in chiesa, per le vie, dovunque la incontravo; a +profonde scappellate, ricambiate da lei con lievi sorrisi che mi +davano la lusinga d'una tacita accettazione, convinto com'ero che +qualunque omaggio alla loro bellezza riesca gradito anche alle donne +più oneste. + +I preparativi per l'accoglienza all'onorevole richiesero parecchie +riunioni; ed io, oltre che elettore, mezzo giornalista, mezzo +letterato, mezzo poeta--in provincia si diventa sùbito qualcosa con +poco o niente--ero stato invitato a prendervi parte in casa del +Sindaco; anche perchè egli aveva posto gli occhi addosso a me pel suo +discorso al banchetto. Infatti, una sera, me ne fece fare la proposta +dalla sua signora, quasi fosse stata un'idea di lei. + +--Occorre qualcosa di bello, di elevato... Lei che è giornalista, +letterato... poeta... + +--Oh, Signora! + +--Si tratta di far figurare la città. Mio marito, uomo di affari, alla +buona... + +--Oh, Signora! + +--Dev'essere un segreto tra me e lei! Mi sembrò di toccare il cielo +col dito. Un segreto tra me e lei! Ero diventato rosso come un +peperone e non sapevo rispondere altro che quel--Oh, +Signora!--stupidissimo... ma eloquentissimo, di cui ella sorrideva +nell'atto di rimproverarmi la eccessiva modestia. Qualificava, forse +maliziosamente, modestia il mio grande imbarazzo. + +Quella notte non andai a letto. Rifeci cinque o sei volte il mio +lavoro, e verso le undici del giorno appresso, ora in cui il marito +non sarebbe stato in casa, corsi a portare lo scritto alla adorata +signora. Mi accolse con un: _bravo_! e mi stese tutt'e due le mani. + +--Sentiamo; me lo legga lei. + +Ricordo perfettamente che pasticcio di ampollose frasi era riuscito +quel discorso; ma l'effetto della mia declamazione fu straordinario. E +leggendo, pensavo:--La signora capirà benissimo che le apostrofi +all'onorevole, agli italiani, al Parlamento, al Re (ce n'era per +tutti!) significano soltanto:--Le ho scritte per lei!... Sono dirette +a lei!... Ormai, per me, non c'è altro che lei al mondo!--Tanto +sciocchi ci riduciamo quando siamo innamorati! + +--Grazie--ella disse.--È mirabile! Peccato che mio marito non saprà +recitarlo come l'ho udito io! + +E congedandomi, replicò: + +--Non se ne scordi; deve essere un segreto tra me e lei! + +Mi attendevo qualcosa di più; ma infine!... Un segreto tira +l'altro!... Questo mi consolava. + +L'onorevole arrivò pochi giorni dopo, e parlò--Dio glielo +perdoni!--due ore e mezzo filate, senza arrestarsi un momento per +rinfrescarsi le labbra, scaraventando cifre dietro cifre su la faccia +stupita degli elettori, che non ne capivano niente; magnificando il +suo sistema, che avrebbe risanato, in un batter d'occhio, le finanze +dello Stato, reso fiorenti le industrie, rigogliosa l'agricoltura, +rigurgitanti le tasche dei contribuenti; i quali, se si fosse adottato +il suo sistema, avrebbero pagato così allegramente le tasse, da +prendere pel collo gli esattori perchè ricevessero il danaro! + +L'onorevole parlava, parlava, parlava, agitando le braccia, +sussultando con la persona, scotendo la testa, ingarbugliando tutto, +anche la sintassi dei suoi periodi, e senza pur riuscire a riscuotere +dallo sbalordimento l'uditorio, senza strappare un applauso, un bravo, +un bene, un mormorìo di approvazione nei punti certamente da lui +creduti d'irresistibile effetto! + +Fu applaudito, e con calore, alla fine. Gli uditori non ne potevano +più. + +Io avevo dovuto adoperare ogni mezzo per non addormentarmi. Mi trovavo +seduto in prima fila, proprio di faccia a lui; ed egli spesso, aveva +l'aria di rivolgersi particolarmente a me, quasi volesse dirmi:--Voi, +forse, quantunque letterato, potete capirmi. Ma gli altri!...--Ed +avevo dovuto assentire con cenni del capo, tanto più seriamente quanto +meno avevo capito. + +Dopo il discorso, eravamo andati in casa del Sindaco, che faceva +all'onorevole, ai consiglieri comunali, ai più influenti cittadini uno +splendido trattamento di gelati, paste, liquori, nella sala da pranzo. +Stavo per prendere un gelato, quando il Sindaco venne a dirmi in un +orecchio: + +--Vada nel mio studio, senza farsi scorgere; la mia signora lo +attende. + +Ah! Era splendida, elegantissima!... Ella chiuse l'uscio, mi prese per +una mano e mi condusse davanti a la scrivania. + +--Segga; mi aiuti. + +--Un altro segreto?--dissi sorridendo e con voce turbata. + +--Un altro segreto. Ecco qui il sunto del discorso dell'onorevole, +fatto da lui stesso, per telegrafarlo ai giornali. La modestia gli ha +impedito di segnarvi i bravo! i bene! gli applausi... + +--Oh, Signora! + +E questa volta, le presi una mano e la strinsi forte fra le mie +tremanti di commozione. Sorrise, non la ritrasse, e continuò: + +--Facciamo noi... cioè lei che se n'intende. L'onorevole si è rimesso +a lei... Proprio, sa! + +--Ah, Signora! + +--Sì, sì; va bene!--ella riprese, indulgentissima, pregando con gli +occhi che sorridevano.--Bisogna telegrafare e presto. Legga; metta lei +le parentesi, qua e là... + +Cominciai a baciarle calorosamente la mano. + +--Ma non così!--esclamò ridendo. + +--Mi lasci fare! Io... io... + +--Va bene; ne riparleremo dopo! Intanto legga... + +Leggevo quasi balbettando, frettolosamente. + +--Qui, non le pare?... qualche: _bravo_!... + +--Ma se nessuno ha fiatato!--(E un bacio alla mano che stringevo più +forte). Ma se nessuno ha capito niente! _Bravo? Applausi?_... Silenzio +profondo! (E un altro bacio). + +--Non importa. Gli elettori... che vuole? Supplisca lei; lei che +intende... + +--Oh! Io intendo soltanto questo: che lei è cosa divina! Che darei il +mio sangue, l'anima mia per una sua parola di amore!... + +--Zitto!... Ne riparleremo... dopo! Con che dolcezza, con che benigna +aria di compassione e con che sorriso ripetè quelle promettenti +parole: Ne riparleremo... dopo! Allora ebbi fretta di cospargere di +parentesi le cartelle del discorso: e i _Bravo!_ i _Bene!_ i _Grande +attenzione_, gli _Approvazioni vivissime_, gli _Scoppio di applausi_, +i _Risa_, tutta insomma la schiera delle parentesi con cui ogni +deputato ha cura d'infiorare la stampa ufficiale dei suoi discorsi, +tutta fu da me profusa a piene mani e anco a casaccio! + +--È contenta? + +--Più contento sarà l'onorevole. + +--E io?... Io? + +--Tenga! Ecco il suo premio!... Ma, no! Basta!... Ma, no! + +Potevo appagarmi di un bacio solo? + +Ella si difendeva tentando di respingermi con le braccia, tirando +indietro la testa, protestando: Basta! Non più! + +Pallida, seria, riaggiustati un po' i capelli arruffatisi durante +quella specie di lotta; messa, quasi argine tra me e lei, la seggiola +su cui poco prima stava a sedere, ella raccolse lentamente dalla +scrivania le cartelle e me le porse: + +--Le dia, in disparte, a mio marito. Vada. + +--Perdoni, signora! + +--Le perdono... perchè è tuttavia un ragazzo... e perchè è sincero. Mi +ero accorta, da un bel pezzo... + +Riprendeva il suo colorito, sorrideva benevolmente, come in principio. + +--Ma io ho quasi quarant'anni, e lei può essermi figlio. La +sciocchezza più grande la farebbe lei... Io, che non ne ho fatte nel +fiore degli anni, sarei proprio imperdonabile se incominciassi ora... +Un bacio, credevo, non porta conseguenza: e poi, se l'era meritato; ma +andar più oltre, oh, no!... Via, si rinfranchi!... E non stia in +collera con me... Qua la mano! + +Vi assicuro--conchiuse Bodura--che uscendo di là non mi sentivo +ridicolo. Ero più innamorato che mai, ma in tutt'altra maniera, di +ammirazione e di rispetto... che non è sempre la peggiore, come +voialtri credete. + +--La _peggiorissima..._Mi fai dire uno sproposito.- esclamò Carenga. E +rivolto a noialtri, soggiunse ridendo:--Per fortuna, voi non siete +miei scolari! + + + + +ENIMMA. + + +--È possibile?--domandò Lelio Neri, interrompendo la sua narrazione. + +--Tutto è possibile--rispose il vecchio professore di filosofia--anche +l'assurdo; cioè quel che sembra assurdo alla presuntuosa nostra +scienza. + +--Dev'essere così!--esclamò Lelio.--Altrimenti i fatti che sto per +raccontarle parrebbero invenzione di mente malata. + +Avevo, dunque, notato che le apparizioni della mia bella vicina alla +finestra si erano fatte meno rare; il suo contegno però non era +mutato. Sollevava, al solito, a metà uno degli sportelli della +persiana, affacciava la testa per guardare giù nella via; spesso, +chiamava la sua mamma per farle osservare una persona che passava e +che l'aveva colpita con qualche stranezza del vestito e del +cappellino; ma se io tentavo di associarmi, in qualche modo, +all'osservazione e alla risatina che la seguiva, tentavo inutilmente. + +La indifferenza di quella bruna con occhi nerissimi, capelli così +folti che pareva dovessero affaticarle la testa, con labbra rosse e +fresche come ciliege, era riuscita ad irritarmi, a mettermi in +puntiglio, anche perchè vi avevo sospettato un artificio, un'insidia, +e volevo prendermi la rivincita. + +Dovetti però presto convincermi che non si trattava d'artificio, nè +d'insidia, e neppure di quella pudica civetteria che accresce grazia +alla donna. Era proprio indifferenza assoluta e serena. + +Infatti, le rarissime volte che ella mi aveva guardato--non abitavamo +la stessa casa, ma la mia finestra era divisa dalle sue soltanto dallo +spazio della cantonata intermedia--quegli occhi nerissimi non mi +avevano fatto scorgere in lei niente che potesse indicare fastidio +della mia insistenza tentatrice, o curiosità di scrutare le mie +intenzioni, o altro sentimento qualunque. + +Un giorno però, dopo parecchie settimane da che le sue apparizioni si +erano fatte meno rare, fui lietissimo di osservare che, finalmente, +ella si era affacciata alla finestra immediata alla mia, dove non si +era affacciata mai fino allora. + +Mi parve buon indizio; e appena ella volse la testa verso di me, le +lanciai a voce abbastanza alta: + +--Grazie! Grazie! + +E chinai il capo con un lieve cenno di saluto. + +Ella rimase alcuni istanti alla finestra; poi si ritirò senza +guardarmi, non lasciando trasparire se avesse o no capito che quel: +Grazie! fosse stato diretto a lei e che quel lieve cenno del capo +significasse saluto. + +Ero rimasto mortificatissimo, ma non scoraggiato. + +La sera di quel giorno, verso le undici, stavo seduto a tavolino; non +leggevo nè scrivevo. Fumando, con la testa tra le mani, riflettevo che +il giocco, da parte mia, si era fatto serio, molto serio. Da semplice +curioso, mi riconoscevo già innamorato, e lo apprendevo con un po' di +dispiacere. + +Interruppero queste riflessioni tre picchi alla parete dietro le mie +spalle, tre picchi che mi sembravano dati con grandissima cautela. + +Balzai dalla seggiola. La parete era intermedia tra le due case, e +appunto quella mattina la bellissima bruna si era affacciata per la +prima volta alla finestra della stanza accanto. + +Stetti a origliare. I picchi furono replicati con lo stesso intervallo +dei precedenti, e la loro intensità di suono aveva qualche cosa di +così cupamente velato da far di nuovo sospettare che venissero dati +con timorosa cautela. Picchiai tre volte anch'io e accostai l'orecchio +alla parete. Mi pareva di udire un fioco e indistinto mormorìo proprio +dietro il punto dove avevo accostato l'orecchio. + +--Non capisco; vi prego di parlare più forte--dissi, mettendo le mani +attorno alla bocca per raccogliere il suono della voce. + +Mi fu risposto coi soliti picchi. Insistei, pregando: + +--Parlate più forte! + +Tutt'a un colpo, quasi la parete si fosse miracolosamente +assottigliata, rimasi stupito di sentir pronunziare con voce debole, +lenta, ma chiara: + +--Questa sera non posso più. Domani, alla stessa ora! + +--Grazie! Buona notte!--mi affrettai a soggiungere. + +Non ebbi risposta. Picchiai tre volte; non ebbi risposta. + +E passai la nottata in lieti fantasticamenti, facendo molte +supposizioni per spiegarmi quell'atto così imprevedibile della mia +bella bruna--potevo già chiamarla mia--e fabbricando mille castelli in +aria intorno alle probabili conseguenze di esso. + +E quanto mi parve raffinatamente furba il giorno dopo, quando la +rividi alla finestra, indifferente e serena come le altre volte! Volli +mostrarle che sapevo essere altrettanto furbo anch'io; e non le feci +nessun cenno, e rimasi là a fumare, con un libro aperto sul davanzale +e gli occhi su la pagina di cui non distinguevo neppure una lettera, +tanto ero, nell'intimo, gongolante di gioia. + +La mia impazienza per poco non mi fece credere che qualche maligno +Giosuè avesse fermato il sole. La sera non arrivava! E con che +lentezza si movevano le lancette dell'orologio! Verso le undici, non +stavo più a sedere, ma addossato alla parete, in attesa dei picchi +avvisatori. + +Furono tre, come la sera precedente, e questa volta mi diedero uno +strano brivido per la schiena. + +Risposi all'appello, e accostai l'orecchio alla parete. + +--Voi non potete vedermi, io sì--ella disse. + +--Come mai? + +--È un mio segreto. + +--Davvero? Che faccio in questo momento? + +--Avete preso in mano il calamaio. Rimasi interdetto! + +--E ora? + +--Vi siete sdraiato su la poltrona. + +--Che occhi avete? In che modo potete vedere a traverso il muro? + +--Vi basti esser certo che vedo. + +--Mi mettete paura. + +--Lo so. + +Era la verità: sentivo paura di quell'incredibile potere. E per ciò +domandai: + +--Mi vedete sempre? + +--La notte. + +--Perchè di giorno, siete così diversa con me? + +--Perchè?... + +--Rispondete: Perchè? + +La risposta non venne. Attesi più di un'ora. Qualcuno, pensai, ha +dovuto entrare in camera di lei e impedirle di continuare. + +Che doveva importarmi della sua apparente indifferenza durante la +giornata? Il mistero che circondava quel nostro amore mi riusciva +deliziosissimo. E preparavo le domande da farle la sera dopo. Non +dubitavo che la sera dopo ella sarebbe venuta a conversare con me, +dubitavo però della sua potenza visiva a traverso il muro; attribuivo +al caso la coincidenza delle sue risposte con la realtà. + +E alle undici della sera appresso, ripigliavo la conversazione +interrotta. Ora la sua voce era più forte, ma sempre lenta, quasi +stentasse a penetrare la densità del muro. + +--Rispondete alla domanda di ieri sera: Perchè? + +--È inutile. E soffrirei nel dirvelo. Smettete d'interrogarmi. + +--Voi che vedete a traverso i muri, leggete voi nel mio cuore? + +--Sventuratamente! + +--Vi dispiace che io vi ami? + +--Non mi amate; amate un'altra! + +--Io?... Vi ingannate; guardate bene. + +--Guardo e vedo: amate un'altra! + +--Non lo dite neppure per ischerzo. Amo te, soltanto te, da un pezzo! +Tu hai finto di non accorgertene. Come sono felice di sapere che hai +finto! + +--Zitto! Mi contristi. + +--Dio mio! Che cosa devo fare per disingannarti? + +--Niente. + +Mi parve di udire dei singhiozzi. + +--Che cosa debbo fare?... Non piangere! + +I singhiozzi si affievolirono. Giudicai che ella si era allontanata +dal muro. Poi non udii altro, nè potei ottenere altre risposte. Ero +invaso da profondo turbamento. E la mattina, rivedendo la bella bruna +alla finestra, serenamente indifferente, cominciavo a sospettare che +colei volesse divertirsi alle mie spalle, intrigarmi. A che scopo? Non +sapevo darmene nessuna ragione. + +Durante una settimana, attesi invano i tre picchi e la risposta a +quelli da me fatti più volte per provocarli. + +Ormai volevo uscire dall'incertezza, ottenere una franca spiegazione; +lo scherzo m'irritava, come mi aveva irritato, prima, quel che avevo +giudicato artificio di civetteria. + +Picchiavo, ripicchiavo ogni sera, ma invano. Stavo per rinunziare a +ogni tentativo, quando i soliti desideratissimi picchi si fecero +sentire. + +--Ah!... Già sospettavo non saresti più venuta a parlarmi. + +--È l'ultima volta!--ella rispose. + +--Chi te lo vieta? + +--Il mio destino! + +--Non mi ami dunque? + +--Tanto! Ma... è inutile. Oggi tu hai pensato di chiedere la mano di +quell'_altra!_ + +--La tua! + +Sì, la sua; era proprio vero. Mi ero deciso di finirla... Perchè +intanto ella si ostinava a parlare dell'_altra_? Che intendeva dire? A +una nuova interrogazione, rispose: + +--Non t'ama; non ti amerà! Soffrirai un gran disinganno! + +--Ma chi è mai costei che eccita la tua stolta gelosia? + +--Addio! Non mi udrai più!... Soffrirò con te, nascostamente. +T'amo!... Addio!... Addio! + +È impossibile esprimere con parole la desolante sensazione di quel +suono di voce piena di pianto, il tremito di quelle ultime sillabe che +sembrava si allontanassero, si allontanassero e dileguassero +distante!... + +Come rimanessi è facile capirlo. L'impressione dell'ignoto, del +mistero, mi teneva inchiodato presso il muro, con un senso di +sgomento e di terrore che mi gelava il sangue. Quando potei muovermi, +riprendere coscienza della realtà che mi circonda va, e riacquistare +la certezza che non ero stato vittima di un'allucinazione durante le +notti in cui la fioca voce si era fatta udire a traverso il muro, io +ebbi la debolezza di cedere alla pressione di quello sgomento, di quel +terrore. E siccome avevo udito i colpi di tosse del fratello della mia +padrona di casa, nell'altra stanza, finsi di aver sospettato che +stesse male, ed entrai da lui che era ancora in piedi e che si sentiva +soffocare dall'asma. Vegliai tutta la nottata con lui. + +In quell'occasione, egli mi disse: + +--Prima, tempo fa, io occupavo la vostra stanza; e nelle nottate +bianche, come questa, qualche volta ero talmente sfinito +dall'insonnia, che mi sembrava di udire dei picchi alle pareti, al +soffitto, nel centro del pavimento; picchi, ora lievi, ora forti, che +arrivavano fino a svegliarmi, se per caso lo sfinimento mi faceva +chiudere gli occhi a un pisolino. Ho dovuto cambiare stanza per +dormire tranquillo, quando mi riesce di dormire. L'immaginazione +alterata è capace di farci sentire e vedere quel che non è. + +--Avete anche visto?--gli domandai ansioso... + +--No, non sono arrivato fino a questo punto. Ma avrei potuto +arrivarci. Dicono che in quella stanza sia morta di consunzione di +amore una parente del proprietario della casa, e si è formata la +leggenda che _vi si sente_... Io lo sapevo, e la mia fantasia +certamente lavorava senza che io me n'accorgessi, e mi produceva +quelle allucinazioni... Sciocchezze! Quando siamo morti... siamo +morti! Io credo che tutto finisce nella fossa. + +Eppure, udendolo parlare così e tossire e ridere e tornare a tossire, +mi sembrava che io fossi passato da una allucinazione a un'altra. Non +osai di confermargli: Ho sentito anch'io, e qualche cosa di più dei +picchi alle pareti! + +Due giorni dopo, col pretesto dell'arrivo di un mio zio, abbandonavo +quella casa. + +Per una di quelle combinazioni che noi sogliamo attribuire alla scarsa +immaginazione dei romanzieri in impiccio, ma che sono frequenti nella +vita più che non si creda, alcune settimane dopo, io, che non avevo +mai avuto occasione di incontrarmi con la mia bella bruna, mi trovavo +faccia a faccia con lei presso una famiglia di comune conoscenza. La +padrona di casa mi presentava. + +--Oh,--disse la signorina--conosco bene il signore! Era nostro vicino +fino a poco tempo addietro. + +--Come mi ha riconosciuto? Non mi guardava mai, tutte le volte che si +affacciava alla finestra. + +--Quando abbiamo l'aria di non guardare, noi donne--ella +rispose--vediamo meglio. E perchè ha lasciato quella stanza? + +Eravamo soli, in un angolo, in quel momento; ed io mi sentii tutt'a un +tratto il coraggio di dirle: + +--Ah, signorina!... Per lei! + +--Per me? + +--Sia sincera; non gliene voglio! Si è divertita a burlarsi di me con +quei picchi alla parete, con le stranissime cose che si è piaciuto di +darmi a intendere? + +--Io?... + +E mi guardava con certi occhi spaventati, quasi temesse di aver da +fare con un pazzo. + +--Non è stata lei?... Ma dunque... + +Rideva, rideva... e protestava: + +--Si figuri! Io dormo all'estremità opposta. Qualcuno in quella casa +si è divertito con lei. + +--No; i picchi e la voce venivano dall'altra parte... + +Rideva, rideva... e protestava: + +--È impossibile! + +--Chi dunque mi diceva...? Chi dunque mi rispondeva? + +Riferii i dialoghi parola per parola. + +--Che vuole che ne sappia?--ella disse. + +E, presa da femminile curiosità, dopo un attimo di esitanza, +soggiugeva: + +--E chi era quest'altra di cui le diceva che era innamorato? + +--Lei, signorina!... E diceva la verità! + +--Io? Io sono fidanzata--ella rispose, cessando di ridere. + +Lelio Neri fece una breve pausa; poi si rivolse al vecchio filosofo +che era stato ad ascoltarlo attentamente: + +--Che cosa debbo credere? A un'inesplicabile allucinazione? Alla +leggenda? Noti che allora io la ignoravo. + +--Che vuoi che ti risponda?--concluse il filosofo, scrollando la +grossa testa canuta.--Amleto ha detto: _Vi sono, Orazio, tante e tante +cose nel cielo e nella terra che la vostra filosofia ignora!_--E non +si può ancora dire niente di più savio intorno a questo argomento! + + + +FINE. + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, IL BENEFATTORE *** + +This file should be named benef10.txt or benef10.zip +Corrected EDITIONS of our eBooks get a new NUMBER, benef11.txt +VERSIONS based on separate sources get new LETTER, benef10a.txt + +Project Gutenberg eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US +unless a copyright notice is included. Thus, we usually do not +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +We are now trying to release all our eBooks one year in advance +of the official release dates, leaving time for better editing. +Please be encouraged to tell us about any error or corrections, +even years after the official publication date. + +Please note neither this listing nor its contents are final til +midnight of the last day of the month of any such announcement. +The official release date of all Project Gutenberg eBooks is at +Midnight, Central Time, of the last day of the stated month. A +preliminary version may often be posted for suggestion, comment +and editing by those who wish to do so. + +Most people start at our Web sites at: +http://gutenberg.net or +http://promo.net/pg + +These Web sites include award-winning information about Project +Gutenberg, including how to donate, how to help produce our new +eBooks, and how to subscribe to our email newsletter (free!). + + +Those of you who want to download any eBook before announcement +can get to them as follows, and just download by date. This is +also a good way to get them instantly upon announcement, as the +indexes our cataloguers produce obviously take a while after an +announcement goes out in the Project Gutenberg Newsletter. + +http://www.ibiblio.org/gutenberg/etext04 or +ftp://ftp.ibiblio.org/pub/docs/books/gutenberg/etext04 + +Or /etext03, 02, 01, 00, 99, 98, 97, 96, 95, 94, 93, 92, 92, 91 or 90 + +Just search by the first five letters of the filename you want, +as it appears in our Newsletters. + + +Information about Project Gutenberg (one page) + +We produce about two million dollars for each hour we work. The +time it takes us, a rather conservative estimate, is fifty hours +to get any eBook selected, entered, proofread, edited, copyright +searched and analyzed, the copyright letters written, etc. Our +projected audience is one hundred million readers. If the value +per text is nominally estimated at one dollar then we produce $2 +million dollars per hour in 2002 as we release over 100 new text +files per month: 1240 more eBooks in 2001 for a total of 4000+ +We are already on our way to trying for 2000 more eBooks in 2002 +If they reach just 1-2% of the world's population then the total +will reach over half a trillion eBooks given away by year's end. + +The Goal of Project Gutenberg is to Give Away 1 Trillion eBooks! +This is ten thousand titles each to one hundred million readers, +which is only about 4% of the present number of computer users. + +Here is the briefest record of our progress (* means estimated): + +eBooks Year Month + + 1 1971 July + 10 1991 January + 100 1994 January + 1000 1997 August + 1500 1998 October + 2000 1999 December + 2500 2000 December + 3000 2001 November + 4000 2001 October/November + 6000 2002 December* + 9000 2003 November* +10000 2004 January* + + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation has been created +to secure a future for Project Gutenberg into the next millennium. + +We need your donations more than ever! + +As of February, 2002, contributions are being solicited from people +and organizations in: Alabama, Alaska, Arkansas, Connecticut, +Delaware, District of Columbia, Florida, Georgia, Hawaii, Illinois, +Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine, Massachusetts, +Michigan, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, New +Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Ohio, +Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, South +Dakota, Tennessee, Texas, Utah, Vermont, Virginia, Washington, West +Virginia, Wisconsin, and Wyoming. + +We have filed in all 50 states now, but these are the only ones +that have responded. + +As the requirements for other states are met, additions to this list +will be made and fund raising will begin in the additional states. +Please feel free to ask to check the status of your state. + +In answer to various questions we have received on this: + +We are constantly working on finishing the paperwork to legally +request donations in all 50 states. If your state is not listed and +you would like to know if we have added it since the list you have, +just ask. + +While we cannot solicit donations from people in states where we are +not yet registered, we know of no prohibition against accepting +donations from donors in these states who approach us with an offer to +donate. + +International donations are accepted, but we don't know ANYTHING about +how to make them tax-deductible, or even if they CAN be made +deductible, and don't have the staff to handle it even if there are +ways. + +Donations by check or money order may be sent to: + + PROJECT GUTENBERG LITERARY ARCHIVE FOUNDATION + 809 North 1500 West + Salt Lake City, UT 84116 + +Contact us if you want to arrange for a wire transfer or payment +method other than by check or money order. + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation has been approved by +the US Internal Revenue Service as a 501(c)(3) organization with EIN +[Employee Identification Number] 64-622154. Donations are +tax-deductible to the maximum extent permitted by law. As fund-raising +requirements for other states are met, additions to this list will be +made and fund-raising will begin in the additional states. + +We need your donations more than ever! + +You can get up to date donation information online at: + +http://www.gutenberg.net/donation.html + + +*** + +If you can't reach Project Gutenberg, +you can always email directly to: + +Michael S. Hart <hart@pobox.com> + +Prof. Hart will answer or forward your message. + +We would prefer to send you information by email. + + +**The Legal Small Print** + + +(Three Pages) + +***START**THE SMALL PRINT!**FOR PUBLIC DOMAIN EBOOKS**START*** +Why is this "Small Print!" statement here? You know: lawyers. +They tell us you might sue us if there is something wrong with +your copy of this eBook, even if you got it for free from +someone other than us, and even if what's wrong is not our +fault. So, among other things, this "Small Print!" statement +disclaims most of our liability to you. It also tells you how +you may distribute copies of this eBook if you want to. + +*BEFORE!* YOU USE OR READ THIS EBOOK +By using or reading any part of this PROJECT GUTENBERG-tm +eBook, you indicate that you understand, agree to and accept +this "Small Print!" statement. If you do not, you can receive +a refund of the money (if any) you paid for this eBook by +sending a request within 30 days of receiving it to the person +you got it from. If you received this eBook on a physical +medium (such as a disk), you must return it with your request. + +ABOUT PROJECT GUTENBERG-TM EBOOKS +This PROJECT GUTENBERG-tm eBook, like most PROJECT GUTENBERG-tm eBooks, +is a "public domain" work distributed by Professor Michael S. Hart +through the Project Gutenberg Association (the "Project"). +Among other things, this means that no one owns a United States copyright +on or for this work, so the Project (and you!) can copy and +distribute it in the United States without permission and +without paying copyright royalties. Special rules, set forth +below, apply if you wish to copy and distribute this eBook +under the "PROJECT GUTENBERG" trademark. + +Please do not use the "PROJECT GUTENBERG" trademark to market +any commercial products without permission. + +To create these eBooks, the Project expends considerable +efforts to identify, transcribe and proofread public domain +works. Despite these efforts, the Project's eBooks and any +medium they may be on may contain "Defects". Among other +things, Defects may take the form of incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other +intellectual property infringement, a defective or damaged +disk or other eBook medium, a computer virus, or computer +codes that damage or cannot be read by your equipment. + +LIMITED WARRANTY; DISCLAIMER OF DAMAGES +But for the "Right of Replacement or Refund" described below, +[1] Michael Hart and the Foundation (and any other party you may +receive this eBook from as a PROJECT GUTENBERG-tm eBook) disclaims +all liability to you for damages, costs and expenses, including +legal fees, and [2] YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE OR +UNDER STRICT LIABILITY, OR FOR BREACH OF WARRANTY OR CONTRACT, +INCLUDING BUT NOT LIMITED TO INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE +OR INCIDENTAL DAMAGES, EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE +POSSIBILITY OF SUCH DAMAGES. + +If you discover a Defect in this eBook within 90 days of +receiving it, you can receive a refund of the money (if any) +you paid for it by sending an explanatory note within that +time to the person you received it from. If you received it +on a physical medium, you must return it with your note, and +such person may choose to alternatively give you a replacement +copy. If you received it electronically, such person may +choose to alternatively give you a second opportunity to +receive it electronically. + +THIS EBOOK IS OTHERWISE PROVIDED TO YOU "AS-IS". NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, ARE MADE TO YOU AS +TO THE EBOOK OR ANY MEDIUM IT MAY BE ON, INCLUDING BUT NOT +LIMITED TO WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A +PARTICULAR PURPOSE. + +Some states do not allow disclaimers of implied warranties or +the exclusion or limitation of consequential damages, so the +above disclaimers and exclusions may not apply to you, and you +may have other legal rights. + +INDEMNITY +You will indemnify and hold Michael Hart, the Foundation, +and its trustees and agents, and any volunteers associated +with the production and distribution of Project Gutenberg-tm +texts harmless, from all liability, cost and expense, including +legal fees, that arise directly or indirectly from any of the +following that you do or cause: [1] distribution of this eBook, +[2] alteration, modification, or addition to the eBook, +or [3] any Defect. + +DISTRIBUTION UNDER "PROJECT GUTENBERG-tm" +You may distribute copies of this eBook electronically, or by +disk, book or any other medium if you either delete this +"Small Print!" and all other references to Project Gutenberg, +or: + +[1] Only give exact copies of it. Among other things, this + requires that you do not remove, alter or modify the + eBook or this "small print!" statement. You may however, + if you wish, distribute this eBook in machine readable + binary, compressed, mark-up, or proprietary form, + including any form resulting from conversion by word + processing or hypertext software, but only so long as + *EITHER*: + + [*] The eBook, when displayed, is clearly readable, and + does *not* contain characters other than those + intended by the author of the work, although tilde + (~), asterisk (*) and underline (_) characters may + be used to convey punctuation intended by the + author, and additional characters may be used to + indicate hypertext links; OR + + [*] The eBook may be readily converted by the reader at + no expense into plain ASCII, EBCDIC or equivalent + form by the program that displays the eBook (as is + the case, for instance, with most word processors); + OR + + [*] You provide, or agree to also provide on request at + no additional cost, fee or expense, a copy of the + eBook in its original plain ASCII form (or in EBCDIC + or other equivalent proprietary form). + +[2] Honor the eBook refund and replacement provisions of this + "Small Print!" statement. + +[3] Pay a trademark license fee to the Foundation of 20% of the + gross profits you derive calculated using the method you + already use to calculate your applicable taxes. If you + don't derive profits, no royalty is due. Royalties are + payable to "Project Gutenberg Literary Archive Foundation" + the 60 days following each date you prepare (or were + legally required to prepare) your annual (or equivalent + periodic) tax return. Please contact us beforehand to + let us know your plans and to work out the details. + +WHAT IF YOU *WANT* TO SEND MONEY EVEN IF YOU DON'T HAVE TO? +Project Gutenberg is dedicated to increasing the number of +public domain and licensed works that can be freely distributed +in machine readable form. + +The Project gratefully accepts contributions of money, time, +public domain materials, or royalty free copyright licenses. +Money should be paid to the: +"Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +If you are interested in contributing scanning equipment or +software or other items, please contact Michael Hart at: +hart@pobox.com + +[Portions of this eBook's header and trailer may be reprinted only +when distributed free of all fees. Copyright (C) 2001, 2002 by +Michael S. Hart. Project Gutenberg is a TradeMark and may not be +used in any sales of Project Gutenberg eBooks or other materials be +they hardware or software or any other related product without +express permission.] + +*END THE SMALL PRINT! FOR PUBLIC DOMAIN EBOOKS*Ver.02/11/02*END* + diff --git a/old/benef10.zip b/old/benef10.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..7f4cef5 --- /dev/null +++ b/old/benef10.zip |
