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+The Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il Benefattore
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Posting Date: October 12, 2012 [EBook #7459]
+Release Date: January, 2005
+First Posted: April 3, 2003
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL BENEFATTORE ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles
+Franks and the Online Distributed Proofreading Team.
+Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+Luigi Capuana
+
+
+IL BENEFATTORE
+
+
+
+
+INDICE
+
+Il Benefattore
+
+Per un sogno
+
+Raccontava il dottor Maggioli:
+
+ I. I microbi del signor Sferlazzo
+
+ II. L'incredibile esperimento
+
+ III. Un geloso!
+
+ IV. La redenzione dei capolavori
+
+ V. Due scoperte.
+
+ VI. L'invisibile
+
+ VII. Il busto
+
+Care parentesi
+
+Enimma
+
+
+
+
+
+Il Benefattore
+
+
+
+I.
+
+Dal balcone centrale dell'_Albergo del Gallo_ in piazza del Municipio
+a Settefonti, visto fermare la carrozza davanti al portoncino,
+l'albergatore era sceso giù in maniche di camicia, per dare il ben
+arrivato ai forestieri; e rimaneva un po' deluso, scorgendo che la
+carrozza ne conteneva uno solo. Il quale poi non si affrettava a
+smontare, ma restava rannicchiato in fondo al legno, con gli occhi
+socchiusi, quasi non avesse ancora avuto il tempo di svegliarsi
+interamente dal sonno fatto lungo la strada.
+
+Invece, il viaggiatore non credeva di essere già arrivato. Udita però
+la voce dell'albergatore che, cavandosi il berretto di lana a maglia
+con fiorami rossi e verdi, gli domandava se doveva poi portar su le
+due valigie, balzava lesto a terra accennando col capo una risposta
+affermativa; e si metteva sùbito a guardare attorno, per la piazza,
+come persona che cercasse d'indovinare una località, un indirizzo,
+secondo le indicazioni ricevute.
+
+Fece un gesto di soddisfazione infatti, pagò il cocchiere, disse, con
+accento straniero, all'albergatore:--Una stanza, tutta per me! (da
+questo si capiva che era pratico degli alberghi dei paesetti
+siciliani) e si avviò direttamente verso lo studio notarile, su la
+porta del quale egli aveva potuto leggere da lontano: BANCA LA BELLA,
+quantunque lo scritto della misera insegna fosse mezzo scancellato.
+
+Il notaio giocava a tressetti con un vecchio prete e lo scrivano.
+All'apparire del forestiero fermatosi un istante sulla soglia--la
+porta era spalancata, e non c'era vetrina o paravento che vietasse ai
+curiosi ed agli sfaccendati di osservare da fuori quel che si faceva
+là dentro--il notaio, deponendo le carte che teneva spiegate in una
+mano, si sollevava a metà dalla seggiola a bracciuoli, e con un
+inchino invitava colui a inoltrarsi.
+
+--In che posso servirvi, signore?
+
+--Credo di parlare col notaio La Bella--disse il forestiero.
+
+--Precisamente.
+
+--Ecco una lettera che le spiegherà il motivo della mia venuta.
+
+Sul viso del notaio si scorgeva lo stupore e l'incredulità
+suscitatigli dalla lettura di quel foglio azzurrognolo che egli teneva
+a distanza per aiutare gli occhiali a capestro lasciati scivolare fin
+sulla punta del naso, come ne aveva l'abitudine.
+
+--Sicchè--poi esclamò, posando il foglio sul tavolino e squadrando da
+capo a piedi il forestiero--voi vorreste acquistare dei terreni, cioè
+i terreni che di là della strada provinciale salgono verso le colline
+di _Tirantello_ e il molino del _Cucchiaio_?
+
+--Tutti.
+
+--Ma sono un mucchio di sassi, buoni soltanto per piantarvi sommaco;
+io non li vorrei neppure regalati.
+
+--Io, invece, non li chiedo in regalo; li pago in contanti sùbito,
+quel che valgono e anche più.
+
+--Parlavo per conto mio--si corresse il notaio.--Scusate. Qui suol
+dirsi:--Ne sa più un pazzo in casa sua, che un savio in casa
+altrui.--Ed è vero. Giacchè voi li comprate, significa che vi
+conviene. Tanto meglio. Siete francese, signore?
+
+--Inglese, di Dublino, in Scozia. Ma vivo da vent'anni in Italia, e da
+dieci corro in su e in giù la Sicilia specialmente, pei sugheri.
+Voglio bene a quest'isola; voglio diventare siciliano: e compro
+terreni per speculare. La coltivazione qui è molto indietro. Darò il
+buon esempio.
+
+--Avete udito, canonico?--disse il notaio volgendosi al prete che
+ancora discuteva con lo scrivano l'ultima giocata di tressetti
+interrotta dal forestiero.--Questo signore compra i terreni di
+_Tirantello_ fino al mulino del _Cucchiaio_. Vostro fratello il
+dottore ne ha un bel pezzetto... e i Laureano potranno rimpannucciarsi.
+
+--So che lei è un notaio onesto, una brava persona--lo interruppe
+l'inglese senza dar tempo di rispondere al canonico avvicinatosi
+sgranando gli occhi, per veder bene in faccia quel pazzo che aveva
+denaro da buttar via.--Io mi affido a lei per le pratiche coi
+proprietarii e pei contratti. Una settimana basterà?
+
+--Se dipendesse soltanto da me, vi sbrigherei oggi stesso--soggiunse
+il notaio sorridendo.
+
+--Sono all'albergo là in faccia...
+
+--Vi troverete male, caro signore.
+
+--Non importa. Conosco gli usi; mi adatto.
+
+--Se voleste intanto indicarmi meglio i fondi... Da qui dietro, dal
+Muraglione, li avremmo tutti sottocchio.
+
+Uscirono insieme, accompagnati dal canonico; infilarono un vicoletto,
+poi un altro, e sbucarono su la spianata detta del Muraglione perchè
+un solido muro a calce, specie di bastioncino, impediva che da quella
+parte il terreno franasse nella vallata sottoposta.
+
+Laggiù lo stradone provinciale tagliava in mezzo la bassa pianura. Poi
+i campi sassosi salivano a poco a poco in su, con scarsi alberi di
+ulivo, finchè non si fondevano con le colline stese in lunga fila,
+irte e brulle, da settentrione a mezzo giorno, e che il sole vicino al
+tramonto faceva apparire in tutta la loro arida nudità.
+
+L'inglese indicò con la mano la estensione di terreni che avrebbe
+voluto comprare, se fosse stato possibile.
+
+--Ma i proprietarii saranno felicissimi di sbarazzarsene--disse il
+notaio.--Non ne cavano tanto da pagare la fondiaria.
+
+--Eh! Chi lo sa?--obbiettò il canonico.--Mio fratello, per esempio...
+
+Il canonico voleva attenuare l'imprudenza delle parole del notaio.
+Pensava che l'inglese doveva aver fatto bene i suoi calcoli; ora non
+gli sembrava più uomo da buttar via sbadatamente il denaro. Inglese?
+Positivo dunque. Non bisognava lasciarsi imbrogliare.
+
+--Mio fratello, per esempio...--ripigliò dopo breve pausa.
+
+--State zitto; non gli parrà vero di levarsi di torno quella grillaia
+lasciatagli in eredità dalla nonna.
+
+--Eh! Eh! Andiamo!--conchiuse il canonico, tirando una presa di rapè,
+stizzito della risposta.
+
+L'inglese pareva estasiato davanti alla bellezza del paesaggio. Dietro
+il dosso ineguale delle colline a destra, in fondo, la Piana di
+Catania; più in giù, la Piana di Lentini, _l'agro Leontino_ dei Romani
+allora granaio della repubblica, e che ora non produceva tanto grano
+da bastare ai bisogni dell'isola. A sinistra, colla cappa di neve
+tinta in roseo dal sole in tramonto, e col pennacchio di fumo al
+cratere, l'_Etna_, modellato come un'enorme mammella posata su
+l'immenso vassoio della Piana; la tinta rosea delle nevi agevolava
+l'illusione. Un cielo densamente azzurro, limpidissimo, sorrideva su
+la stesa dei campi verdeggianti, su la mole del gran vulcano; e la
+trasparenza straordinaria dell'atmosfera rendeva percettibili i
+vigneti, i boschi di quercie e di castagni, i paesetti stesi a piè di
+esso quasi perle sgranate di una collana, luccicanti di qualche vivo
+riflesso dei vetri delle case, che si distinguevano soltanto come
+macchie bianchicce tra il verde della rigogliosa vegetazione e il
+color cupo dei terreni e della lava.
+
+--Ecco don Liddu che viene a cercarvi--disse il notaio.
+
+Il proprietario dell'_Albergo del Gallo_ era andato alla _Banca_
+notarile per chiedere gli ordini pel desinare del suo avventore; e lo
+scrivano lo avea rimandato al Muraglione dove il forestiero doveva
+trovarsi col principale e col canonico per vedere i terreni.
+
+--Che terreni?--aveva domandato don Liddu.
+
+--Dice che vuol comprare dei terreni, a quel che ho potuto capire.
+
+Don Liddu si era affrettato a raggiungere il forestiero e gli altri,
+anche per curiosità; e spalancò gli occhi quando il notaio, ridendo,
+gli disse:
+
+--Se aveste un fondo colà, a _Tirantello_ o al _Cucchiaio_, ora
+potreste arricchirvi, don Liddu.
+
+Sapendo che miglior banditore non avrebbe potuto trovare, il notaio lo
+incaricò di spargere la notizia in paese. Non occorreva.
+
+Prima che annottasse, tutto Settefonti sapeva dell'inglese venuto a
+comprare _Tirantello_ e il _Cucchiaio_: e non c'era stato uno che non
+avesse dato del matto a quel forestiero. Mancavan terreni eccellenti a
+Settefonti?
+
+--Ma già, gli inglesi hanno tanti quattrini che non sanno che
+farsene--aveva sentenziato il Sindaco, appresa la notizia in
+Casino.--Peccato che io non possegga un palmo di terreno colà!
+Dovrebbe pagarlo a peso d'oro.
+
+
+
+II.
+
+Sin dal mattino del giorno dopo, fu una processione di interessati
+alla _Banca_ del notaio La Bella.
+
+--È dunque vero, notaio?
+
+--Verissimo.
+
+--Io ho mezza salma di terra a _Tirantello_.
+
+--Io due salme sotto il _Cucchiaio_.
+
+--Io venderei pure il mulino e il diritto dell'acqua.
+
+--Bravi! A uno a uno.
+
+--Ma bisogna intenderci, notaio!
+
+--Che? Fino a ieri, tu non sapevi che fartene di quelle quattro zolle
+sassose, e ora nicchi?
+
+--Ah, notaio! Voi tirate per l'inglese.
+
+--Io non tiro per nessuno, ma per la verità, per l'onestà. Dobbiamo
+spogliarlo perche è inglese? Non è uno sciocco, sappiatelo. E poi, ci
+sono i periti, c'è il catasto. Dovreste benedire la divina Provvidenza
+che vi manda costui a questi lumi di luna. Darà lavoro a tutto il
+paese. Ha intenzioni grandiose. Non è pero uno sciocco, vi ripeto. Se
+si accorge che volete approfittarvi, è anche capace di andarsene
+d'onde è venuto. La Sicilia è vasta; e allora vi morderete le mani!
+Tenetevelo per detto.
+
+--Notaio, fate _voscenza_.
+
+--Niente affatto; ve la vedrete con lui. Eccolo qua.
+
+Il signor Pietro Kyllea diede una forte scossa di mano al notaio e
+guardò in viso quella ventina di persone che gli si affollarono
+attorno, osservandole a una a una, poi domando:
+
+--Sono i proprietari?
+
+--Gran parte. Qualcuno verrà più tardi.
+
+I più premurosi ad accorrere erano stati i contadini, i piccoli
+possessori, ai quali non sembrava vero di poter vendere terreni
+ingrati da cui non riuscivano a cavar niente, all'infuori di magri
+pascoli per le capre e pel bestiame. La inattesa ricerca aveva intanto
+destato in essi tutte le avidità del povero che vive in continua
+diffidenza contro il ricco. Nello stesso tempo che si rallegravano
+della incredibile fortuna loro capitata, volevano ricavarne più che
+era possibile; quasi la ricerca centuplicasse il valore dei loro
+terreni, e nascondesse un tranello. Fino allora non si erano accorti
+di possedere un tesoro. Ora, non avrebbero voluto lasciarselo
+strappare di mano.
+
+L'inglese si rivolse al notaio:
+
+--Facciamo una nota. Sceglieremo due, tre periti. Se possiamo metterci
+di accordo senza andar tanto per le lunghe, meglio. Se no, buona
+notte!
+
+Quel:--Buona notte!--fece ridere.
+
+I contadini si guardarono in viso, per consultarsi. Si vedevano
+davanti un uomo risoluto che andava per le spiccie e che non intendeva
+di esser messo nel sacco. Sì, o no, lealmente. Voleva anche pagare
+qualcosa di più per ingraziarsi la gente che poi doveva, se le fosse
+piaciuto, lavorare per lui. Ma aveva fretta di concludere. Sì, o no.
+Non sapeva nemmeno lui perchè avesse scelto quei campi di Settefonti;
+l'ispirazione gli era venuta attraversando lo stradone, per affari.
+Aveva pensato:--Tentiamo!--Se sbagliava, peggio per lui.
+
+Questo aveva egli detto, mentre il notaio compilava la nota con lo
+scrivano, dopo aver interrogato coloro che stavano più vicini al
+tavolino. I contadini davano le indicazioni e facevano posto a quelli
+dietro.
+
+--Sarete chiamati uno appresso all'altro.
+
+E tutti erano andati via lentamente, un po' delusi, quasi fossero
+venuti là con la certezza di riempirsi le tasche di quattrini sùbito
+sùbito.
+
+Più tardi vennero dal notaio il fratello del canonico e uno dei
+Laureano.
+
+--Dunque?
+
+--Se date retta a vostro fratello, perderete la buona fortuna--disse
+il notaio al dottore.
+
+--Ma io gli cedo quella grillaia anche a metà prezzo--esclamò il
+dottore.
+
+--Per quel che vale--rispose il notaio.
+
+--E voialtri?
+
+--Noi siamo tre fratelli. Ognuno per sè e Dio per tutti. Io vendo la
+mia porzione, col terzo di più, se l'inglese la vuole. Prima però,
+starò a vedere quel che concludono gli altri.
+
+--Santa prudenza!--approvò il La Bella.
+
+--Vi farete d'oro,--soggiunse il dottore.
+
+--Mio fratello, il canonico, ha fatto il conto che stipulerete in una
+settimana più atti che non nel corso di un intero anno. Beato voi!
+
+--E voi acquisterete un nuovo cliente. Badate di non ammazzarlo
+sùbito. Rovinereste il paese. A quel che ho potuto capire, questo
+inglese darà lavoro a tutti.
+
+--O che vuol fare? Mutare i sassi in pane?
+
+--È uomo che se ne intende. Comprerà macchine a vapore, farà...
+
+--Bravo! Macchine? Si vede proprio che se ne intende! Crede di essere
+in Inghilterra? Qui le vere macchine sono il sole e la pioggia quando
+Domeneddio la manda giù. I tempi sono cambiati. Prima si diceva:
+
+ Sicilia, isola verde,
+ Per tropp'acqua si deperde
+
+Oggi, piove ogni sei mesi, quando piove! Farà la pioggia con le
+macchine costui? Basta; prenda la mia grillaia di Tirantello, e Dio
+gliela mandi buona!
+
+Don Liddu raccontava a tutti le meraviglie dell'inglese nell'albergo.
+Aveva un materasso che si gonfiava come un otre, e due guanciali pure.
+Biancheria finissima; piatti, posate, bottiglie, bicchieri; tutto
+chiuso in una valigia. Mangiava come un lupo: un cappone, mezzo
+tacchino arrosto, e intrugli di minestre in brodo col vino; da
+selvaggio. E pepe a manate!... Ma pagava come un Dio, senza farselo
+dire due volte, senza neppure riguardare la nota. Avea voluto una
+caldaia, non vi essendo altro, per fare il bagno freddo la mattina,
+appena levato da letto. Vi saltava dentro nudo, vi sguazzava
+spandendosi l'acqua con le mani su la testa--don Liddu lo aveva
+osservato dal buco della serratura--e, appena asciugatosi, via come il
+vento, per la campagna: quattro, cinque miglia, quasi avesse il
+diavolo in corpo. Come non si buscava una polmonite? E turco, a
+dirittura! Nè segno di santa croce, nè messa le domeniche. E il
+Signore lo ha colmato di quattrini, mentre tanti poveri cristiani non
+hanno neppure un soldo per comprarsi un po' di pane!
+
+--Mi farei turco anch'io, se fossi sicuro di buscarmi i quattrini che
+ha lui! Dico per dire,--concludeva don Liddu--giacchè con la salute
+dell'anima non si scherza.
+
+Il notaio aveva condotto l'inglese in Casino, lo aveva presentato ai
+_galantuomini_ più agiati, al Sindaco, all'Arciprete, all'Agente delle
+tasse, al Ricevitore, perchè così gli avea consigliato di fare l'amico
+che glielo aveva presentato con la lettera da cui era stato sbalordito
+quel giorno.
+
+In casino, il dottor Medulla, fratello del canonico, tentava, con
+arte, di farlo parlare intorno ai progetti di coltivazione, per
+scoprire terreno, per vedere se doveva seguire il consiglio di suo
+fratello, di attendere fino all'ultimo prima di cedere la sua
+grillaia.
+
+Ma l'inglese era stato parco, molto parco, nelle risposte.
+
+--Non so ancora... È una mia idea, forse sbagliata. Chi non risica non
+rosica, come si dice in Italia... Si dice anche da noi. Vedremo.
+
+Quel demonio d'inglese, però, sapeva tutto: i prezzi dei terreni,
+delle derrate, della mano d'opera; che cosa non sapeva?
+
+E giocava a tarocchi da maestro; e al bigliardo aveva una destrezza!
+Serio serio, dinoccolato, pareva che sonnecchiasse, e teneva intanto
+gli occhi aperti.
+
+Così, senza far rumore, si era comprato quasi un feudo per quattro
+soldi; e comperava ancora! Non gli erano bastati _Tirantello_ e il
+_Cucchiaio_: l'appetito gli era venuto mangiando. E aveva preso anche
+i fondi accanto: mezzo _Pennino_ e _Santa Barbara_, di là delle
+colline. E domani partiva per l'Inghilterra, quasi andasse a
+Brancaccio, cioè a quattro miglia da Settefonti, dov'era la rimessa
+della vettura postale, su lo stradone laggiù!
+
+--Inglesi!--esclamava il sindaco.--Gente che sa fare e non sta mai con
+le mani in mano, come noialtri!
+
+--E lei, che ha pure tanti quattrini, perchè non ha fatto e non fa?
+
+--Perchè, caro Ricevitore... perchè... Non ne ragioniamo, è meglio!
+
+
+
+III.
+
+Due mesi dopo lo avevano visto ricomparire fresco ed asciutto, quasi
+fosse ritornato da una gitarella di piacere; con dieci o dodici
+carrettate di cassoni misteriosi, portati dalla stazione di Valsavoia,
+e messi a dormire in un vasto locale della rimessa postale preso in
+affitto fino a che egli non avesse potuto provvedere altrimenti.
+
+Di cima al Muraglione, i _galantuomini_ del Casino andavano ad
+osservare, due, tre volte al giorno, i lavori delle squadre di uomini
+che laggiù abbattevano siepi di fichi d'India, ammonticchiavano sassi
+per costruire il gran muro di cinta lungo lo stradone, appianavano
+rialzi di terreno, sgombravano la linea, tracciata dall'ingegnere, che
+dal posto dove dovea sorgere il cancello saliva a zigzag fino alla
+casetta rurale dei Laureano già abbattuta dalle fondamenta per far
+luogo al _Cottèg_, come avevano sentito dire che sarebbe chiamata la
+villa.
+
+E di lassù si distingueva benissimo l'_inglese_ che andava qua e là,
+dando ordini, sotto l'ombrello cenericcio sempre aperto contro il
+sole, e sollecitava e dirigeva, instancabile. Poi, verso sera, gli
+vedevano riprendere la via del paese, cavalcando alla testa dei suoi
+uomini, al pari di un generale, com'era partito la mattina, all'alba,
+dopo averli rassegnati (erano quasi un centinaio) e averli disposti in
+squadre, secondo i diversi lavori a cui venivano addetti.
+
+Gli uomini partivano cantando in coro, con gli strumenti del lavoro in
+ispalla, marciando alla soldatesca. E come i soldati pel loro
+capitano, si sarebbero fatti ammazzare per quel padrone che li pagava
+bene, puntualmente; che li ristorava con buone minestre, con ottimo
+vino; che li faceva riposare un paio d'ore, quando il sole saettava
+dal meriggio; non rifiutando mai una persona che gli si fosse
+presentata per chiedere lavoro; pagando il medico e le medicine, se
+qualcuno di loro si ammalava.
+
+Nei primi mesi, i _galantuomini_ sorridevano di compassione,
+crollavano la testa, pensando che la cosa era troppo bella da poter
+durare. Convenivano però che l'_inglese_ si rivelava più furbo di quel
+che non sembrasse. Facendo a quel modo, otteneva che i contadini e gli
+operai lavorassero il doppio quasi senza accorgersi di lavorare.
+Infatti in meno di due mesi, le grillaie di _Tirantello_ e del
+_Cucchiaio_ erano quasi irriconoscibili; il muro di cinta, terminato;
+lo stradone serpeggiava fino a piè della collina; e si vedevano già i
+fossati delle fondamenta che tracciavano lo scheletro del _Cottage_.
+
+--E poi?--domandava il canonico Medulla.
+
+--Dice che vuol piantare un vigneto da una parte--rispondeva il
+sindaco--e un giardino di agrumi dall'altra.
+
+--E l'acqua? D'onde la caverà l'acqua per inaffiare il giardino?
+
+--Ha già fatto cominciare gli scavi. Intanto ha quella del mulino dal
+_Cucchiaio_.
+
+--Due gocce! È pazzo da catena costui. Un giorno, abbandonerà baracca
+e burattini e scapperà coi debiti che ha fatto nelle Banche di
+Catania; lasciatevelo dire da me!
+
+--Ma sono quattrini suoi quelli che prende dalle banche, quattrini
+depositati, messi a frutto.
+
+--Fandonie!
+
+--Costui ci darà una bella lezione, signor canonico!
+
+--La lezione la riceverà lui, e di che sorta!
+
+Andare ad affacciarsi dal _Muraglione_ per osservare i lavori
+dell'_inglese_, laggiù, era diventato l'occupazione giornaliera dei
+_galantuomini_ che ordinariamente ozieggiavano in Casino, dicendo male
+di questo e di quello, ammazzando il tempo con interminabili partite a
+tarocchi o al bigliardo, o sbadigliando seduti in circolo, su la
+terrazza che dominava il _Largo della Matrice_ e quasi segregava il
+Casino dal contatto della gente radunata davanti a la chiesa, le
+domeniche; contadini la più parte. Le gite al _Muraglione_ formavano
+un diversivo, davano pretesto a discussioni, a malignità anche; perchè
+quando noi vediamo fatto da altri quel che, con nostro profitto,
+avremmo potuto fare e non abbiamo voluto o saputo fare, l'attività
+altrui ci insinua nell'animo un rancore chiuso; ci sentiamo quasi
+frodati di quel che ci sarebbe stato facile possedere e che scorgiamo
+intanto in mano di uno che ci apparisce ora un intruso e fino a ieri
+compiangevamo o disprezzavamo come illuso o pazzo da legare.
+
+Chi di quei _galantuomini_ si sarebbe mai immaginato che _Tirantello_,
+_Cucchiaio_, _Pennino_ e _Santa Barbara_, avessero potuto divenire un
+gran podere modello, trasformati dall'attività di un sol uomo; e
+coprirsi di vigneti, di giardini di agrumi, con polle di acqua fatte
+scaturire quasi miracolosamente dalle viscere della terra; con un
+vasto casamento, con stalle, comode abitazioni pei contadini; con una
+vita rigogliosa, fiorentissima, regolata come un orologio
+dall'intelligenza direttrice che aveva saputo operare tale
+trasformazione, da rendere impossibile a qualunque immaginazione il
+ricostruirsi la visione di quell'aggregato di grillaie dove poco
+addietro le capre, i buoi trovavano a stento un po' di erba da
+brucare?
+
+E c'era voluto meno di tre anni, perchè i viaggiatori che passavano
+con la vettura postale per lo stradone, mentre davanti la rimessa
+avveniva il ricambio dei cavalli, si accostassero al cancello
+meravigliati di scorgere una scena così ridente colà, dove prima non
+si vedeva altro che miseria e desolazione!
+
+
+
+IV.
+
+E appunto tre anni dopo l'arrivo dell'_inglese_ a Settefonti, una
+bella sera di aprile si erano incontrati al _Muraglione_, il canonico
+Medulla e il sindaco con altri _galantuomini_ del Casino.
+
+--Ve lo dicevo, signor canonico? Costui ci darà una bella lezione!
+
+Ma il canonico era fisso più che mai nella sua diffidenza.
+
+--Datemi tempo, cavaliere!
+
+--Tra una settimana avremo la festa della inaugurazione. Siete stato
+invitato?
+
+--Come tutti gli altri. Io però non mi mescolo con protestanti. Sono
+pecore rognose, e la rogna è un contagio.
+
+--Ma che c'entra qui la religione?
+
+--C'entra. E ora che vengono le donne, più protestanti di lui... Ha
+una figlia, lo sapete? Nessuno mi leva di testa che i denari spesi là
+non siano quattrini della setta. Ne inventano d'ogni sorta per far
+propaganda.
+
+--O se l'_inglese_ non ha parlato mai di religione!
+
+--Benissimo; è l'arte fina dei protestanti! S'insinuano,
+s'insinuano... Ecco: mi sembrate già mezzo protestante voi, cavaliere;
+scusate. Ha fatto rizzare pure una cappella laggiù. Che bisogno ce
+n'era? Settefonti ha trenta chiese, trenta!
+
+--Anch'io ho la chiesetta a _Sabattino_, per la messa, quando siamo in
+villeggiatura--disse uno dei _galantuomini_, ridendo.
+
+--Ah! Per la messa. Ma, avete sentito dire finora che l'_inglese_
+abbia fatto celebrare una sola messa laggiù?
+
+--Se vi chiamasse per celebrarla ogni domenica, non sparlereste.
+
+--Non sparlo io, dico la verità. E, in quanto ai risultati, vi ripeto:
+Datemi tempo! Eh? Vuole insegnarci a fare il vino? Ma sappiamo farlo
+meglio di lui, e di uva schietta. Farà degli intrugli e discrediterà i
+nostri vini costui. Fa burro e formaggi... di latte di vacca! Avete
+mai sentito dire che si facciano formaggi col latte di vacca? Farà
+formaggi che inverminiscono in due giorni. Se gli inglesi sono porci,
+da preferirli al nostro _piacentino_, al nostro caciocavallo, peggio
+per loro. Che è mai quel suo burro? L'ho assaggiato; cosa insipida,
+cosa da medicature, se mai. Oh! Vedremo i suoi olii. Per questo ha
+comprato _Pennino_ e _Santa Barbara_, che hanno boschi di ulivi.
+Strettoi di ferro, o di acciaio, che so io? E la ruggine? Non guasterà
+gli olii? Don Paolo Conti, che ha voluto provarli questi nuovi famosi
+strettoi, vi ha rimesso mezzo patrimonio ed è tornato all'uso antico.
+E poi, chi troppo abbraccia, poco stringe, dice il proverbio.
+
+Il canonico, fatta una dispettosa scappellata, era andato via.
+
+Intanto, laggiù, sotto il sole, la vallata sorrideva, col vigneto, con
+l'agrumento, con le cascine bianche, con le vacche pascolanti su per
+le colline ora che e' era da brucare erba fresca sotto gli ulivi di
+_S. Barbara_. In cima a una collina, specchieggiavano due grandi
+vasche d'acqua per l'inaffiatura delle piante di limoni; e, più in là,
+con la facciata tinta in verde pallido, si vedeva il _Cottage_ a un
+solo piano, dove sarebbe venuta ad abitare la famiglia dell'_inglese_,
+moglie, figlia e una cognata sorella della moglie, con due donne di
+servizio.
+
+Il Sindaco e gli altri tre erano rimasti a contemplare, muti, quello
+spettacolo che loro sembrava ancora incredibile, quantunque avessero
+assistito, quasi giorno per giorno, alla rapida trasformazione.
+
+--Il canonico è una bestia!--aveva poi esclamato il Sindaco.--Ma ci
+sono a Settefonti un centinaio di bestie uguali a lui. Protestanti!
+Che me n'importa, se fanno tanto bene? L'_inglese_ è stato una
+provvidenza per Settefonti. Se c'è chi può lagnarsi, siamo noi
+proprietari che ci abbiamo visto mancare le braccia dei contadini, e
+abbiamo dovuto pagarli come li paga lui. Ma ora anche questo guaio
+cesserà; non occorrono più grandi lavori laggiù. Io non sono
+spericolato, come il canonico e tant'altri. Il mondo, infine, è di chi
+se lo piglia. Siamo curiosi noi! Don Liddu, per esempio, si è
+ingrassato a spese dell'_inglese_ tre anni. Quasi tutto l'_Albergo del
+Gallo_ era occupato da lui che vi aveva istallato i suoi uffici di
+amministrazione, lasciando appena una stanza per i forestieri, quando
+ne capitava uno. Ed ora che vede sfuggirsi questa mammella succhiata
+tre anni comodamente, Don Liddu piange e si strappa i capelli. Dice
+che è rovinato, perchè la clientela gli si è sviata, e già Maccarone
+gli ha preso il posto, con la _Locanda della Luna_ là di faccia, quasi
+per fargli maggior dispetto. Che pretendeva? Che l'_inglese_ rimanesse
+eternamente all'albergo? Egli ha laggiù un'abitazione da
+principe--posso dirvelo io che l'ho visitata--proprio da principe, da
+farci vergognare delle nostre catapecchie. Dovrebbe vivere con la
+famiglia all'albergo?... Sarà una bella giornata domenica prossima.
+Mezzo paese invitato; banda, fuochi d'artifizio. Pranzo per una
+settantina di persone... Verrà appositamente il cuoco di una gran
+trattoria da Catania... Alla faccia nostra! Sia! L'_inglese_, l'altra
+volta, ce l'ha spiattellato sul viso in Casino:--Potreste fare una
+Società, mettere insieme i capitali che tenete morti in casa, e
+chiederne altri al credito bancario, se non bastassero. La Sicilia
+diventerebbe un giardino; produrrebbe dieci, venti, cento volte più
+che oggi non dia. Invece, state qui in Casino, a morir d'ozio! Non ha
+forse ragione?
+
+--Dovrebbe dare l'esempio lei...
+
+--Non ne ragioniamo! È inutile!
+
+Quando si vedeva messo alle strette, il Sindaco se la cavava sempre
+così:
+
+--È inutile! Non ne ragioniamo!
+
+
+
+V.
+
+Le signore Kyllea erano arrivate nel pomeriggio del giovedì, e il
+Sindaco si era creduto in dovere di farsi trovare davanti al cancello
+per dar loro il saluto del paese di cui diventavano, più che ospiti,
+cittadine, e presentar loro tre bei mazzi di fiori. Si era fatto
+accompagnare da un Assessore e dal dottor Medulla, che aveva suggerito
+il galante pensiero di quei mazzi.
+
+Appena le carrozze, condotte dal signor Kyllea alla stazione di
+Valsavoia, comparvero dallo svolto dello stradone, i tre si avviarono
+ad incontrarle, impacciati dall'idea di doversi presentare a signore
+che forse non sapevano una parola d'italiano, come essi ignoravano
+l'inglese. Avrebbe servito da interprete il marito. In ogni caso, si
+sarebbero fatti intendere coi gesti; e avevano riso anticipatamente
+della probabile scena muta, che il dottor Medulla, di umore allegro,
+aveva più volte accennato, facendo ora la parte loro, ora quella delle
+signore, mentre attendevano davanti al cancello.
+
+Don Pietro--oramai lo chiamavano così--riconosciutili da lontano,
+aveva sùbito ordinato ai cocchieri di fermare i cavalli.
+
+E la scena era stata assai diversa da quella che il Sindaco e gli
+altri avevano immaginato. La signora Kyllea rispondeva con un bel
+"Grazie" un po' gutturale; ma Miss Elsa, parlando col dottor Medulla,
+si esprimeva in un italiano che conservava appena qualche inflessione
+di accento straniero. Soltanto la cognata era rimasta zitta, salutando
+e ringraziando con rigidi cenni del capo. E poichè il Sindaco tornava
+a ripetere una delle frasi del suo discorsetto anticipatamente
+preparato per non impappinarsi, Miss Elsa, disse:
+
+--Certamente; vogliamo diventare siciliane anche noi, come il babbo
+che si è abbronzato al sole di questa incantevole isola, e fin ne
+parla il dialetto; e cittadine di Settefonti, come ella dice, perchè
+ormai la nostra vita è legata a questa impresa del babbo, e noi siamo
+liete che sia così!
+
+Dalla commozione che rendeva un po' tremula la voce, dal sorriso che
+le scintillava su le labbra e negli occhi, si scorgeva benissimo che
+la bionda signorina parlava sinceramente.
+
+--Su, montino in carrozza anche loro--disse don Pietro--c'è posto per
+tutti. Non può immaginare che piacere mi hanno fatto--soggiunse
+rivolto al Sindaco e all'Assessore, e aiutandoli a salire in quella
+dove stava la signora Kyllea.--Qui le autorità! Noi, dottore,
+nell'altro legno.
+
+Il cancello era già aperto, e le tre carrozze presero la salita, a
+gara, tra allegri scoppi di fruste e tintinnìo di sonagli.
+
+Lassù, su la spianata davanti al _Cottage_, don Liddu, (aveva smesso
+l'albergo per diventare il factotum dell'_inglese_), che il segno
+degli evviva a una ventina di contadini schierati in due file davanti
+a la porta, e miss Elsa saltò giù dalla carrozza, esclamando:
+
+--Voglio essere la prima a prender possesso!
+
+--_Voscenza benedica_!--le disse don Liddu. E le baciò la mano,
+quantunque miss Elsa tentasse di schivare l'omaggio.
+
+Più tardi, a sera avanzata, preso il babbo sotto braccio, ella lo
+aveva trascinato fuori, per godere quello splendore di plenilunio che
+inondava la vallata.
+
+Settefonti si rizzava là di faccia, su la collina, con una povera
+cinta di casupole lungo il Muraglione. La cima di un campanile
+sormontava le case; poi, di qua e di là, su la cresta, gli ulivi
+frastagliavano strane figure sul fondo del cielo d'un azzurro
+argentato, sparso di rare nuvolette, dietro alle quali tremolavano
+smorte le stelle vinte dal lume lunare. Un gran stormire di fronde si
+levava di tratto in tratto, simile a respiro della vallata. Laggiù,
+per lo stradone, si udiva il rumore dei carri che passavano
+lentamente; e, vicino, a sinistra, il chiocchiolìo dell'acqua che
+cascava dai canali nelle vasche, monotona, ininterrotta.--Che
+delizia!--esclamò miss Elsa, stringendo affettuosamente il braccio del
+babbo.
+
+--Qui saremo felici! Restiamo fuori ancora un po'. Non sono stanca,
+non ho sonno... A che pensi, babbo?--domandò, vedendo che questi
+taceva.
+
+--Penso--egli rispose--che non so se ho fatto bene, impiegando qui
+tutta la nostra fortuna. La terra è infida, quanto il mare, specie
+quaggiù.
+
+--E ti senti scoraggiato in questo momento?--lo rimproverò la
+figlia.--Ora che noi siamo qui?
+
+--Tu hai detto:--Qui saremo felici!--E le tue parole mi hanno turbato.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè ora soltanto mi è parso di intendere che tu sarai sempre una
+straniera in questi luoghi, tu principalmente.
+
+--Oh, babbo!...
+
+S'interruppe, per ascoltare.
+
+--Che significa questo suono di campana?--domandò.
+
+--Due ore di notte. È il coprifoco di Settefonti. Fra mezz'ora, lassù,
+dormiranno tutti.
+
+Il rintocco argentino si sperdeva per la vallata, confuso con lo
+stormire delle fronde che ora riprendeva con più lunghi intervalli,
+quasi la vallata si addormentasse anch'essa come quei di lassù, a
+Settefonti, invitata dai rintocchi squillanti che venivano
+rallentandosi e poi cessavano a un tratto.
+
+
+
+VI.
+
+Il canonico Medulla amava di star zitto giocando a tressetti; ma il
+notaio La Bella lo provocava.
+
+--Non me ne parlate, notaio!... Busso!... Vi dico che è affare di
+propaganda!...
+
+--Fanno tanta carità!
+
+--Carità pelosa. E vi sembra decente che una signorina vada e venga
+sola da laggiù in paese e viceversa?... Striscio!...
+
+--Visita gli ammalati poveri, regala medicine...
+
+--Che medicine? Le pillolette omeopatiche le chiamate medicine?...
+Infine, è forse medichessa costei? Stupido, imbecille il sindaco, e
+più imbecille e più stupido mio fratello il dottore, che non le
+intentano un processo!... Dobbiamo giocare, sì o no?... Io parlo da
+sacerdote cattolico. E anche da persona che bada agli interessi di
+tutti... Ecco, con questi discorsi, mi fate fare delle bestialità!
+Smettiamo! È meglio!... Vinco sei soldi.
+
+E il canonico, buttate sul tavolino le carte, si levò da sedere per
+rimettersi il mantello e il cappello a tre punte posati sur una
+seggiola in un angolo.
+
+--Voi ridete, notaio!--egli riprese intanto che annodava i due nastri
+neri attaccati al collare del mantello.--Ma il veleno protestante già
+lavora. Volete scommettere che presto sentiremo parlare di un
+matrimonio tra la inglesina e il figlio del Sindaco?
+
+--Che male ci sarebbe? La ragazza è bella, è giovane, è ricca...
+
+--Tutti gli sciocchi, scusate, ragionano come voi. E il cattivo
+esempio lo contate per nulla? Sposare una protestante!
+
+--Come se i protestanti fossero diavoli!
+
+--Peggio! Voi non capite niente; siete con gli occhi chiusi.
+
+--Io veggo che fanno molte opere che noi cattolici non facciamo.
+
+--Lustre! Lustre! Intanto l'inglese è venuto a prendersi i nostri
+migliori terreni... Fa la concorrenza ai nostri vini, ai nostri olii,
+ai nostri agrumi... Si arricchisce alle nostre spalle! Ve lo dicevo
+cinque anni fa? Sono stato profeta?
+
+--Dicevate anzi il contrario! Le grillaie! Se le ha ridotte un
+paradiso, è tutto merito suo. Perchè non le avete comprate voi, o il
+Sindaco, o il Barone Lo Gatto, voialtri che tenete i quattrini sotto
+chiave? Domineddio dovrebbe farveli muffire!
+
+--Io sono sacerdote; non posso fare il contadino, lo speculatore...
+
+--Voi; ma gli altri?
+
+--Non voglio entrare nei fatti altrui... Vinco sei soldi, non quattro.
+
+--E due di cui sono in credito dell'altra volta...
+
+--Fanno sei, avete ragione!
+
+--_Lupus in fabula_--esclamò il notaio.--Ecco l'inglesina.
+
+E dalla soglia della _Banca_, la salutò cavandosi il cappello.
+
+Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due
+paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con
+abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di
+paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio
+bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio,
+fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe
+passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto.
+
+--Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da
+tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame...
+
+--E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le
+trascini all'inferno?--sbuffò il canonico.
+
+--Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto
+mai darmela!
+
+--Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con
+voi. Gesù Cristo ha detto:--La tua destra non sappia quel che opera la
+sinistra.--Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i
+panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità!
+Pretesti! Pretesti!
+
+--È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei.
+
+--Pretesti!... Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del
+Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza
+strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto?
+Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del
+paese... Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da
+perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino... E suo padre,
+che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi... Ecco dove ci
+ha condotti il vostro liberalismo!...
+
+--È studente; all'università non s'insegna teologia!
+
+--S'insegnava una volta; e a nessuno era permesso spacciare dalla
+cattedra che Dio non esiste! Per questo si sono sùbito intesi bene la
+signorina e lo studente. E finirà... come deve finire. Tanto peggio
+per lei!
+
+--Ah! su questo punto...--replicò il notaio con impeto.--Se la
+conosceste da vicino! È più assennata di una vecchia. Parla senza
+ipocrisie, ma con dignitoso contegno. Si rimane a bocca aperta
+udendola ragionare. E quante cose sa? E quante cose sa fare! Musica,
+canto, pittura. E non dico delle faccende di casa! Bada a tutto, alla
+cucina, al pollaio, ai fiori. Trova tempo per tutto, per la carità
+soprattutto. Le vostre nepoti, lasciatemelo dire, che fanno? La calza,
+il cucito, e sanno appena leggere e scrivere... E poi, al balcone da
+mattina a sera. Non dico che sia male tentar di acchiappare un marito;
+è cosi difficile al giorno d'oggi!
+
+--È un'altra cosa! È un'altra cosa!
+
+--Restate qui... Perchè non cercate di convertirla? Fareste il vostro
+dovere--disse il notaio con un che di malizia.
+
+--_Induritum est cor Pharaonis_!
+
+--Che ne sapete? È così buona! Sarebbe un trionfo per voi.
+
+Ma il canonico scappò lestamente, vedendo spuntare dal vicolo miss
+Elsa con don Liddu.
+
+
+
+VII.
+
+Come il canonico aveva previsto, il figlio del Sindaco (non lo
+chiamavano altrimenti, quasi il nome di Paolo Jenco fosse stato più
+lungo a pronunziare) si era accostato a miss Elsa appena ella aveva
+fatto pochi passi nella piazzetta.
+
+--Ah! Non è partito?--esclamò meravigliata, porgendogli la mano.
+
+--Fortunatamente, no, signorina!
+
+--Volevo dire: Come mai non è partito?
+
+--Indugerò ancora un'altra settimana. Sarei venuto al _cottage_ a
+congedarmi.
+
+--Don Liddu, voi potete andarvene--disse miss Elsa.--Mi fermerò un po'
+dal notaio.
+
+Don Liddu esitò un istante.
+
+--Oh, non abbiate paura!--soggiunse la signorina che aveva
+capito.--Avrò un cavaliere, caso mai... Don Liddu non sa ancora
+capacitarsi che una signorina possa permettersi di fare qualche miglio
+per la campagna, sola sola...--ella continuò rivolgendosi al giovane.
+
+E rideva.
+
+--E se suo papà mi domandasse...--disse don Liddu per scusarsi.
+
+--Non vi domanderà niente--rispose miss Elsa.--Mio padre vuol saperlo
+soltanto da me quel che faccio o non faccio. Non ho segreti per lui.
+
+--Voscenza ha ragione!
+
+--Povero don Liddu! Va via mortificato--disse Paolo Jenco, senza
+nascondere il piacere che sentiva di poter accompagnare miss Elsa.
+
+Ella si avviò lesta e sorridente verso la _Banca_ notarile, seguita
+dal giovane che la guardava ammirandola in silenzio.
+
+--Cara signorina, io la ringrazio--disse il notaio La Bella venendole
+incontro.
+
+--Debbo ringraziarla io invece--rispose miss Elsa.--Ma non vi è un
+ospedale qui? Quella poveretta è malata gravemente; a casa manca di
+tutto; non ha chi l'assista. I suoi figliuoli sono troppo bambini.
+
+--Sì, l'ospedale c'è; nessuno però vuole andarvi, neppure i più
+miserabili. Credono che medici e infermieri li lascino morire, per
+sbarazzarsene; ed è pregiudizio invincibile. Forse interamente non
+hanno torto. Quell'amministrazione è un caos!
+
+--Ne parlerò a suo padre che è il Sindaco--disse miss Elsa.
+
+--Inutilmente--rispose il giovane.--Bisognerebbe portar là i malati
+con la forza. Sarebbe peggio.
+
+--O persuaderli col curarli bene.
+
+--È inutile--replicò il notaio.
+
+--Possibile? Dio mio!
+
+Il viso di miss Elsa si atteggiò a un doloroso stupore che la rendeva
+più bella.
+
+--Il male di qui, di voialtri tutti--ella riprese--è questa
+rassegnazione mussulmana. Dite:--È inutile!--e non operate, non vi
+sforzate a vincere quel che vi sembra fatalità.
+
+--È proprio così!--approvò il notaio.
+
+--Eppure in molte altre cose avete tanta energia!
+
+--Nel male--disse Paolo Jenco.
+
+--Non è vero. Nel lavoro, per esempio, il vostro contadino è
+ammirabile. Così parco, così ubbidiente, quando è guidato bene! Così
+buono, quando non si vede maltrattato! I signori qui non capiscono che
+non dovrebbero comportarsi coi contadini come con schiavi da
+sfruttare. Mio padre dice che i contadini siciliani non hanno uguali.
+
+--Li ha un po' viziati suo padre. Lo pensano tutti in paese.
+
+--Ed io aggiungo--fece il notaio--che non gli sono molto grati.
+
+--Sono ignoranti; è forse per questo. Ma non è colpa loro.
+
+--E noi _galantuomini_ siamo peggio. Certe volte, io mi vergogno di
+essere siciliano!
+
+--Eccede!--lo ammonì miss Elsa.
+
+Paolo Jenco scosse la testa, negando.--Riconoscere i propri difetti è
+già un bel passo--ella riprese.--Ma non basta. Lei che è giovane può
+far molto. Dia l'esempio di una vita nuova.
+
+--Io? Ma io non posso niente. Mio padre non mi permette
+nessun'iniziativa. Ho ventitrè anni e mi stima ancora un bambino.
+Quando ne avrò quaranta, sarà lo stesso. La patria potestà è terribile
+tra noi, come presso gli antichi romani. Ribellarsi ad essa è atto
+pazzo quasi quanto sbattere la testa contro una parete di bronzo.
+
+--È vero! È vero!--confermò il notaio.
+
+--Educati a questo modo--riprese Paolo Jenco--noi perdiamo ogni
+energia. E quando, troppo tardi, siamo liberi di fare a modo nostro,
+continuiamo la tradizione. Ripetiamo, precisamente, quel che è stato
+fatto con noi. Ci vorranno secoli per mutarci.
+
+--I secoli passano presto--disse miss Elsa, sorridendo.
+
+Un ragazzino, coperto malamente da quattro stracci, si era avvicinato
+e stava ad ascoltare con le mani dietro alla schiena, gli occhi neri
+spalancati, intenti alla bella signorina, che l'osservava di
+sfuggita--se n'era accorto--e che parlava una lingua di cui egli
+capiva soltanto poche frasi.
+
+--Vuoi venire, laggiù, da me? Ti farò il ritratto--gli disse miss
+Elsa.--Bel tipo arabo!--soggiunse rivolta a Paolo, senza attendere la
+risposta del ragazzino--Vuoi venire?
+
+--Quando?--egli domandò.
+
+--Domattina.
+
+--Che ne farò del ritratto?
+
+--Quello lo terrò io; ti regalerò un vestito; la tua mamma te lo
+adatterà. Hai la mamma?
+
+--No.
+
+--È morta?
+
+--Chi lo sa?
+
+--Sua madre è in carcere, per falsa testimonianza--spiegò il dottore
+vedendo lo stupore di miss Elsa a quella risposta.
+
+--Poverino! Hai il padre però.
+
+--È in prigione anche lui, per omicidio, e non ne uscirà vivo
+probabilmente--soggiunse il notaio.
+
+--E gli altri parenti? domandò miss Elsa.
+
+--Non ho nessuno--rispose il ragazzo.
+
+--Come vivi?
+
+--Cara signorina,--disse il notaio--ci vuol così poco per vivere nella
+sua condizione e alla sua età!
+
+--Perchè non lo mettono in un asilo di orfani? Può essere calcolato
+per tale. Qualcuno dovrebbe occuparsene.
+
+--Ma ce n'è venti, trenta, cinquanta nello stesso caso! Che vuol
+provvedere? Mancano i mezzi.
+
+--Verrai domattina?--tornò a domandargli miss Elsa con voce intenerita
+dalla commozione.
+
+--Eccellenza, sì.
+
+--Perchè ti sei accostato a noi? Chi t'ha detto:--Va'ad ascoltare quel
+che dicono?
+
+Afferrato improvvisamente per un braccio e colto alla sprovveduta da
+questa domanda di Paolo, il ragazzo si smarrì, e balbettò:
+
+--Me l'ha detto... me l'ha detto... Nessuno me l'ha detto--poi si
+corresse, accigliato.
+
+--Chi te l'ha detto, sì? Non esser bugiardo
+
+--Il dottor Medulla...--confessò il ragazzo piagnucolando sotto la
+forte stretta della mano che lo aveva agguantato.
+
+--Oh!--esclamò miss Elsa, indignata.--E perchè?
+
+--Per niente signorina; perchè quel signore non ha altro da fare... e
+perchè...
+
+--Il perchè lo so io, notaio--lo interruppe Paolo Jenco che si mordeva
+le labbra, fremente.
+
+--Adoprare un ragazzino per un atto così vile!... Non avrei mai
+creduto che il dottor Medulla fosse capace di questo!
+
+--È un imbecille presuntuoso e vigliacco!
+
+--Non si arrabbi, signor Jenco!--disse miss Elsa aggiungendo alla
+gentilezza delle parole la dolcezza d'uno sguardo che pregava.
+
+--Senti,--proseguì Paolo--va' a rapportargli: Don Paolino diceva che
+voscenza è un buffone.
+
+--No,--intervenne il notaio.--Non gli dirai niente. Sarebbe troppa
+soddisfazione per quel pettegolo. E vi andrebbe di mezzo la signorina.
+Non gli dirai niente, hai capito?--continuò rivolto al ragazzo--se no,
+ti darò quattro scoppole e quattro calci io.
+
+--Niente, eccellenza, sì; niente! Bella Madre Santissima!
+
+--E domani andrai laggiù, dalla signorina Ti darà il vestito.
+
+--Eccellenza, sì!
+
+--Far fare la spia a un ragazzo!... Ma perchè?... Oh!
+
+Il dolce viso di miss Elsa era diventato così severo e le sue rosee
+labbra si erano così scolorite, che il notaio sentì pietà di lei e
+stringendole una mano la confortava:
+
+--Signorina, il mondo è cattivo!
+
+
+
+VIII.
+
+Scendevano, silenziosi, per lo stradone; miss Elsa con gli occhi bassi
+e le ciglia un po' corrugate, quasi facesse un insolito sforzo di
+riflessione; Paolo Jenco mordendosi le labbra, con gli sguardi ancora
+lampeggianti di sdegno, che però si addolcivano di tratto in tratto,
+quando li rivolgeva a osservare la signorina, quantunque il silenzio e
+l'atteggiamento di lei lo rendessero perplesso nel risolversi a dirle
+quel che gli tumultuava nel cuore.
+
+Improvvisamente miss Elsa rizzò il capo, spalancò gli occhi ed esclamò
+soddisfatta:
+
+--Ho capito!
+
+--Che cosa?--domandò Paolo maravigliato.
+
+--Il segreto di mio padre.
+
+--Ha un segreto anche per lei?
+
+--Non sapevo spiegarmi per quale ragione, da quasi un anno, noi
+viviamo proprio isolati laggiù a _Villa Elsa_, evitati, dovrei dire.
+
+--Oh!... Miss Elsa!
+
+--Da principio non è stato così. Fin alcune signore di Settefonti si
+benignavano di farci qualche visita, di accettare i nostri inviti.
+Ricorda che belle giornate di intima allegria? E che serate, quando
+quei signori, partivano di là a notte alta, al lume di luna? Io
+rimanevo su la terrazza del _Cottage_ per vederli salire verso il
+paesetto, a piccole brigate di tre, di quattro persone; per rispondere
+ai loro saluti da lontano, che risonavano limpidissimi per la vallata;
+per ascoltare i violini, i flauti, le chitarre e gli strumenti di
+ottone che chiudevano la marcia e si affievolivano, si affievolivano,
+quasi la fatica della ripida salita smorzasse il fiato ai suonatori
+venuti sul tardi a far la serenata agli invitati ed a noi... Poi, a
+poco a poco, le visite diradarono, e gli invitati risposero scuse che
+avevano l'aria di pretesti per non accettare. E anche mio padre diradò
+le sue gite a Settefonti, che servivano, soleva dire, a sgranchirgli
+le gambe. Fedeli sono rimasti lei, suo padre, il notaio e... il dottor
+Medulla.
+
+--Non lo nomini neppure!
+
+--E ogni volta che io ho domandato a mio padre:--Ma perchè?--mio padre
+si è fatto un po' scuro in viso e mi ha risposto con apparente
+noncuranza:--Paese che vai, usanza che trovi!--Brutta usanza!--pensavo.
+Ora, dopo quel che è accaduto poco fa col ragazzino... Che abbiamo
+fatto di male mio padre, mia madre, la zia, io?... E perchè mio padre
+non è più chiamato, come una volta: il Benefattore?
+
+--Perchè il mondo è cattivo, gliel'ha detto il notaio.
+
+--È stato ed è davvero un benefattore; posso proclamarlo con orgoglio.
+
+--Appunto per ciò!... E fossero soltanto essi cattivi ed ingrati! Ma
+costringono ad essere o ad apparir tali anche gli altri, perchè non
+tutti abbiamo la forza e il coraggio di ribellarci a un pregiudizio,
+di opporci a un'ingiustizia... Io, che lei stima meno cattivo di
+parecchi, io sono un vigliacco... me lo lasci dire; un vigliacco! Mio
+padre è peggio di me, perchè la vigliaccheria gli sembra prudenza.
+Deve averlo notato: in questi ultimi mesi, egli è venuto soltanto due
+volte laggiù. Io ho osato di venire, di accompagnarla spesso, ma non
+ho mai saputo osare...
+
+Si fermò, torcendosi le mani, alzando rabbiosamente gli occhi al
+cielo, con tale espressione di dolore che anche miss Elsa, voltatasi a
+guardarlo, non potè far a meno di fermarsi, lievemente arrossita in
+viso; la reticenza l'aveva turbata.
+
+--Paese che vai, usanza che trovi!--ella disse sorridendo con lieve
+espressione di tristezza.
+
+--E poi--riprese Paolo, quasi non avesse udito quelle parole...--se
+anche avessi saputo osare... che cosa avrei conchiuso?
+
+--Bisogna essere sinceri, per restare onesti,--mormorò miss Elsa.
+
+--Bisogna, in certe circostanze darsi un bel colpo di pistola a una
+tempia!
+
+--Sarebbe vero dunque che lei non crede in Dio, lei?--domandò miss
+Elsa con dolcissimo accento di compassione e di rimprovero.
+
+--Se Dio esistesse, non permetterebbe tante infamie!
+
+--Oh, no, signor Paolo, non parli così! Del bene e del male che
+facciamo siamo responsabili noi.
+
+--E di quello che ci costringono a fare gli altri?
+
+--Nessuno può costringerci a fare il male.
+
+--Non tutti siamo santi o eroi.
+
+--Basta essere uomini di retto cuore.
+
+Ora scendevano lentamente. Lo stradone in quel punto tagliava una
+collina, s'inoltrava tra due alte sponde che formavano rampe coperte
+di erbe selvatiche tutte in fiore. Cardi rizzavano spinosi steli
+coronati da ciuffi azzurri, violetti, gialli; pianticine rampicanti
+con fiori rossi a stelline, sembravano cosparse di macchie di sangue
+cascate sul verde delle foglie; arbusti con rami sottili, quasi
+delicate braccia di strani candelabri a cui fossero attaccate rigide
+lamette verdi, spiccavano con mucchi di chioccioline aggrappatevi
+attorno, e si sarebbero detti carichi di bacche biancastre.
+
+--Ecco come siete voialtri!--disse miss Elsa, che si era fermata ad
+ammirare.--Una fioritura bella, ma selvaggia, ma...
+
+--Inutile o nociva... Ha ritegno di dirlo?
+
+--Nociva, no; quelle piante usurpano il terreno, impediscono che le
+rampe scoscendano, quando piove troppo, e ingombrino lo stradone.
+
+--Lei vuol sviare il discorso!--esclamò Paolo.
+
+--Non posso farle dire quel che non vuol dire.
+
+--Mi perdonerà, se parlo?
+
+--Non dirà certamente nulla che non dovrei udire.
+
+--Io l'amo! Io sono pazzo di lei!...
+
+E il giovane, pronunziate queste parole con voce soffocata dalla
+grande commozione, nascose la faccia tra le mani, quasi avesse paura
+di scorgere l'impressione che esse dovevano aver fatto su colei alla
+quale erano indirizzate.
+
+--Pazzo?--rispose miss Elsa con voce un po' velata.--Eh, via! Lei
+esagera, alla siciliana... Ma che mi volesse bene, io lo so da un
+pezzo; attendevo che me lo confessasse; cominciavo a dubitarne...
+
+Paolo si slanciò a prenderla per una mano. Si sentiva davvero
+impazzire, ma di gioia, di felicità... E portò alle labbra la mano
+bianca e fine che miss Elsa gli cedeva abbandonatamente.
+
+Dietro alcune piante di fichi d'India si udì uno scoppio di risa.
+Paolo, voltatosi sdegnosamente verso quel punto, vide sparire a un
+tratto, tra le grosse e spinose foglie dei fichi d'India, la testa del
+contadino che si era accorto di quel bacio e aveva maliziosamente
+riso... Impallidì e rimase impietrito.
+
+--Come sono disgraziato!--esclamò dopo un istante.
+
+--Perchè?
+
+--Ci hanno visto!
+
+--Non abbiamo fatto niente di male.
+
+--Ah! Ora costui andrà a spargere in paese...
+
+--Che importa?
+
+--M'importa per lei, non per me.
+
+--Ma io le darei a baciare la mano al cospetto di tutti. Sì--ella
+soggiunse dopo breve pausa--lei ha ragione! Sciocca sono io, che non
+so ancora abituarmi al vostro modo di vivere e di pensare. Come siamo
+distanti! Io le ho espresso francamente, schiettamente quel che sento
+e penso. Perchè avrei dovuto esitare, mentire? E così non le nascondo
+che sono lieta di esser certa finalmente che non mi sono ingannata.
+
+--Grazie, Elsa!.. Mi permette di darle del tu?
+
+--Volentieri. Non siamo fidanzati sin da questo momento?... Oh!... Ora
+ho paura di sembrarti sfacciata.
+
+--No, Elsa, no!...
+
+--Che pensi?
+
+--Vorrei inseguire, raggiungere colui che ha riso, avvertirlo,
+minacciarlo perchè taccia...
+
+--Faresti peggio. Per chi dobbiamo nasconderci? Appena arrivata al
+_cottage_, io dirò ai miei parenti...
+
+--Ti prego, Elsa; attendi qualche poco prima di far questo.
+
+--Ma io soffrirei se dovessi nascondere a mio padre e alla mamma...
+
+--Attendi un altro po'! Mio padre... Ebbene, mi ribellerò; non sono
+più sotto tutela!
+
+Miss Elsa, appena essi furono usciti dalla gola dello stradone, si era
+appoggiata a un palo del telegrafo per lasciar passare due carri che
+salivano lentamente verso Settefonti; Paolo aveva pronunciato sotto
+voce la sua frase di ribellione; e la bionda creatura, già diventata
+triste e pensosa alla preghiera di attendere prima di parlare del loro
+fidanzamento ai suoi parenti, lo fissò quasi atterrita...
+
+--Ha fatto male--ella disse dolcemente, con grande tristezza.--Non
+avrebbe dovuto parlare oggi... Saremo fidanzati più tardi, se potremo
+esser tali. Per ora non ha nessun impegno, non ha nessun dovere di
+ribellarsi contro suo padre. Dio mio! Perchè ha parlato?... Mi lasci
+andar sola. Non le dico addio, ma a rivederci.. Non vorrei esser
+cagione di dolore a nessuno!... Il mio cuore, Paolo, non dubiti, non
+cambierà in niente per questo... A rivederci!
+
+E vedendola andar via, con passi affrettati, e poi sparire dietro la
+siepe d'agavi americane che cingevano da una parte la svoltata dello
+stradone, Paolo credette che la sua felicità si allontanasse e
+sparisse per sempre. Non era durata neppure mezz'ora!
+
+
+
+IX.
+
+Miss Elsa, trovò tutti i suoi su la spianata assieme con l'ingegnere
+loro ospite, venuto da Catania per esplorare le colline nel punto dove
+gemeva una fontanella che il signor Kyllea sospettava potesse essere
+indizio di una gran polla d'acqua.
+
+Egli aveva praticato degli scavi, ma inutilmente; la sottile vena si
+era accresciuta di poco. Don Liddu però gli assicurava di aver sentito
+dire da suo nonno che colà c'era stata, tempo fa, gran tempo fa,
+molt'acqua che serviva a irrigare i terreni piantati a orto: poi, dopo
+il terremoto del 1793, la polla era scomparsa a un tratto. Un altro
+terremoto, nel 1821, l'aveva fatta ricomparire come si trovava al
+presente. E il signor Kyllea s'era messo in testa di ricercare e
+ritrovare proprio l'antica vena abbondante; sarebbe stata una
+benedizione, ora che la siccità si era ridotta fenomeno ordinario in
+Sicilia.
+
+Dopo i tentativi poco fruttuosi fatti l'anno avanti, egli aveva
+pensato di ricorrere alla scienza di un ingegnere che godeva fama di
+valentissimo in lavori di tal genere; e appunto in quel giorno miss
+Elsa trovava il _cottage_ in festa. L'acqua era stata finalmente
+scoperta, e dalla terrazza si poteva veder scendere giù, in un bel
+rivolo serpeggiante che anneriva il terreno per dove passava. Gli
+operai lavoravano ancora a sgombrare il profondo scavo praticato
+lassù. Il signor Kyllea volendo mostrare alla figlia il bel risultato,
+l'aveva condotta su la terrazza. Egli era gongolante di gioia.
+
+--Anche questa mi è riuscita! Quando lo sapranno a Settefonti!...
+
+E si meravigliò che sua figlia manifestasse poca soddisfazione e
+nessuna gioia per un avvenimento che elevava straordinariamente il
+valore dei loro terreni.
+
+--Ma sì, babbo, sono contenta perchè tu sei contento...
+
+E gli cinse il collo con le braccia e lo baciò.
+
+Anche dalla signora Kyllea e dall'ingegnere fu notato che miss Elsa
+non era del solito buon umore.
+
+--Ho un po' di mal di capo... Forse ho fatto la strada troppo in
+fretta...
+
+Era la prima volta che le accadeva di non essere sincera coi suoi. E
+quando, dopo cena, si ritirò nella sua camera, quella piccola bugia
+prese davanti ai suoi occhi tali proporzioni che ella ne fu
+sgomentata, quasi fosse sul punto di diventare una gran mentitrice, un
+animo falso, capace di ingannare coloro che più le volevano bene.
+
+In quella solitudine, l'assiduità della vista di Paolo Jenco le era
+riuscita dapprima attraente--giovinezza ama giovinezza--poi
+interessante pel carattere di lui così schiettamente siciliano e per
+l'ingegno e la cultura. Con lui, ella poteva parlare di letteratura e
+di arte senza timore di vedergli sgranare gli occhi come al dottor
+Medulla, assiduo anche esso, ma vanitoso, pretenzioso, e che sùbito
+aveva mostrato le orecchie, cioè si era palesato caldo corteggiatore,
+mettendo in tutti i suoi atti l'evidente intenzione di dar nell'occhio
+e scoraggiare il sospettato rivale, Paolo Jenco.
+
+Una volta anzi, tentato di porlo in ridicolo, aveva dovuto pentirsene.
+Improvvisamente punto sul vivo, Paolo era scattato rispondendogli per
+le rime; e quella volta miss Elsa non nascose il piacere da lei
+sentito per la disfatta del presuntuoso ignorante.
+
+Così, a poco a poco, nel suo spirito calmo, nel suo cuore tranquillo,
+la figura di Paolo Jenco si era insinuata carezzevolmente, senza che
+la bella inglesina si accorgesse del lavorìo di suggestione che vi
+veniva prodotto. E quando se n'accorse, in uno di quegli esami di
+coscienza che era abituata a fare di tanto in tanto con grande
+severità verso sè stessa, non se ne meravigliò, nè se ne dispiacque.
+
+Si sentiva, s'indovinava voluta bene, con rispettosa gentilezza; e
+prevedeva che questo sentimento si sarebbe potuto trasformare in
+amore, se a lei fosse piaciuto d'incoraggiarlo, di alimentarlo
+dignitosamente, senza ipocrisia e senza calcolo. Si lasciò sedurre dal
+dolce incanto; o, meglio, scoprì che era già stata sedotta prima di
+agire riflessivamente. Ormai suo padre diceva spesso:
+
+--Noi siamo già siciliani; questi terreni che la mia cultura ha reso
+fecondi, ci hanno fatto diventare altrettanti alberi umani, e vi
+abbiamo posto fonde radici, come le viti e come le piante di aranci e
+di limoni.
+
+E, scherzando, soleva aggiungere rivolto alla figlia:
+
+--Tu sei l'olivo specioso, tua madre la vite... e mia sorella...
+_l'opunzia indica spinosa!_
+
+Ella infatti, cresceva bella e sana sotto quel cielo così limpido, tra
+quella vegetazione così rigogliosa. Metteva visibile impegno nel
+rendere vere le parole del padre, apprendendo a parlare il dialetto e
+sforzandosi di pronunciarlo col minor accento straniero possibile. La
+sua intimità con Paolo infatti si era aumentata, facendo con lui
+pratici esercizi dialettali, cosa che anche la divertiva quando ella
+non arrivava a sormontare la difficoltà di certi suoni di consonanti
+che la sua gola non si prestava a rendere facilmente.
+
+E come sorrideva, orgogliosa, allorchè il maestro improvvisato poteva
+dirle:
+
+--Brava!... Lei vuol dunque diventare siciliana a dirittura?
+
+--Non mi aduli!
+
+Così era passato un anno; così la solitudine del _cottage_ le si era
+popolata di dolci fantasmi, senza che ella sentisse il bisogno di
+accertarsi se essi non erano un'illusione cagionata dalla sua giovine
+fantasia, o riflessi di una realtà intraveduta da occhio vigile e
+accorto, e che equivalevano a una certezza.
+
+Non lo avea nascosto a Paolo. Perchè avrebbe dovuto nasconderglielo? Nè
+se ne pentiva ora che all'improvviso le si era rivelata la verità
+intorno alla sua triste situazione. Lei e i suoi si trovavano colà più
+stranieri di quando vi erano arrivati; suo padre, il benefattore,
+veniva già stimato un invasore, un intruso, uno sfruttatore della
+miseria di coloro a cui egli aveva pagato, più che realmente non
+valessero, i terreni acquistati; di coloro a cui aveva dato, per
+parecchi anni, modo di guadagnar da vivere onestamente, dignitosamente,
+con mercedi che erano servite di esempio, di paragone e che gli altri
+proprietari avean dovuto adottare; di coloro a cui aveva mostrato, con
+la pratica, in che maniera potevano rendere più fecondo il meraviglioso
+suolo da loro posseduto e lasciato quasi in abbandono. Ed erano appunto
+questi--i proprietari, i _galantuomini_--che aizzavano gli odii, che
+spargevano attorno la diffidenza; invidiosi, maligni e anche ciechi,
+perchè non s'accorgevano di fare il loro male agendo in quel modo. Ne
+aveva parlato, il giorno dopo, con suo padre, strappandogli quasi per
+forza una confessione di quel triste stato di cose.
+
+Il signor Kyllea non era indignato, nè scoraggiato: aveva voluto
+nascondere, alle sue donne la verità per non affliggerle e per non
+atterrirle; giacchè la signora Kyllea e la cognata avevano la mente
+piena di pregiudizi intorno ai siciliani, ed erano quasi stupite di
+non aver visto finora invadere _Villa Elsa_ da briganti con tromboni e
+cappelli a cono ornati di penne di gallo, come li immaginavano
+vestiti, ricordando certi disegni di giornali, di _Magazzini_, di
+riviste.
+
+--Accade così per tutto, quando qualcuno sposta interessi, crea nuove
+risorse. Lotta lunga, ostinata, violenta; ma si finisce sempre con
+vincere!--aveva soggiunto il signor Kyllea.--Come non vincere, se si
+hanno alleati di questa forza?
+
+A miss Elsa parve che suo padre dicesse queste cose con sottile
+accento di affettuosa malizia, e arrossì.
+
+--Oh!--rispose--Certi alleati talvolta possono nuocere più che
+giovare!
+
+Ma suo padre non le badò; scrollò il capo sorridendo, poi, tornato
+serio, disse:
+
+--Gli alleati, per lo meno, debbono essere prudenti, e non far sapere
+ad altri...
+
+E questo divieto aggiunse un senso di sgomento alla profonda
+impressione prodotta dalle rivelazioni di lui.
+
+Ella stava per dirgli:
+
+--Senti, babbo!...
+
+La confessione di quel che era avvenuto tra lei e Paolo quella
+mattina, le tremava da un pezzo su le labbra, impaziente, quasi
+sospinta dal rimorso di essere stata taciuta parecchi giorni. Ma,
+appunto in quel momento, dopo le tristi cose accennate dal padre, le
+parve che la dichiarazione di Paolo, e il loro fidanzamento di un
+istante fossero stati un sogno, nient'altro che un sogno. E si
+trattenne, stringendo le labbra, quasi ringhiottendo le parole che le
+fremevano nella gola.
+
+Disse soltanto, e con energia:
+
+--Vinceremo, babbo!
+
+
+
+X.
+
+Spuntava appena l'alba. Il signor Kyllea, che aveva l'abitudine di
+alzarsi di buon'ora, era uscito su la terrazza a fumare e a respirare
+un po' d'aria libera prima di prendere il bagno freddo. Intanto,
+passeggiando su e giù, faceva i suoi esercizi respiratorii turando con
+un dito una delle narici, aspirando forte e respirando a bocca chiusa;
+turandosi l'altra narice e riprendendo ad aspirare e a respirare a
+bocca chiusa. Si fermava, girava turbinosamente, col pugno stretto,
+fino a stancarsi, ora il braccio destro, ora il sinistro, dando calci
+all'aria avanti e indietro con la gamba sinistra quando era in moto il
+braccio destro, con la gamba destra quando era in moto il sinistro...
+
+A detta di lui, non c'era miglior mezzo per mantenersi sano e forte;
+gliel'aveva insegnato un medico indiano, di Calcutta, incontrato sul
+piroscafo durante un viaggio, dieci anni addietro.
+
+Ed egli, che soleva fare coscienziosamente, ogni cosa, era tutto
+intento a questi esercizi, quando gli parve di udire strani rumori,
+lassù, su la collina dirimpetto e intravedere, alla dubbia luce
+dell'alba, un gruppo di persone, anzi parecchi gruppi di persone che
+dapprima scambiò per operai, meravigliandosi di vederli arrivati così
+mattinieri al lavoro.
+
+In quel punto, don Liddu gli recava, su un piccolo vassoio, la tazza
+col caffè.
+
+--Come mai?--disse il signor Kyllea indicando con la mano in direzione
+della collina.--Andate a vedere.
+
+Don Liddu si avviò premurosamente, molto meravigliato anche lui.
+
+Il signor Kyllea era sceso a prendere il binocolo da campagna; ma già
+la luce aumentata e permetteva di scorgere lassù, a occhio nudo, un
+brulichìo di gente, un affaccendamento attorno al condotto
+dell'acqua... Il binocolo gli rivelò la devastazione che quella folla
+di contadini aveva già operato durante la notte e che proseguiva
+rabbiosamente, vandalicamente.
+
+Una bestemmia inglese gli sfuggì di bocca, e tese i pugni minacciando,
+quasi potesse esser visto da coloro. Scesa a precipizio la scaletta,
+stava per uscir fuori; don Liddu lo afferrò pel petto, balbettando:
+
+--Ah, padrone!... Per carità!... Dove vuole andare?... Lo
+ammazzano!... Ci sono i carabinieri!... Hanno guastato i lavori di
+condottura!...
+
+--Zitto!--disse il signor Kyllea.
+
+Pensava alle signore che dormivano e che si sarebbero spaventate... Ma
+insisteva per uscire. Due carabinieri si presentarono su la porta...
+
+--Non abbia paura; siamo qui noi!--disse uno di essi.
+
+--Non ho paura di nessuno--rispose alteramente il signor Kyllea.--Sono
+suddito inglese!... Ma che vogliono costoro?
+
+--Dicono che l'acqua appartiene ad essi; che lei l'ha distolta
+dall'altro versante della collina.
+
+--Sono matti o furfanti.
+
+--Dica: bestie piuttosto! Li hanno suscitati, incitati... Il
+brigadiere è là... Abbiamo telegrafato per rinforzi...
+
+Ora si udiva un rumore confuso di voci, di passi incalzanti, quasi di
+armento che scendesse con corsa sfrenata, abbattendo gli ostacoli che
+gli capitavano dinanzi.
+
+I due carabinieri si affacciarono alla porta e rientrarono,
+chiudendola. Il signor Kyllea, pallido, smaniante, strizzandosi le
+mani, si volgeva di tratto in tratto a guardare nella stanza
+accanto...
+
+--Ah! Se non ci fossero le donne!... Ho tre Remington!
+
+Don Liddu, che era andato ad affacciarsi dall'alto della terrazza,
+venne ad annunziare:
+
+--Se ne vanno!... Hanno guastato tutto!... Ma lungo lo stradone scende
+un'altra fiumana di gente... Le campane suonano a stormo!
+
+Don Liddu s'interruppe. Grida confuse, fischi, poi due colpi d'arma da
+fuoco!...
+
+I carabinieri si slanciarono fuori; e don Liddu, afferrato il padrone,
+cercava a ogni costo di impedirgli di uscire.
+
+--Per carità! _Voscenza_, no! _Voscenza_, no!
+
+Il signor Kyllea stava per svincolarsi, quando comparve miss Elsa,
+atterrita.
+
+--Babbo!... Che cosa è stato?... Babbo!
+
+Ed ecco la signora Kyllea mezza vestita, bianca come un cencio lavato,
+che gesticolava senza profferir parola.
+
+Il signor Kyllea si contenne:
+
+--Niente! Niente!--disse.--Dei malintenzionati.
+
+Ma non potè far a meno di trasalire anche lui, sentendo picchiare alla
+porta, e gridare:
+
+--Aprite! Aprite!
+
+--Sono i carabinieri!--esclamò don Liddu che aveva riconosciuto la
+voce.
+
+Erano essi infatti, accompagnati dal brigadiere e sostenevano una
+figura insanguinata, con gli abiti stracciati, che si reggeva a
+stento.
+
+Miss Elsa die un grido; aveva riconosciuto Paolo Jenco!
+
+
+
+XI.
+
+--È stato imprudente!--raccontava il brigadiere.--Con buone parole e
+con minacce, io avevo già indotto i contadini a tornare in paese, ed
+essi commettevano gli ultimi sfoghi stroncando qua e là alberi di
+aranci sul passaggio... È stato imprudente!... Fidava forse nella sua
+qualità di figlio del Sindaco... Ma quelle belve, se sono in furore,
+non rispettano niente... Li ha affrontati, li ha insultati, li ha
+minacciati di galera... E allora:.--Dàgli!--_A iddu! A
+iddu!_--Dàgli!--Abbiamo dovuto sparare all'aria, per atterrirli,
+lottare corpo a corpo...
+
+Era stato un terribile quarto d'ora!
+
+Fortunatamente, all'infuori di una larga ferita alla testa e qualche
+contusione, Paolo Jenco non aveva riportato altro dall'assalto
+furibondo dei contadini.
+
+Quei _galantuomini_ che più avevano soffiato nel fuoco e provocato la
+sommossa, si erano chiusi nelle loro case, paventando che i contadini
+imbestialiti non trascorressero; il Sindaco si era fatto vivo
+all'ultimo, ed era accorso soltanto dopo che aveva udito da una
+finestra: Hanno ammazzato il figlio del Sindaco!
+
+Al _cottage_ si affollavano tutti coloro che volevano diminuire la
+propria responsabilità, mostrando di giudicare severamente l'atto
+barbarico dei contadini. Soltanto il dottor Medulla non aveva avuto
+l'impudenza di venir a offrire l'aiuto della sua arte al ferito; si
+era scusato con un biglietto, dicendosi indisposto.
+
+E mentre Paolo, assistito dalle signore, da miss Elsa in particolar
+modo, si sforzava di mostrarsi meno sofferente che non era, il signor
+Kyllea conduceva parecchi visitatori a osservare i guasti del giardino
+che sembrava percosso da un uragano, e i guasti lassù, dove bisognava
+ricominciare da capo l'opera di muratura del condotto dell'acqua.
+
+Il notaio La Bella si mordeva la lingua, per non compromettersi,
+stimmatizzando l'opera ipocrita di certa gente che sapeva lui; gente
+che faceva servire ai suoi bassi interessi fin il sentimento
+religioso...
+
+E per ciò egli, uomo pacifico, che non avrebbe schiacciato neppure una
+mosca noiosa, davanti a quelle devastazioni, si sfogava a dire:
+
+--Poichè ci si erano messi, dovevano compir l'opera. Li sfruttiamo, li
+trattiamo peggio di animali, li mettiamo su, per cattivi fini, e poi
+sbraitiamo che il governo non ci tutela i beni e le vite contro
+l'avidità dei contadini! Facciamo i socialisti, gli anarchici, i
+rivoluzionari per comodo nostro, spargiamo di petrolio la catasta... e
+poi non vorremmo che qualcuno vi appiccasse fuoco!
+
+--E se venivano a bruciarvi la _Banca_?
+
+--Benvenuti! Avrei spalancato la porta, avrei consegnato tutta quella
+cartaccia imbrattata, per farne un bel falò... Tanto, la povera gente
+non ha quattrini da spendere in contratti... E poi, non si deve fare
+repulisti del vecchio? Ah! Poichè ci si erano messi!...
+
+E tornato al _cottage_, vedendo Paolo con la testa fasciata, gli
+spiattellava bruscamente:
+
+--Puoi ringraziare tuo padre!... Anche ora, dopo quel che è accaduto,
+tuo padre accende una candela a Cristo e una a Maometto, come il
+romito di Lampedusa; dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Dà
+ragione al signor Kyllea, e non dà torto ai contadini; e si agita per
+far scarcerare gli arrestati, per non irritare gli animi, per non
+lasciar fòmite di odii... Bella scusa! Quasi voglia ringraziarli
+perchè non ti hanno proprio ammazzato!
+
+Paolo però li ringraziava davvero. Da due giorni egli godeva una
+felicità immensa, vicino a miss Elsa che gli curava la ferita meglio
+di un medico, con mani carezzevoli, e più con quegli sguardi
+traboccanti di affetto e di gratitudine. Egli solo era accorso, egli
+solo aveva messo a cimento la sua vita in quella terribile mattina!
+Nessuno dei due aveva fatto il minimo accenno a quel che era avvenuto
+tra loro lungo lo stradone; eppure si erano detti tante e tante cose!
+
+--Come finirà?--domandava, tremante ancora la signora Kyllea.--Non
+potremo più vivere tranquille! Da due notti non chiudo occhio... Mi
+sembra di dover sentire nuovamente quelle grida...
+
+La zia brontolava in inglese:
+
+--Andiamo via! Torniamo in Inghilterra!
+
+--Che cosa dice?--domandò Paolo a miss Elsa.
+
+--Vuole andar via! Tornare in Inghilterra... Ma è possibile?
+
+--Oh, no!--esclamò Paolo.
+
+E i suoi occhi, e il suono della sua voce dissero qualche cosa di più.
+
+Miss Elsa sorrise tristamente.
+
+Qualche ora dopo, approfittando dell'occasione di esser rimasti soli
+in salotto, Paolo le disse:
+
+--Vuole andar via anche... lei?
+
+--Mio padre, in un momento di sdegno, ha pensato di vendere i terreni;
+ma ora non ci pensa più.
+
+--Ma... lei... lei, dico!
+
+Avrebbe voluto darle del tu, e per ciò esitava parlando.
+
+--Io non ho volontà,--rispose miss Elsa.
+
+--Volete... vuol esser mia, Elsa?--egli balbettò.
+
+--E tuo padre?
+
+--Ah!... Da questa ferita mi è uscito molto sangue, tutto il sangue
+vigliacco... Se mio padre si opponesse...
+
+--Io non entrerei mai in una famiglia dove mi saprei appena
+tollerata...
+
+--Uno solo è il vero ostacolo!--esclamò Paolo.
+
+--Capisco ora--rispose miss Elsa--la Chiesa a cui appartengo. Ma...
+
+--Ma...--ripetè Paolo ansiosamente.
+
+--Su questo punto, noi inglesi--continuò miss Elsa.--non abbiamo
+pregiudizi; ogni individuo si aggrega alla comunità religiosa che più
+lo persuade e lo attira. Mia madre è metodista; mia zia, evangelica
+episcopale; mio padre, presbiterano; io sono puseysta, cioè quasi
+vicina al cattolicismo. Dovrei fare un piccolo passo per entrare nella
+vostra chiesa; neppur l'amore puro potrebbe indurmi a farlo, se
+ripugnasse alla mia coscienza. Ma... ecco la spiegazione di questo
+ma... Da un anno a questa parte, la mia coscienza è scossa. Io sento
+forse l'influsso dell'ambiente. Mi sembra che il contadino siciliano,
+rozzo e superstizioso, sia più vicino alla verità che non noi con la
+nostra credenza riflessiva. La magnificenza delle vostre feste, quasi
+teatrale, non mi ispira la repulsione d'una volta; mi commuove, mi
+pare che operi più intensamente dentro di me... La Verità ha tanti
+diversi aspetti! Noi possiamo osservarla da un solo lato, comprenderla
+mai... Almeno io credo così...
+
+--Oh, Elsa mia!
+
+--Eppure, vedi, io ho un ritegno, un misero ritegno umano; quello di
+poter essere creduta una calcolatrice... Forse lo penseresti anche tu,
+forse arriveresti a rimproverarmelo un giorno! E allora sarebbe
+finita; non potrei più amarti perchè non potrei stimarti, perchè non
+potrei più illudermi di essere stimata da te.
+
+--È impossibile, Elsa!
+
+E vedendo entrare il signor Kyllea che tornava da un convegno col
+Sindaco, per accomodare la faccenda dell'acqua, Paolo si alzò in
+piedi, gli andò incontro, e gli disse:
+
+--Debbo essere sincero con lei. Mi parrebbe di commettere la peggiore
+delle azioni, se le nascondessi quel che dicevo a sua figlia in questo
+momento. Sia franco e sincero altrettanto; già è suo costume...
+
+Il signor Kyllea gli stese una mano, guardandolo in viso con l'aria di
+chi incoraggia a parlare:
+
+--Domandavo a miss Elsa, se vuole essere mia moglie.
+
+Il signor Kyllea, ridendo allegramente, rispose:
+
+--Io non mi mescolo negli affari degli altri, specialmente in certi
+affari.
+
+E li lasciò soli.
+
+
+
+XII
+
+Il signor Kyllea era tornato trionfante.
+
+Il Sindaco, invitandolo a un convegno per accomodare il maledettissimo
+affare dell'acqua, aveva pensato di mandargli incontro il brigadiere e
+due carabinieri, perchè lo scortassero fino al Municipio. Una gran
+folla ingombrava la piazza, quasi quell'acqua avesse dovuto essere
+spartita tra tutti, una goccia per uno.
+
+--Grazie,--brigadiere--egli aveva detto:--O mi lasciate entrar solo in
+paese, o torno indietro. Se il Sindaco ha paura per sè, provveda ai
+fatti suoi.
+
+Ed era entrato solo, a testa alta, col solito passo franco e risoluto.
+La folla si era aperta davanti a lui, ed egli era passato, guardando
+le persone in faccia, salutando alcuni che riconosceva per suoi
+lavoratori e che dovevano trovarsi là perchè c'erano tutti--tutti quei
+del paese, uomini e donne, giovani e vecchi--e non già perchè
+potessero avere qualche astio contro di lui.
+
+Nella sala del Consiglio i pretesi interessati si pigiavano dietro il
+parapetto di legno che chiudeva gli stalli dei Consiglieri comunali
+inaugurati pochi mesi prima. Pochi Consiglieri erano intervenuti; ma
+il Sindaco, due assessori e il segretario erano già seduti al loro
+posto e avevano l'aria di formare un piccolo tribunale in attesa del
+reo. Dietro il seggiolone del Sindaco, in piedi, stava il notaio La
+Bella.
+
+Il brigadiere introdusse il signor Kyllea dalla parte opposta a quella
+d'onde entrava il pubblico, e all'apparire dell'_inglese_, come molti
+tuttavia lo chiamavano, un mormorìo corse per la sala.
+
+Il Sindaco, che sembrava mostrarsi piuttosto favorevole agli interessi
+dei suoi amministrati, per tattica di uomo che sa barcamenarsi nei
+momenti difficili--e ne aveva già avvertito il signor Kyllea--lo
+salutò, gli accennò di sedersi in uno di quegli stalli vuoti, e
+cominciò ad esporre il motivo di quella riunione.
+
+--Meglio fare le cose all'amichevole, senza inframettervi i tribunali.
+Si risparmiano così tempo e denari. Già!... Certamente il signor
+Kyllea era in diritto di scavare l'acqua nei suoi fondi; ma era anche
+vero che la sorgente dell'opposto versante della collina fosse venuta
+meno dopo quello scavo... Già!... Bisognava mettere d'accordo i due
+interessi... Avevano fatte male cercando di farsi giustizia con le
+loro mani. Già!... Ma, che si voleva?... Ormai il fatto era fatto...
+Danni gravi! E dunque egli era là per la conciliazione, per l'ordine.
+Già!...
+
+Chi sa quanti altri _già_ egli avrebbe interpolati alle parole che gli
+uscivano stentatamente di bocca, se il signor Kyllea non si fosse
+rizzato in piedi e non lo avesse tolto d'imbarazzo.
+
+--Io vado per le spiccie, signor Sindaco. Sono anche io per l'ordine e
+per la pace: ma veggo qua parecchi degli antichi proprietari delle
+grillaie da me comperate cinque anni fa; permetta che io mi rivolga a
+loro. Ve le ho pagate quelle grillaie, sì o no? C'era, forse, allora
+qualcuno che le avrebbe pagate di più? Ne cavavate appena appena di
+che provvedere alle tasse... Le rivolete ora che io le ho ridotte
+prospere e fiorenti? Prendetevele; sono pronto rivenderle, per quel
+che valgono ora, s'intende. Se c'è qualcuno che accetta, si faccia
+avanti... A loro, personalmente, le cedo; ad altri, no. A coloro che
+vi sobillano, che vi fanno credere che io vi ho spogliati, perchè
+sperano che annoiato, impaurito, lasci qui baracca e burattini, come
+dite voialtri... e mi sbarazzi dei terreni per quattro soldi... eh no!
+Io sono inglese; ho la testa dura. Voi... che ne dite? E voi... che ne
+dite? No? E allora che cosa pretendete da me? Che ve ne faccia un bel
+regalo? Non sono così gran signore da permettermi questo lusso. Bravi!
+Ridete; perchè è veramente da ridere! E ora veniamo a coloro
+dell'acqua. Chi sono? Si facciano avanti... Quattro, in tutto! E com'è
+che siete venuti a centinaia per rovinarmi ogni cosa? Primieramente,
+l'acqua dell'altro versante è tal quale si trovava prima... Ah! Può
+venir meno? Attendete che il danno avvenga: ne riparleremo. E
+quand'anche fosse così, dovevate farvi giustizia con le vostre stesse
+mani?... I tribunali? Andiamo pure davanti ai tribunali... Io non ho
+paura dei giudici. Rispondete intanto a una domanda: che cosa ne fate
+dell'acqua che ora possedete? Niente. Vi è mai passato pel capo di
+ricercarne altra?... Ci vogliono quattrini? Ma sicuro; negli affari ci
+vogliono testa e quattrini. Perchè non vi prestano i quattrini coloro
+che vi dànno i bei consigli di venire a guastarmi la conduttura, e a
+rovinarmi gli agrumi? Li hanno, i quattrini; e se vorreste vender loro
+quelle terre, essi non farebbero come me, non ve le pagherebbero il
+doppio di quel che ora valgono; vi risponderebbero:--Quattro sassi!
+Non sappiamo che farcene!--Io sono leale e franco, vi dico: Volete
+vendere?... No!... Benissimo. Vi dico anche: Se involontariamente vi
+danneggerò... se il danno sarà accertato... chi rompe paga... Sono
+pronto a indennizzarvi. È ragionevole, è giusto. Ma con la violenza...
+Ah! Ah! Su questo punto sono più siciliano di voialtri... quando vi
+ricordate di essere siciliani. Io, da che sono venuto qui, non ho
+fatto male a nessuno. Se c'è tra voi uno solo che possa lagnarsi con
+ragione di me... I miei lavoratori sono stati rimunerati con mercedi
+insolite qui. Mi davano l'opera delle loro braccia, il sudore della
+loro fronte, ed io li ho trattati da cristiani e non da bestie... È
+vero? Mi fa piacere sentirlo dire da voi stessi... Sareste ingrati,
+sconoscenti affermando il contrario... E intanto mi avete trattato da
+nemico... I veri vostri nemici cercateli altrove, tra coloro che vi
+aizzano, che si servono della vostra zampa per cavare le castagne dal
+fuoco... Sentirete come vi brucierà!... Parlo male, forse, signor
+Sindaco? Come? Certe cose non si debbono dire? Ora sono io che eccito
+la gente? La verità si deve dire sempre, a ogni costo; è il mio
+sistema... specie quando gli altri spargono attorno la bugia, la
+calunnia... E per concludere, sentite, signori miei. Io sono suddito
+inglese; la mia pelle vale cara... Se mi ammazzate, mi pagherete a
+peso d'oro... E aggiungo anche che non la lascio prendere al primo che
+la vuole. A coloro cui fanno gola i miei terreni--voialtri non li
+volete, non sapreste che farvene--rispondo: Fuori i quattrini!--Su,
+come vi dètta la coscienza: Che cosa preferite? Che restino in mia
+mano, oppure che vadano ad ingrassare chi li ha lasciati per centinaia
+d'anni incolti, infruttiferi?... Io lo sapevo che avreste risposto
+così. Siete brava gente, troppo buona gente... Grazie! Ho fatto del
+bene al vostro paese; farò ancora del bene, e non a parole; è il mio
+mestiere. Sono convinto che, facendo bene agli altri, ne faccio
+altrettanto e forse più a me. E queste mie parole riferitele
+fedelmente a coloro che non hanno potuto udirle... Chi vuol venire a
+lavorare domani, venga laggiù; il cancello sarà aperto... Io non ho
+rancori con nessuno... Vi saluto!
+
+Sentendo applaudire nella sala, anche la folla della piazza prese ad
+applaudire.
+
+Il canonico Medulla, che era in un negozio di droghiere in attesa del
+risultato, saputo com'erano andate le cose, fece una spallucciata
+sdegnosa:
+
+--Si son lasciati mettere nel sacco! Con quell'imbecille di
+Sindaco!... Era da prevederlo!... Ora non manca altro che vi faccia
+diventare tutti protestanti!... Dio vi aiuti!
+
+
+
+XIII.
+
+Invece, sei mesi dopo, per incarico del vescovo, egli doveva istruire
+nei dommi della fede miss Elsa, che si era risoluta di fare il piccolo
+passo dal puseysmo al cattolicismo... Istruire?
+
+--Ma se ne sa più di me!
+
+Questa volta il canonico parlava sinceramente.
+
+Si sentiva mortificato dalla sua ignoranza, si pentiva della sua
+malignità.
+
+--Tu sei stato una bestia!--disse però un giorno a suo fratello il
+dottore.--Non sai far altro che ammazzare la gente! Con un po'
+d'abilità... Che credevi? Che quella signorina fosse come una delle
+nostre? Bisognava saper pigliarla pel suo verso.
+
+--Perchè non me lo avete insegnato voi?
+
+Il povero dottore, che aveva sprecati tanti mesi di corte, non rispose
+altro e andò via.
+
+La sera delle nozze, Villa Elsa, vista dal Muraglione di Settefonti,
+sembrava una cosa fantastica, con tutti quei lampioncini giapponesi
+pendenti da albero ad albero, con la banda che suonava nel piazzale,
+coi fuochi d'artifizio incendiati su la collina perchè la popolazione
+di Settefonti potesse goderli meglio.
+
+Quando, verso la mezzanotte, miss Elsa e Paolo rimasero soli, Paolo
+era così stordito dalla sua felicità, che non pensava di stringerla
+fra le braccia, quasi temesse di destarsi da un bellissimo sogno.
+
+Miss Elsa, dolce e pudibonda, con grazioso gesto prese tra le mani la
+testa di suo marito, e baciando, come cosa sacra, la cicatrice ancora
+rosseggiante al lato destro della fronte di lui, gli disse:
+
+--Chi sa! Forse, senza di questa...
+
+..............................................
+
+
+E da lontano arrivavano le ultime note di un passo doppio della banda
+di Settefonti e le grida di saluto degli invitati:
+
+--Viva il Benefattore!
+
+
+
+
+PER UN SOGNO.
+
+
+Ezio Cami si svegliò sentendo ancora vivissima la profonda commozione
+degli avvenimenti sognati. Nella realtà, essi non avrebbero potuto
+lasciargli un'impressione più deliziosa e più forte.
+
+--Peccato che sia sogno!--esclamò, rizzandosi a sedere sul letto.
+
+Incrociò le mani dietro la nuca, appoggiò così la testa alla spalliera
+del capezzale e tentò di ricostruirsi, con tutti i più minuti
+particolari, quel sogno che già gli sembrava si dileguasse lontano
+nella densa nebbia dove spesso si smarriscono le incoerenti visioni
+notturne. Voleva rigoderselo, fissarselo nella memoria come un
+avvenimento reale. Era così bello e così assurdo! E, chiusi gli occhi
+e quasi trattenendo il respiro, rivedeva quell'angolo--di giardino?...
+di parco?... di foresta? non sapeva precisarlo--pieno di ombra,
+solitario, con quei riflessi azzurri delle acque--di un fiume? di un
+lago? del mare?--che s'intravedevano laggiù, fra i tronchi e i rami
+degli alberi, sotto la luce diffusa dei raggi solari, che però
+stentavano a infiltrarsi tra il fitto fogliame là dov'egli sedeva
+assieme con la signora Arici, tenendosi per mano, scambiando poche
+parole, in dolce intimità che lo stupiva anche nel sogno...
+
+Si erano incontrati parecchie volte in riunioni familiari presso amici
+comuni; avevano ragionato di musica, di pittura, di poesia, di
+romanzi, di cose frivole, di pettegolezzi, di piccole malignità, fin
+di politica; ella, sempre contegnosa, quasi severa anche quando
+sorrideva delle eccessive opinioni di lui; egli, rispettoso e
+indifferente davanti a quella bellezza veramente straordinaria che
+faceva girare il cervello a molti, e che a lui ispirava soltanto un
+senso di ammirazione artistica e nient'altro, quale egli avrebbe
+potuto sentirlo per un capolavoro di statuaria o di pittura; convinto
+com'era della incrollabile virtù di quella donna, e sdegnoso, per
+natura e per proposito, dei lunghi assedii che esauriscono le forze
+dell'assediata e dell'assediante, e non sempre sono seguiti dalla
+resa.
+
+In quest'ultimi mesi egli l'aveva avvicinata poco, distratto da una
+facile avventura con una signora molto gelosa e che commetteva
+l'imprudenza di non nasconderlo. Per questa e per altre ragioni, non
+ultima quella che assegna una fine anche amori giurati eterni,
+l'avventura era terminata due o tre giorni addietro; ed Ezio Cami,
+assaporando le delizie della riacquistata libertà, non pensava affatto
+a impegnarsi in altro consimile intrigo. Per ciò egli si stupiva,
+anche nel sogno, di vedersi in quel posto, tenendosi per mano,
+scambiando poche parole in dolce intimità con la bellissima signora
+Arici... Poi, senza avvedersi del cambiamento di scena, a un gesto di
+invito di lei, si erano trovati in una camera stranamente mobiliata...
+In casa di essa e di lui?... Ella gli resisteva appena, per vezzo, con
+negli occhi neri e grandi (invece la signora Arici li aveva
+limpidamente azzurri, ma egli nel sogno non si meravigliava di questa
+circostanza, dubitava di non aver osservato bene) con negli occhi neri
+e grandi una intensa ansietà di dedizione; poi, sciolte le nere trecce
+copiosissime e lunghe (la signora Arici in realtà era bionda),
+stringendosi al petto la testa di lui, gliel'aveva coperta ed avvolta
+con esse. Ed egli si era sentito avviluppare da quei capelli, come da
+tentacoli brulicanti che gli si fossero insinuati sotto le vesti e gli
+si attaccavano alle carni, dandogli tale sensazione di supremo piacere
+da doverne forse morire... Allora si era svegliato!
+
+Ezio Cami, un po' superstizioso, disse:
+
+--Dicono che i sogni siano il riflesso, la ripercussione della vita
+giornaliera... Io non ho mai pensato in questi giorni, neppure
+casualmente e alla sfuggita, alla signora Arici... Non l'ho mai
+desiderata, quantunque desiderabilissima, perchè non amo di
+fantasticare cose impossibili o che a me paiono irraggiungibili. Ed
+ella intanto mi è venuta in sogno, ed è stata mia, come se la nostra
+vita di amanti durasse da un pezzo, senza che lei nè io ci
+preoccupassimo del marito che pure esisteva anche nel sogno, giacchè
+ricordo benissimo che ella non era semplicemente una signora, ma la
+signora Arici!... Di che mi meraviglio?... Forse nella realtà non
+accadrebbe la stessa cosa?... Peccato che non sia vero!... Come mai
+però?...
+
+Voleva trovare una ragione, un'origine al sogno; e scrollò le spalle
+quando gli si affacciò alla mente la spiegazione di un dottore, che si
+era formato una specialità dello studio dei sogni, a proposito di un
+caso consimile. Eh, via! Quel dottore era troppo invasato da certe
+recenti teoriche di suggestioni a distanza, da inconsapevoli
+proiezioni di pensiero... Appunto quella notte, la signora Arici
+avrebbe dovuto intensamente pensare a lui! Figuriamoci! Aveva pensato
+a lui quanto al Sultano del Marocco.
+
+Eppure, dopo averci lungamente riflettuto su durante parecchi giorni,
+e notando l'insistente perduranza della impressione del sogno, egli
+avea finito con lusingarsi che la spiegazione di quel dottore poteva
+benissimo adattarsi al suo caso: cioè che la signora Arici, chi sa
+perchè?... forse nell'occasione di quella rottura che non era un
+mistero per nessuno... Le stranezze del cuore femminile sono infinite!
+Insomma, perchè no?... Si erano dati casi assai più assurdi di
+questo... E per curiosità e lusingato anche dalla vanità, si era
+proposto di verificare se il suo fosse stato un sogno ammonitore.
+Insomma, perchè no?
+
+ * * *
+
+Non avea vinto facilmente; e, terzo, con la curiosità e la vanità, il
+suo cuore era entrato nella lotta, incitato dalla lunga resistenza
+della signora Arici, e anche dalla convinzione che quel dottore non
+s'ingannava giudicando certi sogni opera di inconsapevole trasmissione
+di pensiero.
+
+Sin dalle prime esitanti parole da lui dette alla bellissima signora,
+egli aveva capito, dal contegno di lei, di non esserle indifferente...
+Anzi! Anzi! E questo lo aveva molto incoraggiato ad insistere. Oh, il
+suo bel sogno doveva avverarsi intero! Egli doveva provare, nella
+realtà, quell'ineffabile sensazione per cui gli era parso di essere
+avviluppato dai capelli di lei come da tentacoli brulicanti e di quasi
+morire nel godimento!
+
+Invece!...
+
+Egli aveva stretto fra le braccia il divino corpo tanto desiderato,
+senza sentirlo vibrare di una scossa, ghiaccio, quasi morto; senza che
+dalle labbra furiosamente baciate, aride e fredde, scoppiasse il
+riscontro di un bacio caldo, il suono di una parola ardente!
+
+--Che hai?
+
+--Niente. T'amo!
+
+--Tu soffri! Stai male!
+
+--No. T'amo. Ti ho amato sempre, tanto!
+
+Ma sembrava che le parole le uscissero di bocca in modo meccanico,
+ch'ella le ripetesse come cosa appresa a memoria, senza che il cuore e
+l'anima vi prendessero parte.
+
+Egli la scuoteva rabbiosamente, quasi brutalmente.
+
+Ma più tentava d'infonderle ardore e slancio, più sembrava ch'ella si
+irrigidisse, si chiudesse in sè.
+
+--Che pensi?... Parla!... Che temi?
+
+--Niente!
+
+Era divenuta pallida, come sul punto di svenirsi. Sembrava vinta da
+grande stupore. Nel sorriso, che di tratto in tratto le fioriva su le
+labbra, c'era qualcosa di indifferente, di gelido, che si comunicava a
+lui, che lo impacciava e lo irritava nello stesso tempo.
+
+Egli aveva ingombrato di fiori il salottino e la camera; ne aveva
+sparsi per terra, sui mobili, sul letto con folle profusione, quasi
+volesse augurare un'uguale fioritura primaverile a quell'amore creduto
+impossibile, irraggiungibile e che ora avrebbe dovuto farlo delirare
+di gioia, e non fremere d'indignazione, e non fargli fin sospettare
+che ella non avesse trovato in lui quel che si era immaginato di
+trovarvi, e che la incredibile attitudine di passiva freddezza fosse
+sincera espressione del sentimento non riuscito a dissimulare.
+
+--Ah!--le disse Ezio, con profonda amarezza.--Com'eri più amante nel
+mio sogno!
+
+--Raccontamelo di nuovo!--ella rispose con dolce accento di preghiera.
+
+E dopo ch'egli, illuso dalla tenerezza che gli era parso di scorgere
+in quell'accento, avea ripreso a raccontare, ella sembrava assente col
+pensiero, lontana quasi rincorresse qualch'altro suo sogno. Per ciò
+egli le stringeva le mani così forte da doverle far male, ma senza
+ch'ella mostrasse di accorgersene. Solamente, a intervalli, pareva
+riprendere coscienza, per esclamare:
+
+--La realtà è più bella!... Oh, più bella! Quale? Evidentemente
+ricordava un'altra realtà, faceva villani confronti!
+
+Il maligno sospetto, tosto che gli spuntò nel cervello, parve
+illuminargli di sinistra luce l'intelletto. E rapidamente,
+spietatamente egli giudicò che colei, stimata pura e non mai
+sospettata, doveva essere pura in apparenza soltanto, e che soltanto
+la sua suprema ipocrisia avea dovuto impedire che neppure un sospetto
+avesse osato di toglierle la brutta maschera dal viso.
+
+--Ah, le oneste! Sono peggio delle peggiori!--egli pensava.
+
+Si sentiva avvilito da quel che giudicava disprezzo di donna
+estremamente corrotta! Non sapeva chi lo trattenesse dal mostrarle con
+parole e con atti, in che conto ormai la teneva.
+
+Le lasciò andare le mani, e si mise a passeggiare su e giù per la
+camera, ruminando i vituperi di cui la stimava meritevole.
+
+Si era levata in piedi anche lei, e davanti allo specchio si
+aggiustava i capelli un po' disordinati, stirava le pieghe della
+veste. Poi, andatagli incontro lentamente, aprendo e socchiudendo le
+palpebre e posategli carezzevolmente le mani su le spalle, mormorava:
+
+--Amore mio bello!
+
+--Abbiamo fatto tardi!--egli borbottò, scansando la carezza per
+guardare l'orologio cavato di tasca.
+
+--Ah!... Tu ti sei accorto delle ore trascorse; io, no.--
+
+Ezio la guardò, colpito dal rimpianto che le era tremato nella voce
+pronunziando quelle parole.
+
+Non mentiva dunque?... O mentiva così bene?
+
+E la scrutava, mentr'ella s'infilava i guanti, a occhi bassi, e poi li
+abbottonava, stranamente assorta, senza fretta. Ma come la vide
+accostare all'uscio, porre la mano al paletto, e solo allora tendergli
+l'altra mano e le labbra, pronunciando un sommesso: _A rivederci!_
+Ezio improvvisamente scoppiò:
+
+--Così tu ami? Così? Così?
+
+--Oh, Dio!...--ella balbettò coprendosi il viso con le mani.
+
+--Ti sei dunque fatto giuoco di me! E perchè mai? Perchè? Che indegna
+commedia sei qui venuta a rappresentare?
+
+Ella affondava il viso tra le mani, per non udire, immobile,
+fulminata... E, come dicesi che avvenga alle persone prossime a morire
+di morte violenta, vedeva passarsi davanti agli occhi, in un lampo,
+tutto quel che aveva sofferto per lui: e le segrete angosce, e le
+lotte, e i tormenti dei rimorsi, prima di decidersi al tremendo
+sacrifizio della sua vita immacolata, della sua reputazione forse e
+della sua pace; e le raggianti fantasie di amore e di felicità con le
+quali si era confortata all'immolazione di tutta sè stessa ai piedi di
+lui! Oh! Ella l'amava tanto, che non avea saputo trovare parole per
+esprimerglielo, istupidita dalla gioia di darsi incondizionatamente,
+anima e corpo; resa quasi inerte e ghiaccia dall'estremo accesso della
+sua stessa passione... Ed egli non lo aveva capito! E poteva
+rinfacciarle:--Così tu ami? Così?--E buttarle in viso la infame
+accusa:--Che indegna commedia sei qui venuta a rappresentare?...
+
+Ella non udiva più quel che Ezio continuava a dire contro di lei con
+voce soffocata, scotendole violentemente un braccio.
+
+All'enormità dell'affronto, il suo orgoglio si era ribellato, le aveva
+fatto levar su alteramente la testa, avea acceso un gran lampo di
+fierezza, in quelle pupille poco prima annegate in ineffabile
+languore... E aperto rapidamente l'uscio, ella lo richiuse con gesto
+sdegnoso.
+
+* * *
+
+Ezio Cami, fu per lunghi mesi, sotto l'ossessione di quella scena di
+delusione che aveva offeso il suo amor proprio e il suo amore, e che
+lo faceva terribilmente soffrire notte e giorno, quantunque egli
+tentasse ogni mezzo di distrarsi, anche perchè colei non potesse
+rallegrarsi degli effetti dell'opera sua, e non lo riputasse sua
+vittima.
+
+Era andato, prima, a isolarsi in villa occupandosi insolitamente di
+cose di campagna: poi, presto annoiato, era partito per un viaggio in
+Germania.
+
+Qualche lettera di un amico gli inciprigniva con inconsapevole
+crudeltà la piaga ancora sanguinante, dandogli larghe notizie dei
+pettegolezzi cittadini... Si parlava molto della misteriosa malattia
+della bellissima signora Arici; il marito n'era inconsolabile... E si
+parlava moltissimo anche della sparizione di lui, che i maligni
+attribuivano a una passione infelice per... E citava il nome della
+canzonettista straniera alla quale Ezio aveva fatto apparentemente un
+po' di corte.
+
+Benissimo! Questo sviava la mùta dei curiosi dalla sua vera traccia...
+Era stato gentiluomo; si era saputo contenere, anche nei primi
+momenti; e n'era lieto, specialmente ora che cominciava a sentirsi
+penetrare dal dubbio ch'egli si fosse stupidamente ingannato
+giudicando male la signora Arici. Le notizie di quella misteriosa
+malattia lo agitavano, lo spingevano a ripensare tutti i particolari
+della scena di quel giorno; e di mano in mano che gli sembrava di
+vedersi schiarire davanti agli occhi l'intimo significato degli atti e
+delle parole di lei, un sordo rimorso lo assaliva, una profonda
+angoscia lo tormentava.
+
+Era stato cieco? Era stato pazzo? Come aveva potuto non conoscere la
+sincerità, la grandezza di quel cuore di donna? Come s'era lasciato
+sfuggire il possesso di quell'inestimabile tesoro? Frivolo, scettico,
+non aveva mai amato, non era mai stato amato. E l'unica volta che gli
+era accaduto di sentirsi elevare dalla misera volgarità della sua
+vita, l'unica volta che una nobilissima creatura gli era venuta
+incontro portandogli in regalo il fragrante fiore della sua passione,
+la sua infinita tenerezza, l'intiera essenza della sua anima, egli
+l'aveva ricacciata indietro, calpestando quel fiore, spargendo
+villanamente per terra quella purissima essenza!...
+
+Ah, il fatale sogno! E che grande enimma la vita umana! Un'intima voce
+ci avverte:--Ecco, la felicità sta per passare per la tua via!--E noi
+stiamo ad attenderla, guardando qua e là, vicino, lontano, a destra a
+sinistra; illudendoci di doverla sùbito riconoscere a certi segni,
+secondo certi nostri preconcetti, senza riflettere un momento che essi
+possano essere fallaci... E la felicità, infatti, passa via, si
+allontana, sparisce; e soltanto allora noi ci accorgiamo di esserci
+stoltamente ingannati!... È inutile attenderla ancora, ella non
+ripassa mai dallo stesso punto!
+
+Filosofava così per distogliersi dall'idea di scappare da quell'albergo
+straniero, accorrere da lei, gettarsele ai piedi e chiederle
+perdono!... Inoltre, chi poteva proprio assicurarlo che egli giudicasse
+dirittamente ora e non allora? Come discernere, con certezza, se la
+misteriosa malattia che lo faceva così sentimentalmente fantasticare
+provenisse da profondo dolore per grave delusione, o da dispetto di
+orgoglio e di vanità femminile? O da altra cagione, accidentale, che
+non aveva niente che vedere con l'una o con l'altra?
+
+E così quando lesse, pochi giorni dopo, in un giornale italiano la
+notizia del suicidio della signora Arici attribuito a momentanea
+esaltazione morbosa, egli rimase perplesso, con un groppo di
+singhiozzi che gli stringeva la gola, e con una viva repugnanza di
+assumere parte della responsabilità di quell'atto disperato.
+
+Chiamò il cameriere, ordinò che gli portasse il conto dell'albergo, e
+cominciò a preparare le valigie. Avrebbe ripreso la sua corsa pel
+mondo, finchè i danari gli fossero bastati, finchè non si fosse
+annoiato di errare, ignoto tra gente ignota... E poi?... E poi avrebbe
+continuato a vivere come prima, sarebbe invecchiato, inutile agli
+altri e a sè stesso.. e sarebbe morto, portando con sè nell'altro
+mondo, come testimonianza della sua dimora in questo, assieme con un
+bel sogno, la soddisfazione di aver amato davvero, una sola volta... e
+la lusinga o il sospetto di essere stato amato davvero, una sola
+volta!
+
+
+
+
+RACCONTAVA IL DOTTOR MAGGIOLI...
+
+
+
+I. I microbi del signor Sferlazzo.
+
+
+Si parlava di microbi.
+
+--Il soggetto è troppo grave da poter essere accennato in
+conversazione--disse il dottor Maggioli.--E poi, io sono oramai un po'
+fuori dal mondo scientifico; sto a guardare, sto a sentire quel che
+fanno e dicono gli altri, e non ho più voce in capitolo. La mia
+opinione sarebbe di nessun valore. Quando diventiamo vecchi, non ci si
+atrofizzano soltanto i muscoli e le ossa, ma anche il cervello. Certe
+idee nuove non possiamo più assimilarcele, non riesciamo ad
+intenderle; e resistiamo financo all'evidenza dei fatti. In ogni modo,
+a proposito di microbi, ho una storiella da raccontare.
+
+Il cavalier Carmine Sferlazzo (il suo deputato lo aveva fatto
+crocifiggere con la stella d'Italia perchè attivissimo elettore) non
+era un'aquila, oh, no! ma era certamente una brava persona.
+
+Egli aveva letto su pei giornali molte chiacchiere intorno a questi
+maledetti invisibili animalini che ora si trovano dappertutto e dei
+quali, anni fa, nessuno sapeva niente; ma da uomo prudentissimo, che
+non dà retta alle fandonie dei _fogli_, non se n'era dato gran
+pensiero.
+
+Si trattava però della salute, della vita anche; ed egli, che voleva
+star bene e restare quaggiù il più lungamente possibile, aveva pensato
+che era meglio avere netta la coscienza; per ciò era andato a
+consultare il suo medico ordinario.
+
+--Dunque, questi microbi? Bisogna dar retta ai giornali?
+
+--Siete come i contadini anche voi?--aveva risposto il dottore.
+
+--Illuminatemi, spiegatemi tutto. Sono venuto appunto per questo.
+
+Altro che illuminarlo! Colui lo aveva atterrito a dirittura.
+
+Milioni! Nell'acqua, nelle erbe, nei panni, fuori e dentro di noi, tra
+i denti, tra le ugne, negli intestini, nell'aria che respiriamo! Fin
+in Paradiso! aveva conchiuso quello scomunicato che non credeva a
+niente più in là dalla punta del suo naso.
+
+Il cavaliere, all'ultimo, aveva scrollato il capo, diffidente,
+convinto anzi che quegli avesse esagerato a posta, per fargli paura.
+
+Ma un giorno l'infame dottore, trovatolo, per via, lo aveva preso
+sotto braccio, e lo aveva condotto nel suo studio.
+
+--Volete vedere i microbi?
+
+--Dove sono?
+
+--Qui.
+
+E gli aveva messo sotto gli occhi un tubetto di vetro, con in fondo un
+dito di gelatina. Postolo a sedere davanti a un tavolino su cui era
+preparato il microscopio, lo aveva poi iniziato nei misteri
+dell'invisibile.
+
+--Eh? Vedete come guizzano? Come si agitano quelle virgolette nere?
+Sono ingrandite trentamila volte!
+
+--E che razza di virgole sono?
+
+--Microbi del tifo!
+
+Il cavaliere diè un balzo. Voleva ammazzarlo dunque? O, per lo meno,
+farlo ammalare per cavarsi il bel gusto di guarirlo?
+
+--Questi scherzi non si fanno, dottore!
+
+--Oh, non c'è pericolo!
+
+Doveva essere così, se il dottore maneggiava la gelatina impunemente;
+ma egli non si sentì tranquillo, neppure dopo che quegli lo ebbe
+spruzzato da capo a piedi con la soluzione di bicloruro di mercurio
+con cui gli aveva fatto lavare e si era lavato le mani pure lui.
+
+Quella notte il poveretto non chiuse occhio.
+
+--Ragioniamo!--diceva a sè stesso.--Questi dottori, questi scienziati
+sono, su per giù, una manica di ciarlatani. Ce le danno a bere grosse,
+sicuri che noi ignoranti non possiamo smentirli. Quell'altro
+professore, ieri, non voleva darmi a intendere che è stata misurata,
+fino a un millimetro, la distanza dalla terra al sole? Hanno mandato
+gli ingegneri a misurarla col compasso? Fandonie! Ciarlatanate! E la
+luce delle stelle che mette dieci, dodici, venti mila anni ad arrivare
+quaggiù! Hanno forse avuto sott'occhio il passaporto di essa, vistato
+dai sindaci di là? Fandonie! Ciarlatanate! Ma almeno queste sono
+innocue. Con la storia dei microbi però... Eh, via! I medici fanno il
+proprio interesse. Ora, quando non capiscono niente di una malattia,
+ci spiattellano in faccia: Microbi! E si tolgono ogni responsabilità.
+Spetta a noi cautelarci, guardarci!... E prima? Il mondo esiste da
+secoli... La gente, una volta, campava duecento, quattrocento anni.
+Dov'erano allora i microbi? Domineddio li ha creati a posta oggi, per
+far il comodo dei medici? Fandonie! Ciarlatanate!... Ma poi... chi sa?
+Le ho vedute proprio con questi occhi, quelle brutte virgole del tifo!
+Le chiamano virgole! E fanno fare punto fermo e daccapo, per tutta
+l'eternità! Belle virgole!
+
+Si voltò e rivoltò sul letto tutta la nottata, ripetendosi a ogni
+po':--Ragioniamo!--Che voleva ragionare? All'alba non ragionava più,
+con lo spavento delle terribili virgole addosso.
+
+E che accadeva? Neppure a farlo a posta!
+
+Da lì a un mese, egli si ammalava di tifo!
+
+--Ah, dottore! Siate galantuomo ora; guaritemi, se non volete che io
+vi maledica morendo!
+
+E invece di rispondergli:--Sì, vi guarirò, farò il mio dovere!--il
+medico lo aveva sgridato con stizza:
+
+--Non dite sciocchezze!
+
+Febbre a quaranta gradi; delirio, durante il quale il povero cavaliere
+si sentiva rodere le carni dalle virgole nere osservate sotto le lenti
+del microscopio; coma, abbattimento, e tutti i malanni che il tifo
+porta con sè. Nei brevi lucidi intervalli concessigli dalla febbre e
+dal delirio, egli si recitava _deprofundis_ e _requiem_, e dava
+occhiatacce di odio al dottore, che intanto aveva la sfacciataggine di
+assicurargli:
+
+--Siamo fuori di pericolo!
+
+Infatti, il cavaliere ne era uscito quasi per miracolo, ma diventato
+proprio un altro.
+
+Quei microbi a cui fin allora non aveva voluto credere, ora, dopo
+l'esperienza, diceva, li vedeva dappertutto; e la sua vita diveniva un
+continuo tormento. In casa sua, dove prima entrava appena qualche
+romanzo francese, del Montepin, del Merouvel e simili, prestatogli da
+questo o quell'amico, ora si accumulavano giornali, opuscoli,
+fascicoli di riviste mediche, opere in più volumi, con figure, intorno
+ai diabolici microbi, dai quali egli voleva guardarsi e difendersi
+finchè fosse stato possibile.
+
+Ogni suo atto era regolato scientificamente, con minuzia da
+sbalordire; il puzzo dell'acido fenico, del sublimato corrosivo, di
+altri disinfettanti prendeva alla gola chi aveva la disgrazia di dover
+andare a trovar il cavaliere in casa, per qualche affare.
+
+Agli amici non più strette di mano, non più baci di addio o di ben
+arrivato; non si sapeva mai quel che costoro potevano portar addosso,
+senza loro colpa! E che scene con la sua amica, alla quale una sera
+aveva annunziato:
+
+--Da oggi in poi, niente baci, niente carezze! Niente! Non voglio
+infettarti di microbi, nè esserne infettato! Ah, tu non sai! È
+terribile.
+
+Quell'ignorantaccia intanto supponeva che fosse un pretesto per
+distaccarsi da lei a poco poco, per abbandonarla! E per ciò non voleva
+sentir parlare di acido fenico, di sublimato, di disinfettanti di
+nessuna sorta.
+
+Oh, meglio quando egli non sapeva nulla! E la chiamavano scienza
+questa che, invece di guarire la gente, la faceva morire di paura!
+
+Mangiando un boccone, bevendo un dito di vino, o di acqua bollita e
+ribollita, insipida da far nausea, il poveretto si domandava spesso:
+
+--Ci sono? Non ci sono?
+
+E il minimo dolorino di pancia, la minima accapacciatura lo tenevano
+in ambascia mortale. Eppure vedeva che la gente se n'infischiava della
+scienza e dei microbi; mangiava a crepapelle, si ubbriacava, faceva
+stravizii di ogni genere, e campava allegra, e moriva... quando doveva
+morire: giacchè una volta o l'altra, con una scusa o con un'altra,
+bisognava fare, pur troppo, quella bestialità! Ma sùbito si
+riprendeva:
+
+--Non è una bella ragione! Se gli altri vogliono ammazzarsi,
+padronissimi! Io ora so; io ora debbo premunirmi!
+
+Si premuniva, sì, ma dimagrava, diveniva giallo come una carota, a
+furia di privazioni, a furia di regime scientifico. Egli, che, prima,
+avrebbe digerito anche il ferro, era già ridotto a non poter digerire
+più, chi sa per quale razza di microbi acchiappati non ostante le
+cautele! Ah, Signor Iddio! Ed erano questi i benefici della Scienza?
+Perchè non lasciare in pace la umanità, visto che i microbi erano
+invincibili, onnipossenti, eserciti, miriadi, da starne due, tre
+milioni rannicchiati nello spazio di un foro fatto con la punta di uno
+spillo?
+
+Era scoraggiato; non li combatteva più con fede, dopo di aver letto
+che, ammazzati i microbi di una specie, si faceva un favore a quelli
+di un'altra; la quale così prendeva rigoglio, si moltiplicava più
+rapidamente. E l'infelice impallidiva leggendo giornali, riviste
+mediche, che poi--si lamentava--parlavano turco per non farsi capire e
+far disperare un galantuomo che voleva istruirsi.
+
+Lotta a corpo a corpo! Ma che lotta, con un nemico invisibile, con cui
+non si sapeva precisamente mai chi aveva vinto o chi era rimasto
+sconfitto?
+
+Si rassegnava a vivere solo, come un cane, lontano da tutti.
+
+--Eh, cavaliere? Non vi si vede più! Che avete? Non state bene?...
+Dio, come siete ridotto!
+
+--Beato voi, che siete un ignorante!--rispondeva l'infelice.
+
+--Ah!... La solita storia dei microbi!
+
+Ormai tutti sapevano la sua fissazione, e gli ridevano in viso.
+
+Ma una mattina, che è che non è, ecco il cavaliere, vispo e gaio, che
+va in piazza a far la spesa, senza più badare a niente. Una catasta di
+roba! Erbaggi, frutta, pesce, carne, salami, pasta, burro, conserva,
+mostarda: una catasta! E un barile di vino rosso, di quello!
+
+Era ammattito all'incontrario?
+
+--Insomma, che è accaduto, Cavaliere?
+
+--Ah, la scienza! La scienza! È come la spada di... di quel tale, che
+feriva e sanava nello stesso punto! Gli scienziati, ecco la rovina
+della scienza!...Microbi? Sissignori! Ma, Dio benedetto, aspettate un
+po', studiate bene prima di scompigliare il mondo con certe scoperte!
+Finalmente c'è stato chi ha messo a posto ogni cosa!... Farò un
+viaggio per andare a baciargli la mano, quella mano che ha scritto
+l'opuscolo _La funzione dei microbi nell'organismo umano!_
+
+Lo guardavano sbalorditi, pensando:
+
+--Senti come parla quel bestione del cavaliere! È proprio ammattito
+all'incontrario!
+
+Ma egli continuò per settimane a predicare il nuovo vangelo, la vera
+_Buona Novella_ dei microbi. E prendeva indigestioni per nutrirli, per
+amicarseli tutti quelle care _virgole_... e _punti_--diventava
+faceto--che gli stavano annidati addosso, tra i denti, tra l'orlo
+delle ugne, negl'intestini, nel sangue, nelle ossa; convinto ormai che
+l'uomo non fosse altro che un vasto _microbaio_ a cui bisognava dar
+nutrimento, se si voleva star bene.
+
+Vedevano? Egli era ritornato grasso, roseo, forte: gli si era fin
+stirata la pelle vaiolata della faccia, ora che badava lui a dar da
+mangiare scientificamente ai microbi; i quali, poverini, non
+chiedevano niente di meglio che di vivere in pace, ben nutriti, quasi
+accarezzati!
+
+--Questo, pei microbi della mucosa! Questo, pei microbi del sangue!
+Questo, pei microbi dei nervi! Questo, pei microbi dei muscoli! Questo
+pei microbi delle ossa! Sissignori anche per quelli delle ossa.--E più
+essi divoravano, più egli stava bene! Se li sentiva rimescolare
+addosso, dentro, nelle più intime fibre del corpo; ma ora li conosceva
+perfettamente quei cari amici! Amici, sì, sì! Lavoravano per lui,
+combattevano per lui, distruggendo i nemici che lo assalivano di
+fuori. Se non si trovavano in forza, come potevano resistere? E certi
+imbecilli di scienziati avevano proclamato la crociata:--Morte ai
+microbi!--Imbecilli! Viva i microbi! si doveva gridare.
+
+E il giorno che un capo ameno gli disse:
+
+--Ebbene, insegnatemi il vostro metodo di dar il pasto a coteste
+feroci bestioline!--il cavaliere lo invitò a pranzo, e gli spiegò
+tutto:
+
+--Questo, pei microbi della mucosa! Questo...
+
+Intanto divorava come un lupo affamato, e beveva, beveva, perchè
+bisognava anche dar da bere a quei carissimi _amici_!
+
+All'ultimo, si levò in piedi, alzando il bicchiere ricolmo per fare un
+bel brindisi. Ma barcollava, il braccio non gli stava fermo, e la
+lingua gl'impastava le parole in bocca.
+
+--Viva i microbi!--balbettò--Viva i microbi!
+
+E ruzzolò sotto la tavola.
+
+
+
+II. L'incredibile esperimento.
+
+
+--Eh, no!--disse il dottor Maggioli.--Non si tratta di creatura umana
+nel vero senso della parola; _preumana_, tutt'al più!
+
+--Oh! Oh! Oh!
+
+Le signore protestarono in coro, e la baronessa Lanari, battendogli
+col ventaglio sul braccio, tra indignata e sorridente, soggiunse:
+
+--Queste enormità, non dovrebbe dirle mai davanti a noi!
+
+--Perdoni--rispose il dottore.--La verità va detta dovunque, davanti a
+chiunque, specialmente quando è richiesta. La scienza, infine, non ha
+obbligo di essere galante.
+
+--Ma gli scienziati, sì,--replicò la baronessa.
+
+--Secondo. Interrogato, ho dovuto rispondere. E poi, la mia età mi
+dispensa da certi riguardi. La parola dei vecchi è impersonale.
+
+--Ma dunque lei crede, sul serio...?
+
+--Che la donna è una creatura _preumana_. E non è opinione mia
+soltanto, ma di qualche eminente scienziato... e della Bibbia pure.
+
+--Alla Bibbia si fa dire tutto quel che si vuole--lo interruppe la
+baronessa.
+
+--Questa volta la Bibbia parla chiaro, e la storia naturale più chiaro
+ancora. La Bibbia dice: _Dio creò l'uomo a sua immagine e lo creò
+maschio e femina_. La storia naturale ci mostra tuttavia questo caso
+in parecchi animali inferiori, che sono maschio e femina, come la
+creatura umana primitiva. Così Giobbe ha potuto poi dire: _Homo natus
+de muliere_, l'uomo nato dalla donna. Infatti nasce anche al presente
+dalla donna, e nascerà sempre dalla donna, anche quando...
+
+Il dottor Maggioli si fermò un istante, guardando con aria
+interrogativa la baronessa.
+
+--Ecco--riprese;--lei mi ha messo in imbarazzo, richiamandomi alla
+galanteria; non so più andare avanti.
+
+--Ormai!--rispose la baronessa, ridendo.--Dopo il bel complimento che
+ci ha fatto, siamo preparate a tutto noi signore. Inoltre, non
+vogliamo privarci del piacere di sentirlo parlare.
+
+--Io sono positivo--continuò il dottore.--Amo le teoriche fino a un
+certo punto; ma quando una teorica diventa fatto... E questa di cui
+dovrò ragionare è già stata tale, per eccezione, una sola volta,
+finora. Diverrà regola in avvenire.
+
+--Si spieghi meglio; non ci supponga altrettante scienziate!
+
+--È un po' difficile, ma tenterò; e se non saprò evitare qualche
+crudezza, la responsabilità sarà tutta sua. Rammentano il processo e
+la condanna del professore Manlio Brezzi? Processo a porte chiuse, di
+cui si occuparono tanto i giornali, parecchi anni fa?... Ah! Io ho il
+difetto di tutti i vecchi, che non sanno capacitarsi di esser tali.
+Anni fa! Ma in quel tempo molti di loro non erano ancora nati,
+parecchi erano bambini: qualcuno, giovanetto da occuparsi di ben altro
+che di processi scandalosi. Non si spaventino; quel processo fu
+scandaloso in apparenza; nessuno può saperlo meglio di me. Il mio
+povero amico e collega venne condannato a essere chiuso in una casa di
+salute, e vi morì, divenuto pazzo davvero, quantunque vi fosse entrato
+con la pienezza della ragione. È caso frequente nei manicomii. Allora
+io ero partito da poco per l'America, e non potei testimoniare in
+favore del mio amico. Avessi anche potuto farlo, non sarei stato
+creduto. Avrei corso il rischio di essere giudicato matto pure io.
+
+--Di che strano delitto era dunque accusato quel professore?
+
+--Di aver abusato della figlia diciottenne, e di averla fatta morire
+per nascondere quell'infamia.
+
+--E non era vero?... E fu condannato?
+
+--Innocente, non poteva giustificarsi. Quel che egli aveva fatto era
+proprio incredibile. La giustizia umana fu indulgente, dichiarandolo
+pazzo; ne convengo. Manlio Brezzi era un cercatore, un precursore.
+Quando s'intravedevano appena alcune possibili applicazioni
+dell'elettricità, egli già faceva studi, prove e riprove giudicate
+assurde, e oggi conquiste che non meravigliano nessuno. E non era un
+semplice sperimentatore, ma un pensatore, un filosofo, grande per lo
+meno quanto la sua modestia, cioè grandissimo. Egli leggeva
+nell'avvenire come in un libro aperto; ma non faceva profezie,
+determinando, specificando. Diceva:--Dovrà accadere questo e questo.
+Quando? Dove? Come? Non ne so nulla. Ma accadrà infallibilmente.--Per
+lui i secoli, nella vita dell'umanità, contavano quanto i minuti della
+nostra esistenza. Un sintomo sociale, impercettibile per gli altri,
+s'ingrandiva davanti ai suoi occhi come sotto potentissima lente,
+arrivava sùbito alle sue estreme conseguenze. Ed io posso testimoniare
+che egli non si è mai ingannato, mai! I fatti gli hanno dato sempre
+ragione.
+
+--Anche quello per cui è stato condannato, ed è ammattito?--domandò
+maliziosamente la baronessa.
+
+--Quello assai più di tutti, perchè è quasi un miracolo. Cinquant'anni
+addietro, si parlava appena di quel che oggi porta il formidabile nome
+di feminismo; cinquant'anni addietro nessuno sospettava che un giorno
+avrebbe trovato proseliti e apostoli--fuori del cristianesimo--il
+_misoginismo_, l'odio contro la donna. Brezzi li aveva intraveduti, in
+germe, li aveva visti crescere e fiorire con la straordinaria virtù
+della sua immaginazione di scienziato; e una sera, nel suo studio,
+d'onde usciva rare volte soltanto per udire un po' di buona musica
+antica, una sera potè dirmi:
+
+--Vedi, quanto è meravigliosa l'azione latente del pensiero che ha
+creato, e va continuamente creando questo e gli altri mondi
+dell'universo! La donna, proclamando la sua _emancipazione_, crede di
+provvedere alla sua sorte, e invece non fa altro che lavorare
+all'emancipazione dell'uomo dall'attuale giogo di lei. E tutti e due,
+maschio e femina, non capiranno, per un bel pezzo, che non si tratta di
+loro, personalmente, ma della specie; che dovranno liberarsi, alla
+fine, dal capriccio, dall'accidente che è nell'individuo e nelle forze
+brute della Natura, e attuare la propria legge riflessivamente, cioè
+costringendo le forze brute a operare non a loro capriccio, per caso,
+ma ragionevolmente, come già cominciamo a imporre all'elettricità, che
+sarà tra non molto nostra schiava. Domineddio o la Natura (è lo stesso)
+provvide, da principio, alla specie creando l'uomo maschio e femina
+insieme, al pari delle Palmelle e dei Zignemi tra gli Infusorii; e se
+separò poi i due sessi, li avvinse e li tiene ancora avvinti per via
+del senso, e anche per via del sentimento, costringendoli ad amarsi
+perchè procreino e continuino indefinitivamente la specie... fino a che
+non sarà intervenuta la scienza per ricondurre la donna a quel che è
+stata sempre e che sarà sempre (giacchè non può essere altro):
+un'incubatrice di creature umane, ma senza il concorso del maschio!
+
+Così nude e crude, queste affermazioni sembrano assurde; ma, svolte
+dalla sua parola dotta, feconda, quasi poetica, diventavano d'una
+chiarezza, e d'una efficacia irresistibile.
+
+--Senza il concorso del maschio?--feci io quella sera, non afferrando
+bene il suo concetto.
+
+--Certamente. Quel gran chimico che ha detto che noi creeremo l'uomo
+coi lambicchi, ha detto una sciocchezza: lo creeremo senza il maschio,
+senza l'amore e il sentimento e senza gli altri inutili ammennicoli;
+con quella stessa forza che la natura ha adoprato e adopra per la
+creazione, l'_elettricità_; facendo selezioni, scelte ora affatto
+impossibili, e perfezionando le specie fino al punto in cui non sarà
+più quella che ora è. Non ricorreremo però a lambicchi, a fornelli o
+ad altro macchinario più complicato; ci serviremo del fornello, del
+lambicco, dell'eccellente macchinario che la natura ha elaborato a
+questo scopo; della vera _Magna Parens_, della donna; non sapremmo
+inventare niente che valga a sostituirla.
+
+--Insomma, secondo te--lo interruppi--arriveremo alla fecondazione
+artificiale per via dell'elettricità...
+
+--C'è qualche matto che già sperimenta, e che crede d'essere già su la
+buona via di scoprire...
+
+E scrollava il capo, con benevola malizia nel sorriso e nel lampo
+degli occhi.
+
+Sì, egli pensava a questo gran problema sin d'allora, e ne calcolava
+tutte le difficoltà, come pure tutte le conseguenze nella vita
+sociale.
+
+--La maggiore difficoltà consiste--egli diceva--nel trasformare,
+l'elettricità minerale, vegetale e animale in elettricità umana. Ma
+forse, non è così insuperabile, come sembra a prima vista. Vedremo!
+
+Quand'egli diceva:--Vedremo!--voleva significare che era quasi sicuro
+del fatto suo. E quattro mesi dopo apprendevo che due esperimenti gli
+erano riusciti bene: egli aveva fecondato un fiore e un insetto con le
+elettricità vegetale e animale da lui segregate e imprigionate in
+speciali apparecchi. Gli rimaneva di fare altrettanto per
+l'elettricità umana; e non disperava di raggiungere questo intento.
+
+Un giorno--erano passati due anni--egli mi diè il grande annunzio!
+Confidava il suo segreto a un amico, non sapendo rassegnarsi, per ora,
+a imitare il barbiere di Mida che si era confidato con una buca.
+
+--Ho fatto l'esperimento su mia figlia, senza che essa sappia ancora
+di che si tratti.
+
+--Ma, sciagurato!--esclamai.--E non hai pensato a quali orrendi
+sospetti tu esponi la tua dolce creatura e te stesso?
+
+--Che? Si potrà credere... che un padre... Oh!
+
+Nella sua ingenuità di scienziato, non riusciva a persuadersi che la
+malvagità umana potesse arrivare fin là!
+
+Ebbi un lampo di speranza.
+
+--Sei tu certo della riuscita dell'esperimento?
+
+--Certissimo.
+
+--Disfa' quel che hai fatto--gli dissi brutalmente.
+
+--Commetterei un delitto, sopprimendo una creatura viva.
+
+Ebbi un altro lampo di speranza:
+
+--Quando facciamo violenza a una legge della natura, spessissimo i
+risultati, che noi vorremmo ottenere, falliscono.
+
+Mi auguravo che fosse così, per la felicità di quella innocente
+creatura sacrificata a un esperimento scientifico; per la pace di quel
+grand'uomo che aveva rapito al cielo qualcosa di più del leggendario
+fuoco di Prometeo.
+
+Non rifarò il processo; non vi racconterò nemmeno per quali
+inevitabili circostanze il segreto dello stato anormale della giovine
+venne scoperto. Scandalo enorme!
+
+Manlio Brozzi ne fu atterrito. Soltanto la giovane rimaneva sempre
+inconsapevole, credendo a una malattia che poi non la faceva molto
+soffrire.
+
+Prima che la figlia arrivasse ad apprendere la verità, prima che ella
+potesse sentire odio ed orrore di suo padre, egli si risolse,
+finalmente, a distruggere quel che aveva imprudentemente creato. Ma, a
+questa seconda prova, la giovane non resistette, o piuttosto,
+resistette tanto, che ne morì come per una qualunque violenza di
+aborto.
+
+--Mia figlia è morta vergine!--protestò più volte Manlio Brezzi
+all'udienza.
+
+Ed era verissimo; fu assodato.
+
+Ma i giudici, non potendo credere al di lui miracolo della
+fecondazione elettrica, lo dichiararono pazzo...
+
+Verrà giorno che un altro pazzo...
+
+--Non faccia il profeta anche lei!--lo interruppe la baronessa Lanari,
+con la gentile autorità di padrona di casa che vuol impedire un
+eccesso.
+
+--Dirò soltanto che il _feminismo_ e il _misoginismo_ odierni sono la
+naturale preparazione dal fatto previsto cinquant'anni fa da Manlio
+Brezzi. Tra pochi anni, tra pochi secoli... tra qualche millennio, la
+donna e l'uomo non avranno rapporti tra loro molto diversi da quelli
+che noi ora abbiamo con le nostre mandrie, coi nostri armenti. Lo
+donna sarà la _Magna Parens_, la covatrice artificiale, e l'uomo...
+Ma, forse, allora l'uomo attuale non esisterà più, trasformato in
+essere assai più spirituale e più perfetto.
+
+--Ma, dottore!... dottore!
+
+--Non parlo così io, per mio conto, cara baronessa--rispose
+tranquillamente il dottor Maggioli.--Ho ripetuto le precise parole di
+Manlio Brezzi, d'un mirabile scenziato che, nel momento in cui mi
+diceva ciò, era, probabilmente, anche _la Scienza_!
+
+
+
+III. Un geloso !!!
+
+
+--Anormalità! Pervertimenti!--esclamò con insolito calore il dottor
+Maggioli.--Che ne sappiamo?
+
+--Ma... allora la scienza--riprese l'avvocato Rosaglia--non
+riuscirebbe più a raccapezzarsi...
+
+--Peggio per essa!
+
+--Come? Lei, uno scienziato positivo...
+
+--Non mi aduli! Scienziati sono coloro che fanno progredire la
+scienza. Io, tutt'al più, merito di essere chiamato studioso. E
+soltanto con questa qualità ho ardito di domandare: Che ne sappiamo?
+Ogni individuo è un mondo a parte, un caso specialissimo. Le
+generalità, creda, sono metafisicherie senza costrutto, o piuttosto,
+costruite artificiosamente da persone per bene, non c'è dubbio!, di
+grande ingegno, chi vuol negarlo?, le quali però hanno fretta di
+riassumere, di concludere, dimenticando la gatta frettolosa che fece
+i gattini ciechi, secondo la sapienza dei secoli!
+
+Anormalità! Pervertimenti! È presto detto. Io potrei anche
+sostenerle, e con ottime ragioni, che in certi casi, quel che più
+ci sembra anormale, infine, non è altro che il normale spinto al
+suo estremo e completo sviluppo... Ma lasciamo stare le astruserie.
+Niente convince meglio di un bel fatto. Lei ha recato parecchi
+esempi di passioni giudicate anormali. Che dirà quando io le avrò
+narrato il più strano caso di gelosia che, forse sia accaduto
+finora? Lo so, dirà:--Pervertimento di sensi! Pervertimento di
+coscienza!...--A che discutere? Finiremmo con fare scappar via le
+signore, e saremmo davvero imperdonabili.
+
+--Questo poi no!--disse, con un bel sorriso, la baronessa
+Lanari.--Quando parla lei, le signore non scappano; anzi!
+
+--Probabilmente, perchè come tutti i vecchi ho sempre qualcosa di
+nuovo da raccontare. Infatti, un marito della specie del mio amico
+Bertagni--è morto da un pezzo, e posso nominarlo senza riguardi--non
+si trova a ogni piè sospinto.
+
+Noi ci vedevamo soltanto al caffè, dove andavo quasi tutte le sere,
+per tre partite di bigliardo con lui e con altri due amici. Non ero il
+suo medico di famiglia. Nella giornata, c'incontravamo di rado, e
+scambiavamo, in fretta e in furia, un saluto. Egli aveva i suoi
+affari; io i miei malati... E poi, da qualche tempo in qua, volevo
+evitare di ritrovarmi, anche per pochi istanti, da solo a solo con
+lui. Non ero sicuro di non commettere la bestialità di scaraventargli
+a bruciapelo:
+
+--Ma insomma, sei cieco, o... contento? Tu solo non ti accorgi?... Tu
+solo non badi?... Che uomo sei?...
+
+Quella sua serenità, quella specie di sfida--immaginavo--gettata in
+viso alla gente con lo starsene sempre alle costole di colui che lo
+rendeva... ridicolo, oh, m'indignava! Poi riflettevo:--Bertagni non è
+uno sciocco, nè un vile; lo conosci fin da bambino. Deve soffrire
+immensamente e non vuol farlo capire! Lasciagli almeno il pudore della
+sua disgrazia! Ma una mattina, insolitamente, ecco Bertagni da me.
+
+--La signora Lucia sta male?
+
+--Lucia sta benissimo.
+
+--Stai male tu dunque?
+
+--Sì; ma la tua arte non può far niente per me.
+
+--E... allora perchè sei venuto?
+
+--Per sfogarmi!... E per consultarti.
+
+Abbozzai un gesto di stupore, ma non così abilmente da poter farlo
+passare per sincero.
+
+--Eh, via!... Tu sai, come tutti gli altri!... È inutile fingere...
+Ti ringrazio della gentile intenzione--soggiunse, vedendo che
+tentavo d'insistere in quella dichiarazione di ignoranza.--A me,
+credimi, non importa niente di quel che tutti sapete! Tre anni fa,
+sì, ci fu un momento--sono di carne anch'io!--che avrei fatto
+strage di lui, di lei, dei loro complici... A che pro? Ci eravamo
+sposati per amore; amavo Lucia con tenerezza paterna--ho dieci anni
+più di lei!--E poi!... Aveva confessato; mi s'era buttata ai piedi
+implorando:--Perdonami!... o ammazzami!--Sembrava una pazza.. La
+presi tra le braccia.. la baciai... e le perdonai!
+
+--E l'ingrata ha ricominciato?--lo interruppi.
+
+--Ha continuato--egli rispose con incredibile calma.--Io non le avevo
+chiesto l'assurdo; non volevo costringerla a mentire peggio di prima.
+Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di
+comprimerla, di soffocarla, lei stessa ed io avremmo ottenuto
+l'effetto contrario. E, senza ombra di amarezza o di sarcasmo, senza
+atteggiamenti melodrammatici, con gran semplicità di parola e di
+gesto, le dissi:--Attenderò. Tutto finisce a questo mondo; finirete di
+amarvi anche voi due. Intanto, io sarò per te, più che un amico
+sincero, un complice... Oh, rassicurati! Ti voglio troppo bene da
+mentire fanciullescamente...
+
+--Hai avuto questa forza d'animo?--esclamai.
+
+--Vuoi dirmi: Sei stato così imbecille?
+
+Sì, ne conveniva, era stato così imbecille; ma non ne era pentito.
+Aveva visto due felici, e provato la raffinata sensazione di chi,
+sapendo di aver prodotto una bella e fragile opera, ha pure la
+convinzione che, volendo, potrebbe sùbito distruggerla con la stessa
+facilità con cui l'ha prodotta... e se n'astiene unicamente per pietà
+di essa, non per altro. Quale di quei due era più felice? Colui che
+ignorava quel che era avvenuto tra moglie e marito? O la donna che si
+abbandonava tutta alla sua passione con l'indefinito acre piacere d'un
+pericolo sfidato e non potuto credere immaginario, per quanto il
+contegno del marito l'affidasse?
+
+Egli non aveva saputo indovinarlo; ma si sentiva felice anche lui.
+Niente era mutato in casa sua e nei rapporti con quell'amico. La loro
+intimità anzi, da allora in poi, era divenuta più stretta, più
+cordiale. Quegli doveva certamente essergli grato della creduta cecità
+di marito; Bertagni gli era gratissimo della felicità di Lucia...
+
+--Questo sconvolge tutti i tuoi pregiudizi sociali; te lo leggo in
+viso... ma non importa!--egli esclamò interrompendosi.
+
+Sfido! Quel che avevo udito mi sembrava enorme; rovesciava ogni mia
+convinzione, ogni mia esperienza psicologica; e intanto colui che
+seguitava a farmi la incredibile rivelazione parlava con calma, come
+chi ragiona di cose affatto naturali per lui, pur accorgendosi che non
+debbano nè possano apparir tali anche agli occhi degli altri.
+
+Finalmente, Bertagni intravede che le parole da lui pronunciate il
+giorno della confessione di Lucia, sono già sul punto di
+avverarsi:--Tutto finisce quaggiù! Finirete di amarvi anche voi!--Non
+aveva però mai pensato al caso che potesse essere _lui_ il primo a
+finire! Ed ora intuiva qualche cosa che non avrebbe saputo precisare,
+una lontana minaccia da quella parte; e ne era profondamente turbato.
+
+Una mattina aveva detto alla moglie:
+
+--Che faresti... se _lui_ non ti amasse più?
+
+--Mi ammazzerei!
+
+--Perchè?
+
+--Perchè non vorrei rifarmi daccapo, con un altro; e tornar tua non
+saprei. Tu mi disprezzi.
+
+--Da che cosa lo deduci?
+
+--Dalla tua insensibilità. Ci ho pensato a lungo, spessissimo.
+
+--T'inganni.
+
+--Va bene. Che significa dunque questa tua domanda? Ti compiaci di
+spaventarmi?
+
+--No, faccio soltanto un'ipotesi.
+
+--Tu sai qualche cosa!--ella proruppe.
+
+--Niente.
+
+--Giuralo!
+
+--Lo giuro!
+
+Era impallidita, e le lagrime che le tremavano nella voce già le
+sgorgavano dagli occhi.--Mi hai fatto una gran paura!--esclamò. E lo
+guardava ancora incredula, ansiosa.
+
+--E allora? domandai io, con vivissima curiosità.
+
+--Non dev'essere lui a finire il primo, no!--
+
+Entratagli in testa questa fissazione, il povero Bertagni non ebbe più
+pace.
+
+L'amante si era stancato? C'era qualcuna che lo contendeva a Lucia?...
+Questa relazione però non gli costava niente... Egli era covato tra la
+bambagia... Ma, spesso, l'uomo si stanca della felicità posseduta
+senza nessuno sforzo e di cui si stima sicuro... Un'altra? Chi?... Più
+bella, più buona di Lucia? Oh, voleva vederla!
+
+E cominciò a osservarlo, a spiarlo, a notare ogni mossa, ogni gesto,
+ogni parola dell'amante di sua moglie, per strappargli il segreto. E a
+un saluto, a un sorriso, a un complimento rivolto da colui a qualche
+signora, Bertagni vibrava di indignazione. Non erano furati a sua
+moglie? Capiva di esagerare: ma, da lì a poco, dovette convincersi che
+faceva benissimo; la esagerazione lo costringeva a spalancare gli
+occhi, ad aguzzare lo sguardo, a tendere l'orecchio.
+
+E così ora soffriva lui--Lucia non sospettava affatto, e si lasciava
+illudere dalle apparenze!--soffriva lui tutte le torture, tutte le
+lacerazioni, tutti gli strappi al cuore prodotti dalla gelosia
+allorchè ci si rizzano davanti agli occhi misteriosità terribili, e
+per poco la nostra intelligenza non si smarrisce tra le tenebre della
+pazzia!
+
+--Che hai?--gli domandava Lucia.
+
+--Nulla.
+
+--Che ha?--gli domandava anche l'_altro_.
+
+--Nulla.
+
+E il più profondo dolore del Bertagni era quel turbamento che
+involontariamente egli doveva cagionare nell'animo della moglie col
+silenzio, con le reticenze, con l'aspetto rannuvolato; giacchè, per
+quanto si sforzasse di dissimulare, non sempre riusciva.
+
+--Sai tu qualcosa?... Puoi tu indicarmi qualche traccia? Non essere
+pietosamente crudele! Parla!--mi disse all'ultimo.--Te ne supplico:
+parla!
+
+Non sapevo che rispondergli e lo guardavo stralunato.
+
+E mi raccontò che il giorno avanti avea voluto ammonire _colui_,
+senz'averne l'aria, fingendo di ragionare intorno a un caso molto
+simile al suo.
+
+--Il seduttore--gli aveva detto--è vigliacco, se tradisce senza
+nessuna ragione. Offende due volte la donna amata; prima, rendendola
+colpevole; poi, posponendola a un'altra che, forse, vale assai meno di
+quella. Io, marito, se avessi la disgrazia...
+
+--Che discorsi!--lo aveva interrotto l'amico.
+
+--Io, marito,--egli continuò--se avessi la disgrazia... (oh, non tanto
+pel tradimento--novantanove volte su cento, il seduttore è un
+amico!--quanto per l'offesa dell'abbandono...) Io marito...
+
+--Che discorsi!--tornò ad interromperlo colui, imbarazzato.
+
+--Io marito, che potrei essere indulgente nel primo caso, sarei
+proprio inesorabile nel secondo, se mai avessi la disgrazia...
+
+--Non mi ha lasciato finire--esclamò dolorosamente--e mi ha voltato le
+spalle!:.. Ho fatto male? Forse, ahimè, ho accelerato la catastrofe
+che avrei voluto impedire!... E per ciò oggi che ho il cuore assai più
+oppresso, e sento un gran bisogno di sfogarmi nel seno di un amico
+fidato, sono venuto da te. Scusami!... Povera Lucia!
+
+Non l'ho riveduto più, nè ho mai saputo la soluzione di questo caso,
+forse unico, di gelosia maritale. Io dovetti lasciare Torino alcune
+settimane dopo, e non vi sono più ritornato. Appresi a San Francisco
+che il buon Bertagni era morto di nefrite, nel '50.
+
+
+
+IV. La redenzione dei capolavori.
+
+
+--Che ne dice, dottore?--domandò la baronessa Lanari.
+
+--Non ho capito bene--rispose il dottor Maggioli.--I giovani di oggi
+fanno da vecchi anche parlando. A vent'anni--ahimè, più di mezzo
+secolo fa--la generazione a cui appartengo urlava, gesticolava fin
+ragionando di cose ordinarie, metteva in ogni suo atto quella vivacità
+e quell'entusiasmo che poi produssero le _quarantottate_... Non rida,
+giovinetto mio--egli proseguì, rivolgendosi a colui che aveva
+parlato.--Le _quarantottate_ sono valse a qualche cosa; e, forse senza
+di esse... ma non entriamo nella politica. Volevo dire che non ho
+afferrato bene il senso delle sue parole; lei parlava troppo piano.
+
+--Per timidezza,--lo interruppe il giovinetto.--La mia opinione
+avrebbe potuto sembrarle un'enormità.
+
+--Abbia il coraggio di affermare qualunque enormità ad alta voce. È un
+modo come un altro di far progredire l'umanità. Lei dunque
+sosteneva...
+
+--Che un giorno noi ci sbarazzeremo delle nostre gallerie d'arte,
+vendendole ai selvaggi del centro dell'Africa, della Nuova Zelanda,
+della Papuasia, agli Esquimesi, agli abitatori dei Poli, se ce ne
+sono. Quadri e statue serviranno loro da giocattoli, fino a che quei
+selvaggi non si saranno anch'essi inciviliti; se pure, da fanciulli
+grandi, non li sciuperanno prima, per vedere come sono fatti,
+precisamente come praticano i nostri fanciulli coi giocattoli di
+Parigi e di Norimberga.
+
+--S'inganna, riprese il dottore sorridendo.--Così le avrebbe risposto
+il mio vecchio professore di fisiologia, se lei gli avesse espresso
+questo suo convincimento. Tra quattro o cinque secoli--egli metteva
+una lunga data per precauzione--i veri capolavori di pittura e di
+scultura non esisteranno più, cioè non staranno più chiusi nelle
+gallerie, ma andranno attorno pel mondo, vivi, immortali, e
+genereranno altri esseri, immortali al pari di loro; e formeranno,
+forse, il nucleo dell'umanità futura.
+
+--Questa, sì, è un'enormità!--esclamò la baronessa.
+
+--Lo credevo anch'io; ma ho dovuto ricredermi. E morrò col dispiacere
+di non poter assistere alla _Redenzione dei capolavori_, come il mio
+professore la chiamava.
+
+--Ci sarà dunque pure un Cristo per le opere d'arte?
+
+--Sì, baronessa; e sarà quella stessa divina forza che le ha create:
+il Pensiero!
+
+--Vuole sbalordirci, dottore!
+
+--Quando avrò raccontato quel che ho visto con questi occhi, lei
+penserà diversamente.
+
+--Quante stranissime cose ha viste!--esclamò la baronessa con fine
+espressione di malizia.
+
+--Privilegio della vecchiaia! Quel mio professore di fisiologia aveva
+un gran difetto; era eccessivamente modesto.
+
+Soleva dire:--Più la scienza va avanti e più diviene ignoranza!--Modo
+suo speciale per indicare che ogni mistero schiarito ce ne mette
+sùbito innanzi parecchi altri e maggiori. La modestia di quel
+grand'uomo proveniva dalla sua immensa dottrina. Diceva pure:--Una
+verità precoce può esser utile assai meno di una menzogna
+opportuna.--Ed è vero. Ma se io dovessi riferire tutti i sapienti
+aforismi del mio vecchio professore non la finirei fino a domani.
+
+Per arrivare al concetto della _Redenzione dei capolavori_, egli era
+partito dall'idea che il pensiero umano, creando un'opera d'arte, non
+poteva agire diversamente dal pensiero divino che agisce nella natura.
+Secondo lui, si trattava anzi dell'identica forza creatrice, con la
+sola differenza che il pensiero divino opera nella natura
+direttamente; indirettamente, per mezzo dell'umano organismo,
+nell'opera d'arte.
+
+Io, materialista in quel tempo, sorridevo sotto il naso udendo queste
+metafisicherie dalla bocca di un professore che, appunto per la
+scienza da lui coltivata, la fisiologia, giudicavo avrebbe dovuto
+essere più materialista di me. Lo ascoltavo però con rispetto, perchè
+infine le sue metafisicherie si abbarbicavano sempre a un fatto, a
+parecchi fatti che gli esperimenti rendevano indiscutibili. Pensavo--È
+un gran poeta costui!--e ignoravo di dire una profonda verità, giacchè
+poeta significa: creatore o, meglio, rivelatore.
+
+Egli stimava che le figure umane dipinte dai grandi artisti o scolpite
+in marmo, quando raggiungevano un alto grado di bellezza, dovevano
+essere certamente qualche cosa di più che semplici figure con la sola
+apparenza della vita. Figure voluttuose, figure severe, figure
+pensose, figure dai cui occhi e atteggiamenti traspariscono l'anima e
+la volontà, no, non potevano essere soltanto un gioco di linee e di
+colori, se poi provocavano sensazioni e sentimenti che sono arrivati
+in certi individui fino alla passione e alla pazzia. Piuttosto
+creature con organismi incompleti, o, meglio con organismi più
+raffinati, più perfetti del nostro, ma rimasti come in incubazione su
+la tela o nel marmo, in attesa dell'alito risvegliatore della loro
+vita latente.
+
+--È una bella fantasia!--gli dissi un giorno.
+
+--Sarà una realtà, giacchè mi costringi a rivelartelo--egli rispose.
+
+E mi condusse in una stanza appartata del suo vasto laboratorio.
+
+A una parete era appeso un ritratto di donna. Mi parve di
+riconoscerlo; avevo una confusa idea di averlo visto e ammirato non
+ricordavo più dove, quantunque ora--per accorta disposizione di luce,
+credevo--mi sembrasse assai più bello. Quell'attraentissima mezza
+figura cinquecentesca produceva una straordinaria illusione di
+rilievo, quasi di stacco, dal fondo grigio oscuro. Gli occhi avevano
+vividi lampi, come se nella pupilla si riflettessero le persone e gli
+oggetti circostanti; le labbra, un umidore, come di fiato che passasse
+a traverso della sottile apertura della bocca, donde s'intravedeva una
+fila di denti bianchissimi: la pelle una colorazione, una morbidezza,
+come se sotto la epidermide palpitassero, con impercettibile
+movimento, le vene che la rendevano fresca, rosea, quasi fosforica.
+
+--Che capolavoro!--esclamai.
+
+--È di Sebastiano del Piombo. Siedi là e sta a osservare.
+
+Si sedette pure lui davanti al quadro a mezzo metro di distanza, e
+tese le braccia con le mani aperte, al modo che usano i magnetizzatori
+coi soggetti da ipnotizzare.
+
+Oh, quel che avevo notato poco prima non era stato una illusione
+ottica, prodotta dai chiaroscuri e dalla luce! A poco a poco, sotto la
+influenza della corrente magnetica che si sprigionava dalle mani del
+professore, la figura dipinta si animava sempre più, s'agitava con
+lieve fremito, prendeva un'incredibile espressione di benessere, di
+piacere e, talvolta, anche di sofferenza, di smania repressa o che non
+riusciva a manifestarsi compiutamente. Dopo un'ora, e fino a che le
+braccia rimasero tese verso di essa, io potei credere che la figura di
+donna, immortalata su la tela dal prodigioso pennello di Sebastiano
+del Piombo, sentisse circolare dentro di sè un alito di vita assai
+diverso da quello ricevuto dalla potenza dell'arte. E quando le
+braccia del professore, cadendo stanche ed estenuate pel lungo sforzo
+fatto, interruppero la miracolosa operazione, dovetti accertarmi che
+qualche cosa era rimasto là, su la tela, qualche cosa di più di quel
+che vi avevo notato entrando, quantunque assai meno di quel che era
+apparso sotto i miei occhi mentre l'opera di vivificazione durava.
+
+Sfinito, col respiro ansante, col viso livido di pallore, il
+professore teneva china la testa sul petto e gli occhi socchiusi. Gli
+presi una mano; era diaccia come quella di un cadavere. Dopo alcuni
+istanti, però, egli si riaveva, alzava la fronte rugosa e mi guardava
+tentando di sorridere.
+
+--È mai possibile?--esclamai.
+
+--Dubiti ancora!--mi rimproverò.--Sei dunque di coloro che
+preferiscono di dar torto alla testimonianza dei loro sensi, se questi
+contradicono un'opinione da essi stimata certezza?
+
+Non lo nego, ero di questi! Dopo un quarto d'ora di riflessione, io
+credevo di essermi lasciato vincere dalla violenza suggestiva di lui;
+ma la sicurezza di tale convincimento veniva sùbito scossa, appena
+volgevo lo sguardo al ritratto. L'impressione che ne sentivo era
+stranissima: di cosa equivoca, non più opera d'arte e non ancora
+persona viva.
+
+--Dovresti aiutarmi; sei giovane, robusto, e persona seria, di cui
+posso fidarmi--soggiunse il professore rizzandosi da sedere.
+
+E mi raccontò la storia di quel ritratto d'ignota. Qualcuno di
+voialtri forse ricorderà lo scalpore che levarono i giornali parecchi
+anni addietro pel furto di un quadro della Galleria degli Uffizi. Lo
+aveva fatto rubare lui.
+
+--Per tentare la prova--continuò--occorreva un capolavoro che
+esercitasse vivissima impressione su l'operatore; mi sembrava
+condizione indispensabile, ed io non potevo chiedere di averne uno
+a mia disposizione, senza farmi giudicare impazzito. Questo
+ritratto lo avevo visto più volte e n'ero rimasto profondamente
+scosso. Ne avevo anche ordinato una copia quattr'anni prima, ma era
+riuscita così male che avevo dovuto rifiutarla. Quando mi fissai
+nell'idea di questo esperimento, la _ignota_ di Sebastiano del
+Piombo mi si presentò così insistentemente davanti agli occhi, che
+decisi di averla qui, a ogni costo. Non ho rimorso di aver fatto
+commettere un furto; lo scopo scientifico assolve d'ogni peccato.
+Tu non andrai a denunziarmi--soggiunse.--Mi denunzierò da me
+stesso, quando sarà l'ora.
+
+Ahimè, quell'ora non arrivò, perchè le cose di questo mondo sono in
+gran parte rette dal caso. La morte colpì all'improvviso il
+professore, quando il suo esperimento era appena a un terzo di strada.
+Due giorni avanti, io avevo potuto assistere, ancora mezzo incredulo
+ma stupito, alla progressiva animazione del ritratto dell'ignota; ed
+ero uscito dal laboratorio domandandomi:--È possibile?--e rispondendo
+a me stesso:--sei peggio di San Tommaso!
+
+Infatti, avevo osato di accostare la punta delle dita a quel volto che
+si animava, che palpitava; e, provata la sensazione di toccare non un
+freddo dipinto ma carne tiepida e molle che si sollevava, come una
+bolla, dal fondo della tela, avevo tratto indietro la mano con rapido
+gesto di terrore e di ripugnanza.
+
+Il giorno della morte del professore, dopo averlo adagiato con l'aiuto
+di altre persone sul lettino di ferro dove egli aveva dormito, per
+tanti anni, poche ore della notte--non si permetteva, da quasi mezzo
+secolo, più di quattr'ore di sonno--io volli rivedere il ritratto
+dell'ignota. Un doloroso presentimento mi agitava: che la interruzione
+di quella vita avesse dovuto guastare i resultati ottenuti.
+
+Un orribile spettacolo mi fece indietreggiare.
+
+Il capolavoro di Sebastiano del Piombo era irrimediabilmente
+deformato; quasi la pelle di quel florido viso femminile fosse stata
+ridotta una vescica sgonfiata, raggrinzita e appiccicatasi, seccando,
+su la tela.
+
+
+
+V. Due scoperte.
+
+
+Che cosa era accaduto durante la giornata al dottor Maggioli? Qualcosa
+di lieto certamente, perchè in quella sera lo vedemmo entrare in
+salotto così arzillo e così allegro da irradiare il suo buon umore su
+tutte le persone colà raccolte.
+
+--Sentiamo il suo parere--gli disse la baronessa Lanari.--Ma già lei
+lo ha espresso anticipatamente con la pratica; non ha preso moglie. Il
+cavalier Borrelli sostiene che artisti e scienziati dovrebbero restare
+celibi; non si può servire a due padroni, egli afferma.
+
+--Sarei giudice e parte nella quistione--rispose il dottor
+Maggioli.--Per ciò riferirò soltanto come credeva di averla risoluta
+un luminare della scienza tedesca.
+
+Nessuno, meglio del chiarissimo professore Jonath von Schwächen della
+piccola ma celebre università di Entmannt nello Schwazabourg, nessuno
+ha sperimentato meglio di lui la verità di quel proverbio. E nel suo
+caso c'era l'aggravante, come direbbe un avvocato, che, invece di due
+padroni, egli doveva servire due padrone: la moglie e la scienza.
+
+--Avrebbe potuto scegliere!--direte. Eh, no! oramai la scelta non era
+più possibile. Fatta la sciocchezza di prender moglie--e vi assicuro
+che non era stata una sciocchezza, perchè la signora Von Schwächen
+rappresentava quel che c'è di più grazioso, di più roseo, di più
+biondo e nello stesso tempo di più solido nel tipo viennese--fatta,
+come suol dirsi, la sciocchezza di prender moglie, il povero
+professore non aveva altri mezzi di mantenere la sua cara metà
+all'infuori di quelli che poteva apprestargli la scienza; scienza a
+cui aveva consacrata tutta la sua giovinezza, vivendo di patate e di
+birra per parecchi anni, e di castagne in alcuni mesi dell'anno,
+intestato di riuscire una celebrità nel ramo della neurologia, scelto
+non so perchè, ma certamente non a casaccio.
+
+A trent'anni infatti, egli era già additato come una delle glorie più
+luminose di questa nuova branca della antica fisiologia; le sue
+scoperte si contavano a dozzine; e due o tre di esse avevano sconvolto
+da cima a fondo scienza e scienziati, aprendo larghi spiragli di
+verità neppur sospettati fin allora.
+
+Come il giovine professore, conquistato meritamente un alto posto
+nella piccola, sì, ma celeberrima università di Entmannt, avesse
+conosciuta, conquistata e sposata la bella e spiritosa signorina Elsa
+Meizen, non importa raccontare, quantunque sia assai interessante. Mi
+menerebbe troppo lontano e poi insinuerebbe qualcosa di leggero e di
+voluttuoso in questa narrazione che tenta di spaziare nella più seria
+e più elevata atmosfera scientifica. Basti sapere che i tormenti
+intellettuali del professore nella terribile lotta coi più complicati
+misteri della vita animale, erano eguagliati dai tormenti del marito
+che voleva--e chi può biasimarlo?--rimanere unico e assoluto
+possessore del tesoro di grazia di Dio che la sua buona sorte gli
+aveva concesso.
+
+Non già che la signora Von Schwächen gli avesse dato il minimo
+pretesto di farlo sospettare della di lei purissima virtù; no, mai! Ma
+la bella e dolce signora non poteva impedire che gli sfaccendati di
+Entmannt, e specialmente i giovani studenti, non la perseguitassero
+con la loro troppo visibile e troppo significativa ammirazione, tutte
+le volte che ella accompagnava il marito nei giardini pubblici e nelle
+birrerie della città e dei dintorni; e il professore non era così
+assorto dagli esperimenti e dalle scoperte scientifiche da non
+accorgersi delle insidie che venivano tese alla sua felicità maritale.
+
+Fino a un certo tempo egli si era difeso da ogni possibile malanno con
+l'interdire alla moglie e interdirsi qualunque relazione di società e
+d'intima amicizia, calcolando anche un po' su la lentezza degli
+istinti amorosi dei suoi compaesani, che sogliono divagarsi troppo a
+lungo per via, dietro il poetico e il sentimentale, prima di arrivare
+al positivo.
+
+Figuratevi dunque la meraviglia e lo stupore di tutta la piccola, sì,
+ma pure pettegola cittaduzza di Entmannt, quando si seppe che _l'orso
+di Düsseldorf_ come era chiamato il professore perchè nativo di colà,
+si era ammansato tutt'a un tratto, e frequentava le riunioni e
+riceveva in casa sua e dava fin pranzi per far ammirare, diceva,
+l'abilità culinaria della sua giovine signora.
+
+Dirò subito di che si trattava.
+
+Il gran neurologo--per caso, come accade sempre, ed egli non voleva
+accrescere, nascondendolo, il merito della sua scoperta--il gran
+neurologo, tormentando cavie e conigli e altri simili animali
+condannati dal destino alla vivisezione, si era accorto che certe sue
+operazioni intorno a non so qual paio di nervi, precisamente a
+sinistra della spina dorsale, producevano nei suoi soggetti di studio
+una rapida quanto durevole estinzione della facoltà amatoria, senza
+nessun pregiudizio delle altre funzioni vitali, anzi con evidente
+benefizio della salute. L'operazione poteva venir fatta con tale
+semplicità di mezzi, con tale sicurezza di riuscita, che non è da
+meravigliarsi se nel cervello del professore, continuamente agitato
+dal timore di perdere per lo meno l'esclusività del possesso del suo
+tesoro coniugale, nascesse subitanea la diabolica idea di servirsi di
+quella scoperta unicamente per sua personale difesa, finchè durava il
+pericolo, prima di abbandonarla all'universale patrimonio della
+scienza.
+
+Ed ecco come cominciò a procedere e continuò per due anni a Entmannt
+il terribile difensore del suo diritto di marito. Adocchiato il più
+assiduo e il più intraprendente dei corteggiatori di sua moglie, lo
+invitava a pranzo e lo ubbriacava. Appena l'infelice, designato a
+esser vittima del fatale bisturi, cascava col capo su la tavola, il
+professore, aiutato dal servo, lo trasportava nella stanza dov'era già
+preparato un letto per riceverlo. Con la scusa di vegliar l'amico,
+egli si chiudeva per pochi minuti con l'addormentato suo ospite, lo
+rovesciava bocconi, metteva a nudo quel punto che la sua scoperta gli
+aveva additato, faceva la invisibile puntura... e tutto era finito! La
+mattina dopo, colui si svegliava, oh _quantum mutatus ab illo!_... E
+così lo sterilizzato personaggio--come egli con moderno vocabolo
+scientifico lo chiamava--poteva rimanere assiduo frequentatore della
+casa e dei pranzi, senza che la virtù della bella e seducente signora
+Von Schwächen corresse pericolo.
+
+Il delitto scientifico--bisogna qualificarlo tale--rimaneva, non che
+impunito, ignorato, perchè le povere vittime non erano in caso neppur
+di supporre d'onde poteva essere derivata la loro disgrazia; e avevano
+il più grande interesse di non divulgarla.
+
+Se non che c'è nel mondo, a quel che sembra, una giustizia assai più
+oculata e più tremenda della pretesa giustizia umana! E, tardiva ma
+inesorabile, essa raggiunse il colpevole al suo ottavo o nono delitto.
+
+Ermanno Flart era uno dei più bravi discepoli del professore, e suo
+aiuto in molte delicatissime esperienze. La giovinezza, la natura
+estremamente vigorosa, anzi eccessiva, lo spingevano a lusingarsi di
+poter essere anche aiuto del professore in certe intime funzioni, che
+questi, da buon marito, pretendeva di eseguire da solo.
+
+Quando si accorse delle mostruose intenzioni del prediletto
+discepolo--mostruose, perchè rivelavano la nera ingratitudine di
+cui egli era capace--il professore non potè frenarsi dal prorompere
+in eloquentissimi sfoghi contro la precoce perversità dei giovani
+moderni; ma il suo sdegno si centuplicò allorchè potè accertarsi
+che la sua fin'allora impeccabile metà incoraggiava, forse
+inconsapevolmente, gli slanci amorosi dello studente con occhiate e
+sorrisi in modo insolito prodigatigli ogni volta che quegli veniva
+a trovare il professore in casa o lo accompagnava nelle passeggiate
+e nelle diverse stazioni alle birrerie assieme con la sua bionda
+metà.
+
+Occorreva provvedere e sùbito; e per ciò Ermanno Hart ricevette, da lì
+a due giorni, un invito a pranzo, pel quale non seppe nascondere la
+grandissima gioia e la immensa soddisfazione.
+
+Lo studente, a tavola, non ebbe bisogno di incitamenti a bere e a
+ribere. Era già di sua natura bevitore poderosissimo; e il fuoco dei
+begli occhi della signora Von Schwächen gli produsse quel giorno tale
+irritante senso di aridità alla gola, che egli vuotò più bottiglie di
+vino e più scioppi di birra in due ore che non avesse mai fatto in un
+mese.
+
+Cadde quant'era lungo, come morto, per terra, nel punto che voleva
+alzarsi dalla seggiola per propinare alla salute della bionda signora
+del suo professore. Il quale, mal dissimulando la infernale
+contentezza, lo raccolse, aiutato dal fido servitore, e lo trasportò
+nella solita stanza, dove poco dopo si chiuse, solo con lo studente,
+per procedere alla premeditata operazione sterilizzatrice.
+
+Fosse però il turbamento che il delitto desta sempre, anche nei cuori
+più induriti, o avesse il professore ecceduto nel bere per dare il
+buon esempio alla sua futura vittima, fatto sta che l'occhio e la mano
+non solamente non furono fermi e sicuri come le altre volte, ma il
+caso se ne mescolò forse per far fare al chiarissimo neurologo una
+scoperta in opposizione a quella malefica e sterilizzante.
+
+Sia che egli abbia operato la puntura nel lato destro invece che nel
+sinistro, o in un altro impercettibile punto non ancora scrutato dalla
+scienza, il resultato fu terribile.
+
+E prima ad accorgesene fu la dolce signora Von Schwächen, che il
+marito, chiamato per non so quale seduta coi suoi colleghi di
+Università, avea dovuto lasciar sola a guardia dell'addormentato.
+
+Ella era entrata nella camera, assai commossa dal caso; e si era
+permesso un castissimo gesto di carezza, alla fronte del giovane,
+quando lo vide saltar giù dal letto... Ah Signore Iddio!
+
+E non ebbe tempo di indignarsi, di gridare al soccorso.--Non
+aggiungerò altro,--s'interruppe il dottor Maggioli, a un vivissimo
+gesto della baronessa,--quantunque, se veramente avesse voluto, nelle
+tre ore che passarono--egli soggiunse subito, sornione--prima che il
+professore fosse tornato a casa, la onesta signora avrebbe potuto
+indignarsi, gridare al soccorso e fare ben altro!
+
+Il professore trovò il giovane già desto, un po' abbattuto, e gli
+sorrise col più ipocrita dei sorrisi che mai labbro umano avesse
+abbozzato. E sicuro del fatto suo, trionfante, sprezzante, da quel
+giorno permise che il giovane Hart rinnovellasse più frequentemente le
+visite alla signora, e consentì anche che l'accompagnasse qualche
+volta, e solo, al passeggio.
+
+La signora Von Schwächen scoprì un giorno, fra gli appunti dei
+cartolari scientifici del marito, la spiegazione della sua sicurezza e
+della sua tranquillità, e fu indignata dell'infamia commessa contro
+quei poveri otto o nove timidi adoratori di lei. Palesò la scoperta al
+suo Hart; il quale, sospettando quel che doveva essere accaduto con
+lui, si diè segretamente a fare esperienze che lo condussero a
+verificare, in modo assolutamente scientifico, quel che il caso aveva
+fatto operare al ferocissimo sterilizzatore.
+
+I due amanti, per ciò, stimandosi troppo protetti dalla sicurezza del
+professore, non presero più, da allora in poi, tante precauzioni nelle
+loro gioie, e un bel giorno si fecero sorprendere.
+
+Ma allora si vide quel che può la passione scientifica in un alto
+intelletto. Invece di buttarsi addosso al vituperatore del suo talamo
+e strozzarlo, il professore Von Schwächen volle persuadersi come mai
+la sua operazione fosse fallita. Si mise a discutere con lo scolaro,
+quasi niente di male fosse accaduto, quasi si trovassero rinchiusi nel
+laboratorio. Il professore espose la sua scoperta e le sue otto o nove
+esperienze in _anima vili_; Hart riferì i resultati opposti, ottenuti
+per via delle ricerche da lui iniziate, e addusse in prova sè stesso.
+
+E di accordo, come contratto di pace, professore e scolaro stabilirono
+di non propalare le loro rispettive scoperte.
+
+--La mia è malefica!--conchiuse il professore.
+
+--La mia è peggio; è superflua!--conchiuse il discepolo.
+
+
+
+VI. L'invisibile.
+
+
+--Oh, io sono come le bambine, alla mia età!...--disse la baronessa
+Lanari, ridendo.--Raccontatemi una fiaba, datemi a leggere una storia
+meravigliosa e sto a sentirla tutta occhi e orecchi, e divoro le
+pagine con deliziosa ansietà, anche quando la paura mi fa accapponare
+la pelle. Le novelle, i romanzi, che ci rappresentano fatti di ogni
+giorno, che ci ricantano le solite storie, alle quali spesse volte
+abbiamo assistito da testimonii e un po' forse da interessati; che,
+per lo meno, somigliano tanto a queste, da darci l'illusione che il
+merito del novelliere e del romanziere consista unicamente nella bella
+maniera con cui ha saputo raccontarceli; le solite novelle, i soliti
+romanzi mi fanno l'effetto di un pettegolezzo trasportato dai salotti
+nelle pagine di un libro. Invece, le storie meravigliose che hanno la
+potenza di farci penetrare lentamente, inavvertitamente, nelle regioni
+dell'impossibile, dell'assurdo, e farci sognare a occhi aperti e darci
+l'illusione che l'impossibile, l'assurdo siano, o siano stati, per
+eccezione, per misteriose circostanze, una realtà, non mi deliziano
+soltanto perchè mi trascinano con dolce violenza in un modo diverso
+dal nostro, ma anche perchè m'ispirano una grande ammirazione per
+l'ingegno dell'autore. Dopo, appena la sorpresa è passata, io rifletto
+che le cose lette sono una... una...
+
+--Una sciocchezza, una stupidaggine--l'aiutò a dire il dottor
+Maggioli.
+
+--No, una mistificazione--riprese la baronessa--un capriccio di
+fantasia artistica (quel che mi sembra sciocco o stupido non riesco a
+leggerlo); che importa, però? Per una o due ore, per mezza giornata,
+io ho avuto il beneficio di dimenticare le noie, le miserie, le
+brutture che mi circondano e mi irritano e mi affliggono, e sono
+gratissima all'autore da cui è stato prodotto quel miracolo. Mesi fa,
+ho letto un romanzo inglese dove si narra la storia di un uomo
+riuscito a rendersi invisibile...
+
+--_The invisible Man_--la interruppe il dottore.--L'ho letto anch'io
+che non soglio leggere romanzi, ed è stata una gran delusione. Mi
+aspettavo di trovarvi ben altro. L'uomo invisibile non è un'assurdità,
+è una realtà, ed io credevo che quell'autore avesse voluto raccontarci
+la storia vera...
+
+--Ecco, ora vuol mistificarci lei!--esclamò l'avvocato
+Veraldi.--Scommetto che ha già pronta qualcuna delle sue storielle...
+
+--Dica pure storielle, non me ne offendo--rispose il dottor
+Maggioli.--Convengo che possano sembrare tali perchè non sono
+ordinarie. Ma sappia che ogni volta che io racconto in questo salotto
+qualcuna di quelle che lei chiama storielle, io racconto fatti da me
+veduti, dei quali posso affermare, fin con giuramento, la veridicità.
+Mai, come nel caso dell'_Invisibile Man_, è apparso evidente che la
+fantasia più sbrigliata sia incapace di raggiungere la prodigiosa
+potenza della Natura. Vi sono attorno a noi, dentro di noi tali forze
+di cui pochi sospettano l'esistenza, e che si lasciano indietro, a
+grandissima distanza, tutto quel che possono inventare di più strano,
+di più incredibile un novelliere, un romanziere, un poeta in vena di
+scapricciarsi con le finzioni più pazze. Chi sa che cosa s'immaginava
+di aver prodotto lo scrittore dell'_Uomo invisibile_! Una cosa
+sbalorditoia, originalissima... Ebbene, io posso assicurarvi,
+baronessa, ch'egli è rimasto assai assai al disotto della realtà.
+L'uomo invisibile io... come dire?... l'ho visto. Sembra una
+contraddizione, e non è.
+
+--Infatti, giacchè era invisibile...--disse la baronessa.--Ma dunque?
+
+--Giudichi lei se ho ragione di parlare così. E perchè questi signori
+capiscano di che cosa si tratta, accennerò che il romanziere inglese
+ha inventato le avventure di un giovane scienziato il quale, per mezzo
+di reagenti chimici, è riuscito a rendere invisibile il suo corpo, e a
+dare il pauroso spettacolo di un cappello, di una giacchetta, d'un
+paio di pantaloni, di un paio di scarpe che camminino da sè, come cosa
+viva, senza che si scorga il corpo umano da cui sono portati. L'uomo
+invisibile del quale voglio parlarvi era diverso, meno incoerente
+senza dubbio, dell'eroe del romanziere inglese. Poteva rendersi
+invisibile quando gli faceva comodo, e interamente, corpo e vestiti.
+Poteva...
+
+--Non ci metta paura facendoci credere che ciò sia possibile!--esclamò
+la signorina Bonucci.--Mi vengono i brividi soltanto a pensare che un
+uomo sia in caso di introdursi non visto in camera mia quando io più
+credo di essere sola...
+
+--Si rassicuri.--continuò il dottor Maggioli, sorridendo.--Non è
+facile arrivare al punto di produrre in sè questo prodigio. Occorre un
+organismo speciale e tale persistenza nello sforzo per raggiungere lo
+scopo, da scoraggiare i più risoluti. E poi--sarebbe lungo
+spiegarlo--certi singolari stati fisici, come questo di cui parliamo,
+richiedono, a quel che pare, singolari e corrispondenti condizioni
+morali da impedire che se ne abusi, servendosene per soddisfare
+volgari e delittuosi capricci.
+
+--Ah! Se fosse vero--lo interruppe l'avvocato.--io vorrei almeno
+divertirmi!
+
+--Zitto!--disse la baronessa..--Sarebbe un po' difficile che lei, con
+tutto quell'adipe, divenga invisibile!
+
+--Non era magro--riprese il dottor Maggioli, ridendo anche
+lui.--l'uomo che una mattina venne da me per consultarmi. Si lagnava
+di un male strano: aveva la sensazione di essere così leggero, che
+camminando gli sembrava di venir trasportato via dal movimento
+dell'aria più che dai piedi, quantunque il corpo obbedisse alla sua
+volontà.
+
+--Sono un po' estenuato--disse, esitando. Lo invitai a spiegarmi quali
+potevano essere state le cagioni del male.
+
+--So--rispose--che lei è una persona spregiudicata, e perciò ho
+preferito di consultarla invece del mio medico ordinario. Ho voluto
+fare un esperimento, sono riuscito, ma ne risento le cattive
+conseguenze. Non ritenterò più; intanto cerco di riparare i danni
+prodotti nel mio organismo dall'imprudenza commessa.
+
+Per quanto io fossi già ridotto a non meravigliarmi di niente, mentre
+egli mi esponeva il suo caso, stavo incerto se avessi da fare in quel
+momento con un individuo malato di corpo o di spirito. L'uomo più
+spregiudicato del mondo non può udire senza incredulità la recisa
+affermazione di un fatto che contraddice a tutte le leggi della natura
+da noi credute inviolabili. E colui mi rivelava tranquillamente di
+essere arrivato a rendere invisibile il suo corpo e i suoi vestiti, e
+di essersi potuto spingere, così, a grandi distanze dal luogo in cui
+si trovava. Egli attribuiva a queste esperienze l'estenuazione che gli
+produceva l'effetto di sentirsi trasportato via, più che di camminare
+coi propri piedi.
+
+--Come ha fatto?--gli domandai, quasi egli m'avesse detto cosa da non
+recarmi nessuna meraviglia.
+
+--Non vorrei abusare della sua cortesia--rispose--intrattenendolo per
+parecchie ore con la spiegazione di teoriche un po' astruse. E poi, il
+preciso _come_ non saprei spiegarglielo neppure io stesso. Tenterò.
+
+Era un adepto teosofo, un discepolo di quella scuola religiosa
+filosofica e scientifica che esiste nell'India e che la signora
+Blavatsky e i suoi collaboratori cominciano a diffondere in Europa.
+
+Ascoltai, senza batter ciglio, senza mostrare stupore o incredulità;
+anzi arrivai fino a mostrarmi persuaso della possibilità del fatto.
+Soggiunsi però:
+
+--Una cosa è la possibilità di un fatto, altra la realizzazione di
+esso. Io, per esempio, non dirò mai che i palloni, teoricamente, non
+siano dirigibili; ma, per ora, la scienza non è riuscita a ridurre in
+pratica la teorica, quantunque molti si siano illusi di aver sciolto
+l'arduo problema.
+
+--Crede dunque che io sia un illuso? Che il fatto della mia
+invisibilità sia soltanto un'allucinazione prodotta dallo sforzo
+nervoso, e dalla perturbazione che n'è seguita nell'organismo?
+
+--Potrebbe darsi--risposi.
+
+--In questo caso, le darò una prova. Ritornerò da lei fra qualche
+giorno.
+
+--Perchè non darmela ora stesso?
+
+--Perchè occorre una preparazione. La prova sarà tale, che lei non
+potrà più dubitare. Intanto pensi al rimedio ora che sa di che cosa si
+tratta.
+
+--Una buona serie di doccie fredde!--dissi da me.
+
+E credevo di non più rivederlo, sapendo per esperienza che i malati
+del genere a cui stimavo che colui appartenesse non sogliono ritornare
+dai medici, se sospettano di non essere stati presi sul serio.
+
+Ecco ora quel che mi accadde due giorni dopo, e quando non pensavo
+affatto al mio strano visitatore.
+
+Ero rientrato in casa portando cinque o sei bellissime rose thea.
+Allora amavo di avere qualche fiore sul mio tavolino di studio, in un
+vasetto giapponese regalatomi da un amico, oggettino bello e raro che
+mi era carissimo. Le avevo poste io stesso in quel vasetto, mutando
+l'acqua dei fiori mezzo appassiti che vi si trovavano da due giorni.
+Riferisco questi particolari per far meglio comprendere il mio stupore
+quando, terminato di leggere alcune lettere arrivate nella mia
+assenza, non vidi più le rose dove con molta cura le avevo disposte
+poco prima. Accusandomi di sbadataggine, le cercai con gli occhi per
+la stanza, su altri mobili; le rose erano sparite! Passato il rapido
+sbalordimento, io non potei più dubitare di averle poste nel vasetto e
+cercavo di spiegarmi quel fatto, sospettandolo una burla di un mio
+nipotino entrato zitto zitto nello studio mentre ero distratto dalla
+lettura. Guardai l'uscio, e vistolo chiuso e non socchiuso, rivolsi di
+nuovo gli occhi al tavolino... Era sparito anche il vasetto!
+
+Un brivido di freddo mi corse per le ossa. Davanti a certi fenomeni
+non c'è tempra d'uomo che resista. E il pensiero volò subito
+all'incognito che mi aveva promesso una prova della sua invisibilità.
+Egli doveva essere nello studio, in qualche angolo, e chi sa come
+rideva della mia paura e del mio imbarazzo!
+
+Giacchè, lo confesso, io avevo paura non sapevo come comportarmi.
+
+A un tratto, ecco un foglio di carta da lettere che esce dalla
+_papeterie_, si stende sul tavolino proprio nel posto dove io solevo
+scrivere, ed ecco una penna impugnata da mano invisibile che si muove
+e traccia dei caratteri celeremente. Mi slancio per afferrare il
+braccio e fermare la mano, ma la penna cade sul tavolino, e io non
+sorprendo niente di solido come avevo immaginato. Leggo quel che la
+penna ha scritto:--_Crede ora? Verrò domani_--e mi sento preso da
+vertigine, vedendo riapparire il vasetto con le rose, ma in un altro
+punto del tavolino.
+
+Eppure--tanta è la nostra avversione a prestar fede a quel che
+crediamo impossibile!--io sarei rimasto nel dubbio di essere stato
+vittima di un'allucinazione cagionata da quella che il Braid ha
+chiamato _attenzione aspettante_, se il giorno appresso il mio cliente
+non si fosse presentato, sorridendo dalla soddisfazione e ripetendomi
+le parole scritte:
+
+--Crede ora?
+
+--Credo a quel che ho visto--risposi.--Ma questo non prova che voi
+possiate rendervi invisibile. Prova soltanto che avete un potere
+misterioso con cui agite a distanza, mettendo in opra forze da me
+ignote e delle quali si parla in parecchi libri che si occupano di
+simili fenomeni.
+
+--Ha ragione--egli disse.
+
+E rimase pensieroso.
+
+--Senta--riprese dopo lunga pausa.--Io ero risoluto a non abbandonarmi
+più a queste pericolose prove di cui già risento i tristi effetti. Ma
+esse hanno le affascinanti attrattive dell'hascich e della morfina e
+sono malefiche altrettanto. Gustate una volta, non è possibile
+rinunziarvi, neppure avendo la certezza di trovarvi, presto o tardi,
+la pazzia, o la morte. Ha ragione: le prove datele non sono
+convincenti. Per ringraziarla, a modo mio, della cortesia con cui mi
+ha accolto e dell'interesse dimostratomi, le darò ora la prova
+assoluta. Apriamo le finestre.
+
+E accorse egli stesso ad aprirne una; io apersi l'altra.
+
+--Si segga là--riprese indicandomi una seggiola--e non dica una
+parola, non faccia il minimo movimento. Stia soltanto a guardare.
+
+Incrociò le braccia, si piantò ritto su la persona nel centro della
+stanza, con gli occhi chiusi e la testa rovesciata un po' indietro,
+immobile per alcuni minuti. Io trattenevo il fiato, ansiosissimo.
+
+Vidi uscirgli disotto le braccia un lieve vapore bianco, che discese
+lentamente lungo le gambe e le avvolse quasi serpeggiando fino alla
+punta dei piedi; lo vidi risalire con ondate più dense, aggirarsi
+attorno al petto, elevarsi fin sopra i capelli e nascondere ai miei
+sguardi tutta la persona di lui. Poi questa colonna di fumo, che
+spandeva attorno un odore acre, sgradevole, cominciò a piegarsi da una
+parte quasi mossa dall'aria che penetrava da una delle finestre e a
+disperdersi uscendo, come spinta dal vento, con larghi avvolgimenti,
+dall'altra... Ed io sbarravo gli occhi, stupito di vedere che il fumo
+biancastro andasse via attenuandosi. Sembrava che il pavimento
+fumigasse; poi le ultime ondate si staccarono dal suolo tremolanti, si
+alzarono fino all'altezza delle finestre e svanirono.. Il mio cliente
+era sparito!
+
+Rimase ancora là? Uscì, invisibile, dall'uscio o col fumo?
+
+Non saprei dirlo... Era sparito; e non l'ho più riveduto!
+
+
+
+VII. Il busto.
+
+
+--E che direste--esclamò il dottor Maggioli--se io vi raccontassi per
+quale sciocca circostanza sono stato, trent'anni fa, sul punto
+d'impazzire?
+
+--Voi, così savio, così impassibile?--lo interruppe l'abate Venini.
+
+--Se non savio e impassibile--riprese il dottore
+sorridendo--certamente molto equilibrato di nervi e di immaginazione.
+Eppure... Questo significa che le circostanze non hanno valore per
+loro stesse, ma assumono maggiore o minore importanza secondo certi
+stati del nostro organismo dei quali la scienza non sa ancora rendersi
+conto. Ho visto un uomo coraggiosissimo tremar di paura come un
+bambino; ho conosciuto un pusillanime che ha compiuto un atto di
+eroismo di cui nessuno lo avrebbe mai creduto capace. Passato quel
+momento, l'uno è tornato intrepido sfidatore di pericoli qual era
+sempre stato; l'altro, un poltrone che si atterriva fin della sua
+ombra. E nessuno ha saputo spiegare per quali ragioni, in un istante,
+le loro parti si siano invertite.
+
+--Ah, io avrei voluto vedervi da Orlando furioso!
+
+--Furioso a dirittura, cara baronessa--riprese il dottor
+Maggioli.--Non posso ricordarlo senza sentirmi correre acuti brividi
+per tutta la persona.
+
+--Su, fate abbrividire anche noi!--disse la baronessa Lanari.
+
+--Probabilmente voialtri riderete. Io stesso debbo fare talvolta uno
+sforzo per persuadermi che l'accaduto di trent'anni fa non è stato un
+sogno bizzarro o un'allucinazione. Mi domando: È mai possibile che io
+sia arrivato fino al punto...? Ma appena mi si ripresenta alla
+immaginazione la figura sbalordita dell'unico testimone di
+quell'incredibile stranezza--chiamiamola pure così--e torna a
+risonarmi nell'orecchio il suo grido:--Oh Dio! che hai fatto! Perchè?
+Perchè?--chino la testa pensieroso, riflettendo che misera cosa è il
+nostro organismo intellettuale, se cagioni tanto insignificanti
+possono, tutt'a un tratto, quasi annientarlo.
+
+--Mi meraviglio che un dottore parli in questo modo--disse l'abate
+Venini.--Io ho creduto finora, che il nostro organismo, così semplice
+e così delicato, abbia invece una forza di resistenza veramente
+straordinaria.
+
+--E appunto qui consiste il suo mistero! Urti, colpi violentissimi,
+spesso non vi producono nessuna notevole impressione; e quel che in
+confronto di essi potrebbe dirsi un soffio, una lieve spinta vi fa
+avverare, come nel caso di cui parlerò, un grave disastro.
+
+--Ma voi non siete impazzito!
+
+--Ero già su la via, altrimenti l'atto da me commesso sarebbe proprio
+inesplicabile. Ho reagito in tempo; ecco tutto.
+
+--Insomma, che cosa avete fatto?--domandò la baronessa resa impaziente
+dalla curiosità.
+
+--Ho distrutto un capolavoro, o per parlare con precisione, un'opera
+d'arte che certamente, stava per riuscire un capolavoro.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè?... Il mio amico Doneglia, scultore valentissimo che sarebbe
+salito in gran fama se fosse stato meno modesto e meno incontentabile,
+mi tormentava da parecchi anni:--Voglio fare il tuo ritratto!
+
+--Se io fossi meno brutto!--rispondevo.
+
+--Sarai bellissimo nel marmo o nel bronzo--insisteva.
+
+--Si era fitto in mente che io avessi una testa da filosofo greco con
+quella lunga barba che m'ero lasciato crescere allora e i capelli
+folti e arruffati di cui più non c'è quasi vestigio. A me però
+sembrava troppo onore per la mia barba e pei miei capelli l'essere
+immortalati da un grande artista come lui. Pensavo ch'egli avrebbe
+impiegato meglio il suo ingegno e il suo tempo terminando quel suo
+Centauretto che ruzzava tra l'erba e pareva uscito dalle mani di uno
+scultore ateniese dei tempi di Fidia, quantunque lasciato non finito
+con la scusa che il ragazzo servitogli da modello era morto ed egli
+non aveva più trovato chi potesse sostituirlo. Glielo ripetevo ogni
+volta che tornava a tentarmi.
+
+--Ebbene--mi rispose un giorno--ti do la mia parola d'onore che finirò
+il Centauretto, se prima mi lascerai cavare il capriccio di fare il
+tuo busto!
+
+Era premio troppo grande da non vincere tutti i miei scrupoli. E misi
+la pretesa mia testa da filosofo greco a sua disposizione.
+
+Così vidi di giorno in giorno, sotto il nervoso pollice del mio amico
+e sotto l'abilissima opera della sua stecca, uscir fuori dall'informe
+cumulo di creta ammassata sul cavalletto la mia figura così viva e
+parlante, che la guardavo con stupore quasi mi fossi sdoppiato, o
+quasi qualche cosa di me si fosse trasfuso in quell'immagine dalle cui
+labbra mi attendevo di sentir scappare da un momento all'altro il
+suono della mia voce, come già c'era il lieve bonario sorriso che, a
+detta del mio amico, formava la caratteristica della mia fisonomia.
+
+I doveri di medico non mi permettevano di accordargli frequenti e
+lunghe pose. Spesso passavano due, tre settimane senza che io mettessi
+piede nel suo studio.
+
+--Oh, Dio! Ti sei un po' ingrassato!--o pure:--Oh, Dio! Sei alquanto
+dimagrito!
+
+Come avvenissero questi cambiamenti piccoli ma percettibili, giacchè
+egli li notava sùbito, non saprei dire.
+
+--Non lo faccio a posta--rispondevo scusandomi.
+
+Ne ero dispiacente perchè gli inopportuni cambiamenti ritardavano
+molto l'esecuzione del busto. L'incontentabile artista doveva togliere
+qualche cosettina qua, supplirla là; e quel po' di creta, tolta o
+aggiunta in un posto, determinava altre aggiunte o soppressioni, delle
+quali egli cercava di spiegarmi l'intima ragione per indurmi a
+pazientare nel martirio della posa. Ogni volta allora, riprendendo la
+seduta, mi sembrava ch'egli scancellasse l'impronta della
+straordinaria rassomiglianza; ma, alla fine, sul punto di
+accomiatarmi, mi maravigliavo che la rassomiglianza e l'alito di vita
+animatore del busto fossero col paziente lavoro divenuti più evidenti.
+
+Un giorno gli dissi scherzando:
+
+--Non mi accadrà, spero, come alla amata di quel pittore di cui si
+parla in una novella del Poe. Io non morrò perchè la mia vita si sarà
+trasfusa tutta nel ritratto quando esso sarà finito.
+
+Rispose con un brontolìo. Passava e ripassava il dito su la fronte del
+busto, ed io mi accorsi che egli si sforzava di spingere un po' in
+dentro qualche cosa di duro che la creta copriva appena.
+
+--C'è un sassolino?--domandai.
+
+--No, il cranio vien fuori... Ho messo qui un cranio per meglio
+modellare la testa.
+
+--Un cranio? Proprio un cranio?
+
+--Ti stupisce?
+
+Non potei nascondergli che il sapere incastrato nella testa del mio
+busto il cranio di un morto ignoto mi produceva repugnante
+impressione.
+
+--Molti scultori fanno così--egli mi disse.
+
+Rimessomi a posare, mi sentivo impacciato. Fanciullaggine! Ora lo
+comprendo; ma quel cranio che, vivente, aveva contenuto un cervello
+pensante affatto diverso dal mio, mi faceva fantasticare stranissime
+cose. Mi pareva che l'impronta di vita del mio ritratto dovesse
+ridestare le funzioni intellettive della vuota cassa cerebrale, e
+produrre un turbamento che poteva oltrepassare l'opera d'arte e
+influire su l'originale, su me che mi vedevo rivivere in essa. Mi
+pareva anche da sentirmi un che di estraneo dentro la testa, quasi
+quel cranio non fosse solamente incastrato nella creta, ma si fosse
+sostituito al mio, o almeno tentasse di sostituirsi al mio, come per
+opera di magìa.
+
+Fanciullaggine! ripeto. E tale la giudicavo da principio. Infatti,
+nelle sedute dei giorni appresso, scherzando all'amico scultore:
+
+--Chi sa che diamine pensa il mio ritratto con quel cranio altrui! Vi
+sarà rimasta qualche impressione dei pensieri là avvenuti una volta, e
+forse la forma esteriore può produrre il miracolo di metterli in moto.
+È una cosa macabra?
+
+Intanto, durante le sedute di posa mi affondavo sempre più in questa
+fissazione. Un crescente malessere mi invadeva. Non osavo più di
+scherzare intorno a quel cranio. La preoccupazione dello spirito
+alterava l'espressione della mia fisonomia, facendomi corrugare la
+fronte, e togliendo alle mie labbra la caratteristica del lieve,
+bonario sorriso che lo scultore era riuscito a rendere, con molto
+stento, nell'opera sua.
+
+--Che cosa hai?--mi domandava.--Muoviti, parla; non prendere
+quest'aria mutriona che ti disdice!
+
+Ed io non avevo il coraggio di confessargli che tutto proveniva dal
+maledetto cranio di cui egli aveva avuto la funebre idea di servirsi
+per modellare più facilmente la testa del busto.
+
+Ormai quel senso di malessere non era più momentaneo, durante soltanto
+le poche ore di posa; lo portavo via con me tutta la giornata, e, la
+notte, mi impediva di addormentarmi sùbito appena entrato in letto,
+come solevo, quantunque le visite e le occupazioni giornaliere mi
+facessero rientrare a casa non meno stanco di prima. Non mi sentivo
+più io, ma un po' quell'altro che doveva pensare dentro la testa del
+busto sotto l'involucro di creta che lo copriva. Ed era una smania
+acuta, una sofferenza tormentatrice a cui non riuscivo di sottrarrai.
+Mi sembrava ridicolo che mi fossi ridotto fino a questo estremo; mi
+davo dell'imbecille e peggio; ma nello stesso tempo provavo una
+vivissima attrazione verso il busto che di giorno in giorno diveniva
+sempre più rassomigliante e più vivo con l'amorosa, assidua carezza
+del pollice dell'artista, da cui vedevo affinare maravigliosamente la
+modellatura. Per parecchi giorni di sèguito ero andato a posare.
+
+--Poche altre sedute--mi diceva il Doneglia--e poi sarai libero.
+
+Egli, l'incontentabile, cominciava ad essere soddisfatto dell'opera
+sua. Ma io vedevo aumentare, con una specie di terrore, l'espressione
+di persona proprio viva che il busto aveva già assunto in quelle
+ultime sedute. Mi voltavo a ogni istante per guardarlo, irrequieto,
+con la sensazione di una dolorosa pressura al cranio mio e del busto,
+quasi fossero divenuti un cranio solo; con la sensazione di una lotta,
+di un contrasto di pensieri opposti che vi tumultuassero dentro per
+prendere gli uni sopravvento su gli altri. E mi mordevo le labbra, e
+increspavo le mani conficcandomi le ugne nelle carni, facendo grandi
+sforzi per non far scorgere all'artista la mia interna angoscia.
+
+Egli dava gli ultimi tocchi di stecca agli occhi, facendovi la
+pupilla, dove quasi sprizzava una luce che animava il busto
+straordinariamente; e lavorava intento, con estrema delicatezza,
+mentre io sentivo più e più invasarmi dall'idea che stèssi per perdere
+la mia personalità ed essere interamente asservito a quell'altro...
+
+--No! No!--gridai, slanciandomi addosso al busto e rovesciandolo con
+le due mani dal cavalletto.
+
+--Oh, Dio! Che hai fatto! Perchè? Perchè?
+
+Ma io non badavo al desolato grido dell'artista che vedeva distratta
+l'opera sua; e coi piedi deformavo la testa rimasta intatta nella
+caduta, facendone schizzar fuori quel cranio con le occhiaie, con la
+dentiera e il buco triangolare delle narici imbrattati di creta che
+sembrava carne imputridita e rimastavi appiccicata nello sfacelo; poi,
+con la punta di un piede lo facevo ruzzolare in un angolo.
+
+--Perchè? Perchè?
+
+--Perchè?--risposi, rinvenendo dal furore che mi aveva improvvisamente
+assalito.--Mi sentivo impazzire. Oh, quel cranio! Perdonami! Mi
+sentivo impazzire.
+
+Capivo l'enormità a cui ero trasceso, e la contristata figura
+dell'artista che guardava stupito la distruzione da me operata, mi
+faceva pietà. Ma io rivivevo, io provavo l'immensa gioia della
+liberazione dall'incubo che per poco non mi aveva fatto perdere la
+ragione; e stringendo affettuosamente le mani del mio povero amico,
+gli mormoravo:
+
+--Perdonami!.. Pensa ora al tuo Centauretto; non castigarmi col
+lasciarlo non finito!
+
+È un gran rimorso. Il Doneglia non ha più ripreso la gentile statuina,
+e la moderna scultura italiana non può contare, per mia colpa, un
+capolavoro di più.
+
+
+
+
+CARE PARENTESI.
+
+
+--Gli effetti sono sempre in giusta proporzione con la causa? Niente
+di più falso!--disse Bodura--Io, per esempio, devo a un discorso
+politico dell'onorevol X la più deliziosa ora della mia giovinezza.
+
+Tutti lo guardammo in viso, stupiti di quell'affermazione.
+
+--Capisco!--esclamò Carenga.--Significa che hai fatto così dolce
+dormita...
+
+--No, rispose Bodura.--Lottai eroicamente col sonno mentre l'onorevole
+parlava; la delizia venne dopo, inaspettatamente; ed ecco come.
+
+L'onorevole aveva manifestato al Sindaco e ad altri influenti
+personaggi il desiderio di essere invitato a parlare agli elettori del
+suo capo-collegio prima della riapertura della Camera; per avere
+occasione, diceva, di esprimere la sua gratitudine alla città che gli
+aveva dato il più compatto numero di voti; in realtà, perchè gli
+premeva di far il suo discorso-ministro. Si prevedevano grandi
+mutamenti nel mondo politico, qualche cosa di più di un rimpasto
+ministeriale o della caduta del ministero; ed egli non volea lasciarsi
+cogliere alla sprovveduta. Predicava, da anni, inascoltato, il suo
+sistema finanziario; e, in vista della probabile salita al potere
+della Sinistra, intendeva rammentare ai suoi amici politici:--Un
+ministro delle finanze? Eccomi qua!--Il 18 marzo era prossimo. Dalla
+data capirete che si tratta di un avvenimento della mia giovinezza.
+
+--Pur troppo!--fece Carenga, che aveva la manìa delle interruzioni.
+
+--Allora--continuò Bodura--ero innamorato della moglie del Sindaco, ed
+era la prima volta che rivolgevo audacemente gli occhi verso una donna
+maritata. Sono stato sempre timido e per ciò, allora e dopo, ho avuto
+poca fortuna con le donne; figuratevi se ero timidissimo con una
+signora che potevo avvicinare di rado e che fin la maldicenza senza
+scrupoli delle fiere lotte amministrative aveva sempre rispettata! La
+mia corte alla bellissima signora si riduceva a lunghe insistenti
+occhiate in teatro, in chiesa, per le vie, dovunque la incontravo; a
+profonde scappellate, ricambiate da lei con lievi sorrisi che mi
+davano la lusinga d'una tacita accettazione, convinto com'ero che
+qualunque omaggio alla loro bellezza riesca gradito anche alle donne
+più oneste.
+
+I preparativi per l'accoglienza all'onorevole richiesero parecchie
+riunioni; ed io, oltre che elettore, mezzo giornalista, mezzo
+letterato, mezzo poeta--in provincia si diventa sùbito qualcosa con
+poco o niente--ero stato invitato a prendervi parte in casa del
+Sindaco; anche perchè egli aveva posto gli occhi addosso a me pel suo
+discorso al banchetto. Infatti, una sera, me ne fece fare la proposta
+dalla sua signora, quasi fosse stata un'idea di lei.
+
+--Occorre qualcosa di bello, di elevato... Lei che è giornalista,
+letterato... poeta...
+
+--Oh, Signora!
+
+--Si tratta di far figurare la città. Mio marito, uomo di affari, alla
+buona...
+
+--Oh, Signora!
+
+--Dev'essere un segreto tra me e lei! Mi sembrò di toccare il cielo
+col dito. Un segreto tra me e lei! Ero diventato rosso come un
+peperone e non sapevo rispondere altro che quel--Oh,
+Signora!--stupidissimo... ma eloquentissimo, di cui ella sorrideva
+nell'atto di rimproverarmi la eccessiva modestia. Qualificava, forse
+maliziosamente, modestia il mio grande imbarazzo.
+
+Quella notte non andai a letto. Rifeci cinque o sei volte il mio
+lavoro, e verso le undici del giorno appresso, ora in cui il marito
+non sarebbe stato in casa, corsi a portare lo scritto alla adorata
+signora. Mi accolse con un: _bravo_! e mi stese tutt'e due le mani.
+
+--Sentiamo; me lo legga lei.
+
+Ricordo perfettamente che pasticcio di ampollose frasi era riuscito
+quel discorso; ma l'effetto della mia declamazione fu straordinario. E
+leggendo, pensavo:--La signora capirà benissimo che le apostrofi
+all'onorevole, agli italiani, al Parlamento, al Re (ce n'era per
+tutti!) significano soltanto:--Le ho scritte per lei!... Sono dirette
+a lei!... Ormai, per me, non c'è altro che lei al mondo!--Tanto
+sciocchi ci riduciamo quando siamo innamorati!
+
+--Grazie--ella disse.--È mirabile! Peccato che mio marito non saprà
+recitarlo come l'ho udito io!
+
+E congedandomi, replicò:
+
+--Non se ne scordi; deve essere un segreto tra me e lei!
+
+Mi attendevo qualcosa di più; ma infine!... Un segreto tira
+l'altro!... Questo mi consolava.
+
+L'onorevole arrivò pochi giorni dopo, e parlò--Dio glielo
+perdoni!--due ore e mezzo filate, senza arrestarsi un momento per
+rinfrescarsi le labbra, scaraventando cifre dietro cifre su la faccia
+stupita degli elettori, che non ne capivano niente; magnificando il
+suo sistema, che avrebbe risanato, in un batter d'occhio, le finanze
+dello Stato, reso fiorenti le industrie, rigogliosa l'agricoltura,
+rigurgitanti le tasche dei contribuenti; i quali, se si fosse adottato
+il suo sistema, avrebbero pagato così allegramente le tasse, da
+prendere pel collo gli esattori perchè ricevessero il danaro!
+
+L'onorevole parlava, parlava, parlava, agitando le braccia,
+sussultando con la persona, scotendo la testa, ingarbugliando tutto,
+anche la sintassi dei suoi periodi, e senza pur riuscire a riscuotere
+dallo sbalordimento l'uditorio, senza strappare un applauso, un bravo,
+un bene, un mormorìo di approvazione nei punti certamente da lui
+creduti d'irresistibile effetto!
+
+Fu applaudito, e con calore, alla fine. Gli uditori non ne potevano
+più.
+
+Io avevo dovuto adoperare ogni mezzo per non addormentarmi. Mi trovavo
+seduto in prima fila, proprio di faccia a lui; ed egli spesso, aveva
+l'aria di rivolgersi particolarmente a me, quasi volesse dirmi:--Voi,
+forse, quantunque letterato, potete capirmi. Ma gli altri!...--Ed
+avevo dovuto assentire con cenni del capo, tanto più seriamente quanto
+meno avevo capito.
+
+Dopo il discorso, eravamo andati in casa del Sindaco, che faceva
+all'onorevole, ai consiglieri comunali, ai più influenti cittadini uno
+splendido trattamento di gelati, paste, liquori, nella sala da pranzo.
+Stavo per prendere un gelato, quando il Sindaco venne a dirmi in un
+orecchio:
+
+--Vada nel mio studio, senza farsi scorgere; la mia signora lo
+attende.
+
+Ah! Era splendida, elegantissima!... Ella chiuse l'uscio, mi prese per
+una mano e mi condusse davanti a la scrivania.
+
+--Segga; mi aiuti.
+
+--Un altro segreto?--dissi sorridendo e con voce turbata.
+
+--Un altro segreto. Ecco qui il sunto del discorso dell'onorevole,
+fatto da lui stesso, per telegrafarlo ai giornali. La modestia gli ha
+impedito di segnarvi i bravo! i bene! gli applausi...
+
+--Oh, Signora!
+
+E questa volta, le presi una mano e la strinsi forte fra le mie
+tremanti di commozione. Sorrise, non la ritrasse, e continuò:
+
+--Facciamo noi... cioè lei che se n'intende. L'onorevole si è rimesso
+a lei... Proprio, sa!
+
+--Ah, Signora!
+
+--Sì, sì; va bene!--ella riprese, indulgentissima, pregando con gli
+occhi che sorridevano.--Bisogna telegrafare e presto. Legga; metta lei
+le parentesi, qua e là...
+
+Cominciai a baciarle calorosamente la mano.
+
+--Ma non così!--esclamò ridendo.
+
+--Mi lasci fare! Io... io...
+
+--Va bene; ne riparleremo dopo! Intanto legga...
+
+Leggevo quasi balbettando, frettolosamente.
+
+--Qui, non le pare?... qualche: _bravo_!...
+
+--Ma se nessuno ha fiatato!--(E un bacio alla mano che stringevo più
+forte). Ma se nessuno ha capito niente! _Bravo? Applausi?_... Silenzio
+profondo! (E un altro bacio).
+
+--Non importa. Gli elettori... che vuole? Supplisca lei; lei che
+intende...
+
+--Oh! Io intendo soltanto questo: che lei è cosa divina! Che darei il
+mio sangue, l'anima mia per una sua parola di amore!...
+
+--Zitto!... Ne riparleremo... dopo! Con che dolcezza, con che benigna
+aria di compassione e con che sorriso ripetè quelle promettenti
+parole: Ne riparleremo... dopo! Allora ebbi fretta di cospargere di
+parentesi le cartelle del discorso: e i _Bravo!_ i _Bene!_ i _Grande
+attenzione_, gli _Approvazioni vivissime_, gli _Scoppio di applausi_,
+i _Risa_, tutta insomma la schiera delle parentesi con cui ogni
+deputato ha cura d'infiorare la stampa ufficiale dei suoi discorsi,
+tutta fu da me profusa a piene mani e anco a casaccio!
+
+--È contenta?
+
+--Più contento sarà l'onorevole.
+
+--E io?... Io?
+
+--Tenga! Ecco il suo premio!... Ma, no! Basta!... Ma, no!
+
+Potevo appagarmi di un bacio solo?
+
+Ella si difendeva tentando di respingermi con le braccia, tirando
+indietro la testa, protestando: Basta! Non più!
+
+Pallida, seria, riaggiustati un po' i capelli arruffatisi durante
+quella specie di lotta; messa, quasi argine tra me e lei, la seggiola
+su cui poco prima stava a sedere, ella raccolse lentamente dalla
+scrivania le cartelle e me le porse:
+
+--Le dia, in disparte, a mio marito. Vada.
+
+--Perdoni, signora!
+
+--Le perdono... perchè è tuttavia un ragazzo... e perchè è sincero. Mi
+ero accorta, da un bel pezzo...
+
+Riprendeva il suo colorito, sorrideva benevolmente, come in principio.
+
+--Ma io ho quasi quarant'anni, e lei può essermi figlio. La
+sciocchezza più grande la farebbe lei... Io, che non ne ho fatte nel
+fiore degli anni, sarei proprio imperdonabile se incominciassi ora...
+Un bacio, credevo, non porta conseguenza: e poi, se l'era meritato; ma
+andar più oltre, oh, no!... Via, si rinfranchi!... E non stia in
+collera con me... Qua la mano!
+
+Vi assicuro--conchiuse Bodura--che uscendo di là non mi sentivo
+ridicolo. Ero più innamorato che mai, ma in tutt'altra maniera, di
+ammirazione e di rispetto... che non è sempre la peggiore, come
+voialtri credete.
+
+--La _peggiorissima..._Mi fai dire uno sproposito.- esclamò Carenga. E
+rivolto a noialtri, soggiunse ridendo:--Per fortuna, voi non siete
+miei scolari!
+
+
+
+
+ENIMMA.
+
+
+--È possibile?--domandò Lelio Neri, interrompendo la sua narrazione.
+
+--Tutto è possibile--rispose il vecchio professore di filosofia--anche
+l'assurdo; cioè quel che sembra assurdo alla presuntuosa nostra
+scienza.
+
+--Dev'essere così!--esclamò Lelio.--Altrimenti i fatti che sto per
+raccontarle parrebbero invenzione di mente malata.
+
+Avevo, dunque, notato che le apparizioni della mia bella vicina alla
+finestra si erano fatte meno rare; il suo contegno però non era
+mutato. Sollevava, al solito, a metà uno degli sportelli della
+persiana, affacciava la testa per guardare giù nella via; spesso,
+chiamava la sua mamma per farle osservare una persona che passava e
+che l'aveva colpita con qualche stranezza del vestito e del
+cappellino; ma se io tentavo di associarmi, in qualche modo,
+all'osservazione e alla risatina che la seguiva, tentavo inutilmente.
+
+La indifferenza di quella bruna con occhi nerissimi, capelli così
+folti che pareva dovessero affaticarle la testa, con labbra rosse e
+fresche come ciliege, era riuscita ad irritarmi, a mettermi in
+puntiglio, anche perchè vi avevo sospettato un artificio, un'insidia,
+e volevo prendermi la rivincita.
+
+Dovetti però presto convincermi che non si trattava d'artificio, nè
+d'insidia, e neppure di quella pudica civetteria che accresce grazia
+alla donna. Era proprio indifferenza assoluta e serena.
+
+Infatti, le rarissime volte che ella mi aveva guardato--non abitavamo
+la stessa casa, ma la mia finestra era divisa dalle sue soltanto dallo
+spazio della cantonata intermedia--quegli occhi nerissimi non mi
+avevano fatto scorgere in lei niente che potesse indicare fastidio
+della mia insistenza tentatrice, o curiosità di scrutare le mie
+intenzioni, o altro sentimento qualunque.
+
+Un giorno però, dopo parecchie settimane da che le sue apparizioni si
+erano fatte meno rare, fui lietissimo di osservare che, finalmente,
+ella si era affacciata alla finestra immediata alla mia, dove non si
+era affacciata mai fino allora.
+
+Mi parve buon indizio; e appena ella volse la testa verso di me, le
+lanciai a voce abbastanza alta:
+
+--Grazie! Grazie!
+
+E chinai il capo con un lieve cenno di saluto.
+
+Ella rimase alcuni istanti alla finestra; poi si ritirò senza
+guardarmi, non lasciando trasparire se avesse o no capito che quel:
+Grazie! fosse stato diretto a lei e che quel lieve cenno del capo
+significasse saluto.
+
+Ero rimasto mortificatissimo, ma non scoraggiato.
+
+La sera di quel giorno, verso le undici, stavo seduto a tavolino; non
+leggevo nè scrivevo. Fumando, con la testa tra le mani, riflettevo che
+il giocco, da parte mia, si era fatto serio, molto serio. Da semplice
+curioso, mi riconoscevo già innamorato, e lo apprendevo con un po' di
+dispiacere.
+
+Interruppero queste riflessioni tre picchi alla parete dietro le mie
+spalle, tre picchi che mi sembravano dati con grandissima cautela.
+
+Balzai dalla seggiola. La parete era intermedia tra le due case, e
+appunto quella mattina la bellissima bruna si era affacciata per la
+prima volta alla finestra della stanza accanto.
+
+Stetti a origliare. I picchi furono replicati con lo stesso intervallo
+dei precedenti, e la loro intensità di suono aveva qualche cosa di
+così cupamente velato da far di nuovo sospettare che venissero dati
+con timorosa cautela. Picchiai tre volte anch'io e accostai l'orecchio
+alla parete. Mi pareva di udire un fioco e indistinto mormorìo proprio
+dietro il punto dove avevo accostato l'orecchio.
+
+--Non capisco; vi prego di parlare più forte--dissi, mettendo le mani
+attorno alla bocca per raccogliere il suono della voce.
+
+Mi fu risposto coi soliti picchi. Insistei, pregando:
+
+--Parlate più forte!
+
+Tutt'a un colpo, quasi la parete si fosse miracolosamente
+assottigliata, rimasi stupito di sentir pronunziare con voce debole,
+lenta, ma chiara:
+
+--Questa sera non posso più. Domani, alla stessa ora!
+
+--Grazie! Buona notte!--mi affrettai a soggiungere.
+
+Non ebbi risposta. Picchiai tre volte; non ebbi risposta.
+
+E passai la nottata in lieti fantasticamenti, facendo molte
+supposizioni per spiegarmi quell'atto così imprevedibile della mia
+bella bruna--potevo già chiamarla mia--e fabbricando mille castelli in
+aria intorno alle probabili conseguenze di esso.
+
+E quanto mi parve raffinatamente furba il giorno dopo, quando la
+rividi alla finestra, indifferente e serena come le altre volte! Volli
+mostrarle che sapevo essere altrettanto furbo anch'io; e non le feci
+nessun cenno, e rimasi là a fumare, con un libro aperto sul davanzale
+e gli occhi su la pagina di cui non distinguevo neppure una lettera,
+tanto ero, nell'intimo, gongolante di gioia.
+
+La mia impazienza per poco non mi fece credere che qualche maligno
+Giosuè avesse fermato il sole. La sera non arrivava! E con che
+lentezza si movevano le lancette dell'orologio! Verso le undici, non
+stavo più a sedere, ma addossato alla parete, in attesa dei picchi
+avvisatori.
+
+Furono tre, come la sera precedente, e questa volta mi diedero uno
+strano brivido per la schiena.
+
+Risposi all'appello, e accostai l'orecchio alla parete.
+
+--Voi non potete vedermi, io sì--ella disse.
+
+--Come mai?
+
+--È un mio segreto.
+
+--Davvero? Che faccio in questo momento?
+
+--Avete preso in mano il calamaio. Rimasi interdetto!
+
+--E ora?
+
+--Vi siete sdraiato su la poltrona.
+
+--Che occhi avete? In che modo potete vedere a traverso il muro?
+
+--Vi basti esser certo che vedo.
+
+--Mi mettete paura.
+
+--Lo so.
+
+Era la verità: sentivo paura di quell'incredibile potere. E per ciò
+domandai:
+
+--Mi vedete sempre?
+
+--La notte.
+
+--Perchè di giorno, siete così diversa con me?
+
+--Perchè?...
+
+--Rispondete: Perchè?
+
+La risposta non venne. Attesi più di un'ora. Qualcuno, pensai, ha
+dovuto entrare in camera di lei e impedirle di continuare.
+
+Che doveva importarmi della sua apparente indifferenza durante la
+giornata? Il mistero che circondava quel nostro amore mi riusciva
+deliziosissimo. E preparavo le domande da farle la sera dopo. Non
+dubitavo che la sera dopo ella sarebbe venuta a conversare con me,
+dubitavo però della sua potenza visiva a traverso il muro; attribuivo
+al caso la coincidenza delle sue risposte con la realtà.
+
+E alle undici della sera appresso, ripigliavo la conversazione
+interrotta. Ora la sua voce era più forte, ma sempre lenta, quasi
+stentasse a penetrare la densità del muro.
+
+--Rispondete alla domanda di ieri sera: Perchè?
+
+--È inutile. E soffrirei nel dirvelo. Smettete d'interrogarmi.
+
+--Voi che vedete a traverso i muri, leggete voi nel mio cuore?
+
+--Sventuratamente!
+
+--Vi dispiace che io vi ami?
+
+--Non mi amate; amate un'altra!
+
+--Io?... Vi ingannate; guardate bene.
+
+--Guardo e vedo: amate un'altra!
+
+--Non lo dite neppure per ischerzo. Amo te, soltanto te, da un pezzo!
+Tu hai finto di non accorgertene. Come sono felice di sapere che hai
+finto!
+
+--Zitto! Mi contristi.
+
+--Dio mio! Che cosa devo fare per disingannarti?
+
+--Niente.
+
+Mi parve di udire dei singhiozzi.
+
+--Che cosa debbo fare?... Non piangere!
+
+I singhiozzi si affievolirono. Giudicai che ella si era allontanata
+dal muro. Poi non udii altro, nè potei ottenere altre risposte. Ero
+invaso da profondo turbamento. E la mattina, rivedendo la bella bruna
+alla finestra, serenamente indifferente, cominciavo a sospettare che
+colei volesse divertirsi alle mie spalle, intrigarmi. A che scopo? Non
+sapevo darmene nessuna ragione.
+
+Durante una settimana, attesi invano i tre picchi e la risposta a
+quelli da me fatti più volte per provocarli.
+
+Ormai volevo uscire dall'incertezza, ottenere una franca spiegazione;
+lo scherzo m'irritava, come mi aveva irritato, prima, quel che avevo
+giudicato artificio di civetteria.
+
+Picchiavo, ripicchiavo ogni sera, ma invano. Stavo per rinunziare a
+ogni tentativo, quando i soliti desideratissimi picchi si fecero
+sentire.
+
+--Ah!... Già sospettavo non saresti più venuta a parlarmi.
+
+--È l'ultima volta!--ella rispose.
+
+--Chi te lo vieta?
+
+--Il mio destino!
+
+--Non mi ami dunque?
+
+--Tanto! Ma... è inutile. Oggi tu hai pensato di chiedere la mano di
+quell'_altra!_
+
+--La tua!
+
+Sì, la sua; era proprio vero. Mi ero deciso di finirla... Perchè
+intanto ella si ostinava a parlare dell'_altra_? Che intendeva dire? A
+una nuova interrogazione, rispose:
+
+--Non t'ama; non ti amerà! Soffrirai un gran disinganno!
+
+--Ma chi è mai costei che eccita la tua stolta gelosia?
+
+--Addio! Non mi udrai più!... Soffrirò con te, nascostamente.
+T'amo!... Addio!... Addio!
+
+È impossibile esprimere con parole la desolante sensazione di quel
+suono di voce piena di pianto, il tremito di quelle ultime sillabe che
+sembrava si allontanassero, si allontanassero e dileguassero
+distante!...
+
+Come rimanessi è facile capirlo. L'impressione dell'ignoto, del
+mistero, mi teneva inchiodato presso il muro, con un senso di
+sgomento e di terrore che mi gelava il sangue. Quando potei muovermi,
+riprendere coscienza della realtà che mi circonda va, e riacquistare
+la certezza che non ero stato vittima di un'allucinazione durante le
+notti in cui la fioca voce si era fatta udire a traverso il muro, io
+ebbi la debolezza di cedere alla pressione di quello sgomento, di quel
+terrore. E siccome avevo udito i colpi di tosse del fratello della mia
+padrona di casa, nell'altra stanza, finsi di aver sospettato che
+stesse male, ed entrai da lui che era ancora in piedi e che si sentiva
+soffocare dall'asma. Vegliai tutta la nottata con lui.
+
+In quell'occasione, egli mi disse:
+
+--Prima, tempo fa, io occupavo la vostra stanza; e nelle nottate
+bianche, come questa, qualche volta ero talmente sfinito
+dall'insonnia, che mi sembrava di udire dei picchi alle pareti, al
+soffitto, nel centro del pavimento; picchi, ora lievi, ora forti, che
+arrivavano fino a svegliarmi, se per caso lo sfinimento mi faceva
+chiudere gli occhi a un pisolino. Ho dovuto cambiare stanza per
+dormire tranquillo, quando mi riesce di dormire. L'immaginazione
+alterata è capace di farci sentire e vedere quel che non è.
+
+--Avete anche visto?--gli domandai ansioso...
+
+--No, non sono arrivato fino a questo punto. Ma avrei potuto
+arrivarci. Dicono che in quella stanza sia morta di consunzione di
+amore una parente del proprietario della casa, e si è formata la
+leggenda che _vi si sente_... Io lo sapevo, e la mia fantasia
+certamente lavorava senza che io me n'accorgessi, e mi produceva
+quelle allucinazioni... Sciocchezze! Quando siamo morti... siamo
+morti! Io credo che tutto finisce nella fossa.
+
+Eppure, udendolo parlare così e tossire e ridere e tornare a tossire,
+mi sembrava che io fossi passato da una allucinazione a un'altra. Non
+osai di confermargli: Ho sentito anch'io, e qualche cosa di più dei
+picchi alle pareti!
+
+Due giorni dopo, col pretesto dell'arrivo di un mio zio, abbandonavo
+quella casa.
+
+Per una di quelle combinazioni che noi sogliamo attribuire alla scarsa
+immaginazione dei romanzieri in impiccio, ma che sono frequenti nella
+vita più che non si creda, alcune settimane dopo, io, che non avevo
+mai avuto occasione di incontrarmi con la mia bella bruna, mi trovavo
+faccia a faccia con lei presso una famiglia di comune conoscenza. La
+padrona di casa mi presentava.
+
+--Oh,--disse la signorina--conosco bene il signore! Era nostro vicino
+fino a poco tempo addietro.
+
+--Come mi ha riconosciuto? Non mi guardava mai, tutte le volte che si
+affacciava alla finestra.
+
+--Quando abbiamo l'aria di non guardare, noi donne--ella
+rispose--vediamo meglio. E perchè ha lasciato quella stanza?
+
+Eravamo soli, in un angolo, in quel momento; ed io mi sentii tutt'a un
+tratto il coraggio di dirle:
+
+--Ah, signorina!... Per lei!
+
+--Per me?
+
+--Sia sincera; non gliene voglio! Si è divertita a burlarsi di me con
+quei picchi alla parete, con le stranissime cose che si è piaciuto di
+darmi a intendere?
+
+--Io?...
+
+E mi guardava con certi occhi spaventati, quasi temesse di aver da
+fare con un pazzo.
+
+--Non è stata lei?... Ma dunque...
+
+Rideva, rideva... e protestava:
+
+--Si figuri! Io dormo all'estremità opposta. Qualcuno in quella casa
+si è divertito con lei.
+
+--No; i picchi e la voce venivano dall'altra parte...
+
+Rideva, rideva... e protestava:
+
+--È impossibile!
+
+--Chi dunque mi diceva...? Chi dunque mi rispondeva?
+
+Riferii i dialoghi parola per parola.
+
+--Che vuole che ne sappia?--ella disse.
+
+E, presa da femminile curiosità, dopo un attimo di esitanza,
+soggiugeva:
+
+--E chi era quest'altra di cui le diceva che era innamorato?
+
+--Lei, signorina!... E diceva la verità!
+
+--Io? Io sono fidanzata--ella rispose, cessando di ridere.
+
+Lelio Neri fece una breve pausa; poi si rivolse al vecchio filosofo
+che era stato ad ascoltarlo attentamente:
+
+--Che cosa debbo credere? A un'inesplicabile allucinazione? Alla
+leggenda? Noti che allora io la ignoravo.
+
+--Che vuoi che ti risponda?--concluse il filosofo, scrollando la
+grossa testa canuta.--Amleto ha detto: _Vi sono, Orazio, tante e tante
+cose nel cielo e nella terra che la vostra filosofia ignora!_--E non
+si può ancora dire niente di più savio intorno a questo argomento!
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL BENEFATTORE ***
+
+***** This file should be named 7459-8.txt or 7459-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ http://www.gutenberg.org/7/4/5/7459/
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles
+Franks and the Online Distributed Proofreading Team.
+Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
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+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
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+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
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+such as creation of derivative works, reports, performances and
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO OTHER
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+WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
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+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
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+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
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+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
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+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
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+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation information page at www.gutenberg.org
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at 809
+North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email
+contact links and up to date contact information can be found at the
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+ gbnewby@pglaf.org
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+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
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+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
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+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
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+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: www.gutenberg.org/donate
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+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For forty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
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@@ -0,0 +1,4998 @@
+The Project Gutenberg EBook of Il Benefattore, by Luigi Capuana
+
+Copyright laws are changing all over the world. Be sure to check the
+copyright laws for your country before downloading or redistributing
+this or any other Project Gutenberg eBook.
+
+This header should be the first thing seen when viewing this Project
+Gutenberg file. Please do not remove it. Do not change or edit the
+header without written permission.
+
+Please read the "legal small print," and other information about the
+eBook and Project Gutenberg at the bottom of this file. Included is
+important information about your specific rights and restrictions in
+how the file may be used. You can also find out about how to make a
+donation to Project Gutenberg, and how to get involved.
+
+
+**Welcome To The World of Free Plain Vanilla Electronic Texts**
+
+**eBooks Readable By Both Humans and By Computers, Since 1971**
+
+*****These eBooks Were Prepared By Thousands of Volunteers!*****
+
+
+Title: Il Benefattore
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Release Date: February, 2005 [EBook #7459]
+[This file was first posted on May 4, 2003]
+
+Edition: 10
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, IL BENEFATTORE ***
+
+
+
+
+Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Charles Franks
+and the Online Distributed Proofreading Team.
+
+Prodotto in comune tra Progetto Manuzio e Project Gutenberg
+
+
+
+
+
+Luigi Capuana
+
+
+IL BENEFATTORE
+
+
+
+
+INDICE
+
+Il Benefattore
+
+Per un sogno
+
+Raccontava il dottor Maggioli:
+
+ I. I microbi del signor Sferlazzo
+
+ II. L'incredibile esperimento
+
+ III. Un geloso!
+
+ IV. La redenzione dei capolavori
+
+ V. Due scoperte.
+
+ VI. L'invisibile
+
+ VII. Il busto
+
+Care parentesi
+
+Enimma
+
+
+
+
+
+Il Benefattore
+
+
+
+I.
+
+Dal balcone centrale dell'_Albergo del Gallo_ in piazza del Municipio
+a Settefonti, visto fermare la carrozza davanti al portoncino,
+l'albergatore era sceso giù in maniche di camicia, per dare il ben
+arrivato ai forestieri; e rimaneva un po' deluso, scorgendo che la
+carrozza ne conteneva uno solo. Il quale poi non si affrettava a
+smontare, ma restava rannicchiato in fondo al legno, con gli occhi
+socchiusi, quasi non avesse ancora avuto il tempo di svegliarsi
+interamente dal sonno fatto lungo la strada.
+
+Invece, il viaggiatore non credeva di essere già arrivato. Udita però
+la voce dell'albergatore che, cavandosi il berretto di lana a maglia
+con fiorami rossi e verdi, gli domandava se doveva poi portar su le
+due valigie, balzava lesto a terra accennando col capo una risposta
+affermativa; e si metteva sùbito a guardare attorno, per la piazza,
+come persona che cercasse d'indovinare una località, un indirizzo,
+secondo le indicazioni ricevute.
+
+Fece un gesto di soddisfazione infatti, pagò il cocchiere, disse, con
+accento straniero, all'albergatore:--Una stanza, tutta per me! (da
+questo si capiva che era pratico degli alberghi dei paesetti
+siciliani) e si avviò direttamente verso lo studio notarile, su la
+porta del quale egli aveva potuto leggere da lontano: BANCA LA BELLA,
+quantunque lo scritto della misera insegna fosse mezzo scancellato.
+
+Il notaio giocava a tressetti con un vecchio prete e lo scrivano.
+All'apparire del forestiero fermatosi un istante sulla soglia--la
+porta era spalancata, e non c'era vetrina o paravento che vietasse ai
+curiosi ed agli sfaccendati di osservare da fuori quel che si faceva
+là dentro--il notaio, deponendo le carte che teneva spiegate in una
+mano, si sollevava a metà dalla seggiola a bracciuoli, e con un
+inchino invitava colui a inoltrarsi.
+
+--In che posso servirvi, signore?
+
+--Credo di parlare col notaio La Bella--disse il forestiero.
+
+--Precisamente.
+
+--Ecco una lettera che le spiegherà il motivo della mia venuta.
+
+Sul viso del notaio si scorgeva lo stupore e l'incredulità
+suscitatigli dalla lettura di quel foglio azzurrognolo che egli teneva
+a distanza per aiutare gli occhiali a capestro lasciati scivolare fin
+sulla punta del naso, come ne aveva l'abitudine.
+
+--Sicchè--poi esclamò, posando il foglio sul tavolino e squadrando da
+capo a piedi il forestiero--voi vorreste acquistare dei terreni, cioè
+i terreni che di là della strada provinciale salgono verso le colline
+di _Tirantello_ e il molino del _Cucchiaio_?
+
+--Tutti.
+
+--Ma sono un mucchio di sassi, buoni soltanto per piantarvi sommaco;
+io non li vorrei neppure regalati.
+
+--Io, invece, non li chiedo in regalo; li pago in contanti sùbito,
+quel che valgono e anche più.
+
+--Parlavo per conto mio--si corresse il notaio.--Scusate. Qui suol
+dirsi:--Ne sa più un pazzo in casa sua, che un savio in casa
+altrui.--Ed è vero. Giacchè voi li comprate, significa che vi
+conviene. Tanto meglio. Siete francese, signore?
+
+--Inglese, di Dublino, in Scozia. Ma vivo da vent'anni in Italia, e da
+dieci corro in su e in giù la Sicilia specialmente, pei sugheri.
+Voglio bene a quest'isola; voglio diventare siciliano: e compro
+terreni per speculare. La coltivazione qui è molto indietro. Darò il
+buon esempio.
+
+--Avete udito, canonico?--disse il notaio volgendosi al prete che
+ancora discuteva con lo scrivano l'ultima giocata di tressetti
+interrotta dal forestiero.--Questo signore compra i terreni di
+_Tirantello_ fino al mulino del _Cucchiaio_. Vostro fratello il
+dottore ne ha un bel pezzetto... e i Laureano potranno rimpannucciarsi.
+
+--So che lei è un notaio onesto, una brava persona--lo interruppe
+l'inglese senza dar tempo di rispondere al canonico avvicinatosi
+sgranando gli occhi, per veder bene in faccia quel pazzo che aveva
+denaro da buttar via.--Io mi affido a lei per le pratiche coi
+proprietarii e pei contratti. Una settimana basterà?
+
+--Se dipendesse soltanto da me, vi sbrigherei oggi stesso--soggiunse
+il notaio sorridendo.
+
+--Sono all'albergo là in faccia...
+
+--Vi troverete male, caro signore.
+
+--Non importa. Conosco gli usi; mi adatto.
+
+--Se voleste intanto indicarmi meglio i fondi... Da qui dietro, dal
+Muraglione, li avremmo tutti sottocchio.
+
+Uscirono insieme, accompagnati dal canonico; infilarono un vicoletto,
+poi un altro, e sbucarono su la spianata detta del Muraglione perchè
+un solido muro a calce, specie di bastioncino, impediva che da quella
+parte il terreno franasse nella vallata sottoposta.
+
+Laggiù lo stradone provinciale tagliava in mezzo la bassa pianura. Poi
+i campi sassosi salivano a poco a poco in su, con scarsi alberi di
+ulivo, finchè non si fondevano con le colline stese in lunga fila,
+irte e brulle, da settentrione a mezzo giorno, e che il sole vicino al
+tramonto faceva apparire in tutta la loro arida nudità.
+
+L'inglese indicò con la mano la estensione di terreni che avrebbe
+voluto comprare, se fosse stato possibile.
+
+--Ma i proprietarii saranno felicissimi di sbarazzarsene--disse il
+notaio.--Non ne cavano tanto da pagare la fondiaria.
+
+--Eh! Chi lo sa?--obbiettò il canonico.--Mio fratello, per esempio...
+
+Il canonico voleva attenuare l'imprudenza delle parole del notaio.
+Pensava che l'inglese doveva aver fatto bene i suoi calcoli; ora non
+gli sembrava più uomo da buttar via sbadatamente il denaro. Inglese?
+Positivo dunque. Non bisognava lasciarsi imbrogliare.
+
+--Mio fratello, per esempio...--ripigliò dopo breve pausa.
+
+--State zitto; non gli parrà vero di levarsi di torno quella grillaia
+lasciatagli in eredità dalla nonna.
+
+--Eh! Eh! Andiamo!--conchiuse il canonico, tirando una presa di rapè,
+stizzito della risposta.
+
+L'inglese pareva estasiato davanti alla bellezza del paesaggio. Dietro
+il dosso ineguale delle colline a destra, in fondo, la Piana di
+Catania; più in giù, la Piana di Lentini, _l'agro Leontino_ dei Romani
+allora granaio della repubblica, e che ora non produceva tanto grano
+da bastare ai bisogni dell'isola. A sinistra, colla cappa di neve
+tinta in roseo dal sole in tramonto, e col pennacchio di fumo al
+cratere, l'_Etna_, modellato come un'enorme mammella posata su
+l'immenso vassoio della Piana; la tinta rosea delle nevi agevolava
+l'illusione. Un cielo densamente azzurro, limpidissimo, sorrideva su
+la stesa dei campi verdeggianti, su la mole del gran vulcano; e la
+trasparenza straordinaria dell'atmosfera rendeva percettibili i
+vigneti, i boschi di quercie e di castagni, i paesetti stesi a piè di
+esso quasi perle sgranate di una collana, luccicanti di qualche vivo
+riflesso dei vetri delle case, che si distinguevano soltanto come
+macchie bianchicce tra il verde della rigogliosa vegetazione e il
+color cupo dei terreni e della lava.
+
+--Ecco don Liddu che viene a cercarvi--disse il notaio.
+
+Il proprietario dell'_Albergo del Gallo_ era andato alla _Banca_
+notarile per chiedere gli ordini pel desinare del suo avventore; e lo
+scrivano lo avea rimandato al Muraglione dove il forestiero doveva
+trovarsi col principale e col canonico per vedere i terreni.
+
+--Che terreni?--aveva domandato don Liddu.
+
+--Dice che vuol comprare dei terreni, a quel che ho potuto capire.
+
+Don Liddu si era affrettato a raggiungere il forestiero e gli altri,
+anche per curiosità; e spalancò gli occhi quando il notaio, ridendo,
+gli disse:
+
+--Se aveste un fondo colà, a _Tirantello_ o al _Cucchiaio_, ora
+potreste arricchirvi, don Liddu.
+
+Sapendo che miglior banditore non avrebbe potuto trovare, il notaio lo
+incaricò di spargere la notizia in paese. Non occorreva.
+
+Prima che annottasse, tutto Settefonti sapeva dell'inglese venuto a
+comprare _Tirantello_ e il _Cucchiaio_: e non c'era stato uno che non
+avesse dato del matto a quel forestiero. Mancavan terreni eccellenti a
+Settefonti?
+
+--Ma già, gli inglesi hanno tanti quattrini che non sanno che
+farsene--aveva sentenziato il Sindaco, appresa la notizia in
+Casino.--Peccato che io non possegga un palmo di terreno colà!
+Dovrebbe pagarlo a peso d'oro.
+
+
+
+II.
+
+Sin dal mattino del giorno dopo, fu una processione di interessati
+alla _Banca_ del notaio La Bella.
+
+--È dunque vero, notaio?
+
+--Verissimo.
+
+--Io ho mezza salma di terra a _Tirantello_.
+
+--Io due salme sotto il _Cucchiaio_.
+
+--Io venderei pure il mulino e il diritto dell'acqua.
+
+--Bravi! A uno a uno.
+
+--Ma bisogna intenderci, notaio!
+
+--Che? Fino a ieri, tu non sapevi che fartene di quelle quattro zolle
+sassose, e ora nicchi?
+
+--Ah, notaio! Voi tirate per l'inglese.
+
+--Io non tiro per nessuno, ma per la verità, per l'onestà. Dobbiamo
+spogliarlo perche è inglese? Non è uno sciocco, sappiatelo. E poi, ci
+sono i periti, c'è il catasto. Dovreste benedire la divina Provvidenza
+che vi manda costui a questi lumi di luna. Darà lavoro a tutto il
+paese. Ha intenzioni grandiose. Non è pero uno sciocco, vi ripeto. Se
+si accorge che volete approfittarvi, è anche capace di andarsene
+d'onde è venuto. La Sicilia è vasta; e allora vi morderete le mani!
+Tenetevelo per detto.
+
+--Notaio, fate _voscenza_.
+
+--Niente affatto; ve la vedrete con lui. Eccolo qua.
+
+Il signor Pietro Kyllea diede una forte scossa di mano al notaio e
+guardò in viso quella ventina di persone che gli si affollarono
+attorno, osservandole a una a una, poi domando:
+
+--Sono i proprietari?
+
+--Gran parte. Qualcuno verrà più tardi.
+
+I più premurosi ad accorrere erano stati i contadini, i piccoli
+possessori, ai quali non sembrava vero di poter vendere terreni
+ingrati da cui non riuscivano a cavar niente, all'infuori di magri
+pascoli per le capre e pel bestiame. La inattesa ricerca aveva intanto
+destato in essi tutte le avidità del povero che vive in continua
+diffidenza contro il ricco. Nello stesso tempo che si rallegravano
+della incredibile fortuna loro capitata, volevano ricavarne più che
+era possibile; quasi la ricerca centuplicasse il valore dei loro
+terreni, e nascondesse un tranello. Fino allora non si erano accorti
+di possedere un tesoro. Ora, non avrebbero voluto lasciarselo
+strappare di mano.
+
+L'inglese si rivolse al notaio:
+
+--Facciamo una nota. Sceglieremo due, tre periti. Se possiamo metterci
+di accordo senza andar tanto per le lunghe, meglio. Se no, buona
+notte!
+
+Quel:--Buona notte!--fece ridere.
+
+I contadini si guardarono in viso, per consultarsi. Si vedevano
+davanti un uomo risoluto che andava per le spiccie e che non intendeva
+di esser messo nel sacco. Sì, o no, lealmente. Voleva anche pagare
+qualcosa di più per ingraziarsi la gente che poi doveva, se le fosse
+piaciuto, lavorare per lui. Ma aveva fretta di concludere. Sì, o no.
+Non sapeva nemmeno lui perchè avesse scelto quei campi di Settefonti;
+l'ispirazione gli era venuta attraversando lo stradone, per affari.
+Aveva pensato:--Tentiamo!--Se sbagliava, peggio per lui.
+
+Questo aveva egli detto, mentre il notaio compilava la nota con lo
+scrivano, dopo aver interrogato coloro che stavano più vicini al
+tavolino. I contadini davano le indicazioni e facevano posto a quelli
+dietro.
+
+--Sarete chiamati uno appresso all'altro.
+
+E tutti erano andati via lentamente, un po' delusi, quasi fossero
+venuti là con la certezza di riempirsi le tasche di quattrini sùbito
+sùbito.
+
+Più tardi vennero dal notaio il fratello del canonico e uno dei
+Laureano.
+
+--Dunque?
+
+--Se date retta a vostro fratello, perderete la buona fortuna--disse
+il notaio al dottore.
+
+--Ma io gli cedo quella grillaia anche a metà prezzo--esclamò il
+dottore.
+
+--Per quel che vale--rispose il notaio.
+
+--E voialtri?
+
+--Noi siamo tre fratelli. Ognuno per sè e Dio per tutti. Io vendo la
+mia porzione, col terzo di più, se l'inglese la vuole. Prima però,
+starò a vedere quel che concludono gli altri.
+
+--Santa prudenza!--approvò il La Bella.
+
+--Vi farete d'oro,--soggiunse il dottore.
+
+--Mio fratello, il canonico, ha fatto il conto che stipulerete in una
+settimana più atti che non nel corso di un intero anno. Beato voi!
+
+--E voi acquisterete un nuovo cliente. Badate di non ammazzarlo
+sùbito. Rovinereste il paese. A quel che ho potuto capire, questo
+inglese darà lavoro a tutti.
+
+--O che vuol fare? Mutare i sassi in pane?
+
+--È uomo che se ne intende. Comprerà macchine a vapore, farà...
+
+--Bravo! Macchine? Si vede proprio che se ne intende! Crede di essere
+in Inghilterra? Qui le vere macchine sono il sole e la pioggia quando
+Domeneddio la manda giù. I tempi sono cambiati. Prima si diceva:
+
+ Sicilia, isola verde,
+ Per tropp'acqua si deperde
+
+Oggi, piove ogni sei mesi, quando piove! Farà la pioggia con le
+macchine costui? Basta; prenda la mia grillaia di Tirantello, e Dio
+gliela mandi buona!
+
+Don Liddu raccontava a tutti le meraviglie dell'inglese nell'albergo.
+Aveva un materasso che si gonfiava come un otre, e due guanciali pure.
+Biancheria finissima; piatti, posate, bottiglie, bicchieri; tutto
+chiuso in una valigia. Mangiava come un lupo: un cappone, mezzo
+tacchino arrosto, e intrugli di minestre in brodo col vino; da
+selvaggio. E pepe a manate!... Ma pagava come un Dio, senza farselo
+dire due volte, senza neppure riguardare la nota. Avea voluto una
+caldaia, non vi essendo altro, per fare il bagno freddo la mattina,
+appena levato da letto. Vi saltava dentro nudo, vi sguazzava
+spandendosi l'acqua con le mani su la testa--don Liddu lo aveva
+osservato dal buco della serratura--e, appena asciugatosi, via come il
+vento, per la campagna: quattro, cinque miglia, quasi avesse il
+diavolo in corpo. Come non si buscava una polmonite? E turco, a
+dirittura! Nè segno di santa croce, nè messa le domeniche. E il
+Signore lo ha colmato di quattrini, mentre tanti poveri cristiani non
+hanno neppure un soldo per comprarsi un po' di pane!
+
+--Mi farei turco anch'io, se fossi sicuro di buscarmi i quattrini che
+ha lui! Dico per dire,--concludeva don Liddu--giacchè con la salute
+dell'anima non si scherza.
+
+Il notaio aveva condotto l'inglese in Casino, lo aveva presentato ai
+_galantuomini_ più agiati, al Sindaco, all'Arciprete, all'Agente delle
+tasse, al Ricevitore, perchè così gli avea consigliato di fare l'amico
+che glielo aveva presentato con la lettera da cui era stato sbalordito
+quel giorno.
+
+In casino, il dottor Medulla, fratello del canonico, tentava, con
+arte, di farlo parlare intorno ai progetti di coltivazione, per
+scoprire terreno, per vedere se doveva seguire il consiglio di suo
+fratello, di attendere fino all'ultimo prima di cedere la sua
+grillaia.
+
+Ma l'inglese era stato parco, molto parco, nelle risposte.
+
+--Non so ancora... È una mia idea, forse sbagliata. Chi non risica non
+rosica, come si dice in Italia... Si dice anche da noi. Vedremo.
+
+Quel demonio d'inglese, però, sapeva tutto: i prezzi dei terreni,
+delle derrate, della mano d'opera; che cosa non sapeva?
+
+E giocava a tarocchi da maestro; e al bigliardo aveva una destrezza!
+Serio serio, dinoccolato, pareva che sonnecchiasse, e teneva intanto
+gli occhi aperti.
+
+Così, senza far rumore, si era comprato quasi un feudo per quattro
+soldi; e comperava ancora! Non gli erano bastati _Tirantello_ e il
+_Cucchiaio_: l'appetito gli era venuto mangiando. E aveva preso anche
+i fondi accanto: mezzo _Pennino_ e _Santa Barbara_, di là delle
+colline. E domani partiva per l'Inghilterra, quasi andasse a
+Brancaccio, cioè a quattro miglia da Settefonti, dov'era la rimessa
+della vettura postale, su lo stradone laggiù!
+
+--Inglesi!--esclamava il sindaco.--Gente che sa fare e non sta mai con
+le mani in mano, come noialtri!
+
+--E lei, che ha pure tanti quattrini, perchè non ha fatto e non fa?
+
+--Perchè, caro Ricevitore... perchè... Non ne ragioniamo, è meglio!
+
+
+
+III.
+
+Due mesi dopo lo avevano visto ricomparire fresco ed asciutto, quasi
+fosse ritornato da una gitarella di piacere; con dieci o dodici
+carrettate di cassoni misteriosi, portati dalla stazione di Valsavoia,
+e messi a dormire in un vasto locale della rimessa postale preso in
+affitto fino a che egli non avesse potuto provvedere altrimenti.
+
+Di cima al Muraglione, i _galantuomini_ del Casino andavano ad
+osservare, due, tre volte al giorno, i lavori delle squadre di uomini
+che laggiù abbattevano siepi di fichi d'India, ammonticchiavano sassi
+per costruire il gran muro di cinta lungo lo stradone, appianavano
+rialzi di terreno, sgombravano la linea, tracciata dall'ingegnere, che
+dal posto dove dovea sorgere il cancello saliva a zigzag fino alla
+casetta rurale dei Laureano già abbattuta dalle fondamenta per far
+luogo al _Cottèg_, come avevano sentito dire che sarebbe chiamata la
+villa.
+
+E di lassù si distingueva benissimo l'_inglese_ che andava qua e là,
+dando ordini, sotto l'ombrello cenericcio sempre aperto contro il
+sole, e sollecitava e dirigeva, instancabile. Poi, verso sera, gli
+vedevano riprendere la via del paese, cavalcando alla testa dei suoi
+uomini, al pari di un generale, com'era partito la mattina, all'alba,
+dopo averli rassegnati (erano quasi un centinaio) e averli disposti in
+squadre, secondo i diversi lavori a cui venivano addetti.
+
+Gli uomini partivano cantando in coro, con gli strumenti del lavoro in
+ispalla, marciando alla soldatesca. E come i soldati pel loro
+capitano, si sarebbero fatti ammazzare per quel padrone che li pagava
+bene, puntualmente; che li ristorava con buone minestre, con ottimo
+vino; che li faceva riposare un paio d'ore, quando il sole saettava
+dal meriggio; non rifiutando mai una persona che gli si fosse
+presentata per chiedere lavoro; pagando il medico e le medicine, se
+qualcuno di loro si ammalava.
+
+Nei primi mesi, i _galantuomini_ sorridevano di compassione,
+crollavano la testa, pensando che la cosa era troppo bella da poter
+durare. Convenivano però che l'_inglese_ si rivelava più furbo di quel
+che non sembrasse. Facendo a quel modo, otteneva che i contadini e gli
+operai lavorassero il doppio quasi senza accorgersi di lavorare.
+Infatti in meno di due mesi, le grillaie di _Tirantello_ e del
+_Cucchiaio_ erano quasi irriconoscibili; il muro di cinta, terminato;
+lo stradone serpeggiava fino a piè della collina; e si vedevano già i
+fossati delle fondamenta che tracciavano lo scheletro del _Cottage_.
+
+--E poi?--domandava il canonico Medulla.
+
+--Dice che vuol piantare un vigneto da una parte--rispondeva il
+sindaco--e un giardino di agrumi dall'altra.
+
+--E l'acqua? D'onde la caverà l'acqua per inaffiare il giardino?
+
+--Ha già fatto cominciare gli scavi. Intanto ha quella del mulino dal
+_Cucchiaio_.
+
+--Due gocce! È pazzo da catena costui. Un giorno, abbandonerà baracca
+e burattini e scapperà coi debiti che ha fatto nelle Banche di
+Catania; lasciatevelo dire da me!
+
+--Ma sono quattrini suoi quelli che prende dalle banche, quattrini
+depositati, messi a frutto.
+
+--Fandonie!
+
+--Costui ci darà una bella lezione, signor canonico!
+
+--La lezione la riceverà lui, e di che sorta!
+
+Andare ad affacciarsi dal _Muraglione_ per osservare i lavori
+dell'_inglese_, laggiù, era diventato l'occupazione giornaliera dei
+_galantuomini_ che ordinariamente ozieggiavano in Casino, dicendo male
+di questo e di quello, ammazzando il tempo con interminabili partite a
+tarocchi o al bigliardo, o sbadigliando seduti in circolo, su la
+terrazza che dominava il _Largo della Matrice_ e quasi segregava il
+Casino dal contatto della gente radunata davanti a la chiesa, le
+domeniche; contadini la più parte. Le gite al _Muraglione_ formavano
+un diversivo, davano pretesto a discussioni, a malignità anche; perchè
+quando noi vediamo fatto da altri quel che, con nostro profitto,
+avremmo potuto fare e non abbiamo voluto o saputo fare, l'attività
+altrui ci insinua nell'animo un rancore chiuso; ci sentiamo quasi
+frodati di quel che ci sarebbe stato facile possedere e che scorgiamo
+intanto in mano di uno che ci apparisce ora un intruso e fino a ieri
+compiangevamo o disprezzavamo come illuso o pazzo da legare.
+
+Chi di quei _galantuomini_ si sarebbe mai immaginato che _Tirantello_,
+_Cucchiaio_, _Pennino_ e _Santa Barbara_, avessero potuto divenire un
+gran podere modello, trasformati dall'attività di un sol uomo; e
+coprirsi di vigneti, di giardini di agrumi, con polle di acqua fatte
+scaturire quasi miracolosamente dalle viscere della terra; con un
+vasto casamento, con stalle, comode abitazioni pei contadini; con una
+vita rigogliosa, fiorentissima, regolata come un orologio
+dall'intelligenza direttrice che aveva saputo operare tale
+trasformazione, da rendere impossibile a qualunque immaginazione il
+ricostruirsi la visione di quell'aggregato di grillaie dove poco
+addietro le capre, i buoi trovavano a stento un po' di erba da
+brucare?
+
+E c'era voluto meno di tre anni, perchè i viaggiatori che passavano
+con la vettura postale per lo stradone, mentre davanti la rimessa
+avveniva il ricambio dei cavalli, si accostassero al cancello
+meravigliati di scorgere una scena così ridente colà, dove prima non
+si vedeva altro che miseria e desolazione!
+
+
+
+IV.
+
+E appunto tre anni dopo l'arrivo dell'_inglese_ a Settefonti, una
+bella sera di aprile si erano incontrati al _Muraglione_, il canonico
+Medulla e il sindaco con altri _galantuomini_ del Casino.
+
+--Ve lo dicevo, signor canonico? Costui ci darà una bella lezione!
+
+Ma il canonico era fisso più che mai nella sua diffidenza.
+
+--Datemi tempo, cavaliere!
+
+--Tra una settimana avremo la festa della inaugurazione. Siete stato
+invitato?
+
+--Come tutti gli altri. Io però non mi mescolo con protestanti. Sono
+pecore rognose, e la rogna è un contagio.
+
+--Ma che c'entra qui la religione?
+
+--C'entra. E ora che vengono le donne, più protestanti di lui... Ha
+una figlia, lo sapete? Nessuno mi leva di testa che i denari spesi là
+non siano quattrini della setta. Ne inventano d'ogni sorta per far
+propaganda.
+
+--O se l'_inglese_ non ha parlato mai di religione!
+
+--Benissimo; è l'arte fina dei protestanti! S'insinuano,
+s'insinuano... Ecco: mi sembrate già mezzo protestante voi, cavaliere;
+scusate. Ha fatto rizzare pure una cappella laggiù. Che bisogno ce
+n'era? Settefonti ha trenta chiese, trenta!
+
+--Anch'io ho la chiesetta a _Sabattino_, per la messa, quando siamo in
+villeggiatura--disse uno dei _galantuomini_, ridendo.
+
+--Ah! Per la messa. Ma, avete sentito dire finora che l'_inglese_
+abbia fatto celebrare una sola messa laggiù?
+
+--Se vi chiamasse per celebrarla ogni domenica, non sparlereste.
+
+--Non sparlo io, dico la verità. E, in quanto ai risultati, vi ripeto:
+Datemi tempo! Eh? Vuole insegnarci a fare il vino? Ma sappiamo farlo
+meglio di lui, e di uva schietta. Farà degli intrugli e discrediterà i
+nostri vini costui. Fa burro e formaggi... di latte di vacca! Avete
+mai sentito dire che si facciano formaggi col latte di vacca? Farà
+formaggi che inverminiscono in due giorni. Se gli inglesi sono porci,
+da preferirli al nostro _piacentino_, al nostro caciocavallo, peggio
+per loro. Che è mai quel suo burro? L'ho assaggiato; cosa insipida,
+cosa da medicature, se mai. Oh! Vedremo i suoi olii. Per questo ha
+comprato _Pennino_ e _Santa Barbara_, che hanno boschi di ulivi.
+Strettoi di ferro, o di acciaio, che so io? E la ruggine? Non guasterà
+gli olii? Don Paolo Conti, che ha voluto provarli questi nuovi famosi
+strettoi, vi ha rimesso mezzo patrimonio ed è tornato all'uso antico.
+E poi, chi troppo abbraccia, poco stringe, dice il proverbio.
+
+Il canonico, fatta una dispettosa scappellata, era andato via.
+
+Intanto, laggiù, sotto il sole, la vallata sorrideva, col vigneto, con
+l'agrumento, con le cascine bianche, con le vacche pascolanti su per
+le colline ora che e' era da brucare erba fresca sotto gli ulivi di
+_S. Barbara_. In cima a una collina, specchieggiavano due grandi
+vasche d'acqua per l'inaffiatura delle piante di limoni; e, più in là,
+con la facciata tinta in verde pallido, si vedeva il _Cottage_ a un
+solo piano, dove sarebbe venuta ad abitare la famiglia dell'_inglese_,
+moglie, figlia e una cognata sorella della moglie, con due donne di
+servizio.
+
+Il Sindaco e gli altri tre erano rimasti a contemplare, muti, quello
+spettacolo che loro sembrava ancora incredibile, quantunque avessero
+assistito, quasi giorno per giorno, alla rapida trasformazione.
+
+--Il canonico è una bestia!--aveva poi esclamato il Sindaco.--Ma ci
+sono a Settefonti un centinaio di bestie uguali a lui. Protestanti!
+Che me n'importa, se fanno tanto bene? L'_inglese_ è stato una
+provvidenza per Settefonti. Se c'è chi può lagnarsi, siamo noi
+proprietari che ci abbiamo visto mancare le braccia dei contadini, e
+abbiamo dovuto pagarli come li paga lui. Ma ora anche questo guaio
+cesserà; non occorrono più grandi lavori laggiù. Io non sono
+spericolato, come il canonico e tant'altri. Il mondo, infine, è di chi
+se lo piglia. Siamo curiosi noi! Don Liddu, per esempio, si è
+ingrassato a spese dell'_inglese_ tre anni. Quasi tutto l'_Albergo del
+Gallo_ era occupato da lui che vi aveva istallato i suoi uffici di
+amministrazione, lasciando appena una stanza per i forestieri, quando
+ne capitava uno. Ed ora che vede sfuggirsi questa mammella succhiata
+tre anni comodamente, Don Liddu piange e si strappa i capelli. Dice
+che è rovinato, perchè la clientela gli si è sviata, e già Maccarone
+gli ha preso il posto, con la _Locanda della Luna_ là di faccia, quasi
+per fargli maggior dispetto. Che pretendeva? Che l'_inglese_ rimanesse
+eternamente all'albergo? Egli ha laggiù un'abitazione da
+principe--posso dirvelo io che l'ho visitata--proprio da principe, da
+farci vergognare delle nostre catapecchie. Dovrebbe vivere con la
+famiglia all'albergo?... Sarà una bella giornata domenica prossima.
+Mezzo paese invitato; banda, fuochi d'artifizio. Pranzo per una
+settantina di persone... Verrà appositamente il cuoco di una gran
+trattoria da Catania... Alla faccia nostra! Sia! L'_inglese_, l'altra
+volta, ce l'ha spiattellato sul viso in Casino:--Potreste fare una
+Società, mettere insieme i capitali che tenete morti in casa, e
+chiederne altri al credito bancario, se non bastassero. La Sicilia
+diventerebbe un giardino; produrrebbe dieci, venti, cento volte più
+che oggi non dia. Invece, state qui in Casino, a morir d'ozio! Non ha
+forse ragione?
+
+--Dovrebbe dare l'esempio lei...
+
+--Non ne ragioniamo! È inutile!
+
+Quando si vedeva messo alle strette, il Sindaco se la cavava sempre
+così:
+
+--È inutile! Non ne ragioniamo!
+
+
+
+V.
+
+Le signore Kyllea erano arrivate nel pomeriggio del giovedì, e il
+Sindaco si era creduto in dovere di farsi trovare davanti al cancello
+per dar loro il saluto del paese di cui diventavano, più che ospiti,
+cittadine, e presentar loro tre bei mazzi di fiori. Si era fatto
+accompagnare da un Assessore e dal dottor Medulla, che aveva suggerito
+il galante pensiero di quei mazzi.
+
+Appena le carrozze, condotte dal signor Kyllea alla stazione di
+Valsavoia, comparvero dallo svolto dello stradone, i tre si avviarono
+ad incontrarle, impacciati dall'idea di doversi presentare a signore
+che forse non sapevano una parola d'italiano, come essi ignoravano
+l'inglese. Avrebbe servito da interprete il marito. In ogni caso, si
+sarebbero fatti intendere coi gesti; e avevano riso anticipatamente
+della probabile scena muta, che il dottor Medulla, di umore allegro,
+aveva più volte accennato, facendo ora la parte loro, ora quella delle
+signore, mentre attendevano davanti al cancello.
+
+Don Pietro--oramai lo chiamavano così--riconosciutili da lontano,
+aveva sùbito ordinato ai cocchieri di fermare i cavalli.
+
+E la scena era stata assai diversa da quella che il Sindaco e gli
+altri avevano immaginato. La signora Kyllea rispondeva con un bel
+"Grazie" un po' gutturale; ma Miss Elsa, parlando col dottor Medulla,
+si esprimeva in un italiano che conservava appena qualche inflessione
+di accento straniero. Soltanto la cognata era rimasta zitta, salutando
+e ringraziando con rigidi cenni del capo. E poichè il Sindaco tornava
+a ripetere una delle frasi del suo discorsetto anticipatamente
+preparato per non impappinarsi, Miss Elsa, disse:
+
+--Certamente; vogliamo diventare siciliane anche noi, come il babbo
+che si è abbronzato al sole di questa incantevole isola, e fin ne
+parla il dialetto; e cittadine di Settefonti, come ella dice, perchè
+ormai la nostra vita è legata a questa impresa del babbo, e noi siamo
+liete che sia così!
+
+Dalla commozione che rendeva un po' tremula la voce, dal sorriso che
+le scintillava su le labbra e negli occhi, si scorgeva benissimo che
+la bionda signorina parlava sinceramente.
+
+--Su, montino in carrozza anche loro--disse don Pietro--c'è posto per
+tutti. Non può immaginare che piacere mi hanno fatto--soggiunse
+rivolto al Sindaco e all'Assessore, e aiutandoli a salire in quella
+dove stava la signora Kyllea.--Qui le autorità! Noi, dottore,
+nell'altro legno.
+
+Il cancello era già aperto, e le tre carrozze presero la salita, a
+gara, tra allegri scoppi di fruste e tintinnìo di sonagli.
+
+Lassù, su la spianata davanti al _Cottage_, don Liddu, (aveva smesso
+l'albergo per diventare il factotum dell'_inglese_), che il segno
+degli evviva a una ventina di contadini schierati in due file davanti
+a la porta, e miss Elsa saltò giù dalla carrozza, esclamando:
+
+--Voglio essere la prima a prender possesso!
+
+--_Voscenza benedica_!--le disse don Liddu. E le baciò la mano,
+quantunque miss Elsa tentasse di schivare l'omaggio.
+
+Più tardi, a sera avanzata, preso il babbo sotto braccio, ella lo
+aveva trascinato fuori, per godere quello splendore di plenilunio che
+inondava la vallata.
+
+Settefonti si rizzava là di faccia, su la collina, con una povera
+cinta di casupole lungo il Muraglione. La cima di un campanile
+sormontava le case; poi, di qua e di là, su la cresta, gli ulivi
+frastagliavano strane figure sul fondo del cielo d'un azzurro
+argentato, sparso di rare nuvolette, dietro alle quali tremolavano
+smorte le stelle vinte dal lume lunare. Un gran stormire di fronde si
+levava di tratto in tratto, simile a respiro della vallata. Laggiù,
+per lo stradone, si udiva il rumore dei carri che passavano
+lentamente; e, vicino, a sinistra, il chiocchiolìo dell'acqua che
+cascava dai canali nelle vasche, monotona, ininterrotta.--Che
+delizia!--esclamò miss Elsa, stringendo affettuosamente il braccio del
+babbo.
+
+--Qui saremo felici! Restiamo fuori ancora un po'. Non sono stanca,
+non ho sonno... A che pensi, babbo?--domandò, vedendo che questi
+taceva.
+
+--Penso--egli rispose--che non so se ho fatto bene, impiegando qui
+tutta la nostra fortuna. La terra è infida, quanto il mare, specie
+quaggiù.
+
+--E ti senti scoraggiato in questo momento?--lo rimproverò la
+figlia.--Ora che noi siamo qui?
+
+--Tu hai detto:--Qui saremo felici!--E le tue parole mi hanno turbato.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè ora soltanto mi è parso di intendere che tu sarai sempre una
+straniera in questi luoghi, tu principalmente.
+
+--Oh, babbo!...
+
+S'interruppe, per ascoltare.
+
+--Che significa questo suono di campana?--domandò.
+
+--Due ore di notte. È il coprifoco di Settefonti. Fra mezz'ora, lassù,
+dormiranno tutti.
+
+Il rintocco argentino si sperdeva per la vallata, confuso con lo
+stormire delle fronde che ora riprendeva con più lunghi intervalli,
+quasi la vallata si addormentasse anch'essa come quei di lassù, a
+Settefonti, invitata dai rintocchi squillanti che venivano
+rallentandosi e poi cessavano a un tratto.
+
+
+
+VI.
+
+Il canonico Medulla amava di star zitto giocando a tressetti; ma il
+notaio La Bella lo provocava.
+
+--Non me ne parlate, notaio!... Busso!... Vi dico che è affare di
+propaganda!...
+
+--Fanno tanta carità!
+
+--Carità pelosa. E vi sembra decente che una signorina vada e venga
+sola da laggiù in paese e viceversa?... Striscio!...
+
+--Visita gli ammalati poveri, regala medicine...
+
+--Che medicine? Le pillolette omeopatiche le chiamate medicine?...
+Infine, è forse medichessa costei? Stupido, imbecille il sindaco, e
+più imbecille e più stupido mio fratello il dottore, che non le
+intentano un processo!... Dobbiamo giocare, sì o no?... Io parlo da
+sacerdote cattolico. E anche da persona che bada agli interessi di
+tutti... Ecco, con questi discorsi, mi fate fare delle bestialità!
+Smettiamo! È meglio!... Vinco sei soldi.
+
+E il canonico, buttate sul tavolino le carte, si levò da sedere per
+rimettersi il mantello e il cappello a tre punte posati sur una
+seggiola in un angolo.
+
+--Voi ridete, notaio!--egli riprese intanto che annodava i due nastri
+neri attaccati al collare del mantello.--Ma il veleno protestante già
+lavora. Volete scommettere che presto sentiremo parlare di un
+matrimonio tra la inglesina e il figlio del Sindaco?
+
+--Che male ci sarebbe? La ragazza è bella, è giovane, è ricca...
+
+--Tutti gli sciocchi, scusate, ragionano come voi. E il cattivo
+esempio lo contate per nulla? Sposare una protestante!
+
+--Come se i protestanti fossero diavoli!
+
+--Peggio! Voi non capite niente; siete con gli occhi chiusi.
+
+--Io veggo che fanno molte opere che noi cattolici non facciamo.
+
+--Lustre! Lustre! Intanto l'inglese è venuto a prendersi i nostri
+migliori terreni... Fa la concorrenza ai nostri vini, ai nostri olii,
+ai nostri agrumi... Si arricchisce alle nostre spalle! Ve lo dicevo
+cinque anni fa? Sono stato profeta?
+
+--Dicevate anzi il contrario! Le grillaie! Se le ha ridotte un
+paradiso, è tutto merito suo. Perchè non le avete comprate voi, o il
+Sindaco, o il Barone Lo Gatto, voialtri che tenete i quattrini sotto
+chiave? Domineddio dovrebbe farveli muffire!
+
+--Io sono sacerdote; non posso fare il contadino, lo speculatore...
+
+--Voi; ma gli altri?
+
+--Non voglio entrare nei fatti altrui... Vinco sei soldi, non quattro.
+
+--E due di cui sono in credito dell'altra volta...
+
+--Fanno sei, avete ragione!
+
+--_Lupus in fabula_--esclamò il notaio.--Ecco l'inglesina.
+
+E dalla soglia della _Banca_, la salutò cavandosi il cappello.
+
+Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due
+paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con
+abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di
+paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio
+bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio,
+fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe
+passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto.
+
+--Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da
+tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame...
+
+--E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le
+trascini all'inferno?--sbuffò il canonico.
+
+--Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto
+mai darmela!
+
+--Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con
+voi. Gesù Cristo ha detto:--La tua destra non sappia quel che opera la
+sinistra.--Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i
+panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità!
+Pretesti! Pretesti!
+
+--È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei.
+
+--Pretesti!... Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del
+Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza
+strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto?
+Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del
+paese... Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da
+perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino... E suo padre,
+che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi... Ecco dove ci
+ha condotti il vostro liberalismo!...
+
+--È studente; all'università non s'insegna teologia!
+
+--S'insegnava una volta; e a nessuno era permesso spacciare dalla
+cattedra che Dio non esiste! Per questo si sono sùbito intesi bene la
+signorina e lo studente. E finirà... come deve finire. Tanto peggio
+per lei!
+
+--Ah! su questo punto...--replicò il notaio con impeto.--Se la
+conosceste da vicino! È più assennata di una vecchia. Parla senza
+ipocrisie, ma con dignitoso contegno. Si rimane a bocca aperta
+udendola ragionare. E quante cose sa? E quante cose sa fare! Musica,
+canto, pittura. E non dico delle faccende di casa! Bada a tutto, alla
+cucina, al pollaio, ai fiori. Trova tempo per tutto, per la carità
+soprattutto. Le vostre nepoti, lasciatemelo dire, che fanno? La calza,
+il cucito, e sanno appena leggere e scrivere... E poi, al balcone da
+mattina a sera. Non dico che sia male tentar di acchiappare un marito;
+è cosi difficile al giorno d'oggi!
+
+--È un'altra cosa! È un'altra cosa!
+
+--Restate qui... Perchè non cercate di convertirla? Fareste il vostro
+dovere--disse il notaio con un che di malizia.
+
+--_Induritum est cor Pharaonis_!
+
+--Che ne sapete? È così buona! Sarebbe un trionfo per voi.
+
+Ma il canonico scappò lestamente, vedendo spuntare dal vicolo miss
+Elsa con don Liddu.
+
+
+
+VII.
+
+Come il canonico aveva previsto, il figlio del Sindaco (non lo
+chiamavano altrimenti, quasi il nome di Paolo Jenco fosse stato più
+lungo a pronunziare) si era accostato a miss Elsa appena ella aveva
+fatto pochi passi nella piazzetta.
+
+--Ah! Non è partito?--esclamò meravigliata, porgendogli la mano.
+
+--Fortunatamente, no, signorina!
+
+--Volevo dire: Come mai non è partito?
+
+--Indugerò ancora un'altra settimana. Sarei venuto al _cottage_ a
+congedarmi.
+
+--Don Liddu, voi potete andarvene--disse miss Elsa.--Mi fermerò un po'
+dal notaio.
+
+Don Liddu esitò un istante.
+
+--Oh, non abbiate paura!--soggiunse la signorina che aveva
+capito.--Avrò un cavaliere, caso mai... Don Liddu non sa ancora
+capacitarsi che una signorina possa permettersi di fare qualche miglio
+per la campagna, sola sola...--ella continuò rivolgendosi al giovane.
+
+E rideva.
+
+--E se suo papà mi domandasse...--disse don Liddu per scusarsi.
+
+--Non vi domanderà niente--rispose miss Elsa.--Mio padre vuol saperlo
+soltanto da me quel che faccio o non faccio. Non ho segreti per lui.
+
+--Voscenza ha ragione!
+
+--Povero don Liddu! Va via mortificato--disse Paolo Jenco, senza
+nascondere il piacere che sentiva di poter accompagnare miss Elsa.
+
+Ella si avviò lesta e sorridente verso la _Banca_ notarile, seguita
+dal giovane che la guardava ammirandola in silenzio.
+
+--Cara signorina, io la ringrazio--disse il notaio La Bella venendole
+incontro.
+
+--Debbo ringraziarla io invece--rispose miss Elsa.--Ma non vi è un
+ospedale qui? Quella poveretta è malata gravemente; a casa manca di
+tutto; non ha chi l'assista. I suoi figliuoli sono troppo bambini.
+
+--Sì, l'ospedale c'è; nessuno però vuole andarvi, neppure i più
+miserabili. Credono che medici e infermieri li lascino morire, per
+sbarazzarsene; ed è pregiudizio invincibile. Forse interamente non
+hanno torto. Quell'amministrazione è un caos!
+
+--Ne parlerò a suo padre che è il Sindaco--disse miss Elsa.
+
+--Inutilmente--rispose il giovane.--Bisognerebbe portar là i malati
+con la forza. Sarebbe peggio.
+
+--O persuaderli col curarli bene.
+
+--È inutile--replicò il notaio.
+
+--Possibile? Dio mio!
+
+Il viso di miss Elsa si atteggiò a un doloroso stupore che la rendeva
+più bella.
+
+--Il male di qui, di voialtri tutti--ella riprese--è questa
+rassegnazione mussulmana. Dite:--È inutile!--e non operate, non vi
+sforzate a vincere quel che vi sembra fatalità.
+
+--È proprio così!--approvò il notaio.
+
+--Eppure in molte altre cose avete tanta energia!
+
+--Nel male--disse Paolo Jenco.
+
+--Non è vero. Nel lavoro, per esempio, il vostro contadino è
+ammirabile. Così parco, così ubbidiente, quando è guidato bene! Così
+buono, quando non si vede maltrattato! I signori qui non capiscono che
+non dovrebbero comportarsi coi contadini come con schiavi da
+sfruttare. Mio padre dice che i contadini siciliani non hanno uguali.
+
+--Li ha un po' viziati suo padre. Lo pensano tutti in paese.
+
+--Ed io aggiungo--fece il notaio--che non gli sono molto grati.
+
+--Sono ignoranti; è forse per questo. Ma non è colpa loro.
+
+--E noi _galantuomini_ siamo peggio. Certe volte, io mi vergogno di
+essere siciliano!
+
+--Eccede!--lo ammonì miss Elsa.
+
+Paolo Jenco scosse la testa, negando.--Riconoscere i propri difetti è
+già un bel passo--ella riprese.--Ma non basta. Lei che è giovane può
+far molto. Dia l'esempio di una vita nuova.
+
+--Io? Ma io non posso niente. Mio padre non mi permette
+nessun'iniziativa. Ho ventitrè anni e mi stima ancora un bambino.
+Quando ne avrò quaranta, sarà lo stesso. La patria potestà è terribile
+tra noi, come presso gli antichi romani. Ribellarsi ad essa è atto
+pazzo quasi quanto sbattere la testa contro una parete di bronzo.
+
+--È vero! È vero!--confermò il notaio.
+
+--Educati a questo modo--riprese Paolo Jenco--noi perdiamo ogni
+energia. E quando, troppo tardi, siamo liberi di fare a modo nostro,
+continuiamo la tradizione. Ripetiamo, precisamente, quel che è stato
+fatto con noi. Ci vorranno secoli per mutarci.
+
+--I secoli passano presto--disse miss Elsa, sorridendo.
+
+Un ragazzino, coperto malamente da quattro stracci, si era avvicinato
+e stava ad ascoltare con le mani dietro alla schiena, gli occhi neri
+spalancati, intenti alla bella signorina, che l'osservava di
+sfuggita--se n'era accorto--e che parlava una lingua di cui egli
+capiva soltanto poche frasi.
+
+--Vuoi venire, laggiù, da me? Ti farò il ritratto--gli disse miss
+Elsa.--Bel tipo arabo!--soggiunse rivolta a Paolo, senza attendere la
+risposta del ragazzino--Vuoi venire?
+
+--Quando?--egli domandò.
+
+--Domattina.
+
+--Che ne farò del ritratto?
+
+--Quello lo terrò io; ti regalerò un vestito; la tua mamma te lo
+adatterà. Hai la mamma?
+
+--No.
+
+--È morta?
+
+--Chi lo sa?
+
+--Sua madre è in carcere, per falsa testimonianza--spiegò il dottore
+vedendo lo stupore di miss Elsa a quella risposta.
+
+--Poverino! Hai il padre però.
+
+--È in prigione anche lui, per omicidio, e non ne uscirà vivo
+probabilmente--soggiunse il notaio.
+
+--E gli altri parenti? domandò miss Elsa.
+
+--Non ho nessuno--rispose il ragazzo.
+
+--Come vivi?
+
+--Cara signorina,--disse il notaio--ci vuol così poco per vivere nella
+sua condizione e alla sua età!
+
+--Perchè non lo mettono in un asilo di orfani? Può essere calcolato
+per tale. Qualcuno dovrebbe occuparsene.
+
+--Ma ce n'è venti, trenta, cinquanta nello stesso caso! Che vuol
+provvedere? Mancano i mezzi.
+
+--Verrai domattina?--tornò a domandargli miss Elsa con voce intenerita
+dalla commozione.
+
+--Eccellenza, sì.
+
+--Perchè ti sei accostato a noi? Chi t'ha detto:--Va'ad ascoltare quel
+che dicono?
+
+Afferrato improvvisamente per un braccio e colto alla sprovveduta da
+questa domanda di Paolo, il ragazzo si smarrì, e balbettò:
+
+--Me l'ha detto... me l'ha detto... Nessuno me l'ha detto--poi si
+corresse, accigliato.
+
+--Chi te l'ha detto, sì? Non esser bugiardo
+
+--Il dottor Medulla...--confessò il ragazzo piagnucolando sotto la
+forte stretta della mano che lo aveva agguantato.
+
+--Oh!--esclamò miss Elsa, indignata.--E perchè?
+
+--Per niente signorina; perchè quel signore non ha altro da fare... e
+perchè...
+
+--Il perchè lo so io, notaio--lo interruppe Paolo Jenco che si mordeva
+le labbra, fremente.
+
+--Adoprare un ragazzino per un atto così vile!... Non avrei mai
+creduto che il dottor Medulla fosse capace di questo!
+
+--È un imbecille presuntuoso e vigliacco!
+
+--Non si arrabbi, signor Jenco!--disse miss Elsa aggiungendo alla
+gentilezza delle parole la dolcezza d'uno sguardo che pregava.
+
+--Senti,--proseguì Paolo--va' a rapportargli: Don Paolino diceva che
+voscenza è un buffone.
+
+--No,--intervenne il notaio.--Non gli dirai niente. Sarebbe troppa
+soddisfazione per quel pettegolo. E vi andrebbe di mezzo la signorina.
+Non gli dirai niente, hai capito?--continuò rivolto al ragazzo--se no,
+ti darò quattro scoppole e quattro calci io.
+
+--Niente, eccellenza, sì; niente! Bella Madre Santissima!
+
+--E domani andrai laggiù, dalla signorina Ti darà il vestito.
+
+--Eccellenza, sì!
+
+--Far fare la spia a un ragazzo!... Ma perchè?... Oh!
+
+Il dolce viso di miss Elsa era diventato così severo e le sue rosee
+labbra si erano così scolorite, che il notaio sentì pietà di lei e
+stringendole una mano la confortava:
+
+--Signorina, il mondo è cattivo!
+
+
+
+VIII.
+
+Scendevano, silenziosi, per lo stradone; miss Elsa con gli occhi bassi
+e le ciglia un po' corrugate, quasi facesse un insolito sforzo di
+riflessione; Paolo Jenco mordendosi le labbra, con gli sguardi ancora
+lampeggianti di sdegno, che però si addolcivano di tratto in tratto,
+quando li rivolgeva a osservare la signorina, quantunque il silenzio e
+l'atteggiamento di lei lo rendessero perplesso nel risolversi a dirle
+quel che gli tumultuava nel cuore.
+
+Improvvisamente miss Elsa rizzò il capo, spalancò gli occhi ed esclamò
+soddisfatta:
+
+--Ho capito!
+
+--Che cosa?--domandò Paolo maravigliato.
+
+--Il segreto di mio padre.
+
+--Ha un segreto anche per lei?
+
+--Non sapevo spiegarmi per quale ragione, da quasi un anno, noi
+viviamo proprio isolati laggiù a _Villa Elsa_, evitati, dovrei dire.
+
+--Oh!... Miss Elsa!
+
+--Da principio non è stato così. Fin alcune signore di Settefonti si
+benignavano di farci qualche visita, di accettare i nostri inviti.
+Ricorda che belle giornate di intima allegria? E che serate, quando
+quei signori, partivano di là a notte alta, al lume di luna? Io
+rimanevo su la terrazza del _Cottage_ per vederli salire verso il
+paesetto, a piccole brigate di tre, di quattro persone; per rispondere
+ai loro saluti da lontano, che risonavano limpidissimi per la vallata;
+per ascoltare i violini, i flauti, le chitarre e gli strumenti di
+ottone che chiudevano la marcia e si affievolivano, si affievolivano,
+quasi la fatica della ripida salita smorzasse il fiato ai suonatori
+venuti sul tardi a far la serenata agli invitati ed a noi... Poi, a
+poco a poco, le visite diradarono, e gli invitati risposero scuse che
+avevano l'aria di pretesti per non accettare. E anche mio padre diradò
+le sue gite a Settefonti, che servivano, soleva dire, a sgranchirgli
+le gambe. Fedeli sono rimasti lei, suo padre, il notaio e... il dottor
+Medulla.
+
+--Non lo nomini neppure!
+
+--E ogni volta che io ho domandato a mio padre:--Ma perchè?--mio padre
+si è fatto un po' scuro in viso e mi ha risposto con apparente
+noncuranza:--Paese che vai, usanza che trovi!--Brutta usanza!--pensavo.
+Ora, dopo quel che è accaduto poco fa col ragazzino... Che abbiamo
+fatto di male mio padre, mia madre, la zia, io?... E perchè mio padre
+non è più chiamato, come una volta: il Benefattore?
+
+--Perchè il mondo è cattivo, gliel'ha detto il notaio.
+
+--È stato ed è davvero un benefattore; posso proclamarlo con orgoglio.
+
+--Appunto per ciò!... E fossero soltanto essi cattivi ed ingrati! Ma
+costringono ad essere o ad apparir tali anche gli altri, perchè non
+tutti abbiamo la forza e il coraggio di ribellarci a un pregiudizio,
+di opporci a un'ingiustizia... Io, che lei stima meno cattivo di
+parecchi, io sono un vigliacco... me lo lasci dire; un vigliacco! Mio
+padre è peggio di me, perchè la vigliaccheria gli sembra prudenza.
+Deve averlo notato: in questi ultimi mesi, egli è venuto soltanto due
+volte laggiù. Io ho osato di venire, di accompagnarla spesso, ma non
+ho mai saputo osare...
+
+Si fermò, torcendosi le mani, alzando rabbiosamente gli occhi al
+cielo, con tale espressione di dolore che anche miss Elsa, voltatasi a
+guardarlo, non potè far a meno di fermarsi, lievemente arrossita in
+viso; la reticenza l'aveva turbata.
+
+--Paese che vai, usanza che trovi!--ella disse sorridendo con lieve
+espressione di tristezza.
+
+--E poi--riprese Paolo, quasi non avesse udito quelle parole...--se
+anche avessi saputo osare... che cosa avrei conchiuso?
+
+--Bisogna essere sinceri, per restare onesti,--mormorò miss Elsa.
+
+--Bisogna, in certe circostanze darsi un bel colpo di pistola a una
+tempia!
+
+--Sarebbe vero dunque che lei non crede in Dio, lei?--domandò miss
+Elsa con dolcissimo accento di compassione e di rimprovero.
+
+--Se Dio esistesse, non permetterebbe tante infamie!
+
+--Oh, no, signor Paolo, non parli così! Del bene e del male che
+facciamo siamo responsabili noi.
+
+--E di quello che ci costringono a fare gli altri?
+
+--Nessuno può costringerci a fare il male.
+
+--Non tutti siamo santi o eroi.
+
+--Basta essere uomini di retto cuore.
+
+Ora scendevano lentamente. Lo stradone in quel punto tagliava una
+collina, s'inoltrava tra due alte sponde che formavano rampe coperte
+di erbe selvatiche tutte in fiore. Cardi rizzavano spinosi steli
+coronati da ciuffi azzurri, violetti, gialli; pianticine rampicanti
+con fiori rossi a stelline, sembravano cosparse di macchie di sangue
+cascate sul verde delle foglie; arbusti con rami sottili, quasi
+delicate braccia di strani candelabri a cui fossero attaccate rigide
+lamette verdi, spiccavano con mucchi di chioccioline aggrappatevi
+attorno, e si sarebbero detti carichi di bacche biancastre.
+
+--Ecco come siete voialtri!--disse miss Elsa, che si era fermata ad
+ammirare.--Una fioritura bella, ma selvaggia, ma...
+
+--Inutile o nociva... Ha ritegno di dirlo?
+
+--Nociva, no; quelle piante usurpano il terreno, impediscono che le
+rampe scoscendano, quando piove troppo, e ingombrino lo stradone.
+
+--Lei vuol sviare il discorso!--esclamò Paolo.
+
+--Non posso farle dire quel che non vuol dire.
+
+--Mi perdonerà, se parlo?
+
+--Non dirà certamente nulla che non dovrei udire.
+
+--Io l'amo! Io sono pazzo di lei!...
+
+E il giovane, pronunziate queste parole con voce soffocata dalla
+grande commozione, nascose la faccia tra le mani, quasi avesse paura
+di scorgere l'impressione che esse dovevano aver fatto su colei alla
+quale erano indirizzate.
+
+--Pazzo?--rispose miss Elsa con voce un po' velata.--Eh, via! Lei
+esagera, alla siciliana... Ma che mi volesse bene, io lo so da un
+pezzo; attendevo che me lo confessasse; cominciavo a dubitarne...
+
+Paolo si slanciò a prenderla per una mano. Si sentiva davvero
+impazzire, ma di gioia, di felicità... E portò alle labbra la mano
+bianca e fine che miss Elsa gli cedeva abbandonatamente.
+
+Dietro alcune piante di fichi d'India si udì uno scoppio di risa.
+Paolo, voltatosi sdegnosamente verso quel punto, vide sparire a un
+tratto, tra le grosse e spinose foglie dei fichi d'India, la testa del
+contadino che si era accorto di quel bacio e aveva maliziosamente
+riso... Impallidì e rimase impietrito.
+
+--Come sono disgraziato!--esclamò dopo un istante.
+
+--Perchè?
+
+--Ci hanno visto!
+
+--Non abbiamo fatto niente di male.
+
+--Ah! Ora costui andrà a spargere in paese...
+
+--Che importa?
+
+--M'importa per lei, non per me.
+
+--Ma io le darei a baciare la mano al cospetto di tutti. Sì--ella
+soggiunse dopo breve pausa--lei ha ragione! Sciocca sono io, che non
+so ancora abituarmi al vostro modo di vivere e di pensare. Come siamo
+distanti! Io le ho espresso francamente, schiettamente quel che sento
+e penso. Perchè avrei dovuto esitare, mentire? E così non le nascondo
+che sono lieta di esser certa finalmente che non mi sono ingannata.
+
+--Grazie, Elsa!.. Mi permette di darle del tu?
+
+--Volentieri. Non siamo fidanzati sin da questo momento?... Oh!... Ora
+ho paura di sembrarti sfacciata.
+
+--No, Elsa, no!...
+
+--Che pensi?
+
+--Vorrei inseguire, raggiungere colui che ha riso, avvertirlo,
+minacciarlo perchè taccia...
+
+--Faresti peggio. Per chi dobbiamo nasconderci? Appena arrivata al
+_cottage_, io dirò ai miei parenti...
+
+--Ti prego, Elsa; attendi qualche poco prima di far questo.
+
+--Ma io soffrirei se dovessi nascondere a mio padre e alla mamma...
+
+--Attendi un altro po'! Mio padre... Ebbene, mi ribellerò; non sono
+più sotto tutela!
+
+Miss Elsa, appena essi furono usciti dalla gola dello stradone, si era
+appoggiata a un palo del telegrafo per lasciar passare due carri che
+salivano lentamente verso Settefonti; Paolo aveva pronunciato sotto
+voce la sua frase di ribellione; e la bionda creatura, già diventata
+triste e pensosa alla preghiera di attendere prima di parlare del loro
+fidanzamento ai suoi parenti, lo fissò quasi atterrita...
+
+--Ha fatto male--ella disse dolcemente, con grande tristezza.--Non
+avrebbe dovuto parlare oggi... Saremo fidanzati più tardi, se potremo
+esser tali. Per ora non ha nessun impegno, non ha nessun dovere di
+ribellarsi contro suo padre. Dio mio! Perchè ha parlato?... Mi lasci
+andar sola. Non le dico addio, ma a rivederci.. Non vorrei esser
+cagione di dolore a nessuno!... Il mio cuore, Paolo, non dubiti, non
+cambierà in niente per questo... A rivederci!
+
+E vedendola andar via, con passi affrettati, e poi sparire dietro la
+siepe d'agavi americane che cingevano da una parte la svoltata dello
+stradone, Paolo credette che la sua felicità si allontanasse e
+sparisse per sempre. Non era durata neppure mezz'ora!
+
+
+
+IX.
+
+Miss Elsa, trovò tutti i suoi su la spianata assieme con l'ingegnere
+loro ospite, venuto da Catania per esplorare le colline nel punto dove
+gemeva una fontanella che il signor Kyllea sospettava potesse essere
+indizio di una gran polla d'acqua.
+
+Egli aveva praticato degli scavi, ma inutilmente; la sottile vena si
+era accresciuta di poco. Don Liddu però gli assicurava di aver sentito
+dire da suo nonno che colà c'era stata, tempo fa, gran tempo fa,
+molt'acqua che serviva a irrigare i terreni piantati a orto: poi, dopo
+il terremoto del 1793, la polla era scomparsa a un tratto. Un altro
+terremoto, nel 1821, l'aveva fatta ricomparire come si trovava al
+presente. E il signor Kyllea s'era messo in testa di ricercare e
+ritrovare proprio l'antica vena abbondante; sarebbe stata una
+benedizione, ora che la siccità si era ridotta fenomeno ordinario in
+Sicilia.
+
+Dopo i tentativi poco fruttuosi fatti l'anno avanti, egli aveva
+pensato di ricorrere alla scienza di un ingegnere che godeva fama di
+valentissimo in lavori di tal genere; e appunto in quel giorno miss
+Elsa trovava il _cottage_ in festa. L'acqua era stata finalmente
+scoperta, e dalla terrazza si poteva veder scendere giù, in un bel
+rivolo serpeggiante che anneriva il terreno per dove passava. Gli
+operai lavoravano ancora a sgombrare il profondo scavo praticato
+lassù. Il signor Kyllea volendo mostrare alla figlia il bel risultato,
+l'aveva condotta su la terrazza. Egli era gongolante di gioia.
+
+--Anche questa mi è riuscita! Quando lo sapranno a Settefonti!...
+
+E si meravigliò che sua figlia manifestasse poca soddisfazione e
+nessuna gioia per un avvenimento che elevava straordinariamente il
+valore dei loro terreni.
+
+--Ma sì, babbo, sono contenta perchè tu sei contento...
+
+E gli cinse il collo con le braccia e lo baciò.
+
+Anche dalla signora Kyllea e dall'ingegnere fu notato che miss Elsa
+non era del solito buon umore.
+
+--Ho un po' di mal di capo... Forse ho fatto la strada troppo in
+fretta...
+
+Era la prima volta che le accadeva di non essere sincera coi suoi. E
+quando, dopo cena, si ritirò nella sua camera, quella piccola bugia
+prese davanti ai suoi occhi tali proporzioni che ella ne fu
+sgomentata, quasi fosse sul punto di diventare una gran mentitrice, un
+animo falso, capace di ingannare coloro che più le volevano bene.
+
+In quella solitudine, l'assiduità della vista di Paolo Jenco le era
+riuscita dapprima attraente--giovinezza ama giovinezza--poi
+interessante pel carattere di lui così schiettamente siciliano e per
+l'ingegno e la cultura. Con lui, ella poteva parlare di letteratura e
+di arte senza timore di vedergli sgranare gli occhi come al dottor
+Medulla, assiduo anche esso, ma vanitoso, pretenzioso, e che sùbito
+aveva mostrato le orecchie, cioè si era palesato caldo corteggiatore,
+mettendo in tutti i suoi atti l'evidente intenzione di dar nell'occhio
+e scoraggiare il sospettato rivale, Paolo Jenco.
+
+Una volta anzi, tentato di porlo in ridicolo, aveva dovuto pentirsene.
+Improvvisamente punto sul vivo, Paolo era scattato rispondendogli per
+le rime; e quella volta miss Elsa non nascose il piacere da lei
+sentito per la disfatta del presuntuoso ignorante.
+
+Così, a poco a poco, nel suo spirito calmo, nel suo cuore tranquillo,
+la figura di Paolo Jenco si era insinuata carezzevolmente, senza che
+la bella inglesina si accorgesse del lavorìo di suggestione che vi
+veniva prodotto. E quando se n'accorse, in uno di quegli esami di
+coscienza che era abituata a fare di tanto in tanto con grande
+severità verso sè stessa, non se ne meravigliò, nè se ne dispiacque.
+
+Si sentiva, s'indovinava voluta bene, con rispettosa gentilezza; e
+prevedeva che questo sentimento si sarebbe potuto trasformare in
+amore, se a lei fosse piaciuto d'incoraggiarlo, di alimentarlo
+dignitosamente, senza ipocrisia e senza calcolo. Si lasciò sedurre dal
+dolce incanto; o, meglio, scoprì che era già stata sedotta prima di
+agire riflessivamente. Ormai suo padre diceva spesso:
+
+--Noi siamo già siciliani; questi terreni che la mia cultura ha reso
+fecondi, ci hanno fatto diventare altrettanti alberi umani, e vi
+abbiamo posto fonde radici, come le viti e come le piante di aranci e
+di limoni.
+
+E, scherzando, soleva aggiungere rivolto alla figlia:
+
+--Tu sei l'olivo specioso, tua madre la vite... e mia sorella...
+_l'opunzia indica spinosa!_
+
+Ella infatti, cresceva bella e sana sotto quel cielo così limpido, tra
+quella vegetazione così rigogliosa. Metteva visibile impegno nel
+rendere vere le parole del padre, apprendendo a parlare il dialetto e
+sforzandosi di pronunciarlo col minor accento straniero possibile. La
+sua intimità con Paolo infatti si era aumentata, facendo con lui
+pratici esercizi dialettali, cosa che anche la divertiva quando ella
+non arrivava a sormontare la difficoltà di certi suoni di consonanti
+che la sua gola non si prestava a rendere facilmente.
+
+E come sorrideva, orgogliosa, allorchè il maestro improvvisato poteva
+dirle:
+
+--Brava!... Lei vuol dunque diventare siciliana a dirittura?
+
+--Non mi aduli!
+
+Così era passato un anno; così la solitudine del _cottage_ le si era
+popolata di dolci fantasmi, senza che ella sentisse il bisogno di
+accertarsi se essi non erano un'illusione cagionata dalla sua giovine
+fantasia, o riflessi di una realtà intraveduta da occhio vigile e
+accorto, e che equivalevano a una certezza.
+
+Non lo avea nascosto a Paolo. Perchè avrebbe dovuto nasconderglielo? Nè
+se ne pentiva ora che all'improvviso le si era rivelata la verità
+intorno alla sua triste situazione. Lei e i suoi si trovavano colà più
+stranieri di quando vi erano arrivati; suo padre, il benefattore,
+veniva già stimato un invasore, un intruso, uno sfruttatore della
+miseria di coloro a cui egli aveva pagato, più che realmente non
+valessero, i terreni acquistati; di coloro a cui aveva dato, per
+parecchi anni, modo di guadagnar da vivere onestamente, dignitosamente,
+con mercedi che erano servite di esempio, di paragone e che gli altri
+proprietari avean dovuto adottare; di coloro a cui aveva mostrato, con
+la pratica, in che maniera potevano rendere più fecondo il meraviglioso
+suolo da loro posseduto e lasciato quasi in abbandono. Ed erano appunto
+questi--i proprietari, i _galantuomini_--che aizzavano gli odii, che
+spargevano attorno la diffidenza; invidiosi, maligni e anche ciechi,
+perchè non s'accorgevano di fare il loro male agendo in quel modo. Ne
+aveva parlato, il giorno dopo, con suo padre, strappandogli quasi per
+forza una confessione di quel triste stato di cose.
+
+Il signor Kyllea non era indignato, nè scoraggiato: aveva voluto
+nascondere, alle sue donne la verità per non affliggerle e per non
+atterrirle; giacchè la signora Kyllea e la cognata avevano la mente
+piena di pregiudizi intorno ai siciliani, ed erano quasi stupite di
+non aver visto finora invadere _Villa Elsa_ da briganti con tromboni e
+cappelli a cono ornati di penne di gallo, come li immaginavano
+vestiti, ricordando certi disegni di giornali, di _Magazzini_, di
+riviste.
+
+--Accade così per tutto, quando qualcuno sposta interessi, crea nuove
+risorse. Lotta lunga, ostinata, violenta; ma si finisce sempre con
+vincere!--aveva soggiunto il signor Kyllea.--Come non vincere, se si
+hanno alleati di questa forza?
+
+A miss Elsa parve che suo padre dicesse queste cose con sottile
+accento di affettuosa malizia, e arrossì.
+
+--Oh!--rispose--Certi alleati talvolta possono nuocere più che
+giovare!
+
+Ma suo padre non le badò; scrollò il capo sorridendo, poi, tornato
+serio, disse:
+
+--Gli alleati, per lo meno, debbono essere prudenti, e non far sapere
+ad altri...
+
+E questo divieto aggiunse un senso di sgomento alla profonda
+impressione prodotta dalle rivelazioni di lui.
+
+Ella stava per dirgli:
+
+--Senti, babbo!...
+
+La confessione di quel che era avvenuto tra lei e Paolo quella
+mattina, le tremava da un pezzo su le labbra, impaziente, quasi
+sospinta dal rimorso di essere stata taciuta parecchi giorni. Ma,
+appunto in quel momento, dopo le tristi cose accennate dal padre, le
+parve che la dichiarazione di Paolo, e il loro fidanzamento di un
+istante fossero stati un sogno, nient'altro che un sogno. E si
+trattenne, stringendo le labbra, quasi ringhiottendo le parole che le
+fremevano nella gola.
+
+Disse soltanto, e con energia:
+
+--Vinceremo, babbo!
+
+
+
+X.
+
+Spuntava appena l'alba. Il signor Kyllea, che aveva l'abitudine di
+alzarsi di buon'ora, era uscito su la terrazza a fumare e a respirare
+un po' d'aria libera prima di prendere il bagno freddo. Intanto,
+passeggiando su e giù, faceva i suoi esercizi respiratorii turando con
+un dito una delle narici, aspirando forte e respirando a bocca chiusa;
+turandosi l'altra narice e riprendendo ad aspirare e a respirare a
+bocca chiusa. Si fermava, girava turbinosamente, col pugno stretto,
+fino a stancarsi, ora il braccio destro, ora il sinistro, dando calci
+all'aria avanti e indietro con la gamba sinistra quando era in moto il
+braccio destro, con la gamba destra quando era in moto il sinistro...
+
+A detta di lui, non c'era miglior mezzo per mantenersi sano e forte;
+gliel'aveva insegnato un medico indiano, di Calcutta, incontrato sul
+piroscafo durante un viaggio, dieci anni addietro.
+
+Ed egli, che soleva fare coscienziosamente, ogni cosa, era tutto
+intento a questi esercizi, quando gli parve di udire strani rumori,
+lassù, su la collina dirimpetto e intravedere, alla dubbia luce
+dell'alba, un gruppo di persone, anzi parecchi gruppi di persone che
+dapprima scambiò per operai, meravigliandosi di vederli arrivati così
+mattinieri al lavoro.
+
+In quel punto, don Liddu gli recava, su un piccolo vassoio, la tazza
+col caffè.
+
+--Come mai?--disse il signor Kyllea indicando con la mano in direzione
+della collina.--Andate a vedere.
+
+Don Liddu si avviò premurosamente, molto meravigliato anche lui.
+
+Il signor Kyllea era sceso a prendere il binocolo da campagna; ma già
+la luce aumentata e permetteva di scorgere lassù, a occhio nudo, un
+brulichìo di gente, un affaccendamento attorno al condotto
+dell'acqua... Il binocolo gli rivelò la devastazione che quella folla
+di contadini aveva già operato durante la notte e che proseguiva
+rabbiosamente, vandalicamente.
+
+Una bestemmia inglese gli sfuggì di bocca, e tese i pugni minacciando,
+quasi potesse esser visto da coloro. Scesa a precipizio la scaletta,
+stava per uscir fuori; don Liddu lo afferrò pel petto, balbettando:
+
+--Ah, padrone!... Per carità!... Dove vuole andare?... Lo
+ammazzano!... Ci sono i carabinieri!... Hanno guastato i lavori di
+condottura!...
+
+--Zitto!--disse il signor Kyllea.
+
+Pensava alle signore che dormivano e che si sarebbero spaventate... Ma
+insisteva per uscire. Due carabinieri si presentarono su la porta...
+
+--Non abbia paura; siamo qui noi!--disse uno di essi.
+
+--Non ho paura di nessuno--rispose alteramente il signor Kyllea.--Sono
+suddito inglese!... Ma che vogliono costoro?
+
+--Dicono che l'acqua appartiene ad essi; che lei l'ha distolta
+dall'altro versante della collina.
+
+--Sono matti o furfanti.
+
+--Dica: bestie piuttosto! Li hanno suscitati, incitati... Il
+brigadiere è là... Abbiamo telegrafato per rinforzi...
+
+Ora si udiva un rumore confuso di voci, di passi incalzanti, quasi di
+armento che scendesse con corsa sfrenata, abbattendo gli ostacoli che
+gli capitavano dinanzi.
+
+I due carabinieri si affacciarono alla porta e rientrarono,
+chiudendola. Il signor Kyllea, pallido, smaniante, strizzandosi le
+mani, si volgeva di tratto in tratto a guardare nella stanza
+accanto...
+
+--Ah! Se non ci fossero le donne!... Ho tre Remington!
+
+Don Liddu, che era andato ad affacciarsi dall'alto della terrazza,
+venne ad annunziare:
+
+--Se ne vanno!... Hanno guastato tutto!... Ma lungo lo stradone scende
+un'altra fiumana di gente... Le campane suonano a stormo!
+
+Don Liddu s'interruppe. Grida confuse, fischi, poi due colpi d'arma da
+fuoco!...
+
+I carabinieri si slanciarono fuori; e don Liddu, afferrato il padrone,
+cercava a ogni costo di impedirgli di uscire.
+
+--Per carità! _Voscenza_, no! _Voscenza_, no!
+
+Il signor Kyllea stava per svincolarsi, quando comparve miss Elsa,
+atterrita.
+
+--Babbo!... Che cosa è stato?... Babbo!
+
+Ed ecco la signora Kyllea mezza vestita, bianca come un cencio lavato,
+che gesticolava senza profferir parola.
+
+Il signor Kyllea si contenne:
+
+--Niente! Niente!--disse.--Dei malintenzionati.
+
+Ma non potè far a meno di trasalire anche lui, sentendo picchiare alla
+porta, e gridare:
+
+--Aprite! Aprite!
+
+--Sono i carabinieri!--esclamò don Liddu che aveva riconosciuto la
+voce.
+
+Erano essi infatti, accompagnati dal brigadiere e sostenevano una
+figura insanguinata, con gli abiti stracciati, che si reggeva a
+stento.
+
+Miss Elsa die un grido; aveva riconosciuto Paolo Jenco!
+
+
+
+XI.
+
+--È stato imprudente!--raccontava il brigadiere.--Con buone parole e
+con minacce, io avevo già indotto i contadini a tornare in paese, ed
+essi commettevano gli ultimi sfoghi stroncando qua e là alberi di
+aranci sul passaggio... È stato imprudente!... Fidava forse nella sua
+qualità di figlio del Sindaco... Ma quelle belve, se sono in furore,
+non rispettano niente... Li ha affrontati, li ha insultati, li ha
+minacciati di galera... E allora:.--Dàgli!--_A iddu! A
+iddu!_--Dàgli!--Abbiamo dovuto sparare all'aria, per atterrirli,
+lottare corpo a corpo...
+
+Era stato un terribile quarto d'ora!
+
+Fortunatamente, all'infuori di una larga ferita alla testa e qualche
+contusione, Paolo Jenco non aveva riportato altro dall'assalto
+furibondo dei contadini.
+
+Quei _galantuomini_ che più avevano soffiato nel fuoco e provocato la
+sommossa, si erano chiusi nelle loro case, paventando che i contadini
+imbestialiti non trascorressero; il Sindaco si era fatto vivo
+all'ultimo, ed era accorso soltanto dopo che aveva udito da una
+finestra: Hanno ammazzato il figlio del Sindaco!
+
+Al _cottage_ si affollavano tutti coloro che volevano diminuire la
+propria responsabilità, mostrando di giudicare severamente l'atto
+barbarico dei contadini. Soltanto il dottor Medulla non aveva avuto
+l'impudenza di venir a offrire l'aiuto della sua arte al ferito; si
+era scusato con un biglietto, dicendosi indisposto.
+
+E mentre Paolo, assistito dalle signore, da miss Elsa in particolar
+modo, si sforzava di mostrarsi meno sofferente che non era, il signor
+Kyllea conduceva parecchi visitatori a osservare i guasti del giardino
+che sembrava percosso da un uragano, e i guasti lassù, dove bisognava
+ricominciare da capo l'opera di muratura del condotto dell'acqua.
+
+Il notaio La Bella si mordeva la lingua, per non compromettersi,
+stimmatizzando l'opera ipocrita di certa gente che sapeva lui; gente
+che faceva servire ai suoi bassi interessi fin il sentimento
+religioso...
+
+E per ciò egli, uomo pacifico, che non avrebbe schiacciato neppure una
+mosca noiosa, davanti a quelle devastazioni, si sfogava a dire:
+
+--Poichè ci si erano messi, dovevano compir l'opera. Li sfruttiamo, li
+trattiamo peggio di animali, li mettiamo su, per cattivi fini, e poi
+sbraitiamo che il governo non ci tutela i beni e le vite contro
+l'avidità dei contadini! Facciamo i socialisti, gli anarchici, i
+rivoluzionari per comodo nostro, spargiamo di petrolio la catasta... e
+poi non vorremmo che qualcuno vi appiccasse fuoco!
+
+--E se venivano a bruciarvi la _Banca_?
+
+--Benvenuti! Avrei spalancato la porta, avrei consegnato tutta quella
+cartaccia imbrattata, per farne un bel falò... Tanto, la povera gente
+non ha quattrini da spendere in contratti... E poi, non si deve fare
+repulisti del vecchio? Ah! Poichè ci si erano messi!...
+
+E tornato al _cottage_, vedendo Paolo con la testa fasciata, gli
+spiattellava bruscamente:
+
+--Puoi ringraziare tuo padre!... Anche ora, dopo quel che è accaduto,
+tuo padre accende una candela a Cristo e una a Maometto, come il
+romito di Lampedusa; dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Dà
+ragione al signor Kyllea, e non dà torto ai contadini; e si agita per
+far scarcerare gli arrestati, per non irritare gli animi, per non
+lasciar fòmite di odii... Bella scusa! Quasi voglia ringraziarli
+perchè non ti hanno proprio ammazzato!
+
+Paolo però li ringraziava davvero. Da due giorni egli godeva una
+felicità immensa, vicino a miss Elsa che gli curava la ferita meglio
+di un medico, con mani carezzevoli, e più con quegli sguardi
+traboccanti di affetto e di gratitudine. Egli solo era accorso, egli
+solo aveva messo a cimento la sua vita in quella terribile mattina!
+Nessuno dei due aveva fatto il minimo accenno a quel che era avvenuto
+tra loro lungo lo stradone; eppure si erano detti tante e tante cose!
+
+--Come finirà?--domandava, tremante ancora la signora Kyllea.--Non
+potremo più vivere tranquille! Da due notti non chiudo occhio... Mi
+sembra di dover sentire nuovamente quelle grida...
+
+La zia brontolava in inglese:
+
+--Andiamo via! Torniamo in Inghilterra!
+
+--Che cosa dice?--domandò Paolo a miss Elsa.
+
+--Vuole andar via! Tornare in Inghilterra... Ma è possibile?
+
+--Oh, no!--esclamò Paolo.
+
+E i suoi occhi, e il suono della sua voce dissero qualche cosa di più.
+
+Miss Elsa sorrise tristamente.
+
+Qualche ora dopo, approfittando dell'occasione di esser rimasti soli
+in salotto, Paolo le disse:
+
+--Vuole andar via anche... lei?
+
+--Mio padre, in un momento di sdegno, ha pensato di vendere i terreni;
+ma ora non ci pensa più.
+
+--Ma... lei... lei, dico!
+
+Avrebbe voluto darle del tu, e per ciò esitava parlando.
+
+--Io non ho volontà,--rispose miss Elsa.
+
+--Volete... vuol esser mia, Elsa?--egli balbettò.
+
+--E tuo padre?
+
+--Ah!... Da questa ferita mi è uscito molto sangue, tutto il sangue
+vigliacco... Se mio padre si opponesse...
+
+--Io non entrerei mai in una famiglia dove mi saprei appena
+tollerata...
+
+--Uno solo è il vero ostacolo!--esclamò Paolo.
+
+--Capisco ora--rispose miss Elsa--la Chiesa a cui appartengo. Ma...
+
+--Ma...--ripetè Paolo ansiosamente.
+
+--Su questo punto, noi inglesi--continuò miss Elsa.--non abbiamo
+pregiudizi; ogni individuo si aggrega alla comunità religiosa che più
+lo persuade e lo attira. Mia madre è metodista; mia zia, evangelica
+episcopale; mio padre, presbiterano; io sono puseysta, cioè quasi
+vicina al cattolicismo. Dovrei fare un piccolo passo per entrare nella
+vostra chiesa; neppur l'amore puro potrebbe indurmi a farlo, se
+ripugnasse alla mia coscienza. Ma... ecco la spiegazione di questo
+ma... Da un anno a questa parte, la mia coscienza è scossa. Io sento
+forse l'influsso dell'ambiente. Mi sembra che il contadino siciliano,
+rozzo e superstizioso, sia più vicino alla verità che non noi con la
+nostra credenza riflessiva. La magnificenza delle vostre feste, quasi
+teatrale, non mi ispira la repulsione d'una volta; mi commuove, mi
+pare che operi più intensamente dentro di me... La Verità ha tanti
+diversi aspetti! Noi possiamo osservarla da un solo lato, comprenderla
+mai... Almeno io credo così...
+
+--Oh, Elsa mia!
+
+--Eppure, vedi, io ho un ritegno, un misero ritegno umano; quello di
+poter essere creduta una calcolatrice... Forse lo penseresti anche tu,
+forse arriveresti a rimproverarmelo un giorno! E allora sarebbe
+finita; non potrei più amarti perchè non potrei stimarti, perchè non
+potrei più illudermi di essere stimata da te.
+
+--È impossibile, Elsa!
+
+E vedendo entrare il signor Kyllea che tornava da un convegno col
+Sindaco, per accomodare la faccenda dell'acqua, Paolo si alzò in
+piedi, gli andò incontro, e gli disse:
+
+--Debbo essere sincero con lei. Mi parrebbe di commettere la peggiore
+delle azioni, se le nascondessi quel che dicevo a sua figlia in questo
+momento. Sia franco e sincero altrettanto; già è suo costume...
+
+Il signor Kyllea gli stese una mano, guardandolo in viso con l'aria di
+chi incoraggia a parlare:
+
+--Domandavo a miss Elsa, se vuole essere mia moglie.
+
+Il signor Kyllea, ridendo allegramente, rispose:
+
+--Io non mi mescolo negli affari degli altri, specialmente in certi
+affari.
+
+E li lasciò soli.
+
+
+
+XII
+
+Il signor Kyllea era tornato trionfante.
+
+Il Sindaco, invitandolo a un convegno per accomodare il maledettissimo
+affare dell'acqua, aveva pensato di mandargli incontro il brigadiere e
+due carabinieri, perchè lo scortassero fino al Municipio. Una gran
+folla ingombrava la piazza, quasi quell'acqua avesse dovuto essere
+spartita tra tutti, una goccia per uno.
+
+--Grazie,--brigadiere--egli aveva detto:--O mi lasciate entrar solo in
+paese, o torno indietro. Se il Sindaco ha paura per sè, provveda ai
+fatti suoi.
+
+Ed era entrato solo, a testa alta, col solito passo franco e risoluto.
+La folla si era aperta davanti a lui, ed egli era passato, guardando
+le persone in faccia, salutando alcuni che riconosceva per suoi
+lavoratori e che dovevano trovarsi là perchè c'erano tutti--tutti quei
+del paese, uomini e donne, giovani e vecchi--e non già perchè
+potessero avere qualche astio contro di lui.
+
+Nella sala del Consiglio i pretesi interessati si pigiavano dietro il
+parapetto di legno che chiudeva gli stalli dei Consiglieri comunali
+inaugurati pochi mesi prima. Pochi Consiglieri erano intervenuti; ma
+il Sindaco, due assessori e il segretario erano già seduti al loro
+posto e avevano l'aria di formare un piccolo tribunale in attesa del
+reo. Dietro il seggiolone del Sindaco, in piedi, stava il notaio La
+Bella.
+
+Il brigadiere introdusse il signor Kyllea dalla parte opposta a quella
+d'onde entrava il pubblico, e all'apparire dell'_inglese_, come molti
+tuttavia lo chiamavano, un mormorìo corse per la sala.
+
+Il Sindaco, che sembrava mostrarsi piuttosto favorevole agli interessi
+dei suoi amministrati, per tattica di uomo che sa barcamenarsi nei
+momenti difficili--e ne aveva già avvertito il signor Kyllea--lo
+salutò, gli accennò di sedersi in uno di quegli stalli vuoti, e
+cominciò ad esporre il motivo di quella riunione.
+
+--Meglio fare le cose all'amichevole, senza inframettervi i tribunali.
+Si risparmiano così tempo e denari. Già!... Certamente il signor
+Kyllea era in diritto di scavare l'acqua nei suoi fondi; ma era anche
+vero che la sorgente dell'opposto versante della collina fosse venuta
+meno dopo quello scavo... Già!... Bisognava mettere d'accordo i due
+interessi... Avevano fatte male cercando di farsi giustizia con le
+loro mani. Già!... Ma, che si voleva?... Ormai il fatto era fatto...
+Danni gravi! E dunque egli era là per la conciliazione, per l'ordine.
+Già!...
+
+Chi sa quanti altri _già_ egli avrebbe interpolati alle parole che gli
+uscivano stentatamente di bocca, se il signor Kyllea non si fosse
+rizzato in piedi e non lo avesse tolto d'imbarazzo.
+
+--Io vado per le spiccie, signor Sindaco. Sono anche io per l'ordine e
+per la pace: ma veggo qua parecchi degli antichi proprietari delle
+grillaie da me comperate cinque anni fa; permetta che io mi rivolga a
+loro. Ve le ho pagate quelle grillaie, sì o no? C'era, forse, allora
+qualcuno che le avrebbe pagate di più? Ne cavavate appena appena di
+che provvedere alle tasse... Le rivolete ora che io le ho ridotte
+prospere e fiorenti? Prendetevele; sono pronto rivenderle, per quel
+che valgono ora, s'intende. Se c'è qualcuno che accetta, si faccia
+avanti... A loro, personalmente, le cedo; ad altri, no. A coloro che
+vi sobillano, che vi fanno credere che io vi ho spogliati, perchè
+sperano che annoiato, impaurito, lasci qui baracca e burattini, come
+dite voialtri... e mi sbarazzi dei terreni per quattro soldi... eh no!
+Io sono inglese; ho la testa dura. Voi... che ne dite? E voi... che ne
+dite? No? E allora che cosa pretendete da me? Che ve ne faccia un bel
+regalo? Non sono così gran signore da permettermi questo lusso. Bravi!
+Ridete; perchè è veramente da ridere! E ora veniamo a coloro
+dell'acqua. Chi sono? Si facciano avanti... Quattro, in tutto! E com'è
+che siete venuti a centinaia per rovinarmi ogni cosa? Primieramente,
+l'acqua dell'altro versante è tal quale si trovava prima... Ah! Può
+venir meno? Attendete che il danno avvenga: ne riparleremo. E
+quand'anche fosse così, dovevate farvi giustizia con le vostre stesse
+mani?... I tribunali? Andiamo pure davanti ai tribunali... Io non ho
+paura dei giudici. Rispondete intanto a una domanda: che cosa ne fate
+dell'acqua che ora possedete? Niente. Vi è mai passato pel capo di
+ricercarne altra?... Ci vogliono quattrini? Ma sicuro; negli affari ci
+vogliono testa e quattrini. Perchè non vi prestano i quattrini coloro
+che vi dànno i bei consigli di venire a guastarmi la conduttura, e a
+rovinarmi gli agrumi? Li hanno, i quattrini; e se vorreste vender loro
+quelle terre, essi non farebbero come me, non ve le pagherebbero il
+doppio di quel che ora valgono; vi risponderebbero:--Quattro sassi!
+Non sappiamo che farcene!--Io sono leale e franco, vi dico: Volete
+vendere?... No!... Benissimo. Vi dico anche: Se involontariamente vi
+danneggerò... se il danno sarà accertato... chi rompe paga... Sono
+pronto a indennizzarvi. È ragionevole, è giusto. Ma con la violenza...
+Ah! Ah! Su questo punto sono più siciliano di voialtri... quando vi
+ricordate di essere siciliani. Io, da che sono venuto qui, non ho
+fatto male a nessuno. Se c'è tra voi uno solo che possa lagnarsi con
+ragione di me... I miei lavoratori sono stati rimunerati con mercedi
+insolite qui. Mi davano l'opera delle loro braccia, il sudore della
+loro fronte, ed io li ho trattati da cristiani e non da bestie... È
+vero? Mi fa piacere sentirlo dire da voi stessi... Sareste ingrati,
+sconoscenti affermando il contrario... E intanto mi avete trattato da
+nemico... I veri vostri nemici cercateli altrove, tra coloro che vi
+aizzano, che si servono della vostra zampa per cavare le castagne dal
+fuoco... Sentirete come vi brucierà!... Parlo male, forse, signor
+Sindaco? Come? Certe cose non si debbono dire? Ora sono io che eccito
+la gente? La verità si deve dire sempre, a ogni costo; è il mio
+sistema... specie quando gli altri spargono attorno la bugia, la
+calunnia... E per concludere, sentite, signori miei. Io sono suddito
+inglese; la mia pelle vale cara... Se mi ammazzate, mi pagherete a
+peso d'oro... E aggiungo anche che non la lascio prendere al primo che
+la vuole. A coloro cui fanno gola i miei terreni--voialtri non li
+volete, non sapreste che farvene--rispondo: Fuori i quattrini!--Su,
+come vi dètta la coscienza: Che cosa preferite? Che restino in mia
+mano, oppure che vadano ad ingrassare chi li ha lasciati per centinaia
+d'anni incolti, infruttiferi?... Io lo sapevo che avreste risposto
+così. Siete brava gente, troppo buona gente... Grazie! Ho fatto del
+bene al vostro paese; farò ancora del bene, e non a parole; è il mio
+mestiere. Sono convinto che, facendo bene agli altri, ne faccio
+altrettanto e forse più a me. E queste mie parole riferitele
+fedelmente a coloro che non hanno potuto udirle... Chi vuol venire a
+lavorare domani, venga laggiù; il cancello sarà aperto... Io non ho
+rancori con nessuno... Vi saluto!
+
+Sentendo applaudire nella sala, anche la folla della piazza prese ad
+applaudire.
+
+Il canonico Medulla, che era in un negozio di droghiere in attesa del
+risultato, saputo com'erano andate le cose, fece una spallucciata
+sdegnosa:
+
+--Si son lasciati mettere nel sacco! Con quell'imbecille di
+Sindaco!... Era da prevederlo!... Ora non manca altro che vi faccia
+diventare tutti protestanti!... Dio vi aiuti!
+
+
+
+XIII.
+
+Invece, sei mesi dopo, per incarico del vescovo, egli doveva istruire
+nei dommi della fede miss Elsa, che si era risoluta di fare il piccolo
+passo dal puseysmo al cattolicismo... Istruire?
+
+--Ma se ne sa più di me!
+
+Questa volta il canonico parlava sinceramente.
+
+Si sentiva mortificato dalla sua ignoranza, si pentiva della sua
+malignità.
+
+--Tu sei stato una bestia!--disse però un giorno a suo fratello il
+dottore.--Non sai far altro che ammazzare la gente! Con un po'
+d'abilità... Che credevi? Che quella signorina fosse come una delle
+nostre? Bisognava saper pigliarla pel suo verso.
+
+--Perchè non me lo avete insegnato voi?
+
+Il povero dottore, che aveva sprecati tanti mesi di corte, non rispose
+altro e andò via.
+
+La sera delle nozze, Villa Elsa, vista dal Muraglione di Settefonti,
+sembrava una cosa fantastica, con tutti quei lampioncini giapponesi
+pendenti da albero ad albero, con la banda che suonava nel piazzale,
+coi fuochi d'artifizio incendiati su la collina perchè la popolazione
+di Settefonti potesse goderli meglio.
+
+Quando, verso la mezzanotte, miss Elsa e Paolo rimasero soli, Paolo
+era così stordito dalla sua felicità, che non pensava di stringerla
+fra le braccia, quasi temesse di destarsi da un bellissimo sogno.
+
+Miss Elsa, dolce e pudibonda, con grazioso gesto prese tra le mani la
+testa di suo marito, e baciando, come cosa sacra, la cicatrice ancora
+rosseggiante al lato destro della fronte di lui, gli disse:
+
+--Chi sa! Forse, senza di questa...
+
+..............................................
+
+
+E da lontano arrivavano le ultime note di un passo doppio della banda
+di Settefonti e le grida di saluto degli invitati:
+
+--Viva il Benefattore!
+
+
+
+
+PER UN SOGNO.
+
+
+Ezio Cami si svegliò sentendo ancora vivissima la profonda commozione
+degli avvenimenti sognati. Nella realtà, essi non avrebbero potuto
+lasciargli un'impressione più deliziosa e più forte.
+
+--Peccato che sia sogno!--esclamò, rizzandosi a sedere sul letto.
+
+Incrociò le mani dietro la nuca, appoggiò così la testa alla spalliera
+del capezzale e tentò di ricostruirsi, con tutti i più minuti
+particolari, quel sogno che già gli sembrava si dileguasse lontano
+nella densa nebbia dove spesso si smarriscono le incoerenti visioni
+notturne. Voleva rigoderselo, fissarselo nella memoria come un
+avvenimento reale. Era così bello e così assurdo! E, chiusi gli occhi
+e quasi trattenendo il respiro, rivedeva quell'angolo--di giardino?...
+di parco?... di foresta? non sapeva precisarlo--pieno di ombra,
+solitario, con quei riflessi azzurri delle acque--di un fiume? di un
+lago? del mare?--che s'intravedevano laggiù, fra i tronchi e i rami
+degli alberi, sotto la luce diffusa dei raggi solari, che però
+stentavano a infiltrarsi tra il fitto fogliame là dov'egli sedeva
+assieme con la signora Arici, tenendosi per mano, scambiando poche
+parole, in dolce intimità che lo stupiva anche nel sogno...
+
+Si erano incontrati parecchie volte in riunioni familiari presso amici
+comuni; avevano ragionato di musica, di pittura, di poesia, di
+romanzi, di cose frivole, di pettegolezzi, di piccole malignità, fin
+di politica; ella, sempre contegnosa, quasi severa anche quando
+sorrideva delle eccessive opinioni di lui; egli, rispettoso e
+indifferente davanti a quella bellezza veramente straordinaria che
+faceva girare il cervello a molti, e che a lui ispirava soltanto un
+senso di ammirazione artistica e nient'altro, quale egli avrebbe
+potuto sentirlo per un capolavoro di statuaria o di pittura; convinto
+com'era della incrollabile virtù di quella donna, e sdegnoso, per
+natura e per proposito, dei lunghi assedii che esauriscono le forze
+dell'assediata e dell'assediante, e non sempre sono seguiti dalla
+resa.
+
+In quest'ultimi mesi egli l'aveva avvicinata poco, distratto da una
+facile avventura con una signora molto gelosa e che commetteva
+l'imprudenza di non nasconderlo. Per questa e per altre ragioni, non
+ultima quella che assegna una fine anche amori giurati eterni,
+l'avventura era terminata due o tre giorni addietro; ed Ezio Cami,
+assaporando le delizie della riacquistata libertà, non pensava affatto
+a impegnarsi in altro consimile intrigo. Per ciò egli si stupiva,
+anche nel sogno, di vedersi in quel posto, tenendosi per mano,
+scambiando poche parole in dolce intimità con la bellissima signora
+Arici... Poi, senza avvedersi del cambiamento di scena, a un gesto di
+invito di lei, si erano trovati in una camera stranamente mobiliata...
+In casa di essa e di lui?... Ella gli resisteva appena, per vezzo, con
+negli occhi neri e grandi (invece la signora Arici li aveva
+limpidamente azzurri, ma egli nel sogno non si meravigliava di questa
+circostanza, dubitava di non aver osservato bene) con negli occhi neri
+e grandi una intensa ansietà di dedizione; poi, sciolte le nere trecce
+copiosissime e lunghe (la signora Arici in realtà era bionda),
+stringendosi al petto la testa di lui, gliel'aveva coperta ed avvolta
+con esse. Ed egli si era sentito avviluppare da quei capelli, come da
+tentacoli brulicanti che gli si fossero insinuati sotto le vesti e gli
+si attaccavano alle carni, dandogli tale sensazione di supremo piacere
+da doverne forse morire... Allora si era svegliato!
+
+Ezio Cami, un po' superstizioso, disse:
+
+--Dicono che i sogni siano il riflesso, la ripercussione della vita
+giornaliera... Io non ho mai pensato in questi giorni, neppure
+casualmente e alla sfuggita, alla signora Arici... Non l'ho mai
+desiderata, quantunque desiderabilissima, perchè non amo di
+fantasticare cose impossibili o che a me paiono irraggiungibili. Ed
+ella intanto mi è venuta in sogno, ed è stata mia, come se la nostra
+vita di amanti durasse da un pezzo, senza che lei nè io ci
+preoccupassimo del marito che pure esisteva anche nel sogno, giacchè
+ricordo benissimo che ella non era semplicemente una signora, ma la
+signora Arici!... Di che mi meraviglio?... Forse nella realtà non
+accadrebbe la stessa cosa?... Peccato che non sia vero!... Come mai
+però?...
+
+Voleva trovare una ragione, un'origine al sogno; e scrollò le spalle
+quando gli si affacciò alla mente la spiegazione di un dottore, che si
+era formato una specialità dello studio dei sogni, a proposito di un
+caso consimile. Eh, via! Quel dottore era troppo invasato da certe
+recenti teoriche di suggestioni a distanza, da inconsapevoli
+proiezioni di pensiero... Appunto quella notte, la signora Arici
+avrebbe dovuto intensamente pensare a lui! Figuriamoci! Aveva pensato
+a lui quanto al Sultano del Marocco.
+
+Eppure, dopo averci lungamente riflettuto su durante parecchi giorni,
+e notando l'insistente perduranza della impressione del sogno, egli
+avea finito con lusingarsi che la spiegazione di quel dottore poteva
+benissimo adattarsi al suo caso: cioè che la signora Arici, chi sa
+perchè?... forse nell'occasione di quella rottura che non era un
+mistero per nessuno... Le stranezze del cuore femminile sono infinite!
+Insomma, perchè no?... Si erano dati casi assai più assurdi di
+questo... E per curiosità e lusingato anche dalla vanità, si era
+proposto di verificare se il suo fosse stato un sogno ammonitore.
+Insomma, perchè no?
+
+ * * *
+
+Non avea vinto facilmente; e, terzo, con la curiosità e la vanità, il
+suo cuore era entrato nella lotta, incitato dalla lunga resistenza
+della signora Arici, e anche dalla convinzione che quel dottore non
+s'ingannava giudicando certi sogni opera di inconsapevole trasmissione
+di pensiero.
+
+Sin dalle prime esitanti parole da lui dette alla bellissima signora,
+egli aveva capito, dal contegno di lei, di non esserle indifferente...
+Anzi! Anzi! E questo lo aveva molto incoraggiato ad insistere. Oh, il
+suo bel sogno doveva avverarsi intero! Egli doveva provare, nella
+realtà, quell'ineffabile sensazione per cui gli era parso di essere
+avviluppato dai capelli di lei come da tentacoli brulicanti e di quasi
+morire nel godimento!
+
+Invece!...
+
+Egli aveva stretto fra le braccia il divino corpo tanto desiderato,
+senza sentirlo vibrare di una scossa, ghiaccio, quasi morto; senza che
+dalle labbra furiosamente baciate, aride e fredde, scoppiasse il
+riscontro di un bacio caldo, il suono di una parola ardente!
+
+--Che hai?
+
+--Niente. T'amo!
+
+--Tu soffri! Stai male!
+
+--No. T'amo. Ti ho amato sempre, tanto!
+
+Ma sembrava che le parole le uscissero di bocca in modo meccanico,
+ch'ella le ripetesse come cosa appresa a memoria, senza che il cuore e
+l'anima vi prendessero parte.
+
+Egli la scuoteva rabbiosamente, quasi brutalmente.
+
+Ma più tentava d'infonderle ardore e slancio, più sembrava ch'ella si
+irrigidisse, si chiudesse in sè.
+
+--Che pensi?... Parla!... Che temi?
+
+--Niente!
+
+Era divenuta pallida, come sul punto di svenirsi. Sembrava vinta da
+grande stupore. Nel sorriso, che di tratto in tratto le fioriva su le
+labbra, c'era qualcosa di indifferente, di gelido, che si comunicava a
+lui, che lo impacciava e lo irritava nello stesso tempo.
+
+Egli aveva ingombrato di fiori il salottino e la camera; ne aveva
+sparsi per terra, sui mobili, sul letto con folle profusione, quasi
+volesse augurare un'uguale fioritura primaverile a quell'amore creduto
+impossibile, irraggiungibile e che ora avrebbe dovuto farlo delirare
+di gioia, e non fremere d'indignazione, e non fargli fin sospettare
+che ella non avesse trovato in lui quel che si era immaginato di
+trovarvi, e che la incredibile attitudine di passiva freddezza fosse
+sincera espressione del sentimento non riuscito a dissimulare.
+
+--Ah!--le disse Ezio, con profonda amarezza.--Com'eri più amante nel
+mio sogno!
+
+--Raccontamelo di nuovo!--ella rispose con dolce accento di preghiera.
+
+E dopo ch'egli, illuso dalla tenerezza che gli era parso di scorgere
+in quell'accento, avea ripreso a raccontare, ella sembrava assente col
+pensiero, lontana quasi rincorresse qualch'altro suo sogno. Per ciò
+egli le stringeva le mani così forte da doverle far male, ma senza
+ch'ella mostrasse di accorgersene. Solamente, a intervalli, pareva
+riprendere coscienza, per esclamare:
+
+--La realtà è più bella!... Oh, più bella! Quale? Evidentemente
+ricordava un'altra realtà, faceva villani confronti!
+
+Il maligno sospetto, tosto che gli spuntò nel cervello, parve
+illuminargli di sinistra luce l'intelletto. E rapidamente,
+spietatamente egli giudicò che colei, stimata pura e non mai
+sospettata, doveva essere pura in apparenza soltanto, e che soltanto
+la sua suprema ipocrisia avea dovuto impedire che neppure un sospetto
+avesse osato di toglierle la brutta maschera dal viso.
+
+--Ah, le oneste! Sono peggio delle peggiori!--egli pensava.
+
+Si sentiva avvilito da quel che giudicava disprezzo di donna
+estremamente corrotta! Non sapeva chi lo trattenesse dal mostrarle con
+parole e con atti, in che conto ormai la teneva.
+
+Le lasciò andare le mani, e si mise a passeggiare su e giù per la
+camera, ruminando i vituperi di cui la stimava meritevole.
+
+Si era levata in piedi anche lei, e davanti allo specchio si
+aggiustava i capelli un po' disordinati, stirava le pieghe della
+veste. Poi, andatagli incontro lentamente, aprendo e socchiudendo le
+palpebre e posategli carezzevolmente le mani su le spalle, mormorava:
+
+--Amore mio bello!
+
+--Abbiamo fatto tardi!--egli borbottò, scansando la carezza per
+guardare l'orologio cavato di tasca.
+
+--Ah!... Tu ti sei accorto delle ore trascorse; io, no.--
+
+Ezio la guardò, colpito dal rimpianto che le era tremato nella voce
+pronunziando quelle parole.
+
+Non mentiva dunque?... O mentiva così bene?
+
+E la scrutava, mentr'ella s'infilava i guanti, a occhi bassi, e poi li
+abbottonava, stranamente assorta, senza fretta. Ma come la vide
+accostare all'uscio, porre la mano al paletto, e solo allora tendergli
+l'altra mano e le labbra, pronunciando un sommesso: _A rivederci!_
+Ezio improvvisamente scoppiò:
+
+--Così tu ami? Così? Così?
+
+--Oh, Dio!...--ella balbettò coprendosi il viso con le mani.
+
+--Ti sei dunque fatto giuoco di me! E perchè mai? Perchè? Che indegna
+commedia sei qui venuta a rappresentare?
+
+Ella affondava il viso tra le mani, per non udire, immobile,
+fulminata... E, come dicesi che avvenga alle persone prossime a morire
+di morte violenta, vedeva passarsi davanti agli occhi, in un lampo,
+tutto quel che aveva sofferto per lui: e le segrete angosce, e le
+lotte, e i tormenti dei rimorsi, prima di decidersi al tremendo
+sacrifizio della sua vita immacolata, della sua reputazione forse e
+della sua pace; e le raggianti fantasie di amore e di felicità con le
+quali si era confortata all'immolazione di tutta sè stessa ai piedi di
+lui! Oh! Ella l'amava tanto, che non avea saputo trovare parole per
+esprimerglielo, istupidita dalla gioia di darsi incondizionatamente,
+anima e corpo; resa quasi inerte e ghiaccia dall'estremo accesso della
+sua stessa passione... Ed egli non lo aveva capito! E poteva
+rinfacciarle:--Così tu ami? Così?--E buttarle in viso la infame
+accusa:--Che indegna commedia sei qui venuta a rappresentare?...
+
+Ella non udiva più quel che Ezio continuava a dire contro di lei con
+voce soffocata, scotendole violentemente un braccio.
+
+All'enormità dell'affronto, il suo orgoglio si era ribellato, le aveva
+fatto levar su alteramente la testa, avea acceso un gran lampo di
+fierezza, in quelle pupille poco prima annegate in ineffabile
+languore... E aperto rapidamente l'uscio, ella lo richiuse con gesto
+sdegnoso.
+
+* * *
+
+Ezio Cami, fu per lunghi mesi, sotto l'ossessione di quella scena di
+delusione che aveva offeso il suo amor proprio e il suo amore, e che
+lo faceva terribilmente soffrire notte e giorno, quantunque egli
+tentasse ogni mezzo di distrarsi, anche perchè colei non potesse
+rallegrarsi degli effetti dell'opera sua, e non lo riputasse sua
+vittima.
+
+Era andato, prima, a isolarsi in villa occupandosi insolitamente di
+cose di campagna: poi, presto annoiato, era partito per un viaggio in
+Germania.
+
+Qualche lettera di un amico gli inciprigniva con inconsapevole
+crudeltà la piaga ancora sanguinante, dandogli larghe notizie dei
+pettegolezzi cittadini... Si parlava molto della misteriosa malattia
+della bellissima signora Arici; il marito n'era inconsolabile... E si
+parlava moltissimo anche della sparizione di lui, che i maligni
+attribuivano a una passione infelice per... E citava il nome della
+canzonettista straniera alla quale Ezio aveva fatto apparentemente un
+po' di corte.
+
+Benissimo! Questo sviava la mùta dei curiosi dalla sua vera traccia...
+Era stato gentiluomo; si era saputo contenere, anche nei primi
+momenti; e n'era lieto, specialmente ora che cominciava a sentirsi
+penetrare dal dubbio ch'egli si fosse stupidamente ingannato
+giudicando male la signora Arici. Le notizie di quella misteriosa
+malattia lo agitavano, lo spingevano a ripensare tutti i particolari
+della scena di quel giorno; e di mano in mano che gli sembrava di
+vedersi schiarire davanti agli occhi l'intimo significato degli atti e
+delle parole di lei, un sordo rimorso lo assaliva, una profonda
+angoscia lo tormentava.
+
+Era stato cieco? Era stato pazzo? Come aveva potuto non conoscere la
+sincerità, la grandezza di quel cuore di donna? Come s'era lasciato
+sfuggire il possesso di quell'inestimabile tesoro? Frivolo, scettico,
+non aveva mai amato, non era mai stato amato. E l'unica volta che gli
+era accaduto di sentirsi elevare dalla misera volgarità della sua
+vita, l'unica volta che una nobilissima creatura gli era venuta
+incontro portandogli in regalo il fragrante fiore della sua passione,
+la sua infinita tenerezza, l'intiera essenza della sua anima, egli
+l'aveva ricacciata indietro, calpestando quel fiore, spargendo
+villanamente per terra quella purissima essenza!...
+
+Ah, il fatale sogno! E che grande enimma la vita umana! Un'intima voce
+ci avverte:--Ecco, la felicità sta per passare per la tua via!--E noi
+stiamo ad attenderla, guardando qua e là, vicino, lontano, a destra a
+sinistra; illudendoci di doverla sùbito riconoscere a certi segni,
+secondo certi nostri preconcetti, senza riflettere un momento che essi
+possano essere fallaci... E la felicità, infatti, passa via, si
+allontana, sparisce; e soltanto allora noi ci accorgiamo di esserci
+stoltamente ingannati!... È inutile attenderla ancora, ella non
+ripassa mai dallo stesso punto!
+
+Filosofava così per distogliersi dall'idea di scappare da quell'albergo
+straniero, accorrere da lei, gettarsele ai piedi e chiederle
+perdono!... Inoltre, chi poteva proprio assicurarlo che egli giudicasse
+dirittamente ora e non allora? Come discernere, con certezza, se la
+misteriosa malattia che lo faceva così sentimentalmente fantasticare
+provenisse da profondo dolore per grave delusione, o da dispetto di
+orgoglio e di vanità femminile? O da altra cagione, accidentale, che
+non aveva niente che vedere con l'una o con l'altra?
+
+E così quando lesse, pochi giorni dopo, in un giornale italiano la
+notizia del suicidio della signora Arici attribuito a momentanea
+esaltazione morbosa, egli rimase perplesso, con un groppo di
+singhiozzi che gli stringeva la gola, e con una viva repugnanza di
+assumere parte della responsabilità di quell'atto disperato.
+
+Chiamò il cameriere, ordinò che gli portasse il conto dell'albergo, e
+cominciò a preparare le valigie. Avrebbe ripreso la sua corsa pel
+mondo, finchè i danari gli fossero bastati, finchè non si fosse
+annoiato di errare, ignoto tra gente ignota... E poi?... E poi avrebbe
+continuato a vivere come prima, sarebbe invecchiato, inutile agli
+altri e a sè stesso.. e sarebbe morto, portando con sè nell'altro
+mondo, come testimonianza della sua dimora in questo, assieme con un
+bel sogno, la soddisfazione di aver amato davvero, una sola volta... e
+la lusinga o il sospetto di essere stato amato davvero, una sola
+volta!
+
+
+
+
+RACCONTAVA IL DOTTOR MAGGIOLI...
+
+
+
+I. I microbi del signor Sferlazzo.
+
+
+Si parlava di microbi.
+
+--Il soggetto è troppo grave da poter essere accennato in
+conversazione--disse il dottor Maggioli.--E poi, io sono oramai un po'
+fuori dal mondo scientifico; sto a guardare, sto a sentire quel che
+fanno e dicono gli altri, e non ho più voce in capitolo. La mia
+opinione sarebbe di nessun valore. Quando diventiamo vecchi, non ci si
+atrofizzano soltanto i muscoli e le ossa, ma anche il cervello. Certe
+idee nuove non possiamo più assimilarcele, non riesciamo ad
+intenderle; e resistiamo financo all'evidenza dei fatti. In ogni modo,
+a proposito di microbi, ho una storiella da raccontare.
+
+Il cavalier Carmine Sferlazzo (il suo deputato lo aveva fatto
+crocifiggere con la stella d'Italia perchè attivissimo elettore) non
+era un'aquila, oh, no! ma era certamente una brava persona.
+
+Egli aveva letto su pei giornali molte chiacchiere intorno a questi
+maledetti invisibili animalini che ora si trovano dappertutto e dei
+quali, anni fa, nessuno sapeva niente; ma da uomo prudentissimo, che
+non dà retta alle fandonie dei _fogli_, non se n'era dato gran
+pensiero.
+
+Si trattava però della salute, della vita anche; ed egli, che voleva
+star bene e restare quaggiù il più lungamente possibile, aveva pensato
+che era meglio avere netta la coscienza; per ciò era andato a
+consultare il suo medico ordinario.
+
+--Dunque, questi microbi? Bisogna dar retta ai giornali?
+
+--Siete come i contadini anche voi?--aveva risposto il dottore.
+
+--Illuminatemi, spiegatemi tutto. Sono venuto appunto per questo.
+
+Altro che illuminarlo! Colui lo aveva atterrito a dirittura.
+
+Milioni! Nell'acqua, nelle erbe, nei panni, fuori e dentro di noi, tra
+i denti, tra le ugne, negli intestini, nell'aria che respiriamo! Fin
+in Paradiso! aveva conchiuso quello scomunicato che non credeva a
+niente più in là dalla punta del suo naso.
+
+Il cavaliere, all'ultimo, aveva scrollato il capo, diffidente,
+convinto anzi che quegli avesse esagerato a posta, per fargli paura.
+
+Ma un giorno l'infame dottore, trovatolo, per via, lo aveva preso
+sotto braccio, e lo aveva condotto nel suo studio.
+
+--Volete vedere i microbi?
+
+--Dove sono?
+
+--Qui.
+
+E gli aveva messo sotto gli occhi un tubetto di vetro, con in fondo un
+dito di gelatina. Postolo a sedere davanti a un tavolino su cui era
+preparato il microscopio, lo aveva poi iniziato nei misteri
+dell'invisibile.
+
+--Eh? Vedete come guizzano? Come si agitano quelle virgolette nere?
+Sono ingrandite trentamila volte!
+
+--E che razza di virgole sono?
+
+--Microbi del tifo!
+
+Il cavaliere diè un balzo. Voleva ammazzarlo dunque? O, per lo meno,
+farlo ammalare per cavarsi il bel gusto di guarirlo?
+
+--Questi scherzi non si fanno, dottore!
+
+--Oh, non c'è pericolo!
+
+Doveva essere così, se il dottore maneggiava la gelatina impunemente;
+ma egli non si sentì tranquillo, neppure dopo che quegli lo ebbe
+spruzzato da capo a piedi con la soluzione di bicloruro di mercurio
+con cui gli aveva fatto lavare e si era lavato le mani pure lui.
+
+Quella notte il poveretto non chiuse occhio.
+
+--Ragioniamo!--diceva a sè stesso.--Questi dottori, questi scienziati
+sono, su per giù, una manica di ciarlatani. Ce le danno a bere grosse,
+sicuri che noi ignoranti non possiamo smentirli. Quell'altro
+professore, ieri, non voleva darmi a intendere che è stata misurata,
+fino a un millimetro, la distanza dalla terra al sole? Hanno mandato
+gli ingegneri a misurarla col compasso? Fandonie! Ciarlatanate! E la
+luce delle stelle che mette dieci, dodici, venti mila anni ad arrivare
+quaggiù! Hanno forse avuto sott'occhio il passaporto di essa, vistato
+dai sindaci di là? Fandonie! Ciarlatanate! Ma almeno queste sono
+innocue. Con la storia dei microbi però... Eh, via! I medici fanno il
+proprio interesse. Ora, quando non capiscono niente di una malattia,
+ci spiattellano in faccia: Microbi! E si tolgono ogni responsabilità.
+Spetta a noi cautelarci, guardarci!... E prima? Il mondo esiste da
+secoli... La gente, una volta, campava duecento, quattrocento anni.
+Dov'erano allora i microbi? Domineddio li ha creati a posta oggi, per
+far il comodo dei medici? Fandonie! Ciarlatanate!... Ma poi... chi sa?
+Le ho vedute proprio con questi occhi, quelle brutte virgole del tifo!
+Le chiamano virgole! E fanno fare punto fermo e daccapo, per tutta
+l'eternità! Belle virgole!
+
+Si voltò e rivoltò sul letto tutta la nottata, ripetendosi a ogni
+po':--Ragioniamo!--Che voleva ragionare? All'alba non ragionava più,
+con lo spavento delle terribili virgole addosso.
+
+E che accadeva? Neppure a farlo a posta!
+
+Da lì a un mese, egli si ammalava di tifo!
+
+--Ah, dottore! Siate galantuomo ora; guaritemi, se non volete che io
+vi maledica morendo!
+
+E invece di rispondergli:--Sì, vi guarirò, farò il mio dovere!--il
+medico lo aveva sgridato con stizza:
+
+--Non dite sciocchezze!
+
+Febbre a quaranta gradi; delirio, durante il quale il povero cavaliere
+si sentiva rodere le carni dalle virgole nere osservate sotto le lenti
+del microscopio; coma, abbattimento, e tutti i malanni che il tifo
+porta con sè. Nei brevi lucidi intervalli concessigli dalla febbre e
+dal delirio, egli si recitava _deprofundis_ e _requiem_, e dava
+occhiatacce di odio al dottore, che intanto aveva la sfacciataggine di
+assicurargli:
+
+--Siamo fuori di pericolo!
+
+Infatti, il cavaliere ne era uscito quasi per miracolo, ma diventato
+proprio un altro.
+
+Quei microbi a cui fin allora non aveva voluto credere, ora, dopo
+l'esperienza, diceva, li vedeva dappertutto; e la sua vita diveniva un
+continuo tormento. In casa sua, dove prima entrava appena qualche
+romanzo francese, del Montepin, del Merouvel e simili, prestatogli da
+questo o quell'amico, ora si accumulavano giornali, opuscoli,
+fascicoli di riviste mediche, opere in più volumi, con figure, intorno
+ai diabolici microbi, dai quali egli voleva guardarsi e difendersi
+finchè fosse stato possibile.
+
+Ogni suo atto era regolato scientificamente, con minuzia da
+sbalordire; il puzzo dell'acido fenico, del sublimato corrosivo, di
+altri disinfettanti prendeva alla gola chi aveva la disgrazia di dover
+andare a trovar il cavaliere in casa, per qualche affare.
+
+Agli amici non più strette di mano, non più baci di addio o di ben
+arrivato; non si sapeva mai quel che costoro potevano portar addosso,
+senza loro colpa! E che scene con la sua amica, alla quale una sera
+aveva annunziato:
+
+--Da oggi in poi, niente baci, niente carezze! Niente! Non voglio
+infettarti di microbi, nè esserne infettato! Ah, tu non sai! È
+terribile.
+
+Quell'ignorantaccia intanto supponeva che fosse un pretesto per
+distaccarsi da lei a poco poco, per abbandonarla! E per ciò non voleva
+sentir parlare di acido fenico, di sublimato, di disinfettanti di
+nessuna sorta.
+
+Oh, meglio quando egli non sapeva nulla! E la chiamavano scienza
+questa che, invece di guarire la gente, la faceva morire di paura!
+
+Mangiando un boccone, bevendo un dito di vino, o di acqua bollita e
+ribollita, insipida da far nausea, il poveretto si domandava spesso:
+
+--Ci sono? Non ci sono?
+
+E il minimo dolorino di pancia, la minima accapacciatura lo tenevano
+in ambascia mortale. Eppure vedeva che la gente se n'infischiava della
+scienza e dei microbi; mangiava a crepapelle, si ubbriacava, faceva
+stravizii di ogni genere, e campava allegra, e moriva... quando doveva
+morire: giacchè una volta o l'altra, con una scusa o con un'altra,
+bisognava fare, pur troppo, quella bestialità! Ma sùbito si
+riprendeva:
+
+--Non è una bella ragione! Se gli altri vogliono ammazzarsi,
+padronissimi! Io ora so; io ora debbo premunirmi!
+
+Si premuniva, sì, ma dimagrava, diveniva giallo come una carota, a
+furia di privazioni, a furia di regime scientifico. Egli, che, prima,
+avrebbe digerito anche il ferro, era già ridotto a non poter digerire
+più, chi sa per quale razza di microbi acchiappati non ostante le
+cautele! Ah, Signor Iddio! Ed erano questi i benefici della Scienza?
+Perchè non lasciare in pace la umanità, visto che i microbi erano
+invincibili, onnipossenti, eserciti, miriadi, da starne due, tre
+milioni rannicchiati nello spazio di un foro fatto con la punta di uno
+spillo?
+
+Era scoraggiato; non li combatteva più con fede, dopo di aver letto
+che, ammazzati i microbi di una specie, si faceva un favore a quelli
+di un'altra; la quale così prendeva rigoglio, si moltiplicava più
+rapidamente. E l'infelice impallidiva leggendo giornali, riviste
+mediche, che poi--si lamentava--parlavano turco per non farsi capire e
+far disperare un galantuomo che voleva istruirsi.
+
+Lotta a corpo a corpo! Ma che lotta, con un nemico invisibile, con cui
+non si sapeva precisamente mai chi aveva vinto o chi era rimasto
+sconfitto?
+
+Si rassegnava a vivere solo, come un cane, lontano da tutti.
+
+--Eh, cavaliere? Non vi si vede più! Che avete? Non state bene?...
+Dio, come siete ridotto!
+
+--Beato voi, che siete un ignorante!--rispondeva l'infelice.
+
+--Ah!... La solita storia dei microbi!
+
+Ormai tutti sapevano la sua fissazione, e gli ridevano in viso.
+
+Ma una mattina, che è che non è, ecco il cavaliere, vispo e gaio, che
+va in piazza a far la spesa, senza più badare a niente. Una catasta di
+roba! Erbaggi, frutta, pesce, carne, salami, pasta, burro, conserva,
+mostarda: una catasta! E un barile di vino rosso, di quello!
+
+Era ammattito all'incontrario?
+
+--Insomma, che è accaduto, Cavaliere?
+
+--Ah, la scienza! La scienza! È come la spada di... di quel tale, che
+feriva e sanava nello stesso punto! Gli scienziati, ecco la rovina
+della scienza!...Microbi? Sissignori! Ma, Dio benedetto, aspettate un
+po', studiate bene prima di scompigliare il mondo con certe scoperte!
+Finalmente c'è stato chi ha messo a posto ogni cosa!... Farò un
+viaggio per andare a baciargli la mano, quella mano che ha scritto
+l'opuscolo _La funzione dei microbi nell'organismo umano!_
+
+Lo guardavano sbalorditi, pensando:
+
+--Senti come parla quel bestione del cavaliere! È proprio ammattito
+all'incontrario!
+
+Ma egli continuò per settimane a predicare il nuovo vangelo, la vera
+_Buona Novella_ dei microbi. E prendeva indigestioni per nutrirli, per
+amicarseli tutti quelle care _virgole_... e _punti_--diventava
+faceto--che gli stavano annidati addosso, tra i denti, tra l'orlo
+delle ugne, negl'intestini, nel sangue, nelle ossa; convinto ormai che
+l'uomo non fosse altro che un vasto _microbaio_ a cui bisognava dar
+nutrimento, se si voleva star bene.
+
+Vedevano? Egli era ritornato grasso, roseo, forte: gli si era fin
+stirata la pelle vaiolata della faccia, ora che badava lui a dar da
+mangiare scientificamente ai microbi; i quali, poverini, non
+chiedevano niente di meglio che di vivere in pace, ben nutriti, quasi
+accarezzati!
+
+--Questo, pei microbi della mucosa! Questo, pei microbi del sangue!
+Questo, pei microbi dei nervi! Questo, pei microbi dei muscoli! Questo
+pei microbi delle ossa! Sissignori anche per quelli delle ossa.--E più
+essi divoravano, più egli stava bene! Se li sentiva rimescolare
+addosso, dentro, nelle più intime fibre del corpo; ma ora li conosceva
+perfettamente quei cari amici! Amici, sì, sì! Lavoravano per lui,
+combattevano per lui, distruggendo i nemici che lo assalivano di
+fuori. Se non si trovavano in forza, come potevano resistere? E certi
+imbecilli di scienziati avevano proclamato la crociata:--Morte ai
+microbi!--Imbecilli! Viva i microbi! si doveva gridare.
+
+E il giorno che un capo ameno gli disse:
+
+--Ebbene, insegnatemi il vostro metodo di dar il pasto a coteste
+feroci bestioline!--il cavaliere lo invitò a pranzo, e gli spiegò
+tutto:
+
+--Questo, pei microbi della mucosa! Questo...
+
+Intanto divorava come un lupo affamato, e beveva, beveva, perchè
+bisognava anche dar da bere a quei carissimi _amici_!
+
+All'ultimo, si levò in piedi, alzando il bicchiere ricolmo per fare un
+bel brindisi. Ma barcollava, il braccio non gli stava fermo, e la
+lingua gl'impastava le parole in bocca.
+
+--Viva i microbi!--balbettò--Viva i microbi!
+
+E ruzzolò sotto la tavola.
+
+
+
+II. L'incredibile esperimento.
+
+
+--Eh, no!--disse il dottor Maggioli.--Non si tratta di creatura umana
+nel vero senso della parola; _preumana_, tutt'al più!
+
+--Oh! Oh! Oh!
+
+Le signore protestarono in coro, e la baronessa Lanari, battendogli
+col ventaglio sul braccio, tra indignata e sorridente, soggiunse:
+
+--Queste enormità, non dovrebbe dirle mai davanti a noi!
+
+--Perdoni--rispose il dottore.--La verità va detta dovunque, davanti a
+chiunque, specialmente quando è richiesta. La scienza, infine, non ha
+obbligo di essere galante.
+
+--Ma gli scienziati, sì,--replicò la baronessa.
+
+--Secondo. Interrogato, ho dovuto rispondere. E poi, la mia età mi
+dispensa da certi riguardi. La parola dei vecchi è impersonale.
+
+--Ma dunque lei crede, sul serio...?
+
+--Che la donna è una creatura _preumana_. E non è opinione mia
+soltanto, ma di qualche eminente scienziato... e della Bibbia pure.
+
+--Alla Bibbia si fa dire tutto quel che si vuole--lo interruppe la
+baronessa.
+
+--Questa volta la Bibbia parla chiaro, e la storia naturale più chiaro
+ancora. La Bibbia dice: _Dio creò l'uomo a sua immagine e lo creò
+maschio e femina_. La storia naturale ci mostra tuttavia questo caso
+in parecchi animali inferiori, che sono maschio e femina, come la
+creatura umana primitiva. Così Giobbe ha potuto poi dire: _Homo natus
+de muliere_, l'uomo nato dalla donna. Infatti nasce anche al presente
+dalla donna, e nascerà sempre dalla donna, anche quando...
+
+Il dottor Maggioli si fermò un istante, guardando con aria
+interrogativa la baronessa.
+
+--Ecco--riprese;--lei mi ha messo in imbarazzo, richiamandomi alla
+galanteria; non so più andare avanti.
+
+--Ormai!--rispose la baronessa, ridendo.--Dopo il bel complimento che
+ci ha fatto, siamo preparate a tutto noi signore. Inoltre, non
+vogliamo privarci del piacere di sentirlo parlare.
+
+--Io sono positivo--continuò il dottore.--Amo le teoriche fino a un
+certo punto; ma quando una teorica diventa fatto... E questa di cui
+dovrò ragionare è già stata tale, per eccezione, una sola volta,
+finora. Diverrà regola in avvenire.
+
+--Si spieghi meglio; non ci supponga altrettante scienziate!
+
+--È un po' difficile, ma tenterò; e se non saprò evitare qualche
+crudezza, la responsabilità sarà tutta sua. Rammentano il processo e
+la condanna del professore Manlio Brezzi? Processo a porte chiuse, di
+cui si occuparono tanto i giornali, parecchi anni fa?... Ah! Io ho il
+difetto di tutti i vecchi, che non sanno capacitarsi di esser tali.
+Anni fa! Ma in quel tempo molti di loro non erano ancora nati,
+parecchi erano bambini: qualcuno, giovanetto da occuparsi di ben altro
+che di processi scandalosi. Non si spaventino; quel processo fu
+scandaloso in apparenza; nessuno può saperlo meglio di me. Il mio
+povero amico e collega venne condannato a essere chiuso in una casa di
+salute, e vi morì, divenuto pazzo davvero, quantunque vi fosse entrato
+con la pienezza della ragione. È caso frequente nei manicomii. Allora
+io ero partito da poco per l'America, e non potei testimoniare in
+favore del mio amico. Avessi anche potuto farlo, non sarei stato
+creduto. Avrei corso il rischio di essere giudicato matto pure io.
+
+--Di che strano delitto era dunque accusato quel professore?
+
+--Di aver abusato della figlia diciottenne, e di averla fatta morire
+per nascondere quell'infamia.
+
+--E non era vero?... E fu condannato?
+
+--Innocente, non poteva giustificarsi. Quel che egli aveva fatto era
+proprio incredibile. La giustizia umana fu indulgente, dichiarandolo
+pazzo; ne convengo. Manlio Brezzi era un cercatore, un precursore.
+Quando s'intravedevano appena alcune possibili applicazioni
+dell'elettricità, egli già faceva studi, prove e riprove giudicate
+assurde, e oggi conquiste che non meravigliano nessuno. E non era un
+semplice sperimentatore, ma un pensatore, un filosofo, grande per lo
+meno quanto la sua modestia, cioè grandissimo. Egli leggeva
+nell'avvenire come in un libro aperto; ma non faceva profezie,
+determinando, specificando. Diceva:--Dovrà accadere questo e questo.
+Quando? Dove? Come? Non ne so nulla. Ma accadrà infallibilmente.--Per
+lui i secoli, nella vita dell'umanità, contavano quanto i minuti della
+nostra esistenza. Un sintomo sociale, impercettibile per gli altri,
+s'ingrandiva davanti ai suoi occhi come sotto potentissima lente,
+arrivava sùbito alle sue estreme conseguenze. Ed io posso testimoniare
+che egli non si è mai ingannato, mai! I fatti gli hanno dato sempre
+ragione.
+
+--Anche quello per cui è stato condannato, ed è ammattito?--domandò
+maliziosamente la baronessa.
+
+--Quello assai più di tutti, perchè è quasi un miracolo. Cinquant'anni
+addietro, si parlava appena di quel che oggi porta il formidabile nome
+di feminismo; cinquant'anni addietro nessuno sospettava che un giorno
+avrebbe trovato proseliti e apostoli--fuori del cristianesimo--il
+_misoginismo_, l'odio contro la donna. Brezzi li aveva intraveduti, in
+germe, li aveva visti crescere e fiorire con la straordinaria virtù
+della sua immaginazione di scienziato; e una sera, nel suo studio,
+d'onde usciva rare volte soltanto per udire un po' di buona musica
+antica, una sera potè dirmi:
+
+--Vedi, quanto è meravigliosa l'azione latente del pensiero che ha
+creato, e va continuamente creando questo e gli altri mondi
+dell'universo! La donna, proclamando la sua _emancipazione_, crede di
+provvedere alla sua sorte, e invece non fa altro che lavorare
+all'emancipazione dell'uomo dall'attuale giogo di lei. E tutti e due,
+maschio e femina, non capiranno, per un bel pezzo, che non si tratta di
+loro, personalmente, ma della specie; che dovranno liberarsi, alla
+fine, dal capriccio, dall'accidente che è nell'individuo e nelle forze
+brute della Natura, e attuare la propria legge riflessivamente, cioè
+costringendo le forze brute a operare non a loro capriccio, per caso,
+ma ragionevolmente, come già cominciamo a imporre all'elettricità, che
+sarà tra non molto nostra schiava. Domineddio o la Natura (è lo stesso)
+provvide, da principio, alla specie creando l'uomo maschio e femina
+insieme, al pari delle Palmelle e dei Zignemi tra gli Infusorii; e se
+separò poi i due sessi, li avvinse e li tiene ancora avvinti per via
+del senso, e anche per via del sentimento, costringendoli ad amarsi
+perchè procreino e continuino indefinitivamente la specie... fino a che
+non sarà intervenuta la scienza per ricondurre la donna a quel che è
+stata sempre e che sarà sempre (giacchè non può essere altro):
+un'incubatrice di creature umane, ma senza il concorso del maschio!
+
+Così nude e crude, queste affermazioni sembrano assurde; ma, svolte
+dalla sua parola dotta, feconda, quasi poetica, diventavano d'una
+chiarezza, e d'una efficacia irresistibile.
+
+--Senza il concorso del maschio?--feci io quella sera, non afferrando
+bene il suo concetto.
+
+--Certamente. Quel gran chimico che ha detto che noi creeremo l'uomo
+coi lambicchi, ha detto una sciocchezza: lo creeremo senza il maschio,
+senza l'amore e il sentimento e senza gli altri inutili ammennicoli;
+con quella stessa forza che la natura ha adoprato e adopra per la
+creazione, l'_elettricità_; facendo selezioni, scelte ora affatto
+impossibili, e perfezionando le specie fino al punto in cui non sarà
+più quella che ora è. Non ricorreremo però a lambicchi, a fornelli o
+ad altro macchinario più complicato; ci serviremo del fornello, del
+lambicco, dell'eccellente macchinario che la natura ha elaborato a
+questo scopo; della vera _Magna Parens_, della donna; non sapremmo
+inventare niente che valga a sostituirla.
+
+--Insomma, secondo te--lo interruppi--arriveremo alla fecondazione
+artificiale per via dell'elettricità...
+
+--C'è qualche matto che già sperimenta, e che crede d'essere già su la
+buona via di scoprire...
+
+E scrollava il capo, con benevola malizia nel sorriso e nel lampo
+degli occhi.
+
+Sì, egli pensava a questo gran problema sin d'allora, e ne calcolava
+tutte le difficoltà, come pure tutte le conseguenze nella vita
+sociale.
+
+--La maggiore difficoltà consiste--egli diceva--nel trasformare,
+l'elettricità minerale, vegetale e animale in elettricità umana. Ma
+forse, non è così insuperabile, come sembra a prima vista. Vedremo!
+
+Quand'egli diceva:--Vedremo!--voleva significare che era quasi sicuro
+del fatto suo. E quattro mesi dopo apprendevo che due esperimenti gli
+erano riusciti bene: egli aveva fecondato un fiore e un insetto con le
+elettricità vegetale e animale da lui segregate e imprigionate in
+speciali apparecchi. Gli rimaneva di fare altrettanto per
+l'elettricità umana; e non disperava di raggiungere questo intento.
+
+Un giorno--erano passati due anni--egli mi diè il grande annunzio!
+Confidava il suo segreto a un amico, non sapendo rassegnarsi, per ora,
+a imitare il barbiere di Mida che si era confidato con una buca.
+
+--Ho fatto l'esperimento su mia figlia, senza che essa sappia ancora
+di che si tratti.
+
+--Ma, sciagurato!--esclamai.--E non hai pensato a quali orrendi
+sospetti tu esponi la tua dolce creatura e te stesso?
+
+--Che? Si potrà credere... che un padre... Oh!
+
+Nella sua ingenuità di scienziato, non riusciva a persuadersi che la
+malvagità umana potesse arrivare fin là!
+
+Ebbi un lampo di speranza.
+
+--Sei tu certo della riuscita dell'esperimento?
+
+--Certissimo.
+
+--Disfa' quel che hai fatto--gli dissi brutalmente.
+
+--Commetterei un delitto, sopprimendo una creatura viva.
+
+Ebbi un altro lampo di speranza:
+
+--Quando facciamo violenza a una legge della natura, spessissimo i
+risultati, che noi vorremmo ottenere, falliscono.
+
+Mi auguravo che fosse così, per la felicità di quella innocente
+creatura sacrificata a un esperimento scientifico; per la pace di quel
+grand'uomo che aveva rapito al cielo qualcosa di più del leggendario
+fuoco di Prometeo.
+
+Non rifarò il processo; non vi racconterò nemmeno per quali
+inevitabili circostanze il segreto dello stato anormale della giovine
+venne scoperto. Scandalo enorme!
+
+Manlio Brozzi ne fu atterrito. Soltanto la giovane rimaneva sempre
+inconsapevole, credendo a una malattia che poi non la faceva molto
+soffrire.
+
+Prima che la figlia arrivasse ad apprendere la verità, prima che ella
+potesse sentire odio ed orrore di suo padre, egli si risolse,
+finalmente, a distruggere quel che aveva imprudentemente creato. Ma, a
+questa seconda prova, la giovane non resistette, o piuttosto,
+resistette tanto, che ne morì come per una qualunque violenza di
+aborto.
+
+--Mia figlia è morta vergine!--protestò più volte Manlio Brezzi
+all'udienza.
+
+Ed era verissimo; fu assodato.
+
+Ma i giudici, non potendo credere al di lui miracolo della
+fecondazione elettrica, lo dichiararono pazzo...
+
+Verrà giorno che un altro pazzo...
+
+--Non faccia il profeta anche lei!--lo interruppe la baronessa Lanari,
+con la gentile autorità di padrona di casa che vuol impedire un
+eccesso.
+
+--Dirò soltanto che il _feminismo_ e il _misoginismo_ odierni sono la
+naturale preparazione dal fatto previsto cinquant'anni fa da Manlio
+Brezzi. Tra pochi anni, tra pochi secoli... tra qualche millennio, la
+donna e l'uomo non avranno rapporti tra loro molto diversi da quelli
+che noi ora abbiamo con le nostre mandrie, coi nostri armenti. Lo
+donna sarà la _Magna Parens_, la covatrice artificiale, e l'uomo...
+Ma, forse, allora l'uomo attuale non esisterà più, trasformato in
+essere assai più spirituale e più perfetto.
+
+--Ma, dottore!... dottore!
+
+--Non parlo così io, per mio conto, cara baronessa--rispose
+tranquillamente il dottor Maggioli.--Ho ripetuto le precise parole di
+Manlio Brezzi, d'un mirabile scenziato che, nel momento in cui mi
+diceva ciò, era, probabilmente, anche _la Scienza_!
+
+
+
+III. Un geloso !!!
+
+
+--Anormalità! Pervertimenti!--esclamò con insolito calore il dottor
+Maggioli.--Che ne sappiamo?
+
+--Ma... allora la scienza--riprese l'avvocato Rosaglia--non
+riuscirebbe più a raccapezzarsi...
+
+--Peggio per essa!
+
+--Come? Lei, uno scienziato positivo...
+
+--Non mi aduli! Scienziati sono coloro che fanno progredire la
+scienza. Io, tutt'al più, merito di essere chiamato studioso. E
+soltanto con questa qualità ho ardito di domandare: Che ne sappiamo?
+Ogni individuo è un mondo a parte, un caso specialissimo. Le
+generalità, creda, sono metafisicherie senza costrutto, o piuttosto,
+costruite artificiosamente da persone per bene, non c'è dubbio!, di
+grande ingegno, chi vuol negarlo?, le quali però hanno fretta di
+riassumere, di concludere, dimenticando la gatta frettolosa che fece
+i gattini ciechi, secondo la sapienza dei secoli!
+
+Anormalità! Pervertimenti! È presto detto. Io potrei anche
+sostenerle, e con ottime ragioni, che in certi casi, quel che più
+ci sembra anormale, infine, non è altro che il normale spinto al
+suo estremo e completo sviluppo... Ma lasciamo stare le astruserie.
+Niente convince meglio di un bel fatto. Lei ha recato parecchi
+esempi di passioni giudicate anormali. Che dirà quando io le avrò
+narrato il più strano caso di gelosia che, forse sia accaduto
+finora? Lo so, dirà:--Pervertimento di sensi! Pervertimento di
+coscienza!...--A che discutere? Finiremmo con fare scappar via le
+signore, e saremmo davvero imperdonabili.
+
+--Questo poi no!--disse, con un bel sorriso, la baronessa
+Lanari.--Quando parla lei, le signore non scappano; anzi!
+
+--Probabilmente, perchè come tutti i vecchi ho sempre qualcosa di
+nuovo da raccontare. Infatti, un marito della specie del mio amico
+Bertagni--è morto da un pezzo, e posso nominarlo senza riguardi--non
+si trova a ogni piè sospinto.
+
+Noi ci vedevamo soltanto al caffè, dove andavo quasi tutte le sere,
+per tre partite di bigliardo con lui e con altri due amici. Non ero il
+suo medico di famiglia. Nella giornata, c'incontravamo di rado, e
+scambiavamo, in fretta e in furia, un saluto. Egli aveva i suoi
+affari; io i miei malati... E poi, da qualche tempo in qua, volevo
+evitare di ritrovarmi, anche per pochi istanti, da solo a solo con
+lui. Non ero sicuro di non commettere la bestialità di scaraventargli
+a bruciapelo:
+
+--Ma insomma, sei cieco, o... contento? Tu solo non ti accorgi?... Tu
+solo non badi?... Che uomo sei?...
+
+Quella sua serenità, quella specie di sfida--immaginavo--gettata in
+viso alla gente con lo starsene sempre alle costole di colui che lo
+rendeva... ridicolo, oh, m'indignava! Poi riflettevo:--Bertagni non è
+uno sciocco, nè un vile; lo conosci fin da bambino. Deve soffrire
+immensamente e non vuol farlo capire! Lasciagli almeno il pudore della
+sua disgrazia! Ma una mattina, insolitamente, ecco Bertagni da me.
+
+--La signora Lucia sta male?
+
+--Lucia sta benissimo.
+
+--Stai male tu dunque?
+
+--Sì; ma la tua arte non può far niente per me.
+
+--E... allora perchè sei venuto?
+
+--Per sfogarmi!... E per consultarti.
+
+Abbozzai un gesto di stupore, ma non così abilmente da poter farlo
+passare per sincero.
+
+--Eh, via!... Tu sai, come tutti gli altri!... È inutile fingere...
+Ti ringrazio della gentile intenzione--soggiunse, vedendo che
+tentavo d'insistere in quella dichiarazione di ignoranza.--A me,
+credimi, non importa niente di quel che tutti sapete! Tre anni fa,
+sì, ci fu un momento--sono di carne anch'io!--che avrei fatto
+strage di lui, di lei, dei loro complici... A che pro? Ci eravamo
+sposati per amore; amavo Lucia con tenerezza paterna--ho dieci anni
+più di lei!--E poi!... Aveva confessato; mi s'era buttata ai piedi
+implorando:--Perdonami!... o ammazzami!--Sembrava una pazza.. La
+presi tra le braccia.. la baciai... e le perdonai!
+
+--E l'ingrata ha ricominciato?--lo interruppi.
+
+--Ha continuato--egli rispose con incredibile calma.--Io non le avevo
+chiesto l'assurdo; non volevo costringerla a mentire peggio di prima.
+Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di
+comprimerla, di soffocarla, lei stessa ed io avremmo ottenuto
+l'effetto contrario. E, senza ombra di amarezza o di sarcasmo, senza
+atteggiamenti melodrammatici, con gran semplicità di parola e di
+gesto, le dissi:--Attenderò. Tutto finisce a questo mondo; finirete di
+amarvi anche voi due. Intanto, io sarò per te, più che un amico
+sincero, un complice... Oh, rassicurati! Ti voglio troppo bene da
+mentire fanciullescamente...
+
+--Hai avuto questa forza d'animo?--esclamai.
+
+--Vuoi dirmi: Sei stato così imbecille?
+
+Sì, ne conveniva, era stato così imbecille; ma non ne era pentito.
+Aveva visto due felici, e provato la raffinata sensazione di chi,
+sapendo di aver prodotto una bella e fragile opera, ha pure la
+convinzione che, volendo, potrebbe sùbito distruggerla con la stessa
+facilità con cui l'ha prodotta... e se n'astiene unicamente per pietà
+di essa, non per altro. Quale di quei due era più felice? Colui che
+ignorava quel che era avvenuto tra moglie e marito? O la donna che si
+abbandonava tutta alla sua passione con l'indefinito acre piacere d'un
+pericolo sfidato e non potuto credere immaginario, per quanto il
+contegno del marito l'affidasse?
+
+Egli non aveva saputo indovinarlo; ma si sentiva felice anche lui.
+Niente era mutato in casa sua e nei rapporti con quell'amico. La loro
+intimità anzi, da allora in poi, era divenuta più stretta, più
+cordiale. Quegli doveva certamente essergli grato della creduta cecità
+di marito; Bertagni gli era gratissimo della felicità di Lucia...
+
+--Questo sconvolge tutti i tuoi pregiudizi sociali; te lo leggo in
+viso... ma non importa!--egli esclamò interrompendosi.
+
+Sfido! Quel che avevo udito mi sembrava enorme; rovesciava ogni mia
+convinzione, ogni mia esperienza psicologica; e intanto colui che
+seguitava a farmi la incredibile rivelazione parlava con calma, come
+chi ragiona di cose affatto naturali per lui, pur accorgendosi che non
+debbano nè possano apparir tali anche agli occhi degli altri.
+
+Finalmente, Bertagni intravede che le parole da lui pronunciate il
+giorno della confessione di Lucia, sono già sul punto di
+avverarsi:--Tutto finisce quaggiù! Finirete di amarvi anche voi!--Non
+aveva però mai pensato al caso che potesse essere _lui_ il primo a
+finire! Ed ora intuiva qualche cosa che non avrebbe saputo precisare,
+una lontana minaccia da quella parte; e ne era profondamente turbato.
+
+Una mattina aveva detto alla moglie:
+
+--Che faresti... se _lui_ non ti amasse più?
+
+--Mi ammazzerei!
+
+--Perchè?
+
+--Perchè non vorrei rifarmi daccapo, con un altro; e tornar tua non
+saprei. Tu mi disprezzi.
+
+--Da che cosa lo deduci?
+
+--Dalla tua insensibilità. Ci ho pensato a lungo, spessissimo.
+
+--T'inganni.
+
+--Va bene. Che significa dunque questa tua domanda? Ti compiaci di
+spaventarmi?
+
+--No, faccio soltanto un'ipotesi.
+
+--Tu sai qualche cosa!--ella proruppe.
+
+--Niente.
+
+--Giuralo!
+
+--Lo giuro!
+
+Era impallidita, e le lagrime che le tremavano nella voce già le
+sgorgavano dagli occhi.--Mi hai fatto una gran paura!--esclamò. E lo
+guardava ancora incredula, ansiosa.
+
+--E allora? domandai io, con vivissima curiosità.
+
+--Non dev'essere lui a finire il primo, no!--
+
+Entratagli in testa questa fissazione, il povero Bertagni non ebbe più
+pace.
+
+L'amante si era stancato? C'era qualcuna che lo contendeva a Lucia?...
+Questa relazione però non gli costava niente... Egli era covato tra la
+bambagia... Ma, spesso, l'uomo si stanca della felicità posseduta
+senza nessuno sforzo e di cui si stima sicuro... Un'altra? Chi?... Più
+bella, più buona di Lucia? Oh, voleva vederla!
+
+E cominciò a osservarlo, a spiarlo, a notare ogni mossa, ogni gesto,
+ogni parola dell'amante di sua moglie, per strappargli il segreto. E a
+un saluto, a un sorriso, a un complimento rivolto da colui a qualche
+signora, Bertagni vibrava di indignazione. Non erano furati a sua
+moglie? Capiva di esagerare: ma, da lì a poco, dovette convincersi che
+faceva benissimo; la esagerazione lo costringeva a spalancare gli
+occhi, ad aguzzare lo sguardo, a tendere l'orecchio.
+
+E così ora soffriva lui--Lucia non sospettava affatto, e si lasciava
+illudere dalle apparenze!--soffriva lui tutte le torture, tutte le
+lacerazioni, tutti gli strappi al cuore prodotti dalla gelosia
+allorchè ci si rizzano davanti agli occhi misteriosità terribili, e
+per poco la nostra intelligenza non si smarrisce tra le tenebre della
+pazzia!
+
+--Che hai?--gli domandava Lucia.
+
+--Nulla.
+
+--Che ha?--gli domandava anche l'_altro_.
+
+--Nulla.
+
+E il più profondo dolore del Bertagni era quel turbamento che
+involontariamente egli doveva cagionare nell'animo della moglie col
+silenzio, con le reticenze, con l'aspetto rannuvolato; giacchè, per
+quanto si sforzasse di dissimulare, non sempre riusciva.
+
+--Sai tu qualcosa?... Puoi tu indicarmi qualche traccia? Non essere
+pietosamente crudele! Parla!--mi disse all'ultimo.--Te ne supplico:
+parla!
+
+Non sapevo che rispondergli e lo guardavo stralunato.
+
+E mi raccontò che il giorno avanti avea voluto ammonire _colui_,
+senz'averne l'aria, fingendo di ragionare intorno a un caso molto
+simile al suo.
+
+--Il seduttore--gli aveva detto--è vigliacco, se tradisce senza
+nessuna ragione. Offende due volte la donna amata; prima, rendendola
+colpevole; poi, posponendola a un'altra che, forse, vale assai meno di
+quella. Io, marito, se avessi la disgrazia...
+
+--Che discorsi!--lo aveva interrotto l'amico.
+
+--Io, marito,--egli continuò--se avessi la disgrazia... (oh, non tanto
+pel tradimento--novantanove volte su cento, il seduttore è un
+amico!--quanto per l'offesa dell'abbandono...) Io marito...
+
+--Che discorsi!--tornò ad interromperlo colui, imbarazzato.
+
+--Io marito, che potrei essere indulgente nel primo caso, sarei
+proprio inesorabile nel secondo, se mai avessi la disgrazia...
+
+--Non mi ha lasciato finire--esclamò dolorosamente--e mi ha voltato le
+spalle!:.. Ho fatto male? Forse, ahimè, ho accelerato la catastrofe
+che avrei voluto impedire!... E per ciò oggi che ho il cuore assai più
+oppresso, e sento un gran bisogno di sfogarmi nel seno di un amico
+fidato, sono venuto da te. Scusami!... Povera Lucia!
+
+Non l'ho riveduto più, nè ho mai saputo la soluzione di questo caso,
+forse unico, di gelosia maritale. Io dovetti lasciare Torino alcune
+settimane dopo, e non vi sono più ritornato. Appresi a San Francisco
+che il buon Bertagni era morto di nefrite, nel '50.
+
+
+
+IV. La redenzione dei capolavori.
+
+
+--Che ne dice, dottore?--domandò la baronessa Lanari.
+
+--Non ho capito bene--rispose il dottor Maggioli.--I giovani di oggi
+fanno da vecchi anche parlando. A vent'anni--ahimè, più di mezzo
+secolo fa--la generazione a cui appartengo urlava, gesticolava fin
+ragionando di cose ordinarie, metteva in ogni suo atto quella vivacità
+e quell'entusiasmo che poi produssero le _quarantottate_... Non rida,
+giovinetto mio--egli proseguì, rivolgendosi a colui che aveva
+parlato.--Le _quarantottate_ sono valse a qualche cosa; e, forse senza
+di esse... ma non entriamo nella politica. Volevo dire che non ho
+afferrato bene il senso delle sue parole; lei parlava troppo piano.
+
+--Per timidezza,--lo interruppe il giovinetto.--La mia opinione
+avrebbe potuto sembrarle un'enormità.
+
+--Abbia il coraggio di affermare qualunque enormità ad alta voce. È un
+modo come un altro di far progredire l'umanità. Lei dunque
+sosteneva...
+
+--Che un giorno noi ci sbarazzeremo delle nostre gallerie d'arte,
+vendendole ai selvaggi del centro dell'Africa, della Nuova Zelanda,
+della Papuasia, agli Esquimesi, agli abitatori dei Poli, se ce ne
+sono. Quadri e statue serviranno loro da giocattoli, fino a che quei
+selvaggi non si saranno anch'essi inciviliti; se pure, da fanciulli
+grandi, non li sciuperanno prima, per vedere come sono fatti,
+precisamente come praticano i nostri fanciulli coi giocattoli di
+Parigi e di Norimberga.
+
+--S'inganna, riprese il dottore sorridendo.--Così le avrebbe risposto
+il mio vecchio professore di fisiologia, se lei gli avesse espresso
+questo suo convincimento. Tra quattro o cinque secoli--egli metteva
+una lunga data per precauzione--i veri capolavori di pittura e di
+scultura non esisteranno più, cioè non staranno più chiusi nelle
+gallerie, ma andranno attorno pel mondo, vivi, immortali, e
+genereranno altri esseri, immortali al pari di loro; e formeranno,
+forse, il nucleo dell'umanità futura.
+
+--Questa, sì, è un'enormità!--esclamò la baronessa.
+
+--Lo credevo anch'io; ma ho dovuto ricredermi. E morrò col dispiacere
+di non poter assistere alla _Redenzione dei capolavori_, come il mio
+professore la chiamava.
+
+--Ci sarà dunque pure un Cristo per le opere d'arte?
+
+--Sì, baronessa; e sarà quella stessa divina forza che le ha create:
+il Pensiero!
+
+--Vuole sbalordirci, dottore!
+
+--Quando avrò raccontato quel che ho visto con questi occhi, lei
+penserà diversamente.
+
+--Quante stranissime cose ha viste!--esclamò la baronessa con fine
+espressione di malizia.
+
+--Privilegio della vecchiaia! Quel mio professore di fisiologia aveva
+un gran difetto; era eccessivamente modesto.
+
+Soleva dire:--Più la scienza va avanti e più diviene ignoranza!--Modo
+suo speciale per indicare che ogni mistero schiarito ce ne mette
+sùbito innanzi parecchi altri e maggiori. La modestia di quel
+grand'uomo proveniva dalla sua immensa dottrina. Diceva pure:--Una
+verità precoce può esser utile assai meno di una menzogna
+opportuna.--Ed è vero. Ma se io dovessi riferire tutti i sapienti
+aforismi del mio vecchio professore non la finirei fino a domani.
+
+Per arrivare al concetto della _Redenzione dei capolavori_, egli era
+partito dall'idea che il pensiero umano, creando un'opera d'arte, non
+poteva agire diversamente dal pensiero divino che agisce nella natura.
+Secondo lui, si trattava anzi dell'identica forza creatrice, con la
+sola differenza che il pensiero divino opera nella natura
+direttamente; indirettamente, per mezzo dell'umano organismo,
+nell'opera d'arte.
+
+Io, materialista in quel tempo, sorridevo sotto il naso udendo queste
+metafisicherie dalla bocca di un professore che, appunto per la
+scienza da lui coltivata, la fisiologia, giudicavo avrebbe dovuto
+essere più materialista di me. Lo ascoltavo però con rispetto, perchè
+infine le sue metafisicherie si abbarbicavano sempre a un fatto, a
+parecchi fatti che gli esperimenti rendevano indiscutibili. Pensavo--È
+un gran poeta costui!--e ignoravo di dire una profonda verità, giacchè
+poeta significa: creatore o, meglio, rivelatore.
+
+Egli stimava che le figure umane dipinte dai grandi artisti o scolpite
+in marmo, quando raggiungevano un alto grado di bellezza, dovevano
+essere certamente qualche cosa di più che semplici figure con la sola
+apparenza della vita. Figure voluttuose, figure severe, figure
+pensose, figure dai cui occhi e atteggiamenti traspariscono l'anima e
+la volontà, no, non potevano essere soltanto un gioco di linee e di
+colori, se poi provocavano sensazioni e sentimenti che sono arrivati
+in certi individui fino alla passione e alla pazzia. Piuttosto
+creature con organismi incompleti, o, meglio con organismi più
+raffinati, più perfetti del nostro, ma rimasti come in incubazione su
+la tela o nel marmo, in attesa dell'alito risvegliatore della loro
+vita latente.
+
+--È una bella fantasia!--gli dissi un giorno.
+
+--Sarà una realtà, giacchè mi costringi a rivelartelo--egli rispose.
+
+E mi condusse in una stanza appartata del suo vasto laboratorio.
+
+A una parete era appeso un ritratto di donna. Mi parve di
+riconoscerlo; avevo una confusa idea di averlo visto e ammirato non
+ricordavo più dove, quantunque ora--per accorta disposizione di luce,
+credevo--mi sembrasse assai più bello. Quell'attraentissima mezza
+figura cinquecentesca produceva una straordinaria illusione di
+rilievo, quasi di stacco, dal fondo grigio oscuro. Gli occhi avevano
+vividi lampi, come se nella pupilla si riflettessero le persone e gli
+oggetti circostanti; le labbra, un umidore, come di fiato che passasse
+a traverso della sottile apertura della bocca, donde s'intravedeva una
+fila di denti bianchissimi: la pelle una colorazione, una morbidezza,
+come se sotto la epidermide palpitassero, con impercettibile
+movimento, le vene che la rendevano fresca, rosea, quasi fosforica.
+
+--Che capolavoro!--esclamai.
+
+--È di Sebastiano del Piombo. Siedi là e sta a osservare.
+
+Si sedette pure lui davanti al quadro a mezzo metro di distanza, e
+tese le braccia con le mani aperte, al modo che usano i magnetizzatori
+coi soggetti da ipnotizzare.
+
+Oh, quel che avevo notato poco prima non era stato una illusione
+ottica, prodotta dai chiaroscuri e dalla luce! A poco a poco, sotto la
+influenza della corrente magnetica che si sprigionava dalle mani del
+professore, la figura dipinta si animava sempre più, s'agitava con
+lieve fremito, prendeva un'incredibile espressione di benessere, di
+piacere e, talvolta, anche di sofferenza, di smania repressa o che non
+riusciva a manifestarsi compiutamente. Dopo un'ora, e fino a che le
+braccia rimasero tese verso di essa, io potei credere che la figura di
+donna, immortalata su la tela dal prodigioso pennello di Sebastiano
+del Piombo, sentisse circolare dentro di sè un alito di vita assai
+diverso da quello ricevuto dalla potenza dell'arte. E quando le
+braccia del professore, cadendo stanche ed estenuate pel lungo sforzo
+fatto, interruppero la miracolosa operazione, dovetti accertarmi che
+qualche cosa era rimasto là, su la tela, qualche cosa di più di quel
+che vi avevo notato entrando, quantunque assai meno di quel che era
+apparso sotto i miei occhi mentre l'opera di vivificazione durava.
+
+Sfinito, col respiro ansante, col viso livido di pallore, il
+professore teneva china la testa sul petto e gli occhi socchiusi. Gli
+presi una mano; era diaccia come quella di un cadavere. Dopo alcuni
+istanti, però, egli si riaveva, alzava la fronte rugosa e mi guardava
+tentando di sorridere.
+
+--È mai possibile?--esclamai.
+
+--Dubiti ancora!--mi rimproverò.--Sei dunque di coloro che
+preferiscono di dar torto alla testimonianza dei loro sensi, se questi
+contradicono un'opinione da essi stimata certezza?
+
+Non lo nego, ero di questi! Dopo un quarto d'ora di riflessione, io
+credevo di essermi lasciato vincere dalla violenza suggestiva di lui;
+ma la sicurezza di tale convincimento veniva sùbito scossa, appena
+volgevo lo sguardo al ritratto. L'impressione che ne sentivo era
+stranissima: di cosa equivoca, non più opera d'arte e non ancora
+persona viva.
+
+--Dovresti aiutarmi; sei giovane, robusto, e persona seria, di cui
+posso fidarmi--soggiunse il professore rizzandosi da sedere.
+
+E mi raccontò la storia di quel ritratto d'ignota. Qualcuno di
+voialtri forse ricorderà lo scalpore che levarono i giornali parecchi
+anni addietro pel furto di un quadro della Galleria degli Uffizi. Lo
+aveva fatto rubare lui.
+
+--Per tentare la prova--continuò--occorreva un capolavoro che
+esercitasse vivissima impressione su l'operatore; mi sembrava
+condizione indispensabile, ed io non potevo chiedere di averne uno
+a mia disposizione, senza farmi giudicare impazzito. Questo
+ritratto lo avevo visto più volte e n'ero rimasto profondamente
+scosso. Ne avevo anche ordinato una copia quattr'anni prima, ma era
+riuscita così male che avevo dovuto rifiutarla. Quando mi fissai
+nell'idea di questo esperimento, la _ignota_ di Sebastiano del
+Piombo mi si presentò così insistentemente davanti agli occhi, che
+decisi di averla qui, a ogni costo. Non ho rimorso di aver fatto
+commettere un furto; lo scopo scientifico assolve d'ogni peccato.
+Tu non andrai a denunziarmi--soggiunse.--Mi denunzierò da me
+stesso, quando sarà l'ora.
+
+Ahimè, quell'ora non arrivò, perchè le cose di questo mondo sono in
+gran parte rette dal caso. La morte colpì all'improvviso il
+professore, quando il suo esperimento era appena a un terzo di strada.
+Due giorni avanti, io avevo potuto assistere, ancora mezzo incredulo
+ma stupito, alla progressiva animazione del ritratto dell'ignota; ed
+ero uscito dal laboratorio domandandomi:--È possibile?--e rispondendo
+a me stesso:--sei peggio di San Tommaso!
+
+Infatti, avevo osato di accostare la punta delle dita a quel volto che
+si animava, che palpitava; e, provata la sensazione di toccare non un
+freddo dipinto ma carne tiepida e molle che si sollevava, come una
+bolla, dal fondo della tela, avevo tratto indietro la mano con rapido
+gesto di terrore e di ripugnanza.
+
+Il giorno della morte del professore, dopo averlo adagiato con l'aiuto
+di altre persone sul lettino di ferro dove egli aveva dormito, per
+tanti anni, poche ore della notte--non si permetteva, da quasi mezzo
+secolo, più di quattr'ore di sonno--io volli rivedere il ritratto
+dell'ignota. Un doloroso presentimento mi agitava: che la interruzione
+di quella vita avesse dovuto guastare i resultati ottenuti.
+
+Un orribile spettacolo mi fece indietreggiare.
+
+Il capolavoro di Sebastiano del Piombo era irrimediabilmente
+deformato; quasi la pelle di quel florido viso femminile fosse stata
+ridotta una vescica sgonfiata, raggrinzita e appiccicatasi, seccando,
+su la tela.
+
+
+
+V. Due scoperte.
+
+
+Che cosa era accaduto durante la giornata al dottor Maggioli? Qualcosa
+di lieto certamente, perchè in quella sera lo vedemmo entrare in
+salotto così arzillo e così allegro da irradiare il suo buon umore su
+tutte le persone colà raccolte.
+
+--Sentiamo il suo parere--gli disse la baronessa Lanari.--Ma già lei
+lo ha espresso anticipatamente con la pratica; non ha preso moglie. Il
+cavalier Borrelli sostiene che artisti e scienziati dovrebbero restare
+celibi; non si può servire a due padroni, egli afferma.
+
+--Sarei giudice e parte nella quistione--rispose il dottor
+Maggioli.--Per ciò riferirò soltanto come credeva di averla risoluta
+un luminare della scienza tedesca.
+
+Nessuno, meglio del chiarissimo professore Jonath von Schwächen della
+piccola ma celebre università di Entmannt nello Schwazabourg, nessuno
+ha sperimentato meglio di lui la verità di quel proverbio. E nel suo
+caso c'era l'aggravante, come direbbe un avvocato, che, invece di due
+padroni, egli doveva servire due padrone: la moglie e la scienza.
+
+--Avrebbe potuto scegliere!--direte. Eh, no! oramai la scelta non era
+più possibile. Fatta la sciocchezza di prender moglie--e vi assicuro
+che non era stata una sciocchezza, perchè la signora Von Schwächen
+rappresentava quel che c'è di più grazioso, di più roseo, di più
+biondo e nello stesso tempo di più solido nel tipo viennese--fatta,
+come suol dirsi, la sciocchezza di prender moglie, il povero
+professore non aveva altri mezzi di mantenere la sua cara metà
+all'infuori di quelli che poteva apprestargli la scienza; scienza a
+cui aveva consacrata tutta la sua giovinezza, vivendo di patate e di
+birra per parecchi anni, e di castagne in alcuni mesi dell'anno,
+intestato di riuscire una celebrità nel ramo della neurologia, scelto
+non so perchè, ma certamente non a casaccio.
+
+A trent'anni infatti, egli era già additato come una delle glorie più
+luminose di questa nuova branca della antica fisiologia; le sue
+scoperte si contavano a dozzine; e due o tre di esse avevano sconvolto
+da cima a fondo scienza e scienziati, aprendo larghi spiragli di
+verità neppur sospettati fin allora.
+
+Come il giovine professore, conquistato meritamente un alto posto
+nella piccola, sì, ma celeberrima università di Entmannt, avesse
+conosciuta, conquistata e sposata la bella e spiritosa signorina Elsa
+Meizen, non importa raccontare, quantunque sia assai interessante. Mi
+menerebbe troppo lontano e poi insinuerebbe qualcosa di leggero e di
+voluttuoso in questa narrazione che tenta di spaziare nella più seria
+e più elevata atmosfera scientifica. Basti sapere che i tormenti
+intellettuali del professore nella terribile lotta coi più complicati
+misteri della vita animale, erano eguagliati dai tormenti del marito
+che voleva--e chi può biasimarlo?--rimanere unico e assoluto
+possessore del tesoro di grazia di Dio che la sua buona sorte gli
+aveva concesso.
+
+Non già che la signora Von Schwächen gli avesse dato il minimo
+pretesto di farlo sospettare della di lei purissima virtù; no, mai! Ma
+la bella e dolce signora non poteva impedire che gli sfaccendati di
+Entmannt, e specialmente i giovani studenti, non la perseguitassero
+con la loro troppo visibile e troppo significativa ammirazione, tutte
+le volte che ella accompagnava il marito nei giardini pubblici e nelle
+birrerie della città e dei dintorni; e il professore non era così
+assorto dagli esperimenti e dalle scoperte scientifiche da non
+accorgersi delle insidie che venivano tese alla sua felicità maritale.
+
+Fino a un certo tempo egli si era difeso da ogni possibile malanno con
+l'interdire alla moglie e interdirsi qualunque relazione di società e
+d'intima amicizia, calcolando anche un po' su la lentezza degli
+istinti amorosi dei suoi compaesani, che sogliono divagarsi troppo a
+lungo per via, dietro il poetico e il sentimentale, prima di arrivare
+al positivo.
+
+Figuratevi dunque la meraviglia e lo stupore di tutta la piccola, sì,
+ma pure pettegola cittaduzza di Entmannt, quando si seppe che _l'orso
+di Düsseldorf_ come era chiamato il professore perchè nativo di colà,
+si era ammansato tutt'a un tratto, e frequentava le riunioni e
+riceveva in casa sua e dava fin pranzi per far ammirare, diceva,
+l'abilità culinaria della sua giovine signora.
+
+Dirò subito di che si trattava.
+
+Il gran neurologo--per caso, come accade sempre, ed egli non voleva
+accrescere, nascondendolo, il merito della sua scoperta--il gran
+neurologo, tormentando cavie e conigli e altri simili animali
+condannati dal destino alla vivisezione, si era accorto che certe sue
+operazioni intorno a non so qual paio di nervi, precisamente a
+sinistra della spina dorsale, producevano nei suoi soggetti di studio
+una rapida quanto durevole estinzione della facoltà amatoria, senza
+nessun pregiudizio delle altre funzioni vitali, anzi con evidente
+benefizio della salute. L'operazione poteva venir fatta con tale
+semplicità di mezzi, con tale sicurezza di riuscita, che non è da
+meravigliarsi se nel cervello del professore, continuamente agitato
+dal timore di perdere per lo meno l'esclusività del possesso del suo
+tesoro coniugale, nascesse subitanea la diabolica idea di servirsi di
+quella scoperta unicamente per sua personale difesa, finchè durava il
+pericolo, prima di abbandonarla all'universale patrimonio della
+scienza.
+
+Ed ecco come cominciò a procedere e continuò per due anni a Entmannt
+il terribile difensore del suo diritto di marito. Adocchiato il più
+assiduo e il più intraprendente dei corteggiatori di sua moglie, lo
+invitava a pranzo e lo ubbriacava. Appena l'infelice, designato a
+esser vittima del fatale bisturi, cascava col capo su la tavola, il
+professore, aiutato dal servo, lo trasportava nella stanza dov'era già
+preparato un letto per riceverlo. Con la scusa di vegliar l'amico,
+egli si chiudeva per pochi minuti con l'addormentato suo ospite, lo
+rovesciava bocconi, metteva a nudo quel punto che la sua scoperta gli
+aveva additato, faceva la invisibile puntura... e tutto era finito! La
+mattina dopo, colui si svegliava, oh _quantum mutatus ab illo!_... E
+così lo sterilizzato personaggio--come egli con moderno vocabolo
+scientifico lo chiamava--poteva rimanere assiduo frequentatore della
+casa e dei pranzi, senza che la virtù della bella e seducente signora
+Von Schwächen corresse pericolo.
+
+Il delitto scientifico--bisogna qualificarlo tale--rimaneva, non che
+impunito, ignorato, perchè le povere vittime non erano in caso neppur
+di supporre d'onde poteva essere derivata la loro disgrazia; e avevano
+il più grande interesse di non divulgarla.
+
+Se non che c'è nel mondo, a quel che sembra, una giustizia assai più
+oculata e più tremenda della pretesa giustizia umana! E, tardiva ma
+inesorabile, essa raggiunse il colpevole al suo ottavo o nono delitto.
+
+Ermanno Flart era uno dei più bravi discepoli del professore, e suo
+aiuto in molte delicatissime esperienze. La giovinezza, la natura
+estremamente vigorosa, anzi eccessiva, lo spingevano a lusingarsi di
+poter essere anche aiuto del professore in certe intime funzioni, che
+questi, da buon marito, pretendeva di eseguire da solo.
+
+Quando si accorse delle mostruose intenzioni del prediletto
+discepolo--mostruose, perchè rivelavano la nera ingratitudine di
+cui egli era capace--il professore non potè frenarsi dal prorompere
+in eloquentissimi sfoghi contro la precoce perversità dei giovani
+moderni; ma il suo sdegno si centuplicò allorchè potè accertarsi
+che la sua fin'allora impeccabile metà incoraggiava, forse
+inconsapevolmente, gli slanci amorosi dello studente con occhiate e
+sorrisi in modo insolito prodigatigli ogni volta che quegli veniva
+a trovare il professore in casa o lo accompagnava nelle passeggiate
+e nelle diverse stazioni alle birrerie assieme con la sua bionda
+metà.
+
+Occorreva provvedere e sùbito; e per ciò Ermanno Hart ricevette, da lì
+a due giorni, un invito a pranzo, pel quale non seppe nascondere la
+grandissima gioia e la immensa soddisfazione.
+
+Lo studente, a tavola, non ebbe bisogno di incitamenti a bere e a
+ribere. Era già di sua natura bevitore poderosissimo; e il fuoco dei
+begli occhi della signora Von Schwächen gli produsse quel giorno tale
+irritante senso di aridità alla gola, che egli vuotò più bottiglie di
+vino e più scioppi di birra in due ore che non avesse mai fatto in un
+mese.
+
+Cadde quant'era lungo, come morto, per terra, nel punto che voleva
+alzarsi dalla seggiola per propinare alla salute della bionda signora
+del suo professore. Il quale, mal dissimulando la infernale
+contentezza, lo raccolse, aiutato dal fido servitore, e lo trasportò
+nella solita stanza, dove poco dopo si chiuse, solo con lo studente,
+per procedere alla premeditata operazione sterilizzatrice.
+
+Fosse però il turbamento che il delitto desta sempre, anche nei cuori
+più induriti, o avesse il professore ecceduto nel bere per dare il
+buon esempio alla sua futura vittima, fatto sta che l'occhio e la mano
+non solamente non furono fermi e sicuri come le altre volte, ma il
+caso se ne mescolò forse per far fare al chiarissimo neurologo una
+scoperta in opposizione a quella malefica e sterilizzante.
+
+Sia che egli abbia operato la puntura nel lato destro invece che nel
+sinistro, o in un altro impercettibile punto non ancora scrutato dalla
+scienza, il resultato fu terribile.
+
+E prima ad accorgesene fu la dolce signora Von Schwächen, che il
+marito, chiamato per non so quale seduta coi suoi colleghi di
+Università, avea dovuto lasciar sola a guardia dell'addormentato.
+
+Ella era entrata nella camera, assai commossa dal caso; e si era
+permesso un castissimo gesto di carezza, alla fronte del giovane,
+quando lo vide saltar giù dal letto... Ah Signore Iddio!
+
+E non ebbe tempo di indignarsi, di gridare al soccorso.--Non
+aggiungerò altro,--s'interruppe il dottor Maggioli, a un vivissimo
+gesto della baronessa,--quantunque, se veramente avesse voluto, nelle
+tre ore che passarono--egli soggiunse subito, sornione--prima che il
+professore fosse tornato a casa, la onesta signora avrebbe potuto
+indignarsi, gridare al soccorso e fare ben altro!
+
+Il professore trovò il giovane già desto, un po' abbattuto, e gli
+sorrise col più ipocrita dei sorrisi che mai labbro umano avesse
+abbozzato. E sicuro del fatto suo, trionfante, sprezzante, da quel
+giorno permise che il giovane Hart rinnovellasse più frequentemente le
+visite alla signora, e consentì anche che l'accompagnasse qualche
+volta, e solo, al passeggio.
+
+La signora Von Schwächen scoprì un giorno, fra gli appunti dei
+cartolari scientifici del marito, la spiegazione della sua sicurezza e
+della sua tranquillità, e fu indignata dell'infamia commessa contro
+quei poveri otto o nove timidi adoratori di lei. Palesò la scoperta al
+suo Hart; il quale, sospettando quel che doveva essere accaduto con
+lui, si diè segretamente a fare esperienze che lo condussero a
+verificare, in modo assolutamente scientifico, quel che il caso aveva
+fatto operare al ferocissimo sterilizzatore.
+
+I due amanti, per ciò, stimandosi troppo protetti dalla sicurezza del
+professore, non presero più, da allora in poi, tante precauzioni nelle
+loro gioie, e un bel giorno si fecero sorprendere.
+
+Ma allora si vide quel che può la passione scientifica in un alto
+intelletto. Invece di buttarsi addosso al vituperatore del suo talamo
+e strozzarlo, il professore Von Schwächen volle persuadersi come mai
+la sua operazione fosse fallita. Si mise a discutere con lo scolaro,
+quasi niente di male fosse accaduto, quasi si trovassero rinchiusi nel
+laboratorio. Il professore espose la sua scoperta e le sue otto o nove
+esperienze in _anima vili_; Hart riferì i resultati opposti, ottenuti
+per via delle ricerche da lui iniziate, e addusse in prova sè stesso.
+
+E di accordo, come contratto di pace, professore e scolaro stabilirono
+di non propalare le loro rispettive scoperte.
+
+--La mia è malefica!--conchiuse il professore.
+
+--La mia è peggio; è superflua!--conchiuse il discepolo.
+
+
+
+VI. L'invisibile.
+
+
+--Oh, io sono come le bambine, alla mia età!...--disse la baronessa
+Lanari, ridendo.--Raccontatemi una fiaba, datemi a leggere una storia
+meravigliosa e sto a sentirla tutta occhi e orecchi, e divoro le
+pagine con deliziosa ansietà, anche quando la paura mi fa accapponare
+la pelle. Le novelle, i romanzi, che ci rappresentano fatti di ogni
+giorno, che ci ricantano le solite storie, alle quali spesse volte
+abbiamo assistito da testimonii e un po' forse da interessati; che,
+per lo meno, somigliano tanto a queste, da darci l'illusione che il
+merito del novelliere e del romanziere consista unicamente nella bella
+maniera con cui ha saputo raccontarceli; le solite novelle, i soliti
+romanzi mi fanno l'effetto di un pettegolezzo trasportato dai salotti
+nelle pagine di un libro. Invece, le storie meravigliose che hanno la
+potenza di farci penetrare lentamente, inavvertitamente, nelle regioni
+dell'impossibile, dell'assurdo, e farci sognare a occhi aperti e darci
+l'illusione che l'impossibile, l'assurdo siano, o siano stati, per
+eccezione, per misteriose circostanze, una realtà, non mi deliziano
+soltanto perchè mi trascinano con dolce violenza in un modo diverso
+dal nostro, ma anche perchè m'ispirano una grande ammirazione per
+l'ingegno dell'autore. Dopo, appena la sorpresa è passata, io rifletto
+che le cose lette sono una... una...
+
+--Una sciocchezza, una stupidaggine--l'aiutò a dire il dottor
+Maggioli.
+
+--No, una mistificazione--riprese la baronessa--un capriccio di
+fantasia artistica (quel che mi sembra sciocco o stupido non riesco a
+leggerlo); che importa, però? Per una o due ore, per mezza giornata,
+io ho avuto il beneficio di dimenticare le noie, le miserie, le
+brutture che mi circondano e mi irritano e mi affliggono, e sono
+gratissima all'autore da cui è stato prodotto quel miracolo. Mesi fa,
+ho letto un romanzo inglese dove si narra la storia di un uomo
+riuscito a rendersi invisibile...
+
+--_The invisible Man_--la interruppe il dottore.--L'ho letto anch'io
+che non soglio leggere romanzi, ed è stata una gran delusione. Mi
+aspettavo di trovarvi ben altro. L'uomo invisibile non è un'assurdità,
+è una realtà, ed io credevo che quell'autore avesse voluto raccontarci
+la storia vera...
+
+--Ecco, ora vuol mistificarci lei!--esclamò l'avvocato
+Veraldi.--Scommetto che ha già pronta qualcuna delle sue storielle...
+
+--Dica pure storielle, non me ne offendo--rispose il dottor
+Maggioli.--Convengo che possano sembrare tali perchè non sono
+ordinarie. Ma sappia che ogni volta che io racconto in questo salotto
+qualcuna di quelle che lei chiama storielle, io racconto fatti da me
+veduti, dei quali posso affermare, fin con giuramento, la veridicità.
+Mai, come nel caso dell'_Invisibile Man_, è apparso evidente che la
+fantasia più sbrigliata sia incapace di raggiungere la prodigiosa
+potenza della Natura. Vi sono attorno a noi, dentro di noi tali forze
+di cui pochi sospettano l'esistenza, e che si lasciano indietro, a
+grandissima distanza, tutto quel che possono inventare di più strano,
+di più incredibile un novelliere, un romanziere, un poeta in vena di
+scapricciarsi con le finzioni più pazze. Chi sa che cosa s'immaginava
+di aver prodotto lo scrittore dell'_Uomo invisibile_! Una cosa
+sbalorditoia, originalissima... Ebbene, io posso assicurarvi,
+baronessa, ch'egli è rimasto assai assai al disotto della realtà.
+L'uomo invisibile io... come dire?... l'ho visto. Sembra una
+contraddizione, e non è.
+
+--Infatti, giacchè era invisibile...--disse la baronessa.--Ma dunque?
+
+--Giudichi lei se ho ragione di parlare così. E perchè questi signori
+capiscano di che cosa si tratta, accennerò che il romanziere inglese
+ha inventato le avventure di un giovane scienziato il quale, per mezzo
+di reagenti chimici, è riuscito a rendere invisibile il suo corpo, e a
+dare il pauroso spettacolo di un cappello, di una giacchetta, d'un
+paio di pantaloni, di un paio di scarpe che camminino da sè, come cosa
+viva, senza che si scorga il corpo umano da cui sono portati. L'uomo
+invisibile del quale voglio parlarvi era diverso, meno incoerente
+senza dubbio, dell'eroe del romanziere inglese. Poteva rendersi
+invisibile quando gli faceva comodo, e interamente, corpo e vestiti.
+Poteva...
+
+--Non ci metta paura facendoci credere che ciò sia possibile!--esclamò
+la signorina Bonucci.--Mi vengono i brividi soltanto a pensare che un
+uomo sia in caso di introdursi non visto in camera mia quando io più
+credo di essere sola...
+
+--Si rassicuri.--continuò il dottor Maggioli, sorridendo.--Non è
+facile arrivare al punto di produrre in sè questo prodigio. Occorre un
+organismo speciale e tale persistenza nello sforzo per raggiungere lo
+scopo, da scoraggiare i più risoluti. E poi--sarebbe lungo
+spiegarlo--certi singolari stati fisici, come questo di cui parliamo,
+richiedono, a quel che pare, singolari e corrispondenti condizioni
+morali da impedire che se ne abusi, servendosene per soddisfare
+volgari e delittuosi capricci.
+
+--Ah! Se fosse vero--lo interruppe l'avvocato.--io vorrei almeno
+divertirmi!
+
+--Zitto!--disse la baronessa..--Sarebbe un po' difficile che lei, con
+tutto quell'adipe, divenga invisibile!
+
+--Non era magro--riprese il dottor Maggioli, ridendo anche
+lui.--l'uomo che una mattina venne da me per consultarmi. Si lagnava
+di un male strano: aveva la sensazione di essere così leggero, che
+camminando gli sembrava di venir trasportato via dal movimento
+dell'aria più che dai piedi, quantunque il corpo obbedisse alla sua
+volontà.
+
+--Sono un po' estenuato--disse, esitando. Lo invitai a spiegarmi quali
+potevano essere state le cagioni del male.
+
+--So--rispose--che lei è una persona spregiudicata, e perciò ho
+preferito di consultarla invece del mio medico ordinario. Ho voluto
+fare un esperimento, sono riuscito, ma ne risento le cattive
+conseguenze. Non ritenterò più; intanto cerco di riparare i danni
+prodotti nel mio organismo dall'imprudenza commessa.
+
+Per quanto io fossi già ridotto a non meravigliarmi di niente, mentre
+egli mi esponeva il suo caso, stavo incerto se avessi da fare in quel
+momento con un individuo malato di corpo o di spirito. L'uomo più
+spregiudicato del mondo non può udire senza incredulità la recisa
+affermazione di un fatto che contraddice a tutte le leggi della natura
+da noi credute inviolabili. E colui mi rivelava tranquillamente di
+essere arrivato a rendere invisibile il suo corpo e i suoi vestiti, e
+di essersi potuto spingere, così, a grandi distanze dal luogo in cui
+si trovava. Egli attribuiva a queste esperienze l'estenuazione che gli
+produceva l'effetto di sentirsi trasportato via, più che di camminare
+coi propri piedi.
+
+--Come ha fatto?--gli domandai, quasi egli m'avesse detto cosa da non
+recarmi nessuna meraviglia.
+
+--Non vorrei abusare della sua cortesia--rispose--intrattenendolo per
+parecchie ore con la spiegazione di teoriche un po' astruse. E poi, il
+preciso _come_ non saprei spiegarglielo neppure io stesso. Tenterò.
+
+Era un adepto teosofo, un discepolo di quella scuola religiosa
+filosofica e scientifica che esiste nell'India e che la signora
+Blavatsky e i suoi collaboratori cominciano a diffondere in Europa.
+
+Ascoltai, senza batter ciglio, senza mostrare stupore o incredulità;
+anzi arrivai fino a mostrarmi persuaso della possibilità del fatto.
+Soggiunsi però:
+
+--Una cosa è la possibilità di un fatto, altra la realizzazione di
+esso. Io, per esempio, non dirò mai che i palloni, teoricamente, non
+siano dirigibili; ma, per ora, la scienza non è riuscita a ridurre in
+pratica la teorica, quantunque molti si siano illusi di aver sciolto
+l'arduo problema.
+
+--Crede dunque che io sia un illuso? Che il fatto della mia
+invisibilità sia soltanto un'allucinazione prodotta dallo sforzo
+nervoso, e dalla perturbazione che n'è seguita nell'organismo?
+
+--Potrebbe darsi--risposi.
+
+--In questo caso, le darò una prova. Ritornerò da lei fra qualche
+giorno.
+
+--Perchè non darmela ora stesso?
+
+--Perchè occorre una preparazione. La prova sarà tale, che lei non
+potrà più dubitare. Intanto pensi al rimedio ora che sa di che cosa si
+tratta.
+
+--Una buona serie di doccie fredde!--dissi da me.
+
+E credevo di non più rivederlo, sapendo per esperienza che i malati
+del genere a cui stimavo che colui appartenesse non sogliono ritornare
+dai medici, se sospettano di non essere stati presi sul serio.
+
+Ecco ora quel che mi accadde due giorni dopo, e quando non pensavo
+affatto al mio strano visitatore.
+
+Ero rientrato in casa portando cinque o sei bellissime rose thea.
+Allora amavo di avere qualche fiore sul mio tavolino di studio, in un
+vasetto giapponese regalatomi da un amico, oggettino bello e raro che
+mi era carissimo. Le avevo poste io stesso in quel vasetto, mutando
+l'acqua dei fiori mezzo appassiti che vi si trovavano da due giorni.
+Riferisco questi particolari per far meglio comprendere il mio stupore
+quando, terminato di leggere alcune lettere arrivate nella mia
+assenza, non vidi più le rose dove con molta cura le avevo disposte
+poco prima. Accusandomi di sbadataggine, le cercai con gli occhi per
+la stanza, su altri mobili; le rose erano sparite! Passato il rapido
+sbalordimento, io non potei più dubitare di averle poste nel vasetto e
+cercavo di spiegarmi quel fatto, sospettandolo una burla di un mio
+nipotino entrato zitto zitto nello studio mentre ero distratto dalla
+lettura. Guardai l'uscio, e vistolo chiuso e non socchiuso, rivolsi di
+nuovo gli occhi al tavolino... Era sparito anche il vasetto!
+
+Un brivido di freddo mi corse per le ossa. Davanti a certi fenomeni
+non c'è tempra d'uomo che resista. E il pensiero volò subito
+all'incognito che mi aveva promesso una prova della sua invisibilità.
+Egli doveva essere nello studio, in qualche angolo, e chi sa come
+rideva della mia paura e del mio imbarazzo!
+
+Giacchè, lo confesso, io avevo paura non sapevo come comportarmi.
+
+A un tratto, ecco un foglio di carta da lettere che esce dalla
+_papeterie_, si stende sul tavolino proprio nel posto dove io solevo
+scrivere, ed ecco una penna impugnata da mano invisibile che si muove
+e traccia dei caratteri celeremente. Mi slancio per afferrare il
+braccio e fermare la mano, ma la penna cade sul tavolino, e io non
+sorprendo niente di solido come avevo immaginato. Leggo quel che la
+penna ha scritto:--_Crede ora? Verrò domani_--e mi sento preso da
+vertigine, vedendo riapparire il vasetto con le rose, ma in un altro
+punto del tavolino.
+
+Eppure--tanta è la nostra avversione a prestar fede a quel che
+crediamo impossibile!--io sarei rimasto nel dubbio di essere stato
+vittima di un'allucinazione cagionata da quella che il Braid ha
+chiamato _attenzione aspettante_, se il giorno appresso il mio cliente
+non si fosse presentato, sorridendo dalla soddisfazione e ripetendomi
+le parole scritte:
+
+--Crede ora?
+
+--Credo a quel che ho visto--risposi.--Ma questo non prova che voi
+possiate rendervi invisibile. Prova soltanto che avete un potere
+misterioso con cui agite a distanza, mettendo in opra forze da me
+ignote e delle quali si parla in parecchi libri che si occupano di
+simili fenomeni.
+
+--Ha ragione--egli disse.
+
+E rimase pensieroso.
+
+--Senta--riprese dopo lunga pausa.--Io ero risoluto a non abbandonarmi
+più a queste pericolose prove di cui già risento i tristi effetti. Ma
+esse hanno le affascinanti attrattive dell'hascich e della morfina e
+sono malefiche altrettanto. Gustate una volta, non è possibile
+rinunziarvi, neppure avendo la certezza di trovarvi, presto o tardi,
+la pazzia, o la morte. Ha ragione: le prove datele non sono
+convincenti. Per ringraziarla, a modo mio, della cortesia con cui mi
+ha accolto e dell'interesse dimostratomi, le darò ora la prova
+assoluta. Apriamo le finestre.
+
+E accorse egli stesso ad aprirne una; io apersi l'altra.
+
+--Si segga là--riprese indicandomi una seggiola--e non dica una
+parola, non faccia il minimo movimento. Stia soltanto a guardare.
+
+Incrociò le braccia, si piantò ritto su la persona nel centro della
+stanza, con gli occhi chiusi e la testa rovesciata un po' indietro,
+immobile per alcuni minuti. Io trattenevo il fiato, ansiosissimo.
+
+Vidi uscirgli disotto le braccia un lieve vapore bianco, che discese
+lentamente lungo le gambe e le avvolse quasi serpeggiando fino alla
+punta dei piedi; lo vidi risalire con ondate più dense, aggirarsi
+attorno al petto, elevarsi fin sopra i capelli e nascondere ai miei
+sguardi tutta la persona di lui. Poi questa colonna di fumo, che
+spandeva attorno un odore acre, sgradevole, cominciò a piegarsi da una
+parte quasi mossa dall'aria che penetrava da una delle finestre e a
+disperdersi uscendo, come spinta dal vento, con larghi avvolgimenti,
+dall'altra... Ed io sbarravo gli occhi, stupito di vedere che il fumo
+biancastro andasse via attenuandosi. Sembrava che il pavimento
+fumigasse; poi le ultime ondate si staccarono dal suolo tremolanti, si
+alzarono fino all'altezza delle finestre e svanirono.. Il mio cliente
+era sparito!
+
+Rimase ancora là? Uscì, invisibile, dall'uscio o col fumo?
+
+Non saprei dirlo... Era sparito; e non l'ho più riveduto!
+
+
+
+VII. Il busto.
+
+
+--E che direste--esclamò il dottor Maggioli--se io vi raccontassi per
+quale sciocca circostanza sono stato, trent'anni fa, sul punto
+d'impazzire?
+
+--Voi, così savio, così impassibile?--lo interruppe l'abate Venini.
+
+--Se non savio e impassibile--riprese il dottore
+sorridendo--certamente molto equilibrato di nervi e di immaginazione.
+Eppure... Questo significa che le circostanze non hanno valore per
+loro stesse, ma assumono maggiore o minore importanza secondo certi
+stati del nostro organismo dei quali la scienza non sa ancora rendersi
+conto. Ho visto un uomo coraggiosissimo tremar di paura come un
+bambino; ho conosciuto un pusillanime che ha compiuto un atto di
+eroismo di cui nessuno lo avrebbe mai creduto capace. Passato quel
+momento, l'uno è tornato intrepido sfidatore di pericoli qual era
+sempre stato; l'altro, un poltrone che si atterriva fin della sua
+ombra. E nessuno ha saputo spiegare per quali ragioni, in un istante,
+le loro parti si siano invertite.
+
+--Ah, io avrei voluto vedervi da Orlando furioso!
+
+--Furioso a dirittura, cara baronessa--riprese il dottor
+Maggioli.--Non posso ricordarlo senza sentirmi correre acuti brividi
+per tutta la persona.
+
+--Su, fate abbrividire anche noi!--disse la baronessa Lanari.
+
+--Probabilmente voialtri riderete. Io stesso debbo fare talvolta uno
+sforzo per persuadermi che l'accaduto di trent'anni fa non è stato un
+sogno bizzarro o un'allucinazione. Mi domando: È mai possibile che io
+sia arrivato fino al punto...? Ma appena mi si ripresenta alla
+immaginazione la figura sbalordita dell'unico testimone di
+quell'incredibile stranezza--chiamiamola pure così--e torna a
+risonarmi nell'orecchio il suo grido:--Oh Dio! che hai fatto! Perchè?
+Perchè?--chino la testa pensieroso, riflettendo che misera cosa è il
+nostro organismo intellettuale, se cagioni tanto insignificanti
+possono, tutt'a un tratto, quasi annientarlo.
+
+--Mi meraviglio che un dottore parli in questo modo--disse l'abate
+Venini.--Io ho creduto finora, che il nostro organismo, così semplice
+e così delicato, abbia invece una forza di resistenza veramente
+straordinaria.
+
+--E appunto qui consiste il suo mistero! Urti, colpi violentissimi,
+spesso non vi producono nessuna notevole impressione; e quel che in
+confronto di essi potrebbe dirsi un soffio, una lieve spinta vi fa
+avverare, come nel caso di cui parlerò, un grave disastro.
+
+--Ma voi non siete impazzito!
+
+--Ero già su la via, altrimenti l'atto da me commesso sarebbe proprio
+inesplicabile. Ho reagito in tempo; ecco tutto.
+
+--Insomma, che cosa avete fatto?--domandò la baronessa resa impaziente
+dalla curiosità.
+
+--Ho distrutto un capolavoro, o per parlare con precisione, un'opera
+d'arte che certamente, stava per riuscire un capolavoro.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè?... Il mio amico Doneglia, scultore valentissimo che sarebbe
+salito in gran fama se fosse stato meno modesto e meno incontentabile,
+mi tormentava da parecchi anni:--Voglio fare il tuo ritratto!
+
+--Se io fossi meno brutto!--rispondevo.
+
+--Sarai bellissimo nel marmo o nel bronzo--insisteva.
+
+--Si era fitto in mente che io avessi una testa da filosofo greco con
+quella lunga barba che m'ero lasciato crescere allora e i capelli
+folti e arruffati di cui più non c'è quasi vestigio. A me però
+sembrava troppo onore per la mia barba e pei miei capelli l'essere
+immortalati da un grande artista come lui. Pensavo ch'egli avrebbe
+impiegato meglio il suo ingegno e il suo tempo terminando quel suo
+Centauretto che ruzzava tra l'erba e pareva uscito dalle mani di uno
+scultore ateniese dei tempi di Fidia, quantunque lasciato non finito
+con la scusa che il ragazzo servitogli da modello era morto ed egli
+non aveva più trovato chi potesse sostituirlo. Glielo ripetevo ogni
+volta che tornava a tentarmi.
+
+--Ebbene--mi rispose un giorno--ti do la mia parola d'onore che finirò
+il Centauretto, se prima mi lascerai cavare il capriccio di fare il
+tuo busto!
+
+Era premio troppo grande da non vincere tutti i miei scrupoli. E misi
+la pretesa mia testa da filosofo greco a sua disposizione.
+
+Così vidi di giorno in giorno, sotto il nervoso pollice del mio amico
+e sotto l'abilissima opera della sua stecca, uscir fuori dall'informe
+cumulo di creta ammassata sul cavalletto la mia figura così viva e
+parlante, che la guardavo con stupore quasi mi fossi sdoppiato, o
+quasi qualche cosa di me si fosse trasfuso in quell'immagine dalle cui
+labbra mi attendevo di sentir scappare da un momento all'altro il
+suono della mia voce, come già c'era il lieve bonario sorriso che, a
+detta del mio amico, formava la caratteristica della mia fisonomia.
+
+I doveri di medico non mi permettevano di accordargli frequenti e
+lunghe pose. Spesso passavano due, tre settimane senza che io mettessi
+piede nel suo studio.
+
+--Oh, Dio! Ti sei un po' ingrassato!--o pure:--Oh, Dio! Sei alquanto
+dimagrito!
+
+Come avvenissero questi cambiamenti piccoli ma percettibili, giacchè
+egli li notava sùbito, non saprei dire.
+
+--Non lo faccio a posta--rispondevo scusandomi.
+
+Ne ero dispiacente perchè gli inopportuni cambiamenti ritardavano
+molto l'esecuzione del busto. L'incontentabile artista doveva togliere
+qualche cosettina qua, supplirla là; e quel po' di creta, tolta o
+aggiunta in un posto, determinava altre aggiunte o soppressioni, delle
+quali egli cercava di spiegarmi l'intima ragione per indurmi a
+pazientare nel martirio della posa. Ogni volta allora, riprendendo la
+seduta, mi sembrava ch'egli scancellasse l'impronta della
+straordinaria rassomiglianza; ma, alla fine, sul punto di
+accomiatarmi, mi maravigliavo che la rassomiglianza e l'alito di vita
+animatore del busto fossero col paziente lavoro divenuti più evidenti.
+
+Un giorno gli dissi scherzando:
+
+--Non mi accadrà, spero, come alla amata di quel pittore di cui si
+parla in una novella del Poe. Io non morrò perchè la mia vita si sarà
+trasfusa tutta nel ritratto quando esso sarà finito.
+
+Rispose con un brontolìo. Passava e ripassava il dito su la fronte del
+busto, ed io mi accorsi che egli si sforzava di spingere un po' in
+dentro qualche cosa di duro che la creta copriva appena.
+
+--C'è un sassolino?--domandai.
+
+--No, il cranio vien fuori... Ho messo qui un cranio per meglio
+modellare la testa.
+
+--Un cranio? Proprio un cranio?
+
+--Ti stupisce?
+
+Non potei nascondergli che il sapere incastrato nella testa del mio
+busto il cranio di un morto ignoto mi produceva repugnante
+impressione.
+
+--Molti scultori fanno così--egli mi disse.
+
+Rimessomi a posare, mi sentivo impacciato. Fanciullaggine! Ora lo
+comprendo; ma quel cranio che, vivente, aveva contenuto un cervello
+pensante affatto diverso dal mio, mi faceva fantasticare stranissime
+cose. Mi pareva che l'impronta di vita del mio ritratto dovesse
+ridestare le funzioni intellettive della vuota cassa cerebrale, e
+produrre un turbamento che poteva oltrepassare l'opera d'arte e
+influire su l'originale, su me che mi vedevo rivivere in essa. Mi
+pareva anche da sentirmi un che di estraneo dentro la testa, quasi
+quel cranio non fosse solamente incastrato nella creta, ma si fosse
+sostituito al mio, o almeno tentasse di sostituirsi al mio, come per
+opera di magìa.
+
+Fanciullaggine! ripeto. E tale la giudicavo da principio. Infatti,
+nelle sedute dei giorni appresso, scherzando all'amico scultore:
+
+--Chi sa che diamine pensa il mio ritratto con quel cranio altrui! Vi
+sarà rimasta qualche impressione dei pensieri là avvenuti una volta, e
+forse la forma esteriore può produrre il miracolo di metterli in moto.
+È una cosa macabra?
+
+Intanto, durante le sedute di posa mi affondavo sempre più in questa
+fissazione. Un crescente malessere mi invadeva. Non osavo più di
+scherzare intorno a quel cranio. La preoccupazione dello spirito
+alterava l'espressione della mia fisonomia, facendomi corrugare la
+fronte, e togliendo alle mie labbra la caratteristica del lieve,
+bonario sorriso che lo scultore era riuscito a rendere, con molto
+stento, nell'opera sua.
+
+--Che cosa hai?--mi domandava.--Muoviti, parla; non prendere
+quest'aria mutriona che ti disdice!
+
+Ed io non avevo il coraggio di confessargli che tutto proveniva dal
+maledetto cranio di cui egli aveva avuto la funebre idea di servirsi
+per modellare più facilmente la testa del busto.
+
+Ormai quel senso di malessere non era più momentaneo, durante soltanto
+le poche ore di posa; lo portavo via con me tutta la giornata, e, la
+notte, mi impediva di addormentarmi sùbito appena entrato in letto,
+come solevo, quantunque le visite e le occupazioni giornaliere mi
+facessero rientrare a casa non meno stanco di prima. Non mi sentivo
+più io, ma un po' quell'altro che doveva pensare dentro la testa del
+busto sotto l'involucro di creta che lo copriva. Ed era una smania
+acuta, una sofferenza tormentatrice a cui non riuscivo di sottrarrai.
+Mi sembrava ridicolo che mi fossi ridotto fino a questo estremo; mi
+davo dell'imbecille e peggio; ma nello stesso tempo provavo una
+vivissima attrazione verso il busto che di giorno in giorno diveniva
+sempre più rassomigliante e più vivo con l'amorosa, assidua carezza
+del pollice dell'artista, da cui vedevo affinare maravigliosamente la
+modellatura. Per parecchi giorni di sèguito ero andato a posare.
+
+--Poche altre sedute--mi diceva il Doneglia--e poi sarai libero.
+
+Egli, l'incontentabile, cominciava ad essere soddisfatto dell'opera
+sua. Ma io vedevo aumentare, con una specie di terrore, l'espressione
+di persona proprio viva che il busto aveva già assunto in quelle
+ultime sedute. Mi voltavo a ogni istante per guardarlo, irrequieto,
+con la sensazione di una dolorosa pressura al cranio mio e del busto,
+quasi fossero divenuti un cranio solo; con la sensazione di una lotta,
+di un contrasto di pensieri opposti che vi tumultuassero dentro per
+prendere gli uni sopravvento su gli altri. E mi mordevo le labbra, e
+increspavo le mani conficcandomi le ugne nelle carni, facendo grandi
+sforzi per non far scorgere all'artista la mia interna angoscia.
+
+Egli dava gli ultimi tocchi di stecca agli occhi, facendovi la
+pupilla, dove quasi sprizzava una luce che animava il busto
+straordinariamente; e lavorava intento, con estrema delicatezza,
+mentre io sentivo più e più invasarmi dall'idea che stèssi per perdere
+la mia personalità ed essere interamente asservito a quell'altro...
+
+--No! No!--gridai, slanciandomi addosso al busto e rovesciandolo con
+le due mani dal cavalletto.
+
+--Oh, Dio! Che hai fatto! Perchè? Perchè?
+
+Ma io non badavo al desolato grido dell'artista che vedeva distratta
+l'opera sua; e coi piedi deformavo la testa rimasta intatta nella
+caduta, facendone schizzar fuori quel cranio con le occhiaie, con la
+dentiera e il buco triangolare delle narici imbrattati di creta che
+sembrava carne imputridita e rimastavi appiccicata nello sfacelo; poi,
+con la punta di un piede lo facevo ruzzolare in un angolo.
+
+--Perchè? Perchè?
+
+--Perchè?--risposi, rinvenendo dal furore che mi aveva improvvisamente
+assalito.--Mi sentivo impazzire. Oh, quel cranio! Perdonami! Mi
+sentivo impazzire.
+
+Capivo l'enormità a cui ero trasceso, e la contristata figura
+dell'artista che guardava stupito la distruzione da me operata, mi
+faceva pietà. Ma io rivivevo, io provavo l'immensa gioia della
+liberazione dall'incubo che per poco non mi aveva fatto perdere la
+ragione; e stringendo affettuosamente le mani del mio povero amico,
+gli mormoravo:
+
+--Perdonami!.. Pensa ora al tuo Centauretto; non castigarmi col
+lasciarlo non finito!
+
+È un gran rimorso. Il Doneglia non ha più ripreso la gentile statuina,
+e la moderna scultura italiana non può contare, per mia colpa, un
+capolavoro di più.
+
+
+
+
+CARE PARENTESI.
+
+
+--Gli effetti sono sempre in giusta proporzione con la causa? Niente
+di più falso!--disse Bodura--Io, per esempio, devo a un discorso
+politico dell'onorevol X la più deliziosa ora della mia giovinezza.
+
+Tutti lo guardammo in viso, stupiti di quell'affermazione.
+
+--Capisco!--esclamò Carenga.--Significa che hai fatto così dolce
+dormita...
+
+--No, rispose Bodura.--Lottai eroicamente col sonno mentre l'onorevole
+parlava; la delizia venne dopo, inaspettatamente; ed ecco come.
+
+L'onorevole aveva manifestato al Sindaco e ad altri influenti
+personaggi il desiderio di essere invitato a parlare agli elettori del
+suo capo-collegio prima della riapertura della Camera; per avere
+occasione, diceva, di esprimere la sua gratitudine alla città che gli
+aveva dato il più compatto numero di voti; in realtà, perchè gli
+premeva di far il suo discorso-ministro. Si prevedevano grandi
+mutamenti nel mondo politico, qualche cosa di più di un rimpasto
+ministeriale o della caduta del ministero; ed egli non volea lasciarsi
+cogliere alla sprovveduta. Predicava, da anni, inascoltato, il suo
+sistema finanziario; e, in vista della probabile salita al potere
+della Sinistra, intendeva rammentare ai suoi amici politici:--Un
+ministro delle finanze? Eccomi qua!--Il 18 marzo era prossimo. Dalla
+data capirete che si tratta di un avvenimento della mia giovinezza.
+
+--Pur troppo!--fece Carenga, che aveva la manìa delle interruzioni.
+
+--Allora--continuò Bodura--ero innamorato della moglie del Sindaco, ed
+era la prima volta che rivolgevo audacemente gli occhi verso una donna
+maritata. Sono stato sempre timido e per ciò, allora e dopo, ho avuto
+poca fortuna con le donne; figuratevi se ero timidissimo con una
+signora che potevo avvicinare di rado e che fin la maldicenza senza
+scrupoli delle fiere lotte amministrative aveva sempre rispettata! La
+mia corte alla bellissima signora si riduceva a lunghe insistenti
+occhiate in teatro, in chiesa, per le vie, dovunque la incontravo; a
+profonde scappellate, ricambiate da lei con lievi sorrisi che mi
+davano la lusinga d'una tacita accettazione, convinto com'ero che
+qualunque omaggio alla loro bellezza riesca gradito anche alle donne
+più oneste.
+
+I preparativi per l'accoglienza all'onorevole richiesero parecchie
+riunioni; ed io, oltre che elettore, mezzo giornalista, mezzo
+letterato, mezzo poeta--in provincia si diventa sùbito qualcosa con
+poco o niente--ero stato invitato a prendervi parte in casa del
+Sindaco; anche perchè egli aveva posto gli occhi addosso a me pel suo
+discorso al banchetto. Infatti, una sera, me ne fece fare la proposta
+dalla sua signora, quasi fosse stata un'idea di lei.
+
+--Occorre qualcosa di bello, di elevato... Lei che è giornalista,
+letterato... poeta...
+
+--Oh, Signora!
+
+--Si tratta di far figurare la città. Mio marito, uomo di affari, alla
+buona...
+
+--Oh, Signora!
+
+--Dev'essere un segreto tra me e lei! Mi sembrò di toccare il cielo
+col dito. Un segreto tra me e lei! Ero diventato rosso come un
+peperone e non sapevo rispondere altro che quel--Oh,
+Signora!--stupidissimo... ma eloquentissimo, di cui ella sorrideva
+nell'atto di rimproverarmi la eccessiva modestia. Qualificava, forse
+maliziosamente, modestia il mio grande imbarazzo.
+
+Quella notte non andai a letto. Rifeci cinque o sei volte il mio
+lavoro, e verso le undici del giorno appresso, ora in cui il marito
+non sarebbe stato in casa, corsi a portare lo scritto alla adorata
+signora. Mi accolse con un: _bravo_! e mi stese tutt'e due le mani.
+
+--Sentiamo; me lo legga lei.
+
+Ricordo perfettamente che pasticcio di ampollose frasi era riuscito
+quel discorso; ma l'effetto della mia declamazione fu straordinario. E
+leggendo, pensavo:--La signora capirà benissimo che le apostrofi
+all'onorevole, agli italiani, al Parlamento, al Re (ce n'era per
+tutti!) significano soltanto:--Le ho scritte per lei!... Sono dirette
+a lei!... Ormai, per me, non c'è altro che lei al mondo!--Tanto
+sciocchi ci riduciamo quando siamo innamorati!
+
+--Grazie--ella disse.--È mirabile! Peccato che mio marito non saprà
+recitarlo come l'ho udito io!
+
+E congedandomi, replicò:
+
+--Non se ne scordi; deve essere un segreto tra me e lei!
+
+Mi attendevo qualcosa di più; ma infine!... Un segreto tira
+l'altro!... Questo mi consolava.
+
+L'onorevole arrivò pochi giorni dopo, e parlò--Dio glielo
+perdoni!--due ore e mezzo filate, senza arrestarsi un momento per
+rinfrescarsi le labbra, scaraventando cifre dietro cifre su la faccia
+stupita degli elettori, che non ne capivano niente; magnificando il
+suo sistema, che avrebbe risanato, in un batter d'occhio, le finanze
+dello Stato, reso fiorenti le industrie, rigogliosa l'agricoltura,
+rigurgitanti le tasche dei contribuenti; i quali, se si fosse adottato
+il suo sistema, avrebbero pagato così allegramente le tasse, da
+prendere pel collo gli esattori perchè ricevessero il danaro!
+
+L'onorevole parlava, parlava, parlava, agitando le braccia,
+sussultando con la persona, scotendo la testa, ingarbugliando tutto,
+anche la sintassi dei suoi periodi, e senza pur riuscire a riscuotere
+dallo sbalordimento l'uditorio, senza strappare un applauso, un bravo,
+un bene, un mormorìo di approvazione nei punti certamente da lui
+creduti d'irresistibile effetto!
+
+Fu applaudito, e con calore, alla fine. Gli uditori non ne potevano
+più.
+
+Io avevo dovuto adoperare ogni mezzo per non addormentarmi. Mi trovavo
+seduto in prima fila, proprio di faccia a lui; ed egli spesso, aveva
+l'aria di rivolgersi particolarmente a me, quasi volesse dirmi:--Voi,
+forse, quantunque letterato, potete capirmi. Ma gli altri!...--Ed
+avevo dovuto assentire con cenni del capo, tanto più seriamente quanto
+meno avevo capito.
+
+Dopo il discorso, eravamo andati in casa del Sindaco, che faceva
+all'onorevole, ai consiglieri comunali, ai più influenti cittadini uno
+splendido trattamento di gelati, paste, liquori, nella sala da pranzo.
+Stavo per prendere un gelato, quando il Sindaco venne a dirmi in un
+orecchio:
+
+--Vada nel mio studio, senza farsi scorgere; la mia signora lo
+attende.
+
+Ah! Era splendida, elegantissima!... Ella chiuse l'uscio, mi prese per
+una mano e mi condusse davanti a la scrivania.
+
+--Segga; mi aiuti.
+
+--Un altro segreto?--dissi sorridendo e con voce turbata.
+
+--Un altro segreto. Ecco qui il sunto del discorso dell'onorevole,
+fatto da lui stesso, per telegrafarlo ai giornali. La modestia gli ha
+impedito di segnarvi i bravo! i bene! gli applausi...
+
+--Oh, Signora!
+
+E questa volta, le presi una mano e la strinsi forte fra le mie
+tremanti di commozione. Sorrise, non la ritrasse, e continuò:
+
+--Facciamo noi... cioè lei che se n'intende. L'onorevole si è rimesso
+a lei... Proprio, sa!
+
+--Ah, Signora!
+
+--Sì, sì; va bene!--ella riprese, indulgentissima, pregando con gli
+occhi che sorridevano.--Bisogna telegrafare e presto. Legga; metta lei
+le parentesi, qua e là...
+
+Cominciai a baciarle calorosamente la mano.
+
+--Ma non così!--esclamò ridendo.
+
+--Mi lasci fare! Io... io...
+
+--Va bene; ne riparleremo dopo! Intanto legga...
+
+Leggevo quasi balbettando, frettolosamente.
+
+--Qui, non le pare?... qualche: _bravo_!...
+
+--Ma se nessuno ha fiatato!--(E un bacio alla mano che stringevo più
+forte). Ma se nessuno ha capito niente! _Bravo? Applausi?_... Silenzio
+profondo! (E un altro bacio).
+
+--Non importa. Gli elettori... che vuole? Supplisca lei; lei che
+intende...
+
+--Oh! Io intendo soltanto questo: che lei è cosa divina! Che darei il
+mio sangue, l'anima mia per una sua parola di amore!...
+
+--Zitto!... Ne riparleremo... dopo! Con che dolcezza, con che benigna
+aria di compassione e con che sorriso ripetè quelle promettenti
+parole: Ne riparleremo... dopo! Allora ebbi fretta di cospargere di
+parentesi le cartelle del discorso: e i _Bravo!_ i _Bene!_ i _Grande
+attenzione_, gli _Approvazioni vivissime_, gli _Scoppio di applausi_,
+i _Risa_, tutta insomma la schiera delle parentesi con cui ogni
+deputato ha cura d'infiorare la stampa ufficiale dei suoi discorsi,
+tutta fu da me profusa a piene mani e anco a casaccio!
+
+--È contenta?
+
+--Più contento sarà l'onorevole.
+
+--E io?... Io?
+
+--Tenga! Ecco il suo premio!... Ma, no! Basta!... Ma, no!
+
+Potevo appagarmi di un bacio solo?
+
+Ella si difendeva tentando di respingermi con le braccia, tirando
+indietro la testa, protestando: Basta! Non più!
+
+Pallida, seria, riaggiustati un po' i capelli arruffatisi durante
+quella specie di lotta; messa, quasi argine tra me e lei, la seggiola
+su cui poco prima stava a sedere, ella raccolse lentamente dalla
+scrivania le cartelle e me le porse:
+
+--Le dia, in disparte, a mio marito. Vada.
+
+--Perdoni, signora!
+
+--Le perdono... perchè è tuttavia un ragazzo... e perchè è sincero. Mi
+ero accorta, da un bel pezzo...
+
+Riprendeva il suo colorito, sorrideva benevolmente, come in principio.
+
+--Ma io ho quasi quarant'anni, e lei può essermi figlio. La
+sciocchezza più grande la farebbe lei... Io, che non ne ho fatte nel
+fiore degli anni, sarei proprio imperdonabile se incominciassi ora...
+Un bacio, credevo, non porta conseguenza: e poi, se l'era meritato; ma
+andar più oltre, oh, no!... Via, si rinfranchi!... E non stia in
+collera con me... Qua la mano!
+
+Vi assicuro--conchiuse Bodura--che uscendo di là non mi sentivo
+ridicolo. Ero più innamorato che mai, ma in tutt'altra maniera, di
+ammirazione e di rispetto... che non è sempre la peggiore, come
+voialtri credete.
+
+--La _peggiorissima..._Mi fai dire uno sproposito.- esclamò Carenga. E
+rivolto a noialtri, soggiunse ridendo:--Per fortuna, voi non siete
+miei scolari!
+
+
+
+
+ENIMMA.
+
+
+--È possibile?--domandò Lelio Neri, interrompendo la sua narrazione.
+
+--Tutto è possibile--rispose il vecchio professore di filosofia--anche
+l'assurdo; cioè quel che sembra assurdo alla presuntuosa nostra
+scienza.
+
+--Dev'essere così!--esclamò Lelio.--Altrimenti i fatti che sto per
+raccontarle parrebbero invenzione di mente malata.
+
+Avevo, dunque, notato che le apparizioni della mia bella vicina alla
+finestra si erano fatte meno rare; il suo contegno però non era
+mutato. Sollevava, al solito, a metà uno degli sportelli della
+persiana, affacciava la testa per guardare giù nella via; spesso,
+chiamava la sua mamma per farle osservare una persona che passava e
+che l'aveva colpita con qualche stranezza del vestito e del
+cappellino; ma se io tentavo di associarmi, in qualche modo,
+all'osservazione e alla risatina che la seguiva, tentavo inutilmente.
+
+La indifferenza di quella bruna con occhi nerissimi, capelli così
+folti che pareva dovessero affaticarle la testa, con labbra rosse e
+fresche come ciliege, era riuscita ad irritarmi, a mettermi in
+puntiglio, anche perchè vi avevo sospettato un artificio, un'insidia,
+e volevo prendermi la rivincita.
+
+Dovetti però presto convincermi che non si trattava d'artificio, nè
+d'insidia, e neppure di quella pudica civetteria che accresce grazia
+alla donna. Era proprio indifferenza assoluta e serena.
+
+Infatti, le rarissime volte che ella mi aveva guardato--non abitavamo
+la stessa casa, ma la mia finestra era divisa dalle sue soltanto dallo
+spazio della cantonata intermedia--quegli occhi nerissimi non mi
+avevano fatto scorgere in lei niente che potesse indicare fastidio
+della mia insistenza tentatrice, o curiosità di scrutare le mie
+intenzioni, o altro sentimento qualunque.
+
+Un giorno però, dopo parecchie settimane da che le sue apparizioni si
+erano fatte meno rare, fui lietissimo di osservare che, finalmente,
+ella si era affacciata alla finestra immediata alla mia, dove non si
+era affacciata mai fino allora.
+
+Mi parve buon indizio; e appena ella volse la testa verso di me, le
+lanciai a voce abbastanza alta:
+
+--Grazie! Grazie!
+
+E chinai il capo con un lieve cenno di saluto.
+
+Ella rimase alcuni istanti alla finestra; poi si ritirò senza
+guardarmi, non lasciando trasparire se avesse o no capito che quel:
+Grazie! fosse stato diretto a lei e che quel lieve cenno del capo
+significasse saluto.
+
+Ero rimasto mortificatissimo, ma non scoraggiato.
+
+La sera di quel giorno, verso le undici, stavo seduto a tavolino; non
+leggevo nè scrivevo. Fumando, con la testa tra le mani, riflettevo che
+il giocco, da parte mia, si era fatto serio, molto serio. Da semplice
+curioso, mi riconoscevo già innamorato, e lo apprendevo con un po' di
+dispiacere.
+
+Interruppero queste riflessioni tre picchi alla parete dietro le mie
+spalle, tre picchi che mi sembravano dati con grandissima cautela.
+
+Balzai dalla seggiola. La parete era intermedia tra le due case, e
+appunto quella mattina la bellissima bruna si era affacciata per la
+prima volta alla finestra della stanza accanto.
+
+Stetti a origliare. I picchi furono replicati con lo stesso intervallo
+dei precedenti, e la loro intensità di suono aveva qualche cosa di
+così cupamente velato da far di nuovo sospettare che venissero dati
+con timorosa cautela. Picchiai tre volte anch'io e accostai l'orecchio
+alla parete. Mi pareva di udire un fioco e indistinto mormorìo proprio
+dietro il punto dove avevo accostato l'orecchio.
+
+--Non capisco; vi prego di parlare più forte--dissi, mettendo le mani
+attorno alla bocca per raccogliere il suono della voce.
+
+Mi fu risposto coi soliti picchi. Insistei, pregando:
+
+--Parlate più forte!
+
+Tutt'a un colpo, quasi la parete si fosse miracolosamente
+assottigliata, rimasi stupito di sentir pronunziare con voce debole,
+lenta, ma chiara:
+
+--Questa sera non posso più. Domani, alla stessa ora!
+
+--Grazie! Buona notte!--mi affrettai a soggiungere.
+
+Non ebbi risposta. Picchiai tre volte; non ebbi risposta.
+
+E passai la nottata in lieti fantasticamenti, facendo molte
+supposizioni per spiegarmi quell'atto così imprevedibile della mia
+bella bruna--potevo già chiamarla mia--e fabbricando mille castelli in
+aria intorno alle probabili conseguenze di esso.
+
+E quanto mi parve raffinatamente furba il giorno dopo, quando la
+rividi alla finestra, indifferente e serena come le altre volte! Volli
+mostrarle che sapevo essere altrettanto furbo anch'io; e non le feci
+nessun cenno, e rimasi là a fumare, con un libro aperto sul davanzale
+e gli occhi su la pagina di cui non distinguevo neppure una lettera,
+tanto ero, nell'intimo, gongolante di gioia.
+
+La mia impazienza per poco non mi fece credere che qualche maligno
+Giosuè avesse fermato il sole. La sera non arrivava! E con che
+lentezza si movevano le lancette dell'orologio! Verso le undici, non
+stavo più a sedere, ma addossato alla parete, in attesa dei picchi
+avvisatori.
+
+Furono tre, come la sera precedente, e questa volta mi diedero uno
+strano brivido per la schiena.
+
+Risposi all'appello, e accostai l'orecchio alla parete.
+
+--Voi non potete vedermi, io sì--ella disse.
+
+--Come mai?
+
+--È un mio segreto.
+
+--Davvero? Che faccio in questo momento?
+
+--Avete preso in mano il calamaio. Rimasi interdetto!
+
+--E ora?
+
+--Vi siete sdraiato su la poltrona.
+
+--Che occhi avete? In che modo potete vedere a traverso il muro?
+
+--Vi basti esser certo che vedo.
+
+--Mi mettete paura.
+
+--Lo so.
+
+Era la verità: sentivo paura di quell'incredibile potere. E per ciò
+domandai:
+
+--Mi vedete sempre?
+
+--La notte.
+
+--Perchè di giorno, siete così diversa con me?
+
+--Perchè?...
+
+--Rispondete: Perchè?
+
+La risposta non venne. Attesi più di un'ora. Qualcuno, pensai, ha
+dovuto entrare in camera di lei e impedirle di continuare.
+
+Che doveva importarmi della sua apparente indifferenza durante la
+giornata? Il mistero che circondava quel nostro amore mi riusciva
+deliziosissimo. E preparavo le domande da farle la sera dopo. Non
+dubitavo che la sera dopo ella sarebbe venuta a conversare con me,
+dubitavo però della sua potenza visiva a traverso il muro; attribuivo
+al caso la coincidenza delle sue risposte con la realtà.
+
+E alle undici della sera appresso, ripigliavo la conversazione
+interrotta. Ora la sua voce era più forte, ma sempre lenta, quasi
+stentasse a penetrare la densità del muro.
+
+--Rispondete alla domanda di ieri sera: Perchè?
+
+--È inutile. E soffrirei nel dirvelo. Smettete d'interrogarmi.
+
+--Voi che vedete a traverso i muri, leggete voi nel mio cuore?
+
+--Sventuratamente!
+
+--Vi dispiace che io vi ami?
+
+--Non mi amate; amate un'altra!
+
+--Io?... Vi ingannate; guardate bene.
+
+--Guardo e vedo: amate un'altra!
+
+--Non lo dite neppure per ischerzo. Amo te, soltanto te, da un pezzo!
+Tu hai finto di non accorgertene. Come sono felice di sapere che hai
+finto!
+
+--Zitto! Mi contristi.
+
+--Dio mio! Che cosa devo fare per disingannarti?
+
+--Niente.
+
+Mi parve di udire dei singhiozzi.
+
+--Che cosa debbo fare?... Non piangere!
+
+I singhiozzi si affievolirono. Giudicai che ella si era allontanata
+dal muro. Poi non udii altro, nè potei ottenere altre risposte. Ero
+invaso da profondo turbamento. E la mattina, rivedendo la bella bruna
+alla finestra, serenamente indifferente, cominciavo a sospettare che
+colei volesse divertirsi alle mie spalle, intrigarmi. A che scopo? Non
+sapevo darmene nessuna ragione.
+
+Durante una settimana, attesi invano i tre picchi e la risposta a
+quelli da me fatti più volte per provocarli.
+
+Ormai volevo uscire dall'incertezza, ottenere una franca spiegazione;
+lo scherzo m'irritava, come mi aveva irritato, prima, quel che avevo
+giudicato artificio di civetteria.
+
+Picchiavo, ripicchiavo ogni sera, ma invano. Stavo per rinunziare a
+ogni tentativo, quando i soliti desideratissimi picchi si fecero
+sentire.
+
+--Ah!... Già sospettavo non saresti più venuta a parlarmi.
+
+--È l'ultima volta!--ella rispose.
+
+--Chi te lo vieta?
+
+--Il mio destino!
+
+--Non mi ami dunque?
+
+--Tanto! Ma... è inutile. Oggi tu hai pensato di chiedere la mano di
+quell'_altra!_
+
+--La tua!
+
+Sì, la sua; era proprio vero. Mi ero deciso di finirla... Perchè
+intanto ella si ostinava a parlare dell'_altra_? Che intendeva dire? A
+una nuova interrogazione, rispose:
+
+--Non t'ama; non ti amerà! Soffrirai un gran disinganno!
+
+--Ma chi è mai costei che eccita la tua stolta gelosia?
+
+--Addio! Non mi udrai più!... Soffrirò con te, nascostamente.
+T'amo!... Addio!... Addio!
+
+È impossibile esprimere con parole la desolante sensazione di quel
+suono di voce piena di pianto, il tremito di quelle ultime sillabe che
+sembrava si allontanassero, si allontanassero e dileguassero
+distante!...
+
+Come rimanessi è facile capirlo. L'impressione dell'ignoto, del
+mistero, mi teneva inchiodato presso il muro, con un senso di
+sgomento e di terrore che mi gelava il sangue. Quando potei muovermi,
+riprendere coscienza della realtà che mi circonda va, e riacquistare
+la certezza che non ero stato vittima di un'allucinazione durante le
+notti in cui la fioca voce si era fatta udire a traverso il muro, io
+ebbi la debolezza di cedere alla pressione di quello sgomento, di quel
+terrore. E siccome avevo udito i colpi di tosse del fratello della mia
+padrona di casa, nell'altra stanza, finsi di aver sospettato che
+stesse male, ed entrai da lui che era ancora in piedi e che si sentiva
+soffocare dall'asma. Vegliai tutta la nottata con lui.
+
+In quell'occasione, egli mi disse:
+
+--Prima, tempo fa, io occupavo la vostra stanza; e nelle nottate
+bianche, come questa, qualche volta ero talmente sfinito
+dall'insonnia, che mi sembrava di udire dei picchi alle pareti, al
+soffitto, nel centro del pavimento; picchi, ora lievi, ora forti, che
+arrivavano fino a svegliarmi, se per caso lo sfinimento mi faceva
+chiudere gli occhi a un pisolino. Ho dovuto cambiare stanza per
+dormire tranquillo, quando mi riesce di dormire. L'immaginazione
+alterata è capace di farci sentire e vedere quel che non è.
+
+--Avete anche visto?--gli domandai ansioso...
+
+--No, non sono arrivato fino a questo punto. Ma avrei potuto
+arrivarci. Dicono che in quella stanza sia morta di consunzione di
+amore una parente del proprietario della casa, e si è formata la
+leggenda che _vi si sente_... Io lo sapevo, e la mia fantasia
+certamente lavorava senza che io me n'accorgessi, e mi produceva
+quelle allucinazioni... Sciocchezze! Quando siamo morti... siamo
+morti! Io credo che tutto finisce nella fossa.
+
+Eppure, udendolo parlare così e tossire e ridere e tornare a tossire,
+mi sembrava che io fossi passato da una allucinazione a un'altra. Non
+osai di confermargli: Ho sentito anch'io, e qualche cosa di più dei
+picchi alle pareti!
+
+Due giorni dopo, col pretesto dell'arrivo di un mio zio, abbandonavo
+quella casa.
+
+Per una di quelle combinazioni che noi sogliamo attribuire alla scarsa
+immaginazione dei romanzieri in impiccio, ma che sono frequenti nella
+vita più che non si creda, alcune settimane dopo, io, che non avevo
+mai avuto occasione di incontrarmi con la mia bella bruna, mi trovavo
+faccia a faccia con lei presso una famiglia di comune conoscenza. La
+padrona di casa mi presentava.
+
+--Oh,--disse la signorina--conosco bene il signore! Era nostro vicino
+fino a poco tempo addietro.
+
+--Come mi ha riconosciuto? Non mi guardava mai, tutte le volte che si
+affacciava alla finestra.
+
+--Quando abbiamo l'aria di non guardare, noi donne--ella
+rispose--vediamo meglio. E perchè ha lasciato quella stanza?
+
+Eravamo soli, in un angolo, in quel momento; ed io mi sentii tutt'a un
+tratto il coraggio di dirle:
+
+--Ah, signorina!... Per lei!
+
+--Per me?
+
+--Sia sincera; non gliene voglio! Si è divertita a burlarsi di me con
+quei picchi alla parete, con le stranissime cose che si è piaciuto di
+darmi a intendere?
+
+--Io?...
+
+E mi guardava con certi occhi spaventati, quasi temesse di aver da
+fare con un pazzo.
+
+--Non è stata lei?... Ma dunque...
+
+Rideva, rideva... e protestava:
+
+--Si figuri! Io dormo all'estremità opposta. Qualcuno in quella casa
+si è divertito con lei.
+
+--No; i picchi e la voce venivano dall'altra parte...
+
+Rideva, rideva... e protestava:
+
+--È impossibile!
+
+--Chi dunque mi diceva...? Chi dunque mi rispondeva?
+
+Riferii i dialoghi parola per parola.
+
+--Che vuole che ne sappia?--ella disse.
+
+E, presa da femminile curiosità, dopo un attimo di esitanza,
+soggiugeva:
+
+--E chi era quest'altra di cui le diceva che era innamorato?
+
+--Lei, signorina!... E diceva la verità!
+
+--Io? Io sono fidanzata--ella rispose, cessando di ridere.
+
+Lelio Neri fece una breve pausa; poi si rivolse al vecchio filosofo
+che era stato ad ascoltarlo attentamente:
+
+--Che cosa debbo credere? A un'inesplicabile allucinazione? Alla
+leggenda? Noti che allora io la ignoravo.
+
+--Che vuoi che ti risponda?--concluse il filosofo, scrollando la
+grossa testa canuta.--Amleto ha detto: _Vi sono, Orazio, tante e tante
+cose nel cielo e nella terra che la vostra filosofia ignora!_--E non
+si può ancora dire niente di più savio intorno a questo argomento!
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, IL BENEFATTORE ***
+
+This file should be named benef10.txt or benef10.zip
+Corrected EDITIONS of our eBooks get a new NUMBER, benef11.txt
+VERSIONS based on separate sources get new LETTER, benef10a.txt
+
+Project Gutenberg eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US
+unless a copyright notice is included. Thus, we usually do not
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+We are now trying to release all our eBooks one year in advance
+of the official release dates, leaving time for better editing.
+Please be encouraged to tell us about any error or corrections,
+even years after the official publication date.
+
+Please note neither this listing nor its contents are final til
+midnight of the last day of the month of any such announcement.
+The official release date of all Project Gutenberg eBooks is at
+Midnight, Central Time, of the last day of the stated month. A
+preliminary version may often be posted for suggestion, comment
+and editing by those who wish to do so.
+
+Most people start at our Web sites at:
+http://gutenberg.net or
+http://promo.net/pg
+
+These Web sites include award-winning information about Project
+Gutenberg, including how to donate, how to help produce our new
+eBooks, and how to subscribe to our email newsletter (free!).
+
+
+Those of you who want to download any eBook before announcement
+can get to them as follows, and just download by date. This is
+also a good way to get them instantly upon announcement, as the
+indexes our cataloguers produce obviously take a while after an
+announcement goes out in the Project Gutenberg Newsletter.
+
+http://www.ibiblio.org/gutenberg/etext04 or
+ftp://ftp.ibiblio.org/pub/docs/books/gutenberg/etext04
+
+Or /etext03, 02, 01, 00, 99, 98, 97, 96, 95, 94, 93, 92, 92, 91 or 90
+
+Just search by the first five letters of the filename you want,
+as it appears in our Newsletters.
+
+
+Information about Project Gutenberg (one page)
+
+We produce about two million dollars for each hour we work. The
+time it takes us, a rather conservative estimate, is fifty hours
+to get any eBook selected, entered, proofread, edited, copyright
+searched and analyzed, the copyright letters written, etc. Our
+projected audience is one hundred million readers. If the value
+per text is nominally estimated at one dollar then we produce $2
+million dollars per hour in 2002 as we release over 100 new text
+files per month: 1240 more eBooks in 2001 for a total of 4000+
+We are already on our way to trying for 2000 more eBooks in 2002
+If they reach just 1-2% of the world's population then the total
+will reach over half a trillion eBooks given away by year's end.
+
+The Goal of Project Gutenberg is to Give Away 1 Trillion eBooks!
+This is ten thousand titles each to one hundred million readers,
+which is only about 4% of the present number of computer users.
+
+Here is the briefest record of our progress (* means estimated):
+
+eBooks Year Month
+
+ 1 1971 July
+ 10 1991 January
+ 100 1994 January
+ 1000 1997 August
+ 1500 1998 October
+ 2000 1999 December
+ 2500 2000 December
+ 3000 2001 November
+ 4000 2001 October/November
+ 6000 2002 December*
+ 9000 2003 November*
+10000 2004 January*
+
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation has been created
+to secure a future for Project Gutenberg into the next millennium.
+
+We need your donations more than ever!
+
+As of February, 2002, contributions are being solicited from people
+and organizations in: Alabama, Alaska, Arkansas, Connecticut,
+Delaware, District of Columbia, Florida, Georgia, Hawaii, Illinois,
+Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine, Massachusetts,
+Michigan, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, New
+Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Ohio,
+Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, South
+Dakota, Tennessee, Texas, Utah, Vermont, Virginia, Washington, West
+Virginia, Wisconsin, and Wyoming.
+
+We have filed in all 50 states now, but these are the only ones
+that have responded.
+
+As the requirements for other states are met, additions to this list
+will be made and fund raising will begin in the additional states.
+Please feel free to ask to check the status of your state.
+
+In answer to various questions we have received on this:
+
+We are constantly working on finishing the paperwork to legally
+request donations in all 50 states. If your state is not listed and
+you would like to know if we have added it since the list you have,
+just ask.
+
+While we cannot solicit donations from people in states where we are
+not yet registered, we know of no prohibition against accepting
+donations from donors in these states who approach us with an offer to
+donate.
+
+International donations are accepted, but we don't know ANYTHING about
+how to make them tax-deductible, or even if they CAN be made
+deductible, and don't have the staff to handle it even if there are
+ways.
+
+Donations by check or money order may be sent to:
+
+ PROJECT GUTENBERG LITERARY ARCHIVE FOUNDATION
+ 809 North 1500 West
+ Salt Lake City, UT 84116
+
+Contact us if you want to arrange for a wire transfer or payment
+method other than by check or money order.
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation has been approved by
+the US Internal Revenue Service as a 501(c)(3) organization with EIN
+[Employee Identification Number] 64-622154. Donations are
+tax-deductible to the maximum extent permitted by law. As fund-raising
+requirements for other states are met, additions to this list will be
+made and fund-raising will begin in the additional states.
+
+We need your donations more than ever!
+
+You can get up to date donation information online at:
+
+http://www.gutenberg.net/donation.html
+
+
+***
+
+If you can't reach Project Gutenberg,
+you can always email directly to:
+
+Michael S. Hart <hart@pobox.com>
+
+Prof. Hart will answer or forward your message.
+
+We would prefer to send you information by email.
+
+
+**The Legal Small Print**
+
+
+(Three Pages)
+
+***START**THE SMALL PRINT!**FOR PUBLIC DOMAIN EBOOKS**START***
+Why is this "Small Print!" statement here? You know: lawyers.
+They tell us you might sue us if there is something wrong with
+your copy of this eBook, even if you got it for free from
+someone other than us, and even if what's wrong is not our
+fault. So, among other things, this "Small Print!" statement
+disclaims most of our liability to you. It also tells you how
+you may distribute copies of this eBook if you want to.
+
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+eBook, you indicate that you understand, agree to and accept
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+receive this eBook from as a PROJECT GUTENBERG-tm eBook) disclaims
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+legal fees, and [2] YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE OR
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+INCLUDING BUT NOT LIMITED TO INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE
+OR INCIDENTAL DAMAGES, EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE
+POSSIBILITY OF SUCH DAMAGES.
+
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+receiving it, you can receive a refund of the money (if any)
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+on a physical medium, you must return it with your note, and
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+receive it electronically.
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+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, ARE MADE TO YOU AS
+TO THE EBOOK OR ANY MEDIUM IT MAY BE ON, INCLUDING BUT NOT
+LIMITED TO WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A
+PARTICULAR PURPOSE.
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+the exclusion or limitation of consequential damages, so the
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+or [3] any Defect.
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+ requires that you do not remove, alter or modify the
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+ if you wish, distribute this eBook in machine readable
+ binary, compressed, mark-up, or proprietary form,
+ including any form resulting from conversion by word
+ processing or hypertext software, but only so long as
+ *EITHER*:
+
+ [*] The eBook, when displayed, is clearly readable, and
+ does *not* contain characters other than those
+ intended by the author of the work, although tilde
+ (~), asterisk (*) and underline (_) characters may
+ be used to convey punctuation intended by the
+ author, and additional characters may be used to
+ indicate hypertext links; OR
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+ [*] The eBook may be readily converted by the reader at
+ no expense into plain ASCII, EBCDIC or equivalent
+ form by the program that displays the eBook (as is
+ the case, for instance, with most word processors);
+ OR
+
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+ eBook in its original plain ASCII form (or in EBCDIC
+ or other equivalent proprietary form).
+
+[2] Honor the eBook refund and replacement provisions of this
+ "Small Print!" statement.
+
+[3] Pay a trademark license fee to the Foundation of 20% of the
+ gross profits you derive calculated using the method you
+ already use to calculate your applicable taxes. If you
+ don't derive profits, no royalty is due. Royalties are
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+ the 60 days following each date you prepare (or were
+ legally required to prepare) your annual (or equivalent
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+WHAT IF YOU *WANT* TO SEND MONEY EVEN IF YOU DON'T HAVE TO?
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+
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+[Portions of this eBook's header and trailer may be reprinted only
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+express permission.]
+
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