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+The Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Cardello
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Posting Date: October 12, 2012 [EBook #7267]
+Release Date: February, 2005
+First Posted: May 4, 2003
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK CARDELLO ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Charles Franks, and the
+Distributed Proofreading Team. This book has been prepared
+in a project in common with Progetto Manuzio,
+http://www.liberliber.it
+
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+
+
+Luigi Capuana
+
+
+
+
+CARDELLO
+
+
+
+
+ INDICE
+
+ I.--L'Orso peloso
+ II.--Cardello entra in arte
+ III.--Una recita straordinaria
+ IV.--Un dramma
+ V.--Il padre cappellano
+ VI.--Una recita in parlatorio
+ VII.--Una scoperta archeologica
+ VIII.--Il capolavoro di Cardello
+ IX.--Infortunio del lavoro
+ X.--Speranze e dolori
+ XI.--Abnegazione
+ XII.--La fortuna di Cardello
+
+
+
+
+
+I.
+
+L'ORSO PELOSO.
+
+
+Da tre giorni, nel paesetto non si parlava di altro che dell'arrivo
+del burattinaio.
+
+Davanti al magazzino da lui preso in affitto, una folla di ragazzi
+faceva ressa per vedere i preparativi delle rappresentazioni,
+quantunque il portone socchiuso non permettesse di scorgere quel che
+colui stava ad armeggiare là dentro.
+
+Si udivano frequenti picchi di martello, stridori di sega, brontolìi
+d'una voce arrochita che doveva essere del burattinaio, e, di tratto
+in tratto, i vagiti di una creaturina già vista più volte dai ragazzi
+in braccio alla giovine donna malaticcia che sembrava figliuola di
+quell'uomo e invece--così si diceva--ne era la moglie.
+
+Se qualche ragazzo, più ardito o più impertinente, osava di ficcare la
+testa tra i battenti del portone socchiuso, o spingeva indietro la
+parte di esso scostata dallo stipite, un urlo o una parolaccia
+dall'interno lo faceva scappare sùbito via.
+
+Ed era uno sbandarsi di qua e di là di tutta la ragazzaglia, appena il
+burattinaio appariva su la soglia, in maniche di camicia, coi lunghi
+capelli grigi in disordine, i calzoni malamente stretti ai fianchi da
+una larga cigna di cuoio, con la pipetta di radica tra i denti, che
+pareva dovesse bruciargli i baffi ispidi e folti e i peli della barba
+che gli si arricciavano e arruffavano sul mento.
+
+I ragazzi lo avevano soprannominato Orso peloso sin dal primo
+giorno; ma poi si erano accorti che era meno orso di quel che
+immaginavano.
+
+Si piantava a gambe larghe su la soglia, con le braccia dietro la
+schiena, tirando dense ondate di fumo dalla pipetta mezza
+carbonizzata; e, dopo aver guardato attorno, si rivolgeva a qualcuno
+di loro:
+
+--Ehi, ragazzo! Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a
+questo?--
+
+E appena il chiamato si accostava accennando di sì, l'Orso peloso
+gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e
+soggiungeva
+
+--Ti farò entrare gratis la prima sera dell'opera.--
+
+Così Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di
+parecchie commissioni, forse perchè il burattinaio, dall'aspetto
+vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il più intelligente e il
+più servizievole di tutti.
+
+Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran
+parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al
+portone del magazzino. La sua curiosità era grande. Egli aveva sentito
+parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai
+veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato
+in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a
+scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni.
+
+Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto
+entrare nelle grazie dell'Orso peloso.
+
+Ora Cardello non stava più fuori, a spiare ficcando la testa tra i
+battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perchè
+il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una
+sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di
+petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una
+matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva
+anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il
+palcoscenico.
+
+Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di
+sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo
+tempestavano di domande:
+
+--Hai visto i burattini?
+
+--Sì; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi.
+
+--Belli?
+
+--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura.
+
+--C'è, Pulcinella?
+
+--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il
+Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda.
+
+--Da sè?
+
+--Da sè. Sono già tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono
+per domani sera. Ce n'è tanti altri: re con la corona; guerrieri con
+le spade; uno di essi si chiama Orlando.--
+
+E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo
+anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito.
+
+--Farai tu da Pulcinella?
+
+--Diventerai burattinaio anche tu?
+
+--Chi lo sa?--rispondeva Cardello.
+
+
+E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad
+attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col
+randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il
+tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava
+una cassetta.
+
+--Bravo, Cardello!--
+
+E urli e fischi.
+
+La gazzarra fu più rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal
+portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli
+copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo
+con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta,
+accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina
+e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava
+sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio,
+impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere.
+
+Bùntiri! Bùntiri! Pepè! Peperapè! per tutte le vie e le viuzze del
+paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo
+spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei
+fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio
+d'importanza.
+
+Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un
+affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano
+quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome:
+
+--Ehi, Cardello!
+
+--Guarda Cardello!
+
+--Evviva Cardello!
+
+* * *
+
+Giacchè Cardello era conosciuto più della bettonica, e voluto molto
+bene, perchè si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre
+pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di
+pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto
+o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si
+lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento.
+
+--Povero ragazzo! È ammirevole!--diceva la gente.
+
+Bùntirì! Bùntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo
+suonare il tamburo a Cardello.
+
+Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serietà. Quando gli
+aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto
+sùbito di sì.
+
+--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di
+feltro.
+
+--Li metterò.
+
+--Non ti vergognerai?
+
+--O che rubo?
+
+--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla
+moglie--che agli urli e ai fischi della gente, buttò via tamburo,
+camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino
+qui un mese fa.
+
+--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate.
+
+--Bravo!--
+
+La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei
+giorni avanti:
+
+--Come ti chiami?
+
+--Calogero; ma mi dicono Cardello.
+
+--Perchè?
+
+--Se lo sanno loro!
+
+--E non ti dispiace?
+
+--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo
+giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello.
+
+--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre.
+
+--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti.
+
+--Quanti anni hai?
+
+--Quindici.
+
+--E con chi stai ora? Dove dormi?
+
+--Dalla nonna, madre di mio padre.
+
+--Ti dà da mangiare? Ti veste?
+
+--Quando ne ha, mi dà quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In
+quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati,
+stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o
+stretti. E poi, io non sento nè caldo nè freddo.
+
+--Beato te!
+
+--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo
+sùbito.
+
+--Vuoi venire con noi?
+
+--Dove?
+
+--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a
+muovere i burattini, a farli parlare.
+
+--Magari!
+
+--Sai leggere?
+
+--Nisba.
+
+--Che cosa vuoi dire?
+
+--No; si dice così.
+
+--T'insegnerà a leggere don Carmelo, mio marito. Così apprenderai le
+parti.
+
+--Chi sa se son bono?
+
+--Ci vuol poco. E tua nonna?
+
+--Non le diremo niente, altrimenti si metterà a piangere e non mi
+lascerà partire.
+
+--No, bisogna dirglielo.
+
+--Glielo direte voi.
+
+--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.--
+
+Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che
+dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e
+Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione,
+divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra,
+da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura
+prima di fermarsi.
+
+--Chi li fa i burattini?--domandò.
+
+--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto.
+
+--Ahoóh!--esclamò Cardello.--E potrò farli anch'io?
+
+--Perchè no, se ci metterai un po' di testa?
+
+--Ahoóh!--
+
+Era il suo modo di esprimere la maraviglia.
+
+--E come parlano? Aprono la bocca?
+
+--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non
+hai mai visto l'opera?
+
+--Mai!
+
+--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato
+di tasca il fischio di canna e mèssolo in bocca, strillò:
+
+--Cardello! Cardello!--
+
+E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello
+rimase a bocca aperta.
+
+--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella.
+
+--Mi vuole davvero?--
+
+Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva già
+appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo.
+
+E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini
+parlavano.
+
+* * *
+
+La sera della prima rappresentazione però il suo stupore fu grande; i
+burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia,
+Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago
+che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano
+più l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di
+abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro
+credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne
+fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva
+mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello cominciò a tremare
+dalla paura, e si sentì salire le lagrime agli occhi.
+
+Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che
+disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo
+riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso
+all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di
+Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello,
+che si diè a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la
+panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente,
+invece di applaudire il burattinaio, mèssasi di buon umore per questa
+ingenuità, applaudì Cardello, che stupito e mortificato, corse a
+nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne uscì se prima non fu
+sicuro che tutti gli spettatori erano andati via.
+
+--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don
+Carmelo:--O perchè piangi?
+
+--Perchè... perchè....--
+
+E non seppe dir altro.
+
+
+
+
+II.
+
+CARDELLO ENTRA IN ARTE.
+
+
+Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del
+mestiere.
+
+--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani;
+questi dei piedi. Si tirano in su così, secondo quel che dice il
+personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon
+giorno!--E move la mano così, per salutare.... Ecco: Pulcinella
+deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa così... Hai
+capito?
+
+Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Così, da' un
+calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se
+no si mette a girare... Bravo!.. Così!...--
+
+Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non
+sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo,
+si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi,
+colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva
+male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un
+momento all'altro.
+
+Giacchè l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della
+giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di
+vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da
+cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte,
+schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva
+scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere
+tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di
+sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per
+bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po',
+gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere.
+
+Cardello aveva gran pietà di quella povera donna. Vedendola
+piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si
+era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa
+fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a
+farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e
+accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza.
+
+E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo
+vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava
+ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giù, stringendosi la cigna
+di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo,
+fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi
+ammammolati e sghignazzava:
+
+--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah--
+
+Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si
+allontanava accostando più stretta la bambina al petto, guardando
+l'Orso peloso con sguardi sospettosi.
+
+
+--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta,
+cercando di levargli la bambina di braccio.
+
+--Dorme; non la fate svegliare.--
+
+E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli
+occhi, senza accorgersi che là dietro era una sbarra di legno per
+terra. Inciampò, barcollò, diè un urlo e cadde rovescio, sbattendo la
+testa su una grossa pietra sporgente dal muro.
+
+La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con
+l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi.
+
+Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto però,
+sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel
+punto che gli doleva....
+
+--Ahi! Ahi!--strillò, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea
+tinte le mani, gli avesse subitamente reso più acuto il dolore...
+
+--Zitto!... Lasciami vedere! Non è niente!--
+
+L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle
+dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita.
+
+--Non è niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a
+me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver
+anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo
+spiritato!... Non è niente.... Ecco! L'acqua fresca è miracolosa! Ma
+non per berla.... Eh! eh!--
+
+La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e
+rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua
+fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse
+peggio.
+
+--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' là; hai dura la cuticagna,
+Cardello, eh? eh?--
+
+Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di là per
+le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo
+che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo
+malgrado, e, per far la pace, gli disse:
+
+--Debbo andare a comprarvi il tabacco?--
+
+L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosità, e gli mise
+in mano un soldo di più:
+
+--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia.
+
+* * *
+
+Si mangiava bene però nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il
+teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il
+sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con
+seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la
+maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non
+avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo
+nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese
+dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove
+Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano
+smascellare dalle risa.... Per ciò si mangiava bene a colazione e a
+desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello
+ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col
+pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non
+aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo
+costringeva a bere, dicendogli:
+
+--Giù! Tracànnalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.--
+
+E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello
+si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo
+riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che
+occorreva e parlasse spedito.
+
+Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di
+Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere
+in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa
+Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in
+gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far
+andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio
+importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa
+Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo
+dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo
+fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la
+restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone
+alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate.
+
+In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima
+contrarietà lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie
+eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi
+scapaccioni da farlo traballare su le gambe.
+
+Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si
+sfogava con Cardello.
+
+--Se non fosse per questa creatura!
+
+--E come vi siete maritata con lui che è tanto più vecchio di
+voi?--gli domandò una volta Cardello.
+
+--È stata la mia disgrazia!
+
+--Avete la febbre?
+
+--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire
+questa creaturina qui!--
+
+La poverina batteva i denti:
+
+--Sono già tre mesi che mi trascino con la quartana.
+
+--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui?
+
+--E le medicine chi me le dà? La quartana se n'andrà da sè, com'è
+venuta.
+
+--E se non se ne va?
+
+--Me n'andrò io, e finirò di penare!--
+
+Cardello prendeva in braccio la bambina che già aveva imparato a
+conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea,
+mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva:
+
+--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.--
+
+La vecchietta era venuta più volte a ringraziare il burattinaio per
+quel che faceva per suo nepote.
+
+Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del
+progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da
+prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilità del
+ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne
+proprio il giorno avanti di partire.
+
+Se la vecchia rispondeva di no....
+
+--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua
+nonna, va' là, mi sarà grata che le tolgo l'impaccio di pensare a
+te.--E Cardello aveva risposto serio serio:
+
+--Vedremo!--
+
+Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima
+rappresentazione. Quella sera però la folla fu così grande, anche
+perchè si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che
+bisognò mandar via la gente e promettere una ripetizione dello
+spettacolo per la sera dopo.
+
+I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il
+burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli
+domandavano:
+
+--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?--
+
+E Cardello si vantava:
+
+--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.--
+
+Si era costrutto da sè un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di
+quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di
+canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un
+po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli
+domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo
+pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di
+scegliere.
+
+Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna
+ramificate alte così; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle
+nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo,
+l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli
+angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente
+su. Cosa maravigliosa!
+
+Già lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di
+Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati
+di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e
+di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca così ben eseguiti che
+sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I
+ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli
+rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di
+paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia
+qualcuno....
+
+Don Carmelo però non avea potuto indurre Cardello a fare proprio
+una parte.
+
+--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.--
+
+Finchè si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto
+dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la
+parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato
+a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita;
+non avrebbe più saputo aprir bocca!
+
+Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che
+andasse via col burattinaio.
+
+--Ve lo raccomando come un figlio! È un povero orfanello.
+
+--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--È buono, si fa
+voler bene.
+
+--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni
+cosa a lui; sani la sua fortuna.--
+
+Così, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto
+sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che
+portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio
+in testa, gli dava la voce dall'altro carretto:
+
+--Stai come un principe, eh?
+
+
+
+
+III.
+
+UNA RECITA STRAORDINARIA.
+
+
+Era già un anno che Cardello andava di paese in paese col
+burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacchè
+non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei
+pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di
+Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il
+tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste
+corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire
+la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque
+soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli
+straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava
+l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere più di un
+misero soldo di entrata.
+
+Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva
+concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei
+galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo
+teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi
+destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli
+Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non
+proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo
+avevano colmato di grandi promesse.
+
+Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro
+quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a
+cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri:
+
+ GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE
+
+ BALLO E CANTO.
+
+--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca
+aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e
+Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due
+candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire
+pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque
+lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori
+del Casino!.. Sono dugento biglietti!--
+
+Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era
+guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido
+e smunto. Da un pezzo, però, non più ricolmi piatti di vermicelli col
+sugo, nè larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino
+riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale però non mancava di
+prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e
+che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi
+mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino!
+
+Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del
+mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un
+vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Già
+sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era
+orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore,
+applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente,
+dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il
+pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e
+quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilità.
+
+Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati,
+gli zotici spettatori ridevano sì, ma non applaudivano, non chiamavano
+fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore
+Cardello che avea consigliato più volte al padrone:
+
+--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!--
+
+Per ciò Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso
+intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi
+donna Lia, che era più scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la
+tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava
+una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie
+del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella
+creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva
+stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello
+di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e
+balbettava qualche parola insegnatale da lui.
+
+Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia,
+Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel
+furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva
+spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua,
+attaccasse più frequentemente lite con la povera donna, e le
+rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non
+gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona.
+
+--S'infuria peggio!
+
+--Ma perchè?
+
+--Perchè è pazzo. Non lo sa neppur lui perchè!--
+
+Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare:
+
+--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....--
+
+Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa
+fare. Se passava qualcuno, lo pregava:
+
+--Per carità, accorrete! Levategliela dalle mani!--
+
+Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si
+rivoltava:
+
+--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!--
+
+E la gente andava via, stringendosi nelle spalle:
+
+--Se la vedano tra loro!--
+
+Qualcuno anche soggiungeva:
+
+--Forse il marito ha ragione.
+
+* * *
+
+Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre
+teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva
+affittare per usi diversi, secondo le occasioni.
+
+Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi
+riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in
+prestito dai vicini per la grande serata--giacchè i signori non
+potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare
+i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre
+don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti.
+
+Tornando a casa, don Carmelo trovò la moglie in lagrime con la bambina
+su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava
+il capo e cominciava a singhiozzare anche lui.
+
+--Che cosa è stato?
+
+--Ah! La bambina! Non può inghiottire!
+
+--È passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello.
+
+--Ebbene?--fece don Carmelo.
+
+--Il dottore tornerà con la medicina; se la farà dare gratis lui.
+
+--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il
+petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa
+credito fino a domani. Zitta!
+
+--Non vi arrabbiate! È figlia vostra!--balbettò la povera donna,
+asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il
+pianto.
+
+Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso
+peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel
+peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che
+animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella
+sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto
+di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in
+maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre
+di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio
+di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei
+signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo!
+
+Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo
+increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la
+medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante
+la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto
+tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora?
+
+--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlò don Carmelo,
+
+Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontrò col
+dottore.
+
+--Va male?--gli domandò sotto voce.
+
+Il dottore scosse la testa ed entrò.
+
+Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una
+boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso.
+
+--Questa sciocca si dispera! È vero che non è niente, signor dottore?
+Glielo assicuri lei. Me, non mi crede.
+
+--Il posto è umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un
+letto, qui?--Là dietro, un letto alla meglio--rispose don
+Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se
+il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina è
+abituata all'umido; è nata in un magazzino peggiore di questo.... Un
+po' di tosse; si sa, i bambini.... È vero che non è niente, signor
+dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio
+mi fa questa sera!...
+
+--Sì, sì, non è niente.... cioè...--biascicò il dottore, un po'
+confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornerò domani.
+
+* * *
+
+Quella sera faceva freddo.
+
+Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che
+gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva là dentro;
+ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta,
+nè Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro
+su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio
+situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il
+pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il
+rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto
+in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don
+Carmelo, già impaziente di veder riempito il locale dalle notabilità
+del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del
+palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le
+spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne
+di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non
+avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di
+don Carmelo.
+
+Lo stanzone era già pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo
+ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si
+mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla
+rappresentazione.
+
+Lo trovò che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal
+grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore,
+il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con
+mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di
+sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta.
+
+--Dice donna Lia....--
+
+Il povero Cardello non potè aggiungere altro, sopraffatto dalla
+valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti,
+facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori,
+i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala
+avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel
+modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da
+Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di
+ringhio caratteristico.
+
+--Bravo!
+
+--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi
+approvato dal padrone.
+
+E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della
+sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don
+Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo
+scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli
+spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia
+si trovassero là. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello,
+che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a
+Tartaglia. Si tranquillò vedendo che don Carmelo si affrettava a
+fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora
+ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino.
+
+TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa città e non
+co-conosco nessuno.
+
+PULCINELLA. Città? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via.
+
+TARTAGLIA. Pe-perchè?
+
+PULCINELLA. Perchè gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal
+primo all'ultimo.
+
+TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!...
+
+PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto!
+
+TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah!
+Ah!... Mi scappa!
+
+PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui
+vanno a riferirle ai loro padroni....
+
+TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!...
+
+PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare!
+
+TARTAGLIA......
+
+Appena Tartaglia ripetè la parolaccia che Pulcinella gli avea
+detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppiò
+nella platea.
+
+--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!--
+
+E una seggiola volò sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che
+sfondò la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le
+gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello.
+
+Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non
+si fossero trovati là a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a
+farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto
+scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al
+povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul
+piccolo palcoscenico.
+
+Quando l'ultimo e più riottoso degli spettatori fu messo alla porta,
+il brigadiere si affacciò dietro il palcoscenico dove il burattinaio
+già staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran
+fagotto dei burattini preparati per la serata.
+
+--Signor brigadiere....
+
+--Ma come vi è passato per la testa...?
+
+--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere.
+
+--Va bene: è l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li
+regalano la gente dei paesi attorno....
+
+--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere?
+
+--Quale offesa?
+
+--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento
+s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro
+generosità; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato
+cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si
+credono? Divinità?... Bestie che non capiscono niente dell'arte
+dell'opera... perchè altrimenti sarebbero intervenuti e non
+avrebbero mandato invece le loro persone di servizio....
+
+--Hanno mandato anche quattrini....
+
+--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora
+là... Lia, dov'è il vassoio?
+
+--E domani che cosa farete?
+
+--Domani? Ma io vado via sùbito da questo porcile!--
+
+E così parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi
+del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato
+un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura
+ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale.
+
+* * *
+
+La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva
+su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano
+silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su
+la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non
+tossiva più e non si lamentava più, con nel pettuccio un rantolo che
+le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine
+di bava su le labbra pavonazze.
+
+La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia,
+figlioletta mia!--per non irritare di più il marito che bestemmiava e
+brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo
+abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Sì, signor brigadiere!--
+
+Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva
+sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni
+su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembrò
+ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile
+brutalità del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi
+l'urlo desolante:
+
+--Figlia, figliolina mia!--
+
+Cardello diè un salto giù dal palcoscenico, e scoppiò in pianto
+anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di
+avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacchè non gli pareva morta
+ma addormentata.
+
+Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci
+di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al
+brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata:
+
+--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sarà meglio!... La portiamo
+via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!--
+
+E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non
+gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta!
+Neppure morta!
+
+
+
+
+IV.
+
+UN DRAMMA.
+
+
+Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo
+aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa
+cittadina egli era così conosciuto, che fin l'unico giornaletto
+settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei
+burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come
+Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la
+povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando,
+Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel
+viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di
+lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era
+ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a
+piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il
+carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti,
+scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla
+svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada
+comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li
+aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro.
+
+La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone
+prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del
+Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a
+piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo,
+che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di
+pessimo umore alle tante domande di costoro.
+
+--Sissignore, è morta per via; chi poteva immaginarselo?
+
+--Non avevate chiamato un medico?
+
+--Due, anzi--mentì don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era
+in pericolo.--
+
+Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una
+pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla
+assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e
+lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor
+mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino
+al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella.
+
+E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e
+a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera,
+canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva
+nel cuore.--Purchè non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo.
+
+E mandò a chiamare la moglie, perchè lavorasse anche lei.
+
+--Durerà eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la
+bambina non soffra più e stia in Paradiso.--
+
+E parlò in modo così brusco, che la povera donna si fece forza, si
+asciugò le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia
+stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e cominciò a
+rammendarlo.
+
+Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a
+vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e,
+ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria
+per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la
+sera colà. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il più giovane, gli
+ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo:
+
+--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche
+una mogliettina giovane e bella!--
+
+Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin
+sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po'
+sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito
+litro di vino, diceva a Cardello:
+
+--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su,
+panperso: un litro, e del migliore.--
+
+Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la
+frequenza di Tano Spaglia cominciò ad annoiarlo.
+
+Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col
+pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane,
+per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la più
+stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un
+giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se
+don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che
+lui voleva, s'intende.
+
+Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli:
+
+--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....--
+
+Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi
+amici di don Carmelo, perchè nello stanzone dell'opera si stava con
+più libertà che all'osteria, ed era un divertimento star a veder
+rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don
+Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava,
+rifiniva e poi colorava con la vernice.
+
+Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover
+rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di
+carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva
+Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale)
+stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita
+di nero, con gli occhi cerchiati di livido perchè appena restava sola,
+con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore,
+quasi non fosse già trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia.
+
+Invano Tano Spaglia le diceva scherzando:
+
+--Ma via! Figli e guai non mancano mai!
+
+--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo.
+
+* * *
+
+E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si
+coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li
+sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un
+pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta.
+
+Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era
+incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo:
+
+--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto
+fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta!
+Ieri, perchè è venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della
+Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!--
+
+La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva
+soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!--
+
+Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso
+in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva
+certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia
+gridava:--Oh Dio! No! No!--
+
+Cardello gridò:
+
+--Don Carmelo!... Donna Lia!....--
+
+Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e
+Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande
+tutto insanguinato....
+
+--Don Carmelo!... Don Carmelo!....--
+
+L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si
+rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli
+una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse
+neppure accorto della sua presenza.
+
+Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il
+palcoscenico. La padrona, con metà del corpo fuori del giaciglio, le
+braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga
+ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella
+rossa pozza che si allargava... si allargava.
+
+--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!--
+
+Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore.
+
+--Che cosa è stato!--gridò uno dal terrazzino di faccia....
+
+--Hanno ammazzato.... Aiuto!
+
+--Chi hanno ammazzato?
+
+--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie!
+
+--Quale orso, imbecille?--
+
+Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il
+nomignolo che colà nessuno poteva capire a chi si riferisse; e
+soggiunse subito:
+
+--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!--
+
+In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa
+alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta,
+piangeva tenendosi le mani e balbettando:
+
+--Mamma mia! Ora come farò? Mamma mia!--
+
+Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri.
+
+--Com'è stato?--voleva sapere il brigadiere.
+
+--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... È scappato!
+
+--Perchè l'ha ammazzata?
+
+--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi
+lui ha acceso un lume si è vestito... tutto insanguinato, mani e
+camicia... Ah mamma mia!
+
+--Signori miei, sgombriamo!....--
+
+Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi,
+impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la
+guardia all'uccisa, conduceva via con sè Cardello alla caserma....
+
+--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verità.--
+
+Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e,
+balbettando, rispondeva al brigadiere:
+
+--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!--
+
+E quando si sentì rassicurato, e udì dirsi dal brigadiere:--Ti
+rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammentò
+che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria,
+avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di
+argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno?
+
+--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di
+dormire.--
+
+Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si
+addormentò quasi sùbito... Ma che sognacci!....
+
+
+
+
+V.
+
+IL PADRE CAPPELLANO.
+
+
+Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere.
+
+Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse
+avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i
+burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli
+sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per
+proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare
+così bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che
+col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso
+aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe
+potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah!
+
+L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon
+umore:
+
+--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te!
+Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini
+nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove
+andrò. Intanto non ho intenzione di morire presto; sarò sempre in
+tempo pel testamento.
+
+E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a
+lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie
+dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando
+però al padrone lunga vita, anche perchè così avrebbe potuto
+strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui già
+era infatuato come del più bel mestiere di questa terra.
+
+Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per
+l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a
+farlo vivacchiare una settimana. E poi?
+
+Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una
+mattina, più scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della
+chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle
+ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi
+pieni di lacrime.
+
+--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la
+moglie, è vero?--
+
+Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la
+spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni.
+
+Cardello rizzò la testa e lo fissò impaurito.--Senti,--riprese
+quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua
+fortuna.--
+
+E senza dargli tempo di rispondere continuava:
+
+--In casa del signor Decano Russo, che è anche cappellano di questo
+monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio,
+se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si
+mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti
+piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla
+chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa
+cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le
+scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli
+t'insegnerà. Ne sa più lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia;
+sta prendendo il caffè coi biscottini.--
+
+Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non
+voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui,
+vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.--
+
+Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio,
+vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul
+tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio
+con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora
+allora la sua colazioncina.
+
+Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani
+piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito
+della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il
+sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e
+quasi trascinato pel braccio.
+
+--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.--
+
+Il Decano squadrò Cardello da capo a piedi.
+
+--È il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova
+disoccupato. Può provarlo una settimana, un mese. Mi hanno
+assicurato che è un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci
+vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo.
+
+--Che cosa sai fare?--domandò il Decano con voce incoraggiante.
+
+--Il burattinaio,--rispose Cardello.
+
+--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di
+fare tutt'altro.
+
+--Gliel'ho già spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il
+sagrestano.
+
+--Sì, sì, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa
+commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti
+tratterà bene, da buon sacerdote.--
+
+Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna
+matura, ma con qualcosa di così fresco e di gentile, di materno, che
+Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurità
+gli avesse parlato la misera donna Lia; giacchè la voce dell'Abadessa
+somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto
+bene come a un figlio.
+
+--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da
+questo momento. Il mio vecchio servo è morto ieri l'altro. È stato
+con me diciotto anni.
+
+--Se mi vuole...--balbettò Cardello.
+
+--Ma bisognerà farsi togliere cotesti capellacci da oprante.
+
+--E il signor Decano ti rivestirà da capo a piedi....
+
+--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso
+della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri
+mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa.
+
+--Grazie,--pronunziò Cardello con voce affiochita dalla commozione.
+
+* * *
+
+Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero,
+con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di
+guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in
+maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea
+capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la
+fortuna lo aveva proprio aiutato.
+
+Il signor Decano, in verità, gli sembrava un po' matto, con quella
+grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa,
+aveva ricevuto la prima istruzione:
+
+--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se
+non si è ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella
+pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si è ripulito le
+scarpe. Hai capito?
+
+---Sissignore.
+
+--Si risponde: "Eccellenza, sì". E bada, oggi ti ho lasciato venire al
+mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non
+poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per
+non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve
+seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la
+sinistra. Guarda; così. Io vado avanti: uno, due, tre,
+cinque... dieci passi; muoviti, un po' più a sinistra, tenendo
+sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai
+capito, ora?
+
+--Sissi... Eccellenza, sì.
+
+--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della
+Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde può portarlo al
+dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo
+padrone è anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per
+questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli,
+corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente
+perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a
+svestirmi. Il cappello va sùbito spolverato, con questa spazzola
+fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola là, sempre a quel
+posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone
+pure, ben spazzolati; hai capito?
+
+--Eccellenza, sì.
+
+--E per cucinare?
+
+--So cucinare i maccheroni.
+
+--È poco. T'insegnerò; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido,
+e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le
+monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le
+sciocchezze che mi dicono dietro la grata del
+confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono
+eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva:
+
+ o paglia o fieno
+ purchè il ventre sia pieno!
+
+Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la
+spesa, venendo con me, nei giorni che io sarò impedito. I macellai
+sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto
+d'occhi. Mentre io reciterò l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli
+stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i
+quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono
+essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di
+stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma
+l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi
+neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno,
+non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai
+rifare un letto? La mattina, si disfà, abballinando le materasse
+perchè prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben
+rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza;
+la più piccola grinza non mi farebbe dormire.--
+
+Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti,
+si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo
+padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel
+corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli
+muovere rapidamente la lingua.
+
+E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni.
+
+Cardello, che si riconosceva appena da sè, coi capelli rasi,
+guardandosi nello specchio, fu però a un pelo di scappar via quando il
+signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva
+andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio
+l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame,
+fosse cattivo tempo o no, perchè non si sapevano mai, uscendo di casa,
+i capricci della stagione.
+
+Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste
+talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di
+livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per
+Cardello.
+
+--È un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti
+andrà bene. Tutt'al più, faremo un po' scorciare le maniche e anche
+i calzoni.--
+
+Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di
+ribellione:
+
+--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante.
+
+--Parrai un signore, coi guanti.--
+
+La tuba gli scendeva su gli orecchi.
+
+--È troppo larga per me!
+
+--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... È quasi nuova.
+
+Cardello scoppiò a ridere vedendosi infagottato a quel modo.
+
+Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo
+avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione
+bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non
+se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove
+pochi lo conoscevano.
+
+E la prima mattina che uscì così mascherato, come egli diceva, andando
+dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta
+rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza
+punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in
+sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del
+cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffè coi
+biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise
+ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi,
+discretamente discosto.
+
+E la madre Abadessa lo felicitò di aver rinunziato al mestiere di
+burattinaio, che--ripetè--faceva commettere tanti peccati alla gente,
+perchè l'opera, se non lo sapeva, è invenzione del demonio.
+
+--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse
+Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse
+invenzione del demonio.
+
+--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per
+ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che
+t'insegnerà il padre cappellano.
+
+
+
+
+VI.
+
+UNA RECITA IN PARLATORIO.
+
+
+Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli
+ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni;
+il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui;
+certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande
+attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava
+sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a
+parte.
+
+--Le chiare si sbattono finchè si riducono tutt'una spuma; vi si
+mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giù nella
+padella con l'olio che frigge. Così... osserva bene. Ora puoi
+servire in tavola.
+
+Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia
+le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero
+il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli
+recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in
+casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di
+spolverare, di rifare i letti!
+
+Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i
+sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e
+lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere
+sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di
+Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando,
+sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e
+sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco.
+
+Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella
+recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir
+parlare di là, come credeva, parecchie persone, aveva aperto
+delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi
+dell'inattesa rappresentazione.
+
+--Bravo, bravo, don Calogero!--
+
+Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo
+a cui aveva appiccicato il don, perchè i suoi servitori avevano
+avuto tutti il don.
+
+Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano
+rideva, rideva, e volle che proseguisse.
+
+--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle
+monache; sarà un gran divertimento per loro!
+
+--Ma la madre Abadessa dice che l'opera è invenzione del demonio--fece
+Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di
+Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva
+d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola.
+
+--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non è
+peccato.
+
+* * *
+
+Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di
+monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio,
+e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande
+stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le
+ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo
+avevano intimidito. Ma la vanità di far mostra della sua arte gli rese
+quasi sùbito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia,
+Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata
+strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che
+parlassero più personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le
+diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di
+risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un
+angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al
+finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di
+prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di
+ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava,
+appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di
+mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!...
+
+Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano
+venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli
+sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima
+e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono
+tali che Cardello si mise a ridere anche lui.
+
+Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando già cooperava con
+don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva:
+bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di
+distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e
+l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta,
+la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel
+carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se
+n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero,
+la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di
+una ridicola mascheratura.
+
+--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva
+allogato presso il signor Decano.
+
+--Contentissimo!--
+
+Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando
+il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le
+stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che
+andasse a letto anche Cardello.
+
+Era venuto l'inverno; le nottate non finivano più. Cardello si
+voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di
+parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano
+appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a
+letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare
+un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri
+anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del
+padrone, pur di fare una vita più attiva, più varia! Là sempre le
+stesse cose: alzarsi, preparare il caffè col torlo d'uovo e i biscotti
+pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare,
+lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio,
+dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle
+monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a
+casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare
+tutto da sè, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso colà
+per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche
+nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al
+mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di
+fargli ripetere:
+
+--Su, don Calogero; come diceva quel bestione?
+
+ O paglia o fieno,
+ Pur che il ventre sia pieno--
+
+--Diteglielo anche voi: "Bestione!"
+
+--Eccellenza, sì: Bestione!--
+
+E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga
+risata che quel "Bestione!" provocava.
+
+Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a
+scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva
+abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le
+quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con
+facilità. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere,
+capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non
+erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure
+il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali,
+in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi
+inservibili dall'uso.
+
+Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva
+sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in
+pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta
+che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli
+rispondeva:
+
+--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!--
+
+Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il
+capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del
+mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore;
+tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le
+bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il
+nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi
+ad assaggiarlo, esclamava sempre:
+
+--Ci siamo!--
+
+Spessissimo si vedeva però che non c'erano affatto, perchè sùbito il
+signor Decano diceva a Cardello:
+
+Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco
+ripieno. O serbatelo per domani; sarà buono lo stesso.--
+
+Segno che il piatto era riuscito immangiabile.
+
+E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto
+nuovo venisse a tentare il signor Decano.
+
+* * *
+
+Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di
+cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e
+non si curava che il signor Decano lo rimproverasse:
+
+--Ah, don Calogero! Don Calogero! Così non va bene! Tutta questa
+polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe
+lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto
+malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?--
+
+Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne
+vado e le bacio le mani.
+
+--Perchè, don Calogero? Perchè? Vi par poco il salario?
+
+--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verità!
+
+--Me ne dispiace più per voi che per me. Che vi manca qui?
+
+--Eccellenza, non mi manca niente.
+
+--O dunque?
+
+--Me ne vado e le bacio le mani.
+
+--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto.
+
+E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano,
+ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non più
+dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello
+rosso sotto l'ascella; di non più dover seguire il padrone a dieci
+passi di distanza, e di non più star a sbadigliare nella sagrestia del
+Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o
+in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli
+altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un
+mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe
+sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un
+servitore.
+
+Ai burattini non pensava più. Era impossibile incontrarsi in un altro
+don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii,
+accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi,
+caso mai non avesse potuto trovar sùbito dove impiegarsi. Avrebbe
+fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori
+per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese,
+che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il
+servitore, no, non più! E pensando che per due anni si era dovuto
+mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello
+rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di
+sè, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto
+tempo senza buttar ogni cosa per aria.
+
+
+
+
+
+VII.
+
+UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA.
+
+
+Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese:
+
+--Vorrei lavorare....--
+
+Colui gli guardava le mani.
+
+--Ma voi non siete operaio.
+
+--Mi metta alla prova.
+
+--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono più
+ignoranti delle bestie.
+
+--Sono brava gente, però,--rispose Cardello.
+
+--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia
+leggere e scrivere.
+
+--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione,
+moltiplicazione, divisione, sottrazione!
+
+--Che mestiere esercitate?
+
+--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don
+Carmelo il burattinaio, quello che ammazzò la moglie.
+
+Vi prenderei per sorvegliante, giacchè sapete leggere. Una settimana
+di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!--
+
+Così Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e
+dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato
+alloggio in casa sua, e lo mandava qua e là e si faceva preparare il
+desinare perchè il Piemontese (lo chiamavano così) mangiava una
+volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da
+sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse
+tanta roba, secco e allampanato com'era.
+
+Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto
+coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre
+masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere.
+
+Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero
+sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevàtala, fu
+scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate,
+due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e
+una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice.
+
+--Fermi!--gridò Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse
+rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo
+più in là.--
+
+Quando l'impresario arrivava, era già in vista, a fior di terra,
+un'altra tomba.
+
+Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande
+precauzione, perchè gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come
+nell'altra, non venissero danneggiati.
+
+Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di
+gioia, gridò agli operai che si erano affollati attorno a Cardello:
+
+--Via tutti, al lavoro! Laggiù!--
+
+Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si
+era appiccicato attorno, e diceva a Cardello:
+
+--Su, pòrtali a casa, involtati in questo giornale, e torna
+sùbito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico
+viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di
+Cardello.
+
+--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare
+all'epoca più remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco
+costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo
+lungo.--
+
+E rise.
+
+Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano
+diventati rossi infocati gli enormi orecchi.
+
+--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io farò leva col palo
+da questo.--
+
+All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e
+stritolando i vasetti che vi erano dentro.
+
+Il Piemontese cominciò a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello
+credeva così, non intendendo la sequela di countag! che gli
+scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio
+raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto
+essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i più fragili e
+i più belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti
+intatti.
+
+--Ecco dei soldi,--esclamò Cardello, tirando fuori alcune monete di
+rame.
+
+--Cerca bene; vi saranno altre monete.
+
+E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la
+testa in giù quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa
+che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio
+con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello.
+
+--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via
+quei vasi!... Torna sùbito.
+
+* * *
+
+Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiù, sin dalle prime
+ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello
+tastavano il terreno per scoprire altre tombe.
+
+E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei
+vasi e delle statuette trovati nella giornata.
+
+Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della
+collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva:
+
+--Io scaverei da questo lato.--
+
+E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio là dove egli aveva
+indicato.
+
+Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano
+così delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti
+pesavano così poco!
+
+--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta
+che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io
+riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da
+ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su
+una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti
+anche tu.--
+
+Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano
+smesso di scavare. Ma Cardello non era più tornato al suo ufficio di
+sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo
+cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa
+erano già ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la
+creta veniva messa ad asciugare al sole.
+
+Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la
+stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello
+stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere
+impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per
+renderla porosa e leggera.
+
+Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata
+ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione,
+qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei
+saggi d'impasto della creta.
+
+Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre
+Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta,
+egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni,
+un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva
+foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il
+padrone.
+
+Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti
+erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare
+un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il
+collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa
+di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il
+Piemontese stette a guardarlo, gli diè un colpetto di pollice qua,
+un altro là, adoprando anche una stecca, lo raddrizzò perchè pendeva
+un po' da un lato, e disse a Cardello:
+
+--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un
+falegname.
+
+Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva
+tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a
+Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E
+non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe
+stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone.
+
+La ruota era pronta.
+
+--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e
+col piede si dà il movimento. Le dita intanto stringono la massa
+l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il
+collo, così, così, intingendo di tanto in tanto le dita
+nell'acqua.--
+
+Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava
+a bocca aperta.
+
+Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli:
+
+--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di
+Piemontese?
+
+--Niente.
+
+--È vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro?
+
+--Il tesoro lo abbiamo già trovato,--rispondeva Cardello, ridendo.
+
+--E tu, hai tu avuto la tua parte?
+
+--La mia parte, s'intende.
+
+--Dunque sei ricco?
+
+--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare.
+
+--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura
+dell'acqua intanto non vanno avanti.
+
+--Se la deve vedere lui col Municipio.
+
+--Si dice anche che stampate monete false!
+
+--Fosse vero! Arricchiremmo con niente.
+
+--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!--
+
+Cardello riferiva questi discorsi al padrone.
+
+--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo
+il forno.--
+
+Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di
+Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della
+buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi già gli
+sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi,
+uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche
+di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti,
+come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette
+suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui.
+
+All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che
+bruciava, dopo che i vasetti di creta già asciutti erano stati
+collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza
+che il fuoco si rallentasse un solo momento.
+
+Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di
+leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata,
+stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure
+possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava
+di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal
+caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore,
+diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma
+Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perchè il vino traditore una
+volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per
+effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro.
+
+Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete nè
+fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a
+comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava
+da ore e ore e doveva durare fino a sera!
+
+--Basta!--disse finalmente il Piemontese.
+
+Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto
+sùbito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando sentì
+dirsi:
+
+--Bisognerà aspettare fino a domani, perchè il forno si freddi.
+
+* * *
+
+E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava:
+
+--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a
+riprendere il mestiere di burattinaio. Sì, era divertente, dava
+belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi
+preso da malìa, facendo muovere e parlare i pupi come tanti
+cristiani vivi.... Ma ora è un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar
+via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli è
+fallita. E quando saprà che sarò arrivato a esser capo di una
+fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarrà
+con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese è capace di fare
+miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i
+vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovrà
+fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e
+rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso
+vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte,
+lui... Ha quattrini, e può cavarsi qualunque capriccio... Dicono che
+i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli dà, o per
+conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della
+conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma
+stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del
+lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella
+giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e più beveva e più
+sudava... È di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La
+fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorrò tornare al paese e far
+vedere a tutti che cosa è divenuto Cardello! Peccato che la povera
+nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto
+aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero
+bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto,
+ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto
+postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino!
+Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur
+pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai
+potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben
+cotti?... Meno male! Cantano i galli.--
+
+Saltò giù dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un
+orso.
+
+Egli andò di là piano piano; girò e rigirò attorno al forno con la
+tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse.
+
+E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno,
+Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio,
+impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da
+fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava
+dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si diè a baciarlo
+e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi!
+
+
+
+
+VIII.
+
+IL CAPOLAVORO DI CARDELLO.
+
+
+La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte
+infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da
+quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva
+ancora molto.
+
+Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una
+buona quantità della creta già ridotta in polvere fina e ben
+stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior
+densità d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza.
+
+Le due tazzine già cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana;
+ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualità
+dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a
+quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E
+gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della
+fabbrica.
+
+Il Piemontese però era ostinato come un mulo. Quando si metteva in
+testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che
+era inutile ritentare.
+
+La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia
+indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata
+impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E
+intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole
+nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i
+medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver
+pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere
+graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro
+davanti per non sbagliare,
+
+Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e
+come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da
+sè. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli
+occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo
+stagno ai vasetti e alle tazze.
+
+Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei
+vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo
+da tutte le parti e, tiràtolo fuori, faceva colare il liquido in modo
+da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava
+su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una
+tavola perchè la mistura colasse ancora, e si eguagliasse
+meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la
+tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente
+la tavola al sole, nella terrazza.
+
+--Diventeranno lucidi, ora?--domandò Cardello.
+
+--Bisognerà rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.--
+
+Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori
+vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e là
+di nero!
+
+Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura!
+
+Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti,
+voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra,
+presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh?
+Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani.
+
+Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il
+Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per sè, e che lui non avrebbe
+mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia
+quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un
+libro di magia!
+
+Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo,
+ma non ci aveva capito niente!... Si era però trascritto il
+frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con
+intenderlo! La buona volontà non gli sarebbe mancata.
+
+* * *
+
+Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a
+sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava
+intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che
+giurava di non dare più un soldo se i lavori laggiù non venivano
+spinti innanzi con sollecitudine.
+
+Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando
+occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si
+raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto,
+protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero
+compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel
+caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non
+era così sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta
+di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un
+ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava
+il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco,
+quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli
+Cardello!...
+
+Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio!
+
+Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli
+venire da Torino.
+
+--Costano troppo?
+
+--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli
+operai.--
+
+--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si
+preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire
+nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto,
+e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al
+padrone, balbettando;
+
+--Ecco le cento lire... se le accetta.
+
+--Chi te le ha date?
+
+--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta.
+
+--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle
+dov'erano.
+
+--Perchè mi dà questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con
+voce piena di lacrime
+
+--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei
+un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovrà darmi l'acconto, ora che
+arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso
+ieri sera.--
+
+Appunto per quei tubi erano sorte difficoltà con la dogana.
+
+Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si
+attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo
+stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno
+dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo
+in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi
+medicamenti a sua disposizione riprese sùbito a foggiare vasetti,
+come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli
+sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perchè si seccassero
+presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non
+era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo
+della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe
+meritato.
+
+E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a
+posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole
+che ingombravano il cielo, nè tirava un soffio di vento che sarebbe
+servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di
+sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si
+aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli
+occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come
+regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano
+parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza
+egli avea dovuto andare di là, non ricordava più per che cosa, forse
+allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi
+del segreto.... Il libro era là, su la scrivania, ma egli non ci
+capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe
+affidato alla sorte!
+
+Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze.
+
+Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta
+alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo,
+forse perchè non bene asciutto.... Ma questo era niente.
+
+Il difficile veniva ora.
+
+Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del
+contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio,
+rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra
+boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a
+bastanza.
+
+--Chi sa che intruglio ho fatto!...--
+
+E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente
+la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il
+Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza
+commessa.
+
+--Ormai, è fatta!--egli esclamò:--Si pagherà, se mai, con le cento
+lire.
+
+Cominciò a collocare i vasetti già ben secchi nella parte superiore
+del forno, come aveva visto fare al padrone, e diè fuoco alla legna,
+alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte
+dall'ansia, pregando a mani giunte:
+
+--Madonna Santa, aiutatemi!--
+
+Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno!
+
+La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto
+due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone
+d'acqua.
+
+Avea dormito così profondamente che, svegliandosi, non si rammentava
+bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in
+mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno già
+freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato
+fuori uno dei vasetti.
+
+Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato
+di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo,
+con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo,
+cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato
+dello stagno!
+
+L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perchè?, erano riusciti meno
+belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe
+chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette
+lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si
+figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea
+voluto adoprare i medicamenti più costosi, contentandosi di ottenere
+quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se
+sarebbe riuscito.
+
+--Che dirà?--si domandava Cardello.
+
+Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le
+sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di
+ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava
+proprio intrattabile.
+
+Cardello si affrettò a far sparire ogni traccia delle operazioni
+fatte; buttò via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella
+cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi sùbito che
+erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e
+aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle,
+ripetendo:
+
+--Ormai!...--
+
+E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione:
+
+--Intanto il mio vasetto è assai più bello dei suoi!
+
+
+
+
+IX.
+
+INFORTUNIO DEL LAVORO
+
+
+Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due
+giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi
+esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo
+aveva accompagnato laggiù, sentendolo discutere violentemente con
+l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle
+mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi
+per la ispezione.
+
+Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo
+ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo
+posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina;
+traforo di qualche centinaio di metri, che però richiedeva molta
+attenzione e molte precauzioni perchè non accadessero disgrazie.... E
+degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese
+il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno
+della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di
+travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e
+l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e
+tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il
+Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva
+spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e
+gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose più
+serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?--
+
+Quasi quegli ne sapesse qualcosa!
+
+Una mattina Cardello non ne potè più. Corse al baule dove il vasetto
+era nascosto, involtato in un giornale, e così com'era lo presentò al
+Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!"
+
+--Dove l'hai trovato?--domandò questi, spalancando gli occhi dallo
+stupore.
+
+--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello.
+
+--Come? Tu! Come?--
+
+Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po'
+confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava
+con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo,
+col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che più
+gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva
+ottenuto quello splendore di cristallizzazione....
+
+--E hai preso.... Quale preparato hai preso?
+
+--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio....
+
+--Da questa?
+
+--Sì.
+
+--E anche da quest'altra?
+
+--Da quasi tutte.... Ho fatto male?
+
+--No.... Ma ricòrdati bene.... In che dosi?
+
+--Che ne so!... Da una più, da un'altra meno, come capitava, a
+occhio. Da quella boccettina là, soltanto un pizzico.
+
+--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sfòrzati!...--si
+spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento così delicato e,
+per precauzione, non prendi nota neppure delle
+dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille!
+cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo
+l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato
+sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva
+nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giù tutto come vien
+viene... e gli càpita la disgrazia.... Sì, è stata una disgrazia;
+perchè se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno saprà più
+riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su,
+vediamo: tenta dunque di ricordarti....--
+
+Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo
+lo sbalordiva maggiormente.
+
+--Su, tenta.... Non sarà difficile.... Ma non intendi che poter
+ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza
+scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del
+segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America
+farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di
+mila lire!--
+
+Cardello scoppiò in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila
+lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno
+invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E
+singhiozzando balbettava:
+
+--La mia disgrazia è stata di non essere andato a scuola! Se avessi
+saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto
+gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. È colpa mia
+forse?... Chi poteva prevedere quel che è accaduto? Neppure lei,
+credo....
+
+Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni
+al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino,
+e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente
+bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di
+oro rosso cupo.... E tutto ciò era opera del caso!--E tornava a
+smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il
+povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il
+vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse
+saputo....
+
+--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il
+padrone.... Chi sa? Potrà darsi!...
+
+* * *
+
+Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle
+restituirgli le cento lire.
+
+--No! No! Le tenga. Comprerà altri medicamenti!
+
+--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle così?
+Rimèttile nella cassa postale, non far lo sciocco!
+
+--No! No!--insisteva Cardello.
+
+--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che
+Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento
+lire.
+
+--Ma il vasetto è suo.
+
+--Via, sì, mio per metà. Lo manderò a Torino; ce lo pagheranno
+bene.... È un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.--
+
+Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza
+sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il
+Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di
+speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato
+ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva
+frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli
+svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi
+il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo
+aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su
+un piccolo negozio era la sua più alta aspirazione. E se davvero il
+Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie
+stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col
+tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di
+suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da
+impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato più modestamente di
+lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini.
+
+E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri
+panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque
+servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo
+primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel
+mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi
+tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di
+seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche
+col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove
+la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva
+lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon
+operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si
+dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don
+Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in
+quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani
+increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di
+paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da
+regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni
+giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte
+nè parte....
+
+Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese nè a
+lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran
+cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura,
+mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della vôlta con
+solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il
+Piemontese ripeteva spesso a Cardello:
+
+--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i
+lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la
+fabbrica.--
+
+E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li
+indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie
+dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad
+asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti
+con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe
+riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come
+diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E
+vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche più
+lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la
+ferrovia. Giacchè la sera, desinando, anche il Piemontese
+almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una
+forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica
+che doveva occupare un vasto terreno... laggiù vicino al posto dei
+futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che
+dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando
+di là nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava
+compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che già fosse
+cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno
+sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza
+occupando la proprietà altrui.
+
+
+
+
+X.
+
+SPERANZE E DOLORI.
+
+
+Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano
+buttato giù l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto
+della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori
+d'impalcatura.
+
+Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni,
+e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare,
+stimolandoli con l'esempio.
+
+Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo
+all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente.
+
+Più tardi, una famiglia di signori villeggianti là vicino avevano
+voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra
+strilli e risate.
+
+Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre,
+felicissimi di trovarsi sotto terra.
+
+Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto
+tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto;
+sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione,
+riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E così quelli
+risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per
+contentare la curiosità delle signore ancora meravigliate di aver
+avuto il coraggio di attraversare la galleria....
+
+Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si diè a correre
+all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto
+pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente,
+gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era
+precipitato giù da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e
+neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e
+piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di
+entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva
+scoppiare!
+
+Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono
+cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria
+arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana
+gemevano:--Aiuto! Aiuto!--
+
+Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani,
+e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due
+sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti.
+
+E gli altri?... Come soccorrerli?
+
+Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento
+erano rimasti, là tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente
+pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e
+scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente
+il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a
+portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e
+picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due
+operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva
+coperti. Mancavano tre....
+
+Il Piemontese afferrò Cardello per un braccio.
+
+--Bada!....
+
+La frana aveva fatto una smossa.
+
+Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si
+dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente,
+insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando
+anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei
+sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del
+posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di
+Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare.
+
+Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre
+cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La
+gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa
+precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava
+attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli
+scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un
+ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia!
+
+E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti,
+Cardello si affannava a spiegare al Pretore:
+
+--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non
+poteva essere più solida; possono attestarlo gli stessi operai.
+
+--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore,
+consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere.
+
+Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il
+Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrerà che
+non c'è stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la
+settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha
+trovato niente da ridire.
+
+--È vero,--confermò il Sindaco.
+
+--Intanto, per semplice formalità, non posso fare a meno di ordinare
+il suo arresto,--soggiunse il Pretore.
+
+--Sono ai suoi ordini.
+
+Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise
+a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua
+parte di responsabilità. E piangeva, piangeva!
+
+--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la
+coscienza tranquilla.--
+
+Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti
+prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il
+punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva:
+
+--Quando si dice il destino! È proprio vero: ognuno ha il suo
+destino!--
+
+I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono
+maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella
+inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa,
+chiara, precisa, esauriente.
+
+Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte,
+dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di
+quella frana non era umanamente prevedibile.
+
+Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e
+l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un
+deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute
+stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella
+lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente,
+quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e
+biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta
+l'abilità culinaria appresa al servizio del Decano. E sembrò quasi
+impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato
+rimesso in libertà per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera
+con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea
+collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per
+esservi venduto, tentando così di ricordare al padrone la ripresa
+degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad
+ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello.
+
+Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana,
+Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli
+pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie
+stagnate. E per ciò si era affannato a rimettere in ordine lo
+stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e
+in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla
+subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar
+nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato colà, e spronarlo,
+istigarlo.
+
+Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere
+o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine
+di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli
+parve sofferente e così dimagrito che le straordinarie orecchie
+sembravano più enormi di prima, Cardello gli si precipitò incontro a
+baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe
+tolto in collo e lo avrebbe portato così trionfalmente fino a casa, se
+quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani,
+non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance.
+
+--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su!
+Niente sciocchezze!--
+
+Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce
+commossa, e non potè trattenersi dal ridere quando Cardello, non
+sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, buttò per aria il
+berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re!
+
+
+
+
+XI
+
+ABNEGAZIONE
+
+
+La galleria era terminata. Mentre al di là di essa veniva continuato
+lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto,
+s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura
+e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello
+erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perchè la
+saldatura voleva farla da sè; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino
+alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare
+allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto.
+
+Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei
+saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi
+preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta
+dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per
+l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente
+anche un progetto di società tra lui e i cinque o sei stovigliai del
+paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non
+avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti;
+la novità li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad
+esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga
+pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano
+sorridendo d'incredulità quella che stimavano spampanata del
+Piemontese.
+
+--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma già sarà meglio far da
+noi soli. Bisognerà diventare sin da principio abili operai.--
+
+Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per
+persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto.
+
+Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio.
+
+--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verità. Quei vasetti
+stagnati....
+
+--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo
+unico?
+
+--Che cosa è il pezzo unico?
+
+--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire.
+
+--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque
+metter su una fabbrica di quartare?
+
+--Si capisce, e di altro. Abbiamo già comprato il terreno.--
+
+Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo
+padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non
+aveva detto: "Inizierò le pratiche col Demanio"? Per Cardello
+significava: "Il terreno è comprato".
+
+--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso.
+
+--Ci ho messo le mani anche io.
+
+--Sarà!... E le mille lire, le hai tu viste?
+
+--Verranno.
+
+--Aspèttale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai
+questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri,
+e fabbrichiamo cose di prima necessità, che costano pochi soldi. E
+lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che
+farà arricchire anche noi, e ci chiama in società! Lui è piemontese
+e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma
+noi, noi siamo assai più furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati
+quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a
+intendere a te, che essi sono opera sua.
+
+--Vi giuro...!
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui.
+
+--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre
+mani. Ve lo restituirò stagnato come quelli che il Piemontese vi
+ha mostrato.
+
+--Manderà a farselo stagnare al suo paese.
+
+--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi.
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui.
+
+--Io sono bestia,--esclamò Cardello vedendo allontanare il
+vecchio:--ma a questo mondo c'è gente più bestia di me!--
+
+Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un
+avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette
+rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti
+getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da
+alimentare il lavatoio là dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi
+che potevano piantarsi nei terreni circostanti.
+
+E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle
+stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano
+anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver
+voluto entrare a far parte della Società.
+
+Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva
+resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del
+vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco
+crollante. Qua e là, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul
+terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si
+era avvicinato domandandogli che cosa cercasse.
+
+--Niente. Questo fondo si vende?
+
+--Ho l'affitto per nove anni.
+
+--Non lo lascerete prima?
+
+--Perchè dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola.
+
+--Ah!--fece Cardello, un po' deluso.
+
+Chi vuole comprarlo?--domandò il contadino con aria di scoprir
+terreno.
+
+--Nessuno. Dicevo così per dire. E poi giacchè è affittato per nove
+anni,--replicò Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo.
+
+--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se
+n'andava.
+
+Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede
+colà gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i
+nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada
+sorrideva di sè stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come
+se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in
+tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non
+sarebbe stata un po' cosa sua?
+
+* * *
+
+Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo
+aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa
+del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di
+un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur
+di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di
+pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se
+Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi.
+
+Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo
+smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha
+bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci
+spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate
+anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna.
+
+Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume.
+
+Saltò giù dal letto. Il Piemontese era già in piedi.
+
+--Si sente male?
+
+--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre.
+
+--Perchè non mi ha chiamato? Non sarà niente; è il troppo sole che ha
+preso ieri....
+
+--Volevo farmi una limonata.
+
+--Si rimetta a letto; gliela faccio sùbito io. Avrebbe dovuto
+chiamarmi.--
+
+Il Piemontese tracannò avidamente la limonata. Era acceso in viso,
+con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola.
+
+--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello.
+
+--Va' a letto; non mi occorre altro.
+
+--Mi lasci star qui; tanto, non potrei più dormire.--
+
+Cardello gli aveva detto: "Non sarà niente!" ma quella grande smania
+e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno
+sgomento contro cui avrebbe voluto reagire.
+
+Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi
+intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a
+fantasticare:
+
+--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro
+della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa
+disgrazia!... Non si sventoli, per carità!--Gli passavano per la
+testa presentimenti ancora più tristi.
+
+"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli
+faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sarà giorno,
+correrò da un medico... Potrò lasciarlo solo!... Manderò qualcuno del
+vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata?
+
+--Sì, sì! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della
+fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi
+nella vasca!... Così!...--
+
+Cardello dovè trattenerlo. La febbre lo faceva delirare.
+
+--Beva!... Questa le farà bene!
+
+--Grazie! Va' a letto.
+
+--Non vede! È l'alba.
+
+--Alziamoci dunque... Al lavoro!...
+
+Il Piemontese fece l'atto di saltar giù dal letto, ma ricadde
+supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito
+dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come
+scottava!
+
+Approfittando di quel momento di tranquillità, egli si era affacciato
+a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perchè andasse a
+chiamare, di urgenza, un dottore.
+
+Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello
+sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate
+passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di
+eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli
+offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di
+gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio,
+le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad
+apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+Da lì a poco, il delirio lo riprendeva:
+
+--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma
+rammèntati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O
+quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una
+meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!--
+
+Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere
+ragione.
+
+--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna è fatta! Non
+si è mai visto uno smalto simile. Il forno è acceso!... Che caldo!
+Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho
+messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per
+me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Così! Così!
+
+E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti,
+buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al
+posto, tentando di rabbonirlo:
+
+--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il
+permesso... Stia fermo!
+
+Era uno strazio!
+
+* * *
+
+Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato
+sembrava destarsi da lungo sonno.
+
+Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere
+maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela
+strinse, esclamando commosso:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle
+parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il
+padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non
+perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene
+più del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli
+rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava
+affievolendosi ogni giorno più con l'andare degli anni.
+
+Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da sè,
+gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a
+ridere, pensando:
+
+--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il
+signor Decano; ora questo!--
+
+E soggiungeva:
+
+--Non ne voglio altri!--
+
+Questa volta però, sentendosi stringere la mano, e udendo le
+affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del
+pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo,
+Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero
+suo secondo padre!
+
+Il giorno che il convalescente potè lasciare il letto, Cardello non
+riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per
+le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che
+passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli
+diceva il Piemontese:--povero Calogero!
+
+--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio
+paese quando ero ragazzo.
+
+--Perchè?
+
+--Credo perchè ero vispo come un cardellino.
+
+--Da ora in poi ti chiamerò Cardello anche io. Ti fa piacere?
+
+--Certamente. Mi parrà di tornar ragazzo.
+
+
+
+
+XII.
+
+LA FORTUNA DI CARDELLO.
+
+
+Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non
+stava nei panni.
+
+Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i
+sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui,
+luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran
+gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a
+suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua
+schizzò con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di:
+Viva! Viva! e infiniti bàttiti di mano. Era stato lui, Cardello,
+che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi
+dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva!
+Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a
+lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I
+carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar
+le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per
+essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua
+nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora
+ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni!
+
+La gioia di tutta quella gente era stata però niente a confronto di
+quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che
+avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani
+unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!"
+
+Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilità del Piemontese, da
+figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto
+condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano
+per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera
+di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, sentì uno
+scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi,
+come un miraggio, e così vicino che quasi gli sembrava di toccarla con
+le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in
+fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno.
+
+Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi
+d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori.
+
+Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone
+pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito
+per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando:
+
+--Vuoi rubarmi l'arte?
+
+--Sono ignorante; non posso rubarle niente.
+
+--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.--
+
+Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti
+uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi
+colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se
+n'angustiava.
+
+Finalmente arrivò il giorno in cui fu firmato il contratto di compera
+del fondo. L'ingegnere però non arrivava! Cardello passava le
+giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le
+pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E
+il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi
+vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della
+creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le
+ruote, coi forni là accanto, rotondi, come il Piemontese glieli
+aveva fatto osservare nel disegno del libro.
+
+L'ingegnere intanto non arrivava!
+
+A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse
+bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da sè il
+piccolo forno riuscito a meraviglia.
+
+--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta.
+
+--L'ingegnere arriverà domani,--rispose il Piemontese.
+
+E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sarà allestita di
+tutto punto.
+
+Sì, l'ingegnere stette là otto giorni a prender misure, a tracciar
+disegni, e andò via senza far murare una sola pietra.
+
+Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del
+premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo
+rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava
+di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati
+e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di
+nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perchè il Piemontese
+perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar
+quattrini in prestito da qualche strozzino.
+
+* * *
+
+Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici,
+Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola
+fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma
+erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre.
+
+--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese.
+
+E sei mesi sarebbero passati presto.
+
+Cardello però notava che il padrone era spesso preoccupato di
+qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficoltà di denaro,
+forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficoltà
+duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di
+mago.
+
+A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di
+inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese
+vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la
+creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio,
+pur d'iniziare la produzione.
+
+I vasi, gli orci già seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli
+però, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la
+stagnatura. E l'ansietà della prima prova era tale in Cardello che
+non lo faceva dormire.
+
+Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese
+perdè un po' della sua serietà davanti al bel resultato. La creta,
+nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo;
+anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto
+di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco più
+della metà. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla
+perdere in resistenza.
+
+Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse
+trionfalmente:
+
+--Venite a vedere!--
+
+E lo condusse con sè.
+
+--Non c'è che dire; ma costeranno di più
+
+--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.--
+
+Il vecchio crollava la testa, incredulo.
+
+--E poi, che può importare che siano più legger?
+
+--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto
+giorni.--
+
+In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta
+vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di
+carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se
+era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle
+stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar
+lustro alla città e pane agli operai.
+
+Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente
+stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi già
+l'aria di capo-operaio e di qualcosa di più, di mezzo padrone.
+
+Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti:
+
+--Io dovrò assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di
+metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza
+capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassù, in
+Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potrà. Ti
+lascerò istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti
+regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di
+far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognerà attendere il
+mio ritorno coi nuovi operai.
+
+E così, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il
+lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la
+responsabilità assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il
+padrone che fumava e andava su e giù, muto, serio, indifferente, quasi
+niente di quel che si faceva colà lo interessasse, e non gli
+rispondeva neppur con un cenno della testa.
+
+La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la
+manipolazione dello stagno; ma Cardello si era già infrancato, e
+immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di
+sè la preghiera:
+
+--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Così
+il padrone andrebbe via contento!--
+
+Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto
+andò bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le
+mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte,
+Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per
+qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!...
+
+E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita:
+
+--Quando si dice: "Il destino!" È proprio vero che ognuno ha il suo
+destino!--
+
+E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi
+aperti arrivavano fino all'assurdità dei sogni veri, ed egli stesso
+talvolta ne rideva.
+
+* * *
+
+Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli
+aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo.
+
+--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a
+scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai
+minutamente.... Appena arrivato, spedirò un po' di denaro. Tu sei un
+buon figliuolo, saprai regolarti.
+
+--Torni presto! Torni presto! Mi parrà di essere una mosca senza capo
+con la mancanza di lei.
+
+--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va',
+tu sei un buon figliuolo!... Tornerò presto! E mi raccomando: ordine
+e pulizia!
+
+--Scriva sùbito.
+
+--Appena arrivato.--
+
+Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in
+quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo
+imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le
+ciglia, per non fargli il cattivo augurio.
+
+E arrivò la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e
+arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in
+vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li
+portò alla cassa postale; là erano sicuri!
+
+Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa,
+ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente più!
+
+Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilità epistolari, si
+faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano
+tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la
+osservazione: "Irreperibile!"
+
+Il Piemontese non era dunque più a Torino?
+
+Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e
+adempire le istruzioni lasciategli?
+
+Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli
+oggetti stagnati procedeva bene in città e nei paesi
+vicini. Cardello, però, vedeva diminuire la provvista dei preparati
+ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata
+venne rimessa al mittente per irreperibilità del destinatario.
+
+Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte
+non osava di pensare--riempì di terrore Cardello.
+
+Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza
+indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire.
+
+E andò a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di
+volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon
+figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perchè gli
+sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano.
+
+--Ha scritto finalmente?--gli domandò il Segretario vedendolo.
+
+--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi
+consigli lei che ne sa più di me. Sul punto di partire....--
+
+E riferì sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva
+dette consegnandogli la busta sigillata.
+
+--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le
+istruzioni che contiene? Non so come regolarmi.
+
+--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.--
+
+Cardello la trasse di tasca e gliela consegnò:
+
+--L'apra lei.--
+
+Il Segretario, spiegato il foglio, spalancò gli occhi dalla sorpresa.
+
+Cardello non osava di domandargli:
+
+--Che cosa dice?--
+
+--È il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te,
+la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli:
+sei mila lire,
+
+Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male.
+
+--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede
+universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!--
+
+Cardello diè in un gran scoppio di pianto!
+
+--È dunque morto?... Non è possibile! Come? Dove?--Non se ne potrà
+saper niente? Oh Dio!... Non è possibile! Voglio attenderlo!
+Tornerà!
+
+--Potrebbe anche darsi. Intanto è bene far registrare il testamento. È
+una bella fortuna, sai? Sappi conservartela!
+
+--Che farò, senza la sua guida?... No, non è morto: voglio
+attenderlo.... Tornerà!--balbettava Cardello quasi soffocato dai
+singhiozzi.
+
+E, come compianto del suo padrone, gli sfuggì di bocca:--Quando si
+dice: "Il destino!" È proprio vero: ognuno ha il suo!
+
+--Il nostro destino--lo ammonì il Segretario--ordinariamente ce lo
+facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la
+fortuna che ti càpita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela,
+caro mio!
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK CARDELLO ***
+
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
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+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation information page at www.gutenberg.org
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+Foundation
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+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email
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+works.
+
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
+
+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
+eBook #7267 (https://www.gutenberg.org/ebooks/7267)
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+The Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana
+
+Copyright laws are changing all over the world. Be sure to check the
+copyright laws for your country before downloading or redistributing
+this or any other Project Gutenberg eBook.
+
+This header should be the first thing seen when viewing this Project
+Gutenberg file. Please do not remove it. Do not change or edit the
+header without written permission.
+
+Please read the "legal small print," and other information about the
+eBook and Project Gutenberg at the bottom of this file. Included is
+important information about your specific rights and restrictions in
+how the file may be used. You can also find out about how to make a
+donation to Project Gutenberg, and how to get involved.
+
+
+**Welcome To The World of Free Plain Vanilla Electronic Texts**
+
+**eBooks Readable By Both Humans and By Computers, Since 1971**
+
+*****These eBooks Were Prepared By Thousands of Volunteers!*****
+
+
+Title: Cardello
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Release Date: January, 2005 [EBook #7267]
+[This file was first posted on April 3, 2003]
+
+Edition: 10
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: US-ASCII
+
+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO ***
+
+
+
+
+Claudio Paganelli, Charles Franks, and the Distributed Proofreading Team.
+This book has been prepared in a project in common with Progetto Manuzio,
+http://www.liberliber.it
+
+
+
+Luigi Capuana
+
+
+
+
+CARDELLO
+
+
+
+
+INDICE
+
+I.--L'Orso peloso
+II.--Cardello entra in arte
+III.--Una recita straordinaria
+IV.--Un dramma
+V.--Il padre cappellano
+VI.--Una recita in parlatorio
+VII.--Una scoperta archeologica
+VIII.--Il capolavoro di Cardello
+IX.--Infortunio del lavoro
+X.--Speranze e dolori
+XI.--Abnegazione
+XII.--La fortuna di Cardello
+
+
+
+
+
+I.
+
+L'ORSO PELOSO.
+
+
+Da tre giorni, nel paesetto non si parlava di altro che dell'arrivo
+del burattinaio.
+
+Davanti al magazzino da lui preso in affitto, una folla di ragazzi
+faceva ressa per vedere i preparativi delle rappresentazioni,
+quantunque il portone socchiuso non permettesse di scorgere quel che
+colui stava ad armeggiare la` dentro.
+
+Si udivano frequenti picchi di martello, stridori di sega, brontolii
+d'una voce arrochita che doveva essere del burattinaio, e, di tratto
+in tratto, i vagiti di una creaturina gia` vista piu` volte dai ragazzi
+in braccio alla giovine donna malaticcia che sembrava figliuola di
+quell'uomo e invece--cosi` si diceva--ne era la moglie.
+
+Se qualche ragazzo, piu` ardito o piu` impertinente, osava di ficcare la
+testa tra i battenti del portone socchiuso, o spingeva indietro la
+parte di esso scostata dallo stipite, un urlo o una parolaccia
+dall'interno lo faceva scappare subito via.
+
+Ed era uno sbandarsi di qua e di la` di tutta la ragazzaglia, appena il
+burattinaio appariva su la soglia, in maniche di camicia, coi lunghi
+capelli grigi in disordine, i calzoni malamente stretti ai fianchi da
+una larga cigna di cuoio, con la pipetta di radica tra i denti, che
+pareva dovesse bruciargli i baffi ispidi e folti e i peli della barba
+che gli si arricciavano e arruffavano sul mento.
+
+I ragazzi lo avevano soprannominato Orso peloso sin dal primo
+giorno; ma poi si erano accorti che era meno orso di quel che
+immaginavano.
+
+Si piantava a gambe larghe su la soglia, con le braccia dietro la
+schiena, tirando dense ondate di fumo dalla pipetta mezza
+carbonizzata; e, dopo aver guardato attorno, si rivolgeva a qualcuno
+di loro:
+
+--Ehi, ragazzo! Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a
+questo?--
+
+E appena il chiamato si accostava accennando di si`, l'Orso peloso
+gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e
+soggiungeva
+
+--Ti faro` entrare gratis la prima sera dell'opera.--
+
+Cosi` Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di
+parecchie commissioni, forse perche` il burattinaio, dall'aspetto
+vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il piu` intelligente e il
+piu` servizievole di tutti.
+
+Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran
+parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al
+portone del magazzino. La sua curiosita` era grande. Egli aveva sentito
+parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai
+veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato
+in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a
+scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni.
+
+Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto
+entrare nelle grazie dell'Orso peloso.
+
+Ora Cardello non stava piu` fuori, a spiare ficcando la testa tra i
+battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perche`
+il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una
+sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di
+petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una
+matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva
+anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il
+palcoscenico.
+
+Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di
+sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo
+tempestavano di domande:
+
+--Hai visto i burattini?
+
+--Si`; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi.
+
+--Belli?
+
+--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura.
+
+--C'e`, Pulcinella?
+
+--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il
+Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda.
+
+--Da se`?
+
+--Da se`. Sono gia` tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono
+per domani sera. Ce n'e` tanti altri: re con la corona; guerrieri con
+le spade; uno di essi si chiama Orlando.--
+
+E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo
+anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito.
+
+--Farai tu da Pulcinella?
+
+--Diventerai burattinaio anche tu?
+
+--Chi lo sa?--rispondeva Cardello.
+
+
+E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad
+attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col
+randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il
+tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava
+una cassetta.
+
+--Bravo, Cardello!--
+
+E urli e fischi.
+
+La gazzarra fu piu` rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal
+portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli
+copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo
+con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta,
+accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina
+e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava
+sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio,
+impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere.
+
+Buntiri! Buntiri`! Pepe! Peperape`! per tutte le vie e le viuzze del
+paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo
+spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei
+fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio
+d'importanza.
+
+Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un
+affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano
+quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome:
+
+--Ehi, Cardello!
+
+--Guarda Cardello!
+
+--Evviva Cardello!
+
+* * *
+
+Giacche` Cardello era conosciuto piu` della bettonica, e voluto molto
+bene, perche` si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre
+pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di
+pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto
+o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si
+lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento.
+
+--Povero ragazzo! E` ammirevole!--diceva la gente.
+
+Buntiri`! Buntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo
+suonare il tamburo a Cardello.
+
+Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serieta`. Quando gli
+aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto
+subito di si`.
+
+--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di
+feltro.
+
+--Li mettero`.
+
+--Non ti vergognerai?
+
+--O che rubo?
+
+--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla
+moglie--che agli urli e ai fischi della gente, butto` via tamburo,
+camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino
+qui un mese fa.
+
+--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate.
+
+--Bravo!--
+
+La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei
+giorni avanti:
+
+--Come ti chiami?
+
+--Calogero; ma mi dicono Cardello.
+
+--Perche`?
+
+--Se lo sanno loro!
+
+--E non ti dispiace?
+
+--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo
+giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello.
+
+--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre.
+
+--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti.
+
+--Quanti anni hai?
+
+--Quindici.
+
+--E con chi stai ora? Dove dormi?
+
+--Dalla nonna, madre di mio padre.
+
+--Ti da` da mangiare? Ti veste?
+
+--Quando ne ha, mi da` quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In
+quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati,
+stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o
+stretti. E poi, io non sento ne` caldo ne` freddo.
+
+--Beato te!
+
+--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo
+subito.
+
+--Vuoi venire con noi?
+
+--Dove?
+
+--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a
+muovere i burattini, a farli parlare.
+
+--Magari!
+
+--Sai leggere?
+
+--Nisba.
+
+--Che cosa vuoi dire?
+
+--No; si dice cosi`.
+
+--T'insegnera` a leggere don Carmelo, mio marito. Cosi` apprenderai le
+parti.
+
+--Chi sa se son bono?
+
+--Ci vuol poco. E tua nonna?
+
+--Non le diremo niente, altrimenti si mettera` a piangere e non mi
+lascera` partire.
+
+--No, bisogna dirglielo.
+
+--Glielo direte voi.
+
+--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.--
+
+Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che
+dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e
+Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione,
+divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra,
+da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura
+prima di fermarsi.
+
+--Chi li fa i burattini?--domando`.
+
+--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto.
+
+--Ahooh!--esclamo` Cardello.--E potro` farli anch'io?
+
+--Perche` no, se ci metterai un po' di testa?
+
+--Ahooh!--
+
+Era il suo modo di esprimere la maraviglia.
+
+--E come parlano? Aprono la bocca?
+
+--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non
+hai mai visto l'opera?
+
+--Mai!
+
+--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato
+di tasca il fischio di canna e messolo in bocca, strillo`:
+
+--Cardello! Cardello!--
+
+E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello
+rimase a bocca aperta.
+
+--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella.
+
+--Mi vuole davvero?--
+
+Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva gia`
+appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo.
+
+E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini
+parlavano.
+
+* * *
+
+La sera della prima rappresentazione pero` il suo stupore fu grande; i
+burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia,
+Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago
+che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano
+piu` l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di
+abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro
+credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne
+fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva
+mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello comincio` a tremare
+dalla paura, e si senti` salire le lagrime agli occhi.
+
+Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che
+disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo
+riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso
+all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di
+Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello,
+che si die` a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la
+panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente,
+invece di applaudire il burattinaio, messasi di buon umore per questa
+ingenuita`, applaudi` Cardello, che stupito e mortificato, corse a
+nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne usci` se prima non fu
+sicuro che tutti gli spettatori erano andati via.
+
+--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don
+Carmelo:--O perche` piangi?
+
+--Perche`... perche`....--
+
+E non seppe dir altro.
+
+
+
+
+II.
+
+CARDELLO ENTRA IN ARTE.
+
+
+Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del
+mestiere.
+
+--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani;
+questi dei piedi. Si tirano in su cosi`, secondo quel che dice il
+personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon
+giorno!--E move la mano cosi`, per salutare.... Ecco: Pulcinella
+deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa cosi`... Hai
+capito?
+
+Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Cosi`, da' un
+calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se
+no si mette a girare... Bravo!.. Cosi`!...--
+
+Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non
+sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo,
+si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi,
+colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva
+male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un
+momento all'altro.
+
+Giacche` l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della
+giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di
+vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da
+cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte,
+schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva
+scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere
+tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di
+sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per
+bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po',
+gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere.
+
+Cardello aveva gran pieta` di quella povera donna. Vedendola
+piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si
+era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa
+fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a
+farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e
+accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza.
+
+E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo
+vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava
+ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giu`, stringendosi la cigna
+di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo,
+fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi
+ammammolati e sghignazzava:
+
+--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah--
+
+Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si
+allontanava accostando piu` stretta la bambina al petto, guardando
+l'Orso peloso con sguardi sospettosi.
+
+
+--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta,
+cercando di levargli la bambina di braccio.
+
+--Dorme; non la fate svegliare.--
+
+E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli
+occhi, senza accorgersi che la` dietro era una sbarra di legno per
+terra. Inciampo`, barcollo`, die` un urlo e cadde rovescio, sbattendo la
+testa su una grossa pietra sporgente dal muro.
+
+La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con
+l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi.
+
+Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto pero`,
+sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel
+punto che gli doleva....
+
+--Ahi! Ahi!--strillo`, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea
+tinte le mani, gli avesse subitamente reso piu` acuto il dolore...
+
+--Zitto!... Lasciami vedere! Non e` niente!--
+
+L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle
+dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita.
+
+--Non e` niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a
+me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver
+anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo
+spiritato!... Non e` niente.... Ecco! L'acqua fresca e` miracolosa! Ma
+non per berla.... Eh! eh!--
+
+La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e
+rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua
+fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse
+peggio.
+
+--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' la`; hai dura la cuticagna,
+Cardello, eh? eh?--
+
+Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di la` per
+le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo
+che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo
+malgrado, e, per far la pace, gli disse:
+
+--Debbo andare a comprarvi il tabacco?--
+
+L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosita`, e gli mise
+in mano un soldo di piu`:
+
+--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia.
+
+* * *
+
+Si mangiava bene pero` nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il
+teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il
+sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con
+seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la
+maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non
+avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo
+nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese
+dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove
+Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano
+smascellare dalle risa.... Per cio` si mangiava bene a colazione e a
+desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello
+ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col
+pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non
+aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo
+costringeva a bere, dicendogli:
+
+--Giu`! Tracannalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.--
+
+E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello
+si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo
+riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che
+occorreva e parlasse spedito.
+
+Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di
+Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere
+in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa
+Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in
+gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far
+andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio
+importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa
+Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo
+dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo
+fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la
+restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone
+alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate.
+
+In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima
+contrarieta` lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie
+eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi
+scapaccioni da farlo traballare su le gambe.
+
+Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si
+sfogava con Cardello.
+
+--Se non fosse per questa creatura!
+
+--E come vi siete maritata con lui che e` tanto piu` vecchio di
+voi?--gli domando` una volta Cardello.
+
+--E` stata la mia disgrazia!
+
+--Avete la febbre?
+
+--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire
+questa creaturina qui!--
+
+La poverina batteva i denti:
+
+--Sono gia` tre mesi che mi trascino con la quartana.
+
+--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui?
+
+--E le medicine chi me le da`? La quartana se n'andra` da se`, com'e`
+venuta.
+
+--E se non se ne va?
+
+--Me n'andro` io, e finiro` di penare!--
+
+Cardello prendeva in braccio la bambina che gia` aveva imparato a
+conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea,
+mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva:
+
+--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.--
+
+La vecchietta era venuta piu` volte a ringraziare il burattinaio per
+quel che faceva per suo nepote.
+
+Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del
+progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da
+prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilita` del
+ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne
+proprio il giorno avanti di partire.
+
+Se la vecchia rispondeva di no....
+
+--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua
+nonna, va' la`, mi sara` grata che le tolgo l'impaccio di pensare a
+te.--E Cardello aveva risposto serio serio:
+
+--Vedremo!--
+
+Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima
+rappresentazione. Quella sera pero` la folla fu cosi` grande, anche
+perche` si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che
+bisogno` mandar via la gente e promettere una ripetizione dello
+spettacolo per la sera dopo.
+
+I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il
+burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli
+domandavano:
+
+--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?--
+
+E Cardello si vantava:
+
+--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.--
+
+Si era costrutto da se` un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di
+quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di
+canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un
+po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli
+domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo
+pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di
+scegliere.
+
+Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna
+ramificate alte cosi`; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle
+nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo,
+l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli
+angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente
+su. Cosa maravigliosa!
+
+Gia` lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di
+Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati
+di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e
+di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca cosi` ben eseguiti che
+sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I
+ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli
+rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di
+paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia
+qualcuno....
+
+Don Carmelo pero` non avea potuto indurre Cardello a fare proprio
+una parte.
+
+--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.--
+
+Finche` si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto
+dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la
+parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato
+a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita;
+non avrebbe piu` saputo aprir bocca!
+
+Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che
+andasse via col burattinaio.
+
+--Ve lo raccomando come un figlio! E` un povero orfanello.
+
+--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--E` buono, si fa
+voler bene.
+
+--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni
+cosa a lui; sani la sua fortuna.--
+
+Cosi`, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto
+sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che
+portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio
+in testa, gli dava la voce dall'altro carretto:
+
+--Stai come un principe, eh?
+
+
+
+
+III.
+
+UNA RECITA STRAORDINARIA.
+
+
+Era gia` un anno che Cardello andava di paese in paese col
+burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacche`
+non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei
+pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di
+Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il
+tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste
+corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire
+la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque
+soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli
+straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava
+l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere piu` di un
+misero soldo di entrata.
+
+Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva
+concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei
+galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo
+teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi
+destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli
+Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non
+proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo
+avevano colmato di grandi promesse.
+
+Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro
+quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a
+cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri:
+
+ GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE
+
+ BALLO E CANTO.
+
+--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca
+aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e
+Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due
+candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire
+pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque
+lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori
+del Casino!.. Sono dugento biglietti!--
+
+Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era
+guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido
+e smunto. Da un pezzo, pero`, non piu` ricolmi piatti di vermicelli col
+sugo, ne` larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino
+riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale pero` non mancava di
+prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e
+che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi
+mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino!
+
+Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del
+mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un
+vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Gia`
+sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era
+orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore,
+applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente,
+dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il
+pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e
+quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilita`.
+
+Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati,
+gli zotici spettatori ridevano si`, ma non applaudivano, non chiamavano
+fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore
+Cardello che avea consigliato piu` volte al padrone:
+
+--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!--
+
+Per cio` Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso
+intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi
+donna Lia, che era piu` scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la
+tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava
+una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie
+del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella
+creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva
+stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello
+di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e
+balbettava qualche parola insegnatale da lui.
+
+Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia,
+Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel
+furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva
+spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua,
+attaccasse piu` frequentemente lite con la povera donna, e le
+rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non
+gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona.
+
+--S'infuria peggio!
+
+--Ma perche`?
+
+--Perche` e` pazzo. Non lo sa neppur lui perche`!--
+
+Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare:
+
+--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....--
+
+Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa
+fare. Se passava qualcuno, lo pregava:
+
+--Per carita`, accorrete! Levategliela dalle mani!--
+
+Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si
+rivoltava:
+
+--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!--
+
+E la gente andava via, stringendosi nelle spalle:
+
+--Se la vedano tra loro!--
+
+Qualcuno anche soggiungeva:
+
+--Forse il marito ha ragione.
+
+* * *
+
+Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre
+teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva
+affittare per usi diversi, secondo le occasioni.
+
+Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi
+riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in
+prestito dai vicini per la grande serata--giacche` i signori non
+potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare
+i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre
+don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti.
+
+Tornando a casa, don Carmelo trovo` la moglie in lagrime con la bambina
+su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava
+il capo e cominciava a singhiozzare anche lui.
+
+--Che cosa e` stato?
+
+--Ah! La bambina! Non puo` inghiottire!
+
+--E` passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello.
+
+--Ebbene?--fece don Carmelo.
+
+--Il dottore tornera` con la medicina; se la fara` dare gratis lui.
+
+--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il
+petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa
+credito fino a domani. Zitta!
+
+--Non vi arrabbiate! E` figlia vostra!--balbetto` la povera donna,
+asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il
+pianto.
+
+Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso
+peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel
+peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che
+animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella
+sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto
+di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in
+maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre
+di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio
+di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei
+signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo!
+
+Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo
+increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la
+medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante
+la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto
+tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora?
+
+--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlo` don Carmelo,
+
+Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontro` col
+dottore.
+
+--Va male?--gli domando` sotto voce.
+
+Il dottore scosse la testa ed entro`.
+
+Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una
+boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso.
+
+--Questa sciocca si dispera! E` vero che non e` niente, signor dottore?
+Glielo assicuri lei. Me, non mi crede.
+
+--Il posto e` umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un
+letto, qui?--La` dietro, un letto alla meglio--rispose don
+Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se
+il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina e`
+abituata all'umido; e` nata in un magazzino peggiore di questo.... Un
+po' di tosse; si sa, i bambini.... E` vero che non e` niente, signor
+dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio
+mi fa questa sera!...
+
+--Si`, si`, non e` niente.... cioe`...--biascico` il dottore, un po'
+confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornero` domani.
+
+* * *
+
+Quella sera faceva freddo.
+
+Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che
+gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva la` dentro;
+ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta,
+ne` Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro
+su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio
+situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il
+pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il
+rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto
+in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don
+Carmelo, gia` impaziente di veder riempito il locale dalle notabilita`
+del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del
+palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le
+spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne
+di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non
+avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di
+don Carmelo.
+
+Lo stanzone era gia` pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo
+ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si
+mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla
+rappresentazione.
+
+Lo trovo` che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal
+grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore,
+il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con
+mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di
+sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta.
+
+--Dice donna Lia....--
+
+Il povero Cardello non pote` aggiungere altro, sopraffatto dalla
+valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti,
+facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori,
+i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala
+avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel
+modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da
+Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di
+ringhio caratteristico.
+
+--Bravo!
+
+--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi
+approvato dal padrone.
+
+E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della
+sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don
+Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo
+scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli
+spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia
+si trovassero la`. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello,
+che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a
+Tartaglia. Si tranquillo` vedendo che don Carmelo si affrettava a
+fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora
+ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino.
+
+TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa citta` e non
+co-conosco nessuno.
+
+PULCINELLA. Citta`? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via.
+
+TARTAGLIA. Pe-perche`?
+
+PULCINELLA. Perche` gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal
+primo all'ultimo.
+
+TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!...
+
+PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto!
+
+TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah!
+Ah!... Mi scappa!
+
+PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui
+vanno a riferirle ai loro padroni....
+
+TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!...
+
+PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare!
+
+TARTAGLIA......
+
+Appena Tartaglia ripete` la parolaccia che Pulcinella gli avea
+detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppio`
+nella platea.
+
+--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!--
+
+E una seggiola volo` sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che
+sfondo` la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le
+gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello.
+
+Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non
+si fossero trovati la` a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a
+farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto
+scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al
+povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul
+piccolo palcoscenico.
+
+Quando l'ultimo e piu` riottoso degli spettatori fu messo alla porta,
+il brigadiere si affaccio` dietro il palcoscenico dove il burattinaio
+gia` staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran
+fagotto dei burattini preparati per la serata.
+
+--Signor brigadiere....
+
+--Ma come vi e` passato per la testa...?
+
+--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere.
+
+--Va bene: e` l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li
+regalano la gente dei paesi attorno....
+
+--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere?
+
+--Quale offesa?
+
+--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento
+s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro
+generosita`; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato
+cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si
+credono? Divinita`?... Bestie che non capiscono niente dell'arte
+dell'opera... perche` altrimenti sarebbero intervenuti e non
+avrebbero mandato invece le loro persone di servizio....
+
+--Hanno mandato anche quattrini....
+
+--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora
+la`... Lia, dov'e` il vassoio?
+
+--E domani che cosa farete?
+
+--Domani? Ma io vado via subito da questo porcile!--
+
+E cosi` parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi
+del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato
+un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura
+ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale.
+
+* * *
+
+La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva
+su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano
+silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su
+la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non
+tossiva piu` e non si lamentava piu`, con nel pettuccio un rantolo che
+le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine
+di bava su le labbra pavonazze.
+
+La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia,
+figlioletta mia!--per non irritare di piu` il marito che bestemmiava e
+brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo
+abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Si`, signor brigadiere!--
+
+Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva
+sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni
+su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembro`
+ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile
+brutalita` del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi
+l'urlo desolante:
+
+--Figlia, figliolina mia!--
+
+Cardello die` un salto giu` dal palcoscenico, e scoppio` in pianto
+anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di
+avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacche` non gli pareva morta
+ma addormentata.
+
+Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci
+di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al
+brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata:
+
+--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sara` meglio!... La portiamo
+via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!--
+
+E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non
+gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta!
+Neppure morta!
+
+
+
+
+IV.
+
+UN DRAMMA.
+
+
+Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo
+aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa
+cittadina egli era cosi` conosciuto, che fin l'unico giornaletto
+settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei
+burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come
+Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la
+povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando,
+Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel
+viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di
+lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era
+ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a
+piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il
+carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti,
+scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla
+svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada
+comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li
+aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro.
+
+La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone
+prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del
+Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a
+piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo,
+che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di
+pessimo umore alle tante domande di costoro.
+
+--Sissignore, e` morta per via; chi poteva immaginarselo?
+
+--Non avevate chiamato un medico?
+
+--Due, anzi--menti` don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era
+in pericolo.--
+
+Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una
+pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla
+assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e
+lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor
+mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino
+al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella.
+
+E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e
+a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera,
+canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva
+nel cuore.--Purche` non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo.
+
+E mando` a chiamare la moglie, perche` lavorasse anche lei.
+
+--Durera` eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la
+bambina non soffra piu` e stia in Paradiso.--
+
+E parlo` in modo cosi` brusco, che la povera donna si fece forza, si
+asciugo` le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia
+stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e comincio` a
+rammendarlo.
+
+Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a
+vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e,
+ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria
+per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la
+sera cola`. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il piu` giovane, gli
+ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo:
+
+--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche
+una mogliettina giovane e bella!--
+
+Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin
+sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po'
+sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito
+litro di vino, diceva a Cardello:
+
+--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su,
+panperso: un litro, e del migliore.--
+
+Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la
+frequenza di Tano Spaglia comincio` ad annoiarlo.
+
+Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col
+pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane,
+per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la piu`
+stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un
+giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se
+don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che
+lui voleva, s'intende.
+
+Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli:
+
+--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....--
+
+Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi
+amici di don Carmelo, perche` nello stanzone dell'opera si stava con
+piu` liberta` che all'osteria, ed era un divertimento star a veder
+rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don
+Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava,
+rifiniva e poi colorava con la vernice.
+
+Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover
+rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di
+carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva
+Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale)
+stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita
+di nero, con gli occhi cerchiati di livido perche` appena restava sola,
+con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore,
+quasi non fosse gia` trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia.
+
+Invano Tano Spaglia le diceva scherzando:
+
+--Ma via! Figli e guai non mancano mai!
+
+--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo.
+
+* * *
+
+E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si
+coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li
+sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un
+pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta.
+
+Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era
+incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo:
+
+--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto
+fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta!
+Ieri, perche` e` venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della
+Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!--
+
+La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva
+soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!--
+
+Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso
+in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva
+certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia
+gridava:--Oh Dio! No! No!--
+
+Cardello grido`:
+
+--Don Carmelo!... Donna Lia!....--
+
+Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e
+Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande
+tutto insanguinato....
+
+--Don Carmelo!... Don Carmelo!....--
+
+L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si
+rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli
+una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse
+neppure accorto della sua presenza.
+
+Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il
+palcoscenico. La padrona, con meta` del corpo fuori del giaciglio, le
+braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga
+ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella
+rossa pozza che si allargava... si allargava.
+
+--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!--
+
+Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore.
+
+--Che cosa e` stato!--grido` uno dal terrazzino di faccia....
+
+--Hanno ammazzato.... Aiuto!
+
+--Chi hanno ammazzato?
+
+--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie!
+
+--Quale orso, imbecille?--
+
+Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il
+nomignolo che cola` nessuno poteva capire a chi si riferisse; e
+soggiunse subito:
+
+--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!--
+
+In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa
+alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta,
+piangeva tenendosi le mani e balbettando:
+
+--Mamma mia! Ora come faro`? Mamma mia!--
+
+Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri.
+
+--Com'e` stato?--voleva sapere il brigadiere.
+
+--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... E` scappato!
+
+--Perche` l'ha ammazzata?
+
+--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi
+lui ha acceso un lume si e` vestito... tutto insanguinato, mani e
+camicia... Ah mamma mia!
+
+--Signori miei, sgombriamo!....--
+
+Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi,
+impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la
+guardia all'uccisa, conduceva via con se` Cardello alla caserma....
+
+--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verita`.--
+
+Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e,
+balbettando, rispondeva al brigadiere:
+
+--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!--
+
+E quando si senti` rassicurato, e udi` dirsi dal brigadiere:--Ti
+rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammento`
+che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria,
+avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di
+argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno?
+
+--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di
+dormire.--
+
+Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si
+addormento` quasi subito... Ma che sognacci!....
+
+
+
+
+V.
+
+IL PADRE CAPPELLANO.
+
+
+Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere.
+
+Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse
+avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i
+burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli
+sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per
+proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare
+cosi` bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che
+col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso
+aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe
+potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah!
+
+L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon
+umore:
+
+--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te!
+Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini
+nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove
+andro`. Intanto non ho intenzione di morire presto; saro` sempre in
+tempo pel testamento.
+
+E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a
+lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie
+dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando
+pero` al padrone lunga vita, anche perche` cosi` avrebbe potuto
+strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui gia`
+era infatuato come del piu` bel mestiere di questa terra.
+
+Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per
+l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a
+farlo vivacchiare una settimana. E poi?
+
+Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una
+mattina, piu` scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della
+chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle
+ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi
+pieni di lacrime.
+
+--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la
+moglie, e` vero?--
+
+Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la
+spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni.
+
+Cardello rizzo` la testa e lo fisso` impaurito.--Senti,--riprese
+quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua
+fortuna.--
+
+E senza dargli tempo di rispondere continuava:
+
+--In casa del signor Decano Russo, che e` anche cappellano di questo
+monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio,
+se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si
+mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti
+piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla
+chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa
+cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le
+scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli
+t'insegnera`. Ne sa piu` lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia;
+sta prendendo il caffe` coi biscottini.--
+
+Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non
+voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui,
+vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.--
+
+Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio,
+vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul
+tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio
+con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora
+allora la sua colazioncina.
+
+Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani
+piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito
+della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il
+sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e
+quasi trascinato pel braccio.
+
+--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.--
+
+Il Decano squadro` Cardello da capo a piedi.
+
+--E` il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova
+disoccupato. Puo` provarlo una settimana, un mese. Mi hanno
+assicurato che e` un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci
+vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo.
+
+--Che cosa sai fare?--domando` il Decano con voce incoraggiante.
+
+--Il burattinaio,--rispose Cardello.
+
+--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di
+fare tutt'altro.
+
+--Gliel'ho gia` spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il
+sagrestano.
+
+--Si`, si`, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa
+commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti
+trattera` bene, da buon sacerdote.--
+
+Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna
+matura, ma con qualcosa di cosi` fresco e di gentile, di materno, che
+Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurita`
+gli avesse parlato la misera donna Lia; giacche` la voce dell'Abadessa
+somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto
+bene come a un figlio.
+
+--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da
+questo momento. Il mio vecchio servo e` morto ieri l'altro. E` stato
+con me diciotto anni.
+
+--Se mi vuole...--balbetto` Cardello.
+
+--Ma bisognera` farsi togliere cotesti capellacci da oprante.
+
+--E il signor Decano ti rivestira` da capo a piedi....
+
+--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso
+della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri
+mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa.
+
+--Grazie,--pronunzio` Cardello con voce affiochita dalla commozione.
+
+* * *
+
+Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero,
+con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di
+guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in
+maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea
+capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la
+fortuna lo aveva proprio aiutato.
+
+Il signor Decano, in verita`, gli sembrava un po' matto, con quella
+grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa,
+aveva ricevuto la prima istruzione:
+
+--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se
+non si e` ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella
+pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si e` ripulito le
+scarpe. Hai capito?
+
+---Sissignore.
+
+--Si risponde: "Eccellenza, si`". E bada, oggi ti ho lasciato venire al
+mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non
+poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per
+non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve
+seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la
+sinistra. Guarda; cosi`. Io vado avanti: uno, due, tre,
+cinque... dieci passi; muoviti, un po' piu` a sinistra, tenendo
+sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai
+capito, ora?
+
+--Sissi... Eccellenza, si`.
+
+--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della
+Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde puo` portarlo al
+dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo
+padrone e` anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per
+questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli,
+corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente
+perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a
+svestirmi. Il cappello va subito spolverato, con questa spazzola
+fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola la`, sempre a quel
+posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone
+pure, ben spazzolati; hai capito?
+
+--Eccellenza, si`.
+
+--E per cucinare?
+
+--So cucinare i maccheroni.
+
+--E` poco. T'insegnero`; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido,
+e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le
+monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le
+sciocchezze che mi dicono dietro la grata del
+confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono
+eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva:
+
+ o paglia o fieno
+ purche` il ventre sia pieno!
+
+Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la
+spesa, venendo con me, nei giorni che io saro` impedito. I macellai
+sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto
+d'occhi. Mentre io recitero` l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli
+stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i
+quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono
+essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di
+stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma
+l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi
+neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno,
+non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai
+rifare un letto? La mattina, si disfa`, abballinando le materasse
+perche` prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben
+rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza;
+la piu` piccola grinza non mi farebbe dormire.--
+
+Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti,
+si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo
+padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel
+corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli
+muovere rapidamente la lingua.
+
+E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni.
+
+Cardello, che si riconosceva appena da se`, coi capelli rasi,
+guardandosi nello specchio, fu pero` a un pelo di scappar via quando il
+signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva
+andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio
+l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame,
+fosse cattivo tempo o no, perche` non si sapevano mai, uscendo di casa,
+i capricci della stagione.
+
+Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste
+talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di
+livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per
+Cardello.
+
+--E` un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti
+andra` bene. Tutt'al piu`, faremo un po' scorciare le maniche e anche
+i calzoni.--
+
+Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di
+ribellione:
+
+--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante.
+
+--Parrai un signore, coi guanti.--
+
+La tuba gli scendeva su gli orecchi.
+
+--E` troppo larga per me!
+
+--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... E` quasi nuova.
+
+Cardello scoppio` a ridere vedendosi infagottato a quel modo.
+
+Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo
+avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione
+bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non
+se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove
+pochi lo conoscevano.
+
+E la prima mattina che usci` cosi` mascherato, come egli diceva, andando
+dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta
+rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza
+punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in
+sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del
+cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffe` coi
+biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise
+ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi,
+discretamente discosto.
+
+E la madre Abadessa lo felicito` di aver rinunziato al mestiere di
+burattinaio, che--ripete`--faceva commettere tanti peccati alla gente,
+perche` l'opera, se non lo sapeva, e` invenzione del demonio.
+
+--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse
+Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse
+invenzione del demonio.
+
+--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per
+ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che
+t'insegnera` il padre cappellano.
+
+
+
+
+VI.
+
+UNA RECITA IN PARLATORIO.
+
+
+Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli
+ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni;
+il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui;
+certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande
+attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava
+sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a
+parte.
+
+--Le chiare si sbattono finche` si riducono tutt'una spuma; vi si
+mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giu` nella
+padella con l'olio che frigge. Cosi`... osserva bene. Ora puoi
+servire in tavola.
+
+Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia
+le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero
+il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli
+recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in
+casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di
+spolverare, di rifare i letti!
+
+Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i
+sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e
+lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere
+sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di
+Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando,
+sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e
+sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco.
+
+Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella
+recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir
+parlare di la`, come credeva, parecchie persone, aveva aperto
+delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi
+dell'inattesa rappresentazione.
+
+--Bravo, bravo, don Calogero!--
+
+Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo
+a cui aveva appiccicato il don, perche` i suoi servitori avevano
+avuto tutti il don.
+
+Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano
+rideva, rideva, e volle che proseguisse.
+
+--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle
+monache; sara` un gran divertimento per loro!
+
+--Ma la madre Abadessa dice che l'opera e` invenzione del demonio--fece
+Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di
+Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva
+d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola.
+
+--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non e`
+peccato.
+
+* * *
+
+Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di
+monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio,
+e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande
+stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le
+ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo
+avevano intimidito. Ma la vanita` di far mostra della sua arte gli rese
+quasi subito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia,
+Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata
+strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che
+parlassero piu` personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le
+diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di
+risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un
+angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al
+finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di
+prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di
+ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava,
+appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di
+mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!...
+
+Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano
+venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli
+sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima
+e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono
+tali che Cardello si mise a ridere anche lui.
+
+Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando gia` cooperava con
+don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva:
+bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di
+distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e
+l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta,
+la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel
+carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se
+n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero,
+la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di
+una ridicola mascheratura.
+
+--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva
+allogato presso il signor Decano.
+
+--Contentissimo!--
+
+Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando
+il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le
+stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che
+andasse a letto anche Cardello.
+
+Era venuto l'inverno; le nottate non finivano piu`. Cardello si
+voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di
+parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano
+appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a
+letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare
+un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri
+anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del
+padrone, pur di fare una vita piu` attiva, piu` varia! La` sempre le
+stesse cose: alzarsi, preparare il caffe` col torlo d'uovo e i biscotti
+pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare,
+lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio,
+dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle
+monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a
+casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare
+tutto da se`, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso cola`
+per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche
+nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al
+mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di
+fargli ripetere:
+
+--Su, don Calogero; come diceva quel bestione?
+
+ O paglia o fieno,
+ Pur che il ventre sia pieno--
+
+--Diteglielo anche voi: "Bestione!"
+
+--Eccellenza, si`: Bestione!--
+
+E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga
+risata che quel "Bestione!" provocava.
+
+Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a
+scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva
+abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le
+quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con
+facilita`. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere,
+capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non
+erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure
+il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali,
+in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi
+inservibili dall'uso.
+
+Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva
+sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in
+pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta
+che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli
+rispondeva:
+
+--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!--
+
+Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il
+capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del
+mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore;
+tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le
+bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il
+nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi
+ad assaggiarlo, esclamava sempre:
+
+--Ci siamo!--
+
+Spessissimo si vedeva pero` che non c'erano affatto, perche` subito il
+signor Decano diceva a Cardello:
+
+Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco
+ripieno. O serbatelo per domani; sara` buono lo stesso.--
+
+Segno che il piatto era riuscito immangiabile.
+
+E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto
+nuovo venisse a tentare il signor Decano.
+
+* * *
+
+Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di
+cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e
+non si curava che il signor Decano lo rimproverasse:
+
+--Ah, don Calogero! Don Calogero! Cosi` non va bene! Tutta questa
+polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe
+lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto
+malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?--
+
+Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne
+vado e le bacio le mani.
+
+--Perche`, don Calogero? Perche`? Vi par poco il salario?
+
+--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verita`!
+
+--Me ne dispiace piu` per voi che per me. Che vi manca qui?
+
+--Eccellenza, non mi manca niente.
+
+--O dunque?
+
+--Me ne vado e le bacio le mani.
+
+--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto.
+
+E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano,
+ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non piu`
+dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello
+rosso sotto l'ascella; di non piu` dover seguire il padrone a dieci
+passi di distanza, e di non piu` star a sbadigliare nella sagrestia del
+Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o
+in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli
+altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un
+mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe
+sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un
+servitore.
+
+Ai burattini non pensava piu`. Era impossibile incontrarsi in un altro
+don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii,
+accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi,
+caso mai non avesse potuto trovar subito dove impiegarsi. Avrebbe
+fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori
+per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese,
+che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il
+servitore, no, non piu`! E pensando che per due anni si era dovuto
+mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello
+rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di
+se`, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto
+tempo senza buttar ogni cosa per aria.
+
+
+
+
+
+VII.
+
+UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA.
+
+
+Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese:
+
+--Vorrei lavorare....--
+
+Colui gli guardava le mani.
+
+--Ma voi non siete operaio.
+
+--Mi metta alla prova.
+
+--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono piu`
+ignoranti delle bestie.
+
+--Sono brava gente, pero`,--rispose Cardello.
+
+--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia
+leggere e scrivere.
+
+--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione,
+moltiplicazione, divisione, sottrazione!
+
+--Che mestiere esercitate?
+
+--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don
+Carmelo il burattinaio, quello che ammazzo` la moglie.
+
+Vi prenderei per sorvegliante, giacche` sapete leggere. Una settimana
+di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!--
+
+Cosi` Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e
+dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato
+alloggio in casa sua, e lo mandava qua e la` e si faceva preparare il
+desinare perche` il Piemontese (lo chiamavano cosi`) mangiava una
+volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da
+sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse
+tanta roba, secco e allampanato com'era.
+
+Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto
+coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre
+masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere.
+
+Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero
+sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevatala, fu
+scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate,
+due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e
+una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice.
+
+--Fermi!--grido` Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse
+rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo
+piu` in la`.--
+
+Quando l'impresario arrivava, era gia` in vista, a fior di terra,
+un'altra tomba.
+
+Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande
+precauzione, perche` gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come
+nell'altra, non venissero danneggiati.
+
+Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di
+gioia, grido` agli operai che si erano affollati attorno a Cardello:
+
+--Via tutti, al lavoro! Laggiu`!--
+
+Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si
+era appiccicato attorno, e diceva a Cardello:
+
+--Su, portali a casa, involtati in questo giornale, e torna
+subito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico
+viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di
+Cardello.
+
+--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare
+all'epoca piu` remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco
+costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo
+lungo.--
+
+E rise.
+
+Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano
+diventati rossi infocati gli enormi orecchi.
+
+--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io faro` leva col palo
+da questo.--
+
+All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e
+stritolando i vasetti che vi erano dentro.
+
+Il Piemontese comincio` a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello
+credeva cosi`, non intendendo la sequela di countag! che gli
+scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio
+raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto
+essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i piu` fragili e
+i piu` belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti
+intatti.
+
+--Ecco dei soldi,--esclamo` Cardello, tirando fuori alcune monete di
+rame.
+
+--Cerca bene; vi saranno altre monete.
+
+E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la
+testa in giu` quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa
+che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio
+con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello.
+
+--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via
+quei vasi!... Torna subito.
+
+* * *
+
+Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiu`, sin dalle prime
+ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello
+tastavano il terreno per scoprire altre tombe.
+
+E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei
+vasi e delle statuette trovati nella giornata.
+
+Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della
+collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva:
+
+--Io scaverei da questo lato.--
+
+E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio la` dove egli aveva
+indicato.
+
+Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano
+cosi` delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti
+pesavano cosi` poco!
+
+--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta
+che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io
+riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da
+ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su
+una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti
+anche tu.--
+
+Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano
+smesso di scavare. Ma Cardello non era piu` tornato al suo ufficio di
+sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo
+cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa
+erano gia` ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la
+creta veniva messa ad asciugare al sole.
+
+Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la
+stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello
+stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere
+impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per
+renderla porosa e leggera.
+
+Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata
+ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione,
+qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei
+saggi d'impasto della creta.
+
+Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre
+Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta,
+egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni,
+un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva
+foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il
+padrone.
+
+Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti
+erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare
+un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il
+collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa
+di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il
+Piemontese stette a guardarlo, gli die` un colpetto di pollice qua,
+un altro la`, adoprando anche una stecca, lo raddrizzo` perche` pendeva
+un po' da un lato, e disse a Cardello:
+
+--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un
+falegname.
+
+Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva
+tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a
+Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E
+non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe
+stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone.
+
+La ruota era pronta.
+
+--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e
+col piede si da` il movimento. Le dita intanto stringono la massa
+l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il
+collo, cosi`, cosi`, intingendo di tanto in tanto le dita
+nell'acqua.--
+
+Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava
+a bocca aperta.
+
+Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli:
+
+--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di
+Piemontese?
+
+--Niente.
+
+--E` vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro?
+
+--Il tesoro lo abbiamo gia` trovato,--rispondeva Cardello, ridendo.
+
+--E tu, hai tu avuto la tua parte?
+
+--La mia parte, s'intende.
+
+--Dunque sei ricco?
+
+--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare.
+
+--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura
+dell'acqua intanto non vanno avanti.
+
+--Se la deve vedere lui col Municipio.
+
+--Si dice anche che stampate monete false!
+
+--Fosse vero! Arricchiremmo con niente.
+
+--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!--
+
+Cardello riferiva questi discorsi al padrone.
+
+--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo
+il forno.--
+
+Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di
+Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della
+buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi gia` gli
+sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi,
+uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche
+di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti,
+come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette
+suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui.
+
+All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che
+bruciava, dopo che i vasetti di creta gia` asciutti erano stati
+collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza
+che il fuoco si rallentasse un solo momento.
+
+Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di
+leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata,
+stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure
+possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava
+di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal
+caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore,
+diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma
+Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perche` il vino traditore una
+volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per
+effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro.
+
+Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete ne`
+fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a
+comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava
+da ore e ore e doveva durare fino a sera!
+
+--Basta!--disse finalmente il Piemontese.
+
+Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto
+subito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando senti`
+dirsi:
+
+--Bisognera` aspettare fino a domani, perche` il forno si freddi.
+
+* * *
+
+E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava:
+
+--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a
+riprendere il mestiere di burattinaio. Si`, era divertente, dava
+belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi
+preso da malia, facendo muovere e parlare i pupi come tanti
+cristiani vivi.... Ma ora e` un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar
+via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli e`
+fallita. E quando sapra` che saro` arrivato a esser capo di una
+fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarra`
+con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese e` capace di fare
+miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i
+vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovra`
+fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e
+rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso
+vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte,
+lui... Ha quattrini, e puo` cavarsi qualunque capriccio... Dicono che
+i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli da`, o per
+conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della
+conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma
+stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del
+lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella
+giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e piu` beveva e piu`
+sudava... E` di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La
+fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorro` tornare al paese e far
+vedere a tutti che cosa e` divenuto Cardello! Peccato che la povera
+nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto
+aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero
+bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto,
+ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto
+postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino!
+Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur
+pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai
+potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben
+cotti?... Meno male! Cantano i galli.--
+
+Salto` giu` dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un
+orso.
+
+Egli ando` di la` piano piano; giro` e rigiro` attorno al forno con la
+tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse.
+
+E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno,
+Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio,
+impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da
+fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava
+dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si die` a baciarlo
+e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi!
+
+
+
+
+VIII.
+
+IL CAPOLAVORO DI CARDELLO.
+
+
+La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte
+infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da
+quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva
+ancora molto.
+
+Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una
+buona quantita` della creta gia` ridotta in polvere fina e ben
+stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior
+densita` d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza.
+
+Le due tazzine gia` cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana;
+ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualita`
+dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a
+quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E
+gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della
+fabbrica.
+
+Il Piemontese pero` era ostinato come un mulo. Quando si metteva in
+testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che
+era inutile ritentare.
+
+La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia
+indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata
+impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E
+intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole
+nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i
+medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver
+pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere
+graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro
+davanti per non sbagliare,
+
+Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e
+come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da
+se`. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli
+occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo
+stagno ai vasetti e alle tazze.
+
+Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei
+vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo
+da tutte le parti e, tiratolo fuori, faceva colare il liquido in modo
+da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava
+su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una
+tavola perche` la mistura colasse ancora, e si eguagliasse
+meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la
+tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente
+la tavola al sole, nella terrazza.
+
+--Diventeranno lucidi, ora?--domando` Cardello.
+
+--Bisognera` rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.--
+
+Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori
+vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e la`
+di nero!
+
+Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura!
+
+Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti,
+voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra,
+presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh?
+Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani.
+
+Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il
+Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per se`, e che lui non avrebbe
+mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia
+quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un
+libro di magia!
+
+Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo,
+ma non ci aveva capito niente!... Si era pero` trascritto il
+frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con
+intenderlo! La buona volonta` non gli sarebbe mancata.
+
+* * *
+
+Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a
+sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava
+intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che
+giurava di non dare piu` un soldo se i lavori laggiu` non venivano
+spinti innanzi con sollecitudine.
+
+Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando
+occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si
+raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto,
+protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero
+compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel
+caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non
+era cosi` sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta
+di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un
+ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava
+il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco,
+quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli
+Cardello!...
+
+Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio!
+
+Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli
+venire da Torino.
+
+--Costano troppo?
+
+--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli
+operai.--
+
+--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si
+preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire
+nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto,
+e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al
+padrone, balbettando;
+
+--Ecco le cento lire... se le accetta.
+
+--Chi te le ha date?
+
+--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta.
+
+--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle
+dov'erano.
+
+--Perche` mi da` questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con
+voce piena di lacrime
+
+--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei
+un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovra` darmi l'acconto, ora che
+arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso
+ieri sera.--
+
+Appunto per quei tubi erano sorte difficolta` con la dogana.
+
+Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si
+attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo
+stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno
+dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo
+in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi
+medicamenti a sua disposizione riprese subito a foggiare vasetti,
+come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli
+sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perche` si seccassero
+presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non
+era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo
+della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe
+meritato.
+
+E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a
+posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole
+che ingombravano il cielo, ne` tirava un soffio di vento che sarebbe
+servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di
+sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si
+aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli
+occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come
+regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano
+parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza
+egli avea dovuto andare di la`, non ricordava piu` per che cosa, forse
+allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi
+del segreto.... Il libro era la`, su la scrivania, ma egli non ci
+capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe
+affidato alla sorte!
+
+Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze.
+
+Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta
+alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo,
+forse perche` non bene asciutto.... Ma questo era niente.
+
+Il difficile veniva ora.
+
+Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del
+contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio,
+rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra
+boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a
+bastanza.
+
+--Chi sa che intruglio ho fatto!...--
+
+E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente
+la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il
+Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza
+commessa.
+
+--Ormai, e` fatta!--egli esclamo`:--Si paghera`, se mai, con le cento
+lire.
+
+Comincio` a collocare i vasetti gia` ben secchi nella parte superiore
+del forno, come aveva visto fare al padrone, e die` fuoco alla legna,
+alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte
+dall'ansia, pregando a mani giunte:
+
+--Madonna Santa, aiutatemi!--
+
+Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno!
+
+La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto
+due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone
+d'acqua.
+
+Avea dormito cosi` profondamente che, svegliandosi, non si rammentava
+bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in
+mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno gia`
+freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato
+fuori uno dei vasetti.
+
+Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato
+di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo,
+con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo,
+cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato
+dello stagno!
+
+L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perche`?, erano riusciti meno
+belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe
+chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette
+lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si
+figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea
+voluto adoprare i medicamenti piu` costosi, contentandosi di ottenere
+quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se
+sarebbe riuscito.
+
+--Che dira`?--si domandava Cardello.
+
+Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le
+sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di
+ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava
+proprio intrattabile.
+
+Cardello si affretto` a far sparire ogni traccia delle operazioni
+fatte; butto` via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella
+cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi subito che
+erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e
+aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle,
+ripetendo:
+
+--Ormai!...--
+
+E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione:
+
+--Intanto il mio vasetto e` assai piu` bello dei suoi!
+
+
+
+
+IX.
+
+INFORTUNIO DEL LAVORO
+
+
+Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due
+giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi
+esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo
+aveva accompagnato laggiu`, sentendolo discutere violentemente con
+l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle
+mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi
+per la ispezione.
+
+Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo
+ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo
+posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina;
+traforo di qualche centinaio di metri, che pero` richiedeva molta
+attenzione e molte precauzioni perche` non accadessero disgrazie.... E
+degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese
+il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno
+della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di
+travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e
+l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e
+tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il
+Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva
+spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e
+gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose piu`
+serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?--
+
+Quasi quegli ne sapesse qualcosa!
+
+Una mattina Cardello non ne pote` piu`. Corse al baule dove il vasetto
+era nascosto, involtato in un giornale, e cosi` com'era lo presento` al
+Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!"
+
+--Dove l'hai trovato?--domando` questi, spalancando gli occhi dallo
+stupore.
+
+--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello.
+
+--Come? Tu! Come?--
+
+Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po'
+confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava
+con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo,
+col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che piu`
+gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva
+ottenuto quello splendore di cristallizzazione....
+
+--E hai preso.... Quale preparato hai preso?
+
+--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio....
+
+--Da questa?
+
+--Si`.
+
+--E anche da quest'altra?
+
+--Da quasi tutte.... Ho fatto male?
+
+--No.... Ma ricordati bene.... In che dosi?
+
+--Che ne so!... Da una piu`, da un'altra meno, come capitava, a
+occhio. Da quella boccettina la`, soltanto un pizzico.
+
+--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sforzati!...--si
+spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento cosi` delicato e,
+per precauzione, non prendi nota neppure delle
+dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille!
+cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo
+l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato
+sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva
+nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giu` tutto come vien
+viene... e gli capita la disgrazia.... Si`, e` stata una disgrazia;
+perche` se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno sapra` piu`
+riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su,
+vediamo: tenta dunque di ricordarti....--
+
+Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo
+lo sbalordiva maggiormente.
+
+--Su, tenta.... Non sara` difficile.... Ma non intendi che poter
+ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza
+scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del
+segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America
+farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di
+mila lire!--
+
+Cardello scoppio` in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila
+lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno
+invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E
+singhiozzando balbettava:
+
+--La mia disgrazia e` stata di non essere andato a scuola! Se avessi
+saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto
+gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. E` colpa mia
+forse?... Chi poteva prevedere quel che e` accaduto? Neppure lei,
+credo....
+
+Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni
+al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino,
+e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente
+bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di
+oro rosso cupo.... E tutto cio` era opera del caso!--E tornava a
+smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il
+povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il
+vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse
+saputo....
+
+--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il
+padrone.... Chi sa? Potra` darsi!...
+
+* * *
+
+Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle
+restituirgli le cento lire.
+
+--No! No! Le tenga. Comprera` altri medicamenti!
+
+--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle cosi`?
+Rimettile nella cassa postale, non far lo sciocco!
+
+--No! No!--insisteva Cardello.
+
+--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che
+Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento
+lire.
+
+--Ma il vasetto e` suo.
+
+--Via, si`, mio per meta`. Lo mandero` a Torino; ce lo pagheranno
+bene.... E` un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.--
+
+Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza
+sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il
+Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di
+speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato
+ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva
+frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli
+svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi
+il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo
+aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su
+un piccolo negozio era la sua piu` alta aspirazione. E se davvero il
+Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie
+stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col
+tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di
+suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da
+impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato piu` modestamente di
+lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini.
+
+E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri
+panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque
+servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo
+primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel
+mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi
+tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di
+seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche
+col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove
+la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva
+lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon
+operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si
+dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don
+Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in
+quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani
+increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di
+paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da
+regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni
+giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte
+ne` parte....
+
+Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese ne` a
+lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran
+cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura,
+mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della volta con
+solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il
+Piemontese ripeteva spesso a Cardello:
+
+--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i
+lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la
+fabbrica.--
+
+E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li
+indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie
+dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad
+asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti
+con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe
+riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come
+diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E
+vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche piu`
+lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la
+ferrovia. Giacche` la sera, desinando, anche il Piemontese
+almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una
+forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica
+che doveva occupare un vasto terreno... laggiu` vicino al posto dei
+futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che
+dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando
+di la` nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava
+compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che gia` fosse
+cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno
+sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza
+occupando la proprieta` altrui.
+
+
+
+
+X.
+
+SPERANZE E DOLORI.
+
+
+Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano
+buttato giu` l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto
+della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori
+d'impalcatura.
+
+Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni,
+e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare,
+stimolandoli con l'esempio.
+
+Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo
+all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente.
+
+Piu` tardi, una famiglia di signori villeggianti la` vicino avevano
+voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra
+strilli e risate.
+
+Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre,
+felicissimi di trovarsi sotto terra.
+
+Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto
+tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto;
+sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione,
+riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E cosi` quelli
+risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per
+contentare la curiosita` delle signore ancora meravigliate di aver
+avuto il coraggio di attraversare la galleria....
+
+Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si die` a correre
+all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto
+pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente,
+gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era
+precipitato giu` da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e
+neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e
+piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di
+entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva
+scoppiare!
+
+Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono
+cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria
+arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana
+gemevano:--Aiuto! Aiuto!--
+
+Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani,
+e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due
+sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti.
+
+E gli altri?... Come soccorrerli?
+
+Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento
+erano rimasti, la` tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente
+pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e
+scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente
+il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a
+portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e
+picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due
+operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva
+coperti. Mancavano tre....
+
+Il Piemontese afferro` Cardello per un braccio.
+
+--Bada!....
+
+La frana aveva fatto una smossa.
+
+Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si
+dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente,
+insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando
+anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei
+sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del
+posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di
+Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare.
+
+Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre
+cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La
+gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa
+precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava
+attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli
+scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un
+ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia!
+
+E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti,
+Cardello si affannava a spiegare al Pretore:
+
+--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non
+poteva essere piu` solida; possono attestarlo gli stessi operai.
+
+--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore,
+consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere.
+
+Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il
+Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrera` che
+non c'e` stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la
+settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha
+trovato niente da ridire.
+
+--E` vero,--confermo` il Sindaco.
+
+--Intanto, per semplice formalita`, non posso fare a meno di ordinare
+il suo arresto,--soggiunse il Pretore.
+
+--Sono ai suoi ordini.
+
+Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise
+a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua
+parte di responsabilita`. E piangeva, piangeva!
+
+--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la
+coscienza tranquilla.--
+
+Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti
+prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il
+punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva:
+
+--Quando si dice il destino! E` proprio vero: ognuno ha il suo
+destino!--
+
+I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono
+maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella
+inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa,
+chiara, precisa, esauriente.
+
+Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte,
+dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di
+quella frana non era umanamente prevedibile.
+
+Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e
+l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un
+deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute
+stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella
+lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente,
+quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e
+biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta
+l'abilita` culinaria appresa al servizio del Decano. E sembro` quasi
+impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato
+rimesso in liberta` per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera
+con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea
+collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per
+esservi venduto, tentando cosi` di ricordare al padrone la ripresa
+degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad
+ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello.
+
+Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana,
+Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli
+pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie
+stagnate. E per cio` si era affannato a rimettere in ordine lo
+stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e
+in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla
+subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar
+nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato cola`, e spronarlo,
+istigarlo.
+
+Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere
+o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine
+di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli
+parve sofferente e cosi` dimagrito che le straordinarie orecchie
+sembravano piu` enormi di prima, Cardello gli si precipito` incontro a
+baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe
+tolto in collo e lo avrebbe portato cosi` trionfalmente fino a casa, se
+quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani,
+non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance.
+
+--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su!
+Niente sciocchezze!--
+
+Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce
+commossa, e non pote` trattenersi dal ridere quando Cardello, non
+sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, butto` per aria il
+berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re!
+
+
+
+
+XI
+
+ABNEGAZIONE
+
+
+La galleria era terminata. Mentre al di la` di essa veniva continuato
+lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto,
+s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura
+e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello
+erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perche` la
+saldatura voleva farla da se`; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino
+alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare
+allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto.
+
+Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei
+saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi
+preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta
+dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per
+l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente
+anche un progetto di societa` tra lui e i cinque o sei stovigliai del
+paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non
+avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti;
+la novita` li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad
+esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga
+pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano
+sorridendo d'incredulita` quella che stimavano spampanata del
+Piemontese.
+
+--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma gia` sara` meglio far da
+noi soli. Bisognera` diventare sin da principio abili operai.--
+
+Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per
+persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto.
+
+Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio.
+
+--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verita`. Quei vasetti
+stagnati....
+
+--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo
+unico?
+
+--Che cosa e` il pezzo unico?
+
+--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire.
+
+--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque
+metter su una fabbrica di quartare?
+
+--Si capisce, e di altro. Abbiamo gia` comprato il terreno.--
+
+Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo
+padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non
+aveva detto: "Iniziero` le pratiche col Demanio"? Per Cardello
+significava: "Il terreno e` comprato".
+
+--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso.
+
+--Ci ho messo le mani anche io.
+
+--Sara`!... E le mille lire, le hai tu viste?
+
+--Verranno.
+
+--Aspettale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai
+questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri,
+e fabbrichiamo cose di prima necessita`, che costano pochi soldi. E
+lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che
+fara` arricchire anche noi, e ci chiama in societa`! Lui e` piemontese
+e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma
+noi, noi siamo assai piu` furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati
+quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a
+intendere a te, che essi sono opera sua.
+
+--Vi giuro...!
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui.
+
+--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre
+mani. Ve lo restituiro` stagnato come quelli che il Piemontese vi
+ha mostrato.
+
+--Mandera` a farselo stagnare al suo paese.
+
+--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi.
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui.
+
+--Io sono bestia,--esclamo` Cardello vedendo allontanare il
+vecchio:--ma a questo mondo c'e` gente piu` bestia di me!--
+
+Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un
+avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette
+rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti
+getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da
+alimentare il lavatoio la` dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi
+che potevano piantarsi nei terreni circostanti.
+
+E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle
+stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano
+anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver
+voluto entrare a far parte della Societa`.
+
+Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva
+resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del
+vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco
+crollante. Qua e la`, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul
+terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si
+era avvicinato domandandogli che cosa cercasse.
+
+--Niente. Questo fondo si vende?
+
+--Ho l'affitto per nove anni.
+
+--Non lo lascerete prima?
+
+--Perche` dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola.
+
+--Ah!--fece Cardello, un po' deluso.
+
+Chi vuole comprarlo?--domando` il contadino con aria di scoprir
+terreno.
+
+--Nessuno. Dicevo cosi` per dire. E poi giacche` e` affittato per nove
+anni,--replico` Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo.
+
+--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se
+n'andava.
+
+Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede
+cola` gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i
+nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada
+sorrideva di se` stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come
+se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in
+tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non
+sarebbe stata un po' cosa sua?
+
+* * *
+
+Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo
+aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa
+del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di
+un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur
+di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di
+pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se
+Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi.
+
+Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo
+smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha
+bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci
+spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate
+anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna.
+
+Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume.
+
+Salto` giu` dal letto. Il Piemontese era gia` in piedi.
+
+--Si sente male?
+
+--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre.
+
+--Perche` non mi ha chiamato? Non sara` niente; e` il troppo sole che ha
+preso ieri....
+
+--Volevo farmi una limonata.
+
+--Si rimetta a letto; gliela faccio subito io. Avrebbe dovuto
+chiamarmi.--
+
+Il Piemontese tracanno` avidamente la limonata. Era acceso in viso,
+con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola.
+
+--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello.
+
+--Va' a letto; non mi occorre altro.
+
+--Mi lasci star qui; tanto, non potrei piu` dormire.--
+
+Cardello gli aveva detto: "Non sara` niente!" ma quella grande smania
+e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno
+sgomento contro cui avrebbe voluto reagire.
+
+Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi
+intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a
+fantasticare:
+
+--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro
+della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa
+disgrazia!... Non si sventoli, per carita`!--Gli passavano per la
+testa presentimenti ancora piu` tristi.
+
+"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli
+faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sara` giorno,
+correro` da un medico... Potro` lasciarlo solo!... Mandero` qualcuno del
+vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata?
+
+--Si`, si`! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della
+fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi
+nella vasca!... Cosi`!...--
+
+Cardello dove` trattenerlo. La febbre lo faceva delirare.
+
+--Beva!... Questa le fara` bene!
+
+--Grazie! Va' a letto.
+
+--Non vede! E` l'alba.
+
+--Alziamoci dunque... Al lavoro!...
+
+Il Piemontese fece l'atto di saltar giu` dal letto, ma ricadde
+supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito
+dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come
+scottava!
+
+Approfittando di quel momento di tranquillita`, egli si era affacciato
+a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perche` andasse a
+chiamare, di urgenza, un dottore.
+
+Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello
+sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate
+passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di
+eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli
+offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di
+gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio,
+le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad
+apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+Da li` a poco, il delirio lo riprendeva:
+
+--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma
+rammentati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O
+quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una
+meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!--
+
+Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere
+ragione.
+
+--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna e` fatta! Non
+si e` mai visto uno smalto simile. Il forno e` acceso!... Che caldo!
+Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho
+messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per
+me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Cosi`! Cosi`!
+
+E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti,
+buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al
+posto, tentando di rabbonirlo:
+
+--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il
+permesso... Stia fermo!
+
+Era uno strazio!
+
+* * *
+
+Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato
+sembrava destarsi da lungo sonno.
+
+Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere
+maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela
+strinse, esclamando commosso:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle
+parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il
+padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non
+perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene
+piu` del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli
+rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava
+affievolendosi ogni giorno piu` con l'andare degli anni.
+
+Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da se`,
+gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a
+ridere, pensando:
+
+--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il
+signor Decano; ora questo!--
+
+E soggiungeva:
+
+--Non ne voglio altri!--
+
+Questa volta pero`, sentendosi stringere la mano, e udendo le
+affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del
+pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo,
+Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero
+suo secondo padre!
+
+Il giorno che il convalescente pote` lasciare il letto, Cardello non
+riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per
+le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che
+passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli
+diceva il Piemontese:--povero Calogero!
+
+--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio
+paese quando ero ragazzo.
+
+--Perche`?
+
+--Credo perche` ero vispo come un cardellino.
+
+--Da ora in poi ti chiamero` Cardello anche io. Ti fa piacere?
+
+--Certamente. Mi parra` di tornar ragazzo.
+
+
+
+
+XII.
+
+LA FORTUNA DI CARDELLO.
+
+
+Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non
+stava nei panni.
+
+Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i
+sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui,
+luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran
+gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a
+suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua
+schizzo` con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di:
+Viva! Viva! e infiniti battiti di mano. Era stato lui, Cardello,
+che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi
+dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva!
+Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a
+lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I
+carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar
+le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per
+essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua
+nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora
+ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni!
+
+La gioia di tutta quella gente era stata pero` niente a confronto di
+quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che
+avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani
+unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!"
+
+Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilita` del Piemontese, da
+figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto
+condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano
+per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera
+di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, senti` uno
+scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi,
+come un miraggio, e cosi` vicino che quasi gli sembrava di toccarla con
+le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in
+fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno.
+
+Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi
+d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori.
+
+Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone
+pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito
+per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando:
+
+--Vuoi rubarmi l'arte?
+
+--Sono ignorante; non posso rubarle niente.
+
+--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.--
+
+Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti
+uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi
+colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se
+n'angustiava.
+
+Finalmente arrivo` il giorno in cui fu firmato il contratto di compera
+del fondo. L'ingegnere pero` non arrivava! Cardello passava le
+giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le
+pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E
+il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi
+vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della
+creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le
+ruote, coi forni la` accanto, rotondi, come il Piemontese glieli
+aveva fatto osservare nel disegno del libro.
+
+L'ingegnere intanto non arrivava!
+
+A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse
+bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da se` il
+piccolo forno riuscito a meraviglia.
+
+--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta.
+
+--L'ingegnere arrivera` domani,--rispose il Piemontese.
+
+E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sara` allestita di
+tutto punto.
+
+Si`, l'ingegnere stette la` otto giorni a prender misure, a tracciar
+disegni, e ando` via senza far murare una sola pietra.
+
+Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del
+premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo
+rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava
+di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati
+e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di
+nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perche` il Piemontese
+perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar
+quattrini in prestito da qualche strozzino.
+
+* * *
+
+Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici,
+Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola
+fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma
+erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre.
+
+--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese.
+
+E sei mesi sarebbero passati presto.
+
+Cardello pero` notava che il padrone era spesso preoccupato di
+qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficolta` di denaro,
+forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficolta`
+duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di
+mago.
+
+A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di
+inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese
+vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la
+creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio,
+pur d'iniziare la produzione.
+
+I vasi, gli orci gia` seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli
+pero`, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la
+stagnatura. E l'ansieta` della prima prova era tale in Cardello che
+non lo faceva dormire.
+
+Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese
+perde` un po' della sua serieta` davanti al bel resultato. La creta,
+nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo;
+anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto
+di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco piu`
+della meta`. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla
+perdere in resistenza.
+
+Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse
+trionfalmente:
+
+--Venite a vedere!--
+
+E lo condusse con se`.
+
+--Non c'e` che dire; ma costeranno di piu`
+
+--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.--
+
+Il vecchio crollava la testa, incredulo.
+
+--E poi, che puo` importare che siano piu` legger?
+
+--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto
+giorni.--
+
+In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta
+vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di
+carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se
+era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle
+stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar
+lustro alla citta` e pane agli operai.
+
+Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente
+stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi gia`
+l'aria di capo-operaio e di qualcosa di piu`, di mezzo padrone.
+
+Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti:
+
+--Io dovro` assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di
+metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza
+capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassu`, in
+Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potra`. Ti
+lascero` istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti
+regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di
+far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognera` attendere il
+mio ritorno coi nuovi operai.
+
+E cosi`, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il
+lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la
+responsabilita` assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il
+padrone che fumava e andava su e giu`, muto, serio, indifferente, quasi
+niente di quel che si faceva cola` lo interessasse, e non gli
+rispondeva neppur con un cenno della testa.
+
+La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la
+manipolazione dello stagno; ma Cardello si era gia` infrancato, e
+immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di
+se` la preghiera:
+
+--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Cosi`
+il padrone andrebbe via contento!--
+
+Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto
+ando` bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le
+mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte,
+Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per
+qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!...
+
+E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita:
+
+--Quando si dice: "Il destino!" E` proprio vero che ognuno ha il suo
+destino!--
+
+E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi
+aperti arrivavano fino all'assurdita` dei sogni veri, ed egli stesso
+talvolta ne rideva.
+
+* * *
+
+Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli
+aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo.
+
+--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a
+scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai
+minutamente.... Appena arrivato, spediro` un po' di denaro. Tu sei un
+buon figliuolo, saprai regolarti.
+
+--Torni presto! Torni presto! Mi parra` di essere una mosca senza capo
+con la mancanza di lei.
+
+--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va',
+tu sei un buon figliuolo!... Tornero` presto! E mi raccomando: ordine
+e pulizia!
+
+--Scriva subito.
+
+--Appena arrivato.--
+
+Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in
+quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo
+imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le
+ciglia, per non fargli il cattivo augurio.
+
+E arrivo` la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e
+arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in
+vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li
+porto` alla cassa postale; la` erano sicuri!
+
+Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa,
+ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente piu`!
+
+Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilita` epistolari, si
+faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano
+tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la
+osservazione: "Irreperibile!"
+
+Il Piemontese non era dunque piu` a Torino?
+
+Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e
+adempire le istruzioni lasciategli?
+
+Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli
+oggetti stagnati procedeva bene in citta` e nei paesi
+vicini. Cardello, pero`, vedeva diminuire la provvista dei preparati
+ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata
+venne rimessa al mittente per irreperibilita` del destinatario.
+
+Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte
+non osava di pensare--riempi` di terrore Cardello.
+
+Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza
+indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire.
+
+E ando` a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di
+volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon
+figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perche` gli
+sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano.
+
+--Ha scritto finalmente?--gli domando` il Segretario vedendolo.
+
+--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi
+consigli lei che ne sa piu` di me. Sul punto di partire....--
+
+E riferi` sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva
+dette consegnandogli la busta sigillata.
+
+--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le
+istruzioni che contiene? Non so come regolarmi.
+
+--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.--
+
+Cardello la trasse di tasca e gliela consegno`:
+
+--L'apra lei.--
+
+Il Segretario, spiegato il foglio, spalanco` gli occhi dalla sorpresa.
+
+Cardello non osava di domandargli:
+
+--Che cosa dice?--
+
+--E` il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te,
+la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli:
+sei mila lire,
+
+Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male.
+
+--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede
+universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!--
+
+Cardello die` in un gran scoppio di pianto!
+
+--E` dunque morto?... Non e` possibile! Come? Dove?--Non se ne potra`
+saper niente? Oh Dio!... Non e` possibile! Voglio attenderlo!
+Tornera`!
+
+--Potrebbe anche darsi. Intanto e` bene far registrare il testamento. E`
+una bella fortuna, sai? Sappi conservartela!
+
+--Che faro`, senza la sua guida?... No, non e` morto: voglio
+attenderlo.... Tornera`!--balbettava Cardello quasi soffocato dai
+singhiozzi.
+
+E, come compianto del suo padrone, gli sfuggi` di bocca:--Quando si
+dice: "Il destino!" E` proprio vero: ognuno ha il suo!
+
+--Il nostro destino--lo ammoni` il Segretario--ordinariamente ce lo
+facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la
+fortuna che ti capita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela,
+caro mio!
+
+
+
+
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO ***
+
+This file should be named 7crdl10.txt or 7crdl10.zip
+Corrected EDITIONS of our eBooks get a new NUMBER, 7crdl11.txt
+VERSIONS based on separate sources get new LETTER, 7crdl10a.txt
+
+Project Gutenberg eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US
+unless a copyright notice is included. Thus, we usually do not
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+We are now trying to release all our eBooks one year in advance
+of the official release dates, leaving time for better editing.
+Please be encouraged to tell us about any error or corrections,
+even years after the official publication date.
+
+Please note neither this listing nor its contents are final til
+midnight of the last day of the month of any such announcement.
+The official release date of all Project Gutenberg eBooks is at
+Midnight, Central Time, of the last day of the stated month. A
+preliminary version may often be posted for suggestion, comment
+and editing by those who wish to do so.
+
+Most people start at our Web sites at:
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+http://promo.net/pg
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+These Web sites include award-winning information about Project
+Gutenberg, including how to donate, how to help produce our new
+eBooks, and how to subscribe to our email newsletter (free!).
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+
+Those of you who want to download any eBook before announcement
+can get to them as follows, and just download by date. This is
+also a good way to get them instantly upon announcement, as the
+indexes our cataloguers produce obviously take a while after an
+announcement goes out in the Project Gutenberg Newsletter.
+
+http://www.ibiblio.org/gutenberg/etext04 or
+ftp://ftp.ibiblio.org/pub/docs/books/gutenberg/etext04
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+Just search by the first five letters of the filename you want,
+as it appears in our Newsletters.
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+Information about Project Gutenberg (one page)
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+We produce about two million dollars for each hour we work. The
+time it takes us, a rather conservative estimate, is fifty hours
+to get any eBook selected, entered, proofread, edited, copyright
+searched and analyzed, the copyright letters written, etc. Our
+projected audience is one hundred million readers. If the value
+per text is nominally estimated at one dollar then we produce $2
+million dollars per hour in 2002 as we release over 100 new text
+files per month: 1240 more eBooks in 2001 for a total of 4000+
+We are already on our way to trying for 2000 more eBooks in 2002
+If they reach just 1-2% of the world's population then the total
+will reach over half a trillion eBooks given away by year's end.
+
+The Goal of Project Gutenberg is to Give Away 1 Trillion eBooks!
+This is ten thousand titles each to one hundred million readers,
+which is only about 4% of the present number of computer users.
+
+Here is the briefest record of our progress (* means estimated):
+
+eBooks Year Month
+
+ 1 1971 July
+ 10 1991 January
+ 100 1994 January
+ 1000 1997 August
+ 1500 1998 October
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+ 2500 2000 December
+ 3000 2001 November
+ 4000 2001 October/November
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+(Three Pages)
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+[Portions of this eBook's header and trailer may be reprinted only
+when distributed free of all fees. Copyright (C) 2001, 2002 by
+Michael S. Hart. Project Gutenberg is a TradeMark and may not be
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+they hardware or software or any other related product without
+express permission.]
+
+*END THE SMALL PRINT! FOR PUBLIC DOMAIN EBOOKS*Ver.02/11/02*END*
+
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index 0000000..bd257af
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index 0000000..91cb984
--- /dev/null
+++ b/old/8crdl10.txt
@@ -0,0 +1,3695 @@
+The Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana
+
+Copyright laws are changing all over the world. Be sure to check the
+copyright laws for your country before downloading or redistributing
+this or any other Project Gutenberg eBook.
+
+This header should be the first thing seen when viewing this Project
+Gutenberg file. Please do not remove it. Do not change or edit the
+header without written permission.
+
+Please read the "legal small print," and other information about the
+eBook and Project Gutenberg at the bottom of this file. Included is
+important information about your specific rights and restrictions in
+how the file may be used. You can also find out about how to make a
+donation to Project Gutenberg, and how to get involved.
+
+
+**Welcome To The World of Free Plain Vanilla Electronic Texts**
+
+**eBooks Readable By Both Humans and By Computers, Since 1971**
+
+*****These eBooks Were Prepared By Thousands of Volunteers!*****
+
+
+Title: Cardello
+
+Author: Luigi Capuana
+
+Release Date: January, 2005 [EBook #7267]
+[This file was first posted on April 3, 2003]
+
+Edition: 10
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO ***
+
+
+
+
+Claudio Paganelli, Charles Franks, and the Distributed Proofreading Team.
+This book has been prepared in a project in common with Progetto Manuzio,
+http://www.liberliber.it
+
+
+
+Luigi Capuana
+
+
+
+
+CARDELLO
+
+
+
+
+INDICE
+
+I.--L'Orso peloso
+II.--Cardello entra in arte
+III.--Una recita straordinaria
+IV.--Un dramma
+V.--Il padre cappellano
+VI.--Una recita in parlatorio
+VII.--Una scoperta archeologica
+VIII.--Il capolavoro di Cardello
+IX.--Infortunio del lavoro
+X.--Speranze e dolori
+XI.--Abnegazione
+XII.--La fortuna di Cardello
+
+
+
+
+
+I.
+
+L'ORSO PELOSO.
+
+
+Da tre giorni, nel paesetto non si parlava di altro che dell'arrivo
+del burattinaio.
+
+Davanti al magazzino da lui preso in affitto, una folla di ragazzi
+faceva ressa per vedere i preparativi delle rappresentazioni,
+quantunque il portone socchiuso non permettesse di scorgere quel che
+colui stava ad armeggiare là dentro.
+
+Si udivano frequenti picchi di martello, stridori di sega, brontolìi
+d'una voce arrochita che doveva essere del burattinaio, e, di tratto
+in tratto, i vagiti di una creaturina già vista più volte dai ragazzi
+in braccio alla giovine donna malaticcia che sembrava figliuola di
+quell'uomo e invece--così si diceva--ne era la moglie.
+
+Se qualche ragazzo, più ardito o più impertinente, osava di ficcare la
+testa tra i battenti del portone socchiuso, o spingeva indietro la
+parte di esso scostata dallo stipite, un urlo o una parolaccia
+dall'interno lo faceva scappare sùbito via.
+
+Ed era uno sbandarsi di qua e di là di tutta la ragazzaglia, appena il
+burattinaio appariva su la soglia, in maniche di camicia, coi lunghi
+capelli grigi in disordine, i calzoni malamente stretti ai fianchi da
+una larga cigna di cuoio, con la pipetta di radica tra i denti, che
+pareva dovesse bruciargli i baffi ispidi e folti e i peli della barba
+che gli si arricciavano e arruffavano sul mento.
+
+I ragazzi lo avevano soprannominato Orso peloso sin dal primo
+giorno; ma poi si erano accorti che era meno orso di quel che
+immaginavano.
+
+Si piantava a gambe larghe su la soglia, con le braccia dietro la
+schiena, tirando dense ondate di fumo dalla pipetta mezza
+carbonizzata; e, dopo aver guardato attorno, si rivolgeva a qualcuno
+di loro:
+
+--Ehi, ragazzo! Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a
+questo?--
+
+E appena il chiamato si accostava accennando di sì, l'Orso peloso
+gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e
+soggiungeva
+
+--Ti farò entrare gratis la prima sera dell'opera.--
+
+Così Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di
+parecchie commissioni, forse perchè il burattinaio, dall'aspetto
+vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il più intelligente e il
+più servizievole di tutti.
+
+Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran
+parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al
+portone del magazzino. La sua curiosità era grande. Egli aveva sentito
+parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai
+veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato
+in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a
+scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni.
+
+Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto
+entrare nelle grazie dell'Orso peloso.
+
+Ora Cardello non stava più fuori, a spiare ficcando la testa tra i
+battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perchè
+il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una
+sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di
+petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una
+matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva
+anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il
+palcoscenico.
+
+Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di
+sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo
+tempestavano di domande:
+
+--Hai visto i burattini?
+
+--Sì; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi.
+
+--Belli?
+
+--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura.
+
+--C'è, Pulcinella?
+
+--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il
+Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda.
+
+--Da sè?
+
+--Da sè. Sono già tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono
+per domani sera. Ce n'è tanti altri: re con la corona; guerrieri con
+le spade; uno di essi si chiama Orlando.--
+
+E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo
+anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito.
+
+--Farai tu da Pulcinella?
+
+--Diventerai burattinaio anche tu?
+
+--Chi lo sa?--rispondeva Cardello.
+
+
+E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad
+attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col
+randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il
+tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava
+una cassetta.
+
+--Bravo, Cardello!--
+
+E urli e fischi.
+
+La gazzarra fu più rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal
+portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli
+copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo
+con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta,
+accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina
+e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava
+sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio,
+impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere.
+
+Bùntiri! Bùntiri! Pepè! Peperapè! per tutte le vie e le viuzze del
+paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo
+spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei
+fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio
+d'importanza.
+
+Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un
+affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano
+quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome:
+
+--Ehi, Cardello!
+
+--Guarda Cardello!
+
+--Evviva Cardello!
+
+* * *
+
+Giacchè Cardello era conosciuto più della bettonica, e voluto molto
+bene, perchè si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre
+pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di
+pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto
+o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si
+lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento.
+
+--Povero ragazzo! È ammirevole!--diceva la gente.
+
+Bùntirì! Bùntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo
+suonare il tamburo a Cardello.
+
+Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serietà. Quando gli
+aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto
+sùbito di sì.
+
+--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di
+feltro.
+
+--Li metterò.
+
+--Non ti vergognerai?
+
+--O che rubo?
+
+--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla
+moglie--che agli urli e ai fischi della gente, buttò via tamburo,
+camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino
+qui un mese fa.
+
+--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate.
+
+--Bravo!--
+
+La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei
+giorni avanti:
+
+--Come ti chiami?
+
+--Calogero; ma mi dicono Cardello.
+
+--Perchè?
+
+--Se lo sanno loro!
+
+--E non ti dispiace?
+
+--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo
+giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello.
+
+--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre.
+
+--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti.
+
+--Quanti anni hai?
+
+--Quindici.
+
+--E con chi stai ora? Dove dormi?
+
+--Dalla nonna, madre di mio padre.
+
+--Ti dà da mangiare? Ti veste?
+
+--Quando ne ha, mi dà quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In
+quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati,
+stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o
+stretti. E poi, io non sento nè caldo nè freddo.
+
+--Beato te!
+
+--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo
+sùbito.
+
+--Vuoi venire con noi?
+
+--Dove?
+
+--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a
+muovere i burattini, a farli parlare.
+
+--Magari!
+
+--Sai leggere?
+
+--Nisba.
+
+--Che cosa vuoi dire?
+
+--No; si dice così.
+
+--T'insegnerà a leggere don Carmelo, mio marito. Così apprenderai le
+parti.
+
+--Chi sa se son bono?
+
+--Ci vuol poco. E tua nonna?
+
+--Non le diremo niente, altrimenti si metterà a piangere e non mi
+lascerà partire.
+
+--No, bisogna dirglielo.
+
+--Glielo direte voi.
+
+--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.--
+
+Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che
+dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e
+Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione,
+divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra,
+da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura
+prima di fermarsi.
+
+--Chi li fa i burattini?--domandò.
+
+--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto.
+
+--Ahoóh!--esclamò Cardello.--E potrò farli anch'io?
+
+--Perchè no, se ci metterai un po' di testa?
+
+--Ahoóh!--
+
+Era il suo modo di esprimere la maraviglia.
+
+--E come parlano? Aprono la bocca?
+
+--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non
+hai mai visto l'opera?
+
+--Mai!
+
+--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato
+di tasca il fischio di canna e mèssolo in bocca, strillò:
+
+--Cardello! Cardello!--
+
+E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello
+rimase a bocca aperta.
+
+--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella.
+
+--Mi vuole davvero?--
+
+Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva già
+appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo.
+
+E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini
+parlavano.
+
+* * *
+
+La sera della prima rappresentazione però il suo stupore fu grande; i
+burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia,
+Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago
+che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano
+più l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di
+abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro
+credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne
+fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva
+mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello cominciò a tremare
+dalla paura, e si sentì salire le lagrime agli occhi.
+
+Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che
+disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo
+riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso
+all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di
+Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello,
+che si diè a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la
+panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente,
+invece di applaudire il burattinaio, mèssasi di buon umore per questa
+ingenuità, applaudì Cardello, che stupito e mortificato, corse a
+nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne uscì se prima non fu
+sicuro che tutti gli spettatori erano andati via.
+
+--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don
+Carmelo:--O perchè piangi?
+
+--Perchè... perchè....--
+
+E non seppe dir altro.
+
+
+
+
+II.
+
+CARDELLO ENTRA IN ARTE.
+
+
+Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del
+mestiere.
+
+--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani;
+questi dei piedi. Si tirano in su così, secondo quel che dice il
+personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon
+giorno!--E move la mano così, per salutare.... Ecco: Pulcinella
+deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa così... Hai
+capito?
+
+Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Così, da' un
+calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se
+no si mette a girare... Bravo!.. Così!...--
+
+Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non
+sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo,
+si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi,
+colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva
+male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un
+momento all'altro.
+
+Giacchè l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della
+giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di
+vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da
+cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte,
+schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva
+scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere
+tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di
+sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per
+bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po',
+gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere.
+
+Cardello aveva gran pietà di quella povera donna. Vedendola
+piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si
+era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa
+fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a
+farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e
+accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza.
+
+E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo
+vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava
+ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giù, stringendosi la cigna
+di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo,
+fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi
+ammammolati e sghignazzava:
+
+--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah--
+
+Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si
+allontanava accostando più stretta la bambina al petto, guardando
+l'Orso peloso con sguardi sospettosi.
+
+
+--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta,
+cercando di levargli la bambina di braccio.
+
+--Dorme; non la fate svegliare.--
+
+E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli
+occhi, senza accorgersi che là dietro era una sbarra di legno per
+terra. Inciampò, barcollò, diè un urlo e cadde rovescio, sbattendo la
+testa su una grossa pietra sporgente dal muro.
+
+La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con
+l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi.
+
+Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto però,
+sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel
+punto che gli doleva....
+
+--Ahi! Ahi!--strillò, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea
+tinte le mani, gli avesse subitamente reso più acuto il dolore...
+
+--Zitto!... Lasciami vedere! Non è niente!--
+
+L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle
+dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita.
+
+--Non è niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a
+me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver
+anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo
+spiritato!... Non è niente.... Ecco! L'acqua fresca è miracolosa! Ma
+non per berla.... Eh! eh!--
+
+La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e
+rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua
+fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse
+peggio.
+
+--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' là; hai dura la cuticagna,
+Cardello, eh? eh?--
+
+Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di là per
+le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo
+che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo
+malgrado, e, per far la pace, gli disse:
+
+--Debbo andare a comprarvi il tabacco?--
+
+L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosità, e gli mise
+in mano un soldo di più:
+
+--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia.
+
+* * *
+
+Si mangiava bene però nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il
+teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il
+sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con
+seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la
+maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non
+avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo
+nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese
+dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove
+Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano
+smascellare dalle risa.... Per ciò si mangiava bene a colazione e a
+desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello
+ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col
+pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non
+aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo
+costringeva a bere, dicendogli:
+
+--Giù! Tracànnalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.--
+
+E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello
+si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo
+riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che
+occorreva e parlasse spedito.
+
+Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di
+Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere
+in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa
+Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in
+gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far
+andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio
+importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa
+Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo
+dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo
+fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la
+restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone
+alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate.
+
+In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima
+contrarietà lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie
+eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi
+scapaccioni da farlo traballare su le gambe.
+
+Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si
+sfogava con Cardello.
+
+--Se non fosse per questa creatura!
+
+--E come vi siete maritata con lui che è tanto più vecchio di
+voi?--gli domandò una volta Cardello.
+
+--È stata la mia disgrazia!
+
+--Avete la febbre?
+
+--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire
+questa creaturina qui!--
+
+La poverina batteva i denti:
+
+--Sono già tre mesi che mi trascino con la quartana.
+
+--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui?
+
+--E le medicine chi me le dà? La quartana se n'andrà da sè, com'è
+venuta.
+
+--E se non se ne va?
+
+--Me n'andrò io, e finirò di penare!--
+
+Cardello prendeva in braccio la bambina che già aveva imparato a
+conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea,
+mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva:
+
+--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.--
+
+La vecchietta era venuta più volte a ringraziare il burattinaio per
+quel che faceva per suo nepote.
+
+Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del
+progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da
+prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilità del
+ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne
+proprio il giorno avanti di partire.
+
+Se la vecchia rispondeva di no....
+
+--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua
+nonna, va' là, mi sarà grata che le tolgo l'impaccio di pensare a
+te.--E Cardello aveva risposto serio serio:
+
+--Vedremo!--
+
+Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima
+rappresentazione. Quella sera però la folla fu così grande, anche
+perchè si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che
+bisognò mandar via la gente e promettere una ripetizione dello
+spettacolo per la sera dopo.
+
+I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il
+burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli
+domandavano:
+
+--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?--
+
+E Cardello si vantava:
+
+--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.--
+
+Si era costrutto da sè un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di
+quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di
+canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un
+po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli
+domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo
+pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di
+scegliere.
+
+Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna
+ramificate alte così; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle
+nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo,
+l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli
+angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente
+su. Cosa maravigliosa!
+
+Già lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di
+Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati
+di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e
+di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca così ben eseguiti che
+sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I
+ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli
+rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di
+paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia
+qualcuno....
+
+Don Carmelo però non avea potuto indurre Cardello a fare proprio
+una parte.
+
+--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.--
+
+Finchè si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto
+dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la
+parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato
+a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita;
+non avrebbe più saputo aprir bocca!
+
+Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che
+andasse via col burattinaio.
+
+--Ve lo raccomando come un figlio! È un povero orfanello.
+
+--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--È buono, si fa
+voler bene.
+
+--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni
+cosa a lui; sani la sua fortuna.--
+
+Così, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto
+sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che
+portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio
+in testa, gli dava la voce dall'altro carretto:
+
+--Stai come un principe, eh?
+
+
+
+
+III.
+
+UNA RECITA STRAORDINARIA.
+
+
+Era già un anno che Cardello andava di paese in paese col
+burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacchè
+non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei
+pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di
+Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il
+tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste
+corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire
+la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque
+soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli
+straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava
+l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere più di un
+misero soldo di entrata.
+
+Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva
+concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei
+galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo
+teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi
+destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli
+Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non
+proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo
+avevano colmato di grandi promesse.
+
+Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro
+quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a
+cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri:
+
+ GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE
+
+ BALLO E CANTO.
+
+--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca
+aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e
+Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due
+candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire
+pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque
+lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori
+del Casino!.. Sono dugento biglietti!--
+
+Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era
+guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido
+e smunto. Da un pezzo, però, non più ricolmi piatti di vermicelli col
+sugo, nè larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino
+riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale però non mancava di
+prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e
+che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi
+mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino!
+
+Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del
+mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un
+vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Già
+sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era
+orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore,
+applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente,
+dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il
+pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e
+quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilità.
+
+Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati,
+gli zotici spettatori ridevano sì, ma non applaudivano, non chiamavano
+fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore
+Cardello che avea consigliato più volte al padrone:
+
+--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!--
+
+Per ciò Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso
+intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi
+donna Lia, che era più scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la
+tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava
+una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie
+del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella
+creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva
+stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello
+di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e
+balbettava qualche parola insegnatale da lui.
+
+Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia,
+Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel
+furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva
+spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua,
+attaccasse più frequentemente lite con la povera donna, e le
+rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non
+gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona.
+
+--S'infuria peggio!
+
+--Ma perchè?
+
+--Perchè è pazzo. Non lo sa neppur lui perchè!--
+
+Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare:
+
+--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....--
+
+Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa
+fare. Se passava qualcuno, lo pregava:
+
+--Per carità, accorrete! Levategliela dalle mani!--
+
+Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si
+rivoltava:
+
+--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!--
+
+E la gente andava via, stringendosi nelle spalle:
+
+--Se la vedano tra loro!--
+
+Qualcuno anche soggiungeva:
+
+--Forse il marito ha ragione.
+
+* * *
+
+Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre
+teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva
+affittare per usi diversi, secondo le occasioni.
+
+Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi
+riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in
+prestito dai vicini per la grande serata--giacchè i signori non
+potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare
+i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre
+don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti.
+
+Tornando a casa, don Carmelo trovò la moglie in lagrime con la bambina
+su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava
+il capo e cominciava a singhiozzare anche lui.
+
+--Che cosa è stato?
+
+--Ah! La bambina! Non può inghiottire!
+
+--È passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello.
+
+--Ebbene?--fece don Carmelo.
+
+--Il dottore tornerà con la medicina; se la farà dare gratis lui.
+
+--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il
+petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa
+credito fino a domani. Zitta!
+
+--Non vi arrabbiate! È figlia vostra!--balbettò la povera donna,
+asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il
+pianto.
+
+Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso
+peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel
+peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che
+animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella
+sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto
+di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in
+maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre
+di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio
+di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei
+signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo!
+
+Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo
+increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la
+medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante
+la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto
+tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora?
+
+--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlò don Carmelo,
+
+Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontrò col
+dottore.
+
+--Va male?--gli domandò sotto voce.
+
+Il dottore scosse la testa ed entrò.
+
+Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una
+boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso.
+
+--Questa sciocca si dispera! È vero che non è niente, signor dottore?
+Glielo assicuri lei. Me, non mi crede.
+
+--Il posto è umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un
+letto, qui?--Là dietro, un letto alla meglio--rispose don
+Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se
+il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina è
+abituata all'umido; è nata in un magazzino peggiore di questo.... Un
+po' di tosse; si sa, i bambini.... È vero che non è niente, signor
+dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio
+mi fa questa sera!...
+
+--Sì, sì, non è niente.... cioè...--biascicò il dottore, un po'
+confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornerò domani.
+
+* * *
+
+Quella sera faceva freddo.
+
+Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che
+gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva là dentro;
+ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta,
+nè Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro
+su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio
+situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il
+pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il
+rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto
+in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don
+Carmelo, già impaziente di veder riempito il locale dalle notabilità
+del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del
+palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le
+spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne
+di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non
+avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di
+don Carmelo.
+
+Lo stanzone era già pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo
+ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si
+mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla
+rappresentazione.
+
+Lo trovò che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal
+grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore,
+il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con
+mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di
+sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta.
+
+--Dice donna Lia....--
+
+Il povero Cardello non potè aggiungere altro, sopraffatto dalla
+valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti,
+facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori,
+i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala
+avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel
+modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da
+Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di
+ringhio caratteristico.
+
+--Bravo!
+
+--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi
+approvato dal padrone.
+
+E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della
+sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don
+Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo
+scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli
+spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia
+si trovassero là. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello,
+che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a
+Tartaglia. Si tranquillò vedendo che don Carmelo si affrettava a
+fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora
+ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino.
+
+TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa città e non
+co-conosco nessuno.
+
+PULCINELLA. Città? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via.
+
+TARTAGLIA. Pe-perchè?
+
+PULCINELLA. Perchè gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal
+primo all'ultimo.
+
+TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!...
+
+PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto!
+
+TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah!
+Ah!... Mi scappa!
+
+PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui
+vanno a riferirle ai loro padroni....
+
+TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!...
+
+PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare!
+
+TARTAGLIA......
+
+Appena Tartaglia ripetè la parolaccia che Pulcinella gli avea
+detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppiò
+nella platea.
+
+--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!--
+
+E una seggiola volò sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che
+sfondò la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le
+gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello.
+
+Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non
+si fossero trovati là a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a
+farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto
+scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al
+povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul
+piccolo palcoscenico.
+
+Quando l'ultimo e più riottoso degli spettatori fu messo alla porta,
+il brigadiere si affacciò dietro il palcoscenico dove il burattinaio
+già staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran
+fagotto dei burattini preparati per la serata.
+
+--Signor brigadiere....
+
+--Ma come vi è passato per la testa...?
+
+--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere.
+
+--Va bene: è l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li
+regalano la gente dei paesi attorno....
+
+--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere?
+
+--Quale offesa?
+
+--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento
+s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro
+generosità; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato
+cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si
+credono? Divinità?... Bestie che non capiscono niente dell'arte
+dell'opera... perchè altrimenti sarebbero intervenuti e non
+avrebbero mandato invece le loro persone di servizio....
+
+--Hanno mandato anche quattrini....
+
+--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora
+là... Lia, dov'è il vassoio?
+
+--E domani che cosa farete?
+
+--Domani? Ma io vado via sùbito da questo porcile!--
+
+E così parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi
+del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato
+un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura
+ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale.
+
+* * *
+
+La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva
+su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano
+silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su
+la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non
+tossiva più e non si lamentava più, con nel pettuccio un rantolo che
+le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine
+di bava su le labbra pavonazze.
+
+La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia,
+figlioletta mia!--per non irritare di più il marito che bestemmiava e
+brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo
+abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Sì, signor brigadiere!--
+
+Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva
+sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni
+su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembrò
+ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile
+brutalità del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi
+l'urlo desolante:
+
+--Figlia, figliolina mia!--
+
+Cardello diè un salto giù dal palcoscenico, e scoppiò in pianto
+anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di
+avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacchè non gli pareva morta
+ma addormentata.
+
+Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci
+di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al
+brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata:
+
+--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sarà meglio!... La portiamo
+via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!--
+
+E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non
+gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta!
+Neppure morta!
+
+
+
+
+IV.
+
+UN DRAMMA.
+
+
+Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo
+aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa
+cittadina egli era così conosciuto, che fin l'unico giornaletto
+settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei
+burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come
+Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la
+povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando,
+Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel
+viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di
+lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era
+ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a
+piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il
+carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti,
+scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla
+svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada
+comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li
+aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro.
+
+La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone
+prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del
+Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a
+piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo,
+che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di
+pessimo umore alle tante domande di costoro.
+
+--Sissignore, è morta per via; chi poteva immaginarselo?
+
+--Non avevate chiamato un medico?
+
+--Due, anzi--mentì don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era
+in pericolo.--
+
+Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una
+pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla
+assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e
+lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor
+mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino
+al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella.
+
+E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e
+a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera,
+canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva
+nel cuore.--Purchè non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo.
+
+E mandò a chiamare la moglie, perchè lavorasse anche lei.
+
+--Durerà eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la
+bambina non soffra più e stia in Paradiso.--
+
+E parlò in modo così brusco, che la povera donna si fece forza, si
+asciugò le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia
+stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e cominciò a
+rammendarlo.
+
+Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a
+vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e,
+ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria
+per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la
+sera colà. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il più giovane, gli
+ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo:
+
+--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche
+una mogliettina giovane e bella!--
+
+Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin
+sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po'
+sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito
+litro di vino, diceva a Cardello:
+
+--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su,
+panperso: un litro, e del migliore.--
+
+Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la
+frequenza di Tano Spaglia cominciò ad annoiarlo.
+
+Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col
+pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane,
+per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la più
+stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un
+giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se
+don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che
+lui voleva, s'intende.
+
+Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli:
+
+--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....--
+
+Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi
+amici di don Carmelo, perchè nello stanzone dell'opera si stava con
+più libertà che all'osteria, ed era un divertimento star a veder
+rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don
+Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava,
+rifiniva e poi colorava con la vernice.
+
+Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover
+rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di
+carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva
+Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale)
+stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita
+di nero, con gli occhi cerchiati di livido perchè appena restava sola,
+con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore,
+quasi non fosse già trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia.
+
+Invano Tano Spaglia le diceva scherzando:
+
+--Ma via! Figli e guai non mancano mai!
+
+--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo.
+
+* * *
+
+E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si
+coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li
+sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un
+pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta.
+
+Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era
+incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo:
+
+--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto
+fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta!
+Ieri, perchè è venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della
+Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!--
+
+La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva
+soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!--
+
+Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso
+in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva
+certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia
+gridava:--Oh Dio! No! No!--
+
+Cardello gridò:
+
+--Don Carmelo!... Donna Lia!....--
+
+Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e
+Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande
+tutto insanguinato....
+
+--Don Carmelo!... Don Carmelo!....--
+
+L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si
+rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli
+una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse
+neppure accorto della sua presenza.
+
+Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il
+palcoscenico. La padrona, con metà del corpo fuori del giaciglio, le
+braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga
+ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella
+rossa pozza che si allargava... si allargava.
+
+--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!--
+
+Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore.
+
+--Che cosa è stato!--gridò uno dal terrazzino di faccia....
+
+--Hanno ammazzato.... Aiuto!
+
+--Chi hanno ammazzato?
+
+--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie!
+
+--Quale orso, imbecille?--
+
+Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il
+nomignolo che colà nessuno poteva capire a chi si riferisse; e
+soggiunse subito:
+
+--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!--
+
+In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa
+alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta,
+piangeva tenendosi le mani e balbettando:
+
+--Mamma mia! Ora come farò? Mamma mia!--
+
+Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri.
+
+--Com'è stato?--voleva sapere il brigadiere.
+
+--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... È scappato!
+
+--Perchè l'ha ammazzata?
+
+--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi
+lui ha acceso un lume si è vestito... tutto insanguinato, mani e
+camicia... Ah mamma mia!
+
+--Signori miei, sgombriamo!....--
+
+Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi,
+impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la
+guardia all'uccisa, conduceva via con sè Cardello alla caserma....
+
+--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verità.--
+
+Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e,
+balbettando, rispondeva al brigadiere:
+
+--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!--
+
+E quando si sentì rassicurato, e udì dirsi dal brigadiere:--Ti
+rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammentò
+che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria,
+avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di
+argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno?
+
+--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di
+dormire.--
+
+Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si
+addormentò quasi sùbito... Ma che sognacci!....
+
+
+
+
+V.
+
+IL PADRE CAPPELLANO.
+
+
+Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere.
+
+Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse
+avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i
+burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli
+sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per
+proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare
+così bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che
+col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso
+aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe
+potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah!
+
+L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon
+umore:
+
+--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te!
+Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini
+nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove
+andrò. Intanto non ho intenzione di morire presto; sarò sempre in
+tempo pel testamento.
+
+E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a
+lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie
+dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando
+però al padrone lunga vita, anche perchè così avrebbe potuto
+strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui già
+era infatuato come del più bel mestiere di questa terra.
+
+Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per
+l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a
+farlo vivacchiare una settimana. E poi?
+
+Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una
+mattina, più scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della
+chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle
+ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi
+pieni di lacrime.
+
+--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la
+moglie, è vero?--
+
+Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la
+spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni.
+
+Cardello rizzò la testa e lo fissò impaurito.--Senti,--riprese
+quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua
+fortuna.--
+
+E senza dargli tempo di rispondere continuava:
+
+--In casa del signor Decano Russo, che è anche cappellano di questo
+monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio,
+se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si
+mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti
+piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla
+chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa
+cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le
+scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli
+t'insegnerà. Ne sa più lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia;
+sta prendendo il caffè coi biscottini.--
+
+Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non
+voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui,
+vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.--
+
+Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio,
+vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul
+tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio
+con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora
+allora la sua colazioncina.
+
+Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani
+piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito
+della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il
+sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e
+quasi trascinato pel braccio.
+
+--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.--
+
+Il Decano squadrò Cardello da capo a piedi.
+
+--È il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova
+disoccupato. Può provarlo una settimana, un mese. Mi hanno
+assicurato che è un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci
+vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo.
+
+--Che cosa sai fare?--domandò il Decano con voce incoraggiante.
+
+--Il burattinaio,--rispose Cardello.
+
+--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di
+fare tutt'altro.
+
+--Gliel'ho già spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il
+sagrestano.
+
+--Sì, sì, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa
+commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti
+tratterà bene, da buon sacerdote.--
+
+Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna
+matura, ma con qualcosa di così fresco e di gentile, di materno, che
+Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurità
+gli avesse parlato la misera donna Lia; giacchè la voce dell'Abadessa
+somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto
+bene come a un figlio.
+
+--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da
+questo momento. Il mio vecchio servo è morto ieri l'altro. È stato
+con me diciotto anni.
+
+--Se mi vuole...--balbettò Cardello.
+
+--Ma bisognerà farsi togliere cotesti capellacci da oprante.
+
+--E il signor Decano ti rivestirà da capo a piedi....
+
+--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso
+della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri
+mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa.
+
+--Grazie,--pronunziò Cardello con voce affiochita dalla commozione.
+
+* * *
+
+Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero,
+con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di
+guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in
+maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea
+capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la
+fortuna lo aveva proprio aiutato.
+
+Il signor Decano, in verità, gli sembrava un po' matto, con quella
+grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa,
+aveva ricevuto la prima istruzione:
+
+--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se
+non si è ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella
+pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si è ripulito le
+scarpe. Hai capito?
+
+---Sissignore.
+
+--Si risponde: "Eccellenza, sì". E bada, oggi ti ho lasciato venire al
+mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non
+poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per
+non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve
+seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la
+sinistra. Guarda; così. Io vado avanti: uno, due, tre,
+cinque... dieci passi; muoviti, un po' più a sinistra, tenendo
+sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai
+capito, ora?
+
+--Sissi... Eccellenza, sì.
+
+--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della
+Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde può portarlo al
+dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo
+padrone è anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per
+questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli,
+corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente
+perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a
+svestirmi. Il cappello va sùbito spolverato, con questa spazzola
+fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola là, sempre a quel
+posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone
+pure, ben spazzolati; hai capito?
+
+--Eccellenza, sì.
+
+--E per cucinare?
+
+--So cucinare i maccheroni.
+
+--È poco. T'insegnerò; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido,
+e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le
+monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le
+sciocchezze che mi dicono dietro la grata del
+confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono
+eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva:
+
+ o paglia o fieno
+ purchè il ventre sia pieno!
+
+Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la
+spesa, venendo con me, nei giorni che io sarò impedito. I macellai
+sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto
+d'occhi. Mentre io reciterò l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli
+stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i
+quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono
+essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di
+stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma
+l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi
+neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno,
+non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai
+rifare un letto? La mattina, si disfà, abballinando le materasse
+perchè prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben
+rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza;
+la più piccola grinza non mi farebbe dormire.--
+
+Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti,
+si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo
+padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel
+corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli
+muovere rapidamente la lingua.
+
+E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni.
+
+Cardello, che si riconosceva appena da sè, coi capelli rasi,
+guardandosi nello specchio, fu però a un pelo di scappar via quando il
+signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva
+andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio
+l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame,
+fosse cattivo tempo o no, perchè non si sapevano mai, uscendo di casa,
+i capricci della stagione.
+
+Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste
+talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di
+livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per
+Cardello.
+
+--È un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti
+andrà bene. Tutt'al più, faremo un po' scorciare le maniche e anche
+i calzoni.--
+
+Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di
+ribellione:
+
+--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante.
+
+--Parrai un signore, coi guanti.--
+
+La tuba gli scendeva su gli orecchi.
+
+--È troppo larga per me!
+
+--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... È quasi nuova.
+
+Cardello scoppiò a ridere vedendosi infagottato a quel modo.
+
+Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo
+avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione
+bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non
+se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove
+pochi lo conoscevano.
+
+E la prima mattina che uscì così mascherato, come egli diceva, andando
+dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta
+rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza
+punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in
+sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del
+cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffè coi
+biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise
+ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi,
+discretamente discosto.
+
+E la madre Abadessa lo felicitò di aver rinunziato al mestiere di
+burattinaio, che--ripetè--faceva commettere tanti peccati alla gente,
+perchè l'opera, se non lo sapeva, è invenzione del demonio.
+
+--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse
+Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse
+invenzione del demonio.
+
+--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per
+ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che
+t'insegnerà il padre cappellano.
+
+
+
+
+VI.
+
+UNA RECITA IN PARLATORIO.
+
+
+Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli
+ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni;
+il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui;
+certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande
+attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava
+sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a
+parte.
+
+--Le chiare si sbattono finchè si riducono tutt'una spuma; vi si
+mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giù nella
+padella con l'olio che frigge. Così... osserva bene. Ora puoi
+servire in tavola.
+
+Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia
+le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero
+il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli
+recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in
+casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di
+spolverare, di rifare i letti!
+
+Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i
+sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e
+lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere
+sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di
+Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando,
+sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e
+sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco.
+
+Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella
+recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir
+parlare di là, come credeva, parecchie persone, aveva aperto
+delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi
+dell'inattesa rappresentazione.
+
+--Bravo, bravo, don Calogero!--
+
+Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo
+a cui aveva appiccicato il don, perchè i suoi servitori avevano
+avuto tutti il don.
+
+Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano
+rideva, rideva, e volle che proseguisse.
+
+--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle
+monache; sarà un gran divertimento per loro!
+
+--Ma la madre Abadessa dice che l'opera è invenzione del demonio--fece
+Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di
+Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva
+d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola.
+
+--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non è
+peccato.
+
+* * *
+
+Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di
+monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio,
+e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande
+stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le
+ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo
+avevano intimidito. Ma la vanità di far mostra della sua arte gli rese
+quasi sùbito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia,
+Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata
+strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che
+parlassero più personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le
+diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di
+risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un
+angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al
+finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di
+prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di
+ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava,
+appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di
+mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!...
+
+Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano
+venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli
+sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima
+e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono
+tali che Cardello si mise a ridere anche lui.
+
+Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando già cooperava con
+don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva:
+bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di
+distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e
+l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta,
+la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel
+carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se
+n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero,
+la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di
+una ridicola mascheratura.
+
+--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva
+allogato presso il signor Decano.
+
+--Contentissimo!--
+
+Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando
+il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le
+stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che
+andasse a letto anche Cardello.
+
+Era venuto l'inverno; le nottate non finivano più. Cardello si
+voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di
+parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano
+appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a
+letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare
+un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri
+anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del
+padrone, pur di fare una vita più attiva, più varia! Là sempre le
+stesse cose: alzarsi, preparare il caffè col torlo d'uovo e i biscotti
+pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare,
+lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio,
+dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle
+monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a
+casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare
+tutto da sè, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso colà
+per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche
+nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al
+mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di
+fargli ripetere:
+
+--Su, don Calogero; come diceva quel bestione?
+
+ O paglia o fieno,
+ Pur che il ventre sia pieno--
+
+--Diteglielo anche voi: "Bestione!"
+
+--Eccellenza, sì: Bestione!--
+
+E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga
+risata che quel "Bestione!" provocava.
+
+Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a
+scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva
+abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le
+quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con
+facilità. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere,
+capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non
+erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure
+il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali,
+in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi
+inservibili dall'uso.
+
+Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva
+sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in
+pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta
+che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli
+rispondeva:
+
+--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!--
+
+Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il
+capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del
+mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore;
+tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le
+bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il
+nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi
+ad assaggiarlo, esclamava sempre:
+
+--Ci siamo!--
+
+Spessissimo si vedeva però che non c'erano affatto, perchè sùbito il
+signor Decano diceva a Cardello:
+
+Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco
+ripieno. O serbatelo per domani; sarà buono lo stesso.--
+
+Segno che il piatto era riuscito immangiabile.
+
+E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto
+nuovo venisse a tentare il signor Decano.
+
+* * *
+
+Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di
+cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e
+non si curava che il signor Decano lo rimproverasse:
+
+--Ah, don Calogero! Don Calogero! Così non va bene! Tutta questa
+polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe
+lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto
+malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?--
+
+Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne
+vado e le bacio le mani.
+
+--Perchè, don Calogero? Perchè? Vi par poco il salario?
+
+--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verità!
+
+--Me ne dispiace più per voi che per me. Che vi manca qui?
+
+--Eccellenza, non mi manca niente.
+
+--O dunque?
+
+--Me ne vado e le bacio le mani.
+
+--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto.
+
+E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano,
+ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non più
+dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello
+rosso sotto l'ascella; di non più dover seguire il padrone a dieci
+passi di distanza, e di non più star a sbadigliare nella sagrestia del
+Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o
+in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli
+altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un
+mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe
+sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un
+servitore.
+
+Ai burattini non pensava più. Era impossibile incontrarsi in un altro
+don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii,
+accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi,
+caso mai non avesse potuto trovar sùbito dove impiegarsi. Avrebbe
+fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori
+per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese,
+che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il
+servitore, no, non più! E pensando che per due anni si era dovuto
+mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello
+rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di
+sè, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto
+tempo senza buttar ogni cosa per aria.
+
+
+
+
+
+VII.
+
+UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA.
+
+
+Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese:
+
+--Vorrei lavorare....--
+
+Colui gli guardava le mani.
+
+--Ma voi non siete operaio.
+
+--Mi metta alla prova.
+
+--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono più
+ignoranti delle bestie.
+
+--Sono brava gente, però,--rispose Cardello.
+
+--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia
+leggere e scrivere.
+
+--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione,
+moltiplicazione, divisione, sottrazione!
+
+--Che mestiere esercitate?
+
+--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don
+Carmelo il burattinaio, quello che ammazzò la moglie.
+
+Vi prenderei per sorvegliante, giacchè sapete leggere. Una settimana
+di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!--
+
+Così Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e
+dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato
+alloggio in casa sua, e lo mandava qua e là e si faceva preparare il
+desinare perchè il Piemontese (lo chiamavano così) mangiava una
+volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da
+sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse
+tanta roba, secco e allampanato com'era.
+
+Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto
+coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre
+masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere.
+
+Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero
+sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevàtala, fu
+scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate,
+due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e
+una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice.
+
+--Fermi!--gridò Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse
+rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo
+più in là.--
+
+Quando l'impresario arrivava, era già in vista, a fior di terra,
+un'altra tomba.
+
+Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande
+precauzione, perchè gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come
+nell'altra, non venissero danneggiati.
+
+Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di
+gioia, gridò agli operai che si erano affollati attorno a Cardello:
+
+--Via tutti, al lavoro! Laggiù!--
+
+Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si
+era appiccicato attorno, e diceva a Cardello:
+
+--Su, pòrtali a casa, involtati in questo giornale, e torna
+sùbito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico
+viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di
+Cardello.
+
+--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare
+all'epoca più remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco
+costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo
+lungo.--
+
+E rise.
+
+Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano
+diventati rossi infocati gli enormi orecchi.
+
+--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io farò leva col palo
+da questo.--
+
+All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e
+stritolando i vasetti che vi erano dentro.
+
+Il Piemontese cominciò a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello
+credeva così, non intendendo la sequela di countag! che gli
+scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio
+raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto
+essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i più fragili e
+i più belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti
+intatti.
+
+--Ecco dei soldi,--esclamò Cardello, tirando fuori alcune monete di
+rame.
+
+--Cerca bene; vi saranno altre monete.
+
+E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la
+testa in giù quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa
+che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio
+con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello.
+
+--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via
+quei vasi!... Torna sùbito.
+
+* * *
+
+Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiù, sin dalle prime
+ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello
+tastavano il terreno per scoprire altre tombe.
+
+E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei
+vasi e delle statuette trovati nella giornata.
+
+Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della
+collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva:
+
+--Io scaverei da questo lato.--
+
+E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio là dove egli aveva
+indicato.
+
+Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano
+così delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti
+pesavano così poco!
+
+--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta
+che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io
+riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da
+ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su
+una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti
+anche tu.--
+
+Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano
+smesso di scavare. Ma Cardello non era più tornato al suo ufficio di
+sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo
+cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa
+erano già ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la
+creta veniva messa ad asciugare al sole.
+
+Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la
+stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello
+stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere
+impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per
+renderla porosa e leggera.
+
+Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata
+ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione,
+qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei
+saggi d'impasto della creta.
+
+Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre
+Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta,
+egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni,
+un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva
+foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il
+padrone.
+
+Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti
+erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare
+un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il
+collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa
+di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il
+Piemontese stette a guardarlo, gli diè un colpetto di pollice qua,
+un altro là, adoprando anche una stecca, lo raddrizzò perchè pendeva
+un po' da un lato, e disse a Cardello:
+
+--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un
+falegname.
+
+Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva
+tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a
+Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E
+non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe
+stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone.
+
+La ruota era pronta.
+
+--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e
+col piede si dà il movimento. Le dita intanto stringono la massa
+l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il
+collo, così, così, intingendo di tanto in tanto le dita
+nell'acqua.--
+
+Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava
+a bocca aperta.
+
+Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli:
+
+--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di
+Piemontese?
+
+--Niente.
+
+--È vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro?
+
+--Il tesoro lo abbiamo già trovato,--rispondeva Cardello, ridendo.
+
+--E tu, hai tu avuto la tua parte?
+
+--La mia parte, s'intende.
+
+--Dunque sei ricco?
+
+--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare.
+
+--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura
+dell'acqua intanto non vanno avanti.
+
+--Se la deve vedere lui col Municipio.
+
+--Si dice anche che stampate monete false!
+
+--Fosse vero! Arricchiremmo con niente.
+
+--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!--
+
+Cardello riferiva questi discorsi al padrone.
+
+--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo
+il forno.--
+
+Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di
+Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della
+buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi già gli
+sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi,
+uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche
+di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti,
+come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette
+suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui.
+
+All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che
+bruciava, dopo che i vasetti di creta già asciutti erano stati
+collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza
+che il fuoco si rallentasse un solo momento.
+
+Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di
+leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata,
+stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure
+possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava
+di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal
+caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore,
+diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma
+Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perchè il vino traditore una
+volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per
+effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro.
+
+Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete nè
+fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a
+comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava
+da ore e ore e doveva durare fino a sera!
+
+--Basta!--disse finalmente il Piemontese.
+
+Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto
+sùbito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando sentì
+dirsi:
+
+--Bisognerà aspettare fino a domani, perchè il forno si freddi.
+
+* * *
+
+E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava:
+
+--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a
+riprendere il mestiere di burattinaio. Sì, era divertente, dava
+belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi
+preso da malìa, facendo muovere e parlare i pupi come tanti
+cristiani vivi.... Ma ora è un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar
+via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli è
+fallita. E quando saprà che sarò arrivato a esser capo di una
+fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarrà
+con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese è capace di fare
+miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i
+vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovrà
+fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e
+rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso
+vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte,
+lui... Ha quattrini, e può cavarsi qualunque capriccio... Dicono che
+i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli dà, o per
+conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della
+conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma
+stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del
+lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella
+giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e più beveva e più
+sudava... È di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La
+fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorrò tornare al paese e far
+vedere a tutti che cosa è divenuto Cardello! Peccato che la povera
+nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto
+aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero
+bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto,
+ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto
+postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino!
+Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur
+pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai
+potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben
+cotti?... Meno male! Cantano i galli.--
+
+Saltò giù dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un
+orso.
+
+Egli andò di là piano piano; girò e rigirò attorno al forno con la
+tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse.
+
+E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno,
+Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio,
+impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da
+fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava
+dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si diè a baciarlo
+e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi!
+
+
+
+
+VIII.
+
+IL CAPOLAVORO DI CARDELLO.
+
+
+La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte
+infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da
+quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva
+ancora molto.
+
+Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una
+buona quantità della creta già ridotta in polvere fina e ben
+stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior
+densità d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza.
+
+Le due tazzine già cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana;
+ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualità
+dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a
+quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E
+gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della
+fabbrica.
+
+Il Piemontese però era ostinato come un mulo. Quando si metteva in
+testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che
+era inutile ritentare.
+
+La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia
+indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata
+impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E
+intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole
+nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i
+medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver
+pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere
+graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro
+davanti per non sbagliare,
+
+Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e
+come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da
+sè. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli
+occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo
+stagno ai vasetti e alle tazze.
+
+Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei
+vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo
+da tutte le parti e, tiràtolo fuori, faceva colare il liquido in modo
+da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava
+su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una
+tavola perchè la mistura colasse ancora, e si eguagliasse
+meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la
+tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente
+la tavola al sole, nella terrazza.
+
+--Diventeranno lucidi, ora?--domandò Cardello.
+
+--Bisognerà rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.--
+
+Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori
+vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e là
+di nero!
+
+Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura!
+
+Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti,
+voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra,
+presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh?
+Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani.
+
+Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il
+Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per sè, e che lui non avrebbe
+mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia
+quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un
+libro di magia!
+
+Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo,
+ma non ci aveva capito niente!... Si era però trascritto il
+frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con
+intenderlo! La buona volontà non gli sarebbe mancata.
+
+* * *
+
+Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a
+sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava
+intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che
+giurava di non dare più un soldo se i lavori laggiù non venivano
+spinti innanzi con sollecitudine.
+
+Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando
+occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si
+raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto,
+protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero
+compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel
+caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non
+era così sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta
+di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un
+ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava
+il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco,
+quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli
+Cardello!...
+
+Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio!
+
+Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli
+venire da Torino.
+
+--Costano troppo?
+
+--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli
+operai.--
+
+--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si
+preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire
+nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto,
+e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al
+padrone, balbettando;
+
+--Ecco le cento lire... se le accetta.
+
+--Chi te le ha date?
+
+--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta.
+
+--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle
+dov'erano.
+
+--Perchè mi dà questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con
+voce piena di lacrime
+
+--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei
+un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovrà darmi l'acconto, ora che
+arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso
+ieri sera.--
+
+Appunto per quei tubi erano sorte difficoltà con la dogana.
+
+Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si
+attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo
+stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno
+dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo
+in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi
+medicamenti a sua disposizione riprese sùbito a foggiare vasetti,
+come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli
+sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perchè si seccassero
+presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non
+era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo
+della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe
+meritato.
+
+E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a
+posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole
+che ingombravano il cielo, nè tirava un soffio di vento che sarebbe
+servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di
+sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si
+aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli
+occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come
+regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano
+parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza
+egli avea dovuto andare di là, non ricordava più per che cosa, forse
+allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi
+del segreto.... Il libro era là, su la scrivania, ma egli non ci
+capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe
+affidato alla sorte!
+
+Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze.
+
+Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta
+alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo,
+forse perchè non bene asciutto.... Ma questo era niente.
+
+Il difficile veniva ora.
+
+Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del
+contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio,
+rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra
+boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a
+bastanza.
+
+--Chi sa che intruglio ho fatto!...--
+
+E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente
+la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il
+Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza
+commessa.
+
+--Ormai, è fatta!--egli esclamò:--Si pagherà, se mai, con le cento
+lire.
+
+Cominciò a collocare i vasetti già ben secchi nella parte superiore
+del forno, come aveva visto fare al padrone, e diè fuoco alla legna,
+alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte
+dall'ansia, pregando a mani giunte:
+
+--Madonna Santa, aiutatemi!--
+
+Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno!
+
+La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto
+due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone
+d'acqua.
+
+Avea dormito così profondamente che, svegliandosi, non si rammentava
+bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in
+mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno già
+freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato
+fuori uno dei vasetti.
+
+Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato
+di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo,
+con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo,
+cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato
+dello stagno!
+
+L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perchè?, erano riusciti meno
+belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe
+chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette
+lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si
+figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea
+voluto adoprare i medicamenti più costosi, contentandosi di ottenere
+quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se
+sarebbe riuscito.
+
+--Che dirà?--si domandava Cardello.
+
+Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le
+sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di
+ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava
+proprio intrattabile.
+
+Cardello si affrettò a far sparire ogni traccia delle operazioni
+fatte; buttò via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella
+cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi sùbito che
+erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e
+aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle,
+ripetendo:
+
+--Ormai!...--
+
+E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione:
+
+--Intanto il mio vasetto è assai più bello dei suoi!
+
+
+
+
+IX.
+
+INFORTUNIO DEL LAVORO
+
+
+Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due
+giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi
+esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo
+aveva accompagnato laggiù, sentendolo discutere violentemente con
+l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle
+mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi
+per la ispezione.
+
+Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo
+ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo
+posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina;
+traforo di qualche centinaio di metri, che però richiedeva molta
+attenzione e molte precauzioni perchè non accadessero disgrazie.... E
+degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese
+il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno
+della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di
+travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e
+l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e
+tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il
+Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola!
+
+Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva
+spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e
+gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose più
+serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?--
+
+Quasi quegli ne sapesse qualcosa!
+
+Una mattina Cardello non ne potè più. Corse al baule dove il vasetto
+era nascosto, involtato in un giornale, e così com'era lo presentò al
+Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!"
+
+--Dove l'hai trovato?--domandò questi, spalancando gli occhi dallo
+stupore.
+
+--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello.
+
+--Come? Tu! Come?--
+
+Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po'
+confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava
+con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo,
+col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che più
+gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva
+ottenuto quello splendore di cristallizzazione....
+
+--E hai preso.... Quale preparato hai preso?
+
+--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio....
+
+--Da questa?
+
+--Sì.
+
+--E anche da quest'altra?
+
+--Da quasi tutte.... Ho fatto male?
+
+--No.... Ma ricòrdati bene.... In che dosi?
+
+--Che ne so!... Da una più, da un'altra meno, come capitava, a
+occhio. Da quella boccettina là, soltanto un pizzico.
+
+--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sfòrzati!...--si
+spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento così delicato e,
+per precauzione, non prendi nota neppure delle
+dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille!
+cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo
+l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato
+sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva
+nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giù tutto come vien
+viene... e gli càpita la disgrazia.... Sì, è stata una disgrazia;
+perchè se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno saprà più
+riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su,
+vediamo: tenta dunque di ricordarti....--
+
+Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo
+lo sbalordiva maggiormente.
+
+--Su, tenta.... Non sarà difficile.... Ma non intendi che poter
+ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza
+scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del
+segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America
+farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di
+mila lire!--
+
+Cardello scoppiò in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila
+lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno
+invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E
+singhiozzando balbettava:
+
+--La mia disgrazia è stata di non essere andato a scuola! Se avessi
+saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto
+gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. È colpa mia
+forse?... Chi poteva prevedere quel che è accaduto? Neppure lei,
+credo....
+
+Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni
+al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino,
+e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente
+bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di
+oro rosso cupo.... E tutto ciò era opera del caso!--E tornava a
+smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il
+povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il
+vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse
+saputo....
+
+--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il
+padrone.... Chi sa? Potrà darsi!...
+
+* * *
+
+Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle
+restituirgli le cento lire.
+
+--No! No! Le tenga. Comprerà altri medicamenti!
+
+--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle così?
+Rimèttile nella cassa postale, non far lo sciocco!
+
+--No! No!--insisteva Cardello.
+
+--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che
+Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento
+lire.
+
+--Ma il vasetto è suo.
+
+--Via, sì, mio per metà. Lo manderò a Torino; ce lo pagheranno
+bene.... È un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.--
+
+Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza
+sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il
+Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di
+speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato
+ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva
+frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli
+svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi
+il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo
+aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su
+un piccolo negozio era la sua più alta aspirazione. E se davvero il
+Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie
+stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col
+tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di
+suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da
+impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato più modestamente di
+lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini.
+
+E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri
+panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque
+servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo
+primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel
+mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi
+tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di
+seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche
+col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove
+la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva
+lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon
+operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si
+dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don
+Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in
+quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani
+increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di
+paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da
+regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni
+giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte
+nè parte....
+
+Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese nè a
+lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran
+cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura,
+mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della vôlta con
+solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il
+Piemontese ripeteva spesso a Cardello:
+
+--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i
+lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la
+fabbrica.--
+
+E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li
+indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie
+dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad
+asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti
+con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe
+riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come
+diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E
+vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche più
+lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la
+ferrovia. Giacchè la sera, desinando, anche il Piemontese
+almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una
+forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica
+che doveva occupare un vasto terreno... laggiù vicino al posto dei
+futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che
+dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando
+di là nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava
+compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che già fosse
+cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno
+sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza
+occupando la proprietà altrui.
+
+
+
+
+X.
+
+SPERANZE E DOLORI.
+
+
+Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano
+buttato giù l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto
+della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori
+d'impalcatura.
+
+Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni,
+e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare,
+stimolandoli con l'esempio.
+
+Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo
+all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente.
+
+Più tardi, una famiglia di signori villeggianti là vicino avevano
+voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra
+strilli e risate.
+
+Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre,
+felicissimi di trovarsi sotto terra.
+
+Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto
+tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto;
+sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione,
+riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E così quelli
+risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per
+contentare la curiosità delle signore ancora meravigliate di aver
+avuto il coraggio di attraversare la galleria....
+
+Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si diè a correre
+all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto
+pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente,
+gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era
+precipitato giù da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e
+neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e
+piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di
+entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva
+scoppiare!
+
+Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono
+cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria
+arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana
+gemevano:--Aiuto! Aiuto!--
+
+Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani,
+e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due
+sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti.
+
+E gli altri?... Come soccorrerli?
+
+Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento
+erano rimasti, là tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente
+pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e
+scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente
+il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a
+portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e
+picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due
+operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva
+coperti. Mancavano tre....
+
+Il Piemontese afferrò Cardello per un braccio.
+
+--Bada!....
+
+La frana aveva fatto una smossa.
+
+Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si
+dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente,
+insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando
+anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei
+sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del
+posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di
+Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare.
+
+Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre
+cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La
+gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa
+precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava
+attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli
+scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un
+ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia!
+
+E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti,
+Cardello si affannava a spiegare al Pretore:
+
+--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non
+poteva essere più solida; possono attestarlo gli stessi operai.
+
+--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore,
+consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere.
+
+Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il
+Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrerà che
+non c'è stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la
+settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha
+trovato niente da ridire.
+
+--È vero,--confermò il Sindaco.
+
+--Intanto, per semplice formalità, non posso fare a meno di ordinare
+il suo arresto,--soggiunse il Pretore.
+
+--Sono ai suoi ordini.
+
+Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise
+a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua
+parte di responsabilità. E piangeva, piangeva!
+
+--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la
+coscienza tranquilla.--
+
+Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti
+prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il
+punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva:
+
+--Quando si dice il destino! È proprio vero: ognuno ha il suo
+destino!--
+
+I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono
+maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella
+inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa,
+chiara, precisa, esauriente.
+
+Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte,
+dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di
+quella frana non era umanamente prevedibile.
+
+Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e
+l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un
+deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute
+stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella
+lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente,
+quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e
+biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta
+l'abilità culinaria appresa al servizio del Decano. E sembrò quasi
+impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato
+rimesso in libertà per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera
+con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea
+collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per
+esservi venduto, tentando così di ricordare al padrone la ripresa
+degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad
+ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello.
+
+Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana,
+Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli
+pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie
+stagnate. E per ciò si era affannato a rimettere in ordine lo
+stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e
+in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla
+subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar
+nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato colà, e spronarlo,
+istigarlo.
+
+Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere
+o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine
+di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli
+parve sofferente e così dimagrito che le straordinarie orecchie
+sembravano più enormi di prima, Cardello gli si precipitò incontro a
+baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe
+tolto in collo e lo avrebbe portato così trionfalmente fino a casa, se
+quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani,
+non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance.
+
+--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su!
+Niente sciocchezze!--
+
+Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce
+commossa, e non potè trattenersi dal ridere quando Cardello, non
+sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, buttò per aria il
+berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re!
+
+
+
+
+XI
+
+ABNEGAZIONE
+
+
+La galleria era terminata. Mentre al di là di essa veniva continuato
+lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto,
+s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura
+e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello
+erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perchè la
+saldatura voleva farla da sè; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino
+alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare
+allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto.
+
+Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei
+saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi
+preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta
+dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per
+l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente
+anche un progetto di società tra lui e i cinque o sei stovigliai del
+paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non
+avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti;
+la novità li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad
+esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga
+pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano
+sorridendo d'incredulità quella che stimavano spampanata del
+Piemontese.
+
+--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma già sarà meglio far da
+noi soli. Bisognerà diventare sin da principio abili operai.--
+
+Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per
+persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto.
+
+Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio.
+
+--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verità. Quei vasetti
+stagnati....
+
+--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo
+unico?
+
+--Che cosa è il pezzo unico?
+
+--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire.
+
+--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque
+metter su una fabbrica di quartare?
+
+--Si capisce, e di altro. Abbiamo già comprato il terreno.--
+
+Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo
+padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non
+aveva detto: "Inizierò le pratiche col Demanio"? Per Cardello
+significava: "Il terreno è comprato".
+
+--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso.
+
+--Ci ho messo le mani anche io.
+
+--Sarà!... E le mille lire, le hai tu viste?
+
+--Verranno.
+
+--Aspèttale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai
+questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri,
+e fabbrichiamo cose di prima necessità, che costano pochi soldi. E
+lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che
+farà arricchire anche noi, e ci chiama in società! Lui è piemontese
+e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma
+noi, noi siamo assai più furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati
+quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a
+intendere a te, che essi sono opera sua.
+
+--Vi giuro...!
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui.
+
+--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre
+mani. Ve lo restituirò stagnato come quelli che il Piemontese vi
+ha mostrato.
+
+--Manderà a farselo stagnare al suo paese.
+
+--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi.
+
+--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui.
+
+--Io sono bestia,--esclamò Cardello vedendo allontanare il
+vecchio:--ma a questo mondo c'è gente più bestia di me!--
+
+Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un
+avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette
+rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti
+getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da
+alimentare il lavatoio là dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi
+che potevano piantarsi nei terreni circostanti.
+
+E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle
+stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano
+anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver
+voluto entrare a far parte della Società.
+
+Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva
+resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del
+vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco
+crollante. Qua e là, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul
+terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si
+era avvicinato domandandogli che cosa cercasse.
+
+--Niente. Questo fondo si vende?
+
+--Ho l'affitto per nove anni.
+
+--Non lo lascerete prima?
+
+--Perchè dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola.
+
+--Ah!--fece Cardello, un po' deluso.
+
+Chi vuole comprarlo?--domandò il contadino con aria di scoprir
+terreno.
+
+--Nessuno. Dicevo così per dire. E poi giacchè è affittato per nove
+anni,--replicò Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo.
+
+--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se
+n'andava.
+
+Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede
+colà gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i
+nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada
+sorrideva di sè stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come
+se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in
+tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non
+sarebbe stata un po' cosa sua?
+
+* * *
+
+Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo
+aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa
+del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di
+un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur
+di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di
+pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se
+Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi.
+
+Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo
+smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha
+bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci
+spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate
+anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna.
+
+Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume.
+
+Saltò giù dal letto. Il Piemontese era già in piedi.
+
+--Si sente male?
+
+--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre.
+
+--Perchè non mi ha chiamato? Non sarà niente; è il troppo sole che ha
+preso ieri....
+
+--Volevo farmi una limonata.
+
+--Si rimetta a letto; gliela faccio sùbito io. Avrebbe dovuto
+chiamarmi.--
+
+Il Piemontese tracannò avidamente la limonata. Era acceso in viso,
+con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola.
+
+--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello.
+
+--Va' a letto; non mi occorre altro.
+
+--Mi lasci star qui; tanto, non potrei più dormire.--
+
+Cardello gli aveva detto: "Non sarà niente!" ma quella grande smania
+e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno
+sgomento contro cui avrebbe voluto reagire.
+
+Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi
+intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a
+fantasticare:
+
+--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro
+della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa
+disgrazia!... Non si sventoli, per carità!--Gli passavano per la
+testa presentimenti ancora più tristi.
+
+"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli
+faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sarà giorno,
+correrò da un medico... Potrò lasciarlo solo!... Manderò qualcuno del
+vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata?
+
+--Sì, sì! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della
+fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi
+nella vasca!... Così!...--
+
+Cardello dovè trattenerlo. La febbre lo faceva delirare.
+
+--Beva!... Questa le farà bene!
+
+--Grazie! Va' a letto.
+
+--Non vede! È l'alba.
+
+--Alziamoci dunque... Al lavoro!...
+
+Il Piemontese fece l'atto di saltar giù dal letto, ma ricadde
+supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito
+dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come
+scottava!
+
+Approfittando di quel momento di tranquillità, egli si era affacciato
+a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perchè andasse a
+chiamare, di urgenza, un dottore.
+
+Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello
+sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate
+passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di
+eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli
+offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di
+gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio,
+le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad
+apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+Da lì a poco, il delirio lo riprendeva:
+
+--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma
+rammèntati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O
+quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una
+meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!--
+
+Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere
+ragione.
+
+--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna è fatta! Non
+si è mai visto uno smalto simile. Il forno è acceso!... Che caldo!
+Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho
+messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per
+me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Così! Così!
+
+E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti,
+buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al
+posto, tentando di rabbonirlo:
+
+--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il
+permesso... Stia fermo!
+
+Era uno strazio!
+
+* * *
+
+Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato
+sembrava destarsi da lungo sonno.
+
+Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere
+maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela
+strinse, esclamando commosso:
+
+--Povero Calogero! Povero Calogero!--
+
+E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle
+parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il
+padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non
+perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene
+più del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli
+rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava
+affievolendosi ogni giorno più con l'andare degli anni.
+
+Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da sè,
+gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a
+ridere, pensando:
+
+--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il
+signor Decano; ora questo!--
+
+E soggiungeva:
+
+--Non ne voglio altri!--
+
+Questa volta però, sentendosi stringere la mano, e udendo le
+affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del
+pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo,
+Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero
+suo secondo padre!
+
+Il giorno che il convalescente potè lasciare il letto, Cardello non
+riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per
+le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che
+passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli
+diceva il Piemontese:--povero Calogero!
+
+--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio
+paese quando ero ragazzo.
+
+--Perchè?
+
+--Credo perchè ero vispo come un cardellino.
+
+--Da ora in poi ti chiamerò Cardello anche io. Ti fa piacere?
+
+--Certamente. Mi parrà di tornar ragazzo.
+
+
+
+
+XII.
+
+LA FORTUNA DI CARDELLO.
+
+
+Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non
+stava nei panni.
+
+Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i
+sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui,
+luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran
+gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a
+suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua
+schizzò con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di:
+Viva! Viva! e infiniti bàttiti di mano. Era stato lui, Cardello,
+che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi
+dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva!
+Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a
+lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I
+carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar
+le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per
+essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua
+nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora
+ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni!
+
+La gioia di tutta quella gente era stata però niente a confronto di
+quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che
+avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani
+unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!"
+
+Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilità del Piemontese, da
+figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto
+condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano
+per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera
+di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, sentì uno
+scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi,
+come un miraggio, e così vicino che quasi gli sembrava di toccarla con
+le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in
+fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno.
+
+Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi
+d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori.
+
+Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone
+pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito
+per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando:
+
+--Vuoi rubarmi l'arte?
+
+--Sono ignorante; non posso rubarle niente.
+
+--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.--
+
+Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti
+uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi
+colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se
+n'angustiava.
+
+Finalmente arrivò il giorno in cui fu firmato il contratto di compera
+del fondo. L'ingegnere però non arrivava! Cardello passava le
+giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le
+pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E
+il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi
+vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della
+creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le
+ruote, coi forni là accanto, rotondi, come il Piemontese glieli
+aveva fatto osservare nel disegno del libro.
+
+L'ingegnere intanto non arrivava!
+
+A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse
+bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da sè il
+piccolo forno riuscito a meraviglia.
+
+--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta.
+
+--L'ingegnere arriverà domani,--rispose il Piemontese.
+
+E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sarà allestita di
+tutto punto.
+
+Sì, l'ingegnere stette là otto giorni a prender misure, a tracciar
+disegni, e andò via senza far murare una sola pietra.
+
+Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del
+premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo
+rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava
+di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati
+e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di
+nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perchè il Piemontese
+perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar
+quattrini in prestito da qualche strozzino.
+
+* * *
+
+Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici,
+Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola
+fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma
+erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre.
+
+--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese.
+
+E sei mesi sarebbero passati presto.
+
+Cardello però notava che il padrone era spesso preoccupato di
+qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficoltà di denaro,
+forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficoltà
+duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di
+mago.
+
+A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di
+inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese
+vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la
+creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio,
+pur d'iniziare la produzione.
+
+I vasi, gli orci già seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli
+però, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la
+stagnatura. E l'ansietà della prima prova era tale in Cardello che
+non lo faceva dormire.
+
+Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese
+perdè un po' della sua serietà davanti al bel resultato. La creta,
+nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo;
+anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto
+di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco più
+della metà. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla
+perdere in resistenza.
+
+Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse
+trionfalmente:
+
+--Venite a vedere!--
+
+E lo condusse con sè.
+
+--Non c'è che dire; ma costeranno di più
+
+--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.--
+
+Il vecchio crollava la testa, incredulo.
+
+--E poi, che può importare che siano più legger?
+
+--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto
+giorni.--
+
+In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta
+vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di
+carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se
+era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle
+stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar
+lustro alla città e pane agli operai.
+
+Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente
+stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi già
+l'aria di capo-operaio e di qualcosa di più, di mezzo padrone.
+
+Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti:
+
+--Io dovrò assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di
+metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza
+capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassù, in
+Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potrà. Ti
+lascerò istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti
+regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di
+far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognerà attendere il
+mio ritorno coi nuovi operai.
+
+E così, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il
+lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la
+responsabilità assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il
+padrone che fumava e andava su e giù, muto, serio, indifferente, quasi
+niente di quel che si faceva colà lo interessasse, e non gli
+rispondeva neppur con un cenno della testa.
+
+La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la
+manipolazione dello stagno; ma Cardello si era già infrancato, e
+immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di
+sè la preghiera:
+
+--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Così
+il padrone andrebbe via contento!--
+
+Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto
+andò bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le
+mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte,
+Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per
+qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!...
+
+E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita:
+
+--Quando si dice: "Il destino!" È proprio vero che ognuno ha il suo
+destino!--
+
+E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi
+aperti arrivavano fino all'assurdità dei sogni veri, ed egli stesso
+talvolta ne rideva.
+
+* * *
+
+Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli
+aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo.
+
+--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a
+scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai
+minutamente.... Appena arrivato, spedirò un po' di denaro. Tu sei un
+buon figliuolo, saprai regolarti.
+
+--Torni presto! Torni presto! Mi parrà di essere una mosca senza capo
+con la mancanza di lei.
+
+--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va',
+tu sei un buon figliuolo!... Tornerò presto! E mi raccomando: ordine
+e pulizia!
+
+--Scriva sùbito.
+
+--Appena arrivato.--
+
+Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in
+quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo
+imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le
+ciglia, per non fargli il cattivo augurio.
+
+E arrivò la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e
+arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in
+vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li
+portò alla cassa postale; là erano sicuri!
+
+Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa,
+ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente più!
+
+Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilità epistolari, si
+faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano
+tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la
+osservazione: "Irreperibile!"
+
+Il Piemontese non era dunque più a Torino?
+
+Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e
+adempire le istruzioni lasciategli?
+
+Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli
+oggetti stagnati procedeva bene in città e nei paesi
+vicini. Cardello, però, vedeva diminuire la provvista dei preparati
+ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata
+venne rimessa al mittente per irreperibilità del destinatario.
+
+Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte
+non osava di pensare--riempì di terrore Cardello.
+
+Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza
+indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire.
+
+E andò a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di
+volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon
+figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perchè gli
+sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano.
+
+--Ha scritto finalmente?--gli domandò il Segretario vedendolo.
+
+--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi
+consigli lei che ne sa più di me. Sul punto di partire....--
+
+E riferì sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva
+dette consegnandogli la busta sigillata.
+
+--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le
+istruzioni che contiene? Non so come regolarmi.
+
+--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.--
+
+Cardello la trasse di tasca e gliela consegnò:
+
+--L'apra lei.--
+
+Il Segretario, spiegato il foglio, spalancò gli occhi dalla sorpresa.
+
+Cardello non osava di domandargli:
+
+--Che cosa dice?--
+
+--È il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te,
+la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli:
+sei mila lire,
+
+Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male.
+
+--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede
+universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!--
+
+Cardello diè in un gran scoppio di pianto!
+
+--È dunque morto?... Non è possibile! Come? Dove?--Non se ne potrà
+saper niente? Oh Dio!... Non è possibile! Voglio attenderlo!
+Tornerà!
+
+--Potrebbe anche darsi. Intanto è bene far registrare il testamento. È
+una bella fortuna, sai? Sappi conservartela!
+
+--Che farò, senza la sua guida?... No, non è morto: voglio
+attenderlo.... Tornerà!--balbettava Cardello quasi soffocato dai
+singhiozzi.
+
+E, come compianto del suo padrone, gli sfuggì di bocca:--Quando si
+dice: "Il destino!" È proprio vero: ognuno ha il suo!
+
+--Il nostro destino--lo ammonì il Segretario--ordinariamente ce lo
+facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la
+fortuna che ti càpita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela,
+caro mio!
+
+
+
+
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO ***
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+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US
+unless a copyright notice is included. Thus, we usually do not
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+We are now trying to release all our eBooks one year in advance
+of the official release dates, leaving time for better editing.
+Please be encouraged to tell us about any error or corrections,
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+The official release date of all Project Gutenberg eBooks is at
+Midnight, Central Time, of the last day of the stated month. A
+preliminary version may often be posted for suggestion, comment
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+Gutenberg, including how to donate, how to help produce our new
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+can get to them as follows, and just download by date. This is
+also a good way to get them instantly upon announcement, as the
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+Just search by the first five letters of the filename you want,
+as it appears in our Newsletters.
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+
+Information about Project Gutenberg (one page)
+
+We produce about two million dollars for each hour we work. The
+time it takes us, a rather conservative estimate, is fifty hours
+to get any eBook selected, entered, proofread, edited, copyright
+searched and analyzed, the copyright letters written, etc. Our
+projected audience is one hundred million readers. If the value
+per text is nominally estimated at one dollar then we produce $2
+million dollars per hour in 2002 as we release over 100 new text
+files per month: 1240 more eBooks in 2001 for a total of 4000+
+We are already on our way to trying for 2000 more eBooks in 2002
+If they reach just 1-2% of the world's population then the total
+will reach over half a trillion eBooks given away by year's end.
+
+The Goal of Project Gutenberg is to Give Away 1 Trillion eBooks!
+This is ten thousand titles each to one hundred million readers,
+which is only about 4% of the present number of computer users.
+
+Here is the briefest record of our progress (* means estimated):
+
+eBooks Year Month
+
+ 1 1971 July
+ 10 1991 January
+ 100 1994 January
+ 1000 1997 August
+ 1500 1998 October
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+ 2500 2000 December
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+ 9000 2003 November*
+10000 2004 January*
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