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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-15 05:29:21 -0700 |
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This book has been prepared +in a project in common with Progetto Manuzio, +http://www.liberliber.it + + + + + + + + + + +Luigi Capuana + + + + +CARDELLO + + + + + INDICE + + I.--L'Orso peloso + II.--Cardello entra in arte + III.--Una recita straordinaria + IV.--Un dramma + V.--Il padre cappellano + VI.--Una recita in parlatorio + VII.--Una scoperta archeologica + VIII.--Il capolavoro di Cardello + IX.--Infortunio del lavoro + X.--Speranze e dolori + XI.--Abnegazione + XII.--La fortuna di Cardello + + + + + +I. + +L'ORSO PELOSO. + + +Da tre giorni, nel paesetto non si parlava di altro che dell'arrivo +del burattinaio. + +Davanti al magazzino da lui preso in affitto, una folla di ragazzi +faceva ressa per vedere i preparativi delle rappresentazioni, +quantunque il portone socchiuso non permettesse di scorgere quel che +colui stava ad armeggiare là dentro. + +Si udivano frequenti picchi di martello, stridori di sega, brontolìi +d'una voce arrochita che doveva essere del burattinaio, e, di tratto +in tratto, i vagiti di una creaturina già vista più volte dai ragazzi +in braccio alla giovine donna malaticcia che sembrava figliuola di +quell'uomo e invece--così si diceva--ne era la moglie. + +Se qualche ragazzo, più ardito o più impertinente, osava di ficcare la +testa tra i battenti del portone socchiuso, o spingeva indietro la +parte di esso scostata dallo stipite, un urlo o una parolaccia +dall'interno lo faceva scappare sùbito via. + +Ed era uno sbandarsi di qua e di là di tutta la ragazzaglia, appena il +burattinaio appariva su la soglia, in maniche di camicia, coi lunghi +capelli grigi in disordine, i calzoni malamente stretti ai fianchi da +una larga cigna di cuoio, con la pipetta di radica tra i denti, che +pareva dovesse bruciargli i baffi ispidi e folti e i peli della barba +che gli si arricciavano e arruffavano sul mento. + +I ragazzi lo avevano soprannominato Orso peloso sin dal primo +giorno; ma poi si erano accorti che era meno orso di quel che +immaginavano. + +Si piantava a gambe larghe su la soglia, con le braccia dietro la +schiena, tirando dense ondate di fumo dalla pipetta mezza +carbonizzata; e, dopo aver guardato attorno, si rivolgeva a qualcuno +di loro: + +--Ehi, ragazzo! Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a +questo?-- + +E appena il chiamato si accostava accennando di sì, l'Orso peloso +gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e +soggiungeva + +--Ti farò entrare gratis la prima sera dell'opera.-- + +Così Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di +parecchie commissioni, forse perchè il burattinaio, dall'aspetto +vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il più intelligente e il +più servizievole di tutti. + +Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran +parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al +portone del magazzino. La sua curiosità era grande. Egli aveva sentito +parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai +veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato +in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a +scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni. + +Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto +entrare nelle grazie dell'Orso peloso. + +Ora Cardello non stava più fuori, a spiare ficcando la testa tra i +battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perchè +il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una +sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di +petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una +matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva +anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il +palcoscenico. + +Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di +sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo +tempestavano di domande: + +--Hai visto i burattini? + +--Sì; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi. + +--Belli? + +--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura. + +--C'è, Pulcinella? + +--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il +Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda. + +--Da sè? + +--Da sè. Sono già tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono +per domani sera. Ce n'è tanti altri: re con la corona; guerrieri con +le spade; uno di essi si chiama Orlando.-- + +E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo +anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito. + +--Farai tu da Pulcinella? + +--Diventerai burattinaio anche tu? + +--Chi lo sa?--rispondeva Cardello. + + +E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad +attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col +randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il +tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava +una cassetta. + +--Bravo, Cardello!-- + +E urli e fischi. + +La gazzarra fu più rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal +portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli +copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo +con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta, +accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina +e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava +sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio, +impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere. + +Bùntiri! Bùntiri! Pepè! Peperapè! per tutte le vie e le viuzze del +paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo +spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei +fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio +d'importanza. + +Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un +affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano +quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome: + +--Ehi, Cardello! + +--Guarda Cardello! + +--Evviva Cardello! + +* * * + +Giacchè Cardello era conosciuto più della bettonica, e voluto molto +bene, perchè si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre +pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di +pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto +o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si +lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento. + +--Povero ragazzo! È ammirevole!--diceva la gente. + +Bùntirì! Bùntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo +suonare il tamburo a Cardello. + +Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serietà. Quando gli +aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto +sùbito di sì. + +--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di +feltro. + +--Li metterò. + +--Non ti vergognerai? + +--O che rubo? + +--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla +moglie--che agli urli e ai fischi della gente, buttò via tamburo, +camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino +qui un mese fa. + +--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate. + +--Bravo!-- + +La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei +giorni avanti: + +--Come ti chiami? + +--Calogero; ma mi dicono Cardello. + +--Perchè? + +--Se lo sanno loro! + +--E non ti dispiace? + +--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo +giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello. + +--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre. + +--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti. + +--Quanti anni hai? + +--Quindici. + +--E con chi stai ora? Dove dormi? + +--Dalla nonna, madre di mio padre. + +--Ti dà da mangiare? Ti veste? + +--Quando ne ha, mi dà quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In +quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati, +stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o +stretti. E poi, io non sento nè caldo nè freddo. + +--Beato te! + +--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo +sùbito. + +--Vuoi venire con noi? + +--Dove? + +--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a +muovere i burattini, a farli parlare. + +--Magari! + +--Sai leggere? + +--Nisba. + +--Che cosa vuoi dire? + +--No; si dice così. + +--T'insegnerà a leggere don Carmelo, mio marito. Così apprenderai le +parti. + +--Chi sa se son bono? + +--Ci vuol poco. E tua nonna? + +--Non le diremo niente, altrimenti si metterà a piangere e non mi +lascerà partire. + +--No, bisogna dirglielo. + +--Glielo direte voi. + +--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.-- + +Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che +dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e +Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione, +divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra, +da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura +prima di fermarsi. + +--Chi li fa i burattini?--domandò. + +--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto. + +--Ahoóh!--esclamò Cardello.--E potrò farli anch'io? + +--Perchè no, se ci metterai un po' di testa? + +--Ahoóh!-- + +Era il suo modo di esprimere la maraviglia. + +--E come parlano? Aprono la bocca? + +--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non +hai mai visto l'opera? + +--Mai! + +--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato +di tasca il fischio di canna e mèssolo in bocca, strillò: + +--Cardello! Cardello!-- + +E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello +rimase a bocca aperta. + +--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella. + +--Mi vuole davvero?-- + +Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva già +appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo. + +E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini +parlavano. + +* * * + +La sera della prima rappresentazione però il suo stupore fu grande; i +burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia, +Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago +che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano +più l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di +abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro +credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne +fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva +mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello cominciò a tremare +dalla paura, e si sentì salire le lagrime agli occhi. + +Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che +disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo +riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso +all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di +Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello, +che si diè a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la +panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente, +invece di applaudire il burattinaio, mèssasi di buon umore per questa +ingenuità, applaudì Cardello, che stupito e mortificato, corse a +nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne uscì se prima non fu +sicuro che tutti gli spettatori erano andati via. + +--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don +Carmelo:--O perchè piangi? + +--Perchè... perchè....-- + +E non seppe dir altro. + + + + +II. + +CARDELLO ENTRA IN ARTE. + + +Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del +mestiere. + +--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani; +questi dei piedi. Si tirano in su così, secondo quel che dice il +personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon +giorno!--E move la mano così, per salutare.... Ecco: Pulcinella +deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa così... Hai +capito? + +Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Così, da' un +calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se +no si mette a girare... Bravo!.. Così!...-- + +Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non +sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo, +si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi, +colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva +male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un +momento all'altro. + +Giacchè l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della +giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di +vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da +cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte, +schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva +scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere +tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di +sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per +bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po', +gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere. + +Cardello aveva gran pietà di quella povera donna. Vedendola +piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si +era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa +fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a +farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e +accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza. + +E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo +vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava +ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giù, stringendosi la cigna +di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo, +fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi +ammammolati e sghignazzava: + +--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah-- + +Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si +allontanava accostando più stretta la bambina al petto, guardando +l'Orso peloso con sguardi sospettosi. + + +--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta, +cercando di levargli la bambina di braccio. + +--Dorme; non la fate svegliare.-- + +E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli +occhi, senza accorgersi che là dietro era una sbarra di legno per +terra. Inciampò, barcollò, diè un urlo e cadde rovescio, sbattendo la +testa su una grossa pietra sporgente dal muro. + +La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con +l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi. + +Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto però, +sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel +punto che gli doleva.... + +--Ahi! Ahi!--strillò, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea +tinte le mani, gli avesse subitamente reso più acuto il dolore... + +--Zitto!... Lasciami vedere! Non è niente!-- + +L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle +dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita. + +--Non è niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a +me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver +anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo +spiritato!... Non è niente.... Ecco! L'acqua fresca è miracolosa! Ma +non per berla.... Eh! eh!-- + +La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e +rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua +fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse +peggio. + +--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' là; hai dura la cuticagna, +Cardello, eh? eh?-- + +Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di là per +le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo +che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo +malgrado, e, per far la pace, gli disse: + +--Debbo andare a comprarvi il tabacco?-- + +L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosità, e gli mise +in mano un soldo di più: + +--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia. + +* * * + +Si mangiava bene però nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il +teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il +sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con +seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la +maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non +avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo +nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese +dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove +Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano +smascellare dalle risa.... Per ciò si mangiava bene a colazione e a +desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello +ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col +pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non +aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo +costringeva a bere, dicendogli: + +--Giù! Tracànnalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.-- + +E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello +si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo +riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che +occorreva e parlasse spedito. + +Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di +Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere +in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa +Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in +gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far +andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio +importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa +Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo +dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo +fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la +restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone +alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate. + +In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima +contrarietà lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie +eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi +scapaccioni da farlo traballare su le gambe. + +Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si +sfogava con Cardello. + +--Se non fosse per questa creatura! + +--E come vi siete maritata con lui che è tanto più vecchio di +voi?--gli domandò una volta Cardello. + +--È stata la mia disgrazia! + +--Avete la febbre? + +--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire +questa creaturina qui!-- + +La poverina batteva i denti: + +--Sono già tre mesi che mi trascino con la quartana. + +--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui? + +--E le medicine chi me le dà? La quartana se n'andrà da sè, com'è +venuta. + +--E se non se ne va? + +--Me n'andrò io, e finirò di penare!-- + +Cardello prendeva in braccio la bambina che già aveva imparato a +conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea, +mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva: + +--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.-- + +La vecchietta era venuta più volte a ringraziare il burattinaio per +quel che faceva per suo nepote. + +Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del +progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da +prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilità del +ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne +proprio il giorno avanti di partire. + +Se la vecchia rispondeva di no.... + +--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua +nonna, va' là, mi sarà grata che le tolgo l'impaccio di pensare a +te.--E Cardello aveva risposto serio serio: + +--Vedremo!-- + +Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima +rappresentazione. Quella sera però la folla fu così grande, anche +perchè si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che +bisognò mandar via la gente e promettere una ripetizione dello +spettacolo per la sera dopo. + +I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il +burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli +domandavano: + +--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?-- + +E Cardello si vantava: + +--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.-- + +Si era costrutto da sè un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di +quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di +canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un +po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli +domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo +pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di +scegliere. + +Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna +ramificate alte così; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle +nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo, +l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli +angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente +su. Cosa maravigliosa! + +Già lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di +Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati +di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e +di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca così ben eseguiti che +sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I +ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli +rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di +paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia +qualcuno.... + +Don Carmelo però non avea potuto indurre Cardello a fare proprio +una parte. + +--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.-- + +Finchè si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto +dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la +parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato +a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita; +non avrebbe più saputo aprir bocca! + +Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che +andasse via col burattinaio. + +--Ve lo raccomando come un figlio! È un povero orfanello. + +--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--È buono, si fa +voler bene. + +--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni +cosa a lui; sani la sua fortuna.-- + +Così, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto +sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che +portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio +in testa, gli dava la voce dall'altro carretto: + +--Stai come un principe, eh? + + + + +III. + +UNA RECITA STRAORDINARIA. + + +Era già un anno che Cardello andava di paese in paese col +burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacchè +non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei +pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di +Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il +tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste +corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire +la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque +soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli +straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava +l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere più di un +misero soldo di entrata. + +Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva +concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei +galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo +teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi +destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli +Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non +proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo +avevano colmato di grandi promesse. + +Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro +quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a +cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri: + + GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE + + BALLO E CANTO. + +--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca +aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e +Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due +candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire +pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque +lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori +del Casino!.. Sono dugento biglietti!-- + +Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era +guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido +e smunto. Da un pezzo, però, non più ricolmi piatti di vermicelli col +sugo, nè larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino +riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale però non mancava di +prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e +che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi +mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino! + +Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del +mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un +vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Già +sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era +orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore, +applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente, +dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il +pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e +quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilità. + +Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati, +gli zotici spettatori ridevano sì, ma non applaudivano, non chiamavano +fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore +Cardello che avea consigliato più volte al padrone: + +--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!-- + +Per ciò Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso +intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi +donna Lia, che era più scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la +tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava +una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie +del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella +creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva +stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello +di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e +balbettava qualche parola insegnatale da lui. + +Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia, +Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel +furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva +spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua, +attaccasse più frequentemente lite con la povera donna, e le +rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non +gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona. + +--S'infuria peggio! + +--Ma perchè? + +--Perchè è pazzo. Non lo sa neppur lui perchè!-- + +Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare: + +--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....-- + +Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa +fare. Se passava qualcuno, lo pregava: + +--Per carità, accorrete! Levategliela dalle mani!-- + +Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si +rivoltava: + +--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!-- + +E la gente andava via, stringendosi nelle spalle: + +--Se la vedano tra loro!-- + +Qualcuno anche soggiungeva: + +--Forse il marito ha ragione. + +* * * + +Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre +teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva +affittare per usi diversi, secondo le occasioni. + +Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi +riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in +prestito dai vicini per la grande serata--giacchè i signori non +potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare +i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre +don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti. + +Tornando a casa, don Carmelo trovò la moglie in lagrime con la bambina +su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava +il capo e cominciava a singhiozzare anche lui. + +--Che cosa è stato? + +--Ah! La bambina! Non può inghiottire! + +--È passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello. + +--Ebbene?--fece don Carmelo. + +--Il dottore tornerà con la medicina; se la farà dare gratis lui. + +--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il +petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa +credito fino a domani. Zitta! + +--Non vi arrabbiate! È figlia vostra!--balbettò la povera donna, +asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il +pianto. + +Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso +peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel +peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che +animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella +sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto +di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in +maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre +di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio +di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei +signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo! + +Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo +increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la +medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante +la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto +tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora? + +--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlò don Carmelo, + +Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontrò col +dottore. + +--Va male?--gli domandò sotto voce. + +Il dottore scosse la testa ed entrò. + +Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una +boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso. + +--Questa sciocca si dispera! È vero che non è niente, signor dottore? +Glielo assicuri lei. Me, non mi crede. + +--Il posto è umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un +letto, qui?--Là dietro, un letto alla meglio--rispose don +Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se +il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina è +abituata all'umido; è nata in un magazzino peggiore di questo.... Un +po' di tosse; si sa, i bambini.... È vero che non è niente, signor +dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio +mi fa questa sera!... + +--Sì, sì, non è niente.... cioè...--biascicò il dottore, un po' +confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornerò domani. + +* * * + +Quella sera faceva freddo. + +Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che +gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva là dentro; +ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta, +nè Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro +su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio +situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il +pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il +rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto +in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don +Carmelo, già impaziente di veder riempito il locale dalle notabilità +del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del +palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le +spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne +di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non +avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di +don Carmelo. + +Lo stanzone era già pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo +ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si +mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla +rappresentazione. + +Lo trovò che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal +grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore, +il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con +mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di +sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta. + +--Dice donna Lia....-- + +Il povero Cardello non potè aggiungere altro, sopraffatto dalla +valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti, +facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori, +i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala +avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel +modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da +Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di +ringhio caratteristico. + +--Bravo! + +--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi +approvato dal padrone. + +E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della +sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don +Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo +scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli +spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia +si trovassero là. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello, +che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a +Tartaglia. Si tranquillò vedendo che don Carmelo si affrettava a +fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora +ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino. + +TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa città e non +co-conosco nessuno. + +PULCINELLA. Città? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via. + +TARTAGLIA. Pe-perchè? + +PULCINELLA. Perchè gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal +primo all'ultimo. + +TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!... + +PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto! + +TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah! +Ah!... Mi scappa! + +PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui +vanno a riferirle ai loro padroni.... + +TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!... + +PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare! + +TARTAGLIA...... + +Appena Tartaglia ripetè la parolaccia che Pulcinella gli avea +detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppiò +nella platea. + +--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!-- + +E una seggiola volò sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che +sfondò la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le +gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello. + +Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non +si fossero trovati là a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a +farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto +scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al +povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul +piccolo palcoscenico. + +Quando l'ultimo e più riottoso degli spettatori fu messo alla porta, +il brigadiere si affacciò dietro il palcoscenico dove il burattinaio +già staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran +fagotto dei burattini preparati per la serata. + +--Signor brigadiere.... + +--Ma come vi è passato per la testa...? + +--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere. + +--Va bene: è l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li +regalano la gente dei paesi attorno.... + +--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere? + +--Quale offesa? + +--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento +s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro +generosità; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato +cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si +credono? Divinità?... Bestie che non capiscono niente dell'arte +dell'opera... perchè altrimenti sarebbero intervenuti e non +avrebbero mandato invece le loro persone di servizio.... + +--Hanno mandato anche quattrini.... + +--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora +là... Lia, dov'è il vassoio? + +--E domani che cosa farete? + +--Domani? Ma io vado via sùbito da questo porcile!-- + +E così parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi +del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato +un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura +ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale. + +* * * + +La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva +su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano +silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su +la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non +tossiva più e non si lamentava più, con nel pettuccio un rantolo che +le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine +di bava su le labbra pavonazze. + +La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia, +figlioletta mia!--per non irritare di più il marito che bestemmiava e +brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo +abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Sì, signor brigadiere!-- + +Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva +sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni +su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembrò +ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile +brutalità del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi +l'urlo desolante: + +--Figlia, figliolina mia!-- + +Cardello diè un salto giù dal palcoscenico, e scoppiò in pianto +anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di +avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacchè non gli pareva morta +ma addormentata. + +Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci +di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al +brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata: + +--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sarà meglio!... La portiamo +via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!-- + +E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non +gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta! +Neppure morta! + + + + +IV. + +UN DRAMMA. + + +Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo +aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa +cittadina egli era così conosciuto, che fin l'unico giornaletto +settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei +burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come +Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la +povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando, +Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel +viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di +lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era +ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a +piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il +carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti, +scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla +svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada +comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li +aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro. + +La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone +prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del +Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a +piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo, +che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di +pessimo umore alle tante domande di costoro. + +--Sissignore, è morta per via; chi poteva immaginarselo? + +--Non avevate chiamato un medico? + +--Due, anzi--mentì don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era +in pericolo.-- + +Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una +pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla +assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e +lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor +mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino +al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella. + +E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e +a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera, +canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva +nel cuore.--Purchè non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo. + +E mandò a chiamare la moglie, perchè lavorasse anche lei. + +--Durerà eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la +bambina non soffra più e stia in Paradiso.-- + +E parlò in modo così brusco, che la povera donna si fece forza, si +asciugò le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia +stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e cominciò a +rammendarlo. + +Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a +vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e, +ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria +per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la +sera colà. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il più giovane, gli +ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo: + +--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche +una mogliettina giovane e bella!-- + +Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin +sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po' +sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito +litro di vino, diceva a Cardello: + +--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su, +panperso: un litro, e del migliore.-- + +Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la +frequenza di Tano Spaglia cominciò ad annoiarlo. + +Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col +pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane, +per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la più +stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un +giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se +don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che +lui voleva, s'intende. + +Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli: + +--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....-- + +Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi +amici di don Carmelo, perchè nello stanzone dell'opera si stava con +più libertà che all'osteria, ed era un divertimento star a veder +rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don +Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava, +rifiniva e poi colorava con la vernice. + +Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover +rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di +carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva +Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale) +stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita +di nero, con gli occhi cerchiati di livido perchè appena restava sola, +con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore, +quasi non fosse già trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia. + +Invano Tano Spaglia le diceva scherzando: + +--Ma via! Figli e guai non mancano mai! + +--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo. + +* * * + +E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si +coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li +sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un +pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta. + +Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era +incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo: + +--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto +fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta! +Ieri, perchè è venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della +Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!-- + +La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva +soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!-- + +Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso +in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva +certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia +gridava:--Oh Dio! No! No!-- + +Cardello gridò: + +--Don Carmelo!... Donna Lia!....-- + +Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e +Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande +tutto insanguinato.... + +--Don Carmelo!... Don Carmelo!....-- + +L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si +rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli +una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse +neppure accorto della sua presenza. + +Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il +palcoscenico. La padrona, con metà del corpo fuori del giaciglio, le +braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga +ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella +rossa pozza che si allargava... si allargava. + +--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!-- + +Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore. + +--Che cosa è stato!--gridò uno dal terrazzino di faccia.... + +--Hanno ammazzato.... Aiuto! + +--Chi hanno ammazzato? + +--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie! + +--Quale orso, imbecille?-- + +Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il +nomignolo che colà nessuno poteva capire a chi si riferisse; e +soggiunse subito: + +--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!-- + +In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa +alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta, +piangeva tenendosi le mani e balbettando: + +--Mamma mia! Ora come farò? Mamma mia!-- + +Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri. + +--Com'è stato?--voleva sapere il brigadiere. + +--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... È scappato! + +--Perchè l'ha ammazzata? + +--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi +lui ha acceso un lume si è vestito... tutto insanguinato, mani e +camicia... Ah mamma mia! + +--Signori miei, sgombriamo!....-- + +Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi, +impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la +guardia all'uccisa, conduceva via con sè Cardello alla caserma.... + +--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verità.-- + +Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e, +balbettando, rispondeva al brigadiere: + +--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!-- + +E quando si sentì rassicurato, e udì dirsi dal brigadiere:--Ti +rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammentò +che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria, +avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di +argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno? + +--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di +dormire.-- + +Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si +addormentò quasi sùbito... Ma che sognacci!.... + + + + +V. + +IL PADRE CAPPELLANO. + + +Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere. + +Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse +avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i +burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli +sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per +proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare +così bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che +col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso +aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe +potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah! + +L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon +umore: + +--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te! +Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini +nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove +andrò. Intanto non ho intenzione di morire presto; sarò sempre in +tempo pel testamento. + +E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a +lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie +dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando +però al padrone lunga vita, anche perchè così avrebbe potuto +strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui già +era infatuato come del più bel mestiere di questa terra. + +Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per +l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a +farlo vivacchiare una settimana. E poi? + +Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una +mattina, più scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della +chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle +ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi +pieni di lacrime. + +--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la +moglie, è vero?-- + +Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la +spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni. + +Cardello rizzò la testa e lo fissò impaurito.--Senti,--riprese +quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua +fortuna.-- + +E senza dargli tempo di rispondere continuava: + +--In casa del signor Decano Russo, che è anche cappellano di questo +monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio, +se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si +mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti +piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla +chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa +cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le +scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli +t'insegnerà. Ne sa più lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia; +sta prendendo il caffè coi biscottini.-- + +Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non +voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui, +vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.-- + +Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio, +vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul +tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio +con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora +allora la sua colazioncina. + +Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani +piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito +della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il +sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e +quasi trascinato pel braccio. + +--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.-- + +Il Decano squadrò Cardello da capo a piedi. + +--È il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova +disoccupato. Può provarlo una settimana, un mese. Mi hanno +assicurato che è un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci +vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo. + +--Che cosa sai fare?--domandò il Decano con voce incoraggiante. + +--Il burattinaio,--rispose Cardello. + +--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di +fare tutt'altro. + +--Gliel'ho già spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il +sagrestano. + +--Sì, sì, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa +commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti +tratterà bene, da buon sacerdote.-- + +Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna +matura, ma con qualcosa di così fresco e di gentile, di materno, che +Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurità +gli avesse parlato la misera donna Lia; giacchè la voce dell'Abadessa +somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto +bene come a un figlio. + +--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da +questo momento. Il mio vecchio servo è morto ieri l'altro. È stato +con me diciotto anni. + +--Se mi vuole...--balbettò Cardello. + +--Ma bisognerà farsi togliere cotesti capellacci da oprante. + +--E il signor Decano ti rivestirà da capo a piedi.... + +--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso +della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri +mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa. + +--Grazie,--pronunziò Cardello con voce affiochita dalla commozione. + +* * * + +Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero, +con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di +guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in +maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea +capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la +fortuna lo aveva proprio aiutato. + +Il signor Decano, in verità, gli sembrava un po' matto, con quella +grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa, +aveva ricevuto la prima istruzione: + +--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se +non si è ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella +pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si è ripulito le +scarpe. Hai capito? + +---Sissignore. + +--Si risponde: "Eccellenza, sì". E bada, oggi ti ho lasciato venire al +mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non +poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per +non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve +seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la +sinistra. Guarda; così. Io vado avanti: uno, due, tre, +cinque... dieci passi; muoviti, un po' più a sinistra, tenendo +sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai +capito, ora? + +--Sissi... Eccellenza, sì. + +--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della +Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde può portarlo al +dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo +padrone è anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per +questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli, +corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente +perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a +svestirmi. Il cappello va sùbito spolverato, con questa spazzola +fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola là, sempre a quel +posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone +pure, ben spazzolati; hai capito? + +--Eccellenza, sì. + +--E per cucinare? + +--So cucinare i maccheroni. + +--È poco. T'insegnerò; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido, +e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le +monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le +sciocchezze che mi dicono dietro la grata del +confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono +eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva: + + o paglia o fieno + purchè il ventre sia pieno! + +Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la +spesa, venendo con me, nei giorni che io sarò impedito. I macellai +sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto +d'occhi. Mentre io reciterò l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli +stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i +quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono +essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di +stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma +l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi +neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno, +non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai +rifare un letto? La mattina, si disfà, abballinando le materasse +perchè prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben +rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza; +la più piccola grinza non mi farebbe dormire.-- + +Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti, +si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo +padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel +corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli +muovere rapidamente la lingua. + +E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni. + +Cardello, che si riconosceva appena da sè, coi capelli rasi, +guardandosi nello specchio, fu però a un pelo di scappar via quando il +signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva +andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio +l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame, +fosse cattivo tempo o no, perchè non si sapevano mai, uscendo di casa, +i capricci della stagione. + +Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste +talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di +livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per +Cardello. + +--È un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti +andrà bene. Tutt'al più, faremo un po' scorciare le maniche e anche +i calzoni.-- + +Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di +ribellione: + +--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante. + +--Parrai un signore, coi guanti.-- + +La tuba gli scendeva su gli orecchi. + +--È troppo larga per me! + +--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... È quasi nuova. + +Cardello scoppiò a ridere vedendosi infagottato a quel modo. + +Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo +avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione +bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non +se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove +pochi lo conoscevano. + +E la prima mattina che uscì così mascherato, come egli diceva, andando +dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta +rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza +punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in +sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del +cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffè coi +biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise +ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi, +discretamente discosto. + +E la madre Abadessa lo felicitò di aver rinunziato al mestiere di +burattinaio, che--ripetè--faceva commettere tanti peccati alla gente, +perchè l'opera, se non lo sapeva, è invenzione del demonio. + +--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse +Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse +invenzione del demonio. + +--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per +ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che +t'insegnerà il padre cappellano. + + + + +VI. + +UNA RECITA IN PARLATORIO. + + +Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli +ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni; +il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui; +certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande +attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava +sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a +parte. + +--Le chiare si sbattono finchè si riducono tutt'una spuma; vi si +mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giù nella +padella con l'olio che frigge. Così... osserva bene. Ora puoi +servire in tavola. + +Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia +le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero +il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli +recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in +casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di +spolverare, di rifare i letti! + +Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i +sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e +lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere +sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di +Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando, +sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e +sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco. + +Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella +recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir +parlare di là, come credeva, parecchie persone, aveva aperto +delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi +dell'inattesa rappresentazione. + +--Bravo, bravo, don Calogero!-- + +Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo +a cui aveva appiccicato il don, perchè i suoi servitori avevano +avuto tutti il don. + +Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano +rideva, rideva, e volle che proseguisse. + +--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle +monache; sarà un gran divertimento per loro! + +--Ma la madre Abadessa dice che l'opera è invenzione del demonio--fece +Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di +Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva +d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola. + +--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non è +peccato. + +* * * + +Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di +monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio, +e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande +stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le +ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo +avevano intimidito. Ma la vanità di far mostra della sua arte gli rese +quasi sùbito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia, +Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata +strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che +parlassero più personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le +diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di +risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un +angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al +finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di +prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di +ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava, +appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di +mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!... + +Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano +venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli +sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima +e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono +tali che Cardello si mise a ridere anche lui. + +Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando già cooperava con +don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva: +bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di +distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e +l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta, +la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel +carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se +n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero, +la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di +una ridicola mascheratura. + +--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva +allogato presso il signor Decano. + +--Contentissimo!-- + +Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando +il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le +stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che +andasse a letto anche Cardello. + +Era venuto l'inverno; le nottate non finivano più. Cardello si +voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di +parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano +appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a +letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare +un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri +anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del +padrone, pur di fare una vita più attiva, più varia! Là sempre le +stesse cose: alzarsi, preparare il caffè col torlo d'uovo e i biscotti +pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare, +lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio, +dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle +monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a +casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare +tutto da sè, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso colà +per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche +nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al +mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di +fargli ripetere: + +--Su, don Calogero; come diceva quel bestione? + + O paglia o fieno, + Pur che il ventre sia pieno-- + +--Diteglielo anche voi: "Bestione!" + +--Eccellenza, sì: Bestione!-- + +E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga +risata che quel "Bestione!" provocava. + +Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a +scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva +abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le +quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con +facilità. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere, +capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non +erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure +il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali, +in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi +inservibili dall'uso. + +Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva +sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in +pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta +che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli +rispondeva: + +--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!-- + +Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il +capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del +mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore; +tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le +bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il +nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi +ad assaggiarlo, esclamava sempre: + +--Ci siamo!-- + +Spessissimo si vedeva però che non c'erano affatto, perchè sùbito il +signor Decano diceva a Cardello: + +Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco +ripieno. O serbatelo per domani; sarà buono lo stesso.-- + +Segno che il piatto era riuscito immangiabile. + +E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto +nuovo venisse a tentare il signor Decano. + +* * * + +Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di +cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e +non si curava che il signor Decano lo rimproverasse: + +--Ah, don Calogero! Don Calogero! Così non va bene! Tutta questa +polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe +lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto +malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?-- + +Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne +vado e le bacio le mani. + +--Perchè, don Calogero? Perchè? Vi par poco il salario? + +--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verità! + +--Me ne dispiace più per voi che per me. Che vi manca qui? + +--Eccellenza, non mi manca niente. + +--O dunque? + +--Me ne vado e le bacio le mani. + +--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto. + +E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano, +ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non più +dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello +rosso sotto l'ascella; di non più dover seguire il padrone a dieci +passi di distanza, e di non più star a sbadigliare nella sagrestia del +Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o +in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli +altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un +mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe +sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un +servitore. + +Ai burattini non pensava più. Era impossibile incontrarsi in un altro +don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii, +accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi, +caso mai non avesse potuto trovar sùbito dove impiegarsi. Avrebbe +fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori +per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese, +che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il +servitore, no, non più! E pensando che per due anni si era dovuto +mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello +rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di +sè, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto +tempo senza buttar ogni cosa per aria. + + + + + +VII. + +UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA. + + +Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese: + +--Vorrei lavorare....-- + +Colui gli guardava le mani. + +--Ma voi non siete operaio. + +--Mi metta alla prova. + +--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono più +ignoranti delle bestie. + +--Sono brava gente, però,--rispose Cardello. + +--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia +leggere e scrivere. + +--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione, +moltiplicazione, divisione, sottrazione! + +--Che mestiere esercitate? + +--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don +Carmelo il burattinaio, quello che ammazzò la moglie. + +Vi prenderei per sorvegliante, giacchè sapete leggere. Una settimana +di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!-- + +Così Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e +dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato +alloggio in casa sua, e lo mandava qua e là e si faceva preparare il +desinare perchè il Piemontese (lo chiamavano così) mangiava una +volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da +sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse +tanta roba, secco e allampanato com'era. + +Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto +coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre +masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere. + +Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero +sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevàtala, fu +scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate, +due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e +una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice. + +--Fermi!--gridò Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse +rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo +più in là.-- + +Quando l'impresario arrivava, era già in vista, a fior di terra, +un'altra tomba. + +Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande +precauzione, perchè gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come +nell'altra, non venissero danneggiati. + +Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di +gioia, gridò agli operai che si erano affollati attorno a Cardello: + +--Via tutti, al lavoro! Laggiù!-- + +Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si +era appiccicato attorno, e diceva a Cardello: + +--Su, pòrtali a casa, involtati in questo giornale, e torna +sùbito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico +viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di +Cardello. + +--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare +all'epoca più remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco +costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo +lungo.-- + +E rise. + +Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano +diventati rossi infocati gli enormi orecchi. + +--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io farò leva col palo +da questo.-- + +All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e +stritolando i vasetti che vi erano dentro. + +Il Piemontese cominciò a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello +credeva così, non intendendo la sequela di countag! che gli +scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio +raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto +essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i più fragili e +i più belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti +intatti. + +--Ecco dei soldi,--esclamò Cardello, tirando fuori alcune monete di +rame. + +--Cerca bene; vi saranno altre monete. + +E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la +testa in giù quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa +che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio +con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello. + +--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via +quei vasi!... Torna sùbito. + +* * * + +Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiù, sin dalle prime +ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello +tastavano il terreno per scoprire altre tombe. + +E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei +vasi e delle statuette trovati nella giornata. + +Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della +collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva: + +--Io scaverei da questo lato.-- + +E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio là dove egli aveva +indicato. + +Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano +così delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti +pesavano così poco! + +--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta +che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io +riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da +ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su +una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti +anche tu.-- + +Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano +smesso di scavare. Ma Cardello non era più tornato al suo ufficio di +sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo +cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa +erano già ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la +creta veniva messa ad asciugare al sole. + +Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la +stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello +stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere +impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per +renderla porosa e leggera. + +Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata +ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione, +qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei +saggi d'impasto della creta. + +Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre +Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta, +egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni, +un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva +foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il +padrone. + +Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti +erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare +un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il +collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa +di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il +Piemontese stette a guardarlo, gli diè un colpetto di pollice qua, +un altro là, adoprando anche una stecca, lo raddrizzò perchè pendeva +un po' da un lato, e disse a Cardello: + +--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un +falegname. + +Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva +tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a +Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E +non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe +stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone. + +La ruota era pronta. + +--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e +col piede si dà il movimento. Le dita intanto stringono la massa +l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il +collo, così, così, intingendo di tanto in tanto le dita +nell'acqua.-- + +Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava +a bocca aperta. + +Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli: + +--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di +Piemontese? + +--Niente. + +--È vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro? + +--Il tesoro lo abbiamo già trovato,--rispondeva Cardello, ridendo. + +--E tu, hai tu avuto la tua parte? + +--La mia parte, s'intende. + +--Dunque sei ricco? + +--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare. + +--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura +dell'acqua intanto non vanno avanti. + +--Se la deve vedere lui col Municipio. + +--Si dice anche che stampate monete false! + +--Fosse vero! Arricchiremmo con niente. + +--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!-- + +Cardello riferiva questi discorsi al padrone. + +--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo +il forno.-- + +Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di +Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della +buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi già gli +sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi, +uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche +di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti, +come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette +suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui. + +All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che +bruciava, dopo che i vasetti di creta già asciutti erano stati +collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza +che il fuoco si rallentasse un solo momento. + +Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di +leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata, +stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure +possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava +di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal +caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore, +diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma +Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perchè il vino traditore una +volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per +effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro. + +Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete nè +fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a +comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava +da ore e ore e doveva durare fino a sera! + +--Basta!--disse finalmente il Piemontese. + +Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto +sùbito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando sentì +dirsi: + +--Bisognerà aspettare fino a domani, perchè il forno si freddi. + +* * * + +E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava: + +--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a +riprendere il mestiere di burattinaio. Sì, era divertente, dava +belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi +preso da malìa, facendo muovere e parlare i pupi come tanti +cristiani vivi.... Ma ora è un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar +via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli è +fallita. E quando saprà che sarò arrivato a esser capo di una +fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarrà +con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese è capace di fare +miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i +vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovrà +fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e +rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso +vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte, +lui... Ha quattrini, e può cavarsi qualunque capriccio... Dicono che +i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli dà, o per +conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della +conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma +stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del +lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella +giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e più beveva e più +sudava... È di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La +fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorrò tornare al paese e far +vedere a tutti che cosa è divenuto Cardello! Peccato che la povera +nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto +aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero +bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto, +ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto +postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino! +Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur +pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai +potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben +cotti?... Meno male! Cantano i galli.-- + +Saltò giù dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un +orso. + +Egli andò di là piano piano; girò e rigirò attorno al forno con la +tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse. + +E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno, +Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio, +impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da +fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava +dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si diè a baciarlo +e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi! + + + + +VIII. + +IL CAPOLAVORO DI CARDELLO. + + +La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte +infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da +quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva +ancora molto. + +Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una +buona quantità della creta già ridotta in polvere fina e ben +stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior +densità d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza. + +Le due tazzine già cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana; +ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualità +dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a +quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E +gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della +fabbrica. + +Il Piemontese però era ostinato come un mulo. Quando si metteva in +testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che +era inutile ritentare. + +La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia +indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata +impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E +intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole +nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i +medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver +pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere +graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro +davanti per non sbagliare, + +Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e +come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da +sè. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli +occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo +stagno ai vasetti e alle tazze. + +Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei +vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo +da tutte le parti e, tiràtolo fuori, faceva colare il liquido in modo +da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava +su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una +tavola perchè la mistura colasse ancora, e si eguagliasse +meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la +tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente +la tavola al sole, nella terrazza. + +--Diventeranno lucidi, ora?--domandò Cardello. + +--Bisognerà rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.-- + +Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori +vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e là +di nero! + +Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura! + +Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti, +voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra, +presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh? +Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani. + +Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il +Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per sè, e che lui non avrebbe +mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia +quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un +libro di magia! + +Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo, +ma non ci aveva capito niente!... Si era però trascritto il +frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con +intenderlo! La buona volontà non gli sarebbe mancata. + +* * * + +Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a +sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava +intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che +giurava di non dare più un soldo se i lavori laggiù non venivano +spinti innanzi con sollecitudine. + +Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando +occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si +raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto, +protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero +compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel +caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non +era così sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta +di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un +ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava +il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco, +quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli +Cardello!... + +Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio! + +Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli +venire da Torino. + +--Costano troppo? + +--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli +operai.-- + +--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si +preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire +nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto, +e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al +padrone, balbettando; + +--Ecco le cento lire... se le accetta. + +--Chi te le ha date? + +--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta. + +--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle +dov'erano. + +--Perchè mi dà questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con +voce piena di lacrime + +--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei +un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovrà darmi l'acconto, ora che +arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso +ieri sera.-- + +Appunto per quei tubi erano sorte difficoltà con la dogana. + +Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si +attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo +stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno +dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo +in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi +medicamenti a sua disposizione riprese sùbito a foggiare vasetti, +come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli +sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perchè si seccassero +presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non +era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo +della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe +meritato. + +E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a +posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole +che ingombravano il cielo, nè tirava un soffio di vento che sarebbe +servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di +sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si +aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli +occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come +regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano +parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza +egli avea dovuto andare di là, non ricordava più per che cosa, forse +allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi +del segreto.... Il libro era là, su la scrivania, ma egli non ci +capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe +affidato alla sorte! + +Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze. + +Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta +alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo, +forse perchè non bene asciutto.... Ma questo era niente. + +Il difficile veniva ora. + +Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del +contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio, +rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra +boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a +bastanza. + +--Chi sa che intruglio ho fatto!...-- + +E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente +la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il +Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza +commessa. + +--Ormai, è fatta!--egli esclamò:--Si pagherà, se mai, con le cento +lire. + +Cominciò a collocare i vasetti già ben secchi nella parte superiore +del forno, come aveva visto fare al padrone, e diè fuoco alla legna, +alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte +dall'ansia, pregando a mani giunte: + +--Madonna Santa, aiutatemi!-- + +Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno! + +La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto +due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone +d'acqua. + +Avea dormito così profondamente che, svegliandosi, non si rammentava +bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in +mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno già +freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato +fuori uno dei vasetti. + +Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato +di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo, +con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo, +cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato +dello stagno! + +L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perchè?, erano riusciti meno +belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe +chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette +lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si +figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea +voluto adoprare i medicamenti più costosi, contentandosi di ottenere +quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se +sarebbe riuscito. + +--Che dirà?--si domandava Cardello. + +Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le +sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di +ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava +proprio intrattabile. + +Cardello si affrettò a far sparire ogni traccia delle operazioni +fatte; buttò via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella +cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi sùbito che +erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e +aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle, +ripetendo: + +--Ormai!...-- + +E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione: + +--Intanto il mio vasetto è assai più bello dei suoi! + + + + +IX. + +INFORTUNIO DEL LAVORO + + +Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due +giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi +esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo +aveva accompagnato laggiù, sentendolo discutere violentemente con +l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle +mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi +per la ispezione. + +Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo +ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo +posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina; +traforo di qualche centinaio di metri, che però richiedeva molta +attenzione e molte precauzioni perchè non accadessero disgrazie.... E +degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese +il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno +della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di +travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e +l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e +tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il +Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva +spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e +gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose più +serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?-- + +Quasi quegli ne sapesse qualcosa! + +Una mattina Cardello non ne potè più. Corse al baule dove il vasetto +era nascosto, involtato in un giornale, e così com'era lo presentò al +Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!" + +--Dove l'hai trovato?--domandò questi, spalancando gli occhi dallo +stupore. + +--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello. + +--Come? Tu! Come?-- + +Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po' +confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava +con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo, +col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che più +gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva +ottenuto quello splendore di cristallizzazione.... + +--E hai preso.... Quale preparato hai preso? + +--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio.... + +--Da questa? + +--Sì. + +--E anche da quest'altra? + +--Da quasi tutte.... Ho fatto male? + +--No.... Ma ricòrdati bene.... In che dosi? + +--Che ne so!... Da una più, da un'altra meno, come capitava, a +occhio. Da quella boccettina là, soltanto un pizzico. + +--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sfòrzati!...--si +spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento così delicato e, +per precauzione, non prendi nota neppure delle +dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille! +cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo +l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato +sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva +nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giù tutto come vien +viene... e gli càpita la disgrazia.... Sì, è stata una disgrazia; +perchè se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno saprà più +riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su, +vediamo: tenta dunque di ricordarti....-- + +Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo +lo sbalordiva maggiormente. + +--Su, tenta.... Non sarà difficile.... Ma non intendi che poter +ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza +scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del +segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America +farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di +mila lire!-- + +Cardello scoppiò in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila +lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno +invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E +singhiozzando balbettava: + +--La mia disgrazia è stata di non essere andato a scuola! Se avessi +saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto +gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. È colpa mia +forse?... Chi poteva prevedere quel che è accaduto? Neppure lei, +credo.... + +Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni +al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino, +e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente +bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di +oro rosso cupo.... E tutto ciò era opera del caso!--E tornava a +smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il +povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il +vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse +saputo.... + +--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il +padrone.... Chi sa? Potrà darsi!... + +* * * + +Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle +restituirgli le cento lire. + +--No! No! Le tenga. Comprerà altri medicamenti! + +--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle così? +Rimèttile nella cassa postale, non far lo sciocco! + +--No! No!--insisteva Cardello. + +--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che +Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento +lire. + +--Ma il vasetto è suo. + +--Via, sì, mio per metà. Lo manderò a Torino; ce lo pagheranno +bene.... È un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.-- + +Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza +sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il +Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di +speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato +ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva +frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli +svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi +il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo +aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su +un piccolo negozio era la sua più alta aspirazione. E se davvero il +Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie +stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col +tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di +suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da +impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato più modestamente di +lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini. + +E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri +panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque +servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo +primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel +mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi +tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di +seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche +col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove +la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva +lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon +operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si +dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don +Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in +quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani +increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di +paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da +regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni +giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte +nè parte.... + +Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese nè a +lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran +cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura, +mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della vôlta con +solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il +Piemontese ripeteva spesso a Cardello: + +--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i +lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la +fabbrica.-- + +E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li +indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie +dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad +asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti +con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe +riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come +diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E +vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche più +lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la +ferrovia. Giacchè la sera, desinando, anche il Piemontese +almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una +forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica +che doveva occupare un vasto terreno... laggiù vicino al posto dei +futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che +dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando +di là nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava +compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che già fosse +cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno +sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza +occupando la proprietà altrui. + + + + +X. + +SPERANZE E DOLORI. + + +Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano +buttato giù l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto +della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori +d'impalcatura. + +Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni, +e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare, +stimolandoli con l'esempio. + +Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo +all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente. + +Più tardi, una famiglia di signori villeggianti là vicino avevano +voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra +strilli e risate. + +Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre, +felicissimi di trovarsi sotto terra. + +Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto +tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto; +sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione, +riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E così quelli +risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per +contentare la curiosità delle signore ancora meravigliate di aver +avuto il coraggio di attraversare la galleria.... + +Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si diè a correre +all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto +pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente, +gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era +precipitato giù da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e +neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e +piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di +entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva +scoppiare! + +Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono +cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria +arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana +gemevano:--Aiuto! Aiuto!-- + +Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani, +e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due +sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti. + +E gli altri?... Come soccorrerli? + +Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento +erano rimasti, là tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente +pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e +scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente +il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a +portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e +picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due +operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva +coperti. Mancavano tre.... + +Il Piemontese afferrò Cardello per un braccio. + +--Bada!.... + +La frana aveva fatto una smossa. + +Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si +dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente, +insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando +anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei +sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del +posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di +Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare. + +Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre +cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La +gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa +precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava +attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli +scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un +ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia! + +E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti, +Cardello si affannava a spiegare al Pretore: + +--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non +poteva essere più solida; possono attestarlo gli stessi operai. + +--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore, +consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere. + +Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il +Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrerà che +non c'è stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la +settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha +trovato niente da ridire. + +--È vero,--confermò il Sindaco. + +--Intanto, per semplice formalità, non posso fare a meno di ordinare +il suo arresto,--soggiunse il Pretore. + +--Sono ai suoi ordini. + +Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise +a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua +parte di responsabilità. E piangeva, piangeva! + +--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la +coscienza tranquilla.-- + +Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti +prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il +punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva: + +--Quando si dice il destino! È proprio vero: ognuno ha il suo +destino!-- + +I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono +maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella +inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa, +chiara, precisa, esauriente. + +Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte, +dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di +quella frana non era umanamente prevedibile. + +Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e +l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un +deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute +stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella +lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente, +quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e +biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta +l'abilità culinaria appresa al servizio del Decano. E sembrò quasi +impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato +rimesso in libertà per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera +con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea +collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per +esservi venduto, tentando così di ricordare al padrone la ripresa +degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad +ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello. + +Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana, +Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli +pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie +stagnate. E per ciò si era affannato a rimettere in ordine lo +stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e +in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla +subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar +nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato colà, e spronarlo, +istigarlo. + +Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere +o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine +di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli +parve sofferente e così dimagrito che le straordinarie orecchie +sembravano più enormi di prima, Cardello gli si precipitò incontro a +baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe +tolto in collo e lo avrebbe portato così trionfalmente fino a casa, se +quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani, +non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance. + +--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su! +Niente sciocchezze!-- + +Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce +commossa, e non potè trattenersi dal ridere quando Cardello, non +sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, buttò per aria il +berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re! + + + + +XI + +ABNEGAZIONE + + +La galleria era terminata. Mentre al di là di essa veniva continuato +lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto, +s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura +e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello +erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perchè la +saldatura voleva farla da sè; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino +alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare +allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto. + +Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei +saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi +preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta +dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per +l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente +anche un progetto di società tra lui e i cinque o sei stovigliai del +paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non +avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti; +la novità li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad +esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga +pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano +sorridendo d'incredulità quella che stimavano spampanata del +Piemontese. + +--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma già sarà meglio far da +noi soli. Bisognerà diventare sin da principio abili operai.-- + +Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per +persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto. + +Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio. + +--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verità. Quei vasetti +stagnati.... + +--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo +unico? + +--Che cosa è il pezzo unico? + +--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire. + +--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque +metter su una fabbrica di quartare? + +--Si capisce, e di altro. Abbiamo già comprato il terreno.-- + +Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo +padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non +aveva detto: "Inizierò le pratiche col Demanio"? Per Cardello +significava: "Il terreno è comprato". + +--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso. + +--Ci ho messo le mani anche io. + +--Sarà!... E le mille lire, le hai tu viste? + +--Verranno. + +--Aspèttale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai +questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri, +e fabbrichiamo cose di prima necessità, che costano pochi soldi. E +lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che +farà arricchire anche noi, e ci chiama in società! Lui è piemontese +e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma +noi, noi siamo assai più furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati +quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a +intendere a te, che essi sono opera sua. + +--Vi giuro...! + +--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui. + +--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre +mani. Ve lo restituirò stagnato come quelli che il Piemontese vi +ha mostrato. + +--Manderà a farselo stagnare al suo paese. + +--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi. + +--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui. + +--Io sono bestia,--esclamò Cardello vedendo allontanare il +vecchio:--ma a questo mondo c'è gente più bestia di me!-- + +Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un +avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette +rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti +getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da +alimentare il lavatoio là dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi +che potevano piantarsi nei terreni circostanti. + +E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle +stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano +anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver +voluto entrare a far parte della Società. + +Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva +resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del +vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco +crollante. Qua e là, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul +terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si +era avvicinato domandandogli che cosa cercasse. + +--Niente. Questo fondo si vende? + +--Ho l'affitto per nove anni. + +--Non lo lascerete prima? + +--Perchè dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola. + +--Ah!--fece Cardello, un po' deluso. + +Chi vuole comprarlo?--domandò il contadino con aria di scoprir +terreno. + +--Nessuno. Dicevo così per dire. E poi giacchè è affittato per nove +anni,--replicò Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo. + +--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se +n'andava. + +Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede +colà gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i +nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada +sorrideva di sè stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come +se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in +tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non +sarebbe stata un po' cosa sua? + +* * * + +Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo +aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa +del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di +un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur +di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di +pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se +Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi. + +Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo +smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha +bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci +spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate +anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna. + +Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume. + +Saltò giù dal letto. Il Piemontese era già in piedi. + +--Si sente male? + +--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre. + +--Perchè non mi ha chiamato? Non sarà niente; è il troppo sole che ha +preso ieri.... + +--Volevo farmi una limonata. + +--Si rimetta a letto; gliela faccio sùbito io. Avrebbe dovuto +chiamarmi.-- + +Il Piemontese tracannò avidamente la limonata. Era acceso in viso, +con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola. + +--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello. + +--Va' a letto; non mi occorre altro. + +--Mi lasci star qui; tanto, non potrei più dormire.-- + +Cardello gli aveva detto: "Non sarà niente!" ma quella grande smania +e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno +sgomento contro cui avrebbe voluto reagire. + +Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi +intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a +fantasticare: + +--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro +della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa +disgrazia!... Non si sventoli, per carità!--Gli passavano per la +testa presentimenti ancora più tristi. + +"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli +faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sarà giorno, +correrò da un medico... Potrò lasciarlo solo!... Manderò qualcuno del +vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata? + +--Sì, sì! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della +fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi +nella vasca!... Così!...-- + +Cardello dovè trattenerlo. La febbre lo faceva delirare. + +--Beva!... Questa le farà bene! + +--Grazie! Va' a letto. + +--Non vede! È l'alba. + +--Alziamoci dunque... Al lavoro!... + +Il Piemontese fece l'atto di saltar giù dal letto, ma ricadde +supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito +dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come +scottava! + +Approfittando di quel momento di tranquillità, egli si era affacciato +a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perchè andasse a +chiamare, di urgenza, un dottore. + +Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello +sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate +passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di +eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli +offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di +gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio, +le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad +apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +Da lì a poco, il delirio lo riprendeva: + +--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma +rammèntati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O +quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una +meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!-- + +Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere +ragione. + +--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna è fatta! Non +si è mai visto uno smalto simile. Il forno è acceso!... Che caldo! +Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho +messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per +me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Così! Così! + +E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti, +buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al +posto, tentando di rabbonirlo: + +--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il +permesso... Stia fermo! + +Era uno strazio! + +* * * + +Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato +sembrava destarsi da lungo sonno. + +Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere +maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela +strinse, esclamando commosso: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle +parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il +padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non +perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene +più del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli +rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava +affievolendosi ogni giorno più con l'andare degli anni. + +Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da sè, +gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a +ridere, pensando: + +--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il +signor Decano; ora questo!-- + +E soggiungeva: + +--Non ne voglio altri!-- + +Questa volta però, sentendosi stringere la mano, e udendo le +affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del +pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo, +Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero +suo secondo padre! + +Il giorno che il convalescente potè lasciare il letto, Cardello non +riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per +le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che +passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli +diceva il Piemontese:--povero Calogero! + +--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio +paese quando ero ragazzo. + +--Perchè? + +--Credo perchè ero vispo come un cardellino. + +--Da ora in poi ti chiamerò Cardello anche io. Ti fa piacere? + +--Certamente. Mi parrà di tornar ragazzo. + + + + +XII. + +LA FORTUNA DI CARDELLO. + + +Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non +stava nei panni. + +Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i +sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui, +luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran +gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a +suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua +schizzò con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di: +Viva! Viva! e infiniti bàttiti di mano. Era stato lui, Cardello, +che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi +dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva! +Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a +lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I +carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar +le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per +essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua +nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora +ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni! + +La gioia di tutta quella gente era stata però niente a confronto di +quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che +avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani +unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!" + +Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilità del Piemontese, da +figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto +condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano +per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera +di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, sentì uno +scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi, +come un miraggio, e così vicino che quasi gli sembrava di toccarla con +le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in +fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno. + +Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi +d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori. + +Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone +pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito +per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando: + +--Vuoi rubarmi l'arte? + +--Sono ignorante; non posso rubarle niente. + +--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.-- + +Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti +uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi +colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se +n'angustiava. + +Finalmente arrivò il giorno in cui fu firmato il contratto di compera +del fondo. L'ingegnere però non arrivava! Cardello passava le +giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le +pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E +il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi +vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della +creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le +ruote, coi forni là accanto, rotondi, come il Piemontese glieli +aveva fatto osservare nel disegno del libro. + +L'ingegnere intanto non arrivava! + +A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse +bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da sè il +piccolo forno riuscito a meraviglia. + +--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta. + +--L'ingegnere arriverà domani,--rispose il Piemontese. + +E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sarà allestita di +tutto punto. + +Sì, l'ingegnere stette là otto giorni a prender misure, a tracciar +disegni, e andò via senza far murare una sola pietra. + +Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del +premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo +rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava +di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati +e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di +nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perchè il Piemontese +perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar +quattrini in prestito da qualche strozzino. + +* * * + +Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici, +Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola +fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma +erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre. + +--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese. + +E sei mesi sarebbero passati presto. + +Cardello però notava che il padrone era spesso preoccupato di +qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficoltà di denaro, +forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficoltà +duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di +mago. + +A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di +inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese +vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la +creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio, +pur d'iniziare la produzione. + +I vasi, gli orci già seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli +però, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la +stagnatura. E l'ansietà della prima prova era tale in Cardello che +non lo faceva dormire. + +Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese +perdè un po' della sua serietà davanti al bel resultato. La creta, +nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo; +anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto +di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco più +della metà. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla +perdere in resistenza. + +Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse +trionfalmente: + +--Venite a vedere!-- + +E lo condusse con sè. + +--Non c'è che dire; ma costeranno di più + +--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.-- + +Il vecchio crollava la testa, incredulo. + +--E poi, che può importare che siano più legger? + +--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto +giorni.-- + +In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta +vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di +carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se +era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle +stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar +lustro alla città e pane agli operai. + +Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente +stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi già +l'aria di capo-operaio e di qualcosa di più, di mezzo padrone. + +Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti: + +--Io dovrò assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di +metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza +capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassù, in +Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potrà. Ti +lascerò istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti +regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di +far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognerà attendere il +mio ritorno coi nuovi operai. + +E così, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il +lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la +responsabilità assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il +padrone che fumava e andava su e giù, muto, serio, indifferente, quasi +niente di quel che si faceva colà lo interessasse, e non gli +rispondeva neppur con un cenno della testa. + +La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la +manipolazione dello stagno; ma Cardello si era già infrancato, e +immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di +sè la preghiera: + +--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Così +il padrone andrebbe via contento!-- + +Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto +andò bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le +mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte, +Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per +qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!... + +E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita: + +--Quando si dice: "Il destino!" È proprio vero che ognuno ha il suo +destino!-- + +E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi +aperti arrivavano fino all'assurdità dei sogni veri, ed egli stesso +talvolta ne rideva. + +* * * + +Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli +aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo. + +--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a +scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai +minutamente.... Appena arrivato, spedirò un po' di denaro. Tu sei un +buon figliuolo, saprai regolarti. + +--Torni presto! Torni presto! Mi parrà di essere una mosca senza capo +con la mancanza di lei. + +--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va', +tu sei un buon figliuolo!... Tornerò presto! E mi raccomando: ordine +e pulizia! + +--Scriva sùbito. + +--Appena arrivato.-- + +Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in +quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo +imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le +ciglia, per non fargli il cattivo augurio. + +E arrivò la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e +arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in +vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li +portò alla cassa postale; là erano sicuri! + +Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa, +ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente più! + +Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilità epistolari, si +faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano +tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la +osservazione: "Irreperibile!" + +Il Piemontese non era dunque più a Torino? + +Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e +adempire le istruzioni lasciategli? + +Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli +oggetti stagnati procedeva bene in città e nei paesi +vicini. Cardello, però, vedeva diminuire la provvista dei preparati +ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata +venne rimessa al mittente per irreperibilità del destinatario. + +Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte +non osava di pensare--riempì di terrore Cardello. + +Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza +indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire. + +E andò a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di +volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon +figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perchè gli +sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano. + +--Ha scritto finalmente?--gli domandò il Segretario vedendolo. + +--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi +consigli lei che ne sa più di me. Sul punto di partire....-- + +E riferì sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva +dette consegnandogli la busta sigillata. + +--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le +istruzioni che contiene? Non so come regolarmi. + +--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.-- + +Cardello la trasse di tasca e gliela consegnò: + +--L'apra lei.-- + +Il Segretario, spiegato il foglio, spalancò gli occhi dalla sorpresa. + +Cardello non osava di domandargli: + +--Che cosa dice?-- + +--È il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te, +la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli: +sei mila lire, + +Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male. + +--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede +universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!-- + +Cardello diè in un gran scoppio di pianto! + +--È dunque morto?... Non è possibile! Come? Dove?--Non se ne potrà +saper niente? Oh Dio!... Non è possibile! Voglio attenderlo! +Tornerà! + +--Potrebbe anche darsi. Intanto è bene far registrare il testamento. È +una bella fortuna, sai? Sappi conservartela! + +--Che farò, senza la sua guida?... No, non è morto: voglio +attenderlo.... Tornerà!--balbettava Cardello quasi soffocato dai +singhiozzi. + +E, come compianto del suo padrone, gli sfuggì di bocca:--Quando si +dice: "Il destino!" È proprio vero: ognuno ha il suo! + +--Il nostro destino--lo ammonì il Segretario--ordinariamente ce lo +facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la +fortuna che ti càpita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela, +caro mio! + + + + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK CARDELLO *** + +***** This file should be named 7267-8.txt or 7267-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/7/2/6/7267/ + +Produced by Claudio Paganelli, Charles Franks, and the +Distributed Proofreading Team. This book has been prepared +in a project in common with Progetto Manuzio, +http://www.liberliber.it + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. 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Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..46fc065 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #7267 (https://www.gutenberg.org/ebooks/7267) diff --git a/old/7crdl10.txt b/old/7crdl10.txt new file mode 100644 index 0000000..4b1854b --- /dev/null +++ b/old/7crdl10.txt @@ -0,0 +1,3695 @@ +The Project Gutenberg EBook of Cardello, by Luigi Capuana + +Copyright laws are changing all over the world. Be sure to check the +copyright laws for your country before downloading or redistributing +this or any other Project Gutenberg eBook. + +This header should be the first thing seen when viewing this Project +Gutenberg file. Please do not remove it. 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Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a +questo?-- + +E appena il chiamato si accostava accennando di si`, l'Orso peloso +gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e +soggiungeva + +--Ti faro` entrare gratis la prima sera dell'opera.-- + +Cosi` Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di +parecchie commissioni, forse perche` il burattinaio, dall'aspetto +vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il piu` intelligente e il +piu` servizievole di tutti. + +Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran +parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al +portone del magazzino. La sua curiosita` era grande. Egli aveva sentito +parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai +veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato +in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a +scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni. + +Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto +entrare nelle grazie dell'Orso peloso. + +Ora Cardello non stava piu` fuori, a spiare ficcando la testa tra i +battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perche` +il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una +sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di +petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una +matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva +anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il +palcoscenico. + +Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di +sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo +tempestavano di domande: + +--Hai visto i burattini? + +--Si`; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi. + +--Belli? + +--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura. + +--C'e`, Pulcinella? + +--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il +Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda. + +--Da se`? + +--Da se`. Sono gia` tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono +per domani sera. Ce n'e` tanti altri: re con la corona; guerrieri con +le spade; uno di essi si chiama Orlando.-- + +E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo +anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito. + +--Farai tu da Pulcinella? + +--Diventerai burattinaio anche tu? + +--Chi lo sa?--rispondeva Cardello. + + +E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad +attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col +randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il +tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava +una cassetta. + +--Bravo, Cardello!-- + +E urli e fischi. + +La gazzarra fu piu` rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal +portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli +copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo +con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta, +accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina +e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava +sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio, +impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere. + +Buntiri! Buntiri`! Pepe! Peperape`! per tutte le vie e le viuzze del +paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo +spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei +fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio +d'importanza. + +Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un +affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano +quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome: + +--Ehi, Cardello! + +--Guarda Cardello! + +--Evviva Cardello! + +* * * + +Giacche` Cardello era conosciuto piu` della bettonica, e voluto molto +bene, perche` si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre +pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di +pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto +o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si +lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento. + +--Povero ragazzo! E` ammirevole!--diceva la gente. + +Buntiri`! Buntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo +suonare il tamburo a Cardello. + +Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serieta`. Quando gli +aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto +subito di si`. + +--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di +feltro. + +--Li mettero`. + +--Non ti vergognerai? + +--O che rubo? + +--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla +moglie--che agli urli e ai fischi della gente, butto` via tamburo, +camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino +qui un mese fa. + +--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate. + +--Bravo!-- + +La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei +giorni avanti: + +--Come ti chiami? + +--Calogero; ma mi dicono Cardello. + +--Perche`? + +--Se lo sanno loro! + +--E non ti dispiace? + +--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo +giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello. + +--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre. + +--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti. + +--Quanti anni hai? + +--Quindici. + +--E con chi stai ora? Dove dormi? + +--Dalla nonna, madre di mio padre. + +--Ti da` da mangiare? Ti veste? + +--Quando ne ha, mi da` quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In +quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati, +stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o +stretti. E poi, io non sento ne` caldo ne` freddo. + +--Beato te! + +--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo +subito. + +--Vuoi venire con noi? + +--Dove? + +--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a +muovere i burattini, a farli parlare. + +--Magari! + +--Sai leggere? + +--Nisba. + +--Che cosa vuoi dire? + +--No; si dice cosi`. + +--T'insegnera` a leggere don Carmelo, mio marito. Cosi` apprenderai le +parti. + +--Chi sa se son bono? + +--Ci vuol poco. E tua nonna? + +--Non le diremo niente, altrimenti si mettera` a piangere e non mi +lascera` partire. + +--No, bisogna dirglielo. + +--Glielo direte voi. + +--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.-- + +Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che +dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e +Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione, +divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra, +da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura +prima di fermarsi. + +--Chi li fa i burattini?--domando`. + +--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto. + +--Ahooh!--esclamo` Cardello.--E potro` farli anch'io? + +--Perche` no, se ci metterai un po' di testa? + +--Ahooh!-- + +Era il suo modo di esprimere la maraviglia. + +--E come parlano? Aprono la bocca? + +--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non +hai mai visto l'opera? + +--Mai! + +--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato +di tasca il fischio di canna e messolo in bocca, strillo`: + +--Cardello! Cardello!-- + +E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello +rimase a bocca aperta. + +--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella. + +--Mi vuole davvero?-- + +Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva gia` +appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo. + +E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini +parlavano. + +* * * + +La sera della prima rappresentazione pero` il suo stupore fu grande; i +burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia, +Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago +che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano +piu` l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di +abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro +credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne +fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva +mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello comincio` a tremare +dalla paura, e si senti` salire le lagrime agli occhi. + +Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che +disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo +riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso +all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di +Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello, +che si die` a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la +panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente, +invece di applaudire il burattinaio, messasi di buon umore per questa +ingenuita`, applaudi` Cardello, che stupito e mortificato, corse a +nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne usci` se prima non fu +sicuro che tutti gli spettatori erano andati via. + +--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don +Carmelo:--O perche` piangi? + +--Perche`... perche`....-- + +E non seppe dir altro. + + + + +II. + +CARDELLO ENTRA IN ARTE. + + +Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del +mestiere. + +--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani; +questi dei piedi. Si tirano in su cosi`, secondo quel che dice il +personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon +giorno!--E move la mano cosi`, per salutare.... Ecco: Pulcinella +deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa cosi`... Hai +capito? + +Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Cosi`, da' un +calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se +no si mette a girare... Bravo!.. Cosi`!...-- + +Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non +sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo, +si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi, +colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva +male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un +momento all'altro. + +Giacche` l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della +giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di +vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da +cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte, +schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva +scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere +tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di +sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per +bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po', +gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere. + +Cardello aveva gran pieta` di quella povera donna. Vedendola +piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si +era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa +fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a +farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e +accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza. + +E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo +vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava +ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giu`, stringendosi la cigna +di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo, +fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi +ammammolati e sghignazzava: + +--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah-- + +Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si +allontanava accostando piu` stretta la bambina al petto, guardando +l'Orso peloso con sguardi sospettosi. + + +--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta, +cercando di levargli la bambina di braccio. + +--Dorme; non la fate svegliare.-- + +E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli +occhi, senza accorgersi che la` dietro era una sbarra di legno per +terra. Inciampo`, barcollo`, die` un urlo e cadde rovescio, sbattendo la +testa su una grossa pietra sporgente dal muro. + +La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con +l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi. + +Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto pero`, +sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel +punto che gli doleva.... + +--Ahi! Ahi!--strillo`, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea +tinte le mani, gli avesse subitamente reso piu` acuto il dolore... + +--Zitto!... Lasciami vedere! Non e` niente!-- + +L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle +dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita. + +--Non e` niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a +me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver +anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo +spiritato!... Non e` niente.... Ecco! L'acqua fresca e` miracolosa! Ma +non per berla.... Eh! eh!-- + +La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e +rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua +fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse +peggio. + +--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' la`; hai dura la cuticagna, +Cardello, eh? eh?-- + +Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di la` per +le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo +che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo +malgrado, e, per far la pace, gli disse: + +--Debbo andare a comprarvi il tabacco?-- + +L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosita`, e gli mise +in mano un soldo di piu`: + +--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia. + +* * * + +Si mangiava bene pero` nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il +teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il +sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con +seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la +maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non +avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo +nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese +dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove +Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano +smascellare dalle risa.... Per cio` si mangiava bene a colazione e a +desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello +ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col +pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non +aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo +costringeva a bere, dicendogli: + +--Giu`! Tracannalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.-- + +E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello +si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo +riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che +occorreva e parlasse spedito. + +Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di +Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere +in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa +Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in +gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far +andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio +importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa +Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo +dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo +fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la +restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone +alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate. + +In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima +contrarieta` lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie +eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi +scapaccioni da farlo traballare su le gambe. + +Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si +sfogava con Cardello. + +--Se non fosse per questa creatura! + +--E come vi siete maritata con lui che e` tanto piu` vecchio di +voi?--gli domando` una volta Cardello. + +--E` stata la mia disgrazia! + +--Avete la febbre? + +--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire +questa creaturina qui!-- + +La poverina batteva i denti: + +--Sono gia` tre mesi che mi trascino con la quartana. + +--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui? + +--E le medicine chi me le da`? La quartana se n'andra` da se`, com'e` +venuta. + +--E se non se ne va? + +--Me n'andro` io, e finiro` di penare!-- + +Cardello prendeva in braccio la bambina che gia` aveva imparato a +conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea, +mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva: + +--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.-- + +La vecchietta era venuta piu` volte a ringraziare il burattinaio per +quel che faceva per suo nepote. + +Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del +progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da +prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilita` del +ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne +proprio il giorno avanti di partire. + +Se la vecchia rispondeva di no.... + +--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua +nonna, va' la`, mi sara` grata che le tolgo l'impaccio di pensare a +te.--E Cardello aveva risposto serio serio: + +--Vedremo!-- + +Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima +rappresentazione. Quella sera pero` la folla fu cosi` grande, anche +perche` si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che +bisogno` mandar via la gente e promettere una ripetizione dello +spettacolo per la sera dopo. + +I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il +burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli +domandavano: + +--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?-- + +E Cardello si vantava: + +--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.-- + +Si era costrutto da se` un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di +quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di +canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un +po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli +domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo +pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di +scegliere. + +Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna +ramificate alte cosi`; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle +nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo, +l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli +angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente +su. Cosa maravigliosa! + +Gia` lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di +Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati +di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e +di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca cosi` ben eseguiti che +sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I +ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli +rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di +paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia +qualcuno.... + +Don Carmelo pero` non avea potuto indurre Cardello a fare proprio +una parte. + +--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.-- + +Finche` si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto +dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la +parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato +a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita; +non avrebbe piu` saputo aprir bocca! + +Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che +andasse via col burattinaio. + +--Ve lo raccomando come un figlio! E` un povero orfanello. + +--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--E` buono, si fa +voler bene. + +--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni +cosa a lui; sani la sua fortuna.-- + +Cosi`, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto +sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che +portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio +in testa, gli dava la voce dall'altro carretto: + +--Stai come un principe, eh? + + + + +III. + +UNA RECITA STRAORDINARIA. + + +Era gia` un anno che Cardello andava di paese in paese col +burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacche` +non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei +pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di +Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il +tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste +corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire +la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque +soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli +straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava +l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere piu` di un +misero soldo di entrata. + +Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva +concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei +galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo +teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi +destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli +Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non +proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo +avevano colmato di grandi promesse. + +Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro +quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a +cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri: + + GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE + + BALLO E CANTO. + +--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca +aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e +Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due +candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire +pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque +lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori +del Casino!.. Sono dugento biglietti!-- + +Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era +guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido +e smunto. Da un pezzo, pero`, non piu` ricolmi piatti di vermicelli col +sugo, ne` larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino +riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale pero` non mancava di +prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e +che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi +mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino! + +Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del +mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un +vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Gia` +sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era +orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore, +applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente, +dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il +pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e +quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilita`. + +Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati, +gli zotici spettatori ridevano si`, ma non applaudivano, non chiamavano +fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore +Cardello che avea consigliato piu` volte al padrone: + +--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!-- + +Per cio` Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso +intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi +donna Lia, che era piu` scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la +tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava +una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie +del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella +creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva +stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello +di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e +balbettava qualche parola insegnatale da lui. + +Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia, +Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel +furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva +spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua, +attaccasse piu` frequentemente lite con la povera donna, e le +rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non +gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona. + +--S'infuria peggio! + +--Ma perche`? + +--Perche` e` pazzo. Non lo sa neppur lui perche`!-- + +Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare: + +--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....-- + +Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa +fare. Se passava qualcuno, lo pregava: + +--Per carita`, accorrete! Levategliela dalle mani!-- + +Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si +rivoltava: + +--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!-- + +E la gente andava via, stringendosi nelle spalle: + +--Se la vedano tra loro!-- + +Qualcuno anche soggiungeva: + +--Forse il marito ha ragione. + +* * * + +Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre +teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva +affittare per usi diversi, secondo le occasioni. + +Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi +riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in +prestito dai vicini per la grande serata--giacche` i signori non +potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare +i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre +don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti. + +Tornando a casa, don Carmelo trovo` la moglie in lagrime con la bambina +su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava +il capo e cominciava a singhiozzare anche lui. + +--Che cosa e` stato? + +--Ah! La bambina! Non puo` inghiottire! + +--E` passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello. + +--Ebbene?--fece don Carmelo. + +--Il dottore tornera` con la medicina; se la fara` dare gratis lui. + +--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il +petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa +credito fino a domani. Zitta! + +--Non vi arrabbiate! E` figlia vostra!--balbetto` la povera donna, +asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il +pianto. + +Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso +peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel +peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che +animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella +sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto +di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in +maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre +di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio +di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei +signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo! + +Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo +increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la +medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante +la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto +tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora? + +--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlo` don Carmelo, + +Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontro` col +dottore. + +--Va male?--gli domando` sotto voce. + +Il dottore scosse la testa ed entro`. + +Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una +boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso. + +--Questa sciocca si dispera! E` vero che non e` niente, signor dottore? +Glielo assicuri lei. Me, non mi crede. + +--Il posto e` umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un +letto, qui?--La` dietro, un letto alla meglio--rispose don +Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se +il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina e` +abituata all'umido; e` nata in un magazzino peggiore di questo.... Un +po' di tosse; si sa, i bambini.... E` vero che non e` niente, signor +dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio +mi fa questa sera!... + +--Si`, si`, non e` niente.... cioe`...--biascico` il dottore, un po' +confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornero` domani. + +* * * + +Quella sera faceva freddo. + +Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che +gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva la` dentro; +ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta, +ne` Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro +su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio +situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il +pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il +rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto +in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don +Carmelo, gia` impaziente di veder riempito il locale dalle notabilita` +del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del +palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le +spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne +di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non +avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di +don Carmelo. + +Lo stanzone era gia` pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo +ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si +mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla +rappresentazione. + +Lo trovo` che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal +grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore, +il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con +mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di +sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta. + +--Dice donna Lia....-- + +Il povero Cardello non pote` aggiungere altro, sopraffatto dalla +valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti, +facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori, +i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala +avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel +modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da +Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di +ringhio caratteristico. + +--Bravo! + +--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi +approvato dal padrone. + +E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della +sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don +Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo +scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli +spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia +si trovassero la`. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello, +che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a +Tartaglia. Si tranquillo` vedendo che don Carmelo si affrettava a +fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora +ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino. + +TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa citta` e non +co-conosco nessuno. + +PULCINELLA. Citta`? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via. + +TARTAGLIA. Pe-perche`? + +PULCINELLA. Perche` gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal +primo all'ultimo. + +TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!... + +PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto! + +TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah! +Ah!... Mi scappa! + +PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui +vanno a riferirle ai loro padroni.... + +TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!... + +PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare! + +TARTAGLIA...... + +Appena Tartaglia ripete` la parolaccia che Pulcinella gli avea +detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppio` +nella platea. + +--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!-- + +E una seggiola volo` sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che +sfondo` la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le +gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello. + +Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non +si fossero trovati la` a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a +farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto +scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al +povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul +piccolo palcoscenico. + +Quando l'ultimo e piu` riottoso degli spettatori fu messo alla porta, +il brigadiere si affaccio` dietro il palcoscenico dove il burattinaio +gia` staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran +fagotto dei burattini preparati per la serata. + +--Signor brigadiere.... + +--Ma come vi e` passato per la testa...? + +--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere. + +--Va bene: e` l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li +regalano la gente dei paesi attorno.... + +--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere? + +--Quale offesa? + +--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento +s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro +generosita`; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato +cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si +credono? Divinita`?... Bestie che non capiscono niente dell'arte +dell'opera... perche` altrimenti sarebbero intervenuti e non +avrebbero mandato invece le loro persone di servizio.... + +--Hanno mandato anche quattrini.... + +--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora +la`... Lia, dov'e` il vassoio? + +--E domani che cosa farete? + +--Domani? Ma io vado via subito da questo porcile!-- + +E cosi` parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi +del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato +un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura +ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale. + +* * * + +La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva +su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano +silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su +la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non +tossiva piu` e non si lamentava piu`, con nel pettuccio un rantolo che +le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine +di bava su le labbra pavonazze. + +La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia, +figlioletta mia!--per non irritare di piu` il marito che bestemmiava e +brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo +abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Si`, signor brigadiere!-- + +Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva +sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni +su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembro` +ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile +brutalita` del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi +l'urlo desolante: + +--Figlia, figliolina mia!-- + +Cardello die` un salto giu` dal palcoscenico, e scoppio` in pianto +anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di +avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacche` non gli pareva morta +ma addormentata. + +Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci +di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al +brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata: + +--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sara` meglio!... La portiamo +via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!-- + +E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non +gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta! +Neppure morta! + + + + +IV. + +UN DRAMMA. + + +Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo +aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa +cittadina egli era cosi` conosciuto, che fin l'unico giornaletto +settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei +burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come +Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la +povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando, +Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel +viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di +lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era +ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a +piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il +carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti, +scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla +svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada +comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li +aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro. + +La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone +prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del +Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a +piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo, +che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di +pessimo umore alle tante domande di costoro. + +--Sissignore, e` morta per via; chi poteva immaginarselo? + +--Non avevate chiamato un medico? + +--Due, anzi--menti` don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era +in pericolo.-- + +Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una +pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla +assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e +lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor +mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino +al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella. + +E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e +a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera, +canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva +nel cuore.--Purche` non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo. + +E mando` a chiamare la moglie, perche` lavorasse anche lei. + +--Durera` eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la +bambina non soffra piu` e stia in Paradiso.-- + +E parlo` in modo cosi` brusco, che la povera donna si fece forza, si +asciugo` le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia +stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e comincio` a +rammendarlo. + +Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a +vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e, +ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria +per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la +sera cola`. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il piu` giovane, gli +ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo: + +--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche +una mogliettina giovane e bella!-- + +Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin +sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po' +sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito +litro di vino, diceva a Cardello: + +--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su, +panperso: un litro, e del migliore.-- + +Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la +frequenza di Tano Spaglia comincio` ad annoiarlo. + +Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col +pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane, +per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la piu` +stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un +giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se +don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che +lui voleva, s'intende. + +Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli: + +--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....-- + +Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi +amici di don Carmelo, perche` nello stanzone dell'opera si stava con +piu` liberta` che all'osteria, ed era un divertimento star a veder +rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don +Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava, +rifiniva e poi colorava con la vernice. + +Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover +rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di +carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva +Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale) +stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita +di nero, con gli occhi cerchiati di livido perche` appena restava sola, +con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore, +quasi non fosse gia` trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia. + +Invano Tano Spaglia le diceva scherzando: + +--Ma via! Figli e guai non mancano mai! + +--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo. + +* * * + +E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si +coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li +sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un +pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta. + +Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era +incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo: + +--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto +fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta! +Ieri, perche` e` venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della +Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!-- + +La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva +soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!-- + +Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso +in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva +certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia +gridava:--Oh Dio! No! No!-- + +Cardello grido`: + +--Don Carmelo!... Donna Lia!....-- + +Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e +Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande +tutto insanguinato.... + +--Don Carmelo!... Don Carmelo!....-- + +L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si +rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli +una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse +neppure accorto della sua presenza. + +Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il +palcoscenico. La padrona, con meta` del corpo fuori del giaciglio, le +braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga +ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella +rossa pozza che si allargava... si allargava. + +--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!-- + +Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore. + +--Che cosa e` stato!--grido` uno dal terrazzino di faccia.... + +--Hanno ammazzato.... Aiuto! + +--Chi hanno ammazzato? + +--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie! + +--Quale orso, imbecille?-- + +Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il +nomignolo che cola` nessuno poteva capire a chi si riferisse; e +soggiunse subito: + +--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!-- + +In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa +alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta, +piangeva tenendosi le mani e balbettando: + +--Mamma mia! Ora come faro`? Mamma mia!-- + +Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri. + +--Com'e` stato?--voleva sapere il brigadiere. + +--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... E` scappato! + +--Perche` l'ha ammazzata? + +--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi +lui ha acceso un lume si e` vestito... tutto insanguinato, mani e +camicia... Ah mamma mia! + +--Signori miei, sgombriamo!....-- + +Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi, +impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la +guardia all'uccisa, conduceva via con se` Cardello alla caserma.... + +--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verita`.-- + +Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e, +balbettando, rispondeva al brigadiere: + +--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!-- + +E quando si senti` rassicurato, e udi` dirsi dal brigadiere:--Ti +rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammento` +che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria, +avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di +argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno? + +--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di +dormire.-- + +Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si +addormento` quasi subito... Ma che sognacci!.... + + + + +V. + +IL PADRE CAPPELLANO. + + +Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere. + +Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse +avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i +burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli +sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per +proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare +cosi` bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che +col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso +aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe +potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah! + +L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon +umore: + +--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te! +Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini +nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove +andro`. Intanto non ho intenzione di morire presto; saro` sempre in +tempo pel testamento. + +E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a +lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie +dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando +pero` al padrone lunga vita, anche perche` cosi` avrebbe potuto +strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui gia` +era infatuato come del piu` bel mestiere di questa terra. + +Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per +l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a +farlo vivacchiare una settimana. E poi? + +Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una +mattina, piu` scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della +chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle +ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi +pieni di lacrime. + +--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la +moglie, e` vero?-- + +Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la +spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni. + +Cardello rizzo` la testa e lo fisso` impaurito.--Senti,--riprese +quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua +fortuna.-- + +E senza dargli tempo di rispondere continuava: + +--In casa del signor Decano Russo, che e` anche cappellano di questo +monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio, +se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si +mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti +piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla +chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa +cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le +scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli +t'insegnera`. Ne sa piu` lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia; +sta prendendo il caffe` coi biscottini.-- + +Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non +voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui, +vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.-- + +Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio, +vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul +tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio +con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora +allora la sua colazioncina. + +Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani +piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito +della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il +sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e +quasi trascinato pel braccio. + +--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.-- + +Il Decano squadro` Cardello da capo a piedi. + +--E` il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova +disoccupato. Puo` provarlo una settimana, un mese. Mi hanno +assicurato che e` un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci +vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo. + +--Che cosa sai fare?--domando` il Decano con voce incoraggiante. + +--Il burattinaio,--rispose Cardello. + +--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di +fare tutt'altro. + +--Gliel'ho gia` spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il +sagrestano. + +--Si`, si`, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa +commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti +trattera` bene, da buon sacerdote.-- + +Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna +matura, ma con qualcosa di cosi` fresco e di gentile, di materno, che +Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurita` +gli avesse parlato la misera donna Lia; giacche` la voce dell'Abadessa +somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto +bene come a un figlio. + +--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da +questo momento. Il mio vecchio servo e` morto ieri l'altro. E` stato +con me diciotto anni. + +--Se mi vuole...--balbetto` Cardello. + +--Ma bisognera` farsi togliere cotesti capellacci da oprante. + +--E il signor Decano ti rivestira` da capo a piedi.... + +--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso +della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri +mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa. + +--Grazie,--pronunzio` Cardello con voce affiochita dalla commozione. + +* * * + +Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero, +con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di +guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in +maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea +capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la +fortuna lo aveva proprio aiutato. + +Il signor Decano, in verita`, gli sembrava un po' matto, con quella +grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa, +aveva ricevuto la prima istruzione: + +--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se +non si e` ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella +pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si e` ripulito le +scarpe. Hai capito? + +---Sissignore. + +--Si risponde: "Eccellenza, si`". E bada, oggi ti ho lasciato venire al +mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non +poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per +non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve +seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la +sinistra. Guarda; cosi`. Io vado avanti: uno, due, tre, +cinque... dieci passi; muoviti, un po' piu` a sinistra, tenendo +sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai +capito, ora? + +--Sissi... Eccellenza, si`. + +--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della +Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde puo` portarlo al +dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo +padrone e` anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per +questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli, +corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente +perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a +svestirmi. Il cappello va subito spolverato, con questa spazzola +fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola la`, sempre a quel +posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone +pure, ben spazzolati; hai capito? + +--Eccellenza, si`. + +--E per cucinare? + +--So cucinare i maccheroni. + +--E` poco. T'insegnero`; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido, +e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le +monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le +sciocchezze che mi dicono dietro la grata del +confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono +eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva: + + o paglia o fieno + purche` il ventre sia pieno! + +Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la +spesa, venendo con me, nei giorni che io saro` impedito. I macellai +sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto +d'occhi. Mentre io recitero` l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli +stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i +quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono +essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di +stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma +l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi +neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno, +non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai +rifare un letto? La mattina, si disfa`, abballinando le materasse +perche` prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben +rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza; +la piu` piccola grinza non mi farebbe dormire.-- + +Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti, +si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo +padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel +corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli +muovere rapidamente la lingua. + +E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni. + +Cardello, che si riconosceva appena da se`, coi capelli rasi, +guardandosi nello specchio, fu pero` a un pelo di scappar via quando il +signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva +andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio +l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame, +fosse cattivo tempo o no, perche` non si sapevano mai, uscendo di casa, +i capricci della stagione. + +Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste +talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di +livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per +Cardello. + +--E` un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti +andra` bene. Tutt'al piu`, faremo un po' scorciare le maniche e anche +i calzoni.-- + +Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di +ribellione: + +--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante. + +--Parrai un signore, coi guanti.-- + +La tuba gli scendeva su gli orecchi. + +--E` troppo larga per me! + +--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... E` quasi nuova. + +Cardello scoppio` a ridere vedendosi infagottato a quel modo. + +Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo +avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione +bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non +se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove +pochi lo conoscevano. + +E la prima mattina che usci` cosi` mascherato, come egli diceva, andando +dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta +rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza +punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in +sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del +cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffe` coi +biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise +ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi, +discretamente discosto. + +E la madre Abadessa lo felicito` di aver rinunziato al mestiere di +burattinaio, che--ripete`--faceva commettere tanti peccati alla gente, +perche` l'opera, se non lo sapeva, e` invenzione del demonio. + +--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse +Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse +invenzione del demonio. + +--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per +ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che +t'insegnera` il padre cappellano. + + + + +VI. + +UNA RECITA IN PARLATORIO. + + +Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli +ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni; +il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui; +certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande +attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava +sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a +parte. + +--Le chiare si sbattono finche` si riducono tutt'una spuma; vi si +mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giu` nella +padella con l'olio che frigge. Cosi`... osserva bene. Ora puoi +servire in tavola. + +Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia +le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero +il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli +recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in +casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di +spolverare, di rifare i letti! + +Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i +sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e +lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere +sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di +Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando, +sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e +sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco. + +Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella +recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir +parlare di la`, come credeva, parecchie persone, aveva aperto +delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi +dell'inattesa rappresentazione. + +--Bravo, bravo, don Calogero!-- + +Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo +a cui aveva appiccicato il don, perche` i suoi servitori avevano +avuto tutti il don. + +Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano +rideva, rideva, e volle che proseguisse. + +--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle +monache; sara` un gran divertimento per loro! + +--Ma la madre Abadessa dice che l'opera e` invenzione del demonio--fece +Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di +Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva +d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola. + +--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non e` +peccato. + +* * * + +Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di +monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio, +e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande +stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le +ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo +avevano intimidito. Ma la vanita` di far mostra della sua arte gli rese +quasi subito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia, +Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata +strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che +parlassero piu` personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le +diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di +risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un +angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al +finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di +prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di +ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava, +appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di +mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!... + +Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano +venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli +sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima +e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono +tali che Cardello si mise a ridere anche lui. + +Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando gia` cooperava con +don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva: +bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di +distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e +l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta, +la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel +carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se +n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero, +la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di +una ridicola mascheratura. + +--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva +allogato presso il signor Decano. + +--Contentissimo!-- + +Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando +il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le +stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che +andasse a letto anche Cardello. + +Era venuto l'inverno; le nottate non finivano piu`. Cardello si +voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di +parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano +appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a +letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare +un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri +anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del +padrone, pur di fare una vita piu` attiva, piu` varia! La` sempre le +stesse cose: alzarsi, preparare il caffe` col torlo d'uovo e i biscotti +pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare, +lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio, +dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle +monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a +casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare +tutto da se`, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso cola` +per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche +nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al +mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di +fargli ripetere: + +--Su, don Calogero; come diceva quel bestione? + + O paglia o fieno, + Pur che il ventre sia pieno-- + +--Diteglielo anche voi: "Bestione!" + +--Eccellenza, si`: Bestione!-- + +E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga +risata che quel "Bestione!" provocava. + +Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a +scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva +abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le +quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con +facilita`. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere, +capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non +erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure +il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali, +in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi +inservibili dall'uso. + +Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva +sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in +pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta +che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli +rispondeva: + +--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!-- + +Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il +capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del +mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore; +tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le +bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il +nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi +ad assaggiarlo, esclamava sempre: + +--Ci siamo!-- + +Spessissimo si vedeva pero` che non c'erano affatto, perche` subito il +signor Decano diceva a Cardello: + +Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco +ripieno. O serbatelo per domani; sara` buono lo stesso.-- + +Segno che il piatto era riuscito immangiabile. + +E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto +nuovo venisse a tentare il signor Decano. + +* * * + +Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di +cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e +non si curava che il signor Decano lo rimproverasse: + +--Ah, don Calogero! Don Calogero! Cosi` non va bene! Tutta questa +polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe +lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto +malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?-- + +Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne +vado e le bacio le mani. + +--Perche`, don Calogero? Perche`? Vi par poco il salario? + +--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verita`! + +--Me ne dispiace piu` per voi che per me. Che vi manca qui? + +--Eccellenza, non mi manca niente. + +--O dunque? + +--Me ne vado e le bacio le mani. + +--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto. + +E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano, +ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non piu` +dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello +rosso sotto l'ascella; di non piu` dover seguire il padrone a dieci +passi di distanza, e di non piu` star a sbadigliare nella sagrestia del +Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o +in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli +altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un +mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe +sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un +servitore. + +Ai burattini non pensava piu`. Era impossibile incontrarsi in un altro +don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii, +accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi, +caso mai non avesse potuto trovar subito dove impiegarsi. Avrebbe +fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori +per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese, +che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il +servitore, no, non piu`! E pensando che per due anni si era dovuto +mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello +rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di +se`, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto +tempo senza buttar ogni cosa per aria. + + + + + +VII. + +UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA. + + +Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese: + +--Vorrei lavorare....-- + +Colui gli guardava le mani. + +--Ma voi non siete operaio. + +--Mi metta alla prova. + +--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono piu` +ignoranti delle bestie. + +--Sono brava gente, pero`,--rispose Cardello. + +--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia +leggere e scrivere. + +--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione, +moltiplicazione, divisione, sottrazione! + +--Che mestiere esercitate? + +--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don +Carmelo il burattinaio, quello che ammazzo` la moglie. + +Vi prenderei per sorvegliante, giacche` sapete leggere. Una settimana +di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!-- + +Cosi` Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e +dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato +alloggio in casa sua, e lo mandava qua e la` e si faceva preparare il +desinare perche` il Piemontese (lo chiamavano cosi`) mangiava una +volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da +sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse +tanta roba, secco e allampanato com'era. + +Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto +coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre +masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere. + +Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero +sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevatala, fu +scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate, +due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e +una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice. + +--Fermi!--grido` Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse +rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo +piu` in la`.-- + +Quando l'impresario arrivava, era gia` in vista, a fior di terra, +un'altra tomba. + +Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande +precauzione, perche` gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come +nell'altra, non venissero danneggiati. + +Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di +gioia, grido` agli operai che si erano affollati attorno a Cardello: + +--Via tutti, al lavoro! Laggiu`!-- + +Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si +era appiccicato attorno, e diceva a Cardello: + +--Su, portali a casa, involtati in questo giornale, e torna +subito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico +viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di +Cardello. + +--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare +all'epoca piu` remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco +costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo +lungo.-- + +E rise. + +Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano +diventati rossi infocati gli enormi orecchi. + +--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io faro` leva col palo +da questo.-- + +All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e +stritolando i vasetti che vi erano dentro. + +Il Piemontese comincio` a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello +credeva cosi`, non intendendo la sequela di countag! che gli +scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio +raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto +essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i piu` fragili e +i piu` belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti +intatti. + +--Ecco dei soldi,--esclamo` Cardello, tirando fuori alcune monete di +rame. + +--Cerca bene; vi saranno altre monete. + +E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la +testa in giu` quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa +che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio +con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello. + +--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via +quei vasi!... Torna subito. + +* * * + +Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiu`, sin dalle prime +ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello +tastavano il terreno per scoprire altre tombe. + +E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei +vasi e delle statuette trovati nella giornata. + +Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della +collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva: + +--Io scaverei da questo lato.-- + +E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio la` dove egli aveva +indicato. + +Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano +cosi` delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti +pesavano cosi` poco! + +--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta +che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io +riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da +ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su +una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti +anche tu.-- + +Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano +smesso di scavare. Ma Cardello non era piu` tornato al suo ufficio di +sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo +cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa +erano gia` ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la +creta veniva messa ad asciugare al sole. + +Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la +stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello +stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere +impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per +renderla porosa e leggera. + +Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata +ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione, +qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei +saggi d'impasto della creta. + +Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre +Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta, +egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni, +un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva +foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il +padrone. + +Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti +erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare +un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il +collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa +di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il +Piemontese stette a guardarlo, gli die` un colpetto di pollice qua, +un altro la`, adoprando anche una stecca, lo raddrizzo` perche` pendeva +un po' da un lato, e disse a Cardello: + +--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un +falegname. + +Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva +tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a +Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E +non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe +stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone. + +La ruota era pronta. + +--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e +col piede si da` il movimento. Le dita intanto stringono la massa +l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il +collo, cosi`, cosi`, intingendo di tanto in tanto le dita +nell'acqua.-- + +Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava +a bocca aperta. + +Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli: + +--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di +Piemontese? + +--Niente. + +--E` vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro? + +--Il tesoro lo abbiamo gia` trovato,--rispondeva Cardello, ridendo. + +--E tu, hai tu avuto la tua parte? + +--La mia parte, s'intende. + +--Dunque sei ricco? + +--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare. + +--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura +dell'acqua intanto non vanno avanti. + +--Se la deve vedere lui col Municipio. + +--Si dice anche che stampate monete false! + +--Fosse vero! Arricchiremmo con niente. + +--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!-- + +Cardello riferiva questi discorsi al padrone. + +--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo +il forno.-- + +Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di +Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della +buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi gia` gli +sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi, +uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche +di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti, +come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette +suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui. + +All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che +bruciava, dopo che i vasetti di creta gia` asciutti erano stati +collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza +che il fuoco si rallentasse un solo momento. + +Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di +leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata, +stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure +possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava +di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal +caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore, +diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma +Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perche` il vino traditore una +volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per +effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro. + +Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete ne` +fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a +comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava +da ore e ore e doveva durare fino a sera! + +--Basta!--disse finalmente il Piemontese. + +Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto +subito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando senti` +dirsi: + +--Bisognera` aspettare fino a domani, perche` il forno si freddi. + +* * * + +E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava: + +--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a +riprendere il mestiere di burattinaio. Si`, era divertente, dava +belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi +preso da malia, facendo muovere e parlare i pupi come tanti +cristiani vivi.... Ma ora e` un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar +via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli e` +fallita. E quando sapra` che saro` arrivato a esser capo di una +fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarra` +con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese e` capace di fare +miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i +vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovra` +fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e +rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso +vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte, +lui... Ha quattrini, e puo` cavarsi qualunque capriccio... Dicono che +i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli da`, o per +conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della +conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma +stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del +lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella +giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e piu` beveva e piu` +sudava... E` di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La +fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorro` tornare al paese e far +vedere a tutti che cosa e` divenuto Cardello! Peccato che la povera +nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto +aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero +bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto, +ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto +postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino! +Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur +pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai +potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben +cotti?... Meno male! Cantano i galli.-- + +Salto` giu` dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un +orso. + +Egli ando` di la` piano piano; giro` e rigiro` attorno al forno con la +tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse. + +E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno, +Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio, +impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da +fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava +dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si die` a baciarlo +e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi! + + + + +VIII. + +IL CAPOLAVORO DI CARDELLO. + + +La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte +infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da +quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva +ancora molto. + +Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una +buona quantita` della creta gia` ridotta in polvere fina e ben +stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior +densita` d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza. + +Le due tazzine gia` cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana; +ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualita` +dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a +quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E +gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della +fabbrica. + +Il Piemontese pero` era ostinato come un mulo. Quando si metteva in +testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che +era inutile ritentare. + +La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia +indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata +impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E +intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole +nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i +medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver +pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere +graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro +davanti per non sbagliare, + +Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e +come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da +se`. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli +occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo +stagno ai vasetti e alle tazze. + +Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei +vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo +da tutte le parti e, tiratolo fuori, faceva colare il liquido in modo +da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava +su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una +tavola perche` la mistura colasse ancora, e si eguagliasse +meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la +tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente +la tavola al sole, nella terrazza. + +--Diventeranno lucidi, ora?--domando` Cardello. + +--Bisognera` rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.-- + +Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori +vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e la` +di nero! + +Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura! + +Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti, +voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra, +presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh? +Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani. + +Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il +Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per se`, e che lui non avrebbe +mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia +quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un +libro di magia! + +Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo, +ma non ci aveva capito niente!... Si era pero` trascritto il +frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con +intenderlo! La buona volonta` non gli sarebbe mancata. + +* * * + +Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a +sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava +intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che +giurava di non dare piu` un soldo se i lavori laggiu` non venivano +spinti innanzi con sollecitudine. + +Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando +occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si +raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto, +protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero +compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel +caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non +era cosi` sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta +di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un +ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava +il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco, +quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli +Cardello!... + +Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio! + +Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli +venire da Torino. + +--Costano troppo? + +--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli +operai.-- + +--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si +preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire +nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto, +e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al +padrone, balbettando; + +--Ecco le cento lire... se le accetta. + +--Chi te le ha date? + +--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta. + +--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle +dov'erano. + +--Perche` mi da` questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con +voce piena di lacrime + +--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei +un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovra` darmi l'acconto, ora che +arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso +ieri sera.-- + +Appunto per quei tubi erano sorte difficolta` con la dogana. + +Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si +attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo +stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno +dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo +in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi +medicamenti a sua disposizione riprese subito a foggiare vasetti, +come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli +sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perche` si seccassero +presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non +era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo +della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe +meritato. + +E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a +posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole +che ingombravano il cielo, ne` tirava un soffio di vento che sarebbe +servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di +sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si +aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli +occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come +regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano +parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza +egli avea dovuto andare di la`, non ricordava piu` per che cosa, forse +allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi +del segreto.... Il libro era la`, su la scrivania, ma egli non ci +capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe +affidato alla sorte! + +Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze. + +Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta +alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo, +forse perche` non bene asciutto.... Ma questo era niente. + +Il difficile veniva ora. + +Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del +contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio, +rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra +boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a +bastanza. + +--Chi sa che intruglio ho fatto!...-- + +E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente +la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il +Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza +commessa. + +--Ormai, e` fatta!--egli esclamo`:--Si paghera`, se mai, con le cento +lire. + +Comincio` a collocare i vasetti gia` ben secchi nella parte superiore +del forno, come aveva visto fare al padrone, e die` fuoco alla legna, +alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte +dall'ansia, pregando a mani giunte: + +--Madonna Santa, aiutatemi!-- + +Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno! + +La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto +due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone +d'acqua. + +Avea dormito cosi` profondamente che, svegliandosi, non si rammentava +bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in +mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno gia` +freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato +fuori uno dei vasetti. + +Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato +di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo, +con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo, +cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato +dello stagno! + +L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perche`?, erano riusciti meno +belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe +chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette +lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si +figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea +voluto adoprare i medicamenti piu` costosi, contentandosi di ottenere +quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se +sarebbe riuscito. + +--Che dira`?--si domandava Cardello. + +Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le +sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di +ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava +proprio intrattabile. + +Cardello si affretto` a far sparire ogni traccia delle operazioni +fatte; butto` via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella +cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi subito che +erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e +aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle, +ripetendo: + +--Ormai!...-- + +E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione: + +--Intanto il mio vasetto e` assai piu` bello dei suoi! + + + + +IX. + +INFORTUNIO DEL LAVORO + + +Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due +giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi +esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo +aveva accompagnato laggiu`, sentendolo discutere violentemente con +l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle +mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi +per la ispezione. + +Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo +ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo +posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina; +traforo di qualche centinaio di metri, che pero` richiedeva molta +attenzione e molte precauzioni perche` non accadessero disgrazie.... E +degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese +il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno +della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di +travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e +l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e +tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il +Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva +spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e +gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose piu` +serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?-- + +Quasi quegli ne sapesse qualcosa! + +Una mattina Cardello non ne pote` piu`. Corse al baule dove il vasetto +era nascosto, involtato in un giornale, e cosi` com'era lo presento` al +Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!" + +--Dove l'hai trovato?--domando` questi, spalancando gli occhi dallo +stupore. + +--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello. + +--Come? Tu! Come?-- + +Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po' +confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava +con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo, +col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che piu` +gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva +ottenuto quello splendore di cristallizzazione.... + +--E hai preso.... Quale preparato hai preso? + +--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio.... + +--Da questa? + +--Si`. + +--E anche da quest'altra? + +--Da quasi tutte.... Ho fatto male? + +--No.... Ma ricordati bene.... In che dosi? + +--Che ne so!... Da una piu`, da un'altra meno, come capitava, a +occhio. Da quella boccettina la`, soltanto un pizzico. + +--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sforzati!...--si +spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento cosi` delicato e, +per precauzione, non prendi nota neppure delle +dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille! +cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo +l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato +sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva +nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giu` tutto come vien +viene... e gli capita la disgrazia.... Si`, e` stata una disgrazia; +perche` se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno sapra` piu` +riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su, +vediamo: tenta dunque di ricordarti....-- + +Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo +lo sbalordiva maggiormente. + +--Su, tenta.... Non sara` difficile.... Ma non intendi che poter +ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza +scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del +segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America +farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di +mila lire!-- + +Cardello scoppio` in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila +lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno +invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E +singhiozzando balbettava: + +--La mia disgrazia e` stata di non essere andato a scuola! Se avessi +saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto +gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. E` colpa mia +forse?... Chi poteva prevedere quel che e` accaduto? Neppure lei, +credo.... + +Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni +al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino, +e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente +bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di +oro rosso cupo.... E tutto cio` era opera del caso!--E tornava a +smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il +povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il +vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse +saputo.... + +--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il +padrone.... Chi sa? Potra` darsi!... + +* * * + +Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle +restituirgli le cento lire. + +--No! No! Le tenga. Comprera` altri medicamenti! + +--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle cosi`? +Rimettile nella cassa postale, non far lo sciocco! + +--No! No!--insisteva Cardello. + +--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che +Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento +lire. + +--Ma il vasetto e` suo. + +--Via, si`, mio per meta`. Lo mandero` a Torino; ce lo pagheranno +bene.... E` un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.-- + +Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza +sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il +Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di +speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato +ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva +frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli +svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi +il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo +aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su +un piccolo negozio era la sua piu` alta aspirazione. E se davvero il +Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie +stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col +tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di +suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da +impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato piu` modestamente di +lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini. + +E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri +panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque +servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo +primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel +mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi +tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di +seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche +col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove +la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva +lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon +operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si +dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don +Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in +quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani +increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di +paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da +regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni +giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte +ne` parte.... + +Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese ne` a +lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran +cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura, +mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della volta con +solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il +Piemontese ripeteva spesso a Cardello: + +--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i +lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la +fabbrica.-- + +E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li +indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie +dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad +asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti +con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe +riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come +diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E +vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche piu` +lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la +ferrovia. Giacche` la sera, desinando, anche il Piemontese +almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una +forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica +che doveva occupare un vasto terreno... laggiu` vicino al posto dei +futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che +dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando +di la` nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava +compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che gia` fosse +cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno +sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza +occupando la proprieta` altrui. + + + + +X. + +SPERANZE E DOLORI. + + +Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano +buttato giu` l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto +della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori +d'impalcatura. + +Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni, +e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare, +stimolandoli con l'esempio. + +Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo +all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente. + +Piu` tardi, una famiglia di signori villeggianti la` vicino avevano +voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra +strilli e risate. + +Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre, +felicissimi di trovarsi sotto terra. + +Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto +tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto; +sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione, +riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E cosi` quelli +risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per +contentare la curiosita` delle signore ancora meravigliate di aver +avuto il coraggio di attraversare la galleria.... + +Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si die` a correre +all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto +pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente, +gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era +precipitato giu` da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e +neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e +piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di +entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva +scoppiare! + +Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono +cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria +arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana +gemevano:--Aiuto! Aiuto!-- + +Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani, +e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due +sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti. + +E gli altri?... Come soccorrerli? + +Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento +erano rimasti, la` tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente +pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e +scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente +il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a +portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e +picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due +operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva +coperti. Mancavano tre.... + +Il Piemontese afferro` Cardello per un braccio. + +--Bada!.... + +La frana aveva fatto una smossa. + +Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si +dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente, +insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando +anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei +sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del +posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di +Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare. + +Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre +cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La +gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa +precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava +attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli +scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un +ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia! + +E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti, +Cardello si affannava a spiegare al Pretore: + +--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non +poteva essere piu` solida; possono attestarlo gli stessi operai. + +--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore, +consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere. + +Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il +Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrera` che +non c'e` stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la +settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha +trovato niente da ridire. + +--E` vero,--confermo` il Sindaco. + +--Intanto, per semplice formalita`, non posso fare a meno di ordinare +il suo arresto,--soggiunse il Pretore. + +--Sono ai suoi ordini. + +Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise +a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua +parte di responsabilita`. E piangeva, piangeva! + +--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la +coscienza tranquilla.-- + +Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti +prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il +punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva: + +--Quando si dice il destino! E` proprio vero: ognuno ha il suo +destino!-- + +I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono +maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella +inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa, +chiara, precisa, esauriente. + +Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte, +dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di +quella frana non era umanamente prevedibile. + +Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e +l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un +deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute +stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella +lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente, +quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e +biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta +l'abilita` culinaria appresa al servizio del Decano. E sembro` quasi +impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato +rimesso in liberta` per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera +con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea +collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per +esservi venduto, tentando cosi` di ricordare al padrone la ripresa +degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad +ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello. + +Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana, +Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli +pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie +stagnate. E per cio` si era affannato a rimettere in ordine lo +stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e +in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla +subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar +nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato cola`, e spronarlo, +istigarlo. + +Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere +o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine +di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli +parve sofferente e cosi` dimagrito che le straordinarie orecchie +sembravano piu` enormi di prima, Cardello gli si precipito` incontro a +baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe +tolto in collo e lo avrebbe portato cosi` trionfalmente fino a casa, se +quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani, +non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance. + +--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su! +Niente sciocchezze!-- + +Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce +commossa, e non pote` trattenersi dal ridere quando Cardello, non +sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, butto` per aria il +berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re! + + + + +XI + +ABNEGAZIONE + + +La galleria era terminata. Mentre al di la` di essa veniva continuato +lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto, +s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura +e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello +erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perche` la +saldatura voleva farla da se`; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino +alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare +allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto. + +Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei +saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi +preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta +dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per +l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente +anche un progetto di societa` tra lui e i cinque o sei stovigliai del +paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non +avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti; +la novita` li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad +esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga +pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano +sorridendo d'incredulita` quella che stimavano spampanata del +Piemontese. + +--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma gia` sara` meglio far da +noi soli. Bisognera` diventare sin da principio abili operai.-- + +Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per +persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto. + +Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio. + +--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verita`. Quei vasetti +stagnati.... + +--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo +unico? + +--Che cosa e` il pezzo unico? + +--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire. + +--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque +metter su una fabbrica di quartare? + +--Si capisce, e di altro. Abbiamo gia` comprato il terreno.-- + +Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo +padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non +aveva detto: "Iniziero` le pratiche col Demanio"? Per Cardello +significava: "Il terreno e` comprato". + +--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso. + +--Ci ho messo le mani anche io. + +--Sara`!... E le mille lire, le hai tu viste? + +--Verranno. + +--Aspettale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai +questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri, +e fabbrichiamo cose di prima necessita`, che costano pochi soldi. E +lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che +fara` arricchire anche noi, e ci chiama in societa`! Lui e` piemontese +e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma +noi, noi siamo assai piu` furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati +quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a +intendere a te, che essi sono opera sua. + +--Vi giuro...! + +--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui. + +--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre +mani. Ve lo restituiro` stagnato come quelli che il Piemontese vi +ha mostrato. + +--Mandera` a farselo stagnare al suo paese. + +--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi. + +--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui. + +--Io sono bestia,--esclamo` Cardello vedendo allontanare il +vecchio:--ma a questo mondo c'e` gente piu` bestia di me!-- + +Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un +avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette +rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti +getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da +alimentare il lavatoio la` dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi +che potevano piantarsi nei terreni circostanti. + +E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle +stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano +anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver +voluto entrare a far parte della Societa`. + +Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva +resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del +vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco +crollante. Qua e la`, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul +terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si +era avvicinato domandandogli che cosa cercasse. + +--Niente. Questo fondo si vende? + +--Ho l'affitto per nove anni. + +--Non lo lascerete prima? + +--Perche` dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola. + +--Ah!--fece Cardello, un po' deluso. + +Chi vuole comprarlo?--domando` il contadino con aria di scoprir +terreno. + +--Nessuno. Dicevo cosi` per dire. E poi giacche` e` affittato per nove +anni,--replico` Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo. + +--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se +n'andava. + +Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede +cola` gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i +nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada +sorrideva di se` stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come +se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in +tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non +sarebbe stata un po' cosa sua? + +* * * + +Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo +aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa +del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di +un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur +di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di +pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se +Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi. + +Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo +smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha +bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci +spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate +anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna. + +Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume. + +Salto` giu` dal letto. Il Piemontese era gia` in piedi. + +--Si sente male? + +--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre. + +--Perche` non mi ha chiamato? Non sara` niente; e` il troppo sole che ha +preso ieri.... + +--Volevo farmi una limonata. + +--Si rimetta a letto; gliela faccio subito io. Avrebbe dovuto +chiamarmi.-- + +Il Piemontese tracanno` avidamente la limonata. Era acceso in viso, +con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola. + +--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello. + +--Va' a letto; non mi occorre altro. + +--Mi lasci star qui; tanto, non potrei piu` dormire.-- + +Cardello gli aveva detto: "Non sara` niente!" ma quella grande smania +e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno +sgomento contro cui avrebbe voluto reagire. + +Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi +intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a +fantasticare: + +--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro +della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa +disgrazia!... Non si sventoli, per carita`!--Gli passavano per la +testa presentimenti ancora piu` tristi. + +"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli +faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sara` giorno, +correro` da un medico... Potro` lasciarlo solo!... Mandero` qualcuno del +vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata? + +--Si`, si`! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della +fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi +nella vasca!... Cosi`!...-- + +Cardello dove` trattenerlo. La febbre lo faceva delirare. + +--Beva!... Questa le fara` bene! + +--Grazie! Va' a letto. + +--Non vede! E` l'alba. + +--Alziamoci dunque... Al lavoro!... + +Il Piemontese fece l'atto di saltar giu` dal letto, ma ricadde +supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito +dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come +scottava! + +Approfittando di quel momento di tranquillita`, egli si era affacciato +a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perche` andasse a +chiamare, di urgenza, un dottore. + +Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello +sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate +passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di +eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli +offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di +gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio, +le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad +apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +Da li` a poco, il delirio lo riprendeva: + +--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma +rammentati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O +quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una +meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!-- + +Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere +ragione. + +--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna e` fatta! Non +si e` mai visto uno smalto simile. Il forno e` acceso!... Che caldo! +Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho +messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per +me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Cosi`! Cosi`! + +E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti, +buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al +posto, tentando di rabbonirlo: + +--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il +permesso... Stia fermo! + +Era uno strazio! + +* * * + +Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato +sembrava destarsi da lungo sonno. + +Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere +maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela +strinse, esclamando commosso: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle +parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il +padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non +perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene +piu` del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli +rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava +affievolendosi ogni giorno piu` con l'andare degli anni. + +Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da se`, +gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a +ridere, pensando: + +--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il +signor Decano; ora questo!-- + +E soggiungeva: + +--Non ne voglio altri!-- + +Questa volta pero`, sentendosi stringere la mano, e udendo le +affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del +pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo, +Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero +suo secondo padre! + +Il giorno che il convalescente pote` lasciare il letto, Cardello non +riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per +le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che +passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli +diceva il Piemontese:--povero Calogero! + +--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio +paese quando ero ragazzo. + +--Perche`? + +--Credo perche` ero vispo come un cardellino. + +--Da ora in poi ti chiamero` Cardello anche io. Ti fa piacere? + +--Certamente. Mi parra` di tornar ragazzo. + + + + +XII. + +LA FORTUNA DI CARDELLO. + + +Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non +stava nei panni. + +Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i +sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui, +luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran +gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a +suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua +schizzo` con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di: +Viva! Viva! e infiniti battiti di mano. Era stato lui, Cardello, +che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi +dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva! +Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a +lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I +carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar +le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per +essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua +nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora +ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni! + +La gioia di tutta quella gente era stata pero` niente a confronto di +quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che +avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani +unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!" + +Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilita` del Piemontese, da +figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto +condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano +per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera +di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, senti` uno +scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi, +come un miraggio, e cosi` vicino che quasi gli sembrava di toccarla con +le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in +fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno. + +Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi +d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori. + +Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone +pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito +per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando: + +--Vuoi rubarmi l'arte? + +--Sono ignorante; non posso rubarle niente. + +--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.-- + +Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti +uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi +colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se +n'angustiava. + +Finalmente arrivo` il giorno in cui fu firmato il contratto di compera +del fondo. L'ingegnere pero` non arrivava! Cardello passava le +giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le +pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E +il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi +vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della +creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le +ruote, coi forni la` accanto, rotondi, come il Piemontese glieli +aveva fatto osservare nel disegno del libro. + +L'ingegnere intanto non arrivava! + +A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse +bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da se` il +piccolo forno riuscito a meraviglia. + +--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta. + +--L'ingegnere arrivera` domani,--rispose il Piemontese. + +E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sara` allestita di +tutto punto. + +Si`, l'ingegnere stette la` otto giorni a prender misure, a tracciar +disegni, e ando` via senza far murare una sola pietra. + +Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del +premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo +rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava +di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati +e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di +nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perche` il Piemontese +perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar +quattrini in prestito da qualche strozzino. + +* * * + +Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici, +Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola +fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma +erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre. + +--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese. + +E sei mesi sarebbero passati presto. + +Cardello pero` notava che il padrone era spesso preoccupato di +qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficolta` di denaro, +forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficolta` +duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di +mago. + +A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di +inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese +vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la +creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio, +pur d'iniziare la produzione. + +I vasi, gli orci gia` seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli +pero`, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la +stagnatura. E l'ansieta` della prima prova era tale in Cardello che +non lo faceva dormire. + +Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese +perde` un po' della sua serieta` davanti al bel resultato. La creta, +nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo; +anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto +di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco piu` +della meta`. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla +perdere in resistenza. + +Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse +trionfalmente: + +--Venite a vedere!-- + +E lo condusse con se`. + +--Non c'e` che dire; ma costeranno di piu` + +--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.-- + +Il vecchio crollava la testa, incredulo. + +--E poi, che puo` importare che siano piu` legger? + +--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto +giorni.-- + +In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta +vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di +carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se +era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle +stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar +lustro alla citta` e pane agli operai. + +Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente +stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi gia` +l'aria di capo-operaio e di qualcosa di piu`, di mezzo padrone. + +Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti: + +--Io dovro` assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di +metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza +capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassu`, in +Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potra`. Ti +lascero` istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti +regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di +far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognera` attendere il +mio ritorno coi nuovi operai. + +E cosi`, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il +lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la +responsabilita` assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il +padrone che fumava e andava su e giu`, muto, serio, indifferente, quasi +niente di quel che si faceva cola` lo interessasse, e non gli +rispondeva neppur con un cenno della testa. + +La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la +manipolazione dello stagno; ma Cardello si era gia` infrancato, e +immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di +se` la preghiera: + +--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Cosi` +il padrone andrebbe via contento!-- + +Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto +ando` bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le +mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte, +Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per +qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!... + +E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita: + +--Quando si dice: "Il destino!" E` proprio vero che ognuno ha il suo +destino!-- + +E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi +aperti arrivavano fino all'assurdita` dei sogni veri, ed egli stesso +talvolta ne rideva. + +* * * + +Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli +aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo. + +--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a +scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai +minutamente.... Appena arrivato, spediro` un po' di denaro. Tu sei un +buon figliuolo, saprai regolarti. + +--Torni presto! Torni presto! Mi parra` di essere una mosca senza capo +con la mancanza di lei. + +--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va', +tu sei un buon figliuolo!... Tornero` presto! E mi raccomando: ordine +e pulizia! + +--Scriva subito. + +--Appena arrivato.-- + +Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in +quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo +imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le +ciglia, per non fargli il cattivo augurio. + +E arrivo` la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e +arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in +vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li +porto` alla cassa postale; la` erano sicuri! + +Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa, +ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente piu`! + +Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilita` epistolari, si +faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano +tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la +osservazione: "Irreperibile!" + +Il Piemontese non era dunque piu` a Torino? + +Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e +adempire le istruzioni lasciategli? + +Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli +oggetti stagnati procedeva bene in citta` e nei paesi +vicini. Cardello, pero`, vedeva diminuire la provvista dei preparati +ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata +venne rimessa al mittente per irreperibilita` del destinatario. + +Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte +non osava di pensare--riempi` di terrore Cardello. + +Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza +indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire. + +E ando` a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di +volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon +figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perche` gli +sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano. + +--Ha scritto finalmente?--gli domando` il Segretario vedendolo. + +--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi +consigli lei che ne sa piu` di me. Sul punto di partire....-- + +E riferi` sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva +dette consegnandogli la busta sigillata. + +--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le +istruzioni che contiene? Non so come regolarmi. + +--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.-- + +Cardello la trasse di tasca e gliela consegno`: + +--L'apra lei.-- + +Il Segretario, spiegato il foglio, spalanco` gli occhi dalla sorpresa. + +Cardello non osava di domandargli: + +--Che cosa dice?-- + +--E` il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te, +la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli: +sei mila lire, + +Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male. + +--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede +universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!-- + +Cardello die` in un gran scoppio di pianto! + +--E` dunque morto?... Non e` possibile! Come? Dove?--Non se ne potra` +saper niente? Oh Dio!... Non e` possibile! Voglio attenderlo! +Tornera`! + +--Potrebbe anche darsi. Intanto e` bene far registrare il testamento. E` +una bella fortuna, sai? Sappi conservartela! + +--Che faro`, senza la sua guida?... No, non e` morto: voglio +attenderlo.... Tornera`!--balbettava Cardello quasi soffocato dai +singhiozzi. + +E, come compianto del suo padrone, gli sfuggi` di bocca:--Quando si +dice: "Il destino!" E` proprio vero: ognuno ha il suo! + +--Il nostro destino--lo ammoni` il Segretario--ordinariamente ce lo +facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la +fortuna che ti capita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela, +caro mio! + + + + + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO *** + +This file should be named 7crdl10.txt or 7crdl10.zip +Corrected EDITIONS of our eBooks get a new NUMBER, 7crdl11.txt +VERSIONS based on separate sources get new LETTER, 7crdl10a.txt + +Project Gutenberg eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US +unless a copyright notice is included. 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Vuoi comprarmi quattro soldi di chiodi simili a +questo?-- + +E appena il chiamato si accostava accennando di sì, l'Orso peloso +gli faceva una carezza, gli dava i soldi e il chiodo per mostra e +soggiungeva + +--Ti farò entrare gratis la prima sera dell'opera.-- + +Così Cardello, come lo chiamavano, aveva ricevuto l'incarico di +parecchie commissioni, forse perchè il burattinaio, dall'aspetto +vispo, di vero cardello, lo aveva giudicato il più intelligente e il +più servizievole di tutti. + +Cardello, appunto in quei giorni un po' disoccupato, passava gran +parte della giornata, assieme con gli altri ragazzi, davanti al +portone del magazzino. La sua curiosità era grande. Egli aveva sentito +parlare tante volte dell'opera dei burattini, ma non l'aveva mai +veduta. I burattinai arrivavano raramente in quel paesetto arrampicato +in cima a una montagnola dove bisognava andare di proposito a +scovarlo. E Cardello aveva appena dieci anni. + +Tre o quattro commissioni rapidamente e bene eseguite lo avevano fatto +entrare nelle grazie dell'Orso peloso. + +Ora Cardello non stava più fuori, a spiare ficcando la testa tra i +battenti del portone socchiuso. Andava e veniva affaccendato, perchè +il burattinaio aveva continuamente bisogno di qualche cosa: d'una +sbarra di legno, di quattro fogli di carta colorata, d'un litro di +petrolio, di un po' di minio, d'un metro di nastro rosso, d'una +matassa di spago, d'una cartata di tabacco per la pipa--e si faceva +anche aiutare da lui nel rizzare in fondo al magazzino il +palcoscenico. + +Andando e venendo, Cardello passava con un sorriso di orgoglio e di +sodisfazione tra i compagni affollati nella piazzetta, che lo +tempestavano di domande: + +--Hai visto i burattini? + +--Sì; li abbiamo messi fuori dal cassone oggi. + +--Belli? + +--Alti quanto me. Paiono vivi; fanno paura. + +--C'è, Pulcinella? + +--E Colombina, e Tartaglia, e Peppe-Nappa, e il Mago, e il +Drago, con la lingua rossa e gli occhi rossi, che muove la coda. + +--Da sè? + +--Da sè. Sono già tutti appesi a un fil di ferro quelli che servono +per domani sera. Ce n'è tanti altri: re con la corona; guerrieri con +le spade; uno di essi si chiama Orlando.-- + +E tutti stavano a sentirlo a bocca aperta, invidiandolo, canzonandolo +anche, per sfogare il dispetto di vederlo preferito. + +--Farai tu da Pulcinella? + +--Diventerai burattinaio anche tu? + +--Chi lo sa?--rispondeva Cardello. + + +E il giorno dopo lo seguirono in Piazza del Mercato, mentre andava ad +attaccare il cartellone coi pupazzetti: Pulcinella da un lato, col +randello in mano, e Tartaglia dall'altro con gli occhiali verdi e il +tricorno, nell'atto di prender tabacco da una tabacchiera che sembrava +una cassetta. + +--Bravo, Cardello!-- + +E urli e fischi. + +La gazzarra fu più rumorosa la sera in cui lo videro uscire dal +portone in camiciotto bianco e capellaccio grigio di felpa che gli +copriva le orecchie, col tamburo su la pancetta e in una mano il mazzo +con la grossa capocchia di pelle e nell'altra una bacchetta, +accompagnato dalla giovane moglie del burattinaio, in maglia carnicina +e vestito corto, che suonava la tromba, mentre Cardello picchiava +sul tamburo da un lato col mazzo e dall'altro con la bacchetta, serio, +impettito, quasi quello fosse stato sempre il suo mestiere. + +Bùntiri! Bùntiri! Pepè! Peperapè! per tutte le vie e le viuzze del +paesetto, a fine di chiamar gente allo spettacolo. Intanto lo +spettacolo era Cardello camuffato a quel modo, che non si curava dei +fischi, degli urli, e si credeva diventato un personaggio +d'importanza. + +Dagli usci, dalle finestre, era un accorrere su la via, un +affacciarsi, un ridere, un acclamare lui, che tutti riconoscevano +quantunque travestito, che tutti chiamavano a nome: + +--Ehi, Cardello! + +--Guarda Cardello! + +--Evviva Cardello! + +* * * + +Giacchè Cardello era conosciuto più della bettonica, e voluto molto +bene, perchè si guadagnava il pane facendo qualunque servizio, sempre +pronto, sempre allegro, senza pretese. Due soldi, una bella fetta di +pane, quattro fichi secchi, un piatto di fave condite con olio e aceto +o altra cosa da mangiare; Cardello non rifiutava niente, non si +lagnava mai; ringraziava e andava via tutto contento. + +--Povero ragazzo! È ammirevole!--diceva la gente. + +Bùntirì! Bùntiri! Il burattinaio aveva avuto una bella idea, facendo +suonare il tamburo a Cardello. + +Il ragazzo gli piaceva per la sveltezza e per la serietà. Quando gli +aveva domandato: "Vuoi suonare il tamburo?" Cardello aveva risposto +sùbito di sì. + +--Ma bisogna che tu ti metta il camicione bianco e il cappellaccio di +feltro. + +--Li metterò. + +--Non ti vergognerai? + +--O che rubo? + +--Non farai come quell'altro, ricordi?--s'interruppe rivolgendosi alla +moglie--che agli urli e ai fischi della gente, buttò via tamburo, +camicione e cappellaccio in mezzo alla via... nel paesetto vicino +qui un mese fa. + +--Me ne rido dei fischi! Non sono legnate. + +--Bravo!-- + +La giovane moglie del burattinaio lo aveva interrogato anche lei nei +giorni avanti: + +--Come ti chiami? + +--Calogero; ma mi dicono Cardello. + +--Perchè? + +--Se lo sanno loro! + +--E non ti dispiace? + +--Anzi! Si chiama Calogero pure il becchino, lo spilungone giallo +giallo che mastica sempre tabacco. Meglio Cardello. + +--Sei orfano? Non parli mai di tuo padre o di tua madre. + +--Sono morti da un pezzo; non li ho neppure conosciuti. + +--Quanti anni hai? + +--Quindici. + +--E con chi stai ora? Dove dormi? + +--Dalla nonna, madre di mio padre. + +--Ti dà da mangiare? Ti veste? + +--Quando ne ha, mi dà quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In +quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati, +stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o +stretti. E poi, io non sento nè caldo nè freddo. + +--Beato te! + +--Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo +sùbito. + +--Vuoi venire con noi? + +--Dove? + +--Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a +muovere i burattini, a farli parlare. + +--Magari! + +--Sai leggere? + +--Nisba. + +--Che cosa vuoi dire? + +--No; si dice così. + +--T'insegnerà a leggere don Carmelo, mio marito. Così apprenderai le +parti. + +--Chi sa se son bono? + +--Ci vuol poco. E tua nonna? + +--Non le diremo niente, altrimenti si metterà a piangere e non mi +lascerà partire. + +--No, bisogna dirglielo. + +--Glielo direte voi. + +--A suo tempo, tra un mese, se qui faremo buoni affari.-- + +Don Carmelo intanto appendeva a un fil di ferro i burattini che +dovevano servire per la rappresentazione della sera appresso; e +Cardello seguiva attentamente con gli occhi l'operazione, +divertendosi a vederli girare per alcuni istanti da destra a sinistra, +da sinistra a destra, quasi volessero trovare una comoda positura +prima di fermarsi. + +--Chi li fa i burattini?--domandò. + +--Mio marito lavora la testa, le mani e i piedi; io li vesto. + +--Ahoóh!--esclamò Cardello.--E potrò farli anch'io? + +--Perchè no, se ci metterai un po' di testa? + +--Ahoóh!-- + +Era il suo modo di esprimere la maraviglia. + +--E come parlano? Aprono la bocca? + +--Mio marito ed io parliamo per loro, e sembra che parlino essi. Non +hai mai visto l'opera? + +--Mai! + +--Don Carmelo, che in quel punto aveva per le mani Pulcinella, cavato +di tasca il fischio di canna e mèssolo in bocca, strillò: + +--Cardello! Cardello!-- + +E fece muovere la mano di Pulcinella in atto di chiamare, Cardello +rimase a bocca aperta. + +--Cardello! O che sei sordo?--riprese Pulcinella. + +--Mi vuole davvero?-- + +Cardello voleva saperlo dalla burattinaia. Ma don Carmelo aveva già +appeso anche Pulcinella che, ciondolato un po', rimase fermo. + +E in questo modo Cardello ebbe un'idea del come i burattini +parlavano. + +* * * + +La sera della prima rappresentazione però il suo stupore fu grande; i +burattini gli sembravano persone vive. Pulcinella, Tartaglia, +Peppe-Nappa lo facevano ridere; ma quando vide venir fuori il Mago +che operava le incantagioni per cui le persone non si riconoscevano +più l'una l'altra, e Pulcinella abbracciava Tartaglia credendo di +abbracciare Colombina, e Colombina abbracciava un paracarro +credendo di fare le sue confidenze a Pulcinella; e poi, quando venne +fuori il drago che buttava fiammate e fumo dalla bocca e voleva +mangiarsi tutti vivi vivi, il povero Cardello cominciò a tremare +dalla paura, e si sentì salire le lagrime agli occhi. + +Fortunatamente Pulcinella trovava per terra l'anello incantato che +disfacea a un tratto l'opera maligna del Mago; e don Florindo +riceveva una scarica di legnate per compenso di esser ricorso +all'opera di costui, non sapendo come ottenere altrimenti la mano di +Colombina. Quella scarica di legnate fu una gran gioia per Cardello, +che si diè a battere furiosamente le mani, saltando in piedi su la +panca dove era stato a sedere, gridando:--Bravo! Bravo!--E la gente, +invece di applaudire il burattinaio, mèssasi di buon umore per questa +ingenuità, applaudì Cardello, che stupito e mortificato, corse a +nascondersi dietro il palcoscenico; e non ne uscì se prima non fu +sicuro che tutti gli spettatori erano andati via. + +--Bravo,Cardello! Hai fatto la tua parte anche tu!--gli disse don +Carmelo:--O perchè piangi? + +--Perchè... perchè....-- + +E non seppe dir altro. + + + + +II. + +CARDELLO ENTRA IN ARTE. + + +Il giorno appresso don Carmelo prese a dargli le prime lezioni del +mestiere. + +--Sta' attento: guarda come faccio io. Questi sono i fili delle mani; +questi dei piedi. Si tirano in su così, secondo quel che dice il +personaggio. Sta' attento! Ecco, Pulcinella passeggia....--Buon +giorno!--E move la mano così, per salutare.... Ecco: Pulcinella +deve dare un calcio nel sedere a Peppe-Nappa.... Si fa così... Hai +capito? + +Ora eseguisci tu...--Buon giorno!...--Ma no! Così, da' un +calcio.... Bravo!.... E non bisogna tenere il fantoccio per aria, se +no si mette a girare... Bravo!.. Così!...-- + +Cardello avea creduto che la cosa fosse difficile e che egli non +sarebbe mai riuscito. Sbarrava tanto di occhi in viso a don Carmelo, +si grattava il capo; e siccome due o tre volte, nei giorni scorsi, +colui gli avea lasciato correre qualche scapaccioncino, se eseguiva +male i suoi ordini, ora Cardello si aspettava uno scapaccione da un +momento all'altro. + +Giacchè l'Orso peloso era manesco, specialmente in certe ore della +giornata; dopo desinare, per esempio, quando aveva bevuto i litri di +vino che Cardello andava a comprargli ogni giorno dalla signora da +cui gli era stato affittato il magazzino. Quel vino era forte, +schietto; e quantunque don Carmelo dicesse che non si poteva +scherzare con esso, faceva scoppiettare le labbra a ogni bicchiere +tracannato e vi scherzava con molta confidenza. Allora, invece di +sentirsi allegro, diventava burbero, cupo; e trovava pretesti per +bisticciare con la moglie e per picchiarla, se essa, abbozzato un po', +gli dava qualche risposta che non gli faceva piacere. + +Cardello aveva gran pietà di quella povera donna. Vedendola +piangere, le toglieva di braccio la creaturina addormentata o che si +era staccata strillando dal petto della mamma pel movimento da essa +fatto nel ripararsi dai colpi del marito; e si metteva a cullarla, a +farla delicatamente sobbalzare per acchetarla, dandole anche baci, e +accostando la faccina alla gota, con una specie di carezza. + +E a quella vista anche l'Orso peloso sentiva diventar tenero il suo +vino; e continuando a brontolare e a minacciare la moglie, cominciava +ad aggirarsi pel magazzino, ad andare su e giù, stringendosi la cigna +di cuoio ai fianchi, dandosi un'arruffata ai capelli; e all'ultimo, +fermatosi a gambe larghe davanti a Cardello, strizzava gli occhi +ammammolati e sghignazzava: + +--Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah-- + +Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si +allontanava accostando più stretta la bambina al petto, guardando +l'Orso peloso con sguardi sospettosi. + + +--Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,--gli disse quegli una volta, +cercando di levargli la bambina di braccio. + +--Dorme; non la fate svegliare.-- + +E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli +occhi, senza accorgersi che là dietro era una sbarra di legno per +terra. Inciampò, barcollò, diè un urlo e cadde rovescio, sbattendo la +testa su una grossa pietra sporgente dal muro. + +La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con +l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi. + +Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto però, +sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel +punto che gli doleva.... + +--Ahi! Ahi!--strillò, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea +tinte le mani, gli avesse subitamente reso più acuto il dolore... + +--Zitto!... Lasciami vedere! Non è niente!-- + +L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle +dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita. + +--Non è niente! Su! Un po' d'acqua fresca. Vieni qua. Lascia fare a +me!... Dieci gocce di sangue.... Eh! Ohe cosa vuol dire non aver +anche due occhi dalla parte di dietro!.... Non far lo +spiritato!... Non è niente.... Ecco! L'acqua fresca è miracolosa! Ma +non per berla.... Eh! eh!-- + +La sbornia gli era sparita a un tratto, ed egli voleva ridere, e +rideva anche Cardello che si era lasciato far i bagnoli di acqua +fresca senza opporsi, per paura che l'Orso peloso non lo trattasse +peggio. + +--Un po' di gonfiore! Nient'altro. Va' là; hai dura la cuticagna, +Cardello, eh? eh?-- + +Lo accarezzava, un po' ruvidamente, sballottandolo di qua e di là per +le spalle; voleva vederlo ridere a ogni costo. E all'ultimo, scorgendo +che l'Orso peloso si mostrava buono, Cardello rise quasi suo +malgrado, e, per far la pace, gli disse: + +--Debbo andare a comprarvi il tabacco?-- + +L'Orso peloso volle dargli un segno della sua generosità, e gli mise +in mano un soldo di più: + +--Con questo ti comprerai un soldo di liquirizia. + +* * * + +Si mangiava bene però nel magazzino del burattinaio. Ogni sera il +teatrino, com'egli lo chiamava, era affollato di spettatori; il +sabato e la domenica, due infornate. Posti da cinque soldi, con +seggiole, pei cavalieri: posti da tre soldi con panche, per la +maestranza, posti da un soldo, in piedi, per la marmaglia. Non +avevano altro svago in quel paesetto, e don Carmelo era molto bravo +nell'arte sua. Repertorio svariatissimo: tutta la serie delle imprese +dei Cavalieri della Tavola Rotonda, tutte le commedie e le farse dove +Pulcinella, Tartaglia e Peppe-Nappa e Peppe-Nino facevano +smascellare dalle risa.... Per ciò si mangiava bene a colazione e a +desinare. Don Carmelo si dilettava anche di cucina, e Cardello +ingrassava a vista d'occhio con quei piattoni colmi di spaghetti col +pomodoro che egli stentava a finire, con certe fette di carne che non +aveva mai viste neppur da lontano e col vino che don Carmelo lo +costringeva a bere, dicendogli: + +--Giù! Tracànnalo d'un fiato! Questo fa buon sangue.-- + +E buon sangue se ne faceva, anche troppo, lui. Certe sere Cardello +si stupiva che al momento della rappresentazione don Carmelo +riacquistasse, come per incanto, tutta la lucidezza di mente che +occorreva e parlasse spedito. + +Da otto giorni era preannunziato lo spettacolo: Vita e morte di +Santa Genoeffa; e l'Orso peloso e sua moglie lavoravano a mettere +in assetto i personaggi: a trasformare Colombina in Santa +Genoeffa, Carlo Magno in Principe del Brabante, e altri pupi in +gentiluomini di corte. Da otto giorni, Cardello si esercitava a far +andare e venire dalle quinte di carta la cerva, personaggio +importantissimo, che dava il latte ai due bambini nel bosco dove Santa +Genoeffa viveva coperta di stracci, e a far muovere il macchinismo +dell'ultimo atto, quando l'anima della santa doveva salire in cielo +fra una gloria di angeli e di serafini, opera di don Carmelo, che la +restaurava, incollando, dalla parte di dietro, pezzetti di cartone +alle ali dei serafini sgualcite e alle nuvole strappate. + +In quei giorni l'Orso peloso era intrattabile; ogni minima +contrarietà lo faceva andare su le furie; e alla sua povera moglie +eran toccati parecchi pugni e schiaffi, e a Cardello certi +scapaccioni da farlo traballare su le gambe. + +Quando l'Orso peloso andava a far la spesa, la povera donna si +sfogava con Cardello. + +--Se non fosse per questa creatura! + +--E come vi siete maritata con lui che è tanto più vecchio di +voi?--gli domandò una volta Cardello. + +--È stata la mia disgrazia! + +--Avete la febbre? + +--Che importa! Se il Signore mi volesse! Ma prima dovrebbe far morire +questa creaturina qui!-- + +La poverina batteva i denti: + +--Sono già tre mesi che mi trascino con la quartana. + +--Volete che chiami il medico, di nascosto di lui? + +--E le medicine chi me le dà? La quartana se n'andrà da sè, com'è +venuta. + +--E se non se ne va? + +--Me n'andrò io, e finirò di penare!-- + +Cardello prendeva in braccio la bambina che già aveva imparato a +conoscerlo e gli sorrideva e gli stendeva le manine, bionda, rosea, +mentre la sua mamma lavorava. Cardello le ripeteva: + +--Dovreste parlare con la nonna, se volete che venga con voi.-- + +La vecchietta era venuta più volte a ringraziare il burattinaio per +quel che faceva per suo nepote. + +Due o tre volte egli l'avea trattenuta a desinare con loro, ma del +progetto di condur via Cardello non le aveva mai fatto accenno. Da +prima avea voluto convincersi dell'intelligenza e dell'abilità del +ragazzo; poi, riuscita la prova, avea pensato che era meglio parlarne +proprio il giorno avanti di partire. + +Se la vecchia rispondeva di no.... + +--Non te la senti, di scappare?--avea egli domandato al ragazzo.--Tua +nonna, va' là, mi sarà grata che le tolgo l'impaccio di pensare a +te.--E Cardello aveva risposto serio serio: + +--Vedremo!-- + +Vita e morte di santa Genoeffa doveva essere l'ultima +rappresentazione. Quella sera però la folla fu così grande, anche +perchè si sapeva che Cardello avrebbe fatto la sua parte, che +bisognò mandar via la gente e promettere una ripetizione dello +spettacolo per la sera dopo. + +I compagni di Cardello, incontrandolo per la via quando il +burattinaio lo mandava attorno per qualche commissione, gli +domandavano: + +--Che fai? Impari l'arte del burattinaio?-- + +E Cardello si vantava: + +--Ora so far muovere i pupi! Sto imparando una parte.-- + +Si era costrutto da sè un fischio; anzi ne avea costrutti parecchi, di +quelli che servono per la voce nasale di Pulcinella--due pezzetti di +canna, con in mezzo una striscia di fettuccia, legati insieme da un +po' di refe--e li avea venduti un soldo l'uno. A chi gli +domandava:--Cardello dove vai?--egli rispondeva con lo strillo +pulcinellesco, quasi come segno del mestiere che intendeva di +scegliere. + +Poi avea parlato della cerva che sembrava viva, con le corna +ramificate alte così; l'avrebbe manovrata lui. E avea parlato delle +nuvole, degli angeli e dei serafini che portavano su, in cielo, +l'anima di Santa Genoeffa. Si girava una manovella, e le nuvole e gli +angeli e i serafini e l'anima di Santa Genoeffa montavano lentamente +su. Cosa maravigliosa! + +Già lui imitava le voci di diversi burattini. Le spacconate di +Peppe-Nappa, le birichinate di Peppe-Nino, i discorsi tartagliati +di Tartaglia, le bizze di Colombina, le rodomondate di Orlando e +di Buovo d'Antona, gli uscivano di bocca così ben eseguiti che +sembrava di udire la stessa voce di don Carmelo e di sua moglie. I +ragazzi stavano ad ascoltarlo a bocca aperta. Soprattutti, poi, egli +rifaceva Pulcinella con le sue poltronerie, coi suoi strilli di +paura, con le sue vanterie nei momenti che non si trovava di faccia +qualcuno.... + +Don Carmelo però non avea potuto indurre Cardello a fare proprio +una parte. + +--Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.-- + +Finchè si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto +dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la +parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato +a gridare:--Bravo, Cardello! Viva, Cardello!--E sarebbe finita; +non avrebbe più saputo aprir bocca! + +Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che +andasse via col burattinaio. + +--Ve lo raccomando come un figlio! È un povero orfanello. + +--Non dubitate,--le rispose la moglie di don Carmelo:--È buono, si fa +voler bene. + +--E se muoio,--soggiunse don Carmelo:--(io non ho parenti) lascio ogni +cosa a lui; sani la sua fortuna.-- + +Così, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto +sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che +portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio +in testa, gli dava la voce dall'altro carretto: + +--Stai come un principe, eh? + + + + +III. + +UNA RECITA STRAORDINARIA. + + +Era già un anno che Cardello andava di paese in paese col +burattinaio, partecipando alla buona e alla cattiva fortuna; giacchè +non sempre gli affari procedevano felicemente. I cartelloni ornati dei +pupazzetti di Pulcinella e di Tartaglia, l'andata attorno di +Cardello--col camicione, il cappellaccio di feltro grigio e il +tamburo su la pancia,--e della moglie di don Carmelo in maglia e veste +corta, suonando la tromba--non riuscivano in certi posti a incuriosire +la gente, ad affollarla alle rappresentazioni. Le seggiole da cinque +soldi rimanevano vuote, o bisognava permettere che vi si sedessero gli +straccioni, la marmaglia, come sprezzantemente li qualificava +l'Orso peloso, e da cui non era possibile pretendere più di un +misero soldo di entrata. + +Una volta non sapendo a qual santo votarsi, don Carmelo aveva +concepito la bella idea di una serata speciale pei signori, pei +galantuomini che, non volendo mescolarsi con la bassa gente nel suo +teatrino, vi lasciavano deserte le trenta seggiole da cinque soldi +destinate per essi. Era andato a raccomandarsi al Sindaco, agli +Assessori, ai Deputati del Casino di convegno.... Se non +proteggevano loro un povero artista! E Sindaco, Assessori, Deputati lo +avevano colmato di grandi promesse. + +Cardello era stato incaricato di ridurre in pezzettini quattro +quinterni di carta, e bollarli, mentre don Carmelo, con gli occhiali a +cavalcioni sul naso, vi scriveva a grossi caratteri: + + GRANDE SERATA TUTTA DA RIDERE + + BALLO E CANTO. + +--Domani sera dobbiamo farci onore! Vo' farli rimanere a bocca +aperta. Che si credono questi signori? Doppia illuminazione. Tu e +Cardello, alla porta, col vassoio sul tavolino tra due +candelabri. Un bel sorriso e--Grazie.--Le lire e le mezze lire +pioveranno abbondanti, e anche qualche fogliolino da cinque +lire. Vorrei vedere che il Sindaco e gli Assessori.... E i signori +del Casino!.. Sono dugento biglietti!-- + +Donna Lia e Cardello si guardavano negli occhi. La povera donna era +guarita dalle febbri, ma ne portava ancora le tracce sul viso pallido +e smunto. Da un pezzo, però, non più ricolmi piatti di vermicelli col +sugo, nè larghe fette di stufato; e, raro, qualche bicchiere di vino +riserbato soltanto a don Carmelo. Il quale però non mancava di +prendere una sbornia alla taverna, con gli amici che lo invitavano e +che ogni sera venivano a godersi gratis lo spettacolo, conducendovi +mogli e figliuoli. Almeno servivano a riempire il teatrino! + +Cardello era quasi irriconoscibile. Aveva preso l'aria del +mestiere. S'era lasciato crescere la zazzera e portava su la nuca un +vecchio berretto rosso da bersagliere con grave spavalderia. Già +sapeva a memoria le parti di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino, e n'era +orgoglioso. E quando il popolino, sodisfatto e messo di buon umore, +applaudiva e chiamava fuori quei personaggi, involontariamente, +dietro la scena, mentre faceva ringraziare con belli inchini il +pupazzo, s'inchinava anche lui, sorridendo; infine, quegli applausi e +quelle chiamate andavano alla sua persona, alla sua abilità. + +Ma in quel maledetto paesaccio dov'erano disgraziatamente capitati, +gli zotici spettatori ridevano sì, ma non applaudivano, non chiamavano +fuori Peppe-Nappa e Peppe-Nino; e questo teneva di cattivo umore +Cardello che avea consigliato più volte al padrone: + +--Andiamo via! Cerchiamo un'altra piazza!-- + +Per ciò Cardello non partecipava alle illusioni dell'Orso peloso +intorno al successo della grande serata, e guardava negli occhi +donna Lia, che era più scoraggiata di lui, impensierita inoltre per la +tosse della bambina, tenuta su le ginocchia intanto ch'ella lavorava +una gonna nuova a Colombina, con certi cenci regalatile dalla moglie +del proprietario del magazzino per farne un vestitino a quella +creatura. Cardello, a ogni colpo di tosse della piccina, si sentiva +stringere il cuore. Quando non aveva da fare, il suo svago era quello +di tenerla in braccio, di scherzare con lei che non capiva e +balbettava qualche parola insegnatale da lui. + +Appena l'Orso peloso cominciava a bisticciare con donna Lia, +Cardello portava via, fuori, la bambina per timore che quel +furibondo non la colpisse picchiando la moglie. Cardello non sapeva +spiegarsi per qual ragione don Carmelo, da qualche tempo in qua, +attaccasse più frequentemente lite con la povera donna, e le +rovesciasse addosso tante parolacce.--Lasciatelo dire, donna Lia! Non +gli rispondete,--egli suggeriva alla padrona. + +--S'infuria peggio! + +--Ma perchè? + +--Perchè è pazzo. Non lo sa neppur lui perchè!-- + +Cardello dalla via, con la bambina in collo, lo sentiva sbraitare: + +--Un giorno o l'altro!... Un giorno o l'altro!....-- + +Udiva i pianti e gli strilli della disgraziata, e non sapeva che cosa +fare. Se passava qualcuno, lo pregava: + +--Per carità, accorrete! Levategliela dalle mani!-- + +Ma se c'era uno che tentava d'inframmettersi, l'Orso peloso si +rivoltava: + +--Che volete voi? In casa mia faccio quel che mi pare e piace!-- + +E la gente andava via, stringendosi nelle spalle: + +--Se la vedano tra loro!-- + +Qualcuno anche soggiungeva: + +--Forse il marito ha ragione. + +* * * + +Da due giorni c'era pace nel teatrino--don Carmelo diceva sempre +teatrino parlando di quello stanzone che il proprietario soleva +affittare per usi diversi, secondo le occasioni. + +Cardello era affaccendato ad attaccare parecchi lumi a petrolio coi +riflettori di latta alle pareti, a trasportare seggiole tolte in +prestito dai vicini per la grande serata--giacchè i signori non +potevano mettersi a sedere sui panconi come la marmaglia -, a provare +i complicati macchinismi della scena pei cangiamenti a vista, mentre +don Carmelo andava attorno a distribuire i biglietti. + +Tornando a casa, don Carmelo trovò la moglie in lagrime con la bambina +su le ginocchia, e Cardello che, in piedi davanti a lei, si grattava +il capo e cominciava a singhiozzare anche lui. + +--Che cosa è stato? + +--Ah! La bambina! Non può inghiottire! + +--È passato il dottore; l'ho fatto entrare,--soggiunse Cardello. + +--Ebbene?--fece don Carmelo. + +--Il dottore tornerà con la medicina; se la farà dare gratis lui. + +--O dunque? Non mi fate bestemmiare! Zitta! E tu va' a comprare il +petrolio pei lumi. Ho parlato col droghiere della cantonata; ci fa +credito fino a domani. Zitta! + +--Non vi arrabbiate! È figlia vostra!--balbettò la povera donna, +asciugandosi le lacrime, baciando la bambina per raffrenare il +pianto. + +Cardello, vedendo il viso rabbuiato e gli occhi torvi dell'Orso +peloso indugiava, per non lasciare donna Lia sola con lui. Quel +peggioramento della bambina capitava proprio in mal punto. Con che +animo la disgraziata avrebbe potuto far la parte di Colombina quella +sera, se lui stesso prevedeva di non saper dire due parole per conto +di Peppe-Nappa e di Peppe-Nino? E lei doveva pure abbigliarsi in +maglia e veste corta e ornarsi dei falsi gioielli di rame con pietre +di vetro colorato; e lui mettersi in camicione col cappellaccio bigio +di feltro, per ricevere nel vassoio, alla porta, la buona grazia dei +signori che sarebbero intervenuti allo spettacolo! + +Il dottore non aveva detto niente, ma Cardello, da un significativo +increspare delle sopracciglia e dalla premura di lui di tornare con la +medicina, si era convinto che si trattava di cosa grave. E se durante +la rappresentazione la bambina si metteva a piangere, come avea fatto +tutta quella giornata quasi senza chetarsi un quarto d'ora? + +--Ti muovi dunque, pel petrolio?--urlò don Carmelo, + +Cardello, presa la latta, stava per uscire quando s'incontrò col +dottore. + +--Va male?--gli domandò sotto voce. + +Il dottore scosse la testa ed entrò. + +Alla vista del vecchietto basso, tutto canuto, che portava in mano una +boccetta con la medicina, don Carmelo si fece avanti ossequioso. + +--Questa sciocca si dispera! È vero che non è niente, signor dottore? +Glielo assicuri lei. Me, non mi crede. + +--Il posto è umido--disse il dottore. Tenetela a letto... Avete un +letto, qui?--Là dietro, un letto alla meglio--rispose don +Carmelo.--Questa sera do la grande serata pei galantuomini. Se +il signor dottore volesse venire a divertirsi.... La bambina è +abituata all'umido; è nata in un magazzino peggiore di questo.... Un +po' di tosse; si sa, i bambini.... È vero che non è niente, signor +dottore? Tranquillizzi questa sciocca; se no, chi sa che pasticcio +mi fa questa sera!... + +--Sì, sì, non è niente.... cioè...--biascicò il dottore, un po' +confuso:--Basta: tenetela ben cautelata. Ritornerò domani. + +* * * + +Quella sera faceva freddo. + +Un pezzo di grossolana stoffa di cotone stinta dall'uso impediva che +gl'indiscreti potessero vedere da fuori quel che si faceva là dentro; +ma non riparava dall'aria frizzante donna Lia in maglia e veste corta, +nè Cardello insaccato nel camicione, col cappello grigio di feltro +su la nuca, e che gli stava accanto, dietro il tavolino, col vassoio +situato tra due candele steariche infisse nei candelieri di stagno. Il +pallore della pelle del viso di donna Lia si scorgeva fin sotto il +rossetto profuso su le guance per l'occasione. Cardello, di tratto +in tratto, si soffiava dentro i pugni per riscaldarsi le mani. Don +Carmelo, già impaziente di veder riempito il locale dalle notabilità +del paese, affacciava la testa capelluta da un angolo del +palcoscenico, e sua moglie che se n'era accorta si sentiva su le +spine, vedendo affollarsi alla porta coi biglietti in mano, le donne +di servizio, i servi, i garzoni di campagna dei cavalieri, che non +avevano creduto dignitoso per loro andar ad assistere all'opera di +don Carmelo. + +Lo stanzone era già pieno zeppo, e il popolino tumultuava vedendo +ritardare l'alzata del sipario. A un cenno di donna Lia, Cardello si +mosse per avvertire don Carmelo di dar principio alla +rappresentazione. + +Lo trovò che bestemmiava sotto voce, staccando rabbiosamente dal +grosso ferro che li reggeva Santa Genoeffa, il duca, il traditore, +il bambino, la cerva e gli altri burattini. Li buttava da parte con +mala grazia, uno su l'altro, non curandosi di acciaccarne le teste, di +sgualcirne i vestiti, di ammaccarne le corazze, e gli elmi di latta. + +--Dice donna Lia....-- + +Il povero Cardello non potè aggiungere altro, sopraffatto dalla +valanga di improperi che don Carmelo pareva stritolasse tra i denti, +facendo il miracolo di non urlarli ad alta voce, quantunque i rumori, +i battiti di mano, le grida di--Fuori! Fuori!--scoppianti dalla sala +avrebbero impedito di udirli anche se non brontolati a quel +modo. Cardello ebbe un'ispirazione; si mise in bocca il fischio da +Pulcinella e fece sentire uno strillo, una specie di risata o di +ringhio caratteristico. + +--Bravo! + +--Se no non si chetavano,--disse Cardello, orgoglioso di vedersi +approvato dal padrone. + +E il sipario fu tirato su tra il profondo silenzio della +sala. Cardello avea dovuto prendere in mano Tartaglia, mentre don +Carmelo, situato nel centro, dietro il fondo, reggeva Pulcinella. Lo +scenario rappresentava la sala del trono del duca di Brabante, e gli +spettatori eran curiosi di sapere come mai Pulcinella e Tartaglia +si trovassero là. Non meno curioso e ansioso di loro era Cardello, +che non sapeva una sola parola di quel che avrebbe dovuto far dire a +Tartaglia. Si tranquillò vedendo che don Carmelo si affrettava a +fare le due parti ora parlando col fischio da Pulcinella, ora +ingrossando la voce e tartagliando per conto dell'altro burattino. + +TARTAGLIA. So... sono arri-arri arrivato in questa città e non +co-conosco nessuno. + +PULCINELLA. Città? Dite porcile! Io non vedo l'ora di scapparmene via. + +TARTAGLIA. Pe-perchè? + +PULCINELLA. Perchè gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal +primo all'ultimo. + +TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!... + +PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono... ma zitto! + +TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!.... Mi mi scappa! Ah! +Ah!... Mi scappa! + +PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui +vanno a riferirle ai loro padroni.... + +TARTAGLIA. Ah! Ah!... Mi scappa!... + +PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare! + +TARTAGLIA...... + +Appena Tartaglia ripetè la parolaccia che Pulcinella gli avea +detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppiò +nella platea. + +--Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!-- + +E una seggiola volò sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che +sfondò la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le +gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello. + +Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non +si fossero trovati là a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a +farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto +scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al +povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul +piccolo palcoscenico. + +Quando l'ultimo e più riottoso degli spettatori fu messo alla porta, +il brigadiere si affacciò dietro il palcoscenico dove il burattinaio +già staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran +fagotto dei burattini preparati per la serata. + +--Signor brigadiere.... + +--Ma come vi è passato per la testa...? + +--Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere. + +--Va bene: è l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li +regalano la gente dei paesi attorno.... + +--E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere? + +--Quale offesa? + +--Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento +s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro +generosità; il Sindaco accetta di proteggerla.... Mi ha mandato +cinque lire con l'usciere! E i signori intanto.... Che cosa si +credono? Divinità?... Bestie che non capiscono niente dell'arte +dell'opera... perchè altrimenti sarebbero intervenuti e non +avrebbero mandato invece le loro persone di servizio.... + +--Hanno mandato anche quattrini.... + +--Gliele ributto in viso le cinquanta miserabili lire che sono ancora +là... Lia, dov'è il vassoio? + +--E domani che cosa farete? + +--Domani? Ma io vado via sùbito da questo porcile!-- + +E così parlando, l'Orso peloso non aveva smesso di spiantare le assi +del palcoscenico, di piegare le quinte di carta e il sipario, aiutato +un po' da Cardello che aveva aperto gli occhi spauriti dalla paura +ed era indignato anche lui per l'offesa fatta al suo principale. + +* * * + +La povera madre, tuttavia in maglia, col rossetto che le si scioglieva +su le guance in larghe righe per le lacrime che le sgorgavano +silenziose dagli occhi--e lei non badava ad asciugarle--era curva su +la piccina, che, stesa sul pagliericcio dietro il palcoscenico, non +tossiva più e non si lamentava più, con nel pettuccio un rantolo che +le moriva nella gola e le faceva fiorire di tratto in tratto bollicine +di bava su le labbra pavonazze. + +La povera madre non osava di piangere forte, di gridare:--Figlia, +figlioletta mia!--per non irritare di più il marito che bestemmiava e +brontolava l'ingiuria contro quel porcile e i signori che lo +abitavano; ed erano veri, verissimi porci...--Sì, signor brigadiere!-- + +Sentendo singhiozzare dietro il palcoscenico, il brigadiere aveva +sporto il capo e si era precipitato verso la donna che si dava pugni +su la testa e si strappava i capelli. Alla vista di lui, sembrò +ch'ella prendesse coraggio, che si sentisse difesa contro la possibile +brutalità del marito, e i singhiozzi le proruppero dalla gola e poi +l'urlo desolante: + +--Figlia, figliolina mia!-- + +Cardello diè un salto giù dal palcoscenico, e scoppiò in pianto +anche lui, con le mani tese verso la morticina quasi avesse paura di +avvicinarsi e la chiamava per destarla, giacchè non gli pareva morta +ma addormentata. + +Anche don Carmelo era accorso; e dimenticando il porcile e quei porci +di signori contro cui avea seguitato a brontolare, raccomandava al +brigadiere che tratteneva per le braccia la madre desolata: + +--Lasciatela sfogare, signor brigadiere! Sarà meglio!... La portiamo +via; non voglio lasciarla qui.... Neppure morta!-- + +E con le grosse mani si asciugava inconsapevolmente le lacrime che non +gli inumidivano gli occhi, impietrate dentro....--Neppure morta! +Neppure morta! + + + + +IV. + +UN DRAMMA. + + +Rizzavano il palcoscenico nello stanzone dove altre volte don Carmelo +aveva ottenuto grandi successi coi suoi burattini. In quella graziosa +cittadina egli era così conosciuto, che fin l'unico giornaletto +settimanale aveva annunziato come un avvenimento l'arrivo del Re dei +burattinai con molta soddisfazione dell'Orso peloso, come +Cardello continuava a chiamarlo anche quando ne parlava con la +povera padrona, che ne sorrideva. Ma pur canticchiando o saltando, +Cardello non poteva togliersi dalla mente il triste ricordo di quel +viaggio notturno con la morticina avvoltolata nella vecchia coperta di +lana e posta sui cassoni e su le assi e i travicelli di cui era +ingombro il carro. Egli e la inconsolabile madre lo avevano seguito a +piedi, per parecchie miglia, mentre don Carmelo, fumando la pipa, e il +carrettiere un mozzicone di sigaro, seduti su la tavola davanti, +scambiavano di tanto in tanto qualche parola. Poi, all'alba, alla +svolta dove lo stradone provinciale s'incrociava con la strada +comunale, un carrettiere, pregato dall'altro che lo conosceva, li +aveva presi sul suo carro vuoto, ed era stato un ristoro. + +La morticina avea dovuto rimanere quasi mezza giornata nello stanzone +prima di esser portata via al cimitero. Erano venuti il medico del +Municipio e il brigadiere dei carabinieri, e la mamma avea ripreso a +piangere e a lamentarsi sommessamente, per non irritare don Carmelo, +che durante la visita del medico e del brigadiere era divenuto di +pessimo umore alle tante domande di costoro. + +--Sissignore, è morta per via; chi poteva immaginarselo? + +--Non avevate chiamato un medico? + +--Due, anzi--mentì don Carmelo--ma non ci dissero che la bambina era +in pericolo.-- + +Prima che entrasse il beccamorto con la cassetta sottobraccio, una +pietosa vicina aveva trascinato in casa sua la madre per non farla +assistere alla dolorosa scena. Non voleva staccarsi dal cadaverino e +lo baciava e ribaciava, gemendo:--Figlia, figliolina mia, cuor +mio!--Cardello stralunato avea voluto accompagnare la morticina fino +al cimitero, piangendo quasi si trattasse di una sorella. + +E ora, aiutando il padrone a inchiodare le assicelle dello scenario e +a piantare i travicelli delle quinte e della bocca d'opera, +canticchiava e zufolava sottovoce per ingannare la gran pena che aveva +nel cuore.--Purchè non ci porti sfortuna!--brontolava don Carmelo. + +E mandò a chiamare la moglie, perchè lavorasse anche lei. + +--Durerà eterno questo pianto? Dovresti anzi essere contenta che la +bambina non soffra più e stia in Paradiso.-- + +E parlò in modo così brusco, che la povera donna si fece forza, si +asciugò le ultime lacrime, prese in mano il vestito del Tartaglia +stracciato dal colpo di seggiola nella memorabile serata, e cominciò a +rammendarlo. + +Don Carmelo avea ritrovato parecchi vecchi amici che venivano a +vederlo lavorare, non sapendo come meglio occupare il lor tempo; e, +ogni volta, mandava a prendere un litro di vino dalla vicina osteria +per ricambiare la stessa cortesia che qualcuno di loro gli usava la +sera colà. Bevevano, ciarlavano, e uno di essi il più giovane, gli +ripeteva una facezia che faceva aggrottar le ciglia a don Carmelo: + +--Vecchio peccatore! Non vi bastava Colombina! Avete voluto anche +una mogliettina giovane e bella!-- + +Costui era sempre allegro; raccontava storielle che facevano fin +sorridere donna Lia, suonava la chitarra, cantava canzonette un po' +sboccate, e quando don Carmelo dimenticava di far prendere il solito +litro di vino, diceva a Cardello: + +--Senz'offesa, don Carmelo... mando il ragazzo qui vicino. Su, +panperso: un litro, e del migliore.-- + +Don Carmelo nei primi giorni non se n'era offeso; ma a poco a poco la +frequenza di Tano Spaglia cominciò ad annoiarlo. + +Costui veniva, la sera, a godersi gratis l'opera; la mattina, col +pretesto di dargli il buon giorno, passando; e nelle ore pomeridiane, +per far quattro chiacchiere e spassarsi con la chitarra, la più +stupenda chitarra che gli fosse capitata tra le mani, diceva; e un +giorno o l'altro avrebbe finito col portarsela via, di nascosto, se +don Carmelo non si decideva a vendergliela; l'avrebbe pagata quel che +lui voleva, s'intende. + +Don Carmelo intanto non aveva coraggio di dirgli: + +--Fammi il piacere, amico; non starmi sempre tra' piedi!....-- + +Infatti quando non veniva solo, si trascinava dietro gli altri vecchi +amici di don Carmelo, perchè nello stanzone dell'opera si stava con +più libertà che all'osteria, ed era un divertimento star a veder +rivestire i pupi, e lavorare le teste e le mani di legno che don +Carmelo con quattro colpi di sgorbia e con un coltellino abbozzava, +rifiniva e poi colorava con la vernice. + +Gl'introiti delle serate andavano benissimo. Folla ogni sera, da dover +rimandare la gente; e a desinare vassoi di vermicelli e tocchi di +carne e frutta e vino: sembrava carnevale ogni giorno, come diceva +Cardello, che ingrassava a vista d'occhio. Donna Lia (era naturale) +stonava in mezzo a tutto quello sperpero e tra tanta allegria, vestita +di nero, con gli occhi cerchiati di livido perchè appena restava sola, +con la porta chiusa, si sfogava a piangere la morticina del suo cuore, +quasi non fosse già trascorso qualche mese dalla sera della disgrazia. + +Invano Tano Spaglia le diceva scherzando: + +--Ma via! Figli e guai non mancano mai! + +--Mutiamo discorso!--brontolava don Carmelo. + +* * * + +E ogni sera, terminata la rappresentazione, mentre marito e moglie si +coricavano nel misero giaciglio dietro il palcoscenico, Cardello li +sentiva leticare sottovoce e sentiva il colpo di un ceffone o di un +pugno che strappava degli ahi! ahi! alla poveretta. + +Due notti appresso la lite fra marito e moglie si era +incalorita. Cardello udiva ringhiare don Carmelo: + +--Devi dirglielo tu!... Altrimenti lo prendo per le spalle e lo butto +fuori a calci!... E commetto qualche sproposito!... Zitta! Zitta! +Ieri, perchè è venuto dopo di avermi incontrato nella Piazza della +Matrice? Che cosa ti ha detto?... Rispondi! Parla!-- + +La voce di don Carmelo era avvinazzata; e donna Lia rispondeva +soltanto coi singhiozzi e con l'esclamazione:--Madonna Santa!-- + +Tutt'a un tratto... Cardello si era rizzato sul pagliericcio steso +in un angolo. Avrebbe voluto accorrere.... Nel buio accadeva +certamente qualcosa di terribile. Don Carmelo bestemmiava, donna Lia +gridava:--Oh Dio! No! No!-- + +Cardello gridò: + +--Don Carmelo!... Donna Lia!....-- + +Un rantolo... e poi niente! Un zolfanello fu acceso, e un lume; e +Cardello si vide apparir davanti don Carmelo in camicia e mutande +tutto insanguinato.... + +--Don Carmelo!... Don Carmelo!....-- + +L'Orso peloso, con gli occhi sbarrati, coi capelli irti, si +rivestiva in fretta, apriva la porta e scappava senza neppure dirgli +una parola, quasi non avesse udito il grido di lui e non si fosse +neppure accorto della sua presenza. + +Cardello, balzato in piedi, si era affacciato, esitante, dietro il +palcoscenico. La padrona, con metà del corpo fuori del giaciglio, le +braccia tese e le mani increspate, versava ancora sangue da una larga +ferita alla gola, immobile; e i capelli diguazzavano, sciolti, nella +rossa pozza che si allargava... si allargava. + +--Aiuto! Aiuto, santi cristiani!... Aiuto! Aiuto!-- + +Correva da un punto all'altro della via come impazzito dal terrore. + +--Che cosa è stato!--gridò uno dal terrazzino di faccia.... + +--Hanno ammazzato.... Aiuto! + +--Chi hanno ammazzato? + +--L'Orso peloso ha ammazzato la moglie! + +--Quale orso, imbecille?-- + +Cardello si accorse che nello smarrimento gli era sfuggito il +nomignolo che colà nessuno poteva capire a chi si riferisse; e +soggiunse subito: + +--Don Carmelo, il puparo! Aiuto! Aiuto!-- + +In pochi minuti, lo stanzone era pieno di gente del vicinato accorsa +alle grida di Cardello. Il quale, seduto su lo scalino della porta, +piangeva tenendosi le mani e balbettando: + +--Mamma mia! Ora come farò? Mamma mia!-- + +Qualcuno era andato a chiamare i carabinieri. + +--Com'è stato?--voleva sapere il brigadiere. + +--Che ne so? L'ha ammazzata lui.... È scappato! + +--Perchè l'ha ammazzata? + +--Che ne so? Io dormiva! Ho sentito un urlo... Eravamo al buio... Poi +lui ha acceso un lume si è vestito... tutto insanguinato, mani e +camicia... Ah mamma mia! + +--Signori miei, sgombriamo!....-- + +Il brigadiere e gli altri due carabinieri spingevano fuori i curiosi, +impedivano che altri entrassero; e lasciati i subalterni a far la +guardia all'uccisa, conduceva via con sè Cardello alla caserma.... + +--Non piangere! Non aver paura... Devi dirmi la verità.-- + +Cardello era istupidito dalla paura che lo mettessero in carcere, e, +balbettando, rispondeva al brigadiere: + +--Che c'entro io? L'ha ammazzata don Carmelo!-- + +E quando si sentì rassicurato, e udì dirsi dal brigadiere:--Ti +rimanderemo al tuo paese, senza che tu spenda un soldo,--si rammentò +che tra un fagotto dei suoi vestiti vecchi e di poca biancheria, +avvolte in un fazzoletto, egli teneva nascoste sette lire, due di +argento e cinque di spiccioli.--La roba e il danaro me li daranno? + +--Andremo a prenderli domani. Intanto buttati su quel letto e cerca di +dormire.-- + +Sfinito dal pianto e dalla terribile commozione, Cardello si +addormentò quasi sùbito... Ma che sognacci!.... + + + + +V. + +IL PADRE CAPPELLANO. + + +Ti rimanderemo al tuo paese--gli aveva detto il brigadiere. + +Ma oramai egli aveva preso gusto a quella vita errabonda; e se avesse +avuto quattrini, o se il Pretore, invece di sequestrare tutti i +burattini di don Carmelo, li avesse lasciati in mano di lui, gli +sarebbe bastato l'animo di continuare a fare il burattinaio per +proprio conto. Sapeva a memoria molte parti e riusciva ad imitare +così bene la voce dell'Orso peloso secondo i diversi personaggi, che +col solo aiuto di un ragazzo per muovere un altro burattino, lo stesso +aiuto che da principio egli aveva dato a don Carmelo, si sarebbe +potuto guadagnare facilmente il pane.... Mah! Mah! + +L'Orso peloso gli soleva ripetere, le rare volte che era di buon +umore: + +--Prima di morire, voglio far testamento e lasciare ogni cosa a te! +Non ho parenti in questo mondo, e non posso portarmi i burattini +nell'altro per far l'opera in Paradiso o nell'Inferno dove +andrò. Intanto non ho intenzione di morire presto; sarò sempre in +tempo pel testamento. + +E Cardello, ogni sera, avanti di addormentarsi, aveva fantasticato a +lungo intorno al caso che lo avrebbe reso padrone di quelle parecchie +dozzine di pupi, e di tutti gli attrezzi del teatrino, augurando +però al padrone lunga vita, anche perchè così avrebbe potuto +strappargli interi i segreti del mestiere di burattinaio, di cui già +era infatuato come del più bel mestiere di questa terra. + +Invece, ora si trovava solo, in mezzo a una via, pieno di sgomento per +l'avvenire. Quel po' di danaro sarebbe stato appena sufficiente a +farlo vivacchiare una settimana. E poi? + +Ancora gli sembrava un brutto sogno tutto quel che era accaduto; e una +mattina, più scoraggiato che mai, si era seduto su gli scalini della +chiesa del monastero di Santa Chiara, coi gomiti appoggiati alle +ginocchia e la testa tra le mani. Aveva il cuor grosso e gli occhi +pieni di lacrime. + +--Eh!... di': tu sei il ragazzo del burattinaio che ha ammazzata la +moglie, è vero?-- + +Colui che gli rivolgeva questa domanda gli avea posato una mano su la +spalla quasi per scuoterlo da quello stato di tristi riflessioni. + +Cardello rizzò la testa e lo fissò impaurito.--Senti,--riprese +quegli:--se tu volessi allogarti per servitore, faresti la tua +fortuna.-- + +E senza dargli tempo di rispondere continuava: + +--In casa del signor Decano Russo, che è anche cappellano di questo +monastero. Vieni con me in sagrestia. Non potresti trovar di meglio, +se hai voglia di mangiar tutti i giorni la santa grazia di Dio. Si +mangia bene in casa del signor Decano; dolci a bizzeffe. Ti +piacciono i dolci? E poco da fare: andargli dietro dalla casa alla +chiesa quando va a recitare l'uffizio o ad assistere alla messa +cantata; reggergli l'ombrello, quando piove; lustrargli le +scarpe... e fargli da mangiare... Oh, se tu non sai, egli +t'insegnerà. Ne sa più lui che un cuoco... Su, vieni in sagrestia; +sta prendendo il caffè coi biscottini.-- + +Cardello esitava. Quel vecchietto col collare e la papalina non +voleva farsi beffa di lui?--Sono il sagrestano,--soggiunse colui, +vedendosi guardato con tanto d'occhi.--Spicciati, vieni.-- + +Il Decano era seduto su un seggiolone con piano e spalliera di cuoio, +vicino alla grata che aveva una piccola ruota in un angolo. Sul +tavolino, il vassoio con la tazza vuota, il bricco e un altro vassoio +con un resto di biscotti indicavano che egli aveva finito allora +allora la sua colazioncina. + +Grasso, corto, bianco di capelli, con un bel faccione rotondo, mani +piccole e ben fatte, e il grosso anello decanale di smeraldo a un dito +della mano destra, il cappellano conversava con l'Abadessa, quando il +sagrestano introdusse Cardello, che lo avea seguito riluttante e +quasi trascinato pel braccio. + +--Ecco, padre cappellano, il servitore che ci vuole per vossignoria.-- + +Il Decano squadrò Cardello da capo a piedi. + +--È il ragazzo del burattinaio che ha ammazzato la moglie. Si trova +disoccupato. Può provarlo una settimana, un mese. Mi hanno +assicurato che è un buon ragazzo, svelto, intelligente; quel che ci +vuole per vossignoria. E arriva proprio in tempo. + +--Che cosa sai fare?--domandò il Decano con voce incoraggiante. + +--Il burattinaio,--rispose Cardello. + +--Va bene,--riprese il Decano sorridendo:--Ma in casa mia occorre di +fare tutt'altro. + +--Gliel'ho già spiegato quel che dovrebbe fare,--soggiunse il +sagrestano. + +--Sì, sì, figlio mio; lascia il brutto mestiere di burattinaio, che fa +commettere tanti peccati alla gente. Il signor Cappellano ti +tratterà bene, da buon sacerdote.-- + +Si udiva una dolce voce femminile dietro la grata, voce di donna +matura, ma con qualcosa di così fresco e di gentile, di materno, che +Cardello si era sentito rimescolare tutto, quasi da quell'oscurità +gli avesse parlato la misera donna Lia; giacchè la voce dell'Abadessa +somigliava molto quella dell'assassinata, che gli avea davvero voluto +bene come a un figlio. + +--Che ne dici?--riprese il Decano:--Puoi entrare in servizio fin da +questo momento. Il mio vecchio servo è morto ieri l'altro. È stato +con me diciotto anni. + +--Se mi vuole...--balbettò Cardello. + +--Ma bisognerà farsi togliere cotesti capellacci da oprante. + +--E il signor Decano ti rivestirà da capo a piedi.... + +--S'intende, s'intende... Intanto prendi questi biscotti, col permesso +della nostra madre Abadessa... Mangiane tre, quattro. Gli altri +mettili in tasca... e ringrazia la madre Abadessa. + +--Grazie,--pronunziò Cardello con voce affiochita dalla commozione. + +* * * + +Otto giorni dopo, chi lo avrebbe riconosciuto, vestito tutto di nero, +con abito lungo e cappello a staio e le mani affogate in un paio di +guanti di lana color cioccolata? Si sentiva un po' buffo, quasi in +maschera; ma che importava? Fin dalla prima giornata Cardello avea +capito che col signor Decano si poteva stare benissimo, e che la +fortuna lo aveva proprio aiutato. + +Il signor Decano, in verità, gli sembrava un po' matto, con quella +grande smania per la pulizia. Cardello, appena entrato in casa, +aveva ricevuto la prima istruzione: + +--Quando viene qualcuno non permettere che metta il piede dentro, se +non si è ripulito perfettamente le scarpe in questi ferri e nella +pedana. Fosse il re in persona, non entri se non si è ripulito le +scarpe. Hai capito? + +---Sissignore. + +--Si risponde: "Eccellenza, sì". E bada, oggi ti ho lasciato venire al +mio fianco dal monastero fino a qui. Non sapevi; il burattinaio non +poteva insegnarti la buona educazione, ed ho lasciato correre per +non darti una mortificazione lungo la strada. Ma il servitore deve +seguire il padrone a dieci passi di distanza, tenendosi un po' su la +sinistra. Guarda; così. Io vado avanti: uno, due, tre, +cinque... dieci passi; muoviti, un po' più a sinistra, tenendo +sempre la stessa distanza. Bravo! Non ridere; sono cose serie. Hai +capito, ora? + +--Sissi... Eccellenza, sì. + +--Tu non sei il servitore del primo venuto, ma del Decano Russo della +Matrice... Questo grosso anello con la pietra verde può portarlo al +dito soltanto il Decano; gli altri canonici, no. E il Decano tuo +padrone è anche cappellano delle monache di Santa Chiara. Per +questo, domani andrai dal barbiere a farti tagliare i capelli, +corti, a spazzola, come devono portarli i servitori della gente +perbene, dei signori. Parrai un altro... Ed ora, aiutami a +svestirmi. Il cappello va sùbito spolverato, con questa spazzola +fine, delicatamente, e poi riposto nella scatola là, sempre a quel +posto, per l'ordine. Il mantello, in quell'armadio, e il robone +pure, ben spazzolati; hai capito? + +--Eccellenza, sì. + +--E per cucinare? + +--So cucinare i maccheroni. + +--È poco. T'insegnerò; dovrai imparare. L'arrosto, il fritto, l'umido, +e gl'intingoli... Il dolce ce lo manderanno tutti i giorni le +monache. Per questo passo tre, quattro ore al giorno ad ascoltare le +sciocchezze che mi dicono dietro la grata del +confessionile... Pettegolezzi di teste fasciate... Ma i dolci sono +eccellenti... E poi io non la penso come quel tale che diceva: + + o paglia o fieno + purchè il ventre sia pieno! + +Ci vuole buona carne, buon brodo, buon pesce... Imparerai a far la +spesa, venendo con me, nei giorni che io sarò impedito. I macellai +sono ladri, e i pescivendoli peggio. Occorre aprire tanto +d'occhi. Mentre io reciterò l'uffizio, tu lustrerai le scarpe e gli +stivali, ogni giorno, e spazzerai le stanze, e spolvererai i mobili, i +quadri..., delicatamente. Gli stivali, pei giorni di pioggia, devono +essere sempre pronti. Dieci paia di scarpe e cinque paia di +stivali. Monsignore dice che gli stivali non sono da sacerdoti... Ma +l'umido del fango, se mai, non se lo prende lui, e i reumi +neppure. Alla mia salute devo badare io. Se mi buscassi un malanno, +non verrebbe Monsignore a togliermelo di dosso... E il letto? Sai +rifare un letto? La mattina, si disfà, abballinando le materasse +perchè prendano aria... E poi... le lenzuola ben stirate, ben +rincalzate dal capezzale, da qui e dai lati, da non fare una grinza; +la più piccola grinza non mi farebbe dormire.-- + +Cardello, abituato con l'Orso peloso che parlava poco e a scatti, +si sentiva un po' intronata la testa dalla parlantina del nuovo +padrone; e lo guardava maravigliato, quasi sospettoso che dentro quel +corpo corto, grassoccio, roseo, fosse nascosto un meccanismo da fargli +muovere rapidamente la lingua. + +E nei due giorni dopo, altre e altre istruzioni e raccomandazioni. + +Cardello, che si riconosceva appena da sè, coi capelli rasi, +guardandosi nello specchio, fu però a un pelo di scappar via quando il +signor Decano gli fece indossare quel vestito nero con cui doveva +andargli dietro a dieci passi di distanza, portando sotto braccio +l'ombrello di seta rossa, grande quanto una casa, col manico di rame, +fosse cattivo tempo o no, perchè non si sapevano mai, uscendo di casa, +i capricci della stagione. + +Era un abito smesso del padrone, che non portava sempre la veste +talare. Spelato nelle maniche, rossiccio, era stato una specie di +livrea pel vecchio servitore morto, ed ora doveva servire per +Cardello. + +--È un po' largo, un po' lungo; ma tu crescerai, e tra qualche mese ti +andrà bene. Tutt'al più, faremo un po' scorciare le maniche e anche +i calzoni.-- + +Quando Cardello vide presentarsi la tuba, fece un gesto di +ribellione: + +--Mi burleranno,--disse, quasi piagnucolante. + +--Parrai un signore, coi guanti.-- + +La tuba gli scendeva su gli orecchi. + +--È troppo larga per me! + +--Con un po' di carta torno torno dietro il cuoio.... È quasi nuova. + +Cardello scoppiò a ridere vedendosi infagottato a quel modo. + +Che cosa doveva fare, povero Cardello? Perdere quella fortuna? Lo +avevano burlato al suo paese, quando aveva indossato il camicione +bianco e il cappellone di feltro, col tamburo su la pancia, e lui non +se l'era presa. Avrebbe fatto lo stesso ora in quella cittaduzza dove +pochi lo conoscevano. + +E la prima mattina che uscì così mascherato, come egli diceva, andando +dietro al padrone a dieci passi di distanza, con l'ombrello di seta +rossa sotto l'ascella, camminava impacciato, a occhi bassi, senza +punto curarsi se la gente ridesse di lui. Ridevano le monache in +sagrestia dietro la grata, affollate per vedere il nuovo servitore del +cappellano; ma l'Abadessa gli fece prendere una tazza di caffè coi +biscottini, e il signor Decano, per quella volta soltanto, permise +ch'egli godesse del regalo su lo stesso tavolino ma in piedi, +discretamente discosto. + +E la madre Abadessa lo felicitò di aver rinunziato al mestiere di +burattinaio, che--ripetè--faceva commettere tanti peccati alla gente, +perchè l'opera, se non lo sapeva, è invenzione del demonio. + +--Rappresentavamo anche il martirio di Santa Genoeffa--disse +Cardello, che non riusciva a persuadersi che l'opera fosse +invenzione del demonio. + +--Il demonio sa tutte le male arti; si traveste anche da santo per +ingannare gli uomini. Ora tu devi apprendere le cose di Dio che +t'insegnerà il padre cappellano. + + + + +VI. + +UNA RECITA IN PARLATORIO. + + +Invece delle cose di Dio, il padre cappellano pensava a insegnargli +ad arrostire le costole di maiale; a fare lo stufato pei maccheroni; +il brodo coi galletti che le monache allevavano nell'orto per lui; +certi intingoli ghiotti e un po' complicati che richiedevano grande +attenzione; e una frittata delicatissima, per la quale bisognava +sbattere prima le chiare delle uova a parte e poi i torli, anch'essi a +parte. + +--Le chiare si sbattono finchè si riducono tutt'una spuma; vi si +mescolano i torli, aggiungendo poche stille d'acqua, e giù nella +padella con l'olio che frigge. Così... osserva bene. Ora puoi +servire in tavola. + +Le ore passate in cucina erano uno svago per Cardello. Ma che noia +le altre, lunghe, passate ad attendere nella sagrestia del monastero +il cappellano che confessava, o in quella della Matrice mentre quegli +recitava l'uffizio al coro, con gli altri canonici! E che noia, in +casa, quando avea finito di lustrare scarpe e stivali, di spazzare, di +spolverare, di rifare i letti! + +Il signor Decano preparava nella stanza da studio le prediche e i +sermoni da fare tutte le domeniche alle monache di Santa Chiara; e +lui, nell'anticamera, per ingannare l'ozio, si metteva a ripetere +sottovoce le parti di Peppe-Nappa, di Tartaglia, di +Pulcinella, di Colombina, facendo da burattino, gesticolando, +sgambettando, dimenticando talvolta che il padrone poteva udirlo, e +sgridarlo se lo sorprendeva in quel giuoco. + +Un giorno, infatti, egli si era talmente entusiasmato nella +recitazione delle parti, che il signor Decano, intrigato di sentir +parlare di là, come credeva, parecchie persone, aveva aperto +delicatamente l'uscio a fessura ed era rimasto un pezzo a divertirsi +dell'inattesa rappresentazione. + +--Bravo, bravo, don Calogero!-- + +Il signor Decano non lo chiamava Cardello, ma col nome di battesimo +a cui aveva appiccicato il don, perchè i suoi servitori avevano +avuto tutti il don. + +Cardello si aspettava una lavata di capo; invece il signor Decano +rideva, rideva, e volle che proseguisse. + +--Domani, dovrai ripetere la rappresentazione nel parlatorio delle +monache; sarà un gran divertimento per loro! + +--Ma la madre Abadessa dice che l'opera è invenzione del demonio--fece +Cardello, che all'idea di dover rifare le buffonate di +Peppe-Nappa e di Tartaglia davanti a quell'uditorio temeva +d'impappinarsi e di sentirsi morire le parole in gola. + +--L'Abadessa chi sa che cosa s'immagina! Quel che fa ridere non è +peccato. + +* * * + +Fu un gran trionfo per Cardello. Da principio le molte teste di +monache e di educande affollate dietro le cinque grate del parlatorio, +e che ridevano anticipatamente soltanto a vederlo in mezzo al grande +stanzone, infagottato in quell'abito che gli scendeva fin sotto le +ginocchia, ritto, in attesa di cominciare la rappresentazione, lo +avevano intimidito. Ma la vanità di far mostra della sua arte gli rese +quasi sùbito una gran padronanza di spirito. Egli era Tartaglia, +Pulcinella, Colombina, Peppe-Nappa, il Bravo mafioso con la parlata +strascicante alla palermitana, uno alla volta, ma dava l'illusione che +parlassero più personaggi, ingrossando e affinando la voce, secondo le +diverse parti. Dietro le cinque grate era un continuo scoppio di +risate, di esclamazioni, di strilli allegri, e il Decano seduto in un +angolo davanti al gran tavolino di noce, vicino alla grata accanto al +finestrone, rideva lietamente anche lui quando Pulcinella fingeva di +prendere a calci e a pugni Peppe-Nappa, o faceva le viste di +ricevere una fitta di legnate dal Bravo mafioso, che poi scappava, +appena Pulcinella, rimessosi dal primo sbalordimento, gli levava di +mano il bastone e lo tempestava di colpi.... Sembrava di vederli!... + +Cardello aveva accozzato alla meglio tutte le parti che gli erano +venute in mente; e all'ultimo, mentre Tartaglia benediceva gli +sponsali di Colombina con Pulcinella, tartagliando peggio di prima +e piangendo dalla consolazione di maritare la figlia, le risate furono +tali che Cardello si mise a ridere anche lui. + +Gli era parso di esser tornato ai bei tempi, quando già cooperava con +don Carmelo alle rappresentazioni e fin l'Orso peloso gli diceva: +bravo!... E uscendo dal parlatorio, e seguendo a dieci passi di +distanza il padrone, con un fazzoletto pieno di dolci in una mano, e +l'ombrello di seta rossa sotto l'ascella, rivedeva la bambina morta, +la povera uccisa, e don Carmelo che avrebbe finito la sua vita nel +carcere a cui lo avevano condannato appunto in quei giorni, come se +n'era sparsa la notizia; e mai come in quel momento il vestito nero, +la tuba e i guanti color cioccolata gli erano pesati addosso peggio di +una ridicola mascheratura. + +--Sei contento?--gli domandava talvolta il sagrestano che lo aveva +allogato presso il signor Decano. + +--Contentissimo!-- + +Non osava di dire che si annoiava mortalmente, specie la sera quando +il signor Decano, fatto un giro d'ispezione assieme con lui per le +stanze e gli stanzini, si metteva a letto di buon'ora, e voleva che +andasse a letto anche Cardello. + +Era venuto l'inverno; le nottate non finivano più. Cardello si +voltava e rivoltava nel lettuccio, senza poter chiuder occhio prima di +parecchie ore di veglia. Le rappresentazioni dei burattini finivano +appunto verso le undici ed egli si era ormai abituato a non andare a +letto prima dell'una dopo la mezzanotte. Ah! se avesse potuto trovare +un altro burattinaio come don Carmelo! Avrebbe abbandonato volentieri +anche quella cuccagna dove minacciava d'ingrassarsi peggio del +padrone, pur di fare una vita più attiva, più varia! Là sempre le +stesse cose: alzarsi, preparare il caffè col torlo d'uovo e i biscotti +pel signor Decano, spazzare le stanze, rifare i due letti, spolverare, +lustrare scarpe e stivali, accompagnare il padrone dal macellaio, +dall'erbaiuolo, dal pizzicagnolo e poi al monastero per la messa alle +monache, e alla Matrice pel coro e per la messa cantata, e tornare a +casa a preparare il desinare. Dopo un anno, in cucina poteva fare +tutto da sè, quantunque il signor Decano si affacciasse spesso colà +per dargli, e non occorreva, una mano di aiuto e insegnargli qualche +nuovo intingolo col Libro dei Cuochi sotto gli occhi. E andando al +mercato, o stando in cucina, il signor Decano non scordava mai di +fargli ripetere: + +--Su, don Calogero; come diceva quel bestione? + + O paglia o fieno, + Pur che il ventre sia pieno-- + +--Diteglielo anche voi: "Bestione!" + +--Eccellenza, sì: Bestione!-- + +E la pancetta del signor Decano sobbalzava allegramente per la larga +risata che quel "Bestione!" provocava. + +Il Decano aveva avuto la buona idea d'insegnargli a leggere e a +scrivere, meglio che non avesse fatto don Carmelo, che lo aveva +abbandonato quando cominciava a compitare, e d'insegnargli inoltre le +quattro regole dell'aritmetica. Cardello aveva appreso con +facilità. Ma dei libri del padrone che egli si era provato a leggere, +capiva soltanto alcune vite di santi e qualche volume di prediche. Non +erano divertenti, specialmente questi. Non dovevano divertire neppure +il padrone, se li lasciava mangiare dalla polvere nei vecchi scaffali, +in uno stanzone che serviva anche di riposto per tutti gli arnesi resi +inservibili dall'uso. + +Leggeva e rileggeva il Libro dei Cuochi che il signor Decano teneva +sul tavolino, accanto ai quattro volumi del breviario rilegati in +pelle nera, e che egli dichiarava il primo libro del mondo. Ogni volta +che Cardello gli diceva:--Permette, voscenza?--il Decano gli +rispondeva: + +--Anzi! Anzi! Dovreste impararlo a memoria!-- + +Se non che accadeva spesso che quando al signor Decano veniva il +capriccio di tentare un piatto nuovo, pareva che il primo libro del +mondo s'ingegnasse di far andar a male gl'ingredienti. Sissignore; +tante once di questo, tante di quello, tante di quell'altro... con le +bilance sul tavolino per pesare esattamente ogni cosa; e appena il +nuovo piatto veniva portato in tavola, il signor Decano affrettatosi +ad assaggiarlo, esclamava sempre: + +--Ci siamo!-- + +Spessissimo si vedeva però che non c'erano affatto, perchè sùbito il +signor Decano diceva a Cardello: + +Don Calogero, mangiatene pure quanto volete; io ho lo stomaco +ripieno. O serbatelo per domani; sarà buono lo stesso.-- + +Segno che il piatto era riuscito immangiabile. + +E allora passavano mesi prima che la confezione di un altro piatto +nuovo venisse a tentare il signor Decano. + +* * * + +Dopo due anni di questa vita, Cardello aveva giornate e settimane di +cattivo umore, nelle quali sbrigava alla lesta le faccende di casa, e +non si curava che il signor Decano lo rimproverasse: + +--Ah, don Calogero! Don Calogero! Così non va bene! Tutta questa +polvere qui!... E i vestiti spazzolati alla diavola! E le scarpe +lustrate alla peggio! E l'arrosto bruciato! E il pesce fritto +malissimo! Che vi prende da qualche tempo in qua?-- + +Che mi prende?--rispose un giorno Cardello:--Mi prende che io me ne +vado e le bacio le mani. + +--Perchè, don Calogero? Perchè? Vi par poco il salario? + +--Mi annoio, Eccellenza! Ecco la verità! + +--Me ne dispiace più per voi che per me. Che vi manca qui? + +--Eccellenza, non mi manca niente. + +--O dunque? + +--Me ne vado e le bacio le mani. + +--Fate come vi piace. Ve ne pentirete presto. + +E quindici giorni dopo, Cardello baciava le mani al signor Decano, +ringraziandolo del bene che gli aveva fatto; ma lietissimo di non più +dover indossare l'abito lungo e portare la tuba in testa e l'ombrello +rosso sotto l'ascella; di non più dover seguire il padrone a dieci +passi di distanza, e di non più star a sbadigliare nella sagrestia del +Monastero di Santa Chiara mentre il padrone confessava le monache, o +in quella della Matrice mentre recitava, nel coro, l'uffizio con gli +altri canonici. No; quella vita troppo monotona non era per lui. Un +mestiere libero, all'aria aperta, ecco quel che ci voleva. Avrebbe +sofferto, avrebbe lottato, ma voleva riuscire qualcosa di meglio di un +servitore. + +Ai burattini non pensava più. Era impossibile incontrarsi in un altro +don Carmelo, davvero Re dei burattinai. Il gruzzoletto dei salarii, +accumulato in due anni, gli sarebbe bastato per vivere parecchi mesi, +caso mai non avesse potuto trovar sùbito dove impiegarsi. Avrebbe +fatto fin lo sterratore, il manovale, ora che davano mano ai lavori +per la conduttura dell'acqua, ed era arrivato l'impresario piemontese, +che, dicevano, pagava bene gli operai. Qualunque mestiere, ma il +servitore, no, non più! E pensando che per due anni si era dovuto +mascherare con l'abito nero fino alle ginocchia, la tuba e l'ombrello +rosso sotto il braccio, sentiva un grand'impeto di rabbia contro di +sè, e non riusciva a capire come si fosse potuto rassegnare tanto +tempo senza buttar ogni cosa per aria. + + + + + +VII. + +UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA. + + +Il giorno dopo, si presentava all'impresario piemontese: + +--Vorrei lavorare....-- + +Colui gli guardava le mani. + +--Ma voi non siete operaio. + +--Mi metta alla prova. + +--Sapete leggere e scrivere? Qui gli operai, i contadini, sono più +ignoranti delle bestie. + +--Sono brava gente, però,--rispose Cardello. + +--Non dico il contrario; ma io ho bisogno di qualcuno che sappia +leggere e scrivere. + +--Alla meglio, pochino so, e so anche far di conto, addizione, +moltiplicazione, divisione, sottrazione! + +--Che mestiere esercitate? + +--Ho fatto... il servitore finora, due anni. Prima, ero giovane di don +Carmelo il burattinaio, quello che ammazzò la moglie. + +Vi prenderei per sorvegliante, giacchè sapete leggere. Una settimana +di prova: se vi va, se mi andate, bene; altrimenti, ciao!-- + +Così Cardello diventava sorvegliante di una squadra di operai, e +dopo un mese, era la mano diritta dell'impresario che gli aveva dato +alloggio in casa sua, e lo mandava qua e là e si faceva preparare il +desinare perchè il Piemontese (lo chiamavano così) mangiava una +volta al giorno, ma quella volta diluviava e beveva per quattro, da +sbalordire Cardello che non sapeva persuadersi dove quegli mettesse +tanta roba, secco e allampanato com'era. + +Di enorme, colui aveva soltanto gli orecchi, che sembravano due sotto +coppe appiccicate dietro le tempie, e si movevano stranamente mentre +masticava; Cardello guardandolo, si tratteneva a stento dal ridere. + +Or accadde che nello scavare la conduttura, gli operai incontrassero +sotto i picconi e le zappe una gran lastra di pietra. Sollevàtala, fu +scoperta una tomba con le ossa di uno scheletro mezze abbruciacchiate, +due bei vasetti verniciati neri con figure in rosso, e tre vasetti e +una lucerna rozzi, di terra cotta senza vernice. + +--Fermi!--gridò Cardello:--Nessuno tocchi niente. E tu--soggiunse +rivolto a un operaio:--va' a chiamare il padrone. Intanto scaviamo +più in là.-- + +Quando l'impresario arrivava, era già in vista, a fior di terra, +un'altra tomba. + +Cardello tentava di sollevare da solo la lastra, con grande +precauzione, perchè gli oggetti che forse vi si trovavano dentro, come +nell'altra, non venissero danneggiati. + +Visti i primi vasetti, l'impresario, con gli occhi sfavillanti di +gioia, gridò agli operai che si erano affollati attorno a Cardello: + +--Via tutti, al lavoro! Laggiù!-- + +Palpava i vasetti, li ripuliva col fazzoletto dal terriccio che vi si +era appiccicato attorno, e diceva a Cardello: + +--Su, pòrtali a casa, involtati in questo giornale, e torna +sùbito. No, aspetta. Solleviamo questa lastra. Farai unico +viaggio. La lastra resisteva, come avea resistito ai soli sforzi di +Cardello. + +--Sono del tempo dei Saraceni--diceva questi, intendendo di accennare +all'epoca più remota ch'egli potesse concepire.--Bevevano poco +costoro,--soggiunse:--se usavano questi fiaschetti col collo +lungo.-- + +E rise. + +Non rideva il Piemontese, a cui per la gioia della scoperta, erano +diventati rossi infocati gli enormi orecchi. + +--Scalza il terreno da quel lato, leggermente; io farò leva col palo +da questo.-- + +All'urto del palo, la lastra si spezzava, affondandosi nella tomba e +stritolando i vasetti che vi erano dentro. + +Il Piemontese cominciò a bestemmiare nel suo dialetto; Cardello +credeva così, non intendendo la sequela di countag! che gli +scappavano di bocca, mentre egli rovistava tra il terriccio +raccattando i pezzi, e tentando d'indovinare come avrebbero dovuto +essere incollati. Il peso della lastra aveva spezzato i più fragili e +i più belli: tre, di semplice e rozza terracotta, erano rimasti +intatti. + +--Ecco dei soldi,--esclamò Cardello, tirando fuori alcune monete di +rame. + +--Cerca bene; vi saranno altre monete. + +E il Piemontese frugava intentamente anche lui, carponi, con la +testa in giù quasi nel vuoto della tomba, buttando via le poche ossa +che gli capitavano sotto mano, e ruzzolando per la china un teschio +con tutti i denti, che fece dar uno sbalzo di paura a Cardello. + +--E zitto, se ti domandano che cosa abbiamo trovato. Intanto porta via +quei vasi!... Torna sùbito. + +* * * + +Da quel giorno in poi, il Piemontese andava laggiù, sin dalle prime +ore del mattino, e teneva lontani gli operai, mentre egli e Cardello +tastavano il terreno per scoprire altre tombe. + +E la sera, desinando, il Piemontese non parlava di altro che dei +vasi e delle statuette trovati nella giornata. + +Le tombe erano in fila, una accanto all'altra, sul fianco della +collina. Sembrava che Cardello avesse un fiuto speciale. Diceva: + +--Io scaverei da questo lato.-- + +E infatti la nuova tomba veniva fuori proprio là dove egli aveva +indicato. + +Il Piemontese esaminava attentamente i cocci dei vasi rotti. Erano +così delicati che non sembravano di terra cotta. E i vasetti intatti +pesavano così poco! + +--Eppure--egli diceva a Cardello: questa dev'essere la stessa creta +che usano ora i vasai per le quartare, come le chiamate. Se io +riuscissi a trovare il modo di manipolare la creta attuale, da +ridurla duttile e leggera come questa di questi vasi... metterei su +una fabbrica di stoviglie, e mi farei una fortuna. Arricchiresti +anche tu.-- + +Sei tombe soltanto. Dopo parecchie settimane d'inutile lavoro, avevano +smesso di scavare. Ma Cardello non era più tornato al suo ufficio di +sorvegliante. L'impresario lo aveva incaricato di cercare un bravo +cavatore di creta; e le stanze vuote e senza mobili della vasta casa +erano già ingombre di mucchi di materiale; e pure la terrazza, dove la +creta veniva messa ad asciugare al sole. + +Cardello ora badava a sorvegliare due operai che la stritolavano, la +stacciavano ridotta in polvere flnissima e la riportavano nello +stanzone col pavimento di mattoni di valenza, pronta ad essere +impastata, manipolata a lungo con l'aggiunta di un po' di sale per +renderla porosa e leggera. + +Il Piemontese andava, una o due volte il giorno, a dare un'occhiata +ai lavori di scavo della conduttura, impartiva qualche direzione, +qualche ordine, e tornava a casa a rinchiudersi con Cardello pei +saggi d'impasto della creta. + +Quel diavolo di Piemontese sapeva fare tante cose! Mentre +Cardello, secondo le sue indicazioni, impastava mucchietti di creta, +egli rizzava, secondo quel che leggeva in un libro pieno di disegni, +un piccolo forno da cuocervi i vasetti e le tazze foggiate. Ne aveva +foggiata qualcuna anche Cardello osservando bene come faceva il +padrone. + +Anzi, un giorno ch'era rimasto solo e i vasetti e le tazze allestiti +erano messi ad asciugare al sole, Cardello avea tentato di foggiare +un vasetto simile a quelli trovati negli scavi, col piede svelto, e il +collo lungo e le scanalature nel ventre. Non era precisamente qualcosa +di finito, ma per un primo tentativo, egli poteva esserne contento. Il +Piemontese stette a guardarlo, gli diè un colpetto di pollice qua, +un altro là, adoprando anche una stecca, lo raddrizzò perchè pendeva +un po' da un lato, e disse a Cardello: + +--Bravo! Ma per far meglio, ci vuole la ruota. Va' a chiamare un +falegname. + +Il Piemontese, quando gli veniva un'idea, un capriccio, non metteva +tempo in mezzo per attuarlo. Questo modo di agire piaceva tanto a +Cardello! Anche lui ora si sentiva preso da grande smania di fare. E +non pensava ad altro che alla fabbrica di stoviglie, dove egli sarebbe +stato il capo operaio, come gli diceva spesso il padrone. + +La ruota era pronta. + +--Ecco come si adopra. Si imposta un blocchetto di creta sul piano e +col piede si dà il movimento. Le dita intanto stringono la massa +l'allargano facendo il vuoto, tornano a stringerla, tirando su il +collo, così, così, intingendo di tanto in tanto le dita +nell'acqua.-- + +Quante diavolerie sapeva fare quel Piemontese! Cardello lo guardava +a bocca aperta. + +Qualcuno, incontrandolo per via, lo fermava domandandogli: + +--Ma che cosa intrugliate, chiusi in casa tu e quel matto di +Piemontese? + +--Niente. + +--È vero che praticate gli scongiuri per trovare un tesoro? + +--Il tesoro lo abbiamo già trovato,--rispondeva Cardello, ridendo. + +--E tu, hai tu avuto la tua parte? + +--La mia parte, s'intende. + +--Dunque sei ricco? + +--E nessuno lo sa!... Lasciatemi andare. + +--Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura +dell'acqua intanto non vanno avanti. + +--Se la deve vedere lui col Municipio. + +--Si dice anche che stampate monete false! + +--Fosse vero! Arricchiremmo con niente. + +--Bada, che quel matto non ti trascini in galera!-- + +Cardello riferiva questi discorsi al padrone. + +--Faremo monete vere!--rispondeva il Piemontese:--Domani accenderemo +il forno.-- + +Questa infornata dei vasetti e delle tazze eccitava l'immaginazione di +Cardello. Ma ancora il Piemontese non era contento; ottenere della +buona terracotta da gareggiare con quella dei vasetti antichi già gli +sembrava poco. Bisognava trovare una vernice fina come quella di essi, +uno stagno almeno da poter fare la concorrenza alle altre fabbriche +di stoviglie stagnate. Per questo aveva ordinato quei medicamenti, +come Cardello li chiamava, arrivati dal Piemonte in due cassette +suggellate e che erano costate un occhio, secondo lui. + +All'alba del giorno dopo, essi erano in piedi, attorno al forno che +bruciava, dopo che i vasetti di creta già asciutti erano stati +collocati nella parte superiore; e doveva bruciare fino a sera, senza +che il fuoco si rallentasse un solo momento. + +Quella era una prima prova per vedere a che punto di raffinatezza e di +leggerezza fosse stata ridotta la creta seccata, polverizzata, +stacciata, lavata e poi ridotta a pastoncini con tutte le cure +possibili. A Cardello, alimentando il fuoco con le legna, sembrava +di fare un'operazione straordinaria. Nella stanza si scoppiava dal +caldo. Il Piemontese beveva e ribeveva per asciugare il sudore, +diceva; e avrebbe voluto indurre anche Cardello a fare come lui. Ma +Cardello aveva paura di ubbriacarsi, perchè il vino traditore una +volta gliel'avea fatta, ed egli era stato male una settimana per +effetto della solenne sbornia presa la sera di Natale, mesi addietro. + +Dall'ansia e dalla commozione Cardello non sentiva sete nè +fame. Assorbiti dall'operazione, essi non avevano pensato neppure a +comprare un po' di pane... E il forno divampava, e la legna crepitava +da ore e ore e doveva durare fino a sera! + +--Basta!--disse finalmente il Piemontese. + +Cardello si era immaginato che, cessato il fuoco, si sarebbe veduto +sùbito il risultato della cottura. E rimase deluso, quando sentì +dirsi: + +--Bisognerà aspettare fino a domani, perchè il forno si freddi. + +* * * + +E durante la nottata, non riuscendo a chiuder occhio, arzigogolava: + +--Ora, neppure don Carmelo, se uscisse di carcere, potrebbe indurmi a +riprendere il mestiere di burattinaio. Sì, era divertente, dava +belle sodisfazioni quando la gente applaudiva. Mi sentivo quasi +preso da malìa, facendo muovere e parlare i pupi come tanti +cristiani vivi.... Ma ora è un'altra cosa. Ho fatto bene ad andar +via dal Decano. "Don Calogero, ve ne pentirete!". La profezia gli è +fallita. E quando saprà che sarò arrivato a esser capo di una +fabbrica di stoviglie, sotto la direzione del Piemontese, rimarrà +con tanto di naso... Una fabbrica! Il Piemontese è capace di fare +miracoli... Domani... Non veggo l'ora che aggiorni, per sfornare i +vasetti... E poi, egli dice, li stagneremo... Chi sa come si dovrà +fare? Impastare, credo, quei medicamenti e ungerne i vasi e +rimetterli al forno... Bella quella rota! Gira, gira, gira e il vaso +vien su, su, tra le mani. Demonio di un Piemontese! Le sa tutte, +lui... Ha quattrini, e può cavarsi qualunque capriccio... Dicono che +i quattrini non sono suoi; intanto il Municipio, glieli dà, o per +conto di coloro che lo hanno mandato qui a dirigere lo scavo della +conduttura, o per conto di lui stesso, non significa niente. Ma +stando con lui, uno si sente uomo, e non sente il peso del +lavoro... Si dimentica fin di mangiare e di bere, come nella +giornata di ieri... Lui, no, ha bevuto ieri; e più beveva e più +sudava... È di acciaio! Io mi farei ammazzare per lui. La +fabbrica!... Capo operaio!... Allora vorrò tornare al paese e far +vedere a tutti che cosa è divenuto Cardello! Peccato che la povera +nonna sia morta! Mi voleva bene, poveretta! Ora avrei potuto +aiutarla, renderle quel che aveva fatto per me quand'ero +bambino. Sarebbe stata tanto contenta di vedermi cresciuto, +ripulito, con un po' di quattrini da parte nel libretto +postale... Non mi par vero! Quando si dice la sorte, il destino! +Burattinaio, servitore--com'ero buffo, non posso neppur +pensarci!--ed ora in procinto di essere stovigliaio. Chi avrebbe mai +potuto immaginarlo?... E i vasetti e le tazze saranno riusciti ben +cotti?... Meno male! Cantano i galli.-- + +Saltò giù dal letto. Il Piemontese dormiva ancora; russava come un +orso. + +Egli andò di là piano piano; girò e rigirò attorno al forno con la +tentazione di aprirlo prima che il padrone si svegliasse. + +E un'ora dopo, mentre questi apriva la porticina superiore del forno, +Cardello non respirava, intento. Il Piemontese era rimasto serio, +impassibile osservando i vasetti da grigi divenuti rosei coperti da +fine polvere che quegli cacciava via col soffio; ma Cardello saltava +dalla gioia; e quando ebbe in mano uno dei vasetti, si diè a baciarlo +e a ribaciarlo, come un portento, e aveva le lacrime agli occhi! + + + + +VIII. + +IL CAPOLAVORO DI CARDELLO. + + +La creta, manipolata con tanta accuratezza, aveva dato terrecotte +infinitamente superiori alle rozze stoviglie dei quartarai, ma da +quelle alle terrecotte leggerissime dei vasetti antichi ci correva +ancora molto. + +Cardello fu incaricato di triturare in un gran mortaio di marmo una +buona quantità della creta già ridotta in polvere fina e ben +stacciata; forse bisognava renderla impalpabile per ottenere maggior +densità d'impasto e nello stesso tempo maggior leggerezza. + +Le due tazzine già cotte erano sottili quanto le tazze di porcellana; +ma il piemontese ne aveva spezzata una per accertarsi della qualità +dell'impasto e aveva buttato via i cocci con stizza. Cardello, a +quell'atto, s'era sentito stringere il cuore. Non riuscivano dunque! E +gli era parso di veder svanire tutt'a un tratto il suo bel sogno della +fabbrica. + +Il Piemontese però era ostinato come un mulo. Quando si metteva in +testa una cosa, non pensava ad altro, fino a che non si persuadeva che +era inutile ritentare. + +La creta, ridotta in polvere impalpabile-- Cardello aveva le braccia +indolonsite dal pestare e confricare due intere giornate!--era stata +impastata aggiungendovi un po' di strutto per renderla grassa. E +intanto che i vasetti e le tazze foggiate stavano esposte al sole +nella terrazza, il Piemontese cavava fuori dalle cassette i +medicamenti e li scioglieva con l'acqua, in due catinelle, dopo aver +pesato accuratamente le dosi e misurata l'acqua col bicchiere +graduato; tanti grammi di quella, tanti grammi di questa, col libro +davanti per non sbagliare, + +Cardello avrebbe voluto sapere che cosa erano quei medicamenti e +come si chiamavano: ma il Piemontese, zitto zitto, faceva tutto da +sè. Cardello doveva contentarsi di stare a guardarlo, e sgranava gli +occhi seguendo quell'operazione misteriosa che doveva poi dare lo +stagno ai vasetti e alle tazze. + +Infatti, quando le misture furono pronte, quegli prendeva uno dei +vasetti, lo immergeva in una delle catinelle, agitandolo, rivolgendolo +da tutte le parti e, tiràtolo fuori, faceva colare il liquido in modo +da poter formare uno strato uguale; poi, con un pennello, vi spruzzava +su un po' del liquido dell'altra catinella e metteva il vasetto su una +tavola perchè la mistura colasse ancora, e si eguagliasse +meglio. Ripeteva la stessa operazione con altri due vasetti e con la +tazza rimasta intatta, e insieme con Cardello portava delicatamente +la tavola al sole, nella terrazza. + +--Diventeranno lucidi, ora?--domandò Cardello. + +--Bisognerà rimetterli nel forno. Lo accenderemo domani.-- + +Che sorpresa per Cardello quando, due giorni dopo, vide cavar fuori +vasetti e tazza lucidi, con un bel verde scuro macchiettato qua e là +di nero! + +Ah! Quel Piemontese era un mago a dirittura! + +Questa volta il padrone gongolava. Osservava sorridendo i vasetti, +voltandoli e rivoltandoli, passandoseli da una mano all'altra, +presentandoli all'ammirazione di Cardello, con dirgli:--Eh? Eh? +Eh?--a cui Cardello rispondeva battendo le mani. + +Solamente egli sentiva un po' di tristezza, pensando che il +Piemontese avrebbe tenuto quel segreto per sè, e che lui non avrebbe +mai saputo fare niente di simile. E guardava con un senso d'invidia +quel libro che il padrone consultava a ogni po'. Doveva essere un +libro di magia! + +Una volta, nell'assenza di esso, Cardello avea provato di leggerlo, +ma non ci aveva capito niente!... Si era però trascritto il +frontispizio, per ogni caso; leggi e rileggi, doveva finire con +intenderlo! La buona volontà non gli sarebbe mancata. + +* * * + +Ci furono parecchi giorni di sosta. Cardello avea dovuto tornar a +sorvegliare gli operai. Il Piemontese, a corto di quattrini, passava +intere giornate al Municipio per strappare un acconto al Sindaco, che +giurava di non dare più un soldo se i lavori laggiù non venivano +spinti innanzi con sollecitudine. + +Oltre alla testardaggine, il Piemontese aveva anche, quando +occorreva, una bella chiacchiera. Pregava, minacciava liti, si +raccomandava, faceva veder le cose quattro e quattro fa otto, +protestava che prima della fine dell'anno i lavori sarebbero +compiuti. Voleva guadagnarsi il premio stipulato nel contratto, pel +caso che la conduttura fosse allestita prima del termine fissato; non +era così sciocco da lasciarsi sfuggire di mano quella bella sommetta +di parecchie migliaia di lire. E tornando a casa, senza aver cavato un +ragno da un buco, si sfogava con Cardello, mentre questi preparava +il desinare, gli ripeteva la scenata avuta con quel somaro di Sindaco, +quasi i quattrini, invece di questo avesse dovuto darglieli +Cardello!... + +Intanto non potevano fare altri esperimenti; questo era il gran guaio! + +Gli mancavano parecchi ingredienti per lo stagno, e bisognava farli +venire da Torino. + +--Costano troppo? + +--Un centinaio di lire. Non posso spendere per essi le paghe degli +operai.-- + +--Cardello, stette zitto. E la mattina dopo, mentre il padrone si +preparava in fretta e in furia per andare al Municipio ad assalire +nuovamente qull'asino di Sindaco e indurlo ad accordargli l'acconto, +e a firmare il mandato, Cardello, tutto confuso, si presentava al +padrone, balbettando; + +--Ecco le cento lire... se le accetta. + +--Chi te le ha date? + +--Sono mie... Risparmi che tenevo alla posta. + +--Sei un buon figliuolo! Ti ringrazio.... No no! Va' a rimetterle +dov'erano. + +--Perchè mi dà questa mortificazione?--aveva risposto Cardello con +voce piena di lacrime + +--Le accetto, per pochi giorni--riprese il Piemontese commosso.--Sei +un bravo figliuolo!... Il Sindaco dovrà darmi l'acconto, ora che +arriva la prima spedizione dei tubi di ghisa; ho ricevuto l'avviso +ieri sera.-- + +Appunto per quei tubi erano sorte difficoltà con la dogana. + +Il Piemontese avea dovuto assentarsi, e siccome nella settimana si +attendeva la visita di un ingegnere della Provincia per osservare lo +stato dello scavo, e i lavori erano stati sospesi fino al ritorno +dell'appaltatore e all'arrivo dell'ingegnere, Cardello rimasto solo +in casa, con tutta quella creta, con la rota, col forno e coi +medicamenti a sua disposizione riprese sùbito a foggiare vasetti, +come meglio sapeva, e tazze, disfacendo e rifacendo quelli che gli +sembravano mal riusciti, e mettendoli al sole perchè si seccassero +presto. Voleva far vedere al Piemontese che egli, Cardello, non +era uno stupido e che se, un giorno o l'altro, veniva messo a capo +della fabbrica di stoviglie stagnate, quel posto se lo sarebbe +meritato. + +E mentre i vasetti e le tazze si seccavano al sole--neppure a farlo a +posta, in quei giorni il sole si affacciava a intervalli dalle nuvole +che ingombravano il cielo, nè tirava un soffio di vento che sarebbe +servito ad asciugare la creta quasi quanto un'occhiata di +sole!--Cardello preparava la legna per riscaldare il forno, e si +aggirava per le stanze stringendo i pugni, alzando biecamente gli +occhi al soffitto appena rifletteva che non avrebbe saputo come +regolarsi per le dosi dei medicamenti. E poi le boccette erano +parecchie; e nel momento che il Piemontese aveva fatto la mescolanza +egli avea dovuto andare di là, non ricordava più per che cosa, forse +allontanato a posta da quello per timore che lui potesse impadronirsi +del segreto.... Il libro era là, su la scrivania, ma egli non ci +capiva niente, per quanto leggesse e rileggesse.... Basta! Si sarebbe +affidato alla sorte! + +Intanto bisognava prima cuocere i vasetti e le tazze. + +Intorno alla riuscita di questa operazione non aveva dubbi di sorta +alcuna. In un vasetto soltanto era avvenuta un'incrinatura al collo, +forse perchè non bene asciutto.... Ma questo era niente. + +Il difficile veniva ora. + +Gli tremavano le mani sturando la boccetta, versando un po' del +contenuto nella catinella con l'acqua, facendo una mistura a casaccio, +rimestandola, aggiungendovi un po' di medicamento dell'altra +boccettina quando gli era parso che il liquido non fosse denso a +bastanza. + +--Chi sa che intruglio ho fatto!...-- + +E soltanto ora che non poteva rimediare, gli si affacciava alla mente +la riflessione che forse aveva sciupato cosa costosa, e che il +Piemontese, al ritorno, non gli avrebbe perdonato l'imprudenza +commessa. + +--Ormai, è fatta!--egli esclamò:--Si pagherà, se mai, con le cento +lire. + +Cominciò a collocare i vasetti già ben secchi nella parte superiore +del forno, come aveva visto fare al padrone, e diè fuoco alla legna, +alimentando continuamente la fiamma, col cuore che gli batteva forte +dall'ansia, pregando a mani giunte: + +--Madonna Santa, aiutatemi!-- + +Diciotto ore di fuoco, di continua commozione; e anche digiuno! + +La sera si era buttato sul letto, sfinito, dopo aver mangiato soltanto +due bocconi di pane con un po' di cacio, e bevuto un bicchierone +d'acqua. + +Avea dormito così profondamente che, svegliandosi, non si rammentava +bene di quel che aveva fatto il giorno avanti; poi, in camicia e in +mutande, scalzo, si era precipitato a corsa nella stanza del forno già +freddato, e, quasi non respirando, con mani convulse, avea cavato +fuori uno dei vasetti. + +Rimase! Non credeva ai suoi occhi! Invece di verde scuro, macchiettato +di nero, il vasetto era iridato, con riflessi di verde pallidissimo, +con venature che, secondo la luce, apparivano di oro rosso cupo, +cangianti. Fin l'incrinatura del collo era sparita sotto lo strato +dello stagno! + +L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perchè?, erano riusciti meno +belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe +chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette +lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto. Si +figurava che il furbo Piemontese nel primo esperimento non avea +voluto adoprare i medicamenti più costosi, contentandosi di ottenere +quel colore verde scuro macchiettato di nero, tanto per persuadersi se +sarebbe riuscito. + +--Che dirà?--si domandava Cardello. + +Ma la vista del vasetto lo consolava anticipatamente di tutte le +sgridate, e anche dei possibili furori del Piemontese, che di +ordinario era freddo, serio, ma, se montava in bestia, diventava +proprio intrattabile. + +Cardello si affrettò a far sparire ogni traccia delle operazioni +fatte; buttò via la mistura dei medicamenti, ripose le boccette nella +cassetta in modo che quegli non avesse potuto accorgersi sùbito che +erano state adoprate; nascose i vasetti e le due tazze in un baule, e +aspettando il ritorno del Piemontese si stringeva nelle spalle, +ripetendo: + +--Ormai!...-- + +E non poteva trattenersi dal soggiungere sorridendo di sodisfazione: + +--Intanto il mio vasetto è assai più bello dei suoi! + + + + +IX. + +INFORTUNIO DEL LAVORO + + +Il Piemontese, arrivato assieme con l'ingegnere provinciale, per due +giorni aveva avuto ben altro pel capo che occuparsi dei suoi +esperimenti di terracotte. Era di cattivo umore; Cardello che lo +aveva accompagnato laggiù, sentendolo discutere violentemente con +l'ingegnere avea temuto, in certi momenti, che non venissero alle +mani, alla presenza del Sindaco e degli Assessori presenti anch'essi +per la ispezione. + +Poi tutto era andato bene. L'ingegnere partito, i lavori di scavo +ripresi, Cardello per parecchi giorni avea dovuto tornare al suo +posto di sorvegliante ora che si iniziava il traforo della collina; +traforo di qualche centinaio di metri, che però richiedeva molta +attenzione e molte precauzioni perchè non accadessero disgrazie.... E +degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Cardello si sentiva rodere dalla smania di mostrare al Piemontese +il bellissimo vasetto; ma quegli, preoccupato della natura del terreno +della collina da traforare, la sera, desinando, parlava delle opere di +travatura che occorrevano per prevenire una frana e, tra un boccone e +l'altro, faceva calcoli, col lapis, sul libretto degli appunti e +tentennava la testa, e borbottava contro l'ingegnere, contro il +Sindaco.... E degli esperimenti di terracotta neppure una parola! + +Era proprio un'angoscia per Cardello. Di tanto in tanto, si sentiva +spinto a interrompere i ragionamenti e i calcoli del Piemontese e +gridargli:--Ma che traforo! Ma che travatura!... Pensiamo a cose più +serie.... Non le preme dunque di vedere il mio vasetto?-- + +Quasi quegli ne sapesse qualcosa! + +Una mattina Cardello non ne potè più. Corse al baule dove il vasetto +era nascosto, involtato in un giornale, e così com'era lo presentò al +Piemontese senza neppur dirgli: "Guardi!" + +--Dove l'hai trovato?--domandò questi, spalancando gli occhi dallo +stupore. + +--L'ho fatto io,--rispose timidamente Cardello. + +--Come? Tu! Come?-- + +Di mano in mano che Cardello, preso animo, gli raccontava un po' +confusamente quel che aveva operato, il Piemontese se lo divorava +con gli occhi, ne approvava con la testa ogni parola, sollecitandolo, +col gesto, di andare avanti, di andare avanti.... Quel che più +gl'interessava di sapere era il mezzo con cui Cardello aveva +ottenuto quello splendore di cristallizzazione.... + +--E hai preso.... Quale preparato hai preso? + +--Un po' da una boccetta, un po' dall'altra... a casaccio.... + +--Da questa? + +--Sì. + +--E anche da quest'altra? + +--Da quasi tutte.... Ho fatto male? + +--No.... Ma ricòrdati bene.... In che dosi? + +--Che ne so!... Da una più, da un'altra meno, come capitava, a +occhio. Da quella boccettina là, soltanto un pizzico. + +--Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sfòrzati!...--si +spazientiva il Piemontese.--Fai un esperimento così delicato e, +per precauzione, non prendi nota neppure delle +dosi... dell'essenziale! Ed eri presente...--imbecille! +cretino!...--quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo +l'acqua col provino.... Non sapevi, va bene, quale preparato +sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva +nascere, dovevi capire.... Niente! Butta giù tutto come vien +viene... e gli càpita la disgrazia.... Sì, è stata una disgrazia; +perchè se tu capissi che miracolo hai prodotto--e nessuno saprà più +riprodurlo--dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su, +vediamo: tenta dunque di ricordarti....-- + +Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo +lo sbalordiva maggiormente. + +--Su, tenta.... Non sarà difficile.... Ma non intendi che poter +ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza +scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del +segreto.... In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America +farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di +mila lire!-- + +Cardello scoppiò in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila +lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno +invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E +singhiozzando balbettava: + +--La mia disgrazia è stata di non essere andato a scuola! Se avessi +saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto +gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. È colpa mia +forse?... Chi poteva prevedere quel che è accaduto? Neppure lei, +credo.... + +Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni +al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino, +e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente +bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di +oro rosso cupo.... E tutto ciò era opera del caso!--E tornava a +smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il +povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il +vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse +saputo.... + +--Ritenteremo...--egli disse all'ultimo, per consolare il +padrone.... Chi sa? Potrà darsi!... + +* * * + +Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle +restituirgli le cento lire. + +--No! No! Le tenga. Comprerà altri medicamenti! + +--Le hai guadagnate con tanti stenti e vorresti sciuparle così? +Rimèttile nella cassa postale, non far lo sciocco! + +--No! No!--insisteva Cardello. + +--E del vasetto che farai?--soggiunse il Piemontese dopo che +Cardello, vedendolo irritare, aveva ripreso il biglietto da cento +lire. + +--Ma il vasetto è suo. + +--Via, sì, mio per metà. Lo manderò a Torino; ce lo pagheranno +bene.... È un pezzo unico al mondo! Tu ancora non lo capisci.-- + +Dopo tutti quei dispiaceri, il pensare ch'egli, senza volerlo, senza +sapere quel che facesse, era riuscito a produrre quel che il +Piemontese chiamava un pezzo unico, lo riempiva d'orgoglio e di +speranza. Il Signore, che lo aveva aiutato finora, avrebbe continuato +ad aiutarlo. Ormai si credeva uomo maturo, a vent'anni, Non aveva +frasche per la testa. Per lui si poteva dire che i divertimenti e gli +svaghi non esistessero. Voleva essere un onesto operaio, guadagnarsi +il pane col sudore della sua fronte, e crearsi--se il Signore lo +aiutava--una discreta posizioncina al sole. Poter arrivare a metter su +un piccolo negozio era la sua più alta aspirazione. E se davvero il +Piemontese si decideva a fondare la fabbrica di stoviglie +stagnate.... Non era cattivo mestiere quello dello stovigliaio. Col +tempo forse non gli sarebbe difficile avere una piccola fornace di +suo, trovare un compagno che possedesse qualche capitale da +impiegare.... Tanti e tanti avevano cominciato più modestamente di +lui, ed ora erano ricchi negozianti, con palazzi e ville e giardini. + +E si rivedeva ragazzo in casa della nonna, mal coperto dai laceri +panni ricevuti per elemosina, ma attivo, allegro, pronto a qualunque +servizio; e poi giovane di burattinaio.... Quello era stato il suo +primo passo nella via della fortuna.... E i due anni passati con quel +mezzo matto del decano Russo, ripensandovi, non gli sembravano poi +tanto cattivi, non ostante il vestito nero e la tuba e l'ombrello di +seta rosso!... Che fissazione il farsi portar dietro l'ombrello anche +col bel tempo!... Un altro non si sarebbe mosso da quella casa, dove +la principale occupazione era il mangiar bene.... Ma lui voleva +lavorare e, soprattutto, essere un uomo libero, un buon +operaio.... Era stato fortunato capitando col Piemontese. Quando si +dice il destino! Era proprio vero: ognuno ha il suo destino!... Se don +Carmelo non avesse ammazzato la povera donna Lia--la rivedeva come in +quella notte, in una pozza di sangue, coi capelli sciolti e le mani +increspate dalla convulsione della morte--egli errerebbe ancora di +paese in paese, non sempre sicuro che l'Orso peloso guadagnasse da +regalargli qualche paio di lire al mese e da dargli da mangiare ogni +giorno; e forse, all'ultimo, si sarebbe trovato su una via, senz'arte +nè parte.... + +Intanto quella galleria da scavare non permetteva al Piemontese nè a +lui di riprendere gli esperimenti. Si procedeva lentamente, con gran +cautela, e il Piemontese voleva sorvegliare i lavori d'impalcatura, +mentre i muratori rizzavano il rivestimento dei lati e della vôlta con +solidi massi, di mano in mano che si procedeva innanzi. Il +Piemontese ripeteva spesso a Cardello: + +--Voglio guadagnarmi le dieci mila lire di premio, consegnando i +lavori con l'anticipazione di sei mesi. Serviranno per la +fabbrica.-- + +E sentendola nominare, Cardello la vedeva coi forni rotondi, come li +indicava il libro, con dieci, venti ruote in movimento e parecchie +dozzine di operai intenti a foggiare vasi di ogni genere, ad +asciuttarli al sole, e riporli gli uni su gli altri per essere cotti +con trent'ore di fuoco, come indicava il libro. Lui si sarebbe +riservato la immersione nello stagno, operazione delicatissima, come +diceva il Piemontese, e che richiedeva abile lestezza di mano... E +vedeva le stoviglie che partivano pei paesi attorno, e anche più +lontano, accatastate sui carri, o incassate per le spedizioni con la +ferrovia. Giacchè la sera, desinando, anche il Piemontese +almanaccava quanto lui, e gli faceva su la tovaglia, col manico di una +forchetta o di un cucchiaio, il disegno all'ingrosso della fabbrica +che doveva occupare un vasto terreno... laggiù vicino al posto dei +futuri canali, dov'erano le rovine di un vecchio convento, terreno che +dal Governo egli avrebbe avuto quasi per niente. Cardello, passando +di là nel recarsi a sorvegliare i lavori della galleria, lo accennava +compiacentemente al padrone, e per poco non gli sembrava che già fosse +cosa decisa, e che quei fittaiuoli che mietevano il rachitico fieno +sotto gli ulivi, fossero degl'intrusi che commettevano una prepotenza +occupando la proprietà altrui. + + + + +X. + +SPERANZE E DOLORI. + + +Era stata una lieta mattinata. Due giorni avanti gli operai avevano +buttato giù l'estremo mezzo metro di terra sbucando dal lato opposto +della collina. E proprio da questa parte ora facevano ultimi lavori +d'impalcatura. + +Cardello avea badato al trasporto delle grosse travi e dei tavoloni, +e aveva anche aiutato i manovali a piantare, a legare, a inchiodare, +stimolandoli con l'esempio. + +Poi il Piemontese e lui avevano percorso la galleria da un capo +all'altro, contenti che non fosse accaduto nessun tristo incidente. + +Più tardi, una famiglia di signori villeggianti là vicino avevano +voluto visitarla. Le signore e le signorine procedevano paurose, fra +strilli e risate. + +Due bambini correvano, tornavano indietro, riprendevano a correre, +felicissimi di trovarsi sotto terra. + +Uscendo all'aria aperta dal lato opposto i bambini avrebbero voluto +tornare addietro e rifare la strada, ma Cardello si era opposto; +sarebbero stati d'impaccio agli operai che, dopo colazione, +riprendevano il lavoro di sgombero e di muratura. E così quelli +risalivano la collina assieme con Cardello, che dava spiegazione per +contentare la curiosità delle signore ancora meravigliate di aver +avuto il coraggio di attraversare la galleria.... + +Un rumore sordo, un urlo soffocato! Cardello si diè a correre +all'impazzata in mezzo agli alberi di ulivi, divenuto tutt'a un tratto +pallido come un cadavere, agitando le braccia disperatamente, +gridando:--Oh Dio! oh Dio!--e chiamando a nome il padrone. Si era +precipitato giù da un ciglioncino col pericolo di rompersi il collo, e +neppure scorgeva il Piemontese e parecchi operai che urlavano e +piangevano davanti la bocca della galleria e non osavano di +entrare. Dovette premersi il cuore con una mano; se lo sentiva +scoppiare! + +Pochi momenti di esitanza; poi il Piemontese e lui s'inoltrarono +cautamente con una lanterna accesa. Dal centro della galleria +arrivavano gemiti e grida. Due operai mezzi sepolti dalla frana +gemevano:--Aiuto! Aiuto!-- + +Cardello si era buttato carponi, smovendo il terriccio con le mani, +e senza punto curarsi del pericolo, tirava fuori dall'ingombro i due +sventurati che fortunatamente non erano neppure feriti. + +E gli altri?... Come soccorrerli? + +Tornavano indietro. Le signore e i bambini, impietriti dallo spavento +erano rimasti, là tra gli ulivi, con un confuso terrore d'imminente +pericolo che il terreno si sprofondasse sotto i loro piedi; e +scoppiavano in grida e in pianti vedendo arrampicarsi affannosamente +il Piemontese Cardello e parecchi altri operai che accorrevano a +portar soccorso dall'altra bocca della galleria, con zappe e +picconi... Anche da questa parte si erano potuti salvare altri due +operai contusi, mezzi asfissiati dalla frana che li aveva +coperti. Mancavano tre.... + +Il Piemontese afferrò Cardello per un braccio. + +--Bada!.... + +La frana aveva fatto una smossa. + +Ma Cardello, liberatosi con uno strappo dalla vigorosa stretta, si +dava a buttar da lato con una pala il materiale cautamente, +insistentemente, rimovendo pezzi di travatura frantumata, scavando +anche qui con le mani per paura che la pala non ferisse qualcuno dei +sepolti. Gli altri non potevano aiutarlo per la strettezza del +posto. Nessuno fiatava; e nel sinistro silenzio si udiva il raspare di +Cardello che, ora ginocchioni, ora carponi, continuava a lavorare. + +Quando arrivarono sul luogo il Sindaco, il Pretore, i carabinieri, tre +cadaveri erano stesi al sole neri, gonfi, quasi irriconoscibili. La +gente che, alla notizia, portata in paese da un operaio, era accorsa +precedendo il Sindaco, il Pretore e i carabinieri, si affollava +attorno ai disgraziati, commiserandoli, chiedendo notizie agli +scampati, a Cardello, al Piemontese, che guardava attorno come un +ebete, pensando alle conseguenze di quella disgrazia! + +E tra le grida strazianti dei parenti che piangevano i morti, +Cardello si affannava a spiegare al Pretore: + +--Erano state prese tutte le precauzioni possibili. L'impalcatura non +poteva essere più solida; possono attestarlo gli stessi operai. + +--Intanto abbiamo qui tre cadaveri!--rispondeva il Pretore, +consultando con gli occhi il Sindaco e il brigadiere. + +Faccia il suo dovere,--disse il Piemontese, avanzandosi verso il +Pretore:--Io ho la coscienza tranquilla. L'inchiesta dimostrerà che +non c'è stata trascuranza da parte mia. L'ingegnere provinciale la +settimana scorsa--chiamo in testimonianza il signor Sindaco,--non ha +trovato niente da ridire. + +--È vero,--confermò il Sindaco. + +--Intanto, per semplice formalità, non posso fare a meno di ordinare +il suo arresto,--soggiunse il Pretore. + +--Sono ai suoi ordini. + +Cardello, vedendo condur via il padrone tra due carabinieri, si mise +a corrergli dietro, voleva essere arrestato anche lui, assumere la sua +parte di responsabilità. E piangeva, piangeva! + +--Torna sul luogo; bada a tutto. Non darti pensiero di me. Ho la +coscienza tranquilla.-- + +Cardello si sentiva accapponare la pelle pensando che pochi minuti +prima, assieme con le signore e coi bambini, era passato sotto il +punto dov'era avvenuta la frana! E ripeteva: + +--Quando si dice il destino! È proprio vero: ognuno ha il suo +destino!-- + +I due ingegneri provinciali e quello del Genio Civile furono +maravigliati della intelligente cooperazione di Cardello nella +inchiesta. Per ogni appunto egli aveva una risposta esplicativa, +chiara, precisa, esauriente. + +Dovettero convenire che tutte le precauzioni suggerite dall'arte, +dall'esperienza erano state messe in opera, e che la disgrazia di +quella frana non era umanamente prevedibile. + +Cardello in quei terribili otto giorni avea perduto il sonno e +l'appetito. La sera, tornando a casa, gli sembrava di trovarsi in un +deserto, quasi le stanze si fossero ingrandite e fossero divenute +stranamente paurose. Non sapeva darsi pace che il padrone stesse nella +lurida buca del carcere in cui doveva soffrire immensamente, +quantunque gli fosse stato concesso di farsi portare letto e +biancheria di suo, e il desinare, pel quale Cardello sfoggiava tutta +l'abilità culinaria appresa al servizio del Decano. E sembrò quasi +impazzito la mattina in cui apprese che il Piemontese sarebbe stato +rimesso in libertà per inesistenza di reato. Gli avea ornato la camera +con fiori a mazzi e sciolti e sul cassettone, in mezzo ai fiori avea +collocato il vasetto pezzo unico, non ancora spedito a Torino per +esservi venduto, tentando così di ricordare al padrone la ripresa +degli esperimenti. Chi sa? Forse il caso li avrebbe aiutati ad +ottenere altri pezzi unici anche migliori di quello. + +Dopo di essere scampato miracolosamente dal pericolo della frana, +Cardello avea acquistato una gran fiducia nel suo destino. Gli +pareva mill'anni di trovarsi a capo della fabbrica di stoviglie +stagnate. E per ciò si era affannato a rimettere in ordine lo +stanzone dov'era il piccolo forno in mezzo, e la legna in un angolo, e +in un altro la creta da lui tenuta attentamente umida per averla +subito pronta sotto mano. Quella pulizia, quell'ordine dovevano dar +nell'occhio al Piemontese appena fosse entrato colà, e spronarlo, +istigarlo. + +Si era piantato davanti il portone del carcere in attesa dell'usciere +o del brigadiere (non sapeva chi dei due) che doveva portare l'ordine +di scarcerazione. E appena vide comparire il Piemontese, che gli +parve sofferente e così dimagrito che le straordinarie orecchie +sembravano più enormi di prima, Cardello gli si precipitò incontro a +baciargli le mani ridendo convulsamente dalla gioia.... Se lo sarebbe +tolto in collo e lo avrebbe portato così trionfalmente fino a casa, se +quegli lo avesse permesso, e se, invece di lasciarsi baciare le mani, +non lo avesse abbracciato e baciato su le due guance. + +--Grazie di tutto quello che hai fatto! Sei un buon figliuolo! Su, su! +Niente sciocchezze!-- + +Il Piemontese, ordinariamente serio e freddo, aveva la voce +commossa, e non potè trattenersi dal ridere quando Cardello, non +sapendo come meglio esprimere la sua grande gioia, buttò per aria il +berretto, gridando inattesamente:--Viva Umberto I!... Viva il Re! + + + + +XI + +ABNEGAZIONE + + +La galleria era terminata. Mentre al di là di essa veniva continuato +lo scavo quasi a fior di terra per la conduttura, dal lato opposto, +s'iniziavano i lavori di collocamento dei tubi di ghisa, di saldatura +e copertura con piccole lastre di pietra. Il Piemontese e Cardello +erano sul posto da mattina a sera; uno da questa parte, perchè la +saldatura voleva farla da sè; e l'altro a sorvegliare lo scavo fino +alla sorgente. Cardello avrebbe voluto essere un mago e far trovare +allestita ogni cosa dalla sera al mattino per opera d'incanto. + +Desinando, il Piemontese accennava qualche volta alla ripresa dei +saggi di terracotta. Tra giorni sarebbero arrivati da Torino i nuovi +preparati per lo stagno. Appena liberato dall'impresa della condotta +dell'acqua, egli avrebbe iniziato col Demanio le trattative per +l'acquisto del terreno dove dovea sorgere la fabbrica. Aveva in mente +anche un progetto di società tra lui e i cinque o sei stovigliai del +paese, che egli non voleva rovinare con una concorrenza contro cui non +avrebbero potuto difendersi. Ma, al solito, costoro erano diffidenti; +la novità li sbalordiva. Non capivano che uno potesse mettersi ad +esercitare il loro mestiere senza aver fatto prima una larga +pratica. Essi erano stovigliai da padre in figlio, e ascoltavano +sorridendo d'incredulità quella che stimavano spampanata del +Piemontese. + +--Peggio per loro!--rispondeva Cardello.--Ma già sarà meglio far da +noi soli. Bisognerà diventare sin da principio abili operai.-- + +Il Piemontese avea loro mostrato i primi saggi di stagnatura, per +persuaderli con una prova di fatto; non gli avevano creduto. + +Un giorno Cardello era stato avvicinato da un vecchio stovigliaio. + +--Tu, che sei siciliano come me, dimmi la verità. Quei vasetti +stagnati.... + +--Li abbiamo fatto noi. Belli, eh.? E non avete visto il pezzo +unico? + +--Che cosa è il pezzo unico? + +--Un vasetto meraviglioso. A Torino ce lo pagheranno mille lire. + +--Non spararle grosse! Te l'ha dato a intendere lui? E vuole dunque +metter su una fabbrica di quartare? + +--Si capisce, e di altro. Abbiamo già comprato il terreno.-- + +Non era vero; ma Cardello non dubitava affatto delle parole del suo +padrone. Quando il Piemontese si metteva una cosa in testa!... Non +aveva detto: "Inizierò le pratiche col Demanio"? Per Cardello +significava: "Il terreno è comprato". + +--E quei vasetti?--insisteva il vecchio non ancora persuaso. + +--Ci ho messo le mani anche io. + +--Sarà!... E le mille lire, le hai tu viste? + +--Verranno. + +--Aspèttale! Io sono vecchio,... Ma neppur tu che sei giovane vedrai +questa famosa fabbrica! A che scopo poi? Si campa a stento noialtri, +e fabbrichiamo cose di prima necessità, che costano pochi soldi. E +lui, il Piemontese, vuole arricchirsi con lo stagno?... Dice che +farà arricchire anche noi, e ci chiama in società! Lui è piemontese +e furbo. Ha imbrogliato il Municipio per la condotta dell'acqua; ma +noi, noi siamo assai più furbi di lui. Chi sa dove li ha comprati +quei vasetti stagnati, e vuoi darci a intendere, come l'ha dato a +intendere a te, che essi sono opera sua. + +--Vi giuro...! + +--Lascia andare! Mangi il suo pane; devi dire quel che vuole lui. + +--Ebbene... Datemi un vasetto di terracotta fatto con le vostre +mani. Ve lo restituirò stagnato come quelli che il Piemontese vi +ha mostrato. + +--Manderà a farselo stagnare al suo paese. + +--Potrete assistere all'operazione; vedere coi vostri stessi occhi. + +--Lascia andare! Mangi il suo pane, devi dire quel che vuol lui. + +--Io sono bestia,--esclamò Cardello vedendo allontanare il +vecchio:--ma a questo mondo c'è gente più bestia di me!-- + +Ogni metro di conduttura messo a posto era per Cardello un +avvicinarsi alla realizzazione della fabbrica. Tra due mesi sette +rubinetti della fonte, ora muti, avrebbero schizzato fuori ridenti +getti di acqua, rumorosi, limpidi, da dissetare uomini e bestie, da +alimentare il lavatoio là dietro, e anche per annaffiare gli ortaggi +che potevano piantarsi nei terreni circostanti. + +E, a pochi passi dalla fonte, sarebbe sorta la fabbrica delle +stoviglie, a dispetto degli stovigliai che la discreditavano +anticipatamente e avrebbero dovuto poi mordersi le mani per non aver +voluto entrare a far parte della Società. + +Una mattina, andando a sorvegliare i lavori, Cardello non aveva +resistito al desiderio di dar un'occhiata al fondo. Le rovine del +vecchio convento erano ridotte a pochi muri, e a mezz'arco +crollante. Qua e là, pochi alberi di ulivi che crescevano stentati sul +terreno infecondo. Il fittaiolo, vedendolo guardare attorno, gli si +era avvicinato domandandogli che cosa cercasse. + +--Niente. Questo fondo si vende? + +--Ho l'affitto per nove anni. + +--Non lo lascerete prima? + +--Perchè dovrei lasciarlo? Pago una bazzecola. + +--Ah!--fece Cardello, un po' deluso. + +Chi vuole comprarlo?--domandò il contadino con aria di scoprir +terreno. + +--Nessuno. Dicevo così per dire. E poi giacchè è affittato per nove +anni,--replicò Cardello misteriosamente:--Scusate il disturbo. + +--Potremmo intenderci,--soggiunse il contadino, vedendo che colui se +n'andava. + +Cardello non si volse addietro, non rispose. L'aver messo il piede +colà gli dava quasi il senso di una presa di possesso, non ostante i +nove anni di fitto vantati da quel contadino. E lungo la strada +sorrideva di sè stesso, per la sufficienza con cui aveva parlato, come +se il compratore avesse dovuto esser lui, e i quattrini li tenesse in +tasca o nella cassetta, o alla Banca!... Infine la fabbrica non +sarebbe stata un po' cosa sua? + +* * * + +Il Piemontese si era affaticato troppo in quegli ultimi giorni. Dopo +aver lavorato ginocchioni, curvo sui tubi da saldare, sotto la vampa +del sole che scottava, con appena qualche ora di riposo all'ombra di +un albero, la sera tornava a casa sfinito, e non aveva voglia neppur +di desinare. Beveva due tre bicchieri di vino sopra un boccone di +pane, e andava a letto. Si sarebbe buttato vestito su le materasse, se +Cardello non lo avesse aiutato a spogliarsi. + +Quella notte Cardello, che dormiva nel camerino accanto, sentendolo +smaniare e voltarsi e rivoltarsi sul letto, stava per domandargli: "Ha +bisogno di qualche cosa?" Pel gran calore dormivano con gli usci +spalancati e con le due finestre della stanza vicina spalancate +anch'esse per godere il refrigerio dell'aria notturna. + +Aperti gli occhi, si accorse che il padrone aveva acceso il lume. + +Saltò giù dal letto. Il Piemontese era già in piedi. + +--Si sente male? + +--Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre. + +--Perchè non mi ha chiamato? Non sarà niente; è il troppo sole che ha +preso ieri.... + +--Volevo farmi una limonata. + +--Si rimetta a letto; gliela faccio sùbito io. Avrebbe dovuto +chiamarmi.-- + +Il Piemontese tracannò avidamente la limonata. Era acceso in viso, +con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola. + +--Non si sventoli!--si raccomandava Cardello. + +--Va' a letto; non mi occorre altro. + +--Mi lasci star qui; tanto, non potrei più dormire.-- + +Cardello gli aveva detto: "Non sarà niente!" ma quella grande smania +e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno +sgomento contro cui avrebbe voluto reagire. + +Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi +intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a +fantasticare: + +--E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro +della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa +disgrazia!... Non si sventoli, per carità!--Gli passavano per la +testa presentimenti ancora più tristi. + +"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!... No! No!... Gli +faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sarà giorno, +correrò da un medico... Potrò lasciarlo solo!... Manderò qualcuno del +vicinato."--Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata? + +--Sì, sì! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della +fontana!... Senti come scrosciano? Tutti e quattro!... E buttarmi +nella vasca!... Così!...-- + +Cardello dovè trattenerlo. La febbre lo faceva delirare. + +--Beva!... Questa le farà bene! + +--Grazie! Va' a letto. + +--Non vede! È l'alba. + +--Alziamoci dunque... Al lavoro!... + +Il Piemontese fece l'atto di saltar giù dal letto, ma ricadde +supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito +dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come +scottava! + +Approfittando di quel momento di tranquillità, egli si era affacciato +a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perchè andasse a +chiamare, di urgenza, un dottore. + +Quindici giorni di angoscia! Si era sviluppato il tifo; Cardello +sembrava una larva di uomo, dopo tante giornate e tante nottate +passate a far l'infermiere, aiutato un po' da due operai incaricati di +eseguire i servizi fuori di casa. Nei momenti in cui la febbre non gli +offuscava la mente, il Piemontese seguiva con sguardi pieni di +gratitudine Cardello che preparava la vescica di gomma col ghiaccio, +le lenzuola da ricambiare, e badava a fargli prendere le medicine o ad +apprestargli le limonate. Sorridendo, gli diceva: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +Da lì a poco, il delirio lo riprendeva: + +--Come hai fatto?... Imbecille!... Dovevi notare le dosi!... Ma +rammèntati dunque!... Hai preso questo preparato qui?... O +quest'altro?--Non so! Non ci ho badato!--Lasciami vedere! Una +meraviglia!--Non so! Non ci ho badato!-- + +Egli tentava di calmarlo, quasi il delirante potesse intendere +ragione. + +--Ah!... Rammenti dunque? Bravo! Bravo! La nostra fortuna è fatta! Non +si è mai visto uno smalto simile. Il forno è acceso!... Che caldo! +Soffoco! Tutti i rubinetti! Fatemeli schizzare addosso... Li ho +messi in opera io... Dite al Sindaco che voglio tutta l'acqua per +me... altrimenti... ecco... li schianto a uno a uno! Così! Così! + +E agitava le braccia, facendo l'atto di schiantare i rubinetti, +buttando via il lenzuolo che Cardello era pronto a rimettere al +posto, tentando di rabbonirlo: + +--Sissignore... Tutti e sette per lei... Il Sindaco ha dato il +permesso... Stia fermo! + +Era uno strazio! + +* * * + +Finalmente, al quattordicesimo giorno la crisi era superata. Il malato +sembrava destarsi da lungo sonno. + +Quando il dottore gli disse:--Avete avuto un infermiere +maraviglioso!--il Piemontese prese Cardello per una mano e gliela +strinse, esclamando commosso: + +--Povero Calogero! Povero Calogero!-- + +E al povero Calogero venivano le lacrime agli occhi, non per quelle +parole affettuose e per la gioia della convalescenza in cui entrava il +padrone, ma, di nuovo, pel terrore che c'era mancato poco ch'egli non +perdesse quel suo secondo padre, come lo chiamava, a cui voleva bene +più del suo vero padre da lui appena conosciuto e del quale gli +rimaneva soltanto un ricordo molto sbiadito e che andava +affievolendosi ogni giorno più con l'andare degli anni. + +Tutte le volte che, parlando del Piemontese o ragionandone da sè, +gli accadeva di chiamarlo suo secondo padre, Cardello si metteva a +ridere, pensando: + +--Quanti secondi padri ho io avuti! Prima l'Orso peloso, poi il +signor Decano; ora questo!-- + +E soggiungeva: + +--Non ne voglio altri!-- + +Questa volta però, sentendosi stringere la mano, e udendo le +affettuose parole: Povero Calogero!--pur provando il terrore del +pericolo corso dal terzo secondo padre, e la gioia di vederlo salvo, +Cardello non rise; ormai, per lui il Piemontese era l'unico e vero +suo secondo padre! + +Il giorno che il convalescente potè lasciare il letto, Cardello non +riusciva a star fermo dalla contentezza. Saltava, come un bambino, per +le stanze, si affacciava ai balconi, comunicava alle persone che +passavano la lieta notizia.--Stavo per fartene una brutta assai!--gli +diceva il Piemontese:--povero Calogero! + +--Dica: Povero Cardello!--egli rispose:--come mi chiamavano al mio +paese quando ero ragazzo. + +--Perchè? + +--Credo perchè ero vispo come un cardellino. + +--Da ora in poi ti chiamerò Cardello anche io. Ti fa piacere? + +--Certamente. Mi parrà di tornar ragazzo. + + + + +XII. + +LA FORTUNA DI CARDELLO. + + +Il giorno in cui fu inaugurata la condotta dell'acqua, Cardello non +stava nei panni. + +Migliaia di persone attorno alla fonte in attesa di veder funzionare i +sette rubinetti di rame che, ripuliti il giorno avanti da lui, +luccicavano al sole quasi fossero di oro. Tutto il Municipio in gran +gala, la banda con la nuova divisa, impennacchiata, che si sfiatava a +suonare... E, al momento decisivo, marcia reale, appena l'acqua +schizzò con violenza, limpida come cristallo, tra un gran urlo di: +Viva! Viva! e infiniti bàttiti di mano. Era stato lui, Cardello, +che aveva aperto l'ultima valvola, distante un centinaio di passi +dalla fonte. E compiuta l'operazione, era corso a gridare: Viva! +Viva! anch'esso e ad applaudire, pallido dalla gran commozione, a +lato del Piemontese che riceveva congratulazioni da ogni parte. I +carabinieri stentavano a trattenere la folla che si pigiava per tuffar +le mani nella vasca, e i ragazzi che si davano spinte ed urtoni per +essere tra i primi a riempire le quartare e portar a casa l'acqua +nuova! Festa, delizia di paese assetato, e che pareva di essersi ora +ubbriacato con la sola vista dell'acqua sospirata da tanti anni! + +La gioia di tutta quella gente era stata però niente a confronto di +quella di Cardello, a cui importava poco della sete altrui e che +avea gridato Viva! Viva! e avea battuto furiosamente le mani +unicamente pensando: "Ora daremo mano alla fabbrica!" + +Egli aveva tale illimitata fiducia nell'abilità del Piemontese, da +figurarsi che le pratiche per la compra del terreno avrebbero potuto +condursi a termine in un paio di giorni. E quando vide che andavano +per le lunghe, e quando apprese che per lo fornaci occorreva l'opera +di un ingegnere pratico di quel genere di costruzioni, sentì uno +scoraggiamento grande. Aveva avuto la fabbrica davanti agli occhi, +come un miraggio, e così vicino che quasi gli sembrava di toccarla con +le mani, e ora la vedeva indietreggiare e allontanarsi in fondo in +fondo e dileguare, come al destarsi da un sogno. + +Meno male che il Piemontese riprendeva intanto a fare nuovi saggi +d'impasto della creta, e di stagno, e di altri colori. + +Cardello questa volta spalancava bene gli occhi, mentre il padrone +pesava i preparati, notando tutto in un quadernetto che si era cucito +per tale scopo. Il Piemontese gli diceva scherzando: + +--Vuoi rubarmi l'arte? + +--Sono ignorante; non posso rubarle niente. + +--Fai bene a prender nota di ogni cosa; dicevo per celia.-- + +Ma il Piemontese non era mai contento, quantunque i vasetti +uscissero dal forno con lo stagno ben cristallizzato, e con vividi +colori di verde macchiettato di nero e di giallo. Cardello se +n'angustiava. + +Finalmente arrivò il giorno in cui fu firmato il contratto di compera +del fondo. L'ingegnere però non arrivava! Cardello passava le +giornate a sorvegliare i carrettieri che portavano dalla cava le +pietre di arenaria e i manovali che le rizzavano in mucchi quadrati. E +il miraggio della fabbrica tornava a riapparirgli davanti agli occhi +vicinissimo, con gli stanzoni rustici per la manipolazione della +creta, con quelli destinati agli operai che dovevano lavorare a le +ruote, coi forni là accanto, rotondi, come il Piemontese glieli +aveva fatto osservare nel disegno del libro. + +L'ingegnere intanto non arrivava! + +A Cardello sembrava quasi impossibile che il suo padrone avesse +bisogno dell'opera di mi ingegnere, lui che aveva murato da sè il +piccolo forno riuscito a meraviglia. + +--Ma che bisogno ne ha lei che sa far tutto?--gli disse una volta. + +--L'ingegnere arriverà domani,--rispose il Piemontese. + +E fu come se gli avesse detto:--Domani la fabbrica sarà allestita di +tutto punto. + +Sì, l'ingegnere stette là otto giorni a prender misure, a tracciar +disegni, e andò via senza far murare una sola pietra. + +Il Piemontese era di malumore. Contava su le dieci mila lire del +premio che il Municipio avrebbe dovuto dargli; ma il Sindaco lo +rimandava da un giorno all'altro, da un mese all'altro, e gli toccava +di leticare coi carrettieri e coi manovali che volevano essere pagati +e che egli, a corto di quattrini, non poteva pagare, Tutto era di +nuovo sospeso, anche i saggi di terracotta, perchè il Piemontese +perdeva le giornate a sollecitare il Sindaco, e anche a trovar +quattrini in prestito da qualche strozzino. + +* * * + +Come vedeva sorgere da terra i muri per gli stanzoni rustici, +Cardello si sentiva crescere, su su, anche lui. Per ora, una sola +fornace e non molto grande; le altre due rimanevano in progetto, ma +erano segnate sul terreno con cerchi di grosse pietre. + +--Tra sei mesi!--aveva detto il Piemontese. + +E sei mesi sarebbero passati presto. + +Cardello però notava che il padrone era spesso preoccupato di +qualche cosa ch'egli non riusciva a indovinare. Difficoltà di denaro, +forse, dopo tanto che se n'era speso? Ma con quell'uomo le difficoltà +duravano poco! Cardello continuava sempre a crederlo una specie di +mago. + +A un tratto, il Piemontese parve preso da una gran fretta di +inaugurare la fabbrica con quattro operai andati a cercare in un paese +vicino e tre ragazzi che aiutavano Cardello a manipolare la +creta. Degli stanzoni uno solo era stato coperto. Tutto alla meglio, +pur d'iniziare la produzione. + +I vasi, gli orci già seccavano al sole nella spianata; oggetti piccoli +però, per saggiare la cottura nella fornace e poi saggiare la +stagnatura. E l'ansietà della prima prova era tale in Cardello che +non lo faceva dormire. + +Quando i vasi e gli orci vennero tratti fuori, anche il Piemontese +perdè un po' della sua serietà davanti al bel resultato. La creta, +nella cottura, aveva preso un colore di rosa carnicina soavissimo; +anche per la leggerezza il resultato era stato eccellente; a confronto +di quelli degli stovigliai, quegli orci, quei vasi pesavano poco più +della metà. La creta avea potuto esser ridotta sottile senza nulla +perdere in resistenza. + +Cardello, incontrato quel vecchio stovigliaio, gli disse +trionfalmente: + +--Venite a vedere!-- + +E lo condusse con sè. + +--Non c'è che dire; ma costeranno di più + +--Possiamo darli allo stesso prezzo dei vostri.-- + +Il vecchio crollava la testa, incredulo. + +--E poi, che può importare che siano più legger? + +--Faremo roba fina. Quando vedrete lo stagno!... Tornate tra otto +giorni.-- + +In quei giorni nella fabbrica era un via vai di gente. I cinquanta +vasi disposti con bell'ordine sui rozzi tavolini coperti con fogli di +carta, attiravano una folla di visitatori che veniva parte a vedere se +era vero che il Piemontese fosse riuscito a dar lo stagno alle +stoviglie, parte a rallegrarsi che un'industria nuova sorgesse a dar +lustro alla città e pane agli operai. + +Cardello, interrogato, dava qualche spiegazione; ma ordinariamente +stava zitto, mescolato tra la folla, ammirando anche lui e dandosi già +l'aria di capo-operaio e di qualcosa di più, di mezzo padrone. + +Il Piemontese gli aveva detto due giorni avanti: + +--Io dovrò assentarmi per qualche mese. Qui tutti hanno paura di +metter fuori quattrini e avventurarli in un'impresa; e senza +capitali, le industrie non vanno avanti: vado a cercarli lassù, in +Piemonte. Tu baderai a fare e a far fare quel che si potrà. Ti +lascerò istruzioni precise. Intanto in questi quindici giorni, ti +regolerai come se io non fossi qui. Voglio vedere se sei capace di +far riuscire un'infornata.... Altrimenti bisognerà attendere il +mio ritorno coi nuovi operai. + +E così, dopo quattro giorni di esposizione, era stato ripreso il +lavoro, sotto la direzione di Cardello. Egli tremava per la +responsabilità assunta, e a ogni po' interrogava con lo sguardo il +padrone che fumava e andava su e giù, muto, serio, indifferente, quasi +niente di quel che si faceva colà lo interessasse, e non gli +rispondeva neppur con un cenno della testa. + +La prima cottura era andata bene. Il difficile veniva ora, con la +manipolazione dello stagno; ma Cardello si era già infrancato, e +immergendo i vasi, chiuso nello standone a parte, ripeteva dentro di +sè la preghiera: + +--Signore, aiutatemi! Fatemi riuscire un altro pezzo unico.... Così +il padrone andrebbe via contento!-- + +Il Signore non gli concesse la fortuna del pezzo unico, ma tutto +andò bene, come se quel mago del Piemontese ci avesse messo le +mani. E mentre questi gli diceva:--Bravo! Bravo! Bravo!--tre volte, +Cardello si sentiva quasi impazzire dalla gioia al pensiero che per +qualche mese il padrone della fabbrica sarebbe stato lui!... + +E tornava a ripetere, pensando ai casi della sua vita: + +--Quando si dice: "Il destino!" È proprio vero che ognuno ha il suo +destino!-- + +E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi +aperti arrivavano fino all'assurdità dei sogni veri, ed egli stesso +talvolta ne rideva. + +* * * + +Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli +aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo. + +--Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a +scrivere--i casi son tanti--aprila; vi sono istruzioni che adempirai +minutamente.... Appena arrivato, spedirò un po' di denaro. Tu sei un +buon figliuolo, saprai regolarti. + +--Torni presto! Torni presto! Mi parrà di essere una mosca senza capo +con la mancanza di lei. + +--La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza.... Va', +tu sei un buon figliuolo!... Tornerò presto! E mi raccomando: ordine +e pulizia! + +--Scriva sùbito. + +--Appena arrivato.-- + +Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in +quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo +imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le +ciglia, per non fargli il cattivo augurio. + +E arrivò la prima lettera e poi la seconda e poi la terza; e +arrivarono anche mille lire! Cardello, che non aveva mai avuto, in +vita sua, tanti quattrini da spendere, non volle tenerli in casa e li +portò alla cassa postale; là erano sicuri! + +Poi, con intervallo di quindici giorni, un'altra lettera affettuosa, +ma breve, che prometteva vicino il ritorno.... E poi niente più! + +Cardello, non fidandosi delle sue scarse abilità epistolari, si +faceva scrivere lunghe lettere dal segretario comunale; ma rimanevano +tutte senza risposta. Un telegramma venne restituito con la +osservazione: "Irreperibile!" + +Il Piemontese non era dunque più a Torino? + +Che cosa doveva egli fare? Attendere ancora o aprire la busta e +adempire le istruzioni lasciategli? + +Intanto le ruote lavoravano, la fornace ardeva, e la vendita degli +oggetti stagnati procedeva bene in città e nei paesi +vicini. Cardello, però, vedeva diminuire la provvista dei preparati +ch'egli si ostinava a chiamare medicamenti. Una lettera raccomandata +venne rimessa al mittente per irreperibilità del destinatario. + +Allora l'idea d'una disgrazia, di qualche malattia grave--alla morte +non osava di pensare--riempì di terrore Cardello. + +Se avesse saputo dove andare a rintracciarlo, sarebbe partito senza +indugio; gli rimanevano ancora cinquanta lire. + +E andò a consultarsi col Segretario comunale, che dimostrava di +volergli bene, e gli diceva spesso, come il Piemontese:--Sei un buon +figliuolo!--cosa che a Cardello faceva tanto piacere perchè gli +sembrava di sentirlo dire dal padrone lontano. + +--Ha scritto finalmente?--gli domandò il Segretario vedendolo. + +--Ma che! Non so che pensare. Ho il cuore piccino piccino.... Mi +consigli lei che ne sa più di me. Sul punto di partire....-- + +E riferì sillaba per sillaba le parole che il Piemontese gli aveva +dette consegnandogli la busta sigillata. + +--Che cosa devo fare? Attendere ancora? Aprire la busta ed eseguire le +istruzioni che contiene? Non so come regolarmi. + +--Io, nel caso tuo, aprirei la busta.-- + +Cardello la trasse di tasca e gliela consegnò: + +--L'apra lei.-- + +Il Segretario, spiegato il foglio, spalancò gli occhi dalla sorpresa. + +Cardello non osava di domandargli: + +--Che cosa dice?-- + +--È il suo testamento!--soggiunse il Segretario.--Lascia tutto a te, +la fabbrica e il resto del premio che il Municipio deve pagargli: +sei mila lire, + +Cardello, interdetto, non respirava; temeva di avere inteso male. + +--E sai come dice?--riprese il Segretario:--Istituisco mio erede +universale quel buon figliuolo del mio operaio Calogero Strano!-- + +Cardello diè in un gran scoppio di pianto! + +--È dunque morto?... Non è possibile! Come? Dove?--Non se ne potrà +saper niente? Oh Dio!... Non è possibile! Voglio attenderlo! +Tornerà! + +--Potrebbe anche darsi. Intanto è bene far registrare il testamento. È +una bella fortuna, sai? Sappi conservartela! + +--Che farò, senza la sua guida?... No, non è morto: voglio +attenderlo.... Tornerà!--balbettava Cardello quasi soffocato dai +singhiozzi. + +E, come compianto del suo padrone, gli sfuggì di bocca:--Quando si +dice: "Il destino!" È proprio vero: ognuno ha il suo! + +--Il nostro destino--lo ammonì il Segretario--ordinariamente ce lo +facciamo con le nostre mani. Tu sei stato un buon figliuolo; la +fortuna che ti càpita oggi te la sei meritata! Sappi conservartela, +caro mio! + + + + + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK, CARDELLO *** + +This file should be named 8crdl10.txt or 8crdl10.zip +Corrected EDITIONS of our eBooks get a new NUMBER, 8crdl11.txt +VERSIONS based on separate sources get new LETTER, 8crdl10a.txt + +Project Gutenberg eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the US +unless a copyright notice is included. Thus, we usually do not +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +We are now trying to release all our eBooks one year in advance +of the official release dates, leaving time for better editing. +Please be encouraged to tell us about any error or corrections, +even years after the official publication date. + +Please note neither this listing nor its contents are final til +midnight of the last day of the month of any such announcement. +The official release date of all Project Gutenberg eBooks is at +Midnight, Central Time, of the last day of the stated month. A +preliminary version may often be posted for suggestion, comment +and editing by those who wish to do so. + +Most people start at our Web sites at: +http://gutenberg.net or +http://promo.net/pg + +These Web sites include award-winning information about Project +Gutenberg, including how to donate, how to help produce our new +eBooks, and how to subscribe to our email newsletter (free!). + + +Those of you who want to download any eBook before announcement +can get to them as follows, and just download by date. 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