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-The Project Gutenberg EBook of Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and most
-other parts of the world at no cost and with almost no restrictions
-whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms of
-the Project Gutenberg License included with this eBook or online at
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-
-Title: Garibaldi e Montevideo
-
-Author: Alexandre Dumas
-
-Release Date: November 9, 2016 [EBook #53485]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: UTF-8
-
-*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO ***
-
-
-
-
-Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la
-cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo
-Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese
-disponibili da Hathi Trust
-(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904).
-
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-
-
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-
- GARIBALDI
- E
- MONTEVIDEO
-
- DI
- ALESSANDRO DUMAS
-
-
- VERSIONE ITALIANA
-
-
-
- MILANO
- DALLA TIPOGRAFIA DI F. MANINI
- 1859.
-
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-
- AGLI
- EROICI DIFENSORI
- DI MONTEVIDEO
-
- ALESSANDRO DUMAS.
-
-
-
-
-Prefazione.
-
-
-_Quando l'ombre della più fiera tirannide infestavano ogni contrada
-Italiana, e gemeva incatenato il pensiero, ed i santi aneliti di
-Patria e di Libertà conduceano al patibolo, un nostro concittadino
-dava sdegnoso le spalle alla terra del servaggio, e ne' vergini lidi
-d'America innalzava fiammeggiante e temuto il vessillo della Libertà.
-E noi, vigilati da birri e oppressi dalla somma dei mali, che quattro
-secoli di tirannia traggon seco, tendevamo pur fiduciosi l'orecchio al
-magico nome di GARIBALDI, e la storia de' suoi trionfi ci inebriava
-di animose speranze. Parve alla per fine giunto il dì del riscatto —
-e il gran Battagliero di Montevideo toccò la sacra terra d'Italia. Il
-suo valore parve ivi addoppiarsi: le sue imprese di Luino e di Roma a
-tutti son note: GARIBALDI salvò faccia all'Europa l'onore delle armi
-italiane._
-
-_Sinistrati i nostri destini, e cacciato dalla sua terra natale, Egli
-ricalcò le vie dell'esilio, e trovò nelle contrade, che noi chiamiam
-barbare, ospitali accoglienze. Ma Egli, prode come Scipione, vive in
-terra straniera povero come Fabrizio e Cincinnato, e le contingenze
-in cui versa, son tali da sollevare un grido di sconoscenza contro i
-suoi ingrati fratelli, se GARIBALDI potesse mandar mai altro grido che
-d'_Indipendenza_ e _Libertà_._
-
-_In una sua lettera che Egli scrive ad un amico di Genova noi vi
-leggiamo queste parole, che diamo senza comenti. «Se alle volte
-per inaspettato evento potessero i miei figli abbisognare del
-necessario, io ti scongiuro ad impegnare, o vendere la mia spada, dono
-dell'Italia.» E più sotto alludendo alla speranza di procacciare colla
-sua industria una onorata sussistenza alla sua famiglia — «A difetto
-poi _l'alte non temo, e l'umili non sprezzo imprese_ — e la mia destra
-è capace ancora di stringere un ferro per il mio paese — od un remo per
-alimentare i miei bimbi.»_
-
-_Quest'Uomo, che ogni giorno in America poneva a repentaglio la sua
-vita in difesa d'una libera causa, e che pur non avea con che accendere
-un lumicino in sua casa — quest'Uomo che in Roma non prese mai soldo,
-e che il dì prima dell'entrata de' Galli rifiutò 20 mila scudi romani
-inviatigli dal marchese Constabili ministro delle finanze della
-Repubblica, geme ora nelle più afflitte fortune e nel disagio d'ogni
-bene più necessario alla vita. E noi suoi fratelli di patria, e d'amor
-nazionale, non manderemo una voce che lo consoli, non spargeremo d'un
-fiore il suo amarissimo esilio?_
-
-_Egli è ben noto come la Stampa, inspirata dai feroci nemici
-dell'Italia, nulla abbia omesso per gittare la menzogna e lo scherno su
-quest'uomo generoso, chiamandolo _condottiero e capitano di ventura_.
-Ma le voci dei pochi venduti al potere ebbero solenne mentita nella
-testimonianza d'illustri intelletti, i quali ammirati del valore e
-della virtù di GARIBALDI levarono a cielo il suo nome, e l'additarono
-al mondo come uno de' più strenui campioni della causa de' Popoli.
-Fra questi scrittori meritamente primeggia _Alessandro Dumas_, nome
-ben caro alle lettere, il quale quasi a riprovazione de' tristi,
-che tentarono macchiare del loro fango il sacro capo del _Prode_,
-volle tributare agli eroici difensori di Montevideo il libro che noi
-presentiamo._
-
-_Le pagine che il gran Romanziere consacra all'Eroe di Sant'Antonio e
-del Salto sono una protesta che la generosa Francia scaglia contro le
-turpitudini e le calunnie della stampa austriaca. — In esse il lettore
-italiano vedrà sviluppato il primo atto della grande Epopea della vita
-di GARIBALDI, di cui il second'atto fu Roma, ed oggi s'inizia il terzo
-con più ampia e più completa gloria._
-
-
-
-
-Capitolo Primo
-
-
-Al viaggiatore che viene d'Europa su quelle navi che i primi abitanti
-di quel paese scambiarono per case volanti, prime ad aprirsi allo
-sguardo, dopo il grido del marinaio in vedetta che annunzia la
-terra, son due montagne. L'una di mattoni, che è la cattedrale, la
-chiesa-madre, la _matriz_, come la si chiama; l'altra poi di massi e
-verdura, su cui s'innalza un faro, vien detta il _Cerro_.
-
-Quindi quanto più si avvicina, egli scorge dietro le torri della
-cattedrale, le di cui cupole in porcellana scintillano al sole, alla
-destra del faro che siede sul monticello onde si domina la vasta
-pianura, egli scorge gl'innumerevoli _miradores_ (belvedere) dalle
-forme bizzarre, quasi corona delle case, che bianche e rosse, porgono
-nei loro terrazzi un dolce convegno la sera; poi al piede del Cerro, i
-saladeros (vasti edifizii a salar carni); poi sulla riva della baja, le
-ridenti _quintas_ (case di campagna) orgoglio e delizia degli abitanti,
-che nei giorni festivi traggono in folla al _miguelete_[1] alla
-_aguada_[2], all'_arroyo seco_ (ruscello secco)!
-
-Poscia se avviene che si getti l'áncora fra il Cerro e la Città
-dominata per ogni dove dalla gigantesca Cattedrale, quasi Leviátan tra
-flutti di case; se il palischermo armato di sei rematori rapidamente
-vi caccia alla riva; se durante il giorno si scorgono presso quelle
-incantevoli _quintas_ gruppi di donne vestite all'ammazzone e di
-cavalieri; se al cader della sera attraverso i veroni, da cui escono
-torrenti di luce e d'armonia, si odono i concerti dei pianoforti, i
-lamenti delle arpe, i trilli delle quadriglie o le meste note delle
-romanze, cagione di questi incanti è Montevideo, la vice-regina di quel
-gran fiume d'argento, di cui Buenos-Ayres si tien la regina, e che si
-scarica nell'Atlantico con uno sbocco di ottanta leghe.
-
-Primo Giovanni Dias de Solis scoprì nel 1516 la costa ed il fiume
-della Plata; ed avendo la sentinella in vedetta, alla vista del Cerro
-gridato, _montem video!_ ne toccò il nome alla città, della cui storia
-si dà per noi un rapido schizzo.
-
-L'audacia di Solis, che per aver da un anno scoperto il Rio-Janeiro,
-volle, lasciate nella baja due delle navi, avventurarsi sulla terza
-nell'imboccatura del fiume, ebbe a costargli la vita. Tratto in inganno
-dai segni d'amicizia degli Indiani, diè in un'imboscata, per cui,
-fatto a pezzi, venne arrostito e mangiato sulle rive d'un ruscello,
-che in memoria di questo orribile misfatto, ritiene tuttora il nome di
-_arroyo_ (ruscello) di Solis.
-
-Quest'orda d'Indiani antropofagi, valorosi figli della primitiva tribù
-dei _Charruas_[3], signoreggiava il paese del pari che all'estremo
-continente gli Uroni ed i Sioux. Riuscita vana ogni prova agli
-Spagnuoli per sottometterli, fu necessità fondar Montevideo tra
-continui attacchi di giorno e di notte, e, grazie a questa resistenza,
-Montevideo, che ha appena cent'anni di vita, è una delle più moderne
-città del continente americano.
-
-Da ultimo, sullo scorcio del passato secolo, sorse un uomo che a questi
-naturali signori della costa, diè una guerra di sangue e d'esterminio.
-Nei tre ultimi combattimenti, serrate le donne ed i figli in mezzo alle
-schiere, come gli antichi Teutoni, caddero tutti senza dar addietro
-d'un passo. Monumento di questa suprema disfatta, il viaggiatore che
-tien dietro alle tracce della civiltà, Dea che segue il cammino del
-sole d'oriente ad occidente, vede ancor oggi, ai piedi dell'_Acegua_
-biancheggiare gli ossami degli ultimi _Charruas_.
-
-Il nuovo Mario, vincitore di questi Teutoni novelli, era il comandante
-della campagna, Giorgio Pacheco, padre del generale Pacheco y Obes in
-missione per Montevideo presso il governo francese.
-
-Ma questi aveva a combattere più gagliardi nemici e meno facili degli
-Indiani, come quelli che avvalorava non una fede religiosa che venía
-meno di giorno in giorno, sibbene un materiale interesse che andava a
-mille doppi crescendo. Dessi erano i contrabbandieri del Brasile, che
-dai selvaggi distrutti ricevevano tale eredità di vendetta.
-
-Ora essendo il sistema proibitivo prima base del commercio
-spagnuolo, una guerra ostinata tra il comandante della campagna ed i
-contrabbandieri che ora per frode, ora per forza tentavano introdurre
-sul territorio di Montevideo le loro stoffe e il loro tabacco era
-conseguente necessità. La lotta fu dunque lunga, disperata, mortale.
-Mentre Don Giorgio Pacheco, uomo di forze erculee, di figura gigantesca
-e singolare perspicacia, tenea per fermo averli se non distrutti
-(impossibile), allontanati dalla città, essi di bel nuovo comparvero
-più vigorosi, più destri, più compatti sotto il freno di una volontà
-unica, potente, coraggiosa.
-
-Quale la causa di questa ostinatezza del nemico?
-
-Le spie mandate a tal uopo dal Pacheco, ritornarono con un sol nome
-sulla bocca; Artigas!
-
-Era questi un giovine dai venti ai venticinque anni, di cuore come
-un vecchio spagnuolo, destro come un _Charrua_, sveglio come un
-_Gaucho_[4]. Egli tenea delle tre razze, se non il sangue, lo spirito.
-
-La lotta fu allora singolarissima; da una parte la scaltrezza del
-contrabbandiere prestante di gioventù e vigoria; dall'altra la
-potenza del vecchio Pacheco, cui forse venía meno, se non la forza,
-il volere. Durò per quattro o cinque anni la guerra, in cui Artigas
-sempre battuto, non vinto, parea riprendesse nuovo vigore, ritornando
-all'attacco. Finalmente l'uomo della città si ristette, e pari a un
-antico romano che dell'orgoglio facea sacrifizio sull'altar della
-patria, rassegnava i suoi poteri al governo spagnuolo proponendo in sua
-vece Artigas, capo della campagna, come il solo che potesse frenare
-il contrabbando. La Spagna accettò; e come un bandito romano, fatta
-la sommissione al papa, passeggia ammirato le città, di cui poco anzi
-era il terrore. Artigas entrò trionfalmente in Montevideo a riprendere
-l'opera d'esterminio del suo predecessore. Diffatti nel giro d'un
-anno i contrabbandieri eran dispersi. Ciò avveniva nel 1782 al 1783.
-Artigas, in allora dell'età di 27 o 28 anni, vive tuttodì a 93 anni in
-una piccola _quinta_ del Presidente del Paraguay. Quest'uomo bello,
-coraggioso e fortissimo, segna l'epoca d'una delle tre potenze che
-signoreggiarono Montevideo.
-
-Don Giorgio Pacheco era il tipo di quel valore cavalleresco del vecchio
-mondo, che traversò i mari con Colombo, Pizzarro, Vasco di Gama.
-
-Artigas, l'uomo della campagna, rappresentava il partito nazionale che
-tiene del portoghese e dello spagnolo; quello cioè degli stranieri alla
-terra americana restati Portoghesi e Spagnoli dal loro soggiorno in
-città, i cui costumi avevano l'impronta di queste nazioni.
-
-Il terzo tipo, la terza potenza, che è il flagello delle città e delle
-campagne, vien detto il _Gaucho_.
-
-In Francia si dice falsamente _Gaucho_ l'uomo che vive in quelle vaste
-pianure, in quelle immense steppe che si estendono dalle rive del
-mare al versante orientale delle Ande. Fu il capitano Head inglese che
-primo introdusse l'errore di confondere il Gaucho coll'abitante della
-campagna, che ne sdegna non pur la somiglianza, benanco il confronto.
-
-Il _Gaucho_ può dirsi il boemo del nuovo mondo; poichè privo di beni,
-di casa, di famiglia, non ha che il suo _poncho_ (mantello), il suo
-cavallo, il suo coltello, il suo _lazo_ (laccio), e le sue _Bolas_[5].
-Il suo coltello è la sua arma, il suo _lazo_ e le sue _Bolas_
-l'industria.
-
-Artigas fu dunque salutato con grida da tutti, se ne togli i
-contrabbandieri, comandante della campagna. Reggeva ancora tal carica
-allo scoppiar della rivoluzione del 1810, per cui cadde il dominio
-spagnolo nel Nuovo-Mondo.
-
-Il moto cominciato nel 1810 a Buenos-Ayres, non cessò che in Bolivia
-alla battaglia d'Ayacucho nel 1824.
-
-Le forze insurrezionali comandate dal generale Antonio José de Sucre,
-sommavano a 5000 uomini. Reggeva le truppe spagnole in numero di 11,000
-il generale José de Laserna, ultimo vicerè del Perù. Come si vede non
-si combatteva ad armi eguali; i patrioti difettanti di munizioni da
-fuoco e da bocca avevano un sol cannone; temporeggiati, s'arrendevano;
-attaccati, vinsero. Primo venne alle mani il generale patriota Alejo
-Cordova; avanti! gridò a' suoi mille cinquecento soldati, innalzando il
-cappello sulla sua spada. Richiesto, se al passo ordinario, o al passo
-di carica dovea investirsi il nemico, al passo della vittoria rispose.
-La sera l'armata spagnola era prigioniera di quelli che aveva a sua
-discrezione il mattino.
-
-Le simpatie d'Artigas per la rivoluzione lo avean messo alla testa
-del movimento della campagna; veniva ora egli a rassegnare a Pachecho
-il suo comando, come ei prima aveva fatto con lui, quando una
-sorpresa fatta sul vecchio generale nel suo alloggio di _casa blanca_
-nell'Uruguay, da una mano di soldati spagnoli, ne lo distolse. Però
-ei non si ristette, e cacciati in poco tempo gli Spagnoli da tutta
-la campagna, di cui s'era fatto signore, li ridusse alla sola città
-di Montevideo, che per essere, dopo San-Juan-d'Ulloa, la città più
-fortificata d'America, poteva frenare le irrompenti forze nemiche.
-Quivi spalleggiati da un'armata di 4,000 uomini, erano convenuti
-tutti i partitanti di Spagna. A questa piazza pose l'assedio Artigas
-sostenuto dall'alleanza di Buenos-Ayres. Se non che un'armata
-portoghese venuta in ajuto agli Spagnoli, fe' sbloccar Montevideo. Ma
-nel 1812 il generale Rondeau per que' di Buenos-Ayres, e Artigas per
-quei di Montevideo, unite le loro forze, tornarono all'impresa. Dopo
-un assedio di 23 mesi, la capitale della futura Repubblica orientale,
-venne per capitolazione in potere degli assedianti agli ordini del
-generale in capo Alvear.
-
-Come Artigas non tenesse più il supremo comando è facile a dirsi.
-Dopo venti mesi d'assedio, e tre anni trascorsi in mezzo agli uomini
-di Buenos-Ayres e di Montevideo, le disparità di usi e costumi, dirò
-quasi di sangue, comechè prima semplici cause di dissenzioni, aveano
-gradatamente preso l'aspetto di un odio inveterato. Fu allora che
-Artigas si ritirò come Achille nella propria tenda, o meglio portatala
-seco, cercò un asilo in quelle immense pianure ben note al giovane
-contrabbandiere.
-
-Di tal guisa Alvear alla capitolazione di Montevideo era generale in
-capo dei _Portennos_.
-
-Di tal nome vengon chiamati nel paese gli uomini di Buenos-Ayres;
-mentre all'opposto diconsi Orientali que' di Montevideo. Ecco ciò che
-li distingue.
-
-L'uomo di Buenos-Ayres già da 300 anni fissato nel paese, dimenticò,
-dopo un secolo, le tradizioni della madre patria, la Spagna; ed essendo
-i suoi interessi attaccati alla terra che abita e lavora, è egli ora
-più americano, di quello non lo fossero gli Indiani cacciati da lui.
-Per opposto l'uomo di Montevideo, che occupa solo da un secolo il
-paese, non ha punto scordato ch'egli è spagnolo; al sentimento della
-nuova nazionalità, unisce le tradizioni della vecchia Europa, cui
-tende per civilizzazione, mentre l'uomo della campagna di Buenos-Ayres
-rientra gradatamente nella barbarie. Origine di queste così svariate
-tendenze è forse lo stesso paese.
-
-La popolazione di Buenos-Ayres disseminata in lande immense, avendo
-per tetto mal costrutte capanne, lontane fra loro, in un paese
-tristissimo, difettante d'acqua e di legna, contrae dall'isolamento,
-dalle privazioni e dalle distanze, un carattere tetro, insocievole,
-barbaro; i suoi istinti tengono dell'indiano selvaggio delle frontiere
-del paese, da cui riceve le piume di struzzo, mantelli per i cavalli e
-legno per lancie, oggetti tutti d'un paese, in cui la civiltà europea
-non ha penetrato, scambiandoli coll'acquavite e col tabacco che gli
-Indiani poi recano in quelle immense pianure dei Pampas donde presero
-il nome, o cui forse diedero il loro.
-
-La popolazione di Montevideo occupa invece un paese bellissimo,
-irrigato da ruscelli, intersecato da valli. Se non ha le immense
-foreste dell'America del Nord, può nelle sue amenissime valli riposarsi
-all'ombra del _Quebracho_ dalla corteccia di ferro, dell'_Ubajè_
-dai frutti d'oro, del _Sauce_ dai ricchi rami. Le case, le ville, le
-tenute, come che a poco tratto le une dalle altre, forniscono agli
-abitanti comodi alloggi e sanissimi cibi; quindi il suo carattere
-franco ed ospitale ritrae della civiltà europea che il mare le reca
-sulle ali del vento.
-
-Tipo ideale della perfezione per il Gaucho di Buenos-Ayres è l'indiano
-a cavallo; per quelli della campagna di Montevideo è l'uomo d'Europa.
-II primo si reputa il più elegante d'America; facile all'ira e alla
-calma, vince in fantasia il suo rivale; diffatti Varela e Lafinur,
-Dominguez e Marmol poeti _Portennos_ nacquero a Buenos-Ayres.
-
-Il secondo invece è più calmo e più fermo nei suoi progetti, nelle sue
-risoluzioni; se il Gaucho crede superarlo in eleganza, egli si tien
-primo in coraggio. Fra i suoi estri poetici brillano i nomi d'Hidalgo,
-di Berro, di Figueroa, di Juan-Carlos Gomez.
-
-Non è meraviglia, se pur la donna di Buenos-Ayres pretende al vanto
-di bellissima tra le donne dell'America meridionale, dallo stretto di
-Lemaire al fiume dell'Amazzoni.
-
-Sono prime tra queste le signore Augustina Rosas, Pepa Lavalle e
-Martina Linche. Però se la donna di Montevideo non è tanto incantevole,
-la purezza delle sue forme, le sue mani, i suoi piccioli piedi, la
-dicono di Siviglia o Granata: ha insomma quel non so che di piacevole
-che vince di gran lunga la perfezione. Montevideo annovera con orgoglio
-Matilde Stewart, Nazarea Rucker e Clementina Batle, come tipi di sangue
-scozzese, sangue alemanno, sangue catalano.
-
-Eravi dunque nei due paesi rivalità di coraggio e di eleganza tra
-gli uomini; di bellezza e di grazia tra le donne; rivalità d'ingegno
-nei poeti, veri ermafroditi sociali, perchè irritabili come uomini,
-capricciosi al pari delle donne, e malgrado questo, ingenui talvolta
-come fanciulli.
-
-Da tutto ciò, fra Artigas ed Alvear, fra gli uomini di Montevideo
-e di Buenos-Ayres, era conseguente non solo una separazione, non
-solo un odio, sibbene una guerra. E per la guerra contro quelli di
-Buenos-Ayres, seppe giovarsi di tutti gli elementi opposti, l'antico
-capo dei contrabbandieri, poco curandosi dei mezzi, coll'unico
-fine di cacciar dal paese i Portennos. Messosi quindi alla testa
-dei boemi di America, _Gauchos_, con quanto aveva di risorse il
-paese, bandì la guerra santa; cui non potè reggere nè l'armata di
-Buenos-Ayres, nè il partito spagnolo, che ben s'avvedeva il ritorno
-di Artigas a Montevideo, essere la sostituzione della forza brutale
-all'intelligenza.
-
-Nè mal s'apponeano costoro. Uomini prima erranti, barbari, disordinati,
-ora riuniti in un corpo d'armata sotto il generale Artigas, fatto
-dittatore, segnarono un'epoca che ricorda il sanculottismo del 93.
-Montevideo vide allora succedere il regno dell'uomo dai piè nudi ai
-fluttuanti _calzoncillos_[6], alla _chiripa_[7] scozzese, al lacero
-_poncho_, e al cappello abbassato sull'orecchio e assicurato dal
-_barbijo_[8].
-
-Scene inaudite, bizzarre, talvolta terribili funestarono allora la
-città, e costrinsero le prime classi della società all'impotenza
-d'azione. Artigas allora, meno la ferocia e più il coraggio, fu quello
-che è Rosas al presente.
-
-La sua dittatura, per quanto fosse una calamità, fu però brillante e
-nazionale. Ne son prova le sue vittorie contro quei di Buenos-Ayres,
-che ei vinse in ogni attacco, e la resistenza ch'ei durò ostinatissima
-all'armata portoghese che nel 1815 invase il paese.
-
-Pretesto a tale invasione furono il disordinato reggimento d'Artigas
-e la necessità di salvare i popoli vicini dal pericolo di questo
-contagio. Le classi illuminate, desiderose di porre un freno
-all'anarchia, affrettavano coi voti una vittoria che sostituisse la
-dominazione portoghese ad un potere che strascinava seco la licenza
-e la brutale tirannia della forza materiale. A questo doppio nemico
-Artigas contese il terreno per ben quattr'anni. Vinto alfine, dopo
-quattro battaglie in campo aperto o piuttosto battuto alla spicciolata,
-si ritirò nell'Entre-Rios, dall'altra parte dell'Uruguay; ove,
-quantunque fuggitivo, serbavasi grande la potenza del suo nome. Se non
-che Ramirez, suo luogotenente, tratti a rivolta tre quarti de' suoi
-fedeli, movendogli contro, gli tolse ogni speranza di riscossa e lo
-costrinse a sortir dal paese, in cui, nuovo Anteo, parea riprendesse
-vigore toccando la terra.
-
-Allora Artigas disparve, pari ad un turbine che dopo aver seminato
-di rovine e desolazioni il suo passaggio si scioglie e svapora; e si
-ritirò nel Paraguay, ove, or son due anni, lo vide un nostro amico,
-nell'età di 93 a 94 anni, nel pieno esercizio di quasi tutte le sue
-forze e delle sue facoltà intellettuali.
-
-Dopo la sua caduta, la dominazione portoghese vi gettò ferme radici
-sino al 1825, epoca in cui Montevideo e tutti i possedimenti portoghesi
-in America, passarono al Brasile.
-
-Occupata dunque Montevideo da una forza di 8,000 uomini ne parea
-rassodato il possesso all'imperatore, quando un Orientale (egli
-è di questo nome che noi chiamiamo gli uomini di Montevideo), che
-proscritto, avea stanza in Buenos-Ayres, raccolti trentadue suoi
-compagni nell'esilio, giurava con essi affrancare la patria o morire.
-Preso il mare su due piccoli schifi, questo pugno d'audaci prendeva
-terra all'Arenal-Grande.
-
-Il loro capo Don Juan Antonio Lavelleja, già stretto di segrete
-intelligenze con un proprietario del paese, mandava a chiederlo dei
-cavalli all'impresa, secondo il convenuto. Costui rispondeva: ogni cosa
-essere scoperta, i cavalli derubati, unica via di salute a Lavalleja e
-consorti mettersi al mare e riafferrar Buenos-Ayres. Ma egli fermo nel
-suo nobil concetto, rimandati i battellieri, prendea possesso co' suoi
-compagni il 19 aprile delle terre di Montevideo in nome della libertà.
-
-Al domani la piccola truppa, fatta una requisizione di cavalli, cui
-aveano acceduto i proprietari, marciava alla volta della capitale,
-quando venne incontrata da duecento cavalieri, quaranta dei quali erano
-Brasiliani, gli altri Orientali. Lavalleja, comechè avesse modo di
-evitare lo scontro, si fa loro innanzi, ma prima di venire alle mani,
-richiese d'un abboccamento il comandante Giuliano Laguna suo antico
-fratello d'armi.
-
-— Che chiedete, e a che venite? dissegli questi.
-
-— A liberar Montevideo dello straniero, rispose Lavalleja. Se siete per
-me, unitevi meco. Se contro di me, rendetevi o preparatevi alla pugna.
-
-— Rendere le armi mi è ignoto sinora, nè, spero, alcuno potrà
-insegnarmelo.
-
-— Dunque allora, in rango coi vostri, e vediamo qual'è la causa di Dio.
-
-— Subito, riprese Laguna, e spronato il cavallo, raggiunse i suoi.
-
-Ma spiegato il vessillo nazionale di Lavalleja, i centosessanta
-Orientali passarono a lui, e i Brasiliani vennero suoi prigionieri.
-
-Allora la sua marcia in Montevideo fu un vero trionfo e la Repubblica
-Orientale, proclamata dal volere di tutto un popolo entusiasmato, ebbe
-nome tra le nazioni.
-
-Frattanto alto levavasi la fama di tale che dovea più tardi essere il
-terrore della federazione Argentina.
-
-Dopo breve tratto dalla rivoluzione del 1810, un giovane dai quindici
-ai sedici anni, lasciava la città di Buenos-Ayres e prendea la
-campagna; l'aspetto avea scuro, il passo concitato.
-
-Questo giovane era Juan Manuel Rosas. Perchè egli, ancor fanciullo
-fuggisse il tetto paterno, e riparasse alla campagna, è orribile a
-dirsi. Quegli che un giorno dovea volgere le armi contro la patria,
-avea levato le mani sulla madre e perciò la maledizione paterna lo
-cacciava dalla casa che lo aveva visto bambino.
-
-Un tale avvenimento non ebbe eco in mezzo allo svolgersi di più vitali
-interessi. Ora mentre la gioventù correva alle armi sotto la bandiera
-dell'indipendenza, egli perduto nelle immense foreste davasi alla vita
-del _Gaucho_, ne adottava il vestire e i costumi, diventava insomma un
-de' più destri nel domar cavalli, e nel maneggio del _lazo_ e delle
-_bolas_, talchè al vederlo lo avresti scambiato per un uomo della
-campagna, per un vero _Gaucho_ d'origine.
-
-Rosas accomodavasi dapprima in qualità di _peon_ (giornaliere) in
-un _estancia_[9]; fu quindi _capataz_ (capo de' giornalieri), poi
-_mayordomo_ (agente); in quest'ultimo stato governava le proprietà
-della possente famiglia Anchorena, principio delle sue grandi
-ricchezze.
-
-Essendo ora nostro disegno tratteggiare il carattere di Rosas in ogni
-sua parte, vediamo qual fosse la disposizione del suo spirito, nello
-avvicendarsi di tanti casi.
-
-S'era egli trovato in Buenos-Ayres nei prodigi della rivoluzione
-contro la Spagna; in quel tempo l'uomo di cuore domandava un nome ai
-campi di battaglia, l'uomo di genio cercava la gloria nel reggimento
-della pubblica cosa. Avido di fama, vedeasene Rosas preclusa ogni
-strada, come quegli che non avea il coraggio della battaglia, nè il
-senno del governo. I gloriosi nomi di Rivadavia, di Pasos, d'Aguero
-come ministri; di San Martin, di Balcarce, di Rodriguez, di Las Heras
-come guerrieri, lo scuotevano nell'orrore della sua solitudine, e
-fermentavangli in cuore un tesoro d'odio per quella città che per tutti
-aveva un trionfo, ma non per lui.
-
-Fin da quest'epoca Rosas sognava e preparava l'avvenire. Errante nei
-pampas[10], confuso tra i _Gauchos_, divideva le miserie del povero;
-ora lusingando le antipatie dell'uomo della campagna, lo aizzava contro
-l'uomo della città; ora contando sul numero, gli additava facile al
-primo cenno assoggettar la città, che sì lungamente lo avea tenuto
-schiavo. Ottenuto così l'impero sugli abitanti delle pianure, lascia
-Rosas la sua solitudine.
-
-Insorte nel 1820 le truppe di Buenos-Ayres contro il governatore
-Rodriguez, un reggimento di milizie della campagna, i _colorados de
-las Conchas_ (i rossi delle Conchas) entra nella città il 5 ottobre,
-agli ordini d'un colonnello. Era Rosas. Ma venute il domani queste
-a conflitto con quelle della città, il colonnello era scomparso;
-un violento male di denti, cessato colla lotta, lo allontanava, suo
-malgrado, dalla mischia. L'entrata di Rosas a Buenos-Ayres può dirsi
-l'unica sua impresa guerriera.
-
-Vinti gl'insorti della città, Rivadavia nominato ministro dell'interno,
-afferra le redini del potere. Quest'uomo, figlio della rivoluzione,
-ricco d'immensa erudizione, frutto de' suoi lunghi viaggi in Europa,
-era caldo del più ardente e più puro amore di patria. Nell'intento
-di recare in America i frutti della civiltà europea, fallì nei mezzi
-d'applicazione in un popolo ancor tardo e fanciullo; volle essere
-insomma all'America ciò che fu Pietro I alla Russia; ma privo degli
-stessi elementi, ove quegli riuscì, ei venne manco, sebbene avrebbe
-potuto riescire dissimulando; ma invece ferì gli uomini nelle
-loro abitudini, che spesso sono una nazionalità. Schernì i costumi
-americani, prese a disprezzo la _chaqueta_ (giacchetta) e la _chiripa_
-dell'uomo della campagna, e simpatizzando nello stesso tempo per il
-costume europeo, venne a perdere a gradi a gradi la sua popolarità e il
-potere.
-
-Malgrado di tutto questo, molte furono le istituzioni che lasciò in
-dote alla patria. Il suo governo fu dei più prosperi a Buenos-Ayres.
-Fondò università e licei, introdusse nelle scuole il mutuo
-insegnamento. Chiamò i sapienti e gli artisti d'Europa, e n'ebbero le
-arti e le scienze incremento; per lui infine Buenos-Ayres fu chiamato
-nella terra di Colombo, l'Atene dell'America del Sud.
-
-Sorvenuta la guerra del Brasile nel 1826, Buenos-Ayres soccorse alla
-nazione con ogni sorta di sacrifizi. Assorbite le finanze, disordinata
-l'amministrazione, indebolito il governo, nacquero i torbidi. Cresceano
-intanto coi diversi interessi, varie le opinioni tra gli abitanti della
-campagna e della città. Levatasi Buenos-Ayres a tumulto, la campagna in
-massa assalì la città, e fe' Rosas suo capo, centro del potere. Eletto
-egli nel 1830 governatore, malgrado l'opposizione della città, tenta
-riconciliarsi con essa. Spogliati i selvaggi costumi del _Gaucho_,
-come il serpente fa della pelle, finge rifarsi uomo della città. Ma
-essa resiste, e la civilizzazione sdegna perdonare a un traditore che è
-passato sotto la bandiera della barbarie. Se avviene ch'egli si mostri
-in abito militare, è un chiedere sommesso in qual campo di battaglia
-abbia Rosas guadagnato il suo grado; se parla in qualche convegno, si
-domanda ove abbia appreso un simile stile; se arriva in una _tertulìa_
-(conversazione serale) le donne segnandolo a dito, lo chiamano il
-_Gaucho_ mascherato. In breve, Rosas è fatto segno dovunque ai pungenti
-epigrammi, per cui i Porténnos godono alta la fama.
-
-Questa lotta mortale al suo orgoglio durò tutti i tre anni del suo
-reggimento, e quando cesse il potere, coll'odio nell'anima e il
-fiele nel cuore, fatto certo che tra sè e la città era impossibile
-un componimento, cacciossi di bel nuovo nei suoi fedeli _Gauchos_, e
-nelle sue _Estancias_, di cui era il signore, ma col fermo proposito di
-rientrare, quando che fosse, dittatore in Buenos-Ayres, come Silla in
-Roma colla spada in una mano, la fiaccola nell'altra.
-
-A tal fine egli richiese il governo d'un comando dell'armata che movea
-contro i selvaggi Indiani. Il governo che lo temeva, avvisando di
-allontanarlo coll'accedere al suo desiderio, gli diè tutte le truppe di
-cui gli era fatto disporre, dimentico che correva a rovina accrescendo
-le forze di Rosas.
-
-Costui trovatosi a capo dell'armata, promossa una rivoluzione a
-Buenos-Ayres che lo chiamò al potere, non volle accettarlo che a quelle
-condizioni, che la forza armata del paese in sue mani poteva imporre, e
-rientrò in Buenos-Ayres dittatore assoluto, cioè con _toda la suma del
-poder público_; colla somma del pubblico potere.
-
-Fu sua prima vittima il governatore generale Juan Ramon Balcarce, uomo
-distinto nella guerra dell'indipendenza, e tra i capi del partito
-federale di cui Rosas si diceva il sostegno. Nobil di cuore e d'una
-fede nella patria ardentissima, credendo pure le intenzioni di Rosas,
-s'era molto adoperato alla sua fortuna. Egli morì proscritto; e quando
-il suo cadavere ripassò la frontiera, la famiglia non potè, per divieto
-di Rosas, rendergli non solo i pubblici onori d'un governatore, ma
-neppure gli estremi uffici dovuti al cittadino.
-
-Il vero potere di Rosas ebbe dunque principio nel 1833. Gli istinti
-crudeli, che procacciarongli poi una celebrità di sangue, non
-mostraronsi in piena luce nei primi tempi del suo governo, se ne togli
-la fucilazione del maggior Montero, e dei prigionieri di San Nicolò.
-Non è però a tacersi che avvenivano in quel torno alcune morti oscure
-e inaspettate, che la storia registra severa in lettere di sangue nel
-libro delle nazioni. Diffatti scomparvero due capi della campagna di
-cui Rosas potea temer la potenza; morirono del pari in quei giorni
-Arbolito e Molina. È forse in tal modo che perivano i due consoli che
-accompagnavano Ottavio alla battaglia d'Azio.
-
-Ora ci corre debito far più intima conoscenza con Rosas già dittatore,
-e che nondimeno tocca appena la soglia di quel potere, che non gli
-fuggirà più dalle mani.
-
-Nel 1833 Rosas ha trentacinque anni, di aspetto europeo, di biondi
-capelli, di colorito bianchissimo, di occhi azzurri, porta soltanto la
-barba tagliata all'altezza della bocca. Bello il suo sguardo se fosse
-dato giudicarlo, avendo per costume volgerlo a terra anche in faccia
-agli amici, ch'egli conosce avergli sempre nemici. Dolce la voce, e
-all'uopo, insinuante la parola; d'animo vigliacco e ferocemente astuto:
-proclive alle _mistificazioni_, ne faceva suo scopo esclusivo prima
-ch'ei s'occupasse di cose più serie; ora gli è una distrazione e nulla
-più. Come si vedrà da questi due esempi, le sue _mistificazioni_ erano
-brutali, come il suo carattere che accoppia la scaltrezza alla ferocia.
-
-Una sera invitato a commensale un amico, nascosto il vino destinato
-alla cena, lasciò solo sulla mensa una bottiglia di quel Leroy, alla
-cui fama non manca che l'esser nato al tempo di Molière. L'amico,
-gustato il liquore e trovatolo abbastanza piacevole, ne votò la
-bottiglia lungo la cena, mentre Rosas non prese che acqua. Nella notte
-l'amico ebbe quasi a morirne. Rosas ne rise molto, e se quegli fosse
-morto ne avrebbe, fuor di dubbio, riso moltissimo.
-
-Era suo passatempo, allorchè veniva a lui qualche _pueblero_ (abitante
-della città), costringerlo a salire i più sfrenati cavalli, e la sua
-gioia era maggiore, se più grave la caduta del cavaliere.
-
-Nel governo poi tra i più difficili affari, erano suoi consiglieri
-i giullari e i buffoni. Nell'assedio di Buenos-Ayres nel 1829, avea
-quattro di questi infelici presso di sè; creatili monaci, erasene, di
-privata autorità, costituito priore; e li chiamava _fray_ Bygûa, _fray_
-Chaja, _fray_ Lechusa, e fray _Biscacha_[11]. Amava pure immensamente
-i confetti, ed aveane nella sua tenda d'ogni maniera, nè con minore
-affetto li amavano i frati. Or come spesso avveniva che ne mancasse
-buon numero, Rosas chiamava i fratelli a confessione. Sapendo essi
-qual premio la menzogna aspettasse, il reo confessava, che spogliato
-all'istante degli abiti, venia vergheggiato da' suoi compagni.
-
-Tutti conoscono in Buenos-Ayres, Eusebio il molatto di Rosas, cui un
-giorno di pubblica festa, prese il talento di fare per lui, ciò che
-madama Dubbarry faceva a Lucienne del suo negro Zamore; ed Eusebio
-vestito degli abiti del governatore ebbe a ricevere gli omaggi delle
-autorità al luogo del suo signore.
-
-Costui dunque notissimo, lo ripetiamo a Buenos-Ayres, fu vittima
-d'un capriccio terribile, come solo Rosas può averne. Chiamatolo
-a sè, accusandolo capo d'una cospirazione per pugnalarlo, ordinò
-si arrestasse malgrado le sue proteste di devozione. I giudici,
-cui bastava l'accusa di Rosas, per non inquietarsi se Eusebio
-era colpevole o no, condannarono l'infelice alla pena del capo.
-Preparatosi all'estremo supplizio, si confessò e fu tradotto sul luogo
-dell'esecuzione, ove aspettavalo il carnefice co' suoi ministri. Allora
-quasi per incanto, comparve Rosas e dicendo al meschino, presso a
-morir di paura, che sua figlia Manuelita presa d'amore per lui, voleva
-sposarlo, lo graziò!
-
-Manuelita al dì d'oggi è sui vent'otto o trent'anni; se non può dirsi
-una donna bella, è, ciò che val meglio, una piacevol persona, di figura
-distinta, di tatto profondo, capricciosa come un'europea.
-
-Come figlia di Rosas, fu fatta segno alle calunnie. La dissero erede
-dei feroci istinti del padre e dimentica, come quelle figlie di
-imperatori romani, dell'amore filiale per un amore più tenero e meno
-cristiano.
-
-Niente di più falso. Manuelita è rimasta zitella per molte ragioni;
-Rosas talvolta sente il bisogno d'essere amato, e sa che l'unico su
-cui possa contare, è l'amor di sua figlia; d'altronde nessuna potente
-famiglia di Buenos-Ayres cercò di congiungersi col dittatore. Infine è
-pur da notarsi che Rosas ne' suoi sogni di regno crede veder l'avvenire
-di Manuelita fecondo di nozze più aristocratiche di quelle abbia
-diritto a pretendere in questo momento.
-
-Manuelita non è punto crudele; è anzi noto a tutti coloro cui non
-offende amore di parte, che dessa è un freno continuo alla collera
-del padre, sempre pronta ad irrompere. Fanciulla ancora, strappava le
-grazie da Rosas con un mezzo stranissimo. Spogliato quasi degli abiti
-il molatto Eusebio, ordinava gli mettessero la sella e le briglie come
-un cavallo: addattati poi a' suoi piccioli piedi andalusi i _speroni_
-del _Gaucho_, gli saliva sul dorso, e amazzone strana, venía su questo
-bucefalo umano davanti a suo padre, che ridendo dei capricci della
-fanciulla, accordavale la grazia richiesta.
-
-Ora poi che tai mezzi non hanno più l'antico prestigio, ella circonda
-suo padre, quasi sorella di misericordia, di cure incessanti. Studiato
-il di lui cuore, ne conosce le vanità più secrete che lo tormentano;
-ora indugiando, ora chiedendo, riesce talvolta ad ottenere, e se è vera
-l'intimità che le appongono, noi oseremmo quasi asseverare, che il suo
-delitto è non solo scusabile agli occhi di Dio, ma potrà tenerle luogo
-d'una virtù.
-
-Manuelita è la regina e insieme la schiava del tetto domestico; essa
-governa la casa, presta a suo padre le più tenere cure, ed incaricata
-di tutte le relazioni diplomatiche, può dirsi il vero ministro degli
-affari esteri di Buenos-Ayres.
-
-Diffatti per la _tertulìa_ di Manuelita, ora Manuela, ma a cui suo
-padre dà sempre il nome d'infanzia, deve l'agente straniero far la sua
-diplomatica entrata presso di Rosas.
-
-Nella sua _terlulìa_ Manuela si rappresenta come entusiasta del padre.
-Ivi, senza che cada in dubbio ad alcuno, si uniforma agli avvisi del
-dittatore; e colle grazie della gioventù, e colla poca importanza
-politica, che si suol dare ad una bocca ridente e a due begli occhi,
-avviluppa lo straniero in tal guisa che a gran fatica egli può
-sciorsene.
-
-Infine del pari che Rosas è un essere eccezionale e diviso dalla
-società, Manuelita è una strana creatura, che, incognita a tutti,
-passa solitaria su questa terra, lungi dall'amore degli uomini e della
-simpatia delle donne.
-
-Infelice! essa sola può dire quanto è sventurata e quante lacrime versa
-quando Iddio le chiede conto delle sue colpe, ed ella chiede conto a
-Dio de' propri dolori.
-
-Rosas ha pure un figlio, di nome Juan, di nessun peso nel sistema
-politico del padre. Egli è un giovane d'aspetto comune, minore d'un
-anno o due di Manuelita; privo di nome può dirsi non avrà mai che
-quello che viene dai triviali amori e da corrotti costumi.
-
-
-
-
-Capitolo Secondo
-
-
-Giunto al sommo del potere, fu cura di Rosas spegnere la federazione.
-Lopez, autore di questa, caduto malato, va a Buenos-Ayres sull'invito
-di Rosas che lo vuole presso di sè. Lopez muor di veleno. Quiroga,
-capo della federazione, sfuggito per incanto a venti sanguinosi
-combattimenti, il cui coraggio e fortuna son proverbiali, muore
-assassinato. Cullen, mente della federazione, governatore di Santa-Fè
-per una rivoluzione suscitata da Rosas, gli è dato nelle mani dal
-governatore di Santiago. Cullen muor fucilato.
-
-Quanto v'ha di più alto nel partito federale corre le istesse fortune
-de' più sommi in Italia sotto i Borgia; e a mano a mano Rosas
-adoperando le istesse mene di Alessandro VI e suo figlio Cesare,
-pervenne a dominare la Repubblica Argentina, la quale sebbene ridotta a
-perfetta unità, continua nel titolo specioso di federazione.
-
-Ora occorre di dare alcun cenno dei personaggi da noi nominati,
-evocando un istante i loro accusatori fantasmi; tanto più che vi
-ha in tutti questi uomini una tal quale primitiva selvatichezza che
-merita se ne faccia caso. E per cominciare dal generale Lopez, un solo
-aneddoto ci darà contezza non tanto di lui, sibbene ancora degli uomini
-che trattava. Egli reggea Santa-Fè e contava in Entre-Rios un suo
-personale nemico, il colonnello Ovando, che in seguito ad una rivolta
-fu tradotto a lui prigioniero. Il generale era a mensa e ricevendo con
-oneste accoglienze Ovando, l'invitò ad assidersi seco e si stabilì
-fra essi un colloquio come in due convitati ne' quali l'eguaglianza
-delle fortune comandi la più perfetta ed egual gentilezza. Se non che
-a mezzo il desinare, Lopez interrompendosi a un tratto: Colonnello,
-disse, s'io fossi caduto in vostro potere come voi nel mio e ciò
-fosse avvenuto nell'ora dei cibi, che avreste voi fatto? — Io vi avrei
-invitato a sedere alla mia tavola, come voi faceste con meco. — Sì,
-ma dopo il convito? — V'avrei fatto fucilare. — Son soddisfatto che
-una tale idea v'abbia balenato alla mente, essendo pure la mia; voi
-sarete fucilato all'alzarvi di tavola. — Debbo io levarmi di subito,
-o proseguire il mio pranzo? — Oh! continuate, Colonnello, non v'è poi
-molta urgenza. Continuarono adunque, gustarono caffè e liquori, dopo
-di che disse Ovando: — Credo che questo sia il tempo. — Vi ringrazio,
-rispose Lopez, di non aver atteso ch'io ve lo rammemorassi. Indi,
-chiamato un soldato, — La squadra è pronta? dimandò — Sì, mio generale,
-rispose costui. Allora voltosi a Ovando, — Addio, Colonnello, gli disse
-— Addio, rispose, non è lunga la vita nelle guerre come le nostre. E
-salutandolo, sortiva. Cinque minuti dopo una fucilata alla porta di
-Lopez, gli annunziava che il colonnello Ovando non era più.
-
-In quanto a Quiroga, egli era un uomo della campagna al pari di
-Rosas. Un tempo, sergente nell'armata di linea contro gli Spagnuoli,
-s'era poi ritirato alla Rioja, suo paese natale. Fatto per le interne
-discordie signor del paese, appena ebbe la somma del potere, si cacciò
-a tutt'uomo nella lotta delle varie fazioni della repubblica, e per
-queste fe' per la prima volta sentire il suo nome all'America.
-
-Nello spazio d'un anno Quiroga era la spada del partito federale;
-nessuno ebbe al pari di lui ad ottenere più felici successi col solo
-suo valor personale, talchè il prestigio del suo nome potea dirsi
-supplisse a un esercito. Cumulata nel calor della mischia intorno
-a sè la somma dei pericoli, gettava allora il suo grido di guerra e
-impugnata la lunga lancia, sua arma prediletta, volgeva in fuga anche i
-più coraggiosi.
-
-Quiroga, anzichè crudele, era feroce; ma d'una ferocia magnanima,
-generosa; d'una ferocia non di tigre, ma di leone. Infatti il
-colonnello Pringles, suo giurato nemico, è fatto prigione, poscia
-assassinato. L'assassino agli ordini di Quiroga, che nella speranza
-d'un premio, gli vien narrando il delitto, è fucilato.
-
-Un bel giorno i suoi soldati, memori dell'accaduto, traggongli innanzi
-due ufficiali nemici fatti allora prigioni. All'invito di disertare la
-propria bandiera, l'uno rifiuta, l'altro consente.
-
-— Orsù dunque, disse a quest'ultimo, a cavallo, andiamo a veder
-fucilare il vostro compagno. — Egli obbedisce, e lungo la via vien
-novellando con Quiroga, di cui già si crede aiutante di campo, mentre
-in mezzo ai soldati il povero condannato va tranquillamente alla
-morte. Giunti sul luogo, Quiroga ingiunge all'ufficiale che si rifiutò
-al tradimento, di mettersi in ginocchio. Ma dopo il comando, pronti!
-fermandosi:
-
-— Orsù, disse a lui che si tenea già per morto, voi siete un prode,
-ecco il cavallo del signore, partite.
-
-E colla mano accennava al cavallo del rinnegato.
-
-— Ed io? chiedeva egli.
-
-— Tu non ne hai mestieri, chè sei presso a morire.
-
-Nulla valsero i preghi dell'amico reso alla vita; pochi minuti dopo era
-morto.
-
-La gloria di batter Quiroga era serbata al generale Paz, il Fabio
-americano, uomo per virtù e illibatezza specchiatissimo. Due volte
-ei ne distrusse le armate nei terribili combattimenti della Tablada e
-d'Oncativo. Ma fatto prigioniero il general Paz a cento passi dalla sua
-armata per la caduta del suo cavallo, Quiroga opponendo alla tattica e
-strategia di queste allora nascenti repubbliche, un indomito coraggio
-ed una volontà di ferro, fu invincibile.
-
-Cessata la guerra tra i federali e gli unitari, volle Quiroga visitare
-le interne provincie. Nel ritorno assalito a Barranca-Jaco da una mano
-di trenta assassini, una palla che traversò la vettura, in cui era
-soffrente, lo colse nel petto. Quantunque ferito a morte, pallido,
-grondante sangue, potè sollevarsi ed aprir la portiera. Alla vista
-dell'eroe rizzato in piedi e quasi cadavere, gli assassini si diedero
-alla fuga. Ma Santos-Perez lor capo trattosi innanzi a Quiroga, che
-caduto gli abbracciava i ginocchi e lo fissava nel viso, l'uccise,
-mentre gli altri assassini tornavano a dar compimento al misfatto.
-Furono i fratelli Reinafi che reggeano Cordova, braccio di questa
-spedizione d'accordo con Rosas. Ma egli riparatosi in una macchia onde
-non esser visto, potè, prese le parti dell'innocente, farli arrestare e
-condannare e fucilare.
-
-Ora di Cullen. Nato egli in Ispagna, abitava la città di Santa-Fè,
-ove strettosi con Lopez, ne era venuto il ministro e il consigliere.
-L'influenza che ebbe ad esercitare nella repubblica argentina dal
-1820 al 1833, epoca della sua morte, lo rese uomo d'alto rilievo. Le
-oneste accoglienze di Cullen per Rosas, quando proscritto nel dì della
-sventura riparò a Santa-Fè, non ebbero potenza di cancellare dalla
-mente del futuro dittatore, che Cullen volea tornare la repubblica
-argentina sotto l'impero delle leggi; seppe però, protestando eterna
-amicizia, nascondere l'empio disegno.
-
-Chiamato Cullen, per la morte di Lopez, al governo di Santa-Fè, datosi
-con ogni studio a migliorar la provincia, lungi dal dirsi nemico
-del blocco francese, esternava le sue simpatie per la Francia, come
-leva potente alle sue idee di civiltà. Rosas allora, coll'appoggio
-e concorso delle truppe, gli suscitò una rivoluzione, in cui vinto
-Cullen fu costretto a riparar presso Ibarra suo amico governatore della
-provincia di _Santiago dell'Estero_. Dichiarato Cullen _selvaggio
-unitario_, si proposero trattative da Rosas per averlo in sue
-mani, che lunga pezza tornarono vane. Teneasi quindi Cullen sicuro
-riposando sulla fede del giuramento d'Ibarra, allorchè ad un tratto
-inaspettatamente arrestato da' suoi soldati, fu condotto a Rosas.
-Egli intesane la venuta, ordinava si fucilasse a mezza strada, poichè,
-scriveva egli al nuovo governatore di Santa-Fè, _il suo processo era
-fatto da' suoi stessi delitti_. Cullen avea gentili maniere e cuore
-bennato; l'influenza che esercitò su di Lopez fu sempre rivolta al
-perdono ed è sua gloria se il generale Lopez, a fronte delle preghiere
-di Rosas, non condannò all'estremo supplizio alcuno dei prigionieri
-fatti nella campagna del 1831, che mise in sua balìa i capi più
-importanti del partito unitario. Di frivola istruzione, di mediocri
-talenti, avea però l'esterno d'un uomo eminentemente civilizzato.
-
-Con tali mezzi spenti gli eroi del partito federalista, Rosas,
-povero d'ogni gloria militare, divenne il solo uomo importante della
-repubblica argentina e il signore assoluto di Buenos-Ayres. Avuto
-nelle mani il potere, cominciò le vendette contro le classi elevate,
-che non ebbero per lui che disprezzo. Godea mostrarsi tra gli uomini
-più aristocratici ed eleganti, quasi discinto, e sempre indossando la
-_chaqueta_. Ai balli presieduti da sua moglie e sua figlia, cui non
-intervenivano che carrettieri e macellai e la più vile bordaglia, ei
-fu visto aprir la festa danzando con una schiava e sua figlia con un
-Gaucho.
-
-Nè qui s'arrestò il suo odio contro la nobil città. Proclamato il
-principio, _chi non è con me è contro di me_, chiunque non gli andasse
-a sangue, venia qualificato _selvaggio unitario_, nome per cui venia
-meno ogni diritto alla libertà, alla proprietà, alla vita, all'onore.
-
-A secondare praticamente queste teorie, ebbe vita sotto gli auspici
-di Rosas la famosa società di _Mas-Horca_, che suona _Ancora forche_,
-composta d'uomini più abbietti, di bancarottieri e di assassini. A
-questa veniano affigliati per comando superiore, il capo della polizia,
-i giudici di pace, tutti infine i preposti all'ordine pubblico; di tal
-maniera che quando un cittadino minacciato in sua casa di saccheggio
-o assassinio dai membri della società, ricorreva al braccio della
-giustizia, tornava inutile ogni reclamo; niuno facea fronte a tali
-violenze, poco monta venissero fatte in pien meriggio, o nel colmo
-della notte; era una fatalità che bisognava subire.
-
-E a comprovar coll'esempio, in quei giorni era moda degli eleganti di
-Buenos-Ayres portar la barba e collare; ma col pretosto che tagliata in
-tal guisa formasse la lettera U, e significasse unitario; la società,
-arrestati questi infelici, con coltelli poco taglienti tagliava loro
-la barba che cadeva unita a pezzi di carne, abbandonava quindi la
-vittima alla più vile feccia del popolo, che lieta spettatrice dello
-spettacolo, lo prolungava talora sino alla morte.
-
-Usavano in quell'epoca le donne del popolo intrecciare ai capegli un
-nastro rosso, chiamato monno[12]; un bel giorno la società convenuta
-alle porte delle chiese maggiori, ne fregiò con catrame bollente il
-capo delle infelici che ne erano prive. Un abito, un fazzoletto, un
-nastro che accenasse al bleu od al verde era tale delitto, perchè la
-donna che se ne adornava fosse nuda bastonata sulla pubblica strada.
-Nè l'ingegno, la fama, o la fortuna erano scudo al bisogno; un semplice
-indizio faceva temere del sommo pericolo.
-
-Ora mentre gli uomini più distinti dell'alta classe, fatta segno alle
-vendette di Rosas, cadeano vittime d'una prepotente violenza, veniano
-a centinaja imprigionati tutti gli altri cittadini, le opinioni dei
-quali non fossero in armonia con quelle del dittatore o osteggiassero
-i calcoli della sua futura politica. Ignoti a tutti tranne che Rosas
-che l'ordinava, la causa dell'arresto, venia pure dichiarato inutile
-il giudizio; così le numerose non interrotte fucilazioni davano
-luogo a nuovi prigioni. Le tenebre proteggevano il delitto; e la
-città destavasi esterefatta al rumore di questi tuoni notturni che la
-decimavano. Il mattino poi raccolti tranquillamente dai carrettieri
-della polizia i corpi degli assassinati per le strade e dei fucilati
-nelle carceri, venian tutti questi cadaveri anonimi cacciati in un
-gran fosso alla rinfusa, negate perfino ai congiunti delle vittime
-l'uffizio supremo. Queste scene di sangue avean luogo tra le risa e lo
-sghignazzare atroce dei carrettieri che, recise le teste dei cadaveri,
-e messe in un paniere, le offrivano al popolo, che, chiuse le case
-fuggiva inorridito, e gridavano all'uso dei venditori di frutta:
-
-— Ecco le belle pesche unitarie! chi compra le pesche unitarie?
-
-Allora poi il calcolo tenne dietro alle barbarie, la confisca alla
-morte; creare interessi inseparabili dai propri, mostrare ad una
-classe della società la fortuna dell'altra, dicendole: è tua, fu
-trovata necessità di regno. Da quel punto sulle rovine degli antichi
-proprietari di Buenos-Ayres, s'elevarono le rapide e disoneste
-ricchezze degli odierni parteggianti di Rosas.
-
-Toccò Rosas il sommo della ferocia, cui non osò sognare alcun tiranno,
-cui non soccorse la fertile mente di Nerone e di Domiziano, col divieto
-al figlio di vestire a corrotto per il padre morto da lui. La legge
-fu proclamata ed affissa in Buenos-Ayres; e v'era ben donde, chè ogni
-famiglia aveva un caro da piangere.
-
-Per tale tirannide si commossero gli stranieri e principalmente i
-Francesi, co' quali Rosas si fea lecito ogni eccesso. La nota pazienza
-di Luigi-Filippo toccò all'estremo e ne venne il primo blocco francese.
-
-Ma le alte classi della società così dileggiate presero a fuggir
-Buenos-Ayres e volsero lo sguardo sullo Stato orientale, ove quasi
-tutta la proscritta città venne a cercare un asilo.
-
-Allora la polizia di Rosas fe' ogni sua possa; punì per legge di morte
-l'emigrazione, e vista ciò tornar vano, si volle circondare l'estremo
-supplizio co' tormenti più atroci, ma l'odio e il terrore inspirato
-da Rosas era più forte delle sue pene, e l'emigrazione cresceva ogni
-giorno. Alla fuga d'un'intera famiglia bastava un battello; su questo
-si cacciavano alla rinfusa padre, madre, figli, fratelli e sorelle, e
-lasciando ogni loro fortuna approdavano allo Stato Orientale, tenendo
-per tutta ricchezza gli abiti che avevano indossati. Nè alcuno ebbe
-a pentirsi di avere sperato nella ospitalità del popolo orientale.
-Dessa fu grande e generosa quale di antica repubblica e come il popolo
-argentino dovea aspettarsi da amici, o meglio da fratelli, che tante
-volte aveano combattuto sotto le stesse bandiere contro gli Inglesi,
-gli Spagnuoli e i Brasiliani, nemici comuni e stranieri, però meno
-crudeli di questo nemico figlio della stessa terra.
-
-Gli Argentini giungevano a torme, e toccata la terra veniano dai
-premurosi abitanti raccolti, come meglio ne aveano agio dai mezzi
-di fortuna e dall'ampiezza delle abitazioni. Di nulla allora patiano
-difetto questi infelici, che riconoscenti si davano tosto al lavoro,
-onde gli ospiti loro ne fossero alleviati, e così potessero soccorrere
-ai nuovi fuggenti. A tal fine gli uomini più comodi si accingevano ai
-più bassi mestieri dando loro tanto più lustro, quanto più alto era il
-loro stato sociale.
-
-Di tal fatta i nomi più celebri della repubblica argentina brillarono
-nell'emigrazione. Lavalle, la più valorosa spada della sua armata;
-Florencio Varela, il suo più bel genio; Aguero, tra suoi primi
-uomini di Stato; Echaverria, il Lamartine della Plata; Vega, il
-Bajardo dell'armata delle Ande; Guttierez, il felice cantore delle
-glorie nazionali; Alsina, il grande avvocato e l'illustre cittadino,
-primeggiano tra gli emigrati; come pure Saenz Valiente, Molino Torres,
-Ramos Megia, i ricchi proprietarii; come anche Rodriguez, il vecchio
-generale delle armate dell'indipendenza e delle armate unitarie, e
-Olozabal uno tra i più prodi di quell'armata delle Ande, di cui Vega,
-come dicemmo, era il Bajardo. Scopo alla crudeltà di Rosas era tanto
-_l'unitario_ che il _federista_, se poteva essere di ostacolo alla sua
-dittatura. Ora devesi all'ospitalità accordata a' suoi nemici, l'odio
-immenso che Rosas nutre per lo Stato Orientale.
-
-All'epoca in cui or si fa cenno, era a capo della Repubblica il
-generale Fructuoso Rivera. Costui è un uomo della campagna al paro
-di Rosas e Quiroga. Differisce dal primo per le sue tendenze alla
-civilizzazione. Come uomo di guerra e come capo di fazione non ha
-eguali in valore e in generosità. Da trent'anni che ebbe tanta parte
-nelle commozioni politiche del suo paese fu sempre primo a correre
-all'armi, quando s'intese il grido di guerra allo straniero.
-
-Nella rivoluzione contro la Spagna, egli fe' getto delle sue fortune,
-essendo per lui il dare, bisogno irresistibile; anzichè generoso, egli
-è prodigo. E Dio fu pur tale verso di lui. Gentil cavaliere (nel senso
-della parola spagnuola, che comprende il soldato e il gentiluomo), di
-bruno colore, di alta figura, di sguardo acuto, di cortesi maniere,
-trascina gli astanti col fascino d'un gesto a lui solo concesso. Per
-tali doti fu l'uomo più popolare dello Stato Orientale; ma è forza pur
-dirlo, non vi fu chi più male di lui reggesse le finanze d'un popolo.
-Come la propria, sprecò le fortune del paese, non già per sè, ma perchè
-uomo pubblico ritenea le generose maniere dell'uomo privato. Però al
-tempo in cui si ragiona non appariva ancora un tale dissesto. Rivera
-sul primo della sua presidenza, erasi circondato degli uomini sommi
-del paese. Obes Herrera, Vasquez, Alvarez, Ellauri, Luiz, Eduard Perez
-governavano con lui la cosa pubblica e con questi non poteva fallire a
-quel bel paese, progresso, libertà ed incremento.
-
-Obes, primo tra gli amici di Rivera, tenea del carattere antico; il
-suo patriottismo, i suoi talenti, la sua profonda istruzione lo fanno
-annoverare tra i grandi Americani.
-
-Morì proscritto, vittima tra i primi del sistema di Rosas nello Stato
-orientale.
-
-Luiz Edouard Perez, l'Aristide dello Stato orientale, repubblicano
-severo, caldo patriotta, consacrò la vita sua lunga alla virtù, alla
-libertà, alla patria.
-
-Vasquez, uomo di talento e d'istruzione, fe' le prime sue armi
-all'assedio di Montevideo contro la Spagna, e chiuse i suoi giorni
-nell'assedio attuale, avendo sempre bene meritato del paese.
-
-Herrera, Alvarez ed Ellauri cognati di Obes non furono secondi ad
-alcuno. Essi appartengono come prodi guerrieri, non solo allo Stato
-orientale, ma sibbene all'intera causa americana; e i loro nomi saranno
-per sempre sacri alla terra di Colombo che dal capo d'Orno si stende
-allo stretto di Barrow.
-
-Ora un governo che aveva a capi uomini di tempra siffatta, ebbe
-naturalmente a signoreggiare lo slancio nazionale, quando per la
-Repubblica orientale, venne l'ora di combattere a viso aperto il
-sistema di Rosas. Così, mentre il popolo soccorreva pietoso a tanti
-infelici, il governo sceglieva i sommi tra questi, ed assoldava i
-guerrieri argentini dichiarati traditori da Rosas, onorandoli con ogni
-maniera di cure e rispetto. Ed a ciò potentemente dava opera la stampa,
-che libera nello Stato orientale, metteva in luce i delitti di Rosas,
-facendolo segno all'esecrazione universale.
-
-È quindi facile il comprendere, come la vendetta di Rosas si addensò
-sul capo di Rivera, primo tra' suoi nemici, e sul paese ch'egli
-reggeva; però, forte nell'alimentarla, era debole poi nel metterla in
-atto. Si limitò dunque ad una guerra sorda, favorendo con ogni maniera
-la rivoluzione scoppiata nel 1832 contro Rivera, e questa fallita, non
-si tenne ancora per vinto.
-
-La presidenza di Rivera cessava nel 1834. Succedevagli il generale
-Manuel Oribe per l'influenza di Rivera stesso che vedeva in lui un
-amico al proprio sistema, e lo avea prima d'ora creato generale e
-ministro della guerra.
-
-Oribe appartiene alle prime famiglie del paese, per la cui difesa,
-dopo il 1811, combattè sempre da prode. Egli è di poco spirito, e corta
-intelligenza; ne è prova l'alleanza di Rosas che egli abbracciò a tutta
-possa, alleanza che trae a rovina quell'indipendenza da lui stesso
-propugnata più volte.
-
-Come generale è di nessuna capacità; le sue violente passioni lo fanno
-crudele, mentre come privato è uomo dabbene. Come amministratore fu
-miglior di Rivera, nè per lui crebbe il debito pubblico. Però su di
-lui pesa la rovina dello Stato orientale. Obliando che ad esser capo
-di parte, non basta il volerlo, sdegnò d'unirsi alla causa nazionale
-che aveva per capo Rivera, e volendo fare da sè, eccitò diffidenza
-e sospetto; onde atterrito, si gettò un bel giorno nelle braccia di
-Rosas. Il paese n'ebbe sentore dalla guerra che il governo moveva
-all'emigrazione argentina, e come forte era l'odio al sistema di
-Rosas, s'unì a Rivera quando egli nel 1836 si mise alla testa d'una
-rivoluzione contro di Oribe. Questi però, spalleggiato dall'armata
-rimasta fedele e dagli aiuti di Rosas, potè sino al 1838 rimuovere il
-pericolo che lo premea d'ogni lato.
-
-Qui cade in acconcio rettificare un errore troppo comune. Si crede
-generalmente, che all'influenza de' Francesi debbasi la caduta di
-Oribe, mentre ebbe a soli nemici gli Orientali. Il suo potere fu
-distrutto alla battaglia di Palmar, ove tra' suoi nemici non si contava
-un solo straniero, mentre egli cadde in mezzo a loro; e n'è certa
-prova, essersi trovato, dopo la capitolazione della città di Paysandu,
-un intero battaglione argentino in questa città. Ora gli Argentini
-sono stranieri allo Stato Orientale del pari che gli uomini del Chili o
-dell'Inghilterra.
-
-Oribe rinunziò al potere officialmente davanti alle Camere, e chiestone
-alle stesse il permesso, lasciò il paese. Ciò fatto Rosas lo costrinse
-a protestare contro tale rinuncia, e, cosa inaudita in America, egli lo
-riconobbe per capo del governo d'un paese a lui pure vietato. Era, come
-se Luigi Filippo esule avesse dato un vicerè alla Repubblica francese.
-Si rise a Montevideo di questa follia del dittatore, che intanto si
-preparava a mutare il riso nel pianto, e ne fu conseguenza naturale la
-guerra tra le due nazioni, che dura dal 1838.
-
-Riafferrato il potere, Rivera appoggiò con ogni sua possa il blocco
-francese, e n'ebbe soccorsi d'uomini e di danaro contro il nemico
-comune. In tali strettezze avrebbe Rosas facilmente inchinato l'animo
-alle esigenze europee quando l'arrivo dell'ammiraglio Mackau nel
-1840 diè luogo al trattato che porta il suo nome, per cui si rialzò
-la potenza di Rosas già presso al tramonto e sola nella lotta durò
-la Repubblica orientale. Così si combattè diversamente fino al 1842
-quando l'armata orientale toccò la disfatta di Arroyo-Grande. In
-questo intervallo, una gran parte della Repubblica argentina, fidando
-sul poter della Francia, erasi contro di Rosas levata a guerra eroica
-e nazionale. Ma questa lotta ineguale avea cresciuto il numero dei
-patriotti argentini martiri della crudeltà del dittatore.
-
-Intanto, vinta la battaglia d'Arroyo-Grande, l'armata di Rosas, forte
-di 14,000 uomini, si gettò sul territorio dello Stato Orientale. A
-questo torrente erano unico argine 600 soldati agli ordini del generale
-Medina, e 1,200 reclute sotto il generale Pacheco y Obés, allora
-colonnello, che riunitesi insieme sotto il fuoco dell'avanguardia
-nemica presero a capo il generale Rivera, cui si congiunsero 4 o 5 mila
-volontarii accorsi al pericolo.
-
-Allora si vide, miracolo stupendo, 6,000 uomini disordinati e quasi
-inermi, disputarsi palmo a palmo il terreno all'armata di Rosas.
-Costretti a marciare per contrade incendiate dal nemico, questi eroici
-difensori della patria, raccolsero tutte le fuggenti famiglie e tra
-immensi pericoli ne protessero la ritirata a Montevideo, ove cercò un
-asilo quasi tutta la popolazione della campagna.
-
-Il primo febbraio 1843 l'armata orientale ordinatasi sulle alture
-di Montevideo vide il nemico; ma lungi dal riparare in città, cui
-raccomandò le protette famiglie, chieste armi e munizioni, si gettò
-alla campagna onde provvedere alla guerra, dicendo ai cittadini:
-difendetevi e contate sopra di noi!
-
-
-
-
-Capitolo Terzo
-
-
-Wright, l'autore dell'_Assedio di Montevideo_, esponendo la situazione
-nella quale si trovò la Repubblica orientale dopo la battaglia
-dell'Arroyo-Grande, chiude quella lugubre narrazione con queste tristi
-parole: «Il sole di dicembre, tuffando i suoi raggi nell'Oceano, ne
-lasciò:
-
- Battuti al di fuori,
- Senza armata,
- Senza soldati anche nell'interno,
- Senza materiale di guerra,
- Senza danaro,
- Senza rendite,
- Senza credito.»
-
-E questo quadro non era esagerato.
-
-Il generale Rivera era allora il capo della Repubblica. E noi dando
-un giudizio imparziale su di lui come su tutti gli uomini che abbiamo
-cercato di tratteggiare, giudicio che apparterrà alla posterità —
-perchè nei giudicii politici e letterarii la distanza equivale ai tempi
-e fa il presente imparziale come l'avvenire — noi abbiamo detto in
-quale compassionevole stato avesse ridotte le finanze del paese.
-
-Per ciò poi che riguarda l'armata, essa risentivasi delle false
-idee che aveva sulla guerra il generale Rivera, delle quali diremo
-l'origine.
-
-Rivera aveva fatto le sue prime armi sotto Artigas, il quale non era
-un generale, ma un capo di fazione. Le sue battaglie consistevano in
-sorprese e colpi di mano. Allievo di tal maestro, Rivera ne trattava in
-egual modo la guerra, benchè gli affari e gli uomini avessero cambiato
-di aspetto.
-
-Alcuni ufficiali, patriotti intelligenti, tentarono di far mutare tale
-sistema a Rivera, credendo che la sua maniera di combattere fosse un
-sistema e non una pratica; ma per quanto ascendente potettero prendere
-su di lui, dovettero accontentarsi d'introdurre, e a gran fatica, pochi
-ed isolati miglioramenti che non facevano che vieppiù appalesare il
-difetto del partito a cui si atteneva. L'armata quindi restò quale il
-suo capo la voleva; indisciplinata, senza ordine, senza unità, vera
-armata d'avventurieri — quale infine era sotto Artigas, meno Artigas.
-
-Componevasi essa di due piccoli battaglioni di fanteria formati
-intieramente di negri e di qualche migliaio di cavalieri, che
-lasciando vuote le squadre anche negli accampamenti militari, non
-correvano sotto la bandiera che nei giorni del pericolo. Aveva un
-considerevole materiale d'artiglieria leggiera, ma il personale di
-quest'arme si conduceva come quello della cavalleria; il servizio
-dello stato maggiore come quello dell'armata potea dirsi nullo essendo
-anche frammezzo ai comandanti superiori, uomini cui sarebbe riuscito
-malagevole il comandare una manovra.
-
-Le diverse divisioni dell'esercito confidate a comandanti generali
-patian difetto esse pure d'una organizzazione militare. Invano avresti
-cercato un arsenale da guerra su tutto il territorio della repubblica.
-E siccome a nessuno cadeva in pensiero che la repubblica potesse
-toccare una disfatta, questa avvenendo sarebbe stata irreparabile.
-
-Montevideo poi già da molto non era più città di difesa; le sue mura
-erano state atterrate fino dal 1833. Il governo che vi aveva stabilito
-residenza era composto di uomini deboli, capaci sì di fare il loro
-dovere nelle circostanze ordinarie, ma incapaci di forti risoluzioni in
-caso disperato.
-
-Ora la condizione di Montevideo era terribile. Alla nuova della perdita
-della battaglia d'Arroyo-Grande, la popolazione fu come colta da
-fulmine e tutti i patriotti curvarono il capo, mentre che gli amici
-di Oribe, cioè i partigiani dello straniero, apersero l'animo alle
-speranze e cospirarono apertamente per Rosas per distruggere così la
-Repubblica orientale.
-
-Allora alcuni uomini di patriottismo e d'azione che trovavansi a
-Montevideo spinsero il governo a energiche misure per la difesa della
-città. E fu per essi che si decretò un'armata di riserva nominando a
-comandarla il generale Paz rifugiato in Montevideo, che si chiamarono
-alle armi tutti gli uomini dai 14 ai 50 anni, che si affrancarono gli
-schiavi onde farli soldati; ma tutte queste misure avevano l'impronta
-della debolezza ed erano perciò spoglie d'ogni autorità. Esse venivano
-dettate non con quella fede sincera nella possibilità della difesa,
-fede che avrebbe fatto la loro forza, ma chiaramente per salvare la
-responsabilità di quelli che le dettavano e che sostituivano così
-l'agitazione all'attività, la febbre all'energia; e fin d'allora
-le risorse dell'autorità furono esauste, e il governo si vide male
-obbedito, perchè non rispettato.
-
-Fu da mezzo il campo che s'alzò il primo vero grido di guerra contro
-l'armata nemica e quel grido venne dal comandante generale del
-dipartimento di Mercédès, dal colonnello Pacheco y Obes.
-
-Appena il disastro d'Arroyo-Grande fu conosciuto, il colonnello Pacheco
-y Obes, non ricevendo consiglio che dal suo patriottismo, prese sul
-momento le misure le più energiche per organizzare una forza militare.
-Prima ancora del governo egli aveva colla sola sua autorità individuale
-proclamato la libertà degli schiavi, cassando con un sol frego di penna
-questa grande quistione che si dibatte da un secolo in Europa e innanzi
-a cui si ritrae da sessant'anni il governo degli Stati-Uniti.
-
-Il distretto di Mercédès comprendeva tre piccole città dai due ai
-tremila abitanti ciascuna. Pacheco fatta una leva in massa inreggimentò
-i cittadini, li armò, li disciplinò, creò fabbriche d'armi, e
-senz'altre risorse in fuori di quelle che egli seppe trarre dal
-patriottismo del paese al quale egli fece appello, venti giorni dopo la
-battaglia d'Arroyo-Grande, si presentava alla sua volta in campo con
-1,200 uomini armati ed equipaggiati, che ebbero l'onore di scambiare
-coi soldati di Rosas i primi colpi di fucile che furono tratti per la
-santa difesa del paese.
-
-I suoi caldi e risoluti proclami, la sua fede nel trionfo della causa
-nazionale rialzarono l'entusiasmo accasciato, e siccome era chiaro che
-un uomo che agiva in tal modo doveva sperare, — ognuno sperò. Ecco poi
-come s'esprime il giornale officiale di Montevideo del 31 dicembre del
-1842 parlando della condotta del colonnello Pacheco y Obes.
-
-«Noi sappiamo di offendere la modestia del prode capo del distretto
-di Mercédès; ma come tacersi mentre ogni giorno mostrasi ai nostri
-occhi un nuovo segno della sua incessante attività, della sua nobile
-coscienza, della sua alta capacità? Il colonnello Pacheco y Obes ci
-prova che noi abbiamo alla circostanza uomini d'azione, di consiglio e
-di governo atti a salvare la patria».
-
-Così pensavano di lui tutti i patriotti dello Stato orientale.
-Dappertutto questi domandavano un cambiamento di governo e l'opinione
-pubblica chiamava a prendere parte al potere il colonnello Pacheco y
-Obes.
-
-Il generale Rivera cedette al voler del paese, e prima di partire per
-l'armata nominò un nuovo ministero di cui facea parte Pacheco y Obes
-per la guerra e marina, Santiago Vasquez per l'estero e l'interno, e
-Francesco Munnoz per le finanze. Il 3 febbraio 1843, il nuovo ministero
-entrò in funzioni; fu chiamato ministero Pacheco y Obes, e devesi
-alle pronte misure dei primi giorni della sua esistenza, l'incredibile
-difesa di Montevideo.
-
-Questo ministero agiva sotto la direzione del presidente del senato che
-teneva la presidenza della Repubblica in assenza del generale Rivera.
-Il nome di questo magistrato era Joaquin Suarez, uno dei più ricchi
-proprietarii dello Stato orientale, l'uomo tra' più onorati di questo
-popolo cui egli ha consacrata tutta la sua vita. Ora egli tiene il
-posto di presidente, essendo successo a Rivera, il cui tempo legale era
-spirato col 1 marzo 1843.
-
-II 16 febbraio del medesimo anno l'armata nemica comandata da Oribe
-si presentava davanti Montevideo nella certezza di entrarvi senza
-trar colpo o al più di averla con un colpo di mano. Ma nel tempo che
-era trascorso dalla sua installazione, il nuovo governo aveva fatto
-di Montevideo una piazza di guerra capace d'arrestare i vincitori
-d'Arroyo-Grande.
-
-Tutti gli uomini atti a portare le armi erano stati inreggimentati,
-e nessun riguardo era scusa al proprio dovere. Niuna eccezione fu
-ammessa. Il ministro della guerra dettava i decreti e s'incaricava
-egli stesso di farli eseguire; e tutti sapevano che nulla valeva ad
-arrestare la sua volontà di ferro.
-
-Fu in questo frattempo che si riorganizzarono i battaglioni di guardia
-nazionale che da sett'anni renderono tanti segnalati servigi alla città
-stretta d'assedio. Fu allora che egli scelse a comandanti di queste
-masse improvvisate codesti uomini, stranieri fino allora alla guerra,
-che nel seguito sono divenuti tanti eroi e che noi chiamiamo: Lorenzo
-Batlle, Francisco Tage, José Maria Munnoz, José Solsona, Juan Andres
-Gelly y Obes, e Francisco Munnoz. Tutti erano negozianti od avvocati al
-principio dell'assedio. Tutti sono in oggi colonnelli, e mai le nobili
-insegne di questo grado furono portate più nobilmente. Francisco Munnoz
-è morto. Tutti gli altri quasi per miracolo vivono ancora, perchè
-in tutti i giorni di questo lungo assedio furono veduti in mezzo al
-pericolo provocare la morte che li rispetta.
-
-I corpi di linea, alla testa dei quali figuravano pure uomini nuovi,
-furono riorganizzati e messi sotto gli ordini di Marcelino Sosa,
-l'Ettore di questa nuova Troia, di César Diaz, di Manuel Pacheco y
-Obes, e di Juan Antonio Lezica. E tutti questi altri nomi che citiamo
-sono già istorici, e sarebbero nomi immortali se avessero a cantore un
-altro Omero.
-
-Sosa è morto e noi racconteremo e la sua morte d'eroe e alcune delle
-sue gesta, che rendendolo il terrore dell'armata nemica, gli hanno
-conquistata l'ammirazione della città assediata.
-
-Presentemente è il colonnello Cesare Diaz che regge l'armata. Uomo di
-grandi talenti, gode la riputazione da nessuno contestata d'essere il
-miglior tattico d'infanteria che si trovi fra le due armate.
-
-Il colonnello Batlle, attuale ministro della guerra e delle finanze, è
-presso a poco sui trent'anni; la natura gli è stata più che prodiga;
-essa l'ha fatto bello, prode, spiritoso, d'ingegno; infine uno di
-quegli uomini il cui avvenire è destinato a risplendere nella futura
-istoria d'America. Fu egli che con un pugno d'uomini sorprese nel
-1846 le forze che assediavano la Colonia e che la battè completamente
-obbligandoli a levare l'assedio. E tanto valore mostrato da questa
-giovane armata messa su d'improvviso è ascritto in parte al generale
-José Maria Paz, che ne era duce, primo tra i migliori maestri nell'arte
-della guerra, mentre d'altra parte vi contribuivano con tutte le loro
-forze ed il loro sangue gli Argentini rifugiati a Montevideo, formatisi
-in legione per la difesa del paese che aveva dato loro l'ospitalità.
-
-Vennero pure eletti capi molti stranieri che in certa guisa stavano
-a rappresentanti delle idee di libertà e di progresso non del tutto
-spente nel mondo e che non hanno per anco trovato una nazione in cui
-possano mettere profonde radici. Tra questi capi che concorsero alla
-difesa di Montevideo e che saranno ricompensati dei loro sacrificii,
-non solo dalla riconoscenza d'una città, ma d'una nazione, primeggia
-GIUSEPPE GARIBALDI.
-
-
-GIUSEPPE GARIBALDI, proscritto d'Italia perchè aveva combattuto per
-la libertà, proscritto dalla Francia dove aveva voluto combattere per
-la stessa causa, proscritto da Rio-Grande per avere contribuito alla
-fondazione di quella Repubblica, venne ad offrire i suoi servigi a
-Montevideo. Noi cercheremo di far conoscere ai nostri contemporanei
-sotto i rapporti tanto fisici che morali quest'uomo potente, che
-nessuno ha potuto attaccare che colla calunnia.
-
-GARIBALDI è un uomo sui 40 anni, di mezzana statura abbastanza
-proporzionata, con lunghi capelli biondi, occhi cilestri, e col
-naso, la fronte ed il mento greco; può dirsi tipo di vera bellezza.
-Porta lunga la barba; il suo vestire ordinario è una _redingota_
-stretta al corpo ed abbottonata senza alcun'insegna militare. Le
-sue mosse sono preziose, la sua voce armonica, somiglia ad un canto.
-Nello stato normale di vita sembra piuttosto un uomo di calcolo che
-d'immaginazione; ma se intende le parole d'indipendenza e d'Italia,
-allora egli si scuote come un vulcano, getta fiamme e spande la sua
-lava. Giammai fu visto, se non nella pugna, indossare armi; venuto il
-momento, snudata la spada che prima gli viene alle mani, ne getta il
-fodero e si caccia contro il nemico.
-
-Nel 1842 fu nominato comandante della flottiglia; egli sostenne poco
-dopo nel Paranà un combattimento accanito contro forze superiori tre
-volte alle sue, ma veduta di poi l'impossibilità di resistere, fece
-naufragare, noi non diremo le sue navi, ma le sue barche, appiccandovi
-fuoco; e ritirandosi alla testa del suo equipaggio sul territorio della
-repubblica presentossi uno dei primi per la difesa di Montevideo.
-
-Il ministro della guerra Pacheco y Obes, comprese il proscritto. Questi
-due uomini non ebbero che a vedersi per intendersi e strinsero fin
-dal primo abboccamento una di quelle amicizie assai rare nell'epoca
-attuale.
-
-Montevideo, stretta d'assedio dalla parte di terra, venne pure
-bloccata dalla flottiglia di Rosas. Il ministro della guerra volle
-allora organizzare sul mare una resistenza eguale a quella che egli
-aveva improvvisata per terra, e benchè la Repubblica non disponesse
-che di piccoli bastimenti, aiutato da GARIBALDI, egli venne a capo di
-realizzare il suo progetto. Prima ancora di due mesi quattro piccoli
-bastimenti, portanti la bandiera orientale, prendevano il mare e
-combattevano le forze marittime di Rosas, comandate da Brown. Questi
-quattro bastimenti dovevano portare i nomi di Suarez, Munnoz, Vasquez
-e Pacheco y Obes; ma Pacheco cangiò il nome del suo legno in quello di
-_Libertà_. I due più forti tra questi, che erano quelli di _Suarez_
-e _Libertà_, portavano ciascheduno due cannoni, gli altri due non
-ne avevano che un solo. Allora si vide il singolare spettacolo d'una
-lotta nella quale 60 marinai, 4 barche e 6 pezzi di cannone andavano ad
-attaccare 4 bastimenti con 100 pezzi di grosso calibro e più di 1000
-uomini d'equipaggio. GARIBALDI n'era comandante, e la sua voce ben
-conosciuta al nemico tuonava, nella pugna, comandando la morte, assai
-più forte de' propri cannoni.
-
-Ora, a chi fosse vago di conoscere quale soldo ricevesse in premio
-della sua vita esposta tutti i giorni, quest'uomo che i giornali
-francesi hanno chiamato un _Condottiero_, e che fummo lieti di trovare
-a Roma perchè egli dasse colla sua eroica difesa il ridicolo a questa
-spedizione, noi lo diremo.
-
-Nel 1843, Don Francisco Agell, uno tra i più rispettabili negozianti
-di Montevideo, s'indirizzava al colonnello Pacheco y Obes per dargli
-contezza che nella casa di GARIBALDI, nella casa del capo della legione
-italiana, del comandante della flotta nazionale, dell'uomo sempre
-pronto a versare il proprio sangue per Montevideo, in quella casa non
-s'accendeva di notte il lume, perchè nella razione del soldato — _unica
-cosa sulla quale contava GARIBALDI per vivere colla sua famiglia_ — non
-erano comprese le candele. Il ministro della guerra mandò per mezzo
-del suo aiutante di campo, José Maria Torres, cento _patacconi_ (500
-franchi) a GARIBALDI; ma egli, presa solo la metà della somma, restituì
-l'altra onde fosse recata ad una vedova ch'egli indicava e che, a suo
-parere, versava in maggiori strettezze.
-
-Cinquanta patacconi (250 franchi) ecco l'unica somma che GARIBALDI ha
-ricevuto dalla repubblica nel corso dei tre anni che la difese[13].
-
-Come parte di bottino, spettavagli un giorno la somma di mille
-patacconi, cioè 5,000 franchi. Il ministro delle finanze, fatto invito
-a GARIBALDI di toccar quella somma, ebbe alla sua lettera d'avviso
-tale una risposta, che stimò opportuno ragguagliarne il suo collega, il
-ministro della guerra. Allora Pacheco y Obes, come amico di GARIBALDI,
-s'incaricò di chiamarlo a sè onde capacitarlo. Venuto a lui GARIBALDI,
-col suo cappello bianco rasato, i suoi stivali in pezzi, ad informarsi
-di ciò che volesse il ministro; appena sentì di ciò che era questione,
-poco mancò non si stizzisse col suo amico quasi gli fosse stato
-straniero; e a lui che instava togliesse quella somma almeno per la
-legione italiana, GARIBALDI rispose: «La legione non pensa diversamente
-da me, tenete ciò per i poveri della città[14].»
-
-Egli conosceva a fondo i generosi esuli che aveva sotto i suoi ordini,
-perchè nel medesimo anno il generale Rivera avendogli fatto dono di
-parecchie leghe di terreno e di qualche migliaia d'armenti, ricevuti
-a capo del suo stato-maggiore i titoli di proprietà dal colonnello
-Don Augusto Pozolo, e interrogata cogli occhi tutta la sua legione,
-li stracciò dicendo: «La legione italiana dà la sua vita a Montevideo,
-ma essa non la scambia con terre e bestiami; ella dà il suo sangue in
-cambio d'ospitalità e perchè Montevideo combatte per la sua libertà.»
-
-Nel 1844 un'orribile tempesta flagellava la rada di Montevideo; eravi
-nel porto una goletta a bordo della quale stavano parecchie famiglie,
-tra le quali quella dei sigg. Carril che andava a Rio-Grande; la
-goletta stava affidata ad una sola áncora avendo perdute le altre;
-informato del pericolo GARIBALDI si getta in una barca con sei de' suoi
-marinai, porta seco un'altra áncora, e la goletta è salvata.
-
-L'8 febbraio 1846 il generale GARIBALDI, alla testa di 200 Italiani,
-viene attorniato da 1,200 uomini di Rosas comandati dal generale
-Servando Gomez, fra i quali sono 400 d'infanteria. Che farà GARIBALDI?
-Forse ciò che avrebbe fatto il più coraggioso in tale frangente,
-mettersi in luogo a meglio secondar la difesa? No certo. GARIBALDI e i
-suoi 200 legionarii attaccano i 1,200 soldati di Rosas, e dopo cinque
-ore di combattimento accanito, l'infanteria è distrutta, la cavalleria
-demoralizzata si ritira dal combattimento, e GARIBALDI resta padrone
-del campo di battaglia.
-
-Sempre il primo al combattimento, GARIBALDI lo era egualmente a
-raddolcire i mali che portava la guerra. Se talvolta compariva nelle
-sale del ministero, era per chiedere la grazia d'un cospiratore, o
-soccorsi a qualche infelice; ed all'opera di GARIBALDI, Don Miguel
-Molina y Haedo, condannato dalle leggi della repubblica, dovè la vita
-nel 1844. A Gualeguaychu fa prigioniero il colonnello Villagra, uno
-dei più feroci capi di Rosas, e lo rilascia in libertà con tutti i
-suoi compagni fatti con lui prigionieri. A Ytapevy mette in fuga il
-colonnello Lavalleja, la cui famiglia resta in suo potere; egli forma
-a questa famiglia una scorta composta di prigionieri stessi e la rinvia
-al colonnello Lavalleja con una lettera tutta cortesia e generosità.
-
-Noi lo ripetiamo ancora una volta, in tutto il tempo che GARIBALDI fu
-a Montevideo, egli visse, in un colla sua famiglia, nella più estrema
-povertà. Egli non ebbe mai abiti diversi da quei del soldato, e molte
-volte i suoi amici si appigliarono a sutterfugii onde sostituire
-a' suoi laceri panni, un nuovo vestito. Scrivete a Montevideo,
-signori pubblicisti, che avete trattato GARIBALDI da condottiero
-e d'avventuriero, scrivete agli uomini del governo, scrivete ai
-negozianti, scrivete alle persone del popolo, e voi sentirete che
-mai un uomo fu più universalmente stimato ed onorato di GARIBALDI in
-questa repubblica di cui voi repubblicani predicate l'abbandono. Ma è
-vero che il governo che ha abbandonato la causa dell'Alemagna per il
-re Guglielmo, l'Austria e l'Italia per l'Imperatore Francesco, Napoli
-e la Sicilia per il re Ferdinando, questo stesso governo ci può ben
-predicare l'abbandono di Montevideo e l'alleanza di Rosas. Ma ponete un
-istante Garibaldi l'uomo che egli calunnia in faccia a Rosas che egli
-esalta, e giudicate.
-
-Ora che per noi si è detto alcun che del primo, l'ordine vuole si vegga
-ciò che facesse allo stesso tempo il secondo.
-
-Noi leggiamo negli stessi rapporti fatti a Rosas dai suoi officiali
-ed agenti; nè ci dimentichiamo queste _tavole di sangue_, pubblicate
-dall'America del Sud e sulle quali, come una madre addolorata del
-presente ed una dea vendicatrice dell'avvenire, ella ha registrato
-diecimila assassinii.
-
-Il generale Don Mariano Acha, che serve nell'armata nemica a Rosas,
-difendeva San-Juan, ma il 22 agosto del 1841 è costretto ad arrendersi
-dopo 48 ore di resistenza; Don Josè Santos Ramirez, officiale di Rosas,
-trasmette allora al governatore di San-Juan il rapporto officiale di
-quell'avvenimento. Si trova in esso questa frase scritta testuale: —
-_Tutto è in nostro potere, ma col perdono e colla garanzia per tutti i
-prigionieri, tra loro si trova un figlio di La Madrid._ — Pubblicisti
-dell'Eliseo, prendete il N. 3067 del _Diario de la Tarde_[15] di
-Buenos-Ayres, del 22 ottobre 1841, ed a comparazione del rapporto
-officiale di José Santo Ramirez, che dichiara il perdono e la garanzia
-della vita a tutti i prigionieri, voi potrete scrivere dall'altro lato
-questo paragrafo.
-
- «Desaguadero, 22 settembre 1841.
-
-»Il preteso selvaggio unitario, Mariano Acha è stato decapitato ieri, e
-la sua testa esposta agli sguardi del pubblico.
-
- »_Firmato_ ANGELO PACHECO.»
-
-Quest'Angelo Pacheco è un cugino del generale Pacheco y Obes, ma che
-segue, come si vede, una strada differente da quello. Voi avete letto
-sul rapporto di Santos Ramirez anche la frase: _tra loro_, cioè fra i
-prigionieri, _v'ha un figlio di La Madrid_. Ebbene aprite la _Gaceta
-Mercantile_, N. 5703, del 21 aprile 1842 e vi troverete questa lettera
-scritta da Nazaro Benavidès a don Juan Manuel Rosas:
-
- «Mira florès, in marcia, 7 luglio 1842.
-
-«Nei miei dispacci precedenti io vi ho detto i motivi per i quali io
-riteneva il selvaggio Ciriaco La Madrid (figlio del Peloso); ma sapendo
-che quest'ultimo s'è indirizzato a parecchi capi della provincia
-per trascinarli alla defezione, _io ho fatto, al mio arrivo a Rioja,
-decapitare il primo come pure il selvaggio unitario, Manuel-Julian
-Frias_, nativo di Santiago.
-
- » _Segnato_: NAZARO BENAVIDèS.»
-
-Il generale Don Manuel Oribe, colui che gli organi di Rosas chiamano
-l'_illustre_, il _virtuoso_ Oribe, ha comandato per qualche tempo le
-armate di Rosas, incaricato di sottomettere le Provincie argentine.
-Una delle sue divisioni disfece, il 15 aprile 1842, sul territorio di
-Santa-Fè, le forze comandate dal generale Juan Pablo Lopez. Nel numero
-dei prigionieri si trovò il generale Don Apostol Martinez. Leggete il
-bullettino del fatto d'arme, pubblicato a Mendoza, questo bullettino
-contiene una lettera segnata dall'illustre e virtuoso Oribe; essa è
-indirizzata al generale Aldao governatore della provincia:
-
- «Dal quartier generale delle Barrancas
- de Coronda, il 17 aprile 1848.
-
-» ...... Trenta e tanti morti e parecchi prigionieri, fra i quali il
-preteso generale selvaggio Juan Apostol Martinez, _al quale è stata
-tagliata ieri la testa_, ecco il risultato di questo fatto onorevole
-per le nostre armi federali. Io mi congratulo con voi di questo
-glorioso successo e mi dico vostro servitore devoto
-
- »M. ORIBE.»
-
-Già che abbiamo nelle mani questa _Gaceta Mercantile_, apriamo il N.
-5903, alla data del 20 settembre 1842, e noi vi troveremo un rapporto
-officiale di Manuel-Antonio Saravia, impiegato nell'armata d'Oribe.
-Questo rapporto contiene una lista di diciassette individui, fra i
-quali un capo battaglione ed un capitano che _furono fatti prigionieri
-a Numayan e subirono il castigo ordinario della_ PENA DI MORTE.
-
-Giacchè parliamo dell'_illustre_ e _virtuoso_ Oribe, ci sosterremo
-alquanto; noi troviamo il suo nome nel N. 3067 del Diario de la Tarde
-del 22 ottobre 1841 in occasione della battaglia di _Monte-Grande_, di
-cui egli ha fatto il rapporto; in questa relazione officiale si leggono
-le linee seguenti:
-
- «Quartier generale al Ceibal,
- 14 settembre 1841.
-
-»Fra i prigionieri s'è trovato il traditore selvaggio unitario
-ex-colonello Facundo Borda, _che fu giustiziato sull'istante medesimo_
-unitamente ad altri sedicenti officiali tanto di cavalleria che
-d'infanteria.
-
- »M. ORIBE.»
-
-Un traditore dà nelle mani di Oribe il governatore di Tucuman ed i suoi
-officiali: ed egli, l'_illustre_, il _virtuoso_ dà quella nuova a Rosas
-in questi termini:
-
- «Quartier generale di Metan,
- 3 ottobre 1841.
-
-»I selvaggi unitarii che mi ha consegnato il comandante Sandeval,
-e che sono: Marcos, M. Avellaneda preteso governatore di Tucuman,
-colonnello J. M. Vilela, capitano José Espejo ed il luogotenente in
-primo, Leonardo Sosa, sono stati sul momento giustiziati, nella forma
-ordinaria, ad eccezione d'Avellaneda, cui ho ordinato di _tagliare
-il capo_ per essere esposto agli sguardi del pubblico sulla piazza di
-Tucuman.
-
- »M. ORIBE.»
-
-Ma Oribe non è il solo luogotenente di Rosas che sia incaricato delle
-esecuzioni del dittatore, vi è pure un certo Maza che gli organi di
-Rosas si sono dimenticati di qualificare l'illustre ed il virtuoso, e
-che non per tanto merita questo doppio titolo, come si può vedere in
-questa lettera inserita nel numero 5483 della _Gaceta_, in data del 6
-dicembre 1841.
-
- «Catamarca, il 29 del mese di _Rosas_ 1841.
-
- _A Sua Eccellenza il sig. Governatore
- D. Cl. A. Arredondo._
-
-»Dopo oltre due ore di fuoco, e dopo avere passato a fil di spada
-tutta la fanteria, anche la cavalleria è stata messa alla sua volta in
-rotta, ed il capo solo fuggì per il Cerro d'Ambaste con trenta uomini;
-presentemente lo si insegue, e la sua testa sarà bentosto sulla piazza
-pubblica, come vi sono già quelle dei pretesi ministri Gonzales y
-Dulce, e d'Espeche.
-
- »_Firmato_ M. MAZA.»
-
-»Viva la federazione!»
-
- _Lista nominativa dei selvaggi unitarii sedicenti capi ed
- officiali, che sono stati giustiziati dopo il fatto del 29._
-
-«Colonnello: Vincente Mercao.
-
-»Comandanti: Modesto Villafane, Juan Pedro Ponce, Damosio Arias, Manuel
-Lopez, Pedro Rodriguez.
-
-»Capi di battaglione: Manuel Rico, Santiago de La Cruz, Josè Fernandes.
-
-»Capitani: Juan de Dios Ponce, José Salas, Pedro Araujo, Isidoro Ponce,
-Pedro Barros.
-
-»Aiutanti: Damasio Sarmiento, Eugenio Novillo, Francisco Quinteros,
-Daniel Rodriguez.
-
-»Luogotenente: Domingo Diaz.
-
- «_Firmato_ M. MAZA.»
-
-E giacchè siamo a Maza, continuiamo, dopo verremo a Rosas.
-
- «Catamarca, 4 novembre 1841.
-
-»Vi ho già scritto che qui noi abbiamo messo in rotta completa il
-selvaggio unitario Cubas, che era inseguito e che noi avremmo avuto
-presto la testa del bandito.
-
-»Infatti è stato preso, al Cerro di Ambaste, nel proprio letto; di
-conseguenza la testa del detto brigante Cubas è esposta sulla piazza
-pubblica di questa città.
-
-»_Dopo il fatto._ Si sono presi diciannove officiali che seguivano
-Cubas. Non fu loro dato quartiere; il trionfo è stato completo, neppur
-uno c'è sfuggito.
-
- »_Firmato_ A. MAZA.»
-
-Guardiamo di volo nel Boletin de Mendoza, n. 12, una frase scritta
-in una lettera diretta dal campo di battaglia d'Arroyo-Grande e
-indirizzata al governatore Aldao dal colonnello D. Geronimo Costa.
-
-«Noi abbiamo fatti prigionieri più di cento cinquanta capi ed
-officiali, che furono giustiziati sull'istante.»
-
-Ho promesso di parlare di Rosas; debbo tener parola.
-
-Quando il colonnello Zelallaran fu ucciso, si portò la sua testa a
-Rosas; questi passò tre o quattro ore a rotolarsela fra i piedi e
-sputarvi sopra. Sa che un altro colonnello, compagno d'arme di quello,
-è prigioniero, pensa subito di farlo fucilare, ma poi cambia di
-parere, in luogo della morte lo condanna alla tortura e comanda che il
-prigioniero per tre giorni resti due ore a guardare quella testa mozza
-posta sopra d'un tavolo.
-
-Nel 1833, Rosas faceva fucilare in mezzo alla piazza San-Nicolas
-una parte dei prigionieri dell'armata del general Paz. Fra quelli si
-trovava il colonnello Videla, antico governatore di Saint-Louis. Al
-momento del supplizio il figlio del condannato gli si getta fra le
-braccia; separateli, dice Rosas; ma il ragazzo si afferra a suo padre;
-allora, fucilateli tutti e due, dice Rosas; ed il padre ed il figlio
-cadono morti stretti nelle braccia l'uno dell'altro.
-
-Nel 1834, Rosas fece condurre su di una piazza di Buenos-Ayres ottanta
-indiani prigioni, ed in pieno giorno, su quella piazza, davanti a
-tutti, li fece scannare a colpi di baionetta.
-
-Camilla O'Gorman, giovane di diciott'anni, d'una delle prime famiglie
-di Buenos-Ayres, viene sedotta da un prete di ventiquattr'anni.
-Lasciano tutti e due Buenos-Ayres rifugiandosi in un piccolo villaggio
-di Corrientes, nel quale, dicendosi maritati, aprono una specie
-di scuola. Corrientes cade in potere di Rosas; il giovane vien
-riconosciuto da un prete e denunciato a Rosas colla sua compagna;
-ambidue sono ricondotti a Buenos-Ayres, dove senza nessun giudicio,
-Rosas ordina che sieno fucilati.
-
-— Ma dite a Rosas che Camilla O' Gorman è incinta di otto mesi.
-
-— Battezzate la pancia, risponde Rosas, se volete salvare l'anima
-di quel fanciullo; e battezzato il ventre, Camilla O' Gorman viene
-fucilata: tre palle attraversano i bracci dell'infelice madre che per
-un movimento naturale, ella aveva stesi per proteggere suo figlio.
-
-Ora, come avvenne che la diplomazia si fece nemica di GARIBALDI, e
-amica di Rosas? Egli è che l'Inghilterra una volta imponeva a tutti la
-sua volontà.
-
-
-
-
-Capo Quarto
-
-
-Tornando ora a Montevideo, da cui ci allontanarono un poco Achille
-e Tersite, abbiam già detto, come il 3 febbraio 1843 non vi fosse
-denaro, nè viveri, nè depositi, nè materiali di guerra. In quel giorno
-il ministro della guerra chiedeva a quel delle finanze quali fossero
-le risorse onde organizzar la difesa, e ne avea per tutta risposta,
-potersi reggere a stento sino al ventesimo giorno.
-
-— E quanto tempo resistettero gli Spagnuoli nel primo assedio? gli
-chiedeva di nuovo.
-
-— Ventitrè mesi, rispose il ministro delle finanze, ed erano in
-migliore situazione di noi.
-
-— Ebbene, noi terremo per ventiquattro, disse Pacheco y Obes; vergogna
-a noi, se ciò che fecero gli stranieri per la tirannide non lo potremo
-noi a difesa della libertà.
-
-Montevideo resiste da ben sett'anni!
-
-Egli è però vero che il primo decreto del ministro della guerra diceva:
-
-— La patria è in pericolo! —
-
-— Il sangue e l'oro dei cittadini appartiene alla patria. —
-
-— Chi ricuserà alla patria il suo oro o il suo sangue, sarà punito di
-morte. —
-
-Benchè le molli abitudini di Montevideo fossero d'inciampo a tali
-misure, e che gli individuali interessi levassero alta la voce, pure
-tutti i cittadini, niuno eccettuato, ebbero a contribuire col loro
-sangue e denaro. E primo il ministro della guerra ne fe' l'applicazione
-sulla propria famiglia. L'armata nemica era alle porte di Montevideo, e
-mancava tuttora una ambulanza ai futuri feriti delle battaglie future.
-
-Il colonnello Pacheco y Obes, visitando la famiglia, che fuggita la
-campagna, avea riparato in città, s'accorse che l'edifizio occupato
-per essa, si prestava ad ospitale; e chiamate a sè le sorelle, annunzia
-loro la necessità di abbandonare la casa.
-
-— Ma la nostra madre ammalata sarà senza tetto!
-
-— Oh! s'aprirà una porta in Montevideo ad ospitare la madre del
-ministro della guerra.
-
-Diffatti la madre e le due sorelle fuggitive sono raccolte, e l'armata
-assediata ha un ospedale.
-
-Due giovani cugini germani del ministro, ed uno tra' suoi teneri
-amici che volevano sotto l'egida dell'amicizia e del sangue eludere
-il decreto, sono per ordine del ministro strappati alle loro case e
-condotti all'armata.
-
-La famiglia del generale Rivera, presidente della Repubblica orientale,
-aveasi, in onta alla legge, riservato due schiavi, tenendosi sicura
-all'ombra del potere e del nome. Ma il colonnello Pacheco y Obes
-recatosi in persona dal generale Rivera, affrancati i due schiavi, li
-fe' soldati.
-
-Don Luis Baëna, negoziante tra' primi della città, convinto di tener
-pratiche col nemico, viene secondo la legge condannato dal tribunal
-militare alla fucilazione. Allora i commercianti stranieri convenuti
-per impetrarne la grazia, conoscendo le strettezze del pubblico tesoro,
-offrono in riscatto la somma di L. 300,000 a vestire l'armata. Proclivi
-al perdono erano gli altri membri del governo, solo il colonnello
-Pacheco reclamando l'applicazion della legge:
-
-— Se la vita d'un uomo potesse riscattarsi coll'oro, diss'egli,
-l'erario per quanto povero riscatterebbe quella di Baëna, ma la vita
-d'un traditore non si riscatta mai. E Baëna vien fucilato.
-
-Di tal modo procedea la difesa tanto dal lato morale, se così è lecito
-esprimersi, che dal fisico.
-
-In allora Montevideo non avea che una linea di fortificazioni appena
-tracciata, difesa da soli cinque cannoni. Antichi pezzi d'artiglieria,
-che per essere inutili, serviano a riparo delle strade, furono
-estratti; e collocati sui carri, e improvvisata una fonderia, e una
-fabbrica di polvere, la linea delle fortificazioni in poco d'ora
-ridotta a termine, potè ricevere cento cannoni; molti de' quali però
-nel mietere largamente le vite dell'inimico, erano talvolta fatali agli
-artiglieri che ne aveano il governo.
-
-A datare dal 16 febbraio fu d'uopo mettere in campo questa armata di
-giovani coscritti, in cui vedevi confuso il ricco signore al povero
-operaio, l'uomo di lettere allo schiavo restituito alla libertà, a
-fronte d'un esercito di veterani superbi degli antichi trionfi e forti
-del terrore che la loro barbarie incuteva. E pure tale prodigio ebbe
-a compirsi, poichè reggevali in guerra il generale Paz; alla cui lunga
-esperienza, e sommi talenti, e nobile patriottismo, era dato ottenere
-insperati successi.
-
-Nè dal suo canto venia meno l'opera del ministro della guerra, che co'
-suoi forti partiti, colle sue infuocate parole, e colla fede immensa
-nell'onor nazionale, aveva trasfuso nell'armata uno slancio potente.
-Di tal modo l'esercito severamente disciplinato alle scaramuccie,
-alle fazioni, ai combattimenti d'ogni giorno, divenne in breve un
-pugno d'eroi. E noi diciamo ogni giorno, e ci giova ripeterlo perchè
-difficile a credersi, sì, ogni giorno si veniva alle mani, e la città
-ogni giorno si intratteneva, come Troia, d'un eroico fatto de' suoi
-difensori, o d'una barbara azione de' suoi nemici. Così la difesa traea
-nuovo vigore dal doppio fomite dell'entusiasmo e dell'odio.
-
-Delle crudeltà dell'armata assediante, necessità vuole che per noi
-si tenga ancora parola, perchè incredibili, e perchè sappia l'Europa
-a quali uomini è riservata l'America del Sud, se sventuratamente
-Montevideo, ultimo propugnacolo della civiltà, fia che cada nelle lor
-mani.
-
-Giammai dagli assedianti fu graziato del capo un sol prigioniero, e
-felice colui che moriva senza torture.
-
-Si svolga per poco la storia dell'assedio di Montevideo; e si legga
-alla pagina 101 la dichiarazione di Pedro Toses capitano nell'armata
-d'Oribe, fatta davanti la polizia di Montevideo.
-
-Egli dichiara:
-
-Non ricordare il numero dei prigionieri fatti dalle truppe di Rosas
-alla battaglia de l'Arroyo-Grande; sapere bensì, perchè testimonio
-oculare, che fu mozzato il capo a cinquecento cinquantasei uomini. «Si
-conduceano le vittime a venti a venti, nude, colle mani legate: ed ogni
-drappello tenea dietro uno strangolatore. Giunti sul luogo destinato al
-supplizio i prigionieri, fattili ad uno ad uno inginocchiare, loro si
-squarciava la gola.»
-
-Tanto si facea per il comune dei martiri, ma gli officiali superiori
-otteneano terribili distinzioni.
-
-Pedro Toses asserisce aver visto mettere a morte il colonnello
-Hinestrosa; spogliato degli abiti, fu da prima mutilato. Un tale
-supplizio era sino a' dì nostri solo retaggio degli Abissinj.
-Mozzategli poi le orecchie, gli venne a pezzi strappata la carne,
-finchè il suo corpo non fu che una piaga: allora i soldati del
-battaglione di Rincon lo stremarono a colpi di baionetta, e per farne
-dono al lor capo ne trasser la pelle.
-
-Aggiunge poi (senza dettagli sulla di lui morte) che seconda vittima fu
-il luogotenente colonnello Leon Berutti.
-
-Che il colonnello Mendoza fu strangolato;
-
-Che il maggiore Stanislas Alonzo venne ucciso a colpi di bastone;
-
-Che il maggiore Giacinto Castillo, il capitano Martinez, e il
-sottotenente Luigi Lavagna furono fatti a brani;
-
-Che il luogotenente Arismendi, pria mutilato, fu strangolato;
-
-Che il luogotenente Acosta spogliato vivo, morì gridando: Viva la
-libertà;
-
-Infine che il luogotenente Gomez fu strangolato, del paro che il
-sottotenente Cabrera y Carillo.
-
-A tali enormezze si erano abbandonati gli assedianti, nella speranza,
-che inorriditi a simile macello i difensori di Montevideo sarebbero
-venuti meno all'impresa. Ma si ingannavano a partito, poichè fatti
-accorti che venendo alle mani di Rosas era vano lo sperar grazia,
-compresero la necessità di battersi sino alla morte.
-
-Ma questi nuovi soldati ora combattendo in imboscate, o in terreni
-accidentati, o dietro le fortificazioni non aveano peranco provato
-al nemico di quanto fossero capaci in campo aperto. Il ministro della
-guerra prese a sciogliere questo problema.
-
-A tale effetto, la notte del 10 marzo 1843 ei si recava con una
-divisione ai piedi del Cerro, e l'undici quella parte d'armata che
-assediava questa fortezza era completamente battuta.
-
-Il 10 giugno 1843 e il 28 marzo 1844 le armi di Montevideo capitanate
-sempre dal ministro della guerra trionfavano delle forze nemiche; e in
-questa giornata il generale Angel Nunnez, circondato dai cadaveri di
-molti tra' suoi soldati, moriva sul campo di battaglia. Egli, il più
-prode degli officiali di Rosas, era un traditore, poichè sui primi dì
-dell'assedio, abbandonata l'armata orientale, erasi dato in braccio al
-dittatore.
-
-In questo stesso terreno il generale Paz batteva il 26 febbraio 1844
-una divisione nemica; e il 24 aprile dello stesso anno vi avea luogo
-tra le due armate un lungo combattimento indeciso; e finalmente il 30
-settembre, 100 cavalieri di Montevideo sotto il colonnello Flores, vi
-battevano 500 cavalieri nemici.
-
-Di tal modo l'infausto nome del Cerro venia mutato in quello di _campo
-fortunato_.
-
-Ora nel mentre che Montevideo sentia tuttodì quasi alle porte tuonare
-il cannone nemico, la città porgeva agli occhi delle nazioni lo
-spettacolo ammirando dell'unione nel pericolo, dell'unità nella
-costanza. Gli uomini tutti di cuore eransi fatti attorno al governo
-e lo appoggiavano in ogni maniera a misura de' propri mezzi con un
-patriottismo, di cui forse l'istoria non ricorda un esempio secondo.
-
-È dolce per noi il nominar qui, onde sappiano che son noti all'Europa,
-Francisco J. Munnoz, Andres Lamas, Manuel Herrera y Obes, Julian
-Alvares, Alexandro Chucarro, Luis Penna, Florencio Varela, Fermin
-Ferreira, Francisco Agell, Joaquin Sagra, Juan Miguel Martinez;
-cittadini tutti di Montevideo, che saranno cittadini del mondo in
-quel giorno che tutti i popoli saranno fratelli in una repubblica
-universale.
-
-Lamas, allorchè Pacheco y Obes entrò al ministero, fu scelto a prefetto
-di Montevideo, e diè prova di una attività straordinaria e d'un
-patriottismo ardentissimo. Uomo di rari talenti e d'immensa istruzione,
-va annoverato tra' primi poeti dello Stato Orientale. Egli tenne poi
-il ministero delle finanze, ed ora è rappresentante della repubblica al
-Brasile.
-
-Noi abbiam detto come la famiglia del colonnello Pacheco y Obes si
-fosse ricoverata a Montevideo, e come la stessa fortuna avessero
-seguito gli abitanti della campagna. Meglio di quindicimila persone
-eran fuggite innanzi al nemico, di nulla altro curanti che della
-propria salvezza. Era dunque debito del governo fin dal principiar
-dell'assedio soccorrere ai bisogni di tante infelici famiglie, e
-assicurare un pane ai poveri della città; talchè più di 27 mila persone
-veniano alimentate e vestite dal pubblico tesoro.
-
-Erasi pure provvisto agli ospedali, e la famiglia del Pacheco y Obes,
-come abbiam detto, cedeva la propria casa a cotal fine. I letti che vi
-sommavano a più di mille, concessi dalle famiglie più agiate, erano
-segno alle cure d'una pietà che sentia di magnificenza. I farmacisti
-fornivano gratis i medicamenti, i medici prestavano senza compenso la
-loro opera, mentre le signore, organizzate in associazione di carità,
-vegliavano pietose al letto dell'ammalato.
-
-Nei giorni felici di Montevideo, all'epoca delle cavalcate che noi
-descrivemmo, allorchè i musicali concerti si diffondeano dalle case
-e per le strade, le sue _tertulias_ gareggiavano in brio con quelle
-di Lisbona, di Madrid, di Siviglia, e i modi gentili, e la franca
-ospitalità degli abitanti formavano l'ammirazione degli europei, che
-in questa vergine terra rinvenivano il lusso e la coltura del vecchio
-mondo.
-
-Ora invece durante l'assedio nei convegni serali era unica cura
-preparare filacce, e il conversare comune erano i combattimenti, le
-azioni eroiche, e i feriti del giorno.
-
-Le grandi sciagure partoriscono le grandi virtù; e ne die' prova
-il dottore Fermin Ferriera, uno dei medici più distinti che vanti
-l'America.
-
-Abbandonata, sui primi dì dell'assedio, la sua clientela, si consecrò
-al servizio degli ospedali e dei poveri. Da quel punto ei non ebbe
-riposo; avresti detto che questo uomo, spogliato quasi l'umana natura,
-non patisse difetto di cibo e di sonno. Sempre al letto dei malati e
-dei feriti li curava con amore di padre. Ridotto all'estremo, venduto
-per vivere ogni suo avere, nonchè i gioielli della moglie, parea
-che la miseria avvivasse il suo patriottismo. Ora chirurgo in capo
-dell'armata, e presidente dell'assemblea dei notabili, si trova, al
-paro di tutti i difensori di Montevideo, nelle maggiori strettezze.
-
-E come se ogni cosa dovesse ritrarre l'impronta da tanto amore alla
-patria, l'assedio di Montevideo, epoca di stenti e miserie, ha visto
-nascere i più belli de' suoi stabilimenti di pubblica utilità.
-
-Il ministro della guerra, Pacheco y Obes, fondò gli ospedali militari
-civili, e la casa degli invalidi, creò primo le pubbliche scuole,
-organizzò la società di mutuo soccorso.
-
-Lamas, il capo politico, diè i nomi alle strade della città, e diè vita
-all'istituto istorico e geografico.
-
-Herrera y Obes, ministro dell'interno, creò l'università.
-
-Ad istanza di Bernardina Rivera, le signore eressero la società di
-beneficenza sotto il nome di _Società delle signore orientali_.
-
-Anche durante l'assedio si coniò la prima moneta della Repubblica.
-Lamas ne ebbe il pensiero, e il ministro della guerra offerti gli
-argenti suoi e della famiglia e degli amici, fe' poscia appello al
-patriottismo del popolo che non fu sordo alla chiamata; e coll'aureo
-incensorio del sacerdote diè perfino lo sperone d'argento del
-cavaliere.
-
-La moneta battuta a Montevideo portava queste sole parole: — _Assedio
-di Montevideo_.
-
-Di tal modo la capitale della Repubblica orientale con un atto
-d'indipendenza individuale protestava contro gli attacchi di Rosas alla
-pubblica indipendenza.
-
-Un fatto, taciuto sinora da noi, e che avrebbe dovuto aver gran
-peso nella nostra politica, era l'essere Montevideo una città quasi
-francese; poichè tra i suoi cinquantamila abitanti, ben ventimila
-appartenevano alla Francia. Ora costoro stretti alla popolazione per
-interessi di commercio e famiglia, era impossibile fossero stranieri
-agli eventi, e accettata la causa della patria adottiva, presero con
-ardore le armi alla difesa.
-
-A tutto questo si aggiungevano le antipatie che dal 1839 erano nate
-tra i Francesi e i soldati di Buenos-Ayres. In allora autorizzati dal
-governo avean tolto le armi contro Echagüe, che poi venne da Rivera
-distrutto. Così, per gli antichi rancori verso i nostri compatriotti,
-si udiano i soldati di Rosas gridare agli avamposti di Montevideo:
-
-«Che fanno dunque i Francesi che altre volte si armarono a vane
-comparse? perchè non armansi adesso che si combatte davvero?»
-
-Malgrado tali parole la popolazione francese restò neutrale.
-
-Ma una lieve favilla bastava ad accender gran fiamma. Essa venne dalla
-circolare d'Oribe, del primo aprile, in cui lagnandosi dei torbidi
-suscitati dagli _stranieri_, minaccia di considerarli quai selvaggi
-unitarii, ove non siano prudenti a nascondere le loro simpatie.
-
-Levossi un grido di sdegno all'insolente provocazione, i Francesi
-corsero alle armi e s'organizzarono in legione; legione sacra, che
-sostenne, malgrado il governo, l'onor della Francia; legione invitta,
-che seppe resistere al fuoco ed alle seduzioni, e che ora spunta
-un'arme più terribile di quelle di Rosas, la calunnia dei giornali
-francesi.
-
-La legione conta già ben sett'anni di vita; al suo nascere provvide da
-per sè stessa al vestito ed alle armi, nè toccò mai soldo, e lontana 3
-milla leghe dalla patria, involta nella miseria oggimai a tutti comune,
-scalza e cenciosa, coperta di cicatrici, come la propria bandiera, va
-fiera della sua nudità per le vie di Montevideo, il cui abitante saluta
-il francese come fratello e lo venera come difensore.
-
-E di vero, non v'ha palmo di terra nell'immensa linea di
-circonvallazione che difende Montevideo, che non sia bagnato di sangue
-francese; e sappianlo i ministri e il governo che gli ha abbandonati,
-più di mille de' nostri sono caduti a datar dall'origine della legione
-francese a questo giorno.
-
-Il colonnello Thiébaut, antico uffiziale dell'armata imperiale, è capo
-di questa legione, e il colonnello Brie, già negoziante distinto, ora
-prode soldato, tiene il comando dei cacciatori baschi; il tenente
-colonnello Des Brosses, il dottore Martin de Moussy, e quasi tutti
-i francesi stabiliti a Montevideo ebbero parte nel formare questa
-legione.
-
-Noi sappiam che a taluni è di niun prezzo l'ingiuria, di grandissimo
-invece la lode; noi diremo a costoro: Rosas ha versato l'oro a piene
-mani onde provocare la diserzione. Ebbene! da sette anni, un sol uomo
-ha disertato, ei si chiama Pelabert. Comandante del primo battaglione,
-fe' l'estremo d'ogni sua possa per trascinarlo con sè, e non ebbe al
-delitto che soli due complici.
-
-Tre traditori in tremila uomini! ébberne più gli Spartani che contarono
-un fuggitivo sovra trecento.
-
-Alla formazione della legione francese tenne dietro quella degli
-Italiani scossi alla voce di GARIBALDI, avido di avventure e di
-pericoli.
-
-Un nuovo campo si apriva a lui, che già comandante della flotta
-nazionale, sentiasi scosso dai colpi del cannone che tuonava alla
-campagna; e fu visto così lo stesso giorno governare il proprio
-naviglio, marciare alla baionetta alla testa d'un battaglione
-d'infanteria, e caricare in mezzo alla cavalleria uno squadrone nemico.
-
-Ma il sospiro d'Italia gli giungeva sull'aure del Mediterraneo, e
-allora tutto cessò per lui; solo un sacro dovere poteva rimuoverlo dal
-compire un sì nobile sacrifizio.
-
-A canto di GARIBALDI brilla un nome illustre nella legione italiana. È
-quello di Francesco Anzani, uomo di sommo coraggio e di severi costumi
-da paragonarsi agli antichi. Mai non fu visto in Montevideo che in
-mezzo a' soldati, vestito come essi, dividendo i loro cibi, sognando la
-libertà di Italia, combattendo per quella del Nuovo-Mondo. La libertà
-era la speranza, il sospiro della sua vita.
-
-Quando nel 1847 GARIBALDI lasciò Montevideo, con un centinaio de'
-suoi legionarii per venire a combattere in Italia, Anzani gravemente
-infermo volle a ogni costo imbarcarsi, e moriva tre giorni dopo il
-suo arrivo in Italia, pensando all'indipendenza della patria, per cui
-GARIBALDI allora dovea combattere inutilmente, tenendo l'occhio però a
-quell'avvenire che oggi finalmente si è maturato.
-
-
-
-
-Capitolo Quinto
-
-
-L'ordine degli avvenimenti ci ha per poco allontanati dall'armata di
-Rivera, che lasciata Montevideo, non era rimasta inoperosa.
-
-Il nemico, forte di 6,000 fanti e 900 cavalieri, avea messo l'assedio
-alla città; sulle traccie di Rivera erasi spedito il resto delle sue
-forze. Allora ebbe principio una lotta ammirabile, dovendo Rivera
-co' suoi talenti, colla conoscenza de' luoghi, col coraggio de' suoi
-soldati, forte appena di 5,000 cavalieri, tenere a bada un nemico che
-contava 6,000 uomini di cavalleria, un battaglione di fanti, ed una
-batteria di cannoni.
-
-Ma per colmo di sventura la marcia di Rivera si facea di giorno in
-giorno più faticosa e più grave, essendochè i paesani impediti di
-rifugiarsi a Montevideo, traevano a lui numerosi, facendo così del
-suo piccolo esercito una tribù, che negli ultimi tempi contava da
-ben quattrocento carri ingombri di donne e fanciulli, oltre un numero
-maggiore di fuggitivi, che privi dei mezzi di trasporto tenean dietro
-all'armata a piedi o cavallo.
-
-Come una tal gente inabile alta guerra, d'inciampo negli accampamenti,
-di ritardo nelle marcie, li esponesse a un totale esterminio, era noto
-a Rivera e a' suoi soldati, che nullameno fedeli a un tal dovere,
-durarono nella lotta due anni in cui sempre battuti, non vinti,
-rendeano le vittorie del nemico peggiori d'una sconfitta.
-
-Venne infine Rivera completamente battuto nella funesta giornata di
-Paso de la Paloma; tali però erano i mezzi di quest'uomo, tale era
-l'aura popolare che lo circondava, tanto insomma l'amor della patria
-che infiammava gli orientali tutti, che la vittoria di Solis gli rese
-quel prestigio ch'egli aveva per un tratto perduto.
-
-Ma Urquisa alla testa di 4,000 uomini venne a trar d'impaccio il
-nemico, e sconfisse Rivera a Malbajar ed a Aréquita, il quale ad onta
-di tali rovesci, volle il 28 marzo 1845 nelle pianure d'India-Muerta
-presentar la battaglia ad Urquisa.
-
-Le forze erano eguali d'entrambe le parti. Avanti di venire alle mani,
-il generale Rivera comandò che i carri che trasportavano le donne e i
-fanciulli si avvicinassero alle frontiere del Brasile, per guadagnarle
-nel caso d'una sconfitta. Si perdè la battaglia, e fu così salva questa
-errante tribù, insieme a una parte dell'esercito stesso.
-
-Da quel giorno famiglie ed esercito hanno stanza in Rio-Grande; nè
-le reiterate promesse di Rosas ebbero peranco il potere di far loro
-traversar la frontiera che li divide dalla patria. Tanto è l'odio
-inspirato da Rosas, che al suo dominio preferiscono l'esilio e la
-miseria.
-
-L'armata della campagna, distrutta alla battaglia d'India-Muerta,
-avea fatto più del dovere, lasciando sul campo i tre quarti delle sue
-forze. Questi gloriosi combattimenti vennero illustrati dal sangue di
-tanti martiri, e l'istoria del popolo orientale ricorderà con amore i
-nomi d'Aguar, di Silva, di Cuadra, di Blanco e di Luna che primi tra'
-capitani di quest'armata caddero per la indipendenza della patria. E
-la storia fedele dirà pure che i disastri toccati non vanno attribuiti
-alla truppa od a' capi, sibbene al solo generale Rivera, che mai volle
-organizzar militarmente le sue forze, ed a uomini disciplinati fece una
-guerra non di soldato, ma d'avventuriere.
-
-Dopo la battaglia d'India-Muerta, allorchè il resto dell'esercito
-passò la frontiera di Rio-Grande, un solo tra i capi, cui la morte in
-patria era certa, sdegnò trar la vita in esilio. Egli era il tenente
-colonnello Brigido Silveira. Con una mano di prodi decisi a morire
-con lui volle continuare la lotta, e ritiratosi nel distretto di
-Maldonado[16] traendo partito dal terreno ineguale, cominciò una guerra
-d'imboscate, e di attacchi notturni, cui il nemico non si attendeva.
-
-Da quel punto non vi fu distaccamento dell'armata di Oribe, non vi
-fu avanguardia che si avventurasse alla campagna, che non venisse
-attaccata da questi infaticabili soldati cui era nota ogni sua mossa.
-Quando poi infuriava la tempesta, Brigido Silveira, cogliendo il destro
-dal cozzar degli elementi, si cacciava persino tra le tende nemiche a
-levare il suo grido di guerra.
-
-Indarno Oribe a dar la caccia a questi prodi spingeva tremila de' suoi
-cavalieri ora stretti in un corpo, ora divisi a drappelli. Due lunghi
-anni durarono a sterminarli, non però d'un sol colpo, ma quando dal
-primo all'ultimo caddero tutti, solo Brigido Silvera miracolosamente
-sorvisse, ed ebbe modo di rientrare in Montevideo, ove vive tuttora.
-
-La battaglia di Balbajar, anteriore a quella d'India-Muerta, avea
-luogo nel gennajo del 1844. Un pugno di cinquecento uomini, sfuggiti
-al disastro, concepito il progetto di aprirsi una strada sino a
-Montevideo, giunse inatteso dietro le linee dell'assedio, le ruppe, e
-sui cadaveri nemici entrò trionfante nella fortezza del Cerro.
-
-Alla testa di questi prodi erano i colonnelli Flores ed Estibao,
-che presentatisi al governo colle spade alla mano ancor tinte di
-sangue, «l'armata, dissero, della campagna è battuta, e noi, incerti
-se potrà rialzarsi, siam venuti a dividere la sorte dei difensori di
-Montevideo.»
-
-E per vero fu provvidenziale un tale rinforzo, poichè la guarnigione
-scemata ogni giorno non poteva rimettersi, mentre il nemico tenea da
-Buenos-Ayres sempre nuovi aiuti di truppe.
-
-Diffatti le file dei difensori di Montevideo erano diradate di molto,
-sommando a più di tremila i soldati che erano caduti, coi colonnelli
-Sosa, Torres, Neira e buon dato d'altri capi e ufficiali.
-
-Sosa, che ben a ragione può dirsi l'Ettore della nuova Troia, era un
-di quegli uomini per cui non esistono pericoli di sorta. Al pari di
-Nelson, potea chiedere, non a dodici, ma a trenta anni: che cosa è la
-paura? Lo avresti detto disceso dagli antichi Titani, nulla essendovi
-per lui d'impossibile.
-
-Fu visto un giorno con soli quattordici cavalieri attaccare ben cento
-Baschi spagnuoli e metterli in fuga.
-
-Fu visto altra volta in mezzo a quattordici cavalieri che gli erano
-sopra, certi di farlo prigione, aprirsi strada una uccidendone due, e
-ritornare al corpo onde era stato disgiunto.
-
-Un altro giorno che aveasi a fronte un distaccamento nemico, il capo
-di Sosa avendo esternato il desiderio di alcuni schiarimenti che solo
-potea dare un prigioniero, Sosa cacciatosi sopra il nemico, afferrò il
-primo uomo che gli venne fatto di raggiungere, e messolo a traverso sul
-cavallo lo presentò a lui dicendo:
-
-«Ecco, mio colonnello, ciò che voi avete richiesto.»
-
-Così parea che la morte rispettasse quest'uomo che seco lei avea tanta
-dimestichezza.
-
-Diffatti un giorno uno dei più prodi uffiziali dell'armata nemica
-incontratosi con Sosa nel caldo della mischia, appunta contro di lui
-la sua pistola e fa fuoco. Ma il colpo non parte, ed egli invece cadde
-trafitto da Sosa.
-
-Conversando una volta con cinque de' suoi soldati presso d'un bosco
-di frutti, diè in un agguato che gli tese il nemico nel bosco vicino.
-I suoi cinque soldati cadono a terra dai colpi di fucile tratti a un
-quarto di tiro, solo Sosa rimase illeso. Egli allora invece di darsi
-alla fuga o battere in ritirata, si caccia nel bosco, e cinque minuti
-dopo ne sorte sano e salvo colla spada insanguinata.
-
-Le prodezze di Sosa erano il soggetto del conversare d'ogni brigata in
-città, come del pari egli era il terrore del nemico.
-
-Perciò il giorno 8 febbraio 1844, fu giorno di lutto per Montevideo.
-Essendo egli in tal dì agli avamposti, fu colpito come Turenne e come
-Brunswick da una palla di cannone; ma non cadde com'essi da cavallo,
-quantunque per la ferita perdesse quasi tutte le viscere. Scese a terra
-dicendo a' suoi soldati: «Io credo d'esser ferito.» Ma fatto accorto
-che non solo era ferito, ma ferito a morte; _Amici_, diss'egli, _io mi
-muoio, ma voi, voi restate a difendere e salvare la patria_.
-
-La nuova ne giunse alla città quasi portata dal colpo di cannone che
-avealo ferito. Il ministro fu a vedere il morente, la cui faccia era
-appena suffusa d'un leggiero pallore. Al vederlo, sollevatosi alquanto,
-gli stese la mano, e gli diè conto dell'operato con una sì tranquilla
-serenità da non parere toccasse al suo fine. Ascoltavalo il ministro
-a capo chino, come quei che in Sosa perdeva non solo un de' più prodi
-capitani dell'esercito, sibbene uno de' suoi più teneri amici.
-
-La voce di Sosa venne meno d'un tratto. Egli era morto. L'armata tutta
-vestì il lutto, non per comando, ma per potente bisogno del cuore;
-essendochè a ciascuno parea colla sua morte aver perduto un fratello o
-un amico.
-
-A tanta virtù era poca la riconoscenza degli uomini, onde il governo
-non fe' che emanare il seguente decreto:
-
- MINISTERO DI GUERRA E MARINA.
-
- Montevideo, 10 febbraio 1844.
-
-Il governo non dee ricompense a quei che combattono per la patria; essi
-non fanno che il debito loro; ma deve alla gloria nazionale l'onorare i
-nobili fatti a pro della Repubblica, eternando la memoria dei valorosi,
-e circondandoli della riconoscenza generale, che è la più bella corona
-dell'eroe.
-
-Per tale motivo, memore che il colonnello Marcellino Sosa, morto il
-giorno 8 di questo mese, ha consacrato con eroica abnegazione tutta
-la sua vita al servizio della patria; ch'ei fu in guerra primo tra i
-prodi, in pace cittadino integerrimo; che in ogni tempo bene meritò
-della patria;
-
-Il governo ha deciso e decreta:
-
-Art. 1. Il primo reggimento di cavalleria della guardia nazionale
-prenderà in avvenire il nome di _reggimento Sosa_, e porterà queste
-parole nella sua bandiera: _Marcellino Sosa, prode tra i prodi. La
-patria lo perdè l'8 febbraio 1844_.
-
-Art. 2. Non si provvederà mai al grado di colonnello di questo
-reggimento, in cui Marcellino Sosa figurerà come colonnello effettivo,
-dovendo la di lui famiglia toccare gli appuntamenti cui egli ha
-diritto, ed ove questa non li riceva in uniformità della legge del 12
-marzo 1829, saranno devoluti alla casa degli invalidi dell'armata.
-
-Art. 3. . . . . . . . .
-
-Art. 4. Quando l'esercito che assedia la capitale sarà distrutto, la
-spoglia di Sosa sarà recata al luogo in cui fu ferito, e s'innalzerà
-alle spese del tesoro un monumento semplice che porti il suo nome, il
-giorno della sua morte e le sue estreme parole:
-
- _Compagni, salvate la Patria!_
-
- _Firmato_; SUAREZ;
- PACHECO Y OBES.
-
-Il ministro della guerra disse le lodi del gran cittadino. Involto
-della bandiera del suo squadrone, Sosa fu chiuso nella tomba della
-famiglia Pacheco y Obes. Tra coloro che ne portarono la salma al
-sepolcro, era il colonnello Tajes, che dall'armata è ora tenuto in quel
-pregio che prima Sosa.
-
-Sosa era un bell'uomo grande, robusto, eccellente cavaliere, d'una
-generosità eguale al coraggio. Cavalcava di solito un superbo cavallo
-nero, la cui bardatura era tutta d'argento. Nell'ora poi della pugna,
-si spogliava dell'uniforme, e rimboccate le maniche, impugnata la spada
-o la lancia lo avresti detto un eroe d'Omero, od un paladino del secolo
-di Carlomagno.
-
-Così era egli circondato da degni e prodi soldati, avvegnachè ogni
-giorno dell'assedio di Montevideo sia una pagina di gloria per i capi
-degli assediati.
-
-Ieri, era il colonnello Munnoz che con un pugno di ottanta uomini
-attaccava una posizione fortificata e 400 soldati i quali devono la
-libertà ai rinforzi sopraggiunti.
-
-Oggi è il colonnello Solsona che con un battaglione resiste a tutta
-l'ala dritta nemica. Tra coloro che combattono sotto i suoi ordini,
-sono i tre suoi fratelli; l'uno de' quali, il capitano Miguel, ferito
-alla testa da un colpo di fucile cade per terra; ma rialzatosi afferra
-uno schioppo, e continua a battersi, quasi non fosse caduto che per
-raccogliere un'arma.
-
-Domani, Lezica e Batlle che al Pantanoso con soli 300 soldati resistono
-a cinque battaglioni nemici.
-
-Quindi il maggior Carro che con trenta dragoni attaccando trecento
-nemici, resta con vent'otto de' suoi sul campo di battaglia.
-
-Poscia il colonnello Tajes che alla testa di ottanta uomini distrugge
-il secondo reggimento di Rosas; e il colonnello Vilagran, che nell'età
-di sessantacinque anni, alla testa di pochi cavalieri carica ogni
-giorno il nemico, sempre in numero quattro volte maggiore. Onde può
-dirsi a ragione che Montevideo sarebbe salva, se a tanto avesse bastato
-l'abnegazione e il coraggio.
-
-Nel giugno del 1844, il generale Paz, chiamato al comando delle armi
-di Corrientes, lasciò Montevideo. Allora il colonnello Pacheco y Obes
-unitamente al ministero della guerra prese il comando delle truppe
-e giunse a dominare il nemico che in due brillanti fatti d'arme ei
-batteva.
-
-Era quindi facile a credersi che la lotta toccasse al suo termine, e a
-ciò conseguire apprestavasi una battaglia finale, quando l'8 ottobre,
-un accidente imprevisto mutò la faccia alle cose, ed ebbero origine le
-sventure di Montevideo.
-
-Sulla piccola squadra governata da GARIBALDI, aveano, a di lui
-insaputa, cercato ricovero due disertori brasiliani. Ora l'ammiraglio
-del Brasile che avea nelle acque di Montevideo quattro corvette, senza
-previo riclamo, mosse verso la squadriglia orientale, con una goletta
-seguita da molte imbarcazioni. Giunto a tiro di pistola, gettata
-l'áncora, intimò si rendessero i due disertori, minacciando far fuoco
-ad un rifiuto.
-
-Inteso un tale procedere, il ministro della guerra rese noto agli
-altri membri del governo: portarsi egli stesso a bordo della squadra
-a provvedere all'onor nazionale, rispondere di tutto, nè potersi
-transigere colle brutali esigenze del brasiliano. Ma venuto a bordo
-ebbe l'ordine dal governo di rilasciare i due disertori, e, cosa
-strana, un tale ordine gli fu intimato da un officiale d'ordinanza
-dell'ammiraglio brasiliano. Egli vi si rifiutò, e insistendo il
-governo, diè la sua dimissione, dichiarando ad un tempo che non
-lascierebbe il suo posto, se prima le forze nemiche non cessassero dal
-minaccioso contegno. Ritiratisi allora, Pacheco y Obes mise piede a
-terra.
-
-Il governo accettava la dimissione del ministro della guerra, perchè
-antiche ire tra il colonnello e il generale Rivera veniano dagli amici
-di quest'ultimo suscitate, sì perchè le rozze maniere del primo aveano
-ferito alcuni membri del governo, e specialmente coloro che vili
-interessi moveano ad accostarsi a Rivera il quale, come dicemmo, facea
-getto del pubblico denaro.
-
-L'armata, istrutta della dimissione del colonnello Pacheco y Obes,
-prese le armi e si ribellò. Per ben tre giorni fu un'ansia incessante
-in Montevideo di vedere l'orrendo spettacolo d'un governo rovesciato
-dalla forza militare. Pacheco y Obes che avea le simpatie del soldato,
-seppe resistervi, e sortito dal paese ritirossi a Rio-Janeiro. Egli
-rese immensi servigi alla sua patria, e fu de' più caldi alla difesa
-di Montevideo; l'odio che gli portano i nemici del paese, è un titolo
-incontestabile alla riconoscenza de' buoni cittadini.
-
-Giunto al potere, era stato suo primo studio introdurre la probità
-nell'amministrazione, stabilire in principio i diritti della nazione
-ai sacrifici d'ogni cittadino, distruggere infine, coltone il destro
-dalle condizioni di Montevideo, le personali influenze, e sostituirvi
-l'imparziale impero delle leggi.
-
-Intorno a lui avea fatta corona un'eletta di uomini nuovi zelanti
-d'amore al paese; onde venne meno il potere del generale Rivera,
-potere che riebbe alcuni momenti di vita alla caduta del colonnello
-Pacheco y Obes dopo la rivoluzione di aprile; ma che dovette cedere
-all'eccellenza del sistema dell'ex-ministro della guerra.
-
-Nulladimeno, è duopo convenirne, il colonnello Pacheco y Obes spinse
-troppo oltre le sue idee di riforma, o non ne colse il tempo opportuno;
-poichè essendo Rivera il vero capo del partito nazionale, non doveasi
-attaccare la di lui influenza, nel momento stesso che durava la guerra
-contro il dominio straniero; ond'è che, lui caduto, ne nacque la
-divisione e lo scompiglio. D'altra parte l'estrema ostinatezza del
-carattere del colonnello Pacheco y Obes che mai non piegava a consigli,
-staccò da lui molti uomini egregi, che ebbero poi tanta parte alla sua
-caduta. Ma egli ebbe sempre l'amore del popolo e la riconoscenza del
-soldato in premio delle cure operose nel migliorarne la sorte.
-
-Il ritiro del colonnello Pacheco y Obes segnò la decadenza della
-difesa. Avendo egli costituito un'autorità forte cui tutto cedeva e
-obbediva, questa, dopo lui, venne ad essere raccolta da uomini deboli,
-e mancò così quella mano potente che avea dato l'impulso alla pubblica
-cosa. La guerra si continuò allora fiacca, non vigorosa, lo stesso
-entusiasmo per la difesa venne meno, e per colmo di sventura, quattro
-mesi dopo l'armata di Rivera fu distrutta a India-Muerta.
-
-Gli orientali erano allora soli all'impresa, e la nuova d'una tale
-sconfitta, che toglieva ogni speranza di trionfo, fu quasi un colpo di
-fulmine agli assediati.
-
-Il ministero che in tali frangenti si fè attorno al vecchio presidente
-Suarez era composto di Vasquez, di Bausa, e di Santiago Sayago. Mosso
-da nobile inspirazione, smessa ogni idea di una capitolazione, che
-pareva inevitabile, fè un appello all'armata, ed esposto lo stato delle
-cose, le ordinò di combattere o morire.
-
-«Noi non possiamo scendere a patti col nemico, diceva la nota officiale
-al comandante, e noi dobbiam dunque, se non puossi la nazionalità,
-salvare almeno l'onor del paese.»
-
-Scosso l'esercito a queste parole, comprese ciò che doveva alla patria,
-e si accingeva ad una battaglia estrema, disperata, quando i legni, che
-recavano la nuova dell'intervento anglo-francese, gettarono l'áncora
-innanzi a Montevideo. Gli incaricati delle due nazioni instavano
-presso il governo a procrastinare, impegnando la fede, che la Francia
-e l'Inghilterra non domandavano che il tempo necessario ad imporre
-ed esigere la pace da Rosas; che nel caso d'un rifiuto del dittatore,
-Montevideo avrebbe le due nazioni alleate.
-
-Il governo si arrese, e l'armata rientrò nei quartieri, e da
-quest'epoca, 5 aprile 1845, la Repubblica orientale aspetta indarno si
-compiano le fatte promesse.
-
-Per ben cinque volte fu presentato a Rosas un ultimatum con minaccia
-di annientarlo ove si ponesse sul niego; altrettante egli rispose con
-maggiore insolenza. Un tale insulto non fu vendicato, e la Repubblica
-orientale, costretta all'inazione, sfinita da inutili e lunghi
-sacrifizi, ha toccato l'estremo delle sventure politiche e della
-miseria privata.
-
-Egli è vero altresì che al primo rifiuto di Rosas le potenze
-mediatrici risposero con fatti che accennavano alla volontà ferma di
-proteggere Montevideo. Le forze anglo-francesi penetrarono nel Paranà,
-Buenos-Ayres fu stretta di blocco, Rosas fu battuto ad Obligado dagli
-alleati che si internarono nel Paraguay.
-
-Si soccorse anche con mezzi al governo orientale, che richiamato
-Pacheco y Obes al comando dell'esercito, erasi posto in grado di
-riprendere vigorosamente la guerra. Già prima d'ora una divisione agli
-ordini di GARIBALDI e di Batlle veniva mandata ad occupare Colonia, e
-fortificare il Salto, posizione importante, che, per essere vicina alle
-frontiere del Brasile, era un punto d'appoggio e di rannodamento agli
-emigrati, un migliaio dei quali aveano a poco a poco ingrossate le file
-dell'armata nazionale.
-
-Invano il nemico tentò con ogni mezzo scacciare Batlle dalla Colonia,
-GARIBALDI dal Salto, il numero cesse al valore.
-
-Stretto da tutta l'armata d'Urquisa avanti di essersi fortificato,
-GARIBALDI sostenne per ben sei ore un attacco in cui 4000 uomini
-irruppero disperatamente contro 500 soldati, e vennero con perdite
-enormi respinti. Mosse più tardi Servando Gomez all'assedio della
-città. Ma GARIBALDI, anzichè aspettarne l'assalto, veniva di continuo
-ad attaccarlo, ed ogni sortita era per lui una vittoria. Da ultimo ebbe
-luogo il celebre fatto di S. Antonio, in cui 200 Italiani stettero
-a fronte in aperta campagna contro 1200 soldati di Servando Gomez,
-tra' quali contavansi 500 fanti. Abbiamo già tenuto parola di questa
-giornata, in cui dopo cinque ore di combattimento GARIBALDI perdeva
-la metà delle sue forze, e il nemico 400 uomini. Padrone del campo di
-battaglia dopo un'ora di sosta e di disfida, si ritirava con tutti i
-feriti al Salto. In premio di tanto valore, la legione italiana ha la
-dritta nell'armata orientale.
-
-In quel torno il governo innalzava al grado di generali Pacheco y Obes
-e GARIBALDI, che sdegnosi di ricompensa, piegarono ciò nondimeno alla
-volontà degli amici.
-
-Intanto Pacheco y Obes dava opera alla riorganizzazione dell'esercito,
-e dividealo in due corpi; era scopo dell'uno vegliare alla difesa di
-Montevideo; egli alla testa dell'altro tener la campagna, unirsi a
-GARIBALDI, e reggere la somma della guerra. Sventuratamente Rivera
-tornò a Montevideo; la rivoluzione d'aprile 1846 scoppiò, per cui
-Pacheco y Obes chiesta la sua dimissione ebbe a successore Rivera.
-
-Il quale partito per la campagna, ottenne sul bel principio felici
-successi: ma si trovava alla testa di un'armata che avea rotto ogni
-vincolo di disciplina, e di cui un battaglione si ribellava al primo
-sinistro. Egli volea disarmarlo; era appunto il momento che il nemico
-movea grosso a vendicare le toccate sconfitte. Rivera non accettò la
-battaglia, e s'internò nel paese; fu di bel nuovo battuto, riparò
-a Maldonado; e in tal modo vennero meno la preconcette speranze di
-salvare il paese.
-
-La rivoluzione d'aprile fu l'ultimo lampo della popolarità di Rivera;
-l'ultimo tentativo de' suoi partigiani è la sola macchia della difesa
-di Montevideo, poichè in quel giorno nefasto si sparse il sangue dei
-più generosi propugnatori della Repubblica.
-
-Le terribili scene del capitanato del porto lascieranno una ricordanza
-indelebile a Montevideo. In uno di questi tumulti, il colonnello
-Giacinto Estibao venne assalito da 800 ribelli. Egli non era uomo
-da arrendersi e lottò per due ore. Tutti i suoi fidi gli caddero al
-fianco, ed ei restò solo con un aiutante di campo. Allora, grondanti
-sangue dalle molte ferite, guadagnarono un terrazzo, ove dopo una
-resistenza inaudita, disperata, ambedue furono uccisi.
-
-Estibao veniva a buon diritto tenuto in conto tra i più begli ingegni
-della Repubblica Orientale. Giovane, prode, scrittore elegante, di
-ottimo cuore, d'una fede inconcussa nel bello e nel buono, eran per
-lui nomi vani la doppiezza, la menzogna, il tradimento. Egli era
-fratello d'armi al generale Pacheco y Obes. Nella lotta che per lui
-fu l'estrema, gli ammiragli francese ed inglese lo persuasero, onde
-salvarlo, a lasciare il suo posto, essendovi a poca distanza un
-distaccamento di 300 marinai delle due nazioni. Ma Estibao rispondeva:
-«il generale mi troverà vivo o morto al posto che mi ha assegnato.»
-
-Quando più non gli restavano che 8 soldati superstiti, uno di questi
-avvicinatosi a lui, colonnello, gli disse, noi non possiam più
-resistere. Allora egli, comecchè già avesse rotto il braccio diritto,
-afferrata colla mano sinistra la canna della sua pistola, schiacciò col
-calcio la testa a quest'uomo che non sapeva, che quando non si potea
-più resistere, bisognava morire.
-
-Si pianse pure in quel giorno a Montevideo la morte del maggiore Bedia,
-giovane di belle speranze, prode officiale, che, le ore tolte alla
-guerra, consecrava allo studio; talchè all'età di 24 anni potea dirsi
-matematico eccellente.
-
-Egli avea cinque fratelli tutti soldati. Il maggiore, Gioachino, era
-luogotenente colonnello, e comandava in secondo l'artiglieria orientale
-alla battaglia d'Arroyo-Grande.
-
-Allorchè sinistrarono le sorti della giornata, gli artiglieri volsero
-in fuga. Condottogli da un soldato il cavallo, invece di profittarne,
-lo ferì della spada. Il cavallo, strappato il freno, fuggì mandando per
-dolore acutissimi nitriti. Allora, come l'infanteria nemica irrompeva a
-masse compatte, fattosi presso ad un cannone ancor carico, vi mise il
-fuoco, e tirò così l'ultimo colpo della giornata. In quel punto egli
-cadeva di venti colpi di baionetta.
-
-Gli altri quattro superstiti fratelli hanno fama di prodi e
-intelligenti ufficiali. L'un d'essi comanda uno squadrone d'artiglieria
-a Montevideo.
-
-Nello stesso giorno la Repubblica perdeva pure il capitano José Batlle,
-fratello del colonnello, giovane di merito sommo.
-
-
-
-
-Capo Sesto
-
-
-I disastri del generale Rivera fruttarono un cangiamento di governo,
-o meglio una reazione contro il di lui sistema. Il ministero si
-organizzò definitivamente, come è al dì d'oggi. Gli uomini che lo
-compongono, seguaci delle idee di riforma del generale Pacheco y Obes,
-amministrarono rettamente la pubblica cosa; e può dirsi a ragione che
-su di essi pesò più grave l'incarico della difesa, poichè, esausti gli
-elementi di vita della Repubblica, e costretti ad una cieca dipendenza
-dal governo francese, piegarono alle promesse della Francia di Luigi
-Filippo, che mai tenne fede.
-
-Così, dopo sett'anni di resistenza, la miseria di questo popolo
-infelice è venuta all'estremo. Non v'ha famiglia che non viva nelle
-maggiori strettezze, avendo anche i più ricchi venduto a vil prezzo
-ogni loro fortuna; talchè tutti indistintamente gli abitanti traggono
-l'esistenza dalla pubblica annona.
-
-Il vecchio presidente Suarez ha dato ogni suo avere; i due suoi
-ministri vivono, come l'ultimo cittadino, del pane del soldato.
-Essi vivono, in mezzo a tanta miseria, col dolore di non poterla
-alleviare, vedendo esauriti i mezzi della difesa, e vicino il trionfo
-dell'inimico. Essi soffrono come gli altri, primi a darne l'esempio,
-consolati da una sola speranza, che nel giorno in cui cadrà Montevideo,
-la vendetta di Rosas pesando terribile sul loro capo, risparmierà
-quello de' proprii concittadini.
-
-Il sussidio mensile di 180,000 franchi che il governo francese paga
-a Montevideo, anzichè un sollievo alle pubbliche gravezze, si è
-fatto un dolore, una vergogna; poichè gli agenti di Luigi Filippo
-a ciò incaricati lo rendono amaro ai bisognosi con ogni maniera di
-dileggio e di scherno. Onde può dirsi, che presso costoro soltanto,
-le illustri imprese, i nobili sacrifizi, l'eroico patriottismo degno
-dell'antichità, per cui si immortalarono i difensori di Montevideo, non
-abbiano valore di sorta.
-
-Montevideo, avanti l'assedio, contava 60,000 abitanti; ora son ridotti
-a meno di 24,000. La maggior parte della popolazione, meno i Francesi,
-abbandonò la città, e i pochi rimasti, ebbero a provare la fame, la
-peste e la miseria. Questi tre flagelli, e i quotidiani combattimenti
-diradarono il numero degli abitanti. Ma giammai popolo alcuno durò con
-maggiore costanza e virtù nell'impresa, per quanto sia il danno che ne
-venga ad ogni classe di cittadini. Già da gran tempo il suo commercio
-è cessato. I possidenti videro a poco a poco ogni loro proprietà
-dileguarsi; il proletario cerca invano da lunga pezza il lavoro.
-Ogni uomo è soldato od uffiziale: ora nè all'uno nè all'altro vien
-retribuito stipendio di sorta. Le donne poi hanno in cura i feriti,
-e rattoppano gli abiti della truppa, mentre i vecchi vegliano alla
-sicurezza interna della città, e i ragazzi, quando tuona il cannone,
-lasciate le scuole, provvedono di cartucce i combattenti. Un giorno nel
-1844, una donna si presentava al ministro della guerra, e mostrando
-un garzone che traea per mano, gli disse: «Oggi mio figlio compie i
-quattordici anni dalla legge richiesti; io ve lo presento, affinchè
-egli serva la patria come i suoi quattro fratelli son morti per essa».
-
-Tutti conobbero a Montevideo questa madre spartana, la signora Carrea,
-che perduti tre figli nello istesso combattimento, dicea quasi morta
-dal dolore: _Perchè non ho altro figlio da offerire alla patria?_
-
-Noi abbiamo, tra mille, accennati soltanto questi due fatti, poichè,
-se gli uomini in que' tristissimi giorni diedero prova di coraggio
-e di abnegazione, le donne furono sublimi per virtù e per sacrifizi.
-Non vi fu tra esse chi nell'ora del pericolo abbia distolto il padre,
-il marito, il figlio o l'amante dal prendervi parte; tanto più che da
-ogni punto della città si faceano sentire i colpi di quei combattimenti
-d'ogni giorno, in cui tutte le famiglie contavano un congiunto. Allora
-lo straniero che si trovava a Montevideo potea credersi all'assedio
-di Sparta. Ogni donna, madre o sposa, era una Lacedemone. Tu le vedevi
-salir sui terrazzi, fissi gli occhi con ansia sul campo di battaglia,
-pallide, ma tranquille e rassegnate attendere le novelle, che spesso
-erano una terribile sciagura.
-
-Cessata la pugna, i messi spediti dai superstiti percorrendo la città
-distribuivano ad ogni famiglia la sua parte di dolore. Talvolta a vece
-d'un messo giungeva a casa una lettiga, su cui morto o morente tornava
-insanguinato colui che ne era il sostegno.
-
-Non v'è quasi famiglia a Montevideo, che nel lungo assedio non abbia
-vestito il lutto; ma non vi fu sventura, per grande che fosse, che
-abbia fatto venir meno il patriottismo della donna. Coloro che erano
-prime per fortuna e posizione sociale, lo furono pure per coraggio e
-per sacrifizi.
-
-Questa donna, all'incesso regale, pallida e vestita a nero, che muore
-all'ospedale delle Signore-Orientali, è Cypriana Munnoz; è la moglie
-di Francisco Joaquin Munnoz, uno dei fondatori della nazionalità
-orientale; è la madre di Francisco Munnoz, luogotenente-colonnello,
-morto per la patria; è la madre di Josè Maria Munnoz, uno dei più
-distinti colonnelli dell'armata; è la madre ancora di due altri
-difensori di Montevideo.
-
-All'ospedale tu la vedrai curare i feriti del battaglione di suo
-figlio; entrare poi nella casa della vedova e dell'orfano per
-rendergli un istante la madre perduta; parlare calde parole al soldato
-per infiammarne il coraggio, all'uomo di Stato consigliandolo a
-forti propositi; e se in questo affaticarsi in opere di carità e di
-sacrifizio, il cannone tuona, la madre non tremerà per il figlio, ma la
-cittadina per le sorti della patria.
-
-Quando una nazione ha nel suo seno simili donne, gli uomini che
-combattono sotto i lor occhi diventano eroi.
-
-Ma a queste scene di dolore e di patriottismo che noi esponiamo
-all'Europa il governo di Luigi Filippo risponderà: ma la Francia
-protegge Montevideo! Sì, a Montevideo agonizzante la Francia recita
-le preghiere dei morti. L'intervento della Francia nella Plata portò
-frutti maggiori di questi inutili soccorsi ai feriti a morte?
-
-Sovra il magnifico fiume che bagna ad un tempo Buenos-Ayres e
-Montevideo sventola il vessillo della Francia. Ma alla vista di questo
-vessillo, che l'Italia, che Napoli, Milano e Venezia hanno abituato
-a tale orrendo spettacolo, i prigionieri della città sono sgozzati;
-gli stessi Francesi che dividono la sventura di Montevideo, mutilati,
-martoriati gettano nell'ultima agonia un grido di maledizione a questa
-bandiera infedele. Infine alla vista del vessillo francese, i nemici di
-Montevideo col dileggio e lo scherno sulle labbra appongono a delitto
-alle vittime che essi immolano, lo aver creduto alle promesse della
-Francia.
-
-Il governo di Luigi Filippo chiese a Rosas ben quattro volte la pace,
-ed ottenne un insultante rifiuto che la Francia allora ingoiava
-d'accordo coll'Inghilterra, e questa pativa tranquillamente una
-tale vergogna perchè nelle sue mire politiche segnava il decadimento
-dell'influenza francese nell'America del Sud.
-
-Invano allora i difensori di Montevideo domandavano alle due potenze di
-sciogliere la contesa ad ogni partito; poichè non avendo nè la pace, nè
-la guerra, la città legata a questo bugiardo intervento, vedea a poco
-a poco sfumare gli elementi della difesa, senza la speranza di cercare
-salute in una battaglia ultima, disperata.
-
-A colorire un tale procedere il governo di Luigi Filippo metteva
-in campo gli accordi fatti coll'Inghilterra; ma questa cessò
-dall'intervento per la rivoluzione del 1848, e la Francia repubblicana
-fè sola sventolare la sua bandiera sulle rive della Plata.
-
-A questa grande novella ripresero animo i difensori di Montevideo.
-
-E di vero come supporre che la giovane Repubblica non si mostrasse
-a loro riguardo forte e leale? Qual dubbio sugli uomini arrivati al
-potere, che dal 1830 accusavano sui giornali e colle proteste Luigi
-Filippo di prostituire l'onore della Francia?
-
-Montevideo era dunque risorta alle speranze dell'avvenire, quando sullo
-scorcio del 1848 la città fu scossa da una lieta novella. L'ammiraglio
-Le Prédour, comandante le forze navali della Francia nella Plata, erasi
-presentato al governo dichiarando, aver ricevuto ordine di rendersi
-a Buenos-Ayres onde proporre a Rosas la pace; non essere, diceva,
-trattative diplomatiche, ma un ultimatum delle volontà della Francia.
-
-La partenza dell'ammiraglio teneva dietro a tale dichiarazione, e ad
-ogni istante si aspettava il ritorno. Ma si attese per quattro mesi il
-ritorno dell'ammiraglio Le Prédour!
-
-Seppesi alfine che questo ultimatum avea preso sembianza di trattativa.
-Il governo di Montevideo protestò altamente, ma non cessarono per
-ciò i negoziati con Rosas. Intanto si pose in opera ogni modo onde
-la popolazione francese abbandonasse l'assediata città: si diceva
-pubblicamente che la Francia proteggerebbe Montevideo, mentre si
-gettava sordamente lo scoramento nel popolo, la diffidenza verso i
-ministri, la defezione nell'armata.
-
-Ma, come sempre, Montevideo non rispose alle speranze de' suoi nemici.
-Eppure la città non avea, sino allora, versato in maggior pericoli:
-la divisione avea messo radici nelle file de' suoi difensori. Pacheco
-y Obes volea si protestasse contro la piega che le trattative avean
-preso; volea, che malgrado la presenza dell'ammiraglio Le Prédour a
-Buenos-Ayres, si rompesse la guerra con tutti i mezzi di cui potea
-disporre il paese.
-
-Herrera y Obes, ministro degli affari esteri, credea opportuno
-attendere il risultato delle trattative e a lui accedeva il presidente
-e i negozianti della città. Del parere di Pacheco y Obes erano l'armata
-ed il popolo.
-
-Il colonnello Battle, che seguia le parti del generale Pacheco y Obes,
-diè la sua dimissione da ministro della guerra; e forte era il timore
-di tristissimi fatti, quando ad un tratto ricomparve a Montevideo
-l'ammiraglio Le Prédour portatore del suddetto trattato.
-
-Questo trattato, in cui Montevideo viene sacrificata, e che assicura
-il trionfo di Rosas, ebbe potere di riunire nella comune sventura i
-difensori di Montevideo.
-
-L'ammiraglio tentò imporlo alla città, minacciando di ritirarle
-l'appoggio della Francia, ove trovasse ostacolo la sua volontà. Ma il
-governo rispondea energicamente e degnamente, essere piuttosto deciso a
-seppellire la città sotto le proprie rovine.
-
-Per tale rifiuto, il trattato fu rimesso alla Francia, e il generale
-Pacheco y Obes fu incaricato di tutelare a Parigi gli interessi
-della Repubblica Orientale, e di ottenere uno scioglimento qualunque
-all'interminabile questione della Plata.
-
-Giunto in Francia, il generale parlò forti, e, qual di soldato, severe
-parole. Egli disse alla Francia: Montevideo è il centro della vostra
-prosperità commerciale nell'America del Sud. Se lo chieggono i vostri
-interessi, soccorrete a Montevideo; nel caso contrario, lasciatela
-in balìa dei proprio destino: poichè val meglio morire d'un colpo che
-soffrire la crudele agonia, cui da cinque anni ci condanna il vostro
-impotente intervento.
-
-Il generale mostrò ciò che toccherebbe alla Francia, cadendo
-Montevideo. Provò i delitti di Rosas, provò l'incompatibilità di questi
-colla civilizzazione e colla vita futura dell'America. Ad onta di tutto
-ciò si ripresero nuove trattative appoggiate da una mano di soldati
-impotenti a sostenere la dignità della Francia, e che saranno, per la
-loro impotenza, testimoni dolorosamente impassibili dei nuovi soprusi
-di Rosas.
-
-Un tal partito, noi lo ripetiamo, della Francia repubblicana, che nulla
-parve togliere alla politica della Francia monarchica, deve ferire al
-cuore Montevideo, la cui fioca voce in faccia ad una grande nazione
-come la Francia, non fu da sett'anni, ancora tanto potente da metter
-fine a' suoi lunghi dolori. Forse verrà un giorno, e certo è vicino, in
-cui la disperazione porrà un termine a questa eroica difesa, e allora
-Montevideo scomparirà dalla faccia della terra; allora, alla fama di
-questa caduta, che giungerà sino in Europa, e farà battere di simpatia
-più d'un cuore, si dirà:
-
-Non è nulla; continuate il vostro buon sonno, è una città che è caduta.
-
-E s'inganneranno a partito. Montevideo non è soltanto una città,
-è un simbolo; non è solo un popolo, è una speranza; è il simbolo
-dell'ordine, è la speranza della civiltà. Caduta Montevideo, ultimo
-asilo dell'umanità nell'America meridionale, un potere antisociale
-stenderà la sua ombra dalla vetta delle Ande alle rive dell'Amazzoni,
-distruggendo per lungo tempo, se non eternamente, l'opera di Colombo
-fecondata per quattro secoli dall'incubazione europea. Gli uomini che,
-sotto Rosas, seminano sui loro passi la distruzione, e apportano la
-barbarie, sono il simbolo di quegli Indiani, che, impugnata la lancia,
-respingevano dalle sponde dell'America coloro che dal vecchio mondo
-portavano loro la luce dell'Oriente; coloro che dietro le smantellate
-mura di Montevideo pugnano contro Rosas, sono invece i rappresentanti
-delle idee di umanità e civilizzazione che il soffio europeo fè
-germogliare nel Nuovo-Mondo.
-
-
-FINE
-
-
-
-
-NOTE
-
-[Footnote 1: _Miguelete_. — Ruscello che scorre due leghe distante da
-Montevideo le cui rive sono sparse di amene case di campagna.]
-
-[Footnote 2: _Aguada_. — Spiaggia di mare ove poco distante sorgono
-alcuni casolari che ad una certa lontananza sembrano un piccolo paese.]
-
-[Footnote 3: _Charruas_. — Sono una razza d'indiani che vivevano
-anticamente nella campagna orientale.]
-
-[Footnote 4: _Gauchos_ si chiamano i nati alla campagna, cui solo
-mestiere è l'aver cura degli animali sparsi pei campi. Talvolta si
-appropria anche questo nome ad una persona rozza ed incolta.]
-
-[Footnote 5: _Il lazo_, di cui si serve il _gaucho_ per prendere gli
-animali, è formato di lunghe liste di cuoio intortigliate a modo di
-fune. II _gaucho_ montato sul suo cavallo prende di mira una bestia
-qualunque, sia toro, sia cavallo, la insegue colla maggior velocità,
-slancia così correndo il suo laccio e fa cadere a terra l'animale, che
-resta preso o per le gambe o per la testa. Tale è la destrezza che ha
-il _gaucho_ nel gettare il laccio, che raro è non colga nel segno.
-Talvolta poi si serve d'un altro ordigno chiamato _Bolas_, formalo
-questo d'una lunga corda di cuoio che sulla cima si divide poi in tre
-capi, della lunghezza ciascuno di circa tre palmi. All'estremità d'ogni
-capo vi è attaccata una _bola_, ossia pallottola di legno, fasciata di
-cuoio. Le _bolas_ colpiscono anche a maggiore distanza del _lazo_ ed
-in mano dei _gauchos_ sono un'arma potentissima. Il famoso general Paz,
-di cui si parla nel presente libro, con le _bolas_ venne rovesciato da
-cavallo da un _gaucho_ e fatto quindi prigioniero.]
-
-[Footnote 6: I _gauchos_ portano per calzoni una specie di mutande di
-tela, che si chiamano _calzoncillos_.]
-
-[Footnote 7: _Chíripa_ è quel fazzoletto che i _gauchos_ si legano alla
-cintura a mo' di grembiale.]
-
-[Footnote 8: Quel cordone per lo più di seta nera, che serve ad
-assicurare il cappello sotto il mento, si chiama _barbijo_.]
-
-[Footnote 9: _Estancia_ si dice quell'area di terreno in cui i
-proprietarii tengono i loro bestiami. Alcune di queste stanze
-contengono più di centomila animali.]
-
-[Footnote 10: _Pampas_ si chiamano quei popoli ancora oggigiorno
-incolti, che abitano la campagna di Buenos-Ayres.]
-
-[Footnote 11: _Fray Bigiia_, _Fray Chajà ecc_. — Questi sono nomi
-proprii di volatili di America; quelli di _Lechusa_ e _Biscacha_
-corrispondono ai nostri di Civetta e Becaccia.]
-
-[Footnote 12: Le donne argentine sono obbligate dal dittatore Rosas a
-portare in testa un nastro di color rosso detto _Mono_ per distintivo
-federale, e guai a quella che tralasciasse di metterselo, essa verrebbe
-bastonata in pubblica strada. Agli uomini poi è prescritto un nastro
-pure di color rosso con il ritratto di Rosas, col motto: _vivan los
-federales; mueran los selvages unitarios_ — _Rosas o Muerte_. Tale
-nastro lo portano all'occhiello della _chaqueta_ (giacchetta), foggia
-di vestito prescritto dal dittatore indistintamente per tutte le classi
-di persone.]
-
-[Footnote 13: Ecco a questo proposito che cosa dice di GARIBALDI il
-generale Pacheco: _Le géneral_ GARIBALDI _placé a Montevideo à la tête
-d'une legion_ QUI N'A JAMAIS REÇU UN SOU DU PAYS QU'ELLE DEFENDAIT, _a
-été le soldat le plus subordonné, l'ami le plus prononcé de l'ordre et
-le defenseur le plus ardent de la liberté; car c'est pour la liberté et
-la civilisation que l'on combat à Montevideo_.]
-
-[Footnote 14: Tutti gli stranieri fanno giustizia alla rigidezza dei
-principii di GARIBALDI, Lord Howden, ministro inglese, inviato per la
-pacificazione delle Repubbliche della Plata, nella tornata dei Pari
-in Londra del mese di luglio 1849 pronunciava queste solenni parole:
-«Il presidio di Montevideo era quasi per intero composto di Francesi e
-d'Italiani, ed era comandato da un uomo cui son felice di poter rendere
-testimonianza che _solo era disinteressato fra una folla d'individui
-che non cercavano che il loro personale ingrandimento_. Intendo parlare
-d'un uomo dotato di gran coraggio e di alto ingegno militare, che ha il
-diritto alle nostre simpatie per gli avvenimenti straordinarii accaduti
-in Italia, del generale GARIBALDI.]
-
-[Footnote 15: _Diario de la tarde_. — Giornale della sera.]
-
-[Footnote 16: _Maldonado_ è una delle città che si trovano nel
-territorio della Repubblica Orientale, ed ha porto di mare come
-Montevideo che ne è la capitale.]
-
-
-
-
-
-Nota del Trascrittore
-
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
-senza annotazione minimi errori tipografici.
-
-
-
-
-
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-
-
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-
-<pre>
-
-The Project Gutenberg EBook of Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and most
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-whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms of
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-www.gutenberg.org. If you are not located in the United States, you'll have
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-
-Title: Garibaldi e Montevideo
-
-Author: Alexandre Dumas
-
-Release Date: November 9, 2016 [EBook #53485]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: UTF-8
-
-*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO ***
-
-
-
-
-Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la
-cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo
-Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese
-disponibili da Hathi Trust
-(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904).
-
-
-
-
-
-
-</pre>
-
-
-<div class="booktitle">
-<h1>
-GARIBALDI E MONTEVIDEO
-</h1>
-</div>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="titlepage">
-<p class="pad2 main-t">
-GARIBALDI<br />
-<span class="x-small">E</span><br />
-MONTEVIDEO
-</p>
-
-<p class="pad2">
-<span class="small">DI</span><br />
-<span class="large">ALESSANDRO DUMAS</span>
-</p>
-
-<p class="pad2">
-VERSIONE ITALIANA
-</p>
-
-<p class="pad6">
-<span class="g">MILANO</span><br />
-—<br />
-<span class="small">DALLA TIPOGRAFIA DI F. MANINI</span><br />
-1859.
-</p>
-</div>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_3">[3]</span>
-</p>
-
-<div class="container-center">
-<p class="title">
-AGLI<br />
-EROICI DIFENSORI<br />
-DI MONTEVIDEO
-</p>
-
-<p class="indr">
-<span class="smcap">Alessandro Dumas</span>.
-</p>
-</div>
-</div>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_5">[5]</span>
-</p>
-
-<h2>Prefazione.</h2>
-</div>
-
-<p>
-<i>Quando l'ombre della più fiera tirannide infestavano
-ogni contrada Italiana, e gemeva incatenato il
-pensiero, ed i santi aneliti di Patria e di Libertà conduceano
-al patibolo, un nostro concittadino dava sdegnoso
-le spalle alla terra del servaggio, e ne' vergini
-lidi d'America innalzava fiammeggiante e temuto il
-vessillo della Libertà. E noi, vigilati da birri e oppressi
-dalla somma dei mali, che quattro secoli di tirannia
-traggon seco, tendevamo pur fiduciosi l'orecchio
-al magico nome di <b>Garibaldi</b>, e la storia de' suoi
-trionfi ci inebriava di animose speranze. Parve alla
-per fine giunto il dì del riscatto — e il gran Battagliero
-di Montevideo toccò la sacra terra d'Italia. Il
-suo valore parve ivi addoppiarsi: le sue imprese di
-Luino e di Roma a tutti son note: <b>Garibaldi</b> salvò
-faccia all'Europa l'onore delle armi italiane.</i>
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_6">[6]</span>
-</p>
-
-<p>
-<i>Sinistrati i nostri destini, e cacciato dalla sua terra
-natale, Egli ricalcò le vie dell'esilio, e trovò nelle contrade,
-che noi chiamiam barbare, ospitali accoglienze.
-Ma Egli, prode come Scipione, vive in terra straniera
-povero come Fabrizio e Cincinnato, e le contingenze
-in cui versa, son tali da sollevare un grido di sconoscenza
-contro i suoi ingrati fratelli, se <b>Garibaldi</b>
-potesse mandar mai altro grido che d'<span class="upright">Indipendenza</span> e
-<span class="upright">Libertà</span>.</i>
-</p>
-
-<p>
-<i>In una sua lettera che Egli scrive ad un amico di
-Genova noi vi leggiamo queste parole, che diamo senza
-comenti. «Se alle volte per inaspettato evento potessero
-i miei figli abbisognare del necessario, io ti
-scongiuro ad impegnare, o vendere la mia spada,
-dono dell'Italia.» E più sotto alludendo alla speranza
-di procacciare colla sua industria una onorata
-sussistenza alla sua famiglia — «A difetto poi <span class="upright">l'alte
-non temo, e l'umili non sprezzo imprese</span> — e la
-mia destra è capace ancora di stringere un ferro
-per il mio paese — od un remo per alimentare i
-miei bimbi.»</i>
-</p>
-
-<p>
-<i>Quest'Uomo, che ogni giorno in America poneva a
-repentaglio la sua vita in difesa d'una libera causa,
-e che pur non avea con che accendere un lumicino
-in sua casa — quest'Uomo che in Roma non prese
-<span class="pagenum" id="Page_7">[7]</span>
-mai soldo, e che il dì prima dell'entrata de' Galli rifiutò
-20 mila scudi romani inviatigli dal marchese
-Constabili ministro delle finanze della Repubblica, geme
-ora nelle più afflitte fortune e nel disagio d'ogni bene
-più necessario alla vita. E noi suoi fratelli di patria,
-e d'amor nazionale, non manderemo una voce che lo
-consoli, non spargeremo d'un fiore il suo amarissimo
-esilio?</i>
-</p>
-
-<p>
-<i>Egli è ben noto come la Stampa, inspirata dai
-feroci nemici dell'Italia, nulla abbia omesso per
-gittare la menzogna e lo scherno su quest'uomo generoso,
-chiamandolo <span class="upright">condottiero e capitano di ventura</span>.
-Ma le voci dei pochi venduti al potere ebbero
-solenne mentita nella testimonianza d'illustri intelletti,
-i quali ammirati del valore e della virtù di
-<b>Garibaldi</b> levarono a cielo il suo nome, e l'additarono
-al mondo come uno de' più strenui campioni
-della causa de' Popoli. Fra questi scrittori meritamente
-primeggia <span class="upright">Alessandro Dumas</span>, nome ben
-caro alle lettere, il quale quasi a riprovazione de' tristi,
-che tentarono macchiare del loro fango il sacro
-capo del <span class="upright">Prode</span>, volle tributare agli eroici difensori di
-Montevideo il libro che noi presentiamo.</i>
-</p>
-
-<p>
-<i>Le pagine che il gran Romanziere consacra all'Eroe
-di Sant'Antonio e del Salto sono una protesta che la
-<span class="pagenum" id="Page_8">[8]</span>
-generosa Francia scaglia contro le turpitudini e le
-calunnie della stampa austriaca. — In esse il lettore
-italiano vedrà sviluppato il primo atto della grande
-Epopea della vita di <b>Garibaldi</b>, di cui il second'atto
-fu Roma, ed oggi s'inizia il terzo con più ampia
-e più completa gloria.</i>
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_9">[9]</span>
-</p>
-
-<h2>Capitolo Primo</h2>
-</div>
-
-<p>
-Al viaggiatore che viene d'Europa su quelle navi
-che i primi abitanti di quel paese scambiarono per
-case volanti, prime ad aprirsi allo sguardo, dopo il
-grido del marinaio in vedetta che annunzia la terra,
-son due montagne. L'una di mattoni, che è la cattedrale,
-la chiesa-madre, la <i>matriz</i>, come la si chiama;
-l'altra poi di massi e verdura, su cui s'innalza un faro,
-vien detta il <i>Cerro</i>.
-</p>
-
-<p>
-Quindi quanto più si avvicina, egli scorge dietro le
-torri della cattedrale, le di cui cupole in porcellana
-scintillano al sole, alla destra del faro che siede sul
-monticello onde si domina la vasta pianura, egli scorge
-gl'innumerevoli <i>miradores</i> (belvedere) dalle forme bizzarre,
-quasi corona delle case, che bianche e rosse,
-porgono nei loro terrazzi un dolce convegno la sera;
-poi al piede del Cerro, i saladeros (vasti edifizii a salar
-carni); poi sulla riva della baja, le ridenti <i>quintas</i>
-(case di campagna) orgoglio e delizia degli abitanti,
-che nei giorni festivi traggono in folla al <i>miguelete</i><a class="tag" id="tag1" href="#note1">[1]</a>
-alla <i>aguada</i><a class="tag" id="tag2" href="#note2">[2]</a>, all'<i>arroyo seco</i> (ruscello secco)!
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_10">[10]</span>
-</p>
-
-<p>
-Poscia se avviene che si getti l'áncora fra il Cerro
-e la Città dominata per ogni dove dalla gigantesca
-Cattedrale, quasi Leviátan tra flutti di case; se il palischermo
-armato di sei rematori rapidamente vi caccia
-alla riva; se durante il giorno si scorgono presso
-quelle incantevoli <i>quintas</i> gruppi di donne vestite all'ammazzone
-e di cavalieri; se al cader della sera attraverso
-i veroni, da cui escono torrenti di luce e
-d'armonia, si odono i concerti dei pianoforti, i lamenti
-delle arpe, i trilli delle quadriglie o le meste note
-delle romanze, cagione di questi incanti è Montevideo,
-la vice-regina di quel gran fiume d'argento, di
-cui Buenos-Ayres si tien la regina, e che si scarica
-nell'Atlantico con uno sbocco di ottanta leghe.
-</p>
-
-<p>
-Primo Giovanni Dias de Solis scoprì nel 1516 la
-costa ed il fiume della Plata; ed avendo la sentinella
-in vedetta, alla vista del Cerro gridato, <i>montem video!</i>
-ne toccò il nome alla città, della cui storia si dà per
-noi un rapido schizzo.
-</p>
-
-<p>
-L'audacia di Solis, che per aver da un anno scoperto
-il Rio-Janeiro, volle, lasciate nella baja due delle
-navi, avventurarsi sulla terza nell'imboccatura del
-fiume, ebbe a costargli la vita. Tratto in inganno dai
-segni d'amicizia degli Indiani, diè in un'imboscata,
-per cui, fatto a pezzi, venne arrostito e mangiato
-sulle rive d'un ruscello, che in memoria di questo
-orribile misfatto, ritiene tuttora il nome di <i>arroyo</i>
-(ruscello) di Solis.
-</p>
-
-<p>
-Quest'orda d'Indiani antropofagi, valorosi figli della
-primitiva tribù dei <i>Charruas</i><a class="tag" id="tag3" href="#note3">[3]</a>, signoreggiava il paese
-<span class="pagenum" id="Page_11">[11]</span>
-del pari che all'estremo continente gli Uroni ed i Sioux.
-Riuscita vana ogni prova agli Spagnuoli per sottometterli,
-fu necessità fondar Montevideo tra continui attacchi
-di giorno e di notte, e, grazie a questa resistenza,
-Montevideo, che ha appena cent'anni di vita,
-è una delle più moderne città del continente americano.
-</p>
-
-<p>
-Da ultimo, sullo scorcio del passato secolo, sorse un
-uomo che a questi naturali signori della costa, diè
-una guerra di sangue e d'esterminio. Nei tre ultimi
-combattimenti, serrate le donne ed i figli in mezzo
-alle schiere, come gli antichi Teutoni, caddero tutti
-senza dar addietro d'un passo. Monumento di questa
-suprema disfatta, il viaggiatore che tien dietro alle
-tracce della civiltà, Dea che segue il cammino del sole
-d'oriente ad occidente, vede ancor oggi, ai piedi
-dell'<i>Acegua</i> biancheggiare gli ossami degli ultimi
-<i>Charruas</i>.
-</p>
-
-<p>
-Il nuovo Mario, vincitore di questi Teutoni novelli,
-era il comandante della campagna, Giorgio Pacheco,
-padre del generale Pacheco y Obes in missione per
-Montevideo presso il governo francese.
-</p>
-
-<p>
-Ma questi aveva a combattere più gagliardi nemici
-e meno facili degli Indiani, come quelli che avvalorava
-non una fede religiosa che venía meno di giorno
-in giorno, sibbene un materiale interesse che andava
-a mille doppi crescendo. Dessi erano i contrabbandieri
-del Brasile, che dai selvaggi distrutti ricevevano
-tale eredità di vendetta.
-</p>
-
-<p>
-Ora essendo il sistema proibitivo prima base del
-<span class="pagenum" id="Page_12">[12]</span>
-commercio spagnuolo, una guerra ostinata tra il comandante
-della campagna ed i contrabbandieri che
-ora per frode, ora per forza tentavano introdurre sul
-territorio di Montevideo le loro stoffe e il loro tabacco
-era conseguente necessità. La lotta fu dunque lunga,
-disperata, mortale. Mentre Don Giorgio Pacheco, uomo
-di forze erculee, di figura gigantesca e singolare perspicacia,
-tenea per fermo averli se non distrutti (impossibile),
-allontanati dalla città, essi di bel nuovo
-comparvero più vigorosi, più destri, più compatti sotto
-il freno di una volontà unica, potente, coraggiosa.
-</p>
-
-<p>
-Quale la causa di questa ostinatezza del nemico?
-</p>
-
-<p>
-Le spie mandate a tal uopo dal Pacheco, ritornarono
-con un sol nome sulla bocca; Artigas!
-</p>
-
-<p>
-Era questi un giovine dai venti ai venticinque anni,
-di cuore come un vecchio spagnuolo, destro come un
-<i>Charrua</i>, sveglio come un <i>Gaucho</i><a class="tag" id="tag4" href="#note4">[4]</a>. Egli tenea delle
-tre razze, se non il sangue, lo spirito.
-</p>
-
-<p>
-La lotta fu allora singolarissima; da una parte la
-scaltrezza del contrabbandiere prestante di gioventù
-e vigoria; dall'altra la potenza del vecchio Pacheco,
-cui forse venía meno, se non la forza, il volere. Durò
-per quattro o cinque anni la guerra, in cui Artigas
-sempre battuto, non vinto, parea riprendesse nuovo vigore,
-ritornando all'attacco. Finalmente l'uomo della
-città si ristette, e pari a un antico romano che dell'orgoglio
-facea sacrifizio sull'altar della patria, rassegnava
-i suoi poteri al governo spagnuolo proponendo
-in sua vece Artigas, capo della campagna, come il solo
-che potesse frenare il contrabbando. La Spagna accettò;
-<span class="pagenum" id="Page_13">[13]</span>
-e come un bandito romano, fatta la sommissione
-al papa, passeggia ammirato le città, di cui poco
-anzi era il terrore. Artigas entrò trionfalmente in
-Montevideo a riprendere l'opera d'esterminio del suo
-predecessore. Diffatti nel giro d'un anno i contrabbandieri
-eran dispersi. Ciò avveniva nel 1782 al 1783.
-Artigas, in allora dell'età di 27 o 28 anni, vive tuttodì
-a 93 anni in una piccola <i>quinta</i> del Presidente
-del Paraguay. Quest'uomo bello, coraggioso e fortissimo,
-segna l'epoca d'una delle tre potenze che signoreggiarono
-Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Don Giorgio Pacheco era il tipo di quel valore cavalleresco
-del vecchio mondo, che traversò i mari con
-Colombo, Pizzarro, Vasco di Gama.
-</p>
-
-<p>
-Artigas, l'uomo della campagna, rappresentava il
-partito nazionale che tiene del portoghese e dello spagnolo;
-quello cioè degli stranieri alla terra americana
-restati Portoghesi e Spagnoli dal loro soggiorno in
-città, i cui costumi avevano l'impronta di queste
-nazioni.
-</p>
-
-<p>
-Il terzo tipo, la terza potenza, che è il flagello delle
-città e delle campagne, vien detto il <i>Gaucho</i>.
-</p>
-
-<p>
-In Francia si dice falsamente <i>Gaucho</i> l'uomo che
-vive in quelle vaste pianure, in quelle immense steppe
-che si estendono dalle rive del mare al versante orientale
-delle Ande. Fu il capitano Head inglese che primo
-introdusse l'errore di confondere il Gaucho coll'abitante
-della campagna, che ne sdegna non pur la somiglianza,
-benanco il confronto.
-</p>
-
-<p>
-Il <i>Gaucho</i> può dirsi il boemo del nuovo mondo;
-<span class="pagenum" id="Page_14">[14]</span>
-poichè privo di beni, di casa, di famiglia, non ha che
-il suo <i>poncho</i> (mantello), il suo cavallo, il suo coltello,
-il suo <i>lazo</i> (laccio), e le sue <i>Bolas</i><a class="tag" id="tag5" href="#note5">[5]</a>. Il suo coltello
-è la sua arma, il suo <i>lazo</i> e le sue <i>Bolas</i> l'industria.
-</p>
-
-<p>
-Artigas fu dunque salutato con grida da tutti, se
-ne togli i contrabbandieri, comandante della campagna.
-Reggeva ancora tal carica allo scoppiar della rivoluzione
-del 1810, per cui cadde il dominio spagnolo
-nel Nuovo-Mondo.
-</p>
-
-<p>
-Il moto cominciato nel 1810 a Buenos-Ayres, non
-cessò che in Bolivia alla battaglia d'Ayacucho nel 1824.
-</p>
-
-<p>
-Le forze insurrezionali comandate dal generale Antonio
-José de Sucre, sommavano a 5000 uomini. Reggeva
-le truppe spagnole in numero di 11,000 il generale
-José de Laserna, ultimo vicerè del Perù. Come
-si vede non si combatteva ad armi eguali; i patrioti
-difettanti di munizioni da fuoco e da bocca avevano
-un sol cannone; temporeggiati, s'arrendevano; attaccati,
-vinsero. Primo venne alle mani il generale patriota
-Alejo Cordova; avanti! gridò a' suoi mille cinquecento
-soldati, innalzando il cappello sulla sua
-spada. Richiesto, se al passo ordinario, o al passo di
-carica dovea investirsi il nemico, al passo della vittoria
-rispose. La sera l'armata spagnola era prigioniera
-di quelli che aveva a sua discrezione il mattino.
-</p>
-
-<p>
-Le simpatie d'Artigas per la rivoluzione lo avean
-messo alla testa del movimento della campagna; veniva
-ora egli a rassegnare a Pachecho il suo comando,
-come ei prima aveva fatto con lui, quando una sorpresa
-fatta sul vecchio generale nel suo alloggio di
-<span class="pagenum" id="Page_15">[15]</span>
-<i>casa blanca</i> nell'Uruguay, da una mano di soldati
-spagnoli, ne lo distolse. Però ei non si ristette, e
-cacciati in poco tempo gli Spagnoli da tutta la campagna,
-di cui s'era fatto signore, li ridusse alla sola
-città di Montevideo, che per essere, dopo San-Juan-d'Ulloa,
-la città più fortificata d'America, poteva frenare
-le irrompenti forze nemiche. Quivi spalleggiati
-da un'armata di 4,000 uomini, erano convenuti tutti
-i partitanti di Spagna. A questa piazza pose l'assedio
-Artigas sostenuto dall'alleanza di Buenos-Ayres. Se non
-che un'armata portoghese venuta in ajuto agli Spagnoli,
-fe' sbloccar Montevideo. Ma nel 1812 il generale
-Rondeau per que' di Buenos-Ayres, e Artigas per
-quei di Montevideo, unite le loro forze, tornarono all'impresa.
-Dopo un assedio di 23 mesi, la capitale
-della futura Repubblica orientale, venne per capitolazione
-in potere degli assedianti agli ordini del generale
-in capo Alvear.
-</p>
-
-<p>
-Come Artigas non tenesse più il supremo comando
-è facile a dirsi. Dopo venti mesi d'assedio, e tre anni
-trascorsi in mezzo agli uomini di Buenos-Ayres e di
-Montevideo, le disparità di usi e costumi, dirò quasi
-di sangue, comechè prima semplici cause di dissenzioni,
-aveano gradatamente preso l'aspetto di un odio
-inveterato. Fu allora che Artigas si ritirò come Achille
-nella propria tenda, o meglio portatala seco, cercò un
-asilo in quelle immense pianure ben note al giovane
-contrabbandiere.
-</p>
-
-<p>
-Di tal guisa Alvear alla capitolazione di Montevideo
-era generale in capo dei <i>Portennos</i>.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_16">[16]</span>
-</p>
-
-<p>
-Di tal nome vengon chiamati nel paese gli uomini
-di Buenos-Ayres; mentre all'opposto diconsi Orientali
-que' di Montevideo. Ecco ciò che li distingue.
-</p>
-
-<p>
-L'uomo di Buenos-Ayres già da 300 anni fissato
-nel paese, dimenticò, dopo un secolo, le tradizioni
-della madre patria, la Spagna; ed essendo i suoi interessi
-attaccati alla terra che abita e lavora, è egli
-ora più americano, di quello non lo fossero gli Indiani
-cacciati da lui. Per opposto l'uomo di Montevideo,
-che occupa solo da un secolo il paese, non ha
-punto scordato ch'egli è spagnolo; al sentimento della
-nuova nazionalità, unisce le tradizioni della vecchia
-Europa, cui tende per civilizzazione, mentre l'uomo
-della campagna di Buenos-Ayres rientra gradatamente
-nella barbarie. Origine di queste così svariate tendenze
-è forse lo stesso paese.
-</p>
-
-<p>
-La popolazione di Buenos-Ayres disseminata in lande
-immense, avendo per tetto mal costrutte capanne,
-lontane fra loro, in un paese tristissimo, difettante
-d'acqua e di legna, contrae dall'isolamento, dalle privazioni
-e dalle distanze, un carattere tetro, insocievole,
-barbaro; i suoi istinti tengono dell'indiano selvaggio
-delle frontiere del paese, da cui riceve le piume di
-struzzo, mantelli per i cavalli e legno per lancie, oggetti
-tutti d'un paese, in cui la civiltà europea non
-ha penetrato, scambiandoli coll'acquavite e col tabacco
-che gli Indiani poi recano in quelle immense pianure
-dei Pampas donde presero il nome, o cui forse diedero
-il loro.
-</p>
-
-<p>
-La popolazione di Montevideo occupa invece un
-<span class="pagenum" id="Page_17">[17]</span>
-paese bellissimo, irrigato da ruscelli, intersecato da
-valli. Se non ha le immense foreste dell'America del
-Nord, può nelle sue amenissime valli riposarsi all'ombra
-del <i>Quebracho</i> dalla corteccia di ferro, dell'<i>Ubajè</i>
-dai frutti d'oro, del <i>Sauce</i> dai ricchi rami. Le case,
-le ville, le tenute, come che a poco tratto le une dalle
-altre, forniscono agli abitanti comodi alloggi e sanissimi
-cibi; quindi il suo carattere franco ed ospitale
-ritrae della civiltà europea che il mare le reca sulle
-ali del vento.
-</p>
-
-<p>
-Tipo ideale della perfezione per il Gaucho di Buenos-Ayres
-è l'indiano a cavallo; per quelli della campagna
-di Montevideo è l'uomo d'Europa. II primo si
-reputa il più elegante d'America; facile all'ira e alla
-calma, vince in fantasia il suo rivale; diffatti Varela
-e Lafinur, Dominguez e Marmol poeti <i>Portennos</i> nacquero
-a Buenos-Ayres.
-</p>
-
-<p>
-Il secondo invece è più calmo e più fermo nei suoi
-progetti, nelle sue risoluzioni; se il Gaucho crede
-superarlo in eleganza, egli si tien primo in coraggio.
-Fra i suoi estri poetici brillano i nomi d'Hidalgo, di
-Berro, di Figueroa, di Juan-Carlos Gomez.
-</p>
-
-<p>
-Non è meraviglia, se pur la donna di Buenos-Ayres
-pretende al vanto di bellissima tra le donne dell'America
-meridionale, dallo stretto di Lemaire al fiume
-dell'Amazzoni.
-</p>
-
-<p>
-Sono prime tra queste le signore Augustina Rosas,
-Pepa Lavalle e Martina Linche. Però se la donna
-di Montevideo non è tanto incantevole, la purezza
-delle sue forme, le sue mani, i suoi piccioli piedi, la
-<span class="pagenum" id="Page_18">[18]</span>
-dicono di Siviglia o Granata: ha insomma quel non
-so che di piacevole che vince di gran lunga la perfezione.
-Montevideo annovera con orgoglio Matilde
-Stewart, Nazarea Rucker e Clementina Batle, come
-tipi di sangue scozzese, sangue alemanno, sangue catalano.
-</p>
-
-<p>
-Eravi dunque nei due paesi rivalità di coraggio e
-di eleganza tra gli uomini; di bellezza e di grazia
-tra le donne; rivalità d'ingegno nei poeti, veri ermafroditi
-sociali, perchè irritabili come uomini, capricciosi
-al pari delle donne, e malgrado questo, ingenui
-talvolta come fanciulli.
-</p>
-
-<p>
-Da tutto ciò, fra Artigas ed Alvear, fra gli uomini
-di Montevideo e di Buenos-Ayres, era conseguente
-non solo una separazione, non solo un odio, sibbene
-una guerra. E per la guerra contro quelli di Buenos-Ayres,
-seppe giovarsi di tutti gli elementi opposti,
-l'antico capo dei contrabbandieri, poco curandosi dei
-mezzi, coll'unico fine di cacciar dal paese i Portennos.
-Messosi quindi alla testa dei boemi di America,
-<i>Gauchos</i>, con quanto aveva di risorse il paese, bandì
-la guerra santa; cui non potè reggere nè l'armata di
-Buenos-Ayres, nè il partito spagnolo, che ben s'avvedeva
-il ritorno di Artigas a Montevideo, essere la sostituzione
-della forza brutale all'intelligenza.
-</p>
-
-<p>
-Nè mal s'apponeano costoro. Uomini prima erranti,
-barbari, disordinati, ora riuniti in un corpo d'armata
-sotto il generale Artigas, fatto dittatore, segnarono
-un'epoca che ricorda il sanculottismo del 93. Montevideo
-vide allora succedere il regno dell'uomo dai piè
-<span class="pagenum" id="Page_19">[19]</span>
-nudi ai fluttuanti <i>calzoncillos</i><a class="tag" id="tag6" href="#note6">[6]</a>, alla <i>chiripa</i><a class="tag" id="tag7" href="#note7">[7]</a>
-scozzese, al lacero <i>poncho</i>, e al cappello abbassato sull'orecchio
-e assicurato dal <i>barbijo</i><a class="tag" id="tag8" href="#note8">[8]</a>.
-</p>
-
-<p>
-Scene inaudite, bizzarre, talvolta terribili funestarono
-allora la città, e costrinsero le prime classi della
-società all'impotenza d'azione. Artigas allora, meno la
-ferocia e più il coraggio, fu quello che è Rosas al
-presente.
-</p>
-
-<p>
-La sua dittatura, per quanto fosse una calamità, fu
-però brillante e nazionale. Ne son prova le sue vittorie
-contro quei di Buenos-Ayres, che ei vinse in
-ogni attacco, e la resistenza ch'ei durò ostinatissima
-all'armata portoghese che nel 1815 invase il paese.
-</p>
-
-<p>
-Pretesto a tale invasione furono il disordinato reggimento
-d'Artigas e la necessità di salvare i popoli
-vicini dal pericolo di questo contagio. Le classi illuminate,
-desiderose di porre un freno all'anarchia, affrettavano
-coi voti una vittoria che sostituisse la dominazione
-portoghese ad un potere che strascinava
-seco la licenza e la brutale tirannia della forza materiale.
-A questo doppio nemico Artigas contese il terreno
-per ben quattr'anni. Vinto alfine, dopo quattro
-battaglie in campo aperto o piuttosto battuto alla spicciolata,
-si ritirò nell'Entre-Rios, dall'altra parte dell'Uruguay;
-ove, quantunque fuggitivo, serbavasi grande
-la potenza del suo nome. Se non che Ramirez, suo
-luogotenente, tratti a rivolta tre quarti de' suoi fedeli,
-movendogli contro, gli tolse ogni speranza di riscossa
-e lo costrinse a sortir dal paese, in cui, nuovo Anteo,
-parea riprendesse vigore toccando la terra.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_20">[20]</span>
-</p>
-
-<p>
-Allora Artigas disparve, pari ad un turbine che dopo
-aver seminato di rovine e desolazioni il suo passaggio
-si scioglie e svapora; e si ritirò nel Paraguay, ove, or
-son due anni, lo vide un nostro amico, nell'età di 93
-a 94 anni, nel pieno esercizio di quasi tutte le sue
-forze e delle sue facoltà intellettuali.
-</p>
-
-<p>
-Dopo la sua caduta, la dominazione portoghese vi
-gettò ferme radici sino al 1825, epoca in cui Montevideo
-e tutti i possedimenti portoghesi in America,
-passarono al Brasile.
-</p>
-
-<p>
-Occupata dunque Montevideo da una forza di 8,000
-uomini ne parea rassodato il possesso all'imperatore,
-quando un Orientale (egli è di questo nome che noi
-chiamiamo gli uomini di Montevideo), che proscritto,
-avea stanza in Buenos-Ayres, raccolti trentadue suoi
-compagni nell'esilio, giurava con essi affrancare la
-patria o morire. Preso il mare su due piccoli schifi,
-questo pugno d'audaci prendeva terra all'Arenal-Grande.
-</p>
-
-<p>
-Il loro capo Don Juan Antonio Lavelleja, già stretto
-di segrete intelligenze con un proprietario del paese,
-mandava a chiederlo dei cavalli all'impresa, secondo
-il convenuto. Costui rispondeva: ogni cosa essere scoperta,
-i cavalli derubati, unica via di salute a Lavalleja
-e consorti mettersi al mare e riafferrar Buenos-Ayres.
-Ma egli fermo nel suo nobil concetto, rimandati
-i battellieri, prendea possesso co' suoi compagni il
-19 aprile delle terre di Montevideo in nome della
-libertà.
-</p>
-
-<p>
-Al domani la piccola truppa, fatta una requisizione
-<span class="pagenum" id="Page_21">[21]</span>
-di cavalli, cui aveano acceduto i proprietari, marciava
-alla volta della capitale, quando venne incontrata da
-duecento cavalieri, quaranta dei quali erano Brasiliani,
-gli altri Orientali. Lavalleja, comechè avesse modo di
-evitare lo scontro, si fa loro innanzi, ma prima di
-venire alle mani, richiese d'un abboccamento il comandante
-Giuliano Laguna suo antico fratello d'armi.
-</p>
-
-<p>
-— Che chiedete, e a che venite? dissegli questi.
-</p>
-
-<p>
-— A liberar Montevideo dello straniero, rispose Lavalleja.
-Se siete per me, unitevi meco. Se contro di
-me, rendetevi o preparatevi alla pugna.
-</p>
-
-<p>
-— Rendere le armi mi è ignoto sinora, nè, spero,
-alcuno potrà insegnarmelo.
-</p>
-
-<p>
-— Dunque allora, in rango coi vostri, e vediamo
-qual'è la causa di Dio.
-</p>
-
-<p>
-— Subito, riprese Laguna, e spronato il cavallo,
-raggiunse i suoi.
-</p>
-
-<p>
-Ma spiegato il vessillo nazionale di Lavalleja, i centosessanta
-Orientali passarono a lui, e i Brasiliani vennero
-suoi prigionieri.
-</p>
-
-<p>
-Allora la sua marcia in Montevideo fu un vero
-trionfo e la Repubblica Orientale, proclamata dal volere
-di tutto un popolo entusiasmato, ebbe nome tra
-le nazioni.
-</p>
-
-<p>
-Frattanto alto levavasi la fama di tale che dovea
-più tardi essere il terrore della federazione Argentina.
-</p>
-
-<p>
-Dopo breve tratto dalla rivoluzione del 1810, un
-giovane dai quindici ai sedici anni, lasciava la città
-di Buenos-Ayres e prendea la campagna; l'aspetto avea
-scuro, il passo concitato.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_22">[22]</span>
-</p>
-
-<p>
-Questo giovane era Juan Manuel Rosas. Perchè egli,
-ancor fanciullo fuggisse il tetto paterno, e riparasse
-alla campagna, è orribile a dirsi. Quegli che un giorno
-dovea volgere le armi contro la patria, avea levato le
-mani sulla madre e perciò la maledizione paterna lo
-cacciava dalla casa che lo aveva visto bambino.
-</p>
-
-<p>
-Un tale avvenimento non ebbe eco in mezzo allo
-svolgersi di più vitali interessi. Ora mentre la gioventù
-correva alle armi sotto la bandiera dell'indipendenza,
-egli perduto nelle immense foreste davasi alla
-vita del <i>Gaucho</i>, ne adottava il vestire e i costumi,
-diventava insomma un de' più destri nel domar cavalli,
-e nel maneggio del <i>lazo</i> e delle <i>bolas</i>, talchè
-al vederlo lo avresti scambiato per un uomo della
-campagna, per un vero <i>Gaucho</i> d'origine.
-</p>
-
-<p>
-Rosas accomodavasi dapprima in qualità di <i>peon</i> (giornaliere)
-in un <i>estancia</i><a class="tag" id="tag9" href="#note9">[9]</a>; fu quindi <i>capataz</i> (capo
-de' giornalieri), poi <i>mayordomo</i> (agente); in quest'ultimo
-stato governava le proprietà della possente famiglia
-Anchorena, principio delle sue grandi ricchezze.
-</p>
-
-<p>
-Essendo ora nostro disegno tratteggiare il carattere
-di Rosas in ogni sua parte, vediamo qual fosse
-la disposizione del suo spirito, nello avvicendarsi di
-tanti casi.
-</p>
-
-<p>
-S'era egli trovato in Buenos-Ayres nei prodigi della
-rivoluzione contro la Spagna; in quel tempo l'uomo
-di cuore domandava un nome ai campi di battaglia,
-l'uomo di genio cercava la gloria nel reggimento della
-pubblica cosa. Avido di fama, vedeasene Rosas preclusa
-ogni strada, come quegli che non avea il coraggio
-<span class="pagenum" id="Page_23">[23]</span>
-della battaglia, nè il senno del governo. I gloriosi
-nomi di Rivadavia, di Pasos, d'Aguero come
-ministri; di San Martin, di Balcarce, di Rodriguez,
-di Las Heras come guerrieri, lo scuotevano nell'orrore
-della sua solitudine, e fermentavangli in cuore
-un tesoro d'odio per quella città che per tutti aveva
-un trionfo, ma non per lui.
-</p>
-
-<p>
-Fin da quest'epoca Rosas sognava e preparava l'avvenire.
-Errante nei pampas<a class="tag" id="tag10" href="#note10">[10]</a>, confuso tra i <i>Gauchos</i>,
-divideva le miserie del povero; ora lusingando le antipatie
-dell'uomo della campagna, lo aizzava contro
-l'uomo della città; ora contando sul numero, gli additava
-facile al primo cenno assoggettar la città, che
-sì lungamente lo avea tenuto schiavo. Ottenuto così
-l'impero sugli abitanti delle pianure, lascia Rosas la
-sua solitudine.
-</p>
-
-<p>
-Insorte nel 1820 le truppe di Buenos-Ayres contro
-il governatore Rodriguez, un reggimento di milizie
-della campagna, i <i>colorados de las Conchas</i> (i rossi
-delle Conchas) entra nella città il 5 ottobre, agli ordini
-d'un colonnello. Era Rosas. Ma venute il domani
-queste a conflitto con quelle della città, il colonnello
-era scomparso; un violento male di denti, cessato
-colla lotta, lo allontanava, suo malgrado, dalla mischia.
-L'entrata di Rosas a Buenos-Ayres può dirsi l'unica
-sua impresa guerriera.
-</p>
-
-<p>
-Vinti gl'insorti della città, Rivadavia nominato ministro
-dell'interno, afferra le redini del potere. Quest'uomo,
-figlio della rivoluzione, ricco d'immensa erudizione,
-frutto de' suoi lunghi viaggi in Europa, era
-<span class="pagenum" id="Page_24">[24]</span>
-caldo del più ardente e più puro amore di patria.
-Nell'intento di recare in America i frutti della civiltà
-europea, fallì nei mezzi d'applicazione in un popolo
-ancor tardo e fanciullo; volle essere insomma all'America
-ciò che fu Pietro I alla Russia; ma privo degli
-stessi elementi, ove quegli riuscì, ei venne manco,
-sebbene avrebbe potuto riescire dissimulando; ma invece
-ferì gli uomini nelle loro abitudini, che spesso
-sono una nazionalità. Schernì i costumi americani,
-prese a disprezzo la <i>chaqueta</i> (giacchetta) e la <i>chiripa</i>
-dell'uomo della campagna, e simpatizzando nello stesso
-tempo per il costume europeo, venne a perdere a gradi
-a gradi la sua popolarità e il potere.
-</p>
-
-<p>
-Malgrado di tutto questo, molte furono le istituzioni
-che lasciò in dote alla patria. Il suo governo fu
-dei più prosperi a Buenos-Ayres. Fondò università e
-licei, introdusse nelle scuole il mutuo insegnamento.
-Chiamò i sapienti e gli artisti d'Europa, e n'ebbero
-le arti e le scienze incremento; per lui infine Buenos-Ayres
-fu chiamato nella terra di Colombo, l'Atene
-dell'America del Sud.
-</p>
-
-<p>
-Sorvenuta la guerra del Brasile nel 1826, Buenos-Ayres
-soccorse alla nazione con ogni sorta di sacrifizi.
-Assorbite le finanze, disordinata l'amministrazione,
-indebolito il governo, nacquero i torbidi. Cresceano
-intanto coi diversi interessi, varie le opinioni tra gli
-abitanti della campagna e della città. Levatasi Buenos-Ayres
-a tumulto, la campagna in massa assalì la città,
-e fe' Rosas suo capo, centro del potere. Eletto egli
-nel 1830 governatore, malgrado l'opposizione della
-<span class="pagenum" id="Page_25">[25]</span>
-città, tenta riconciliarsi con essa. Spogliati i selvaggi
-costumi del <i>Gaucho</i>, come il serpente fa della pelle,
-finge rifarsi uomo della città. Ma essa resiste, e la civilizzazione
-sdegna perdonare a un traditore che è
-passato sotto la bandiera della barbarie. Se avviene
-ch'egli si mostri in abito militare, è un chiedere sommesso
-in qual campo di battaglia abbia Rosas guadagnato
-il suo grado; se parla in qualche convegno, si
-domanda ove abbia appreso un simile stile; se arriva
-in una <i>tertulìa</i> (conversazione serale) le donne segnandolo
-a dito, lo chiamano il <i>Gaucho</i> mascherato. In
-breve, Rosas è fatto segno dovunque ai pungenti epigrammi,
-per cui i Porténnos godono alta la fama.
-</p>
-
-<p>
-Questa lotta mortale al suo orgoglio durò tutti i tre
-anni del suo reggimento, e quando cesse il potere,
-coll'odio nell'anima e il fiele nel cuore, fatto certo
-che tra sè e la città era impossibile un componimento,
-cacciossi di bel nuovo nei suoi fedeli <i>Gauchos</i>, e nelle
-sue <i>Estancias</i>, di cui era il signore, ma col fermo
-proposito di rientrare, quando che fosse, dittatore in
-Buenos-Ayres, come Silla in Roma colla spada in una
-mano, la fiaccola nell'altra.
-</p>
-
-<p>
-A tal fine egli richiese il governo d'un comando
-dell'armata che movea contro i selvaggi Indiani. Il
-governo che lo temeva, avvisando di allontanarlo coll'accedere
-al suo desiderio, gli diè tutte le truppe di
-cui gli era fatto disporre, dimentico che correva a
-rovina accrescendo le forze di Rosas.
-</p>
-
-<p>
-Costui trovatosi a capo dell'armata, promossa una
-rivoluzione a Buenos-Ayres che lo chiamò al potere,
-<span class="pagenum" id="Page_26">[26]</span>
-non volle accettarlo che a quelle condizioni, che la
-forza armata del paese in sue mani poteva imporre, e
-rientrò in Buenos-Ayres dittatore assoluto, cioè con
-<i>toda la suma del poder público</i>; colla somma del pubblico
-potere.
-</p>
-
-<p>
-Fu sua prima vittima il governatore generale Juan
-Ramon Balcarce, uomo distinto nella guerra dell'indipendenza,
-e tra i capi del partito federale di cui
-Rosas si diceva il sostegno. Nobil di cuore e d'una
-fede nella patria ardentissima, credendo pure le intenzioni
-di Rosas, s'era molto adoperato alla sua fortuna.
-Egli morì proscritto; e quando il suo cadavere
-ripassò la frontiera, la famiglia non potè, per divieto
-di Rosas, rendergli non solo i pubblici onori d'un
-governatore, ma neppure gli estremi uffici dovuti al
-cittadino.
-</p>
-
-<p>
-Il vero potere di Rosas ebbe dunque principio nel
-1833. Gli istinti crudeli, che procacciarongli poi una
-celebrità di sangue, non mostraronsi in piena luce
-nei primi tempi del suo governo, se ne togli la fucilazione
-del maggior Montero, e dei prigionieri di San
-Nicolò. Non è però a tacersi che avvenivano in quel
-torno alcune morti oscure e inaspettate, che la storia
-registra severa in lettere di sangue nel libro delle
-nazioni. Diffatti scomparvero due capi della campagna
-di cui Rosas potea temer la potenza; morirono del
-pari in quei giorni Arbolito e Molina. È forse in tal
-modo che perivano i due consoli che accompagnavano
-Ottavio alla battaglia d'Azio.
-</p>
-
-<p>
-Ora ci corre debito far più intima conoscenza con
-<span class="pagenum" id="Page_27">[27]</span>
-Rosas già dittatore, e che nondimeno tocca appena
-la soglia di quel potere, che non gli fuggirà più dalle
-mani.
-</p>
-
-<p>
-Nel 1833 Rosas ha trentacinque anni, di aspetto
-europeo, di biondi capelli, di colorito bianchissimo,
-di occhi azzurri, porta soltanto la barba tagliata all'altezza
-della bocca. Bello il suo sguardo se fosse dato
-giudicarlo, avendo per costume volgerlo a terra anche
-in faccia agli amici, ch'egli conosce avergli sempre
-nemici. Dolce la voce, e all'uopo, insinuante la parola;
-d'animo vigliacco e ferocemente astuto: proclive
-alle <i>mistificazioni</i>, ne faceva suo scopo esclusivo prima
-ch'ei s'occupasse di cose più serie; ora gli è una
-distrazione e nulla più. Come si vedrà da questi due
-esempi, le sue <i>mistificazioni</i> erano brutali, come il
-suo carattere che accoppia la scaltrezza alla ferocia.
-</p>
-
-<p>
-Una sera invitato a commensale un amico, nascosto
-il vino destinato alla cena, lasciò solo sulla mensa una
-bottiglia di quel Leroy, alla cui fama non manca che
-l'esser nato al tempo di Molière. L'amico, gustato il
-liquore e trovatolo abbastanza piacevole, ne votò la
-bottiglia lungo la cena, mentre Rosas non prese che
-acqua. Nella notte l'amico ebbe quasi a morirne. Rosas
-ne rise molto, e se quegli fosse morto ne avrebbe,
-fuor di dubbio, riso moltissimo.
-</p>
-
-<p>
-Era suo passatempo, allorchè veniva a lui qualche
-<i>pueblero</i> (abitante della città), costringerlo a salire i
-più sfrenati cavalli, e la sua gioia era maggiore, se
-più grave la caduta del cavaliere.
-</p>
-
-<p>
-Nel governo poi tra i più difficili affari, erano suoi
-<span class="pagenum" id="Page_28">[28]</span>
-consiglieri i giullari e i buffoni. Nell'assedio di Buenos-Ayres
-nel 1829, avea quattro di questi infelici presso
-di sè; creatili monaci, erasene, di privata autorità,
-costituito priore; e li chiamava <i>fray</i> Bygûa, <i>fray</i>
-Chaja, <i>fray</i> Lechusa, e fray <i>Biscacha</i><a class="tag" id="tag11" href="#note11">[11]</a>. Amava
-pure immensamente i confetti, ed aveane nella sua
-tenda d'ogni maniera, nè con minore affetto li amavano
-i frati. Or come spesso avveniva che ne mancasse
-buon numero, Rosas chiamava i fratelli a confessione.
-Sapendo essi qual premio la menzogna aspettasse, il
-reo confessava, che spogliato all'istante degli abiti,
-venia vergheggiato da' suoi compagni.
-</p>
-
-<p>
-Tutti conoscono in Buenos-Ayres, Eusebio il molatto
-di Rosas, cui un giorno di pubblica festa, prese
-il talento di fare per lui, ciò che madama Dubbarry
-faceva a Lucienne del suo negro Zamore; ed Eusebio
-vestito degli abiti del governatore ebbe a ricevere
-gli omaggi delle autorità al luogo del suo signore.
-</p>
-
-<p>
-Costui dunque notissimo, lo ripetiamo a Buenos-Ayres,
-fu vittima d'un capriccio terribile, come solo
-Rosas può averne. Chiamatolo a sè, accusandolo capo
-d'una cospirazione per pugnalarlo, ordinò si arrestasse
-malgrado le sue proteste di devozione. I giudici, cui
-bastava l'accusa di Rosas, per non inquietarsi se Eusebio
-era colpevole o no, condannarono l'infelice alla
-pena del capo. Preparatosi all'estremo supplizio, si
-confessò e fu tradotto sul luogo dell'esecuzione, ove
-aspettavalo il carnefice co' suoi ministri. Allora quasi
-per incanto, comparve Rosas e dicendo al meschino,
-<span class="pagenum" id="Page_29">[29]</span>
-presso a morir di paura, che sua figlia Manuelita presa
-d'amore per lui, voleva sposarlo, lo graziò!
-</p>
-
-<p>
-Manuelita al dì d'oggi è sui vent'otto o trent'anni;
-se non può dirsi una donna bella, è, ciò che val meglio,
-una piacevol persona, di figura distinta, di tatto
-profondo, capricciosa come un'europea.
-</p>
-
-<p>
-Come figlia di Rosas, fu fatta segno alle calunnie.
-La dissero erede dei feroci istinti del padre e dimentica,
-come quelle figlie di imperatori romani, dell'amore
-filiale per un amore più tenero e meno cristiano.
-</p>
-
-<p>
-Niente di più falso. Manuelita è rimasta zitella per
-molte ragioni; Rosas talvolta sente il bisogno d'essere
-amato, e sa che l'unico su cui possa contare, è
-l'amor di sua figlia; d'altronde nessuna potente famiglia
-di Buenos-Ayres cercò di congiungersi col dittatore.
-Infine è pur da notarsi che Rosas ne' suoi sogni
-di regno crede veder l'avvenire di Manuelita fecondo
-di nozze più aristocratiche di quelle abbia diritto a
-pretendere in questo momento.
-</p>
-
-<p>
-Manuelita non è punto crudele; è anzi noto a tutti
-coloro cui non offende amore di parte, che dessa è
-un freno continuo alla collera del padre, sempre pronta
-ad irrompere. Fanciulla ancora, strappava le grazie da
-Rosas con un mezzo stranissimo. Spogliato quasi degli
-abiti il molatto Eusebio, ordinava gli mettessero
-la sella e le briglie come un cavallo: addattati poi
-a' suoi piccioli piedi andalusi i <i>speroni</i> del <i>Gaucho</i>,
-gli saliva sul dorso, e amazzone strana, venía su questo
-bucefalo umano davanti a suo padre, che ridendo
-<span class="pagenum" id="Page_30">[30]</span>
-dei capricci della fanciulla, accordavale la grazia richiesta.
-</p>
-
-<p>
-Ora poi che tai mezzi non hanno più l'antico prestigio,
-ella circonda suo padre, quasi sorella di misericordia,
-di cure incessanti. Studiato il di lui cuore,
-ne conosce le vanità più secrete che lo tormentano;
-ora indugiando, ora chiedendo, riesce talvolta ad ottenere,
-e se è vera l'intimità che le appongono, noi
-oseremmo quasi asseverare, che il suo delitto è non
-solo scusabile agli occhi di Dio, ma potrà tenerle
-luogo d'una virtù.
-</p>
-
-<p>
-Manuelita è la regina e insieme la schiava del tetto
-domestico; essa governa la casa, presta a suo padre
-le più tenere cure, ed incaricata di tutte le relazioni
-diplomatiche, può dirsi il vero ministro degli affari
-esteri di Buenos-Ayres.
-</p>
-
-<p>
-Diffatti per la <i>tertulìa</i> di Manuelita, ora Manuela,
-ma a cui suo padre dà sempre il nome d'infanzia,
-deve l'agente straniero far la sua diplomatica entrata
-presso di Rosas.
-</p>
-
-<p>
-Nella sua <i>terlulìa</i> Manuela si rappresenta come entusiasta
-del padre. Ivi, senza che cada in dubbio ad
-alcuno, si uniforma agli avvisi del dittatore; e colle
-grazie della gioventù, e colla poca importanza politica,
-che si suol dare ad una bocca ridente e a due
-begli occhi, avviluppa lo straniero in tal guisa che a
-gran fatica egli può sciorsene.
-</p>
-
-<p>
-Infine del pari che Rosas è un essere eccezionale
-e diviso dalla società, Manuelita è una strana creatura,
-che, incognita a tutti, passa solitaria su questa
-<span class="pagenum" id="Page_31">[31]</span>
-terra, lungi dall'amore degli uomini e della simpatia
-delle donne.
-</p>
-
-<p>
-Infelice! essa sola può dire quanto è sventurata e
-quante lacrime versa quando Iddio le chiede conto
-delle sue colpe, ed ella chiede conto a Dio de' propri
-dolori.
-</p>
-
-<p>
-Rosas ha pure un figlio, di nome Juan, di nessun
-peso nel sistema politico del padre. Egli è un giovane
-d'aspetto comune, minore d'un anno o due di
-Manuelita; privo di nome può dirsi non avrà mai che
-quello che viene dai triviali amori e da corrotti costumi.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_32">[32]</span>
-</p>
-
-<h2>Capitolo Secondo</h2>
-</div>
-
-<p>
-Giunto al sommo del potere, fu cura di Rosas spegnere
-la federazione. Lopez, autore di questa, caduto
-malato, va a Buenos-Ayres sull'invito di Rosas che lo
-vuole presso di sè. Lopez muor di veleno. Quiroga,
-capo della federazione, sfuggito per incanto a venti
-sanguinosi combattimenti, il cui coraggio e fortuna
-son proverbiali, muore assassinato. Cullen, mente della
-federazione, governatore di Santa-Fè per una rivoluzione
-suscitata da Rosas, gli è dato nelle mani dal
-governatore di Santiago. Cullen muor fucilato.
-</p>
-
-<p>
-Quanto v'ha di più alto nel partito federale corre
-le istesse fortune de' più sommi in Italia sotto i Borgia;
-e a mano a mano Rosas adoperando le istesse
-mene di Alessandro VI e suo figlio Cesare, pervenne
-a dominare la Repubblica Argentina, la quale sebbene
-ridotta a perfetta unità, continua nel titolo specioso
-di federazione.
-</p>
-
-<p>
-Ora occorre di dare alcun cenno dei personaggi
-da noi nominati, evocando un istante i loro accusatori
-fantasmi; tanto più che vi ha in tutti questi uomini
-<span class="pagenum" id="Page_33">[33]</span>
-una tal quale primitiva selvatichezza che merita se
-ne faccia caso. E per cominciare dal generale Lopez,
-un solo aneddoto ci darà contezza non tanto di lui,
-sibbene ancora degli uomini che trattava. Egli reggea
-Santa-Fè e contava in Entre-Rios un suo personale
-nemico, il colonnello Ovando, che in seguito ad una
-rivolta fu tradotto a lui prigioniero. Il generale era a
-mensa e ricevendo con oneste accoglienze Ovando,
-l'invitò ad assidersi seco e si stabilì fra essi un colloquio
-come in due convitati ne' quali l'eguaglianza
-delle fortune comandi la più perfetta ed egual gentilezza.
-Se non che a mezzo il desinare, Lopez interrompendosi
-a un tratto: Colonnello, disse, s'io fossi
-caduto in vostro potere come voi nel mio e ciò fosse
-avvenuto nell'ora dei cibi, che avreste voi fatto? — Io
-vi avrei invitato a sedere alla mia tavola, come voi
-faceste con meco. — Sì, ma dopo il convito? — V'avrei
-fatto fucilare. — Son soddisfatto che una tale idea
-v'abbia balenato alla mente, essendo pure la mia; voi
-sarete fucilato all'alzarvi di tavola. — Debbo io levarmi
-di subito, o proseguire il mio pranzo? — Oh!
-continuate, Colonnello, non v'è poi molta urgenza.
-Continuarono adunque, gustarono caffè e liquori, dopo
-di che disse Ovando: — Credo che questo sia il tempo.
-— Vi ringrazio, rispose Lopez, di non aver atteso
-ch'io ve lo rammemorassi. Indi, chiamato un
-soldato, — La squadra è pronta? dimandò — Sì, mio
-generale, rispose costui. Allora voltosi a Ovando, —
-Addio, Colonnello, gli disse — Addio, rispose, non è
-lunga la vita nelle guerre come le nostre. E salutandolo,
-<span class="pagenum" id="Page_34">[34]</span>
-sortiva. Cinque minuti dopo una fucilata alla
-porta di Lopez, gli annunziava che il colonnello Ovando
-non era più.
-</p>
-
-<p>
-In quanto a Quiroga, egli era un uomo della campagna
-al pari di Rosas. Un tempo, sergente nell'armata
-di linea contro gli Spagnuoli, s'era poi ritirato
-alla Rioja, suo paese natale. Fatto per le interne discordie
-signor del paese, appena ebbe la somma del
-potere, si cacciò a tutt'uomo nella lotta delle varie
-fazioni della repubblica, e per queste fe' per la prima
-volta sentire il suo nome all'America.
-</p>
-
-<p>
-Nello spazio d'un anno Quiroga era la spada del
-partito federale; nessuno ebbe al pari di lui ad ottenere
-più felici successi col solo suo valor personale,
-talchè il prestigio del suo nome potea dirsi supplisse
-a un esercito. Cumulata nel calor della mischia intorno
-a sè la somma dei pericoli, gettava allora il suo
-grido di guerra e impugnata la lunga lancia, sua arma
-prediletta, volgeva in fuga anche i più coraggiosi.
-</p>
-
-<p>
-Quiroga, anzichè crudele, era feroce; ma d'una ferocia
-magnanima, generosa; d'una ferocia non di tigre,
-ma di leone. Infatti il colonnello Pringles, suo giurato
-nemico, è fatto prigione, poscia assassinato. L'assassino
-agli ordini di Quiroga, che nella speranza d'un
-premio, gli vien narrando il delitto, è fucilato.
-</p>
-
-<p>
-Un bel giorno i suoi soldati, memori dell'accaduto,
-traggongli innanzi due ufficiali nemici fatti allora prigioni.
-All'invito di disertare la propria bandiera, l'uno
-rifiuta, l'altro consente.
-</p>
-
-<p>
-— Orsù dunque, disse a quest'ultimo, a cavallo,
-<span class="pagenum" id="Page_35">[35]</span>
-andiamo a veder fucilare il vostro compagno. — Egli
-obbedisce, e lungo la via vien novellando con Quiroga,
-di cui già si crede aiutante di campo, mentre in mezzo
-ai soldati il povero condannato va tranquillamente alla
-morte. Giunti sul luogo, Quiroga ingiunge all'ufficiale
-che si rifiutò al tradimento, di mettersi in ginocchio.
-Ma dopo il comando, pronti! fermandosi:
-</p>
-
-<p>
-— Orsù, disse a lui che si tenea già per morto,
-voi siete un prode, ecco il cavallo del signore, partite.
-</p>
-
-<p>
-E colla mano accennava al cavallo del rinnegato.
-</p>
-
-<p>
-— Ed io? chiedeva egli.
-</p>
-
-<p>
-— Tu non ne hai mestieri, chè sei presso a morire.
-</p>
-
-<p>
-Nulla valsero i preghi dell'amico reso alla vita; pochi
-minuti dopo era morto.
-</p>
-
-<p>
-La gloria di batter Quiroga era serbata al generale
-Paz, il Fabio americano, uomo per virtù e illibatezza
-specchiatissimo. Due volte ei ne distrusse le armate
-nei terribili combattimenti della Tablada e d'Oncativo.
-Ma fatto prigioniero il general Paz a cento passi dalla
-sua armata per la caduta del suo cavallo, Quiroga opponendo
-alla tattica e strategia di queste allora nascenti
-repubbliche, un indomito coraggio ed una volontà
-di ferro, fu invincibile.
-</p>
-
-<p>
-Cessata la guerra tra i federali e gli unitari, volle
-Quiroga visitare le interne provincie. Nel ritorno assalito
-a Barranca-Jaco da una mano di trenta assassini,
-una palla che traversò la vettura, in cui era soffrente,
-lo colse nel petto. Quantunque ferito a morte,
-pallido, grondante sangue, potè sollevarsi ed aprir la
-portiera. Alla vista dell'eroe rizzato in piedi e quasi
-<span class="pagenum" id="Page_36">[36]</span>
-cadavere, gli assassini si diedero alla fuga. Ma Santos-Perez
-lor capo trattosi innanzi a Quiroga, che caduto
-gli abbracciava i ginocchi e lo fissava nel viso, l'uccise,
-mentre gli altri assassini tornavano a dar compimento
-al misfatto. Furono i fratelli Reinafi che reggeano
-Cordova, braccio di questa spedizione d'accordo
-con Rosas. Ma egli riparatosi in una macchia onde
-non esser visto, potè, prese le parti dell'innocente,
-farli arrestare e condannare e fucilare.
-</p>
-
-<p>
-Ora di Cullen. Nato egli in Ispagna, abitava la città
-di Santa-Fè, ove strettosi con Lopez, ne era venuto il
-ministro e il consigliere. L'influenza che ebbe ad esercitare
-nella repubblica argentina dal 1820 al 1833,
-epoca della sua morte, lo rese uomo d'alto rilievo. Le
-oneste accoglienze di Cullen per Rosas, quando proscritto
-nel dì della sventura riparò a Santa-Fè, non
-ebbero potenza di cancellare dalla mente del futuro
-dittatore, che Cullen volea tornare la repubblica argentina
-sotto l'impero delle leggi; seppe però, protestando
-eterna amicizia, nascondere l'empio disegno.
-</p>
-
-<p>
-Chiamato Cullen, per la morte di Lopez, al governo
-di Santa-Fè, datosi con ogni studio a migliorar la
-provincia, lungi dal dirsi nemico del blocco francese,
-esternava le sue simpatie per la Francia, come leva
-potente alle sue idee di civiltà. Rosas allora, coll'appoggio
-e concorso delle truppe, gli suscitò una rivoluzione,
-in cui vinto Cullen fu costretto a riparar
-presso Ibarra suo amico governatore della provincia
-di <i>Santiago dell'Estero</i>. Dichiarato Cullen <i>selvaggio
-unitario</i>, si proposero trattative da Rosas per averlo
-<span class="pagenum" id="Page_37">[37]</span>
-in sue mani, che lunga pezza tornarono vane. Teneasi
-quindi Cullen sicuro riposando sulla fede del giuramento
-d'Ibarra, allorchè ad un tratto inaspettatamente
-arrestato da' suoi soldati, fu condotto a Rosas. Egli
-intesane la venuta, ordinava si fucilasse a mezza strada,
-poichè, scriveva egli al nuovo governatore di Santa-Fè,
-<i>il suo processo era fatto da' suoi stessi delitti</i>. Cullen
-avea gentili maniere e cuore bennato; l'influenza che
-esercitò su di Lopez fu sempre rivolta al perdono ed
-è sua gloria se il generale Lopez, a fronte delle preghiere
-di Rosas, non condannò all'estremo supplizio
-alcuno dei prigionieri fatti nella campagna del 1831,
-che mise in sua balìa i capi più importanti del partito
-unitario. Di frivola istruzione, di mediocri talenti, avea
-però l'esterno d'un uomo eminentemente civilizzato.
-</p>
-
-<p>
-Con tali mezzi spenti gli eroi del partito federalista,
-Rosas, povero d'ogni gloria militare, divenne il
-solo uomo importante della repubblica argentina e il
-signore assoluto di Buenos-Ayres. Avuto nelle mani il
-potere, cominciò le vendette contro le classi elevate,
-che non ebbero per lui che disprezzo. Godea mostrarsi
-tra gli uomini più aristocratici ed eleganti, quasi discinto,
-e sempre indossando la <i>chaqueta</i>. Ai balli presieduti
-da sua moglie e sua figlia, cui non intervenivano
-che carrettieri e macellai e la più vile bordaglia,
-ei fu visto aprir la festa danzando con una schiava e
-sua figlia con un Gaucho.
-</p>
-
-<p>
-Nè qui s'arrestò il suo odio contro la nobil città.
-Proclamato il principio, <i>chi non è con me è contro di
-me</i>, chiunque non gli andasse a sangue, venia qualificato
-<span class="pagenum" id="Page_38">[38]</span>
-<i>selvaggio unitario</i>, nome per cui venia meno
-ogni diritto alla libertà, alla proprietà, alla vita, all'onore.
-</p>
-
-<p>
-A secondare praticamente queste teorie, ebbe vita
-sotto gli auspici di Rosas la famosa società di <i>Mas-Horca</i>,
-che suona <i>Ancora forche</i>, composta d'uomini
-più abbietti, di bancarottieri e di assassini. A questa
-veniano affigliati per comando superiore, il capo della
-polizia, i giudici di pace, tutti infine i preposti all'ordine
-pubblico; di tal maniera che quando un cittadino
-minacciato in sua casa di saccheggio o assassinio
-dai membri della società, ricorreva al braccio della
-giustizia, tornava inutile ogni reclamo; niuno facea
-fronte a tali violenze, poco monta venissero fatte in
-pien meriggio, o nel colmo della notte; era una fatalità
-che bisognava subire.
-</p>
-
-<p>
-E a comprovar coll'esempio, in quei giorni era moda
-degli eleganti di Buenos-Ayres portar la barba e collare;
-ma col pretosto che tagliata in tal guisa formasse
-la lettera U, e significasse unitario; la società,
-arrestati questi infelici, con coltelli poco taglienti tagliava
-loro la barba che cadeva unita a pezzi di carne,
-abbandonava quindi la vittima alla più vile feccia del
-popolo, che lieta spettatrice dello spettacolo, lo prolungava
-talora sino alla morte.
-</p>
-
-<p>
-Usavano in quell'epoca le donne del popolo intrecciare
-ai capegli un nastro rosso, chiamato monno<a class="tag" id="tag12" href="#note12">[12]</a>;
-un bel giorno la società convenuta alle porte delle
-chiese maggiori, ne fregiò con catrame bollente il
-capo delle infelici che ne erano prive. Un abito, un
-<span class="pagenum" id="Page_39">[39]</span>
-fazzoletto, un nastro che accenasse al bleu od al verde
-era tale delitto, perchè la donna che se ne adornava
-fosse nuda bastonata sulla pubblica strada. Nè l'ingegno,
-la fama, o la fortuna erano scudo al bisogno;
-un semplice indizio faceva temere del sommo pericolo.
-</p>
-
-<p>
-Ora mentre gli uomini più distinti dell'alta classe,
-fatta segno alle vendette di Rosas, cadeano vittime
-d'una prepotente violenza, veniano a centinaja imprigionati
-tutti gli altri cittadini, le opinioni dei quali
-non fossero in armonia con quelle del dittatore o
-osteggiassero i calcoli della sua futura politica. Ignoti
-a tutti tranne che Rosas che l'ordinava, la causa dell'arresto,
-venia pure dichiarato inutile il giudizio; così
-le numerose non interrotte fucilazioni davano luogo a
-nuovi prigioni. Le tenebre proteggevano il delitto; e
-la città destavasi esterefatta al rumore di questi tuoni
-notturni che la decimavano. Il mattino poi raccolti
-tranquillamente dai carrettieri della polizia i corpi
-degli assassinati per le strade e dei fucilati nelle carceri,
-venian tutti questi cadaveri anonimi cacciati in
-un gran fosso alla rinfusa, negate perfino ai congiunti
-delle vittime l'uffizio supremo. Queste scene di sangue
-avean luogo tra le risa e lo sghignazzare atroce
-dei carrettieri che, recise le teste dei cadaveri, e messe
-in un paniere, le offrivano al popolo, che, chiuse le
-case fuggiva inorridito, e gridavano all'uso dei venditori
-di frutta:
-</p>
-
-<p>
-— Ecco le belle pesche unitarie! chi compra le pesche
-unitarie?
-</p>
-
-<p>
-Allora poi il calcolo tenne dietro alle barbarie, la
-<span class="pagenum" id="Page_40">[40]</span>
-confisca alla morte; creare interessi inseparabili dai
-propri, mostrare ad una classe della società la fortuna
-dell'altra, dicendole: è tua, fu trovata necessità di regno.
-Da quel punto sulle rovine degli antichi proprietari
-di Buenos-Ayres, s'elevarono le rapide e disoneste
-ricchezze degli odierni parteggianti di Rosas.
-</p>
-
-<p>
-Toccò Rosas il sommo della ferocia, cui non osò
-sognare alcun tiranno, cui non soccorse la fertile
-mente di Nerone e di Domiziano, col divieto al figlio
-di vestire a corrotto per il padre morto da lui. La
-legge fu proclamata ed affissa in Buenos-Ayres; e
-v'era ben donde, chè ogni famiglia aveva un caro da
-piangere.
-</p>
-
-<p>
-Per tale tirannide si commossero gli stranieri e
-principalmente i Francesi, co' quali Rosas si fea lecito
-ogni eccesso. La nota pazienza di Luigi-Filippo toccò
-all'estremo e ne venne il primo blocco francese.
-</p>
-
-<p>
-Ma le alte classi della società così dileggiate presero
-a fuggir Buenos-Ayres e volsero lo sguardo sullo
-Stato orientale, ove quasi tutta la proscritta città venne
-a cercare un asilo.
-</p>
-
-<p>
-Allora la polizia di Rosas fe' ogni sua possa; punì
-per legge di morte l'emigrazione, e vista ciò tornar
-vano, si volle circondare l'estremo supplizio co' tormenti
-più atroci, ma l'odio e il terrore inspirato da
-Rosas era più forte delle sue pene, e l'emigrazione
-cresceva ogni giorno. Alla fuga d'un'intera famiglia
-bastava un battello; su questo si cacciavano alla rinfusa
-padre, madre, figli, fratelli e sorelle, e lasciando
-ogni loro fortuna approdavano allo Stato Orientale,
-<span class="pagenum" id="Page_41">[41]</span>
-tenendo per tutta ricchezza gli abiti che avevano indossati.
-Nè alcuno ebbe a pentirsi di avere sperato
-nella ospitalità del popolo orientale. Dessa fu grande
-e generosa quale di antica repubblica e come il popolo
-argentino dovea aspettarsi da amici, o meglio da
-fratelli, che tante volte aveano combattuto sotto le
-stesse bandiere contro gli Inglesi, gli Spagnuoli e i
-Brasiliani, nemici comuni e stranieri, però meno crudeli
-di questo nemico figlio della stessa terra.
-</p>
-
-<p>
-Gli Argentini giungevano a torme, e toccata la terra
-veniano dai premurosi abitanti raccolti, come meglio
-ne aveano agio dai mezzi di fortuna e dall'ampiezza
-delle abitazioni. Di nulla allora patiano difetto questi
-infelici, che riconoscenti si davano tosto al lavoro,
-onde gli ospiti loro ne fossero alleviati, e così potessero
-soccorrere ai nuovi fuggenti. A tal fine gli uomini
-più comodi si accingevano ai più bassi mestieri
-dando loro tanto più lustro, quanto più alto era il
-loro stato sociale.
-</p>
-
-<p>
-Di tal fatta i nomi più celebri della repubblica argentina
-brillarono nell'emigrazione. Lavalle, la più valorosa
-spada della sua armata; Florencio Varela, il suo
-più bel genio; Aguero, tra suoi primi uomini di Stato;
-Echaverria, il Lamartine della Plata; Vega, il Bajardo
-dell'armata delle Ande; Guttierez, il felice cantore
-delle glorie nazionali; Alsina, il grande avvocato e l'illustre
-cittadino, primeggiano tra gli emigrati; come
-pure Saenz Valiente, Molino Torres, Ramos Megia, i
-ricchi proprietarii; come anche Rodriguez, il vecchio
-generale delle armate dell'indipendenza e delle armate
-<span class="pagenum" id="Page_42">[42]</span>
-unitarie, e Olozabal uno tra i più prodi di quell'armata
-delle Ande, di cui Vega, come dicemmo, era
-il Bajardo. Scopo alla crudeltà di Rosas era tanto <i>l'unitario</i>
-che il <i>federista</i>, se poteva essere di ostacolo
-alla sua dittatura. Ora devesi all'ospitalità accordata
-a' suoi nemici, l'odio immenso che Rosas nutre per lo
-Stato Orientale.
-</p>
-
-<p>
-All'epoca in cui or si fa cenno, era a capo della Repubblica
-il generale Fructuoso Rivera. Costui è un
-uomo della campagna al paro di Rosas e Quiroga.
-Differisce dal primo per le sue tendenze alla civilizzazione.
-Come uomo di guerra e come capo di fazione
-non ha eguali in valore e in generosità. Da
-trent'anni che ebbe tanta parte nelle commozioni
-politiche del suo paese fu sempre primo a correre all'armi,
-quando s'intese il grido di guerra allo straniero.
-</p>
-
-<p>
-Nella rivoluzione contro la Spagna, egli fe' getto
-delle sue fortune, essendo per lui il dare, bisogno irresistibile;
-anzichè generoso, egli è prodigo. E Dio
-fu pur tale verso di lui. Gentil cavaliere (nel senso
-della parola spagnuola, che comprende il soldato e il
-gentiluomo), di bruno colore, di alta figura, di sguardo
-acuto, di cortesi maniere, trascina gli astanti col fascino
-d'un gesto a lui solo concesso. Per tali doti fu
-l'uomo più popolare dello Stato Orientale; ma è forza
-pur dirlo, non vi fu chi più male di lui reggesse le
-finanze d'un popolo. Come la propria, sprecò le fortune
-del paese, non già per sè, ma perchè uomo pubblico
-ritenea le generose maniere dell'uomo privato.
-Però al tempo in cui si ragiona non appariva ancora
-<span class="pagenum" id="Page_43">[43]</span>
-un tale dissesto. Rivera sul primo della sua presidenza,
-erasi circondato degli uomini sommi del paese. Obes
-Herrera, Vasquez, Alvarez, Ellauri, Luiz, Eduard Perez
-governavano con lui la cosa pubblica e con questi
-non poteva fallire a quel bel paese, progresso, libertà
-ed incremento.
-</p>
-
-<p>
-Obes, primo tra gli amici di Rivera, tenea del carattere
-antico; il suo patriottismo, i suoi talenti, la
-sua profonda istruzione lo fanno annoverare tra i
-grandi Americani.
-</p>
-
-<p>
-Morì proscritto, vittima tra i primi del sistema di
-Rosas nello Stato orientale.
-</p>
-
-<p>
-Luiz Edouard Perez, l'Aristide dello Stato orientale,
-repubblicano severo, caldo patriotta, consacrò la
-vita sua lunga alla virtù, alla libertà, alla patria.
-</p>
-
-<p>
-Vasquez, uomo di talento e d'istruzione, fe' le prime
-sue armi all'assedio di Montevideo contro la Spagna,
-e chiuse i suoi giorni nell'assedio attuale, avendo sempre
-bene meritato del paese.
-</p>
-
-<p>
-Herrera, Alvarez ed Ellauri cognati di Obes non
-furono secondi ad alcuno. Essi appartengono come
-prodi guerrieri, non solo allo Stato orientale, ma sibbene
-all'intera causa americana; e i loro nomi saranno
-per sempre sacri alla terra di Colombo che dal
-capo d'Orno si stende allo stretto di Barrow.
-</p>
-
-<p>
-Ora un governo che aveva a capi uomini di tempra
-siffatta, ebbe naturalmente a signoreggiare lo slancio
-nazionale, quando per la Repubblica orientale, venne
-l'ora di combattere a viso aperto il sistema di Rosas.
-Così, mentre il popolo soccorreva pietoso a tanti infelici,
-<span class="pagenum" id="Page_44">[44]</span>
-il governo sceglieva i sommi tra questi, ed assoldava
-i guerrieri argentini dichiarati traditori da
-Rosas, onorandoli con ogni maniera di cure e rispetto.
-Ed a ciò potentemente dava opera la stampa, che libera
-nello Stato orientale, metteva in luce i delitti di
-Rosas, facendolo segno all'esecrazione universale.
-</p>
-
-<p>
-È quindi facile il comprendere, come la vendetta
-di Rosas si addensò sul capo di Rivera, primo tra'
-suoi nemici, e sul paese ch'egli reggeva; però, forte
-nell'alimentarla, era debole poi nel metterla in atto.
-Si limitò dunque ad una guerra sorda, favorendo con
-ogni maniera la rivoluzione scoppiata nel 1832 contro
-Rivera, e questa fallita, non si tenne ancora per
-vinto.
-</p>
-
-<p>
-La presidenza di Rivera cessava nel 1834. Succedevagli
-il generale Manuel Oribe per l'influenza di Rivera
-stesso che vedeva in lui un amico al proprio
-sistema, e lo avea prima d'ora creato generale e ministro
-della guerra.
-</p>
-
-<p>
-Oribe appartiene alle prime famiglie del paese, per
-la cui difesa, dopo il 1811, combattè sempre da prode.
-Egli è di poco spirito, e corta intelligenza; ne è prova
-l'alleanza di Rosas che egli abbracciò a tutta possa,
-alleanza che trae a rovina quell'indipendenza da lui
-stesso propugnata più volte.
-</p>
-
-<p>
-Come generale è di nessuna capacità; le sue violente
-passioni lo fanno crudele, mentre come privato
-è uomo dabbene. Come amministratore fu miglior
-di Rivera, nè per lui crebbe il debito pubblico. Però
-su di lui pesa la rovina dello Stato orientale. Obliando
-<span class="pagenum" id="Page_45">[45]</span>
-che ad esser capo di parte, non basta il volerlo, sdegnò
-d'unirsi alla causa nazionale che aveva per capo
-Rivera, e volendo fare da sè, eccitò diffidenza e sospetto;
-onde atterrito, si gettò un bel giorno nelle
-braccia di Rosas. Il paese n'ebbe sentore dalla guerra
-che il governo moveva all'emigrazione argentina, e
-come forte era l'odio al sistema di Rosas, s'unì a Rivera
-quando egli nel 1836 si mise alla testa d'una
-rivoluzione contro di Oribe. Questi però, spalleggiato
-dall'armata rimasta fedele e dagli aiuti di Rosas, potè
-sino al 1838 rimuovere il pericolo che lo premea d'ogni
-lato.
-</p>
-
-<p>
-Qui cade in acconcio rettificare un errore troppo
-comune. Si crede generalmente, che all'influenza de'
-Francesi debbasi la caduta di Oribe, mentre ebbe a
-soli nemici gli Orientali. Il suo potere fu distrutto alla
-battaglia di Palmar, ove tra' suoi nemici non si contava
-un solo straniero, mentre egli cadde in mezzo a
-loro; e n'è certa prova, essersi trovato, dopo la capitolazione
-della città di Paysandu, un intero battaglione
-argentino in questa città. Ora gli Argentini sono stranieri
-allo Stato Orientale del pari che gli uomini del
-Chili o dell'Inghilterra.
-</p>
-
-<p>
-Oribe rinunziò al potere officialmente davanti alle
-Camere, e chiestone alle stesse il permesso, lasciò il
-paese. Ciò fatto Rosas lo costrinse a protestare contro
-tale rinuncia, e, cosa inaudita in America, egli lo
-riconobbe per capo del governo d'un paese a lui pure
-vietato. Era, come se Luigi Filippo esule avesse dato
-un vicerè alla Repubblica francese. Si rise a Montevideo
-<span class="pagenum" id="Page_46">[46]</span>
-di questa follia del dittatore, che intanto si preparava
-a mutare il riso nel pianto, e ne fu conseguenza
-naturale la guerra tra le due nazioni, che
-dura dal 1838.
-</p>
-
-<p>
-Riafferrato il potere, Rivera appoggiò con ogni sua
-possa il blocco francese, e n'ebbe soccorsi d'uomini e
-di danaro contro il nemico comune. In tali strettezze
-avrebbe Rosas facilmente inchinato l'animo alle esigenze
-europee quando l'arrivo dell'ammiraglio Mackau
-nel 1840 diè luogo al trattato che porta il suo nome,
-per cui si rialzò la potenza di Rosas già presso al
-tramonto e sola nella lotta durò la Repubblica orientale.
-Così si combattè diversamente fino al 1842 quando
-l'armata orientale toccò la disfatta di Arroyo-Grande.
-In questo intervallo, una gran parte della Repubblica
-argentina, fidando sul poter della Francia, erasi contro
-di Rosas levata a guerra eroica e nazionale. Ma
-questa lotta ineguale avea cresciuto il numero dei patriotti
-argentini martiri della crudeltà del dittatore.
-</p>
-
-<p>
-Intanto, vinta la battaglia d'Arroyo-Grande, l'armata
-di Rosas, forte di 14,000 uomini, si gettò sul
-territorio dello Stato Orientale. A questo torrente erano
-unico argine 600 soldati agli ordini del generale Medina,
-e 1,200 reclute sotto il generale Pacheco y Obés,
-allora colonnello, che riunitesi insieme sotto il fuoco
-dell'avanguardia nemica presero a capo il generale
-Rivera, cui si congiunsero 4 o 5 mila volontarii accorsi
-al pericolo.
-</p>
-
-<p>
-Allora si vide, miracolo stupendo, 6,000 uomini disordinati
-e quasi inermi, disputarsi palmo a palmo il
-<span class="pagenum" id="Page_47">[47]</span>
-terreno all'armata di Rosas. Costretti a marciare per
-contrade incendiate dal nemico, questi eroici difensori
-della patria, raccolsero tutte le fuggenti famiglie
-e tra immensi pericoli ne protessero la ritirata a Montevideo,
-ove cercò un asilo quasi tutta la popolazione
-della campagna.
-</p>
-
-<p>
-Il primo febbraio 1843 l'armata orientale ordinatasi
-sulle alture di Montevideo vide il nemico; ma lungi
-dal riparare in città, cui raccomandò le protette famiglie,
-chieste armi e munizioni, si gettò alla campagna
-onde provvedere alla guerra, dicendo ai cittadini:
-difendetevi e contate sopra di noi!
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_48">[48]</span>
-</p>
-
-<h2>Capitolo Terzo</h2>
-</div>
-
-<p>
-Wright, l'autore dell'<i>Assedio di Montevideo</i>, esponendo
-la situazione nella quale si trovò la Repubblica
-orientale dopo la battaglia dell'Arroyo-Grande, chiude
-quella lugubre narrazione con queste tristi parole:
-«Il sole di dicembre, tuffando i suoi raggi nell'Oceano, ne lasciò:
-</p>
-
-<ul>
-<li>Battuti al di fuori,</li>
-<li>Senza armata,</li>
-<li>Senza soldati anche nell'interno,</li>
-<li>Senza materiale di guerra,</li>
-<li>Senza danaro,</li>
-<li>Senza rendite,</li>
-<li>Senza credito.»</li>
-</ul>
-
-<p>
-E questo quadro non era esagerato.
-</p>
-
-<p>
-Il generale Rivera era allora il capo della Repubblica.
-E noi dando un giudizio imparziale su di lui
-come su tutti gli uomini che abbiamo cercato di tratteggiare,
-giudicio che apparterrà alla posterità — perchè
-nei giudicii politici e letterarii la distanza equivale
-ai tempi e fa il presente imparziale come l'avvenire
-<span class="pagenum" id="Page_49">[49]</span>
-— noi abbiamo detto in quale compassionevole
-stato avesse ridotte le finanze del paese.
-</p>
-
-<p>
-Per ciò poi che riguarda l'armata, essa risentivasi
-delle false idee che aveva sulla guerra il generale Rivera,
-delle quali diremo l'origine.
-</p>
-
-<p>
-Rivera aveva fatto le sue prime armi sotto Artigas,
-il quale non era un generale, ma un capo di fazione.
-Le sue battaglie consistevano in sorprese e colpi di
-mano. Allievo di tal maestro, Rivera ne trattava in
-egual modo la guerra, benchè gli affari e gli uomini
-avessero cambiato di aspetto.
-</p>
-
-<p>
-Alcuni ufficiali, patriotti intelligenti, tentarono di
-far mutare tale sistema a Rivera, credendo che la sua
-maniera di combattere fosse un sistema e non una
-pratica; ma per quanto ascendente potettero prendere
-su di lui, dovettero accontentarsi d'introdurre, e a
-gran fatica, pochi ed isolati miglioramenti che non
-facevano che vieppiù appalesare il difetto del partito
-a cui si atteneva. L'armata quindi restò quale il suo
-capo la voleva; indisciplinata, senza ordine, senza
-unità, vera armata d'avventurieri — quale infine era
-sotto Artigas, meno Artigas.
-</p>
-
-<p>
-Componevasi essa di due piccoli battaglioni di fanteria
-formati intieramente di negri e di qualche migliaio
-di cavalieri, che lasciando vuote le squadre anche
-negli accampamenti militari, non correvano sotto
-la bandiera che nei giorni del pericolo. Aveva un considerevole
-materiale d'artiglieria leggiera, ma il personale
-di quest'arme si conduceva come quello della
-cavalleria; il servizio dello stato maggiore come quello
-<span class="pagenum" id="Page_50">[50]</span>
-dell'armata potea dirsi nullo essendo anche frammezzo
-ai comandanti superiori, uomini cui sarebbe riuscito
-malagevole il comandare una manovra.
-</p>
-
-<p>
-Le diverse divisioni dell'esercito confidate a comandanti
-generali patian difetto esse pure d'una organizzazione
-militare. Invano avresti cercato un arsenale da
-guerra su tutto il territorio della repubblica. E siccome
-a nessuno cadeva in pensiero che la repubblica
-potesse toccare una disfatta, questa avvenendo sarebbe
-stata irreparabile.
-</p>
-
-<p>
-Montevideo poi già da molto non era più città di
-difesa; le sue mura erano state atterrate fino dal 1833.
-Il governo che vi aveva stabilito residenza era composto
-di uomini deboli, capaci sì di fare il loro dovere
-nelle circostanze ordinarie, ma incapaci di forti
-risoluzioni in caso disperato.
-</p>
-
-<p>
-Ora la condizione di Montevideo era terribile. Alla
-nuova della perdita della battaglia d'Arroyo-Grande,
-la popolazione fu come colta da fulmine e tutti i patriotti
-curvarono il capo, mentre che gli amici di Oribe,
-cioè i partigiani dello straniero, apersero l'animo alle
-speranze e cospirarono apertamente per Rosas per distruggere
-così la Repubblica orientale.
-</p>
-
-<p>
-Allora alcuni uomini di patriottismo e d'azione che
-trovavansi a Montevideo spinsero il governo a energiche
-misure per la difesa della città. E fu per essi
-che si decretò un'armata di riserva nominando a comandarla
-il generale Paz rifugiato in Montevideo, che
-si chiamarono alle armi tutti gli uomini dai 14 ai
-50 anni, che si affrancarono gli schiavi onde farli soldati;
-<span class="pagenum" id="Page_51">[51]</span>
-ma tutte queste misure avevano l'impronta della
-debolezza ed erano perciò spoglie d'ogni autorità. Esse
-venivano dettate non con quella fede sincera nella possibilità
-della difesa, fede che avrebbe fatto la loro
-forza, ma chiaramente per salvare la responsabilità di
-quelli che le dettavano e che sostituivano così l'agitazione
-all'attività, la febbre all'energia; e fin d'allora
-le risorse dell'autorità furono esauste, e il governo si
-vide male obbedito, perchè non rispettato.
-</p>
-
-<p>
-Fu da mezzo il campo che s'alzò il primo vero grido
-di guerra contro l'armata nemica e quel grido venne
-dal comandante generale del dipartimento di Mercédès,
-dal colonnello Pacheco y Obes.
-</p>
-
-<p>
-Appena il disastro d'Arroyo-Grande fu conosciuto,
-il colonnello Pacheco y Obes, non ricevendo consiglio
-che dal suo patriottismo, prese sul momento le misure
-le più energiche per organizzare una forza militare.
-Prima ancora del governo egli aveva colla sola sua
-autorità individuale proclamato la libertà degli schiavi,
-cassando con un sol frego di penna questa grande
-quistione che si dibatte da un secolo in Europa e innanzi
-a cui si ritrae da sessant'anni il governo degli
-Stati-Uniti.
-</p>
-
-<p>
-Il distretto di Mercédès comprendeva tre piccole
-città dai due ai tremila abitanti ciascuna. Pacheco
-fatta una leva in massa inreggimentò i cittadini, li
-armò, li disciplinò, creò fabbriche d'armi, e senz'altre
-risorse in fuori di quelle che egli seppe trarre
-dal patriottismo del paese al quale egli fece appello,
-venti giorni dopo la battaglia d'Arroyo-Grande, si presentava
-<span class="pagenum" id="Page_52">[52]</span>
-alla sua volta in campo con 1,200 uomini armati
-ed equipaggiati, che ebbero l'onore di scambiare
-coi soldati di Rosas i primi colpi di fucile che furono
-tratti per la santa difesa del paese.
-</p>
-
-<p>
-I suoi caldi e risoluti proclami, la sua fede nel
-trionfo della causa nazionale rialzarono l'entusiasmo
-accasciato, e siccome era chiaro che un uomo che
-agiva in tal modo doveva sperare, — ognuno sperò.
-Ecco poi come s'esprime il giornale officiale di Montevideo
-del 31 dicembre del 1842 parlando della condotta
-del colonnello Pacheco y Obes.
-</p>
-
-<p>
-«Noi sappiamo di offendere la modestia del prode
-capo del distretto di Mercédès; ma come tacersi mentre
-ogni giorno mostrasi ai nostri occhi un nuovo segno
-della sua incessante attività, della sua nobile coscienza,
-della sua alta capacità? Il colonnello Pacheco
-y Obes ci prova che noi abbiamo alla circostanza uomini
-d'azione, di consiglio e di governo atti a salvare la
-patria».
-</p>
-
-<p>
-Così pensavano di lui tutti i patriotti dello Stato
-orientale. Dappertutto questi domandavano un cambiamento
-di governo e l'opinione pubblica chiamava a
-prendere parte al potere il colonnello Pacheco y Obes.
-</p>
-
-<p>
-Il generale Rivera cedette al voler del paese, e
-prima di partire per l'armata nominò un nuovo ministero
-di cui facea parte Pacheco y Obes per la guerra
-e marina, Santiago Vasquez per l'estero e l'interno,
-e Francesco Munnoz per le finanze. Il 3 febbraio 1843,
-il nuovo ministero entrò in funzioni; fu chiamato ministero
-Pacheco y Obes, e devesi alle pronte misure
-<span class="pagenum" id="Page_53">[53]</span>
-dei primi giorni della sua esistenza, l'incredibile difesa
-di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Questo ministero agiva sotto la direzione del presidente
-del senato che teneva la presidenza della Repubblica
-in assenza del generale Rivera. Il nome di
-questo magistrato era Joaquin Suarez, uno dei più
-ricchi proprietarii dello Stato orientale, l'uomo tra' più
-onorati di questo popolo cui egli ha consacrata tutta
-la sua vita. Ora egli tiene il posto di presidente, essendo
-successo a Rivera, il cui tempo legale era spirato
-col 1 marzo 1843.
-</p>
-
-<p>
-II 16 febbraio del medesimo anno l'armata nemica
-comandata da Oribe si presentava davanti Montevideo
-nella certezza di entrarvi senza trar colpo o al più di
-averla con un colpo di mano. Ma nel tempo che era
-trascorso dalla sua installazione, il nuovo governo aveva
-fatto di Montevideo una piazza di guerra capace d'arrestare
-i vincitori d'Arroyo-Grande.
-</p>
-
-<p>
-Tutti gli uomini atti a portare le armi erano stati
-inreggimentati, e nessun riguardo era scusa al proprio
-dovere. Niuna eccezione fu ammessa. Il ministro della
-guerra dettava i decreti e s'incaricava egli stesso di
-farli eseguire; e tutti sapevano che nulla valeva ad
-arrestare la sua volontà di ferro.
-</p>
-
-<p>
-Fu in questo frattempo che si riorganizzarono i battaglioni
-di guardia nazionale che da sett'anni renderono
-tanti segnalati servigi alla città stretta d'assedio.
-Fu allora che egli scelse a comandanti di queste masse
-improvvisate codesti uomini, stranieri fino allora alla
-guerra, che nel seguito sono divenuti tanti eroi e che
-<span class="pagenum" id="Page_54">[54]</span>
-noi chiamiamo: Lorenzo Batlle, Francisco Tage, José
-Maria Munnoz, José Solsona, Juan Andres Gelly y
-Obes, e Francisco Munnoz. Tutti erano negozianti od
-avvocati al principio dell'assedio. Tutti sono in oggi
-colonnelli, e mai le nobili insegne di questo grado
-furono portate più nobilmente. Francisco Munnoz è
-morto. Tutti gli altri quasi per miracolo vivono ancora,
-perchè in tutti i giorni di questo lungo assedio
-furono veduti in mezzo al pericolo provocare la morte
-che li rispetta.
-</p>
-
-<p>
-I corpi di linea, alla testa dei quali figuravano pure
-uomini nuovi, furono riorganizzati e messi sotto gli ordini
-di Marcelino Sosa, l'Ettore di questa nuova Troia,
-di César Diaz, di Manuel Pacheco y Obes, e di Juan
-Antonio Lezica. E tutti questi altri nomi che citiamo
-sono già istorici, e sarebbero nomi immortali se avessero
-a cantore un altro Omero.
-</p>
-
-<p>
-Sosa è morto e noi racconteremo e la sua morte
-d'eroe e alcune delle sue gesta, che rendendolo il
-terrore dell'armata nemica, gli hanno conquistata l'ammirazione
-della città assediata.
-</p>
-
-<p>
-Presentemente è il colonnello Cesare Diaz che regge
-l'armata. Uomo di grandi talenti, gode la riputazione
-da nessuno contestata d'essere il miglior tattico d'infanteria
-che si trovi fra le due armate.
-</p>
-
-<p>
-Il colonnello Batlle, attuale ministro della guerra
-e delle finanze, è presso a poco sui trent'anni; la
-natura gli è stata più che prodiga; essa l'ha fatto
-bello, prode, spiritoso, d'ingegno; infine uno di quegli
-uomini il cui avvenire è destinato a risplendere
-<span class="pagenum" id="Page_55">[55]</span>
-nella futura istoria d'America. Fu egli che con un
-pugno d'uomini sorprese nel 1846 le forze che assediavano
-la Colonia e che la battè completamente obbligandoli
-a levare l'assedio. E tanto valore mostrato
-da questa giovane armata messa su d'improvviso è
-ascritto in parte al generale José Maria Paz, che ne
-era duce, primo tra i migliori maestri nell'arte della
-guerra, mentre d'altra parte vi contribuivano con tutte
-le loro forze ed il loro sangue gli Argentini rifugiati
-a Montevideo, formatisi in legione per la difesa del
-paese che aveva dato loro l'ospitalità.
-</p>
-
-<p>
-Vennero pure eletti capi molti stranieri che in certa
-guisa stavano a rappresentanti delle idee di libertà e
-di progresso non del tutto spente nel mondo e che
-non hanno per anco trovato una nazione in cui possano
-mettere profonde radici. Tra questi capi che concorsero
-alla difesa di Montevideo e che saranno ricompensati
-dei loro sacrificii, non solo dalla riconoscenza
-d'una città, ma d'una nazione, primeggia <b>Giuseppe
-Garibaldi</b>.
-</p>
-
-<hr class="tbs" />
-
-<p>
-<b>Giuseppe Garibaldi</b>, proscritto d'Italia perchè
-aveva combattuto per la libertà, proscritto dalla Francia
-dove aveva voluto combattere per la stessa causa,
-proscritto da Rio-Grande per avere contribuito alla
-fondazione di quella Repubblica, venne ad offrire i
-suoi servigi a Montevideo. Noi cercheremo di far conoscere
-ai nostri contemporanei sotto i rapporti tanto
-fisici che morali quest'uomo potente, che nessuno ha
-potuto attaccare che colla calunnia.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_56">[56]</span>
-</p>
-
-<p>
-<b>Garibaldi</b> è un uomo sui 40 anni, di mezzana
-statura abbastanza proporzionata, con lunghi capelli
-biondi, occhi cilestri, e col naso, la fronte ed il mento
-greco; può dirsi tipo di vera bellezza. Porta lunga la
-barba; il suo vestire ordinario è una <i>redingota</i> stretta
-al corpo ed abbottonata senza alcun'insegna militare.
-Le sue mosse sono preziose, la sua voce armonica,
-somiglia ad un canto. Nello stato normale di vita sembra
-piuttosto un uomo di calcolo che d'immaginazione;
-ma se intende le parole d'indipendenza e d'Italia,
-allora egli si scuote come un vulcano, getta fiamme
-e spande la sua lava. Giammai fu visto, se non nella
-pugna, indossare armi; venuto il momento, snudata
-la spada che prima gli viene alle mani, ne getta il
-fodero e si caccia contro il nemico.
-</p>
-
-<p>
-Nel 1842 fu nominato comandante della flottiglia;
-egli sostenne poco dopo nel Paranà un combattimento
-accanito contro forze superiori tre volte alle sue, ma
-veduta di poi l'impossibilità di resistere, fece naufragare,
-noi non diremo le sue navi, ma le sue barche,
-appiccandovi fuoco; e ritirandosi alla testa del suo
-equipaggio sul territorio della repubblica presentossi
-uno dei primi per la difesa di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Il ministro della guerra Pacheco y Obes, comprese
-il proscritto. Questi due uomini non ebbero che a vedersi
-per intendersi e strinsero fin dal primo abboccamento
-una di quelle amicizie assai rare nell'epoca
-attuale.
-</p>
-
-<p>
-Montevideo, stretta d'assedio dalla parte di terra,
-venne pure bloccata dalla flottiglia di Rosas. Il ministro
-<span class="pagenum" id="Page_57">[57]</span>
-della guerra volle allora organizzare sul mare
-una resistenza eguale a quella che egli aveva improvvisata
-per terra, e benchè la Repubblica non disponesse
-che di piccoli bastimenti, aiutato da <b>Garibaldi</b>,
-egli venne a capo di realizzare il suo progetto. Prima
-ancora di due mesi quattro piccoli bastimenti, portanti
-la bandiera orientale, prendevano il mare e combattevano
-le forze marittime di Rosas, comandate
-da Brown. Questi quattro bastimenti dovevano portare
-i nomi di Suarez, Munnoz, Vasquez e Pacheco
-y Obes; ma Pacheco cangiò il nome del suo legno
-in quello di <i>Libertà</i>. I due più forti tra questi, che
-erano quelli di <i>Suarez</i> e <i>Libertà</i>, portavano ciascheduno
-due cannoni, gli altri due non ne avevano che
-un solo. Allora si vide il singolare spettacolo d'una
-lotta nella quale 60 marinai, 4 barche e 6 pezzi di
-cannone andavano ad attaccare 4 bastimenti con 100
-pezzi di grosso calibro e più di 1000 uomini d'equipaggio.
-<b>Garibaldi</b> n'era comandante, e la sua voce
-ben conosciuta al nemico tuonava, nella pugna, comandando
-la morte, assai più forte de' propri cannoni.
-</p>
-
-<p>
-Ora, a chi fosse vago di conoscere quale soldo ricevesse
-in premio della sua vita esposta tutti i giorni,
-quest'uomo che i giornali francesi hanno chiamato un
-<i>Condottiero</i>, e che fummo lieti di trovare a Roma perchè
-egli dasse colla sua eroica difesa il ridicolo a questa
-spedizione, noi lo diremo.
-</p>
-
-<p>
-Nel 1843, Don Francisco Agell, uno tra i più rispettabili
-negozianti di Montevideo, s'indirizzava al
-colonnello Pacheco y Obes per dargli contezza che
-<span class="pagenum" id="Page_58">[58]</span>
-nella casa di <b>Garibaldi</b>, nella casa del capo della
-legione italiana, del comandante della flotta nazionale,
-dell'uomo sempre pronto a versare il proprio sangue
-per Montevideo, in quella casa non s'accendeva di notte
-il lume, perchè nella razione del soldato — <i>unica cosa
-sulla quale contava <b>Garibaldi</b> per vivere colla sua
-famiglia</i> — non erano comprese le candele. Il ministro
-della guerra mandò per mezzo del suo aiutante di campo,
-José Maria Torres, cento <i>patacconi</i> (500 franchi) a
-<b>Garibaldi</b>; ma egli, presa solo la metà della somma,
-restituì l'altra onde fosse recata ad una vedova ch'egli
-indicava e che, a suo parere, versava in maggiori
-strettezze.
-</p>
-
-<p>
-Cinquanta patacconi (250 franchi) ecco l'unica somma
-che <b>Garibaldi</b> ha ricevuto dalla repubblica nel corso
-dei tre anni che la difese<a class="tag" id="tag13" href="#note13">[13]</a>.
-</p>
-
-<p>
-Come parte di bottino, spettavagli un giorno la
-somma di mille patacconi, cioè 5,000 franchi. Il ministro
-delle finanze, fatto invito a <b>Garibaldi</b> di toccar
-quella somma, ebbe alla sua lettera d'avviso tale una
-risposta, che stimò opportuno ragguagliarne il suo
-collega, il ministro della guerra. Allora Pacheco y
-Obes, come amico di <b>Garibaldi</b>, s'incaricò di chiamarlo
-a sè onde capacitarlo. Venuto a lui <b>Garibaldi</b>,
-col suo cappello bianco rasato, i suoi stivali in pezzi,
-ad informarsi di ciò che volesse il ministro; appena
-sentì di ciò che era questione, poco mancò non si
-stizzisse col suo amico quasi gli fosse stato straniero;
-e a lui che instava togliesse quella somma almeno per
-la legione italiana, <b>Garibaldi</b> rispose: «La legione
-<span class="pagenum" id="Page_59">[59]</span>
-non pensa diversamente da me, tenete ciò per i poveri
-della città<a class="tag" id="tag14" href="#note14">[14]</a>.»
-</p>
-
-<p>
-Egli conosceva a fondo i generosi esuli che aveva
-sotto i suoi ordini, perchè nel medesimo anno il generale
-Rivera avendogli fatto dono di parecchie leghe
-di terreno e di qualche migliaia d'armenti, ricevuti a
-capo del suo stato-maggiore i titoli di proprietà dal
-colonnello Don Augusto Pozolo, e interrogata cogli
-occhi tutta la sua legione, li stracciò dicendo: «La
-legione italiana dà la sua vita a Montevideo, ma essa
-non la scambia con terre e bestiami; ella dà il suo
-sangue in cambio d'ospitalità e perchè Montevideo
-combatte per la sua libertà.»
-</p>
-
-<p>
-Nel 1844 un'orribile tempesta flagellava la rada di
-Montevideo; eravi nel porto una goletta a bordo della
-quale stavano parecchie famiglie, tra le quali quella
-dei sigg. Carril che andava a Rio-Grande; la goletta
-stava affidata ad una sola áncora avendo perdute le
-altre; informato del pericolo <b>Garibaldi</b> si getta in
-una barca con sei de' suoi marinai, porta seco un'altra
-áncora, e la goletta è salvata.
-</p>
-
-<p>
-L'8 febbraio 1846 il generale <b>Garibaldi</b>, alla testa
-di 200 Italiani, viene attorniato da 1,200 uomini di
-Rosas comandati dal generale Servando Gomez, fra i
-quali sono 400 d'infanteria. Che farà <b>Garibaldi</b>?
-Forse ciò che avrebbe fatto il più coraggioso in tale
-frangente, mettersi in luogo a meglio secondar la difesa?
-No certo. <b>Garibaldi</b> e i suoi 200 legionarii attaccano
-i 1,200 soldati di Rosas, e dopo cinque ore di combattimento
-accanito, l'infanteria è distrutta, la cavalleria
-<span class="pagenum" id="Page_60">[60]</span>
-demoralizzata si ritira dal combattimento, e <b>Garibaldi</b>
-resta padrone del campo di battaglia.
-</p>
-
-<p>
-Sempre il primo al combattimento, <b>Garibaldi</b> lo
-era egualmente a raddolcire i mali che portava la guerra.
-Se talvolta compariva nelle sale del ministero, era
-per chiedere la grazia d'un cospiratore, o soccorsi a
-qualche infelice; ed all'opera di <b>Garibaldi</b>, Don Miguel
-Molina y Haedo, condannato dalle leggi della repubblica,
-dovè la vita nel 1844. A Gualeguaychu fa
-prigioniero il colonnello Villagra, uno dei più feroci
-capi di Rosas, e lo rilascia in libertà con tutti i suoi
-compagni fatti con lui prigionieri. A Ytapevy mette
-in fuga il colonnello Lavalleja, la cui famiglia resta
-in suo potere; egli forma a questa famiglia una scorta
-composta di prigionieri stessi e la rinvia al colonnello
-Lavalleja con una lettera tutta cortesia e generosità.
-</p>
-
-<p>
-Noi lo ripetiamo ancora una volta, in tutto il tempo
-che <b>Garibaldi</b> fu a Montevideo, egli visse, in un colla
-sua famiglia, nella più estrema povertà. Egli non ebbe
-mai abiti diversi da quei del soldato, e molte volte i
-suoi amici si appigliarono a sutterfugii onde sostituire
-a' suoi laceri panni, un nuovo vestito. Scrivete a Montevideo,
-signori pubblicisti, che avete trattato <b>Garibaldi</b>
-da condottiero e d'avventuriero, scrivete agli
-uomini del governo, scrivete ai negozianti, scrivete
-alle persone del popolo, e voi sentirete che mai un
-uomo fu più universalmente stimato ed onorato di
-<b>Garibaldi</b> in questa repubblica di cui voi repubblicani
-predicate l'abbandono. Ma è vero che il governo che
-ha abbandonato la causa dell'Alemagna per il re Guglielmo,
-<span class="pagenum" id="Page_61">[61]</span>
-l'Austria e l'Italia per l'Imperatore Francesco,
-Napoli e la Sicilia per il re Ferdinando, questo stesso
-governo ci può ben predicare l'abbandono di Montevideo
-e l'alleanza di Rosas. Ma ponete un istante Garibaldi
-l'uomo che egli calunnia in faccia a Rosas che
-egli esalta, e giudicate.
-</p>
-
-<p>
-Ora che per noi si è detto alcun che del primo,
-l'ordine vuole si vegga ciò che facesse allo stesso
-tempo il secondo.
-</p>
-
-<p>
-Noi leggiamo negli stessi rapporti fatti a Rosas dai
-suoi officiali ed agenti; nè ci dimentichiamo queste
-<i>tavole di sangue</i>, pubblicate dall'America del Sud e
-sulle quali, come una madre addolorata del presente
-ed una dea vendicatrice dell'avvenire, ella ha registrato
-diecimila assassinii.
-</p>
-
-<p>
-Il generale Don Mariano Acha, che serve nell'armata
-nemica a Rosas, difendeva San-Juan, ma il 22
-agosto del 1841 è costretto ad arrendersi dopo 48 ore
-di resistenza; Don Josè Santos Ramirez, officiale di
-Rosas, trasmette allora al governatore di San-Juan il
-rapporto officiale di quell'avvenimento. Si trova in esso
-questa frase scritta testuale: — <i>Tutto è in nostro potere,
-ma col perdono e colla garanzia per tutti i prigionieri,
-tra loro si trova un figlio di La Madrid.</i>
-— Pubblicisti dell'Eliseo, prendete il N. 3067 del <i>Diario
-de la Tarde</i><a class="tag" id="tag15" href="#note15">[15]</a> di Buenos-Ayres, del 22 ottobre
-1841, ed a comparazione del rapporto officiale di
-José Santo Ramirez, che dichiara il perdono e la garanzia
-della vita a tutti i prigionieri, voi potrete scrivere
-dall'altro lato questo paragrafo.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_62">[62]</span>
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Desaguadero, 22 settembre 1841.
-</p>
-
-<p>
-»Il preteso selvaggio unitario, Mariano Acha è stato
-decapitato ieri, e la sua testa esposta agli sguardi del
-pubblico.
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<i>Firmato</i> <span class="smcap">Angelo Pacheco</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Quest'Angelo Pacheco è un cugino del generale Pacheco
-y Obes, ma che segue, come si vede, una strada
-differente da quello. Voi avete letto sul rapporto di
-Santos Ramirez anche la frase: <i>tra loro</i>, cioè fra i
-prigionieri, <i>v'ha un figlio di La Madrid</i>. Ebbene
-aprite la <i>Gaceta Mercantile</i>, N. 5703, del 21 aprile
-1842 e vi troverete questa lettera scritta da Nazaro
-Benavidès a don Juan Manuel Rosas:
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Mira florès, in marcia, 7 luglio 1842.
-</p>
-
-<p>
-«Nei miei dispacci precedenti io vi ho detto i motivi
-per i quali io riteneva il selvaggio Ciriaco La Madrid
-(figlio del Peloso); ma sapendo che quest'ultimo
-s'è indirizzato a parecchi capi della provincia per trascinarli
-alla defezione, <i>io ho fatto, al mio arrivo a
-Rioja, decapitare il primo come pure il selvaggio unitario,
-Manuel-Julian Frias</i>, nativo di Santiago.
-</p>
-
-<p class="indr">
-» <i>Segnato</i>: <span class="smcap">Nazaro Benavidès</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Il generale Don Manuel Oribe, colui che gli organi
-di Rosas chiamano l'<i>illustre</i>, il <i>virtuoso</i> Oribe, ha comandato
-per qualche tempo le armate di Rosas, incaricato
-di sottomettere le Provincie argentine. Una
-delle sue divisioni disfece, il 15 aprile 1842, sul territorio
-<span class="pagenum" id="Page_63">[63]</span>
-di Santa-Fè, le forze comandate dal generale
-Juan Pablo Lopez. Nel numero dei prigionieri si trovò
-il generale Don Apostol Martinez. Leggete il bullettino
-del fatto d'arme, pubblicato a Mendoza, questo
-bullettino contiene una lettera segnata dall'illustre e
-virtuoso Oribe; essa è indirizzata al generale Aldao
-governatore della provincia:
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Dal quartier generale delle Barrancas<br />
- de Coronda, il 17 aprile 1848.
-</p>
-
-<p>
-» ...... Trenta e tanti morti e parecchi prigionieri,
-fra i quali il preteso generale selvaggio Juan Apostol
-Martinez, <i>al quale è stata tagliata ieri la testa</i>, ecco
-il risultato di questo fatto onorevole per le nostre
-armi federali. Io mi congratulo con voi di questo
-glorioso successo e mi dico vostro servitore devoto
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<span class="smcap">M. Oribe</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Già che abbiamo nelle mani questa <i>Gaceta Mercantile</i>,
-apriamo il N. 5903, alla data del 20 settembre
-1842, e noi vi troveremo un rapporto officiale di Manuel-Antonio
-Saravia, impiegato nell'armata d'Oribe.
-Questo rapporto contiene una lista di diciassette individui,
-fra i quali un capo battaglione ed un capitano
-che <i>furono fatti prigionieri a Numayan e subirono
-il castigo ordinario della</i> <span class="smcap lowercase">PENA DI MORTE</span>.
-</p>
-
-<p>
-Giacchè parliamo dell'<i>illustre</i> e <i>virtuoso</i> Oribe, ci
-sosterremo alquanto; noi troviamo il suo nome nel
-N. 3067 del Diario de la Tarde del 22 ottobre 1841
-in occasione della battaglia di <i>Monte-Grande</i>, di cui
-<span class="pagenum" id="Page_64">[64]</span>
-egli ha fatto il rapporto; in questa relazione officiale
-si leggono le linee seguenti:
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Quartier generale al Ceibal,<br />
- 14 settembre 1841.
-</p>
-
-<p>
-»Fra i prigionieri s'è trovato il traditore selvaggio
-unitario ex-colonello Facundo Borda, <i>che fu giustiziato
-sull'istante medesimo</i> unitamente ad altri sedicenti
-officiali tanto di cavalleria che d'infanteria.
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<span class="smcap">M. Oribe</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Un traditore dà nelle mani di Oribe il governatore
-di Tucuman ed i suoi officiali: ed egli, l'<i>illustre</i>, il
-<i>virtuoso</i> dà quella nuova a Rosas in questi termini:
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Quartier generale di Metan,<br />
- 3 ottobre 1841.
-</p>
-
-<p>
-»I selvaggi unitarii che mi ha consegnato il comandante
-Sandeval, e che sono: Marcos, M. Avellaneda
-preteso governatore di Tucuman, colonnello
-J. M. Vilela, capitano José Espejo ed il luogotenente
-in primo, Leonardo Sosa, sono stati sul momento giustiziati,
-nella forma ordinaria, ad eccezione d'Avellaneda,
-cui ho ordinato di <i>tagliare il capo</i> per essere
-esposto agli sguardi del pubblico sulla piazza di
-Tucuman.
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<span class="smcap">M. Oribe</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Ma Oribe non è il solo luogotenente di Rosas che
-sia incaricato delle esecuzioni del dittatore, vi è pure
-<span class="pagenum" id="Page_65">[65]</span>
-un certo Maza che gli organi di Rosas si sono dimenticati
-di qualificare l'illustre ed il virtuoso, e che
-non per tanto merita questo doppio titolo, come si
-può vedere in questa lettera inserita nel numero 5483
-della <i>Gaceta</i>, in data del 6 dicembre 1841.
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Catamarca, il 29 del mese di <i>Rosas</i> 1841.
-</p>
-
-<p class="center">
-<i>A Sua Eccellenza il sig. Governatore<br />
-D. Cl. A. Arredondo.</i>
-</p>
-
-<p>
-»Dopo oltre due ore di fuoco, e dopo avere passato
-a fil di spada tutta la fanteria, anche la cavalleria
-è stata messa alla sua volta in rotta, ed il capo
-solo fuggì per il Cerro d'Ambaste con trenta uomini;
-presentemente lo si insegue, e la sua testa sarà bentosto
-sulla piazza pubblica, come vi sono già quelle
-dei pretesi ministri Gonzales y Dulce, e d'Espeche.
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<i>Firmato</i> <span class="smcap">M. Maza</span>.»
-</p>
-
-<p>
-»Viva la federazione!»
-</p>
-
-<div class="blockquote">
-<p>
-<i>Lista nominativa dei selvaggi unitarii sedicenti capi
-ed officiali, che sono stati giustiziati dopo il fatto
-del 29.</i>
-</p>
-</div>
-
-<p>
-«Colonnello: Vincente Mercao.
-</p>
-
-<p>
-»Comandanti: Modesto Villafane, Juan Pedro Ponce,
-Damosio Arias, Manuel Lopez, Pedro Rodriguez.
-</p>
-
-<p>
-»Capi di battaglione: Manuel Rico, Santiago de La
-Cruz, Josè Fernandes.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_66">[66]</span>
-</p>
-
-<p>
-»Capitani: Juan de Dios Ponce, José Salas, Pedro
-Araujo, Isidoro Ponce, Pedro Barros.
-</p>
-
-<p>
-»Aiutanti: Damasio Sarmiento, Eugenio Novillo,
-Francisco Quinteros, Daniel Rodriguez.
-</p>
-
-<p>
-»Luogotenente: Domingo Diaz.
-</p>
-
-<p class="indr">
-«<i>Firmato</i> <span class="smcap">M. Maza</span>.»
-</p>
-
-<p>
-E giacchè siamo a Maza, continuiamo, dopo verremo
-a Rosas.
-</p>
-
-<p class="indr">
-«Catamarca, 4 novembre 1841.
-</p>
-
-<p>
-»Vi ho già scritto che qui noi abbiamo messo in
-rotta completa il selvaggio unitario Cubas, che era
-inseguito e che noi avremmo avuto presto la testa del
-bandito.
-</p>
-
-<p>
-»Infatti è stato preso, al Cerro di Ambaste, nel proprio
-letto; di conseguenza la testa del detto brigante
-Cubas è esposta sulla piazza pubblica di questa città.
-</p>
-
-<p>
-»<i>Dopo il fatto.</i> Si sono presi diciannove officiali
-che seguivano Cubas. Non fu loro dato quartiere; il
-trionfo è stato completo, neppur uno c'è sfuggito.
-</p>
-
-<p class="indr">
-»<i>Firmato</i> <span class="smcap">A. Maza</span>.»
-</p>
-
-<p>
-Guardiamo di volo nel Boletin de Mendoza, n. 12,
-una frase scritta in una lettera diretta dal campo di
-battaglia d'Arroyo-Grande e indirizzata al governatore
-Aldao dal colonnello D. Geronimo Costa.
-</p>
-
-<p>
-«Noi abbiamo fatti prigionieri più di cento cinquanta
-capi ed officiali, che furono giustiziati sull'istante.»
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_67">[67]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ho promesso di parlare di Rosas; debbo tener parola.
-</p>
-
-<p>
-Quando il colonnello Zelallaran fu ucciso, si portò
-la sua testa a Rosas; questi passò tre o quattro ore
-a rotolarsela fra i piedi e sputarvi sopra. Sa che un
-altro colonnello, compagno d'arme di quello, è prigioniero,
-pensa subito di farlo fucilare, ma poi cambia
-di parere, in luogo della morte lo condanna alla tortura
-e comanda che il prigioniero per tre giorni resti
-due ore a guardare quella testa mozza posta sopra d'un
-tavolo.
-</p>
-
-<p>
-Nel 1833, Rosas faceva fucilare in mezzo alla piazza
-San-Nicolas una parte dei prigionieri dell'armata del
-general Paz. Fra quelli si trovava il colonnello Videla,
-antico governatore di Saint-Louis. Al momento del
-supplizio il figlio del condannato gli si getta fra le
-braccia; separateli, dice Rosas; ma il ragazzo si afferra
-a suo padre; allora, fucilateli tutti e due, dice Rosas;
-ed il padre ed il figlio cadono morti stretti nelle
-braccia l'uno dell'altro.
-</p>
-
-<p>
-Nel 1834, Rosas fece condurre su di una piazza
-di Buenos-Ayres ottanta indiani prigioni, ed in pieno
-giorno, su quella piazza, davanti a tutti, li fece scannare
-a colpi di baionetta.
-</p>
-
-<p>
-Camilla O'Gorman, giovane di diciott'anni, d'una
-delle prime famiglie di Buenos-Ayres, viene sedotta
-da un prete di ventiquattr'anni. Lasciano tutti e due
-Buenos-Ayres rifugiandosi in un piccolo villaggio di
-Corrientes, nel quale, dicendosi maritati, aprono una
-specie di scuola. Corrientes cade in potere di Rosas;
-il giovane vien riconosciuto da un prete e denunciato
-<span class="pagenum" id="Page_68">[68]</span>
-a Rosas colla sua compagna; ambidue sono ricondotti
-a Buenos-Ayres, dove senza nessun giudicio, Rosas
-ordina che sieno fucilati.
-</p>
-
-<p>
-— Ma dite a Rosas che Camilla O' Gorman è incinta
-di otto mesi.
-</p>
-
-<p>
-— Battezzate la pancia, risponde Rosas, se volete
-salvare l'anima di quel fanciullo; e battezzato il ventre,
-Camilla O' Gorman viene fucilata: tre palle attraversano
-i bracci dell'infelice madre che per un
-movimento naturale, ella aveva stesi per proteggere
-suo figlio.
-</p>
-
-<p>
-Ora, come avvenne che la diplomazia si fece nemica
-di <b>Garibaldi</b>, e amica di Rosas? Egli è che
-l'Inghilterra una volta imponeva a tutti la sua volontà.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_69">[69]</span>
-</p>
-
-<h2>Capo Quarto</h2>
-</div>
-
-<p>
-Tornando ora a Montevideo, da cui ci allontanarono
-un poco Achille e Tersite, abbiam già detto, come
-il 3 febbraio 1843 non vi fosse denaro, nè viveri, nè
-depositi, nè materiali di guerra. In quel giorno il ministro
-della guerra chiedeva a quel delle finanze quali
-fossero le risorse onde organizzar la difesa, e ne avea
-per tutta risposta, potersi reggere a stento sino al
-ventesimo giorno.
-</p>
-
-<p>
-— E quanto tempo resistettero gli Spagnuoli nel primo
-assedio? gli chiedeva di nuovo.
-</p>
-
-<p>
-— Ventitrè mesi, rispose il ministro delle finanze,
-ed erano in migliore situazione di noi.
-</p>
-
-<p>
-— Ebbene, noi terremo per ventiquattro, disse Pacheco
-y Obes; vergogna a noi, se ciò che fecero gli
-stranieri per la tirannide non lo potremo noi a difesa
-della libertà.
-</p>
-
-<p>
-Montevideo resiste da ben sett'anni!
-</p>
-
-<p>
-Egli è però vero che il primo decreto del ministro
-della guerra diceva:
-</p>
-
-<p>
-— La patria è in pericolo!&nbsp;—
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_70">[70]</span>
-</p>
-
-<p>
-— Il sangue e l'oro dei cittadini appartiene alla
-patria.&nbsp;—
-</p>
-
-<p>
-— Chi ricuserà alla patria il suo oro o il suo sangue,
-sarà punito di morte.&nbsp;—
-</p>
-
-<p>
-Benchè le molli abitudini di Montevideo fossero d'inciampo
-a tali misure, e che gli individuali interessi
-levassero alta la voce, pure tutti i cittadini, niuno eccettuato,
-ebbero a contribuire col loro sangue e denaro.
-E primo il ministro della guerra ne fe' l'applicazione
-sulla propria famiglia. L'armata nemica era
-alle porte di Montevideo, e mancava tuttora una ambulanza
-ai futuri feriti delle battaglie future.
-</p>
-
-<p>
-Il colonnello Pacheco y Obes, visitando la famiglia,
-che fuggita la campagna, avea riparato in città, s'accorse
-che l'edifizio occupato per essa, si prestava ad
-ospitale; e chiamate a sè le sorelle, annunzia loro la
-necessità di abbandonare la casa.
-</p>
-
-<p>
-— Ma la nostra madre ammalata sarà senza tetto!
-</p>
-
-<p>
-— Oh! s'aprirà una porta in Montevideo ad ospitare
-la madre del ministro della guerra.
-</p>
-
-<p>
-Diffatti la madre e le due sorelle fuggitive sono raccolte,
-e l'armata assediata ha un ospedale.
-</p>
-
-<p>
-Due giovani cugini germani del ministro, ed uno
-tra' suoi teneri amici che volevano sotto l'egida dell'amicizia
-e del sangue eludere il decreto, sono per ordine
-del ministro strappati alle loro case e condotti
-all'armata.
-</p>
-
-<p>
-La famiglia del generale Rivera, presidente della
-Repubblica orientale, aveasi, in onta alla legge, riservato
-due schiavi, tenendosi sicura all'ombra del potere
-<span class="pagenum" id="Page_71">[71]</span>
-e del nome. Ma il colonnello Pacheco y Obes recatosi
-in persona dal generale Rivera, affrancati i due
-schiavi, li fe' soldati.
-</p>
-
-<p>
-Don Luis Baëna, negoziante tra' primi della città,
-convinto di tener pratiche col nemico, viene secondo
-la legge condannato dal tribunal militare alla fucilazione.
-Allora i commercianti stranieri convenuti per
-impetrarne la grazia, conoscendo le strettezze del pubblico
-tesoro, offrono in riscatto la somma di L. 300,000
-a vestire l'armata. Proclivi al perdono erano gli altri
-membri del governo, solo il colonnello Pacheco
-reclamando l'applicazion della legge:
-</p>
-
-<p>
-— Se la vita d'un uomo potesse riscattarsi coll'oro,
-diss'egli, l'erario per quanto povero riscatterebbe quella
-di Baëna, ma la vita d'un traditore non si riscatta
-mai. E Baëna vien fucilato.
-</p>
-
-<p>
-Di tal modo procedea la difesa tanto dal lato morale,
-se così è lecito esprimersi, che dal fisico.
-</p>
-
-<p>
-In allora Montevideo non avea che una linea di fortificazioni
-appena tracciata, difesa da soli cinque
-cannoni. Antichi pezzi d'artiglieria, che per essere
-inutili, serviano a riparo delle strade, furono estratti;
-e collocati sui carri, e improvvisata una fonderia, e
-una fabbrica di polvere, la linea delle fortificazioni in
-poco d'ora ridotta a termine, potè ricevere cento cannoni;
-molti de' quali però nel mietere largamente le
-vite dell'inimico, erano talvolta fatali agli artiglieri
-che ne aveano il governo.
-</p>
-
-<p>
-A datare dal 16 febbraio fu d'uopo mettere in
-campo questa armata di giovani coscritti, in cui vedevi
-<span class="pagenum" id="Page_72">[72]</span>
-confuso il ricco signore al povero operaio, l'uomo
-di lettere allo schiavo restituito alla libertà, a fronte
-d'un esercito di veterani superbi degli antichi trionfi
-e forti del terrore che la loro barbarie incuteva. E
-pure tale prodigio ebbe a compirsi, poichè reggevali
-in guerra il generale Paz; alla cui lunga esperienza,
-e sommi talenti, e nobile patriottismo, era dato ottenere
-insperati successi.
-</p>
-
-<p>
-Nè dal suo canto venia meno l'opera del ministro
-della guerra, che co' suoi forti partiti, colle sue infuocate
-parole, e colla fede immensa nell'onor nazionale,
-aveva trasfuso nell'armata uno slancio potente.
-Di tal modo l'esercito severamente disciplinato alle
-scaramuccie, alle fazioni, ai combattimenti d'ogni
-giorno, divenne in breve un pugno d'eroi. E noi diciamo
-ogni giorno, e ci giova ripeterlo perchè difficile
-a credersi, sì, ogni giorno si veniva alle mani, e
-la città ogni giorno si intratteneva, come Troia, d'un
-eroico fatto de' suoi difensori, o d'una barbara azione
-de' suoi nemici. Così la difesa traea nuovo vigore dal
-doppio fomite dell'entusiasmo e dell'odio.
-</p>
-
-<p>
-Delle crudeltà dell'armata assediante, necessità
-vuole che per noi si tenga ancora parola, perchè incredibili,
-e perchè sappia l'Europa a quali uomini è
-riservata l'America del Sud, se sventuratamente Montevideo,
-ultimo propugnacolo della civiltà, fia che
-cada nelle lor mani.
-</p>
-
-<p>
-Giammai dagli assedianti fu graziato del capo un
-sol prigioniero, e felice colui che moriva senza torture.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_73">[73]</span>
-</p>
-
-<p>
-Si svolga per poco la storia dell'assedio di Montevideo;
-e si legga alla pagina 101 la dichiarazione di
-Pedro Toses capitano nell'armata d'Oribe, fatta davanti
-la polizia di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Egli dichiara:
-</p>
-
-<p>
-Non ricordare il numero dei prigionieri fatti dalle
-truppe di Rosas alla battaglia de l'Arroyo-Grande; sapere
-bensì, perchè testimonio oculare, che fu mozzato
-il capo a cinquecento cinquantasei uomini. «Si conduceano
-le vittime a venti a venti, nude, colle mani
-legate: ed ogni drappello tenea dietro uno strangolatore.
-Giunti sul luogo destinato al supplizio i prigionieri,
-fattili ad uno ad uno inginocchiare, loro si squarciava
-la gola.»
-</p>
-
-<p>
-Tanto si facea per il comune dei martiri, ma gli
-officiali superiori otteneano terribili distinzioni.
-</p>
-
-<p>
-Pedro Toses asserisce aver visto mettere a morte il
-colonnello Hinestrosa; spogliato degli abiti, fu da
-prima mutilato. Un tale supplizio era sino a' dì nostri
-solo retaggio degli Abissinj. Mozzategli poi le
-orecchie, gli venne a pezzi strappata la carne, finchè
-il suo corpo non fu che una piaga: allora i soldati del
-battaglione di Rincon lo stremarono a colpi di baionetta,
-e per farne dono al lor capo ne trasser la pelle.
-</p>
-
-<p>
-Aggiunge poi (senza dettagli sulla di lui morte)
-che seconda vittima fu il luogotenente colonnello
-Leon Berutti.
-</p>
-
-<p>
-Che il colonnello Mendoza fu strangolato;
-</p>
-
-<p>
-Che il maggiore Stanislas Alonzo venne ucciso a
-colpi di bastone;
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_74">[74]</span>
-</p>
-
-<p>
-Che il maggiore Giacinto Castillo, il capitano Martinez,
-e il sottotenente Luigi Lavagna furono fatti a
-brani;
-</p>
-
-<p>
-Che il luogotenente Arismendi, pria mutilato, fu
-strangolato;
-</p>
-
-<p>
-Che il luogotenente Acosta spogliato vivo, morì gridando:
-Viva la libertà;
-</p>
-
-<p>
-Infine che il luogotenente Gomez fu strangolato,
-del paro che il sottotenente Cabrera y Carillo.
-</p>
-
-<p>
-A tali enormezze si erano abbandonati gli assedianti,
-nella speranza, che inorriditi a simile macello
-i difensori di Montevideo sarebbero venuti meno all'impresa.
-Ma si ingannavano a partito, poichè fatti
-accorti che venendo alle mani di Rosas era vano lo
-sperar grazia, compresero la necessità di battersi sino
-alla morte.
-</p>
-
-<p>
-Ma questi nuovi soldati ora combattendo in imboscate,
-o in terreni accidentati, o dietro le fortificazioni
-non aveano peranco provato al nemico di quanto fossero
-capaci in campo aperto. Il ministro della guerra
-prese a sciogliere questo problema.
-</p>
-
-<p>
-A tale effetto, la notte del 10 marzo 1843 ei si recava
-con una divisione ai piedi del Cerro, e l'undici
-quella parte d'armata che assediava questa fortezza
-era completamente battuta.
-</p>
-
-<p>
-Il 10 giugno 1843 e il 28 marzo 1844 le armi di
-Montevideo capitanate sempre dal ministro della guerra
-trionfavano delle forze nemiche; e in questa giornata
-il generale Angel Nunnez, circondato dai cadaveri di
-molti tra' suoi soldati, moriva sul campo di battaglia.
-<span class="pagenum" id="Page_75">[75]</span>
-Egli, il più prode degli officiali di Rosas, era un traditore,
-poichè sui primi dì dell'assedio, abbandonata
-l'armata orientale, erasi dato in braccio al dittatore.
-</p>
-
-<p>
-In questo stesso terreno il generale Paz batteva il
-26 febbraio 1844 una divisione nemica; e il 24 aprile
-dello stesso anno vi avea luogo tra le due armate un
-lungo combattimento indeciso; e finalmente il 30 settembre,
-100 cavalieri di Montevideo sotto il colonnello
-Flores, vi battevano 500 cavalieri nemici.
-</p>
-
-<p>
-Di tal modo l'infausto nome del Cerro venia mutato
-in quello di <i>campo fortunato</i>.
-</p>
-
-<p>
-Ora nel mentre che Montevideo sentia tuttodì quasi
-alle porte tuonare il cannone nemico, la città porgeva
-agli occhi delle nazioni lo spettacolo ammirando dell'unione
-nel pericolo, dell'unità nella costanza. Gli
-uomini tutti di cuore eransi fatti attorno al governo
-e lo appoggiavano in ogni maniera a misura de' propri
-mezzi con un patriottismo, di cui forse l'istoria
-non ricorda un esempio secondo.
-</p>
-
-<p>
-È dolce per noi il nominar qui, onde sappiano che
-son noti all'Europa, Francisco J. Munnoz, Andres Lamas,
-Manuel Herrera y Obes, Julian Alvares, Alexandro
-Chucarro, Luis Penna, Florencio Varela, Fermin
-Ferreira, Francisco Agell, Joaquin Sagra, Juan Miguel
-Martinez; cittadini tutti di Montevideo, che saranno
-cittadini del mondo in quel giorno che tutti i popoli
-saranno fratelli in una repubblica universale.
-</p>
-
-<p>
-Lamas, allorchè Pacheco y Obes entrò al ministero,
-fu scelto a prefetto di Montevideo, e diè prova di una
-attività straordinaria e d'un patriottismo ardentissimo.
-<span class="pagenum" id="Page_76">[76]</span>
-Uomo di rari talenti e d'immensa istruzione, va annoverato
-tra' primi poeti dello Stato Orientale. Egli
-tenne poi il ministero delle finanze, ed ora è rappresentante
-della repubblica al Brasile.
-</p>
-
-<p>
-Noi abbiam detto come la famiglia del colonnello
-Pacheco y Obes si fosse ricoverata a Montevideo, e
-come la stessa fortuna avessero seguito gli abitanti
-della campagna. Meglio di quindicimila persone eran
-fuggite innanzi al nemico, di nulla altro curanti che
-della propria salvezza. Era dunque debito del governo
-fin dal principiar dell'assedio soccorrere ai bisogni di
-tante infelici famiglie, e assicurare un pane ai poveri
-della città; talchè più di 27 mila persone veniano alimentate
-e vestite dal pubblico tesoro.
-</p>
-
-<p>
-Erasi pure provvisto agli ospedali, e la famiglia del
-Pacheco y Obes, come abbiam detto, cedeva la propria
-casa a cotal fine. I letti che vi sommavano a più
-di mille, concessi dalle famiglie più agiate, erano segno
-alle cure d'una pietà che sentia di magnificenza.
-I farmacisti fornivano gratis i medicamenti, i medici
-prestavano senza compenso la loro opera, mentre le
-signore, organizzate in associazione di carità, vegliavano
-pietose al letto dell'ammalato.
-</p>
-
-<p>
-Nei giorni felici di Montevideo, all'epoca delle cavalcate
-che noi descrivemmo, allorchè i musicali concerti
-si diffondeano dalle case e per le strade, le sue
-<i>tertulias</i> gareggiavano in brio con quelle di Lisbona,
-di Madrid, di Siviglia, e i modi gentili, e la franca
-ospitalità degli abitanti formavano l'ammirazione degli
-<span class="pagenum" id="Page_77">[77]</span>
-europei, che in questa vergine terra rinvenivano
-il lusso e la coltura del vecchio mondo.
-</p>
-
-<p>
-Ora invece durante l'assedio nei convegni serali era
-unica cura preparare filacce, e il conversare comune
-erano i combattimenti, le azioni eroiche, e i feriti del
-giorno.
-</p>
-
-<p>
-Le grandi sciagure partoriscono le grandi virtù; e
-ne die' prova il dottore Fermin Ferriera, uno dei medici
-più distinti che vanti l'America.
-</p>
-
-<p>
-Abbandonata, sui primi dì dell'assedio, la sua clientela,
-si consecrò al servizio degli ospedali e dei poveri.
-Da quel punto ei non ebbe riposo; avresti detto
-che questo uomo, spogliato quasi l'umana natura, non
-patisse difetto di cibo e di sonno. Sempre al letto
-dei malati e dei feriti li curava con amore di padre.
-Ridotto all'estremo, venduto per vivere ogni suo avere,
-nonchè i gioielli della moglie, parea che la miseria
-avvivasse il suo patriottismo. Ora chirurgo in capo
-dell'armata, e presidente dell'assemblea dei notabili,
-si trova, al paro di tutti i difensori di Montevideo,
-nelle maggiori strettezze.
-</p>
-
-<p>
-E come se ogni cosa dovesse ritrarre l'impronta da
-tanto amore alla patria, l'assedio di Montevideo, epoca
-di stenti e miserie, ha visto nascere i più belli de'
-suoi stabilimenti di pubblica utilità.
-</p>
-
-<p>
-Il ministro della guerra, Pacheco y Obes, fondò gli
-ospedali militari civili, e la casa degli invalidi, creò
-primo le pubbliche scuole, organizzò la società di mutuo
-soccorso.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_78">[78]</span>
-</p>
-
-<p>
-Lamas, il capo politico, diè i nomi alle strade della
-città, e diè vita all'istituto istorico e geografico.
-</p>
-
-<p>
-Herrera y Obes, ministro dell'interno, creò l'università.
-</p>
-
-<p>
-Ad istanza di Bernardina Rivera, le signore eressero
-la società di beneficenza sotto il nome di <i>Società
-delle signore orientali</i>.
-</p>
-
-<p>
-Anche durante l'assedio si coniò la prima moneta
-della Repubblica. Lamas ne ebbe il pensiero, e il ministro
-della guerra offerti gli argenti suoi e della famiglia
-e degli amici, fe' poscia appello al patriottismo
-del popolo che non fu sordo alla chiamata; e coll'aureo
-incensorio del sacerdote diè perfino lo sperone
-d'argento del cavaliere.
-</p>
-
-<p>
-La moneta battuta a Montevideo portava queste
-sole parole: — <i>Assedio di Montevideo</i>.
-</p>
-
-<p>
-Di tal modo la capitale della Repubblica orientale
-con un atto d'indipendenza individuale protestava contro
-gli attacchi di Rosas alla pubblica indipendenza.
-</p>
-
-<p>
-Un fatto, taciuto sinora da noi, e che avrebbe dovuto
-aver gran peso nella nostra politica, era l'essere
-Montevideo una città quasi francese; poichè tra i suoi
-cinquantamila abitanti, ben ventimila appartenevano
-alla Francia. Ora costoro stretti alla popolazione per
-interessi di commercio e famiglia, era impossibile fossero
-stranieri agli eventi, e accettata la causa della
-patria adottiva, presero con ardore le armi alla difesa.
-</p>
-
-<p>
-A tutto questo si aggiungevano le antipatie che dal
-1839 erano nate tra i Francesi e i soldati di Buenos-Ayres.
-In allora autorizzati dal governo avean tolto le
-<span class="pagenum" id="Page_79">[79]</span>
-armi contro Echagüe, che poi venne da Rivera distrutto.
-Così, per gli antichi rancori verso i nostri
-compatriotti, si udiano i soldati di Rosas gridare agli
-avamposti di Montevideo:
-</p>
-
-<p>
-«Che fanno dunque i Francesi che altre volte si
-armarono a vane comparse? perchè non armansi adesso
-che si combatte davvero?»
-</p>
-
-<p>
-Malgrado tali parole la popolazione francese restò
-neutrale.
-</p>
-
-<p>
-Ma una lieve favilla bastava ad accender gran fiamma.
-Essa venne dalla circolare d'Oribe, del primo
-aprile, in cui lagnandosi dei torbidi suscitati dagli
-<i>stranieri</i>, minaccia di considerarli quai selvaggi unitarii,
-ove non siano prudenti a nascondere le loro
-simpatie.
-</p>
-
-<p>
-Levossi un grido di sdegno all'insolente provocazione,
-i Francesi corsero alle armi e s'organizzarono
-in legione; legione sacra, che sostenne, malgrado il
-governo, l'onor della Francia; legione invitta, che
-seppe resistere al fuoco ed alle seduzioni, e che ora
-spunta un'arme più terribile di quelle di Rosas, la
-calunnia dei giornali francesi.
-</p>
-
-<p>
-La legione conta già ben sett'anni di vita; al suo
-nascere provvide da per sè stessa al vestito ed alle
-armi, nè toccò mai soldo, e lontana 3 milla leghe
-dalla patria, involta nella miseria oggimai a tutti comune,
-scalza e cenciosa, coperta di cicatrici, come la
-propria bandiera, va fiera della sua nudità per le vie
-di Montevideo, il cui abitante saluta il francese come
-fratello e lo venera come difensore.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_80">[80]</span>
-</p>
-
-<p>
-E di vero, non v'ha palmo di terra nell'immensa
-linea di circonvallazione che difende Montevideo, che
-non sia bagnato di sangue francese; e sappianlo i ministri
-e il governo che gli ha abbandonati, più di
-mille de' nostri sono caduti a datar dall'origine della
-legione francese a questo giorno.
-</p>
-
-<p>
-Il colonnello Thiébaut, antico uffiziale dell'armata
-imperiale, è capo di questa legione, e il colonnello
-Brie, già negoziante distinto, ora prode soldato, tiene
-il comando dei cacciatori baschi; il tenente colonnello
-Des Brosses, il dottore Martin de Moussy, e quasi tutti
-i francesi stabiliti a Montevideo ebbero parte nel formare
-questa legione.
-</p>
-
-<p>
-Noi sappiam che a taluni è di niun prezzo l'ingiuria,
-di grandissimo invece la lode; noi diremo a costoro:
-Rosas ha versato l'oro a piene mani onde provocare
-la diserzione. Ebbene! da sette anni, un sol
-uomo ha disertato, ei si chiama Pelabert. Comandante
-del primo battaglione, fe' l'estremo d'ogni sua possa
-per trascinarlo con sè, e non ebbe al delitto che soli
-due complici.
-</p>
-
-<p>
-Tre traditori in tremila uomini! ébberne più gli
-Spartani che contarono un fuggitivo sovra trecento.
-</p>
-
-<p>
-Alla formazione della legione francese tenne dietro
-quella degli Italiani scossi alla voce di <b>Garibaldi</b>,
-avido di avventure e di pericoli.
-</p>
-
-<p>
-Un nuovo campo si apriva a lui, che già comandante
-della flotta nazionale, sentiasi scosso dai colpi
-del cannone che tuonava alla campagna; e fu visto
-così lo stesso giorno governare il proprio naviglio,
-<span class="pagenum" id="Page_81">[81]</span>
-marciare alla baionetta alla testa d'un battaglione d'infanteria,
-e caricare in mezzo alla cavalleria uno squadrone
-nemico.
-</p>
-
-<p>
-Ma il sospiro d'Italia gli giungeva sull'aure del Mediterraneo,
-e allora tutto cessò per lui; solo un sacro
-dovere poteva rimuoverlo dal compire un sì nobile
-sacrifizio.
-</p>
-
-<p>
-A canto di <b>Garibaldi</b> brilla un nome illustre nella
-legione italiana. È quello di Francesco Anzani, uomo
-di sommo coraggio e di severi costumi da paragonarsi
-agli antichi. Mai non fu visto in Montevideo che in
-mezzo a' soldati, vestito come essi, dividendo i loro
-cibi, sognando la libertà di Italia, combattendo per
-quella del Nuovo-Mondo. La libertà era la speranza,
-il sospiro della sua vita.
-</p>
-
-<p>
-Quando nel 1847 <b>Garibaldi</b> lasciò Montevideo, con
-un centinaio de' suoi legionarii per venire a combattere
-in Italia, Anzani gravemente infermo volle a ogni
-costo imbarcarsi, e moriva tre giorni dopo il suo arrivo
-in Italia, pensando all'indipendenza della patria,
-per cui <b>Garibaldi</b> allora dovea combattere inutilmente,
-tenendo l'occhio però a quell'avvenire che
-oggi finalmente si è maturato.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_82">[82]</span>
-</p>
-
-<h2>Capitolo Quinto</h2>
-</div>
-
-<p>
-L'ordine degli avvenimenti ci ha per poco allontanati
-dall'armata di Rivera, che lasciata Montevideo,
-non era rimasta inoperosa.
-</p>
-
-<p>
-Il nemico, forte di 6,000 fanti e 900 cavalieri, avea
-messo l'assedio alla città; sulle traccie di Rivera erasi
-spedito il resto delle sue forze. Allora ebbe principio
-una lotta ammirabile, dovendo Rivera co' suoi talenti,
-colla conoscenza de' luoghi, col coraggio de' suoi soldati,
-forte appena di 5,000 cavalieri, tenere a bada
-un nemico che contava 6,000 uomini di cavalleria,
-un battaglione di fanti, ed una batteria di cannoni.
-</p>
-
-<p>
-Ma per colmo di sventura la marcia di Rivera si facea
-di giorno in giorno più faticosa e più grave, essendochè
-i paesani impediti di rifugiarsi a Montevideo, traevano
-a lui numerosi, facendo così del suo piccolo esercito
-una tribù, che negli ultimi tempi contava da ben
-quattrocento carri ingombri di donne e fanciulli, oltre
-un numero maggiore di fuggitivi, che privi dei
-mezzi di trasporto tenean dietro all'armata a piedi o
-cavallo.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_83">[83]</span>
-</p>
-
-<p>
-Come una tal gente inabile alta guerra, d'inciampo
-negli accampamenti, di ritardo nelle marcie, li esponesse
-a un totale esterminio, era noto a Rivera e a'
-suoi soldati, che nullameno fedeli a un tal dovere,
-durarono nella lotta due anni in cui sempre battuti,
-non vinti, rendeano le vittorie del nemico peggiori
-d'una sconfitta.
-</p>
-
-<p>
-Venne infine Rivera completamente battuto nella
-funesta giornata di Paso de la Paloma; tali però erano
-i mezzi di quest'uomo, tale era l'aura popolare che lo
-circondava, tanto insomma l'amor della patria che infiammava
-gli orientali tutti, che la vittoria di Solis
-gli rese quel prestigio ch'egli aveva per un tratto
-perduto.
-</p>
-
-<p>
-Ma Urquisa alla testa di 4,000 uomini venne a trar
-d'impaccio il nemico, e sconfisse Rivera a Malbajar
-ed a Aréquita, il quale ad onta di tali rovesci, volle
-il 28 marzo 1845 nelle pianure d'India-Muerta presentar
-la battaglia ad Urquisa.
-</p>
-
-<p>
-Le forze erano eguali d'entrambe le parti. Avanti
-di venire alle mani, il generale Rivera comandò che
-i carri che trasportavano le donne e i fanciulli si avvicinassero
-alle frontiere del Brasile, per guadagnarle
-nel caso d'una sconfitta. Si perdè la battaglia, e fu
-così salva questa errante tribù, insieme a una parte dell'esercito
-stesso.
-</p>
-
-<p>
-Da quel giorno famiglie ed esercito hanno stanza
-in Rio-Grande; nè le reiterate promesse di Rosas ebbero
-peranco il potere di far loro traversar la frontiera
-che li divide dalla patria. Tanto è l'odio inspirato da
-<span class="pagenum" id="Page_84">[84]</span>
-Rosas, che al suo dominio preferiscono l'esilio e la
-miseria.
-</p>
-
-<p>
-L'armata della campagna, distrutta alla battaglia
-d'India-Muerta, avea fatto più del dovere, lasciando
-sul campo i tre quarti delle sue forze. Questi gloriosi
-combattimenti vennero illustrati dal sangue di tanti
-martiri, e l'istoria del popolo orientale ricorderà con
-amore i nomi d'Aguar, di Silva, di Cuadra, di Blanco
-e di Luna che primi tra' capitani di quest'armata caddero
-per la indipendenza della patria. E la storia fedele
-dirà pure che i disastri toccati non vanno attribuiti
-alla truppa od a' capi, sibbene al solo generale
-Rivera, che mai volle organizzar militarmente le sue
-forze, ed a uomini disciplinati fece una guerra non
-di soldato, ma d'avventuriere.
-</p>
-
-<p>
-Dopo la battaglia d'India-Muerta, allorchè il resto
-dell'esercito passò la frontiera di Rio-Grande, un solo
-tra i capi, cui la morte in patria era certa, sdegnò
-trar la vita in esilio. Egli era il tenente colonnello
-Brigido Silveira. Con una mano di prodi decisi a morire
-con lui volle continuare la lotta, e ritiratosi nel
-distretto di Maldonado<a class="tag" id="tag16" href="#note16">[16]</a> traendo partito dal terreno
-ineguale, cominciò una guerra d'imboscate, e di attacchi
-notturni, cui il nemico non si attendeva.
-</p>
-
-<p>
-Da quel punto non vi fu distaccamento dell'armata
-di Oribe, non vi fu avanguardia che si avventurasse
-alla campagna, che non venisse attaccata da questi infaticabili
-soldati cui era nota ogni sua mossa. Quando
-poi infuriava la tempesta, Brigido Silveira, cogliendo
-il destro dal cozzar degli elementi, si cacciava persino
-<span class="pagenum" id="Page_85">[85]</span>
-tra le tende nemiche a levare il suo grido di
-guerra.
-</p>
-
-<p>
-Indarno Oribe a dar la caccia a questi prodi spingeva
-tremila de' suoi cavalieri ora stretti in un corpo,
-ora divisi a drappelli. Due lunghi anni durarono a sterminarli,
-non però d'un sol colpo, ma quando dal primo
-all'ultimo caddero tutti, solo Brigido Silvera miracolosamente
-sorvisse, ed ebbe modo di rientrare in
-Montevideo, ove vive tuttora.
-</p>
-
-<p>
-La battaglia di Balbajar, anteriore a quella d'India-Muerta,
-avea luogo nel gennajo del 1844. Un pugno
-di cinquecento uomini, sfuggiti al disastro, concepito
-il progetto di aprirsi una strada sino a Montevideo,
-giunse inatteso dietro le linee dell'assedio, le ruppe,
-e sui cadaveri nemici entrò trionfante nella fortezza
-del Cerro.
-</p>
-
-<p>
-Alla testa di questi prodi erano i colonnelli Flores
-ed Estibao, che presentatisi al governo colle spade alla
-mano ancor tinte di sangue, «l'armata, dissero, della
-campagna è battuta, e noi, incerti se potrà rialzarsi,
-siam venuti a dividere la sorte dei difensori di Montevideo.»
-</p>
-
-<p>
-E per vero fu provvidenziale un tale rinforzo, poichè
-la guarnigione scemata ogni giorno non poteva
-rimettersi, mentre il nemico tenea da Buenos-Ayres
-sempre nuovi aiuti di truppe.
-</p>
-
-<p>
-Diffatti le file dei difensori di Montevideo erano diradate
-di molto, sommando a più di tremila i soldati
-che erano caduti, coi colonnelli Sosa, Torres, Neira
-e buon dato d'altri capi e ufficiali.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_86">[86]</span>
-</p>
-
-<p>
-Sosa, che ben a ragione può dirsi l'Ettore della
-nuova Troia, era un di quegli uomini per cui non
-esistono pericoli di sorta. Al pari di Nelson, potea
-chiedere, non a dodici, ma a trenta anni: che cosa è
-la paura? Lo avresti detto disceso dagli antichi Titani,
-nulla essendovi per lui d'impossibile.
-</p>
-
-<p>
-Fu visto un giorno con soli quattordici cavalieri
-attaccare ben cento Baschi spagnuoli e metterli in
-fuga.
-</p>
-
-<p>
-Fu visto altra volta in mezzo a quattordici cavalieri
-che gli erano sopra, certi di farlo prigione, aprirsi
-strada una uccidendone due, e ritornare al corpo
-onde era stato disgiunto.
-</p>
-
-<p>
-Un altro giorno che aveasi a fronte un distaccamento
-nemico, il capo di Sosa avendo esternato il desiderio
-di alcuni schiarimenti che solo potea dare un
-prigioniero, Sosa cacciatosi sopra il nemico, afferrò il
-primo uomo che gli venne fatto di raggiungere, e
-messolo a traverso sul cavallo lo presentò a lui dicendo:
-</p>
-
-<p>
-«Ecco, mio colonnello, ciò che voi avete richiesto.»
-</p>
-
-<p>
-Così parea che la morte rispettasse quest'uomo che
-seco lei avea tanta dimestichezza.
-</p>
-
-<p>
-Diffatti un giorno uno dei più prodi uffiziali dell'armata
-nemica incontratosi con Sosa nel caldo della
-mischia, appunta contro di lui la sua pistola e fa
-fuoco. Ma il colpo non parte, ed egli invece cadde
-trafitto da Sosa.
-</p>
-
-<p>
-Conversando una volta con cinque de' suoi soldati
-presso d'un bosco di frutti, diè in un agguato che
-<span class="pagenum" id="Page_87">[87]</span>
-gli tese il nemico nel bosco vicino. I suoi cinque soldati
-cadono a terra dai colpi di fucile tratti a un
-quarto di tiro, solo Sosa rimase illeso. Egli allora invece
-di darsi alla fuga o battere in ritirata, si caccia nel
-bosco, e cinque minuti dopo ne sorte sano e salvo
-colla spada insanguinata.
-</p>
-
-<p>
-Le prodezze di Sosa erano il soggetto del conversare
-d'ogni brigata in città, come del pari egli era il
-terrore del nemico.
-</p>
-
-<p>
-Perciò il giorno 8 febbraio 1844, fu giorno di lutto
-per Montevideo. Essendo egli in tal dì agli avamposti,
-fu colpito come Turenne e come Brunswick da una
-palla di cannone; ma non cadde com'essi da cavallo,
-quantunque per la ferita perdesse quasi tutte le viscere.
-Scese a terra dicendo a' suoi soldati: «Io credo
-d'esser ferito.» Ma fatto accorto che non solo era ferito,
-ma ferito a morte; <i>Amici</i>, diss'egli, <i>io mi muoio,
-ma voi, voi restate a difendere e salvare la patria</i>.
-</p>
-
-<p>
-La nuova ne giunse alla città quasi portata dal colpo
-di cannone che avealo ferito. Il ministro fu a vedere
-il morente, la cui faccia era appena suffusa d'un
-leggiero pallore. Al vederlo, sollevatosi alquanto, gli
-stese la mano, e gli diè conto dell'operato con una
-sì tranquilla serenità da non parere toccasse al suo
-fine. Ascoltavalo il ministro a capo chino, come quei
-che in Sosa perdeva non solo un de' più prodi capitani
-dell'esercito, sibbene uno de' suoi più teneri
-amici.
-</p>
-
-<p>
-La voce di Sosa venne meno d'un tratto. Egli era
-morto. L'armata tutta vestì il lutto, non per comando,
-<span class="pagenum" id="Page_88">[88]</span>
-ma per potente bisogno del cuore; essendochè a ciascuno
-parea colla sua morte aver perduto un fratello
-o un amico.
-</p>
-
-<p>
-A tanta virtù era poca la riconoscenza degli uomini,
-onde il governo non fe' che emanare il seguente
-decreto:
-</p>
-
-<p class="center pad2">
-<span class="smcap">Ministero di Guerra e Marina</span>.
-</p>
-
-<p class="indr">
-Montevideo, 10 febbraio 1844.
-</p>
-
-<p>
-Il governo non dee ricompense a quei che combattono
-per la patria; essi non fanno che il debito loro;
-ma deve alla gloria nazionale l'onorare i nobili fatti
-a pro della Repubblica, eternando la memoria dei valorosi,
-e circondandoli della riconoscenza generale,
-che è la più bella corona dell'eroe.
-</p>
-
-<p>
-Per tale motivo, memore che il colonnello Marcellino
-Sosa, morto il giorno 8 di questo mese, ha consacrato
-con eroica abnegazione tutta la sua vita al
-servizio della patria; ch'ei fu in guerra primo tra i
-prodi, in pace cittadino integerrimo; che in ogni tempo
-bene meritò della patria;
-</p>
-
-<p>
-Il governo ha deciso e decreta:
-</p>
-
-<p>
-Art. 1. Il primo reggimento di cavalleria della guardia
-nazionale prenderà in avvenire il nome di <i>reggimento
-Sosa</i>, e porterà queste parole nella sua bandiera: <i>Marcellino
-Sosa, prode tra i prodi. La patria lo perdè
-l'8 febbraio 1844</i>.
-</p>
-
-<p>
-Art. 2. Non si provvederà mai al grado di colonnello
-di questo reggimento, in cui Marcellino Sosa
-<span class="pagenum" id="Page_89">[89]</span>
-figurerà come colonnello effettivo, dovendo la di lui
-famiglia toccare gli appuntamenti cui egli ha diritto,
-ed ove questa non li riceva in uniformità della legge
-del 12 marzo 1829, saranno devoluti alla casa degli
-invalidi dell'armata.
-</p>
-
-<p>
-Art. 3. . . . . . . . .
-</p>
-
-<p>
-Art. 4. Quando l'esercito che assedia la capitale sarà
-distrutto, la spoglia di Sosa sarà recata al luogo in
-cui fu ferito, e s'innalzerà alle spese del tesoro un
-monumento semplice che porti il suo nome, il giorno
-della sua morte e le sue estreme parole:
-</p>
-
-<p class="center">
-<i>Compagni, salvate la Patria!</i>
-</p>
-
-<p class="indr">
-<i>Firmato</i>; <span class="smcap">Suarez</span>;<br />
- <span class="smcap">Pacheco y Obes</span>.
-</p>
-
-<p class="pad2">
-Il ministro della guerra disse le lodi del gran cittadino.
-Involto della bandiera del suo squadrone, Sosa
-fu chiuso nella tomba della famiglia Pacheco y Obes.
-Tra coloro che ne portarono la salma al sepolcro, era
-il colonnello Tajes, che dall'armata è ora tenuto in
-quel pregio che prima Sosa.
-</p>
-
-<p>
-Sosa era un bell'uomo grande, robusto, eccellente
-cavaliere, d'una generosità eguale al coraggio. Cavalcava
-di solito un superbo cavallo nero, la cui bardatura
-era tutta d'argento. Nell'ora poi della pugna,
-si spogliava dell'uniforme, e rimboccate le maniche,
-impugnata la spada o la lancia lo avresti detto un eroe
-d'Omero, od un paladino del secolo di Carlomagno.
-</p>
-
-<p>
-Così era egli circondato da degni e prodi soldati,
-<span class="pagenum" id="Page_90">[90]</span>
-avvegnachè ogni giorno dell'assedio di Montevideo sia
-una pagina di gloria per i capi degli assediati.
-</p>
-
-<p>
-Ieri, era il colonnello Munnoz che con un pugno
-di ottanta uomini attaccava una posizione fortificata
-e 400 soldati i quali devono la libertà ai rinforzi sopraggiunti.
-</p>
-
-<p>
-Oggi è il colonnello Solsona che con un battaglione
-resiste a tutta l'ala dritta nemica. Tra coloro che combattono
-sotto i suoi ordini, sono i tre suoi fratelli;
-l'uno de' quali, il capitano Miguel, ferito alla testa
-da un colpo di fucile cade per terra; ma rialzatosi
-afferra uno schioppo, e continua a battersi, quasi non
-fosse caduto che per raccogliere un'arma.
-</p>
-
-<p>
-Domani, Lezica e Batlle che al Pantanoso con soli
-300 soldati resistono a cinque battaglioni nemici.
-</p>
-
-<p>
-Quindi il maggior Carro che con trenta dragoni attaccando
-trecento nemici, resta con vent'otto de' suoi
-sul campo di battaglia.
-</p>
-
-<p>
-Poscia il colonnello Tajes che alla testa di ottanta
-uomini distrugge il secondo reggimento di Rosas; e
-il colonnello Vilagran, che nell'età di sessantacinque
-anni, alla testa di pochi cavalieri carica ogni giorno
-il nemico, sempre in numero quattro volte maggiore.
-Onde può dirsi a ragione che Montevideo sarebbe salva,
-se a tanto avesse bastato l'abnegazione e il coraggio.
-</p>
-
-<p>
-Nel giugno del 1844, il generale Paz, chiamato al
-comando delle armi di Corrientes, lasciò Montevideo.
-Allora il colonnello Pacheco y Obes unitamente al ministero
-della guerra prese il comando delle truppe e
-<span class="pagenum" id="Page_91">[91]</span>
-giunse a dominare il nemico che in due brillanti fatti
-d'arme ei batteva.
-</p>
-
-<p>
-Era quindi facile a credersi che la lotta toccasse al
-suo termine, e a ciò conseguire apprestavasi una battaglia
-finale, quando l'8 ottobre, un accidente imprevisto
-mutò la faccia alle cose, ed ebbero origine le
-sventure di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Sulla piccola squadra governata da <b>Garibaldi</b>,
-aveano, a di lui insaputa, cercato ricovero due disertori
-brasiliani. Ora l'ammiraglio del Brasile che avea
-nelle acque di Montevideo quattro corvette, senza
-previo riclamo, mosse verso la squadriglia orientale,
-con una goletta seguita da molte imbarcazioni. Giunto
-a tiro di pistola, gettata l'áncora, intimò si rendessero
-i due disertori, minacciando far fuoco ad un rifiuto.
-</p>
-
-<p>
-Inteso un tale procedere, il ministro della guerra
-rese noto agli altri membri del governo: portarsi egli
-stesso a bordo della squadra a provvedere all'onor nazionale,
-rispondere di tutto, nè potersi transigere colle
-brutali esigenze del brasiliano. Ma venuto a bordo ebbe
-l'ordine dal governo di rilasciare i due disertori, e,
-cosa strana, un tale ordine gli fu intimato da un officiale
-d'ordinanza dell'ammiraglio brasiliano. Egli vi
-si rifiutò, e insistendo il governo, diè la sua dimissione,
-dichiarando ad un tempo che non lascierebbe il
-suo posto, se prima le forze nemiche non cessassero
-dal minaccioso contegno. Ritiratisi allora, Pacheco y
-Obes mise piede a terra.
-</p>
-
-<p>
-Il governo accettava la dimissione del ministro della
-guerra, perchè antiche ire tra il colonnello e il generale
-<span class="pagenum" id="Page_92">[92]</span>
-Rivera veniano dagli amici di quest'ultimo suscitate,
-sì perchè le rozze maniere del primo aveano
-ferito alcuni membri del governo, e specialmente coloro
-che vili interessi moveano ad accostarsi a Rivera
-il quale, come dicemmo, facea getto del pubblico
-denaro.
-</p>
-
-<p>
-L'armata, istrutta della dimissione del colonnello
-Pacheco y Obes, prese le armi e si ribellò. Per ben
-tre giorni fu un'ansia incessante in Montevideo di vedere
-l'orrendo spettacolo d'un governo rovesciato dalla
-forza militare. Pacheco y Obes che avea le simpatie
-del soldato, seppe resistervi, e sortito dal paese ritirossi
-a Rio-Janeiro. Egli rese immensi servigi alla
-sua patria, e fu de' più caldi alla difesa di Montevideo;
-l'odio che gli portano i nemici del paese, è un
-titolo incontestabile alla riconoscenza de' buoni cittadini.
-</p>
-
-<p>
-Giunto al potere, era stato suo primo studio introdurre
-la probità nell'amministrazione, stabilire in
-principio i diritti della nazione ai sacrifici d'ogni cittadino,
-distruggere infine, coltone il destro dalle condizioni
-di Montevideo, le personali influenze, e sostituirvi
-l'imparziale impero delle leggi.
-</p>
-
-<p>
-Intorno a lui avea fatta corona un'eletta di uomini
-nuovi zelanti d'amore al paese; onde venne meno il
-potere del generale Rivera, potere che riebbe alcuni
-momenti di vita alla caduta del colonnello Pacheco y
-Obes dopo la rivoluzione di aprile; ma che dovette
-cedere all'eccellenza del sistema dell'ex-ministro della
-guerra.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_93">[93]</span>
-</p>
-
-<p>
-Nulladimeno, è duopo convenirne, il colonnello Pacheco
-y Obes spinse troppo oltre le sue idee di riforma,
-o non ne colse il tempo opportuno; poichè
-essendo Rivera il vero capo del partito nazionale, non
-doveasi attaccare la di lui influenza, nel momento
-stesso che durava la guerra contro il dominio straniero;
-ond'è che, lui caduto, ne nacque la divisione
-e lo scompiglio. D'altra parte l'estrema ostinatezza
-del carattere del colonnello Pacheco y Obes che mai
-non piegava a consigli, staccò da lui molti uomini
-egregi, che ebbero poi tanta parte alla sua caduta.
-Ma egli ebbe sempre l'amore del popolo e la riconoscenza
-del soldato in premio delle cure operose nel
-migliorarne la sorte.
-</p>
-
-<p>
-Il ritiro del colonnello Pacheco y Obes segnò la
-decadenza della difesa. Avendo egli costituito un'autorità
-forte cui tutto cedeva e obbediva, questa, dopo
-lui, venne ad essere raccolta da uomini deboli, e mancò
-così quella mano potente che avea dato l'impulso alla
-pubblica cosa. La guerra si continuò allora fiacca,
-non vigorosa, lo stesso entusiasmo per la difesa venne
-meno, e per colmo di sventura, quattro mesi dopo
-l'armata di Rivera fu distrutta a India-Muerta.
-</p>
-
-<p>
-Gli orientali erano allora soli all'impresa, e la
-nuova d'una tale sconfitta, che toglieva ogni speranza
-di trionfo, fu quasi un colpo di fulmine agli assediati.
-</p>
-
-<p>
-Il ministero che in tali frangenti si fè attorno al
-vecchio presidente Suarez era composto di Vasquez,
-di Bausa, e di Santiago Sayago. Mosso da nobile inspirazione,
-smessa ogni idea di una capitolazione, che
-<span class="pagenum" id="Page_94">[94]</span>
-pareva inevitabile, fè un appello all'armata, ed esposto
-lo stato delle cose, le ordinò di combattere o
-morire.
-</p>
-
-<p>
-«Noi non possiamo scendere a patti col nemico, diceva
-la nota officiale al comandante, e noi dobbiam
-dunque, se non puossi la nazionalità, salvare almeno
-l'onor del paese.»
-</p>
-
-<p>
-Scosso l'esercito a queste parole, comprese ciò che
-doveva alla patria, e si accingeva ad una battaglia
-estrema, disperata, quando i legni, che recavano la
-nuova dell'intervento anglo-francese, gettarono l'áncora
-innanzi a Montevideo. Gli incaricati delle due
-nazioni instavano presso il governo a procrastinare,
-impegnando la fede, che la Francia e l'Inghilterra
-non domandavano che il tempo necessario ad imporre
-ed esigere la pace da Rosas; che nel caso d'un rifiuto
-del dittatore, Montevideo avrebbe le due nazioni alleate.
-</p>
-
-<p>
-Il governo si arrese, e l'armata rientrò nei quartieri,
-e da quest'epoca, 5 aprile 1845, la Repubblica
-orientale aspetta indarno si compiano le fatte promesse.
-</p>
-
-<p>
-Per ben cinque volte fu presentato a Rosas un ultimatum
-con minaccia di annientarlo ove si ponesse
-sul niego; altrettante egli rispose con maggiore insolenza.
-Un tale insulto non fu vendicato, e la Repubblica
-orientale, costretta all'inazione, sfinita da
-inutili e lunghi sacrifizi, ha toccato l'estremo delle
-sventure politiche e della miseria privata.
-</p>
-
-<p>
-Egli è vero altresì che al primo rifiuto di Rosas
-le potenze mediatrici risposero con fatti che accennavano
-<span class="pagenum" id="Page_95">[95]</span>
-alla volontà ferma di proteggere Montevideo. Le
-forze anglo-francesi penetrarono nel Paranà, Buenos-Ayres
-fu stretta di blocco, Rosas fu battuto ad Obligado
-dagli alleati che si internarono nel Paraguay.
-</p>
-
-<p>
-Si soccorse anche con mezzi al governo orientale,
-che richiamato Pacheco y Obes al comando dell'esercito,
-erasi posto in grado di riprendere vigorosamente
-la guerra. Già prima d'ora una divisione agli ordini
-di <b>Garibaldi</b> e di Batlle veniva mandata ad occupare
-Colonia, e fortificare il Salto, posizione importante,
-che, per essere vicina alle frontiere del Brasile,
-era un punto d'appoggio e di rannodamento agli emigrati,
-un migliaio dei quali aveano a poco a poco ingrossate
-le file dell'armata nazionale.
-</p>
-
-<p>
-Invano il nemico tentò con ogni mezzo scacciare
-Batlle dalla Colonia, <b>Garibaldi</b> dal Salto, il numero
-cesse al valore.
-</p>
-
-<p>
-Stretto da tutta l'armata d'Urquisa avanti di essersi
-fortificato, <b>Garibaldi</b> sostenne per ben sei ore un
-attacco in cui 4000 uomini irruppero disperatamente
-contro 500 soldati, e vennero con perdite enormi respinti.
-Mosse più tardi Servando Gomez all'assedio
-della città. Ma <b>Garibaldi</b>, anzichè aspettarne l'assalto,
-veniva di continuo ad attaccarlo, ed ogni sortita
-era per lui una vittoria. Da ultimo ebbe luogo il celebre
-fatto di S. Antonio, in cui 200 Italiani stettero
-a fronte in aperta campagna contro 1200 soldati di
-Servando Gomez, tra' quali contavansi 500 fanti. Abbiamo
-già tenuto parola di questa giornata, in cui
-dopo cinque ore di combattimento <b>Garibaldi</b> perdeva
-<span class="pagenum" id="Page_96">[96]</span>
-la metà delle sue forze, e il nemico 400 uomini.
-Padrone del campo di battaglia dopo un'ora di sosta
-e di disfida, si ritirava con tutti i feriti al Salto. In
-premio di tanto valore, la legione italiana ha la dritta
-nell'armata orientale.
-</p>
-
-<p>
-In quel torno il governo innalzava al grado di generali
-Pacheco y Obes e <b>Garibaldi</b>, che sdegnosi
-di ricompensa, piegarono ciò nondimeno alla volontà
-degli amici.
-</p>
-
-<p>
-Intanto Pacheco y Obes dava opera alla riorganizzazione
-dell'esercito, e dividealo in due corpi; era
-scopo dell'uno vegliare alla difesa di Montevideo; egli
-alla testa dell'altro tener la campagna, unirsi a <b>Garibaldi</b>,
-e reggere la somma della guerra. Sventuratamente
-Rivera tornò a Montevideo; la rivoluzione
-d'aprile 1846 scoppiò, per cui Pacheco y Obes chiesta
-la sua dimissione ebbe a successore Rivera.
-</p>
-
-<p>
-Il quale partito per la campagna, ottenne sul bel
-principio felici successi: ma si trovava alla testa di
-un'armata che avea rotto ogni vincolo di disciplina, e
-di cui un battaglione si ribellava al primo sinistro.
-Egli volea disarmarlo; era appunto il momento che il
-nemico movea grosso a vendicare le toccate sconfitte.
-Rivera non accettò la battaglia, e s'internò nel paese;
-fu di bel nuovo battuto, riparò a Maldonado; e in tal
-modo vennero meno la preconcette speranze di salvare
-il paese.
-</p>
-
-<p>
-La rivoluzione d'aprile fu l'ultimo lampo della popolarità
-di Rivera; l'ultimo tentativo de' suoi partigiani
-è la sola macchia della difesa di Montevideo, poichè
-<span class="pagenum" id="Page_97">[97]</span>
-in quel giorno nefasto si sparse il sangue dei
-più generosi propugnatori della Repubblica.
-</p>
-
-<p>
-Le terribili scene del capitanato del porto lascieranno
-una ricordanza indelebile a Montevideo. In uno
-di questi tumulti, il colonnello Giacinto Estibao venne
-assalito da 800 ribelli. Egli non era uomo da arrendersi
-e lottò per due ore. Tutti i suoi fidi gli caddero
-al fianco, ed ei restò solo con un aiutante di campo.
-Allora, grondanti sangue dalle molte ferite, guadagnarono
-un terrazzo, ove dopo una resistenza inaudita,
-disperata, ambedue furono uccisi.
-</p>
-
-<p>
-Estibao veniva a buon diritto tenuto in conto tra i
-più begli ingegni della Repubblica Orientale. Giovane,
-prode, scrittore elegante, di ottimo cuore, d'una fede
-inconcussa nel bello e nel buono, eran per lui nomi
-vani la doppiezza, la menzogna, il tradimento. Egli
-era fratello d'armi al generale Pacheco y Obes. Nella
-lotta che per lui fu l'estrema, gli ammiragli francese
-ed inglese lo persuasero, onde salvarlo, a lasciare il
-suo posto, essendovi a poca distanza un distaccamento
-di 300 marinai delle due nazioni. Ma Estibao rispondeva:
-«il generale mi troverà vivo o morto al posto
-che mi ha assegnato.»
-</p>
-
-<p>
-Quando più non gli restavano che 8 soldati superstiti,
-uno di questi avvicinatosi a lui, colonnello, gli disse,
-noi non possiam più resistere. Allora egli, comecchè
-già avesse rotto il braccio diritto, afferrata colla mano
-sinistra la canna della sua pistola, schiacciò col calcio
-la testa a quest'uomo che non sapeva, che quando
-non si potea più resistere, bisognava morire.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_98">[98]</span>
-</p>
-
-<p>
-Si pianse pure in quel giorno a Montevideo la morte
-del maggiore Bedia, giovane di belle speranze, prode
-officiale, che, le ore tolte alla guerra, consecrava allo
-studio; talchè all'età di 24 anni potea dirsi matematico
-eccellente.
-</p>
-
-<p>
-Egli avea cinque fratelli tutti soldati. Il maggiore,
-Gioachino, era luogotenente colonnello, e comandava
-in secondo l'artiglieria orientale alla battaglia d'Arroyo-Grande.
-</p>
-
-<p>
-Allorchè sinistrarono le sorti della giornata, gli artiglieri
-volsero in fuga. Condottogli da un soldato il
-cavallo, invece di profittarne, lo ferì della spada. Il
-cavallo, strappato il freno, fuggì mandando per dolore
-acutissimi nitriti. Allora, come l'infanteria nemica irrompeva
-a masse compatte, fattosi presso ad un cannone
-ancor carico, vi mise il fuoco, e tirò così l'ultimo
-colpo della giornata. In quel punto egli cadeva
-di venti colpi di baionetta.
-</p>
-
-<p>
-Gli altri quattro superstiti fratelli hanno fama di
-prodi e intelligenti ufficiali. L'un d'essi comanda uno
-squadrone d'artiglieria a Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-Nello stesso giorno la Repubblica perdeva pure il
-capitano José Batlle, fratello del colonnello, giovane
-di merito sommo.
-</p>
-
-<div class="chapter">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_99">[99]</span>
-</p>
-
-<h2>Capo Sesto</h2>
-</div>
-
-<p>
-I disastri del generale Rivera fruttarono un cangiamento
-di governo, o meglio una reazione contro il di
-lui sistema. Il ministero si organizzò definitivamente,
-come è al dì d'oggi. Gli uomini che lo compongono,
-seguaci delle idee di riforma del generale Pacheco y
-Obes, amministrarono rettamente la pubblica cosa; e
-può dirsi a ragione che su di essi pesò più grave l'incarico
-della difesa, poichè, esausti gli elementi di vita
-della Repubblica, e costretti ad una cieca dipendenza
-dal governo francese, piegarono alle promesse della
-Francia di Luigi Filippo, che mai tenne fede.
-</p>
-
-<p>
-Così, dopo sett'anni di resistenza, la miseria di
-questo popolo infelice è venuta all'estremo. Non v'ha
-famiglia che non viva nelle maggiori strettezze, avendo
-anche i più ricchi venduto a vil prezzo ogni loro fortuna;
-talchè tutti indistintamente gli abitanti traggono
-l'esistenza dalla pubblica annona.
-</p>
-
-<p>
-Il vecchio presidente Suarez ha dato ogni suo avere;
-i due suoi ministri vivono, come l'ultimo cittadino,
-del pane del soldato. Essi vivono, in mezzo a tanta
-<span class="pagenum" id="Page_100">[100]</span>
-miseria, col dolore di non poterla alleviare, vedendo
-esauriti i mezzi della difesa, e vicino il trionfo dell'inimico.
-Essi soffrono come gli altri, primi a darne
-l'esempio, consolati da una sola speranza, che nel giorno
-in cui cadrà Montevideo, la vendetta di Rosas pesando
-terribile sul loro capo, risparmierà quello de' proprii
-concittadini.
-</p>
-
-<p>
-Il sussidio mensile di 180,000 franchi che il governo
-francese paga a Montevideo, anzichè un sollievo alle
-pubbliche gravezze, si è fatto un dolore, una vergogna;
-poichè gli agenti di Luigi Filippo a ciò incaricati
-lo rendono amaro ai bisognosi con ogni maniera
-di dileggio e di scherno. Onde può dirsi, che presso
-costoro soltanto, le illustri imprese, i nobili sacrifizi,
-l'eroico patriottismo degno dell'antichità, per cui si
-immortalarono i difensori di Montevideo, non abbiano
-valore di sorta.
-</p>
-
-<p>
-Montevideo, avanti l'assedio, contava 60,000 abitanti;
-ora son ridotti a meno di 24,000. La maggior
-parte della popolazione, meno i Francesi, abbandonò
-la città, e i pochi rimasti, ebbero a provare la fame,
-la peste e la miseria. Questi tre flagelli, e i quotidiani
-combattimenti diradarono il numero degli abitanti.
-Ma giammai popolo alcuno durò con maggiore
-costanza e virtù nell'impresa, per quanto sia il danno
-che ne venga ad ogni classe di cittadini. Già da gran
-tempo il suo commercio è cessato. I possidenti videro
-a poco a poco ogni loro proprietà dileguarsi; il proletario
-cerca invano da lunga pezza il lavoro. Ogni
-uomo è soldato od uffiziale: ora nè all'uno nè all'altro
-<span class="pagenum" id="Page_101">[101]</span>
-vien retribuito stipendio di sorta. Le donne poi
-hanno in cura i feriti, e rattoppano gli abiti della
-truppa, mentre i vecchi vegliano alla sicurezza interna
-della città, e i ragazzi, quando tuona il cannone, lasciate
-le scuole, provvedono di cartucce i combattenti.
-Un giorno nel 1844, una donna si presentava al ministro
-della guerra, e mostrando un garzone che traea
-per mano, gli disse: «Oggi mio figlio compie i quattordici
-anni dalla legge richiesti; io ve lo presento,
-affinchè egli serva la patria come i suoi quattro fratelli
-son morti per essa».
-</p>
-
-<p>
-Tutti conobbero a Montevideo questa madre spartana,
-la signora Carrea, che perduti tre figli nello
-istesso combattimento, dicea quasi morta dal dolore:
-<i>Perchè non ho altro figlio da offerire alla patria?</i>
-</p>
-
-<p>
-Noi abbiamo, tra mille, accennati soltanto questi
-due fatti, poichè, se gli uomini in que' tristissimi
-giorni diedero prova di coraggio e di abnegazione,
-le donne furono sublimi per virtù e per sacrifizi. Non
-vi fu tra esse chi nell'ora del pericolo abbia distolto
-il padre, il marito, il figlio o l'amante dal prendervi
-parte; tanto più che da ogni punto della città si faceano
-sentire i colpi di quei combattimenti d'ogni
-giorno, in cui tutte le famiglie contavano un congiunto.
-Allora lo straniero che si trovava a Montevideo potea
-credersi all'assedio di Sparta. Ogni donna, madre o
-sposa, era una Lacedemone. Tu le vedevi salir sui terrazzi,
-fissi gli occhi con ansia sul campo di battaglia,
-pallide, ma tranquille e rassegnate attendere le novelle,
-che spesso erano una terribile sciagura.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_102">[102]</span>
-</p>
-
-<p>
-Cessata la pugna, i messi spediti dai superstiti percorrendo
-la città distribuivano ad ogni famiglia la sua
-parte di dolore. Talvolta a vece d'un messo giungeva
-a casa una lettiga, su cui morto o morente tornava
-insanguinato colui che ne era il sostegno.
-</p>
-
-<p>
-Non v'è quasi famiglia a Montevideo, che nel lungo
-assedio non abbia vestito il lutto; ma non vi fu sventura,
-per grande che fosse, che abbia fatto venir meno
-il patriottismo della donna. Coloro che erano prime
-per fortuna e posizione sociale, lo furono pure per
-coraggio e per sacrifizi.
-</p>
-
-<p>
-Questa donna, all'incesso regale, pallida e vestita a
-nero, che muore all'ospedale delle Signore-Orientali,
-è Cypriana Munnoz; è la moglie di Francisco Joaquin
-Munnoz, uno dei fondatori della nazionalità orientale;
-è la madre di Francisco Munnoz, luogotenente-colonnello,
-morto per la patria; è la madre di Josè Maria
-Munnoz, uno dei più distinti colonnelli dell'armata;
-è la madre ancora di due altri difensori di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-All'ospedale tu la vedrai curare i feriti del battaglione
-di suo figlio; entrare poi nella casa della vedova
-e dell'orfano per rendergli un istante la madre perduta;
-parlare calde parole al soldato per infiammarne
-il coraggio, all'uomo di Stato consigliandolo a forti
-propositi; e se in questo affaticarsi in opere di carità
-e di sacrifizio, il cannone tuona, la madre non tremerà
-per il figlio, ma la cittadina per le sorti della patria.
-</p>
-
-<p>
-Quando una nazione ha nel suo seno simili donne,
-gli uomini che combattono sotto i lor occhi diventano
-eroi.
-</p>
-
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_103">[103]</span>
-</p>
-
-<p>
-Ma a queste scene di dolore e di patriottismo che
-noi esponiamo all'Europa il governo di Luigi Filippo
-risponderà: ma la Francia protegge Montevideo! Sì,
-a Montevideo agonizzante la Francia recita le preghiere
-dei morti. L'intervento della Francia nella
-Plata portò frutti maggiori di questi inutili soccorsi
-ai feriti a morte?
-</p>
-
-<p>
-Sovra il magnifico fiume che bagna ad un tempo
-Buenos-Ayres e Montevideo sventola il vessillo della
-Francia. Ma alla vista di questo vessillo, che l'Italia,
-che Napoli, Milano e Venezia hanno abituato a tale
-orrendo spettacolo, i prigionieri della città sono sgozzati;
-gli stessi Francesi che dividono la sventura di
-Montevideo, mutilati, martoriati gettano nell'ultima
-agonia un grido di maledizione a questa bandiera
-infedele. Infine alla vista del vessillo francese, i nemici
-di Montevideo col dileggio e lo scherno sulle labbra
-appongono a delitto alle vittime che essi immolano, lo
-aver creduto alle promesse della Francia.
-</p>
-
-<p>
-Il governo di Luigi Filippo chiese a Rosas ben
-quattro volte la pace, ed ottenne un insultante rifiuto
-che la Francia allora ingoiava d'accordo coll'Inghilterra,
-e questa pativa tranquillamente una tale vergogna
-perchè nelle sue mire politiche segnava il decadimento
-dell'influenza francese nell'America del Sud.
-</p>
-
-<p>
-Invano allora i difensori di Montevideo domandavano
-alle due potenze di sciogliere la contesa ad ogni
-partito; poichè non avendo nè la pace, nè la guerra,
-la città legata a questo bugiardo intervento, vedea a
-poco a poco sfumare gli elementi della difesa, senza
-<span class="pagenum" id="Page_104">[104]</span>
-la speranza di cercare salute in una battaglia ultima,
-disperata.
-</p>
-
-<p>
-A colorire un tale procedere il governo di Luigi
-Filippo metteva in campo gli accordi fatti coll'Inghilterra;
-ma questa cessò dall'intervento per la rivoluzione
-del 1848, e la Francia repubblicana fè sola
-sventolare la sua bandiera sulle rive della Plata.
-</p>
-
-<p>
-A questa grande novella ripresero animo i difensori
-di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-E di vero come supporre che la giovane Repubblica
-non si mostrasse a loro riguardo forte e leale? Qual
-dubbio sugli uomini arrivati al potere, che dal 1830
-accusavano sui giornali e colle proteste Luigi Filippo
-di prostituire l'onore della Francia?
-</p>
-
-<p>
-Montevideo era dunque risorta alle speranze dell'avvenire,
-quando sullo scorcio del 1848 la città fu
-scossa da una lieta novella. L'ammiraglio Le Prédour,
-comandante le forze navali della Francia nella Plata,
-erasi presentato al governo dichiarando, aver ricevuto
-ordine di rendersi a Buenos-Ayres onde proporre a
-Rosas la pace; non essere, diceva, trattative diplomatiche,
-ma un ultimatum delle volontà della Francia.
-</p>
-
-<p>
-La partenza dell'ammiraglio teneva dietro a tale
-dichiarazione, e ad ogni istante si aspettava il ritorno.
-Ma si attese per quattro mesi il ritorno dell'ammiraglio
-Le Prédour!
-</p>
-
-<p>
-Seppesi alfine che questo ultimatum avea preso sembianza
-di trattativa. Il governo di Montevideo protestò
-altamente, ma non cessarono per ciò i negoziati con
-Rosas. Intanto si pose in opera ogni modo onde la
-<span class="pagenum" id="Page_105">[105]</span>
-popolazione francese abbandonasse l'assediata città: si
-diceva pubblicamente che la Francia proteggerebbe
-Montevideo, mentre si gettava sordamente lo scoramento
-nel popolo, la diffidenza verso i ministri, la defezione
-nell'armata.
-</p>
-
-<p>
-Ma, come sempre, Montevideo non rispose alle speranze
-de' suoi nemici. Eppure la città non avea, sino
-allora, versato in maggior pericoli: la divisione avea
-messo radici nelle file de' suoi difensori. Pacheco y
-Obes volea si protestasse contro la piega che le trattative
-avean preso; volea, che malgrado la presenza
-dell'ammiraglio Le Prédour a Buenos-Ayres, si rompesse
-la guerra con tutti i mezzi di cui potea disporre
-il paese.
-</p>
-
-<p>
-Herrera y Obes, ministro degli affari esteri, credea
-opportuno attendere il risultato delle trattative e a lui
-accedeva il presidente e i negozianti della città. Del
-parere di Pacheco y Obes erano l'armata ed il popolo.
-</p>
-
-<p>
-Il colonnello Battle, che seguia le parti del generale
-Pacheco y Obes, diè la sua dimissione da ministro
-della guerra; e forte era il timore di tristissimi fatti,
-quando ad un tratto ricomparve a Montevideo l'ammiraglio
-Le Prédour portatore del suddetto trattato.
-</p>
-
-<p>
-Questo trattato, in cui Montevideo viene sacrificata,
-e che assicura il trionfo di Rosas, ebbe potere
-di riunire nella comune sventura i difensori di Montevideo.
-</p>
-
-<p>
-L'ammiraglio tentò imporlo alla città, minacciando
-di ritirarle l'appoggio della Francia, ove trovasse ostacolo
-la sua volontà. Ma il governo rispondea energicamente
-<span class="pagenum" id="Page_106">[106]</span>
-e degnamente, essere piuttosto deciso a seppellire
-la città sotto le proprie rovine.
-</p>
-
-<p>
-Per tale rifiuto, il trattato fu rimesso alla Francia,
-e il generale Pacheco y Obes fu incaricato di tutelare
-a Parigi gli interessi della Repubblica Orientale,
-e di ottenere uno scioglimento qualunque all'interminabile
-questione della Plata.
-</p>
-
-<p>
-Giunto in Francia, il generale parlò forti, e, qual
-di soldato, severe parole. Egli disse alla Francia: Montevideo
-è il centro della vostra prosperità commerciale
-nell'America del Sud. Se lo chieggono i vostri
-interessi, soccorrete a Montevideo; nel caso contrario,
-lasciatela in balìa dei proprio destino: poichè val meglio
-morire d'un colpo che soffrire la crudele agonia,
-cui da cinque anni ci condanna il vostro impotente
-intervento.
-</p>
-
-<p>
-Il generale mostrò ciò che toccherebbe alla Francia,
-cadendo Montevideo. Provò i delitti di Rosas, provò
-l'incompatibilità di questi colla civilizzazione e colla
-vita futura dell'America. Ad onta di tutto ciò si ripresero
-nuove trattative appoggiate da una mano di soldati
-impotenti a sostenere la dignità della Francia, e
-che saranno, per la loro impotenza, testimoni dolorosamente
-impassibili dei nuovi soprusi di Rosas.
-</p>
-
-<p>
-Un tal partito, noi lo ripetiamo, della Francia repubblicana,
-che nulla parve togliere alla politica della
-Francia monarchica, deve ferire al cuore Montevideo,
-la cui fioca voce in faccia ad una grande nazione come
-la Francia, non fu da sett'anni, ancora tanto potente
-da metter fine a' suoi lunghi dolori. Forse verrà un
-<span class="pagenum" id="Page_107">[107]</span>
-giorno, e certo è vicino, in cui la disperazione porrà
-un termine a questa eroica difesa, e allora Montevideo
-scomparirà dalla faccia della terra; allora, alla
-fama di questa caduta, che giungerà sino in Europa,
-e farà battere di simpatia più d'un cuore, si dirà:
-</p>
-
-<p>
-Non è nulla; continuate il vostro buon sonno, è una
-città che è caduta.
-</p>
-
-<p>
-E s'inganneranno a partito. Montevideo non è soltanto
-una città, è un simbolo; non è solo un popolo,
-è una speranza; è il simbolo dell'ordine, è la speranza
-della civiltà. Caduta Montevideo, ultimo asilo
-dell'umanità nell'America meridionale, un potere antisociale
-stenderà la sua ombra dalla vetta delle Ande
-alle rive dell'Amazzoni, distruggendo per lungo tempo,
-se non eternamente, l'opera di Colombo fecondata per
-quattro secoli dall'incubazione europea. Gli uomini
-che, sotto Rosas, seminano sui loro passi la distruzione,
-e apportano la barbarie, sono il simbolo di quegli
-Indiani, che, impugnata la lancia, respingevano
-dalle sponde dell'America coloro che dal vecchio mondo
-portavano loro la luce dell'Oriente; coloro che dietro
-le smantellate mura di Montevideo pugnano contro
-Rosas, sono invece i rappresentanti delle idee di umanità
-e civilizzazione che il soffio europeo fè germogliare
-nel Nuovo-Mondo.
-</p>
-
-<p class="pad2 center large">
-FINE
-</p>
-
-<hr class="silver" />
-
-<div class="footnotes">
-<p>
-<span class="pagenum" id="Page_109">[109]</span>
-</p>
-
-<h2>NOTE</h2>
-
-<div class="footnote" id="note1">
-<p><span class="label"><a href="#tag1">1</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Miguelete</i>. — Ruscello che scorre due leghe distante da Montevideo
-le cui rive sono sparse di amene case di campagna.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note2">
-<p><span class="label"><a href="#tag2">2</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Aguada</i>. — Spiaggia di mare ove poco distante sorgono alcuni
-casolari che ad una certa lontananza sembrano un piccolo paese.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note3">
-<p><span class="label"><a href="#tag3">3</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Charruas</i>. — Sono una razza d'indiani che vivevano anticamente
-nella campagna orientale.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note4">
-<p><span class="label"><a href="#tag4">4</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Gauchos</i> si chiamano i nati alla campagna, cui solo mestiere è
-l'aver cura degli animali sparsi pei campi. Talvolta si appropria anche
-questo nome ad una persona rozza ed incolta.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note5">
-<p><span class="label"><a href="#tag5">5</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Il lazo</i>, di cui si serve il <i>gaucho</i> per prendere gli animali, è
-formato di lunghe liste di cuoio intortigliate a modo di fune. II <i>gaucho</i>
-montato sul suo cavallo prende di mira una bestia qualunque, sia
-toro, sia cavallo, la insegue colla maggior velocità, slancia così
-correndo il suo laccio e fa cadere a terra l'animale, che resta preso
-o per le gambe o per la testa. Tale è la destrezza che ha il <i>gaucho</i>
-nel gettare il laccio, che raro è non colga nel segno. Talvolta poi si
-serve d'un altro ordigno chiamato <i>Bolas</i>, formalo questo d'una lunga
-corda di cuoio che sulla cima si divide poi in tre capi, della lunghezza
-ciascuno di circa tre palmi. All'estremità d'ogni capo vi è attaccata
-una <i>bola</i>, ossia pallottola di legno, fasciata di cuoio. Le <i>bolas</i>
-colpiscono anche a maggiore distanza del <i>lazo</i> ed in mano dei <i>gauchos</i>
-sono un'arma potentissima. Il famoso general Paz, di cui si parla
-nel presente libro, con le <i>bolas</i> venne rovesciato da cavallo da un
-<i>gaucho</i> e fatto quindi prigioniero.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note6">
-<p><span class="label"><a href="#tag6">6</a>.&nbsp;&nbsp;</span>I <i>gauchos</i> portano per calzoni una specie di mutande di tela,
-che si chiamano <i>calzoncillos</i>.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note7">
-<p><span class="label"><a href="#tag7">7</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Chíripa</i> è quel fazzoletto che i <i>gauchos</i> si legano alla cintura a
-mo' di grembiale.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note8">
-<p><span class="label"><a href="#tag8">8</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Quel cordone per lo più di seta nera, che serve ad assicurare
-il cappello sotto il mento, si chiama <i>barbijo</i>.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note9">
-<p><span class="label"><a href="#tag9">9</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Estancia</i> si dice quell'area di terreno in cui i proprietarii tengono
-i loro bestiami. Alcune di queste stanze contengono più di centomila
-animali.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note10">
-<p><span class="label"><a href="#tag10">10</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Pampas</i> si chiamano quei popoli ancora oggigiorno incolti,
-che abitano la campagna di Buenos-Ayres.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note11">
-<p><span class="label"><a href="#tag11">11</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Fray Bigiia</i>, <i>Fray Chajà ecc</i>. — Questi sono nomi proprii di
-volatili di America; quelli di <i>Lechusa</i> e <i>Biscacha</i> corrispondono ai
-nostri di Civetta e Becaccia.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note12">
-<p><span class="label"><a href="#tag12">12</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Le donne argentine sono obbligate dal dittatore Rosas a portare
-in testa un nastro di color rosso detto <i>Mono</i> per distintivo federale,
-e guai a quella che tralasciasse di metterselo, essa verrebbe
-bastonata in pubblica strada. Agli uomini poi è prescritto un nastro
-pure di color rosso con il ritratto di Rosas, col motto: <i>vivan los federales;
-mueran los selvages unitarios</i> — <i>Rosas o Muerte</i>. Tale nastro
-lo portano all'occhiello della <i>chaqueta</i> (giacchetta), foggia di vestito
-prescritto dal dittatore indistintamente per tutte le classi di persone.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note13">
-<p><span class="label"><a href="#tag13">13</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Ecco a questo proposito che cosa dice di <b>GARIBALDI</b> il generale
-Pacheco: <i>Le géneral</i> <b>GARIBALDI</b> <i>placé a Montevideo à la tête
-d'une legion</i> <span class="smcap lowercase">QUI N'A JAMAIS REÇU UN SOU DU PAYS QU'ELLE DEFENDAIT</span>,
-<i>a été le soldat le plus subordonné, l'ami le plus prononcé de
-l'ordre et le defenseur le plus ardent de la liberté; car c'est pour la
-liberté et la civilisation que l'on combat à Montevideo</i>.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note14">
-<p><span class="label"><a href="#tag14">14</a>.&nbsp;&nbsp;</span>Tutti gli stranieri fanno giustizia alla rigidezza dei principii di
-<b>GARIBALDI</b>, Lord Howden, ministro inglese, inviato per la pacificazione
-delle Repubbliche della Plata, nella tornata dei Pari in Londra
-del mese di luglio 1849 pronunciava queste solenni parole: «Il presidio
-di Montevideo era quasi per intero composto di Francesi e d'Italiani,
-ed era comandato da un uomo cui son felice di poter rendere
-testimonianza che <i>solo era disinteressato fra una folla d'individui
-che non cercavano che il loro personale ingrandimento</i>. Intendo parlare
-d'un uomo dotato di gran coraggio e di alto ingegno militare,
-che ha il diritto alle nostre simpatie per gli avvenimenti straordinarii
-accaduti in Italia, del generale <b>GARIBALDI</b>.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note15">
-<p><span class="label"><a href="#tag15">15</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Diario de la tarde</i>. — Giornale della sera.</p>
-</div>
-
-<div class="footnote" id="note16">
-<p><span class="label"><a href="#tag16">16</a>.&nbsp;&nbsp;</span><i>Maldonado</i> è una delle città che si trovano nel territorio della
-Repubblica Orientale, ed ha porto di mare come Montevideo che ne
-è la capitale.</p>
-</div>
-</div>
-
-<div class="tnote">
-<p class="tntitle">
-Nota del Trascrittore
-</p>
-
-<p>
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione
-minimi errori tipografici.
-</p>
-
-<p class="covernote">
-Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.
-</p>
-</div>
-
-
-
-
-
-
-
-
-<pre>
-
-
-
-
-
-End of Project Gutenberg's Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas
-
-*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO ***
-
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