diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 4 | ||||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 | ||||
| -rw-r--r-- | old/53485-0.txt | 3281 | ||||
| -rw-r--r-- | old/53485-0.zip | bin | 67710 -> 0 bytes | |||
| -rw-r--r-- | old/53485-h.zip | bin | 147870 -> 0 bytes | |||
| -rw-r--r-- | old/53485-h/53485-h.htm | 5055 | ||||
| -rw-r--r-- | old/53485-h/images/cover.jpg | bin | 76113 -> 0 bytes |
8 files changed, 17 insertions, 8336 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..d7b82bc --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,4 @@ +*.txt text eol=lf +*.htm text eol=lf +*.html text eol=lf +*.md text eol=lf diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..368bacf --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #53485 (https://www.gutenberg.org/ebooks/53485) diff --git a/old/53485-0.txt b/old/53485-0.txt deleted file mode 100644 index aac50ba..0000000 --- a/old/53485-0.txt +++ /dev/null @@ -1,3281 +0,0 @@ -The Project Gutenberg EBook of Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas - -This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and most -other parts of the world at no cost and with almost no restrictions -whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms of -the Project Gutenberg License included with this eBook or online at -www.gutenberg.org. If you are not located in the United States, you'll have -to check the laws of the country where you are located before using this ebook. - -Title: Garibaldi e Montevideo - -Author: Alexandre Dumas - -Release Date: November 9, 2016 [EBook #53485] - -Language: Italian - -Character set encoding: UTF-8 - -*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO *** - - - - -Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la -cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo -Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese -disponibili da Hathi Trust -(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904). - - - - - - - GARIBALDI - E - MONTEVIDEO - - DI - ALESSANDRO DUMAS - - - VERSIONE ITALIANA - - - - MILANO - DALLA TIPOGRAFIA DI F. MANINI - 1859. - - - - - AGLI - EROICI DIFENSORI - DI MONTEVIDEO - - ALESSANDRO DUMAS. - - - - -Prefazione. - - -_Quando l'ombre della più fiera tirannide infestavano ogni contrada -Italiana, e gemeva incatenato il pensiero, ed i santi aneliti di -Patria e di Libertà conduceano al patibolo, un nostro concittadino -dava sdegnoso le spalle alla terra del servaggio, e ne' vergini lidi -d'America innalzava fiammeggiante e temuto il vessillo della Libertà. -E noi, vigilati da birri e oppressi dalla somma dei mali, che quattro -secoli di tirannia traggon seco, tendevamo pur fiduciosi l'orecchio al -magico nome di GARIBALDI, e la storia de' suoi trionfi ci inebriava -di animose speranze. Parve alla per fine giunto il dì del riscatto — -e il gran Battagliero di Montevideo toccò la sacra terra d'Italia. Il -suo valore parve ivi addoppiarsi: le sue imprese di Luino e di Roma a -tutti son note: GARIBALDI salvò faccia all'Europa l'onore delle armi -italiane._ - -_Sinistrati i nostri destini, e cacciato dalla sua terra natale, Egli -ricalcò le vie dell'esilio, e trovò nelle contrade, che noi chiamiam -barbare, ospitali accoglienze. Ma Egli, prode come Scipione, vive in -terra straniera povero come Fabrizio e Cincinnato, e le contingenze -in cui versa, son tali da sollevare un grido di sconoscenza contro i -suoi ingrati fratelli, se GARIBALDI potesse mandar mai altro grido che -d'_Indipendenza_ e _Libertà_._ - -_In una sua lettera che Egli scrive ad un amico di Genova noi vi -leggiamo queste parole, che diamo senza comenti. «Se alle volte -per inaspettato evento potessero i miei figli abbisognare del -necessario, io ti scongiuro ad impegnare, o vendere la mia spada, dono -dell'Italia.» E più sotto alludendo alla speranza di procacciare colla -sua industria una onorata sussistenza alla sua famiglia — «A difetto -poi _l'alte non temo, e l'umili non sprezzo imprese_ — e la mia destra -è capace ancora di stringere un ferro per il mio paese — od un remo per -alimentare i miei bimbi.»_ - -_Quest'Uomo, che ogni giorno in America poneva a repentaglio la sua -vita in difesa d'una libera causa, e che pur non avea con che accendere -un lumicino in sua casa — quest'Uomo che in Roma non prese mai soldo, -e che il dì prima dell'entrata de' Galli rifiutò 20 mila scudi romani -inviatigli dal marchese Constabili ministro delle finanze della -Repubblica, geme ora nelle più afflitte fortune e nel disagio d'ogni -bene più necessario alla vita. E noi suoi fratelli di patria, e d'amor -nazionale, non manderemo una voce che lo consoli, non spargeremo d'un -fiore il suo amarissimo esilio?_ - -_Egli è ben noto come la Stampa, inspirata dai feroci nemici -dell'Italia, nulla abbia omesso per gittare la menzogna e lo scherno su -quest'uomo generoso, chiamandolo _condottiero e capitano di ventura_. -Ma le voci dei pochi venduti al potere ebbero solenne mentita nella -testimonianza d'illustri intelletti, i quali ammirati del valore e -della virtù di GARIBALDI levarono a cielo il suo nome, e l'additarono -al mondo come uno de' più strenui campioni della causa de' Popoli. -Fra questi scrittori meritamente primeggia _Alessandro Dumas_, nome -ben caro alle lettere, il quale quasi a riprovazione de' tristi, -che tentarono macchiare del loro fango il sacro capo del _Prode_, -volle tributare agli eroici difensori di Montevideo il libro che noi -presentiamo._ - -_Le pagine che il gran Romanziere consacra all'Eroe di Sant'Antonio e -del Salto sono una protesta che la generosa Francia scaglia contro le -turpitudini e le calunnie della stampa austriaca. — In esse il lettore -italiano vedrà sviluppato il primo atto della grande Epopea della vita -di GARIBALDI, di cui il second'atto fu Roma, ed oggi s'inizia il terzo -con più ampia e più completa gloria._ - - - - -Capitolo Primo - - -Al viaggiatore che viene d'Europa su quelle navi che i primi abitanti -di quel paese scambiarono per case volanti, prime ad aprirsi allo -sguardo, dopo il grido del marinaio in vedetta che annunzia la -terra, son due montagne. L'una di mattoni, che è la cattedrale, la -chiesa-madre, la _matriz_, come la si chiama; l'altra poi di massi e -verdura, su cui s'innalza un faro, vien detta il _Cerro_. - -Quindi quanto più si avvicina, egli scorge dietro le torri della -cattedrale, le di cui cupole in porcellana scintillano al sole, alla -destra del faro che siede sul monticello onde si domina la vasta -pianura, egli scorge gl'innumerevoli _miradores_ (belvedere) dalle -forme bizzarre, quasi corona delle case, che bianche e rosse, porgono -nei loro terrazzi un dolce convegno la sera; poi al piede del Cerro, i -saladeros (vasti edifizii a salar carni); poi sulla riva della baja, le -ridenti _quintas_ (case di campagna) orgoglio e delizia degli abitanti, -che nei giorni festivi traggono in folla al _miguelete_[1] alla -_aguada_[2], all'_arroyo seco_ (ruscello secco)! - -Poscia se avviene che si getti l'áncora fra il Cerro e la Città -dominata per ogni dove dalla gigantesca Cattedrale, quasi Leviátan tra -flutti di case; se il palischermo armato di sei rematori rapidamente -vi caccia alla riva; se durante il giorno si scorgono presso quelle -incantevoli _quintas_ gruppi di donne vestite all'ammazzone e di -cavalieri; se al cader della sera attraverso i veroni, da cui escono -torrenti di luce e d'armonia, si odono i concerti dei pianoforti, i -lamenti delle arpe, i trilli delle quadriglie o le meste note delle -romanze, cagione di questi incanti è Montevideo, la vice-regina di quel -gran fiume d'argento, di cui Buenos-Ayres si tien la regina, e che si -scarica nell'Atlantico con uno sbocco di ottanta leghe. - -Primo Giovanni Dias de Solis scoprì nel 1516 la costa ed il fiume -della Plata; ed avendo la sentinella in vedetta, alla vista del Cerro -gridato, _montem video!_ ne toccò il nome alla città, della cui storia -si dà per noi un rapido schizzo. - -L'audacia di Solis, che per aver da un anno scoperto il Rio-Janeiro, -volle, lasciate nella baja due delle navi, avventurarsi sulla terza -nell'imboccatura del fiume, ebbe a costargli la vita. Tratto in inganno -dai segni d'amicizia degli Indiani, diè in un'imboscata, per cui, -fatto a pezzi, venne arrostito e mangiato sulle rive d'un ruscello, -che in memoria di questo orribile misfatto, ritiene tuttora il nome di -_arroyo_ (ruscello) di Solis. - -Quest'orda d'Indiani antropofagi, valorosi figli della primitiva tribù -dei _Charruas_[3], signoreggiava il paese del pari che all'estremo -continente gli Uroni ed i Sioux. Riuscita vana ogni prova agli -Spagnuoli per sottometterli, fu necessità fondar Montevideo tra -continui attacchi di giorno e di notte, e, grazie a questa resistenza, -Montevideo, che ha appena cent'anni di vita, è una delle più moderne -città del continente americano. - -Da ultimo, sullo scorcio del passato secolo, sorse un uomo che a questi -naturali signori della costa, diè una guerra di sangue e d'esterminio. -Nei tre ultimi combattimenti, serrate le donne ed i figli in mezzo alle -schiere, come gli antichi Teutoni, caddero tutti senza dar addietro -d'un passo. Monumento di questa suprema disfatta, il viaggiatore che -tien dietro alle tracce della civiltà, Dea che segue il cammino del -sole d'oriente ad occidente, vede ancor oggi, ai piedi dell'_Acegua_ -biancheggiare gli ossami degli ultimi _Charruas_. - -Il nuovo Mario, vincitore di questi Teutoni novelli, era il comandante -della campagna, Giorgio Pacheco, padre del generale Pacheco y Obes in -missione per Montevideo presso il governo francese. - -Ma questi aveva a combattere più gagliardi nemici e meno facili degli -Indiani, come quelli che avvalorava non una fede religiosa che venía -meno di giorno in giorno, sibbene un materiale interesse che andava a -mille doppi crescendo. Dessi erano i contrabbandieri del Brasile, che -dai selvaggi distrutti ricevevano tale eredità di vendetta. - -Ora essendo il sistema proibitivo prima base del commercio -spagnuolo, una guerra ostinata tra il comandante della campagna ed i -contrabbandieri che ora per frode, ora per forza tentavano introdurre -sul territorio di Montevideo le loro stoffe e il loro tabacco era -conseguente necessità. La lotta fu dunque lunga, disperata, mortale. -Mentre Don Giorgio Pacheco, uomo di forze erculee, di figura gigantesca -e singolare perspicacia, tenea per fermo averli se non distrutti -(impossibile), allontanati dalla città, essi di bel nuovo comparvero -più vigorosi, più destri, più compatti sotto il freno di una volontà -unica, potente, coraggiosa. - -Quale la causa di questa ostinatezza del nemico? - -Le spie mandate a tal uopo dal Pacheco, ritornarono con un sol nome -sulla bocca; Artigas! - -Era questi un giovine dai venti ai venticinque anni, di cuore come -un vecchio spagnuolo, destro come un _Charrua_, sveglio come un -_Gaucho_[4]. Egli tenea delle tre razze, se non il sangue, lo spirito. - -La lotta fu allora singolarissima; da una parte la scaltrezza del -contrabbandiere prestante di gioventù e vigoria; dall'altra la -potenza del vecchio Pacheco, cui forse venía meno, se non la forza, -il volere. Durò per quattro o cinque anni la guerra, in cui Artigas -sempre battuto, non vinto, parea riprendesse nuovo vigore, ritornando -all'attacco. Finalmente l'uomo della città si ristette, e pari a un -antico romano che dell'orgoglio facea sacrifizio sull'altar della -patria, rassegnava i suoi poteri al governo spagnuolo proponendo in sua -vece Artigas, capo della campagna, come il solo che potesse frenare -il contrabbando. La Spagna accettò; e come un bandito romano, fatta -la sommissione al papa, passeggia ammirato le città, di cui poco anzi -era il terrore. Artigas entrò trionfalmente in Montevideo a riprendere -l'opera d'esterminio del suo predecessore. Diffatti nel giro d'un -anno i contrabbandieri eran dispersi. Ciò avveniva nel 1782 al 1783. -Artigas, in allora dell'età di 27 o 28 anni, vive tuttodì a 93 anni in -una piccola _quinta_ del Presidente del Paraguay. Quest'uomo bello, -coraggioso e fortissimo, segna l'epoca d'una delle tre potenze che -signoreggiarono Montevideo. - -Don Giorgio Pacheco era il tipo di quel valore cavalleresco del vecchio -mondo, che traversò i mari con Colombo, Pizzarro, Vasco di Gama. - -Artigas, l'uomo della campagna, rappresentava il partito nazionale che -tiene del portoghese e dello spagnolo; quello cioè degli stranieri alla -terra americana restati Portoghesi e Spagnoli dal loro soggiorno in -città, i cui costumi avevano l'impronta di queste nazioni. - -Il terzo tipo, la terza potenza, che è il flagello delle città e delle -campagne, vien detto il _Gaucho_. - -In Francia si dice falsamente _Gaucho_ l'uomo che vive in quelle vaste -pianure, in quelle immense steppe che si estendono dalle rive del -mare al versante orientale delle Ande. Fu il capitano Head inglese che -primo introdusse l'errore di confondere il Gaucho coll'abitante della -campagna, che ne sdegna non pur la somiglianza, benanco il confronto. - -Il _Gaucho_ può dirsi il boemo del nuovo mondo; poichè privo di beni, -di casa, di famiglia, non ha che il suo _poncho_ (mantello), il suo -cavallo, il suo coltello, il suo _lazo_ (laccio), e le sue _Bolas_[5]. -Il suo coltello è la sua arma, il suo _lazo_ e le sue _Bolas_ -l'industria. - -Artigas fu dunque salutato con grida da tutti, se ne togli i -contrabbandieri, comandante della campagna. Reggeva ancora tal carica -allo scoppiar della rivoluzione del 1810, per cui cadde il dominio -spagnolo nel Nuovo-Mondo. - -Il moto cominciato nel 1810 a Buenos-Ayres, non cessò che in Bolivia -alla battaglia d'Ayacucho nel 1824. - -Le forze insurrezionali comandate dal generale Antonio José de Sucre, -sommavano a 5000 uomini. Reggeva le truppe spagnole in numero di 11,000 -il generale José de Laserna, ultimo vicerè del Perù. Come si vede non -si combatteva ad armi eguali; i patrioti difettanti di munizioni da -fuoco e da bocca avevano un sol cannone; temporeggiati, s'arrendevano; -attaccati, vinsero. Primo venne alle mani il generale patriota Alejo -Cordova; avanti! gridò a' suoi mille cinquecento soldati, innalzando il -cappello sulla sua spada. Richiesto, se al passo ordinario, o al passo -di carica dovea investirsi il nemico, al passo della vittoria rispose. -La sera l'armata spagnola era prigioniera di quelli che aveva a sua -discrezione il mattino. - -Le simpatie d'Artigas per la rivoluzione lo avean messo alla testa -del movimento della campagna; veniva ora egli a rassegnare a Pachecho -il suo comando, come ei prima aveva fatto con lui, quando una -sorpresa fatta sul vecchio generale nel suo alloggio di _casa blanca_ -nell'Uruguay, da una mano di soldati spagnoli, ne lo distolse. Però -ei non si ristette, e cacciati in poco tempo gli Spagnoli da tutta -la campagna, di cui s'era fatto signore, li ridusse alla sola città -di Montevideo, che per essere, dopo San-Juan-d'Ulloa, la città più -fortificata d'America, poteva frenare le irrompenti forze nemiche. -Quivi spalleggiati da un'armata di 4,000 uomini, erano convenuti -tutti i partitanti di Spagna. A questa piazza pose l'assedio Artigas -sostenuto dall'alleanza di Buenos-Ayres. Se non che un'armata -portoghese venuta in ajuto agli Spagnoli, fe' sbloccar Montevideo. Ma -nel 1812 il generale Rondeau per que' di Buenos-Ayres, e Artigas per -quei di Montevideo, unite le loro forze, tornarono all'impresa. Dopo -un assedio di 23 mesi, la capitale della futura Repubblica orientale, -venne per capitolazione in potere degli assedianti agli ordini del -generale in capo Alvear. - -Come Artigas non tenesse più il supremo comando è facile a dirsi. -Dopo venti mesi d'assedio, e tre anni trascorsi in mezzo agli uomini -di Buenos-Ayres e di Montevideo, le disparità di usi e costumi, dirò -quasi di sangue, comechè prima semplici cause di dissenzioni, aveano -gradatamente preso l'aspetto di un odio inveterato. Fu allora che -Artigas si ritirò come Achille nella propria tenda, o meglio portatala -seco, cercò un asilo in quelle immense pianure ben note al giovane -contrabbandiere. - -Di tal guisa Alvear alla capitolazione di Montevideo era generale in -capo dei _Portennos_. - -Di tal nome vengon chiamati nel paese gli uomini di Buenos-Ayres; -mentre all'opposto diconsi Orientali que' di Montevideo. Ecco ciò che -li distingue. - -L'uomo di Buenos-Ayres già da 300 anni fissato nel paese, dimenticò, -dopo un secolo, le tradizioni della madre patria, la Spagna; ed essendo -i suoi interessi attaccati alla terra che abita e lavora, è egli ora -più americano, di quello non lo fossero gli Indiani cacciati da lui. -Per opposto l'uomo di Montevideo, che occupa solo da un secolo il -paese, non ha punto scordato ch'egli è spagnolo; al sentimento della -nuova nazionalità, unisce le tradizioni della vecchia Europa, cui -tende per civilizzazione, mentre l'uomo della campagna di Buenos-Ayres -rientra gradatamente nella barbarie. Origine di queste così svariate -tendenze è forse lo stesso paese. - -La popolazione di Buenos-Ayres disseminata in lande immense, avendo -per tetto mal costrutte capanne, lontane fra loro, in un paese -tristissimo, difettante d'acqua e di legna, contrae dall'isolamento, -dalle privazioni e dalle distanze, un carattere tetro, insocievole, -barbaro; i suoi istinti tengono dell'indiano selvaggio delle frontiere -del paese, da cui riceve le piume di struzzo, mantelli per i cavalli e -legno per lancie, oggetti tutti d'un paese, in cui la civiltà europea -non ha penetrato, scambiandoli coll'acquavite e col tabacco che gli -Indiani poi recano in quelle immense pianure dei Pampas donde presero -il nome, o cui forse diedero il loro. - -La popolazione di Montevideo occupa invece un paese bellissimo, -irrigato da ruscelli, intersecato da valli. Se non ha le immense -foreste dell'America del Nord, può nelle sue amenissime valli riposarsi -all'ombra del _Quebracho_ dalla corteccia di ferro, dell'_Ubajè_ -dai frutti d'oro, del _Sauce_ dai ricchi rami. Le case, le ville, le -tenute, come che a poco tratto le une dalle altre, forniscono agli -abitanti comodi alloggi e sanissimi cibi; quindi il suo carattere -franco ed ospitale ritrae della civiltà europea che il mare le reca -sulle ali del vento. - -Tipo ideale della perfezione per il Gaucho di Buenos-Ayres è l'indiano -a cavallo; per quelli della campagna di Montevideo è l'uomo d'Europa. -II primo si reputa il più elegante d'America; facile all'ira e alla -calma, vince in fantasia il suo rivale; diffatti Varela e Lafinur, -Dominguez e Marmol poeti _Portennos_ nacquero a Buenos-Ayres. - -Il secondo invece è più calmo e più fermo nei suoi progetti, nelle sue -risoluzioni; se il Gaucho crede superarlo in eleganza, egli si tien -primo in coraggio. Fra i suoi estri poetici brillano i nomi d'Hidalgo, -di Berro, di Figueroa, di Juan-Carlos Gomez. - -Non è meraviglia, se pur la donna di Buenos-Ayres pretende al vanto -di bellissima tra le donne dell'America meridionale, dallo stretto di -Lemaire al fiume dell'Amazzoni. - -Sono prime tra queste le signore Augustina Rosas, Pepa Lavalle e -Martina Linche. Però se la donna di Montevideo non è tanto incantevole, -la purezza delle sue forme, le sue mani, i suoi piccioli piedi, la -dicono di Siviglia o Granata: ha insomma quel non so che di piacevole -che vince di gran lunga la perfezione. Montevideo annovera con orgoglio -Matilde Stewart, Nazarea Rucker e Clementina Batle, come tipi di sangue -scozzese, sangue alemanno, sangue catalano. - -Eravi dunque nei due paesi rivalità di coraggio e di eleganza tra -gli uomini; di bellezza e di grazia tra le donne; rivalità d'ingegno -nei poeti, veri ermafroditi sociali, perchè irritabili come uomini, -capricciosi al pari delle donne, e malgrado questo, ingenui talvolta -come fanciulli. - -Da tutto ciò, fra Artigas ed Alvear, fra gli uomini di Montevideo -e di Buenos-Ayres, era conseguente non solo una separazione, non -solo un odio, sibbene una guerra. E per la guerra contro quelli di -Buenos-Ayres, seppe giovarsi di tutti gli elementi opposti, l'antico -capo dei contrabbandieri, poco curandosi dei mezzi, coll'unico -fine di cacciar dal paese i Portennos. Messosi quindi alla testa -dei boemi di America, _Gauchos_, con quanto aveva di risorse il -paese, bandì la guerra santa; cui non potè reggere nè l'armata di -Buenos-Ayres, nè il partito spagnolo, che ben s'avvedeva il ritorno -di Artigas a Montevideo, essere la sostituzione della forza brutale -all'intelligenza. - -Nè mal s'apponeano costoro. Uomini prima erranti, barbari, disordinati, -ora riuniti in un corpo d'armata sotto il generale Artigas, fatto -dittatore, segnarono un'epoca che ricorda il sanculottismo del 93. -Montevideo vide allora succedere il regno dell'uomo dai piè nudi ai -fluttuanti _calzoncillos_[6], alla _chiripa_[7] scozzese, al lacero -_poncho_, e al cappello abbassato sull'orecchio e assicurato dal -_barbijo_[8]. - -Scene inaudite, bizzarre, talvolta terribili funestarono allora la -città, e costrinsero le prime classi della società all'impotenza -d'azione. Artigas allora, meno la ferocia e più il coraggio, fu quello -che è Rosas al presente. - -La sua dittatura, per quanto fosse una calamità, fu però brillante e -nazionale. Ne son prova le sue vittorie contro quei di Buenos-Ayres, -che ei vinse in ogni attacco, e la resistenza ch'ei durò ostinatissima -all'armata portoghese che nel 1815 invase il paese. - -Pretesto a tale invasione furono il disordinato reggimento d'Artigas -e la necessità di salvare i popoli vicini dal pericolo di questo -contagio. Le classi illuminate, desiderose di porre un freno -all'anarchia, affrettavano coi voti una vittoria che sostituisse la -dominazione portoghese ad un potere che strascinava seco la licenza -e la brutale tirannia della forza materiale. A questo doppio nemico -Artigas contese il terreno per ben quattr'anni. Vinto alfine, dopo -quattro battaglie in campo aperto o piuttosto battuto alla spicciolata, -si ritirò nell'Entre-Rios, dall'altra parte dell'Uruguay; ove, -quantunque fuggitivo, serbavasi grande la potenza del suo nome. Se non -che Ramirez, suo luogotenente, tratti a rivolta tre quarti de' suoi -fedeli, movendogli contro, gli tolse ogni speranza di riscossa e lo -costrinse a sortir dal paese, in cui, nuovo Anteo, parea riprendesse -vigore toccando la terra. - -Allora Artigas disparve, pari ad un turbine che dopo aver seminato -di rovine e desolazioni il suo passaggio si scioglie e svapora; e si -ritirò nel Paraguay, ove, or son due anni, lo vide un nostro amico, -nell'età di 93 a 94 anni, nel pieno esercizio di quasi tutte le sue -forze e delle sue facoltà intellettuali. - -Dopo la sua caduta, la dominazione portoghese vi gettò ferme radici -sino al 1825, epoca in cui Montevideo e tutti i possedimenti portoghesi -in America, passarono al Brasile. - -Occupata dunque Montevideo da una forza di 8,000 uomini ne parea -rassodato il possesso all'imperatore, quando un Orientale (egli -è di questo nome che noi chiamiamo gli uomini di Montevideo), che -proscritto, avea stanza in Buenos-Ayres, raccolti trentadue suoi -compagni nell'esilio, giurava con essi affrancare la patria o morire. -Preso il mare su due piccoli schifi, questo pugno d'audaci prendeva -terra all'Arenal-Grande. - -Il loro capo Don Juan Antonio Lavelleja, già stretto di segrete -intelligenze con un proprietario del paese, mandava a chiederlo dei -cavalli all'impresa, secondo il convenuto. Costui rispondeva: ogni cosa -essere scoperta, i cavalli derubati, unica via di salute a Lavalleja e -consorti mettersi al mare e riafferrar Buenos-Ayres. Ma egli fermo nel -suo nobil concetto, rimandati i battellieri, prendea possesso co' suoi -compagni il 19 aprile delle terre di Montevideo in nome della libertà. - -Al domani la piccola truppa, fatta una requisizione di cavalli, cui -aveano acceduto i proprietari, marciava alla volta della capitale, -quando venne incontrata da duecento cavalieri, quaranta dei quali erano -Brasiliani, gli altri Orientali. Lavalleja, comechè avesse modo di -evitare lo scontro, si fa loro innanzi, ma prima di venire alle mani, -richiese d'un abboccamento il comandante Giuliano Laguna suo antico -fratello d'armi. - -— Che chiedete, e a che venite? dissegli questi. - -— A liberar Montevideo dello straniero, rispose Lavalleja. Se siete per -me, unitevi meco. Se contro di me, rendetevi o preparatevi alla pugna. - -— Rendere le armi mi è ignoto sinora, nè, spero, alcuno potrà -insegnarmelo. - -— Dunque allora, in rango coi vostri, e vediamo qual'è la causa di Dio. - -— Subito, riprese Laguna, e spronato il cavallo, raggiunse i suoi. - -Ma spiegato il vessillo nazionale di Lavalleja, i centosessanta -Orientali passarono a lui, e i Brasiliani vennero suoi prigionieri. - -Allora la sua marcia in Montevideo fu un vero trionfo e la Repubblica -Orientale, proclamata dal volere di tutto un popolo entusiasmato, ebbe -nome tra le nazioni. - -Frattanto alto levavasi la fama di tale che dovea più tardi essere il -terrore della federazione Argentina. - -Dopo breve tratto dalla rivoluzione del 1810, un giovane dai quindici -ai sedici anni, lasciava la città di Buenos-Ayres e prendea la -campagna; l'aspetto avea scuro, il passo concitato. - -Questo giovane era Juan Manuel Rosas. Perchè egli, ancor fanciullo -fuggisse il tetto paterno, e riparasse alla campagna, è orribile a -dirsi. Quegli che un giorno dovea volgere le armi contro la patria, -avea levato le mani sulla madre e perciò la maledizione paterna lo -cacciava dalla casa che lo aveva visto bambino. - -Un tale avvenimento non ebbe eco in mezzo allo svolgersi di più vitali -interessi. Ora mentre la gioventù correva alle armi sotto la bandiera -dell'indipendenza, egli perduto nelle immense foreste davasi alla vita -del _Gaucho_, ne adottava il vestire e i costumi, diventava insomma un -de' più destri nel domar cavalli, e nel maneggio del _lazo_ e delle -_bolas_, talchè al vederlo lo avresti scambiato per un uomo della -campagna, per un vero _Gaucho_ d'origine. - -Rosas accomodavasi dapprima in qualità di _peon_ (giornaliere) in -un _estancia_[9]; fu quindi _capataz_ (capo de' giornalieri), poi -_mayordomo_ (agente); in quest'ultimo stato governava le proprietà -della possente famiglia Anchorena, principio delle sue grandi -ricchezze. - -Essendo ora nostro disegno tratteggiare il carattere di Rosas in ogni -sua parte, vediamo qual fosse la disposizione del suo spirito, nello -avvicendarsi di tanti casi. - -S'era egli trovato in Buenos-Ayres nei prodigi della rivoluzione -contro la Spagna; in quel tempo l'uomo di cuore domandava un nome ai -campi di battaglia, l'uomo di genio cercava la gloria nel reggimento -della pubblica cosa. Avido di fama, vedeasene Rosas preclusa ogni -strada, come quegli che non avea il coraggio della battaglia, nè il -senno del governo. I gloriosi nomi di Rivadavia, di Pasos, d'Aguero -come ministri; di San Martin, di Balcarce, di Rodriguez, di Las Heras -come guerrieri, lo scuotevano nell'orrore della sua solitudine, e -fermentavangli in cuore un tesoro d'odio per quella città che per tutti -aveva un trionfo, ma non per lui. - -Fin da quest'epoca Rosas sognava e preparava l'avvenire. Errante nei -pampas[10], confuso tra i _Gauchos_, divideva le miserie del povero; -ora lusingando le antipatie dell'uomo della campagna, lo aizzava contro -l'uomo della città; ora contando sul numero, gli additava facile al -primo cenno assoggettar la città, che sì lungamente lo avea tenuto -schiavo. Ottenuto così l'impero sugli abitanti delle pianure, lascia -Rosas la sua solitudine. - -Insorte nel 1820 le truppe di Buenos-Ayres contro il governatore -Rodriguez, un reggimento di milizie della campagna, i _colorados de -las Conchas_ (i rossi delle Conchas) entra nella città il 5 ottobre, -agli ordini d'un colonnello. Era Rosas. Ma venute il domani queste -a conflitto con quelle della città, il colonnello era scomparso; -un violento male di denti, cessato colla lotta, lo allontanava, suo -malgrado, dalla mischia. L'entrata di Rosas a Buenos-Ayres può dirsi -l'unica sua impresa guerriera. - -Vinti gl'insorti della città, Rivadavia nominato ministro dell'interno, -afferra le redini del potere. Quest'uomo, figlio della rivoluzione, -ricco d'immensa erudizione, frutto de' suoi lunghi viaggi in Europa, -era caldo del più ardente e più puro amore di patria. Nell'intento -di recare in America i frutti della civiltà europea, fallì nei mezzi -d'applicazione in un popolo ancor tardo e fanciullo; volle essere -insomma all'America ciò che fu Pietro I alla Russia; ma privo degli -stessi elementi, ove quegli riuscì, ei venne manco, sebbene avrebbe -potuto riescire dissimulando; ma invece ferì gli uomini nelle -loro abitudini, che spesso sono una nazionalità. Schernì i costumi -americani, prese a disprezzo la _chaqueta_ (giacchetta) e la _chiripa_ -dell'uomo della campagna, e simpatizzando nello stesso tempo per il -costume europeo, venne a perdere a gradi a gradi la sua popolarità e il -potere. - -Malgrado di tutto questo, molte furono le istituzioni che lasciò in -dote alla patria. Il suo governo fu dei più prosperi a Buenos-Ayres. -Fondò università e licei, introdusse nelle scuole il mutuo -insegnamento. Chiamò i sapienti e gli artisti d'Europa, e n'ebbero le -arti e le scienze incremento; per lui infine Buenos-Ayres fu chiamato -nella terra di Colombo, l'Atene dell'America del Sud. - -Sorvenuta la guerra del Brasile nel 1826, Buenos-Ayres soccorse alla -nazione con ogni sorta di sacrifizi. Assorbite le finanze, disordinata -l'amministrazione, indebolito il governo, nacquero i torbidi. Cresceano -intanto coi diversi interessi, varie le opinioni tra gli abitanti della -campagna e della città. Levatasi Buenos-Ayres a tumulto, la campagna in -massa assalì la città, e fe' Rosas suo capo, centro del potere. Eletto -egli nel 1830 governatore, malgrado l'opposizione della città, tenta -riconciliarsi con essa. Spogliati i selvaggi costumi del _Gaucho_, -come il serpente fa della pelle, finge rifarsi uomo della città. Ma -essa resiste, e la civilizzazione sdegna perdonare a un traditore che è -passato sotto la bandiera della barbarie. Se avviene ch'egli si mostri -in abito militare, è un chiedere sommesso in qual campo di battaglia -abbia Rosas guadagnato il suo grado; se parla in qualche convegno, si -domanda ove abbia appreso un simile stile; se arriva in una _tertulìa_ -(conversazione serale) le donne segnandolo a dito, lo chiamano il -_Gaucho_ mascherato. In breve, Rosas è fatto segno dovunque ai pungenti -epigrammi, per cui i Porténnos godono alta la fama. - -Questa lotta mortale al suo orgoglio durò tutti i tre anni del suo -reggimento, e quando cesse il potere, coll'odio nell'anima e il -fiele nel cuore, fatto certo che tra sè e la città era impossibile -un componimento, cacciossi di bel nuovo nei suoi fedeli _Gauchos_, e -nelle sue _Estancias_, di cui era il signore, ma col fermo proposito di -rientrare, quando che fosse, dittatore in Buenos-Ayres, come Silla in -Roma colla spada in una mano, la fiaccola nell'altra. - -A tal fine egli richiese il governo d'un comando dell'armata che movea -contro i selvaggi Indiani. Il governo che lo temeva, avvisando di -allontanarlo coll'accedere al suo desiderio, gli diè tutte le truppe di -cui gli era fatto disporre, dimentico che correva a rovina accrescendo -le forze di Rosas. - -Costui trovatosi a capo dell'armata, promossa una rivoluzione a -Buenos-Ayres che lo chiamò al potere, non volle accettarlo che a quelle -condizioni, che la forza armata del paese in sue mani poteva imporre, e -rientrò in Buenos-Ayres dittatore assoluto, cioè con _toda la suma del -poder público_; colla somma del pubblico potere. - -Fu sua prima vittima il governatore generale Juan Ramon Balcarce, uomo -distinto nella guerra dell'indipendenza, e tra i capi del partito -federale di cui Rosas si diceva il sostegno. Nobil di cuore e d'una -fede nella patria ardentissima, credendo pure le intenzioni di Rosas, -s'era molto adoperato alla sua fortuna. Egli morì proscritto; e quando -il suo cadavere ripassò la frontiera, la famiglia non potè, per divieto -di Rosas, rendergli non solo i pubblici onori d'un governatore, ma -neppure gli estremi uffici dovuti al cittadino. - -Il vero potere di Rosas ebbe dunque principio nel 1833. Gli istinti -crudeli, che procacciarongli poi una celebrità di sangue, non -mostraronsi in piena luce nei primi tempi del suo governo, se ne togli -la fucilazione del maggior Montero, e dei prigionieri di San Nicolò. -Non è però a tacersi che avvenivano in quel torno alcune morti oscure -e inaspettate, che la storia registra severa in lettere di sangue nel -libro delle nazioni. Diffatti scomparvero due capi della campagna di -cui Rosas potea temer la potenza; morirono del pari in quei giorni -Arbolito e Molina. È forse in tal modo che perivano i due consoli che -accompagnavano Ottavio alla battaglia d'Azio. - -Ora ci corre debito far più intima conoscenza con Rosas già dittatore, -e che nondimeno tocca appena la soglia di quel potere, che non gli -fuggirà più dalle mani. - -Nel 1833 Rosas ha trentacinque anni, di aspetto europeo, di biondi -capelli, di colorito bianchissimo, di occhi azzurri, porta soltanto la -barba tagliata all'altezza della bocca. Bello il suo sguardo se fosse -dato giudicarlo, avendo per costume volgerlo a terra anche in faccia -agli amici, ch'egli conosce avergli sempre nemici. Dolce la voce, e -all'uopo, insinuante la parola; d'animo vigliacco e ferocemente astuto: -proclive alle _mistificazioni_, ne faceva suo scopo esclusivo prima -ch'ei s'occupasse di cose più serie; ora gli è una distrazione e nulla -più. Come si vedrà da questi due esempi, le sue _mistificazioni_ erano -brutali, come il suo carattere che accoppia la scaltrezza alla ferocia. - -Una sera invitato a commensale un amico, nascosto il vino destinato -alla cena, lasciò solo sulla mensa una bottiglia di quel Leroy, alla -cui fama non manca che l'esser nato al tempo di Molière. L'amico, -gustato il liquore e trovatolo abbastanza piacevole, ne votò la -bottiglia lungo la cena, mentre Rosas non prese che acqua. Nella notte -l'amico ebbe quasi a morirne. Rosas ne rise molto, e se quegli fosse -morto ne avrebbe, fuor di dubbio, riso moltissimo. - -Era suo passatempo, allorchè veniva a lui qualche _pueblero_ (abitante -della città), costringerlo a salire i più sfrenati cavalli, e la sua -gioia era maggiore, se più grave la caduta del cavaliere. - -Nel governo poi tra i più difficili affari, erano suoi consiglieri -i giullari e i buffoni. Nell'assedio di Buenos-Ayres nel 1829, avea -quattro di questi infelici presso di sè; creatili monaci, erasene, di -privata autorità, costituito priore; e li chiamava _fray_ Bygûa, _fray_ -Chaja, _fray_ Lechusa, e fray _Biscacha_[11]. Amava pure immensamente -i confetti, ed aveane nella sua tenda d'ogni maniera, nè con minore -affetto li amavano i frati. Or come spesso avveniva che ne mancasse -buon numero, Rosas chiamava i fratelli a confessione. Sapendo essi -qual premio la menzogna aspettasse, il reo confessava, che spogliato -all'istante degli abiti, venia vergheggiato da' suoi compagni. - -Tutti conoscono in Buenos-Ayres, Eusebio il molatto di Rosas, cui un -giorno di pubblica festa, prese il talento di fare per lui, ciò che -madama Dubbarry faceva a Lucienne del suo negro Zamore; ed Eusebio -vestito degli abiti del governatore ebbe a ricevere gli omaggi delle -autorità al luogo del suo signore. - -Costui dunque notissimo, lo ripetiamo a Buenos-Ayres, fu vittima -d'un capriccio terribile, come solo Rosas può averne. Chiamatolo -a sè, accusandolo capo d'una cospirazione per pugnalarlo, ordinò -si arrestasse malgrado le sue proteste di devozione. I giudici, -cui bastava l'accusa di Rosas, per non inquietarsi se Eusebio -era colpevole o no, condannarono l'infelice alla pena del capo. -Preparatosi all'estremo supplizio, si confessò e fu tradotto sul luogo -dell'esecuzione, ove aspettavalo il carnefice co' suoi ministri. Allora -quasi per incanto, comparve Rosas e dicendo al meschino, presso a -morir di paura, che sua figlia Manuelita presa d'amore per lui, voleva -sposarlo, lo graziò! - -Manuelita al dì d'oggi è sui vent'otto o trent'anni; se non può dirsi -una donna bella, è, ciò che val meglio, una piacevol persona, di figura -distinta, di tatto profondo, capricciosa come un'europea. - -Come figlia di Rosas, fu fatta segno alle calunnie. La dissero erede -dei feroci istinti del padre e dimentica, come quelle figlie di -imperatori romani, dell'amore filiale per un amore più tenero e meno -cristiano. - -Niente di più falso. Manuelita è rimasta zitella per molte ragioni; -Rosas talvolta sente il bisogno d'essere amato, e sa che l'unico su -cui possa contare, è l'amor di sua figlia; d'altronde nessuna potente -famiglia di Buenos-Ayres cercò di congiungersi col dittatore. Infine è -pur da notarsi che Rosas ne' suoi sogni di regno crede veder l'avvenire -di Manuelita fecondo di nozze più aristocratiche di quelle abbia -diritto a pretendere in questo momento. - -Manuelita non è punto crudele; è anzi noto a tutti coloro cui non -offende amore di parte, che dessa è un freno continuo alla collera -del padre, sempre pronta ad irrompere. Fanciulla ancora, strappava le -grazie da Rosas con un mezzo stranissimo. Spogliato quasi degli abiti -il molatto Eusebio, ordinava gli mettessero la sella e le briglie come -un cavallo: addattati poi a' suoi piccioli piedi andalusi i _speroni_ -del _Gaucho_, gli saliva sul dorso, e amazzone strana, venía su questo -bucefalo umano davanti a suo padre, che ridendo dei capricci della -fanciulla, accordavale la grazia richiesta. - -Ora poi che tai mezzi non hanno più l'antico prestigio, ella circonda -suo padre, quasi sorella di misericordia, di cure incessanti. Studiato -il di lui cuore, ne conosce le vanità più secrete che lo tormentano; -ora indugiando, ora chiedendo, riesce talvolta ad ottenere, e se è vera -l'intimità che le appongono, noi oseremmo quasi asseverare, che il suo -delitto è non solo scusabile agli occhi di Dio, ma potrà tenerle luogo -d'una virtù. - -Manuelita è la regina e insieme la schiava del tetto domestico; essa -governa la casa, presta a suo padre le più tenere cure, ed incaricata -di tutte le relazioni diplomatiche, può dirsi il vero ministro degli -affari esteri di Buenos-Ayres. - -Diffatti per la _tertulìa_ di Manuelita, ora Manuela, ma a cui suo -padre dà sempre il nome d'infanzia, deve l'agente straniero far la sua -diplomatica entrata presso di Rosas. - -Nella sua _terlulìa_ Manuela si rappresenta come entusiasta del padre. -Ivi, senza che cada in dubbio ad alcuno, si uniforma agli avvisi del -dittatore; e colle grazie della gioventù, e colla poca importanza -politica, che si suol dare ad una bocca ridente e a due begli occhi, -avviluppa lo straniero in tal guisa che a gran fatica egli può -sciorsene. - -Infine del pari che Rosas è un essere eccezionale e diviso dalla -società, Manuelita è una strana creatura, che, incognita a tutti, -passa solitaria su questa terra, lungi dall'amore degli uomini e della -simpatia delle donne. - -Infelice! essa sola può dire quanto è sventurata e quante lacrime versa -quando Iddio le chiede conto delle sue colpe, ed ella chiede conto a -Dio de' propri dolori. - -Rosas ha pure un figlio, di nome Juan, di nessun peso nel sistema -politico del padre. Egli è un giovane d'aspetto comune, minore d'un -anno o due di Manuelita; privo di nome può dirsi non avrà mai che -quello che viene dai triviali amori e da corrotti costumi. - - - - -Capitolo Secondo - - -Giunto al sommo del potere, fu cura di Rosas spegnere la federazione. -Lopez, autore di questa, caduto malato, va a Buenos-Ayres sull'invito -di Rosas che lo vuole presso di sè. Lopez muor di veleno. Quiroga, -capo della federazione, sfuggito per incanto a venti sanguinosi -combattimenti, il cui coraggio e fortuna son proverbiali, muore -assassinato. Cullen, mente della federazione, governatore di Santa-Fè -per una rivoluzione suscitata da Rosas, gli è dato nelle mani dal -governatore di Santiago. Cullen muor fucilato. - -Quanto v'ha di più alto nel partito federale corre le istesse fortune -de' più sommi in Italia sotto i Borgia; e a mano a mano Rosas -adoperando le istesse mene di Alessandro VI e suo figlio Cesare, -pervenne a dominare la Repubblica Argentina, la quale sebbene ridotta a -perfetta unità, continua nel titolo specioso di federazione. - -Ora occorre di dare alcun cenno dei personaggi da noi nominati, -evocando un istante i loro accusatori fantasmi; tanto più che vi -ha in tutti questi uomini una tal quale primitiva selvatichezza che -merita se ne faccia caso. E per cominciare dal generale Lopez, un solo -aneddoto ci darà contezza non tanto di lui, sibbene ancora degli uomini -che trattava. Egli reggea Santa-Fè e contava in Entre-Rios un suo -personale nemico, il colonnello Ovando, che in seguito ad una rivolta -fu tradotto a lui prigioniero. Il generale era a mensa e ricevendo con -oneste accoglienze Ovando, l'invitò ad assidersi seco e si stabilì -fra essi un colloquio come in due convitati ne' quali l'eguaglianza -delle fortune comandi la più perfetta ed egual gentilezza. Se non che -a mezzo il desinare, Lopez interrompendosi a un tratto: Colonnello, -disse, s'io fossi caduto in vostro potere come voi nel mio e ciò -fosse avvenuto nell'ora dei cibi, che avreste voi fatto? — Io vi avrei -invitato a sedere alla mia tavola, come voi faceste con meco. — Sì, -ma dopo il convito? — V'avrei fatto fucilare. — Son soddisfatto che -una tale idea v'abbia balenato alla mente, essendo pure la mia; voi -sarete fucilato all'alzarvi di tavola. — Debbo io levarmi di subito, -o proseguire il mio pranzo? — Oh! continuate, Colonnello, non v'è poi -molta urgenza. Continuarono adunque, gustarono caffè e liquori, dopo -di che disse Ovando: — Credo che questo sia il tempo. — Vi ringrazio, -rispose Lopez, di non aver atteso ch'io ve lo rammemorassi. Indi, -chiamato un soldato, — La squadra è pronta? dimandò — Sì, mio generale, -rispose costui. Allora voltosi a Ovando, — Addio, Colonnello, gli disse -— Addio, rispose, non è lunga la vita nelle guerre come le nostre. E -salutandolo, sortiva. Cinque minuti dopo una fucilata alla porta di -Lopez, gli annunziava che il colonnello Ovando non era più. - -In quanto a Quiroga, egli era un uomo della campagna al pari di -Rosas. Un tempo, sergente nell'armata di linea contro gli Spagnuoli, -s'era poi ritirato alla Rioja, suo paese natale. Fatto per le interne -discordie signor del paese, appena ebbe la somma del potere, si cacciò -a tutt'uomo nella lotta delle varie fazioni della repubblica, e per -queste fe' per la prima volta sentire il suo nome all'America. - -Nello spazio d'un anno Quiroga era la spada del partito federale; -nessuno ebbe al pari di lui ad ottenere più felici successi col solo -suo valor personale, talchè il prestigio del suo nome potea dirsi -supplisse a un esercito. Cumulata nel calor della mischia intorno -a sè la somma dei pericoli, gettava allora il suo grido di guerra e -impugnata la lunga lancia, sua arma prediletta, volgeva in fuga anche i -più coraggiosi. - -Quiroga, anzichè crudele, era feroce; ma d'una ferocia magnanima, -generosa; d'una ferocia non di tigre, ma di leone. Infatti il -colonnello Pringles, suo giurato nemico, è fatto prigione, poscia -assassinato. L'assassino agli ordini di Quiroga, che nella speranza -d'un premio, gli vien narrando il delitto, è fucilato. - -Un bel giorno i suoi soldati, memori dell'accaduto, traggongli innanzi -due ufficiali nemici fatti allora prigioni. All'invito di disertare la -propria bandiera, l'uno rifiuta, l'altro consente. - -— Orsù dunque, disse a quest'ultimo, a cavallo, andiamo a veder -fucilare il vostro compagno. — Egli obbedisce, e lungo la via vien -novellando con Quiroga, di cui già si crede aiutante di campo, mentre -in mezzo ai soldati il povero condannato va tranquillamente alla -morte. Giunti sul luogo, Quiroga ingiunge all'ufficiale che si rifiutò -al tradimento, di mettersi in ginocchio. Ma dopo il comando, pronti! -fermandosi: - -— Orsù, disse a lui che si tenea già per morto, voi siete un prode, -ecco il cavallo del signore, partite. - -E colla mano accennava al cavallo del rinnegato. - -— Ed io? chiedeva egli. - -— Tu non ne hai mestieri, chè sei presso a morire. - -Nulla valsero i preghi dell'amico reso alla vita; pochi minuti dopo era -morto. - -La gloria di batter Quiroga era serbata al generale Paz, il Fabio -americano, uomo per virtù e illibatezza specchiatissimo. Due volte -ei ne distrusse le armate nei terribili combattimenti della Tablada e -d'Oncativo. Ma fatto prigioniero il general Paz a cento passi dalla sua -armata per la caduta del suo cavallo, Quiroga opponendo alla tattica e -strategia di queste allora nascenti repubbliche, un indomito coraggio -ed una volontà di ferro, fu invincibile. - -Cessata la guerra tra i federali e gli unitari, volle Quiroga visitare -le interne provincie. Nel ritorno assalito a Barranca-Jaco da una mano -di trenta assassini, una palla che traversò la vettura, in cui era -soffrente, lo colse nel petto. Quantunque ferito a morte, pallido, -grondante sangue, potè sollevarsi ed aprir la portiera. Alla vista -dell'eroe rizzato in piedi e quasi cadavere, gli assassini si diedero -alla fuga. Ma Santos-Perez lor capo trattosi innanzi a Quiroga, che -caduto gli abbracciava i ginocchi e lo fissava nel viso, l'uccise, -mentre gli altri assassini tornavano a dar compimento al misfatto. -Furono i fratelli Reinafi che reggeano Cordova, braccio di questa -spedizione d'accordo con Rosas. Ma egli riparatosi in una macchia onde -non esser visto, potè, prese le parti dell'innocente, farli arrestare e -condannare e fucilare. - -Ora di Cullen. Nato egli in Ispagna, abitava la città di Santa-Fè, -ove strettosi con Lopez, ne era venuto il ministro e il consigliere. -L'influenza che ebbe ad esercitare nella repubblica argentina dal -1820 al 1833, epoca della sua morte, lo rese uomo d'alto rilievo. Le -oneste accoglienze di Cullen per Rosas, quando proscritto nel dì della -sventura riparò a Santa-Fè, non ebbero potenza di cancellare dalla -mente del futuro dittatore, che Cullen volea tornare la repubblica -argentina sotto l'impero delle leggi; seppe però, protestando eterna -amicizia, nascondere l'empio disegno. - -Chiamato Cullen, per la morte di Lopez, al governo di Santa-Fè, datosi -con ogni studio a migliorar la provincia, lungi dal dirsi nemico -del blocco francese, esternava le sue simpatie per la Francia, come -leva potente alle sue idee di civiltà. Rosas allora, coll'appoggio -e concorso delle truppe, gli suscitò una rivoluzione, in cui vinto -Cullen fu costretto a riparar presso Ibarra suo amico governatore della -provincia di _Santiago dell'Estero_. Dichiarato Cullen _selvaggio -unitario_, si proposero trattative da Rosas per averlo in sue -mani, che lunga pezza tornarono vane. Teneasi quindi Cullen sicuro -riposando sulla fede del giuramento d'Ibarra, allorchè ad un tratto -inaspettatamente arrestato da' suoi soldati, fu condotto a Rosas. -Egli intesane la venuta, ordinava si fucilasse a mezza strada, poichè, -scriveva egli al nuovo governatore di Santa-Fè, _il suo processo era -fatto da' suoi stessi delitti_. Cullen avea gentili maniere e cuore -bennato; l'influenza che esercitò su di Lopez fu sempre rivolta al -perdono ed è sua gloria se il generale Lopez, a fronte delle preghiere -di Rosas, non condannò all'estremo supplizio alcuno dei prigionieri -fatti nella campagna del 1831, che mise in sua balìa i capi più -importanti del partito unitario. Di frivola istruzione, di mediocri -talenti, avea però l'esterno d'un uomo eminentemente civilizzato. - -Con tali mezzi spenti gli eroi del partito federalista, Rosas, -povero d'ogni gloria militare, divenne il solo uomo importante della -repubblica argentina e il signore assoluto di Buenos-Ayres. Avuto -nelle mani il potere, cominciò le vendette contro le classi elevate, -che non ebbero per lui che disprezzo. Godea mostrarsi tra gli uomini -più aristocratici ed eleganti, quasi discinto, e sempre indossando la -_chaqueta_. Ai balli presieduti da sua moglie e sua figlia, cui non -intervenivano che carrettieri e macellai e la più vile bordaglia, ei -fu visto aprir la festa danzando con una schiava e sua figlia con un -Gaucho. - -Nè qui s'arrestò il suo odio contro la nobil città. Proclamato il -principio, _chi non è con me è contro di me_, chiunque non gli andasse -a sangue, venia qualificato _selvaggio unitario_, nome per cui venia -meno ogni diritto alla libertà, alla proprietà, alla vita, all'onore. - -A secondare praticamente queste teorie, ebbe vita sotto gli auspici -di Rosas la famosa società di _Mas-Horca_, che suona _Ancora forche_, -composta d'uomini più abbietti, di bancarottieri e di assassini. A -questa veniano affigliati per comando superiore, il capo della polizia, -i giudici di pace, tutti infine i preposti all'ordine pubblico; di tal -maniera che quando un cittadino minacciato in sua casa di saccheggio -o assassinio dai membri della società, ricorreva al braccio della -giustizia, tornava inutile ogni reclamo; niuno facea fronte a tali -violenze, poco monta venissero fatte in pien meriggio, o nel colmo -della notte; era una fatalità che bisognava subire. - -E a comprovar coll'esempio, in quei giorni era moda degli eleganti di -Buenos-Ayres portar la barba e collare; ma col pretosto che tagliata in -tal guisa formasse la lettera U, e significasse unitario; la società, -arrestati questi infelici, con coltelli poco taglienti tagliava loro -la barba che cadeva unita a pezzi di carne, abbandonava quindi la -vittima alla più vile feccia del popolo, che lieta spettatrice dello -spettacolo, lo prolungava talora sino alla morte. - -Usavano in quell'epoca le donne del popolo intrecciare ai capegli un -nastro rosso, chiamato monno[12]; un bel giorno la società convenuta -alle porte delle chiese maggiori, ne fregiò con catrame bollente il -capo delle infelici che ne erano prive. Un abito, un fazzoletto, un -nastro che accenasse al bleu od al verde era tale delitto, perchè la -donna che se ne adornava fosse nuda bastonata sulla pubblica strada. -Nè l'ingegno, la fama, o la fortuna erano scudo al bisogno; un semplice -indizio faceva temere del sommo pericolo. - -Ora mentre gli uomini più distinti dell'alta classe, fatta segno alle -vendette di Rosas, cadeano vittime d'una prepotente violenza, veniano -a centinaja imprigionati tutti gli altri cittadini, le opinioni dei -quali non fossero in armonia con quelle del dittatore o osteggiassero -i calcoli della sua futura politica. Ignoti a tutti tranne che Rosas -che l'ordinava, la causa dell'arresto, venia pure dichiarato inutile -il giudizio; così le numerose non interrotte fucilazioni davano -luogo a nuovi prigioni. Le tenebre proteggevano il delitto; e la -città destavasi esterefatta al rumore di questi tuoni notturni che la -decimavano. Il mattino poi raccolti tranquillamente dai carrettieri -della polizia i corpi degli assassinati per le strade e dei fucilati -nelle carceri, venian tutti questi cadaveri anonimi cacciati in un -gran fosso alla rinfusa, negate perfino ai congiunti delle vittime -l'uffizio supremo. Queste scene di sangue avean luogo tra le risa e lo -sghignazzare atroce dei carrettieri che, recise le teste dei cadaveri, -e messe in un paniere, le offrivano al popolo, che, chiuse le case -fuggiva inorridito, e gridavano all'uso dei venditori di frutta: - -— Ecco le belle pesche unitarie! chi compra le pesche unitarie? - -Allora poi il calcolo tenne dietro alle barbarie, la confisca alla -morte; creare interessi inseparabili dai propri, mostrare ad una -classe della società la fortuna dell'altra, dicendole: è tua, fu -trovata necessità di regno. Da quel punto sulle rovine degli antichi -proprietari di Buenos-Ayres, s'elevarono le rapide e disoneste -ricchezze degli odierni parteggianti di Rosas. - -Toccò Rosas il sommo della ferocia, cui non osò sognare alcun tiranno, -cui non soccorse la fertile mente di Nerone e di Domiziano, col divieto -al figlio di vestire a corrotto per il padre morto da lui. La legge -fu proclamata ed affissa in Buenos-Ayres; e v'era ben donde, chè ogni -famiglia aveva un caro da piangere. - -Per tale tirannide si commossero gli stranieri e principalmente i -Francesi, co' quali Rosas si fea lecito ogni eccesso. La nota pazienza -di Luigi-Filippo toccò all'estremo e ne venne il primo blocco francese. - -Ma le alte classi della società così dileggiate presero a fuggir -Buenos-Ayres e volsero lo sguardo sullo Stato orientale, ove quasi -tutta la proscritta città venne a cercare un asilo. - -Allora la polizia di Rosas fe' ogni sua possa; punì per legge di morte -l'emigrazione, e vista ciò tornar vano, si volle circondare l'estremo -supplizio co' tormenti più atroci, ma l'odio e il terrore inspirato -da Rosas era più forte delle sue pene, e l'emigrazione cresceva ogni -giorno. Alla fuga d'un'intera famiglia bastava un battello; su questo -si cacciavano alla rinfusa padre, madre, figli, fratelli e sorelle, e -lasciando ogni loro fortuna approdavano allo Stato Orientale, tenendo -per tutta ricchezza gli abiti che avevano indossati. Nè alcuno ebbe -a pentirsi di avere sperato nella ospitalità del popolo orientale. -Dessa fu grande e generosa quale di antica repubblica e come il popolo -argentino dovea aspettarsi da amici, o meglio da fratelli, che tante -volte aveano combattuto sotto le stesse bandiere contro gli Inglesi, -gli Spagnuoli e i Brasiliani, nemici comuni e stranieri, però meno -crudeli di questo nemico figlio della stessa terra. - -Gli Argentini giungevano a torme, e toccata la terra veniano dai -premurosi abitanti raccolti, come meglio ne aveano agio dai mezzi -di fortuna e dall'ampiezza delle abitazioni. Di nulla allora patiano -difetto questi infelici, che riconoscenti si davano tosto al lavoro, -onde gli ospiti loro ne fossero alleviati, e così potessero soccorrere -ai nuovi fuggenti. A tal fine gli uomini più comodi si accingevano ai -più bassi mestieri dando loro tanto più lustro, quanto più alto era il -loro stato sociale. - -Di tal fatta i nomi più celebri della repubblica argentina brillarono -nell'emigrazione. Lavalle, la più valorosa spada della sua armata; -Florencio Varela, il suo più bel genio; Aguero, tra suoi primi -uomini di Stato; Echaverria, il Lamartine della Plata; Vega, il -Bajardo dell'armata delle Ande; Guttierez, il felice cantore delle -glorie nazionali; Alsina, il grande avvocato e l'illustre cittadino, -primeggiano tra gli emigrati; come pure Saenz Valiente, Molino Torres, -Ramos Megia, i ricchi proprietarii; come anche Rodriguez, il vecchio -generale delle armate dell'indipendenza e delle armate unitarie, e -Olozabal uno tra i più prodi di quell'armata delle Ande, di cui Vega, -come dicemmo, era il Bajardo. Scopo alla crudeltà di Rosas era tanto -_l'unitario_ che il _federista_, se poteva essere di ostacolo alla sua -dittatura. Ora devesi all'ospitalità accordata a' suoi nemici, l'odio -immenso che Rosas nutre per lo Stato Orientale. - -All'epoca in cui or si fa cenno, era a capo della Repubblica il -generale Fructuoso Rivera. Costui è un uomo della campagna al paro -di Rosas e Quiroga. Differisce dal primo per le sue tendenze alla -civilizzazione. Come uomo di guerra e come capo di fazione non ha -eguali in valore e in generosità. Da trent'anni che ebbe tanta parte -nelle commozioni politiche del suo paese fu sempre primo a correre -all'armi, quando s'intese il grido di guerra allo straniero. - -Nella rivoluzione contro la Spagna, egli fe' getto delle sue fortune, -essendo per lui il dare, bisogno irresistibile; anzichè generoso, egli -è prodigo. E Dio fu pur tale verso di lui. Gentil cavaliere (nel senso -della parola spagnuola, che comprende il soldato e il gentiluomo), di -bruno colore, di alta figura, di sguardo acuto, di cortesi maniere, -trascina gli astanti col fascino d'un gesto a lui solo concesso. Per -tali doti fu l'uomo più popolare dello Stato Orientale; ma è forza pur -dirlo, non vi fu chi più male di lui reggesse le finanze d'un popolo. -Come la propria, sprecò le fortune del paese, non già per sè, ma perchè -uomo pubblico ritenea le generose maniere dell'uomo privato. Però al -tempo in cui si ragiona non appariva ancora un tale dissesto. Rivera -sul primo della sua presidenza, erasi circondato degli uomini sommi -del paese. Obes Herrera, Vasquez, Alvarez, Ellauri, Luiz, Eduard Perez -governavano con lui la cosa pubblica e con questi non poteva fallire a -quel bel paese, progresso, libertà ed incremento. - -Obes, primo tra gli amici di Rivera, tenea del carattere antico; il -suo patriottismo, i suoi talenti, la sua profonda istruzione lo fanno -annoverare tra i grandi Americani. - -Morì proscritto, vittima tra i primi del sistema di Rosas nello Stato -orientale. - -Luiz Edouard Perez, l'Aristide dello Stato orientale, repubblicano -severo, caldo patriotta, consacrò la vita sua lunga alla virtù, alla -libertà, alla patria. - -Vasquez, uomo di talento e d'istruzione, fe' le prime sue armi -all'assedio di Montevideo contro la Spagna, e chiuse i suoi giorni -nell'assedio attuale, avendo sempre bene meritato del paese. - -Herrera, Alvarez ed Ellauri cognati di Obes non furono secondi ad -alcuno. Essi appartengono come prodi guerrieri, non solo allo Stato -orientale, ma sibbene all'intera causa americana; e i loro nomi saranno -per sempre sacri alla terra di Colombo che dal capo d'Orno si stende -allo stretto di Barrow. - -Ora un governo che aveva a capi uomini di tempra siffatta, ebbe -naturalmente a signoreggiare lo slancio nazionale, quando per la -Repubblica orientale, venne l'ora di combattere a viso aperto il -sistema di Rosas. Così, mentre il popolo soccorreva pietoso a tanti -infelici, il governo sceglieva i sommi tra questi, ed assoldava i -guerrieri argentini dichiarati traditori da Rosas, onorandoli con ogni -maniera di cure e rispetto. Ed a ciò potentemente dava opera la stampa, -che libera nello Stato orientale, metteva in luce i delitti di Rosas, -facendolo segno all'esecrazione universale. - -È quindi facile il comprendere, come la vendetta di Rosas si addensò -sul capo di Rivera, primo tra' suoi nemici, e sul paese ch'egli -reggeva; però, forte nell'alimentarla, era debole poi nel metterla in -atto. Si limitò dunque ad una guerra sorda, favorendo con ogni maniera -la rivoluzione scoppiata nel 1832 contro Rivera, e questa fallita, non -si tenne ancora per vinto. - -La presidenza di Rivera cessava nel 1834. Succedevagli il generale -Manuel Oribe per l'influenza di Rivera stesso che vedeva in lui un -amico al proprio sistema, e lo avea prima d'ora creato generale e -ministro della guerra. - -Oribe appartiene alle prime famiglie del paese, per la cui difesa, -dopo il 1811, combattè sempre da prode. Egli è di poco spirito, e corta -intelligenza; ne è prova l'alleanza di Rosas che egli abbracciò a tutta -possa, alleanza che trae a rovina quell'indipendenza da lui stesso -propugnata più volte. - -Come generale è di nessuna capacità; le sue violente passioni lo fanno -crudele, mentre come privato è uomo dabbene. Come amministratore fu -miglior di Rivera, nè per lui crebbe il debito pubblico. Però su di -lui pesa la rovina dello Stato orientale. Obliando che ad esser capo -di parte, non basta il volerlo, sdegnò d'unirsi alla causa nazionale -che aveva per capo Rivera, e volendo fare da sè, eccitò diffidenza -e sospetto; onde atterrito, si gettò un bel giorno nelle braccia di -Rosas. Il paese n'ebbe sentore dalla guerra che il governo moveva -all'emigrazione argentina, e come forte era l'odio al sistema di -Rosas, s'unì a Rivera quando egli nel 1836 si mise alla testa d'una -rivoluzione contro di Oribe. Questi però, spalleggiato dall'armata -rimasta fedele e dagli aiuti di Rosas, potè sino al 1838 rimuovere il -pericolo che lo premea d'ogni lato. - -Qui cade in acconcio rettificare un errore troppo comune. Si crede -generalmente, che all'influenza de' Francesi debbasi la caduta di -Oribe, mentre ebbe a soli nemici gli Orientali. Il suo potere fu -distrutto alla battaglia di Palmar, ove tra' suoi nemici non si contava -un solo straniero, mentre egli cadde in mezzo a loro; e n'è certa -prova, essersi trovato, dopo la capitolazione della città di Paysandu, -un intero battaglione argentino in questa città. Ora gli Argentini -sono stranieri allo Stato Orientale del pari che gli uomini del Chili o -dell'Inghilterra. - -Oribe rinunziò al potere officialmente davanti alle Camere, e chiestone -alle stesse il permesso, lasciò il paese. Ciò fatto Rosas lo costrinse -a protestare contro tale rinuncia, e, cosa inaudita in America, egli lo -riconobbe per capo del governo d'un paese a lui pure vietato. Era, come -se Luigi Filippo esule avesse dato un vicerè alla Repubblica francese. -Si rise a Montevideo di questa follia del dittatore, che intanto si -preparava a mutare il riso nel pianto, e ne fu conseguenza naturale la -guerra tra le due nazioni, che dura dal 1838. - -Riafferrato il potere, Rivera appoggiò con ogni sua possa il blocco -francese, e n'ebbe soccorsi d'uomini e di danaro contro il nemico -comune. In tali strettezze avrebbe Rosas facilmente inchinato l'animo -alle esigenze europee quando l'arrivo dell'ammiraglio Mackau nel -1840 diè luogo al trattato che porta il suo nome, per cui si rialzò -la potenza di Rosas già presso al tramonto e sola nella lotta durò -la Repubblica orientale. Così si combattè diversamente fino al 1842 -quando l'armata orientale toccò la disfatta di Arroyo-Grande. In -questo intervallo, una gran parte della Repubblica argentina, fidando -sul poter della Francia, erasi contro di Rosas levata a guerra eroica -e nazionale. Ma questa lotta ineguale avea cresciuto il numero dei -patriotti argentini martiri della crudeltà del dittatore. - -Intanto, vinta la battaglia d'Arroyo-Grande, l'armata di Rosas, forte -di 14,000 uomini, si gettò sul territorio dello Stato Orientale. A -questo torrente erano unico argine 600 soldati agli ordini del generale -Medina, e 1,200 reclute sotto il generale Pacheco y Obés, allora -colonnello, che riunitesi insieme sotto il fuoco dell'avanguardia -nemica presero a capo il generale Rivera, cui si congiunsero 4 o 5 mila -volontarii accorsi al pericolo. - -Allora si vide, miracolo stupendo, 6,000 uomini disordinati e quasi -inermi, disputarsi palmo a palmo il terreno all'armata di Rosas. -Costretti a marciare per contrade incendiate dal nemico, questi eroici -difensori della patria, raccolsero tutte le fuggenti famiglie e tra -immensi pericoli ne protessero la ritirata a Montevideo, ove cercò un -asilo quasi tutta la popolazione della campagna. - -Il primo febbraio 1843 l'armata orientale ordinatasi sulle alture -di Montevideo vide il nemico; ma lungi dal riparare in città, cui -raccomandò le protette famiglie, chieste armi e munizioni, si gettò -alla campagna onde provvedere alla guerra, dicendo ai cittadini: -difendetevi e contate sopra di noi! - - - - -Capitolo Terzo - - -Wright, l'autore dell'_Assedio di Montevideo_, esponendo la situazione -nella quale si trovò la Repubblica orientale dopo la battaglia -dell'Arroyo-Grande, chiude quella lugubre narrazione con queste tristi -parole: «Il sole di dicembre, tuffando i suoi raggi nell'Oceano, ne -lasciò: - - Battuti al di fuori, - Senza armata, - Senza soldati anche nell'interno, - Senza materiale di guerra, - Senza danaro, - Senza rendite, - Senza credito.» - -E questo quadro non era esagerato. - -Il generale Rivera era allora il capo della Repubblica. E noi dando -un giudizio imparziale su di lui come su tutti gli uomini che abbiamo -cercato di tratteggiare, giudicio che apparterrà alla posterità — -perchè nei giudicii politici e letterarii la distanza equivale ai tempi -e fa il presente imparziale come l'avvenire — noi abbiamo detto in -quale compassionevole stato avesse ridotte le finanze del paese. - -Per ciò poi che riguarda l'armata, essa risentivasi delle false -idee che aveva sulla guerra il generale Rivera, delle quali diremo -l'origine. - -Rivera aveva fatto le sue prime armi sotto Artigas, il quale non era -un generale, ma un capo di fazione. Le sue battaglie consistevano in -sorprese e colpi di mano. Allievo di tal maestro, Rivera ne trattava in -egual modo la guerra, benchè gli affari e gli uomini avessero cambiato -di aspetto. - -Alcuni ufficiali, patriotti intelligenti, tentarono di far mutare tale -sistema a Rivera, credendo che la sua maniera di combattere fosse un -sistema e non una pratica; ma per quanto ascendente potettero prendere -su di lui, dovettero accontentarsi d'introdurre, e a gran fatica, pochi -ed isolati miglioramenti che non facevano che vieppiù appalesare il -difetto del partito a cui si atteneva. L'armata quindi restò quale il -suo capo la voleva; indisciplinata, senza ordine, senza unità, vera -armata d'avventurieri — quale infine era sotto Artigas, meno Artigas. - -Componevasi essa di due piccoli battaglioni di fanteria formati -intieramente di negri e di qualche migliaio di cavalieri, che -lasciando vuote le squadre anche negli accampamenti militari, non -correvano sotto la bandiera che nei giorni del pericolo. Aveva un -considerevole materiale d'artiglieria leggiera, ma il personale di -quest'arme si conduceva come quello della cavalleria; il servizio -dello stato maggiore come quello dell'armata potea dirsi nullo essendo -anche frammezzo ai comandanti superiori, uomini cui sarebbe riuscito -malagevole il comandare una manovra. - -Le diverse divisioni dell'esercito confidate a comandanti generali -patian difetto esse pure d'una organizzazione militare. Invano avresti -cercato un arsenale da guerra su tutto il territorio della repubblica. -E siccome a nessuno cadeva in pensiero che la repubblica potesse -toccare una disfatta, questa avvenendo sarebbe stata irreparabile. - -Montevideo poi già da molto non era più città di difesa; le sue mura -erano state atterrate fino dal 1833. Il governo che vi aveva stabilito -residenza era composto di uomini deboli, capaci sì di fare il loro -dovere nelle circostanze ordinarie, ma incapaci di forti risoluzioni in -caso disperato. - -Ora la condizione di Montevideo era terribile. Alla nuova della perdita -della battaglia d'Arroyo-Grande, la popolazione fu come colta da -fulmine e tutti i patriotti curvarono il capo, mentre che gli amici -di Oribe, cioè i partigiani dello straniero, apersero l'animo alle -speranze e cospirarono apertamente per Rosas per distruggere così la -Repubblica orientale. - -Allora alcuni uomini di patriottismo e d'azione che trovavansi a -Montevideo spinsero il governo a energiche misure per la difesa della -città. E fu per essi che si decretò un'armata di riserva nominando a -comandarla il generale Paz rifugiato in Montevideo, che si chiamarono -alle armi tutti gli uomini dai 14 ai 50 anni, che si affrancarono gli -schiavi onde farli soldati; ma tutte queste misure avevano l'impronta -della debolezza ed erano perciò spoglie d'ogni autorità. Esse venivano -dettate non con quella fede sincera nella possibilità della difesa, -fede che avrebbe fatto la loro forza, ma chiaramente per salvare la -responsabilità di quelli che le dettavano e che sostituivano così -l'agitazione all'attività, la febbre all'energia; e fin d'allora -le risorse dell'autorità furono esauste, e il governo si vide male -obbedito, perchè non rispettato. - -Fu da mezzo il campo che s'alzò il primo vero grido di guerra contro -l'armata nemica e quel grido venne dal comandante generale del -dipartimento di Mercédès, dal colonnello Pacheco y Obes. - -Appena il disastro d'Arroyo-Grande fu conosciuto, il colonnello Pacheco -y Obes, non ricevendo consiglio che dal suo patriottismo, prese sul -momento le misure le più energiche per organizzare una forza militare. -Prima ancora del governo egli aveva colla sola sua autorità individuale -proclamato la libertà degli schiavi, cassando con un sol frego di penna -questa grande quistione che si dibatte da un secolo in Europa e innanzi -a cui si ritrae da sessant'anni il governo degli Stati-Uniti. - -Il distretto di Mercédès comprendeva tre piccole città dai due ai -tremila abitanti ciascuna. Pacheco fatta una leva in massa inreggimentò -i cittadini, li armò, li disciplinò, creò fabbriche d'armi, e -senz'altre risorse in fuori di quelle che egli seppe trarre dal -patriottismo del paese al quale egli fece appello, venti giorni dopo la -battaglia d'Arroyo-Grande, si presentava alla sua volta in campo con -1,200 uomini armati ed equipaggiati, che ebbero l'onore di scambiare -coi soldati di Rosas i primi colpi di fucile che furono tratti per la -santa difesa del paese. - -I suoi caldi e risoluti proclami, la sua fede nel trionfo della causa -nazionale rialzarono l'entusiasmo accasciato, e siccome era chiaro che -un uomo che agiva in tal modo doveva sperare, — ognuno sperò. Ecco poi -come s'esprime il giornale officiale di Montevideo del 31 dicembre del -1842 parlando della condotta del colonnello Pacheco y Obes. - -«Noi sappiamo di offendere la modestia del prode capo del distretto -di Mercédès; ma come tacersi mentre ogni giorno mostrasi ai nostri -occhi un nuovo segno della sua incessante attività, della sua nobile -coscienza, della sua alta capacità? Il colonnello Pacheco y Obes ci -prova che noi abbiamo alla circostanza uomini d'azione, di consiglio e -di governo atti a salvare la patria». - -Così pensavano di lui tutti i patriotti dello Stato orientale. -Dappertutto questi domandavano un cambiamento di governo e l'opinione -pubblica chiamava a prendere parte al potere il colonnello Pacheco y -Obes. - -Il generale Rivera cedette al voler del paese, e prima di partire per -l'armata nominò un nuovo ministero di cui facea parte Pacheco y Obes -per la guerra e marina, Santiago Vasquez per l'estero e l'interno, e -Francesco Munnoz per le finanze. Il 3 febbraio 1843, il nuovo ministero -entrò in funzioni; fu chiamato ministero Pacheco y Obes, e devesi -alle pronte misure dei primi giorni della sua esistenza, l'incredibile -difesa di Montevideo. - -Questo ministero agiva sotto la direzione del presidente del senato che -teneva la presidenza della Repubblica in assenza del generale Rivera. -Il nome di questo magistrato era Joaquin Suarez, uno dei più ricchi -proprietarii dello Stato orientale, l'uomo tra' più onorati di questo -popolo cui egli ha consacrata tutta la sua vita. Ora egli tiene il -posto di presidente, essendo successo a Rivera, il cui tempo legale era -spirato col 1 marzo 1843. - -II 16 febbraio del medesimo anno l'armata nemica comandata da Oribe -si presentava davanti Montevideo nella certezza di entrarvi senza -trar colpo o al più di averla con un colpo di mano. Ma nel tempo che -era trascorso dalla sua installazione, il nuovo governo aveva fatto -di Montevideo una piazza di guerra capace d'arrestare i vincitori -d'Arroyo-Grande. - -Tutti gli uomini atti a portare le armi erano stati inreggimentati, -e nessun riguardo era scusa al proprio dovere. Niuna eccezione fu -ammessa. Il ministro della guerra dettava i decreti e s'incaricava -egli stesso di farli eseguire; e tutti sapevano che nulla valeva ad -arrestare la sua volontà di ferro. - -Fu in questo frattempo che si riorganizzarono i battaglioni di guardia -nazionale che da sett'anni renderono tanti segnalati servigi alla città -stretta d'assedio. Fu allora che egli scelse a comandanti di queste -masse improvvisate codesti uomini, stranieri fino allora alla guerra, -che nel seguito sono divenuti tanti eroi e che noi chiamiamo: Lorenzo -Batlle, Francisco Tage, José Maria Munnoz, José Solsona, Juan Andres -Gelly y Obes, e Francisco Munnoz. Tutti erano negozianti od avvocati al -principio dell'assedio. Tutti sono in oggi colonnelli, e mai le nobili -insegne di questo grado furono portate più nobilmente. Francisco Munnoz -è morto. Tutti gli altri quasi per miracolo vivono ancora, perchè -in tutti i giorni di questo lungo assedio furono veduti in mezzo al -pericolo provocare la morte che li rispetta. - -I corpi di linea, alla testa dei quali figuravano pure uomini nuovi, -furono riorganizzati e messi sotto gli ordini di Marcelino Sosa, -l'Ettore di questa nuova Troia, di César Diaz, di Manuel Pacheco y -Obes, e di Juan Antonio Lezica. E tutti questi altri nomi che citiamo -sono già istorici, e sarebbero nomi immortali se avessero a cantore un -altro Omero. - -Sosa è morto e noi racconteremo e la sua morte d'eroe e alcune delle -sue gesta, che rendendolo il terrore dell'armata nemica, gli hanno -conquistata l'ammirazione della città assediata. - -Presentemente è il colonnello Cesare Diaz che regge l'armata. Uomo di -grandi talenti, gode la riputazione da nessuno contestata d'essere il -miglior tattico d'infanteria che si trovi fra le due armate. - -Il colonnello Batlle, attuale ministro della guerra e delle finanze, è -presso a poco sui trent'anni; la natura gli è stata più che prodiga; -essa l'ha fatto bello, prode, spiritoso, d'ingegno; infine uno di -quegli uomini il cui avvenire è destinato a risplendere nella futura -istoria d'America. Fu egli che con un pugno d'uomini sorprese nel -1846 le forze che assediavano la Colonia e che la battè completamente -obbligandoli a levare l'assedio. E tanto valore mostrato da questa -giovane armata messa su d'improvviso è ascritto in parte al generale -José Maria Paz, che ne era duce, primo tra i migliori maestri nell'arte -della guerra, mentre d'altra parte vi contribuivano con tutte le loro -forze ed il loro sangue gli Argentini rifugiati a Montevideo, formatisi -in legione per la difesa del paese che aveva dato loro l'ospitalità. - -Vennero pure eletti capi molti stranieri che in certa guisa stavano -a rappresentanti delle idee di libertà e di progresso non del tutto -spente nel mondo e che non hanno per anco trovato una nazione in cui -possano mettere profonde radici. Tra questi capi che concorsero alla -difesa di Montevideo e che saranno ricompensati dei loro sacrificii, -non solo dalla riconoscenza d'una città, ma d'una nazione, primeggia -GIUSEPPE GARIBALDI. - - -GIUSEPPE GARIBALDI, proscritto d'Italia perchè aveva combattuto per -la libertà, proscritto dalla Francia dove aveva voluto combattere per -la stessa causa, proscritto da Rio-Grande per avere contribuito alla -fondazione di quella Repubblica, venne ad offrire i suoi servigi a -Montevideo. Noi cercheremo di far conoscere ai nostri contemporanei -sotto i rapporti tanto fisici che morali quest'uomo potente, che -nessuno ha potuto attaccare che colla calunnia. - -GARIBALDI è un uomo sui 40 anni, di mezzana statura abbastanza -proporzionata, con lunghi capelli biondi, occhi cilestri, e col -naso, la fronte ed il mento greco; può dirsi tipo di vera bellezza. -Porta lunga la barba; il suo vestire ordinario è una _redingota_ -stretta al corpo ed abbottonata senza alcun'insegna militare. Le -sue mosse sono preziose, la sua voce armonica, somiglia ad un canto. -Nello stato normale di vita sembra piuttosto un uomo di calcolo che -d'immaginazione; ma se intende le parole d'indipendenza e d'Italia, -allora egli si scuote come un vulcano, getta fiamme e spande la sua -lava. Giammai fu visto, se non nella pugna, indossare armi; venuto il -momento, snudata la spada che prima gli viene alle mani, ne getta il -fodero e si caccia contro il nemico. - -Nel 1842 fu nominato comandante della flottiglia; egli sostenne poco -dopo nel Paranà un combattimento accanito contro forze superiori tre -volte alle sue, ma veduta di poi l'impossibilità di resistere, fece -naufragare, noi non diremo le sue navi, ma le sue barche, appiccandovi -fuoco; e ritirandosi alla testa del suo equipaggio sul territorio della -repubblica presentossi uno dei primi per la difesa di Montevideo. - -Il ministro della guerra Pacheco y Obes, comprese il proscritto. Questi -due uomini non ebbero che a vedersi per intendersi e strinsero fin -dal primo abboccamento una di quelle amicizie assai rare nell'epoca -attuale. - -Montevideo, stretta d'assedio dalla parte di terra, venne pure -bloccata dalla flottiglia di Rosas. Il ministro della guerra volle -allora organizzare sul mare una resistenza eguale a quella che egli -aveva improvvisata per terra, e benchè la Repubblica non disponesse -che di piccoli bastimenti, aiutato da GARIBALDI, egli venne a capo di -realizzare il suo progetto. Prima ancora di due mesi quattro piccoli -bastimenti, portanti la bandiera orientale, prendevano il mare e -combattevano le forze marittime di Rosas, comandate da Brown. Questi -quattro bastimenti dovevano portare i nomi di Suarez, Munnoz, Vasquez -e Pacheco y Obes; ma Pacheco cangiò il nome del suo legno in quello di -_Libertà_. I due più forti tra questi, che erano quelli di _Suarez_ -e _Libertà_, portavano ciascheduno due cannoni, gli altri due non -ne avevano che un solo. Allora si vide il singolare spettacolo d'una -lotta nella quale 60 marinai, 4 barche e 6 pezzi di cannone andavano ad -attaccare 4 bastimenti con 100 pezzi di grosso calibro e più di 1000 -uomini d'equipaggio. GARIBALDI n'era comandante, e la sua voce ben -conosciuta al nemico tuonava, nella pugna, comandando la morte, assai -più forte de' propri cannoni. - -Ora, a chi fosse vago di conoscere quale soldo ricevesse in premio -della sua vita esposta tutti i giorni, quest'uomo che i giornali -francesi hanno chiamato un _Condottiero_, e che fummo lieti di trovare -a Roma perchè egli dasse colla sua eroica difesa il ridicolo a questa -spedizione, noi lo diremo. - -Nel 1843, Don Francisco Agell, uno tra i più rispettabili negozianti -di Montevideo, s'indirizzava al colonnello Pacheco y Obes per dargli -contezza che nella casa di GARIBALDI, nella casa del capo della legione -italiana, del comandante della flotta nazionale, dell'uomo sempre -pronto a versare il proprio sangue per Montevideo, in quella casa non -s'accendeva di notte il lume, perchè nella razione del soldato — _unica -cosa sulla quale contava GARIBALDI per vivere colla sua famiglia_ — non -erano comprese le candele. Il ministro della guerra mandò per mezzo -del suo aiutante di campo, José Maria Torres, cento _patacconi_ (500 -franchi) a GARIBALDI; ma egli, presa solo la metà della somma, restituì -l'altra onde fosse recata ad una vedova ch'egli indicava e che, a suo -parere, versava in maggiori strettezze. - -Cinquanta patacconi (250 franchi) ecco l'unica somma che GARIBALDI ha -ricevuto dalla repubblica nel corso dei tre anni che la difese[13]. - -Come parte di bottino, spettavagli un giorno la somma di mille -patacconi, cioè 5,000 franchi. Il ministro delle finanze, fatto invito -a GARIBALDI di toccar quella somma, ebbe alla sua lettera d'avviso -tale una risposta, che stimò opportuno ragguagliarne il suo collega, il -ministro della guerra. Allora Pacheco y Obes, come amico di GARIBALDI, -s'incaricò di chiamarlo a sè onde capacitarlo. Venuto a lui GARIBALDI, -col suo cappello bianco rasato, i suoi stivali in pezzi, ad informarsi -di ciò che volesse il ministro; appena sentì di ciò che era questione, -poco mancò non si stizzisse col suo amico quasi gli fosse stato -straniero; e a lui che instava togliesse quella somma almeno per la -legione italiana, GARIBALDI rispose: «La legione non pensa diversamente -da me, tenete ciò per i poveri della città[14].» - -Egli conosceva a fondo i generosi esuli che aveva sotto i suoi ordini, -perchè nel medesimo anno il generale Rivera avendogli fatto dono di -parecchie leghe di terreno e di qualche migliaia d'armenti, ricevuti -a capo del suo stato-maggiore i titoli di proprietà dal colonnello -Don Augusto Pozolo, e interrogata cogli occhi tutta la sua legione, -li stracciò dicendo: «La legione italiana dà la sua vita a Montevideo, -ma essa non la scambia con terre e bestiami; ella dà il suo sangue in -cambio d'ospitalità e perchè Montevideo combatte per la sua libertà.» - -Nel 1844 un'orribile tempesta flagellava la rada di Montevideo; eravi -nel porto una goletta a bordo della quale stavano parecchie famiglie, -tra le quali quella dei sigg. Carril che andava a Rio-Grande; la -goletta stava affidata ad una sola áncora avendo perdute le altre; -informato del pericolo GARIBALDI si getta in una barca con sei de' suoi -marinai, porta seco un'altra áncora, e la goletta è salvata. - -L'8 febbraio 1846 il generale GARIBALDI, alla testa di 200 Italiani, -viene attorniato da 1,200 uomini di Rosas comandati dal generale -Servando Gomez, fra i quali sono 400 d'infanteria. Che farà GARIBALDI? -Forse ciò che avrebbe fatto il più coraggioso in tale frangente, -mettersi in luogo a meglio secondar la difesa? No certo. GARIBALDI e i -suoi 200 legionarii attaccano i 1,200 soldati di Rosas, e dopo cinque -ore di combattimento accanito, l'infanteria è distrutta, la cavalleria -demoralizzata si ritira dal combattimento, e GARIBALDI resta padrone -del campo di battaglia. - -Sempre il primo al combattimento, GARIBALDI lo era egualmente a -raddolcire i mali che portava la guerra. Se talvolta compariva nelle -sale del ministero, era per chiedere la grazia d'un cospiratore, o -soccorsi a qualche infelice; ed all'opera di GARIBALDI, Don Miguel -Molina y Haedo, condannato dalle leggi della repubblica, dovè la vita -nel 1844. A Gualeguaychu fa prigioniero il colonnello Villagra, uno -dei più feroci capi di Rosas, e lo rilascia in libertà con tutti i -suoi compagni fatti con lui prigionieri. A Ytapevy mette in fuga il -colonnello Lavalleja, la cui famiglia resta in suo potere; egli forma -a questa famiglia una scorta composta di prigionieri stessi e la rinvia -al colonnello Lavalleja con una lettera tutta cortesia e generosità. - -Noi lo ripetiamo ancora una volta, in tutto il tempo che GARIBALDI fu -a Montevideo, egli visse, in un colla sua famiglia, nella più estrema -povertà. Egli non ebbe mai abiti diversi da quei del soldato, e molte -volte i suoi amici si appigliarono a sutterfugii onde sostituire -a' suoi laceri panni, un nuovo vestito. Scrivete a Montevideo, -signori pubblicisti, che avete trattato GARIBALDI da condottiero -e d'avventuriero, scrivete agli uomini del governo, scrivete ai -negozianti, scrivete alle persone del popolo, e voi sentirete che -mai un uomo fu più universalmente stimato ed onorato di GARIBALDI in -questa repubblica di cui voi repubblicani predicate l'abbandono. Ma è -vero che il governo che ha abbandonato la causa dell'Alemagna per il -re Guglielmo, l'Austria e l'Italia per l'Imperatore Francesco, Napoli -e la Sicilia per il re Ferdinando, questo stesso governo ci può ben -predicare l'abbandono di Montevideo e l'alleanza di Rosas. Ma ponete un -istante Garibaldi l'uomo che egli calunnia in faccia a Rosas che egli -esalta, e giudicate. - -Ora che per noi si è detto alcun che del primo, l'ordine vuole si vegga -ciò che facesse allo stesso tempo il secondo. - -Noi leggiamo negli stessi rapporti fatti a Rosas dai suoi officiali -ed agenti; nè ci dimentichiamo queste _tavole di sangue_, pubblicate -dall'America del Sud e sulle quali, come una madre addolorata del -presente ed una dea vendicatrice dell'avvenire, ella ha registrato -diecimila assassinii. - -Il generale Don Mariano Acha, che serve nell'armata nemica a Rosas, -difendeva San-Juan, ma il 22 agosto del 1841 è costretto ad arrendersi -dopo 48 ore di resistenza; Don Josè Santos Ramirez, officiale di Rosas, -trasmette allora al governatore di San-Juan il rapporto officiale di -quell'avvenimento. Si trova in esso questa frase scritta testuale: — -_Tutto è in nostro potere, ma col perdono e colla garanzia per tutti i -prigionieri, tra loro si trova un figlio di La Madrid._ — Pubblicisti -dell'Eliseo, prendete il N. 3067 del _Diario de la Tarde_[15] di -Buenos-Ayres, del 22 ottobre 1841, ed a comparazione del rapporto -officiale di José Santo Ramirez, che dichiara il perdono e la garanzia -della vita a tutti i prigionieri, voi potrete scrivere dall'altro lato -questo paragrafo. - - «Desaguadero, 22 settembre 1841. - -»Il preteso selvaggio unitario, Mariano Acha è stato decapitato ieri, e -la sua testa esposta agli sguardi del pubblico. - - »_Firmato_ ANGELO PACHECO.» - -Quest'Angelo Pacheco è un cugino del generale Pacheco y Obes, ma che -segue, come si vede, una strada differente da quello. Voi avete letto -sul rapporto di Santos Ramirez anche la frase: _tra loro_, cioè fra i -prigionieri, _v'ha un figlio di La Madrid_. Ebbene aprite la _Gaceta -Mercantile_, N. 5703, del 21 aprile 1842 e vi troverete questa lettera -scritta da Nazaro Benavidès a don Juan Manuel Rosas: - - «Mira florès, in marcia, 7 luglio 1842. - -«Nei miei dispacci precedenti io vi ho detto i motivi per i quali io -riteneva il selvaggio Ciriaco La Madrid (figlio del Peloso); ma sapendo -che quest'ultimo s'è indirizzato a parecchi capi della provincia -per trascinarli alla defezione, _io ho fatto, al mio arrivo a Rioja, -decapitare il primo come pure il selvaggio unitario, Manuel-Julian -Frias_, nativo di Santiago. - - » _Segnato_: NAZARO BENAVIDèS.» - -Il generale Don Manuel Oribe, colui che gli organi di Rosas chiamano -l'_illustre_, il _virtuoso_ Oribe, ha comandato per qualche tempo le -armate di Rosas, incaricato di sottomettere le Provincie argentine. -Una delle sue divisioni disfece, il 15 aprile 1842, sul territorio di -Santa-Fè, le forze comandate dal generale Juan Pablo Lopez. Nel numero -dei prigionieri si trovò il generale Don Apostol Martinez. Leggete il -bullettino del fatto d'arme, pubblicato a Mendoza, questo bullettino -contiene una lettera segnata dall'illustre e virtuoso Oribe; essa è -indirizzata al generale Aldao governatore della provincia: - - «Dal quartier generale delle Barrancas - de Coronda, il 17 aprile 1848. - -» ...... Trenta e tanti morti e parecchi prigionieri, fra i quali il -preteso generale selvaggio Juan Apostol Martinez, _al quale è stata -tagliata ieri la testa_, ecco il risultato di questo fatto onorevole -per le nostre armi federali. Io mi congratulo con voi di questo -glorioso successo e mi dico vostro servitore devoto - - »M. ORIBE.» - -Già che abbiamo nelle mani questa _Gaceta Mercantile_, apriamo il N. -5903, alla data del 20 settembre 1842, e noi vi troveremo un rapporto -officiale di Manuel-Antonio Saravia, impiegato nell'armata d'Oribe. -Questo rapporto contiene una lista di diciassette individui, fra i -quali un capo battaglione ed un capitano che _furono fatti prigionieri -a Numayan e subirono il castigo ordinario della_ PENA DI MORTE. - -Giacchè parliamo dell'_illustre_ e _virtuoso_ Oribe, ci sosterremo -alquanto; noi troviamo il suo nome nel N. 3067 del Diario de la Tarde -del 22 ottobre 1841 in occasione della battaglia di _Monte-Grande_, di -cui egli ha fatto il rapporto; in questa relazione officiale si leggono -le linee seguenti: - - «Quartier generale al Ceibal, - 14 settembre 1841. - -»Fra i prigionieri s'è trovato il traditore selvaggio unitario -ex-colonello Facundo Borda, _che fu giustiziato sull'istante medesimo_ -unitamente ad altri sedicenti officiali tanto di cavalleria che -d'infanteria. - - »M. ORIBE.» - -Un traditore dà nelle mani di Oribe il governatore di Tucuman ed i suoi -officiali: ed egli, l'_illustre_, il _virtuoso_ dà quella nuova a Rosas -in questi termini: - - «Quartier generale di Metan, - 3 ottobre 1841. - -»I selvaggi unitarii che mi ha consegnato il comandante Sandeval, -e che sono: Marcos, M. Avellaneda preteso governatore di Tucuman, -colonnello J. M. Vilela, capitano José Espejo ed il luogotenente in -primo, Leonardo Sosa, sono stati sul momento giustiziati, nella forma -ordinaria, ad eccezione d'Avellaneda, cui ho ordinato di _tagliare -il capo_ per essere esposto agli sguardi del pubblico sulla piazza di -Tucuman. - - »M. ORIBE.» - -Ma Oribe non è il solo luogotenente di Rosas che sia incaricato delle -esecuzioni del dittatore, vi è pure un certo Maza che gli organi di -Rosas si sono dimenticati di qualificare l'illustre ed il virtuoso, e -che non per tanto merita questo doppio titolo, come si può vedere in -questa lettera inserita nel numero 5483 della _Gaceta_, in data del 6 -dicembre 1841. - - «Catamarca, il 29 del mese di _Rosas_ 1841. - - _A Sua Eccellenza il sig. Governatore - D. Cl. A. Arredondo._ - -»Dopo oltre due ore di fuoco, e dopo avere passato a fil di spada -tutta la fanteria, anche la cavalleria è stata messa alla sua volta in -rotta, ed il capo solo fuggì per il Cerro d'Ambaste con trenta uomini; -presentemente lo si insegue, e la sua testa sarà bentosto sulla piazza -pubblica, come vi sono già quelle dei pretesi ministri Gonzales y -Dulce, e d'Espeche. - - »_Firmato_ M. MAZA.» - -»Viva la federazione!» - - _Lista nominativa dei selvaggi unitarii sedicenti capi ed - officiali, che sono stati giustiziati dopo il fatto del 29._ - -«Colonnello: Vincente Mercao. - -»Comandanti: Modesto Villafane, Juan Pedro Ponce, Damosio Arias, Manuel -Lopez, Pedro Rodriguez. - -»Capi di battaglione: Manuel Rico, Santiago de La Cruz, Josè Fernandes. - -»Capitani: Juan de Dios Ponce, José Salas, Pedro Araujo, Isidoro Ponce, -Pedro Barros. - -»Aiutanti: Damasio Sarmiento, Eugenio Novillo, Francisco Quinteros, -Daniel Rodriguez. - -»Luogotenente: Domingo Diaz. - - «_Firmato_ M. MAZA.» - -E giacchè siamo a Maza, continuiamo, dopo verremo a Rosas. - - «Catamarca, 4 novembre 1841. - -»Vi ho già scritto che qui noi abbiamo messo in rotta completa il -selvaggio unitario Cubas, che era inseguito e che noi avremmo avuto -presto la testa del bandito. - -»Infatti è stato preso, al Cerro di Ambaste, nel proprio letto; di -conseguenza la testa del detto brigante Cubas è esposta sulla piazza -pubblica di questa città. - -»_Dopo il fatto._ Si sono presi diciannove officiali che seguivano -Cubas. Non fu loro dato quartiere; il trionfo è stato completo, neppur -uno c'è sfuggito. - - »_Firmato_ A. MAZA.» - -Guardiamo di volo nel Boletin de Mendoza, n. 12, una frase scritta -in una lettera diretta dal campo di battaglia d'Arroyo-Grande e -indirizzata al governatore Aldao dal colonnello D. Geronimo Costa. - -«Noi abbiamo fatti prigionieri più di cento cinquanta capi ed -officiali, che furono giustiziati sull'istante.» - -Ho promesso di parlare di Rosas; debbo tener parola. - -Quando il colonnello Zelallaran fu ucciso, si portò la sua testa a -Rosas; questi passò tre o quattro ore a rotolarsela fra i piedi e -sputarvi sopra. Sa che un altro colonnello, compagno d'arme di quello, -è prigioniero, pensa subito di farlo fucilare, ma poi cambia di -parere, in luogo della morte lo condanna alla tortura e comanda che il -prigioniero per tre giorni resti due ore a guardare quella testa mozza -posta sopra d'un tavolo. - -Nel 1833, Rosas faceva fucilare in mezzo alla piazza San-Nicolas -una parte dei prigionieri dell'armata del general Paz. Fra quelli si -trovava il colonnello Videla, antico governatore di Saint-Louis. Al -momento del supplizio il figlio del condannato gli si getta fra le -braccia; separateli, dice Rosas; ma il ragazzo si afferra a suo padre; -allora, fucilateli tutti e due, dice Rosas; ed il padre ed il figlio -cadono morti stretti nelle braccia l'uno dell'altro. - -Nel 1834, Rosas fece condurre su di una piazza di Buenos-Ayres ottanta -indiani prigioni, ed in pieno giorno, su quella piazza, davanti a -tutti, li fece scannare a colpi di baionetta. - -Camilla O'Gorman, giovane di diciott'anni, d'una delle prime famiglie -di Buenos-Ayres, viene sedotta da un prete di ventiquattr'anni. -Lasciano tutti e due Buenos-Ayres rifugiandosi in un piccolo villaggio -di Corrientes, nel quale, dicendosi maritati, aprono una specie -di scuola. Corrientes cade in potere di Rosas; il giovane vien -riconosciuto da un prete e denunciato a Rosas colla sua compagna; -ambidue sono ricondotti a Buenos-Ayres, dove senza nessun giudicio, -Rosas ordina che sieno fucilati. - -— Ma dite a Rosas che Camilla O' Gorman è incinta di otto mesi. - -— Battezzate la pancia, risponde Rosas, se volete salvare l'anima -di quel fanciullo; e battezzato il ventre, Camilla O' Gorman viene -fucilata: tre palle attraversano i bracci dell'infelice madre che per -un movimento naturale, ella aveva stesi per proteggere suo figlio. - -Ora, come avvenne che la diplomazia si fece nemica di GARIBALDI, e -amica di Rosas? Egli è che l'Inghilterra una volta imponeva a tutti la -sua volontà. - - - - -Capo Quarto - - -Tornando ora a Montevideo, da cui ci allontanarono un poco Achille -e Tersite, abbiam già detto, come il 3 febbraio 1843 non vi fosse -denaro, nè viveri, nè depositi, nè materiali di guerra. In quel giorno -il ministro della guerra chiedeva a quel delle finanze quali fossero -le risorse onde organizzar la difesa, e ne avea per tutta risposta, -potersi reggere a stento sino al ventesimo giorno. - -— E quanto tempo resistettero gli Spagnuoli nel primo assedio? gli -chiedeva di nuovo. - -— Ventitrè mesi, rispose il ministro delle finanze, ed erano in -migliore situazione di noi. - -— Ebbene, noi terremo per ventiquattro, disse Pacheco y Obes; vergogna -a noi, se ciò che fecero gli stranieri per la tirannide non lo potremo -noi a difesa della libertà. - -Montevideo resiste da ben sett'anni! - -Egli è però vero che il primo decreto del ministro della guerra diceva: - -— La patria è in pericolo! — - -— Il sangue e l'oro dei cittadini appartiene alla patria. — - -— Chi ricuserà alla patria il suo oro o il suo sangue, sarà punito di -morte. — - -Benchè le molli abitudini di Montevideo fossero d'inciampo a tali -misure, e che gli individuali interessi levassero alta la voce, pure -tutti i cittadini, niuno eccettuato, ebbero a contribuire col loro -sangue e denaro. E primo il ministro della guerra ne fe' l'applicazione -sulla propria famiglia. L'armata nemica era alle porte di Montevideo, e -mancava tuttora una ambulanza ai futuri feriti delle battaglie future. - -Il colonnello Pacheco y Obes, visitando la famiglia, che fuggita la -campagna, avea riparato in città, s'accorse che l'edifizio occupato -per essa, si prestava ad ospitale; e chiamate a sè le sorelle, annunzia -loro la necessità di abbandonare la casa. - -— Ma la nostra madre ammalata sarà senza tetto! - -— Oh! s'aprirà una porta in Montevideo ad ospitare la madre del -ministro della guerra. - -Diffatti la madre e le due sorelle fuggitive sono raccolte, e l'armata -assediata ha un ospedale. - -Due giovani cugini germani del ministro, ed uno tra' suoi teneri -amici che volevano sotto l'egida dell'amicizia e del sangue eludere -il decreto, sono per ordine del ministro strappati alle loro case e -condotti all'armata. - -La famiglia del generale Rivera, presidente della Repubblica orientale, -aveasi, in onta alla legge, riservato due schiavi, tenendosi sicura -all'ombra del potere e del nome. Ma il colonnello Pacheco y Obes -recatosi in persona dal generale Rivera, affrancati i due schiavi, li -fe' soldati. - -Don Luis Baëna, negoziante tra' primi della città, convinto di tener -pratiche col nemico, viene secondo la legge condannato dal tribunal -militare alla fucilazione. Allora i commercianti stranieri convenuti -per impetrarne la grazia, conoscendo le strettezze del pubblico tesoro, -offrono in riscatto la somma di L. 300,000 a vestire l'armata. Proclivi -al perdono erano gli altri membri del governo, solo il colonnello -Pacheco reclamando l'applicazion della legge: - -— Se la vita d'un uomo potesse riscattarsi coll'oro, diss'egli, -l'erario per quanto povero riscatterebbe quella di Baëna, ma la vita -d'un traditore non si riscatta mai. E Baëna vien fucilato. - -Di tal modo procedea la difesa tanto dal lato morale, se così è lecito -esprimersi, che dal fisico. - -In allora Montevideo non avea che una linea di fortificazioni appena -tracciata, difesa da soli cinque cannoni. Antichi pezzi d'artiglieria, -che per essere inutili, serviano a riparo delle strade, furono -estratti; e collocati sui carri, e improvvisata una fonderia, e una -fabbrica di polvere, la linea delle fortificazioni in poco d'ora -ridotta a termine, potè ricevere cento cannoni; molti de' quali però -nel mietere largamente le vite dell'inimico, erano talvolta fatali agli -artiglieri che ne aveano il governo. - -A datare dal 16 febbraio fu d'uopo mettere in campo questa armata di -giovani coscritti, in cui vedevi confuso il ricco signore al povero -operaio, l'uomo di lettere allo schiavo restituito alla libertà, a -fronte d'un esercito di veterani superbi degli antichi trionfi e forti -del terrore che la loro barbarie incuteva. E pure tale prodigio ebbe -a compirsi, poichè reggevali in guerra il generale Paz; alla cui lunga -esperienza, e sommi talenti, e nobile patriottismo, era dato ottenere -insperati successi. - -Nè dal suo canto venia meno l'opera del ministro della guerra, che co' -suoi forti partiti, colle sue infuocate parole, e colla fede immensa -nell'onor nazionale, aveva trasfuso nell'armata uno slancio potente. -Di tal modo l'esercito severamente disciplinato alle scaramuccie, -alle fazioni, ai combattimenti d'ogni giorno, divenne in breve un -pugno d'eroi. E noi diciamo ogni giorno, e ci giova ripeterlo perchè -difficile a credersi, sì, ogni giorno si veniva alle mani, e la città -ogni giorno si intratteneva, come Troia, d'un eroico fatto de' suoi -difensori, o d'una barbara azione de' suoi nemici. Così la difesa traea -nuovo vigore dal doppio fomite dell'entusiasmo e dell'odio. - -Delle crudeltà dell'armata assediante, necessità vuole che per noi -si tenga ancora parola, perchè incredibili, e perchè sappia l'Europa -a quali uomini è riservata l'America del Sud, se sventuratamente -Montevideo, ultimo propugnacolo della civiltà, fia che cada nelle lor -mani. - -Giammai dagli assedianti fu graziato del capo un sol prigioniero, e -felice colui che moriva senza torture. - -Si svolga per poco la storia dell'assedio di Montevideo; e si legga -alla pagina 101 la dichiarazione di Pedro Toses capitano nell'armata -d'Oribe, fatta davanti la polizia di Montevideo. - -Egli dichiara: - -Non ricordare il numero dei prigionieri fatti dalle truppe di Rosas -alla battaglia de l'Arroyo-Grande; sapere bensì, perchè testimonio -oculare, che fu mozzato il capo a cinquecento cinquantasei uomini. «Si -conduceano le vittime a venti a venti, nude, colle mani legate: ed ogni -drappello tenea dietro uno strangolatore. Giunti sul luogo destinato al -supplizio i prigionieri, fattili ad uno ad uno inginocchiare, loro si -squarciava la gola.» - -Tanto si facea per il comune dei martiri, ma gli officiali superiori -otteneano terribili distinzioni. - -Pedro Toses asserisce aver visto mettere a morte il colonnello -Hinestrosa; spogliato degli abiti, fu da prima mutilato. Un tale -supplizio era sino a' dì nostri solo retaggio degli Abissinj. -Mozzategli poi le orecchie, gli venne a pezzi strappata la carne, -finchè il suo corpo non fu che una piaga: allora i soldati del -battaglione di Rincon lo stremarono a colpi di baionetta, e per farne -dono al lor capo ne trasser la pelle. - -Aggiunge poi (senza dettagli sulla di lui morte) che seconda vittima fu -il luogotenente colonnello Leon Berutti. - -Che il colonnello Mendoza fu strangolato; - -Che il maggiore Stanislas Alonzo venne ucciso a colpi di bastone; - -Che il maggiore Giacinto Castillo, il capitano Martinez, e il -sottotenente Luigi Lavagna furono fatti a brani; - -Che il luogotenente Arismendi, pria mutilato, fu strangolato; - -Che il luogotenente Acosta spogliato vivo, morì gridando: Viva la -libertà; - -Infine che il luogotenente Gomez fu strangolato, del paro che il -sottotenente Cabrera y Carillo. - -A tali enormezze si erano abbandonati gli assedianti, nella speranza, -che inorriditi a simile macello i difensori di Montevideo sarebbero -venuti meno all'impresa. Ma si ingannavano a partito, poichè fatti -accorti che venendo alle mani di Rosas era vano lo sperar grazia, -compresero la necessità di battersi sino alla morte. - -Ma questi nuovi soldati ora combattendo in imboscate, o in terreni -accidentati, o dietro le fortificazioni non aveano peranco provato -al nemico di quanto fossero capaci in campo aperto. Il ministro della -guerra prese a sciogliere questo problema. - -A tale effetto, la notte del 10 marzo 1843 ei si recava con una -divisione ai piedi del Cerro, e l'undici quella parte d'armata che -assediava questa fortezza era completamente battuta. - -Il 10 giugno 1843 e il 28 marzo 1844 le armi di Montevideo capitanate -sempre dal ministro della guerra trionfavano delle forze nemiche; e in -questa giornata il generale Angel Nunnez, circondato dai cadaveri di -molti tra' suoi soldati, moriva sul campo di battaglia. Egli, il più -prode degli officiali di Rosas, era un traditore, poichè sui primi dì -dell'assedio, abbandonata l'armata orientale, erasi dato in braccio al -dittatore. - -In questo stesso terreno il generale Paz batteva il 26 febbraio 1844 -una divisione nemica; e il 24 aprile dello stesso anno vi avea luogo -tra le due armate un lungo combattimento indeciso; e finalmente il 30 -settembre, 100 cavalieri di Montevideo sotto il colonnello Flores, vi -battevano 500 cavalieri nemici. - -Di tal modo l'infausto nome del Cerro venia mutato in quello di _campo -fortunato_. - -Ora nel mentre che Montevideo sentia tuttodì quasi alle porte tuonare -il cannone nemico, la città porgeva agli occhi delle nazioni lo -spettacolo ammirando dell'unione nel pericolo, dell'unità nella -costanza. Gli uomini tutti di cuore eransi fatti attorno al governo -e lo appoggiavano in ogni maniera a misura de' propri mezzi con un -patriottismo, di cui forse l'istoria non ricorda un esempio secondo. - -È dolce per noi il nominar qui, onde sappiano che son noti all'Europa, -Francisco J. Munnoz, Andres Lamas, Manuel Herrera y Obes, Julian -Alvares, Alexandro Chucarro, Luis Penna, Florencio Varela, Fermin -Ferreira, Francisco Agell, Joaquin Sagra, Juan Miguel Martinez; -cittadini tutti di Montevideo, che saranno cittadini del mondo in -quel giorno che tutti i popoli saranno fratelli in una repubblica -universale. - -Lamas, allorchè Pacheco y Obes entrò al ministero, fu scelto a prefetto -di Montevideo, e diè prova di una attività straordinaria e d'un -patriottismo ardentissimo. Uomo di rari talenti e d'immensa istruzione, -va annoverato tra' primi poeti dello Stato Orientale. Egli tenne poi -il ministero delle finanze, ed ora è rappresentante della repubblica al -Brasile. - -Noi abbiam detto come la famiglia del colonnello Pacheco y Obes si -fosse ricoverata a Montevideo, e come la stessa fortuna avessero -seguito gli abitanti della campagna. Meglio di quindicimila persone -eran fuggite innanzi al nemico, di nulla altro curanti che della -propria salvezza. Era dunque debito del governo fin dal principiar -dell'assedio soccorrere ai bisogni di tante infelici famiglie, e -assicurare un pane ai poveri della città; talchè più di 27 mila persone -veniano alimentate e vestite dal pubblico tesoro. - -Erasi pure provvisto agli ospedali, e la famiglia del Pacheco y Obes, -come abbiam detto, cedeva la propria casa a cotal fine. I letti che vi -sommavano a più di mille, concessi dalle famiglie più agiate, erano -segno alle cure d'una pietà che sentia di magnificenza. I farmacisti -fornivano gratis i medicamenti, i medici prestavano senza compenso la -loro opera, mentre le signore, organizzate in associazione di carità, -vegliavano pietose al letto dell'ammalato. - -Nei giorni felici di Montevideo, all'epoca delle cavalcate che noi -descrivemmo, allorchè i musicali concerti si diffondeano dalle case -e per le strade, le sue _tertulias_ gareggiavano in brio con quelle -di Lisbona, di Madrid, di Siviglia, e i modi gentili, e la franca -ospitalità degli abitanti formavano l'ammirazione degli europei, che -in questa vergine terra rinvenivano il lusso e la coltura del vecchio -mondo. - -Ora invece durante l'assedio nei convegni serali era unica cura -preparare filacce, e il conversare comune erano i combattimenti, le -azioni eroiche, e i feriti del giorno. - -Le grandi sciagure partoriscono le grandi virtù; e ne die' prova -il dottore Fermin Ferriera, uno dei medici più distinti che vanti -l'America. - -Abbandonata, sui primi dì dell'assedio, la sua clientela, si consecrò -al servizio degli ospedali e dei poveri. Da quel punto ei non ebbe -riposo; avresti detto che questo uomo, spogliato quasi l'umana natura, -non patisse difetto di cibo e di sonno. Sempre al letto dei malati e -dei feriti li curava con amore di padre. Ridotto all'estremo, venduto -per vivere ogni suo avere, nonchè i gioielli della moglie, parea -che la miseria avvivasse il suo patriottismo. Ora chirurgo in capo -dell'armata, e presidente dell'assemblea dei notabili, si trova, al -paro di tutti i difensori di Montevideo, nelle maggiori strettezze. - -E come se ogni cosa dovesse ritrarre l'impronta da tanto amore alla -patria, l'assedio di Montevideo, epoca di stenti e miserie, ha visto -nascere i più belli de' suoi stabilimenti di pubblica utilità. - -Il ministro della guerra, Pacheco y Obes, fondò gli ospedali militari -civili, e la casa degli invalidi, creò primo le pubbliche scuole, -organizzò la società di mutuo soccorso. - -Lamas, il capo politico, diè i nomi alle strade della città, e diè vita -all'istituto istorico e geografico. - -Herrera y Obes, ministro dell'interno, creò l'università. - -Ad istanza di Bernardina Rivera, le signore eressero la società di -beneficenza sotto il nome di _Società delle signore orientali_. - -Anche durante l'assedio si coniò la prima moneta della Repubblica. -Lamas ne ebbe il pensiero, e il ministro della guerra offerti gli -argenti suoi e della famiglia e degli amici, fe' poscia appello al -patriottismo del popolo che non fu sordo alla chiamata; e coll'aureo -incensorio del sacerdote diè perfino lo sperone d'argento del -cavaliere. - -La moneta battuta a Montevideo portava queste sole parole: — _Assedio -di Montevideo_. - -Di tal modo la capitale della Repubblica orientale con un atto -d'indipendenza individuale protestava contro gli attacchi di Rosas alla -pubblica indipendenza. - -Un fatto, taciuto sinora da noi, e che avrebbe dovuto aver gran -peso nella nostra politica, era l'essere Montevideo una città quasi -francese; poichè tra i suoi cinquantamila abitanti, ben ventimila -appartenevano alla Francia. Ora costoro stretti alla popolazione per -interessi di commercio e famiglia, era impossibile fossero stranieri -agli eventi, e accettata la causa della patria adottiva, presero con -ardore le armi alla difesa. - -A tutto questo si aggiungevano le antipatie che dal 1839 erano nate -tra i Francesi e i soldati di Buenos-Ayres. In allora autorizzati dal -governo avean tolto le armi contro Echagüe, che poi venne da Rivera -distrutto. Così, per gli antichi rancori verso i nostri compatriotti, -si udiano i soldati di Rosas gridare agli avamposti di Montevideo: - -«Che fanno dunque i Francesi che altre volte si armarono a vane -comparse? perchè non armansi adesso che si combatte davvero?» - -Malgrado tali parole la popolazione francese restò neutrale. - -Ma una lieve favilla bastava ad accender gran fiamma. Essa venne dalla -circolare d'Oribe, del primo aprile, in cui lagnandosi dei torbidi -suscitati dagli _stranieri_, minaccia di considerarli quai selvaggi -unitarii, ove non siano prudenti a nascondere le loro simpatie. - -Levossi un grido di sdegno all'insolente provocazione, i Francesi -corsero alle armi e s'organizzarono in legione; legione sacra, che -sostenne, malgrado il governo, l'onor della Francia; legione invitta, -che seppe resistere al fuoco ed alle seduzioni, e che ora spunta -un'arme più terribile di quelle di Rosas, la calunnia dei giornali -francesi. - -La legione conta già ben sett'anni di vita; al suo nascere provvide da -per sè stessa al vestito ed alle armi, nè toccò mai soldo, e lontana 3 -milla leghe dalla patria, involta nella miseria oggimai a tutti comune, -scalza e cenciosa, coperta di cicatrici, come la propria bandiera, va -fiera della sua nudità per le vie di Montevideo, il cui abitante saluta -il francese come fratello e lo venera come difensore. - -E di vero, non v'ha palmo di terra nell'immensa linea di -circonvallazione che difende Montevideo, che non sia bagnato di sangue -francese; e sappianlo i ministri e il governo che gli ha abbandonati, -più di mille de' nostri sono caduti a datar dall'origine della legione -francese a questo giorno. - -Il colonnello Thiébaut, antico uffiziale dell'armata imperiale, è capo -di questa legione, e il colonnello Brie, già negoziante distinto, ora -prode soldato, tiene il comando dei cacciatori baschi; il tenente -colonnello Des Brosses, il dottore Martin de Moussy, e quasi tutti -i francesi stabiliti a Montevideo ebbero parte nel formare questa -legione. - -Noi sappiam che a taluni è di niun prezzo l'ingiuria, di grandissimo -invece la lode; noi diremo a costoro: Rosas ha versato l'oro a piene -mani onde provocare la diserzione. Ebbene! da sette anni, un sol uomo -ha disertato, ei si chiama Pelabert. Comandante del primo battaglione, -fe' l'estremo d'ogni sua possa per trascinarlo con sè, e non ebbe al -delitto che soli due complici. - -Tre traditori in tremila uomini! ébberne più gli Spartani che contarono -un fuggitivo sovra trecento. - -Alla formazione della legione francese tenne dietro quella degli -Italiani scossi alla voce di GARIBALDI, avido di avventure e di -pericoli. - -Un nuovo campo si apriva a lui, che già comandante della flotta -nazionale, sentiasi scosso dai colpi del cannone che tuonava alla -campagna; e fu visto così lo stesso giorno governare il proprio -naviglio, marciare alla baionetta alla testa d'un battaglione -d'infanteria, e caricare in mezzo alla cavalleria uno squadrone nemico. - -Ma il sospiro d'Italia gli giungeva sull'aure del Mediterraneo, e -allora tutto cessò per lui; solo un sacro dovere poteva rimuoverlo dal -compire un sì nobile sacrifizio. - -A canto di GARIBALDI brilla un nome illustre nella legione italiana. È -quello di Francesco Anzani, uomo di sommo coraggio e di severi costumi -da paragonarsi agli antichi. Mai non fu visto in Montevideo che in -mezzo a' soldati, vestito come essi, dividendo i loro cibi, sognando la -libertà di Italia, combattendo per quella del Nuovo-Mondo. La libertà -era la speranza, il sospiro della sua vita. - -Quando nel 1847 GARIBALDI lasciò Montevideo, con un centinaio de' -suoi legionarii per venire a combattere in Italia, Anzani gravemente -infermo volle a ogni costo imbarcarsi, e moriva tre giorni dopo il -suo arrivo in Italia, pensando all'indipendenza della patria, per cui -GARIBALDI allora dovea combattere inutilmente, tenendo l'occhio però a -quell'avvenire che oggi finalmente si è maturato. - - - - -Capitolo Quinto - - -L'ordine degli avvenimenti ci ha per poco allontanati dall'armata di -Rivera, che lasciata Montevideo, non era rimasta inoperosa. - -Il nemico, forte di 6,000 fanti e 900 cavalieri, avea messo l'assedio -alla città; sulle traccie di Rivera erasi spedito il resto delle sue -forze. Allora ebbe principio una lotta ammirabile, dovendo Rivera -co' suoi talenti, colla conoscenza de' luoghi, col coraggio de' suoi -soldati, forte appena di 5,000 cavalieri, tenere a bada un nemico che -contava 6,000 uomini di cavalleria, un battaglione di fanti, ed una -batteria di cannoni. - -Ma per colmo di sventura la marcia di Rivera si facea di giorno in -giorno più faticosa e più grave, essendochè i paesani impediti di -rifugiarsi a Montevideo, traevano a lui numerosi, facendo così del -suo piccolo esercito una tribù, che negli ultimi tempi contava da -ben quattrocento carri ingombri di donne e fanciulli, oltre un numero -maggiore di fuggitivi, che privi dei mezzi di trasporto tenean dietro -all'armata a piedi o cavallo. - -Come una tal gente inabile alta guerra, d'inciampo negli accampamenti, -di ritardo nelle marcie, li esponesse a un totale esterminio, era noto -a Rivera e a' suoi soldati, che nullameno fedeli a un tal dovere, -durarono nella lotta due anni in cui sempre battuti, non vinti, -rendeano le vittorie del nemico peggiori d'una sconfitta. - -Venne infine Rivera completamente battuto nella funesta giornata di -Paso de la Paloma; tali però erano i mezzi di quest'uomo, tale era -l'aura popolare che lo circondava, tanto insomma l'amor della patria -che infiammava gli orientali tutti, che la vittoria di Solis gli rese -quel prestigio ch'egli aveva per un tratto perduto. - -Ma Urquisa alla testa di 4,000 uomini venne a trar d'impaccio il -nemico, e sconfisse Rivera a Malbajar ed a Aréquita, il quale ad onta -di tali rovesci, volle il 28 marzo 1845 nelle pianure d'India-Muerta -presentar la battaglia ad Urquisa. - -Le forze erano eguali d'entrambe le parti. Avanti di venire alle mani, -il generale Rivera comandò che i carri che trasportavano le donne e i -fanciulli si avvicinassero alle frontiere del Brasile, per guadagnarle -nel caso d'una sconfitta. Si perdè la battaglia, e fu così salva questa -errante tribù, insieme a una parte dell'esercito stesso. - -Da quel giorno famiglie ed esercito hanno stanza in Rio-Grande; nè -le reiterate promesse di Rosas ebbero peranco il potere di far loro -traversar la frontiera che li divide dalla patria. Tanto è l'odio -inspirato da Rosas, che al suo dominio preferiscono l'esilio e la -miseria. - -L'armata della campagna, distrutta alla battaglia d'India-Muerta, -avea fatto più del dovere, lasciando sul campo i tre quarti delle sue -forze. Questi gloriosi combattimenti vennero illustrati dal sangue di -tanti martiri, e l'istoria del popolo orientale ricorderà con amore i -nomi d'Aguar, di Silva, di Cuadra, di Blanco e di Luna che primi tra' -capitani di quest'armata caddero per la indipendenza della patria. E -la storia fedele dirà pure che i disastri toccati non vanno attribuiti -alla truppa od a' capi, sibbene al solo generale Rivera, che mai volle -organizzar militarmente le sue forze, ed a uomini disciplinati fece una -guerra non di soldato, ma d'avventuriere. - -Dopo la battaglia d'India-Muerta, allorchè il resto dell'esercito -passò la frontiera di Rio-Grande, un solo tra i capi, cui la morte in -patria era certa, sdegnò trar la vita in esilio. Egli era il tenente -colonnello Brigido Silveira. Con una mano di prodi decisi a morire -con lui volle continuare la lotta, e ritiratosi nel distretto di -Maldonado[16] traendo partito dal terreno ineguale, cominciò una guerra -d'imboscate, e di attacchi notturni, cui il nemico non si attendeva. - -Da quel punto non vi fu distaccamento dell'armata di Oribe, non vi -fu avanguardia che si avventurasse alla campagna, che non venisse -attaccata da questi infaticabili soldati cui era nota ogni sua mossa. -Quando poi infuriava la tempesta, Brigido Silveira, cogliendo il destro -dal cozzar degli elementi, si cacciava persino tra le tende nemiche a -levare il suo grido di guerra. - -Indarno Oribe a dar la caccia a questi prodi spingeva tremila de' suoi -cavalieri ora stretti in un corpo, ora divisi a drappelli. Due lunghi -anni durarono a sterminarli, non però d'un sol colpo, ma quando dal -primo all'ultimo caddero tutti, solo Brigido Silvera miracolosamente -sorvisse, ed ebbe modo di rientrare in Montevideo, ove vive tuttora. - -La battaglia di Balbajar, anteriore a quella d'India-Muerta, avea -luogo nel gennajo del 1844. Un pugno di cinquecento uomini, sfuggiti -al disastro, concepito il progetto di aprirsi una strada sino a -Montevideo, giunse inatteso dietro le linee dell'assedio, le ruppe, e -sui cadaveri nemici entrò trionfante nella fortezza del Cerro. - -Alla testa di questi prodi erano i colonnelli Flores ed Estibao, -che presentatisi al governo colle spade alla mano ancor tinte di -sangue, «l'armata, dissero, della campagna è battuta, e noi, incerti -se potrà rialzarsi, siam venuti a dividere la sorte dei difensori di -Montevideo.» - -E per vero fu provvidenziale un tale rinforzo, poichè la guarnigione -scemata ogni giorno non poteva rimettersi, mentre il nemico tenea da -Buenos-Ayres sempre nuovi aiuti di truppe. - -Diffatti le file dei difensori di Montevideo erano diradate di molto, -sommando a più di tremila i soldati che erano caduti, coi colonnelli -Sosa, Torres, Neira e buon dato d'altri capi e ufficiali. - -Sosa, che ben a ragione può dirsi l'Ettore della nuova Troia, era un -di quegli uomini per cui non esistono pericoli di sorta. Al pari di -Nelson, potea chiedere, non a dodici, ma a trenta anni: che cosa è la -paura? Lo avresti detto disceso dagli antichi Titani, nulla essendovi -per lui d'impossibile. - -Fu visto un giorno con soli quattordici cavalieri attaccare ben cento -Baschi spagnuoli e metterli in fuga. - -Fu visto altra volta in mezzo a quattordici cavalieri che gli erano -sopra, certi di farlo prigione, aprirsi strada una uccidendone due, e -ritornare al corpo onde era stato disgiunto. - -Un altro giorno che aveasi a fronte un distaccamento nemico, il capo -di Sosa avendo esternato il desiderio di alcuni schiarimenti che solo -potea dare un prigioniero, Sosa cacciatosi sopra il nemico, afferrò il -primo uomo che gli venne fatto di raggiungere, e messolo a traverso sul -cavallo lo presentò a lui dicendo: - -«Ecco, mio colonnello, ciò che voi avete richiesto.» - -Così parea che la morte rispettasse quest'uomo che seco lei avea tanta -dimestichezza. - -Diffatti un giorno uno dei più prodi uffiziali dell'armata nemica -incontratosi con Sosa nel caldo della mischia, appunta contro di lui -la sua pistola e fa fuoco. Ma il colpo non parte, ed egli invece cadde -trafitto da Sosa. - -Conversando una volta con cinque de' suoi soldati presso d'un bosco -di frutti, diè in un agguato che gli tese il nemico nel bosco vicino. -I suoi cinque soldati cadono a terra dai colpi di fucile tratti a un -quarto di tiro, solo Sosa rimase illeso. Egli allora invece di darsi -alla fuga o battere in ritirata, si caccia nel bosco, e cinque minuti -dopo ne sorte sano e salvo colla spada insanguinata. - -Le prodezze di Sosa erano il soggetto del conversare d'ogni brigata in -città, come del pari egli era il terrore del nemico. - -Perciò il giorno 8 febbraio 1844, fu giorno di lutto per Montevideo. -Essendo egli in tal dì agli avamposti, fu colpito come Turenne e come -Brunswick da una palla di cannone; ma non cadde com'essi da cavallo, -quantunque per la ferita perdesse quasi tutte le viscere. Scese a terra -dicendo a' suoi soldati: «Io credo d'esser ferito.» Ma fatto accorto -che non solo era ferito, ma ferito a morte; _Amici_, diss'egli, _io mi -muoio, ma voi, voi restate a difendere e salvare la patria_. - -La nuova ne giunse alla città quasi portata dal colpo di cannone che -avealo ferito. Il ministro fu a vedere il morente, la cui faccia era -appena suffusa d'un leggiero pallore. Al vederlo, sollevatosi alquanto, -gli stese la mano, e gli diè conto dell'operato con una sì tranquilla -serenità da non parere toccasse al suo fine. Ascoltavalo il ministro -a capo chino, come quei che in Sosa perdeva non solo un de' più prodi -capitani dell'esercito, sibbene uno de' suoi più teneri amici. - -La voce di Sosa venne meno d'un tratto. Egli era morto. L'armata tutta -vestì il lutto, non per comando, ma per potente bisogno del cuore; -essendochè a ciascuno parea colla sua morte aver perduto un fratello o -un amico. - -A tanta virtù era poca la riconoscenza degli uomini, onde il governo -non fe' che emanare il seguente decreto: - - MINISTERO DI GUERRA E MARINA. - - Montevideo, 10 febbraio 1844. - -Il governo non dee ricompense a quei che combattono per la patria; essi -non fanno che il debito loro; ma deve alla gloria nazionale l'onorare i -nobili fatti a pro della Repubblica, eternando la memoria dei valorosi, -e circondandoli della riconoscenza generale, che è la più bella corona -dell'eroe. - -Per tale motivo, memore che il colonnello Marcellino Sosa, morto il -giorno 8 di questo mese, ha consacrato con eroica abnegazione tutta -la sua vita al servizio della patria; ch'ei fu in guerra primo tra i -prodi, in pace cittadino integerrimo; che in ogni tempo bene meritò -della patria; - -Il governo ha deciso e decreta: - -Art. 1. Il primo reggimento di cavalleria della guardia nazionale -prenderà in avvenire il nome di _reggimento Sosa_, e porterà queste -parole nella sua bandiera: _Marcellino Sosa, prode tra i prodi. La -patria lo perdè l'8 febbraio 1844_. - -Art. 2. Non si provvederà mai al grado di colonnello di questo -reggimento, in cui Marcellino Sosa figurerà come colonnello effettivo, -dovendo la di lui famiglia toccare gli appuntamenti cui egli ha -diritto, ed ove questa non li riceva in uniformità della legge del 12 -marzo 1829, saranno devoluti alla casa degli invalidi dell'armata. - -Art. 3. . . . . . . . . - -Art. 4. Quando l'esercito che assedia la capitale sarà distrutto, la -spoglia di Sosa sarà recata al luogo in cui fu ferito, e s'innalzerà -alle spese del tesoro un monumento semplice che porti il suo nome, il -giorno della sua morte e le sue estreme parole: - - _Compagni, salvate la Patria!_ - - _Firmato_; SUAREZ; - PACHECO Y OBES. - -Il ministro della guerra disse le lodi del gran cittadino. Involto -della bandiera del suo squadrone, Sosa fu chiuso nella tomba della -famiglia Pacheco y Obes. Tra coloro che ne portarono la salma al -sepolcro, era il colonnello Tajes, che dall'armata è ora tenuto in quel -pregio che prima Sosa. - -Sosa era un bell'uomo grande, robusto, eccellente cavaliere, d'una -generosità eguale al coraggio. Cavalcava di solito un superbo cavallo -nero, la cui bardatura era tutta d'argento. Nell'ora poi della pugna, -si spogliava dell'uniforme, e rimboccate le maniche, impugnata la spada -o la lancia lo avresti detto un eroe d'Omero, od un paladino del secolo -di Carlomagno. - -Così era egli circondato da degni e prodi soldati, avvegnachè ogni -giorno dell'assedio di Montevideo sia una pagina di gloria per i capi -degli assediati. - -Ieri, era il colonnello Munnoz che con un pugno di ottanta uomini -attaccava una posizione fortificata e 400 soldati i quali devono la -libertà ai rinforzi sopraggiunti. - -Oggi è il colonnello Solsona che con un battaglione resiste a tutta -l'ala dritta nemica. Tra coloro che combattono sotto i suoi ordini, -sono i tre suoi fratelli; l'uno de' quali, il capitano Miguel, ferito -alla testa da un colpo di fucile cade per terra; ma rialzatosi afferra -uno schioppo, e continua a battersi, quasi non fosse caduto che per -raccogliere un'arma. - -Domani, Lezica e Batlle che al Pantanoso con soli 300 soldati resistono -a cinque battaglioni nemici. - -Quindi il maggior Carro che con trenta dragoni attaccando trecento -nemici, resta con vent'otto de' suoi sul campo di battaglia. - -Poscia il colonnello Tajes che alla testa di ottanta uomini distrugge -il secondo reggimento di Rosas; e il colonnello Vilagran, che nell'età -di sessantacinque anni, alla testa di pochi cavalieri carica ogni -giorno il nemico, sempre in numero quattro volte maggiore. Onde può -dirsi a ragione che Montevideo sarebbe salva, se a tanto avesse bastato -l'abnegazione e il coraggio. - -Nel giugno del 1844, il generale Paz, chiamato al comando delle armi -di Corrientes, lasciò Montevideo. Allora il colonnello Pacheco y Obes -unitamente al ministero della guerra prese il comando delle truppe -e giunse a dominare il nemico che in due brillanti fatti d'arme ei -batteva. - -Era quindi facile a credersi che la lotta toccasse al suo termine, e a -ciò conseguire apprestavasi una battaglia finale, quando l'8 ottobre, -un accidente imprevisto mutò la faccia alle cose, ed ebbero origine le -sventure di Montevideo. - -Sulla piccola squadra governata da GARIBALDI, aveano, a di lui -insaputa, cercato ricovero due disertori brasiliani. Ora l'ammiraglio -del Brasile che avea nelle acque di Montevideo quattro corvette, senza -previo riclamo, mosse verso la squadriglia orientale, con una goletta -seguita da molte imbarcazioni. Giunto a tiro di pistola, gettata -l'áncora, intimò si rendessero i due disertori, minacciando far fuoco -ad un rifiuto. - -Inteso un tale procedere, il ministro della guerra rese noto agli -altri membri del governo: portarsi egli stesso a bordo della squadra -a provvedere all'onor nazionale, rispondere di tutto, nè potersi -transigere colle brutali esigenze del brasiliano. Ma venuto a bordo -ebbe l'ordine dal governo di rilasciare i due disertori, e, cosa -strana, un tale ordine gli fu intimato da un officiale d'ordinanza -dell'ammiraglio brasiliano. Egli vi si rifiutò, e insistendo il -governo, diè la sua dimissione, dichiarando ad un tempo che non -lascierebbe il suo posto, se prima le forze nemiche non cessassero dal -minaccioso contegno. Ritiratisi allora, Pacheco y Obes mise piede a -terra. - -Il governo accettava la dimissione del ministro della guerra, perchè -antiche ire tra il colonnello e il generale Rivera veniano dagli amici -di quest'ultimo suscitate, sì perchè le rozze maniere del primo aveano -ferito alcuni membri del governo, e specialmente coloro che vili -interessi moveano ad accostarsi a Rivera il quale, come dicemmo, facea -getto del pubblico denaro. - -L'armata, istrutta della dimissione del colonnello Pacheco y Obes, -prese le armi e si ribellò. Per ben tre giorni fu un'ansia incessante -in Montevideo di vedere l'orrendo spettacolo d'un governo rovesciato -dalla forza militare. Pacheco y Obes che avea le simpatie del soldato, -seppe resistervi, e sortito dal paese ritirossi a Rio-Janeiro. Egli -rese immensi servigi alla sua patria, e fu de' più caldi alla difesa -di Montevideo; l'odio che gli portano i nemici del paese, è un titolo -incontestabile alla riconoscenza de' buoni cittadini. - -Giunto al potere, era stato suo primo studio introdurre la probità -nell'amministrazione, stabilire in principio i diritti della nazione -ai sacrifici d'ogni cittadino, distruggere infine, coltone il destro -dalle condizioni di Montevideo, le personali influenze, e sostituirvi -l'imparziale impero delle leggi. - -Intorno a lui avea fatta corona un'eletta di uomini nuovi zelanti -d'amore al paese; onde venne meno il potere del generale Rivera, -potere che riebbe alcuni momenti di vita alla caduta del colonnello -Pacheco y Obes dopo la rivoluzione di aprile; ma che dovette cedere -all'eccellenza del sistema dell'ex-ministro della guerra. - -Nulladimeno, è duopo convenirne, il colonnello Pacheco y Obes spinse -troppo oltre le sue idee di riforma, o non ne colse il tempo opportuno; -poichè essendo Rivera il vero capo del partito nazionale, non doveasi -attaccare la di lui influenza, nel momento stesso che durava la guerra -contro il dominio straniero; ond'è che, lui caduto, ne nacque la -divisione e lo scompiglio. D'altra parte l'estrema ostinatezza del -carattere del colonnello Pacheco y Obes che mai non piegava a consigli, -staccò da lui molti uomini egregi, che ebbero poi tanta parte alla sua -caduta. Ma egli ebbe sempre l'amore del popolo e la riconoscenza del -soldato in premio delle cure operose nel migliorarne la sorte. - -Il ritiro del colonnello Pacheco y Obes segnò la decadenza della -difesa. Avendo egli costituito un'autorità forte cui tutto cedeva e -obbediva, questa, dopo lui, venne ad essere raccolta da uomini deboli, -e mancò così quella mano potente che avea dato l'impulso alla pubblica -cosa. La guerra si continuò allora fiacca, non vigorosa, lo stesso -entusiasmo per la difesa venne meno, e per colmo di sventura, quattro -mesi dopo l'armata di Rivera fu distrutta a India-Muerta. - -Gli orientali erano allora soli all'impresa, e la nuova d'una tale -sconfitta, che toglieva ogni speranza di trionfo, fu quasi un colpo di -fulmine agli assediati. - -Il ministero che in tali frangenti si fè attorno al vecchio presidente -Suarez era composto di Vasquez, di Bausa, e di Santiago Sayago. Mosso -da nobile inspirazione, smessa ogni idea di una capitolazione, che -pareva inevitabile, fè un appello all'armata, ed esposto lo stato delle -cose, le ordinò di combattere o morire. - -«Noi non possiamo scendere a patti col nemico, diceva la nota officiale -al comandante, e noi dobbiam dunque, se non puossi la nazionalità, -salvare almeno l'onor del paese.» - -Scosso l'esercito a queste parole, comprese ciò che doveva alla patria, -e si accingeva ad una battaglia estrema, disperata, quando i legni, che -recavano la nuova dell'intervento anglo-francese, gettarono l'áncora -innanzi a Montevideo. Gli incaricati delle due nazioni instavano -presso il governo a procrastinare, impegnando la fede, che la Francia -e l'Inghilterra non domandavano che il tempo necessario ad imporre -ed esigere la pace da Rosas; che nel caso d'un rifiuto del dittatore, -Montevideo avrebbe le due nazioni alleate. - -Il governo si arrese, e l'armata rientrò nei quartieri, e da -quest'epoca, 5 aprile 1845, la Repubblica orientale aspetta indarno si -compiano le fatte promesse. - -Per ben cinque volte fu presentato a Rosas un ultimatum con minaccia -di annientarlo ove si ponesse sul niego; altrettante egli rispose con -maggiore insolenza. Un tale insulto non fu vendicato, e la Repubblica -orientale, costretta all'inazione, sfinita da inutili e lunghi -sacrifizi, ha toccato l'estremo delle sventure politiche e della -miseria privata. - -Egli è vero altresì che al primo rifiuto di Rosas le potenze -mediatrici risposero con fatti che accennavano alla volontà ferma di -proteggere Montevideo. Le forze anglo-francesi penetrarono nel Paranà, -Buenos-Ayres fu stretta di blocco, Rosas fu battuto ad Obligado dagli -alleati che si internarono nel Paraguay. - -Si soccorse anche con mezzi al governo orientale, che richiamato -Pacheco y Obes al comando dell'esercito, erasi posto in grado di -riprendere vigorosamente la guerra. Già prima d'ora una divisione agli -ordini di GARIBALDI e di Batlle veniva mandata ad occupare Colonia, e -fortificare il Salto, posizione importante, che, per essere vicina alle -frontiere del Brasile, era un punto d'appoggio e di rannodamento agli -emigrati, un migliaio dei quali aveano a poco a poco ingrossate le file -dell'armata nazionale. - -Invano il nemico tentò con ogni mezzo scacciare Batlle dalla Colonia, -GARIBALDI dal Salto, il numero cesse al valore. - -Stretto da tutta l'armata d'Urquisa avanti di essersi fortificato, -GARIBALDI sostenne per ben sei ore un attacco in cui 4000 uomini -irruppero disperatamente contro 500 soldati, e vennero con perdite -enormi respinti. Mosse più tardi Servando Gomez all'assedio della -città. Ma GARIBALDI, anzichè aspettarne l'assalto, veniva di continuo -ad attaccarlo, ed ogni sortita era per lui una vittoria. Da ultimo ebbe -luogo il celebre fatto di S. Antonio, in cui 200 Italiani stettero -a fronte in aperta campagna contro 1200 soldati di Servando Gomez, -tra' quali contavansi 500 fanti. Abbiamo già tenuto parola di questa -giornata, in cui dopo cinque ore di combattimento GARIBALDI perdeva -la metà delle sue forze, e il nemico 400 uomini. Padrone del campo di -battaglia dopo un'ora di sosta e di disfida, si ritirava con tutti i -feriti al Salto. In premio di tanto valore, la legione italiana ha la -dritta nell'armata orientale. - -In quel torno il governo innalzava al grado di generali Pacheco y Obes -e GARIBALDI, che sdegnosi di ricompensa, piegarono ciò nondimeno alla -volontà degli amici. - -Intanto Pacheco y Obes dava opera alla riorganizzazione dell'esercito, -e dividealo in due corpi; era scopo dell'uno vegliare alla difesa di -Montevideo; egli alla testa dell'altro tener la campagna, unirsi a -GARIBALDI, e reggere la somma della guerra. Sventuratamente Rivera -tornò a Montevideo; la rivoluzione d'aprile 1846 scoppiò, per cui -Pacheco y Obes chiesta la sua dimissione ebbe a successore Rivera. - -Il quale partito per la campagna, ottenne sul bel principio felici -successi: ma si trovava alla testa di un'armata che avea rotto ogni -vincolo di disciplina, e di cui un battaglione si ribellava al primo -sinistro. Egli volea disarmarlo; era appunto il momento che il nemico -movea grosso a vendicare le toccate sconfitte. Rivera non accettò la -battaglia, e s'internò nel paese; fu di bel nuovo battuto, riparò -a Maldonado; e in tal modo vennero meno la preconcette speranze di -salvare il paese. - -La rivoluzione d'aprile fu l'ultimo lampo della popolarità di Rivera; -l'ultimo tentativo de' suoi partigiani è la sola macchia della difesa -di Montevideo, poichè in quel giorno nefasto si sparse il sangue dei -più generosi propugnatori della Repubblica. - -Le terribili scene del capitanato del porto lascieranno una ricordanza -indelebile a Montevideo. In uno di questi tumulti, il colonnello -Giacinto Estibao venne assalito da 800 ribelli. Egli non era uomo -da arrendersi e lottò per due ore. Tutti i suoi fidi gli caddero al -fianco, ed ei restò solo con un aiutante di campo. Allora, grondanti -sangue dalle molte ferite, guadagnarono un terrazzo, ove dopo una -resistenza inaudita, disperata, ambedue furono uccisi. - -Estibao veniva a buon diritto tenuto in conto tra i più begli ingegni -della Repubblica Orientale. Giovane, prode, scrittore elegante, di -ottimo cuore, d'una fede inconcussa nel bello e nel buono, eran per -lui nomi vani la doppiezza, la menzogna, il tradimento. Egli era -fratello d'armi al generale Pacheco y Obes. Nella lotta che per lui -fu l'estrema, gli ammiragli francese ed inglese lo persuasero, onde -salvarlo, a lasciare il suo posto, essendovi a poca distanza un -distaccamento di 300 marinai delle due nazioni. Ma Estibao rispondeva: -«il generale mi troverà vivo o morto al posto che mi ha assegnato.» - -Quando più non gli restavano che 8 soldati superstiti, uno di questi -avvicinatosi a lui, colonnello, gli disse, noi non possiam più -resistere. Allora egli, comecchè già avesse rotto il braccio diritto, -afferrata colla mano sinistra la canna della sua pistola, schiacciò col -calcio la testa a quest'uomo che non sapeva, che quando non si potea -più resistere, bisognava morire. - -Si pianse pure in quel giorno a Montevideo la morte del maggiore Bedia, -giovane di belle speranze, prode officiale, che, le ore tolte alla -guerra, consecrava allo studio; talchè all'età di 24 anni potea dirsi -matematico eccellente. - -Egli avea cinque fratelli tutti soldati. Il maggiore, Gioachino, era -luogotenente colonnello, e comandava in secondo l'artiglieria orientale -alla battaglia d'Arroyo-Grande. - -Allorchè sinistrarono le sorti della giornata, gli artiglieri volsero -in fuga. Condottogli da un soldato il cavallo, invece di profittarne, -lo ferì della spada. Il cavallo, strappato il freno, fuggì mandando per -dolore acutissimi nitriti. Allora, come l'infanteria nemica irrompeva a -masse compatte, fattosi presso ad un cannone ancor carico, vi mise il -fuoco, e tirò così l'ultimo colpo della giornata. In quel punto egli -cadeva di venti colpi di baionetta. - -Gli altri quattro superstiti fratelli hanno fama di prodi e -intelligenti ufficiali. L'un d'essi comanda uno squadrone d'artiglieria -a Montevideo. - -Nello stesso giorno la Repubblica perdeva pure il capitano José Batlle, -fratello del colonnello, giovane di merito sommo. - - - - -Capo Sesto - - -I disastri del generale Rivera fruttarono un cangiamento di governo, -o meglio una reazione contro il di lui sistema. Il ministero si -organizzò definitivamente, come è al dì d'oggi. Gli uomini che lo -compongono, seguaci delle idee di riforma del generale Pacheco y Obes, -amministrarono rettamente la pubblica cosa; e può dirsi a ragione che -su di essi pesò più grave l'incarico della difesa, poichè, esausti gli -elementi di vita della Repubblica, e costretti ad una cieca dipendenza -dal governo francese, piegarono alle promesse della Francia di Luigi -Filippo, che mai tenne fede. - -Così, dopo sett'anni di resistenza, la miseria di questo popolo -infelice è venuta all'estremo. Non v'ha famiglia che non viva nelle -maggiori strettezze, avendo anche i più ricchi venduto a vil prezzo -ogni loro fortuna; talchè tutti indistintamente gli abitanti traggono -l'esistenza dalla pubblica annona. - -Il vecchio presidente Suarez ha dato ogni suo avere; i due suoi -ministri vivono, come l'ultimo cittadino, del pane del soldato. -Essi vivono, in mezzo a tanta miseria, col dolore di non poterla -alleviare, vedendo esauriti i mezzi della difesa, e vicino il trionfo -dell'inimico. Essi soffrono come gli altri, primi a darne l'esempio, -consolati da una sola speranza, che nel giorno in cui cadrà Montevideo, -la vendetta di Rosas pesando terribile sul loro capo, risparmierà -quello de' proprii concittadini. - -Il sussidio mensile di 180,000 franchi che il governo francese paga -a Montevideo, anzichè un sollievo alle pubbliche gravezze, si è -fatto un dolore, una vergogna; poichè gli agenti di Luigi Filippo -a ciò incaricati lo rendono amaro ai bisognosi con ogni maniera di -dileggio e di scherno. Onde può dirsi, che presso costoro soltanto, -le illustri imprese, i nobili sacrifizi, l'eroico patriottismo degno -dell'antichità, per cui si immortalarono i difensori di Montevideo, non -abbiano valore di sorta. - -Montevideo, avanti l'assedio, contava 60,000 abitanti; ora son ridotti -a meno di 24,000. La maggior parte della popolazione, meno i Francesi, -abbandonò la città, e i pochi rimasti, ebbero a provare la fame, la -peste e la miseria. Questi tre flagelli, e i quotidiani combattimenti -diradarono il numero degli abitanti. Ma giammai popolo alcuno durò con -maggiore costanza e virtù nell'impresa, per quanto sia il danno che ne -venga ad ogni classe di cittadini. Già da gran tempo il suo commercio -è cessato. I possidenti videro a poco a poco ogni loro proprietà -dileguarsi; il proletario cerca invano da lunga pezza il lavoro. -Ogni uomo è soldato od uffiziale: ora nè all'uno nè all'altro vien -retribuito stipendio di sorta. Le donne poi hanno in cura i feriti, -e rattoppano gli abiti della truppa, mentre i vecchi vegliano alla -sicurezza interna della città, e i ragazzi, quando tuona il cannone, -lasciate le scuole, provvedono di cartucce i combattenti. Un giorno nel -1844, una donna si presentava al ministro della guerra, e mostrando -un garzone che traea per mano, gli disse: «Oggi mio figlio compie i -quattordici anni dalla legge richiesti; io ve lo presento, affinchè -egli serva la patria come i suoi quattro fratelli son morti per essa». - -Tutti conobbero a Montevideo questa madre spartana, la signora Carrea, -che perduti tre figli nello istesso combattimento, dicea quasi morta -dal dolore: _Perchè non ho altro figlio da offerire alla patria?_ - -Noi abbiamo, tra mille, accennati soltanto questi due fatti, poichè, -se gli uomini in que' tristissimi giorni diedero prova di coraggio -e di abnegazione, le donne furono sublimi per virtù e per sacrifizi. -Non vi fu tra esse chi nell'ora del pericolo abbia distolto il padre, -il marito, il figlio o l'amante dal prendervi parte; tanto più che da -ogni punto della città si faceano sentire i colpi di quei combattimenti -d'ogni giorno, in cui tutte le famiglie contavano un congiunto. Allora -lo straniero che si trovava a Montevideo potea credersi all'assedio -di Sparta. Ogni donna, madre o sposa, era una Lacedemone. Tu le vedevi -salir sui terrazzi, fissi gli occhi con ansia sul campo di battaglia, -pallide, ma tranquille e rassegnate attendere le novelle, che spesso -erano una terribile sciagura. - -Cessata la pugna, i messi spediti dai superstiti percorrendo la città -distribuivano ad ogni famiglia la sua parte di dolore. Talvolta a vece -d'un messo giungeva a casa una lettiga, su cui morto o morente tornava -insanguinato colui che ne era il sostegno. - -Non v'è quasi famiglia a Montevideo, che nel lungo assedio non abbia -vestito il lutto; ma non vi fu sventura, per grande che fosse, che -abbia fatto venir meno il patriottismo della donna. Coloro che erano -prime per fortuna e posizione sociale, lo furono pure per coraggio e -per sacrifizi. - -Questa donna, all'incesso regale, pallida e vestita a nero, che muore -all'ospedale delle Signore-Orientali, è Cypriana Munnoz; è la moglie -di Francisco Joaquin Munnoz, uno dei fondatori della nazionalità -orientale; è la madre di Francisco Munnoz, luogotenente-colonnello, -morto per la patria; è la madre di Josè Maria Munnoz, uno dei più -distinti colonnelli dell'armata; è la madre ancora di due altri -difensori di Montevideo. - -All'ospedale tu la vedrai curare i feriti del battaglione di suo -figlio; entrare poi nella casa della vedova e dell'orfano per -rendergli un istante la madre perduta; parlare calde parole al soldato -per infiammarne il coraggio, all'uomo di Stato consigliandolo a -forti propositi; e se in questo affaticarsi in opere di carità e di -sacrifizio, il cannone tuona, la madre non tremerà per il figlio, ma la -cittadina per le sorti della patria. - -Quando una nazione ha nel suo seno simili donne, gli uomini che -combattono sotto i lor occhi diventano eroi. - -Ma a queste scene di dolore e di patriottismo che noi esponiamo -all'Europa il governo di Luigi Filippo risponderà: ma la Francia -protegge Montevideo! Sì, a Montevideo agonizzante la Francia recita -le preghiere dei morti. L'intervento della Francia nella Plata portò -frutti maggiori di questi inutili soccorsi ai feriti a morte? - -Sovra il magnifico fiume che bagna ad un tempo Buenos-Ayres e -Montevideo sventola il vessillo della Francia. Ma alla vista di questo -vessillo, che l'Italia, che Napoli, Milano e Venezia hanno abituato -a tale orrendo spettacolo, i prigionieri della città sono sgozzati; -gli stessi Francesi che dividono la sventura di Montevideo, mutilati, -martoriati gettano nell'ultima agonia un grido di maledizione a questa -bandiera infedele. Infine alla vista del vessillo francese, i nemici di -Montevideo col dileggio e lo scherno sulle labbra appongono a delitto -alle vittime che essi immolano, lo aver creduto alle promesse della -Francia. - -Il governo di Luigi Filippo chiese a Rosas ben quattro volte la pace, -ed ottenne un insultante rifiuto che la Francia allora ingoiava -d'accordo coll'Inghilterra, e questa pativa tranquillamente una -tale vergogna perchè nelle sue mire politiche segnava il decadimento -dell'influenza francese nell'America del Sud. - -Invano allora i difensori di Montevideo domandavano alle due potenze di -sciogliere la contesa ad ogni partito; poichè non avendo nè la pace, nè -la guerra, la città legata a questo bugiardo intervento, vedea a poco -a poco sfumare gli elementi della difesa, senza la speranza di cercare -salute in una battaglia ultima, disperata. - -A colorire un tale procedere il governo di Luigi Filippo metteva -in campo gli accordi fatti coll'Inghilterra; ma questa cessò -dall'intervento per la rivoluzione del 1848, e la Francia repubblicana -fè sola sventolare la sua bandiera sulle rive della Plata. - -A questa grande novella ripresero animo i difensori di Montevideo. - -E di vero come supporre che la giovane Repubblica non si mostrasse -a loro riguardo forte e leale? Qual dubbio sugli uomini arrivati al -potere, che dal 1830 accusavano sui giornali e colle proteste Luigi -Filippo di prostituire l'onore della Francia? - -Montevideo era dunque risorta alle speranze dell'avvenire, quando sullo -scorcio del 1848 la città fu scossa da una lieta novella. L'ammiraglio -Le Prédour, comandante le forze navali della Francia nella Plata, erasi -presentato al governo dichiarando, aver ricevuto ordine di rendersi -a Buenos-Ayres onde proporre a Rosas la pace; non essere, diceva, -trattative diplomatiche, ma un ultimatum delle volontà della Francia. - -La partenza dell'ammiraglio teneva dietro a tale dichiarazione, e ad -ogni istante si aspettava il ritorno. Ma si attese per quattro mesi il -ritorno dell'ammiraglio Le Prédour! - -Seppesi alfine che questo ultimatum avea preso sembianza di trattativa. -Il governo di Montevideo protestò altamente, ma non cessarono per -ciò i negoziati con Rosas. Intanto si pose in opera ogni modo onde -la popolazione francese abbandonasse l'assediata città: si diceva -pubblicamente che la Francia proteggerebbe Montevideo, mentre si -gettava sordamente lo scoramento nel popolo, la diffidenza verso i -ministri, la defezione nell'armata. - -Ma, come sempre, Montevideo non rispose alle speranze de' suoi nemici. -Eppure la città non avea, sino allora, versato in maggior pericoli: -la divisione avea messo radici nelle file de' suoi difensori. Pacheco -y Obes volea si protestasse contro la piega che le trattative avean -preso; volea, che malgrado la presenza dell'ammiraglio Le Prédour a -Buenos-Ayres, si rompesse la guerra con tutti i mezzi di cui potea -disporre il paese. - -Herrera y Obes, ministro degli affari esteri, credea opportuno -attendere il risultato delle trattative e a lui accedeva il presidente -e i negozianti della città. Del parere di Pacheco y Obes erano l'armata -ed il popolo. - -Il colonnello Battle, che seguia le parti del generale Pacheco y Obes, -diè la sua dimissione da ministro della guerra; e forte era il timore -di tristissimi fatti, quando ad un tratto ricomparve a Montevideo -l'ammiraglio Le Prédour portatore del suddetto trattato. - -Questo trattato, in cui Montevideo viene sacrificata, e che assicura -il trionfo di Rosas, ebbe potere di riunire nella comune sventura i -difensori di Montevideo. - -L'ammiraglio tentò imporlo alla città, minacciando di ritirarle -l'appoggio della Francia, ove trovasse ostacolo la sua volontà. Ma il -governo rispondea energicamente e degnamente, essere piuttosto deciso a -seppellire la città sotto le proprie rovine. - -Per tale rifiuto, il trattato fu rimesso alla Francia, e il generale -Pacheco y Obes fu incaricato di tutelare a Parigi gli interessi -della Repubblica Orientale, e di ottenere uno scioglimento qualunque -all'interminabile questione della Plata. - -Giunto in Francia, il generale parlò forti, e, qual di soldato, severe -parole. Egli disse alla Francia: Montevideo è il centro della vostra -prosperità commerciale nell'America del Sud. Se lo chieggono i vostri -interessi, soccorrete a Montevideo; nel caso contrario, lasciatela -in balìa dei proprio destino: poichè val meglio morire d'un colpo che -soffrire la crudele agonia, cui da cinque anni ci condanna il vostro -impotente intervento. - -Il generale mostrò ciò che toccherebbe alla Francia, cadendo -Montevideo. Provò i delitti di Rosas, provò l'incompatibilità di questi -colla civilizzazione e colla vita futura dell'America. Ad onta di tutto -ciò si ripresero nuove trattative appoggiate da una mano di soldati -impotenti a sostenere la dignità della Francia, e che saranno, per la -loro impotenza, testimoni dolorosamente impassibili dei nuovi soprusi -di Rosas. - -Un tal partito, noi lo ripetiamo, della Francia repubblicana, che nulla -parve togliere alla politica della Francia monarchica, deve ferire al -cuore Montevideo, la cui fioca voce in faccia ad una grande nazione -come la Francia, non fu da sett'anni, ancora tanto potente da metter -fine a' suoi lunghi dolori. Forse verrà un giorno, e certo è vicino, in -cui la disperazione porrà un termine a questa eroica difesa, e allora -Montevideo scomparirà dalla faccia della terra; allora, alla fama di -questa caduta, che giungerà sino in Europa, e farà battere di simpatia -più d'un cuore, si dirà: - -Non è nulla; continuate il vostro buon sonno, è una città che è caduta. - -E s'inganneranno a partito. Montevideo non è soltanto una città, -è un simbolo; non è solo un popolo, è una speranza; è il simbolo -dell'ordine, è la speranza della civiltà. Caduta Montevideo, ultimo -asilo dell'umanità nell'America meridionale, un potere antisociale -stenderà la sua ombra dalla vetta delle Ande alle rive dell'Amazzoni, -distruggendo per lungo tempo, se non eternamente, l'opera di Colombo -fecondata per quattro secoli dall'incubazione europea. Gli uomini che, -sotto Rosas, seminano sui loro passi la distruzione, e apportano la -barbarie, sono il simbolo di quegli Indiani, che, impugnata la lancia, -respingevano dalle sponde dell'America coloro che dal vecchio mondo -portavano loro la luce dell'Oriente; coloro che dietro le smantellate -mura di Montevideo pugnano contro Rosas, sono invece i rappresentanti -delle idee di umanità e civilizzazione che il soffio europeo fè -germogliare nel Nuovo-Mondo. - - -FINE - - - - -NOTE - -[Footnote 1: _Miguelete_. — Ruscello che scorre due leghe distante da -Montevideo le cui rive sono sparse di amene case di campagna.] - -[Footnote 2: _Aguada_. — Spiaggia di mare ove poco distante sorgono -alcuni casolari che ad una certa lontananza sembrano un piccolo paese.] - -[Footnote 3: _Charruas_. — Sono una razza d'indiani che vivevano -anticamente nella campagna orientale.] - -[Footnote 4: _Gauchos_ si chiamano i nati alla campagna, cui solo -mestiere è l'aver cura degli animali sparsi pei campi. Talvolta si -appropria anche questo nome ad una persona rozza ed incolta.] - -[Footnote 5: _Il lazo_, di cui si serve il _gaucho_ per prendere gli -animali, è formato di lunghe liste di cuoio intortigliate a modo di -fune. II _gaucho_ montato sul suo cavallo prende di mira una bestia -qualunque, sia toro, sia cavallo, la insegue colla maggior velocità, -slancia così correndo il suo laccio e fa cadere a terra l'animale, che -resta preso o per le gambe o per la testa. Tale è la destrezza che ha -il _gaucho_ nel gettare il laccio, che raro è non colga nel segno. -Talvolta poi si serve d'un altro ordigno chiamato _Bolas_, formalo -questo d'una lunga corda di cuoio che sulla cima si divide poi in tre -capi, della lunghezza ciascuno di circa tre palmi. All'estremità d'ogni -capo vi è attaccata una _bola_, ossia pallottola di legno, fasciata di -cuoio. Le _bolas_ colpiscono anche a maggiore distanza del _lazo_ ed -in mano dei _gauchos_ sono un'arma potentissima. Il famoso general Paz, -di cui si parla nel presente libro, con le _bolas_ venne rovesciato da -cavallo da un _gaucho_ e fatto quindi prigioniero.] - -[Footnote 6: I _gauchos_ portano per calzoni una specie di mutande di -tela, che si chiamano _calzoncillos_.] - -[Footnote 7: _Chíripa_ è quel fazzoletto che i _gauchos_ si legano alla -cintura a mo' di grembiale.] - -[Footnote 8: Quel cordone per lo più di seta nera, che serve ad -assicurare il cappello sotto il mento, si chiama _barbijo_.] - -[Footnote 9: _Estancia_ si dice quell'area di terreno in cui i -proprietarii tengono i loro bestiami. Alcune di queste stanze -contengono più di centomila animali.] - -[Footnote 10: _Pampas_ si chiamano quei popoli ancora oggigiorno -incolti, che abitano la campagna di Buenos-Ayres.] - -[Footnote 11: _Fray Bigiia_, _Fray Chajà ecc_. — Questi sono nomi -proprii di volatili di America; quelli di _Lechusa_ e _Biscacha_ -corrispondono ai nostri di Civetta e Becaccia.] - -[Footnote 12: Le donne argentine sono obbligate dal dittatore Rosas a -portare in testa un nastro di color rosso detto _Mono_ per distintivo -federale, e guai a quella che tralasciasse di metterselo, essa verrebbe -bastonata in pubblica strada. Agli uomini poi è prescritto un nastro -pure di color rosso con il ritratto di Rosas, col motto: _vivan los -federales; mueran los selvages unitarios_ — _Rosas o Muerte_. Tale -nastro lo portano all'occhiello della _chaqueta_ (giacchetta), foggia -di vestito prescritto dal dittatore indistintamente per tutte le classi -di persone.] - -[Footnote 13: Ecco a questo proposito che cosa dice di GARIBALDI il -generale Pacheco: _Le géneral_ GARIBALDI _placé a Montevideo à la tête -d'une legion_ QUI N'A JAMAIS REÇU UN SOU DU PAYS QU'ELLE DEFENDAIT, _a -été le soldat le plus subordonné, l'ami le plus prononcé de l'ordre et -le defenseur le plus ardent de la liberté; car c'est pour la liberté et -la civilisation que l'on combat à Montevideo_.] - -[Footnote 14: Tutti gli stranieri fanno giustizia alla rigidezza dei -principii di GARIBALDI, Lord Howden, ministro inglese, inviato per la -pacificazione delle Repubbliche della Plata, nella tornata dei Pari -in Londra del mese di luglio 1849 pronunciava queste solenni parole: -«Il presidio di Montevideo era quasi per intero composto di Francesi e -d'Italiani, ed era comandato da un uomo cui son felice di poter rendere -testimonianza che _solo era disinteressato fra una folla d'individui -che non cercavano che il loro personale ingrandimento_. Intendo parlare -d'un uomo dotato di gran coraggio e di alto ingegno militare, che ha il -diritto alle nostre simpatie per gli avvenimenti straordinarii accaduti -in Italia, del generale GARIBALDI.] - -[Footnote 15: _Diario de la tarde_. — Giornale della sera.] - -[Footnote 16: _Maldonado_ è una delle città che si trovano nel -territorio della Repubblica Orientale, ed ha porto di mare come -Montevideo che ne è la capitale.] - - - - - -Nota del Trascrittore - -Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo -senza annotazione minimi errori tipografici. - - - - - -End of Project Gutenberg's Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas - -*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO *** - -***** This file should be named 53485-0.txt or 53485-0.zip ***** -This and all associated files of various formats will be found in: - http://www.gutenberg.org/5/3/4/8/53485/ - -Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la -cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo -Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese -disponibili da Hathi Trust -(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904). - -Updated editions will replace the previous one--the old editions will -be renamed. - -Creating the works from print editions not protected by U.S. copyright -law means that no one owns a United States copyright in these works, -so the Foundation (and you!) can copy and distribute it in the United -States without permission and without paying copyright -royalties. Special rules, set forth in the General Terms of Use part -of this license, apply to copying and distributing Project -Gutenberg-tm electronic works to protect the PROJECT GUTENBERG-tm -concept and trademark. Project Gutenberg is a registered trademark, -and may not be used if you charge for the eBooks, unless you receive -specific permission. If you do not charge anything for copies of this -eBook, complying with the rules is very easy. You may use this eBook -for nearly any purpose such as creation of derivative works, reports, -performances and research. They may be modified and printed and given -away--you may do practically ANYTHING in the United States with eBooks -not protected by U.S. copyright law. Redistribution is subject to the -trademark license, especially commercial redistribution. - -START: FULL LICENSE - -THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE -PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK - -To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free -distribution of electronic works, by using or distributing this work -(or any other work associated in any way with the phrase "Project -Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full -Project Gutenberg-tm License available with this file or online at -www.gutenberg.org/license. - -Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project -Gutenberg-tm electronic works - -1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm -electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to -and accept all the terms of this license and intellectual property -(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all -the terms of this agreement, you must cease using and return or -destroy all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your -possession. If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a -Project Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound -by the terms of this agreement, you may obtain a refund from the -person or entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph -1.E.8. - -1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be -used on or associated in any way with an electronic work by people who -agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few -things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works -even without complying with the full terms of this agreement. See -paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project -Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this -agreement and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm -electronic works. See paragraph 1.E below. - -1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the -Foundation" or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection -of Project Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual -works in the collection are in the public domain in the United -States. If an individual work is unprotected by copyright law in the -United States and you are located in the United States, we do not -claim a right to prevent you from copying, distributing, performing, -displaying or creating derivative works based on the work as long as -all references to Project Gutenberg are removed. Of course, we hope -that you will support the Project Gutenberg-tm mission of promoting -free access to electronic works by freely sharing Project Gutenberg-tm -works in compliance with the terms of this agreement for keeping the -Project Gutenberg-tm name associated with the work. You can easily -comply with the terms of this agreement by keeping this work in the -same format with its attached full Project Gutenberg-tm License when -you share it without charge with others. - -1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern -what you can do with this work. Copyright laws in most countries are -in a constant state of change. If you are outside the United States, -check the laws of your country in addition to the terms of this -agreement before downloading, copying, displaying, performing, -distributing or creating derivative works based on this work or any -other Project Gutenberg-tm work. The Foundation makes no -representations concerning the copyright status of any work in any -country outside the United States. - -1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: - -1.E.1. The following sentence, with active links to, or other -immediate access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear -prominently whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work -on which the phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the -phrase "Project Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, -performed, viewed, copied or distributed: - - This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and - most other parts of the world at no cost and with almost no - restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it - under the terms of the Project Gutenberg License included with this - eBook or online at www.gutenberg.org. If you are not located in the - United States, you'll have to check the laws of the country where you - are located before using this ebook. - -1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is -derived from texts not protected by U.S. copyright law (does not -contain a notice indicating that it is posted with permission of the -copyright holder), the work can be copied and distributed to anyone in -the United States without paying any fees or charges. If you are -redistributing or providing access to a work with the phrase "Project -Gutenberg" associated with or appearing on the work, you must comply -either with the requirements of paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 or -obtain permission for the use of the work and the Project Gutenberg-tm -trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or 1.E.9. - -1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted -with the permission of the copyright holder, your use and distribution -must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any -additional terms imposed by the copyright holder. Additional terms -will be linked to the Project Gutenberg-tm License for all works -posted with the permission of the copyright holder found at the -beginning of this work. - -1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm -License terms from this work, or any files containing a part of this -work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. - -1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this -electronic work, or any part of this electronic work, without -prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with -active links or immediate access to the full terms of the Project -Gutenberg-tm License. - -1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, -compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including -any word processing or hypertext form. However, if you provide access -to or distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format -other than "Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official -version posted on the official Project Gutenberg-tm web site -(www.gutenberg.org), you must, at no additional cost, fee or expense -to the user, provide a copy, a means of exporting a copy, or a means -of obtaining a copy upon request, of the work in its original "Plain -Vanilla ASCII" or other form. Any alternate format must include the -full Project Gutenberg-tm License as specified in paragraph 1.E.1. - -1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, -performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works -unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. - -1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing -access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works -provided that - -* You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from - the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method - you already use to calculate your applicable taxes. The fee is owed - to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he has - agreed to donate royalties under this paragraph to the Project - Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments must be paid - within 60 days following each date on which you prepare (or are - legally required to prepare) your periodic tax returns. Royalty - payments should be clearly marked as such and sent to the Project - Gutenberg Literary Archive Foundation at the address specified in - Section 4, "Information about donations to the Project Gutenberg - Literary Archive Foundation." - -* You provide a full refund of any money paid by a user who notifies - you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he - does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm - License. You must require such a user to return or destroy all - copies of the works possessed in a physical medium and discontinue - all use of and all access to other copies of Project Gutenberg-tm - works. - -* You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of - any money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the - electronic work is discovered and reported to you within 90 days of - receipt of the work. - -* You comply with all other terms of this agreement for free - distribution of Project Gutenberg-tm works. - -1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project -Gutenberg-tm electronic work or group of works on different terms than -are set forth in this agreement, you must obtain permission in writing -from both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and The -Project Gutenberg Trademark LLC, the owner of the Project Gutenberg-tm -trademark. Contact the Foundation as set forth in Section 3 below. - -1.F. - -1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable -effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread -works not protected by U.S. copyright law in creating the Project -Gutenberg-tm collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm -electronic works, and the medium on which they may be stored, may -contain "Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate -or corrupt data, transcription errors, a copyright or other -intellectual property infringement, a defective or damaged disk or -other medium, a computer virus, or computer codes that damage or -cannot be read by your equipment. - -1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right -of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project -Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project -Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project -Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all -liability to you for damages, costs and expenses, including legal -fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT -LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE -PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE -TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE -LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR -INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH -DAMAGE. - -1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a -defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can -receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a -written explanation to the person you received the work from. If you -received the work on a physical medium, you must return the medium -with your written explanation. The person or entity that provided you -with the defective work may elect to provide a replacement copy in -lieu of a refund. If you received the work electronically, the person -or entity providing it to you may choose to give you a second -opportunity to receive the work electronically in lieu of a refund. If -the second copy is also defective, you may demand a refund in writing -without further opportunities to fix the problem. - -1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth -in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO -OTHER WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT -LIMITED TO WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. - -1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied -warranties or the exclusion or limitation of certain types of -damages. If any disclaimer or limitation set forth in this agreement -violates the law of the state applicable to this agreement, the -agreement shall be interpreted to make the maximum disclaimer or -limitation permitted by the applicable state law. The invalidity or -unenforceability of any provision of this agreement shall not void the -remaining provisions. - -1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the -trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone -providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in -accordance with this agreement, and any volunteers associated with the -production, promotion and distribution of Project Gutenberg-tm -electronic works, harmless from all liability, costs and expenses, -including legal fees, that arise directly or indirectly from any of -the following which you do or cause to occur: (a) distribution of this -or any Project Gutenberg-tm work, (b) alteration, modification, or -additions or deletions to any Project Gutenberg-tm work, and (c) any -Defect you cause. - -Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm - -Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of -electronic works in formats readable by the widest variety of -computers including obsolete, old, middle-aged and new computers. It -exists because of the efforts of hundreds of volunteers and donations -from people in all walks of life. - -Volunteers and financial support to provide volunteers with the -assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's -goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will -remain freely available for generations to come. In 2001, the Project -Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure -and permanent future for Project Gutenberg-tm and future -generations. To learn more about the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation and how your efforts and donations can help, see -Sections 3 and 4 and the Foundation information page at -www.gutenberg.org - - - -Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation - -The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit -501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the -state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal -Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification -number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation are tax deductible to the full extent permitted by -U.S. federal laws and your state's laws. - -The Foundation's principal office is in Fairbanks, Alaska, with the -mailing address: PO Box 750175, Fairbanks, AK 99775, but its -volunteers and employees are scattered throughout numerous -locations. Its business office is located at 809 North 1500 West, Salt -Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email contact links and up to -date contact information can be found at the Foundation's web site and -official page at www.gutenberg.org/contact - -For additional contact information: - - Dr. Gregory B. Newby - Chief Executive and Director - gbnewby@pglaf.org - -Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg -Literary Archive Foundation - -Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide -spread public support and donations to carry out its mission of -increasing the number of public domain and licensed works that can be -freely distributed in machine readable form accessible by the widest -array of equipment including outdated equipment. Many small donations -($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt -status with the IRS. - -The Foundation is committed to complying with the laws regulating -charities and charitable donations in all 50 states of the United -States. Compliance requirements are not uniform and it takes a -considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up -with these requirements. We do not solicit donations in locations -where we have not received written confirmation of compliance. To SEND -DONATIONS or determine the status of compliance for any particular -state visit www.gutenberg.org/donate - -While we cannot and do not solicit contributions from states where we -have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition -against accepting unsolicited donations from donors in such states who -approach us with offers to donate. - -International donations are gratefully accepted, but we cannot make -any statements concerning tax treatment of donations received from -outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. - -Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation -methods and addresses. Donations are accepted in a number of other -ways including checks, online payments and credit card donations. To -donate, please visit: www.gutenberg.org/donate - -Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic works. - -Professor Michael S. Hart was the originator of the Project -Gutenberg-tm concept of a library of electronic works that could be -freely shared with anyone. For forty years, he produced and -distributed Project Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of -volunteer support. - -Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed -editions, all of which are confirmed as not protected by copyright in -the U.S. unless a copyright notice is included. Thus, we do not -necessarily keep eBooks in compliance with any particular paper -edition. - -Most people start at our Web site which has the main PG search -facility: www.gutenberg.org - -This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, -including how to make donations to the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to -subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. - diff --git a/old/53485-0.zip b/old/53485-0.zip Binary files differdeleted file mode 100644 index 97ab597..0000000 --- a/old/53485-0.zip +++ /dev/null diff --git a/old/53485-h.zip b/old/53485-h.zip Binary files differdeleted file mode 100644 index f40831c..0000000 --- a/old/53485-h.zip +++ /dev/null diff --git a/old/53485-h/53485-h.htm b/old/53485-h/53485-h.htm deleted file mode 100644 index 6d17a34..0000000 --- a/old/53485-h/53485-h.htm +++ /dev/null @@ -1,5055 +0,0 @@ -<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.1//EN" -"http://www.w3.org/TR/xhtml11/DTD/xhtml11.dtd"> - -<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it"> -<head> - <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8" /> - <title> - Garibaldi e Montevideo, di Alexandre Dumas - </title> - <link rel="coverpage" href="images/cover.jpg" /> - <style type="text/css"> -body {margin-left: 10%; margin-right: 10%;} - -p {margin-top: .5em; margin-bottom: 0em; line-height: 1.2; text-align: justify;} -.blockquote {margin: 1em auto;} -.blockquote p {margin-left: 1.5em; text-indent: -1.5em;} -p.indr {text-align: right; margin-right: 5%;} -.center {text-align: center; text-indent: 0;} -.title {text-align: center; font-size: 120%; line-height: 1.5em; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;} - -div.booktitle {page-break-before: always; padding: 3em;} -div.titlepage {text-align: center; margin: 0 5%; padding: 2em 0; page-break-before: always; page-break-after: always;} -div.titlepage p {text-align: inherit;} -div.chapter {page-break-before: always; padding-top: 3em;} -div.chapter h2 {page-break-before: avoid;} - -h1,h2 {text-align: center; font-style: normal; -font-weight: normal; line-height: 1.5;} -h1 {font-size: 150%;} -h2 {font-size: 140%; margin-top: 1em; margin-bottom: 2em; page-break-before: avoid;} - -hr {width: 70%; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em; margin-left: 15%; margin-right: 15%; clear: both;} -hr.tbs {width: 20%; margin: 1.5em 40%; visibility: hidden;} -hr.silver {width: 90%; margin-left: 5%; margin-right: 5%; border-top: none; border-right: none; border-bottom: thin solid silver; border-left: none;} -@media handheld { -hr.silver {display: none;} -} - -a.tag {vertical-align: .3em; font-size: .8em; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; padding-left: .1em; line-height: 0em; white-space: nowrap;} -div.footnotes {page-break-before: always; font-size: 90%; padding-top: 3em;} -.footnotes h2 {margin-bottom: 2em; font-size: 115%;} -div.footnote {margin-left: 2.5em; margin-right: 2em;} -div.footnote>:first-child {margin-top: 1em;} -div.footnote .label {display: inline-block; width: 0em; text-indent: -2.5em; text-align: right;} - -.pagenum {position: absolute; right: 2%; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; font-size: 65%; text-align: right; color: #999999; background-color: #ffffff; clear: left;} - -.pad6 {margin-top: 6em;} -.pad2 {margin-top: 2em;} - -.x-small {font-size: 70%;} -.small {font-size: 85%;} -.large {font-size: 115%;} -.main-t {font-size: 200%;} -.g {letter-spacing: .2em;} -.smcap {font-variant: small-caps;} -.lowercase {text-transform: lowercase;} -.upright {font-style: normal;} - -b {font-style: normal;} - -ul {list-style-type: none; line-height: 1.2em;} - -.container-center {text-align: center; margin: auto 20%} - -.tnote {background-color: #f7f1e3; color: #000; padding: 1em 1em 2em 1em; - margin: 3em 10%; font-family: sans-serif; font-size: 90%; page-break-before: always;} -.tntitle {text-align: center; text-indent: 0; padding: 1em; font-size: 120%; margin-bottom: 1em;} -.tnote p {padding: 0 1em;} -.covernote {visibility: hidden; display: none;} -@media handheld { - .covernote {visibility: visible; display: block;} -} - - </style> - </head> -<body> - - -<pre> - -The Project Gutenberg EBook of Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas - -This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and most -other parts of the world at no cost and with almost no restrictions -whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms of -the Project Gutenberg License included with this eBook or online at -www.gutenberg.org. If you are not located in the United States, you'll have -to check the laws of the country where you are located before using this ebook. - -Title: Garibaldi e Montevideo - -Author: Alexandre Dumas - -Release Date: November 9, 2016 [EBook #53485] - -Language: Italian - -Character set encoding: UTF-8 - -*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO *** - - - - -Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la -cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo -Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese -disponibili da Hathi Trust -(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904). - - - - - - -</pre> - - -<div class="booktitle"> -<h1> -GARIBALDI E MONTEVIDEO -</h1> -</div> - -<hr class="silver" /> - -<div class="titlepage"> -<p class="pad2 main-t"> -GARIBALDI<br /> -<span class="x-small">E</span><br /> -MONTEVIDEO -</p> - -<p class="pad2"> -<span class="small">DI</span><br /> -<span class="large">ALESSANDRO DUMAS</span> -</p> - -<p class="pad2"> -VERSIONE ITALIANA -</p> - -<p class="pad6"> -<span class="g">MILANO</span><br /> -—<br /> -<span class="small">DALLA TIPOGRAFIA DI F. MANINI</span><br /> -1859. -</p> -</div> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_3">[3]</span> -</p> - -<div class="container-center"> -<p class="title"> -AGLI<br /> -EROICI DIFENSORI<br /> -DI MONTEVIDEO -</p> - -<p class="indr"> -<span class="smcap">Alessandro Dumas</span>. -</p> -</div> -</div> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_5">[5]</span> -</p> - -<h2>Prefazione.</h2> -</div> - -<p> -<i>Quando l'ombre della più fiera tirannide infestavano -ogni contrada Italiana, e gemeva incatenato il -pensiero, ed i santi aneliti di Patria e di Libertà conduceano -al patibolo, un nostro concittadino dava sdegnoso -le spalle alla terra del servaggio, e ne' vergini -lidi d'America innalzava fiammeggiante e temuto il -vessillo della Libertà. E noi, vigilati da birri e oppressi -dalla somma dei mali, che quattro secoli di tirannia -traggon seco, tendevamo pur fiduciosi l'orecchio -al magico nome di <b>Garibaldi</b>, e la storia de' suoi -trionfi ci inebriava di animose speranze. Parve alla -per fine giunto il dì del riscatto — e il gran Battagliero -di Montevideo toccò la sacra terra d'Italia. Il -suo valore parve ivi addoppiarsi: le sue imprese di -Luino e di Roma a tutti son note: <b>Garibaldi</b> salvò -faccia all'Europa l'onore delle armi italiane.</i> -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_6">[6]</span> -</p> - -<p> -<i>Sinistrati i nostri destini, e cacciato dalla sua terra -natale, Egli ricalcò le vie dell'esilio, e trovò nelle contrade, -che noi chiamiam barbare, ospitali accoglienze. -Ma Egli, prode come Scipione, vive in terra straniera -povero come Fabrizio e Cincinnato, e le contingenze -in cui versa, son tali da sollevare un grido di sconoscenza -contro i suoi ingrati fratelli, se <b>Garibaldi</b> -potesse mandar mai altro grido che d'<span class="upright">Indipendenza</span> e -<span class="upright">Libertà</span>.</i> -</p> - -<p> -<i>In una sua lettera che Egli scrive ad un amico di -Genova noi vi leggiamo queste parole, che diamo senza -comenti. «Se alle volte per inaspettato evento potessero -i miei figli abbisognare del necessario, io ti -scongiuro ad impegnare, o vendere la mia spada, -dono dell'Italia.» E più sotto alludendo alla speranza -di procacciare colla sua industria una onorata -sussistenza alla sua famiglia — «A difetto poi <span class="upright">l'alte -non temo, e l'umili non sprezzo imprese</span> — e la -mia destra è capace ancora di stringere un ferro -per il mio paese — od un remo per alimentare i -miei bimbi.»</i> -</p> - -<p> -<i>Quest'Uomo, che ogni giorno in America poneva a -repentaglio la sua vita in difesa d'una libera causa, -e che pur non avea con che accendere un lumicino -in sua casa — quest'Uomo che in Roma non prese -<span class="pagenum" id="Page_7">[7]</span> -mai soldo, e che il dì prima dell'entrata de' Galli rifiutò -20 mila scudi romani inviatigli dal marchese -Constabili ministro delle finanze della Repubblica, geme -ora nelle più afflitte fortune e nel disagio d'ogni bene -più necessario alla vita. E noi suoi fratelli di patria, -e d'amor nazionale, non manderemo una voce che lo -consoli, non spargeremo d'un fiore il suo amarissimo -esilio?</i> -</p> - -<p> -<i>Egli è ben noto come la Stampa, inspirata dai -feroci nemici dell'Italia, nulla abbia omesso per -gittare la menzogna e lo scherno su quest'uomo generoso, -chiamandolo <span class="upright">condottiero e capitano di ventura</span>. -Ma le voci dei pochi venduti al potere ebbero -solenne mentita nella testimonianza d'illustri intelletti, -i quali ammirati del valore e della virtù di -<b>Garibaldi</b> levarono a cielo il suo nome, e l'additarono -al mondo come uno de' più strenui campioni -della causa de' Popoli. Fra questi scrittori meritamente -primeggia <span class="upright">Alessandro Dumas</span>, nome ben -caro alle lettere, il quale quasi a riprovazione de' tristi, -che tentarono macchiare del loro fango il sacro -capo del <span class="upright">Prode</span>, volle tributare agli eroici difensori di -Montevideo il libro che noi presentiamo.</i> -</p> - -<p> -<i>Le pagine che il gran Romanziere consacra all'Eroe -di Sant'Antonio e del Salto sono una protesta che la -<span class="pagenum" id="Page_8">[8]</span> -generosa Francia scaglia contro le turpitudini e le -calunnie della stampa austriaca. — In esse il lettore -italiano vedrà sviluppato il primo atto della grande -Epopea della vita di <b>Garibaldi</b>, di cui il second'atto -fu Roma, ed oggi s'inizia il terzo con più ampia -e più completa gloria.</i> -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_9">[9]</span> -</p> - -<h2>Capitolo Primo</h2> -</div> - -<p> -Al viaggiatore che viene d'Europa su quelle navi -che i primi abitanti di quel paese scambiarono per -case volanti, prime ad aprirsi allo sguardo, dopo il -grido del marinaio in vedetta che annunzia la terra, -son due montagne. L'una di mattoni, che è la cattedrale, -la chiesa-madre, la <i>matriz</i>, come la si chiama; -l'altra poi di massi e verdura, su cui s'innalza un faro, -vien detta il <i>Cerro</i>. -</p> - -<p> -Quindi quanto più si avvicina, egli scorge dietro le -torri della cattedrale, le di cui cupole in porcellana -scintillano al sole, alla destra del faro che siede sul -monticello onde si domina la vasta pianura, egli scorge -gl'innumerevoli <i>miradores</i> (belvedere) dalle forme bizzarre, -quasi corona delle case, che bianche e rosse, -porgono nei loro terrazzi un dolce convegno la sera; -poi al piede del Cerro, i saladeros (vasti edifizii a salar -carni); poi sulla riva della baja, le ridenti <i>quintas</i> -(case di campagna) orgoglio e delizia degli abitanti, -che nei giorni festivi traggono in folla al <i>miguelete</i><a class="tag" id="tag1" href="#note1">[1]</a> -alla <i>aguada</i><a class="tag" id="tag2" href="#note2">[2]</a>, all'<i>arroyo seco</i> (ruscello secco)! -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_10">[10]</span> -</p> - -<p> -Poscia se avviene che si getti l'áncora fra il Cerro -e la Città dominata per ogni dove dalla gigantesca -Cattedrale, quasi Leviátan tra flutti di case; se il palischermo -armato di sei rematori rapidamente vi caccia -alla riva; se durante il giorno si scorgono presso -quelle incantevoli <i>quintas</i> gruppi di donne vestite all'ammazzone -e di cavalieri; se al cader della sera attraverso -i veroni, da cui escono torrenti di luce e -d'armonia, si odono i concerti dei pianoforti, i lamenti -delle arpe, i trilli delle quadriglie o le meste note -delle romanze, cagione di questi incanti è Montevideo, -la vice-regina di quel gran fiume d'argento, di -cui Buenos-Ayres si tien la regina, e che si scarica -nell'Atlantico con uno sbocco di ottanta leghe. -</p> - -<p> -Primo Giovanni Dias de Solis scoprì nel 1516 la -costa ed il fiume della Plata; ed avendo la sentinella -in vedetta, alla vista del Cerro gridato, <i>montem video!</i> -ne toccò il nome alla città, della cui storia si dà per -noi un rapido schizzo. -</p> - -<p> -L'audacia di Solis, che per aver da un anno scoperto -il Rio-Janeiro, volle, lasciate nella baja due delle -navi, avventurarsi sulla terza nell'imboccatura del -fiume, ebbe a costargli la vita. Tratto in inganno dai -segni d'amicizia degli Indiani, diè in un'imboscata, -per cui, fatto a pezzi, venne arrostito e mangiato -sulle rive d'un ruscello, che in memoria di questo -orribile misfatto, ritiene tuttora il nome di <i>arroyo</i> -(ruscello) di Solis. -</p> - -<p> -Quest'orda d'Indiani antropofagi, valorosi figli della -primitiva tribù dei <i>Charruas</i><a class="tag" id="tag3" href="#note3">[3]</a>, signoreggiava il paese -<span class="pagenum" id="Page_11">[11]</span> -del pari che all'estremo continente gli Uroni ed i Sioux. -Riuscita vana ogni prova agli Spagnuoli per sottometterli, -fu necessità fondar Montevideo tra continui attacchi -di giorno e di notte, e, grazie a questa resistenza, -Montevideo, che ha appena cent'anni di vita, -è una delle più moderne città del continente americano. -</p> - -<p> -Da ultimo, sullo scorcio del passato secolo, sorse un -uomo che a questi naturali signori della costa, diè -una guerra di sangue e d'esterminio. Nei tre ultimi -combattimenti, serrate le donne ed i figli in mezzo -alle schiere, come gli antichi Teutoni, caddero tutti -senza dar addietro d'un passo. Monumento di questa -suprema disfatta, il viaggiatore che tien dietro alle -tracce della civiltà, Dea che segue il cammino del sole -d'oriente ad occidente, vede ancor oggi, ai piedi -dell'<i>Acegua</i> biancheggiare gli ossami degli ultimi -<i>Charruas</i>. -</p> - -<p> -Il nuovo Mario, vincitore di questi Teutoni novelli, -era il comandante della campagna, Giorgio Pacheco, -padre del generale Pacheco y Obes in missione per -Montevideo presso il governo francese. -</p> - -<p> -Ma questi aveva a combattere più gagliardi nemici -e meno facili degli Indiani, come quelli che avvalorava -non una fede religiosa che venía meno di giorno -in giorno, sibbene un materiale interesse che andava -a mille doppi crescendo. Dessi erano i contrabbandieri -del Brasile, che dai selvaggi distrutti ricevevano -tale eredità di vendetta. -</p> - -<p> -Ora essendo il sistema proibitivo prima base del -<span class="pagenum" id="Page_12">[12]</span> -commercio spagnuolo, una guerra ostinata tra il comandante -della campagna ed i contrabbandieri che -ora per frode, ora per forza tentavano introdurre sul -territorio di Montevideo le loro stoffe e il loro tabacco -era conseguente necessità. La lotta fu dunque lunga, -disperata, mortale. Mentre Don Giorgio Pacheco, uomo -di forze erculee, di figura gigantesca e singolare perspicacia, -tenea per fermo averli se non distrutti (impossibile), -allontanati dalla città, essi di bel nuovo -comparvero più vigorosi, più destri, più compatti sotto -il freno di una volontà unica, potente, coraggiosa. -</p> - -<p> -Quale la causa di questa ostinatezza del nemico? -</p> - -<p> -Le spie mandate a tal uopo dal Pacheco, ritornarono -con un sol nome sulla bocca; Artigas! -</p> - -<p> -Era questi un giovine dai venti ai venticinque anni, -di cuore come un vecchio spagnuolo, destro come un -<i>Charrua</i>, sveglio come un <i>Gaucho</i><a class="tag" id="tag4" href="#note4">[4]</a>. Egli tenea delle -tre razze, se non il sangue, lo spirito. -</p> - -<p> -La lotta fu allora singolarissima; da una parte la -scaltrezza del contrabbandiere prestante di gioventù -e vigoria; dall'altra la potenza del vecchio Pacheco, -cui forse venía meno, se non la forza, il volere. Durò -per quattro o cinque anni la guerra, in cui Artigas -sempre battuto, non vinto, parea riprendesse nuovo vigore, -ritornando all'attacco. Finalmente l'uomo della -città si ristette, e pari a un antico romano che dell'orgoglio -facea sacrifizio sull'altar della patria, rassegnava -i suoi poteri al governo spagnuolo proponendo -in sua vece Artigas, capo della campagna, come il solo -che potesse frenare il contrabbando. La Spagna accettò; -<span class="pagenum" id="Page_13">[13]</span> -e come un bandito romano, fatta la sommissione -al papa, passeggia ammirato le città, di cui poco -anzi era il terrore. Artigas entrò trionfalmente in -Montevideo a riprendere l'opera d'esterminio del suo -predecessore. Diffatti nel giro d'un anno i contrabbandieri -eran dispersi. Ciò avveniva nel 1782 al 1783. -Artigas, in allora dell'età di 27 o 28 anni, vive tuttodì -a 93 anni in una piccola <i>quinta</i> del Presidente -del Paraguay. Quest'uomo bello, coraggioso e fortissimo, -segna l'epoca d'una delle tre potenze che signoreggiarono -Montevideo. -</p> - -<p> -Don Giorgio Pacheco era il tipo di quel valore cavalleresco -del vecchio mondo, che traversò i mari con -Colombo, Pizzarro, Vasco di Gama. -</p> - -<p> -Artigas, l'uomo della campagna, rappresentava il -partito nazionale che tiene del portoghese e dello spagnolo; -quello cioè degli stranieri alla terra americana -restati Portoghesi e Spagnoli dal loro soggiorno in -città, i cui costumi avevano l'impronta di queste -nazioni. -</p> - -<p> -Il terzo tipo, la terza potenza, che è il flagello delle -città e delle campagne, vien detto il <i>Gaucho</i>. -</p> - -<p> -In Francia si dice falsamente <i>Gaucho</i> l'uomo che -vive in quelle vaste pianure, in quelle immense steppe -che si estendono dalle rive del mare al versante orientale -delle Ande. Fu il capitano Head inglese che primo -introdusse l'errore di confondere il Gaucho coll'abitante -della campagna, che ne sdegna non pur la somiglianza, -benanco il confronto. -</p> - -<p> -Il <i>Gaucho</i> può dirsi il boemo del nuovo mondo; -<span class="pagenum" id="Page_14">[14]</span> -poichè privo di beni, di casa, di famiglia, non ha che -il suo <i>poncho</i> (mantello), il suo cavallo, il suo coltello, -il suo <i>lazo</i> (laccio), e le sue <i>Bolas</i><a class="tag" id="tag5" href="#note5">[5]</a>. Il suo coltello -è la sua arma, il suo <i>lazo</i> e le sue <i>Bolas</i> l'industria. -</p> - -<p> -Artigas fu dunque salutato con grida da tutti, se -ne togli i contrabbandieri, comandante della campagna. -Reggeva ancora tal carica allo scoppiar della rivoluzione -del 1810, per cui cadde il dominio spagnolo -nel Nuovo-Mondo. -</p> - -<p> -Il moto cominciato nel 1810 a Buenos-Ayres, non -cessò che in Bolivia alla battaglia d'Ayacucho nel 1824. -</p> - -<p> -Le forze insurrezionali comandate dal generale Antonio -José de Sucre, sommavano a 5000 uomini. Reggeva -le truppe spagnole in numero di 11,000 il generale -José de Laserna, ultimo vicerè del Perù. Come -si vede non si combatteva ad armi eguali; i patrioti -difettanti di munizioni da fuoco e da bocca avevano -un sol cannone; temporeggiati, s'arrendevano; attaccati, -vinsero. Primo venne alle mani il generale patriota -Alejo Cordova; avanti! gridò a' suoi mille cinquecento -soldati, innalzando il cappello sulla sua -spada. Richiesto, se al passo ordinario, o al passo di -carica dovea investirsi il nemico, al passo della vittoria -rispose. La sera l'armata spagnola era prigioniera -di quelli che aveva a sua discrezione il mattino. -</p> - -<p> -Le simpatie d'Artigas per la rivoluzione lo avean -messo alla testa del movimento della campagna; veniva -ora egli a rassegnare a Pachecho il suo comando, -come ei prima aveva fatto con lui, quando una sorpresa -fatta sul vecchio generale nel suo alloggio di -<span class="pagenum" id="Page_15">[15]</span> -<i>casa blanca</i> nell'Uruguay, da una mano di soldati -spagnoli, ne lo distolse. Però ei non si ristette, e -cacciati in poco tempo gli Spagnoli da tutta la campagna, -di cui s'era fatto signore, li ridusse alla sola -città di Montevideo, che per essere, dopo San-Juan-d'Ulloa, -la città più fortificata d'America, poteva frenare -le irrompenti forze nemiche. Quivi spalleggiati -da un'armata di 4,000 uomini, erano convenuti tutti -i partitanti di Spagna. A questa piazza pose l'assedio -Artigas sostenuto dall'alleanza di Buenos-Ayres. Se non -che un'armata portoghese venuta in ajuto agli Spagnoli, -fe' sbloccar Montevideo. Ma nel 1812 il generale -Rondeau per que' di Buenos-Ayres, e Artigas per -quei di Montevideo, unite le loro forze, tornarono all'impresa. -Dopo un assedio di 23 mesi, la capitale -della futura Repubblica orientale, venne per capitolazione -in potere degli assedianti agli ordini del generale -in capo Alvear. -</p> - -<p> -Come Artigas non tenesse più il supremo comando -è facile a dirsi. Dopo venti mesi d'assedio, e tre anni -trascorsi in mezzo agli uomini di Buenos-Ayres e di -Montevideo, le disparità di usi e costumi, dirò quasi -di sangue, comechè prima semplici cause di dissenzioni, -aveano gradatamente preso l'aspetto di un odio -inveterato. Fu allora che Artigas si ritirò come Achille -nella propria tenda, o meglio portatala seco, cercò un -asilo in quelle immense pianure ben note al giovane -contrabbandiere. -</p> - -<p> -Di tal guisa Alvear alla capitolazione di Montevideo -era generale in capo dei <i>Portennos</i>. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_16">[16]</span> -</p> - -<p> -Di tal nome vengon chiamati nel paese gli uomini -di Buenos-Ayres; mentre all'opposto diconsi Orientali -que' di Montevideo. Ecco ciò che li distingue. -</p> - -<p> -L'uomo di Buenos-Ayres già da 300 anni fissato -nel paese, dimenticò, dopo un secolo, le tradizioni -della madre patria, la Spagna; ed essendo i suoi interessi -attaccati alla terra che abita e lavora, è egli -ora più americano, di quello non lo fossero gli Indiani -cacciati da lui. Per opposto l'uomo di Montevideo, -che occupa solo da un secolo il paese, non ha -punto scordato ch'egli è spagnolo; al sentimento della -nuova nazionalità, unisce le tradizioni della vecchia -Europa, cui tende per civilizzazione, mentre l'uomo -della campagna di Buenos-Ayres rientra gradatamente -nella barbarie. Origine di queste così svariate tendenze -è forse lo stesso paese. -</p> - -<p> -La popolazione di Buenos-Ayres disseminata in lande -immense, avendo per tetto mal costrutte capanne, -lontane fra loro, in un paese tristissimo, difettante -d'acqua e di legna, contrae dall'isolamento, dalle privazioni -e dalle distanze, un carattere tetro, insocievole, -barbaro; i suoi istinti tengono dell'indiano selvaggio -delle frontiere del paese, da cui riceve le piume di -struzzo, mantelli per i cavalli e legno per lancie, oggetti -tutti d'un paese, in cui la civiltà europea non -ha penetrato, scambiandoli coll'acquavite e col tabacco -che gli Indiani poi recano in quelle immense pianure -dei Pampas donde presero il nome, o cui forse diedero -il loro. -</p> - -<p> -La popolazione di Montevideo occupa invece un -<span class="pagenum" id="Page_17">[17]</span> -paese bellissimo, irrigato da ruscelli, intersecato da -valli. Se non ha le immense foreste dell'America del -Nord, può nelle sue amenissime valli riposarsi all'ombra -del <i>Quebracho</i> dalla corteccia di ferro, dell'<i>Ubajè</i> -dai frutti d'oro, del <i>Sauce</i> dai ricchi rami. Le case, -le ville, le tenute, come che a poco tratto le une dalle -altre, forniscono agli abitanti comodi alloggi e sanissimi -cibi; quindi il suo carattere franco ed ospitale -ritrae della civiltà europea che il mare le reca sulle -ali del vento. -</p> - -<p> -Tipo ideale della perfezione per il Gaucho di Buenos-Ayres -è l'indiano a cavallo; per quelli della campagna -di Montevideo è l'uomo d'Europa. II primo si -reputa il più elegante d'America; facile all'ira e alla -calma, vince in fantasia il suo rivale; diffatti Varela -e Lafinur, Dominguez e Marmol poeti <i>Portennos</i> nacquero -a Buenos-Ayres. -</p> - -<p> -Il secondo invece è più calmo e più fermo nei suoi -progetti, nelle sue risoluzioni; se il Gaucho crede -superarlo in eleganza, egli si tien primo in coraggio. -Fra i suoi estri poetici brillano i nomi d'Hidalgo, di -Berro, di Figueroa, di Juan-Carlos Gomez. -</p> - -<p> -Non è meraviglia, se pur la donna di Buenos-Ayres -pretende al vanto di bellissima tra le donne dell'America -meridionale, dallo stretto di Lemaire al fiume -dell'Amazzoni. -</p> - -<p> -Sono prime tra queste le signore Augustina Rosas, -Pepa Lavalle e Martina Linche. Però se la donna -di Montevideo non è tanto incantevole, la purezza -delle sue forme, le sue mani, i suoi piccioli piedi, la -<span class="pagenum" id="Page_18">[18]</span> -dicono di Siviglia o Granata: ha insomma quel non -so che di piacevole che vince di gran lunga la perfezione. -Montevideo annovera con orgoglio Matilde -Stewart, Nazarea Rucker e Clementina Batle, come -tipi di sangue scozzese, sangue alemanno, sangue catalano. -</p> - -<p> -Eravi dunque nei due paesi rivalità di coraggio e -di eleganza tra gli uomini; di bellezza e di grazia -tra le donne; rivalità d'ingegno nei poeti, veri ermafroditi -sociali, perchè irritabili come uomini, capricciosi -al pari delle donne, e malgrado questo, ingenui -talvolta come fanciulli. -</p> - -<p> -Da tutto ciò, fra Artigas ed Alvear, fra gli uomini -di Montevideo e di Buenos-Ayres, era conseguente -non solo una separazione, non solo un odio, sibbene -una guerra. E per la guerra contro quelli di Buenos-Ayres, -seppe giovarsi di tutti gli elementi opposti, -l'antico capo dei contrabbandieri, poco curandosi dei -mezzi, coll'unico fine di cacciar dal paese i Portennos. -Messosi quindi alla testa dei boemi di America, -<i>Gauchos</i>, con quanto aveva di risorse il paese, bandì -la guerra santa; cui non potè reggere nè l'armata di -Buenos-Ayres, nè il partito spagnolo, che ben s'avvedeva -il ritorno di Artigas a Montevideo, essere la sostituzione -della forza brutale all'intelligenza. -</p> - -<p> -Nè mal s'apponeano costoro. Uomini prima erranti, -barbari, disordinati, ora riuniti in un corpo d'armata -sotto il generale Artigas, fatto dittatore, segnarono -un'epoca che ricorda il sanculottismo del 93. Montevideo -vide allora succedere il regno dell'uomo dai piè -<span class="pagenum" id="Page_19">[19]</span> -nudi ai fluttuanti <i>calzoncillos</i><a class="tag" id="tag6" href="#note6">[6]</a>, alla <i>chiripa</i><a class="tag" id="tag7" href="#note7">[7]</a> -scozzese, al lacero <i>poncho</i>, e al cappello abbassato sull'orecchio -e assicurato dal <i>barbijo</i><a class="tag" id="tag8" href="#note8">[8]</a>. -</p> - -<p> -Scene inaudite, bizzarre, talvolta terribili funestarono -allora la città, e costrinsero le prime classi della -società all'impotenza d'azione. Artigas allora, meno la -ferocia e più il coraggio, fu quello che è Rosas al -presente. -</p> - -<p> -La sua dittatura, per quanto fosse una calamità, fu -però brillante e nazionale. Ne son prova le sue vittorie -contro quei di Buenos-Ayres, che ei vinse in -ogni attacco, e la resistenza ch'ei durò ostinatissima -all'armata portoghese che nel 1815 invase il paese. -</p> - -<p> -Pretesto a tale invasione furono il disordinato reggimento -d'Artigas e la necessità di salvare i popoli -vicini dal pericolo di questo contagio. Le classi illuminate, -desiderose di porre un freno all'anarchia, affrettavano -coi voti una vittoria che sostituisse la dominazione -portoghese ad un potere che strascinava -seco la licenza e la brutale tirannia della forza materiale. -A questo doppio nemico Artigas contese il terreno -per ben quattr'anni. Vinto alfine, dopo quattro -battaglie in campo aperto o piuttosto battuto alla spicciolata, -si ritirò nell'Entre-Rios, dall'altra parte dell'Uruguay; -ove, quantunque fuggitivo, serbavasi grande -la potenza del suo nome. Se non che Ramirez, suo -luogotenente, tratti a rivolta tre quarti de' suoi fedeli, -movendogli contro, gli tolse ogni speranza di riscossa -e lo costrinse a sortir dal paese, in cui, nuovo Anteo, -parea riprendesse vigore toccando la terra. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_20">[20]</span> -</p> - -<p> -Allora Artigas disparve, pari ad un turbine che dopo -aver seminato di rovine e desolazioni il suo passaggio -si scioglie e svapora; e si ritirò nel Paraguay, ove, or -son due anni, lo vide un nostro amico, nell'età di 93 -a 94 anni, nel pieno esercizio di quasi tutte le sue -forze e delle sue facoltà intellettuali. -</p> - -<p> -Dopo la sua caduta, la dominazione portoghese vi -gettò ferme radici sino al 1825, epoca in cui Montevideo -e tutti i possedimenti portoghesi in America, -passarono al Brasile. -</p> - -<p> -Occupata dunque Montevideo da una forza di 8,000 -uomini ne parea rassodato il possesso all'imperatore, -quando un Orientale (egli è di questo nome che noi -chiamiamo gli uomini di Montevideo), che proscritto, -avea stanza in Buenos-Ayres, raccolti trentadue suoi -compagni nell'esilio, giurava con essi affrancare la -patria o morire. Preso il mare su due piccoli schifi, -questo pugno d'audaci prendeva terra all'Arenal-Grande. -</p> - -<p> -Il loro capo Don Juan Antonio Lavelleja, già stretto -di segrete intelligenze con un proprietario del paese, -mandava a chiederlo dei cavalli all'impresa, secondo -il convenuto. Costui rispondeva: ogni cosa essere scoperta, -i cavalli derubati, unica via di salute a Lavalleja -e consorti mettersi al mare e riafferrar Buenos-Ayres. -Ma egli fermo nel suo nobil concetto, rimandati -i battellieri, prendea possesso co' suoi compagni il -19 aprile delle terre di Montevideo in nome della -libertà. -</p> - -<p> -Al domani la piccola truppa, fatta una requisizione -<span class="pagenum" id="Page_21">[21]</span> -di cavalli, cui aveano acceduto i proprietari, marciava -alla volta della capitale, quando venne incontrata da -duecento cavalieri, quaranta dei quali erano Brasiliani, -gli altri Orientali. Lavalleja, comechè avesse modo di -evitare lo scontro, si fa loro innanzi, ma prima di -venire alle mani, richiese d'un abboccamento il comandante -Giuliano Laguna suo antico fratello d'armi. -</p> - -<p> -— Che chiedete, e a che venite? dissegli questi. -</p> - -<p> -— A liberar Montevideo dello straniero, rispose Lavalleja. -Se siete per me, unitevi meco. Se contro di -me, rendetevi o preparatevi alla pugna. -</p> - -<p> -— Rendere le armi mi è ignoto sinora, nè, spero, -alcuno potrà insegnarmelo. -</p> - -<p> -— Dunque allora, in rango coi vostri, e vediamo -qual'è la causa di Dio. -</p> - -<p> -— Subito, riprese Laguna, e spronato il cavallo, -raggiunse i suoi. -</p> - -<p> -Ma spiegato il vessillo nazionale di Lavalleja, i centosessanta -Orientali passarono a lui, e i Brasiliani vennero -suoi prigionieri. -</p> - -<p> -Allora la sua marcia in Montevideo fu un vero -trionfo e la Repubblica Orientale, proclamata dal volere -di tutto un popolo entusiasmato, ebbe nome tra -le nazioni. -</p> - -<p> -Frattanto alto levavasi la fama di tale che dovea -più tardi essere il terrore della federazione Argentina. -</p> - -<p> -Dopo breve tratto dalla rivoluzione del 1810, un -giovane dai quindici ai sedici anni, lasciava la città -di Buenos-Ayres e prendea la campagna; l'aspetto avea -scuro, il passo concitato. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_22">[22]</span> -</p> - -<p> -Questo giovane era Juan Manuel Rosas. Perchè egli, -ancor fanciullo fuggisse il tetto paterno, e riparasse -alla campagna, è orribile a dirsi. Quegli che un giorno -dovea volgere le armi contro la patria, avea levato le -mani sulla madre e perciò la maledizione paterna lo -cacciava dalla casa che lo aveva visto bambino. -</p> - -<p> -Un tale avvenimento non ebbe eco in mezzo allo -svolgersi di più vitali interessi. Ora mentre la gioventù -correva alle armi sotto la bandiera dell'indipendenza, -egli perduto nelle immense foreste davasi alla -vita del <i>Gaucho</i>, ne adottava il vestire e i costumi, -diventava insomma un de' più destri nel domar cavalli, -e nel maneggio del <i>lazo</i> e delle <i>bolas</i>, talchè -al vederlo lo avresti scambiato per un uomo della -campagna, per un vero <i>Gaucho</i> d'origine. -</p> - -<p> -Rosas accomodavasi dapprima in qualità di <i>peon</i> (giornaliere) -in un <i>estancia</i><a class="tag" id="tag9" href="#note9">[9]</a>; fu quindi <i>capataz</i> (capo -de' giornalieri), poi <i>mayordomo</i> (agente); in quest'ultimo -stato governava le proprietà della possente famiglia -Anchorena, principio delle sue grandi ricchezze. -</p> - -<p> -Essendo ora nostro disegno tratteggiare il carattere -di Rosas in ogni sua parte, vediamo qual fosse -la disposizione del suo spirito, nello avvicendarsi di -tanti casi. -</p> - -<p> -S'era egli trovato in Buenos-Ayres nei prodigi della -rivoluzione contro la Spagna; in quel tempo l'uomo -di cuore domandava un nome ai campi di battaglia, -l'uomo di genio cercava la gloria nel reggimento della -pubblica cosa. Avido di fama, vedeasene Rosas preclusa -ogni strada, come quegli che non avea il coraggio -<span class="pagenum" id="Page_23">[23]</span> -della battaglia, nè il senno del governo. I gloriosi -nomi di Rivadavia, di Pasos, d'Aguero come -ministri; di San Martin, di Balcarce, di Rodriguez, -di Las Heras come guerrieri, lo scuotevano nell'orrore -della sua solitudine, e fermentavangli in cuore -un tesoro d'odio per quella città che per tutti aveva -un trionfo, ma non per lui. -</p> - -<p> -Fin da quest'epoca Rosas sognava e preparava l'avvenire. -Errante nei pampas<a class="tag" id="tag10" href="#note10">[10]</a>, confuso tra i <i>Gauchos</i>, -divideva le miserie del povero; ora lusingando le antipatie -dell'uomo della campagna, lo aizzava contro -l'uomo della città; ora contando sul numero, gli additava -facile al primo cenno assoggettar la città, che -sì lungamente lo avea tenuto schiavo. Ottenuto così -l'impero sugli abitanti delle pianure, lascia Rosas la -sua solitudine. -</p> - -<p> -Insorte nel 1820 le truppe di Buenos-Ayres contro -il governatore Rodriguez, un reggimento di milizie -della campagna, i <i>colorados de las Conchas</i> (i rossi -delle Conchas) entra nella città il 5 ottobre, agli ordini -d'un colonnello. Era Rosas. Ma venute il domani -queste a conflitto con quelle della città, il colonnello -era scomparso; un violento male di denti, cessato -colla lotta, lo allontanava, suo malgrado, dalla mischia. -L'entrata di Rosas a Buenos-Ayres può dirsi l'unica -sua impresa guerriera. -</p> - -<p> -Vinti gl'insorti della città, Rivadavia nominato ministro -dell'interno, afferra le redini del potere. Quest'uomo, -figlio della rivoluzione, ricco d'immensa erudizione, -frutto de' suoi lunghi viaggi in Europa, era -<span class="pagenum" id="Page_24">[24]</span> -caldo del più ardente e più puro amore di patria. -Nell'intento di recare in America i frutti della civiltà -europea, fallì nei mezzi d'applicazione in un popolo -ancor tardo e fanciullo; volle essere insomma all'America -ciò che fu Pietro I alla Russia; ma privo degli -stessi elementi, ove quegli riuscì, ei venne manco, -sebbene avrebbe potuto riescire dissimulando; ma invece -ferì gli uomini nelle loro abitudini, che spesso -sono una nazionalità. Schernì i costumi americani, -prese a disprezzo la <i>chaqueta</i> (giacchetta) e la <i>chiripa</i> -dell'uomo della campagna, e simpatizzando nello stesso -tempo per il costume europeo, venne a perdere a gradi -a gradi la sua popolarità e il potere. -</p> - -<p> -Malgrado di tutto questo, molte furono le istituzioni -che lasciò in dote alla patria. Il suo governo fu -dei più prosperi a Buenos-Ayres. Fondò università e -licei, introdusse nelle scuole il mutuo insegnamento. -Chiamò i sapienti e gli artisti d'Europa, e n'ebbero -le arti e le scienze incremento; per lui infine Buenos-Ayres -fu chiamato nella terra di Colombo, l'Atene -dell'America del Sud. -</p> - -<p> -Sorvenuta la guerra del Brasile nel 1826, Buenos-Ayres -soccorse alla nazione con ogni sorta di sacrifizi. -Assorbite le finanze, disordinata l'amministrazione, -indebolito il governo, nacquero i torbidi. Cresceano -intanto coi diversi interessi, varie le opinioni tra gli -abitanti della campagna e della città. Levatasi Buenos-Ayres -a tumulto, la campagna in massa assalì la città, -e fe' Rosas suo capo, centro del potere. Eletto egli -nel 1830 governatore, malgrado l'opposizione della -<span class="pagenum" id="Page_25">[25]</span> -città, tenta riconciliarsi con essa. Spogliati i selvaggi -costumi del <i>Gaucho</i>, come il serpente fa della pelle, -finge rifarsi uomo della città. Ma essa resiste, e la civilizzazione -sdegna perdonare a un traditore che è -passato sotto la bandiera della barbarie. Se avviene -ch'egli si mostri in abito militare, è un chiedere sommesso -in qual campo di battaglia abbia Rosas guadagnato -il suo grado; se parla in qualche convegno, si -domanda ove abbia appreso un simile stile; se arriva -in una <i>tertulìa</i> (conversazione serale) le donne segnandolo -a dito, lo chiamano il <i>Gaucho</i> mascherato. In -breve, Rosas è fatto segno dovunque ai pungenti epigrammi, -per cui i Porténnos godono alta la fama. -</p> - -<p> -Questa lotta mortale al suo orgoglio durò tutti i tre -anni del suo reggimento, e quando cesse il potere, -coll'odio nell'anima e il fiele nel cuore, fatto certo -che tra sè e la città era impossibile un componimento, -cacciossi di bel nuovo nei suoi fedeli <i>Gauchos</i>, e nelle -sue <i>Estancias</i>, di cui era il signore, ma col fermo -proposito di rientrare, quando che fosse, dittatore in -Buenos-Ayres, come Silla in Roma colla spada in una -mano, la fiaccola nell'altra. -</p> - -<p> -A tal fine egli richiese il governo d'un comando -dell'armata che movea contro i selvaggi Indiani. Il -governo che lo temeva, avvisando di allontanarlo coll'accedere -al suo desiderio, gli diè tutte le truppe di -cui gli era fatto disporre, dimentico che correva a -rovina accrescendo le forze di Rosas. -</p> - -<p> -Costui trovatosi a capo dell'armata, promossa una -rivoluzione a Buenos-Ayres che lo chiamò al potere, -<span class="pagenum" id="Page_26">[26]</span> -non volle accettarlo che a quelle condizioni, che la -forza armata del paese in sue mani poteva imporre, e -rientrò in Buenos-Ayres dittatore assoluto, cioè con -<i>toda la suma del poder público</i>; colla somma del pubblico -potere. -</p> - -<p> -Fu sua prima vittima il governatore generale Juan -Ramon Balcarce, uomo distinto nella guerra dell'indipendenza, -e tra i capi del partito federale di cui -Rosas si diceva il sostegno. Nobil di cuore e d'una -fede nella patria ardentissima, credendo pure le intenzioni -di Rosas, s'era molto adoperato alla sua fortuna. -Egli morì proscritto; e quando il suo cadavere -ripassò la frontiera, la famiglia non potè, per divieto -di Rosas, rendergli non solo i pubblici onori d'un -governatore, ma neppure gli estremi uffici dovuti al -cittadino. -</p> - -<p> -Il vero potere di Rosas ebbe dunque principio nel -1833. Gli istinti crudeli, che procacciarongli poi una -celebrità di sangue, non mostraronsi in piena luce -nei primi tempi del suo governo, se ne togli la fucilazione -del maggior Montero, e dei prigionieri di San -Nicolò. Non è però a tacersi che avvenivano in quel -torno alcune morti oscure e inaspettate, che la storia -registra severa in lettere di sangue nel libro delle -nazioni. Diffatti scomparvero due capi della campagna -di cui Rosas potea temer la potenza; morirono del -pari in quei giorni Arbolito e Molina. È forse in tal -modo che perivano i due consoli che accompagnavano -Ottavio alla battaglia d'Azio. -</p> - -<p> -Ora ci corre debito far più intima conoscenza con -<span class="pagenum" id="Page_27">[27]</span> -Rosas già dittatore, e che nondimeno tocca appena -la soglia di quel potere, che non gli fuggirà più dalle -mani. -</p> - -<p> -Nel 1833 Rosas ha trentacinque anni, di aspetto -europeo, di biondi capelli, di colorito bianchissimo, -di occhi azzurri, porta soltanto la barba tagliata all'altezza -della bocca. Bello il suo sguardo se fosse dato -giudicarlo, avendo per costume volgerlo a terra anche -in faccia agli amici, ch'egli conosce avergli sempre -nemici. Dolce la voce, e all'uopo, insinuante la parola; -d'animo vigliacco e ferocemente astuto: proclive -alle <i>mistificazioni</i>, ne faceva suo scopo esclusivo prima -ch'ei s'occupasse di cose più serie; ora gli è una -distrazione e nulla più. Come si vedrà da questi due -esempi, le sue <i>mistificazioni</i> erano brutali, come il -suo carattere che accoppia la scaltrezza alla ferocia. -</p> - -<p> -Una sera invitato a commensale un amico, nascosto -il vino destinato alla cena, lasciò solo sulla mensa una -bottiglia di quel Leroy, alla cui fama non manca che -l'esser nato al tempo di Molière. L'amico, gustato il -liquore e trovatolo abbastanza piacevole, ne votò la -bottiglia lungo la cena, mentre Rosas non prese che -acqua. Nella notte l'amico ebbe quasi a morirne. Rosas -ne rise molto, e se quegli fosse morto ne avrebbe, -fuor di dubbio, riso moltissimo. -</p> - -<p> -Era suo passatempo, allorchè veniva a lui qualche -<i>pueblero</i> (abitante della città), costringerlo a salire i -più sfrenati cavalli, e la sua gioia era maggiore, se -più grave la caduta del cavaliere. -</p> - -<p> -Nel governo poi tra i più difficili affari, erano suoi -<span class="pagenum" id="Page_28">[28]</span> -consiglieri i giullari e i buffoni. Nell'assedio di Buenos-Ayres -nel 1829, avea quattro di questi infelici presso -di sè; creatili monaci, erasene, di privata autorità, -costituito priore; e li chiamava <i>fray</i> Bygûa, <i>fray</i> -Chaja, <i>fray</i> Lechusa, e fray <i>Biscacha</i><a class="tag" id="tag11" href="#note11">[11]</a>. Amava -pure immensamente i confetti, ed aveane nella sua -tenda d'ogni maniera, nè con minore affetto li amavano -i frati. Or come spesso avveniva che ne mancasse -buon numero, Rosas chiamava i fratelli a confessione. -Sapendo essi qual premio la menzogna aspettasse, il -reo confessava, che spogliato all'istante degli abiti, -venia vergheggiato da' suoi compagni. -</p> - -<p> -Tutti conoscono in Buenos-Ayres, Eusebio il molatto -di Rosas, cui un giorno di pubblica festa, prese -il talento di fare per lui, ciò che madama Dubbarry -faceva a Lucienne del suo negro Zamore; ed Eusebio -vestito degli abiti del governatore ebbe a ricevere -gli omaggi delle autorità al luogo del suo signore. -</p> - -<p> -Costui dunque notissimo, lo ripetiamo a Buenos-Ayres, -fu vittima d'un capriccio terribile, come solo -Rosas può averne. Chiamatolo a sè, accusandolo capo -d'una cospirazione per pugnalarlo, ordinò si arrestasse -malgrado le sue proteste di devozione. I giudici, cui -bastava l'accusa di Rosas, per non inquietarsi se Eusebio -era colpevole o no, condannarono l'infelice alla -pena del capo. Preparatosi all'estremo supplizio, si -confessò e fu tradotto sul luogo dell'esecuzione, ove -aspettavalo il carnefice co' suoi ministri. Allora quasi -per incanto, comparve Rosas e dicendo al meschino, -<span class="pagenum" id="Page_29">[29]</span> -presso a morir di paura, che sua figlia Manuelita presa -d'amore per lui, voleva sposarlo, lo graziò! -</p> - -<p> -Manuelita al dì d'oggi è sui vent'otto o trent'anni; -se non può dirsi una donna bella, è, ciò che val meglio, -una piacevol persona, di figura distinta, di tatto -profondo, capricciosa come un'europea. -</p> - -<p> -Come figlia di Rosas, fu fatta segno alle calunnie. -La dissero erede dei feroci istinti del padre e dimentica, -come quelle figlie di imperatori romani, dell'amore -filiale per un amore più tenero e meno cristiano. -</p> - -<p> -Niente di più falso. Manuelita è rimasta zitella per -molte ragioni; Rosas talvolta sente il bisogno d'essere -amato, e sa che l'unico su cui possa contare, è -l'amor di sua figlia; d'altronde nessuna potente famiglia -di Buenos-Ayres cercò di congiungersi col dittatore. -Infine è pur da notarsi che Rosas ne' suoi sogni -di regno crede veder l'avvenire di Manuelita fecondo -di nozze più aristocratiche di quelle abbia diritto a -pretendere in questo momento. -</p> - -<p> -Manuelita non è punto crudele; è anzi noto a tutti -coloro cui non offende amore di parte, che dessa è -un freno continuo alla collera del padre, sempre pronta -ad irrompere. Fanciulla ancora, strappava le grazie da -Rosas con un mezzo stranissimo. Spogliato quasi degli -abiti il molatto Eusebio, ordinava gli mettessero -la sella e le briglie come un cavallo: addattati poi -a' suoi piccioli piedi andalusi i <i>speroni</i> del <i>Gaucho</i>, -gli saliva sul dorso, e amazzone strana, venía su questo -bucefalo umano davanti a suo padre, che ridendo -<span class="pagenum" id="Page_30">[30]</span> -dei capricci della fanciulla, accordavale la grazia richiesta. -</p> - -<p> -Ora poi che tai mezzi non hanno più l'antico prestigio, -ella circonda suo padre, quasi sorella di misericordia, -di cure incessanti. Studiato il di lui cuore, -ne conosce le vanità più secrete che lo tormentano; -ora indugiando, ora chiedendo, riesce talvolta ad ottenere, -e se è vera l'intimità che le appongono, noi -oseremmo quasi asseverare, che il suo delitto è non -solo scusabile agli occhi di Dio, ma potrà tenerle -luogo d'una virtù. -</p> - -<p> -Manuelita è la regina e insieme la schiava del tetto -domestico; essa governa la casa, presta a suo padre -le più tenere cure, ed incaricata di tutte le relazioni -diplomatiche, può dirsi il vero ministro degli affari -esteri di Buenos-Ayres. -</p> - -<p> -Diffatti per la <i>tertulìa</i> di Manuelita, ora Manuela, -ma a cui suo padre dà sempre il nome d'infanzia, -deve l'agente straniero far la sua diplomatica entrata -presso di Rosas. -</p> - -<p> -Nella sua <i>terlulìa</i> Manuela si rappresenta come entusiasta -del padre. Ivi, senza che cada in dubbio ad -alcuno, si uniforma agli avvisi del dittatore; e colle -grazie della gioventù, e colla poca importanza politica, -che si suol dare ad una bocca ridente e a due -begli occhi, avviluppa lo straniero in tal guisa che a -gran fatica egli può sciorsene. -</p> - -<p> -Infine del pari che Rosas è un essere eccezionale -e diviso dalla società, Manuelita è una strana creatura, -che, incognita a tutti, passa solitaria su questa -<span class="pagenum" id="Page_31">[31]</span> -terra, lungi dall'amore degli uomini e della simpatia -delle donne. -</p> - -<p> -Infelice! essa sola può dire quanto è sventurata e -quante lacrime versa quando Iddio le chiede conto -delle sue colpe, ed ella chiede conto a Dio de' propri -dolori. -</p> - -<p> -Rosas ha pure un figlio, di nome Juan, di nessun -peso nel sistema politico del padre. Egli è un giovane -d'aspetto comune, minore d'un anno o due di -Manuelita; privo di nome può dirsi non avrà mai che -quello che viene dai triviali amori e da corrotti costumi. -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_32">[32]</span> -</p> - -<h2>Capitolo Secondo</h2> -</div> - -<p> -Giunto al sommo del potere, fu cura di Rosas spegnere -la federazione. Lopez, autore di questa, caduto -malato, va a Buenos-Ayres sull'invito di Rosas che lo -vuole presso di sè. Lopez muor di veleno. Quiroga, -capo della federazione, sfuggito per incanto a venti -sanguinosi combattimenti, il cui coraggio e fortuna -son proverbiali, muore assassinato. Cullen, mente della -federazione, governatore di Santa-Fè per una rivoluzione -suscitata da Rosas, gli è dato nelle mani dal -governatore di Santiago. Cullen muor fucilato. -</p> - -<p> -Quanto v'ha di più alto nel partito federale corre -le istesse fortune de' più sommi in Italia sotto i Borgia; -e a mano a mano Rosas adoperando le istesse -mene di Alessandro VI e suo figlio Cesare, pervenne -a dominare la Repubblica Argentina, la quale sebbene -ridotta a perfetta unità, continua nel titolo specioso -di federazione. -</p> - -<p> -Ora occorre di dare alcun cenno dei personaggi -da noi nominati, evocando un istante i loro accusatori -fantasmi; tanto più che vi ha in tutti questi uomini -<span class="pagenum" id="Page_33">[33]</span> -una tal quale primitiva selvatichezza che merita se -ne faccia caso. E per cominciare dal generale Lopez, -un solo aneddoto ci darà contezza non tanto di lui, -sibbene ancora degli uomini che trattava. Egli reggea -Santa-Fè e contava in Entre-Rios un suo personale -nemico, il colonnello Ovando, che in seguito ad una -rivolta fu tradotto a lui prigioniero. Il generale era a -mensa e ricevendo con oneste accoglienze Ovando, -l'invitò ad assidersi seco e si stabilì fra essi un colloquio -come in due convitati ne' quali l'eguaglianza -delle fortune comandi la più perfetta ed egual gentilezza. -Se non che a mezzo il desinare, Lopez interrompendosi -a un tratto: Colonnello, disse, s'io fossi -caduto in vostro potere come voi nel mio e ciò fosse -avvenuto nell'ora dei cibi, che avreste voi fatto? — Io -vi avrei invitato a sedere alla mia tavola, come voi -faceste con meco. — Sì, ma dopo il convito? — V'avrei -fatto fucilare. — Son soddisfatto che una tale idea -v'abbia balenato alla mente, essendo pure la mia; voi -sarete fucilato all'alzarvi di tavola. — Debbo io levarmi -di subito, o proseguire il mio pranzo? — Oh! -continuate, Colonnello, non v'è poi molta urgenza. -Continuarono adunque, gustarono caffè e liquori, dopo -di che disse Ovando: — Credo che questo sia il tempo. -— Vi ringrazio, rispose Lopez, di non aver atteso -ch'io ve lo rammemorassi. Indi, chiamato un -soldato, — La squadra è pronta? dimandò — Sì, mio -generale, rispose costui. Allora voltosi a Ovando, — -Addio, Colonnello, gli disse — Addio, rispose, non è -lunga la vita nelle guerre come le nostre. E salutandolo, -<span class="pagenum" id="Page_34">[34]</span> -sortiva. Cinque minuti dopo una fucilata alla -porta di Lopez, gli annunziava che il colonnello Ovando -non era più. -</p> - -<p> -In quanto a Quiroga, egli era un uomo della campagna -al pari di Rosas. Un tempo, sergente nell'armata -di linea contro gli Spagnuoli, s'era poi ritirato -alla Rioja, suo paese natale. Fatto per le interne discordie -signor del paese, appena ebbe la somma del -potere, si cacciò a tutt'uomo nella lotta delle varie -fazioni della repubblica, e per queste fe' per la prima -volta sentire il suo nome all'America. -</p> - -<p> -Nello spazio d'un anno Quiroga era la spada del -partito federale; nessuno ebbe al pari di lui ad ottenere -più felici successi col solo suo valor personale, -talchè il prestigio del suo nome potea dirsi supplisse -a un esercito. Cumulata nel calor della mischia intorno -a sè la somma dei pericoli, gettava allora il suo -grido di guerra e impugnata la lunga lancia, sua arma -prediletta, volgeva in fuga anche i più coraggiosi. -</p> - -<p> -Quiroga, anzichè crudele, era feroce; ma d'una ferocia -magnanima, generosa; d'una ferocia non di tigre, -ma di leone. Infatti il colonnello Pringles, suo giurato -nemico, è fatto prigione, poscia assassinato. L'assassino -agli ordini di Quiroga, che nella speranza d'un -premio, gli vien narrando il delitto, è fucilato. -</p> - -<p> -Un bel giorno i suoi soldati, memori dell'accaduto, -traggongli innanzi due ufficiali nemici fatti allora prigioni. -All'invito di disertare la propria bandiera, l'uno -rifiuta, l'altro consente. -</p> - -<p> -— Orsù dunque, disse a quest'ultimo, a cavallo, -<span class="pagenum" id="Page_35">[35]</span> -andiamo a veder fucilare il vostro compagno. — Egli -obbedisce, e lungo la via vien novellando con Quiroga, -di cui già si crede aiutante di campo, mentre in mezzo -ai soldati il povero condannato va tranquillamente alla -morte. Giunti sul luogo, Quiroga ingiunge all'ufficiale -che si rifiutò al tradimento, di mettersi in ginocchio. -Ma dopo il comando, pronti! fermandosi: -</p> - -<p> -— Orsù, disse a lui che si tenea già per morto, -voi siete un prode, ecco il cavallo del signore, partite. -</p> - -<p> -E colla mano accennava al cavallo del rinnegato. -</p> - -<p> -— Ed io? chiedeva egli. -</p> - -<p> -— Tu non ne hai mestieri, chè sei presso a morire. -</p> - -<p> -Nulla valsero i preghi dell'amico reso alla vita; pochi -minuti dopo era morto. -</p> - -<p> -La gloria di batter Quiroga era serbata al generale -Paz, il Fabio americano, uomo per virtù e illibatezza -specchiatissimo. Due volte ei ne distrusse le armate -nei terribili combattimenti della Tablada e d'Oncativo. -Ma fatto prigioniero il general Paz a cento passi dalla -sua armata per la caduta del suo cavallo, Quiroga opponendo -alla tattica e strategia di queste allora nascenti -repubbliche, un indomito coraggio ed una volontà -di ferro, fu invincibile. -</p> - -<p> -Cessata la guerra tra i federali e gli unitari, volle -Quiroga visitare le interne provincie. Nel ritorno assalito -a Barranca-Jaco da una mano di trenta assassini, -una palla che traversò la vettura, in cui era soffrente, -lo colse nel petto. Quantunque ferito a morte, -pallido, grondante sangue, potè sollevarsi ed aprir la -portiera. Alla vista dell'eroe rizzato in piedi e quasi -<span class="pagenum" id="Page_36">[36]</span> -cadavere, gli assassini si diedero alla fuga. Ma Santos-Perez -lor capo trattosi innanzi a Quiroga, che caduto -gli abbracciava i ginocchi e lo fissava nel viso, l'uccise, -mentre gli altri assassini tornavano a dar compimento -al misfatto. Furono i fratelli Reinafi che reggeano -Cordova, braccio di questa spedizione d'accordo -con Rosas. Ma egli riparatosi in una macchia onde -non esser visto, potè, prese le parti dell'innocente, -farli arrestare e condannare e fucilare. -</p> - -<p> -Ora di Cullen. Nato egli in Ispagna, abitava la città -di Santa-Fè, ove strettosi con Lopez, ne era venuto il -ministro e il consigliere. L'influenza che ebbe ad esercitare -nella repubblica argentina dal 1820 al 1833, -epoca della sua morte, lo rese uomo d'alto rilievo. Le -oneste accoglienze di Cullen per Rosas, quando proscritto -nel dì della sventura riparò a Santa-Fè, non -ebbero potenza di cancellare dalla mente del futuro -dittatore, che Cullen volea tornare la repubblica argentina -sotto l'impero delle leggi; seppe però, protestando -eterna amicizia, nascondere l'empio disegno. -</p> - -<p> -Chiamato Cullen, per la morte di Lopez, al governo -di Santa-Fè, datosi con ogni studio a migliorar la -provincia, lungi dal dirsi nemico del blocco francese, -esternava le sue simpatie per la Francia, come leva -potente alle sue idee di civiltà. Rosas allora, coll'appoggio -e concorso delle truppe, gli suscitò una rivoluzione, -in cui vinto Cullen fu costretto a riparar -presso Ibarra suo amico governatore della provincia -di <i>Santiago dell'Estero</i>. Dichiarato Cullen <i>selvaggio -unitario</i>, si proposero trattative da Rosas per averlo -<span class="pagenum" id="Page_37">[37]</span> -in sue mani, che lunga pezza tornarono vane. Teneasi -quindi Cullen sicuro riposando sulla fede del giuramento -d'Ibarra, allorchè ad un tratto inaspettatamente -arrestato da' suoi soldati, fu condotto a Rosas. Egli -intesane la venuta, ordinava si fucilasse a mezza strada, -poichè, scriveva egli al nuovo governatore di Santa-Fè, -<i>il suo processo era fatto da' suoi stessi delitti</i>. Cullen -avea gentili maniere e cuore bennato; l'influenza che -esercitò su di Lopez fu sempre rivolta al perdono ed -è sua gloria se il generale Lopez, a fronte delle preghiere -di Rosas, non condannò all'estremo supplizio -alcuno dei prigionieri fatti nella campagna del 1831, -che mise in sua balìa i capi più importanti del partito -unitario. Di frivola istruzione, di mediocri talenti, avea -però l'esterno d'un uomo eminentemente civilizzato. -</p> - -<p> -Con tali mezzi spenti gli eroi del partito federalista, -Rosas, povero d'ogni gloria militare, divenne il -solo uomo importante della repubblica argentina e il -signore assoluto di Buenos-Ayres. Avuto nelle mani il -potere, cominciò le vendette contro le classi elevate, -che non ebbero per lui che disprezzo. Godea mostrarsi -tra gli uomini più aristocratici ed eleganti, quasi discinto, -e sempre indossando la <i>chaqueta</i>. Ai balli presieduti -da sua moglie e sua figlia, cui non intervenivano -che carrettieri e macellai e la più vile bordaglia, -ei fu visto aprir la festa danzando con una schiava e -sua figlia con un Gaucho. -</p> - -<p> -Nè qui s'arrestò il suo odio contro la nobil città. -Proclamato il principio, <i>chi non è con me è contro di -me</i>, chiunque non gli andasse a sangue, venia qualificato -<span class="pagenum" id="Page_38">[38]</span> -<i>selvaggio unitario</i>, nome per cui venia meno -ogni diritto alla libertà, alla proprietà, alla vita, all'onore. -</p> - -<p> -A secondare praticamente queste teorie, ebbe vita -sotto gli auspici di Rosas la famosa società di <i>Mas-Horca</i>, -che suona <i>Ancora forche</i>, composta d'uomini -più abbietti, di bancarottieri e di assassini. A questa -veniano affigliati per comando superiore, il capo della -polizia, i giudici di pace, tutti infine i preposti all'ordine -pubblico; di tal maniera che quando un cittadino -minacciato in sua casa di saccheggio o assassinio -dai membri della società, ricorreva al braccio della -giustizia, tornava inutile ogni reclamo; niuno facea -fronte a tali violenze, poco monta venissero fatte in -pien meriggio, o nel colmo della notte; era una fatalità -che bisognava subire. -</p> - -<p> -E a comprovar coll'esempio, in quei giorni era moda -degli eleganti di Buenos-Ayres portar la barba e collare; -ma col pretosto che tagliata in tal guisa formasse -la lettera U, e significasse unitario; la società, -arrestati questi infelici, con coltelli poco taglienti tagliava -loro la barba che cadeva unita a pezzi di carne, -abbandonava quindi la vittima alla più vile feccia del -popolo, che lieta spettatrice dello spettacolo, lo prolungava -talora sino alla morte. -</p> - -<p> -Usavano in quell'epoca le donne del popolo intrecciare -ai capegli un nastro rosso, chiamato monno<a class="tag" id="tag12" href="#note12">[12]</a>; -un bel giorno la società convenuta alle porte delle -chiese maggiori, ne fregiò con catrame bollente il -capo delle infelici che ne erano prive. Un abito, un -<span class="pagenum" id="Page_39">[39]</span> -fazzoletto, un nastro che accenasse al bleu od al verde -era tale delitto, perchè la donna che se ne adornava -fosse nuda bastonata sulla pubblica strada. Nè l'ingegno, -la fama, o la fortuna erano scudo al bisogno; -un semplice indizio faceva temere del sommo pericolo. -</p> - -<p> -Ora mentre gli uomini più distinti dell'alta classe, -fatta segno alle vendette di Rosas, cadeano vittime -d'una prepotente violenza, veniano a centinaja imprigionati -tutti gli altri cittadini, le opinioni dei quali -non fossero in armonia con quelle del dittatore o -osteggiassero i calcoli della sua futura politica. Ignoti -a tutti tranne che Rosas che l'ordinava, la causa dell'arresto, -venia pure dichiarato inutile il giudizio; così -le numerose non interrotte fucilazioni davano luogo a -nuovi prigioni. Le tenebre proteggevano il delitto; e -la città destavasi esterefatta al rumore di questi tuoni -notturni che la decimavano. Il mattino poi raccolti -tranquillamente dai carrettieri della polizia i corpi -degli assassinati per le strade e dei fucilati nelle carceri, -venian tutti questi cadaveri anonimi cacciati in -un gran fosso alla rinfusa, negate perfino ai congiunti -delle vittime l'uffizio supremo. Queste scene di sangue -avean luogo tra le risa e lo sghignazzare atroce -dei carrettieri che, recise le teste dei cadaveri, e messe -in un paniere, le offrivano al popolo, che, chiuse le -case fuggiva inorridito, e gridavano all'uso dei venditori -di frutta: -</p> - -<p> -— Ecco le belle pesche unitarie! chi compra le pesche -unitarie? -</p> - -<p> -Allora poi il calcolo tenne dietro alle barbarie, la -<span class="pagenum" id="Page_40">[40]</span> -confisca alla morte; creare interessi inseparabili dai -propri, mostrare ad una classe della società la fortuna -dell'altra, dicendole: è tua, fu trovata necessità di regno. -Da quel punto sulle rovine degli antichi proprietari -di Buenos-Ayres, s'elevarono le rapide e disoneste -ricchezze degli odierni parteggianti di Rosas. -</p> - -<p> -Toccò Rosas il sommo della ferocia, cui non osò -sognare alcun tiranno, cui non soccorse la fertile -mente di Nerone e di Domiziano, col divieto al figlio -di vestire a corrotto per il padre morto da lui. La -legge fu proclamata ed affissa in Buenos-Ayres; e -v'era ben donde, chè ogni famiglia aveva un caro da -piangere. -</p> - -<p> -Per tale tirannide si commossero gli stranieri e -principalmente i Francesi, co' quali Rosas si fea lecito -ogni eccesso. La nota pazienza di Luigi-Filippo toccò -all'estremo e ne venne il primo blocco francese. -</p> - -<p> -Ma le alte classi della società così dileggiate presero -a fuggir Buenos-Ayres e volsero lo sguardo sullo -Stato orientale, ove quasi tutta la proscritta città venne -a cercare un asilo. -</p> - -<p> -Allora la polizia di Rosas fe' ogni sua possa; punì -per legge di morte l'emigrazione, e vista ciò tornar -vano, si volle circondare l'estremo supplizio co' tormenti -più atroci, ma l'odio e il terrore inspirato da -Rosas era più forte delle sue pene, e l'emigrazione -cresceva ogni giorno. Alla fuga d'un'intera famiglia -bastava un battello; su questo si cacciavano alla rinfusa -padre, madre, figli, fratelli e sorelle, e lasciando -ogni loro fortuna approdavano allo Stato Orientale, -<span class="pagenum" id="Page_41">[41]</span> -tenendo per tutta ricchezza gli abiti che avevano indossati. -Nè alcuno ebbe a pentirsi di avere sperato -nella ospitalità del popolo orientale. Dessa fu grande -e generosa quale di antica repubblica e come il popolo -argentino dovea aspettarsi da amici, o meglio da -fratelli, che tante volte aveano combattuto sotto le -stesse bandiere contro gli Inglesi, gli Spagnuoli e i -Brasiliani, nemici comuni e stranieri, però meno crudeli -di questo nemico figlio della stessa terra. -</p> - -<p> -Gli Argentini giungevano a torme, e toccata la terra -veniano dai premurosi abitanti raccolti, come meglio -ne aveano agio dai mezzi di fortuna e dall'ampiezza -delle abitazioni. Di nulla allora patiano difetto questi -infelici, che riconoscenti si davano tosto al lavoro, -onde gli ospiti loro ne fossero alleviati, e così potessero -soccorrere ai nuovi fuggenti. A tal fine gli uomini -più comodi si accingevano ai più bassi mestieri -dando loro tanto più lustro, quanto più alto era il -loro stato sociale. -</p> - -<p> -Di tal fatta i nomi più celebri della repubblica argentina -brillarono nell'emigrazione. Lavalle, la più valorosa -spada della sua armata; Florencio Varela, il suo -più bel genio; Aguero, tra suoi primi uomini di Stato; -Echaverria, il Lamartine della Plata; Vega, il Bajardo -dell'armata delle Ande; Guttierez, il felice cantore -delle glorie nazionali; Alsina, il grande avvocato e l'illustre -cittadino, primeggiano tra gli emigrati; come -pure Saenz Valiente, Molino Torres, Ramos Megia, i -ricchi proprietarii; come anche Rodriguez, il vecchio -generale delle armate dell'indipendenza e delle armate -<span class="pagenum" id="Page_42">[42]</span> -unitarie, e Olozabal uno tra i più prodi di quell'armata -delle Ande, di cui Vega, come dicemmo, era -il Bajardo. Scopo alla crudeltà di Rosas era tanto <i>l'unitario</i> -che il <i>federista</i>, se poteva essere di ostacolo -alla sua dittatura. Ora devesi all'ospitalità accordata -a' suoi nemici, l'odio immenso che Rosas nutre per lo -Stato Orientale. -</p> - -<p> -All'epoca in cui or si fa cenno, era a capo della Repubblica -il generale Fructuoso Rivera. Costui è un -uomo della campagna al paro di Rosas e Quiroga. -Differisce dal primo per le sue tendenze alla civilizzazione. -Come uomo di guerra e come capo di fazione -non ha eguali in valore e in generosità. Da -trent'anni che ebbe tanta parte nelle commozioni -politiche del suo paese fu sempre primo a correre all'armi, -quando s'intese il grido di guerra allo straniero. -</p> - -<p> -Nella rivoluzione contro la Spagna, egli fe' getto -delle sue fortune, essendo per lui il dare, bisogno irresistibile; -anzichè generoso, egli è prodigo. E Dio -fu pur tale verso di lui. Gentil cavaliere (nel senso -della parola spagnuola, che comprende il soldato e il -gentiluomo), di bruno colore, di alta figura, di sguardo -acuto, di cortesi maniere, trascina gli astanti col fascino -d'un gesto a lui solo concesso. Per tali doti fu -l'uomo più popolare dello Stato Orientale; ma è forza -pur dirlo, non vi fu chi più male di lui reggesse le -finanze d'un popolo. Come la propria, sprecò le fortune -del paese, non già per sè, ma perchè uomo pubblico -ritenea le generose maniere dell'uomo privato. -Però al tempo in cui si ragiona non appariva ancora -<span class="pagenum" id="Page_43">[43]</span> -un tale dissesto. Rivera sul primo della sua presidenza, -erasi circondato degli uomini sommi del paese. Obes -Herrera, Vasquez, Alvarez, Ellauri, Luiz, Eduard Perez -governavano con lui la cosa pubblica e con questi -non poteva fallire a quel bel paese, progresso, libertà -ed incremento. -</p> - -<p> -Obes, primo tra gli amici di Rivera, tenea del carattere -antico; il suo patriottismo, i suoi talenti, la -sua profonda istruzione lo fanno annoverare tra i -grandi Americani. -</p> - -<p> -Morì proscritto, vittima tra i primi del sistema di -Rosas nello Stato orientale. -</p> - -<p> -Luiz Edouard Perez, l'Aristide dello Stato orientale, -repubblicano severo, caldo patriotta, consacrò la -vita sua lunga alla virtù, alla libertà, alla patria. -</p> - -<p> -Vasquez, uomo di talento e d'istruzione, fe' le prime -sue armi all'assedio di Montevideo contro la Spagna, -e chiuse i suoi giorni nell'assedio attuale, avendo sempre -bene meritato del paese. -</p> - -<p> -Herrera, Alvarez ed Ellauri cognati di Obes non -furono secondi ad alcuno. Essi appartengono come -prodi guerrieri, non solo allo Stato orientale, ma sibbene -all'intera causa americana; e i loro nomi saranno -per sempre sacri alla terra di Colombo che dal -capo d'Orno si stende allo stretto di Barrow. -</p> - -<p> -Ora un governo che aveva a capi uomini di tempra -siffatta, ebbe naturalmente a signoreggiare lo slancio -nazionale, quando per la Repubblica orientale, venne -l'ora di combattere a viso aperto il sistema di Rosas. -Così, mentre il popolo soccorreva pietoso a tanti infelici, -<span class="pagenum" id="Page_44">[44]</span> -il governo sceglieva i sommi tra questi, ed assoldava -i guerrieri argentini dichiarati traditori da -Rosas, onorandoli con ogni maniera di cure e rispetto. -Ed a ciò potentemente dava opera la stampa, che libera -nello Stato orientale, metteva in luce i delitti di -Rosas, facendolo segno all'esecrazione universale. -</p> - -<p> -È quindi facile il comprendere, come la vendetta -di Rosas si addensò sul capo di Rivera, primo tra' -suoi nemici, e sul paese ch'egli reggeva; però, forte -nell'alimentarla, era debole poi nel metterla in atto. -Si limitò dunque ad una guerra sorda, favorendo con -ogni maniera la rivoluzione scoppiata nel 1832 contro -Rivera, e questa fallita, non si tenne ancora per -vinto. -</p> - -<p> -La presidenza di Rivera cessava nel 1834. Succedevagli -il generale Manuel Oribe per l'influenza di Rivera -stesso che vedeva in lui un amico al proprio -sistema, e lo avea prima d'ora creato generale e ministro -della guerra. -</p> - -<p> -Oribe appartiene alle prime famiglie del paese, per -la cui difesa, dopo il 1811, combattè sempre da prode. -Egli è di poco spirito, e corta intelligenza; ne è prova -l'alleanza di Rosas che egli abbracciò a tutta possa, -alleanza che trae a rovina quell'indipendenza da lui -stesso propugnata più volte. -</p> - -<p> -Come generale è di nessuna capacità; le sue violente -passioni lo fanno crudele, mentre come privato -è uomo dabbene. Come amministratore fu miglior -di Rivera, nè per lui crebbe il debito pubblico. Però -su di lui pesa la rovina dello Stato orientale. Obliando -<span class="pagenum" id="Page_45">[45]</span> -che ad esser capo di parte, non basta il volerlo, sdegnò -d'unirsi alla causa nazionale che aveva per capo -Rivera, e volendo fare da sè, eccitò diffidenza e sospetto; -onde atterrito, si gettò un bel giorno nelle -braccia di Rosas. Il paese n'ebbe sentore dalla guerra -che il governo moveva all'emigrazione argentina, e -come forte era l'odio al sistema di Rosas, s'unì a Rivera -quando egli nel 1836 si mise alla testa d'una -rivoluzione contro di Oribe. Questi però, spalleggiato -dall'armata rimasta fedele e dagli aiuti di Rosas, potè -sino al 1838 rimuovere il pericolo che lo premea d'ogni -lato. -</p> - -<p> -Qui cade in acconcio rettificare un errore troppo -comune. Si crede generalmente, che all'influenza de' -Francesi debbasi la caduta di Oribe, mentre ebbe a -soli nemici gli Orientali. Il suo potere fu distrutto alla -battaglia di Palmar, ove tra' suoi nemici non si contava -un solo straniero, mentre egli cadde in mezzo a -loro; e n'è certa prova, essersi trovato, dopo la capitolazione -della città di Paysandu, un intero battaglione -argentino in questa città. Ora gli Argentini sono stranieri -allo Stato Orientale del pari che gli uomini del -Chili o dell'Inghilterra. -</p> - -<p> -Oribe rinunziò al potere officialmente davanti alle -Camere, e chiestone alle stesse il permesso, lasciò il -paese. Ciò fatto Rosas lo costrinse a protestare contro -tale rinuncia, e, cosa inaudita in America, egli lo -riconobbe per capo del governo d'un paese a lui pure -vietato. Era, come se Luigi Filippo esule avesse dato -un vicerè alla Repubblica francese. Si rise a Montevideo -<span class="pagenum" id="Page_46">[46]</span> -di questa follia del dittatore, che intanto si preparava -a mutare il riso nel pianto, e ne fu conseguenza -naturale la guerra tra le due nazioni, che -dura dal 1838. -</p> - -<p> -Riafferrato il potere, Rivera appoggiò con ogni sua -possa il blocco francese, e n'ebbe soccorsi d'uomini e -di danaro contro il nemico comune. In tali strettezze -avrebbe Rosas facilmente inchinato l'animo alle esigenze -europee quando l'arrivo dell'ammiraglio Mackau -nel 1840 diè luogo al trattato che porta il suo nome, -per cui si rialzò la potenza di Rosas già presso al -tramonto e sola nella lotta durò la Repubblica orientale. -Così si combattè diversamente fino al 1842 quando -l'armata orientale toccò la disfatta di Arroyo-Grande. -In questo intervallo, una gran parte della Repubblica -argentina, fidando sul poter della Francia, erasi contro -di Rosas levata a guerra eroica e nazionale. Ma -questa lotta ineguale avea cresciuto il numero dei patriotti -argentini martiri della crudeltà del dittatore. -</p> - -<p> -Intanto, vinta la battaglia d'Arroyo-Grande, l'armata -di Rosas, forte di 14,000 uomini, si gettò sul -territorio dello Stato Orientale. A questo torrente erano -unico argine 600 soldati agli ordini del generale Medina, -e 1,200 reclute sotto il generale Pacheco y Obés, -allora colonnello, che riunitesi insieme sotto il fuoco -dell'avanguardia nemica presero a capo il generale -Rivera, cui si congiunsero 4 o 5 mila volontarii accorsi -al pericolo. -</p> - -<p> -Allora si vide, miracolo stupendo, 6,000 uomini disordinati -e quasi inermi, disputarsi palmo a palmo il -<span class="pagenum" id="Page_47">[47]</span> -terreno all'armata di Rosas. Costretti a marciare per -contrade incendiate dal nemico, questi eroici difensori -della patria, raccolsero tutte le fuggenti famiglie -e tra immensi pericoli ne protessero la ritirata a Montevideo, -ove cercò un asilo quasi tutta la popolazione -della campagna. -</p> - -<p> -Il primo febbraio 1843 l'armata orientale ordinatasi -sulle alture di Montevideo vide il nemico; ma lungi -dal riparare in città, cui raccomandò le protette famiglie, -chieste armi e munizioni, si gettò alla campagna -onde provvedere alla guerra, dicendo ai cittadini: -difendetevi e contate sopra di noi! -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_48">[48]</span> -</p> - -<h2>Capitolo Terzo</h2> -</div> - -<p> -Wright, l'autore dell'<i>Assedio di Montevideo</i>, esponendo -la situazione nella quale si trovò la Repubblica -orientale dopo la battaglia dell'Arroyo-Grande, chiude -quella lugubre narrazione con queste tristi parole: -«Il sole di dicembre, tuffando i suoi raggi nell'Oceano, ne lasciò: -</p> - -<ul> -<li>Battuti al di fuori,</li> -<li>Senza armata,</li> -<li>Senza soldati anche nell'interno,</li> -<li>Senza materiale di guerra,</li> -<li>Senza danaro,</li> -<li>Senza rendite,</li> -<li>Senza credito.»</li> -</ul> - -<p> -E questo quadro non era esagerato. -</p> - -<p> -Il generale Rivera era allora il capo della Repubblica. -E noi dando un giudizio imparziale su di lui -come su tutti gli uomini che abbiamo cercato di tratteggiare, -giudicio che apparterrà alla posterità — perchè -nei giudicii politici e letterarii la distanza equivale -ai tempi e fa il presente imparziale come l'avvenire -<span class="pagenum" id="Page_49">[49]</span> -— noi abbiamo detto in quale compassionevole -stato avesse ridotte le finanze del paese. -</p> - -<p> -Per ciò poi che riguarda l'armata, essa risentivasi -delle false idee che aveva sulla guerra il generale Rivera, -delle quali diremo l'origine. -</p> - -<p> -Rivera aveva fatto le sue prime armi sotto Artigas, -il quale non era un generale, ma un capo di fazione. -Le sue battaglie consistevano in sorprese e colpi di -mano. Allievo di tal maestro, Rivera ne trattava in -egual modo la guerra, benchè gli affari e gli uomini -avessero cambiato di aspetto. -</p> - -<p> -Alcuni ufficiali, patriotti intelligenti, tentarono di -far mutare tale sistema a Rivera, credendo che la sua -maniera di combattere fosse un sistema e non una -pratica; ma per quanto ascendente potettero prendere -su di lui, dovettero accontentarsi d'introdurre, e a -gran fatica, pochi ed isolati miglioramenti che non -facevano che vieppiù appalesare il difetto del partito -a cui si atteneva. L'armata quindi restò quale il suo -capo la voleva; indisciplinata, senza ordine, senza -unità, vera armata d'avventurieri — quale infine era -sotto Artigas, meno Artigas. -</p> - -<p> -Componevasi essa di due piccoli battaglioni di fanteria -formati intieramente di negri e di qualche migliaio -di cavalieri, che lasciando vuote le squadre anche -negli accampamenti militari, non correvano sotto -la bandiera che nei giorni del pericolo. Aveva un considerevole -materiale d'artiglieria leggiera, ma il personale -di quest'arme si conduceva come quello della -cavalleria; il servizio dello stato maggiore come quello -<span class="pagenum" id="Page_50">[50]</span> -dell'armata potea dirsi nullo essendo anche frammezzo -ai comandanti superiori, uomini cui sarebbe riuscito -malagevole il comandare una manovra. -</p> - -<p> -Le diverse divisioni dell'esercito confidate a comandanti -generali patian difetto esse pure d'una organizzazione -militare. Invano avresti cercato un arsenale da -guerra su tutto il territorio della repubblica. E siccome -a nessuno cadeva in pensiero che la repubblica -potesse toccare una disfatta, questa avvenendo sarebbe -stata irreparabile. -</p> - -<p> -Montevideo poi già da molto non era più città di -difesa; le sue mura erano state atterrate fino dal 1833. -Il governo che vi aveva stabilito residenza era composto -di uomini deboli, capaci sì di fare il loro dovere -nelle circostanze ordinarie, ma incapaci di forti -risoluzioni in caso disperato. -</p> - -<p> -Ora la condizione di Montevideo era terribile. Alla -nuova della perdita della battaglia d'Arroyo-Grande, -la popolazione fu come colta da fulmine e tutti i patriotti -curvarono il capo, mentre che gli amici di Oribe, -cioè i partigiani dello straniero, apersero l'animo alle -speranze e cospirarono apertamente per Rosas per distruggere -così la Repubblica orientale. -</p> - -<p> -Allora alcuni uomini di patriottismo e d'azione che -trovavansi a Montevideo spinsero il governo a energiche -misure per la difesa della città. E fu per essi -che si decretò un'armata di riserva nominando a comandarla -il generale Paz rifugiato in Montevideo, che -si chiamarono alle armi tutti gli uomini dai 14 ai -50 anni, che si affrancarono gli schiavi onde farli soldati; -<span class="pagenum" id="Page_51">[51]</span> -ma tutte queste misure avevano l'impronta della -debolezza ed erano perciò spoglie d'ogni autorità. Esse -venivano dettate non con quella fede sincera nella possibilità -della difesa, fede che avrebbe fatto la loro -forza, ma chiaramente per salvare la responsabilità di -quelli che le dettavano e che sostituivano così l'agitazione -all'attività, la febbre all'energia; e fin d'allora -le risorse dell'autorità furono esauste, e il governo si -vide male obbedito, perchè non rispettato. -</p> - -<p> -Fu da mezzo il campo che s'alzò il primo vero grido -di guerra contro l'armata nemica e quel grido venne -dal comandante generale del dipartimento di Mercédès, -dal colonnello Pacheco y Obes. -</p> - -<p> -Appena il disastro d'Arroyo-Grande fu conosciuto, -il colonnello Pacheco y Obes, non ricevendo consiglio -che dal suo patriottismo, prese sul momento le misure -le più energiche per organizzare una forza militare. -Prima ancora del governo egli aveva colla sola sua -autorità individuale proclamato la libertà degli schiavi, -cassando con un sol frego di penna questa grande -quistione che si dibatte da un secolo in Europa e innanzi -a cui si ritrae da sessant'anni il governo degli -Stati-Uniti. -</p> - -<p> -Il distretto di Mercédès comprendeva tre piccole -città dai due ai tremila abitanti ciascuna. Pacheco -fatta una leva in massa inreggimentò i cittadini, li -armò, li disciplinò, creò fabbriche d'armi, e senz'altre -risorse in fuori di quelle che egli seppe trarre -dal patriottismo del paese al quale egli fece appello, -venti giorni dopo la battaglia d'Arroyo-Grande, si presentava -<span class="pagenum" id="Page_52">[52]</span> -alla sua volta in campo con 1,200 uomini armati -ed equipaggiati, che ebbero l'onore di scambiare -coi soldati di Rosas i primi colpi di fucile che furono -tratti per la santa difesa del paese. -</p> - -<p> -I suoi caldi e risoluti proclami, la sua fede nel -trionfo della causa nazionale rialzarono l'entusiasmo -accasciato, e siccome era chiaro che un uomo che -agiva in tal modo doveva sperare, — ognuno sperò. -Ecco poi come s'esprime il giornale officiale di Montevideo -del 31 dicembre del 1842 parlando della condotta -del colonnello Pacheco y Obes. -</p> - -<p> -«Noi sappiamo di offendere la modestia del prode -capo del distretto di Mercédès; ma come tacersi mentre -ogni giorno mostrasi ai nostri occhi un nuovo segno -della sua incessante attività, della sua nobile coscienza, -della sua alta capacità? Il colonnello Pacheco -y Obes ci prova che noi abbiamo alla circostanza uomini -d'azione, di consiglio e di governo atti a salvare la -patria». -</p> - -<p> -Così pensavano di lui tutti i patriotti dello Stato -orientale. Dappertutto questi domandavano un cambiamento -di governo e l'opinione pubblica chiamava a -prendere parte al potere il colonnello Pacheco y Obes. -</p> - -<p> -Il generale Rivera cedette al voler del paese, e -prima di partire per l'armata nominò un nuovo ministero -di cui facea parte Pacheco y Obes per la guerra -e marina, Santiago Vasquez per l'estero e l'interno, -e Francesco Munnoz per le finanze. Il 3 febbraio 1843, -il nuovo ministero entrò in funzioni; fu chiamato ministero -Pacheco y Obes, e devesi alle pronte misure -<span class="pagenum" id="Page_53">[53]</span> -dei primi giorni della sua esistenza, l'incredibile difesa -di Montevideo. -</p> - -<p> -Questo ministero agiva sotto la direzione del presidente -del senato che teneva la presidenza della Repubblica -in assenza del generale Rivera. Il nome di -questo magistrato era Joaquin Suarez, uno dei più -ricchi proprietarii dello Stato orientale, l'uomo tra' più -onorati di questo popolo cui egli ha consacrata tutta -la sua vita. Ora egli tiene il posto di presidente, essendo -successo a Rivera, il cui tempo legale era spirato -col 1 marzo 1843. -</p> - -<p> -II 16 febbraio del medesimo anno l'armata nemica -comandata da Oribe si presentava davanti Montevideo -nella certezza di entrarvi senza trar colpo o al più di -averla con un colpo di mano. Ma nel tempo che era -trascorso dalla sua installazione, il nuovo governo aveva -fatto di Montevideo una piazza di guerra capace d'arrestare -i vincitori d'Arroyo-Grande. -</p> - -<p> -Tutti gli uomini atti a portare le armi erano stati -inreggimentati, e nessun riguardo era scusa al proprio -dovere. Niuna eccezione fu ammessa. Il ministro della -guerra dettava i decreti e s'incaricava egli stesso di -farli eseguire; e tutti sapevano che nulla valeva ad -arrestare la sua volontà di ferro. -</p> - -<p> -Fu in questo frattempo che si riorganizzarono i battaglioni -di guardia nazionale che da sett'anni renderono -tanti segnalati servigi alla città stretta d'assedio. -Fu allora che egli scelse a comandanti di queste masse -improvvisate codesti uomini, stranieri fino allora alla -guerra, che nel seguito sono divenuti tanti eroi e che -<span class="pagenum" id="Page_54">[54]</span> -noi chiamiamo: Lorenzo Batlle, Francisco Tage, José -Maria Munnoz, José Solsona, Juan Andres Gelly y -Obes, e Francisco Munnoz. Tutti erano negozianti od -avvocati al principio dell'assedio. Tutti sono in oggi -colonnelli, e mai le nobili insegne di questo grado -furono portate più nobilmente. Francisco Munnoz è -morto. Tutti gli altri quasi per miracolo vivono ancora, -perchè in tutti i giorni di questo lungo assedio -furono veduti in mezzo al pericolo provocare la morte -che li rispetta. -</p> - -<p> -I corpi di linea, alla testa dei quali figuravano pure -uomini nuovi, furono riorganizzati e messi sotto gli ordini -di Marcelino Sosa, l'Ettore di questa nuova Troia, -di César Diaz, di Manuel Pacheco y Obes, e di Juan -Antonio Lezica. E tutti questi altri nomi che citiamo -sono già istorici, e sarebbero nomi immortali se avessero -a cantore un altro Omero. -</p> - -<p> -Sosa è morto e noi racconteremo e la sua morte -d'eroe e alcune delle sue gesta, che rendendolo il -terrore dell'armata nemica, gli hanno conquistata l'ammirazione -della città assediata. -</p> - -<p> -Presentemente è il colonnello Cesare Diaz che regge -l'armata. Uomo di grandi talenti, gode la riputazione -da nessuno contestata d'essere il miglior tattico d'infanteria -che si trovi fra le due armate. -</p> - -<p> -Il colonnello Batlle, attuale ministro della guerra -e delle finanze, è presso a poco sui trent'anni; la -natura gli è stata più che prodiga; essa l'ha fatto -bello, prode, spiritoso, d'ingegno; infine uno di quegli -uomini il cui avvenire è destinato a risplendere -<span class="pagenum" id="Page_55">[55]</span> -nella futura istoria d'America. Fu egli che con un -pugno d'uomini sorprese nel 1846 le forze che assediavano -la Colonia e che la battè completamente obbligandoli -a levare l'assedio. E tanto valore mostrato -da questa giovane armata messa su d'improvviso è -ascritto in parte al generale José Maria Paz, che ne -era duce, primo tra i migliori maestri nell'arte della -guerra, mentre d'altra parte vi contribuivano con tutte -le loro forze ed il loro sangue gli Argentini rifugiati -a Montevideo, formatisi in legione per la difesa del -paese che aveva dato loro l'ospitalità. -</p> - -<p> -Vennero pure eletti capi molti stranieri che in certa -guisa stavano a rappresentanti delle idee di libertà e -di progresso non del tutto spente nel mondo e che -non hanno per anco trovato una nazione in cui possano -mettere profonde radici. Tra questi capi che concorsero -alla difesa di Montevideo e che saranno ricompensati -dei loro sacrificii, non solo dalla riconoscenza -d'una città, ma d'una nazione, primeggia <b>Giuseppe -Garibaldi</b>. -</p> - -<hr class="tbs" /> - -<p> -<b>Giuseppe Garibaldi</b>, proscritto d'Italia perchè -aveva combattuto per la libertà, proscritto dalla Francia -dove aveva voluto combattere per la stessa causa, -proscritto da Rio-Grande per avere contribuito alla -fondazione di quella Repubblica, venne ad offrire i -suoi servigi a Montevideo. Noi cercheremo di far conoscere -ai nostri contemporanei sotto i rapporti tanto -fisici che morali quest'uomo potente, che nessuno ha -potuto attaccare che colla calunnia. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_56">[56]</span> -</p> - -<p> -<b>Garibaldi</b> è un uomo sui 40 anni, di mezzana -statura abbastanza proporzionata, con lunghi capelli -biondi, occhi cilestri, e col naso, la fronte ed il mento -greco; può dirsi tipo di vera bellezza. Porta lunga la -barba; il suo vestire ordinario è una <i>redingota</i> stretta -al corpo ed abbottonata senza alcun'insegna militare. -Le sue mosse sono preziose, la sua voce armonica, -somiglia ad un canto. Nello stato normale di vita sembra -piuttosto un uomo di calcolo che d'immaginazione; -ma se intende le parole d'indipendenza e d'Italia, -allora egli si scuote come un vulcano, getta fiamme -e spande la sua lava. Giammai fu visto, se non nella -pugna, indossare armi; venuto il momento, snudata -la spada che prima gli viene alle mani, ne getta il -fodero e si caccia contro il nemico. -</p> - -<p> -Nel 1842 fu nominato comandante della flottiglia; -egli sostenne poco dopo nel Paranà un combattimento -accanito contro forze superiori tre volte alle sue, ma -veduta di poi l'impossibilità di resistere, fece naufragare, -noi non diremo le sue navi, ma le sue barche, -appiccandovi fuoco; e ritirandosi alla testa del suo -equipaggio sul territorio della repubblica presentossi -uno dei primi per la difesa di Montevideo. -</p> - -<p> -Il ministro della guerra Pacheco y Obes, comprese -il proscritto. Questi due uomini non ebbero che a vedersi -per intendersi e strinsero fin dal primo abboccamento -una di quelle amicizie assai rare nell'epoca -attuale. -</p> - -<p> -Montevideo, stretta d'assedio dalla parte di terra, -venne pure bloccata dalla flottiglia di Rosas. Il ministro -<span class="pagenum" id="Page_57">[57]</span> -della guerra volle allora organizzare sul mare -una resistenza eguale a quella che egli aveva improvvisata -per terra, e benchè la Repubblica non disponesse -che di piccoli bastimenti, aiutato da <b>Garibaldi</b>, -egli venne a capo di realizzare il suo progetto. Prima -ancora di due mesi quattro piccoli bastimenti, portanti -la bandiera orientale, prendevano il mare e combattevano -le forze marittime di Rosas, comandate -da Brown. Questi quattro bastimenti dovevano portare -i nomi di Suarez, Munnoz, Vasquez e Pacheco -y Obes; ma Pacheco cangiò il nome del suo legno -in quello di <i>Libertà</i>. I due più forti tra questi, che -erano quelli di <i>Suarez</i> e <i>Libertà</i>, portavano ciascheduno -due cannoni, gli altri due non ne avevano che -un solo. Allora si vide il singolare spettacolo d'una -lotta nella quale 60 marinai, 4 barche e 6 pezzi di -cannone andavano ad attaccare 4 bastimenti con 100 -pezzi di grosso calibro e più di 1000 uomini d'equipaggio. -<b>Garibaldi</b> n'era comandante, e la sua voce -ben conosciuta al nemico tuonava, nella pugna, comandando -la morte, assai più forte de' propri cannoni. -</p> - -<p> -Ora, a chi fosse vago di conoscere quale soldo ricevesse -in premio della sua vita esposta tutti i giorni, -quest'uomo che i giornali francesi hanno chiamato un -<i>Condottiero</i>, e che fummo lieti di trovare a Roma perchè -egli dasse colla sua eroica difesa il ridicolo a questa -spedizione, noi lo diremo. -</p> - -<p> -Nel 1843, Don Francisco Agell, uno tra i più rispettabili -negozianti di Montevideo, s'indirizzava al -colonnello Pacheco y Obes per dargli contezza che -<span class="pagenum" id="Page_58">[58]</span> -nella casa di <b>Garibaldi</b>, nella casa del capo della -legione italiana, del comandante della flotta nazionale, -dell'uomo sempre pronto a versare il proprio sangue -per Montevideo, in quella casa non s'accendeva di notte -il lume, perchè nella razione del soldato — <i>unica cosa -sulla quale contava <b>Garibaldi</b> per vivere colla sua -famiglia</i> — non erano comprese le candele. Il ministro -della guerra mandò per mezzo del suo aiutante di campo, -José Maria Torres, cento <i>patacconi</i> (500 franchi) a -<b>Garibaldi</b>; ma egli, presa solo la metà della somma, -restituì l'altra onde fosse recata ad una vedova ch'egli -indicava e che, a suo parere, versava in maggiori -strettezze. -</p> - -<p> -Cinquanta patacconi (250 franchi) ecco l'unica somma -che <b>Garibaldi</b> ha ricevuto dalla repubblica nel corso -dei tre anni che la difese<a class="tag" id="tag13" href="#note13">[13]</a>. -</p> - -<p> -Come parte di bottino, spettavagli un giorno la -somma di mille patacconi, cioè 5,000 franchi. Il ministro -delle finanze, fatto invito a <b>Garibaldi</b> di toccar -quella somma, ebbe alla sua lettera d'avviso tale una -risposta, che stimò opportuno ragguagliarne il suo -collega, il ministro della guerra. Allora Pacheco y -Obes, come amico di <b>Garibaldi</b>, s'incaricò di chiamarlo -a sè onde capacitarlo. Venuto a lui <b>Garibaldi</b>, -col suo cappello bianco rasato, i suoi stivali in pezzi, -ad informarsi di ciò che volesse il ministro; appena -sentì di ciò che era questione, poco mancò non si -stizzisse col suo amico quasi gli fosse stato straniero; -e a lui che instava togliesse quella somma almeno per -la legione italiana, <b>Garibaldi</b> rispose: «La legione -<span class="pagenum" id="Page_59">[59]</span> -non pensa diversamente da me, tenete ciò per i poveri -della città<a class="tag" id="tag14" href="#note14">[14]</a>.» -</p> - -<p> -Egli conosceva a fondo i generosi esuli che aveva -sotto i suoi ordini, perchè nel medesimo anno il generale -Rivera avendogli fatto dono di parecchie leghe -di terreno e di qualche migliaia d'armenti, ricevuti a -capo del suo stato-maggiore i titoli di proprietà dal -colonnello Don Augusto Pozolo, e interrogata cogli -occhi tutta la sua legione, li stracciò dicendo: «La -legione italiana dà la sua vita a Montevideo, ma essa -non la scambia con terre e bestiami; ella dà il suo -sangue in cambio d'ospitalità e perchè Montevideo -combatte per la sua libertà.» -</p> - -<p> -Nel 1844 un'orribile tempesta flagellava la rada di -Montevideo; eravi nel porto una goletta a bordo della -quale stavano parecchie famiglie, tra le quali quella -dei sigg. Carril che andava a Rio-Grande; la goletta -stava affidata ad una sola áncora avendo perdute le -altre; informato del pericolo <b>Garibaldi</b> si getta in -una barca con sei de' suoi marinai, porta seco un'altra -áncora, e la goletta è salvata. -</p> - -<p> -L'8 febbraio 1846 il generale <b>Garibaldi</b>, alla testa -di 200 Italiani, viene attorniato da 1,200 uomini di -Rosas comandati dal generale Servando Gomez, fra i -quali sono 400 d'infanteria. Che farà <b>Garibaldi</b>? -Forse ciò che avrebbe fatto il più coraggioso in tale -frangente, mettersi in luogo a meglio secondar la difesa? -No certo. <b>Garibaldi</b> e i suoi 200 legionarii attaccano -i 1,200 soldati di Rosas, e dopo cinque ore di combattimento -accanito, l'infanteria è distrutta, la cavalleria -<span class="pagenum" id="Page_60">[60]</span> -demoralizzata si ritira dal combattimento, e <b>Garibaldi</b> -resta padrone del campo di battaglia. -</p> - -<p> -Sempre il primo al combattimento, <b>Garibaldi</b> lo -era egualmente a raddolcire i mali che portava la guerra. -Se talvolta compariva nelle sale del ministero, era -per chiedere la grazia d'un cospiratore, o soccorsi a -qualche infelice; ed all'opera di <b>Garibaldi</b>, Don Miguel -Molina y Haedo, condannato dalle leggi della repubblica, -dovè la vita nel 1844. A Gualeguaychu fa -prigioniero il colonnello Villagra, uno dei più feroci -capi di Rosas, e lo rilascia in libertà con tutti i suoi -compagni fatti con lui prigionieri. A Ytapevy mette -in fuga il colonnello Lavalleja, la cui famiglia resta -in suo potere; egli forma a questa famiglia una scorta -composta di prigionieri stessi e la rinvia al colonnello -Lavalleja con una lettera tutta cortesia e generosità. -</p> - -<p> -Noi lo ripetiamo ancora una volta, in tutto il tempo -che <b>Garibaldi</b> fu a Montevideo, egli visse, in un colla -sua famiglia, nella più estrema povertà. Egli non ebbe -mai abiti diversi da quei del soldato, e molte volte i -suoi amici si appigliarono a sutterfugii onde sostituire -a' suoi laceri panni, un nuovo vestito. Scrivete a Montevideo, -signori pubblicisti, che avete trattato <b>Garibaldi</b> -da condottiero e d'avventuriero, scrivete agli -uomini del governo, scrivete ai negozianti, scrivete -alle persone del popolo, e voi sentirete che mai un -uomo fu più universalmente stimato ed onorato di -<b>Garibaldi</b> in questa repubblica di cui voi repubblicani -predicate l'abbandono. Ma è vero che il governo che -ha abbandonato la causa dell'Alemagna per il re Guglielmo, -<span class="pagenum" id="Page_61">[61]</span> -l'Austria e l'Italia per l'Imperatore Francesco, -Napoli e la Sicilia per il re Ferdinando, questo stesso -governo ci può ben predicare l'abbandono di Montevideo -e l'alleanza di Rosas. Ma ponete un istante Garibaldi -l'uomo che egli calunnia in faccia a Rosas che -egli esalta, e giudicate. -</p> - -<p> -Ora che per noi si è detto alcun che del primo, -l'ordine vuole si vegga ciò che facesse allo stesso -tempo il secondo. -</p> - -<p> -Noi leggiamo negli stessi rapporti fatti a Rosas dai -suoi officiali ed agenti; nè ci dimentichiamo queste -<i>tavole di sangue</i>, pubblicate dall'America del Sud e -sulle quali, come una madre addolorata del presente -ed una dea vendicatrice dell'avvenire, ella ha registrato -diecimila assassinii. -</p> - -<p> -Il generale Don Mariano Acha, che serve nell'armata -nemica a Rosas, difendeva San-Juan, ma il 22 -agosto del 1841 è costretto ad arrendersi dopo 48 ore -di resistenza; Don Josè Santos Ramirez, officiale di -Rosas, trasmette allora al governatore di San-Juan il -rapporto officiale di quell'avvenimento. Si trova in esso -questa frase scritta testuale: — <i>Tutto è in nostro potere, -ma col perdono e colla garanzia per tutti i prigionieri, -tra loro si trova un figlio di La Madrid.</i> -— Pubblicisti dell'Eliseo, prendete il N. 3067 del <i>Diario -de la Tarde</i><a class="tag" id="tag15" href="#note15">[15]</a> di Buenos-Ayres, del 22 ottobre -1841, ed a comparazione del rapporto officiale di -José Santo Ramirez, che dichiara il perdono e la garanzia -della vita a tutti i prigionieri, voi potrete scrivere -dall'altro lato questo paragrafo. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_62">[62]</span> -</p> - -<p class="indr"> -«Desaguadero, 22 settembre 1841. -</p> - -<p> -»Il preteso selvaggio unitario, Mariano Acha è stato -decapitato ieri, e la sua testa esposta agli sguardi del -pubblico. -</p> - -<p class="indr"> -»<i>Firmato</i> <span class="smcap">Angelo Pacheco</span>.» -</p> - -<p> -Quest'Angelo Pacheco è un cugino del generale Pacheco -y Obes, ma che segue, come si vede, una strada -differente da quello. Voi avete letto sul rapporto di -Santos Ramirez anche la frase: <i>tra loro</i>, cioè fra i -prigionieri, <i>v'ha un figlio di La Madrid</i>. Ebbene -aprite la <i>Gaceta Mercantile</i>, N. 5703, del 21 aprile -1842 e vi troverete questa lettera scritta da Nazaro -Benavidès a don Juan Manuel Rosas: -</p> - -<p class="indr"> -«Mira florès, in marcia, 7 luglio 1842. -</p> - -<p> -«Nei miei dispacci precedenti io vi ho detto i motivi -per i quali io riteneva il selvaggio Ciriaco La Madrid -(figlio del Peloso); ma sapendo che quest'ultimo -s'è indirizzato a parecchi capi della provincia per trascinarli -alla defezione, <i>io ho fatto, al mio arrivo a -Rioja, decapitare il primo come pure il selvaggio unitario, -Manuel-Julian Frias</i>, nativo di Santiago. -</p> - -<p class="indr"> -» <i>Segnato</i>: <span class="smcap">Nazaro Benavidès</span>.» -</p> - -<p> -Il generale Don Manuel Oribe, colui che gli organi -di Rosas chiamano l'<i>illustre</i>, il <i>virtuoso</i> Oribe, ha comandato -per qualche tempo le armate di Rosas, incaricato -di sottomettere le Provincie argentine. Una -delle sue divisioni disfece, il 15 aprile 1842, sul territorio -<span class="pagenum" id="Page_63">[63]</span> -di Santa-Fè, le forze comandate dal generale -Juan Pablo Lopez. Nel numero dei prigionieri si trovò -il generale Don Apostol Martinez. Leggete il bullettino -del fatto d'arme, pubblicato a Mendoza, questo -bullettino contiene una lettera segnata dall'illustre e -virtuoso Oribe; essa è indirizzata al generale Aldao -governatore della provincia: -</p> - -<p class="indr"> -«Dal quartier generale delle Barrancas<br /> - de Coronda, il 17 aprile 1848. -</p> - -<p> -» ...... Trenta e tanti morti e parecchi prigionieri, -fra i quali il preteso generale selvaggio Juan Apostol -Martinez, <i>al quale è stata tagliata ieri la testa</i>, ecco -il risultato di questo fatto onorevole per le nostre -armi federali. Io mi congratulo con voi di questo -glorioso successo e mi dico vostro servitore devoto -</p> - -<p class="indr"> -»<span class="smcap">M. Oribe</span>.» -</p> - -<p> -Già che abbiamo nelle mani questa <i>Gaceta Mercantile</i>, -apriamo il N. 5903, alla data del 20 settembre -1842, e noi vi troveremo un rapporto officiale di Manuel-Antonio -Saravia, impiegato nell'armata d'Oribe. -Questo rapporto contiene una lista di diciassette individui, -fra i quali un capo battaglione ed un capitano -che <i>furono fatti prigionieri a Numayan e subirono -il castigo ordinario della</i> <span class="smcap lowercase">PENA DI MORTE</span>. -</p> - -<p> -Giacchè parliamo dell'<i>illustre</i> e <i>virtuoso</i> Oribe, ci -sosterremo alquanto; noi troviamo il suo nome nel -N. 3067 del Diario de la Tarde del 22 ottobre 1841 -in occasione della battaglia di <i>Monte-Grande</i>, di cui -<span class="pagenum" id="Page_64">[64]</span> -egli ha fatto il rapporto; in questa relazione officiale -si leggono le linee seguenti: -</p> - -<p class="indr"> -«Quartier generale al Ceibal,<br /> - 14 settembre 1841. -</p> - -<p> -»Fra i prigionieri s'è trovato il traditore selvaggio -unitario ex-colonello Facundo Borda, <i>che fu giustiziato -sull'istante medesimo</i> unitamente ad altri sedicenti -officiali tanto di cavalleria che d'infanteria. -</p> - -<p class="indr"> -»<span class="smcap">M. Oribe</span>.» -</p> - -<p> -Un traditore dà nelle mani di Oribe il governatore -di Tucuman ed i suoi officiali: ed egli, l'<i>illustre</i>, il -<i>virtuoso</i> dà quella nuova a Rosas in questi termini: -</p> - -<p class="indr"> -«Quartier generale di Metan,<br /> - 3 ottobre 1841. -</p> - -<p> -»I selvaggi unitarii che mi ha consegnato il comandante -Sandeval, e che sono: Marcos, M. Avellaneda -preteso governatore di Tucuman, colonnello -J. M. Vilela, capitano José Espejo ed il luogotenente -in primo, Leonardo Sosa, sono stati sul momento giustiziati, -nella forma ordinaria, ad eccezione d'Avellaneda, -cui ho ordinato di <i>tagliare il capo</i> per essere -esposto agli sguardi del pubblico sulla piazza di -Tucuman. -</p> - -<p class="indr"> -»<span class="smcap">M. Oribe</span>.» -</p> - -<p> -Ma Oribe non è il solo luogotenente di Rosas che -sia incaricato delle esecuzioni del dittatore, vi è pure -<span class="pagenum" id="Page_65">[65]</span> -un certo Maza che gli organi di Rosas si sono dimenticati -di qualificare l'illustre ed il virtuoso, e che -non per tanto merita questo doppio titolo, come si -può vedere in questa lettera inserita nel numero 5483 -della <i>Gaceta</i>, in data del 6 dicembre 1841. -</p> - -<p class="indr"> -«Catamarca, il 29 del mese di <i>Rosas</i> 1841. -</p> - -<p class="center"> -<i>A Sua Eccellenza il sig. Governatore<br /> -D. Cl. A. Arredondo.</i> -</p> - -<p> -»Dopo oltre due ore di fuoco, e dopo avere passato -a fil di spada tutta la fanteria, anche la cavalleria -è stata messa alla sua volta in rotta, ed il capo -solo fuggì per il Cerro d'Ambaste con trenta uomini; -presentemente lo si insegue, e la sua testa sarà bentosto -sulla piazza pubblica, come vi sono già quelle -dei pretesi ministri Gonzales y Dulce, e d'Espeche. -</p> - -<p class="indr"> -»<i>Firmato</i> <span class="smcap">M. Maza</span>.» -</p> - -<p> -»Viva la federazione!» -</p> - -<div class="blockquote"> -<p> -<i>Lista nominativa dei selvaggi unitarii sedicenti capi -ed officiali, che sono stati giustiziati dopo il fatto -del 29.</i> -</p> -</div> - -<p> -«Colonnello: Vincente Mercao. -</p> - -<p> -»Comandanti: Modesto Villafane, Juan Pedro Ponce, -Damosio Arias, Manuel Lopez, Pedro Rodriguez. -</p> - -<p> -»Capi di battaglione: Manuel Rico, Santiago de La -Cruz, Josè Fernandes. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_66">[66]</span> -</p> - -<p> -»Capitani: Juan de Dios Ponce, José Salas, Pedro -Araujo, Isidoro Ponce, Pedro Barros. -</p> - -<p> -»Aiutanti: Damasio Sarmiento, Eugenio Novillo, -Francisco Quinteros, Daniel Rodriguez. -</p> - -<p> -»Luogotenente: Domingo Diaz. -</p> - -<p class="indr"> -«<i>Firmato</i> <span class="smcap">M. Maza</span>.» -</p> - -<p> -E giacchè siamo a Maza, continuiamo, dopo verremo -a Rosas. -</p> - -<p class="indr"> -«Catamarca, 4 novembre 1841. -</p> - -<p> -»Vi ho già scritto che qui noi abbiamo messo in -rotta completa il selvaggio unitario Cubas, che era -inseguito e che noi avremmo avuto presto la testa del -bandito. -</p> - -<p> -»Infatti è stato preso, al Cerro di Ambaste, nel proprio -letto; di conseguenza la testa del detto brigante -Cubas è esposta sulla piazza pubblica di questa città. -</p> - -<p> -»<i>Dopo il fatto.</i> Si sono presi diciannove officiali -che seguivano Cubas. Non fu loro dato quartiere; il -trionfo è stato completo, neppur uno c'è sfuggito. -</p> - -<p class="indr"> -»<i>Firmato</i> <span class="smcap">A. Maza</span>.» -</p> - -<p> -Guardiamo di volo nel Boletin de Mendoza, n. 12, -una frase scritta in una lettera diretta dal campo di -battaglia d'Arroyo-Grande e indirizzata al governatore -Aldao dal colonnello D. Geronimo Costa. -</p> - -<p> -«Noi abbiamo fatti prigionieri più di cento cinquanta -capi ed officiali, che furono giustiziati sull'istante.» -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_67">[67]</span> -</p> - -<p> -Ho promesso di parlare di Rosas; debbo tener parola. -</p> - -<p> -Quando il colonnello Zelallaran fu ucciso, si portò -la sua testa a Rosas; questi passò tre o quattro ore -a rotolarsela fra i piedi e sputarvi sopra. Sa che un -altro colonnello, compagno d'arme di quello, è prigioniero, -pensa subito di farlo fucilare, ma poi cambia -di parere, in luogo della morte lo condanna alla tortura -e comanda che il prigioniero per tre giorni resti -due ore a guardare quella testa mozza posta sopra d'un -tavolo. -</p> - -<p> -Nel 1833, Rosas faceva fucilare in mezzo alla piazza -San-Nicolas una parte dei prigionieri dell'armata del -general Paz. Fra quelli si trovava il colonnello Videla, -antico governatore di Saint-Louis. Al momento del -supplizio il figlio del condannato gli si getta fra le -braccia; separateli, dice Rosas; ma il ragazzo si afferra -a suo padre; allora, fucilateli tutti e due, dice Rosas; -ed il padre ed il figlio cadono morti stretti nelle -braccia l'uno dell'altro. -</p> - -<p> -Nel 1834, Rosas fece condurre su di una piazza -di Buenos-Ayres ottanta indiani prigioni, ed in pieno -giorno, su quella piazza, davanti a tutti, li fece scannare -a colpi di baionetta. -</p> - -<p> -Camilla O'Gorman, giovane di diciott'anni, d'una -delle prime famiglie di Buenos-Ayres, viene sedotta -da un prete di ventiquattr'anni. Lasciano tutti e due -Buenos-Ayres rifugiandosi in un piccolo villaggio di -Corrientes, nel quale, dicendosi maritati, aprono una -specie di scuola. Corrientes cade in potere di Rosas; -il giovane vien riconosciuto da un prete e denunciato -<span class="pagenum" id="Page_68">[68]</span> -a Rosas colla sua compagna; ambidue sono ricondotti -a Buenos-Ayres, dove senza nessun giudicio, Rosas -ordina che sieno fucilati. -</p> - -<p> -— Ma dite a Rosas che Camilla O' Gorman è incinta -di otto mesi. -</p> - -<p> -— Battezzate la pancia, risponde Rosas, se volete -salvare l'anima di quel fanciullo; e battezzato il ventre, -Camilla O' Gorman viene fucilata: tre palle attraversano -i bracci dell'infelice madre che per un -movimento naturale, ella aveva stesi per proteggere -suo figlio. -</p> - -<p> -Ora, come avvenne che la diplomazia si fece nemica -di <b>Garibaldi</b>, e amica di Rosas? Egli è che -l'Inghilterra una volta imponeva a tutti la sua volontà. -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_69">[69]</span> -</p> - -<h2>Capo Quarto</h2> -</div> - -<p> -Tornando ora a Montevideo, da cui ci allontanarono -un poco Achille e Tersite, abbiam già detto, come -il 3 febbraio 1843 non vi fosse denaro, nè viveri, nè -depositi, nè materiali di guerra. In quel giorno il ministro -della guerra chiedeva a quel delle finanze quali -fossero le risorse onde organizzar la difesa, e ne avea -per tutta risposta, potersi reggere a stento sino al -ventesimo giorno. -</p> - -<p> -— E quanto tempo resistettero gli Spagnuoli nel primo -assedio? gli chiedeva di nuovo. -</p> - -<p> -— Ventitrè mesi, rispose il ministro delle finanze, -ed erano in migliore situazione di noi. -</p> - -<p> -— Ebbene, noi terremo per ventiquattro, disse Pacheco -y Obes; vergogna a noi, se ciò che fecero gli -stranieri per la tirannide non lo potremo noi a difesa -della libertà. -</p> - -<p> -Montevideo resiste da ben sett'anni! -</p> - -<p> -Egli è però vero che il primo decreto del ministro -della guerra diceva: -</p> - -<p> -— La patria è in pericolo! — -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_70">[70]</span> -</p> - -<p> -— Il sangue e l'oro dei cittadini appartiene alla -patria. — -</p> - -<p> -— Chi ricuserà alla patria il suo oro o il suo sangue, -sarà punito di morte. — -</p> - -<p> -Benchè le molli abitudini di Montevideo fossero d'inciampo -a tali misure, e che gli individuali interessi -levassero alta la voce, pure tutti i cittadini, niuno eccettuato, -ebbero a contribuire col loro sangue e denaro. -E primo il ministro della guerra ne fe' l'applicazione -sulla propria famiglia. L'armata nemica era -alle porte di Montevideo, e mancava tuttora una ambulanza -ai futuri feriti delle battaglie future. -</p> - -<p> -Il colonnello Pacheco y Obes, visitando la famiglia, -che fuggita la campagna, avea riparato in città, s'accorse -che l'edifizio occupato per essa, si prestava ad -ospitale; e chiamate a sè le sorelle, annunzia loro la -necessità di abbandonare la casa. -</p> - -<p> -— Ma la nostra madre ammalata sarà senza tetto! -</p> - -<p> -— Oh! s'aprirà una porta in Montevideo ad ospitare -la madre del ministro della guerra. -</p> - -<p> -Diffatti la madre e le due sorelle fuggitive sono raccolte, -e l'armata assediata ha un ospedale. -</p> - -<p> -Due giovani cugini germani del ministro, ed uno -tra' suoi teneri amici che volevano sotto l'egida dell'amicizia -e del sangue eludere il decreto, sono per ordine -del ministro strappati alle loro case e condotti -all'armata. -</p> - -<p> -La famiglia del generale Rivera, presidente della -Repubblica orientale, aveasi, in onta alla legge, riservato -due schiavi, tenendosi sicura all'ombra del potere -<span class="pagenum" id="Page_71">[71]</span> -e del nome. Ma il colonnello Pacheco y Obes recatosi -in persona dal generale Rivera, affrancati i due -schiavi, li fe' soldati. -</p> - -<p> -Don Luis Baëna, negoziante tra' primi della città, -convinto di tener pratiche col nemico, viene secondo -la legge condannato dal tribunal militare alla fucilazione. -Allora i commercianti stranieri convenuti per -impetrarne la grazia, conoscendo le strettezze del pubblico -tesoro, offrono in riscatto la somma di L. 300,000 -a vestire l'armata. Proclivi al perdono erano gli altri -membri del governo, solo il colonnello Pacheco -reclamando l'applicazion della legge: -</p> - -<p> -— Se la vita d'un uomo potesse riscattarsi coll'oro, -diss'egli, l'erario per quanto povero riscatterebbe quella -di Baëna, ma la vita d'un traditore non si riscatta -mai. E Baëna vien fucilato. -</p> - -<p> -Di tal modo procedea la difesa tanto dal lato morale, -se così è lecito esprimersi, che dal fisico. -</p> - -<p> -In allora Montevideo non avea che una linea di fortificazioni -appena tracciata, difesa da soli cinque -cannoni. Antichi pezzi d'artiglieria, che per essere -inutili, serviano a riparo delle strade, furono estratti; -e collocati sui carri, e improvvisata una fonderia, e -una fabbrica di polvere, la linea delle fortificazioni in -poco d'ora ridotta a termine, potè ricevere cento cannoni; -molti de' quali però nel mietere largamente le -vite dell'inimico, erano talvolta fatali agli artiglieri -che ne aveano il governo. -</p> - -<p> -A datare dal 16 febbraio fu d'uopo mettere in -campo questa armata di giovani coscritti, in cui vedevi -<span class="pagenum" id="Page_72">[72]</span> -confuso il ricco signore al povero operaio, l'uomo -di lettere allo schiavo restituito alla libertà, a fronte -d'un esercito di veterani superbi degli antichi trionfi -e forti del terrore che la loro barbarie incuteva. E -pure tale prodigio ebbe a compirsi, poichè reggevali -in guerra il generale Paz; alla cui lunga esperienza, -e sommi talenti, e nobile patriottismo, era dato ottenere -insperati successi. -</p> - -<p> -Nè dal suo canto venia meno l'opera del ministro -della guerra, che co' suoi forti partiti, colle sue infuocate -parole, e colla fede immensa nell'onor nazionale, -aveva trasfuso nell'armata uno slancio potente. -Di tal modo l'esercito severamente disciplinato alle -scaramuccie, alle fazioni, ai combattimenti d'ogni -giorno, divenne in breve un pugno d'eroi. E noi diciamo -ogni giorno, e ci giova ripeterlo perchè difficile -a credersi, sì, ogni giorno si veniva alle mani, e -la città ogni giorno si intratteneva, come Troia, d'un -eroico fatto de' suoi difensori, o d'una barbara azione -de' suoi nemici. Così la difesa traea nuovo vigore dal -doppio fomite dell'entusiasmo e dell'odio. -</p> - -<p> -Delle crudeltà dell'armata assediante, necessità -vuole che per noi si tenga ancora parola, perchè incredibili, -e perchè sappia l'Europa a quali uomini è -riservata l'America del Sud, se sventuratamente Montevideo, -ultimo propugnacolo della civiltà, fia che -cada nelle lor mani. -</p> - -<p> -Giammai dagli assedianti fu graziato del capo un -sol prigioniero, e felice colui che moriva senza torture. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_73">[73]</span> -</p> - -<p> -Si svolga per poco la storia dell'assedio di Montevideo; -e si legga alla pagina 101 la dichiarazione di -Pedro Toses capitano nell'armata d'Oribe, fatta davanti -la polizia di Montevideo. -</p> - -<p> -Egli dichiara: -</p> - -<p> -Non ricordare il numero dei prigionieri fatti dalle -truppe di Rosas alla battaglia de l'Arroyo-Grande; sapere -bensì, perchè testimonio oculare, che fu mozzato -il capo a cinquecento cinquantasei uomini. «Si conduceano -le vittime a venti a venti, nude, colle mani -legate: ed ogni drappello tenea dietro uno strangolatore. -Giunti sul luogo destinato al supplizio i prigionieri, -fattili ad uno ad uno inginocchiare, loro si squarciava -la gola.» -</p> - -<p> -Tanto si facea per il comune dei martiri, ma gli -officiali superiori otteneano terribili distinzioni. -</p> - -<p> -Pedro Toses asserisce aver visto mettere a morte il -colonnello Hinestrosa; spogliato degli abiti, fu da -prima mutilato. Un tale supplizio era sino a' dì nostri -solo retaggio degli Abissinj. Mozzategli poi le -orecchie, gli venne a pezzi strappata la carne, finchè -il suo corpo non fu che una piaga: allora i soldati del -battaglione di Rincon lo stremarono a colpi di baionetta, -e per farne dono al lor capo ne trasser la pelle. -</p> - -<p> -Aggiunge poi (senza dettagli sulla di lui morte) -che seconda vittima fu il luogotenente colonnello -Leon Berutti. -</p> - -<p> -Che il colonnello Mendoza fu strangolato; -</p> - -<p> -Che il maggiore Stanislas Alonzo venne ucciso a -colpi di bastone; -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_74">[74]</span> -</p> - -<p> -Che il maggiore Giacinto Castillo, il capitano Martinez, -e il sottotenente Luigi Lavagna furono fatti a -brani; -</p> - -<p> -Che il luogotenente Arismendi, pria mutilato, fu -strangolato; -</p> - -<p> -Che il luogotenente Acosta spogliato vivo, morì gridando: -Viva la libertà; -</p> - -<p> -Infine che il luogotenente Gomez fu strangolato, -del paro che il sottotenente Cabrera y Carillo. -</p> - -<p> -A tali enormezze si erano abbandonati gli assedianti, -nella speranza, che inorriditi a simile macello -i difensori di Montevideo sarebbero venuti meno all'impresa. -Ma si ingannavano a partito, poichè fatti -accorti che venendo alle mani di Rosas era vano lo -sperar grazia, compresero la necessità di battersi sino -alla morte. -</p> - -<p> -Ma questi nuovi soldati ora combattendo in imboscate, -o in terreni accidentati, o dietro le fortificazioni -non aveano peranco provato al nemico di quanto fossero -capaci in campo aperto. Il ministro della guerra -prese a sciogliere questo problema. -</p> - -<p> -A tale effetto, la notte del 10 marzo 1843 ei si recava -con una divisione ai piedi del Cerro, e l'undici -quella parte d'armata che assediava questa fortezza -era completamente battuta. -</p> - -<p> -Il 10 giugno 1843 e il 28 marzo 1844 le armi di -Montevideo capitanate sempre dal ministro della guerra -trionfavano delle forze nemiche; e in questa giornata -il generale Angel Nunnez, circondato dai cadaveri di -molti tra' suoi soldati, moriva sul campo di battaglia. -<span class="pagenum" id="Page_75">[75]</span> -Egli, il più prode degli officiali di Rosas, era un traditore, -poichè sui primi dì dell'assedio, abbandonata -l'armata orientale, erasi dato in braccio al dittatore. -</p> - -<p> -In questo stesso terreno il generale Paz batteva il -26 febbraio 1844 una divisione nemica; e il 24 aprile -dello stesso anno vi avea luogo tra le due armate un -lungo combattimento indeciso; e finalmente il 30 settembre, -100 cavalieri di Montevideo sotto il colonnello -Flores, vi battevano 500 cavalieri nemici. -</p> - -<p> -Di tal modo l'infausto nome del Cerro venia mutato -in quello di <i>campo fortunato</i>. -</p> - -<p> -Ora nel mentre che Montevideo sentia tuttodì quasi -alle porte tuonare il cannone nemico, la città porgeva -agli occhi delle nazioni lo spettacolo ammirando dell'unione -nel pericolo, dell'unità nella costanza. Gli -uomini tutti di cuore eransi fatti attorno al governo -e lo appoggiavano in ogni maniera a misura de' propri -mezzi con un patriottismo, di cui forse l'istoria -non ricorda un esempio secondo. -</p> - -<p> -È dolce per noi il nominar qui, onde sappiano che -son noti all'Europa, Francisco J. Munnoz, Andres Lamas, -Manuel Herrera y Obes, Julian Alvares, Alexandro -Chucarro, Luis Penna, Florencio Varela, Fermin -Ferreira, Francisco Agell, Joaquin Sagra, Juan Miguel -Martinez; cittadini tutti di Montevideo, che saranno -cittadini del mondo in quel giorno che tutti i popoli -saranno fratelli in una repubblica universale. -</p> - -<p> -Lamas, allorchè Pacheco y Obes entrò al ministero, -fu scelto a prefetto di Montevideo, e diè prova di una -attività straordinaria e d'un patriottismo ardentissimo. -<span class="pagenum" id="Page_76">[76]</span> -Uomo di rari talenti e d'immensa istruzione, va annoverato -tra' primi poeti dello Stato Orientale. Egli -tenne poi il ministero delle finanze, ed ora è rappresentante -della repubblica al Brasile. -</p> - -<p> -Noi abbiam detto come la famiglia del colonnello -Pacheco y Obes si fosse ricoverata a Montevideo, e -come la stessa fortuna avessero seguito gli abitanti -della campagna. Meglio di quindicimila persone eran -fuggite innanzi al nemico, di nulla altro curanti che -della propria salvezza. Era dunque debito del governo -fin dal principiar dell'assedio soccorrere ai bisogni di -tante infelici famiglie, e assicurare un pane ai poveri -della città; talchè più di 27 mila persone veniano alimentate -e vestite dal pubblico tesoro. -</p> - -<p> -Erasi pure provvisto agli ospedali, e la famiglia del -Pacheco y Obes, come abbiam detto, cedeva la propria -casa a cotal fine. I letti che vi sommavano a più -di mille, concessi dalle famiglie più agiate, erano segno -alle cure d'una pietà che sentia di magnificenza. -I farmacisti fornivano gratis i medicamenti, i medici -prestavano senza compenso la loro opera, mentre le -signore, organizzate in associazione di carità, vegliavano -pietose al letto dell'ammalato. -</p> - -<p> -Nei giorni felici di Montevideo, all'epoca delle cavalcate -che noi descrivemmo, allorchè i musicali concerti -si diffondeano dalle case e per le strade, le sue -<i>tertulias</i> gareggiavano in brio con quelle di Lisbona, -di Madrid, di Siviglia, e i modi gentili, e la franca -ospitalità degli abitanti formavano l'ammirazione degli -<span class="pagenum" id="Page_77">[77]</span> -europei, che in questa vergine terra rinvenivano -il lusso e la coltura del vecchio mondo. -</p> - -<p> -Ora invece durante l'assedio nei convegni serali era -unica cura preparare filacce, e il conversare comune -erano i combattimenti, le azioni eroiche, e i feriti del -giorno. -</p> - -<p> -Le grandi sciagure partoriscono le grandi virtù; e -ne die' prova il dottore Fermin Ferriera, uno dei medici -più distinti che vanti l'America. -</p> - -<p> -Abbandonata, sui primi dì dell'assedio, la sua clientela, -si consecrò al servizio degli ospedali e dei poveri. -Da quel punto ei non ebbe riposo; avresti detto -che questo uomo, spogliato quasi l'umana natura, non -patisse difetto di cibo e di sonno. Sempre al letto -dei malati e dei feriti li curava con amore di padre. -Ridotto all'estremo, venduto per vivere ogni suo avere, -nonchè i gioielli della moglie, parea che la miseria -avvivasse il suo patriottismo. Ora chirurgo in capo -dell'armata, e presidente dell'assemblea dei notabili, -si trova, al paro di tutti i difensori di Montevideo, -nelle maggiori strettezze. -</p> - -<p> -E come se ogni cosa dovesse ritrarre l'impronta da -tanto amore alla patria, l'assedio di Montevideo, epoca -di stenti e miserie, ha visto nascere i più belli de' -suoi stabilimenti di pubblica utilità. -</p> - -<p> -Il ministro della guerra, Pacheco y Obes, fondò gli -ospedali militari civili, e la casa degli invalidi, creò -primo le pubbliche scuole, organizzò la società di mutuo -soccorso. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_78">[78]</span> -</p> - -<p> -Lamas, il capo politico, diè i nomi alle strade della -città, e diè vita all'istituto istorico e geografico. -</p> - -<p> -Herrera y Obes, ministro dell'interno, creò l'università. -</p> - -<p> -Ad istanza di Bernardina Rivera, le signore eressero -la società di beneficenza sotto il nome di <i>Società -delle signore orientali</i>. -</p> - -<p> -Anche durante l'assedio si coniò la prima moneta -della Repubblica. Lamas ne ebbe il pensiero, e il ministro -della guerra offerti gli argenti suoi e della famiglia -e degli amici, fe' poscia appello al patriottismo -del popolo che non fu sordo alla chiamata; e coll'aureo -incensorio del sacerdote diè perfino lo sperone -d'argento del cavaliere. -</p> - -<p> -La moneta battuta a Montevideo portava queste -sole parole: — <i>Assedio di Montevideo</i>. -</p> - -<p> -Di tal modo la capitale della Repubblica orientale -con un atto d'indipendenza individuale protestava contro -gli attacchi di Rosas alla pubblica indipendenza. -</p> - -<p> -Un fatto, taciuto sinora da noi, e che avrebbe dovuto -aver gran peso nella nostra politica, era l'essere -Montevideo una città quasi francese; poichè tra i suoi -cinquantamila abitanti, ben ventimila appartenevano -alla Francia. Ora costoro stretti alla popolazione per -interessi di commercio e famiglia, era impossibile fossero -stranieri agli eventi, e accettata la causa della -patria adottiva, presero con ardore le armi alla difesa. -</p> - -<p> -A tutto questo si aggiungevano le antipatie che dal -1839 erano nate tra i Francesi e i soldati di Buenos-Ayres. -In allora autorizzati dal governo avean tolto le -<span class="pagenum" id="Page_79">[79]</span> -armi contro Echagüe, che poi venne da Rivera distrutto. -Così, per gli antichi rancori verso i nostri -compatriotti, si udiano i soldati di Rosas gridare agli -avamposti di Montevideo: -</p> - -<p> -«Che fanno dunque i Francesi che altre volte si -armarono a vane comparse? perchè non armansi adesso -che si combatte davvero?» -</p> - -<p> -Malgrado tali parole la popolazione francese restò -neutrale. -</p> - -<p> -Ma una lieve favilla bastava ad accender gran fiamma. -Essa venne dalla circolare d'Oribe, del primo -aprile, in cui lagnandosi dei torbidi suscitati dagli -<i>stranieri</i>, minaccia di considerarli quai selvaggi unitarii, -ove non siano prudenti a nascondere le loro -simpatie. -</p> - -<p> -Levossi un grido di sdegno all'insolente provocazione, -i Francesi corsero alle armi e s'organizzarono -in legione; legione sacra, che sostenne, malgrado il -governo, l'onor della Francia; legione invitta, che -seppe resistere al fuoco ed alle seduzioni, e che ora -spunta un'arme più terribile di quelle di Rosas, la -calunnia dei giornali francesi. -</p> - -<p> -La legione conta già ben sett'anni di vita; al suo -nascere provvide da per sè stessa al vestito ed alle -armi, nè toccò mai soldo, e lontana 3 milla leghe -dalla patria, involta nella miseria oggimai a tutti comune, -scalza e cenciosa, coperta di cicatrici, come la -propria bandiera, va fiera della sua nudità per le vie -di Montevideo, il cui abitante saluta il francese come -fratello e lo venera come difensore. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_80">[80]</span> -</p> - -<p> -E di vero, non v'ha palmo di terra nell'immensa -linea di circonvallazione che difende Montevideo, che -non sia bagnato di sangue francese; e sappianlo i ministri -e il governo che gli ha abbandonati, più di -mille de' nostri sono caduti a datar dall'origine della -legione francese a questo giorno. -</p> - -<p> -Il colonnello Thiébaut, antico uffiziale dell'armata -imperiale, è capo di questa legione, e il colonnello -Brie, già negoziante distinto, ora prode soldato, tiene -il comando dei cacciatori baschi; il tenente colonnello -Des Brosses, il dottore Martin de Moussy, e quasi tutti -i francesi stabiliti a Montevideo ebbero parte nel formare -questa legione. -</p> - -<p> -Noi sappiam che a taluni è di niun prezzo l'ingiuria, -di grandissimo invece la lode; noi diremo a costoro: -Rosas ha versato l'oro a piene mani onde provocare -la diserzione. Ebbene! da sette anni, un sol -uomo ha disertato, ei si chiama Pelabert. Comandante -del primo battaglione, fe' l'estremo d'ogni sua possa -per trascinarlo con sè, e non ebbe al delitto che soli -due complici. -</p> - -<p> -Tre traditori in tremila uomini! ébberne più gli -Spartani che contarono un fuggitivo sovra trecento. -</p> - -<p> -Alla formazione della legione francese tenne dietro -quella degli Italiani scossi alla voce di <b>Garibaldi</b>, -avido di avventure e di pericoli. -</p> - -<p> -Un nuovo campo si apriva a lui, che già comandante -della flotta nazionale, sentiasi scosso dai colpi -del cannone che tuonava alla campagna; e fu visto -così lo stesso giorno governare il proprio naviglio, -<span class="pagenum" id="Page_81">[81]</span> -marciare alla baionetta alla testa d'un battaglione d'infanteria, -e caricare in mezzo alla cavalleria uno squadrone -nemico. -</p> - -<p> -Ma il sospiro d'Italia gli giungeva sull'aure del Mediterraneo, -e allora tutto cessò per lui; solo un sacro -dovere poteva rimuoverlo dal compire un sì nobile -sacrifizio. -</p> - -<p> -A canto di <b>Garibaldi</b> brilla un nome illustre nella -legione italiana. È quello di Francesco Anzani, uomo -di sommo coraggio e di severi costumi da paragonarsi -agli antichi. Mai non fu visto in Montevideo che in -mezzo a' soldati, vestito come essi, dividendo i loro -cibi, sognando la libertà di Italia, combattendo per -quella del Nuovo-Mondo. La libertà era la speranza, -il sospiro della sua vita. -</p> - -<p> -Quando nel 1847 <b>Garibaldi</b> lasciò Montevideo, con -un centinaio de' suoi legionarii per venire a combattere -in Italia, Anzani gravemente infermo volle a ogni -costo imbarcarsi, e moriva tre giorni dopo il suo arrivo -in Italia, pensando all'indipendenza della patria, -per cui <b>Garibaldi</b> allora dovea combattere inutilmente, -tenendo l'occhio però a quell'avvenire che -oggi finalmente si è maturato. -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_82">[82]</span> -</p> - -<h2>Capitolo Quinto</h2> -</div> - -<p> -L'ordine degli avvenimenti ci ha per poco allontanati -dall'armata di Rivera, che lasciata Montevideo, -non era rimasta inoperosa. -</p> - -<p> -Il nemico, forte di 6,000 fanti e 900 cavalieri, avea -messo l'assedio alla città; sulle traccie di Rivera erasi -spedito il resto delle sue forze. Allora ebbe principio -una lotta ammirabile, dovendo Rivera co' suoi talenti, -colla conoscenza de' luoghi, col coraggio de' suoi soldati, -forte appena di 5,000 cavalieri, tenere a bada -un nemico che contava 6,000 uomini di cavalleria, -un battaglione di fanti, ed una batteria di cannoni. -</p> - -<p> -Ma per colmo di sventura la marcia di Rivera si facea -di giorno in giorno più faticosa e più grave, essendochè -i paesani impediti di rifugiarsi a Montevideo, traevano -a lui numerosi, facendo così del suo piccolo esercito -una tribù, che negli ultimi tempi contava da ben -quattrocento carri ingombri di donne e fanciulli, oltre -un numero maggiore di fuggitivi, che privi dei -mezzi di trasporto tenean dietro all'armata a piedi o -cavallo. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_83">[83]</span> -</p> - -<p> -Come una tal gente inabile alta guerra, d'inciampo -negli accampamenti, di ritardo nelle marcie, li esponesse -a un totale esterminio, era noto a Rivera e a' -suoi soldati, che nullameno fedeli a un tal dovere, -durarono nella lotta due anni in cui sempre battuti, -non vinti, rendeano le vittorie del nemico peggiori -d'una sconfitta. -</p> - -<p> -Venne infine Rivera completamente battuto nella -funesta giornata di Paso de la Paloma; tali però erano -i mezzi di quest'uomo, tale era l'aura popolare che lo -circondava, tanto insomma l'amor della patria che infiammava -gli orientali tutti, che la vittoria di Solis -gli rese quel prestigio ch'egli aveva per un tratto -perduto. -</p> - -<p> -Ma Urquisa alla testa di 4,000 uomini venne a trar -d'impaccio il nemico, e sconfisse Rivera a Malbajar -ed a Aréquita, il quale ad onta di tali rovesci, volle -il 28 marzo 1845 nelle pianure d'India-Muerta presentar -la battaglia ad Urquisa. -</p> - -<p> -Le forze erano eguali d'entrambe le parti. Avanti -di venire alle mani, il generale Rivera comandò che -i carri che trasportavano le donne e i fanciulli si avvicinassero -alle frontiere del Brasile, per guadagnarle -nel caso d'una sconfitta. Si perdè la battaglia, e fu -così salva questa errante tribù, insieme a una parte dell'esercito -stesso. -</p> - -<p> -Da quel giorno famiglie ed esercito hanno stanza -in Rio-Grande; nè le reiterate promesse di Rosas ebbero -peranco il potere di far loro traversar la frontiera -che li divide dalla patria. Tanto è l'odio inspirato da -<span class="pagenum" id="Page_84">[84]</span> -Rosas, che al suo dominio preferiscono l'esilio e la -miseria. -</p> - -<p> -L'armata della campagna, distrutta alla battaglia -d'India-Muerta, avea fatto più del dovere, lasciando -sul campo i tre quarti delle sue forze. Questi gloriosi -combattimenti vennero illustrati dal sangue di tanti -martiri, e l'istoria del popolo orientale ricorderà con -amore i nomi d'Aguar, di Silva, di Cuadra, di Blanco -e di Luna che primi tra' capitani di quest'armata caddero -per la indipendenza della patria. E la storia fedele -dirà pure che i disastri toccati non vanno attribuiti -alla truppa od a' capi, sibbene al solo generale -Rivera, che mai volle organizzar militarmente le sue -forze, ed a uomini disciplinati fece una guerra non -di soldato, ma d'avventuriere. -</p> - -<p> -Dopo la battaglia d'India-Muerta, allorchè il resto -dell'esercito passò la frontiera di Rio-Grande, un solo -tra i capi, cui la morte in patria era certa, sdegnò -trar la vita in esilio. Egli era il tenente colonnello -Brigido Silveira. Con una mano di prodi decisi a morire -con lui volle continuare la lotta, e ritiratosi nel -distretto di Maldonado<a class="tag" id="tag16" href="#note16">[16]</a> traendo partito dal terreno -ineguale, cominciò una guerra d'imboscate, e di attacchi -notturni, cui il nemico non si attendeva. -</p> - -<p> -Da quel punto non vi fu distaccamento dell'armata -di Oribe, non vi fu avanguardia che si avventurasse -alla campagna, che non venisse attaccata da questi infaticabili -soldati cui era nota ogni sua mossa. Quando -poi infuriava la tempesta, Brigido Silveira, cogliendo -il destro dal cozzar degli elementi, si cacciava persino -<span class="pagenum" id="Page_85">[85]</span> -tra le tende nemiche a levare il suo grido di -guerra. -</p> - -<p> -Indarno Oribe a dar la caccia a questi prodi spingeva -tremila de' suoi cavalieri ora stretti in un corpo, -ora divisi a drappelli. Due lunghi anni durarono a sterminarli, -non però d'un sol colpo, ma quando dal primo -all'ultimo caddero tutti, solo Brigido Silvera miracolosamente -sorvisse, ed ebbe modo di rientrare in -Montevideo, ove vive tuttora. -</p> - -<p> -La battaglia di Balbajar, anteriore a quella d'India-Muerta, -avea luogo nel gennajo del 1844. Un pugno -di cinquecento uomini, sfuggiti al disastro, concepito -il progetto di aprirsi una strada sino a Montevideo, -giunse inatteso dietro le linee dell'assedio, le ruppe, -e sui cadaveri nemici entrò trionfante nella fortezza -del Cerro. -</p> - -<p> -Alla testa di questi prodi erano i colonnelli Flores -ed Estibao, che presentatisi al governo colle spade alla -mano ancor tinte di sangue, «l'armata, dissero, della -campagna è battuta, e noi, incerti se potrà rialzarsi, -siam venuti a dividere la sorte dei difensori di Montevideo.» -</p> - -<p> -E per vero fu provvidenziale un tale rinforzo, poichè -la guarnigione scemata ogni giorno non poteva -rimettersi, mentre il nemico tenea da Buenos-Ayres -sempre nuovi aiuti di truppe. -</p> - -<p> -Diffatti le file dei difensori di Montevideo erano diradate -di molto, sommando a più di tremila i soldati -che erano caduti, coi colonnelli Sosa, Torres, Neira -e buon dato d'altri capi e ufficiali. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_86">[86]</span> -</p> - -<p> -Sosa, che ben a ragione può dirsi l'Ettore della -nuova Troia, era un di quegli uomini per cui non -esistono pericoli di sorta. Al pari di Nelson, potea -chiedere, non a dodici, ma a trenta anni: che cosa è -la paura? Lo avresti detto disceso dagli antichi Titani, -nulla essendovi per lui d'impossibile. -</p> - -<p> -Fu visto un giorno con soli quattordici cavalieri -attaccare ben cento Baschi spagnuoli e metterli in -fuga. -</p> - -<p> -Fu visto altra volta in mezzo a quattordici cavalieri -che gli erano sopra, certi di farlo prigione, aprirsi -strada una uccidendone due, e ritornare al corpo -onde era stato disgiunto. -</p> - -<p> -Un altro giorno che aveasi a fronte un distaccamento -nemico, il capo di Sosa avendo esternato il desiderio -di alcuni schiarimenti che solo potea dare un -prigioniero, Sosa cacciatosi sopra il nemico, afferrò il -primo uomo che gli venne fatto di raggiungere, e -messolo a traverso sul cavallo lo presentò a lui dicendo: -</p> - -<p> -«Ecco, mio colonnello, ciò che voi avete richiesto.» -</p> - -<p> -Così parea che la morte rispettasse quest'uomo che -seco lei avea tanta dimestichezza. -</p> - -<p> -Diffatti un giorno uno dei più prodi uffiziali dell'armata -nemica incontratosi con Sosa nel caldo della -mischia, appunta contro di lui la sua pistola e fa -fuoco. Ma il colpo non parte, ed egli invece cadde -trafitto da Sosa. -</p> - -<p> -Conversando una volta con cinque de' suoi soldati -presso d'un bosco di frutti, diè in un agguato che -<span class="pagenum" id="Page_87">[87]</span> -gli tese il nemico nel bosco vicino. I suoi cinque soldati -cadono a terra dai colpi di fucile tratti a un -quarto di tiro, solo Sosa rimase illeso. Egli allora invece -di darsi alla fuga o battere in ritirata, si caccia nel -bosco, e cinque minuti dopo ne sorte sano e salvo -colla spada insanguinata. -</p> - -<p> -Le prodezze di Sosa erano il soggetto del conversare -d'ogni brigata in città, come del pari egli era il -terrore del nemico. -</p> - -<p> -Perciò il giorno 8 febbraio 1844, fu giorno di lutto -per Montevideo. Essendo egli in tal dì agli avamposti, -fu colpito come Turenne e come Brunswick da una -palla di cannone; ma non cadde com'essi da cavallo, -quantunque per la ferita perdesse quasi tutte le viscere. -Scese a terra dicendo a' suoi soldati: «Io credo -d'esser ferito.» Ma fatto accorto che non solo era ferito, -ma ferito a morte; <i>Amici</i>, diss'egli, <i>io mi muoio, -ma voi, voi restate a difendere e salvare la patria</i>. -</p> - -<p> -La nuova ne giunse alla città quasi portata dal colpo -di cannone che avealo ferito. Il ministro fu a vedere -il morente, la cui faccia era appena suffusa d'un -leggiero pallore. Al vederlo, sollevatosi alquanto, gli -stese la mano, e gli diè conto dell'operato con una -sì tranquilla serenità da non parere toccasse al suo -fine. Ascoltavalo il ministro a capo chino, come quei -che in Sosa perdeva non solo un de' più prodi capitani -dell'esercito, sibbene uno de' suoi più teneri -amici. -</p> - -<p> -La voce di Sosa venne meno d'un tratto. Egli era -morto. L'armata tutta vestì il lutto, non per comando, -<span class="pagenum" id="Page_88">[88]</span> -ma per potente bisogno del cuore; essendochè a ciascuno -parea colla sua morte aver perduto un fratello -o un amico. -</p> - -<p> -A tanta virtù era poca la riconoscenza degli uomini, -onde il governo non fe' che emanare il seguente -decreto: -</p> - -<p class="center pad2"> -<span class="smcap">Ministero di Guerra e Marina</span>. -</p> - -<p class="indr"> -Montevideo, 10 febbraio 1844. -</p> - -<p> -Il governo non dee ricompense a quei che combattono -per la patria; essi non fanno che il debito loro; -ma deve alla gloria nazionale l'onorare i nobili fatti -a pro della Repubblica, eternando la memoria dei valorosi, -e circondandoli della riconoscenza generale, -che è la più bella corona dell'eroe. -</p> - -<p> -Per tale motivo, memore che il colonnello Marcellino -Sosa, morto il giorno 8 di questo mese, ha consacrato -con eroica abnegazione tutta la sua vita al -servizio della patria; ch'ei fu in guerra primo tra i -prodi, in pace cittadino integerrimo; che in ogni tempo -bene meritò della patria; -</p> - -<p> -Il governo ha deciso e decreta: -</p> - -<p> -Art. 1. Il primo reggimento di cavalleria della guardia -nazionale prenderà in avvenire il nome di <i>reggimento -Sosa</i>, e porterà queste parole nella sua bandiera: <i>Marcellino -Sosa, prode tra i prodi. La patria lo perdè -l'8 febbraio 1844</i>. -</p> - -<p> -Art. 2. Non si provvederà mai al grado di colonnello -di questo reggimento, in cui Marcellino Sosa -<span class="pagenum" id="Page_89">[89]</span> -figurerà come colonnello effettivo, dovendo la di lui -famiglia toccare gli appuntamenti cui egli ha diritto, -ed ove questa non li riceva in uniformità della legge -del 12 marzo 1829, saranno devoluti alla casa degli -invalidi dell'armata. -</p> - -<p> -Art. 3. . . . . . . . . -</p> - -<p> -Art. 4. Quando l'esercito che assedia la capitale sarà -distrutto, la spoglia di Sosa sarà recata al luogo in -cui fu ferito, e s'innalzerà alle spese del tesoro un -monumento semplice che porti il suo nome, il giorno -della sua morte e le sue estreme parole: -</p> - -<p class="center"> -<i>Compagni, salvate la Patria!</i> -</p> - -<p class="indr"> -<i>Firmato</i>; <span class="smcap">Suarez</span>;<br /> - <span class="smcap">Pacheco y Obes</span>. -</p> - -<p class="pad2"> -Il ministro della guerra disse le lodi del gran cittadino. -Involto della bandiera del suo squadrone, Sosa -fu chiuso nella tomba della famiglia Pacheco y Obes. -Tra coloro che ne portarono la salma al sepolcro, era -il colonnello Tajes, che dall'armata è ora tenuto in -quel pregio che prima Sosa. -</p> - -<p> -Sosa era un bell'uomo grande, robusto, eccellente -cavaliere, d'una generosità eguale al coraggio. Cavalcava -di solito un superbo cavallo nero, la cui bardatura -era tutta d'argento. Nell'ora poi della pugna, -si spogliava dell'uniforme, e rimboccate le maniche, -impugnata la spada o la lancia lo avresti detto un eroe -d'Omero, od un paladino del secolo di Carlomagno. -</p> - -<p> -Così era egli circondato da degni e prodi soldati, -<span class="pagenum" id="Page_90">[90]</span> -avvegnachè ogni giorno dell'assedio di Montevideo sia -una pagina di gloria per i capi degli assediati. -</p> - -<p> -Ieri, era il colonnello Munnoz che con un pugno -di ottanta uomini attaccava una posizione fortificata -e 400 soldati i quali devono la libertà ai rinforzi sopraggiunti. -</p> - -<p> -Oggi è il colonnello Solsona che con un battaglione -resiste a tutta l'ala dritta nemica. Tra coloro che combattono -sotto i suoi ordini, sono i tre suoi fratelli; -l'uno de' quali, il capitano Miguel, ferito alla testa -da un colpo di fucile cade per terra; ma rialzatosi -afferra uno schioppo, e continua a battersi, quasi non -fosse caduto che per raccogliere un'arma. -</p> - -<p> -Domani, Lezica e Batlle che al Pantanoso con soli -300 soldati resistono a cinque battaglioni nemici. -</p> - -<p> -Quindi il maggior Carro che con trenta dragoni attaccando -trecento nemici, resta con vent'otto de' suoi -sul campo di battaglia. -</p> - -<p> -Poscia il colonnello Tajes che alla testa di ottanta -uomini distrugge il secondo reggimento di Rosas; e -il colonnello Vilagran, che nell'età di sessantacinque -anni, alla testa di pochi cavalieri carica ogni giorno -il nemico, sempre in numero quattro volte maggiore. -Onde può dirsi a ragione che Montevideo sarebbe salva, -se a tanto avesse bastato l'abnegazione e il coraggio. -</p> - -<p> -Nel giugno del 1844, il generale Paz, chiamato al -comando delle armi di Corrientes, lasciò Montevideo. -Allora il colonnello Pacheco y Obes unitamente al ministero -della guerra prese il comando delle truppe e -<span class="pagenum" id="Page_91">[91]</span> -giunse a dominare il nemico che in due brillanti fatti -d'arme ei batteva. -</p> - -<p> -Era quindi facile a credersi che la lotta toccasse al -suo termine, e a ciò conseguire apprestavasi una battaglia -finale, quando l'8 ottobre, un accidente imprevisto -mutò la faccia alle cose, ed ebbero origine le -sventure di Montevideo. -</p> - -<p> -Sulla piccola squadra governata da <b>Garibaldi</b>, -aveano, a di lui insaputa, cercato ricovero due disertori -brasiliani. Ora l'ammiraglio del Brasile che avea -nelle acque di Montevideo quattro corvette, senza -previo riclamo, mosse verso la squadriglia orientale, -con una goletta seguita da molte imbarcazioni. Giunto -a tiro di pistola, gettata l'áncora, intimò si rendessero -i due disertori, minacciando far fuoco ad un rifiuto. -</p> - -<p> -Inteso un tale procedere, il ministro della guerra -rese noto agli altri membri del governo: portarsi egli -stesso a bordo della squadra a provvedere all'onor nazionale, -rispondere di tutto, nè potersi transigere colle -brutali esigenze del brasiliano. Ma venuto a bordo ebbe -l'ordine dal governo di rilasciare i due disertori, e, -cosa strana, un tale ordine gli fu intimato da un officiale -d'ordinanza dell'ammiraglio brasiliano. Egli vi -si rifiutò, e insistendo il governo, diè la sua dimissione, -dichiarando ad un tempo che non lascierebbe il -suo posto, se prima le forze nemiche non cessassero -dal minaccioso contegno. Ritiratisi allora, Pacheco y -Obes mise piede a terra. -</p> - -<p> -Il governo accettava la dimissione del ministro della -guerra, perchè antiche ire tra il colonnello e il generale -<span class="pagenum" id="Page_92">[92]</span> -Rivera veniano dagli amici di quest'ultimo suscitate, -sì perchè le rozze maniere del primo aveano -ferito alcuni membri del governo, e specialmente coloro -che vili interessi moveano ad accostarsi a Rivera -il quale, come dicemmo, facea getto del pubblico -denaro. -</p> - -<p> -L'armata, istrutta della dimissione del colonnello -Pacheco y Obes, prese le armi e si ribellò. Per ben -tre giorni fu un'ansia incessante in Montevideo di vedere -l'orrendo spettacolo d'un governo rovesciato dalla -forza militare. Pacheco y Obes che avea le simpatie -del soldato, seppe resistervi, e sortito dal paese ritirossi -a Rio-Janeiro. Egli rese immensi servigi alla -sua patria, e fu de' più caldi alla difesa di Montevideo; -l'odio che gli portano i nemici del paese, è un -titolo incontestabile alla riconoscenza de' buoni cittadini. -</p> - -<p> -Giunto al potere, era stato suo primo studio introdurre -la probità nell'amministrazione, stabilire in -principio i diritti della nazione ai sacrifici d'ogni cittadino, -distruggere infine, coltone il destro dalle condizioni -di Montevideo, le personali influenze, e sostituirvi -l'imparziale impero delle leggi. -</p> - -<p> -Intorno a lui avea fatta corona un'eletta di uomini -nuovi zelanti d'amore al paese; onde venne meno il -potere del generale Rivera, potere che riebbe alcuni -momenti di vita alla caduta del colonnello Pacheco y -Obes dopo la rivoluzione di aprile; ma che dovette -cedere all'eccellenza del sistema dell'ex-ministro della -guerra. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_93">[93]</span> -</p> - -<p> -Nulladimeno, è duopo convenirne, il colonnello Pacheco -y Obes spinse troppo oltre le sue idee di riforma, -o non ne colse il tempo opportuno; poichè -essendo Rivera il vero capo del partito nazionale, non -doveasi attaccare la di lui influenza, nel momento -stesso che durava la guerra contro il dominio straniero; -ond'è che, lui caduto, ne nacque la divisione -e lo scompiglio. D'altra parte l'estrema ostinatezza -del carattere del colonnello Pacheco y Obes che mai -non piegava a consigli, staccò da lui molti uomini -egregi, che ebbero poi tanta parte alla sua caduta. -Ma egli ebbe sempre l'amore del popolo e la riconoscenza -del soldato in premio delle cure operose nel -migliorarne la sorte. -</p> - -<p> -Il ritiro del colonnello Pacheco y Obes segnò la -decadenza della difesa. Avendo egli costituito un'autorità -forte cui tutto cedeva e obbediva, questa, dopo -lui, venne ad essere raccolta da uomini deboli, e mancò -così quella mano potente che avea dato l'impulso alla -pubblica cosa. La guerra si continuò allora fiacca, -non vigorosa, lo stesso entusiasmo per la difesa venne -meno, e per colmo di sventura, quattro mesi dopo -l'armata di Rivera fu distrutta a India-Muerta. -</p> - -<p> -Gli orientali erano allora soli all'impresa, e la -nuova d'una tale sconfitta, che toglieva ogni speranza -di trionfo, fu quasi un colpo di fulmine agli assediati. -</p> - -<p> -Il ministero che in tali frangenti si fè attorno al -vecchio presidente Suarez era composto di Vasquez, -di Bausa, e di Santiago Sayago. Mosso da nobile inspirazione, -smessa ogni idea di una capitolazione, che -<span class="pagenum" id="Page_94">[94]</span> -pareva inevitabile, fè un appello all'armata, ed esposto -lo stato delle cose, le ordinò di combattere o -morire. -</p> - -<p> -«Noi non possiamo scendere a patti col nemico, diceva -la nota officiale al comandante, e noi dobbiam -dunque, se non puossi la nazionalità, salvare almeno -l'onor del paese.» -</p> - -<p> -Scosso l'esercito a queste parole, comprese ciò che -doveva alla patria, e si accingeva ad una battaglia -estrema, disperata, quando i legni, che recavano la -nuova dell'intervento anglo-francese, gettarono l'áncora -innanzi a Montevideo. Gli incaricati delle due -nazioni instavano presso il governo a procrastinare, -impegnando la fede, che la Francia e l'Inghilterra -non domandavano che il tempo necessario ad imporre -ed esigere la pace da Rosas; che nel caso d'un rifiuto -del dittatore, Montevideo avrebbe le due nazioni alleate. -</p> - -<p> -Il governo si arrese, e l'armata rientrò nei quartieri, -e da quest'epoca, 5 aprile 1845, la Repubblica -orientale aspetta indarno si compiano le fatte promesse. -</p> - -<p> -Per ben cinque volte fu presentato a Rosas un ultimatum -con minaccia di annientarlo ove si ponesse -sul niego; altrettante egli rispose con maggiore insolenza. -Un tale insulto non fu vendicato, e la Repubblica -orientale, costretta all'inazione, sfinita da -inutili e lunghi sacrifizi, ha toccato l'estremo delle -sventure politiche e della miseria privata. -</p> - -<p> -Egli è vero altresì che al primo rifiuto di Rosas -le potenze mediatrici risposero con fatti che accennavano -<span class="pagenum" id="Page_95">[95]</span> -alla volontà ferma di proteggere Montevideo. Le -forze anglo-francesi penetrarono nel Paranà, Buenos-Ayres -fu stretta di blocco, Rosas fu battuto ad Obligado -dagli alleati che si internarono nel Paraguay. -</p> - -<p> -Si soccorse anche con mezzi al governo orientale, -che richiamato Pacheco y Obes al comando dell'esercito, -erasi posto in grado di riprendere vigorosamente -la guerra. Già prima d'ora una divisione agli ordini -di <b>Garibaldi</b> e di Batlle veniva mandata ad occupare -Colonia, e fortificare il Salto, posizione importante, -che, per essere vicina alle frontiere del Brasile, -era un punto d'appoggio e di rannodamento agli emigrati, -un migliaio dei quali aveano a poco a poco ingrossate -le file dell'armata nazionale. -</p> - -<p> -Invano il nemico tentò con ogni mezzo scacciare -Batlle dalla Colonia, <b>Garibaldi</b> dal Salto, il numero -cesse al valore. -</p> - -<p> -Stretto da tutta l'armata d'Urquisa avanti di essersi -fortificato, <b>Garibaldi</b> sostenne per ben sei ore un -attacco in cui 4000 uomini irruppero disperatamente -contro 500 soldati, e vennero con perdite enormi respinti. -Mosse più tardi Servando Gomez all'assedio -della città. Ma <b>Garibaldi</b>, anzichè aspettarne l'assalto, -veniva di continuo ad attaccarlo, ed ogni sortita -era per lui una vittoria. Da ultimo ebbe luogo il celebre -fatto di S. Antonio, in cui 200 Italiani stettero -a fronte in aperta campagna contro 1200 soldati di -Servando Gomez, tra' quali contavansi 500 fanti. Abbiamo -già tenuto parola di questa giornata, in cui -dopo cinque ore di combattimento <b>Garibaldi</b> perdeva -<span class="pagenum" id="Page_96">[96]</span> -la metà delle sue forze, e il nemico 400 uomini. -Padrone del campo di battaglia dopo un'ora di sosta -e di disfida, si ritirava con tutti i feriti al Salto. In -premio di tanto valore, la legione italiana ha la dritta -nell'armata orientale. -</p> - -<p> -In quel torno il governo innalzava al grado di generali -Pacheco y Obes e <b>Garibaldi</b>, che sdegnosi -di ricompensa, piegarono ciò nondimeno alla volontà -degli amici. -</p> - -<p> -Intanto Pacheco y Obes dava opera alla riorganizzazione -dell'esercito, e dividealo in due corpi; era -scopo dell'uno vegliare alla difesa di Montevideo; egli -alla testa dell'altro tener la campagna, unirsi a <b>Garibaldi</b>, -e reggere la somma della guerra. Sventuratamente -Rivera tornò a Montevideo; la rivoluzione -d'aprile 1846 scoppiò, per cui Pacheco y Obes chiesta -la sua dimissione ebbe a successore Rivera. -</p> - -<p> -Il quale partito per la campagna, ottenne sul bel -principio felici successi: ma si trovava alla testa di -un'armata che avea rotto ogni vincolo di disciplina, e -di cui un battaglione si ribellava al primo sinistro. -Egli volea disarmarlo; era appunto il momento che il -nemico movea grosso a vendicare le toccate sconfitte. -Rivera non accettò la battaglia, e s'internò nel paese; -fu di bel nuovo battuto, riparò a Maldonado; e in tal -modo vennero meno la preconcette speranze di salvare -il paese. -</p> - -<p> -La rivoluzione d'aprile fu l'ultimo lampo della popolarità -di Rivera; l'ultimo tentativo de' suoi partigiani -è la sola macchia della difesa di Montevideo, poichè -<span class="pagenum" id="Page_97">[97]</span> -in quel giorno nefasto si sparse il sangue dei -più generosi propugnatori della Repubblica. -</p> - -<p> -Le terribili scene del capitanato del porto lascieranno -una ricordanza indelebile a Montevideo. In uno -di questi tumulti, il colonnello Giacinto Estibao venne -assalito da 800 ribelli. Egli non era uomo da arrendersi -e lottò per due ore. Tutti i suoi fidi gli caddero -al fianco, ed ei restò solo con un aiutante di campo. -Allora, grondanti sangue dalle molte ferite, guadagnarono -un terrazzo, ove dopo una resistenza inaudita, -disperata, ambedue furono uccisi. -</p> - -<p> -Estibao veniva a buon diritto tenuto in conto tra i -più begli ingegni della Repubblica Orientale. Giovane, -prode, scrittore elegante, di ottimo cuore, d'una fede -inconcussa nel bello e nel buono, eran per lui nomi -vani la doppiezza, la menzogna, il tradimento. Egli -era fratello d'armi al generale Pacheco y Obes. Nella -lotta che per lui fu l'estrema, gli ammiragli francese -ed inglese lo persuasero, onde salvarlo, a lasciare il -suo posto, essendovi a poca distanza un distaccamento -di 300 marinai delle due nazioni. Ma Estibao rispondeva: -«il generale mi troverà vivo o morto al posto -che mi ha assegnato.» -</p> - -<p> -Quando più non gli restavano che 8 soldati superstiti, -uno di questi avvicinatosi a lui, colonnello, gli disse, -noi non possiam più resistere. Allora egli, comecchè -già avesse rotto il braccio diritto, afferrata colla mano -sinistra la canna della sua pistola, schiacciò col calcio -la testa a quest'uomo che non sapeva, che quando -non si potea più resistere, bisognava morire. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_98">[98]</span> -</p> - -<p> -Si pianse pure in quel giorno a Montevideo la morte -del maggiore Bedia, giovane di belle speranze, prode -officiale, che, le ore tolte alla guerra, consecrava allo -studio; talchè all'età di 24 anni potea dirsi matematico -eccellente. -</p> - -<p> -Egli avea cinque fratelli tutti soldati. Il maggiore, -Gioachino, era luogotenente colonnello, e comandava -in secondo l'artiglieria orientale alla battaglia d'Arroyo-Grande. -</p> - -<p> -Allorchè sinistrarono le sorti della giornata, gli artiglieri -volsero in fuga. Condottogli da un soldato il -cavallo, invece di profittarne, lo ferì della spada. Il -cavallo, strappato il freno, fuggì mandando per dolore -acutissimi nitriti. Allora, come l'infanteria nemica irrompeva -a masse compatte, fattosi presso ad un cannone -ancor carico, vi mise il fuoco, e tirò così l'ultimo -colpo della giornata. In quel punto egli cadeva -di venti colpi di baionetta. -</p> - -<p> -Gli altri quattro superstiti fratelli hanno fama di -prodi e intelligenti ufficiali. L'un d'essi comanda uno -squadrone d'artiglieria a Montevideo. -</p> - -<p> -Nello stesso giorno la Repubblica perdeva pure il -capitano José Batlle, fratello del colonnello, giovane -di merito sommo. -</p> - -<div class="chapter"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_99">[99]</span> -</p> - -<h2>Capo Sesto</h2> -</div> - -<p> -I disastri del generale Rivera fruttarono un cangiamento -di governo, o meglio una reazione contro il di -lui sistema. Il ministero si organizzò definitivamente, -come è al dì d'oggi. Gli uomini che lo compongono, -seguaci delle idee di riforma del generale Pacheco y -Obes, amministrarono rettamente la pubblica cosa; e -può dirsi a ragione che su di essi pesò più grave l'incarico -della difesa, poichè, esausti gli elementi di vita -della Repubblica, e costretti ad una cieca dipendenza -dal governo francese, piegarono alle promesse della -Francia di Luigi Filippo, che mai tenne fede. -</p> - -<p> -Così, dopo sett'anni di resistenza, la miseria di -questo popolo infelice è venuta all'estremo. Non v'ha -famiglia che non viva nelle maggiori strettezze, avendo -anche i più ricchi venduto a vil prezzo ogni loro fortuna; -talchè tutti indistintamente gli abitanti traggono -l'esistenza dalla pubblica annona. -</p> - -<p> -Il vecchio presidente Suarez ha dato ogni suo avere; -i due suoi ministri vivono, come l'ultimo cittadino, -del pane del soldato. Essi vivono, in mezzo a tanta -<span class="pagenum" id="Page_100">[100]</span> -miseria, col dolore di non poterla alleviare, vedendo -esauriti i mezzi della difesa, e vicino il trionfo dell'inimico. -Essi soffrono come gli altri, primi a darne -l'esempio, consolati da una sola speranza, che nel giorno -in cui cadrà Montevideo, la vendetta di Rosas pesando -terribile sul loro capo, risparmierà quello de' proprii -concittadini. -</p> - -<p> -Il sussidio mensile di 180,000 franchi che il governo -francese paga a Montevideo, anzichè un sollievo alle -pubbliche gravezze, si è fatto un dolore, una vergogna; -poichè gli agenti di Luigi Filippo a ciò incaricati -lo rendono amaro ai bisognosi con ogni maniera -di dileggio e di scherno. Onde può dirsi, che presso -costoro soltanto, le illustri imprese, i nobili sacrifizi, -l'eroico patriottismo degno dell'antichità, per cui si -immortalarono i difensori di Montevideo, non abbiano -valore di sorta. -</p> - -<p> -Montevideo, avanti l'assedio, contava 60,000 abitanti; -ora son ridotti a meno di 24,000. La maggior -parte della popolazione, meno i Francesi, abbandonò -la città, e i pochi rimasti, ebbero a provare la fame, -la peste e la miseria. Questi tre flagelli, e i quotidiani -combattimenti diradarono il numero degli abitanti. -Ma giammai popolo alcuno durò con maggiore -costanza e virtù nell'impresa, per quanto sia il danno -che ne venga ad ogni classe di cittadini. Già da gran -tempo il suo commercio è cessato. I possidenti videro -a poco a poco ogni loro proprietà dileguarsi; il proletario -cerca invano da lunga pezza il lavoro. Ogni -uomo è soldato od uffiziale: ora nè all'uno nè all'altro -<span class="pagenum" id="Page_101">[101]</span> -vien retribuito stipendio di sorta. Le donne poi -hanno in cura i feriti, e rattoppano gli abiti della -truppa, mentre i vecchi vegliano alla sicurezza interna -della città, e i ragazzi, quando tuona il cannone, lasciate -le scuole, provvedono di cartucce i combattenti. -Un giorno nel 1844, una donna si presentava al ministro -della guerra, e mostrando un garzone che traea -per mano, gli disse: «Oggi mio figlio compie i quattordici -anni dalla legge richiesti; io ve lo presento, -affinchè egli serva la patria come i suoi quattro fratelli -son morti per essa». -</p> - -<p> -Tutti conobbero a Montevideo questa madre spartana, -la signora Carrea, che perduti tre figli nello -istesso combattimento, dicea quasi morta dal dolore: -<i>Perchè non ho altro figlio da offerire alla patria?</i> -</p> - -<p> -Noi abbiamo, tra mille, accennati soltanto questi -due fatti, poichè, se gli uomini in que' tristissimi -giorni diedero prova di coraggio e di abnegazione, -le donne furono sublimi per virtù e per sacrifizi. Non -vi fu tra esse chi nell'ora del pericolo abbia distolto -il padre, il marito, il figlio o l'amante dal prendervi -parte; tanto più che da ogni punto della città si faceano -sentire i colpi di quei combattimenti d'ogni -giorno, in cui tutte le famiglie contavano un congiunto. -Allora lo straniero che si trovava a Montevideo potea -credersi all'assedio di Sparta. Ogni donna, madre o -sposa, era una Lacedemone. Tu le vedevi salir sui terrazzi, -fissi gli occhi con ansia sul campo di battaglia, -pallide, ma tranquille e rassegnate attendere le novelle, -che spesso erano una terribile sciagura. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_102">[102]</span> -</p> - -<p> -Cessata la pugna, i messi spediti dai superstiti percorrendo -la città distribuivano ad ogni famiglia la sua -parte di dolore. Talvolta a vece d'un messo giungeva -a casa una lettiga, su cui morto o morente tornava -insanguinato colui che ne era il sostegno. -</p> - -<p> -Non v'è quasi famiglia a Montevideo, che nel lungo -assedio non abbia vestito il lutto; ma non vi fu sventura, -per grande che fosse, che abbia fatto venir meno -il patriottismo della donna. Coloro che erano prime -per fortuna e posizione sociale, lo furono pure per -coraggio e per sacrifizi. -</p> - -<p> -Questa donna, all'incesso regale, pallida e vestita a -nero, che muore all'ospedale delle Signore-Orientali, -è Cypriana Munnoz; è la moglie di Francisco Joaquin -Munnoz, uno dei fondatori della nazionalità orientale; -è la madre di Francisco Munnoz, luogotenente-colonnello, -morto per la patria; è la madre di Josè Maria -Munnoz, uno dei più distinti colonnelli dell'armata; -è la madre ancora di due altri difensori di Montevideo. -</p> - -<p> -All'ospedale tu la vedrai curare i feriti del battaglione -di suo figlio; entrare poi nella casa della vedova -e dell'orfano per rendergli un istante la madre perduta; -parlare calde parole al soldato per infiammarne -il coraggio, all'uomo di Stato consigliandolo a forti -propositi; e se in questo affaticarsi in opere di carità -e di sacrifizio, il cannone tuona, la madre non tremerà -per il figlio, ma la cittadina per le sorti della patria. -</p> - -<p> -Quando una nazione ha nel suo seno simili donne, -gli uomini che combattono sotto i lor occhi diventano -eroi. -</p> - -<p> -<span class="pagenum" id="Page_103">[103]</span> -</p> - -<p> -Ma a queste scene di dolore e di patriottismo che -noi esponiamo all'Europa il governo di Luigi Filippo -risponderà: ma la Francia protegge Montevideo! Sì, -a Montevideo agonizzante la Francia recita le preghiere -dei morti. L'intervento della Francia nella -Plata portò frutti maggiori di questi inutili soccorsi -ai feriti a morte? -</p> - -<p> -Sovra il magnifico fiume che bagna ad un tempo -Buenos-Ayres e Montevideo sventola il vessillo della -Francia. Ma alla vista di questo vessillo, che l'Italia, -che Napoli, Milano e Venezia hanno abituato a tale -orrendo spettacolo, i prigionieri della città sono sgozzati; -gli stessi Francesi che dividono la sventura di -Montevideo, mutilati, martoriati gettano nell'ultima -agonia un grido di maledizione a questa bandiera -infedele. Infine alla vista del vessillo francese, i nemici -di Montevideo col dileggio e lo scherno sulle labbra -appongono a delitto alle vittime che essi immolano, lo -aver creduto alle promesse della Francia. -</p> - -<p> -Il governo di Luigi Filippo chiese a Rosas ben -quattro volte la pace, ed ottenne un insultante rifiuto -che la Francia allora ingoiava d'accordo coll'Inghilterra, -e questa pativa tranquillamente una tale vergogna -perchè nelle sue mire politiche segnava il decadimento -dell'influenza francese nell'America del Sud. -</p> - -<p> -Invano allora i difensori di Montevideo domandavano -alle due potenze di sciogliere la contesa ad ogni -partito; poichè non avendo nè la pace, nè la guerra, -la città legata a questo bugiardo intervento, vedea a -poco a poco sfumare gli elementi della difesa, senza -<span class="pagenum" id="Page_104">[104]</span> -la speranza di cercare salute in una battaglia ultima, -disperata. -</p> - -<p> -A colorire un tale procedere il governo di Luigi -Filippo metteva in campo gli accordi fatti coll'Inghilterra; -ma questa cessò dall'intervento per la rivoluzione -del 1848, e la Francia repubblicana fè sola -sventolare la sua bandiera sulle rive della Plata. -</p> - -<p> -A questa grande novella ripresero animo i difensori -di Montevideo. -</p> - -<p> -E di vero come supporre che la giovane Repubblica -non si mostrasse a loro riguardo forte e leale? Qual -dubbio sugli uomini arrivati al potere, che dal 1830 -accusavano sui giornali e colle proteste Luigi Filippo -di prostituire l'onore della Francia? -</p> - -<p> -Montevideo era dunque risorta alle speranze dell'avvenire, -quando sullo scorcio del 1848 la città fu -scossa da una lieta novella. L'ammiraglio Le Prédour, -comandante le forze navali della Francia nella Plata, -erasi presentato al governo dichiarando, aver ricevuto -ordine di rendersi a Buenos-Ayres onde proporre a -Rosas la pace; non essere, diceva, trattative diplomatiche, -ma un ultimatum delle volontà della Francia. -</p> - -<p> -La partenza dell'ammiraglio teneva dietro a tale -dichiarazione, e ad ogni istante si aspettava il ritorno. -Ma si attese per quattro mesi il ritorno dell'ammiraglio -Le Prédour! -</p> - -<p> -Seppesi alfine che questo ultimatum avea preso sembianza -di trattativa. Il governo di Montevideo protestò -altamente, ma non cessarono per ciò i negoziati con -Rosas. Intanto si pose in opera ogni modo onde la -<span class="pagenum" id="Page_105">[105]</span> -popolazione francese abbandonasse l'assediata città: si -diceva pubblicamente che la Francia proteggerebbe -Montevideo, mentre si gettava sordamente lo scoramento -nel popolo, la diffidenza verso i ministri, la defezione -nell'armata. -</p> - -<p> -Ma, come sempre, Montevideo non rispose alle speranze -de' suoi nemici. Eppure la città non avea, sino -allora, versato in maggior pericoli: la divisione avea -messo radici nelle file de' suoi difensori. Pacheco y -Obes volea si protestasse contro la piega che le trattative -avean preso; volea, che malgrado la presenza -dell'ammiraglio Le Prédour a Buenos-Ayres, si rompesse -la guerra con tutti i mezzi di cui potea disporre -il paese. -</p> - -<p> -Herrera y Obes, ministro degli affari esteri, credea -opportuno attendere il risultato delle trattative e a lui -accedeva il presidente e i negozianti della città. Del -parere di Pacheco y Obes erano l'armata ed il popolo. -</p> - -<p> -Il colonnello Battle, che seguia le parti del generale -Pacheco y Obes, diè la sua dimissione da ministro -della guerra; e forte era il timore di tristissimi fatti, -quando ad un tratto ricomparve a Montevideo l'ammiraglio -Le Prédour portatore del suddetto trattato. -</p> - -<p> -Questo trattato, in cui Montevideo viene sacrificata, -e che assicura il trionfo di Rosas, ebbe potere -di riunire nella comune sventura i difensori di Montevideo. -</p> - -<p> -L'ammiraglio tentò imporlo alla città, minacciando -di ritirarle l'appoggio della Francia, ove trovasse ostacolo -la sua volontà. Ma il governo rispondea energicamente -<span class="pagenum" id="Page_106">[106]</span> -e degnamente, essere piuttosto deciso a seppellire -la città sotto le proprie rovine. -</p> - -<p> -Per tale rifiuto, il trattato fu rimesso alla Francia, -e il generale Pacheco y Obes fu incaricato di tutelare -a Parigi gli interessi della Repubblica Orientale, -e di ottenere uno scioglimento qualunque all'interminabile -questione della Plata. -</p> - -<p> -Giunto in Francia, il generale parlò forti, e, qual -di soldato, severe parole. Egli disse alla Francia: Montevideo -è il centro della vostra prosperità commerciale -nell'America del Sud. Se lo chieggono i vostri -interessi, soccorrete a Montevideo; nel caso contrario, -lasciatela in balìa dei proprio destino: poichè val meglio -morire d'un colpo che soffrire la crudele agonia, -cui da cinque anni ci condanna il vostro impotente -intervento. -</p> - -<p> -Il generale mostrò ciò che toccherebbe alla Francia, -cadendo Montevideo. Provò i delitti di Rosas, provò -l'incompatibilità di questi colla civilizzazione e colla -vita futura dell'America. Ad onta di tutto ciò si ripresero -nuove trattative appoggiate da una mano di soldati -impotenti a sostenere la dignità della Francia, e -che saranno, per la loro impotenza, testimoni dolorosamente -impassibili dei nuovi soprusi di Rosas. -</p> - -<p> -Un tal partito, noi lo ripetiamo, della Francia repubblicana, -che nulla parve togliere alla politica della -Francia monarchica, deve ferire al cuore Montevideo, -la cui fioca voce in faccia ad una grande nazione come -la Francia, non fu da sett'anni, ancora tanto potente -da metter fine a' suoi lunghi dolori. Forse verrà un -<span class="pagenum" id="Page_107">[107]</span> -giorno, e certo è vicino, in cui la disperazione porrà -un termine a questa eroica difesa, e allora Montevideo -scomparirà dalla faccia della terra; allora, alla -fama di questa caduta, che giungerà sino in Europa, -e farà battere di simpatia più d'un cuore, si dirà: -</p> - -<p> -Non è nulla; continuate il vostro buon sonno, è una -città che è caduta. -</p> - -<p> -E s'inganneranno a partito. Montevideo non è soltanto -una città, è un simbolo; non è solo un popolo, -è una speranza; è il simbolo dell'ordine, è la speranza -della civiltà. Caduta Montevideo, ultimo asilo -dell'umanità nell'America meridionale, un potere antisociale -stenderà la sua ombra dalla vetta delle Ande -alle rive dell'Amazzoni, distruggendo per lungo tempo, -se non eternamente, l'opera di Colombo fecondata per -quattro secoli dall'incubazione europea. Gli uomini -che, sotto Rosas, seminano sui loro passi la distruzione, -e apportano la barbarie, sono il simbolo di quegli -Indiani, che, impugnata la lancia, respingevano -dalle sponde dell'America coloro che dal vecchio mondo -portavano loro la luce dell'Oriente; coloro che dietro -le smantellate mura di Montevideo pugnano contro -Rosas, sono invece i rappresentanti delle idee di umanità -e civilizzazione che il soffio europeo fè germogliare -nel Nuovo-Mondo. -</p> - -<p class="pad2 center large"> -FINE -</p> - -<hr class="silver" /> - -<div class="footnotes"> -<p> -<span class="pagenum" id="Page_109">[109]</span> -</p> - -<h2>NOTE</h2> - -<div class="footnote" id="note1"> -<p><span class="label"><a href="#tag1">1</a>. </span><i>Miguelete</i>. — Ruscello che scorre due leghe distante da Montevideo -le cui rive sono sparse di amene case di campagna.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note2"> -<p><span class="label"><a href="#tag2">2</a>. </span><i>Aguada</i>. — Spiaggia di mare ove poco distante sorgono alcuni -casolari che ad una certa lontananza sembrano un piccolo paese.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note3"> -<p><span class="label"><a href="#tag3">3</a>. </span><i>Charruas</i>. — Sono una razza d'indiani che vivevano anticamente -nella campagna orientale.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note4"> -<p><span class="label"><a href="#tag4">4</a>. </span><i>Gauchos</i> si chiamano i nati alla campagna, cui solo mestiere è -l'aver cura degli animali sparsi pei campi. Talvolta si appropria anche -questo nome ad una persona rozza ed incolta.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note5"> -<p><span class="label"><a href="#tag5">5</a>. </span><i>Il lazo</i>, di cui si serve il <i>gaucho</i> per prendere gli animali, è -formato di lunghe liste di cuoio intortigliate a modo di fune. II <i>gaucho</i> -montato sul suo cavallo prende di mira una bestia qualunque, sia -toro, sia cavallo, la insegue colla maggior velocità, slancia così -correndo il suo laccio e fa cadere a terra l'animale, che resta preso -o per le gambe o per la testa. Tale è la destrezza che ha il <i>gaucho</i> -nel gettare il laccio, che raro è non colga nel segno. Talvolta poi si -serve d'un altro ordigno chiamato <i>Bolas</i>, formalo questo d'una lunga -corda di cuoio che sulla cima si divide poi in tre capi, della lunghezza -ciascuno di circa tre palmi. All'estremità d'ogni capo vi è attaccata -una <i>bola</i>, ossia pallottola di legno, fasciata di cuoio. Le <i>bolas</i> -colpiscono anche a maggiore distanza del <i>lazo</i> ed in mano dei <i>gauchos</i> -sono un'arma potentissima. Il famoso general Paz, di cui si parla -nel presente libro, con le <i>bolas</i> venne rovesciato da cavallo da un -<i>gaucho</i> e fatto quindi prigioniero.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note6"> -<p><span class="label"><a href="#tag6">6</a>. </span>I <i>gauchos</i> portano per calzoni una specie di mutande di tela, -che si chiamano <i>calzoncillos</i>.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note7"> -<p><span class="label"><a href="#tag7">7</a>. </span><i>Chíripa</i> è quel fazzoletto che i <i>gauchos</i> si legano alla cintura a -mo' di grembiale.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note8"> -<p><span class="label"><a href="#tag8">8</a>. </span>Quel cordone per lo più di seta nera, che serve ad assicurare -il cappello sotto il mento, si chiama <i>barbijo</i>.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note9"> -<p><span class="label"><a href="#tag9">9</a>. </span><i>Estancia</i> si dice quell'area di terreno in cui i proprietarii tengono -i loro bestiami. Alcune di queste stanze contengono più di centomila -animali.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note10"> -<p><span class="label"><a href="#tag10">10</a>. </span><i>Pampas</i> si chiamano quei popoli ancora oggigiorno incolti, -che abitano la campagna di Buenos-Ayres.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note11"> -<p><span class="label"><a href="#tag11">11</a>. </span><i>Fray Bigiia</i>, <i>Fray Chajà ecc</i>. — Questi sono nomi proprii di -volatili di America; quelli di <i>Lechusa</i> e <i>Biscacha</i> corrispondono ai -nostri di Civetta e Becaccia.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note12"> -<p><span class="label"><a href="#tag12">12</a>. </span>Le donne argentine sono obbligate dal dittatore Rosas a portare -in testa un nastro di color rosso detto <i>Mono</i> per distintivo federale, -e guai a quella che tralasciasse di metterselo, essa verrebbe -bastonata in pubblica strada. Agli uomini poi è prescritto un nastro -pure di color rosso con il ritratto di Rosas, col motto: <i>vivan los federales; -mueran los selvages unitarios</i> — <i>Rosas o Muerte</i>. Tale nastro -lo portano all'occhiello della <i>chaqueta</i> (giacchetta), foggia di vestito -prescritto dal dittatore indistintamente per tutte le classi di persone.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note13"> -<p><span class="label"><a href="#tag13">13</a>. </span>Ecco a questo proposito che cosa dice di <b>GARIBALDI</b> il generale -Pacheco: <i>Le géneral</i> <b>GARIBALDI</b> <i>placé a Montevideo à la tête -d'une legion</i> <span class="smcap lowercase">QUI N'A JAMAIS REÇU UN SOU DU PAYS QU'ELLE DEFENDAIT</span>, -<i>a été le soldat le plus subordonné, l'ami le plus prononcé de -l'ordre et le defenseur le plus ardent de la liberté; car c'est pour la -liberté et la civilisation que l'on combat à Montevideo</i>.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note14"> -<p><span class="label"><a href="#tag14">14</a>. </span>Tutti gli stranieri fanno giustizia alla rigidezza dei principii di -<b>GARIBALDI</b>, Lord Howden, ministro inglese, inviato per la pacificazione -delle Repubbliche della Plata, nella tornata dei Pari in Londra -del mese di luglio 1849 pronunciava queste solenni parole: «Il presidio -di Montevideo era quasi per intero composto di Francesi e d'Italiani, -ed era comandato da un uomo cui son felice di poter rendere -testimonianza che <i>solo era disinteressato fra una folla d'individui -che non cercavano che il loro personale ingrandimento</i>. Intendo parlare -d'un uomo dotato di gran coraggio e di alto ingegno militare, -che ha il diritto alle nostre simpatie per gli avvenimenti straordinarii -accaduti in Italia, del generale <b>GARIBALDI</b>.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note15"> -<p><span class="label"><a href="#tag15">15</a>. </span><i>Diario de la tarde</i>. — Giornale della sera.</p> -</div> - -<div class="footnote" id="note16"> -<p><span class="label"><a href="#tag16">16</a>. </span><i>Maldonado</i> è una delle città che si trovano nel territorio della -Repubblica Orientale, ed ha porto di mare come Montevideo che ne -è la capitale.</p> -</div> -</div> - -<div class="tnote"> -<p class="tntitle"> -Nota del Trascrittore -</p> - -<p> -Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione -minimi errori tipografici. -</p> - -<p class="covernote"> -Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio. -</p> -</div> - - - - - - - - -<pre> - - - - - -End of Project Gutenberg's Garibaldi e Montevideo, by Alexandre Dumas - -*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK GARIBALDI E MONTEVIDEO *** - -***** This file should be named 53485-h.htm or 53485-h.zip ***** -This and all associated files of various formats will be found in: - http://www.gutenberg.org/5/3/4/8/53485/ - -Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la -cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo -Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese -disponibili da Hathi Trust -(https://hdl.handle.net/2027/hvd.32044079134904). - -Updated editions will replace the previous one--the old editions will -be renamed. - -Creating the works from print editions not protected by U.S. copyright -law means that no one owns a United States copyright in these works, -so the Foundation (and you!) can copy and distribute it in the United -States without permission and without paying copyright -royalties. Special rules, set forth in the General Terms of Use part -of this license, apply to copying and distributing Project -Gutenberg-tm electronic works to protect the PROJECT GUTENBERG-tm -concept and trademark. Project Gutenberg is a registered trademark, -and may not be used if you charge for the eBooks, unless you receive -specific permission. If you do not charge anything for copies of this -eBook, complying with the rules is very easy. You may use this eBook -for nearly any purpose such as creation of derivative works, reports, -performances and research. They may be modified and printed and given -away--you may do practically ANYTHING in the United States with eBooks -not protected by U.S. copyright law. Redistribution is subject to the -trademark license, especially commercial redistribution. - -START: FULL LICENSE - -THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE -PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK - -To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free -distribution of electronic works, by using or distributing this work -(or any other work associated in any way with the phrase "Project -Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full -Project Gutenberg-tm License available with this file or online at -www.gutenberg.org/license. - -Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project -Gutenberg-tm electronic works - -1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm -electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to -and accept all the terms of this license and intellectual property -(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all -the terms of this agreement, you must cease using and return or -destroy all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your -possession. If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a -Project Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound -by the terms of this agreement, you may obtain a refund from the -person or entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph -1.E.8. - -1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be -used on or associated in any way with an electronic work by people who -agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few -things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works -even without complying with the full terms of this agreement. See -paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project -Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this -agreement and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm -electronic works. See paragraph 1.E below. - -1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the -Foundation" or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection -of Project Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual -works in the collection are in the public domain in the United -States. If an individual work is unprotected by copyright law in the -United States and you are located in the United States, we do not -claim a right to prevent you from copying, distributing, performing, -displaying or creating derivative works based on the work as long as -all references to Project Gutenberg are removed. Of course, we hope -that you will support the Project Gutenberg-tm mission of promoting -free access to electronic works by freely sharing Project Gutenberg-tm -works in compliance with the terms of this agreement for keeping the -Project Gutenberg-tm name associated with the work. You can easily -comply with the terms of this agreement by keeping this work in the -same format with its attached full Project Gutenberg-tm License when -you share it without charge with others. - -1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern -what you can do with this work. Copyright laws in most countries are -in a constant state of change. If you are outside the United States, -check the laws of your country in addition to the terms of this -agreement before downloading, copying, displaying, performing, -distributing or creating derivative works based on this work or any -other Project Gutenberg-tm work. The Foundation makes no -representations concerning the copyright status of any work in any -country outside the United States. - -1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: - -1.E.1. The following sentence, with active links to, or other -immediate access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear -prominently whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work -on which the phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the -phrase "Project Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, -performed, viewed, copied or distributed: - - This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and - most other parts of the world at no cost and with almost no - restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it - under the terms of the Project Gutenberg License included with this - eBook or online at www.gutenberg.org. If you are not located in the - United States, you'll have to check the laws of the country where you - are located before using this ebook. - -1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is -derived from texts not protected by U.S. copyright law (does not -contain a notice indicating that it is posted with permission of the -copyright holder), the work can be copied and distributed to anyone in -the United States without paying any fees or charges. If you are -redistributing or providing access to a work with the phrase "Project -Gutenberg" associated with or appearing on the work, you must comply -either with the requirements of paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 or -obtain permission for the use of the work and the Project Gutenberg-tm -trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or 1.E.9. - -1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted -with the permission of the copyright holder, your use and distribution -must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any -additional terms imposed by the copyright holder. Additional terms -will be linked to the Project Gutenberg-tm License for all works -posted with the permission of the copyright holder found at the -beginning of this work. - -1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm -License terms from this work, or any files containing a part of this -work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. - -1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this -electronic work, or any part of this electronic work, without -prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with -active links or immediate access to the full terms of the Project -Gutenberg-tm License. - -1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, -compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including -any word processing or hypertext form. However, if you provide access -to or distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format -other than "Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official -version posted on the official Project Gutenberg-tm web site -(www.gutenberg.org), you must, at no additional cost, fee or expense -to the user, provide a copy, a means of exporting a copy, or a means -of obtaining a copy upon request, of the work in its original "Plain -Vanilla ASCII" or other form. Any alternate format must include the -full Project Gutenberg-tm License as specified in paragraph 1.E.1. - -1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, -performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works -unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. - -1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing -access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works -provided that - -* You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from - the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method - you already use to calculate your applicable taxes. The fee is owed - to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he has - agreed to donate royalties under this paragraph to the Project - Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments must be paid - within 60 days following each date on which you prepare (or are - legally required to prepare) your periodic tax returns. Royalty - payments should be clearly marked as such and sent to the Project - Gutenberg Literary Archive Foundation at the address specified in - Section 4, "Information about donations to the Project Gutenberg - Literary Archive Foundation." - -* You provide a full refund of any money paid by a user who notifies - you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he - does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm - License. You must require such a user to return or destroy all - copies of the works possessed in a physical medium and discontinue - all use of and all access to other copies of Project Gutenberg-tm - works. - -* You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of - any money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the - electronic work is discovered and reported to you within 90 days of - receipt of the work. - -* You comply with all other terms of this agreement for free - distribution of Project Gutenberg-tm works. - -1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project -Gutenberg-tm electronic work or group of works on different terms than -are set forth in this agreement, you must obtain permission in writing -from both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and The -Project Gutenberg Trademark LLC, the owner of the Project Gutenberg-tm -trademark. Contact the Foundation as set forth in Section 3 below. - -1.F. - -1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable -effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread -works not protected by U.S. copyright law in creating the Project -Gutenberg-tm collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm -electronic works, and the medium on which they may be stored, may -contain "Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate -or corrupt data, transcription errors, a copyright or other -intellectual property infringement, a defective or damaged disk or -other medium, a computer virus, or computer codes that damage or -cannot be read by your equipment. - -1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right -of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project -Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project -Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project -Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all -liability to you for damages, costs and expenses, including legal -fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT -LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE -PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE -TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE -LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR -INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH -DAMAGE. - -1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a -defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can -receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a -written explanation to the person you received the work from. If you -received the work on a physical medium, you must return the medium -with your written explanation. The person or entity that provided you -with the defective work may elect to provide a replacement copy in -lieu of a refund. If you received the work electronically, the person -or entity providing it to you may choose to give you a second -opportunity to receive the work electronically in lieu of a refund. If -the second copy is also defective, you may demand a refund in writing -without further opportunities to fix the problem. - -1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth -in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO -OTHER WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT -LIMITED TO WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. - -1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied -warranties or the exclusion or limitation of certain types of -damages. If any disclaimer or limitation set forth in this agreement -violates the law of the state applicable to this agreement, the -agreement shall be interpreted to make the maximum disclaimer or -limitation permitted by the applicable state law. The invalidity or -unenforceability of any provision of this agreement shall not void the -remaining provisions. - -1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the -trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone -providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in -accordance with this agreement, and any volunteers associated with the -production, promotion and distribution of Project Gutenberg-tm -electronic works, harmless from all liability, costs and expenses, -including legal fees, that arise directly or indirectly from any of -the following which you do or cause to occur: (a) distribution of this -or any Project Gutenberg-tm work, (b) alteration, modification, or -additions or deletions to any Project Gutenberg-tm work, and (c) any -Defect you cause. - -Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm - -Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of -electronic works in formats readable by the widest variety of -computers including obsolete, old, middle-aged and new computers. It -exists because of the efforts of hundreds of volunteers and donations -from people in all walks of life. - -Volunteers and financial support to provide volunteers with the -assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's -goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will -remain freely available for generations to come. In 2001, the Project -Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure -and permanent future for Project Gutenberg-tm and future -generations. To learn more about the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation and how your efforts and donations can help, see -Sections 3 and 4 and the Foundation information page at -www.gutenberg.org - - - -Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation - -The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit -501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the -state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal -Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification -number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation are tax deductible to the full extent permitted by -U.S. federal laws and your state's laws. - -The Foundation's principal office is in Fairbanks, Alaska, with the -mailing address: PO Box 750175, Fairbanks, AK 99775, but its -volunteers and employees are scattered throughout numerous -locations. Its business office is located at 809 North 1500 West, Salt -Lake City, UT 84116, (801) 596-1887. Email contact links and up to -date contact information can be found at the Foundation's web site and -official page at www.gutenberg.org/contact - -For additional contact information: - - Dr. Gregory B. Newby - Chief Executive and Director - gbnewby@pglaf.org - -Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg -Literary Archive Foundation - -Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide -spread public support and donations to carry out its mission of -increasing the number of public domain and licensed works that can be -freely distributed in machine readable form accessible by the widest -array of equipment including outdated equipment. Many small donations -($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt -status with the IRS. - -The Foundation is committed to complying with the laws regulating -charities and charitable donations in all 50 states of the United -States. Compliance requirements are not uniform and it takes a -considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up -with these requirements. We do not solicit donations in locations -where we have not received written confirmation of compliance. To SEND -DONATIONS or determine the status of compliance for any particular -state visit www.gutenberg.org/donate - -While we cannot and do not solicit contributions from states where we -have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition -against accepting unsolicited donations from donors in such states who -approach us with offers to donate. - -International donations are gratefully accepted, but we cannot make -any statements concerning tax treatment of donations received from -outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. - -Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation -methods and addresses. Donations are accepted in a number of other -ways including checks, online payments and credit card donations. To -donate, please visit: www.gutenberg.org/donate - -Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic works. - -Professor Michael S. Hart was the originator of the Project -Gutenberg-tm concept of a library of electronic works that could be -freely shared with anyone. For forty years, he produced and -distributed Project Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of -volunteer support. - -Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed -editions, all of which are confirmed as not protected by copyright in -the U.S. unless a copyright notice is included. Thus, we do not -necessarily keep eBooks in compliance with any particular paper -edition. - -Most people start at our Web site which has the main PG search -facility: www.gutenberg.org - -This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, -including how to make donations to the Project Gutenberg Literary -Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to -subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. - - - -</pre> - -</body> -</html> diff --git a/old/53485-h/images/cover.jpg b/old/53485-h/images/cover.jpg Binary files differdeleted file mode 100644 index f31b0f7..0000000 --- a/old/53485-h/images/cover.jpg +++ /dev/null |
