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-Project Gutenberg's Storia del Quindici Maggio in Napoli, by Tommaso Cimino
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere in the United States and most
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-Title: Storia del Quindici Maggio in Napoli
- con l'esposizione di alcuni fatti che han preparato la catastrofe
-
-Author: Tommaso Cimino
-
-Release Date: October 25, 2015 [EBook #50305]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: UTF-8
-
-*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DEL QUINDICI MAGGIO ***
-
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-
-Produced by DP-Italia (http://dp.dm.unipi.it) con la
-cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo
-Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese
-disponibili da Internet Archive
-(https://archive.org/details/bub_gb_0MgMH6zVHIAC). Questo
-progetto celebra il quindicesimo anniversario del
-Distributed Proofreading presso http://pgdp.net, e il
-concomitante quinto anniversario di DP-Italia.
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- STORIA
- DEL QUINDICI MAGGIO IN NAPOLI
-
- CON L'ESPOSIZIONE
- D'ALCUNI FATTI
- CHE HAN PREPARATO LA CATASTROFE
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- SCRITTA DA T. C.
- TESTIMONE OCULARE.
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- FIRENZE
- TIPOGRAFIA DEL VULCANO
- 1848.
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-
-I
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-BREVE CENNO DELLE CONDIZIONI DEL REAME DI NAPOLI FINO AL 1847.
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-Tristi casi io vado ad esporre, al cui racconto i più remoti posteri
-non aggiusteranno fede o chiameranno barbaro il secol nostro: ma
-la tirannide non ha riconosciuto mai altro incivilimento che il
-raffinamento delle sue pratiche. Se non ci attristano più tiranni
-che arpeggiano al cospetto di città che ardono[1], o rinchiudono le
-loro vittime in gabbie sospese sulle muraglie di una rocca[2], pure
-la tirannide è sempre una, sempre la stessa l'influenza che esercita
-sui popoli, quantunque quella d'oggi si copra col manto delle solenni
-proteste d'animo umanissimo e delle pratiche religiose.
-
-Colui che ancor porta il titolo di re del Regno delle due Sicilie,
-e che la Provvidenza ha permesso che occupasse per 18 anni un
-trono che i suoi maggiori han bruttato di turpezze e di stragi, ha
-studiato i mezzi tutti onde conservarlo, se n'eccettui quello d'esser
-generoso ed onesto; misura che essendo virtuosa, assicurerebbe
-la durata di un potere che col progresso dei lumi va temperato e
-riformato. Esso ha fatto tutto servire alle sue mire: ha intralciato
-e ristagnato il commercio, perchè la gran ricchezza dei popoli lo
-metteva in apprensione dando a quelli troppi mezzi. Ha stornato
-sempre l'educazione di molte classi, onde la serva ignoranza tenesse
-al buio le sue usurpazioni, ed ha insultato all'altare obbligandone
-i sacerdoti a guastar l'indole suavissima del cattolicismo colle
-larve dell'impostura, ed assegnando ai popoli appositi confessori
-che insegnassero essere minor delitto il furto e l'uccisione, che
-il mancamento all'obbedienza di suddito. — Codesto re ha trovato
-anche il fatto suo nella sobrietà dei supplizii (sobrietà per altro
-spiacevolissima ai tiranni) ma costoro han fatto che tutto servisse
-alle loro mire. Così delle vittime designate dalla sua paura poca
-parte, e la più temuta lasciava al carnefice, e le altre aggravava
-di catene perpetue entro a fosse non rallegrate da raggio di sole. La
-plebe, e con la plebe molti illusi l'han visto genuflesso dinanzi agli
-altari e l'han creduto devoto; han contato il numero delle sue grazie
-(ammetti che cogli assassini era indulgente sempre) e l'han creduto
-di cuor pietoso! Ecco le conseguenze di quella brutale ignoranza
-che codesto re ha lasciata crassa e pressochè selvaggia in tante e
-tante migliaia d'uomini. Ma l'ordine ammirevole delle cose non gli
-ha permesso a lungo di starsene a fare il tiranno dietro le cotte
-dei preti e fralle nebbie della cecità; lo ha messo in un punto ove
-era mestiere o fare il bene davvero, o puntare il cannone contro i
-reclami dei popoli. Egli non ha esitato; ha usato la forza bruta, ed
-ha abbandonato i suoi _dilettissimi popoli_ ad ogni genere di violenza,
-ed i suoi scherani, ai quali nessuno oserà dar titolo di soldati, fidi
-interpetri delle sue _paterne_ intenzioni, hanno tolto il freno ad
-ogni pudore, e dopo inegualissima pugna si sono scagliati sugl'inermi
-fanciulli e le donne colla libidine delle più nefande atrocità, ed
-han riempito la mia patria, la leggiadrissima Napoli, di uccisioni,
-di rapine e d'incendii — Innanzi a così lagrimevole narrazione mi vien
-manco l'animo, ma nemmeno la carità della mia terra natale farà ch'io
-alteri quello che mi è caduto sotto gli occhi, nè farà aggiungere
-colori a quella catastrofe, alla quale ebbi parte io stesso, e da
-cui la provvidenza permise io fossi campato per opera sua: santissimo
-amor di vero, rispetto alla religione del giusto, ed ira cristiana mi
-daranno lena onde io possa tracciare questo lagrimevole racconto.
-
-Da troppi anni gemeva Napoli nel più duro e turpe servaggio; ingorda
-la finanza, rallentata l'amministrazione, scemati gl'impieghi, solo
-attivissima e fiorente la giandarmeria, impiegata ad obbligare i
-morosi a esorbitanti tasse, e ciò con modi duri e oltraggiosi; agli
-arresti di quei rei la cui più parte era trascinata al delitto dalla
-miseria e dall'ozio, per la scarsezza dell'industria ed il ristagno
-d'ogni speculazione scoraggiata e non voluta da un governo aspro e
-pauroso: la classe più infelice era quella cui la natura avea dato
-maggior dote di mente e cuore, la classe dei letterati: costoro mai
-mancanti alla loro missione assiduamente predicavano, ed educavano la
-giovinezza, per quanto il permettevano ad essi le minacce d'una polizia
-insolente, e l'insidie delle spie; la stampa repressa e vigilata,
-ed il giornalismo nella più assoluta decadenza — Furonvi alcuni che
-avventurarono libertà ed avvenire stampando opericciuole nelle quali
-versarono qualche semenza di liberalismo, e non ammisero alcuna
-transizione tra la minaccia o la seduzione del potente, e la verginità
-delle loro idee. Vi furono altri che venderono la penna e l'onore al
-governo, e questi ultimi compilarono il giornale ufficiale riboccante
-di sfrontate menzogne. È rattristante il vedere fino l'ingegno chinarsi
-a far plauso alla tirannide...... ma che dico? non mai il genio, raggio
-partito dalla corona di Dio, si è tolto dal suo divino santuario
-ad informare cuori perversi... no! invece la pedante saccenteria e
-ridicolosi grammaticuzzi hanno prestato la forma ai dettati del despota
-in mancanza di consiglio virile e della ispirazione del trionfante
-pensiero.
-
-Ma si accuserà sempre il popolo di cui fo parte, di schifosa viltà,
-se preferiva codesta esistenza lugubre e misera al glorioso morire
-che s'incontra in un magnanimo tentativo? Si ponga mente ai tempi.
-Grosso il partito del tiranno che esso impinguava col sangue che
-suggea dalle vene del più povero: a lui fide e devote le armi, e
-l'impero austriaco sempre minaccioso e potente in Italia: d'altronde
-l'astuta e raffinata tirannide non lo portava mai a sottoporre le sue
-sciagurate popolazioni allo stato di ultima violenza, ben intendendo
-che allora insorge la massa e non cura la mitraglia, rompe le siepi
-delle baionette, non sente la minaccia straniera, e col bastone e le
-coltella sconfigge eserciti e spiana le rocche; così la mitezza di un
-cielo incantato, la facilità dell'esistenza, la poca spesa del vitto
-rallentavano la ferocia dei molti, mentre i ricchi erano spossati dai
-vizi e sedotti dal prezioso sorriso del monarca, e la classe pensante
-poca, sorvegliata e povera, miseramente languiva e fremeva invano...!
-e vogliamo inorridire della ferocia di una belva che divora e strugge
-fabbricando così la sua rovina, in paragone al malizioso despota delle
-Sicilie che guasta o sperde i semi di ogni civile miglioramento,
-conduce le masse tra le colpe e la miseria, ed avvizia il ricco
-facendogli bere le aure contaminate della corte; funesta tirannide
-che uccide i popoli prolungandone la morale agonia. La giovinezza
-senza incoraggimento tra la scelta di aspre fatiche e la voluttà del
-piacere, abbraccia più volentieri il secondo partito, e si fa guasta
-tra i vizi finchè la miseria la conduca al delitto ed al patibolo. —
-Oltre a ciò l'ipocrisia del principe usava circondarsi di ecclesiastici
-avari furbi e lussuriosi, e facea predicare da costoro quelle virtù
-che essi stessi sconoscevano[3]: e che? si pretendeva virtù tra i vizii
-della tirannide? e la virtù del senso da esseri privi delle virtù del
-cuore? il mezzo sicuro di dare al vizio nuova esca è il voler limpida
-la corrente senza aver purgata la scaturigine: la religione può vincere
-la seduzione del vizio, ma la religione non allignerà mai nell'animo
-della spia o dell'egoista, e lo spionaggio e l'egoismo era l'opera del
-governo di Ferdinando II.
-
-
-
-
-II
-
-RIFORME.
-
-48.
-
-
-Le opinioni politiche afforzate da esempio operativo si comunicano
-colle celerità dell'elettricismo, e per quanto rigorose fossero le sue
-misure, il governo non potè far sì che non si commovessero gli animi
-de' Napolitani agli eventi di Roma. — I principi Piemontese e Toscano
-da sè operarono e proclamarono quelle riforme che i popoli avrebbero
-ottenute colle rivoluzioni e la strage, ed il plauso dei popoli rispose
-alle regie concessioni: gli esuli tornarono ai lari disertati, e i
-prigionieri videro un giorno non invano lungamente sperato: era felice
-per l'Italia l'epoca in cui il vessillo di Cristo operava rivoluzioni
-senza sangue basate sulla fiducia dei popoli ed il buon talento dei re:
-e Ferdinando II che facea intanto? il popolo inerme si portava sotto
-il suo palazzo a gridare — Viva Pio IX, vivano i Principi riformatori,
-— ed egli rispondeva con decreti che condannavano simili dimostrazioni
-come attentati all'ordine pubblico e rigorosamente punibili: e
-s'empievano le carceri, e si instruivano processi.
-
-Intanto simili dimostrazioni si eseguivano in Palermo. Ingordi
-intendenti l'aveano ammiserita, e ad essa aveano preclusa ogni
-via di civile progresso, e d'altra parte usava Ferdinando tenervi
-grossa guarnigione: per essa era giunta l'ora che il fremito si
-facea universale, le opinioni mature. Dapprima i Siciliani inviarono
-pietosissime suppliche al re, che togliesse in considerazione lo
-stato loro: non voler altro che miglioramento di amministrazione e
-intendenti meno tirannici ed impudentemente ladri; a codeste suppliche
-aggiungevano de' moniti prudentissimi; gli fecero intendere la natura
-dei popoli che non vuol esser torturata a segno nè esser messa a tal
-partito che ogni altro sia migliore.
-
-Ed egli che facea?
-
-Passeggiava Capodichino colle sue migliaia di soldati; s'affacciava dal
-regio balcone, e di là guardava una darsena riboccante di cannoni, il
-nuovo porto con parecchi vapori e fregate, e tale apparato ragionava
-al suo cuore la santità del suo diritto, ed in esso vedeva il baluardo
-contro i clamori dei popoli; e guardava cannoni, soldati e navi e con
-quelli si preparava a far ragione a sette milioni di uomini. Quindi
-nel 12 gennajo contro una dimostrazione inerme che seguiva in Palermo,
-facea irromper la cavalleria sul popolo, ed il popolo la respingeva:
-inviava i suoi battaglioni, ed il popolo li sperdeva: facea fumare
-i suoi vapori ma contro un popolo intero e risoluto che s'unisce si
-stringe e pugna per la libertà, è vana la potenza dell'oppressore, è
-Dio contro lui.
-
-E tanti tiranni trionfano? — I decreti del Signore sono
-imperscrutabili, e l'albero prezioso della libertà va lungamente
-educato onde i popoli possano gustarne le frutta suavissime.
-
-Ferdinando nelle sue falangi scorse una spaventosa decimazione; nel
-veder tornato un vapore carico delle vestimenta di soldati uccisi....
-pianse! — e gli uccisi di Palermo che la sua impudenza addimandava
-suoi figliuoli, non meritavano una sua lagrima paterna? sì pianse gli
-uccisi: gli mancavano altrettante braccia a compiere le stragi che
-designava. — Fu mestieri sgomberare Palermo e cedere le fortezze di
-Castellamare: i Siciliani baciarono il nimico vinto, come ferocemente
-l'avean battuto oppressore — Ma son prodigii di incivilimento codesti,
-ma è l'eroismo dei cuori liberi! — aspetta e guarda come i Borbonici
-sanno fare nel 15 maggio quando la città è in mano loro!... Sì, la
-tirannide non riconosce incivilimento mai; la viziosa radice non darà
-mai pomo che velenoso, e contaminato non fosse.
-
-Le cose andavan male per esso: in tutti i punti del regno si
-tumultuava: ei ripartiva le sue forze per le province, ma non
-bastavano: la polizia spogliata della sua forza morale se ne
-giaceva inerte; Napoli vedea di dì in dì moltiplicati i seguaci del
-liberalismo, ed inermi migliaja ad alta voce reclamavano riforme.
-Nel 27 gennajo si fè una sontuosa dimostrazione; vi prese parte
-l'ultima plebe, la nobiltà, preti, professori, artigiani e mercatanti,
-era tutto un paese che si commovea; innanzi agli occhi gli stava
-l'esempio siciliano troppo recente; ma ei tentò un ultimo sforzo, fè
-uscire il cannone e schierare la truppa, e la turba correa al soldato
-e l'addimandava fratello, e raddoppiava la festa al cospetto del
-cannone e della miccia fumante... seguì il 28, giorno di commozione,
-di oscillazione: nel dì precedente il Borbone, avea gittato il guanto
-di sfida, il popolo lo avea raccolto... S'aprì il dì 29 con un sole
-fulgidissimo ed un cielo azzurro e le prime ore del mattino trascorsero
-colla trepida espettazione di eventi decisivi.
-
-
-
-
-III
-
-COSTITUZIONE DATA DA FERDINANDO BORBONE.
-
-
-E Ferdinando diè una Costituzione. Fu spontaneo l'atto col quale esso
-prometteva dividere la sovranità col popolo accordandogli due Camere
-legislative? La nostra illusione dovea poco durare, ma ebbri di una
-libertà che non avea costato sangue, e sperando che una volta un re
-avrebbe potuto, rovesciando un colosso cancrenoso di politica tortuosa
-e perfida, coll'affidarsi all'indole generosa del popolo interrogando
-i suoi bisogni ed operosamente cospirando alla sua felicità, ottenere
-la propria sicurezza, che mal si cerca lasciandosi fronteggiare dal
-cannone, e cingendosi da baionette: non potemmo credere per un istante
-che le oppressioni e i delitti del governo avessero potuto esser
-cagionate da un ministro prepotente e criminoso; il languore dello
-Stato, le oscillazioni della finanza, il depauperamento delle province
-da ministri ingordi e retrogradi: che costoro avesser con malefizi
-alterato il buon vedere del re, che al più avesse potuto essere
-accagionato di indolente fiducia; sì, io stesso non immaginava mai che
-fra le dimostrazioni delle masse entusiasmate egli maturasse il disegno
-di retribuirle di tradimento: noi plaudivamo; come erano sinceri i
-nostri voti! come mi pareva invidiabile la posizione d'un re che può
-innalzare i popoli a distinto incivilimento, a potenza, a libertà,
-ed innalzare a sè stesso un monumento che i secoli non crolleranno
-mai, perchè consacrato nella pagina dell'umanità. Sì, egli disegnava,
-preparava la miseria di quelle popolazioni che lo festeggiavano.
-
-Eccolo omai solo. — Il vecchio Governo più che dimesso è disfatto:
-eccolo solo — a lui spetterà la gloria o l'infamia delle sue opere: è
-opportunissimo il momento — romperà le vecchie simpatie dell'Austria?
-concorrerà al risorgimento italiano coi suoi treni formidabili e il suo
-esercito disciplinatissimo? sentirà il suo cuore qual differenza passi
-tra il regnare pel plauso d'uomini liberi, o per lo spavento degli
-schiavi? vediamo quel che fa: e da sè solo egli è alla ricostruzione
-dell'edifizio. — Si mette in piedi un nuovo ministero. Osservate;
-il primo passo che dà Ferdinando è quello di smembrare i comitati,
-togliere i capi che regolavano la rivoluzione, collocarli nella nuova
-amministrazione, e metterseli dattorno. — Vedemmo Bozzelli, fatto
-ministro dello interno e della polizia, adire ai consigli della corte
-e dello Stato. — Fu grave fallo pel nuovo ministro il separarsi dalle
-masse che avean fiducia in lui e far causa diversa da esse: dovea
-pensare che la macchina guasta e pesante dell'amministrazione sarebbe
-andata con troppa lentezza, ed esso nel caos delle faccende, tralle
-fatiche del riordinamento, tra i lunghissimi consigli di Stato,
-non avrebbe potuto usare di quella vigoria necessaria a tant'uopo.
-Un comitato non dovrebbe scomporsi mai per accettar cariche nel
-nuovo governo; invece nel riordinamento delle nuove cose resterebbe
-imparziale spettatore, e terrebbe sempre vigoroso e potente il
-partito dell'opposizione; Bozzelli da privato avrebbe imposto al nuovo
-ministero e col favore del popolo avrebbe dato al governo un forte
-impulso, fino a che formate le leggi, istruite le plebi, fatti potenti
-i cittadini, sarebbero riusciti tardi e vani gl'intrighi e le malizie
-dei gabinetti; egli incorse in grave colpa; ed io ammetto che in
-buona fede errò quando accettò la carica di ministro, ma l'errore fu
-gravissimo per le conseguenze, giacchè adì il Consiglio ed il re, nè
-pensava di che pericolo fosse lo splendore d'una corte corrotta! come
-fan traviare le blandizie d'un re! quale influenza malefica esercita
-sui migliori! e Bozzelli, non migliore di tutti coloro che hanno
-frequentato le corti, se errava in buona fede dapprima, in breve si
-pervertì: e gli ultimi fatti indicano con qual coscienza avesse egli
-operato. Se ne eccettui che si lasciava vedere un po' più degli altri
-suoi antecessori, e qualche cosa di familiare con cui diè udienza, egli
-non si distinse nel breve spazio del suo primo ministero: egli fu lento
-e retrogrado; non so se dapprima lo voleva essere, ma lo dovea: egli
-vedea tutti i giorni Ferdinando che lo ricevea con carezze e _dandogli
-i sigari di sua mano_. Arti meretricie! — L'organizzamento della
-guardia nazionale fu incompleto — non fu armata che in parte e se ne
-addebitò la deficienza de' fucili; si fecero delle pratiche, per averne
-dalla Francia, se ne commisero 50,000 nel mese di gennajo, ed oggi che
-scrivo (luglio) si aspettano ancora. Per lui tornarono vane le pratiche
-d'accomodamento che si proponevano tra Napoli e Sicilia; egli fu lento,
-indeciso, la sua politica fu incerta, ma così doveva condursi, giacchè
-Ferdinando, di cui egli era l'organo, aspettava che il cannone avesse
-dovuto esser l'arbitro sommo delle differenze tra popolo e re; no, un
-trattato decisivo non era nei suoi divisamenti. Il reclamo potente del
-popolo dimostrò chiaramente l'indignazione contro il ministro che nato
-da esso così lo retribuiva.
-
-Allora si avvide Ferdinando che non bastava al popolo napolitano
-una Costituzione come quella che aveva dato. Questi con tutti i suoi
-sforzi s'inoltrava nella via dell'incivilimento e della libertà: la
-Costituzione co' suoi privilegi portava, libertà di reclamo, libertà
-di stampa, libertà di associazione; coi reclami la volontà potente
-della nazione lo costringeva ad operare e ad accordare, l'espulsione
-dei gesuiti ch'ei mai non avrebbe ordinato da sè stesso, e l'invio in
-Lombardia di spedizioni crociate. Ei non sentiva, non voleva, abborriva
-da questa guerra: egli legato ai tedeschi di stretto e regio patto,
-e da simpatia, egli che avea sorbito la politica di quella corte,
-egli marito ad una austriaca, non poteva decidersi a mandare i suoi
-cannoni, le sue navi, i suoi reggimenti contro l'esercito austriaco.
-Ben'egli inviò alcune migliaia di uomini, ma lentissimi furono i
-movimenti dell'armata a segno che dopo lungo viaggio giunse, ed appena
-giunta tornossene di nuovo. — La libera stampa smascherava tutti i
-vizii di un ministero che s'era fatto l'organo del despota, oltre a
-ciò coll'invito della satira e del riso diffondeva per tutte le classi
-sensi di liberalismo: v'era chi predicava all'ultimo popolo onde
-educarlo alle libere istituzioni e fare ad esso intenderne i vantaggi
-— eran due — uno, un tal Viscusi, uomo che oltre ad un'eloquenza plebea
-non aveva altro merito; costui alle volte arringava il popolo in sulle
-generali, e senza farlo migliore lo facea piegare al suo intendimento,
-gli si mettea a capo e percorreva con esso la città; aggiungi che
-la qualità di gran popolano _gli dava adito alla corte, ed il re lo
-vedea spessissimo_ — quest'ultima circostanza farà conoscere appieno
-l'animo e le massime di costui. — L'altro fu Angiolo Santilli — nato
-in Terra di Lavoro, ricco di dottrine politiche, che ad una veemente
-e generosa eloquenza accoppiava la limpidezza delle idee, l'onestà di
-un'anima vergine e le fiamme d'un cuor liberalissimo. Costui toccava le
-corde dei cuori: costui faceva alla plebe la spiegazione del vangelo
-e della libertà: religione e liberalismo, fratellanza e amore, ecco i
-santi principii su cui si volgeano le sue prediche che commovevano ed
-istruivano, quelle prediche nelle quali trionfando chiarezza e forza
-di principio, sono adatte all'intendimento di tutte le classi. Giovane
-infelice! il tuo assassinio e quello di tanti virtuosi, ha provocato
-l'ira divina, ha aguzzato le ire cittadine che già s'aggravano sul
-tiranno e lo minacciano. Angiolo Santilli, genio nato a dirozzare
-e ad illuminare la plebe napolitana, era una delle cause primarie
-che fecero vedere al re come le sue malizie erano sventate, come la
-sola buona fede ed il buon volere in un principe può farlo andare
-d'accordo con un popolo libero ed avviato pel completo incivilimento:
-e Ferdinando designò una controrivoluzione e si diè all'opera. — Più
-volte fè correre sinistre voci d'allarme e fè uscire truppe e cannoni;
-altra volta dietro l'espulsione dei gesuiti incitò la plebe per mezzo
-dei suoi emissarii facendo credere che si dimandava la dissoluzione
-del convento dei Carmelitani, e l'abolizione del santuario la di cui
-custodia a quei padri è affidata: questa mena ebbe effetto, giacchè i
-lazzari levati in massa e frementi si gittarono per le vie e giunsero
-innanzi il palazzo reale usando violenze a quanti scontravano per le
-vie e venendo a conflitto colla guardia nazionale. Poco mancò che
-questo tentativo non avesse raggiunto il suo scopo. Ma la guardia
-nazionale sventò le congiure e sorprese vari carri di sassi con
-superficie formata da strati di aranci; così il buon talento dei
-cittadini e la vigilanza della guardia civica non gli diè agio per
-lungo tratto di mettere ad esecuzione i suoi disegni di sangue, ed egli
-ne fremè, e su quella faccia di reprobo il Signore lasciava le tracce
-del suo infernale rancore: in ultimo egli risolse di assumere esso
-medesimo il carico d'una controrivoluzione e ne aspettò il momento.
-Intanto con ogni blandizia procurò prepararsi gli animi dei suoi
-soldati — parlava ad essi familiarmente, accordava ogni petizione,
-dava tutto quello che gli chiedevano — e così, lasciava loro travedere,
-avvicinarsi occasione in cui avrebbero avuto da fare; star pronti; come
-star pronto egli stesso alle largizioni ed ai premii.
-
-Nè men pensiero gli davano le truppe spedite in Lombardia: aveva
-designato il tiranno con quelle fare alcun colpo che gravemente
-danneggiasse la cosa italiana. Egli pensava: quindicimila uomini o
-che proditoriamente o inerti o a rilento operassero, precipitare
-le cose o arrestarne il corso: in ultimo avendo il disopra casa
-d'Austria, egli conchiudeva, quelle truppe sarebbero state l'ultimo
-crollo alla causa italiana, quindi trionfalmente avrebbero percorse
-le terre soggiogate ed una buona mano di Tedeschi (giacchè Ferdinando
-aspettava grossissimi rinforzi che la testa piccolissima dell'alleato
-confederato imperatore promettea) colle truppe sarebbero tornati in
-Napoli ove egli avrebbe con prudenza disposte le cose. — Quindi quella
-Costituzione che era ai suoi occhi un pensiero molestissimo, sarebbe
-stata revocata, oppure ristretta ai limiti angusti delle Costituzioni
-della decrepita Europa, cioè a quelle Costituzioni che a fronte del
-despota non fanno altro che accusarlo d'illegalità, senza prevenirne le
-violenze, o validamente opporsi al suo arbitrio, quelle Costituzioni
-che l'incivilimento e la giovine Italia non può riconoscere, poichè
-ha mostrato come sà spargere il sangue. I sacrificii cui volenti si
-sottopongono tanti generosi è la prova della sviluppata potenza degli
-animi italiani, e l'iniziativa d'istituzioni liberissime a cui sono
-avviati. Ma codesti disegni gli vennero attraversati: giacchè se è
-maravigliosa la costante attività del tiranno con cui và rannodando le
-fila che qua e là si spezzano, sublime è la mano del Signore che non
-gli permette che trionfino le arti subdole ed infernali quando i popoli
-contro i quali congiura, sono virtuosi ed arditi. — Re Ferdinando
-s'ingannava quando tenea per certo essere quelle truppe stromento di
-trionfo alla causa tedesca; il comandante supremo di quelle era il
-general Pepe sul conto del quale non dirò altro che di animo ardente
-e vigoroso, accagionato dei malaugurati avvenimenti del 1821, ad ogni
-costo volea riscattarsi nella pubblica opinione col battersi contro
-quel tedesco contro cui nol potè dianzi, e provare qui, in Italia,
-al cospetto del cielo medesimo, che non animo italiano gli mancava,
-nè animo agl'Italiani mancava, ma dal dito di Dio non esser indicata
-quella come l'ora del nostro compiuto riscatto. È dettato notissimo,
-che Dio non paga il sabato, e mal s'appongono quei tiranni che, passato
-il sabato, credono per sempre passato il giorno dell'ira celeste e
-della redenzione dei popoli. Le truppe napoletane una volta tolte alle
-sozzure della loro giornata, ed all'influenza malefica che esercita la
-presenza del loro corruttore, le arti di quest'ultimo riescono tarde,
-e l'aspetto del territorio italiano e dei generosi suoi popoli sarebbe
-stato per essi un battesimo, sarebbe cominciata una nuova vita, avrebbe
-trionfato la sublime scintilla che il Signore diè alle anime italiane,
-e l'incontrastabile valore dei Napoletani avrebbe trovato nuova energia
-nello sviluppo dei sacri principii ai quali Ferdinando II preclude il
-loro intelletto: di tuttociò egli si avvide, e capì ch'era ben tempo di
-richiamarle. Il pretesto? un voluto tentativo dei repubblicani, quindi
-ansiosamente ne aspettò il momento.
-
-Egli trovò l'opportunità d'una controrivoluzione nell'inaugurazione
-stessa della Rappresentanza nazionale, come nelle pratiche devote
-e nel tempio di Dio ha tante volte cercato la corruzione dei popoli
-napolitani.
-
-
-
-
-IV
-
-NOTTE DEL 14 AL 15 MAGGIO.
-
-
-Cadeva il giorno 14 maggio.
-
-Erano già compiuti i parati delle Camere legislative, ed il tempio
-di S. Lorenzo era pomposamente apparecchiato per l'inaugurazione
-della Rappresentanza nazionale. — Il popolo napolitano come è suo
-uso aspettava con ansia il giorno 15; le classi pensanti come quello
-che fosse l'iniziativa della sovranità popolare, e la plebe lo
-considerava come quel giorno in cui avrebbe veduto affaccendarsi tanta
-gente, avrebbe sentito tanto romore, si sarebbe gettata nella folla
-per vedere anch'essa qualche cosa, ed avrebbe potuto legittimamente
-bere e far baldoria. Gli spiriti erano calmi, i buoni vedeano nella
-prossima apertura del Parlamento il termine di molte oscillazioni
-politiche, e gli ardenti che conosceano l'entità ed il buon voler
-dei Deputati, sedavano gli spiriti, lieti che nelle elezioni avesse
-trionfato la opinione pubblica; insomma l'intera popolazione napolitana
-tranquillamente chiudeva la sua giornata.
-
-I Deputati si riunivano a deliberazione preparatoria nella sala di
-Monteoliveto: era uscito in sulla sera del giorno antecedente un
-cerimoniale che annunziava la solenne inaugurazione, e ne indicava il
-rito; nessuna partecipazione erasi fatta ad essi, nè ancora proceduto
-alla verificazione dei mandati che li costituivano deputati del popolo
-— oltre a ciò il programma del cerimoniale annunziava che dai deputati
-e dal re si sarebbe giurata la Costituzione del 12 febbraio senza
-veruna condizione, mentre essendosi riconosciute le imperfezioni dello
-Statuto con decreto del 3 aprile erasi dato al Parlamento la facoltà di
-svolgerlo e di fecondarlo: l'obbietto della seduta era deliberar qual
-condotta tenere nella circostanza, sopratutto chè essendo imminente
-l'ora del giuramento pareva una sorpresa la pubblicazione di quel
-cerimoniale in cui s'obbligavano i Deputati giurare in conformità
-del regio volere, e contro il mandato della nazione, mandato nel
-quale era indicato il contenuto del giuramento da darsi: in tutto ciò
-chi non riconosce nel re Ferdinando l'iniquo talento di presentare
-l'occasione di una contesa? se il Ministero gli avea notificato
-l'inconvenienza dello Statuto e la necessità di riformarlo, con quale
-intendimento egli prescrisse al collegio dei Deputati una formola
-insidiosa? egli si aspettava un'opposizione, come infatti dopo molto
-discutere ne fu compilata una nuova, nella quale si proponeva il
-giuramento in conformità del decreto del 3 aprile, quindi fu mandata
-al presidente dei ministri che la fè presentare al re per mezzo del
-signor Conforti ministro dell'Interno. Questi, poco appresso ritornò
-presentando all'adunanza un'altra formola compilata dal re: — fu votata
-e rigettata, perchè più chiaramente proibiva altro giuramento che
-quello indicato nel cerimoniale pubblicato il dì innanzi. — Di questa
-risoluzione si dette avviso al presidente dei ministri e lungamente
-s'attese una risposta che finalmente giunse. Che avea fatto Ferdinando
-in quel tempo?
-
-Avea raccolto intorno a sè Domenico Merenda, il general Filangieri
-ed il general Nunziante; ed avea detto loro: è venuto il destro
-di fiaccare l'orgoglio dei Napolitani, e di dissipare il nembo
-che minacciava di farmi divenire il giuoco della volontà sfrenata
-di codesti ribelli — se seppero strapparmi una Costituzione saprò
-ritorgliela ben io, o darla come va fatto; una volta per ciascuno;
-allora io era affaccendato colla Sicilia, ora son re, sì son re;
-giacchè non si è mai re quando non si può fare da sè. — Quindi si
-venne a consiglio — le fila tese sin allora erano intatte — gran numero
-di spioni stavano desti — avvertiti e pronti alcuni comandanti della
-guardia nazionale, giacchè tra le malizie di Ferdinando vi era stata
-quella che avea dato facoltà alla guardia nazionale di dare i gradi
-per votazione ma fino al grado di capitano, restando a lui formare gli
-uffiziali superiori e dare ad esse i capi; e ad uffiziali superiori
-avea nominato in gran parte i suoi zelatori e le sue spie[4]; la
-truppa educata all'ira, aizzata contro i liberali, anelava anch'essa
-far sangue: d'altra parte era poco il numero degli arditi che al
-grido delle barricate fossero corsi, e questi bisognava spegnere: in
-ultimo le masse non eran preparate alla rivoluzione, e la plebe sempre
-favorevole a chi tien più oro, e a chi trionfa, per cui il colpo in
-quel momento avrebbe ottenuto esito felice: si formarono le liste di
-quelli che erano designati alla strage, si fè il piano d'operazione e
-si diè principio.
-
-Si lasciarono uscir le truppe dai quartieri, e da un'altra parte si
-compilò un nuovo cerimoniale accettabile e fu inviato alla Camera
-dei Deputati per mezzo del prefetto di polizia; accettabile, giacchè
-volea Ferdinando far conoscere non per opera sua, s'era venuti a
-quella tremenda collisione. Esso fu discusso, e mentre si procedea
-alla votazione che parea risultare favorevole, si presentò il capitano
-della guardia nazionale signor La Cecilia, ed annunziò le truppe
-uscite dai quartieri ed esser pronte ad investire la Camera: giungono
-altri uffiziali; tutti sono agitati dalla minaccia d'una violenza,
-accorrono cittadini tutti in grave apprensione, comincia lo scompiglio
-a impadronirsi degli animi: si grida doversi difendere la santa
-proprietà della nazione nei Deputati del popolo: lo stato d'irritazione
-è al colmo; varie sono le opinioni dei Deputati, ma trionfa quella
-che il coraggio della Camera esser debbe coraggio civile, quindi dover
-affrontare una violenza con dignità ed animo composto.
-
-Ma le truppe uscivano ancora ed occupavano le piazze, quindi si lasciò
-alla guardia nazionale che avesse operato da sè; d'altra parte per
-la dignità del magistrato, ciascuno dei Deputati votò in disfavore
-dell'ultima formula inviata dal re, per fargli intendere che fralle
-deliberazioni civili è reato ingiusto prepotente lo schierare la
-soldatesca, far balenare le bajonette, e che soldatesche e baionette
-non valgono a far piegare lo spirito d'un collegio legislativo, che
-anzi l'offesa dignità, e la minacciata libertà di deliberazione nuovo
-coraggio infondono in anime libere.
-
-Al calare delle guardie nazionali dalla Seduta le spie di Ferdinando
-in uniforme nazionale gridano _alle barricate_; _barricate_ gridarono
-alcuni soldati che si finsero disertori ed asserirono essere eguale lo
-spirito della truppa intera: io stesso vidi un caporale dei cacciatori
-brandire la sciabola e gridar _barricate_, _morte al tiranno_; queste
-voci trovarono eco nello spirito dei giovani ardenti; i nuovi arrivati
-replicavano l'invito medesimo: si mandò per braccia: si obbligarono
-i facchini dei rioni pel trasporto di oggetti necessari all'uopo: si
-trassero dalle case i muratori onde togliere le pietre della via e
-farne parapetto: per mancanza d'uomini si fecero togliere dalle ultime
-locande i dormienti, e con gran solerzia si diè opera alla costruzione
-delle barricate: invano uomini assennati prevedendo le conseguenze di
-un falso tentativo, o di una rivoluzione immatura, cercarono tutti gli
-argomenti onde distogliere gli animi da questa attitudine minacciosa,
-invano! chè le voci dei falsi declamatori fecero tornar inutili i
-nostri sforzi.
-
-In questo eransi veduti alcuni della squadra francese unirsi per la
-formazione delle barricate, ed alcuni di questi s'illusero, ed illusero
-i poveri Napolitani a segno da promettere lo sbarco di 4000 Francesi
-con parco d'artiglieria; d'altra parte giungevano ad ogni istante altre
-guardie invitate dalla _generale_ ed i regi declamatori procuravano
-di tenere gli spiriti concitati: altri volontarii si presentarono
-nell'idea che quella fosse una dimostrazione armata, di guisa che non
-essendo disposti o da congiura o da allarme antecedente o da opinione
-matura, pochi aveano munizione e scarsa. E quel che io scorsi nella
-maggior parte della gioventù accorsa, si fu che in loro prevaleva la
-risoluzione di fare una imponente dimostrazione contro l'attentato
-alla Rappresentanza nazionale, anzichè animo deliberato a un tentativo
-sanguinoso. Così un pugno d'uomini quasi inerme dovea affrontare la
-ferocia di oltre a 15,000 soldati, e il fuoco delle castella e delle
-altre artiglierie; castella e cannoni dovevano fulminare uomini che
-erano sforniti di munizione tratti alla rete preparata dalla più
-nefanda e diabolica malizia: non tentino i vili ed infami satelliti
-di Ferdinando cercare di purgarlo dall'esecrazione che cielo e terra
-gli fulmina contro; egli ha imposto alla Camera un giuramento contro
-il mandato della nazione; esso ha schierato le sue inique falangi
-per le vie quiete di Napoli durante una pacifica discussione, e
-mentre insultava ed attentava così alla sicurezza ed alla libertà
-della nazione, fè incitare al funesto ed intempestivo tentativo di
-rivoluzione quelli che maggiormente risentivano l'ingiuria di questo
-violento procedere. No, quando pendevano nell'alta Italia i destini
-lombardi e di tutta la penisola, quando ivi si combatteva la guerra
-santa dell'indipendenza lombarda e della nazionalità italiana, alcun
-napolitano non avrebbe osato movere voci di sedizione e brandire la
-spada della guerra civile, onde dare al tiranno appicco pel richiamo
-delle truppe, e togliere alla difesa dei fratelli lombardi molte
-migliaia di braccia; ciò sarebbe stato sommamente riprovevole, giacchè
-avrebbe presentato una diversione al concentramento delle forze
-italiane. I Napolitani col loro prudente aspettare e colla fiducia
-riposta in una Camera eminentemente liberale ed in un ministero che
-s'avea meritato il pubblico suffragio, avrebbero fatto che questi
-elementi stessi cospirassero allo sviluppamento ed al consolidamento
-delle libere istituzioni: ma fu la malizia di Ferdinando atroce e
-sanguinaria che maturò la caduta del ministero, la dissoluzione della
-Camera, ed il ritorno alla schiavitù ed alla barbarie passata, colla
-strage de' buoni e degli arditi che in quel giorno per la solennità
-eran raccolti in Napoli: oggi col cannone domani coll'arbitrio di
-Borbonici decreti. — Fra poco vedremo come il colpo cadde ed atroce
-e sanguinoso, come violenti decreti spogliarono la capitale d'ogni
-franchigia.... ma la Provvidenza salvò dall'eccidio gran parte dei
-suoi, ai quali affidò l'arca santissima della libertà; nò, i suoi fini
-non son raggiunti; l'offesa dignità delle province, e la guerra che i
-prodi Calabresi combattono chiaramente dimostrano che il genio italiano
-vive nei popoli delle Sicilie, e le arti d'inferno non fecero che farlo
-sorgere più vigoroso e sublime dalle stragi del 15 maggio 1848.
-
-Erano le truppe per le piazze: la loro presenza avea portato
-l'irritazione negli animi, la loro presenza avrebbe ritardato o
-impedito la formazione delle barricate, quindi bisognava che fossero
-rientrate. E Ferdinando fè correr voce che le Camere si sarebbero
-aperte ed il giuramento si sarebbe differito: questo partito fu ad
-unanimità di voti abbracciato, e così la seduta si sciolse che già
-spuntava l'alba del giorno 15; alba di sangue.
-
-
-
-
-V
-
-15 MAGGIO.
-
-
-Le truppe si ritirarono, la Camera si sciolse, ma il fermento restò
-nella via di Toledo, ove si seguitò la costruzione di nuove barricate.
-Da tutte parti accorrevano guardie nazionali, ma tra queste non eravi
-ordine alcuno — il comando non era concentrato, onde partissero le
-disposizioni; non governo di sorta, ciascuno faceva da sè: furono
-convocati gli uffiziali e molti si presentarono; parte di questi restò,
-altra parte si ritirò. Per le prime ore del mattino si fecero nuove
-barricate, quindi si ristette, e verso le nove ore tutte le vie di
-Toledo eran chiuse e lo sbocco dei vicoli alla via grande era custodito
-da qualche fazione. A meglio intendere i fatti che vanno a seguire, io
-credo necessario parlare di questa via che fu il campo principale della
-strage nefanda.
-
-Napoli è chiusa quasi in semicerchio, da parte di terra, dai colli
-di Pizzo-Falcone, S. Elmo, Capodimonte, dal poggio ove è situato il
-palazzo della Riccia da cui piglia il nome, da Capodichino, dal quale
-ultimo colle attraversandosi per ubertose paludi e verzieri si giunge
-al mare che chiude il semicerchio. Partendo dal colle di Capodimonte,
-traversando il real museo e le fosse del grano comincia la via Toledo
-che termina col palazzo reale, il cui piede vien bagnato dal mare. La
-via splendida di alti palagi ove abitano i più ricchi e la più scelta
-nobiltà, la frequenza della gente che vi affluisce, il numero immenso
-delle carrozze che la percorrono, il romore delle grida, le voci
-dei venditori, i magazzini che la fiancheggiano splendidi d'immense
-dovizie, ne formano una delle principali vie delle più popolose città
-del mondo. Da destra a sinistra vie e _vicoli_ mettono in essa.
-
-Molte barricate principali la traversavano, ed altre secondarie la
-chiudevano dalla parte dei _vicoli_. — Io replico, nella guardia
-nazionale lo scopo della formazione delle barricate (provocate dalle
-regie spie) era quello di una dimostrazione. E questo vien dimostrato
-dal non aversi eletto un capo militare — dal lasciar passare per le
-barricate gran numero di curiosi, tra i quali non mancavano certamente
-ufficiali senza uniforme; ed in ultimo dalle munizioni scarse in
-alcuni, nulle in altri. — Così trascorse ancora del tempo fino a che
-si riunirono i Deputati di nuovo in Monteoliveto in abito di gala, mai
-supponendo che le cose avessero dovuto prendere un'attitudine così
-minacciosa, e maravigliando che non fossero disfatte le barricate,
-anzi trovandone delle nuove. Allora raccolti formarono delle nuove
-deputazioni e si intavolarono nuove trattative; ad ogni modo essi
-Deputati fecero affiggere per le vie e per i cantoni di Toledo dei
-cartelli (in quell'istante io era nelle barricate). Questi contenevano
-un invito alla nazione di disfarle ed aprir la via per la solenne
-cerimonia, essendosi differito il giuramento. — Codesti cartelli in
-pessimo carattere da molti non furon creduti opera del Parlamento,
-bensì affissi per paura nata nel cuore del re, e pigliarono ardire;
-altri non vollero prestare obbedienza, perchè diceano, una volta
-composta la nazione ad attitudine così minacciosa, tolto quel baluardo,
-si sarebbe stati esposti ai colpi della tirannide, che avrebbe preso
-una vendetta per procedere così ardito. Infelici! e' non sapevano per
-l'opera del tiranno essere raccolti lì, e che già era accesa la miccia
-dei cannoni e non s'aspettava che un segno.
-
-Non essendovi capi, e come avviene in questi casi, tutti dissero le
-loro, ognun fece da se, e le barricate restarono. Intanto scorrevano
-momenti terribili... sì, momenti terribili.
-
-In questo tempo io veggo passeggiare le barricate da un generale
-svizzero, alto e tarchiato della persona, con due occhietti grigi,
-seguito da un cavallo ed un'ordinanza, e circondato da molti ufficiali
-della guardia nazionale. La faccia di costui mi parve equivoca, un
-tristo presentimento mi strinse il cuore; quel volto non m'era nuovo;
-cercai una memoria... e la trovai: in occasione dell'espulsione dei
-gesuiti, ad alcuni suoi ufficiali che mostravano troppo zelo in favor
-della nazione egli dicea, moderandone l'ardore, _prudence, prudence,
-nous ignorons l'avenir_; ed io lo sentiva e quella cautela mi parve
-ed era l'indizio di un animo doppio e tale da piegare agli eventi, e
-farsene strumento. Ora veder costui nelle barricate spiegare un'aria
-di liberalismo... egli soldato del tiranno! mi fè concepire gravi
-sospetti; interrogai alcuni amici, che tutti lieti mi dicevano esser
-colui da parte nostra, io ne dubitai... allora risolutamente me gli
-feci innanzi e gli dimandai: Chi siete voi signore? egli rispose,
-Svizzero repubblicano; per favor di chi venite? egli esitò un istante,
-il mio contegno risoluto lo tenne un momento sospeso, ma presente a sè
-stesso, riprese: pel popolo! questo è il momento d'innalzarvi a nazione
-gigante! coraggio, io vengo da parte di sei mila Svizzeri, sei mila
-braccia repubblicane son per voi; animo, o valorosi! Il suo discorso fu
-chiuso coi plausi del crocchio che lo cingeva, ma io vedea la patria
-mia sul punto di divenire un campo di battaglia, per abbandonarmi
-a mal fondato entusiasmo; onde dissi ad alcuni ufficiali — in nome
-d'Iddio non ve ne fidate; se veramente è per noi, resti con noi, e
-mandi gli ordini ai reggimenti svizzeri. — Il mio consiglio non fu
-accolto, mi fu risposto che non si sarebbe abusato della fiducia d'uno
-che volente era venuto fralle barricate; gli aprirono un passaggio
-e lo congedarono con nuovi e replicati plausi. Io mi restai muto, e
-guardai i balconi guarniti di giovani pronti ad opporre una vigorosa
-resistenza e dalle barricate gioventù decisa che ad ogni istante
-prendeva posto sui balconi; la gente cominciava a diradare, la scena
-si facea da momento in momento più imponente e minacciosa; da un'altra
-parte v'erano in mezzo al largo di palazzo alcune migliaja di soldati;
-io trovai una certa sicurezza nei liberali che avrebbero avuto a
-lottare con armi eguali, fucili contro fucili, giacchè non si vedeano
-cannoni fiancheggiar la truppa. Scarsa ragione! non potevano uscir
-le artiglierie da un momento all'altro? pure io sormontai la prima
-barricata cioè quella fatta in contro al palazzo reale e mi trassi fino
-al largo di San Francesco di Paola, piazza messa innanzi al palazzo, e
-vidi i cannoni celati dietro le fila dei soldati ed i cannonieri colle
-miccie accese; mi ritrassi col cuore che mi si facea in brani, vedendo
-Napolitani approntare la mano omicida sulla macchina distruttrice che
-dovea fulminare i fratelli, le mura, i palazzi; spargere di terrore
-e di sangue le vie che tante volte aveano passeggiate, le vie della
-patria loro; ed i nostri che avrebbero opposto al cannone? pochi in
-numero, col baluardo insicuro di deboli barricate, e fiducianti in
-insidiose promesse; guardai il cielo... come era bello e limpido! come
-era raggiante il sole di maggio! Ma tra poco l'azzurro del cielo ed
-il disco solare sarebbe stato velato dal fumo della polvere, l'aria
-assordata dai colpi di cannone e dalle strida delle vittime!...
-
-Io tornai sulle barricate, ne avvertii i fratelli miei, i miei cari
-fratelli, di cui tanti ho dovuto deplorare estinti; si comincia a
-pensare davvero; si risolve correre attorno ai quartieri ove è la
-truppa, rompere le vie ed impedirne l'uscita occupando i balconi
-adiacenti dai quali un vivo fuoco li avrebbe ricacciati nelle caserme,
-mentre si sarebbe consumato la rivolta a Toledo; si cominciò a mandar
-gente in provincia per dimandar soccorso alle guardie nazionali di
-là; si disponeva per aver sacchi d'arena... allorchè s'intese una
-archibugiata partita nessun sà da dove; il levarsi e l'accorrer
-delle truppe alle barricate, e il ricambiar colla nazione la fucilata
-micidialissima, e il tuonar del cannone, fu un punto solo.
-
-La nefanda strage è cominciata: dalla barricata S. Ferdinando e dai
-balconi dei palazzi parte un fuoco micidiale diretto contro la truppa,
-che da parte sua risponde con fuoco non meno vivo; solo essendo la
-guardia nazionale in eccellenti posizioni e difesa dalle materasse
-collocate sulle ringhiere dei balconi, così i suoi colpi recavano danno
-gravissimo alla truppa che trovavasi scoperta nel largo; aggiungi che
-essendovi molti provinciali che tiravan sulla regia armata, nessun
-colpo partiva dai loro fucili senza recar morte, essendo essi educati
-al tiro delle armi nell'esercizio della caccia.
-
-Nel primo cominciar del fuoco cadde ferito il generale Statella da
-proiettile che gli ruppe la rotella del ginocchio, e parecchi ufficiali
-e gran numero di soldati furono uccisi. Tosto si aprirono le fila ed
-uscì l'artiglieria che cominciò a battere contro le barricate, e la
-mitraglia che fulminava contro i balconi; ma la barricata S. Ferdinando
-era unicamente costruita con arte militare a segno che poco nocumento
-ne riceveva e del pari i balconi per la cura con cui erano difesi: così
-passò circa un'ora in cui il vantaggio si manifestava per la guardia
-nazionale, tuttochè anch'essa soffrisse qualche perdita, giacchè molta
-truppa in agguato dal palazzo reale tirava sopra alcuni terrazzi e
-balconi ove i combattenti non erano abbastanza difesi[5].
-
-Fin dal principio dell'attacco il re avea fatto tirare tre colpi a
-polvere dalle castella ed inalberare bandiera rossa, ed a quel segnale
-uscirono di nuovo le truppe dai quartieri — eccole giungere sul luogo
-della tremenda battaglia con altra artiglieria; qui ricomincia un
-fuoco spaventevole: non v'è balcone o finestra dalla quale non si
-faccia fuoco, e dall'altra parte il fuoco della truppa a scariche così
-dette di _battaglione_, il fragore del cannoneggiamento, formavano
-di quella ridentissima piazza una scena di terrore. Il re ordina a
-Bouman, quello stesso che due ore prima io avea visto sulle barricate,
-che si avanzassero i suoi reggimenti e dirigesse l'assalto da due
-punti: dal largo di palazzo, e dal largo del castello onde prendere ai
-fianchi la guardia nazionale. Il perfido Bouman dà le disposizioni; si
-comincia l'assalto innanzi alla prima barricata; succede un accanito
-e spaventevole conflitto, una strage tremenda: Bouman per aizzare
-vieppiù la ferocia dei soldati, fa prendere i cadaveri dei compagni
-e li fa passare per la fila, e le ire crescono e più s'accendono;
-tornano gli Svizzeri all'assalto con più ferocia, ma con grave perdita
-son respinti: il largo di palazzo e la barricata di S. Ferdinando sono
-coperti di cadaveri. Escono i carretti e si riempiono d'estinti, escono
-cataletti e son coperti da feriti. Nè miglior fortuna toccava a quei
-che dal largo del Castello tentarono un assalto da parte di S. Brigida,
-e la Concezione (due vie che mettono a Toledo). Tuttochè in quel punto
-fossero protetti dall'artiglieria propria e dal fuoco delle castella,
-pure dovettero indietreggiare con grave perdita di guisa, che la truppa
-fino alle 2 e mezzo ebbe a contar la perdita di oltre a 1000 individui;
-il fuoco ristà un momento, un silenzio funebre tremendo s'impadronisce
-del campo di battaglia.
-
-Intanto vogliam dire che Napoli era indifferente a questo spettacolo?
-no; i cuori battevano al romore del cannone, ma le masse non erano
-preparate ad una rivoluzione, nè questa era rivoluzione tentata dalla
-nazione, quivi condotta dall'invito del tradimento: presso di lei
-non erano armi nè munizioni; non conosceva con quale intendimento si
-fossero costruite le barricate, nè perchè la guardia nazionale si fosse
-posta a difesa di esse, ed in ultimo attaccato il fuoco, maravigliava
-come si battesse colla truppa; la rivoluzione suole seguirsi o per
-opinioni mature, o per setta o congiura antecedentemente apparecchiate,
-nè il popolo napolitano fremea per concordia d'ire, nè per lega
-d'opinioni.
-
-Intanto i generali ricorrono al re, gli espongono lo stato delle cose:
-un pugno di uomini collocati in sui balconi trionfar di parecchie
-migliaja, mancare le munizioni, la diffidenza insinuarsi negli animi.
-Ne fremè il Borbone, e tosto disse a diversi comandanti dei corpi:
-_fate uscire artiglieria grossa, battete mura e porte, ed ai soldati
-dite, che queste vie sono abitate dai più ricchi, e tutte le dovizie
-che troveranno nei palagi espugnati saranno premio della vittoria:
-intanto si puniscano i colpevoli ed in modo visibile_. Vi fu alcuno
-che d'animo men tristo, fè osservare che con tali disposizioni le ire
-potrebbero traboccare con maggior violenza ed i soldati inferocire con
-ogni specie di baldanza e di licenza: impazientito il sovrano riprese:
-si sa che il soldato non è frate — e li accomiatò: quindi chiamò il
-magazziniere della polvere, per nuova distribuzione di munizioni:
-costui a quel comando trasalì pensando a che sarebbero impiegate
-l'altre che gli venivano richieste; ma sperando poter impietosire
-l'animo di Ferdinando, esitò alcun tempo ed accusò la dispersione di
-chiavi: allora l'altro cavata di tasca una pistola gliela puntò sulla
-faccia, intimandogli pronta resa delle chiavi se non volea restar
-morto, l'altro obbedì.
-
-Intanto s'era tornati all'assalto: la promessa del bottino, e la gioia
-feroce della vendetta inanimava i soldati; da un'altra parte la scarsa
-munizione della guardia nazionale toccava il suo termine, ma non v'era
-a chi ricorrere per ottenerne altra, ed il cannone di grosso calibro
-scuoteva i palazzi, sconficcava le porte e crollava le mura: già la
-barricata di S. Ferdinando è disfatta: già i palazzi sono aperti e la
-truppa s'introduce nelle case messe intorno alla reggia, e le prime
-atrocità si commettono sotto gli occhi del despota. Fu saccheggiato il
-palazzo messo sul caffè d'Europa e dall'ultimo piano furono precipitati
-due. Un capitano delle guardie ed un cittadino: — quest'ultimo morì
-immantinenti, l'altro sopravvisse alcuni secondi e colle mani palpava
-le parti ferite del corpo moribondo. Fu saccheggiato il secondo palazzo
-che mette nella via Toledo alla sinistra di chi viene dalla reale
-stanza, e quello della diritta che è di proprietà del principe di
-Cirelli: nel primo furono uccise alcune guardie nazionali inermi che
-tentavano fuggire, e miseramente scannati tutti gl'infelici abitanti,
-non esclusi vecchi, donne, fanciulli. Nel palazzo Cirelli le guardie
-nazionali evasero e restarono il principe, con un suo fratello ed il
-figlio, che furono fatti prigionieri e tra gli scherni e gl'insulti
-d'ogni genere trascinati nella darsena ove sarebbero stati moschettati,
-se un uffiziale superiore di loro conoscenza non li avesse salvati e
-con estrema difficoltà..... ma quale scena d'orrori vado io svolgendo?
-se dovessi ad una ad una indicare le vittime dell'immane ferocia del
-re di Napoli non basterebbero queste poche pagine, dovrebbe empirsi
-un volume d'orrori.... queste nefande scene seguirono per quasi tutte
-le abitazioni di quella magnifica via. Non si ebbe rispetto nè per
-sesso nè per condizione; i combattenti dopo aver contrastato ai regii
-scherani i posti occupati palmo per palmo tentavano fuggire e la
-più parte riusciva, ma la strage ai quali eransi sottratti ricadde
-sugl'innocenti, giacchè la ferocia di quelle belve chiedeva delle
-vittime e queste furono imbelli vecchi, innocenti fanciulli e delicate
-giovinette. Ognuna di quelle vittime, meriterebbe una memoria di
-dolore, perchè il martirio fu atroce egualmente per tutti; ma stanchi
-di tracciare tutta una giornata d'orrori, andremo indicando alcuni
-dei nomi più conosciuti ed alcune delle catastrofi più distinte per
-notorietà e violenze.
-
-Ecco alcune circostanze legate alle sorti di quella memoranda giornata.
-
-
-
-
-VI
-
-GLI SVIZZERI.
-
-
-Siccome è cagione di alta maraviglia lo scorgere nel soldato napolitano
-tanta attitudine guerriera, tanta bravura militare e personale e
-nello stesso tempo un'anima così serva e nessuna luce nel pensiero,
-eguale stupore si sveglierà e forse maggiore nel considerare l'indole
-della nazione svizzera generosa e guerriera, libera e capace di
-spargere tutto il suo sangue per mantenere integri i diritti della
-sua indipendenza, così incontro a nemico esterno come a tirannide
-interna, e come nello stesso tempo porzione de' suoi figli abbandoni
-le nevose e giganti sue vette, ove i nembi dell'inverno, e la tremenda
-maestà delle rupi natie par che abbiano in custodia il palladio della
-libertà; i costumi semplici ed intemerati dalle loro pendici, le
-austere virtù dei loro padri, l'alito illibato delle loro vergini,
-per discendere ove è lunga abitudine di servaggio, mollezza di
-clima, vizii ed inerzia, delitti e superstizioni, vizii alimentati da
-millenare schiavitù, straniera, viceregale, in ultimo indigena: ivi
-prostituirsi della purezza del cuore, e di quell'energia guerriera
-impartita ad essi dalla maestosa natura delle loro contrade, e fino di
-quel valore incontrastabile farne baluardo alla sicurezza del tiranno,
-e stromento, che collocato nelle di lui mani divien tanto più funesto
-quanto più deciso e feroce è il colpo che vien dal rinnegato anzichè
-da nemico qualsiasi. Ma una menoma frazione di rei non formerà accusa
-contro una valorosa ed invitta repubblica, come la bruta ferocia con
-cui i valorosi napolitani tolti alla guerra generale e santissima che
-combattevano contro lo straniero, per rivolgere le armi per la guerra
-fratricida (d'onde è che si è allentato il prospero corso dei trionfi
-italiani) ripeto, quella serva e bruta ferocia non permetterà che sul
-nome di liberi napolitani vada a ripiombare quell'esecrazione tutta
-al tiranno dovuta, che insanguina la terra delle Sicilie con quelle
-armi che ha tolte all'esercito italiano col pretesto d'una rivoluzione
-da lui stesso provocata e condotta. I reggimenti svizzeri da molti
-anni educati al servaggio napolitano, han dato prova di vizi turpi
-ed abbominevoli: i comandanti hanno confortato i Napolitani ad una
-rivoluzione e li hanno poscia traditi, ed i soldati sulla vinta ed
-inerme città hanno esercitato ogni genere di nefandità; entrando nelle
-case hanno ucciso l'inerme ed il prigioniero, le donne ed i vecchi:
-indi han saccheggiato (come ne aveano avuto licenza, anzi promessa)
-nella stanza stessa che suonava dell'agonia delle loro vittime; gli
-uffiziali stessi in case neutrali han messo a prezzo la vita di inermi
-cittadini; una povera donna non avendo altro da offrir loro che cibo,
-cibo essi presero da lei. Tanta ferocia! e contro un popolo che gli
-aveva amati, ed in essi avea rispettato liberali istituzioni e generosa
-fortezza! oh quante sciagure ci lascia a deplorare la tirannide! ma la
-maggiore è la corruzione dalla quale vediamo perduti i migliori.
-
-Aspettiamo dalla Repubblica Svizzera giustizia; l'aspetta Napoli ed
-Italia, la reclama la civiltà Europea.
-
-
-
-
-VII
-
-I LAZZARONI.
-
-
-Ecco una classe del popolo napolitano, nella quale si suole riconoscere
-l'ultima feccia; molte bizzarre voci corrono per l'Italia e per lo
-straniero sul conto di costoro: ma eccone un cenno il più sincero che
-sappia darne.
-
-Questa classe, nella quale si sogliono noverare i facchini, gli ultimi
-venditori a minuto che van per la via facendo mercato, i garzoni
-dei cocchieri da nolo, pescivendoli e che so io, fu per l'addietro
-oltremodo numerosa. L'istoria ci riporta varii fatti ne' quali si
-son segnalati: come la rivoluzione di Masaniello, e la resistenza
-che opposero nel 1799 ai Francesi nel loro ingresso in Napoli non con
-altra arma che quella di ben equilibrati ciottoli, che essi trattano
-maestrevolmente. Il progresso (di che par che al popolo napolitano
-non sia giunto che l'eco) pure d'assai di quei paltonieri ne formò dei
-piccoli mercatanti, di guisa che questa classe è sensibilmente scemata
-di numero. In generale il popolo napolitano è di cuore sensibile,
-ed egualmente lo è il lazzarone, oltre a ciò superstizioso, ed
-ignorante per l'influenza che i suoi re hanno esercitato su di esso:
-la nessuna coltura gli dà un aspetto sozzo e grossolano, mentre può
-dirsi di spirito penetrante, e par che abbia grande attitudine ad un
-miglioramento per le ragioni che andrò sponendo.
-
-Dal 29 gennajo le classi operose e pensanti diedero opera a curare i
-vizii di questa numerosa frazione del popolo napolitano, e possiam
-dire, d'allora fino al 15 maggio non essersi bruttata d'un furto
-solo, vizio di che in specie si macchiava sotto i rigori della polizia
-passata (oggi tornata in essere); si tentò prima colle prediche e gli
-esempli virtuosi di maturare in essa l'opinione, per poi soggettarla ad
-una certa coltura. Nella catastrofe del 15 maggio cominciò di buon'ora
-a prendere parte per la nazione: io stesso vidi al largo della Carità,
-cominciata la zuffa, alcuni lazzari disarmar quattro svizzeri a colpi
-di pietra, poi quando la giornata cominciò a pigliar cattiva piega
-molti di loro si ritirarono: il re che dell'atroce banchetto volea
-avesser preso parte anche i lazzaroni, fece invitarli ad uscire colla
-offerta di uno scudo per ciascuno, e la promessa del bottino: così
-la miseria, l'abbrutimento, la seduzione potente della preda ed il
-prestigio del trionfo che meravigliosamente s'esercita sulla plebe, fè
-che i lazzaroni uscissero: il primo loro bottino consistè negli oggetti
-che erano serviti per le barricate, che in gran parte erano formate
-di panche, scanni, carrozze ed omnibus. Intanto gli Svizzeri, e con
-gli Svizzeri la truppa regia, saccheggiavano a man franca i palagi,
-togliendo per se gli oggetti più piccoli, come argento, oro, gemme, ed
-invitavano i lazzaroni pel saccheggio d'oggetti di maggior volume; pure
-in questo spettacolo di depravazione e delitti i lazzaroni salvarono
-qualche vittima dall'eccidio: per altro la trionfante tirannide di
-nuovo gittò la trista classe nei mal repressi vizii, e disperse ben
-presto quei pochi semi di virtù che lo sforzo dei liberali avea tentato
-di far germogliare in essi entro spazio di tempo così corto.
-
-
-
-
-VIII
-
-UN PARRUCCHIERE DI VIA S. BRIGIDA.
-
-
-Da quel che ho detto, si può facilmente intendere che un pugno
-d'uomini avea dato prove di un valore che ben poteva dirsi eroismo;
-con poca munizione, disgiunti gli uni dagli altri, senza capo, e
-traditi opposero una resistenza prodigiosa, e la battaglia tremenda
-non cessò che colle tenebre. Però in mezzo a tanti fatti di bravura è
-a rammemorarsi la resistenza disperata d'un giovane che dal balconcino
-della sua bottega (giacchè era un parrucchiere) sosteneva contro gli
-Svizzeri un fuoco accanito: sotto i suoi colpi furono visti cadere due
-uffiziali e qualche soldato: un gran numero di fucilate si dirigono
-contro di lui, ma la sua materassa lo salva, mentre ogni colpo che
-parte dal suo archibuso uccide. Vedendo ciò gli Svizzeri si gettano
-sulla porta della sua abitazione; a colpi di accetta la sfasciano,
-irrompono nella stanza ove lo rinvengono parato ad un'ultima lotta: gli
-impongono di rendersi e consegnare l'archibuso; nò, risponde, l'arma
-affidata a me dalla nazione sarà tolta al mio cadavere; dopo breve
-lotta l'infelice cadeva sotto colpi replicati.
-
-
-
-
-IX
-
-VASATURA.
-
-
-Un'altra vittima, una giovinetta non ancor giunta ai quattro lustri!
-in quell'età in cui la vita è bella di sogni e di speranza. Ohimè! la
-poesia non dipinse un fiore calpestato da orma selvaggia, o spogliato
-delle sue foglie dall'uragano, no non pinse un fiore sì bello che
-ti somigliasse; il vergineo tuo petto fu aperto dalle baionette
-svizzere, mentre senza alcun fallo genuflessa dimandavi il dono della
-tua preziosa esistenza.... così gentile, con quel viso d'angelo, con
-quelle mani giunte, col pallore d'una nuvoletta che si innalza, quali
-belve non avresti fatte pietose? ma la ferocia immane dei satelliti
-borbonici nei tuoi vezzi, nel tuo terrore trovarono novella esca alle
-loro ire mostruose. Le tue vergini e soavi sembianze irritarono viepiù
-i tuoi assassini, siccome la tua bell'anima contrastava con quei sozzi
-scherani grondanti sangue: non ti valsero condizione e ricchezze,
-innocenza e beltà: il tuo martirio fè tornare il tuo spirito fra gli
-eletti ond'erasi dipartito.
-
-
-
-
-X
-
-SANTILLI.
-
-
-Nel dì 14 maggio Angelo Santilli predicava al popolo napolitano per
-l'ultima volta, ed il popolo commosso plaudiva e piangeva; era la luce
-purissima del Vangelo che splendeva ad essi; era quel raggio celestiale
-che Dio ha lasciato nell'anima delle sue creature, onde talvolta
-riflettervi la sua immagine, fecondare lo spirito, e fargli sentire a
-traverso dei suoi vizii quale Ospite chiuda in sè: oh come è potente
-il grido del filosofo che del liberalismo forma una religione, e alla
-religione del liberalismo ognuno sente essere il più sacro dei doveri
-offerire il suo braccio sul campo di battaglia e sè stesso al martirio.
-Angelo Santilli maledetto e odiato dal tiranno come quello che gli
-rapiva degli schiavi ad ogni sermone, fu designato alla strage. Un non
-so che di sublime e di malinconico in quel cuore palpitante d'amore
-di libertà e di religione, si diffondeva in quel dì nelle sue parole
-ispirate.
-
-Tornato a casa ammalò e tutto il quattordici e la notte appresso fu
-sorpreso da parossismo di febbre ardentissima. In letto giaceva quando
-sentì i colpi del cannone e della fucilata a segno che l'alterazione
-delle sue facoltà appena gli fè intendere l'olocausto che s'immolava
-alla tirannide. Due giovani fratelli, la sorella, la fantesca atterriti
-dal moschettio che seguiva sulla via, se ne stavano intorno al suo
-letto spaventati. Le sue finestre eran chiuse, da esse non s'era fatto
-fuoco, non v'era motivo all'assassinio, ma gli ordini erano stati
-precisi, ed indicato l'infelice a segno, che s'andò cercando la casa
-del Santilli: si ruppe la porta del palazzo e violentando l'entrata
-delle sue stanze, si fè fuoco su di tutti; il colpo che toccò ad Angelo
-Santilli fu aggiustato con sicurezza e prevenzione, così ferito al
-cuore morì sull'istante. Tolto dal suo letto insanguinato fu trascinato
-fino alle scale ove fu lasciato; due fratelli ed una sorella subirono
-la sorte medesima, e la fantesca mortalmente ferita, morì dopo alcuni
-giorni allo spedale dei così detti Pellegrini.
-
-Così veniva trucidato Angelo Santilli nella verde età di 27 anni!
-
-
-
-
-XI
-
-PALAZZO GRAVINA.
-
-
-Questo palagio da alcuni anni di pertinenza della casa Ricciardi,
-può dirsi essere stato l'unico in Napoli che avesse conservato maestà
-d'architettura di marmi e di fregi, e l'indole degli antichi palagi
-feudali: di un perfetto quadrato isolavasi da tutti i lati dalle
-contigue abitazioni. Replico in arte s'era detto modello, se non che
-da alcuni anni lo spirito d'economia invalso in tutti i fabbricati
-ne avea fatto sollevare l'altezza delle mure ed aumentarne i piani,
-come a terreno eransi aperto dei magazzini da locarsi a merciaiuoli ed
-artigiani. Quivi si attacca un fuoco vivissimo, ed ivi guardia reale
-e svizzeri patirono considerevoli perdite a segno che un solo palagio
-ben tre volte li fè retrocedere, se non che il sopravvenire continuo
-di rinforzi ed il cannone che cominciò a battere contro alla porta
-principale fecero infine cadere il palazzo nelle mani della regia
-truppa: da un'altra parte fu lanciata sul tetto una palla incendiaria
-che al momento sortì il suo effetto. Il tetto cominciò ad ardere e
-le fiamme ben tosto si comunicarono agli appartamenti sottoposti;
-nell'istesso tempo gli scherani di Borbone tutto manomettevano nelle
-case, e siccome grande era il numero degl'inquilini così le vittime
-furono molte: si saccheggiava e s'uccideva spietatamente; la signora
-Ferrara una delle abitatrici del palazzo promise ai soldati che
-s'introducevano negli appartamenti dar loro gemme di sommo valore a
-condizione che sarebbe stata rispettata la vita dei tre componenti
-della sua famiglia cioè: sè stessa, suo marito, sua madre: così
-convenuto ella tolse da un armadio alcune cassette di gioje il cui
-valore era di molte migliaja di scudi: essi avidamente le presero.
-Però se era soddisfatta la loro cupidigia, non lo era del pari la
-ferocia: quindi impugnano le armi contro la di lei madre e marito e
-barbaramente li trucidano: ella restò sbalordita, stupida, demente:
-il suo stato non ben le permise d'intendere tutta l'atrocità della
-scena che le era sott'occhio... e smarrita e senza moto guardava i due
-corpi carissimi nuotanti nel sangue, allorchè ode i passi affrettati
-d'altra gente armata... a questi mette un grido e corre alla finestra:
-i lazzaroni che eran giù si commuovono allo stato di quel terrore e
-presentano ad essa le loro braccia e l'invitano a slanciarvisi, partito
-che ella accettò; quantunque fosse raccolta dalle braccia del popolo
-impietosito pure l'altezza del piano non permise che impunemente
-avesse tentato un passo così disperato e si fratturò una gamba. Queste
-scene di orrenda barbarie seguirono in molti punti del palazzo di
-cui già le fiamme si erano affatto impadronite. Quei disgraziati che
-tentavano salvarsi dalle fiamme erano ricacciati nell'incendio dai
-colpi dei circostanti soldati che si beavano dello spettacolo. — Di
-quel magnifico edificio non sono in piedi che le mura ed arse così,
-che si dubita di ricostruzione; e per parecchi giorni dalle macerie si
-scavarono cadaveri mezzo arsi, ed ossa disgiunte e sparse: altri erano
-in cenere ed invano si fa ricerca delle spoglie mortali dei Ferrara
-giacchè n'eran disparite fin le vestigia.
-
-
-
-
-XII
-
-IL GENERALE ROBERTI.
-
-
-Mentre lo spirito inorridito è ad ogni istante assalito da atroci
-stragi e neri tradimenti; mentre la penna quasi si ricusa ad una
-descrizione d'orrore al cospetto d'un principe che induce il suo popolo
-in un laccio funesto; d'un generale che spergiura, d'una armata che
-scanna i fratelli, di repubblicani elveti che fan risorger la tirannide
-e il dispotismo sui cadaveri dei liberali da loro scannati, pure su
-questa via d'esecrazione ci occorre un punto di riposo, un atto sublime
-di virtù siccome una zolla di rose nell'aridità d'un deserto. Il fatto
-che riporto non è certamente al suo luogo, considerato in ordine di
-tempo, ma non ho saputo ove collocarlo prima di questo punto.
-
-Il general Roberti comandante il castello di S. Elmo fortezza che
-in ispecial guisa sovrasta a Napoli, fu nel 14 maggio chiamato da
-Ferdinando che in atto di somma confidenza gli disse. _Mio fedele,
-domani i tuoi cannoni dovranno tuonare._ Sì, rispose Roberti, _onde
-festeggiare l'inaugurazione della Rappresentanza nazionale: ebbene,
-non saranno stati impiegati mai per causa più decorosa._ — _Ma che mi
-vai impastocchiando di Rappresentanza e del diavolo che se la porti?
-domani mi occorrerà di punire alcuni facinorosi._ — _Ed in qual guisa?_
-— _Coi tuoi cannoni ed i tuoi mortai._ — _O mio re_, ripiglia il
-generoso soldato, _indicatemi lo straniero contro di cui impiegare la
-mia sapienza di generale, e la mia virtù di soldato, ed io non avrò
-mai fatto opera più gradita al mio cuore, ma contro le mura della
-patria, oh! no mai_, risolutamente conchiuse. — _Ma io ti conosceva,
-per aspettarmi questa risposta_, rispose Ferdinando, _sei un eroe_, e
-se lo strinse al cuore: con che cuore ognuno intende.
-
-Noi ammiriamo la generosa fermezza di Roberti, e mentre avvertiamo ogni
-onorato cittadino che ne imiti la virtù sconosciuta dal restante della
-truppa, pure gli ricordiamo che se avesse mai a scoprire un facinoroso
-che cospiri contro la patria, lo sveli tosto alla nazione. L'eccessiva
-lealtà di Roberti, e la poca certezza di un domani minaccioso lo fecero
-tacere, ma se egli fosse corso col suo credito alla Camera e sin dal
-bel principio l'avesse tenuta prevenuta contro ciò che si macchinava
-in danno della nazione, si avrebbero potuto con facilità impedire gli
-orrori avvenuti; ma, replico, la somma lealtà di Roberti non gli fè
-nemmeno supporre le atrocità che designava il Borbone. Io ritorno sul
-principio, che è sacro dovere del cittadino indicare l'inimico comune,
-sia che oscuro cospiratore, sia che regnante si fosse. Innanzi al bene
-della patria non v'ha re, siccome nulla sta innanzi d'Iddio.
-
-
-
-
-XIII
-
-IL 16 MAGGIO.
-
-
-La città come terra di conquista, come espugnata, è in potere
-della milizia: per la via di Toledo sono schierate e bivaccate le
-soldatesche, i cannoni sono puntati sullo sbocco dei vicoli, grosse
-pattuglie praticano per gli anditi segreti. Intanto la banda militare
-festivamente eseguisce dei concerti, mentre la città atterrita
-insanguinata offre il più lugubre spettacolo — su tutti i balconi
-v'ha un panno bianco; sopra altri, e questi sono i più, stan materasse
-lacere dai colpi ivi drizzati, ed abbandonati così dopo la strage: le
-invetriate ed i legni dei balconi fracassati, le case deserte, le mura
-percosse dal cannone, le porte dei palagi traforate ed arse: le vie
-sono sparse di ruderi e frantumi di calcina, di sassi e delle barricate
-incendiate:... oh qual veste d'orrore nel dì che dovea seguire la
-solenne inaugurazione!
-
-Intanto la plebe è tornata a tutti i suoi vizii, e quelle poche
-pratiche virtuose di cui avea dato prove fin qui, è molla che compressa
-spicca con energia raddoppiata. Il più sucido e laido popolaccio
-s'impadronisce d'una bandiera regia e percorre trionfalmente la città;
-è un'orda strabocchevole, un'orda che deve far terrore: la più lieve
-occasione può far rinnovellare le nefandità del giorno antecedente.
-Escono le meretrici dai sozzi loro abituri e colla feccia de' ladri
-intrecciano danze oscene per le vie sul ritmo delle bande musicali: i
-soldati mescono il vino e tutti bevono; nè vale a sminuire la libidine
-di quest'orgia il continuo passaggio di carri funebri che van togliendo
-gli uccisi delle case, ed il passaggio de' feriti.
-
-Tutti quelli che camminano per le vie d'aspetto decente sono arrestati
-ed obbligati a gridare _viva il re_. Modi più violenti si usano contro
-coloro che han peli sulla faccia giacchè la marmaglia osa metter loro
-le mani sulla faccia e strapparne i baffi di guisa che in un giorno
-solo tutti color che aveano barba, la raderono.
-
-Intanto queste masse luride si gettano innanzi il palazzo reale e quivi
-intrecciano nuova danza, ed evocano il loro re che esce sul balcone e
-si delizia delle ovazioni della plebe, dei monelli e delle meretrici...
-E ben di queste sole classi dovrebbe essere composto un popolo,
-governato da Ferdinando. In mezzo a questo turpe festeggiamento scorse
-il mattino, ed alcune ore pomeridiane. Intanto il re non contento
-di ringraziare dall'alto della sua reggia i suoi fidi, risolve di
-uscire e popolarmente scorrere la città il giorno antecedente da lui
-cannoneggiata: invita l'ammiraglio della squadra francese ancorata in
-rada ad accompagnarlo nella passeggiata, ed il signor Baudin accetta:
-ed insieme festeggiati dalle laide turbe si portano nel tempio della
-Madonna del Carmine, a ringraziare la divinità del trionfo ottenuto! Oh
-Signore, i vostri templi sono stati oltraggiati da profanazione così
-atroce! un tiranno che conduce il suo popolo in un orribile laccio,
-lo lascia scannare, e compie così le sue mire nefande ed il giorno
-seguente viene nel tempio Tuo, nel Tuo santuario a rendere mercede a
-Te!!!
-
-Ecco la religione di Ferdinando II.
-
-
-
-
-XIV
-
-PREMII.
-
-
-Dopo queste scene d'orrore voi aspetterete veder Ferdinando
-rappresentar la commedia degli altri tiranni: cioè deplorar le sciagure
-de' suoi _figliuoli dilettissimi_, punire gli autori delle nefandità
-del 15 maggio, versar lagrime amare.... ed altre prove della pietà
-dei tiranni. No, Ferdinando non ricorre a questi sotterfugi, non
-gli conviene di metter nell'animo de' suoi, il solo sospetto di aver
-mal fatto; ma eroicamente dispensa premii; a questo aumenta gradi, a
-quello raddoppia il soldo, a un terzo dà una croce!... sì, fino le
-croci fregiano il petto degli omicidi. Si riconosca però in questa
-condotta del monarca delle Sicilie il disegno di scindere assolutamente
-le classi del popolo, e far che le ire discordi divergessero dalla
-causa primaria delle sciagure — così invita gli ardenti a battersi,
-attentando alla santità della Rappresentanza nazionale, collo schierare
-i reggimenti; scatena l'armata sulla città col mandato di scannare _in
-modo visibile_, ed in ultimo fa uscire i _lazzaroni_ con promessa di
-premio onde rubassero quel che le truppe non avean potuto rubare. Ecco
-adunque gli odii fraterni, e nati da ragione di sangue.
-
-E voi che sul petto portate il segno del regio contentamento non
-intendete che desso somministrato dal Borbone nel dì che ha seguito
-una strage fratricida, è la vostra accusa e la vostra condanna, è
-cifra d'infamia? non vedete che ne gocciola sangue, e che sangue! su
-deponetelo: illusi e traditi voi stessi, foste condotti alla strage
-dei vostri fratelli che vi accusavano come vostri nemici; o valorosi
-traviati, piangete il vostro delitto e lavate il sangue di cui son
-tinte le vostre spade con altro sangue. Rinascete, battezzatevi nella
-guerra che si combatte contro lo straniero, mostrate che il vostro
-coraggio non è quello degli assassini: da bravi; i popoli perdoneranno,
-i popoli sono così generosi come astuti e crudeli i tiranni; non fate
-che si chiuda la giornata della gloria: non fate che Carlo Alberto
-coi suoi prodi raccolga solo quegli allori di cui una porzione può
-spettare anche a voi, perchè italiani voi pure. Sì, la fonte del gran
-battesimo è aperta guai se giunge a chiudersi: non andate innanzi ad un
-avvenire vergognoso ed esecrato. E se trionfano le nazioni quale sarà
-la sorte di voi ostinati? i campi di Lombardia e le città del Veneto
-vi reclamano: correte o prodi, vi sono ancora dei Metternicchiani a
-battere, sudate, ed il sangue che gronderà dalle vostre spade sarà
-il sangue dell'oppressore straniero, e le croci che quivi raccorrete,
-varranno bene la gloria, ed i plausi, che li avrete ben meritati.
-
-
-
-
-XV
-
-ATTI DEL NUOVO GOVERNO.
-
-
-Disfatta la guardia nazionale, atterrita la città, Ferdinando dà mano
-a disfare il governo passato ed a spogliar Napoli di ogni franchigia.
-
-Annulla il passato ministero e ne ricostruisce un nuovo; un membro solo
-ve ne indico per giudicare degli altri, e questo è Bozzelli; maledetto
-dalla nazione, indegno della fiducia pubblica, egli torna al governo
-quando la nazione è prostrata. È disarmata la guardia nazionale, e con
-lei ogni cittadino a segno che è proibito possedere un fucile da caccia
-ed una lama qualunque. È rivocato il decreto del 3 aprile, mentre per
-atroce scherno dichiara il re di mantenere inalterata la Costituzione
-del 12 febbraio!
-
-E tacendo mille altre disposizioni arbitrarie ed oppressive aggiungo in
-ultimo che viene sciolta la Camera.
-
-A questo proposito riporterò una sensata critica d'un Deputato mio
-amicissimo:
-
-Il decreto del 17 maggio dichiara sciolta la Camera de' Deputati
-convocata pel 15 maggio: perchè erasi «rilevato da documenti autentici,
-che nel disastroso giorno del 15 maggio coloro i quali erano stati
-eletti a far parte della Camera dei Deputati si riunivano a vestir
-carattere di Assemblea unica rappresentante della nazione, e si
-sceglieano un presidente, e procedeano a delle _deliberazioni_ creando
-_un comitato di sicurezza pubblica_, sotto la cui assoluta dipendenza
-dovesse porsi la Guardia Nazionale»; perchè «non essendo ancor da essi
-prestato il giuramento richiesto dalle leggi, il potere assunto era
-tanto più arbitrario, illegittimo e sovversivo di ogni ordine civile,
-in quanto esso usciva dalla sfera delle attribuzioni entro cui è
-ristretto un Collegio puramente legislativo»; perchè «da malvagi fini
-era unicamente suggerita una sì turbolenta condotta, poichè la voce
-autorevole di moltissimi onesti Deputati non mancò di farsi udire per
-biasimarla come assurda ed illegale, quantunque ogni grido di ragione
-fosse stato soffocato da' clamori e da ogni genere di minaccia dal
-canto di coloro che aveano risoluto di apportare una funesta mutazione
-nello Stato ed evitare i disordini della guerra civile».
-
-È poi curioso il leggere nel decreto di scioglimento, che i Deputati
-_si sceglieano un presidente, e procedeano a delle deliberazioni_. Come
-si volea che si fosse fatto? Se si erano riuniti, lo aveano fatto per
-deliberare: ed io non so se nella logica costituzionale del ministero
-del 16 maggio sia lecito ad una società di Deputati, che sono alla
-vigilia di una legale riunione, il congregarsi e deliberare: o forse
-sarà vietata la deliberazione a' Deputati soltanto, mentre non vi ha
-governo che abbia il solo nome di governo libero, in cui il dritto
-della deliberazione sia tolto a' semplici cittadini. Nè solamente era
-un dritto, ma era anzi un dovere pei Deputati il riunirsi e deliberare,
-quando il governo gli avea messi nella dura condizione di prestare un
-giuramento, a cui non si credeano obbligati dalla legge[6], e a cui non
-sapea adattarsi la loro coscienza.
-
-Se dunque a' Deputati, che dalla nazione sono chiamati esclusivamente
-a deliberare, un onesto governo non può vietare che deliberino, non era
-meraviglia che essi _si sceglieano un presidente di età_, e poi un vice
-presidente, perchè una numerosa assemblea che delibera non può mantener
-l'ordine nelle discussioni, quando non ci sia un presidente che vegli
-alla regolarità delle discussioni e delle deliberazioni.
-
-Ma quello che più parse illegale e turbolento al ministero del 16
-maggio è, che in una deliberazione de' Deputati raccolti nella seconda
-sessione si creò un comitato provvisorio di pubblica sicurezza, da
-cessare dalle sue funzioni, appena ristabilita la tranquillità,
-sotto la cui dipendenza si mettesse la Guardia Nazionale. Questa
-deliberazione de' Deputati in quel momento tristissimo presenti,
-è stata dichiarata dal governo come l'atto di assumere un potere
-arbitrario illegale e sovversivo di ogni principio di ordine civile:
-e pare a prima vista che ragionevolmente si potesse rimproverare a
-quei Deputati questa imprudente e intempestiva usurpazione del potere
-esecutivo. Sennonchè io credo che il ministero siasi male apposto
-nelle sue argomentazioni, conciossiachè abbia, a caso o a disegno non
-so, dimenticata una circostanza essenzialissima che fa mutar faccia
-alla questione; ed io sono nel debito di rammentargliela, quando ai
-miei elettori debbo dar conto del modo come ho usato de' poteri che
-mi accordarono. Questa circostanza è che il cannone già rimbombava
-tremendo in via Toledo, e già scorreva il sangue cittadino, allorchè i
-Deputati sedeano per deliberare. Essi crearono un Comitato di pubblica
-sicurezza, perchè già innanzi aveano inviato una deputazione di cinque
-membri al re per tentare tutte le possibili vie, onde le discordie
-si componessero senza venire alla effusione del sangue; e mentre si
-aspettava il ritorno della deputazione, udirono il rimbombo del cannone
-che primo annunziò loro la guerra civile: e tanto erano essi lungi
-dal crederlo, che pensarono e sperarono fossero salve di artiglieria
-per qualche legno arrivato nel porto. Non pertanto i Deputati non
-perderono ogni speranza di frenare quelle ire, che non aveano potuto
-impedire di traboccare: in uno stato di guerra civile flagrante non
-era certo tollerabile, che l'intera Assemblea deliberasse per venire
-ad una risoluzione; onde si pensò di creare quel comitato provvisorio
-d'interna sicurezza, che sarebbe cessato al cessar delle ostilità.
-Che ci era di arbitrario, di illegittimo, di sovversivo in questo
-comitato, che si componea di cinque Deputati, ed avea l'incarico di
-avvisare a' mezzi più efficaci e solleciti per ristabilir l'ordine e
-la tranquillità? Un comitato che tende a turbar la pace spaventa; ma
-può spaventare un comitato il cui scopo è di ricondurre all'ordine un
-popolo tumultuante? Il governo avea ben diritto di non riconoscerlo
-siccome un comitato di un'Assemblea costituita, che avesse poteri
-speciali e legittimi; ma potea rivelare di riconoscerlo come una
-società di cinque uomini onesti e pacifici che la Nazione avea deputato
-a rappresentare gl'interessi generali del paese, che erano stati
-prescelti da' loro colleghi per tentare le migliori vie di prevenire
-tutti gli orrori e le nefandezze di cui siamo stati o testimoni o
-vittime? E perchè si mostri quali erano le attribuzioni di questo
-comitato, io prego il ministero del 16 maggio di considerare quali ne
-furono gli atti: non ce n'ha che un solo, un indirizzo al Comandante
-della piazza, col quale si mostrava il vivo dolore eccitato nei
-Rappresentanti della Nazione, della guerra civile già rotta, il grande
-interesse che essi aveano nel ristabilimento della tranquillità, e il
-desiderio ardentissimo di concorrere con tutti i loro mezzi perchè si
-cessasse dalle stragi e dal sangue: questo messaggio mal ricevuto non
-produsse alcun frutto, e le stragi continuarono, e il sangue corse più
-abbondevolmente, e finì la giornata colla _strage degl'innocenti_. Ecco
-il comitato che il ministero ha dichiarato illegittimo e sovversivo di
-ogni ordine civile.
-
-E perchè sembrasse che veramente quella riunione di Deputati avesse
-assunto un potere arbitrario, e avesse usurpato il potere esecutivo,
-il ministero ha rilevato principalmente la clausola che mettea la
-Guardia Nazionale alla dipendenza del comitato. Se questo lo avesse
-fatto in istato di tranquillità e di pace, sarebbe stato certamente
-una usurpazione del potere legislativo sull'esecutivo: ma se il governo
-ritiene che quella riunione non era una Camera costituita, nè in veruno
-dei loro atti i Deputati han mai dichiarato di essersi costituiti in
-Camera legalmente riunita, era natura il dedurne, che quel Comitato
-dovea considerarsi come una società di uomini onesti, che già teneano
-dalla Nazione un carattere se non un potere, e che con questo carattere
-poteano bene assumere una influenza sulla Guardia Nazionale, quando
-la Guardia Nazionale, già in aperta guerra col governo, non più ne
-volea riconoscere il comando: e questa influenza intendeva esercitare
-l'Assemblea nel disegno di far cessare un combattimento attivissimo,
-il cui risultamento non so se abbia reso più saldo o più labile il
-potere. La differenza di condotta tra il governo e l'Assemblea mi par
-questa: l'Assemblea volea ristabilir l'ordine ammonendo e persuadendo,
-il governo fucilando e scannando.
-
-Il ministero riconosce che _moltissimi onesti Deputati non mancarono
-colla loro voce autorevole di opporsi a coloro che avean risoluto di
-apportare una funesta mutazione nello Stato e di eccitare i disordini
-di una guerra civile._ Dunque eran moltissimi i Deputati che intendeano
-procedere legalmente, e non _moltissimi_ coloro che avean risoluto
-una mutazione nello Stato: dunque la maggioranza nella Camera sarebbe
-stata per la legalità del procedimento, poichè le risoluzioni non si
-prendono sulla forza dei polmoni, ma sul numero dei voti. Perchè dunque
-il governo ha sciolto la Camera? O il governo voleva una Camera senza
-opposizione, vuol dire un'Assemblea di 163 deputati che pensassero
-tutti allo stesso modo; o il governo avea bisogno di altri due mesi
-di vita senza una rappresentazione, o il governo sentiva male che i
-Deputati non volessero rinunziare all'articolo 5 del decreto 3 aprile,
-che dava al potere legislatore la facoltà di svolgere lo statuto del
-10 febbraio. Ed io credo che sieno entrambi questi due ultimi i disegni
-del governo, poichè non posso immaginare che il ministero del 16 maggio
-speri di verificare in Napoli in una prima legislatura quello che non
-si è visto mai in nessuno dei governi rappresentativi, la unanimità de'
-deliberanti, che si incontra solo e non sempre ne' governi dispotici.
-
-E che sia questo il pensiero del governo, mi pare confermato dalla
-introduzione al decreto del 24 maggio, ove dice: «La nostra fermissima
-ed immutabile volontà è di mantenere la Costituzione del 10 febbraio
-pura ed immacolata da ogni specie di eccesso.» E in queste parole noi
-scorgiamo lo stesso spirito delle parole del decreto del 3 aprile:
-parole vaghe e generali che possono interpetrarsi in senso più o meno
-ampio o ristretto, e menare a conseguenze differentissime secondo le
-diverse interpetrazioni. Ma questo linguaggio da una parte non dichiara
-i principii del ministero, se pure non isvela la politica delle
-incertezze e delle dilazioni; dall'altra non iscioglie nè tronca le
-difficoltà, ma le differisce a tempo migliore.
-
-Ecco un cenno dei tradimenti e delle stragi seguite sulla parte forse
-più bella della nostra Italia: io l'ho dato se non col miglior senno,
-almeno colla miglior coscienza non avendo esagerato o scemato in alcun
-modo l'esposizione dei fatti. Ecco come nell'istesso tempo l'esecrando
-tiranno delle due Sicilie schiacciava nella povera Napoli la mole
-che il progresso e il liberalismo costruiva, ed insieme recava un
-detrimento considerevole al fatto dell'Italia tutta.
-
-O Fratelli miei di Napoli se avverrà mai che queste pagine vi cadano
-sotto gli occhi, in esse rilevate il saluto ai prodi che han durato
-sotto un colosso d'atrocità, l'esecrazione al nemico comune, e le
-lagrime che pur troppo c'è duopo versare per l'ignoranza di tanta plebe
-(plebe però di varie classi) ignoranza che porta con se o un servo
-attaccamento a quello che osa addimandarsi _l'unto del Signore_, o una
-glaciale apatia contro ogni miglioramento o sforzo che debbe condurre
-al supremo dei beni.
-
-Il tiranno d'Italia invia ordini di ruine dal fondo della sua reggia
-che il suo terrore gli ha fatto eleggere a carcere volontario dal
-giorno 16 maggio, preludio dei maggiori gastighi che Dio gli prepara;
-già comincia a provare la giustizia celeste, a soffrirne le punizioni,
-ma il suo cuore è ferreo, l'animo suo non si commove. L'Italia basterà
-a sè stessa: un grande slancio d'ira compatta contro lo straniero,
-e le risoluzioni di volontà decisa, son certo la faranno trionfare
-dei barbari da cui vien minacciata: ma se si dovesse mai ricorrere
-all'intervento straniero!... Se l'atrocissimo re coi colpi aspri che
-reca a Napoli ed all'Italia giungesse a far sì che noi non bastassimo
-alla difesa nostra e della penisola, intenda il barbaro che l'Italia
-bastava a sè stessa, ma di essa una porzione sola ha sostenuto la
-guerra, una porzione sola e la minore, chè tutta unita è invincibile;
-ed esso non potrà insultarci.
-
-Ferdinando II intende gittare sull'Italia quelle sciagure di cui la
-infelice fu aggravata per l'ambizione di Lodovico il Moro, ma noi
-l'invitiamo a considerare la fine di quel tiranno (troppo all'attuale
-inferiore per delitti), gli ricordiamo che l'Italia non vedrà famelici
-conquistatori che verranno a calpestarla, ma fratelli liberi che
-voleranno a congiungere le loro armi alle armi italiane, se non per
-difesa di una terra comune, almeno in difesa del santissimo principio
-di libertà, comune tra i popoli _veramente inciviliti_, e che stringe
-ad un patto gli abitatori di regioni diverse, come la religione di
-Cristo che ci affratella e ci fortifica.
-
-
- FINE.
-
-
-NOTE:
-
-[1] Nerone.
-
-[2] Luigi XI re di Francia.
-
-[3] Non si voglia supporre che io intenda accusare il clero napolitano
-dei vizii di pochi, chè, distinte dalle colpe de' rei, han risaltato
-con più splendore le virtù dei buoni.
-
-[4] A spiegazione di quel che dico, mi giova dichiarare che tra
-i comandanti della guardia nazionale eranvi ancora riputati e
-liberalissimi cittadini, come il colonnello Piccolessis, Giuseppe
-Avitabile, ed alcuni altri.
-
-[5] Uno degli errori commessi dalla guardia nazionale non diretta da
-alcuno, fu di collocarsi alla spicciolata in diversi posti, aspettando
-l'inimico; al quale (forte di numero e d'artiglieria) riuscì in ultimo
-scannare i cittadini così sparpagliati, e mal provveduti.
-
-[6] Il decreto di scioglimento dice, che non essendosi prestato il
-giuramento richiesto dalla legge, il potere assunto era tanto più
-arbitrario, ec.: ma qual legge esige il giuramento da un Deputato,
-prima che sia stato riconosciuto valido il suo mandato? In qual governo
-costituzionale si è visto mai, che il giuramento si presti in una
-qualità, prima che questa qualità sia assicurata?
-
-
-
-
-
-Nota del Trascrittore
-
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
-senza annotazione minimi errori tipografici.
-
-
-
-
-
-End of the Project Gutenberg EBook of Storia del Quindici Maggio in Napoli, by
-Tommaso Cimino
-
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-cooperazione di correttori volontari, coordinati da Carlo
-Traverso e Barbara Magni, utilizzando immagini rese
-disponibili da Internet Archive
-(https://archive.org/details/bub_gb_0MgMH6zVHIAC). Questo
-progetto celebra il quindicesimo anniversario del
-Distributed Proofreading presso http://pgdp.net, e il
-concomitante quinto anniversario di DP-Italia.
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