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Simondo Sismondi + +Release Date: December 5, 2013 [EBook #44364] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DELLE REPUBBLICHE *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + + STORIA DELLE + REPUBBLICHE ITALIANE + DEI + SECOLI DI MEZZO + + + DI + J. C. L. SIMONDO SISMONDI + + DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI, + DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC. + + _Traduzione dal francese._ + + + _TOMO XV._ + + + + ITALIA + 1819. + + + + +STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE + + + + +CAPITOLO CXIV. + + _Elezione e papato d'Adriano VI; sconfitta de' Francesi alla + Bicocca; convenzione di Cremona, in forza della quale sgombrano + l'Italia; i Veneziani si staccano dalla Francia; ingresso di + Bonnivet in Lombardia; morte di Adriano VI._ + +1521 = 1523. + + +La guerra riaccesa in Italia dalla inconsiderata ambizione di Leon X +doveva, a seconda de' suoi risultamenti, decidere se gl'Italiani +rimarrebbero una nazione indipendente, o se caderebbero sotto il giogo +di quegli stranieri ch'essi chiamavano barbari. Non trattavasi al +presente della divisione di alcune province tra potentati che potevansi +risguardare come compatriotti, ma della intera nazione e della sua +medesima esistenza. Nè i più grandi interessi della patria loro +trattavansi oramai tra gl'Italiani; chè tutte le potenze d'Europa si +occupavano della futura sua sorte; e le cagioni degli avvenimenti che +cambiavano i destini dell'Italia dovevano cercarsi in lontani paesi. + +Poichè potenze così formidabili quali erano le monarchie di Francia, di +Spagna, di Germania, d'Inghilterra erano entrate in campo, le piccole +sovranità d'Italia sentirono la comparativa loro debolezza, la quale era +smisuratamente cresciuta a cagione delle ruinose guerre che da oltre +venticinque anni desolavano questa infelice contrada. Avevano tali +guerre consumate tutte le sue ricchezze, e distrutti i mezzi di +riproduzione in un paese in addietro il più fertile, in allora il più +sgraziato dell'Europa: onde Venezia, Firenze, Siena e Lucca che +conservavano tuttavia il nome di repubbliche; i duchi di Milano, di +Savoja, di Ferrara, ed i marchesi di Mantova e di Monferrato che si +chiamavano ancora sovrani, aspettavano tremanti che la loro sorte fosse +decisa dalla politica, dai trattati, o dalle armi degli oltremontani. + +Soltanto la sede pontificia si era innalzata in tempo del decadimento +degli altri stati italiani. Le conquiste di Alessandro VI, di Giulio II +e di Leon X avevano assoggettate ai pontefici province effettivamente +indipendenti, sebbene di nome riconoscessero la supremazia della santa +sede. Quando in appresso si trovarono aggiunte allo stato della Chiesa +Parma, Piacenza, Modena e Reggio; quando in pari tempo il capo di questa +Chiesa signoreggiava come assoluto padrone la repubblica fiorentina, i +suoi stati sorpassarono di lunga mano in estensione, in popolazione ed +in ricchezze quelli de' più potenti principi che l'Italia avesse veduto +innalzarsi dal principio del _medio ævo_. I re di Napoli, i duchi di +Milano, o la repubblica di Venezia, non avevano mai disposto di tante +forze, principalmente quando si pongano in conto le grandissime entrate, +che la camera apostolica sapeva ritrarre dalla superstizione de' popoli +degli altri stati della Cristianità. + +Se Leon X alla profonda dissimulazione che lo faceva risguardare come un +grande politico non avesse associata la prodigalità di principe nuovo e +la inconsideratezza di un uomo dedito ai piaceri, avrebbe facilmente +potuto mantenere l'equilibrio tra le due potenze che si contendevano +l'Europa; avrebbe fatta rispettare non solo la neutralità de' proprj +stati, ma ancora di quegli altri che volontariamente si fossero posti +sotto la sua protezione; e tutti i popoli d'Italia si sarebbero +procacciato a gara questo vantaggio. I diversi avvenimenti d'una lunga +contesa che doveva durare quanto il regno di Carlo V, gli avrebbero +somministrate molte opportunità per rialzare l'indipendenza nazionale: +egli non avrebbe avuto bisogno per essere veramente grande, che del +sincero desiderio di voler il bene de' suoi compatriotti, inspirando +loro fiducia nella sua buona fede. Ma Leon X per una giovanile +ambizione, che non appoggiavasi a verun piano ben ragionato, e non era +sostenuta da veruna idea che portasse l'impronto della vera grandezza, +cooperò all'annientamento della libertà italiana, mentre lo scandaloso +traffico delle indulgenze, cui si appigliò per supplire alle smoderate +spese, scosse il trono pontificio, e staccò metà del Cristianesimo +dall'ubbidienza fin allora renduta a' suoi predecessori. + +In tempo del suo regno e precisamente nel 1517, avea in Germania +cominciato la riforma colle prediche di Lutero. Ma sebbene questo +coraggioso novatore fosse di già passato dall'attacco contro le +indulgenze a dubitare dell'autorità del papa, a sovvertire tutta la +disciplina ecclesiastica, e finalmente alle controversie intorno al +medesimo domma, non aveva per anco tentato verun cambiamento nella +esteriore forma del culto; i suoi settatori non formavano una nuova +Chiesa, e non potevasi ancora fondatamente giudicare intorno alla +estensione del pericolo che minacciava da questo canto la corte di Roma. +Vero è che universale era il fermento di tutta la Germania. Presso i +popoli settentrionali la religione associavasi agli affetti del cuore; +si univa intimamente a tutto l'uomo; veniva esaminata dalla sua ragione, +riscaldata dal suo amore, ed ammessa per norma delle sue azioni. +Diversamente disposta rispetto alle idee religiose era la nazione +italiana, la quale dopo avere ammesso l'intero sistema dei dommi della +Chiesa, li riguardava come non soggetti ad ulteriore disamina, e +mostrava il suo rispetto per la fede col non prendersene verun pensiero. +Gli uomini di perduti costumi, siccome i più costumati, i più filosofi, +come i più superstiziosi, non muovevano mai dubbj intorno al complesso +delle dottrine della Chiesa; ma d'altra parte pochissima cura si +prendevano delle cose della fede, che non eccitava verun affetto nel +loro cuore, e niente influiva sulle azioni della loro vita. La religione +segregata affatto dal raziocinio, dalla sensibilità, dalla morale, dalla +condotta, altro omai non era che un'abitudine dello spirito, che +ordinava certe pratiche, e proscriveva certi pensieri. + +In fatti la riforma eccitò in Italia alquanto di maraviglia e +d'inquietudine, ma niuna curiosità. Erano gl'Italiani accostumati a +resistere al papa, a fargli la guerra, a sprezzare le sue scomuniche; +sapevasi da molto tempo, che corrottissimi erano i costumi della sua +corte, perfida la politica, e che le più odiose passioni potevano +celarsi sotto il manto della religione. Il rimanente del clero non +godeva in Italia le immunità e le ricchezze del clero della Germania: +pure si era veduto commettere infami azioni; e perchè queste più non +erano cagione di scandalo, l'accusa diretta contro di lui più non +eccitava la sorpresa della novità. Coloro che volevano riformare la +disciplina passavano per entusiasti, che si adiravano contro il corso +ordinario delle cose del mondo; coloro, che attaccavano la dottrina, +passavano per insensati che sconvolgevano i fondamenti delle opinioni; +imperciocchè quelle basi medesime che il pregiudizio ha stabilite, e che +sottrae ad ogni esame, non sembrano agli uomini meno solide di quelle +fondate dalla ragione. Mentre che nuove dottrine fermentavano in tutta +l'Europa, verun Italiano non muoveva dubbj intorno a ciò che gli era +stato dato a credere, e passò ancora lungo tempo prima che qualche +opinione luterana valicasse le Alpi. + +Lo stesso Leon X morì prima d'essersi formato una giusta idea del +pericolo ond'era minacciata la Chiesa romana per la sollevazione degli +spiriti in Germania; ma la morte lo sottrasse altresì a difficoltà, di +cui avrebbe assai più presto sentito il peso; ed erano quelle stesse che +si era procacciate colle sue inconsiderate prodigalità. Non solo egli +aveva dissipato il ragguardevole tesoro adunato da Giulio II, ed +impegnate tutte le gioje e tutti gli effetti preziosi di san Pietro; ma +aveva inoltre contratto un grosso debito, e venduti tanti nuovi impieghi +che i soli loro salarj avevano accresciute di quaranta mila ducati le +annue spese delle Chiesa[1]. + + [1] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 219._ + +Leon X sarebbesi trovato in grandissime difficoltà, dovendo continuare, +senza avere danaro, la guerra da lui cominciata in Lombardia; ma i +luogotenenti che lasciava morendo in sua vece, trovaronsi in una +situazione ancora più difficile che la sua. I cardinali di Sion e de' +Medici che avevano fin allora sostenuto il peso degli affari, si +affrettarono di abbandonare l'armata, per passare a Roma onde assistere +al conclave. Carlo V trovavasi abbastanza occupato dalla guerra che gli +facevano i Francesi ne' Paesi Bassi; la Castiglia si era ribellata, ed i +regni di Valenza e di Majorica erano desolati dalla guerra mossa ai +nobili dalle comunità, talchè tutte le forze della Spagna venivano +consumate da queste intestine discordie. La piccola armata che +l'imperatore teneva in Lombardia non era pagata; essendosi fin allora +fatta la guerra coi soli tesori della Chiesa; ed essendo questi mancati +tutt'ad un tratto, Prospero Colonna ed il marchese di Pescara furono +costretti di licenziare tutti i Tedeschi e tutti gli Svizzeri che +tenevano al loro soldo, ad eccezione di mille cinquecento uomini. Nello +stesso tempo gli ausiliari fiorentini che non erano chiamati in questa +guerra da un immediato interesse, e che ignoravano perfino se sarebbero +o no gli alleati del futuro pontefice, tornarono in Toscana[2]. + + [2] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 213. -- Galeat. Capella de bello + Mediol., l. I, f. 15._ + +Se dal canto suo il signore di Lautrec non fosse stato abbandonato a +cagione della scandalosa negligenza di Francesco I, che d'altro non +prendevasi pensiero che de' suoi piaceri e delle sue galanterie, e che +non gli mandava danaro per pagare le truppe, avrebbe potuto facilmente +ricuperare Milano e tutte le piazze che aveva perdute. Aveva ancora +guarnigione ne' castelli di Milano, di Novara, di Trezzo e di +Pizzighettone; comandava in Cremona, in Genova, in Alessandria, in +Arona, ed in tutto il Lago Maggiore; ma senza danaro non poteva adunare +fanteria. Poco conto poteva fare de' suoi uomini d'armi scoraggiati; e +quando tentò di sorprendere la città di Parma, ove comandava lo storico +Guicciardini, fu respinto dalle sole compagnie della milizia[3]. + + [3] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 215. -- P. Paruta Ist. Ven., l. IV, + p. 291. -- Gal. Capella, l. I, f. 15._ + +Intanto scoppiavano in ogni parte degli stati della Chiesa ammutinamenti +o rivoluzioni. I piccoli principi, che Leon X aveva spogliati della loro +sovranità, invocavano l'ajuto de' loro partigiani per riavere lo stato +de' loro padri. Il duca di Urbino erasi collegato coi due fratelli +Baglioni, ed avevano, a spese comuni, adunati in Ferrara dugento uomini +d'armi, trecento cavaleggieri e tre mila fanti. Con questa piccola +armata attraversarono senz'ostacolo la Romagna. Il duca d'Urbino fu +ricevuto con entusiasmo dagli antichi suoi sudditi, e ricuperò senza +sguainare la spada il ducato d'Urbino, mentre che il contado di +Montefeltro, da Leon X ceduto ai Fiorentini, fu difeso dalle loro +guarnigioni. Orazio e Malatesta, figliuoli di Giampaolo Baglioni, si +presentarono ancor essi alle porte di Perugia. Vitello Vitelli, che ne +aveva il comando, fece una breve resistenza; perciocchè essendo stato +leggiermente ferito in un piede, colse avidamente questo pretesto per +farsi portare a Città di Castello sua patria, siccome colui che +copertamente desiderava che i feudatarj della Chiesa ricuperassero +l'antica indipendenza. Subito dopo la di lui partenza Siena capitolò, ed +aprì le porte ai figli di Baglioni il 5 gennajo del 1522. In pari tempo +Sigismondo di Varano scacciava da Camerino Giammaria della stessa +famiglia, cui Leone X aveva dato il titolo di duca di quel piccolo +stato, e vi si stabiliva in sua vece[4]. + + [4] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 220. -- Mém. de du Bellay, l. II, + p. 195. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 342. -- Orl. Malavolti Stor. di + Siena, p. III, l. VII, f. 121. -- Fr. Belcarii, Comm., l. XVI, p. + 510._ + +Gli emigrati di Todi vennero ricondotti in quella città a mano armata da +Camillo Orsini. Il duca d'Urbino dopo di essersi occupato pochi giorni a +ristabilire la propria autorità ne' suoi stati, volle altresì riporre in +Siena i figli di Pandolfo Petrucci; ma fu respinto dall'attività in +particolare de' Fiorentini, affezionati al cardinale de' Medici[5]. Nè +forse questi non avrebbero schivata una rivoluzione nella loro patria se +all'istante della morte di Leon X non avessero ordinato l'arresto nel +palazzo pubblico a tutti i cittadini più conosciuti pel loro +attaccamento alla libertà[6]. Sigismondo Malatesta, figliuolo di +Pandolfo, venne introdotto in Rimini dagli antichi partigiani di sua +famiglia, e per poco tempo ricuperò una sovranità, di cui suo padre era +stato privato vent'anni prima da Cesare Borgia[7]. Finalmente quello che +più aveva sofferto dalla nimicizia, quello che più d'ogni altro doveva +temere le ultime prosperità di Leone, Alfonso, duca di Ferrara, si +affrettò di ricuperare tutto quanto aveva perduto. Era costui colpevole +agli occhi del papa per avere pochi mesi prima impedita la conquista di +Parma con un'ardita diversione. Perciò dopo i primi felici avvenimenti +dell'armata di Prospero Colonna, una seconda armata pontificia era +venuta ad attaccare Finale e san Felice, ed aveva in appresso occupato +il Bondeno e saccheggiato; mentre che dalla banda della Romagna, gli +agenti della Chiesa s'impadronivano di Lugo, di Bagnacavallo, di Cento e +della Pieve; mentre i Fiorentini acquistavano la Garfagnana, e Francesco +Guicciardini entrava nel Frignano colle truppe modenesi. Alfonso, +minacciato d'assedio nella sua stessa capitale, apparecchiavasi a +vendere a carissimo prezzo la propria vita quand'ebbe la notizia della +morte di Leone. Nell'entusiasmo della sua gioja fece coniare una moneta +d'argento, nella quale vedevasi un pastore che strappava dalla bocca +d'un leone un agnello, con questa leggenda presa dal libro dei re: _de +ore leonis_. Egli in pochi giorni ricuperò il Bondeno, Finale, san +Felice, il Frignano, la Garfagnana, Lugo, Bagnacavallo, e soltanto fu +perdente sotto al Bondeno valorosamente difeso dai Bolognesi[8]. + + [5] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 222._ + + [6] _Gio. Cambi, t. XXII, p. 190. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, p. + 341._ + + [7] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 236._ + + [8] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 288. -- Muratori Ann. d'Italia ad + an. 1521. -- P. Giovio Vita di Alfonso, p. 116._ + +Frattanto i cardinali, moltiplicati dalle promozioni di Leon X, erano +entrati in conclave il 16 di novembre. Sapevasi essere divisi tra il +partito imperiale ed il partito francese. L'ultimo avrebbe voluto +portare sul trono pontificio il cardinale di Volterra, fratello di Piero +Soderini, il quale era stato perpetuo gonfaloniere; e questi era il +rivale più temuto da Giulio de' Medici, che rimasto alla testa delle +creature di suo cugino poteva disporre di sedici suffragi, cioè più di +un terzo e meno della metà; perciocchè questa volta il conclave +conteneva quaranta cardinali; e Giulio senz'essere abbastanza forte per +farsi nominare, lo era bastantemente per l'esclusione d'ogni altro[9]. + + [9] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VII, p. 295. -- P. Giovio Vita + d'Adriano VI, f. 116. -- Onofr. Panvino Vite de' Pontefici, f. 265._ + +Il cardinale de' Medici aveva sperato di essere secondato da tutto il +partito imperiale. Era stato il principale ed il più esperto ministro di +suo cugino Leon X; anzi quello che lo aveva persuaso a fare alleanza +coll'imperatore; i successi della guerra di Lombardia venivano in gran +parte attribuiti ai suoi consiglj ed alla sua abilità; ed egli solo +poteva aggiugnere alla potenza della Chiesa quella della repubblica +fiorentina di cui era capo. Ma Giulio aveva nel sacro collegio e nel +partito dell'impero un rivale, come lui militare prima di essere +prelato, giovane come lui, e non meno di lui ambizioso; questi era +Pompeo Colonna, il quale piuttosto che favorire il Medici parve +apparecchiato a darsi al partito francese. Di già costui rappresentava +ai suoi colleghi la vergogna di portare un bastardo sulla santa sede; +poichè Giuliano, fratello del _magnifico_, non era mai stato marito +d'Antonia del Cittadino, dalla quale era nato Giulio il 26 maggio del +1478. Ricordava le crudeltà commesse da Leon X dopo scoperta la supposta +congiura di Petrucci, e faceva sentire il pericolo di perpetuare la +dignità pontificia nella stessa famiglia[10]. + + [10] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 221. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + VII, p. 295. -- Gio. Cambi, t. XXII, p. 191. -- Panvino in Clemente + VII, f. 267. -- P. Giovio Vita d'Adriano VI, f. 116._ + +Mentre i cardinali andavano opponendo l'intrigo all'intrigo, ogni +mattina, come è l'usanza dei conclavi, procedevano ai voti intorno a +qualche nuovo soggetto che loro si proponeva. Uno di loro, il giorno 9 +di febbrajo, nominò il cardinale Adriano Florent, vescovo di Tortosa, +Fiammingo, il quale era stato precettore di Carlo V, e che l'imperatore +aveva ultimamente nominato governatore di Castiglia. Adriano nato in +Utrecht il 7 maggio del 1458 da padre fabbricatore di tappeti o di +birra, non era mai venuto in Italia, e non sapeva la lingua italiana, +non conosceva verun cardinale, aveva mostrato poco ingegno +nell'amministrazione affidatagli dal suo illustre alunno, e pareva +esservi così poca apparenza per la sua elezione, che tutto lo squadrone +del Medici (così veniva chiamato il suo partito) senza volerlo gli diede +il suo voto. Il cardinale di san Sisto prese da ciò motivo per +encomiarlo lungamente, e perchè i cardinali desideravano d'uscire di +prigione, gli diedero i loro suffragi quasi senza riflettere, e lo +nominarono così inconsideratamente, che non potendo in appresso +giustificare innanzi a sè medesimi o agli altri la loro imprudenza, +l'attribuirono a subita inspirazione dello Spirito Santo[11]. + + [11] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 222. -- P. Giovio Vita di Adriano + VI, f. 109, 110, 118, 119. -- Rayn. Ann. Eccl. 1422, § 1 e 2, p. 347. + -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 501. -- Lettera di Girolamo Negri ad + Antonio Michieli. Roma 14 aprile 1522. Lettere ai Principi, t. I, f. + 98. -- Jo. Sleidaini Comm. de Statu relig. et reipub., l. III, p. + 48._ + +Non fu che in sul declinare d'agosto che il nuovo pontefice, il quale +prese il nome d'Adriano VI, arrivò in Italia per prendere possesso della +tiara. Ne' primi nove mesi dell'anno la Chiesa fu amministrata a nome +del sacro collegio de' cardinali da una signoria somigliante assai a +quella delle antiche repubbliche toscane. Tiravansi a sorte ogni mese +tre priori tra i membri del sacro collegio, i quali formavano il +governo. Ma questi prelati mal d'accordo fra di loro, ed ogni mese +mutando sistema, non erano in istato di difendere il potere papale. Ad +altro non pensarono che a guadagnare tempo ed a mantenere un'apparente +pace, pel quale oggetto conchiusero un armistizio col duca d'Urbino, che +pose fine alle rivoluzioni dell'Umbria[12]. + + [12] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 223. -- Rayn. Ann. Eccl. 1522, § + 16, p. 360._ + +Il cardinale de' Medici, umiliato dalla esclusione dal pontificato, e +credendosi tradito dal partito imperiale, tornò per mare a Firenze, ove +temeva di trovare compromessa la sua autorità; fece il suo ingresso il +21 di gennajo del 1522, portando il corrotto di suo cugino, e cogli +indizj in fronte della tristezza e del sospetto[13]. In fatti i +repubblicani di Firenze credevano giunto l'istante di ricuperare la +libertà della loro patria; il signore di Lescuns loro prometteva +l'appoggio del re di Francia; le sue truppe dovevano entrare in Toscana +per la via della riviera di Genova, nello stesso tempo che Renzo di Ceri +vi giugnerebbe dalla banda di Siena. Il duca d'Urbino ed i Baglioni +favorivano caldamente un progetto che doveva vendicarli dei Medici. In +Firenze queste pratiche erano dirette da Giambattista Soderini, nipote +del cardinale di Volterra, e del gonfaloniere perpetuo. Ingrossava il +suo partito la società de' poeti e de' filosofi, che diede tanta +celebrità agli Orti Rucellai, nei quali si adunava. Vi si contavano +Luigi Alamanni, Zanobio Buondelmonti, Cosimo Rucellai, Alessandro de' +Pazzi, Francesco e Jacopo Diaceto, e per ultimo Niccolò Macchiavelli che +loro dedicò i suoi Discorsi sopra Tito Livio, e la sua arte della +guerra. Educati ne' medesimi principj desideravano tutti la libertà di +Firenze, ma non avevano verun odio personale contro il cardinale de' +Medici, anzi accordavano che di tutta la sua famiglia era quello che si +era più dolcemente e cittadinescamente comportato nella sua +amministrazione, onde preferivano di ricuperare i loro diritti con un +compromesso piuttosto che di strapparglieli colla forza[14]. + + [13] _Gio. Cambi, t. XXII, p. 194._ + + [14] _Comment. de Fil. de' Nerli, l. VII, p. 138._ + +Il cardinale de' Medici che conosceva la propria debolezza, e la +necessità di accarezzare i suoi avversarj, convenne che il supremo +potere male s'accordava colle sue funzioni ecclesiastiche, e colla +carriera che gli era aperta alla corte di Roma, dando voce d'essere +apparecchiato a rinunciarlo. I giovani patrizj degli Orti Rucellai +diedero facilmente fede alle speranze che loro dava il cardinale, ed +invece d'agire contro di lui, si ristrinsero a meditare intorno alla +migliore costituzione da darsi alla repubblica all'atto che si +rinnoverebbe; fu questo l'argomento di tre opere politiche del +Macchiavelli, di Zanobio Buondelmonti, e di Alessandro de' Pazzi, tutte +dedicate al cardinale de' Medici[15]. + + [15] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VII, p. 282. -- Comment. di Filippo + de' Nerli, l. VII, p. 136._ + +Frattanto il signore de Lescuns, troppo occupato in Lombardia, e +lasciato dal re di Francia senza danaro, aveva abbandonato il progetto +d'entrare in Toscana per lo stato di Genova. Renzo di Ceri si era +ostinato nell'assedio del piccolo castello di Turrita nello stato di +Siena, e non passò mai oltre. Il partito francese, ch'era quello della +libertà, andava declinando in tutta l'Italia, onde il cardinale de' +Medici credette giunto il momento favorevole di trarre d'inganno coloro +che avevano potuto lusingarsi ch'egli renderebbe alla sua patria la +libertà. Fu arrestato un corriere francese mandato a Renzo di Ceri, dal +quale il cardinale si procurò con un sacrilegio la manifestazione del +suo segreto, mandandogli in prigione invece del confessore da lui +domandato, una spia della polizia vestita da prete. E per tal modo venne +in cognizione della corrispondenza di Giacomo di Diaceto con Renzo di +Ceri. Giacomo, posto in prigione il 22 di maggio, e minacciato di +tortura, confessò quello che ancora non si sapeva, d'avere voluto +assassinare il cardinale perchè avesse ingannato i repubblicani con +fallaci speranze. L'interrogatorio del prevenuto essendo stato differito +di ventiquattr'ore, i di lui amici, Luigi Alamanni il poeta, e Zanobio +Buondelmonti ebbero il tempo di salvarsi; ma un altro Luigi Alamanni +subì l'ultimo supplicio con Jacopo di Diaceto il giorno 7 di luglio. I +figli di Paolo Antonio Soderini dovettero fuggire, ed i loro beni furono +sequestrati; mentre il loro zio, Pietro Soderini, ch'era stato +gonfaloniere perpetuo, moriva in Roma il 14 di giugno, lasciando eterno +desiderio di sè presso tutte le persone dabbene[16]. + + [16] _Jac. Nardi, l. VII, p. 301, 302. -- Fil. di Nerli Comm., l. + VII, p. 139. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 343. -- Gio. Cambi, t. + XXII, p. 201-207._ + +Le rivoluzioni degli stati della Chiesa e della Toscana erano opera +degl'Italiani, ma l'influenza loro era limitatissima; per lo contrario +quelle della Lombardia erano opera degli oltremontani, e da queste +dipendevano non solo la futura sorte dell'Italia, ma ancora quella +dell'Europa. Francesco I colla sua inconsiderata prodigalità aveva +lasciato che si perdesse nel precedente anno lo stato di Milano, mentre +il suo cancelliere Duprat aveva con nuove imposizioni, con intollerabili +estorsioni e colla vendita de' beni della corona, raccolto assai più +danaro che non sarebbe abbisognato per mantenere la più formidabile +armata. Francesco tutt'inteso a' suoi amoreggiamenti ed alle feste che +dava alle sue amiche, dissipava il danaro strappato a' suoi popoli, o +lasciava che sua madre ne disponesse, compromettendo l'onore nazionale +colle sconfitte delle sue armate, e col mancare a tutte le convenzioni +fatte co' suoi alleati. Vantavasi d'essere il primo re di Francia, che +si fosse liberato dalla tutela de' suoi familiari, perchè disponeva +solo, ed a voglia sua di tutti gli scrigni de' suoi sudditi, mentre che +prima di lui le domestiche spese de' suoi predecessori erano a carico +de' beni della corona, ch'essi non si facevano lecito d'impegnare, +concorrendo liberamente alle spese della guerra i tre ordini dello +stato. Ma il vescovo di Beucaire non dubitò di dire che Francesco cambiò +la libertà francese in una miserabile schiavitù; e le sciagure provocate +sul di lui regno mostrano abbastanza che colla libertà de' suoi sudditi +sagrificò pure la personale sua gloria ai suoi capriccj[17]. + + [17] _Hinc antiqua illa Gallica libertas aboleri, et in miseram + servitutem desinere occaepit. Belcarius Comm. Rer. Gallic., l. XVII, + p. 507._ + +La gloria nazionale era stata pure sagrificata in altra maniera da lui e +da' suoi predecessori all'ingrandimento della sua autorità o di quella +de' gentiluomini. Era stato severamente vietato l'uso delle armi al +terzo stato, onde tenerlo in una assoluta dipendenza dai suoi padroni: +erasi con ciò renduto vile ed incapace di servire nelle armate, di modo +che era cosa maravigliosa il vedere una delle più valorose nazioni +dell'Europa ridotta a non avere fanteria nazionale. I suoi re erano +forzati di ricorrere agli Svizzeri per tutte le loro guerre, perchè, ad +eccezione degli uomini d'armi tutti presi tra la nobiltà, la Francia non +aveva soldati. La Svizzera, che non contava l'ottava parte della +popolazione della Francia, le somministrava i suoi battaglioni; ma per +ottenerli, bisognava che i Francesi si ponessero in balìa della +venalità, dell'orgoglio, dell'incostanza di que' montanari, renduti +arroganti dal vedersi accarezzati da tutti i sovrani. Francesco I, che +di fresco aveva perduto Milano per la loro mala fede, fu ridotto a +mercanteggiare separatamente con ogni cantone, e profondere doni tra i +loro magistrati, a promettere pensioni agli uomini che avevano fra loro +maggiore riputazione, e ad inghiottire senza lagnarsene la loro +arroganza. A questo prezzo Renato, bastardo di Savoja, gran maestro di +Francia, e Galeazzo di Sanseverino, grande scudiere, persuasero nella +primavera del 1522 circa due mila Svizzeri a passare il san Bernardo ed +il san Gottardo per iscendere in Italia[18]. + + [18] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 224. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 195. -- Gal. Capella, l. I, p. 16._ + +Dal canto suo il Lautrec adunò la cavalleria francese dispersa nella +pianura lombarda; la riunì presso Cremona all'armata veneziana comandata +da Andrea Gritti e da Teodoro Trivulzio; poi andò ad unirsi agli +Svizzeri, ed il primo giorno di marzo passò l'Adda per venire ad +accamparsi con tutta la sua armata due sole miglia lontano da +Milano[19]. + + [19] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 226. -- M. du Bellay, l. II, p. + 202. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. II, p. 316._ + +Prospero Colonna difendeva questa città con Alfonso d'Avalos, marchese +di Pescara. Il cancelliere del ducato, Girolamo Moroni, vi teneva la +rappresentanza del suo signore, che per anco non aveva potuto fare il +suo ingresso nella capitale. Esortava i Milanesi a conservare la loro +indipendenza; loro mostrava i pericoli delle vendette de' Francesi; e +per aggiugnere inoltre un sentimento religioso all'amore della patria, +aveva persuaso un eloquente monaco dell'ordine di sant'Agostino, Andrea +Barbato, a riscaldare lo zelo de' Milanesi con una serie di sermoni +contro i barbari[20]. Con tale pratica ottenne il Moroni dai suoi +compatriotti volontarie contribuzioni abbastanza copiose per assoldare +dieci mila Tedeschi. Girolamo Adorno, e Giorgio Frundsberg ne condussero +cinque mila con tanta rapidità a traverso alla Valtellina ed al +Bergamasco, che entrarono in Milano prima che arrivassero i Francesi; +gli altri vi furono condotti alquanto più tardi dallo stesso Francesco +Sforza[21]. + + [20] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 225. -- M. du Bellay, l. II, p. + 194. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 503. -- Galeat. Capella, l. I, p. + 16._ + + [21] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 227. -- M. du Bellay, l. II, p. + 203. -- P. Jovii Vita Piscarii, l. II, p. 316. -- P. Paruta Ist. Ven., + l. IV, p. 292._ + +Dall'altra parte l'armata francese aveva ancor essa ricevuto un +inaspettato rinforzo, essendo stata raggiunta da Giovanni de' Medici, +che le condusse a Cassano tre mila pedoni e dugento cavalli. Queste +truppe avevano bandiere nere in segno di corrotto per la morte di papa +Leon X, ond'ebbero poi il nome di Bande Nere; nome che in appresso esse +rendettero famoso rivendicando la gloria della fanteria italiana. Queste +Bande avevano fino a tale epoca combattuto nell'armata della lega; ma +trovandosi Giovanni de' Medici in libertà per la morte di Leon X, le +aveva condotte ai servigj della Francia, che gli aveva offerte migliori +condizioni[22]. Circa lo stesso tempo, un colpo di colombrina, che +alcuni pretesero essere stato diretto dallo stesso Prospero Colonna, +uccise Marcantonio Colonna, suo nipote, che serviva nell'armata +francese, e Camillo, figliuolo del maresciallo Gian Giacopo Trivulzio. +Il cadavere del primo fu mandato in Milano allo zio, che fu estremamente +afflitto per avere veduto cadere tra le file nemiche un nipote che +grandemente amava[23]. + + [22] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 205. -- Fr. Guicciardini, l. + XIV, p. 226._ + + [23] _P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. II, p. 205. -- Fr. Guicciardini, + l. XIV, p. 226._ + +Prospero Colonna ed il Pescara avevano approfittato della lentezza de' +Francesi per riparare tutte le fortificazioni di Milano, e per +circondare il castello con una circonvallazione, che non permettesse a +Lautrec di soccorrere la guarnigione assediata. Questi, prevenuto ne' +suoi progetti, non aveva avuto che il debole compenso della presa di +Novara; in appresso aveva attaccato Pavia, difesa dal marchese di +Mantova; ma fu forzato ad abbandonarne l'assedio, vedendo avvicinarsi +coll'armata imperiale Prospero Colonna. Finalmente erasi diretto per la +via di Landriano alla volta di Monza, onde accostarsi ad Arona, ove +sapeva trovarsi il danaro mandatogli dalla Francia per pagare le sue +truppe[24]. + + [24] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 228. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. II, p. 319. -- M. du Bellay, l. II, p. 205. -- Fr. + Belcarii, l. XVII, p. 504. -- Arnoldi Ferroni Burdigalensis de reb. + gest. Gallor., l. V, p. 107. -- P. Paruta, l. IV, p. 293. -- Gal. + Capella, l. II, f. 19._ + +Sapevano gli Svizzeri che il danaro destinato pel loro soldo era stato +condotto ad Arona, sul lago Maggiore, e che Anchise Visconti, che +occupava Busto con un corpo di truppe milanesi, impediva al convoglio di +venire fino all'armata. Perciò facevano calde istanze al Lautrec di +forzare il passo fino al lago Maggiore onde far loro avere il danaro, +mentre Andrea Gritti, generale de' Veneziani, protestava dal canto suo +che non si allontanerebbe cotanto dai confini della sua repubblica, e +che, se gli Svizzeri prendevano la strada del lago Maggiore, egli +prenderebbe quella di Verona[25]. Desiderava il Lautrec di calmare +l'impazienza degli Svizzeri: ma l'armata imperiale soffriva ancora più +che la sua per mancamento di danaro e di vittovaglie; e di già intere +compagnie di disertori avevano abbandonate le insegne del Colonna per +porsi sotto quelle di Lautrec; onde questi sperava, tenendo la campagna +ancora qualche tempo, di disperdere l'armata nemica[26]. + + [25] _P. Paruta Ist. Ven., l. IV, p. 296._ + + [26] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 229. -- P. Paruta, l. IV, p. 297. + -- Arnol. Ferroni de reb. gest. Gallor., p. 108._ + +Ma gli Svizzeri, entrando in campagna, si erano ripromessi più rapidi +successi, ed il saccheggio delle più ricche città della Lombardia. Di +più terre da loro attaccate, la sola città di Novara era venuta in loro +potere, ed era stata da loro barbaramente saccheggiata. Avevano sofferto +assai sotto Pavia, ove continue piogge avevano impedita la condotta +delle vittovaglie. Mostravansi annojati d'una guerra di posizioni e di +marcie, ed accostumati come erano a far tutto cedere ai loro capriccj, +si adunarono intorno alla tenda di Lautrec per domandare con altissime +grida o la battaglia o il loro congedo[27]. + + [27] _P. Jovii Vita Ferd. Piscarii, l. II, p. 320. -- Galeat. + Capella, l. II, f. 20. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 215. -- P. + Paruta, l. IV, p. 297._ + +Il Lautrec e tutti i generali francesi impiegarono inutilmente il loro +credito presso gli Svizzeri, per persuaderli a confidare ne' loro capi, +ad approfittare dei patimenti del nemico, ad aspettare se non altro +pochissimi giorni, ne' quali il generale francese, con un nuovo +movimento, forzerebbe Prospero Colonna a mutare posizione: tutto fu +inutile, e gli Svizzeri risposero a tutti i ragionamenti degli ufficiali +dell'armata con una sola voce: _domani, o il congedo, o la +battaglia_[28]. + + [28] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 229. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 216. -- Arnold. Ferronius Burdigalensis de reb. gest. Gallor., + p. 109._ + +Lautrec, prima di cedere, incaricò Crequì, signore di Pontdormì, di +andare a riconoscere il nemico con quattrocento uomini d'armi e sei mila +Svizzeri. Prospero Colonna si era accampato alla Bicocca, casa di +campagna di un signore milanese, lontana tre in quattro miglia da +Milano. Una strada, più bassa de' fondi laterali, gli teneva luogo di +fossa; ed egli ne aveva coperti gli orli con artiglieria e con +archibugeri; a destra ed a manca il suo campo era chiuso da due canali +d'acqua corrente destinata all'irrigazione; ed a non molta distanza +dietro al campo uno de' canali era attraversato da un ponte di pietra. +Crequì, dopo avere esaminata questa posizione, riferì al generale +francese che riuscirebbe difficilissimo il forzarla; onde il consiglio +di guerra tentò nuovamente di persuadere gli Svizzeri a rinunciare ad +una battaglia che doveva avere un'infelice riuscita. Risposero questi, +che attaccherebbero di fronte la linea del nemico e che colle loro +picche e colle alabarde s'impadronirebbero di quelle batterie credute +tanto formidabili. Dichiararono in pari tempo che domani si metterebbero +in cammino per tornare nei loro paese ove non fossero condotti alla +battaglia. Il solo Pietro Navarro propose di far morire i più sediziosi +e di ridurre così gli altri all'ubbidienza; ma gli altri generali e lo +stesso Lautrec, che conoscevano gli Svizzeri, e che si sentivano +assolutamente tra le loro mani, preferirono la dubbiosa sorte d'una +battaglia alla certezza d'una sconfitta, necessaria conseguenza della +partenza di tutta la loro fanteria; e sebbene vivamente sentissero +l'imprudenza che stavano per commettere, nondimeno ordinarono alle loro +truppe di apparecchiarsi per combattere nel susseguente giorno[29]. + + [29] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 217. -- P. Jovii Vita Davali, + l. II, p. 322. -- Arn. Ferronii, l. V, p. 109. -- Fr. Guicciardini, l. + XIV, p. 229. -- Georgens von Frundsberg, B. II, f. 32._ + +In fatti il Lautrec sortì da Monza la mattina del 29 aprile, giorno di +_Quasimodo_, e marciò alla volta della Bicocca. A seconda della loro +domanda aveva incaricati otto mila Svizzeri del principale attacco sulla +fronte del nemico; Montmorencì col conte di Montforte, i signori di +Miolans, di Granville, d'Auchì, di Launai e molti altri marciavano a +piedi alla loro testa. Giovanni de' Medici aveva avuto ordine di celare +il loro avanzamento, tenendo occupato il nemico colle evoluzioni della +sua cavalleria e della sua fanteria leggiere. Lescuns, maresciallo di +Foix, con trecento lance ed una parte dell'infanteria doveva girare +intorno alla sinistra dell'armata imperiale, passare il ponte di pietra +ch'era stato riconosciuto, e piombare alle spalle di Prospero Colonna, +ove stava di guardia Francesco Sforza colle milizie milanesi uscite di +città, per prender parte nella battaglia; il Lautrec col restante della +cavalleria e della fanteria francese doveva piegare a destra; e per +penetrare nel campo nemico aveva fatto prendere ai suoi soldati la croce +rossa, che portavano gl'Imperiali, invece della bianca che portavano i +Francesi; poichè non si costumavano ancora gli uniformi. L'armata +veneziana formava la retroguardia e non era chiamata a prendere +immediatamente parte nella battaglia[30]. + + [30] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 230. -- Gal. Capella, l. II, f. + 21. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. II, p. 322. -- Arn. Ferroni, l. + V, p. 109. -- P. Paruta Stor. Ven., l. IV, p. 298. -- Mém. de M. du + Bellay, l. II, p, 318. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 507._ + +I varj corpi dell'armata francese, non avendo un eguale spazio da +percorrere, non potevano giugnere alla rispettiva posizione nello stesso +tempo: onde il Montmorencì, giunto a poca distanza dagl'imperiali, +ordinò agli Svizzeri di trattenersi per dare tempo al maresciallo di +Foix di fare il giro che gli era stato ordinato. Ma gli Svizzeri, pieni +di disprezzo pei loro nemici, e volendo avere soli l'onore della +vittoria, mai non vollero ubbidire, continuando ad avanzarsi di fronte +al nemico, ove trovavansi Giorgio di Frundsberg colla fanteria tedesca +ed il marchese di Pescara colla fanteria spagnuola. Questi aveva +insegnato ai suoi fucilieri a fare un continuo fuoco, loro facendo +ricaricare il fucile stando in ginocchio, mentre che la linea di dietro +tirava. L'attacco degli Svizzeri fu ricevuto con un fuoco così +sostenuto, tanto dei fucilieri, che delle batterie, ch'erano caduti +morti più di mille Svizzeri prima ch'essi giugnessero alla strada bassa, +la quale fu da loro trovata assai più profonda che non credevano, +conciossiachè, scesi nella medesima, potevano a stento colla punta delle +loro picche ferire i landsknecht che ne custodivano gli orli. Ventidue +de' loro capitani e più di tre mila soldati furono uccisi in questo +sciagurato attacco, senza quasi potere offendere il nemico. All'ultimo +si ritirarono in buon ordine, riconducendo i quattordici pezzi +d'artiglieria che loro erano stati dati; ma disprezzando anche in sul +finire del combattimento, siccome avevano fatto in principio, gli ordini +dei loro capi, non vollero trattenersi in faccia al campo di battaglia +in aspetto minaccioso per assecondare gli attacchi del maresciallo di +Foix e di Lautrec, che non erano giunti a portata del nemico che quando +gli Svizzeri si erano di già ritirati[31]. + + [31] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 230. -- Arn. Ferronii, l. V, p. + 110. -- P. Jovii Vita Piscarii, l. II, p. 323. -- Mém. de M. du + Bellay, p. 218. -- Gal. Capella, l. II, f. 22. -- P. Paruta, l. IV, p. + 298. -- Georg. von Frundsberg Kriegzsthat, B. II, f. 35._ + +Il Maresciallo di Foix, che gl'imperiali avevano veduto avanzare sulla +loro sinistra, e che sospettavano aver presa la strada di Milano, era +finalmente giunto al ponte di pietra che attraversava il canale; era +entrato nella posizione di Prospero Colonna, aveva rovesciati i Milanesi +di Francesco Sforza ed avrebbe guadagnata la battaglia se fosse stato +seguito dalla sua fanteria, o se gli Svizzeri, rinnovando il loro +attacco, avessero impedito a Prospero Colonna di condurre tutti i suoi +landsknecht ed i fanti spagnuoli contro di lui. Il Lautrec, dopo d'avere +posti in fuga sulla diritta i cavalli di Girolamo Adorno, calcolava che +i suoi cavalieri entrerebbero assieme con loro nel campo nemico, ove li +farebbe ricevere la croce rossa che portavano; ma Prospero Colonna, di +ciò prevenuto, aveva ordinato ai suoi soldati di porsi in sul capo una +frasca; sicchè, riconoscendo i nemici, gli fu facile di tenerli fuori +de' suoi alloggiamenti[32]. + + [32] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 220. -- Arn. Ferronii, p. 110. + -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. II, p. 324._ + +I tre corpi dell'armata francese essendo stati tutti respinti, questa +ritirossi in buon ordine, coperta dalle bande nere di Giovanni de' +Medici, e protetta dall'armata veneziana, che non aveva combattuto. Il +Pescara voleva inseguirla, ma Prospero Colonna vi si ricusò +perentoriamente, perchè un movimento sedizioso tra i suoi landsknecht +che in premio dell'ottenuta vittoria domandavano doppia paga, poteva +rendere per lui pericolosa una nuova azione. Gli Svizzeri lo liberarono +bentosto da ogni timore, essendosi ritirati a Monza con tutta la loro +artiglieria ed i loro equipaggi. All'indomani Lautrec avviossi verso +Trezzo e passò l'Adda; colà più non gli fu possibile di trattenere gli +Svizzeri al tutto determinati di tornare ne' loro paesi. Dopo averli +inutilmente eccitati a rimanere, affidò a suo fratello Lescuns, +maresciallo di Foix, il comando degli uomini d'armi francesi, e la +difesa delle terre che la Francia possedeva ancora in Lombardia; si +congedò da Andrea Gritti, che coll'armata veneziana prese a coprire i +confini della repubblica; e, fermo nella risoluzione di volersi +personalmente giustificare innanzi al re, accompagnò gli Svizzeri, che +rientravano ne' loro paesi attraversando il territorio bergamasco, e +passò alla corte di Francia[33]. + + [33] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 231. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 223. -- Gal. Capella, l. II, f. 22. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. III, p. 325. -- Arn. Ferronii de Gest. Gall., l. V, p. + 111. -- P. Paruta, l. IV, p. 301._ + +Il Lautrec era fratello di madama di Chateaubriand, amante del re; e +questa era la cagione della grandezza di lui, e di quella di Lescuns e +di Lesparre di lui fratelli, uno dei quali perdette il Milanese e +l'altro la Navarra. Pure Francesco I rimproverò al maresciallo di +Lautrec le sue perdite. Rispose questi d'avere prevenuta S. M. che non +potrebbe difendere il Milanese senza danaro; che gli uomini d'armi +avevano servito diciotto mesi senza soldo; che gli Svizzeri non gli +avevano imposta la legge, e non l'avevano finalmente costretto a +combattere alla Bicocca che per non essere stati pagati. Francesco I +maravigliando dimandò cosa fosse accaduto dei quattrocento mila scudi +che gli aveva mandati. Confessò Semblanzai d'avere avuto ordine di +mandarli, ma di esserne stato in seguito impedito da Luigia di Savoja, +madre del re, che aveva il titolo di reggente di Francia. Questa, gelosa +di Lautrec, e volendo che andasse a male la di lui spedizione, si era +fatto dare quel danaro che diceva a sè dovuto. L'onore della madre del +re veniva compromesso dalla pubblica processura di Semblanzai. Il +cancelliere di Francia Duprat, per salvare la madre del re e per perdere +il sovraintendente, suo nemico, lo fece giudicare da alcuni commissarj, +e strascinare al supplicio in età di sessantadue anni pel solo delitto +d'avere ubbidito alla madre del re, che nè pure fu interpellata in +questa causa[34]. + + [34] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 227, 228. -- Fr. Belcarii Comm. + Rer. Gall. l. XVII, p. 507-609. -- Arn. Ferronii, l. V, p. 112._ + +Il maresciallo di Foix Lescuns non difese lungamente ciò che ancora +possedevano i Francesi in Lombardia. Sei compagnie di uomini d'armi, che +aveva posti in Lodi sotto gli ordini di Federico da Bozzolo e di +Bonneval, vi si lasciarono sorprendere e far prigionieri, mentre che la +città venne saccheggiata dagl'imperiali[35]. Pizzighettone, che poteva +lungamente resistere e che tenevasi tra le migliori fortezze d'Italia, +capitolò alle prime minacce fattegli dal marchese di Pescara. Finalmente +in Cremona, dove si era ritirato il maresciallo di Foix, sollevaronsi le +truppe di Giovanni de' Medici chiedendo il loro soldo, drizzarono la +loro artiglieria contro i Francesi, e minacciarono di consegnare +agl'Imperiali una porta della città. Lescuns cercò di soddisfarle, +prendendo a prestito il vasellame di tutti i suoi amici e distribuendolo +ai soldati; ma sentì l'impossibilità di sostenersi più lungamente in +Italia, e propose a Prospero Colonna una capitolazione che fu subito +accettata. Convenne di evacuare non solo Cremona, ma tutta la Lombardia, +ad eccezione dei tre castelli di Novara, Milano e Cremona, se prima che +passassero quaranta giorni una nuova armata francese non forzava il +passaggio del Po, o non occupava una delle grandi città di Lombardia. +Fino allo spirare del termine stabilito dalla capitolazione, che fu +sottoscritta il 26 di maggio, le ostilità dovevano cessare intorno a +Cremona, dovevano essere somministrate le vittovaglie all'armata +francese. Ma perchè passarono i quaranta giorni senza che il re potesse +mandare soccorsi al maresciallo di Foix, questi evacuò la Lombardia, ad +eccezione dei tre castelli eccepiti dalla capitolazione, e ricondusse la +sua armata in Francia[36]. + + [35] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 223. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. II, p. 326. -- Georg. von Frundsberg Kriegzsthat, B. II, + f. 36._ + + [36] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 232. -- M. du Bellay, l. II, p. + 231. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 328. -- Arn. Ferronii + Rer. Gall., l. VII, p. 133. -- P. Paruta Ist. Ven., l. IV, p. 303. -- + Gal. Capella, l. II, f. 23. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 509._ + +Uno de' motivi che determinarono Prospero Colonna ad accordare ai +Francesi la capitolazione di Cremona, fu il desiderio di trovarsi in +libertà per attaccare Genova. Finchè i Francesi avevano in mano quella +città, egli non risguardava come sicura la conquista della Lombardia. +Vero è che la dolcezza di Ottaviano Fregoso, luogotenente del re, aveva +accostumati i cittadini ad un giogo straniero, di modo che Antoniotto e +Girolamo Adorno, che seguivano il campo imperiale e che si lusingavano +di sollevare la loro fazione colla promessa di tornare alla repubblica +l'antica libertà, non cagionarono, avvicinandosi a Genova, verun +movimento negli abitanti. Pure i generali imperiali, senza perdere un +solo istante, avevano approfittato della capitolazione di Cremona. +Prospero Colonna era entrato coi landsknecht nella Valle di Bisagno, ed +il marchese di Pescara in quella della Polsevera. Non trovavansi in +Genova che due mila soldati, cui era venuto ad aggiugnersi da Marsiglia +Pietro Navarro, e perchè i Genovesi non volevano nè sollevarsi contro +Ottaviano Fregoso, nè armarsi per difenderne l'autorità, ogni resistenza +pareva impossibile. Dodici ufficiali della balìa furono incaricati di +trattare una capitolazione. Ma nel tempo che questi trattavano, e che la +promessa della sospensione delle ostilità rendeva le guardie più +negligenti, alcuni soldati spagnuoli si avvidero che una breccia delle +mura non era difesa; essi se ne impadronirono e vi chiamarono i loro +commilitoni. Per tal modo l'accidente diede Genova in mano ai nemici il +30 di maggio, senza che i generali ne avessero ordinato l'assalto. La +città fu presa, e gli abitanti, che non avevano voluto difendersi, +furono saccheggiati, senza distinzione di partito, con estrema barbarie. +Pietro Navarro ed Ottaviano Fregoso rimasero prigionieri, e molti altri +ufficiali fuggirono per mare. Quella città, in altri tempi la più +commerciante e la più ricca dell'Italia, fu ruinata e ridotta ad una +assoluta dipendenza dagli stranieri; ma nello stesso tempo riconobbe per +doge Antoniotto Adorno[37]. + + [37] _Ag. Giustiniani Ann. di Genova, l. IV, f. 275. -- Uberti + Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 723. -- P. Bizarri Hist. Gen., l. + XIX, p. 453. -- Galeat. Capella, l. II, f. 23. -- Arn. Ferronii, l. + VII, p. 134. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 330. -- M. du + Bellay, l. II, p. 232. -- Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 233. -- Gio. + Cambi, p. 201, 208. -- Georg. von Frundsberg Kriegzsthat, B. II, f. + 36._ + +Francesco I, per soccorrere Cremona o Genova, aveva bensì fatte passare +le Alpi al duca Claudio di Longueville con quattrocento uomini d'armi e +sei mila fanti; ma questi, arrivato a Villanuova di Asti, ebbe la +notizia dell'occupazione di Genova, e non trovandosi abbastanza forte +per dare battaglia all'armata imperiale, o per istornare la convenzione +di Cremona, ebbe ordine dal re di ritirarsi; ed i Francesi abbandonarono +per quest'anno ogni loro progetto sull'Italia, tanto più che dovevano +difendersi contro l'aggressione inaspettata d'Enrico VIII, che il 29 di +maggio aveva dichiarata la guerra alla Francia, facendo in pari tempo +sbarcare a Calais il conte di Surrei con sedici mila uomini, per +secondare l'armata di Carlo V in Fiandra[38]. + + [38] _Fr. Guicciardini, l. XIV, p. 234. -- M. du Bellay, Mém., l. II, + p. 236._ + +La cacciata de' Francesi non apportò verun sollievo ai popoli d'Italia +oppressi dalla guerra. L'armata di Prospero Colonna non riceveva verun +sussidio nè da Carlo V, nè dal regno di Napoli: ed i soldati tedeschi e +spagnuoli vivevano a discrezione nel Milanese. Ogni giorno i generali +angustiavano le città con inaudite contribuzioni o con prestiti forzati; +il più piccolo ufficiale, posto con un distaccamento in un villaggio, +credevasi autorizzato ad inventare una nuova tassa; tutto si riportava +alla decisione della violenza militare, e l'ubbidienza si cimentava con +crudeli supplicj dettati dal capriccio de' soldati spagnuoli[39]. Omai +il Milanese era così ruinato che più alimentare non poteva le truppe +necessarie alla sua difesa. Il marchese di Pescara le acquartierò negli +stati della Chiesa, loro permettendo di vivervi a discrezione, malgrado +la stretta alleanza dei papa coll'imperatore. Carlo di Lannoi, nuovo +vicerè di Napoli, di concerto con don Giovanni Manuel, ambasciatore +dell'imperatore a Roma, tassò nello stesso tempo gli stati indipendenti +dell'Italia, per far loro mantenere l'armata imperiale. Obbligarono il +ducato di Milano a pagar loro venti mila ducati al mese, Firenze +quindici mila, Genova otto mila, Siena cinque mila, e Lucca quattro +mila. Dovettero pure pagare una contribuzione i marchesi di Monferrato e +di Saluzzo: e, malgrado le loro rimostranze, tutti questi stati sovrani +dovettero assoggettarsi agli ordini che loro davano subalterni +ministri[40]. + + [39] _Arn. Ferronii de reb. Gall., l. VII, p. 133. -- Fr. + Guicciardini, l. XV, p. 238._ + + [40] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 237. -- Gal. Capella, l. II, f. + 25._ + +Lusingavansi gl'Italiani che giugnendo Adriano VI a Roma, arrecherebbe +qualche sollievo alle loro miserie; ma il nuovo papa erasi di già +trattenuto sei mesi in Ispagna dopo ricevuta la notizia della sua +elezione, e non apparecchiavasi ancora alla partenza: e ciò che in +ultimo lo persuase a porsi in viaggio, fu precisamente la circostanza +cui fin allora erasi attribuito ogni suo ritardo. Sapevasi che Carlo V, +che ancora trovavasi in Fiandra, annunciava di voler passare in Ispagna, +e credevasi che Adriano, che era stato suo precettore, indi suo +ministro, volesse conferire con lui prima di venire in Italia a prendere +le redini della propria sovranità. Ma Adriano aveva fermamente stabilito +d'agire qual comune padre de' fedeli, ed egli si era intimamente +persuaso che il suo dovere lo chiamava prima di tutto a ristabilire la +pace nella Cristianità, e che doveva far tacere la sua parzialità per +Carlo V, se voleva che Francesco I l'accettasse per mediatore. Aveva +scritto a quest'ultimo, a Luigia di Savoja di lui madre, alla duchessa +d'Alenzon di lui sorella[41], per incoraggiarli ad adottare sentimenti +di pace, promettendo loro la sua benevolenza. Stimò che aspettando Carlo +V a Barcellona, siccome quegli gliene faceva istanza, avrebbe rendute +sospette le sue parole; e quando seppe che Carlo, dopo avere fatta una +visita ad Enrico VIII per tenerlo costante nella sua alleanza, era +sbarcato a Villaviciosa, nelle Asturie, si affrettò di partire il 4 di +agosto dalle coste della Spagna; e dopo avere dato fondo a Genova, indi +a Livorno, fece il suo ingresso in Roma il giorno 29 dello stesso +mese[42]. + + [41] Osservinsi le risposte della reggente e di madama d'Alenzon, da + Lione il 25 di giugno. _Lettere de' Principi, fol. 102._ + + [42] _P. Giovio Vita di Adriano VI, f. 123, 124. -- Rayn. Ann. Eccl. + 1522, § 17, p. 351. -- Panvino Vite dei Pontefici, p. 265._ + +Adriano VI aveva le virtù ed il sapere di un monaco, ed andava debitore +della sua celebrità e della sua grandezza ai sorprendenti progressi che +aveva fatti nello studio della teologia e della filosofia scolastica. +Era di buona fede, zelante, temperato, umile, nemico del fasto, della +simonia e della corruzione della corte di Roma. Ma bentosto agli occhi +de' Romani parve un barbaro, straniero affatto alle loro arti, ai loro +costumi, alla loro politica, siccome al loro linguaggio. Leone X aveva +raccolti nella sua corte i principali poeti del secolo; Adriano, invece +di accordar loro il suo favore, li risguardava quali profani imitatori +de' gentili, che macchiavano il Cristianesimo. Quando gli fu mostrato il +Laocoonte del Belvedere, siccome il più bel monumento delle antiche +arti, ne torse gli occhi con orrore, gridando «questi sono idoli dei +pagani!» Cominciavasi a temere, che, come narrasi di san Gregorio, +ordinasse un giorno di far calce per il tempio di san Pietro con tutte +quelle statue, ultimo monumento della gloria e della grandezza +romana[43]. + + [43] _Lettera di Girolamo Negro a Marc'Antonio Micheli, Roma 17 + marzo 1523. Lettere dei Principi, t. I, f. 113._ + +Le eresie di Lutero offendevano assai più Adriano VI che il suo +predecessore, perchè attaccavano quella filosofia scolastica, ch'egli +risguardava come la prima scienza; ma d'altra parte aveva le stesse +opinioni del riformatore intorno alla corruzione della disciplina; +voleva seriamente mettere mano alla riforma degli scandali che avevano +sollevata la Germania; ed i suoi pii disegni, forse più che la sua +barbarie, facevano tremare i Romani che vivevano col prodotto degli +abusi della corte di Roma. Oltre a ciò, per terminare di renderlo del +tutto esoso al popolo, due calamità resero celebre l'epoca della di lui +venuta in Italia: da un canto la peste manifestossi in Roma, di dove +passò anche a Firenze; ed Adriano, risguardando tutte le precauzioni +sanitarie, ed i lazzeretti come superstizioni italiane, sospese le +rigorose discipline, che vietavano ogni comunicazione cogli appestati, e +contribuì in tal modo a dilatare il contagio[44]: d'altra parte nella +stessa epoca fu da Solimano presa l'isola di Rodi al gran maestro +Villiers de Lille Adam, dopo un memorando assedio, nel quale i cavalieri +di Malta mostrarono estremo valore, mentre che l'imperatore, il re di +Francia ed il papa, non pensavano a soccorrerli. Solimano fece il suo +trionfale ingresso in Rodi lo stesso giorno di Natale del 1522, e così +ebbe fine questo calamitoso anno per la Cristianità[45]. + + [44] _P. Giovio Vita di Adriano VI, f. 126. -- Ist. di Gio. Cambi, t. + XXII, p. 216. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 524. -- Rayn. Ann. Eccl. + 1522, § 15, p. 350._ + + [45] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 240. -- P. Giovio Vita di Adriano + VI, f. 125. -- Rayn. Ann. Eccl., § 20 e seg., p. 352._ + +Frattanto Adriano VI cercava di restituire la pace agli stati della +Chiesa: non trovò ostacolo a scacciare da Rimini Sigismondo Malatesta; +perciocchè i popoli, che da principio lo avevano accolto con entusiasmo, +non avevano tardato ad accorgersi che questo piccolo principe non +rendeva loro i vantaggi de' passati tempi, che avevano sperato di +ricuperare con lui. I sudditi dei duchi di Ferrara e d'Urbino nutrivano +affatto opposti sentimenti; essi conservavano un reale affetto verso le +case d'Este e della Rovere, e quest'affetto regolò la condotta d'Adriano +VI. Egli accordò al duca d'Urbino l'assoluzione da tutte le censure +incorse sotto i due precedenti pontificati, e gli diede una nuova +investitura de' suoi stati; ma lasciò il contado di Montefeltro ai +Fiorentini, ai quali questo feudo era stato ceduto in pagamento dei +debiti della Camera apostolica[46]. Accordò pure al duca Alfonso d'Este +una nuova investitura del ducato di Ferrara, cui aggiunse i castelli di +san Felice e di Finale in Romagna: gli avrebbe egualmente rendute Modena +e Reggio, la restituzione delle quali al duca era stata effettivamente +promessa da Carlo V con un trattato firmato a Ferrara il 29 novembre del +1522; ma i ministri ed i cortigiani di Adriano, che risguardavano +quest'atto di giustizia come una prova di debolezza o d'imbecillità, +riuscirono ad impedirgli di rinunciare così alle conquiste de' suoi +predecessori[47]. + + [46] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 240. -- Onof. Panvino Vite dei + Pont., p. 265. -- Rayn. Ann. Eccl. 1525, § 108, p. 393._ + + [47] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 241. -- Jac. Nardi, l. VII, p. + 302._ + +Adriano VI, appena giunto a Roma, aveva scelto per suo principale +ministro e confidente il cardinale di Volterra Soderini: desideroso +com'egli era di riconciliare l'imperatore col re di Francia, aveva +trovato nel Soderini, segreto partigiano della Francia, un linguaggio di +moderazione e d'imparzialità, il quale gli si confaceva. Aveva ricusato +di dare verun soccorso alla lega formata dal suo predecessore, e le sue +offerte di mediazione erano state considerate come parziali per la +Francia, a segno d'irritare assai don Giovanni Manuel, ambasciatore +dell'impero[48]. Ma Francesco I, che aveva accolte con grandissima +deferenza tutte le proposizioni del papa, e che sempre aveva protestato +di non desiderare che la pace, credeva impegnato il suo onore a non +rinunciare al ducato di Milano. Perciò ne chiedeva la restituzione come +principale condizione del trattato, e questa condizione non poteva in +verun modo piacere a Carlo V; il quale, dopo tale conquista avendo +acquietate le turbolenze della Castiglia e rinnovata l'alleanza +coll'Inghilterra, era più a portata di difendere questo ducato, che non +lo era stato di conquistarlo. L'ostinazione di Francesco I a domandare +una restituzione che non poteva ottenere, persuase il papa che Francesco +non desiderava sinceramente la pace. Nel mese di febbrajo[49] Adriano +cominciò a minacciare scomuniche e censure ecclesiastiche contro que' +principi che ricusassero di accettare ragionevoli condizioni di pace. In +tale stato di cose il duca di Sessa intercettò alcune lettere del +cardinale Soderini a suo nipote, il vescovo di Saintes, colle quali +esortava Francesco I ad attaccare la Sicilia, ove un partito sarebbesi +dichiarato per lui. Tre grandi ufficiali di quest'isola vennero +squartati a cagione delle loro intelligenze coi Francesi. Il papa, +irritato che il suo proprio ministro, esortandolo alla pace, cercasse +celatamente di accendere la guerra, fece arrestare e trarre in giudizio +il Soderini, ed anche prima che fosse condannato ordinò la confisca de' +suoi beni, ch'erano moltissimi, e nello stesso tempo abbracciò il +partito dell'imperatore[50]. + + [48] _Lettera di Girolamo Negro a Mess. Ant. Micheli del 10 dicembre + del 1522. Lettere de' Principi, t. I, f. 109._ + + [49] _Lettera del Negro al Micheli del 28 febbrajo 1523, t. I, f. + 111._ + + [50] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 250. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 302. + -- Onof. Panvino, f. 266. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 347. -- Fr. + Belcarii, l. XVII, p. 526. -- Rayn. Ann. Eccl. 1523, § 109, p. 394._ + +Le armi di Carlo V erano in Italia onnipotenti. La capitolazione di +Cremona e la presa di Genova avevano poste in sua mano tutte le grandi +città; ed i castelli, ne' quali i Francesi avevano lasciato guarnigione, +cadevano uno dopo l'altro. Quello di Milano erasi renduto il 14 +d'aprile, ed il duca Francesco Sforza ne aveva fatto prendere il +possesso dai generali imperiali il 24 dello stesso mese[51]. Francesco I +annunciava di nuovo grandiosi apparecchj per riconquistare il Milanese; +ma alle sue parole non rispondevano gli effetti; e siccome era +continuamente occupato de' suoi piaceri, e sempre prodigo de' tesori +dello stato per le sue feste e per i suoi amori, poteva credersi che mai +non sarebbe in istato di ricuperare ciò che aveva perduto. Altro alleato +più non gli restava che la repubblica di Venezia, la quale credevasi +bensì obbligata a difendere il possedimento dei Milanese, ma non già a +riconquistarlo per lui, dopo ch'egli avealo perduto. Venezia era +tuttavia, in faccia all'imperatore, sotto la protezione della tregua che +aveva terminata la guerra della lega di Cambrai. Finchè Carlo V avea +dovuto lottare contro le ribellioni de' suoi sudditi e contro +formidabili esterni nemici, aveva cercato di non accrescere il numero +degli ultimi, ed acconsentito a non risguardare i Veneziani come in +guerra con lui, malgrado i soccorsi che si erano obbligati di dare alla +Francia. Ma quando cominciò a sentirsi più potente, parlò con un tuono +più orgoglioso, e dichiarò di non volere più lungamente soffrire che uno +stato quasi chiuso da ogni banda tra i suoi, godesse di tutti i vantaggi +della pace, nel mentre che desso stato si manteneva per lui +continuamente ostile[52]. + + [51] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 241. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. + 525._ + + [52] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 242. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, + p. 305._ + +Il papa, di concerto coll'imperatore, esortava tutte le potenze d'Italia +a collegarsi per la difesa comune, volendo che reciprocamente si +guarentissero gli attuali possedimenti. Dava inoltre per motivo di +quest'alleanza il desiderio di mettere l'Italia in istato di difesa +contro Solimano, imperatore dei Turchi, la di cui ambizione, riscaldata +da nuove conquiste, facevasi sempre più minacciosa: ma i Veneziani, che +conoscevano l'ordinaria sorte delle leghe formate dalla Chiesa, e che si +applaudivano d'essere in pace col sultano, non volevano essere +strascinati dal papa in guerra con quel formidabile vicino, a rischio +d'essere poi abbandonati da tutti i loro alleati. Questo timore ed il +rincrescimento di rinunciare all'alleanza della Francia, alla quale +avevano fatti così grandi sagrificj, li tennero lungamente dubbiosi. La +negoziazione si prolungò nove mesi, ne' quali fecero vani sforzi per +sapere se Francesco I era finalmente disposto ad assecondarli +potentemente, o se dovevano abbandonare un principe che abbandonava sè +stesso. Il vescovo di Bayeux e Federico da Bozzolo furono mandati a +Venezia dal re di Francia per attraversare una negoziazione di cui +temeva i risultamenti; ma le magnifiche loro promesse, così spesso +smentite dalla esperienza, più non ispiravano confidenza. Dall'altro +canto Girolamo Adorno, ambasciatore di Carlo V, morto prima di avere +condotta a fine la negoziazione di cui era incaricato, venne rimpiazzato +da Marino Caraccioli, protonotaro apostolico. Finalmente dopo lunghi +contrasti, duranti i quali era pure morto il doge Antonio Grimani, cui +era succeduto Andrea Gritti, fu sottoscritto, in sul finire di luglio, +il trattato d'alleanza tra l'imperatore, suo fratello l'arciduca +Ferdinando, Francesco Sforza, duca di Milano, e la repubblica di +Venezia[53]. + + [53] _P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 305-316. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 242-247. -- Gal. Capella, l. II, f. 26._ + +Le potenze contraenti si guarentivano reciprocamente i loro stati +d'Italia, ma soltanto contro i principi cristiani; perchè la repubblica +di Venezia, ferma nella presa risoluzione di non lasciarsi strascinare +in veruna guerra contro i Turchi, ricusò perentoriamente di promettere +la garanzia del regno di Napoli contro di loro. Il reciproco soccorso +promesso dall'imperatore a nome del duca di Milano, e dai Veneziani, era +di seicento uomini d'armi, seicento cavaleggieri e sei mila pedoni. +Inoltre il senato si obbligava a somministrare, in caso di bisogno, +venticinque galere per la difesa del regno di Napoli. Ferdinando, +fratello dell'imperatore, pienamente rinunciava per la somma di dugento +mila ducati, che la repubblica obbligavasi a pagargli nel termine di +otto anni, a tutte le pretese dell'arciduca d'Austria e dell'impero +sullo stato veneziano[54]. + + [54] _P. Paruta, l. V, p. 317. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 248. -- + P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 341. -- Arn. Ferroni de reb. + Gall., l. VII, p. 139. -- Gal. Capella, l. II, f. 26._ + +Questo trattato, che, staccando i Veneziani dalla Francia, gli obbligava +alla difesa de' suoi nemici, sembrava che dovesse rimuovere Francesco I +da ogni nuovo tentativo sulla Lombardia, ove più non doveva trovare +alleati. Pure il trattato non era appena sottoscritto, che si seppe che +il re di Francia adunava nella Svizzera, a' piè dei Pirenei ed ai +confini dell'Italia, una numerosa fanteria, e sembrava apparecchiato a +dare esecuzione alle minacce che andava da gran tempo facendo. A tale +notizia Adriano VI credette di dovere abbandonare le parti di +pacificatore cui fin allora erasi conservato fedele. L'Italia era in +pace, sebbene continuamente divorata dall'armata imperiale, ed omai +seguiva una sola bandiera; ma l'invasione di Francesco I vi riconduceva +la guerra. Il papa giudicò che non si scosterebbe dal carattere di comun +padre de' fedeli guarantendo lo stato attuale, e respingendo di concerto +con tutti gli altri Italiani una straniera invasione: per ciò il 3 di +agosto sottoscrisse in Roma col vicerè di Napoli una confederazione che +si andava da lungo tempo trattando, colla quale il papa, l'imperatore, +il re d'Inghilterra, l'arciduca d'Austria, il duca di Milano, il +cardinale de' Medici a nome de' Fiorentini, i Genovesi, i Sienesi, i +Lucchesi, obbligavansi a provvedere in comune alla difesa dell'Italia. +Tra questi confederati, gli uni doveano somministrare l'artiglieria e le +munizioni, altri il danaro, altri i soldati. La nomina del generalissimo +spettava al papa ed all'imperatore; ed in quest'occasione l'imperatore +affidò il comando di tutte le forze dell'Italia a Prospero Colonna. +Ferdinando d'Avalos, marchese di Pescara, che nella precedente campagna +aveva con lui diviso il comando, geloso dei favori che l'imperatore +accordava al suo vecchio collega, con cui erasi disgustato, aveva +rinunciato alla carica di comandante della fanteria spagnuola, ed erasi +recato a Valladolid, alla corte di Carlo V, per fare le sue +lagnanze[55]. + + [55] _Gal. Capella, l. III, f. 27. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. + 250. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 260. -- P. Paruta, l. V, p. + 318. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 337. -- Rayn. Ann. + Eccl., § 110, p. 394. -- Scip. Ammirato, l. XXIX. p. 348. -- Gio. + Cambi, t. XXII, p. 340._ + +Le ostilità erano in sul punto di ricominciare, ma furono precedute +dall'esplosione di due cospirazioni, che scoppiarono contemporaneamente +in due opposte parti. Tra i cortigiani di Francesco Sforza, duca di +Milano, trovavasi Bonifacio Visconti, suo ciambellano, che nudriva un +segreto odio contro di lui e contro il Moroni, a motivo dell'assassinio +di Ettore Visconti, suo parente, ch'egli credeva giustiziato per ordine +loro, e perchè da loro era stato spogliato della prefettura di Val di +Sesia. Il 25 di agosto, mentre tornava col duca da Monza a Milano, aveva +questi ordinato ai dugento cavalli della sua guardia di tenersi a +qualche distanza da lui per non incomodarlo colla polvere che facevano +sollevare. Il duca cavalcava una mula, e trovavasi lontano da tutta la +sua gente, quando Bonifacio Visconti, che aveva un gagliardissimo +cavallo turco, corse a briglia sciolta verso di lui in atto di ricevere +qualche ordine; ma, fattosegli vicino, gli diede un colpo di pugnale in +sul capo. L'impazienza del cavallo turco, e la paura della mula del +duca, fecero strisciare il colpo, e lo Sforza non rimase che leggermente +ferito in una spalla. Il Visconti, spronando il suo cavallo, fuggì con +tanta rapidità, che invano fu inseguito dalla cavalleria del duca, e +potè porsi in sicuro prima in Piemonte, poscia in Francia. All'istante +Galeazzo Birago, Milanese del partito francese, avuto avviso della +cospirazione, e non dubitando della morte del duca, s'impadronì di +Valenza in sul Po e della sua cittadella, per aprire ai Francesi questa +porta della Lombardia; ma non arrivarono i soccorsi di Francia che gli +erano stati promessi; ed Antonio de Leyva, che aveva il comando di +Pavia, venne subito co' suoi Spagnuoli ad assediare Valenza, che fu +presa dopo due giorni, senza che questa cospirazione avesse altri +risultamenti, che di far trarre alla tortura, indi al supplicio molti +gentiluomini milanesi sospetti di avervi avuto parte[56]. + + [56] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 251. -- M. du Bellay, t. II, f. + 281. -- Gal. Capella, l. III, f. 28. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 523. + -- Gio. Cambi, t. XXII, p. 242._ + +Il ritardo dei soccorsi francesi, aspettati dal Birago, procedeva in +parte dalla cospirazione del contestabile di Borbone. Francesco I, dopo +di avere respinti gli Inglesi ed i Fiamminghi in Picardia, aveva posta +ogni sua cura nel formare una potente armata per riconquistare il ducato +di Milano. Aveva caricate tutte le città e tutte le province d'inaudite +imposte, e pressochè intollerabili; aveva domandate decime al clero, +impegnate le sue entrate ai mercanti lionesi per procurarsi danaro +contante; e con tali modi aveva infatti ragunato un sufficiente tesoro +per supplire ai bisogni della più dispendiosa campagna. Scontento di +tutti coloro che fin allora avevano comandate le sue armate, volle +condurre egli medesimo le sue truppe in Italia, e tali erano i suoi +apparecchj, che gli presagivano un buon successo. Aveva adunate mille +ottocento lance, sei mila Svizzeri, due mila Valesani, due mila +Grigioni, sei mila Landsknecht, tre mila Italiani e dodici mila +avventurieri francesi, che finalmente si era determinato di chiamare al +mestiere delle armi, dopo avere sperimentato quanto gli fosse riuscita +fatale la sua confidenza nelle truppe straniere[57]. + + [57] _Gal. Capella, l. III, f. 26. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 138. -- + Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 259-283. -- Fr. Guicciardini, l. XV, + p. 253. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 533. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, + p. 348. -- P. Paruta, l. XV, p. 319._ + +Quest'armata erasi di già riunita tra Lione e le montagne del Delfinato, +quando Francesco I ebbe i primi indizj del tradimento che meditava +contro di lui il contestabile di Borbone. Carlo III, conte di +Montpensieri e duca di Borbone, era il più ricco ed il più rispettato di +tutti i principi del sangue; era capo del ramo di Borbone-Montpensieri, +che, nel suo diritto alla corona, avrebbe preceduti i Borboni-Vendomi, +avi d'Enrico IV. A grande valore ed a molte belle qualità univa un +orgoglio irascibile, una smisurata ambizione, ed una prodigalità senza +limiti che gli aveva fatti contrarre enormi debiti. Due anni prima aveva +risentita con indignazione l'ingiustizia che pretendeva essergli stata +fatta da Francesco I nelle guerre di Fiandra, quando questi aveva data +al duca d'Alenzon, suo cognato, piuttosto che a lui, contestabile di +Francia, il comando della sua vanguardia[58]. Ma ciò che aveva spinto +all'estremo il suo risentimento era il processo che gli aveva intentato +innanzi al parlamento di Parigi Luigia di Savoja, madre del re, per +riclamare da lui una parte dell'eredità di sua moglie, morta da poco +tempo. Credeva non potere sperare giustizia dai tribunali in questa sua +lite colla reggente, e risguardava questo processo come una prova della +gelosia di Francesco I, che voleva ruinare la sua fortuna per poterlo +più facilmente opprimere[59]. + + [58] _M. du Bellay, l. I, p. 143. -- P. Jovii de Vita Ferd. Davali, + l. III, p. 339._ + + [59] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 252. -- M. du Bellay, l. II, p. + 261. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 136._ + +In Francia ed in altre monarchie feudali eransi frequentemente veduti i +grandi signori ed i principi del sangue cospirare contro il capo dello +stato, e non solo cercare di limitarne l'autorità, ma di precipitarlo +dal trono, e di levargli la vita. Pure era riservato al Borbone di +cospirare, non solo contro il suo re, ma altresì contro la sua patria; +di volere distruggere l'indipendenza nazionale, e la stessa esistenza +del nome francese; di adoperarsi perchè la nazione francese, cui aveva +l'onore di appartenere, fosse divisa tra gli stranieri, di lei ereditarj +nemici. Il Borbone erasi venduto ad Adriano di Buren, deputato +dell'imperatore, ed a Russel, deputato d'Enrico VIII. Col danaro da loro +ricevuto erasi obbligato ad assoldare dodici mila uomini, e ad attaccare +alla loro testa la Borgogna, tostocchè Francesco I avrebbe colla sua +armata valicate le Alpi. In premio di questo tradimento la Provenza +doveva essere per lui eretta in regno; egli dovea sposare Eleonora, +sorella dell'imperatore Carlo V, e vedova d'Emanuele, re di Portogallo: +tutto il restante della Francia doveva essere diviso tra l'imperatore ed +il re d'Inghilterra; ed il nome di Francese doveva essere cancellato dai +nomi delle nazioni[60]. + + [60] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 252. -- M. du Bellay, l. II, p. + 264. -- P. Jovii Vita Davali, l. III, p. 330. -- Mém. de Louis de la + Tremouille, t. XIV, ch. XIX, p. 218. -- Franc. Belcarii, l. XVII, p. + 538. -- Arn. Ferronii de reb. Gall., l. VII, p. 136. -- Gal. Capella, + l. III, f. 29. -- Rymer Acta et Convent., t. XIII, p. 794._ + +Avendo alcuni indizj eccitati i sospetti del governo, Boisì, fratello di +La Palisse, San Valorì, direttore generale delle poste, ed il vescovo +d'Autun, tutti complici della cospirazione del Borbone, furono +arrestati. Francesco I andò a Moulins a visitare il duca di Borbone, che +fingeva d'essere ammalato; gli comunicò i sospetti che si erano formati +contro di lui, ma soggiunse che veruna prova non potrebbe parergli +bastante a convincere suo cugino di così enorme delitto; e dichiarò che +più non dubiterebbe della sua innocenza, se Borbone gliene dava la sua +parola d'onore, e si obbligava nello stesso tempo a seguirlo in Italia. +Il Borbone prese la mano del re con apparente trasporto di riconoscenza; +gli protestò d'essere accusato a torto; domandò perdono della +inconsideratezza de' suoi discorsi, che senza dubbio avevano dato motivo +di calunniarlo, e giurò che, infermo come egli era, voleva farsi portare +in lettiga dietro l'armata reale. In fatti questa lettiga seguì due +giorni il re; ma non era destinata che ad ingannarlo. Borbone era +partito la stessa notte da Moulins, e, fuggendo a precipizio, era giunto +a Besanzon, fortezza in allora dell'imperatore, dove aveva ordinato ai +gentiluomini associati agl'infami suoi progetti di raggiugnerlo[61]. + + [61] _M. du Bellay, l. II, p. 235. -- Arn. Ferronii, l. VII, p. 136. + -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 341. -- Fr. Belcarii, l. + XVII, p. 530. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 253._ + +Grande era il numero di coloro che avevano congiurato contro la patria, +e molti appartenevano alle più illustri famiglie. Vi si annoveravano +Filiberto di Chalons, principe d'Orange, destinato come il Borbone a +figurare nelle calamità dell'Italia; Pomperano, Le Pelloux, Lurcì, +Montbardone, Lalliere, Aymar di Prie, Hennuyer della Mothe, che si erano +renduti gloriosi nelle precedenti guerre; e Francesco I stendeva i suoi +sospetti, e non senza ragione, sul duca di Vendome e su tutta la casa di +Borbone: quindi pensò di non potere in tale istante allontanarsi dal suo +regno senza pericolo[62]. + + [62] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 265. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. III, p. 341._ + +Dall'altro canto egli non voleva lasciar d'approfittare della più bella +armata che avesse mai adunata. Sgraziatamente ne affidò il comando a +Guglielmo di Gouffier, più noto sotto il nome di ammiraglio Bonnivet, il +più amabile tra i suoi cortigiani, quegli che più d'ogni altro sapeva +adulare e piacere al suo padrone; ma quegli altresì ch'era men d'ogni +altro capace di condurre un'armata, e che non aveva imparato ciò che +saper deve un generale[63]. + + [63] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 253. -- M. du Bellay, l. II, p. + 279. -- Arn. Ferronii, l. VII, p. 139. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. + 533. -- Gal. Capella, l. III, f. 29. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. + III, p. 341._ + +Prospero Colonna, che, come generalissimo della lega, trovavasi +incaricato della difesa dell'Italia, giaceva a quest'epoca abbattuto da +lunga malattia, che non gli aveva soltanto indebolito il corpo ma ancora +lo spirito. Erasi dato a credere di non aver a temere un'invasione +francese, ed aveva licenziata parte della sua truppa; non aveva riparate +le fortificazioni di Milano; per l'abituale negligenza dell'imperatore +trovavasi senza danaro; e quando seppe, in principio di settembre, che i +Francesi passavano le Alpi, sentì tutto il pericolo della sua posizione. +Ad ogni modo egli sperava tuttavia di potere difendere contro l'armata +francese il passaggio del Ticino; mentre che Antonio di Leyva, +abbandonando tutto il paese posto al di là di questo fiume, erasi +ritirato a Pavia colla fanteria spagnuola, e che la difesa del Cremonese +restava affidata ad una guarnigione di mille fanti[64]. + + [64] _Gal. Capella, l. III, f. 29. -- P. Jovii Vita Davali, l. III, + p. 342._ + +I Veneziani, per soddisfare agli obblighi contratti coll'imperatore, +avevano tolto il comando delle loro truppe a Teodoro Trivulzio, zelante +partigiano della Francia, e datolo a Francesco Maria della Rovere, duca +d'Urbino. Il senato non poteva scegliere altro generale che nel modo di +fare la guerra meglio accordare si potesse colla sua prudente politica: +pareva che verun altro scopo non si proponesse nel comando delle armate, +che quello di evitare ogni battaglia, ogni pericolo; e quando Prospero +Colonna lo affrettò ad occupare Lodi, ad avanzarsi sulle sponde +dell'Adda, o a passare questo fiume per proteggere Milano, egli vi si +ricusò costantemente per tema d'incontrare i nemici[65]. + + [65] _P. Paruta Ist. Ven. l. V, p. 320._ + +Era stato da Adriano VI nominato gonfaloniere della Chiesa il marchese +di Mantova, il quale aveva allestita un'armata in riva al Po; ma questi +ancora era egualmente disposto a non passare Parma, per non +compromettersi; onde non dava a Prospero Colonna alcuno effettivo +soccorso. Giovanni de' Medici, comandante delle Bande nere, che suo +cugino il cardinale Giulio aveva persuaso a lasciare il servizio della +Francia per ritornare di nuovo a quello dell'imperatore, non aveva +adottata così timida maniera di guerreggiare, ma le sue forze erano poco +considerabili. Finalmente la barriera del Ticino, sulla quale +principalmente confidava Prospero Colonna, per una straordinaria +siccità, che aveva diminuite assai le acque del fiume, non presentava la +consueta difficoltà al nemico. Questo vecchio generale, sebbene infermo, +erasi fatto portare in lettiga in faccia a Vigevano, dove si era +accampato Bonnivet. Bentosto trovandosi colà sotto il cannone del +nemico, e vedendo che non solo la cavalleria francese, ma ancora i +pedoni potrebbero guadare il Ticino, ne abbandonò le sponde, e ripiegò +verso Milano senza avere perduto un solo uomo[66]. + + [66] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 254. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 287. -- Arn. Ferronii Burdigalensis, l. VII, p. 139. -- P. + Jovii Vita Davali, l. III, p. 342. -- P. Paruta, l. V, p. 319._ + +Il 14 di settembre del 1523, nello stesso giorno in cui l'armata di +Bonnivet passò il Ticino per cominciare una decisiva campagna, un +impreveduto avvenimento cambiò un'altra volta la bilancia delle parti, e +gettò il disordine nella lega che aveva preso a difendere l'Italia +contro i Francesi. Papa Adriano VI aveva celebrata la Messa il giorno 4 +d'agosto sul monte Esquilino, ove festeggiavasi un miracolo della +Vergine, e lo stesso giorno aveva con grande cerimonia pubblicata la +lega conchiusa coll'imperatore. Affaticato da queste funzioni, rendute +più penose da un eccessivo caldo, si era ritirato per desinare alla +villa Mellini: colà lo assalì una leggiere febbre, ch'egli non +credette in verun modo pericolosa; nè i suoi medici lo prevennero +che corresse alcun rischio. Pure il suo male andava peggiorando, +senza che veruna delle persone che lo assistevano paressero +accorgersene; ed egli morì il 14 di settembre, quasi senza aver +avuto il tempo di apparecchiarvisi[67]. + + [67] _P. Jovii Vita Davali, l. III, p. 342. -- Idem Vita d'Adriano + VI, p. 133. -- Idem Vita di Pompeo Colonna, p. 159. -- Rayn. Ann. + Eccl. § 112, p. 394. -- Onof. Panvinio, f. 266. -- Gio. Cambi, t. + XXII, p. 243. -- Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 349. -- Fr. Belcarii, l. + XVII, p. 536._ + +Appunto in tale epoca cominciava la guerra, nella quale Adriano aveva +impegnata la Chiesa; gl'Italiani sapevano di già per esperienza tutto +quanto avrebbero a soffrire dall'invasione di un'armata barbara, e temer +potevano con ragione di essere, a cagione della morte del pontefice, del +burrascoso conclave che pareva promettere l'animosità de' contrarj +partiti abbandonati quasi senza difesa ai Francesi da loro provocati. +Tuttavia agli occhi de' Romani non eravi calamità che potesse pareggiare +quella d'avere alla testa del loro governo un papa barbaro, che non +sapeva il loro linguaggio; che aborriva la poesia e le arti, cui essi +dovevano quasi tutta la presente loro gloria; un papa che colla sua +avarizia aveva ruinate tutte le famiglie arricchite sotto i precedenti +pontificati; che aveva confiscati tutti gli ufficj venduti dai suoi +predecessori; che mai non accordava una grazia, e che pareva essersi +fatto un dovere di rimandare malcontenti tutti quelli che a lui si +presentavano. Perciò la notizia della sua morte risvegliò in Roma un +generale tripudio; ed all'indomani fu trovata la porta del suo medico, +Giovanni Antracino, ornata di festoni di fiori con questa iscrizione: Il +senato ed il popolo romano al liberatore della patria[68]. + + [68] _P. Giovio Vita di Adriano VI, p. 134. -- Onof. Panvinio Vite + de' Pontefici, p. 266. -- Lettera di Girolamo Negro del 7 aprile, + 1523, e del 2 dicembre, da Roma, f. 119 tra le Lettere de' Principi, + l. I. Ediz. Ven. in 4.º 1581._ + + + + +CAPITOLO CXV. + + _Elezione di Clemente VII. Disastrosa campagna de' Francesi in + Italia sotto l'ammiraglio Bonnivet; campagna ancora più infelice + di Francesco I, che viene fatto prigioniero nella battaglia di + Pavia._ + +1523 = 1525. + + +La gioja manifestata dai Romani per la morte di Adriano VI non deve +inappellabilmente fissare la nostra opinione intorno al carattere ed +alla politica d'un pontefice, contro il quale avevano le più gagliarde +prevenzioni nazionali. Adriano non visse che un anno fra di loro, e +sopra un così breve regno difficile cosa sarebbe il portare giudizio +intorno alle sue opinioni ed a' suoi progetti. Da lungo tempo non erasi +veduto sulla cattedra di san Pietro un papa di più buona fede; ma questa +lealtà non era, per vero dire, troppo utile alla Chiesa, o allo stato da +lui governati; questa lo rendeva più intollerante de' suoi predecessori +intorno a tuttociò che spettava alla fede; lo dava quasi del tutto in +balìa agl'intrighi de' suoi consiglieri negli affari di stato, che egli +confessava di non conoscere. Pure i torti che gli venivano più +severamente rinfacciati, dipendevano dalle circostanze e dallo stato di +spossamento in cui Leon X aveva lasciate, morendo, le finanze della +Chiesa. + +Più istrutto che il suo predecessore intorno all'importanza delle nuove +opinioni che si diffondevano in Germania, il 25 di novembre del 1522 +aveva addirizzato alla dieta dell'impero, adunata a Norimberga, un +breve, con cui severamente condannava le opinioni di Lutero, e +richiamava contro quest'eretico e contro i suoi seguaci l'applicazione +delle più rigorose pene. Ma in pari tempo candidamente confessava la +corruzione della corte romana, e prometteva d'occuparsi intorno alla +riforma de' di lei numerosi abusi, chiedendo intorno a questa necessaria +riforma i consiglj della dieta. Fu questa domanda, che persuase i +principi secolari della Germania a pubblicare quella lista, famosa nella +storia della riforma, dei cento gravami contro la corte di Roma, lista +che appoggiava le principali accuse de' luterani, e che mostrava quanto +tutti gli spiriti erano nelle parti settentrionali disposti ad +abbracciare le nuove opinioni[69]. + + [69] _Sleidanus in Comment., l. III, p. 87; e l. IV, p. 99. -- Acta + convent. Norimb. in fasciculo rer. expetendi et fugiend. -- + Pallavicino Ist. del Concil. di Trento, l. II, c. 7 ed 8. -- Fleury + Hist. Eccl., l. CXXVIII, chap. 29-34._ + +Il religioso zelo d'Adriano gli aveva fatto adottare tutti i pregiudizj +e tutti gli odj degli Spagnuoli contro i Giudei ed i Mori convertiti, +numerosa classe d'uomini, che chiamavansi _Marrani_, e che si +sospettavano sempre segretamente affezionati al culto che avevano dovuto +abbandonare per forza; questi erano venuti in grosso numero a Roma con +tutte le loro ricchezze, per sottrarsi all'inquisizione di Spagna. +Adriano VI, quando morì, stava contro di loro apparecchiando i più +severi editti; egli voleva altresì assoggettare a nuove e più rigorose +pene i bestemmiatori ed i simoniaci; gli pareva che questa parte della +legislazione appartenesse più strettamente a' suoi favoriti studj della +teologia; per altri rispetti non aveva volontà sua propria intorno ai +pubblici affari, e conosceva di non intenderli bene[70]. + + [70] _P. Giovio Vita di Adriano VI, p. 133. -- Onof. Panvino Vite de' + Pontefici, f. 266._ + +Per altro Adriano non aveva confidenza nel collegio de' cardinali; +sembravagli che per la scandalosa loro condotta i membri del sacro +collegio dovessero essere il primo oggetto della riforma che meditava; +ma perchè sentivasi costretto d'abbandonarsi a coloro che conosceva più +di lui illuminati, sceglieva un ristretto numero di confidenti e di +ministri, ai quali affidava un'eccessiva autorità. Poco dopo diffidava +di loro, e gli spogliava d'ogni potere; in tal guisa offendeva i +cardinali ed i principali signori di Roma; rendeva la propria autorità +vacillante; e non si guadagnava nemmeno il cuore di coloro, cui +momentaneamente accordava il suo troppo precario favore. + +Il primo d'ottobre del 1523, entrarono in conclave trentasei cardinali +per iscegliere un successore ad Adriano VI. Appena chiuso il conclave si +videro collocarsi quasi tutti i cardinali sotto la direzione di due +capi, che, gelosi l'uno dell'altro, si davano a vicenda l'esclusione, e +tennero cinquanta giorni diviso il sacro collegio. Da un canto Pompeo +Colonna, potente presso Carlo V in ragione dell'irremovibile +attaccamento della sua famiglia alla causa imperiale, veniva +riconosciuto come capo dai vecchi cardinali creati ai tempi di Giulio +II, o prima; dall'altro canto Giulio de' Medici disponeva di sedici +suffragj tra i cardinali ch'erano stati creati sotto suo cugino Leon X. +Rispetto a Wolsey, cardinale di York, che, dirigendo la politica +dell'Inghilterra, aveva quasi sempre mirato a guadagnarsi i suffragj per +una prossima elezione, e che aveva prima ottenuta la promessa di tutto +il favore di Francesco I, poi di Carlo V, era al presente dimenticato +dai due monarchi, e scartato da tutti i partiti. Altronde, dopo il +malcontento cagionato dall'elezione d'Adriano VI, più non si sarebbe +pensato a dare la tiara ad un oltremontano[71]. + + [71] _P. Giovio Vita del Card. Pompeo Colonna, p. 159._ + +La decisa opposizione del Colonna e della sua fazione, avendo impedita +l'elezione del cardinale de' Medici, il quale per altro fin dal +principio aveva avuti ventun voti, molti altri cardinali si misero +successivamente in rango per essere nominati, come Fieschi, Farnese, +Monti, Grassi, Soderini e Carvajale; essi reciprocamente cercavano +d'acquistar voti senza per altro esporsi al rimprovero di simonia, e +l'espediente, che loro sembrava più convenientemente tranquillizzare le +loro coscienze, era quello delle scommesse. Così i partigiani del Medici +offrivano a tutti i cardinali del contrario partito di scommettere +dodici mila ducati contro cento che il Medici non sarebbe papa; i +partigiani del Soderini ne offrivano ancor essi dieci mila; e +quest'ultimi avevano favorevole tutto il partito francese[72]. + + [72] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 243._ + +Questa lotta tra le due fazioni si andava prolungando con sì poca +apparenza di conciliazione, che si cominciava a temere, che le due parti +non si appigliassero a qualche pretesto per uscire dal conclave, formare +due assemblee, ed eleggere due papi ad un tratto. Perciò i due capi +rendevansi egualmente odiosi al popolo. Accusavansi il moderno Giulio ed +il moderno Pompeo di volere colle loro discordie ruinare Roma un'altra +volta. Un orribile fetore, che si era sparso nel conclave, ne rendeva +insoffribile il soggiorno: i cardinali cadevano infermi, e soprattutto i +più vecchi non potevano lungamente sostenere una così penosa reclusione. +Il cardinale di Clermont propose Franciotto Orsini, ed il Medici finse +di volergli dare i suffragj di tutta la sua fazione, che, uniti a quelli +della Francia, avrebbero decisa l'elezione. Temette allora il Colonna di +vedere il supremo pontificato passare in una casa ereditaria nemica +della sua; sentì la necessità di cedere, e, recandosi presso il +cardinale de' Medici, gli offrì di farlo papa, purchè Giulio desse +garanzie della sua riconoscenza[73]. + + [73] _P. Giovio Vita di Pomp. Colonna, f. 160. -- Fr. Guicciardini, + l. XV, p. 263. -- Onof. Panvino, f. 267. -- Lettera di Girolamo Negro + del 18 novembre 1523, l. I, f. 119._ + +Le proposizioni del Colonna furono tutte accettate; domandava che il +Medici si riconciliasse col cardinale Soderini, e gli restituisse tutti +i suoi beni; che perdonasse egualmente a tutti coloro che avevano +operato contro di lui; che cedesse al Colonna l'ufficio di +vicecancelliere della Chiesa col magnifico palazzo che occupava, +fabbricato da Raffaele Riario. A tali condizioni Giulio fu la stessa +notte adorato da quasi tutti i cardinali, ed all'indomani, il 18 di +novembre, anniversario del giorno in cui due anni prima era entrato +vittorioso in Milano, fu proclamato sotto il nome di Clemente VII. Era +questo nome destinato a convalidare la promessa che aveva data di +perdonare a Pompeo Colonna, al Soderini ed a tutti i suoi nemici. A +fronte dell'apparente unanimità de' voti, questa elezione dispiacque in +modo ai vecchi cardinali, che ai sostenuti patimenti del conclave +aggiugnendosi questo rammarico, in pochi giorni morirono Soderini, +Grassi, Fieschi e Carvajale[74]. + + [74] _P. Giovio Vita del Card. Colonna, p. 160. -- Fr. Guicciardini, + l. XV, p. 264. -- Gio. Cambi, p. 246. -- P. Bizarro, l. XIX, p. 459. -- + Ben. Varchi Stor. Fior., l. II, t. I, p. 7. -- Rayn. Ann. Eccl. 1523, + § 125, p. 397. -- Fr. Belcarii, l. XVII, p. 538._ + +Pochi pontefici erano giunti al trono pontificio con una più alta +riputazione di Clemente VII: egli si era guadagnato l'amore de' +Fiorentini, che governava da più anni con una quasi assoluta autorità, +ed aggiugneva in tal modo alle forze della Chiesa quelle di questa +repubblica ancora ricca e temuta malgrado il suo decadimento. Sapevasi +ch'era stato il ministro principale di Leon X in tempo del suo +pontificato, ed a lui s'ascrivevano tutte le più gloriose cose fatte da +suo cugino, senza temere di trovare in lui i medesimi difetti. Non +veniva accusato nè di amore disordinato per i piaceri, nè di +prodigalità, nè di vana pompa, ed erano conosciute la sua applicazione +ed attitudine al lavoro; perciò la sua elezione fu celebrata con +trasporti di giubbilo, e dai letterati, che da lui speravano i medesimi +beneficj ond'erano stati colmati da Leon X, e dal popolo[75]. + + [75] _Lettera di Girol. Negri del 2 decembre, f. 119. Lettere de' + Principi._ + +Il ristabilimento della pace negli stati della Chiesa fu il primo +oggetto delle cure di Clemente VII. Alfonso, duca di Ferrara, aveva +approfittato della morte di Adriano per riprendere Reggio e Rubbiera, +dove lo aveva chiamato l'amore dei popoli; ed era entrato nella prima +città il 29 di settembre. Due giorni prima erasi presentato ancora a +Modena, ma la fermezza del Guicciardini, che n'era governatore, e +l'attaccamento del popolo al dominio della Chiesa, gli avevano impedito +d'impadronirsi di questa città. Tuttavolta il Guicciardini non aveva che +pochi soldati, ed Alfonso si apparecchiava ad un secondo tentativo, +quand'ebbe l'avviso dell'elezione di Clemente VII, la quale gli fece +rinunciare a' suoi progetti. Così alcune turbolenze eccitate in Romagna +da Giovanni di Sassatello a nome del partito guelfo, ma col segreto +appoggio de' Francesi, si acquietarono al solo nome del Medici[76][77]. + + [76] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 255._ Alfonso aveva di questo + tempo all'incirca perduta Lucrezia Borgia, sua sposa, che gli + lasciava tre figli. Ella aveva fatte inallora dimenticare colla sua + divozione gli scandali della passata vita. _P. Giovio Vita d'Alfonso + d'Este, p. 118._ + + [77] Lucrezia, che ai difetti contratti nella propria famiglia, + celebre per la scostumata vita d'Alessandro VI e de' suoi figliuoli, + unì tali virtù che la fecero amare dal consorte e da' suoi sudditi, + morì quando ancora viveva Leon X. _N. d. T._ + +Il governo di Firenze richiamò in seguito le cure del nuovo pontefice; +era questa città tenuta da' partigiani del Medici in uno stato di +abietta ubbidienza; e questi ne avevano dato prova in occasione +dell'elezione di Clemente VII. Un riputato cittadino di sessantatre +anni, il quale nella prossima estrazione dovea essere gonfaloniere di +giustizia, Pietro Orlandini, aveva scommesso che il Medici non sarebbe +papa. Quando gli fu chiesto il pagamento della scommessa, egli esclamò +che l'elezione non aveva potuto essere canonica. Per questa sola parola, +che sembrava manifestare mancanza di rispetto verso la casa de' Medici, +gli otto della balìa lo fecero arrestare il giorno 24 di novembre, e due +ore dopo decapitare[78]. + + [78] _Ist. di Gio. Cambia t. XXII, p. 250. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. VII, p. 303. -- Fil. de' Nerli Comm., l. VII, p. 141. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 351. -- Ben. Varchi Stor. Fior., l. II, p. 12. -- + Lettere de' Principi, t. I, f. 120._ + +A Clemente VII spiacque quest'esecuzione, che doveva rendere odiosa la +di lui autorità. In qualche maniera più non esisteva la famiglia de' +Medici; egli stesso era stato legittimato, e consideravasi ancora come +rappresentante Cosimo padre della patria, suo avo; ma dopo di lui più +non restavano che due bastardi, Ippolito inallora di sedici anni, +figliuolo naturale di Giuliano, duca di Nemours, il terzo de' figliuoli +del magnifico Lorenzo, ed Alessandro, figliuolo naturale di Lorenzo, +duca d'Urbino, figliuolo di Pietro, figlio primogenito del magnifico. +Alessandro era nato da una schiava nel 1512, e la paternità di Lorenzo +era per lo meno incerta. Non pertanto Clemente VII gli fece ottenere un +ducato nel regno di Napoli, e dichiarare abile ad esercitare tutte le +cariche della repubblica. Mandò questi due giovanetti a Firenze, +Ippolito il giorno 30 luglio del 1524, ed Alessandro il 19 giugno del +1525. Il primo fu fino da principio risguardato come capo dello stato, +ed ebbe il titolo di _magnifico_. I suoi concittadini conservavano per +lui l'amore che avevano avuto pel duca di Nemours, di lui padre, mentre +Alessandro aveva ereditato l'odio eccitato tra i Fiorentini +dall'arroganza di suo padre Lorenzo. Ad ogni modo nè l'uno, nè l'altro +era ancora capace di governare lo stato, onde Clemente mandò a Firenze, +col titolo di legato, Silvio Passerini, cardinale di Cortona, che fece +il suo ingresso l'undici maggio del 1524, ed andò a prendere alloggio +nel palazzo de' Medici, amministrando la repubblica con tutta l'autorità +usurpata dai Medici dopo la loro tornata[79]. + + [79] _Gio. Cambi, t. XXII, p. 239, 264, 273. -- Comm. del Nerli, p. + 142. -- Benedetto Varchi, l. II, p. 14._ + +Ma Clemente VII cominciava a governare la Chiesa in difficilissime +circostanze, in cui la sorte di tutta l'Italia pareva attaccata alla +sorte delle battaglie che avrebbero luogo nelle pianure della Lombardia. +L'ammiraglio Bonnivet con quattro mila cavalli e trenta mila fanti aveva +passato il Ticino, e cominciate le ostilità il 14 di settembre, nel qual +giorno era morto papa Adriano VI. Ne' due mesi che passarono fino +all'elezione del suo successore, Bonnivet avrebbe potuto agevolmente +ricuperare il Milanese e cacciare gl'imperiali da tutta la Lombardia, ma +in quello spazio di tempo fece in cambio conoscere la sua incapacità, e +calmò il terrore che aveva prima eccitato. + +Prospero Colonna era stato sorpreso, le sue forze non erano in verun +modo proporzionate all'estensione del paese che doveva difendere, o ai +mezzi del suo nemico; e quando si vide forzato ad abbandonare le rive +del Ticino, ed a ripiegare sopra Milano, suppose che non potrebbe +mantenersi in questa città. Infatti tutto ciò che potevano promettere +gl'ingegneri era di ridurre la città in tre giorni a non essere esposta +ad un colpo di mano, facendo intorno alle sue mura lavorare tutti gli +zappatori che si potrebbero porre a loro disposizione; mentre che a +Bonnivet non abbisognava che una mezza giornata per presentarsi sotto le +mura, e non era credibile che egli trascurasse d'approfittare d'un tempo +così prezioso[80]. + + [80] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 254. -- Gal. Capella, l. III, f. + 29. -- Arnoldi Ferroni de reb. Gall., l. VII, f. 139. -- P. Jovii Vita + Davali, l. III, p. 342. -- P. Paruta Ist. Venez., l. V, p. 319._ + +Pure Prospero fece inallora lavorare intorno alle fortificazioni come se +fosse stato sicuro d'avere il tempo di ridurre il lavoro a fine; e +Bonnivet per lo contrario, temendo di meritarsi i rimproveri +d'inconsideratezza e di precipitazione fatti agli altri generali +francesi, si trattenne tre giorni senza verun motivo sulle sponde del +Ticino. Sperava che Prospero Colonna evacuerebbe spontaneamente la +capitale, dalla quale egli allora potrebbe tirare immensi mezzi per la +guerra, quando invece l'avrebbe esposta al saccheggio cercando di +attaccarvi il nemico[81]. + + [81] _Mém. de Mart. du Bellay, l. II, p. 289. -- Mém., de Louis de la + Tremouille, t. XIV, p. 224._ + +Quando Bonnivet seppe che Prospero Colonna, in cambio di ritirarsi, si +fortificava in Milano, venne ad accamparsi a san Cristoforo, presso alle +mura della città, tra le porte Ticinese e Romana, in un luogo renduto +forte dai canali; di là mandò distaccamenti di cavalleria per il paese +onde intercettare le vittovaglie, lusingandosi di forzare in tal modo il +Colonna ad uscire da una città nella quale troverebbesi tra poco esposto +a grandi privazioni[82]. Bajardo e Federico da Bozzolo occuparono Lodi +il 20 di settembre, e vittovagliarono il castello di Cremona, sperando +di potere per mezzo del castello occupare ancora la città; ma sebbene +conducessero trecento lance ed otto mila fanti, non ottennero l'intento +loro[83]. In appresso si avanzarono verso Caravaggio e Monza, per +togliere ai Milanesi le vittovaglie dei monti di Brianza. Prospero +Colonna, sopraffatto da una malattia che doveva bentosto condurlo al +sepolcro, facevasi rappresentare dal duca di Termes e da Alarcone, +comandante della fanteria spagnuola. Aveva colla sua attività adunati in +Milano ottocento uomini d'armi, ottocento cavaleggieri, quattro mila +fanti spagnuoli, sei mila cinquecento tedeschi e tre mila italiani. +Faceva avanzare il marchese di Mantova al mezzogiorno del Po dalla banda +di Pavia; aspettava ogni giorno nuovi rinforzi dalla Germania e dal +regno di Napoli; e di già intercettava ai Francesi i viveri ch'essi +avevano creduto di tirare dalla Lomellina[84]. + + [82] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 257. -- Gal. Capella, l. III, p. + 30. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 139. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, + p. 290._ + + [83] _Gal. Capella, l. III, f. 30. -- P. Paruta, l. V, p. 320. -- P. + Jovii vita Davali, l. III, p. 342._ + + [84] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 258. -- Gal. Capella, l. III, f. + 30._ + +Erasi Bonnivet dato vanto di non imitare l'impeto e l'imprudenza degli +altri capitani francesi, ma di fare la guerra agl'Italiani colle +precauzioni italiane: pure così perdeva i vantaggi proprj della sua +nazione senza poter acquistare quelli d'un'altra. Ogni picciola +scaramuccia gli costava alcuni soldati, ed ognuna di tali perdite +scoraggiava le sue truppe ed accresceva l'ardire dei nemici. I frequenti +rovesci provati da' suoi distaccamenti lo forzarono all'ultimo a non far +venire i suoi convoglj che con grosse scorte, a non ispedire a +foraggiare che numerosi distaccamenti, ed a richiamare i corpi d'armata +che chiudevano ai Milanesi le strade del monte di Brianza, facendo +accampare tutte le sue truppe tra Marignano ed Abbiategrasso[85]. + + [85] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 259. -- Mém. du chev. Bayard, t. + XV, c. LXIX, p. 404. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 307. -- Gal. + Capella, l. III, f. 31. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 139._ + +La lentezza di Bonnivet aveva dato tempo agli alleati di adunare tutte +le loro armate. Oltre le truppe spagnuole e tedesche che Prospero +Colonna aveva in Milano, e quelle che Antonio di Leyva teneva sotto i +suoi ordini a Pavia, il vicerè di Napoli, Carlo di Lannoy, si avvicinava +col marchese di Pescara, il quale aveva ripigliato il comando della +fanteria spagnuola. Il marchese di Mantova, a richiesta di Prospero +Colonna, si era avanzato fino a Pavia coll'armata della Chiesa, il +Vitelli, che comandava tre mila fanti al soldo de' Fiorentini, copriva +la strada di Genova, ed il duca d'Urbino coll'armata veneziana era +giunto in riva all'Adda. Malgrado il loro avvicinamento Bonnivet si era +ostinato a mantenere la sua posizione sotto Milano, per tenere dietro ad +una trama ordita da alcuni soldati di Giovanni de' Medici, che +promettevano di dargli una porta della città; ma quando seppe che questi +erano stati scoperti e condannati alla pena di morte, fece proporre a +Prospero Colonna un armistizio fino al mese di maggio, obbligandosi a +cedere tutte le conquiste fatte oltre il Ticino. Ma i generali imperiali +non volevano accettarla che a condizione che fosse evacuata tutta la +Lombardia; e Bonnivet, senz'avere ottenuta una sospensione d'armi, fu +costretto da abbondanti nevi a ritirarsi. Il 27 di novembre portò tutta +la sua armata tra il Ticinello ed il Ticino ad Abbiategrasso ed a +Rosate; e malgrado le istanze de' soldati, Prospero Colonna, fedele +all'invariabile suo sistema di non fidare mai all'accidente ciò che +ottenere poteva dall'ordinario corso delle cose, lasciò che +tranquillamente si ritirasse[86]. + + [86] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 260. -- Gal. Capella, l. III, f. + 32. -- P. Paruta Stor. Ven., l. V, p. 323. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. + 140. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 343. -- Scip. Ammirato, + l. XXX, p. 350. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 308._ + +A dir vero quest'era l'ultima prova che Prospero faceva della +particolare sua tattica. Questo grande generale, che dava a vedere +d'aver preso per modello Fabio Cunctatore, operò in certo qual modo una +rivoluzione nell'arte della guerra. Fu egli il primo ad insegnare con +quale arte, scegliendo le posizioni, ed eseguendo movimenti ben +calcolati, un generale debole, o che diffida delle sue truppe, può +stancheggiare l'attività de' suoi nemici, ammorzarne l'impeto e +dissiparne le forze, senza lasciar loro il conforto di dare una sola +battaglia. Ne' tempi in cui visse i suoi talenti erano appunto quelli +che si richiedevano dal suo partito per ammorzare l'impeto de' Francesi, +o rendere inutile il cieco valore degli Svizzeri. Fu egli il primo a +difendere senza venire a giornata un paese che da trent'anni era sempre +stato o guadagnato, o perduto in una sola battaglia. Pure in quest'epoca +stessa veniva già da otto mesi divorato dalla malattia che lo portava al +sepolcro. La gelosia che fin allora aveva sentita contro Carlo di +Lannoy, vicerè di Napoli, dovette dar luogo all'eccesso del dolore. +Chiamò egli stesso a Milano questo ministro dell'imperatore; ma il +Lannoy non volle che i moribondi occhi del suo rivale vedessero il +successore che tanto avevano temuto. Si avanzò lentamente, onde entrare +in Milano col marchese di Pescara solamente quando Prospero Colonna +agonizzante avesse perduti i sentimenti. Questo grand'uomo morì il 30 +dicembre del 1523[87]. + + [87] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 263, 265. -- Gal. Capella, l. III, + f. 33. -- P. Jovii Vita Ferd. Piscarii, l. III, p. 343. -- Mém. de M. + du Bellay, l. II, p. 309._ + +Bonnivet, avendo presi i suoi quartieri d'inverno, licenziò la fanteria +francese levata nella Linguadocca e nel Delfinato, siccome quella che +conosceva poco utile sebbene fosse molto dispendiosa. Calcolava d'avere +in vece un corpo di fanteria svizzera, che faceva assoldare per +l'imminente primavera. In pari tempo, per aprirsi una più facile +comunicazione coi Cantoni, incaricò Renzo di Ceri di attaccare Arona sul +lago Maggiore, dandogli per tale impresa sette mila fanti italiani. Ma +Anchise Visconti, che difendeva questa fortezza con una guarnigione +milanese, gli oppose una così ostinata resistenza, che Renzo di Ceri si +vide costretto a levare l'assedio dopo avere battuta la fortezza trenta +giorni, lanciandovi sei mila palle[88]. + + [88] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 265. -- Gal. Capella, l. III, f. + 33. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 344. -- Mém. de M. du + Bellay, l. II, p. 308._ + +Era altresì giunto in Milano il contestabile di Borbone con un rinforzo +di sei mila Landsknecht. L'imperatore, che voleva protrarre il +matrimonio del Borbone con Eleonora di Portogallo, e che cercava +pretesti perchè non avesse effetto, invece di permettere al contestabile +di venire in Ispagna, gli aveva dato il supremo comando dell'armata +d'Italia, incaricando il Pescara del comando della fanteria spagnuola, +ed il Lannoy dell'amministrazione civile. Dal canto suo il duca d'Urbino +aveva avuto ordine dal senato di Venezia di passare l'Adda, e di +raggiugnere a Milano l'armata imperiale: onde era questa diventata più +numerosa assai di quella di Bonnivet; ma era in preda al disastro che +mai non abbandonava le armate dell'Austria; conciossiachè Carlo V non le +mandava danaro. I soldi erano da molto tempo arretrati; i soldati +saccheggiavano gli abitanti che loro davano l'alloggio; ed i varj stati +dell'Italia venivano angariati dai generali, che da loro pretendevano +enormi contribuzioni per supplire alle spese della guerra[89]. + + [89] _Gal. Capella, l. III, f. 34. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. + 267._ + +L'armata imperiale, a motivo de' prosperi risultamenti della precedente +campagna, era piena di confidenza; scoraggiata per lo contrario era +quella de' Francesi; e que' medesimi capitani, che fin allora erano +stati i favoriti della fortuna, cominciavano a provarla contraria. Il +cavaliere Bajardo era stato incaricato di difendere Robecco coi signori +di Mezieres e di San-Mesmes con dugento uomini d'armi, quattrocento +cavaleggieri, e la fanteria del signore di Lorges: ma egli vi si lasciò +sorprendere una notte del mese di febbrajo dal Pescara e da Giovanni de' +Medici. Tre mila Spagnuoli, che per riconoscersi portavano sopra le armi +una camicia bianca, cinsero da ogni banda la borgata, ed attaccarono i +Francesi mentre dormivano; questi, quasi senza difendersi, furono in +gran parte uccisi e fatti prigionieri; furono presi quasi tutti i loro +cavalli; e Bajardo stesso si salvò a stento combattendo[90]. + + [90] _P. Jovii Vita Davali, l. III, p. 344. -- Arn. Ferroni, l. VII, + p. 140. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 268. -- Mém. de M. du Bellay, + l. II, p. 311. -- Mém. du chev. Bayard, c. LXIV, p. 405-409._ + +Bonnivet aspettava in primavera potenti soccorsi che gli dovevan +giugnere dalla Svizzera. Egli aveva bruciato il borgo di Rosate per +riunire tutte le sue truppe in Abbiategrasso; ed avendo il Ticino alle +spalle, poteva tirare dal paese coperto da quel fiume abbondanti +provvigioni, che dovevano porlo in istato d'aspettare tranquillamente +nel suo campo fortificato la nuova stagione. Attaccandolo in tale +posizione i nemici non potevano lusingarsi di felice riuscita; ma il +marchese di Pescara propose l'ardito movimento di portare l'armata +imperiale al di là del Ticino per porre Bonnivet tra quest'armata e +Milano. Calcolò che i Francesi scoraggiati non oserebbero d'attaccare la +capitale della Lombardia; ad ogni modo vi mandò il duca Francesco Sforza +e Giovanni de' Medici con sei mila uomini; ed il 2 di marzo l'armata +imperiale passò sopra tre ponti il Ticino, e venne ad accamparsi a +Gambalò[91]. + + [91] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 269. -- Gal. Capella, l. III, f. + 35. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 344. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 141. -- P. Paruta, l. V, p. 325. -- Mém. de M. da Bellay, l. + II, p. 312._ + +Temendo il Bonnivet d'essere circondato, e di perdere ogni comunicazione +col Piemonte, di dove riceveva le vittovaglie, passò ancor esso il +Ticino, dopo avere lasciata una grossa guarnigione ad Abbiategrasso, e +venne ad accamparsi a Vigevano sulla diritta del fiume. Intanto il duca +d'Urbino avea attaccato e preso d'assalto Garlasco, terra assai forte +tra l'armata imperiale e Pavia, che trovavasi occupata da' Francesi; +questi in ogni scaramuccia avevano perduti molti soldati e cavalli, onde +Bonnivet, piuttosto che vedere così consumarsi la sua armata, presentò, +sebbene più debole, due giorni di seguito la battaglia agl'imperiali. Ma +Lannoy ed il contestabile di Borbone avevano determinato di non esporre +all'incertezza di una battaglia generale i vantaggi che loro non +potevano venir meno, preferendo di sorprendere alla spicciolata le +posizioni del nemico. Attaccarono successivamente ed occuparono san +Giorgio e Sartirana; persuasero la città di Vercelli a dichiararsi per +loro; e prendendo una vantaggiosa posizione all'Arco di Mario, tra +Vercelli e Novara, di già si lusingavano di costringere Bonnivet, che si +era chiuso in Novara, a capitolare[92]. + + [92] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 270. -- Gal. Capella, l. III, f. + 35. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 316. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. III, p. 346. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 141._ + +Ma il generale francese aveva avviso che da ogni banda si avanzavano +truppe in suo soccorso. Claudio di Longueville, duca di Rothelin, gli +conduceva pel monte Ginevra quattrocento uomini d'armi, i quali erano di +già arrivati a Susa. Attraversando il san Bernardo erano giunti a +Gattinara, al di là della Sesia, dieci mila Svizzeri; e cinque mila +Grigioni, assoldati nel loro paese da Renzo di Ceri, erano entrati nel +Bergamasco, e stavano per unirsi a Federico da Bozzolo, che gli +aspettava a Lodi con un grosso corpo di fanteria italiana. Ma Giovanni +de' Medici si affrettò di passare nel territorio di Bergamo con dugento +cavalli e quattro mila fanti, ed unitovisi ad alcune truppe veneziane, +chiuse la strada ai Grigioni; indi attaccandoli ogni giorno colla +cavalleria o coll'infanteria leggiere, loro intercettando i convoglj, +sorprendendo i loro distaccamenti, gli stancheggiò in maniera, che dopo +tre giorni li forzò a ritirarsi ne' loro paesi[93]. + + [93] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 270. -- Galeat. Capella de bello + Mediol., l. III, f. 36. -- Mém. de Mart. du Bellay, l. II, p. 317. -- + P. Paruta Stor. Ven., l. V, p. 325. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 141. + -- P. Jovii Vita Ferdin. Davali, l. III, p. 347._ + +Dopo aver fatti ritirare i Grigioni, Giovanni de' Medici prese +Caravaggio, e ravvicinatosi al Ticino ruppe a colpi di cannone il ponte +di Boffalora, che serviva di comunicazione tra il quartiere generale di +Bonnivet a Novara ed Abbiategrasso dove teneva molti magazzini. Il duca +Francesco Sforza risolse di sforzare il napolitano Caraccioli che +comandava mille fanti in Abbiategrasso; onde andò a raggiugnere Giovanni +de' Medici sotto le mura di questa piazza colla milizia milanese, e dopo +un vivo cannonamento la prese d'assalto. Vero è che i Milanesi pagarono +assai caro questo vantaggio. La lunga dimora dell'armata francese in +quella terra, i patimenti, la miseria, la sudiceria vi avevan generata +la peste. I soldati saccheggiando Abbiategrasso contrassero essi +medesimi il contagio; lo portarono a Milano col loro bottino, e questo +flagello rapì in quella estate cinquanta mila abitanti alla capitale +della Lombardia[94]. + + [94] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 271. -- Gal. Capella de bello + Mediol., l. III, f. 36. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 318. -- P. + Jovii Vita Davali, l. III, p. 346. -- Arn. Ferroni rer. Gall., l. + VII, p. 142._ + +Intanto Bonnivet, sempre più chiuso nel suo campo, ogni giorno perdendo +qualche posto avanzato, più non potendo tirare vittovaglie dal Piemonte, +e più non ritrovandone nelle ruinate vicinanze di Novara, vedeva +consumarsi continuamente la sua armata per la malattia e per la +diserzione. Non solo i mercenarj che formavano la sua fanteria, ma gli +stessi uomini d'armi, tutti appartenenti alla nobiltà francese, lo +abbandonavano ogni giorno, dopo d'avere perduti i loro cavalli per +mancanza di foraggi, ed avere lottato otto mesi contro le malattie e +contro la fame. Dieci mila Svizzeri, che avevano valicato il san +Bernardo, erano finalmente arrivati a Gattinara nella Valsesia; ma +questi pensavano piuttosto a liberare i loro compatriotti del campo di +Bonnivet, che a ricominciare una campagna che loro sperar non lasciava +troppo prosperi avvenimenti. Malgrado le istanze di Bonnivet, non +vollero passare la Sesia ingrossata da continue piogge; e ricusando di +recarsi al suo campo, lo costrinsero a raggiugnerli dove si +trovavano[95]. + + [95] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 271. -- P. Jovii Vita Davali, l. + III, p. 347. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 142._ + +Partì dunque Bonnivet da Novara una notte in sul cominciare di maggio, +onde nascondere la sua ritirata ai nemici, e prese la strada di +Romagnano, terra quasi in faccia di Gattinara. Sebbene il marchese di +Pescara fosse avvisato della di lui partenza, ed avesse progettato di +prevenirlo, prendendo una più breve via di cui era padrone, l'armata +francese arrivò a Romagnano alcune ore prima dei nemici, ed ebbe tempo +di gettare un ponte sulla Sesia. Gli Spagnuoli, che l'avevano inseguito +troppo precipitosamente, e che, respinti in alcune scaramucce, avevano +prese pericolose posizioni, sarebbero stati facilmente sconfitti, se +Bonnivet avesse potuto ridurre gli Svizzeri, arrivati presso Gattinara, +a passare essi medesimi la Sesia ed a piombare con lui sopra i nemici +che lo avevano inseguito: ma invano egli ne fece loro calde istanze; e +quando vide di non poterli persuadere a ricominciare la guerra, passò +nella stessa notte la Sesia con tutta la sua armata, per unirsi a +loro[96]. + + [96] _P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. III, p. 348. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 142. -- Gal. Capella, l. III, f. 37. -- Mém. de M. du Bellay, + l. II, p. 319. -- P. Paruta, l. V, p. 325. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, + p. 541._ + +Fin qui la ritirata di Bonnivet erasi eseguita abbastanza felicemente, +sebbene egli avesse lasciati sette cannoni sulla riva sinistra della +Sesia. Aveva trovate le truppe fresche degli Svizzeri, le quali avevano +ricevuto in mezzo alle loro schiere i suoi equipaggi e le sue truppe +affaticate, ed allo spuntare del giorno prendeva con loro il cammino +d'Ivrea per tornare in Francia pel Basso Valese. Aveva collocata sulla +riva del fiume una batteria per impedire agl'imperiali di passarlo, e ne +aveva affidata la guardia a due battaglioni di Corsi e di Provenzali. Ma +il marchese di Pescara ed il duca di Borbone, avendo trovato un luogo +guadabile, cominciarono ancor essi a passare la Sesia; onde i Corsi +spaventati abbandonarono i loro cannoni. Bonnivet per ricuperarli +condusse egli medesimo un corpo di cavalleria col signore di Vandenesse, +fratello di La Palisse. Bonnivet, ferito da una palla nel braccio +sinistro, dovette ritirarsi dalla zuffa, e Vandenesse, ferito più +gravemente in una spalla, morì dopo tre giorni[97]. + + [97] _P. Jovii Vita Davali, l. III, p. 351. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 270. -- Gal. Capella, l. III, f. 37. -- Arn. Ferroni, l. VII, + p. 142. -- P. Paruta, l. V, p. 326. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. + 341._ + +Bonnivet, trovandosi incapace di supplire più a lungo alle funzioni di +comandante, affidò la condotta dell'armata al cavaliere Bajardo, il +quale si pose coi suoi uomini d'armi nell'ultima linea, onde coprire la +ritirata della fanteria. Aveva appena presa questa posizione che +vedendosi stringere dagli archibugeri spagnuoli, li caricò colla sua +cavalleria per respingerli. «Ma, come Dio volle, fu tirato un colpo +d'archibugio, la di cui pietra venne a ferirlo a traverso alle reni, e +gli ruppe tutto il grosso osso della schiena. Quando sentì il colpo, si +fece a gridare, _Gesù_! Poi soggiunse: _Ah! mio Dio, io sono morto_! +Prese la sua spada per l'impugnatura, e baciò l'elsa come segno della +croce, dicendo ad alta voce, _miserere mei Domine!_[98]» + + [98] _Mém. de Bayard, c. LXIV, p. 411; c. LXV, p. 416, 418._ + +«Frattanto Bajardo si fece levare da cavallo dal suo maestro di casa, +che mai non l'abbandonò, e si fece porre a piè d'un albero col viso +rivolto verso il nemico, ove il duca di Borbone, che inseguiva il nostro +campo, venne a trovarlo, e disse al detto Bajardo che sentiva molta +compassione di lui, vedendolo in quello stato per essere così virtuoso +cavaliere. Cui il capitano Bajardo rispose, signore, voi non dovete +compiangere me che muojo da uomo onorato, ma bensì io compiango voi, +vedendovi servire contro il vostro principe, la vostra patria, il vostro +giuramento. E poco dopo il detto Bajardo spirò, e fu rilasciato un +salvacondotto al di lui maestro di casa per portare il di lui corpo nel +Delfinato, dove aveva avuti i natali[99].» + + [99] _Mém. de mes. M. du Bellay, l. II, p. 341. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 143. -- P. Jovii vita Davali, l. III, p. 352. -- Fr. Belcarii, + l. XVIII, p. 542._ + +Gl'imperiali continuarono ad inseguire l'armata che si ritirava; ma +l'ultimo corpo svizzero, più soffrire non potendo tanta molestia, si +gettò su di loro con tanto furore a piena corsa, che li ruppe e li pese +in fuga. Questo corpo di quattrocento uomini, che si era troppo +slontanato dal corpo d'armata, fu in appresso, a dir vero, avviluppato +ed interamente distrutto; ma la sua ostinata resistenza, ed il ritardo +dell'artiglieria imperiale, diedero tempo a Bonnivet di eseguire la sua +ritirata sopra Ivrea, ove i nemici cessarono d'inseguirlo. Lasciò ancora +nella valle d'Aosta, nel forte di Bar, venti cannoni, disperando di +poterli condurre a traverso al san Bernardo, e ricondusse pel Valese la +sua armata in Francia[100]. + + [100] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 272. -- P. Jovii vita Davali, l. + III, p. 352. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 143. -- Gal. Capella, l. III, + f. 37. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 343._ + +Il duca di Longueville, sentendo a Susa che Bonnivet si era ritirato, +riprese il cammino del monte Ginevra senza avere veduto il nemico. +Novara si arrese a Giovanni de' Medici: Boisì e Giulio di Sanseverino, +che comandavano in Alessandria, consegnarono questa città al marchese di +Pescara, e Federico da Bozzolo abbandonò Lodi al duca d'Urbino. In poche +settimane più non rimase un solo francese in Italia; anzi al contrario +Bozzolo e Sanseverino avevano condotti nella Provenza e nel Delfinato +circa cinque mila Italiani al soldo della Francia[101]. + + [101] _P. Jovii vita Davali, l. III, p. 354. -- Mém. de M. du Bellay, + l. II, p. 344. -- Mém. de la Tremouille, c. XX, p. 225. -- Fr. + Belcarii, l. XVIII, p. 541. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 352._ + +L'Italia era omai liberata dall'invasione francese, ed erasi ottenuto lo +scopo delle due leghe contratte dall'imperatore sia coi Veneziani, sia +col papa e coi piccoli stati d'Italia. Tutti gl'Italiani, oppressi dalle +spese e dagli sforzi di una ruinosa guerra, altro omai non bramavano che +la pace; il papa lusingavasi di far guarentire lo stato attuale +dell'Italia dal re d'Inghilterra che aveva contribuito alla vittoria, e +dagli Svizzeri che coprivano i confini, e che in addietro si erano così +vivamente adoperati per l'indipendenza della Lombardia. Clemente VII +ordinava al suo nunzio in Inghilterra d'invocare i buoni ufficj d'Enrico +VIII, per porre un termine all'arroganza ed alle vessazioni de' ministri +dell'imperatore in Italia, per far rispettare la santa sede, cessare le +contribuzioni straordinarie ricevute ogni mese dai Fiorentini, +ristabilire il duca di Milano in un'assoluta indipendenza, e far godere +ai Veneziani i vantaggi che si erano riservati in forza del loro +trattato. Insomma trattavasi di far vedere se l'Italia aveva combattuto +per iscuotere un giogo straniero, o soltanto per mutare il padrone; e +dal tuono della lettera del datario apostolico scorgevasi che Clemente +VII si era di già accorto che i frutti della vittoria non erano gran +fatto meno amari di quelli della guerra[102]. + + [102] _Lett. di Gio. Matteo Giberto Datario a Mess. Marchione Lango + nunzio in Inghilterra. Lettera de' principi, t. I, f. 123-126._ + +Ma i generali, che avevano trionfato in Italia, desideravano che la +guerra producesse nuove guerre. Niun pensiero prendevansi della felicità +degli stati che pretendevano difendere; bramavano di continuare il loro +mestiere, di farsi nome con nuove imprese, e di trovare altre occasioni +di esercitare un assoluto potere sulle fortune e sulla vita degli +uomini. Il contestabile di Borbone prendeva maggiore interesse che gli +altri per la continuazione della guerra. Scriveva all'imperatore ed al +re d'Inghilterra essere giunto l'istante di superare i confini della +Francia, di vendicarsi dei loro nemici, e di precipitare dal trono +Francesco I. Diceva che al nome di Borbone si solleverebbero i suoi +antichi vassalli, e verrebbero spontaneamente a collocarsi sotto le +insegne straniere. Ignorava costui che il solo delitto d'avere chiamati +gli stranieri nella sua patria, cambiava in odio ed in disprezzo tutto +l'affetto che i Francesi avevano potuto avere per lui[103]. Carlo V ed +Enrico VIII credettero imprudentemente alle di lui parole; il primo +ordinò alla sua armata di penetrare nella Provenza; l'altro gli mandò +soccorsi, e promise in pari tempo di attaccare le province +settentrionali della Francia. + + [103] _P. Jovii vita Davali, l. IV, p. 355. -- Arn. Ferroni, l. VII, + p. 144. -- Gal. Capella, l. IV, f. 39. -- Rapin Thoyras, Hist. + d'Anglet., t. VI, l. XV, p. 198. -- Rymer, Acta pubblica, t. XIII, p. + 794._ + +Fu nel mese di luglio che il contestabile di Borbone ed il marchese di +Pescara passarono il Varo per entrare nella Provenza con sette mila +landsknecht, sei mila fanti spagnuoli, due mila Italiani, e sei cento +cavaleggieri: il vicerè Lannoy aveva promesso di seguirli a poca +distanza con mille uomini d'armi. Ugo di Moncade con sedici galere +costeggiava la Provenza per proteggere l'armata e trasportare +l'artiglieria: ma Andrea Doria, che aveva il comando di una flotta +francese più forte, prese una di queste galere e fece prigioniere il +principe d'Orange; ne forzò tre altre a rompere sulla costa, le quali il +Pescara fece bruciare perchè non venissero in mano del nemico; e +costrinse il Moncade, dopo avere sbarcata la sua artiglieria ad Aix, a +chiudersi nel porto di Monaco[104]. + + [104] _P. Jovii Vita Davali, l. IV, p. 357. -- Mém. de M. du Bellay, + l. II, p. 345. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 144. -- Fr. Guicciardini, + l. XV, p. 275._ + +Voleva il Borbone approfittare della sorpresa del re di Francia e dello +spossamento cui era stata ridotta la sua armata nell'ultima campagna, +per portarsi subito sopra Avignone o sopra Lione. Calcolava che nello +stesso tempo un'armata spagnuola penetrerebbe nella Guienna, una inglese +nella Picardia, e forse una tedesca nella Borgogna. Ma Carlo V ed Enrico +VIII non si curavano di soddisfare per questo rispetto le promesse che +gli avevano fatte; ed il marchese di Pescara, non volendo compromettere +la sua armata conducendola nel cuore del regno, si ostinò +perentoriamente a volere ristringere le sue operazioni all'assedio di +Marsiglia[105]. + + [105] _P. Jovii vita Davali, l. IV, p. 358. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 276. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 145._ + +A Filippo di Brion, conte di Chabot, era stata dal re affidata la difesa +di Marsiglia, cui venne bentosto giù pel Rodano ad unirsi Renzo di Ceri +coi cinque mila Italiani che avevano seguito Bonnivet nella sua +ritirata. Tra costoro trovavansi molti gentiluomini, costretti dalle +rivoluzioni d'Italia ad esiliarsi per sempre dalla loro patria. Tra gli +altri vi si vedevano alcuni emigrati pisani, determinati a non voler più +soggiacere al giogo de' Fiorentini, e che, per la valorosa difesa che +fecero in Marsiglia, acquistarono il diritto di cittadinanza francese, e +vi si stabilirono colle loro famiglie. L'assedio fu infatti sostenuto +colle più luminose prove di valore. L'artiglieria imperiale aveva aperte +nelle mura larghissime brecce; ma il Pescara, dopo aver fatte +riconoscere le disposizioni degli assediati, ricusò di dare l'assalto. +Sapeva che Francesco I, accompagnato da La Palisse, erasi avanzato fino +ad Avignone; che aveva colà ragunata una formidabile artiglieria, otto +mila cavalli, quattordici mila Svizzeri, sei mila landsknecht, e dieci +mila tra Francesi ed Italiani. + +Sia che l'armata del Pescara venisse respinta in un assalto, sia che +prendesse la città dopo avere perduta molta gente nell'attacco, correva +pericolo di essere soverchiata da forze tanto superiori. Dichiarò +adunque in un consiglio di guerra, che il solo partito da prendersi era +quello di una subita ritirata. E la necessità di questo consiglio parve +ancora più urgente, quando seppesi nel campo imperiale, che Francesco I, +dopo di avere passato il Rodano, aveva spinta la sua vanguardia fino a +Salon di Crau posta a metà strada tra Avignone e Marsiglia. Il Borbone +s'arrese alla superiore esperienza del suo collega; fu imbarcata la +grossa artiglieria; ma perchè il mare non era libero, si spezzò la +maggior parte de' cannoni, e si caricò il bronzo sui muli, onde fonderli +nuovamente giunti che fossero in Italia; ed alla fine di settembre +l'assedio di Marsiglia, che mantennesi quaranta giorni, fu levato +dall'armata imperiale, che s'avviò a marcie forzate alla volta di +Nizza[106]. + + [106] _P. Jovii vita Ferd. Davali, l. IV, p. 363. -- Mém. de M. du + Bellay, l. II, p. 347. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 277. -- Arn. + Ferroni, l. VII, p. 146. -- Georgens von Frundsberg, B. II, f. 38._ + +Non pertanto i marescialli di Chabannes e di Montmorencì avevano +raggiunta la coda dell'armata che ritiravasi con tanta celerità, e che, +carica d'un immenso equipaggio, entrava in un povero paese, deserto ed +alpestre, ove soffrì infinitamente. Il Pescara potè lodarsi di questa +ritirata, siccome della sua più bella impresa militare, poichè salvò da +un imminente pericolo la sua armata e più di dodici mila bestie da soma; +ma i capi che lo inseguivano hanno pure potuto darsi il vanto d'avere +più d'una volta cambiata questa ritirata in una vera fuga, e d'avere +arricchiti i loro soldati con una immensa preda. Il Pescara continuò a +ritirarsi per Nizza, Albenga e Finale, e finalmente fece in un solo +giorno la strada da Alba a Voghera, la quale è lunga ben quaranta +miglia. Il vicerè Lannoy lo aspettava a Pavia, ove i generali imperiali +erano impazienti di tenere un consiglio di guerra intorno ai mezzi di +difendere la Lombardia[107]. + + [107] _P. Jovii vita Ferd. Davali, l. IV, p. 365. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 146. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 278. -- Mém. de la + Tremouille, c. XX, p. 225. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 544._ + +Infatti lo stesso giorno in cui il Pescara, uscendo dalle montagne della +Liguria, era giunto ad Alba, Francesco I aveva fatto il suo ingresso in +Vercelli. Invece di tener dietro all'armata imperiale sulla strada da +lei tenuta, Francesco aveva sperato di ottenere più luminosi successi +prevenendola in Italia. Egli aveva per difesa della Francia adunata una +così potente armata, che parvegli capace delle più grandi conquiste. +Vedeva come Carlo ed Enrico non erano in istato di attaccarlo nè in +Picardia, nè nella Guienna, e supponeva che l'armata che aveva eseguita +una così faticosa ritirata a traverso alle montagne della Liguria, mal +potrebbe contro di lui difendere la Lombardia. Si dice che questo +progetto fu concepito dal solo re; che La Tremouille, Lescuns, d'Aubigni +e Chabannes tentarono ogni via perchè non avesse effetto, mentre +Bonnivet, La Barre, Chabot e San-Marsault lo incoraggiavano ad +eseguirlo: ma che Francesco I, fermo nel suo pensamento, non volle +aspettare sua madre, per la quale aveva sempre mostrata tanta deferenza, +e che le aveva chiesta la grazia di abboccarsi con lei prima di partire. +Qualunque si fosse l'autore di questo progetto, non deve essere +giudicato dalla riuscita; poichè, se la campagna fosse stata condotta +con intelligenza eguale all'ardore con cui venne cominciata, sarebbe +stata probabilmente coronata da felice riuscita[108]. + + [108] _Hist. de France par Belleforest, t. I, p. 1438. -- Ar. + Ferroni, l. VII, p. 147. -- Gal. Capella, l. IV, f. 40. -- Mém. de M. + du Bellay, l. II, p. 348. -- P. Jovii vita Ferd. Davali, l. IV, p. + 365._ + +Ma e Francesco I ed il suo favorito Bonnivet avevano il valore del +soldato, non i talenti del generale: invece di regolarsi a seconda delle +sole presenti circostanze, pareva che ad altro non pensassero che a +correggere gli errori ne' quali erano precedentemente caduti; e perchè +le circostanze più non erano le medesime, ciò che evitavano come un +errore, spesso sarebbe stato loro di sommo vantaggio. Bonnivet non aveva +pensato che a precauzionarsi contro la precipitazione e la temerità +francese, e con dilungamenti inopportuni aveva perduta l'occasione di +conquistare il Milanese. Dal canto suo Francesco I voleva correggere gli +errori di Bonnivet tenendo una condotta affatto diversa. Prima di tutto +volle occupare Milano, indi Pavia; ed invece avrebbe dovuto distruggere +l'armata fuggitiva, che, scoraggiata da così lunga ritirata, non gli +avrebbe potuto tener testa, s'egli non le avesse dato riposo. + +Le prime operazioni del re erano state ben dirette. Il signore di Lannoi +evacuando Asti prima del di lui arrivo, aveva lasciati due mila uomini +in Alessandria, sperando che l'armata francese si tratterrebbe ad +assediarla; ma Francesco I voleva avanti tutto occupare Milano, persuaso +che le piazze che lasciavasi alle spalle s'arrenderebbero in appresso. +La peste, che tutta la state aveva infierito in Milano, e fatte perire +cinquanta mila persone, aveva costretto Francesco Sforza ed il suo +cancelliere Moroni ad abbandonarla. Questi, malgrado le istanze del +Pescara, ricusarono di rientrarvi per sostenere un assedio, e per lo +contrario autorizzarono i cittadini a sottomettersi ai Francesi; onde il +Pescara, che più non trovava ne' Milanesi, avviliti da tante calamità, +nè zelo per la loro indipendenza; nè soccorsi pecuniarj, nè braccia pel +lavoro, credette prudente consiglio di non tenere la sua armata in una +città infetta di peste, che poteva diventare il suo sepolcro; perciò +diede ordine di evacuarla, ed il 26 ottobre del 1524 le ultime truppe +imperiali, comandate da Alarcone, uscirono per la porta Romana, mentre +che le francesi vi entravano per le porte Ticinese e Vercellina. Il 30 +ottobre vi fu mandato la Tremouille per assumere il comando come +luogotenente del re: aveva con lui il conte di San-Paul, il signore di +Vaudemont, il maresciallo di Foix e Teodoro Trivulzio. Settecento fanti +spagnuoli formavano la guarnigione del castello abbondantemente +approvigionato[109]. + + [109] _Mém. de la Tremouille, c. XX, p. 228. -- Gal. Canella, l. IV, + f. 42. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 352. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 279. -- Arn. Ferroni, t. VII, p. 148. -- P. Jovii vita Ferd. + Davali, l. V, p. 367. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 546._ + +Il disordine in cui trovavasi l'armata imperiale, lo scoraggiamento de' +soldati che da oltre un mese ritiravansi a marcie forzate innanzi al +nemico; la mal intelligenza che supponevasi tra i generali; +l'impossibilità in cui si erano trovati di difendere Milano; tutto +faceva conoscere che dovevansi inseguire caldamente senza lasciarli +respirare. Il marchese di Pescara, uscendo di Milano, erasi ritirato a +Lodi; ma sapevasi che la maggior parte de' di lui soldati, oppressi +dalla fatica, e non sentendosi abbastanza forti per difendersi, avevano +gettate le armi; che quasi tutta la cavalleria era smontata, avendo +perduti i cavalli nelle lunghe marcie sulle montagne; che Lodi non +poteva resistere più di Milano; e che, potendo i Francesi passare l'Adda +prima degl'imperiali, l'armata degli ultimi non poteva a meno di non +essere tagliata fuori e distrutta, o fatta prigioniera. Sgraziatamente +avevano persuaso a Francesco I che una guerra reale, una guerra in cui +egli comandava personalmente le armate, non doveva trattarsi colle +comuni regole della tattica, e che avanti tutto dovevasi osservare ciò +che richiedeva l'onore della corona. Quest'onore, gli si diceva, non +permetteva ch'egli entrasse in Milano finchè la fortezza era nelle mani +de' nemici; che si lasciassero alle spalle piazze non sottomesse; e per +ultimo che si perdonasse a coloro che in una terra mal fortificata +avevano l'insolenza di resistergli[110]. + + [110] _P. Jovii vita Fred. Davali, l. V, p. 368. -- Mém. de M. du + Bellay, l. II, p. 353. -- Gal. Capella, l. IV, f. 42. -- Jac. Nardi, + l. VII, p. 306. -- Garnier Hist. de France, t. XII, p. 318._ + +L'ammiraglio Bonnivet era colui che più d'ogni altro intratteneva il re +di questa fallace gloria; e fa pure lo stesso Bonnivet che lo persuase a +richiamare le truppe di già in cammino alla volta di Lodi, per far loro +prendere la strada di Pavia, non convenendo alla dignità del re di +Francia di andare in traccia di nemici lontani, quando altri ne aveva +più vicini[111]. I generali imperiali in questa loro disfatta si erano +separati. Antonio di Leiva erasi incaricato di difendere Pavia con +cinque mila Tedeschi, cinquecento Spagnuoli, e due compagnie di +cavalleria comandate da Garzia Manrique. Il marchese di Pescara +trovavasi in Lodi col rimanente della fanteria spagnuola, intenzionato +di continuare la sua ritirata: ma quando vide che i Francesi lo +lasciavano respirare, pensò di afforzarvisi. Il Lannoi passò l'Adda e si +accampò in Soncino colla cavalleria; mentre il Borbone recossi +precipitosamente in Germania, onde ottenere dall'arciduca Ferdinando +potenti soccorsi, senza i quali l'Italia era irremissibilmente perduta +per la casa d'Austria. Francesco Sforza ed il cancelliere Moroni si +chiusero in Pizzighettone, e poco dopo in Cremona[112]. + + [111] _Arn. Ferroni, l. VII, p. 148._ + + [112] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 280. -- Gal. Capella, l. IV, f. + 42. -- P. Jovii vita Davali, l. V, p. 369. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. + 148. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 530._ + +Francesco I aveva in allora sotto i suoi ordini due mila lance, otto +mila fanti tedeschi, sei mila Svizzeri, sei mila avventurieri in gran +parte francesi, e quattro mila Italiani. Con questa formidabile armata +andò il 28 ottobre ad accamparsi a san Lanfranco presso le mura di +Pavia, facendo dall'altra parte del Ticino occupare il sobborgo di +sant'Antonio dal signore di Montmorencì. Siccome per prendere questa +posizione bisognava impadronirsi di un ponte sul fiume, protetto da una +torre, fece appiccare coloro che la custodivano per avere ardito di +resistere ad un re di Francia[113]. + + [113] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 355._ + +Il re fece subito porre allo scoperto una batteria in faccia alle mura, +e tentò per due giorni di seguito di praticarvi una breccia. Ma dietro +la breccia, ch'egli effettivamente aprì nella muraglia esterna, trovò +larghe e profonde trincee, ben fiancheggiate, e le case con feritoje +occupate dagli archibugeri. Dopo avere perduti molti buoni ufficiali +nell'assalto che fece dare, conobbe che contro una guarnigione così +numerosa, comandata da così esperimentato capitano qual era Antonio di +Leiva, si doveva procedere a regolare assedio. Cominciò dunque ad aprire +delle trincee per collocare i cannoni in batteria, coprendo i suoi +fianchi con cavalli di frisa. In pari tempo fece cavare delle mine nelle +quali bisognava disputarsi il terreno palmo a palmo. Cercò pure col +consiglio dei suoi ingegneri di svolgere uno de' due rami del Ticino, +per lasciare a secco le mura a piè delle quali scorreva: infatti questo +fiume, due miglia al disopra di Pavia, dividesi in due rami, uno de' +quali bagna le mura della città, l'altro, chiamato il Gravellone, se ne +scosta un buon miglio e si riunisce di nuovo al primo, avanti di mettere +foce in Po. Trattavasi di far passare nel Gravellone tutta la massa +delle acque. Ma in quasi tutte le circostanze l'impeto delle acque non +rispettò i lavori degl'ingegneri militari. Abbondanti piogge distrussero +in poche ore l'opera di molte settimane; l'assedio aveva di già +assorbito un tempo prezioso, e consumato molto danaro e molta gente, +senza che l'armata francese avesse ottenuto verun vantaggio[114]. + + [114] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 280. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. V, p. 369. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 148. -- Gal. + Capella, l. IV, f. 43. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 357. -- Mém. + de la Tremouille, c. XX, p. 229._ + +Mentre che l'assedio di Pavia avanzava con estrema lentezza, facevano +maggior danno all'imperatore le negoziazioni che non le armi francesi. +Il cardinale Wolsei cercava segretamente di alienare Enrico VIII, suo +padrone, dall'alleanza, cui egli stesso avevalo più degli altri +consigliato. Il papa Clemente VII protestava di non volere, come padre +comune de' fedeli, soccorrere un monarca contro l'altro. Erasi rifiutato +di rinnovare la federazione sottoscritta dal suo predecessore, e dopo la +ritirata dell'ammiraglio Bonnivet nel precedente anno, si era +considerato come straniero in una guerra continuata dalla sola ambizione +di Carlo V. I Veneziani sospiravano dietro l'antica loro alleanza colla +Francia, ed aspettavano consiglio dagli avvenimenti; tutti avevano +osservato con estrema diffidenza, che l'imperatore, non contento di +disporre a voglia sua dello stato di Milano come se fosse cosa sua, +aveva pretestati i più frivoli motivi per non accordarne l'investitura a +Francesco Sforza. Ma quando il papa ebbe certa notizia che l'armata +imperiale, incapace di resistere ai Francesi, non faceva verun movimento +per liberare Pavia dall'assedio, al malcontento che gli aveva dato Carlo +V si aggiunse il timore d'irritare Francesco I. Egli non volle essere +più oltre creduto nemico di un principe contro il quale niuna armata +ardiva mantenersi in campagna, e mandò Giovanni Matteo Giberti, vescovo +di Verona e datario apostolico, a trattare coi Francesi[115]. + + [115] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 281. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. + 149. -- Lettera di Giovan Battista Sanga, Roma 21 novembre tra le + lett. de' Princ., t. I, f. 140. -- P, Jovii vita Ferd. Davali, l. V, + p. 371. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 358. -- Ben. Varchi Stor. + Fior., l. II, p. 22. -- P. Paruta, l. V, p. 331._ + +Presentavasi il Giberti come mediatore ed aveva perciò visitati a +Soncino il vicerè e gli altri capitani imperiali, portando loro parole +di pace; ma questi, incoraggiati dalla resistenza di Pavia, gli avevano +risposto che non tratterebbero con Francesco I, finchè questi +conservasse un palmo di terra nel ducato di Milano. Quando in appresso +il Giberti arrivò presso il re di Francia, questi che dalla lentezza del +fuoco degli assediati supponeva che cominciassero a mancare di +munizioni, gli rispose che una fiorente armata qual era la sua, non era +destinata alla sola conquista di Milano e di Genova, ma che lusingavasi +di ricuperare anche il regno di Napoli[116]. + + [116] _Fr. Guicciardini, l. XV, p, 281. -- Lett. de' Princ., t. I, f. + 140._ + +Dopo questi esperimenti di generali negoziazioni, il vescovo di Verona +si fece a parlare della riconciliazione del suo padrone colla Francia. +Il re altro non gli chiedeva che una semplice neutralità; ed infatti +Clemente VII obbligossi in nome proprio ed a nome dei Fiorentini, a non +dare veruna nè segreta nè palese assistenza ai nemici del re. Dal canto +suo Francesco prometteva la sua protezione al papa ed ai Fiorentini, e +si obbligava a mantenere in Firenze l'autorità de' Medici. Nello stesso +tempo, ed alle stesse condizioni Clemente VII trattò per i Veneziani, e +la negoziazione da lui intavolata venne confermata dal senato di Venezia +in principio di gennajo del 1525. Ambidue provavano i medesimi timori +sia che i Francesi o gl'Imperiali fossero vittoriosi; ambidue +desideravano ardentemente una pace, finchè le forze loro erano press'a +poco eguali; ambidue avrebbero voluto impedire alle potenze belligeranti +di venire ad un fatto decisivo. Ma il debole carattere di Clemente VII, +la sua avarizia, la sua irrisoluzione, lo ritrassero dal seguire i +consigli che gli davano i suoi più saggi ministri, cioè di far avanzare +una formidabile armata sul Po, di riunirla a quella de' Veneziani, +rendendo così rispettabile la neutralità de' due più potenti stati +d'Italia, invece di lasciarla in balìa del vincitore[117]. + + [117] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 375. -- P. Paruta, l. V, p. + 332. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p, 282. -- Ben. Varchi, l. II, p. 22. + -- Lett. di Giovanni Battista Sanga da Roma 29 novembre. Lettere de' + principi, t. I, f. 144._ + +Il mezzo che Clemente VII riputò più conveniente per affrettare le +negoziazioni di una pace generale, fu quello di tenere inquieti i +generali imperiali rispetto al regno di Napoli. Pare adunque, che +consigliasse da principio a Francesco la spedizione del duca d'Albanì +nel mezzogiorno d'Italia, dal che però cercò in appresso di dissuaderlo. +Francesco I, che vedeva l'impossibilità di spingere vivamente l'assedio +di Pavia durante la cattiva stagione, e che di mal animo teneva oziosa +una così numerosa armata, aveva date a Giovanni Stuard, duca d'Albanì, +dugento lance, seicento cavaleggieri ed otto mila pedoni, perchè +s'incamminasse alla volta di Napoli[118]. + + [118] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 376. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 283. -- Gal. Capella, l. IV, f. 43. -- P. Parata, l. V, p. 343. + -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 149. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. + 359. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 308. -- Ben. Varchi, l. II, p. 23._ + +Tosto che la fazione francese nel regno di Napoli ebbe sentore della +mossa del duca d'Albanì, cominciò subito a sollevarsi; i baroni +angiovini, la città dell'Aquila e tutti gli Abruzzi, sembravano +apparecchiati a tentare una rivoluzione. Il consiglio di Napoli scrisse +al signore di Lannoy, che, se non voleva perdere il regno affidatogli, +doveva sollecitamente ricondurvi l'armata imperiale per respingere +l'invasione straniera, e contenere i malcontenti. Infatti il vicerè, +spaventato da questi avvisi, voleva accorrere alla difesa del suo +territorio; ma vi si oppose il marchese di Pescara onde non +s'indebolisse l'armata di Lombardia. Egli dimostrò che conveniva +difendere Napoli e Pavia, conciossiachè un solo vantaggio avuto sopra +Francesco I bastava per richiamare il duca d'Albanì anche vittorioso, +mentre invece, ove pure il duca rimanesse perdente nel regno di Napoli, +i di lui rovesci non potrebbero por fine alla guerra di Lombardia. Si +prese quindi il partito di mandare a Napoli il duca di Traietto con +ordine di levare contribuzioni nel paese, e di provvedere nel miglior +modo che potrebbe alla difesa del regno colle sole milizie nazionali, +mentre che si terrebbero in Lombardia tutte le forze imperiali[119]. + + [119] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 377 -- Fr. Guicciardini, l. XV, + p. 285. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 361 -- Fr. Belcarii, l. + XVIII, p. 548. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 354._ + +L'assedio di Pavia procedeva poco vigorosamente, perchè i Francesi +cominciavano a mancare di munizioni: dall'altro canto il duca d'Albanì +attraversava l'Italia con estrema lentezza, accrescendo così fede +all'universale opinione, che piuttosto cercasse d'intimorire +gl'Imperiali, che di fare realmente la conquista del regno. Pure la sua +marcia serviva ai Francesi per formare nuove alleanze, facendo +dichiarare per loro i deboli stati, che il solo timore aveva strascinati +nella lega dell'imperatore. Alfonso d'Este, duca di Ferrara, domandò di +essere nuovamente ricevuto sotto la protezione francese, e la comperò +con un sussidio di settanta mila fiorini, venti mila de' quali vennero +pagati in munizioni d'artiglieria. Giovanni de' Medici, il celebre +comandante delle bande nere, venne incaricato di condurre a Pavia queste +munizioni; egli aveva di fresco mutato nuovamente partito, lagnandosi +d'essere stato dagl'Imperiali trascurato nella precedente campagna, ed +era giunto al campo francese il 4 di dicembre colla formidabile sua +truppa. Il duca d'Albanì penetrava in Toscana per la via della +Garfagnana. In principio di gennajo gli si unì Renzo di Ceri con tre +mila fanti italiani sbarcati da una flotta francese. Lucca gli pagò +dodici mila ducati e gli diede alcuni cannoni. Firenze lo accolse come +generale di una potenza amica; Siena non solo acquistò la protezione +della Francia con una contribuzione, ma dovette acconsentire al richiamo +del figlio di Pandolfo Petrucci, nelle di cui mani Clemente VII +desiderava di vedere riposto il governo di quella città. Finalmente il +papa, quando l'Albanì fu vicino a Roma, pubblicò il trattato di +neutralità conchiuso colla Francia, e fin allora tenuto segreto[120]. + + [120] _Fr. Guicciardini, l. XV, p. 287. -- Gal. Capella, l. IV, f. 44 + e 49. -- Arnoldi Ferroni, l. VII, p. 150. -- Rayn. Ann. Eccl. 1525, § + 75, p. 450. -- Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VII, f. 123. + -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. VII, p. 309._ + +Ma sebbene il duca d'Albanì fosse entrato nello stato di Roma, e che +assoldasse nuovi fanti nelle terre degli Orsini, mentre che dal canto +loro i Colonna ne assoldavano altri a Marino per difendere il regno di +Napoli, gli occhi di tutta l'Europa non erano volti a questi +avvenimenti, ma soltanto a ciò che accadeva in Lombardia. Il Borbone era +colà tornato verso la metà di gennajo, conducendo dalla Germania +cinquecento cavalli borgognoni e sei mila fanti che gli erano stati dati +dall'arciduca Ferdinando, con un corpo di quasi altrettanti volontarj +assoldati dalle città imperiali e dalla nobiltà immediata. Marco Sittich +d'Embs e Niccolò, conte di Salm, comandavano i primi, Giorgio Frundsberg +gli altri. I Veneziani, che non eransi obbligati che ad una perfetta +neutralità, loro accordarono il libero passaggio[121]. + + [121] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 374. -- Gal. Capella, l. IV, f. + 45. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 289. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. + 150. -- Marco Guazzo Ist. de' suoi tempi, f. 6. -- G. Frundsberg, B. + II, f. 39._ + +Dopo avere ricevuto questo rinforzo, l'armata imperiale si trovò +superiore a quella di Francia, ma mancava assolutamente di danaro; Carlo +V, seguendo la sua pratica, non ne mandava nè dalla Spagna, nè dalla +Fiandra: non poteva somministrarne il regno di Napoli chiamato a +difendere sè medesimo; il ducato di Milano, che fin allora aveva +mantenuto l'armata, oltre l'essere interamente ruinato, era in gran +parte occupato da' Francesi; e gli stati indipendenti d'Italia non +pagavano più le contribuzioni loro precedentemente estorte a viva forza. +In Pavia Antonio di Leiva non aveva più polvere, mancava di vino e +d'ogni altra vittovaglia, ad eccezione del pane. I soldati, anche prima +che cominciasse l'assedio, non ricevevano da lungo tempo il loro soldo, +e di già cominciavano a domandarlo con minacciose grida, onde Leiva +temeva che non dessero la città ai nemici. Prese perciò tutti gli +argenti delle chiese, e ne coniò una nuova moneta che loro distribuì; il +Pescara trovò il modo di fargli passare tre mila ducati, la quale +piccola somma servì a far credere agli assediati che il danaro pel loro +soldo si trovava nel campo imperiale; ma ch'era quasi impossibile il +farlo giugner loro a traverso alle linee degli assedianti. Finalmente il +comandante de' Tedeschi, il conte Eitel Federico di Zollern, il di cui +nome viene dal Giovio travisato sotto quello d'Azornio, avendo eccitata +la diffidenza di Antonio di Leiva, fu da lui avvelenato in un +pranzo[122]. + + [122] _Gal. Capella, l. IV, f. 42, 44, 46. -- P. Jovii vita Davali, + l. V, p. 372. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 289. -- Mém. de M. du + Bellay, l. II, p. 379. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 149. -- Georg. von + Frundsberg Kriegzsthaten, B. II, f. 40._ + +Il marchese di Pescara, Lannoy, e Borbone, sentivano ancora più +vivamente il bisogno del danaro per l'armata con cui pensavano di far +levare l'assedio di Pavia. Non solo era dovuto il soldo a tutte le loro +truppe da molti mesi, ma non ne avevano abbastanza per far trasportare +l'artiglieria, per provvedere alcune vittovaglie, nell'istante in cui, +volendo trar fuori le truppe da' quartieri d'inverno, più non sarebbero +alimentate dagli abitanti. Però i generali imperiali sentivano la +necessità di attaccare il campo francese prima che il re ricevesse le +nuove truppe che faceva levare nella Svizzera, in Italia ed in Francia, +prima che la miseria inducesse gli assediati a capitolare, e prima che +per mancanza di pagamento le loro truppe si disperdessero[123]. + + [123] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 378. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 289. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 345. -- Fr. Belcarii, l. + XVIII, p. 550._ + +Il marchese di Pescara cercò di calmare i soldati, i quali avevano +dichiarato che non uscirebbero da' quartieri d'inverno finchè non +sarebbero loro pagati i mesi arretrati. Cominciò col risvegliare il +naturale orgoglio degli Spagnuoli, il loro odio verso i Francesi e la +loro cupidigia, promettendo loro le ricche spoglie dell'armata reale. +Dopo avere ottenuta la loro promessa di servire ancora un intero mese +senza soldo, adducendo il loro esempio si volse ai Tedeschi, e gli +esortò a mostrare la medesima generosità in una causa in cui erano più +particolarmente interessati, poichè trattavasi di liberare i loro +compatriotti assediati in Pavia. Giorgio Frundsberg, il di cui figliuolo +Gaspare era chiuso in Pavia con Antonio di Leiva, fece con tutto il suo +zelo e con tutto il suo credito valere questo motivo presso i suoi +compatriotti, e fece in modo che ottenne da loro la medesima promessa +che il Pescara aveva ottenuto dagli Spagnuoli. Solo restavano a +persuadersi gli uomini d'armi ch'erano a Soncino con Carlo di Lannoy, i +quali si mostravano meno docili degli altri. Il loro orgoglio era +umiliato, perchè non avevano avuto occasione di mostrare il proprio +valore nelle precedenti campagne. Il Pescara aveva riposta tutta la sua +fiducia nella fanteria, ed in particolar modo ne' fucilieri ed +archibugieri spagnuoli da lui formati; e gli uomini d'armi, lasciati +oziosi, erano non infrequentemente l'oggetto della derisione de' pedoni. +Per persuaderli a marciare, d'uopo fu che il Pescara e gli altri capi +dividessero tra gli uomini d'armi il privato loro danaro. Egli +finalmente ottenne in tal modo che raggiugnessero il restante +dell'armata; e il 25 di gennajo si pose in cammino da Lodi per +Marignano[124]. + + [124] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 379. -- Gal. Capella, l. IV, f. + 47. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 290. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 379._ + +Il re, avvisato della marcia dell'armata imperiale, suppose dapprima che +fosse intenzionata di occupare Milano, ma quando seppe che, partendo da +Marignano, aveva piegato a sinistra lungo il Lambro per avvicinarsi a +Pavia, richiamò da Milano all'armata La Tremouille e Lescuns, ed adunò +un consiglio di guerra per risolvere intorno al partito da prendersi. +Tutti i più vecchi generali, La Palisse, Galeazzo di Sanseverino, La +Tremouille, Teodoro Trivulzio, il duca di Suffolck della Rosa Bianca, ed +il bastardo Renato di Savoja, si sforzavano di far sentire al re che la +peggiore situazione era quella di aspettare d'essere attaccato nel +proprio campo, tra una città assediata, ove trovavasi una grossa +guarnigione, ed un'armata più numerosa della sua; che non doveva tardare +a levare l'assedio di Pavia, portando l'armata tra questa città e Milano +a Binasco o alla Certosa; che il paese, tutto intersecato di canali, +offriva molti vantaggiosi accampamenti, e ch'era facile lo sceglierne +uno, in cui la sua armata tutt'adunata non potrebb'essere attaccata +senza un eccesso di temerità; che gl'imperiali, senza danaro e senza +viveri, non potrebbero lungamente tenersi in campagna, e che l'imbarazzo +loro verrebbe accresciuto col ricevere nel proprio campo la guarnigione +di Pavia, cui si era fatto credere che il soldo fosse in pronto, e la +quale, non ricevendo danaro dopo tante privazioni, ecciterebbe +facilmente una sollevazione in mezzo a truppe tutte egualmente +malcontente; che bastava guadagnare tempo per ottenere tutti i frutti +della più compiuta vittoria; e che, se la disperazione riduceva il +Pescara a cercare la battaglia, la più comune prudenza insegnava al re a +schivare ciò che il suo nemico desiderava[125]. + + [125] _P. Jovii vita Piscarii, l. VI, p. 390. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 151. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 291. -- Martin du Bellay, + l. II, p. 385._ + +Ma Francesco I non ascoltava che Bonnivet, perchè questi lo intratteneva +sempre della sua gloria. Indegna cosa sarebbe, questi gli diceva, della +maestà di un re di Francia di lasciarsi dagli stessi nemici svolgere dai +suoi disegni, di rinculare quand'essi avanzavano, e di abbandonare +un'impresa che si era impegnato di condurre a fine in faccia a tutta +l'Europa. Che i generali ordinarj potevano lasciarsi guidare da queste +comuni considerazioni di prudenza o di tattica militare; ma che, +trovandosi compromessa la maestà reale, l'onore della corona doveva +essere la prima base dell'arte della guerra. Dietro una così fallace +opinione dell'onore e del dovere di un re, Francesco I risolse di +continuare l'assedio di Pavia in presenza del nemico, contro il parere +de' suoi più sperimentati generali, e contro le istanze del papa[126]. + + [126] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 391. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 292. -- Mém. de la Tremouille, c. XXI, p. 231. -- Gal. Capella, + l. IV, f. 51. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 151. -- Georg. von + Frundsberg, B. III, f. 45._ + +Francesco I ristrinse il suo accampamento, e ne guarnì i trinceramenti +con una formidabile artiglieria, credendo in tal modo essersi posto in +sicuro contro ogni attacco. Quando era cominciato l'assedio aveva divisa +la sua armata in tre campi. Il primo a san Lanfranco, dove comandava in +persona, era posto in su la sinistra del Ticino, dalla banda in cui +giugne a' piedi delle mura della città; il secondo, in cui comandava La +Palisse, era egualmente sulla sinistra del Ticino, ma sotto alla città; +il terzo sotto gli ordini di Montmorencì era in su la destra del Ticino +nell'isola che forma col Gravellone. Francesco I, avvicinandosi +gl'imperiali, abbandonò il suo campo di san Lanfranco, e si unì a La +Palisse, chiamandovi ancora il Montmorencì, e non lasciando nell'isola +che un piccolo corpo di truppe sotto gli ordini del signore di Clermont. +Per tal modo tutte le sue forze si trovarono riunite in un solo campo al +levante della città, in riva al Ticino, e sulla strada che tenevano i +nemici. Era questo campo fortificato in faccia, verso Lodi, da un +parapetto e da una fossa che stendevasi fino al fiume, a destra dal +Ticino, ed a sinistra dal muro di un vasto parco, che circondava la casa +di caccia dei duchi di Milano a Mirabello. Il re fece in tre luoghi +atterrare questo muro, onde formare altrettante porte, per le quali +poteva entrare nel parco; il rimanente del muro serviva di difesa al suo +campo, e chiudeva ai nemici la via della città[127]. + + [127] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 383. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 292. -- Mém de M. du Bellay, l. II, p. 383. -- Arn. Ferroni, l. + VII, p. 152. -- Garnier. Hist. de France, l. XII, p. 325. -- Rap. + Thoyras Hist. d'Angl., l. XV, p. 203._ + +Il Pescara, cui Borbone e Lannoy, tratti dall'irresistibile sentimento +della superiorità de' di lui talenti, avevano abbandonata la direzione +dell'attacco andava frattanto avvicinandosi, ma lentamente e con +precauzione, all'armata reale. Aveva trovato in sul passaggio del Lambro +il castello di sant'Angelo difeso da Pirro da Bozzolo, fratello di +Federico, con dugento cavalli ed ottocento fanti. Sebbene questo posto +fosse fortissimo, e che il re, che lo aveva fatto di fresco riconoscere, +si tenesse sicuro che resisterebbe lungamente, il Pescara lo prese in un +giorno, essendo entrato egli stesso il secondo per la breccia nella +piazza, colla temerità di un granatiere, piuttosto che colla prudenza di +un generale[128]. + + [128] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 382. -- Gal. Capella, l. IV, f. + 48. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 293. -- Du Bellay, l. II, p. 381. -- + Georg von Frundsberg, B. III. f. 42._ + +Circa lo stesso tempo altre perdite indebolirono successivamente +l'armata del re. Egli aveva ordinato al marchese di Saluzzo di condurgli +sollecitamente da Savona, dov'egli trovavasi, quattro mila Italiani +precedentemente destinati contro Genova. Questi, attraversando senza +precauzione l'Alessandrino, furono sorpresi nel passare la Bormida da +Gaspare Maino, comandante delle truppe dello Sforza, ed interamente +disfatti o fatti prigionieri[129]. Gian Luigi Palavicino con un corpo +ancora più numeroso lasciossi sorprendere il 18 di febbrajo a Casal +maggiore, di dove avanzavasi per attaccare Cremona, e fu pure fatto +prigioniere[130]. Finalmente Giovan Giacomo Medici, milanese, il quale +non apparteneva alla famiglia fiorentina dello stesso nome, riuscì con +uno stratagemma a privare il re dell'assistenza di sei mila Grigioni, +che servivano nel di lui campo. Costui sorprese la città ed il castello +di Chiavenna all'estremità del lago di Como[131], e con tale inaspettato +attacco spaventò talmente la lega grigia, che dessa ordinò a tutti i +Grigioni che trovavansi nell'armata del re di accorrere in difesa della +loro patria; e questi furono accompagnati da alcuni battaglioni +svizzeri, i quali dichiaravano che il loro più pressante dovere era +quello di soccorrere i loro confederati[132]. + + [129] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 389. -- Gal. Capella, l. IV, + f. 49. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 293. -- Mém de M. du Bellay, l. + II, p. 383._ + + [130] _Gal. Capella, l. IV, f. 50. -- Fr. Guicciardini, l. X, p. 293. + -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 386._ + + [131] Per abbaglio l'originale dice Lago Maggiore. _N. d. T._ + + [132] _Gal. Capella, l. IV, f. 49. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. + 294. -- Du Bellay, l. II, f. 383. -- P. Jovii vita Davali, l. V, p. + 388. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 553. -- Arnoldi Ferroni, l. VII, p. + 154. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 308. -- Ben. Varchi, l. II, p. 23._ + +L'armata imperiale andava sempre più accostandosi a Pavia. Il primo di +febbrajo era venuta ad accamparsi a Vistarino; il 3 dello stesso mese si +stabilì nei prati di santa Giustina, due miglia e mezzo distante dalla +città, e ad un solo miglio da' corpi avanzati dell'armata francese. Le +due armate trovaronsi in allora così vicine, che potevano cannonarsi +senz'uscire da' loro campi. Un fiumicello, detto la Vernacula, li +separava, e perchè era profondo ed aveva le rive alquanto alte serviva +egualmente di difesa agli uni ed agli altri. Ma il Pescara non si era +tanto avvicinato che per venire a battaglia, onde andava studiando le +posizioni de' Francesi; si avanzava frequentemente sotto il loro fuoco +per meglio conoscerle, e per sapere a quale corpo particolare era +affidata cadauna parte del campo. Per tal modo aveva conosciuto che +sarebbe quasi impossibile di sforzare i Francesi ne' loro trinceramenti; +perciò gli andava stancheggiando con continue scaramucce di giorno e di +notte, e lusingavasi che alcuna di quelle parziali zuffe potrebbe +cambiarsi in generale battaglia. Infatti più d'una volta le due armate +si mossero interamente per un accidentale attacco. Un branco di montoni, +preteso da ambo le parti, fu in sul punto di cagionare una battaglia +generale; pure dopo che Lannoy e Borbone, che Bonnivet e lo stesso +Francesco I furono entrati nella mischia, le due armate si ritirarono +nel proprio campo press'a poco con eguale danno[133]. + + [133] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 385. -- Marco Guazzo Ist. de' + suoi tempi, f. 7. -- Fr. Guicciardini, l. XV, p. 294. -- Gal. Capella, + l. IV, f. 51. -- Mém. de la Tremouille, c. XXI, p. 232. -- Arn. + Ferroni, l. VII, p. 154._ + +Ma il più delle volte gli attacchi del Pescara avevano più felici +risultati: egli sorprese consecutivamente i Landsknecht della banda nera +comandati dal duca di Suffolck, indi gl'Italiani della banda nera di +Giovanni de' Medici. Questi per vendicarsi tirò in un'imboscata una +sortita della guarnigione di Pavia; ma mentre, dopo averle uccisa molta +gente, stava indicando a Bonnivet il campo di battaglia, e gli andava +spiegando le sue disposizioni, fu il 20 di febbrajo ferito in una coscia +così dolorosamente da una palla, che fu costretto d'abbandonare +l'armata, facendosi trasportare a Piacenza per esservi medicato[134]. + + [134] _P. Jovii vita Davali, l. V, p. 387. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 296. -- Gal. Capella, l. IV, f. 51. -- Mém. de M. du Bellay, l. + II, p. 387. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 153._ + +In mezzo al ricinto, le di cui gagliarde muraglie coprivano uno de' +fianchi del campo francese, era fabbricato il palazzo di Mirabello, +antica casa di caccia dei duchi di Milano. Il re vi aveva mandato, come +in luogo più lontano da' pericoli, i suoi ministri ed ufficiali che +seguivano il campo senz'essere addetti alla milizia, come pure Aleandro, +legato del papa. Varj mercanti e magazzinieri avevano nello stesso luogo +aperta una specie di fiera, e vi erano protetti dagli uomini d'armi +della retroguardia. Disperando il Pescara di forzare i trinceramenti del +campo francese, formò il progetto di penetrare nel parco e di avanzarsi +sopra Mirabello. Se ciò gli riusciva, contava in appresso di circondare +l'armata francese dalla parte sinistra, e di aprirsi una comunicazione +colla guarnigione di Pavia. Se il re voleva vietargliene il passaggio, +era forzato di rinunciare al vantaggio de' suoi trinceramenti per dargli +battaglia nel parco. Però affinchè l'affare si rendesse generale, +bisognava per altro che il Pescara facesse entrare la sua armata nel +parco prima che i Francesi avessero sentore del suo progetto, altrimenti +ne avrebbero difese le muraglie collo stesso vantaggio con cui +difendevano i loro trinceramenti. Incaricò adunque lo spagnuolo Salsede +di fare nella notte che precedeva il 25 di febbrajo una breccia nelle +mura del parco, non già coll'artiglieria, onde non levare a rumore tutto +il campo nemico, ma col montone e cogli zappatori, facendo nello stesso +tempo eseguire altri attacchi in diversi luoghi per traviare +l'attenzione, e soffocare il fracasso; indi avvertì Antonio di Leiva di +tentare una sortita ad un convenuto segnale[135]. + + [135] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 393. -- Fr. Guicciardini, l. + XV, p. 297. -- Gal. Capella, l. IV, f. 52. -- Mém, de M. du Bellay, l. + II, p. 389. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 154. -- Georg. von Frundsberg + Kriegsthaten, B. III, f. 46._ + +Soltanto a due ore prima di giorno si trovò la breccia aperta nella +muraglia del parco. Il Pescara, che aveva fatta indossare a tutti i suoi +soldati una camicia bianca sopra le armi, onde si riconoscessero +nell'oscurità, fece da prima entrare nel parco Alfonso d'Avalos, +marchese del Guasto, suo cugino, con sei mila fanti tedeschi, spagnuoli +ed italiani, e tre squadroni di cavalleria, ordinandogli di portarsi +direttamente sopra Mirabello. Lo stesso Pescara gli tenne dietro con un +secondo corpo d'armata composto di fanteria spagnuola. Il Lannoy ed il +contestabile di Borbone conducevano il terzo ed il quarto corpo, tutto +formato di Tedeschi. Gl'imperiali erano di già entrati nel parco, senza +che i Francesi si fossero accorti del loro disegno. Ma finalmente questi +si erano mossi e posti in ordine di battaglia, onde gl'imperiali, per +portarsi a Mirabello, dovevano passare sotto il fuoco dell'artiglieria +francese, diretta da Giacomo Galliot, siniscalco d'Armagnacco. Siccome +gl'imperiali correvano per sottrarsi più presto alle continue scariche, +il re credette che fuggissero, ed uscì dalle sue linee per caricarli. +Fidavasi nella superiorità della sua cavalleria in una pianura +accomodata alle grandi evoluzioni; ma con tale movimento venne a +cuoprire la sua artiglieria, la forzò a sospendere il fuoco, e trovò la +cavalleria nemica frammischiata agli archibugeri spagnuoli, le di cui +scariche atterrarono bentosto non pochi de' suoi più valorosi +cavalieri[136]. + + [136] _Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 390. -- Fr. Belcarii, l. + XVIII, p. 554. -- P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 394._ + +Quando il Pescara vide attaccata la battaglia, fece richiamare il +marchese del Guasto; ma questi, sentendo il cannone, aveva prevenuti i +suoi ordini e di già si trovava in linea. L'armata imperiale poteva in +allora contare sedici mila tra fanti spagnuoli e tedeschi, mille +italiani e mille quattrocento cavalli. Francesco I credeva di avere +nella sua mille trecento lance, e venticinque mila fanti; ma era +ingannato da' suoi capitani e dagl'ispettori alle reviste, i quali gli +facevano pagare il soldo di moltissimi soldati che più non esistevano, o +che mai non avevano esistito[137]. Francesco I affidò a Bussì d'Amboise +la custodia del suo campo e la sua difesa contro le sortite d'Antonio di +Leiva; oppose i suoi Svizzeri ai Tedeschi, ed i suoi Landsknecht delle +bande nere agli Spagnuoli. Nel cominciamento della battaglia Philippe di +Chabot e Federico da Bozzolo presero cinque cannoni agli Spagnuoli, e la +banda nera de' Landsknecht respinse fino nella Vernacula un corpo di +cavalleria leggiere: ma questi medesimi vantaggiosi avvenimenti +tornarono in danno de' Francesi; perciocchè gli uomini d'armi, credendo +vinta la battaglia, slanciaronsi disordinatamente addosso ai nemici, +sguarnirono i fianchi degli Svizzeri e de' Landsknecht, che dovevano +proteggere, e fecero cessare affatto il fuoco dell'artiglieria francese, +nella quale stava la vera superiorità di Francesco I[138]. + + [137] _Fr. Guicciardini l. XV, p. 290. -- Mém. de la Tremouille, c. + XXI, p. 230. -- Anon. Padov. presso il Murat. Ann., l. X, p. 183._ + + [138] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 397. -- Mém. de M. du Bellay, + l. II, p. 391. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 155. -- Fr. Belcarii, l. + XVIII, p. 554. -- Georg. von Frundsberg, B. III, f. 47._ + +Terribile fu questa carica degli uomini d'armi: giammai nelle guerre +d'Italia non erasi combattuto con maggiore accanimento; nè mai infatti +non furono attaccati alla sorte d'una sola battaglia più grandi destini. +Si fu in quest'urto che Ferdinando Castriotto, marchese di sant'Angelo, +ultimo discendente di Scanderbeg, fu ucciso, per quanto si disse, dallo +stesso Francesco I. Gli uomini d'armi borgognoni, giunti di fresco dalla +Germania col contestabile di Borbone furono posti in fuga; e già +parevano dover presto cedere anche gli squadroni di Lannoy e di Borbone, +allorchè ottocento fucilieri spagnuoli diretti dal Pescara si sparsero +sui fianchi degli uomini d'armi francesi, ed uccisero tanti cavalieri +che gli altri dovettero separarsi. Quando gli uomini d'armi tornavano +poi ad unirsi per dar addosso ai fucilieri, questi disperdevansi +egualmente, e colla loro agilità si sottraevano sempre ad un nemico che +non cessavano di molestare. Frattanto il marchese del Vasto, +approfittando del disordine della cavalleria francese, aveva attaccata +l'ala destra composta di Svizzeri comandati da Montmorencì. Questi non +sostennero l'antica loro riputazione, malgrado gli sforzi del +Montmorencì e del maresciallo di Fleuranges, che furono ambidue fatti +prigionieri; essi vilmente fuggirono. Giovanni di Diesbach, il primo de' +loro capitani, piuttosto che partecipare al loro disonore, non avendo +potuto trattenerli, si gettò a corpo perduto fra i nemici e si fece +uccidere. I Landsknecht della banda nera resistettero soli da questo +lato all'attacco degl'imperiali; ma, chiusi da un accorto movimento di +Frundsberg in mezzo a tre battaglioni, furono quasi tutti uccisi. Colà +perirono con Longman d'Ausburgo, loro comandante, Riccardo di Suffolck +della Rosa Bianca, pretendente al trono d'Inghilterra, Francesco di +Lorena, fratello del duca regnante, Wirtemberg di Lauffen, e Teodorico +di Schomberg, fratello del primo segretario di Clemente VII. La Palisse +scavalcato, e di già fatto prigioniere, fu ucciso da un soldato +spagnuolo; La Tremouille cadde morto presso al re per un colpo +d'archibugio; Galeazzo di Sanseverino, grande scudiere, che cercava di +trattenere i fuggitivi, fu pure ucciso in sugli occhi del re. +L'ammiraglio Bonnivet, dopo aver inutilmente tentato di riordinare gli +Svizzeri, e non volendo sopravvivere ad una sconfitta di cui sentivasi +colpevole, corse a visiera alzata ove i nemici erano più fitti, e cadde +ferito da più colpi di spada nel volto. Il re, avendo di già perduta la +maggior parte de' suoi commilitoni, si andava valorosamente difendendo +colla sua spada; ma mentre spingeva il suo cavallo verso il ponte della +Vernacula, questo cavallo, ferito in più luoghi, cadde presso Diego +Abila e Giovanni d'Urbieta, che senza conoscere Francesco vollero farlo +prigioniero. La Mothe Hennuyer, che lo riconobbe sebbene ferito nel +viso, gli propose di arrendersi al duca di Borbone; ma Francesco domandò +il vicerè signore di Lannoy, ed a lui solo acconsentì di consegnare la +spada[139]. + + [139] _P. Jovii vita Ferd. Davali, l. VI, p. 398, 401. -- Lettere de' + Principi. Pavia, 24 febbrajo 1525, t. I, f. 151. -- Fr. Guicciardini, + l. XV, p. 297. -- Gal. Capella, l. IV, f. 52. -- Mém. de la + Tremouille, c. XXI, p. 236. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 392. -- + Arn. Ferroni, l. VII, p. 155. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 310. -- Georg. + von Frundsberg, B. III, f. 47._ + +Poichè i Francesi intesero la prigionia del re, più non fecero +resistenza, e più non cercarono che di salvare la propria vita; ma i +vincitori si mostrarono senza pietà, ed in particolare quelli della +guarnigione di Pavia, che non ebbero parte nella battaglia che quando i +nemici erano in fuga, uccidendo barbaramente coloro che i loro +commilitoni avevano vinti. Molti Svizzeri, per sottrarsi al furore degli +Imperiali, gettaronsi nel Ticino, in cui, non sapendo la maggior parte +nuotare, miseramente perirono. Bussì d'Amboise ricondusse sul campo di +battaglia la truppa che gli era stata data per la guardia del campo, ma +fu dispersa da' Tedeschi di Frundsberg, ed egli medesimo ucciso. +Contaronsi tra i morti Giacomo di Chabanes, Lescuns, maresciallo di +Foix, Aubignì, il conte di Tonnerre, una ventina de' più grandi signori +di Francia, e circa otto mila soldati. Trovavansi tra i prigionieri il +re di Navarra, il bastardo di Savoja, Anna di Montmorencì, Francesco di +Borbone, conte di san Paolo, Filippo di Chabot, Laval, Chandieu, +Ambricourt, Fleuranges, Federico da Bozzolo, due Visconti, e moltissimi +altri signori. Gl'imperiali non avevano perduti che settecento +uomini[140]. + + [140] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p, 402. -- Lett. de' Principi, t. + I, f. 152. -- Gal. Capella, l. IV, f. 52. -- Mém. de la Tremouille, c. + XXI, p. 236. -- Mém. de M. du Bellay, l. II, p. 395. -- Arn. Ferroni, + l. VII, p. 156. -- Georg. von Frundsberg, B. III, f. 49._ + +Il duca d'Alenson, cognato del re, che aveva il comando della +retroguardia, abbandonò i suoi equipaggi, e si ritirò nel Piemonte con +una celerità che fece grandissimo torto alla sua riputazione, onde egli +morì bentosto accorato di dolore e di vergogna. Il conte di Clermont, +che comandava nell'isola del Ticino, passò il Gravellone, si fece +tagliare i ponti alle spalle, e ritirossi in buon ordine. Teodoro +Trivulzio, alla prima notizia dell'infelice fine della battaglia, evacuò +immediatamente Milano, e ritirossi per il lago Maggiore senz'essere +inquietato da' nemici. Prima che terminasse il giorno in cui si diede la +battaglia, i Francesi marciavano già da tutte le parti per uscire dal +ducato di Milano, senza che gl'imperiali pensassero ad inseguirli. +Questi adunavano il ricchissimo bottino che fu per loro il frutto della +vittoria, e pensavano a porre in luogo sicuro il loro prigioniere, che +deposero sotto una stretta guardia nel castello di Pizzighettone, +prodigandogli per altro la testimonianza del loro rispetto e della loro +compassione[141]. + + [141] _P. Jovii vita Davali, l. VI, p. 403-406. -- Fr. Guicciardini, + l. XV, p. 298. -- Arn. Ferroni, l. VII, p. 157. -- Jac. Nardi, l. VII, + p. 311. -- P. Bizarro, l. XIX, p. 460. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. + 354. -- Ben. Varchi, l. II, p. 24. -- Rayn. An. Eccl. 1525, § 80, p. + 451. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 345. -- Georg. von Frundsberg + Kriegzsthaten, B. III, f. 50._ + + + + +CAPITOLO CXVI. + + _Inquietudine e pericoli delle potenze d'Italia; progetto di una + lega fra di loro per difesa della propria indipendenza; vi si + associa il Pescara, poi li tradisce, e spoglia de' suoi stati il + duca di Milano. -- Francesco I ricupera la libertà in conseguenza + del trattato di Madrid._ + +1525 = 1526. + + +La battaglia di Pavia e la prigionia di Francesco I atterrirono le +potenze italiane. Fin allora avevano queste creduto di contare qualche +cosa di per sè, e di potere farsi rispettare o temere, senza aver +bisogno di nulla esporre nel terribile giuoco della guerra. Fidando +nella loro politica abilità e nell'antica loro riputazione, si erano +persuase che i due principi rivali s'indebolirebbero vicendevolmente in +una lunga guerra, e che giugnerebbe l'istante in cui esse si porrebbero +tra di loro colle proprie forze ancora intere, e gli obbligherebbero ad +evacuare l'Italia. Tutt'ad un tratto s'accorsero, per la sconfitta di +Francesco I, che si trovavano in balìa del vincitore, e che il di lui +spossamento medesimo, gl'infiniti debiti ond'era caricato, il disordine +delle di lui finanze e l'indisciplina delle di lui truppe che chiedevano +invano i soldi arretrati, non facevano che accrescere il loro pericolo. +Esse si trovarono disarmate, con ai loro confini una numerosa armata, +vittoriosa, affamata, e che non aveva che troppo contratta l'abitudine +di conculcare tutti i diritti delle genti, e di non avere rispetto +alcuno nè per i nemici nè per gli amici. + +I più vicini al pericolo erano i Veneziani; ma non per questo i più +esposti, perchè erano i soli che in Italia avessero tenuta in piedi +un'armata ben pagata, ben disciplinata ed in istato di farsi rispettare. +Avevano mille uomini d'armi, seicento cavaleggieri e dieci mila +fanti[142]. Vero è che la timida politica del senato, non meno che il +carattere del suo generale il duca d'Urbino, teneva sempre quest'armata +lontana dalle battaglie. A qualunque partito fosse associato, il duca +non faceva che marciare e prendere nuove posizioni, ma non giugneva mai +al tempo della battaglia. + + [142] _P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 346._ + +Dopo terminate le guerre eccitate dalla lega di Cambrai, i Veneziani, +spossati dalle spese enormi che avevano sostenute per difendersi, dalla +ruina delle loro più industri e fertili province, dalla nuova direzione +che le scoperte de' Portoghesi avevano fatto prendere al commercio, e +dalla diminuzione delle pubbliche entrate cagionata da questi diversi +motivi, sforzavansi di riparare in silenzio alle loro perdite; evitavano +di compromettersi, per non dare la misura delle loro forze; e si +coprivano sotto il manto dell'antica riputazione. Per altro un segreto +disordine aveva viziate le più nobili parti dello stato. In tempo della +passata disastrosa guerra, il senato per far danaro aveva dovuto vendere +le magistrature, i governi delle città, gl'impieghi di giudicatura e la +nobiltà che dava il diritto di entrare nel sovrano consiglio. Per tali +pratiche il potere erasi trovato spesse volte affidato a mani indegne di +esercitarlo. Molti privilegj commerciali, monopolj, esenzioni di tasse +avevano avuta la medesima origine, ed il commercio e le finanze dello +stato ne provavano i funesti effetti. I Veneziani cercavano di non +essere in vista, di non essere nominati, di non parere attivi in verun +affare, perchè effettivamente lo stato loro altro non era omai che +l'ombra dell'antica potenza, onde temevano di venire ad una singolare +lotta nella quale il loro avversario avrebbe sentito che non combatteva +che con una fantasma senza corpo. + +Secondo in potenza dopo i Veneziani era lo stato della chiesa, il quale +poteva egualmente considerarsi come una repubblica; ed inoltre +ravvisavansi diversi esterni rapporti di forma tra l'un governo e +l'altro. A Venezia un doge elettivo presiedeva ad un collegio di nobili, +siccome a Roma un pontefice elettivo presiedeva ad un collegio di preti. +Nell'uno e nell'altro stato la suprema potenza veniva rappresentata da +un monarca a vita; era nell'uno e nell'altro limitata da +un'aristocrazia, senza che il popolo avesse la più piccola parte +nell'uno o nell'altro governo. + +Ma l'aristocrazia veneziana era composta di uomini che, consacratisi +dalla loro fanciullezza a' pubblici affari, facevano del governo lo +studio della loro vita, e non potevano sperare di guadagnare la stima +de' loro compatriotti, e di ottenere i loro suffragj nelle elezioni, che +in ragione dei talenti che mostravano nella carriera degl'impieghi. Per +lo contrario lo stato della chiesa veniva governato da uomini +essenzialmente e costantemente inesperti degli affari che dovevano +decidere. Non era già per abuso o a caso che il papa ed i cardinali +ignoravano affatto l'arte della guerra, dell'amministrazione civile e +della politica; anzi era soltanto per abuso che talvolta si trovavano in +istato di soddisfare alle loro funzioni. Quanto più santamente avevano +corsa la carriera della loro professione, quanto più dovevano la loro +elevazione alle sole virtù del loro stato, tanto più per dovere e per +coscienza dovevano tenersi lontani dagl'interessi mondani. La monarchia +elettiva e costituzionale della chiesa è probabilmente l'unico stato al +mondo, in cui l'essenziale condizione dell'elegibilità pel primo +magistrato, sia quella di essersi in tutta la sua vita tenuto affatto +lontano dalle funzioni cui viene chiamato ad assumere. + +Perciò il governo di Venezia, nel lungo corso di quattordici secoli, +s'illustrò colla sua prudenza; ed il governo della chiesa, in un periodo +poco meno lungo, diede continue prove d'inesperienza e d'incapacità. +Molti papi, molti cardinali mostrarono sommi talenti nella politica +esterna, nell'arte delle negoziazioni e degli intrighi, in cui più d'una +volta avevano avuta occasione d'istruirsi ne' capitoli dei conventi. A +quest'abilità la chiesa andò debitrice delle sue conquiste e del suo +progressivo ingrandimento. Ma forse non si trovò un solo papa che fosse +buon amministratore, un solo che prosperar facesse l'agricoltura, +l'industria, il commercio, la popolazione negli stati da lui dipendenti, +un solo che vi stabilisse savie leggi, o vi mantenesse una buona +giustizia. Perciò di mano in mano che un nuovo stato veniva sottomesso +al dominio della chiesa, svanivano tutte le prerogative che l'avevano +fin allora distinto, desso cessava in certo qual modo di esistere per +l'Italia, conciossiachè perdeva la propria indipendenza, e non pertanto +nulla aggiugneva alla potenza dei papi. + +Clemente VII, che allora regnava, sentiva più che veruno de' suoi +predecessori la propria debolezza, la propria impotenza. Egli ne poteva +incolpare in parte ciò ch'era stato fatto prima del suo pontificato, ed +in parte i suoi proprj difetti. Le insensate prodigalità di Leon X +avevano anticipatamente dissipate tutte le entrate della chiesa. Leone +s'era valso de' suoi capitali e delle sue entrate come colui che non +aveva nè famiglia, nè successori; non aveva pensato che al presente; +erasi compiaciuto nell'accarezzare progetti giganteschi, senza tenersi i +modi di eseguirli; ed era morto opportunamente nel momento in cui aveva +terminato di consumare gli ultimi suoi mezzi. + +Adriano VI non aveva, in tempo della sua breve amministrazione, arrecato +verun riparo ai disordini del predecessore, e Clemente VII le cui +province erano ruinate e il tesoro esausto, trovavasi in su le spalle +una dispendiosa guerra. Cercò di apportare qualche rimedio a tanto +disordine con una talvolta sordida economia, piuttosto che con una buona +amministrazione. Non corresse gli abusi, non impedì i rubamenti, non +soppresse i monopolj; ma sottrasse tutto il danaro destinato ai pubblici +lavori, abolì le pensioni, ristrinse gli assegnamenti de' funzionarj +dello stato, il numero de' soldati ed il loro soldo. Ridusse questo a +così piccola cosa, che gli uomini d'armi non potevano alimentare i loro +cavalli, erano ridotti a miserissimo stato, e tutti coloro che servivano +il papa erano apparecchiati ad abbandonarlo tosto che loro si +presenterebbe un altro padrone. Spesso quell'avarizia onde i sovrani +vengono accusati dai loro cortigiani, forma la felicità de' popoli; ma +quella di Clemente VII era la ripugnanza di un usurajo a privarsi di uno +scudo, non il prudente calcolo di un padre di famiglia. I preti erano +stati aggravati da insolite decime; erano state soppresse le mercedi de' +professori delle arti liberali, e chiuse le borse de' collegj per i +poveri scolari. Il prezzo del frumento e del pane era stato tre volte +aumentato, non a motivo del cattivo raccolto, ma per accrescere i +profitti della camera apostolica, che ne appaltava il monopolio. Erano +state atterrate molte case sotto lo specioso pretesto di abbellire le +strade di Roma; ma invece d'indennizzare i proprietarj di quelle, il +papa gli aveva lasciati esposti all'insolenza, ai capricci, alle ruberie +degl'ispettori di que' lavori[143]. + + [143] _P. Giovio vita del card. Pompeo Colonna, f. 165. -- Ben. + Varchi Stor. Fior., l. II, p. 45._ + +Clemente VII era accusato come il solo autore de' patimenti del popolo, +e non pertanto questi erano in gran parte dipendenti dalle prodigalità +di Leon X; ma gli uomini non erano abbastanza giusti per risalire alle +cause del disordine: benedivano la memoria di un papa che aveva goduto e +fatto godere dissipando le pubbliche finanze, e detestavano il +successore che voleva con poca accortezza riparare un male non fatto da +lui. Pochi papi erano stati odiati tanto dal popolo quanto Clemente VII; +egli fu tanto più severamente giudicato, che maggiori erano state le +speranze che si erano concepite della bontà del suo governo. La sua +prudenza, che gli aveva procurata l'universale considerazione, non parve +in pratica che astuzia e raffinamento; e inutile gli si rese la sua +conoscenza del mondo e degli affari, perchè mancavano al suo carattere +decisione per appigliarsi ad una risoluzione, e fermezza per mantenerla. + +La repubblica fiorentina, che altro più non era che una provincia +sottomessa alla casa de' Medici, parve da principio affezionarsi al +governo di Clemente VII, a cagione del vantaggioso confronto con quello +di Lorenzo, duca d'Urbino, che lo aveva preceduto; ma bentosto i difetti +di Clemente si erano renduti più sensibili, e le di lui buone qualità +erano scomparse: la memoria dell'antica libertà, quella +dell'amministrazione del Savonarola e di Pietro Soderini si andavano +ravvivando nel cuore dei Fiorentini, ed i cittadini, senza poter +prevedere gli avvenimenti, senza rendersi conto di ciò che desideravano, +si andavano rallegrando di tutti gl'imbarazzi, di tutte le calamità che +opprimevano il capo dello stato, sperando di vedere alla fine scossa la +di lui autorità[144]. + + [144] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 300._ + +I Veneziani ed il papa deploravano egualmente la propria sventura +d'avere affidate le loro speranze, e tutte le eventualità d'indipendenza +per l'Italia, non ad una nazione, ma ad un uomo; di modo che la +contraria fortuna di quest'individuo decideva della loro esistenza, e, +sto per dire, di quella dell'Europa. Infatti non era stata battuta a +Pavia la nazione francese, ma il re; se Francesco I non fosse caduto +prigioniere, o se, venuto in mano ai nemici, non fosse stato risguardato +come comprendente in sè solo tutto lo stato, la sconfitta di Pavia non +avrebbe avuta cosa alcuna che la diversificasse da tant'altre battaglie +guadagnate o perdute, nel corso de' trent'anni precedenti, senza che +decidessero in verun modo della sorte degl'imperj. Era stata sconfitta +un'armata di circa ventimila uomini, e la perdita, stando ai più alti +calcoli, ammontava ad otto mila; ma questi, ad eccezione di mille, o +mille dugento uomini d'armi, non erano Francesi; erano per lo più +Svizzeri, Italiani o della Bassa Germania. Eransi perduti ricchi +equipaggi, e bellissime artiglierie; ma la Francia non era in verun modo +esausta, i suoi confini non erano violati, ed erano ovunque coperti +dalle naturali loro fortificazioni o da quelle innalzate dall'arte. + +Non vi può essere sicurezza per una monarchia militare, quando non vi si +riconosca come principio fondamentale, che un re cessa d'essere re +nell'istante che vien fatto prigioniere; che il suo potere passa +legittimamente nelle mani del suo successore, e che il nemico non tiene +in cattività un sovrano, ma soltanto un uomo di elevato rango, la di cui +taglia non dev'essere mai pagata col sagrificio degl'interessi della +nazione. Se Francesco I si fosse affrettato d'invocare questo principio; +se avesse riconosciuto che la sovrana autorità risiedeva sempre in +Francia, e non nella sua persona; se, assoggettandosi alla sua +prigionia, non si fosse mostrato premuroso d'uscirne o di fare la pace; +Carlo V in vista di questa non curanza sarebbesi fatto premura di +trattare con lui, gli avrebbe accordate più vantaggiose condizioni, e +Francesco, ricuperando forse più presto la sua libertà, sarebbe risalito +sul trono senza dover poscia arrossire di aver violato i suoi +giuramenti. + +Non era dunque vero che _tutto fosse perduto, salvo l'onore_, come +Francesco I scriveva a sua madre, Luigia di Savoja; il solo monarca era +perduto, e la monarchia non era altrimenti in pericolo, che per +risguardo di lui. I soldati che avevano ottenuta la vittoria di Pavia, +sebbene arricchiti da un immenso bottino, non volevano rinunciare ai +loro soldi arretrati; anzi li chiedevano più risolutamente che mai, +protestando che non tornerebbero in campagna finchè non ricevessero +tutti i loro arretrati. In quest'intervallo moltissimi di loro andavano +ogni giorno disertando per depositare la loro preda in seno alle proprie +famiglie; gli altri, consumando in continue feste e stravizj quanto +avevano guadagnato, disprezzavano ogni militare disciplina. Giammai +l'armata imperiale era stata meno subordinata ai suoi generali, giammai +era stato più difficile di farla tener dietro ai vantaggi che di già +aveva ottenuti. La guarnigione di Pavia erasi portata all'eccesso +d'impadronirsi de' cannoni della piazza, di fortificarvisi, e di +dichiarare che più non ubbidirebbe ai suoi ufficiali finchè non fosse +pagata; il rimanente dell'armata pareva disposto a seguire +quest'esempio, ed ogni giorno scoppiavano parziali ammutinamenti[145]. + + [145] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 302. -- Gal. Capella, l. V, f. + 53. -- P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. VII, p. 409._ + +La penuria dell'imperatore, il quale possedeva la Spagna, i Paesi Bassi, +l'America e gran parte dell'Italia, che inoltre disponeva a voglia sua +delle forze e delle entrate di suo fratello, l'arciduca d'Austria, e +degli stati dell'impero, è un fenomeno che non può spiegarsi che pei +disordini della sua amministrazione. Senza dubbio tra le province +suddite molte godevano grandi privilegj, e spesso gli ricusavano i +tesori ch'egli dissipava con mano così prodiga. In tempo della +spedizione di Francia, le cortes di Castiglia gli avevano rifiutata una +sovvenzione straordinaria di quattrocento mila ducati, ch'egli aveva +loro domandata; ma le ordinarie entrate de' paesi i più ricchi, i più +industriosi dell'Europa, avrebbero dovuto bastare per sostenere le spese +di una guerra trattata con così piccole armate, quali erano le sue. I re +di Castiglia, di Arragona, di Granata, di Navarra, di Sicilia, di +Napoli; i sovrani de' Paesi Bassi e quelli dell'Austria, avevano tutti +in diverse circostanze mantenute armate egualmente numerose, e sostenute +spese tanto considerabili quanto quelle ond'era caricato l'imperatore, +sovrano di tutti questi diversi stati. Altronde fra questi stati molti +non avevano costituzione, nè assemblea rappresentativa; ed il regno di +Napoli e il ducato di Milano dovevano assoggettarsi a tutti i carichi +che il vicerè o il duca Sforza loro imponevano per conto +dell'imperatore; e così la maggior parte de' più piccoli stati, sebbene +indipendenti di nome, non potevano rifiutarsi di pagare continue +contribuzioni di guerra. Ma in tutte le province sulle quali stendevasi +l'autorità di Carlo V, si vedeva stabilire un sistema distruttore di +ogni economia politica. I monopolj si moltiplicavano, la giustizia era +subordinata ad un'autorità arbitraria e capricciosa; il commercio +vincolato, le proprietà incatenate dai fedecommessi, l'ozio risguardato +come onorevole, l'industria come una macchia; e gli stati, poc'anzi più +floridi, trovavansi in breve ridotti all'ultima miseria. + +I generali imperiali sentivano l'impossibilità di condurre in Francia +un'armata insubordinata; diedero quindi alla reggente ed a' suoi +consiglieri tutto il tempo di provvedere alla difesa del regno, di +cercare l'alleanza dell'Inghilterra, di assicurarsi degli Svizzeri, e di +concertarsi cogli stati d'Italia; ma Francesco I non supponeva nè pure +che si potesse resistere al nemico, dov'egli non si trovava; e dopo la +sua prigionia egli risguardava la Francia come assolutamente perduta; di +già internamente rinunciava a tutti i suoi progetti sull'Italia, e non +riponeva le sue speranze di terminare la guerra che nella lealtà e nella +generosità del suo vincitore. Perciò affrettossi di accordare al +commendatore Pennalosa, che portava in Ispagna all'imperatore la +relazione della battaglia di Pavia, un passaporto per attraversare la +Francia, onde più sicuramente e più presto arrivasse a quella corte; lo +stesso motivo gli fece in appresso dare orecchio alle proposizioni del +signore di Lannoy, che voleva condurlo in Ispagna, promettendogli che al +primo abboccarsi con Carlo V terminerebbero le sue pene[146]. + + [146] _Lettera di Venezia del 5 marzo. Lettere dei Principi, t. I, + f. 152. -- Garnier Hist. de France, t. XII, p. 332._ + +L'armata che il duca d'Albanì aveva condotta verso il mezzogiorno +dell'Italia, era tuttavia intatta, e non aveva passati i confini del +regno, quando il duca ricevette, presso Velletri, la notizia della +battaglia di Pavia e della prigionia del re. Risolse all'istante di +ritirarsi verso Bracciano, onde porre la sua armata in luogo sicuro, ne' +feudi, ed in mezzo alle fortezze degli Orsini affezionati alla Francia. +Ma i Colonna, che apertamente si mostravano partigiani dell'imperatore, +attaccarono un corpo di truppe italiane che andava a raggiugnere il duca +d'Albanì in vicinanze delle Tre Fontane, a non molta distanza da Roma; +lo inseguirono fino entro Roma, ed uccisero i soldati degli Orsini nel +Campo di Fiore, facendo in tal modo sentire al papa quanto la sua +autorità fosse poco rispettata, e come la sua stessa persona poteva, +quando che fosse, facilmente cadere nelle mani dell'uno o dell'altro +partito. Frattanto il duca d'Albanì continuò la sua ritirata verso +Bracciano, senza provare altri danni, e la sua armata conservavasi +sempre in istato di farsi temere[147]. + + [147] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 302. -- Mém. de M. du Bellay, t. + XVIII, l. III, p. 5. -- P. Giovio Vita del card. Colonna, f. 161. -- + Lettere del card. de' Monti al card. Egidio. Lettere de' Princ. t. + I, f. 155._ + +In mezzo al turbamento che dava a Clemente VII il disastro di Francesco +I, ed il sapere caduta in mano degl'imperiali nel campo francese la sua +corrispondenza con quel re, la quale mostrava apertamente la sua +parzialità per il medesimo[148], le minacce de' generali imperiali e le +loro esorbitanti inchieste di sussidj per l'armata, finalmente l'audacia +dei Colonna, il papa ripigliò un poco di coraggio quando i Veneziani, +che sentivano egualmente i loro pericoli, gli proposero di collegarsi +per la comune sicurezza; di farvi entrare il duca di Ferrara, i di cui +stati facevano che quelli della chiesa comunicassero direttamente con +quelli della repubblica; di prendere in comune al loro soldo dieci mila +Svizzeri, e d'invitare la reggente di Francia ad aggiugnere alla loro +armata il duca d'Albanì, e le quattrocento lance che il duca d'Alenson +aveva ricondotte da Pavia. Gli rappresentavano i Veneziani, che i +generali imperiali, non meno poveri che prima della battaglia, e +sprovveduti d'artiglieria di munizioni e di carriaggi, non potevano +essere gran fatto formidabili, se le potenze d'Italia si mettevano +subito in situazione di opporre loro una valida resistenza; che se per +lo contrario si dava loro tempo, i più deboli potentati farebbero la +pace pagando contribuzioni, e somministrando col danaro italiano il +mezzo di soggiogare l'Italia[149]. + + [148] _P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. VII, p. 408._ + + [149] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 302. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. VII, p. 418. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 346. -- Fr. + Belcarii, l. XVIII, p. 555._ + +Ma mentre il papa dava orecchio a queste proposizioni, e che di già +occupavasi di far entrare nella stessa lega il re d'Inghilterra, ch'egli +conosceva geloso di Carlo V[150], Niccolò di Schomberg, suo segretario e +consigliere, che aveva mandato in Ispagna, tornò presso di lui con +proposizioni del vicerè di Napoli. I generali imperiali, che volevano +cavare danaro da Clemente VII e da' Fiorentini, avevano poste le loro +truppe ai quartieri d'inverno negli stati di Parma e di Piacenza, +abbandonando que' vassalli della Chiesa a tutte le vessazioni d'una +sfrenata soldatesca. Mentre che i deputati di Piacenza imploravano la +protezione del papa, il vicerè offriva la sua alleanza e la garanzia +dell'imperatore per la casa de' Medici contro una somma di danaro. +Clemente VII, sempre irresoluto, sempre privo di vigore, accettò queste +proposizioni che lo liberavano da una difficoltà presente, e +sospendevano il pericolo. Il 1.º di aprile segnò in Roma, senza +l'intervento de' Veneziani, un'alleanza tra l'imperatore ed il duca di +Milano da una parte, e la Chiesa ed i Fiorentini dall'altra, per la +quale i Fiorentini dovevano pagare cento mila ducati ai generali +dell'imperatore, ed altrettanti il papa, ma quest'ultimo soltanto dopo +che sarebbe rimesso in possesso di Reggio e di Rubbiera, che il duca di +Ferrara aveva rioccupate in tempo dell'interregno[151]. + + [150] _Lettera del Ghiberti, datario apostolico, ai nunzj in + Inghilterra. Roma 1 marzo 1525. Lett. de' Princ., t. I, f. 154._ + + [151] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 304. -- P. Jovii Vita Ferd. + Davali, l. VII, p. 409. -- P. Paruta, l. V, p. 348. -- Fr. Belcarii, + l. XVIII, p. 556. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 355. -- Gio. Cambi + Ist. Fior., t. XXII, p. 268._ + +Tostocchè il papa si fu ricomperato a prezzo d'oro, la predizione de' +Veneziani si trovò giustificata. I generali imperiali, più non temendo +gl'Italiani riuniti, pretesero da cadauno stato spaventose contribuzioni +per pagare la loro armata. Domandarono cinquanta mila ducati al duca di +Ferrara, quindici mila al marchese di Monferrato, dieci mila ai +Lucchesi, quindici mila ai Sienesi, ma in cambio autorizzavano questi +ultimi a scuotere la tirannide del monte de' Nove e della famiglia +Petrucci: mentre ancora numeravasi il danaro, Girolamo Severini, uno de' +capi del partito della libertà, ch'era stato mandato ambasciatore presso +il vicerè, uccise Alessandro Bichi, capo dell'ordine de' Nove, che il +papa aveva indicato per presiedere al governo[152]. Verso lo stesso +tempo arrivarono per mano dei banchieri genovesi ai generali imperiali +dugento mila ducati da lungo tempo promessi; e l'armata fu pagata, +perchè tuttociò che mancava per saldare gli arretrati venne +somministrato dal duca di Milano[153]. + + [152] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 309. -- Orlando Malavolti Stor. + di Siena, p. III, l. VII, f. 124._ + + [153] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 309. -- Gal. Capella, l V, f. 54. + -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 9. -- P. Jovii Vita Davali, l. + VII, p. 409._ + +Tostocchè le truppe furono pagate, i generali imperiali cercarono di +riandare i contratti, in forza de' quali avevano ottenuto il danaro. +Riclamarono da' Fiorentini venticinque mila fiorini oltre i promessi. +Invece di ritirare le loro guarnigioni dallo stato della Chiesa, +spedirono altri soldati nel Piacentino per vivere a discrezione presso +gli abitanti; avevano prese contraddittorie obbligazioni col papa e coi +duchi di Ferrara e di Milano. Avevano promesso al primo la restituzione +di Reggio e di Rubbiera, di cui avevano guarentito il possedimento al +secondo; e dopo avere con quest'esca tratto Clemente VII ad alienarsi un +principe, la cui alleanza poteva riuscirgli vantaggiosissima a motivo +della posizione dei di lui stati, della di lui ricchezza e della di lui +potente artiglieria, ricusarono poi di sagrificarglielo. Avevano pure +promesso al papa, che in avvenire il ducato di Milano consumerebbe il +sale delle saline di Cervia; ma in seguito ricusarono d'accordare questa +specie di gabella nel ducato di Milano agli intraprenditori delle saline +della Chiesa. Frattanto, dopo avere dichiarato che l'imperatore ricusava +di approvare questi due articoli, non vollero restituire al papa il +danaro che aveva loro pagato in corrispettivo di tali vantaggi[154]. + + [154] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p, 305. -- P. Jovii Vita Davali, l. + VII, p. 409. -- Ben. Varchi Stor. Fior, l. II, p, 26._ + +Nè Carlo V mostravasi di migliore buona fede, nè dopo la vittoria +mostravasi più moderato de' suoi generali. Vero è che nel primo istante +in cui ricevette il 10 di marzo a Madrid la notizia della battaglia di +Pavia ed una lettera scritta di proprio pugno da Francesco I, vietò con +ipocrita umiltà di festeggiare un così straordinario avvenimento con +tripudj e con fuochi di gioja, dichiarando che questi segni d'allegrezza +dovevano riservarsi per le vittorie contro gl'infedeli. Nello stesso +tempo aveva manifestato il suo ardente desiderio di ristabilire la pace +nella Cristianità, ed aveva protestato, che ciò che più lo lusingava in +questa vittoria accordatagli era la certezza di fare bentosto cessare lo +spargimento del sangue cristiano[155]. + + [155] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 309. -- Belleforest Hist. de + France, t. II, p. 1443. -- Gal. Capella, l. V, f. 53. -- Fr. Belcarii, + l. XVIII, p. 557. -- Arnoldi Ferroni, l. VIII, p. 159. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 355._ + +Ma d'altra parte le proposizioni che Carlo V fece fare da Buren, signore +di Roeux a Francesco I, mentre che questi era tuttavia tenuto in +Pizzighettone, mostravano l'assoluta mancanza di generosità, di +compassione o di moderazione pel suo rivale. Domandava non solo la +rinuncia di tutte le pretese del re sull'Italia e su la Fiandra, ma +inoltre la cessione della Borgogna alla casa d'Austria, e quella della +Provenza e del Delfinato al duca di Borbone, per farne, coi feudi che di +già aveva, un regno indipendente. Per quanto Francesco I fosse ansioso +di uscire di prigionia, rispose di essere contento di rimanervi finchè +vivesse, piuttosto che acconsentire allo smembramento della +Francia[156]. + + [156] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 9. -- Fr. Guicciardini, l. + XVI, p. 316. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 559._ + +In pari tempo Carlo V cessò di mostrare al cardinale di Wolsey i +riguardi che gli aveva fin allora usati. E per tal modo si alienò +quest'orgoglioso ecclesiastico, che non tardò ad accrescere in Enrico +VIII una gelosia, che la grandezza di Carlo V aveva di già fatta nascere +nel di lui animo. Dall'altro canto i generali imperiali insistevano +presso i Veneziani per avere da loro cento mila ducati in compenso de' +sussidj cui si erano obbligati per la difesa del ducato di Milano, e che +non avevano pagati nella precedente guerra. I Veneziani ne avevano +offerti ottanta mila; ma perchè l'offerta loro non fu accettata, ed +ebbero più sicuri indizj del malcontento del re d'Inghilterra, si troncò +la negoziazione, e le due parti rimasero in libertà[157]. + + [157] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 322. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p, 350. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 560._ + +Quando il duca d'Albanì conobbe il trattato di Clemente VII +coll'imperatore, giudicò inutile il trattenersi più lungamente negli +stati della Chiesa. Coll'assenso del vicerè si fece prestare le galere +del papa, e vi si imbarcò per passare in Francia con Renzo di Ceri, +coll'artiglieria che si era fatta dare da' Sienesi e dai Lucchesi, con +quattrocento cavalli, mille Landsknecht e pochi Italiani, essendosi +sbandato il restante della sua armata[158]. Ma nello stesso tempo erasi +pure indebolita assai l'armata del marchese di Pescara. A misura che +questi aveva pagati i Landsknecht, gli aveva quasi tutti licenziati; e +perchè in Italia più non aveva nemici da combattere, e non si sentiva +abbastanza forte per tentare un'invasione in Francia, aveva voluto +sollevare il tesoro imperiale da uno, quanto esorbitante, altrettanto +inutile dispendio[159]. + + [158] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 304._ + + [159] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 322._ + +Frattanto tutta l'Italia fermentava; l'armata imperiale sì sbandava, e +forse avvicinavasi l'istante in cui un vigoroso sforzo de' partigiani +della Francia poteva mettere Francesco I in libertà. Ma il vicerè di +Napoli, signore di Lannoi, che aveva saputo acquistarsi la confidenza di +Francesco, voleva approfittarne per condurlo in Ispagna, sperando di +attribuirsi in tal maniera l'onore principale della vittoria di Pavia. +Fece sentire al re che le esorbitanti condizioni presentategli da +Adriano di Buren erano state concertate per accontentare il contestabile +di Borbone; ma che se Francesco poteva direttamente trattare +coll'Imperatore lontano dal suo proprio suddito ribelle, troverebbe in +Carlo quella stessa generosità, ch'egli medesimo avrebbegli mostrata, se +Carlo si fosse trovato nella presente sua condizione. Accrebbe così il +di lui desiderio d'avere un abboccamento coll'imperatore, e lo persuase +a tenere il progetto affatto segreto. Il Lannoi ottenne il consentimento +de' suoi due colleghi, perchè Francesco I fosse tradotto a Napoli; e a +questo fine Francesco medesimo somministrò sei galere francesi per +trasportarvelo. Il 7 di giugno Lannoi s'imbarcò col re a Porto Fino +presso di Genova, ed otto giorni dopo lo sbarcò a Roses sulle coste +della Catalogna, senza che il contestabile di Borbone ed il marchese di +Pescara avessero nemmeno sospettato che si volesse sottrarre alla loro +dipendenza il prigioniere, che agli occhi stessi dell'armata era il +pegno delle sperate ricompense[160]. + + [160] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 323. -- P. Jovii Vita Davali, l. + VII, p. 410. -- Gal. Capella, l. V, f. 34. -- Martin du Bellay, l. + III, p. 11. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 562. -- Lett. de' Princ. + Roma, 18 giugno, f. 164._ + +Quando gli stati d'Italia seppero che Francesco I era stato condotto in +Ispagna, e che aveva egli stesso desiderato di andarvi, ben conobbero +che nuovi pericoli minacciavano la loro indipendenza. Il re di Francia, +con tanta premura di recarsi presso il suo rivale, mostrava l'estremo +suo desiderio di trattare con lui. Bentosto si seppe quali condizioni +aveva fatte proporre a Carlo V dal signore di Buren. Offriva di sposare +la regina di Portogallo, sorella dell'imperatore, accontentandosi per +dote de' diritti che Carlo V poteva avere sopra la Borgogna. Voleva in +contraccambio dare la propria sua sorella, la duchessa d'Alenson, a +Carlo, e con questa tutti i suoi diritti sul regno di Napoli e sul +ducato di Milano. Dicevasi apparecchiato a pagare al re d'Inghilterra +enormi somme per farlo rinunciare alle proprie pretese, ed a Carlo, per +sua taglia, la stessa somma che aveva pagata il re Giovanni prigioniere +degl'Inglesi; finalmente offriva di far accompagnare l'imperatore da una +flotta e da una possente armata francese, allorchè questi andrebbe a +Roma a prendere la corona dell'impero; ciò che in altri termini tornava +lo stesso che promettergli d'ajutarlo ad assicurarsi la sovranità +d'Italia[161]. + + [161] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 317. -- Lettres de l'évêque de + Bayeux de Rome. Lett. de Princ., t. I, f. 163._ + +Non eravi un solo principe in Italia, il quale, dopo avere provata +l'insolenza e le vessazioni de' ministri imperiali, potesse contemplare +senza terrore il giogo sotto cui stava per cadere la comune patria. +Giunto era l'istante di fare un estremo sforzo per l'indipendenza +italiana, che più non potrebbesi salvare quando i due monarchi avessero +riunite a di lei danno le loro forze. Ma prima che il re di Francia +avesse trattato, pareva facil cosa il far sentire a lui, alla reggente, +ed ai principi che con lei governavano, che tornava meglio impiegare +tutti i tesori del regno per liberare il re colla forza delle armi, di +concerto con tutti gli stati d'Italia, gli Svizzeri ed il re +d'Inghilterra, che prodigare quei medesimi tesori a titolo di taglia al +più costante nemico della Francia, e somministrargli così i mezzi +d'incatenarli tutti quanti. Il papa e la repubblica di Venezia, a nome +di tutti gli stati italiani, invitarono adunque la reggente a mostrare +fermezza ai negoziatori di Carlo V, ed a rifiutare ogni vergognosa +condizione, accertandola che in breve l'unione di tutta l'Europa +basterebbe forse, senza venire all'esperimento delle armi, per +costringere Carlo V a porre il di lui figlio in libertà, purchè dal +canto suo ella volesse riconoscere e garantire la libertà +dell'Italia[162]. + + [162] _Lettres de l'évêque de Bayeux, de Rome, t. I, lett. de' + Princ., f. 163. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 351. -- P. Jovii Vita + Davali, l. VII, p. 413._ + +Effettivamente non era la libertà dei soli stati che dicevansi tuttavia +indipendenti, ma quella di tutta l'Italia che i ministri di Clemente +VII, di concerto col senato di Venezia, lusingavansi di far riconoscere. +Tutta l'Italia abborriva egualmente il giogo di coloro che chiamava +barbari; tutta l'Italia sentivasi oramai legata da un medesimo +interesse, e pareva disposta a fare unanimi sforzi per la propria +indipendenza. Francesco II Sforza, a nome del quale era stato +conquistato il ducato di Milano, non aveva altro raccolto dal sovrano +potere che il triste privilegio d'ascoltare il primo le lagnanze de' +suoi popoli, al quali egli non poteva in verun modo apportare rimedio. +Gli sgraziati Lombardi, abbandonati a tutta la licenza militare, +dovevano a vicenda pagare enormi contribuzioni, e ricevere a discrezione +nelle proprie case i soldati spagnuoli, il di cui carattere avaro, +dissimulato, orgoglioso, era loro in particolar modo antipatico. +Ricorrevano al loro duca, di cui avevano così ardentemente desiderato il +ritorno; ma questi, ben lungi dall'esercitare l'autorità di un sovrano, +era il primo schiavo de' ministri e de' generali dell'imperatore[163]. + + [163] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 326. -- Gal. Capella, l. V, f. + 54. -- P. Jovii Vita Davali, l. VII, p. 414._ + +Sapeva Francesco Sforza che l'imperatore, non abbastanza pago di averlo +ridotto al rango di semplice governatore di provincia, aveva più volte +posto in deliberazione, se non dovesse levargli il ducato di Milano per +farne un dono a suo fratello, l'arciduca Ferdinando d'Austria, il quale +desiderava di unire questo stato ai suoi possedimenti di Germania. +Sapeva che questo progetto era senza dubbio in cagione dell'affettata +dilazione che apportavasi nella corte di Madrid alla spedizione +dell'investitura del suo ducato; e perchè trovavasi di già infermiccio, +e non aveva figliuoli, sembrava che, se l'imperatore permettevagli di +regnare, egli era soltanto perchè sperava di raccogliere in breve, dopo +la sua morte, l'eredità. Quindi tosto che il duca di Milano ed il suo +confidente e principale ministro, il cancelliere Moroni, si furono +assicurati che la reggente rinuncierebbe a nome di suo figliuolo alle +sue pretese sulla Lombardia, che riconoscerebbe la casa Sforza, e si +obbligherebbe a mantenerla nella sua sovranità, il duca entrò nella lega +italiana, ed il suo cancelliere ne diventò uno dei più caldi +promotori[164]. + + [164] _P. Jovii vita Piscarii, l. VII, p. 414. -- Gal. Capella, l. V, + f. 55. -- Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 324._ + +Infatti fu Girolamo Moroni che s'incaricò di una difficile e dilicata +negoziazione, che doveva guadagnare alla lega italiana un possente +difensore. Egli era stato testimonio dell'indignazione con cui il +contestabile di Borbone ed il marchese di Pescara avevano ricevuta la +notizia della soperchieria di Lannoi; egli conosceva la loro gelosia +verso questo favorito ministro di Carlo V, e gli aveva uditi accusare +con impeto il loro padrone d'ingratitudine e d'ingiustizia. Il Borbone +si era affrettato di andare in Ispagna per contrastare al vicerè il +merito della vittoria, che pareva volersi attribuire[165], ed il Pescara +era rimasto solo in Italia, incaricato del supremo comando. Sebbene +avesse questi adottati i costumi ed i pregiudizj spagnuoli, che quasi +sempre parlasse castigliano, e si dolesse frequentemente di non essere +nato in Castiglia, il Pescara era Italiano. La sua famiglia, quella +degli d'Avalos, erasi stabilita nel regno di Napoli da quasi un secolo; +perciò il Moroni suppose che avesse conservati i sentimenti d'un +Italiano, il desiderio di vedere la sua patria indipendente, e che tale +desiderio si risveglierebbe in lui, se al risentimento, che di già +provava, vi si aggiugnesse un'offerta così luminosa da superare d'assai +tutte le sue più ambiziose speranze[166]. + + [165] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 325. -- Ben. Varchi Stor. Fior., + l. II, p. 27. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 562. -- P. Jovii Vita + Piscarii, l. VII, p. 412. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 160._ + + [166] _Gal. Capella, l. V, f. 55. -- Fr. Guicciardini, l. XVI, p. + 325. -- Fr. Belcarii, t. XVIII, p. 563._ + +Il Moroni, dopo avere incoraggiato il Pescara ad esalare tutta la sua +indignazione contro l'imperatore, gli fece travedere che non dipendeva +che da lui di dare compimento al voto, da tanto tempo formato da tutta +l'Italia, di cacciare tutti i barbari dalla penisola; e che, in +ricompensa della sua cooperazione, il papa ed i Veneziani erano pronti +ad unirsi per porre sul suo capo la corona di Napoli. Il Pescara era +violentemente irritato, smisurata era la sua ambizione, il suo carattere +artificioso e non facilmente accessibile agli scrupoli: egli accolse con +ardore le proposizioni del Moroni, o perchè si abbandonasse alla +speranza che gli si presentava, o perchè avesse di già in animo di farsi +un merito presso l'imperatore col tradire i suoi socj. Chiese +schiarimenti intorno alla trama in cui volevasi farlo entrare, ed il +Moroni, con una confidenza contro la quale Giovan Matteo Ghiberti, +datario apostolico, l'aveva invano posto in guardia, comunicò al Pescara +tutti i progetti de' congiurati[167]. + + [167] _P. Jovii Vita Piscarii, l. VII, p. 414. -- Lettere del + Ghiberti da Roma 1.º luglio e seguenti, f. 165 ec., t. I, Lett. de' + Princ._ + +L'armata imperiale, che occupava la Lombardia, era pochissimo numerosa; +tutti i Tedeschi erano stati licenziati; degli Spagnuoli molti si erano +dispersi per porre in luogo sicuro la preda fatta nell'ultima campagna; +altri avevano seguito in Ispagna il vicerè, ed altri vi avevano +accompagnato il contestabile di Borbone. Altre truppe non restavano in +Italia che quelle d'infanteria spagnuola comandate da Antonio di Leiva, +e pochi fanti italiani. Il marchese di Pescara, supremo comandante +dell'armata imperiale, poteva facilmente acquartierarla, in modo che +riuscisse facile il sorprendere separatamente tutti que' soldati di cui +crederebbe di non potersi fidare, e disarmarli o disfarsi di loro. +Quando avrebbe esclusi così gli stranieri dalla penisola, dovevano +bastare le forze d'Italia per chiuder loro per sempre le porte: pure non +si sarebbero adoperate queste sole, perchè la Francia e l'Inghilterra si +dichiaravano garanti della di lei indipendenza, e la Svizzera aveva +promessi i suoi soldati per difenderla[168]. + + [168] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 327. -- P. Jovii Vita Piscari, l. + VII, p. 417. -- Ejusd. Vita di Pomp. Colonna, f. 162. -- Ben. Varchi + Stor. Fior., l. II, p. 29. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 356._ + +A questi progetti il Pescara oppose alcuni scrupoli, mostrandosi +desideroso di vederli dissipati. Come feudatario del regno di Napoli, +riconosceva, diss'egli, che il papa era il supremo suo signore, e che +l'imperatore non era che il suo signore diretto; tuttavolta bramava +d'essere assicurato dall'autorità de' canonisti e de' giureconsulti, se +gli ordini di chi aveva la suprema signoria bastavano a dispensarlo +dall'ubbidienza al signore diretto; e se il papa lo poteva sciogliere da +un giuramento militare, come da un ordinario giuramento di vassallaggio; +per ultimo se il suo onore sarebbe in salvo, ed in riposo la sua +coscienza, quando avesse preso parte alla trama che gli veniva proposta +contro il suo padrone. Per avere tali schiarimenti spedì a Roma il +genovese Domenico Sauli, uno de' più caldi partigiani dell'indipendenza +italiana, incaricandolo di abboccarsi col papa e col suo datario. La +corte di Roma sapeva con quanta facilità poteva dissipare gli scrupoli +del Pescara; ma stava ancora dubbiosa sul conto della di lui buona fede; +onde gli mandò il romano Menteboni, uno de' confidenti del Datario, per +iscandagliarlo ancora, mentre il cardinale Accolti ed il giureconsulto +Angelo Cesi scrivevano a nome del papa dei trattati per tranquillizzare +la coscienza del generale[169]. + + [169] _P. Jovii Vita Ferd. Davali, l. VII, p. 418. -- Gal. Capella, + l. V, f. 55. -- Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 328._ + +Nello stesso tempo gli agenti della corte di Roma lavoravano in ogni +parte per dare esecuzione ad un progetto così bene concertato. Enrico +VIII, re d'Inghilterra, aveva fatte a Carlo V le più esorbitanti domande +dopo la battaglia di Pavia: egli ne voleva per sè quasi tutti i frutti, +e chiedeva che gli si dessero la maggior parte delle province di quella +Francia di cui i suoi predecessori, dopo Enrico V, chiamavansi re. +Queste esagerate domande non si facevano da Enrico VIII, che per +ottenere un rifiuto dall'imperatore, e aver così un pretesto di +corrucciarsi con lui[170]. In fatti egli aveva di già accolte le +proposizioni della corte di Roma, che voleva ravvicinarlo alla Francia, +e renderlo favorevole alla indipendenza italiana; egli era entrato ne' +progetti comunicatigli da Girolamo Ghinucci, auditore apostolico, e +nunzio alla sua corte: aveva mandato a Roma il vescovo di Bath ed il +cavaliere di Casale, per trattare col papa; onde i confederati tenevansi +sicuri del di lui appoggio[171]. + + [170] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 319._ + + [171] Lettera di Gio. Matteo Ghiberti a Girolamo Ghinucci. Roma 10 + luglio 1525. _Lett. de' Prin., t. I, f. 169. -- Rymer Acta et + conven., t. XIV, p. 38._ + +Il vescovo di Veruli, Ennio Filonardo, nunzio del papa nella Svizzera, +fino dall'undici giugno, ma più apertamente il primo di luglio, fu +incaricato di scandagliare la dieta elvetica, ed ogni cantone in +particolare intorno all'universale desiderio degl'Italiani di armarsi +per la propria indipendenza; di far sentire agli Svizzeri in quale +pericolo si troverebbero essi medesimi, se la casa d'Austria, venendo a +stabilirsi in Lombardia, circondasse quasi da ogni lato i loro confini; +di esortarli a non perdere l'occasione di riparare il loro onore +militare, crudelmente compromesso dalla cattiva condotta delle loro +truppe nelle quattro ultime campagne; finalmente di porsi in istato, di +potere, quando ne avrebbe l'ordine, far entrare otto o dieci mila +Svizzeri in Lombardia, col patto di portarsi, ove il bisogno lo +richiedesse, anche nel regno di Napoli[172]. + + [172] _Lettera di Gio. Matteo Ghiberti datario a M. Ennio Filonardo, + vescovo di Veruli, nunzio nell'Elvezia, Roma 1.º luglio 1525, t. I, + f. 164._ + +Finalmente Luigia di Savoja, reggente di Francia, fece dichiarare a +Venezia, il 24 di giugno, per bocca di Lorenzo Toscano, suo inviato +segreto, che riconosceva Francesco Sforza come duca di Milano; che +somministrerebbe all'Italia possenti ajuti, ove questa si determinasse a +scuotere il giogo; e che pagherebbe agli alleati, come sussidio, +quaranta mila scudi al mese fin che durerebbe la guerra. A fine di +proseguire queste negoziazioni, ella mandò ambasciatore a Venezia il +conte Luigi di Canossa, vescovo di Bayeux, uno de' più destri +diplomatici fra gl'Italiani ch'erano allora ai servigj della Francia, e +presso la santa sede, Alberto Pio, conte di Carpi, fratello del conte di +Canossa. Nè l'uno nè l'altro di questi negoziatori erano muniti di pieni +poteri onde conchiudere, e per più settimane minuziose difficoltà +impedirono la soscrizione degli articoli convenuti. Sigismondo Sanzio, +segretario del conte di Carpi, fu spedito in poste a Parigi con tutti i +trattati, onde farli approvare dalla corte; ma Sanzio venne assassinato +da alcuni ladri, mentre, attraversando il territorio di Brescia, si +dirigeva per la Svizzera alla volta della Francia. Non ricevendo da lui +nessuna notizia, la corte di Roma credette alcun tempo che gli +Spagnuoli, fattolo arrestare, non si fossero impadroniti di tutta la sua +corrispondenza, e ne fu altamente atterrita; ciò per altro non era la +sola causa de' suoi timori. Il Ghiberti temeva molto più ancora di +essere tradito dalla reggente; rincrescevagli oltremodo che le fosse +stato confidato il segreto della cooperazione del Pescara, e pensava che +questa madre, impaziente di ridonare la libertà a suo figliuolo, +facilmente potrebbe minacciare gli Spagnuoli di una insurrezione +generale dell'Italia, far loro conoscere quanto vicino fosse il momento +dell'esplosione, ed ottenere da loro, in vista di cotale imminente +pericolo, che suo figliuolo, il quale era già apparecchiato di far loro +grandissimi sagrifizj, venisse riposto in libertà sotto moderate +condizioni[173]. + + [173] _Parecchie lettere di G. M. Ghiberti, del mese di luglio, ma + spezialmente quella del 15 luglio diretta a Sigismondo Sanzio. Lett. + dei Principi, f. 170. -- Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 329._ + +Sembra cosa fuori di dubbio che questo timore del Ghiberti si +verificasse. La duchessa d'Alenson, sorella di Francesco I erasi recata +in Ispagna per negoziare un trattato di pace, una delle cui basi doveva +essere il suo proprio matrimonio con Carlo V, e quello di Francesco I +con Eleonora di Portogallo. È probabilissimo che a fine di meglio +riuscire, la duchessa non temette di compromettere il segreto delle +potenze italiane; almeno seppesi in Roma, verso la metà di settembre, +che Carlo V aveva avuto avviso delle offerte fatte al marchese di +Pescara, come pure di tutte le particolarità della negoziazione +intavolata colla Francia. La corte di Roma sospettava successivamente +tutti i suoi alleati, e tutti forse potevano a buon diritto esserle +sospetti: aveva sentito a dire che il Moroni ed il Pescara non aveano +mostrato d'entrare nella cospirazione, se non per mettere a prova i +principi italiani; ma la corte di Roma comprendeva assai bene che il +Pescara, onde conservarsi la confidenza dell'imperatore, e condurre a +buon fine i suoi progetti, era stato egli medesimo costretto di dare +alla sua corte quegli avvisi, che altri pure nel medesimo tempo le +davano; e finchè tali avvisi erano confusi, finchè non erano seguiti da +niuna misura di precauzione, si potevano assai bene conciliare colla +condotta d'un cospiratore. La condotta tenuta dalla Francia era molto +più sospetta; e il datario, in parecchie lettere dirette al vescovo di +Bayeux, ne manifestò vivissimo risentimento[174]. + + [174] _Lettera di G. M. Ghiberti a Domenico Sauli, del 19 settembre, + t. II, f. 174. -- Ed al vescovo di Bayeux, del 4 settembre, f. 172._ + +Egli è impossibile di sapere se il Pescara siasi da principio impegnato +di buona fede nella cospirazione italiana, oppure se, come lo asserì +poscia egli medesimo, non vi entrasse che per isvelarla all'imperatore. +Diversi avvenimenti, occorsi durante la negoziazione, furono causa forse +che cangiasse divisamento; egli prese gran parte all'agitazione +cagionata dalla repentina sparizione di Sigismondo Sanzio, e potè +credere alcun tempo che le sue carte fossero venute alle mani di Antonio +de Leiva; ebbe contezza dell'andata della duchessa d'Alenson a Madrid, e +dei progetti della Francia: oltre a ciò fu avvisato forse delle prime +rivelazioni fatte dalla duchessa, ed approfittò, per passare dalle parti +di cospiratore a quelle di spia, delle confuse e mal certe informazioni, +che, per sua propria sicurezza, aveva di già date all'imperatore. +Finalmente circa alla medesima epoca Francesco Sforza infermò +gravemente; e nel mentre che gli stati italiani chiedevano alla Francia +di riporre in libertà Massimiliano, fratello di Francesco, e di +assicurargli il possedimento del ducato di Milano, che voleano +guarentire alla casa Sforza, il Pescara si lusingò forse d'ottenere egli +medesimo dall'imperatore, in guiderdone di un eminente servigio, questa +sovranità, che la morte allora toglieva al presente possessore. Egli è +certo almeno che giunse a tanta bassezza, di eccitare alla ribellione, +per poscia tradirli, coloro stessi che offrivano d'esporre gli averi e +la persona per servirlo. Dopo avere comunicato all'imperatore, per mezzo +del suo segretario Giovanbattista Castaldi, il segreto della congiura, +egli continuò le sue conferenze col Moroni, coi ministri del papa e de' +Veneziani, onde impegnare ciascuno de' socj a compromettersi +separatamente[175]. + + [175] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 329. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. + 162. -- P. Jovii Vita Davali Piscarii, l. VII, p. 423. -- G. v. + Frundsberg, B. III, f. 58._ + +Francesco II Sforza ricevette frattanto, nel mese d'agosto, +l'investitura del ducato di Milano, spedita da Carlo V; ma vincolata ad +onerosissime condizioni. Egli doveva versare nel primo anno cento mila +ducati alla camera imperiale, ed obbligarsi a pagarne altri cinquecento +mila a termini più lontani; oltre a che doveva costringere d'ora innanzi +tutto il Milanese a provvedersi di sale alle saline dell'arciduca +Ferdinando d'Austria, e ciò era un abbandonare a questo principe +straniero la gabella più importante degli stati di Milano[176]. +Francesco Sforza accettò questa investitura, e oltre alle somme enormi +ch'egli aveva già consegnate ai generali imperiali, pagò ancora +cinquanta mila ducati a conto di quella che gli era recentemente +domandata; ma la sua malattia, che peggiorò molto in breve tempo, e +manifestavasi con sintomi tali che davano assai da temere, ritardò tutte +le misure degli alleati. Alla morte di Francesco Sforza, la quale era da +tutti creduta imminente, il di lui feudo doveva cadere all'imperatore. +Il Pescara mostrò ai congiurati, che, in vista di cotale avvenimento, +egli non si potea dispensare dal raccorre le guarnigioni spagnuole +sparse in Lombardia, e dal chiamarvi inoltre due mila landsknecht; per +cui era forza d'abbandonare il pensiero di opprimere a un tratto +l'armata imperiale. Il Moroni, cui erasi cercato di rendere sospetto il +Pescara, aveva fino allora risposto, ch'egli sarebbe stato sempre +padrone di arrestarlo nel castello di Milano con tutti i capitani +imperiali, ove quel generale avesse voluto abbandonare la causa +italiana[177]. + + [176] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 324._ + + [177] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 328. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, + p. 564 -- Joseph Ripamontii Hist. Mediolan., l. IX, p. 709._ + +Un altro avvenimento ancora teneva sospesi i congiurati; seppesi +bentosto che Francesco I, cruciato oltremodo di non avere potuto nel +corso di due mesi ottenere un abboccamento con Carlo V, era caduto +gravemente ammalato nel castello di Madrid, e pareva, anche a dire dei +medici, non dovere ormai vivere che pochi giorni. La di lui morte +avrebbe privato a un tratto Carlo V di tutti i vantaggi ch'egli avea +creduto ritrarre dalla battaglia di Pavia; perciò l'imperatore, temendo +per la vita del suo prigioniero, erasi affrettato di visitarlo, aveagli +dato le più lusinghiere speranze, e s'era mostrato vicinissimo a +riconciliarsi con lui. Da un momento all'altro un trattato di pace +poteva essere sottoscritto fra questi due monarchi, e desso avrebbe +rotte tutte le precauzioni della lega, ponendo, per quanto era da +supporsi, l'Italia nell'assoluta dipendenza dell'imperatore[178]. + + [178] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 330. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p, 15. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 565. -- Arn. Ferronii, l. + VIII, p, 162._ + +Ma i due ammalati, della vita de' quali omai disperavano tutti, +risanarono; ed il Pescara fu assalito dalla malattia che dovea prima di +due mesi strascinarlo al sepolcro. Egli però non volle aspettare più +tardi a levarsi la maschera dal volto; la sua lentezza e la sua +apparente irresoluzione aveano di già inquietato non poco gli alleati +italiani[179]. Dal canto loro gli ufficiali spagnuoli s'erano accorti +delle pratiche che si andavano maneggiando intorno a loro; e Antonio di +Leyva aveva pubblicamente minacciato di fare uccidere il Moroni, che i +suoi compatriotti odiavano a morte[180]. + + [179] Lettera del 19 settembre di G. M. Giberti a Domenico Sauli. + _T. I, f. 174. Lett. de' Principi._ + + [180] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 332._ + +Il 14 d'ottobre, il marchese di Pescara, che sentivasi già oppresso da +grave malattia, invitò il cancelliere Moroni a venirlo a trovare nel +castello di Novara, dove risiedeva. Il Moroni, tenuto da tutti pel più +astuto, pel più diffidente, pel più doppio degli Italiani, non istimava +il marchese, ed avealo più volte rappresentato come il più perfido e +crudele fra gli uomini: diceva che qualora avesse dovuto arrestarlo, +avrebbe approfittato dell'istante in cui questo generale visitava il +duca ammalato nel castello di Milano; pure si lasciò prendere egli +medesimo in simigliante insidia. Venne al marchese, che giaceva ammalato +nel castello di Novara; entrò di bel nuovo in tutte le particolarità del +suo progetto per disperdere i soldati spagnuoli, sorprenderli, +svaligiarli o assassinarli. Il Pescara, che lo interpellava, aveva fatto +nascondere Antonio di Leyva dietro una tappezzeria, onde potesse udire +la loro conversazione. Quando il Moroni uscì dalla stanza, fu arrestato +e condotto nel castello di Pavia, ove si recò in breve anche il Pescara +per interrogarlo come giudice intorno ad una cospirazione, nella quale +era fino allora egli medesimo entrato come complice[181]. + + [181] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 353. -- Gal. Capella, l. V, f. + 57. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 565. -- Bened. Varchi, l. II, p. 31. + -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. VII, p. 314._ -- Lettera di G. M. Giberti + a Domenico Sauli, dopo l'arrestazione del Moroni. _T. II. Lett. de' + Principi, f. 19._ + +Il Pescara, coll'arrestare il Moroni e col cominciare con pubblicità il +di lui processo, aveva soprattutto in vista di compromettere il duca di +Milano, e di somministrare occasione all'imperatore di dichiararlo +scaduto dal suo feudo. Egli aveva di già guarnigione in Lodi ed in +Pavia; ma, onde porre in sicurezza l'armata ch'egli comandava, chiese +ancora al duca la consegna di Cremona, di Trezzo, di Lecco e di +Pizzighettone. Il duca, gravemente ammalato, e che aveva perduto col suo +grande cancelliere Moroni il più fermo appoggio del suo carattere, e +tutta la prudenza del suo consiglio, cedette senza resistenza. Il +Pescara, dopo essersi fatte consegnare queste piazze, dimandò ancora che +gli fosse data in mano la fortezza di Cremona, e che il duca, al quale +concedeva per abitazione la fortezza di Milano, non gl'impedisse di +circondare la medesima con opportuni trinceramenti, e di cominciare +tutte le fortificazioni necessarie a metterlo in grado di eseguire senza +ritardo gli ordini che riceverebbe dall'imperatore. Francesco Sforza +ricusò queste nuove domande, e non volle nè anche dare in consegna al +Pescara nè il suo proprio segretario, Giannangelo Ricci, nè Poliziano, +segretario del Moroni. Non aveva avuto tempo di raccorre se non che +pochi viveri nel castello di Milano; nulla meno vi si rinchiuse +coraggiosamente con ottocento fanti scelti, e quando gli Spagnuoli +cominciarono ad aprire le trincee per assediarlo, fece fuoco sopra i +lavoratori[182]. + + [182] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 434. -- Gal. Capella, l. V, p. + 57. -- Benedetto Varchi, l. II, p. 33. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 314._ + +L'occupazione del ducato di Milano sbigottì tutti i consiglj delle +potenze d'Italia; le pratiche loro col Moroni erano palesi, ed +esponevanli a tutta la vendetta dell'imperatore, nel tempo ch'essi non +erano ancora apparecchiati a fargli la guerra. A quest'epoca il +protonotaro Caraccioli, ambasciatore di Carlo V a Venezia, offriva di +accettare, sotto condizione che la repubblica rientrasse nell'alleanza +imperiale, gli ottanta mila ducati che il senato erasi mostrato disposto +di pagare in compenso di que' sussidj che la repubblica medesima avrebbe +dovuto somministrare nell'ultima guerra. Ma per grande che fosse il +pericolo in cui trovavasi la repubblica di Venezia, ella non si potè +risolvere a fabbricarsi in tal modo da se stessa le proprie catene, e il +senato ricusò di sottoscrivere, infino a tanto che il ducato di Milano +sarebbe occupato dagl'Imperiali; conciossiachè, soggiugneva esso, era +appunto per impedire la riunione di questo ducato agli stati di un altro +sovrano, già padrone del regno di Napoli, che s'era impegnato per +trent'anni continui in tante guerre diverse. La malattia del Pescara, +che andava peggiorando ogni giorno, impedì che le ostilità tenessero +dietro a questo rifiuto[183]. + + [183] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 434. -- P. Paruta Hist. Ven., l. + V, p. 352._ + +Nel medesimo tempo due uomini che aveano macchiati coi tradimenti i più +rari talenti e un carattere che non era privo di nobile grandezza, +conobbero a prova che il favore dei principi non è sufficiente +risarcimento alla perdita della pubblica stima sagrificata per compiacer +loro. Il contestabile di Borbone era giunto a Toledo il 14 novembre +presso all'imperatore. Egli era stato accolto da lui colle maggiori +dimostrazioni di stima e d'amicizia, ed onorato siccome quegli che +doveva sposare la sorella del monarca ed ascendere un giorno sul trono; +ma quanto erano grandi e molte le carezze che Carlo V prodigavagli, +altrettanto era umiliante il dispregio in cui i nobili castigliani +mostravano di tenerlo. Quest'uomo, che aveva venduto agli stranieri il +proprio suo re e la sua patria, non pareva loro potere con nessuna virtù +con niuno servigio cancellare cotanta infamia; e quando Carlo V dimandò +al marchese di Villena che volesse prestare il suo palazzo al +contestabile, questi rispose che non poteva ricusar nulla al suo +sovrano, ma che, appena partito il Borbone, egli incendierebbe colle sue +proprie mani il palazzo, siccome quello che sarebbe stato infamato dalla +presenza di un traditore[184]. + + [184] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 335._ + +Dall'altro canto il Pescara, che, per conciliarsi più sicuramente il +favore di Carlo V, erasi avvilito a ciò che v'ha di più abjetto nella +condotta d'una spia, a corrompere egli medesimo coloro che voleva +denunciare, era divenuto bersaglio dell'orrore e del disprezzo di tutti +gl'Italiani che aveva traditi. Nato nel casato catalano d'Avalos, già +venuto nel regno di Napoli e domiciliatovisi con Alfonso I, egli aveva +cominciato i suoi primi fatti d'armi alla battaglia di Ravenna, nella +quale era stato fatto prigioniero. D'allora in poi erasi trovato +presente a tutte le guerre d'Italia, e benchè non oltrepassasse i +trentasei anni, aveva acquistata grandissima esperienza; erasi distinto +col suo ingegno inventore, la sua attività, il suo coraggio, i suoi +stratagemmi; avea saputo rendersi caro all'infanteria spagnuola, cui +comandò lungo tempo, e soleva dire che gli rincresceva di non essere +nato piuttosto in Ispagna che in Italia. In quell'epoca medesima egli +era oppresso da una malattia che non aveva diligentemente curata, e morì +in Milano il 30 di novembre, nel mentre che Vittoria Colonna, sua +moglie, celebre nella letteratura, era partita in tutta fretta da Napoli +per venirlo ad assistere, e non aveva ancora oltrepassato Viterbo[185]. + + [185] _P. Jovii Vita Ferd. Davali Piscarii, l. VII, p. 423-425. -- + Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 336. -- Gal. Capella, l. V, f. 60. -- + Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 275. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. + 356. -- Jos. Ripamontii, l. IX, p. 711._ + +La morte del Pescara accrebbe il coraggio de' Veneziani, e di tutti +coloro che in Italia volevano assicurare coll'armi la propria +indipendenza: supponevano che l'armata imperiale fosse tanto più +indebolita da una perdita così grande, che il contestabile di Borbone e +il vicerè Lannoy erano assenti entrambi; perciò sollecitavano il papa di +sottoscrivere, mentre Francesco Sforza era ancora padrone del castello +di Milano, una lega necessaria per salvare l'Italia dall'assoluta +schiavitù che la minacciava. La reggente di Francia prometteva di +sovvenir loro cinquecento lance francesi e quaranta mila ducati al mese, +i quali bastavano ad assoldare diecimila Svizzeri; e nel medesimo tempo +doveva cominciare la guerra sulle frontiere della Spagna per impedire a +Carlo V di mandare soccorsi in Italia. Enrico VIII, che verso il finire +di agosto aveva sottoscritta colla reggente un'alleanza difensiva, e che +aveavi messa per condizione ch'ella non abbandonerebbe nessuna provincia +del regno per riscattare suo figliuolo, facevasi mallevadore delle +promesse cui si obbligava il governo francese. Il papa e i Veneziani, +de' quali il primo trattava anche a nome de' Fiorentini, ed i secondi a +nome anche del duca di Ferrara, dovevano somministrare a spese comuni +mille ottocento uomini d'armi, due mila cavaleggieri e venti mila fanti; +la flotta veneziana, unita alla francese, doveva attaccare +contemporaneamente Genova o il regno di Napoli[186]. + + [186] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 337. -- P. Paruta Hist. Ven., l. + V, p. 353. -- Gal. Capella, l. V, f. 58. -- Lett. de' Principi, t. I, + f. 175, 176 etc. -- Rymer Conv. Litt., t. XIV, p. 481._ + +Ma un progetto così difficile e così pericoloso da eseguirsi avrebbe +incusso timore anche ad un uomo di carattere più fermo e deciso, che non +lo era Clemente VII. Questi, dacchè era salito sul trono, avea delusa +l'aspettazione di tutti coloro che credevano conoscerlo; e dava allora a +divedere che se l'amministrazione sua era stata gloriosa durante il +regno di suo cugino Leon X, ciò doveasi attribuire molto più alla +fermezza e risoluzione di Leone, che all'abilità sua nel servirlo. +Sempre indeciso, e pronto a disdirsi, sbigottito sempre dagli ostacoli +quando s'appigliava ad una risoluzione, e dimenticandosi allora di tutti +quelli per cui aveva abbandonata la risoluzione contraria, egli +fluttuava sempre fra partiti estremi, lasciava passare il momento +d'agire, e quand'era poi costretto a decidersi, ora si abbandonava da +disperato a ciò che riguardava come una fatalità, ora cedeva alle +sollecitazioni dei suoi ministri, senza essere per altro persuaso di +quelle ragioni che per avventura gli allegavano. Questa irrisoluzione +veniva accresciuta ancora dalla scissione manifestatasi nel suo più +intimo consiglio. Erano confidenti di Clemente VII frate Nicola di +Schomberg, dominicano tedesco, creato dal papa arcivescovo di Capoa, e +Giovan Matteo Ghiberti, che occupava la carica di datario apostolico; +Clemente operava il più delle volte dietro i consiglj di costoro. Ma il +Schomberg aveva abbracciato con zelo il partito dell'imperatore; e il +Ghiberti, quantunque riponendo poca fiducia nella Francia, ed amaramente +lagnandosi del difetto di discrezione e di fede di questa corte, voleva +unirsi a lei per difendere l'indipendenza italiana; costoro non temevano +di dare la maggiore pubblicità alle loro contese, e le loro alternative +vittorie scemavano il credito del papa. Questi erasi finalmente risolto +a sottoscrivere la lega proposta; tutti gli articoli erano già +convenuti, ed era pure giunto il giorno fissato alla conclusione, quando +sentendo egli arrivato a Genova il commendatore Errera con muove +proposizioni dell'imperatore, sospese ogni cosa per sentirle[187]. + + [187] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 340._ -- Lettera di Clemente VII + a Carlo V intorno all'arrivo di Errera; Roma 16 dicembre 1525. + _Lett. de' Principi, t. I, f. 177. -- Ben. Varchi, l. II, p. 25._ + +Questi articoli erano tali da lusingare Clemente, e ciò s'era procurato +a bella posta per distorlo da un'alleanza che Carlo V temeva. Gli si +promettevano la restituzione di Reggio e Rubbiera, il mantenimento di +Francesco Sforza nel ducato di Milano, ed ove questi morisse senza +eredi, la cessione del ducato medesimo al contestabile di Borbone, che +Clemente VII aveva imprudentemente proposto egli stesso, sebbene poscia +si fosse di leggieri avveduto che questo ducato non sarebbe meno +dipendente dall'imperatore, qualora venisse tra le mani del Borbone, di +quello che lo sarebbe se governato fosse da un vicerè; ma presto si potè +conoscere che questa proposizione artificiosa era un'insidia tesa al +papa. Benchè Carlo V avesse avuto avviso già da due giorni dell'arresto +del Moroni e della spogliazione del duca di Milano, egli però non ne +faceva alcun cenno negli articoli che presentava, onde aver campo di +potere dichiarare in seguito, che tali avvenimenti, venuti +posteriormente alla sua saputa, cambiavano lo stato degli affari, e che +il prevaricamento del duca di Milano, dovendo essere dietro le leggi +imperiali punito almeno colla morte civile, lasciava aperta la +successione del duca, e piena libertà all'imperatore d'investirne +immediatamente il duca di Borbone[188]. + + [188] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 341. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, + p, 568 e 570. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 356._ + +Gli ambasciatori imperiali promettevano di far correggere +quest'ommissione, e stipulare la guarenzia del ducato di Milano in que' +termini stessi che il papa vorrebbe dettare; ma chiedevano due mesi di +tempo per ricevere risposta dalla Spagna, e volevano che fino a +quell'epoca Clemente VII non s'impegnasse in nessun modo coi loro +nemici. Il papa comprese di leggieri non esser altro cotale dimanda se +non che un'astuzia diretta a guadagnar tempo; ma dimostrò a' suoi +consiglieri che poteva accordare senza nulla perdere il termine +richiesto. Egli giudicava con molta accortezza che un trattato, da lui +sottoscritto prima che il re di Francia fosse posto in libertà, non +sarebbe che uno spauracchio di cui la reggente approfitterebbe per +ottenere dall'imperatore la libertà di suo figliuolo, e ch'ella porrebbe +sempre fra le sue prime offerte l'abbandono de' suoi nuovi alleati +d'Italia. Ma s'egli invece lasciava che la reggente trattasse come +potrebbe coll'imperatore, non eravi quasi più dubbio che le condizioni +di questi non fossero intollerabili, e non fossero in conseguenza quasi +immediatamente violate. Dall'abuso della vittoria doveva necessariamente +nascere una nuova guerra; e tornava assai più conto agl'Italiani +trattare con Francesco impaziente di vendicarsi, anzi che con Francesco +mercanteggiante ancora per la propria libertà[189]. + + [189] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 342._ + +Tale era lo stato delle negoziazioni al principio del 1526. Carlo V +poteva a sua scelta o, trattando con moderazione Francesco I, +obbligarselo coi benefizj, e lasciandogli la Francia intatta, +persuaderlo ad abbandonare l'Italia alle armi imperiali; o al contrario, +accontentando gli stati italiani, tranquillandoli intorno ai suoi +progetti di monarchia universale, e sciogliendo così la loro lega, ed +assicurandosi dell'amicizia loro, spingere poscia i suoi vantaggi contro +la corona di Francia e spogliarla di alcune province. Ognuno di questi +progetti era suggerito ed appoggiato da alcuno de' consiglieri di Carlo: +ma egli, che per più capi somigliava al suo avo Massimiliano, che, +siccome usava quest'ultimo, non misurava giammai i suoi progetti colle +sue forze, e dimenticavasi che il denaro gli veniva meno quasi sempre +nel primo mese di ogni campagna, s'appigliò egli solo a un terzo partito +più gigantesco degli altri due: ciò era di stendere contemporaneamente +il suo scettro sull'Italia e sulla Francia, di assicurarsi del ducato di +Milano, di ridurre all'ubbidienza il papa e i Veneziani, chiusi entrambi +allora nei suoi stati, e di strappare nel medesimo tempo di mano a +Francesco I alcuna delle migliori province del di lui regno[190]. + + [190] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 343-350._ + +Formato cotale divisamento, l'imperatore, a malgrado dell'opposizione +costante del suo gran cancelliere Mercurio Gattinara, dettò al suo +prigioniero il trattato di Madrid, che fu sottoscritto il 14 di gennajo +del 1526. Il re, impaziente della sua cattività, e riguardandosi a +cagione della violenza che gli si faceva, sciolto da quegli impegni cui +si obbligava, acconsentì a quasi tutto ciò che gli venne dimandato. +Abbandonò all'imperatore il ducato di Borgogna, il contado di Charolois, +le signorie di Noyers e di Castel-Chinone, il viscontado d'Ausonna e la +terra di san Lorenzo; rinunciò alla signoria della Francia sui contadi +di Fiandra e d'Artois; s'obbligò pure a rendere al duca di Borbone, e a +tutti i ribelli che lo avevano seguito, le loro terre, i loro feudi e le +signorie loro. Nel mentre ch'egli sagrificava in questo modo diritti +così importanti della corona di Francia, abbandonava anche i suoi +alleati alla cupidigia dell'imperatore. Prometteva di ridurre Enrico +d'Albretto, fatto ancor egli prigioniere alla battaglia di Pavia, ma +sottrattosi poscia alla cattività in grazia dell'ardimento del suo +paggio, a rinunciare al nome e alle armi di re di Navarra; cedeva +all'imperatore tutte le sue pretese sul regno di Napoli, il ducato di +Milano, Genova ed Asti, e prometteva di somministrargli truppe di terra +e di mare, che l'accompagnassero in Italia, quando andrebbe a pigliare +la corona imperiale; con che esprimeva chiaramente che lo ajuterebbe a +soggiogare il papa, i Veneziani, i Fiorentini, i duchi di Milano e di +Ferrara, nuovi alleati del re, che soli potevano, colla resistenza che +avessero per avventura voluto opporre, far nascere il bisogno di +un'armata imperiale in Italia all'istante dell'incoronazione. A +guarenzia di questo trattato Francesco I doveva sposare Eleonora, regina +di Portogallo, sorella dell'imperatore, e il Delfino sposare Maria, +figliuola di Carlo V. Ad onta però di questa unione delle due famiglie, +il re dovea consegnare come ostaggi all'imperatore due de' suoi +figliuoli, onde assicurare l'osservazione del trattato, che egli +medesimo oltre a ciò era tenuto di ratificare, tostocchè sarebbe libero, +nella prima città del suo regno[191]. + + [191] _Il trattato in Leonardo, Corpo Diplomatico, t. II. -- e in + Rymer, Acta, l. XIV, p. 308. -- Hist. de la Diplom. fr. t. I, v. + 332-336. -- Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 351. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 18. -- Arn. Ferroni Burdigalensis, l. VIII, p. 162. -- Fr. + Belcarii, l. XVIII, p. 569. -- Georg. v. Frundsberg, B. III, f. 159._ + +A tali condizioni Francesco I fu rilasciato in cambio de' suoi due +figliuoli, il giorno 18 marzo 1526, in una barca legata nel mezzo del +fiume Andaye, il quale divide Fontarabia da Bajonna. L'Italia, +consapevole delle clausole e dell'esecuzione di questo trattato, stette +tutta tremante in aspettazione delle prime operazioni del re di Francia, +onde vedere se egli aveva in animo di osservare le sue promesse, e di +condannarla così a perpetua schiavitù[192]. + + [192] _Fr. Guicciardini, l. XVI, p. 353. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 354. -- Gal. Capella, l. V, f. 58. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. + 163. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 19. -- Fr. Belcarii, l. + XVIII, p. 571. -- Benedetto Varchi, l. II, p. 36. -- Ist. di Gio. + Cambi, t. XXII, p. 296. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 357._ + + + + +CAPITOLO CXVII. + + _Lega degl'Italiani per difendere la loro indipendenza. Sono + abbandonati dalla Francia, e mal serviti dal duca d'Urbino; + crudeltà degl'Imperiali in Lombardia. Clemente VII sorpreso nel + Vaticano dai Colonna è forzato di acconsentire ad una tregua, + che poi viene da lui violata._ + +1526. + + +L'Italia mai non erasi mostrata tanto disposta ad armarsi per la propria +indipendenza come nell'istante in cui le fu noto il trattato di Madrid. +L'espulsione dei barbari era il voto di tutti gli stati, di tutte le +province, di tutte le condizioni: e di questo nome di barbari, che +gl'Italiani davano allora ad una voce agli oltremontani, non eransi +giammai in altri tempi renduti più meritevoli tutti i popoli che +guastarono la bella Italia ne' trent'anni che precedettero quest'epoca. +La civiltà aveva, a dir vero, fatti progressi nelle corti e nelle +capitali dei principi oltremontani; ma la barbarie regnava tuttavia tra +la generalità dei popoli, ed in particolare nelle armate. Giammai tanta +cupidigia, tanta crudeltà, tanta perfidia non eransi a gara mostrate +dalle diverse nazioni. Giammai le città non erano state più +frequentemente e più inumanamente saccheggiate; giammai i contadini +ridotti a tale eccesso di disperazione. Dall'una all'altra estremità +d'Italia, ogni provincia aveva più d'una volta sperimentata l'asprezza +de' comandanti stranieri, l'insolenza e la rapacità dei soldati. La +Sicilia, la di cui antica costituzione non veniva più rispettata, dacchè +il suo monarca regnava sopra la metà dell'Europa, era così insofferente +del giogo spagnuolo, che il timore de' supplicj non bastava a frenare i +cospiratori, tenuti ubbidienti soltanto dalla continua forza che gli +opprimeva. Il regno di Napoli, dopo avere lungo tempo sofferto il giogo +francese, era ridotto a desiderarlo, dacchè i soldati spagnuoli, +accantonati senza paga nelle loro campagne, rifacevansi sugl'infelici +contadini delle ruberie dei tesorieri reali; dacchè i vicerè opprimevano +il commercio coi monopolj, moltiplicavano gli asili accordati ai +facinorosi, e non si prendevano verun pensiero della giustizia. Lo stato +della Chiesa, ruinato dall'inquieto carattere di tre pontefici che si +erano succeduti con eguale ambizione, piagneva tuttavia le perfidie di +Alessandro VI, quando Giulio II e Leon X vi chiamarono nuovi sciami di +stranieri. La lunga guerra di Pisa aveva lasciata nella desolazione metà +della Toscana; e nel sacco di Prato quest'industriosa contrada aveva +imparato a conoscere l'avarizia e la crudeltà degli Spagnuoli. In tutta +l'estensione degli stati veneziani non si trovava un piccolo distretto +che non avesse avuto triste esperimento della brutalità de' Tedeschi, e +che nelle guerre eccitate dalla lega di Cambrai non fosse stato più +volte saccheggiato. Genova era stata di fresco abbandonata al sacco +degli Spagnuoli dal marchese di Pescara. Gli stati di Ferrara, che sì +lungo tempo aveano tentata l'ambizione di Giulio II e di Leone X, erano +stati irrigati di sangue, e quelli di Mantova esposti ai medesimi +guasti. Più sventurata di tutte le altre province, la Lombardia non +aveva mai cessato d'essere il teatro della guerra dopo la prima +spedizione di Carlo VIII; presa più volte e ripresa dai Francesi, dagli +Spagnuoli, dai Tedeschi, dagli Svizzeri, non sapeva quale di questi +barbari popoli dovesse più abborrire. Il Piemonte ed il Monferrato, +senz'essere in guerra per proprio conto, n'erano ogni anno il teatro, e +gli sventurati loro abitanti venivano puniti da un partito per essere +stati esposti alle violenze di un altro. In questo universale stato di +patimenti, di cui nulla presagiva il fine, gl'Italiani, poichè non +potevano sperar pace, invocavano almeno una guerra nazionale, una guerra +nella quale combattessero e soffrissero per la loro libertà, per la loro +indipendenza, per un governo scelto da loro, e non per passare dalle +mani di un padrone che detestavano a quelle di un altro egualmente +abborrito. + +Le circostanze presenti non sembravano meno favorevoli alla liberazione +dell'Italia di quel che lo fosse questa generale disposizione degli +spiriti. Lo spogliamento di Francesco Sforza aveva disvelata +l'insaziabile ambizione di Carlo V e corrucciati tutti i sudditi di +questo sventurato principe, allora assediato nel castello di Milano; e +non ve n'era un solo che non si credesse chiamato ad impugnare le armi +per difendere un sovrano riconosciuto da tutta l'Europa, ed in favore +del quale erano stati conchiusi tanti trattati. In fatti universale era +il fermento e le insurrezioni anche in Milano giornaliere, mentre +l'armata dell'imperatore, indebolita dalle diserzioni, mancante di +munizioni, mal pagata, e per le continue sue vessazioni diventata +l'oggetto dell'odio universale, lungi dal poter resistere ad un attacco +straniero, non sembrava pure in istato di potersi sostenere contro gli +abitanti del paese. + +Di quest'epoca Carlo V aveva sposata Isabella di Portogallo, che gli +aveva recata in dote la prodigiosa somma di novecento mila ducati; vale +a dire quanto abbisognava per mantenere un anno un'armata di venti mila +uomini di milizia svizzera, che di tutte era la più dispendiosa; ma tale +era il disordine delle finanze dell'imperatore, che anche in tale +circostanza aveva trovata la maniera di essere senza danaro. La +ribellione dei contadini che aveva cominciato nella Svevia, e che +minacciava tutto l'impero, aveva acceso il fuoco nella Germania. La +Spagna non si era per anco riavuta dall'ultima sua guerra civile, nè +ancora mostravasi prontamente ed interamente ubbidiente al monarca. +L'Ungheria, che ne' due precedenti secoli aveva presa tanta parte nelle +cose dell'Italia, più non poteva abbadarvi, essendo costretta a +sostenere sola, per la difesa della Cristianità, il terribile peso della +guerra de' Turchi; ed il giovane Lodovico II, re d'Ungheria e di Boemia, +diede il 29 di agosto di questo stesso anno la fatale battaglia di +Mohacz, in cui perì colla maggior parte della sua nobiltà, porgendo così +occasione a Ferdinando, fratello di Carlo V, di raccogliere quelle due +corone, ma nello stesso tempo richiamando tutta la sua attenzione verso +i confini de' Turchi[193]. Gli altri, potentati posti in guardia +dall'ambizione di Carlo V, vedendolo nello stesso tempo minacciare col +trattato di Madrid l'Italia e la Francia, desideravano che gl'Italiani +si rendessero indipendenti, ed erano disposti a soccorrerli. Il re di +Francia rinunciava a' suoi pretesi diritti sul Milanese e sul regno di +Napoli; ed il re d'Inghilterra eccitava il papa a farsi capo di una +lega, che assicurasse colla libertà del suo paese quella dell'Europa. + + [193] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 406. -- Alfonso de Ulloa Vita di + Carlo V, l. II, p. 113. -- Ejusd. Vita di Ferdinando imperatore, l. + I, p. 17._ + +Ma perchè un paese possa liberarsi dal giogo degli stranieri, d'uopo è +che i suoi popoli si accostumino alla milizia, e che i suoi capi non +manchino di risolutezza: e queste due qualità mancavano agl'Italiani. La +fanteria comune levata nel paese era universalmente riconosciuta +inferiore alla tedesca, alla spagnuola, alla svizzera. Non è perciò che +non si fossero veduti particolari corpi, formati da buoni capitani, +uguagliare in valore le migliori truppe d'Europa: Federico da Bozzolo, +Renzo di Ceri e Giovanni de' Medici, avevano dato alle loro bande +italiane una riputazione confessata da tutte le nazioni; ma la maggior +parte de' fanti, assoldati mensilmente e licenziati alla fine d'ogni +campagna non potevano pareggiarsi a quelle truppe scelte. Altronde il +carattere de' soldati non indicava quello della massa del popolo. Le +persone di mala vita, i vagabondi, gli assassini, erano quasi i soli che +si lasciassero persuadere ad entrare nelle armate; i contadini non +avevano veruna abitudine al servizio, ed i borghesi erano ancora più +timidi. Quasi in ogni luogo i sudditi dello stato erano disarmati; e se +qualche governo aveva avuto la saviezza d'arrolare e d'esercitare le sue +milizie, mancando lo spirito militare nei capi, non poteva diffondersi +nella massa del popolo. Per tal modo l'ordinanza de' Fiorentini, ch'era +forse la milizia d'Italia e la meglio organizzata, era diventata un +continuo oggetto di ridicolo a cagione della sua viltà. + +Ma più che il coraggio militare alle truppe, mancava il coraggio di +spirito ai governi. Quello che in addietro animava i consiglj della +repubblica fiorentina, più non trovavasi in veruna parte d'Italia. I +Veneziani erano famosi per conto della loro prudenza, ma il loro sistema +riducevasi a salvare il presente a spese dell'avvenire, a sottrarsi con +destrezza alle difficoltà, e ad aspettare soccorso dal tempo. Dopo avere +lungo tempo fatta buona prova, doveva all'ultimo necessariamente +produrre disastri. Clemente VII, la di cui profonda politica era stata +lungamente ammirata quando era consigliere di Leon X, e quando credevasi +ch'egli avesse tutto calcolato e tutto preveduto, mancava essenzialmente +di risoluzione. Nè egli sapeva prendere opportunamente un partito, nè +sostenerlo con costanza; scioccamente sagrificava per avarizia i suoi +mezzi di difesa; e quand'erasi in tal modo dato in mano de' nemici, era +solito d'entrare per pusillanimità in impegni contrarj ai suoi +interessi. + +Non pertanto i Veneziani ed il papa erano le sole potenze che ancora +conservassero in Italia il sentimento della loro indipendenza; e loro +toccava il dirigere l'ultimo sforzo a pro della libertà italiana. Essi +lo sentivano, e non abbandonarono i progetti formati in tempo della +cattività di Francesco I; e quando lo seppero tornato ne' suoi stati, si +affrettarono di spedire a Parigi i loro ambasciatori sotto colore di +felicitarlo, ma in sostanza per iscandagliare le sue disposizioni, +dissuaderlo dall'osservanza del trattato di Madrid, e piuttosto +consigliarlo ad entrare con loro in una lega, che porrebbe limiti +all'ambizione ed alle usurpazioni dell'imperatore[194]. + + [194] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 357. -- Ben. Varchi Stor. Fior., + l. II, p. 38. -- P. Paruta, Ist. Ven., l. V, p. 354. -- Gal. Capella, + l. V, f. 58. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 572. -- Jac. Nardi, l. VII, + p. 315. -- Gio. Cambi, t. XXII, p. 280. -- Georg. von Frundsberg, B. + III, f. 61._ + +Gli ambasciatori del papa e di Venezia non tardarono a conoscere le +disposizioni del re. Lagnavasi egli altamente della violenza che gli si +era fatta per costringerlo a sottoscrivere il trattato di Madrid, e +dell'estrema durezza usata a suo riguardo. Andava replicando che il +giuramento a cui era stato astretto, era meno valido assai e meno +solenne che non quello della sua consacrazione, col quale erasi +obbligato verso i suoi sudditi a non ismembrare la Francia. Sua madre e +sua sorella, madama d'Alenson, le di cui negoziazioni in Ispagna erano +tornate vane, professavano i medesimi principj. I grandi, non meno che +il popolo, sembravano impazienti di lavare l'affronto ricevuto dal loro +re; ed in pari tempo i ministri francesi si affrettavano di dichiarare +agli ambasciatori italiani, che, rinunciando oramai ad un'ambizione +ch'era riuscita fatale alla Francia, essi più non muovevano pretese nè +sopra Milano, nè sopra Napoli, e soltanto desideravano che quelle +province non ingrandissero i possedimenti d'un monarca rivale, ma che +l'Italia tutta fosse libera e scuotesse ogni giogo straniero[195]. + + [195] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 359. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 355. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 572._ + +Queste assicurazioni sembravano proprie ad affrettare la conclusione +della lega italiana, che, secondo i desiderj di Francesco I, trattavasi +in Francia, affinchè gli ambasciatori inglesi vi potessero più +facilmente intervenire: ma coloro che meglio penetravano nell'animo del +re avrebbero potuto avvedersi che il suo coraggio, la confidenza nella +propria fortuna e la sua ambizione erano stati domati dalla sventura: +che oramai non desiderava che la pace; che si affretterebbe di +ricuperare a qualunque altissimo prezzo i figliuoli dati in ostaggio; e +che, quando Carlo V non gli chiedesse lo smembramento della Francia, e +rinunciasse a privarlo della Borgogna, Francesco dal canto suo non +farebbe difficoltà di sagrificare l'indipendenza d'Italia; di modo che +quando stringeva gl'Italiani ad associarsi a lui, non facevalo che per +potere trattare egli stesso poscia con maggior suo vantaggio, e vendere +a più caro prezzo l'abbandono de' suoi alleati[196]. + + [196] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 360. -- P. Paruta, l. V, p. 357. + -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 573._ + +Francesco I aveva adunati a Cognacco i principi ed i notabili del regno; +gli aveva consultati intorno al trattato che aveva sottoscritto, e +ricevuta la loro dichiarazione, ch'egli non aveva il diritto di alienare +la Borgogna. Gli stati di questa provincia avevano protestato contro la +loro separazione dal regno; e Francesco, da che trovavasi in libertà, +avea rifiutato al signore di Lannoi, vicerè di Napoli, che l'aveva +seguito, di ratificare il trattato di Madrid. Poco dopo questo rifiuto, +il 22 di maggio del 1526, sottoscrisse un trattato d'alleanza con +Clemente VII, i Veneziani e Francesco Sforza, il quale trattato, per +essere il papa capo della confederazione, fu chiamato _la santa +lega_[197]. + + [197] _Hist. de la Diplom. Fran., t. I, l. III, p. 340. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p, 368. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. + 22. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 163. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. + 574. -- Jac. Nardi, l. VII, p. 315_. -- Il trattato viene + letteralmente riportato nella vita di Giorgio Frundsberg, _l. IV, f. + 62._ + +Lo scopo di questa lega era quello di far mettere in libertà i figli di +Francesco I contro il pagamento di una taglia; di far restituire il +ducato di Milano a Francesco Sforza, e la contea d'Asti colla sovranità +abituale di Genova al re di Francia. Se Carlo V ricusava queste +condizioni, i confederati, per costringerlo ad accettarle, obbligavansi +ad unire in Italia a spese comuni un'armata di due mila cinquecento +uomini d'armi, tre mila cavaleggieri e trenta mila fanti, mentre due +armate francesi penetrerebbero, una in Lombardia e l'altra in Ispagna. +Nello stesso tempo i confederati dovevano attaccare il regno di Napoli +con una flotta di ventotto galere veneziane e pontificie. Dopo averne +cacciati gli Spagnuoli, il papa doveva disporre di questo regno a favore +di un principe italiano, il quale pagherebbe al re di Francia, in +tacitazione de' suoi diritti, un annuo canone di settantacinque mila +fiorini[198]. + + [198] _Hist. de la Diplom. Fran., t. I, l. III, p. 340. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p. 368. -- Gal. Capella, l. V, f. 58. -- P. + Paruta, l. V, p. 358. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 165. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 358._ + +I confederati sentivano la necessità di non perdere tempo a far avanzare +le loro truppe in soccorso dell'infelice duca di Milano, che, assediato +nel castello della sua capitale, aveva dichiarato di non avere +vittovaglie per tutto il mese di giugno[199]. Le violenze esercitate in +Milano dalle truppe spagnuole vi avevano eccitata una sollevazione; ma +sebbene il duca ne approfittasse per fare una sortita, non aveva trovati +apparecchiati nè soccorsi, nè munizioni, ed era stato forzato a +rientrare nel castello senza avere ottenuto verun vantaggio. Dal canto +suo il popolaccio si era trattenuto a saccheggiare la corte vecchia in +cui risiedeva il tribunale criminale, e dato così tempo agli Spagnuoli +di porsi sulle difese. Non pertanto Antonio di Leiva, che li comandava +di concerto con Alfonso d'Avalos, marchese del Guasto, e cugino del +Pescara, conoscendo il pericolo della sua situazione, promise ai +Milanesi per calmarli, che farebbe uscire di città tutte le truppe +strettamente non necessarie all'assedio del castello[200]. Intanto altri +Spagnuoli taglieggiavano gli stati di Parma e di Piacenza, e la stessa +autorità del pontefice veniva o disprezzata o attaccata dagli agenti +dell'imperatore[201]. + + [199] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 360. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 24._ + + [200] _Gal. Capella, l. V, f. 60. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, p. + 362. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 572. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + VIII, p. 317. -- Jos. Ripamontii Hist. Mediol., l. IX, p, 711._ + + [201] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 363_. -- Lettera di Clemente VII + a Carlo V per giustificare il cominciamento delle ostilità. _Ap. + Gal. Capellam, l. V, f. 59._ + +In fatti il papa ed i Veneziani si affrettarono, anche prima che si +conchiudesse la lega, di porsi in istato di agire. Il duca d'Urbino, +generale dei Veneziani, si avanzò sull'Adda con tutti i suoi uomini +d'armi, e sei mila fanti italiani; Guido Rangoni, generale del papa, si +portò dal canto suo fino a Piacenza con altri sei mila fanti. Per +rendere più formidabili queste due armate, sentivasi il bisogno di +unirvi gli Svizzeri. L'istante era giunto di strignere le negoziazioni +intavolate già da un anno coi cantoni dal vescovo di Veruli; ma gli si +era così strettamente ordinato di non prendere verun positivo impegno, +di non lasciar penetrare il segreto, di non compromettere il papa, che +non potè far marciare gli Svizzeri colla desiderata prestezza. Gian +Giacomo de' Medici, Milanese, che veniva contraddistinto col titolo di +castellano di Musso, dal nome di un castello di cui si era impadronito +in vicinanza de' Grigioni[202], e che cominciava a farsi nome colle armi +e cogl'intrighi, promise al papa di assoldare sei mila Svizzeri ad un +mezzo ducato l'uno d'arrolamento: Ottaviano Sforza, vescovo di Lodi, che +pretendeva pure di avere grandissimo credito presso i cantoni, promise +di levarne un egual numero pei Veneziani: ed i confederati si riposarono +sulle promesse di questi raggiratori, cui affidarono il loro danaro in +principio di giugno, raccomandando loro estrema diligenza[203]. + + [202] Sulla riva destra del lago di Como, presso Dongo. _N. d. T._ + + [203] Lettera del Ghiberti datario al vescovo di Veruli. Roma 22 + giugno 1526. Tra le _Lett. dei Princ., t. I, f. 184. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p. 365. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 359._ + +Ma in questo tempo il re di Francia era entrato in nuove negoziazioni +con Carlo V, cui aveva offerti due milioni di scudi d'oro per la taglia +de' suoi figliuoli, purchè a tale prezzo potesse conservare la Borgogna; +minacciandolo in pari tempo colla lega che si stava formando contro di +lui. Per guadagnare tempo intanto coi confederati, ricusava di +sottoscrivere il trattato di Cognacco, finchè non avesse ricevute le +ratifiche del papa e dei Veneziani; e con tale pretesto non pagava i +quaranta mila scudi promessi ogni mese per levare gli Svizzeri, nè +faceva avanzare le sue truppe[204]. + + [204] Lettera a messer Capino, nunzio del papa, presso al re di + Francia. Di Roma 5 giugno. _Lett. de' Princ., t. I, f. 185. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p. 370._ + +Gli alleati italiani avevano ordinato di cominciare le ostilità; +mandavano ogni giorno rinforzi all'armata; Vitello Vitelli era giunto a +quella del papa colle truppe fiorentine; vi si era recato ancora +Giovanni de' Medici, dichiarato capitano della fanteria italiana, mentre +che lo storico Guicciardini era stato nominato luogotenente del papa in +tutti gli stati della Chiesa, ed era partito da Roma il giorno 7 di +giugno per recarsi all'armata con una quasi illimitata autorità[205]. + + [205] Lett. di G. M. Ghiberti a messer Capino. Roma 9 giugno 1526. + _Lett. de' Princ., t. I, p. 189. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, p. + 370. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 280._ + +Ma in mezzo agli apparecchj di guerra si continuavano le negoziazioni. +Ugo di Moncade, che vantavasi d'essersi formato alla scuola di Cesare +Borgia, era stato mandato da Carlo V prima al re di Francia, poi a +Milano, indi a Roma, per cercare di sciogliere la lega, e per trattare +separatamente o cogl'Italiani, o coi Francesi. Il Moncade aveva +rifiutati i due milioni offerti dal re in cambio della Borgogna. Aveva +date buone speranze al duca di Milano; ma giudicando che questi non +potrebbe lungamente difendersi, non aveva voluto far sospendere +l'assedio del castello. Giunto presso Clemente VII, gli aveva press'a +poco offerto tutto ciò che poteva desiderare per l'Italia, a condizione +che egli ed i Veneziani rinuncierebbero al trattato col re di Francia. +Clemente per onore e per politica aveva risposto che oramai vi si era +obbligato, e che più accettare non poteva condizioni, che in addietro +aveva inutilmente domandate all'imperatore. Tutto adunque disponevasi +per la guerra, ed i capitani imperiali, che si trovavano in Milano con +pochissime truppe, in mezzo ad una popolazione ridotta a disperazione +dai loro cattivi trattamenti, e tra nemici più forti, risguardavano omai +come pericolosissima la loro situazione[206]. + + [206] Ugo di Moncade era in Milano circa nella metà di giugno, di + dove passò a Roma. _Lett. de' Princ., t. I, f. 196-201 e seg. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p. 371. -- Fr. Belcarii, l. XVIII, p. 575._ + +Ma sgraziatamente per l'Italia e pel riposo d'Europa i Veneziani avevano +affidato il comando della loro armata a Francesco Maria della Rovere, +duca di Urbino; e siccome il rango di questo generale era di lunga mano +superiore a quello del conte Guido Rangoni, comandante delle truppe +pontificie, il primo dirigeva solo tutte le operazioni degli alleati. +Non mancavano al duca d'Urbino talenti militari, nè fors'anco valore +personale; ma prendendo per suo modello Prospero Colonna, egli ne aveva +esagerato il metodo. Egli riduceva tutta la tattica militare a prendere +inattaccabili posizioni, schivando sempre di venire a battaglia, per +quanto le sue forze fossero più numerose di quelle del nemico: veruna +circostanza sembravagli tanto stringente da determinarlo ad un'ardita +azione, ed ostinandosi a non volere arrischiar nulla, giugneva alla +certezza di perdere ogni cosa. Egli dichiarò che non si avvicinerebbe ai +nemici finchè non sarebbero arrivati alla sua armata gli Svizzeri che +gli erano stati promessi. + +Ma questi mai non arrivavano: i due negoziatori, che dovevano arrolarli, +non godevano presso quella nazione di tutta l'opinione che avevano +millantata; altronde un'inopportuna economia non aveva lasciato che il +papa vi pensasse a tempo. Gian Giacopo de' Medici ad altro quasi non +pensava che a svolgere in suo profitto una parte del danaro che gli era +stata affidata per quest'oggetto, e Vespasiano Sforza, vescovo di Lodi, +uomo prosontuoso, che aveva menato tanto rumore intorno alle sue +aderenze cogli Svizzeri, era loro appena noto[207]. Antonio di Leiva ed +il marchese del Guasto, conoscendo che sarebbero attaccati tostocchè +arriverebbero gli Svizzeri, vollero in prevenzione assicurarsi dei +Milanesi, comprimerli col terrore, e rompere il trattato ch'essi avevano +conchiuso con loro. Avevano segretamente fatti entrare nuovi Spagnuoli +in città, cui avevano fatto occupare i luoghi più forti: +contemporaneamente tutta l'armata ebbe ordine d'avanzare; ed in allora, +desiderando che si eccitasse una sollevazione, fecero, per avere un +pretesto di punire il popolo, uccidere in faccia sua il 17 di giugno un +borghese che aveva ommesso di salutarli, ed immediatamente dopo tre di +lui amici, che essi avevano veduti compiangere la di lui sorte. Come lo +previdero, il popolo diede subito mano alle armi: ma le loro genti +distribuite nelle case provvedute di feritoje, e ne' luoghi forti che +signoreggiavano le principali strade, fecero subito fuoco addosso alla +moltitudine. Moltissimi Milanesi caddero uccisi senza quasi poter +danneggiare i nemici. Però la zuffa mantenevasi ancora, quando si sparse +la notizia che il rimanente dell'armata si trovava già presso alle +porte; onde i Milanesi si dispersero vinti da subito spavento. D'altra +parte il Leiva non voleva abbandonare al saccheggio la capitale della +Lombardia, che destinava ad essere più lentamente, più crudelmente, più +regolarmente spogliata. Si fece una nuova convenzione col popolo, il +quale acconsentì a lasciarsi disarmare, ed all'esilio di tutti i suoi +capitani della milizia e di tutti suoi magistrati[208]. + + [207] Lettere di G. M. Ghiberti al vescovo di Veruli, a mons. Pola, + al castellano di Musso; da Roma il 10 giugno. _T. I, f. 192 e seg. -- + Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 372._ + + [208] _Gal. Capella, l. V, f. 62. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, p. + 373. -- Lettera del Guicciardini al conte Ruberto Boschetto. + Piacenza, 18 giugno 1526. Lett. de' Princ., l. I, f. 206. -- Fr. + Belcarii, l. XIX, p, 577. -- Josephi Ripamontii, l. IX, p. 714._ + +Le violenze degl'imperiali non si ristringevano alla sola Milano, ma si +rinnovavano in tutte le città, in tutte le borgate della Lombardia, ed +ovunque eccitavano il medesimo risentimento. Fabrizio Maramaldo, +ufficiale calabrese, era stato posto a Lodi da Antonio di Leiva con +settecento fanti italiani al soldo dell'imperatore, ai quali si +permetteva la più sfrenata licenza. Lodovico Vistarini, gentiluomo +lodigiano, che pure serviva nell'armata imperiale, non potendo più +lungamente sostenere quest'oppressione della sua patria, nella notte del +24 di giugno sorprese una piccola torre sopra un bastione di questa +città, ove stavano soltanto sei uomini di guardia, che furono da lui +uccisi. Padrone d'una pusterla, prima che niuno fosse ancora informato +della sua intrapresa, uscì di città per andare incontro al duca +d'Urbino, che aveva prevenuto del suo disegno. Malatesta Baglioni entrò +prima degli altri in Lodi per questa pusterla con tre in quattro mila +fanti veneziani, ed il duca d'Urbino lo seguì poche ore dopo. Maramaldo, +sorpreso, ritirossi non pertanto in buon ordine nella fortezza, ove +venne bentosto da Milano a raggiugnerlo con tre mila Spagnuoli il +marchese del Guasto; ma dopo un sanguinoso combattimento gl'imperiali +non avendo potuto ricuperare la città, risolvettero altresì di evacuare +la fortezza, e ricondussero tutte le loro truppe a Milano[209]. + + [209] _Gal. Capella, l. VI, f. 64. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, p. + 374._ -- Lettere del 26 e 27 giugno di Gio. Batt. Sanga a mons. di + Pola, _t. I, p. 225. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 26. -- P. + Giovio Vita del card. Pomp. Colonna, p. 163. -- P. Paruta, l. V, p. + 360. -- Ben. Varchi, l. II, p. 39. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 578._ + +La conquista di Lodi poteva essere per la lega della più grande +importanza; con ciò si assicurava il passaggio dell'Adda, era tolto ogni +ostacolo all'unione dell'armata pontificia con quella di Venezia, e +rotta la comunicazione tra Milano e Cremona, sicchè niente più impediva +all'armata degli alleati di portarsi fin sotto le mura di Milano, dove +il popolo invocava un liberatore, e dove lo sventurato Sforza, assediato +nel castello, avendo consumate tutte le munizioni, sforzavasi non +pertanto di tenersi fino all'arrivo degli alleati. Non contansi più di +venti miglia da Lodi a Milano, ed altrettante da Lodi a Pavia: di modo +che, essendo minacciata ancora questa seconda città, gl'imperiali, per +difenderla, dovevano dividere le loro forze. L'armata alleata aveva più +di venti mila fanti, una buona artiglieria, uomini d'armi e cavaleggieri +in grosso numero, mentre che gl'imperiali non avevano che tre mila +tedeschi, pochissimi cavalli, pochissime vittovaglie, ed erano affatto +senza danaro[210]. + + [210] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 376. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 65. -- Jos. Ripamontii Hist. Med., l. IX, p. 715._ + +Ma il duca d'Urbino, alla sua esagerata prudenza e ad una soverchia +diffidenza delle truppe italiane, aggiugneva un segreto desiderio di +vedere umiliato Clemente VII con tutta quella famiglia de' Medici, la di +cui nimicizia gli era stata tanto funesta. Egli non volle mai piegarsi +alle calde istanze che Francesco Guicciardini ed i capitani della +Chiesa, che lo avevano raggiunto il 26 di giugno, gli facevano, di +marciare rapidamente sopra Milano. Sarebbe un'imperdonabile imprudenza, +egli loro diceva, il venire a battaglia cogl'imperiali prima d'avere +ricevuti i soccorsi degli Svizzeri; e tutto quanto acconsentì di fare +per compiacerli, fu di accostarsi lentamente a Milano facendo tre o +quattro miglia un giorno e consumando l'altro nel campo per dar tempo +agli Svizzeri di arrivarlo. Infatti il 6 di luglio giunse al suo campo a +san Martino, lontano tre miglia da Milano, un corpo avanzato di +cinquecento Svizzeri; ma le sue lentezze avevano dato tempo al duca di +Borbone di arrivare da Genova a Milano con circa ottocento fanti +spagnuoli, e cento mila scudi che recava di Spagna per pagare le +truppe[211]. + + [211] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 378. -- P. Paruta, l. V, p. 360. + -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 579._ + +Malgrado questo rinforzo, estremamente pericolosa era la situazione +dell'armata imperiale in Milano. Con meno truppe assai de' nemici, +doveva continuare l'assedio del castello, contenere il popolo, in ogni +luogo disposto a ribellarsi, e difendere o il troppo vasto ricinto de' +sobborghi, o, abbandonandoli, quello della città che presentava infinite +difficoltà. Per ciò i capitani della lega non dubitavano che l'armata +imperiale non si ritirasse innanzi a loro. Lo stesso duca d'Urbino ebbe +un giorno la stessa credenza, ed il 7 di luglio fece avanzare la sua +armata fino ad un tiro di fucile, e fece tirare alcune cannonate contro +le porte; ma scoraggiato nel trovare qualche resistenza, fece in +principio di sera chiamare i capitani della Chiesa, e loro dichiarando +d'avere ordinato alle truppe veneziane di ritirarsi, li consigliò di +fare lo stesso se volevano evitare una sconfitta. I comandanti delle +truppe della Chiesa, ed in particolare il Guicciardini, vivamente +pregarono il duca a rivocare quest'ordine, non sapendo essi ravvisare +verun pericolo nella loro posizione; ma il duca trattava il Guicciardini +con affettato disprezzo, siccome uomo forense che non poteva comprendere +le operazioni militari. Egli fu inflessibile, e la precipitosa ritirata +della sua armata, nel cuore della notte, ebbe quasi un'apparenza di +fuga; e se può darsi fede alle notizie che ricevette la corte di Roma, +quando il duca d'Urbino prese così pusillanime risoluzione, i generali +imperiali avevano di già ordinato d'abbandonare Milano[212]. + + [212] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 379._ -- Lettera di G. M. + Ghiberti a mons. di Pola. Roma, 21 luglio 1526. _T. I, p. 230. -- + Gal. Capella, l. VI, f. 66. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 579. -- Ben. + Varchi, l. II, p. 40. -- P. Paruta, l. V, p. 361. -- P. Giovio Vita di + Pompeo Colonna, f. 163._ + +Lo stesso giorno di questa vergognosa ritirata, l'otto di luglio, era +stato prescelto dagli alleati per pubblicare solennemente la loro +confederazione a Roma, a Venezia ed in tutta la Francia. E la notizia di +questa ritirata, che tenne subito dietro a quella dell'alleanza, fu dal +popolo risguardata come un cattivo augurio per la continuazione della +guerra[213]. + + [213] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 582. -- Ist. di Gio. Cambi, t. + XXII, p. 282._ + +Pareva infatti che confermasse l'espressione proverbiale degl'Italiani, +che le armi de' Veneziani e quelle della Chiesa non tagliavano. La +diffidenza, che è cagione della ruina di quasi tutte le leghe, +cominciava di già a manifestarsi in questa. Il re di Francia non aveva +ancora fatto nulla, preferendo d'appoggiarsi piuttosto agli sforzi de' +suoi confederati che ai proprj; e si appigliava a dispute di parole +intorno agli articoli del trattato, onde protrarre la sua cooperazione. +Pareva che il duca d'Urbino si fosse proposto soltanto di compromettere +il papa, senza esporre l'armata veneziana da lui comandata; e Clemente +VII, che lasciavasi ributtare da ogni difficoltà, spaventare da ogni +pericolo e da ogni spesa, cominciava di già a lagnarsi amaramente +d'essere entrato in questa guerra. Una piccola guarnigione spagnuola, +che occupava Carpi, arrestava i corrieri nello stato di Parma e di +Piacenza, e faceva poco sicuro quel paese. I Colonna ne' loro castelli, +il duca di Sessa ed Ugo di Moncade ai confini del regno di Napoli +minacciavano Roma e lo stato della Chiesa, e di già il danaro che il +papa avrebbe dovuto apparecchiare per una lunga guerra, mancava nelle +prime mosse delle armate[214]. + + [214] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 383. -- P. Paruta Ist. Ven., V, + p, 362._ + +Ma il dolore che la ritirata dell'armata cagionò a tutti i confederati +non era in verun modo paragonabile a quello che provarono gli sventurati +abitanti di Milano. Antonio di Leiva ed il marchese del Guasto li +credevano abbastanza avviliti per non dover più nulla temere da loro, e +se avevano ancora avuto qualche riguardo, qualche ombra di disciplina o +di giustizia, vi rinunciarono affatto dopo quest'epoca. Essi non +ricevevano danaro per pagare la truppa, e conoscevano abbastanza Carlo V +per sapere che non dovevano da lui sperarne; ma Milano poteva ancora +lungamente mantenere la loro armata, dacchè si arrogavano il diritto di +disporre di tutte le ricchezze che aveva la città. Dopo avere +diligentemente disarmati gli abitanti, di già ridotti a piccolo numero +dall'ultima peste e dalla continua emigrazione, essi acquartierarono i +loro soldati in ogni casa, obbligando gli abitanti a somministrar loro +non solo i più dilicati cibi, ma tutto ciò che sapevano desiderare, o +tutto il danaro che chiedevano per soddisfare ai loro desiderj. Tutte le +botteghe erano chiuse, tutte le officine senza lavoratori, vuoti tutti i +magazzini. I proprietarj avevano procurato di nascondere le loro merci, +ma i soldati frugando in ogni luogo, sotto pretesto di cercar armi, +prendevano a discrezione tutto quanto trovavano. Le donne ed i fanciulli +erano sempre esposti alla loro libidine; e quando uno Spagnuolo aveva +tutto consumato, e più non trovava cosa che gli convenisse nella casa +del suo ospite, lo forzava con prolungati tormenti a provvedere +nuovamente a' suoi bisogni. Molti di loro tenevano il principale della +casa sotto custodia, e legato per essere sicuri di trovarlo qualunque +volta avessero qualche nuova inchiesta da fargli. Una severa guardia +impediva, alle porte della città, che gli abitanti fuggissero +abbandonando ogni loro proprietà; perciò, sebbene il suicidio sia sempre +stato presso gl'Italiani rarissimo, ogni giorno si sentiva che qualche +sciagurato erasi precipitato ne' pozzi o strozzato, per sottrarsi a così +atroce tirannide[215]. + + [215] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 386. -- Gal. Capella, l. VI, p. + 65 e seg, -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 317. -- Jos. + Ripamontii, l. IX, p. 715._ + +Quando giunse a Milano il duca di Borbone, lusingaronsi gli abitanti che +sarebbe meno barbaro che gli altri capitani imperiali, in paesi, di cui +dicevasi che Carlo V gli aveva promessa l'investitura. I gentiluomini +milanesi gli mandarono una deputazione per ricordargli tutte le +testimonianze di attaccamento date dalla nobiltà all'impero. Lo stesso +Borbone n'era stato testimonio; sapeva che dalla mano dell'imperatore +avevano ricevuto quel principe, al quale loro si rimproverava d'essere +fedeli, mentre i supplicj che loro s'infliggevano per punirneli, +sorpassavano in crudeltà quelli che le leggi riservavano ai più odiosi +delinquenti[216]. Il Borbone parve compassionarli, scusò i suoi +commilitoni a cagione della necessità de' tempi e dei bisogni +dell'armata, e nello stesso tempo promise, che quando i Milanesi +potessero dargli trenta mila ducati, onde saziare in parte l'avidità de' +soldati, li farebbe uscire tutti di città. Invocò sul proprio capo tutte +le vendette del cielo se mancava a questa promessa, ed i suoi giuramenti +ottennero fede; ma nello stato di totale esaurimento in cui era caduta +una così doviziosa città, trenta mila ducati diventavano un'enorme +somma. Ad ogni modo tutti cercarono di contribuire, privandosi delle +ultime monete che loro rimanevano; ed il Borbone, quand'ebbe ricevuto il +danaro, mancando impudentemente alla parola, non ritirò i soldati dalla +città, nè diede veruna salvaguardia agli abitanti[217]. + + [216] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 387._ + + [217] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 390. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 24. -- Gal. Capella, l. VI, f. 65. -- Jos. Ripamontii, l. IX, + p. 717._ + +Lo sventurato Sforza, chiuso nel castello di Milano, vedeva finalmente +avvicinarsi l'istante in cui la mancanza di vittovaglie lo sforzerebbe a +capitolare. Per risparmiare le poche munizioni che ancora gli restavano, +risolse di far sortire trecento di coloro che si erano con lui chiusi in +castello e non erano capaci di difenderlo. Siccome gli assedianti non vi +si opposero, questi infelici attraversarono, nella notte del 17 luglio, +le trincee che li circondavano, le quali avevano così poca profondità, +che sebbene fossero tutti o vecchi, o donne, o fanciulli, le passarono +senza difficoltà. Questi fuggiaschi, giunti al campo di Marignano, +rappresentarono ai generali della lega, da un canto l'estremità cui era +ridotto il duca di Milano, dall'altro la facilità di soccorrerlo, +tenendo la medesima strada che essi avevano battuta[218]. + + [218] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 591. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 66. -- P. Paruta, l. V, p. 366._ -- Lettera di G. M. Ghiberti, da Roma + il 21 luglio. _Lett. de' Princ., t. I, p. 230._ + +Erano di già arrivati al campo del duca d'Urbino cinque mila Svizzeri +con Gian Giacomo de' Medici, castellano di Musso, e sebbene il duca +volesse sempre aspettare le truppe della stessa nazione che doveva +somministrare il re di Francia, ma che mai non giugnevano, si lasciò +strascinare dalle importunità di tutti i suoi luogotenenti, e si avanzò +fino a due miglia da Milano; soltanto impiegò quattro giorni in un +viaggio che un pedone fa in tre ore, ed andò ad accamparsi il 22 luglio +tra l'abbadìa di Casaretto ed il Navilio. Fortissima era la posizione +del suo campo, ma per liberare una guarnigione assediata trattavasi di +attaccare, non già di difendersi. Tutti gli ufficiali del duca d'Urbino +lo supplicavano di condurli alle trincee; il castellano di Musso e gli +Svizzeri glielo chiedevano per l'onor loro; ma il duca differiva sempre +d'uno in altro giorno, e stava ancora deliberando il 24 di luglio, +quand'ebbe avviso che Francesco Sforza, non avendo più viveri, aveva +capitolato. A tale notizia il duca d'Urbino disse in pieno consiglio, +che ciò lo alleggeriva d'un gran peso, poichè il desiderio di soccorrere +un alleato era in procinto di strascinarlo a commettere +un'imprudenza[219]. + + [219] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 392. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 67. -- Mém. de M. du Bellay, l. XII, p. 27. -- P. Paruta, l. V, p. + 366. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 318. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 581._ + +Lo Sforza aveva resistito fino all'ultima estremità, e quando più non +poteva tenere che alcune ore, aveva ancora ottenuta dal Borbone +un'onorevole capitolazione, tanta era l'inquietudine che dava a questo +l'assedio del castello di Milano in vicinanza di un'armata più numerosa +della sua. Lo Sforza e tutti coloro ch'erano stati con lui assediati, +potevano liberamente ritirarsi ovunque loro piacesse; i diritti del +primo vennero conservati nella loro integrità, ed il Borbone gli promise +di dargli il possesso della città di Como, che gli fu assegnata per sua +residenza. Ma quando vi si recò, dopo aver fatto visita agli alleati nel +loro campo, la guarnigione spagnuola di Como ricusò d'evacuare la città; +e Francesco Sforza non volle porsi tra le mani degli imperiali. Egli +tornò al campo degli alleati, ratificò la lega dal papa e dai Veneziani +conchiusa in suo nome col re di Francia, e gli fu dato il possesso della +città di Lodi, affinchè una piccola parte almeno del ducato di Milano +riconoscesse la sua autorità[220]. + + [220] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 394. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 367. -- Mém. de M du Bellay, l. III, p. 28. -- Gal. Capella, l. + VI, f. 68._ + +Gli affari della lega non procedevano più felicemente in Toscana, dove +il papa aveva trovato necessario di mutare il governo di Siena, perchè +questo piccolo stato essendo solo che si fosse dichiarato pel partito +imperiale, posto tra Firenze e Roma, poteva servire ai nemici della casa +de' Medici per attaccare Clemente nell'una o nell'altra delle suddette +città. Da principio il papa aveva tenuta qualche pratica con alcuni +emigrati sienesi per tentare di sorprendere la loro patria; ma questi +movimenti essendo stati scoperti e puniti, aveva poi voluto ricondurre +quegli emigrati a forza aperta ne' loro focolari. Virginio Orsini, conte +dell'Anguillara, Luigi, conte di Pitigliano, Gentile Baglione ed altri +capitani furono incaricati di adunare una piccola armata sulle rive +dell'Arbia. Questi si presentarono il 17 di giugno sotto le mura di +Siena con nove pezzi d'artiglieria, mille dugento cavalli e più di otto +mila fanti; ma una parte di questi erano contadini adunati nello stato +fiorentino, che non erano abituati alla guerra, e mancavano di +disciplina e di coraggio. Erasi l'armata imprudentemente accampata in un +lungo sobborgo, che non aveva veruna uscita laterale: ed i commissarj +avevano permesso, che i vivandieri imbarazzassero coi loro banchi la +sola strada che loro serviva di sfogo, di modo che non restavano a +questa quindici piedi di larghezza. Tanto disordine regnava nell'armata, +ed i soldati, de' quali molti disertavano ogni giorno, mostravansi così +indisciplinati e vili, che Clemente, non potendo ripromettersi nulla di +buono da questa spedizione, ordinò di ritirare l'artiglieria e di +allontanarsi. Quest'ordine doveva eseguirsi il 26 di luglio, ma il 25 a +due ore dopo mezzo giorno quattrocento soldati usciti di Siena vennero +ad attaccare la guardia che copriva l'artiglieria, composta per la +maggior parte di Corsi venuti col conte dell'Anguillara; questi si +diedero subito alla fuga, e quando i vivandieri li videro ritirarsi +sopra di loro, si fecero a raccogliere i loro effetti, ed ingombrarono +talmente l'unica strada per cui i fuggitivi dovevano passare, con bestie +da soma cariche di attrezzi e di barili, che più non restò luogo nè per +combattere, nè per fuggire. La confusione accrebbe il terror panico: +verun soldato più non ascoltò la voce de' capitani; pedoni, cavallieri, +capitani e vivandieri più non formarono che un solo ammasso, il di cui +terrore pareva andar crescendo a misura che si andavano allontanando dal +pericolo. Otto mila uomini vennero disfatti da quattrocento soldati, e +fuggirono per dieci miglia fino a Castellina, sebbene i Sienesi non gli +avessero inseguiti più d'un miglio fuori della città; abbandonarono +dieci cannoni dei Fiorentini e sette dei Perugini, che furono +trasportati in trionfo a Siena con tutti i loro equipaggi: finalmente, +giunti alla Castellina, sebbene a tanta distanza dai nemici, fecero +chiudere le porte, come se fossero tuttavia esposti a vicino +pericolo[221]. + + [221] Lettera di Francesco Vettori al Macchiavelli a Firenze, 7 + agosto 1526. _Lett. fam. al Macch. Op., t. VIII, p. 211. -- Fr. + Guicciardini, l. XVII, p. 394. -- Gio. Cambi, t. XXII, p. 284. -- + Scip. Ammirato, l. XXX, p. 360. -- Orl. Malavolti, p. III, l. VII, f. + 130. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 582._ + +La vergognosa sconfitta dei Fiorentini forse in parte giustificava la +risoluzione del duca d'Urbino di non avere confidenza nella fanteria +italiana, e di evitare ogni battaglia. Parevagli che la lega avesse +grandi mezzi pecuniari, mentre che i disordini delle finanze +dell'imperatore esponevano sempre la di lui armata a disperdersi per +mancamento di danaro. Pure avrebbe ancora dovuto pensare che per +incoraggiare i popoli, attaccarli al suo partito e rannodare più +strettamente i vincoli della lega, aveva bisogno di qualche luminoso +fatto; che uno stato, che solo si difende contro molti, può salvarsi +temporeggiando, perchè qualunque lentezza non può in esso eccitare la +diffidenza; ma che le leghe, sempre esposte a sciogliersi, hanno +altrettanti più rischj contro di loro, quanto è maggiore il tempo che +richiedono le loro operazioni. Ogni rovescio può privarle di un +confederato, e quando fanno conoscere la diffidenza nelle proprie forze, +risvegliano ancora in oltre la diffidenza de' loro sudditi. + +Infatti i confederati avevano di già gagliarde ragioni per diffidare gli +uni degli altri, ed il papa particolarmente poteva a buon diritto +lagnarsi d'essere abbandonato da que' medesimi pei quali era entrato nel +pericolo. I re di Francia e d'Inghilterra si erano associati alla lega +d'Italia, ma avevano lasciato passare più della metà del tempo opportuno +ad entrare in campagna senza dare verun soccorso agl'Italiani. La corte +di Roma ed il senato di Venezia non potevano omai più dubitare che tanta +negligenza non ascondesse qualche segreto progetto. Il vescovo di +Bayeux, ambasciatore di Francia a Venezia, scrisse egli stesso il 22 +luglio al re Francesco I ed a sua madre, per domandare il suo richiamo, +lasciando abbastanza chiaramente conoscere ch'egli credeva gl'Italiani +traditi dalla corte di Francia, e che non voleva cooperare alla ruina +della sua patria[222]. Giovan Battista Sanga, confidente del datario, ed +uno de' più destri politici di Roma, fu mandato in Francia ed in +Inghilterra, per far sentire a quelle due corti che il ritardo loro +rendeva sicura la vittoria dell'imperatore, per iscandagliare e scoprire +le segrete viste di quella di Francia, e per offrire a Francesco I il +ducato di Milano, qualora fosse impossibile di farlo concorrere alla +guerra disinteressatamente; imperciocchè se la corte di Roma ottenere +non poteva il suo principale oggetto di cacciare i barbari fuori +d'Italia, crederebbe non pertanto d'avere guadagnato qualche cosa, se +faceva in modo che le forze loro vi fossero bilanciate[223]. + + [222] Lettere del vescovo di Bayeux, da Venezia 22 e 23 luglio al re + ed a madama la reggente. _Lett. de' Princ., t. II, f. 1 e 2._ + + [223] Lettera di G. M. Ghiberti al vescovo di Bayeux. Roma primo + agosto 1525. _Lett. de' Princ., t. II, f. 3._ + +La missione del Sanga in Francia convinse i confederati che il re era di +buona fede, ma che per adesso aveva posto da banda ogni pensiero per +rispetto all'Italia, e che sua madre ed i suoi consiglieri vivamente si +opporrebbero a qualunque suo disegno di volervi nuovamente dominare: che +l'inaudita lentezza de' tesorieri nel pagare il promesso danaro, de' +generali per mettersi in marcia, de' marinai nel salpare, dipendevano +dal disordinato gusto di Francesco I per i suoi piaceri, dalla sua non +curanza e dall'estrema negligenza con cui era servito dai suoi ministri. +Dopo avere con vivacità parlato intorno agli affari, il re ne rimetteva +sempre la decisione al suo consiglio; questi faceva nuovamente +consultare Francesco rispetto ad ogni articolo; ma il re si trovava alla +caccia, o dava qualche festa, e perdevansi così sempre due o tre giorni +per ogni articolo, intorno al quale avrebbe dovuto bastare una +mezz'ora[224]. All'ultimo il Sanga ottenne che il marchese di Saluzzo si +mettesse in viaggio per entrare in Piemonte con cinquecento lance +francesi, mentre una flotta di sedici galere e quattro gallioni, sotto +gli ordini di Pietro Navarro, salperebbe dai porti della Provenza per +unirsi a quella degli alleati italiani[225]. + + [224] Lettera di Gio. Batt. Sanga a G. M. Ghiberti, scritta da + Amboise il 3 agosto del 1526; piena di curiose particolarità intorno + alla corte di Francia. _Lett. de' Princ., t. II, f. 4._ + + [225] _Fr. Guicciardini, I. XVII, p. 598. P. Paruta, l. V, p. 362._ + +Lo stesso nunzio ottenne ancora meno in Inghilterra, ove Enrico VIII ed +il suo favorito, il cardinale Wolsey, ricusarono per quest'anno di +prendere veruna parte negli affari d'Italia, e si ristrinsero a vane +promesse di soccorrere il papa nel seguente anno, qualora l'ambizione +dell'imperatore lo mettesse in reale pericolo[226]. Questo pericolo di +già esisteva. Carlo V faceva armare nei porti della Catalogna una flotta +di venticinque navi, destinate a ricondurre in Italia il signore di +Lannoy, vicerè di Napoli, con sette in otto mila uomini di truppe +veterane. Non poteva ancora sapersi con precisione nè quando il vicerè +farebbe vela, nè dove contava di approdare sulle coste d'Italia. Ad ogni +modo la lega, e particolarmente la corte del papa vedevano con estrema +inquietudine che gl'imperiali avessero a loro disposizione i porti di +Genova e quelli dello stato di Siena; perchè sbarcando ne' primi, +mettevano in pericolo l'armata italiana di Lombardia, e scendendo ne' +secondi minacciavano Firenze e Roma. Perciò il nunzio del papa e +l'ambasciatore veneto affrettavano Pietro Navarro a mettersi in mare +colla flotta francese, ed a unirsi alla loro, non solo per opporsi al +passaggio del vicerè, ma ancora per assediare Genova e mutarne il +governo[227]. + + [226] Lettere di G. M. Ghiberti al protonotaro Gambara, nunzio + ordinario in Inghilterra: dell'11 e 13 settembre del 1526. _Lett. + de' Princ., l. II, f. 11._ + + [227] Lettere del datario ad Andrea Doria, e del Guicciardini al + Pesaro. _Lett. de' Princ., t. II, f. 9 e 13. -- Fr. Guicciardini, l. + XVII, p. 397._ + +L'attacco di Genova, cui di già si apparecchiava Andrea Doria con undici +galere pontificie, e tredici veneziane, non poteva riuscire senz'essere +secondato dall'armata di terra. Il duca d'Urbino, che non aveva voluto +attaccare gli Spagnuoli a Milano, poteva ancora prendere questo partito +per ristabilire la riputazione della sua armata; ed il Guicciardini +mandò presso di lui il Macchiavelli per persuadernelo[228]. L'armata del +duca era stata ingrossata da cinque mila Svizzeri, ed un mese più tardi, +dopo infiniti indugi, erano arrivati ancora quelli promessi dal re di +Francia, di modo che ne contava nel suo campo tredici mila. Ogni +pretesto sarebbegli mancato per restarsene inattivo; ma invece di +accingersi ad un'impresa veramente utile, il 6 agosto prese ad assediare +Cremona. E quest'assedio fu pure condotto coll'ordinaria sua lentezza e +timidità; il duca vi si ostinò malgrado le rimostranze del papa e del +commissario generale Guicciardini, ed in tale maniera rese la sua armata +inutile alla lega fino al 23 di settembre in cui Cremona capitolò[229]. + + [228] _Macchiavelli Legazioni, t. VII, p. 456. -- Istruzione._ + + [229] Lettera di Guicciardini al datario Casanetto, 24 settembre. + Tra le _Lett. de' Princ., t. II, f. 14. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, + p. 403. -- P. Paruta, l. V, p. 367. -- Gal. Capella, l. VI, f. 69. -- + Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 28. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. + 583._ + +Intanto le tre flotte della lega si erano finalmente riunite a Livorno, +ed il 29 d'agosto Pietro Navarro assediò Genova dalla banda del mare. Le +galere francesi avevano un sicuro rifugio in Savona, quelle del papa e +de' Veneziani a Porto Fino; e perchè avevano ridotte sotto la loro +ubbidienza la maggior parte delle due riviere, impedivano il commercio +de' Genovesi, e facevano di già provare alla città grandissima penuria +di vittovaglie, era a credersi che Genova non tarderebbe a capitolare, +quando fosse attaccata ancora dall'armata di terra[230]. + + [230] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 402. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 364. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 583._ -- Lettera del Ghiberti + datario al protonotajo Gambara. Roma, 11 settembre 1526, _t. II, f. + 11._ + +Ma in tale circostanza si potè pure comprendere quanto sia dannoso ad +una lega il perdere il tempo, conciossiachè resta così esposta agli +accidenti che possono separatamente sopraggiugnere all'uno o all'altro +alleato. Il papa scoraggiato dai cattivi successi avuti in Toscana ed in +Lombardia, e spaventato dai reclutamenti di soldati che don Ugo di +Moncade ed il duca di Sessa andavano facendo ne' feudi dei Colonna, +diede orecchio alle proposizioni d'accomodamento, che Vespasiano, figlio +di Prospero Colonna, nel quale Clemente fidava assai, venne a fargli a +nome di tutta la sua famiglia. Il ventidue agosto fu tra di loro +sottoscritto un trattato, in forza del quale i Colonna si obbligavano ad +evacuare Anagni ed a ritirare tutti i loro soldati nel regno di Napoli, +che si riservavano espressamente di potere difendere contro qualunque +potenza; il papa in contraccambio loro prometteva il perdono d'ogni +offesa, e sopprimeva il monitorio pubblicato contro il cardinale Pompeo +Colonna. Dopo la soscrizione di questi articoli, Clemente VII, che +sempre pensava a moderare le sue spese, si affrettò di licenziare tutti +gli uomini d'armi, e quasi tutti i pedoni che aveva levati per la +propria difesa[231]. + + [231] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 405. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 69. -- P. Giovio Vita di Pompeo Colonna, p. 163. -- Jac. Nardi, l. + VIII, p. 318. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 360._ + +Ma Pompeo Colonna, che nudriva contro il papa un implacabile odio non +aveva fatta intavolare con lui questa negoziazione che per sorprenderlo +più sicuramente. Don Ugo di Moncade, degno allievo di Cesare Borgia, gli +aveva consigliato questo tradimento, assicurandolo che Carlo V +desiderava di far perire Clemente VII, o per lo meno di farlo deporre da +un concilio; e che tutto il partito imperiale si adoprerebbe poscia +perchè la tiara passasse sul capo del Colonna. Il duca di Sessa, +ambasciatore ordinario dell'imperatore, era allora morto a Marino: +Moncade ne faceva le veci; era l'anima di tutti gl'intrighi dei Colonna, +e favoreggiava gli adunamenti di truppe che questi facevano ne' loro +feudi intorno al lago Albano[232]. + + [232] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 406._ + +Questi militari movimenti non erano rimasti affatto ignoti ai ministri +del papa: pure non prevedevano ancora vicina veruna ostilità, quando la +mattina del 20 di settembre seppero, che nella precedente notte i +Colonna avevano occupata la porta di san Giovanni di Laterano, che si +erano innoltrati in que' quartieri disabitati senza incontrare +resistenza, e che finalmente erano giunti alla piazza dei santi +Apostoli, ove trovasi il loro palazzo. Il cardinale Pompeo, Vespasiano, +cui il papa aveva data tanta confidenza, ed Ascanio Colonna erano alla +testa di sette in otto mila uomini armati, quasi tutti levati ne' loro +feudi[233]. + + [233] Lettera di Girolamo Negro ad Anton Micheli: di Roma 24 ottobre + 1526. _Lett. de' Princ., t. I, p. 234. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, + p. 407. -- P. Giovio Vita di Pompeo Colonna, p. 164. -- P. Paruta, p. + 368. -- Ben. Varchi, l. II, p. 43. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. + 29. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 319. -- Gio. Cambi, t. XXII, p. 287._ + +Si mandarono due cardinali ai Colonna per sapere il motivo di questa +loro ostile venuta in Roma, e per riclamare che fosse mantenuta la pace +conchiusa un mese prima; ma i Colonna non vollero ascoltarli. Due altri +cardinali furono mandati al Campidoglio per chiamare il popolo romano +alle armi ed alla difesa della santa sede; ma il popolo, che dava colpa +al papa di tutti i disordini dell'amministrazione, si rallegrava, in +vece di prendere le armi, della di lui disgrazia, ed apriva senza +diffidenza le finestre e le porte delle botteghe per veder passare le +truppe dei Colonna[234]. + + [234] _Lett. de' Princ., t. I, f. 234. -- Fr. Guicciardini, l. XVII, + p. 407. -- P. Giovio Vita di Pomp. Colonna, f. 164._ + +Queste attraversarono il più popolato quartiere della città per giugnere +a Ponte Sisto; poi, dal quartiere di Transtevere, seguirono il Borgo +Vecchio fino al Vaticano. Clemente VII voleva aspettarli nel suo palazzo +e sul suo trono; voleva sperimentare se la sua presenza imprimerebbe +qualche rispetto, od affrontare la morte di cui lo minacciavano le +sacrileghe loro grida. All'ultimo le istanze de' suoi cardinali lo +persuasero verso il mezzo giorno a ritirarsi in Castel sant'Angelo, +quando i soldati di già occupavano il suo palazzo ed il tempio di san +Pietro, e trattenevansi a saccheggiare i suoi mobili e gli ornamenti +sacri. Per lo spazio di tre ore la chiesa metropolitana della +Cristianità, ed il palazzo del sommo pontefice furono in preda alla loro +rapacità. In appresso i soldati si sparsero per le case de' cardinali e +de' cortigiani; saccheggiarono altresì il terzo press'a poco di Borgo +Nuovo; ma l'artiglieria di Castel sant'Angelo non permise loro di andare +più avanti[235]. + + [235] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 408. -- P. Giovio Vita di Pomp. + Colonna, p. 165. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 361._ + +A notte assai innoltrata i Colonna ritirarono le loro truppe cariche di +preda verso il quartiere dove hanno i loro palazzi. Frattanto Clemente +VII fece invitare don Ugo di Moncade, luogotenente generale +dell'imperatore, e che pareva capo di questa spedizione, ad un colloquio +in Castel sant'Angelo. Questi si fece prima dare per ostaggio due +cardinali nipoti del papa. Egli era ben lontano dal credere che +l'avarizia o la malversazione degli ufficiali pontificj fossero state +tali, da non aver provveduto Castel sant'Angelo di viveri per +ventiquattro ore; di modo che avrebbevi potuto prendere il papa a +discrezione. Perciò si limitò a chiedere al papa una separata tregua di +quattro mesi, che fu bentosto conchiusa. Clemente VII doveva +immediatamente ritirare tutte le sue truppe sulla riva meridionale del +Po, fare che Andrea Doria abbandonasse colle sue galere l'assedio di +Genova, perdonare ai Colonna ed a tutti coloro che lo avevano offeso, e +dare ostaggi per l'osservanza di queste condizioni[236]. + + [236] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 408. -- Vita di Pomp. Colonna, + p. 166. -- P. Paruta Ist. Ven., l. V, p. 369. -- Gal. Capella, l. VI, + f. 70. -- Ben. Varchi, l. II, p. 44. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, + p. 283._ + +Pompeo Colonna ed i suoi amici si disperarono, perchè il Moncade avesse +fatto un trattato che non solo rovesciava le loro speranze, ma che in +avvenire li lasciava in balìa del papa, malgrado tutte le guarenzie che +gli si domandavano: ma il ministro imperiale aveva ottenuto il suo +scopo, e la lega era disciolta. Il Guicciardini, trovandosi nel campo +sotto Cremona, ricevette il 24 settembre la notizia della tregua; il +marchese di Saluzzo con le cinquecento lance francesi da tanto tempo +aspettate, e così crudelmente ritardate, doveva giugnere all'indomani. +Il Guicciardini offrì di fingere per due o tre giorni di non avere avute +notizie da Roma, se in questo tempo si poteva tentare qualche importante +fatto sopra Milano; ma trovò la consueta irrisoluzione e timidità nei +capi cui era associato, onde il 7 di ottobre ricondusse le sue truppe a +Piacenza sull'opposta riva del Po[237]. Giovanni de' Medici non volle +per altro seguirlo; e dichiarando d'essere al soldo del re di Francia, +continuò a tenersi nel campo de' confederati con quattro mila +fanti[238]. + + [237] Lett. del Guicciardini al datario del 24 settembre, _t. II, f. + 14. Lett. de' Princ._ + + [238] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 411. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 70._ + +Malgrado la partenza del contingente pontificio, l'armata della lega +conservavasi sempre assai superiore di numero a quella degl'imperiali. +Il marchese di Saluzzo vi aveva condotte cinquecento lance e quattro +mila fanti; vi si contavano inoltre quattro mila fanti italiani di +Giovan de' Medici, quattro mila Svizzeri, due mila Grigioni, e la +fanteria veneziana che credevasi non minore di dieci mila uomini, +sebbene molto al di sotto del numero che avrebbe dovuto avere; ma il +duca d'Urbino, che ne aveva il comando, pareva che andasse in traccia di +pretesti per non venire alle mani. Se si fosse solamente fatto vedere +avanti a Genova, sempre bloccata, e che soffriva crudeli privazioni di +vettovaglie, l'avrebbe persuasa ad arrendersi; ma in vece egli si +trattenne nel suo campo presso Cremona fino all'ultimo giorno di +ottobre. Passò in appresso a Pioltello, ov'ebbe una gagliarda +scaramuccia col duca di Borbone; e contava ancora di fortificare Monza, +poi Marignano, e forse Abbiategrasso, prima d'avvicinarsi a Genova[239]. + + [239] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 411._ + +Ma gl'imperiali non gli diedero abbastanza di tempo per condurre a +termine così tardi progetti. Carlo V, a cui i confederati avevano +denunciata la lega soltanto il 4 di settembre, dettandogli le condizioni +sotto le quali avrebbe potuto esservi ammesso, le aveva rifiutate come +vergognose. Continuava a far armare a Cartagena la flotta che doveva +ricondurre il vicerè in Italia con sei mila fanti, e nello stesso tempo +eccitava il fratello Ferdinando a mandargli soccorsi dalla Germania; ma +perchè non gli mandava danaro, e Ferdinando era assai povero, oltrecchè +la sconfitta degli Ungari a Mohacz apriva la Germania ai Turchi, questi +ajuti avrebbero ancora potuto tardare lungamente. L'armata che difendeva +il ducato di Milano, dopo avere consumato tutto il paese, sarebbe stata +a vicenda distrutta dalla miseria, se lo stesso Giorgio Frundsberg, che +aveva condotti i Tedeschi in soccorso di Pavia, non avesse supplito +colle private sue sostanze e col suo credito a ciò che far non poteva +Carlo V. Suo figliuolo Gaspare trovavasi allora chiuso in Milano, come +lo era stato nel precedente anno in Pavia: Giorgio Frundsberg per +liberarlo chiamò gli antichi suoi commilitoni; loro promise un nuovo +ricchissimo bottino da farsi in quelle campagne d'Italia, che i generali +più non proteggevano contro veruna depredazione; richiamò con vivi +colori alla loro memoria quella licenziosa vita che avevano essi +medesimi così lietamente menata, e che tuttavia gustavano i loro +commilitoni; e li persuase a seguirlo con un solo scudo d'arrolamento, +riponendo nella loro sola spada ogni speranza di più generosa paga, e +d'abbondanti provvigioni ovunque si recherebbero. Adunò tra Bolzano e +Marrano tredici in quattordici mila landsknecht, con cinquecento cavalli +che gli erano stati regalati dall'arciduca Ferdinando, sotto gli ordini +del capitano Zucker; ed in sul cominciare di novembre si pose in cammino +per iscendere in Italia[240]. + + [240] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 412. -- Anon. Padov. presso + Muratori Ann. d'Italia, t. X, p. 197. -- P. Paruta, l. V, p. 371. -- + Scip. Ammirato, l. XXX, p. 362. -- Georg. von Frundsberg, l. IV, f. + 73, 75, 79._ + +I Veneziani non seppero chiudere a Frundsberg la strada delle montagne: +egli sboccò per Val Sabbia, Rocca d'Anfo e Salò, e giunse fino a +Castiglione delle Stiviere nello stato di Mantova. Il duca d'Urbino, per +chiudergli la via, aveva stabilito il suo quartiere a Vaprio sull'Adda, +fra Trezzo e Cassano, di dove partì il 19 di novembre, non per attaccare +i landsknecht, ma per istancheggiarli nella loro marcia con tutta la sua +cavalleria leggiere, toglier loro le vittovaglie e far prigioni i +soldati che si allontanavano dal corpo. Frundsberg pareva incerto nei +suoi progetti, e non potevasi chiaramente argomentare, se voleva passare +l'Adda e portarsi sopra Milano, o passare il Po e marciare alla volta di +Modena e di Bologna. Quest'armata aveva di già sparso il terrore in +Firenze ed in Roma, perciocchè si temeva, che, attirati dalle ricchezze +di quelle capitali, i barbari che la componevano non andassero a +saccheggiarle, sapendo che non troverebbero ostacoli. Il 24 di novembre +Frundsberg si avvicinò a Borgo forte sul Po, ed entrò in quella +doviziosa campagna, circondata di fiumi, che chiamasi il _Serraglio_ di +Mantova. Il duca d'Urbino lo seguì, e Giovanni de' Medici lo stringeva +assai da vicino col suo consueto ardore. Questi, sapendo che i Tedeschi +erano scesi in Italia senza artiglieria, credevasi al sicuro dal loro +fuoco: ma il duca di Ferrara aveva loro prestati quattro falconetti, +alla seconda carica de' quali Giovanni de' Medici perdette una coscia. +Egli fu quindi trasportato in Mantova, ove morì il 30 di novembre[241]. +Sebbene nella fresca età di trentanove anni, si era di già acquistata +grandissima riputazione, ed era dagl'imperiali il più temuto di quanti +capitani si trovavano nell'esercito del duca d'Urbino. Il suo valore, il +suo impeto eransi comunicati a tutti i suoi soldati, che per la seconda +volta continuarono a formare un corpo separato indicato col nome di +bande nere, perchè di nuovo mutarono le loro bandiere di bianche in +nere, in segno di dolore, come avevano fatto la prima volta in occasione +della morte di Leon X[242]. + + [241] Morì tra le braccia di Pietro Aretino, suo segretario, che + dopo avere perduto questo suo carissimo padrone, si riparò in + Venezia, ove visse lietamente e rispettato della repubblica e da + tutti i sovrani d'Europa fin oltre i settant'anni. Al morto Medici + fece levare una maschera che poi servì a Tiziano ed al Sansovino per + ritrarlo in pittura ed in marmo. Di questo letterato non si è finora + indicato il vero merito, sebbene un'ampia vita ne pubblicasse il + Mazzucchelli, e tutti coloro ne abbiano estesamente parlato che + scrissero delle cose della letteratura italiana. _N. d. T._ + + [242] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 416. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 71. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 584. -- Vita di Pomp. Colonna, f. 167. + -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 320. -- Gio. Cambi, p. 293, 298. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 363. -- Ben. Varchi, l. II, p. 51. -- Fil. Nerli, + l. VII, p. 144. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 31. -- Georg. von + Frundsberg, l. V, f. 86._ + +Siccome vedevasi ogni giorno svilupparsi in Giovanni de' Medici la +scienza militare, l'antiveggenza e la giustezza delle viste; siccome +ogni giorno egli andava acquistando esperienza e maturità, gl'Italiani +si lusingavano di vederlo superiore a tutti i generali del secolo, e da +lui solo speravano di vedere restituite all'Italia l'antica gloria delle +sue armi e la sua indipendenza. Il Macchiavelli mostravasi penetrato da +tale speranza in una lettera scritta al Guicciardini il 15 marzo del +1525, per essere comunicata al papa. Avrebbe voluto che Clemente VII, +invece di prendere parte direttamente in una guerra che tanto lo +esponeva, e che gli riusciva così fatale, ajutasse segretamente Giovanni +de' Medici a formare una compagnia di ventura, in sul fare di quelle del +quattordicesimo secolo; e che il Medici, seguendo questa indipendente +carriera, non contasse che sulla guerra per nutrire la guerra, e +lavorasse all'espulsione dei barbari dall'Italia, onde formarne per sè +medesimo una potente monarchia. Ma il papa troppo ardito giudicò questo +progetto, e non volle adottarlo[243]. + + [243] _Macchiavelli Lett. famil., l. VIII, p. 191._ + +Dopo la morte di Giovanni de' Medici il duca d'Urbino cessò di seguire e +d'inquietare i Tedeschi. Questi passarono il Po il 28 di novembre, e +sparsero un grandissimo terrore a Modena, a Bologna e fino in Toscana. +Ma il Frundsberg, dopo alcuni giorni d'incertezza, cominciò a rimontare +a piccole giornate lungo le rive del Po, saccheggiando i territorj di +Modena, di Reggio, di Parma e di Piacenza. Il Guicciardini, che a nome +della Chiesa comandava in queste province, pregava invano il duca +d'Urbino ad accorrere in suo ajuto; questi, dopo averlo lusingato alcuni +giorni, si fece dare un ordine dal senato di Venezia di non passare il +Po[244]. + + [244] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 416. -- Scip. Ammirato, l. XXX, + p. 363. -- Georg. von Frundsberg, B. IV, f. 81._ + +Frundsberg non attaccava veruna terra fortificata, ma invitava il +contestabile di Borbone a venire ad unirsi a lui tra Piacenza ed +Alessandria; ed infatti l'ultimo giorno dell'anno stabilì il suo campo +tra la Nura e la Trebbia, mentre che il Borbone faceva vani sforzi per +trarre fuori di Milano la sua armata. I suoi soldati, cui l'imperatore +doveva immensi arretrati, non volevano, senz'essere pagati, lasciare una +città abbandonata a tutte le loro esazioni, a tutti i loro capriccj. Il +Borbone, per cavare qualche danaro dai Milanesi, adoperò nuove minacce e +nuovi supplicj; fece condannare Girolamo Moroni a pena capitale; ma +nello stesso giorno destinato all'esecuzione, gli vendette per venti +mila ducati la libertà e la vita. Il Moroni, che dopo quest'avvenimento +si trattenne presso il Borbone, non tardò ad acquistarsi, colla +destrezza del suo spirito, e colle estese sue cognizioni, presso di lui +grandissimo credito, e di prigioniero diventò il suo più intimo +consigliere e l'arbitro di tutti i suoi movimenti[245]. + + [245] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 419. -- Gal. Capella, l. VI, p. + 71. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 585._ + +Il papa aveva osservato, che nel trattato datogli il 21 di settembre in +Castel sant'Angelo dal Moncade erano stati sagrificati gl'interessi dei +Colonna a quelli dell'imperatore; egli suppose che sarebbero egualmente +abbandonati anche in seguito. Sebbene avesse richiamata la sua armata +dalla Lombardia, e la sua flotta dai mari di Genova in esecuzione di +quella forzata convenzione, non differì che pochi giorni a manifestare +la sua collera contro i Colonna. Aveva richiamato a Roma Vitello Vitelli +con alcune centinaja di cavalli, due mila Svizzeri e tre mila fanti +italiani[246]. Quand'ebbe adunata questa piccola armata, la mandò ne' +feudi dei Colonna, con ordine di bruciare e distruggere tutti i loro +villaggi. I ridenti colli che circondano il lago d'Albano, e tutto il +paese che di là stendesi fino ai confini dell'Abruzzo, vennero allora +ruinati così barbaramente, che se ne potrebbero ravvisare le tracce +anche al presente. Furono bruciati Marino e Montefortino, spianati +Gallicano e Zagarolo, saccheggiati o distrutti altri quattordici +villaggi, onde tutto lo stato romano fu inondato da una moltitudine di +vecchi, di fanciulli e di donne, costretti ad accattare il pane. In pari +tempo un monitorio privò il cardinale Colonna della sua dignità, e +condannò tutta la sua famiglia, come colpevole di ribellione e di +tradimento. Subiaco, che era il castello favorito di Pompeo Colonna +venne trattato con eccessiva crudeltà; e si usò alquanto meno di rigore +verso Ghinazzano, ove Prospero Colonna aveva fabbricato un magnifico +palazzo. La fortezza di Montefortino e di Rocca di Papa furono le sole +che resistessero a tutti gli attacchi delle truppe della Chiesa[247]. + + [246] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 410. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 32. -- Ben. Varchi, l. II, p. 48. -- Vita del card. Pomp. + Colonna, f. 167_. -- Lettere del datario al card. Trivulzio, legato + presso quest'armata, del mese di dicembre 1526. -- _Lett. de' Princ., + t. II, f. 24 e seg._ + + [247] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 414. -- P. Giovio Vita del card. + Pomp. Colonna, f. 168. -- Jac. Nardi, l. VIII, f. 319_. -- Lettere al + card. Trivulzio. _Lett. de' Princ., t. II, f. 35 e seg._ + +Nello stesso tempo la flotta di Cartagena, di cui erasi temuto tanto +tempo l'arrivo, uscì allora dal porto, col vicerè Lannoy, trecento +cavalli, due mila cinquecento Tedeschi e tre in quattro mila Spagnuoli. +Clemente VII ordinò tosto ad Andrea Doria di riprendere il mare colla +flotta alleata, per disputare il passo agli Spagnuoli. Ma Luigi Armero, +ammiraglio de' Veneziani, era entrato a Porto Venere colla metà delle +sue galere: Pietro Navarro era stazionato avanti al promontorio di san +Fruttuoso, che divide il seno di Genova da quello di Porto Fino, e non +aveva con sè che diciassette galere, quando, avanti il tempo ch'egli +credeva, vide comparire nel mese di novembre la flotta del vicerè +composta di trentasei galere. Egli non lasciò d'attaccarla, chiamando a +sè Luigi Armero; ma il mare burrascoso non permise a questi d'uscire dal +porto, e sottrasse bentosto la flotta spagnuola agli attacchi del +Navarro e di Andrea Doria; questa per altro perdè due galere, e n'ebbe +altre tre così maltrattate, che poca speranza lasciavano di poter essere +salvate[248]. + + [248] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 414-416. -- P. Giovio, f. 167. -- + P. Paruta, l. V, p. 365. -- Petri Bizarri, l. XIX, p. 463. -- Uberti + Folietae, l. XII. p. 729. -- Agostino Giustiniani, l. VI. f. 278. -- + Jac. Nardi, l. VIII, p. 320._ + +Il vicerè andò a ripararsi dalla tempesta e dalla persecuzione de' suoi +nemici nel porto di santo Stefano nello stato di Siena. Se colà avesse +sbarcata la sua truppa, e presa la strada di Roma, vi avrebbe trovata +poca resistenza, e la corte del papa aveva di già perduta ogni +speranza[249]. Ma il Lannoy, che giugneva allora in Italia, non sapeva +con precisione quale fosse lo stato degli alleati: aveva incontrata +molta resistenza per mare, e poteva aspettarne un'eguale per terra; onde +giudicò più conveniente di proseguire il suo viaggio alla volta di +Gaeta, ove sbarcò le sue truppe. Colà il papa gli mandò il generale dei +Francescani per entrare con lui in trattato; ed il Lannoy mostrossi +assai inclinato a dare orecchio alle proposizioni del papa. Dall'altro +canto Francesco Guicciardini negoziava a nome del papa col duca di +Ferrara; gli offriva la restituzione di Modena e di Reggio contro il +pagamento di dugento mila ducati, e nello stesso tempo il comando +dell'esercito della lega; ma queste proposizioni si fecero troppo tardi, +ed Alfonso d'Este, che lungo tempo era rimasto dubbioso a quale delle +due parti si dovesse appigliare, si era di fresco aggiustato +coll'imperatore[250]. + + [249] Lettera del datario al nunzio in Inghilterra. Roma 7 dicembre + 1526. _Lett. de' Princ., t. II, f. 20._ + + [250] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 414._ -- Lettera del datario al + protonotajo Gambara, nunzio in Inghilterra. Lett. de' Princ., t. II, + f. 21. + +Sembrava nuovamente risplendere la speranza d'una pace generale: pareva +che l'imperatore declinasse dalle sue più alte pretese, e gli alleati +erano stanchi di vedere i loro sforzi seguiti da avvenimenti di così +piccola importanza. Ma sebbene sembrassero d'accordo rispetto a molti +punti, la complicazione degl'interessi e la lontananza de' potentati, +ritardavano e contrariavano le negoziazioni. Mentre che si andavano +chiedendo istruzioni a Parigi, a Madrid ed a Londra per un trattato che +si negoziava in Roma, gli avvenimenti succedevansi con rapidità: e colui +che aveva avuto qualche vantaggio, si affrettava di ritirare ciò che +prima aveva accordato. Così passava il tempo senza ottenere verun +risultamento, e l'anno 1526, ch'era stato notato da tanti patimenti e +miserie, lasciava, terminando, prevedere pel susseguente maggiori mali e +disastri[251]. + + [251] _Fr. Guicciardini, l. XVII, p. 421._ -- Lettera del datario al + vescovo di Bayeux per giustificare la condotta del papa. Roma 17 + dicembre 1526. _Lett. de' Princ., t. II, f. 30._ + + + + +CAPITOLO CXVIII. + + _Il contestabile di Borbone conduce l'armata imperiale verso la + Toscana: Clemente VII, dopo avere riportato qualche vantaggio + nel regno di Napoli, tratta col vicerè. Presa e sacco di Roma, + Firenze torna in libertà._ + +1527. + + +L'Italia, da lungo tempo abbandonata ai guasti delle barbare nazioni, +provava sempre nuove più grandi calamità. I suoi abitanti erano di già +pervenuti al più alto grado d'incivilimento, avevano di già ottenuta +tutta la gloria che le lettere, le arti, le scienze dovevano loro +ottenere, conoscevano omai tutti i godimenti che la vita sociale può +promettere, e trovavansi intanto immersi in un abisso di miserie, che +dai progressi fatti fin allora erano rendute più dolorose. Pure tutti i +precedenti mali erano piccola cosa a canto a quelli che apportare doveva +l'anno 1527; anno di vergogna per coloro che gli oppressero, e di +desolazione per loro; anno nel quale i flagelli della peste, della +guerra, della fame si combinarono per istraziarli, e nel quale ognuno di +loro venne aggravata da circostanze fin allora inaudite. + +Quasi tutte le calamità che affliggono gli uomini s'addolciscono +prolungandosi; le une sono rendute sopportabili dall'abitudine; +l'esperienza insegna a prevenire le altre; gli sforzi riuniti di quelli +che governano e di quelli che sono governati, ristabiliscono in breve +tempo qualche ordine, anche dove tutto sembrava prima confusione ed +anarchia. Ma la guerra si rende tanto più crudele per lo sventurato +paese che n'è il teatro, quanto più lungamente dura. I bisogni sono i +medesimi, la consumazione non diminuisce, mentre gli approvvigionamenti +sono esauriti, e la riproduzione cessata. L'esazioni del precedente anno +sembrano un titolo per cercarne altre simili; mentre appunto perchè si è +molto pagato, mancano i mezzi di pagare ancora. Nello spirito de' +soldati l'onore delle armi si va sempre più separando dalle antiche +nozioni di giustizia, di morale, di umanità. Coloro che uscendo dalla +casa paterna avrebbero ancora arrossito di ogni non necessaria violenza, +di ogni attentato contro la proprietà, oltre a quelli che sono +giustificati dalle leggi della guerra, si accostumano dopo alcune +campagne a non riconoscere altra legislazione che la forza, a non +curarsi del dolore e della miseria degli altri, e ad insuperbirsi della +propria insensibilità. Spesso, senza che il cuor loro sia corrotto, +adottano come spirito del loro stato lo spirito del più feroce loro +commilitone, e l'opinione del loro corpo, invece di essere il sostegno +della loro morale è un abisso nel quale vanno a cadere inavvertiti tutti +i delitti. Allora essi distruggono per distruggere, maltrattano per +godere degli altrui patimenti, ed il loro cuore, chiuso alla +compassione, più non conserva alcuno di que' pietosi sentimenti che vi +avevano fatti nascere gl'insegnamenti delle loro madri. + +A tale stato di ferocia erano in allora giunti i soldati che divoravano +l'Italia. Quelli che in Milano ubbidivano al Borbone avevano vissuto +tutto un anno a discrezione presso gli sventurati abitanti abbandonati a +tutti i loro cattivi trattamenti. Essi li tenevano legati nelle loro +proprie case per istrappar loro coi tormenti tutto ciò che poteva +soddisfare a' loro capricci. Facevansi giuoco di disonorare in loro +presenza le consorti e le figlie: le loro orecchie eransi indurite alle +disperate grida di quegli sventurati; e quando l'ospite prigioniero +poteva fuggire dalle loro mani per precipitarsi da una finestra o +gettarsi in un pozzo, onde mettere fine alla sua miseria, l'avaro +castigliano se ne consolava, pensando che probabilmente non aveva più +nulla da perdere, e prendeva un altro milanese per assoggettarlo ai +medesimi tormenti. + +I Tedeschi che Frundsberg conduceva in Italia, se per anco non si erano +macchiati colle medesime crudeltà, erano per lo meno usciti dalla loro +patria, allettati dal racconto che delle medesime era stato loro fatto. +Si erano persuasi a formare un'armata non pagata, soltanto a condizione +che verrebbero abbandonati alla loro discrezione i ricchi abitanti delle +città. Essi conoscevano il disordine del loro imperatore, e la povertà +del generale; ma si erano loro promessi i vini e le donne d'Italia, e +toccava alle loro avide mani il procurarsi di per sè il pagamento de' +loro servigi. + +Pure questo soldo, che non era mai pagato, era loro dovuto: i mesi +passavano, ed il debito riconosciuto dai loro generali si andava sempre +ingrossando. Sapevano i soldati che mai non sarebbero pagati, ma non +rinunciavano perciò alle loro pretese. Per lo contrario se ne formavano +un diritto per iscuotere affatto il giogo di ogni disciplina. Se un +capitano più umano voleva intromettersi in favore di qualche sventurato +abitante, il soldato subito gli chiedeva il soldo arretrato; lo +domandava pure se veniva destinato ad un servigio faticoso o +disaggradevole; se riceveva ordine di uscire da un accantonamento di sua +soddisfazione. Colla risposta, _pagatemi_, era sicuro di far tacere i +suoi superiori, e cominciava di già a rendersi non meno formidabile ai +suoi capi che a' suoi ospiti. + +La venuta di Frundsberg faceva sperare ai generali imperiali di potere +approfittare per qualche strepitoso fatto d'un'armata così formidabile +come la loro, ed il proprio interesse più ancora che la compassione loro +faceva desiderare di metter fine ai patimenti de' Milanesi. Ma gli +Spagnuoli non vollero uscire da una città ove si erano trovati così +bene, e domandavano ad alte grida i loro soldi arretrati; e volevano che +i generali qualora non li potessero pagare cacciassero fuori di Milano +tutti gli abitanti, che, secondo loro, gli affamavano, non ritenendo in +città che le donne ed i domestici per servirli. Nello stesso tempo +accorsero affollati alle chiese ed ai luoghi fin allora rispettati, e li +saccheggiarono[252]. Non vi volle meno di tutta l'arte del Borbone, e di +tutto il credito d'Antonio di Leiva e del marchese del Guasto per far +partire alla volta di Pavia, uno dopo l'altro, i battaglioni cui +potevansi pagare cinque mesi di soldo arretrato. Le tratte sopra Genova +che Carlo V aveva mandate, i tributi estorti all'Italia, le somme prese +a prestito o esatte sul credito di tutti i generali, tutto fu impiegato +nel pagare questi cinque mesi di soldo; e il 30 di gennajo le truppe +condotte da Borbone passarono il Po. Ma nell'atto che intraprendevasi +questa spedizione niente rimaneva nella cassa militare nè per le spese +necessarie de' trasporti, nè per pagare le truppe di Frundsberg, cui si +dovevano unire quelle di Borbone[253]. + + [252] _Gal. Capella, l. VI, f. 71._ + + [253] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 425. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 72._ -- Lettera del datario Ghiberti al conte Filippino Doria. Roma 4 + febbrajo 1527, _t. II. Lettere de' Princ. f. 49. -- Scip, Ammirato, + l. XXX, p. 364._ + +Quando i due corpi d'armata si furono uniti in riva alla Trebbia, il +duca di Borbone trovò d'avere sotto i suoi ordini tredici in quattordici +mila Tedeschi condotti da Frundsberg, cinque mila Spagnuoli, due mila +Italiani, cinquecento uomini d'armi, e circa il doppio numero di +cavaleggieri[254]. La prima città che incontravano sulla strada era +Piacenza. Il Borbone si trattenne in quelle vicinanze una ventina di +giorni, forse sperando che gliene fossero aperte le porte dalla viltà +delle truppe pontificie; o forse perch'era ancora incerto su ciò che +dovesse fare. Frattanto stringeva Alfonso d'Este, duca di Ferrara, colle +più calde istanze a voler dimostrare il suo attaccamento alla causa +imperiale, nella quale aveva preso parte, somministrandogli artiglieria +e danaro. Alfonso non temeva forse meno la vicinanza di così formidabile +truppa amica, che se fosse stato in guerra coll'imperatore. Si sforzò +dunque di persuadere al Borbone, che il solo partito che gli restava a +prendere era quello di andare avanti, di sorprendere i suoi nemici nel +centro della loro potenza o a Firenze o a Roma, e di alimentare le sue +truppe in un paese sempre nuovo. Gli rappresentò che quando ancora gli +riuscisse di prendere Piacenza, i vantaggi di questa conquista non +sarebbero una sufficiente ricompensa del danaro, della gente e del tempo +perduto per acquistarla. Il Borbone sentì l'importanza di questo +consiglio, e siccome veniva accompagnato da una sovvenzione +somministrata dal duca di Ferrara, il Borbone con questo danaro pagò due +scudi ad ogni Tedesco di Frundsberg: questo era il primo pagamento che +ricevevano i Tedeschi dopo essere entrati in Italia[255]. + + [254] _Scip. Ammirato, l. XXX, p. 365. -- G. Frundsberg + Kriegzsthaten, B. V, f. 83._ + + [255] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 423._ -- Lettera a Niccolò + Capponi, Roma 7 febbrajo 1526, _t II, f. 51. Lett. de' Princ._ -- + Lettera del Ghiberti al cardinale Trivulzio del primo marzo. _Ivi, + f. 55. -- Fr. Belcarii, l, XIX, p. 588. -- P. Paruta, l. V, p. 384._ + +Il Borbone s'avviò alla volta di Bologna ma assai lentamente. La sua +situazione era pericolosissima, perchè non avendo danaro per far +condurre le vittovaglie, e pochissima cavalleria per procurarsene a +qualche distanza, era costretto di distribuire la sua truppa sopra una +vasta estensione di paese perchè potesse alimentarsi con quello che +trovava. Ma il Borbone aveva che fare con un generale troppo lento e +troppo cauto per temere qualche sorpresa. Il duca d'Urbino, dopo essersi +lungamente consigliato se passerebbe il Po coll'armata veneziana, aveva +in ultimo adottato il bizzarro progetto di tenere continuamente il duca +di Borbone fra due armate, che sempre ricuserebbero di venire a +battaglia. L'una davanti anderebbe sempre rinculando di mano in mano che +il Borbone avanzerebbe, lasciando guarnigione in tutte le città, presso +alle quali doveva passare il Borbone; e quest'armata comandata dal +marchese di Saluzzo era composta di Francesi, di Svizzeri e di soldati +della Chiesa. L'altra, alle spalle, comandata dal duca d'Urbino, doveva +essere formata da tutte le truppe veneziane, e tenere dietro +agl'imperiali a trenta miglia di distanza per inquietarli nella loro +marcia, tagliar loro le comunicazioni, ed impedir loro di ricevere +rinforzi[256]. + + [256] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 430. -- P. Paruta, l. V, p. + 389._ + +Un tale progetto non era altrimenti fatto per mettere coraggio ai paesi +minacciati dal Borbone, ed in particolare alla Toscana e allo stato del +papa[257]. Imperciocchè l'armata del marchese di Saluzzo doveva ogni +giorno indebolirsi per le guarnigioni che lascerebbe nelle città, e +conoscevansi abbastanza il duca d'Urbino ed i Veneziani, onde tenere per +certo, che il primo non si allontanerebbe troppo da' confini della +repubblica. Ma il duca d'Urbino fermo nel suo sistema di non venire mai +a battaglia, per conservarsi la riputazione d'invincibile, non era +troppo facile a persuadere. Altronde aspettava per sè medesimo qualche +vantaggio dallo spavento di Clemente VII e de' Fiorentini; era per lui +un mezzo di ottenere la restituzione di san Leo e della contea di +Montefeltro; e pretestò una leggiere febbre che lo assalì il 3 di +gennajo a Parma, per farsi portare a Casal Maggiore, indi a Gazzuolo, +ove si trattenne fino alla metà di marzo, lasciando libero il campo agli +imperiali[258]. + + [257] Niccolò Capponi scrisse al papa per rappresentargli i pericoli + di Firenze. La risposta scritta da un segretario di Clemente VII, il + 7 di febbrajo, espone il piano di difesa del papa. _Lett. de' + Princ., t. II, f. 48._ + + [258] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 431._ -- Lettera del + Guicciardini al vescovo di Bayeux. Parma 8 di gennajo. _Lett. de' + Princ., t. I, f. 182._ + +Mentre che il Borbone si andava lentamente avanzando verso Bologna, +altre armate combattevano ne' contorni di Roma, e Clemente VII a seconda +de' loro progressi regolava tali negoziazioni che ammorzavano il +coraggio de' suoi generali. Il re di Francia, che incoraggiava sempre il +papa colle più splendide promesse, non s'adoperava però mai perchè +giugnessero in tempo nè i soldati nè i sussidj da lui promessi. Renzo di +Ceri, che si era fatto un illustre nome nell'armata francese colla +difesa di Marsiglia, era giunto il primo di dicembre del precedente anno +a Savona con due galere francesi, e tre giorni dopo era stato raggiunto +dal restante della flotta francese, ch'erasi subito portata sotto Genova +colle galere del papa e di Venezia per ricominciare il blocco di quella +città[259]. Renzo era poscia giunto a Roma col conte di Vaudemont, cui +pensavasi ad assicurare il regno di Napoli, facendogli sposare Catarina +de' Medici, nipote del papa, ch'ebbe poi sì gran nome come regina di +Francia[260]. Il conte di Vaudemont era fratello del duca di Lorena, e +perchè Francesco primo rinunciava ai suoi diritti alla corona di Napoli, +si pensava a far rivivere nella casa di Lorena gli antichi diritti +trasmessile dalla casa d'Angiò. + + [259] Lettera del datario al cardinale Trivulzio. _Lett. de' Princ., + t. II, f. 22._ + + [260] _P. Paruta, l. V, p. 378. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 424. -- Ben. Varchi, l. II, p. 49._ + +L'arrivo di un principe francese all'armata destinata a far l'impresa di +Napoli, fece supporre al papa che il re manterrebbe finalmente le sue +promesse tante volte rinnovate, e che i pattuiti sussidj, gli Svizzeri, +gli uomini d'armi francesi, tutto finalmente arriverebbe. Infatti gli si +diceva, che il danaro ch'egli aspettava gli sarebbe a giorni portato da +messere Martino di Bellay, signore di Langei, quello che ci lasciò le +più accurate memorie francesi di quest'epoca[261]. A ciò fidandosi il +papa, l'armata della Chiesa sotto gli ordini di Agostino Trivulzio e di +Vitello Vitelli si adunò a Ferentino, mentre che il vicerè trovavasi a +Cepperano con quella di Napoli[262]. + + [261] Lettera del datario al cardinale Trivulzio, 8 marzo 1527, _t. + II, Lett. de' Princ., f. 58._ + + [262] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 424. -- Ben. Varchi, l. II, p. + 49._ + +Quest'ultimo aveva raccolti circa dodici mila uomini; ma appena la metà +di questo numero era di truppe di linea venute con lui dalla Spagna; le +altre erano milizie del regno di Napoli, delle quali facevasi poco +conto. In sul finir del precedente anno, egli le aveva condotte +all'assedio di Frusolone, borgata senza mura, ma posta in una situazione +naturalmente forte. Il Lannoi vi si lasciò sorprendere l'ultimo giorno +di gennajo, e fu costretto di rientrare entro i confini del regno dopo +avere perduta molta gente[263]. + + [263] _Fr. Guicciardini, t. XVIII, p. 427. -- P. Paruta, l. V, p. + 378. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 589. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. + 365. -- Lettera del datario di Roma, 4 febbrajo. Lett. de' Princ., t. + II, f. 49._ + +Questo vantaggio, e le istanze e le promesse dell'ambasciatore di +Francia, e le speranze che dava Russel, ambasciatore d'Inghilterra, +mossero Clemente VII a tentare la conquista del regno di Napoli. Renzo +di Ceri con sei mila uomini doveva entrare negli Abruzzi, ravvivare il +partito del conte di Montorio, ed occupare l'Aquila, che infatti gli +aprì le porte: l'armata principale doveva portarsi dalla banda di san +Germano sopra Napoli; e la flotta alleata, sotto gli ordini di Pietro +Navarro, cui il papa fece abbandonare il blocco di Genova, doveva +minacciare le coste della Campania[264]. + + [264] Lettera del datario al conte Filipino Doria per richiamare la + flotta. Roma 4 febbrajo 1527. _Lett. de Princ., t. II, f. 49. -- Fr. + Guicciardini, l. XVIII, p. 428._ + +Queste diverse spedizioni si cominciarono contemporaneamente a metà di +febbrajo con non infelice successo: il vicerè, poco fidandosi de' suoi +mezzi di difesa, ritirossi a Gaeta e don Ugo di Moncade a Napoli. La +flotta saccheggiò Molo di Gaeta, prese Castellamare, Stabbia, Torre del +Greco, Sorrento, e Salerno; Renzo di Ceri non ebbe dal canto suo minori +vantaggi nell'Abruzzo, ove occupò Siciliano e Tagliacozzo[265]. Se la +guerra si fosse continuata collo stesso vigore con cui fu cominciata, +avrebbe potuto avere un felice fine. Ma bastava che i soldati sapessero +di ubbidire a prelati, perchè pretendessero assai più che le truppe +degli altri potentati, e rendessero molto minori servigi. Niun'altra +armata era tanto incomoda ne' paesi amici; niun'era meno ubbidiente ai +suoi capi o meno disciplinata; niuna consumava tante munizioni, o più +facilmente saccheggiava i proprj convoglj; niuna era meno disposta a +combattere; niuna rifiutavasi con maggiore ostinazione alla fatica ed al +pericolo, nè aveva l'orgoglio di volere che i suoi capi credessero che +tuttociò ch'era difficile fosse impossibile. Dall'altro canto il papa +non poteva vincere nè la sua avarizia nè la sua irrisolutezza. Atterrito +dalle grandi spese cui doveva supplire, lasciava che l'armata principale +mancasse di vittovaglie e di danaro; ed essa per ciò nei primi giorni di +marzo di già cominciava a sbandarsi. In pari tempo egli era sempre +apparecchiato ad ascoltare le proposizioni di accomodamento che gli si +facevano; onde l'imperatore ed il vicerè tenevano sempre alcuni loro +negoziatori presso di lui. La flotta s'indeboliva a cagione delle +guarnigioni che doveva lasciare nelle città che aveva occupate. Il +cardinale Trivulzio ed il Vitelli, mancando di viveri e spaventati +dall'insubordinazione dell'armata, si ritirarono da san Germano sopra +Piperno; e Renzo di Ceri, abbandonato da una parte de' suoi soldati, +lasciò gli Abruzzi per tornare a Roma. Così alla metà di marzo, la +spedizione di Napoli che aveva avuto così prospero principio, non +lasciava più sperare nessun felice fine[266]. + + [265] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 429. -- P. Paruta, l. V, p. + 379. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 33. -- Fr. Belcarii, l. XIX, + p. 590._ -- Tutta la corrispondenza del datario col Trivulzio legato + presso quest'armata. _Lett. de' Princ., t. II, f. 22. e segu._ + + [266] _Fr. Guicciardini l, XVIII, p. 430. -- P. Paruta, l. V, p. + 382._ -- Lettere del datario del 13 e 14 marzo al card. Trivulzio, + _t. II, f. 61. Lett. de' Princ._ + +Dalla banda della Lombardia i generali della Chiesa erano costretti a +seguire i piani del duca d'Urbino, sebbene in lui non avessero veruna +fiducia. Gli Spagnuoli del duca di Borbone, essendosi ammutinati il 17 +di febbrajo in occasione di domandare il loro soldo, uccisero il loro +sergente maggiore (ufficiale di un grado assai più elevato che non lo è +a' dì nostri), perchè cercava di calmarli. Non pertanto il Borbone aveva +potuto ricondurli all'ubbidienza, facendo loro comprendere che non +avevano altri mezzi di trovare danaro che quello di continuare a +seguirlo. Il 22 di febbrajo alloggiarono a san Donnino, che fu da loro +saccheggiato; ed il giorno susseguente, il marchese di Saluzzo, il +Guicciardini e Niccolò Macchiavelli, inviato dai Fiorentini presso al +secondo, si ritirarono da Parma sopra Modena con undici in dodici mila +uomini, che formavano l'armata della Chiesa[267]. + + [267] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 430._ -- Ultima legazione di + Niccolò Macchiavelli a Francesco Guicciardini. Prime otto lettere, + _t. VII, opere p. 467-480. -- Georg von Frundsberg, B. V, f. 92-96._ + +Il Borbone tenne dietro all'armata che si ritirava; e come aveva +attraversato lo stato parmigiano senz'entrare in veruna città, +attraversò ancora i territorj di Reggio e di Modena; e di già stava per +entrare nello stato di Bologna, quando l'armata veneziana passò il Po il +5 di marzo per trovarsi alle spalle de' nemici. Il duca d'Urbino non +raggiunse i suoi soldati che il giorno 18 di marzo, dopo avere +assicurato il senato veneto del più felice esito. Egli appoggiavasi non +al valore della sua armata, di cui non voleva fare pericoloso +esperimento, ma bensì all'imbarazzo de' suoi avversarj. Infatti il 14 di +marzo era scoppiata una nuova sedizione fra i Tedeschi dell'armata di +Borbone. Avevano tentato di ucciderlo; ed egli non si era sottratto al +loro furore che col darsi ad una pronta fuga, mentre essi uccidevano un +suo gentiluomo, saccheggiavano i suoi equipaggi. Il Marchese del Guasto +calmò i sediziosi con qualche danaro che fece loro dare dal duca di +Ferrara. Tre giorni dopo Giorgio Frundsberg, colpito da apoplessia, +abbandonò l'armata[268]. Credevasi che i soldati ch'egli aveva adunati +col suo credito, e che non vedevano effettuarsi le sue promesse, si +disperderebbero, ma si mantennero fedeli ai loro stendardi[269]. + + [268] Frundsberg ebbe un colpo apopletico mentre stava arringando i + suoi soldati per calmare lo spirito di sedizione sparso nell'armata. + Il biografo tedesco, che ci lasciò la sua vita, stampata nel 1568, + somministra poche particolarità intorno ai primi suoi fatti + militari, _Buch. V, f. 97._ + + [269] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 434._ -- Macchiavelli + Legazioni. Lettera di Bologna 18 marzo, _t. VII, p. 487. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 367. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 591._ -- Lett. + del datario al card. Trivulzio. _Lett. de' Principi, t. II, p. 66._ + +Clemente VII trovavasi estremamente angustiato dalle difficoltà della +sua posizione. Francesco I l'aveva spinto alla guerra colle più +magnifiche promesse; ma non avevane attenuta una sola. Da principio non +aveva mandate all'armata della lega le cinquecento lance, ed i quaranta +mila ducati al mese, che si era obbligato di somministrare. Non aveva +pure mandati i ventimila ducati di più al mese per la guerra di Napoli. +Il papa aveva sostenuto solo per tre mesi tutto il peso di questa +guerra, ed il primo pagamento mensile non era ancora terminato. Il +danaro, che sapevasi trovarsi per istrada, non giugneva mai, e niuna +delle tante promesse fatte si verificava. La flotta francese, incaricata +di secondare l'impresa di Napoli, non era mai portata a numero. Dodici +galere leggieri eransi unite alla flotta pontificia, ma erano assai male +approvvigionate anche queste e senza truppe da sbarco. Tra le grosse +navi che dovevano raggiugnere la flotta, le une mai non abbandonarono le +coste della Provenza, altre non si avanzarono oltre Savona. Eppure tra +gli alleati del papa, non trovavasene un altro che meritasse maggiore +confidenza. I soccorsi dell'Inghilterra erano troppo incerti e troppo +tardi; pareva che i Veneziani non pensassero che a sè medesimi; ed il +duca d'Urbino non voleva adottare veruna misura che potesse salvare gli +stati di Roma o di Firenze. Il Borbone omai toccava i confini della +Toscana. Siena era zelante pel partito imperiale; Firenze, stanca di +soffrire il giogo de' Medici, desiderava una rivoluzione. Vero è che nel +regno di Napoli la lega da principio aveva ottenuti alcuni vantaggi; ma +il papa più non aveva danaro per continuare una così disastrosa guerra, +ed opponeva uno scrupolo di coscienza sconosciuto dai suoi predecessori +alla proposizione fattagli più volte di vendere alcuni cappelli di +cardinale. Il suo datario Ghiberti rispondeva il 17 di dicembre al +vescovo di Bayeux, che, senza entrare in disamina intorno a ciò che vi +era di vergognoso in questo mezzo, si era assicurato che non basterebbe, +potendosene tutt'al più ricavare cento cinquanta mila ducati, che +sarebbero bentosto consumati[270]. + + [270] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 435. -- Lett. de' Princ., t. + II, f. 33._ In questa lettera assai diffusa il datario giustifica il + papa, ed accusa il re di Francia, mostrando in qual modo egli aveva + mancato a tutte le sue promesse verso gl'Italiani. + +In tanta perplessità Clemente VII acconsentì all'ultimo alle +proposizioni di accomodamento che gli aveva più volte fatte il vicerè; e +malgrado il pericolo di separarsi da' suoi alleati, e di mettersi in +balìa de' suoi nemici, il 15 marzo sottoscrisse con Cesare Fieramosca e +Sernone, ministri del vicerè, una tregua di otto mesi, per prezzo della +quale doveva pagare agli imperiali sessanta mila ducati, destinati per +l'armata del duca di Borbone; oltre a che dovevano essere restituite le +conquiste fatte dalle due parti, abolite le censure fulminate contro i +Colonna, il cardinale Pompeo ristabilito nella sua dignità, ed il vicerè +doveva venire a Roma per meglio guarentire il papa contro l'armata del +contestabile. Se i Veneziani ed il re di Francia accettavano la tregua, +durante la quale speravasi di negoziare un trattato di pace, tutte le +truppe tedesche dovevano abbandonare l'Italia; se la rifiutavano, queste +dovevano ritirarsi solamente dallo stato della Chiesa[271]. + + [271] Lettera del datario al card. Trivulzio, del 15 marzo. _Lett. + de' Principi, t. II, f. 62. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 436. -- + P. Paruta, l. V, p. 383-385. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 367. -- + Gal. Capella, l. VII, f. 73. -- Marco Guazzo stor. de' suoi tempi, f. + 48. -- Georg. von Frundsberg, B. V, f. 100._ + +Clemente VII abbandonato dai suoi alleati quando la più formidabile +armata si avanzava contro di lui, era, non v'ha dubbio, in pieno diritto +di provvedere alla sua salvezza con un parziale trattato. Ma sembra che +nè il papa, nè il datario Ghiberti, suo principale consigliere, nè altra +persona della sua corte, abbia saputo apprezzare il pericolo +dell'avvicinamento del Borbone; essendosi Clemente ridotto a trattare +piuttosto per l'impazienza che gli cagionava la cattiva condotta delle +sue truppe, e per l'imbarazzo delle sue finanze, che per timore degli +imperiali. Da principio erasi in Roma dubitato che il Borbone non fosse +per accettare la tregua sottoscritta dal vicerè, e seppesi poco dopo, +che infatti l'aveva rifiutata. Pure il papa non volle ravvisare in +questo rifiuto che una millanteria militare, o uno stratagemma per avere +una maggior somma[272]. Avrebbe dovuto meglio conoscere la disordinata +truppa con cui aveva che fare, composta di soldati non pagati, +disubbidienti, indisciplinati, i quali parevano piuttosto condurre i +loro generali che essere condotti da loro. Egli sapeva non meno che +tutta l'Italia quale fosse stata pel corso di un anno la loro tirannia +in Milano; doveva sapere che Giorgio Frundsberg detestava le +superstizioni della Chiesa romana con un odio avvelenato dalle +controversie religiose della Germania, e che portava in seno una +funicella dorata, destinata, siccom'egli diceva, ad appiccare il papa +colle sue mani[273]; non doveva ignorare che una parte de' di lui +soldati era stata strascinata sotto le di lui bandiere non meno dal +fanatismo della riforma che dall'amore della licenza militare; che gli +Spagnuoli, fatti più avidi dalle rapine loro permesse a Milano, +aspiravano a mettere la mano sulle ricchezze della più commerciante +città d'Italia, e che solevano giurare _pel glorioso sacco di +Firenze_[274]. Fu dunque improvvidissimo consiglio quello di disarmarsi +nell'istante in cui fu sottoscritta la tregua e scrivere al cardinale +Trivulzio che licenziasse la maggior parte de' suoi soldati; di +rallegrarsi perchè quelli di Renzo di Ceri si erano dissipati +spontaneamente; e di non ritenere per sua difesa che cento cavaleggieri, +e circa due mila fanti delle bande nere formate da Giovanni de' +Medici[275]. + + [272] Lettera del Ghiberti al cardinal Trivulzio del 31 marzo 1527. + _Lett. de' Princ., t. II, p. 69._ + + [273] _P. Giovio Elogi degli uomini illustri, l. VI, p. 325. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p, 362. -- Ben. Varchi, l. III, p. 50._ -- Il + biografo tedesco nega questo fatto, _l. V, f. 92_, ma questo + biografo è cattolico, e non ammette verun fatto che faccia torto al + suo eroe. + + [274] _Lett. de' Princ., t, II, f. 47 a Niccolò Capponi._ + + [275] Lettera del 29 di marzo, del Ghiberti al card. Trivulzio. + _Lett. de' Princ., t. II, f. 69. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 436. -- P. Paruta l. V, p. 385. -- Ben. Varchi, l. II, p. 65._ + +Il papa ed il vicerè avevano trattato di buona fede, e l'uno e l'altro +soddisfecero alle reciproche convenzioni; ma il Borbone, forse non +voleva, e certamente non poteva trattenere la sua armata. Dava non +pertanto a credere che accetterebbe l'armistizio, se gli veniva +assicurata una più ragguardevole somma di danaro da distribuirsi ai suoi +soldati in pagamento di due mesi di soldo; e perchè a tale effetto +ricominciavano le negoziazioni, negli ultimi otto giorni di marzo fece +alcuni lavori intorno a Bologna, come se avesse voluto assediarla. Ma il +31 di marzo dichiarò al Guicciardini che non poteva più oltre contenere +i suoi soldati, ed andò ad accamparsi a Ponte a Reno. Un messo del +vicerè, che veniva ad intimargli l'ordine d'osservare la tregua, corse +pericolo di essere ucciso dai Landsknecht, e dovette salvarsi con una +pronta fuga; ed il marchese del Guasto, che si era separato dal duca di +Borbone per non disubbidire al vicerè, ed aveva presa la strada di +Napoli, fu con una militare sentenza bandito dall'armata[276]. + + [276] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p, 437. -- P. Paruta, l. V, p. + 388. -- Fr. Belcarii l. XIX, p. 592. -- Macchiavelli Legazioni, t. + VII, p. 480-500._ + +Per altro i progetti del Borbone sembravano tuttavia difficilmente +eseguibili: la primavera era assai tarda, ed era caduta molta neve sugli +Appennini che l'armata imperiale doveva attraversare per entrare nella +Toscana. Dessa trovavasi accampata tra Ferrara e Bologna in terreni +fangosi e quasi affatto inondati. Per mancanza d'artiglierie e di +munizioni non aveva potuto prendere veruna città, ond'era sempre +sprovveduta di magazzini come di danaro, e viveva a giorno per giorno +con quello che trovava nelle campagne. Attraversando un paese così +sterile come gli Appennini, dove poteva supporre d'incontrare qualche +resistenza, doveva necessariamente portare vittovaglie per più giorni; +ed appunto per questo motivo il Borbone si trattenne lungo tempo ai +confini del Bolognese e della Romagna, mostrando di voler prendere ora +l'una ora l'altra strada, sempre minacciando e non avanzando mai[277]. + + [277] _Macchiavelli Legazioni, t. VII. Lettere di Bologna e di Forlì + fino al 13 aprile, p. 480 e segu. fino a p. 508._ + +Intanto continuavano con lui le negoziazioni; ma queste non +contribuivano che a rendere diffidenti il duca d'Urbino ed il marchese +di Saluzzo, che, vedendo il papa tanto sollecito di abbandonarli, erano +sempre apparecchiati a ritirarsi. Lo stesso vicerè si pose in cammino +per avere un abboccamento col Borbone, ed offrirgli, per soddisfare al +debito verso l'armata, oltre il danaro promesso dal papa, altre somme da +prendersi sulle entrate di Napoli o sulle straordinarie contribuzioni +dei Fiorentini, i quali, trovandosi esposti prima degli altri, dovevano +altresì essere i primi a riscattarsi. Ma egli non osava di avventurarsi +in mezzo a quella sfrenata soldatesca, e si fermò a Firenze per trattare +di colà col Borbone. Dal canto suo il Guicciardini, luogotenente +generale della Chiesa in tutte le province della Lombardia, faceva +istanze al senato di Venezia, al duca d'Urbino ed al marchese di Saluzzo +acciò che l'armata alleata tenesse dietro al Borbone; loro +rappresentando, che, quand'anche fosse vero che il papa fosse +intenzionato di trattare separatamente, era del loro interesse +d'impedire che non venisse oppresso; perciocchè quanto più grande +sarebbe la di lui paura, tanto maggiore sarebbe la quantità del danaro +che da lui tirerebbe il Borbone, danaro che poi verrebbe tutto impiegato +contro la lega[278]. + + [278] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 438. -- P. Paruta, l. V, p. + 389. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 567. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. + 593._ + +Prima di avanzarsi negli Appennini, il Borbone ingannò i suoi nemici con +nuove negoziazioni, e mentre che dal 15 al 25 d'aprile egli si avanzava +per Meldola, santa Sofia e val di Bagno, fino a Pieve santo Stefano in +val d'Arno superiore, lasciò che i suoi deputati presso il vicerè +sottoscrivessero una nuova convenzione, in forza della quale prometteva +d'allontanarsi per una grossa somma di danaro. Dall'altro canto il +Guicciardini, non essendo tranquillo intorno alla di lui equivoca +condotta, aveva persuasi il marchese di Saluzzo ed il duca d'Urbino in +compagnia de' quali trovavasi allora in Mugello, a passare ancor essi +l'Appennino. I confini del ducato d'Urbino non erano lontani dall'armata +imperiale, e questo a non dubitarne, fu il principale motivo che fece +risolvere il duca ad avanzarsi[279]. + + [279] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 439. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 388. -- Ben. Varchi, l. II, p. 66. -- Ber. Segni Stor. Fior., l. + I, p. 4. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 34. -- Georg. von + Frundsberg, B. V, f. 100._ + +Ma il Guicciardini non poteva riuscire ad ispirare al papa la medesima +diffidenza; quanto più grande e più spaventoso era il pericolo, tanto +più Clemente VII era determinato di chiudere gli occhi per non vederlo. +Quando seppe che a Firenze era stata firmata una nuova convenzione, +licenziò subito il rimanente delle sue bande nere, quasi che la +conservazione di questo piccolo corpo potesse servire di pretesto +all'armata imperiale per venire ad attaccarlo a Roma[280]. Nello stesso +tempo rimandò per mare il signore di Vaudemont a Marsiglia, e parve dopo +ciò credersi in seno alla più perfetta pace. + + [280] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 441. -- P. Paruta, l. V, p. + 391._ + +Ciò null'ostante poco mancò che una impensata rivoluzione non salvasse +Roma a spese di Firenze. Mentre che l'armata della lega doveva +acquartierarsi all'Ancisa per coprire quest'ultima città, i Fiorentini, +non meno spaventati de' soldati che venivano per difenderli, che di +quelli che venivano ad attaccarli, domandarono delle armi al loro +governo. Questa domanda venne apertamente e caldamente appoggiata da' +più riputati cittadini, quali erano Niccolò Capponi, Matteo Strozzi, ed +il gonfaloniere Luigi Guicciardini, fratello dello storico; mentre che i +partigiani dei Medici, sebbene conoscessero l'avversione de' loro +concittadini pel giogo che sostenevano, non osavano di far palese la +loro opposizione ad un così legittimo desiderio. Essi promisero che i +sedici gonfalonieri, che avevano parte nel governo, distribuirebbero il +26 d'aprile le armi alle loro compagnie; ma perchè il popolo si +affollava intorno al palazzo per riceverle, essi furono atterriti +dall'ardore con cui quest'armi erano domandate, e non tennero +parola[281]. Nello stesso tempo i tre cardinali che in allora si +trovavano a Firenze, Cortona, Cibo e Ridolfi, de' quali i due ultimi vi +erano stati mandati dal papa in sul finire del 1526 onde sostenere il +credito del primo, si apparecchiavano ad uscire di città col giovane +Ippolito de' Medici per rendere visita ai generali dell'armata alleata, +acquartierata all'Olmo, non lontano da Firenze: ciò bastò perchè il +popolo supponesse, che costoro, risguardando i loro affari come +disperati, abbandonassero la città. L'accidente fece nascere questo +rumore tra un popolaccio ignorante; ma tutta la città era così stanca +del governo de' Medici e di quello de' preti, ogni cittadino sentivasi +così umiliato dalla considerazione che una repubblica coperta di tanta +gloria fosse ridotta nella dipendenza di un fanciullo e di prelati +stranieri, che ognuno avidamente abbracciava la speranza di mettere fine +a questa tirannide. Quelli ancora che ciò non credevano, s'infingevano +di crederlo, per far nascere l'occasione di scuotere il giogo. La +gioventù accorse verso il palazzo, gridando, _viva il popolo e la +libertà!_ La guardia loro fece pochissima resistenza, conciossiachè si +posero di mezzo i più assennati cittadini, e la persuasero a ritirarsi. +Gl'insorgenti si presentarono alla signoria, capo della quale era in +allora Luigi Guicciardini, gonfaloniere, fratello dello storico; la +costrinsero a decretare che tutti coloro che i Medici avevano condannati +per delitti di stato, verrebbero ristabiliti nelle loro prerogative; che +il governo verrebbe costituito come al tempo del gonfaloniere Soderini, +e che i Medici sarebbero esiliati e dichiarati ribelli[282]. + + [281] _Bern. Segni stor. Fior., l. I, p. 4. -- Comm. di Fil. Nerli, + l. VII, p. 146. -- Ben. Varchi, l. II, p. 69._ + + [282] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 323-324. -- Ist. di Gio. + Cambi, t. XXII, p. 305. -- Com. di Fil. de' Nerli, l. VII, p. 148. -- + Ben. Varchi, l. II, p. 73 -- P. Jovii Hist., l XXV, p. 15. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 369. -- P. Paruta, l. V, p. 390._ + +I cardinali, con Ippolito de' Medici, avevano imprudentissimamente +continuato il loro viaggio verso l'Olmo, sebbene avessero avviso di ciò +che accadeva in Firenze. Coloro che avevano apparecchiata la +sollevazione, alla testa de' quali osservavasi Pietro Salviati, che le +sue ricchezze e le sue parentele chiamavano ai principali onori della +città, sentivano la necessità di porre immediatamente una forte guardia +alle porte, di occupare gli arsenali, di far dare il giuramento ai +soldati, e di trattare colla lega per procurare il di lei appoggio alla +repubblica; ma loro non fu possibile di calmare abbastanza la popolare +effervescenza per ottenere attenzione ed ubbidienza; e mentre che il +popolo era ancora ne' trasporti della gioja, gli altri cominciavano di +già a tremare per le conseguenze d'un'insurrezione, che non si trovavano +più in caso di dirigere[283]. + + [283] _Filip. de' Nerli, l. VII, p. 149._ + +Il Salviati ed i suoi amici avevano bensì ordinato che si suonasse +campana a stormo; ma i tre cardinali erano di già tornati col duca +d'Urbino, il marchese di Saluzzo e mille cinquecento fanti, avanti che +si fossero chiuse le porte; questi s'incamminarono subito verso la +piazza e cominciarono l'assedio del palazzo, diventato la cittadella +degl'insorgenti. Forse Firenze non erasi mai trovata in più grave +pericolo; imperciocchè se i Medici fossero stati obbligati a far entrare +nella città l'armata alleata per impadronirsi della sede del governo, +avrebbero difficilmente potuto contenere i soldati, sempre avidi di +saccheggio, ed ancora più difficilmente avrebbero potuto in appresso +opporli all'armata del Borbone che si avvicinava. Il Guicciardini, che +sentiva tutto il pericolo della sua patria, s'interpose tra le due +parti; cercò di atterrire gli uni e gli altri mettendo loro sott'occhio +le conseguenze della loro ostinazione, e li ridusse ad un accordo in +forza del quale gl'insorgenti abbandonarono il palazzo e lo resero ai +Medici, dopo avere in contraccambio ottenuta da questi un'intera +amnistia, che non fu però perfettamente osservata[284]. + + [284] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 442. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. + 325. -- Ben. Varchi, l. II, p. 82, l. III, p. 98. -- Ber. Segni, l. I, + p. 5. -- Filip. de' Nerli, l. VII, p. 150. -- Gio. Cambi, t. XXII, p. + 307. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 370. -- P. Jovii Hist. sui temp., + l. XXV, p. 17._ + +Il duca d'Urbino prese motivo da quest'insurrezione, che abbastanza +manifestava le disposizioni de' Fiorentini rispetto al papa, per +domandare che questa repubblica prendesse parte in suo proprio nome +nella lega con Venezia e colla Francia; di modo che più non si trovasse +compresa nelle negoziazioni che Clemente VII proseguiva anche allora +cogl'imperiali. Infatti la signoria si obbligò a non conchiudere verun +trattato di pace coll'imperatore senza il consentimento di tutti i +confederati; ed i cardinali, luogotenenti del papa, furono costretti di +aderire a questo trattato che fu sottoscritto il 28 di aprile nel +palazzo de' Medici[285]. Il duca d'Urbino non approfittò meno per la +lega che per sè medesimo della sua presenza in Firenze con un'armata. +Egli non volle partire finchè non gli furono dalla repubblica restituite +la forte piazza di san Leo, principale luogo della contea di +Montefeltro, e la fortezza di Majolo. Egli le riebbe in qualche modo +colla forza, senza pubblica deliberazione, e senza l'approvazione dei +consigli, cui soli apparteneva il dare così fatti ordini[286]. + + [285] _Ben. Varchi Stor. Fior., l. III, p. 101. -- P. Paruta, l. V, + p. 390._ + + [286] _Ben. Varchi Stor. Fior., l. III, p. 102. -- Scip. Ammirato, l. + XXX, p. 368._ + +L'insurrezione di Firenze aveva avuto principio e fine in un solo +giorno; pure fu cagione agli alleati di gravissimo pregiudizio, avendo +impedito alla loro armata di prendere posto all'Ancisa, e potere così +più facilmente tener d'occhio il duca di Borbone; accrebbe la diffidenza +del duca d'Urbino e de' Veneziani, i quali, vedendo come lo stato di +Firenze era poco sicuro, temettero più che mai di allontanarsi dalle +proprie province; finalmente fece loro perdere un tempo prezioso, di cui +il Borbone seppe approfittare[287]. + + [287] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 443. -- Scip. Ammirato, l. XXX, + p. 371._ + +Infatti questi partì il venti di aprile, dai contorni di Arezzo, alla +volta di Roma, senza artiglieria, senza carri, senza munizioni; e non si +lasciò trattenere nè dalle piogge, che in quella stagione furono +grandissime, nè dalla mancanza di viveri. Ottenne a Siena, in allora +attaccata al partito imperiale, alcuni soccorsi, che lo ajutarono a +proseguire il cammino; ma non si trattenne in quello stato, come erasene +lusingato Clemente VII[288]. Nel suo cammino saccheggiò Acquapendente a +san Lorenzo alle Grotte; fu introdotto in Viterbo da alcuni emigrati di +quella città; occupò in appresso Ronciglione, e finalmente arrivò il 5 +di maggio sotto alle mura di Roma, prima che il papa avesse voluto +persuadersi della sua partenza dalla Toscana[289]. + + [288] _Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VII, f. 132._ + + [289] Lettera di Filippo Belluci a Federico Clavario comm. apost. + del 4 di maggio del 1527. _Lett. de' Princ., t. II, f. 74. -- Marco + Guazzo, f. 49. -- Georg. von Frundsberg, B. V, f. 101._ + +Clemente VII aveva cercato una seconda volta in quegli ultimi istanti di +mettersi in su le difese; ordinò nuove leve per rimpiazzare i soldati +che aveva con tanta imprudenza licenziati; vendette tre cappelli di +cardinale, ma non ebbe neppure il tempo di riceverne il danaro. Domandò +una contribuzione volontaria ai più ricchi abitanti di Roma; ma questi, +ritenendo con avara mano effetti che presto dovevano perdere, non +diedero che pochi scudi, quando trattavasi di difendere tutto il +rimanente de' loro beni, l'onor loro e la vita[290]. + + [290] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 445._ + +Renzo di Ceri, della casa Orsini, era stato incaricato dal papa della +difesa di Roma. Quest'uomo, che in tempo della guerra della lega di +Cambrai erasi renduto illustre sostenendo l'assedio di Crema, aveva +veduto la sua riputazione scemare ogni giorno. In particolare Clemente +VII faceva di lui pochissimo capitale; pure, per un'imbecillità che +pareva strascinarlo alla sua ruina, egli gli accordò in tale occasione +la più grande confidenza. Il signore di Bellay, che arrivò in poste da +Firenze per avvisare il papa della marcia del Borbone, divise con Renzo +di Ceri le cure di provvedere alla difesa di Roma[291]. Per rimpiazzare +gli antichi soldati, che tutti erano stati di fresco licenziati, +arrolarono tra i servitori de' prelati ed i bottegai di Roma, una truppa +senza coraggio e senza disciplina, ed aggiunsero alcune fortificazioni +dalla banda di Borgo. Questi lavori inspirarono a Renzo tanta fiducia, +ch'egli si figurò di potere opporre la più ostinata resistenza +all'armata di Borbone; perciò scrisse al conte Guido Rangone, che +accorreva per difendere Roma con cinque mila fanti ed un piccolo corpo +d'artiglieria, che farebbe meglio di andare a raggiugnere l'armata della +lega, poichè la capitale aveva tutt'al più bisogno di un ajuto di sette +in ottocento archibugieri[292]. + + [291] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 35._ -- Ma di questi + avvenimenti parla assai brevemente, e le memorie francesi, in + generale, sono poco soddisfacenti rispetto a tuttociò che successe + in Italia dopo la prigionia del re a Pavia. _Georg. von Frundsberg, + B. V, f. 102._ + + [292] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 445. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 391. -- Georg. von Frundsberg, B. V, f. 103._ + +Questa lettera, scritta soltanto il 4 di maggio, non trattenne in +cammino il Rangone, che aspirava alla gloria di liberare la capitale +della Cristianità. Aveva calcolato di giugnervi prima del Borbone, ove +questi si fosse caricato di un treno d'artiglieria; e che sarebbe sempre +in tempo di unirsi ai difensori della città, ove il Borbone arrivasse +prima di lui per non avere condotti cannoni. Ma il 5 di maggio il +Borbone presentossi ne' prati sotto Roma, e fece da un trombetta +intimare la resa alla città. Clemente VII, che in diverse circostanze +aveva mostrato un'eccessiva timidezza, e che anche ultimamente aveva +voluto fuggire quando l'armata napolitana si avanzava sopra Frusolone, +mostrò in questa circostanza un'inesplicabile fermezza. Rimandò il +trombetta con disprezzo; non volle permettere di tagliare i ponti della +città, per difendersi al di là del Tevere se il Borgo veniva preso; e +per non ispargere il terrore, ordinò alle guardie delle porte di non +permettere che si trasportassero fuori di Roma ricchezze o +mercanzie[293]. + + [293] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 446. -- Lett. de' Princ., t. + II, f. 74, di Roma 4 maggio._ + +La mattina del 6 di maggio il Borbone condusse le sue truppe all'assalto +contro le mura di Borgo tra il Gianicolo ed il Vaticano. Qualunque si +fosse lo splendore che lo accompagnava, come generale della più potente +armata che allora fosse in Europa, pare che tutta sentisse la vergogna +ed il pericolo della propria situazione. Principe del sangue e ribelle +al suo re; francese e traditore della sua patria; cattolico e conducente +contro il papa un'armata, che era nemica della religione medesima; +cavaliere ed associato ad una banda di masnadieri, non poteva +dissimulare a sè medesimo che meritava il disprezzo che gli avevano +manifestato gli Spagnuoli, e che gli esprimevano tutti coloro che non lo +temevano. Una luminosa vittoria poteva sola coprire tanti torti a' suoi +proprj occhi o agli occhi degli altri; egli voleva ottenerla, o morire +combattendo; e perchè, montando all'assalto, vide che i suoi fanti +tedeschi lo seguivano freddamente, prese una scala, l'appoggiò egli +stesso contro il muro per incoraggiarli colla propria intrepidezza; ma +appena aveva incominciato a salire, che fu colpito nelle reni da una +palla di moschetto tirata dall'alto delle mura, che gli passò il fianco +e la coscia destra[294]. Sentì subito che il colpo era mortale; pure +conservò tanta presenza di spirito da domandare a quelli che gli stavano +intorno di coprire il suo corpo col suo mantello, onde i soldati non si +accorgessero della sua caduta; così egli spirò ai piedi delle mura, +mentre che continuava l'assalto[295]. + + [294] L'egregio scultore Benvenuto Cellini vorrebbe persuadere a sè + ed agli altri, d'avere egli sparato questo fortunato colpo, che + privò Roma d'un nemico senza salvarla. _Vita di Benvenuto Cellini + scritta da lui medesimo._ + + [295] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 446. -- P. Giovio vita del + card. Pompeo Colonna, p. 172. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 37. + -- P. Paruta, l. V, p. 393. -- Gal. Capella, l. VII, f. 73. -- Fr. + Belcarii, l. XIX, p. 593. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 165. -- Mar. + Guazzo, f. 50. -- Georg. von Frundsberg, B. V, f. 106; B. VI, f. + 108._ + +La morte del Borbone non si potè tenere lungamente nascosta ai soldati; +ma invece di scoraggiarli, parve eccitarli alla vendetta. Gli Svizzeri +della guardia del papa avevano difese le mura valorosamente, ed una +batteria posta sull'alto del colle, che prendeva di fianco gli +assedianti, loro uccideva molta gente; ma una densa nebbia, che si levò +dopo che il sole apparve sull'orizzonte, impedì agli artiglieri di ben +dirigere i loro colpi. Gli Spagnuoli ne approfittarono onde entrare in +città per alcune piccole case attigue alle mura; dall'altro canto i +Tedeschi superarono le trincee, e s'impadronirono del baluardo. Prima di +riuscirvi gli assalitori avevano avuto un migliajo d'uomini uccisi, ma +ne fecero orribile vendetta su quella parte della gioventù romana che +combatteva sotto le insegne de' proprj caporioni, e che trovavasi chiusa +tra gli Spagnuoli ed i Tedeschi. Fu uccisa tutta senza pietà, sebbene la +maggior parte di questi giovani avesse gettate le armi, e domandasse la +vita in ginocchioni[296]. + + [296] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 446. -- P. Jovii Hist., l. + XXIV, p. 14. -- Ejusd. vita di Pomp. Colonna, p. 172._ + +Durante la battaglia, Clemente VII stava pregando innanzi all'altare +della sua cappella in Vaticano. Quando le grida de' soldati gli +annunciarono la presa della città, fuggì dal suo palazzo in castel +sant'Angelo pel lungo corridojo che, innalzato su doppia muraglia al di +sopra delle più alte case, attraversa tutta la città Leonina, e dà +comunicazione al Vaticano colla fortezza. Lo storico Paolo Giovio, che +seguiva Clemente VII, teneva rialzata la di lui lunga veste perchè +potesse più speditamente camminare, e l'aveva coperto col suo cappello e +col suo mantello violetto, per timore che il papa, attraversando il +ponte che lo lasciava vedere a discoperto, non fosse riconosciuto pel +suo rocchetto bianco, e preso di mira da qualche furibondo soldato. Da +tutta la lunghezza del corritojo Clemente VII vedeva al di sotto di sè +la miserabile fuga de' suoi, ed i barbari che inseguendoli gli +assassinavano a colpi di picche e di alabarde. Sette in otto mila romani +vennero uccisi in questo primo giorno[297]. + + [297] _P. Giovio vita del cardinale Pompeo Colonna, p. 173. -- Georg. + von Frundsberg, B. VI, f. 109._ + +Dopo essere entrato in castello, il papa aveva ancora tempo di fuggire +pel ponte degli angeli che era sotto la protezione della sua +artiglieria, di attraversare le strade di Roma sotto la scorta della sua +cavalleria, e mettersi in salvo. La fresca memoria della sua cattività +in Castel sant'Angelo doveva fargli sentire quanto quest'asilo fosse mal +sicuro; ma lo spavento ond'era compreso non gli permise di passare più +avanti; egli si lasciò chiudere coi cardinali ed i prelati del suo +seguito in castel sant'Angelo; ove Filippo Serbelloni collo spagnuolo +Mendanez lo assediarono[298]. + + [298] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 447. -- P. Giovio vita del + card. Colonna, p. 174. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 328. -- + Fr. Belcarii, l. XIX, p. 595._ + +L'armata che si precipitava in Roma, contava in allora quaranta mila +uomini. È bensì vero che Frundsberg non aveva condotti che quattordici +mila landsknecht, ai quali si erano uniti in Lombardia sei mila +Spagnuoli; ma vi si era in appresso aggiunta l'infanteria italiana del +Calabrese Fabrizio Maramaldo, di Sciarra Colonna e di Luigi Gonzaga, +chiamato il Rodomonte. Inoltre aveva quest'armata raccolti lungo il +cammino moltissimi cavaleggieri, il di cui comando era stato dato a +Filiberto di Chalons, principe d'Orange, ed a Ferdinando Gonzaga; erasi +ingrossata coi disertori dell'armata della lega e coi soldati licenziati +dal papa, coi banditi e coi vagabondi, erranti prima per tutti i paesi +che aveva attraversati, e chiamati sotto le sue bandiere +dall'allettamento del saccheggio[299]. + + [299] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 447 -- P. Giovio vita del card. + Colonna, f. 173._ + +Il Borgo di Roma ed il quartiere del Vaticano furono subito +saccheggiati; ed in quella prima ebbrezza della vittoria il sacrilego +furore de' soldati parve meno ributtante, sebbene non avesse risparmiati +nè i conventi, nè le chiese, nè il palazzo del papa, nè il tempio di san +Pietro, cattedrale del mondo cristiano. Ma i soldati, non contenti delle +ricchezze di questi due quartieri, presero ancora d'assalto quello di +Transtevere, e perchè i ponti non erano stati tagliati, trovaronsi +padroni di tutta Roma, ove Luigi Gonzaga fu il primo ad entrare per +ponte Sisto alla testa dell'infanteria italiana[300]. + + [300] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 447. -- Vita del card. Pompeo + Colonna, f. 175 v. -- Georg. von Frundsberg, B. VI, f. 110._ + +Forse giammai nella storia dell'universo si troverà che una grandissima +capitale sia stata abbandonata a più atroce abuso della vittoria; +giammai una potente armata si formò di soldati più feroci, e più +intolleranti del giogo d'ogni militare disciplina; nè mai il sovrano, +nel di cui nome cotesta armata combatteva, era stato più indifferente +alle calamità dei vinti. Non bastò già il lasciare in balìa della +rapacità de' soldati tutte affatto le ricchezze sacre e profane dalla +pietà dei popoli o dalla loro industria adunate nella capitale del mondo +cristiano, che ancora le persone degl'infelici abitanti furono +abbandonate al capriccio, e alla brutalità di sfrenata soldatesca. +Mentre che le donne di ogni condizione erano vittima dell'incontinenza +de' vincitori, coloro che rendevansi sospetti di avere ricchezze +nascoste, o credito presso gli altri, erano posti alla tortura, ed +obbligati con prolungati tormenti a vuotare le borse degli amici che +potevano avere in altri paesi. Molti prelati morirono in mezzo ai +tormenti; molti altri, dopo essersi riscattati, morirono in conseguenza +de' sofferti strapazzi, della loro afflizione, o del loro spavento. +Furono saccheggiati i palazzi di tutti i cardinali senza che i soldati +volessero distinguere i guelfi dai ghibellini, o accordare una +salvaguardia a coloro ch'erano conosciutissimi pel loro attaccamento al +partito imperiale. Soltanto fu ad alcuni permesso di riscattarsi col +danaro; e perchè i mercanti avevano deposti i proprj effetti nelle loro +case supponendo di porli in luogo sicuro, questi mercanti pagarono +spesso enormi somme per sottrarle ai soldati. La marchesa di Mantova +riscattò il suo palazzo per cinquanta mila ducati, e si dice che suo +figlio ne toccasse per la parte sua dieci mila. Il cardinale di Siena, +dopo avere pagata la propria taglia agli Spagnuoli, fu fatto prigioniero +da' Tedeschi, spogliato d'ogni avere, battuto e forzato di riscattare +nuovamente la sua sola persona con cinque mila ducati. La stessa +sventura toccò ai cardinali della Minerva e di Ponzetta. Nè i prelati +tedeschi o spagnuoli furono da' loro compatriotti risparmiati più che +gl'Italiani. Udivansi eccheggiare in tutte le case le grida ed i pianti +degl'infelici esposti alla tortura; le piazze avanti a tutte le chiese +erano sparse d'arredi d'altari, di reliquie e di tutte le cose sacre, +che i soldati buttavano in terra dopo averne strappato l'oro e +l'argento. I luterani tedeschi, aggiugnendo alla cupidigia il fanatismo +religioso, si sforzavano di mostrare il loro disprezzo per le pompe +della chiesa romana, e di profanare tuttociò che rispettavano que' +popoli ch'essi dicevano idolatri. Per altro passati i primi giorni di +furore, ne' quali essi avrebbero voluto uccidere tutti coloro che +avevano impugnate le armi, i Tedeschi più non isguainarono la spada; +anzi si addolcirono in modo, che i loro prigionieri si poterono +riscattare a bassissimo prezzo. Allora ad altro più non pensarono che a +bevere, ad ammassare danaro ed a distruggere i quadri e le statue che +loro sembravano monumenti d'idolatria. Ma infinitamente più avidi e più +crudeli erano gli Spagnuoli; la loro sete dell'oro mai non iscemava, e +perchè il loro cuore era affatto chiuso alla pietà, andavano +moltiplicando i tormenti per costringere i loro prigionieri ad +iscuoprire tuttociò che tenevano nascosto. Gl'Italiani e specialmente +quelli dell'Abruzzo imitavano i vizj delle due nazioni cui si erano +associati, e senza pareggiarli nel valore, cercavano se non altro di +essere egualmente crudeli ed empj[301]. + + [301] _P. Giovio vita di Pompeo Colonna, f. 173. -- Fr. Guicciardini, + l. XVIII, p. 448. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 329. -- P. Paruta, l. V, + p. 393. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 595. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. + 165. -- Mém. de Martin du Bellay, l. III, p. 37. -- Paradin Hist. de + notre temps, p. 204. -- Brantome-Ulloa vita di Carlo V, l. XI, f. + 110. -- Georg. von Frundsberg, B. VI, f. 112._ + +Il cardinale Pompeo Colonna entrò in Roma due giorni dopo presa la +città, per godere dell'umiliazione di Clemente VII. Fu seguito da una +folla di contadini dei suoi feudi, che poco prima erano stati +barbaramente saccheggiati per ordine del papa, e che si vendicarono +saccheggiando tutte quelle case di Roma, ove restavano ancora i meno +preziosi effetti che non avevano tentata l'avidità de' soldati. Per +altro Pompeo fu compreso da profondo dolore, quando vide la miseria in +cui aveva contribuito a precipitare la sua patria; aprì la sua casa a +tutti coloro che vi si vollero rifugiare, riscattò col suo danaro i +cardinali prigionieri senza distinzione di partito amico o nemico, e +salvò la vita a tanti miserabili, che, avendo ogni cosa perduta, +sarebbero senza di lui periti di fame[302]. + + [302] _P. Giovio vita di Pompeo Colonna, f. 174._ + +Lo stesso giorno in cui l'armata imperiale era entrata in Roma, il conte +Guido Rangone era giunto fino a Ponte Salario co' suoi cavaleggieri ed +ottocento archibugieri. Se la città avesse resistito soltanto +ventiquattr'ore, sarebbe arrivato a tempo per difenderla e per salvarla. +Quando seppe l'accaduto si ritirò fino ad Otricoli per riunirvisi al +restante della sua truppa. Il duca d'Urbino ed il marchese di Saluzzo +camminavano assai più lentamente: erano partiti soltanto il 3 di maggio +da Firenze, ed il marchese non arrivò ad Orvieto che il giorno 11, di +dove fece un tentativo per cavare di notte il papa da castel +sant'Angelo; ma non riuscì, perchè Federigo da Bozzolo, che conduceva il +distaccamento, si ferì cadendo di cavallo. Il duca d'Urbino giunse ad +Orvieto cinque giorni più tardi, perchè, in passando, volle fare una +rivoluzione in Perugia, di dove scacciò Gentile Baglioni, partigiano de' +Medici, per darne il governo ai figliuoli di quel Gian Paolo Baglioni +che Leon X aveva fatto morire[303]. + + [303] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 449. -- Fr. Belcarii, l. XIX, + p. 596. -- P. Paruta, l, VI, p. 401._ + +Pretese il duca d'Urbino di non poter tentar nulla, perchè, avendo +allora passata in revista la sua armata, non trovò che diciassette mila +combattenti invece di trenta mila che doveva averne. Pure sotto +qualunque altro capo quest'armata sarebbe bastata per iscacciare +gl'imperiali da Roma, perciocchè i soldati spagnuoli e tedeschi, perduti +nelle dissolutezze d'ogni maniera, più non ubbidivano alla voce de' loro +capitani, e non avevano verun rispetto per Filiberto di Chalons, +principe d'Orange, ch'essi avevano eletto loro capo invece del +contestabile di Borbone. Non si volevano a nessun patto staccare dal +saccheggio per soddisfare a verun ufficio militare, e quando un falso +allarme faceva chiamare al campo i soldati, niuno veniva a porsi sotto +le bandiere[304]. + + [304] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 449. -- P. Paruta Ist. Ven., l. + V, p. 394. -- Georg. von Frundsberg, B. VI, f. 115._ + +Ma il duca d'Urbino, costante nel suo sistema di non esporre la sua +armata ad una battaglia, non aveva nemmeno avuto mai il pensiero di +attaccare gl'imperiali; ed apertamente diceva che non penserebbe a +farlo, se non che quando potrebbe aggiugnere alla sua armata sedici mila +Svizzeri, levati con licenza de' cantoni; e che ne abbisognerebbero anzi +ventiquattro mila, se in quest'intervallo di tempo l'armata imperiale +riceveva i soccorsi che poteva facilmente tirare dal regno di +Napoli[305]. Egli pareva non sentire compassione degli sgraziati Romani, +e nel consiglio di guerra adunato ad Orvieto, trattò soltanto intorno al +modo di cavare Clemente VII da castel sant'Angelo, ov'era assediato. +Quest'impresa, sotto la protezione di così numerosa armata, non sembrava +altrimenti difficile; i Francesi ardentemente la desideravano per +l'onore del loro re, ed il consiglio dei Pregadi di Venezia aveva dati +pressanti ordini al suo generale di soccorrere il suo alleato. Soltanto +il duca d'Urbino, il di cui odio e rancore contro la casa de' Medici +andavano avidamente in traccia di pretesti nel suo timido sistema di +tattica, faceva ogni momento nascere nuovi ostacoli. Il papa lo faceva +invitare a venire ad accamparsi alla croce di Monte Mario, fortissima +posizione in faccia a castel sant'Angelo, di dove avrebbe a tutte l'ore +potuto facilmente intendersi cogli assediati per mezzo di segni, ma egli +non volle mai passare al di là di Tre-Capanne. Tuttavolta il suo +avvicinamento fece sì che Clemente VII ricusasse di capitolare a +condizioni quasi già acconsentite. Allora il duca d'Urbino, dopo avere +date agli assediati vane speranze, appunto come aveva praticato nel +precedente anno col duca di Milano, s'allontanò da Roma il 1.º di +giugno, ed andò ad accamparsi a Monterosi[306]. + + [305] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 451._ -- Paolo Paruta + attribuisce questa lentezza a Vetturi, uno de' due provveditori che + seguivano l'armata; mentre che il suo collega Pisani avrebbe voluto + che si venisse alle mani, _l. VI, p. 401._ + + [306] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 450. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. + 330. -- P. Paruta, l. VI, p. 402._ + +Il vicerè di Napoli erasi affrettato di portarsi a Roma dietro gl'inviti +dello stesso papa, che lusingavasi di avere da lui migliori condizioni; +ma questi, accorgendosi che l'armata lo vedeva assai di mal occhio, +ripartì alla volta di Napoli. Cammin facendo incontrò il marchese del +Guasto, Ugo di Moncade ed Alarcone, che lo persuasero a tornare a +dietro, onde conservare qualche autorità sopra un'armata che omai quasi +sottraevasi all'imperatore. Tornò infatti; ma non gli si lasciò prendere +veruna parte negli affari della guerra o della pace[307]. + + [307] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 451 -- Ben. Varchi, l. IV, p. + 205. -- Marco Guazzo, f. 51._ + +La capitolazione del papa venne sottoscritta il 6 di giugno, press'a +poco alle medesime condizioni rifiutate sei giorni prima. Egli si +obbligava di pagare all'armata quattrocento mila ducati; cento mila +immediatamente, cinquanta mila entro venti giorni, e gli altri dugento +cinquanta mila nel termine di due mesi. Fino all'intero pagamento de' +primi cento cinquanta mila ducati, doveva restare prigioniero in castel +sant'Angelo, unitamente ai tredici cardinali che lo avevano seguito. In +appresso potrebbe recarsi a Napoli o a Gaeta, per aspettare colà gli +ordini dell'imperatore. Si obbligava di consegnare alle truppe imperiali +le città di Parma, Piacenza e Modena, ed a ricevere guarnigione ne' +castelli di sant'Angelo, di Ostia, di Cività Castellana, e di Cività +Vecchia. Prometteva di assolvere i Colonna da tutte le censure +ecclesiastiche, e di dare ostaggi per l'osservanza di tutte queste +condizioni. Dopo aver firmato questo trattato, quello stesso capitano +Alarcone, che aveva custodito Francesco I in tempo della sua prigionia, +entrò in castel sant'Angelo con tre compagnie spagnuole e tre tedesche, +per prendere il papa sotto la sua guardia[308]. + + [308] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 452. -- Ben. Varchi Stor. + Fior., l. IV, p. 207. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 597. -- Marco Guazzo + Stor. de' suoi tempi, f. 51. -- Georg. von Frundsberg, l. VI, f. + 123._ + +La capitolazione fu religiosamente eseguita in tuttociò che spettava al +papa; ma il governo della Chiesa pareva disciolto dalla prigionia del +suo capo, e le più lontane piazze ricusarono di ubbidirgli. Cività +Castellana era custodita dalle truppe della Lega, Cività Vecchia da +Andrea Doria che la riteneva come pegno di 14,000 scudi di soldo a lui +dovuti, Parma e Piacenza, detestando il governo spagnuolo, non vollero +aprire le loro porte al commissario imperiale che si presentò per +prenderne possesso. Modena, difesa dal conte Luigi Rangoni, fratello di +Guido, con soli cinquecento fanti, fu attaccata in principio di giugno +dal duca di Ferrara con dugento lance, sei mila fanti e molta +artiglieria, e fu forzata a capitolare il 5 di giugno[309]. Gli stessi +alleati del papa vollero approfittare della sua disgrazia; i Veneziani +occuparono Ravenna e Cervia perdute in tempo della lega di Cambray, e +Sigismondo Malatesta s'impadronì della città e della fortezza di Rimini, +antico principato della sua famiglia[310]. + + [309] _Anon. Padov. presso Muratori An. d'Italia, t. X, p. 209._ + + [310] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 453. -- Ben. Varchi, l. IV, p. + 229. -- P. Paruta, l. VI, p. 401._ + +Clemente VII non considerava la sua sovranità nello stato della Chiesa +che come vitalizia, mentre che la grandezza ereditaria della casa de' +Medici era attaccata all'ubbidienza de' Fiorentini. Sebbene non avesse +nè figliuoli, nè parenti prossimi, era però tutto intento a perpetuare +il potere della sua famiglia, e disposto a sagrificare all'orgoglio del +suo nome assai più che Leon X, suo cugino. Ma quantunque volesse +conservare Firenze, poca cura prendevasi di risparmiarla; perciocchè +quanto preferiva il bene de' suoi eredi a quello della sua patria, +altrettanto preferiva sè stesso agli eredi; onde, nelle guerre in cui +strascinava la repubblica senza che questa vi avesse verun diretto +interesse, tutte le volte che rendevasi necessario un prestito, o che +una spesa straordinaria richiedeva una contribuzione di guerra, ne +faceva sempre cadere il peso sui Fiorentini, i quali, avendo +assolutamente cessato di avere un'importanza politica, di essere contati +tra le potenze d'Europa, e di avere un diretto interesse negli +avvenimenti, vedevansi non pertanto ruinati dall'ambizione della casa +de' Medici. La conquista e la difesa del ducato d'Urbino aveva loro +costato cinquecento mila fiorini; indi al primo pericolo erano stati +costretti di restituire al duca la fortezza di san Leo, e la contea di +Montefeltro, che loro erano state date in compenso delle fatte +sovvenzioni[311]. Avevano inoltre spesi cinquecento mila fiorini nella +guerra intrapresa da Leon X contro la Francia, ne avevano pagati +trecento mila ai capitani imperiali ed al vicerè durante +l'amministrazione del cardinale Giulio dei Medici, e dopo che questo +stesso Giulio era diventato papa, avevano dati altri sei cento mila +fiorini per la guerra ch'egli faceva contro l'imperatore[312]. Da troppi +mali erano simultaneamente oppressi; avevano perduta la libertà, e +continuavano a portare un peso d'imposte che doveva schiacciare +qualunque popolo che non fosse libero. Perciò i Fiorentini avevano quasi +tutti lo stesso desiderio di cogliere il momento in cui verrebbe loro +fatto di scuotere il giogo de' Medici. + + [311] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 328. -- P. Jovii Hist. sui + temp., l. XXV, p. 19._ + + [312] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p, 454._ + +La presa di Roma e la prigionia del papa in castel sant'Angelo +distruggevano la potenza di questa casa. I tre cardinali che Clemente +VII teneva in Firenze come amministratori della repubblica e tutori dei +due bastardi, Ippolito ed Alessandro, non potevano dubitarne. Avevano +essi ricevuta la notizia della catastrofe l'undici di maggio; cercarono +di tenerla celata, spargendo contrarie voci; ma già da molto tempo il +popolo erasi avvezzato a non dar loro credenza[313]. + + [313] _Ist. Fior. di Gio. Cambi. t. XXII, p. 313. -- Scip. Ammirato, + l. XXX, p. 371._ + +Tutti i più riputati uomini della città, tutti coloro che discendevano +da illustri antiche famiglie si recarono presso Silvio Passerini, +cardinale di Cortona, nel palazzo de' Medici, non più in abito militare, +come nella precedente insurrezione, ma col lucco e col capuccio, abito +civile proprio de' Fiorentini che accresceva loro gravità, e gli +domandarono di restituire pacificamente alla patria una libertà, alla +quale egli più non poteva porre impedimento[314]. Vedevasi alla loro +testa Niccolò Capponi il più zelante degli amici della libertà, che di +già risguardavasi come il ristauratore del nuovo governo, e con lui +Filippo Strozzi suo cognato, che aveva sposata Clarice de' Medici, +sorella di Lorenzo II, e figliuola di Pietro. Filippo Strozzi era stato +da Clemente VII dato per ostaggio ad Ugo di Moncade in occasione della +sua prima prigionia e del primo suo trattato coi Colonna; ma in appresso +Clemente non aveva voluto nè dare esecuzione alle condizioni del +trattato, nè prendersi cura del riscatto degli ostaggi. Vedendo il +Moncade quanto lo Strozzi fosse sdegnato per quest'abbandono, lo pose +spontaneamente in libertà, onde nuocere col di lui mezzo al potere +pontificio in Firenze[315]. + + [314] _P. Jovii Hist., l. XXV, p. 21._ + + [315] _Bern. Segni Stor. Fior., l. I, p. 6._ + +Clarice de' Medici, moglie di Filippo, non era meno irritata dello +sposo. Lagnavansi ambidue di Clemente, perchè avendo egli promesso il +cappello di cardinale al loro figlio Pietro, ed avendolo con tale +lusinga persuaso a vestire l'abito ecclesiastico, aveva ricusato poi +costantemente di dare effetto alla sua promessa. Clarice, che pel sesso +e per la sua parentela coi Medici non era esposta al risentimento di +quel partito, non si guardava dal ricordare a tutti coloro che +lungamente erano stati attaccati alla sua famiglia, che al presente non +sagrificavano altrimenti pei veri Medici la libertà della loro patria, +ma per uno de' loro sudditi di provincia, il cardinale di Cortona, e per +due bastardi Ippolito ed Alessandro[316]. + + [316] _G. Jovii hist. sui temporis, l. XXV, p. 22. -- Ben. Varchi, l. + III, p. 109. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 372._ + +Il cardinale di Cortona, Silvio Passerini, era di carattere debole ed +irrisoluto; altronde temeva di perdere in una rivoluzione il suo tesoro +personale, e difficilmente ascoltava altri consigli che quelli +dell'avarizia. Il cardinale Niccolò Ridolfi, sebbene riconoscente verso +la famiglia de' Medici, cui andava debitore della porpora, era non +pertanto affezionato alla libertà, come lo era tutta la sua famiglia. +Onofrio di Montedoglio, comandante la guarnigione di Firenze, che aveva +circa tre mila uomini sotto i suoi ordini, era il solo che si mostrasse +zelante per la difesa dell'autorità de' Medici. Bastava, diceva egli, di +spargere un poco di danaro tra i soldati, e col mezzo loro sarebbesi +sicuramente mantenuta la città ubbidiente; ma il tesoriere del comune si +era nascosto perchè non si potesse forzarlo a fare una spesa +pregiudicevole alla salute della patria; il cardinale Passerini non +volle mettere mano al suo particolare peculio, ed il coraggio di coloro +che volevano difendersi mancando col danaro con cui desso coraggio +doveva essere pagato, in breve altro partito non rimase a' Medici che +quello di cedere[317]. Perciò il 16 di maggio si fece una convenzione +tra i principali cittadini del partito repubblicano ed il cardinale di +Cortona, quale rappresentante de' Medici. Prometteva questi d'uscire di +Firenze coi due giovinetti Ippolito ed Alessandro, nel mentre che i +Fiorentini in contraccambio guarentivano a' Medici il godimento di tutti +i loro beni, ed inoltre l'esenzione per dieci anni da ogni contribuzione +straordinaria. In pari tempo si convenne che si richiamerebbe in vigore +la costituzione, colla quale era stata regolata la repubblica fino al +1512[318]. + + [317] _P. Jovii, l. XXV, p. 22. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 372. -- + Ben. Varchi, l. III. p. 109._ + + [318] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 329. -- Ben. Varchi Stor. + Fior., l. III, p. 111. -- Comment. di Filippo de' Nerli, l. VII, p. + 151._ + +Infatti il 17 di maggio i giovani Medici, accompagnati dal cardinale di +Cortona, da Filippo Strozzi e da molti loro amici, partirono da Firenze +senza strepito e senza violenza, e si trattennero la prima notte a +Poggio a Cajano, magnifica villa fabbricata da Cosimo de' Medici. Nel +susseguente giorno andarono a Pisa, la di cui fortezza avevano promesso +di consegnare alla signoria con quella di Livorno. Veramente in allora +sentirono qualche dispiacere di un accomodamento, che i loro amici +tacciavano di debolezza, e per non essere forzati ad eseguire la +convenzione, si sottrassero a quelli che gli accompagnavano, e +ritiraronsi a Lucca[319]. Ad ogni modo i comandanti delle fortezze non +tardarono a consegnarle ai commissarj della repubblica[320]. + + [319] Mentre trattenevansi in Pisa, Pietro Valeriano Bolzanio, + precettore de' Medici e confidentissimo di papa Clemente, passò + inosservato a Lucca; ed avendo ogni cosa concertata con quella + signoria, eludendo la vigilanza dello Strozzi e la timidità del + Passerini, condusse i suoi allievi in quella città; di dove, + attraversando la Lunigiana, passarono a Piacenza, poi a Parma. _Vedi + la Storia de' Letterati Bellunesi di Stefano Ticozzi, volgarizzatore + della presente storia._ + + [320] _Jac. Nardi, l. VIII, p. 330. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 453. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 318. -- P. Jovii Hist., l. + XXV, p. 22. -- Benedetto Varchi, l. III, p. 119. -- Bern. Segni, l. I, + p. 13. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 597._ + +Questa repubblica risorgeva dopo un lungo letargo. La balìa, creata da' +Medici nel 1512, e che sotto la loro direzione aveva fin allora +governato lo stato, adunò il consiglio de' cento, e gli propose di +ordinare il ristabilimento della costituzione popolare, qual era nel +1512; cosicchè la rivoluzione si fece ne' modi voluti dalle leggi, e +venne sanzionata dalla legittima autorità; dopo ciò la balìa abdicò +spontaneamente l'autorità che le era stata affidata[321]. + + [321] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 319. -- Benedetto Varchi, l. + III, p. 116. -- Comm. di Filippo Nerli, l. VIII, p. 153. -- Scip. + Ammirato, l. XXX, p. 372._ + +La signoria che allora sedeva, il consiglio de' cento, e tutti i +magistrati erano stati nominati da' Medici, e generalmente si +conservavano affezionati a quella famiglia. Ma l'intera città, +desiderosa di rientrare nel godimento della sua libertà, affrettava co' +suoi voti il giorno in cui sarebbe governata da cittadini da lei scelti. +I più ardenti, tra i quali distinguevasi come loro capo Anton Francesco +degli Albizzi, avrebbero voluto che con aperta forza si cacciassero +fuori di palazzo Antonio Nori, uomo affezionatissimo a' Medici, e tutta +la signoria. Non sarebbero queste, dicevano costoro, che giuste +rappresaglie delle violenze usate contro il perpetuo gonfaloniere Pietro +Soderini; ma altri più saggi cittadini persuasero il popolo ad +aspettare, ed in pari tempo fecero sentire al consiglio de' cento la +necessità di affrettare il giorno in cui il gran consiglio sarebbe +legittimamente adunato. La sala delle adunanze di questo consiglio era +stata da' Medici destinata ad uso di caserma pei soldati, e bisognava +distruggere le interne muraglie che vi si erano alzate. Tutta la nobile +gioventù fiorentina (che tale nome erasi di già sostituito a quello più +glorioso di cittadini) diede mano al lavoro. Ognuno aspirava all'onore +di contribuire ad atterrare questo monumento della schiavitù della +patria. La sala del supremo consiglio fu ripristinata e ripulita; indi +da' preti aspersa di acqua santa, e consacrata con una messa solenne; +sicchè il 21 di maggio vi si potè finalmente ragunare il consiglio +generale, nel quale si contarono due mila dugento settanta cittadini +fiorentini[322]. + + [322] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 331. -- Ist. di Gio. Cambi, + t. XXII, p. 321. -- Ben. Varchi, l. III, p. 125. -- Comm. di Filip. + de' Nerli, l. VIII, p. 159._ + +In tale consiglio i liberi suffragj del popolo elessero gonfaloniere di +giustizia Niccolò Capponi, il quale doveva restare in carica tredici +mesi, e dopo questo termine poteva essere riconfermato. Fu eletta una +nuova signoria per restare tre mesi in funzione, perchè si volle che col +primo giugno subentrasse in luogo delle creature de' Medici, invece di +aspettare fino al primo di luglio. Lo stesso gran consiglio elesse +ancora i decemviri della libertà e gli otto signori della guardia; creò +di nuovo il consiglio degli ottanta, destinato a mantenere l'equilibrio +tra il governo ed il popolo. Tutti questi magistrati, veri +rappresentanti de' loro concittadini, vennero installati nelle loro +funzioni, ed il 2 di giugno una solenne processione di tutti i membri +del governo e di tutto il clero, seguita dalla folla de' cittadini, andò +in tutte le principali chiese a ringraziare Iddio della ricuperata +libertà[323]. + + [323] _Ist. di Gio. Cambi, t. XII, p. 323-329. -- Jac. Nardi Ist. + Fior., l. VIII, p. 331. -- Scip. Ammirato, l. XXX, p. 373. -- Ben. + Varchi, l. III, p. 130. -- Ser Filippo Nerli, l. VIII, p. 161. -- + Bernardo Segni, l. I, p. 12._ + + Niccolò Macchiavelli, che co' suoi scritti aveva contribuito a + conservare l'amore della libertà, e che tanto aveva per essa + sofferto non potè partecipare alla ristaurazione del governo + repubblicano. Egli morì il 22 giugno del 1527, non ancora compiuto + un mese dopo il suo ritorno dall'ultima legazione presso Francesco + Guicciardini all'armata della lega. Qualunque sia stato lo scopo + ch'egli proposesi scrivendo il libro _del Principe_ in cui espose le + teorie della tirannide, questo scopo non fu meglio inteso da' suoi + contemporanei che dalla posterità. I suoi concittadini gli + rimproveravano d'avere in quel libro insegnato al duca d'Urbino a + togliere ai facoltosi le ricchezze, ai poveri l'onore, a tutti la + libertà. Quest'accusa gli fece praticare inutili sforzi per ritirare + dalla circolazione un libro che gli creava tanti nemici; questa + rimosse il popolo dal restituirgli la carica di segretario dei dieci + della guerra che aveva occupato prima del 1512. Gli fu preferito + Francesco Tarugi, uomo di bassa condizione, ma più costumato del + Macchiavelli, ed egualmente affezionato alla libertà, di cui non + aveva mai abbandonata la causa. _Ben. Varchi Stor. Fior., l. IV, p. + 210._ Tale preferenza ha potuto cagionare al Macchiavelli un amaro + disgusto, che forse affrettò la di lui morte, attribuita ad una + colica epatica. +{337} + + + + +CAPITOLO CXIX. + + _Il Lautrec conduce un'armata francese sotto Napoli, e lo + blocca; vittoria ottenuta dalla sua flotta su quella degli + Spagnuoli; malattia nel suo campo, sua morte, e capitolazione + della sua armata. Andrea Doria passa al partito imperiale, e + cambia il governo di Genova._ + +1527 = 1528. + + +Nel quattordicesimo secolo, mentre i papi tenevano la loro corte in +Avignone, dessi erano i soli tra i potentati che non temessero +d'avvilupparsi in perpetue guerre. Qualunque si fossero le disgrazie +delle loro armate, essi non soffrivano nulla dalla desolazione de' loro +popoli, dal saccheggio delle loro città, o anche della loro capitale; +stando in Avignone, non si accorgevano de' patimenti intollerabili +dell'Italia; le grida del popolo non giugnevano fino a loro per +isforzarli a fare la pace; e sempre erano circondati da cortigiani, da +ministri, da interessati adulatori, i quali, non potendo migliorare la +propria fortuna che colla guerra, sforzavansi di far loro credere, che +l'onore, la religione, gl'interessi della fede e quelli della Chiesa +richiedevano la continuazione delle ostilità. Ciò che nel +quattordicesimo secolo era una particolare condizione della Chiesa +Romana, in principio del sedicesimo era quella di tutti i monarchi della +Cristianità, ad eccezione del solo papa. Dopo che gli stati eransi molto +aggranditi, la guerra non oltrepassava mai i loro confini, e non metteva +mai in pericolo l'esistenza de' re. + +Carlo V, in età di ventisette anni, aveva di già fatto prigionieri il re +di Francia, quello di Navarra, ed il papa; pure fin allora mai non si +era posto alla testa di veruna delle sue armate; egli non conosceva il +terribile spettacolo di un campo di battaglia, nè la miseria o la +desolazione di una città presa d'assalto, nè i prolungati tormenti de' +borghesi presso i quali acquartierava senza pagarla un'armata. I suoi +cortigiani si davano ogni cura per celare all'_invincibile Augusto_ le +particolarità che avrebbero potuto affliggerlo; lo andavano +intrattenendo intorno agl'interessi della sua gloria: Carlo V teneva +dietro a' progetti della sua ambizione; e quando la prodigalità della +sua corte, o l'assurdo sistema delle sue finanze facevano mancare il +danaro necessario ai generali per terminare un'intrapresa, tutti +facevansi un dovere di dissimulare le calamità d'una lontana provincia, +o le rappresentavano quale necessaria conseguenza d'una magnanima +politica. In appresso Carlo V condusse egli stesso le sue armate; allora +sentì meglio la necessità della pace, e la sua ambizione dovette spesso +piegare in faccia alle circostanze. Ma i di lui successori, Filippo II, +Filippo III, Filippo IV, che mai non uscivano dalle solitudini +dell'escuriale, ed erano inaccessibili agli occhi di tutti, sordi a +tutte le lagnanze, a tutti i gemiti, mai non rinunciarono ai loro +ambiziosi progetti nè per timore, nè per compassione. Perchè mai non +videro la guerra, la fecero continuamente; mai non conobbero le calamità +che cagionarono pel corso di un secolo, oppure non vollero aver pietà +mai delle altrui miserie. Furono visti protrarre d'uno in altro anno il +sacco delle città, i guasti delle campagne, pel possedimento d'una +miserabile provincia, per una sterile prerogativa, per una contesa +d'etichetta, o talvolta ancora per infingardaggine, perchè non sapevano +prendere una risoluzione. + +Enrico VIII, re d'Inghilterra, che nella stessa epoca aveva in Europa +acquistata una così grande preponderanza, era ancora più che i monarchi +di casa d'Austria lontano da' pericoli della guerra; il di lui popolo +non ne conosceva il peso che per l'accrescimento delle sue spese; e la +vanità d'Enrico VIII veniva lusingata dall'importanza militare che si +era acquistata. Figuravasi, secondo il comune errore de' re, che, +sebbene non si mostrasse mai alle armate, poteva non pertanto +raccogliere gloria dalle battaglie vinte in suo nome, sebbene non vi +avesse dato veruna prova nè di talento, nè di valore. + +Fino alla battaglia di Pavia, Francesco I era stato egualmente sordo +alle lagnanze de' popoli, ed insensibile alle loro calamità. Gloriavasi +d'avere liberati i re di Francia dalla tutela de' paggi (_hors de +pages_), ossia di essersi condotto a seconda delle sue fantasie senza +ascoltare le rimostranze, o senza consultare gl'interessi de' suoi +sudditi. Egli non era insensibile, e la vista de' patimenti da lui +cagionati avrebbero potuto commoverlo, se l'estrema sua leggerezza e la +sua estrema inclinazione per i piaceri non avessero sempre distratta la +sua attenzione da' suoi doveri. Mentre le sue armate si disperdevano per +non essere pagate; che le sue città mal provvedute e peggio difese +venivano prese d'assalto; che le requisizioni de' suoi generali facevano +che in Italia si avesse in orrore il nome della Francia; egli +prodigalizzava alle sue amanti il danaro dello stato, dissipava in feste +inutili i tesori che sarebbero bastati per difendere l'indipendenza e la +gloria nazionale. Finalmente la cattività aveva tutt'ad un tratto +manifestato a Francesco I, e l'esistenza della sventura, e i pericoli +del suo regno, ed il bisogno che i suoi popoli avevano della pace. Dopo +quest'epoca aveva perduta l'antica sua confidenza nella propria fortuna, +il suo allegro carattere aveva sentito gli effetti della calamità; ed +egli, obbligato a continuare la guerra, lo aveva fatto senza ardore, e +sempre desiderando, sempre cercando una pace che gli restituisse i suoi +figliuoli, e facesse cessare quello stato d'inquietudine e di timore in +cui si trovava. + +Ma una dura esperienza può cambiare un carattere debole ed incostante, +senza per altro riformarlo. Francesco I nella sua prosperità +intraprendeva la guerra con leggerezza, ed in appresso la trascurava per +instabilità di carattere: dopo avere provata la disgrazia, ascoltò i +consiglj di una timidità fin allora a lui sconosciuta; prima di tutto +più non volle esporsi; e desiderando la pace, non seppe vedere che uno +de' mezzi di ottenerla era quello di spingere vigorosamente la guerra +nel momento favorevole. Egli mai non seppe risolversi a dare +agl'Italiani quegli ajuti che gli avrebbero fatto infallibilmente +trionfare; lasciò che fossero oppressi, prima di muoversi di buona fede, +e le loro perdite, cagionate dalle sue lentezze, gli costarono assai più +sangue e danaro che non abbisognavano due anni prima per ottenere le più +luminose vittorie. Le afflizioni, abbattendo il suo coraggio, non +distrussero il suo gusto per i piaceri, l'abitudine del dissipamento era +inveterato in lui; la distrazione sembravagli tanto più necessaria, +quanto maggiori erano le sue inquietudini; ed una continuata +applicazione era per lui diventato un insopportabile peso. I suoi amori, +la sua galanteria non lo occupavano meno che avanti la prigionia, e la +loro influenza non gli fu dopo quest'epoca meno funesta[324]. + + [324] Quanto è qui accennato dal nostro autore trovasi diffusamente + raccontato, sebbene per diverse cagioni, da Benvenuto Cellini nelle + Memorie della sua vita, e forse niuno meglio di lui ci fa conoscere + col racconto de' fatti il carattere di Francesco I. _N. d. T._ + +Giammai le calamità della guerra non avrebbero dovuto far desiderare più +vivamente la pace ai sovrani, che dopo la presa di Roma. Gli è il vero +che l'imperatore aveva fatta un'insperata conquista, ma l'aveva ottenuta +con un'armata che da molto tempo egli non era più in istato di pagare, e +che in certo modo non era più dipendente da' suoi ordini. I suoi soldati +ben potevano ruinare affatto i suoi nemici; ma essi più non conoscevano +i di lui ordini, nè ubbidivano ai di lui generali, nè gli davano veruna +guarenzia per l'avvenire. Così Carlo V dopo il sacco di Roma si trovava +tanto lontano dal compimento de' suoi progetti, quanto lo era prima +della guerra. Dal canto loro gli alleati avevano sperimentato quanto +poco dovessero fidarsi gli uni degli altri; avevano veduto che ognuno di +loro cercava di rigettare sui suoi alleati il peso della guerra, e di +sottrarsi all'adempimento delle più positive obbligazioni; avevano +veduto che il loro generale, il duca d'Urbino, giugneva sempre a tempo +per essere testimonio delle calamità delle loro province, giammai per +prevenirle; e ben potevano essere persuasi che il generale esaurimento, +che la vicendevole diffidenza, e che lo scoraggiamento delle truppe, +andrebbero ogni anno crescendo senza ch'essi potessero apporvi rimedio. + +La notizia della presa e del sacco di Roma comprese d'orrore e di +spavento tutta l'Europa. Lo stesso Carlo V non volle agli occhi de' suoi +sudditi rendersi risponsabile delle atrocità commesse in suo nome. Fece +sospendere le feste che erano state ordinate in Ispagna per la nascita +di suo figlio Filippo; ordinò preghiere per la libertà del papa, come se +non fosse in sua mano l'accordarla; e scrisse il 2 di agosto al re +d'Inghilterra ed a tutti gli altri sovrani, per giustificarsi di una +violenza, che protestava essere stata commessa contro il suo +volere[325]. + + [325] _Lett. de' Princ., t. II, f. 76. -- Alfonso d'Ulloa Vita di + Carlo V, l. II, f. 111. -- P. Paruta, l. VI, p. 399._ + +Ma d'altra parte i re di Francia e d'Inghilterra, partecipando ai +sentimenti de' loro sudditi e di tutta l'Europa, sembravano disposti a +vendicare il papa ed a rendergli colla forza delle armi una libertà +ch'egli non aveva perduta che per essere stato da loro abbandonato. Il +cardinale Wolsey partì da Londra il 3 di luglio per venire ad abboccarsi +in Amiens con Francesco I. Cammino facendo, ricevette le proposizioni +che Carlo V avea fatte per la pace generale dopo la notizia degli affari +d'Italia, e sebbene le sue proposizioni si avvicinassero alle domande di +Francesco I, i due re non vollero accettarle. Il 18 di agosto +sottoscrissero un trattato d'alleanza, il di cui scopo era di far +rimettere in libertà il papa ed i due figli del re di Francia, fissando +il prezzo del riscatto degli ultimi due a due milioni di scudi d'oro, +lasciando la Borgogna a Francesco I, ed il ducato di Milano alla casa +Sforza. Domandò Enrico VIII che il comando dell'armata francese che +scenderebbe in Italia si confidasse al signore di Lautrec, e promise di +pagare trentadue mila ducati al mese per le spese della guerra[326]. + + [326] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 458. -- Ben. Varchi, t. II, l. + V, p. 8. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 301. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. + 598. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 165. -- Rymer Acta pub., t. XIV, p. + 198. -- Hist. de la diplom. franç., t. I, p. 330. -- Gal. Capella, l. + VII, f. 74._ + +Nello stesso tempo il cardinale Cibo invitava i cardinali suoi +confratelli, che non si trovavano in potere degli Spagnuoli, a riunirsi +a Bologna o a Parma, sebbene il re di Francia preferisse Avignone, per +occuparsi della liberazione del capo della Chiesa, e per impedire che +gli atti che gli si potessero strappare colla violenza in tempo della +sua prigionia, non riuscissero pregiudicievoli alla Cristianità. Dopo +qualche dubitazione il collegio de' cardinali si adunò a Parma, e di là +cominciò a trattare in nome della Chiesa romana cogli alleati[327]. + + [327] Lettera del card. Cibo al card. Salviati del 27 luglio 1527, e + risposta di questi. _Lett. de' Princ., t. II, f. 78 e seg._ + +La peste erasi aggiunta a tutti gli altri flagelli che avevano fin +allora desolata l'Italia. L'universale miseria, il cattivo alimento de' +poveri, i martirj dell'animo che si accoppiavano ai patimenti del corpo +avevano preparato il popolo a contrarre la contagione. Dessa era +scoppiata nella parte settentrionale dell'Italia, e si era in appresso +sparsa di città in città per mezzo delle licenziose armate che +trascuravano ogni pulizia, e ricusavano di assoggettarsi ad ogni +regolamento sanitario. + +I mali trattamenti che i Romani aveano sofferti dall'armata imperiale +non gli avevano che troppo disposti a ricevere la comunicazione di +questo flagello. Infatti non si fu appena la peste manifestata in Roma, +che vi prese un carattere ancora più spaventoso che in tutte le altre +parti d'Italia. Il marchese del Guasto e don Ugo di Moncade avevano +condotte in questa città le truppe che stavano nel regno di Napoli; ma +bentosto l'indisciplina de' loro soldati gli aveva costretti a fuggire +per porre in salvo la propria vita. Così pure il principe d'Orange aveva +abbandonata l'armata per recarsi a Siena, sotto pretesto di calmare i +movimenti sediziosi di quella città. Finalmente il vicerè di Napoli, +Carlo di Lannoy, che si era pure allontanato, morì in Aversa in sul +declinare di settembre, mentre tornava a Napoli[328]. + + [328] _Mar. Guazzo Ist. de' suoi tempi, f. 53. -- Lett. de' Princ., + t. II, f. 79. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 454. -- Georg. von + Frundsberg, B. VII, f. 127._ + +I soldati, rimasti senza capi, si fecero più formidabili ai loro ospiti. +Roma non era già stata esposta al sacco per pochi giorni, ma per più +mesi; e le stesse estorsioni, i medesimi orrori che avevano accompagnato +il primo ingresso degl'imperiali, si andavano rinnovando ogni giorno. Il +timore della peste persuase all'ultimo le truppe spagnuole ed italiane a +spargersi per le campagne romane, mentre che i Tedeschi credevano di +preservarsene vivendo in una continua dissolutezza. Allora gl'imperiali +saccheggiarono Terni e Narni e sforzarono Spoleti a riscattarsi con una +contribuzione, mentre che il duca d'Urbino, il quale colla sua armata +avrebbe dovuto coprire questa provincia, andava sempre rinculando in +faccia a qualunque corpo nemico che si avanzasse[329]. + + [329] _Ben. Varchi, l. III, p. 137. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 458. -- Georg. von Frundsberg, B. VII, f. 130._ + +Il papa, chiuso in castel sant'Angelo con tredici cardinali, sotto la +guardia di Alarcone, aveva di già veduta la peste penetrare in quella +fortezza, e privarlo di alcuni suoi famigliari. Egli riponeva ogni sua +speranza nella generosità di Carlo V, cui erasi raccomandato. Aveva +schivato di essere tradotto a Gaeta, come volevano prima farlo i +luogotenenti dell'imperatore; si sottrasse altresì di essere trasportato +in Ispagna, siccome era segreto desiderio di Carlo V. Ma intanto si +rendeva ancora più terribile la presente sua condizione, di trovarsi +prigioniero in una fortezza in cui si era introdotta la peste[330]. + + [330] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 457. -- P. Giovio Vita del + card. Pompeo Colonna, f. 176._ + +Con estrema difficoltà riuscì a pagare pel suo riscatto i primi cento +cinquanta mila ducati, parte de' quali gli fu prestata da alcuni +mercanti genovesi a condizione di riaverli sulle decime del regno di +Napoli, sulla vendita dei sali a Benevento, e su tutto ciò che il papa +poteva ipotecare di più liquido: ma i Tedeschi domandavano guarenzie per +le altre somme promesse dal pontefice, e questi stando in prigione, non +le poteva in nessun modo trovare. Aveva dati per ostaggi il suo datario +G. Matteo Ghiberti, i cardinali Trivulzio e Pisani, e due suoi parenti, +Giacomo Salviati, e Lorenzo Ridolfi; uno padre, l'altro fratello de' +cardinali dello stesso nome. Tre volte questi ostaggi furono condotti in +Campo Fiore ad una forca loro apparecchiata dai forsennati Tedeschi; di +già il carnefice gli aspettava; ma i medesimi soldati che minacciavano +queste vittime, loro in appresso accordavano un nuovo respiro, per non +perdere il solo pegno di cui si credessero sicuri. Finalmente un giorno, +dopo una lunga prigionia, questi ostaggi riuscirono in un lauto +banchetto ad ubbriacare tutte le loro sentinelle, e fuggendo di notte a +piedi e travestiti arrivarono fino al campo del duca d'Urbino[331]. + + [331] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 333 -- Ber. Segni, l. I, p. + 18, 21. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 603. -- Fr. Guicciardini, l. + XVIII, p. 459. -- Georg. von Frundsberg, B. VII, f. 136._ + +La fuga di questi ostaggi rendette i Tedeschi più trattabili. Il +marchese del Guasto tornò a Roma per riordinare l'armata, e dando due +scudi ad ogni soldato, cominciò a richiamarli sotto le loro bandiere: ma +la peste e la diserzione ne avevano talmente scemato il numero in una +sola stagione, che invece di quaranta mila, entrati in Roma col duca di +Borbone, più non se ne trovavano che dieci mila[332]. D'altra parte don +Francesco Angelio, generale dei Francescani, e Verrei de Milhaud, +ciambellano di Carlo V, erano arrivati a Roma con piena autorità +dell'imperatore per negoziare col papa. Avevano commissione di trattarlo +oramai con rispetto; ma di tenersi in guardia contro il suo risentimento +e di non accordargli veruna confidenza[333]. Dopo lunghi contrasti, +all'ultimo sottoscrissero con lui il 31 di ottobre una nuova +convenzione, che allargava alquanto più il tempo per pagare il suo +riscatto. Clemente VII doveva essere posto in libertà dopo un secondo +pagamento d'altri cento dodici mila ducati da farsi alle truppe +imperiali. Nel corso dei tre susseguenti mesi doveva pagarne altri +dugento trent'otto mila; dare in pegno molte fortezze, ed i suoi due +nipoti, Ippolito ed Alessandro, come ostaggi; accordare i prodotti d'una +crociata e d'una decima ecclesiastica in Ispagna all'imperatore, e +finalmente obbligarsi a tenersi neutrale nella guerra che stava per +iscoppiare, sia nel ducato di Milano, sia nel regno di Napoli[334]. + + [332] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 459. -- Ben. Varchi Stor. + Fior., l. IV, p. 235._ + + [333] _Bern. Segni, l. I, p. 14._ + + [334] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV, p. 27. -- Fr. Guicciardini, + l. XVIII, p. 468. -- Bern. Segni, l. I, p. 21. -- Ben. Varchi, l. V, + p. 44. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 604._ + +Ma assai prima che a così dure condizioni ricuperasse la sua libertà +Clemente VII, era cominciata la guerra che i re di Francia e +d'Inghilterra avevano determinato di portare in Italia. Il Lautrec, che +da Francesco I era stato di mal animo nominato generale della sua armata +dietro le istanze d'Enrico VIII, e che con estremo rincrescimento aveva +ancor esso accettato una commissione non accompagnata dal favore del suo +padrone, partì dalla corte il 30 di giugno per recarsi all'armata che si +andava adunando nell'Astigiano. Doveva questa essere composta di +novecento uomini d'armi, di dugento cavaleggieri e di ventisei mila +fanti, sei mila de' quali erano landsknecht sotto il conte di Vaudemont, +sei mila Guasconi sotto il conte Pietro Navarro, quattro mila Francesi e +dieci mila Svizzeri[335]. Ma tutti questi corpi mai non si mettevano a +numero; le rimesse di danaro già procedevano lentamente, ed era facile +lo scorgere che con questa ostentazione di grandi forze, Francesco I +pensava assai più ad affrettare le negoziazioni intavolate colla corte +di Madrid pel riscatto de' suoi figliuoli, che a fare grandi imprese. I +Veneziani dal canto loro avevano lasciato ridurre tanto l'armata di +terra che di mare in così misero stato, che non potevasene sperare verun +servigio. I soli Fiorentini, che ricuperando la loro libertà, avevano +sentito risvegliarsi nel cuor loro tutto l'antico affetto per la casa di +Francia, somministravano di buona fede all'armata della lega i +contingenti cui si erano obbligati[336]. + + [335] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 465. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 65. -- Ben. Varchi, l. V, t. II, p. 8. -- Bern. Segni, l. + I, p. 20. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 598. -- Arn. Ferroni, l. VIII, + p. 166. -- Gal. Capella, l. VII, p. 75._ + + [336] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 466. -- Ben. Varchi, l. IV, p. + 236._ + +Mentre aspettava che la sua armata si adunasse interamente, il Lautrec, +avendo avviso che il conte Luigi di Lodrone levava contribuzioni +nell'Alessandrino con un grosso corpo di landsknecht, lo sforzò nel mese +d'agosto a gettarsi nel castello di Bosco, ove lo assediò, e dopo dieci +giorni di vivissimi attacchi lo costrinse ad arrendersi a +discrezione[337]. In pari tempo Andrea Doria, allora ammiraglio della +flotta francese, uscì dal porto di Marsiglia con diciassette galere e +ricominciò il blocco di Genova, che, sebbene più volte interrotto, aveva +omai ridotta quella città in estrema miseria. Egli aveva costrette nove +galere imperiali, che portavano a Genova un grosso approviggionamento di +frumento, a rifugiarsi nella rada di Porto Fino, ove le tenne alcun +tempo chiuse, finchè una burrasca, allontanandolo dalla costa, loro +diede opportunità di salvarsi. Pure quest'avvenimento, che pareva dovere +assicurar Genova dagli attacchi del partito francese, produsse un +effetto affatto contrario, perchè incoraggiò il doge Antoniotto Adorno a +tentare la sorte della battaglia. Agostino Spinola, comandante della +guardia, dopo avere ottenuto qualche vantaggio sulle truppe da sbarco di +Andrea Doria a Porto Fino, fu mandato contro Cesare Fregoso, che +staccatosi da Lautrec si era avanzato con un corpo d'armata fino a san +Pier d'Arena. Incoraggiato dai precedenti vantaggi, lo Spinola non +dubitò di venire a battaglia, e fu sconfitto e fatto prigioniero. I +Genovesi, che da molto tempo soffrivano per la causa imperiale, non +vollero esporsi a nuovi blocchi; la fazione fregoso prese in città le +armi, e fu ingrossata da tutti coloro che desideravano il riposo; due +deputati, Ferrari e Lomellini, furono mandati a Cesare Fregoso per +offrirgli di riceverlo in città, e di mettere la repubblica sotto la +protezione della Francia, purchè egli si obbligasse a non fare +proscrizioni, nè vendette. Lo stesso Antoniotto Adorno, che in principio +del tumulto erasi ritirato nel Castelletto, prese parte al trattato, e +promise di evacuare la fortezza; in tal modo si fece la rivoluzione ne' +primi giorni d'agosto senza spargimento di sangue, senza disordine, +senza violenza, mercè la moderazione de' capi dei due partiti ai quali +il senato decretò in comune rendimenti di grazie. L'Adorno si ritirò a +Milano presso Antonio di Leyva, ove morì pochi mesi dopo senza lasciare +figliuoli, e Teodoro Trivulzio, mandato a Genova da Lautrec, vi fu +riconosciuto come governatore e luogotenente generale del re[338]. + + [337] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 461. -- P. Jovii Hist. sui + temp., l. XXV, p. 24. -- Gal. Capella, l. VII, f. 76. -- Mém. de M. du + Bellay, l. III, p. 66. -- Bern. Segni, l. I, p. 20. -- P. Paruta, l. + VI, p. 407. -- Georg. von Frundsberg, B. VII, f. 138._ + + [338] _P. Jovii Hist., l. XXV, p. 34; l. XXVI, p. 64. -- Gal. + Capella, l. VII, f. 75. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 461. -- Mém. + de M. du Bellay, l. III, p. 67. -- Ben. Varchi, l. IV, p. 251. -- Fr. + Belcarii, l. XIX, p. 600. -- Agost. Giustiniani, l. VI, f. 279. -- P. + Paruta, l. VI, p. 410._ + +Intanto Lautrec stringeva d'assedio Alessandria, ove il conte Battista +Lodrone aveva il comando d'una guarnigione tedesca. Il Lodrone sentivasi +debole per la prigionia di suo fratello, e pel distaccamento perduto a +Bosco; ma Alberico da Barbiano, conte di Belgiojoso, gli condusse +cinquecento uomini a traverso alle colline dell'Alessandrino senza che i +Francesi se ne accorgessero, e con questi la città si difese finchè +giunsero al campo di Lautrec artiglierie e munizioni da Venezia. +Gl'imperiali non capitolarono, che quando diverse brecce furono aperte +nelle mura[339]. + + [339] _Gal. Capella, l. VII, f. 76. -- P. Jovii, l. XXV, p. 24._ + +Il Lautrec volle da prima lasciare in Alessandria una guarnigione +francese, sembrandogli questa città importantissima per la comunicazione +della sua armata colla Liguria e la Francia. Ma Francesco Sforza riclamò +contro questa violazione dei trattati, che segnava i primi passi dei +Francesi in Lombardia, dovendo tutte le città del ducato di Milano a +misura che venivano prese, in conformità dell'alleanza, essere +consegnate al duca. I Veneziani s'interposero pel mantenimento del +trattato, e Lautrec cedette. Pure non era difficile il conoscere la +diffidenza che di già divideva i confederati: temevano gl'Italiani +che il re non volesse appropriarsi il Milanese, o conservarsene +almeno i mezzi per sagrificarlo poscia onde riavere a tale +prezzo i suoi figliuoli. Dal canto suo il Lautrec teneva dalla +sua corte segreti ordini di non ridurre gli affari di Lombardia +ad una pronta decisione, per paura che i Veneziani, più non avendo +che temere dall'imperatore, non prendessero ulteriore interessamento +nel rimanente dell'impresa[340]. + + [340] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 463. -- Gal. Capella, l. VI, f. + 76-78. -- P. Jovii Hist., l. XXV, p. 27. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 70. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 382. -- Ben. Varchi, + l. V, f. 9. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 601. -- P. Paruta, l. VI, p. + 407._ + +Dopo la sommissione d'Alessandria l'armata di Lautrec, essendosi unita +con quella de' Veneziani in Lombardia, si avanzò fino ad otto miglia da +Milano. Antonio di Leyva, che vi comandava, non dubitando d'essere +bentosto attaccato, e non avendo per difendersi bastanti forze, richiamò +all'istante quattrocento fanti della guarnigione di Pavia; e questo +appunto voleva il Lautrec, che ripiegò bruscamente sopra Pavia il 28 di +settembre, e non diede tempo di rientrarvi al rinforzo che n'era uscito. +Luigi da Barbiano, conte di Belgiojoso, che aveva il comando di +quest'ultima città, sebbene non avesse che ottocento uomini, volle pure +difendersi. Il quarto giorno dopo l'attacco furono aperte nelle mura +alcune brecce, onde il Belgiojoso si lasciò muovere dalle preghiere +degli abitanti, ed offrì di capitolare; ma non era più tempo: la città +fu presa d'assalto ed abbandonata al furore delle truppe francesi. Il +nome di Pavia loro ricordava la prigionia del re e la distruzione della +loro armata: ufficiali e soldati, tutti erano animati dallo stesso +spirito di vendetta; e gli sventurati abitanti, che non avevano presa la +più piccola parte nelle vittorie degl'imperiali furono trattati con un +rigore che pareggiava la crudeltà dei Castigliani. Soltanto dopo otto +giorni d'eccessi d'ogni genere il Lautrec richiamò le sue truppe alla +disciplina e fece cessare il saccheggio[341]. + + [341] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 462. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 71. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 352. -- Gal. Capella, l. + VII, p. 77. -- P. Jovii, l. XXV, p. 24. -- Ben. Varchi, l. V, p. 9. -- + Marco Guazzo, f. 53. -- Bern. Segni, l. I, p. 20. -- Fr. Belcarii, l. + XIX, f. 601._ + +Dopo presa Pavia i Veneziani ed il duca di Milano sollecitavano il +Lautrec a terminare la conquista della Lombardia; gli rappresentavano +che Antonio di Leyva era infermo, che le sue truppe erano scemate assai +e scoraggiate dalle recenti vittorie de' Francesi; ma che, se gli si +dava tempo, il Leyva riceverebbe i rinforzi che per lui si levavano in +Germania, ed allora opporrebbe un'insuperabile resistenza. Conveniva il +Lautrec che questo piano di campagna sarebbe il più conveniente; ma egli +vi oppose gli espressi ordini dei re di Francia e d'Inghilterra, i quali +non avevano formato la sua armata che per liberare il papa, e proseguì +il suo cammino verso il mezzodì dell'Italia[342]. + + [342] _P. Paruta, l. VI, p. 409. -- Gal. Capella, l. VII, f. 78._ + +Il Lautrec incontrò a Piacenza gli ambasciatori di Alfonso d'Este, duca +di Ferrara, e di Federico, marchese di Mantova, che, come vuole il +destino dei piccoli principi, venivano ad ingrossare il partito più +forte. Alfonso d'Este, malgrado gli ajuti dati di fresco al duca di +Borbone, fu da Francesco I trattato con parzialità. Renata di Francia, +figlia di Lodovico XII e cognata del re, fu promessa in matrimonio a suo +figliuolo Ercole, portandogli in dote i ducati di Chartres e di +Montargis. Il sacro collegio, adunato a Parma sotto la presidenza del +cardinale Cibo, rinnovò a nome del pontefice prigioniero l'investitura +di Ferrara a favore della casa d'Este, e rinunciò ad ogni sua pretesa +sul Modenese. Nello stesso tempo fu promesso il cappello di cardinale ad +Ippolito, secondo figlio d'Alfonso, e questi si obbligò invece a +somministrare all'armata della lega cent'uomini d'armi e sei mila scudi +al mese[343]. + + [343] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 465. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 73. -- Ben. Varchi, l. V, p. 36. -- Bern. Segni, l. I. p. + 17. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 602. -- Gal. Capella, l. VII, p. 78. -- + P. Paruta, l. VI, p. 416._ + +Dal canto suo la repubblica di Firenze fu chiamata a rinnovare la sua +alleanza colla Francia e coi Veneziani. Il gonfaloniere Niccolò Capponi +vedeva con rincrescimento i suoi concittadini prendere parte in questa +guerra. Egli avrebbe giudicato più prudente consiglio il tenersi amici i +due sovrani che minacciavano l'Italia; e Luigi Alamanni, che aveva di +già gran nome come poeta, e che dopo la congiura contro il cardinale +Giulio dei Medici era sempre vissuto in Francia, pareva avere conosciuto +a quella corte quanto la repubblica dovesse poco contare sulla di lei +amicizia; e perciò vivamente esortava i suoi concittadini a collegarsi +con Carlo V, piuttosto che con Francesco I. Ma Firenze trovavasi in +allora divisa in due partiti, dei grandi e del popolo; di già spargevasi +il sospetto che i primi pensassero a richiamare i Medici, e si suppose +che il Capponi e l'Alamanni non si opponessero al rinnovamento +dell'alleanza che per segretamente favorirli. Tutto il partito popolare +dichiarossi vivamente per la Francia; fu rinnovata l'alleanza, e le +bande nere che la repubblica aveva da poco tempo prese al suo servizio, +e ch'erano state portate a cinque mila uomini sotto gli ordini d'Orazio +Baglioni, furono promesse al signore di Lautrec[344]. Dopo queste +negoziazioni il rinnovamento della lega si pubblicò a Mantova il 7 +dicembre: doveva questa comprendere papa Clemente VII, i re di Francia e +d'Inghilterra, le repubbliche di Venezia e di Firenze, i duchi di Milano +e di Ferrara, ed il marchese di Mantova[345]. + + [344] _Ben. Varchi, l. IV, p. 212; l. V, t. II, p. 12-23. -- Jac. + Nardi, l. VIII, p. 341. -- Bern. Segni, l. I, p. 15._ + + [345] _P. Jovii, l. XXV, p. 34. -- Dumont Corps Diplomatique, t. IV. + -- P. Paruta, Ist. Ven., l. VI, p. 417. -- Rymer Acta pub., t. XIV, p. + 233._ + +Il papa veniva sempre nominato alla testa della santa lega destinata +essenzialmente a fargli ricuperare la libertà. Pure nell'epoca press'a +poco in cui si pubblicava questa lega in Mantova, egli ancora usciva +dalla sua lunga prigionia di Castel sant'Angelo. Per ragunare il danaro +promesso alle truppe imperiali egli era stato obbligato di porre in +vendita sette cappelli di cardinale, ed altre principali dignità della +Chiesa romana; aveva fatte aprire agl'imperiali le fortezze ch'erano +tuttavia in suo potere; aveva dati nuovi ostaggi per guarentire il resto +del suo debito; ed il giorno 10 di dic. era finalmente stato fissato per +aprirgli le porte della sua prigione. Alarcone per sei interi mesi che +l'ebbe in sua custodia aveva adempiuto al suo ufficio colla più rigorosa +puntualità; ma l'ultimo giorno, o sia che realmente trascurasse la +consueta vigilanza, o che avesse segrete istruzioni di permettere che il +papa si sottraesse alle nuove domande che gli potessero essere fatte +dall'armata, egli lo lasciò fuggire. Il papa presentossi il 9 di +dicembre alla porta di castel sant'Angelo, come un espresso mandato dal +suo proprio maestro di palazzo per apparecchiargli viveri ed alloggio; +non fu riconosciuto, o le guardie finsero di non riconoscerlo, ed egli +passò liberamente coperto il capo con un cappello grandissimo, ed +avviluppato il corpo in un grossolano mantello; uscì quindi a piedi da +Roma per la porta di un orto, poi trovato fuori delle mura un cavallo +spagnuolo che lo stava aspettando, andò tutto solo ad Orvieto dove +allora trovavansi accampati gli alleati[346]. + + [346] _Jac. Nardi, l. VIII, p. 334. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 468. -- Bern. Segni, l. I, p. 21. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 604. -- + Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 75. -- Ben. Varchi, l. V, p. 44. -- + P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV, p. 29. -- Georg. von Frundsberg, B. + VIII, f. 153._ + +Clemente VII, abbattuto da tanti patimenti e da così lunga prigionia, +disperando di miglior fortuna, e rinunciando a' suoi vasti progetti, cui +aveva fatti fin allora tanti sagrificj, parve, quando giunse presso gli +antichi suoi confederati ad Orvieto, non avere oramai altro desiderio +che quello di soddisfare al trattato conchiuso cogl'imperiali, e di +tornare la pace all'Italia. Supplicò gli alleati a ritirare la loro +armata dagli stati della Chiesa, poichè i generali di Carlo V gli +avevano promesso di ritirare nello stesso tempo anche la loro armata da +Roma; e questa sventurata capitale, esposta sette mesi continui alle +ruberie d'una barbara armata, non poteva più a lungo sostenere così +crudele calamità. Ma quando in principio del 1528 gli ambasciatori di +Francia e d'Inghilterra si presentarono al papa e gli fecero calde +istanze perchè si unisse alla loro lega, egli fu visto ritornare +all'irrisoluzione, alle simulazioni e alla mala fede che avevano per lui +avuto così fatali conseguenze, e lusingare nuovamente tutti i +partiti[347]. + + [347] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 470. -- Ben. Varchi, l. VI, p. + 98. -- Lett. de Princ., t. II, f. 82 e seg. -- P. Paruta, l. VI, p. + 418._ + +Sebbene le ostilità si fossero ricominciate da alcuni mesi, solamente il +21 gennajo del 1528 gli ambasciatori di Venezia e d'Inghilterra si +presentarono a Carlo V a Burgos per riepilogare in una pubblica udienza +le lagnanze de' loro padroni, per intimargli di porre in libertà il papa +ed i reali figli di Francia, e per domandare in caso di rifiuto il loro +congedo, poichè delle tante proposizioni di pace che si erano discusse +nel precedente anno niuna aveva potuto ottenere il vicendevole +aggradimento. Agli ambasciatori tennero dietro immediatamente due araldi +d'armi, che a nome dei re di Francia e d'Inghilterra dichiararono +formalmente la guerra. Questo clamoroso apparato dato alla rottura delle +negoziazioni irritò l'imperatore, il quale, sotto colore di provvedere +alla sicurezza de' proprj ambasciatori, fece ritenere in distanza di +trenta miglia gl'inviati di Francia, di Venezia e di Firenze, e non +permise all'inviato del duca di Milano d'abbandonare la sua corte[348]. + + [348] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 471. -- Ben. Varchi Stor. + Fior., l. V, p. 59. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 43. -- Alfonso + de Ulloa, l. II, p. 113._ + +Francesco I fece, per rappresaglia, arrestare l'ambasciatore +dell'imperatore, ed ottenne con tale mezzo che fossero posti in libertà +i suoi inviati, i quali, essendo tornati in Francia, gli dissero che +l'imperatore l'aveva pubblicamente chiamato mancatore di parola: +Francesco rispose il 28 di marzo a Carlo V con un cartello di sfida a +singolare duello per provargli che aveva mentito accusandolo: Carlo V +rispose il 24 di giugno accettando la disfida, ed offrì per campo di +battaglia lo stesso luogo sulla sponda dell'Andaya, ove Francesco I era +stato cambiato coi suoi figliuoli. Queste disfide appagarono l'animosità +dei due principi, senza che veruno di loro pensasse poi di dare effetto +alla disfida[349]. + + [349] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 44-63. -- Ben. Varchi, l. V, + p. 69-75. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 474. -- Fr. Belcarii, l. + XIX, p. 606._ + +Frattanto Lautrec, quando vide perduta ogni speranza di pace, mosse la +sua armata per tentare la conquista del regno di Napoli. Era partito il +9 di gennajo da Bologna, tenendo la strada della Romagna e della Marca +per entrare negli Abruzzi; ed infatti passò il Tronto il 10 di +febbrajo[350]. Francesco I gli aveva assegnati cento trenta mila scudi +al mese pel mantenimento dell'armata; e di già aveva lasciato accumulare +un arretrato di dugento mila scudi, quando, dimenticando che aveva fatto +perdere il Milanese allo stesso Lautrec per non avergli somministrate le +somme necessarie al mantenimento dell'armata, ridusse tutt'ad un tratto +a sessanta mila scudi la promessa sovvenzione, facendolo in pari tempo +avvisare che non potrebbe continuarla più di tre mesi[351]. + + [350] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 473. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 76. -- Pauli Jovii Hist., l. XXV, p. 35. -- Bern. Segni, l. + I, p. 25. -- P. Paruta, l. VI, p. 420. -- Mar. Guazzo, f. 55._ + + [351] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 478. -- P. Paruta, l. VI, p. + 433._ + +Questa notizia fu un colpo di fulmine pel Lautrec, che fin allora aveva +fatto più che non erasi sperato. Tutte le città degli Abruzzi gli +avevano aperte le porte, e la maggior parte, ricevendolo come loro +liberatore, gli avevano mandate le loro chiavi in distanza anche di +venticinque e di trenta miglia. I Veneziani gli avevano somministrato, +sotto gli ordini di Pietro Pesaro e di Camillo Orsini, un'armata, la di +cui cavalleria leggiere, levata nelle montagne dell'Epiro, era la +migliore di quante altre allora servivano in Europa[352]. I Fiorentini, +cui Lautrec aveva soltanto domandato danaro, preferirono di +somministrare il loro contingente in uomini. Sentivano essi la necessità +di tornare ad essere militari per difendere la loro indipendenza; +avevano prese al loro servigio le bande nere formate quasi interamente +di Toscani, e ne avevano affidato il comando ad Orazio, figliuolo di +Gian Paolo Baglioni di Perugia; e questa truppa di quattro mila uomini +era annoverata tra le più valorose e più temute dell'armata +francese[353]. + + [352] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV, p. 36. -- P. Paruta, l. VI, + p. 420._ -- Diverse lettere d'Andrea Civran, provveditore degli + Stradioti. _Lett. de' Princ., t. II, f. 94 e seg._ + + [353] _Bern. Segni, l. I, p. 22._ + +Se Francesco I avesse saputo approfittare dello zelo dei popoli, se con +un solo sforzo avesse bastantemente provveduta la sua armata d'uomini e +di danaro, avrebbe potuto nel corso d'una breve campagna scacciare +gl'imperiali dall'Italia; ma l'armata di Lautrec, che stando ai ruoli +mostravasi numerosissima, non fu mai portata a numero, nè vicina ad +esserlo. Il Lautrec aveva consumato molto tempo nella Marca d'Ancona, +aspettandovi ora gli Svizzeri, ora i Tedeschi, ora i Guasconi. Prima che +uno dei corpi ch'egli doveva comandare avesse raggiunte le sue bandiere, +un altro aveva di già terminato il tempo del suo servigio; perciò la sua +marcia nulla aveva di quell'impeto che era stato il carattere distintivo +de' Francesi nelle prime loro campagne in Italia; egli avanzavasi +lentamente lasciando tempo ai suoi alleati di scoraggiarsi; e in breve +il bisogno di danaro lo costrinse ad alienarsi colle sue estorsioni que' +popoli che prima l'avevano ricevuto a braccia aperte[354]. + + [354] Lettere di Gio. Battista Sanga, segretario di Clemente VII, a + Pietro Paolo Crescenzio, suo nunzio all'armata della lega. _T. II, + f. 86 e seg. Lett. de' Princ._ + +Sebbene il Lautrec fosse di già entrato nel regno di Napoli, il principe +d'Orange potè a stento trarre fuori di Roma l'armata imperiale per +andare a combatterlo. Questa sfrenata soldatesca non voleva rinunciare +alle spoglie ed alle delizie che trovava ancora nella capitale della +Cristianità. Nel corso di otto mesi veruna protezione era stata +accordata nè alle persone, nè alle proprietà, e siccome andavano di pari +passo crescendo l'insolenza de' militari e la miseria degli abitanti, i +mali della vigilia erano sempre superati da quelli del susseguente +giorno. Bisognava dare danaro all'armata per persuaderla ad ubbidire di +nuovo: il principe d'Orange ne domandò al papa, che colla sua corte +trattenevasi tuttavia in Orvieto; e questi, malgrado la miseria cui era +ridotto, malgrado i voti che faceva per la causa della lega, malgrado il +timore di offendere i Francesi, diede ancora quaranta mila ducati al +principe d'Orange perchè facesse uscire da Roma la sua armata, la quale +infatti entrò in campagna il 17 di febbrajo. Ma sebbene i disertori +fossero stati rimpiazzati dai malviventi che da ogni banda dell'Italia +affrettavansi di venire a prendere parte nello spoglio della capitale +della Cristianità, quest'armata, che otto mesi prima contava per lo meno +quaranta mila uomini, si trovò ridotta a mille cinquecento cavalli, +quattro mila Spagnuoli, due in tre mila Italiani, e cinque mila +Tedeschi; essendo gli altri rimasti tutti vittima della peste[355]. + + [355] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 479 -- Ben. Varchi, l. V, p, + 52. -- P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV. p. 37. -- P. Paruta, l. VI, + p. 421._ -- Lettera di Gio. Battista Sanga a Pietro Paolo Crescenzio, + nunzio presso di Lautrec; da Roma, 24 febbrajo. _Lett. de' Princ., + t. II, f. 92. -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, f. 157._ + +Il principe d'Orange ed il duca del Guasto, avendo preso colla loro +armata la strada della Campania, passarono in seguito le montagne presso +Serra di Capriola e scesero nella Puglia, ove si accamparono presso le +mura di Troja. Dal canto suo il Lautrec invece di portarsi con diligenza +sopra Napoli, il di cui possedimento aveva quasi sempre decisa la sorte +delle guerre del regno, si era trattenuto nella Puglia per riscuotere la +gabella del transito de' montoni, la quale nel mese di marzo produce +dagli ottanta ai cento mila scudi, e che in allora formava la principale +entrata della corona. Aveva fatta la rassegna delle sue truppe a +Sanseverino, ed aveva contati circa trenta mila uomini sotto i suoi +ordini; era in appresso andato a Luceria, ove lo aspettava Pietro +Navarro; e finalmente le due armate francese ed imperiale si trovarono +in vista l'una dell'altra. Le rive d'un ruscello, che scorre tra Luceria +e Troja, vennero attaccate e difese con diverse belle scaramucce di +cavalleria, ma con poco spargimento di sangue, perchè i fucilieri non +entrarono in battaglia[356]. + + [356] _P. Jovii, l. XXV, p. 37. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. + 479. -- Mar. Guazzo, f. 54. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 79. -- + Ben. Varchi, l. VI, p. 100. -- P. Paruta, l. VI, p. 432._ + +Lautrec offrì più volte la battaglia al principe d'Orange ne' sette +giorni che le due armate si tennero a vista l'una dell'altra; ma +gl'imperiali non vollero accettarla. Per altro Lautrec non osò di +attaccare i loro alloggiamenti, perchè non istimava la sua fanteria +abbastanza ferma per un tale assalto; stava però tuttavia aspettando i +quattro mila uomini delle bande nere al soldo de' Fiorentini, che +conduceva Orazio Baglioni. Quando il principe d'Orange ebbe avviso del +loro avvicinamento, risguardandole ancor esso come le migliori truppe di +fanteria che in allora guerreggiassero in Italia, giudicò conveniente di +ritirarsi sopra Napoli: approfittò d'una densa nebbia per uscire dal suo +campo il 21 di marzo, lasciandovi, per ingannare i Francesi, alcuni +fuochi accesi; e mentre attraversava le gole di Crevalcuore per +rientrare nella Campania, lasciò a Melfi ser Gianni Caraccioli, principe +di quella città, colla sua compagnia d'uomini d'armi, due battaglioni +spagnuoli e quattro battaglioni italiani, onde trattenere i +Francesi[357]. + + [357] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 480. -- P. Jovii Hist., l. XXV, + p. 39. -- Marco Guazzo, f. 55. -- P. Paruta, l. VI, p. 434. -- Mém. de + M. du Bellay, l. III, p. 83. -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, p. + 158._ + +Il Lautrec, accortosi della fuga de' nemici, ed essendo entrato in +Troja, ove trovò che avevano ancora molte vittovaglie, adunò un +consiglio di guerra per deliberare intorno alle future operazioni. +Rappresentavano Guido Rangoni, Renato di Vaudemont, Valerio Orsini, e +quasi tutti i capitani, che omai niun oggetto poteva trattenere +utilmente l'armata nella Puglia, ave la gabella de' montoni non aveva, a +cagione della guerra, prodotto più della metà di ciò che si sperava; che +per lo contrario tenendo dietro da vicino al principe d'Orange, era +facile di raggiugnere l'armata nemica tuttavia imbarazzata dal bottino +fatto in Roma; che questa attaccata nella sua marcia sarebbe sicuramente +distrutta, tanto più che il principe d'Orange, essendo apertamente +disgustato con Ugo di Moncade, succeduto al Lannoy nella carica di +vicerè di Napoli, non otterrebbe da questi verun soccorso. Ma Pietro +Navarro, che, come il Lautrec, consigliava sempre diversamente dagli +altri, e riponeva in appresso tutto il suo orgoglio nel sostenere +acremente le proprie opinioni, insistette perchè l'armata non si +lasciasse alle spalle veruna fortezza, ed in particolare Melfi, piazza +d'armi di ser Gianni Caraccioli, uno de' più potenti e de' più valorosi +baroni del partito imperiale. Si adottò il suo consiglio; fu attaccato +Melfi dallo stesso Navarro colle bande nere e colla fanteria guascona; e +dopo due sanguinosissimi assalti la città fu presa il 23 di marzo, ed il +castello si arrese poco dopo a discrezione: i soldati furibondi per le +perdite che avevano fatte, non vollero accordare quartiere; e ad +eccezione dello stesso principe di Melfi e di pochi suoi ufficiali, +tutti gli altri prigionieri furono uccisi in numero di oltre tre mila, +parte in città e parte nella rocca[358]. + + [358] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV, p. 39. -- Bern. Segni, l. I, + p. 26. -- Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 381. -- Mém. de M. du Bellay, + l. III, p. 84. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 101. -- Fr. Belcarii, l. XIX, + p. 610. -- Mar. Guazzo, f. 55._ + +Il ritardo cagionato dall'assedio di Melfi ebbe le più funeste +conseguenze per l'armata francese. Il principe d'Orange ebbe tempo di +eseguire la sua ritirata sopra Napoli senza perdere un sol uomo; ebbe +agio di calmare una sollevazione de' suoi soldati spagnuoli che gli +domandavano i loro soldi arretrati, e di provvedere alla difesa di +Napoli. Distribuì nella stessa città la sua armata, malgrado le istanze +del marchese del Guasto, che voleva risparmiare ai suoi concittadini +così formidabili ospiti, e farli accampare in una forte posizione fuori +delle mura. Intanto il Lautrec occupava Barletta, Venosa, Ascoli e tutte +le città della Puglia, tranne Manfredonia; e Gio. Moro, che aveva il +comando della flotta veneziana a cagione dell'assenza dell'ammiraglio +Pietro Lando, scorrendo colle sue galere le coste della terra di Bari e +della terra d'Otranto, aveva di già ricevuta la capitolazione di +Monopoli e di Trani, ed assediava il castello di Brindisi, dopo avere +presa la città. Tre altre città ancora erano state promesse ai Veneziani +in forza delle condizioni della lega; cioè Otranto, Pulignano e Molo, ed +in tutte tre i popoli manifestavano altamente il loro desiderio di +tornare sotto il dominio veneto. Sgraziatamente il provveditore degli +Stradioti, Andrea Civran, il più valoroso, il più attivo di tutti i +capitani veneziani, venne colpito, nell'assedio di Manfredonia, da una +malattia che lo condusse al sepolcro; subito dopo la flotta veneziana fu +da Lautrec chiamata innanzi a Napoli, per secondare le operazioni della +sua armata[359]. + + [359] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 484. -- P. Paruta, l. VI, p. + 435. -- P. Jovii, l. XXV, p. 41._ -- Lettere del nunzio P. P. + Crescenzio al segretario del papa, Gio. Battista Sanga. _Lett. de' + Princ., t. II, f. 96 e seg._ + +Il Lautrec verso la metà d'aprile aveva lasciata la Puglia per +accostarsi a Napoli. Aveva ricevute le capitolazioni di Capoa, di Nola, +di Acerra, d'Aversa e di tutte le principali città di terra di Lavoro; +per altro avanzavasi con estrema lentezza, a cagione delle grandi piogge +che avevano allagato il paese, e per la difficoltà di trovar vittovaglie +per una così grande armata; conciossiachè per una imperdonabile +negligenza egli aveva permesso che a' suoi soldati si unisse forse il +doppio numero di servitori e d'operai. Finalmente il 29 d'aprile arrivò +in faccia a Napoli, ed il primo di maggio si accampò sul Poggio +Reale[360]. + + [360] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 485. -- P. Jovii, l. XXV, p. + 41. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 86. -- Ben. Varchi, l. VI, p. + 102. -- Bern. Segni, l. I, p. 27 -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, f. + 159._ + +Napoli era in allora riputata fortissima città, e le montagne lungo le +quali si stendevano le sue fortificazioni si difendevano facilmente; +oltrecchè al presente aveva entro le sue mura piuttosto un'armata che +una guarnigione, la quale era tutta composta di soldati invecchiati +nella guerra, e de' più esperti ufficiali di tutta l'Europa. Credevasi +che la città non fosse sufficientemente approvvigionata; ma la più parte +degli abitanti eransi ritirati ad Ischia, a Capri, e nelle altre vicine +isolette, onde le loro provvigioni erano rimaste ai soldati. Lautrec, +invece d'aprire le sue batterie contro Napoli, e di approfittare con un +ardito attacco del naturale impeto de' Francesi, che a dir vero egli +aveva di già lasciato intiepidire, si propose di affamare la città con +un blocco. Gli fu inutilmente rappresentato, che mai non otterrebbe di +chiudere affatto il mare agli assediati, che non sarebbe meno in +pericolo di mancare di vittovaglie la sua armata che quella de' nemici, +e che cominciando il caldo della state l'aria della campagna di Napoli +riuscirebbe fatale ai suoi soldati. Lautrec si faceva un punto d'onore +di decidere ogni cosa da sè senz'abbadare agli altrui consiglj. Faceva +così grande fondamento sui bisogni degli assediati, che da prima vietò +ai suoi soldati di entrare in veruna scaramuccia; ma fu bentosto forzato +di rivocare quest'ordine, affinchè l'ozio e la noia non facessero +perdere alla sua gente il coraggio e la salute[361]. + + [361] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 486. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 88. -- Bern. Segni, l. II, p. 39._ + +Le due armate ricominciarono dunque ad intrattenersi ogni giorno in +piccole zuffe, che spesso riuscivano sanguinose assai perchè +l'infanteria leggiere armata di carabine vi prendeva parte colla +cavalleria, e gli Spagnuoli da una banda, ed i Toscani delle bande nere +dall'altra, erano assai destri fucilieri. Pure l'armata che difendeva +Napoli, avvezza in Roma all'abuso della vittoria ed all'indisciplina, +opprimeva crudelmente i Napolitani. Questi fuggivano dalla città +qualunque volta potevano farlo, e si rifugiavano in Caprea, in Ischia, +in Procida, o sul promontorio di Sorrento. La maggior parte de' +fuggiaschi, credendo i Francesi sicuri della vittoria, o desiderando +ardentemente di scuotere il crudel giogo degli Spagnuoli, passavano di +là al campo di Lautrec, e si affrettavano di giurare fedeltà al re di +Francia. Vincenzo Caraffa fu il primo a darne l'esempio, e fu bentosto +seguito dal Caraccioli, conte di Murcone, da Ferdinando Pandoni, da +Federico Gaetani e da Francesco d'Aquino. Lo stesso ser Gianni +Caraccioli, fatto prigioniere a Melfi, di cui era principe, non avendo +potuto ottenere d'essere riscattato dal principe d'Orange, dichiarossi +pel partito angioino, e ricevette da Lautrec un comando +nell'armata[362]. + + [362] _P. Jovii, l. XXV, p. 42. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. + 102. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 490._ + +Gli assediati cominciavano di già a provare grandi privazioni, perchè +quantunque avessero abbondante approvvigionamento di granaglie, tutti i +loro mulini erano in mano de' nemici, ed erano costretti di macinare +essi medesimi il frumento. Il vino, che avevano prodigalizzato ne' primi +giorni dell'assedio, cominciava pure a mancare: i landsknecht visitavano +tutte le cantine de' privati per trovarne, e spinsero l'insolenza loro +fino a saccheggiare quelle del marchese del Guasto, uno de' loro +generali[363]. Dall'altro canto i Francesi avevano di già moltissimi +ammalati nel loro campo; e fu per loro una grave perdita quella d'Orazio +Baglioni, colonnello delle bande nere, ucciso il 22 di maggio in una +grossa scaramuccia. Gli fu sostituito il conte Ugo de' Pepoli[364]. + + [363] _P. Jovii, l. XXV, p. 42._ + + [364] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 490. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 48. + -- Marco Guazzo f. 62. -- Bern. Segni, l. II, p. 42. -- Fr. Belcarii, + l. X, f. 613. -- Lett. de' Princ., t, II, f. 100._ + +Sperava Lautrec che il porto di Napoli verrebbe interamente chiuso agli +assediati dalle flotte francese e veneziana; ma Andrea Doria, ammiraglio +della flotta francese, già da gran tempo disgustato della condotta che +tenevano a suo riguardo i generali, e di quella della corte di Francia +verso la sua patria, non aveva voluto servire egli medesimo, e si faceva +rimpiazzare da Filippino Doria, suo nipote, nel comando delle otto +galere genovesi mandate all'assedio di Napoli. Dal canto suo Pietro +Lando, ammiraglio dei Veneziani, non sapeva determinarsi ad abbandonare +l'assedio del castello di Brindisi, e le conquiste che andava facendo +sulle coste della Puglia per la sua repubblica; ad ogni modo, siccome ne +aveva ricevuto positivi ordini in sul finire di maggio, gli assedianti +cominciarono ad aspettare, e gli assediati a temere la di lui venuta. +Don Ugo di Moncade lusingossi di poterlo prevenire, sorprendendo nel +golfo di Salerno Filippino Doria, prima che gli si unisse la flotta +veneziana: meditava di attaccarlo a bordo colle sue vecchie bande +spagnuole, e d'impadronirsi delle sue otto galere, malgrado la +superiorità de' marinaj genovesi nel manovrare. Teneva nel porto di +Napoli sei galere, quattro fuste e due brigantini, sulle quali navi +imbarcò mille archibugieri spagnuoli, il fiore dell'armata; andò a bordo +egli stesso con quasi tutti i capitani, ed i più distinti ufficiali che +si trovavano in Napoli, e si fece seguire da molte barche pescarecce, +che pure caricò di soldati. Aveva sperato di trovare le galere del Doria +senza guarnigione; ma questi era stato prevenuto dei progetti del +nemico, ed aveva avuto tempo di far passare sulle sue galere trecento +archibugieri domandati a Lautrec[365]. + + [365] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 487. -- P. Jovii, l. XXV, p. 43. + -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 90. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 115. + -- Bern. Segni, l. II, p. 40. -- Mar. Guazzo, f. 58._ -- Non sono tutti + d'accordo intorno all'epoca di quest'avvenimento. Io la rettificai + colle _Lett. de' Princ., t. II, f. 100 ec. -- P. Folietae contin. + Ann. Gen., l. XII, p. 733._ + +Filippino Doria, quando gl'imperiali si mossero per attaccarlo, +incrociava nel golfo di Salerno, lungo la costa d'Amalfi, in faccia al +piccola promontorio di Capo d'Orco. Non ricusò la battaglia; ma prima di +farsi incontro al nemico, staccò tre galere sotto gli ordini di Niccola +Lomellini, per prendere il vento a qualche distanza, e tornare in +seguito, quando sarebbe attaccata la battaglia, ad urtare ne' fianchi ed +in poppa le navi imperiali con tutta la forza del movimento acquistato. + +Il marchese del Guasto ed Ugo di Moncade, essendo partiti la mattina del +28 maggio da Posilippo, avevano voluto incoraggiare i loro soldati a +questo genere di battaglia, cui non erano accostumati, col far loro +apparecchiare un pranzo nell'isola di Caprea, e farli esortare nel +medesimo luogo da un eremita spagnuolo a combattere valorosamente per +liberare i molti prigionieri della loro nazione che il Doria teneva +incatenati nelle sue galere. A questo ritardo l'ammiraglio genovese +dovette il vantaggio d'essere prevenuto dell'imminente attacco. Più non +rimanevano che tre ore di giorno, quando gli Spagnuoli scoprirono le +cinque galere che Filippino s'era tenute. I due vascelli ammiraglj +vennero fra di loro a battaglia; ma il Doria si affrettò di far fuoco il +primo onde coprirsi col proprio fumo, ed uccise colla prima scarica +quaranta uomini sul ponte della galera nemica. I Genovesi, accostumati +al servigio di mare, sapevano chinarsi combattendo, e tenersi nascosti +dietro alla pavesata; gli Spagnuoli invece conoscevano d'essere +inferiori finchè non potessero venire all'abbordaggio, che i loro nemici +evitavano. Essi non avevano pavesata, ed erano maltrattati assai dal +fuoco che i loro avversarj facevano dall'alto degli alberi. Ad ogni modo +due navi genovesi, attaccate da tre imperiali, erano in pessimo stato +condotte, e già stavano per arrendersi, quando quelle del Lomellini col +vento in poppa tornarono a piene vele contro la flotta di Moncade. +L'albero maestro del vascello montato dal Moncade, cadde fracassato +nell'urto; Moncade stesso fu ferito in un braccio, e mentre continuava +ad incoraggiare i suoi soldati fu ucciso dai sassi e dai fuochi +d'artificio che si gettavano sulla sua nave dall'alto delle gabbie +nemiche. In sul finire della battaglia la sua nave fu colata a fondo, e +lo stesso accadde della galera montata da Cesare Fieramosca. Filippino +Doria scelse appunto quest'istante per rompere le catene di tutti gli +schiavi barbareschi che teneva sulle sue galere, esortandoli a meritarsi +la libertà col fare aspra vendetta degli Spagnuoli loro crudeli nemici. +Allora venne all'arrembaggio che aveva prima evitato; ed i barbareschi +mezzo ignudi si precipitarono colla sciabola in mano nei vascelli +spagnuoli. Quelli del marchese del Guasto e di Ascanio Colonna avevano +preso fuoco, spezzati erano i loro remi, ed i loro equipaggi o ribellati +o distrutti, quando pensarono di arrendersi. Furono prese anche le +fuste, non essendosi salvate fuggendo che due galere imperlali in +pessimo stato. Per gastigo di questa sconfitta il principe d'Orange fece +appiccare, appena arrivato, uno de' capitani di quelle due galere; +l'altro, atterrito da quest'atto di crudeltà, riprese il largo e si +arrese a Filippino Doria[366]. + + [366] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXV, p. 46-47. -- Ben. Varchi, l. + VI, p. 417. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, p, 488. -- Marco Guazzo, f. + 59, 60. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 91. -- Fr. Belcarii, l. + XX, p. 611. -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 169. -- Bern. Segni, l. II, + p. 40. -- Agost. Giustiniani, l. VI, p. 280._ + +La flotta imperiale era distrutta, ucciso il vicerè Moncade, cui i Mori, +circondando il suo cadavere, chiedevano con feroce sorriso se pensava +tuttavia di fare una seconda discesa sulle coste dell'Africa e di +rinnovarvi le spaventose sue crudeltà. Il marchese del Guasto, Ascanio +Colonna, Francesco Hijar, Filippo Cerbellione, Giovanni Caietani, e +Sernone, erano prigionieri, e nel susseguente giorno lo storico Paolo +Giovio, ch'era stato spettatore della battaglia dalle coste d'Ischia, +andò a nome della marchesana del Guasto a portare ai prigionieri danaro +e conforti sulla galera di Filippino Doria. Questi li mandò poi a suo +zio Andrea colle tre galere che aveva prese[367]. + + [367] _P. Jovii Hist., l. XXV, p. 46. -- Lettere de' Princ. da + Viterbo 3 ed 8 giugno._ Raccomandazioni in favore de' prigionieri. + _T. II, f. 101 e seg._ + +Poco dopo questa vittoria, che sembrava accertare la buona riuscita +delle intraprese di Lautrec, il 10 di giugno sopraggiunse nel golfo di +Napoli con ventidue galere l'ammiraglio veneziano Pietro Lando, il quale +chiuse affatto per alcun tempo il mare agli assediati[368]. Gl'imperiali +per altro avevano ancora una ragguardevolissima cavalleria leggiere, +mentre il Lautrec quasi non ne aveva; ed invece di assoldarne, come +veniva consigliato di fare, acconsentì che gli uomini d'armi, che +facevano il suo servigio, andassero ad acquartierarsi a Capoa, ad Aversa +ed a Nola. Il principe d'Orange, rimasto solo nel comando di Napoli, +seppe approfittare di questa inavvedutezza del Lautrec per +istancheggiare con frequenti sortite gli assedianti, e far entrare più +vittovaglie in città. La fanteria leggiere delle bande nere, che da +prima aveva combattuto con molto zelo in ogni scaramuccia, vedendosi +costantemente sagrificata, per non esservi più i cavalli a coprirla +nelle sue ritirate, si era disgustata di quelle zuffe sempre +svantaggiose. Ma quanto più calde erano le istanze che si facevano a +Lautrec perchè adoperasse il danaro ricevuto dalla Francia +nell'assoldare cavalleria leggiere, tanto più a questo generale pareva +ingiurioso che altri pretendesse dargli consiglj, e perciò si ostinava a +non seguirli[369]. Omai più non accadevano intorno a Napoli scaramucce +di qualche importanza, e tanto gli assediati come gli assedianti erano +travagliati dalla fame e dalle malattie. I primi erano condannati a dure +privazioni; in città si era manifestata la peste, e molti corpi di +fanteria tedesca e di cavaleggieri trattavano segretamente con Lautrec +per passare nel campo francese; nel quale per altro frequentissime pure +erano le malattie, e tanto guasto avevano fatto tra i zappatori, che più +non si potevano terminare le trincee; perciò il Lautrec era ridotto a +tale stato di non avere più operaj per continuarne i lavori, nè soldati +per custodirle quando fossero terminate. Cotali trincee, rompendo il +corso delle acque, erano state cagione che queste si spargessero per le +campagne, se restassero stagnanti in più luoghi con grave pregiudizio +della salubrità dell'aria. Del resto la campagna che circonda Napoli è +sempre micidiale ne' calori estivi, ed oggi un'armata non potrebbe +tenervisi ne' mesi in cui Lautrec vi accampò colla sua, senz'andare +ugualmente soggetta a febbri pestilenziali. Il primo loro sintomo era +un'enfiagione alle gambe che in appresso stendevasi a tutto il corpo, e +l'infermo moriva tormentato da crudelissima sete. Tra le prime vittime +di questo flagello si contarono il nunzio del papa presso l'armata della +lega, Pietro Paolo Crescenzio, e Luigi Pisani, provveditore veneziano, +morti entrambi il giorno 15 di giugno. In appresso non passò giorno che +non fosse funestato dalla morte di qualche capo dell'armata, sebbene +l'epidemia non giugnesse al colmo che il 15 di luglio[370]. + + [368] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 496. -- P. Jovii, l. XXVI, p, 47. + -- P. Paruta, l. VI, p. 440._ + + [369] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 490. -- P. Jovii Hist. sui temp., + l. XXVI, p. 50._ + + [370] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 497. -- P. Jovii Hist. sui temp., + l. XXVI, p. 51. -- Bern. Segni, l. II, p. 42. -- Marco Guazzo Stor. + de' suoi tempi, f. 61. -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, f. 180._ + +L'imperatore ed il re di Francia, informati che l'assedio di Napoli non +terminerebbe così presto, ed eccitati dai loro generali a mandare +soccorsi, risolsero ambidue di spedire nuove truppe in Italia. Il primo +scelse per tale spedizione Enrico il giovane, duca di Brunswick; l'altro +Francesco di Borbone, conte di San-Paolo. Doveva il Brunswick condurre +rinforzi ad Antonio di Leyva, e poichè avesse ritornata la superiorità +agl'imperiali in Lombardia, avanzarsi verso l'Italia meridionale per +costringere il Lautrec a levare l'assedio di Napoli. Per lo contrario il +San-Paolo, doveva opporsi al passaggio del primo, scacciare da Milano +Antonio di Leyva, e dopo avere ridotti gl'imperiali a sgombrare la +Lombardia, raggiugnere il Lautrec per terminare con lui la conquista del +regno di Napoli[371]. + + [371] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 492. -- Gal. Capella, l. VII, f. + 81. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 73. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. + 104._ + +Il duca di Brunswick coll'assistenza di Ferdinando, re d'Ungheria, +fratello dell'imperatore, fu il primo a scendere in Italia. Partì da +Trento il 10 di maggio con seicento cavalli e dieci mila fanti; passò +l'Adige e s'avanzò fino in Lombardia, senza che il duca d'Urbino, +generale de' Veneziani, gli si avvicinasse mai tanto da venire a qualche +scaramuccia. Aveva questi dichiarato al senato veneto, che, per quanto +la sua armata potesse superare di numero la nemica, giammai la sua +cavalleria sosterrebbe l'urto della tedesca, nè la sua fanteria quello +dei landsknecht; onde, non deviando dalla consueta sua tattica, aveva +difese le città e le fortezze, lasciando tempo agli oltremontani di +consumare la loro furia[372]. + + [372] _P. Jovii Hist., l. XXVI, p. 73. -- P. Paruta, l. VI, p. 437. -- + Lett. de' Princ., t. II, f. 102 e seg._ Lettera del duca d'Urbino al + comandante di Bergamo: da Brescia, 21 giugno. -- _G. Frundsberg, B. + VIII, f. 164._ + +I Tedeschi condotti dal duca di Brunswick avevano abbandonato il loro +paese per la speranza d'un saccheggio somigliante a quello che nel +precedente anno aveva arricchito i loro compatriotti; e quando trovarono +le pianure della Lombardia ruinate da una disastrosa guerra, le terre +desolate dalla fame e dalla peste, e le città contro di loro difese non +meno dai nemici che dagli amici, non tardarono a disgustarsi d'un +faticoso servigio, del quale non erano pagati. Mai non giugneva danaro +all'armata imperiale, nè dalla Spagna nè dalla Germania; onde Antonio di +Leyva, che aveva da principio persuaso il duca di Brunswick ad assediare +Lodi, vedendo che quest'assedio non avanzava, cercava di scoraggiarlo +per non avere in Lombardia compagni nel comando o nei rubamenti. Il +Brunswick vendicossi di questa opposizione con una crudeltà senza pari; +egli non si accontentava di saccheggiare ogni cosa, ma faceva oltre a +ciò passare a filo di spada tutti gli uomini che gli venivano tra le +mani; bruciava tutte le case isolale, volendo che il suo passaggio fosse +contrassegnato da una totale desolazione. Per giustificare tante +atrocità, pretendeva il Brunswick che tutti gl'Italiani fossero ribelli +all'autorità imperiale, e diceva d'essere venuto a distruggere coloro +che i suoi predecessori non avevano saputo castigare. Il duca d'Urbino +usò lo stesso trattamento verso i prigionieri tedeschi; onde il 13 di +luglio i landsknecht si ammutinarono, e poco dopo il duca di Brunswick +tornò per la strada di Como in Germania co' deboli avanzi di un'armata, +i di cui soldati erano per la maggior parte disertati, o passati sotto +le bandiere d'Antonio di Leyva[373]. + + [373] _P. Jovii, l. XXVI, p. 74. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 122. -- + Bern. Segni. l. II, p. 41. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 493. -- + Marco Guazzo, f. 57. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 614. -- Gal. Capella, + l. VII, f. 82. -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, f. 165._ -- Il + vecchio generale di fanteria Giorgio Frundsberg, rimasto infermo a + Ferrara, approfittò della spedizione del duca di Brunswick in Italia + per ritornare per la via di Milano in Germania. Ma non era rientrato + che da otto giorni nel suo castello di Mindelheym, quando venne a + morte, oppresso dai debiti contratti in servizio dell'imperatore. + _Kriegsthaten, B. VIII, f. 168._ + +Questi continuava a conservare Milano ubbidiente col terrore. +Abbandonato dall'imperatore, senza danaro per pagare i soldati, erasi +impossessato di tutte le vittovaglie che si trovavano in città, di tutte +quelle che giugnevano dalla campagna, e, fattone monopolio, le vendeva +tre o quattro volte più dell'ordinario loro prezzo. I poveri, ruinati da +tre anni d'estorsioni, ai quali erano preceduti vent'anni di guerra, +morivano di fame per le strade, non potendo comperare il pane all'alto +prezzo fissato dell'avarizia del generale; i ricchi, prigionieri de' +soldati alloggiati presso di loro, erano esposti ad ogni genere +d'oltraggi, e spesso alla tortura, qualunque volta tardavano a +soddisfare i capriccj de' loro tiranni. Le sentinelle trattenevano alle +porte tutti coloro che cercavano di fuggire di città; e se a taluno +riusciva di scalare le mura, o di uscire dalle porte travestito, gli si +confiscavano i beni, ed annunciavasene la vendita con avvisi stampati in +tutti i capi strada[374]. + + [374] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 483. -- Gal. Capella, l. VII, + f. 81. -- P. Jovii Hist. sui temp., l. XXVI, p. 81. -- Bern. Segni, t. + II, p. 48. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 336._ + +L'armata che il signore di San-Paolo conduceva in Lombardia per +liberarla dal giogo degli Spagnuoli, doveva essere composta di +cinquecento uomini d'armi, e di cinquecento cavaleggieri sotto il +comando del signore di Boisì, di sei mila avventurieri capitanati dal +signore di Lorges e di tre in quattro mila landsknecht guidati dal +signore di Montejan. Ma colla consueta sua negligenza Francesco I lasciò +dissipare il danaro destinato a quest'impresa; i corpi non furono +ridotti a numero, non giunsero che lentamente ed a lunghi intervalli al +luogo dell'unione, ed il conte di San-Paolo era tuttavia sulle Alpi, +quand'ebbe notizia che il duca di Brunswick era tornato in Germania per +mancanza di danaro[375]. I Francesi eransi lasciati togliere per +sorpresa Pavia, conquista del signore di Lautrec; il conte di San-Paolo +l'attaccò di nuovo col duca d'Urbino, ed in sul finire della campagna la +riebbe d'assalto[376]; ma trovavasi bastantemente occupato da Antonio di +Leyva che gli contrastava l'acquisto delle città di Lombardia, onde non +potesse innoltrarsi verso Napoli, dove il signore di Lautrec lo andava +invano chiamando. + + [375] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 104. -- P. Paruta, l. VI, p. + 448. -- Lett. de' Princ., t. II, p. 106 e seg._ + + [376] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 105. -- Ben. Varchi, l. VII, + p. 175. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 79._ + +Malgrado i patimenti di quest'ultimo, che andavano a dismisura +crescendo, non potevasi ancora facilmente prevedere quale delle due +armate di Lautrec o il principe d'Orange avrebbe dovuto soggiacere la +prima alla peste ed alla fame ond'erano egualmente travagliate, quando +un'importantissima diserzione, cagionata dalla inconsiderata politica di +Francesco I, trasse con sè la ruina dell'armata francese. Andrea Doria, +che veniva riputato il più grand'uomo di mare del suo secolo, e che, +fino dalla sua gioventù trovandosi al soldo di stranieri potentati, +aveva creato una flotta che non aveva ricevuta dalla sua patria, +lagnavasi da gran tempo della gelosia e degl'intrighi de' ministri del +re di Francia. Era stato associato a Renzo di Ceri in una spedizione da +principio destinata contro la Sicilia, poscia contro la Sardegna, la +quale era andata a male a cagione della loro malintelligenza[377]. In +tempo della spedizione del Borbone in Provenza aveva fatto prigioniero +il principe d'Orange; ma la ricca taglia di questo prigioniero gli era +stata ritenuta dal re; gli erano inoltre ritenuti ragguardevoli +arretrati pel soldo delle sue galere; e Francesco della Rochefoucault, +signore di Barbesieux, era stato in di lui pregiudizio nominato +ammiraglio dei mari del Levante[378]. + + [377] _Fr. Guicciardini, l. XVIII, p. 477. -- P. Jovii, l. XXVI, p. + 68. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 93._ + + [378] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 497. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 95. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 150. -- P. Jovii, l. XXVI, p. + 69. -- Bern. Segni, l. II, p. 43. -- Fr. Belcarii, l. XIX, p. 608-618. + -- Lett. de' Princ., t. II, p. 109._ + +Ma queste personali offese non erano la principale cagione che alienasse +Andrea Doria dal partito della Francia. Sebbene questo grand'uomo non +avesse quasi mai vissuto in patria, era teneramente attaccato alla +libertà, ed alla prosperità della medesima. Il sacco di Genova eseguito +dall'armata imperiale gli aveva inspirata un'altissima avversione contro +gli Spagnuoli; onde dopo tale epoca non volle per alcun tempo a +qualsifosse prezzo rilasciare i prigionieri di quella nazione, e li +faceva remare incatenati sulle sue galere; non cominciò a perdere forza +nell'animo suo tanta avversione, che quando lo sprezzo di Francesco I +pei privilegj de' Genovesi, per la loro capitolazione, ed ancora per la +privata loro prosperità, lo chiamò a vendicare le fresche offese ad ogni +costo, e foss'anche coll'ajuto di coloro medesimi che erano stati autori +delle più antiche. Il re si ostinava a tenere Genova come una provincia +del regno, non già come una repubblica postasi volontariamente sotto la +sua protezione; egli risguardava tutti i privilegj dei popoli, i diritti +dei cittadini, e le restrizioni della sua autorità, come altrettante +offese fatte alla maestà reale; perciò si compiaceva di emettere ordini +che umiliassero lo spirito ribelle de' Genovesi. A tal fine si propose +di trasportare a Savona, per quanto poteva da lui dipendere, tutto il +commercio di Genova. Accrebbe le fortificazioni di questa città, e volle +che dipendesse immediatamente dalla corona; vi traslocò la gabella del +sale: e sebbene avesse formati questi progetti ne' tempi in cui Savona +gli si era conservata fedele, e quando Genova era passata sotto il +dominio dell'imperatore, non volle punto rinunciarvi allorchè ebbe +ricuperata questa capitale. Nell'esecuzione di questi progetti, i +Genovesi vedevano apertamente il totale esterminio della loro città; +implorarono quindi l'ajuto dell'illustre loro concittadino, il quale +promise: «di fare pel suo paese tutto quanto l'onor suo gli +acconsentirebbe di fare»[379]. + + [379] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 95. -- P. Jovii, l. XXVI, p. + 70. -- Agost. Giustiniani, l. VI, p. 280._ + +Il servizio del Doria col re di Francia spirava coll'ultimo giorno di +giugno del 1528. Prima di acconsentire a rinnovarlo, mandò un gentiluomo +alla corte di Francesco I per chiedergli giustizia tanto sulle taglie +de' prigionieri e sugli arretrati dovutigli, che intorno ai privilegj +della sua patria; intanto si rimase in Genova ozioso, ordinando a +Filippino, suo nipote, di non usare soverchio rigore nel blocco di +Napoli. Il Lautrec, avvedutosi che il Doria pensava ad abbandonare +l'alleanza della Francia, e fattone più certo dagli avvisi di Clemente +VII, sentì il pregiudizio grandissimo che da ciò ne verrebbe alla sua +armata. Spedì dunque al re Guglielmo di Bellay per supplicarlo a +ritenere il Doria a suo servizio. Il Bellay, passando per Genova, andò a +trovare il Doria che era suo amico; ed udite le sue inchieste, cercò di +appoggiarle presso il re; ma il cancelliere Duprat impedì che il re le +accettasse. Fu spedito a Genova Barbesieux per prendere il comando della +flotta di Andrea, e impadronirsi non solo delle galere del re, ma ancora +di quelle del Doria, e se gli riusciva, ancora della persona di lui. +L'ammiraglio genovese non aspettò che giugnesse chi era destinato a +rimpiazzarlo. Ritirossi colla sua flotta a Lerici, e dichiarò a +Barbesieux, che andò a visitarlo: essergli noti gli ordini del re, ed +essere non pertanto apparecchiato a rilasciargli le di lui galere; ma +determinato però a ritenere le altre come una sua proprietà; e non +solamente non essere per darne conto a chicchessia, ma per valersene +anzi come meglio crederebbe[380]. + + [380] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 97. -- Fr. Guicciardini, l. + XIX, p. 499. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 153. -- P. Jovii Hist. sui + temp., l. XXVI, p. 70. -- P. Folietae Hist. Gen., l. XII, p. 734. -- + P. Bizarri, l. XX. p. 475._ + +Intanto il Doria aveva intavolato un trattato coi prigionieri fatti da +suo nipote sotto Napoli, ed in particolare col marchese del Guasto, che +cercava di ridurlo ai servigj dell'imperatore. Per mezzo di quest'ultimo +il Doria, il 20 di luglio, mandò in Ispagna un segretario incaricato di +esporre le condizioni sotto le quali si obbligherebbe a servire +l'imperatore con dodici galere, per l'annuo stipendio di sessanta mila +ducati. Domandava che Genova fosse posta in libertà e dorinnanzi +governarsi come repubblica indipendente; che le fossero di nuovo +assoggettate Savona e le altre città della Liguria; che a lui ed a tutto +il suo equipaggio l'imperatore condonasse le offese fatte alla sua +corona; che per ogni spagnuolo ch'egli rilascerebbe gli si desse un +altro uomo egualmente robusto e capace di remare[381]. Tutte queste +condizioni furono all'istante accettate, e la flotta di Genova, che il 4 +di luglio aveva abbandonata la baja di Napoli, passò al servizio +dell'imperatore[382]. + + [381] Lettera di Gio. Battista Sanga a Gio. della Stuffa, nunzio + presso il Lautrec. Viterbo in agosto 1528. _Lett. de' Princ., t. II, + f. 110._ + + [382] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 500._ + +Giova sommamente a coloro che possono disporre di tutti gli onori e di +tutte le ricompense, di far risguardare la costanza nell'ubbidienza +militare come il principale dovere di un soldato, e di dissimulare che +tutti gli obblighi essendo reciproci, la violazione del contratto per +parte di colui che comanda, scioglie dal giuramento quegli che aveva +promesso di ubbidire. La posterità fu giusta verso Andrea Doria; non +vide nella condotta di lui che eroismo, e non lo accusò di mancanza di +fede verso Francesco I. I suoi contemporanei furono talvolta più severi, +e l'eroe genovese, che aveva passata la sua vita in mezzo ai soldati, +non poteva egli stesso liberarsi da tutti i pregiudizj militari. Il +fiorentino Luigi Alamanni, celebre egualmente come patriotto e come +poeta, disse un giorno ad Andrea Doria: «Certo, Andrea, che generosa è +stata l'impresa vostra; ma molto più generosa e più chiara ancora +sarebbe, se non vi fosse non so che ombra d'intorno, che non la lascia +interamente risplendere.» Affermò Luigi allo storico Segni che Andrea a +tali parole mosse un sospiro, e stette cheto, e poi con buon volto +rivoltosi, disse: «Egli è gran fortuna d'un uomo, a chi riesca di +adoperare un bel fatto con mezzi ancorchè non interamente belli. So, che +non pure da te, ma da molti può darmisi carico, che, essendo sempre +stato della parte di Francia e venuto in alto grado co' favori del re +Francesco, io l'abbia ne' suoi maggiori bisogni lasciato, ed accostatomi +ad un suo nemico; ma se il mondo sapesse quanto è grande l'amore che io +ho avuto alla patria mia, mi scuserebbe se, non potendo salvarla e farla +grande altramente, io avessi tenuto un mezzo, che mi avesse in qualche +parte potuto incolpare. Non vo' già raccontare che il re Francesco mi +riteneva i servizj e non mi attendeva la promessa di restituire Savona +alla patria, perchè non possono queste occasioni aver forza di rimutar +uno dall'antica fede: ma ben puote aver forza la certezza che io aveva, +che il re non mai avrebbe voluto liberar Genova dalla sua signoria, nè +che ella mancasse d'un suo governatore, nè della fortezza; le quali cose +avendo io ottenuto felicemente col ritrarmi dalla sua fede, posso +ancora, a chi bene andrà stimando, dimostrare il mio fatto chiaro, senza +alcun'ombra che gl'interrompa la luce»[383]. + + [383] Bernardo Segni, che riferisce questo colloquio, l'aveva udito + dallo stesso Alamanni. _Ist. Fior., l. II, p. 52._ + +La flotta veneziana di Pietro Lando era così male equipaggiata, e tanto +sprovveduta di soldati e di buoni marinai, che difficilmente avrebbe +potuto, dopo la partenza di Filippino Doria, chiudere il porto di Napoli +alle piccole navi siciliane: ma d'altronde anche questa s'allontanò il +15 di luglio per andare a provvedersi di vittovaglie in Calabria, e non +tornò che ne' primi giorni d'agosto. Vero è che Barbesieux era giunto il +18 di luglio colla flotta francese; ma non conduceva a Lautrec che +ottocento fanti, ed un branco di giovani gentiluomini che volevano fare +a Napoli le prime loro campagne: anche il danaro che aveva per l'armata +non era che una piccola parte delle somme dal re promesse a Lautrec. +Pure avendo il Barbesieux sbarcati i suoi pochi soldati col danaro +consegnatogli, questi si avanzarono fino a Nola. Ma il principe di +Navarra, che ne aveva il comando, trovandosi colà troppo debole per +andare più avanti, mandò a chiedere un rinforzo a Lautrec. In fatti, +quando ritornava al campo, dopo averlo ricevuto, gl'imperiali fecero una +così gagliarda sortita, che il signore di Candalles, ed Ugone Pepoli, +che avevano condotto il rinforzo, rimasero prigionieri, e furono uccisi +dugento de' nuovi venuti. Vero è che il danaro arrivò al campo +senz'alcuno accidente, ed il Pepoli fu ricevuto in cambio di un altro +prigioniero; ma Candalles morì in conseguenza delle ricevute +ferite[384]. + + [384] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 501. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 100. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 52. -- Bern. Segni, l. II, p. + 43. -- Mém. de Blaise de Montluc, l. I, p. 71, t. XXII._ + +Fino a quest'epoca Lautrec aveva sostenuto il coraggio dell'armata +francese colla fermezza del suo carattere: ma fu ancor esso sorpreso +dalla febbre pestilenziale nello stesso tempo in cui Vaudemont era omai +agonizzante. Anche sotto il peso di questa malattia Lautrec oppose +sempre l'irremovibile costanza del suo carattere a tutti i mali che lo +affliggevano. Destinò il danaro mandatogli dalla Francia per far leve in +Italia di fanteria e di cavaleggieri: Renzo di Ceri partì per assoldarne +nell'Abruzzo, mentre i Fiorentini mandavano due mila uomini per +rimpiazzare i soldati perduti dalle bande nere in questa campagna. Ma +questa risoluzione era di già troppo tarda. Il Lautrec, bloccato ancor +esso nel suo campo da quella stessa armata ch'egli aveva tenuta tanto +tempo assediata, perdeva ogni giorno i saccomani, i convoglj, gli +equipaggi. Le vittovaglie che faceva venire cadevano quasi sempre in +mano del nemico; e mentre che i suoi soldati, sfiniti dalle fatiche e +dalla malattia, mancavano ancora di pane, Napoli abbondava d'ogni cosa, +e i soldati tedeschi più non pensavano a disertare[385]. + + [385] _Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 106. -- Fr. Guicciardini, l. + XIX, p. 502. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 155._ + +In sul declinare di luglio la malattia che infestava il campo francese, +vestì un carattere assai più spaventoso. Di venticinque mila uomini che +vi si contavano un mese prima, il 2 agosto quattro mila soltanto erano +in istato di adoperare le armi, e di ottocento uomini d'armi più non +eranvene che cento. Erano ammalati Pietro Navarro, Vaudemont, Camillo +Trivulzio, ed i due maestri di campo; Lautrec, che credevasi guarito, +era ricaduto; tutti gli ambasciatori, ed i personaggi distinti, ad +eccezione del marchese di Saluzzo e del conte Guido Rangoni, erano +ammalati. La fanteria soffriva nello stesso tempo la fame e la sete; +tutte le cisterne erano senz'acqua, ed i soldati non potevano +procurarsene a Poggio reale, che attaccando i nemici, dal che fare +venivano sconsigliati dalla presente loro debolezza. L'estensione del +campo era affatto sproporzionata al numero de' suoi difensori, i quali +erano perciò continuamente spossati da quasi non interrotte fazioni. +Prima di partire alla volta degli Abruzzi Renzo di Ceri aveva fatto +istanza a Lautrec d'accamparsi altrove, o di acquartierare le sue truppe +nelle città della Campania, facendogli osservare che intorno al campo le +acque stagnavano in ogni luogo, e che l'erba foltissima cresceva anche +nelle tende dei soldati; ma il Lautrec, con un'insuperabile ostinazione, +dichiarò di essere apparecchiato a morire in quel luogo piuttosto che +dare un tale trionfo ai nemici[386]; egli credeva egualmente compromesso +il suo onore nel ristringere i suoi alloggiamenti, e quantunque infermo, +si faceva portare da un posto all'altro, per vedere se i suoi ordini +venivano eseguiti, e se si mantenevano i corpi di guardia da lui +stabiliti. Ma lungo tempo non sostenne tanta fatica, e morì la notte del +15 al 16 agosto: e come la sua virtù, la sua costanza, erano stati fin +allora il più solido sostegno dell'armata, così la sua morte distrusse +ogni speranza di salvezza[387]. + + [386] _P. Jovii, l. XXVI, p. 53. -- Bern. Segni, l. II, p. 42._ + + [387] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 502. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 107. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 156. -- P. Jovii, l. XXVI, p. + 55. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 618._ + +Era morto ancora il conte di Vaudemont, onde prese il comando +dell'armata francese il marchese di Saluzzo, il quale non aveva nè +talenti, nè riputazione convenienti a tanto peso. Altronde le difficoltà +crescevano ogni giorno, perciocchè Andrea Doria era giunto a Gaeta con +dodici galere al soldo dell'imperatore, ed aveva costretta la flotta +francese a prendere il largo. Maramaldo, Ferdinando Gonzaga ed altri +capi imperiali, cessando di starsi chiusi in città, attaccavano e +sorprendevano i corpi staccati de' Francesi a Canoa, a Nola, ad Aversa, +tagliando quasi ogni comunicazione tra l'armata e le città ancora +ubbidienti alla Francia; onde ogni speranza de' Francesi era omai +riposta in Renzo di Ceri, che in allora trovavasi all'Aquila, e di cui +il marchese di Saluzzo affrettava la tornata, non più per prendere +Napoli, ma per ritirarsi egli medesimo con sicurezza[388]. + + [388] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 503 -- P. Jovii Hist., l. XXVI, + p. 56. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 108._ + +La ritirata era omai indispensabile, ed il marchese di Saluzzo +approfittò di una gagliarda pioggia, accompagnata da lampi e tuoni, che +cadde la notte del 29 agosto per eseguirla senza saputa dei nemici. Egli +si pose con Guido Rangoni in capo alla vanguardia, affidò la battaglia a +Pietro Navarro, mentre che Pomperani, Camillo Trivulzio e Negro Pelisse +comandavano la retroguardia; lasciando sulle batterie i cannoni da +breccia, ed abbandonando i più grossi bagaglj, l'armata partì senza che +si battessero i tamburi o si suonassero le trombe: ma non si erano i +Francesi scostati molto dal campo, quando cessò la pioggia, in sul fare +del giorno. La cavalleria imperiale, avvisata della partenza de' +Francesi, si diede tutta in corpo ad inseguirli. La banda nera dei +Toscani la ricevette con una scarica di tutta la moschetteria; ma perchè +camminava per una strada stretta e chiusa, nella quale non poteva +allargarsi, la cavalleria, facendo una nuova carica, riuscì a romperne +le ultime file, ed a disordinare tutta la colonna. La resistenza non +poteva essere lunga, perchè i soldati ammalati appena avevano forza che +bastasse per alzare i loro fucili o le spade, e rovesciati dal primo +urto, domandavano ed ottenevano facilmente la vita. Fu in questa +circostanza preso Pietro Navarro, che sopra un picciol mulo cercava di +fuggire per una rimota strada. Intanto l'avanguardia era giunta sotto +Aversa; ma l'angusta porta che le era stata aperta venendo ogni tratto +ingombrata, si consumarono tre ore prima che tutti i fuggiaschi, +ammucchiati nella fossa, potessero entrare in città[389]. + + [389] _P. Jovii, l. XXVI, p. 57, 58. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, p. + 504. -- Bern. Segni, l. II, p. 45. -- Georg. von Frundsberg, B. VIII, + f. 161._ + +Le sventure de' Francesi non terminavano giugnendo in Aversa: essi +rispinsero a dir vero l'irregolare attacco della cavalleria, che gli +aveva inseguiti fin sotto le mura di quella città; ma sopraggiunse il +principe d'Orange coll'infanteria e coi cannoni dagli stessi Francesi +lasciati nell'abbandonato campo. In breve venne aperta una breccia, +mentre il marchese di Saluzzo, ferito in un ginocchio da un pezzo di +pietra, era portato alla sua casa fieramente tormentato dalla ferita. +Per colmo di sventura Capoa, la più vicina città per cui doveva passare +l'armata continuando a ritirarsi, aveva aperte le porte a Fabrizio +Maramaldo, dopo che vi erano stati portati la maggior parte degli +ammalati dell'armata. Aveva il comando di Capoa il conte Ugo Pepoli, ma +egli medesimo era pressochè moribondo; gli abitanti consigliarono la +guarnigione a fare una sortita per provvedere la città di buoi e di +pecore, ed approfittarono della lontananza di quasi tutti i soldati +capaci di trattare le armi per ricevere entro le mura Fabrizio Maramaldo +coi suoi Calabresi; questi con estrema crudeltà spogliarono gli ammalati +ne' loro letti, e lo stesso Ugo de' Pepoli, morto in quell'istante, sul +proprio feretro. Gli abitanti d'Aversa, informati di quest'avvenimento +che toglieva ai Francesi ogni speranza di salute, supplicarono il +marchese di Saluzzo a non esporli agli orrori di un assalto; e questi, +di già vinto dal dolore della sua ferita, incaricò il conte Rangoni di +passare al campo nemico per capitolare[390]. + + [390] _P. Jovii Hist., l. XXVI, p. 59. -- Bern. Segni, l. II, p. 44. + -- Arn. Ferroni, l. VIII, p. 170._ + +La capitolazione portava che il marchese di Saluzzo aprirebbe +agl'imperiali la città e la fortezza; che loro lascerebbe l'artiglieria, +le munizioni, le bandiere, le armi, i cavalli e gli equipaggi; ch'egli +medesimo rimarrebbe prigioniero con tutti i capitani dell'armata; ma che +tutti i soldati, tanto quelli chiusi in Aversa, che quelli ch'erano +stati fatti in avanti prigionieri, sarebbero rinviati in Francia dopo di +essersi obbligati a non servire per sei mesi contro l'imperatore. Il +marchese di Saluzzo promise d'interporsi caldamente, perchè tutte le +guarnigioni francesi del regno di Napoli accettassero la stessa +capitolazione. Il solo conte Guido Rangoni fu dal principe d'Orange +lasciato libero in ricompensa dell'avere egli negoziato questo +trattato[391]. + + [391] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 504. -- M. du Bellay, l. III, p. + 109. -- Ben. Varchi, l. VI, p. 157. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 619._ + +Per tal modo una delle più belle armate che la Francia avesse fin allora +poste in campagna, perì interamente, o sotto il ferro de' nemici, o +oppressa dalla malattia, o nella cattività. Gli Spagnuoli con una fredda +crudeltà chiusero i prigionieri, quasi tutti infermi, nelle reali +scuderie della Maddalena. Il principe d'Orange diede licenza al senato +di Napoli di somministrar loro i viveri; ma fu questa la sola cura che +egli acconsentì di prenderne. Gli sciagurati, ammucchiati gli uni su gli +altri nel fango e tra i cadaveri, perirono ancora più rapidamente che +non facevano nel campo. Pochissimi rividero la loro patria; e le loro +malattie comunicarono a Napoli una terribile peste, che continuò a +devastare la città molto tempo ancora dopo di loro[392]. + + [392] _P. Jovii Hist., l. XXVI, p. 61._ + +Cotesta capitolazione pose fine alle bande nere, quasi interamente +composte di Toscani, che, formate la prima volta da Giovanni de' Medici, +erano riputate la migliore fanteria dell'Europa. Gli è il vero che le +bande nere si erano colle loro crudeltà e ruberie rendute ancora più +formidabili ai paesi in cui facevano la guerra, che ai loro nemici. +Orazio Baglioni, il capo loro dato dalla repubblica fiorentina, era +morto sotto Napoli; Ugo de' Pepoli, che gli era succeduto, era perito in +Capoa, e Giovan Battista Soderini e Marco del Nero, i due commissarj +fiorentini che le accompagnavano, terminarono i loro miseri giorni nelle +prigioni di Napoli. Più non rimaneva verun capo che prendesse cura di +questo corpo di milizia, che aveva il primo fatto riverberare qualche +gloria sui Fiorentini. Molti soldati erano prigionieri, altri morti, +altri ammalati; il rimanente si disperse, e più non si riunì[393]. + + [393] _B. Varchi, l. VI, p. 159. -- Ber. Segni, l. II, p. 45._ + +Il marchese di Saluzzo morì bentosto in prigione; e perchè l'afflizione +si aggiunse all'infermità per opprimerlo, si credette che +volontariamente si affrettasse colle proprie mani la morte. Pietro +Navarro fu condotto a Napoli, in quella stessa fortezza ch'egli aveva +presa ai Francesi ai tempi del gran capitano, e chiuso in quella stessa +prigione in cui il re di Spagna l'aveva dimenticato per tre anni. Fu +scritto a Madrid per sapere come dovesse essere trattato, Carlo V ordinò +che fosse decapitato; ma il governatore del castello, Francesco Hijar, +compassionando quest'illustre vecchio, che dalla condizione di +palafreniere del cardinale di Arragona erasi innalzato con tante +luminose azioni, e tanti talenti a tanta gloria, andò egli medesimo, +affinchè non perisse per mano del carnefice, a strozzarlo in prigione, +o, secondo altri, lo fece soffocare sotto le coltri del suo letto[394]. + + [394] _P. Jovii Hist. sui temporis, l. XXVI, p. 61. -- Ben. Varchi, + l. VI, p. 158. -- Alfonso de Ulloa vita di Carlo V, l. II, f. 115._ + +La capitolazione dell'armata francese ad Aversa non fece immediatamente +cessare le calamità del regno di Napoli. Il principe d'Orange, che +comandava i residui di quelle compagnie avvezzate all'assassinio ed alla +crudeltà nel sacco di Roma, era sempre dall'imperatore lasciato senza +danaro, e soltanto col terrore colle confische e coi supplicj poteva di +nuovo riempiere il suo tesoro. I suoi soldati, che avevano saccheggiata +Aversa nell'istante in cui i Francesi l'avevano ceduta, chiedevano +tuttavia il pagamento di otto mesi di soldo. Altro mezzo non restava al +principe d'Orange per soddisfarli che la confisca de' beni di que' +signori che si erano dichiarati pel partito d'Angiò: fece decapitare in +Napoli, sulla piazza del mercato, Federico Cajetano, figlio del duca di +Trajetto, Enrico Pandone, duca di Goviano, figlio d'una figlia di +Ferdinando seniore, re di Napoli, ed altri quattro principali signori +napolitani[395]. Ogni città del regno fu insanguinata da somiglianti +esecuzioni. E dopo di avere in tal modo sparso il terrore tra i +partigiani della Francia, il principe d'Orange si fece a trattare con +loro vendendo loro la grazia per una somma di danaro proporzionata alla +loro ricchezza. Per altro molti, piuttosto che assoggettarsi a così +crudeli ed avidi padroni, preferirono di continuare la guerra, e per +qualche tempo furono secondati dai Francesi e da' Veneziani. Federico +Caraffa, il principe di Melfi ed il duca di Gravina, continuarono nella +Puglia i loro guasti; ed il Romano Simone Tebaldi ottenne qualche +vantaggio in Calabria[396]. Ma questi fatti d'armi, piuttosto che come +una guerra regolare, devono risguardarsi come il cominciamento di quello +stato di violenza e di anarchia, che si prolungò nel regno di Napoli per +tutto il tempo del dominio spagnuolo. Al governo avido, oppressivo, +perfido e crudele dei vicerè deve ascriversi l'impossibilità che provasi +anche al presente di stabilire un regolare andamento di giustizia, di +polizia, di pubblica sicurezza in queste provincie tanto favorite dalla +natura. + + [395] _P. Jovii, l. XXVI, p. 61. -- B. Varchi, l. VI, p. 158. -- Alf. + de Ulloa vita di Carlo V, l. II, f. 115._ + + [396] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 511. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 77. + -- Marco Guazzo, f. 62. -- P. Paruta, l. VI, p. 450._ + +Andrea Doria aveva colla sua flotta contribuito alla ruina dell'armata +francese; ma tosto che la capitolazione d'Aversa rendette inutile il suo +servigio a Napoli, fece vela verso Genova per raccogliervi il prezzo +ch'egli aveva posto alla sua mutazione di partito, e per liberare la sua +patria. Allora in Genova infieriva la peste, e Teodoro Trivulzio che vi +comandava a nome di Francesco I, non avendo sotto i suoi ordini che una +debole guarnigione, aveva inutilmente domandato un rinforzo di due mila +uomini; questi non vollero entrare in città per timore del contagio; e +il Trivulzio, vedendosi abbandonato, si ritirò nel Castelletto. Ma egli +sperava di potere difender Genova colla flotta del signore di +Barbesieux, ch'entrava in allora nel porto con alcune compagnie +francesi, imbarcate al campo sotto Napoli dopo la rotta dell'armata. Ma +ciò fu invano; perciocchè essendosi il 12 di settembre presentato il +Doria con tredici galere in faccia a Genova, il Barbesieux ritirossi con +tutta la sua flotta nel porto di Savona. Il Doria non aveva che +cinquecento uomini di sbarco: li fece di notte scendere sulle scialuppe, +e li mandò verso la città sotto il comando di suo nipote Filippino e di +Cristoforo Palavicini. I Genovesi, cui aveva preso cura di dare avviso +del suo trattato coll'imperatore, trovarono, malgrado la peste, tanto +vigore da prendere le armi, assecondare lo sbarco, respingere tutti i +Francesi nel castello, ed occupare tutte le fortezze della città[397]. + + [397] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 506. -- P. Jovii Hist., l. XXVI, + p. 71. -- Mém. de M. du Bellay, l. III, p. 112. -- Ben. Varchi, l. + VII, p. 170. -- Bern. Segni, l. II, p. 47. -- Ag. Giustiniani, l. VI, + f. 282._ -- Qui finisce questa cronica genovese contemporanea. -- _P. + Folieta, l. XII, p. 735._ + +Teodoro Trivulzio, maravigliato della debolezza de' nemici cui aveva in +allora ceduto, si volse al conte di San-Paolo, che aveva il comando +dell'armata francese in Lombardia, e che aveva di fresco ricuperata +Pavia, chiedendogli soltanto tre mila uomini, co' quali confidava di +potere di nuovo sottomettere Genova al re di Francia. Ma il duca +d'Urbino ricusò di prendere parte in questa spedizione; ed il San-Paolo +da lui ritardato, non potè arrivare a Genova che il primo di ottobre con +cento lance e due mila fanti. Era di già troppo tardi, i passaggi delle +montagne erano custoditi, e San-Paolo non ottenne pure d'introdurre +qualche rinforzo nel castello. Ritirossi dopo avere dato ordine al suo +luogotenente Montejean di condurre trecento uomini a Savona, in rinforzo +di quella guarnigione; ma Montejean non fu di lui più fortunato, e non +potè penetrare fino a Savona. I Genovesi, condotti dal Doria, +stringevano l'assedio di Savona e del Castelletto. La prima di queste +piazze capitolò il 21 di ottobre, l'altra pochi giorni dopo; ed i +Genovesi, per assicurare la loro libertà, e soddisfare la loro gelosia, +si affrettarono di distruggere la fortezza del Castelletto che li +signoreggiava, e di colmare il porto di Savona, di cui avevano tanto +temuta la rivalità[398]. + + [398] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 508. -- P. Jovii, l. XXVI, p. 72. + -- Mém. de Martin du Bellay, l. III, p. 114. -- B. Varchi, l. VII, p. + 178. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 620. -- Gal. Capella, l. VIII, f. 87. + -- P. Paruta, l. VI, p. 451. -- Lett. de' Princ., t. II, f. 133. -- + Arn. Ferroni, l. VIII, p. 170. -- B. Segni, l. II, p. 47. -- P. + Bizarri, l. XX, p. 475. -- P. Folietae, Cont. Hist. Gen. Uberti ejus + fratris, l. XII, p. 742._ -- Qui finisce questa storia. + + + + +CAPITOLO CXX. + + _Nuove costituzioni delle repubbliche di Genova e di Fiorenza. + L'indipendenza italiana viene sagrificata da Clemente VII, e da + Francesco I ne' trattati di Barcellona e di Cambray. Coronazione + di Carlo V a Bologna e servitù dell'Italia._ + +1528 = 1530. + + +Press'a poco nell'epoca in cui l'Italia perdeva la sua indipendenza, +eransi vedute risorgere due delle più antiche sue repubbliche. Firenze e +Genova, non si lasciando scoraggiare dalle spaventose calamità che +opprimevano tutta la penisola, sforzavansi di riformare le loro +costituzioni. La peste diminuiva la loro popolazione, la fame ne +esauriva i mezzi, e la guerra minacciava ad ogni istante la medesima +loro esistenza, quando, sottraendosi l'una e l'altra alla tirannide da +cui erano state lungamente oppresse, cercavano di non ricadere nello +stesso infortunio colla combinazione di nuove leggi. Ma nello stato di +miseria cui trovavasi l'Italia ridotta da così lunghe e disastrose +guerre, non le bastavano le proprie forze per fissare i nuovi suoi +destini da sè medesima; ed i piccoli stati ond'era composta potevano +ancora meno guarentire co' loro proprj sforzi la loro esistenza e la +loro indipendenza. Essi dovevano soggiacere o sostenersi a seconda della +sorte de' loro alleati, piuttosto che della propria; e se Firenze e +Genova ebbero diverso destino, procedette dall'avere una di queste +seguito il partito imperiale, l'altra il partito francese, e non perchè +fosse migliore la costituzione dell'una o dell'altra. + +Anche prima che il Doria si presentasse innanzi a Genova, i capi de' +contrarj partiti, che si erano così lungamente e con tanto accanimento +battuti, e che, vittime de' vicendevoli loro odj, trovavansi tutti +ridotti in eguale servitù, avevano finalmente conosciuto che non +potevano trovare salvezza che in una sincera riconciliazione. Avevano +avute fra di loro alcune conferenze, alle quali avevano chiamati tutti +coloro che avevano in Genova opinione di conoscere le leggi e gli affari +dello stato. Tutti avevano manifestato un conforme desiderio di +concordia, tutti eransi mostrati disposti a grandi sagrificj. Teodoro +Trivulzio, in allora luogotenente del re di Francia in Genova, non aveva +concepito verun sospetto di tali adunanze; conciossiachè il loro +apparente scopo di procurare una pace generale ad una città divisa in +tanti partiti, pareva troppo legittimo.[399]. Egli aveva trovati in +città dodici magistrati, creati nel precedente anno col titolo di +riformatori, i quali dovevano occuparsi della riforma delle leggi, e +della riunione delle diverse fazioni. Il Trivulzio aveva lasciato questi +che si occupassero liberamente intorno alle funzioni della loro carica; +e i riformatori poterono sotto il di lui governo maturare i loro +progetti di legislazione, senza prendere veruna misura per mandarli ad +effetto[400]. + + [399] _Ben. Varchi Stor. Fior., l. VII. p. 173._ + + [400] _Ivi, p. 174._ + +Ma quando Andrea Doria, nel 1528, ebbe costretto Barbesieux ad uscire +colla sua flotta dal porto di Genova, e Teodoro Trivulzio a rifugiarsi +nella Cittadella, il senato adunato incaricò i riformatori di dare alla +patria una nuova costituzione, ed in particolare di fare sparire +radicalmente tutti i segni delle fazioni che l'avevano così lungamente +lacerata[401]. Pure il senato ignorava tuttavia se il Doria, ad esempio +di tutti i suoi predecessori, non vorrebbe raccogliere per sè solo tutti +i frutti della sua vittoria e farsi sovrano della sua patria. Infatti +Carlo V, che non amava le repubbliche, ed a cui lo zelo a pro della +libertà ricordava i freschi torbidi de' suoi regni di Spagna, aveva +offerto ad Andrea Doria di riconoscerlo principe di Genova, e di +mantenerlo nel possedimento di quello stato; ma questo grand'uomo ricusò +costantemente d'innalzarsi con danno della sua patria; si ostinò a +chiedere che venisse riconosciuta la di lei costituzione repubblicana, +ed altro per sè non volle che la gratitudine dei suoi concittadini[402]. + + [401] _Ivi, p. 175._ + + [402] Il senatore Battista Lomellini lo ringraziò a nome dalla + patria, e la repubblica gli fece innalzare una statua di marmo con + questa iscrizione. «_Andreæ Auriæ civ. opt. felicissimoque, vindici + atque auctori publicae libertatis S. P. q. G. posuere._» _Bern. + Segni, l. II, p. 47 -- P. Bizzarri, l. XX, p. 476._ + +Non era quasi mai per interessi loro proprj, per diritti, o per +privilegj contesi tra le varie classi de' cittadini, che le fazioni di +Genova avevano prese le armi. Fino dalla metà del XIV.º secolo la prima +dignità dello stato era stata dalle leggi riservata ad un plebeo +ghibellino, e le fazioni guelfa e patrizia, eransi senza mormorare +assoggettate a questa costante esclusione. Ad ogni modo l'una e l'altra +aveva continuato ad esistere ed a prendere parte nelle violenti +rivoluzioni dello stato. Ma il punto d'onore di cadaun cittadino +trovavasi bizzarramente associato piuttosto ad un nome che ad un vero +interesse, appoggiandosi le fazioni ad odj personali, non ad opinioni. +Erano in Genova Guelfi e Ghibellini, nobili e cittadini, grandi e +piccoli borghigiani, partigiani degli Adorni e partigiani dei Fregosi: +ogni cittadino si era collocato in alcuna di queste parti, ognuno +trovavasi gravemente offeso nelle prerogative, o nell'onore della +propria fazione; fors'anche era per sè stesso indifferente rispetto alla +cosa che doveva ferirlo, ma se non se ne fosse mostrato offeso, i suoi +concittadini lo avrebbero creduto senz'onore e senza coraggio. Era +dunque il più delle volte l'immaginazione, era un fatale pregiudizio, e +non già reali offese, che avevano tante volte poste le armi in mano di +questo popolo focoso, e precipitatolo d'una in altra rivoluzione. Perciò +i riformatori si trovarono in dovere di mutare piuttosto i nomi che le +cose. Se potevano sopprimere i nomi delle antiche fazioni e quegli +ancora delle antiche famiglie, che erano un pegno dell'attaccamento di +ogni famiglia ad ogni fazione, confidavano di potere spegnere con que' +nomi, anche quelle passioni prive di reale alimento, e tenute vive +soltanto dal pregiudizio. + +In ogni tempo le potenti famiglie avevano in Genova avuta la costumanza +di accrescere la potenza loro coll'adottare altre meno ricche famiglie, +meno illustri, meno numerose, cui comunicavano i loro nomi, i loro +stemmi, obbligandosi in pari tempo a proteggerle, e facendo in cambio +che queste prendessero parte a tutte le loro liti. Le case nelle quali +si entrava in tal guisa per adozione, si chiamavano _alberghi_, ed +eranvi poche illustri famiglie che non si fossero aggrandite coll'unione +di straniere famiglie. Questa costumanza apparecchiò un nuovo +regolamento, col quale i dodici riformatori riformarono la +repubblica[403]. + + [403] _Pet. Bizarri Sentinatis dissert. de Repub. Gen. statu, et + administ. in Graevii Thesaur., t. I, p. II, p. 1453._ + +Prima di tutto soppressero la legge che assegnava le più eminenti +magistrature a' soli cittadini dell'ordine popolare ed ai Ghibellini, +volendo che tutti gli antichi Genovesi contribuenti e proprietarj +venissero considerati come eguali in diritto: e per uniformarsi alla +crescente vanità del secolo, invece di chiamarli cittadini, loro diedero +il nome di gentiluomini. Onde meglio cimentare fra di loro +l'eguaglianza, vollero che tutti questi gentiluomini fossero +classificati in un ristretto numero di case; dichiararono che tutte le +famiglie che in allora tenevano in Genova sei case aperte, sarebbero +considerate per _alberghi_, ad eccezione soltanto degli Adorni e dei +Fregosi, de' quali volevano sopprimere i nomi, come quelli che +rammentavano troppe guerre civili. Le famiglie, che avevano tali +requisiti, trovaronsi in numero di ventotto[404]. Essi le obbligarono ad +adottare tutto il rimanente de' cittadini genovesi che potevano +partecipare agli onori dello stato; in maniera per altro che +frammischiarono e confusero tutto quello ch'era prima stato oggetto di +distinzione; fecero entrare i Guelfi nelle case anticamente Ghibelline, +e i Ghibellini in quelle dei Guelfi; vollero che in ogni albergo vi +fossero e nobili e plebei, e partigiani degli Adorni, e partigiani de' +Fregosi; in pari tempo risvegliarono la vanità di tutti, legandola al +nuovo loro nome di famiglia; e riuscirono così felicemente, che coloro +che la legge aveva associati insieme, cominciarono fino d'allora a +risguardarsi come parenti[405]. + + [404] I nomi di questi ventotto alberghi furono, Auria (Doria), + Calvi, Catani, Centurioni, Cibo, Cicada, Fieschi, Franchi, Fornari, + Gentili, Grimaldi, Grilli, Giustiniani, Imperiali, Interiani, + Lercari, Lomellini, Marini, Negri, Negroni, Palavicini, Pinelli, + Promontori, Spinola, Salvaghi, Sauli, Vivaldi, Ususmari. + + [405] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 508. -- Ben. Varchi, l. VII, p. + 180._ + +Questa singolare divisione di tutta la repubblica in ventotto famiglie +durò quarant'otto anni. Questa aveva fatte cessare le antiche divisioni; +ma ne lasciò scoppiare delle altre tra l'antica e la nuova nobiltà, e +tra queste due classi che governavano ed il popolo escluso dal governo. +Per mettere fine a questa dissensione, che aveva degenerato in guerra +civile, il papa, l'imperatore ed il re di Spagna, cui i Genovesi avevano +deferito l'ufficio di mediatori, credettero di dovere distruggere +l'opera fatta ne' tempi del Doria. Colla legge che pubblicarono il 17 +marzo del 1576, furono soppressi i nomi degli alberghi, e fu invitata +ogni famiglia a riprendere l'antica sua denominazione[406]. + + [406] La legge viene riportata da Grevio. _Thes. Rer. Ital., t. I, + p. II, p. 1471._ + +Tutti i gentiluomini genovesi ammessi a partecipare degli onori dello +stato dovettero essere ammessi nel senato, nel quale era riposta la +sovrana autorità. Questo senato nel 1528 fu formato di 400 membri, che +si rinnovavano a vicenda, e che non sedevano che un anno. Quando in +seguito l'aristocrazia si andò ristringendo, si trovò più giusto e più +conveniente di chiamare tutti ad un tempo in senato i gentiluomini che +avevano diritto alla sovranità. Erano in allora ridotti al numero di +circa 700, ed entrarono nel gran consiglio tutti coloro che avevano +compiuto l'anno 22.mo[407]. + + [407] _Hier. de Marinis de Reip. Genuens. Gubernat., c. II, in + Graevi Thes., t. I, p. II, p. 1422 circa il 1667._ + +A questo primo senato o gran consiglio spettava l'elezione di un altro +senato, composto di cento membri, che posteriormente fu portato a +dugento, e che rinnovavasi tutti gli anni. Al primo spettava pure la +nomina del doge, degli otto consiglieri della signoria e degli otto +procuratori di comune, il di cui ufficio durava due anni, e che +formavano tra di loro il governo. La nuova costituzione, sopprimendo le +distinzioni de' natali, apriva ad Andrea Doria la strada alla dignità +ducale, in addietro chiusa ai gentiluomini; ed infatti pareva che la +pubblica riconoscenza gliela destinasse. Ma questo generoso cittadino +credeva cosa essenziale di conservare alla sua patria la protezione di +Carlo V, continuando a servirlo come comandante delle sue flotte; ed un +tale impiego era incompatibile colla rappresentanza della sovranità. +Perciò il Doria ricusò la corona ducale; e soltanto a motivo di questo +suo rifiuto le funzioni di doge furono ridotte a soli due anni, e +strette le prerogative entro angusti confini. Il primo nominato doge fu +Uberto Lazario Catani. Si volle che tra gli otto signori che formavano +il suo più intimo consiglio, due risiedessero a vicenda nel palazzo +ducale; e si accordò a tutti coloro che sarebbero in appresso stati +dogi, il diritto di prendere posto nel consiglio de' procuratori del +comune. Per ultimo si volle che cinque supremi censori o sindaci +conservassero una certa quale ispezione su tutte le magistrature, +sull'andamento costituzionale di tutte le autorità, e sulle vicendevoli +relazioni fra di loro. Andrea Doria fu il primo di questi sindaci; e per +una eccezione personale si volle che egli conservasse a vita tale +dignità, mentre i suoi colleghi non dovevano restare in carica che +quattro anni[408]. + + [408] _Ben. Varchi Stor. Fior., l. VII, p. 181. -- Pet. Bizarri, + dissert. de Reip. Genuens, adm. Thesaur. Ital., t. I, p. II, p. 1453 + e seguenti. -- Cont. Uberti Folietae a Paulo Fratre, l. XII, p. 741. + -- Jac. Bonfadii An. Genuens., l. I, p. 1341, in Graev. Thesauro, t. + I, p. II. -- Filippo Casoni Annali di Genova, t. II, l. III, p. 45 e + segu._ + +La costituzione di Genova, a seconda della nuova riforma, era puramente +aristocratica. Stabiliva bensì l'eguaglianza, ma soltanto tra i nobili; +limitava ad un numero proporzionatamente assai piccolo d'individui e di +famiglie una sovranità che stendevasi non solo sopra una grandissima +città, ma inoltre sopra le due Riviere e su tutta la provincia della +Liguria. Il popolo genovese, senza influenza sulla casta che si era +arrogato il diritto di governarlo, non potevasi in verun modo +risguardare come rappresentato; vero è che le lunghe abitudini di una +democrazia, la pubblica opinione ed il rispetto per le antiche memorie +impedirono all'aristocrazia genovese di rendersi esclusiva come quella +di Venezia, o di Lucca. Fino alla fine della repubblica s'introdussero +frequentemente nel consiglio, e con una tal quale regolarità, uomini +nuovi, tanto della città, che delle due riviere[409]. Venivano in tal +modo associati alle prerogative de' governanti; ma non si davano con ciò +difensori al popolo. Altronde le antiche famiglie, o spegnevansi +interamente, o producevano un minor numero d'individui; il circolo in +cui si chiudevano tutti i poteri andava ogni giorno sempre più +ristringendosi, e la repubblica, invecchiando, s'andava maggiormente +allontanando da quella libertà, di cui conservava tuttavia il nome. + + [409] La legge permetteva al senato d'ammettere ogni anno sette + abitanti della città, e tre delle riviere nel corpo della nobiltà; + purchè la di lui scelta cadesse sopra coloro che per natali, per + costumi e per servigj renduti allo stato potevano di già essere + riputati eguali ai nobili. _Fil. Casoni Ann. di Genova, t. II, l. + III, p. 46._ + +Dal canto suo la costituzione fiorentina partecipava di quello spirito +d'aristocrazia, che suole generarsi dall'orgoglio, e che non tarda ad +introdursi in quelle medesime famiglie che si sono rese illustri +fondando la libertà. Il primo sentimento che diresse i Fiorentini +nell'organizzazione dell'antica loro repubblica, era stato il desiderio +di far concorrere tutte le volontà e tutte le forze, così alla difesa +dello stato come alla sua amministrazione. Pure di mano in mano che la +libertà rendeva la città più prospera, il commercio, le manifatture, il +solo sentimento della sicurezza, facevano sorgere nella repubblica +uomini nuovi, che dalla campagna venivano a stabilirsi in città, o che +vi si rifugiavano dagli stati vicini, o finalmente che sorgevano di +mezzo alle classi affatto povere, e la di cui esistenza era quasi del +tutto ignota. Gli antichi cittadini non avevano deposta ogni gelosia +verso coloro che venivano in tal modo a dividere con loro le proprie +prerogative; ed il mantenimento degli esclusivi diritti alla sovranità, +che gli uni pretendevano, e che gli altri non volevano ammettere, era +stato cagione di molte dissensioni. + +Quando la repubblica venne nuovamente costituita nel 1527, il principio +di limitare il diritto di cittadinanza a coloro che lo avevano ricevuto +per eredità dai loro antenati fu riconosciuto da tutte le parti. Non si +risguardarono come cittadini fiorentini che coloro i quali poterono +provare che i loro antenati erano stati ammessi ai tre maggiori ufficj, +della signoria del collegio, e del buoni uomini. E non si tenne pur +conto di quest'ammissione, s'era stata accordata dal governo de' Medici, +dal 1512 al 1527, perchè si diceva che in questo spazio di tempo molti +uomini nuovi avevano ottenuto l'ingresso al collegio col danaro, mentre +che niuno era stato dichiarato abile agl'impieghi per mezzo dello +scrutinio di una libera magistratura[410]. Per tal modo, in nome +dell'aristocrazia e della libertà, i Fiorentini pronunciarono una severa +esclusione contro quanti non appartenevano ad una classe poco numerosa. +Effettivamente gli abitanti del territorio fiorentino non avevano parte +alcuna alla sovranità, riservata ai soli cittadini della capitale. Tra +questi ancora non tenevasi verun conto di coloro che non pagavano le +imposte dirette, e che venivano indicati col nome di _non sopportanti_. +Rispetto a coloro che trovavansi inscritti nel libro del comune, e che +pagavano la decima, quando toccavano l'età di ventiquattro anni, prima +della quale non potevano entrare nel gran consiglio, dovevano provare +che il nome del loro padre o dell'avo loro era stato posto nelle borse +dalle quali si estraevano a sorte le tre supreme magistrature, ed in +appresso dovevano essere approvati dalla signoria a scrutinio segreto; +locchè loro dava il rango di _statuali_ ossia di cittadini attivi. Tutti +i cittadini erano finalmente divisi tra i quattordici mestieri +inferiori, ed i sette superiori. I primi, ossiano le _arti minori_ +avevano avuto per parte loro il quarto degli onori pubblici, e le _arti +maggiori_ i tre quarti; ma questa divisione, che sembra ineguale, era +favorevole ai mestieri inferiori. Più non restava che un piccolo numero +di antichi cittadini immatricolati nelle arti inferiori; e se fossero +stati posti allo stesso livello che gli altri, non avrebbero ottenuto +quel quarto degl'impieghi che veniva loro accordato[411]. + + [410] _Gio. Cambi Hist. Fior., t. XXIII, p. 1._ + + [411] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 336._ + +Sebbene la popolazione dello stato fiorentino non fosse lontana dal +milione, non vedevansi giammai sedere nel grande consiglio più di due +mila cinquecento cittadini; la quale assemblea propriamente non +rappresentava il rimanente della nazione, ma era sovrana di proprio +diritto, piuttosto che a nome del popolo: ad ogni modo bastava che la +suprema autorità venisse esercitata da un corpo così numeroso, per +interessare l'intera nazione alle sue deliberazioni, e per dare ai +Fiorentini i vantaggi di un governo popolare. + +Ma tutti i membri del gran consiglio non avevano egualmente cara questa +popolarità. Vi si distinguevano due fazioni. Capo della prima, ossia di +quella de' magnati, era il gonfaloniere Niccolò Capponi. Questi uomini +renduti orgogliosi dalle immense loro ricchezze, dal fasto onde si +vedevano circondati ne' loro palazzi, dalle eminenti cariche ottenute +nella chiesa, dai cappelli cardinalizj, vescovadi, e governi di province +ond'erano decorati i loro figli o fratelli, sdegnavano di riconoscere +altri uomini loro eguali nella massa dei cittadini fiorentini, e si +studiavano di ravvicinare la repubblica alla costituzione oligarchica di +Venezia, in allora oggetto dell'universale ammirazione. Alla testa della +fazione popolare opposta a questa stava Baldassare Carducci, dottore di +legge, che aveva grandissima riputazione, e che, esiliato già da' +Medici, aveva alcun tempo risieduto in Padova, ov'era stato arrestato +per ordine di Clemente VII. Malgrado la sua assai avanzata età il +Carducci si rendeva ancora oggetto della pubblica attenzione, non meno +per l'impetuosità del suo carattere, e pel suo odio verso il Capponi e +verso tutti i grandi, che per i suoi talenti[412]. Fu un trionfo pel +partito aristocratico lo avergli fatto dare l'ambasceria di Francia, che +lo allontanava dalla sua fazione. Egli morì durante la sua legazione, in +tempo dell'assedio di Firenze[413]. + + [412] _Ben. Varchi, l. III, p. 170-176. -- Ber. Segni, l. I, p. 14, + 29. -- Fil. de' Nerli, l. VIII, p. 162._ + + [413] _Ivi, p. 177._ + +Primeggiava nello stesso partito Dante di Castiglione, il quale assai +più nemico de' Medici che dell'aristocrazia, sforzavasi di aprire tra di +loro e la sua patria una così larga breccia, che in verun tempo non si +potesse più chiudere. Un giorno con un branco d'uomini mascherati, ma +ch'erano stati conosciuti sotto la loro maschera, egli entrò a forza +nella Nunziata, una delle più ricche chiese di Firenze, e vi rovesciò +co' suoi compagni le statue di Lorenzo, di Giuliano, di Leon X e di +Clemente VII. Questi forsennati, dopo averle spezzate con disprezzo, +passarono a distruggere gli stemmi dei Medici nelle chiese di san +Lorenzo, di san Marco e di san Gallo, edifizj eretti o ristaurati da +quella famiglia; essi risguardavano questi emblemi come monumenti di una +servitù che volevano far dimenticare; disprezzavano la politica di +Niccolò Capponi, che temeva di offendere troppo Clemente VII; e sebbene +fossero stati conosciuti, il governo non ardì di punire questa +violazione dell'ordine pubblico[414]. + + [414] _Bern. Segni Ist. Fior., l. I, p. 19._ + +Niccolò Capponi era sinceramente attaccato alla libertà; ma la dolcezza +del suo carattere unita a qualche debolezza, lo portavano ad avere de' +riguardi per il papa, e per gli uomini ch'erano stati potenti sotto il +governo mediceo, quali erano Francesco Guicciardini, Francesco Vettori e +Matteo Strozzi: egli avrebbe voluto che la repubblica, scuotendo il loro +giogo, non lasciasse di rispettarli, onde non provocare il loro +risentimento; e così aveva ingrossato il suo partito con tutti coloro +che mantenevansi segretamente attaccati ai Medici, o che temevano le +vendette del popolo. Contava pure tra i suoi aderenti un'altra classe di +uomini, che non avevano veruna relazione co' precedenti: erano costoro +gli antichi _piagnoni_, ossia i settatori di Girolamo Savonarola. Lo +stesso Capponi era stato discepolo di quel frate, e non aveva interrotte +l'esagerate sue pratiche di divozione nemmeno sotto il precedente +governo poco favorevole ai bigotti. I partigiani de' Medici, che +dicevansi _Palleschi_ o _bigi_, avevano lungo tempo conservata la più +marcata avversione verso i fautori del Savonarola, da loro detti +piagnoni ed ipocriti; ma un interesse comune li riunì sotto le insegne +del Capponi, e bentosto sentirono la segreta alleanza che suole unire +gli uni agli altri i partigiani del dispotismo dell'aristocrazia e della +superstizione. + +Le calamità che travagliarono Firenze il primo anno del governo del +Capponi, contribuirono ad accrescere il di lui credito, ed a sviluppare +in lui l'entusiasmo religioso. La peste era stata portata da Roma a +Firenze nel 1522 da un uomo del basso popolo che si era sottratto alle +guardie sanitarie. Sebbene in allora il contagio non si estendesse oltre +alcune strade, che vennero cautamente separate dal rimanente della +città, lo spavento fu in tutti gli abitanti estremo, e la maggior parte +de' ricchi cittadini si rifugiarono nelle loro ville o in lontani paesi. +La peste, cessata nel caldo della state, ricomparve nel susseguente anno +dopo alcune prediche che avevano riunito una grandissima quantità di +popolo. All'ultimo ricomparve nel 1527 con maggiore violenza di prima, +dopo una processione ordinata per rendere grazie a Dio della ricuperata +libertà. In così lungo intervallo il contagio non si era mai spento del +tutto, e ne' sei anni che si protrassero i suoi guasti, si calcolò che +rapisse sessanta mila uomini a Firenze, e press'a poco altrettanti nel +territorio[415]. + + [415] _Ben. Varchi, l. VII, t. II, p. 203-215. Bern. Segni, l. I, p. + 19._ Questi porta la mortalità a 250,000 persone in tutto lo stato + fiorentino. + +L'emigrazione ch'era stata nel primo anno grandissima, non si era +rinnovata ne' susseguenti, perchè gli uni si erano accostumati al +pericolo, gli altri non si trovavano abbastanza ricchi per sostenere +così grave dispendio. Ma nel 1527, quando si vide in sul cominciare di +luglio morire in Firenze circa dugento persone al giorno, poi tre in +quattrocento al giorno in agosto, e più di cinquecento in tre successivi +giorni, lo spavento costrinse tutte le persone doviziose a fuggire +nuovamente[416]. Allora si rendettero impossibili le adunanze de' +consiglj o dei collegj della signoria, e tutte le risoluzioni rimasero +ineseguite per non essere sanzionate da sufficiente numero di suffragj. +Per uscire da questo stato di anarchia la signoria fece intimare un +ordine di recarsi al loro luogo nel gran consiglio a tutti i membri del +consiglio degli Ottanta, ed a tutti i cittadini esercenti una qualunque +magistratura. Voleva essere autorizzata a poter trascurare in tempo +della peste le ordinarie forme della legislazione: ma quest'adunanza non +si formò che di novanta cittadini, i quali, dispersi nell'immensa sala +del consiglio, tenevansi possibilmente il più lontano che potevano gli +uni dagli altri per timore di ogni comunicazione. Varj amici e parenti, +che dal principio della malattia fino al presente più non si erano +trovati assieme, si rivedevano per la prima volta in questa sala, e +apprendevano gli uni dagli altri la morte delle più care persone; perciò +si udivano qua e là sospiri e gemiti muovere da quelle quasi deserte +panche. L'autorità domandata dal gonfaloniere gli fu in tale circostanza +di buon grado accordata da quest'assemblea, ed in appresso la signoria, +finchè durò la peste, amministrò la repubblica senza consultare i +consiglj. La vigilia della festa dell'Assunta la malattia parve +sensibilmente diminuita, ed era quasi affatto cessata il dì d'ogni +Santi[417]. + + [416] _Ben. Varchi, l. VII, p. 212._ + + [417] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 339. -- Comment. di Filippo + de' Nerli, l. VII, p. 168._ + +Non era gran tempo che la peste più non infieriva, quando in una delle +prime sedute del gran consiglio, il 9 febbrajo del 1528, Niccolò Capponi +si animò in parlando de' gastighi di Dio e della sua compassione; tenne +arringando quasi i termini medesimi adoperati già dal padre Savonarola +in pulpito, e terminò la sua allocuzione gettandosi in ginocchioni ed +implorando ad alta voce la divina misericordia. Il consiglio, +strascinato dal suo esempio, replicò, stando pure in ginocchio, il grido +di misericordia e decretò in appresso, dietro proposizione fatta dal +Capponi, che Cristo sarebbe dichiarato perpetuo re di Firenze, e fece +collocare alla porta principale del palazzo pubblico un'iscrizione che +attestava questa nomina. Ma que' medesimi che non si erano opposti al +Capponi nelle sue estasi religiose, per timore di cadere in sospetto +d'empietà, lo motteggiavano in appresso per la città come imbecille, o +lo accusavano d'ipocrisia[418]. + + [418] _Ben. Varchi, t. II, l. V, p. 53. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. + 340. -- Filip. de' Nerli, l. VIII, p. 170. -- Bern. Segni, l. I, p. + 31. -- Gio. Cambi, t. XXIII, p. 5._ + +Malgrado l'alienamento che avevano pel Capponi tutti gli amici più +ardenti della libertà, il 10 giugno del 1528, egli fu confermato per +esercitare la seconda volta l'ufficio di gonfaloniere, e tale elezione +riuscì universalmente gradita al popolo, che trovava nel capo dello +stato moderazione, disinteresse ed amore del ben pubblico[419]. Durante +la sua amministrazione egli aveva cercato di riformare i tre più +importanti rami del governo, la giustizia, la finanza e la guerra; ed +aveva se non altro ottenuto di rendere più tollerabili diverse +istituzioni assai viziose. + + [419] _Ben. Varchi, l. VI, p. 133. -- Bern. Segni, l. I, p. 31. -- + Filippo de' Nerli, l. VIII, p. 171._ + +Erasi fin allora sperimentato che i delitti politici non erano mai in +Firenze giudicati imparzialmente; e sebbene alternativamente portati al +tribunale del podestà, della signoria, degli otto di balìa e del gran +consiglio, le sentenze erano sempre state il trionfo di un partito +sull'altro. In giugno si pubblicò una legge che accordava +l'interposizione dell'appello di tutti i delitti politici e militari ad +un nuovo tribunale detto la _quaranzia_. Fu composto detto tribunale di +quaranta membri estratti a sorte per ogni caso particolare nel consiglio +degli ottanta; e vi si trovò il vantaggio d'avere giudici +originariamente nominati dal popolo, e preventivamente non conosciuti +dai delinquenti. Nello stesso tempo la legge che stabiliva la quaranzia, +assicurava la pronta decisione delle cause portate alla sua +decisione[420]. + + [420] _Ben. Varchi, l. IV, t. I, p. 191. -- Jacopo Nardi, l. VIII, p. + 337. -- Bern. Segni, l. I, p. 25._ + +La maniera di distribuire le imposte era stata d'ogni tempo quasi +affatto arbitraria, ed era forse impossibile l'evitare tale +inconveniente in una repubblica mercantile, dove il maggior peso doveva +gravitare sul fruttato del commercio, e dove ogni dichiarazione del +proprio stato di fortuna; intaccando il credito de' mercanti, non poteva +non riuscire odiosa. L'imposta territoriale appoggiavasi ad un catastro +fatto con grandissima diligenza. Le imposte indirette sono di loro +natura apparentemente volontarie, e non alterano punto la libertà; ma +l'imposta diretta sulle ricchezze mobiliari o sopra gli sconosciuti +profitti del commercio era la più difficile a regolarsi, ed era +riservata soltanto per gli urgenti bisogni e per le straordinarie +sovvenzioni. Il gran consiglio, dopo avere ordinata la somma da levarsi +in questo modo, sceglieva venti cittadini, cui dava il carico di +ripartire la fissata somma fra tutti i contribuenti. Richiedeva, sotto +severe pene, che l'operazione loro si terminasse entro un determinato +numero di giorni, e stabiliva un _minimum_ ed un _maximum_ per ogni +quota di contribuzione. Questi commissarj facevano tutti i loro lavori +separatamente, ed in appresso rimettevano ai monaci di qualche convento, +designato con pubblico decreto, il proprio ruolo de' contribuenti colla +somma che gli era arbitrariamente imposta. I monaci, per determinare la +contribuzione di un cittadino, riunivano le venti proposizioni dei +commissarj a suo riguardo, levavano preventivamente le sei più alte e le +sei più basse, siccome quelle che potevano essere state dettate da odio +o da favore, indi addizionavano le otto medie, e dividevano la somma per +otto. Questi monaci erano obbligati con giuramento al segreto per tutto +questo lavoro; e dopo averlo ultimato ne bruciavano tutti i +materiali[421]. + + [421] _Comment. di Filippo de' Nerli, l. VIII, p. 165._ + +Per ultimo la terza riformagione, procurata da questo governo alle leggi +di Firenze, tendeva a dare alla repubblica abitudini più militari; e +questa era, meno che le altre, opera del gonfaloniere. Nicolò Capponi, +sia pel suo carattere pacifico e per l'età sua, o sia per economia, +erasi opposto all'accrescimento delle fortificazioni di Firenze, ed +aveva tentato d'impedire che si adottasse il dispendioso progetto +seguito da Clemente VII quand'era tuttavia cardinale. Soleva +frequentemente ripetere che una piccola armata non sarebbe capace di +prendere Firenze, e che una grande non potrebbe tanto tempo mantenersi +nella campagna fiorentina per intraprendere l'assedio della +capitale[422]. Ma non potè interamente resistere all'ardore marziale, +che aveva allora invasa la nazione. Un corpo di trecento giovani, +appartenenti alle principali famiglie, si era volontariamente formato +per guardia del palazzo; era composto de' più caldi partigiani della +libertà, cui il Capponi si rendette in breve sospetto a cagione de' suoi +riguardi verso i Medici. Il gonfaloniere, ch'erasi lungamente opposto +all'armamento del popolo fiorentino, finì col farne egli medesimo la +proposizione, onde procurarsi un appoggio contro la guardia del palazzo. +Tale proposizione fu riconosciuta come legge il 6 novembre del +1528[423]. + + [422] _Jacopo Nardi, l. VIII, p. 335. -- Ben. Varchi, l. VII, t. II, + p. 188._ + + [423] _Ben. Varchi, l. VII, p. 190. -- Bern. Segni, l. II, p. 36._ + +La guardia urbana doveva essere formata di quattro mila cittadini +dell'età de' diciotto ai quarantacinque anni, tutti di famiglie che +avessero diritto di sedere nel gran consiglio. Dividevasi questa guardia +in sedici compagnie sotto gli ordini dei sedici gonfalonieri che +formavano il collegio della signoria. Ella prestò giuramento di fedeltà +alla repubblica in mezzo ad un popolo orgoglioso di ricevere nuovamente +le armi, e riconobbe per suo capo Stefano Colonna di Palestrina, che fu +incaricato di ordinarla. La ricchezza de' suoi abiti e de' suoi +equipaggi le inspirava una confidenza in sè medesima affatto nuova pei +Fiorentini. Finalmente dopo la sua creazione il consiglio decise, contro +il parere del gonfaloniere, di terminare le fortificazioni di Firenze; +ma per impiegare minor numero di gente nel custodirle, se ne ristrinse +il circuito. Michel Angelo Buonarotti non isdegnò di farne il piano, +dopo avere consultati varj sperimentati militari; ed il più grande +artista consacrò i suoi talenti alla prima delle arti, quella della +difesa della patria[424]. + + [424] _Jacopo Nardi Ist. Fior., l. VIII, p. 337, 338._ + +Ma mentre che la repubblica apparecchiavasi con tanto ardore a difendere +la sua libertà, per una singolare circostanza si trovava implicata in +una stessa lega con quel principe medesimo, ch'ella doveva più d'ogni +altro temere. Lo scopo principale della sua alleanza con Francesco I, +Enrico VIII e la repubblica di Venezia, era di costringere Carlo V a +riporre in libertà Clemente VII; e non pertanto Clemente VII era colui +che la repubblica Fiorentina doveva più d'ogni altro temere. Fin dal +principio della rivoluzione, nel 1527, i Fiorentini avrebbero potuto +essere tentati di attaccarsi all'alleanza dell'imperatore, che in allora +teneva prigioniere il papa loro nemico, e che tanto accanimento mostrava +contro la casa de' Medici; ma essi conservavano per la nazione francese +la più tenera affezione: avevano potuto fare confronto di questa nazione +coi Tedeschi, cogli Spagnuoli, cogli Svizzeri, che tanto tempo avevano +guerreggiato in Italia, e l'avevano costantemente trovata umana, leale e +generosa. Invano i loro politici, Macchiavelli, Guicciardini, Vettori e +Capponi, loro avevano rappresentato che non dovevano confondere la +nazione col capo; che quanto questa era, generalmente parlando, valorosa +e fedele, altrettanto il suo governo si faceva giuoco senza scrupolo +della data fede, come l'avevano essi medesimi sperimentato nella guerra +di Pisa, in quella della lega di Cambrai, e nelle negoziazioni colla +Spagna. Le maniere ed i cavallereschi discorsi di Francesco I rendevano +inutili tutti questi avvertimenti. I Fiorentini avevano in lui tutta +riposta la loro fiducia[425]; eransi essi spogliati del necessario per +pagargli sussidj, e per portare a numero la di lui armata a Napoli, +mentre ch'essi medesimi si trovavano oppressi dalla peste e dalla fame. +Le loro bande nere, che gli avevano mandate, erano state lungo tempo il +nervo delle di lui armate, ed erano state totalmente disperse trovandosi +al di lui servigio. Quando seppero il disastro di Lautrec sotto Napoli, +ed in appresso la rivoluzione di Genova, estremi erano stati il loro +dolore e lo spavento loro. Pure risguardavano come cosa impossibile che +un eroe, pel quale si erano sagrificati, gli abbandonasse: ma +l'avvenimento fece vedere che Macchiavelli, Capponi ed Alamanni avevano +conosciuto il re assai meglio che non avevano saputo conoscerlo i loro +concittadini. + + [425] _Bern. Segni, l. I, p. 14 -- Ben. Varchi, l. III, p. 150 e l. + V, p. II. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 341._ + +Luigi Alamanni era amico di Andrea Doria; aveva veduto con piacere +stabilirsi in Genova un governo libero; ed egli medesimo, proscritto per +avere congiurato contro Clemente VII, allora cardinale dei Medici, non +doveva cadere in sospetto di parzialità per questo pontefice. Dall'altro +canto Andrea Doria vivamente desiderava la libertà fiorentina; egli +profondamente paventava per la sua patria la gelosia degli stati +dispotici, e calcolava tutti i pericoli che correva Genova se +sopravviveva quasi sola alle distrutte repubbliche dell'Italia. Fece +perciò sentire all'Alamanni quanto poco poteva sperarsi che i Francesi +rimanessero vittoriosi, quanto rischio correvano in particolare i +Fiorentini d'essere da Francesco I abbandonati nelle prime trattative di +pace; l'avvisò confidenzialmente, che Clemente VII consentiva a +riconciliarsi coll'imperatore, se in compenso gli venivano ceduti i +Fiorentini, mentre che Carlo V per dare il suo assenso altro non +aspettava che di vedere se i Fiorentini gli farebbero qualche offerta. +Luigi Alamanni dietro queste prime aperture venne spedito dalla signoria +a Barcellona. Tornò in breve per annunciare al governo, che, se voleva +prevenire la conclusione del trattato del papa, non aveva un solo +istante da perdere; che ad ogni modo Andrea Doria, valendosi del favore +che godeva altissimo presso l'imperatore, prometteva ancora di far +guarentire la libertà e la sicurezza della repubblica, purchè si +affrettasse di trattare. In tale occasione si tennero molte +deliberazioni e consulte segrete, tanto fra i membri componenti il +governo, come cogli uomini di stato che non erano attualmente in carica; +all'ultimo il gonfaloniere assoggettò cotale deliberazione alla +signoria, ai dieci della guerra, ed a quelli che dicevansi la _pratica +segreta_, persone da lui medesimo scelte per tenergli luogo di +consiglieri. Anton Francesco Albizzi espose in una scrittura i vantaggi +della riconciliazione coll'imperatore, la di cui lettura fu ascoltata di +controgenio. Tommaso Soderini, rispondendogli, risvegliò l'antico amore +de' Fiorentini verso la Francia, e tutti a sè trasse i suffragj; di modo +che le trattative si ruppero, e lo stesso Alamanni credette essere +prudente cosa l'allontanarsi[426]. + + [426] _Bern. Segni Ist. Fior., l. II, p. 52-56._ + +Dopo la rottura del trattato di Madrid Francesco nulla aveva avuto più a +cuore che di rinnovare le negoziazioni, onde liberare i suoi figliuoli. +Si era alcun tempo lusingato di riuscirvi colle vittorie di Lautrec; ma +bentosto aveva privato questo generale de' fondi che gli aveva promessi, +e ruinata in tal modo la sua armata. La sua negligenza, i suoi +dissipamenti, erano stati la prima cagione del disastro de' Francesi +sotto Napoli; e questo disastro terminò di scoraggiarlo interamente, e +lo dispose ad accettare tutte le condizioni che potrebbero condurre ad +una pace di cui sentiva così vivamente il bisogno. + +Omai altre armate non restavano al re in Italia, che quella di Francesco +di Borbone, conte di San-Paolo, la quale era più debole assai di quello +che si diceva, e composta di più cattive truppe che le precedenti: +inoltre il re le mandava meno danaro di quello che aveva promesso, e +perchè il Borbone era prodigo e negligente, s'appropriava parte di +questo danaro, lasciando che i suoi subalterni rubassero il rimanente. +Si disgustò col duca d'Urbino, che dal canto suo rifiutavasi ad ogni +fatto alcun poco pericoloso. Egli non seppe nè soccorrere Genova, nè +assediare Milano, sebbene Antonio di Leyva più non avesse che un pugno +di soldati. Gli andò a male un attentato poco onorevole per sorprendere +Andrea Doria nella sua casa di campagna[427]; e non seppe impedire a due +mila Spagnuoli, di quelli cui l'estrema nudità aveva fatto dare il nome +di _Bisogni_, di passare a Milano, sebbene avessero preso terra a +Genova, senza abiti, senza scarpe, senz'armi, senza paga e senza +vittovaglie; tutte le sue intraprese si ristrinsero alla presa de' tre +castelli di Serravalle, sant'Angelo e Mortara[428]. + + [427] _Bern. Segni, l. II, p. 48. -- P. Jovii Hist. sui temp., l. + XXVI, p. 79. -- Jac. Bonfacii An. Gen., l. I, p. 1344. -- Galeat. + Capella, l. VIII, p. 689._ + + [428] _Ben. Varchi, l. VIII, p. 287._ + +La campagna del 1529 era di già cominciata, ed i Milanesi si erano +trovati doppiamente oppressi, perchè i due mila _Bisogni_ erano giunti a +Milano in aprile, ed era stato forza di provvederli d'ogni cosa. +Frequentemente costoro fermavano di bel mezzogiorno i cittadini nelle +strade per farsi dare le loro vesti, scarpe, cappelli ec.; e quando +facevasi di ciò lagnanza ad Antonio di Leyva, non si avevano da lui per +tutta risposta che motteggi[429]. In questo tempo il San-Paolo aveva +unita la sua armata a quella del duca d'Urbino ed a quella di Francesco +Sforza; ma tutti tre insieme si erano trovati più deboli assai che non +lo avevano annunziato i loro generali; tutti i reggimenti erano +incompleti, non contando che la metà degli uomini che avrebbero dovuto +avere. Dopo essersi alcun tempo trattenuti in vicinanza di Milano per +privare di vittovaglie quella vasta città, i tre capi sentirono la +necessità di separarsi; e partirono da Marignano, i Veneziani per +Cassano, il duca di Milano per Pavia, ed il conte di San-Paolo per +Landriano[430]. + + [429] _Gal. Capella, l. VIII, f. 89._ + + [430] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXVI, p. 81. -- Gal. Capella, l. + VIII, f. 90._ + +Il conte di San-Paolo era giunto il sabbato sera, 19 giugno, a +Landriano, grossa borgata lontana dodici miglia da Milano, e poco meno +da Pavia. Questa viene attraversata da un ramo del fiume Olona, che +d'ordinario porta pochissima acqua, ma che in quell'istante era così +gonfio a cagione di una dirotta pioggia, che si trovò impossibile di +farlo guadare all'artiglieria. Il San-Paolo vi si trattenne tutta la +domenica, ed Antonio di Leyva, avutone avviso a Milano, risolse di +sorprenderlo. Il lunedì mattina, 21 giugno, quando il generale francese +aveva già fatta partire la sua vanguardia sotto gli ordini di Guido +Rangoni, e faceva passare il fiume all'artiglieria con circa mille +cinquecento landsknecht ed un piccolo corpo d'artiglieria, che gli erano +rimasti, venne all'improvviso attaccato da Antonio di Leyva, il quale, +trovandosi gravemente preso dalla gotta, era costretto di farsi portare +sopra una seggiola da quattro uomini alla battaglia. Gli uomini d'armi +francesi fecero una valorosa resistenza; ma i Landsknecht si difesero +assai debolmente, sicchè all'ultimo il San-Paolo fu fatto prigioniere +con Giovan Girolamo Castiglione, Claudio Rangoni, Lignacco, Carbone, ed +altri ragguardevoli personaggi. Dopo quest'ultima disfatta, l'armata +francese si disperse, e quasi tutti i soldati tornarono in Francia[431]. + + [431] _P. Jovii Hist., l. XXVI, p. 82. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, + p. 521. -- Gal. Capella, l. VII, f. 91. -- Mém. de M. du Bellay, l. + III, p. 117-121. -- B. Segni, l. III, p. 74. -- Jac. Nardi, l. VIII, + p. 348. -- Ben. Varchi, l. VIII, p. 289. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. + 625. -- P. Paruta, l. VI, p. 481._ + +Intanto a Cambrai si andava trattando la pace. Fino dal mese di maggio +Carlo V e Francesco I avevano convenuto di mandare in quella città, il +primo sua zia, l'altro sua madre. La prima, Margarita d'Austria, già +duchessa di Savoja, sorella del padre dell'imperatore, era governatrice +de' Paesi bassi; la seconda, Luigia di Savoja, duchessa di Angouleme, +madre di Francesco I, aveva in ogni tempo esercitata grandissima +influenza sul suo figlio, che le aveva dato il titolo di reggente. +Queste due signore, pienamente informate de' segreti della loro corte, +che avevano l'intera confidenza de' sovrani che rappresentavano, +ch'erano unite in istretto nodo di parentela, che avevano molto spirito, +abilità ed attitudine al maneggio degli affari, furono concordemente di +avviso d'escludere dalla loro negoziazione tutte le formalità che tanto +ritardo sogliono portare agli affari diplomatici. Recaronsi il 7 di +luglio a Cambrai; alloggiaronsi in due vicine case, tra le quali fecero +praticare una riservata comunicazione: conferirono ogni giorno senza +testimonj, adoperandosi per la pace de' due imperj con una costante +attività e con un impenetrabile segreto[432]. + + [432] _Mém. de Martin du Bellay l. III, p. 122. -- Ben. Varchi, l. + IX, t. III, p. 6. -- Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 524. -- Jac. Nardi, + l. VIII, p. 347. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 626._ + +Ad ogni modo era di somma importanza per Francesco I di presentarsi +sempre a Carlo V come capo di una potente lega, ponendo sulla bilancia +tutto il peso de' suoi alleati d'Italia; perciò non lasciò mai, finchè +durarono le negoziazioni, di dare ai suoi alleati le più costanti +assicurazioni di difendere gl'interessi loro collo stesso zelo de' +proprj. Promise replicatamente, ed ancora con giuramento, a Baldassare +Carducci, ambasciatore di Firenze, ed a molti di lui concittadini, che +mai non abbandonerebbe la repubblica, nè passerebbe a verun trattato +senza comprendervela[433]. A ciò aggiunse positive proteste di essere +apparecchiato a rinnovare la guerra, e ad entrare personalmente in +Italia, ove ciò riuscisse necessario ai suoi alleati; prometteva pure di +condurre con sè due mila quattrocento lance, mille cavaleggieri e +ventimila fanti, e sollecitava i suoi alleati, i Veneziani, i +Fiorentini, ed i duchi di Milano e di Ferrara, a promettergli dal canto +loro mille cavaleggieri e venti mila fanti. Egli continuava queste +negoziazioni con tanto maggior zelo, quanto meno pensava a dare +esecuzione alle sue promesse; e cercava in ogni modo di accrescere la +confidenza dei suoi alleati nella costanza e lealtà del suo +carattere[434]. + + [433] _Ben. Varchi, l. VIII, t. II, p. 224; l. IX, t. III, p. 4 e + 5._ + + [434] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 519. -- B. Varchi, l. IX, p. 4. -- + P. Paruta, l. VI, p. 486._ + +Ma mentre il re tentava con tali pratiche d'ingannare i suoi alleati, +Clemente VII con una politica non diversa cercava d'ingannare lo stesso +re. Voleva il papa vendere a caro prezzo la sua alleanza all'imperatore, +facendosi a lui vedere sostenuto da tutta la potenza della santa lega, e +mentre dava agli stati, che avevano prese le armi per la sua +liberazione, manifeste prove della sua riconoscente fedeltà, +mercanteggiava con Carlo V la misura del prezzo pel quale gli avrebbe +abbandonati[435]. + + [435] _Lett. de' Principi, t. II, f. 151._ + +Nella santa lega Clemente VII trovavasi associato a stati che non odiava +meno di Carlo V, o a dir meglio, l'opinione della quasi irresistibile +potenza di questo sovrano aveva pressocchè interamente fatto tacere il +suo rancore, mentre non sapeva perdonare a più deboli stati altre più +leggieri offese. Nel tempo della sua prigionia avevano i Veneziani +occupate Ravenna e Cervia, sotto colore di custodirle per la santa sede; +ma in seguito avevano rifiutato di restituirle, e per quante istanze +loro ne facesse il papa direttamente, e per mezzo del re di Francia, +unendovi anche le minacce, le due città continuarono ad avere +guarnigione veneziana[436]. Il duca di Ferrara aveva a mano armata +riprese le sue terre di Reggio, Modena e Rubbiera, sulle quali la santa +sede non aveva altro diritto che quello che poteva darle la violenta +occupazione fattane da Giulio II, poi da Leone X. Pure Clemente VII +risguardava come un'usurpazione la riconquista fattane dalla casa +d'Este; rivolgevasi alternativamente a tutti i sovrani, perchè le +facessero restituire alla santa sede, e si maravigliava che il duca +Alfonso fosse da loro protetto dopo avere ricuperati i proprj +stati[437]. Ma i più odiati dal papa erano per altro i Fiorentini. Egli +non poteva perdonar loro il ristabilimento della loro libertà, nè lo +scacciamento della sua famiglia, nè il rovesciamento delle sue statue, +nè la persecuzione de' suoi partigiani; domandava che gli fosse +restituita sua nipote Cattarina de' Medici, figliuola di Lorenzo duca +d'Urbino; e malgrado l'interposizione della Francia, non aveva ancora +potuto riaverla[438]. Perciò, dopo avere ricuperata la libertà. Clemente +VII non aveva voluto con verun atto pubblico violare la neutralità, +sebbene dichiarasse ai Francesi che il solo motivo che lo ritraeva +dall'entrare apertamente nella lega, era lo stato di miseria e di +debolezza cui trovavasi ridotto[439]. + + [436] _P. Paruta, l. VI, p. 456. -- Lettere dei Princ., t. II, f. + 165_, e frequentemente altrove. -- _Lettera del papa a Francesco I + del 9 luglio 1528, f. 105._ + + [437] _Lett. de' Princ., t. II_ passim e specialmente a _f. 184._ + + [438] _Lett. de Princ., t. II, f. 167._ + + [439] _Risposta data a M. di Longavalle a nome di papa Clemente. + Lett. de' Princ., t. II, f. 85._ + +Dal canto suo Carlo V, sebbene prendesse co' suoi nemici il contegno di +conquistatore, segretamente desiderava di mettere fine ad una guerra che +ruinava le sue finanze, e che, riducendo i suoi popoli alla +disperazione, poteva alla fine ridondare in suo danno e grave pericolo. +Altronde era sommamente agitato dai progressi della riforma in Germania, +e da quelli de' Turchi in Ungheria. Egli non poteva lusingarsi che la +costante sua prosperità si mantenesse ancora; perciocchè, sebbene le sue +truppe mancanti di danaro, di armi e di munizioni, e spesso mal +disciplinate, avessero trionfato di numerose popolazioni, ricche ed +agguerrite, in una nuova guerra potevano pure restar perdenti. Perciò +Carlo desiderava di staccare dalla lega alcuni de' membri che la +componevano, persuadendosi che, quando la lega fosse una volta rotta, +gli altri individui temerebbero per se medesimi, e si disporrebbero ad +abbandonare i loro alleati. Ma più che tutt'altro egli desiderava +l'alleanza del papa; voleva cancellare lo scandalo della di lui +prigionia; e dopo avergli fatto sentire tuttociò che poteva temere, +credeva giunto il propizio istante di affezionarselo coi beneficj. + +Per giugnere al suo intento Carlo V accordò a Clemente VII vinto, +spogliato e di fresco uscito di carcere, tali condizioni che appena +Clemente avrebbe potuto pretendere se fosse stato costantemente +vittorioso. La negoziazione cominciatasi in Roma dall'ambasciatore +imperiale Mussetola si terminò in Ispagna dal nunzio del papa, Niccola +di Schomberg, arcivescovo di Capoa; ed il trattato di pace e di alleanza +tra l'imperatore ed il papa fu sottoscritto a Barcellona il 20 di giugno +del 1529[440]. + + [440] _Ben. Varchi, l. VIII, p. 291. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 84. -- + Bernardo Segni, l. III, p. 70. -- Lettere de' Princ., t. II, f. 178_, + relative alla missione dell'arcivescovo di Capoa. + +Col trattato di Barcellona Clemente VII prometteva a Carlo V la corona +imperiale, che questi disponevasi a venire a prendere in Italia; gli +accordava l'investitura del regno di Napoli pel solo tributo d'una +cavalla bianca, e la licenza di levare contribuzioni sul clero de' suoi +stati. Più variati assai erano gli obblighi di Carlo V; dessi +risguardavano la santa sede, la casa de' Medici, ed il ducato di Milano. +L'imperatore prometteva al papa di fargli restituire Ravenna e Cervia +dai Veneziani, e Modena, Reggio e Rubbiera dal duca di Ferrara. La casa +de' Medici più non era rappresentata che dal bastardo Alessandro, +perciocchè il papa, sorpreso da grave malattia in principio del 1529, +per non lasciare i suoi nipoti senza appoggio nel mondo, aveva il 10 di +gennajo dato il cappello di cardinale ad Ippolito da lui sempre +prediletto, e cui aveva avuto già prima intenzione di unire in +matrimonio all'erede di Vespasiano Colonna, sua pupilla[441]; Carlo V +prometteva di rimettere Firenze in potere della casa de' Medici, e di +maritare sua figliuola naturale Margarita con Alessandro, che il papa +destinava al governo di quella repubblica; all'ultimo l'imperatore +prometteva di rimettere alla decisione di un giudice non sospetto la +sorte di Francesco Sforza e del ducato di Milano[442]. + + [441] _Ben. Varchi, l. VIII, p. 219. -- Filippo de' Nerli, l. VIII, + p. 169. -- Ber. Segni, l. II, p. 49._ -- Lettera di Gio. Battista + Sanga a Baldassare Castiglione, nunzio in Ispagna, del 10 febbrajo + 1529, _t. II, Lettere de' Principi, f. 154._ + + [442] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 521. -- P. Jovii Hist. sui temp., + l. XXVII, p. 85. -- Ben. Varchi, l. VIII, p. 292-294. -- Bern. Segni, + l. III, p. 71. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. 342-347._ + +La notizia del trattato di Barcellona portata a Cambrai, vi affrettò la +conclusione del trattato delle Dame, che così fu chiamato quello che +negoziavano Luigia di Savoja e Margarita d'Austria. Queste dal canto +loro sottoscrissero il 5 agosto del 1629 la convenzione che doveva +rendere la pace all'Europa. Ma per quanto fosse grande la diffidenza che +aveva potuto eccitare la politica delle corti, l'Europa non era +apparecchiata allo scandaloso scioglimento di tutti gl'intrighi che per +lo spazio di trent'otto anni avevano occupato il gabinetto di Francia. +Col trattato di Cambrai Francesco I sagrificava tutti i suoi alleati, +senza nemmeno raccomandarli alla clemenza dell'imperatore, cui li +lasciava in balìa. Egli abbandonò coloro che avevano prese le armi in +tempo della sua prigionia, che avevano fatto tremare gl'imperiali dopo +la vittoria di Pavia, che lo avrebbero anche liberato se egli non avesse +tanto affrettata la sua andata in Ispagna, che dopo tale epoca avevano +costantemente per lui combattuto, sagrificandogli i loro tesori, i loro +soldati, le loro province. Niente stipulò a favore di Firenze, la quale +dietro i di lui eccitamenti aveva provocata la collera di Carlo V, e +rifiutato più volte vantaggiose offerte di neutralità; niente per +Venezia, che dal principio del di lui regno fino al presente erasi +mantenuta fedele alleata della Francia, e verso la quale egli aveva +recentemente assunti più formali impegni. Vero è che i Veneziani ed i +Fiorentini trovavansi nominati nel trattato, ma soltanto per esserne +esclusi con un'indegna soverchieria. Diceva uno degli articoli: «Inoltre +il detto signore re cristianissimo procurerà che il comune di Firenze si +convenga coll'imperatore entro tre mesi da contarsi dalla data del +presente trattato, e ciò fatto desso comune sarà compreso nel presente +trattato, e non altrimenti.» Un altro articolo nominava i Veneziani per +obbligarli ad evacuare tutte le piazze del regno di Napoli nel termine +di sei settimane[443]. Ma le pretese intorno alle quali dovevano andare +d'accordo, i sagrificj che dovevano fare, o i giudici delle loro liti +non erano altrimenti indicati; onde questi alleati erano del tutto +abbandonati all'arbitraria volontà dell'imperatore, ed erano, fin che +questi non avesse loro accordata la pace, esclusi dal trattato. + + [443] _Ben. Varchi Stor. Fior., l. IX, p. 10. -- Rymer Acta pub., t. + XIV, p. 335 e 340._ + +Parimenti il re di Francia nulla aveva convenuto pel duca di Milano, al +quale aveva guarentiti gli stati col trattato dell'ultima alleanza; +nulla pel duca di Ferrara, cui, come pegno d'indissolubile amicizia, +aveva dato in matrimonio sua cognata, figliuola del suo predecessore; +nulla per i baroni Romani, ed in particolare per gli Orsini, che, col +loro attivissimo zelo e co' moltiplici loro servigj a favore della +Francia, avevano posta in compromesso la propria esistenza, nulla per i +Fregosi a Genova, che fortunatamente trovarono maggiore riconoscenza +presso la repubblica di Venezia, nulla pel partito d'Angiò in tutto il +regno di Napoli, il quale, mosso dalla memoria d'un'antica fedeltà, +aveva prese le armi a di lui favore, e trovavasi oramai respinto verso i +patiboli; anzi Francesco si obbligò vergognosamente a non dare asilo ne' +proprj stati a nessuno di coloro che avessero portate le armi contro +Carlo V, privandosi in tal modo della possibilità di poter dare qualche +soccorso a quelli, ch'egli aveva spinti alla loro ruina[444]. + + [444] _B. Varchi Stor. Fior., t. III, l. IX, p. 11. -- Fr. + Guicciardini, l. XIX, p. 523. -- Bern. Segni, l. III, p. 73. -- + Filippo de' Nerli, l. VIII, p. 183. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + VIII, p. 346. -- P. Paruta, l. VI, p. 491. -- Rymer Acta, t. XIV, p. + 336._ + +Quest'abbandono di tutti gli alleati della Francia era tanto più +scandaloso in quanto che Carlo V nello stesso trattato dava un esempio +tutt'affatto contrario. Egli non dimenticò gl'interessi di coloro che si +erano per lui sagrificati. L'art. 35 ristabiliva in tutti i loro beni +gli eredi del duca Carlo di Borbone, come se questi mai non avesse +abbandonata la Francia; i susseguenti articoli volevano il mantenimento +o il ristabilimento de' diritti ed interessi del conte di Pont-de-Vaux, +del principe d'Orange, della duchessa di Vandome, del conte di Gavre, +del marchese d'Arschott, finalmente di tutti coloro che, pel loro zelo +verso l'imperatore, avevano compromessi i loro diritti o le sostanze da +loro possedute in Francia[445]. Vero è che Francesco non si curò di +rispettare gl'impegni che assumeva, e tosto che riebbe i suoi figli, +fece di nuovo sequestrare i beni di tutti i ribelli francesi[446]. + + [445] _Hist. de la Diplomatie française, l. III, p. 358._ + + [446] _Ben. Varchi, l. IX, p. 11._ + +Col sagrificio de' suoi alleati, de' suoi impegni, del suo onore, +Francesco I aveva ottenuto grandi modificazioni al trattato di Madrid: +egli più non rendeva a Carlo V il ducato di Borgogna, il territorio +d'Auxerre, il Maconnese, Bar sulla Senna, la viscontea d'Auxonne, e le +dipendenze di San Lorenzo, siccome si era obbligato per ricuperare la +sua libertà. Soltanto rinunciava a tutti i diritti di supremazia sopra +le province della Fiandra, che restavano all'imperatore; come pure ad +ogni diritto sopra tutti gli stati d'Italia da' quali obbligavasi a +ritirare le sue truppe prima che spirassero sei settimane. In iscambio +gli venivano restituiti i suoi figliuoli a condizione di pagare due +milioni di scudi, e di sposare Eleonora, sorella dell'imperatore, e +regina vedova di Portogallo, siccome era stato convenuto nel trattato di +Madrid[447]. + + [447] _Hist. de la diplom. fran., l. III, p. 355-359. -- Mém. de M. + du Bellay, l. III, p. 122. -- Ben. Varchi, l. IX, p. 8. -- P. Paruta, + l. VI, p. 492. -- Ar. Ferroni, l. VIII, p. 174 -- Gal. Capella, l. + VIII, f. 93._ -- Il trattato trovasi per disteso in _Rymer Acta pub., + t. XIV, p. 326-344._ + +Questo trattato, forse il più fatale all'onore della Francia di +qualsiasi altro sottoscritto da verun monarca francese, si pubblicò il 5 +di agosto nella chiesa di Cambrai. Pochi dì prima, e quando tutti gli +articoli erano di già convenuti, Francesco I aveva protestato agli +ambasciatori degli alleati, che mai non gli abbandonerebbe, ed aveva +rifiutato ai Fiorentini l'assenso loro accordato dal suo predecessore +nel 1512 di fare una pace parziale coll'imperatore, assenso caldamente +ricercato allora di bel nuovo dal loro ambasciatore[448]. + + [448] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 524. -- Ben. Varchi, l. IX, p. + 4._ + +Il re, che in tempo delle negoziazioni si era recato fino a Compiegne, +andò a Cambrai per vedere Margarita subito dopo la sottoscrizione degli +articoli; ma perchè sostenere non poteva la vista degli ambasciatori che +aveva ingannati, ricusò loro udienza sotto diversi pretesti. Finalmente +quando si vide costretto a ricevere Baldassare Carducci, ambasciatore +dei Fiorentini, gli volle far credere che il trattato di Cambrai non +fosse che uno stratagemma necessario per riavere i suoi figliuoli; +protestò non essere altrimenti mutate le sue disposizioni, e se ad onta +di qualsiasi impegno ch'egli avesse preso, essere sempre pronto ad +assistere i Fiorentini, che incoraggiò pure a fare una vigorosa +resistenza[449]. + + [449] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 525. -- Benedetto Varchi, l. IX, + p. 14. -- Filip. dei Nerli, l. IX, p. 185._ + +Carlo V non aveva aspettato che si conchiudesse il trattato di Cambrai +per prendere la strada d'Italia. Aveva spedito Andrea Doria a Barcellona +per assumere il comando delle sue galere; lo aveva onorato più che verun +altro monarca non avesse fatto mai un cittadino; aveva voluto che si +coprisse alla sua presenza, e lo aveva investito del principato di +Melfi[450], confiscato a danno di Ser Gianni Caraccioli. Tostocchè si fu +accordato col papa, egli infatti recossi a Barcellona, ed il 29 di +luglio andò a bordo della flotta genovese, risguardando di già come +sicura la pace colla Francia[451]. Il tragitto fu assai penoso; ed egli +non arrivò a Genova che il 12 di agosto, ove ricevette gli articoli +della pace di Cambrai. Colà trovavasi alla testa d'un'armata +appositamente adunata per dare esecuzione alla pace. Prima di lui erano +giunti a Genova due mila Spagnuoli; conduceva sulla sua flotta mille +cavalli e nove mila fanti, e doveva essere raggiunto in Lombardia dal +capitano Felice di Virtemberga, che gli conduceva otto mila Landsknecht. +Nello stesso tempo il principe d'Orange radunava all'Aquila il resto +dell'armata che aveva presa Roma e difesa Napoli. Vi si trovavano tre +mila Tedeschi, in addietro arruolati sotto il contestabile di Borbone e +sotto Giorgio Frundsberg, e quattro mila Italiani che servivano senza +paga sotto il comando di Fabrizio Maramaldo di Calabria. Una piccola +armata spagnuola, composta degli avanzi delle vecchie bande che si erano +sottratte a quelle micidiali campagne, spingeva con poca apparenza di +buon esito l'assedio di Monopoli in Puglia, sotto gli ordini del +marchese del Guasto, e faceva testa ai Veneziani, che in questa +provincia avevano ottenuti alcuni vantaggi[452]. + + [450] _Ben. Varchi Stor. Fior. l. IX, p. 23. -- Jac. Bonfadii An. + Genuens., l. II, p. 1349. -- Bern. Segni Stor. Fior., l. III, p. 76._ + + [451] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 526. -- P. Jovii, l. XXVII, p. + 93. -- Jac. Bonfadii, l. II, p. 1349. -- Fr. Belcarii, l. XX, p. 627._ + + [452] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 525. -- Ben. Varchi, l. IX, p. + 24. -- P. Bizarri, l. XX, p. 479. -- P. Paruta, l. VI, p. 489. -- + Lettere de' Princ., t. II, f. 160._ + +Carlo V era entrato in Italia, intenzionato di valersi di tutti i +diritti che aveva acquistati colla vittoria e colla rinuncia di +Francesco I; e per verità la di lui armata era abbastanza numerosa ed +agguerrita per fargli credere agevole l'esecuzione de' suoi progetti. Ma +gli alleati d'Italia, sebbene abbandonati dal re di Francia, non +mostravansi del tutto scoraggiati. I Fiorentini spedirono a Genova +ambasciatori a Carlo; ma essi ostinatamente rifiutavano di trattare con +Clemente VII. L'armata de' Veneziani non era per anco stata attaccata; +Malatesta Baglioni tratteneva sotto Perugia quella del principe +d'Orange; ed il vescovo di Tarbes, ambasciatore di Francia, non lasciava +di persuadere gli alleati a fare resistenza, anche dopo pubblicata la +pace, facendo loro sperare i soccorsi di una potente armata francese, +che diceva essere di già in cammino[453]. + + [453] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 527. -- Ben. Varchi, t. III, l. + IX, p. 14._ + +D'altra parte l'urgente pericolo del fratello di Carlo V e di tutto +l'impero stesso germanico richiamava a sè l'attenzione dell'imperatore. +Solimano con un'armata, che facevasi ascendere a cento cinquanta mila +uomini, aveva invaso e guastato tutto il regno d'Ungheria, ed il 13 di +settembre aveva posto l'assedio a Vienna. Il tradimento del Visir di +Solimano, o la destrezza di Ferdinando, costrinsero veramente il turco a +levare l'assedio il 16 di ottobre; ma quel superbo monarca, ritirandosi +sdegnato, minacciava tuttavia, ed il terrore incusso dal suo prossimo +ritorno era proporzionato alla violenza della sua collera. Altronde la +Germania, divisa dalle dispute religiose, vedeva lo spirito +d'indipendenza andar crescendo cogli avanzamenti della riforma; e +l'imperatore sentiva il bisogno di fissarvi per alcun tempo la sua +residenza, onde ristabilirvi l'autorità imperiale; finalmente +sperimentava egli stesso quella penuria, che spesse volte aveva lasciata +provare ai suoi generali. Aveva tutti esauriti i suoi mezzi per +equipaggiare la flotta e trasportare la sua armata, ed in principio +della campagna si trovava di già senza danaro. Non pertanto egli non +aveva cuore di risolversi a far esercitare sotto i proprj occhi le +orribili esazioni con cui Antonio di Leiva ed il principe d'Orange +avevano tanto tempo mantenute le loro armate[454]. + + [454] _Ben. Varchi, l. X, p. 235. -- P. Jovii Hist. sui temp., l. + XXVII, p. 92. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. II, f. 117. -- Jo. + Sleidani Comm. de statu Relig. et Reip., l. VI, f. 102._ + +Per tutti questi motivi Carlo V s'impose, trattando cogli stati +d'Italia, una moderazione che non potevasi da lui sperare, e che infatti +non si accordava col suo carattere. I soli ai quali non volle accordare +veruna indulgenza furono i Fiorentini, non perchè avesse qualche +particolare motivo di odio contro di loro, ma perchè credeva per sè +vantaggioso di soddisfare pienamente a Clemente VII, e perchè era +sollecito di togliere ai popoli il pericoloso esempio d'uno stato che la +libertà rendeva prospero[455]. + + [455] Istruzione al vescovo di Vaison, nunzio presso l'imperatore, + intorno al modo da tenersi da questi verso gli stati italiani. Roma; + 25 agosto 1529. _Lett. de' Princ., t. II, f. 181._ + +Il 30 di agosto era partito da Genova alla volta di Piacenza, e gli +ambasciatori fiorentini che l'avevano seguito, non avendo potuto +ottenere pieni poteri, dei quali egli voleva che fossero muniti, per +trattare col papa, non vennero ammessi alla sua udienza[456]. + + [456] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 528. -- Jac. Nardi, l. VIII, p. + 348. -- Bern. Segni, l. III, p. 75. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 95._ + +Frattanto Antonio di Leiva manteneva viva la guerra contro il duca di +Milano; ed il marchese di Mantova, che a prezzo d'oro aveva ottenuto di +rientrare nell'alleanza dell'imperatore, era stato posto al comando di +un'armata che doveva attaccare i Veneziani. Vero è che queste due guerre +trattavansi assai mollemente. Il duca di Milano ed i Veneziani, che +egualmente cercavano di negoziare coll'imperatore, temevano d'inasprirlo +approfittando de' loro vantaggi. Gli ultimi avevano rinunciato +all'attacco di Brindisi, e ritirata la loro flotta a Corfù, evitando una +battaglia. Il primo aveva lasciato sorprendere Pavia, che Annibale +Picinardo, suo governatore, aveva per tradimento venduta ad Antonio di +Leiva; ma sperava tuttavia di potere difendere Cremona e Lodi, ed +ambidue si erano vincolati a non trattare separatamente l'uno +dall'altro[457]. + + [457] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 529. -- B. Segni, l. III, p. 90. + -- P. Jovii, l. XXVII, p. 96. -- P. Paruta, l. VI, p. 490. -- Gal. + Capella, l. VIII, p. 94._ + +Clemente VII e Carlo V erano d'accordo di avere un abboccamento in +Bologna. Il primo vi si recò in sul finire di ottobre, per ricevere +l'illustre suo ospite[458]. Carlo, dietro le calde istanze di Alfonso +duca di Ferrara, attraversò i ducati di Modena e di Reggio per passare +da Piacenza a Bologna; venne accolto ai confini da Alfonso, che da lungo +tempo negoziava per riavere la di lui grazia, e che, mai più non +abbandonandolo per molti giorni, riuscì finalmente a guadagnarsi il di +lui favore. L'imperatore fece il suo ingresso in Bologna il 5 di +novembre, ed il restante dell'anno fu consacrato alle negoziazioni, che +dovevano finalmente fissare la sorte dell'Italia[459]. + + [458] _Ben. Varchi, l. X, p. 202. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 100._ + Lettera del papa all'imperatore, da Bologna il 27 ottobre. _Lett. + de' Princ., t. II, f. 186._ + + [459] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 536. -- Ben. Varchi, l. X, p. + 252. -- Bern. Segni, l. III, p. 92. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 100. -- + Fr. Belcarii, l. XX, p. 628. -- Galeat. Capella, l. VIII, p. 94. -- P. + Paruta, l. VI, p. 495 -- P. Giovio vita d'Alf. d'Este, p. 132._ + +Il papa non aveva cessato di proteggere Francesco Maria Sforza, e non +aveva pure voluto dare orecchio ad alcune proposizioni che gli si erano +fatte di stabilire la casa de' Medici a Milano piuttosto che a +Firenze[460]. Ottenne per lo Sforza un salvacondotto, munito del quale +questi si recò a Bologna il 22 di novembre. Appena giunto, l'infelice +stato della sua salute diede subito a conoscere che non vivrebbe lungo +tempo, e che Carlo V nulla arrischiava trattandolo favorevolmente, +poichè con lui spegnevasi la di lui famiglia, ed il ducato di Milano +ricadeva all'imperatore. Dopo un mese di negoziazioni, delle quali il +papa si fece mediatore, il 23 dicembre del 1529 furono sottoscritti il +trattato di pace dello Sforza e quello de' Veneziani[461]. + + [460] _Ben. Varchi, l. X, p. 251._ + + [461] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 537. -- Ben. Varchi, l. X, p. + 256. -- Bern. Segni, l. III, p. 94. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 103. -- + Gal. Capella, l. VIII, f. 94. -- P. Paruta, l. VI, p. 500._ + +Francesco Sforza venne rimesso nel ducato di Milano, e ne ottenne +l'investitura imperiale, o piuttosto, ottenne la conferma di quella che +aveva già ricevuta molt'anni prima. Ma egli staccò da questo ducato la +contea di Pavia, che cedette ad Antonio di Leiva, il quale ne doveva +conservare la sovranità per tutto il tempo della sua vita. Lasciò +inoltre in mano dell'imperatore la città di Como ed il castello di +Milano come guarenzia dei pagamenti che prometteva di fargli nel +susseguente anno. Infatti prima che quell'anno terminasse, prometteva di +pagare all'imperatore quattrocento mila ducati per prezzo di +quest'investitura; e nei dieci successivi anni, doveva ogni anno pagarne +cinquanta mila, che in tutto formavano la somma di novecento mila +ducati, pel quale prezzo Carlo V gli vendeva il suo ristabilimento +nell'eredità de' suoi antenati. Ma per formare così enorme somma in un +paese sventurato, guastato da trent'anni di atroci guerre, dalla +carestia e dalla peste, d'uopo era di aggravare la mano sui contribuenti +con crudeli imposizioni. + +Perciò i Milanesi non trovarono sotto Francesco Sforza quel riposo e +quella prosperità che da tanto tempo desideravano. Ne' pochi anni che +ancora passarono sotto il di lui governo, poterono appena cicatrizzare +le profonde piaghe che loro aveva fatte la guerra, e più volte ebbero a +dolersi dell'eccessivo prezzo che pagavano pel ritorno del loro +principe[462]. Per affezionare Francesco alla sua casa, Carlo V gli fece +sposare sua nipote Cristierna, figlia del re di Danimarca, la quale +principessa arrivò a Milano in aprile del 1534. Ma questo matrimonio +inspirava poca confidenza ai principi ed ai popoli vicini. La salute di +Francesco Sforza era a tale termine ridotta, che non potevasi avere +lusinga di vederlo godere una lunga vita, nè avere speranza che +lasciasse figliuoli dopo di lui. Infatti egli morì il 24 ottobre del +1535, senza posterità, chiamando con suo testamento erede +l'imperatore[463]. + + [462] _Fr. Guicciardini, l. XIX, p. 537. -- Bern. Segni, l. III, p. + 94. -- Gal. Capella, l. VIII, f. 96_ ed ultimo. + + [463] _P. Paruta, l. VII, p. 559. -- Mém. de M. du Bellay, l. VI, p. + 300. -- Murat. Ann. ad annum._ + +Per ottenere la pace i Veneziani restituirono al papa le città di +Ravenna e di Cervia, ed all'imperatore i porti sull'Adriatico ch'essi +avevano conquistati nella Puglia. Essi ad ogni modo richiesero un +assoluto perdono per tutti coloro che gli avevano serviti, e che +tornavano sotto gli antichi loro sovrani. Dal canto loro accordarono +pure il perdono ad una parte de' loro esiliati, e fissarono sui loro +beni una pensione a favore di coloro cui non vollero permettere di +tornare in patria. Inoltre i Veneziani promisero di pagare a certi +termini i dugento mila ducati di cui andavano tuttavia debitori verso +l'imperatore, e si obbligarono di aggiungerne altri cento mila come +prezzo della pace. Fecero ricevere il duca d'Urbino, loro generale, +sotto la protezione dell'imperatore, e finalmente si obbligarono a +guarentire i possedimenti dell'imperatore in Italia, e del duca di +Milano, ma soltanto contro i principi cristiani, non volendo +sottoscrivere verun trattato che potesse strascinarli in una guerra +contro i Turchi[464]. + + [464] _P. Paruta Ist. Ven., l. VI, p. 505. -- Fr. Guicciardini, l. + XIX, p. 538. -- Ben. Varchi, l. X, p. 257. -- P. Jovii Hist., l. + XXVII, p. 104._ + +Il trattato di pace di Alfonso, duca di Ferrara, fu assai più che non i +precedenti difficile a conchiudersi; negli altri due il papa aveva fatte +le parti di mediatore, mentre che era ostacolo egli medesimo alla +conchiusione di questo. Aveva lungamente cercato d'impedire che Alfonso +non fosse ammesso in Bologna, ed a stento acconsentì di accordargli un +salvacondotto il 20 marzo del 1530. Dopo tale epoca Alfonso trattò i +suoi affari personalmente; ma egli doveva difendere contro il papa la +totalità de' suoi stati. Clemente VII riclamava per la santa sede Modena +e Reggio, conquistate dai suoi predecessori, e Ferrara che pretendeva +avere Alfonso perduta coll'avere egli fatta la guerra al papa, suo +supremo signore. Carlo V non desiderava di rendere tanto potente lo +stato della Chiesa; egli si riprometteva assai più dell'ubbidienza +all'impero di un duca di Ferrara, che di un futuro papa; e soltanto egli +voleva aggiustare queste vertenze prima di abbandonare l'Italia, per non +lasciare dietro di sè alcun seme di guerra; in conseguenza stimolava +Alfonso di prenderlo arbitro di tutti i suoi interessi. Alfonso, che +conosceva il trattato di Barcellona, col quale l'imperatore si era +obbligato a far restituire alla santa sede Modena, Reggio e Rubbiera, +aveva paura di acconsentirvi; Clemente VII dal canto suo non diffidava +meno di assoggettare alla disamina de' giureconsulti i diritti +totalmente immaginarj della santa sede sopra Modena e Reggio. Per +persuaderlo, Carlo V segretamente gli promise, che, dopo l'esame de' +reciproci diritti, se i giureconsulti decidevano a favore della santa +sede, pubblicherebbe e farebbe eseguire la loro sentenza, che, se +accadesse il contrario, la sentenza non sarebbe mai pubblicata, e che, +spirato il termine del compromesso, le due parti rientrerebbero ne' +rispettivi diritti. Dopo quest'iniqua convenzione, il papa ed il duca di +Ferrara si assoggettarono all'arbitramento della camera imperiale con un +compromesso sottoscritto il 20 di marzo, e le terre contestate furono +depositate in mano dell'imperatore[465]. + + [465] _Ben. Varchi, t. IV, l. XI, p. 58. -- Muratori Ann. d'Italia ad + an. -- P. Giovio vita d'Alfonso d'Este, p. 134._ + +Carlo V, che tacitamente aveva ritornato in sua grazia Alfonso d'Este, +volle dargliene una prima dimostrazione il 25 di marzo, accordandogli +l'investitura della città e della contea di Carpi, che aveva confiscata +a pregiudizio di Alberto Pio in gastigo del di lui attaccamento alla +Francia. Vero è che Alfonso pagò sessanta mila ducati in effettivo +danaro per questo favore, promettendo di pagarne altri quaranta mila a +lungo termine. I rispettivi diritti dell'impero, della santa sede e +della casa d'Este furono in seguito discussi con molte scritture da varj +giureconsulti, i quali conchiusero che le città di Modena, Reggio e +Rubbiera non erano state altrimenti comprese nella donazione +dell'esarcato di Ravenna, fatta ai pontefici da Pipino, o da Carlo +Magno; e che perciò queste città non avevano mai cessato di far parte +del dominio dell'impero. Per tal modo, piuttosto che riconoscere o i +diritti delle popolazioni di essere governate pel loro maggiore +vantaggio, o quelli de' trattati, o quelli che dà il possesso, si +ricorse ad un'apocrifa transazione di un secolo barbaro, senza farsi +carico di sette secoli di successive rivoluzioni. Carlo V, trovandosi in +Colonnia il 21 dicembre del 1530, pronunciò la sua arbitramentale +sentenza a favore della casa d'Este; soltanto il papa riuscì ad +impedirne la pubblicazione fino al 21 aprile del 1531. Con questa si +obbligava la santa sede a conferire al duca Alfonso l'investitura di +Ferrara, contro il pagamento di cento mila ducati d'oro da farsi alla +camera apostolica; mentre che la camera imperiale, la quale dal canto +suo si era fatta lautamente pagare, accordò allo stesso duca +l'investitura di Modena, Reggio e Rubbiera, come feudi dell'impero[466]. + + [466] _Fr. Guicciardini, l. XX, p. 549. -- Ben. Varchi, t. IV, l. + XII, p. 349. -- Muratori Ann. d'Italia, t. X, p. 242. -- P. Jovii + Hist., l. XXVII, p. 137. -- Lo stesso, vita d'Alfonso d'Este, p. + 137._ + +Il duca d'Urbino era stato presentato in Bologna all'imperatore ed al +papa dagli ambasciatori veneziani, ed era stato egualmente ben accolto +dall'uno e dall'altro[467]. Federico Gonzaga, marchese di Mantova, era +stato uno de' primi tra i piccoli potentati a fare la sua pace +coll'imperatore, cui apparecchiava uno splendido ricevimento nella sua +capitale, ottenendo in contraccambio da lui il 25 di marzo un diploma, +col quale il marchesato di Mantova veniva eretto il ducato[468]. Il duca +Carlo III di Savoja ed il marchese Bonifacio di Monferrato recaronsi +pure personalmente a Bologna per fare la loro corte al monarca diventato +il solo arbitro dell'Italia. Il primo era cognato dell'imperatore, +essendo sua moglie Beatrice, siccome pure quella di Carlo V, figlia del +re di Portogallo; ed era in pari tempo zio di Francesco I, perchè Luigia +d'Angoleme, di lui madre, era sua sorella. Questo doppio parentado aveva +senza dubbio contribuito a farlo rispettare dai due rivali monarchi in +tempo delle guerre che avevano fino allora guastata l'Italia. I suoi +stati avevano sofferto assai pel continuo passaggio delle armate, ma per +altro erano sempre stati risguardati come neutrali: ma Luigia, duchessa +d'Angoleme, morì nel susseguente anno, e Carlo III, perdendo la sua +protettrice alla corte di Francia, credette più prudente consiglio di +attaccarsi totalmente all'imperatore cui vedeva salito all'apice della +potenza; e questo cambiamento di politica trasportò ne' suoi stati le +guerre che bentosto si riaccesero tra i due rivali[469]. + + [467] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXVII, p. 110._ + + [468] _Ben. Varchi, l. XI, p. 59. -- P. Jovii, l. XXVII, p. 110._ + + [469] _P. Jovii Hist. sui temp., l. XXVII, p. 110. -- Mém. de M. du + Bellay, l. IV, p. 140._ + +La repubblica di Genova occupava in allora un altissimo grado nel favore +di Carlo, ed il liberatore di lei Andrea Doria aveva ricevuto dal +monarca nuove distinzioni. Nella Toscana due altre repubbliche, Siena e +Lucca, conservavano nell'oscurità la loro indipendenza: erano da lungo +tempo affezionate al partito Ghibellino, e venivano considerate quali +feudatarie dell'impero; avevano continuamente somministrati sussidj alle +armate imperiali, ed il solo favore che domandavano in contraccambio, +era di venire dimenticate; effettivamente al primo aspetto i loro +rapporti cogli altri stati non parvero cambiati; ma il consolidamento +della potenza imperiale in Italia le faceva sempre più di mano in mano +decadere dal rango e dall'importanza di stati indipendenti. + +La sola repubblica di Firenze non era compresa in questa pace +universale: Carlo V aveva promesso al papa di sagrificargliela; e sul di +lei territorio egli andava ragunando tutte le armate che successivamente +richiamava dalle diverse province cui rendeva la pace. Tutta questa +gente, nudrita nel sangue e ne' delitti, che aveva pel corso di +trent'anni spogliate senza pietà ed avvolte nel dolore tutte le contrade +dell'Italia, si adunava adesso in Toscana. Ma Carlo V preferiva di non +essere testimonio dello sterminio di quell'industre ed illuminato +popolo, che tanto aveva contribuito ai progressi delle lettere, delle +arti, delle scienze, e che in faccia sua non aveva verun demerito. Egli +si era legate le mani col papa, obbligandosi a non avere pietà dei +Fiorentini; perciò non volle trovarsi a portata di sentire le loro +preghiere, quando dovrebbe ricusar loro ogni compassione; e questo +motivo si aggiunse a tutti gli altri sovraccennati, che già lo +affrettavano a prendere la strada della Germania. + +Carlo V si era proposto di ricevere in Italia le due corone della +Lombardia e dell'impero. Secondo l'antica costumanza, avrebbe dovuto +cingere la prima a Milano nella chiesa di sant'Ambrogio, e la seconda a +Roma nella basilica di san Giovanni Laterano. Ma pare che troppo non +desiderasse di vedere queste due città, le quali erano state +barbaramente trattate da' suoi generali: pretestò lettere di suo +fratello Ferdinando, re d'Ungheria, che lo affrettavano a recarsi in +Germania, ed ottenne dal papa che le due coronazioni si facessero in +Bologna. Queste cerimonie ebbero dunque luogo, la prima il 22 di +febbrajo nella cappella del palazzo pontificio, la seconda il 24 di +marzo nella cattedrale di san Petronio. Da ottant'anni a quella parte +l'Italia più non aveva veduto coronarsi verun imperatore, e questa fu +pure l'ultima coronazione. Tutto adunque contribuì a rendere questa +cerimonia magnifica, ed il fasto e la pompa che si spiegarono in tale +occasione, ed il rango de' personaggi che in tale circostanza +corteggiarono l'imperatore, ed il terrore che inspiravano le vittoriose +legioni che lo circondavano, e la gloria militare de' loro capi[470]. + + [470] _Fr. Guicciardini, l. XX, p 541. -- P. Jovii Hist., l. XXVII, + p. 105. -- Bern. Segni, l. IV, p. 107. -- Ist. di Gio. Cambi, t. + XXIII, p. 51. -- P. Paruta, l. VII, p. 510. -- Alfonso de Ulloa vita + di Carlo V, l. II, f. 119._ + +Ma la coronazione di Carlo V a Bologna è ancora più notabile, siccome +l'epoca della nuova potenza cui erasi l'imperatore innalzato, e +dell'intera servitù dell'Italia. Nè Carlo Magno, nè il primo Ottone, non +avevano ottenuto in mezzo a tutta la gloria delle loro conquiste un così +illimitato potere su tutta l'Italia come quello che vi esercitava Carlo +V. I primi erano stati contenuti dalle prerogative della Chiesa, da' +privilegj de' principi e delle città, e per quanto si estendessero le +loro pretese, scontravano dovunque delle barriere che non potevano +superare. Ma nell'istante in cui venne coronato Carlo V, più non eravi +alcuna parte d'Italia che potesse chiamarsi indipendente. Il popolo che +così lungamente aveva occupata la storia colle sue alte imprese, colle +sue virtù, co' suoi talenti e colla sua politica, aveva cessato di +esistere come nazione. Al mezzodì i due regni di Sicilia e di Napoli +riconoscevano l'immediata sovranità di Carlo V. Lo stato della chiesa, +che veniva dopo quelli co' suoi piccoli principi feudatarj, era stato +talmente domo dalle vittorie dell'armata imperiale, che il papa aveva +perduta ogni confidenza nelle proprie forze, ed ogni idea di resistenza. +La Toscana, invasa dalle armate di Carlo, era vicina ad essere +convertita in un principato feudale dell'impero. I duchi di Ferrara, di +Mantova, di Milano, di Savoja, ed il marchese di Monferrato dovevano +l'esistenza loro al beneplacito dell'imperatore, ed in questi ultimi +mesi essi medesimi avevano confessate e più strettamente rannodate le +loro catene. La repubblica di Genova, libera soltanto entro il recinto +delle sue mura, si era colle sue esterne relazioni compiutamente +assoggettata alla politica spagnuola. Quella di Venezia si era sottratta +tremando ai pericoli che la minacciavano, ma non lasciava perciò di +sentire tutta la sua debolezza: ella calcolava l'infelice suo stato +meglio assai che non facevano i suoi vicini, e di già si assoggettava a +quella timida e sospettosa condotta, con cui protrasse la sua esistenza +per lo spazio di quasi tre secoli, rinunciando all'influenza che aveva +fin allora esercitata su tutta l'Europa. Dall'una all'altra estremità +dell'Italia la potenza dell'imperatore era del tutto illimitata. Colui +che avesse avuto la disgrazia d'incontrare il suo risentimento, colui +che ardito avesse, nei suoi discorsi, nelle sue scritture, di giudicare +liberamente le di lui azioni o quelle de' generali o de' ministri di +lui, non avrebbe trovato asilo contro la formidabile di lui collera, nè +alla corte dei principi, nè in seno delle repubbliche. Tutti gl'Italiani +tremavano ed ubbidivano; e quando Carlo V partì per recarsi in Germania, +ne' primi giorni d'aprile del 1530, non aveva verun motivo +d'inquietudine rispetto alle province che si lasciava alle spalle[471]. + + [471] _Ben. Varchi Stor. Fior., t. III, l. IX, p. 8, t. IV, l. XI, + p. 60. -- Bern. Segni, l. IV, p. 115. -- P. Bizarri, l. XX, p. 489. -- + Alfonso de Ulloa vita di Carlo V, l. III, f. 121. -- P. Paruta Ist. + Ven., l. VII, p. 511._ + + +FINE DEL TOMO XV. + + + + +TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XV. + + + CAPITOLO CXIV. _Elezione e papato d'Adriano VI; + sconfitta dei Francesi alla Bicocca; convenzione + di Cremona, in forza della quale sgombrano + l'Italia; i Veneziani si staccano dalla Francia; + ingresso di Bonnivet in Lombardia; morte di + Adriano VI._ 1521-1523 _pag._ 3 + + I destini d'Italia si decidevano in forza + di una guerra tra gli stranieri 3 + Debolezza de' potentati italiani in confronto + alle quattro monarchie che in allora + disponevano dell'Europa 4 + Ingrandimento della potenza territoriale dei papi 5 + Leon X mantenendosi neutrale avrebbe accresciuta + la sua possanza e protetti i suoi compatriotti 6 + La sua inconsideratezza compromette la potenza + temporale e spirituale della Chiesa 6 + 1517-1521 Principj della riforma cui presta poca attenzione 7 + La riforma risveglia in Italia inquietudine, + non curiosità 8 + La fede religiosa era somma; ma la religione + non occupava gli animi 9 + Prodigalità di Leon X che l'avrebbe posto in + grande imbarazzo, se fosse vissuto più + a lungo 10 + 1517-1521 L'armata di Lombardia, abbandonata dalla Chiesa, + si discioglie 10 + Il signore di Lautrec non sa, o non può + approfittare della debolezza de' suoi avversarj 11 + Sollevazione negli stati della Chiesa. Francesco + Maria della Rovere ricupera il ducato d'Urbino 12 + 1522 5 gennajo. I Baglioni sono di bel nuovo ricevuti + in Perugia 12 + Rivoluzioni a Camerino, a Todi, e tentativo + sopra Siena 13 + Il duca di Ferrara ricupera tutto ciò che + aveva perduto 14 + 1521 26 di dicembre. Apertura del conclave; credito + del cardinale Giulio de' Medici 16 + Rivalità di Prospero Colonna, che impedisce + che sia eletto 16 + 1522 9 gennajo. Inaspettata elezione d'Adriano + Florent, che si fa chiamare Adriano VI 17 + Governo della Chiesa durante la lontananza + del papa 18 + 21 gennajo. Il card. de' Medici torna a Firenze 19 + Lusinga la società de' giardini Rucellai colla + speranza di rendere la libertà alla sua patria 20 + Non avendo più che temere per parte de' + Francesi, si leva la maschera 22 + 7 di luglio. Fa perire due repubblicani + fiorentini per avere cospirato contro di + lui, ed altri ne bandisce 22 + Dissipazioni di Francesco I, che fanno mancare + le imprese sulla Lombardia 23 + 1522 Funeste conseguenze di ciò ch'egli soleva + chiamare, _aveva liberati i re dalla + tutela de' loro famigliari_ 24 + Funeste conseguenze della sua diffidenza dei + comuni, che priva la Francia d'una infanteria + nazionale 24 + 1.º di marzo. Il Lautrec passa l'Adda e si + avvicina a Milano 26 + Attività di Prospero Colonna e de' generali + imper. nel difendere Milano 26 + Morte di M. A. Colonna e di Camillo Trivulzio 28 + Il Lautrec prende Novara, ed è respinto + sotto Pavia 28 + Gli Svizzeri della sua armata chiedono che + si avvicini ad Arona 29 + Le due armate soffrono egualmente pel ritardo + del loro soldo 29 + Gli Svizzeri domandano ad alta voce il congedo + o la battaglia 30 + Crequì, signore di Pondormì, si avanza per + riconoscere Prospero Colonna alla Bicocca 31 + Gli Svizzeri, malgrado il suo rapporto, sforzano + il Lautrec a venire a battaglia 32 + 29 aprile. Disposizioni del Lautrec per la + battaglia della Bicocca 33 + Gli Svizzeri attaccano prima che gli altri + corpi giungano sulla linea 34 + Gli Svizzeri che attaccano di fronte le batterie + vengono respinti, dopo avere perduti tre mila + uomini 35 + 1522 Sono pure respinti il maresciallo di Foix ed + il Lautrec 36 + Gli Svizzeri si ritirano ne' loro paesi, e + Lautrec passa alla corte 37 + Giustificazione di Lautrec, cui Luigia di + Savoja aveva intercettati i sussidj + destinatigli dal re 38 + Sorpresa di Lodi e dedizione di Pizzighettone + agl'imperiali 39 + 26 di maggio. Convenzione di Cremona, in forza + della quale Lescuns promette di evacuare la + Lombardia 40 + 6 di luglio. La convenzione si eseguisce, ed + i Francesi si ritirano 40 + Prospero Colonna si avanza verso Genova per + iscacciarne Ottaviano Fregoso 41 + 30 maggio. Genova viene sorpresa e saccheggiata + dagli Spagnuoli 42 + Il duca di Lungavilla, giunto essendo fino a + Villanuova d'Asti, si ritira 43 + L'Italia oppressa dall'armata imperiale 43 + Gli stati indipendenti assoggettati ad + arbitrarie contribuzioni 44 + Gl'Italiani aspettano con impazienza l'arrivo + del papa 45 + 29 agosto. Adriano VI giugne a Roma dopo + essersi sottratto ad un abboccamento con + Carlo V 46 + Scienza e virtù monastiche di Adriano VI 46 + I Romani ravvisano in esso un barbaro, nemico + delle arti e delle lettere 47 + 1522 Progetti di riforma di Adriano VI, tutti + dannosi ai Romani 47 + Peste in Roma ed in Firenze disseminatasi per + la negligenza d'Adriano VI 48 + 25 dicembre. Solimano il _magnifico_ + occupa Rodi 48 + 1523 Adriano VI riconcilia alla Chiesa i duchi + d'Urbino e di Ferrara 49 + Il card. Soderini, ministro del papa, propende + a favore della Francia 50 + Disgrazia del Soderini, per cui il papa entra + nel partito imperiale 52 + 14 aprile. Il castello di Milano si arrende + a Prospero Colonna 52 + La repubblica di Venezia ufficiata ad + abbandonare l'alleanza francese 53 + I Veneziani non vogliono esporsi ad una guerra + coi Turchi 54 + Fine di luglio. Loro alleanza coll'imperatore, + con suo fratello, e con Francesco Sforza 55 + Condizioni di questa nuova alleanza 55 + 3 di agosto. Confederazione del papa, + dell'imperatore, del re d'Inghilterra, + dell'arciduca d'Austria, di Milano, + Firenze, Genova, Siena e Lucca 57 + 25 agosto. Tentativo di Bonifacio Visconti + per assassinare il duca di Milano 58 + Rivoluzione di Valenza che viene compressa + da Antonio di Leyva 59 + Possente armata adunata da Francesco I per + attaccare l'Italia 60 + 1523 Segreto malcontento del Borbone contro di lui 61 + Cospirazione del Borbone contro la stessa + esistenza della Francia 62 + Il Borbone inganna il re, e fugge da Moulins + a Besanzone 64 + Moltissimi gentiluomini implicati nella + congiura del Borbone 65 + Francesco I rinuncia al comando della sua + armata, e lo trasferisce all'ammiraglio + Bonnivet 65 + Prospero Colonna, cui era affidata la difesa + dell'Italia, trovavasi infermo d'animo e + di corpo 66 + Timidità ed affettati indugj del duca d'Urbino 67 + Debolezza dell'armata imperiale, che vuole + difendere il Ticino 68 + 14 di settembre. L'armata francese passa il + Ticino per portarsi verso Milano 69 + Papa Adriano VI muore lo stesso giorno dopo + breve malattia 69 + I Romani risguardano la di lui morte come + una liberazione 70 + + CAPITOLO CXV. _Elezione di Clemente VII. + Disastrosa campagna de' Francesi in Italia sotto + Bonnivet; campagna ancora più infelice di + Francesco I, che è fatto prigioniero nella + battaglia di Pavia._ 1523-1525 72 + + 1523 Lealtà di Adriano VI 72 + Questa lo rende intollerante in materia di + religione; sua condotta verso Lutero 73 + 1523 Sua severità verso i _Marrani_, Giudei + e Mori convertiti 74 + Lasciava ai cardinali gli affari secolari, + senz'avere fidanza in loro 75 + 1.º ottobre. Entrano in conclave trentasei + cardinali 75 + Molti aspirano alla tiara 76 + Il sacro collegio diviso tra Giulio de' Medici + e Pompeo Colonna 76 + Pompeo Colonna, per timore del cardinale + Orsini, si unisce al Medici 78 + 18 novembre. Elezione di Giulio dei Medici + sotto il nome di Clemente VII 78 + Fede dei Romani e dei letterati in Clemente VII 79 + 29 di settembre. Alfonso d'Este occupa Reggio, + ma depone le armi dopo l'elezione di + Clemente VII 80 + Clemente manda a Firenze i bastardi Ippolito + ed Alessandro col card. di Cortona per + governare la repubblica 82 + 14 settembre. L'ammiraglio Bonnivet passa il + Ticino, e comincia la campagna in Lombardia 83 + Bonnivet perde tre giorni in riva al Ticino + e dà tempo al Colonna di fortificare Milano 85 + 20 settembre. Il Bonnivet si avanza sotto + Milano, e fa occupare Lodi, Monza e + Caravaggio 85 + Molte piccole perdite costringono Bonnivet + a riunire le sue truppe 87 + 27 novembre. È forzato di ritirarsi ad + Abbiategrasso 89 + Maravigliosi talenti di Prospero Colonna per + la guerra difensiva 89 + 1523 30 dicembre. Questi muore dopo otto mesi + di malattia 90 + 1524 Bonnivet licenzia una parte della sua fanteria 91 + Il contestabile di Borbone giugne a Milano + con sei mila landsknecht 91 + Febbrajo. Bajardo si lascia sorprendere a Robecco 93 + 2 marzo. Il Pescara fa passare il Ticino + all'armata imperiale per tener dietro ai + Francesi 94 + Bonnivet si chiude in Novara, e gli imperiali + tentano di circondarlo 95 + Rinforzi che arrivano a Bonnivet dalla Francia, + dalla Svizzera e dai Grigioni 95 + Gio. de' Medici sforza i Grigioni a tornare + ne' loro paesi 96 + I Milanesi prendono Abbiategrasso, ma vi + contraggono la peste 97 + Bonnivet risolve di unirsi agli Svizzeri che + erano venuti fino a Gattinara per liberarlo 98 + Principio di maggio. Bonnivet conduce di notte + la sua armata da Novara a Romagnano sulla Sesia 98 + Passa la Sesia, ma resta ferito, e Vandenesse + ucciso 99 + Affida il comando a Bajardo, che rimane ucciso 100 + Eseguisce la sua ritirata per Ivrea, Val + d'Aosta e san Bernardo 102 + I Francesi abbandonano Alessandria e Lodi, ed + evacuano l'Italia 103 + Voti degli Italiani dopo la vittoria, e loro + malcontento dei ministri dell'imperatore 103 + 1524 Il Borbone sollecita Carlo V ed Enrico VIII + ad attaccare la Francia 105 + Luglio. Il Borbone ed il Pescara entrano in + Provenza con sedici mila uomini 106 + Assedio di Marsiglia in parte difesa dagli + Italiani 107 + Settembre. Il Borbone ed il Pescara levano + l'assedio di Marsiglia e si ritirano + precipitosamente 109 + Invece d'inseguire i fuggiaschi Francesco I + vuole precederli in Lombardia 110 + Francesco I, come Bonnivet, non conosceva + l'arte della guerra 112 + 26 ottobre. I Francesi entrano in Milano + nell'atto che escono gli imperiali 113 + Disordine dell'armata imperiale che ritirasi + a Lodi 114 + Francesco I non l'insegue a cagione di certe + bizzarre sue opinioni dell'onore della corona 115 + 28 ottobre. Francesco I comincia l'assedio + di Pavia 117 + Tenta di deviare le acque del Ticino, ma le + piogge guastano il suo lavoro 118 + Gli alleati dell'imperatore cominciano a + staccarsi da lui 119 + Clemente VII manda il suo datario a Francesco + I per trattare con lui 119 + Il papa ed il senato veneto si obbligano a + mantenersi neutrali 121 + Francesco I manda il duca d'Albanì con + un'armata contro Napoli 122 + 1524 Il Pescara si oppone al progetto di mandar + gente in difesa di Napoli 123 + L'Albanì richiama all'alleanza francese il + duca di Ferrara, Lucca e Siena 124 + 4 dicembre. Giovanni de' Medici colla banda + nera passa al partito francese 125 + 1525 gennajo. Il Borbone riconduce dalla Germania + 12,000 landsknecht 126 + Angustie degli imperiali per mancanza di + danaro; provvedimento del Leyva in Pavia 127 + L'armata del Pescara non ha sufficiente danaro + per mettersi in campagna 128 + Pescara ottiene dai soldati la promessa di + servire ancora un mese senza soldo 129 + 25 di gennajo. L'armata imperiale si incammina + alla volta di Pavia 130 + Tutti i generali consigliano il re a levare + l'assedio 131 + Il Bonnivet lo persuade a rimanere nelle + sue linee 132 + Francesco I ristringe i suoi alloggiamenti + e li fortifica 133 + Posizione de' Francesi tra il parco di + Mirabello ed il Ticino 133 + 30 gennajo. Il Pescara prende d'assalto la + rocca di sant'Angelo 135 + Disfatta del marchese di Saluzzo e di Gian + Luigi Palavicino 135 + Gian Jacopo Medici, attaccando Chiavenna, + sforza le linee a richiamare 6,000 Grigioni + dell'armata del re 136 + 3 febbrajo. L'armata imperiale si alloggia + un miglio lontano dai Francesi 137 + 1525 Il Pescara cerca, scaramucciando, di tirare + i Francesi in un fatto generale 137 + 20 febbrajo. Giovanni de' Medici ferito si fa + trasportare a Piacenza 138 + Il Pescara si propone d'entrare nel parco, e + di avanzarsi sopra Mirabello 139 + 25 febbrajo. La sua armata entra nel parco + due ore prima di giorno 140 + Il re, vedendo passare gl'imperiali avanti + di lui, entra in battaglia 141 + I Francesi in principio della battaglia hanno + il vantaggio 142 + Gli uomini d'armi vengono disordinati dagli + archibugieri spagnuoli 143 + Gli Svizzeri fuggono, ed i landsknecht sono + uccisi 144 + Il re vien fatto prigioniere; i suoi principali + signori si fanno uccidere 145 + Perdita de' Francesi tra morti e prigionieri 146 + Il rimanente dell'armata francese si ritira + dal Milanese 147 + + CAPITOLO CXVI. _Inquietudine e pericoli + delle potenze d'Italia; progetto d'una lega + fra di loro per difendere la propria indipendenza; + vi si associa il Pescara, in appresso li tradisce + e spoglia de' suoi stati il duca di Milano. + Francesco I ricupera la libertà in forza del + trattato di Madrid._ 1525-1526 149 + + 1525 Le potenze d'Italia conoscono d'essere in + balìa del vincitore di Pavia 149 + 1525 Armata de' Veneziani sotto il duca d'Urbino 150 + Indebolimento della repubblica di Venezia 151 + Conformità e differenze tra il governo della + Chiesa e quello di Venezia 152 + I preti incapaci d'amministrare 153 + Rapida ruina di tutti gli stati soggetti + alla Chiesa 154 + Difficoltà in cui trovavasi Clemente VII + a cagione delle prodigalità di Leon X 154 + Sordida e mal intesa economia di Clemente VII 155 + Odio del popolo romano verso Clemente VII 156 + Malcontento de' Fiorentini, e rammarico + d'avere perduta la libertà 157 + Pentimento del papa e de' Veneziani d'aver + fatto dipendere la loro sorte da un uomo, + non da una nazione 158 + La battaglia di Pavia costava alla Francia + poco più della prigionia del re 158 + Un re cessa di essere sovrano nell'istante + che è fatto prigioniere 159 + L'armata imperiale non è in istato di + approfittare de' suoi vantaggi 160 + Costante penuria dell'imperatore; conseguenza + dei disordini della di lui amministrazione 161 + Francesco I risguarda la causa della Francia + come perduta, perchè egli è prigioniere 163 + Il duca d'Albanì si ritira ne' feudi degli + Orsini 164 + I Veneziani propongono una lega a Clemente VII + per difesa della indipendenza italiana 165 + Ascolta di preferenza le proposizioni de' + generali imperiali 167 + 1.º aprile. Sottoscrive in Roma un trattato + tra l'imperatore, il duca di Milano, i + Fiorentini e la Chiesa 167 + Spaventose contribuzioni levate dai generali + imperiali sugli stati d'Italia 168 + Dopo avere ricevuto il danaro del papa, i + generali imperiali ricusano di eseguire il + trattato fatto con lui 169 + Umiltà ipocrita di Carlo V nell'istante della + vittoria 170 + Esorbitanti proposizioni che fa a Francesco I 171 + Disgusta il cardinale Wolsey, e con lui il re + d'Inghilterra 171 + Il duca d'Albanì s'imbarca a Cività Vecchia + cogli avanzi dell'armata 172 + 7 giugno. Il Lannoy persuade Francesco I ad + imbarcarsi per la Spagna, senza saputa del + Pescara e del duca di Borbone 173 + Francesco, impaziente di riavere la libertà, + offre di sagrificare l'Italia all'imperatore 174 + Gl'Italiani invitano la Francia ad una lega + per obbligar Carlo a mettere Francesco + in libertà 176 + Oppressione di Francesco Sforza sotto i + ministri imperiali 177 + Francesco Sforza ed il suo cancelliere Moroni + entrano nella lega d'Italia 178 + 1525 Il Moroni cerca di trarre nella stessa lega + il marchese di Pescara 179 + Gli offre a nome della lega la corona di Napoli 180 + Progetto del Moroni comunicato al Pescara per + sorprendere l'armata imperiale 181 + Il Pescara fa consultare alcuni teologi + intorno a' suoi scrupoli 182 + Negoziazioni della corte di Roma con Enrico + VIII d'Inghilterra 183 + 1.º luglio. Negoziazioni del vescovo di + Veruli cogli Svizzeri 184 + 24 giugno. Promessa della reggente di Francia + di secondare gli sforzi degl'Italiani per + difendere la loro indipendenza 185 + La duchessa d'Alenson compromette i disegni + degl'Italiani, da lei conosciuti 187 + Il Pescara risolve di tradire gli alleati + che volevano farlo re di Napoli 189 + Agosto. Francesco Sforza riceve l'investitura + del ducato di Milano ad onerosissime + condizioni 190 + Malattia dello Sforza che ritarda le misure + degli alleati 191 + Malattia di Francesco I a Madrid, che ravviva + le di lui negoziazioni coll'imperatore 192 + 14 ottobre. Il Pescara cava la maschera e fa + arrestare il Moroni nel castello di Novara 193 + Il Pescara si fa consegnare tutte le fortezze + del ducato di Milano 195 + 1525 Circonda di trincee il castello di Milano e + ne comincia l'assedio 196 + Il senato di Venezia ricusa di trattare + coll'imperatore finchè il ducato di Milano + è occupato dalle di lui truppe 196 + 14 novembre. Disprezzo manifestato dai + Castigliani verso il contestabile di Borbone 198 + Gl'Italiani hanno in orrore il marchese + di Pescara 198 + 30 nov. Il Pescara muore in Milano 199 + Condizioni della lega progettata tra la + Francia, l'Inghilterra ed i principi italiani 200 + Irrisoluzione di Clemente VII nel sottoscriverla 201 + Opposizione tra Niccolò di Schomberg ed il + datario Ghiberti 202 + Nuove proposizioni dell'imperatore al papa, + che protraggono la conclusione della lega 203 + Acconsente ad una dilazione di due mesi prima + di obbligarsi 204 + Smisurata ambizione di Carlo V nel trattare + colla Francia 206 + 1526 14 gennajo. Trattato di Madrid, sagrificj + imposti a Francesco I 206 + 18 marzo. Francesco viene posto in libertà + e cambiato co' suoi figli 208 + + CAPITOLO CXVII. _Lega degl'Italiani + per difendere la loro indipendenza. + Sono abbandonati dalla Francia e mal + serviti dal duca d'Urbino; crudeltà + degl'imperiali in Lombardia. Clemente VII, + sorpreso nel Vaticano dai Colonna, è + forzato ad acconsentire ad una tregua + che poi viene da lui violata._ 1526 210 + + 1526 Tutti gl'Italiani bramano ardentemente + l'espulsione dei Barbari 210 + Crudeltà degli oltremontani in tutte le + province d'Italia 211 + Gl'Italiani, non isperando la pace, + desideravano almeno una guerra nazionale 213 + Frequenti insurrezioni nel Milanese 213 + Spossamento di Carlo V, disordine delle sue + finanze 214 + I re di Francia e d'Inghilterra disposti a + secondare gl'Italiani 215 + Alla nazione italiana mancava lo spirito + militare 215 + Ed ai governi italiani mancava il coraggio + morale 217 + Il papa ed i Veneziani mandano ambasciatori + a Francesco I 218 + Francesco I loro dichiara, che non credesi + legato dal trattato di Madrid 218 + Ma il suo coraggio ed ambizione erano compressi + dalla disgrazia 219 + 22 maggio. Francesco I si unisce a Clemente VII, + ai Veneziani ed a Francesco Sforza per la + libertà d'Italia 221 + Insurrezione a Milano, e convenzione tra gli + Spagnuoli ed il popolo 222 + Giugno. Le truppe di Venezia e della Chiesa + si avanzano verso l'Adda ed il Po, nel mentre + che gli alleati ordinano leve di Svizzeri 223 + 1526 Lentezza e sutterfugj di Francesco I, che + negozia coll'imperatore 225 + Ugo di Moncade cerca invano di staccare + Clemente VII dalla Francia 226 + Il duca d'Urbino capo dell'armata della lega, + suo carattere e suo timido sistema di guerra 227 + Tardanza degli Svizzeri aspettati all'armata + del papa 228 + 17 di giugno. I generali spagnuoli eccitano + avvertitamente una sollevazione in Milano + per aver motivo di punire il popolo 229 + Intollerabili vessazioni degl'imperiali a Lodi 230 + Luigi Vistarini, per liberarsene, apre la città + all'armata alleata 230 + 26 giugno. L'armata della Chiesa si unisce + a quella del duca d'Urbino, ed i generali + di lei lo affrettano ad avanzarsi verso Milano 232 + 7 luglio. Scaramuccia del duca d'Urbino alle + porte di Milano 234 + 8 luglio. Si ritira a precipizio in tempo + di notte 235 + Nello stesso giorno si pubblica la lega in + Francia, a Roma, a Venezia 235 + Principio delle diffidenze, e de' malcontenti + fra gli alleati 236 + Miseria de' Milanesi, e loro spaventosa + oppressione sotto gli Spagnuoli 237 + I Milanesi implorano la protezione del duca + di Borbone che giugneva allora dalla Spagna 239 + 1526 Il Borbone gl'inganna, e prende il loro danaro + sulla parola che non attiene 239 + 17 luglio. Il duca di Milano fa uscire dal + castello 300 bocche inutili 240 + 22 luglio. Il duca d'Urbino si accampa a due + miglia da Milano 241 + 24 luglio. Francesco Sforza è forzato a + capitolare per assoluta mancanza di + vittovaglie 242 + Il duca di Milano raggiugne gli alleati che + gli danno il possesso di Lodi 243 + Il papa vuole mutare il governo di Siena + devoto all'imperatore 243 + 17 di giugno. Armata pontificia e fiorentina + sotto Siena 244 + 25 luglio. Quest'armata è posta in fuga da + quattrocento soldati 244 + Cattiva politica di temporeggiare del + duca d'Urbino 246 + Gl'Italiani diffidano del re di Francia; + G. B. Sanga viene spedito presso di lui + in qualità di nunzio apostolico 247 + La lentezza del re di Francia era cagionata + dalla sua non curanza, e dal suo gusto + pei piaceri 248 + Flotta spagnuola armata a Cartagena per + portare truppe in Italia 250 + Il duca d'Urbino eccitato ad attaccare Genova + per terra, mentre la flotta della lega + l'attaccava dalla banda del mare 251 + 6 agosto, 23 settembre. Assedia e prende Cremona 251 + 29 agosto. Pietro Navarro comincia l'assedio + di Genova colla flotta della lega 252 + 1526 22 agosto. Il papa si rappatuma coi Colonna, + soscrive con loro un trattato di pace, e + licenzia le sue truppe 253 + Pompeo Colonna non aveva firmato il trattato + che per sorprendere il papa 254 + 20 settembre. Pompeo Colonna con otto mila + uomini entra in Roma per la porta di san + Giovanni Laterano 254 + I Romani ricusano d'armarsi per difendere + il papa 255 + Il Vaticano ed il tempio di san Pietro + saccheggiati dai Colonna 256 + Clemente VII rifugiato in Castel sant'Angelo + tratta con Ugo di Moncade 257 + Il papa si obbliga ad una tregua di quattro mesi 257 + 7 ottobre. Il Guicciardini colle truppe del + papa abbandona l'armata della lega, e si + ritira sull'opposta riva del Po 258 + 31 ottobre. Il duca d'Urbino lascia il suo + campo di Cremona per avvicinarsi a Milano 259 + Giorgio Frundsberg mette i Tedeschi in + movimento per soccorrere l'armata imperiale + a Milano 260 + Novembre. Entra in Italia con 13,000 landsknecht 261 + 24 novemb. Gio. de' Medici ferito mortalmente + presso Borgoforte 263 + Progetto del Macchiavelli di far combattere + Gio. dei Medici per l'indipendenza d'Italia + con una compagnia di ventura 264 + 1526 28 novembre. Frundsberg passa il Po, e lo + rimonta sulla riva destra 265 + Il Borbone vende la libertà al Moroni e lo + crea suo consigliere 266 + Tutti i villaggi dei Colonna saccheggiati + dall'armata del papa 267 + La flotta del vicerè passa avanti Genova, + e combatte quella del Navarro 269 + Il Lannoy sbarca le sue truppe a Gaeta, e + tratta col papa 270 + Negoziazioni delusorie colle quali + finisce l'anno 271 + + CAPITOLO CXVIII. _Il contestabile di Borbone + conduce l'armata imperiale verso la Toscana: + Clemente VII, dopo avere ottenuti alcuni + vantaggi nel regno di Napoli, tratta col vicerè; + presa e sacco di Roma. Firenze si dichiara + libera._ 1527 272 + + 1527 I progressi degl'Italiani nella civiltà + ingrandivano i loro patimenti sotto il + giogo degli oppressori 272 + La guerra si rende più crudele in ragione + della lunga sua durata 273 + Ferocia dei soldati comandati dal Borbone 274 + La domanda del soldo arretrato autorizzava + ogni loro eccesso 275 + Difficoltà incontrate dal Borbone nel trarre + fuori di Milano le sue truppe, e far loro + passare il Po 276 + 30 gennajo. La guarnigione di Milano passa il + Po e si riunisce a Frundsberg 277 + 1527 Dimora dell'armata di Borbone sotto Piacenza, + e consiglj del duca di Ferrara 278 + 20 febbrajo. Borbone s'incammina di bel nuovo + alla volta di Bologna 278 + Progetto del duca d'Urbino di tenere il Borbone + tra due armate 279 + 3 gennajo, 18 marzo. Il duca d'Urbino si + allontana dalla sua armata sotto pretesto + di malattia 281 + Renzo di Ceri ed il conte di Vaudemont + persuadono il papa ad attaccare il + regno di Napoli 282 + 31 gennajo. Lannoy è sorpreso e sgominato + a Frusolone dall'armata del papa 284 + 15 febbrajo. Successi dell'armata e della + flotta della lega nel regno di Napoli 284 + Indisciplina dell'armata della Chiesa 285 + Avarizia ed imbarazzo delle finanze di + Clemente VII 286 + 15 marzo. Viene abbandonata la spedizione + contro Napoli 286 + 17 febbrajo. Ammutinamento nell'armata del + Borbone, ch'egli riconduce all'ubbidienza 287 + 5 marzo. L'armata veneziana passa il Po per + seguire il Borbone 288 + 14 marzo. Nuovo ammutinamento dell'armata + imperiale calmato col danaro del duca di + Ferrara 288 + Francesco I manca a tutte le promesse fatte + al papa 289 + 1527 Angustie cui trovasi ridotto il papa 290 + 15 marzo. Clemente VII soscrive una tregua di + otto mesi col vicerè 291 + Clemente VII non conosce il pericolo ond'è + minacciato dal Borbone 292 + Sua estrema imprudenza nel licenziare le sue + truppe mentre si avvicina il Borbone 294 + 31 marzo. Il Borbone dichiara che non accetta + la tregua, e muove l'esercito alla volta + di Roma 295 + Incertezza del Borbone prima di passare + l'Appennino 296 + Il vicerè viene fino a Firenze per trattenere + il Borbone 297 + 15, 25 aprile. Il Borbone attraversa + l'Appennino, ed entra in Val d'Arno + di sopra 298 + 26 aprile. I Fiorentini chiedono armi al loro + governo 300 + Sollevazione de' Fiorentini 301 + Gl'insorgenti non s'impadroniscono a tempo + delle porte 302 + I Medici rientrano in città col duca d'Urbino + e col marchese di Saluzzo 303 + Gl'insorgenti si sottomettono, ed ottengono + un'amnistia 303 + Il duca d'Urbino esige che i Fiorentini + prendano parte in proprio nome nella lega, + e che gli restituiscano Montefeltro 304 + 20 aprile. Il duca di Borbone parte a grandi + giornate dai contorni d'Arezzo alla volta + di Roma 306 + 1527 5 maggio. Giugne colla sua armata sotto Roma 306 + Renzo di Ceri e Martino di Bellay incaricati + della difesa di Roma 307 + 5 maggio. Fidanza di Clemente VII nel ricevere + l'intima del Borbone 309 + 6 maggio. Il Borbone viene ucciso nell'atto + di montare all'assalto presso il Gianicolo 310 + Il borgo di Roma preso d'assalto dai Tedeschi + e dagli Spagnuoli 311 + Clemente VII fugge dal Vaticano in castel + sant'Angelo 312 + Saccheggio del Borgo di Roma, del Vaticano + e di Transtevere 315 + L'armata imperiale passa il Tevere, e comincia + il saccheggio di Roma 315 + Atrocità commesse dall'armata vittoriosa 316 + 3 maggio. Arrivo di Pompeo Colonna co' suoi + vassalli 318 + 6 maggio. Arrivo del Rangoni al Ponte Salario + per soccorrere Roma 319 + 16 maggio. Il duca d'Urbino giunge ad Orvieto + coll'armata veneziana 320 + Ricusa d'attaccare gl'imperiali a meno che + non riceva potenti rinforzi di truppe svizzere 321 + Si avvicina a Roma, poi subito si ritira 322 + 6 giugno. Capitolazione del papa che resta + prigioniere degl'imperiali 323 + Le province e le città lontane ricusano + d'eseguire la capitolazione del papa 324 + 5 giugno. Modena presa dal duca di Ferrara, + Ravenna e Cervia dai Veneziani 325 + 1527 Clemente VII più attaccato alla sua sovranità + di Firenze che a quella dello stato della + Chiesa 326 + Prodigiose spese cui Clemente VII sforzava + i Fiorentini 326 + 12 di maggio. La nuova della presa di Roma + giugne a Firenze 328 + 16 maggio. I grandi cittadini di Firenze + intimano al cardinale di Cortona di rendere + la libertà alla repubblica 328 + Filippo Strozzi e sua moglie, Clarice dei + Medici, si associano al partito della libertà 329 + Il cardinale di Cortona capitola col partito + repubblicano 331 + 17 di maggio. I Medici escono da Firenze 331 + La balìa ristabilisce la costituzione popolare, + ed abdica i suoi poteri 332 + 21 maggio. S'aduna di nuovo il gran consiglio, + ed elegge magistrati popolari 334 + Morte di Niccolò Macchiavelli 335 + + CAPITOLO CXIX. _Il Lautrec conduce un'armata + francese sotto Napoli, e blocca quella città; + vittoria della sua flotta sopra quella degli + Spagnuoli; malattia nel suo campo; sua + morte e capitolazione della sua armata. + Andrea Doria passa al partito imperiale, + e muta il governo di Genova._ 1527-1528 337 + + 1527 Nel sedicesimo secolo i re non vedevano meglio + le guerre in cui s'impegnavano di quello che + i papi le vedessero nel quattordicesimo 337 + Carlo V non conosceva la desolazione da lui + cagionata nelle province ed in Italia 338 + Enrico VIII non prendeva parte nelle guerre, + che somministrando contribuzioni 340 + Francesco I, fino alla battaglia di Pavia, + aveva egualmente chiuse le orecchie alle + lagnanze dei popoli 340 + La disgrazia aveva cambiato il suo carattere + senza riformarlo 341 + La pace egualmente desiderabile per + l'imperatore e per gli alleati 342 + 2 agosto. Carlo V cerca di giustificarsi del + sacco di Roma e della cattività del papa 343 + 18 agosto. Trattato d'Amiens tra Francesco I + ed Enrico VIII per costringere l'imperatore + a mettere in libertà il papa ed i figli di + Francia 345 + I cardinali, rimasti liberi, si adunano a + Parma per trattare intorno al modo di + liberare il loro capo 346 + La peste scoppia in Italia, e soprattutto + affligge Roma 346 + Fine di settembre. Morte di Carlo di Lannoy; + l'armata imperiale resta in Roma senza capo 347 + Quest'armata si disperde nella campagna di + Roma e nell'Ombria 348 + 1527 La peste penetra in castel sant'Angelo tra + le guardie del papa 349 + Gli ostaggi del papa maltrattati e minacciati + riescono a fuggire 349 + 31 ottobre. Nuova convenzione col papa, che + gli accorda qualche respiro per pagare la + sua taglia 351 + 30 giugno. Il Lautrec parte dalla corte di + Francia per porsi alla testa della nuova + armata in Italia 352 + Agosto. Il Lautrec prende la rocca di Bosco + nell'Alessandrino 353 + Andrea Doria riprende colla sua flotta il + blocco di Genova 353 + Principio d'agosto. Genova si assoggetta al + re di Francia 355 + Il Lautrec prende Alessandria, e la rimette + al duca di Milano 355 + 28 settembre. Il Lautrec inganna Antonio di + Leyva, ed attacca Pavia 357 + 1º ottobre. I Francesi prendono e saccheggiano + Pavia 358 + Il Lautrec rifiuta di terminare la conquista + della Lombardia, e s'incammina verso il + mezzogiorno dell'Italia 358 + Riconciliazione del duca di Ferrara colla + Francia; suo figlio sposa Renata, figlia + di Lodovico XII 359 + La repubblica di Firenze rende più intima la + sua alleanza colla Francia 360 + 7 dicembre. Rinnovazione della lega a Mantova 361 + 9 dicembre. Il papa fugge dal castel sant'Angelo + la vigilia del giorno in cui doveva essere + posto in libertà 362 + 1528 Gennajo. Clemente VII riceve ad Orvieto gli + ambasciatori di Francia e d'Inghilterra, e + dà speranze a tutti i partiti 363 + 21 gennajo. Gli ambasciatori di Francia e + d'Inghilterra dichiarano a Burgos la guerra + a Carlo V, e vengono arrestati 364 + 28 marzo, 24 giugno. Vicendevoli sfide fra il + re di Francia e l'imperatore 365 + 10 febbrajo. Il Lautrec passa il Tronto, ed + entra negli Abruzzi 366 + Prosperi successi di Lautrec ajutato negli + Abruzzi dai Veneziani e dai Fiorentini 367 + L'armata di Lautrec resta incompleta, ed il + re non le rimette il promesso danaro 368 + 17 di febbrajo. Il principe d'Orange trae fuori + di Roma l'armata imperiale col danaro + mandatogli dal papa 369 + Metà di marzo. Le due armate in presenza fra + Troja e Luceria 371 + 21 marzo. Il principe d'Orange si ritira da + Troja a Napoli 372 + Pietro Navarro si oppone a chi consigliava + d'inseguire gl'imperiali prima di prendere + Melfi 372 + 23 marzo. Melfi preso e saccheggiato dai + Francesi 373 + Conquiste di Lautrec e de' Veneziani nella + Puglia 374 + Metà d'aprile. Il Lautrec entra nella Terra + di Lavoro e prende molte città 375 + 1528 1.º maggio. Si accampa presso Napoli al + Poggio reale 376 + Il Lautrec risolve di bloccare Napoli 377 + Molti Napolitani si dichiarano pel partito + francese 378 + Gli assediati mancano di vini e di farine 379 + 22 maggio. Orazio Baglioni, colonnello delle + bande nere, è ucciso, ed è rimpiazzato da + Ugo di Pepoli 379 + Ugo di Moncade vuole sorprendere la flotta + genovese che stava avanti Napoli 380 + 28 maggio. Battaglia navale in faccia a Capo + d'Orco nel golfo di Salerno 381 + La flotta imperiale distrutta da Filippino Doria 383 + 10 giugno. L'ammiraglio veneziano, Pietro Lando, + giugne avanti Napoli 385 + Malattie tra gli assedianti e gli assediati 386 + 15 giugno. Morte del nunzio del papa e del + provveditore veneziano 387 + Il re di Francia e l'imperatore apparecchiano + soccorsi per le loro armate d'Italia 388 + 10 di maggio. Il duca di Brunswick parte da + Trento ed entra in Lombardia con dieci mila + landsknecht 388 + Luglio. Dopo avere commesse spaventose + crudeltà la sua armata si disperde e torna + in Germania 390 + Intollerabile oppressione dei Milanesi sotto + Antonio di Leyva 391 + 1528 Agosto. San Paolo entra in Lombardia con circa + dieci mila uomini 392 + Settembre. Riprende d'assalto Pavia, che i + Francesi avevano lasciato sorprendere 393 + Malcontento d'Andrea Doria rispetto a' suoi + rapporti colla Francia 393 + Disprezzo di Francesco I pei privilegj dei + Genovesi 395 + 30 giugno. Andrea Doria termina il servigio + convenuto colla Francia, e più non vuole + rinnovarlo 396 + Luglio. Andrea Doria si ritira a Lerici colle + sue galere, mentre Barbesieux prende il + comando di quelle della Francia 397 + 20 luglio. Il Doria offre i suoi servigj + all'imperatore a condizione che sarebbe + assicurata la libertà della sua patria 398 + Opinione del Doria intorno alla propria + _defezione_ 399 + 18 luglio. Il Barbesieux giugne in faccia + a Napoli colla flotta francese 401 + Il Lautrec cade infermo: spedisce Renzo di + Ceri a far levare per lui soldati negli + Abruzzi 402 + 2 agosto. Estrema debolezza cui l'armata + francese viene ridotta dalla malattia 403 + 16 agosto. Morte di Lautrec; il marchese di + Saluzzo prende il comando dell'armata 405 + 29 agosto. Il marchese di Saluzzo vuole + ritirarsi sopra Aversa 406 + 1528 La metà dell'armata è sgominata dalla + cavalleria imperiale 407 + 30 agosto. Il principe d'Orange attacca i + Francesi ritirati in Aversa 408 + Capoa apre le sue porte a Fabrizio Maramaldo + ed ai Calabresi 409 + Il marchese di Saluzzo capitola in Aversa + pei resti dell'armata 409 + Gli Spagnuoli lasciano perire i prigionieri + francesi nelle stalle della Maddalena 410 + Le bande nere distrutte dall'assedio di Napoli + e dalla capitolazione d'Aversa 410 + Morte del marchese di Saluzzo e di + Pietro Navarro 411 + Supplicj ordinati dal principe d'Orange a + Napoli e nelle province 412 + La guerra si continua per qualche tempo in + Puglia ed in Calabria 413 + Andrea Doria colla sua flotta fa vela alla + volta di Genova per liberare la sua patria 414 + 12 settembre. Le truppe del Doria sono ricevute + in Genova, e si eseguisce la rivoluzione + senza spargimento di sangue 415 + 21 ottobre. Il Castelletto e Savona si + arrendono ai Genovesi, che spianano il + primo, ed empiono il porto della seconda 416 + + CAPITOLO CXX. _Nuove costituzioni delle + repubbliche di Genova e di Firenze. + L'indipendenza italiana viene sagrificata + da Clemente VII e da Francesco I ne' trattati + di Barcellona e di Cambrai. Coronazione di + Carlo V a Bologna, e schiavitù dell'Italia._ 1528-1530 418 + + Le nuove costituzioni di Genova e di Firenze + si dettarono in mezzo a crudeli calamità 418 + I dodici riformatori di Genova incaricati di + pacificare la città e di conciliare i partiti 420 + 1528 Il senato loro commette di rifondere la + costituzione 420 + Andrea Doria ricusa la sovranità di Genova + offertagli da Carlo V 421 + Il punto d'onore genovese associato a' nomi + che perpetuavano gli odj 422 + Adozione d'una in altra famiglia, praticata + in Genova sotto il nome d'Alberghi 423 + I riformatori dichiarano tutti i cittadini + genovesi attivi gentiluomini ed uguali + in diritto 424 + Li distribuiscono in 28 alberghi o famiglie + adottive 424 + La divisione dei Genovesi in alberghi fu + soppressa dalla legge di mediazione del + 17 di marzo 1576, dopo avere durato + quarantotto anni 425 + Gran consiglio de' gentiluomini genovesi, + corpo elettorale 426 + Formazione dell'annuale senato del doge e + della signoria 426 + La costituzione di Genova puramente + aristocratica 428 + Pure quest'aristocrazia era meno esclusiva di + quella di Venezia 429 + 1528 La costituzione fiorentina dal canto suo pende + verso l'aristocrazia 429 + Il diritto di città ristretto a coloro che lo + avevano ricevuto per eredità dai loro antenati 430 + Divisione degli abitanti dello stato in più + classi, una sola delle quali era sovrana 432 + Due mila cinquecento cittadini governavano + un milione di sudditi, ma se non altro con + forme popolari 432 + Niccola Capponi coi grandi vuole ristringere + l'oligarchia 433 + Baldassare Carducci gli si oppone alla testa + del partito popolare 433 + Dante di Castiglione rompe le statue e gli + stemmi dei Medici 434 + Niccola Capponi riunisce la fazione Medici, + o de' _Palleschi_, ai discepoli di + Savonarola, ossia _Piagnoni_ 435 + 1522-1527 Peste a Firenze 436 + 1527 Agosto. Riesce impossibile il ragunare il + gran consiglio 438 + 1528 9 febbrajo. Niccola Capponi fa dichiarare + Gesù Cristo re perpetuo di Firenze 439 + 10 giugno. Il Capponi confermato gonfaloniere + per un altro anno 440 + Formazione della quarantia per i giudizj politici 441 + L'imposta diretta sul capitale mobiliare + regolata da venti commissarj 441 + Formazione della guardia del palazzo di + trecento giovani 443 + 6 novembre. Formazione della guardia urbana + di quattro mila cittadini 444 + 1528 Attaccamento de' Fiorentini alla nazione + francese, il quale li fa persistere nella + santa lega 446 + Negoziazioni di Andrea Doria con Luigi Alamanni + per riconciliare Firenze coll'imperatore 447 + I Fiorentini rifiutano le sue proposizioni 449 + Disordine dell'armata di Borbone, conte di + San Paolo in Lombardia 450 + 1529 San Paolo coi duchi d'Urbino e di Milano + s'avvicina a Milano, ma si trova troppo + debole per attaccarlo 451 + 21 giugno. San Paolo sorpreso a Landriano + è fatto prigioniere da Antonio di Leyva 453 + 7 luglio. Luigia di Savoja e Margarita + d'Austria si riuniscono a Cambrai per + negoziare la pace 453 + Francesco I cerca di persuadere agli alleati + che difenderà i loro interessi 455 + Anche Clemente VII tenta d'ingannare Francesco I 456 + Irritamento di Clemente VII contro i Veneziani, + il duca di Ferrara ed i Fiorentini 456 + I progressi de' Turchi, e quelli dei + protestanti in Germania, fanno desiderare + la pace a Carlo V 458 + 20 giugno. Trattato di pace e di alleanza + di Barcellona tra l'imperatore ed il papa 460 + 10 gennajo. Ippolito de' Medici creato + cardinale, ed Alessandro disegnato capo + della casa de' Medici 460 + 1529 5 agosto. Trattato di Cambrai, o delle dame, + tra Francesco I e Carlo V 461 + Francesco I abbandona i Fiorentini ed i + Veneziani all'intera vendetta dell'imperatore 462 + Sagrifica ugualmente i duchi di Milano e + Ferrara, gli Orsini e Fregosi, e tutti i + partigiani della casa Angioina nel regno + di Napoli 463 + Carlo V in questo trattato guarentisce al + contrario gl'interessi di tutti i suoi alleati 464 + Pel sagrificio de' suoi alleati Francesco I + ottiene condizioni più vantaggiose per + sè medesimo 465 + Francesco I cerca fin all'ultimo d'ingannare + i Fiorentini 466 + Carlo V manda a Barcellona Andrea Doria per + far passare le sue galere in Italia 467 + 29 luglio. Carlo V s'imbarca a Barcellona, e + sbarca a Genova il 12 di agosto 468 + Grossa armata dell'imperatore destinata a + dare esecuzione al trattato di pace 468 + Gli alleati si pongono in istato di trattare + con lui colle armi alla mano 470 + La guerra d'Ungheria ed il suo proprio + spossamento persuadono Carlo V a trattare + con loro 470 + Egli esclude i soli Fiorentini dalla + pacificazione 471 + Gli alleati schivano ogni battaglia + coll'imperatore, e continuano a difendersi 472 + 1529 5 di novembre. Abboccamento del papa e + dell'imperatore a Bologna 473 + 22 novembre. Francesco Sforza si reca pure + a Bologna per trattare 474 + 23 di dicembre. Trattato di pace di Carlo + collo Sforza, ed onerose condizioni con + cui gli rende il ducato di Milano 474 + 1529-1535 Sgraziato regno di Francesco Sforza, che + muore senza figli 476 + 25 dicembre. Trattato di pace dell'imperatore + coi Veneziani 477 + 1530 2 marzo. Alfonso d'Este si reca pure a Bologna + per trattare 478 + 21 marzo. Il papa ed il duca di Ferrara si + assoggettano all'arbitramento della camera + imperiale 479 + 1531 21 aprile. Sentenza di Carlo V, che accorda + alla casa d'Este Ferrara, come feudo della + Chiesa, e Modena e Reggio come feudi + dell'impero 480 + 1530 25 marzo. Il marchesato di Mantova cambiato + in ducato a favore di Federico Gonzaga 482 + Il duca Carlo III di Savoja si attacca + unicamente all'imperatore 482 + Le repubbliche di Genova, Siena e Lucca si + assoggettano ad un'assoluta dipendenza + dall'imperatore 482 + Tutte le armate di Carlo V, evacuando il + rimanente dell'Italia, riunisconsi intorno + a Firenze 484 + 22 di febbrajo, 24 marzo. Carlo riceve a + Bologna dalle mani del papa le due corone + di Lombardia e dell'impero 484 + 1530 Fin da quest'epoca la potenza di Carlo V fu + più assoluta in Italia che non era stata + quella di Carlo Magno e di Ottone 486 + Gl'Italiani avevano cessato di esistere come + nazione indipendente 486 + Aprile. Carlo V va in Germania, e lascia + l'Italia in ischiavitù 488 + +FINE DELLA TAVOLA. + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo +senza annotazione minimi errori tipografici. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei +secoli di mezzo, v. 15 (of 16), by J. C. L. Simondo Sismondi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DELLE REPUBBLICHE *** + +***** This file should be named 44364-8.txt or 44364-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/4/4/3/6/44364/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For forty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. |
