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Simondo Sismondi + +Release Date: November 12, 2013 [EBook #44170] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DELLE REPUBBLICHE *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + + STORIA DELLE + REPUBBLICHE ITALIANE + DEI + SECOLI DI MEZZO + + + DI + J. C. L. SIMONDO SISMONDI + + DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI, + DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC. + + _Traduzione dal francese._ + + + _TOMO XIII._ + + + + ITALIA + 1819. + + + + +STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE + + + + +CAPITOLO XCIX. + + _Negoziazioni di Lodovico XII in Italia. -- Continuazione della + guerra di Pisa; questa città, abbandonata dai Veneziani, + continua a difendersi. -- I Francesi conquistano il ducato di + Milano. -- Lodovico Sforza vi rientra dopo cinque mesi, ma per + tradimento degli Svizzeri è fatto prigioniere a Novara._ + +1498 = 1500. + + +Nell'istante in cui il Savonarola, abbandonato dal favore popolare, +vedeva cambiarsi in accuse contro di lui quelle rivelazioni con cui +aveva in Firenze pasciuti i suoi seguaci, pareva che la più importante +sua profezia avesse adesso compimento. Aveva predetto a Carlo VIII che +Dio lo aveva scelto per liberare l'Italia dai suoi tiranni e per +riformare la Chiesa; dopo ciò mai non aveva lasciato di rimproverargli a +nome del cielo irritato la lentezza sua nell'esecuzione di questa +grand'opera, e di minacciargli un esemplare gastigo. Il Savonarola aveva +cercato di far risguardare come principio di tale gastigo la successiva +morte di due delfini, che Carlo VIII perdette in tenera età; ma un nuovo +gastigo, diceva egli, minacciava tuttavia il monarca abbandonato in +preda ai piaceri, e nello stesso giorno in cui doveva fare sulla piazza +di Firenze la terribile prova della sua dottrina, mandando il suo +discepolo, Domenico Buonvicini, in mezzo alle fiamme, il 7 aprile del +1498, vigilia della domenica delle Palme, Carlo VIII fu colpito da +apoplessia nel suo palazzo d'Amboise, e non si potendo trasportare fuori +della galleria in cui allora si trovava, passaggio lordo d'immondezze ed +il più _indecente luogo di quel palazzo_, dice il Comines, fu steso +sopra un letto di paglia, ove morì entro nove ore[1]. + + [1] _Mém. de Comines, l. VIII, c. XXV, p. 431. -- Fr. Belcarii Com. + Rer. Gall., l. VII, p. 213. -- Fr. Guicciardini, l. III, p. 187. -- + Arn. Ferronii Burd., l. II, p. 32._ + +Carlo VIII non lasciava figli, e la sua corona passava al duca d'Orleans +il più vicino principe del sangue. Era questi nato a Blois, il 27 di +giugno del 1462; era figlio di Carlo, nipote di Lodovico, lo sposo di +Valentina Visconti e pronipote di Carlo V. Questo principe quantunque +genero di Lodovico XI, ed il più prossimo erede del trono aveva passati +i suoi giorni fra le sciagure; si era più volte fatto capo dei partiti +malcontenti della Francia, aveva a vicenda sofferti i mali della +prigionia e dell'esilio, ed aveva dalla fortuna avuta la sola +educazione, che possa far conoscere ai re la condizione degli altri +uomini. Era giunto ai trentasei anni quando salì sul trono sotto il nome +di Lodovico XII, e sebbene non fosse provveduto di una mente assai vasta +e capace di lunga applicazione, sebbene avesse manifestata la propria +debolezza col continuato bisogno di un favorito; non pertanto ispirava +agli stati limitrofi maggiore considerazione e timore assai che non +Carlo VIII, di cui ne avevano conosciuta l'instabilità e +l'inapplicazione[2]. + + [2] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 191._ + +Ma più che a tutt'altri, salendo sul trono Lodovico XII, poteva incutere +timore agl'Italiani. Egli aveva sempre cercato di far valere i diritti +sul ducato di Miliano di sua ava, Valentina Visconti. Affinchè questi +pretesi diritti fossero valutabili sarebbe stato necessario che la +sovranità di Milano stata fosse uno stato necessariamente ereditario di +padre in figli, e non già una signoria italiana, nella quale il diritto +del principe non aveva verun altro fondamento fuorchè il presunto +assenso del popolo; sarebbe stato inoltre necessario che questa eredità +potesse cadere in una femmina, lo che non era meno contrario al diritto +pubblico francese che all'italiano. Carlo, duca d'Orleans, padre di +Lodovico XII, ora prigioniero de' francesi, ora capo di parte nelle +guerre civili della Francia, non aveva potuto fare colle armi esperienza +de' suoi diritti, ed era morto lasciando suo figliuolo in età di tre +anni. Intanto Lodovico XI si era collegato cogli Sforza; Carlo VIII +aveva conservata la medesima alleanza, e lungi dall'appoggiare le +pretese di suo cugino sul ducato di Milano, allorchè fece l'impresa +d'Italia, aveva più che in tutt'altro riposte le sue speranze nell'ajuto +di Lodovico il Moro, figliuolo di Francesco Sforza. Dopo avere +sperimentata la mala fede di questo principe, non aveva pure valuto +privarlo d'ogni speranza di riconciliazione, mentre nello stesso tempo +si era invece dato a conoscere diffidente e geloso del duca d'Orleans, +allorchè questi, dimorando in Asti, aveva minacciato d'invadere il +Milanese. Ma montando sul trono Lodovico XII, non tardò a manifestare +l'intenzione di far valere le pretese che non gli si era permesso per +tanto tempo di mandare ad effetto. Al titolo di re di Francia aggiunse +quelli di duca di Milano e di re delle due Sicilie e di Gerusalemme, e +non dissimulò le sue intenzioni di sostenere questi titoli con tutte le +forze d'una potente monarchia[3]. + + [3] _Fr. Belcarii Com. Rer. Gal., l. VIII, p. 216._ + +Era di que' tempi l'Italia da tante passioni agitata, che questa seconda +invasione de' Francesi, la quale, dopo i mali prodotti dalla prima, +doveva essere da tutti temuta, nutriva per lo contrario le speranze di +molti potenti stati; di modo che prima d'intraprenderla Lodovico XII +trovò il mezzo di variare il sistema delle alleanze del suo +predecessore, e di guadagnarsi utili cooperatori per le meditate +conquiste. + +La guerra di Pisa rimasta accesa, come una fiaccola destinata ad +eccitare un nuovo incendio, aveva più che ogni altra circostanza +contribuito a cambiare le inclinazioni de' diversi partiti. Aveva questa +guerra ruinati i Fiorentini, facendo loro provare tutta la mala fede di +Carlo VIII e de' suoi luogotenenti, e lasciando nel cuor loro vivissimo +rincrescimento di avere data fede alle promesse della Francia. La stessa +guerra, dopo di avere solleticate le speranze di Lodovico il Moro, più +non prometteva che ai suoi rivali il prezzo cui egli stesso aspirava. +Trovavasi per la seconda volta deluso dai propri calcoli, seguendo +quell'astuta politica di cui tanto si gloriava; ed omai cominciava a +desiderare un ravvicinamento coi Fiorentini per iscacciare di Pisa i +Veneziani, dopo avere in qualche modo posta egli medesimo questa città +nelle loro mani. Dall'altro canto i Veneziani, che si davano il vanto di +avere due volte salvato il Moro, erano così sdegnati di quella che +dicevano sua ingratitudine, che per vendicarsi di lui erano disposti a +commettere lo stesso errore ch'era stato così aspramente rimproverato al +Moro, ed a provocargli contro un antagonista di loro e di lui più +potente[4]. + + [4] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 193. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, + p. 217._ + +Infatti non ebbero appena avviso della morte di Carlo VIII, che +ordinarono al segretario della loro repubblica, residente in Torino, di +recarsi alla corte del suo successore, il quale fu bentosto seguito da +tre ambasciatori, incaricati di scusarsi delle precedenti ostilità, e di +fargliele risguardare come una conseguenza di una contesa terminata +colla morte dell'ultimo re. Il papa, che circa lo stesso tempo aveva +determinato di sciogliere suo figlio, Cesare Borgia, dagli ordini sacri, +e di farlo passare dal grado di cardinale a quello di principe +temporale, colse dal canto suo con premura quest'occasione di eccitare +nuove guerre, e di vendere ad un possente alleato tutto l'appoggio della +sua temporale sovranità e tutte le grazie spirituali ch'erano in suo +arbitrio. Sapeva che il re di Francia aveva di lui bisogno per +soddisfare alle sue passioni ed alla sua politica; che, trovandosi da +vent'anni ammogliato con una figlia di Lodovico XI, che mai non aveva +amata, desiderava di fare da lei divorzio; che, da gran tempo avendo +concepita una calda passione per la vedova del suo predecessore, +desiderava di sposarla e di conservare con tal mezzo la Bretagna alla +Francia. Alessandro VI era il solo che potesse sanzionare questo +divorzio, e questa nuova unione; incaricò i suoi ambasciatori di farne +l'offerta al re di Francia, contando di vendere a caro prezzo lo +scandalo che con tale atto darebbe alla Cristianità. Dal canto loro i +Fiorentini mandarono ambasciatori a Lodovico XII per rinnovare l'antica +loro alleanza, e ricordargli tuttociò che avevano di fresco sofferto per +essersi conservati fedeli alla causa della Francia. Tutti questi +ambasciatori furono dal nuovo re egualmente ben accolti, e con tutti +aprì negoziazioni, ma con fermo proposito di non fare l'impresa d'Italia +senza avere preventivamente posti in sicuro i confini della Francia con +nuove convenzioni con tutti i suoi vicini[5]. + + [5] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 194. -- Cron. Ven., t. XXIV, Rer. + Ital. p. 49. -- Arn. Ferroni l. III, p. 36._ + +Infatti consacrò il primo anno del suo regno alle cure dell'interna +amministrazione de' suoi stati, ed alle negoziazioni esterne che +rimasero sepolte nel silenzio del gabinetto. Soltanto si potè conoscere +che quelle che manteneva col papa avevano avuto il felice risultamento +di ravvicinare strettamente le due corti, quando si vide Giorgio +d'Amboise, favorito di Lodovico XII ed arcivescovo di Roven, ricevere il +17 di settembre il cappello cardinalizio. Nel susseguente mese Cesare +Borgia rinunciò in pieno concistoro la romana porpora, protestando la +violenza fattagli da suo padre per farlo entrare negli ordini +ecclesiastici; partì in appresso alla volta della Francia per trattare a +nome di Alessandro intorno al divorzio del re. Poco mancò per altro che +per avere adoperata soverchia accortezza non perdesse il prezzo cui +sperava di vendere questa grazia. Pretese di non avere seco portata la +bolla del papa che annullava il precedente matrimonio di Lodovico, il +quale, avvisato dal vescovo di Cettes che la bolla era stata spedita, +invece di fare istanza perchè fosse a lui consegnata, il 12 dicembre del +1498 fece pronunciare dai giudici ecclesiastici da lui dipendenti la +sentenza di divorzio, e l'8 marzo del 1499 passò a seconde nozze con +Anna di Bretagna. Allora Cesare Borgia cercò di riconciliarsi col re, di +sottoscrivere il trattato che si andava tra di loro discutendo, e di +rimettergli la bolla di suo padre, ricevendo in ricompensa da Lodovico +il ducato di Valenza nel Delfinato, onde prese il titolo di duca +Valentino, invece di quello di cardinale vescovo di Valenza in Ispagna +che aveva fin allora portato. Ma egli più non perdonò al vescovo di +Cettes lo aver rivelato al re il suo segreto, e l'avergli fatto in pari +tempo conoscere, che quand'era spedita la bolla, sebbene a lui non +consegnata, la sua coscienza doveva essere pienamente tranquilla. Il +vescovo di Cettes morì poco dopo avvelenato dal Borgia[6]. + + [6] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 207. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + III, p. 95. -- Machiavelli frammenti stor., p. 127._ -- Gli annali + ecclesiastici del Rainaldo, rispetto a questo divorzio ed in + particolare rispetto alle relative scandalose transazioni, sono + brevissimi; l'autore si ristringe a riferire il testo dello storico + francese Ferronio _ad an. 1498, § 4 e 5, t. XIX, p. 471_. Brevissimo + è pure il vescovo di Belcario. _Comm, Ber. Gall. l. VIII, p. 222. -- + Fr. Ferroni Rer. Gall., l. III, p. 37._ + +Mentre che Lodovico XII formava in Italia nuove alleanze, e si +apparecchiava a portarvi le sue armi, in Toscana si continuava la +guerra. Questa aveva ricominciato intorno a Pisa in ottobre del 1497, +all'epoca in cui cessava l'armistizio stipulato dai re di Francia e di +Spagna, senza che per altro fino al maggio del 1498 producesse +avvenimenti di qualche importanza. In tale epoca i Pisani spedirono +Giacomo Savorgnano, capitano veneziano al loro soldo, nello stato di +Volterra per saccheggiarlo. Desso ritornava da questa spedizione alla +volta di Pisa, carico di bottino, con settecento cavalli e mille pedoni, +quando presso san Regolo fu attaccato dal conte Rinuccio da Marciano e +da Guglielmo de' Pazzi, generali dei Fiorentini. Il Savorgnano fu +sconfitto, ma, nel mentre che i vincitori stavano saccheggiando i suoi +equipaggi, furono attaccati da Tommaso Zeno, che giugneva allora da Pisa +con soli cento cinquanta cavalli, e che, trovandoli disordinati, liberò +i prigionieri, ricuperò il bottino, e fece grande uccisione dei +nemici[7]. In questo fatto i Fiorentini perdettero molta gente, e perchè +i loro generali reciprocamente s'incolpavano di questa disgrazia, il sei +di giugno la repubblica diede il comando delle sue forze ad un capo più +rinomato, ma la cui ambizione poteva inspirar loro maggiori timori: fu +questi Paolo Vitelli di città di Castello, il quale aveva opinione di +avere imparato nell'armata francese tuttociò che gli oltremontani +sapevano nell'arte della guerra[8]. La stessa disfatta consigliò +Lodovico il Moro a soccorrere efficacemente i Fiorentini, per impedire +che facessero la pace, acconsentendo che i Veneziani si stabilissero in +Pisa. Spedì loro tre cento alabardieri; prese al suo soldo in comune con +loro Gian Paolo Baglione, signore di Perugia, ed il signore di Piombino, +e loro sovvenne in diverse volte tre cento mila ducati[9]. + + [7] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 194. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 248. -- Machiavelli Fram. Stor., p. 71. -- P. Bembi Ist. Ven., l. IV, + p. 73._ + + [8] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 87. -- Cron. di Pisa di Jac. + Arrosti in Arch. Pis. MS. I vol. f. 206. -- Machiavelli il principe, + c. XII, p. 285._ + + [9] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 195. -- P. Bembi Stor. Ven., l. IV, + p. 75. -- Cron. Ven., t. XXIV, p. 52._ + +I Veneziani tenevano in allora in Pisa sotto gli ordini di Marco +Martinengo quattrocento uomini d'armi, ottocento Stradioti e due mila +fanti. Non avevano fin allora incontrata difficoltà veruna nel far +giugnere rinforzi a quest'armata; ma il duca di Milano, scopertamente +abbracciando l'alleanza de' Fiorentini, chiuse il passo alle truppe +destinate contro di loro: inoltre persuase Giovanni Bentivoglio, signore +di Bologna, a fare lo stesso, ed il suo esempio fu seguito da Catarina +Sforza, madre di Ottaviano Riario, signore d'Imola e di Forlì, e dalla +repubblica di Lucca; così fu chiusa alle truppe veneziane la più diretta +strada a Pisa pel Ferrarese pel Modonese e per lo stato di Lucca: oltre +di che il duca di Milano si era incaricato di ridurre i Genovesi a non +accordare il passaggio ai nemici de' suoi alleati[10]; la strada di +Romagna sembrava egualmente chiusa dal Bentivoglio e dal Riario; ma +siccome questi piccoli principi potevano temere di compromettersi colla +potente repubblica di Venezia, i Fiorentini, per impedire che si +prendessero a ritroso i loro confini, vollero pure guadagnarsi la +neutralità di Siena, onde non avere verun vicino nemico. Sottoscrissero +una tregua di cinque anni con Pandolfo Petrucci, che col solo favore +della guarnigione di Siena, di cui era capitano, si usurpava la tirannia +di quella repubblica[11]. + + [10] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 179. -- P. Bembi Ist. Ven., l. IV, + p. 74._ + + [11] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 104._ + +I Fiorentini, dopo di avere tolta ai Pisani ogni comunicazione coi loro +alleati, spedirono contro di loro Paolo Vitelli con forze superiori a +quelle comandate dal Martinengo, il quale fu malmenato assai in +un'imboscata presso Cascina; egli perciò abbandonò la campagna, ed il +Vitelli, avanzandosi lungo la destra riva dell'Arno, prese i castelli di +Buti, di Calcinaja, di Vico Pisano e la Vallata di Calci, che di tutto +il territorio Pisano è la più ricca contrada e la più facile a +difendersi, perchè fortificata dagli scoscendimenti dei monti di san +Giuliano e dalle acque del lago di Bientina[12]. + + [12] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 249. -- Guicciardini, l. IV, p. + 198. -- Jac. Nardi, l. III, p. 88. -- Cron. di Pisa di Jac. Arrosti, + f. 207._ + +I Veneziani, che avevano accolti i Pisani sotto la loro protezione, +avevano ad ogni modo determinato di non lasciarli privi de' loro +soccorsi. Vero è che non restava loro aperta veruna strada fino al +territorio pisano, ma quella non era chiusa che metteva ai confini di +Firenze. Il signore di Faenza aveva riconosciuta la loro protezione, e +non poteva loro ricusare il passaggio per Valle di Lamone da lui +dipendente. Carlo Orsini e Bartolommeo d'Alviano, partendo dalla Romagna +veneziana, giunsero per tale strada fino a Marradi, rocca assai forte +che loro chiudeva l'ingresso della Romagna toscana. Pietro e Giuliano +dei Medici, sempre apparecchiati ad unirsi a tutti i nemici della loro +patria, perchè speravano di rientrarvi col favore delle armate +straniere, erano passati nel campo de' Veneziani, ed avevano promesso ai +loro capi che troverebbero traditori fra i comandanti fiorentini de' +castelli dell'Appennino, non potendo essere che non si abbattessero in +qualche antico partigiano della loro famiglia. Infatti la terra di +Marradi, sotto la quale si presentarono in settembre, aprì loro le porte +senza resistenza; ma la rocca, chiamata Castiglione, che signoreggia e +chiude la via della Toscana, fu ostinatamente difesa da Dionigi Naldo, +con che si diede tempo ai Fiorentini di adunare su quel punto le truppe +destinate a proteggerli[13]. + + [13] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 202. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 251. -- Jac. Nardi, l. III, p. 89._ + +Mentre che l'armata veneziana era trattenuta negli Appennini, quella de' +Fiorentini, comandata da Paolo Vitelli, proseguiva prosperamente le sue +operazioni contro Pisa, ed in sul cominciare d'ottobre conquistò +Librafratta[14]. I generali veneziani cercavano di penetrare +sollecitamente in Toscana per soccorrere i Pisani: tentavano tutte le +vie, ma tutte le trovavano chiuse da gagliarde rocche. All'ultimo un +piccolo signore feudatario, Ramberto di Sogliano, di un ramo cadetto +della casa Malatesta, aprì loro il castello da lui posseduto ai confini +tra lo stato d'Urbino ed il Casentino[15]; Bartolommeo d'Alviano +approfittò colla celerità sua propria del passaggio accordatogli. In una +sola notte, per la via di Sogliano, si recò da Cesena all'Abbazia di +Camaldoli, dove arrivò mentre i monaci cantavano il mattutino senza +credersi esposti a verun pericolo. Assicurano i monaci che san Romualdo, +fondatore del loro convento, li difese, e che fu veduto, finchè durò +l'assalto, lanciare con vigorosa mano mattoni contro gli assalitori. Per +lo contrario i Veneziani sostengono di essersi impadroniti del convento, +e certo è almeno che non trattenne l'Alviano[16]. Questi mandò +immediatamente, come venisse dai dieci della guerra, un falso avviso a +Bibbiena di apparecchiare l'alloggio per cinquanta cavalieri dell'armata +del Vitelli, e tenendo dietro immediatamente al messo, entrò in Bibbiena +il 15 di ottobre con cento uomini d'armi, prima che il paese sapesse +ch'egli aveva passati i confini, e fu ricevuto in quella terra murata +come capitano fiorentino. Lo seguiva da vicino il grosso dell'armata +veneziana, e Carlo Orsini assicurò con ottocento cavalli una conquista, +che l'Alviano doveva non meno all'inganno che alla sua intrepidezza[17]. + + [14] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 252. -- Fr. Guicciardini, l. IV, + p. 203. -- Machiavelli Frammenti Ist., p. 82. -- P. Bembi Ist. Ven., + l. IV, p. 77._ + + [15] _Ivi, p. 79._ + + [16] Lo stesso generale dei Camaldolesi, Pietro Delfino, attesta + questo miracolo, _Epis. 83, l. V, ap. Raynald. Ann. Eccl. 1498, § 9, + p. 471_. Vero è che egli non era presente, e che inoltre osserva a + _maggior conferma del fatto_, che la fede di questo miracolo era più + divulgata tra il popolo in ragione che più allontanavasi dalla + Toscana. -- _P. Bembo, l. IV, p. 79. -- An. Navagero, t. XXIII, p. + 1216. -- Mach. Framm. Stor., t. III, p. 124_, i quali riferiscono + questo avvenimento diversamente l'uno dall'altro. + + [17] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 252. -- Jac. Nardi, l. III, p. 90. + -- Machiavelli Fram. Stor. p. 119. -- Fr. Guicciardini, l. IV, p. + 204._ + +Bartolommeo d'Alviano aveva sperato di spingere più oltre questi suoi +primi vantaggi, e di occupare senza grande difficoltà il castello di +Poppi, che in sua mano sarebbe diventato la chiave di Val d'Arno e +dell'Aretino, e gli avrebbe dato modo di scendere finalmente nelle +pianure della Toscana; ma Antonio Giacomini, uno de' più valorosi e +risoluti cittadini fiorentini, trovavasi in allora commissario a Poppi, +e fece andare a vuoto l'ardita intrapresa dell'Alviano[18]. + + [18] _Machiavelli Nature d'uomini fiorentini, t. III, p. 139, e + Fram. Stor., t. III, p. 121. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 253. -- + Jac. Nardi, l. III, p. 91. -- Marin Sanuto Ist. Ven., t. XXIV, p. + 63._ + +L'autunno era di già innoltrato, e la guerra trovavasi trasportata nella +più aspra e più montuosa provincia della Toscana; paese sterile, chiuso +da strette gole, e le di cui montagne erano coperte di alte nevi. Paolo +Vitelli, premurosamente chiamatovi dai Fiorentini, e che non aveva +lasciato nella campagna di Pisa che le guarnigioni delle conquistate +fortezze, era altrettanto cauto e metodico, quanto l'Alviano impetuoso. +Aveva sotto di lui Fracassa Sanseverino, mandato dal duca di Milano, e +Rinuccio di Marciano. La sua armata, cui i Fiorentini spedivano continui +rinforzi, si trovò bentosto più numerosa di quella de' Veneziani, che +pure contava, sotto Carlo Orsini, Bartolommeo d'Alviano ed il duca +d'Urbino, settecento uomini d'armi e sei mila fanti, tra i quali si +trovavano alcune compagnie di Tedeschi. Ma il Vitelli aveva fissato di +non venire a battaglia, potendo più facilmente trionfare de' nemici col +chiuderli nello sterile paese che in allora abitavano. Con tale vista +occupò i passi dell'Avernia, di Chiusi e di Montalone, pei quali +l'armata veneziana poteva avere comunicazione colla Romagna, ed afforzò +Arezzo e tutte le gole del Casentino. Dalla banda della Toscana, eccitò +i contadini ad armarsi, e a porsi ovunque in su le difese contro i +nemici: per tal modo, sempre più rinserrandoli entro augusti confini, +gli espose bentosto a mancare di vittovaglie e di foraggi[19]. + + [19] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 205. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 253. -- Jac. Nardi, l. III, p. 91. -- Pet. Bembi Ist. Ven., l. IV, + p. 82. -- P. Giovio Vita di Leon X, l. I, p. 68._ -- Il Navagero + termina a quest'epoca tutt'ad un tratto la sua storia di Venezia. + Potrebbe supporsi che questa non fosse per lui che uno schizzo della + storia in dieci libri che stava scrivendo in latino, e che è noto + ch'egli ha fatta abbruciare in punto di morte. Infatti il + manoscritto che fece stampare il Muratori, _Scr. Rer. Ital., t. + XXIII, p. 921-1216_, ci offre un lavoro imperfetto ed affatto + indegno della riputazione del Navagero. Fu questi uno de' + ristauratori delle lettere in Italia, amico del Bembo, ed uno de' + più illustri uomini di stato di Venezia. Morì a Blois l'8 maggio del + 1529, ambasciatore della repubblica presso Francesco I. Pure la + parte di questa storia che risguarda il fine del XX.º secolo ha il + merito della veracità e l'interesse della ingenuità. + +Con ciò l'armata che i Veneziani avevano spedita in Toscana, per far +levare l'assedio di Pisa, trovavasi assediata; ed il duca d'Urbino lungi +dal poter liberare Marco Martinengo, siccome portavano le sue +commissioni, aveva invece bisogno di essere liberato egli medesimo. La +repubblica non perdette tempo ad occuparsene, e mandò a Ravenna, in +principio del 1499, il conte Niccola di Pitigliano per ragunarvi +un'altra armata. Tosto che questi ebbe sotto i suoi ordini quattro mila +fanti si avanzò ad Elci, rocca situata ai confini del ducato d'Urbino, +con intenzione di penetrare da quella banda nel Casentino e liberare +l'armata assediata. Ma il Vitelli venne ad accamparsi in faccia al +Pitigliano, a Pieve di santo Stefano, per chiudergli il passo. Le due +repubbliche, egualmente stancheggiate dalle enormi spese di una ruinosa +guerra, affrettavano i loro generali di venire ad una decisiva +battaglia; ma i due capitani, Pitigliano e Vitelli, educati secondo il +cauto sistema della scuola militare italiana, chiusero le orecchie a +tutte le istanze che loro si facevano, e non vollero affidare la propria +riputazione all'incerto esperimento di una battaglia[20]. + + [20] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 253. -- Jac. Nardi, l. III, p. 93. + -- Machiavelli Framm. storici, p. 128._ + +E a dir vero le due repubbliche avevano le più gagliarde ragioni di +allontanarsi nella presente circostanza dalla consueta loro prudenza, e +di porre in balìa di una dubbiosa battaglia la sorte loro. Ognuna +sperava, ottenendo la vittoria, di fare la pace a più vantaggiose +condizioni, ed ognuna sentiva che, anche soffrendo una sconfitta, a +tanta distanza dalla capitale ed in paese così facile a difendersi, la +sua esistenza non sarebbe altrimenti compromessa. Forse ambedue +avrebbero piuttosto desiderato che una sconfitta le forzasse a +rinunciare alle loro pretese, anzi che continuare con poca speranza una +ruinosa interminabile contesa. I Veneziani erano impazienti di liberare +le loro tre armate ridotte all'immobilità in Pisa, a Bibbiena e ad Elci; +i Fiorentini non desideravano meno di licenziare il loro generale Paolo +Vitelli, contro del quale avevano concepiti gagliardi sospetti. Aveva +questi di fresco accordato un salvacondotto al duca di Urbino, che era +ammalato, e Giuliano dei Medici aveva approfittato di tale salvacondotto +per uscire di Bibbiena col duca, onde i Fiorentini si erano amaramente +lagnati che un ribelle della loro repubblica, assediato dalla loro +armata, fosse stato sottratto dal proprio loro generale al gastigo +comminatogli dalle leggi[21]. + + [21] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 254. -- Fr. Guicciardini, l. IV, + p. 216. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 93. -- P. Giovio vita di + Leon X, l. I, p. 69._ + +Le due repubbliche erano ancora più bramose della pace che della +battaglia, e due potenti mediatori si offrirono contemporaneamente per +trattare fra di loro. Da un canto Lodovico XII cercava di avere +l'alleanza sì dell'una che dell'altra repubblica; e per riconciliarle +chiedeva che Pisa si depositasse nelle sue mani, promettendo +segretamente ai Fiorentini di rendere loro quella città, ed ai Veneziani +di procurar loro larghi compensi nello stato di Milano[22]. Dall'altro +canto Lodovico il Moro, affrettando i Fiorentini a riconciliarsi coi +Veneziani, sperava con tal mezzo di rappacificarsi egli medesimo cogli +ultimi. Vedeva il re di Francia tener dietro ai progetti manifestati ne' +primi giorni del suo regno d'invadere la Lombardia, era informato delle +negoziazioni di quel monarca col papa, della sua nuova alleanza col re +d'Inghilterra e della tregua convenuta per più mesi con Massimiliano, +senza che questi, in conformità della sua promessa, vi avesse fatto +comprendere il ducato di Milano; nello stato di guerra tutto doveva il +Moro temere dal risentimento de' suoi vicini; ma se giugneva a +ristabilire la pace in Italia, poteva sperare che la repubblica di +Venezia, tornando a più prudenti consiglj, abbandonerebbe i progetti di +vendetta troppo per lei medesima pericolosi[23]. + + [22] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 208._ + + [23] _Barth. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 565._ + +Avendo Lodovico XII rinunciato alle parti di mediatore per unirsi più +strettamente alla repubblica di Venezia, i Fiorentini, che vivamente +desideravano la pace, diedero perciò più facile orecchio ai consiglj di +Lodovico il Moro. Dal canto loro i Veneziani, che secretamente si +apparecchiavano ad una guerra contro il duca di Milano, che sapevano che +i Turchi armavano per attaccare i loro possedimenti nella Grecia, che +per ultimo erano inquietati dalle strane pretese e dalle minacce di +Massimiliano, sebbene accostumati a vederle sfumare, non vollero essere +distratti dalla guerra di Pisa in circostanze che potevano diventare più +difficili. Gli affari di Pisa si passarono dal consiglio de' pregadi a +quello de' dieci, risguardato siccome meno accessibile alle generose +passioni, ed assai più dominato dalla sola politica. Questo consiglio, +accettando la proposizione fatta da Lodovico il Moro, sottoscrisse un +compromesso, in forza del quale riponeva tutti i diritti della +repubblica in mano d'Ercole d'Este, duca di Ferrara, suocero del duca di +Milano, il quale obbligò pure i Fiorentini ad accettare lo stesso +arbitro: e furono accordati otto giorni per proferire la sentenza tra le +due repubbliche, che si obbligarono ad assoggettarvisi[24]. + + [24] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 219. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + III, p. 96. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 139. -- P. Bembo Ist. + Ven., l. IV, p. 85. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 69._ + +Il 16 aprile del 1499 il duca di Ferrara pronunciò la sentenza tra le +due repubbliche che l'avevano scelto per arbitro. Obbligò i Veneziani a +ritirare prima della prossima festa di san Marco tutte le loro truppe +dal territorio pisano, da Bibbiena e dal Casentino; ed ingiunse ai +Fiorentini di pagare per dodici anni ai Veneziani, a titolo delle spese +della guerra, quindici mila ducati all'anno. Volle ancora che i +Fiorentini accordassero un'illimitata amnistia agli abitanti di Bibbiena +e di Pisa, e che agli ultimi accordassero inoltre la licenza +d'esercitare, siccome i Fiorentini, ogni specie di mercatura tanto per +mare quanto per terra; che lasciassero ai Pisani le loro fortezze, a +condizione d'ottenere l'assenso della signoria fiorentina per tutti i +capitani che prenderebbero al loro servigio, e di ridurre le guarnigioni +al numero de' soldati che vi tenevano i Fiorentini prima della +ribellione. Il duca di Ferrara ordinò pure che i giudizj civili si +pronuncierebbero in Pisa da un podestà forestiere scelto dagli stessi +Pisani in un paese alleato di Firenze, e che le sentenze criminali si +farebbero dal capitano di giustizia fiorentino, ma sotto l'ispezione +d'un assessore nominato dal duca di Ferrara[25]. + + [25] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 219. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 254. -- Diar. Ferrar. anon., t. XXIV, p. 363. -- Ist. di Gio. + Cambi, t. XXI, p. 140. -- Chron. Ven., p. 70._ + +Potrebbe risguardarsi come prova dell'imparzialità del duca di Ferrara +il generale malcontento eccitato da questo arbitramento. Altra sentenza +mai non venne accolta tanto sfavorevolmente da tutte le parti. I +Veneziani, vergognandosi di mancare apertamente a tutti gli obblighi +contratti coi Pisani, non vollero che un atto pubblico potesse far prova +della loro mala fede, e sebbene eseguissero la sentenza, e richiamassero +dalla Toscana nel fissato termine le loro truppe, non acconsentirono +giammai ad assoggettarvisi formalmente. Dolevansi i Fiorentini, che loro +non venisse restituita Pisa, finchè lasciavansi le fortezze in mano ai +loro sudditi ribelli, e che fossero ingiustamente condannati a pagare le +spese d'una guerra, nella quale erano stati attaccati senza avere +provocati i nemici. Pure accettarono espressamente la sentenza +arbitramentale; ma la loro accettazione rimase senza effetto; perchè i +Pisani, risguardando tutte le guarenzie loro offerte dal duca di Ferrara +come facili ad eludersi, e preferendo la morte alla servitù, ricusarono +di sottomettersi, e quantunque da tutti abbandonati, protestarono di +volere difendersi, affrettandosi a far uscire dalla loro città e +fortezze le truppe veneziane per paura che non le consegnassero ai loro +nemici[26]. + + [26] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 220. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 255. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 97._ + +Quando i Fiorentini ebbero avviso della risoluzione presa dai Pisani di +continuare a difendersi, richiamarono dal Casentino Paolo Vitelli colla +sua armata, e lo mandarono contro Pisa, che a loro credere non poteva +fare lunga resistenza. Lodovico il Moro, sempre più atterrito dagli +apparecchj di guerra che facevano i Francesi, come aveva eccitati i +Fiorentini ad accettare l'arbitramento del duca di Ferrara, eccitava non +meno i Pisani ad accomodarvisi, e faceva ogni sforzo per ristabilire la +pace in Toscana, ed assicurarsi i soccorsi di quella provincia; ma non +trovava chi gli credesse. Rammentavansi i Pisani, che sotto colore di +proteggere la loro libertà egli aveva tentato d'insignorirsi della loro +città; ed i Fiorentini lo avevano sospetto di covare tuttavia questi +progetti, e d'incoraggiare segretamente i loro nemici a fare resistenza. +Perciò gli uni e gli altri, chiudendo le orecchie a' suoi consiglj, ed +abbandonando la Lombardia alle rivoluzioni che dovea destarvi una nuova +invasione, ricominciarono le ostilità fra di loro con maggiore +accanimento di prima. + +Il 25 di giugno Paolo Vitelli si unì al conte Rinuccio di Marciano sotto +Cascina, che fu subito attaccata con tanto vigore, che dopo 26 ore +questa ragguardevole terra dovette capitolare[27]. Le deboli guarnigioni +pisane che tuttavia occupavano la torre di Foce d'Arno ed il ridotto +dello Stagno si ritirarono alla prima intima che venne loro fatta, onde +più non restavano ai Pisani in tutto il loro territorio che la fortezza +della Verrucola, e la piccola torre d'Ascagno. Invece d'attaccarle, +Paolo Vitelli credette opportuno l'istante di cominciare l'assedio della +stessa città. Il primo di agosto si avanzò a tracciare il suo campo +sotto le mura di Pisa, seco conducendo tanta cavalleria che bastava +anche sola a tenere la campagna, una formidabile artiglieria e diecimila +pedoni. Fece sapere alla signoria di Firenze, che dietro i suoi calcoli +l'assedio non poteva durare più di quindici giorni. Le mura di Pisa non +erano circondate da fosse, nè sostenute da terrapieni, ma tanta era la +grossezza loro e la tenacità del cemento, che ben potevano più d'ogni +altra muraglia resistere ai guasti dell'artiglieria. I Pisani non +avevano al loro soldo verun altro capitano forastiere che Gurlino +Tombasi, valoroso ufficiale ravennate, che aveva abbandonato per loro il +servigio de' Veneziani. Ma tutti gli abitanti della città, tutti i +contadini, che vi si erano rifugiati, agguerriti da cinque anni di +continue battaglie, potevano risguardarsi come non inferiori alle +migliori truppe di linea[28]. + + [27] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 222. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 255. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 97._ + + [28] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 233. -- Jac. Arrosti Chron. di Pisa + in Archiv. Pisano, f. 207 v._ + +Il Vitelli aveva collocato il suo campo alla sinistra dell'Arno, e +piantate le batterie contro il muro attiguo alla torre o rocca di +Stampace. Accampandosi sull'altra riva avrebbe più efficacemente +prevenuto l'arrivo di ogni rinforzo; ma nella posizione in cui trovavasi +in allora l'Italia, non credeva che veruna potenza pensasse a soccorrere +i Pisani, e sapeva inoltre che questi dal lato di Lucca avevano +internamente afforzate le loro mura, lo che non avevano creduto +necessario di fare dal lato che guarda Livorno. + +Si continuarono nello stesso tempo due attacchi, uno fra sant'Antonio e +Stampace, l'altro fra Stampace e la porta a Mare, con venti pezzi +d'artiglieria. Il Vitelli, fedele all'antica tattica italiana, nè +volendo combattere senza essere sicuro di vincere, aveva determinato di +non venire all'assalto finchè le brecce aperte dalla sua artiglieria non +offrissero un libero passaggio alle sue squadre. Di già erano caduti +larghi pezzi di muro, ma egli credeva che la breccia non fosse ancora +praticabile; ed intanto i suoi indugj davano agio ai Pisani d'innalzare +dietro la muraglia ch'egli batteva in breccia un gagliardo parapetto +difeso da una fossa. L'ardore de' Pisani non era vinto da verun +pericolo; l'artiglieria scopava i loro lavori, senza che le donne o i +fanciulli lasciassero il badile. Due sorelle lavoravano assieme; una fu +uccisa da una palla da cannone; l'altra, raccogliendo all'istante le +sparse sue membra, le seppellì entro lo stesso gabbione che stava +riempiendo, e nell'atto che le dava colle lagrime e coi singhiozzi +l'estremo addio, proseguiva il suo lavoro, esposta al fuoco della stessa +batteria che le aveva tolta la sua compagna[29]. + + [29] _Jac. Nardi, l. III, p. 98. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f. + 210._ + +Finalmente le mura che univano Stampace alle fortificazioni della città +erano state abbattute dall'una banda e dall'altra di quella gran torre. +Il conte Rinuccio era stato ferito in una scaramuccia; e Paolo Vitelli, +rimasto solo al comando dell'armata, risolse il decimo giorno +dell'assedio di dare l'assalto alla torre. Questa era già stata in più +luoghi ruinata, e sebbene i Pisani opponessero un'ostinata resistenza, i +Fiorentini inalberarono la loro bandiera sulla sommità della Stampace. +Nel primo terrore cagionato da questo avvenimento credettero i Pisani +che anche la città loro più non avesse riparo. Pietro Gambacorti fuggì +per l'opposta porta verso Lucca con quaranta arcieri a cavallo che +militavano sotto di lui, e la guardia del parapetto, che oramai formava +la sola difesa della città, era atterrita ed in sul punto di fuggire: ma +il Vitelli aveva ordinato soltanto di dare l'assalto alla rocca e non +alla città. Era troppo contrario al suo carattere ed alla sua pratica +militare il porre in pericolo un vantaggio di già ottenuto volendolo +spingere più in là, e coglierne frutti che non si fosse prima proposto +di conseguire. Temeva d'essere avviluppato in una città difesa da una +valorosa popolazione, e fece ritirare i suoi soldati che aspiravano a +dare un secondo assalto. Bentosto perdette per sempre la propizia +occasione di cui non volle prevalersi. Moltissimi Pisani, che avevano +cercato di nascondersi nelle proprie case, furono dalle loro mogli +confortati a tornare contro al nemico, e rioccuparono la breccia +coraggiosamente. La loro artiglieria fu diretta dalle vicine mura contro +gli assalitori, e dopo la presa di Stampace si trovò che la città poteva +ancora difendersi[30]. + + [30] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 234. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + III, p. 98. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f. 215._ + +Il Vitelli aveva pensato di collocare una batteria sopra la stessa torre +di Stampace, onde signoreggiare le opere degli assediati; ma la torre, +di già ruinata dalle brecce fattevi da lui medesimo ed in appresso dai +Pisani, non fu creduta abbastanza forte per sostenere i cannoni che di +già vi aveva fatti portare. Intanto continuava a far battere in breccia +le mura della città: vi era di già stata fatta un'apertura di cinquanta +braccia, e non era ancora soddisfatto. Egli non voleva che i suoi +soldati fossero esposti a verun pericolo, o piuttosto, come apertamente +e concordemente lo dicevano i Fiorentini, egli non voleva prendere la +città, ma desiderava di conservare il più che poteva gli onori e gli +emolumenti del comando, di restare alla testa di potente armata per +offrire il suo ajuto al miglior offerente tosto che le rivoluzioni di +Lombardia determinassero una delle potenze in guerra a chiamare un nuovo +condottiere, e forse a farsi pagare da' Pisani il prezzo della sua +moderazione o della sua lentezza. Ma tali ambiziosi progetti vennero +distrutti dalla natura. Nell'umido suolo del piano di Pisa le fosse sono +d'ordinario piene d'acqua nella maggior parte della state; ma verso la +metà d'agosto sono asciugate dal sole, i di cui raggi, percuotendo sulla +putrefatta melma ne sollevano pestilenziali esalazioni. In due soli +giorni la metà dell'armata si trovò assalita dalla febbre maremmana. +Paolo Vitelli aveva dato avviso che il giorno 23 d'agosto darebbe +l'assalto: la breccia era praticabile, ed il successo sarebbe stato +sicuro, s'egli avesse potuto mettere in movimento un sufficiente numero +di soldati per dare esecuzione a' suoi progetti; ma i suoi ufficiali, i +commissarj fiorentini presso l'armata, ed egli medesimo, erano tutti +presi dalla stessa malattia. Frattanto si diede ordine di spedire al +campo nuovi rinforzi per abilitare il generale a dare nello stabilito +giorno un assalto che doveva essere decisivo. Ma ogni loro diligenza +tornò vana; il numero degli ammalati superava sempre quello de' nuovi +venuti onde il Vitelli trovavasi sempre più inabile a fare uno sforzo +vigoroso. Dietro alla siccità vennero le piogge calde, che invece di +purgare l'aria accrebbero la mortalità. All'ultimo, perduta ogni +speranza di buon successo, il Vitelli abbandonò l'assedio, e traslocò la +sua armata a Cascina. Fece imbarcare sull'Arno la sua grossa artiglieria +per mandarla a Livorno, e parte di questo convoglio cadde in potere de' +Pisani. Malgrado le calde istanze de' commissarj fiorentini egli +abbandonò la torre di Stampace, dichiarando che trovandosi così +maltrattata dalle proprie batterie, non poteva difendersi, e che la +guarnigione che vi lascerebbe sarebbe tosto fatta prigioniera di +guerra[31]. + + [31] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 235. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 257. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 100. -- Jac. Arrosti + Cron. di Pisa MS., f. 219._ + +Quanta era stata grande l'opinione de' Fiorentini ne' talenti militari +di Paolo Vitelli, tanto maggiore fu il loro sdegno nel vedere il cattivo +esito dell'impresa. Credettero che gli esagerati indugj e le precauzioni +del generale non potessero essere che l'effetto della sua perfidia. Di +già gli rimproveravano il salvacondotto dato al duca d'Urbino ed a +Giuliano de' Medici per uscire da Bibbiena; avevano pure palesata molta +diffidenza per le conferenze avute dal Vitelli collo stesso Giuliano e +con Pietro de' Medici, sebbene fossero state pubbliche alla presenza di +due armate, e stando gli uni sopra la destra, gli altri sulla sinistra +riva dell'Arno. Ma dopo il colloquio il Vitelli aveva regalati i Medici; +aveva tenuta una corrispondenza quasi egualmente sospetta con Pandolfo +Petrucci, tiranno di Siena; era entrato in negoziazioni con Lodovico XII +per prendere servigio sotto di lui, e tutto il complesso della sua +condotta era oggetto de' pubblici sospetti e delle più gravi accuse. +Altronde mantenevasi più che mai viva la gelosia tra il Vitelli ed il +conte Rinuccio di Marciano, che aveva con lui divisi gli onori del +comando. Il Vitelli si era strettamente legato colla fazione degli +arrabbiati e coll'aristocrazia, che segretamente si ravvicinava ai +Medici. Rinuccio per lo contrario aveva tutto il favore de' piagnoni e +de' discepoli del Savonarola, i quali, avendo perduto il loro maestro, +condannato a crudele supplicio, colsero avidamente l'occasione di +vendicarsi contro la creatura e lo strumento del contrario partito[32]. + + [32] _Comm. di Fil. de' Nerli, l. IV, p. 84._ + +Avendo il Vitelli condotta la sua armata a Cascina, chiedeva alla +signoria di spedirgli sufficienti rinforzi onde ricominciare l'assedio +tosto che cessassero le piogge. Infatti i Fiorentini gli mandarono altri +soldati, di cui potevano fidarsi, sotto gli ordini di due commissarj, +Antonio Canigiani e Braccio Martelli, ai quali i decemviri della guerra +avevano dati segreti ordini. I commissarj recaronsi nella rocca di +Cascina, posta dieci miglia al levante di Pisa sulla sinistra dell'Arno, +dalla qual rocca il campo del Vitelli era lontano un miglio. Ma questo +capitano, dietro invito de' commissarj fiorentini, si portò presso di +loro a Cascina, e pranzò con loro. Vitellozzo Vitelli, fratello di +Paolo, che pure era stato invitato allo stesso abboccamento, era rimasto +ammalato al campo. Perciò i commissarj spedirono alcuni uomini fidati +per arrestarlo. Di già Vitellozzo era stato senza rumore posto a +cavallo, e veniva condotto alla volta di Cascina, quando, scontratosi in +alcuni de' suoi uomini d'armi, uno di loro gli porse la lancia che +portava, esortandolo a non si lasciar condurre come una pecora al +macello. Vitellozzo la prese, e l'adoperò vigorosamente per liberarsi. +Gli arcieri che lo conducevano, vedendo i soldati disposti a difenderlo, +non osarono di provocare una più aperta resistenza, e lasciarono fuggire +Vitellozzo, che salvossi in Pisa, dove fu ricevuto con trasporti di +gioja. I commissarj fiorentini, cui era male riuscito il loro attentato +contro di lui, fecero arrestare Paolo Vitelli e lo spedirono subito a +Firenze, ove fu immediatamente posto alla tortura per cavargli di bocca +la confessione de' tradimenti che gli venivano imputati. Non eravi +contro di lui veruna prova autentica, veruna carta da lui scritta, ed i +tormenti ch'egli sostenne con maschia costanza non gli estorsero alcun +nuovo argomento di reità, alcuna confessione. Non pertanto fu condannato +a morte, e questa crudele sentenza si eseguì la mattina del susseguente +giorno, primo ottobre, in una delle sale del palazzo[33]. + + [33] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 235. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 257. -- Jac. Nardi, l. III, p. 100. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, + p. 44. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f. 219-221._ + +La barbara giurisprudenza che ammetteva l'uso della tortura avrebbe pure +dovuto salvare la vita di Paolo Vitelli, perchè quest'odiosa procedura +non era stata inventata che dal credersi necessaria la confessione del +prevenuto al di lui convincimento. La condotta tenuta dal Vitelli era +stata sospetta; le sue secrete relazioni cogli Orsini, amici e parenti +dei Medici, dovevano far pensare che mirasse come loro a ristabilire i +Medici in Firenze. La corrispondenza de' suoi segretarj, trovata tra le +sue carte, non lasciava verun dubbio che non avesse parte in una segreta +trama, di cui non si arrivò a conoscere l'oggetto. La prudenza voleva +che gli si levasse un comando che gli si era incautamente affidato, ma +la giustizia richiedeva di rispettare la di lui vita, poichè non era +convinto di verun delitto. Il di lui supplicio fu altrettanto impolitico +quanto crudele, lasciò ne' signori di Città di Castello un violento +desiderio di vendetta contro Firenze, del quale Firenze ebbe a soffrire +finchè si mantenne nello stato di repubblica; irritò egualmente tutti i +generali francesi che avevano militato coi fratelli Vitelli nella guerra +di Napoli, e che gli stimavano assai. Ma mentre ciò succedeva in +Toscana, in Lombardia avevano avuto luogo tali avvenimenti che +consigliavano potentemente i piccoli stati d'Italia ad accarezzare il re +e l'armata francese. + +Precisamente nell'epoca in cui la repubblica di Venezia accettava il +duca di Ferrara come arbitro delle sue contese con Firenze, e ritirava +le sue armate dalla Toscana, conchiudeva con Lodovico XII un assai più +importante trattato, e prendeva parte ad un'alleanza che sembrava +smentire l'antica sua riputazione di prudenza e di moderazione. Il +trattato tra la repubblica di Venezia e Lodovico XII fu sottoscritto il +9 di febbrajo del 1499, ma per tre mesi si mantenne nascosto ai sospetti +di Lodovico il Moro e di tutta l'Italia: e quando fu pubblicato portava +la data di Blois del 15 di aprile[34]. Con questo trattato i Veneziani +riconoscevano i diritti di Lodovico XII sul ducato di Milano, e si +obbligavano a concorrere colle loro forze a dargliene il possedimento. +Dovevano perciò somministrargli mille cinquecento cavalli e quattro mila +pedoni, che sarebbero spesati dal re; nello stesso tempo promettevano +d'attaccare il ducato di Milano ai confini verso levante, nello stesso +tempo in cui l'armata francese l'attaccherebbe dalla banda d'occidente. +In ricompensa di questo servigio Lodovico XII loro cedeva Cremona e la +Ghiara d'Adda fino alla distanza di ottanta piedi dal fiume di tal nome; +ed i due stati sì promettevano la vicendevole garanzia di tali +possedimenti, divisi prima di conquistarli[35]. + + [34] _P. Bembo Ist. Ven., l. IV,. 85. -- Léonard, Traités de paix, t. + I, p. 419 e seg._ + + [35] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 213._ + +Senza avere avuta diretta notizia di questo trattato Lodovico il Moro +non ignorava quanto i Veneziani l'odiassero, e con quanta attività +Lodovico XII apparecchiavasi a muovergli guerra; onde dal canto suo +cercava di fortificarsi con nuove alleanze. Aveva particolarmente +riposta la sua fiducia in quella di Massimiliano, che aveva sposata la +di lui nipote, e che in ricompensa delle sue proteste di attaccamento e +di protezione si faceva continuamente prestare danaro. Massimiliano +nudriva contro i Francesi un'animosità sempre pronta a scoppiare; egli +voleva far rivivere sulle province venete e su tutta l'Italia i diritti +dell'impero, da più secoli dimenticati. Pareva dunque che i suoi +interessi e le sue passioni dovessero portarlo a difendere Lodovico il +Moro; ma non poteva farsi maggior conto de' suoi progetti che delle sue +promesse: conciossiacchè, non prendendo consiglio che dalle presenti +circostanze, egli si riduceva quasi sempre a fare ciò che non aveva +preveduto e ciò che non aveva voluto. Erasi obbligato verso Lodovico il +Moro a non fare convenzioni colla Francia senza comprendervelo, e ciò +non gli aveva impedito di prolungare fino alla fine d'agosto la tregua +che aveva fatta con Lodovico XII, senza far parola del duca di +Milano[36]. Intanto egli faceva la guerra nella Gueldria; ma essendo +scoppiata in sul finire di febbrajo qualche ostilità fra i suoi sudditi +e gli Svizzeri ne' paesi posti alle sorgenti del Reno, la lega di Svevia +prese a difendere i possedimenti austriaci, e Massimiliano vi si recò +immediatamente per porsi alla testa delle sue armate. Fece dichiarare +l'impero contro gli Svizzeri; entrò nel loro paese con forze di lunga +mano maggiori, e non pertanto venne sempre respinto: senza poter venire +ad una generale battaglia, vide le sue truppe consumarsi in sanguinose +scaramucce. Assicurasi che perirono ventimila uomini in così breve +guerra, e che un numero ancor maggiore perì vittima della fame e della +miseria. Massimiliano, che aveva presa parte in questa lite piuttosto +per collera e per orgoglio che per politica, faceva bruciare le case, le +capanne, i granai, i villaggi, lusingandosi di far perire di fame, in +mezzo ai loro ghiacci ed alle loro rupi, i contadini, che non aveva +potuto raggiugnere. Ma cotali atti di ferocia producevano orribili +rappresaglie, e Lodovico Sforza, vedendolo consumare tutte le sue forze +contro gli Svizzeri, nulla poteva da lui sperare[37]. + + [36] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 222. -- Barth. Senaregae de reb. + Gen., t. XXIV, p. 565._ + + [37] Bilibaldo Pyrckeimer di Norimberga, che militava nell'esercito + dell'imperatore, vide ai confini della Valtellina, durante questa + guerra, un branco di quaranta fanciulli d'ambo i sessi, condotti ne' + campi da due donne attempate per cogliervi erbe crude onde + cibarsene. Erano stati uccisi i loro parenti, bruciate le loro case, + distrutti i loro approviggionamenti, sicchè non avevano che questo + miserabile cibo; essi perivano gli uni dopo gli altri, e di ottanta + ch'erano da principio, erano ridotti a soli quaranta; ai quali, se + dovevasi giudicarne dalla loro magrezza e pallidezza, non restava + che un soffio di vita. _Apud Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 14, p. 481._ + +Lodovico il Moro aveva pure chiesto ajuto a Bajazette II, imperatore de' +Turchi, al quale oggetto gli spedì due segretarj per rappresentargli che +Lodovico XII rinnovava i progetti di conquiste del suo predecessore, e +minacciava l'impero di Oriente; che essendosi collegato coi Veneziani, +aveva maggiori mezzi di nuocere alla Porta ottomana che non aveva avuto +Carlo VIII; che perciò era d'uopo prevenirlo col fare una diversione +contro i Veneziani, e che i Turchi salverebbero la Grecia attaccando +l'Italia. Federico di Napoli appoggiò con tutta la sua influenza i +deputati di Lodovico Sforza, onde Bajazette, cedendo alle loro istanze, +ordinò d'attaccare i Veneziani nel Peloponneso, nella Macedonia e +nell'Istria[38]. + + [38] _Ann. Eccl. 1499, § 5, p. 480. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, + p. 231._ + +Diffatti in ottobre del 1499 Scander Bassà, governatore della Bosnia, +penetrò nel Friuli colla sua cavalleria, e tutta la saccheggiò fino alla +Livenza, distruggendo e bruciando tutte le ricchezze del paese che +scorreva. Vi aveva fatto un grandissimo numero di schiavi, ma quando +ritirandosi giunse in sulle rive del Tagliamento non volle imbarazzare +la sua armata con tanta gente, e dopo avere scelti coloro che potevano +essere più utili, fece uccidere tutti gli altri[39]. + + [39] _Ann. Eccl. 1499, § 7 e 8, p. 480. -- Chron. Ven., p. 116. -- + Jos. Ripamontii Hist Urb. Mediol., l. VII, p. 662. -- P. Jovii de + Vita magni Consalvi, l. I, p. 188._ + +Sebbene i re di Spagna non avessero quasi preso parte nella guerra +contro Carlo VIII, erano non pertanto entrati nella precedente lega +d'Italia: ma il duca di Milano più non poteva avere in loro veruna +fidanza avendo essi rinunciato ai precedenti loro obblighi, ed avendo +col trattato sottoscritto da Ferdinando e da Isabella con Lodovico XII a +Marcussi il 5 agosto del 1498, nominato, tra gli alleati che si +riservavano di poter difendere contro la Francia, soltanto l'imperatore, +l'arciduca suo figlio, il duca di Lorena ed il re d'Inghilterra, senza +aver fatto un'eguale riserva a favore di verun sovrano d'Italia[40]. + + [40] _Garnier Hist. de France, t. XI, p. 53. -- Dumont, Corps + Diplom., t. III._ + +Il papa aveva dato qualche speranza a Lodovico il Moro: tutta la sua +ambizione aveva per iscopo di fare sposare a suo figlio, Cesare Borgia, +una principessa di sangue reale, ed aveva fissate le sue viste sopra +Carlotta, figliuola di Federico, re di Napoli. Incaricò Lodovico il Moro +di trattare per lui questo matrimonio, che doveva essere seguito da +un'intima alleanza tra il papa, il re di Napoli ed il duca di Milano. Ma +e Federico, e sua figlia Carlotta sentivano pel prete apostata, bastardo +e figlio d'un prete, per l'assassino del proprio fratello, per l'amante +della propria sorella, una così invincibile ripugnanza, che non vollero +a tale prezzo comperare la loro sicurezza. A cagione del loro rifiuto +Cesare Borgia sposò Carlotta, figlia d'Alano d'Albretto, e sorella del +re di Navarra. Il quale parentado lo univa alla reale famiglia di +Francia e lo attaccava al partito francese[41]. + + [41] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 223. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall. l. VIII, p. 232._ + +Il re Federico di Napoli aveva promesso a Lodovico il Moro di mandargli +Prospero Colonna con quattrocento cavalieri e mille cinquecento fanti; +ma, spossato com'egli era dalla precedente guerra, non tenne la +promessa, sebbene l'avesse fatta non meno pel vantaggio del suo alleato +che pel proprio. I Fiorentini, implicati trovandosi nella guerra di +Pisa, non potevano ajutare il duca di Milano, ed il duca di Ferrara, +quantunque suo suocero, non volle promettergli il più leggiere ajuto per +timore di compromettere la sua neutralità in faccia al re di Francia. + +Lodovico Sforza, da tutti abbandonato, non perciò perdette il coraggio; +fortificò diligentemente il castello d'Annone, posto a breve distanza da +Asti, come pure Alessandria e Novara; incaricò Galeazzo di Sanseverino +d'opporsi ai Francesi che volessero dal Piemonte o dal Monferrato +penetrare in Lombardia; gli diede seicento uomini d'armi, mille +cinquecento cavalleggieri, diecimila fanti italiani e cinquecento +tedeschi, perciocchè la guerra tra la lega sveva e gli Svizzeri non gli +avea accordato d'assoldare presso gli ultimi maggiore quantità di gente. +Contava d'opporre ai Veneziani il marchese di Mantova con un'altra +armata, ma scontentò il marchese per fare cosa grata a Galeazzo +Sanseverino, la cui vanità non poteva soffrire che un altro generale +avesse un più elevato grado del suo: onde dietro il rifiuto del Gonzaga +diede quest'armata al conte di Cajazzo. Dicesi per cosa certa che un +servitore fedele avvisò Lodovico il Moro, che quel Galeazzo di +Sanseverino, cui aveva affidato col comando di tutte le sue forze una +quasi assoluta autorità, lo tradiva. Lodovico, dopo avere alcun tempo +ponderati gl'indizj che gli si davano di tale perfidia, rispose +sospirando che non poteva figurarsi tanta ingratitudine, e che +quand'anche fosse vera non saprebbe come rimediarvi; che niuno poteva +avere maggiori diritti alla sua confidenza quanto coloro ch'egli aveva +colmati di beneficj, e che tornava lo stesso l'arrischiare di essere +tradito dagli amici, quanto l'esporsi a perdere i loro ajuti per mal +fondati sospetti[42]. + + [42] _Fr. Guicciardini, l. IV, p, 255. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. VIII, p. 234._ + +Lodovico Sforza aveva raccomandato a' suoi generali di schivare ogni +decisiva battaglia, di chiudersi nelle fortezze, e di condurre la guerra +in lungo, per dar tempo a Galeazzo Visconti, che aveva mandato tra gli +Svizzeri, di negoziare un trattato di pace tra Massimiliano ed i +cantoni, e di condurre a' suoi servigi quelle armate che si andavano +consumando in una guerra impolitica. Infatti il Sanseverino non si mosse +contro i Francesi che si andavano adunando in Piemonte, ed aspettò +d'essere attaccato. Questi valicavano le Alpi sotto gli ordini di Gian +Giacomo Trivulzio, di Lodovico di Lussemburgo, conte di Lignì, e di +Everardo Stuardo, signore d'Aubignì, i quali tenevano sotto i loro +ordini 1,600 lance, ossia 9,600 cavalli, cinque mila Svizzeri, quattro +mila Guasconi, e quattro mila avventurieri levati nelle altre province +della Francia. Lodovico XII era rimasto a Lione, di dove dirigeva i +movimenti de' suoi generali ed i rinforzi che loro abbisognavano[43]. + + [43] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 226. -- P. Bembi Hist. Ven., l. IV, + p. 86._ Quest'ultimo vuole che l'armata francese fosse più grossa. + +L'armata francese, essendosi finalmente adunata, attaccò il 13 agosto +del 1499 la rocca d'Arazzo posta in riva al Taro in faccia d'Annone. +Sebbene difesa da cinquecento pedoni questa fortezza fu vilmente ceduta +ai primi colpi di cannone, e subito dopo venne attaccato Annone. Questa +grossa terra era stata diligentemente fortificata da Lodovico Sforza, ma +i settecento uomini di guarnigione erano fresche reclute, e quando il +Sanseverino volle mandarvi qualche rinforzo, più non potè farlo. La +breccia fu aperta il secondo giorno; Annone presa d'assalto, e passata a +fil di spada tutta la guarnigione. Allora i Francesi si allargarono per +tutto il paese d'Oltrepò. Il Trivulzio faceva ai popoli in loro nome le +più lusinghiere promesse; i soldati italiani non ardivano di venire alle +mani con quelle barbare armate, ed i borghesi temevano la sorte degli +abitanti d'Annone; perciò Valenza, Bassignana, Voghera, Castel Nuovo, +Ponte Corone, ed all'ultimo Tortona colla sua rocca affrettaronsi +d'aprire ai Francesi le loro porte[44]. + + [44] _Arn. Ferroni, l. III, p. 38. -- Fr Guicciardini, l. IV, p. 226. + -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 103. -- P. Bembo Ist. Ven., l. + IV, p. 87._ Ma per errore di stampa fu sostituito il nome di Novi a + quello di Non o Annone. -- _Cron. Ven., t. XXIV, p. 92. -- Barth. + Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 566. -- Fr. Belcarii Comm., l. + VIII, p. 233._ + +Il popolo di Milano soffriva di mal animo la signoria di Lodovico +Sforza; lagnavasi delle eccessive contribuzioni ond'era aggravato; +trovava ridicolo l'orgoglio del sovrano, la sua politica imprudente e +macchiata di mala fede; ed inoltre non gli perdonava l'usurpato dominio, +cui aggiugneva il sospetto dell'avvelenamento di suo nipote. Frattanto +quando Lodovico il Moro conobbe la sua potenza vacillante per le rapide +conquiste de' Francesi, tentò di riacquistare la popolarità, onde avere +i sudditi in sua difesa. Adunò un consiglio, al quale chiamò tutte le +più distinte persone di Milano per nobiltà, per ricchezze o per +riputazione. Spiegò loro la sua condotta e la necessità in cui erasi +trovato di mantenere molte truppe, di pagare sussidj a straniere +potenze, e perciò di dover levare considerabili imposte per allontanare +la guerra dai confini dello stato. Ricordò che durante la sua lunga +amministrazione i Milanesi mai non avevano veduti soldati forastieri, +che se il suo governo aveva costato al popolo molto danaro, era però +stato sempre giusto ed eguale; ch'egli stesso erasi sempre fatto +accessibile ai suoi sudditi, che mai non aveva trascurate le cure ed i +lavori amministrativi per darsi in braccio ai piaceri, che non gli si +poteva rimproverare veruna crudeltà, e che non eravi sovrano in Italia +che avesse al pari di lui risparmiati i supplicj ed il sangue. Invitò i +Milanesi a confrontare la sua liberale amministrazione con quella che +dovevano aspettarsi dai Francesi, stranieri di costumanze e di lingua, +orgogliosi e sempre disposti a sprezzare e ad opprimere la nazione +italiana. Non trattavasi, loro diceva egli, che di opporre un poco di +fermezza e di costanza al primo urto del nemico, perchè i soccorsi del +re di Napoli, dell'imperatore e degli Svizzeri non tarderebbero[45]. + + [45] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 227. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb. + Mediol., l. VII, f. 658._ + +Ma questi ragionamenti facevano pochissimo effetto sullo spirito di un +popolo scosso ed intimidito, che cercava scuse al suo terrore affettando +il malcontento. Lo Sforza aveva fatto fare in Milano le liste di tutti +gli uomini in istato di portare le armi; aveva in pari tempo abolite +alcune delle più odiose imposte, ma non altro si ravvisava in queste +troppo tarde misure che il suo terrore e la sua debolezza. Quantunque i +Veneziani, attaccandolo contemporaneamente ai Francesi, si fossero di +già impadroniti di Caravaggio[46], egli richiamò il conte di Cajazzo +destinato a far loro testa, per farlo passare a Pavia, onde unirsi poi a +suo fratello presso Alessandria. Ma questo fratello, favorito e genero +di Lodovico il Moro, questo Galeazzo di Sanseverino, che aveva opinione +d'essere un gran militare, perchè trattava con grazia la lancia ne' +tornei, e vinceva in simulate battaglie, era di già stato segretamente +guadagnato dai Francesi. Tre giorni dopo l'arrivo di questi presso +Alessandria, egli fuggì vilmente nella notte del 25 di agosto dalla sua +armata che tuttavia contava mille dugento uomini d'armi, altrettanti +cavalleggeri e tremila fanti. Lo accompagnò Giulio Malvezzi, ed in +breve, essendosi in Alessandria sparsa la voce della sua fuga, più ad +altro i soldati non pensarono che a fuggire, o a nascondersi, e tutta +l'armata si disperse[47]. + + [46] _P. Bembi Hist. Ven., l. IV, p. 87. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. + 98. -- Fr. Belcarii, Comm. l. VIII, p. 234._ + + [47] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 228. -- P. Bembo Ist. Ven., l. IV, + p. 87. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 99._ + +I Francesi entrarono in Alessandria nella susseguente mattina, +svaligiarono i soldati italiani che non erano fuggiti, ed abbandonarono +la città al saccheggio. Frattanto il Sanseverino per coprire il suo +fallo spargeva voce d'avere avuti pressanti ordini da Lodovico il Moro +di tornare a Milano. Credettero alcuni che le lettere da lui citate +fossero state falsificate da suo fratello, il conte di Cajazzo, e +nell'universale disordine non fu possibile di riconoscere se fu perfido +o ingannato, onde Lodovico il Moro non lo privò della sua confidenza. +Intanto i Francesi, avendo passato il Po, attaccarono Mortara e +ricevettero la capitolazione di Pavia prima di giugnere alle sue porte. +In pari tempo i Veneziani s'erano impadroniti della fortezza di +Caravaggio, ed i loro avamposti arrivavano fino a Lodi. Tutte le città +della Lombardia erano in grandissimo fermento, e nella stessa Milano il +popolo già sollevato uccise di bel mezzogiorno Antonio Landriano, +tesoriere del duca, nell'atto che usciva dal castello[48]. Conoscendo lo +Sforza l'impossibilità di sostenersi più oltre, fece partire i figli +alla volta della Germania sotto la custodia di suo fratello, il +cardinale Ascanio, con il residuo del suo tesoro in allora ridotto a +240,000 ducati. Pose in libertà Francesco Sforza, figliuolo di Giovan +Galeazzo, suo nipote e suo predecessore, e lo consegnò a sua madre, +Isabella d'Arragona, eccitandola per altro a sottrarlo alla gelosa +diffidenza di Lodovico XII. Isabella, cui egli mostrava un troppo tardo +affetto, lo temeva assai più che i suoi nemici. Invece di ritirarsi in +Germania volle aspettare i Francesi per porre nelle loro mani il suo +figliuolo; ma questi vindici da lei invocati non tardarono a mostrarsi +ancora verso di lei più crudeli che non lo era l'usurpatore cui +felicitavasi d'essersi sottratta[49]. + + [48] _Jos. Ripamontii Hist Urb. Med., l. VII, p. 659._ + + [49] _Ivi._ + +Lodovico il Moro fece entrare nel castello di Milano, che in allora +veniva risguardato come inespugnabile, approviggionamenti e munizioni di +guerra bastanti per sostenere un lungo assedio. Portò la guarnigione a +tre mila fanti, diretti da ufficiali da lui scelti con estrema +diligenza, e ne affidò il comando a Bernardino Corte nativo di Pavia, e +da lui educato, e nel quale aveva tanta confidenza che lo preferì a suo +fratello Ascanio, che volontariamente si offriva di chiudersi nel +castello. Lasciò il comando di Genova ad Agostino ed a Giovanni Adorno; +accordò grazie ai principali gentiluomini di Milano, ed il 2 di +settembre uscì dal suo castello protetto da un piccolo corpo di truppe, +comandato da Galeazzo di Sanseverino e da Giulio Malvezzi, e si avviò +per la Valtellina in Germania[50]. Ma non era appena uscito di Milano +che gli si accostò il conte di Cajazzo per dirgli che, abbandonando egli +i suoi stati, veniva con ciò a sciogliere i suoi soldati dal giuramento +di fedeltà, e li lasciava in libertà di provvedere come meglio loro +piaceva alla propria sicurezza. Nello stesso tempo alzò le insegne della +Francia, e colla truppa formata a spese del duca di Milano tenne dietro +al principe come nemico, finchè questi si trovò fuori de' suoi stati. Lo +Sforza, giunto a Como, s'imbarcò sul lago alla volta di Bellagio di dove +passò a Bormio ed in appresso ad Inspruck[51]. + + [50] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 104 -- Jos. Ripamontii, l. + VII, p. 659. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 38._ + + [51] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 230. -- Burchardi Diar. t. V, p. + 580. -- Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 17, P. 582. -- P. Bembo Ist. Ven., l. + IV, p. 88. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 100. -- Barth. Senaregæ de Reb. + Gen., t. XXIV, p. 566. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 235._ + +I Francesi avanzarono rapidamente per approfittare della sollevazione +della Lombardia e del terrore della famiglia Sforza. In distanza di sei +miglia da Milano incontrarono i deputati di quella città che venivano ad +offrire le chiavi delle sue porte, colla riserva per altro di capitolare +collo stesso re, quando verrebbe a prendere il possesso de' suoi nuovi +stati. Cremona, di già assediata da' Veneziani, chiese di arrendersi ai +Francesi; ma questi addirizzarono i deputati della città ai generali +della repubblica. Genova si arrese colla medesima facilità; e gli Adorni +e Giovan Luigi del Fiesco facevano a gara nel mostrarsi più affezionati +alla Francia. All'ultimo il comandante del castello di Milano, che lo +Sforza aveva scelto fra tutti i suoi più affezionati per affidargli una +fortezza di tanta importanza, non aspettò pure il primo colpo di +cannone, e la cedette al nemici per una grossa somma di danaro dodici +giorni dopo il loro arrivo: ma in appresso que' medesimi che lo avevano +corrotto, gli mostrarono tanto disprezzo, che, sostenere non potendo +tanta infamia, morì disperato dopo pochi giorni[52]. + + [52] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 231. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + III, p. 105. -- P. Bembo Ist. Ven. l. IV, p. 88. -- Agost. Giustiniani + Cron. di Gen., l. V, f. 255._ + +La conquista del ducato di Milano erasi dai Francesi effettuata in venti +giorni. Il popolo, oppressato dal governo cui era stato fin allora +subordinato, erasi volontariamente posto sotto il giogo degli stranieri. +Lodovico XII appena ebbe avviso dell'accoglimento fatto a' suoi +capitani, che si affrettò di scendere in Italia per prendere possesso +de' suoi nuovi acquisti. Quando seppesi il suo imminente arrivo tutti +gli ordini de' cittadini si portarono per riceverlo tre miglia fuori di +Milano: lo precedevano nel suo ingresso quaranta fanciulli vestiti di +stoffe di seta e d'oro, cantando inni in onor suo, e chiamandolo il gran +re, il liberatore della patria. I senatori, i giudici, il clero, la +nobiltà, i mercanti, tutti s'affrettavano di fargli corona come se +Lodovico XII recasse alla loro patria la pace e la libertà[53]. + + [53] _Naurclerus, l. II apud Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 20, p. 483._ + +Il primo pensiero di Lodovico fu quello di rassodarsi ne' suoi nuovi +possedimenti, facendo trattati cogli stati d'Italia suoi vicini. Trovò +nella sua capitale gli ambasciatori di tutti i sovrani d'Italia, a +riserva di quello del re di Napoli, don Federico. Accolse con +dimostrazioni di singolare favore il marchese di Mantova, cui tenevasi +obbligato per non avere preso servigio sotto Lodovico Sforza; ma non +volle ricevere sotto la sua protezione nè il duca di Ferrara, nè +Giovanni Bentivoglio, signore di Bologna, che mediante l'esborso di +ragguardevoli somme, come compenso del favore che mostrato avevano verso +il Moro. Accolse ancora più ostilmente gli ambasciatori di Firenze. +Tutti i capitani del suo esercito accusavano quella repubblica d'avere +fatto ingiustamente perire Paolo Vitelli, che aveva con loro militato +nel regno di Napoli e guadagnata la loro stima ed affetto. Altronde non +avevano dimenticata l'antica loro parzialità per i Pisani, che trovarono +meritevoli di maggiore stima dopo la generosa loro resistenza. +Dimenticavano invece i lunghi servigj e l'antica alleanza de' Fiorentini +per non ricordarsi che della fresca loro alleanza con Lodovico Sforza. +All'ultimo, dopo infinite difficoltà, il re acconsentì a rinnovare +l'alleanza fra i due stati. Prometteva che, venendo attaccati i +Fiorentini, li difenderebbe con seicento lance e con quattro mila fanti; +ed i Fiorentini si obbligavano a guarentire gli stati del re in Italia +con quattrocento lance e tre mila fanti; inoltre si obbligavano a +somministrargli cinquecento lance e cinquanta mila ducati per l'impresa +di Napoli; ma ciò soltanto dopo che avrebbero ricuperata Pisa. A tali +condizioni il re prometteva d'ajutarli a riacquistare Pisa e +Montepulciano[54]. + + [54] _Fr. Guicciardini_, che per attestato del Nardi era uno degli + ambasciatori, l. IV, p. -- _Jac. Nardi, l. III, p. 106. -- Scip. + Ammirato, l. XXVII, p. 258._ + +Lodovico XII non si trattenne in Milano che poche settimane, ma in quel +breve spazio di tempo tutto perdette quel favore popolare che gli aveva +procurato il dominio della Lombardia. I partigiani della Francia, per +prevenire il popolo in suo favore, avevano sparsa voce che il re era +bastantemente ricco per abolire tutte le imposte, o almeno per ridurle +nello stato in cui si trovavano ai tempi de' Visconti. Infatti Lodovico +XII accordò alcune grazie pecuniarie ai nuovi suoi sudditi, ma minori di +lunga mano delle imprudenti speranze che si erano loro date, di modo che +il malcontento fu così generale, quanto fallace era stata la speranza. +Altronde Gian Giacopo Trivulzio, che il re, partendo, aveva nominato suo +luogotenente nel ducato di Milano, era piuttosto fatto per acquistare un +nuovo stato che per conservarlo. Era costui capo del partito guelfo, e +non sapeva dimenticare questa parzialità nell'istante in cui soltanto +avrebbe dovuto pensare a governare con eguale giustizia le due fazioni, +ed a ravvicinare l'una all'altra. I nobili ghibellini altro in lui non +vedevano che un capo di faziosi, ed i cittadini un soldato che portava +in una grande città la rozzezza e la ferocia degli accampamenti. Era +stato veduto uccidere colle proprie mani alcuni macellaj sulla piazza +del mercato, perchè si rifiutavano al pagamento della gabella, e co' +suoi modi arbitrarj ed arroganti aveva eccitato l'odio universale contro +di sè medesimo e contro il sovrano da lui rappresentato[55]. + + [55] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + III, p. 107. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 122. -- Diar. Ferrar. anon., + t. XXIV, p. 375. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VII, p. + 671. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 238._ + +Intanto Lodovico il Moro ed il cardinale Ascanio, giunti alla corte di +Massimiliano, l'avevano trovato rappacificato cogli Svizzeri. Erano da +lui stati accolti con quel vivo interesse che doveva eccitare il loro +infortunio, ed avevano ottenute larghe promesse di soccorsi, delle quali +Massimiliano era così prodigo. Ma questo principe mai non aveva saputo +condurre a compimento una sola delle grandi cose da lui annunciate: +diceva uno de' suoi consiglieri, ch'egli non volle giammai gli altrui +consigli, nè mai fece ciò ch'egli voleva, perchè, nascondendo nel più +profondo segreto i suoi disegni, non ammetteva veruno a disaminarli con +lui profondamente; e quando li faceva conoscere, allorchè cominciava ad +eseguirli, lasciavasi scoraggiare dalle prime opposizioni che gli +venivano fatte[56]. Massimiliano, dopo avere promessi i più potenti +ajuti al duca di Milano, di cui aveva sposata la nipote, non si vergognò +di chiedergli, per levare la sua armata, quel danaro che lo Sforza +aveva, e che era il solo avanzo della passata sua potenza. Non ignorava +il Moro che tutto il danaro che presterebbe al re de' Romani sarebbe +immediatamente dissipato tra i suoi favoriti; onde preferì d'impiegare +questo residuo de' suoi tesori nell'assoldare egli medesimo un'armata. +La guerra della Svizzera, poc'anzi terminata, aveva lasciato nello +stesso paese in cui egli si trovava molti soldati senza impiego. Gli fu +dunque facile d'adunare e prendere al suo soldo cinquecento uomini +d'armi borgognoni ed ottomila fanti svizzeri; e senza aspettare che +tutta questa gente fosse interamente ragunata sotto le sue insegne, +s'incamminò verso i confini della Lombardia[57]. + + [56] _Machiavelli il Principe, c. 23, p. 347._ + + [57] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- P. Bembo Ist. Ven., l. V, + p. 99. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 136. -- Diar. Ferrar. anon., t. + XXIV, p. 378. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VII, p. 672. + -- Arn. Ferroni, l. III, p. 39._ + +Quando Gian Giacopo Trivulzio ebbe avviso che si avvicinava lo Sforza, +domandò al senato di Venezia di far avanzare le sue truppe sull'Adda, e +richiamò Ivone d'Allegre, che si era recato in Romagna per ispalleggiare +i progetti di Cesare Borgia. Ma la rapidità dello Sforza non lasciò +tempo di riunirsi ai Francesi e ai loro alleati. In sul cominciare di +febbrajo del 1500 egli valicò le Alpi, ed attraversò il lago di Como +colle barche che trovò alle sue rive. Gli abitanti di Como, quand'ebbero +avviso della sua venuta, manifestarono così vivamente la loro parzialità +per lo Sforza, che i Francesi si videro costretti a ritirarsi, +abbandonandogli quella città. I cittadini di Milano, ed in particolare +coloro che appartenevano alla fazione ghibellina, sentendo che trovavasi +in Como Lodovico il Moro, ne festeggiarono il ritorno con un entusiasmo +che incuteva terrore agli attuali loro ospiti. Il Trivulzio, credendo +vicina a scoppiare una sollevazione, si chiuse precipitosamente in +castello, e dopo avervi posta una sufficiente guarnigione, ne uscì il +susseguente giorno e si ritirò verso Novara, inseguito dal popolo +sollevato fino alle rive del Ticino. Il Trivulzio lasciò pure +quattrocento lance in Novara, indi condusse il rimanente della sua +armata a Mortara, per ricevere colà gli ajuti che aveva caldamente +chiesto al re di mandargli dalla Francia[58]. + + [58] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 248. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. + 138. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 239. -- Agost. Giustiniani + Cron. di Genova, l. V, f. 255._ + +Appena si erano i Francesi ritirati da Milano, quando vi rientrò il +cardinale Ascanio, e poco dopo suo fratello. Era questi uscito dalla sua +capitale il 2 di settembre del 1499, accompagnato dalle maledizioni del +popolo che affrettava la sua fuga, vi rientrò cinque mesi dopo, il 5 +febbrajo del 1500, ed i Milanesi sembravano inebbriati di gioja nel +rivedere l'antico loro sovrano. Questi rapidi cambiamenti non devono +risguardarsi come indizj dell'incostanza del popolo: questo popolo +abborriva sempre egualmente le vessazioni arbitrarie, le estorsioni de' +finanzieri, le perfidie della corte ed il despotismo: soltanto porgeva +troppo facile orecchio alle promesse de' principi; inconsideratamente +rigettava con troppo favorevole prevenzione tutti i vizj de' sovrani sui +loro ministri, attribuendo ai primi tutti i nobili e generosi +sentimenti; troppo facilmente davasi a credere che la disgrazia avrebbe +emendati coloro che vedeva esposti a' suoi colpi; ed il sovrano +presente, non iscordando giammai di scioglierlo dalla data fede colla +violazione delle sue promesse, il popolo non aveva altro torto che +quello di conservare una troppo tenera memoria del precedente sovrano; +era troppo più sedotto dalla costanza delle sue affezioni che dalla sua +leggierezza. + +Tutta la Lombardia era animata dai medesimi sentimenti verso lo Sforza. +Parma e Pavia proclamarono immediatamente l'antico loro duca, Lodi e +Piacenza erano sul punto di fare lo stesso; ma l'armata veneziana, +rapidamente marciando verso quelle città, riuscì a tenerle in dovere. +Alessandria e tutto il paese d'oltre Po, trovandosi più esposti agli +attacchi de' Francesi, aspettavano gl'avvenimenti per decidersi; Genova +non volle prendere parte nella rivoluzione. Frattanto lo Sforza non +perdeva tempo, e niente trascurava di tutto quanto poteva contribuire a +dare maggiore consistenza a' suoi nuovi successi; mandò il cardinale di +Sanseverino a Massimiliano per informarlo de' primi avvenimenti e +chiedergli soccorso, ed il vescovo di Cremona a Venezia per offrire a +quella repubblica d'accettare qualunque condizione piacesse al senato +d'imporgli: fece chiedere ai Fiorentini qualche pagamento in conto +d'alcune somme loro sovvenute, ciò che questi ricusarono di fare con +maggior lode di prudenza che di buona fede. I piccoli principi colsero +avidamente quest'occasione di riprendere un servigio attivo: il fratello +del marchese di Mantova, i signori della Mirandola, di Carpi e di +Correggio, Filippo de' Rossi ed i conti del Verme, ricuperarono i feudi +ch'erano stati confiscati a loro pregiudizio da' Francesi o dallo stesso +Sforza, ed in appresso raggiunsero il duca di Milano colle compagnie +d'uomini d'armi che ognuno di loro aveva formate. Coll'ajuto di costoro +lo Sforza riunì mille cinquecento uomini d'armi e molti fanti italiani: +incaricò suo fratello Ascanio dell'assedio del castello di Milano, +mentre ch'egli, passato il Ticino, prese Vigevano ed assediò Novara. +Frattanto Ivone d'Allegre, tornando di Romagna coll'armata francese, e +con tutti gli Svizzeri rimasti in Italia al soldo della Francia, +attraversò il territorio di Parma e di Piacenza dopo avere con questi +due popoli patteggiata una sospensione delle ostilità durante il +passaggio della sua armata. Giunto presso Tortona ricevette una +deputazione dei Guelfi di quella città che gli chiedevano vendetta +contro i Ghibellini, i quali, secondo essi dicevano, avevano segrete +intelligenze con quelli di Milano, e si rallegravano per la ritirata de' +Francesi. Ivone d'Allegre s'incaricò volentieri di questa vendetta; si +fece aprire le porte della città, e l'abbandonò tutta al saccheggio +senza fare distinzione tra Guelfi e Ghibellini. Dopo ciò continuò il suo +cammino alla volta d'Alessandria[59]. + + [59] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 249. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 109. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 141._ + +Gli Svizzeri, che in addietro dimoravano chiusi nelle loro montagne, e +non guerreggiavano che per difesa della propria libertà, erano da sei +anni in poi diventati quasi i soli soldati dell'Europa. Non eravi altra +fanteria che potesse fargli fronte, onde tutte le potenze mettevano +all'incanto i loro servigj. Permettendo loro tutti gli eccessi +dell'indisciplina, esse li cuoprivano di oro, e conducendoli ne' più +ricchi e più voluttuosi paesi dell'Europa, gli avvezzavano a tutte le +delizie dell'opulenza. Una spaventosa corruzione era stato il frutto di +così subita mutazione in tutte le abitudini di un popolo in addietro +tanto riputato per la purità de' suoi costumi e per la sua buona fede. +Tutta la nazione era diventata avventuriera e mercenaria; la Svizzera +aveva somministrato alle varie armate delle potenze belligeranti assai +maggior numero di uomini, di quello che un saggio governo non armerebbe +nemmeno per difendere la patria nel più grave pericolo. L'abitudine di +non vedere altro nella guerra che il danaro da guadagnare, ed i piaceri +di una vita indipendente, erasi sparsa in tutta la popolazione; l'antico +punto d'onore veniva sagrificato alla cupidigia ed al gusto de' piaceri, +e finchè si mantenne l'incantesimo di questa nuova bevanda, la nazione +non fu più riconoscibile. In allora fu perfino in procinto di macchiare +la sua gloria con odiosi tradimenti. + +I Francesi furono i primi a soffrire i danni della mala fede degli +Svizzeri. Quattrocento di loro, che con Ivone d'Allegre si erano chiusi +in Novara per rinforzare la guarnigione, non tardarono ad avere +comunicazione coi loro compatriotti che gli assediavano; e sentendo da +questi che nel campo nemico si viveva meglio e si aveva più grosso +soldo, e che, per quanto potevano essi giudicarne, si avevano più +fondate speranze di buon successo, passarono tutti sotto le bandiere +dello Sforza. Il loro arrivo agevolò la presa di Novara, che si arrese +per capitolazione. Lo Sforza fece religiosamente condurre a Vercelli la +guarnigione francese rimasta in Novara, ed intraprese l'assedio della +rocca, che forse era miglior senno di abbandonare per andare ad +attaccare l'armata francese a Mortara, prima che ricevesse nuovi +rinforzi[60]. + + [60] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 249. -- Barth. Senaregæ de reb. + Gen., t. XXIV, p. 571. -- Chr. Ven., t. XXIV, p. 148. -- Diar. Fer. + anon., t. XXIV, p. 382._ + +Infatti Lodovico XII opponeva alla diligenza dello Sforza un'eguale +diligenza: dopo avuta notizia della rivoluzione di Milano aveva +affrettata la partenza di tutti i suoi uomini d'armi; aveva mandato il +balivo di Digione ad assoldare nuovi Svizzeri, e lo stesso suo ministro, +il cardinale d'Amboise, aveva passate le Alpi e si era fissato in Asti +per affrettare l'unione dell'armata, che in poco tempo s'ingrossò a +dismisura: perciocchè la Tremouille vi condusse mille cinquecento lance +e sei mila fanti francesi, ed il balivo di Digione dieci mila Svizzeri. +Quest'armata ne' primi giorni di aprile, trovandosi più numerosa di +quella dello Sforza, andò ad accamparsi tra Novara e Milano. In ambedue +le armate gli Svizzeri formavano essi soli quasi tutta l'infanteria, e, +trovandosi in procinto di venire alle mani gli uni contro gli altri, +ricominciarono ad unirsi agli avamposti, ad abboccarsi fra di loro, ed a +ristringere le relazioni d'amicizia o di parentela che gli univa gli uni +agli altri. Coloro che militavano nell'armata francese erano stati +levati con espressa licenza della federazione, ed avevano alla loro +testa le bandiere de' rispettivi cantoni: per lo contrario quelli del +duca erano individualmente entrati al suo soldo, senza l'assenso dei +loro governi. Sì gli uni che gli altri ricevettero nello stesso tempo un +ordine della dieta, che li richiamava in patria, e loro vietava di +spargere reciprocamente il sangue de' proprj fratelli. Gli Svizzeri del +duca, sedotti dalle pratiche de' loro compatriotti, e probabilmente +dall'oro francese, si tennero come più particolarmente obbligati ad +ubbidire. Essi dichiararono che, combattendo contro le bandiere de' loro +cantoni, rendevansi colpevoli di ribellione e si esponevano a capitale +castigo. Frattanto andavano cercando qualche pretesto per abbandonare il +principe cui servivano, e chiesero allo Sforza con minacciose e +tumultuarie grida di pagar loro il soldo arretrato. Il duca corse subito +tra le loro linee, e raccomandandosi alla loro generosità, distribuì +tutta l'argenteria e tutti gli effetti preziosi che aveva con sè: +inoltre attestava con giuramento di avere fatto chiedere danaro a +Milano, e li supplicava a pazientare tanto solamente che giugnesse +questo danaro. Ottenne in tal modo di calmarli per brevi istanti; indi +scrisse a suo fratello per affrettarlo a condurgli quattrocento cavalli +ed otto mila fanti italiani ch'egli aveva adunati, onde servirgli di +difesa in mezzo a così barbara soldatesca[61]. + + [61] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 250. -- Jos. Ripamonti Hist. Urb. + Med., l. VII, p. 672. -- Barth. Senaregae de reb. Genuens., p. 572._ + +Intanto i Francesi si andavano avanzando fra il Ticino e Novara, sicchè, +volendo Lodovico Sforza mantenersi libera la comunicazione con Milano, +era costretto di venire a battaglia; e così risolse di fare: il 10 +d'aprile fece uscire dalle mura la sua armata, e cominciò la battaglia +colla sua cavalleria leggiera e co' suoi uomini d'armi borgognoni. Ma +gli Svizzeri, di già disposti in ordine di battaglia, dichiararono di +non volere combattere contro i loro compatriotti, e di volere +immediatamente prendere la strada della loro patria. Nello stesso tempo +rientrarono disordinatamente in città, e tutti gli altri soldati, +vedendosi da loro abbandonati, furono costretti a seguirli. Lo Sforza, +disperando di poterli ricondurre sul campo di battaglia, o di essere +vittorioso con truppe così mal disposte, domandò almeno nella più +commovente maniera, che le truppe che volevano ritirarsi provvedessero +prima alla sua sicurezza, e lo conducessero con loro. Era questo il +preciso dovere degli Svizzeri, e l'onore della nazione vi era talmente +interessato, che l'avrebbero sentito gli stessi loro compatriotti che +militavano nell'armata nemica, e non sarebbe stata difficil cosa che la +ritirata dello Sforza fosse stata per espressa condizione convenuta +nella loro capitolazione. Ma gli Svizzeri lo ricusarono aspramente, e +solo offrirono al duca ed a quelli dei suoi generali che potevano avere +ragioni di essere personalmente maltrattati, di nascondersi travestiti +tra i loro squadroni. Lo Sforza, di già vecchio, di colore oscuro, e di +scarna corporatura, non poteva passare per uno di que' robusti +montanari. Prese un abito di frate francescano, e, postosi sopra un +cattivo cavallo, tentò di passare pel loro cappellano. Galeazzo di +Sanseverino, il Fracassa ed Anton Maria, suoi fratelli, vestirono gli +abiti di soldati Svizzeri, e sfilarono così tra le linee dell'armata +francese, ma furono tutti quattro riconosciuti e fatti prigionieri senza +che i pretesi loro fratelli d'armi si movessero in loro difesa. Alcuni +traditori accrebbero in tal modo l'infamia degli Svizzeri, additando +queste quattro vittime ai loro nemici[62]. + + [62] Memorie di Lodovico della Tremouille, _t. XIV, c. X, p. 162_. + L'autore dichiara d'avere egli stesso conosciuto ed arrestato + Lodovico il Moro in abito di francescano. Gli altri lo dicono + travestito da svizzero. -- _Giovanni d'Auton Storia di Lodovico XII, + p. 110. -- Mém. pour l'histoire de France, t. XIV, p. 292. -- Saint + Gelais hist. de Louis XII, publ. par Téod. Godefroi, Paris 1622, + 4.º, p. 159. -- Garnier, hist. de France, t. XXI, p. 125, 4.º. -- + Chron. Ven., t. XXIV, p. 151._ -- Rodolfo di Salis, detto il Lungo, + Grigione, e Gasparo Silen d'Uri, che servivano nell'armata di + Lodovico il Moro, sono da Giovio e dopo di lui da Belcario accusati + d'averli additati ai Francesi. _Comm. Rer. Gallic., l. VIII, p. + 240._ + +Gli Svizzeri, dopo essersi infamati con questo tradimento, ripigliarono +la via delle loro montagne. Pure, passando per Bellinzona, quelli di +loro ch'erano usciti dai quattro cantoni posti in sulle rive del lago di +Lucerna, occuparono quella piccola città, che diventava per loro la +chiave della Lombardia, ed approfittarono della circostanza in cui +Lodovico XII trovavasi implicato in mille affari per assicurarsi una +conquista fatta in tempo d'intera pace[63]. + + [63] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 250. -- Jac_. _Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 110. -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 100. -- Barth. Senaregae + de Reb. Gen., t. XXIV, p. 572. -- Josephi Ripamontii Hist. Urb. + Mediol., l. VII, p. 673._ + +Le truppe italiane, abbandonate in Novara dagli Svizzeri, vennero +svaligiate. Il cardinale Ascanio non potendo in Milano difendersi colle +poche truppe che gli restavano, fuggì coi principali capi della nobiltà +ghibellina. Prese la strada dello stato di Piacenza per recarsi nel +regno di Napoli; ma giunto essendo a Rivolta presso Corrado Lando, +gentiluomo suo parente e suo antico amico, gli chiese ospitalità per +riposarsi una notte, trovandosi stanco all'estremo. Corrado gli promise +piena sicurezza, ed intanto fece avvisati dell'emergente alcuni capitani +veneziani, che si trovavano in Piacenza, i quali durante la notte +circondarono la sua casa e fecero prigioniere Ascanio con tutti i +gentiluomini che lo accompagnavano. Lodovico XII, sapendo in appresso +che questi prigionieri erano stati tradotti a Venezia, li domandò al +senato. Egli non voleva lasciare in mano di un popolo vicino pretendenti +allo stato che aveva allora conquistato, ed accompagnò le sue inchieste +con tanta alterigia e tante minacce, che non solo il cardinale Ascanio e +tutti gli arrestati con lui furono consegnati alla Francia, ma le furono +inoltre ceduti altri gentiluomini Milanesi, ai quali aveva accordata una +formale salvaguardia[64]. + + [64] _F. Guicciardini, l. IV, p. 251. -- Chr. Ven., t. XXIV, p. + 153-155-157. -- Jos. Ripamontii Hist. Med., l. VII, p. 673. -- Mém. de + Mess. Louis de la Tremouille, t. XIV, p. 165._ + +Francesco Sforza aveva fondata la sua sovranità co' suoi talenti +militari, ed aveva dovuto credere la propria dinastia solidamente +stabilita; per lo contrario Lodovico XII, che risguardavasi quale +legittimo erede del ducato di Milano, era animato da non minore invidia +che odio contro colui ch'egli chiamava l'usurpatore. Egli fece conoscere +questi suoi sentimenti dopo la vittoria, e trattò tutti i membri della +famiglia di Francesco Sforza caduti in suo potere con quella implacabile +durezza con cui la mediocrità suole vendicarsi quando la fortuna le fa +buon viso. Tra i prigionieri del re trovavansi due figliuoli del grande +Francesco Sforza, Lodovico il Moro ed Ascanio, un nipote legittimo, +Ermes, e due bastardi, Alessandro e Contino, tutti e tre figliuoli di +Galeazzo, e finalmente un pronipote, Francesco, figlio di Gian Galeazzo +e d'Isabella d'Arragona, la quale aveva avuto l'imprudenza di porlo essa +medesima in mano di Lodovico XII. Il re forzò quest'ultimo a vestire in +Francia l'abito monastico[65]. Fece chiudere il cardinale Ascanio in +quella medesima torre di Bourges in cui era stato egli stesso da due +anni prigioniere. Fece gettare i tre figli di Galeazzo in un oscuro +carcere. Lodovico il Moro, di tutti il più pericoloso per i suoi +straordinari talenti, per la sua eloquenza, pel suo spirito insinuante, +per la memoria di suo padre, e per la compassione che ispiravano la sua +fortuna e le sue disgrazie, fu condotto a Lione ove in allora trovavasi +il re. Venne introdotto in quella città di pieno mezzo giorno tra un +affollato popolo che rallegravasi della sua miseria; fece calda istanza +per vedere il re, ma gli fu rifiutata questa grazia, e dopo essere stato +traslocato da Pietro in Scisa al Lis San Giorgio, venne chiuso nella +rocca di Loches, dove terminò i suoi giorni, dopo dieci anni di +prigionia, di assoluta solitudine, di rigorosi trattamenti e di +dolori[66]. + + [65] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- Rayn. Ann. Eccl. 1499, § + 24, p. 483. -- Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 384._ + + [66] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 252. -- Chron. Veneta, t. XXIV, p. + 161. -- Uberti Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 675. -- P. Bizzaro Sen. + Pop. que Gen. Hist., l. XVI, p. 378. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. VIII, p. 241. -- Orl. Malavolti stor. di Siena, p. III, l. + VI, f. 106, v. -- Mémoires de chev. Bayard, c. XVI, t. XV, des. Mém. + pour servir à l'Hist. de France, p. 1. -- Ag. Giustiniani An. di + Gen., l. V, f. 256. -- Ar. Ferronii, l. III, p. 41._ + + + + +CAPITOLO C. + + _Conquista della Romagna fatta da Cesare Borgia e sua invasione + della Toscana. -- Alleanza di Lodovico XII con Ferdinando il + Cattolico contro Federico d'Arragona. -- Si dividono tra di loro + il regno di Napoli_. + +1499 = 1501. + + +In sul finire del quindicesimo secolo la Chiesa aveva per capo l'uomo +più immorale della cristianità, un uomo che il pudore più non frenava +nelle sue dissolutezze, la buona fede non legava ne' suoi trattati, la +giustizia non tratteneva nella sua politica, non moderava nelle vendette +la compassione. Questo prete, che non pertanto mostrava di voler essere +il difensore della fede, ed il vindice delle eresie, non aveva maggior +rispetto per le cose della religione di cui era sommo pontefice, di quel +che avesse riguardi per le umane cose, e scandalizzava i fedeli non meno +con decisioni contrarie alle leggi della sua Chiesa, che colla sua +condotta. I divorzj dei principi, i voti dei prelati, i tesori destinati +dai cristiani per la guerra sacra, tutto a' suoi occhi era subordinato +alla politica, tutto sagrificato al più leggiere vantaggio temporale di +sè medesimo o di suo figlio. + +Ma se alcuna cosa può giustificare o spiegare in parte la profonda +immoralità del sovrano di Roma, è la deplorabile corruzione del paese +soggetto al di lui governo. Forse in allora lo stato della Chiesa era di +tutti i paesi della terra il più male amministrato: ogni giorno si +avevano sotto gli occhi tanti esempi di assassinj, di perfidia e di +ferocia, e l'abitudine di vederli rinnovati ad ogni istante aveva +talmente diminuito l'orrore che devono naturalmente inspirare, che la +pubblica morale aveva perduta la sua maggiore guarenzia, che consiste +nella maraviglia e nello spavento che dovrebbe sempre produrre l'aperta +violazione delle sue leggi fondamentali. + +La parte del territorio ecclesiastico più vicina a Roma era quasi tutta +caduta sotto il dominio di due potenti famiglie, Orsini e Colonna. Gli +Orsini in particolare avevano vasti dominj nel patrimonio di san Pietro +dalla banda occidentale del Tevere, i Colonna nella Sabina e nella +Campagna di Roma dalla banda di levante e di mezzodì dello stesso fiume. +I primi venivano risguardati come capi dei Guelfi, gli altri de' +Ghibellini; e questi nomi di fazioni, che omai più non indicavano +opposte opinioni, ma soltanto la memoria d'antichi odj, davano non +pertanto maggiore accanimento a tutte le contese che lordavano di sangue +Roma ed il suo territorio. Tutta la nobiltà seguiva queste due insegne; +i Savelli ed i Conti stavano d'ordinario pel partito Ghibellino, i +Vitelli per quello de' Guelfi. + +Queste famiglie avevano fondata la loro potenza nella professione delle +armi e nell'amore de' soldati, mentre che i governi avevano +imprudentemente abbandonata a gente mercenaria la difesa dello stato. +Tutti gli Orsini e tutti i Colonna, i Savelli, i Conti, i Santacroce, e, +per dirlo in una parola, tutti i nobili feudatari romani erano +condottieri: ognuno di loro comandava ad una compagnia di uomini d'armi +più o meno numerosa, ma loro sommamente affezionata; ognuno +separatamente trattava coi re, colle repubbliche, coi papi, per porsi al +loro servigio; ognuno negl'intervalli di riposo, che loro lasciavano +l'esterne guerre, riparavasi in uno de' suoi castelli, lo afforzava +diligentemente, e cercava di addestrare nell'arte della guerra i suoi +vassalli, per trovare fra di loro onde mettere a numero la compagnia; e +per tal modo quanti più giovani capi contava una famiglia, e più +riputavasi potente. + +Le frequenti accanite guerre dei Colonna cogli Orsini avevano affatto +spogliate le campagne di agricoltori. Tutti gli abitanti dimoravano +entro le terre murate, perchè ne' villaggi aperti non potevano trovare +sicurezza per i loro ricolti, pei bestiami e per le stesse loro persone. +Tutto ciò che avessero lasciato in una casa isolata sarebbe stato preda +de' soldati; non potevano nè pure sperar profitto da verun genere di +coltivazione che occupasse lungamente il suolo. Ne' crudeli guasti cui +andavano così frequentemente esposti, erano state svelte tutte le viti e +bruciati gli ulivi, onde più non ritraevano dai loro fondi che gli +uniformi prodotti annuali del pascolo e delle messi. Così andavasi +allargando la desolazione delle campagne romane, che, prive di abitanti +e di alberi, senz'ornamenti, senza siepi, non distinguevansi dai deserti +che a cagione di un lavoro fuggitivo, che dopo un anno non lasciava +veruna traccia. Pure i villaggi murati, la di cui vicina campagna veniva +tuttavia ravvivata da un annuale lavoro, non potevano essere ruinati +dalla guerra senza che l'intero distretto cessasse di essere coltivato. +Spesse volte dopo che un villaggio era stato bruciato e trucidati i suoi +abitanti, i loro eredi si trovavano tuttavia a portata di rialzare le +mura, e di porvisi in istato di difesa; ma se non avevano forza o danaro +per farlo, se le loro brecce restavano aperte, e se non erano in istato +di resistere ad un colpo di mano, invano si sarebbero lusingati di +godere essi medesimi i frutti de' loro sudori; perivano di miseria, +oppure, abbandonando quelle proprietà che non erano di veruna utilità, +portavano il loro lavoro in paesi ove potesse procurar loro un sicuro +sostentamento. Bentosto il cattivo aere del deserto occupava gli +abbondanti campi, e se in più tranquilli tempi i loro antichi abitatori +ardivano di ritornarvi, soggiacevano alle febbri maremmane. Vero è per +altro che, finchè i gentiluomini abitarono le loro rocche in mezzo ai +proprj vassalli, si fecero un essenziale dovere di riparare i disastri +della guerra, e finchè non mancarono loro affatto i mezzi, ripararono +sempre le ruinate fortificazioni, e mantennero ancora ne' loro feudi +qualche ramo d'industria, qualche popolazione, qualche ricchezza. Ma +quando in tempi più tranquilli stabilirono la loro dimora nella +capitale, gli estremi effetti delle funeste guerre de' loro antenati si +fecero sentire alla posterità, e gli ultimi avanzi della popolazione +scomparvero dalle campagne di Roma. + +Alessandro VI non erasi conservato neutrale tra i Colonna e gli Orsini, +e ne' primi tempi del suo pontificato si era dichiarato contro i primi, +che aveva trovati partigiani della Francia, mentre egli stava per gli +Arragonesi di Napoli. Vero è che nel susseguente anno i Colonna +passarono sotto le insegne di Ferdinando II, e con ciò si riconciliarono +per qualche tempo col papa; ma questi si dichiarò bentosto per l'opposto +partito, ed essendosi unito alla Francia, si fece di nuovo a +perseguitare i Colonna. Armava sempre una di quelle famiglie contro +l'altra, e qualunque delle due rimanesse perdente o ruinata, egli +credevasi egualmente avvantaggiato. Cesare Borgia, duca del Valentinese, +e di lui figliuolo, s'appigliava per maggiormente abbassarli ad un altro +mezzo: erasi fatto egli medesimo condottiere; aveva raccolti sotto le +sue bandiere tutti i gentiluomini che prima servivano sotto i Colonna e +gli Orsini, e largamente pagandoli e loro dando soldati e castella, +aveva sostituito l'attaccamento per la sua persona all'antico spirito di +parte, che favoriva i Colonna e gli Orsini[67]. + + [67] _Machiavelli il Principe, c. VII, p. 54._ + +Se l'autorità del pontefice era pochissimo conosciuta nella stessa +campagna di Roma, e s'egli era forzato a guerreggiare perfino nelle +strade della sua capitale ora contro i Colonna ora contro gli Orsini, +era cosa naturale che le più lontane province avessero scossa ancora più +compiutamente la sua autorità. Alcune città avevano sempre mantenuta se +non altro la forma di un'amministrazione repubblicana; Ancona, Assisi, +Spoleto, Terni, Narni, eransi sottratte al giogo de' domestici tiranni, +o l'avevano scosso; ma le proprie loro fazioni e le continue guerre de' +loro vicini, le avevano sempre tenute in uno stato di debolezza e di +oscurità. Le altre città erano venute in balìa de' vicarj pontificj, i +quali, mercè la promessa di un annuo censo che mai non pagavano, avevano +ottenuta una intera indipendenza. Quasi tutta la Marca era divisa tra le +due case di Varano e di Fogliano, e la prima si era sollevata alla +sovranità di Camerino. Giulio di Varano regnava allora in quel piccolo +principato: Giovanni di Fogliano, che non molto dopo fu barbaramente +assassinato da suo nipote Oliverotto, regnava in Fermo[68]. Sinigaglia +nel 1471 era stata data in feudo da Sisto IV a suo nipote, Giovanni +della Rovere, col titolo di prefetto di Roma, e questo principe era +nello stesso tempo genero e presuntivo erede del duca d'Urbino. +L'alpestre provincia posta tra le Marche e la Toscana era governata da +Guid'Ubaldo, illustre ed ultimo erede dell'antica casa di Montefeltro: +questa provincia comprendeva il ducato d'Urbino da cui s'intitolava, il +contado di Montefeltro e la signoria d'Agobbio. L'Italia non aveva nè +più bellicosa gente, nè altra corte più letterata e più gentile. A +ponente il ducato d'Urbino confinava colle due sovranità che si erano +formate nella Vallata del Tevere Gian Paolo Baglioni a Perugia, e +Vitellozzo Vitelli a Città di Castello. Avevano ambidue abbracciata la +professione delle armi, ed il Vitelli aveva renduto importante il suo +piccolo stato coi rari talenti militari da lui spiegati e da' suoi +quattro fratelli, e coll'eccellente disciplina introdotta tra i suoi +vassalli. + + [68] _Machiavelli il Principe, c. VIII, p. 264._ + +Dalla banda della Romagna trovavasi successivamente Pesaro, piccolo +principato staccato nel 1445 da quello dei Malatesta da Francesco +Sforza, a favore del ramo cadetto della sua famiglia; n'era sovrano in +allora Giovanni Sforza, che nel 1497 aveva fatto divorzio con Lucrezia +Borgia, figliuola del papa. Il principato di Rimini che veniva in +seguito più non conservava la potenza cui era stato innalzato da +Pandolfo III e da suo fratello Carlo nel quattordicesimo secolo; era in +quel tempo governato da Pandolfo IV, che aveva cominciato a regnare nel +1482. Questo principe, figliuolo naturale di Roberto Malatesta e genero +di Giovanni Bentivoglio, non si era per anco dato a conoscere che colle +sue dissolutezze e colle crudeltà; ma trovavasi sotto la protezione +della repubblica di Venezia, che per dilatare più sicuramente la sua +influenza su tutte le coste dell'Adriatico, offriva soldo a tutti i +principi di quella provincia. Coloro che volevano accettarlo non erano +tenuti a condurre essi medesimi le compagnie degli uomini d'armi che si +obbligavano a mantenere, altro ciò non essendo che un pretesto per avere +un'onorevole pensione. Cesena, posta a ponente di Rimini, trovavasi in +allora sotto l'immediato dominio della Chiesa, che l'aveva tolta ad un +ramo della casa Malatesta[69]. Ma Forlì, antica signoria degli +Ordelaffi, era del 1480 passata in Girolamo Riario, nipote di Sisto IV, +che nel 1473 era pure stato investito da suo zio della signoria d'Imola. +Questi due principati, separati l'uno dall'altro da quello di Faenza, +fino dal 1488 erano soggetti al giovane Ottaviano Riario, sotto la +tutela di sua madre, la coraggiosa Catarina Sforza, figlia naturale di +Galeazzo, duca di Milano. Aveva costei sposato in seconde nozze Giovanni +de' Medici appartenente al ramo cadetto di quella casa, da cui ebbe un +figliuolo, che acquistò poi tanta celebrità nelle guerre d'Italia. Suo +marito era morto nel 1498, ma Catarina non aveva perciò conservato +minore attaccamento verso la repubblica fiorentina, la quale per arra +della sua protezione pagava un soldo al giovane Ottaviano Riario. Tra i +principati di Forlì e d'Imola trovavasi chiuso quello di Faenza, che per +la valle del Lamone si stendeva fino ai confini della Toscana. I +Veneziani avevano data somma importanza all'apertura di questo passaggio +per attaccare la repubblica fiorentina; si erano procurata la tutela del +giovane Astorre III di Manfredi, che aveva soltanto sedici anni; avevano +compresse le guerre civili tra Astorre e suo fratello naturale +Ottaviano, ed erano quasi assoluti padroni di Faenza e di Val di +Lamone[70]. Gli stessi Veneziani si erano impadroniti di Ravenna e di +Cervia, togliendo la prima alla casa di Pollenta, l'altra ad un ramo +cadetto della casa Malatesta. Giovanni Bentivoglio fino dal 1462 regnava +con assoluto potere sulla ricca e potente città di Bologna. Per ultimo +il duca Ercole d'Este era il più lontano ed il più indipendente de' +feudatarj della Chiesa. Egli riconosceva da questa il Ferrarese, che da +più secoli era governato dalla sua famiglia; lo univa ai feudi imperiali +di Modena e di Reggio, ed appena pensava che la sua causa potesse aver +nulla di comune con quella degli altri vicarj pontificj. + + [69] _Fr. Guicciardini, Stor. Fior., l. IV, p. 245._ + + [70] _And. Navagero Stor. Ven., p. 106. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + III, p. 51._ + +Le numerose corti di tanti piccoli signori davano alla Romagna +un'apparenza d'eleganza e di ricchezza: ogni capitale era ornata di +templi e di palazzi vagamente fabbricati, ognuna aveva la sua +biblioteca, ed ogni corte cercava in tal maniera di abbellirsi col lusso +dell'ingegno: alcuni poeti, alcuni eruditi, alcuni filosofi si trovavano +sempre tra i cortigiani d'ogni principe, e la rivalità di tutti questi +piccoli stati giovava indubitatamente ai progressi delle lettere, +sebbene il più delle volte avvilisse il carattere de' letterati. Ma +l'assoluta potenza suole generare dispendiosi vizj; tutti gli adulatori +del più piccolo sovrano ripongono la munificenza nel novero delle sue +virtù, ed egli stesso non sa porre maggior limite ai suoi desiderj che +se fosse sovrano del più vasto impero. Perciò ogni principe della +Romagna trovava sempre le sue entrate sproporzionate ai bisogni della +sua difesa, della sua vanità, dei suoi piaceri. Era sempre attento ad +approfittare di ogni occasione per istrappare a' suoi sudditi qualche +parte delle loro sostanze; e siccome le imposte non bastavano di lunga +mano, vi aggiugneva il prodotto delle ammende e delle confische. «Uno +de' loro disonesti modi di far danaro, era, dice Machiavelli, quello di +pubblicare leggi proibitive di qualche azione; erano poi i primi a dar +motivo di violarle, e si astenevano dal punire i delinquenti, finchè un +grandissimo numero di cittadini fossero caduti nello stesso fallo. +Allora gli attaccavano tutti ad un tratto, non per amore dell'osservanza +delle leggi, ma per guadagnare le ammende. Così i popoli diventavano +poveri senza correggersi; e quand'erano ridotti in miseria, cercavano di +riavere quello che avevano perduto a danno di coloro che non potevano +difendersi»[71]. + + [71] _Machiavelli dei Discorsi sopra Tito Livio, l. III, c. 29, p. + 145._ + +V'hanno certi delitti che sembrano di esclusiva pertinenza di quelle +famiglie, che, separate da tutte le altre, sciolte da ogni legame +sociale, non appresero a sentire come la comune degli uomini, e non si +credono soggette alla stessa morale. In fatti le case sovrane della +Romagna avevano dati al popolo frequenti esempi d'assassinj fra i +congiunti, d'avvelenamenti e di tradimenti d'ogni genere. Le nobili +famiglie credevano inoltre di comprovare l'indipendenza di cui godevano +colla crudeltà delle loro vendette. Numerose bande di sicarj venivano +continuamente adoperate per attaccare o per difendersi: i nemici non +erano soddisfatti, finchè conservavasi un solo individuo, di qualunque +sesso egli si fosse, nella casa che volevano distruggere. Quando +Arcimboldo, arcivescovo di Milano, fu nominato cardinale di santa +Prassede e legato di Perugia e dell'Ombria, trovò in quella provincia un +gentiluomo, che aveva schiacciato contro le pareti il capo de' figliuoli +del suo nemico e strozzata la consorte di lui gravida; dopo di che, +avendo scoperto un altro figlio dello stesso uomo ch'era rimasto vivo, +l'aveva inchiodato alla porta della propria casa quale trionfo della sua +vendetta, come talvolta i cacciatori vi appiccano le aquile e i gufi da +loro uccisi. E ciò che più importa, tanta atrocità non era sembrata ai +suoi compatriotti una cosa straordinaria[72]. + + [72] _Jos. Ripamontii Hist. Urb. Med., l VII, p. 667._ + +Siccome la desolazione della campagna di Roma è ancora ai nostri giorni +un testimonio delle antiche guerre dei Colonna e degli Orsini, così +l'attuale carattere dei Romagnoli ricorda tuttavia l'educazione che +diede loro il governo dei piccoli loro principi, e l'esempio troppo +frequente di tante famiglie sovrane. Dante fino nel 1300 li denunciava +all'Italia come crudeli e perfidi, ed i loro vicini hanno di loro anche +nell'età presente la stessa opinione[73]. + + [73] _Inferno Cant._ XXVII, XXVIII, ed altrove. + +Un così fatto governo non potev'essere amato dal popolo; la forza lo +aveva stabilito, e la forza lo manteneva: se poteva altresì essere +rovesciato dalla forza, non doveva riuscire assai difficile lo +stabilirne un altro, che gettasse nel cuore dei sudditi più profonde +radici. Avendo Alessandro VI presa la risoluzione d'ingrandire suo +figlio a spese del patrimonio della Chiesa, Cesare Borgia non s'ingannò, +giudicando, che, ove potesse occupare i piccoli stati di Romagna, que' +popoli gli condonerebbero tutti i delitti, tutte le crudeltà, tutti i +tradimenti diretti soltanto contro i loro antichi signori, purchè lo +stato loro diventasse più tranquillo. e vi si mantenesse la giustizia e +la pace[74]. + + [74] _Machiavelli il principe, c. VII._ + +La segreta condizione in forza della quale Lodovico XII aveva ottenuta +l'alleanza del papa e la bolla pel suo divorzio, era stata la promessa +del re di Francia di assecondare Cesare Borgia nella sua impresa della +Romagna. Infatti non appena fu per la prima volta conquistato il ducato +di Milano dai Francesi, che il duca Valentino, il quale era con loro +tornato dalla Francia, ottenne che si staccassero dalla loro armata +trecento lance pagate dal re, sotto gli ordini d'Ivone d'Allegre, e +quattro mila Svizzeri, comandati dal balivo di Digione, e pagati dalla +Chiesa[75]. Con queste truppe il Borgia si presentò sotto Imola in sul +finire di novembre del 1499. La città, ch'era mal fortificata, capitolò +immediatamente, ma la rocca oppose qualche resistenza, e negli ultimi +tre giorni di novembre il suo fuoco recò molto danno ai Francesi. +All'ultimo dovette capitolare il 9 di dicembre[76]. Il Valentino si +presentò subito dopo a Forlì. Catarina Sforza aveva prudentemente +mandato a Firenze suo figlio e tutti i suoi più preziosi effetti; e +perchè non giudicò la guarnigione sotto i suoi ordini sufficiente a +tenere la città, si chiuse nella rocca, e la difese con un coraggio +degno di quello col quale aveva salvata la medesima rocca nel 1488 dalle +mani degli assassini di suo marito. Intanto l'artiglieria francese fece +una larga breccia nelle mura, che cadendo strascinarono seco il +terrapieno che sostenevano, e colmarono parte della fossa. Catarina ed i +suoi soldati, abbandonando allora il restante della fortezza, vollero +difendere ancora la torre maestra, ma i Francesi, che montavano +all'assalto, vi penetrarono coi fuggiaschi, uccisero la maggior parte +della guarnigione, e mandarono Catarina prigioniera a Roma. Il papa la +tenne per alcun tempo chiusa in Castel sant'Angelo, ma Ivone d'Allegre, +vergognandosi del male che fatto aveva ad una donna così illustre, fece +per lei così calde istanze, che venne posta in libertà[77]. + + [75] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 245. -- Jac. Nardi, l. III, p. + 106._ + + [76] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 373_. -- Udivasi, stando a Ferrara, + il cannonamento della rocca. -- _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 245. -- + Jo. Burchardi Diar. Curiae Rom. apud Jo. Georg. Eccardum, script. + Med. Aevi, t. II, p. 2109. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 259._ + + [77] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 246. -- Diar. Ferr., p. 375, 377. -- + Jo. Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2111. -- J. Nardi, l. III, p. 106. + -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 98._ + +Di quest'epoca le conquiste di Cesare Borgia vennero interrotte dalla +rivoluzione di Milano. Ivone d'Allegre fu dal Trivulzio richiamato in +Lombardia, allorchè il duca Valentino era in procinto d'attaccare +Pesaro[78]. La rivoluzione di Milano fu inoltre cagione di qualche +raffreddamento tra il papa ed il re, perchè Alessandro ricusava di +prestare veruna assistenza ai Francesi. Ma Giorgio d'Amboise, cardinale +di Rovano, e favorito di Lodovico, credeva cosa di troppo grande +importanza l'alleanza colla corte di Roma, perchè non riuscisse ad +Alessandro di riconciliarsi facilmente colla Francia. Il prezzo di tale +riconciliazione fu la missione di legato _a latere_ in Francia, che il +papa accordò al cardinale per diciotto mesi, obbligandosi in pari tempo +ad ajutare il re con tutte le sue forze, allorchè questi farebbe +l'impresa del regno di Napoli; in contraccambio Lodovico rimandò +d'Allegre in Romagna con trecento lance e due mila fanti, facendo +inoltre partecipare a tutti i potentati d'Italia che risguarderebbe come +un'ingiuria fatta a lui medesimo ogni opposizione alle conquiste di +Cesare Borgia[79]. + + [78] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 246. -- J. Nardi, l. IV, p. 109. -- + P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 99._ + + [79] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 258. -- Fr. Belcarii Com., l. VIII, + p. 244._ + +Le minacce di Lodovico XII riuscivano a Cesare Borgia assai più +vantaggiose che non lo sarebbero state le sue armate. La seconda +vittoria de' Francesi nel Milanese aveva incusso un terrore universale, +ed i loro alleati non tremavano meno de' loro nemici. Giovanni +Bentivoglio, che a stento aveva ottenuto il perdono dei soccorsi dati +allo Sforza, mediante una contribuzione di quaranta mila ducati[80], si +astenne dal prestare ajuto ad Astorre III di Manfredi, sebbene fosse +figlio d'una sua figliuola. Il duca di Ferrara ed i Fiorentini si +mostrarono egualmente paurosi di offendere la Francia, e ricusarono ogni +soccorso; per ultimo i Veneziani, che si erano obbligati a proteggere +gli stati di Manfredi e di Malatesta, quando avevano fatto con loro un +trattato d'alleanza e di _condotta_, fecero sapere ad Astorre III, +signore di Faenza, ed a Pandolfo IV, signore di Rimini, che ritiravano +la loro protezione e rinunciavano alla loro alleanza. In pari tempo +fecero inscrivere il duca Valentino nel loro libro d'oro, ammettendolo +in tal modo nel numero de' loro gentiluomini sovrani della +repubblica[81]. + + [80] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 259._ + + [81] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 258. -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. + 109. -- Diar. Ferrar., p. 389._ + +Avendo Cesare Borgia uniti alle truppe francesi settecento uomini d'armi +di sua spettanza e sei mila fanti, entrò in Romagna. Al suo avvicinarsi +i signori di Rimini e di Pesaro fuggirono e gli abbandonarono senza fare +veruna resistenza le capitali e stati loro; ma per lo contrario il +giovane Astorre di Manfredi si apparecchiò a difendersi in Faenza, +sebbene altro appoggio non avesse che lo zelo e l'amore de' suoi +concittadini. Per altro la metà del suo piccolo stato non aveva seguite +le disposizioni della capitale; e Valle di Lamone colla rocca di +Bersighella, che n'era la chiave, era stata ceduta al duca Valentino da +Dionigi Naldo, il più riputato personaggio di quella valle, che da gran +tempo trovavasi ai servigj del duca. In appresso il Borgia andò ad +accamparsi sotto Faenza tra i fiumi Lamone e Marzano, e scoprì le sue +batterie il 20 di novembre dal lato che guarda Forlì e chiamasi il +Borgo, sebbene chiuso entro il ricinto delle mura. Il quinto giorno +diede un assalto che fu valorosamente sostenuto dagli assediati; onde, +incoraggiati da quello avvenimento, i Faentini attaccarono gli +assalitori con frequenti sortite, e quasi sempre felicemente. Avevano +essi bruciate tutte le case poste intorno alle mura, e tagliati tutti +gli alberi fino ad una considerabile distanza dalla città; e perchè di +già cominciava a farsi sentire un rigoroso inverno, e perchè le truppe +degli assedianti trovavansi sepolte in profonde nevi, il duca Valentino +dovette nel decimo giorno levare il campo per ritirarsi ai quartieri +d'inverno. Per altro giurò che nella vegnente primavera si vendicherebbe +della inaspettata resistenza che gli aveva opposta un fanciullo[82]. + + [82] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 259. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 115. -- + Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 261. -- Diario di Ferrar. p. 390. -- Fr. + Belcarii Com. Rer. Gall., l. VIII, p. 244._ + +In principio di gennajo del 1501 il Borgia tentò di sorprendere Faenza, +dandole la scalata, ma venne respinto; riaprì la campagna in sul +cominciare di primavera, prese diverse rocche dipendenti da quel piccolo +principato, ed il 12 di aprile fece giuocare le sue batterie contro la +città dalla banda della rocca; il 18 di aprile fece dare un primo +assalto che fu respinto; il 21 Vitellozzo, Paolo e Giulio Orsini ne +diedero un altro; essi superarono la muraglia, ma furono trattenuti da +una fossa che avevano a fronte, mentre l'artiglieria della piazza li +batteva di fianco. Dopo avere sofferto una perdita considerabile furono +costretti a ritirarsi. Per altro i Faentini avevano dal canto loro +perduta molta gente nei diversi fatti; non eravi alleato che si muovesse +a soccorrerli, e le fortificazioni della città erano ruinate. Offrirono +perciò di capitolare, a condizione che il loro giovane signore, Astorre +Manfredi, sarebbe libero di ritirarsi dove gli piacesse, conservando le +sue entrate patrimoniali. L'accordo fu sottoscritto, e le porte di +Faenza si aprirono al Valentino il 22 di aprile del 1501. Il duca +accolse con apparente benevolenza il giovane Manfredi, che non aveva +allora più di diciotto anni; dichiarò di volerlo ritenere alla propria +corte, onde addestrarlo nel mestiere delle armi. Con tale pretesto di là +a pochi giorni lo mandò a Roma, dove il giovane principe di Faenza, dopo +essere stato vittima delle lubricità del papa o di suo figlio, fu +strozzato con suo fratello naturale, e tutti e due gittati di notte nel +Tevere[83]. + + [83] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 262. -- Burchardi Diar. Cur. Rom. p. + 2128. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 118. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 263. -- Diar. Ferrar., p. 394, 395. -- P. Giovio Vita di Leon. X, l. + I, p. 72. -- Ann. Eccl. 1501, § 15, p. 507._ + +La conquista della Romagna era compiuta colla sommissione di Faenza, ma +tuttavia mancava un atto che potesse chiamarsi legittimo, il quale +servisse di fondamento al nuovo potere del duca Valentino. Il papa non +poteva alienare i dominj della Chiesa senza l'assenso dei cardinali; +perciò Alessandro VI con una nuova promozione volle assicurarsi la +maggiorità del concistoro. Dodici nuovi cardinali, comperando a danaro +contante i loro cappelli, rifecero il tesoro del pontefice, oltre +l'avere anticipatamente obbligati i loro voti[84]. Il sacro concistoro +acconsentì all'alienazione della Romagna, la quale si eresse in ducato a +favore di Cesare Borgia, che, dopo averne ricevuta l'investitura, +aggiunse questo nuovo titolo a quello di duca dei Valenziani[85]. + + [84] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 259._ + + [85] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 262. -- Orl. Malavolti, p. III, l. + IV, f. 107, v._ + +Cesare Borgia non aveva risparmiato verun tradimento per rendersi +padrone della Romagna, e non lasciava ancora di tendere lacci ai piccoli +principi che egli aveva spogliati per farli perire, conoscendo, che fin +a tanto che rimarrebbero le antiche famiglie sovrane in istranieri +paesi, cercherebbero sempre di eccitare contro di lui sollevazioni, ed +il suo trono sarebbe sempre vacillante. Ma voleva nello stesso tempo +adonestare agli occhi del popolo tali atti di crudeltà con +un'amministrazione che facesse nei suoi stati fiorire la giustizia e la +sicurezza. Erano quelle province da tanti malfattori infestate, erano in +preda a così crudele anarchia, che trovò necessario di reprimere in sul +principio tanti delitti con estrema severità. Creò governatore di quello +stato messer Bamiro d'Orco, uomo attivo ed inesorabile, più severo per +carattere che per principj, e che sembrava trovar diletto nell'ordinare +supplicj. Valendosi dell'illimitata autorità accordatagli da Cesare +Borgia questo supremo giudice sparse il terrore in tutte le città con +sanguinose esecuzioni; perseguitò i malfattori fino negli ultimi loro +nascondigli, moltissimi ne fece perire, forzò gli altri a fuggire dalla +provincia, nella quale fece rivivere quella regolarità di polizia, e +quella piena sicurezza nelle strade e nelle campagne, che da gran tempo +più non si conoscevano. Ad ogni modo il Valentino non voleva che gli si +attribuissero le crudeltà dell'amministrazione del suo luogotenente: +l'ordine era ristabilito, la crudeltà più non era necessaria, e gli +abitanti di Cesena furono una mattina compresi da profondo orrore e da +maraviglia, trovando sulla pubblica piazza innalzato un palco sul quale +stava diviso in due parti l'uomo terribile innanzi al quale avevano fin +allora tremato. Il ceppo, la scure insanguinata e le due metà del +cadavere rimasero esposti agli occhi di tutti senz'altra +spiegazione[86]. + + [86] Quest'esecuzione ebbe luogo il 23 dicembre del 1502. _Machiav. + Legaz. I, lett. 19, p. 63. -- Idem il Principe, cap. VII._ + +La conquista della Romagna, ben lungi dal soddisfare l'ambizione di +Cesare Borgia, non servì che ad invogliarlo di più alte intraprese. Il +Bolognese, la Toscana, le Marche ed il ducato d'Urbino stuzzicavano a +vicenda la sua cupidigia, e sembravangli premj promessi ad ulteriori +imprese. La Toscana contava nuovamente quattro repubbliche, Firenze, +Pisa, Siena e Lucca, oltre il piccolo principato di Piombino. Ma questo +paese non era mai stato ridotto a tanta debolezza come al presente da +imprudenti guerre, nè meno atto a resistere ad un esterno nemico. Una di +queste repubbliche, quella di Siena, pareva inoltre che avesse +rinunciato a quella libertà, che l'aveva renduta gloriosa. Si era data +un padrone, che aveva bisogno di tutta la propria accortezza e di tutta +la sua possanza per istare in sulle difese contro i suoi proprj +concittadini, e per conseguenza più non poteva valersi al di fuori di +una forza che consumavasi in seno allo stato. + +Nel 1495, temendo i Sienesi la vendetta de' Fiorentini, cui avevano +tolto Montepulciano, introdussero nella loro città un corpo permanente +di truppe di linea, cui avevano dati per capi due loro concittadini +Lucio Bellanti e Pandolfo Petrucci. Avevano in pari tempo accordato a +questi due capitani un'illimitata autorità giudiziaria per castigare le +cospirazioni da cui si credessero minacciati. Le funzioni di questi due +giudici militari non dovevano durare che pochi mesi[87]; ma Pandolfo +Petrucci era troppo ambizioso per rinunciare ad un potere di cui era +stato una volta rivestito, e troppo accorto per lasciarselo rapire. A +lui solo essendo affezionati i soldati da lui dipendenti, fece accusare +Lucio Bellanti, suo collega, di segrete pratiche coi Fiorentini e con +ciò lo costrinse a fuggire. E perchè suo suocero, Niccolò Borghese, capo +d'una fazione opposta alla sua, cercava ancora di limitare la di lui +autorità, Pandolfo lo fece tagliare a pezzi sulla pubblica piazza il +giorno 19 di luglio del 1500[88]. Fu questa, a dir vero, la sola +circostanza in cui versò sangue; ma con ciò atterrì gli altri suoi +avversarj, che presero volontario esilio. Egli palliò la sua autorità +sotto quella dell'ordine dei Nove cui apparteneva e cui mostrava di +servire; nè mai prese verun titolo, nè mai si allontanò dalle costumanze +di semplice cittadino: nè col proprio matrimonio, nè con quello dei suoi +figliuoli cercò d'imparentarsi con famiglie principesche, ma soltanto +coi suoi concittadini, fin allora suoi eguali. Conservò sempre le +semplicità delle vesti, il mantello nero che portavano tutti i Sienesi; +e ne' suoi pranzi si contenne costantemente entro i limiti di modesto ed +economo cittadino; non edificò che una privata comoda abitazione, senza +darle la sontuosa eleganza de' palazzi; e per dirlo in una parola, in +tutto il corso del viver suo cercò di coprire e di far dimenticare +l'assoluta sua autorità[89]. + + [87] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 102, v._ + + [88] _Id., f. 105._ + + [89] _P. Giovio Elogi d'Uomini illustri, l. V, p. 299._ + +Non pertanto il duca Valentino risguardava il nuovo principato di +Pandolfo Petrucci e la piccola signoria di Piombino, appartenente a +Giacomo IV d'Appiano, come le due parti della Toscana che potrebbe +attaccare con migliore speranza di felice successo, e quelle che +dovevano fargli strada ai suoi vasti disegni di conquiste; nello stesso +tempo gli altri stati della provincia gl'inspiravano poco timore; +perciocchè la repubblica di Firenze, che ne' precedenti tempi era sempre +stata la gelosa custode dell'indipendenza italiana, trovavasi talmente +spossata dalla guerra di Pisa, dallo spirito rivoluzionario de' suoi +sudditi, e dai disordini dell'interna sua amministrazione, che tutto +aveva a temere dall'ambizioso vicino che attaccava un dopo l'altro e si +assoggettava tutti i confinanti stati, prima di venire con essa +all'esperimento delle armi. + +Mentre che Cesare Borgia terminava colle truppe francesi la conquista +della Romagna, i Fiorentini avevano cercato di sottomettere Pisa, +valendosi ancor essi delle truppe francesi, ma non avevano provati che +rovesci. Lodovico XII, dopo la conquista di Milano e mentre si +apparecchiava a fare l'impresa di Napoli, aveva cercato di tenere in +Italia esercitati i suoi soldati e di mantenerveli a spese de' suoi +alleati, ed aveva con tali viste prestato orecchio alle contrarie +negoziazioni dei Fiorentini e de' Pisani. I primi chiedevano al re +l'adempimento de' trattati tante volte rinnovati con Carlo VIII, e la +restituzione di Pisa e delle sue fortezze; domandavano gli altri che +sostenuta fosse una indipendenza loro data dalla Francia, e di concerto +coi Sienesi, coi Genovesi, coi Lucchesi, offrivano cento mila ducati per +prezzo della libertà di Pisa, di Montepulciano e di Pietra Santa; +inoltre promettevano l'annuo tributo di cinquanta mila ducati, se il re +obbligava i Fiorentini a rendere a Pisa il porto di Livorno, che in +addietro apparteneva a quella repubblica. Gian Giacopo Trivulzio e Gian +Luigi del Fiesco caldamente appoggiavano i Pisani, ma in quest'occasione +il cardinale d'Amboise preferì l'onore e la parola del re all'esca del +danaro che venivagli offerto. Con tutti i suoi trattati la Francia aveva +guarentita la restituzione di Pisa ai Fiorentini, e pareva che questi +avessero acquistati ulteriori diritti alla riconoscenza del re collo +zelo con cui avevano somministrati sussidj in danaro per ricuperare lo +stato di Milano dopo l'invasione di Lodovico il Moro. Perciò Giorgio +d'Amboise stipulò con loro un nuovo trattato, in forza del quale loro +prometteva di ajutarli a ricuperare Pisa e Pietra Santa, ed obbligavasi +a mandar loro a tal fine pel primo di maggio del 1500 seicento lance e +cinque mila Svizzeri, coll'artiglieria e munizioni necessarie. Durante +questa spedizione gli uomini d'armi dovevano essere al soldo del re; ma +gli Svizzeri dovevano essere pagati dalla repubblica fiorentina[90]. + + [90] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 254. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 259. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 110. -- Ist. di Gio. Cambi, + t. XXI, p. 150._ + +Il re aveva determinato di dare il comando di quest'armata ad Ivone +d'Allegre, uno de' suoi migliori ufficiali; ma i Fiorentini, che più +volte avevano avuto cagione di non essere contenti de' generali +francesi, un solo ne conoscevano nel quale avessero intera confidenza, e +questi era Ugone di Belmonte, il quale, essendo stato nella precedente +guerra incaricato del comando di Livorno, avea loro consegnata quella +piazza nel convenuto termine, senza cercare pagamento per aver fatto il +suo dovere, e senza pensare come i suoi colleghi a vendere a' nemici del +suo padrone l'ingresso della sua fortezza. Perciò chiesero +premurosamente a Lodovico XII il Belmonte per comandare la loro armata, +e l'ottennero, sebbene il re trovasse questo gentiluomo di meno elevato +grado che non si conveniva per tenersi ubbidiente e rispettosa una così +ragguardevole armata[91]. + + [91] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 254 -- Jac. Nardi, l. IV, p. 110. -- + Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 259._ + +Intanto il Belmonte si pose in cammino; ma prima che giugnesse ai +confini della Toscana, i Fiorentini ebbero nuove occasioni di lagnarsi +della mala fede de' Francesi. Fin dal primo di maggio i pedoni erano al +soldo della repubblica; si era calcolato che costerebbero ventiquattro +mila ducati al mese, lo che corrisponde ad una lira e 92 centesimi +dell'attuale moneta al giorno per ogni pedone svizzero. Non pertanto +tutto il primo mese si consumò nel porre a contribuzione i piccoli +signori di Carpi, di Correggio e della Mirandola, che si erano +dichiarati a favore di Lodovico Sforza. Dopo avere estorti a questi +piccioli principi di Lombardia venti mila ducati ed altri quaranta mila +a Giovanni Bentivoglio[92], l'armata francese entrò finalmente in +Toscana per la strada di Pontremoli; ma le prime ostilità furono dirette +contro Alberico Malaspina, alleato della repubblica, che i Francesi +spogliarono della signoria di Massa per darla a suo fratello Gabriele. +Colà i commissarj fiorentini, Giovan Battista Ridolfi e Luca Antonio +Albizzi, trovarono l'armata del Belmonte e la passarono in revista. +Avevano seguite le bandiere due mila Svizzeri di più di quelli ch'erano +stati domandati; e fu d'uopo cominciare dal pagar loro due mesi di soldo +senza che avessero prestato verun servigio. Per altro l'armata si avanzò +e si fece aprire le porte di Pietra Santa; ma invece di consegnare +quella fortezza ai Fiorentini, in conformità del trattato, la ritenne in +deposito, finchè il re potesse decidere, dopo la sommissione di Pisa, +intorno alle ragioni di coloro che la pretendevano[93]. + + [92] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255._ + + [93] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 255. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 111. + -- Scipione Ammirato, l. XXVII, p. 259._ + +Finalmente l'armata arrivò sotto Pisa, e il 29 di giugno aprì la trincea +tra la porta a Mare e la porta di Calci: durante la notte furono posti i +cannoni in batteria, ed all'indomani, tre ore prima di notte, erano di +già state atterrate quaranta braccia di mura. I Francesi e gli Svizzeri +corsero subito all'assalto senza voler altro aspettare e senza aver +fatta riconoscere la breccia. Ma quand'ebbero appena passata la +muraglia, furono trattenuti da una larga fossa, che non credevano di +trovare, e che non potevano superare. Dopo avere fatto qualche inutile +sforzo per attraversarla ed avere perduta molta gente, furono +dall'oscurità della notte costretti a ritirarsi nel loro accampamento; e +dopo questo sperimento più non vollero tentare verun vigoroso +attacco[94]. + + [94] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 112. -- + Scipione Ammirato, l. XXVII, p. 260._ + +Non è già che alle truppe francesi mancasse il coraggio, ma sibbene la +volontà di nuocere ai Pisani. Appena avevano questi veduto avvicinarsi +l'armata destinata ad espugnarli, che avevano trovato il modo di +risvegliare nella medesima col loro affetto, colla loro confidenza, e +nello stesso tempo col loro valore l'antica parzialità tanto chiaramente +dichiarata ai tempi di Carlo VIII. L'armata francese trovavasi ancora +nel territorio di Lucca, allorchè due ambasciatori pisani eransi +presentati al Belmonte per dichiarargli che ponevano la loro città sotto +la protezione del re di Francia. Altri nello stesso tempo erano stati a +portare una simile dichiarazione a Filippo di Rabenstein, governatore di +Genova a nome del re, e questo capitano l'aveva imprudentemente +accettata a nome di Lodovico XII. Allorchè il Belmonte spedì un araldo +d'armi ad intimare ai Pisani d'aprirgli le porte della città, risposero +di non aver altro desiderio che quello d'ubbidire al re di Francia, e di +ricevere la sua armata entro le loro mura; al che non mettevano che una +sola condizione: che il re non gli assoggetterebbe giammai ai +Fiorentini[95]. + + [95] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 256._ + +Dal canto suo il Belmonte aveva mandato ai Pisani due gentiluomini, +Giovanni d'Arbouville ed Ettore di Montenart, per invitarli a darsi +volontariamente agli antichi loro padroni. Questi cavalieri, condotti in +cerimonia al palazzo del comune, vi trovarono il ritratto di Carlo VIII +esposto alla venerazione del popolo col titolo di liberatore di Pisa: +furono supplicati a non distruggere l'opera di questo re, protettore +della libertà pisana, ma piuttosto ad invitare il loro capo a ricevere +sotto il dominio francese i liberti di Carlo, o almeno ad accordar loro +un asilo in Francia, poichè i Pisani erano apparecchiati ad abbandonare +le case e la patria loro, piuttosto che tornare sotto il comando de' +Fiorentini. Cinquecento fanciulle, vestite di bianco, si fecero loro +intorno, e stringendo le loro ginocchia, e piangendo gli andavano +scongiurando a mostrarsi, secondo il loro giuramento di cavalleria, i +difensori delle matrone e delle vergini contro la brutale insolenza de' +loro nemici: «Se voi non potete, soggiunse una di loro, accordarci +l'ajuto delle vostre spade, non ci rifiuterete quello delle vostre +preghiere;» ed all'istante li trassero innanzi all'immagine della Beata +Vergine, dove cominciarono a cantare in così pietosi modi e con tali +lamentevoli voci, che cavavano le lagrime a tutte le persone[96]. + + [96] _Garnier Hist. de France, règne de Louis XII, t. XI, p. 130._ + +Il Belmonte aveva ottenuto di spingere le sue truppe al primo assalto, +perchè il sentimento dell'onore e della militare disciplina avevano +fatto tacere gli affetti del cuore. Ma dopo essere stati perdenti in +questo primo attacco, i Francesi cercarono avidamente qualche pretesto +per non tentarne altri. I Pisani mai non ricusavano, fosse di giorno o +di notte, di aprire le porte ai soldati francesi che desideravano di +entrare in città. Sempre gli accoglievano colla medesima ospitalità e +collo stesso affetto; li colmavano di doni, e loro mostravano pure le +batterie coperte, affinchè i loro amici, che stavano al campo, non vi si +esponessero. I Francesi non erano meno attenti a gratificare i Pisani, +lasciando entrare i rinforzi che loro giugnevano dalle altre città della +Toscana, e lasciando tra gli altri passare Tarlatino di Città di +Castello, luogotenente di Vitellozzo, che tanto si rese illustre in +questa guerra coll'intelligenza somma e colla costanza con cui diresse +dopo tale epoca la difesa dei Pisani. Dall'altro canto i Francesi +saccheggiarono i convoglj di vittovaglie, che venivano condotti al +proprio accampamento, per avere poi occasione di lagnarsi dei Fiorentini +che loro mancar lasciassero i viveri. Ogni giorno manifestavasi sempre +più contro di questi la loro animosità. Non potendo il Belmonte +rimettere la disciplina nel suo campo, all'ultimo disse a Luca degli +Albizzi, commissario rimasto presso di lui, ch'egli era determinato di +levare l'assedio; e perchè l'Albizzi si opponeva con vivacità per +l'onore medesimo del re di Francia e delle sue armi, gli Svizzeri lo +fecero prigioniero, dichiarando di volerlo custodire come pegno di certi +soldi dovuti ad alcuni loro compatriotti fin dal tempo della guerra di +Livorno. Convenne assoggettarsi a questa nuova violenza; Luca degli +Albizzi venne redento con mille trecento ducati, e l'armata, che aveva +fatta una così vergognosa campagna, ripigliò il 18 di luglio la strada +della Lombardia[97]. + + [97] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 256. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 260. -- Jac. Nardi Ist., l. IV, p. 112. -- Istor. di Gio. Cambi, t. + XXI, p. 151._ + +La ritirata delle truppe francesi ridusse i Fiorentini alla +disperazione. Contando essi sulla potente loro assistenza, e non potendo +nel medesimo tempo sostenere una duplicata spesa, avevano licenziati i +proprj soldati, di modo che si trovavano quasi del tutto disarmati, onde +i Pisani non durarono fatica a riprendere Librafratta ed il bastione +della Ventura. Inoltre Lodovico XII, siccome usano di fare le potenze +alleate a più deboli stati, imputava ai Fiorentini la cagione del mal +esito, dovuto all'indisciplina delle sue proprie truppe. Estremo era il +suo sdegno contro la repubblica, ch'egli accusava d'avere lasciato il +campo senza vittovaglie, d'avere male assecondati i suoi generali, ed in +particolare di essersi ostinata a scegliere il Belmonte piuttosto che +Ivone d'Allegre. Convenne che i Fiorentini pensassero a giustificarsi +innanzi a quegli di cui avevano ragione di dolersi, e convenne addolcire +il rifiuto, che la repubblica credette di dover fare, di condurre nel +susseguente anno una nuova armata francese sotto Pisa per attaccare +quella città con maggiore vantaggio[98]. + + [98] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 257. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 113. -- + Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 261._ + +Dopo così sgraziata campagna, Firenze rimase debole e circondata di +nemici: le rivali città di Genova, di Lucca e di Siena si rallegravano +della sua umiliazione, ed apertamente soccorrevano i Pisani. Nello +stesso territorio fiorentino, in proporzione delle sventure della +metropoli, si accrescevano il malcontento e le disposizioni alla +ribellione. A Pistoja le due fazioni dei Cancellieri e dei Panciatichi +ricominciarono una guerra civile di cui credevasi spenta ogni ricordanza +dopo un intero secolo di un più fermo governo. In sul cominciare del +1501 tutti i Panciatichi furono cacciati di città; il 25 di febbrajo +furono condannati come ribelli, e si bruciarono le loro case, +abbandonando ai soldati i loro effetti. In appresso i Cancellieri li +perseguitarono anche fuori di città fino a san Michele e gli assediarono +nella chiesa di tal nome; ma vennero colà sorpresi dai partigiani de' +Panciatichi, che si erano adunati in gran numero per liberare i loro +capi, e gli assedianti perdettero più di dugento persone[99]. La +repubblica fiorentina, che non aveva quasi più soldati sotto i suoi +ordini, ed il di cui tesoro era stato affatto smunto dalle incessanti +domande del re di Francia, nè poteva tenere la campagna contro Pisa, nè +frenare i Pistojesi, nè gastigare i capi delle nuove sedizioni. + + [99] _Guicciardini, l. V, p. 258. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. + 262. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 117. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. + 152. -- Michel Ang. Salvi delle Istor. di Pist., t. III, l. XVIII, p. + 15-28._ + +La libertà toscana pareva minacciata dal più triste avvenire; +un'invincibile gelosia acciecava tutti i vicini di Firenze e li faceva +cospirare alla ruina di lei; un generale fermento faceva temere nuove +rivoluzioni tra i sudditi di lei; l'instabilità di un governo che +rifacevasi ogni due mesi, e che non conservava per verun rispetto la +tradizione dell'antica sua politica, inspirava uguale diffidenza agli +stranieri ed ai cittadini. Venezia aveva preso a proteggere la famiglia +usurpatrice, che voleva risalire sul trono; il duca di Milano ed il re +di Napoli più non tenevano alternativamente la bilancia dell'Italia, ed +il re di Francia, ch'era succeduto al primo e stava per rovesciare +l'altro, più non proteggeva la repubblica. Il papa di lei più prossimo +vicino era pure il di lei più pericoloso nemico, perciocchè, +sagrificando ogni sentimento di dovere, ogni cura dell'indipendenza +della Chiesa, e la buona fede ed il pudore all'ingrandimento di suo +figlio, aggiugneva le perfidie ed i falsi giuramenti alle armi +spirituali e temporali per assoggettare la Toscana a Cesare Borgia. + +La repubblica, costretta dalla sua povertà a deporre le armi, pareva +comprovare ai suoi vicini le pacifiche sue disposizioni, ed invece +somministrò precisamente con tale atto a Cesare Borgia il pretesto che +desiderava per cominciare le ostilità. Questi, dopo avere occupata +Faenza il 22 aprile del 1501, disponevasi ad attaccare Giovanni +Bentivoglio, signore di Bologna, quando il condottiere Rinuccio di +Marciano, licenziato dai Fiorentini, passò al soldo di questo signore +colla sua compagnia; il papa e suo figliuolo si dolsero subito altamente +che la repubblica spedisse soccorsi ai loro nemici, cercando soltanto di +travisarli con una troppo comune astuzia[100]. + + [100] _Jac. Nardi Ist., l. IV, p. 117._ + +Cesare Borgia si era innoltrato verso i confini del Bolognese fino a +castel san Piero sulla strada d'Imola. Colà ebbe ordine da Lodovico XII +di non passar oltre, perchè il Bentivoglio si era posto sotto la +speciale protezione della Francia[101]. Infatti si astenne +dall'attaccarlo, ma si valse dello spavento che gli faceva per dettargli +nuove condizioni. Da lui ottenne la cessione di Castel Bolognese posto +tra Imola a Faenza, la promessa di un tributo di nove mila ducati, e +quella di cento uomini d'armi e di due mila fanti, che il Borgia contava +di adoperare contro Firenze. Per prezzo di questa nuova alleanza il +perfido Borgia rivelò al Bentivoglio le intelligenze che aveva coi +Marescotti, potente e ricca famiglia e seguìta da numerosi clienti, la +quale fin allora erasi mostrata interamente attaccata al principe. Il +Bentivoglio ordinò a suo figliuolo Ercole di assassinare Agamennone +Marescotti, capo di quella famiglia, ed in seguito fece uccidere altre +trentaquattro persone tra fratelli, figli, figlie o nipoti, e altre +dugento parte parenti e parte amici. Finchè tanta carnificina non fu +terminata, le porte di Bologna si tennero chiuse. Il Bentivoglio +costrinse tutti i figli delle più nobili famiglie a prendervi parte, per +renderli odiosi al partito contro cui voleva inferocire, e per +attaccarli alla propria fortuna col timore della rappresaglia[102]. + + [101] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 263. -- Raynaldi An. Eccl. 1501, § + 16, p. 507._ + + [102] _Diar. Ferrar., t. XXIV, Rer. It., p. 395. -- Gio. Cambi, t. + XXI, p. 156. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 263. -- Jac. Nardi, l. IV, + p. 118. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 263._ + +Il duca Valentino non aveva mai calcolato di trattenersi lungamente per +soggiogare Bologna. Firenze era l'oggetto de' suoi apparecchi; egli +aveva chiamato alla sua armata Vitellozzo Vitelli, signore di Città di +Castello, che ardentemente desiderava di vendicare la morte di suo +fratello, e gli Orsini, parenti ed alleati dei Medici. Fino dal mese di +gennajo aveva mandati a Pisa alcuni rinforzi sotto gli ordini di Ranieri +della Sassetta, e di Pietro Gambacorti[103]. Poi ch'ebbe terminata la +conquista della Romagna, mandò a Pisa altri distaccamenti comandati da +Oliverotto di Fermo, favorito ed uno de' più riputati luogotenenti del +Vitelli[104]. Aveva avuti alcuni abboccamenti con Giuliano de' Medici, +che si era portato fino a Bologna, e sperava col di lui mezzo di armare +contro la sua patria tutti i partigiani della sua esiliata famiglia. +Egli ben sapeva che i Medici sarebbero sempre disposti ad accettare alle +più vergognose condizioni qualunque si fosse parte della sovranità della +Toscana che offrisse loro; ed infatti Giuliano de' Medici, dopo avere +tutto convenuto con Cesare Borgia, partì in posta alla volta della +Francia, onde persuadere Lodovico XII a rifiutare ogni soccorso ai +Fiorentini[105]. + + [103] _Jac. Nardi, l. IV, p. 116._ + + [104] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 263._ + + [105] _Jac. Nardi, l. IV, p. 116._ + +Pure tutte le operazioni del Valentino dovevano rimanere subordinate ai +vasti progetti che Lodovico XII aveva formati contro Napoli. E di già +l'esercito destinato a tale impresa cominciava a porsi in cammino. La +più forte colonna, condotta dal d'Aubignì, doveva attraversare la +Romagna, e raccogliervi le truppe francesi, che sotto il comando d'Ivone +d'Allegre avevano fin allora secondato il duca Valentino; un'altra +colonna, sotto gli ordini del balivo d'Occan, doveva tenere la strada +della Lunigiana, attraversare Pisa ed unirsi nello stato di Piombino con +Cesare Borgia, ch'erasi obbligato a seguire i generali francesi nel +regno di Napoli. E precisamente in occasione di questa sua andata alla +volta di Piombino, egli pensava di dare compimento alle rivoluzioni di +cui minacciava la Toscana. + +Cesare Borgia entrò in quella provincia dalla banda di Bologna con +settecento uomini d'armi e cinque mila fanti, partecipando alla +repubblica fiorentina di volere attraversare il suo territorio come +amico, per passare a Roma, e altro non chiedendo che vittovaglie contro +pagamento a danaro. Ma quando ebbe passate le gole delle montagne, e fu +arrivato a Barberino, mutò linguaggio. Allora dichiarò di non potere +mostrarsi l'amico della repubblica, fintanto che non la vedesse +sottomessa ad un governo del quale potesse fidarsi; che la chiamata dei +Medici poteva sola rispondere a' suoi occhi di una stabile +amministrazione; che in conseguenza chiedeva il ristabilimento di Piero +de' Medici in tutta l'autorità che aveva avuta in addietro; e questi +stava aspettando a Lojano, villaggio posto al confine del Bolognese, il +risultamento di tali minacce. Inoltre il Borgia chiedeva, che sei +cittadini, indicati da Vitellozzo, fossero posti in suo potere, onde +portare la pena dell'ingiusta sentenza pronunciata contro Paolo Vitelli; +che la signoria si obbligasse a non soccorrere il signore di Piombino; e +finalmente che prendesse lui medesimo al suo soldo con una condotta +conveniente all'elevata sua dignità[106]. + + [106] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 120. + -- Comm. di Filippo de' Nerli, l. V, p. 88._ + +I Fiorentini avevano in allora alla testa della loro repubblica una +signoria che non inspirava nè rispetto nè confidenza, molti suoi membri +si avevano sospetti di essere segretamente d'accordo coi Medici o col +Borgia per sopprimere il gran consiglio, e per ritirare la sovranità +dalle mani del popolo. Verun uomo di straordinario ingegno, veruno di +grande riputazione si era acquistata una decisiva influenza sulle +risoluzioni del governo; e perchè le circostanze erano realmente +difficili, niuno osava prendere ardite misure per uscire d'imbarazzo. +Vero è che la signoria armò una parte della milizia delle campagne, che +pose alla loggia de' Pazzi, a Fiesole ed a Bello Sguardo per difendere +Firenze; ma nello stesso tempo vietò qualunque ostilità, minacciò di +punire severamente i contadini che opporrebbero qualche resistenza ai +soldati del Borgia, ed accordò a costui di attraversare a piccole +giornate il territorio fiorentino, saccheggiando e guastando tutto ciò +che incontrava, sebbene pretendesse sempre di essere l'amico ed il +confederato della repubblica. + +Tra i capitani di Cesare Borgia eranvene due, che non parevano fatti per +inspirare diffidenza ai Fiorentini. Raffaele dei Pazzi e Marco Salviati +discendevano da due famiglie, rendute illustri dalla congiura del 1478, +e poco doveva temersi che facessero causa comune coi Medici. Tuttavolta +la vanità offesa delle grandi famiglie suole piuttosto riconciliarsi con +ogni specie di tirannide che col governo popolare. I due figli di coloro +che avevano congiurato a favore della libertà, congiurarono per +l'assoluto potere; concertarono coi loro amici di Firenze, che i +partigiani dei Medici si renderebbero padroni del palazzo, mentre +ch'essi medesimi coi soldati dei Vitelli si presenterebbero alle porte +della città[107]. Questa cospirazione era in sul punto di scoppiare, +quando Cesare Borgia, che non aveva che pochi giorni da trattenersi in +Toscana, e che, nell'istante in cui dovrebbe partire alla volta di +Napoli, non potrebbe cavarne tutto quel partito che poteva sperarne in +migliore congiuntura, preferì di protrarre i suoi progetti, e di +approfittare del timore che aveva inspirato ai capi della repubblica per +estorcere una grossa somma di danaro. Infatti si fece promettere per tre +anni l'annuo soldo di 36,000 ducati, promettendo di tenere trecento +uomini d'armi pronti a soccorrere la repubblica in ogni suo bisogno. +Costrinse la signoria a rinunciare alla protezione del signore di +Piombino, ma non si ostinò rispetto al domandato cambiamento della +costituzione, o riguardo alla soddisfazione da darsi a Vitellozzo[108]. + + [107] _Vita di Leone X, di P. Giovio, trad. da Mes. Lod. Domenichi. + Firenze 1551, in 12.º l. I, p. 74._ + + [108] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 122. + -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 263. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. + 161._ + +Non fu che il 4 luglio del 1501, che Cesare Borgia entrò finalmente nel +territorio di Piombino. Il signore di quel piccolo stato, Giacomo IV di +Appiano, aveva preventivamente guastato il proprio paese, bruciati i +foraggi, tagliati gli alberi e le viti, e distrutte le poche fonti che +somministravano acque salubri. Erasi in appresso chiuso nel castello di +Piombino co' suoi più affezionati vassalli, e con alcuni Corsi che aveva +preso al suo soldo. In pochi giorni Suvereto, Scarlino, l'isola d'Elba e +quella di Pianosa si arresero al duca Valentino; ma il castello di +Piombino richiedeva un regolare assedio; ed esso aveva di già resistito +più giorni, quando il Borgia si vide forzato ad allontanarsi il 28 di +giugno per seguire l'armata francese[109]. Nulladimeno lasciò ai suoi +luogotenenti, Vitellozzo Vitelli e Gian Paolo Baglioni, l'ordine di +stringere l'assedio. Giacomo d'Appiano, che vedevasi vicino a doversi +arrendere, e che temeva di cadere in mano del crudele Borgia, passò il +17 di agosto a Livorno, ed in appresso a Genova, sperando di persuadere +i Genovesi a comperare il suo piccolo feudo, e porlo così sotto la +protezione della Francia; ma la guarnigione, che più non veniva +incoraggiata dalla presenza del capo, si arrese il giorno 3 di +settembre, ed il Borgia pose allora il primo fondamento della sua +potenza in Toscana[110]. + + [109] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 123. + -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 264. -- Or. Malavolti Stor. di Siena, + p. III, l. VI, f. 107, v._ + + [110] _Bart. Senaregae de reb. Gen., p. 574. -- Scip. Ammirato, l. + XXVII, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 126. -- Burchardi Diar. Curiae + Rom., p. 2133. -- Orl. Malavolti, p. III, l. VI, f. 108. -- Agost. + Giustiniani Ann., l. VI, f. 257._ + +Il compimento degli ambiziosi disegni del Borgia veniva sospeso dal +passaggio dell'armata francese a traverso all'Italia, e la politica di +tutti i potentati della penisola era subordinata a quella della corte di +Francia, la quale omai non risguardava la conquista del Milanese che +come un passo necessario per far quella del regno di Napoli; +l'imprudente intrapresa di Carlo VIII pareva diventata pel di lui +successore di facile ed indubitata esecuzione. Le truppe francesi, +quando avevano valicate le Alpi, trovavano in Lombardia abbondanti +granai e fortissime città, di cui liberamente disponevano, e che loro +assicuravano il cammino fino nel centro dell'Italia. La repubblica di +Venezia, che aveva contrariati i progetti di Carlo VIII, era alleata di +Lodovico XII; e trovavasi inoltre implicata in una pericolosa guerra +coll'impero turco, onde non poteva temersi che volesse provocare +ostilità sugli opposti confini. La Toscana divisa e debole dipendeva +dagli ordini della Francia, e non erano meno ubbidienti i principi +confinanti coi Veneziani. Il papa, non prendendo consiglio che +dall'ambizione di suo figliuolo, era diventato egli stesso un +affezionato servitore del re. Don Federico, riposto sul trono +dall'affetto dei popoli, non aveva nè tesoro nè armate; il suo regno +guastato, le fortezze atterrate, gli arsenali vuoti, non gli lasciavano +quasi verun mezzo di resistenza; ed i suoi sudditi, ruinati da una +guerra crudele, non potevano pagare le imposte necessarie per ristaurare +tutto ciò ch'era stato distrutto. + +Ma se Lodovico XII risguardava facile la conquista del regno di Napoli, +non vedeva la stessa facilità di conservarlo; aveva timore dei re di +Spagna, i quali dai porti della Catalogna e della Sicilia potevano con +estrema facilità spedire rinforzi al re di Napoli, e nello stesso tempo +fare una diversione dalla banda dei Pirenei; temeva Massimiliano, che, +pubblicando in ogni dieta il proprio risentimento, poteva finalmente +armare contro di lui la Germania; non si fidava degli Svizzeri, che, +fatti più inquieti ed intrattabili dopo avere tradito Lodovico Sforza, +mostravano di voler cancellare con qualche luminoso fatto la vergogna di +cui si erano coperti, e che da Bellinzona, in cui si afforzavano, +minacciavano tutta la Lombardia. All'ultimo Lodovico XII temeva che le +proprie truppe cadessero vittime di quel clima meridionale, di cui +avevano di già sperimentata la funesta influenza. + +Dal canto suo don Federico tutta conosceva la propria debolezza, e non +aveva risparmiate nè le preghiere, nè le più rispettose pratiche per +ottenere la pace. Aveva offerto di riconoscersi feudatario del re di +Francia, di pagargli un tributo, di dargli in mano le più forti sue +piazze e di ricevervi guarnigione francese. Si era insomma fatto +conoscere apparecchiato di cedere al re tutti i vantaggi di una +conquista, senza esporre i soldati alle vicende della guerra, nè i paesi +contestati ai loro guasti[111]. Per uno strano accecamento Lodovico XII +rifiutò tutte queste offerte, e preferì di trattare a meno vantaggiose +condizioni con un uomo, che doveva inspirargli maggiore diffidenza, e +che, non potendo secondarlo senza commettere una perfidia, avrebbe +dovuto farlo arrossire di così fatta alleanza. + + [111] _Summonte dell'Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 534._ + +Lodovico XII riaprì adunque con Ferdinando il cattolico le negoziazioni +cominciate sotto Carlo VIII, e ch'egli aveva rotte, smentendo le facoltà +de' suoi agenti, quando aveva creduto di non aver che temere da quel +monarca. Pretendeva Ferdinando che Alfonso I non avesse avuto il diritto +di disporre del regno di Napoli, da lui conquistato, a favore di suo +figlio naturale; e, dichiarandosi egli medesimo erede di quel monarca, +offriva a Lodovico XII di dividere quel regno, sul quale la casa di +Francia pretendeva di avere legittimi diritti quale erede della casa +d'Angiò, e la casa di Arragona quale erede di quella di Durazzo, senza +venire nuovamente all'esperimento delle armi per cotali diritti +controversi che avevano tanto tempo lordato di sangue l'Italia. +Ferdinando facevasi garante verso Lodovico XII del buon successo +dell'impresa; conciossiachè Federico aprirebbe egli medesimo le migliori +sue piazze alle truppe spagnuole, che vi sarebbero ricevute per +difenderle, ma che invece non vi entrerebbero che per darle alla +Francia. L'undici di novembre del 1500 venne sottoscritto in Granata +questo trattato d'Alleanza tra Lodovico XII e Ferdinando ed Isabella, ma +si tenne gelosissimamente segreto. Le parti contraenti convennero di +attaccare contemporaneamente il regno di Napoli, e di dividerselo in +maniera, che a Lodovico restasse Napoli, la Terra di Lavoro e gli +Abbruzzi coi titoli di re di Gerusalemme e di Napoli, ed al re +Ferdinando toccasse la Puglia e la Calabria col titolo di duca di quelle +due province. I due re non si obbligavano ad ajutarsi reciprocamente +nell'acquisto delle province rispettive, ma soltanto a non nuocersi. In +seguito dovevano ambidue ricevere l'investitura dal papa, riconoscendosi +immediatamente dipendenti dalla Chiesa[112]. + + [112] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 260. -- Hist. de Louis XII par Jean + de Saint Gelais, p. 162. Paris 1622, 4.º -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gal., l. IX, p. 248. -- P. Jovii vita Magni Consalvi, l. I, p. 193. -- + Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. VI, t. III, p. 535. -- Arn. + Ferroni, l. III, p. 43._ + +Nello stesso tempo in cui Ferdinando sottoscriveva questo trattato, +prendeva le opportune misure per eseguirlo, senza nè risvegliare i +sospetti di don Federico, nè di verun principe dell'Europa, ma per lo +contrario affettando, secondo la consueta sua politica, di essere +soltanto inteso ai vantaggi della Chiesa ed alla difesa della +Cristianità. Erasi mostrato vivamente commosso dalle vittorie ottenute +dai Turchi sopra i Veneziani nel Peloponneso e nell'Adriatico, ed aveva +mandato in ajuto della repubblica il suo migliore generale, Gonsalvo di +Cordova, con una flotta di quasi sessanta vascelli armati a Malaga, e +montati da mille dugento cavalli e da otto mila fanti della miglior +milizia. Quest'armata, di cui dovremo parlare in appresso, secondò +valorosamente i Veneziani, poi svernò in Sicilia, per essere pronta ad +eseguire i segreti disegni di Ferdinando il Cattolico[113]. + + [113] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. I, p. 191, 192._ + +Lodovico XII più svelatamente apparecchiavasi alla guerra per eseguire +un trattato non meno imprudente che vergognoso, in forza del quale +introduceva in quell'Italia, di cui era arbitro, un rivale che un giorno +potrebbe scacciarnelo. Il suo esercito, comandato dal d'Aubignì, contava +mille lance, quattro mila Svizzeri e sei mila tra Guasconi ed +avventurieri. In pari tempo Filippo di Rabenstein, fratello del duca di +Cleves, governatore di Genova, conduceva sulle coste del regno di Napoli +sedici vascelli brettoni e provenzali, sei caracche genovesi e sei mila +cinquecento uomini da sbarco[114]. + + [114] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265._ + +Dal canto suo don Federico, il quale aveva preso al suo soldo i Colonna, +teneva sotto i suoi ordini settecento uomini d'armi, seicento +cavalleggeri e sei mila fanti; ma riponeva ogni sua speranza in Gonsalvo +di Cordova, che sapeva trovarsi in Sicilia con un'armata composta di +eccellenti truppe, e che gli era annunciato da suo cugino Ferdinando +come apparecchiato a difenderlo. Federico affrettava Gonsalvo a +raggiungerlo a Gaeta, e gli faceva aprire tutte le città della Calabria, +nelle quali diceva il generale esservi bisogno di porre guarnigioni per +guarentire le posizioni della sua armata. Nello stesso tempo Federico +faceva istanza all'imperatore dei Turchi di difendere un regno che +poteva risguardare come antimurale del suo impero. Mandò a Taranto, la +più forte città de' suoi stati, il suo figliuolo primogenito Ferdinando, +sebbene ancora fanciullo; ed egli andò ad accamparsi a san Germano, dove +dovevano raggiugnerlo tutte le truppe che gli conducevano i Colonna e +quelle di Gonsalvo di Cordova[115]. + + [115] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265._ + +Ma il 6 di giugno del 1501, essendo l'armata francese, divisa in due +colonne, entrata già nello stato della Chiesa, gli ambasciatori francesi +e spagnuoli presentaronsi insieme al papa ed al sacro collegio per +partecipar loro il trattato di divisione del regno di Napoli, +sottoscritto già da sei mesi dai proprj sovrani. Nello stesso tempo +dichiararono che i loro padroni non miravano ad altro, mettendosi in +possesso del regno di Napoli, che ad acquistare nuovi mezzi per +attaccare di concerto l'impero ottomano. Chiesero al papa di appoggiare +così pia intenzione, accordando ai loro sovrani l'investitura delle +province toccate nella divisione all'uno ed all'altro. Alessandro VI non +poteva che applaudire ad un accomodamento che veniva a farlo arbitro fra +i suoi due potenti feudatarj. Pure non pubblicò la sentenza che +spogliava Federico del trono di Napoli che quando l'esito della guerra +era già deciso, sebbene cotale sentenza fosse già stata pronunciata in +un segreto concistoro tenuto il 25 di giugno[116]. + + [116] _Raynald. Ann. Eccl. t. XIX, 1501, § 50 a 72, p. 519-527. -- + Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2129-2131. -- Fr. Guicciardini, l. V, + p. 266. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. IX, p. 249. -- Scip. + Ammirato, t. XXVII, p. 264._ + +Ferdinando era il più prossimo parente di don Federico, ed il suo più +intimo alleato; gli aveva inspirato una illimitata confidenza; aveva di +fresco impetrato ed ottenuto il soprannome di Cattolico, e sempre +ostentava in faccia alla Cristianità l'ipocrita suo zelo pel dilatamento +della fede e per la difesa della Chiesa; onde l'insigne suo tradimento +eccitò quasi tanta indignazione negli stranieri che nello stesso don +Federico. Gonsalvo di Cordova, volendo fino alla fine ingannare questo +sventurato principe, gli scrisse per ismentire ciò che l'ambasciatore +spagnuolo aveva pubblicato in Roma, e per dichiarare d'essere sempre +disposto a difendere colla sua armata il nipote ed il più caro alleato +del suo padrone. Queste proteste gli servirono a calmare le province +ch'egli voleva attraversare, ed a facilitargliene l'occupazione: e +soltanto dopo che l'armata francese toccò i confini del regno, Gonsalvo, +confessando la vergognosa sua commissione, spedì sei galere a Napoli per +levare le due vecchie regine, una sorella, l'altra nipote dei suo +re[117]. + + [117] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 267._ + +I mezzi di resistenza che Federico aveva apparecchiati più non bastavano +contro questa doppia aggressione. I suoi soli alleati, i Colonna, erano +dal canto loro attaccati ad Alessandro VI, ed avevano preso il +necessario partito di abbandonare tutte le loro terre, ad eccezione di +Amelia e di Rocca di Papa, nelle quali avevano poste guarnigioni[118]. +La ribellione era di già scoppiata in san Germano e ne' vicini luoghi, +non perchè Federico non fosse amato più che i Francesi, ma perchè i suoi +sudditi non volevano prender parte in una guerra che loro non lasciava +veruna speranza. Federico, tuttavia incerto sul partito cui doveva +appigliarsi, e non potendo mantenersi in campagna, chiuse le sue truppe +nelle migliori piazze, per darsi tempo di prendere più maturi consiglj. +Fabrizio Colonna, cui fu dato per compagno il conte Rinuccio di +Marciano, entrato recentemente al servizio di Napoli, fu incaricato +della difesa di Capoa con trecento uomini d'armi, alcuni cavalleggeri e +tre mila fanti; don Federico occupò Aversa con un'altra parte della sua +armata, e Prospero Colonna prese sopra di sè la difesa di Napoli[119]. + + [118] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 267. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., + p. 2129._ + + [119] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 268._ + +Frattanto il d'Aubignì aveva, avanzandosi, bruciato Marino, Cavi ed +altri castelli dei Colonna, per vendicare alcuni baroni, partigiani +della Francia, che questi avevano fatto uccidere in Roma. Giulio +Colonna, che doveva difendere Montefortino, abbandonò quella piazza in +un modo poco onorevole, e l'armata francese si trovò padrona di tutto il +paese di confine fino al Volturno. Questo fiume sarebbesi difficilmente +passato in faccia a Capoa, ma il d'Aubignì, avvicinandosi alle montagne, +lo attraversò a minore distanza dalla sua sorgente, ed occupò Aversa, da +cui Federico dovette ritirarsi, indi sottomise Nola e tutto il paese +fino a Napoli. In seguito ripiegò verso Capoa e la investì +contemporaneamente dalle due bande del fiume. La guarnigione rispinse +valorosamente il primo assalto dato dai Francesi, ma si trovò molto +danneggiata: aveva veduto da vicino il pericolo, e temeva di soggiacere +in un altro attacco; di modo che il 24 di luglio del 1501 domandò di +capitolare. Il conte di Cajazzo venne ricevuto sul bastione ad un +abboccamento con Fabrizio Colonna, per trattare intorno alle condizioni +della resa. La guarnigione, che già da otto giorni veniva chiamata alla +custodia delle mura, credette non essere più necessaria tanta vigilanza, +quando erano omai convenute le condizioni della resa; e mentre si stava +trattando, i Francesi penetrarono in città. Assicurasi che un borghese +ne aprì loro le porte, ma che fu all'istante ucciso dai vincitori. +Capoa, sorpresa mentre credeva di arrendersi, venne trattata con tutta +la crudeltà in allora propria delle guerre degli oltremontani in Italia: +furono uccisi sette mila abitanti nelle strade[120], tutte le proprietà +saccheggiate, e tutte le donne abbandonate alla brutale libidine de' +soldati; ma tanto grande era l'orrore che inspiravano, che non poche +matrone si precipitarono nei pozzi per sottrarsi colla morte al +disonore. Nè più degli altri luoghi furono rispettate le chiese ed i +conventi, e finchè agli sventurati Capoani rimase qualche cosa da +perdere, i generali francesi, che in faccia a que' nuovi sudditi +pretendevano di rappresentare il legittimo sovrano, non li coprirono +colla loro protezione. Finalmente il saccheggio era cessato, il soldato +era calmato e ristabilita la disciplina, quando si seppe che una torre +della città aveva servito di rifugio a molte donne. Cesare Borgia le +fece tutte condurre presso di sè, e dopo averle diligentemente +esaminate, scelse le quaranta più belle e le mandò nel suo palazzo di +Roma per formare il suo serraglio[121]. + + [120] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2132. -- Fer. Belcarii Comm. l. + IX, p. 250. -- Summonte Stor. di Napoli l. VI, c. IV, p. 535._ + + [121] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 268. -- Jac. Nardi l. IV, p. 124. -- + Orl. Malavolti Stor. di Siena p. III, l. VI, f. 103._ + +Fabrizio Colonna, don Ugo di Cardone, e più altri distinti capitani +rimasero tra i prigionieri. Il conte Rinuccio di Marciano, ferito da una +freccia, era pure rimasto in mano de' soldati del Valentino, ma morì il +secondo giorno; e fu creduto che Vitellozzo Vitelli avesse fatte +avvelenare le sue ferite, sovvenendosi che la rivalità di questo +capitano con suo fratello Paolo era stata una delle cagioni del di lui +supplicio[122]. + + [122] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 269._ + +La perdita di Capoa portò l'ultimo colpo alla di già vacillante fortuna +di Federico. Egli abbandonò la sua capitale, che più non poteva +difendere, si chiuse in Castel Nuovo, e permise alle città di Napoli e +di Gaeta di aprire, senza essere attaccate, le porte ai Francesi. La +prima si riscattò dal sacco con una contribuzione di sessanta mila +ducati; ed il 25 di agosto, sei giorni dopo l'ingresso dei Francesi in +Napoli, don Federico consegnò loro anche Castel Nuovo. Egli convenne col +d'Aubignì di porlo pacificamente in possesso di tutto ciò che ancora +possedeva in quella parte del regno di Napoli, che dava ai Francesi il +trattato fatto con Ferdinando il Cattolico, riservandosi soltanto +l'isola d'Ischia che per lo spazio di sei mesi non potrebbe essere +attaccata. Nello stesso tempo stipulò un'amnistia per tutti coloro che +si erano dichiarati contro la Francia dopo la conquista di Carlo VIII, e +riservò ai cardinali Colonna e di Arragona il godimento delle rendite +ecclesiastiche che avevano nel regno[123]. + + [123] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 269. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 125. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2132._ + +Giammai non si erano vedute più illustri vittime delle politiche +rivoluzioni, di quelle che allora si trovavano nell'isola d'Ischia. +Eravi in quel castello Beatrice d'Arragona, sorella di don Federico, da +prima consorte del gran Mattia Corvino, re d'Ungheria, poi di Uladislao, +re di Boemia. Costei aveva col suo favore procurata ad Uladislao la +corona d'Ungheria; e questi in contraccambio l'aveva ripudiata per +isposare un'altra donna. Eravi pure Isabella, duchessa di Milano, nipote +di don Federico, che aveva tutt'ad un tratto perduta la sua sovranità, +quella di suo padre, il consorte e il figlio; finalmente lo stesso +Federico, che trovavasi in quella rocca con sua moglie e quattro +figliuoli in tenera età. Vero è che non istette lungamente in questo +ritiro, dove avrebbe più prudentemente adoperato, aspettandovi qualche +cambiamento di fortuna. Così violenta era la sua indignazione contro suo +cugino, Ferdinando d'Arragona, che preferì di darsi in braccio ad un +nemico che lo aveva sempre combattuto a forza aperta. Egli si attenne al +consiglio di Filippo di Rabenstein ch'era giunto presso Ischia colla sua +flotta: da quest'ammiraglio ebbe un salvacondotto per passare in Francia +con cinque galere leggeri, mentre spedì la maggior parte de' suoi uomini +d'armi a Taranto che si difendeva ancora a nome di suo figlio +primogenito. Affidò il comando d'Ischia al marchese del Guasto ed alla +contessa di Francavilla. Lasciò pure in quell'isola Fabrizio e Prospero +Colonna, il primo de' quali era stato forzato a riscattarsi dai Francesi +dopo la presa di Capoa. Lodovico XII, commosso dalla confidenza di don +Federico, gli accordò infatti il ducato d'Angiò e trenta mila scudi di +rendita, invece del regno che aveva perduto; ma a condizione che mai non +uscirebbe dalla Francia: e sebbene non fosse suo prigioniere, e fosse +venuto sotto la fede di un salvacondotto, Lodovico XII lo pose sotto la +sopravveglianza del marchese di Rothelin, che con trecento uomini ebbe +ordine di fare onorevole guardia alla sua persona, ma in fatto per +tenerlo ubbidiente[124]. + + [124] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 537. -- Fr. + Guicciardini, l. V, p. 269. -- Jean de Saint Gelais Hist. de Louis + XII, p. 163. -- Barth. Senaregae de reb. Gen. p. 573. -- Ist. di Gio. + Cambi, t. XXI, p. 166. -- Rayn. An. Eccl. 1501, § 74, p. 528. -- + Arnoldi Ferroni, l. III, p. 43._ + +La conquista dell'altra metà del regno di Napoli che faceva Gonsalvo di +Cordova non fu così rapida; l'aveva cominciata più tardi e con più +deboli forze, ed inoltre aveva incontrato maggior resistenza negli +abitanti. Vedevano questi con estremo dolore la loro patria divisa, e +poichè dovevano cessare d'avere il proprio re, avrebbero almeno +preferito di passare sotto il dominio francese. Pure, perchè il loro +sovrano gli aveva abbandonati, e niun altro principe prendeva a +difenderli, si andarono assoggettando di mano in mano che gli Spagnuoli +intimavano loro di arrendersi. Le sole città di Manfredonia e di Taranto +sostennero un assedio: breve fu quello di Manfredonia, ma quello di +Taranto lunghissimo, sebbene diretto dallo stesso Gonsalvo. La città, +posta in un'isola unita da due ponti al continente e abbondantemente +provveduta di vittovaglie, era abbastanza forte per rendere lungamente +vani tutti gli sforzi degli assedianti; e Giovanni di Guevara, conte di +Potenza, governatore del giovanetto Ferdinando, che vi comandava, +affidato alla naturale forza della piazza, evitava le sortite, le +scaramucce ed ogni piccola zuffa che ad altro non avrebbero servito che +ad indebolire la guarnigione. All'ultimo avendo Gonsalvo trasportato una +ventina di navi armate entro al seno di diciotto miglia di circuito, +detto dai Tarentini mare interno, il conte di Potenza, che non credeva +di essere attaccato da quella banda, e non vi aveva fatte nuove opere di +difesa, si mostrò disposto a capitolare, tanto più che il Gonsalvo gli +aveva fatte offrire onoratissime e vantaggiose condizioni. Il generale +del re cattolico giurò sull'ostia nella più solenne forma, che +accorderebbe al giovane Ferdinando, duca di Calabria, la libertà di +ritirarsi ove più gli piacesse. La città fu ceduta a tal patto, ed il +giovane principe si affrettò, in conformità agli ordini avuti da suo +padre, di prendere la strada di Bitonto per passare nella parte del +regno occupata dai Francesi. Ma non era appena giunto in quella città, +che fu arrestato per ordine di Gonsalvo, ricondotto a Taranto, e di là +imbarcato e mandato prigioniero in Ispagna, malgrado le rimostranze sue +e del governatore, che amaramente rimproveravasi d'averlo precipitato +nella rete. Gonsalvo di Cordova era un uomo religioso fino alla +superstizione ed al fanatismo; e non pertanto si rendeva per politica +colpevole del più insigne spergiuro; ma non volendo illuminare la +propria coscienza, rimettevasi in tutto al suo direttore, e trovò +teologi che gli dissero e pubblicarono per sua difesa, che aveva giurato +non per sè medesimo, ma pel suo padrone, onde non era personalmente +vincolato, come non lo era pure il suo sovrano, poichè il Gonsalvo erasi +per lui obbligato senza sua saputa[125]. + + [125] P. Giovio, che riferisce questo sofisma, sembra risguardarlo + come un argomento senza replica. _Vita Magni Consalvi, l. I, p. + 195-199. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 270. -- Fr. Belcarii Comm., l. + IX, p. 251._ + +Così cadde per non rialzarsi più questo ramo della casa d'Arragona, che +aveva regnato a Napoli con tanto splendore per lo spazio di +sessantacinque anni, e avuto tanta influenza nell'incremento delle +lettere italiane. Federico colla troppo precipitosa sua ritirata si +privò dei mezzi che poteva presentargli la mala intelligenza dei +monarchi che si erano diviso il suo regno. Egli morì in Angiò il 9 di +settembre del 1504. Suo figlio Ferdinando, duca di Calabria, morì in +Ispagna soltanto nel 1550, dopo essersi ammogliato due volte, ma sempre, +secondo le viste della politica spagnuola, con donne conosciute sterili. +Alfonso, il secondogenito, che aveva seguito il padre in Francia, morì a +Grenoble nel 1515 non senza sospetto di veleno, e l'ultimo, Cesare, morì +a Ferrara in età di diciott'anni. Tra le figlie del re Federico, la sola +Carlotta, maritata col conte di Laval, lasciò prole[126]. + + [126] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 537. -- Murat. Ann. + d'Italia an. 1501, t. X, p. 7._ -- Nicolò, conte di Laval, + governatore ed ammiraglio di Bretagna, che sposò Carlotta, non + lasciò che una figlia, Anna di Laval, maritata a Francesco de la + Tremoille. Per questa la casa de la Tremoille rivendicò alcuni + diritti sul regno di Napoli. + + + + +CAPITOLO CI. + + _Guerra nel regno di Napoli tra Lodovico XII e Ferdinando il + cattolico; rivoluzione d'Arezzo; conquiste di Cesare Borgia; + carnificina di Sinigaglia; battaglia di Cerignole; i Francesi + scacciati dal regno di Napoli_. + +1501 = 1503. + + +Gli oltremontani, che in principio del sedicesimo secolo guerreggiavano +in Italia, non dissimulavano in verun modo i sentimenti di diffidenza, +di disprezzo, o di odio che nudrivano verso la nazione che venivano a +combattere. Questi sentimenti mostravansi scopertamente nelle scritture +de' contemporanei, e perchè i successivi avvenimenti più d'una volta li +giustificarono, contribuirono a fondare in tutta l'Europa un pregiudizio +svantaggioso alla nazione che all'ultimo soggiacque. Pure, almeno a +quell'epoca, l'avversione degli oltremontani per gli Italiani altro non +era che l'odio che nutrono tutti i barbari contro le nazioni ridotte a +maggiore civiltà. Sentivano la superiorità dello spirito, del senno, +delle cognizioni dei loro nemici, ma si esasperavano perciò contro la +nazione. Essi rappresentavano questi vantaggi come necessariamente +legati alla dissimulazione ed alla perfidia; si appropriavano invece la +palma del valore e della lealtà, ed abbandonavano con dispregio agli +Italiani il merito dell'astuzia e dell'avvedutezza. Ogni nazione, +paragonandosi agli Italiani, si attribuiva qualità incompatibili con +que' meschini artificj che sono proprj di un popolo giunto all'estrema +civiltà; vantavano a vicenda la buona fede teutonica, la rozza +franchezza elvetica, l'onore francese, la lealtà castigliana. Per altro +ognuna di queste nazioni parve farsi carico di dare nel periodo di pochi +mesi, in seno alla stessa Italia, tali prove di mala fede, che i più +diffamati politici italiani non avrebbero mai pareggiate. + +Massimiliano d'Austria, che ambiva di essere ancora più cavaliere che +re, non aveva fino a tale epoca presa veruna importante parte negli +affari d'Italia; soltanto più tardi ed in occasione delle sue contese +con Venezia mostrò in particolar modo il suo disprezzo per le proprie +promesse. Pure la sua inconseguenza aveva di già renduta la di lui +alleanza fatale a coloro che l'avevano comperata: questa aveva ingannati +i Pisani, cagionata la ruina di Lodovico Sforza, e contribuito a quella +di Federico d'Arragona. Questo re di Napoli aveva prestati a +Massimiliano quaranta mila fiorini, a condizione che non farebbe accordi +colla Francia senza comprendervelo. Ma Massimiliano, che dalla sua +insensata prodigalità veniva reso dipendente da tutti gli avvenimenti, e +che durante tutto il suo regno altro non fece che dare parole a prezzo +di danaro, e che mancare di fede per ricevere altre somme, acconsentì +per un sussidio pagatogli dalla Francia a fare con questa una tregua di +più mesi senza comprendervi don Federico, dando così tempo a Lodovico +XII d'attaccare il re di Napoli e di precipitarlo dal trono[127]. + + [127] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 260._ + +Il tradimento degli Svizzeri a Novara, di cui fu vittima Lodovico +Sforza, lasciava a quella nazione pochi titoli per vantare la sua +lealtà; tanto più che quella transazione fu preceduta e seguita da molte +altre, che, sebbene meno strepitose per l'importanza degli avvenimenti, +e meno funeste nelle loro conseguenze, non perciò riuscivano meno +contrarie alla fedeltà ed all'onore militare. + +La condotta del governo francese era quasi sempre stata macchiata da +un'eguale mala fede: aveva trafficate le sue alleanze coi Pisani, coi +Fiorentini, col duca Valentino; aveva per una somma di danaro +abbandonati ai suoi nemici coloro cui avevano più solennemente accordata +protezione; e la costante sua alleanza con Cesare Borgia l'aveva fatto +partecipe di tutti i delitti di quell'uomo perfido. Ad ogni modo la +Spagna superava tutte le altre potenze per la impudenza della sua mala +fede. Pareva che Ferdinando il Cattolico si recasse a merito di non +promettere che per mancare, si facesse un trastullo de' giuramenti, come +i fanciulli de' fantocci, e pigliasse diletto a moltiplicare gl'inganni +anche più che non richiedeva il buon esito de' suoi disegni. I due +spagnuoli, Alessandro VI e Cesare Borgia suo figlio, fondarono in certo +qual modo col loro esempio la terribile scuola machiavellica; e lo +stesso eroe della Spagna, Gonsalvo di Cordova, si espose più volte al +rimprovero di perfidia. + +Ma veruna transazione del secolo non portava l'impronta d'una violazione +più perfida di tutti i diritti, di tutti i doveri, quanto il trattato di +Granata per la divisione della monarchia di Napoli: verun'altra +transazione disvelava in coloro che sottoscrissero un più alto disprezzo +per le obbligazioni morali e per le leggi dell'onore. Bisognava essere +accecati dalla cupidigia per isperare che l'una parte o l'altra +eseguirebbe di buona fede una convenzione fondata sopra la sovversione +di ogni fede, di ogni principio. Una tale convenzione non poteva +produrre che la guerra e non la pace; ed infatti appena fu terminata la +conquista del regno di Napoli dai due principi che avevano concertato +tale tradimento, che cominciarono a contendersene le province. + +Il trattato di divisione di Granata aveva avuto per base l'antica +divisione del regno di Napoli in quattro province, attribuendosene due +ogni potenza. La Campania comprendeva ciò che oggi chiamasi Terra di +Lavoro ed i due principati; l'Abbruzzo comprendeva i due moderni +Abbruzzi e la contea di Molise. Queste erano le province assegnate alla +Francia. La Puglia comprendeva la Capitanata, la terra di Bari e quella +di Otranto; la Calabria comprendeva la Basilicata e le due moderne +Calabrie. Per altro quest'antica divisione di province era stata +cambiata dal re Alfonso I. Le province della Capitanata e della +Basilicata, staccate una dalla Puglia l'altra dalla Calabria, non erano +state chiaramente indicate nel trattato di Granata siccome devolute al +re di Spagna. Alcune città della prima erano state occupate, senza +rimostranze in contrario, a nome del conte di Lignì, cui erano state +accordate in feudo da Carlo VIII: altronde pareva che la Capitanata non +si potesse separare dagli Abbruzzi; il quasi intero prodotto delle quali +due province consisteva nelle gabelle delle mandre che in tempo d'estate +pascolavano le erbe delle alte montagne dell'Abbruzzo e nell'inverno +quelle delle aduste campagne della Puglia[128]. + + [128] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. I, p. 199. -- Alf. de Ulloa Vita + di Carlo V, l. I, f. 18. Venezia 1574 in 4.º -- Fr. Guicciardini, l. + V, p. 274. -- Fr. Belcarii Comm., l IX, p. 253._ + +Le ostilità cominciarono ad Atripalda nella Basilicata; i Francesi vi si +erano stabiliti, e gli Spagnuoli li sorpresero e li discacciarono. Pure +nè gli uni, nè gli altri erano apparecchiati ad una nuova guerra. Luigi +d'Armagnacco, duca di Nemours, vicerè di Napoli a nome di Lodovico XII, +acconsentì di scontrarsi con Gonsalvo di Cordova nella chiesa di +sant'Antonio tra Atella e Melfi, per regolare i punti intorno ai quali +non andavano d'accordo. Convennero che in pendenza della decisione dei +loro monarchi per la dilucidazione del trattato, le città controverse +sarebbero governate in comune dai due vicerè, che vi spiegherebbero le +insegne delle due nazioni, e che le gabelle pel pedaggio delle mandre, +che davano cento mila ducati all'anno, e che formavano il reddito più +depurato del regno, ma che sarebbe stato totalmente perduto pei Francesi +se avessero rinunciata la Capitanata, verrebbe in eguali porzioni diviso +fra loro e gli Spagnuoli[129]. + + [129] _Pauli Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 201. -- Al. de + Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 18. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. + 275._ + +Quest'accomodamento favorevole ai Francesi non era stato dal Gonsalvo +accettato che per conoscersi più debole; egli diede il tempo di scrivere +alle corti. Confessarono i due re di non conoscere il paese e di non +avere prevedute le difficoltà che si affacciavano; ma sentendo ambidue +l'impossibilità di conservare la pace, invece di commettere al +rispettivo luogotenente di ultimare la controversia all'amichevole, +l'invitarono ad approfittare il più che potesse delle presenti +circostanze, ed a spiegare a suo vantaggio tutto ciò che fosse oscuro. +L'uno e l'altro volevano la guerra, ma i Francesi trovaronsi +apparecchiati a sostenerla prima degli altri. Perciò il 19 di giugno del +1502 il Nemours fece dichiarare al Gonsalvo, che se non gli veniva +restituita la Capitanata, i Francesi si farebbero da sè giustizia colle +armi; e subito dopo attaccò Atripalda, l'occupò di nuovo, e nello stesso +tempo fece cominciare le ostilità su tutta la linea. Il Gonsalvo, +sentendo che i principi di Salerno e di Bisignano eransi dichiarati a +favore dei Francesi, e che tutto il paese era in fermentazione, fuggì di +notte da Atella, e si ritirò successivamente verso Andria, Bitonto e +Barletta, distribuendo tutte le truppe che gli restavano nelle fortezze, +ed abbandonando la campagna alle incursioni de' Francesi[130]. + + [130] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 275. -- P. Jovi Vita M. Consalvi, + l. II, p. 202. -- Al. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 18._ + +Gonsalvo di Cordova aveva scelta Barletta per riunirvi la sua armata, +aspettarvi i soccorsi della Spagna, e lasciar tempo ai Francesi di +snervarsi in una guerra di avamposti. Questa città, fabbricata +dall'imperatore Eraclio al sud-est della foce dell'Ofanto, era stata +spesse volte la sede degli antichi re di Napoli: angusto era il suo +porto e non sicuro per tutti i venti, e le vecchie sue mura non avevano +terrapieni. Ma il Gonsalvo vi adunava i suoi più valorosi soldati, ed i +baroni del regno che si erano dichiarati a favore della Spagna. Le era +rimasto fedele l'antico partito arragonese, il quale non aveva preso +parte al vivissimo sdegno di Federico, e mentre che questo re aveva +preferito di porsi in mano della Francia, piuttosto che commettersi a +suo cugino, quasi tutti coloro che l'avevano seguito nel suo esilio, e +particolarmente Prospero Colonna trovavansi in allora presso Gonsalvo. +Per lo contrario l'antica fazione d'Angiò si era ovunque dichiarata +favorevole ai Francesi, ed era appunto più potente nelle province cedute +alla Spagna. + +Nel consiglio di guerra tenuto dal duca di Nemours intorno al suo piano +di campagna, Andrea Matteo d'Acquaviva, duca d'Adria, il più riputato +tra i baroni angiovini e come letterato e come guerriero, propose di +assediare Bari, la più florida città ed il miglior porto che gli +Spagnuoli avessero sull'Adriatico. Diceva che la sua conquista trarrebbe +seco quella di Giovenazzo e di Bitonto, e la rivoluzione di tutta la +provincia. Ma Isabella di Arragona, figlia di Alfonso II e vedova di +Giovan Galeazzo Sforza, aveva il comando di Bari assegnatale per suo +appannaggio; ed i generali francesi non sapevano senza ripugnanza +risolversi ad attaccare una donna, il di cui padre e marito erano stati +da loro privati del trono, e di cui ne tenevano in prigione il +figliuolo; una donna fatta da loro tanto infelice, e di cui rispettavano +il carattere. Ivone d'Allegre e la Palice dissero ch'essi credevano più +conveniente al carattere de' cavalieri francesi ed in pari tempo alle +regole dell'arte militare di attaccare lo stesso Gonsalvo nella città in +cui si era chiuso, di non dargli tempo di accrescere le fortificazioni, +e di approfittare dell'impeto francese per terminare la guerra sulle +medesime brecce di Barletta[131]. + + [131] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 203. -- Alf. de Ulloa + vita di Carlo V, l. II, f. 18._ + +Il duca di Nemours, che non aveva nè talenti distinti nè carattere, +appigliossi, come il più delle volte sogliono fare gli uomini mediocri, +ad un partito di mezzo tra i due che gli venivano proposti, e con una +fallace prudenza rinunciò ai vantaggi dell'uno e dell'altro. Attaccando +Bari, temeva di lasciare il Gonsalvo in libertà; temeva, assediando +Barletta, di avere a lottare coi talenti di un grande generale e col +vigore di una grossa armata, e risolse di bloccare soltanto Barletta. +Luigi d'Ars, Chatillon de Formant, e Chandieu o Chandenier, comandante +degli Svizzeri, furono dello stesso parere. Il d'Aubignì fu staccato con +un terzo dell'armata francese per fare un'invasione nella Calabria. Egli +si era fatto amare e rispettare in quella provincia in tempo della +precedente guerra colla giustizia e colla dolcezza del suo governo; ed +infatti non vi fu appena rientrato, che i principi di Salerno e di +Bisignano, della casa di Sanseverino, ed il conte di Mileto, si posero +sotto le sue bandiere; tutte le città, e la stessa Cosenza, capitale +della provincia, aprirono le loro porte ai Francesi; e le guarnigioni ed +i magistrati spagnuoli si ritirarono in Sicilia, lasciando che il +d'Aubignì stendesse il suo dominio fino allo stretto di Messina[132]. + + [132] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 204. -- Al. de Ulloa vita + di Carlo V, l. I, p. 19._ + +Intanto il duca di Nemours andava prendendo varie posizioni intorno a +Barletta, ed occupando tutti i vicini castelli; tentava di togliere al +Gonsalvo i viveri e le comunicazioni colle altre parti del regno: egli +non entrava colle sue truppe che in iscaramucce di poca importanza; e +rinnovava l'errore in cui caddero diversi generali francesi, di lasciar +languire il soldato, di annojarlo ed impazientarlo, dissipando in tal +modo quell'ardore e quell'impeto nazionale, che gli avrebbero data la +vittoria. + +Mentre che i due generali scansavano le regolari battaglie e le azioni +sanguinose, uno per prudenza l'altro per imperizia, le due armate, la di +cui cavalleria era tutta formata di coraggiosa nobiltà, cambiava la +guerra in tornei ed in duelli nelle forme. Gli uomini d'armi francesi, +confessando il valore della fanteria spagnuola, sprezzavano la +cavalleria, che risguardavano come formata nella scuola dei Mori, e più +fatta per caracollare che per combattere. Loro rispondevano gli +Spagnuoli, che con armi eguali ed in egual numero, non temevano i +Francesi. Si convenne perciò che si proverebbero undici cavalieri contro +undici. Erano i più distinti tra i campioni francesi, Bajardo, il +cavaliere senza paura e senza macchia, e Francesco d'Urfè, signore +d'Orose; tra gli Spagnuoli Diego de Vera e Diego Garcia de Paredes. I +Veneziani, che comandavano a Trani, e che osservavano una perfetta +neutralità fra le due armate, accordarono lo steccato e nominarono i +giudici della zuffa. Doveva terminare al tramontare del sole, e coloro +che verrebbero scavalcati, o cacciati fuori dell'aringo più non dovevano +prendervi parte. Al primo urto furono rovesciati sette francesi o uccisi +i loro cavalli; ma i quattro che rimanevano, cioè Bajardo, Orose, Torci, +luogotenente de la Palice, e Montdragon, chiudendosi come in un baluardo +dietro i cavalli de' loro compagni, stesi sul campo di battaglia, vi si +difesero tanto valorosamente e con tanta costanza, che dopo sei ore +d'inutili sforzi, essendo caduto il sole, i giudici della battaglia +divisero i combattenti, e dichiararono la gloria fra di loro +eguale[133]. + + [133] _P. Jovi vita M. Consalvi, l. II. p. 205. -- Mém. du chev. + Bayard, t. XV, c. 13, p. 36. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I, + f. 19._ + +Le due nazioni avevano fatto un accordo pei prigionieri, e si facevano +un punto d'onore di trattarli con umanità. Don Alonzo de Sotomajor, il +quale era stato prigioniere del cavaliere Bajardo, lagnavasi di essere +stato trattato con soverchia severità. Protestava il Bajardo di non +averlo ristretto che dopo che il Sotomajor aveva tentato di fuggire +malgrado la data parola. I due cavalieri terminarono la loro lite in uno +steccato, ove il Sotomajor fu ucciso; e gli stessi Spagnuoli fecero +plauso alla vittoria del guerriero che rispettavano, risguardandola come +un giudizio di Dio contro il loro compatriotta[134]. + + [134] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 206. -- Ar. Ferroni, l. + III, p. 45. -- Mém. du chev. Bayard, c. 19-22, p. 15 e segu. -- Alf. + de Ulloa, l. I, f. 19._ + +Queste battaglie in isteccato chiuso, questi cavallereschi riguardi tra +i soldati delle due armate non avevano luogo che tra i gentiluomini; i +pedoni ignobili non erano trattati con minore crudeltà che in addietro, +nè i contadini spogliati meno barbaramente. Intanto il Gonsalvo andava +ogni giorno afforzando Barletta con nuove opere, ed il Nemours, che +aveva trascurato di attaccarlo vivamente nel primo istante, non avrebbe +oramai potuto farlo con isperanza di riuscita. Si limitò quindi ad +occupare le fortezze del vicinato, Cerignole, l'antica rocca di Gerione, +che aveva resistito ad Annibale, e dove Zarate e d'Acunha comandavano +agli Spagnuoli, e Canosa difesa da Pietro Navarro. Questi due assedj +furono valorosamente sostenuti; ma conoscendo il Gonsalvo che finalmente +quelle guarnigioni avrebbero dovuto cedere, e non volendo esporsi a +perdere così buoni ufficiali e tanti valorosi soldati, ordinò loro di +evacuare quelle due città e di ritirarsi a Barletta[135]. + + [135] _Pauli Jovii vita M. Gonsalvi, l. II, p. 207. -- Alf. de Ulloa + vita di Carlo V, l. I, f. 20._ + +Erano di già più mesi passati da che Gonsalvo di Cordova teneva chiusa +la sua armata entro le mura di una povera città, che gli offriva così +pochi mezzi. La corte di Spagna colla consueta sua lentezza nulla aveva +fatto per soccorrerlo. Egli più non aveva nè danaro, nè vesti; ed ai +suoi soldati cominciavano pure a mancare le vittovaglie e le armi, ma +loro aveva saputo inspirare tanto amore, aveva così profondamente +penetrato il carattere spagnuolo, e approfittato così destramente +dell'orgoglio, della costanza e della sobrietà nazionali, che in mezzo a +tante privazioni i suoi soldati non diedero verun indizio d'impazienza, +d'indisciplina, o di scoraggiamento. Finalmente una nave siciliana portò +a Gonsalvo il frumento di cui aveva urgentissimo bisogno; un'altra gli +recò da Venezia armi, vesti, scarpe, che affatto mancavano alla sua +truppa; comperò tutti questi oggetti sul credito di Isabella di Arragona +e de' più ricchi mercanti di Bari, e mentre trovavasi affatto senza +danaro, fece credere ai suoi soldati che un forziere, che loro mostrava, +fosse tuttavia pieno d'oro, e che lo teneva in serbo per pagare il loro +soldo il giorno dopo la battaglia[136]. + + [136] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 209. -- Alf. de Ulloa + vita di Carlo V, l. I, f. 20. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295._ + +In tal modo si consumò tutta la campagna del 1502. Frattanto il duca di +Nemours, avanti di distribuire le sue truppe ne' quartieri d'inverno, le +condusse sotto le mura di Barletta, ed invitò il Gonsalvo per mezzo di +un araldo d'armi a misurarsi con lui in aperta campagna. Il Gonsalvo lo +ringraziò della sua offerta, ma gli fece dire che gli sarebbe ancora più +tenuto, se da lui otteneva di aspettare la propria convenienza, tanto +più ch'egli non aveva costume di ricevere consiglio dal suo nemico circa +al tempo di combattere o no. Il Nemours, contento di avere terminata la +campagna con questa braveria, si ritirò verso Canosa, e senza temere un +nemico che ricusava di venire a battaglia, non camminava ordinatamente, +lasciando che i suoi battaglioni si sbandassero a molta distanza gli uni +dagli altri. Tutt'ad un tratto Diego di Mendoza, che gli teneva dietro +con Prospero Colonna, piombò sulla retroguardia, l'avviluppò cogli +uomini d'armi italiani, e gli fece moltissimi prigionieri[137]. + + [137] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 210. -- Alf. de Ulloa + vita di Carlo V, l. I, f. 20, v._ + +Trovavasi tra costoro Carlo Hennuyer de la Mothe, illustre ufficiale +francese, che co' suoi compagni di sventura, fu il giorno susseguente +invitato ad un banchetto in casa del Mendosa, di cui era prigioniero. Il +capitano spagnuolo, rendendo giustizia al valore francese, attribuì +tutta la riuscita della vigilia all'intrepidezza ed alla precisione dei +movimenti della cavalleria italiana comandata da Prospero Colonna. I +Francesi erano ben contenti di dividere la palma del valore cogli +Spagnuoli, ma risguardavano come un insoffribile affronto il paragone +cogl'Italiani. Il La Mothe sostenne caldamente che gl'Italiani, tante +volte vinti, non potevano con verun'arme, in veruna sorta di zuffa +essere eguali ai Francesi. Non si astenne nel susseguente giorno di +ripetere a sangue freddo le stesse ingiuriose parole in faccia a +Prospero Colonna, che lo aveva interpellato appostatamente, e che in +risposta gli diede una mentita. L'onore delle due nazioni parve +interessato in questa privata contesa; e i due generali furono contenti +che si venisse solennemente all'esperimento delle armi. Tredici Italiani +e tredici Francesi armati di tutto punto dovettero trovarsi in campo +chiuso per battersi fino all'ultimo sangue. Il campo venne scelto ad +eguale distanza tra Barletta, Quadrata e Andria; gli fu dato +l'estensione di un ottavo di miglio quadrato, e segnato con semplice +solco d'aratro: e fu convenuto che chiunque verrebbe spinto fuori di +questo recinto, si riconoscerebbe per vinto, nè più potrebbe rientrare +nella pugna. I due generali in capo, che avevano acconsentito ad una +tregua, eransi avanzati colle loro armate in ordine di battaglia per la +guardia del campo. I campioni erano stati diligentemente scelti, ed in +particolare dal lato degl'Italiani, il di cui onore sembrava più +gagliardamente compromesso. In conformità della disfida di La Mothe ogni +parte doveva armarsi a piacere, e come troverebbe più vantaggioso di +fare; sicchè le armi non erano eguali. Gl'Italiani usavano lance più +lunghe di un piede, ed avevano inoltre piantato sul campo di battaglia +due spiedi di riserva per uso de' cavalieri che si troverebbero +scavalcati. I vinti dovevano restar prigionieri dei vincitori, a meno +che non si riscattassero con cento scudi d'oro per cadauno. + +Questo conflitto, cui gl'Italiani diedero maggiore importanza che ad una +formale battaglia, ebbe luogo il 13 di febbrajo del 1503. I loro +campioni erano stati scelti tra gli uomini d'armi di Prospero Colonna, +il quale per altro aveva avuto l'avvedutezza di prenderne qualcuno di +ogni provincia d'Italia. I voti dei generali, dell'armata, del popolo, +gli accompagnarono; e non dobbiamo maravigliarci, che una nazione +oppressa, assai più divisa che vinta, e che versava il proprio sangue +per gli stranieri, senza trovare occasione di spargerlo per la propria +indipendenza, cogliesse avidamente l'occasione di salvare il proprio +onore, quando aveva perduta ogni altra cosa, e che accogliesse poi con +trasporti di gioja e con entusiasmo i campioni che lo difesero. Questi +campioni furono vittoriosi. Invece di mettere in piena corsa i loro +cavalli, come fecero i loro avversarj, gli aspettarono di piè fermo, ed +ingannandoli rispetto allo spazio che dovevano percorrere, li +disordinarono. Alcuni cavalli francesi oltrepassarono il solco, ed i +loro cavalieri rimasero esclusi dalla pugna. Altri cavalieri furono +rovesciati dalle più lunghe lance degl'Italiani, senza che potessero +raggiugnerli colle loro. Due cavalieri italiani, caduti nel primo urto, +diedero di mano agli spiedi posti in serbo, ed atterrarono varj cavalli +francesi. Un solo francese fu ucciso; i suoi camerata, scavalcati gli +uni dopo gli altri, s'arresero successivamente agl'Italiani che li +fecero prigionieri, e dopo un'ostinata lotta si diedero per vinti e +furono condotti in trionfo a Barletta: niuno di loro aveva portati i +cento scudi pel suo riscatto, perchè niuno aveva creduta possibile la +loro sconfitta[138][139]. + + [138] Tutti gli storici Italiani parlarono con manifesta compiacenza + di questa zuffa ed assai circostanziatamente. _Fr. Guicciardini, l. + V, p. 296-298. -- P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 211-214. -- + Ejusdem vita di Pompeo Colonna, p. 354. -- Summonte istor. di Napoli, + l. VI, c. IV, p. 542, e 552. -- Alfonso de Ulloa vita di Carlo V, l. + I, f. 21. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 47._ + + [139] Il nostro autore, che d'ordinario si mostra parziale per + gl'Italiani, pare che in questa circostanza accordi la vittoria + piuttosto all'accortezza che al vero valore de' campioni italiani. + Oltre i citati autori e molti altri che non importa ricordare, non + dobbiamo ommettere il frammento di un poema latino del Vida, + pubblicato in Milano nel 1818, e probabilmente dall'autore non + veduto. Io mi limiterò a riferire, secondo lo stesso Vida, i nomi + de' guerrieri italiani: + + Fieramosca Capuano + Miale o Aminale Toscano + Mariano da Sarni Napolitano + Pachis } Siciliani + Salamene } + Braccaleone Romano + Capoccio Romano + Carellario Napolitano + Fanfulla Cremonese + Riccio Parmigiano + Lod. d'Abenavolo Napolitano + Practius } Siciliani + Gelenus } + +Mentre che i generali francesi conservavano la loro superiorità nel +regno di Napoli, piuttosto pel vantaggio del numero, che per quello de' +talenti, i loro commilitoni non erano senza qualche inquietudine nel +ducato di Milano. I figli di Lodovico il Moro si erano rifugiati alla +corte di Massimiliano, re de' Romani. Questo principe, che aveva sposata +una loro cugina, ed era vincolato col loro genitore non meno +dall'amicizia che dai trattati, nudriva da gran tempo tanta gelosia +contro la Francia, che non aspettava che l'istante propizio di +manifestarsi. Egli non aveva riconosciuti i pretesi diritti della casa +d'Orleans; rifiutava a Lodovico XII l'investitura del ducato di Milano, +e con tale rifiuto annullava, secondo il diritto feudale, la di lui +conquista. Il ministero francese mai non aveva potuto ottenere da +Massimiliano che tregue di pochi mesi, e le aveva tutte comperate col +danaro. Temeva ad ogni istante che l'imperatore invadesse la Lombardia, +e con ciò mettesse in pericolo il regno di Napoli. Il cardinale +d'Amboise, primo ministro di Lodovico XII, risoluto di non risparmiare +alcuna cosa per conservare la pace con Massimiliano, recossi a Trento +per avere con lui un abboccamento. Lodovico XII non aveva figli maschi, +ed il cardinale offrì la figlia del suo re, madama Claudia di Francia, +in matrimonio al nipote di Massimiliano, Carlo, figliuolo di Filippo e +di Giovanna di Castiglia, il quale trovavasi ancora in fasce. Questi due +sposi fanciulli dovevano avere per loro appannaggio il ducato di Milano, +di cui Massimiliano darebbe loro l'investitura. Filippo, sovrano de' +Paesi Bassi, era stato illuminato dall'interesse de' suoi industri +sudditi; desiderava conservare la pace colla Francia, ed incaricavasi +con zelo delle parti di mediatore tra Massimiliano, suo padre, e +Lodovico XII, suo formidabile vicino. Perciò la negoziazione, cominciata +molto prima dell'abboccamento di Trento, pareva portata a buon termine: +il cardinale d'Amboise vi aveva aggiunto il progetto della riforma della +Chiesa nel suo capo e nelle sue membra, credendo con ciò di farsi strada +al papato. Si mostrò quindi facile rispetto alle condizioni accessorie, +e tra le altre cose promise di porre in libertà Lodovico Sforza, il +cardinale Ascanio e gli altri prigionieri milanesi. Ma non era facile a +regolarsi la quistione principale. Lodovico XII poteva ancora avere un +figlio, e non voleva preventivamente diseredarlo a favore di sua figlia: +e l'imperatore non volle mai acconsentire alla riserva che Lodovico +avrebbe voluto fare di questo diritto contingente, onde si ruppe la +conferenza di Trento, senz'altro risultamento che quello di aver +prolungata di pochi mesi la tregua[140]. + + [140] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 271._ + +Intanto Massimiliano, che credevasi chiamato a far rivivere tutti i +diritti della casa di Sassonia o di Hohenstauffen sopra l'Italia, vi +spedì due ambasciatori, il marchese Ermes Sforza ed il proposto di +Brixen, per rivendicare le prerogative de' suoi predecessori. Costoro +entrarono solennemente in Firenze il 21 di febbrajo del 1502. Esposero +alla signoria che il loro padrone, apparecchiandosi a venire a prendere +la corona imperiale a Roma, per andare in appresso ad attaccare i +Turchi, domandava alla loro repubblica, quale parte dell'impero, ed in +conformità delle antiche sue obbligazioni il pagamento di cento mila +fiorini per le spese della spedizione, metà subito, e l'altra metà nel +passaggio del monarca, che a questo prezzo dichiaravasi disposto a porre +in obblio la predilezione che i Fiorentini avevano sempre mostrato per +la casa di Francia[141]. + + [141] _Fr. Guicciardini, p. 273. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. + 127. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 265._ + +I Fiorentini non avevano altrimenti vaghezza di trattare con +Massimiliano, particolarmente a così onerose condizioni; ma la sola +apparenza di questa negoziazione riuscì loro vantaggiosa. Lodovico XII, +dopo la sgraziata spedizione del signore di Belmonte, non aveva loro +perdonati i torti suoi proprj, gli aveva privati della sua protezione, +ed abbandonati alle malvage pratiche del duca Valentino. Ebbe finalmente +paura che i Fiorentini stancheggiati cercassero in Massimiliano un altro +protettore, ed il 16 di aprile acconsentì a sottoscrivere con loro un +trattato, col quale, mercè un annuale sussidio di quaranta mila fiorini, +assicurava per tre anni i loro attuali possedimenti, e lasciava che +colle forze loro tentassero di ricuperare ciò che avevano +precedentemente perduto[142]. + + [142] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 266. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 128. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 270._ + +Il solo nome della protezione di Francia era per la repubblica una +potente salvaguardia, che la guarentiva dagli aperti attacchi di Cesare +Borgia, il quale, circondando di già i di lei confini, ed avendo in sul +piede di guerra un formidabile corpo d'uomini d'armi, minacciava ad ogni +istante la stessa di lei esistenza. Il Borgia, padrone della Romagna, +arbitro supremo di tutto lo stato della Chiesa, aveva di fresco +afforzata la sua casa con una potente alleanza. Il 4 di settembre del +1501 aveva fatta sposare sua sorella Lucrezia ad Alfonso, figliuolo +primogenito del duca di Ferrara; ed il 5 di gennajo del 1502 Lucrezia +era partita da Roma per recarsi alla corte degli Estensi[143]. + + [143] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 397-405. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VI, p. 128. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2133 e 2136._ + +Il duca di Ferrara aveva veduto Cesare Borgia attaccare successivamente +tutti i vicarj pontifici; l'aveva veduto ajutato dalla Francia, +accarezzato dai Veneziani, non trovare chi si opponesse a' suoi disegni. +Onde non sapeva qual sorte si riservasse a lui medesimo, e si pose +premurosamente al coperto degli attacchi di così potente ad un tempo e +perfido vicino con un parentado, che a dir vero la casa d'Este doveva +trovare alquanto vergognoso. Lucrezia Borgia, sebbene ancora giovane +assai, aveva di già avuto tre mariti. Suo padre prima di giugnere al +pontificato l'aveva data ad un gentiluomo napolitano mentre ella non era +ancora nubile. Ma poichè fu fatto papa, pronunciò il suo divorzio per +maritarla a Giovanni Sforza, signore di Pesaro. Tra poco parve ai Borgia +che il parentado di così piccolo principe non fosse corrispondente al +grado loro, ed il papa nel 1497 pronunciò un secondo divorzio per +maritare sua figlia nel susseguente anno ad Alfonso d'Arragona, duca di +Biseglia, principe di Salerno, e figliuolo naturale di Alfonso II re di +Napoli[144]. Mentre ciò si trattava, il regno di Napoli fu conquistato +dai Francesi; il principe di Biseglia, che non aveva che diciassette +anni nel momento del matrimonio, invece di essere il nipote di un gran +re, più non fu che quello di un proscritto. I Borgia non avevano mai +avuta l'ambizione di mantenersi fedeli a coloro che la fortuna +abbandonava. Il 15 di luglio del 1501 il terzo sposo di Lucrezia venne +assassinato sulla scala della basilica di san Pietro. Si vietò qualunque +processura contro gli uccisori; e perchè non moriva abbastanza +sollecitamente per le riportate ferite, il 18 di agosto fu strozzato nel +suo letto[145]. I disordini della privata vita di Lucrezia superavano +ancora lo scandalo de' suoi matrimoni e dei suoi divorzj: perciocchè il +pubblico l'accusava di essere stata l'amante di suo padre e de' suoi +fratelli: era stata veduta presiedere ai banchetti delle cortigiane ed +alle scandalose feste con cui Alessandro infamava il Vaticano: invece di +tornei Lucrezia instituiva lotte di libertinaggio; giudicava co' suoi +occhi il valore de' combattenti, e distribuiva premj ai +vincitori[146][147]. + + [144] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p, 2096._ + + [145] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2122, 2123. -- Jac. Nardi Ist. + Fior., l. IV, p. 126. -- Raynal. An. Eccl. 1501, § 21, p. 511._ + + [146] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2134._ + + [147] Il signor Roscoe nella vita di Leon X, _t. 1_, si sforza di + voler difendere da così gravi imputazioni la duchessa di Ferrara, + Lucrezia Borgia, ma trattò l'argomento piuttosto da retore che da + storico imparziale. Avrebbe fatto miglior senno ad abbandonare le + difese della Borgia prima del suo matrimonio con Alfonso d'Este, per + dimostrarla savia principessa dopo quest'epoca, ai quale oggetto non + doveva che distruggere qualche sospetto di soverchia domestichezza + con Pietro Bembo e con qualche altro illustre personaggio; potendosi + in generale asserire che alla corte di Ferrara si contenne come si + conviene a saggia e colta principessa. _N. d. T._ + +Lucrezia portò al suo sposo cento mila ducati di dote, la cessione di +alcuni feudi ecclesiastici in Romagna, e la protezione del papa per la +casa d'Este, che valeva più di tutt'altra cosa. L'alleanza poi del duca +di Ferrara copriva il nuovo ducato di Romagna dalla banda de' confini +più esposti, e lasciava a Cesare Borgia la facoltà di volgere tutte le +sue forze e tutta la sua attenzione verso la Toscana e verso l'Ombria. +In fatti partì da Roma il 13 giugno del 1502 per avvicinarsi a quelle +province[148]. + + [148] _Burchardi Diar. Curiae Rom., p. 2138._ + +Il giorno 1.º di maggio del precedente anno il papa aveva pronunciato in +concistoro una sentenza contro Giulio Cesare da Varano, signore di +Camerino, colla quale, per castigo dell'assassinio di suo fratello +Rodolfo, e dell'asilo che aveva accordato ai banditi ed ai ribelli dello +stato della Chiesa, il Varano era spogliato del suo feudo, ed il piccolo +principato di Camerino riunito alla camera apostolica[149]. Il duca +Valentino, poichè fu arrivato ai confini del territorio perugino, diede +voce che stava per dare esecuzione a tale sentenza. Mandò il duca di +Gravina Orsini ed Oliverotto di Fermo, suoi luogotenenti, a guastare la +Marca di Camerino; e nello stesso tempo domandò a Guid'Ubaldo di +Montefeltro, duca d'Urbino, di prestargli tutti gli uomini d'armi e +tutta l'artiglieria che aveva; e perchè Guid'Ubaldo non aveva veruna +contesa col pontefice e niun motivo di diffidenza, si affrettò di +ubbidire, onde non compromettersi con un così formidabile vicino. Ma +quando il Borgia ebbe in sua mano tutti i mezzi di difesa del duca, +condusse improvvisamente le sue truppe nel suo ducato, ed occupò lo +stesso giorno Cagli, una delle quattro città di quello stato. +Guid'Ubaldo spaventato fuggì senza far resistenza, si ritirò a Ravenna +in abito di contadino e di là passò a Mantova; suo nipote, Francesco +Maria della Rovere, prefetto di Roma e signore di Sinigaglia, fuggì +nello stesso tempo, e Cesare Borgia non incontrò verun ostacolo a +ridurre in suo potere tutto il ducato d'Urbino, tranne le fortezze di +san Leo e di Majolo[150]. + + [149] _Rayn. Ann. 1501, § 17, p. 508._ + + [150] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 278. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., + p. 2138 -- P. Bembi Ist. Ven., l. VI, p. 130. -- Jac. Nardi Ist. + Fior., l. IV, p. 132, -- Ist. di Gio. Cambi, p. 179._ + +Questa è una delle occasioni assai rare in cui viene dagli storici +accennata la repubblica di san Marino. Due villaggi presso la sommità +del monte Titano formano tutt'intero quel piccolo stato, che si era fin +allora conservato libero, ma sotto la protezione del duca d'Urbino. Gli +abitanti, spaventati dalla ruina del loro protettore, offrirono ai +Veneziani di darsi a loro, se volevano difenderli contro Cesare Borgia; +ma i Veneziani non ardirono di accettarli. Dall'altra banda il Borgia +loro domandò soltanto di ricevere un podestà dalle sue mani; i cittadini +di san Marino vi acconsentirono, ed approfittarono delle prime +rivoluzioni della Romagna per riporsi in libertà[151]. + + [151] _P. Bembi, Ist. Ven., l. VI, p. 130. -- Melch. Delfico Mem. + Stor. di san Marino cap. VI, p. 175._ + +Mentre il Valentino conquistava il ducato d'Urbino, e teneva aperti gli +occhi sulle rivoluzioni che scoppiavano in Toscana, il suo luogotenente, +Vitellozzo Vitelli, signore di Città di Castello aveva intavolata una +cospirazione con alcuni cittadini d'Arezzo per farsi dare in mano la +città. Guglielmo de' Pazzi, ch'era colà commissario della repubblica +fiorentina, la scuoprì, e fece arrestare due de' più colpevoli; ma il +partito de' ribelli, ch'era più numeroso ch'egli non credeva, fece che +prendesse le armi tutta la città per liberarli, ed avendo imprigionato +il commissario stesso con tutti i suoi ufficiali, gli Aretini +proclamarono nello stesso giorno, il 4 giugno del 1502, il +ristabilimento dell'antica loro repubblica, e cinsero d'assedio la +rocca[152]. + + [152] _Jac. Nardi, Ist. Fior., l. IV, p. 129. -- Ist. di Gio. Cambi, + t. XXI, p. 177 -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267._ + +Cosimo de' Pazzi, vescovo d'Arezzo e figlio del commissario, essendosi +chiuso nella rocca, fece frettolosamente chiedere soccorsi a Firenze: ma +quelli de' ribelli erano più vicini, e Vitellozzo Vitelli entrò quasi +subito in Arezzo cogli uomini d'armi di Città di Castello. Gian Paolo +Baglioni, signore di Perugia lo seguì immediatamente, seco conducendo +Fabio, figliuolo di Paolo Orsini, ed i due Medici, Pietro e suo fratello +cardinale, sempre apparecchiati ad unirsi a tutti i nemici della loro +patria. Pandolfo Petrucci loro mandò da Siena danaro ed artiglieria, ed +il 18 di giugno la rocca d'Arezzo, che i Fiorentini non avevano potuto +soccorrere, dovette arrendersi[153]. + + [153] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 276. -- Burchardi Diar., p. 2138. -- + Jac. Nardi, l. IV, p. 130. -- Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. + III, l. VI, f. 108, v._ + +Tutti i capitani che avevano preso parte nella rivoluzione d'Arezzo, +Vitellozzo, gli Orsini, Baglioni e Petrucci erano al soldo del duca +Valentino; e se questi non erasi immischiato nella trama, almeno +sembrava tenersi pronto a coglierne i frutti; ma quando era in sul punto +di entrare in Toscana, ebbe comunicazione del trattato di protezione +soscritto il 16 di aprile tra il re di Francia e la repubblica +fiorentina, ed un formale divieto di Lodovico XII di molestare i +Fiorentini. Egli si vide costretto ad ubbidire, almeno in apparenza, e +si accontentò di far passare segretamente a Vitellozzo tutti gli uomini +d'armi di cui poteva disporre[154]. Nello stesso tempo rivolse le sue +forze dalla banda di Camerino, entrò in quella città per sorpresa, si +assicurò della persona di Giulio Cesare di Varano e di due de' suoi +figliuoli, e li fece subito strozzare[155]. + + [154] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 277. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 132. -- Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 109. + -- P. Giovio Vita di Leon X, l. I, p. 79. -- Fr. Belcarii Comm., l. + IX, p. 254._ + + [155] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 279. -- Burchardi Diar., p. 2141. -- + Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 268. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 134._ + +Intanto Vitellozzo teneva sotto i suoi ordini ottocento uomini d'armi e +tre mila fanti; assumeva il titolo di generale dell'armata della Chiesa, +e continuava la guerra contro Firenze. E perchè tutto il raccolto era +ancora ne' campi, i contadini, temendo di esporli ad essere bruciati, +non osavano fare resistenza; onde Vitellozzo non incontrò difficoltà +alcuna ad impadronirsi di Monte Sansovino, di Castiglione Aretino, di +Cortona e di tutte le terre murate di Val di Chiana[156]. Se si fosse +immediatamente avanzato nel Casentino sarebbe giunto fino alle mura di +Firenze, non vi essendo armata apparecchiata a resistergli; perchè la +fanteria adunata a Quarata nell'istante della ribellione d'Arezzo, era +stata compresa da tale terrore per l'occupazione de' Castelli di Val di +Chiana, che si era tutta dispersa. Ma Vitellozzo non si prendeva verun +pensiero di rimettere i Medici in Firenze, finchè poteva sperare di +tenere in suo dominio le conquiste che farebbe ne' contorni del suo +piccolo stato di Città di Castello. Invece adunque di passare avanti, +piantò le sue batterie da principio contro Anghiari, in appresso sotto +Borgo san Sepolcro, e prese quelle due terre. D'altra parte i Fiorentini +avevano ricorso in principio di questa guerra a Chaumont d'Amboise, +governatore del Milanese, per avere i soccorsi cui Lodovico XII si era +obbligato. Di già dugento lance francesi, comandate dal capitano +Imbault, erano giunte a Firenze, ed altre dugento si avvicinavano. +Vitellozzo, che aveva fatto intimare la resa al castello di Poppi, +quand'ebbe avviso della loro venuta, si ritirò immediatamente e si +chiuse in Arezzo[157]. + + [156] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 131. -- Ist. di Gio. Cambi, + t. XXI, p. 178. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267._ + + [157] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 279. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 131. + -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267. -- P. Giovio vita di Leone X, l. + I, p. 80. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 255._ + +Il Vitellozzo non era entrato in quest'intrapresa senza l'assenso del +duca Valentino; ma tosto che il duca vide che realmente eccitava la +collera del re di Francia, che le lagnanze di tutta l'Italia contro di +lui avevano scosso Lodovico XII al suo arrivo in Asti, e l'avevano +finalmente persuaso a tarpare le ali alla di lui ambizione; che il re +aveva mandato a Parma Lodovico della Tremouille con dugento lance e con +grosso treno d'artiglieria; che vi faceva andare tre mila Svizzeri, e +che si apparecchiava a frenare i troppo turbolenti capitani dello stato +della Chiesa, si affrettò di negare le commissioni date al suo +luogotenente; anzi minacciò di attaccarlo a forza aperta, e Vitellozzo, +che ben sapeva che dal suo padrone non aveva a sperare nè pietà nè buona +fede, che ne' freschi esempi del duca d'Urbino e del signore di Camerino +vedeva fin dove poteva giugnere la sua crudeltà e la sua perfidia, +temeva di essere da lui sagrificato. Per tirarsi con qualche onore dalla +sua spedizione si affrettò di trattare col capitano Imbault; il 1º di +agosto gli consegnò Arezzo, e tutto ciò che aveva conquistato in +Toscana, assoggettandosi al giudizio del re di Francia intorno alla +sorte di quella provincia[158]. + + [158] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 280. -- Machiavelli Disc. sopra + Tito Liv., l. I, c. 38, p. 167. -- Jac. Nardi, Ist. Fior., l. IV, p. + 135. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 180. -- Scip. Ammirato, l + XXVII, p. 268._ + +La collera di Lodovico XII contro Cesare Borgia pareva essere foriera di +una rapida rivoluzione nello stato della Chiesa: tutti i nemici di +quest'uomo crudele e perfido, tutte le vittime che si erano sottratte ai +precedenti suoi tradimenti, tutti coloro che temevano di esserne in +breve le vittime, eransi riuniti in Asti presso il re di Francia per +affrettarlo a liberare dal padre e dal figlio la Chiesa e l'umanità. Ma +dal canto loro Alessandro e Cesare Borgia non si tenevano inattivi, ed +avevano spediti presso Lodovico e presso il cardinale; d'Amboise i loro +più destri negoziatori. Sapevano che quel cardinale aspirava alla tiara, +e che per giugnervi aveva bisogno di far entrare alcune sue creature nel +sacro collegio; perciò Alessandro VI gli promise di fare una promozione +di sua scelta, gli riconfermò per diciotto mesi il titolo di legato a +latere in Francia, e lusingò la sua vanità facendolo figurare quale +protettore della Chiesa. Il cardinale d'Amboise, guadagnato dai Borgia, +rappresentò allora a Lodovico XII che non poteva riporre veruna +confidenza nelle sue negoziazioni con Massimiliano; che le pretese dei +quattro cantoni sopra Bellinzona potevano essere cagione di dissapori +con tutto il corpo elvetico; che la guerra di Napoli coi re di Spagna +poteva riuscire molesta; che i Veneziani, sempre occupati nella guerra +coi Turchi, vedevano con occhio geloso i progressi della Francia; che il +papa e suo figlio erano alla fine le sole potenze d'Italia che avessero +un'armata, un tesoro ed una posizione degna di essere comperata. Tosto +che fu noto a Cesare Borgia che Lodovico XII erasi lasciato calmare da +tali considerazioni politiche, partì in posta da Roma il 3 agosto del +1502 e recossi a Milano alla corte del re[159]. Lodovico XII lo accolse +con tali onorificenze e testimonianze di affetto, che ridussero alla +disperazione coloro che avevano contro di lui implorata giustizia. Si +confermò l'alleanza tra la Francia e la casa Borgia; le truppe francesi +mandate in Toscana furono richiamate; la repubblica di Siena e Pandolfo +Petrucci, pagando quaranta mila ducati, vennero nuovamente ricevuti +sotto la protezione della Francia; due mila Svizzeri e due mila Guasconi +ebbero ordine di passare nel regno di Napoli per raggiugnervi il duca di +Nemours; e Lodovico XII, contento di avere così regolati gli affari +d'Italia, ripartì in settembre per tornare in Francia[160]. + + [159] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2142. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 136. -- Fr. Belcarii, Comm. Rer. Gal., l. IX, p. 256._ + + [160] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 282. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 138. + -- Agost. Giustin., l. VI, p. 258._ + +Le condizioni della nuova alleanza del Valentino col re non si conobbero +che dopo la partenza di questi, ed eccitarono l'universale indignazione. +Lodovico XII, associandosi alle sue perfidie, gli prestava trecento +lance francesi per continuarle impunemente. Egli non avea riclamato a +favore del principe di Piombino e del duca d'Urbino, ambidue suoi +alleati, e che avevano somministrati i piccoli loro contingenti alle sue +armate. Era pure alleato di Giovanni Bentivoglio, ed aveva ricevuto in +danaro il prezzo della protezione che gli aveva promessa, pure lo +sagrificava egualmente al Valentino. Le trecento lance che prestava a +costui dovevano impiegarsi contro Bologna, Perugia e Città di Castello, +per cacciarne il Bentivoglio, Gian Paolo Baglioni e Vitellozzo +Vitelli[161]. + + [161] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 283._ + +Non sapevasi se la repubblica fiorentina fosse stata egualmente +abbandonata dal re alla cupidigia di Cesare Borgia, ma il trattato che +la univa a Lodovico XII, e ch'essa aveva fin allora risguardato come la +sua guarenzia, non era nè più chiaro, nè più sacro che quelli del +principe di Piombino, del duca d'Urbino, del Bentivoglio, che vedevansi +posti in non cale. Altronde sapevasi che Alessandro VI e suo figlio si +erano accusati di pusillanimità per non avere spinti più vivamente i +vantaggi che ottenuti avevano contro i Fiorentini, resi sicuri dalla +conoscenza che fatta avevano della corte di Francia, che questa +perdonerebbe sempre le cose fatte, e che se avessero aspettato a +trattare colla medesima dopo essersi impadroniti di Firenze, non +avrebbero trovate maggiori difficoltà a fare la loro pace, di quello che +ne avessero incontrate rispettando quella città[162]. + + [162] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 284. -- Machiavelli della Natura + dei Francesi, t. III, p. 195._ + +Ai Fiorentini erano state restituite in agosto tutte le città e castelli +che Vitellozzo loro aveva tolti; ma essi non andavano debitori di tale +restituzione che ad una protezione straniera, mentre che le loro perdite +facevano conoscere la loro debolezza. Spossati da otto anni di guerra +con Pisa, questa interna piaga rodeva continuamente le loro finanze, +mentre che con tutto il restante dell'Italia erano partecipi de' mali +dell'invasione straniera e di tutte le pubbliche calamità. Avendo il re +fatto conoscere che gl'increscerebbe che prendessero al loro soldo il +duca di Mantova, ch'egli risguardava come suo nemico, essi nè avevano +preso questo capitano, nè verun altro per rispettare tale insinuazione, +e si trovavano quasi disarmati[163]. + + [163] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 284._ + +A questi esterni pericoli aggiugnevansi pei Fiorentini quelli che +dipendevano dall'instabilità del proprio governo. Dopo che non avevano +più la balìa, non più elezioni fatte alla mano, non più fazioni estranee +all'amministrazione, che segretamente governassero i magistrati; dopo +che questi venivano scelti ogni due mesi dai suffragi del gran +consiglio, si sentiva più gagliardamente l'inconvenienza di non avere +nello stato una stabile autorità. La politica esterna aveva tutt'affatto +mutata natura: trovavasi presentemente concentrata nel gabinetto di +pochi principi assoluti; richiedeva segreto, accortezza, ed una +personale conoscenza degli uomini e de' ministri; richiedeva l'impiego +non de' buoni cittadini, ma de' diplomatici. Le potenze straniere non +cessavano mai di rinfacciare ai Fiorentini quel continuo rinnovamento +della loro amministrazione, che non permetteva di penetrare per entro ai +misterj della politica. Il duca Borgia ed il re di Francia, nelle loro +negoziazioni colla signoria, avevano più volte osservato, che il +confidarle i loro segreti era lo stesso che pubblicarli. I partigiani +dei Medici non avevano verun altro pretesto da mettere in campo pel +ristabilimento della tirannide, e dal canto loro gli amici della libertà +sentirono che in una così pericolosa crisi dovevano dare alquanto più di +stabilità al loro governo. Alamanno Salviati, uno de' priori, propose +alla signoria di porre alla testa della repubblica un gonfaloniere a +vita, quale era il doge di Venezia; d'alloggiare questo gonfaloniere in +palazzo, assegnandogli pel suo mantenimento dugento ducati al mese; +d'accordargli il diritto d'intervenire a tutti i consiglj e tribunali, e +metà dell'iniziativa col _proposto_ giornaliero della signoria; ma in +pari tempo di dichiarare che queste eminenti incumbenze non lo +assolvevano da un giudizio capitale se venisse contro di lui pronunciato +dal supremo tribunale degli otto di balìa. Questa proposizione, +approvata da principio dalla signoria e dai collegi, venne sanzionata il +16 agosto del 1502 dal gran consiglio[164]. + + [164] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 181. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. IV, p. 138. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 269._ + +Nell'istante in cui si portò questa legge, i voti del popolo non si +erano per anco riuniti a favore di verun individuo; ma il gran consiglio +in cui si adunarono più di due mila cittadini, consultato da uno +scrutinio segreto, presentò per questa sublime dignità tre candidati, il +giudice Antonio Malegonnelle, Giovachino Guascone e Piero Soderini. +L'ultimo in un secondo giro di scrutinio riunì la pluralità assoluta, e +fu proclamato il 22 di settembre, sebbene non dovesse entrare in carica +che il primo di novembre. Era questi un uomo di matura età, d'una +indipendente fortuna, d'una illustre famiglia, d'una riputazione +intangibile. E perchè non aveva figli, non si aveva ragione di temere +che l'ambizione di famiglia nuocesse ai suoi sforzi pel bene di +tutti[165]. Poco tempo prima era stato in Firenze riformato anche +l'ordine giudiziario. Una legge del 15 aprile del 1502 aveva soppressi +gli uffici di podestà e di capitano di giustizia, e fondata la ruota +fiorentina, composta di cinque giudici, quattro dei quali dovevano +essere d'accordo per portare una sentenza. Si era per altro conservato +pel presidente del tribunale il titolo di podestà. Ogni membro +esercitava per turno quest'incumbenza sei mesi; e fu appunto questa +rotazione, che in Italia fece dare ai tribunali il titolo di +_ruota_[166]. + + [165] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 281. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, + p. 183. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 269._ + + [166] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 172. -- Scip. Ammirato, l. + XXVIII, p. 270._ + +Dopo di avere con queste interne riforme consolidata la stabilità del +loro governo, i Fiorentini si posero in istato di difendersi: ottennero +da Lodovico XII cento cinquanta lance francesi, cui pagavano essi il +soldo, e nello stesso tempo spedirono Gio. Vittore Soderini ambasciatore +a Roma, e Niccolò Machiavelli, lo storico, ad Imola presso al duca +Valentino per sapere fino a qual punto potevano contare sulla durata +della pace[167]. + + [167] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 138._ + +I vicarj pontificj ed i condottieri, contro i quali il duca Valentino +aveva dichiarato di voler condurre la sua armata e le genti sovvenutegli +dalla Francia, erano tutti segreti o dichiarati nemici della repubblica +fiorentina: tutti dall'altro canto si trovavano ancora in principio di +quest'anno medesimo al soldo dei Borgia, ed avevano lungo tempo servito +d'istrumenti alla sua politica. I Fiorentini potevano adunque temere, o +che l'apparente loro discordia non fosse che una astuzia destinata ad +ingannare i loro vicini, o che la loro riconciliazione non si facesse a +spese della repubblica. Ma que' capitani conoscevano essi meglio degli +altri il pericolo che loro sovrastava. Il Borgia aveva dichiarato di +volere ricondurre all'ubbidienza della Chiesa Bologna, Perugia e Città +di Castello: con ciò veniva a dire ch'egli voleva occupare quelle città, +e far perire le famiglie de' loro signori come aveva fatto rispetto a +quelle dei Varani e dei Manfredi. Gli Orsini, strettamente uniti ai +Vitelli, ben sentivano che verrebbe presto la volta loro. Pandolfo +Petrucci vedevasi stretto da ogni banda dalle conquiste del Valentino, +il quale, padrone della Romagna, dell'Ombria e del Patrimonio, afforzava +ancora Piombino. Tutti e due avevano, siccome Vitellozzo, i medesimi +diritti alla riconoscenza di Borgia, e tutti due più non potevano +dubitare che la sua riconoscenza non avesse alcuna influenza sulla sua +anima. Questi capitani, che vedevano il turbine vicino a cadere sopra di +loro, si riunirono segretamente alla Magione, nello stato di Perugia, +per concertare i comuni mezzi di difesa. I più di loro trovavansi +tuttavia al soldo di Cesare Borgia, ma avevano avuta la precauzione di +far ritirare in luogo sicuro i loro uomini d'armi; e, secondo i calcoli +loro, trovarono di potere adunare all'istante settecento uomini d'armi, +quattrocento alabardieri a cavallo e nove mila fanti. Altronde +occupavano tutto il paese posto tra la Romagna e Roma, e speravano di +potere impedire ogni comunicazione tra Cesare Borgia e suo padre[168]. + + [168] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 284._ + +Trovavansi alla dieta della Magione il cardinale Orsini, che aveva +sprezzato il divieto del papa di passare a Milano presso Lodovico XII, e +che più non ardiva di tornare a Roma; Paolo Orsini suo fratello, il +quale era padrone di molta parte del Patrimonio di san Pietro; +Vitellozzo Vitelli, signore di Città di Castello; Giovan Paolo Baglioni, +signore di Perugia; Ermes Bentivoglio, che rappresentava suo padre +Giovanni, signore di Bologna; Antonio di Venafro, ministro e confidente +di Pandolfo Petrucci, signore di Siena; e per ultimo Oliverotto, che con +esecrabile perfidia si era fatto padrone della signoria di Fermo e della +sua Marca[169]. Rimasto questi orfano in tenera età, era stato allevato +da Giovanni Fogliano, suo zio materno, e trattato con tutta la tenerezza +di un padre verso un prediletto figlio. Volendo il Fogliani farlo +entrare nella carriera militare, l'aveva posto presso Paolo Vitelli, +sotto il quale Oliverotto si distinse. Dopo la morte di Paolo venne +annoverato tra i più bravi ed intraprendenti luogotenenti di Vitellozzo, +e finalmente la spedizione del Borgia contro Camerino lo ricondusse ai +confini della sua patria. Scrisse in allora al Fogliani, che desiderava +di rivedere la casa paterna, e mostrarvisi cogli onori acquistati in +guerra, facendosi accompagnare da cento de' suoi cavalieri. Il Fogliani +ottenne per lui la licenza d'introdurli in città; gli procurò il più +lusinghiero accoglimento; lo alloggiò in sua casa con tutta la truppa, e +pochi giorni dopo, per onorarlo, diede un banchetto a tutta la +magistratura di Fermo. A mezzo il pranzo Oliverotto fece entrare i +soldati che l'avevano seguito, fece assassinare il Fogliani e tutti i +commensali, indi, assediata la signoria ch'era rimasta in palazzo, la +costrinse a riconoscerlo per principe di Fermo e del suo +territorio[170]. + + [169] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 286._ + + [170] _Machiavelli il Principe, c. VIII, p. 264. -- Fr. Guicciardini + l. V, p. 290._ + +I nemici di Cesare Borgia non erano quindi nè meno perfidi, nè meno di +lui macchiati di delitti; e non potevano avere confidenza gli uni negli +altri, nè ispirarne ai loro vicini. Invano cercarono che i Fiorentini +prendessero parte nella loro associazione; questi vi si rifiutarono +costantemente[171]. I Veneziani, sia per lo stesso motivo, sia a motivo +dell'imbarazzo e dell'inquietudine che loro dava continuamente la guerra +coi Turchi, ricusarono egualmente di entrare nella loro lega; ma +scrissero a Lodovico XII per dissuaderlo dall'assecondare per lo innanzi +le intraprese del duca Valentino. Gli rappresentavano quanto torto +facesse alla sua riputazione ed al nome di Cristianissimo ch'egli +portava, spalleggiando un mostro, la di cui ambizione non era frenata da +verun pudore, da verun sentimento d'umanità; un tiranno che non +risparmiava nè donne, nè fanciulli, nè i proprj fratelli; che faceva +perire i prigionieri ricevuti sotto la fede del giuramento; che +raggiugneva col ferro o col veleno coloro che cercavano di sottrarsi +alla sua potenza, e che aveva dati al mondo esempj di ferocia fin allora +sconosciuti: Lodovico XII rispose alle rimostranze de' Veneziani, come +sogliono fare i potenti il di cui orgoglio si offende trovandosi colto +in fallo: dichiarò che niuno poteva vietare al pontefice di disporre +come più gli piaceva delle terre della Chiesa, che niuno poteva dargli +colpa ch'egli ajutasse il papa in così legittima impresa, e che, se i +Veneziani tentassero di porvi ostacolo, li tratterebbe come nemici. Non +contento di avere così risposto, mandò copia della sua lettera al duca +Valentino, che la fece leggere al Machiavelli[172]. + + [171] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 139._ + + [172] _Machiavelli Legaz. al duca Valentino, Lett. I. -- Fr. + Guicciardini, l. V, p. 285. -- Fr. Belcarii Comment. Rer. Gal., l. + IX, p. 258._ + +I confederati della Magione invitarono pure il duca d'Urbino, allora +rifugiato in Venezia, ad entrare nella loro lega. Questi, che, tutto +avendo già perduto, non correva verun rischio, accettò avidamente +l'offerta. Sbarcò a Sinigaglia, dove una congiura gli diede in mano il +forte san Leo, e tutti i popoli del ducato di Urbino che lo amavano, +prendendo subito le armi in favor suo, gli diedero modo di ricuperare i +proprj stati colla stessa rapidità con cui gli aveva perduti[173]. In +tal guisa scoppiò in principio di ottobre la sommossa de' capitani di +Cesare Borgia contro di lui: a ciò egli non era apparecchiato; molti di +loro facevano ancora parte della sua armata, ed egli aveva calcolato di +assicurarsi de' soldati di tutti gli altri prima di attaccare il +Bentivoglio, il solo ch'egli avesse scopertamente minacciato. Nel +momento in cui ebbe notizia della rivoluzione del ducato d'Urbino, +trovavasi in Imola con poche truppe; ed il Bentivoglio, che aveva alcune +compagnie a Castel san Pietro, ordinò loro di battere il paese fino a +Doccia a breve distanza da Imola. Il Valentino scrisse frettolosamente a +don Ugo di Cardone ed a don Michele, due de' suoi capitani ch'erano nel +ducato d'Urbino, di schivare ogni zuffa, di piegare in faccia al nemico, +e di condurgli a Rimini cento uomini d'armi, dugento cavaleggieri e +cinquecento fanti da loro comandati. Ma i due luogotenenti non +ubbidirono ai suoi ordini: tentati da un'occasione che si presentò loro +d'impadronirsi della Pergola e di Fossombrone, rientrarono nel ducato +d'Urbino, e si lasciarono sorprendere presso Cagli da Paolo Orsini e dal +duca di Gravina, suo cugino, che avevano con loro seicento fanti di +Vitellozzo. Le truppe del Borgia furono battute, Ugo di Cardone fatto +prigioniere, ucciso il suo luogotenente, e don Michele, rifugiatosi a +Fano, si ritirò poscia a Pesaro[174]. + + [173] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 140. -- Burchardi Diar. + Curiae Rom., p. 2142._ + + [174] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 287._ + +Il Valentino trovavasi in Imola in grandissimo pericolo, e vi ragunava +quanti più soldati poteva; ma quelli che gli erano stati promessi dal re +di Francia non erano ancora arrivati, e gl'Italiani che prendeva al suo +soldo non avevano meno ragione di diffidare di lui che quelli che +avevano allora prese contro di lui le armi. Un subito impetuoso attacco +de' confederati l'avrebbe probabilmente sgominato; ma questi temevano +particolarmente di provocare lo sdegno del re di Francia, cui avevano +fatto dichiarare che ben lungi dal voler combattere contro i suoi +soldati, erano apparecchiati ad eseguire i suoi ordini. Avevano pure +ricusato di ricevere i Colonna nella loro lega pel solo motivo che erano +aperti nemici della Francia. Questi vani riguardi diedero tempo a Cesare +Borgia ed a suo padre di negoziare, tanto per riconciliarsi coi capi +nemici, quanto per seminare tra loro la discordia. In particolare +Alessandro VI cercava di riacquistare la confidenza del cardinale Orsini +per mezzo di suo fratello, Giulio Orsini, che si era trattenuto in +Roma[175]. + + [175] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 286._ + +Cesare Borgia era dotato di singolari talenti per le negoziazioni, e di +una straordinaria facilità di guadagnarsi l'affetto di coloro che lo +avvicinavano. Questo così falso e perfido tiranno sapeva sopra tutto +prendere a voglia sua il linguaggio della franchezza e della confidenza. +Trovasi nelle lettere che il Machiavelli scriveva alla signoria in tempo +della sua legazione presso il Valentino l'impronta di quel tuono di +bonomia che prendeva nelle sue negoziazioni. Spesso il segretario +fiorentino riferisce le precise parole dell'abboccamento avuto col duca. +«Quando tu sei venuto per la prima volta, gli diceva il Borgia, il 23 di +ottobre, io non ti ho parlato così apertamente (del mio intero +soddisfacimento della condotta tenuta dalla repubblica, e del mio +desiderio di servirla), perchè io mi trovava allora in difficilissima +situazione; Urbino si era ribellato, e non sapevo su quale appoggio +contasse presso di me tutto era disordine, e nulla poteva parere stabile +con quei nuovi stati; perciò io non voleva che i tuoi signori si dessero +a credere che la paura che io aveva mi facesse abbondare in promesse. +Presentemente che ho meno da temere, ti prometto assai più; e quando non +temerò più nulla, i fatti, ove fia d'uopo, terranno dietro alle +promesse». Il Machiavelli dopo di avere nella sua lettera dello stesso +giorno riferita circostanziatamente questa conversazione soggiugne: «Voi +vedete, o signori, di quali parole si serve questo signore, sebbene io +non ne scriva che la metà; le loro signorie considereranno d'altra parte +la persona che parla, e giudicheranno secondo la consueta loro +prudenza»[176]. + + [176] _Machiavelli Legaz. I, lett. I, p. 5 e 6._ + +L'immobilità del Borgia, che dopo il cominciamento della guerra si tenne +dieci settimane in Imola senza nè avanzare, nè retrocedere, fece credere +ai confederati che sentisse la propria debolezza, e che a qualunque +patto si riconcilierebbe; entrarono perciò di buon animo in negoziazioni +con lui, tanto più che nello stesso tempo le loro truppe andavano +facendo nuovi acquisti. Il popolo di Camerino si era ribellato ed aveva +richiamato dal suo esilio all'Aquila Giovan Maria di Varano, figlio +dell'ultimo signore; Vitellozzo aveva presa la fortezza di Fossombrone, +poscia le rocche di Urbino, Cagli ed Agobbio; di modo che nel ducato +d'Urbino agli ufficiali di Borgia non restava che sant'Agata; Fano e +tutta la provincia erano stati egualmente occupati dai confederati. +Intanto il Valentino chiamava da ogni banda al suo soldo _lance +spezzate_; che così si chiamavano que' piccoli gentiluomini, che non +avendo sotto i loro ordini che cinque o sei cavalli, pure prendevano +soldo separatamente. Siccome non si presentavano per compagnie da sè, e +che non erano comandati da un riputato capitano, pareva che non +formassero corpo[177]. + + [177] _Machiavelli Legaz. I, lett. IV, p. 16 e passim._ + +Il Valentino voleva ridurre Paolo Orsini a venire a trattare con lui +personalmente in Imola, e per averlo acconsentì di mandare ai +confederati in ostaggio il cardinale Borgia. In fatti Paolo Orsini +giunse ad Imola il 25 di ottobre[178]. Il Valentino lo accolse +amichevolmente; convenne che non doveva accusare che la propria +imprudenza, se que' capitani che lo avevano fin allora servito con tanta +fedeltà, si erano tutt'ad un tratto da lui alienati; che era tutta sua +colpa il non avere con loro agito in maniera da liberarli da così mal +fondati sospetti; ma che poichè questa mal intelligenza non avea avuto +verun reale motivo, sperava che ben lungi da lasciare tra di loro semi +d'inimicizia, servirebbe per lo contrario a formare tra di loro una +perpetua indissolubile unione; perciocchè da una banda vedendo i suoi +capitani che il re di Francia lo ajutava con tutta la sua potenza, si +convincerebbero di non lo potere opprimere; e dall'altra egli stesso +aveva per questa esperienza aperti gli occhi, e confessava ingenuamente +che dai loro consiglj e dal loro valore doveva riconoscere tutta la sua +felicità e la sua riputazione[179]. + + [178] _Machiavelli Legaz. I, lett. II, p. 8. -- Jac. Nardi Ist. + Fior., l. IV, p. 141._ + + [179] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 287._ + +Le proteste di Cesare Borgia venivano accolte con tanta maggiore +confidenza da Paolo Orsini, in quanto ch'egli era persuaso non potersi +un papa mantenere, quando aveva nello stesso tempo contro di sè la sua +famiglia e quella dei Colonna. E tale fu la sua cocciutagine, che, non +credendosi per parte del duca esposto a verun pericolo, poichè questi +non dava segno di veruno risentimento, sottoscrisse con lui il 28 di +ottobre una convenzione in forza della quale tutte le ricevute +vicendevoli ingiurie dovevano essere dimenticate. Il soldo che i +condottieri confederati avevano inaddietro avuto dal duca doveva essere +loro conservato; essi obbligavansi ad ajutarlo a ricuperare con tutte le +loro forze gli stati d'Urbino e di Camerino, senza per altro essere +obbligati a venire in persona nelle sue armate, od a porsi in poter suo. +Finalmente le vertenze del papa con Giovanni Bentivoglio, rispetto alla +sovranità di Bologna, dovevano decidersi dal cardinale Orsini, dal duca +Valentino e da Pandolfo Petrucci[180]. + + [180] Il Machiavelli in una sua lettera del 10 novembre manda alla + signoria l'intera convenzione. _Legaz. I, l. VIII, p. 30. -- Jac. + Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 141._ + +Ma questa convenzione, che fu comunicata al Machiavelli da un segretario +del duca con un sorriso ironico[181], perchè avesse effetto era +necessario che venisse ratificata dal papa e dai singoli confederati. +Non fu difficile il portare in lungo tale formalità, e di accrescere in +tal maniera la diffidenza del Bentivoglio, che con estremo +rincrescimento vedeva tenersi in sospeso i suoi interessi, mentre che +regolati erano quelli di tutti gli altri. Il Valentino seppe +approfittarne per conchiudere con lui, per mezzo di suo figlio il +protonotajo, un parziale trattato di pace che fu sottoscritto in Imola +il giorno 2 di dicembre. Il Bentivoglio si obbligò a staccarsi +assolutamente dai Vitelli e dagli Orsini; promise di servire il duca a +proprie spese nelle sue guerre con cento uomini d'armi e con cento +alabardieri a cavallo; ed a tale prezzo fu dalla Chiesa riconosciuta la +sua sovranità sopra Bologna: inoltre doveva pagare a Cesare Borgia sotto +il titolo di condotta, per cento lance, dodici mila ducati all'anno. Suo +figliuolo Annibale doveva sposare la sorella del vescovo d'Enna, nipote +del duca Valentino. Finalmente il re di Francia, che non vedeva +volentieri l'incorporazione di Bologna allo stato della Chiesa, il duca +di Ferrara ed i Fiorentini, dovevano essere garanti di questo +trattato[182]. + + [181] _Machiavelli Legaz. I, l. IV, p. 20._ + + [182] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 288. -- Machiavelli Legaz. I, lett. + XIV, p. 48._ + +Intanto essendo giunta la ratifica del trattato degli Orsini, ed essendo +sottoscritto il trattato del Bentivoglio, il duca d'Urbino sentiva che, +per quanto fosse grande l'affetto che gli mostravano i suoi sudditi, non +potrebbe in verun modo difendere il suo principato. Si affrettò dunque a +demolire tutte le sue fortezze, onde non avere bisogno di assediarle in +più felici tempi, e ritirossi a Città di Castello. Il Valentino fece +pubblicare un perdono universale pei popoli sollevati del ducato +d'Urbino, i quali rientrarono sotto la sua ubbidienza l'otto di +dicembre[183]. + + [183] _Machiavelli Legaz. I, lett, XVI, p. 51. -- Jac. Nardi, l. IV, + p. 142. -- P. Bembi Hist. Ven., l. VI, p. 131. -- Jo. Burchardi Diar. + Cur. Rom., p. 2143._ + +Lo stato di Camerino seguì l'esempio di quello d'Urbino, ed il signore +fuggì di nuovo nel regno di Napoli. Vitellozzo ritirò le sue truppe da +Fano, e la guerra pareva terminata. E questo fu l'istante scelto dal +Valentino per muoversi colla sua armata. Partì da Imola il dieci di +dicembre[184]. + + [184] _Machiavelli Legaz. I, lett. XVII, p. 54. -- Jac. Nardi, l. IV, + p. 142._ + +La marcia del Borgia con una così potente armata, che pareva essergli +diventata inutile sparse l'inquietudine e lo spavento ne' vicini stati. +I Veneziani facevano così attenta guardia alle loro terre di Romagna, +come se il nemico fosse accampato sotto le loro mura; i Fiorentini +temevano che la riconciliazione di tanti capitani, da loro egualmente +temuti, non si fosse fatta a danno loro; ma più d'ogni altro i +condottieri rientrati di fresco in grazia col duca cominciavano a +credere che potrebbero essere vittime della sua doppiezza[185]. Ma, +tutto ad un tratto, il 22 dicembre, le quattrocento cinquanta lance +francesi, che accompagnavano il duca, lo abbandonarono a Cesena e +ripigliarono la strada di Bologna, senza che si potesse sapere se ciò +fosse l'effetto di qualche subito disgusto colla Francia, o se fossero +chiamate a Milano da qualche impreveduto bisogno[186]. Comunque la cosa +fosse, il Borgia, perduta la metà delle sue forze, e disgustato, almeno +in apparenza, dall'alleato che aveva inspirato tanto terrore, continuò +ad avanzare colla sua armata con meno minaccioso apparato. Oliverotto di +Fermo fu il primo de' confederati della Magione che ardisse +raggiugnerlo. Consultarono assieme se attaccherebbero la Toscana o +Sinigaglia, ed il Borgia si decise per Sinigaglia. Questo piccolo +principato veniva governato da una figlia del precedente duca d'Urbino, +Federica, che chiamavasi prefettessa. Papa Sisto IV l'aveva fatta +sposare a suo nipote Giovanni della Rovere, ch'egli aveva nominato +prefetto di Roma. Rimasta vedova, ella aveva mandato in Francia suo +figlio, Francesco Maria della Rovere, per sottrarlo alle trame del +Valentino; quegli era il presuntivo erede del ducato d'Urbino, poichè il +duca regnante, Guidubaldo, suo zio, non aveva figliuoli. La prefettessa +era rimasta in Sinigaglia sotto la protezione dei confederati della +Magione, e conoscendo che non poteva difendersi senza di loro si ritirò +per mare a Venezia; ma coloro cui aveva affidato il comando della rocca, +dichiararono di non volerla cedere che allo stesso duca Valentino, onde +Oliverotto e gli Orsini lo invitarono ad avvicinarsi per prenderne +possesso[187]. + + [185] _Machiavelli Legaz. I, lett. XVII e XVIII, p. 54 e 55._ + + [186] _Machiavelli Legaz. I, lett. XIX, p. 60._ + + [187] _Machiavelli, del Modo tenuto dal duca Valentino ec., t. III, + p. 148. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 289. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. IV, p. 142. -- Jo. Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2147._ + +Il Borgia, che aveva di già rinviate le truppe francesi per dissipare i +sospetti dei capitani confederati, conobbe quanto poteva ripromettersi +dalla loro confidenza quando si vide chiamato da loro medesimi. Li fece +avvisare di distribuire i loro soldati ne' villaggi del territorio di +Sinigaglia, per lasciare ai suoi il quartiere nella stessa città, ed il +31 di dicembre partì da Fano per giungere lo stesso giorno in quella +città, avendo con lui almeno due mila cavalli e due mila fanti. +Vitellozzo Vitelli, Paolo Orsini e Francesco Orsini, duca di Gravina, si +avanzarono disarmati per incontrare il duca Valentino e fargli onore. +Prima di giugnere a lui dovettero attraversare tutta la sua cavalleria +ch'era distribuita in due file ai due lati della strada. Il duca li +salutò amorevolmente, e li consegnò a due gentiluomini destinati a +corteggiarli, ed a non abbandonarli finchè non fossero giunti al +palazzo. Mancava tuttavia Oliverotto, il quale comandava la parata della +sua compagnia, che sola era rimasta in Sinigaglia per onorare la venuta +del Valentino. Uno de' confidenti del duca andò ad avvisarlo, che se non +faceva prendere ai suoi soldati i loro quartieri, non potrebbesi +impedire alle truppe che giugnevano di occuparli. Oliverotto in allora +licenziò i suoi uomini d'armi, e si portò presso al duca, che lo accolse +non meno gentilmente degli altri tre; ma che sotto lo stesso pretesto di +fargli onore, lo fece come gli altri guardare a vista. Scesero tutti +assieme da cavallo all'alloggio destinato al duca; ma non appena i +quattro capitani vi furono entrati che trovaronsi arrestati. Allora il +Valentino rimontò subito a cavallo, e conducendo i suoi uomini d'armi ad +attaccare i quartieri di Oliverotto, fece svaligiare i di lui soldati. +Nello stesso tempo ordinò di attaccare quelli degli Orsini e del Vitelli +che trovavansi a cinque in sei miglia di distanza; ma questi, essendo +stati a tempo avvisati di ciò che accadeva, si ritirarono in buon +ordine. La stessa sera il Borgia fece strozzare Vitellozzo ed +Oliverotto, e protrasse fino al giorno 18 la morte di Paolo Orsini e del +duca di Gravina, perchè voleva prima sapere se suo padre aveva eseguito +quanto aveva seco concertato contro gli altri membri della casa +Orsini[188]. + + [188] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXI del primo gennajo 1503, p. + 67. -- Idem, Del modo tenuto ec., l. III, p. 153. -- Jac. Nardi, l. + IV, p. 143. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 290. -- Burchardi Dia. Cur. + Rom., p. 2148. -- Ist. di Gio. Cambi, p. 184. -- Fr. Belcarii, l. IX, + p. 260._ + + Il signor Roscoe ammette come cosa probabilissima che il Machiavelli + fosse a parte del complotto di Sinigaglia (_Vita e Pont. di Leon X, + t. l, c. VI, p. 336 della trad. francese nota I_). Questo sospetto, + così leggermente promosso contro un uomo che finora non venne + accusato di verun delitto, non avrebbe nemmeno potuto venire in + mente all'autore, se avesse lette le lettere del segretario + fiorentino alla signoria scritte in tempo di questa prima legazione. + I naturali progressi de' suoi dubbj, de' suoi timori, delle sue + conghietture di mano in mano che gli avvenimenti avanzano, le + difficoltà che incontra per parlare al Valentino, perchè egli era un + uomo troppo poco importante, le sue replicate inchieste perchè si + mandi un ambasciatore in sua vece, per ultimo ogni linea delle 29 + sue lettere distrugge vittoriosamente così ingiuriosi sospetti. Il + più grande argomento del signor Roscoe è che il Machiavelli, nella + separata sua relazione di questo avvenimento, non arricchisce la sua + narrazione di veruna considerazione: parmi che non fossero + altrimenti necessarie, e che i fatti parlino da sè. Vero è che il + Machiavelli non aveva nè stima, nè compassione per questi nemici del + suo paese, ed erano in fatti poco degni di stima. Rispetto al + Valentino, egli ne ammirava l'accortezza; e vedeva in lui un gran + principe. Ma di quell'epoca i vocaboli di _principe_, di + _usurpatore_, di _tiranno_ erano tutti sinonimi. Il Machiavelli mai + non fa distinzione alcuna fra di loro, e non credeva possibile di + potervi associare veruna virtù morale, fuorchè grandezza di + coraggio, carattere fermo ed accortezza. + +La perfidia colla quale Cesare Borgia trattò i capi delle bande adunate +a Sinigaglia non indisponeva i popoli contro di lui. Questi capitani +erano quasi tutti amati dai loro soldati e detestati dai loro sudditi; +il solo timore poteva tenere i popoli ubbidienti verso un governo +puramente militare, e che non conosceva nè giustizia, nè moderazione; e +Cesare Borgia era troppo accorto per non rendere il proprio giogo meno +pesante ai nuovi suoi sudditi. Volle subito approfittare dello spavento +de' suoi nemici, persuaso che i popoli si dichiarerebbero a suo favore; +ed il primo di gennajo del 1503 partì alla volta di Conrinaldo, +Sassoferrato e Gualdo per avvicinarsi ad Agobbio e di là minacciare +nello stesso tempo Perugia e Città di Castello[189]. Il 4 dello stesso +mese ricevette gli ambasciatori di Città di Castello, che gli +annunciavano che il vescovo di quella città e tutti i Vitelli erano +fuggiti, e che gli abitanti si affrettavano di manifestargli la loro +ubbidienza. Giulio Vitelli, rimasto il capo della sua famiglia dopo che +i suoi quattro fratelli maggiori, tutti rinomati guerrieri, erano +successivamente periti di morte violenta, era partito alla volta di +Venezia col duca d'Urbino, dopo di avere mandati i suoi nipoti a +Pitigliano[190]. Gian Paolo Baglioni era fuggito da Perugia, tostocchè +gli era giunta la notizia della carnificina di Sinigaglia; e gli +abitanti di quella città avevano fatto chiedere alla repubblica di +Firenze di ajutarli a mantenere la loro libertà; ma i Fiorentini +risposero, che in ogni altra occasione avevano potuto fare sì poco conto +dell'amicizia e dei buoni ufficj di Perugia che non volevano per salvare +così fatti vicini correre rischio di romperla con un papa tanto potente. +I Perugini spedirono in allora ambasciatori al duca Valentino, i quali +gli si presentarono il 5 di gennajo per dichiarargli che le truppe degli +Orsini, dei Vitelli e dei Baglioni avendo evacuata la loro città per +ritirarsi a Siena, essi lo avevano proclamato loro sovrano. Pure il +Borgia, o perchè così gli avesse ordinato suo padre, o perchè gli +convenisse di tenere celati i suoi ulteriori disegni, non ricevette +l'omaggio di Perugia e di Castello che come gonfaloniere della Chiesa, e +non in proprio nome. Dichiarò di avere determinato di scacciare tutti i +tiranni dai paesi ereditarj de' romani pontefici, e di spegnervi le +fazioni; ma che non voleva dilatare la propria signoria al di là del suo +ducato di Romagna, e che perciò lusingavasi che qualunque si fosse il +papa che occuperebbe dopo Alessandro VI la cattedra di san Pietro, desso +papa gli saprebbe buon grado dell'avere distrutti i nemici dell'autorità +pontificia. Egli non volle pure entrare nelle due sottomesse città, ne +ricondurre gli esiliati a Perugia, ma si apparecchiò subito a scacciare +da Siena Pandolfo Petrucci. Egli risguardava quest'uomo, distintissimo +per la sua accortezza, siccome l'anima del partito. Lo vedeva chiuso in +una fortissima città, provveduto di danaro, e circondato da numerosa +armata a lui affezionatissima; perciò chiese al Machiavelli di +persuadere la sua repubblica ad unirsi a lui per iscacciare quest'ultimo +nemico, che i Fiorentini non dovevano temere meno di quello ch'egli lo +temeva. Desiderava che questi mandassero gente ai confini, mentre +ch'egli si avanzerebbe colle sue truppe; e nello stesso tempo Alessandro +VI intavolava negoziazioni con Pandolfo Petrucci per ingannarlo, se +possibile fosse, e trovar modo di averlo nelle sue mani[191]. + + [189] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXI, XXII, p. 72. -- Jac. Nardi, + l. IV, p. 145._ + + [190] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXV, p. 76. -- Jac. Nardi, l. IV, + p. 145._ + + [191] _Machiavell. Legaz. I, lett. XXVII del 10 gennajo, p. 82. -- + Fr. Guicciardini, l. V, p. 291. -- Orl. Malavolti, Stor. di Siena, p. + II, l. VII, p. 109, f. v._ + +I Sienesi non erano disposti ad esporsi ai pericoli di un assedio al +solo oggetto di salvare il Petrucci; ma nello stesso tempo diffidavano +del papa e del suo figliuolo, ed erano determinati a difendersi fino +all'ultimo sangue, se sotto pretesto di scacciare un tiranno Cesare +Borgia voleva entrare nella loro città, o faceva qualche tentativo per +rendersene padrone. Pandolfo Petrucci approfittò di questa disposizione +per negoziare e non cedere alla burrasca che a seconda del bisogno. +Acconsentì di uscire da Siena, purchè il duca Valentino, che si era +avanzato fino a Pienza, uscisse in pari tempo dal territorio della +repubblica. Questa convenzione si eseguì il 28 di gennajo: Pandolfo +Petrucci si ritirò a Lucca con Gian Paolo Baglioni, e gli avanzi delle +truppe dei Vitelli; ma i suoi partigiani continuarono ad esercitare in +Siena la suprema autorità, mentre che il Valentino ricondusse la sua +armata alla volta di Roma, per approfittare della carnificina di +Sinigaglia, e terminare l'abbassamento degli Orsini[192]. + + [192] _Machiavelli ultima lettera della prima Legazione, N.º XXIX, + p. 93. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 146. -- Orl. Malavolti Stor. di Siena + p. III, l. VI, f. 110._ + +Il papa si era dato tutto l'impegno di assecondare i delitti di suo +figlio; dietro i suoi avvisi dell'accaduto in Sinigaglia fece invitare +il cardinale Orsini a portarsi al Vaticano per un abboccamento. Il +cardinale aveva avuta l'imprudenza di tornare a Roma; viveva senza +sospetti, e niente sapeva dell'arresto de' suoi due parenti; onde +recossi a palazzo, ove fu subito imprigionato. Nello stesso tempo +Alessandro VI fece prendere nelle loro case Rinaldo Orsini, arcivescovo +di Firenze, il protonotajo Orsini, l'abbate d'Alviano, fratello di +Bartolommeo e Giacomo di Santa Croce. Questi prigionieri, spaventati +dalle minacce del papa, acconsentirono di dargli tutte le loro fortezze, +ed a tale prezzo riebbero la libertà, ad eccezione del cardinale; perchè +Alessandro voleva obbligare questi a consegnargli tutti i suoi beni. Il +papa aveva di già fatta occupare la di lui casa a Monte Giordano, e +trasportarne gli effetti ed i mobili tutti al palazzo pontificio. +Esaminando i libri delle ragioni del cardinale, trovò che questi aveva +un credito di due mila ducati verso qualcuno il di cui nome non era +stato scritto; vide inoltre che aveva acquistata pel prezzo di due mila +ducati una perla che non si trovava. Perciò il primo di febbrajo fece +vietare l'ingresso della prigione del cardinale a coloro che gli +portavano da mangiare per parte di sua madre, dichiarando che questo +sciagurato prelato più non mangerebbe finchè non si rinvenissero que' +due effetti. La madre del cardinale pagò subito col proprio danaro i due +mila ducati, e l'amica di lui, vestita da uomo, andò in persona a +consegnare al pontefice la perla che aveva ricevuta dal prelato. +Alessandro acconsentì allora che si portassero al cardinale i cibi che +gli venivano mandati, ma prima gli fece dare una bevanda avvelenata che +lo trasse a morte il 22 di febbrajo[193]. + + [193] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2149. -- Raphael Volater. apud + Raynald. Ann. 1503, $ 8, p. 540. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 291. -- + Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 146._ + +Ma non tutti gli Orsini erano caduti nelle mani del pontefice o di suo +figliuolo; la loro famiglia era assai numerosa, perchè tutti i figli +cadetti, appigliandosi al mestiere delle armi, trovavano sempre una +carriera aperta: Giulio Orsini con molti suoi parenti si afforzava a +Pitigliano; Fabio, figliuolo di Paolo Orsini, strozzato a Sinigaglia, ed +Organtino Orsini adunavano la loro cavalleria a Cervetri. Muzio Colonna +era tornato dal regno di Napoli, ed era entrato in Palombara che aveva +tolta al papa. I Savelli si erano rappattumati cogli Orsini, di modo che +tutta l'alta nobiltà di Roma faceva causa comune contro i Borgia. Gian +Girolamo Orsini era in allora ai servigj del re di Francia, nel regno di +Napoli; Niccolò, conte di Pitigliano, al servigio dei Veneziani; e +questi due capitani interessavano alla loro difesa i potenti padroni per +cui guerreggiavano. Il Borgia volle tentare di opprimerli prima che +potessero ottenere assistenza, persuaso che gli riuscirebbe più facile +la giustificazione, quando non vi fosse più rimedio per coloro che +voleva distruggere. Ma sebbene riuscisse ad impadronirsi di Palombara e +di Ceri, le altre fortezze degli Orsini gli opposero una resistenza +abbastanza lunga da dare tempo ai Veneziani ed al re di Francia di +dichiarare altamente, che prendevano Gian Giacomo Orsini ed il conte di +Pitigliano sotto la loro protezione[194]. + + [194] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 293._ + +Le minacce del re determinarono Cesare Borgia a levare l'assedio di +Bracciano, ma non senza lagnarsi amaramente della Francia; mentre che +Alessandro VI faceva condannare dai tribunali ecclesiastici tutti gli +Orsini come ribelli. Lodovico XII, vedendo che i Borgia cominciavano a +mancare di rispetto alla sua autorità, e perchè nello stesso tempo era +di già inquieto rispetto agli affari di Napoli, risolse di mettere fine +al rapido ingrandimento della potenza del duca Valentino; prevedendo +che, quando sentirebbe la propria indipendenza, si farebbe pagare a +troppo caro prezzo la sua amicizia. Parvegli più di tutto importante di +porre in salvo la Toscana da nuovi attentati; a tale oggetto trovò +opportuno di formare un'alleanza tra Firenze, Siena, Lucca e Bologna, ed +incaricò di negoziarla Francesco Cardulo di Narni, protonotajo +apostolico. Questi presentossi il giorno 14 di marzo alla balìa di +Siena, ed offrì ai partigiani di Pandolfo Petrucci di ricondurre nella +città loro questo capo di parte coll'assenso de' Fiorentini, ai quali si +prometteva la restituzione di Montepulciano. L'alleanza venne +sottoscritta, e Pandolfo tornò a Siena il 29 di marzo del 1503, senza +che la rivoluzione che l'aveva scacciato, o quella che lo richiamava, +fossero accompagnate da verun disordine[195]. + + [195] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 149. -- Fr. Guicciardini, l. + V, p. 294. -- Fr. Belcarii t. IX, p, 262. -- Orl. Malavolti, p. III, + l. VI, f. 111._ + +Ma non sì tosto trovossi Pandolfo in Siena, che chiese dilazione alla +restituzione di Montepulciano. Pretese che i Sienesi fossero in modo +attaccati a questo possedimento da non voler comperare a sì alto prezzo +l'amicizia de' Fiorentini; questi dal canto loro, malgrado le istanze +del ministro francese, non volevano entrare nella lega che a tale +condizione; onde non potevasi avere la ratifica del trattato, senza del +quale sembrava che la Toscana rimanesse in balìa del duca +Valentino[196]. + + [196] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 309._ + +Altronde gli affari di Pisa, che da quasi dieci anni avevano sempre +riaccese guerre vicine a spegnersi, eccitavano nuovamente la diffidenza +e l'animosità dei popoli toscani. I Fiorentini avevano fatto capitano +delle loro armate il balivo d'Occan, capitano francese, il quale +coll'assenso del re aveva condotte cinquanta lance; eransi lusingati che +le bandiere francesi sarebbero per loro una salvaguardia contro le +intraprese del papa e di suo figlio, dalle quali non li guarentiva la +santità dei trattati. Avevano mandata la loro armata nello stato di Pisa +per guastare le messi, sperando che quella città si ridurrebbe colla +fame, se perdeva per più anni consecutivi i suoi raccolti: e di già nel +precedente anno avevano distrutto prima che maturasse tutto il frumento +dei Pisani. Questa volta ruinarono soltanto le campagne del Val d'Arno, +non avendo potuto penetrare nella vallata del Serchio meglio +difesa[197]. + + [197] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 309. -- Jac Nardi Ist. Fior., l. + VI, p. 151, 152. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 175 e 187. -- Scip. + Ammirato, l. XXVIII, p. 271._ + +Intanto il balivo d'Occan, poi che ebbe guastato il paese, condusse la +sua armata sotto Vico Pisano, difeso da cento fanti svizzeri al soldo +dei Pisani. Il balivo li minacciò di farli appiccare se portavano le +armi contro un re alleato della loro nazione; nello stesso tempo i +Fiorentini loro offrirono del danaro, onde gli Svizzeri, atterriti o +corrotti, il 16 di giugno aprirono le porte della fortezza che dovevano +difendere. Il loro tradimento spianò ai Fiorentini la strada della +fortezza assai più importante della Verrucola, che, attaccata dal lato +fin allora inaccessibile di Vico Pisano, si arrese il 18 di giugno. +Questa signoreggiava il piano di Pisa, e così bene lo scopriva tutto +intero, che nulla entrar poteva o sortire dalle porte della città +senz'essere veduto dalla Verrucola. E quanto questa posizione era stata +utile ai Pisani per prevenire gli attacchi dei loro nemici, altrettanto +poteva riuscirle fatale dopo ch'era venuta in mano de' Fiorentini[198]. + + [198] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 310. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 152, + 153. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 271. -- Ist. di Gio. Cambi, t. + XXI, p. 193._ + +Questa perdita risvegliò l'interesse de' Sienesi e de' Lucchesi a favore +de' loro vicini. Scordarono gli uni e gli altri la lega toscana, sebbene +Pandolfo Petrucci andasse debitore ai Fiorentini del fresco suo +ristabilimento in patria, e spedirono ajuti ai Pisani, i quali dal canto +loro fecero fare l'offerta al duca Valentino di darsi a lui. Veruna +città era da questo principe più ardentemente desiderata, risguardandola +egli come quella che gli darebbe modo di conquistare tutta la Toscana. +Ma finchè il re di Francia trovavasi in Italia onnipotente, il Valentino +per non esporsi alla sua collera non aveva osato di accettare una così +seducente offerta. Ma da qualche tempo pareva che la fortuna +abbandonasse le armi francesi, ed il Valentino, che mai non era l'ultimo +ad allontanarsi da coloro cui la fortuna volgeva le spalle, cominciava a +prendere coi generali di Lodovico XII un più audace contegno; trattava +segretamente con Gonsalvo di Cordova e colla Spagna, temporeggiava coi +Pisani, si armava, metteva la sua alleanza a più alto prezzo, e non +pertanto aspettava per prendere una definitiva decisione un ultimo +esperimento delle forze dei due re, che pareva dover essere +imminente[199]. + + [199] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 311._ + +Ferdinando il cattolico aveva lasciato, in tutto il primo anno della +guerra, il suo generale, Gonsalvo di Cordova, senza soccorsi. I rinforzi +che aveva per lui apparecchiati non lo raggiunsero che quando era già +cominciata la campagna del 1503. Anche prima che questi giugnessero, il +generale Spagnuolo ricevette a Barletta un sollievo dovuto soltanto +all'imprudente avarizia de' generali francesi. Ivone d'Allegre aveva +presa la città di Foggia, dove aveva trovati grandissimi magazzini di +grani, formati coi raccolti di quella ubertosa provincia. Invece di +acconsentire che si vendessero a credenza ai Napolitani, che ne avevano +urgente bisogno, o di tenerli custoditi per l'armata, la mancanza di +danaro lo consigliò a venderlo ad alcuni mercanti veneziani che lo +trasportarono a Barletta[200]. Subito dopo l'ammiraglio spagnuolo, +Liscano, ottenne presso alla punta della terra di Otranto, ossia +l'antico promontorio Japiga, una vittoria sopra il signore di Prejan, +che aveva il comando della flotta francese, la quale sarebbe stata +interamente distrutta, se non avesse trovato un rifugio nel porto +d'Otranto che apparteneva ai Veneziani, ed era egualmente rispettato +dalle due nazioni belligeranti. Dopo questa vittoria il mare rimase +libero ai vascelli spagnuoli e siciliani, che poterono trasportare senza +pericolo soldati, vittovaglie e danaro a Barletta. Le quali cose si +facevano senza che i Francesi potessero impedirle, anzi senza che niente +sapessero di ciò che accadeva in mare[201]. + + [200] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 214. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 23, v._ + + [201] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 214. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 24._ + +Non pertanto l'armata francese continuava ad acquistar terre +nell'interno del regno. Da una parte il Nemours aveva ridotte alla sua +ubbidienza tutte le città della Puglia, che formavano un circolo intorno +a Barletta; cioè Canosa, Altamura, Cerignole, Quadrata, Robio, Foggia e +Siponto: dall'altra erasi avanzato fino all'estremità della terra +d'Otranto, ed aveva costretto Lecce, san Piero, Nardo, Rodea, Oria e +Matula ad arrendersi. Vero è che non aveva potuto occupare Gallipoli, nè +Taranto, ma bensì costretto aveva il conte di Conversano a passare al +suo partito, ed aveva lasciata guarnigione in Castellaneta, onde +reprimere le incursioni delle truppe spagnuole che Pietro Navarra +comandava a Taranto[202]. + + [202] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 215. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 24._ + +Il Nemours era di già tornato sotto Barletta, quando seppe che gli +abitanti di Castellaneta, più soffrire non potendo l'insolenza de' +soldati francesi alloggiati nella loro città, aveano aperte le loro +porte agli Spagnuoli di Taranto, e dati prigionieri i loro ospiti. +Accecato dalla sua collera, il Nemours non volle dare orecchio alle +rimostranze dell'Acquaviva, che gli dava avviso che il Gonsalvo +uscirebbe presto in campagna. Partì coll'armata alla volta di +Castellaneta, e, non ascoltando che il caldo suo desiderio di vendetta, +non volle ricevere gli abitanti alle condizioni da loro offerte. Ma +Gonsalvo di Cordova, approfittando della sua lontananza, uscì di notte +da Barletta con tutte le sue genti, e lasciò pure quella città così +sguarnita, che per essere sicuro della sua fedeltà trovò necessario di +condurre con sè i magistrati in ostaggio, e passò a sorprendere Rubio, +dove comandava La Palice. Colle prime scariche la sua artiglieria aprì +varie brecce nelle mura; i suoi soldati volarono intrepidamente +all'assalto, e sebbene i Francesi si difendessero per sette ore con non +minor valore, fu fatto prigioniere La Palice ferito, e la città di Rubio +presa e saccheggiata. Il Gonsalvo non cercò pure di conservarla; +trasportò frettolosamente tutto il bottino a Barletta, dov'era rientrato +avanti che il Nemours, che per opporsi al Gonsalvo aveva abbandonato +l'assedio di Castellaneta, fosse tornato a Rubio colla sua armata[203]. + + [203] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 216. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 24, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 296. -- + Arn. Ferroni, l. III, p. 48._ + +Intanto Ugone di Cardone aveva ragunati in Sicilia tre mila fanti e tre +mila cavalli che trasportò a Reggio. Incontrò prima Giacomo di +Sanseverino, conte di Mileto, che sconfisse, poi liberò Diego Ramirez +assediato nella fortezza di Terranuova, saccheggiò e bruciò quella +città, fugò il principe di Rossano e fece prigioniere il signor +d'Humbercourt. In quest'ultima zuffa Antonio di Leyva, che era di fresco +giunto dalla Spagna, e che serviva ancora in qualità di semplice +soldato, fece le sue prime prove in Italia; egli doveva in appresso +passare per tutti i gradi della milizia prima di comandare in capo le +armate, e di essere annoverato tra i primi generali di Carlo V[204]. + + [204] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 294. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gall., l. IX, p. 263. -- Mém. de Fleuranges, t. XVI, p. 24._ + +Mentre il Cardone sbarcava le sue genti, il d'Aubignì trovavasi occupato +in un'altra parte della Calabria; ma si affrettò di accorrere per +attraversare i di lui disegni; ed i principi di Salerno e di Bisignano, +della casa Sanseverino, si unirono a lui a Cosenza con molti baroni +angioini. Don Ugone di Cardone, avvisato della loro marcia, ebbe prima +pensiero di ritirarsi verso le montagne, ma fu ritenuto dall'arrivo di +don Emmanuele di Benavides, che gli conduceva quattrocento cavalli e +quattro battaglioni d'infanteria siciliana; altronde le sue spie gli +avevano dato motivo di credere che al d'Aubignì abbisognavano ancora due +giorni per raggiugnerlo, allorchè lo vide sboccare nel piano dalla banda +di mezzodì di Terranuova. I cavalieri siciliani e spagnuoli non +sostennero l'impeto degli uomini d'armi del d'Aubignì, ed in particolare +degli Scozzesi; la fanteria venne egualmente maltrattata dagli Svizzeri +e dai Guasconi; l'armata di Ugone di Cardone fu sgominata e dispersa, ed +egli medesimo si salvò a piedi tra le montagne, dopo avere tagliata la +corda magna al suo cavallo. Il signore di Grignan, luogotenente del +d'Aubignì, che aveva più d'ogni altro contribuito a questa vittoria, fu +ucciso mentre inseguiva il nemico[205]. + + [205] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 218. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 25. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295. -- + Arnoldi Ferroni, l. III, p. 49._ + +La battaglia di Terranuova non bastava a consolidare il dominio de' +Francesi nella Calabria, tanto più che in quel tempo la nuova flotta che +Ferdinando aveva armata a Cartagena era giunta in Sicilia e poco dopo a +Reggio. Eranvi su questa seicento cavalli, comandati da Alfonso +Carvajale, e cinque mila fanti di Galizia, di Biscaglia e delle Asturie, +sotto gli ordini di Ferdinando d'Andrades. Il re di Spagna aveva dato il +generale comando di questa spedizione a Porto Carrero, della casa +Boccanegra di Genova, scelto dal re, perchè egli ed il Gonsalvo avevano +sposate due sorelle, e che perciò doveva sperarsi che agirebbero di +perfetto accordo. Ma passò lungo tempo avanti che quest'armata fosse in +istato di combattere; prima perchè la flotta fu contrariata dai venti +nel suo tragitto, poi perchè Porto Carrero, appena giunto in Reggio, fu +preso da grave malattia in conseguenza della quale morì, dopo d'avere +nominato d'Andrades suo successore[206]. + + [206] _P. Jovii Vita M. Gonsalvi, l. II, p. 219. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, p. 26. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295._ + +Inquietanti notizie intorno agli affari di Napoli circolavano di già in +tutte le altre province d'Italia, quando i tre piccoli cantoni svizzeri +che si erano fatti padroni di Bellinzona, non potendo soffrire che la +Francia loro contrastasse il possedimento di quella città, attaccarono +impetuosamente Locarno sul lago maggiore, e la Murata. Dopo parecchj +assalti s'impadronirono dell'ultima, che altro non era che una lunga +muraglia fatta per frenare le loro incursioni; ma non poterono +conquistare Locarno, e bentosto trovaronsi bloccati dai Francesi ed +esposti a crudeli privazioni. Frattanto Lodovico XII, che sentiva quanto +gl'importasse di evitare una guerra nel Milanese, mentre che aveva così +gravi affari nel regno di Napoli, e che aveva più di tutto bisogno di +mettere a numero le sue armate colla fanteria svizzera per opporla a +quella dei Tedeschi e degli Spagnuoli, ordinò ai suoi commissarj di +contentare gli Svizzeri a qualunque condizione. Dietro ciò l'undici +aprile del 1503 fu sottoscritto un nuovo trattato di pace fra la Francia +e la lega elvetica nel campo sotto Locarno, e Lodovico XII accordò ai +tre piccoli cantoni la contea di Bellinzona in piena sovranità[207]. + + [207] _Leonard., t. IV. -- Hist. de la Diplomat. Française, t. I, p. + 457. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 299. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gal., l. IX, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 149._ + +Mentre la guerra tra la Francia e la Spagna si faceva nel regno di +Napoli con maggior vigore, l'arciduca Filippo d'Austria, figlio di +Massimiliano e genero di Ferdinando e d'Isabella, attraversava la +Francia per tornare nella sua sovranità de' Paesi Bassi. Pochi mesi +prima aveva accompagnata sua moglie per la prima volta alla corte di +Spagna, e l'aveva colà abbandonata bruscamente il 22 dicembre del 1502, +lasciando Ferdinando di lui geloso, Isabella scontenta de' pochi +riguardi che aveva per sua figlia, e Giovanna, la di cui seconda +gravidanza era avanzata, in uno stato di disperazione che turbò la sua +mente. Filippo venne in Francia ricevuto con quel rispetto ond'era stato +onorato in occasione del suo primo passaggio. Egli desiderava la pace +pel vantaggio de' suoi stati de' Paesi Bassi, la desiderava ancora per +accrescere il suo credito alla corte di Castiglia, e se ne fece con +premura il mediatore. L'accompagnavano due ambasciatori del re +d'Arragona e di Castiglia, i quali intervennero alle conferenze che +Filippo tenne con Lodovico XII, ed il 5 d'aprile sottoscrissero con loro +a Lione un trattato di pace fra le due monarchie. Tutti i diritti della +Francia sul regno di Napoli dovevano darsi per dote a madama Claudia di +Francia, figlia di Lodovico XII, che Carlo, figlio di Filippo, poi Carlo +V, doveva sposare. I due sposi fanciulli dovevano essere dichiarati re e +regina di Napoli; ma fino alla consumazione di questo matrimonio, il +trattato di divisione di Granata doveva avere piena esecuzione[208]. + + [208] _P. Martiris Anglerii Epist. 255. -- Saint Gelais Hist. de + Louis XII, p. 170. -- Raynald. Ann. Eccl. 1503, § 3, p. 539. -- Fr. + Guicciardini, l. V, p. 299. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 150. -- Orl. + Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 111, v. -- Ist. di Gio. + Cambi, p. 192. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 265._ + +Pareva che questa convenzione terminasse la guerra a condizioni +d'equità, sebbene tutto il vantaggio fosse per la Spagna, poichè +l'oggetto in disputa era ceduto interamente all'erede di quella +monarchia. Perciò Filippo aveva mostrata molta premura di conchiuderla; +e perchè erano illimitate le facoltà da lui prodotte, Lodovico XII non +dubitò punto che il trattato di Lione non venisse ratificato; onde più +non si prese cura di spedire soccorsi ai suoi luogotenenti in Italia, ai +quali solamente raccomandò di schivare ogni fatto d'armi, finchè il +cambio delle ratifiche facesse interamente cessare le ostilità. Ma +Gonsalvo di Cordova, dopo essere stato lungamente confinato in un angolo +del regno di Napoli, cominciava a travedere la possibilità di +conquistarlo interamente. Egli non volle andare debitore ad un trattato +di ciò che poteva ottenere a forza aperta; ed i suoi padroni, quando +meglio conobbero lo stato degli affari, ebbero la stessa ambizione, e +ricusarono di ratificare il trattato di Lione. + +Ferdinando d'Andrades prese il comando dell'armata di Calabria; egli +avea riunito alle sue truppe, condotte da Porto Carrero, gli avanzi di +quelle di Ugone di Cardone, e, dopo aver loro pagati i soldi arretrati, +le condusse attraverso alla Calabria fino presso a Seminara. In questo +stesso luogo sette anni prima Ferdinando II e Gonsalvo erano stati +battuti dal d'Aubignì, e Terranuova, dove lo stesso d'Aubignì aveva +ottenuta una più fresca vittoria sugli Spagnuoli, trovatasi pure a breve +distanza; perciò questo generale francese avanzavasi pieno di +confidenza, punto non dubitando di liberare la Calabria dai nemici con +una terza vittoria. Sebbene le sue forze fossero alquanto inferiori a +quelle d'Andrades, egli lo sfidò a battaglia. Le due armate +s'incontrarono il 21 d'aprile al passo di Fiume Secco tra Gioja e +Seminara. Emmanuele Benavides, che aveva il comando della vanguardia +spagnuola, si trattenne sopra una delle rive del fiume per parlamentare +col d'Aubignì, che trovavasi sulla riva opposta. Mentre che l'ultimo era +distratto da tale conferenza, il Carvajale, che comandava la +retroguardia spagnuola, passò il fiume un miglio al di sopra, e venne a +piombare alle spalle dell'armata francese nello stesso tempo che veniva +attaccata di fronte. Un istante di confusione e di disordine bastò a +perderla; gli uomini d'armi sgominati dovettero fuggire, ed il d'Aubignì +con loro: Onorato ed Alfonso di Sanseverino, che comandavano il secondo +ed il terzo corpo d'armata, composti di Calabresi, non opposero lunga +resistenza; ambidue furono fatti prigionieri; ed in mezz'ora di tempo +quasi tutta la fanteria francese fu passata a fil di spada. Il d'Aubignì +era fuggito a Gioja, dove trovò il capitano della sua fanteria Mallerbe; +essi continuarono a ritirarsi assieme, ma, giunti al forte d'Angitula, +furono costretti a chiudervisi, perchè gli Spagnuoli stavano loro alla +coda; e questi, non volendo lasciarsi fuggire di mano il più temuto di +tutti i generali francesi, lo assediarono appena entrato in +Angitula[209]. + + [209] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 220. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 26. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 301. -- + Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 150. -- Zurita Annales de Aragon., + t. V, l. V, c. 15. -- Ann. Eccl. Raynald. 1503, § 5, p. 539. -- Fr. + Belcarii, l. IX, p. 266. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 51._ + +Press'a poco nel tempo in cui d'Andrades sbaragliava l'armata di +d'Aubignì a Seminara, Gonsalvo di Cordova vide giugnere a Barletta un +corpo di due mila Tedeschi che gli conduceva Ottaviano Colonna, e che +dopo essere uscito dalle montagne della Carniola si era imbarcato a +Trieste. Erano sette mesi che il Gonsalvo si trovava chiuso in Barletta, +ed aveva ottenuto colla forza del suo carattere e colla sua accortezza +nel guidare a voglia sua gli animi di sostenervi la costanza de' soldati +in mezzo a tutte le privazioni. Tutte le città di quel vicinato erano in +potere de' Francesi, ad eccezione di quella di Andria, ma non ebbe +appena ricevute le truppe tedesche che aveva così lungamente aspettate; +che risolse di porsi in campagna, e fece passare a Pietro Navarra ed a +don Lodovico di Errera l'ordine di condurgli da Taranto tutti que' +soldati che potrebbero. Dal canto suo il Nemours, avvisato dei movimenti +che si facevano in Barletta, volle pure adunare in un solo corpo i suoi +migliori ufficiali. Scrisse ad Andrea Matteo d'Acquaviva che stava a +Conversano di recarsi ad Altamura, per incontrarvi Lodovico d'Ars, e +ritornare con lui. Questi due ufficiali ebbero qualche corrispondenza +insieme per concertare il loro cammino; ma una delle lettere dell'Ars +essendo caduta in mano di Pietro Navarra, questi venne a conoscere la +strada dell'Acquaviva, e gli tese una imboscata. L'Acquaviva, attaccato +all'impensata, fu gravemente ferito e fatto prigioniere, ucciso suo +fratello Giovanni, e tutta la sua cavalleria presa o dispersa[210]. + + [210] _P. Jovii V. Magni Consalvi, l. II, p. 221. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 26, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 301. -- + Fr. Belcarii, Comm. Rer. Gall., l. IX, p. 266._ + +L'arrivo a Barletta di Navarra e di Errera, che conducevano prigioniere +il più savio e più rispettato barone angiovino e varj capitani +dell'armata nemica, parve a Gonsalvo ed a' suoi soldati di buon augurio. +Onde non vollero frapporre ulteriore ritardo a rompere il blocco nel +quale erano stati così lungamente chiusi. Il 28 di aprile l'armata +spagnuola uscì di Barletta, passò l'Ofanto, e dirigendosi verso ponente +giunse nello stesso giorno sotto Cerignole. Il calore era di già estremo +nelle pianure della Puglia; il soldato non trovava acqua in quelle arse +campagne, e soffriva crudelmente la sete, sebbene Gonsalvo, nel +passaggio dell'Ofanto, avesse fatte riempire d'acqua molte otri che +faceva portare dietro l'armata. Per sollevare i pedoni oppressi dal +caldo ordinò ancora ad ogni cavaliere di prenderne uno in groppa, ed +egli stesso ne diede agli altri l'esempio facendo dietro di sè montare +sul suo cavallo un porta insegne tedesco. Cerignole, lontana soltanto +dieci miglia da Barletta, è un castello posto sulla sommità di un colle, +i di cui fianchi sono tutti coperti di viti. Il fondo di queste vigne è +separato dalla pianura da una fossa. Prospero e Fabricio Colonna, che vi +erano giunti prima degli altri, disegnarono di accampare l'armata dietro +questa fossa; la allargarono, e colla terra che avevano levata +innalzarono sulla sponda interna un piccolo parapetto. Il Gonsalvo +diresse in persona questi lavori, e vi fece immediatamente collocare i +cannoni in batteria[211]. + + [211] _P. Jovii V. M. Consalvi, l. II, p. 221. -- Alf. de Ulloa Vita + di Carlo V, l. I, f. 27._ + +Il Nemours, partito da Canosa, era giunto presso Cerignole, quasi nello +stesso tempo che il Gonsalvo. Nel consiglio di guerra da lui tenuto il +Chatillon e Lodovico d'Ars insistevano perchè si differisse la battaglia +fino al susseguente giorno, onde meglio conoscere la posizione del +nemico, e dar tempo ai soldati di riposarsi. Per lo contrario il +Chandieu, che aveva il comando degli Svizzeri, ed Ivone d'Allegre +volevano che si approfittasse dell'ardore francese per attaccare in +quell'istante. La disputa tra i capitani si protrasse oltre il dovere e +fece perdere un tempo prezioso. Per inconsiderata vivacità d'Allegre +disse che la lentezza del generale gli rendeva sospetto o il suo +coraggio o la sua abilità. Il Nemours, ferito nell'onore, ebbe la +debolezza di risolversi contro la propria opinione a venire a battaglia +per purgarsi da questo rimprovero: ma prese questa risoluzione così +tardi, che nell'istante in cui cominciò la battaglia non restava che +mezza ora di giorno. Nell'armata francese eranvi cinquecento lance, +mille cinquecento cavaleggeri e quattro mila pedoni[212]. L'armata +spagnuola contava mille ottocento uomini di cavalleria pesante, +cinquecento cavaleggeri, due mila fanti spagnuoli ed altrettanti +Tedeschi[213]. Il Nemours condusse le sue truppe contro il nemico +nell'ordine obbliquo, nascondendo la sua sinistra. Egli era con Lodovico +d'Ars alla testa dell'ala destra che doveva cominciare la pugna; il +Chandieu cogli Svizzeri stava nel centro alquanto a dietro, ed il +d'Allegre col resto della cavalleria era alla sinistra ed ancora più a +dietro[214]. + + [212] _Sabellicus Aeneadum XI, l. II ap. Rayn. Ann. Eccl. 1503, § 6, + p. 540._ + + [213] _Bart. Senaregae de Reb. Gen., t. XXIV, Rer. Ital., p. 578._ + + [214] _P. Jovii V. M. Consalvi, l. III, p. 222. -- Alf. de Ulloa Vita + di Carlo V, l. I, f. 27, v._ + +Il Gonsalvo, che aveva divisa la sua armata in sei battaglioni, aveva +mandata avanti tutta la sua cavalleria leggiera sotto gli ordini di +Fabrizio Colonna e di don Diego di Mendoza per ritardare il nemico. +Nelle arse campagne della Puglia i piedi de' cavalli sollevavano un così +denso polverìo, che ai Francesi impedì totalmente di vedere le posizioni +degli Spagnuoli. I finocchj, che in que' campi sono d'una smisurata +grandezza, occultavano affatto la fossa ed il parapetto che chiudevano +il campo; e l'artiglieria col suo fumo accrebbe maggiormente l'oscurità. +Una delle prime scariche appiccò il fuoco al magazzino della polvere +degli Spagnuoli. Il Gonsalvo, lungi dal mostrarsene spaventato, gridò: +«Gli è questo un felice presagio; noi non abbiamo bisogno di polvere +perchè nostra è la vittoria.» Frattanto il Nemours, che si avanzava +contro i Tedeschi e contro la cavalleria della loro sinistra, fu +improvvisamente trattenuto dalla fossa, di cui non sospettava +l'esistenza, e mentre cercava un passaggio rivolgendosi di fianco, fu +colpito da una palla e cadde morto alla testa delle sue truppe. In +quell'istante il Chandieu giugneva in riva al fosso cogli Svizzeri. Ma i +Tedeschi, che tenevano l'opposta riva li rispingevano colle loro +alabarde, mentre che gli archibugeri spagnuoli li prendevano di fianco, +ond'essi si disordinarono e perdettero molta gente. Il Chandieu, che si +faceva conoscere in mezzo a loro a motivo delle penne bianche che +ornavano il suo caschetto, e che si batteva a piedi alla loro testa, fu +ucciso mentre era sceso nella fossa per attraversarla. Vedendo il d'Ars +ed il d'Allegre rotti i loro compagni, si posero in fuga; ed il +Chatillon, che fuggiva dietro di loro, fu preso e ricondotto prigioniero +dalla cavalleria spagnuola. Nello spazio di mezz'ora l'armata francese +era stata dispersa, ed aveva perduti tre in quattro mila uomini. Tutti i +suoi equipaggi e tutti i viveri vennero in potere del nemico[215]. + + [215] _P. Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 223. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 28. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 303. -- + Saint Gelais Hist. de Louis XII, p. 171. -- Mém. de Fleuranges, t. + XVI, p. 15. -- Mém. de Louis de la Tremouille, t. XIV, c. XI, p. 166. + -- Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 552. -- P. Giovio Vita + del Card. Pompeo Colonna, p. 355. -- Fr. Belcarii Comm., l. IX, p. + 267. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 52._ + +Il Gonsalvo fece conoscere i suoi singolari talenti col profitto che +seppe trarre da questa vittoria. L'oscurità della notte, che era +sopraggiunta quando appena cominciava ad essere decisa la sconfitta de' +Francesi, aveva salvati i fuggiaschi; ma Lodovico d'Ars ed Ivone +d'Allegre non avevano presa la medesima strada; il primo si era posto su +quella di Venosa, l'altro su quella che conduce al ducato di Benevento. +Il Gonsalvo li fece rapidamente inseguire per impedirne la riunione. +Garzia de Paredes inseguì Lodovico d'Ars, e don Fedro de Paz il +d'Allegre. Questi nella sua fuga si era riunito a Trajano Caraccioli, +conte di Melfi; ma per quanto cercassero di affrettare la loro fuga, +erano sempre preceduti dalla notizia del loro disastro; onde tutte le +città, tutte le fortezze chiudevano loro le porte in faccia; ed appena a +forza di preghiere e di danaro potevan essi ottenere che loro si +calassero giù dalle mura colle corde pochi viveri entro le ceste. Ivone +d'Allegre, dopo essersi trattenuto un solo giorno ad Atripalda, prese la +strada di Napoli; ma nell'avvicinarsi a quella città seppe bentosto che +il popolo si era sollevato, e che la guarnigione lasciatavi erasi chiusa +ne' castelli coi tesori del re, coi magistrati francesi e coi più +dichiarati partigiani della Francia. Piegò a tale notizia verso Capoa e +Suessa, e senza trattenersi in quelle città andò fino a Gaeta, dove +ragunò gli avanzi dell'armata francese tra quella fortezza e +Tragitto[216]. + + [216] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 224. -- Al. de Ulloa vita + di Carlo V, l. I, f. 28, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 304._ + +Gli Spagnuoli vincitori si avanzavano da tutte le bande dietro i +fuggiaschi, ed occupavano tutte le province del regno. Fabrizio Colonna +si portò verso l'Aquila, e soggiogò gli Abbruzzi; Prospero Colonna si +fece aprire le porte di Capoa e di Suessa, ed occupò tutta la _Campagna +Felice_, cacciando i Francesi al di là del Garigliano. Tutte le città +della Puglia e della Capitanata, informate prima delle altre della +vittoria, si erano ancora per le prime sottomesse al vincitore. Le +Calabrie aveano preso lo stesso partito, quando aveano avuta notizia +della battaglia di Seminara. Il d'Aubignì difendevasi tuttavia nella +rocca d'Angitula; ma quando fu pienamente infirmato del rovescio de' +suoi commilitoni, capitolò, sagrificandosi solo ad essere prigioniere, +mentre che tutti i soldati che servivano sotto di lui ebbero la libertà +di tornare in Francia[217]. + + [217] _Pauli Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 224. -- Raynald. + Ann. Eccl. 1503, § 6, p. 540._ + +Gonsalvo di Cordova accolse ad Acerra i deputati di Napoli, che gli +portavano le chiavi della città, e gli chiedevano la conferma de' +privilegj della capitale; egli lo promise a nome de' suoi padroni, e +fecevi il suo solenne ingresso il 14 di maggio. Nel susseguente giorno +ricevette a nome di Ferdinando il giuramento de' sei seggi, che +rappresentavano la nobiltà ed il popolo di Napoli. I due castelli, in +cui si erano ritirati i Francesi, e che d'ordinario opponevano alle +armate che gli assediavano una lunga resistenza, soggiacquero in pochi +giorni agli attacchi di Pietro Navarra, il quale aveva il primo +introdotto nella guerra l'arte di far giuocare le mine colla polvere, e +che colle sue inaspettate esplosioni aveva inspirato ai soldati nemici +tanto terrore, che i loro capi non avevano ancora potuto vincere. Quando +il giorno 11 di giugno le mine del Navarra rovesciarono una metà delle +mura di Castel Nuovo sopra i difensori, ed aprirono agli Spagnuoli una +spaventosa breccia per la quale montarono all'assalto, Gonsalvo di +Cordova cedette a' suoi soldati tutto il saccheggio de' ricchi magazzini +che vi erano stati adunati, e de' tesori che vi si erano posti colla +fede di metterli in luogo sicurissimo. Pure non era appena terminato +questo saccheggio che molti soldati vennero al Gonsalvo, lagnandosi di +non avere avuta la parte loro. «Per indennizzarvi andate a saccheggiare +il mio palazzo, disse loro ridendo il generale;» ed infatti quello in +cui era stato alloggiato, ed apparteneva al principe di Salerno, fu +dagli Spagnuoli immediatamente svaligiato[218]. + + [218] _Pauli Jovii vita M. Gonsalvi, l. II p. 225. -- Alf. de Ulloa + vita di Carlo V, l. I, f. 29. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 150. -- Fr. + Guicciardini, l. VI, p. 507. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 269._ + +Il Castello dell'Ovo, posto sopra uno scoglio isolato, ai piedi del +promontorio di Sant'Elmo, ed in mezzo alle acque, fu preso ventun giorni +dopo Castel Nuovo, e cogli stessi mezzi. L'esplosione rovesciò parte +della rupe sulla Cappella, dove in quell'istante il comandante della +fortezza aveva adunato un consiglio di guerra: quasi tutti coloro che vi +assistevano furono schiacciati sotto i rottami della montagna. Ed in tal +modo tutto il regno si trovò in potere degli Spagnuoli, ad eccezione di +Gaeta, dove tutti si erano uniti gli avanzi dell'armata francese; di +Santa Severina, in cui il principe di Rossano era assediato, e di +Venosa, dove Lodovico d'Ars con una lunga e valorosa resistenza si coprì +di gloria[219]. + + [219] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 228. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 30. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 308. -- + Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. 14, p. 553._ + + + + +CAPITOLO CII. + + _Guerra dei Veneziani coi Turchi. Morte di Alessandro VI. + Elezione di Pio III e di Giulio II. Disastri del Valentino; + sconfitta dei Francesi al Garigliano. Tregua tra la Francia e la + Spagna._ + +1499 = 1504. + + +Le due più importanti rivoluzioni che potesse provare l'Italia, +l'espulsione della dinastia degli Sforza e quella della linea bastarda +di Arragona, la conquista del Milanese fatta dai Francesi e quella del +regno di Napoli fatta dagli Spagnuoli, si erano condotte a fine senza +che il più saggio e più potente stato d'Italia, senza che la repubblica +di Venezia potesse aver parte nell'una o nell'altra. Vero è che Venezia +trovavasi impegnata in un'alleanza nominale con Lodovico XII contro la +casa Sforza, ma senza per altro associarsi attivamente nella guerra. Non +era intervenuta al trattato di divisione del regno di Napoli a Granata; +non aveva difesa la casa d'Arragona, nè contribuito a balzarla dal +trono; e non aveva preso parte nella guerra, che quasi subito dopo era +scoppiata fra gli spogliatori. Fin dalla prima ritirata dei Francesi, +dopo la spedizione di Carlo VIII, la repubblica possedeva molte fortezze +nella Puglia, sulle coste dell'Adriatico; ma dalle mura di Trani, di +Monopoli, di Brindisi e di Otranto, i comandanti veneziani guardavano le +battaglie de' Francesi cogli Spagnuoli senza prendervi parte, osservando +una rigorosa neutralità. Certo non avevano veduto senza una viva +inquietudine gli oltramontani acquistare le due più ricche e più +popolate regioni dell'Italia; ma le pretese di Massimiliano sopra quelle +province, e le continue sue minacce, gli avevano costretti ad +acconsentire alla ruina di Lodovico Sforza, ed anche a concorrervi, +sperando che i Francesi, loro nuovi vicini, li difenderebbero, in caso +di bisogno, contro i Tedeschi. La pericolosa guerra, che di quest'epoca +dovettero sostenere coll'impero ottomano, fu cagione che non prendessero +parte negli affari di Napoli, e che lasciassero in quel regno balzar dal +trono un monarca italiano per sostituirvi un vicerè spagnuolo: tanto è +vero che l'Italia non soggiacque agli attacchi degli oltramontani che +per essersi questi tutti riuniti contro di lei sola; e che i Turchi, +sebbene nemici degli Spagnuoli, e che i Tedeschi, sebbene nemici dei +Francesi, contribuirono alle conquiste de' loro avversarj, perchè con +incessanti attacchi esaurirono quella nazione italiana, che sola avrebbe +dovuto far testa a tutti. + +La guerra dei Turchi con Venezia aveva cominciato nello stesso tempo che +quella di Lodovico XII colla casa Sforza. Ella occupò dunque la +repubblica in tutto quello spazio di tempo la di cui storia è compresa +nei tre ultimi capitoli, e per tutto questo tempo impedì al più potente +degli stati italiani di potere opporsi all'ambizione de' Francesi, a +quella degli Spagnuoli, ed a quella di papa Alessandro VI e di suo +figliuolo. Bajazette secondo, il nono sultano ottomano, non era nè tanto +inquieto, nè tanto crudele quanto suo padre Maometto II, o quanto suo +figlio Selim. Il suo gusto per gli studj, per la filosofia e pel riposo +lo fece perfino tenere, in confronto degl'illustri guerrieri della sua +stirpe, per un principe neghittoso. Pure Bajazette II aveva sostenuto +una gloriosa guerra contro Cait-Bey, soldano dei Mamelucchi d'Egitto, e +contro i Croati ed i Valacchi. Egli aveva, siccome il suo predecessore, +allontanati i confini dell'impero ottomano, ed il terrore che aveva +inspirato questa costante successione di conquiste, non si era per anco +dissipato sotto il suo regno. La repubblica di Venezia, che confinava +colla Turchia per una lunga estensione di paesi, e che sola custodiva +contro di lei l'Italia e tutto l'Occidente, non entrava senza spavento +in una guerra col gran signore; e quando aveva un così potente nemico da +combattere, metteva da canto ogni altra rivalità; implorava i soccorsi, +e cercava di conciliarsi l'affetto di tutti i principi cristiani. Invece +di pensare ancora a tenere la bilancia in bilico tra di loro, il suo +primo oggetto era per lo contrario quello di tutti riunirli per la +comune difesa. + +Varj motivi vengono da varj storici assegnati alla guerra che scoppiò in +sul finire del quindicesimo secolo tra Bajazette II e la repubblica di +Venezia. Forse tutti contribuirono ad accenderla o come cagione o come +pretesto. Bajazette, in seno alla pace, cercava d'indebolire i suoi +vicini, incoraggiando l'assassinio ai confini. La Dalmazia veneziana era +sempre infestata da bande armate di ladri che uscivano dall'Albania: nè +solo assalivano i mercanti ed i viaggiatori, ma saccheggiavano le +borgate, bruciavano i villaggi, conducevano gli abitanti in ischiavitù, +e gli sforzavano a riscattarsi con ricche taglie; e da tutti i porti +dell'impero turco uscivano nello stesso tempo pirati, che saccheggiavano +le coste ed interrompevano il commercio. Quando i mercanti veneziani +portavano le loro lagnanze a Bajazette, il sultano, invece di prendere +le difese di que' malfattori, dichiarava che li vedrebbe volentieri +castigati, e ch'egli confortava i suoi vicini a trattarli con estrema +severità. Frattanto le province, contro le quali era intenzionato di +portare in appresso le armi, venivano da prima così ruinate; la +popolazione fuggiva, ed all'ultimo riusciva impossibile il +difenderle[220]. + + [220] _Teodoro Spandugino Cantacuzeno dell'origine dai Turchi. + Presso Fran. Sansovino, l. II, f. 210, v. Ven. in 4.º 1568. -- Alf. + de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 9, v._ + +Nello stesso tempo il sultano era sempre apparecchiato a porgere +orecchio ai traditori che offrivano di dargli in mano qualche fortezza +de' suoi vicini posta presso le frontiere. Una trama di tale natura fu +formata a Corfù, e Bajazette allestì un potente armamento per occupare +quell'isola così importante; ma fortunatamente il capitano della flotta +veneziana, che tornava di Candia, sia che segretamente avesse avuto +contezza dei traditori, o che il solo accidente lo abbia favorito, fece +imbarcare, passando a Corfù, tutti coloro che avevano trattato cogli +Ottomani, e rifece la guarnigione dell'isola. Bajazette non volle +lasciar sospettare che fosse stato prevenuto; condusse nella Bulgheria e +nella Valacchia l'armata che aveva adunata; nello stesso tempo spedì i +suoi luogotenenti a saccheggiare i monti della Chimera, i di cui +abitanti si mantenevano indipendenti, e conquistò il piccolo stato di +Giorgio Czernowitsch, in vicinanza di Cattaro. Ma sospettando che i suoi +disegni sopra Corfù fossero stati scoperti dal balivo di Venezia, +dichiarò di non voler più soffrire spie presso di sè, e scacciò il +balivo da Costantinopoli con tutti gli altri ambasciatori o residenti +de' principi cristiani[221]. + + [221] _And. Cambini Fiorentino, Dell'origine dei Turchi, presso il + Sansovino, l. II, f. 175. -- Teod. Spandugino, ivi, f. 208._ + +Verso lo stesso tempo Niccolò Pesaro, ammiraglio della flotta veneziana, +incontrò una galera turca che ricusò d'ammainare le vele secondo la +cerimonia di pratica. Il Pesaro la colò a fondo. Il senato, inquieto per +questo atto di severità e pel rinvio del suo balivo, mandò a +Costantinopoli Andrea Zancani per regolare tutte queste differenze colla +Porta, e per ottenere dal sultano un nuovo trattato. Pareva che le +negoziazioni non incontrassero difficoltà. Bajazette non mostrossi +adirato e sottoscrisse il trattato che gli fu presentato +dall'ambasciatore. Ma questo trattato era scritto in latino, ed il +sultano riservavasi di protestare contro tutto ciò che potev'essere +espresso nella lingua degl'infedeli, ch'egli non intendeva. Lodovico +Sforza, che ancora aveva la signoria di Milano, e che sperava di +salvarsi con una potente diversione, gli aveva di quei tempi spediti +accorti negoziatori che lo esortavano ad attaccare la repubblica di +Venezia[222]. Bajazette II promise di farlo, e tenne la cosa +segretissima. E cominciò a fare grandiosi apparecchj, senza che si +sapesse contro quale provincia dell'Asia o dell'Europa erano destinati. +Credevano molti che volesse attaccare l'isola di Rodi, posseduta dai +cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme. Quando i suoi apparecchj +furono terminati, l'irruzione di due mila cavalli turchi nel territorio +di Zara fu il principio delle ostilità; e nello stesso tempo tutti i +mercanti veneziani, stabiliti in Costantinopoli, furono posti in catene +e confiscate le loro proprietà. Trovavasi tra costoro Andrea Gritti, che +doveva uscire di prigione per terminare questa guerra e per salire dopo +alcun tempo sul trono ducale[223]. + + [222] _P. Bembi Hist. Ven., l. IV, p. 82. -- Vettor Sandi Stor. civ. + Veneta, l. IX, c. VII, t. IV, p. 203. -- Ann. Eccl. Rayn. 1499, § 5, + p. 480._ + + [223] _P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 91. -- Vettor Sandi Stor. civile, + l. IX, c. VII, t. IV, p. 204. -- Teod. Spandugino presso Sansovino, + l. II, f. 208, v._ + +La flotta ottomana, di cui Bajazette aveva dato il comando al sangiacco +di Gallipoli, e che gli storici veneziani pretendono che fosse composta +di dugento settanta vele, si avanzò in traccia de' Cristiani verso le +coste della Morea, nelle acque della Sapienza e di Modone. Dal canto suo +il senato di Venezia diede il comando di una flotta di cento quaranta +vele, con cui sperava di difendere i suoi possedimenti del Levante, ad +Antonio Grimani, gentiluomo che, fino all'età di sessantaquattro anni +cui era allora pervenuto, aveva goduta una costante felicità. La sua +famiglia, sebbene nobile, era assai povera; ma egli aveva in poco tempo +ammassate immense ricchezze. Sapevasi che possedeva più di cento mila +ducati in capitali o in numerario, oltre i poderi ch'erano +considerabili. Aveva costui esercitato il commercio con tanta +prosperità, che tutti gli altri mercadanti prendevano il di lui esempio +per norma delle loro speculazioni, comperando quando lo vedevano +comperare e vendendo quando lo vedevano vendere. Era stato ammesso in +senato, e dopo tale epoca aveva occupate le più luminose cariche della +repubblica, ed erasene mostrato degno colla sua eloquenza, colla sua +prudenza, col suo coraggio. Aveva maritate le sue figlie nelle +principali case di Venezia; aveva ottenuto da Alessandro VI, pel prezzo +di trenta mila ducati il cappello cardinalizio pel suo figliuolo +primogenito, ed in appresso dal senato il patriarcato d'Aquilea. Gli +altri suoi figli avevano ottenuto dalla repubblica onoratissimi +impieghi, ed egli stesso era rivestito della dignità di procuratore di +S. Marco; la prima dello stato dopo quella del doge. Aveva comandate non +senza gloria le flotte della repubblica nella guerra di Carlo VIII, e +conquistato Monopoli; e il suo ritorno da quella spedizione era stato un +trionfo. Pure aveva ricusato con non so quale spavento il comando che +gli veniva affidato contro i Turchi, quasi prevedesse che la lunga sua +prosperità stava per abbandonarlo; ma quando era stato forzato ad +addossarsi tanta responsabilità aveva mandato al tesoro pubblico, come +un dono patriottico, venti mila ducati per concorrere alle spese +dell'armamento della flotta ch'egli doveva comandare[224]. + + [224] _Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 125-130 e seg._ + +La flotta veneziana incontrò in agosto presso Modone la flotta turca. La +prima aveva poco più che la metà meno delle vele dell'altra; anzi tra le +sue cento quaranta navi non vi erano che quarantasei galere; e tutti gli +altri bastimenti erano poco proprj ai movimenti militari. Dalla banda +dei Turchi non vedevasi che un prodigioso numero di navi male armate, +male governate, ed i di cui equipaggi, ignoranti e tolti di fresco +all'aratro, non sentivano veruna disciplina; e perciò i musulmani +temevano la battaglia non meno di quello che i cristiani la +desiderassero, nella ferma fiducia di uscirne vittoriosi. + +Le due flotte manovrarono parecchi giorni l'una in faccia all'altra, ma +qualunque volta pareva che il Grimani si disponesse all'attacco, i +Turchi si ritiravano in Porto Longo. Nella loro flotta trovavasi un +vascello di enorme grandezza, della portata di quattro mila tonnellate, +il quale pareva sollevarsi in mezzo agli altri come una rocca. Era +comandato da Barach Raiz. Il 22 di agosto del 1599 questo vascello si +trovava in faccia a Chiarenta, alquanto lontano dagli altri, e fu subito +investito dalle due galere d'Andrea Loredano, e dell'Albanese d'Armier, +che attaccatesi a lui coi ramponi, vennero all'abordaggio. La zuffa fu +accanita, e senza che gli altri equipaggi vi prendessero parte, o perchè +tenuti distanti da una subita perfetta calma, come dicono alcuni, o +perchè il Grimani, invidiando la gloria del Loredano, come fu creduto +dai più, fosse contento di vederlo perire. Più di mille soldati +difendevano il vascello turco, e la battaglia pendeva ancora indecisa, +quando il fuoco s'appiccò ad uno de' tre bastimenti, e rapidamente +comunicossi agli altri due senza che potessero separarsi; così perirono +tutti e tre in mezzo alle acque. Quando il Loredano vide affatto perduto +il suo, taluno gli propose di salvarsi a nuoto; egli prese per tutta +risposta lo stendardo di San Marco che volteggiava sul ponte; _È sotto +quest'insegna, egli disse, che io sono nato, che ho vissuto e che voglio +morire_; e dicendo queste parole entrò tra le fiamme. Varie lance turche +circondavano i combattenti e raccoglievano le loro genti che si +gittavano in mare; ma i Veneziani, abbandonati dai loro compatriotti, +perirono quasi tutti[225]. + + [225] _Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 104. -- Sabellius Gunead. + X, l. IX, apud Rayn. 1499, § 9, p. 480. -- Theod. Spandugino, f. 208, + presso Sansovino l. II, Imperio de' Turchi._ + +Finchè durò questa zuffa le due flotte si erano cannonate senza troppo +accostarsi; ma l'incendio delle navi del Loredano e del Darmier +scoraggiò tutti i Veneziani, i quali invece di desiderare la battaglia +come avevano fatto fin allora, cominciarono a temerla, ed il Grimani, +cedendo alle circostanze, si ritirò sulla Costa del Peloponneso. Colà +ebbe avviso che una flotta francese di ventidue galere, che Lodovico XII +aveva fatta armare a Genova per soccorrere i cavalieri di Rodi, e che in +appresso aveva offerta al senato quando seppe che Rodi non era +minacciata, stava ancorata a Zante. Il Grimani andò subito a +raggiugnerla e tornò colla medesima in cerca de' Musulmani. Pure +allorchè fu a vista della loro flotta, la stessa irrisoluzione, o la +stessa pusillanimità, ond'era stato incolpato precedentemente, lo +dissuase dall'attaccarli. Le due flotte si limitarono a ricambiarsi +alcune cannonate, ed i Francesi, soffrire non potendo questa timida +maniera di combattere, si congedarono dall'ammiraglio veneziano, e si +ritirarono[226]. + + [226] _P. Bembi Ist. Ven, l. V, p. 93. -- Chron. Ven. t. XXIV, p. + 103, 110. -- And. Cambini, presso Sansovino l. II, f. 176._ + +Nello stesso tempo i Turchi avevano assediato Lepanto; ed il Grimani non +osò soccorrere quella città che si arrese quando vide allontanarsi la +flotta veneziana[227]. Il Grimani per ristabilire il suo nome fece dal +canto suo un tentativo sopra Cefalonia, ma senza successo. Allora +ricondusse la sua flotta a Corfù, e vi trovò Melchiorre Trevisani, che +il consiglio dei Dieci gli aveva mandato per successore, e che aveva +ordine di spedirlo a Venezia carico di catene per dare conto della sua +condotta. La bella flotta da lui comandata pareva ai Veneziani bastante +per distruggere quella dei Turchi, e fare in appresso la conquista del +Peloponneso e dell'Eubea; ed in ragione delle alte speranze che avevano +concepite, erano più inclinati a dare colpa della cattiva riuscita a +viltà, o a tradimento. Forse peraltro non calcolavano abbastanza i +progressi fatti dai Turchi nell'arte della guerra marittima, ed il +Grimani accostandosi ad una flotta di lunga mano superiore alla sua di +navi e di equipaggi, aveva conosciuto che più non trattavasi di una +moltitudine disordinata come supponevasi a Venezia. I pochi vantaggi +ottenuti dagli ammiragli che succedettero al Grimani, ed il trionfo +ch'era a lui riservato, quando nell'estrema sua vecchiezza di +ottantasette anni fu eletto doge di quella medesima repubblica che lo +aveva condannato, sono indizj della sua innocenza. Ma quando arrivò a +Venezia, troppo gagliarda era la prevenzione contro di lui perchè +potesse resistervi. Invano suo figliuolo, il cardinale Grimani, accorse +da Roma per riceverlo, e vestito pontificalmente portò le catene di suo +padre, e quando questi attraversò il ponte, e quando fu tradotto innanzi +al gran consiglio; la severità di quell'assemblea non si lasciò +addolcire. Ella aveva a sè richiamato questo giudizio, temendo che il +prevenuto non adoperasse un'illecita influenza sul consiglio dei Dieci, +sia colle sue ricchezze che colle aderenze della sua famiglia. Il +Grimani venne condannato alla relegazione nelle isole di Cherso e di +Ozero nel golfo del Quarnero: dopo alcun tempo fuggì da questo luogo di +esilio, e rifugiossi a Roma presso suo figlio cardinale[228]. + + [227] _Rayn. An. eccl. 1499, § 9 e 10, p. 480. -- Theod. Spandugino, + presso il Sansovino l. II, f. 209._ + + [228] _P. Bembi Ist. Ven, l. V, p. 98. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII, + t. IV, p. 207. -- Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 124. -- Rayn. + Ann. eccl. 1499, § 10, e 11, p. 481. -- P. Giovio Vita di Antonio + Grimani. Ritratti l. V, p. 290._ + +Le truppe di terra non si comportarono meglio di quelle di mare. Il +Zancagno aveva avuto ordine di adunare le milizie dei confini della +Carniola, di porre in istato di difesa le rive dell'Isonzo, e di +stabilire il suo campo a Gradisca. Ma Scander bassà, sangiacco di +Bosnia, avendo condotti sull'Isonzo sette mila cavalli, il 29 di +settembre ne mandò due mila al di là del fiume. Il Zancagno non oppose +loro veruna resistenza, e tenne i suoi soldati chiusi in Gradisca. I +contadini, che vivevano in piena sicurezza dietro l'armata della +repubblica, furono presi da estremo terrore quando videro vicine quelle +barbare truppe; le rive della Piave e del Tagliamento furono +abbandonate, sebbene capaci di difesa. Numerose bande di fuggiaschi +lasciarono il Friuli; Treviso e la stessa Padova si salvarono in +Venezia, e la campagna fu ruinata fin presso alle Lagune. I Turchi, dopo +aver fatto un grosso numero di prigionieri, parte de' quali furono +uccisi prima di ripassare il Tagliamento, rientrarono ne' loro paesi, +senza aver trovato occasione di combattere[229]. + + [229] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 97. -- Chron. Ven. t. XXIV, p. + 116. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII, t. IV, p. 205, 206. -- Ann. eccl. + Rayn. 1499, § 7 e 8, p. 480. -- Theod. Spandugino l. II, f. 208._ + +In principio del 1500 i Veneziani, scoraggiati dalla cattiva riuscita +dell'ultima campagna, e desiderando di poter volgere tutta la loro +attenzione agli affari dell'Italia, le di cui rivoluzioni facevansi ogni +di sempre più importanti, spedirono a Costantinopoli per lagnarsi col +gran signore di essere stati attaccati senza precedente provocazione, e +per ripetere i loro mercanti fatti prigionieri in tutta l'estensione +dell'impero turco, e la restituzione di Lepanto; ma Bajazette rispose +loro che non accorderebbe la pace alla repubblica che a condizione che +questa gli cedesse Modone, Corone e Napoli di Malvasia, e si obbligasse +a pagargli l'annuo tributo di dieci mila ducati[230]. + + [230] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 100. -- Chron. Ven. t. XXIV, p. + 148. -- Vett. Sandi Stor. civ. Veneta l. IX, c. VII, t. IV, p. 207._ + +Durante l'inverno la flotta turca si era divisa ne' due golfi d'Ambracia +e di Lepanto. Melchiorre Trevisani, che aveva preso il comando della +flotta veneziana, voleva impedire ai Turchi di riunirsi, ed a tal fine +occupava le acque di Corfù e di Cefalonia; ma i nemici ingannarono la +sua vigilanza e si riunirono presso al promontorio di Leucade; dopo di +che trovandosi più forti fecero dar a dietro i Veneziani. Daüth pascià +entrava nel Peloponneso con una formidabile armata, mentre che la flotta +turca attaccava dalla banda del mare le città di cui Bajazette aveva +chiesta la cessione. I Turchi furono respinti sotto Napoli di Malvasia e +sotto Zonchio, l'antico Pilos di Nestore; ma occuparono il sobborgo di +Modone, ed all'istante cominciarono l'assedio di quella città di tanta +importanza[231]. + + [231] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 102. -- Chron. Ven. t. XXIV, Rer. + Ital. p. 122._ + +Girolamo Contarini fu sostituito nel comando della flotta veneziana a +Melchiorre Trevisani morto di malattia naturale sotto Cefalonia. Il +nuovo ammiraglio volle soccorrere Modone, ma avendo incontrata la flotta +turca presso Pilos l'attaccò con isvantaggio, perdette alcune galere, e +fu forzato a rifugiarsi a Zanto[232]. Pure perchè non sapeva risolversi +ad abbandonare gli assediati, si presentò per la seconda volta il nove +di agosto sotto Modone, non con intenzione di venir a battaglia, ma per +distrarre l'attenzione de' nemici, mentre che cinque galere, le più +leggieri al corso, entrerebbero in porto coi rinforzi e colle munizioni +destinate agli assediati. Parve che il suo disegno riuscisse, perciocchè +quattro delle cinque galere, attraversando la flotta turca, arrivarono +fino allo steccato che chiudeva il porto. Tutti gli abitanti di Modone +si affollavano verso le galere per iscaricarle più presto, e la stessa +guardia scese dalle mura in riva al mare. Del che avvedutisi i Turchi, +dierono in quell'istante l'assalto e superarono le mura. Invano gli +abitanti vollero fare resistenza; ma troppo tardi, essendo i musulmani +già scesi nelle strade. Pure nè i Greci nè i Veneziani, sebbene perduta +avessero ogni speranza, tentarono di fuggire, e, continuando a +combattere, furono quasi tutti uccisi sulla piazza, mentre che il fuoco, +appiccato dagli assalitori alle prime case, andava rapidamente +dilatandosi per tutta la città; ed in breve tempo l'incendio si fece +universale come la carnificina. Modone cadde in potere degli Ottomani; +ma omai più non vi erano nè edificj, nè abitanti[233]. + + [232] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 103._ + + [233] _P. Bembi hist. Ven. l. V, p. 103. -- Rayn. Ann. eccl. 1500, § + 11 e 12, p. 490, ex Sabellino Ennead X, l. IX. -- Andrea Cambini + origine dei Turchi f. 176, e Theod. Spandugino f. 209, in Sansovino + l. II. -- Alfonso de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 7. v._ + +Il terrore, che questa catastrofe sparse in tutta la Morea, consigliò +gli abitanti di Pilos e di Corone ad arrendersi senza fare resistenza. +Il generale turco attaccò in appresso Napoli di Malvasia: fece condurre +sotto le mura di quella città Paolo Contarini da lui fatto prigioniere a +Modone, e lo minacciò di condannarlo al più crudele supplicio se non +eccitava gli assediati ad arrendersi. Il Contarini cercò di parlare a +quegli abitanti, ma mentre gli arringava, vedendo che le sue guardie +distratte non lo tenevano d'occhio, spronò il suo cavallo, e +sottraendosi a loro, varcò con un salto la prima fossa delle +fortificazioni e giunse in città senz'essere colpito dai dardi o dalle +palle che i Turchi facevano piovere sopra di lui; e contribuì +potentemente alla difesa di Napoli dove si era rifugiato[234]. + + [234] _P. Bembi hist. Ven. l. V, p. 104. -- Theod. Spandugino in + Sansovino l. II, f. 309, v. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, + f. 8._ + +Il consiglio dei Dieci aveva incaricato Benedetto Pesaro del comando +della flotta veneziana. Questo nuovo capitano la trovò scoraggiata, +indebolita e dispersa da una burrasca che aveva sofferta. La riunì a +Corfù ed a Zante, vi ristabilì la disciplina, severamente gastigando gli +ufficiali che avevano mal fatto il loro dovere, ed in appresso la +condusse in traccia di quella dei Turchi; ma era in tempo che questi, +soddisfatti degli ottenuti vantaggi, si ritiravano a Costantinopoli. Il +Pesaro, rimasto padrone del mare, occupò Egina, saccheggiò Mitilene e +Tenedo, prese molte navi da trasporto della flotta turca, e condannò a +morte tutti i loro equipaggi, lasciandoli appesi alle forche piantate +sulle due rive dell'Europa e dell'Asia, affinchè tutte le navi che +attraversavano i Dardanelli vedessero gli effetti della sua crudeltà, +ch'egli credeva di giustificare col nome di rappresaglie. Prima di +lasciare quelle acque ridusse l'isola di Samotracia sotto il dominio +della repubblica[235]. + + [235] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 105. -- Sabellicus Cunead X, l. + IX, apud Rayn. 1500, § 17, p. 492 -- Theod. Spandugino f. 209._ + +La flotta che Ferdinando ed Isabella avevano armata a Malaga sotto gli +ordini di Gonsalvo di Cordova, e che destinavano a fare la conquista del +regno di Napoli, sebbene volessero ancora per qualche tempo nascondere i +loro disegni, era arrivata a Messina, indi passata a Zante, ove dietro +l'invito di Gonsalvo doveva trovarsi Benedetto Pesaro. Colà i due +generali furono di parere di attaccare l'isola di Cefalonia, ed +approfittando di un vento favorevole entrarono a forza ne' due porti di +quell'isola, sbarcarono le loro truppe e strinsero d'assedio la +capitale. Era questa difesa dall'epirota Gisdar, che sostenne il loro +attacco con valorosa costanza. Gli Spagnuoli soffrirono e fame e +malattie crudeli; ma diedero in quest'assedio una prima prova di quella +costanza e di quella confidenza nel loro capo che due anni più tardi +doveva a Barletta farli trionfare de' loro nemici. Finalmente Pietro +Navarra fece una larga breccia nelle mura di Cefalonia con una mina +caricata; la città fu presa d'assalto il 1.º di novembre del 1500, e la +guarnigione fu passata a fil di spada. Zonchio o Pilos si ricuperò +parimenti per sorpresa; ed il Pesaro avrebbe voluto attaccare anche +Modone, quando si seppe che i Turchi vi avevano mandati gagliardi +rinforzi; onde il Cordova dichiarò di essere costretto a ricondurre la +sua flotta ne' porti della Sicilia. Non pertanto, volendo la repubblica +mostrarsi grata ai di lui servigj, lo fece inscrivere nel libro d'oro +tra i nobili veneziani[236]. + + [236] _P. Jovii Vita M Consalvi l. I, p. 191, 192. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 8._ + +Il Pesaro continuò tutto l'inverno la guerra contro i Turchi. Prese o +distrusse molti loro vascelli che si stavano fabbricando alla Prevezza, +nel golfo d'Ambracia[237]; tentò di bruciare una parte della loro flotta +nel fiume di Loüs, ma venne respinto con molta perdita di gente[238]; +finalmente accettò la sommissione d'Alessio che si arrese alla +repubblica. Dall'altra banda la città di Zonchio e di Durazzo furono di +nuovo prese dai Turchi: e tutti questi prosperi avvenimenti o perdite +venivano accompagnati da atroci crudeltà tanto per parte de' Cristiani +che dei Turchi. Si rendevano responsabili della sorte della guerra gli +sventurati abitanti, ai quali, benchè mal difesi dalle guarnigioni, +facevasi rendere conto, riprendendoli, dell'infortunio, cui davasi il +nome di ribellione; e rispetto ai soldati prigionieri perivano quasi +tutti in mezzo ai supplicj[239]. + + [237] _P. Bembi hist. Ven, l. V, p. 108._ + + [238] _Idem, l. V, p. 110._ + + [239] _P. Bembi l. V, p. 114. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII, t. IV, + p. 213. -- Rayn. An. eccl. 1501, § 77, p. 528. -- Theod. Spandugino f. + 210._ + +I Veneziani, minacciati di perdere quasi tutti i loro possedimenti +d'oltremare, avevano chiesti soccorsi a tutti i principi della +Cristianità; tutti risguardavano tuttavia come un dovere la guerra +contro gl'infedeli; tutti convenivano intorno alla necessità di +soccorrere Venezia nella lotta disuguale in cui si era posta; pure +sembravano più disposti a salvare l'onor loro con un momentaneo +servigio, che a somministrare ai loro alleati una reale assistenza. +Alessandro VI fece armare venti vascelli, de' quali diede il comando a +Giacomo Pesaro, vescovo di Pafo, che li condusse in rinforzo della +flotta veneziana; ma il più efficace soccorso proveniente dal papa fu la +cessione del prodotto delle indulgenze vendute nello stato veneto, che +ammontò ad 80,000 ducati[240]. Il Ravenstein, governatore di Genova a +nome della Francia, condusse a Zante una flotta francese destinata a +secondare quella della repubblica; ma non era stata pagata che per tre +mesi, due e mezzo de' quali erano di già scorsi prima che giugnesse ne' +mari di Grecia, onde si ritirò senza rendere ai Veneziani verun +servigio. Anche una flotta portoghese comparve nello stesso luogo, ma il +suo comandante non volle prendere parte negli assedj, dichiarando di +avere soltanto ordine di porsi nella linea di battaglia de' Veneziani, e +si ritirò ancor essa quando vide che nel presente anno i musulmani non +sembravano intenzionati di venire a battaglia[241]. + + [240] _P. Bembi l. V, p. III. -- Rayn. Ann. eccl. 1500, § 22, p. + 494._ + + [241] _P. Bembi hist. Ven. l. VI, p. 121. -- Theod. Spandugino f. + 210._ + +Prima che terminasse l'anno, Filippo di Ravenstein ricondusse la flotta +francese in ajuto de' Veneziani; attaccò di concerto con loro l'isola di +Mitilene, ma l'indisciplina de' suoi soldati lo costrinse ad abbandonare +l'intrapresa quando era quasi sicura la vittoria[242]. Tutti questi +efimeri ausiliarj avevano probabilmente impedito alla Porta di far +uscire in quest'anno dai Dardanelli la sua flotta, ma non avevano +procurato veruno stabile vantaggio ai Veneziani. Lo stesso non deve +dirsi dell'attacco di Uladislao, re d'Ungheria e di Boemia, ai confini +de' Turchi; perciocchè le scorrerie degli Ungheri costrinsero Bajazette +II a mandare le sue armate verso il Danubio. Dal canto loro i Polacchi +cominciavano a porsi in movimento, ed il loro re aveva promesso alla +repubblica di Venezia di fare una diversione in di lei favore. La morte +di questo re impedì, a dir vero, la guerra della Polonia, ma la sola +voce de' suoi apparecchi era stata utile ai Veneziani[243]. + + [242] _P. Bembi hist. Ven. l. VI, p. 122. -- Rayn. Ann. eccl. 1501, § + 81, p. 530. -- F. Jovii Epitome Hist. l. VIII, p. 156._ + + [243] _Ann. eccl. Rayn. 1501, § 84, p. 530._ + +Nel susseguente anno 1502 un nuovo, e più dei precedenti inaspettato, +ausiliario recò pure qualche sollievo alla repubblica. Fu questi Ismaele +Sofì, che armò la Persia contro Bajazette II, invase la parte +dell'Armenia soggetta ai Turchi, e richiamò in Asia le armi del +Sultano[244]. Il Pesaro, che aveva ricevuti alcuni soccorsi dai +cavalieri di Rodi, dal re di Francia e da Alessandro VI, volle +approfittarne per attaccare l'isola di Leucade o di Santa Maura, che fu +da lui conquistata[245]. Questa fu press'a poco la sua sola intrapresa +in quest'anno. I Turchi, distratti da due potenti diversioni in Europa +ed in Asia, più non diressero i principali loro sforzi contro la +repubblica. Ma questa, ancora atterrita dai passati pericoli, e temendo +di vedere ogni anno invaso il Friuli, e consumata la conquista del +Peloponneso, evitava di provocare maggiormente la collera del Sultano. +In sul finire di quest'anno la repubblica ricevette da Achmet, uno de' +Pascià di Bajazette II, alcune aperture di pace, che partecipò al re +d'Ungheria; e siccome questi non volle acconsentirvi, non ricusò di +trattare sola. Andrea Gritti, uno de' mercanti che i Turchi avevano +arrestati in principio della guerra, e che in allora trovavasi nelle +prigioni di Costantinopoli, trattò a nome della sua patria; avendo la +fortuna destinato questo uomo, che non era meno distinto per nobiltà, +per la bellezza della persona, e per la forza del suo corpo, che per i +militari e politici talenti, a conchiudere in tempo della sua prigionia +due de' più importanti trattati che facesse la repubblica. Il Gritti, +che alquanto più tardi acquistò tanta gloria nella guerra della lega di +Cambray, e che dopo riconciliò la sua patria colla Francia; che +all'ultimo, salito sul trono ducale, l'occupò quindici anni, e +sottoscrisse il trattato di pace che in principio del 1503 riconciliò la +repubblica di Venezia coll'impero turco, e che non fu rotto prima del +1537. I Veneziani restituirono Santa Maura o Leucade ai Turchi, +rinunciarono ai loro diritti sopra Lepanto, Modone e Corone, che avevano +perdute nel corso della guerra, ed ottennero invece soltanto la +restituzione delle private proprietà che dal sultano erano state +confiscate in principio della guerra[246]. + + [244] _An. eccl. Rayn. 1502, § 17, p. 536. -- Bart. Senaregæ de reb. + Genuen. t. XXIV, p. 577._ + + [245] _P. Bembi hist. ven. l. VI, p. 129. -- Rayn. An. eccl. 1502, § + 21, p. 537._ + + [246] _P. Bembi hist. ven. l. VI, p. 132. -- Vett. Sandi Stor. civ. + di Ven, l. IX, c. VII, t. IV, p. 214. -- An. eccl. Rayn. 1503, § 2, + p. 539. -- Fr. Guicciardini l. VI, p. 333. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall. l. X, p. 281. -- Theod. Spandugini Cantacuzeni: presso + Sansovino l. II, Imp. Turco, f. 211. -- P. Giovio ritratti d'uomini + illustri l. VI, p. 368._ + +Questo trattato, che Andrea Gritti non portò a Venezia che in novembre +del 1503, fu ricevuto con esultanza dalla repubblica, sebbene +sanzionasse la perdita di alcune delle sue migliori fortezze possedute +in Levante. Ma finchè era durata la guerra, i Veneziani eransi trovati +in faccia ai principi cristiani loro vicini in uno stato di costante +umiliazione e d'inquietudine. Ora erano stati forzati ad assecondare gli +ambiziosi progetti di Lodovico XII, spesso a soffrire l'insolenza de' +suoi luogotenenti, talvolta a chiudere gli occhi sulle pratiche del duca +Valentino. Essi nè avevano potuto dar peso alle loro raccomandazioni, nè +far rispettare i proprj interessi; e lo stato di crisi in cui erasi +trovata l'Italia ne' precedenti anni, non pareva vicino a terminare. La +guerra di Napoli aveva accesa l'ambizione di tutti gli oltremontani, ed +i sovrani della Francia, della Spagna, della Germania, manifestavano più +apertamente che mai le loro pretese sulle province della penisola. + +Il re di Francia non poteva darsi pace della perdita del regno, che così +rapidamente gli era stato rapito dalla mala fede del re cattolico. Egli +si doleva all'arciduca Filippo, che gli avesse legate le mani con una +ingannevole negoziazione di pace. Questi, che aveva lealmente trattato, +e che trovavasi investito de' più estesi poteri di suo suocero, +lagnavasi che il suo onore fosse stato crudelmente compromesso. +Ferdinando ed Isabella avevano da prima cercati pretesti per ritardare +la ratifica del trattato conchiuso dal loro genero; ma quando ebbero +sicuri avvisi de' vantaggi ottenuti da Gonsalvo di Cordova, ricusarono +assolutamente di sottoscrivere il trattato, accusando Filippo di avere +ecceduti i suoi poteri. Pure proponevano ancora altre negoziazioni per +ingannare di nuovo Lodovico XII[247]. Ma questo monarca, conoscendo +finalmente che con principi senza fede la sola forza può dare qualche +valore ai trattati, risolse di attaccare nello stesso tempo la Spagna +dalla banda di Bajona e di Fontarabia, e dalla banda del contado di +Rossiglione; di far guastare le coste della Catalogna e di Valenza da +una flotta francese, finalmente di mandare nel regno di Napoli un'armata +tale da restituirgli la perduta superiorità[248]. + + [247] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 306._ + + [248] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 312. -- Jac. Nardi l. IV, p. 153. -- + Fr. Belcarii Comm. l. IX, p. 271._ + +Il comando di quest'armata fu dato a Lodovico della Tremouille; e sotto +di lui doveva servire Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, quello +stesso che si era opposto ai Francesi a Fornovo, e che aveva comandata +l'armata veneziana spedita contro di loro nella Puglia. Il Balivo di +Bissì aveva avuta la commissione di levare e condurre gli Svizzeri. I +Fiorentini, i Sienesi, i principi di Ferrara, di Mantova e di Bologna +avevano promessi i loro contingenti; l'armata di La Tremouille doveva +contare mille ottocento lance, e circa diciotto mila fanti; doveva +secondarla una potente flotta, e non si erano mai veduti in Francia più +formidabili apparecchi[249]. Pure La Tremouille, prima d'ingolfarsi nel +regno di Napoli, voleva essere sicuro della condotta del papa e di suo +figliuolo. Ai timori renduti tanto legittimi dal loro carattere +aggiugnevasi da qualche tempo la diffidenza che ispirar dovevano le loro +contraddittorie negoziazioni; le insolenti pretese del papa, che voleva +perseguitare e spogliare de' suoi feudi Gian Giordano Orsini, sebbene +fosse sotto l'immediata protezione del re[250]; la licenza data agli +Spagnuoli di reclutare in Roma, e le non ignote pratiche del Valentino +con Gonsalvo di Cordova. Il Valentino, che aveva sotto i suoi ordini +cinquecento uomini d'armi, offriva di unirli all'armata francese, purchè +Lodovico XII gli sagrificasse non solo Gian Giordano Orsini, ma ancora +lo stato di Siena; ed i Francesi erano in procinto di sottoscrivere così +vergognoso trattato allorchè il Borgia ne propose uno meno ignominioso, +ma più pericoloso. Egli offriva il passo per lo stato della Chiesa, +conservando egli stesso una neutralità armata. Facilmente si +comprendeva, che sua intenzione era quella di dichiararsi a seconda +delle circostanze per opprimere i vinti; o pure che, malgrado le sue +promesse, mentre i Francesi sarebbero nel regno di Napoli, attaccherebbe +la Toscana da loro lasciata senza truppe[251]. Ma in mezzo a tali +progetti ed a tali speranze, il 18 di agosto, papa Alessandro VI fu +colpito da quasi improvvisa morte: il duca Cesare Borgia, suo figlio, ed +il cardinale di Corneto furono nello stesso tempo portati a Roma quasi +moribondi da una vigna in cui dovevano cenare con lui, ed il corpo di +Alessandro VI, copertosi di subito da negra spaventosa gangrena, diede +motivo a tutto il pubblico di sospettare, che il papa, il figliuolo ed +il commensale fossero vittime di un veleno apparecchiato dallo stesso +papa per un altro[252]. + + [249] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 313. -- Jac. Nardi l. IV, p. 153. -- + Mém. de la Tremouille t. XIV, ch. XI, p. 167. -- P. Giovii V. M. + Consalvi l. II, p. 229._ + + [250] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 151, 154._ + + [251] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 155._ + + [252] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 314. -- Raphael Volaterranus l. + XXII, apud Rayn. An. eccl. 1503, § 10, p. 540._ + +L'intera vita d'Alessandro Borgia era stata contraddistinta da tanti +delitti, ed egli si era per tanti titoli meritato l'odio di Roma, +dell'Italia e di tutta la Cristianità, che non è maraviglia che la di +lui morte si attribuisse a quegli stessi delitti cui aveva accostumata +la sua corte, e che si cercasse di trovare nel rapidissimo rovesciamento +della sua famiglia, e nel giusto gastigo della sua malvagità, una +conseguenza degli scellerati mezzi da lui praticati per accrescere la +sua fortuna. In tutto il corso del suo pontificato erasi veduto +Alessandro VI ricavare molto danaro dalle promozioni al sacro collegio, +che in forza delle costituzioni ecclesiastiche aveva il diritto di fare. +In undici promozioni aveva creati quarantatrè cardinali[253], e quasi +niuna di tali promozioni era stata gratuita. Da ognuna aveva ricavato +almeno dieci mila fiorini; quella di Francesco Soderini, fratello del +gonfaloniere di Firenze, era stata pagata ventimila: trentamila quella +di Domenico Grimani, figliuolo del procuratore di san Marco; ed altre +probabilmente un prezzo ancora maggiore. Ma pel papa non era gran cosa +la vendita di questa principalissima dignità ecclesiastica. I cardinali +da lui adoperati nell'amministrazione si arricchivano rapidamente; ed il +papa fu accusato di averne fatti perire moltissimi per usurpare le loro +eredità, e disporre nuovamente de' loro beneficj, che ricadevano alla +santa Sede. Questi erano, si diceva, i criminosi mezzi con cui il papa +suppliva alle enormi spese che richiedevano il mantenimento delle armate +del duca Valentino, il lusso della corte pontificia, le prodigalità di +Lugrezia Borgia, e il collocamento degli altri figli e nipoti di +Alessandro. Fu raccontato e creduto in tutta l'Italia, che il papa aveva +invitato il cardinale Adriano di Corneto ad un convito nella sua vigna +di Belvedere presso al Vaticano con intenzione di avvelenarlo, come +aveva altra volta avvelenati i cardinali di sant'Angelo, di Capoa e di +Modena, prima suoi zelantissimi ministri, poi vittime della sua +cupidigia; che il duca Valentino aveva mandato una bottiglia di vino +avvelenato al coppiere del papa, senza palesargli il mistero, facendogli +soltanto dire di non mandarla in tavola senza suo espresso ordine; che +nella momentanea assenza di questo coppiere, il suo sostituto avea dato +per errore di questo vino al papa, a Cesare Borgia ed al cardinale di +Corneto. Quest'ultimo disse egli medesimo molto tempo dopo a Paolo +Giovio, che, appena inghiottita tale bevanda, avea sentito nelle sue +viscere un ardente fuoco, che subito avea perduta la vista, ed in +appresso l'uso di tutti i sensi, e che dopo una lunga malattia, la sua +guarigione era stata preceduta dalla totale escoriazione della sua +pelle[254]. + + [253] _Onofrio Panvino Vita di Alessandro VI, p. 479._ + + [254] _P. Giovio Vita di Leon X, l. II, p. 82. -- Vita del card. + Pompeo Colonna, p. 358. -- Ejusdem Vita M. Consalvi, l. II, p. 229. -- + Fr. Guicciardini l. VI, p. 314. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. + I, f. 31._ + +Gli scrittori contemporanei meglio informati e che più minutamente +parlarono di tale avvenimento, convengono rispetto alle circostanze. +Pure un giornale della corte di Roma e le lettere dell'ambasciatore +della casa d'Este sembrano provare che la malattia del papa durasse otto +giorni, che fosse giudicata febbre perniciosa e come tale medicata[255]. +Inoltre non sappiamo con precisione l'epoca del banchetto nella vigna di +Belvedere: è probabile che avesse luogo il 10 di agosto; che la +malattia, prodotta dal veleno diviso in tre invece di essere preso da un +solo, abbia durato otto giorni, e che in tale tempo non gli si desse il +suo vero nome, per non accusare il papa e suo figlio ancora vivi ed +onnipotenti[256]. + + [255] _Muratori An. d'Ital. t. X, p. 15. -- Rayn. An. eccl. 1503, § + 11, p. 541._ + + [256] _P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 133. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. + IV, p. 157. -- Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 272. -- Ist. di Gio. + Cambi, p. 194. -- Orlando Malavolti Stor. di Siena p. III, l. VI, f. + 112. -- Fr. Belcarii l. IX, p. 272. -- Onof. Panvino Vita di + Alessandro VI, p. 478. -- Barth. Senaregæ de reb. Gen. t. XXIV, Rer. + Ital. p. 578._ + +Alessandro VI, il di cui solo nome ricorda tanti delitti e tante +infamie, dovette in tempo del suo pontificato pronunciare a nome della +Chiesa Romana molte decisioni che hanno ancora presentemente forza di +leggi. Perciò gli scrittori ecclesiastici cercano di provare, che a +fronte degli enormi suoi vizj egli non si slontanò mai un solo istante +dalla purità della fede[257]. Alessandro VI fu uno degl'istitutori +dell'ordine de' Minimi di san Francesco di Paola, ch'egli ratificò colla +sua bolla del 1.º di maggio del 1501, e di quello delle sorelle di Maria +Vergine, fondato da Giovanna di Valois, moglie divorziata di Lodovico +XII[258]. La Chiesa romana gli deve inoltre un'istituzione, che forse +più d'ogni altra contribuì a conservare la sua autorità contro gli +assalti della filosofia ed i progressi dello spirito, quella della +censura ecclesiastica dei libri. Alessandro VI, con suo breve del nove +di giugno del 1501, ordinò agli stampatori sotto pena di scomunica di +non istampare verun libro senza l'assenso degli arcivescovi o de' loro +vicarj ed ufficiali, ed ordinò a questi di far sequestrare e bruciare +ogni libro contenente dottrine eretiche, contrarie alla fede cattolica, +empie e malsonanti[259]. + + [257] _Raynaldi Ann. eccl. 1501, § 22, p. 511._ + + [258] _Idem, § 24, p. 511._ + + [259] _Idem, § 36, p. 514._ + +Il duca Valentino diceva al Machiavelli, che credeva di avere pensato a +tuttociò che potrebbe accadere nella circostanza della morte di suo +padre, e che a tutto aveva trovato rimedio; ma che mai non aveva pensato +che nella circostanza di tale avvenimento potrebbe egli medesimo +trovarsi mortalmente infermo[260]. Aveva contato che l'elezione del +nuovo pontefice sarebbe in gran parte del voler suo, dovendo, a suo +credere, conservarsi da lui dipendenti i cardinali nominati da suo +padre, ed in particolare gli otto Spagnuoli ch'egli aveva fatti entrare +nel sacro collegio. Aveva ridotta sotto la sua clientela quasi tutta la +piccola nobiltà degli stati romani, ed aveva in modo oppressata l'altra +nobiltà, che credeva di non aver che temere dalla medesima. Tutte le +fortezze tanto in Roma che nel suo territorio erano guardate dai suoi +soldati, e l'armata con cui faceva la guerra agli Orsini trovavasi +acquartierata ne' contorni di Roma. Ma d'altra parte egli si trovava +colpito appunto nell'istante in cui, incerto di decidersi per la corte +di Francia o per quella di Spagna, non poteva far capitale del favore +dell'una o dell'altra; anzi sentivasi nello stesso tempo stretto dalle +due armate nemiche: pure per quanto travagliato fosse dalla malattia, +non si lasciò scoraggiare. Mentre che il popolo affollavasi a San Pietro +con indicibile gioja per saziare la sua vista sul cadavere di Alessandro +VI, ed esprimere tutto l'orrore ond'era verso di lui compreso, Cesare +Borgia si tenne nel palazzo del Vaticano; entrò in trattato coi Colonna +che suo padre aveva spogliati de' loro feudi; loro restituì Chiazzano, +Capo d'Anzo, Frascati, Rocca di Papa e Nettuno, che Alessandro VI aveva +notabilmente fortificato, ed a tal prezzo comperò la loro +neutralità[261]. + + [260] _Macchiavelli del Principe c. VII, p. 259._ + + [261] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 315. -- P. Giovio Vita del card. + Pompeo Colonna, p. 360. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 197. -- Fr. + Belcarii Comm. Rer. Gall. l. IX, p. 273. -- P. Jovii V. M. Consalvi + l. II, p. 229._ + +Il duca Valentino non aveva abbastanza soldati per potere vietare ai +suoi nemici l'ingresso in Roma, e contenere nello stesso tempo il popolo +che lo detestava. Era tornato in patria Prospero Colonna alla testa di +tutto il suo partito. Dal canto suo Fabio Orsini era rientrato in +possesso dei palazzi della sua famiglia a Monte Giordano; aveva fatte +saccheggiare le case e le botteghe de' cortigiani e de' mercanti +spagnuoli, così favoreggiati sotto il regno dell'ultimo papa, ed +altamente domandava la testa dello stesso Cesare Borgia in espiazione +del sangue di suo padre e de' suoi parenti che questo tiranno avea +versato. Le truppe del Valentino erano tutte acquartierate in Borgo e +ne' contorni del Vaticano; di modo che i cardinali, per non cadere nelle +loro mani, si adunarono nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva; ma +non si affrettarono di cominciare l'esequie del papa, che dovevano +durare nove giorni, e terminarsi prima del conclave[262]. + + [262] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 316. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, § + 12, p. 541. -- P. Bembi Ist. Venez. l. IV, p. 133. -- Alf. de Ulloa + Vita di Carlo V, l. I, f. 31, v. -- Jac. Nardi l. IV, p. 156._ + +Fuori delle porte di Roma, e negli stati fin allora occupati dal +Valentino, le convulsioni politiche erano ancora più rapide. Gian Paolo +Baglioni si era associato a Bartolommeo d'Alviano, capitano della casa +Orsini, al servigio de' Veneziani. Col di lui ajuto era rientrato in +Perugia, aveva cacciata da Viterbo la fazione dei Gatti; da Todi quella +di Chiaravalle; ed aveva uccisi o svaligiati tutti que' cittadini +addetti ai due partiti, che gli erano venuti in mano. Fabio Orsini, +perseguitando in compagnia de' Savelli nel patrimonio di San Pietro +tutti i partigiani del Valentino, ed avendo ucciso un individuo della +famiglia Borgia, si lavò le mani e la bocca col di lui sangue[263]. +Tutti i baroni romani avevano ricuperate le rocche loro tolte dal papa; +i Vitelli erano tornati in Città di Castello, Giacomo d'Appiano in +Piombino, il duca d'Urbino, ed i signori di Pesaro, di Camerino e di +Sinigaglia negli stati che avevano perduti[264]. Soltanto la Romagna non +si mosse, e si mantenne ubbidiente al duca Valentino. Le altre sue +conquiste erano più fresche; in quella di Romagna aveva avuto tempo di +far gustare i vantaggi del suo governo. Quest'uomo, tanto crudele e di +così perversi principj politici, ottimamente conosceva ciò che poteva +formare la felicità de' suoi sudditi; egli faceva fare tra di loro +rigorosa giustizia, e manteneva inviolabile la pubblica sicurezza. Tutte +le fazioni erano compresse; tutti i furti de' magistrati e de' principi +erano cessati; tutti gli uomini più distinti avevano nel Borgia un +illuminato protettore; i militari trovavano avanzamento nelle armate, o +nel comando delle rocche del duca; i letterati venivano riccamente +provveduti di benefici ecclesiastici: finalmente lo stato prosperava, e +verun Romagnuolo poteva senza timore figurarsi il ritorno de' piccoli +antichi signori[265]. + + [263] _Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 32._ + + [264] _Jac. Nardi l. IV, p. 156._ + + [265] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 316. -- Macchiavelli il Principe, + c. VII, p. 259._ + +Lodovico de La Tremouille, che doveva avere il comando dell'armata +francese, era trattenuto in Parma da una malattia che più non gli +acconsentì di aver parte nell'impresa di Napoli. Gli era succeduto nel +comando il Marchese di Mantova come luogotenente del re; ma in fatto +quasi tutta l'autorità era nelle mani del balivo d'Occan e di +Sandricourt, perchè i Francesi sdegnavano di ubbidire ad un principe +straniero. Era quest'armata entrata in Toscana per la via di Pontremoli, +avanzando lentamente a motivo degli Svizzeri, che di mal animo +prendevano parte nelle disastrose spedizioni del regno di Napoli. +Finalmente attraversò lo stato di Siena, ed arrivò tra Nepi e l'Isola +nell'istante in cui i cardinali stavano per entrare in conclave. Il +primo ministro della Francia ed il favorito del re, il cardinale +d'Amboise, giugneva nello stesso tempo frettolosamente col cardinale +d'Arragona e col cardinale Ascanio Sforza, ai quali aveva renduta la +libertà, nella ferma fiducia che i loro suffragj sarebbero regolati dal +suo. Appoggiato da tutta la protezione del suo padrone, dalla libertà di +valersi a voglia sua de' tesori del re, e di una potente armata, giunta +presso le mura di Roma, credeva d'avere in pugno la tiara pontificia, e +subordinò alle sue personali viste le negoziazioni del gabinetto, ed i +movimenti dell'esercito francese. In particolar modo cercò il duca +Valentino, che dicevasi arbitro di tutti i voti de' cardinali spagnuoli; +e per guadagnarlo al suo partito non temette di scontentare gli Orsini +fin allora affezionati alla Francia. Il Borgia dal canto suo sentì che +l'armata francese era a lui più vicina che non quella di Spagna, e che +poteva fargli più bene e più male; onde troncò le negoziazioni +intavolate con Gonsalvo di Cordova per mezzo dei Colonna, ed il primo di +settembre sottoscrisse cogli ambasciatori francesi un nuovo trattato, in +forza del quale si obbligava a servire Lodovico XII con tutte le sue +forze nella guerra di Napoli; a condizione che quel monarca si rendesse +garante degli stati che ancora possedeva, e gli promettesse il suo ajuto +per riconquistare i perduti[266]. Gonsalvo di Cordova, quand'ebbe avviso +di questo trattato, ordinò a tutti i capitani spagnuoli che militavano +nell'armata del Borgia, di abbandonarlo per servire sotto le insegne +della Spagna, se non volevano farsi colpevoli di alto tradimento. +Quest'ordine privò il duca di Ugo di Moncade, di Girolamo Olorico, di +Pietro de Castro, di Diego Chignones, e di altri riputatissimi +ufficiali[267]. + + [266] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 317. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. + IV, p. 157._ + + [267] _P. Jovii V. M. Consalvi l. II, p. 230. -- Alf. de Ulloa Vita + di Carlo V, l. I, f. 32._ + +La cessione dei suffragj de' cardinali dipendenti dalla casa Borgia, non +formava un'esplicita condizione del trattato del Valentino, sebbene +fosse questo il principale motivo che aveva consigliato il cardinale +d'Amboise a sottoscriverlo. Ma questi cardinali, di cui si credevano +disponibili i voti, miravano assai più ai futuri loro vantaggi che a +mostrarsi riconoscenti de' passati beneficj. Desideravano in particolar +modo la propria libertà e quella della loro elezione; perciò non +acconsentirono di chiudersi in conclave finchè il cardinale d'Amboise +non ebbe promesso che l'armata francese non si avanzerebbe oltre Nepi, e +finchè Cesare Borgia non fu partito da Roma con dugento uomini d'armi e +trecento cavaleggieri per raggiugnere l'armata[268]. + + [268] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 318._ + +I cardinali non avevano ancora presi fra di loro gli opportuni concerti +per procedere ad una definitiva elezione. Giorgio d'Amboise non aveva +presso il conclave tutta l'influenza che si era ripromessa, ma sperava +di guadagnare col tempo nuovi partigiani; invece i suoi avversarj non +dubitavano che non perdesse qualche suffragio tosto che l'armata +francese sarebbesi allontanata da Roma: d'altra parte tutti i partiti +conoscevano egualmente quanto sarebbe pericolosa cosa per la libertà +loro e per l'indipendenza della Chiesa il protrarre il conclave in mezzo +a tanti militari movimenti. Tutti adunque convennero di scegliere per +papa un cardinale, di cui l'estenuate forze, e la conosciuta infermità +facevano prevedere vicina la morte. Fu questi Francesco Piccolomini, +nipote di papa Pio II, dal quale era stato fatto arcivescovo di Siena ed +in appresso cardinale. Questo decano del sacro collegio, che veniva da +tutti risguardato come uomo assai virtuoso, riunì i suffragj di +trentasette de' suoi fratelli, su trent'otto che si trovavano in +conclave. Fu proclamato il 22 di settembre, e coronato l'8 di ottobre +sotto il nome di Pio III[269]. + + [269] _Onof. Panvino Vita di Pio III, 219, Pontefice p. 481. -- Fr. + Guicciardini l. VI, p. 318. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, § 13, p. 541. -- + P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 134. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. + 158. -- Fr. Belcarii l. IX, p. 274. -- Arn. Ferroni l. III, p. 54._ + +Dopo quest'elezione, l'armata francese, che non aveva più motivo di +trattenersi, passò il Tevere e proseguì il suo cammino verso il regno di +Napoli: ed il duca Valentino, che sempre era ammalato, e che si era +fatto portare in lettica a Nepi, si fece nello stesso modo riportare a +Roma, dove si afforzò nel Borgo con dugento cinquanta uomini d'armi, +altrettanti cavaleggeri, ed ottocento fanti. Gli Orsini, che sospiravano +l'istante di potersi vendicare di lui erano essi pure tornati in città +colle loro truppe, e si afforzavano in un altro quartiere. Avevano essi +chiamati Gian Paolo Baglioni e Bartolommeo d'Alviano, ed ogni giorno +venivano alle mani colla gente del Valentino. Nel momento in cui la +guerra andava a ricominciare, trattavano come condottieri per mettersi +al soldo dell'una o dell'altra potenza. La loro inclinazione li piegava +verso la Francia, e quest'inclinazione veniva accresciuta dalla loro +rivalità coi Colonna, che servivano nell'esercito spagnuolo. Ma il +cardinale d'Amboise gli aveva vivamente offesi col favore accordato al +Valentino: aveva in appresso mercanteggiati i loro servigj, come se non +facesse gran conto della loro assistenza, o credesse che per difendersi +dai Colonna gli Orsini sarebbero sempre obbligati a porsi anche senza +soldo sotto le insegne francesi. Bartolommeo d'Alviano, che aveva +lasciato il servigio della repubblica di Venezia per venire a Roma a +riunirsi alla sua famiglia, si sentì offeso da questa mancanza di +riguardi, e trattò con Gonsalvo di Cordova a nome di tutti gli Orsini, +promettendo di condurre ai servigj della Spagna cinquecento uomini +d'armi per sessanta mila ducati all'anno. Ma volle in contraccambio che +il Gonsalvo promettesse di rimettere i Medici in Firenze dopo finita la +guerra[270]. + + [270] _F. Guicciardini l. VI, p. 319. -- P. Giovio Vita di Leon X, l. + II, p. 84. -- P. Jovii V. M. Consalvi, l. II, p. 230._ + +L'ambasciatore di Venezia in Roma si adoperava per questa +riconciliazione degli Orsini cogli Spagnuoli, ed aveva prestato agli +ultimi il danaro necessario per fare il primo pagamento: in appresso gli +ajutò ancora a rappattumarsi coi Colonna, che militavano nella medesima +armata. Il Valentino, spaventato da questa coalizione, che suppose +diretta contro di lui, volle in allora uscire da Roma. Gian Giordano +Orsini non aveva fatto causa comune co' suoi parenti, ed aveva promesso +al cardinale di Roano che condurrebbe il Borgia sicuro fino all'armata +francese; onde il Borgia si mosse per andare a trovarlo a Bracciano; ma +nello stesso tempo Fabio Orsini e Gian Paolo Baglioni avevano attaccata +la porta del Torrione e l'avevano bruciata, indi erano entrati nel +quartiere del Valentino ed aveano caricati i di lui soldati con forze +molto superiori. Quando Cesare Borgia vide che la sua cavalleria +cominciava a fuggire, si riparò col principe di Squillace suo fratello +ed alcuni cardinali spagnuoli nel palazzo del Vaticano, di dove +coll'assenso del papa passò in castel Sant'Angelo. Il comandante del +castello era una creatura d'Alessandro VI, e non solo promise di +difendere il Borgia contro i suoi nemici, ma ancora di lasciare che si +ritirasse qualunque volta lo vorrebbe. Intanto l'armata del duca, +inseguita dagli Orsini e dal Baglioni, si dissipò interamente, ed i +brillanti sogni dell'ambizioso Borgia si dissiparono coll'armata[271]. + + [271] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 320. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, § + 15, p. 542._ + +Pio III non ingannò l'aspettazione de' cardinali, che avevano calcolato +sopra un brevissimo papato; dopo ventisei soli giorni di regno, morì il +18 di ottobre in età di sessantaquattro anni e cinque mesi. Fin da +quando era stato eletto aveva in una gamba una piaga che poteva farsi +pericolosa; non pertanto si sospettò che fosse stata avvelenata per +commissione di Pandolfo Petrucci, tiranno di Siena, che temeva di +trovare in lui i risentimenti di un gentiluomo sienese, e quindi nemico +dell'ordine dei Nove, col di cui appoggio regnava Pandolfo[272]. + + [272] _Onof. Panvino Vite de' Pont. p. 482. -- Or. Malavolti Stor. di + Siena, p. III, l. VII, f. 112, v. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, + l. I, f. 32, v._ -- Il Rainaldo non parla di questo sospetto di + veleno. _Ann. eccl. 1503, § 16-19, p. 542._ + +Durante il breve regno di Pio III i cardinali avevano prese migliori +misure; le diverse fazioni avevano conosciute le proprie forze; e quelle +che non isperavano di trionfare, avevano se non altro ottenuto di +vendere a più alto prezzo la loro adesione. Giorgio d'Amboise pel primo +era stato forzato di conoscere ch'egli non otterrebbe mai più la tiara, +ed in conseguenza impiegò i suffragj di cui poteva disporre a favore di +quel cardinale che al tempo della spedizione di Carlo VIII si era +totalmente dedicato agl'interessi della Francia. Era costui il cardinale +di San Pietro _ad vincula_, Giuliano della Rovere, nipote di Sisto IV, +il quale, per vendicarsi di Alessandro VI, suo personale nemico, aveva +chiamate le armi de' Francesi in Italia, ed, esigliato da Roma, era +quasi sempre vissuto alla corte di Francia. Possedeva questo cardinale +immense ricchezze e molti beneficj ecclesiastici de' quali poteva +disporre a favore de' suoi partigiani. + +Alessandro VI, che lo detestava, aveva contribuito a procacciargli +riputazione di sincerità, replicatamente dichiarando di conoscere in lui +questa sola virtù in mezzo a vizj senza numero; e Giuliano approfittò +dell'universale confidenza che ispirava la sua sincerità per meglio +ingannare. Ognuno credeva così implicitamente alla sua parola ed alle +sue promesse, che moltissimi amici gli affidarono ogni loro sostanza e +tutti i loro beneficj ecclesiastici, ond'egli se ne valesse per +comperare partigiani. Il cardinale Ascanio Sforza, conoscendo assai +meglio che Giorgio d'Amboise lo spirito ambizioso ed inquieto del La +Rovere, vide che questo preteso partigiano della Francia era di tutto il +sacro collegio l'uomo più disposto a strappare il ducato di Milano dalle +mani de' Francesi per restituirlo alla sua famiglia. Finalmente il +Valentino, ridotto in così pericolosa situazione da non poter più +seguire le regole della consueta sua politica, prestò facile orecchio +alle promesse che aveva costume di sprezzare: suppose o volle supporre +che freschi beneficj potrebbero far dimenticare le vecchie ingiurie, e +il 29 di ottobre sottoscrisse col La Rovere un compromesso confermato +con giuramento, in forza del quale assicurò al cardinale i suffragj di +tutti i cardinali spagnuoli, mediante la promessa del gonfalone della +Chiesa, della conservazione di tutti i suoi stati, e del matrimonio di +sua figlia con Francesco Maria della Rovere, nipote del futuro papa. Con +questi varj trattati e con tutte queste pratiche l'elezione di San +Pietro _ad vincula_ era così bene concertata, che lo stesso giorno 31 di +ottobre in cui i cardinali entrarono in conclave, senza che si avesse +avuto il tempo di rinchiuderveli, proclamarono Giuliano della Rovere, +che prese il nome di Giulio II[273]. + + [273] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 321. -- Jo. Burchardi Diar. Cur. + Rom. 2159. -- Barth. Senaregæ de reb. Gen. t. XXIV, p. 578. -- Jac. + Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 158. -- Scip. Am. l. XXVIII, p. 272. -- Fr. + Belcarii Com. l. IX, p. 275._ + +Ben furono necessarie grandi sventure per determinare il Valentino a +dare le voci di cui disponeva al suo più antico nemico. Ma in fatti dopo +la sconfitta della sua piccola armata intorno al Vaticano, la sua +potenza era quasi venuta al nulla. Le città della Romagna, che si erano +lusingate del suo ritorno, vedendo caduta la sua fortuna, avevano voluto +acquistarsi merito presso gli antichi loro padroni, dandosi +spontaneamente nelle loro mani. Cesena era tornata sotto l'immediato +dominio della Chiesa: a Imola era stato ucciso il comandante della +rocca, e la città era divisa tra i partigiani dei Riarj e quelli della +Chiesa. Forlì aveva aperte le porte ad Antonio Ordelaffi, erede della +famiglia che aveva regnato in quel piccolo stato prima che se ne +impadronisse Girolamo Riario. Giovanni Sforza era rientrato in Pesaro, +Pandolfo Malatesta in Rimini, di dove fu ben tosto scacciato da Dionigi +Naldo, soldato di Cesare Borgia. Faenza aspettò più lungamente il +Valentino che niun'altra città di Romagna; ma all'ultimo, perdendo la +speranza di vederlo ricuperare l'antica potenza, si diede a Francesco, +figliuolo naturale di Galeotto di Manfredi, il solo erede di una +famiglia, della quale tutti i legittimi discendenti erano stati uccisi +dal Borgia. Le rocche di tutte queste città non presero parte a queste +rivoluzioni e furono fedelmente custodite dai loro capitani a nome del +duca Valentino[274]. + + [274] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 322. -- Scip. Ammirato l. XXVIII, + p. 272. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 157._ + +Ma ormai sembrava che la sorte della Romagna dovesse assai meno +dipendere dai voti del popolo, dai mezzi del duca Valentino, o dai +maneggi dello stesso papa, che dalle armi della potente repubblica, la +quale aveva sempre risguardata questa provincia come più particolarmente +sommessa alla sua influenza; la quale già da gran tempo dava pensioni ai +suoi piccoli principi, ed aveva pure conquistata qualche città. In +primavera di questo stesso anno Venezia aveva sottoscritto il suo +trattato di pace coi Turchi; Andrea Gritti, che lo aveva negoziato non +era peranco tornato da Costantinopoli, e di già la repubblica faceva +sentire a' suoi vicini, che le di lei forze più non erano compresse dal +terrore degli Ottomani; che i suoi consiglj più non erano esclusivamente +occupati intorno ai costanti progressi degl'infedeli, e che trovavasi +nuovamente in istato di farsi rispettare e temere. Giacomo Venieri, che +comandava a Ravenna, vi adunava ragguardevoli forze; si procurava +intelligenze in Cesena, ed all'ultimo tentò di sorprenderla; ma ne fu +respinto. Poco dopo Dionigi Naldo, più non isperando di vedere il duca +Valentino, e non si volendo assoggettare ai Manfredi, contro i quali si +era precedentemente ribellato, consegnò ai Veneziani le fortezze di Val +di Lamone, e persuase il comandante della rocca di Faenza a venderla ai +medesimi a prezzo d'oro. Queste due vendite non si trassero però dietro +la sommissione della capitale, perchè i suoi abitanti, irritati di +vedere che il comandante della rocca ed i contadini di Val di Lamone +pretendevano di disporre della sorte loro, si difesero ostinatamente, e +fecero in pari tempo domandare ajuto a Giulio II ed ai Fiorentini[275]. + + [275] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 322. -- P. Bembi Ist. Ven. l. II, + p. 134._ + +Tutti gli altri piccoli principati di Romagna erano simultaneamente +attaccati dai Veneziani, ai quali aprirono le porte Forlimpopoli ed +altre diverse fortezze. Fano, che volevano sorprendere, si difese; +Rimini venne loro volontariamente abbandonato da Pandolfo Malatesta, che +loro chiese soltanto in cambio la signoria di Cittadella nello stato di +Padova, ed il grado di gentiluomo veneziano[276]. + + [276] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 323. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI, + p. 135. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 32, v._ + +Giulio II, di fresco salito sulla cattedra di san Pietro, non ancora +abbastanza conosceva quali erano le sue forze, e non voleva affrettarsi +a dispiegarle. Pure non poteva vedere senza sdegno occuparsi dai +Veneziani le città dipendenti dalla Chiesa. I vicarj, che le possedevano +in addietro, ed il duca Valentino stesso, erano dalla loro debolezza e +dai giornalieri loro bisogni ricondotti alla dipendenza della santa +sede; ma la repubblica di Venezia, sempre potente e sempre ugualmente +formidabile, più non restituiva ciò che una volta aveva preso. Giulio II +che ancora non ardiva romperla con lei tentò le vie della persuasione. +Spedì il vescovo di Tivoli a Venezia, per lagnarsi degli affronti che il +senato gli faceva sul bel principio del suo pontificato, attaccando una +città della Chiesa, quando egli aveva sperato di potere far capitale +dell'amicizia della repubblica, che d'altronde credeva essersi meritata +col suo attaccamento ai di lei interessi quand'era ancora +cardinale[277]. + + [277] _Machiavelli Legaz. II (a Roma) t. VI, p. 400. -- Leg. Lett. + XIII, p. 133. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 136._ + +I Veneziani erano allora traviati da quella medesima ambizione, che loro +aveva fatta accettare la protezione di Pisa, la divisione del ducato di +Milano ed i porti del regno di Napoli: cercavano di dilatare il loro +dominio in Toscana, in Lombardia, e lungo le coste dell'Adriatico, senza +pensare che ogni conquista provocava contro di loro un nuovo nemico; e +non li trattenne il timore di aggiugnere agli altri anche il papa. +Perciò risposero con vaghe proteste d'amicizia, e coll'offerta di pagare +per Faenza lo stesso tributo che pagavano i precedenti vicarj; +rappresentavano nello stesso tempo, che da più secoli quella città più +non era sotto l'immediato dominio della Chiesa, e promettevano di essere +così fedeli vassalli quanto lo erano stato i Manfredi o il duca +Valentino. Mentre che in apparenza tenevano questo moderato linguaggio +le loro truppe andavano gagliardamente stringendo l'assedio di Faenza: +si erano accampate presso la Chiesa dell'osservanza, e cominciavano a +battere in breccia le mura della città. I Fiorentini, che in sulle prime +avevano mandato a Faenza un piccolo soccorro di dugento uomini, quando +non si videro assecondati dal papa non vollero entrar soli in così +pericolosa guerra; onde gli assediati abitanti, più non isperando di +potersi difendere, capitolarono il 19 di novembre a condizione che i +Veneziani corrisponderebbero al giovane Francesco Manfredi una pensione +annua di trecento ducati[278]. + + [278] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 324_, il quale dà per abbaglio al + giovane Manfredi il nome di Astorre. -- _Jac. Nardi Ist. fior, l. IV, + p. 157. -- Macchiavelli Legaz. II, lett. VII, VIII. IX, X e seg. p. + 117. -- Opera t. VI, p. 389 e seg. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. + 136._ + + Dopo quest'epoca più non avendo la casa Manfredi ricuperata la sua + sovranità di Faenza, riputiamo conveniente cosa di riportare in + questo luogo una tavola cronologica del regno di questi piccoli + principi. + + _an. C._ + + 1334. Riccardo Manfredi, proclamato dal popolo + signore di Faenza e d'Imola. + + { { figli di Riccardo, si difendono + { Giovanni { contro Clemente VI + 1350. { { + { Renieri { fino al 1358, nel quale sono + { { scacciati dalla loro signoria. + + 1377. Astorre I di Manfredi rientra il 25 di luglio + per un acquedotto in Faenza, spalleggiato + dai Fiorentini, ed è riconosciuto + come Vicario di Faenza e d'Imola. + + È costretto di vendere queste città a Baldassarre + Cossa, che lo fa decapitare il 28 + di novembre. + + 1410. Giovanni Galeazzo Manfredi, figlio d'Astorre + I, rientra in Faenza il 18 di giugno. + Morto nel 1416. + + 1416. Guid'Antonio Manfredi, figlio del precedente, + signore di Faenza e d'Imola. Morto + il 18 giugno 1448. + + { Astorre II } { signore di Faenza. + { } figli di { Morto il 2 maggio + { } Guid' { del 1468. + 1448. { Taddeo } Antonio { signore d'Imola, vende + { } Manfredi { questa città a Girolamo + { } { Riario 1473. + + 1468. Galeotto, figlio d'Astorre II, signore di + Faenza, ucciso da sua moglie il 31 maggio + del 1488. + + 1480. Astorre III, figlio di Galeotto, prigioniere + di Cesare Borgia il 22 aprile del 1501; + strozzato a Roma il nove luglio del 1501. + + 1503. Francesco di Manfredi, figlio naturale di + Galeotto, proclamato dagli abitanti signore + di Faenza in ottobre del 1503, si arrende + ai Veneziani il 19 novembre del 1503. + +In allora i Veneziani avevano acquistato in Romagna, oltre i due +principati di Faenza e di Rimini, Monte fiore, sant'Arcangelo, +Verucchio, Porto Cesenatico e sei altre terre murate. Loro non sarebbe +stato difficile di occupare ancora Imola e Forlì, ma si rattennero per +non irritare soverchiamente il papa. Il duca Valentino altro omai non +possedeva che le rocche di Forlì, Cesena, Forlimpopoli e Bertinoro. Le +offrì al papa in deposito, affinchè non venissero in mano dei Veneziani; +ma questi, dice il Guicciardini, la di cui sincerità non era peranco +affatto corrotta dall'abitudine del potere, le ricusò per non esporsi in +appresso alla tentazione di mancare di parola[279]. + + [279] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 324._ + +Giulio II aveva fatte al Valentino onorate accoglienze, mostrando +esternamente una sincera riconciliazione; il 3 di novembre gli aveva +dato alloggio nel Vaticano, dove il duca era circondato da una +quarantina de' suoi ufficiali, e gli andava promettendo che nel primo +concistoro lo dichiarerebbe Gonfaloniere della Chiesa[280]. Cesare +Borgia, avvezzo alla prosperità, non aveva trovato nel suo spirito le +necessarie forze per giudicare le circostanze del suo presente stato. +Quest'uomo, che mai non aveva con chicchessia mantenute le sue promesse, +dava piena fede alla parola del suo più antico nemico, ed aspettava con +intera confidenza il gonfalone della Chiesa, che Giulio II aveva +promesso di dargli, protraendo fin dopo tale nomina la sua partenza alla +volta della Romagna. Pensava in allora di ragunare alcuni uomini d'armi +che lo aspettavano, di attraversare la Toscana, o forse di passare per +mare a Genova, di là in Lombardia, indi coll'ajuto de' suoi partigiani +soccorrere i castellani che avevano fedelmente custodite le fortezze. +Quando il Machiavelli, che in allora trovavasi in legazione a Roma, andò +il 5 di novembre a partecipargli l'intrapresa de' Veneziani contro +Faenza, il Borgia si alterò contro i Fiorentini, i quali con soli cento +uomini d'armi avrebbero potuto, volendolo, salvare tutti i di lui +possedimenti. Giurò che non dissiperebbe tra le mani de' banchieri di +Genova i danari che gli restavano, i quali ammontavano a più di dugento +mila fiorini, per difendere invano una città che stava per perdere; che +piuttosto darebbe egli stesso le sue fortezze ai Veneziani per avere la +soddisfazione di vederli in appresso attaccare Firenze e ruinarla. Pochi +mesi prima tali minacce avrebbero potuto fare una profonda impressione; +ma più non si conveniva al Borgia questo modo di parlare; e lo stesso +cardinale d'Amboise, che sempre lo proteggeva, e che lo risguardava come +un utile alleato della Francia, quando il Machiavelli gli riferì questo +discorso, si fece a dire: «Dio mai non lasciò verun peccato impunito, e +nemmeno perdonerà quelli di quest'uomo[281]». + + [280] _Burchardus Diar. Cur. Rom. p. 2159._ + + [281] _Macchiavelli Leg. II, lett. IV del 6 di novembre, p. 110. Op. + lett. IX, t. VI, p. 390._ + +Il papa ancora non voleva mancare di parola al Valentino, pure +desiderava di sbarazzarsi presto di lui; e sebbene cercasse di +approfittare di quell'avanzo di credito che ancora gli restava per +difendere la Romagna contro i Veneziani, si rallegrava di vederlo +abbandonato da tutti i suoi amici. Egli, non meno che il cardinale +d'Amboise, lo aveva incoraggiato a chiedere un salvacondotto ai +Fiorentini per mandare la sua piccola armata ai confini della +Romagna[282]; ma non ebbe dispiacere che questo salvacondotto gli fosse +rifiutato; cercò soltanto di trattenere il duca con fallaci speranze di +un accomodamento coi Fiorentini per ridurlo a partire[283]. + + [282] _Macchiavelli ivi p. 397, lett. 10 novembre._ + + [283] _Ivi, p. 418, lett. del 18 novembre._ + +Finalmente il Valentino si pose in viaggio il 19 di novembre circa la +mezza notte con intenzione d'imbarcarsi ad Ostia e di farsi trasportare +con quattrocento o cinquecento uomini alla Spezia. Aveva ordinato di +trovarsi colà a settecento cavalli, che vi mandava per la strada della +Toscana[284]. Era questo precisamente l'istante in cui Faenza, stretta +dai Veneziani, stava in procinto di capitolare. Giulio II, spaventato +dai loro progressi, si persuase che il solo mezzo di farvi argine fosse +quello di farsi rilasciare le fortezze che tuttavia il Valentino +possedeva in Romagna. Il duca partendo aveva lasciata la corte di Roma +in potere de' suoi nemici, i quali tutti incoraggiavano Giulio II a +mancargli di fede, ed anticipatamente facevano plauso al gastigo d'un +uomo perfido dal papa detestato. Questi non oppose lunga resistenza alle +loro insinuazioni. Fece partire alla volta di Ostia il cardinale di +Volterra, fratello del gonfaloniere Pietro Soderini, per domandare al +Valentino la consegna di tutte le sue fortezze. I venti contrarj +ritardavano la partenza del duca, ed il Volterra lo trovò tuttavia in +Ostia il 22 di novembre; ma il Borgia, nell'istante medesimo in cui +intraprendeva un viaggio per tentare di riconquistare la Romagna, non +poteva rinunciare al suo titolo su quella sovranità, nè alle rocche che +ancora vi possedeva, e ricusò di prestarsi all'inchiesta del pontefice. +Giulio II, troppo orgoglioso e troppo irascibile per sopportare un +rifiuto, fece subito arrestare il Valentino, che rimase prigioniero in +faccia ad Ostia sopra una galera francese[285]. Si sparse ben tosto voce +che il papa l'aveva fatto gettare nel Tevere. Tutti applaudirono +anticipatamente a quest'atto di perfidia, e mostraronsi in seguito +dolenti, sentendo che non erasi eseguito[286]. Nello stesso tempo la +piccola armata del Valentino, comandata da Michele di Coreglia, era +giunta ai confini di Perugia e di Firenze, dove fu attaccata dalla gente +di Giovanni Paolo Baglioni, e svaligiata. Don Michele restò prigioniere +dei Fiorentini, che cedendo alle calde preghiere del papa glielo +consegnarono; e Giulio II si mostrò soddisfattissimo, che gli ultimi +mezzi che restavano a colui, al quale aveva promesso di perdonare, +fossero finalmente distrutti[287]. + + [284] _Macchiavelli Leg. II, p. 424, lett. del 19 di novembre._ + + [285] _Macchiavelli Legaz. a Roma, 23 e 24 novembre t. VI, p. 440._ + + [286] _Ivi lett. del 16 di novembre t. VI, p. 448. -- Fr. Belcarii l. + IX, p. 276._ + + [287] _Macchiavelli Legaz. a Roma. Lett. del 1.º dicembre, p. 462. -- + Fr. Guicciardini l. VI, p. 325. -- Jac. Nardi l. IV, p. 158._ + +Per grande che fosse l'odio che Giulio II nutriva in fondo al cuore +contro il Valentino, mai del tutto non dimenticò che gli andava debitore +della tiara, e che gli aveva promessa la sua riconoscenza. Lo fece +condurre al palazzo del Vaticano, e sempre insistendo per avere un +ordine diretto ai suoi castellani, di consegnargli le loro rocche, gli +mostrò tali riguardi, che da lui non si aspettavano. E con tali mezzi +almeno apparentemente vi riuscì. Il 2 di dicembre il Valentino +sottoscrisse l'ordine che gli si chiedeva, e Pietro d'Oviedo, uno de' +suoi luogotenenti, incaricato di recarlo, partì alla volta della +Romagna, onde farlo eseguire. Dopo ciò il Borgia ebbe maggiore libertà, +ed il papa promise di lasciarlo partire per la Francia, tostocchè avesse +notizia dell'ingresso delle truppe pontificie nelle rocche della +Romagna[288]. + + [288] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma lett. del 2 di + dicembre, p. 468._ + +Nelli stesso tempo, e quasi in su le porte di Roma una più importante +lite decideva del destini dell'Italia ed in qualche modo di quelli +dell'Europa. Le due potenti armate dei Francesi e di Gonsalvo di Cordova +trovavansi in faccia l'una all'altra su le rive del Garigliano; si +aspettava ad ogni istante una battaglia generale, che le continue piogge +facevano di giorno in giorno differire; la fortuna tenevasi in bilico, +ed in tale stato di ansiosa incertezza, nè il papa, nè i Fiorentini +osavano di fare novità. Su gli altri punti la guerra tra le due +monarchie non aveva prodotto verun grande avvenimento. L'armata francese +che si avanzava a traverso della Guascogna si era tosto dispersa per +mancanza di danaro e per l'imprudenza di colui che ne aveva il comando; +la flotta, dopo avere minacciate senz'effetto le coste della Catalogna, +erasi chiusa nel porto di Marsiglia; l'armata del Rossiglione erasi +trattenuta all'assedio di Salses, posto alle falde de' Pirenei, e dopo +di avere consumati quaranta giorni sotto quella piazza, che +valorosamente si difese, erasi ritirata all'avvicinarsi dell'armata di +Spagna comandata dallo stesso re. Frattanto Federico, titolare re di +Napoli, cui Lodovico XII e Ferdinando promettevano egualmente di riporre +in trono, aveva tra di loro negoziata una tregua di cinque mesi, nella +quale non era compresa l'Italia intera; egli dava fede alle loro parole, +e non si accorgeva che ambidue i re cercavano di cancellare la vergogna +del precedente tradimento, senza rinunciare ai frutti che ne avevano +raccolti[289]. + + [289] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 326. -- Macchiavelli Legaz. a Roma, + t. VI, p. 447, lett. del 24 novembre._ + +Ma l'armata francese, che il cardinale d'Amboise aveva così lungamente +tenuta presso di Roma per esercitare maggiore influenza sul sacro +collegio, aveva in appresso presa la via di Napoli, sotto gli ordini del +marchese di Mantova. Quest'armata, in numero superiore d'assai a quella +che poteva opporle il Gonsalvo, era stata abbondantemente provveduta di +danaro e di vittovaglie dalla antiveggenza del re; e soltanto la +fanteria svizzera, che ne formava una parte essenziale, non era stata +scelta con tanta cura come nelle precedenti spedizioni, e perciò era più +debole assai di quella che aveva servito nelle precedenti armate. Gli +uomini d'armi francesi più non volevano assoggettarsi a verun ordine o +disciplina dopo che più non erano comandati da La Tremouille; il loro +orgoglio si trovava offeso dell'averla il re assoggettata ad un generale +italiano; ed il marchese di Saluzzo, il balivo d'Occan, e Sandricourt, +suoi luogotenenti generali, erano poco d'accordo tanto tra di loro +quanto col loro capo[290]. + + [290] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 328. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. + IV, p. 157. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 231. -- Alf. de + Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 33._ + +In tempo delle affrettate marcie e nel caldo delle battaglie, +l'indisciplina francese era difficilmente osservabile; ma diventava +particolarmente pericolosa nelle zuffe degli avamposti, e qualunque +volta le operazioni si traevano in lungo. Perciò la lenta marcia +dell'armata francese a traverso all'Italia, ed il suo lungo soggiorno +presso Roma, avevano avuta la più fatale influenza sulle disposizioni +de' combattenti. Pure non fu che quando si videro cominciare le piogge +dell'autunno, che in quest'anno furono assai più lunghe e più ostinate +che all'ordinario, che si potè conoscere quanto la personale ambizione +del cardinale d'Amboise, e le sue pratiche per salire sul trono +pontificio fossero riuscite pregiudicevoli alla Francia. La campagna +aveva cominciato con abbastanza felici auspicj. Il marchese di Saluzzo, +dopo avere valorosamente difesa Gaeta cogli avanzi dell'armata che in +primavera era stata sconfitta a Cerignole, aveva riconquistato il ducato +di Trajetto, e la Contea di Fondi fino alle rive del Garigliano, ed indi +aveva raggiunta l'armata del marchese di Mantova tra Pontecorvo e +Cepperano. + +Gonsalvo di Cordova aveva stabilito il suo quartier generale a san +Germano con intenzione di difenderne il passaggio, protetto dalle due +fortezze di Rocca-Secca e di Monte Casino. Un capitano spagnuolo, +chiamato Vitalba, erasi chiuso in Rocca-Secca, ed avendo valorosamente +respinti due assalti dati dall'armata francese, tenne a cagione della +sua resistenza sette giorni i Francesi nelle vicinanze di Pontecorvo. Il +paese era ruinato, nè bastava a provvederli di vittovaglie, e le +continue piogge inondavano i loro quartieri. All'ultimo, dopo avere +sofferta la fame e l'umidità, abbandonarono l'assedio di Rocca-Secca, ed +il progetto di forzare il passo di san Germano, e ripiegando sulla loro +destra a scirocco delle montagne di Fondi, tentarono d'entrare nel regno +per la strada che costeggia il mare; e s'inoltrarono così fino alla +torre posta al passo del Garigliano, dove credesi che anticamente fosse +fabbricata la città di Minturno. La sponda del fiume, più alta dal canto +loro che dall'opposta parte, riusciva vantaggiosa per gettare un ponte; +e mentre stavano costruendolo si trovavano in un paese amico. Essi +possedevano le città di Gaeta, Itri, Fondi e Trajetto, e la loro flotta, +padrona del mare, poteva tenerli provveduti di vittovaglie fino alla +foce del fiume. Gonsalvo di Cordova, a dir vero, senza lasciarsi +scoraggiare da queste sfavorevoli circostanze, venne immediatamente ad +occupare l'opposta sponda del Garigliano, ed a contrastare il terreno ai +lavoratori francesi; ma questi, coperti dalle loro batterie, il 5 di +novembre terminarono il ponte a fronte dell'opposizione del +Gonsalvo[291]. + + [291] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327. -- Macchiavelli Legaz. a Roma, + lett. del 10 di novembre, p. 394. -- Sabellicus Ennead. XI, apud + Rayn. Ann. 1505, § 15, t. XX, p. 4. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. + II, p. 233. -- Alf. de Ulloa l. II, f. 34._ + +Quando ebbero stabilito il loro ponte, i Francesi attraversarono il +Garigliano senza incontrare gagliardi ostacoli, e s'impadronirono di +alcuni pezzi d'artiglieria abbandonati dagli Spagnuoli sull'opposta +riva. Ma il Cordova non si era ritirato che un miglio a dietro, e, +tagliando il basso piano alla sinistra del fiume con una profonda fossa, +che ben tosto si trovò piena di acqua, aveva innalzato in riva alla +medesima assai migliori fortificazioni che non erano quelle che aveva +dovute abbandonare al Garigliano. Non potendo i Francesi passare oltre, +lasciarono soltanto una guardia avanzata sulla sinistra del Garigliano e +tornarono al consueto loro quartiere. Don Pietro de Paz, il più +fortunato cavaliere dell'armata spagnuola, sebbene la sua piccola e +contraffatta presenza non annunciasse verun vigore nè di animo nè di +corpo, tentò di sorprendere il barone di Sandricourt, che aveva il +comando della guardia avanzata: egli è senza dubbio a questo attacco che +devesi riferire l'impresa alquanto romanzesca che il _leale servitore_ +racconta del suo padrone Bajardo, allorchè dice, che questi tutto solo +fece testa a dugento cavalli spagnuoli, e difese contro di loro il ponte +del Garigliano[292]. Comunque andasse la bisogna, in questa +sanguinosissima scaramuccia, Fabio figlio di Paolo Orsini, giovane +capitano che degnamente si avanzava sulle orme di suo padre, fu ucciso; +i Francesi rimasero padroni del ponte, ma conobbero la necessità di +afforzarvisi, onde porsi al coperto dagli attacchi del nemico[293]. + + [292] _Mém. du chev. Bayard t. XV, ch. XXV, p. 45._ + + [293] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327._ + +Il paese che stendesi al sud-est del Garigliano è pantanoso e quasi +deserto; i soldati del Cordova erano perciò ridotti a starvi quasi allo +scoperto in mezzo al fango mentre che le continue piogge inondavano il +paese. L'opposta riva era più coperta assai di abitazioni e per +conseguenza il quartiere de' Francesi assai migliore; ma in cambio i +loro corpi sembravano meno proprj a soffrire le intemperie del clima e i +loro animi meno tolleranti. Mentre il Gonsalvo riteneva tutte le sue +truppe con inalterabile costanza entro un miglio di raggio intorno alla +testa del ponte de' Francesi, questi, che avevano le loro truppe sparse +fino a Fondi ed Itri ad otto miglia di distanza, sostenevano con pena la +pioggia, le privazioni, e le cattive stazioni[294]. + + [294] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327. -- Macchiavelli Legaz. alla + Corte di Roma, lett. del 10 di novembre e seguenti giorni, p. 400 + ec. -- Fr. Belcarii Com. l. X, p. 278. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. + II, p. 234. -- Alf. de Ulloa l. I f. 34, v._ + +Forse un più rischioso e più ubbidito generale, che non era il marchese +di Mantova, avrebbe attaccati gli Spagnuoli per uscire da così difficile +situazione; forse avrebbe cercato di cambiare il teatro della guerra, e +di uscire da que' pantani renduti dalle piogge impraticabili. Ma la sua +superiorità stava tutta negli uomini d'armi francesi e nell'artiglieria, +mentre che la sua fanteria era di lunga mano inferiore a quella degli +Spagnuoli; la sua cavalleria non avrebbe potuto liberamente muoversi +nelle inondate pianure al di là del Garigliano, ed i suoi cavalli +d'attiraglio non avrebbero potuto trarre dal fango l'artiglieria; +altronde se il tempo tornava sereno, questo stesso piano gli offriva il +più vantaggioso campo di battaglia per agire contro gli Spagnuoli; ed +aveva pochi giorni prima sperimentati gl'inconvenienti della guerra tra +le montagne. Quanto più le piogge avevano continuato, tanto più +lusingavasi il marchese di Mantova di vederle bentosto terminare. I suoi +quartieri erano migliori, le sue truppe meglio alimentate, ricco il suo +tesoro, mentre che al Gonsalvo mancava ogni cosa; credeva perciò di +poter aspettare più pazientemente che gli Spagnuoli; e pareva +dimostrato, che colui che più lungamente sosterrebbe gl'inconvenienti di +questa situazione sarebbe vittorioso[295]. + + [295] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma, lett. XIII a XXVIII, + p. 398 a 470. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 235._ + +Ma i Francesi, tormentati dall'umidità da cui non si potevano salvare, +dal deperimento de' loro cavalli, dalle malattie e più di tutto dalla +noja, attribuivano ai loro generali tutte le intemperie del clima. +Sandricourt accusava il marchese di Mantova di timidità e di lentezza; +ed in una numerosa adunanza aveva detto, ch'era ben cosa strana che in +tutta la nobiltà francese il re non avesse trovato un solo uomo che +sapesse guidarla, invece di assoggettarla ad uno di quegli Italiani, +ch'egli additò coll'ingiurioso epiteto dato abitualmente dai soldati a +tutta la nazione. Questo motto così offensivo pel Gonzaga venne +applaudito da tutti i Francesi. Il marchese di Mantova più non otteneva +ubbidienza nè regolarità di servizio; i commissarj dei viveri, +credendosi tutto permesso sotto un capo così poco rispettato, rubavano +al soldato con impudenza e lo lasciavano esposto a tutti i bisogni. Il +marchese di Mantova, più nulla sperando da un'armata da cui non poteva +farsi temere, sentendo offeso l'onor suo, e non volendo addossarsi la +responsabilità de' funesti avvenimenti che prevedeva, colse il pretesto +di una leggiera febbre quartana, che lo travagliava, per abbandonare il +1.º di dicembre il comando dell'armata e ritirarsi ne' suoi stati[296]. + + [296] _P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 235. -- Macchiavelli + Legaz. alla Corte di Roma, lett. del 2 di dicembre, p. 470. -- + Belcarius Comm. Rer. Gal. l. X, p. 278. -- Arn. Ferroni l. III, p. + 55._ + +Le piogge, le nevi, i perversi tempi continuavano sempre con una +costanza che non pareva doversi supporre nel clima della Campania +felice. L'armata francese si andava indebolendo per le malattie e per le +diserzioni; molti cavalieri, molti soldati, che tollerare non sapevano +tanti patimenti e tanto ozio, si allontanavano dal campo con congedo, o +senza; ed i ladronecci dei commissarj de' viveri andavano raddoppiando +le privazioni di coloro che restavano al campo. Gonsalvo di Cordova, +sebbene la sua situazione sembrasse ancora peggiore, aveva saputo farla +dimenticare ai suoi soldati colla confidenza che loro aveva inspirata; +altronde egli aveva ricevuti i rinforzi condottigli da Bartolommeo +d'Alviano con tutti gli Orsini, mentre che Giampaolo Baglioni, che nella +stessa epoca si era posto al soldo de' Francesi, mai non aveva loro +condotta la sua compagnia. Il Gonsalvo contava nel suo esercito +novecento uomini d'armi, mille cavaleggeri e novemila fanti spagnuoli. +Con queste forze si dispose finalmente ad offrire la battaglia invece di +aspettare che i Francesi lo attaccassero; e dopo essere rimasto +cinquanta giorni nello stesso luogo in faccia al nemico, incaricò +Bartolommeo d'Alviano di gettare durante la notte un ponte di barche a +Sugio quattro miglia al di sopra del campo francese. + +Il ponte degli Spagnuoli si fece senza incontrare opposizione nella +notte del 27 di dicembre, e Bartolommeo d'Alviano occupò il villaggio di +Sugio. Ne fu però subito portato l'avviso al quartier generale de' +Francesi; ed Ivone d'Allegre tentò invano con un impetuoso attacco di +cacciare l'Alviano al di là del fiume, mentre che la cavalleria +francese, sparsa in tutto il vicino paese, adunavasi tumultuariamente +intorno al marchese di Saluzzo. Questi non tardò ad avvedersi che il +Gonsalvo aveva passato il fiume sul ponte dell'Alviano col suo corpo di +battaglia, e che una retroguardia, lasciata in faccia ai Francesi, +attaccava la testa del loro ponte. Vedendo di non potersi mantenere +nella sua posizione, nè difendere lungamente il passaggio del fiume +colla poca gente che aveva ragunata, abbandonò prima che facesse giorno +la torre del Garigliano per ripiegare sopra Gaeta dopo di avere rotto il +ponte, lasciando nel suo campo nove grossi pezzi d'artiglieria, la +maggior parte delle munizioni e moltissimi soldati ammalati o +feriti[297]. + + [297] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 330. -- Sabellicus Ennead. XI, l. + II, apud Rayn. Ann. eccl. 1503, § 16, t. XX, p. 4. -- Belcarius Rer. + Gall. Comm. l. X, p. 279. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. + 238._ + +Il Gonsalvo, avvisato della ritirata dei Francesi, mandò loro dietro +Prospero Colonna, per ritardare la loro marcia. I Francesi camminavano +in buon ordine, avevano mandata innanzi l'artiglieria, cui teneva dietro +la fanteria, ed in coda stava la cavalleria, che quasi sempre era alle +mani col nemico che la inseguiva. Tenevano con quest'ordine la strada +lungo la riva del mare, facendo alto a tutti i ponti, a tutti i passi +angusti per dar tempo all'armata di sfilare. Ma la retroguardia di +Gonsalvo, lasciata alla torre del Garigliano, avendo raggiunte le barche +che i Francesi avevano abbandonate alla corrente dopo tagliato il ponte +di battelli, rifece ben tosto questo ponte; passò immediatamente il +fiume, prendendo via più retta verso il Molo di Gaeta, e trovossi ben +tosto in sul fianco ed ancora più avanzata dei Francesi. L'armata degli +ultimi, giunta al ponte che trovasi a poca distanza di Molo, si fermò di +nuovo per dar tempo di sfilare all'artiglieria, che cominciava a +cagionare del disordine sulla strada. La zuffa fu ostinata; ma vedendo i +Francesi che alcuni corpi spagnuoli li soverchiavano di fianco, essi +abbandonarono la loro posizione con qualche disordine, e quando giunsero +al bivio delle due strade, una delle quali conduce ad Itri l'altra a +Gaeta, si posero apertamente in fuga. La loro artiglieria e tutti gli +equipaggi vennero in potere dei vincitori; molti Francesi rimasero sul +campo di battaglia, altri in assai maggior numero, coloro cioè che si +erano dispersi per le campagne, o che, alloggiati a qualche distanza +dall'armata, non avevano potuto raggiugnerla, furono spogliati dai +contadini e fatti prigionieri; i più fortunati si salvarono in Gaeta, e +furono inseguiti fino ai piedi delle mura[298]. + + [298] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 330. -- P. Jovii Vita M. Consalvi + l. IX, p. 239. -- Fr. Belcarii Comm. l. X, p. 279. -- Saint Gelais, + Hist. de Louis XII, f. 173. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, + f. 35. -- Arn. Ferroni l. III, p. 56._ + +Pietro de' Medici, che seguiva il campo francese, erasi imbarcato sul +Garigliano con quattro pezzi d'artiglieria che sperava di condurre a +Gaeta; ma una folla di fuggiaschi gettandosi nella sua barca la +travolsero, ed il Medici si annegò con tutti quelli che si trovavano a +bordo[299]. + + [299] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 331. -- Barth. Senaregæ de reb. + Gen. t. XXIV, p. 579. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. V, p. 159. -- Scip. + Ammirato l. XXVIII, p. 273. -- Ist. di Gio. Cambi t. XXI, p. 199. -- + P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 240._ + +Gonsalvo di Cordova si acquartierò quella notte a Castellone ed a Molo; +ed all'indomani, avvicinandosi a Gaeta, occupò senza difficoltà i borghi +e la Montagna d'Orlando, che i Francesi nella confusione cagionata dalla +loro sconfitta non avevano pensato a porre in istato di difesa. Essi +avevano in città assai più gente che non abbisognava per sostenere un +lungo assedio, ed essendo libero il mare, non potevano temere che loro +mancassero le vittovaglie. Ma la loro costanza era venuta meno; ad altro +non pensavano che a tornare subito in Francia e domandarono +immediatamente di capitolare. Convennero che il d'Aubignì e tutti gli +altri loro prigionieri sarebbero posti in libertà senza taglia, e +potrebbero ritirarsi in Francia con tutti i loro effetti; ed il primo +giorno di gennajo del 1504 consegnarono la fortezza di Gaeta a Gonsalvo +di Cordova. La loro capitolazione era stata fatta con così poca +precisione, oppure l'uomo con cui trattavano aveva così poca buona fede, +che gli Spagnuoli non vollero comprendere i baroni napolitani tra i +prigionieri che si era convenuto di porre in libertà; e Andrea Matteo +Acquaviva, Alfonso ed Onorato di Sanseverino, furono gettati in un fondo +di torre in Castel nuovo di Napoli. Del resto i Francesi, ai quali il +Gonsalvo diede la libertà non furono quasi più fortunati. La maggior +parte di coloro che partirono da Gaeta perirono per istrada di freddo, +di miseria, e delle malattie che contratte avevano ne' cinquanta giorni +di accampamento in mezzo al fango. Alcuni giunsero in Francia, tra i +quali il marchese di Saluzzo, Sandricourt ed il balivo di Bissì; ma la +morte gli aspettava al loro arrivo. Di tutta quella fiorente armata, che +la Tremouille aveva condotta in Italia, e che sembrava bastante a +condurre a fine in pochi mesi la conquista del regno di Napoli, quasi +non sopravanzò alcun uomo in istato di servire ancora la patria, sebbene +pochissimi fossero periti sotto il ferro de' nemici[300]. + + [300] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 332. -- Barth. Senaregæ de reb. + Gen. p. 579. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 240. -- Fr. + Belcarii Comm. Rer. Gall. l. X., p. 280. -- Alf. de Ulloa Vita di + Carlo V, l. I, f. 36. -- Arn. Ferroni l. III, p. 56._ + +La sconfitta del Garigliano coprì la Francia di lutto; immerse Lodovico +XII nel più profondo dolore; decise la sorte del regno di Napoli, e fece +temere che il restante dell'Italia non cadesse in pochi giorni in mano +agli Spagnuoli. I Francesi più non avevano forze in Lombardia; i loro +soldati, disgustati delle guerre d'Italia, ricusavano di passare le +Alpi; ed i Fiorentini, i soli alleati che avesse il re, non erano in +istato di far testa a tutti i suoi nemici. Pure contro l'universale +aspettazione questa sconfitta fu seguita da un riposo generale. Gonsalvo +di Cordova, che il re Cattolico aveva lasciato senza danaro, doveva alle +sue truppe più di un anno di soldi arretrati; non poteva senza pagarle +tentare di condurle nell'alta Italia; e per soddisfarle, fu ridotto ad +alloggiarle a discrezione nelle provincie del regno di Napoli, ove le +loro ruberie ed i loro oltraggi terminarono di ruinare gl'infelici +abitanti. + +Lodovico d'Ars, capitano francese, mantenevasi solo nel regno di Napoli: +dopo la sconfitta di Cerignole occupava sempre Venosa, Troja e +Sanseverino. Il Cordova ristrinse le sue imprese a cacciarlo da quelle +città; e Lodovico d'Ars, dopo di averle valorosamente difese, sdegnò di +capitolare, e si aprì la strada colla lancia sulla coscia per ricondurre +i suoi uomini d'armi in Francia[301]. + + [301] _Mém. du chev. Bayard ch. XXV, p. 53, et notes p. 437. -- Fr. + Guicciardini l. VI, p. 338. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. + 241. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gall. l. X, p. 282. -- Jac. Nardi Ist. + Fior. l. IV, p. 159._ + +Giulio II, allegando per pretesto gl'imbarazzi della sua situazione +mentre saliva sul trono, seppe mantenersi neutrale tra la Francia e la +Spagna, sebbene tutti i suoi voti fossero per i Francesi; di modo che la +disfatta del Garigliano non lo compromise personalmente col vincitore. +La sua condotta verso i Francesi non cambiò a seconda de' rovesci che +avevano provati; egli soccorse generosamente tutti gli sventurati che +attraversarono lo stato della Chiesa. La sua politica limitavasi +interamente a difendere la Romagna contro i Veneziani, e sebbene più non +potesse per quest'oggetto valersi dell'appoggio della Francia, non si +ostinava perciò meno a stringere il Valentino perchè gli cedesse le sue +fortezze. Pietro d'Oviedo era stato mandato con un ordine del Borgia per +consegnarle al papa; ma quando era entrato nella rocca di Cesena, Diego +di Chignones, che ne teneva il comando, lo aveva fatto appiccare, +dichiarando di risguardare come un traditore colui che assumevasi il +carico di eseguire ordini così pregiudicevoli al suo padrone, quando ben +sapeva che gli erano stati estorti a forza, e mentre stava in +prigione[302]. + + [302] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2159. -- P. Jovii Vita M. + Consalvi l. III, f. 246. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. + 37._ + +Quest'atto di rigore riuscì vantaggioso a Cesare Borgia, il quale +l'aveva forse segretamente ordinato. Vedendo Giulio II che la violenza +riusciva inutile, acconsentì a consegnare il suo prigioniero nella +fortezza d'Ostia a Bernardino Carvajale cardinale spagnuolo. Questi si +obbligò a porlo in libertà all'istante che le rocche di Cesena, +Bertinoro e Forlì sarebbero consegnate al pontefice, ed inoltre +sottoscrisse una polizza di quindici mila ducati per guarenzia della sua +promessa. In allora Cesare Borgia diede ai suoi luogotenenti ordini +senza restrizioni, e colla ferma volontà che si eseguissero. Frattanto +sospirava l'istante di uscire dalle mani del papa, e fece segretamente +chiedere a Gonsalvo di Cordova un asilo, che questi gli promise +mandandogli un salvacondotto. Poco dopo il cardinale Carvajale ebbe +avviso che le rocche della Romagna erano state consegnate alle genti del +papa, e senza aspettare gli ordini di Giulio II, di cui egli diffidava +non senza ragione, il 19 di aprile del 1504, pose il duca Valentino in +libertà[303]. + + [303] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2160. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gal. l. X, p. 283. -- Epist. Papæ ad Regem et Reginam Hispan. 11 + maii. -- Rayn. Ann. eccl. 1504, § 12, p. 10. -- Alf. de Ulloa Vita di + Carlo V, l. I, f. 37._ + +Cesare Borgia, caduto da così alte speranze, ed altro non conservando +della passata sua fortuna che il danaro che aveva deposto presso i +banchieri di Genova, si riputava ancora felice d'avere ricuperata la +libertà; s'imbarcò a Nettuno sopra una felucca, che lo trasportò a +Mondragone, di dove passò per terra a Napoli. Il Cordova lo accolse con +tutte le dimostrazioni di affetto e di rispetto, che avrebbe potuto +prodigare ai più grandi personaggi. Cominciò subito a trattare con lui +intorno agli affari d'Italia, ed in particolare rispetto al progetto del +Valentino di gettarsi in Pisa. Gli promise per quest'impresa sei galere +e gli diede licenza di assoldar gente nel regno. Non pertanto scrisse a +Ferdinando il cattolico per sapere quale condotta doveva tenere col +Borgia, e quand'ebbe ricevuti i suoi ordini lo fece arrestare il giorno +26 o 27 di maggio nell'atto che usciva da una conferenza, nella quale +gli aveva rinnovate le proteste della più perfetta confidenza, e del più +vivo affetto, e dopo averlo più volte abbracciato. Le fece trasportare +sopra una galera, dove non gli lasciò che un solo paggio per servirlo, e +lo fece immediatamente partire per la Spagna. Quest'uomo, colpevole di +tanti tradimenti, e vittima a vicenda di non meno neri tradimenti, fu +gettato al suo arrivo nella fortezza di Medina del Campo, che Ferdinando +il Cattolico, dal Valentino non offeso giammai, destinava a servirgli di +sepolcro[304]. + + [304] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 389. -- Burchardi Diar. Cur. Rom. + die 29 maii p. 2160. -- P. Giovio Vita M. Consalvi l. III, p. 247. -- + Lo stesso, Vita di Leone X, l. II, p. 83. -- Rayn. Ann. eccl. 1504, § + 13, t. XX, p. 11. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 37, v._ + +Alcun tempo prima della caduta di questo principe, che aveva così +lungamente turbata l'Italia colla sua ambizione e co' suoi delitti, si +seppe che le negoziazioni tra il re di Francia e di Spagna, che si erano +sempre continuate anche nel tempo in cui la guerra pareva più viva, +avevano prodotta una tregua sottoscritta il 31 di marzo del 1504, nella +quale era compresa l'Italia come tutti gli altri loro stati. Questa +tregua doveva durare tre anni, e ciascuno contraente aveva tempo tre +mesi a nominare i suoi confederati ed a farveli comprendere. Soltanto le +fortezze che Lodovico d'Ars teneva ancora a nome della Francia nel regno +di Napoli, non furono comprese; ma questo capitano, avendo perduta ogni +speranza di difenderle, non tardò ad evacuarle. Il restante dell'Italia +si riposò con timore, non potendo darsi a credere che la tregua, segnata +all'abbazia di nostra signora della Misericordia, ponesse fine a così +violenti nimicizie, e non vedendo nella divisione degli stati, che aveva +stabilita la forza, una bilancia di potere che lungamente mantenere +potesse la tranquillità[305]. + + [305] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 341. -- N. Macchiavelli Legaz. II + alla corte di Francia, lett. I e seg., p. 501 e seg. -- Jac. Nardi + Ist. Fior. l. IV, p. 160. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal. l. X, p. + 283._ -- Si rileva da una lettera di Niccolò Valori alla signoria, + che la ratifica della tregua era seguita alla corte di Francia in + Lione, l'11 febbrajo; pure il Leonardi, _t. II_, la riferisce al 31 + di marzo. -- _Legaz. di Niccolò Macchiavelli alla corte di Francia + lett. IX e X, p. 533._ + + + + +CAPITOLO CIII. + + _Riposo e servitù dell'Italia; piccole guerre in Romagna ed in + Toscana; Giulio II sottomette alla Chiesa le città di Perugia e + di Bologna._ + +1504 = 1506. + + +La tregua, conchiusa tra i re di Francia e di Spagna in febbrajo del +1504, aveva restituito il riposo all'Italia, poichè que' due potenti +monarchi potevano dopo tale epoca decidere a posta loro della sorte +della penisola, ed i piccoli stati italiani, oramai subordinati alla +politica oltremontana, aspettavano la licenza dai loro alleati per +prendere o per deporre le armi. Per quanto umiliante, triste e precaria +fosse cotal pace, fu dai popoli ricevuta con gioja, perchè renduta +necessaria dal loro spossamento e dalla stanchezza dei sovrani. Per +ragunare nuove forze di cui valersi in altre guerre, essi abbisognavano +di tempo, e bisognava inoltre alcun tempo perchè si potessero +dimenticare i funesti mali della guerra, e perchè si osasse ricorrere a +questo terribile ma passaggero rimedio de' mali permanenti. I primi mesi +di pace ritornano alle forze vitali di una nazione l'azione loro +lungamente sospesa: l'agricoltura, le manifatture, il commercio +rigermogliano spontaneamente, il potere passa dai comandanti militari ai +magistrati ed ai tribunali civili, il di cui giogo sembra più leggiero. +Se tuttavia soffresi ancora qualche vessazione, si risguarda come +necessaria conseguenza dello stato di guerra di cui si esce, e non di +quello in cui si entra; il ritorno delle abitudini lungamente sospese +rammenta ad ogni uomo la sua infanzia, la sua gioventù o più felici +tempi. Si crede di entrare in una nuova epoca di prosperità; e, +l'immaginazione oltrepassando gli stessi confini del possibile, il +popolo chiede alla pace la restituzione di tuttociò che gli rapì la +guerra; vuole che si realizzino tutti i suoi sogni e tutte le sue non +meno fantastiche rimembranze. Intanto scorrono i mesi, e l'età matura +più non trova i piaceri della giovinezza; le ricchezze, dissipate dalla +guerra, non rinascono all'istante; le imposte, che la guerra rendette +più pesanti, non vengono soppresse, mentre che gli abusi della pace +risorgono assai più rapidamente che le utili istituzioni. I potenti +lasciano trapelare i loro disegni d'usurpazione, e la cabala va +acquistando favore ed importanza; la forza, che dovrebb'essere +protettrice, diventa ostile per la società, ed il popolo finalmente, +sentendo diventare le sue catene sempre più pesanti, desidera nuovamente +di romperle col mezzo della guerra, per quanto ella sia terribile e +dolorosa. + +Veruno stato d'Italia aveva ottenuto colla tregua, nè poteva sperare che +si negoziasse in tempo di pace, ciò che senza dubbio era stato lo scopo +de' suoi desiderj prima che si cominciassero le ostilità: ciò era un +governo conforme agl'interessi del popolo. Il regno di Napoli, perduta +la sua indipendenza, era suddito di straniera nazione e governato da un +vicerè; il ducato di Milano aveva parimenti perduta l'indipendenza ed i +suoi antichi sovrani. Gli Spagnuoli non erano più amati nel mezzodì +dell'Italia, che i Francesi nella parte settentrionale della medesima. +Gli uni e gli altri offendevano egualmente la nazione sommessa co' loro +barbari costumi, coll'insolenza, col disprezzo. I malcontenti, che nel +1494 avevano ardentemente desiderata una rivoluzione, ed ajutate le armi +che dovevano eseguirla, in verun luogo non avevano ottenuta una riforma +che li compensasse di tutti i loro patimenti. Intanto le loro forze +erano esauste, cadute in fondo le loro speranze, ed essi si accomodavano +sotto una tirannia peggiore di quella che avevano cercato di +distruggere, onde acquistare a così caro prezzo qualche intervallo di +riposo. + +La repubblica di Venezia non si era immischiata quasi niente in una +guerra che pel corso di dieci anni aveva guastata tutta l'Italia; erasi +sottratta alle calamità, e la prosperità del suo territorio eccitava +l'invidia de' vicini popoli, che avevano veduto saccheggiare le loro +città, e guastare le loro campagne. In questi dieci anni aveva Venezia +acquistato il Cremonese nel ducato di Milano, tre o quattro fortezze +della Puglia, e due piccoli stati in Romagna, ma le sue perdite nella +Morea e nella Dalmazia non erano forse minori degli acquisti fatti in +Italia. In mezzo alle importanti rivoluzioni che si erano operate in +questi dieci anni, pareva che così piccole conquiste non avessero tanto +valore da eccitare vivamente la gelosia degli altri stati; ma i +Veneziani erano soli felici in mezzo ad una nazione afflitta, e gli +altri Italiani non sapevano perdonar loro di non essere stati partecipi +de' mali comuni. Il papa non pensava che ad eccitare contro di loro gli +oltremontani, dai quali avrebbe piuttosto dovuto cercare di liberare +l'Italia; i Fiorentini, che avevano avuto motivo di dolersi dei +Veneziani, desideravano la loro ruina, ed il Machiavelli, lo stesso +accorto Machiavelli, trovandosi in legazione presso la corte di Francia, +soffiava il fuoco della vendetta, e si rallegrava, vedendo Massimiliano, +Lodovico XII e Ferdinando, proporre di già la divisione degli stati di +quella repubblica, che sola poteva conservare l'indipendenza +d'Italia[306]. + + [306] _Seconda Legaz. di Niccolò Machiavelli alla corte di Francia, + passim e special. Lett. di Nicolò Valori di Lione, 11 febbrajo, t. + VI, p. 534._ + +Giulio II erasi proposto di richiamare, in tempo del suo pontificato, +sotto il diretto dominio della santa sede tutti i feudi da lei +dipendenti; egli attaccava il suo onore alla felice riuscita di questo +disegno, e la impazienza e l'irascibilità del suo carattere gli facevano +risguardare come una imperdonabile offesa l'opposizione che vi avevano +fatta i Veneziani. Ad ogni modo, perchè non aveva ancora avuto il tempo +di ammassare un tesoro, di adunare truppe e di fortificarsi con +alleanze, non adoperava per sottomettere la Romagna che il timore che +incuteva il conosciuto suo impetuoso carattere. Le rocche di Cesena e di +Bertinoro gli erano state consegnate dai luogotenenti di Cesare Borgia, +mentre questi stava ancora in Ostia; quella di Forlì non gli era stata +data che dopo il ritorno de' messaggi che quel castellano aveva spediti +al Borgia a Napoli. Siccome questi riferirono che il duca era stato +mandato prigioniero in Ispagna, il castellano vendette per quindici mila +ducati una rocca, che non aveva più motivo di difendere[307]. Raffaello +Riario di Savona, cardinale del titolo di san Giorgio, persuase gli +abitanti d'Imola a dare la loro città al papa, sperando poi che questi +ne cederebbe la sovranità ad Ottaviano Riario, spogliatone da Cesare +Borgia. Ma, sebbene Ottaviano fosse parente di Giulio Il, il papa non +volle arricchirlo a spese della Chiesa. Desso fu però meno scrupoloso +rispetto ad un suo parente, Francesco Maria della Rovere, figlio di suo +fratello; poichè non solo ristabilì questi nelle signorie di Mondovì e +di Sinigaglia, e nell'ereditario ufficio di prefetto di Roma, ma +persuase ancora Guid'Ubaldo di Montefeltro, che non aveva figliuoli, ad +adottarlo come figlio di sua sorella ed a chiamarlo alla successione del +ducato di Urbino. Giulio II ratificò quest'adozione colla sua bolla del +10 di maggio 1504, nella quale determinò l'annuo censo del ducato +d'Urbino a favore della camera apostolica in 1340 fiorini, come gli +avevano di già annualmente pagati i conti di Montefeltro[308]. + + [307] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 341. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VII, + p. 140. -- Rayn. An. Eccl. 1504, § 9, 10 e 11, t. XX, p. 10._ + + [308] _Raynaldi An. Eccl. 1504, § 36 e 37, t. XX, p. 17._ + +Verso lo stesso tempo Antonio degli Ordelaffi morì a Forlì. Lodovico, +suo fratello naturale, che gli successe, sentendosi troppo debole per +sostenere quel piccolo principato, volle venderlo ai Veneziani; ma la +repubblica non ardì esporsi alla collera del pontefice, e rifiutò di +farne l'acquisto. Lodovico fu allora costretto a fuggire, e Forlì aprì +le sue porte alle truppe pontificie[309]. + + [309] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 341. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gallic., l. X, p. 284._ -- Lodovico, che fuggì a Venezia, essendo + colà morto senza prole, fu l'ultimo della casa degli Ordelaffi. Ecco + una tavola cronologica della successione di questi principi. + + Mainardo di Susinana, primo signore di Forlì. + + 1276 Sinibaldo, figlio di Mainardo, ucciso nel + suo letto dal popolo. + + 1310 Scarpetta, Pino e Bartolommeo degli Ordelaffi, + posti in prigione da Roberto + re di Napoli. + + 1317 Cecco degli Ordelaffi, capitano perpetuo + del popolo di Forlì, morto + nel 1331. + + 1331 Francesco degli Ordelaffi, fratello di + Cecco, signore di Forlì, Forlimpopoli + e Cesena. Sua moglie, + Marzia di Susinana, è forzata + di cedere Cesena al papa + il 21 giugno del 1357; e + Forlì il 4 luglio del 1359. + Francesco fa la guerra da condottiere + e muore a Venezia + nel 1374. + + 1373 Sinibaldo, figlio di Francesco, rientra in + Forlì spalleggiato dai Fiorentini. + Viene riconosciuto come + vicario della santa sede nel + 1379. Tradito da' suoi nipoti, + viene posto in prigione il 13 + dicembre del 1385. + + { Cecco II { nipoti e { morto il 19 luglio del 1401. + 1385 { { successori { + { Pino, {di Sinibaldo { morto l'8 settembre del 1405. + + 1405 Antonio, figlio in tenera età di Cecco II, + ridotto allo stato di cittadino + della repubblica di Forlì; esiliato + dal legato B. Cossa; arrestato + in agosto del 1411 da + suo cugino Giorgio; richiamato + alla signoria in luglio del 1425; + morto il 4 agosto del 1448. + + 1410 Giorgio Ordelaffi, signore di Forlimpopoli; + 1411 signore di Forlì; + fa arrestare suo cugino Antonio + in agosto del 1411; + viene riconosciuto dalla santa + sede il 26 dicembre del 1418; + muore il 25 di gennajo del + 1422. + + 1422 Teobaldo, figlio di Giorgio, di nove anni, + sotto la tutela di Lucrezia degli + Alidosi, sua madre, viene scacciato + da sua zia Catarina, che + stabilisce Antonio; muore in + luglio del 1425. + + { Cecco III { figli di Antonio e { morto il 22 aprile + 1448 { { suoi successori { del 1466. + { Pino II { nella signoria di Forlì { morto nel 1480. + + 1480 Sinibaldo II, figlio naturale di Pino II, è + riconosciuto per signore, malgrado + l'opposizione de' legittimi + figli di Cecco III; scacciato + lo stesso anno da Girolamo + Riario. + + 1480 Girolamo Riario, nipote di Sisto IV, + acquista nel 1473 la signoria + d'Imola, occupa nel 1480 quella + di Forlì: è ucciso il 15 + aprile del 1488. + + 1488 Ottaviano Riario, figlio del precedente, sotto + la tutela di sua madre Catarina + Sforza; spogliato da Cesare + Borgia, in dicembre del + 1499 di Imola, ed in gennajo + del 1500 di Forlì. + + 1503 Antonio degli Ordelaffi, figlio di Cecco III, + rientra in Forlì in tempo della + prigionia del Borgia: muore + nel 1504. + + 1504 Lodovico, suo fratello naturale, vuole + dare Forlì ai Veneziani ed è + scacciato da Giulio II; vi ritorna, + ed è di nuovo scacciato + nel 1505. Muore in Venezia. + + Da Sansovino, nelle sue _Famiglie illustri d'Italia_, è riportata al + f.º 17 una tavola genealogica degli Ordelaffi; ma molto inesatta. + Non diede quella dei Riarj, che non ricuperarono meglio degli + Ordelaffi la sovranità di Forlì. + +Giovanni Sforza, signore di Pesaro, sposò in sul finire dello stesso +anno la figlia di Matteo Tiepolo, uno dei più potenti cittadini di +Venezia, sperando con tal mezzo di guadagnarsi la protezione della +repubblica, mentre che l'influenza del cardinale Ascanio Sforza, suo +parente, ritraeva Giulio II dal pensiero di attaccarlo[310]. Il papa +riclamava sempre dai Veneziani la restituzione dei piccoli principati +che avevano acquistati in Romagna; li faceva alternativamente minacciare +dal re di Francia e dall'imperatore Massimiliano; Giulio inspirava a +questi principi il suo odio contro i Veneziani, e gettava di già con +loro i fondamenti di quella lega che poco dopo si vide formata contro la +repubblica. I Veneziani tentarono di placare il papa, offrendogli la +restituzione di tuttociò che avevano acquistato in Romagna, ad eccezione +di Faenza e del suo territorio, purchè la santa sede li riconoscesse +come suoi vicarj in quel piccolo principato, ricevendo da loro lo stesso +tributo che pagavano i Manfredi: ma Giulio II sdegnosamente rispose che +non voleva lasciar loro una sola torre di tuttociò che avevano usurpato, +e che aveva ferma speranza di ritor loro ancora Ravenna e Cervia, sulle +quali non avevano più fondati titoli che sul rimanente, sebbene le +possedessero da più gran tempo[311]. Aveva fin allora rifiutato di +ricevere i loro ambasciatori, che poi accolse in principio del +susseguente anno; ma i Veneziani per ottenere questa grazia, che non fu +accompagnata da veruna promessa, gli restituirono una decina di fortezze +ne' territorj di Cesena, d'Imola e di Forlì; dopo di che le due parti +rimasero in pace per alcuni anni, senza che i rispettivi diritti +venissero meglio discussi[312]. + + [310] _P. Bembi Ist. Ven,, l. VII, p. 141._ + + [311] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 347._ + + [312] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 348. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VII, p. 141. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 169. -- Rayn. An. + Eccl. 1505, § 1, t. XX, p. 20._ + +La Toscana non aveva ricuperata la pace in forza della tregua tra i re +di Francia e di Spagna; e le contese delle sue repubbliche erano state +risguardate come indipendenti dalle grandi contese che avevano fin +allora travagliata l'Italia. Da che i Pisani avevano scosso il giogo de' +Fiorentini, mai non avevano cessato di combattere per difesa della loro +libertà. Firenze aveva provate diverse violenti rivoluzioni, si era più +volte veduta esposta ai più grandi pericoli, ed aveva potuto temere per +la propria indipendenza, senza avere mai pensato a fare la pace con +coloro ch'ella risguardava come sudditi ribelli, e non liberi cittadini. +Dall'altro canto Pisa, doppiamente esausta da ottantasette anni di +schiavitù, e da dieci anni di sanguinosa distruggitrice guerra, Pisa, +che aveva perduto il commercio e la maggior parte della sua popolazione, +e che vedeva ogni anno guastati i suoi campi, si assoggettava a tutte le +privazioni, offriva di darsi a vicenda a tutti i principi stranieri, +piuttosto che tornare sotto l'abborrito giogo de' Fiorentini. In tempo +delle grandi spedizioni de' Francesi e degli Spagnuoli la guerra di Pisa +non era mai stata interrotta, e solo trattavasi alquanto più lentamente; +ma tosto che si posavano le armi nelle altre parti d'Italia, trovavasi +sempre nello stesso stato, e sempre minacciava di riaccendere l'incendio +generale che con tanta fatica si era potuto spegnere. + +Il re di Francia aveva nominati i Fiorentini tra i suoi alleati nel +trattato di tregua col re di Spagna, il quale non aveva nominati i +Pisani; ma si sapeva che Gonsalvo di Cordova li favoreggiava, e che +aveva determinato di valersi di loro per assoggettare la Toscana al suo +padrone. I Fiorentini, avendo determinato di spingere vigorosamente i +loro attacchi, spedirono un ambasciatore al Cordova per accertarsi della +sua neutralità[313]. In pari tempo assoldarono Gian Paolo Baglioni, +Marc'Antonio Colonna, i Savelli, ed alcuni altri condottieri; e dando il +comando della piccola loro armata ad Ercole Bentivoglio, aprirono la +campagna il giorno 25 di maggio[314]. Le forze loro non bastavano ad +assediare così vasta città com'era Pisa, e perchè i Pisani non osavano +di tenersi in campagna, non vi fu tra di loro verun fatto d'importanza: +ma il Bentivoglio guastò tutto il territorio fin sotto alle mura della +città e costrinse il castellano di Librafratta ad arrendersi a +discrezione[315]. + + [313] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 273._ + + [314] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 161. -- Scip. Ammirato, l. + XXVIII, p. 273. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 341._ + + [315] _Jac. Nardi, l. IV, p. 163. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 274._ + +Antonio Giacomini Tebalducci, commissario de' Fiorentini presso +l'armata, irritato dal vedere che i Lucchesi mai non cessavano di +mandare soccorsi ai Pisani, fece pure due scorrerie nel loro territorio, +esportandone molto bestiame e diversi prigionieri. Gli sventurati +contadini di Pisa, dopo avere perdute le loro messi, avevano seminato +grano turco e miglio ne' loro campi; ma l'armata fiorentina tornò in +agosto nello stato pisano per distruggere anche questa estrema speranza +della tarda stagione. Nello stesso tempo i Fiorentini presero al loro +soldo don Dimas di Requesens, partigiano del re Federigo di Napoli, che +lo aveva seguito in Francia, e che, avendo alle vicende della sua +passata fortuna sottratte tre galere, serviva con queste chiunque voleva +adoperarlo. Requesens in tutto il corso dell'estate diede la caccia alle +piccole navi pisane che uscivano dall'Arno; ma il 5 di novembre fu +sorpreso nel golfo di Rapallo da un colpo di vento così gagliardo che lo +fece perire colle sue tre galere[316]. + + [316] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 275. -- Jac. Nardi Ist., l. IV, + p. 165. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 342._ + +Alcuni ingegneri fiorentini proposero alla signoria di deviare il corso +dell'Arno cinque miglia sopra Pisa, onde privare in tal modo la città +delle acque che formavano la sua salubrità, e lasciarla aperta ne' +luoghi in cui entra ed esce il fiume. Era già fatta la livellazione, e +gl'ingegneri assicuravano che tutta l'opera non richiedeva che +trentacinque in quaranta mila giornate di operaj. Infatti cominciarono +ad innalzare una diga alla Fagiana, che doveva tagliare il vecchio letto +del fiume, mentre che si aprivano due nuovi canali di venti e di trenta +braccia di larghezza e sette braccia profondi per condurre le acque al +mare[317]. Ma la forza e l'impeto dei fiumi quasi mai non rispetta i +calcoli degl'ingegneri: eransi di già impiegate ottanta mila giornate +d'operai, ed il lavoro non era ancora fatto per metà, quando una di +quelle violenti piogge che gonfiano tutt'ad un tratto i fiumi +d'Italia[318], rovesciò la diga, colmò i lavori, e fece rinunciare per +sempre a così ardito progetto. Per altro le acque già deviate dal loro +alveo eransi sparse nel piano di Pisa, riducendo que' campi, prima così +fertili, in pantani, ed accrescendo l'insalubrità dell'aria[319]. + + [317] Il braccio di Firenze è di circa 22 pollici. + + [318] Ciò deve intendersi dei fiumi che hanno le loro sorgenti negli + Appennini, e dei torrenti; ma non de' principali fiumi che + discendono dalle Alpi, rispetto ai quali l'effetto delle piogge non + è sensibile che dopo alcuni giorni. _N. d. T._ + + [319] _Jac. Nardi, Ist., l. IV, p. 164. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, + p. 274. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 342. -- Jac. Arrosti Chron. di + Pisa, f. 224._ + +I Pisani, che vedevano ogni giorno diminuire i loro mezzi, offrirono ai +Genovesi di porsi sotto il loro dominio, per avere in tal modo anche la +protezione del re di Francia. Lodovico XII partecipò queste offerte a +Nicolò Valori ed al Machiavelli, ch'erano inviati della repubblica +fiorentina presso di lui, dicendo loro che, s'egli acquistava la +signoria di Pisa, non tarderebbe a darne loro il possesso. Ma i +Fiorentini cercarono di sconsigliarlo da questo trattato; ed egli +stesso, dopo avere maturato l'affare, ordinò ai Genovesi di rompere le +negoziazioni, temendo che, autorizzandoli a fare delle conquiste, e +rendendo loro le abitudini repubblicane, non venisse ad accrescere in +loro il desiderio di tornare in libertà[320]. + + [320] _Legazione del Machiavelli alla corte di Francia. Lettera di + Niccolò Valori del 2 di febbrajo, p. 521 e seguenti passim. -- Fr. + Guicciardini, l. VI, p. 343. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, 275. -- + Jac. Nardi, l. IV, p. 169. -- Agost. Giustiniani, l. VI, f. 258._ + +Il primario oggetto della tregua stipulata tra Lodovico XII ed i re di +Spagna era quello di agevolare fra di loro un trattato di pace. +Effettivamente le due corti mai non avevano cessato di negoziare, e +Ferdinando il cattolico, vergognandosi della parte che aveva +rappresentato nello spogliare suo cugino del regno di Napoli, o +piuttosto spaventato dal giudizio che tutta l'Europa aveva pronunciato +intorno a tanta perfidia, proponeva in queste negoziazioni di rimettere +in trono Federico. Aveva pure ottenuto di far credere a questo principe +ch'egli pensava di buona fede a rendergli ciò che gli aveva tolto; e +Lodovico XII, che aveva perduta la speranza di ricuperare il regno di +Napoli, avrebbe di buon grado acconsentito a questo accomodamento; +voleva soltanto ottenere una perfetta amnistia ai baroni napolitani che +si erano per lui dichiarati. Ma nello stesso tempo aveva preso parte in +un'altra negoziazione con Massimiliano e il di lui figliuolo l'arciduca +Filippo, sovrano delle Fiandre. Trattavasi con loro di far rivivere il +trattato di Lione, di effettuare il matrimonio di Carlo, figlio +dell'arciduca, con madama Claudia di Francia e di dare per dote a questa +principessa i diritti che suo padre pretendeva di avere sopra Napoli. +Credeva Lodovico XII di ravvisare nella lentezza di Ferdinando e +d'Isabella a sottoscrivere il loro trattato una segreta intenzione di +attraversare quello del loro genero Filippo, di cui erano gelosi; e che +quando fosse abbandonata questa negoziazione, essi ancora romperebbero +la loro. Perciò in una pubblica udienza congedò gli ambasciatori della +Spagna, aspramente loro rinfacciando la mala fede de' loro padroni. In +appresso, il 22 settembre del 1504, sottoscrisse a Blois tre diversi +trattati con Massimiliano e Filippo, che in allora per anticipazione +prese il titolo di re di Castiglia: col primo Massimiliano accordava a +Lodovico l'investitura del ducato di Milano, per lui e i di lui eredi +maschi, ed in mancanza loro a Claudia di lui figlia, colla riserva, di +un pagamento di cento venti mila fiorini, metà da sborsarsi all'atto e +metà nel termine di sei mesi, e dell'annua presentazione, nel giorno di +Natale, di un pajo di speroni d'oro a titolo di omaggio. Col secondo +Claudia di Francia veniva promessa a Carlo d'Austria, e se Carlo moriva +prima del matrimonio, al di lui fratello Ferdinando col ducato di Milano +per dote. Col terzo la Francia ed il re de' Romani si collegavano contro +Venezia con obbligo di attaccare di comune accordo quella repubblica e +di dividere i suoi stati di terra ferma. Si accordavano quattro mesi al +re di Spagna per accedere a questo trattato[321]. + + [321] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 344. -- Fr. Belcarii Comm., l. X, + p. 285. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 165. -- Flassan Hist. de la diplom. + française, t. I, p. 457._ + +Federigo d'Arragona, che fin allora si era lusingato di rimontare sul +paterno trono in conseguenza della concordia dei due re, morì a Tours il +9 di settembre del 1504 pochi dì prima che fossero sottoscritti questi +trattati[322], ed il 26 di novembre dello stesso anno morì pure, dopo +una lunga e penosa malattia, Isabella di Castiglia, che col suo +matrimonio con Ferdinando aveva riunite le due corone di Spagna e fatta +così potente quella nuova monarchia. L'unica sua figlia Giovanna e suo +genero, l'arciduca Filippo, avrebbero dovuto alla di lei morte succedere +immediatamente alla corona di Castiglia; ma Isabella aveva adottata la +diffidenza concepita da suo marito verso suo genero, e conservandola +fino alla morte aveva nominato con suo testamento Ferdinando d'Arragona +governatore del regno di Castiglia, ed aveva voluto che suo genero +Filippo gli fosse subordinato[323]. + + [322] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 275. -- Ist. di Gio. Cambi, t. + XXI, p. 205._ + + [323] _P. Jovii v. M. Consalvi, l. III, p. 248. -- Fr. Guicciardini, + l. VI, p. 345. -- Fr. Belcarii Comm., l. X, p. 286. -- Jac. Nardi Ist. + Fior., l. IV, p. 167. -- Raynal. Ann. Eccl. 1504, § 40, t. XX, p. + 18._ + +Finalmente il 25 di gennajo del susseguente anno 1505 anche l'Italia +perdette un principe che in mezzo alle violenti rivoluzioni che +l'avevano squarciata aveva conservata l'opinione di accorto negoziatore +e di buon amministratore. Ercole d'Este, che fino dal 20 agosto del 1471 +regnava sopra Ferrara, Modena e Reggio, morì in matura vecchiaja, +lasciando tre figli legittimi. Gli successe Alfonso, sposo di Lugrezia +Borgia, il quale, mandato da suo padre nelle corti d'Europa per imparare +a conoscerle, trovavasi allora in Inghilterra; suo fratello Ferdinando +era rimasto in Ferrara, ed Ippolito era stato nominato cardinale da +Alessandro VI nel 1493. Ercole lasciava inoltre un figlio naturale, +chiamato Giulio. Avendo dovuto suo malgrado prendere parte nelle guerre +di Sisto IV, aveva in quell'epoca veduti i suoi ducati guastati da +potenti nemici; ma dopo tale epoca aveva trovato il modo di conservarsi +in pace, anche ne' tempi in cui veruna parte d'Italia aveva potuto +sottrarsi alle disgrazie della guerra. Le sue relazioni con Lodovico il +Moro, di cui era suocero, coi Veneziani che conservavano contro di lui +molto odio, coi Francesi diventati suoi vicini in forza delle loro +conquiste, non gli fecero mai vestire verun altro carattere che quello +di mediatore e di pacificatore. La sua corte diventò l'asilo dei +letterati, e Ferrara, da lui arricchita di magnifici edificj, fu quasi +nuovamente rifatta sotto il di lui regno[324]. + + [324] _Muratori An. d'Ital. An. 1505, t. X, p. 29. -- Tiraboschi + Stor. delle Lett., t. VI, l. I, c. II, § 11, p. 30. -- Jac. Nardi + Ist. fior. l. VI, p. 168. -- Scip. Ammir. l. XXVIII, p. 276. -- Ist. + di Gio. Cambi, t. XXI, p. 206. -- Vita di Alf. d'Este di P. Giovio, + ad init._ + +Se il re Ferdinando d'Arragona aveva cercata la pace colla Francia ne' +tempi in cui la sua unione con Isabella metteva a sua disposizione tutte +le forze della Spagna, aveva ancora maggior ragione di desiderarla dopo +la morte di quella regina, onde conservare il regno di Napoli, sua +conquista, e potere, senz'essere distratto da altre cure, pensare come +mantenere sopra la Castiglia un'autorità, che cominciava a vedere +contrastata. Dal canto suo Lodovico XII vedeva di mal animo che +Massimiliano non avesse per anco ratificato il trattato di Blois e +temeva che la naturale versatilità di quel monarca, non rovesciasse di +bel nuovo i fondamenti sui quali aveva creduto di stabilire la pace. +Finalmente Massimiliano e Filippo si recarono ad Haguenau, che avevano +di fresco tolto al conte Palatino cui facevano guerra; non tardò a +raggiugnerli il cardinale di Amboise, ed il 4 di aprile ottenne da loro +la ratifica dei trattati di Blois: nel susseguente giorno in nome di +Lodovico XII prestò fede ed omaggio pel milanese a Massimiliano, ottenne +l'investitura di quel ducato, e pagò i primi sessanta mila fiorini +promessi al re de' Romani. Il secondo pagamento doveva farsi quando il +monarca entrerebbe in Italia per cominciare la guerra contro i +Veneziani: ma Massimiliano dichiarò subito che non era apparecchiato a +cominciare in quell'anno le ostilità[325]. + + [325] _Raxis de Flassan, Hist. de la Diplom. française, t. I, p. + 285, 458. -- Fr. Guicciardini l. VI, p. 346. -- Fr. Belcarii Rer. Gal. + Comm., l. X, p. 287._ + +Lodovico XII, che non aveva verun giusto motivo di odio contro i +Veneziani e veruna ragione di attaccare quella repubblica, fuorchè +l'opinione, abbastanza radicata tra i re, che un paese non soggetto a +verun monarca rimane a discrezione del primo occupante, poteva senza +alcuno inconveniente differire l'esecuzione de' suoi ambiziosi progetti. +Egli non voleva cominciare la guerra senza il concorso di Massimiliano, +e non vedeva senza gelosia la crescente grandezza di quel monarca e di +suo figliuolo Filippo; perciò affrettossi di rinnovare le negoziazioni +proposte da Ferdinando il cattolico, ed il 12 di ottobre sottoscrisse +con lui a Blois un nuovo trattato di pace e di alleanza. Perdendo ogni +speranza di mai più ricuperare il regno di Napoli, cedeva in dote alla +figlia di sua sorella, Germana di Foix, che Ferdinando doveva sposare, i +diritti che gli dava sopra una porzione del regno di Napoli il trattato +di Granata del 1500. Egli non si riservava il diritto di rientrarvi se +non nel caso che Ferdinando premorisse senza prole alla nuova sua sposa, +e rinunciava ai titoli di re di Napoli e di Gerusalemme. Dal canto suo +Ferdinando si obbligava a rimborsare entro dieci anni settecento mila +fiorini al re di Francia per le spese della guerra, a riconoscere +trecento mila fiorini di dote a Germana di Foix, ad ajutare Gastone di +Foix, suo fratello, nella conquista del regno di Navarra sul quale +voleva far valere i suoi diritti, e ad accordare una generale amnistia a +tutti i baroni napolitani che avevano seguito il partito francese. Fu +pure convenuto in questo trattato che Isabella di Baux, vedova di +Federico re di Napoli, sarebbe rimandata dalla Francia, e che +soggiornerebbe presso di suo figlio in Ispagna; ma Isabella non seppe +risolversi a porsi tra le mani di un monarca, che aveva imparato a +conoscere da una serie di tradimenti; e, costretta a lasciare la +Francia, preferì di ritirarsi a Ferrara, dove antiche parentele gli +davano diritto alla compassione ed all'assistenza[326]. + + [326] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 356. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gal., l. X, p. 291. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. VI, p. 185. -- P. + Bembi Rer. Ven., l. VII, p. 142._ + +Per tal modo essendosi con nuovi trattati raffermata la pace tra le +esterne potenze che disponevano dell'Italia, più non restava nella +penisola che la guerra de' Fiorentini e de' Pisani, che si andava +protraendo d'anno in anno. Pareva che i primi desiderare non potessero +più favorevoli circostanze per trionfare finalmente del loro avversarj; +ma da dieci anni in poi avevano sempre sofferto qualche rovescio ogni +volta che i loro nemici sembravano privi di qualunque soccorso. Luca +Savelli, loro generale, dopo di avere guastato il piano di Pisa con +quattrocento cavalli e cinquecento fanti, volle vittovagliare +Librafratta. Veniva da Cascina, ed avendo di già passato il ponte +Capellese sull'Osori, teneva con molte bestie da soma cariche la strada +alquanto angusta tra quel fiume e la montagna di Pisa, allorchè il 25 di +marzo venne così bruscamente attaccato da Tarlatino, generale dei +Pisani, che, sebbene questi non avesse che quindici uomini d'armi, +quaranta cavalleggeri e sessanta pedoni, tutta la colonna del Savelli fu +sgominata. Dessa non potendosi ordinare alla difesa a cagione delle +bestie da soma con cui trovavasi frammischiata, prese vergognosamente la +fuga ed abbandonò cento venti cavalli di guerra, cento bestie da soma +cariche, ed un numero di prigionieri che superava quello de' +vincitori[327]. + + [327] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 348. -- Jac. Nardi Ist. Fior, l. + IV, p. 169. -- Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 277. -- Fr. Belcarii Com. + Rer. Gal., l. X, p. 287. -- Jacopo Arrosti Cron. di Pisa, in Arch. + Pisano, f. 225, v._ + +Questa scaramuccia rialzò il coraggio de' Pisani, e rendette i +Fiorentini non meno diffidenti de' loro soldati che dei loro generali; +ma questo fatto non decideva della sorte della campagna. I Fiorentini +non lasciarono di distruggere le messi nel piano di Pisa siccome avevano +fatto nel precedente anno; pagarono il suo soldo a Gian Paolo Baglioni, +che aveva con loro una convenzione, pregandolo di venire a raggiugnere +la loro armata. Ma il Baglioni dichiarò di non potere in quell'anno +abbandonare Perugia dove pretendeva di dover temere le pratiche di +segreti nemici. Il Machiavelli, spedito dalla signoria presso di lui l'8 +di aprile onde dicifrare i motivi del suo rifiuto, pensò che fosse +d'accordo cogli Orsini, con Pandolfo Petrucci e coi Lucchesi, tutti +nemici di Firenze, per privare all'improvviso la repubblica di una +ragguardevole parte della sua cavalleria, ponendola in tal modo +nell'impossibilità di distruggere quest'anno i raccolti dei Pisani[328]. + + [328] _Legaz. di Mach. a Gian Paolo Baglioni, t. VII, p. 1-12. -- + Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 170. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. + 350. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 277._ + +Infatti gli Orsini, sempre alleati dei Medici, non avevano rinunciato al +progetto di ricondurre quella famiglia colla forza delle armi a Firenze, +e di riporla nell'antico suo dominio. Pandolfo Petrucci senz'essere +alleato dei Medici desiderava che ricuperassero la loro sovranità, +affinchè la repubblica di Siena, da lui dispoticamente governata, non +avesse alle sue porte l'esempio della libertà; lo stesso motivo moveva +pure Gian Paolo Baglioni, che aveva usurpati i diritti della repubblica +di Perugia; erano ambidue segretamente spalleggiati ed incoraggiati da +Gonsalvo di Cordova. Questo generale aspettava l'istante di poter +cacciare i Francesi dall'Italia; e con ragione risguardava i Fiorentini +come i loro più fedeli partigiani. Aveva creduto di trovare opportuna +occasione di tentare una rivoluzione, facendo uso del nome del cardinale +Ascanio Sforza sempre caro ai popoli di Lombardia. Lodovico XII, +gravemente infermo di pleuritide, era stato da' suoi medici posto fuori +di speranza di guarigione, ed in Italia si era pure sparsa la voce della +di lui morte. Tutto sembrava presagire generali convulsioni, e gli +Spagnuoli non aspettavano che la sicura notizia della morte del re per +rompere la tregua e proclamare Ascanio duca di Milano. Ma contro +l'universale aspettazione non si tardò a sapere la guarigione di +Lodovico XII, e la quasi subita morte del cardinale Ascanio accaduta in +Roma il 18 di maggio, dove era stato attaccato dalla peste[329]. + + [329] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 350. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 172. + -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gall., l. X, p. 288._ + +Trovandosi così rovesciati i progetti degli Spagnuoli sopra la +Lombardia, parte delle truppe destinate ad eseguirli cominciarono a +minacciare la Toscana. Bartolommeo d'Alviano, che le aveva ragunate +nello stato di Roma, s'infingeva corucciato con il Cordova; e ne aveva +approfittato per giovare al livore degli Orsini che continuavano a +vantarsi capi di parte guelfa contro i Colonna e contro tutti coloro cui +davano il nome di Ghibellini. In Orvieto, in Rieti, in Città di +Castello, avevano avuto luogo odiose carnificine sotto la protezione di +quella piccola armata, che contava trecento uomini d'armi e cinquecento +fanti di ventura. Ma dessa entrava in un paese in cui tutti i piccoli +principi facevano il mestiere di condottieri ed erano uniti per la +stessa causa; onde in pochi giorni potev'essere ingrossata dai soldati +di coloro cui era stata utile nell'esecuzione delle loro vendette[330]. + + [330] _Jac. Nardi, l. IV, p. 167. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 276._ + +Bartolommeo d'Alviano, che conduceva quest'armata d'avventurieri, senza +riconoscere le insegne di verun sovrano, non cercava pure di nascondere +la sua intenzione di attaccare Firenze per rimettervi i Medici. Contava +di trovare Firenze sprovveduta, abbandonata da Gian Paolo Baglioni, +ingannata dal marchese di Mantova, che l'aveva lungo tempo nudrita di +vane speranze di porsi al di lei soldo, ed aombrata dai movimenti di +Gonsalvo di Cordova che aveva posta guarnigione spagnuola in +Piombino[331]. Pandolfo Petrucci, signore di Siena, aveva voluto +approfittare dell'imbarazzo de' Fiorentini, ed aveva offerto al +Machiavelli, inviato presso di lui, di disperdere l'armata dell'Alviano, +purchè la repubblica rinunciasse in suo favore ai diritti che aveva +sopra Montepulciano[332]. Ma i Fiorentini non vollero accordare tanta +confidenza ad un tiranno, loro segreto nemico. Preferirono di +approfittare dell'amorevolezza di Prospero Colonna, che in allora +serviva la Spagna, e che per la nimicizia che portava agli Orsini +desiderava che andasse a male l'intrapresa dell'Alviano: rinunciarono al +guasto delle messi dei Pisani; fecero inoltre verbalmente dire a +Gonsalvo di Cordova che per quell'anno non avrebbero molestata Pisa, ed +in cambio ottennero dal vicerè spagnuolo la promessa di non ajutare +Bartolommeo d'Alviano[333]. + + [331] _Jac. Nardi, l. IV, p. 174. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 275._ + + [332] _Legaz. II di Nic. Machiavelli a Siena, dal 16 al 24 di luglio + del 1505, l. VII, Op. p. 16-47._ + + [333] _Jac. Nardi, l. IV, p. 175. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. + 351._ + +L'Alviano si andava sempre avanzando, e dopo d'avere minacciati i +Fiorentini ora dalla banda del littorale, ora da quella di Val di +Chiana, il 1.º di luglio del 1505 entrò nella Maremma di Volterra, nel +luogo detto le Macchie, in vicinanza di Campiglia, con intenzione di +prendere la strada di Pisa[334]. Ma l'Alviano, il di cui coraggio +confinava colla temerità, trovavasi associato a persone troppo caute, la +di cui astuzia e riguardi spesso si accostavano alla perfidia. Pandolfo +Petrucci gli aveva prestato danaro per assoldare pedoni nello stesso +tempo che negoziava contro di lui coi Fiorentini. Gian Paolo Baglioni +gli aveva promesso di raggiugnerlo colla sua compagnia d'uomini d'armi. +Chiappino Vitelli doveva condurgli le truppe di Città di Castello, ed +essere posti dovevano sotto i suoi ordini gli Spagnuoli sbarcati a +Piombino. Tenendosi sicuro di questi ajuti l'Alviano si era avanzato +solo fino ai confini di Campiglia; ma colà ricevette ordine da Gonsalvo +di lasciare la sua intrapresa; i Pisani gli fecero dire che in forza di +un ordine del Gonsalvo non potevano riceverlo nella loro città; le +truppe del Petrucci e del Baglioni, adunate a Grosseto rifiutarono di +raggiugnerlo, finchè con qualche primo fatto non avesse loro fatto +conoscere ciò che potevano sperare dalla sua intrapresa. E per tal modo +l'irrisoluzione o la dissimulazione de' suoi alleati gli fecero +consumare molte settimane nelle Maremme, e diedero tempo alla repubblica +fiorentina di ragunare cinquecento cinquanta uomini d'armi e trecento +cavaleggeri. Il comando di tali forze fu dato ad Ercole Bentivoglio ed +al commissario Antonio Giacomini Tebalducci, il solo Fiorentino che +conoscesse l'arte della guerra[335]. + + [334] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 279._ + + [335] _Jac. Nardi, l. IV, p. 178. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 353. + -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 279. -- Diario del Bonaccorsi, f. 107 + e 115._ + +L'armata della repubblica era di già superiore a quella dell'Alviano; ma +il governo, siccome voleva la sua timida politica, aveva ordinato ai +suoi capitani di non attaccare, nè di porsi in posizione in cui poter +essere attaccati. Pure l'impetuosità dell'Alviano offrì loro +quell'occasione di combattere che i magistrati loro ricusavano. Questo +generale vedeva ogni giorno andar crescendo le difficoltà della sua +situazione in un paese malsano e spopolato, onde pensò di aprirsi una +strada per arrivare a Pisa. Il Bentivoglio si era accampato sulle alture +in distanza di mezzo miglio da Campiglia, e l'Alviano doveva passare +costeggiando il mare di fianco a quelle colline. Il terreno era tutto +coperto di piante, che agevolavano ai Fiorentini il modo di nascondere i +loro movimenti ai nemici in luoghi di cui conoscevano tutte le +sinuosità. Quando l'Alviano la mattina dei 27 agosto si fu innoltrato +fino alla torre di san Vincenzo, posta in riva al mare al di sopra di +Castagneto, si trovò tutt'ad un tratto attaccato alla testa ed alla +coda; e malgrado la più vigorosa resistenza, malgrado gli sforzi di +valore coronati momentaneamente da felici risultamenti, fu all'ultimo +compiutamente sconfitto. Egli si salvò con altri nove nello stato di +Siena; Chiappino Vitelli, press'a poco con altrettanti cavalieri, arrivò +a Pisa; tutti gli altri furono uccisi o fatti prigionieri. Mille cavalli +di guerra ed un maggior numero ancora di cavalli di equipaggio vennero +in potere dei vincitori con un grandissimo bottino, che quell'armata +aveva raccolto col saccheggio de' paesi attraversati[336]. + + [336] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 181. -- Fr. Guicciardini, l. + VI, p. 353. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 280. -- Fr. Belcarii Rer. + Gall. Comm., l. X, p. 289._ + +I generali fiorentini, che avevano ottenuta questa vittoria, scrissero +subito al governo per ottenere la licenza di approfittarne attaccando +Pisa. Rappresentavano che questa città era atterrita, che i Sienesi ed i +Lucchesi, che l'avevano in addietro difesa, erano scoraggiati, +finalmente che Pandolfo Petrucci offriva di prendere parte in questa +spedizione per avere pace colla repubblica. Per lo contrario altri +volevano che l'armata vittoriosa, che di già si trovava ai confini di +Siena, ne approfittasse per vendicarsi dello stesso Petrucci, per +iscacciarlo, se possibile fosse, dalla signoria, e per impadronirsi +almeno di alcune terre del Sienese, che in appresso si potrebbero cedere +in cambio di Monte Pulciano. Opponevano all'attacco di Pisa quella +specie di convenzione fatta con Gonsalvo di Cordova per l'intromissione +di Prospero Colonna; trovavano pericoloso il chiamare truppe spagnuole +in Toscana, e pericoloso egualmente l'esporre l'armata alle malattie che +producevano sempre le piogge e l'infetto aere del piano di Pisa. Il +gonfaloniere perpetuo, Pietro Soderini, spalleggiava gagliardamente il +primo progetto, ed approfittando dell'entusiasmo eccitato dalla vittoria +portò al gran consiglio la proposizione di porre alle voci cento mila +fiorini per la guerra. Quest'adunanza del popolo avendo il 19 di agosto +data la sua sanzione alla proposizione del gonfaloniere, l'attacco di +Pisa fu deciso.[337] + + [337] _Jac. Nardi, l. IV, p. 182. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 281._ + +L'armata vittoriosa si acquartierò a san Casciano, cinque miglia +distante da Pisa, finchè le giugnesse l'artiglieria d'assedio. I dieci +della guerra avevano da principio avuto intenzione di farle guastare lo +stato di Lucca per punire i Lucchesi de' continui soccorsi mandati a +Pisa in danno de' Fiorentini[338]. Ma i generali temevano che si +perdesse troppo tempo, ed essendo loro arrivati undici cannoni d'assedio +e sei mila fanti di nuove leve, andarono a porre le loro batterie verso +san Francesco presso alla porta a Calci, nello stesso luogo in cui +nell'ultimo attacco avevano anche i Francesi poste le loro. Il fuoco +cominciò il 7 di settembre alle undici della mattina. All'indomani alle +tre circa dopo mezzodì era di già aperta una breccia di circa sessanta +piedi di larghezza, onde i generali fiorentini disposero le loro truppe +all'assalto. Ma mentre che le milizie pisane si schierarono +intrepidamente sulla breccia, quelle de' fiorentini, formate di +contadini che mai non avevano veduto il fuoco, mostravansi irrisolute e +vili. Tre colonnelli cercarono uno dopo l'altro di fare scendere i loro +soldati nella fossa, e sempre inutilmente. Ognuno di loro conduceva +mille fanti; e altri sette mila restavano ancora nel campo; pure non si +volle venire alla prova anche di questi per non compromettere la +riputazione di tutta l'armata; e fu invece determinato di fare un'altra +breccia tale che la grandezza dell'apertura non lasciasse veruna +speranza ai difensori, nè verun pretesto alla viltà degli +assalitori[339]. + + [338] _Spediz. del Machiavelli al campo contro Pisa. Lettera dei X + ad Antonio Giacomini, 19 augusti 1505, t. VII, opere, p. 48._ + + [339] _Jac. Nardi, l. IV, p. 183. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 281._ + +Infatti, avendo il fuoco continuato altri tre giorni, furono dalle +artiglierie atterrate cento trentasei braccia di mura a breve distanza +dalla precedente breccia. La mattina del 13 i generali fiorentini +vollero dare l'assalto; ma tanta era la viltà della fanteria che doveva +adoperarsi in questo genere di attacco, che il colonnello eletto dalla +sorte per dare l'assalto ricusò di farlo, senza che nè le preghiere, nè +le minacce di Ercole Bentivoglio e di Antonio Giacomini valessero a +risvegliare nel suo cuore il sentimento dell'onore. Si fecero istanze +agli altri nove di sottentrare nel posto di quel vile, e tutti +egualmente rifiutarono. I loro soldati protestarono pure più apertamente +di non voler salire sulla breccia, ed alcuni si lasciarono uccidere dai +loro ufficiali piuttosto che andare avanti. All'ultimo l'armata coperta +d'indelebile vergogna, tornò ai suoi alloggiamenti senza avere tentato +un attacco. Intanto si ebbe avviso, che i trecento spagnuoli della +guarnigione di Piombino erano entrati in Pisa; ed i generali fiorentini, +temendo che ne giugnessero degli altri, sentirono la necessità di levare +l'assedio. Il 14 di settembre a mezzodì ritirarono l'artiglieria, +trasportando il campo a Ripoli, lontano undici miglia da Pisa, dove fu +licenziata la fanteria, e la cavalleria mandata ai quartieri +d'inverno[340]. I Pisani, riprendendo coraggio, verso la metà di ottobre +spinsero le loro scorrerie fino nella Lunigiana, mentre entrarono in +Pisa mille cinquecento soldati spagnuoli. Ma siccome più non +abbisognavano per difendere la piazza, si rimbarcarono dopo pochi +giorni, e continuarono il loro cammino per passare da Napoli in +Ispagna[341]. + + [340] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 184. -- Fr. Guicciardini, l. + VI, p. 355. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 282. -- Fr. Belcarii + Comm. Rer. Gall., l. X, p. 289._ + + [341] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 356. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 184._ + +Oltre la guerra di Pisa la storia particolare d'Italia non offre +quest'anno che un solo tragico avvenimento, cui servì di teatro la corte +di Ferrara. Il cardinale Ippolito d'Este, fratello del duca regnante +Alfonso, era perdutamente innamorato di una donna, sua parente, che +nello stesso tempo veniva corteggiata da don Giulio d'Este, fratello +naturale d'Ippolito. Rinfacciata la signora dal cardinale della +preferenza che accordava al di lui rivale, se ne scusò col linguaggio +degli amanti, incolpandone il potere de' begli occhi di don Giulio. Il +cardinale furibondo, avendo saputo che suo fratello si trovava alla +caccia, andò a sorprenderlo in campagna, lo fece smontare da cavallo, e +gli fece dai suoi scudieri strappare quegli occhi che avevano in lui +risvegliata tanta gelosia. Ma sebbene il cardinale fosse presente a così +atroce fatto, pare che si eseguisse incompletamente, e che don Giulio +non perdesse interamente la vista[342]. + + [342] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 357. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gal., l. X, p. 295._ + +Questo delitto non procacciò al di lui autore nè gastigo, nè veruna +pubblica dimostrazione di malcontento per parte del principe. Alfonso +abbandonavasi alternativamente ai suoi piaceri ed alla sua inclinazione +per le cose della meccanica. Consumava molta parte del giorno in una +officina di tornitore dove faceva con sufficiente intelligenza varj +lavori in legno; poscia talvolta con un gusto più degno di un principe +fondeva cannoni di bronzo. Ammetteva nell'intima sua confidenza i +buffoni, le persone facete, ed ancora qualche poeta; ma pareva che poco +si occupasse delle cose del governo, onde dai suoi sudditi veniva +riputato poco degno del trono. Una smisurata ambizione ingrandiva questi +difetti agli occhi del suo secondo fratello, don Ferdinando, ed un +ardente desiderio di vendetta animava l'infelice don Giulio; ed ambidue +cercavano compagni per rovesciare il governo. Il conte Albertino +Boschetti di Modena e Gherardo Roberti, cittadino Ferrarese, si unirono +a loro, allettati dalla promessa d'avere le prime magistrature sotto un +nuovo governo. Cercavano insieme i mezzi di disfarsi del principe; don +Giulio voleva assalire Alfonso ed Ippolito col ferro e col veleno, ma +Ferdinando, che non covava lo stesso odio, avrebbe voluto farsi principe +senza sagrificare i fratelli. Altronde era difficile l'attaccarli +ambidue ad un tratto, non usando essi di trovarsi assieme che in +occasione di grandi cerimonie, ed in allora erano circondati da grossa +guardia. Mal non mangiavano alla stessa mensa. Alfonso colla piacevole +sua compagnia pranzava di buon'ora; Ippolito per lo contrario colla +pompa e colla squisitezza di un prelato protraeva i suoi banchetti fin +oltre la mezza notte. + +I congiurati, aspettando di cogliere una favorevole occasione, non +avevano ancora fatto verun tentativo, sebbene il cantante Gianni, +complice della congiura, fosse stato più volte ricevuto nella +conversazione del principe, e trattato con tanta famigliarità che lo +aveva legato colle proprie mani nei giuochi che facevano assieme. Ma +Ippolito più diffidente, e non dimentico della passata sua crudeltà, +teneva sempre aperti gli occhi sopra don Giulio; all'ultimo in luglio +del 1506 sorprese il segreto della congiura. Don Giulio ebbe tempo di +fuggire a Mantova, ma dal marchese Giovan Francesco II Gonzaga fu +consegnato ad Alfonso. Il cantante Gianni era pure fuggito, ma fa +consegnato dal papa. Col mezzo della tortura si ebbero dai prevenuti +nuovi lumi intorno alla congiura di cui erano accusati. Il Boschetti, +Roberti e Gianni furono condannati a pena capitale; Ferdinando e don +Giulio, condannati allo stesso supplicio, ottennero grazia quand'erano +di già condotti sul patibolo, e fu commutata la loro pena in una +perpetua prigionia. Ferdinando morì in carcere nel 1540, Giulio ottenne +la libertà nel 1559 dopo cinquantatre anni di prigionia[343]. + + [343] _P. Giovio vita d'Alf. d'Este, p. 17. -- Muratori An. d'Italia + an. 1506, p. 34. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 369. -- Fr. Belcarii + Com., l. X, p. 295._ + +La casa d'Este era in allora la principale protettrice dei letterati; la +maggior parte dei dotti, degli storici, dei poeti cercavano di piacere +ad Alfonso, e questi crudeli avvenimenti furono travisati ne' loro +racconti, o quasi affatto soppressi. Il Giovio schiva di dare verun +biasimo al cardinale Ippolito, che colla sua barbarie era stato cagione +de' traviamenti de' suoi fratelli. Giovan Battista Giraldi ne' suoi +commentarj della storia di Ferrara dissimula gli avvenimenti, e +l'Ariosto introducendo i due sventurati fratelli tra le ombre presentate +a Bradamante non volle in loro ravvisare che una luminosa prova della +clemenza di Alfonso[344]. Siamo giunti ad un'età in cui gli stessi +incoraggiamenti dati ai letterati chiamarono i principi ad occuparsi +assai più della storia, e gli storici ad essere molto più adulatori; la +veracità ne sentì detrimento, e le loro narrazioni non meritano sempre +intera fede. + + [344] _Orlando Furioso, cant. III, st. 60-62._ + +L'Italia, perdendo la direzione de' proprj affari, trovavasi sempre più +dipendente dalla politica degli estranei, e dopo che il re di Spagna fu +nello stesso tempo re di Napoli, e quello di Francia duca di Milano, le +negoziazioni che trattavansi oltre l'Alpi decidevano frequentemente dei +destini di una nazione, che più non si governava da sè medesima. Perciò +di quest'epoca tutti gli occhi in Italia erano volti verso la Spagna, +ove l'arciduca Filippo, diventato re di Castiglia per la morte +d'Isabella, si era recato per mare colla consorte, col secondo suo +figlio Ferdinando e con una grossa armata. Egli non aveva voluto +accomodarsi al testamento d'Isabella, che conoscendo il debole spirito +di sua figliuola Giovanna l'aveva assoggettata alla tutela del padre, +piuttosto che a quella del marito. Questi aveva intimato a Ferdinando di +cedergli l'amministrazione del suo regno di Castiglia; e vedendolo +inclinato a nuocergli a segno di voler privare dell'eredità la propria +figlia, pel qual motivo principalmente si era determinato a sposare +Germana di Foix, Filippo ordinò ai suoi ambasciatori di sottoscrivere a +Salamanca il 24 di novembre del 1505 con Ferdinando un trattato che +altro scopo non aveva che quello di addormentarlo in una fallace +sicurezza; indi salpò in gennajo dai porti delle Fiandre[345]. + + [345] _Robertson's History of the reign of Charles the V. B. I, t. + II, p. 12 ed 18. London 1792._ + +Una burrasca aveva gettato Filippo sulle coste dell'Inghilterra, ed +Enrico VII per fare cosa grata al vecchio Ferdinando avea ritenuto tre +mesi il giovane principe nella sua Isola, prima di permettergli che +s'imbarcasse. Finalmente egli arrivò a Biscaglia, e vi fu ricevuto con +eguale entusiasmo dalla nobiltà e dal popolo, cui Ferdinando non era +caro. Abbandonato da' suoi medesimi cortigiani, e non si sentendo +abbastanza forte per misurarsi con suo genero, il vecchio re acconsentì +il 27 giugno del 1506 ad un nuovo trattato, col quale rinunciò +all'amministrazione della Castiglia, riservandosi soltanto finchè +vivesse la metà delle entrate dei nuovi acquisti d'America, la carica di +gran maestro dei tre ordini di san Giacomo di Compostella, di Alcantara +e di Calatrava, venticinque mila ducati di rendita, e l'esclusivo +possesso del regno di Napoli. A tali condizioni abbandonò la Castiglia, +e promise di non più tornarvi[346]. + + [346] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 360. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 187. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal., l. X, p. 291. -- + Robertson's hist. of Charles the fifth, B. I, p. 16._ + +Ferdinando, umiliato di trovarsi ingannato da un politico assai più +giovane e meno destro di lui, e di essere stato abbandonato dai suoi +cortigiani e dai sudditi, preferiva di non vedere il trionfo di suo +genero in Ispagna. S'imbarco dunque a Barcellona il 4 di settembre con +intenzione di visitare i suoi nuovi sudditi del regno di Napoli, e di +sistemare l'amministrazione de' paesi da lui conquistati. La sua gelosia +verso Gonsalvo di Cordova era pure uno de' motivi che lo chiamavano in +Italia. Gonsalvo, onnipotente a Napoli, amato dal soldato, e riverito +dagl'Italiani, poteva a voglia sua o riservare questo regno pel re di +Castiglia di cui era suddito naturale, o farsene padrone egli stesso. Di +già richiamato da Ferdinando, erasi scusato sotto varj pretesti +dall'ubbidire, onde sembrava che la sola presenza del monarca potesse +sospendere l'autorità del suo orgoglioso vicerè[347]. + + [347] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 361. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 189. -- P. Jovi v. M. Consalvi, l. III, p. 248. -- Alfonso de Ulloa, + l. I, f. 52, v._ + +I più potenti sovrani dell'Europa parevano apparecchiati a visitare +tutti nello stesso tempo l'Italia: Massimiliano, che non aveva che il +titolo d'imperatore eletto, perchè non aveva dalle mani del papa +ricevuta la corona imperiale, mostravasi oltre modo voglioso di venire a +prenderla a Roma, onde potere in appresso ridurre gli elettori a +nominare suo figliuolo re de' Romani; aveva di già spediti ambasciatori +in Italia per annunciare la vicina sua venuta, e chiedere alle terre +dell'Impero la sovvenzione di pratica per la coronazione +degl'imperatori; ne aveva altri mandati a Lodovico XII per invitarlo a +mettere in cammino le cinquecento lance, che il re aveva promesse per +tale occasione, per chiedere che gli emigrati milanesi venissero rimessi +nel possedimento de' loro beni, e che fossegli anticipato il pagamento +dei sessanta mila ducati dovutigli dalla Francia. Lodovico XII non +mostrossi renitente che rispetto a questa anticipazione: rispose colle +espressioni della più sincera amicizia, attestando il suo vivo desiderio +di conservare la buona armonia fra i due stati. Per altro non poteva +vedere senza una estrema diffidenza la crescente grandezza della casa +d'Austria; temeva la nomina di un re de' Romani per le stesse ragioni +che la facevano desiderare a Massimiliano; e per impedire che questi +scendesse in Italia, si adoperava celatamente presso gli Svizzeri e +presso i Veneziani, ed in segreto soccorreva il duca di Gueldria, allora +in guerra con Filippo[348]. + + [348] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 361. -- Fr. Belcarii l. X, p. + 291._ + +Omai Lodovico XII erasi sciolto dalla clausola principale del trattato +di Blois, quella che risguardava il matrimonio di sua figlia con Carlo +d'Austria. Si fece presentare delle rimostranze contro l'unione di +questa principessa con uno straniero da tutti gli stati e da tutte le +corti sovrane del suo regno, e mostrando in appresso di cedere alla +violenza che si faceva fare, la promise in isposa al duca d'Angoleme, +suo presuntivo erede[349]. Dall'altro canto Massimiliano, informato +della malattia di Uladislao, re di Polonia e di Ungheria, ed aspirando +alla corona di quest'ultimo regno, che gli era stata guarentita da una +convenzione con tutti i magnati ungari, non voleva trovarsi lontano da' +suoi stati, qualora Uladislao morisse, e rinviò ad un altro anno i suoi +disegni sull'Italia[350]. + + [349] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 362. -- Jac. Nardi l. IV, p. 188. + -- Fr. Belcarii l. X, p. 292._ + + [350] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 362. -- Jac. Nardi l. IV, p. 188._ + +Di quest'epoca Giulio II, di cui si erano più volte notati i vasti +progetti e l'impetuoso e turbolente carattere quando non era che +cardinale, nulla peranco aveva fatto dopo avere conseguito il papato che +giustificasse l'universale aspettazione. Si era più volte lasciato +uscire di bocca di voler purgare lo stato della Chiesa da tutti i +tiranni, che se lo erano diviso; di voler ritirare dalle mani de' +Veneziani anche la più piccola torre che possedessero nella Romagna; +pure nè i tiranni dello stato della Chiesa, nè i Veneziani venivano da +lui molestati. Ma Giulio voleva che i suoi disegni avessero intera +esecuzione, e perciò gli andava cautamente maturando. Egli accumulava +danaro con una economia che non erasi fin allora osservata nel suo +carattere; voleva nello stesso tempo combinare gli sforzi di tutte le +potenze d'Europa contro Venezia, prima di rompere apertamente con quella +repubblica. Aveva da principio trovati grandemente inclinati Lodovico +XII, Massimiliano e Ferdinando alla divisione loro proposta, e di già in +uno de' trattati di Blois eransi gettate le basi dell'alleanza che venne +in appresso stipulata a Cambrai. Ma Lodovico XII, ammaestrato intorno ai +suoi veri interessi dalla gelosia che gli dava Massimiliano, sentiva +allora quanto imprudente cosa fosse il distruggere la sola potenza che +chiudeva alla casa d'Austria la porta d'Italia; perciò erasi ravvicinato +ai Veneziani, e col mezzo loro sperava d'impedire che Massimiliano +andasse a prendere a Roma la corona dell'impero. Si accontentava adunque +di dare buone parole a Giulio II; era liberale promettitore, perchè +sperava che mai non giugnerebbe il momento di dare esecuzione alle sue +promesse; e per la nomina dei due cardinali d'Aix e di Bayeux, che aveva +ottenuto dal papa, assumeva con lui obbligazioni contrarie ai suoi +trattati con altre potenze, ed ai suoi proprj progetti[351]. + + [351] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 359. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gal. l. X, p. 293. -- Seconda legaz. di Nic. Macchiavelli alla Corte + di Roma, lett. I, t. VII, op. p. 69._ + +Giulio II sentiva la necessità di sospendere il suo attacco contro +Venezia; ma perchè non voleva più oltre languire nell'inazione, a mezza +estate risolse di ricondurre sotto il diretto dominio della Santa Sede +le due più potenti sue città, Bologna e Perugia, che da gran tempo +ubbidivano a principi indipendenti. Invece di accertare la riuscita di +quest'intrapresa con negoziati che avrebbero potuto ritardarne +l'esecuzione, troncò le difficoltà col tuono autorevole con cui parlò e +coll'impeto proprio del suo carattere. Per riuscire contro Bologna aveva +bisogno de' soccorsi della Francia e della neutralità de' Veneziani; +intimò a Lodovico XII di mandargli soldati, ed ai Veneziani di non +muoversi. Nè il re, nè la repubblica, presi all'impensata, vollero +romperla con un papa di cui temevano la collera, e si prestarono +forzatamente a' suoi voleri, contro la propria persuasione[352]. + + [352] _Macchiavelli Discorsi sopra Tito Livio l. III, c. 44, p. + 199._ + +Lodovico XII aveva solennemente preso sotto la sua protezione Giovanni +Bentivoglio, signore di Bologna, ed aveva quello stesso interesse a +mantenerlo nella sua sovranità che avevano avuto tutti i suoi +predecessori i duchi di Milano. Altronde l'istante sembravagli +particolarmente pericoloso per acconsentire che si facessero movimenti +di veruna sorte in Italia: imperciocchè aveva saputo che Massimiliano +erasi procurata una nuova convenzione col re d'Ungheria in conferma +della precedente, e che, trovandosi nuovamente in libertà di passare in +Italia, aveva indirettamente fatta offrire la sua alleanza ai Veneziani, +loro proponendo di attaccare simultaneamente la Francia, e di dividere +tra di loro il ducato di Milano.[353]. Vero è che il cardinale d'Aix +aveva portata al papa una commissione sottoscritta dal re, e comunicata +all'ambasciatore fiorentino, colla quale Lodovico esortava Giulio II ad +attaccare il Bentivoglio, promettendogli perciò potenti soccorsi[354]. +Ma questa altro non era che una di quelle astuzie con cui i capi del +governo hanno così frequentemente compromesso l'onore e la buona fede +della nazione francese. Lodovico XII, per dissuadere il papa da ciò che +temeva, gli consigliava ciò che non lo credeva disposto di fare; e +quando seppe che Giulio II, determinato di attaccare Bologna, erasi dato +vanto in pieno concistoro di essere sicuro degli ajuti della Francia, +de' Fiorentini e delle altre potenze d'Italia, soggiunse con amara +ironia, che per certo in quel giorno il santo padre aveva meglio +pranzato che gli altri giorni, alludendo all'ubbriachezza di cui davasi +generalmente colpa a Giulio II[355]. + + [353] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 364. -- Fr. Belcarii l. X, p. + 293._ + + [354] _Macchiavelli Legaz. II alla Corte di Roma let. I, p. 69, 70, + t. VII._ + + [355] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 365._ + +Ad ogni modo Giulio II era partito da Roma il 27 di agosto del 1506, +accompagnato da ventiquattro cardinali, ed alla testa di quattrocento +uomini d'armi[356]. Prese lentamente la strada di Perugia, per dar tempo +ai Francesi di prestarsi ai suoi inviti. Gian Paolo Baglioni viveva in +allora pubblicamente in una incestuosa relazione con sua sorella, dalla +quale aveva avuti dei figli; aveva usurpato la sovrana autorità di +Perugia, facendo uccidere molti suoi cugini e nipoti. Egli aveva +confiscati i beni di coloro ch'erano fuggiti per sottrarsi alla sua +tirannide, e quasi tutti i proscritti si trovavano presso l'armata +pontificia. La maniera con cui aveva ingannati i Francesi, prendendo il +loro denaro prima della battaglia del Garigliano per entrare al loro +servigio, ed in appresso mancando a' suoi obblighi, aveva eccitato il +risentimento di Lodovico XII; ed anche i Fiorentini, da lui ingannati +nel precedente anno, vedevano con piacere la sua ruina. Ma il Baglioni, +che teneva a' suoi ordini cento uomini d'armi e cento cinquanta +cavaleggeri, e ch'era padrone della più forte città degli stati della +Chiesa, di una città i di cui abitanti erano i più bellicosi, poteva per +qualche tempo resistere colle proprie forze[357]. + + [356] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma l. III, da Viterbo 31 + aprile, p. 76. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 189._ + + [357] _Macchiavelli Legaz. lett. VIII, p. 84._ + +Pure preferì di ricorrere alla protezione de' potenti amici ch'egli +aveva nel sacro collegio ed alla corte del papa. Il duca d'Urbino e +tutti coloro che avevano qualche feudo della Chiesa erano inquieti e +sconfortati vedendo che il papa si faceva a spogliare i più potenti +della loro classe; onde cercavano di calmare Giulio II, e nello stesso +tempo incoraggiavano Giampaolo Baglioni a placarlo con un'apparente +sommissione, acciò guadagnar tempo. All'ultimo essi si costituirono +garanti della sua sicurezza, ed il Baglioni, cedendo ai loro conforti, +andò l'8 di settembre a trovare il papa ad Orvieto, ed a porsi nelle sue +mani[358]. Giulio II, sensibile a tanta confidenza, gli promise che +potrebbe continuare a soggiornare in Perugia, godendovi di tutti i suoi +beni. Inoltre lo prese al suo soldo con tutti gli uomini d'armi che +aveva, per fare la spedizione di Bologna; ma richiese che gli si +consegnassero le porte e le rocche di Perugia, onde poter riformare il +governo di quella città e renderle l'antiche libertà[359]. + + [358] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma lett. dell'8 e del 9 + settembre p. 87 e 88. -- Jac. Nardi l. IV, p. 189._ + + [359] _Macchiavelli Legaz. lett. X, p. 88._ + +Quand'ebbe sottoscritta questa convenzione, il Baglioni ripartì subito +alla volta di Perugia, onde apparecchiarsi ad accogliervi il papa, che +viaggiava più lentamente e visitava i castelli delle rive del lago. +Infatti Giulio II, il cui ardente carattere non conosceva pericoli, +entrò il 13 di dicembre in Perugia con tutta la sua corte senza avere +avuta la custodia di una sola porta della città, ponendosi in tal modo +in balìa di un uomo da lui offeso, ed alle di cui promesse nè egli nè +altri in Italia davano fede. Vero è che il Baglioni non si assicurò +degli ostaggi che si erano da sè medesimi imprudentemente rimessi fra le +sue mani; ma fu piuttosto per mancanza di coraggio o di presenza di +spirito, che per uno scrupolo ch'egli non conosceva[360]. La città, dopo +partiti il Baglioni ed il papa, il quale lentamente prendeva la strada +della Romagna, rimase ancora qualche tempo sotto l'influenza dei +partigiani del Baglioni; ma all'ultimo i cittadini lungamente oppressi +cominciarono a riprendere confidenza nelle leggi; la magistratura dei +Dieci della Balìa instituita dal tiranno, per mezzo della quale egli +manteneva la sua autorità, venne solennemente abolita, e Perugia +ricominciò a godere sotto la protezione della Chiesa i privilegj di +città libera[361]. + + [360] _Macchiavelli de' discorsi l. I, p. 27, 125. -- Idem, Legazione + alla corte di Roma, lett. del 13 settembre da Perugia p. 95. -- Fr. + Guicciardini l. VII, p. 366._ + + [361] _Macchiavelli Legaz. lett. XXVII, Cesena 4 ottobre, p. 122._ + +Giulio II riponeva ancora maggior zelo nella riforma di Bologna. +Giovanni Bentivoglio non aveva usurpato l'assoluto potere, che ruinando +tutte le potenti famiglie che fin allora godevano qualche opinione nella +sua patria. Egli aveva quattro figli, la di cui insolenza era diventata +insopportabile ai loro concittadini, ed il di cui lusso e largo spendere +aggravavano la pubblica miseria. Egli più non cercava di guadagnarsi gli +animi colla clemenza e colla dolcezza ma per lo contrario a contenerli +colle armi, ad atterrirli coi supplicj[362]. Credevasi assicurato in sul +trono dalle alleanze strette co' suoi vicini; ma egli stesso aveva loro +insegnato a sacrificarle senza scrupolo ad un presente vantaggio. I +Fiorentini, malgrado il loro trattato col Bentivoglio, avevano mandato +il Macchiavelli al papa nell'atto che questi era uscito di Roma +promettendogli di unire i loro uomini d'armi alla sua armata. Il +marchese di Mantova, dopo avere ottenuto l'assenso della Francia, aveva +pure poste le sue truppe sotto le bandiere pontificie; i Veneziani +avevano offerto a Giulio II di cacciare essi medesimi il Bentivoglio da +Bologna, purchè a tale condizione Giulio ratificasse il loro possesso di +Faenza e di Rimini. La sola cosa che potesse sembrare dubbiosa era la +cooperazione della Francia, perchè se il re l'aveva promessa al papa, +aveva ancora solennemente promesso al Bentivoglio di difenderlo, e +gliene aveva riconfermata la promessa dopo che Giulio trovavasi in +cammino colla sua armata[363]. + + [362] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 363. -- Fr. Belcarii l. X, p. + 292._ + + [363] _Macchiavelli seconda Legaz. alla corte di Roma, lett. I alla + XX, fino al 25 di settembre p. 64-109._ + +Ma l'impeto di Giulio spaventava coloro che dovevano trattare con lui. +Il cardinale d'Amboise rappresentò al re: che non cedendo egli in questa +occasione, renderebbe il papa suo accanito nemico; onde Lodovico si +svincolò dalla protezione promessa al Bentivoglio con un indegno +sotterfugio: dichiarò di essersi obbligato a difenderlo nel possesso de' +suoi stati, ma non già in quello degli stati della Chiesa, ed ordinò al +signore di Chaumont, governatore del milanese, di avanzarsi contro +Bologna con seicento lance, tre mila fanti svizzeri e ventiquattro pezzi +d'artiglieria[364]. + + [364] _Macchiavelli Legaz. lett. XXVI, Cesena 3 ottobre p. 119 e + seg._ + +Tosto che Giulio II ebbe avviso dell'avvicinamento de' Francesi, entrò +in Romagna pel ducato di Urbino, rimettendo la pace nelle città che +attraversava, richiamandole all'ubbidienza della Chiesa, e non pertanto +schivando di mettere piede nel territorio di Rimini, o di Faenza, per +non sanzionare nemmeno con una sola occhiata l'occupazione di que' +principati fatta dai Veneziani[365]. Giunto a Forlì, sei ambasciatori +bolognesi gli presentarono le condizioni colle quali il Bentivoglio era +apparecchiato a sottomettersi; voleva tra le altre cose che il papa non +potesse entrare in Bologna che colla sua guardia di dugento cinquanta in +trecento svizzeri, obbligandosi a non soggiornarvi oltre un determinato +tempo. Ma questo non era il modo che doveva adoperarsi trattando con un +vecchio orgoglioso ed irascibile: invece di rispondere a tali +proposizioni, Giulio II il 10 di ottobre pubblicò in Cesena una bolla +contro Giovanni Bentivoglio ed i suoi partigiani, dichiarandoli ribelli +alla santa Chiesa; abbandonava le loro sostanze al saccheggio e le +persone loro alla schiavitù di chi le prenderebbe; accordava indulgenza +plenaria a chiunque combatterebbe o ucciderebbe i fautori del +Bentivoglio; indi ordinò immediatamente al particolare deputato del +Bentivoglio di sortire subito dagli stati della Chiesa, minacciandolo +dell'ultimo supplicio, se giammai ricadeva nelle sue mani[366]. + + [365] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 366. -- Macchiavelli Legaz. lett. + XXXV, XXXVI, XXXVII, del 16 al 21 ottobre p. 135._ + + [366] _Macchiavelli Legaz. lett. XXXI, ex Forlì 10 oct., p. 128. -- + Bulla apud Rayn. Ann. eccl. 1506, § 25-27, p. 41._ + +Il papa giunse ad Imola il 20 di ottobre alla testa di un'assai +ragguardevole armata, di cui diede il comando al marchese di Mantova. +Oltre ai quattrocento uomini d'armi coi quali Giulio era partito da +Roma, Giovan Paolo Baglioni ne conduceva cento cinquanta; Marc'Antonio +Colonna, condottiere de' Fiorentini, ne aveva cento; cento il duca di +Ferrara; il marchese di Mantova dugento cavaleggeri; e v'erano di più +cento Stradioti venuti dal regno di Napoli, e parecchie migliaja di +fanti levati nel ducato di Urbino, nella Toscana e nella Romagna. +Dall'altra parte lo stesso giorno in cui il marchese di Mantova +attaccava san Pietro, primo castello de' Bolognesi dalla banda d'Imola, +il signore di Chaumont con seicento lance francesi e tre mila Svizzeri +entrava in Castel-Franco, primo castello del Bolognese dalla parte di +Modena. Per tal modo il papa aveva ottenuto di far sì che quello tra i +suoi feudatarj, la di cui indipendenza contrariava più d'ogni altra i +suoi ambiziosi progetti, fosse da que' medesimi attaccato che avrebbero +avuto maggiore interesse a difenderlo[367]. + + [367] _Macchiavelli Legaz. l. XXXVIII, ex Imola 22 oct. p. 140. -- + Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Fr. Belcarii l. X, p. 294. -- + Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 283._ + +In tutti i suoi discorsi, in tutte le sue dichiarazioni, Giovanni +Bentivoglio aveva fin allora affettato molto coraggio ed una ferma +risoluzione di respingere la forza colla forza. Infatti aveva armate le +milizie ed afforzata la sua capitale; ma non sapeva risolversi a +spendere per la sua difesa quel danaro che risguardava come l'estremo +suo appoggio se perdeva la sovranità. Non aveva perciò fatte sufficienti +leve; altronde comunicava a' suoi sudditi la propria diffidenza, +lasciandola travedere, ed inimicavasi tutti coloro ai quali chiedeva +que' sacrificj cui dubitava di fare egli stesso. Pure perchè i suoi +vicini, che lo volevano salvare, non cessavano di lusingarlo +d'interporsi a di lui favore; e perchè il signore di Chaumont gli fece +sapere ch'egli non lo attaccherebbe, il Bentivoglio faceva ancora buon +contegno. Ma il 15 di ottobre il signore di Chaumont gli fece intimare +che dovesse entro due giorni assoggettarsi a tutti gli ordini del papa, +se non voleva perdere la protezione della Francia ed essere +immediatamente da lui attaccato. Nello stesso tempo, purchè ubbidisse +subito, il Chaumont gli assicurava il godimento di tutte le proprie +sostanze patrimoniali, e la libertà di vivere in Bologna come semplice +privato co' suoi figliuoli[368]. + + [368] _Legaz. di N. Macchiavelli l. XL, ex Imola 26 oct., p. 145. -- + Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Fr. Belcarii l. X, p. 294._ + +Quand'ebbe questa intimazione, il Bentivoglio perdette ogni speranza, +dimenticò le sue proteste d'irremovibile costanza, ed i sarcasmi coi +quali aveva accolto Pietro de' Medici, allorchè questi senza combattere +aveva abbandonato la città in cui regnava. Questo principe, di già in +età di settant'anni, si recò il 2 di novembre al campo francese colla +sua sposa, Ginevra Sforza, e tutti i suoi figliuoli, per implorare dal +signore di Chaumont migliori condizioni. Ebbe costui tanta viltà di +farsi pagare dodici mila ducati dal principe fuggitivo per patrocinare i +di lui interessi. In appresso convenne col papa che il Bentivoglio +conserverebbe a Bologna il godimento di quegl'immobili di cui proverebbe +il legittimo acquisto, che liberamente esporterebbe il danaro ed i +mobili, e che potrebbe vivere in perfetta sicurezza colla sua famiglia +nel ducato di Milano[369]. + + [369] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Diar. Parisii de Grassis + ap. Rayn. 1506, § 29, p. 42. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 190._ + +Appena partito il Bentivoglio, i Bolognesi spedirono altri ambasciatori +al papa, per chiedergli soltanto l'assoluzione dalle pene +ecclesiastiche, e la guarenzia che l'armata francese non entrerebbe +nella loro città. Giulio II non aveva al certo intenzione di ricevere +que' pericolosi alleati; perciocchè temeva egualmente e l'indisciplina +de' soldati, e l'ambizione del governo, che potrebbe voler conservare +alcuni diritti nella sua conquista. Di già l'armata del Chaumont si era +innoltrata sin presso le mura tra le porte di Saragossa e di san Felice, +e ad alte grida chiedeva il sacco di quella così ricca e commerciante +città. Trovandosi l'armata schierata lungo il canale che conduce le +acque del Reno a Bologna, il papa diede licenza ai Bolognesi di chiudere +la porta di ferro che attraversa il canale a' piè delle mura, e di far +così rifluire le acque sulla campagna in cui stavano i Francesi. Questi, +scacciati dall'inondazione, si ritirarono disordinatamente al ponte del +Reno, lasciando nel fango una parte della loro artiglieria e dei loro +equipaggi. In appresso il papa congedò il signore di Chaumont, +facendogli un dono di otto mila ducati per lui e di dieci mila da +distribuirsi all'armata, e aggiungendovi la promessa di accordare un +cappello cardinalizio al di lui fratello. Il vescovo d'Alby. Poscia +l'undici di novembre, giorno di san Martino, fece con gran pompa il suo +solenne ingresso in Bologna; conservò alla città i suoi privilegi e la +sua amministrazione repubblicana, ma ne mutò la costituzione. Fin allora +Bologna era stata governata da sedici magistrati; Giulio ne escluse tre +dalla signoria, cioè Giovanni Bentivoglio e due de' suoi più zelanti +partigiani; incorporò gli altri tredici in un nuovo senato, composto di +quaranta membri, al quale affidò tutta l'autorità. Dopo tale epoca e +fino a questi ultimi tempi l'oligarchia de' quaranta di Bologna +amministrò quella provincia con varie prerogative, che ricordavano la +sua libertà e l'antica indipendenza. La loro situazione, in opposizione +a quella della corte di Roma, li rendeva, a dispetto di una stretta +oligarchia ereditaria, i veri rappresentanti del popolo, ed i costanti +propugnatori de' suoi privilegj. Con ciò ottennero di far rifiorire +nella loro città le arti ed il commercio sbandeggiati dagli altri stati +della Chiesa; ma dopo quest'epoca Bologna più non venne annoverata tra +gli stati indipendenti d'Italia, e più non iscosse che una sola volta e +per breve intervallo il giogo impostole da Giulio II[370]. + + [370] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 368. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. + IV, p. 191. -- Ist. di Gio. Cambi t. XXI, p. 214. -- P. Bembi Ist. + Ven. l. VII, p. 144._ + +L'Italia non fu quest'anno turbata da verun altro movimento militare; i +Fiorentini, spossati dalla guerra di Pisa, soffrivano un'estrema carezza +di frumento in primavera del 1506. Vi avevano provveduto colla consueta +loro generosità, senza nemmeno scacciare i poveri forastieri che da ogni +banda si affollavano nella loro città per partecipare alle pubbliche +carità[371]; ma in questa campagna non fecero veruna spedizione contro +Pisa, neppure per guastarne il territorio. Avevano pure in aprile del +1506 rinnovata per tre anni la loro tregua con Pandolfo Petrucci e coi +Sienesi, rinunciando per tutto questo tempo a far valere i loro diritti +sopra Montepulciano, ed obbligandosi ancora a non accettare questa +borgata quand'anche offrisse di darsi spontaneamente. Avevano preferito +di fare quest'accordo con un vicino di cui non si fidavano, ma che non +temevano, al pericolo di chiamare in Toscana un alleato, che sarebbesi +portato da padrone; ed avevano rifiutate le offerte del re di Francia, +che loro proponeva di mandare contro Pandolfo Petrucci cinquecento lance +e due mila svizzeri da mantenersi a spese comuni[372]. + + [371] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 173. -- Scip. Ammirato l. + XXVIII, p. 276. -- Gio. Cambi t. XXI, p. 209._ + + [372] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 186. -- Scip. Ammirato l. + XXVIII, p. 282._ + +La tranquillità di cui godeva l'Italia raddoppiava la sua attenzione ai +movimenti di Ferdinando il Cattolico, diventato uno de' suoi più potenti +sovrani. Questo monarca si era imbarcato a Barcellona il 4 di settembre +ed aveva dato fondo con una flotta di cinquanta galere prima in +Provenza, indi a Genova, ove fu ricevuto con infinite onorificenze: poco +dopo, trattenuto dai venti a Porto Fino nella riviera di Levante, vi +ricevette l'inaspettata notizia della morte di suo genero, Filippo I, +accaduta in Burgos il 25 di settembre del 1506 dopo una breve malattia. +Questo principe, che aveva mostrata tanta premura di regnare e che aveva +per così dire spinto in esiglio il suo suocero per occupare il di lui +trono, non aveva potuto goderlo più di tre mesi. Alcuni attribuivano la +sua morte ad uno smoderato esercizio, altri ad una malattia epidemica, +altri all'intemperanza propria di un Fiammingo, diventata assai più +pericolosa in un clima tanto diverso dal suo. Molti finalmente, i quali +sapevano con quanto rincrescimento avesse Ferdinando ceduta la +Castiglia, lo sospettavano vittima di lento veleno[373]. Pure invece di +tornare addietro per riprendere le redini di un governo che aveva +abbandonato con tanto dispiacere, Ferdinando continuò il suo viaggio +alla volta di Napoli. Arrivò il giorno 18 ottobre a Gaeta, ma si +trattenne in quella città o a Portici fino al primo di novembre, giorno +da lui destinato al suo solenne ingresso in Napoli. Gonsalvo di Cordova, +che sapevasi avere così vivamente eccitata la gelosia di Ferdinando, e +che aveva avuto amichevoli avvisi di non porsi tra le di lui mani, non +fece difficoltà di andare a bordo della di lui galera, e di affidarsi a +lui interamente[374]. Ferdinando, accolto con entusiasmo dai Napolitani, +che gli diedero magnifiche feste, volle partecipe di tutti questi onori +il gran capitano che gli aveva conquistato il regno. Volle che il solo +Gonsalvo gli presentasse tutta la nobiltà di Napoli e tutti coloro che +meritavano i suoi favori; lo colmò di distinzioni e di gloria; gli +confermò il possesso del ducato di sant'Angelo, de' suoi beni nel regno +di Napoli, che gli fruttavano ventimila ducati, e vi aggiunse l'ufficio +di grande contestabile del regno; ma era al tutto determinato di non +lasciarlo dietro di sè a Napoli, e facevagli sperare la carica di gran +maestro dell'ordine di san Giacomo di Compostella per compensarlo degli +onori e dell'autorità cui Gonsalvo doveva rinunciare lasciando l'Italia +per la Spagna[375]. L'Europa, che conosceva la fede di Ferdinando il +Cattolico, non vide senza una certa sensazione di duolo il grand'uomo +che l'aveva tanto tempo intrattenuta colle sue imprese, ripartire di là +a cinque mesi col suo padrone per rientrare nell'oscurità. + + [373] _Macchiavelli Legaz. a Roma lett. XXIX, ex Cesena 6 oct., t. + VII, p. 125. -- Jo. Mariana Hist. de las Españas, t. II, p. 225. -- P. + Jov. Epit. Hist. l. IX, p. 156. -- Ejusd. Vita M. Consalvi l. III, p. + 251. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 53._ + + [374] Il Guicciardini dice che il Gonsalvo andò incontro a + Ferdinando fino a Genova. Il Giovio nella Vita del Gonsalvo, indica + che lo aspettava al capo di Miseno. + + [375] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 368. -- P. Jovii Vita M. Consalvi + l. III, p. 251. -- Belcarii Com. l. X, p. 294. -- Macchiavelli Legaz. + lett. XXIII, ex Urbino 28 sett. p. 113. -- Summonte Ist. di Napoli l. + VI, c. V, t. IV, p. 4. -- Jac. Nardi l. IV, p. 190. -- Ist. di Gio. + Cambi t. XXI, p. 213. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VII, p. 143._ + + + + +CAPITOLO CIV. + + _Sollevazione di Genova, e sua punizione per parte di Lodovico + XII; abboccamento di questo monarca con Ferdinando il cattolico; + Massimiliano minaccia la Francia, attacca i Veneziani, poi fa + con loro la pace; miseria di Pisa e sua sommissione ai + Fiorentini._ + +1506 = 1509. + + +Non eravi stato verun periodo nella storia d'Italia, in cui Genova +avesse meno richiamato l'attenzione degli altri popoli, e provato minor +numero di quelle intestine convulsioni di cui abbiamo parlato. Vero è +che la repubblica più non era libera, più non aveva volontà propria, nè +più dipendeva dalle sue deliberazioni il partito cui s'appiglierebbe; +Genova, che la violenza delle sue rivoluzioni aveva gettata sotto il +dominio degli Sforza, era in appresso passata sotto l'autorità del re di +Francia, quasi facesse parte del ducato di Milano. Pure in forza di una +volontaria capitolazione ella aveva accordate al sovrano di Lombardia +press'a poco le stesse prerogative che prima esercitava il suo proprio +doge. Questa capitolazione sussisteva sempre tra Genova e la Francia, e +sebbene la libertà più non fosse intera, sebbene la pubblica energia +fosse scemata nella stessa proporzione che i diritti dei cittadini, +sebbene non avessero più flotte dominatrici del Mediterraneo, non armate +che disputassero l'impero dell'Italia, non tesori con cui assoldare le +potenze straniere, non commercio finalmente che potesse rivalizzare con +quello di Venezia, o soltanto di Firenze, pure la sua amministrazione +era tuttavia repubblicana, la costituzione rimasta press'a poco conforme +all'antica, e passabilmente guarantita la sicurezza delle persone e +delle proprietà. + +Le fazioni che non molti anni prima avevano dato a Genova una così +formidabile potenza, sentivansi contenute dal timore del monarca, nè più +versavano sangue, nè più si disputavano la suprema autorità colle armi +alla mano. La legge aveva divise le magistrature in eguali porzioni tra +la nobiltà e la plebe, e tutti erano rimasti lungo tempo soddisfatti di +questa divisione. Ma dopo che un governatore francese occupava in Genova +la carica di doge, questo governatore, vanaglorioso de' suoi natali, +aveva data una decisa preferenza alla nobiltà del paese da lui +amministrato. Egli più non ammetteva che nobili nella sua società, loro +accordava il vantaggio in tutte le contestazioni, e quando ancora faceva +eseguire tra di loro ed il popolo la disposizione delle capitolazioni, +si maravigliava che _uomini da nulla_ avessero osato di dettare leggi _a +persone di qualità_. + +La nobiltà genovese, approfittando del favore del governatore, aveva +preso verso le classi inferiori un contegno insolente, che non si era +mai permesso di mostrare, finchè, secondo le antiche leggi dello stato, +il doge erasi scelto esclusivamente nell'ordine plebeo. Nello stesso +tempo, sagrificando ogni altra considerazione ai suoi personali +vantaggi, la nobiltà più non prendevasi pensiero dell'indipendenza della +patria, e ad ogni contesa abbracciava sempre l'interesse del padrone +straniero che signoreggiava la repubblica[376]. + + [376] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 370._ + +L'opposizione tra il pubblico interesse de' cittadini, e l'interesse del +cortigiano, che animava i nobili, si manifestò quando i Pisani nel 1504 +vollero darsi ai Genovesi, impetrando colle più calde istanze ciò che in +altro tempo i Genovesi avrebbero risguardato come il più luminoso +vantaggio. Tutto il partito popolare si mostrò desideroso di accettare +tale proposizione; per lo contrario la nobiltà, conoscendo le intenzioni +della corte, vi si oppose con estrema ostinazione[377]. Colui che fra +gli altri nobili si adoperò con maggior zelo per rendere vano il comune +voto de' suoi concittadini, fu Gio. Lodovico del Fiesco, di quest'epoca +il più ricco di tutti i membri della nobiltà, e quello che contar poteva +sopra un maggior numero di clienti; perciocchè da un canto possedeva +nella riviera di Levante ragguardevoli feudi, dall'altra aveva ricevuto +dalla bontà del re importanti governi nella riviera di Ponente. Giovan +Lodovico del Fiesco opponevasi all'acquisto di Pisa, perchè voleva +tenere la repubblica genovese in uno stato di debolezza tale da potervi +con minori ostacoli fondare il credito di sua famiglia; perchè voleva +piacere a Lodovico XII, che vedeva con gelosia accrescersi la potenza +dei Genovesi; finalmente perchè accarezzava i Fiorentini, dall'oro dei +quali la pubblica opinione accusavalo in Genova d'essere stato +guadagnato[378]. Ma il ragionamento con cui cercò di far prevalere la +propria opinione manifesta lo strano indebolimento della repubblica; +invece di marinai e di soldati la popolazione di Genova più non contava +che tessitori e manifatturieri; di modo che difficilmente trovavasi +gente da armare due o tre galere per la guardia del porto, mentre non +v'era tesoro, e non si voleva, o non si poteva sopportare straordinarie +imposte[379]. + + [377] _P. Bizarri Sen. Pop. Gen. Hist. l. XVII, p. 412._ + + [378] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 681._ + + [379] _Ivi l. XII, p. 682._ + +L'irritamento del popolo contro la nobiltà andò sempre crescendo dopo +questa contestazione intorno all'acquisto di Pisa. Il popolo cominciò ad +accusare la nobiltà di avere sagrificato l'onore della patria ai +personali vantaggi che si riprometteva dalla corte. Altronde di +quest'epoca il nome di nobiltà ristringevasi in Genova ai soli +discendenti delle quattro potenti famiglie che avevano pel corso di un +secolo esercitata la sovranità in quella repubblica; mentre che i +discendenti di coloro che prima del tredicesimo secolo avevano divisa +l'amministrazione coi Doria e cogli Spinola, coi Fieschi e coi Grimaldi, +o di coloro che si erano innalzati dopo il 1339, erano egualmente +confusi sotto il nome di popolo. Quest'ultimo ordine pareggiava quello +dei nobili in ricchezze ed in talenti, e non credevasi pure per conto +dei natali da meno di loro. Sì gli uni che gli altri si consacravano al +commercio, che suole inspirare sentimenti di eguaglianza; e quando i +nobili cominciarono ad armarsi di pugnale, sul di cui manico avevano +fatto incidere castiga villano, i plebei, che si sentivano ad un tempo +minacciati ed oltraggiati da tanta insolenza, giurarono di vendicarsi di +un disprezzo così poco meritato[380]. + + [380] _Jean d'Anton Hist. de Louis XII, an. 1506, p. 47. -- + Observations sur les Mém. de Fleuranges t. XVI, p. 329. -- Uberti + Folietæ l. XII, p. 687. -- Ag. Giustiniani An. di Genova l. VI, f. + 258._ + +Ogni giorno qualche gentiluomo insultava qualche cittadino dell'ordine +del popolo; ma questi non poteva sperare soddisfacimento, perchè la metà +di tutti i tribunali e di tutti i consiglj era composta di nobili, +determinati a sottrarre i loro compagni ad ogni castigo, e perchè il +governatore reale era sempre disposto ad assecondarli. Perciò dopo +qualunque oltraggio, dopo qualsiasi atto violento, il popolo si adunava +sempre per domandare, che, postocchè le famiglie dell'ordine popolare, +illustri, ricche e da gran tempo in possesso del governo, erano il +doppio più numerose di quelle dei nobili, ottennessero altresì i due +terzi de' pubblici impieghi. Questa domanda, presentata più volte, era +dai nobili sdegnosamente respinta e dal governatore delusa. Ma questi +cominciava a concepire qualche inquietudine dell'universale fermento, +per calmare il quale si adottò la norma, qualunque volta un nobile +faceva ingiuria ad un popolano di bandire l'offensore e l'offeso; onde +sottrarli così ambidue agli occhi de' faziosi che potevano inasprirsi. + +Quest'artificio ritardò per qualche tempo una esplosione che sembrava +inevitabile, ma non potè impedirla. Una contesa, accaduta in un mercato +per leggierissimo motivo tra Visconti Doria, gentiluomo altronde +universalmente stimato, ma orgoglioso ed irascibile come i suoi pari, ed +un popolano[381], fece immediatamente prendere a tutti le armi. Paolo +Battista Giustiniani ed Emmanuello Canali, ambidue dell'ordine del +popolo, sebbene appartenenti ad illustri famiglie, si posero alla testa +de' sollevati. Visconti Doria fu ucciso, un altro Doria ed alcuni altri +nobili feriti, e Roccabertino, luogotenente del re, non ottenne di +calmare il popolo che col promettere che d'ora innanzi l'ordine del +popolo avrebbe due parti nelle elezioni, e la nobiltà la terza. La +proposizione fu portata nel susseguente giorno al supremo consiglio; +approvata; ed ebbe forza di legge[382]. + + [381] «Fu un certo Guillon, della classe del popolo, dice Giovanni + d'Anton, storico francese contemporaneo, il quale contrattava con + taluno che colà si trovava dei funghi, e li voleva portar via; così + li voleva pure Visconti Doria, gentiluomo, il quale diede di piglio + al paniere dov'erano detti funghi. Il Guillon, che ancora non gli + aveva pagati, li volle per sè, dicendo ch'era stato il primo a + contrattarli, e che gli avrebbe; ciò vedendo il detto gentiluomo + diede un gran pugno sul volto al Guillon, dicendo: Porta via + cotesto, ed io i funghi. Ed infatti sguainò una daga e volle ferire + il detto Guillon che subito si trasse a dietro, e come oltraggiato + d'essere stato battuto, tutto pieno d'ira e di livore cominciò a + gridare: _Popolo! popolo! addosso ai gentiluomini!_ onde tutt'ad un + tratto il popolo si mosse.... Sicchè in meno di un'ora più di dieci + mila villani furono armati per le strade.» _Giovanni d'Anton Ist. di + Lodovico XII, p. 47. -- Observ. sur les Mémoires de Fleuranges t. + XVI, p. 330. -- Ag. Giust. VI, f. 259._ + + [382] _Ub. Folietæ l. XII, p. 690. -- P. Bizarro Hist. Gen. l. XVIII, + p. 414. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 371. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall. l. X, p. 296. -- Ag. Giustiniani Ann. l. VI, f. 260._ + +Ma la vittoria dovevasi ad una sollevazione di tutto il popolo, mentre +che le illustri famiglie dell'ordine popolare sembravano aver voluto +riservarne a sè sole tutti i frutti; ben tosto più non furono padrone +delle classi inferiori da loro poste in movimento. Tre giorni dopo +ch'era stata portata la legge che cambiava la divisione de' pubblici +onori; la plebaglia sollevossi di nuovo, andò ad attaccare le case dei +nobili, ed a saccheggiarle. I capi dell'ordine popolare si opposero con +tutte le forze che avevano a questo anarchico tumulto; i nobili +fuggirono ed implorarono contro la loro patria l'assistenza degli +stranieri[383]. + + [383] _Ub. Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 691. -- Jac. Nardi Ist. + Fior. l. IV, p. 192._ + +I nobili genovesi fuggiaschi avevano convenuto di trovarsi in Asti, ove +si adunarono presso Filippo di Ravenstein, che Lodovico XII aveva +nominato governatore di Genova, affinchè l'alto rango di questo signore, +e la memoria del potere da lui in altri tempi esercitato in quella +città, rendesse più facilmente i cittadini ubbidienti. Ma mentre che +Giovan Lodovico dei Fieschi e tutti i gentiluomini fuggitivi eransi +ragunati intorno al Ravenstein, giunsero presso di lui gli ambasciatori +della repubblica per giustificare la condotta de' loro concittadini, ed +assicurare il governo dell'intera loro sommissione. Il Ravenstein entrò +in Genova il 15 di agosto, circondato dalle truppe e preceduto dai +magistrati a piedi. Egli cercava d'inspirar terrore, ed invece eccitò la +diffidenza ed il risentimento. L'aristocrazia plebea, che aveva +cominciata la rivoluzione, temeva di compromettersi in faccia al +governatore, ed altronde temeva la rivalità delle classi inferiori: ma +queste fecero col loro vigore comprendere al Ravenstein il pericolo di +provocare una potente città, che il più leggiere abuso d'autorità +potrebbe spingere alla ribellione. Egli costrinse Giovan Lodovico del +Fiesco ad uscire da Genova; acconsentì che si nominassero i magistrati +in conformità del decreto che faceva una nuova divisione de' pubblici +onori; e non si oppose alla creazione di otto tribuni scelti dal popolo +per essere i loro protettori[384]. + + [384] _Ub. Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 692. -- P. Bizarri S. P. + Hist. Gen. l XVIII, p. 415 -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 371. -- Ag. + Giustiniani l. VI, f. 260, v._ + +La stessa causa che si agitava innanzi al Ravenstein, trattavasi ancora +innanzi a Lodovico XII, cui dalla repubblica era stato spedito il +giureconsulto Nicolò Oderici, in qualità di ambasciatore, per difendere +le pretese del popolo. Il motivo col quale i nobili avevano +principalmente cercato d'irritare il re, fu appunto quello che gli fece +sentire il bisogno di procedere con moderazione, avendo essi +rappresentati i loro avversarj in atto di deliberare se dovessero +assoggettare la repubblica ad un altro principe estero. + +Di quest'epoca Filippo I, re di Castiglia, viveva ancora; e Lodovico +XII, che lo vedeva camminare rapidamente a quella potenza cui giunse in +seguito Carlo V, aveva di lui concepita un'estrema diffidenza. Per non +dargli occasione di prendere piede a Genova, Lodovico acconsentì a +sanzionare egli medesimo il decreto che riduceva i nobili al terzo de' +pubblici onori; ma vi aggiunse una condizione: che tutti i feudi che +Giovan Lodovico del Fiesco possedeva nella Riviera di levante gli +sarebbero restituiti. In tempo delle turbolenze il partito popolare gli +aveva attaccati, e conquistatone il maggior numero. Michele Rizio, +giurisconsulto ed emigrato napolitano, venne incaricato di recare a +Genova il decreto, e di dargli esecuzione[385]. + + [385] _Uberti Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 693. -- P. Bizarri Hist. + Gen. l. XVIII, p. 416. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 372. -- Fr. + Belcarii Com. Rer. Gall. l. X, p. 296._ + +Gli uomini più distinti del partito popolare erano contenti, e non +chiedevano di più. Ma il popolo ed i tribuni da lui scelti non erano di +ciò soddisfatti; essi dicevano, che richiamando in Genova un gentiluomo +orgoglioso, vendicativo, e che aveva abjurata la patria per vendersi +alla corte, che restituendogli que' feudi che gli davano il modo di +avere a sua disposizione alcune migliaja di vassalli e le migliori +rocche della Liguria, non potevasi trovare veruna guarenzia nelle leggi +ch'egli aveva così frequentemente violate. Erano ben contenti di +ricevere entro la loro città Giovan Lodovico del Fiesco, ma a condizione +che i suoi feudi fossero governati dalle leggi comuni, e subordinati ai +magistrati della repubblica. Si è più volte rinfacciato ai riformatori +di non aver saputo contenersi entro un limite nelle loro riforme: in +fatti il rimprovero è fondato; volendo sempre avanzare, compromettono +ciò che hanno di già acquistato, ed arrivano frequentemente a perdere un +vantaggio certo per avere voluto ottenerne un altro di cui avrebbero +potuto far senza. Ma non dobbiamo dimenticare quale sia lo stato della +legislazione, quale sia l'ordine pubblico ne' paesi in cui +s'intraprendono tali riforme; ovunque non s'incontrano che abusi, +usurpazioni e patimenti. I riformatori hanno quasi sempre giustissimi +motivi per distruggere ciò che attaccano, sebbene avrebbero mostrato +maggiore prudenza e moderazione conservando una parte dell'edificio ed +approfittandone mentre che rifacevano l'altra parte. In appresso vengono +severamente giudicati dietro le istituzioni con cui rimpiazzarono le +abolite; ma quelle non hanno a favor loro nè l'appoggio dell'esperienza +che supplisce al raziocinio, nè la sanzione del pregiudizio, che +dispensa dalla disamina. La forza d'inerzia conserva ancora lungamente +il movimento acquistato di una cattiva macchina; la stessa forza si +oppone altresì lungamente al movimento, che si vuole dare ad una +macchina migliore d'assai, ma che non fu peranco adoperata. + +Era indubitatamente dannoso alla repubblica il lasciare in mano di +Giovan Luigi del Fiesco, dichiarato nemico dell'ordine popolare, la metà +delle terre murate nelle due riviere, e quelle in particolare da cui la +città traeva le sue vittovaglie; di modo che questo cittadino poteva +all'ombra della pace tenere la sua patria come assediata. Per altro le +persone prudenti avrebbero desiderato di assoggettarsi a +quest'inconveniente, piuttosto che esporsi al pericolo assai più grave +di ricusare l'aggiustamento proposto dal re: per lo contrario il popolo, +invece di voler rendere al suo nemico de' feudi, che non possedeva con +altro titolo che con quello di un'antica usurpazione, risolse di +riconquistare un altro feudo egualmente tolto alla repubblica da una +famiglia nobile, quello di Monaco, di cui erasi impadronito Luciano +Grimaldi, e di cui, sotto la protezione di una fortissima rocca, aveva +formato un asilo pei pirati armati a danno del commercio di Genova. I +tribuni del popolo chiamarono da Pisa Tarlatino, che aveva con tanto +valore difesa quella città, e che nel presente anno vi si credeva +inutile, perchè i Fiorentini avevano sospesi i loro attacchi. I Tribuni +gli diedero due mila uomini con due galere ed alcuni piccoli vascelli, e +gli ordinarono in sul finire di settembre di attaccare Monaco[386]. + + [386] _Ub. Folietæ l. XII, p. 694. -- P. Bizarro l. XVIII, p. 416. -- + Fr. Guicciardini l. VII, p. 373. -- Jacopo Arrosti Cron. di Pisa in + Arch. Pisano f. 228, v. -- Ag. Giustiniani l. VI, p. 261._ + +Il Ravenstein, irritato da questa mancanza di riguardi, il 25 di ottobre +abbandonò una città dove l'autorità reale più non era rispettata. +Altronde la gelosia del signore di Chaumont, nipote del cardinale +d'Amboise e governatore di Milano, e quella del luogotenente del re, +Roccabertino, che aveva comandato in tempo di sua assenza, rendevano la +sua situazione critica e spiacevole. Altri emigrati della nobiltà +avevano invocata la protezione di Lodovico XII, il quale, liberato per +la morte di Filippo, re di Castiglia, dai timori che aveva concepiti per +conto dell'Italia, risolse di ristabilire con aperta forza la sua +autorità in Genova, di condurvi egli medesimo la sua armata, onde non +esporsi ai danni che la divisione dell'autorità aveva in addietro +cagionato ai suoi luogotenenti, e di approfittare di questa spedizione +per avere in Bologna col papa un abboccamento intorno agli affari di +Venezia, che Giulio II chiedeva caldamente già da qualche tempo[387]. + + [387] _P. Bizarro Hist. l. XVIII, p. 417. -- Ub. Folietæ l. XII, p. + 696. -- Fr. Belcarii Comm. l. X, p. 296. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. + 262._ + +Mentre che Lodovico XII adunava le sue truppe per la spedizione +d'Italia, ordinò al comandante del Castelletto di Genova, ed al signore +di Chaumont, di trattare i Genovesi come nemici. Il primo, uomo crudele +ed avido, colse con piacere quest'occasione che gli si offriva di far +del male. Una festa aveva chiamata alla chiesa di san Francesco, attigua +al Castelletto, una numerosa congregazione: il comandante, senza prima +avere denunciato il cominciamento delle ostilità, occupò le porte di +quella chiesa, e dopo averne fatti uscire i gentiluomini e le donne, +fece porre in carcere tutti i cittadini che vi si trovarono, ai quali +non diede la libertà che pel prezzo di dieci mila fiorini. Subito dopo +cominciò a bombardare la città ed il porto; calò a fondo molti vascelli +e distrusse parecchie case, ove gli abitanti erano affatto fuori di +sospetto dall'aspettarsi una tale violenza. Nello stesso tempo +Roccabertino lasciò una città che risguardava come ribelle, sebbene lo +stendardo reale continuasse ancora lungo tempo a sventolare sul +pretorio. Il signore di Chaumont vietò ai Genovesi ogni commercio colla +Lombardia, e loro ricusò il frumento che solevano esportarne. Intanto +Ivone d'Allegre s'incamminò verso Monaco per costringere il Tarlatino a +levarne l'assedio[388]. + + [388] _P. Bizarro l. XVIII, p. 417. -- Ub. Folietæ l. XII, p. 698. -- + Fr. Guicciardini l. VII, p. 374. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 262, + v._ + +Carlo Domenico del Carretto, cardinale di Finale, esortava i Genovesi, +suoi compatriotti, a pacificarsi col re, onde non provocare contro di +loro tutte le di lui forze, in un tempo in cui si vedevano senz'alleati; +offrì loro la sua mediazione, promettendo di conservare tutti i +privilegi alla città ed al partito popolare. Ma i Genovesi non si +credevano così privi di mezzi come effettivamente lo erano. Avevano essi +implorata l'assistenza del papa, il quale, nato a Savona, era loro +compatriotto, e che per conto di sua famiglia apparteneva al partito +popolare. Giulio II aveva infatti scritto al re assai caldamente in +favore della sua patria, e perchè le sue rimostranze erano rimaste +infruttuose, aveva dispettosamente abbandonata Bologna il 22 di febbrajo +per tornare a Roma, rendendo in tal modo impossibile l'abboccamento che +il re si era proposto di avere con lui in Italia, e tanto più +mostrandosi sollecito di partire, quanto maggiori erano le istanze del +cardinale d'Amboise per trattenerlo[389]. + + [389] _Ub. Folietæ l. XII, p. 697. -- P. Bizarro l. XVIII, p. 417. -- + Fr. Guicciardini l. VII, p. 374. -- Jac. Nardi l. IV, p. 192. -- + Parisius a Grassis in Itinere Julii II apud Rayn. An. eccl. 1507, § + 1, t. XX, p. 48._ + +I Genovesi avevano pure trovato favorevole accoglimento presso +l'imperatore Massimiliano, di cui avevano invocata la protezione. Questo +monarca, sempre apparecchiato a tutto intraprendere, sempre incapace di +condurre a fine verun suo disegno, sempre compromettendo la sua dignità +imperiale col suo ardore di voler far rivivere certi diritti dell'impero +andati in desuetudine e colla debolezza e coll'instabilità con cui poco +dopo gli abbandonava, scrisse caldamente a Lodovico XII per +raccomandargli i Genovesi; gli rammentò che dipendevano dalla camera +imperiale, e che avevano diritto alla sua protezione; e perciò offriva +la sua mediazione pel ristabilimento della pace. Questa lettera +vivamente eccitò la gelosia di Lodovico XII, poichè questi risguardolla +come una prova della _defezione_ dei Genovesi, i quali scuotevano il +giogo della sua autorità per porsi sotto quella dell'imperatore. +Peraltro egli conosceva bastantemente per lunga esperienza il carattere +di Massimiliano, onde essere sicuro che le sue parole non sarebbero +seguite dai fatti; e questa lettera non produsse altro effetto che +quello di affrettare la sua spedizione[390]. + + [390] _Ub. Folietæ Hist. l. XII, p. 699. -- P. Bizarri Gen. Hist. l. + XVIII, p. 418._ + +Le vane speranze con cui Massimiliano aveva nudriti i Genovesi, gli +spinsero finalmente ad iscuotere del tutto il giogo dell'autorità +francese, che avevano fin allora rispettata. Nominarono un doge, lo che +tornava lo stesso che proclamare la loro indipendenza; e perchè le +illustri famiglie dell'ordine popolare si tenevano lontane, sia per +timore del risentimento del re, sia per gelosia delle classi inferiori +che si erano poste in movimento, il 15 di marzo conferirono questa +sublime dignità a Paolo di Novi, direttore d'una tintoria di seta, uomo +di non distinti natali, e probabilmente povero; ma che aggiungeva a +molta forza di carattere, ed a somma integrità, un'attitudine agli +affari ed un coraggio degni di più felici circostanze[391]. + + [391] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 699. -- P. Bizarri l. XVIII, + p. 417. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 375. -- Ag. Giustiniani l. VI, + f. 263._ + +I primi atti della sua amministrazione sembravano presagire prosperi +risultamenti. Tre mila fanti ed uno squadrone di cavalleria, comandati +da Girolamo, figlio di Giovan Lodovico dei Fiesco, e da suo cugino +Emmanuele, si avanzavano verso Rapallo e Recco, per riacquistare il +possesso di quelle due terre del dominio dei Fieschi; Paolo di Novi fece +attaccare questa gente in su la strada e la sconfisse. Orlandino dei +Fieschi, che cercava di penetrare nello stesso feudo per un'altra +strada, fu egualmente respinto e fugato. Il Castellaccio, vecchia rocca +nella più alta parte delle mura, ove i Francesi non avevano che una +piccolissima guarnigione, fu forzato ad arrendersi; un nuovo riparo +venne innalzato sul promontorio della lanterna, per tagliare la strada +agli assalitori; e si cominciò l'assedio del Castelletto, mentre che si +ebbe l'antiveggenza di levare tutti i viveri e tutti i foraggi dalla +valle della Polsevera, affinchè l'armata francese non vi si potesse +mantenere[392]. + + [392] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 700. -- Fr. Belcarii Com. + Rer. Gal. l. X, p. 297._ + +Ma veruna combinazione militare può avere un felice risultamento, +allorchè ne viene affidata l'esecuzione a milizie di nuova leva. Il loro +coraggio è sostenuto momentaneamente dall'entusiasmo; ma poi tutto ad un +tratto si lascia vincere da panici terrori, che niuna cosa poteva far +prevedere. L'immaginazione, che nel soldato è una facoltà in parte +soggiogata dalla disciplina, rimane sempre il più possente mobile della +moltitudine. Lodovico XII, che aveva ragunata in Asti la sua armata, +innoltravasi, a metà d'aprile all'incirca, per la via di Borgo de' +Fornari e di Sarravalle. Perchè il paese in cui andava a portare la +guerra non era fatto per la cavalleria, non conduceva che ottocento +cavalieri di pesante armatura, e mille cinquecento cavaleggeri; ma loro +faceva tener dietro sei mila svizzeri e sei mila fanti francesi. Paolo +di Novi non aveva trascurato di fermarli alle prime gole delle montagne; +aveva fatti occupare i più importanti passi da seicento fanti genovesi, +perchè un maggior numero di gente sarebbe stato inutile in quegli +angusti passi, e la più piccola resistenza pareva sufficiente per +fermarvi il nemico. Ad ogni modo il 26 di aprile, i Genovesi, alla vista +della grossa armata francese che stava per attaccarli, furono compresi +da subito terrore; si posero tutti ad un tratto vergognosamente in fuga +senza nè pure aver tentato di combattere; abbandonarono senza fare la +menoma resistenza tutti i passi delle montagne ai Francesi, e si +ripararono in Genova ove furono accompagnati da tutta la moltitudine +degli abitanti della Polsevera, che cercavano di sottrarsi al saccheggio +coi loro effetti e bestiami[393]. + + [393] _Ub. Folietæ l. XII, p. 701. -- P. Bizarri S. P. Gen. Histor. + l. XVIII, p. 418. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 376. -- Fr. Belcarii + Com. l. X, p. 298. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 263._ + +Un eguale terrore colpì gli abitanti di Genova all'arrivo di questa +fuggitiva truppa. L'armata del re era di già penetrata nella Polsevera; +le formidabili montagne, veri propugnacoli di Genova, erano state +forzate, ed il recinto delle sue mura più non ispirava confidenza agli +abitanti. Tutti si apparecchiavano ad essere saccheggiati, e d'altro +omai non si occupavano che di nascondere le cose più preziose; spesso, +diffidando della propria nemica fortuna, credevano più sicura della +propria la casa di un altro, ed affidavano le proprie ricchezze al +vicino egualmente atterrito. Per altro i cittadini facevano sui loro +tetti approvvigionamenti di pietre, di dardi e di projettili, come +fossero le loro case che dovevansi difendere, e non le mura della città. +Queste mura erano abbandonate, e Paolo di Novi vedevasi ridotto a far +barricate alle strade dopo aver alloggiati i fuggitivi della Polsevera +nelle case de' nobili assenti, e ad apparecchiare la resistenza entro la +città medesima, poichè non poteva persuadere i suoi concittadini a +difenderne valorosamente il recinto[394]. + + [394] _Ub. Folietæ l. XII, p. 701. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 263, + v._ + +Ad ogni modo si ristabilì in Genova qualche ordine, prima che i Francesi +potessero arrivare in faccia alle porte. Tarlatino, ch'era stato +richiamato dall'assedio di Monaco, non aveva potuto entrare in città, +perciocchè un corpo nemico gli tagliava la strada per terra, ed i venti +contrarj gli chiudevano la via del mare; ma il suo luogotenente, Giacomo +Corso, venne incaricato della difesa del promontorio che cuopre il +porto: otto mila uomini di milizia sortirono con lui dalla città il 27 +di aprile ed occuparono l'altura di Belvedere sotto al castello. I +Francesi, ch'erano schierati in battaglia a Rivarolo, gli attaccarono e +furono respinti con grave perdita fino all'istante in cui il Chaumont, +avendo potuto far avvicinare due pezzi di cannone, prese di fianco i +Genovesi e li costrinse a ritirarsi. Mentre riguadagnavano le montagne +dietro di loro, la guarnigione, che doveva difendere il nuovo forte +della Lanterna ed il suo promontorio, temette di trovarsi tagliata +fuori, e fuggì vilmente senza aspettare il nemico. La truppa che +ritiravasi dalla battaglia più non potendo entrare in città per +Belvedere e per la Lanterna, fu costretta a tentare gli scoscesi +sentieri delle alture, ove perdette molta gente[395]. + + [395] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 701. -- P. Bizarri Genuens. + Hist. l. XVIII, p. 419. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 377. -- Fr. + Belcarii Com. l. X, p. 298. -- Mém. du chev. Bayard, t. XV, ch. + XXVII, p. 60. -- Agost. Giustiniani l. VI, f. 263, v._ + +I Genovesi, costernati da questo secondo disastro, spedirono al re +Stefano Giustiniani e Battista Rapallo per offrire di capitolare. Il +cardinale d'Amboise loro dichiarò che Lodovico era determinato di non +riceverli che a discrezione; che peraltro voleva promettere di +rispettare le private proprietà. Mentre che si stava negoziando, una +numerosa truppa che vedeva con dolore la vergogna che questa +capitolazione apparecchiava alla sua patria, scese dalle alture di +Castellaccio verso di Belvedere, per tentare di riconquistare quel +ridotto; ma dopo una zuffa di tre ore, sostenuta con grande valore, fu +costretta a rinunciare alla sua intrapresa. Andato a vuoto questo +tentativo, i magistrati spedirono altri deputati a Lodovico, con facoltà +di accettare tutte le condizioni, che vorrebbe imporre; mentre che il +doge Paolo di Novi e tutti coloro che avevano troppo figurato nelle +passate turbolenze per isperare perdono, si ritirarono a Pisa[396]. + + [396] _Ub. Folietae Gen. Hist. l. XII, p. 702. -- P. Bizarri S. P. q. + Gen. Hist. l. XVIII, p. 420. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 377._ + +Il re voleva domare i Genovesi e loro inspirare un durevole timore; ma +non ruinarli. Quando gli furono consegnate le porte, ne affidò la +guardia ad uomini d'armi francesi, e non voleva che gli Svizzeri, cui +non avrebbe potuto impedir di rubare, entrassero in città. Egli stesso +fissò di farvi il suo ingresso il 29 di aprile[397], e lo fece a +cavallo, armato di tutto punto, tenendo la spada sguainata in mano. I +magistrati, che si erano avanzati ad incontrarlo, lo ricevettero in +ginocchioni, supplicandolo di condonare alla loro città una ribellione +che non era contro di lui diretta. Le loro preghiere e quelle delle +donne e de' fanciulli, che chiedevano grazia portando in mano tralci +d'ulivo, parve che lo commovessero: dichiarò ai Genovesi che loro +perdonava; ma era un perdono di re. S'innalzarono patiboli in molte +parti della città, e molti cittadini furono appiccati dopo una +processura sommaria: un falso amico, cui Paolo di Novi erasi confidato a +Pisa per gire a Roma, lo vendette ai Francesi; questo rispettato doge fu +ricondotto a Genova per esservi giustiziato; la sua testa fu posta in +cima ad una picca sulla torre del Pretorio, e le sue membra divise in +quarti vennero esposte sulle porte della città. La massa de' cittadini +fu condannata ad una contribuzione militare di trecento mila fiorini, +che il re poscia ridusse a dugento mila. Si edificò alla Lanterna una +rocca inespugnabile, e tale da signoreggiare nello stesso tempo +l'ingresso del porto e la città; finalmente tutti i privilegi di Genova, +ed il suo trattato col re di Francia si bruciarono pubblicamente. Per +altro Lodovico rendette alla comune un governo municipale, ma come una +concessione fatta di suo beneplacito e non come un diritto, e vi +ristabilì i nobili nella metà degli onori pubblici. Questa sentenza fu +da tutti i cortigiani celebrata come un monumento della clemenza del re, +e trovasi registrata da tutti gli storici come un testimonio della +maravigliosa sua bontà[398]. + + [397] _P. Bizarro l. XVIII, p. 420. -- Fr. Belcarii, Com. l. X, p. + 299. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 378._ -- Ma Giacomo Nardi che + s'attiene sempre al giornale del Buonaccorsi protrae tutti questi + avvenimenti tre settimane, e fissa l'ingresso del re al 17 di + maggio. _Hist. Fior. t. IV, p. 193. Ag. Giustiniani l. VI, f. 264_, + dice il 28 di aprile. + + [398] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 379. -- P. Bizarro l. XVIII, p. + 422. -- Jac. Nardi l. IV, p. 194. -- Fr. Belcarii l. X, p. 300. -- P. + Giovio vita di Alfonso d'Este p. 19. -- Muratori An. d'Italia 1507, + t. X, p. 35. -- Agost. Giustiniani l. VI, f. 264. -- Arnol. Ferroni l. + IV, p. 66._ + +Lodovico XII trovavasi solo in Italia alla testa di una formidabile +armata, mentre che tutti gli altri potentati erano disarmati; ma egli +ben sapeva quanto così eccitasse la loro gelosia, ed in particolare +quella di Massimiliano e de' principi tedeschi; onde per calmare i loro +timori si affrettò di licenziare le sue truppe, ed il 14 di maggio passò +a Milano, aspettando avviso che Ferdinando il Cattolico, con cui doveva +avere un abboccamento in Savona, si fosse imbarcato a Napoli. + +Ferdinando era stato accolto nel regno di Napoli colle più vive +speranze; non erasi dubitato che non ritornasse la pace alle province, e +non ponesse fine ai disordini ed alle intollerabili estorsioni sotto cui +gemevano. Ma Ferdinando era povero, ed inoltre era avaro; si era +obbligato di restituire ai baroni angiovini i poderi confiscati da lui e +da' suoi predecessori; e siccome in appresso erano stati cotesti poderi +donati o renduti ad altri gentiluomini del partito arragonese, che +Ferdinando non osava spogliare, era costretto a ricomprarli; perciò +talvolta non li pagava che per metà, o non li rendeva che +incompletamente; e per farlo era pure forzato di raddoppiare tutte le +imposte, e di opprimere il popolo con insolite estorsioni; di modo che +scontentava egualmente le due classi dei gentiluomini, e tutti i +contribuenti[399]. + + [399] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 384. -- Jo. Marianae de reb. + Hisp., l. XXIX, c. 4, p. 262. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. + 195. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal. l. X, p. 302._ + +Ferdinando non aveva meglio saputo cattivarsi l'amore dell'unico suo +vicino, Giulio II, che de' suoi proprj sudditi. Gli aveva chiesta +un'investitura piena ed intera di tutto il regno in suo proprio nome, +sebbene a seconda del suo trattato colla Francia, l'Abbruzzo e la +Campania, ch'erano stati ceduti a Lodovico XII col trattato di Granata, +dovessero risguardarsi come formanti la dote di Germana di Foix, sua +consorte. Inoltre chiedeva Ferdinando che il censo annuale, che il regno +doveva alla Chiesa, fosse per lui ridotto come lo era stato per i suoi +predecessori: per lo contrario Giulio insisteva per l'intero pagamento +del tributo com'era regolato dalle antiche investiture. Questi punti +controversi non erano ancora stati definiti, quando Ferdinando risolse +di partire dal regno di Napoli per tornare a Barcellona. Salpò dalla sua +capitale il 4 di giugno, e non volle approdare ad Ostia, sebbene sapesse +che il papa lo stava colà aspettando per avere con lui un +abboccamento[400]. + + [400] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 384. -- Jo. Marianae de reb. + Hisp., l. XXIX, c. VIII, p. 269. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall. l. + X, p. 302._ + +Ferdinando era sollecitamente richiamato in Ispagna dal bisogno di +provvedere al governo del regno di Castiglia. La di lui figlia, +Giovanna, dopo la morte di Filippo, suo sposo, era oppressa dal dolore; +e pareva che non comprendesse se non ciò che risguardava il perduto suo +sposo, e non si poteva intorno a qualsiasi altro argomento ottenere da +lei risposta. Sebbene la sua condotta sembrasse frequentemente +straordinaria, ed eccessivo il suo dolore, non perciò erasi ancora +conosciuto che aveva perduta la ragione. Un tale sospetto presentasi +sempre tardi ai cortigiani, ed è lungamente respinto malgrado +l'evidenza. Pure la regina non voleva dare verun ordine, non voleva +sottoscrivere decreti, e l'inalterabile attaccamento de' Castigliani +alle loro forme legali gettava il regno in una assoluta anarchia. La +nobiltà di ogni paese era divisa in fazioni, che cominciavano a farsi +giustizia da loro colle armi alla mano; la nazione non era per anco +accostumata all'orrore delle procedure dell'inquisizione stabilita da +Isabella, e Cordova erasi sollevata per iscuotere il giogo +degl'inquisitori[401]. Ferdinando era da tutti i partiti richiamato in +un regno, da cui era stato espulso pochi mesi prima; pareva che la sola +sua mano potesse mettere fine all'anarchia. + + [401] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. III e V, p. 261, + 264._ + +Ferdinando più non doveva trovare in Ispagna il celebre avventuriere che +vi aveva fatto condurre prigioniero. La libertà del duca Valentino, +Cesare Borgia, era stata da Ferdinando rifiutata al re di Navarra, di +cui egli aveva sposata la sorella, al duca di Ferrara che aveva sposata +la sua, e che si faceva garante pel Valentino, finalmente ai cardinali +spagnuoli debitori della loro elezione ad Alessandro VI[402]. Ma il +Borgia aveva potuto salvarsi colla fuga, valendosi di una scala di corda +per iscendere dalle mura della fortezza di Medina del Campo dov'era +stato chiuso, ed erasi rifugiato presso suo cognato Giovanni d'Albret, +re di Navarra. Questi, che in allora trovavasi in guerra col conte di +Lerin, credette di non poter confidare a miglior capitano il comando +della sua armata. Pure Cesare Borgia il 10 di marzo fu tratto da un +corpo di cavalleria, che fuggiva innanzi a lui, in un'imboscata che gli +si era apparecchiata in vicinanza di Viane; rovesciato da un colpo di +lancia dal suo cavallo, continuò ancora a difendersi valorosamente a +piedi, finchè, oppresso dal numero, fu ucciso. Quest'uomo, renduto +celebre da tanti delitti, non era privo di virtù; valoroso, eloquente, +accorto, prodigo de' suoi beneficj senza mai sbilanciare le sue finanze, +zelante per la conservazione della giustizia ne' suoi stati, abbastanza +illuminato per dar loro un'amministrazione che li fece in poco tempo +prosperare, egli seppe rendersi caro ai suoi sudditi ed a' suoi soldati, +mentre era l'orrore e lo spavento de' principi suoi vicini e di coloro +che non erano a lui soggetti[403]. + + [402] _Ivi, l. XXVIII, c. XII, p. 240._ + + [403] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. VI, p. 266. -- Jac. + Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 199._ + +Ferdinando arrivò a Savona il 28 di giugno, e vi trovò Lodovico XII, che +lo stava attendendo, e colà i due sovrani si trattennero quattro giorni +in segrete famigliarissime conferenze. Lodovico XII era stato il primo a +visitare Ferdinando sulla sua galera; lo ricevette in appresso a vicenda +in casa sua; e l'Italia non poteva concepire come questi due monarchi, +tanto tempo nemici, e di così poco dilicata parola, si fidassero +alternativamente l'uno dell'altro. Gonsalvo di Cordova accompagnava il +re cattolico, che non aveva voluto lasciarlo solo a Napoli; Lodovico +XII, pieno di ammirazione pel generale che gli aveva fatto tanto male, +volle che solo degli uomini privati fosse ammesso alla mensa a cui +mangiavano i due re e la regina. Tutta la corte di Francia mostrava lo +stesso rispetto per Gonsalvo; ma fu questo l'ultimo giorno di trionfo di +quel gran capitano: tanti onori non servirono che ad accrescere la +diffidenza di Ferdinando, il quale, ricusandogli la carica di gran +maestro di Compostella, cercando di scemare la sua ricchezza, di +abbassare la sua famiglia, di perderlo nell'opinione de' suoi amici, lo +ritenne a Loxa, lontano 10 miglia da Granata, in una specie d'esilio +fino al 2 di dicembre del 1515, in cui Gonsalvo morì di doppia febbre +quartana nell'età di sessantatre anni[404]. + + [404] _P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 252 usque ad finem, p. + 268. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 385. -- Jo. Marianae de reb. + Hisp. l. XXIX, c. IX, p. 270. -- P. Bizarri Gen., l. XVIII, p. 425. -- + Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 198. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall. l. X, p. 303._ + +Le risoluzioni prese dai due re nella loro conferenza di Savona, e che +seppersi in seguito avere avuto per principale oggetto gli affari di +Venezia e quelli di Pisa, rimasero alcun tempo ancora avviluppate in +profondo segreto; mentre che l'ingresso di Lodovico XII in Italia con +una potente armata, che la sommissione di Genova, che il suo soggiorno +in Milano ed il suo abboccamento in Savona con Ferdinando, sorprendevano +tutti i popoli, e spaventavano tutte le corti. Lo scioglimento +dell'armata francese, ed il ritorno di Lodovico in Francia, non +calmarono questi timori che dopo di aver loro lasciato il tempo di +produrre importanti effetti. Tanti stati si trovavano in allora in una +precaria situazione; tanti malcontenti e segrete gelosie dividevano i +governi, che verun di loro non vedeva senza un estremo terrore un +monarca straniero comandare in Italia un'armata, che sola bastare poteva +a regolare i destini di tutto il paese. + +In particolare Giulio II, sebbene avesse più volte eccitato Lodovico XII +ad unirsi a lui contro i Veneziani, presentemente accoglieva contro di +lui i più ingiuriosi sospetti. La subita collera e la diffidenza +succedevansi nell'animo di questo papa con una strana rapidità; ed il +suo carattere bollente ed impetuoso manifestava maggior debolezza che +verace magnanimità. Annibale Bentivoglio aveva cercato di rientrare in +Bologna con seicento fanti assoldati nel Milanese; il papa non si +accontentò di prendere motivo da questo tentativo per fare spianare dal +popolo ammutinato il palazzo del Bentivoglio a Bologna, monumento della +più bella architettura[405], ma domandò ancora che tutti i Bentivogli +gli fossero consegnati, o per lo meno scacciati dallo stato di Milano. +Per costringere il re ad assoggettarsi a così indegna condizione, ricusò +il cappello di cardinale al vescovo d'Albi, fratello di Chaumont, cui lo +aveva promesso, e nello stesso tempo addirizzò un breve all'imperatore, +nel quale gli annunziava che il re di Francia non aveva avuto altro +scopo, entrando in Italia con una così potente armata, che quello +d'innalzare alla santa sede il suo favorito, il cardinale Giorgio +d'Amboise, dopo di avere invasi gli stati della Chiesa; che +quest'ambizione di Lodovico XII e del suo favorito più non si potevano +dissimulare al mondo; che quegli aveva di già cercato di dominare il +conclave col terrore delle sue armi, nelle due precedenti elezioni, e +che l'altro suo segreto pensiero di farsi all'ultimo conferire la corona +dell'impero dal papa ch'egli avrebbe creato, e che gli sarebbe +interamente ligio, più non poteva richiamarsi in dubbio[406]. + + [405] _Jac. Nardi, l. IV, p. 191. -- P. Jovii Epit. Hist., l. IX, p. + 156._ + + [406] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 380. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gall., l. X, p. 300._ + +Massimiliano, che di quest'epoca aveva fatto un viaggio in Fiandra per +domandare agli stati di quelle province l'amministrazione e la tutela +dell'eredità di suo nipote, e che non aveva potuto ottenerla, tornò a +Costanza, dove aveva adunata una dieta dell'impero. Espose in +quell'assemblea con molto calore ed eloquenza le lagnanze del papa, ed i +disegni de' Francesi: Massimiliano era coraggiosissimo, aveva eleganti +maniere, ed un'affettazione cavalleresca, che seduceva la sua corte, e +che presso di quella lo faceva passare per un grand'uomo, sebbene la sua +prodigalità e la sua instabilità avessero da molto tempo fatto conoscere +il poco conto che poteva farsi di lui. Egli parlò ai Tedeschi della loro +gloria militare, di cui i Francesi tentavano di rapir loro il premio, +usurpando la corona imperiale; dei pericoli che avevano sprezzati; de' +sagrificj che avevano di buon animo sostenuti, per salvare l'onore della +nazione; della lunga discordia del corpo germanico, sola cagione della +sua debolezza; e per ultimo di quella potenza con cui potrebbe dettare +leggi alla Francia e riconquistare l'Italia, quando volesse soltanto +spiegarla. Veruna dieta dell'impero era stata da lungo tempo così +numerosa, veruna aveva manifestato un così vivo entusiasmo, veruna erasi +mostrata così disposta ad adottare le più vigorose determinazioni. +Massimiliano aveva domandato che fosse posto sotto i suoi ordini un +esercito, non al solo oggetto di prendere la corona imperiale in Italia, +ma ancora di ricuperare il Milanese, la di cui investitura a favore del +re di Francia, condizionata al matrimonio di Claudia di Francia con +Carlo, era stata annullata dopo la rottura di detto matrimonio. La dieta +dell'impero accolse avidamente questa proposizione, e parve determinata +a mettere sotto il comando del suo capo assai maggiori forze di quelle +che mai non avesse avute veruno de' suoi predecessori[407]. + + [407] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 380. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. + IV, p. 199. -- Fr. Belcarii, l. X, p. 301._ + +Intanto i principi tedeschi non tardarono ad avere notizia che Lodovico +XII aveva licenziato il suo esercito dopo la conquista di Genova, di +modo che non poteva avere più vasti progetti di quelli che aveva +annunciati. Altronde i segreti agenti del re di Francia si erano +separatamente diretti a ciascheduno de' principi tedeschi e protestando +che il loro padrone non covava ostili intenzioni nè contro la Chiesa nè +contro l'impero, avevano risvegliata l'antica loro diffidenza verso +l'imperatore: lo avevano essi rappresentato siccome colui che cercava +sotto vani pretesti di disporre di tutte le loro forze per ridurli in +ischiavitù, ed avevano avvalorate queste insinuazioni col danaro sparso +tra i principi e tra i loro ministri. Volendo la dieta regolare i +sussidj che aveva promessi, domandò che la spedizione d'Italia si +facesse in di lei nome, che dalla dieta si nominassero i generali, e che +le conquiste appartenessero a tutto il corpo germanico. Massimiliano +rifiutò tali condizioni, e con ciò accrebbe la diffidenza de' Tedeschi. +Dichiarò che preferiva di ricevere piccoli sussidj, e restare solo capo +dell'intrapresa; in conseguenza la dieta gli accordò un'armata di otto +mila cavalli e di ventidue mila fanti, pagati per sei mesi, a datare +dalla metà di ottobre, ed inoltre un sussidio di 120,000 fiorini per +l'artiglieria e per le spese straordinarie. Dopo di ciò si sciolse il 20 +di agosto, senza avere meglio provveduto delle precedenti diete +all'esecuzione di così magnifiche promesse[408]. + + [408] _Fr. Guicciardini, l. VII, p, 386. -- Fr. Belcarii, l. X, p. + 304._ + +Massimiliano, il quale credeva che tutta l'arte del regnare consistesse +nel celare a tutti i proprj segreti, assegnò tre luoghi molto distanti +per l'unione delle tre armate dell'impero. Una doveva raccogliersi in +Trento per minacciare il Veronese, l'altra a Besanzone per minacciare la +Borgogna, l'ultima nella Carniola per minacciare il Friuli[409]. Non +permetteva che i ministri esteri si trattenessero presso di lui, +tenendoli in certo qual modo relegati in qualche piccola città, a +Trento, a Bolzano, a Morano, lontani dalla corte e dall'armata; e con +ciò li poneva nell'impossibilità di penetrare i suoi disegni, o di +valutare le sue forze[410]. + + [409] _Machiavelli Legaz. all'imp. lett. di Bolzano del 17 gennajo + 1508, t. VII, p. 161._ + + [410] _Lettere del Macchiavelli e Fran. Vettori nella Legaz. + all'imp., t. VII, passim._ + +Prima di scendere in Italia come nemico, Massimiliano negoziava colla +repubblica di Venezia. Le aveva spediti tre ambasciatori, non pel solo +oggetto di chiederle il passo a traverso ai suoi stati, ma ancora per +proporle un'alleanza, i di cui risultamenti dovevano essere la divisione +dello stato di Milano. Affinchè i Veneziani rinunciassero alla fedeltà +loro verso Lodovico XII, che il monarca francese non meritava, aveva +loro comunicato il trattato di Blois, il di cui oggetto era la divisione +di tutti gli stati della repubblica, facendo loro sentire che Lodovico +ne sollecitava ancora l'esecuzione. Dall'altra parte Lodovico aveva +saputo che Massimiliano cercava l'alleanza degli Svizzeri, e che si era +guadagnato fra loro un potente partito. Quest'alleanza avrebbe privato +il re di Francia della sola buona fanteria che serviva nelle sue armate; +onde procurava di riconciliarsi pienamente coi Veneziani, dissipando +ogni loro sospetto, e loro facendo le più vantaggiose offerte per +indurli a difendere d'accordo con lui l'Italia minacciata +dall'imperatore; e perchè la repubblica ricusasse il passaggio ai +Tedeschi, le prometteva la perpetua guarenzia de' di lei stati di terra +ferma[411]. + + [411] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 387. -- Fr. Belcarii, Comm. Rer. + Gall., l. X, p. 305._ + +I Veneziani tutto sentivano il pericolo della loro situazione; non si +fidavano nè delle promesse di Massimiliano, nè di quelle di Lodovico +XII, e temevano ad ogn'istante di vedere questi due rivali contro di lei +riuniti; ma se per impedire questa coalizione essi dichiaravansi per +l'uno o per l'altro sovrano, non perciò temevano meno di vedersi un +giorno abbandonati da colui che sarebbesi valso della loro alleanza, e +di dovere poi sostenere soli tutto il peso di una guerra in cui non +avrebbero che un interesse secondario. Dopo lunghe deliberazioni, +finalmente determinarono di non abbandonare il partito della Francia, e +l'alleanza, colla quale essi garantivano a Lodovico XII lo stato di +Milano in compenso di una somigliante garanzia, che la Francia aveva +promessa per le loro province di terra ferma. In conseguenza +parteciparono a Massimiliano, che in forza de' loro trattati non +potevano acconsentire al passaggio del suo esercito pel loro territorio; +che, quand'anche l'imperatore attaccasse il Milanese sopra altri punti, +si troverebbero in dovere di somministrare alla Francia un certo numero +di truppe per sua difesa; che soddisfarebbero scrupolosamente agli +obblighi loro, ma che non anderebbero più in là; poichè nel tempo stesso +che volevano fare il debito loro verso il re di Francia, loro alleato, +desideravano altresì di conservare la buona armonia e la buona vicinanza +coll'impero e coll'imperatore. Finalmente dichiararono a Massimiliano, +che, se voleva pacificamente entrare in Italia per ricevere a Roma la +corona d'oro, verrebbe accolto in tutti i loro stati con tutte le +onorificenze che avevano sempre rendute al capo dell'Impero[412]. + + [412] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 387-398. -- Fr. Belcarii Com. + Rer. Gallic., l. X, p. 305. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 145._ + +Per quanto i Veneziani avessero cercato in questa risposta di non +offendere Massimiliano, questi però si sentì tanto più vivamente ferito +quanto si teneva più sicuro di loro. Quest'imperatore non fondava mai +sui proprj mezzi il buon successo delle sue intraprese, e sempre sperava +negli altrui soccorsi, che poi si maravigliava di non ricevere. Aveva +cominciato a trattare coi Cantoni per levare dodici mila Svizzeri, e la +dieta elvetica, non dando troppo orecchio alle rimostranze della +Francia, non si era mostrata aliena dal somministrargli i soldati: ma il +danaro promesso dalla dieta germanica di Costanza non bastava per fare +così grosse leve, e Massimiliano l'aveva di già quasi tutto consumato in +dispendiosi trasporti d'artiglieria. Egli aveva inoltre fatto fondamento +sui sussidj degli stati d'Italia; ma aveva loro fatte così esorbitanti +domande, che tutti si erano da lui alienati. Il vescovo di Brixen non +aveva domandato ai Fiorentini meno di cinquecento mila ducati[413]: e +questo fu il motivo che li consigliò, quando ancora durava il loro +terrore, a far raggiugnere dal Macchiavelli, loro ambasciatore, in +Inspruck Francesco Valori, per avere migliori condizioni. Ma non avendo +l'imperatore voluto scendere ad alcuno ragionevole termine, cercarono +dal canto loro dilazioni alla conclusione dell'affare, finchè fosse +chiaro quale sarebbe il risultato di tante minacce e degli apparecchi +annunciati con tanta enfasi a tutta l'Europa[414]. + + [413] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 398._ + + [414] _Niccolò Macchiavelli Legaz., t. VII, p. 156-258._ + +Massimiliano faceva pure domandare non meno esorbitanti somme a tutti +gli altri stati d'Italia, siccome prestazioni dovute in occasione della +sua coronazione: ma inoltre domandava ad Alfonso, duca di Ferrara e di +Modena, la restituzione della dote di Anna Sforza, prima moglie di quel +duca, di cui pretendeva essere erede l'imperatrice Beatrice Sforza. Di +già Massimiliano credeva di poter disporre delle immense somme che +ricercava, come se in fatto le avesse ricevute: pure di tutto questo +danaro non ebbe che sei mila ducati, di cui i Sienesi si confessarono +debitori verso la camera imperiale[415]. + + [415] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 399. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. X, p. 306. -- Lett. di Franc. Vettori del 24 di Gennajo + 1507, p. 172._ + +Intanto sopraggiunse il mese di ottobre, e le truppe ordinate dalla +dieta germanica cominciavano ad adunarsi; ma non si vedevano comparire +che pochi battaglioni; mentre che Massimiliano passava rapidamente dai +confini della Borgogna a quelli dell'Italia, e che, facendo marciare i +contingenti su tutte le direzioni, e non facendo parlare l'Europa che +dei movimenti delle sue truppe, lasciava tutti incerti se attaccherebbe +la Francia, lo stato di Milano, o i Veneziani[416]. + + [416] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400._ + +Lodovico XII non trascurò di apparecchiarsi a respingere quest'attacco. +Ottenne licenza dal re cattolico di assoldare 2500 fanti spagnuoli; +mandò soccorsi al duca di Gueldria per tenere occupato l'imperatore in +Germania; levò il castello d'Arona, posto sul lago maggiore, alla +famiglia Borromei, di cui non fidavasi, e vi pose guarnigione; mandò +Gian Giacopo Trivulzio ai Veneziani con quattrocento lance francesi e +quattro mila fanti, e considerabilmente accrebbe il numero delle sue +truppe nello stato di Milano. I Veneziani dal canto loro avevano +richiamati al loro soldo il conte di Pitigliano e Bartolommeo d'Alviano: +il primo aveva il comando di quattrocento uomini d'armi nelle parti di +Verona e di Roveredo; il secondo di ottocento verso il Friuli. Per altro +queste truppe non impedirono una rapida scorreria di Giovan Battista +Giustiniani e di Fregosino, emigrati Genovesi, che con mille fanti +tedeschi si erano lusingati di attraversare lo stato veneziano, poi +quello di Parma, per entrare nella Liguria, ma che furono poi dai +Francesi trattenuti alle falde delle montagne di Parma. Tornarono a +dietro, ed i Veneziani acconsentirono che rientrassero negli stati +dell'impero, a condizione di deporre le armi nell'entrare nel territorio +della repubblica per riceverle poi all'opposto confine[417]. + + [417] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400. -- Fr. Belcarii, l. X, p. + 306. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 146. -- Lett. di Fran. Vettori. + Bolzano, 17 gennajo 1507. In Macchiavelli, l. VII, p. 168._ + +Questa breve spedizione non erasi tampoco risguardata come un +cominciamento d'ostilità: i Veneziani, che non erano personalmente +attaccati, invece di attribuirla a Massimiliano, non avevano voluto +ravvisarvi che la conseguenza di qualche pratica di Giulio II. Sapevano +che questo pontefice permetteva nello stesso tempo un adunamento di +emigrati genovesi in Bologna; che accusava il Bentivoglio d'avere +tentato di farlo avvelenare da un prete, e che aveva spedito il +cardinale di santa Croce a Massimiliano per muoverlo contro i +Francesi[418]: Ma Giovanni Bentivoglio, che teneva Giulio II in tanti +sospetti, morì a Milano in febbrajo del 1508, in età di settant'anni. +Aveva goduta quarant'anni nel suo principato una inalterabile +prosperità, di cui andava più debitore alla fortuna che ai suoi talenti +o alle sue virtù, e non seppe poi sostenere le traversie che vennero in +appresso. Poco dopo la di lui morte, Annibale il primogenito, ed Enrico +l'ultimo de' suoi figliuoli, sorpresero a Bologna la porta di san Momolo +coll'ajuto dei Pepoli e di alcuni altri gentiluomini: ma bentosto furono +scacciati dal popolo, che preferiva il dominio della Chiesa a quello de' +suoi antichi signori; ed il re di Francia, irritato per questo +intempestivo attacco dei Bentivogli, li fece uscire dalla Lombardia, +ordinando al signore di Chaumont di difendere Bologna contro chiunque +volesse turbare la Chiesa nel possesso di quella città. Il papa, +soddisfatto della protezione offertagli da Lodovico XII, impose silenzio +al suo odio contro la Francia, e non volle avere parte nella guerra che +andava a scoppiare[419]. + + [418] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400._ + + [419] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 401. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 307. -- Sansovino Famiglie illustri d'Italia, f. 187._ + +Massimiliano era giunto a Trento in principio dell'anno, per mettersi +alla testa della spedizione da tanto tempo annunciata. Il giorno 3 di +febbrajo recossi processionalmente alla Chiesa, preceduto dagli araldi +d'armi dell'Impero e portando la spada sguainata in mano. Il suo +cancelliere, Matteo Langen, vescovo di Gurck, salì sopra un'alta tribuna +per annunziare al popolo, che Massimiliano entrava in Italia alla testa +del suo esercito, e che recavasi a Roma a prendere la corona imperiale. +Infatti l'imperatore eletto partì da Trento nella seguente notte con +mille cinquecento cavalli e quattro mila fanti tirolesi, mentre che il +marchese di Brandeburgo con cinquecento cavalli e due mila fanti +avanzavasi per un'altra strada sopra Roveredo. Ma il marchese, non +avendo potuto entrare in questa città, tornò subito a dietro; e +Massimiliano, dopo aver guastato il territorio dei sette comuni, dove +alcuni montanari quasi indipendenti vivevano sotto la protezione della +repubblica di Venezia, il quarto giorno si allontanò bruscamente dai +confini, e tornò a Bolzano, senza che si potesse spiegare la bizzarria +di questo movimento retrogrado[420]. + + [420] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 401. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 307. -- Lett. di Fr. Vettori da Trieste, 8 febbrajo 1508. In Mach. + Legazione, t. VII, p. 183._ + +Dalla banda del Friuli quattrocento cavalli e cinque mila fanti +austriaci entrarono nel territorio di Cadore, i di cui abitanti erano +affezionatissimi ai Veneziani. Mentre che i Tedeschi assediavano in quel +paese alcune rocche, Massimiliano andò a raggiugnerli con sei mila +fanti: scorse circa quaranta miglia di paese al di là dei confini +veneti, commettendovi grandissimi guasti; ma tutt'ad un tratto tornò con +celerità ad Inspruck in sul finire di febbrajo per impegnarvi tutti i +suoi giojelli; giacchè il danaro, che avea creduto bastante per tutta la +campagna, era di già consunto. Quando giunse in quella città, seppe che +gli Svizzeri, non ricevendo da lui danaro, avevano dato licenza al re di +Francia di levare soldati nel loro paese, e che infatti cinque mila +Svizzeri al soldo di Lodovico XII e tre mila al soldo della repubblica +veneziana erano di già entrati in Italia. Massimiliano irritato volò ad +Ulma per addirizzarsi alla lega delle città imperiali della Svevia, e +persuaderla ad attaccare gli Svizzeri; nello stesso tempo esortava gli +elettori a continuargli per altri sei mesi il servigio delle truppe +dell'impero, perciocchè i sei primi mesi che gli erano stati accordati +erano quasi terminati[421]. + + [421] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 402. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gall, l. XI, p. 308. -- Lett. di Fr. Vettori del dì 8 di febbrajo da + Trento, p. 184._ + +Intanto i Tedeschi, ch'egli aveva lasciati a Trento, erano rientrati +nella valle del Cadore in numero di circa nove mila, ed avevano colà +prese diverse fortezze; ma in appresso si lasciarono chiudere +dall'Alviano, il quale, prevenendoli colla consueta sua rapidità, occupò +i passaggi per i quali pensavano di ritirarsi, e fece custodire tutti i +sentieri delle montagne da contadini affezionati ai Veneziani. + +I Tedeschi, formando un battaglione quadrato, nel di cui centro posero +le loro donne ed equipaggi, tentarono di aprirsi un passaggio il 2 di +marzo: accanita fu la battaglia e d'infelice riuscita; essendo più di +mille di loro rimasti sul campo, e gli altri tutti fatti prigionieri. +Dopo questa vittoria l'Alviano attaccò la fortezza di Pieve di Cadore e +la riconquistò. Carlo Malatesta, uno de' signori di Rimini spogliati dal +papa, fu ucciso in questa battaglia[422]. + + [422] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 403. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 308. -- P. Bembi, l. VII, p. 148. -- Lett. di Fr. Vettori, d'Inspruk, + 22 di marzo. Presso Machiav. Legazioni, t. VII, p. 206._ + +Essendosi in tal guisa dissipata l'armata austriaca, ed allontanatosi +l'imperatore per cercare nuovi soccorsi, Bartolommeo d'Alviano entrò +negli stati di Massimiliano con intenzione di spogliarlo di tuttociò che +possedeva sul golfo di Venezia. Infatti in pochi giorni prese Gorizia, +che fortificò per servire di difesa all'Italia contro i Turchi; Trieste, +cui impose una grossa contribuzione, onde punirla dei contrabbandi co' +quali si era arricchita; Pordenone, che poi la repubblica diede in feudo +allo stesso generale per ricompensarlo de' suoi servigj; ed all'ultimo +Fiume ai confini della Schiavonia[423]. + + [423] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 404. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 308. -- P. Bembi, l. VII, p. 150-152. -- Lett. di Fr. Vettori, da + Trento, 30 maggio, p. 224._ + +I Tedeschi, che non davano unione alle loro operazioni, tentarono nello +stesso tempo di avanzarsi dalla banda di Trento e del lago di Garda, ed +ottennero qualche vantaggio a Calliano. Ma due mila Grigioni, che si +trovavano nella loro armata, essendosi ritirati, perchè mal pagati, +anche gli altri dovettero allontanarsi. Le due armate, veneziana ed +austriaca, separate dalla muraglia che taglia la valle dell'Adige tra +Pietra e Calliano, si limitarono per qualche tempo ad osservarsi, non +facendo che qualche leggiera scaramuccia; in appresso la veneziana +ritirossi a Roveredo, e l'altra a Trento, ove si disperse. Massimiliano +non aveva mai potuto avere nello stesso tempo nella sua armata più di +quattro mila uomini di truppe dell'impero: quando giugneva un +contingente per cominciare il suo servigio, l'altro aveva di già +terminati i suoi sei mesi e si ritirava. La dieta convocata in Ulma era +stata prorogata; e Massimiliano, invece di tornare alla sua armata, +erasi recato a Colonia. Per alcune settimane non si seppe nemmeno dove +fosse; ed a ragione indispettito per tanti disastri, egli sarebbesi +volentieri sottratto agli sguardi di tutto il mondo. Se i Francesi, che +si erano uniti a Roveredo all'armata veneziana, avessero voluto +attaccare Trento, potevano facilmente spingere molto avanti le loro +conquiste; ma il Trivulzio dichiarò che aveva ricevuto ordine dal re di +difendere i passaggi dell'Italia, e non di attaccare la Germania[424]. + + [424] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 404. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. XI, p. 309. -- Lett. del Vettori. Trento, 16 aprile e 30 + maggio. Machiav. Leg., t. VII, p. 218-232._ + +Finalmente il prete Luca Renaldi, comunemente chiamato il prete Luca, +che aveva la confidenza di Massimiliano, recossi a Venezia per fare +alcune proposizioni di pace. Offriva ai Veneziani una tregua di tre +mesi, che venne altamente da questi rifiutata, quando seppero che +l'imperatore non voleva comprendervi la Francia. Troppo ruinati erano +gli affari di Massimiliano, perchè egli potesse star fermo in tale +pretesa; acconsentì ad una tregua di tre anni per l'Italia. Ma Lodovico +XII vi si rifiutò perchè voleva farvi comprendere il duca di Gueldria. +Il senato di Venezia non aveva veruna alleanza con questo duca, e +risguardava la sua contesa come cosa affatto estranea alla politica +d'Italia, e ad una guerra trattata soltanto ai confini della penisola. +Dopo di avere fatto calde istanze agli ambasciatori di Francia di +accettare la tregua tal quale veniva offerta, alfine l'accettò egli +stesso semplicemente, e senza nemmeno aspettare la risposta di Lodovico +XII, cui era stato spedito un corriere. Questa tregua si pubblicò il 7 +di giugno ne' due campi: doveva essere comune a tutti gli alleati, che +dall'una o dall'altra parte sarebbero nominati entro tre mesi, e non +comprendere che l'Italia. Massimiliano nominò subito il papa, i re di +Spagna, d'Inghilterra e d'Ungheria, e tutti gli stati dell'impero; i +Veneziani nominarono i re di Francia e di Spagna, e tutti gli stati +italiani loro alleati. Tutte le conquiste fatte nella presente guerra +dovevano essere conservate da chi le aveva fatte; e l'una e l'altra +potenza riservavasi il diritto d'innalzare entro la linea dei suoi +confini tutte le fortificazioni che troverebbe convenienti[425]. + + [425] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 405. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 309. -- P. Bembi, l. VII, p. 153. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 200. -- + Lett. del Vettori. Trento, 8 giugno 1508; e del Mac. Bologna, 14 + giugno, p. 237-257._ + +Una guerra che pareva minacciasse tutta l'Italia di una nuova invasione +degli oltremontani, era così terminata in pochi mesi; ma per altro +lasciava dietro di sè molti semi di malcontento. Massimiliano sentivasi +profondamente umiliato d'avere annunciate così grandi cose, di averne +eseguite di così piccole, e di avere in due mesi perduti tutti i porti +di mare ch'egli possedeva sul golfo Adriatico, porti così preziosi pel +commercio de' suoi stati. I Veneziani avevano fatto esperimento della +gelosia de' Francesi, ed erano irritati per l'abbandono del Trivulzio, +che non aveva voluto ajutarli a proseguire le loro conquiste. Finalmente +Lodovico XII affettava di essere vivamente offeso perchè i Veneziani +avessero sottoscritta la tregua contro il parer suo, e senza pure +aspettare l'ultima sua risposta. + +Per altro niuno aveva meno ragione di Lodovico XII di lagnarsi in questa +occasione. Non solo i Veneziani avevano usato dei loro diritti, +consultando piuttosto i proprj che i di lui interessi, e ricusando di +continuare una guerra senza scopo, per fare una diversione a favore del +duca di Gueldria con cui non avevano che fare; essi conoscevano +abbastanza la perfida condotta del re di Francia per non credersi +obbligati ad avere troppi riguardi alle sue raccomandazioni. + +Lodovico XII era legato coi Veneziani da molti trattati, quando avea +conchiuso con Massimiliano il trattato di Blois, in forza del quale egli +e l'imperatore stipulavano la divisione degli stati di quella +repubblica; e non aveva verun motivo di lagnarsi della medesima. Di +nuovo le si era legato colle più strette relazioni, nello stesso tempo +in cui nel precedente anno aveva avuto con Ferdinando l'abboccamento di +Savona, ed aveva cercato d'interessare nella stessa divisione questo +secondo potentato. In mezzo alle più amichevoli negoziazioni, in seno +alle più intime alleanze Lodovico XII non cessava di aguzzare la spada +con cui ferì la repubblica nell'istante della lega di Cambrai. Verun +altro motivo non potrebbe darsi a questa perfida condotta, se non che i +governi assoluti risguardano sempre le repubbliche come fuori del +diritto delle genti, e cercano ogni occasione di distruggerle. + +Infatti nello stesso tempo la condotta di Lodovico XII verso la seconda, +in potenza, delle repubbliche d'Italia, non era quasi meno falsa nè meno +ingiusta. Malgrado la sua alleanza coi Fiorentini, malgrado lo zelo che +questo stato aveva sempre mostrato per il partito francese, egli +protraeva la conquista di Pisa, che i Fiorentini erano in sul punto di +effettuare; contrariava tutte le loro operazioni militari, ed all'ultimo +metteva sfacciatamente a prezzo il suo assenso alla riduzione di una +città, ch'egli medesimo risguardava come ribellata, e che più volte +erasi obbligato a far rientrare nell'ubbidienza. + +Dopo la conferenza del precedente anno col re Ferdinando, Lodovico XII +aveva cominciato a riguardare come oggetto di speculazione finanziera la +sommissione di Pisa. I Pisani, indeboliti da così lunga guerra, più non +potevano ricevere soccorsi da Genova dopo la scossa provata da quella +città, e pochissimi e nascostamente ne ricevevano da Lucca e da Siena. +Sentivano avvicinarsi la loro ultima ora; i contadini rifugiati in +città, e che in allora formavano più della metà della sua popolazione, +cominciavano a sospirare l'istante di tornare ai loro campi, e la loro +ostinazione più non era quella di prima. Pisa sarebbe probabilmente +caduta fino dal 1507 in potere dei Fiorentini, se i due potenti +monarchi, che in allora dettavano alternativamente le leggi all'Italia, +non avessero voluto farsi pagare un avvenimento che non doveva dipendere +da loro. Il re d'Arragona dichiarò agli ambasciatori fiorentini, che gli +furono mandati per complimentarlo, che Lodovico XII aveva in lui rimessi +gli affari di Pisa, e ch'egli prenderebbe quella città sotto la sua +protezione, e non ne permetterebbe la conquista, se prima la repubblica +non prometteva ai due re un onesto compenso pel loro assenso. Lodovico +XII confermò questo discorso; ed all'ultimo i due re convennero di +domandare ognuno cinquanta mila ducati. Promettevano a tale prezzo di +mandare in Pisa una guarnigione, che i Pisani avrebbero ricevuta senza +diffidenza, che dopo otto mesi avrebbe aperta la città ai Fiorentini. +Questa proposizione non fu accettata, ma impedì ai Fiorentini di fare in +quell'anno guastare il territorio di Pisa[426]. + + [426] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 195. -- Scip. Ammirato, l. + XXVIII, p. 283. -- Jac. Arrosti Chron. di Pisa in Arch. Pisano, f. + 230. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 388._ + +Dopo la partenza dei due re, i Fiorentini ricominciarono le loro +spedizioni nel piano di Pisa: anzi fu questa la prima impresa della +milizia ch'essi avevano ordinata in battaglioni dietro proposta del +Macchiavelli, secondo i principj da lui esposti nel suo Trattato +_dell'Arte della guerra_. La legge ch'egli medesimo aveva redatta +intorno all'_Ordinanza Fiorentina_ fu approvata nel gran consiglio il 6 +dicembre del 1506. Un corpo di dieci mila contadini venne scelto in +tutto il territorio della repubblica, vestito per la prima volta +dell'assisa fiorentina, con abito bianco, con calzoni per metà bianchi e +rossi, ed armato come le truppe svizzere e tedesche, e come quelle +esercitato tutti i giorni di festa. Questa milizia, che fu detta +l'_Ordinanza_ costò alla repubblica molto meno che non costavano le +truppe straniere, e si mostrò molto più disciplinata ed ubbidiente ai +suoi ufficiali[427]. + + [427] _Macchiavelli opere, t. IV, p. 331, 356. -- Jac. Nardi, l. IV, + p. 200. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 284._ + +Tostocchè Lodovico XII si trovò liberato dall'inquietudine che gli aveva +cagionato l'attacco di Massimiliano, spedì ai Fiorentini Michele Rizio +per rimproverar loro le negoziazioni avute coll'imperatore. Essi avevano +mostrato, diceva egli, soverchia premura di pagare un tributo alla +camera imperiale, quando il loro danaro doveva essere adoperato contro +il re di Francia o suoi alleati. A tale oggetto essi avevano spedito +fino in Germania i loro deputati, e nello stesso tempo con un imprudente +attacco contro di Pisa avevano arrischiato di accendere la guerra nel +centro dell'Italia, e di fare in tal guisa una pericolosa diversione +alle armi del re[428]. + + [428] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 407._ + +I Fiorentini sentirono ciò che voleva dire un tale messaggio, e tali +lagnanze che non avevano verun fondamento. Pisa trovavasi ridotta alle +ultime estremità; il partito de' campagnuoli, che desiderava la pace, si +faceva ogni giorno più numeroso; i nobili ed i cittadini, che avevano +difesa l'indipendenza della loro patria con una irremovibile costanza, +in gran parte distrutti dal ferro nemico, ruinati, invecchiati, +scoraggiati, più non opponevano la medesima resistenza. Avvicinavasi +l'istante in cui Pisa doveva volontariamente arrendersi ai Fiorentini; +ma Lodovico voleva approfittare della miseria di quella città per vender +loro la sua sommissione; e perciò cercava contro di loro una lagnanza +priva di fondamento, per mettere in seguito a più alto prezzo la sua +condiscendenza. La signoria rispose, che nel suo trattato col re di +Francia aveva espressamente riservati i diritti dell'impero; che lo +stesso Lodovico XII aveva così ben riconosciuti questi diritti, che non +si era in verun modo obbligato a proteggere i Fiorentini contro +Massimiliano; che dunque era stato necessario di cercar di regolare la +legittima prestazione dovuta dalla repubblica all'imperatore quando +riceveva la corona imperiale; che per altro i loro ambasciatori avevano +schivato di nulla conchiudere con Massimiliano; che non gli avevano dato +danaro, e che soprattutto non avrebbero mai sottoscritta con lui una +convenzione, che potesse riuscire pregiudicievole alla Francia; che +rispetto alla loro spedizione contro di Pisa, doveva tanto meno +inquietare i loro vicini, in quanto che erasi fatta senza artiglieria, e +che si era ristretta al guasto delle messi; che nel loro trattato colla +Francia, nel 1502, si erano espressamente riservati il diritto di +continuare la guerra contro di Pisa, e che altronde non sapevano +comprendere per qual cagione volesse il re più particolarmente +interessarsi per quella città dopo che aveva somministrati soccorsi ai +Genovesi contro di lui, e staccarsi dai Fiorentini che gli erano sempre +stati fedeli[429]. + + [429] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 407. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 201. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 285. -- Fr. Belcarii Com. Rer. + Gal., l. XI, p. 310._ + +A tali rimproveri, come i Fiorentini lo avevano presagito, tennero +subito dietro le proposizioni. Michele Rizio offrì di dar loro il +possesso di Pisa per un determinato prezzo da convenirsi; ma Ferdinando +il cattolico si ostinava a volere intervenire nel contratto e ritrarne +profitto. Per tale motivo mandò un ambasciatore in Toscana, che prima +recossi a Pisa per esortare quegli abitanti a difendersi, facendo loro +sperare i soccorsi del re. In appresso quest'ambasciatore passò a +Firenze, e cominciò a trattare colla signoria in concorso +dell'ambasciatore francese. Così questa lunga guerra, che poteva essere +terminata dalle sole armi toscane, diventava un oggetto di negoziati tra +la Francia e la Spagna. Bentosto tali negoziazioni, invece di +continuarsi in Toscana, si portarono a Parigi; ed i popoli d'Italia +ebbero un'altra occasione di accorgersi che i proprj destini più non +dipendevano da loro, poichè le proprie loro liti, sostenute colle sole +loro armi e coi soli loro mezzi, dovevano decidersi dagli +stranieri[430]. + + [430] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 408._ + +Frattanto, siccome la miseria di Pisa andava crescendo, i re di Spagna e +di Francia, temendo di perdere l'oggetto del loro traffico, gettarono +più scopertamente la maschera. I Fiorentini avevano il 25 di agosto +preso al loro soldo Bardella, corsaro di Porto Venere, che pel pagamento +di sei cento fiorini al mese, obbligavasi a chiudere la foce dell'Arno +con tre piccoli vascelli[431]. Questi fece così bene il dover suo, che +Chaumont, governatore del Milanese, scrisse in Francia di apporvi +rimedio, altrimenti Pisa caderebbe da sè in mano ai Fiorentini. Il re +gli ordinò subito di mandarvi Giovan Giacopo Trivulzio con trecento +lance, ond'essere sicuro che la città non si arrenderebbe prima che la +Francia non si fosse fatta pagare il suo assenso[432]. I Fiorentini, +confusi nel vedere che Lodovico XII, senza avere riguardo all'espresso +tenore dei trattati, spediva soccorsi contro di loro, suoi alleati, a +que' medesimi che di fresco si erano mostrati non meno suoi nemici che +nemici loro, si rassegnarono finalmente a ricomprare le proprie +conquiste dalle mani di coloro che si arrogavano il diritto di venderle. +Offrirono cento mila ducati divisibili tra le due corti, purchè l'una +corte e l'altra si obbligasse a non attraversare la loro intrapresa. +Lodovico XII non volle vendere il suo assenso a meno di cento mila +ducati per la sola sua parte, e non pertanto insistette perchè +Ferdinando avesse dal canto suo una somma di danaro. All'ultimo i +Fiorentini promisero cento mila ducati al re cristianissimo, e cinquanta +mila al re cattolico; e perchè l'ultimo non si offendesse di questa +diversità posta tra di loro, la fecero oggetto di un trattato segreto, +col quale si riconobbero debitori di questi altri cinquanta mila ducati +sotto mentito pretesto. Questa convenzione fu sottoscritta il 13 marzo +del 1509: e perchè in quell'istante tutte le potenze d'Italia erano +occupate da troppo più gravi interessi in occasione della lega di +Cambrai, lasciarono ai Fiorentini la libertà di proseguire la guerra +contro Pisa[433]. + + [431] _Jac. Nardi, l. IV, p. 201. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 285._ + + [432] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 417. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 202. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 314. -- Jac. Arrosti + Cron. di Pisa in Arch., f. 232._ + + [433] _Fr. Guicciardini, l. XIII, p. 417. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. IV, p. 203. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 286. -- Gio. Cambi + Ist. Fior., t. XXI, p. 223._ + +In novembre del 1508 Bardella era stato richiamato dal servizio +fiorentino per espresso ordine della signoria di Genova. Lodovico XII +aveva fatto dare quest'ordine per procurare un breve respiro ai Pisani, +finchè fosse terminata la sua negoziazione; ma quando ebbe venduto il +suo assenso, Bardella tornò al servigio della repubblica fiorentina, e +la debole sua scorta bastò per chiudere la foce dell'Arno. Dal canto +loro i Lucchesi non avevan cessato di soccorrere i Pisani con armi e con +vittovaglie. Il commissario della repubblica presso l'armata fiorentina +ebbe ordine dalla signoria di farne vendetta. Egli entrò sul territorio +lucchese, e tutto lo guastò, recando con questa spedizione alla +repubblica di Lucca il danno di oltre dieci mila fiorini[434], e giovò +pure a farle sentire la sua debolezza ed il pericolo di provocare ancora +il risentimento dei suoi potenti vicini, e la determinò a cercare +finalmente di buona fede l'alleanza di Firenze. Il trattato tra queste +due repubbliche fu sottoscritto l'undici di gennajo del 1509. I Lucchesi +si obbligarono d'impedire ai Pisani ogni comunicazione col loro +territorio, e di impedire essi medesimi ai loro contadini, troppo +parziali per Pisa, di portare soccorsi a quella città. Se questa guerra +doveva prolungarsi, il trattato tra Firenze e Lucca non doveva durare +che tre anni; ma se Pisa cadeva entro l'anno, l'alleanza tra i +Fiorentini ed i Lucchesi doveva tenersi rinnovata per dodici anni[435]. + + [434] _Jac. Nardi, l. IV, p. 203. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 285._ + + [435] _Jac. Nardi, l. IV, p. 205. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. + 286. -- Gio. Cambi, t. XXI, p. 222. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. + 417._ + +In febbrajo i Genovesi tentarono ancora di spedire a Pisa un sufficiente +carico di grani per alimentare quella sgraziata popolazione fino al +prossimo raccolto: si presentarono all'imboccatura dell'Arno un grande +vascello, quattro gallioni, quindici brigantini e trenta barche; ma +questa piccola flottiglia trovò così ben chiuse le foci del Serchio e +del fiume Morto, come lo era quella dell'Arno. Tre campi trincerati +erano stati stabiliti dai Fiorentini a san Piero in Grado, a Bocca di +Serchio ed a Mezzana; un ponte sull'Arno e delle palafitte negli altri +fiumi, con bastioni coperti d'artiglieria, chiudevano assolutamente il +passo. Il corsaro Bardella dava la caccia ai più piccoli battelli che +tentavano di avvicinarsi alla riva: furono presi tre brigantini genovesi +carichi di frumento, e gli altri tornarono a Lerici affatto convinti che +più non potevansi soccorrere i Pisani[436]. + + [436] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 204. -- Scip. Ammirato, l. + XXVIII, p. 287. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 417. -- Niccolò + Macchiavelli commissione al campo contro Pisa, t. VII, p. 240._ + +I magistrati di Pisa e coloro che mai non si erano smossi dalla +risoluzione di difendere fino alla morte l'indipendenza della loro +patria, più non sapevano come resistere alle grida del popolo ed in +particolare de' contadini, che perivano di fame e domandavano di +trattare. Per soddisfarli furono in marzo costretti di rivolgersi al +signore di Piombino, implorando la sua mediazione. Giacomo d'Appiano, +signore di Piombino, invitò diffatti i Fiorentini a mandargli +negoziatori; ed il Macchiavelli, che di già trovavasi all'armata passò a +Piombino il 14 di marzo, per trovarvi i deputati pisani; ma non tardò ad +avvedersi che questi non volevano che guadagnar tempo e non avevano +intenzione di conchiudere. Avevano essi chieste guarenzie pel +mantenimento dell'assoluta amnistia, che loro prometteva Firenze; e +quando il Macchiavelli gli strinse a spiegarsi, dichiararono che altra +non ne conoscevano che quella di custodire essi medesimi la loro città, +abbandonando ai Fiorentini tuttociò che era fuori delle mura. A tale +inchiesta fu rotta la conferenza ed il Macchiavelli tornò al campo per +affrettare gli attacchi[437]. + + [437] _Commis. data al Macchiavelli 10 marzo e sua lett. da Piombino + 15 marzo, t. VIII, p. 246-249. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 288. + -- Gio. Cambi, t. XXI, p. 229._ + +A Pisa mancavano affatto il vino, l'olio, l'aceto ed il sale; il +frumento vi si vendeva due scudi d'oro ogni stajo, o circa sessanta +franchi al quintale. Più non v'era cuojo per fare scarpe, ed i soldati +ed i cittadini camminavano a piedi nudi[438]. L'ora di Pisa era +finalmente giunta. Dopo quattordici anni e sette mesi di guerra, +sostenuta con maraviglioso coraggio, con una costanza e con una +rassegnazione di cui forse non trovasi esempio in altri popoli, convenne +cedere alla necessità. Le minute circostanze di questa lunga lotta non +ci furono trasmesse che dai nemici dei Pisani; niuna cronaca +contemporanea di quella città non fu scritta nè conservata; veruno +storico ci lasciò un quadro degli sforzi interni, delle deliberazioni, +de' consigli, de' sacrificj dei cittadini. Appena ci fu conservato il +nome di tre o quattro Pisani in un'epoca in cui tanti uomini meritarono +per il loro attaccamento, pel loro valore, per l'eloquenza, per la +destrezza delle loro negoziazioni, un'eterna fama; pure a traverso alle +prevenzioni nemiche di coloro che soli ci trasmisero la memoria di +questi avvenimenti, si scuopre una grandezza ed un eroismo che non +trovansi presso verun'altra città d'Italia. + + [438] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 286. -- Gio. Cambi, p. 225._ + +Tarlatino, che con tanto valore comandò la guarnigione di Pisa, avendo +il venti di maggio fatto chiedere salvacondotti al campo fiorentino, +quattro deputati di Pisa si recarono presso i tre commissari della +repubblica, domandando loro passaporti per dodici ambasciatori, che la +loro patria aveva finalmente determinato di spedire a Firenze per +capitolare. Questi deputati non lasciarono dubbiezze intorno alla +sincerità delle loro intenzioni; ed i tre commissarj, Antonio Filicaja, +Alamanno Salviati e Nicola Capponi, che colla instancabile loro attività +avevano ridotta Pisa a tali estremi, furono altresì i primi a far +conoscere ai Pisani che il loro ardore per la riuscita poteva combinarsi +coll'umanità e colla più nobile generosità. Le negoziazioni, trattate +ora in Firenze ora nel campo, durarono diciotto giorni, nei quali i +Pisani sotto mille pretesti visitavano il campo fiorentino, onde +ottenere alimenti dall'ospitalità dei soldati e portarli alle loro +famiglie[439]. + + [439] _Lettere de' Commissarj generali del 20 di maggio 1509, al 6 + giugno. In Macchiavelli Legazioni, t. VII, p. 267-288._ + +Finalmente il trattato sottoscritto a Firenze il 4 di giugno e +ratificato a Pisa da tutto il popolo, il 7, ebbe esecuzione nel +susseguente giorno. L'armata fiorentina entrò in Pisa l'8 di giugno del +1509 e restituì l'abbondanza agli assediati estenuati. Non solo furono +perdonate tutte le offese e restituiti ai Pisani tutti i loro poderi; ma +la signoria fece ancora pagare ad ogni cittadino le rendite, i frutti ed +il prezzo degli annui affitti, che erano stati percetti sul territorio +pisano. Lo storico Giacomo Nardi, che fu egli stesso incaricato di +regolare questi conti, ci accerta che la signoria fiorentina lo fece con +tanta liberalità, che pareva piuttosto ricevere che dare la legge[440]. +La capitolazione fu egualmente liberale per ogni rispetto; confermò +tutti gli antichi privilegj e tutte le magistrature indipendenti del +comune di Pisa; restituì ai Pisani la franchigia del commercio e delle +manifatture di cui erano stati in addietro privati; loro aprì un appello +per le cause criminali avanti ai medesimi tribunali che giudicavano i +Fiorentini, ed alleviò, per quanto poteva farlo una capitolazione, il +dolore di perdere la loro indipendenza[441]. + + [440] _Jac. Nardi, l. IV, p. 207-208. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, + p. 288. -- Gio. Cambi t. XXI, p. 251. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 323. + -- Jac. Arrosti Chron., f. 233. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 437._ + + [441] _Capitolazione per la resa della città di Pisa, sotto al + dominio della repubblica fiorentina. Presso Flaminio del Borgo + Raccolta di diplomi Pisani 4.º 1765, p. 406-408._ + +Ma nè l'orgoglio de' Pisani, nè il loro patriottismo potevano +accomodarsi alla servitù. Tutti coloro che pel loro nome godevano di +qualche considerazione all'estero, che colle loro ricchezze potevano +conservare qualche indipendenza, o che coi loro talenti militari e col +loro valore potevano acquistare la ricchezza che loro mancava, +abbandonarono una patria fatta serva. I Torti, gli Alliati e molti altri +rifugiati passarono a Palermo, ove dopo tale epoca trovaronsi quasi +tutti i nomi della nobiltà pisana; i Buzzacarini, ramo della casa +Sismondi, passarono a Lucca con molti loro concittadini; altri cercarono +un asilo in Sardegna; e finalmente un numero ancor maggiore andò a +raggiugnere l'armata francese, che aveva di già invaso il territorio +veneziano. Rinieri della Sassetta e Pietro Gambacorti avevano adunati +cento cinquanta fanti pisani in Lombardia[442]. Una folla di altri, tra +i quali un ramo di Sismondi, si posero sotto le medesime insegne. +Rinnovando coi capitani francesi quei legami d'ospitalità, che con +tacito studio avevano essi cercato di stringere in occasione del +passaggio di Carlo VIII, e che avevano più volte rendute inutili le +negoziazioni del gabinetto e salvata Pisa per opera delle armate +medesime che l'assediavano, si fecero una patria del campo francese, +rimpiazzarono la libertà civile coll'indipendenza delle armi, trovarono +nella gloria qualche conforto al loro esilio, e senza avere un sicuro +domicilio continuarono a sentirsi come a casa loro in tutta l'Italia, +fino all'epoca in cui l'armate francesi ne furono scacciate, ed in cui +queste proscritte famiglie andarono a cercare nelle province meridionali +della Francia una immagine del bel clima della Toscana cui esse avevano +rinunciato[443]. + + [442] _Lettera di N. Capponi ed Alamanni Salviati, ex castris apud + Mezzanam, die 1 junii 1509. Machiavelli, t. VII, p. 276._ + + [443] È un notabilissimo monumento dell'orrore che inspirava ai + Pisani questo giogo straniero, e dell'emigrazione che seguì dopo il + suo stabilimento, il registro aperto nel 1566, d'ordine del gran + duca Cosimo I, per inscrivervi tutti gl'individui rimasti in Pisa, + che potrebbero provare che i loro antenati partecipavano prima del + 1494 alla magistratura ed agli onori della città. Comprende tutti i + maschi di ogni famiglia, anche i preti, che pure non potevano + lasciare discendenza, nè esercitare magistrature; si estende fino + alle più basse professioni, e non pertanto non comprende che + settecento ventisette nomi; tanto l'emigrazione nel corso di un + mezzo secolo aveva scemata la popolazione di una città, capace di + tener testa a tutta la Toscana, di una città la di cui lunga e + valorosa resistenza aveva richiamata l'attenzione di tutta l'Europa. + Trovasi stampato ne' _Diplomi Pisani di Flaminio del Borgo in 4.º + 1765, p. 433._ + + + + +CAPITOLO CV. + + _Lega di Cambrai, battaglia di Vailate o di Agnadello, conquista + di tutto lo stato di terra ferma dei Veneziani._ + +1508 = 1509. + + +La lega conclusa a Cambrai tra le grandi potenze dell'Europa per +attaccare e spogliare i Veneziani, fu, dopo le crociate, la prima +intrapresa eseguita di concerto, con uno scopo comune da tutti gli stati +inciviliti. Per la prima volta i padroni delle nazioni convennero di +dividere fra di loro uno stato indipendente; per la prima volta fecero +essi rivivere col sussidio d'una pedantesca erudizione inveterate +pretese; finalmente per la prima volta riclamarono gl'imprescrittibili +diritti della loro legittimità. Le crociate avevano mostrato un'unione +europea fondata sullo zelo e sull'entusiasmo religioso; nella lega di +Cambrai si vide un nuovo accordo europeo, che altro principio non aveva +fuorchè il personale momentaneo interesse dei forti che spogliavano il +debole, non altra sanzione che le pretese da gran tempo abbandonate di +coloro che risguardavano i loro titoli come non caduchi. Pure gli è a +questo avvenimento che può attribuirsi l'origine del diritto pubblico, +che da tre secoli e fino ai nostri giorni ha governata l'Europa. Questo +diritto cominciò colla più clamorosa ingiustizia; e la scienza +diplomatica, che in qualche modo si vide nascere nel sedicesimo secolo, +fu dopo tal epoca adoperata il più delle volte a somministrare pretesti +alla rapacità ed alla mala fede. + +Non è questa l'idea che abbiamo costume di formarci del diritto pubblico +o internazionale: l'umana società avrebbe bisogno di un'altra guarenzia; +avrebbe bisogno di una legislazione che regolasse le nazioni nelle +relazioni fra di loro, in quel modo che il diritto civile regge i +cittadini in una stessa nazione. I nostri desiderj ci persuadono +agevolmente che abbia esistito ciò che noi desideriamo. Qualunque volta +proviamo grandi abusi di potere, confrontiamo avidamente i presenti +tempi, in cui trionfa l'ingiustizia, con quel passato, che ci dipinge +l'immaginazione, in cui non si ricorreva alla guerra che per dare +esecuzione a diritti di già stabiliti dai trattati e in cui la conquista +medesima non somministrava pretese al possesso ove non fosse sanzionata +da legittimi titoli. Ma noi cerchiamo invano nella storia quell'epoca in +cui la giustizia prendeva il luogo della forza, ed in cui la potenza dei +trattati o degli imprescrittibili diritti incatenava la stessa violenza. + +Tre basi assolutamente diverse sono date al diritto pubblico; i loro +principj sono direttamente contraddittorj, e fino a tanto che la scelta +fra questi principj venga fissata di concerto da tutte le nazioni, +ciaschedun sovrano troverà sempre il modo d'accomodar la propria causa +all'uno o all'altro sistema, ed egli sarà ancor sempre impossibile, +com'è stato finora, d'intendersi sopra alcun fatto o sopra alcuna +conseguenza. Queste tre basi sono la legittimità imprescrittibile, il +diritto dei trattati, e le convenienze nazionali. Per la prima volta, +all'occasione della lega di Cambrai, questi tre principj furono messi in +opposizione. L'imperatore ed il re di Francia annunziarono che +prendevano le armi per ricuperare i loro diritti imprescrittibili, l'uno +sulle terre dell'impero della Venezia, e l'altro sul ducato di Milano. I +Veneziani difendendosi invocavano il diritto pubblico dei trattati che +loro guarentivano tutti i loro possedimenti di terra ferma. Il papa, +dopo avere egli medesimo ricuperato ciò che pretendeva essere di suo +imprescrittibile diritto, più non fece valere nel secondo anno della +guerra che le convenienze nazionali, l'indipendenza dell'Italia, dalla +quale voleva scacciare i Barbari; la sovranità di un popolo sul proprio +territorio, ed il vantaggio di una nazione che non può essere vincolata +dal primitivo contratto forse favoloso co' suoi sovrani, nè dai trattati +impostile dalla forza. + +Ciascheduno di questi sistemi politici è in sè stesso difettoso, e nella +sua applicazione soggetto a grandi difficoltà: ma quanto non lo +diventano ancora di più, allorchè confondonsi l'uno coll'altro; +allorchè, dopo avere riclamato a favor suo diritti imprescrittibili, si +pretende poi di limitare quelli degli altri coi trattati, o di spiegarli +dietro l'interesse dei popoli. Pure niuna potenza non si è mai +fedelmente attenuta all'una o all'altra di queste ruinose basi, e non ha +confessate tutte le conseguenze che discendevano dal primo principio: +perciò la scienza del diritto pubblico altro mai non è stata che un vano +studio di sofismi; col suo ajuto sonosi risvegliate le passioni dei +popoli onde secondassero l'ambizione dei loro governi, e col mezzo di +questi si è dissimulata agli occhi dei primi l'ingiustizia dei pretesi +diritti. + +Lodovico XII, quando aveva voluto togliere a Lodovico Sforza il ducato +di Milano, aveva egli medesimo cercato l'assistenza dei Veneziani, ai +quali per ricompensa aveva anticipatamente accordato Cremona e la Ghiara +d'Adda, che effettivamente rimasero in potere della repubblica allorchè +i Francesi furono padroni del Milanese. Pure Lodovico XII, oramai +riconosciuto quale legittimo successore di Valentina Visconti, +desiderava quelle province che pretendeva inalienabili, credendo di +conservare imprescrittibili diritti sopra possedimenti da lui medesimo +ceduti. Ma ciò non basta, i Visconti, de' quali egli aveva raccolta +l'eredità, avevano essi medesimi, in occasione delle loro guerre coi +Veneziani, perdute Brescia e Bergamo, che prima si risguardavano come +parte del ducato di Milano; e sebbene queste città colle loro province +fossero incorporate alla repubblica di Venezia fino dal 1426, e che gli +stessi Visconti non le avessero possedute così lungamente quanto i +Veneziani, Lodovico XII le risguardava come comprese nella sua +inalienabile eredità, pretendendo conservare sopra di loro tali diritti, +che niun tempo, niun trattato, niuni prestati servigj, potevano +distruggere. + +Dal canto suo Massimiliano si risguardava come il legittimo successore +non solo de' più potenti monarchi germanici, ma ancora degli imperatori +romani: perciò credevasi autorizzato ad attivare tutti i diritti che +avevano esercitati Federico Barbarossa ed Ottone il Grande, e lo stesso +Trajano ed Augusto. Parevagli che la repubblica di Venezia si fosse +innalzata sulle ruine dell'impero, e credevasi chiamato a spogliarla di +queste antiche usurpazioni. A' suoi occhi, Treviso, Padova, Verona e +Vicenza erano sempre terre dell'impero, e questa opinione, spalleggiata +dall'autorità degli antiquarj, era in allora generalmente ricevuta, e +niuno storico del tempo dubitò de' diritti di Massimiliano. Pure questi +diritti non erano fondati che sopra un'antica conquista. I monarchi +tedeschi non avevano potuto mantenere più di cento cinquant'anni un +dominio dubbioso e spesso interrotto: in appresso, pel corso di tre +secoli, alcune repubbliche ed i principi di Carrara e della Scala +avevano colle armi difesa la loro sovranità; loro era finalmente +succeduta da circa un secolo la repubblica di Venezia; ma in questo +sistema i potenti non possono mai perdere i loro diritti, ed i deboli +mai non possono acquistarne. + +Tuttavolta è difficile il farsi illusione sull'assurdità di questo +sistema d'imprescrittibile legittimità, che verun trattato, veruna +convenzione tra gl'interessati, veruna umana autorità non può cambiare. +Fermando ogni movimento nelle cose di questo mondo, respingendo tutti i +progressi, tutte le innovazioni, cotale sistema riconduce gli uomini ad +uno stato primitivo, e perciò sconosciuto; ad uno stato, che avendo +preceduto lo sviluppo delle società ed i loro nuovi interessi, non +potrebbe essere mantenuto senza rendere stazionarj, l'incivilimento, la +popolazione, le cognizioni e lo stesso ordine politico. I diritti che +Massimiliano e Lodovico XII pretendevano di attivare contro i Veneziani, +erano stati prescritti da un tranquillo possesso, che rispetto ad alcune +province contava due e tre secoli. Ma se niuna durata di possesso, nè +veruna specie di trattati potevano fondare i diritti de' Veneziani, gli +antichi sovrani rappresentati da Massimiliano e da Lodovico XII non +avevano potuto acquistarne di più cogli stessi mezzi. Converrebbe +provare che la legittimità non abbia mai cominciato, onde concluderne +che non deve giammai aver fine; altrimenti le medesime cause che avevano +dato origine ai diritti degli imperatori e dei re di Francia, potevano +altresì dare origine ai diritti dei loro successori. D'uopo è inoltre +convenire che il principio della legittimità o non esiste per +chicchessia, o esiste egualmente in tutte le linee della sovranità. +L'espropriazione del più piccolo principe non ferisce meno questo +principio che quella del più grande monarca. Venezia, che si presentava +come il più antico stato della cristianità, come la sola legittima +figlia della repubblica romana, poteva allegare diritti anteriori a +quelli di tutti i sovrani. Le famiglie de' principi di Padova e Verona, +cui era succeduta, non erano meno legittime che quelle dei re di Francia +e di Germania. O tutti dovevano essere ristabiliti ne' loro antichi +diritti, o niuno poteva pretenderlo. + +Il sistema del diritto dei trattati è certamente assai meno assurdo che +quello della legittimità. Non avendo le nazioni giudici al disopra di +loro, nè altra autorità che decida tra di loro, tranne la forza, le loro +reciproche convenzioni possono soltanto mettere fine alle loro contese. +Esse medesime devono avere la facoltà di obbligarsi, o di rinunciare ai +loro diritti; che se non fosse niuno l'avrebbe per loro, e le guerre +sarebbero eterne. La violenza loro fatta non potrebbe annullare i loro +contratti senza annullare nello stesso tempo tutti i possibili trattati; +imperciocchè ogni trattato è opera della forza o della minaccia, ogni +trattato è stato fatto per terminare la guerra o per evitarla, ogni +trattato è una concessione che il più debole fa al più forte, +sagrificando una parte de' suoi diritti per salvare il rimanente, ogni +trattato è una concessione di questo rimanente che il più forte fa al +più debole in ragione de' suoi mezzi di resistenza. + +Ma se il diritto de' trattati non è che una conseguenza del diritto del +più forte, è difficile che lungamente si conservi obbligatorio dopo che +la bilancia delle forze avrà cambiato. Una nuova lotta, il di cui +risultamento sarà diverso, darà luogo ad un nuovo trattato non meno +legittimo del precedente: e per tal modo si distruggerebbe ogni idea del +giusto e dell'ingiusto, e diventerebbe impolitica ogni moderazione del +vincitore, poichè tutte le forze che col favore di un trattato +lascerebbe al suo nemico, potrebbero in breve rivolgersi contro di lui. + +La terza base del pubblico diritto, l'interesse dei popoli, è la sola +che sostener possa una profonda disamina, e che possa nello stesso tempo +ammettere alcune parti degli altri due sistemi. Richiede l'interesse de' +popoli la conservazione del loro riposo; e per guarentire questo riposo +ammette la legittimità non come un diritto, ma come una presunzione +della volontà nazionale. Ammette ancora la prescrizione non come un +diritto, ma come una presunzione della vicendevole soddisfazione delle +parti. Ammette i trattati, siccome l'unico mezzo di disarmare gli odj +popolari, e di salvare il vinto dalla rabbia del vincitore. Ammette +ancora la violazione di questi medesimi trattati, come unico e +necessario rimedio, quando condizioni crudeli o disonoranti furono +imposte dall'abuso della forza. Questa violazione può allora diventare +giusta, perciocchè nè il governo che ha stipulato aveva il diritto di +legare la nazione ad una cosa vergognosa o ruinosa, nè l'attuale +generazione aveva il diritto, pel suo proprio vantaggio, di legare la +posterità. L'interesse nazionale, che lascia una speranza ai vinti cui +viene imposto un disonorevole trattato, insegna ai vincitori pel loro +proprio vantaggio a non abusare della vittoria. + +Fu in nome di questo nazionale interesse che Giulio II pretese nel corso +della presente guerra, che veruna linea legittima, veruna successione, +nè verun trattato avesse potuto trasferire una parte della sovranità +dell'Italia ai barbari; che ogni convenzione era nulla, quando così +essenzialmente derogava all'interesse ed all'onore dei popoli; che +qualunque linea di legittimità doveva essere riguardata come interrotta, +quando dava per capi alle nazioni dei re, che avevano interesse non già +alla loro grandezza ma all'abbassamento ed alla ruina loro. Pure i +governi che abbracciarono questo sistema ne temettero sempre le +applicazioni contro di loro medesimi, e sono caduti in contraddizioni +inestricabili, perchè non si potesse loro domandar conto poscia +dell'interesse e dell'onore dei proprj loro popoli. + +Del resto per quanto fallaci fossero gli argomenti con cui i potentati +colorivano le loro pretese, la cupidigia, la gelosia, ed il timore di +umilianti paragoni, erano i veri motivi che loro ponevano le armi in +mano. Le grandi potenze non potevano vedere senza invidia la ricchezza, +la prudenza ed i prosperi costanti successi della repubblica di Venezia. +Con meno di tre milioni di sudditi sopra un'estensione di territorio +minore della decima parte della Francia, della Spagna o della Germania, +Venezia si era innalzata al livello de' più grandi imperj; aveva +sostenuti a vicenda gli attacchi de' Musulmani, de' Francesi, degli +Spagnuoli e de' Tedeschi, senza dar segni di debolezza; il più vivo +commercio animava la capitale, numerose manifatture fiorivano in tutte +le città suddite, le campagne prosperavano mercè un'industre +agricoltura, vaste opere erano state terminate per l'irrigazione di un +suolo che coprivasi di ricche messi, ed i contadini erano felici. I +sudditi de' vicini monarchi, paragonando la loro miseria con tanta +forza, tanta opulenza e sicurezza, potevano essere tentati di chiedere +da che procedesse tale diversità, e rispondere a sè medesimi: che non +vedevansi in Venezia, nè lo stolido lusso di una corte voluttuosa, nè le +ruberie dei ministri e de' loro subalterni, nè la petulante ignoranza e +i ruinosi intrighi di giovani favoriti. Senza voler dare ammaestramenti, +senza avvicinarsi alla perfezione, Venezia era una viva satira degli +altri governi, i quali per istinto e senza rendersi conto de' loro +motivi, da gran tempo desideravano di distruggerla. + +Fino dall'anno 1504, Lodovico XII, Massimiliano e Giulio II, avevano +progettata la divisione degli stati di Venezia, piantandone i fondamenti +nel trattato di Blois del 22 di settembre; ma la versatilità di +Massimiliano, la diffidenza di Giulio II, la gelosia di Ferdinando, +avevano a quell'epoca sottratta la repubblica alla congiura contro di +lei formata. Il violento risentimento di Massimiliano, dopo le sconfitte +avute in principio del 1508, lo persuase a rinnovare le stesse +negoziazioni, ed a ricercare l'alleanza de' Francesi, da lui detestati, +per vendicarsi coll'ajuto loro della repubblica che lo aveva +umiliato[444]. + + [444] _Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 311._ + +La tregua di tre anni, che il re de' Romani aveva di fresco conchiusa +colla repubblica di Venezia e co' suoi alleati, non comprendeva il duca +di Gueldria allora in guerra con lui e con suo nipote. Era questo duca +protetto dalla Francia, e sotto pretesto di fare la sua pace +particolare, si aprirono delle conferenze a Cambrai tra il cardinale +d'Amboise, ministro e confidente di Lodovico XII, e Margarita d'Austria, +figlia dell'imperatore Massimiliano e vedova del duca di Savoja. Il +cardinale e la principessa avevano l'intera confidenza de' loro +committenti. L'una aggiugneva tutta la forza di spirito di un uomo a +tutta l'accortezza di femmina; l'altro conservava odio contro Venezia, +fin dall'epoca dei due conclavi in tempo de' quali erasi trovato in +Roma, e nel consiglio del re non aveva voluto ascoltare Stefano Poucher, +vescovo di Sens, il quale rappresentava quanto la conservazione di +Venezia fosse necessaria alla difesa del Milanese; quanto la Francia si +era pochi anni prima pentita di aver chiamato un potentato straniero a +dividere il regno di Napoli, e quanto doveva temersi che la progettata +divisione della Lombardia la precipitasse tutta intera sotto il dominio +della casa d'Austria[445]. + + [445] _Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 310. -- Arn. Ferroni, + l. IV, p. 67._ + +Il cardinale d'Amboise e Margarita d'Austria, essendosi uniti a Cambrai +sotto colore di trattarvi gli affari di Gueldria, non ammisero alle loro +conferenze gli ambasciatori di Ferdinando il cattolico, sebbene Lodovico +XII avesse comunicati a questo monarca i suoi disegni sopra Venezia +nell'abboccamento di Savona, e gli avesse offerto come prezzo della sua +cooperazione le città marittime della Puglia, che i Veneziani tenevano +in pegno del danaro somministrato alla casa d'Arragona: non ammisero +nemmeno il nunzio del papa, sebbene Giulio II, per ricuperare le sue +città di romagna, fosse stato il primo a suggerire l'idea di questa +associazione. Il cardinale e la principessa deliberarono soli e senza +assistenti, e le loro negoziazioni diedero luogo a così vivi alterchi, +che Margarita scriveva, _poco mancò che il signor legato ed io non ci +prendessimo pei capelli_; ma queste negoziazioni furono tosto terminate +da due trattati sottoscritti il 10 di dicembre del 1508. Col primo le +vertenze del duca di Gueldria coll'arciduca Carlo vennero conciliate, +siccome ancora quelle intorno all'eredità dei feudi dei Paesi Bassi +dipendenti dalla corona di Francia; ed in conseguenza Massimiliano si +obbligò di dare a Lodovico XII una nuova investitura del ducato di +Milano[446]. Col secondo fu stipulata la lega dell'Europa contro +Venezia, tenendosi per certi i due plenipotenziarj di ottenere la +ratifica degli altri sovrani, sebbene il nunzio del papa, interpellato, +rifiutasse la sua per mancanza di formale istruzione. + + [446] _De Flassan, Hist. de la Diplom. Française t. I, l. II, p. + 286. -- Léonard Corps Diplom., t. II._ + +Questo secondo trattato, che viene propriamente indicato dal nome di +Lega di Cambrai, portava: che, avendo l'imperatore ed il re di Francia +determinato, dietro le istanze di Giulio II, di fare un'alleanza per +portare la guerra contro i Turchi, avevano essi preventivamente +convenuto: «di far cessare le perdite, le ingiurie, le rapine, i danni, +che i Veneziani hanno apportato non solo alla santa sede apostolica, ma +al santo romano impero, alla casa d'Austria, ai duchi di Milano, ai re +di Napoli ed a molti altri principi, occupando e tirannicamente +usurpando i loro beni, i loro possedimenti, le loro città e castella, +come se cospirato avessero per il male di tutti.» Per tutte queste +ragioni, aggiungono i monarchi: «noi abbiamo trovato non solo utile ed +onorevole, ma ancora necessario, di chiamar tutti ad una giusta vendetta +per ispegnere, come un incendio comune, la insaziabile cupidigia dei +Veneziani e la loro sete di dominare[447].» + + [447] _Manifesto di Massimiliano in data del 5 di gennajo del 1509, + che serve di preambolo al trattato di Cambrai. Ann. Eccles. Rayn. + An. 1509, § 2, 3, 4, t. XX, p. 64._ + +Dopo questo preambolo, il trattato porta: che i confederati agiranno di +comune accordo per costringere i Veneziani a rendere alla santa sede, +Ravenna, Cervia, Faenza, Rimini, Imola e Cesena. I plenipotenziarj +negoziarono con tanta inavvertenza o ignoranza, che non rimarcarono +neppure che Imola e Cesena erano già da lungo tempo state cedute al +papa. Il trattato aggiugne: che i Veneziani renderebbero all'impero, +Padova, Vicenza e Verona, ed alla casa d'Austria, Roveredo, Treviso ed +il Friuli; che i Veneziani verrebbero obbligati di cedere al re di +Francia, Brescia, Bergamo, Crema, Cremona, la Ghiara d'Adda e tutte le +dipendenze del ducato di Milano; al re di Spagna e di Napoli, Trani, +Brindisi, Otranto, Gallipoli, Mola e Polignano con tutte le città che +avevano ricevute in pegno da Ferdinando II; al re d'Ungheria, se +entrasse in quest'alleanza, tutte le città della Dalmazia e della +Schiavonia, che avevano già un tempo appartenuto alla di lui corona; al +duca di Savoja, il regno di Cipro; alle case d'Este e di Gonzaga, i +possessi che la repubblica aveva conquistati sui loro antenati; e +rispetto alle potenze che non avevano niente a pretendere sulle spoglie +di Venezia, come l'Inghilterra, potrebbero ancora quelle essere ammesse +a questa alleanza, se lo domandassero avanti che fosse spirato il +termine di tre mesi[448]. + + [448] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 412. -- Jac. Nardi, l. IV, p. + 204. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 311. -- Hist. de la diplom. française, + t. I, l. II, p. 288. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 53._ + +Quanto ai modi d'esecuzione, era convenuto con questo trattato: che il +re di Francia attaccherebbe in persona i Veneziani, il primo giorno +d'aprile; che nello stesso tempo il papa fulminerebbe contro loro tutte +le censure ecclesiastiche, e che dimanderebbe l'assistenza +dell'imperatore come avvocato della chiesa. Questa domanda doveva +sciogliere Massimiliano dagli impegni che aveva contratti pochi mesi +avanti, e dargli motivo per attaccare i Veneziani, ciò ch'egli +prometteva di fare in persona entro quaranta giorni dopo l'attacco del +re di Francia. Nello stesso tempo Ferdinando e gli altri alleati +dovevano, ciascuno per parte sua, impadronirsi delle province loro +assegnate. Ognuno de' confederati doveva agire per conto proprio, e +tener dietro alle proprie conquiste senz'obbligo di assecondare i suoi +associati. + +I coalizzati non si limitavano a promettersi la divisione di uno stato +col quale erano legati da solenni trattati; per compiere con maggior +sicurezza quest'atto d'iniquità bisognava sorprendere i Veneziani, e +togliere loro la notizia del trattato che avevano sottoscritto. +Contribuì a coprire lo scopo de' confederati la convenzione fatta nello +stesso tempo col duca di Gueldria: i plenipotenziarj si affrettarono di +partire da Cambrai, per non richiamar troppo sopra di loro l'attenzione +dell'Europa; e l'ambasciatore veneziano, avendo avuto qualche sospetto +del turbine che lo minacciava, Lodovico XII gli protestò che nulla erasi +conchiuso a Cambrai che potesse riuscire svantaggioso alla sua +repubblica, e che egli non prenderebbe mai parte in tuttociò che potesse +nuocere a così antichi alleati[449]. + + [449] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 412. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 312. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 54._ + +Lodovico XII aveva senza esitanza ratificato il trattato di Cambrai. +Alberto Pio, signore di Carpi, ed il vescovo di Parigi, deputati di +Massimiliano, ottennero altresì immediatamente la sua ratifica; nè più +lungo tempo si fece desiderare quella di Ferdinando il cattolico, che, +sebbene temesse la potenza degli stranieri in Italia, e diffidasse +egualmente di Massimiliano e de' Francesi, non sentendosi però +abbastanza forte per difendere i Veneziani, preferì di cominciare ad +ingrandirsi a spese loro[450]. + + [450] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. XV, p. 280._ + +L'odio che Giulio II aveva concepito contro i Veneziani veniva +accresciuto da due nuove offese: essi avevano accordato ai Bentivoglio +un asilo negli stati della repubblica dopo la loro espulsione dal +Milanese, e il loro senato aveva rifiutato di ammettere al vescovado di +Vicenza il nuovo cardinale di san Pietro _ad Vincula_, nipote del papa, +e da lui recentemente nominato[451]. Pure Giulio II esitava più che gli +altri confederati a ratificare il trattato di Cambrai. Sentiva che +questa lega accrescerebbe la potenza degli oltremontani in Italia, +mentre che l'oggetto de' suoi più ardenti desiderj tendeva a purgarla da +coloro ch'egli chiamava barbari. La sua diffidenza verso i Francesi +veniva inoltre accresciuta dal suo odio contro il cardinale d'Amboise, +ch'egli risguardava come colui che aspirava a succedergli, e di cui +temeva le trame contro la propria sua vita. Aveva di fresco provato, in +occasione del tumulto di Genova, quanto poco lo rispettassero i +Francesi, e non poteva senza timore accrescere ancora la loro +preponderanza. Massimiliano non era meno formidabile alla santa sede, +sia per le pretese che l'impero aveva sempre avute sopra l'Italia, sia +perchè il di lui erede essendo nello stesso tempo quello di Ferdinando, +poteva di già temersi di vedere il nipote di questi due sovrani riunire +le due monarchie in allora rivali; e se desso aggiugneva il regno di +Napoli e la Marca veronese a tanti altri estesissimi stati, la santa +sede, chiusa da ogni banda, più sperar non poteva di conservare la +propria indipendenza, ed inutili diventavano tutti gli sforzi fatti da +Giulio II per riunire le province staccate della Chiesa. + + [451] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 410._ + +L'Epirota, Costantino Cominates, trovavasi in allora in Roma, +ambasciatore di Massimiliano, che lo aveva in grandissimo favore. Era +questi colui che in altri tempi ebbe la tutela dei giovani marchesi di +Monferrato, e che in appresso, cacciato dai Francesi da quel principato, +aveva contro di loro concepito grandissimo odio. Dopo di aver conferito +con Giulio II, fu da lui incaricato di parlare segretamente al ministro +della repubblica in Roma, Giovanni Badoero. Andò a trovarlo di notte; +gli comunicò il trattato di Cambrai, di cui la repubblica non aveva +ancora avuta contezza; e nello stesso tempo gli dichiarò che, se il +senato voleva restituire al papa Faenza e Rimini, questi si staccherebbe +dalla lega; che il senato potrebbe ancora disgustare Massimiliano colla +Francia, assecondando i progetti dell'imperatore sul Milanese. Queste +aperture furono immediatamente comunicate al consiglio dei dieci, che +verso lo stesso tempo aveva da Milano avuto sentore del trattato[452]. + + [452] _P. Bembi Hist. Ven., l. VII, p. 158._ + +Il consiglio dei dieci, prima di trattare col papa, volle tentare se +infatti potrebbe staccarsi l'imperatore dall'alleanza della Francia. Gli +mandò Giovan Pietro Stella, segretario del senato, colle più vantaggiose +proposizioni. Ma quest'inviato non seppe conservare un impenetrabile +segreto; l'ambasciatore francese, informato della sua venuta, impedì che +fosse ricevuto: fu egualmente rimandato un altro negoziatore. Una +conciliatrice proposizione che lo stesso Giulio II fece a Giorgio +Pisani, secondo ambasciatore della repubblica a Roma, fu sdegnata da +quest'uomo acre e di un carattere contraddicente, che neppure la +comunicò ai suoi capi[453]. Finalmente la signoria, dopo avere +deliberato intorno ai mezzi di staccare il papa dalla lega contro di lei +formata, trovò, dietro il consiglio di Domenico Trevisani, che col +cedere alla Chiesa, senza combattere, ciò che questa a stento potrebbe +ottenere colle armi, si veniva ad acquistare a carissimo prezzo la +neutralità di così debole nemico, e si dava in principio della guerra +una troppo pericolosa prova di pusillanimità. Il papa, che aveva +protratta fino all'ultimo giorno la ratifica del trattato, finalmente vi +acconsentì; ma sotto l'espressa condizione ch'egli non agirebbe +scopertamente contro i Veneziani, che quando i Francesi avrebbero di già +cominciate le ostilità[454]. + + [453] _Ivi._ + + [454] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 414. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 312._ + +Vero è che il loro attacco non doveva più lungamente differirsi; +Lodovico XII si era recato a Lione per affrettare la marcia delle sue +truppe verso l'Italia; ii cardinale d'Amboise, che avidamente cercava un +pretesto per rompere l'antica alleanza, aveva, in presenza di tutto il +consiglio, fatti sanguinosi rimproveri all'ambasciatore veneziano, +perchè i di lui padroni facevano afforzare l'abbadia di Cerreto, nello +stato di Crema, contro il tenore di un trattato conchiuso dalla +repubblica con Francesco Sforza il 29 aprile del 1454[455]. Lodovico XII +nello stesso tempo si faceva dare, per questa guerra, vascelli dai +Genovesi, danaro dai Fiorentini, danaro e soldati dai Milanesi, ai quali +stavano sul cuore le province del loro stato cedute dalla Francia alla +repubblica di Venezia. Finalmente in sul cadere di gennajo la corte di +Francia si cavò la maschera; richiamò da Venezia il suo ambasciatore, +rimandò quello de' Veneziani, come pure il segretario della repubblica +residente in Milano, e pubblicò il suo manifesto. Per lo contrario +Ferdinando il cattolico, seguendo la sua astuta politica, fece +dichiarare alla repubblica: ch'egli era entrato nella lega sottoscritta +a Cambrai contro i Turchi, ma non in quella contro Venezia; che gli +erano ignoti i motivi di Lodovico XII per attaccare la signoria, ma che +le offriva tutti i buoni ufficj ch'ella aveva diritto di ripromettersi +dal suo affetto e dalla sua ricchezza[456]. + + [455] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 418. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 314._ + + [456] _P. Bembi Hist. Ven. l. VII, p. 159._ + +Le ostilità erano già cominciate in riva all'Adda tra alcune truppe +leggeri francesi e veneziane, allorchè l'araldo d'armi di Francia, +introdotto in senato, denunciò la guerra a Leonardo Loredano, doge di +Venezia, ed a tutti i cittadini di quella città, qualificandoli come +uomini infedeli, che ingiustamente ritenevano le città del sommo +pontefice e dei re dopo averle occupate colla violenza. Rispose il +Loredano: che la repubblica non aveva mancato di fede a chicchessia, e +che se ella non avesse troppo scrupolosamente osservati i suoi impegni +verso la Francia medesima, Lodovico XII non avrebbe in Italia tanto +terreno da poter riporre il piede. Dopo queste solenni proteste da +ambedue le parti, ad altro non si pensò che alla guerra[457]. + + [457] _P. Bembi, l. VII, p. 162. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. + 421._ + +I Veneziani, sebbene abbandonati agli attacchi di quasi tutta l'Europa, +e senza alleati, non disperavano della salute pubblica. Purchè non +soggiacessero alla prima aggressione, essi non dubitavano che la lega +non si sciogliesse entro pochi mesi: gli alleati erano posti in +movimento da troppo discordi interessi, ed il carattere del papa e di +Massimiliano promettevano troppo poca costanza per poter credere che +lungo tempo persistessero in un'intrapresa tanto contraria ad ogni sana +politica. I Veneziani pensarono adunque a porsi in sulle difese; le loro +ricchezze, che ancora erano intatte, e la prosperità del commercio, non +ancora scemato dai progressi de' Portoghesi nelle Indie, mettevano a +loro disposizione tutti i condottieri, e loro permettevano di ragunare +sotto lo stendardo di san Marco la più bell'armata che avesse fino +allora combattuto nelle guerre d'Italia. Ma queste ricchezze, che +formavano tutta la loro forza, furono successivamente disperse da +fortuiti accidenti, come se il cielo medesimo si fosse unito alla lega +di tanti nemici della repubblica. Il magazzino della polvere +dell'arsenale di Venezia scoppiò con orribile fracasso, mentre che il +consiglio stava adunato, e quest'incendio coprì l'intera città di ceneri +e di brage. La fortezza di Brescia fu colpita da un fulmine, che spaccò +le sue mura; una barca, che portava a Ravenna dieci mila ducati per +pagare le truppe, affondò. Finalmente gli archivj della repubblica, che +contenevano tutte le più preziose carte, furono preda del fuoco: e +queste replicate disgrazie non erano tanto dannose per sè medesime, +quanto per la funesta influenza che avevano sul coraggio del popolo, il +quale le risguardava come altrettanti funesti presagj[458]. + + [458] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 419. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. XI, p. 315._ + +I Veneziani avevano preso al loro soldo molti condottieri nati negli +stati della chiesa, fra gli altri Giulio e Renzo Orsini, signori di +Ceri, di cui portavano il nome, e Troilo Savelli. Questi dovevano condur +loro cinquecento uomini d'arme e tre mila fanti, ed essi avevano già +ricevuto a conto quindici mila ducati. Ma il papa ordinò loro sotto le +più severe pene ecclesiastiche e temporali di rompere il contratto, e +nello stesso tempo di non restituire il danaro. I condottieri ubbidirono +a quest'ordine del loro sovrano abituale[459]. Malgrado la loro assenza +i Veneziani avevano non pertanto presso di Ponte Vico sull'Olio due mila +cento lance intere, locchè suppone per ogni lancia quattro ed anche sei +cavalli, mille cinquecento cavaleggieri italiani, mille ottocento +Stradioti, diciotto mila fanti di linea, e dodici mila uomini di +milizie[460]. Niccolò Orsini, conte di Pitigliano, aveva il titolo di +capitano generale di quest'armata, e Bartolommeo d'Alviano, della +medesima famiglia, quello di governatore. Stavano presso all'armata a +nome della signoria i due provveditori, Giorgio Cornaro ed Andrea +Gritti, i quali si erano acquistata grandissima riputazione nelle +negoziazioni e nelle armate. Uno era stato nel precedente anno contro +Massimiliano nel Friuli, l'altro a Roveredo; ed in quella campagna si +erano coperti di gloria[461]. + + [459] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 419. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VII, p. 165._ + + [460] _Muratori Ann. d'Italia, l. X, p. 41, secondo una cronaca + manoscritta. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- P. Bembi, l. + VII, p. 167. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 317._ + + [461] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 416._ + +Il re di Francia era in sul punto di attaccare la repubblica, mentre che +gli altri confederati erano determinati a non muoversi che dopo aver +giudicato dai primi avvenimenti della sorte della guerra. Perciò i +Veneziani, destinando tutte le loro forze contro i Francesi, le avevano +adunate sull'Olio. Colà due piani di guerra affatto contrarj vennero +proposti dai due capi dell'armata. L'Alviano, che si era sempre distinto +coll'ardimento de' suoi disegni, e colla prontezza della loro +esecuzione, voleva portare la guerra nel paese nemico prima che Lodovico +XII avesse potuto ragunare tutte le sue forze; faceva conto di giovarsi +del malcontento, che il governo francese aveva destato in tutta +l'Italia, per ribellar il ducato di Milano, appropriarsi tutti i mezzi +di uomini e di danaro, che aveva la Lombardia, invece di lasciarli a +disposizione del nemico; indi attaccare i diversi corpi francesi, di +mano in mano che scenderebbero dalle Alpi, prima che potessero mettersi +in linea. Per lo contrario il Pitigliano, prudente generale, che niente +lasciava alla sorte, ma che l'Alviano accusava d'aggiugnere la timidità +di un'età avanzata a quella del suo proprio carattere, avrebbe voluto +che non si pensasse pure a difendere le terre della Ghiara d'Adda, che +non erano di grande importanza; che si lasciasse che l'impeto francese +si smorzasse negli assedj, facendo che l'armata si tenesse nel campo +trincerato degli Orci, di cui Francesco Carmagnola e Giacomo Piccinino +avevano conosciuta l'importanza nelle precedenti guerre: l'armata colà +difesa dall'Olio e dal Serchio, minaccerebbe le truppe che volessero +assediare Cremona o Crema, Bergamo o Brescia, travagliandole colla +cavalleria leggiere, e avvicinandosi ancora alle medesime per toglier +loro le vettovaglie, ma senza giammai abbandonare i luoghi +fortificati[462]. + + [462] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 416. -- P. Bembi, l. VII, p. + 165. -- Fr. Belcarii l. XI, p. 315._ + +Questi due piani di campagna potevano presentare grandi vantaggi; ma, +come quasi sempre accade quando le operazioni militari dipendono dalle +decisioni de' consiglj civili, i due partiti estremi, che potevano +essere egualmente buoni, furono rigettati per prenderne uno di mezzo +necessariamente cattivo. Coloro che consigliano intorno a materie che +non conoscono, credono, secondo il detto di Necker, _di porre il loro +consiglio in sicuro_, quando si tengono ad eguale distanza dalle +opinioni estreme di due uomini dell'arte; e questo calcolo d'amor +proprio riuscì fatale a molti stati. Il senato rigettò il consiglio +dell'Alviano, come troppo audace, e quello del Pitigliano, come troppo +timido; ma ordinò ai generali di condurre l'armata presso l'Adda per +difendere la Ghiara d'Adda, loro prescrivendo nello stesso tempo di non +venire a battaglia, quando non vi fossero forzati da urgente necessità, +o che loro non si presentasse una favorevolissima occasione[463]. + + [463] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 420._ + +Il re di Francia avvicinavasi con più bellicose disposizioni; egli +voleva venire a battaglia il più presto che fosse possibile, e sebbene +tutte le sue truppe non fossero ancora in sulla linea, si affrettò di +cominciare le ostilità, perchè il termine dei quaranta giorni, dopo il +quale il papa e l'imperatore dovevano secondarlo, cominciasse a +decorrere. Di suo ordine il signore di Chaumont passò l'Adda presso +Cassano, il 15 aprile del 1509, con tre mila cavalli, sei mila fanti e +poca artiglieria, dirigendosi sopra Treviglio distante tre miglia. +L'armata veneziana non aveva ancora lasciato Pontevico; ma Giustiniano +Morosini, provveditore degli Stradioti, trovavasi a Treviglio con +Vitelli di città di Castello e Vincenzo Naldi, che comandava la buona +infanteria dei Brisighella, assoldata in Romagna nel castello di questo +nome[464]. Questi capi, credendo di non aver a fare che con un piccolo +corpo di cavalleria leggiere, mandarono dugento fanti ed alcuni +Stradioti per respingerli. Ma questi furono bentosto incalzati fino alle +porte di Treviglio, ed i Francesi, che li caricavano con ardore, +impostarono subito alcuni pezzi d'artiglieria contro le mura. Lo +spavento sottentrò bentosto ad una imprudente confidenza, e gli abitanti +di Treviglio forzarono la guarnigione ad arrendersi. Il provveditore +Giustiniano, Vitelli e Naldi, furono fatti prigionieri con circa cento +cavaleggieri e mille fanti. Solamente dugento Stradioti si salvarono +colla fuga. Lo stesso giorno i Francesi attaccarono ancora i confini +veneziani su quattro diversi punti, dai monti di Brianza fino alle +vicinanze di Piacenza; ma dopo di avere in tal modo cominciata la +guerra, tutti questi corpi si ritirarono, e lo stesso Chaumont tornò a +Milano per aspettarvi il re[465]. + + [464] _Mém. du chev. Bayard., c. XXIX, p. 70._ + + [465] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 421. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. IV, p. 205. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 316._ + +Non giunse appena a Roma la notizia di queste prime ostilità che il papa +pubblicò il 27 di aprile la bolla di scomunica, che aveva tenuta in +serbo, contro il doge, i pregadi, il consiglio generale ed i cittadini +di Venezia. Rinfacciava in questa alla repubblica di avere usurpate +tutte le terre che possedeva in Romagna, e dichiarava, che, fino +dall'epoca dell'acquisto di Cervia, l'anno 1468, si trovava colpita +dalle scomuniche annuali della bolla _in coena domini_. Inoltre la +repubblica aveva ne' suoi stati turbata l'ecclesiastica giurisdizione, +vietando e perfino castigando gli appelli alla santa sede, assoggettando +le persone ecclesiastiche ad un foro laico, ed attribuendosi contro la +disposizione de' canoni la collazione de' beneficj. In disprezzo delle +scomuniche pronunciate contro i Bentivoglio la repubblica aveva dato +asilo ne' suoi stati a que' nemici della santa sede, e loro aveva +inoltre permesso di stare nelle città più vicine ai confini per +favoreggiare le loro pratiche in Bologna. Per tutte queste cagioni, +conchiudeva Giulio II, la santa sede avrebbe potuto immediatamente +trattare i Veneziani come infedeli, come pagani, come membra infette +della chiesa, che conviene distruggere prima che corrompano le altre. +Pure il pontefice per un effetto della sua estrema indulgenza voleva +ancora denunciar loro le pene nelle quali erano caduti, accordando un +termine perentorio di ventiquattro giorni per ravvedersi e restituire +alla chiesa tuttociò che possedevano nel suo territorio, purchè gli +rimettessero ancora tutti i frutti che avevano percetti in tutti gli +anni della loro usurpazione[466]. + + [466] _Rayn. Ann. Eccl. 1509, § 6-9, t. XX, p. 65._ Ma non riporta + testualmente che questa prima parte della bolla, e sopprime le + minacce con cui si chiude. + +Se poi i Veneziani differivano oltre il prescritto termine a ravvedersi +e a dar prove del loro pentimento, il papa colla stessa bolla +assoggettava agli interdetti non solo Venezia, ma tutte le terre del suo +dominio, e tutte quelle che darebbero asilo a qualunque veneziano. +Dichiarava i cittadini di Venezia colpevoli di lesa divina maestà e +perpetui nemici del nome cristiano, permettendo a chiunque di +attaccarli, d'impadronirsi de' loro beni e delle loro persone e di +venderli come schiavi: tanto è vero che la chiesa romana ha poco +meritato l'encomio spesso accordatole d'avere abolita la schiavitù[467]. + + [467] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 422. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VII, p. 165. -- Fr. Belcarii l. XI, p. 316._ + +Frattanto l'armata veneziana trovandosi adunata, si avanzò da Ponte Vico +a Fontanella, grossa terra lontana sei miglia da Lodi, dal qual luogo +poteva facilmente soccorrere Cremona, Crema, Caravaggio e Bergamo. Colà +seppero i suoi generali che il signore di Chaumont aveva ripassata +l'Adda, ed in conseguenza credettero venuta l'opportunità di ricuperare +Treviglio. Il solo Alviano si oppose a questa risoluzione, +rappresentando che non conveniva avvicinarsi al nemico che quando si +volesse attaccare, e che era un seguire contemporaneamente due progetti +contraddittorj lo avanzarsi contro di lui e il volere stare in sulla +difensiva. Ma non essendosi dato orecchio a queste obbiezioni, l'armata +veneziana occupò prima Rivolta sulle sponde dell'Adda, ed in appresso +attaccò Treviglio, ove il signore di Chaumont aveva lasciate cinquanta +lance e mille fanti sotto gli ordini dei capitani Imbauld e Fontrailles. +Avendo subito l'artiglieria aperta una breccia dalla banda di Cassano, +la guarnigione capitolò; gli ufficiali rimasero prigionieri, ed i +soldati si ritirarono disarmati. Per disgrazia i Francesi non +capitolarono l'amnistia per gli abitanti, i quali sollevandosi avevano +fatto cedere la piazza; onde i generali veneziani per gastigare questa +insubordinazione, abbandonarono Treviglio al saccheggio[468]. + + [468] _P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 166. -- Fr. Belcarii Com., l. + XI, p. 317. -- Mém. du chev. Bayard., c. XXIX, t. XV, p. 70._ + +Ma lo stesso giorno 8 di maggio in cui Treviglio aveva capitolato, +Lodovico XII giunse sull'opposta sponda dell'Adda, e nel susseguente +giorno fece gettare tre ponti su questo fiume al dissotto di Cassano, +senza che i Veneziani, che n'erano lontani alcune miglia, ed intenti al +sacco di Treviglio si opponessero alla loro costruzione. La sponda di +Cassano è più alta che non la sponda opposta, e la difesa del fiume +sarebbe sempre riuscita difficile; pure i Francesi non avevano mai +potuto aspettarsi che non si tentasse di farlo; e quando Gian Giacopo +Trivulzio vide Lodovico XII con tutta la sua armata sulla riva sinistra +dell'Adda, gli disse, «Sire, oggi voi avete vinti i Veneziani[469].» +L'Alviano, senza essere informato del passaggio dei Francesi, sentiva la +necessità di condurre la sua armata sulle rive del fiume, e non potendo +in altro modo strappare i suoi soldati dal saccheggio, fece appiccare il +fuoco a Treviglio per iscacciarli; ma a malgrado di questa crudele +esecuzione, arrivò troppo tardi; e le due armate più non essendo +separate da verun ostacolo, i Veneziani rientrarono nel loro campo +intorno a Treviglio, che era situato vantaggiosissimamente, ed i +Francesi si accamparono in distanza di un miglio. + + [469] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 424. -- Jac. Nardi Ist. Fior., + l. IV, p. 205._ + +Avendo Lodovico XII riconosciuta la posizione de' Veneziani, e +giudicando troppo pericolosa cosa l'attaccarli, dopo essere rimasto un +giorno in loro presenza, nel susseguente piegò dalla banda di +mezzogiorno e discese lungo il fiume fino a Rivolta, di cui s'impadronì. +Dopo esservi rimasto un giorno, bruciò quel villaggio, e continuò ad +avanzarsi per quella strada onde giugnere a Pandino o a Vailate, e +separare in tal modo l'armata veneziana dai magazzini che aveva a Crema +ed a Cremona. Mentre che il re camminava lungo le tortuose rive +dell'Adda, i Veneziani avrebbero potuto, seguendo la corda dell'arco che +descriveva Lodovico XII, giugnere per più breve via ad una seconda +posizione più vicina a Crema e non meno buona di quella che occupavano. +Il Pitigliano voleva eseguire questo viaggio soltanto all'indomani, e +l'Alviano insisteva di porsi subito in cammino onde sopravanzare il +nemico. Infatti fu dato l'ordine di partire. Gli alti cespugli, ond'è +coperto il paese, nascondevano affatto l'armata veneziana, che teneva la +strada a destra, alla vista de' Francesi, che seguivano la manca; e la +linea di quella essendo più diretta, essa si trovò bentosto +avvantaggiata. Ma precisamente in questo luogo le due strade si +ravvicinavano, e l'Alviano, che aveva il comando della retroguardia, +ebbe contezza che Carlo d'Amboise e Gian Giacopo Trivulzio, che +comandavano l'avanguardia francese, si trovavano a lui vicinissimi[470]. + + [470] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 425. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VII, p. 168. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 318._ + +Contavansi nell'armata di Lodovico XII due mila lance, mille +svizzeri e dodici mila fanti guasconi o italiani con un bel parco +d'artiglieria[471]. L'avanguardia d'Amboise aveva cinquecento lance ed +alcuni svizzeri; nella retroguardia dell'Alviano trovavansi ottocento +uomini d'armi ed il fiore della fanteria italiana. La battaglia tra +queste due divisioni non era disuguale; ma la marcia degli altri corpi +allontanava sempre più il Pitigliano dall'Alviano, e per l'opposto +ravvicinava sempre più Lodovico XII a Carlo d'Amboise. Non potendo +l'Alviano schivar la battaglia mandò subito a dire al suo collega +ch'egli era alle mani, e lo invitava nello stesso tempo a fermare la sua +colonna ed a soccorrerlo. Il Pitigliano fin dal principio della campagna +aveva dovuto lottare contro l'impetuosità dell'Alviano; l'aveva sempre +veduto cercare que' pericoli ch'egli credevasi in dovere di evitare, +onde, supponendo che in questa occasione l'Alviano volesse costringerlo +suo malgrado a combattere, gli fece dire di continuare la sua ritirata +in buon ordine, poichè era volontà del senato di non venire a +battaglia[472]. + + [471] _Mém. du chev. Bayard., ch. XXIX, t. XV, p. 69._ + + [472] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 318._ + +Frattanto l'Alviano si era apparecchiato a combattere: aveva collocati i +suoi fanti con sei pezzi d'artiglieria sopra un argine destinato a tener +a freno le acque di un torrente che in quel momento era secco, ed aveva +vigorosamente attaccata la cavalleria francese in un suolo imbarazzato +da vigne, ove non poteva liberamente muoversi. L'Alviano approfittò di +questo vantaggio, la respinse e la inseguì fino ad un luogo più aperto. +Nello stesso tempo giugneva il re col corpo di battaglia e la +retroguardia dell'Alviano, che aveva di già ottenuto un notabile +vantaggio, trovavasi addosso tutta l'armata nemica. Il valore del +generale si era comunicato ai soldati e l'ottenuto vantaggio sosteneva +il loro ardore, di modo che continuarono la battaglia tre ore colla più +grande intrepidezza. Una dirotta pioggia sopraggiunta in tempo della +battaglia faceva pei pedoni sdrucciolevole il terreno; la speranza di +veder giugnere il Pitigliano, nei di cui soccorsi era riposta ogni +fiducia, cominciava a mancare; ma la fanteria italiana di Brisighella, +che era distinta dalle sue casacche mezzo bianche e mezzo rosse, si rese +degna della sua nuova riputazione; perciocchè, sebbene costretta a +ripiegare fino in un aperto piano, ed ivi esposta agli attacchi della +cavalleria, mai non ruppe le sue linee. Circondati, serrati, oppressi, +questi fanti romagnoli si fecero quasi tutti uccidere, dopo avere a caro +prezzo venduta la loro vita. Avevano costoro ricevuto da Naldo di +Brisighella in valle di Lamone il loro nome e la loro organizzazione, e +tutta la fanteria di linea dei Veneziani aveva in appresso adottati i +loro colori e la loro ordinanza. Questa fanteria lasciò sei mila morti +sul campo di battaglia, il doppio press'a poco di ciò che perduto +avevano i Francesi. Gli uomini d'armi veneziani non soffrirono molto; ma +Bartolommeo d'Alviano, ferito in volto, fu fatto prigioniero, e condotto +al padiglione del re. Caddero in potere de' Francesi venti pezzi +d'artiglieria: il restante dell'armata veneziana continuò a ritirarsi +senza essere inseguito[473]. + + [473] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- P. Bembi Hist. Ven., l. + VII, p. 170. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IX, p. 206. -- Fr. Belcarii, + l. XI, p. 318. -- Jo. Mariannae de reb. Hisp., l. XXIX, c. XIX, p. + 287. -- P. Bizzarri Hist. Gen., l. XVIII, p. 426. -- Mém. du chev. + Bayard., t. XV, c. XXIX, p. 71. -- Arn. Ferronii, t. IV, p. 68._ + +Questa battaglia, chiamata di Vailate o di Agnadello, nella Ghiara +d'Adda, si diede il 14 maggio del 1509. Con questa cominciò un nuovo +sistema di guerra distinto da maggior ferocia nella mischia e da +sconfitte più sanguinose. Da quindici anni gli oltramontani avevano +portate le loro armi in Italia; pure non si era ancora veduto un campo +di battaglia coperto da tanti morti, nè l'infanteria avere una parte +così importante nell'azione. Ma quanto più le guerre si prolungano, +tanto più diventano nazionali; quanto più i patimenti de' vinti rendonsi +intollerabili, tanto più ognuno sente essere meglio il difendersi fino +all'estremo, che il lasciarsi opprimere senza combattere. Finalmente +giugne l'istante in cui i popoli pongono nella lotta la totalità delle +loro forze ed in cui la vittoria più non sembra potersi ottenere che +coll'esterminio de' vinti: e quanto più gli agressori hanno accresciuto +il loro numero ed i loro mezzi di attacco, tanto più ruinosa diventa la +loro consumazione ed insoffribile il loro giogo. La resistenza si +accresce coll'oppressione. Dopo sanguinose battaglie la medesima ferocia +vien portata nell'assedio delle città e nel trattamento de' paesi +conquistati. Dall'epoca di questa prima battaglia, ogni anno fu +insignito da maggior furore e da più grande effusione di sangue, fino +all'istante in cui un generale spossamento costrinse finalmente alla +pace le nazioni ed i loro capi, perchè la generazione atta alle armi era +quasi affatto distrutta, e perchè non potevansi mettere a numero le +armate coi vecchi e coi fanciulli. + +Lodovico XII approfittò della sua vittoria con una rapidità, che fece +più onore ai suoi militari talenti, che non l'esito medesimo della +battaglia. Nel susseguente giorno si presentò sotto Caravaggio, che aprì +subito le sue porte; e la rocca, attaccata dall'artiglieria, capitolò il +giorno dopo. Bergamo gli mandò le chiavi il giorno 17, ed il re la fece +occupare da cinquanta lance e da mille fanti: la rocca non si sostenne +che due o tre giorni. In ogni capitolazione Lodovico XII richiedeva +sempre che i gentiluomini veneziani che si trovavano nelle città +restassero suoi prigionieri. Egli voleva costringerli a pagargli così +grosse taglie da rovinare le loro famiglie e porli nell'assoluta +impossibilità di soccorrere colle private loro sostanze il pubblico +erario. Intanto egli si avvicinava a Brescia, tenendo dietro all'armata +veneziana che si era ritirata verso quella città, ed era assai diminuita +dalla diserzione. I due provveditori, Giorgio Cornaro ed Andrea Gritti, +avevano in vano pregati i Bresciani di riceverli entro le loro mura; il +conte Giovan Francesco Gambara, capo della fazione Ghibellina, nel +momento in cui aveva avuto avviso della sconfitta di Vailate si era co' +suoi partigiani impadronito delle porte, ricusò d'aprire alle truppe +venete, ed il ventiquattro di maggio le diede ai Francesi. Il +Pitigliano, non si trovando sicuro in vicinanza di una città ribellata, +si ritirò a Peschiera coi resti della sua armata[474]. + + [474] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 427. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VIII, p. 173. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 207. -- Fr. Belcarii + Comm., l. XI, p. 319._ + +Le calamità si succedevano a danno dei Veneziani con una così spaventosa +rapidità, che nè il senato di cui si era tanto vantata la costanza e la +fermezza, nè il popolo da cui speravansi atti di patriottismo, non +trovavano in loro medesimi abbastanza di forza per resistere. Prodigiosi +sforzi erano stati fatti per raccogliere danaro prima dell'apertura +della campagna. A tal fine la repubblica aveva adottati espedienti +contrarj a tutte le sue costumanze; aveva preso a prestito da qualunque +persona; ottenuti doni patriottici da tutti i nobili e da tutte le città +suddite; aveva levata la metà dei soldi a tutti i pubblici +funzionarj[475], e di già tutti questi tesori erano consumati; e +l'armata raccolta a sì gran prezzo era distrutta o dispersa. Omai non +trattavasi soltanto di rimontarla, conveniva pensare ancora alla flotta, +poichè i Francesi ne armavano una in Genova la quale non avrebbe tardato +ad infestare le rive dell'Adriatico. Infatti il senato ordinò di +equipaggiare cinquanta galere sotto gli ordini di Angelo Trevisani, ed +in pari tempo mandò ordine in tutti i suoi possedimenti marittimi di +trasportare a Venezia tutti i grani disponibili, onde mettere almeno la +capitale in istato di sostenere un lungo assedio[476]. + + [475] _P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 162._ + + [476] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 418. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VIII, p. 175. -- F. Belcarii, l. XI, p. 320._ + +Subito dopo la sommissione di Brescia, Crema aprì le sue porte al re ad +istigazione di Soncino Benzoni, discendente dagli antichi tiranni di +quella città; Cremona e la fortezza di Pizzighettone avevano pure +capitolato. La sola fortezza di Cremona continuava a difendersi, perchè +Lodovico XII aveva preteso che tutti i gentiluomini veneziani che vi si +trovavano fossero suoi prigionieri; e Zaccaria Contarini, di cui erano +note le grandi ricchezze, vi si era chiuso con molti altri signori, che +i Francesi volevano ruinare con esorbitanti taglie. Il conte di +Pitigliano aveva abbandonata anche Peschiera per ripiegarsi sopra +Verona; ma aveva lasciato in guardia di questa fortezza Andrea di Riva e +suo figlio, gentiluomini veneziani, con quattrocento fanti; essendosi +lusingato che questi, approfittando della forza della piazza e dei +vantaggi della sua situazione, ritarderebbero i Francesi tanto tempo +quanto gliene abbisognava per rifare la sua armata. + +Il successo non corrispose alle speranze del Pitigliano: non appena +l'artiglieria ebbe fatta una stretta breccia nelle mura di Peschiera, +che gli Svizzeri ed i Guasconi corsero all'assalto e presero la +fortezza. La guarnigione fu tutta passata a fil di spada, e Lodovico XII +fece appiccare Andrea di Riva e suo figlio, non per altro motivo che per +incutere terrore a coloro che tenterebbero di difendersi. Nello stesso +modo aveva fatto pochi giorni prima appiccare quei valorosi che +difendevano Caravaggio. Gli uomini deboli sono quasi sempre crudeli; ed +i re, che seguono le armate senza essere generali, sono più che gli +altri inclinati a crudeltà, perchè risguardano ogni resistenza alla loro +volontà, come una personale offesa, che gli assolve dalle leggi della +guerra[477]. + + [477] _Mém. du chev. Bayard., c. XXX, t. XV, p. 73. -- Mém. de + Fleuranges, t. XVI, p. 49. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 319. -- Fr. + Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. + 207._ + +Erano appena passati quindici giorni dopo la vittoria di Vailate, che +Lodovico XII aveva di già conquistata tutta quella parte del territorio +veneziano che gli dava il trattato di Cambrai; e la sola cittadella di +Cremona, che ancora resisteva, non tenne più di quindici giorni. Le +province che aveva occupate accrescevano di più di dugento mila ducati +le reali entrate del ducato di Milano. Gli altri alleati, che appena +avevano lasciato conoscere la loro nimicizia, finchè Venezia conservava +tutta la sua potenza, attaccarono su tutti i punti i confini veneziani +quand'ebbero avviso della sconfitta di Vailate. Il papa aveva dato il +comando della sua armata a suo nipote, Francesco Maria della Rovere, che +nel precedente anno era succeduto nel ducato di Urbino a Guid'Ubaldo da +Montefeltro, suo padre adottivo. Contava quest'armata quattrocento +uomini d'armi, quattrocento cavaleggieri, e pochi giorni dopo venne pure +ingrossata da tre mila Svizzeri assoldati dal pontefice. Dopo aver +guastato il territorio di Cervia prese Solarolo, tra Faenza ed Imola, e +andò ad attaccare Brisighella, principal luogo della bellicosa provincia +di val di Lamone. Giovan Paolo Manfrone era incaricato di difendere +questa terra con ottocento fanti ed alcuni cavalli; aveva tentata una +sortita senza ben conoscere la forza degli assalitori; ma venne così +vigorosamente respinto, che i nemici entrarono coi fuggitivi nella +terra. La loro ferocia non era minore di quella degli oltremontani, e +tutti gli sgraziati abitanti di Brisighella caddero sotto le loro +spade[478]. + + [478] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- P. Bembi Ist. Ven., l. + VII, p. 164. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._ + +L'armata pontificia si accostò a Ravenna, ma fu dieci giorni trattenuta +dalla fortezza di Russi, posta tra Faenza e Ravenna: Giovanni Greco, +comandante degli Stradioti veneziani, fu fatto prigioniero da Giovanni +Vitelli; Russi capitolò, e sebbene i generali pontificj non avessero +talenti, e non agissero d'accordo, pure tanto scarso era il numero delle +truppe veneziane in Romagna, e così grande lo scoraggiamento ed il +terrore, che Faenza, Rimini, Ravenna e Cervia capitolarono, promettendo +di aprire le loro porte se non venivano soccorse entro un determinato +tempo[479]. + + [479] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- P. Bembi, l. VIII, p. + 176. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 207. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._ + +Anche Alfonso d'Este, duca di Ferrara, era entrato nella lega di +Cambrai, ed il diecinove d'aprile fu dal papa nominato gonfaloniere +della chiesa romana. Pure egli aveva aspettata la rotta di Vailate per +cominciare le ostilità. Allora congedò il Vismodino, che in Ferrara +teneva ragione pei Veneziani; richiamò il suo ambasciatore, ed il +diecinove di maggio mandò trentadue pezzi di cannone al campo della +Chiesa che attaccava la rocca di Ravenna. Il trenta di maggio entrò in +campagna, occupando senza trovar resistenza il Polesine di Rovigo, Este, +Montagnana e Monselice, antico patrimonio della sua casa[480]. + + [480] _Muratori An. d'Italia, l. X, p. 47. -- Fr. Guicciardini, l. + VIII, p. 430. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._ + +Il marchese di Mantova non fu meno sollecito ad approfittare della +sconfitta de' suoi antichi vicini: s'impadronì d'Asola e di Lunato, che +Filippo Maria Visconti aveva conquistati ai tempi del suo bisavo, e che +in appresso erano stati ceduti alla repubblica. Avrebbe dovuto avere +anche Peschiera; ma questa fortezza conveniva troppo al re di Francia, +perchè il marchese ardisse di rifiutargliela; e si accontentò della +promessa di essere altrove indennizzato[481]. + + [481] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 434._ + +L'ambasciatore di Spagna, che si era trattenuto in Venezia fin dopo la +rotta di Vailate, senza cessar mai di protestare l'attaccamento del suo +padrone a Venezia, colse altresì questo istante per domandare la sua +udienza di congedo. Ferdinando aveva mandati due mila fanti spagnuoli a +Napoli, che, uniti a tre mila fanti napolitani, si erano in sul finire +di maggio avvicinati a Trani per formarne l'assedio. Una flotta +francese, unita alla siciliana, si era presentata in faccia al porto +della stessa città; pure, così persuaso da Fabrizio Colonna, il vicerè +di Napoli aveva proceduto a questa spedizione con molta lentezza. I +Veneziani, che di già pensavano a staccare Ferdinando dalla lega formata +contro di loro, colsero quest'occasione per offrirgli la restituzione di +tuttociò che possedevano nel regno di Napoli; richiamarono tutti i +comandanti, ordinando loro di consegnare agli Spagnuoli le città che +abbandonavano[482]. + + [482] _Jo. Marianae de Reb. Hisp., l. XXIX, c. XIX, p. 287. -- Fr. + Guicciardini, l. VIII, p. 433. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. + 175._ + +L'armata di Massimiliano non compariva ancora in verun luogo; ma i suoi +vassalli e governatori delle limitrofe province, approfittavano del +terrore in cui tutto era immerso lo stato di Venezia per attaccarlo +contemporaneamente sopra varj punti. Nell'Istria, Cristoforo Frangipani +s'impadronì di Pisino e di Duino; il duca di Brunswik entrò nel Friuli +con due mila uomini e prese Feltre e Belluno. Nello stesso tempo +Trieste, Fiume e le altre città conquistate in principio del precedente +anno rialzarono le insegne di Casa d'Austria; il conte di Lodrone +soggiogò alcuni castelli in vicinanza del Lago di Garda; per ultimo il +vescovo di Trento occupò Riva di Trento ed Agresto[483]. L'intera +repubblica pareva cadere in dissoluzione, ed anche nell'interno di +Venezia il senato più non tenevasi sicuro, nè di quella infinita +moltitudine di forastieri che vi aveva raccolti il commercio, nè di que' +plebei che la costituzione escludeva dalle funzioni governative, e che +riclamavano contro un'usurpazione che più non era legittimata dalla +prosperità, esterno segno della saviezza de' consiglj[484]. + + [483] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 430. -- F. Belcarii, l. XI, p. + 321._ + + [484] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 430._ + +La diserzione aveva ridotta l'armata veneziana in uno stato deplorabile. +Abbandonando tutta la terra ferma, allontanandosi da tutte le città che +successivamente avevano ricusato di riceverla, si era rifugiata a Mestre +in riva alla Laguna, ove più non conservava nè disciplina nè ubbidienza +verso i suoi superiori. Il senato non risparmiò nè attività, nè tesori +per formare una nuova armata; fece offrire a Prospero Colonna, che +allora trovavasi ai confini del regno di Napoli, il comando di tutte le +sue truppe, ed un annuo soldo di sessanta mila ducati, purchè il Colonna +conducesse subito alla repubblica mille e due cento cavalli[485]. Le +guarnigioni ritirate dalle città di Romagna e dell'Adriatico, e le +truppe leggeri, che stavano nella Grecia e nell'Illiria, avrebbero +potuto riparare le perdite dell'armata; ma la più funesta conseguenza di +una sconfitta non è già la morte di alcune migliaia d'uomini, bensì la +distruzione della confidenza e della fedeltà del soldato. + + [485] _P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 175._ + +In questa universale sciagura i Veneziani non pensarono nemmeno a +placare il re di Francia: la mala fede con cui aveva dissimulato il suo +odio, la perfidia delle sue trame contro di loro mentre combattevano per +lui medesimo, l'accanimento con cui approfittava de' presenti vantaggi, +e la sua crudeltà verso i prigionieri ed i vinti, inspiravano per lui un +invincibile allontanamento. Non eravi verun altro nemico con cui i +Veneziani non desiderassero di riconciliarsi piuttosto che con lui; non +eravene alcuno cui non preferissero di cedere quelle piazze che più non +isperavano di poter difendere. Avevano di già consegnate a Ferdinando +tutte le città della Puglia da questo monarca pretese; cercarono di +appagare cogli stessi mezzi l'ambizione del papa e dell'imperatore, onde +staccarli dalla Francia. Avevano più volte cercato di mandare deputati +in Germania; ma il vescovo di Trento non aveva voluto permetter loro di +entrare nel suo paese, perchè erano scomunicati. Finalmente Antonio +Giustiniani, nominato ambasciatore presso Massimiliano, potè giugnere +alla sua corte; gli chiese grazia con tanta umiltà, con tanto +avvilimento della repubblica che avrebbe dovuto ispirare piuttosto il +disprezzo, che la compassione, se la stessa pedanteria della sua arringa +latina, che ci fu conservata, non avesse fatto conoscere che, secondo il +costume dei retori, il Giustiniani esagerava i sentimenti che era +incaricato di esprimere e loro dare non sapeva alcuna misura[486]. + + [486] Il Guicciardini dice espressamente di avere traslatata + quest'arringa parola per parola dal testo latino, che fu poi + originalmente pubblicato nel 1613 da Goldast, _Politica imperialis, + p. 977_. Pure i Veneziani pretesero che fosse opera del + Guicciardini. Se ne lagnarono amaramente, e questa controversia + letterario-politica venne sostenuta da ambedue le parti con maggiore + asprezza che non si conveniva all'importanza dell'argomento. Veggasi + _Histoire de la Ligue de Cambrai, l. I, p. 138-160. -- Fr. + Guicciardini, l. VIII, p. 431._ + +Ma l'istruzione che aveva quest'oratore era ancora più esplicita che la +sua arringa. Egli dichiarò all'imperatore essere la repubblica +apparecchiata a consegnargli tutti i suoi stati di terra ferma, ed avere +richiamate le sue guarnigioni da tutte le terre dell'impero, che +consegnerebbe agli ufficiali di Massimiliano, tosto che si presentassero +per riceverle. Tanta sommissione ed umiltà non sortirono verun effetto: +il re de' Romani non volle ascoltare verun trattato senza partecipazione +del re di Francia. Nello stesso tempo il senato aveva pure spedito in +Romagna un segretario di stato con ordine di consegnare al papa la rocca +di Ravenna e tutto ciò che ancora restava in quella provincia sotto gli +ordini di Venezia, altro non si riservando che l'artiglieria delle +piazze di guerra, e la libertà di tutti i prigionieri fatti dall'armata +pontificia. In appresso i cardinali veneziani supplicarono il papa +d'accordare l'assoluzione alla loro patria a motivo che conformemente al +suo monitorio Venezia aveva ubbidito prima che spirassero i ventiquattro +giorni che egli le aveva assegnati. Ma il papa dichiarò che questa +ubbidienza invece d'essere intera era stata condizionale, che inoltre la +repubblica non aveva restituiti i frutti percetti durante la sua +usurpazione, e che perciò non poteva assolverla[487]. Per altro il +pontefice sospettoso cominciava ad essere spaventato dalla preponderanza +che gli oltramontani acquistavano in Italia; il suo orgoglio era +lusingato dalla sommissione di una repubblica temuta da' suoi +predecessori, e quando gli fu annunziato che un'ambasceria composta di +sei dei più distinti membri del senato offriva di venire a Roma a +chiedere grazia, non oppose ulteriori ostacoli; ed a dispetto delle +rimostranze di Lodovico e di Massimiliano, promise che all'arrivo di +questi ambasciadori leverebbe la scomunica e l'interdetto[488]. + + [487] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 433. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 321._ + + [488] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 434. -- P. Bembi Hist. Ven., l. + VIII, p. 178-181. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 322. -- Ann. Eccl. + Raynaldi, 1509 § 14, p. 68._ + +Intanto le città veneziane di terra ferma non erano più difese da veruna +guarnigione, e, vedendo al loro confini la formidabile armata de' +Francesi, si disponevano ad aprirle le porte. Quando i Veronesi ebbero +notizia della presa di Peschiera, spedirono deputati a Lodovico XII per +consegnargli le chiavi della loro città; ma il re di Francia le rifiutò, +indirizzandoli agli ambasciatori di Massimiliano che si trovavano nel +suo campo. Egli non era intenzionato di spingere più in là le sue +conquiste; le sue finanze erano di già probabilmente esauste, ed egli +era impaziente di licenziare l'armata e di tornare in Francia. La rocca +di Cremona aveva finalmente capitolato; la guerra rispetto a lui era +terminata: egli non aveva più che pretendere, ed i Veneziani non +sembravano la istato di resistere a coloro che volevano terminare la +divisione delle loro province. + +Prima di abbandonare l'Italia, Lodovico XII desiderava di vedere +Massimiliano. Il cardinal d'Amboise andò a trovarlo a Trento il 13 di +giugno, e concertò, che i due monarchi avrebbero un abboccamento a +Garda, in sui confini dei due territorj che avevano allora conquistati. +Lodovico XII partì per trovarsi colà nel determinato giorno, e +Massimiliano si avanzò ancor esso fino a Riva di Garda; ma ossia che si +trovasse troppo male accompagnato per la sua sicurezza o per la sua +dignità, o pure che abbia avuto qualche altra ragione di cui faceva un +segreto, come di tutti i motivi della sua condotta, ripartì dopo due ore +da Riva, dichiarando di essere chiamato altrove dalle notizie ricevute +dal Friuli. Mandò al re il nuovo vescovo di Gurck, Matteo Langen, suo +segretario, per pregarlo di aspettarlo a Cremona. Lodovico XII, offeso +senza dubbio da questa mancanza di riguardi, e sapendo quanto si dovesse +dar poca fede alle promesse di Massimiliano, prese la strada di Milano, +e pochi giorni dopo tornò in Francia[489]. + + [489] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 436. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. + 322. -- Mém. du chev. Bayard, c. XXX, p. 75. -- Mémoires de + Fleuranges, t. XVI, p. 50._ + +In questa guerra Massimiliano si era condotto come in tutte le altre. +Dopo la sottoscrizione del trattato di Cambrai, erasi trattenuto alcun +tempo in Fiandra per ottenere i sussidj di que' popoli; ma non appena li +ricevette che tutti li dissipò. Il papa desiderava di affrettare la sua +spedizione, affinchè l'armata dei Francesi non si trovasse sola in +Italia e padrona di tutto il paese; a tale oggetto gli aveva accordato +di prendere cento mila ducati sui fondi di riserva della crociata che si +era levata in Germania, ma che non poteva convertirsi in usi profani +senza l'autorità pontificia. Poco dopo gli aveva ancora mandato +Costantino Cominates con cinquanta mila ducati; Lodovico XII gli aveva +pagati cento mila ducati per la seconda investitura del ducato di +Milano, che aveva ricevuta recentemente: gli stati ereditarj +dell'Austria e quelli dell'impero gli avevano accordati dei sussidj. Ma +tanti fondi ammassati per la guerra erano di già consumati senza che +avesse in verun luogo adunato un'armata imperiale[490]. Massimiliano +protestava che la sua riconciliazione con Lodovico XII era senza +riserva. Nel suo passaggio da Spira aveva bruciato un libro nel quale +erano notate tutte le ingiurie che l'impero aveva ricevuto dai Francesi, +dichiarando di non volerne più conservare memoria. Aveva scritto da +Trento a Lodovico XII, ringraziandolo d'avergli fatto ricuperare tutte +le terre che i Veneziani avevano usurpate sopra di lui e de' suoi +antenati. Il tredici di giugno aveva convenuto col cardinale d'Amboise +che il re gli presterebbe cinquecento lance francesi per terminare la +guerra[491], e non pertanto niente ancora si effettuava. Massimiliano +non trovavasi nemmeno a portata di accettare le capitolazioni delle +città dello stato veneto che chiedevano di arrendersi. + + [490] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 436. -- Fr. Belcarii l. XI, p. + 322._ + + [491] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 436._ + +Finalmente il vescovo di Trento scese in Lombardia con un piccolo corpo +di truppe tedesche, e ricevette la sommissione di Verona e di Vicenza. +Il 4 di giugno Leonardo Trissino, emigrato vicentino, si presentò a +Padova con soli trecento fanti tedeschi ed un araldo d'armi +dell'imperatore. Le porte della città gli furono subito aperte. + +Treviso aveva ancor essa mandati deputati per sottomettersi a +Massimiliano, ma quando il popolo di quella città vide lo stesso +Trissino alle sue porte, senza forze, senza armi e senza veruna +decorazione, che potesse servire di guarenzia della protezione +imperiale, non dissimulò il suo rincrescimento di cambiare il dominio di +un senato italiano contro quello dei Tedeschi. Un calzolajo, chiamato +Marco Caligaro[492], riprodusse agli occhi del popolaccio lo stendardo +della repubblica e riunì i suoi concittadini, gridando _viva san Marco_! +I nobili, che per salvare i loro beni si erano affrettati di arrendersi, +videro i loro palazzi abbandonati al saccheggio. Leonardo Trissino e la +sua piccola scorta tedesca furono scacciati; si chiamarono dal campo di +Mestre settecento fanti italiani, che vennero introdotti in città; e +questo primo felice avvenimento, dopo tanti disastri, rincorò i +Veneziani siccome presagio di migliore avvenire. La prima città degli +stati di terra ferma che si attaccava alla sorte della repubblica quando +il senato risguardava il continente come affatto perduto, fu di nuovo +accolta con trasporti di riconoscenza. La signoria accordò agli abitanti +di Treviso l'esenzione delle imposte per quindici anni. I ruoli de' +contribuenti furono bruciati sulla pubblica piazza, ed il campo +veneziano che fino allora non aveva fatto che rinculare, si avanzò +nuovamente per prendere una forte posizione tra Marghera e Mestre[493]. + + [492] Caligaro, in dialetto veneziano, significa calzolajo. + + [493] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 435. -- Fr. Belcarii l. XI, p. + 322. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 180. -- Muratori An. d'Italia, + l. X, p. 46._ + + +FINE DEL TOMO XIII. + + + + +TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XIII. + + CAPITOLO XCIX. _Negoziazioni di Lodovico XII + in Italia. -- Continuazione della guerra di Pisa; + questa città abbandonata dai Veneziani continua a + difendersi. -- I Francesi conquistano il ducato di + Milano. -- Lodovico Sforza vi rientra dopo cinque mesi, + ma per tradimento degli Svizzeri è fatto prigioniere + a Novara._ 1498-1500 _pag._ 3 + + 1498 7 aprile. Morte di Carlo VIII nello stesso + giorno destinato alla prova del fuoco del + Savonarola 3 + Successione di Lodovico d'Orleans sotto il + nome di Lodovico XII 4 + Pretese di Lodovico XII sul ducato di Milano 6 + Cerca e facilmente trova in Italia alleati per + farle valere 7 + I Veneziani irritati contro Lodovico il Moro + per la guerra di Pisa 8 + Il papa vuole ingrandire suo figlio, Cesare + Borgia, coll'ajuto della Francia 9 + Lodovico XII consuma il primo anno in + apparecchi e negoziazioni 10 + Ottiene la sanzione del papa pel suo divorzio, + e ricompensa Cesare Borgia col ducato del + Valentinese 11 + Maggio. Varj vantaggi ottenuti dai Pisani sui + Fiorentini 11 + 1498 6 giugno. I Fiorentini affidano il comando + della loro armata a Paolo Vitelli di Città + di Castello 14 + Il duca di Milano chiude il passaggio ai + soccorsi mandati dai Veneziani a Pisa 15 + I Veneziani tentano di penetrare in Toscana + dalla banda della Romagna 15 + I Medici si uniscono all'armata veneziana + comandata da Carlo Orsini e da Bartolommeo + d'Alviano 17 + Ottobre. Bartolommeo d'Alviano si apre la + strada nel Casentino, ed occupa Bibbiena 18 + Viene trattenuto sotto Poppi da Antonio Giacomini 20 + Paolo Vitelli mandato nel Casentino per fargli + testa 21 + L'armata veneziana è assediata in Bibbiena 22 + 1499 Niccolò, conte di Pitigliano, conduce fino + ad Elci un'altr'armata veneta 23 + Le due repubbliche affrettano invano i loro + generali a venire a battaglia 24 + Lodovico XII ed il duca di Milano cercano + ambidue di riconciliarli 25 + Chiamano arbitro il duca Ercole di Ferrara 27 + 6 aprile. Sentenza del duca tra i Veneziani + ed i Fiorentini sul conto di Pisa 27 + I Veneziani ritirano le loro truppe senza + accettare l'arbitramento; ed i Pisani + ricusano di assoggettarvisi 29 + I Fiorentini mandano di nuovo sotto Pisa + Paolo Vitelli 31 + 1499 25 giugno. Il Vitelli attacca e prende Cascina 31 + 1.º agosto. Si accampa sotto le mura di Pisa + alla sinistra dell'Arno 31 + Apre larghe brecce nelle mura che i Pisani + valorosamente difendono 32 + 10 agosto. Prende d'assalto la torre di + Stampace, ma non approfitta del suo vantaggio + quando poteva prendere la città 34 + I Fiorentini sospettano il Vitelli di protrarre + la guerra per i suoi fini 36 + 23 agosto. Un assalto ordinato viene differito + a cagione delle malattie dell'armata fiorentina 37 + 15 settembre. Il Vitelli abbandona l'assedio + di Pisa e si ritira a Cascina 37 + Cade in sospetto di tradimento e d'intelligenza + coi Medici 38 + Fine di settembre. È arrestato a Cascina e + condotto a Firenze 40 + 1.º ottobre. È condannato alla morte e viene + decapitato 41 + Risentimento de' suoi fratelli e del re di + Francia per la morte di Paolo Vitelli 42 + 15 aprile. Trattato di Blois tra Lodovico XII + e la repubblica Veneta per dividere il + Milanese 42 + Lodovico il Moro cerca di assicurarsi i + soccorsi di Massimiliano re de' Romani 44 + Massimiliano, entrato in guerra cogli Svizzeri, + abbandona il Moro 45 + Negoziazioni del Moro con Bajazette II perchè + faccia una diversione attaccando i Veneziani 46 + 1499 Ottobre. Scander Bassà di Bosnia saccheggia + il Friuli 47 + I re di Spagna abbandonano Lodovico il Moro 47 + Negoziazione di Lodovico il Moro col papa che + non ha verun effetto 48 + Lodovico il Moro non può ottenere soccorso da + Federico di Napoli e dal duca di Ferrara 49 + Dà il comando delle sue armate ai Fratelli + Sanseverino 49 + Agosto. L'armata francese passa le Alpi 51 + 13 agosto. Attacca Arezzo poscia Annone 52 + Tutto il paese d'oltre Po si assoggetta + ai Francesi 52 + Il popolo di Milano fermenta. Lodovico il Moro + aduna i principali cittadini per giustificare + la sua condotta 53 + Agosto. I Veneziani attaccano il Milanese + nello stesso tempo che i Francesi, ed + occupano Caravaggio 55 + 20 agosto. Galeazzo di San Severino abbandona + la sua armata che si disperde 55 + Lo Sforza fa partire i suoi figli ed i suoi + tesori per la Germania 57 + 2 settembre. Parte egli stesso da Milano + lasciando guarnigione nel Castello 58 + I Francesi sono ricevuti a Milano ed in tutte + le città del Milanese 59 + Lodovico XII fa il suo ingresso in Milano, e + viene ricevuto con grande entusiasmo 60 + 1499 Trattato di Lodovico XII col marchese di + Mantova, col duca di Ferrara, col signore + di Bologna 61 + Trattato di alleanza e di protezione + coi Fiorentini 62 + Lodovico XII sceglie Gian Giacomo Trivulzio + per suo luogotenente nel ducato di Milano 63 + I Milanesi sono scontenti di lui e della Francia 64 + Lodovico il Moro chiede soccorsi a Massimiliano + re de' Romani 65 + Leva a proprie spese un'armata per rientrare + ne' suoi stati 65 + 1500 Febbrajo. Lodovico il Moro è ricevuto a Como + con trasporti di giubilo 66 + 5 febbrajo. I Francesi evacuano Milano e vi + rientra il Moro 67 + Gli si sottomettono Parma e Pavia 68 + Aduna un'armata colla quale prende Vigevano + ed assedia Novara 70 + I soli Svizzeri formano l'infanteria della + sua armata e di quella de' Francesi 71 + Un corpo di Svizzeri abbandona l'armata francese + e passa a quella dello Sforza 72 + Aprile. La Tremouille conduce l'armata + francese tra Novara e Milano 73 + Gli Svizzeri di Lodovico il Moro si sollevano + sotto pretesto di chiedere il loro soldo 74 + 10 aprile. Gli Svizzeri schierati in battaglia + ricusano di combattere, e rimangono in Novara 75 + 1500 Danno in mano ai Francesi il Moro, che si era + nascosto nelle loro file 76 + Occupano Bellinzona 76 + Il cardinale Ascanio Sforza arrestato + dai Veneziani 77 + Viene consegnato a Lodovico XII, che condanna + a perpetua prigionia il duca di Milano, e + tutti i discendenti del grande Sforza che + tiene in suo potere 78 + + CAPITOLO C. _Conquista della Romagna ed + invasione della Toscana fatta da Cesare + Borgia. -- Alleanza di Lodovico XII con Ferdinando + il Cattolico contro don Federico di Arragona. + Si dividono il regno di Napoli._ 1499-1501 82 + + 1499 Profonda immoralità di Papa Alessandro VI 82 + Depravazione dei popoli subordinati alla + sede di Roma 83 + Anarchia cagionata nel patrimonio di san Pietro + e nella campagna di Roma dalla discordia + degli Orsini e dei Colonna 84 + Tutti i signori delle rocche erano condottieri 84 + Desolazione del territorio da loro dipendente 85 + La mina di una terra murata forzava ad + abbandonare la coltura del suo distretto 85 + Alessandro VI perseguita a vicenda ora i + Colonna ora gli Orsini 87 + Ancona, Assisi, Spoleto ed alcune altre città + conservavano un'amministrazione repubblicana 88 + 1499 Vicarj pontificj; i Varani a Camerino, Fogliani + a Fermo, Rovere a Sinigaglia e Montefeltro ad + Urbino 89 + In Toscana; i Baglioni a Perugia, ed i Vitelli + a Città di Castello 89 + In Romagna; gli Sforza a Pesaro, i Malatesta + a Rimini, i Riario a Forlì ed Imola, i + Manfredi a Faenza 90 + Ravenna e Cervia ai Veneziani; i Bentivoglio + signoreggiano Bologna, i duchi d'Este Ferrara 91 + Oppressivo governo di tutti questi piccoli + principi 93 + Frequenti esempi di atroci delitti dati dalle + famiglie sovrane 94 + Carattere comunicato al popolo da un tale governo 95 + Cesare Borgia progetta di occupare tutti gli + stati de' vicarj pontificj 96 + Lodovico XII gli accorda Ivone d'Allegre per + servirlo in tale intrapresa 97 + 9 dicembre. Presa d'Imola 97 + Presa di Forlì. Cattarina Sforza rimane + prigioniera 98 + 1500 Si rende più intima l'alleanza tra Cesare + Borgia e Lodovico XII 99 + I Veneziani, il duca di Ferrara ed i Fiorentini + abbandonano i principi della Romagna 100 + I Malatesta e Sforza fuggono. Astorre III + Manfredi resiste in Faenza 101 + 1501 22 aprile. Faenza si arrende per capitolazione 103 + Cesare Borgia viola la capitolazione e fa + perire Astorre Manfredi 104 + 1501 Il papa accorda l'investitura del ducato di + Romagna a suo figlio Cesare Borgia 105 + Crudele governo in Romagna di Ramiro d'Orco, + luogotenente dei Borgia 105 + 1502 23 dicembre. Supplicio di Ramiro d'Orco 106 + Cesare Borgia rivolge gli ambiziosi suoi + pensieri verso la Toscana; stato di quella + provincia 107 + 1500 19 luglio. Pandolfo Petrucci fa uccidere suo + suocero per innalzarsi alla tirannide 108 + Apparente moderazione di Petrucci giunto al + supremo potere 109 + Spossamento delle due repubbliche di Firenze + e di Pisa 110 + Trattato di sussidj di Firenze colla Francia, + che promette di ajutarla a ricuperare Pisa 111 + I Fiorentini domandano che Ugo di Belmonte + comandi l'armata ausiliaria francese 112 + I Francesi al soldo de' Fiorentini fanno la + guerra per conto loro in Lombardia 113 + 29 giugno. L'armata francese giugne sotto Pisa, + ed apre la trincea 114 + Si abbandona all'antica sua parzialità pei Pisani 115 + I Pisani invocano la generosità de' cavalieri + francesi 116 + Indisciplina nel campo de' Francesi che più + non vogliono combattere 118 + 18 di luglio. Ugo di Belmonte leva l'assedio + di Pisa e si ritira in Lombardia 119 + Debolezza de' Fiorentini dopo la ritirata + dell'armata francese 119 + 1501 25 febbrajo. Sollevazione e guerra civile + a Pistoja 121 + Deplorabile stato in cui si trova la repubblica + fiorentina 121 + Cesare Borgia cerca di farle carico a cagione + di un condottiere dalla medesima rimandato 123 + Il Borgia sforza Giovanni Bentivoglio ad + essergli tributario 123 + Cesare Borgia si concerta con Giuliano de' + Medici per attaccare Firenze 125 + Maggio. Entra in Toscana, e vuole dettar leggi + alla repubblica fiorentina 126 + Guasta le campagne, sempre protestando di + volersi conservare amico della repubblica 128 + Fomenta una congiura in favore de' Medici 129 + Tratta coi Fiorentini e da loro ottiene un + sussidio 129 + 4 giugno. Entra colla sua armata nel + territorio di Piombino 130 + 28 giugno. Lascia che i suoi luogotenenti + continuino l'assedio di Piombino 131 + 5 settembre. Piombino si arrende ai suoi + luogotenenti, mentre ch'egli segue la + spedizione di Napoli 131 + Ambizione di Lodovico XII, e suoi progetti + sopra Napoli 132 + Lodovico teme di essere attraversato dal re + di Spagna 133 + 1501 Rifiuta le offerte di Federico, ed accetta + quelle di Ferdinando 134 + Progetto di divisione della monarchia di + Napoli tra Lodovico XII e Ferdinando 135 + 1500 11 di novembre. Trattato di Granata che regola + questa divisione 135 + Ferdinando aduna un'armata in Sicilia sotto + pretesto di muovere guerra ai Turchi 136 + 1501 Giugno. Lodovico XII fa innoltrare la sua + armata sotto gli ordini di d'Aubignì 137 + Apparecchi di difesa di don Federico, e sua + fiducia in Gonsalvo di Cordova 138 + 6 giugno. Gli ambasciatori di Francia e di + Spagna annunciano al papa il trattato di + divisione 139 + 26 giugno. Alessandro VI pronuncia una + sentenza contro don Federico per privarlo + del regno di Napoli 139 + Gonsalvo di Cordova, durante il suo cammino, + continua ad ingannare Federico 140 + Cattivo stato di Federico ridotto a chiudere + ne' forti le sue truppe 141 + 24 luglio. Presa e sacco di Capoa fatto + dall'armata di d'Aubignì 142 + Crudeltà de' Francesi e di Cesare Borgia + a Capoa 143 + 19 agosto. I Francesi entrano in Napoli e + Gaeta senza trovare opposizione 144 + 25 agosto. Don Ferdinando consegna le fortezze + di Napoli al d'Aubignì, e si ritira ad Ischia 145 + 1501 Passa in Francia e riceve dal re il ducato + d'Angiò 146 + Gonsalvo di Cordova s'impadronisce lentamente + della Puglia e della Calabria 147 + Assedio e lunga resistenza di Taranto, + dov'erasi ritirato don Ferdinando, duca di + Calabria, primogenito di Federico 148 + Il duca di Calabria, ingannato da falsi + giuramenti, viene mandato prigioniere + in Ispagna 149 + 1504 9 settembre. Morte di don Federico in Angiò + ed estinzione della casa arragonese di Napoli 150 + + CAPITOLO CI. _Guerra nel regno di Napoli + tra Lodovico XII e Ferdinando il cattolico; + rivoluzione d'Arezzo; conquiste di Cesare Borgia; + carnificina di Sinigaglia; battaglia di Cerignole; + i Francesi scacciati dal regno di Napoli._ 1501-1503 152 + + 1501 Pregiudizj degli oltramontani sul conto della + finezza e della furberia italiana 152 + Mala fede di Massimiliano 153 + Degli Svizzeri, de' Francesi, dei Borgia + Spagnuoli, di Ferdinando, e di Gonsalvo + di Cordova 154 + Perfidia del trattato di Granata, e guerra + che ne risulta 156 + La Capitanata e la Basilicata rivendicate + dalle due potenze condividenti 157 + Cominciamento delle ostilità ad Atripalda 157 + Sono sospese, e la controversia viene rimessa + ai due re 158 + 1502 19 giugno. Il duca di Nemours intima la guerra + a Gonsalvo di Cordova, che si ritira a + Barletta 159 + Rinnovazione dei partiti d'Angiò e d'Arragona 159 + I Francesi pendono dubbiosi tra l'assedio di + Bari e di Barletta 160 + Il duca di Nemours si ristringe a bloccare + Barletta 162 + Il d'Aubignì con un terzo dell'armata scaccia + gli Spagnuoli dalla Calabria 162 + Il Nemours attacca le città vicine a Barletta 163 + Duello in campo chiuso tra undici Francesi ed + undici Spagnuoli 163 + Duello in campo chiuso di Bajardo e di Sotomayor 165 + Miseria di Gonsalvo e della sua armata in + Barletta 166 + I Francesi offrono battaglia a Gonsalvo, che + non l'accetta; ma mentre si ritirano, la loro + retroguardia viene da lui disfatta 168 + Disprezzo manifestato da un prigioniere + francese per gli uomini d'armi italiani 169 + Duello in campo chiuso, presso Barletta, + fra tredici Francesi ed altrettanti Italiani 170 + 1503 13 febbrajo. Vittoria dei 13 Italiani 170 + 1501 Negoziazioni di Lodovico XII con Massimiliano + per l'investitura del ducato di Milano 173 + 30 ottobre. Conferenza di Trento tra il card. + d'Amboise e Massimiliano 174 + 1501 Non possono sottoscrivere un trattato di pace, + ma la tregua viene prolungata 175 + 1502 21 febbrajo. Due ambasciatori, spediti da + Massimiliano agli stati d'Italia, giungono + a Firenze 175 + 16 aprile. Nuovo trattato di protezione de' + Fiorentini con Lodovico XII 176 + 1501 4 settembre. Matrimonio di Lucrezia Borgia + con Alfonso, figlio primogenito del duca + di Ferrara 177 + Sorte dei tre precedenti sposi di Lucrezia + Borgia; uccisione dell'ultimo, ordinata + da Cesare Borgia 178 + 1502 13 giugno. Cesare Borgia parte da Roma, + minacciando la Toscana e le Marche 180 + Occupa per tradimento il ducato di Urbino 181 + La repubblica di S. Marino si pone sotto la + sua protezione 182 + 4 giugno. Vitellozzo Vitelli fa ribellare + Arezzo contro i Fiorentini 183 + 18 giugno. La rocca d'Arezzo si arrende ai + Vitelli, Orsini e Medici 184 + Il re di Francia vieta a Cesare Borgia di + attaccare Firenze 184 + Cesare Borgia prende Camerino, e fa strozzare + il principe e due suoi figliuoli 185 + Conquiste di Vitellozzo in Val di Chiana e + nel Casentino prima che gli giungano i + soccorsi di Francia 185 + 1 agosto. Vitellozzo, vedendosi abbandonato + da Cesare Borgia, rende le sue conquiste al + generale francese mandato da Lodovico XII + ai Fiorentini 187 + 1502 Querele di tutti i nemici del Borgia presso + Lodovico XII, venuto ad Asti per regolare + le cose d'Italia 188 + Il cardinale d'Amboise favorisce i Borgia 189 + 3 agosto. Cesare Borgia parte da Roma per + recarsi a Milano presso Lodovico XII, che + lo accoglie favorevolmente 190 + Agosto. Lodovico XII sovviene trecento lance + a Cesare Borgia per proseguire le conquiste + a danno degli amici della Francia 190 + Terrore de' Fiorentini, vedendo Cesare Borgia + apertamente secondato dal re 191 + Inquietudine che loro cagiona l'instabilità + del proprio governo a cagione del troppo + frequente rinnovamento della magistratura 193 + 16 agosto. Legge che dà un gonfaloniere a vita + alla repubblica 194 + 22 settembre. Piero Soderini nominato + gonfaloniere a vita 195 + Tutti i vicarj pontificj, che avevano servito + nelle armate di Cesare Borgia, si credono da + lui minacciati 197 + Dieta alla Magione, e confederazione degli + Orsini, Vitelli, Baglioni, Petrucci e + Bentivoglio per muovere guerra a Cesare Borgia 198 + Perfidia d'Oliverotto da Fermo, uno de' + confederati della Magione 199 + I confederati non possono persuadere i + Fiorentini ad entrare nella loro lega 200 + 1502 I Veneziani affrettano Lodovico XII ad + abbandonare il Borgia, e questo re loro + risponde colle minacce 200 + Ottobre. Il duca d'Urbino ristabilito ne' + suoi stati dai confederati 201 + Cesare Borgia richiama ad Imola i suoi + capitani che sono battuti 202 + Pericolo cui trovasi esposto in Imola Cesare + Borgia. Tratta per guadagnare tempo 203 + Apparente lealtà di Cesare Borgia, sue + negoziazioni col Macchiavelli, segretario + della Repubblica fiorentina 204 + Cospirazioni negli stati del Borgia, che + intanto va sordamente ragunando un'armata 206 + Conferenze del Borgia con Paolo Orsini 207 + 28 ottobre. Trattato di pace coll'Orsini, + Vitelli ed Oliverotto 208 + 2 dicembre. Altro trattato di pace del + Borgia col Bentivoglio 210 + 8 dicembre. Il duca d'Urbino si ritira dai + suoi stati, che di nuovo si assoggettono + al Borgia 210 + 19 dicembre. Il Borgia attraversa la Romagna + colla sua armata 211 + 22 dicembre. Licenzia le truppe francesi che + aveva seco condotte 213 + Cesare Borgia, volendo attaccare Sinigaglia, + il comandante dichiara di non voler + consegnare che a lui solo la rocca 213 + 31 dicembre. Il Borgia entra in Sinigaglia dove + i confederati della Magione lo stavano + aspettando 214 + 1502 Fa arrestare e strozzare Vitellozzo Vitelli, + Oliverotto di Fermo, Paolo Orsini ed il + duca di Gravina 214 + 1503 4 gennajo. Accoglie la sommissione di Città + di Castello 217 + 5 gennajo. Riceve la sommissione di Perugia + evacuata da G. P. Baglioni 218 + Vuole egualmente scacciare Pandolfo Petrucci + da Siena 219 + 28 gennajo. Pandolfo Petrucci consente di + evacuare Siena, ma senza che si faccia + mutazione di governo 220 + 1.º febbraio. Il papa fa arrestare il + cardinale e tutti i prelati della casa Orsini 221 + 22 febbrajo. Fa perire di veleno il cardinale + Orsini 222 + Il re di Francia ed i Veneziani si fanno a + proteggere Gian Girolamo Orsini ed il conte + di Pitigliano 223 + 29 marzo. Il re di Francia ristabilisce a + Siena Pandolfo Petrucci 224 + Continuazione della guerra tra Firenze e Pisa, + che impedisce la proposta lega dei comuni + di Toscana 225 + 16 e 18 giugno. I Fiorentini occupano Vico + Pisano e Verrucola 226 + Il Valentino cessa di deferire agli ordini + della Francia dopo le sconfitte avute da + questa nel regno di Napoli 228 + Gonsalvo di Cordova rifattosi a Barletta per + effetto dell'avarizia de' generali francesi 228 + 1505 Conquiste del duca di Nemours nella terra di + Bari ed in quella d'Otranto 230 + Ribellione di Castellaneta, sorpresa e + prigionia di La Palisse a Robio 231 + Arrivo e primi successi di Ugo di Cardona + in Calabria 232 + Ugo di Cardona battuto a Terranuova dal + d'Aubignì 233 + Arrivo in Calabria di una nuova armata + spagnuola sotto gli ordini di Porto Carrero 234 + 11 aprile. Trattato di Locarno tra Lodovico + XII ed i cantoni Svizzeri, col quale loro + cede Bellinzona in piena sovranità 235 + 5 aprile. Trattato di Lione negoziato + dall'arciduca Filippo d'Austria per + assicurare il regno di Napoli a suo + figlio Carlo 236 + Ferdinando e Gonsalvo ricusano di ratificarlo 238 + 21 aprile. Seconda battaglia di Seminara; + il d'Aubignì totalmente disfatto da + Ferdinando d'Andrades 239 + Gonsalvo di Cordova riceve un rinforzo di + due mila tedeschi, e risolve di entrare + in campagna 240 + Andrea Matteo Acquaviva fatto prigioniero + da Pietro Navarro 241 + 28 aprile. Gonsalvo di Cordova si reca da + Barletta alla Cerignole 242 + Il duca di Nemours giugne ancor egli alla + Cerignole 243 + 28 aprile. Il Nemours contro il proprio + parere attacca gli Spagnuoli a Cerignole + mezz'ora prima di sera 243 + 1503 Il Nemours è ucciso, sconfitta dell'armata + francese 245 + Ivone d'Allegre inseguito da don Pietro de + Paz fin dietro il Garigliano 246 + Gli Abruzzi, la Puglia e la Calabria si + assoggettano agli Spagnuoli, ed il d'Aubignì + loro si dà prigioniere ad Angitula 248 + 14 maggio. Gonsalvo di Cordova entra in Napoli 249 + 11 giugno. Castel Nuovo preso da don Pietro + di Navarra dopo lo scoppio di una mina 249 + 2 luglio. Castel dell'Uovo preso nella stessa + maniera, ed i Francesi scacciati da tutto + il regno di Napoli 250 + + CAPITOLO CII. _Guerra dei Veneziani coi + Turchi. -- Morte di Alessandro VI. -- Elezione di + Pio III e di Giulio II. -- Disastri del Valentino, + sconfitta dei Francesi al Garigliano. -- Tregua + tra la Francia e la Spagna._ 1499-1504 252 + + La repubblica di Venezia non aveva preso + parte nelle guerre di Lombardia e di + Napoli 252 + 1499-1505 Trovavasi in allora in guerra coi Turchi 253 + Pacifico regno di Bajazette II, che per altro + non dissipa il terrore impresso all'Europa + dalle armi dei Turchi 254 + 1449 Motivi della guerra, incursioni de' Turchi + ai confini 255 + Trama dei Turchi per sorprendere Corfù 257 + 1499 Niccolò Pesaro cola a fondo una galera turca 258 + Bajazette sottoscrive un trattato in latino + con intenzione di violarlo 258 + Attacca improvvisamente Zara, e così comincia + la guerra 259 + Il comando della flotta veneziana dato ad + Antonio Grimani; inaudita prosperità di + quest'uomo 259 + Agosto. La flotta del Grimani incontra quella + dei Turchi presso Modone 261 + 12 agosto. Battaglia di due galere veneziane + con un vascello turco; tutti e tre periscono + incendiati 262 + Il Grimani schiva la battaglia, e disgusta + colla sua timidità i Francesi che si erano + a lui uniti 264 + Il Grimani arrestato e tradotto in giudizio + a Venezia 265 + Viene relegato nelle Isole del Quarnero 266 + 29 settembre. I Turchi passano l'Isonzo e + guastano il Friuli 267 + 1500 Gennajo. Proposizioni di pace dei Veneziani + rigettate dai Turchi 268 + I Turchi assediano Modone 269 + 9 agosto. Girolamo Contarini tenta di + soccorrere Modone 269 + Modone viene preso e bruciato dai Turchi 270 + Pilos e Corone si arrendono ai Turchi; Napoli + di Malvasia fa resistenza 271 + Prosperi successi di Benedetto Pesaro nuovo + ammiraglio Veneziano 273 + 1.º novembre. Presa di Cefalonia fatta da + Pesaro e da Gonsalvo di Cordova 273 + 1501 Vantaggi ottenuti dal Pesaro alla Prevesa e + ad Alessio 274 + Soccorsi mandati ai Veneziani dal Papa, dai + Francesi e dai Portoghesi 275 + Diversione fatta da Uladislao re d'Ungheria + e di Boemia 276 + 1502 Bajazette II attaccato da Ismaele Sofì, re + di Persia 277 + Proposizioni di pace fatte ai Veneziani 278 + 1503 Trattato di pace tra la Porta e Venezia + sottoscritto da Andrea Gritti 279 + Il trattato di pace permette ai Veneziani + di riprendere una parte attiva negli + affari d'Italia 279 + Lodovico XII si apparecchia ad attaccare + Ferdinando il Cattolico in Ispagna ed in + Italia 280 + Potente armata condotta in Italia da + La Tremouille 281 + Negoziazioni di La Tremouille con Alessandro + VI e con Cesare Borgia 282 + 18 agosto. Subita morte di Alessandro VI + e malattia di Cesare 283 + Vantaggi pecuniarj che trovava il papa in + occasione della morte dei cardinali 284 + Comune opinione intorno alla morte di + Alessandro VI, cagionata dal veleno + ch'egli aveva apparecchiato per il + cardinale di Corneto 285 + Dubbj insorti intorno a tale diceria, e + mezzo di conciliare le due narrazioni 286 + Le disposizioni di Alessandro VI in materia + ecclesiastica sono sempre in vigore 287 + 1503 La censura de' libri fu da lui istituita 288 + La malattia di Cesare Borgia, nel momento + in cui morì suo padre, guastò tutti i + suoi divisamenti 288 + Si mantiene in Vaticano e tratta coi Colonna 290 + I nemici del Borgia rientrano armati in Roma 290 + Rivoluzioni contro il Borgia negli stati + della Chiesa 291 + La Romagna soddisfatta del suo governo si + conserva fedele 292 + Il marchese di Mantova succede a La Tremouille + nel comando dell'armata francese 293 + Quest'armata è ritenuta vicino a Roma per + favoreggiare le pretensioni del cardinale + d'Amboise al papato 294 + 1.º settembre. Nuovo trattato tra il Borgia + e la Francia 294 + I cardinali vogliono essere indipendenti da + Borgia e dai Francesi 295 + 22 settembre. Elezione di Francesco + Piccolomini, che prende il nome di Pio III 297 + Dopo l'elezione del papa i soldati di ogni + partito rientrano in Roma 297 + Gli Orsini, lasciando il servigio della + Francia, passano a quello della Spagna 298 + Riconciliazione degli Orsini coi Colonna 299 + Mettono in fuga l'armata del Borgia, e + costringono lui medesimo a salvarsi in + Castel sant'Angelo 299 + 18 ottobre. Morte di Pio III 300 + 1503 I suffragj si riuniscono in favore di + Giuliano della Rovere. Amboise gli dà + quelli del partito francese 301 + Ascanio Sforza gli dà quelli degl'Italiani, + e Cesare Borgia quelli degli Spagnuoli 302 + 31 ottobre. Egli viene eletto sotto nome + di Giulio II 303 + Insurrezione delle città di Romagna contro + il Valentino 303 + Le rocche di quelle città si mantengono + fedeli al Borgia 304 + I Veneziani portano la loro ambizione sulla + Romagna 305 + Essi attaccano Cesena e Faenza, e si fanno + cedere Forlimpopoli e Rimini 305 + Giulio II tenta colle rimostranze di stornare + i Veneziani dalla loro intrapresa sulla + Romagna 307 + I Veneziani offrono per le città di Romagna + lo stesso censo che avevano pagato i + precedenti vicarj alla camera apostolica 308 + 19 novembre. Faenza loro si arrende per + capitolazione. Quadro del regno di Manfredi 309 + 3 novembre. Cesare Borgia viene dal papa + alloggiato in Vaticano 311 + Vasti progetti di Cesare Borgia sproporzionati + alla sua fortuna 311 + Dopo aver date tante prove di mala fede, non + insospettisce della fede degli altri 312 + Giulio II vede con piacere il Borgia + abbandonato dagli antichi suoi amici 313 + 1503 19 novembre. Il Borgia parte alla volta di + Ostia con intenzione d'imbarcarsi per la Spezia 313 + 22 novembre. Giulio II gli fa domandare le + rocche della Romagna, e perchè le rifiuta + lo fa arrestare 314 + L'armata del Valentino viene attaccata e + dispersa dai Perugini e dai Fiorentini 315 + 2 dicembre. Il Valentino, ricondotto al + Vaticano, sottoscrive un ordine per + consegnare al papa le sue fortezze 316 + La guerra tra la Francia e la Spagna, fuori + d'Italia, viene illustrata da pochi + avvenimenti 317 + Dopo l'elezione di Giulio II, l'armata + francese, sotto gli ordini del marchese + di Mantova, si avanza verso Napoli 318 + Indisciplina dell'armata, e fatali conseguenze + della sua lunga dimora presso Roma 319 + I Francesi, avanzandosi dalla banda di Ponte + Corvo, non possono forzare il passaggio + di S. Germano 320 + Prendono la via di Fondi, e si trattengono al + passaggio del Garigliano 320 + 5 novembre. Gettano un ponte sul Garigliano + in onta a Gonsalvo di Cordova 321 + 6 novembre. Gli Spagnuoli attaccano il ponte + de' Francesi, e gli forzano a coprirsi con + una testa di ponte 322 + Patimenti delle due armate in tempo delle + continue piogge 323 + 1503 Motivi ch'ebbe il marchese di Mantova di + aspettare senza fare verun movimento il + fine delle piogge 324 + I Francesi incolpano il loro generale di + tutti i mali che soffrono 325 + 1.º dicembre. Il marchese di Mantova lascia + il comando dell'armata e si ritira ne' + suoi stati 326 + Scemano le forze dei Francesi mentre + ingrossano quelle di Gonsalvo 326 + 27 dicembre. Gonsalvo fa passare il Garigliano + alla sua armata, ed attacca il campo francese 327 + Il marchese di Saluzzo taglia il ponte del + Garigliano ed abbandona i suoi quartieri + per ritirarsi a Gaeta 328 + I Francesi si ritirano in buon ordine fino + a Molo di Gaeta 329 + Si danno poi alla fuga e vengono rotti del + tutto 329 + Piero de' Medici si annega nel Garigliano 330 + 1504 1.º gennajo. I Francesi chiusi in Gaeta + capitolano e consegnano quella città + al Gonsalvo 331 + Prodigiosa mortalità tra coloro che si erano + salvati dalla sconfitta del Garigliano 332 + Il Gonsalvo, trattenuto dalla mancanza del + danaro, si accontenta di forzare Lodovico + d'Ars ad uscire dal regno 333 + Giulio II schiva di compromettersi cogli + Spagnuoli 334 + Affida Cesare Borgia al cardinale Carvajale + con ordine di lasciarlo libero, fatta la + consegna delle fortezze della Romagna 335 + 1504 19 aprile. Cesare Borgia, posto in libertà, + passa a Napoli, dov'è ben accolto 336 + 26 maggio. Gonsalvo lo fa arrestare, lo manda + prigioniero in spagna nella fortezza di + Medina del Campo 337 + 11 febbrajo, 31 marzo. Tregua di tre anni + tra la Spagna e la Francia 337 + + CAPITOLO CIII. _Riposo e servitù dell'Italia; + piccole guerre in Romagna ed in Toscana. + Giulio II sottomette alla Chiesa Perugia + e Bologna._ 1504-1506 339 + + 1504 La pace, sebbene umiliante, accolta con + gioja in Italia 339 + Rinascono lentamente gli abusi che fanno + nuovamente desiderare la guerra 340 + Malcontento che eccitano in Milano ed in + Napoli il giogo francese e spagnuolo 341 + Gelosia degli altri stati d'Italia contro + la repubblica di Venezia, che non avea + partecipato alle comuni calamità 342 + Progressi di Giulio II nel suo disegno di + sottomettere la Romagna 343 + 10 di maggio. Obbliga l'ultimo dei Montefeltro + ad adottare Guidubaldo della Rovere, cui + assicura il ducato d'Urbino 344 + Sommissione di Forlì al papa. Si spegne la + famiglia degli Ordelaffi di Forlì: prospetto + cronologico del loro regno 345 + Il papa minaccia i Veneziani per forzarli a + rendergli Faenza e Rimini 349 + 1504 Si continua la guerra tra Firenze e Pisa, non + avvi guerra fuori d'Italia 350 + I Fiorentini cercano d'assicurarsi la + neutralità di Gonsalvo di Cordova 351 + 25 maggio. Essi saccheggiano la pianura di + Pisa, e prendono Librafratta 352 + Agosto. Ricominciano i loro guasti col + distruggere il grano turco 352 + Vogliono divertire l'Arno di Pisa, ma non + possono riuscirvi 353 + I Pisani vogliono darsi ai Genovesi ed a + Lodovico XII, che non gli accettano 354 + Negoziazioni per la pace tra Lodovico XII + e Ferdinando 355 + Esse vengono interrotte d'altre negoziazioni + con Massimiliano 357 + 22 settembre. Tre trattati, sottoscritti a + Blois, tra Lodovico XII, Massimiliano e + Filippo 357 + 9 settembre. Morte di Federico d'Arragona, + re destituito di Napoli 358 + 26 novembre. Morte d'Elisabetta di Castiglia 358 + 1505 25 gennajo. Morte d'Ercole d'Este, duca di + Ferrara; successione d'Alfonso I 359 + Riavvicinamento di Ferdinando il Cattolico + e di Luigi XII 360 + 4 aprile. Ratifica de' trattati di Blois + a Haguenau 361 + 12 ottobre. Trattato di Blois tra Lodovico + XII e Ferdinando 362 + 25 marzo. Continuazione della guerra di Pisa; + sconfitta di Lucca Savelli al ponte Capellese 363 + 1505 8 aprile. I Fiorentini nel momento di bisogno + abbandonati da Giovan Paolo Baglioni 365 + Congiura de' piccoli tiranni vicini di Firenze, + per ristabilire i Medici in questa città 366 + Progetti di Gonsalvo di Cordova d'approfittare + d'una malattia di Lodovico XII per iscacciare + i Francesi dalla Lombardia 366 + Le truppe, riunite per quest'oggetto da + Gonsalvo, e condotte da Bartolomeo d'Alviano, + attaccano il partito ghibellino negli stati + della Chiesa 367 + Dopo la guarigione di Lodovico XII, Bartolomeo + d'Alviano le conduce in Toscana 368 + L'Alviano perde i suoi vantaggi per + l'irrisoluzione o la dissimulazione de' + suoi alleati 369 + 17 agosto. Egli viene attaccato alla torre + di san Vincenzo dall'armata fiorentina 371 + Egli è completamente battuto 372 + I Fiorentini esitano fra l'attacco di Siena + e quello di Pisa 373 + La loro armata vittoriosa si determina + d'attaccar Pisa 373 + 8 settembre. Le milizie fiorentine non osano + dar l'assalto a breccia aperta 374 + 13 settembre. Esse rifiutano di nuovo di + montare all'assalto, quantunque la breccia + sia molto più allargata 375 + 14 settembre. Alcune truppe spagnuole entrano + in Pisa, ed i Fiorentini levano l'assedio 376 + 1505 Il cardinal Ippolito d'Este fa cavar gli occhi + a suo fratello naturale don Giulio 377 + Congiura di don Giulio e don Ferdinando d'Este + contro i loro fratelli, il duca Alfonso ed + il cardinal Ippolito 378 + 1506 Luglio. La congiura è scoperta, i due principi + rinchiusi per sempre, ed i loro complici + condannati a morte 379 + Questi avvenimenti, dissimulati dagli storici + e dai poeti cortigiani 380 + Tutta l'attenzione dell'Italia era diretta + sopra i principi forestieri che se la + dividevano 381 + 27 giugno. Trattato di Filippo, re di Castiglia, + arrivato nella Spagna, con Ferdinando, che + gli rimette l'amministrazione del suo regno 383 + 4 settembre. Ferdinando s'imbarca a Barcellona + per passare a Napoli, dov'egli paventava + forte il nome di Gonsalvo di Cordova 383 + Massimiliano annunzia agli stati d'Italia il + suo viaggio a Roma, per prendervi la corona + imperiale 384 + Lodovico XII cerca di sventare questo progetto, + a cui Massimiliano rinunzia per quest'anno 385 + Giulio II si prepara coll'economia + all'esecuzione de' progetti ch'egli aveva + annunziati 386 + Egli cerca di riunire i sovrani di Francia, + di Germania e della Spagna contro Venezia 387 + Egli progetta un attacco contro Perugia e + Bologna ed obbliga la Francia e Venezia a + darvi mano 388 + 1506 Lodovico XII aveva preso l'impegno di + proteggere Giovanni Bentivoglio, e vedeva + di mal occhio la spedizione contro Bologna 389 + Non pertanto egli aveva promesso al papa + d'assisterlo contro Bentivoglio 390 + 27 agosto. Giulio II parte per la sua + spedizione contro Perugia 390 + 8 settembre. Gio. Paolo Baglioni viene ad + Orvieto per sottomettersi al papa che + l'accoglie graziosamente 392 + 13 settembre. Il papa entra con tutta la sua + corte in Perugia, e si confida a Baglioni, + che non lo tradisce 393 + Egli ristabilisce a Perugia un'amministrazione + repubblicana 394 + La sua irritazione contro Bentivoglio, e + tirannia di questo 395 + Bentivoglio abbandonato da tutti i suoi + vicini e suoi alleati 396 + M. de Chaumont è spedito da Lodovico XII + contro Bentivoglio 396 + 10 ottobre. Giulio II pubblica una bolla di + scomunica contro Bentivoglio e suoi aderenti 397 + 20 ottobre. Giulio II si trova ad Imola alla + testa d'una considerabile armata 397 + 25 ottobre. M. de Chaumont fa intimare a + Bentivoglio d'abbandonare il supremo potere 398 + 2 novembre. Bentivoglio si rifugge al campo + francese per implorare la protezione di + M. de Chaumont 400 + I Bolognesi obbligano i Francesi ad + allontanarsi, inondando il loro accampamento 401 + 11 novembre. Giulio II fa la sua entrata in + Bologna, e ne riforma il governo. Egli fonda + l'oligarchia de' Quaranta 402 + I Fiorentini schivano qualunque ostilità coi + Pisani, e fanno una tregua di tre anni coi + Sanesi 403 + Settembre. Arrivo di Ferdinando il Cattolico + in Italia 404 + 25 settembre. Morte di Filippo I a Burgos 404 + 1.º novembre. Entrata di Ferdinando il + Cattolico in Napoli 405 + Egli ricolma d'onori Gonsalvo di Cordova, + ma gli fa lasciar Napoli per la Spagna 406 + + CAPITOLO CIV. _Sollevazione di Genova, ed + il suo gastigo da Lodovico XII; abboccamento + di questo monarca con Ferdinando il Cattolico; + Massimiliano minaccia la Francia; egli attacca + i Veneziani, quindi fa la pace con loro; + miseria di Pisa, e la sua sommissione ai + Fiorentini._ 1506-1509 408 + + 1506 Tranquillità di Genova durante l'ultimo periodo 408 + Favore accordato dal governo francese alla + nobiltà di Genova contro il popolo 409 + Insolenza de' nobili genovesi contro il popolo 410 + 1504 I nobili genovesi rifiutano Pisa che si rende + a loro, mentre che i cittadini volevano + accettarla 411 + 1504 Potenza di Giovanni Luigi de' Fieschi, capo + del partito de' nobili 411 + 1506 Gelosia e risentimento delle prime famiglie + dell'ordine popolare, che si credevano + eguali ai nobili per nascita 412 + Il popolo domanda i due terzi degli onori + pubblici, lasciandone il terzo ai nobili 414 + Visconti Doria ucciso in una contesa con un + uomo del popolo 414 + Legge, emanata in seguito ad una sollevazione, + per accordare all'ordine del popolo i due + terzi degli onori pubblici 415 + Nuova sommossa popolare, e fuga dei nobili + in Asti 416 + Filippo de Ravenstein fa la sua entrata in + Genova; e vi permette la creazione de' + tribuni del popolo 417 + Lodovico XII approva il decreto che riserva + al popolo i due terzi degli onori pubblici 418 + Ma egli esige per condizione che G. L. de' + Fieschi sia ristabilito nella sua patria e + ne' suoi feudi 418 + I tribuni non vogliono consentire alla + restituzione dei feudi di G. L. de' Fieschi 418 + Settembre. Essi attaccano Monaco, fortezza de' + Grimaldi, che serviva d'asilo ai pirati 419 + 1506 25 ottobre. Ravenstein lascia Genova, che + riguarda come in istato di ribellione 422 + 1507 Il comandante del castello di Genova attacca + la città, ed abbrucia alcuni vascelli nel + porto senza dichiarazione di guerra 423 + Intercessione di Giulio II a favore de' + Genovesi, e la sua irritazione contro + la Francia 424 + Massimiliano dichiara ch'egli accorderà la + sua protezione ai Genovesi; ed offre la + sua mediazione 425 + I Genovesi nominano Paolo de Novi per Doge 426 + Primi successi de' Genovesi contro i Fieschi, + nella riviera di Levante 427 + Aprile. Lodovico XII s'avanza verso Genova + con una fortissima armata 428 + Le milizie genovesi, colpite da un panico + terrore, abbandonano le gole delle montagne 429 + Terrore in Genova; vani sforzi di Paolo di + Novi, affin di provvedere alla sua difesa 429 + I Genovesi scacciati dai Francesi da Belvedere 431 + I Genovesi s'arrendono a Lodovico, a discrezione 432 + 29 aprile. Lodovico XII entra in Genova a + spada tratta 433 + Punizione de' Genovesi, celebrata come una + prova della clemenza del re 434 + 14 maggio. Lodovico XII licenzia le sue truppe, + per calmare i timori delle altre potenze, e + viene a Milano 435 + 4 giugno. Ferdinando il cattolico abbandona + Napoli, che lascia disgustata 437 + 1507 Egli non può andar d'accordo con Giulio II + sopra le investiture 436 + Ferdinando richiamato in Ispagna per la follia + della sua figlia Giovanna 437 + Cesare Borgia era fuggito dalle prigioni di + Ferdinando 438 + 10 marzo. Cesare Borgia ucciso in una imboscata + presso Viana 439 + 28 giugno. Conferenza di Ferdinando e di + Lodovico XII a Savona 440 + Onori compartiti a Gonsalvo di Cordova; suo + esiglio e sua disgrazia fino alla sua morte, + sopravvenuta il 2 dicembre 1515 440 + Spavento che aveva cagionato a tutti gli stati + la spedizione di Lodovico XII in Italia 441 + Odio di Giulio II contro Lodovico XII, + all'occasione d'un tentativo di Bentivoglio + sopra Bologna 442 + Massimiliano viene a presedere una dieta + dell'Impero a Costanza 443 + Egli domanda all'Impero un'armata per + vendicarsi della Francia, e per assicurare + le sue ragioni sopra l'Italia 444 + Gli agenti francesi calmano l'irritazione de' + principi tedeschi 445 + 20 agosto. La dieta si separa senza aver prese + le misure bastanti per il successo della + guerra 446 + Massimiliano forma tre armate dell'Impero, + lontane l'una dall'altra, perchè non si + possa indovinare il suo disegno 447 + 1507 Massimiliano domanda il passaggio ai Veneziani 448 + Lodovico XII cerca d'assicurarsi l'alleanza + de' Veneziani 448 + I Veneziani si decidono in favore della + Francia, ed offrono all'imperatore di + riceverlo senza armata 449 + Sdegno di Massimiliano contro i Veneziani 450 + Egli fa delle domande esorbitanti a tutti gli + stati d'Italia 451 + Preparativi di difesa di Lodovico XII 452 + Prime ostilità, senza risultato, di due + emigrati genovesi 453 + 1508 Severità di Lodovico XII verso i Bentivoglio, + che decide Giulio II a restar neutrale 455 + 5 febbrajo. Massimiliano denuncia il + cominciamento della guerra nella chiesa + di Trento 455 + Inconseguenze, e movimenti retrogradi di + Massimiliano 456 + 2 marzo. Vittoria di Bartolomeo d'Alviano + sopra i Tedeschi nella Valle di Cadoro 458 + Conquiste dell'Alviano sul golfo adriatico 459 + L'armata dell'impero si dissipa interamente, + mentre che l'imperatore viaggia al nord della + Germania 460 + 7 giugno. Tregua di tre anni tra l'imperatore + e Venezia 461 + Germi di malcontento lasciati da questa corta + guerra 462 + 1508 Perfidia del re di Francia ne' suoi rapporti + coi Veneziani 463 + Cattiva fede del re di Francia ne' suoi + rapporti co' Fiorentini 463 + 1507 Miseria di Pisa, pronta a sottomettersi ai + Fiorentini 464 + Lodovico XII e Ferdinando il Cattolico + convengono di farsi pagare la sommissione + di Pisa 465 + Impiego della nuova milizia, ossia ordinanza + fiorentina contro Pisa 466 + 1508 Rimproveri che manda Lodovico XII ai Fiorentini + e loro giustificazione 467 + Lodovico XII e Ferdinando offrono di nuovo + di vendere Pisa ai Fiorentini 469 + Lodovico spedisce soccorsi a Pisa per difendere + la città fin che l'ebbe venduta 471 + 1509 13 marzo. Trattato di Lodovico e Ferdinando + coi Fiorentini per vender loro Pisa 472 + 11 gennajo. Trattato dei Lucchesi coi + Fiorentini, col quale s'impegnano ad + abbandonar Pisa 473 + Febbrajo. Convoglio di grano, spedito da + Genova, che non può entrare in Pisa 474 + Marzo. I Pisani domandano la mediazione del + signor di Piombino 475 + 14 marzo. Conferenza di Macchiavelli a + Piombino coi Pisani 476 + Spaventevole miseria de' Pisani 476 + 20 maggio. Nuove proposizioni de' Pisani per + capitolare 477 + 1509 8 giugno. Le truppe fiorentine entrano + in Pisa 478 + I Pisani trattati dai Fiorentini con una + grande generosità 479 + Emigrazione della maggior parte delle + famiglie pisane 480 + Il campo francese serve di ritirata a molte + di loro, che dopo la fine delle guerre + d'Italia si stabilirono in Francia 480 + + CAPITOLO CV. _Lega di Cambrai; battaglia + di Vailate o d'Agnadello, conquista di tutto + lo stato della terra ferma de' Veneziani._ 1508-1509 482 + + 1508 La lega di Cambrai è la prima transazione + diplomatica dove tutta l'Europa sia + intervenuta 482 + Con quella ebbe principio la scienza del + diritto pubblico 483 + Tre basi differenti date al diritto pubblico, + e riclamate dai re, dai Veneziani e dal papa 484 + Confusione del diritto pubblico, fondata sopra + principi contraddittorj 485 + Pretensioni di Lodovico XII ad alcuni diritti + legittimi ed imperscrittibili su tutte le + Provincie del Milanese 486 + Pretensioni di Massimiliano a diritti della + stessa natura sulle terre dell'Impero nel + veneziano 487 + Falsità di questo sistema; qualunque diritto + ch'ebbe un principio può aver una fine 488 + 1508 La legittimità esiste per tutti i sovrani, o + non esiste per nessuno 489 + Seconda base del diritto pubblico; i trattati, + sempre valevoli, ancorchè accettati per forza 490 + Questo principio, spinto al rigore, distrugge + ogni nozione del giusto e dell'ingiusto 490 + Terza base del diritto pubblico, l'interesse + nazionale 491 + Giulio II, in nome dell'interesse nazionale + d'Italia, riclama contro una legittimità o + de' trattati che distruggerebbero la sua + indipendenza 492 + Veri motivi dell'odio delle grandi potenze + contro Venezia 493 + Risentimento di Massimiliano contro Venezia, + che gli fa desiderare di rinnovare il + trattato di Blois 494 + Dicembre. Conferenze di Cambrai, sotto + pretesto di trattar la pace del duca di + Gueldria 495 + Il cardinal d'Amboise e Margherita di Savoja + deliberano soli e senza assistenti 495 + 10 dicembre. Trattato pubblico di Cambrai per + riconciliare il duca di Gueldria, ed + assicurare una nuova investitura del Milanese 496 + Trattato secreto, per conchiudere la lega di + tutte le potenze contro la repubblica + di Venezia 497 + Divisione di tutti gli stati di Venezia fra + coloro che vi avevano qualche pretensione 498 + 1508 Il re di Francia s'impegna d'attaccare per il + primo giorno d'aprile, l'imperatore ed il + papa quaranta giorni dopo 499 + Dissimulazione degli alleati, per sorprendere + la repubblica 500 + Lodovico XII, Massimiliano e Ferdinando + ratificano il trattato di Cambrai 501 + Esitazione di Giulio II nel ratificare questo + trattato 502 + 1509 Proposizioni fatte al senato da Giulio II per + una riconciliazione 503 + Tentativi de' Veneziani per negoziare + coll'imperatore 504 + Essi rifiutano le proposizioni del papa 504 + I Francesi cercano de' motivi di contesa coi + Veneziani 505 + Gennajo. Ambasciatori licenziati; dichiarazione + di guerra tra la Francia e Venezia 506 + Sforzi de' Veneziani per mettere in piedi + una poderosa armata 507 + Incendio dell'arsenale, degli archivj, della + fortezza di Brescia 508 + I Veneziani abbandonati da alcuni condottieri, + feudatarj della Chiesa 509 + Forza dell'armata veneziana riunita a Pontevico + sull'Olio 509 + Il conte di Pitigliano e Bartolomeo d'Alviano + ne ricevono il comando 509 + Piano di guerra offensivo dell'Alviano, + sollevando il milanese 510 + Piano di guerra difensivo di Pitigliano, + dietro l'Olio 511 + 1509 Il senato sceglie un piano di mezzo, più + pericoloso dei due estremi 512 + 15 aprile. M. de Chaumont passa l'Adda, e + prende Treviglio 513 + Egli ritorna a Milano per aspettar il re 514 + 27 aprile. Bolla di scomunica contro il doge + e la repubblica 514 + Severità delle pene fulminate dalla bolla + contro i Veneziani, s'essi non si + sottomettono avanti ventiquattro giorni 516 + 8 maggio. I Veneziani riprendono Treviglio 517 + 9 maggio. Lodovico XII passa l'Adda a Cassano + senz'opposizione 518 + Lodovico XII, marciando lungo il fiume, vuol + far sortire i Veneziani dalla loro posizione 519 + I Veneziani, cambiando di posizione, si trovano + ravvicinati ai Francesi 520 + 14 maggio. L'Alviano attaccato fa domandar + soccorso al Pitigliano, che glielo nega 521 + Disposizioni dell'Alviano presso la diga di + Vailate o d'Agnadello 521 + Valore dell'Alviano e delle sue truppe, e la + loro disfatta 522 + Le guerre cominciano a divenire più feroci e + più micidiali 523 + Rapidità con cui Lodovico XII profitta della + sua vittoria 524 + 24 maggio. Brescia si dà volontariamente nelle + mani dei Francesi 526 + Miseria de' Veneziani per rifare di nuovo il + tesoro, e formare una nuova armata 526 + 1509 Sommissione di Crema, Cremona, e Pizzighettone 527 + Crudeltà di Lodovico XII verso i suoi + prigionieri 528 + Tutti gli alleati, dopo la sconfina di Vailate, + attaccano le frontiere de' Veneziani 529 + Entrata dell'armata pontificia in Romagna; + massacro di Brisighella 530 + Tutte le città della Romagna capitolano per + sottomettersi al papa 531 + 19 maggio. Il duca di Ferrara comincia le + ostilità contro Venezia 531 + Il marchese di Mantova attacca ancor egli + i Veneziani 532 + Le truppe di Ferdinando attaccano i Veneziani + a Trani nella Puglia 532 + Aggressione de' piccoli feudatarj imperiali + sulle frontiere veneziane 533 + Stato deplorabile dell'armata veneziana a Mestre 535 + I Veneziani offrono di consegnare le loro piazze + a Ferdinando, Giulio II, e Massimiliano, per + tentare di disarmarli 536 + Massimiliano ricusa di trattare senza il re + di Francia 537 + Il papa comincia a raddolcirsi con Venezia 538 + I Veronesi vogliono arrendersi a Lodovico XII, + che non gli accetta 539 + 15 giugno. Conferenze del card. d'Amboise + con Massimiliano a Trento 539 + Lodovico XII ritorna in Francia senza aver + potuto vedere Massimiliano 540 + 1509 Massimiliano dissipa tutti i suoi mezzi di + finanza, e si trova fuori di stato di + mettere in piedi un'armata 540 + Egli non è più a portata di ricevere le + capitolazioni delle città che vogliono + arrendersi 542 + 4 giugno. Padova s'arrende a Leonardo Trissino, + emigrato vicentino, che ne prende possesso + in nome dell'imperatore 542 + Treviso, dopo d'essersi sottomesso allo stesso + Trissino, lo scaccia dalle sue mura, e + s'abbandona alla sorte della repubblica 545 + +FINE DELLA TAVOLA. + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le +grafie alternative (Machiavelli/Macchiavelli e simili), correggendo +senza annotazione minimi errori tipografici. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei +secoli di mezzo, v. 13, by J.C.L. Simondo Sismondi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DELLE REPUBBLICHE *** + +***** This file should be named 44170-8.txt or 44170-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/4/4/1/7/44170/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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