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+The Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei
+secoli di mezzo, v. 13, by J.C.L. Simondo Sismondi
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org/license
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+
+Title: Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 13
+
+Author: J.C.L. Simondo Sismondi
+
+Release Date: November 12, 2013 [EBook #44170]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA DELLE REPUBBLICHE ***
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+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+http://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
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+
+ STORIA DELLE
+ REPUBBLICHE ITALIANE
+ DEI
+ SECOLI DI MEZZO
+
+
+ DI
+ J. C. L. SIMONDO SISMONDI
+
+ DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI,
+ DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC.
+
+ _Traduzione dal francese._
+
+
+ _TOMO XIII._
+
+
+
+ ITALIA
+ 1819.
+
+
+
+
+STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE
+
+
+
+
+CAPITOLO XCIX.
+
+ _Negoziazioni di Lodovico XII in Italia. -- Continuazione della
+ guerra di Pisa; questa città, abbandonata dai Veneziani,
+ continua a difendersi. -- I Francesi conquistano il ducato di
+ Milano. -- Lodovico Sforza vi rientra dopo cinque mesi, ma per
+ tradimento degli Svizzeri è fatto prigioniere a Novara._
+
+1498 = 1500.
+
+
+Nell'istante in cui il Savonarola, abbandonato dal favore popolare,
+vedeva cambiarsi in accuse contro di lui quelle rivelazioni con cui
+aveva in Firenze pasciuti i suoi seguaci, pareva che la più importante
+sua profezia avesse adesso compimento. Aveva predetto a Carlo VIII che
+Dio lo aveva scelto per liberare l'Italia dai suoi tiranni e per
+riformare la Chiesa; dopo ciò mai non aveva lasciato di rimproverargli a
+nome del cielo irritato la lentezza sua nell'esecuzione di questa
+grand'opera, e di minacciargli un esemplare gastigo. Il Savonarola aveva
+cercato di far risguardare come principio di tale gastigo la successiva
+morte di due delfini, che Carlo VIII perdette in tenera età; ma un nuovo
+gastigo, diceva egli, minacciava tuttavia il monarca abbandonato in
+preda ai piaceri, e nello stesso giorno in cui doveva fare sulla piazza
+di Firenze la terribile prova della sua dottrina, mandando il suo
+discepolo, Domenico Buonvicini, in mezzo alle fiamme, il 7 aprile del
+1498, vigilia della domenica delle Palme, Carlo VIII fu colpito da
+apoplessia nel suo palazzo d'Amboise, e non si potendo trasportare fuori
+della galleria in cui allora si trovava, passaggio lordo d'immondezze ed
+il più _indecente luogo di quel palazzo_, dice il Comines, fu steso
+sopra un letto di paglia, ove morì entro nove ore[1].
+
+ [1] _Mém. de Comines, l. VIII, c. XXV, p. 431. -- Fr. Belcarii Com.
+ Rer. Gall., l. VII, p. 213. -- Fr. Guicciardini, l. III, p. 187. --
+ Arn. Ferronii Burd., l. II, p. 32._
+
+Carlo VIII non lasciava figli, e la sua corona passava al duca d'Orleans
+il più vicino principe del sangue. Era questi nato a Blois, il 27 di
+giugno del 1462; era figlio di Carlo, nipote di Lodovico, lo sposo di
+Valentina Visconti e pronipote di Carlo V. Questo principe quantunque
+genero di Lodovico XI, ed il più prossimo erede del trono aveva passati
+i suoi giorni fra le sciagure; si era più volte fatto capo dei partiti
+malcontenti della Francia, aveva a vicenda sofferti i mali della
+prigionia e dell'esilio, ed aveva dalla fortuna avuta la sola
+educazione, che possa far conoscere ai re la condizione degli altri
+uomini. Era giunto ai trentasei anni quando salì sul trono sotto il nome
+di Lodovico XII, e sebbene non fosse provveduto di una mente assai vasta
+e capace di lunga applicazione, sebbene avesse manifestata la propria
+debolezza col continuato bisogno di un favorito; non pertanto ispirava
+agli stati limitrofi maggiore considerazione e timore assai che non
+Carlo VIII, di cui ne avevano conosciuta l'instabilità e
+l'inapplicazione[2].
+
+ [2] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 191._
+
+Ma più che a tutt'altri, salendo sul trono Lodovico XII, poteva incutere
+timore agl'Italiani. Egli aveva sempre cercato di far valere i diritti
+sul ducato di Miliano di sua ava, Valentina Visconti. Affinchè questi
+pretesi diritti fossero valutabili sarebbe stato necessario che la
+sovranità di Milano stata fosse uno stato necessariamente ereditario di
+padre in figli, e non già una signoria italiana, nella quale il diritto
+del principe non aveva verun altro fondamento fuorchè il presunto
+assenso del popolo; sarebbe stato inoltre necessario che questa eredità
+potesse cadere in una femmina, lo che non era meno contrario al diritto
+pubblico francese che all'italiano. Carlo, duca d'Orleans, padre di
+Lodovico XII, ora prigioniero de' francesi, ora capo di parte nelle
+guerre civili della Francia, non aveva potuto fare colle armi esperienza
+de' suoi diritti, ed era morto lasciando suo figliuolo in età di tre
+anni. Intanto Lodovico XI si era collegato cogli Sforza; Carlo VIII
+aveva conservata la medesima alleanza, e lungi dall'appoggiare le
+pretese di suo cugino sul ducato di Milano, allorchè fece l'impresa
+d'Italia, aveva più che in tutt'altro riposte le sue speranze nell'ajuto
+di Lodovico il Moro, figliuolo di Francesco Sforza. Dopo avere
+sperimentata la mala fede di questo principe, non aveva pure valuto
+privarlo d'ogni speranza di riconciliazione, mentre nello stesso tempo
+si era invece dato a conoscere diffidente e geloso del duca d'Orleans,
+allorchè questi, dimorando in Asti, aveva minacciato d'invadere il
+Milanese. Ma montando sul trono Lodovico XII, non tardò a manifestare
+l'intenzione di far valere le pretese che non gli si era permesso per
+tanto tempo di mandare ad effetto. Al titolo di re di Francia aggiunse
+quelli di duca di Milano e di re delle due Sicilie e di Gerusalemme, e
+non dissimulò le sue intenzioni di sostenere questi titoli con tutte le
+forze d'una potente monarchia[3].
+
+ [3] _Fr. Belcarii Com. Rer. Gal., l. VIII, p. 216._
+
+Era di que' tempi l'Italia da tante passioni agitata, che questa seconda
+invasione de' Francesi, la quale, dopo i mali prodotti dalla prima,
+doveva essere da tutti temuta, nutriva per lo contrario le speranze di
+molti potenti stati; di modo che prima d'intraprenderla Lodovico XII
+trovò il mezzo di variare il sistema delle alleanze del suo
+predecessore, e di guadagnarsi utili cooperatori per le meditate
+conquiste.
+
+La guerra di Pisa rimasta accesa, come una fiaccola destinata ad
+eccitare un nuovo incendio, aveva più che ogni altra circostanza
+contribuito a cambiare le inclinazioni de' diversi partiti. Aveva questa
+guerra ruinati i Fiorentini, facendo loro provare tutta la mala fede di
+Carlo VIII e de' suoi luogotenenti, e lasciando nel cuor loro vivissimo
+rincrescimento di avere data fede alle promesse della Francia. La stessa
+guerra, dopo di avere solleticate le speranze di Lodovico il Moro, più
+non prometteva che ai suoi rivali il prezzo cui egli stesso aspirava.
+Trovavasi per la seconda volta deluso dai propri calcoli, seguendo
+quell'astuta politica di cui tanto si gloriava; ed omai cominciava a
+desiderare un ravvicinamento coi Fiorentini per iscacciare di Pisa i
+Veneziani, dopo avere in qualche modo posta egli medesimo questa città
+nelle loro mani. Dall'altro canto i Veneziani, che si davano il vanto di
+avere due volte salvato il Moro, erano così sdegnati di quella che
+dicevano sua ingratitudine, che per vendicarsi di lui erano disposti a
+commettere lo stesso errore ch'era stato così aspramente rimproverato al
+Moro, ed a provocargli contro un antagonista di loro e di lui più
+potente[4].
+
+ [4] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 193. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII,
+ p. 217._
+
+Infatti non ebbero appena avviso della morte di Carlo VIII, che
+ordinarono al segretario della loro repubblica, residente in Torino, di
+recarsi alla corte del suo successore, il quale fu bentosto seguito da
+tre ambasciatori, incaricati di scusarsi delle precedenti ostilità, e di
+fargliele risguardare come una conseguenza di una contesa terminata
+colla morte dell'ultimo re. Il papa, che circa lo stesso tempo aveva
+determinato di sciogliere suo figlio, Cesare Borgia, dagli ordini sacri,
+e di farlo passare dal grado di cardinale a quello di principe
+temporale, colse dal canto suo con premura quest'occasione di eccitare
+nuove guerre, e di vendere ad un possente alleato tutto l'appoggio della
+sua temporale sovranità e tutte le grazie spirituali ch'erano in suo
+arbitrio. Sapeva che il re di Francia aveva di lui bisogno per
+soddisfare alle sue passioni ed alla sua politica; che, trovandosi da
+vent'anni ammogliato con una figlia di Lodovico XI, che mai non aveva
+amata, desiderava di fare da lei divorzio; che, da gran tempo avendo
+concepita una calda passione per la vedova del suo predecessore,
+desiderava di sposarla e di conservare con tal mezzo la Bretagna alla
+Francia. Alessandro VI era il solo che potesse sanzionare questo
+divorzio, e questa nuova unione; incaricò i suoi ambasciatori di farne
+l'offerta al re di Francia, contando di vendere a caro prezzo lo
+scandalo che con tale atto darebbe alla Cristianità. Dal canto loro i
+Fiorentini mandarono ambasciatori a Lodovico XII per rinnovare l'antica
+loro alleanza, e ricordargli tuttociò che avevano di fresco sofferto per
+essersi conservati fedeli alla causa della Francia. Tutti questi
+ambasciatori furono dal nuovo re egualmente ben accolti, e con tutti
+aprì negoziazioni, ma con fermo proposito di non fare l'impresa d'Italia
+senza avere preventivamente posti in sicuro i confini della Francia con
+nuove convenzioni con tutti i suoi vicini[5].
+
+ [5] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 194. -- Cron. Ven., t. XXIV, Rer.
+ Ital. p. 49. -- Arn. Ferroni l. III, p. 36._
+
+Infatti consacrò il primo anno del suo regno alle cure dell'interna
+amministrazione de' suoi stati, ed alle negoziazioni esterne che
+rimasero sepolte nel silenzio del gabinetto. Soltanto si potè conoscere
+che quelle che manteneva col papa avevano avuto il felice risultamento
+di ravvicinare strettamente le due corti, quando si vide Giorgio
+d'Amboise, favorito di Lodovico XII ed arcivescovo di Roven, ricevere il
+17 di settembre il cappello cardinalizio. Nel susseguente mese Cesare
+Borgia rinunciò in pieno concistoro la romana porpora, protestando la
+violenza fattagli da suo padre per farlo entrare negli ordini
+ecclesiastici; partì in appresso alla volta della Francia per trattare a
+nome di Alessandro intorno al divorzio del re. Poco mancò per altro che
+per avere adoperata soverchia accortezza non perdesse il prezzo cui
+sperava di vendere questa grazia. Pretese di non avere seco portata la
+bolla del papa che annullava il precedente matrimonio di Lodovico, il
+quale, avvisato dal vescovo di Cettes che la bolla era stata spedita,
+invece di fare istanza perchè fosse a lui consegnata, il 12 dicembre del
+1498 fece pronunciare dai giudici ecclesiastici da lui dipendenti la
+sentenza di divorzio, e l'8 marzo del 1499 passò a seconde nozze con
+Anna di Bretagna. Allora Cesare Borgia cercò di riconciliarsi col re, di
+sottoscrivere il trattato che si andava tra di loro discutendo, e di
+rimettergli la bolla di suo padre, ricevendo in ricompensa da Lodovico
+il ducato di Valenza nel Delfinato, onde prese il titolo di duca
+Valentino, invece di quello di cardinale vescovo di Valenza in Ispagna
+che aveva fin allora portato. Ma egli più non perdonò al vescovo di
+Cettes lo aver rivelato al re il suo segreto, e l'avergli fatto in pari
+tempo conoscere, che quand'era spedita la bolla, sebbene a lui non
+consegnata, la sua coscienza doveva essere pienamente tranquilla. Il
+vescovo di Cettes morì poco dopo avvelenato dal Borgia[6].
+
+ [6] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 207. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ III, p. 95. -- Machiavelli frammenti stor., p. 127._ -- Gli annali
+ ecclesiastici del Rainaldo, rispetto a questo divorzio ed in
+ particolare rispetto alle relative scandalose transazioni, sono
+ brevissimi; l'autore si ristringe a riferire il testo dello storico
+ francese Ferronio _ad an. 1498, § 4 e 5, t. XIX, p. 471_. Brevissimo
+ è pure il vescovo di Belcario. _Comm, Ber. Gall. l. VIII, p. 222. --
+ Fr. Ferroni Rer. Gall., l. III, p. 37._
+
+Mentre che Lodovico XII formava in Italia nuove alleanze, e si
+apparecchiava a portarvi le sue armi, in Toscana si continuava la
+guerra. Questa aveva ricominciato intorno a Pisa in ottobre del 1497,
+all'epoca in cui cessava l'armistizio stipulato dai re di Francia e di
+Spagna, senza che per altro fino al maggio del 1498 producesse
+avvenimenti di qualche importanza. In tale epoca i Pisani spedirono
+Giacomo Savorgnano, capitano veneziano al loro soldo, nello stato di
+Volterra per saccheggiarlo. Desso ritornava da questa spedizione alla
+volta di Pisa, carico di bottino, con settecento cavalli e mille pedoni,
+quando presso san Regolo fu attaccato dal conte Rinuccio da Marciano e
+da Guglielmo de' Pazzi, generali dei Fiorentini. Il Savorgnano fu
+sconfitto, ma, nel mentre che i vincitori stavano saccheggiando i suoi
+equipaggi, furono attaccati da Tommaso Zeno, che giugneva allora da Pisa
+con soli cento cinquanta cavalli, e che, trovandoli disordinati, liberò
+i prigionieri, ricuperò il bottino, e fece grande uccisione dei
+nemici[7]. In questo fatto i Fiorentini perdettero molta gente, e perchè
+i loro generali reciprocamente s'incolpavano di questa disgrazia, il sei
+di giugno la repubblica diede il comando delle sue forze ad un capo più
+rinomato, ma la cui ambizione poteva inspirar loro maggiori timori: fu
+questi Paolo Vitelli di città di Castello, il quale aveva opinione di
+avere imparato nell'armata francese tuttociò che gli oltremontani
+sapevano nell'arte della guerra[8]. La stessa disfatta consigliò
+Lodovico il Moro a soccorrere efficacemente i Fiorentini, per impedire
+che facessero la pace, acconsentendo che i Veneziani si stabilissero in
+Pisa. Spedì loro tre cento alabardieri; prese al suo soldo in comune con
+loro Gian Paolo Baglione, signore di Perugia, ed il signore di Piombino,
+e loro sovvenne in diverse volte tre cento mila ducati[9].
+
+ [7] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 194. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 248. -- Machiavelli Fram. Stor., p. 71. -- P. Bembi Ist. Ven., l. IV,
+ p. 73._
+
+ [8] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 87. -- Cron. di Pisa di Jac.
+ Arrosti in Arch. Pis. MS. I vol. f. 206. -- Machiavelli il principe,
+ c. XII, p. 285._
+
+ [9] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 195. -- P. Bembi Stor. Ven., l. IV,
+ p. 75. -- Cron. Ven., t. XXIV, p. 52._
+
+I Veneziani tenevano in allora in Pisa sotto gli ordini di Marco
+Martinengo quattrocento uomini d'armi, ottocento Stradioti e due mila
+fanti. Non avevano fin allora incontrata difficoltà veruna nel far
+giugnere rinforzi a quest'armata; ma il duca di Milano, scopertamente
+abbracciando l'alleanza de' Fiorentini, chiuse il passo alle truppe
+destinate contro di loro: inoltre persuase Giovanni Bentivoglio, signore
+di Bologna, a fare lo stesso, ed il suo esempio fu seguito da Catarina
+Sforza, madre di Ottaviano Riario, signore d'Imola e di Forlì, e dalla
+repubblica di Lucca; così fu chiusa alle truppe veneziane la più diretta
+strada a Pisa pel Ferrarese pel Modonese e per lo stato di Lucca: oltre
+di che il duca di Milano si era incaricato di ridurre i Genovesi a non
+accordare il passaggio ai nemici de' suoi alleati[10]; la strada di
+Romagna sembrava egualmente chiusa dal Bentivoglio e dal Riario; ma
+siccome questi piccoli principi potevano temere di compromettersi colla
+potente repubblica di Venezia, i Fiorentini, per impedire che si
+prendessero a ritroso i loro confini, vollero pure guadagnarsi la
+neutralità di Siena, onde non avere verun vicino nemico. Sottoscrissero
+una tregua di cinque anni con Pandolfo Petrucci, che col solo favore
+della guarnigione di Siena, di cui era capitano, si usurpava la tirannia
+di quella repubblica[11].
+
+ [10] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 179. -- P. Bembi Ist. Ven., l. IV,
+ p. 74._
+
+ [11] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 104._
+
+I Fiorentini, dopo di avere tolta ai Pisani ogni comunicazione coi loro
+alleati, spedirono contro di loro Paolo Vitelli con forze superiori a
+quelle comandate dal Martinengo, il quale fu malmenato assai in
+un'imboscata presso Cascina; egli perciò abbandonò la campagna, ed il
+Vitelli, avanzandosi lungo la destra riva dell'Arno, prese i castelli di
+Buti, di Calcinaja, di Vico Pisano e la Vallata di Calci, che di tutto
+il territorio Pisano è la più ricca contrada e la più facile a
+difendersi, perchè fortificata dagli scoscendimenti dei monti di san
+Giuliano e dalle acque del lago di Bientina[12].
+
+ [12] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 249. -- Guicciardini, l. IV, p.
+ 198. -- Jac. Nardi, l. III, p. 88. -- Cron. di Pisa di Jac. Arrosti,
+ f. 207._
+
+I Veneziani, che avevano accolti i Pisani sotto la loro protezione,
+avevano ad ogni modo determinato di non lasciarli privi de' loro
+soccorsi. Vero è che non restava loro aperta veruna strada fino al
+territorio pisano, ma quella non era chiusa che metteva ai confini di
+Firenze. Il signore di Faenza aveva riconosciuta la loro protezione, e
+non poteva loro ricusare il passaggio per Valle di Lamone da lui
+dipendente. Carlo Orsini e Bartolommeo d'Alviano, partendo dalla Romagna
+veneziana, giunsero per tale strada fino a Marradi, rocca assai forte
+che loro chiudeva l'ingresso della Romagna toscana. Pietro e Giuliano
+dei Medici, sempre apparecchiati ad unirsi a tutti i nemici della loro
+patria, perchè speravano di rientrarvi col favore delle armate
+straniere, erano passati nel campo de' Veneziani, ed avevano promesso ai
+loro capi che troverebbero traditori fra i comandanti fiorentini de'
+castelli dell'Appennino, non potendo essere che non si abbattessero in
+qualche antico partigiano della loro famiglia. Infatti la terra di
+Marradi, sotto la quale si presentarono in settembre, aprì loro le porte
+senza resistenza; ma la rocca, chiamata Castiglione, che signoreggia e
+chiude la via della Toscana, fu ostinatamente difesa da Dionigi Naldo,
+con che si diede tempo ai Fiorentini di adunare su quel punto le truppe
+destinate a proteggerli[13].
+
+ [13] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 202. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 251. -- Jac. Nardi, l. III, p. 89._
+
+Mentre che l'armata veneziana era trattenuta negli Appennini, quella de'
+Fiorentini, comandata da Paolo Vitelli, proseguiva prosperamente le sue
+operazioni contro Pisa, ed in sul cominciare d'ottobre conquistò
+Librafratta[14]. I generali veneziani cercavano di penetrare
+sollecitamente in Toscana per soccorrere i Pisani: tentavano tutte le
+vie, ma tutte le trovavano chiuse da gagliarde rocche. All'ultimo un
+piccolo signore feudatario, Ramberto di Sogliano, di un ramo cadetto
+della casa Malatesta, aprì loro il castello da lui posseduto ai confini
+tra lo stato d'Urbino ed il Casentino[15]; Bartolommeo d'Alviano
+approfittò colla celerità sua propria del passaggio accordatogli. In una
+sola notte, per la via di Sogliano, si recò da Cesena all'Abbazia di
+Camaldoli, dove arrivò mentre i monaci cantavano il mattutino senza
+credersi esposti a verun pericolo. Assicurano i monaci che san Romualdo,
+fondatore del loro convento, li difese, e che fu veduto, finchè durò
+l'assalto, lanciare con vigorosa mano mattoni contro gli assalitori. Per
+lo contrario i Veneziani sostengono di essersi impadroniti del convento,
+e certo è almeno che non trattenne l'Alviano[16]. Questi mandò
+immediatamente, come venisse dai dieci della guerra, un falso avviso a
+Bibbiena di apparecchiare l'alloggio per cinquanta cavalieri dell'armata
+del Vitelli, e tenendo dietro immediatamente al messo, entrò in Bibbiena
+il 15 di ottobre con cento uomini d'armi, prima che il paese sapesse
+ch'egli aveva passati i confini, e fu ricevuto in quella terra murata
+come capitano fiorentino. Lo seguiva da vicino il grosso dell'armata
+veneziana, e Carlo Orsini assicurò con ottocento cavalli una conquista,
+che l'Alviano doveva non meno all'inganno che alla sua intrepidezza[17].
+
+ [14] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 252. -- Fr. Guicciardini, l. IV,
+ p. 203. -- Machiavelli Frammenti Ist., p. 82. -- P. Bembi Ist. Ven.,
+ l. IV, p. 77._
+
+ [15] _Ivi, p. 79._
+
+ [16] Lo stesso generale dei Camaldolesi, Pietro Delfino, attesta
+ questo miracolo, _Epis. 83, l. V, ap. Raynald. Ann. Eccl. 1498, § 9,
+ p. 471_. Vero è che egli non era presente, e che inoltre osserva a
+ _maggior conferma del fatto_, che la fede di questo miracolo era più
+ divulgata tra il popolo in ragione che più allontanavasi dalla
+ Toscana. -- _P. Bembo, l. IV, p. 79. -- An. Navagero, t. XXIII, p.
+ 1216. -- Mach. Framm. Stor., t. III, p. 124_, i quali riferiscono
+ questo avvenimento diversamente l'uno dall'altro.
+
+ [17] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 252. -- Jac. Nardi, l. III, p. 90.
+ -- Machiavelli Fram. Stor. p. 119. -- Fr. Guicciardini, l. IV, p.
+ 204._
+
+Bartolommeo d'Alviano aveva sperato di spingere più oltre questi suoi
+primi vantaggi, e di occupare senza grande difficoltà il castello di
+Poppi, che in sua mano sarebbe diventato la chiave di Val d'Arno e
+dell'Aretino, e gli avrebbe dato modo di scendere finalmente nelle
+pianure della Toscana; ma Antonio Giacomini, uno de' più valorosi e
+risoluti cittadini fiorentini, trovavasi in allora commissario a Poppi,
+e fece andare a vuoto l'ardita intrapresa dell'Alviano[18].
+
+ [18] _Machiavelli Nature d'uomini fiorentini, t. III, p. 139, e
+ Fram. Stor., t. III, p. 121. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 253. --
+ Jac. Nardi, l. III, p. 91. -- Marin Sanuto Ist. Ven., t. XXIV, p.
+ 63._
+
+L'autunno era di già innoltrato, e la guerra trovavasi trasportata nella
+più aspra e più montuosa provincia della Toscana; paese sterile, chiuso
+da strette gole, e le di cui montagne erano coperte di alte nevi. Paolo
+Vitelli, premurosamente chiamatovi dai Fiorentini, e che non aveva
+lasciato nella campagna di Pisa che le guarnigioni delle conquistate
+fortezze, era altrettanto cauto e metodico, quanto l'Alviano impetuoso.
+Aveva sotto di lui Fracassa Sanseverino, mandato dal duca di Milano, e
+Rinuccio di Marciano. La sua armata, cui i Fiorentini spedivano continui
+rinforzi, si trovò bentosto più numerosa di quella de' Veneziani, che
+pure contava, sotto Carlo Orsini, Bartolommeo d'Alviano ed il duca
+d'Urbino, settecento uomini d'armi e sei mila fanti, tra i quali si
+trovavano alcune compagnie di Tedeschi. Ma il Vitelli aveva fissato di
+non venire a battaglia, potendo più facilmente trionfare de' nemici col
+chiuderli nello sterile paese che in allora abitavano. Con tale vista
+occupò i passi dell'Avernia, di Chiusi e di Montalone, pei quali
+l'armata veneziana poteva avere comunicazione colla Romagna, ed afforzò
+Arezzo e tutte le gole del Casentino. Dalla banda della Toscana, eccitò
+i contadini ad armarsi, e a porsi ovunque in su le difese contro i
+nemici: per tal modo, sempre più rinserrandoli entro augusti confini,
+gli espose bentosto a mancare di vittovaglie e di foraggi[19].
+
+ [19] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 205. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 253. -- Jac. Nardi, l. III, p. 91. -- Pet. Bembi Ist. Ven., l. IV,
+ p. 82. -- P. Giovio Vita di Leon X, l. I, p. 68._ -- Il Navagero
+ termina a quest'epoca tutt'ad un tratto la sua storia di Venezia.
+ Potrebbe supporsi che questa non fosse per lui che uno schizzo della
+ storia in dieci libri che stava scrivendo in latino, e che è noto
+ ch'egli ha fatta abbruciare in punto di morte. Infatti il
+ manoscritto che fece stampare il Muratori, _Scr. Rer. Ital., t.
+ XXIII, p. 921-1216_, ci offre un lavoro imperfetto ed affatto
+ indegno della riputazione del Navagero. Fu questi uno de'
+ ristauratori delle lettere in Italia, amico del Bembo, ed uno de'
+ più illustri uomini di stato di Venezia. Morì a Blois l'8 maggio del
+ 1529, ambasciatore della repubblica presso Francesco I. Pure la
+ parte di questa storia che risguarda il fine del XX.º secolo ha il
+ merito della veracità e l'interesse della ingenuità.
+
+Con ciò l'armata che i Veneziani avevano spedita in Toscana, per far
+levare l'assedio di Pisa, trovavasi assediata; ed il duca d'Urbino lungi
+dal poter liberare Marco Martinengo, siccome portavano le sue
+commissioni, aveva invece bisogno di essere liberato egli medesimo. La
+repubblica non perdette tempo ad occuparsene, e mandò a Ravenna, in
+principio del 1499, il conte Niccola di Pitigliano per ragunarvi
+un'altra armata. Tosto che questi ebbe sotto i suoi ordini quattro mila
+fanti si avanzò ad Elci, rocca situata ai confini del ducato d'Urbino,
+con intenzione di penetrare da quella banda nel Casentino e liberare
+l'armata assediata. Ma il Vitelli venne ad accamparsi in faccia al
+Pitigliano, a Pieve di santo Stefano, per chiudergli il passo. Le due
+repubbliche, egualmente stancheggiate dalle enormi spese di una ruinosa
+guerra, affrettavano i loro generali di venire ad una decisiva
+battaglia; ma i due capitani, Pitigliano e Vitelli, educati secondo il
+cauto sistema della scuola militare italiana, chiusero le orecchie a
+tutte le istanze che loro si facevano, e non vollero affidare la propria
+riputazione all'incerto esperimento di una battaglia[20].
+
+ [20] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 253. -- Jac. Nardi, l. III, p. 93.
+ -- Machiavelli Framm. storici, p. 128._
+
+E a dir vero le due repubbliche avevano le più gagliarde ragioni di
+allontanarsi nella presente circostanza dalla consueta loro prudenza, e
+di porre in balìa di una dubbiosa battaglia la sorte loro. Ognuna
+sperava, ottenendo la vittoria, di fare la pace a più vantaggiose
+condizioni, ed ognuna sentiva che, anche soffrendo una sconfitta, a
+tanta distanza dalla capitale ed in paese così facile a difendersi, la
+sua esistenza non sarebbe altrimenti compromessa. Forse ambedue
+avrebbero piuttosto desiderato che una sconfitta le forzasse a
+rinunciare alle loro pretese, anzi che continuare con poca speranza una
+ruinosa interminabile contesa. I Veneziani erano impazienti di liberare
+le loro tre armate ridotte all'immobilità in Pisa, a Bibbiena e ad Elci;
+i Fiorentini non desideravano meno di licenziare il loro generale Paolo
+Vitelli, contro del quale avevano concepiti gagliardi sospetti. Aveva
+questi di fresco accordato un salvacondotto al duca di Urbino, che era
+ammalato, e Giuliano dei Medici aveva approfittato di tale salvacondotto
+per uscire di Bibbiena col duca, onde i Fiorentini si erano amaramente
+lagnati che un ribelle della loro repubblica, assediato dalla loro
+armata, fosse stato sottratto dal proprio loro generale al gastigo
+comminatogli dalle leggi[21].
+
+ [21] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 254. -- Fr. Guicciardini, l. IV,
+ p. 216. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 93. -- P. Giovio vita di
+ Leon X, l. I, p. 69._
+
+Le due repubbliche erano ancora più bramose della pace che della
+battaglia, e due potenti mediatori si offrirono contemporaneamente per
+trattare fra di loro. Da un canto Lodovico XII cercava di avere
+l'alleanza sì dell'una che dell'altra repubblica; e per riconciliarle
+chiedeva che Pisa si depositasse nelle sue mani, promettendo
+segretamente ai Fiorentini di rendere loro quella città, ed ai Veneziani
+di procurar loro larghi compensi nello stato di Milano[22]. Dall'altro
+canto Lodovico il Moro, affrettando i Fiorentini a riconciliarsi coi
+Veneziani, sperava con tal mezzo di rappacificarsi egli medesimo cogli
+ultimi. Vedeva il re di Francia tener dietro ai progetti manifestati ne'
+primi giorni del suo regno d'invadere la Lombardia, era informato delle
+negoziazioni di quel monarca col papa, della sua nuova alleanza col re
+d'Inghilterra e della tregua convenuta per più mesi con Massimiliano,
+senza che questi, in conformità della sua promessa, vi avesse fatto
+comprendere il ducato di Milano; nello stato di guerra tutto doveva il
+Moro temere dal risentimento de' suoi vicini; ma se giugneva a
+ristabilire la pace in Italia, poteva sperare che la repubblica di
+Venezia, tornando a più prudenti consiglj, abbandonerebbe i progetti di
+vendetta troppo per lei medesima pericolosi[23].
+
+ [22] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 208._
+
+ [23] _Barth. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 565._
+
+Avendo Lodovico XII rinunciato alle parti di mediatore per unirsi più
+strettamente alla repubblica di Venezia, i Fiorentini, che vivamente
+desideravano la pace, diedero perciò più facile orecchio ai consiglj di
+Lodovico il Moro. Dal canto loro i Veneziani, che secretamente si
+apparecchiavano ad una guerra contro il duca di Milano, che sapevano che
+i Turchi armavano per attaccare i loro possedimenti nella Grecia, che
+per ultimo erano inquietati dalle strane pretese e dalle minacce di
+Massimiliano, sebbene accostumati a vederle sfumare, non vollero essere
+distratti dalla guerra di Pisa in circostanze che potevano diventare più
+difficili. Gli affari di Pisa si passarono dal consiglio de' pregadi a
+quello de' dieci, risguardato siccome meno accessibile alle generose
+passioni, ed assai più dominato dalla sola politica. Questo consiglio,
+accettando la proposizione fatta da Lodovico il Moro, sottoscrisse un
+compromesso, in forza del quale riponeva tutti i diritti della
+repubblica in mano d'Ercole d'Este, duca di Ferrara, suocero del duca di
+Milano, il quale obbligò pure i Fiorentini ad accettare lo stesso
+arbitro: e furono accordati otto giorni per proferire la sentenza tra le
+due repubbliche, che si obbligarono ad assoggettarvisi[24].
+
+ [24] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 219. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ III, p. 96. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 139. -- P. Bembo Ist.
+ Ven., l. IV, p. 85. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 69._
+
+Il 16 aprile del 1499 il duca di Ferrara pronunciò la sentenza tra le
+due repubbliche che l'avevano scelto per arbitro. Obbligò i Veneziani a
+ritirare prima della prossima festa di san Marco tutte le loro truppe
+dal territorio pisano, da Bibbiena e dal Casentino; ed ingiunse ai
+Fiorentini di pagare per dodici anni ai Veneziani, a titolo delle spese
+della guerra, quindici mila ducati all'anno. Volle ancora che i
+Fiorentini accordassero un'illimitata amnistia agli abitanti di Bibbiena
+e di Pisa, e che agli ultimi accordassero inoltre la licenza
+d'esercitare, siccome i Fiorentini, ogni specie di mercatura tanto per
+mare quanto per terra; che lasciassero ai Pisani le loro fortezze, a
+condizione d'ottenere l'assenso della signoria fiorentina per tutti i
+capitani che prenderebbero al loro servigio, e di ridurre le guarnigioni
+al numero de' soldati che vi tenevano i Fiorentini prima della
+ribellione. Il duca di Ferrara ordinò pure che i giudizj civili si
+pronuncierebbero in Pisa da un podestà forestiere scelto dagli stessi
+Pisani in un paese alleato di Firenze, e che le sentenze criminali si
+farebbero dal capitano di giustizia fiorentino, ma sotto l'ispezione
+d'un assessore nominato dal duca di Ferrara[25].
+
+ [25] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 219. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 254. -- Diar. Ferrar. anon., t. XXIV, p. 363. -- Ist. di Gio.
+ Cambi, t. XXI, p. 140. -- Chron. Ven., p. 70._
+
+Potrebbe risguardarsi come prova dell'imparzialità del duca di Ferrara
+il generale malcontento eccitato da questo arbitramento. Altra sentenza
+mai non venne accolta tanto sfavorevolmente da tutte le parti. I
+Veneziani, vergognandosi di mancare apertamente a tutti gli obblighi
+contratti coi Pisani, non vollero che un atto pubblico potesse far prova
+della loro mala fede, e sebbene eseguissero la sentenza, e richiamassero
+dalla Toscana nel fissato termine le loro truppe, non acconsentirono
+giammai ad assoggettarvisi formalmente. Dolevansi i Fiorentini, che loro
+non venisse restituita Pisa, finchè lasciavansi le fortezze in mano ai
+loro sudditi ribelli, e che fossero ingiustamente condannati a pagare le
+spese d'una guerra, nella quale erano stati attaccati senza avere
+provocati i nemici. Pure accettarono espressamente la sentenza
+arbitramentale; ma la loro accettazione rimase senza effetto; perchè i
+Pisani, risguardando tutte le guarenzie loro offerte dal duca di Ferrara
+come facili ad eludersi, e preferendo la morte alla servitù, ricusarono
+di sottomettersi, e quantunque da tutti abbandonati, protestarono di
+volere difendersi, affrettandosi a far uscire dalla loro città e
+fortezze le truppe veneziane per paura che non le consegnassero ai loro
+nemici[26].
+
+ [26] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 220. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 255. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 97._
+
+Quando i Fiorentini ebbero avviso della risoluzione presa dai Pisani di
+continuare a difendersi, richiamarono dal Casentino Paolo Vitelli colla
+sua armata, e lo mandarono contro Pisa, che a loro credere non poteva
+fare lunga resistenza. Lodovico il Moro, sempre più atterrito dagli
+apparecchj di guerra che facevano i Francesi, come aveva eccitati i
+Fiorentini ad accettare l'arbitramento del duca di Ferrara, eccitava non
+meno i Pisani ad accomodarvisi, e faceva ogni sforzo per ristabilire la
+pace in Toscana, ed assicurarsi i soccorsi di quella provincia; ma non
+trovava chi gli credesse. Rammentavansi i Pisani, che sotto colore di
+proteggere la loro libertà egli aveva tentato d'insignorirsi della loro
+città; ed i Fiorentini lo avevano sospetto di covare tuttavia questi
+progetti, e d'incoraggiare segretamente i loro nemici a fare resistenza.
+Perciò gli uni e gli altri, chiudendo le orecchie a' suoi consiglj, ed
+abbandonando la Lombardia alle rivoluzioni che dovea destarvi una nuova
+invasione, ricominciarono le ostilità fra di loro con maggiore
+accanimento di prima.
+
+Il 25 di giugno Paolo Vitelli si unì al conte Rinuccio di Marciano sotto
+Cascina, che fu subito attaccata con tanto vigore, che dopo 26 ore
+questa ragguardevole terra dovette capitolare[27]. Le deboli guarnigioni
+pisane che tuttavia occupavano la torre di Foce d'Arno ed il ridotto
+dello Stagno si ritirarono alla prima intima che venne loro fatta, onde
+più non restavano ai Pisani in tutto il loro territorio che la fortezza
+della Verrucola, e la piccola torre d'Ascagno. Invece d'attaccarle,
+Paolo Vitelli credette opportuno l'istante di cominciare l'assedio della
+stessa città. Il primo di agosto si avanzò a tracciare il suo campo
+sotto le mura di Pisa, seco conducendo tanta cavalleria che bastava
+anche sola a tenere la campagna, una formidabile artiglieria e diecimila
+pedoni. Fece sapere alla signoria di Firenze, che dietro i suoi calcoli
+l'assedio non poteva durare più di quindici giorni. Le mura di Pisa non
+erano circondate da fosse, nè sostenute da terrapieni, ma tanta era la
+grossezza loro e la tenacità del cemento, che ben potevano più d'ogni
+altra muraglia resistere ai guasti dell'artiglieria. I Pisani non
+avevano al loro soldo verun altro capitano forastiere che Gurlino
+Tombasi, valoroso ufficiale ravennate, che aveva abbandonato per loro il
+servigio de' Veneziani. Ma tutti gli abitanti della città, tutti i
+contadini, che vi si erano rifugiati, agguerriti da cinque anni di
+continue battaglie, potevano risguardarsi come non inferiori alle
+migliori truppe di linea[28].
+
+ [27] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 222. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 255. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 97._
+
+ [28] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 233. -- Jac. Arrosti Chron. di Pisa
+ in Archiv. Pisano, f. 207 v._
+
+Il Vitelli aveva collocato il suo campo alla sinistra dell'Arno, e
+piantate le batterie contro il muro attiguo alla torre o rocca di
+Stampace. Accampandosi sull'altra riva avrebbe più efficacemente
+prevenuto l'arrivo di ogni rinforzo; ma nella posizione in cui trovavasi
+in allora l'Italia, non credeva che veruna potenza pensasse a soccorrere
+i Pisani, e sapeva inoltre che questi dal lato di Lucca avevano
+internamente afforzate le loro mura, lo che non avevano creduto
+necessario di fare dal lato che guarda Livorno.
+
+Si continuarono nello stesso tempo due attacchi, uno fra sant'Antonio e
+Stampace, l'altro fra Stampace e la porta a Mare, con venti pezzi
+d'artiglieria. Il Vitelli, fedele all'antica tattica italiana, nè
+volendo combattere senza essere sicuro di vincere, aveva determinato di
+non venire all'assalto finchè le brecce aperte dalla sua artiglieria non
+offrissero un libero passaggio alle sue squadre. Di già erano caduti
+larghi pezzi di muro, ma egli credeva che la breccia non fosse ancora
+praticabile; ed intanto i suoi indugj davano agio ai Pisani d'innalzare
+dietro la muraglia ch'egli batteva in breccia un gagliardo parapetto
+difeso da una fossa. L'ardore de' Pisani non era vinto da verun
+pericolo; l'artiglieria scopava i loro lavori, senza che le donne o i
+fanciulli lasciassero il badile. Due sorelle lavoravano assieme; una fu
+uccisa da una palla da cannone; l'altra, raccogliendo all'istante le
+sparse sue membra, le seppellì entro lo stesso gabbione che stava
+riempiendo, e nell'atto che le dava colle lagrime e coi singhiozzi
+l'estremo addio, proseguiva il suo lavoro, esposta al fuoco della stessa
+batteria che le aveva tolta la sua compagna[29].
+
+ [29] _Jac. Nardi, l. III, p. 98. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f.
+ 210._
+
+Finalmente le mura che univano Stampace alle fortificazioni della città
+erano state abbattute dall'una banda e dall'altra di quella gran torre.
+Il conte Rinuccio era stato ferito in una scaramuccia; e Paolo Vitelli,
+rimasto solo al comando dell'armata, risolse il decimo giorno
+dell'assedio di dare l'assalto alla torre. Questa era già stata in più
+luoghi ruinata, e sebbene i Pisani opponessero un'ostinata resistenza, i
+Fiorentini inalberarono la loro bandiera sulla sommità della Stampace.
+Nel primo terrore cagionato da questo avvenimento credettero i Pisani
+che anche la città loro più non avesse riparo. Pietro Gambacorti fuggì
+per l'opposta porta verso Lucca con quaranta arcieri a cavallo che
+militavano sotto di lui, e la guardia del parapetto, che oramai formava
+la sola difesa della città, era atterrita ed in sul punto di fuggire: ma
+il Vitelli aveva ordinato soltanto di dare l'assalto alla rocca e non
+alla città. Era troppo contrario al suo carattere ed alla sua pratica
+militare il porre in pericolo un vantaggio di già ottenuto volendolo
+spingere più in là, e coglierne frutti che non si fosse prima proposto
+di conseguire. Temeva d'essere avviluppato in una città difesa da una
+valorosa popolazione, e fece ritirare i suoi soldati che aspiravano a
+dare un secondo assalto. Bentosto perdette per sempre la propizia
+occasione di cui non volle prevalersi. Moltissimi Pisani, che avevano
+cercato di nascondersi nelle proprie case, furono dalle loro mogli
+confortati a tornare contro al nemico, e rioccuparono la breccia
+coraggiosamente. La loro artiglieria fu diretta dalle vicine mura contro
+gli assalitori, e dopo la presa di Stampace si trovò che la città poteva
+ancora difendersi[30].
+
+ [30] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 234. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ III, p. 98. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f. 215._
+
+Il Vitelli aveva pensato di collocare una batteria sopra la stessa torre
+di Stampace, onde signoreggiare le opere degli assediati; ma la torre,
+di già ruinata dalle brecce fattevi da lui medesimo ed in appresso dai
+Pisani, non fu creduta abbastanza forte per sostenere i cannoni che di
+già vi aveva fatti portare. Intanto continuava a far battere in breccia
+le mura della città: vi era di già stata fatta un'apertura di cinquanta
+braccia, e non era ancora soddisfatto. Egli non voleva che i suoi
+soldati fossero esposti a verun pericolo, o piuttosto, come apertamente
+e concordemente lo dicevano i Fiorentini, egli non voleva prendere la
+città, ma desiderava di conservare il più che poteva gli onori e gli
+emolumenti del comando, di restare alla testa di potente armata per
+offrire il suo ajuto al miglior offerente tosto che le rivoluzioni di
+Lombardia determinassero una delle potenze in guerra a chiamare un nuovo
+condottiere, e forse a farsi pagare da' Pisani il prezzo della sua
+moderazione o della sua lentezza. Ma tali ambiziosi progetti vennero
+distrutti dalla natura. Nell'umido suolo del piano di Pisa le fosse sono
+d'ordinario piene d'acqua nella maggior parte della state; ma verso la
+metà d'agosto sono asciugate dal sole, i di cui raggi, percuotendo sulla
+putrefatta melma ne sollevano pestilenziali esalazioni. In due soli
+giorni la metà dell'armata si trovò assalita dalla febbre maremmana.
+Paolo Vitelli aveva dato avviso che il giorno 23 d'agosto darebbe
+l'assalto: la breccia era praticabile, ed il successo sarebbe stato
+sicuro, s'egli avesse potuto mettere in movimento un sufficiente numero
+di soldati per dare esecuzione a' suoi progetti; ma i suoi ufficiali, i
+commissarj fiorentini presso l'armata, ed egli medesimo, erano tutti
+presi dalla stessa malattia. Frattanto si diede ordine di spedire al
+campo nuovi rinforzi per abilitare il generale a dare nello stabilito
+giorno un assalto che doveva essere decisivo. Ma ogni loro diligenza
+tornò vana; il numero degli ammalati superava sempre quello de' nuovi
+venuti onde il Vitelli trovavasi sempre più inabile a fare uno sforzo
+vigoroso. Dietro alla siccità vennero le piogge calde, che invece di
+purgare l'aria accrebbero la mortalità. All'ultimo, perduta ogni
+speranza di buon successo, il Vitelli abbandonò l'assedio, e traslocò la
+sua armata a Cascina. Fece imbarcare sull'Arno la sua grossa artiglieria
+per mandarla a Livorno, e parte di questo convoglio cadde in potere de'
+Pisani. Malgrado le calde istanze de' commissarj fiorentini egli
+abbandonò la torre di Stampace, dichiarando che trovandosi così
+maltrattata dalle proprie batterie, non poteva difendersi, e che la
+guarnigione che vi lascerebbe sarebbe tosto fatta prigioniera di
+guerra[31].
+
+ [31] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 235. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 257. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 100. -- Jac. Arrosti
+ Cron. di Pisa MS., f. 219._
+
+Quanta era stata grande l'opinione de' Fiorentini ne' talenti militari
+di Paolo Vitelli, tanto maggiore fu il loro sdegno nel vedere il cattivo
+esito dell'impresa. Credettero che gli esagerati indugj e le precauzioni
+del generale non potessero essere che l'effetto della sua perfidia. Di
+già gli rimproveravano il salvacondotto dato al duca d'Urbino ed a
+Giuliano de' Medici per uscire da Bibbiena; avevano pure palesata molta
+diffidenza per le conferenze avute dal Vitelli collo stesso Giuliano e
+con Pietro de' Medici, sebbene fossero state pubbliche alla presenza di
+due armate, e stando gli uni sopra la destra, gli altri sulla sinistra
+riva dell'Arno. Ma dopo il colloquio il Vitelli aveva regalati i Medici;
+aveva tenuta una corrispondenza quasi egualmente sospetta con Pandolfo
+Petrucci, tiranno di Siena; era entrato in negoziazioni con Lodovico XII
+per prendere servigio sotto di lui, e tutto il complesso della sua
+condotta era oggetto de' pubblici sospetti e delle più gravi accuse.
+Altronde mantenevasi più che mai viva la gelosia tra il Vitelli ed il
+conte Rinuccio di Marciano, che aveva con lui divisi gli onori del
+comando. Il Vitelli si era strettamente legato colla fazione degli
+arrabbiati e coll'aristocrazia, che segretamente si ravvicinava ai
+Medici. Rinuccio per lo contrario aveva tutto il favore de' piagnoni e
+de' discepoli del Savonarola, i quali, avendo perduto il loro maestro,
+condannato a crudele supplicio, colsero avidamente l'occasione di
+vendicarsi contro la creatura e lo strumento del contrario partito[32].
+
+ [32] _Comm. di Fil. de' Nerli, l. IV, p. 84._
+
+Avendo il Vitelli condotta la sua armata a Cascina, chiedeva alla
+signoria di spedirgli sufficienti rinforzi onde ricominciare l'assedio
+tosto che cessassero le piogge. Infatti i Fiorentini gli mandarono altri
+soldati, di cui potevano fidarsi, sotto gli ordini di due commissarj,
+Antonio Canigiani e Braccio Martelli, ai quali i decemviri della guerra
+avevano dati segreti ordini. I commissarj recaronsi nella rocca di
+Cascina, posta dieci miglia al levante di Pisa sulla sinistra dell'Arno,
+dalla qual rocca il campo del Vitelli era lontano un miglio. Ma questo
+capitano, dietro invito de' commissarj fiorentini, si portò presso di
+loro a Cascina, e pranzò con loro. Vitellozzo Vitelli, fratello di
+Paolo, che pure era stato invitato allo stesso abboccamento, era rimasto
+ammalato al campo. Perciò i commissarj spedirono alcuni uomini fidati
+per arrestarlo. Di già Vitellozzo era stato senza rumore posto a
+cavallo, e veniva condotto alla volta di Cascina, quando, scontratosi in
+alcuni de' suoi uomini d'armi, uno di loro gli porse la lancia che
+portava, esortandolo a non si lasciar condurre come una pecora al
+macello. Vitellozzo la prese, e l'adoperò vigorosamente per liberarsi.
+Gli arcieri che lo conducevano, vedendo i soldati disposti a difenderlo,
+non osarono di provocare una più aperta resistenza, e lasciarono fuggire
+Vitellozzo, che salvossi in Pisa, dove fu ricevuto con trasporti di
+gioja. I commissarj fiorentini, cui era male riuscito il loro attentato
+contro di lui, fecero arrestare Paolo Vitelli e lo spedirono subito a
+Firenze, ove fu immediatamente posto alla tortura per cavargli di bocca
+la confessione de' tradimenti che gli venivano imputati. Non eravi
+contro di lui veruna prova autentica, veruna carta da lui scritta, ed i
+tormenti ch'egli sostenne con maschia costanza non gli estorsero alcun
+nuovo argomento di reità, alcuna confessione. Non pertanto fu condannato
+a morte, e questa crudele sentenza si eseguì la mattina del susseguente
+giorno, primo ottobre, in una delle sale del palazzo[33].
+
+ [33] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 235. -- Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 257. -- Jac. Nardi, l. III, p. 100. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI,
+ p. 44. -- Jac. Arrosti Cron. di Pisa, f. 219-221._
+
+La barbara giurisprudenza che ammetteva l'uso della tortura avrebbe pure
+dovuto salvare la vita di Paolo Vitelli, perchè quest'odiosa procedura
+non era stata inventata che dal credersi necessaria la confessione del
+prevenuto al di lui convincimento. La condotta tenuta dal Vitelli era
+stata sospetta; le sue secrete relazioni cogli Orsini, amici e parenti
+dei Medici, dovevano far pensare che mirasse come loro a ristabilire i
+Medici in Firenze. La corrispondenza de' suoi segretarj, trovata tra le
+sue carte, non lasciava verun dubbio che non avesse parte in una segreta
+trama, di cui non si arrivò a conoscere l'oggetto. La prudenza voleva
+che gli si levasse un comando che gli si era incautamente affidato, ma
+la giustizia richiedeva di rispettare la di lui vita, poichè non era
+convinto di verun delitto. Il di lui supplicio fu altrettanto impolitico
+quanto crudele, lasciò ne' signori di Città di Castello un violento
+desiderio di vendetta contro Firenze, del quale Firenze ebbe a soffrire
+finchè si mantenne nello stato di repubblica; irritò egualmente tutti i
+generali francesi che avevano militato coi fratelli Vitelli nella guerra
+di Napoli, e che gli stimavano assai. Ma mentre ciò succedeva in
+Toscana, in Lombardia avevano avuto luogo tali avvenimenti che
+consigliavano potentemente i piccoli stati d'Italia ad accarezzare il re
+e l'armata francese.
+
+Precisamente nell'epoca in cui la repubblica di Venezia accettava il
+duca di Ferrara come arbitro delle sue contese con Firenze, e ritirava
+le sue armate dalla Toscana, conchiudeva con Lodovico XII un assai più
+importante trattato, e prendeva parte ad un'alleanza che sembrava
+smentire l'antica sua riputazione di prudenza e di moderazione. Il
+trattato tra la repubblica di Venezia e Lodovico XII fu sottoscritto il
+9 di febbrajo del 1499, ma per tre mesi si mantenne nascosto ai sospetti
+di Lodovico il Moro e di tutta l'Italia: e quando fu pubblicato portava
+la data di Blois del 15 di aprile[34]. Con questo trattato i Veneziani
+riconoscevano i diritti di Lodovico XII sul ducato di Milano, e si
+obbligavano a concorrere colle loro forze a dargliene il possedimento.
+Dovevano perciò somministrargli mille cinquecento cavalli e quattro mila
+pedoni, che sarebbero spesati dal re; nello stesso tempo promettevano
+d'attaccare il ducato di Milano ai confini verso levante, nello stesso
+tempo in cui l'armata francese l'attaccherebbe dalla banda d'occidente.
+In ricompensa di questo servigio Lodovico XII loro cedeva Cremona e la
+Ghiara d'Adda fino alla distanza di ottanta piedi dal fiume di tal nome;
+ed i due stati sì promettevano la vicendevole garanzia di tali
+possedimenti, divisi prima di conquistarli[35].
+
+ [34] _P. Bembo Ist. Ven., l. IV,. 85. -- Léonard, Traités de paix, t.
+ I, p. 419 e seg._
+
+ [35] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 213._
+
+Senza avere avuta diretta notizia di questo trattato Lodovico il Moro
+non ignorava quanto i Veneziani l'odiassero, e con quanta attività
+Lodovico XII apparecchiavasi a muovergli guerra; onde dal canto suo
+cercava di fortificarsi con nuove alleanze. Aveva particolarmente
+riposta la sua fiducia in quella di Massimiliano, che aveva sposata la
+di lui nipote, e che in ricompensa delle sue proteste di attaccamento e
+di protezione si faceva continuamente prestare danaro. Massimiliano
+nudriva contro i Francesi un'animosità sempre pronta a scoppiare; egli
+voleva far rivivere sulle province venete e su tutta l'Italia i diritti
+dell'impero, da più secoli dimenticati. Pareva dunque che i suoi
+interessi e le sue passioni dovessero portarlo a difendere Lodovico il
+Moro; ma non poteva farsi maggior conto de' suoi progetti che delle sue
+promesse: conciossiacchè, non prendendo consiglio che dalle presenti
+circostanze, egli si riduceva quasi sempre a fare ciò che non aveva
+preveduto e ciò che non aveva voluto. Erasi obbligato verso Lodovico il
+Moro a non fare convenzioni colla Francia senza comprendervelo, e ciò
+non gli aveva impedito di prolungare fino alla fine d'agosto la tregua
+che aveva fatta con Lodovico XII, senza far parola del duca di
+Milano[36]. Intanto egli faceva la guerra nella Gueldria; ma essendo
+scoppiata in sul finire di febbrajo qualche ostilità fra i suoi sudditi
+e gli Svizzeri ne' paesi posti alle sorgenti del Reno, la lega di Svevia
+prese a difendere i possedimenti austriaci, e Massimiliano vi si recò
+immediatamente per porsi alla testa delle sue armate. Fece dichiarare
+l'impero contro gli Svizzeri; entrò nel loro paese con forze di lunga
+mano maggiori, e non pertanto venne sempre respinto: senza poter venire
+ad una generale battaglia, vide le sue truppe consumarsi in sanguinose
+scaramucce. Assicurasi che perirono ventimila uomini in così breve
+guerra, e che un numero ancor maggiore perì vittima della fame e della
+miseria. Massimiliano, che aveva presa parte in questa lite piuttosto
+per collera e per orgoglio che per politica, faceva bruciare le case, le
+capanne, i granai, i villaggi, lusingandosi di far perire di fame, in
+mezzo ai loro ghiacci ed alle loro rupi, i contadini, che non aveva
+potuto raggiugnere. Ma cotali atti di ferocia producevano orribili
+rappresaglie, e Lodovico Sforza, vedendolo consumare tutte le sue forze
+contro gli Svizzeri, nulla poteva da lui sperare[37].
+
+ [36] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 222. -- Barth. Senaregae de reb.
+ Gen., t. XXIV, p. 565._
+
+ [37] Bilibaldo Pyrckeimer di Norimberga, che militava nell'esercito
+ dell'imperatore, vide ai confini della Valtellina, durante questa
+ guerra, un branco di quaranta fanciulli d'ambo i sessi, condotti ne'
+ campi da due donne attempate per cogliervi erbe crude onde
+ cibarsene. Erano stati uccisi i loro parenti, bruciate le loro case,
+ distrutti i loro approviggionamenti, sicchè non avevano che questo
+ miserabile cibo; essi perivano gli uni dopo gli altri, e di ottanta
+ ch'erano da principio, erano ridotti a soli quaranta; ai quali, se
+ dovevasi giudicarne dalla loro magrezza e pallidezza, non restava
+ che un soffio di vita. _Apud Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 14, p. 481._
+
+Lodovico il Moro aveva pure chiesto ajuto a Bajazette II, imperatore de'
+Turchi, al quale oggetto gli spedì due segretarj per rappresentargli che
+Lodovico XII rinnovava i progetti di conquiste del suo predecessore, e
+minacciava l'impero di Oriente; che essendosi collegato coi Veneziani,
+aveva maggiori mezzi di nuocere alla Porta ottomana che non aveva avuto
+Carlo VIII; che perciò era d'uopo prevenirlo col fare una diversione
+contro i Veneziani, e che i Turchi salverebbero la Grecia attaccando
+l'Italia. Federico di Napoli appoggiò con tutta la sua influenza i
+deputati di Lodovico Sforza, onde Bajazette, cedendo alle loro istanze,
+ordinò d'attaccare i Veneziani nel Peloponneso, nella Macedonia e
+nell'Istria[38].
+
+ [38] _Ann. Eccl. 1499, § 5, p. 480. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII,
+ p. 231._
+
+Diffatti in ottobre del 1499 Scander Bassà, governatore della Bosnia,
+penetrò nel Friuli colla sua cavalleria, e tutta la saccheggiò fino alla
+Livenza, distruggendo e bruciando tutte le ricchezze del paese che
+scorreva. Vi aveva fatto un grandissimo numero di schiavi, ma quando
+ritirandosi giunse in sulle rive del Tagliamento non volle imbarazzare
+la sua armata con tanta gente, e dopo avere scelti coloro che potevano
+essere più utili, fece uccidere tutti gli altri[39].
+
+ [39] _Ann. Eccl. 1499, § 7 e 8, p. 480. -- Chron. Ven., p. 116. --
+ Jos. Ripamontii Hist Urb. Mediol., l. VII, p. 662. -- P. Jovii de
+ Vita magni Consalvi, l. I, p. 188._
+
+Sebbene i re di Spagna non avessero quasi preso parte nella guerra
+contro Carlo VIII, erano non pertanto entrati nella precedente lega
+d'Italia: ma il duca di Milano più non poteva avere in loro veruna
+fidanza avendo essi rinunciato ai precedenti loro obblighi, ed avendo
+col trattato sottoscritto da Ferdinando e da Isabella con Lodovico XII a
+Marcussi il 5 agosto del 1498, nominato, tra gli alleati che si
+riservavano di poter difendere contro la Francia, soltanto l'imperatore,
+l'arciduca suo figlio, il duca di Lorena ed il re d'Inghilterra, senza
+aver fatto un'eguale riserva a favore di verun sovrano d'Italia[40].
+
+ [40] _Garnier Hist. de France, t. XI, p. 53. -- Dumont, Corps
+ Diplom., t. III._
+
+Il papa aveva dato qualche speranza a Lodovico il Moro: tutta la sua
+ambizione aveva per iscopo di fare sposare a suo figlio, Cesare Borgia,
+una principessa di sangue reale, ed aveva fissate le sue viste sopra
+Carlotta, figliuola di Federico, re di Napoli. Incaricò Lodovico il Moro
+di trattare per lui questo matrimonio, che doveva essere seguito da
+un'intima alleanza tra il papa, il re di Napoli ed il duca di Milano. Ma
+e Federico, e sua figlia Carlotta sentivano pel prete apostata, bastardo
+e figlio d'un prete, per l'assassino del proprio fratello, per l'amante
+della propria sorella, una così invincibile ripugnanza, che non vollero
+a tale prezzo comperare la loro sicurezza. A cagione del loro rifiuto
+Cesare Borgia sposò Carlotta, figlia d'Alano d'Albretto, e sorella del
+re di Navarra. Il quale parentado lo univa alla reale famiglia di
+Francia e lo attaccava al partito francese[41].
+
+ [41] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 223. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall. l. VIII, p. 232._
+
+Il re Federico di Napoli aveva promesso a Lodovico il Moro di mandargli
+Prospero Colonna con quattrocento cavalieri e mille cinquecento fanti;
+ma, spossato com'egli era dalla precedente guerra, non tenne la
+promessa, sebbene l'avesse fatta non meno pel vantaggio del suo alleato
+che pel proprio. I Fiorentini, implicati trovandosi nella guerra di
+Pisa, non potevano ajutare il duca di Milano, ed il duca di Ferrara,
+quantunque suo suocero, non volle promettergli il più leggiere ajuto per
+timore di compromettere la sua neutralità in faccia al re di Francia.
+
+Lodovico Sforza, da tutti abbandonato, non perciò perdette il coraggio;
+fortificò diligentemente il castello d'Annone, posto a breve distanza da
+Asti, come pure Alessandria e Novara; incaricò Galeazzo di Sanseverino
+d'opporsi ai Francesi che volessero dal Piemonte o dal Monferrato
+penetrare in Lombardia; gli diede seicento uomini d'armi, mille
+cinquecento cavalleggieri, diecimila fanti italiani e cinquecento
+tedeschi, perciocchè la guerra tra la lega sveva e gli Svizzeri non gli
+avea accordato d'assoldare presso gli ultimi maggiore quantità di gente.
+Contava d'opporre ai Veneziani il marchese di Mantova con un'altra
+armata, ma scontentò il marchese per fare cosa grata a Galeazzo
+Sanseverino, la cui vanità non poteva soffrire che un altro generale
+avesse un più elevato grado del suo: onde dietro il rifiuto del Gonzaga
+diede quest'armata al conte di Cajazzo. Dicesi per cosa certa che un
+servitore fedele avvisò Lodovico il Moro, che quel Galeazzo di
+Sanseverino, cui aveva affidato col comando di tutte le sue forze una
+quasi assoluta autorità, lo tradiva. Lodovico, dopo avere alcun tempo
+ponderati gl'indizj che gli si davano di tale perfidia, rispose
+sospirando che non poteva figurarsi tanta ingratitudine, e che
+quand'anche fosse vera non saprebbe come rimediarvi; che niuno poteva
+avere maggiori diritti alla sua confidenza quanto coloro ch'egli aveva
+colmati di beneficj, e che tornava lo stesso l'arrischiare di essere
+tradito dagli amici, quanto l'esporsi a perdere i loro ajuti per mal
+fondati sospetti[42].
+
+ [42] _Fr. Guicciardini, l. IV, p, 255. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. VIII, p. 234._
+
+Lodovico Sforza aveva raccomandato a' suoi generali di schivare ogni
+decisiva battaglia, di chiudersi nelle fortezze, e di condurre la guerra
+in lungo, per dar tempo a Galeazzo Visconti, che aveva mandato tra gli
+Svizzeri, di negoziare un trattato di pace tra Massimiliano ed i
+cantoni, e di condurre a' suoi servigi quelle armate che si andavano
+consumando in una guerra impolitica. Infatti il Sanseverino non si mosse
+contro i Francesi che si andavano adunando in Piemonte, ed aspettò
+d'essere attaccato. Questi valicavano le Alpi sotto gli ordini di Gian
+Giacomo Trivulzio, di Lodovico di Lussemburgo, conte di Lignì, e di
+Everardo Stuardo, signore d'Aubignì, i quali tenevano sotto i loro
+ordini 1,600 lance, ossia 9,600 cavalli, cinque mila Svizzeri, quattro
+mila Guasconi, e quattro mila avventurieri levati nelle altre province
+della Francia. Lodovico XII era rimasto a Lione, di dove dirigeva i
+movimenti de' suoi generali ed i rinforzi che loro abbisognavano[43].
+
+ [43] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 226. -- P. Bembi Hist. Ven., l. IV,
+ p. 86._ Quest'ultimo vuole che l'armata francese fosse più grossa.
+
+L'armata francese, essendosi finalmente adunata, attaccò il 13 agosto
+del 1499 la rocca d'Arazzo posta in riva al Taro in faccia d'Annone.
+Sebbene difesa da cinquecento pedoni questa fortezza fu vilmente ceduta
+ai primi colpi di cannone, e subito dopo venne attaccato Annone. Questa
+grossa terra era stata diligentemente fortificata da Lodovico Sforza, ma
+i settecento uomini di guarnigione erano fresche reclute, e quando il
+Sanseverino volle mandarvi qualche rinforzo, più non potè farlo. La
+breccia fu aperta il secondo giorno; Annone presa d'assalto, e passata a
+fil di spada tutta la guarnigione. Allora i Francesi si allargarono per
+tutto il paese d'Oltrepò. Il Trivulzio faceva ai popoli in loro nome le
+più lusinghiere promesse; i soldati italiani non ardivano di venire alle
+mani con quelle barbare armate, ed i borghesi temevano la sorte degli
+abitanti d'Annone; perciò Valenza, Bassignana, Voghera, Castel Nuovo,
+Ponte Corone, ed all'ultimo Tortona colla sua rocca affrettaronsi
+d'aprire ai Francesi le loro porte[44].
+
+ [44] _Arn. Ferroni, l. III, p. 38. -- Fr Guicciardini, l. IV, p. 226.
+ -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 103. -- P. Bembo Ist. Ven., l.
+ IV, p. 87._ Ma per errore di stampa fu sostituito il nome di Novi a
+ quello di Non o Annone. -- _Cron. Ven., t. XXIV, p. 92. -- Barth.
+ Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 566. -- Fr. Belcarii Comm., l.
+ VIII, p. 233._
+
+Il popolo di Milano soffriva di mal animo la signoria di Lodovico
+Sforza; lagnavasi delle eccessive contribuzioni ond'era aggravato;
+trovava ridicolo l'orgoglio del sovrano, la sua politica imprudente e
+macchiata di mala fede; ed inoltre non gli perdonava l'usurpato dominio,
+cui aggiugneva il sospetto dell'avvelenamento di suo nipote. Frattanto
+quando Lodovico il Moro conobbe la sua potenza vacillante per le rapide
+conquiste de' Francesi, tentò di riacquistare la popolarità, onde avere
+i sudditi in sua difesa. Adunò un consiglio, al quale chiamò tutte le
+più distinte persone di Milano per nobiltà, per ricchezze o per
+riputazione. Spiegò loro la sua condotta e la necessità in cui erasi
+trovato di mantenere molte truppe, di pagare sussidj a straniere
+potenze, e perciò di dover levare considerabili imposte per allontanare
+la guerra dai confini dello stato. Ricordò che durante la sua lunga
+amministrazione i Milanesi mai non avevano veduti soldati forastieri,
+che se il suo governo aveva costato al popolo molto danaro, era però
+stato sempre giusto ed eguale; ch'egli stesso erasi sempre fatto
+accessibile ai suoi sudditi, che mai non aveva trascurate le cure ed i
+lavori amministrativi per darsi in braccio ai piaceri, che non gli si
+poteva rimproverare veruna crudeltà, e che non eravi sovrano in Italia
+che avesse al pari di lui risparmiati i supplicj ed il sangue. Invitò i
+Milanesi a confrontare la sua liberale amministrazione con quella che
+dovevano aspettarsi dai Francesi, stranieri di costumanze e di lingua,
+orgogliosi e sempre disposti a sprezzare e ad opprimere la nazione
+italiana. Non trattavasi, loro diceva egli, che di opporre un poco di
+fermezza e di costanza al primo urto del nemico, perchè i soccorsi del
+re di Napoli, dell'imperatore e degli Svizzeri non tarderebbero[45].
+
+ [45] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 227. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb.
+ Mediol., l. VII, f. 658._
+
+Ma questi ragionamenti facevano pochissimo effetto sullo spirito di un
+popolo scosso ed intimidito, che cercava scuse al suo terrore affettando
+il malcontento. Lo Sforza aveva fatto fare in Milano le liste di tutti
+gli uomini in istato di portare le armi; aveva in pari tempo abolite
+alcune delle più odiose imposte, ma non altro si ravvisava in queste
+troppo tarde misure che il suo terrore e la sua debolezza. Quantunque i
+Veneziani, attaccandolo contemporaneamente ai Francesi, si fossero di
+già impadroniti di Caravaggio[46], egli richiamò il conte di Cajazzo
+destinato a far loro testa, per farlo passare a Pavia, onde unirsi poi a
+suo fratello presso Alessandria. Ma questo fratello, favorito e genero
+di Lodovico il Moro, questo Galeazzo di Sanseverino, che aveva opinione
+d'essere un gran militare, perchè trattava con grazia la lancia ne'
+tornei, e vinceva in simulate battaglie, era di già stato segretamente
+guadagnato dai Francesi. Tre giorni dopo l'arrivo di questi presso
+Alessandria, egli fuggì vilmente nella notte del 25 di agosto dalla sua
+armata che tuttavia contava mille dugento uomini d'armi, altrettanti
+cavalleggeri e tremila fanti. Lo accompagnò Giulio Malvezzi, ed in
+breve, essendosi in Alessandria sparsa la voce della sua fuga, più ad
+altro i soldati non pensarono che a fuggire, o a nascondersi, e tutta
+l'armata si disperse[47].
+
+ [46] _P. Bembi Hist. Ven., l. IV, p. 87. -- Chron. Ven., t. XXIV, p.
+ 98. -- Fr. Belcarii, Comm. l. VIII, p. 234._
+
+ [47] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 228. -- P. Bembo Ist. Ven., l. IV,
+ p. 87. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 99._
+
+I Francesi entrarono in Alessandria nella susseguente mattina,
+svaligiarono i soldati italiani che non erano fuggiti, ed abbandonarono
+la città al saccheggio. Frattanto il Sanseverino per coprire il suo
+fallo spargeva voce d'avere avuti pressanti ordini da Lodovico il Moro
+di tornare a Milano. Credettero alcuni che le lettere da lui citate
+fossero state falsificate da suo fratello, il conte di Cajazzo, e
+nell'universale disordine non fu possibile di riconoscere se fu perfido
+o ingannato, onde Lodovico il Moro non lo privò della sua confidenza.
+Intanto i Francesi, avendo passato il Po, attaccarono Mortara e
+ricevettero la capitolazione di Pavia prima di giugnere alle sue porte.
+In pari tempo i Veneziani s'erano impadroniti della fortezza di
+Caravaggio, ed i loro avamposti arrivavano fino a Lodi. Tutte le città
+della Lombardia erano in grandissimo fermento, e nella stessa Milano il
+popolo già sollevato uccise di bel mezzogiorno Antonio Landriano,
+tesoriere del duca, nell'atto che usciva dal castello[48]. Conoscendo lo
+Sforza l'impossibilità di sostenersi più oltre, fece partire i figli
+alla volta della Germania sotto la custodia di suo fratello, il
+cardinale Ascanio, con il residuo del suo tesoro in allora ridotto a
+240,000 ducati. Pose in libertà Francesco Sforza, figliuolo di Giovan
+Galeazzo, suo nipote e suo predecessore, e lo consegnò a sua madre,
+Isabella d'Arragona, eccitandola per altro a sottrarlo alla gelosa
+diffidenza di Lodovico XII. Isabella, cui egli mostrava un troppo tardo
+affetto, lo temeva assai più che i suoi nemici. Invece di ritirarsi in
+Germania volle aspettare i Francesi per porre nelle loro mani il suo
+figliuolo; ma questi vindici da lei invocati non tardarono a mostrarsi
+ancora verso di lei più crudeli che non lo era l'usurpatore cui
+felicitavasi d'essersi sottratta[49].
+
+ [48] _Jos. Ripamontii Hist Urb. Med., l. VII, p. 659._
+
+ [49] _Ivi._
+
+Lodovico il Moro fece entrare nel castello di Milano, che in allora
+veniva risguardato come inespugnabile, approviggionamenti e munizioni di
+guerra bastanti per sostenere un lungo assedio. Portò la guarnigione a
+tre mila fanti, diretti da ufficiali da lui scelti con estrema
+diligenza, e ne affidò il comando a Bernardino Corte nativo di Pavia, e
+da lui educato, e nel quale aveva tanta confidenza che lo preferì a suo
+fratello Ascanio, che volontariamente si offriva di chiudersi nel
+castello. Lasciò il comando di Genova ad Agostino ed a Giovanni Adorno;
+accordò grazie ai principali gentiluomini di Milano, ed il 2 di
+settembre uscì dal suo castello protetto da un piccolo corpo di truppe,
+comandato da Galeazzo di Sanseverino e da Giulio Malvezzi, e si avviò
+per la Valtellina in Germania[50]. Ma non era appena uscito di Milano
+che gli si accostò il conte di Cajazzo per dirgli che, abbandonando egli
+i suoi stati, veniva con ciò a sciogliere i suoi soldati dal giuramento
+di fedeltà, e li lasciava in libertà di provvedere come meglio loro
+piaceva alla propria sicurezza. Nello stesso tempo alzò le insegne della
+Francia, e colla truppa formata a spese del duca di Milano tenne dietro
+al principe come nemico, finchè questi si trovò fuori de' suoi stati. Lo
+Sforza, giunto a Como, s'imbarcò sul lago alla volta di Bellagio di dove
+passò a Bormio ed in appresso ad Inspruck[51].
+
+ [50] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. III, p. 104 -- Jos. Ripamontii, l.
+ VII, p. 659. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 38._
+
+ [51] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 230. -- Burchardi Diar. t. V, p.
+ 580. -- Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 17, P. 582. -- P. Bembo Ist. Ven., l.
+ IV, p. 88. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 100. -- Barth. Senaregæ de Reb.
+ Gen., t. XXIV, p. 566. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 235._
+
+I Francesi avanzarono rapidamente per approfittare della sollevazione
+della Lombardia e del terrore della famiglia Sforza. In distanza di sei
+miglia da Milano incontrarono i deputati di quella città che venivano ad
+offrire le chiavi delle sue porte, colla riserva per altro di capitolare
+collo stesso re, quando verrebbe a prendere il possesso de' suoi nuovi
+stati. Cremona, di già assediata da' Veneziani, chiese di arrendersi ai
+Francesi; ma questi addirizzarono i deputati della città ai generali
+della repubblica. Genova si arrese colla medesima facilità; e gli Adorni
+e Giovan Luigi del Fiesco facevano a gara nel mostrarsi più affezionati
+alla Francia. All'ultimo il comandante del castello di Milano, che lo
+Sforza aveva scelto fra tutti i suoi più affezionati per affidargli una
+fortezza di tanta importanza, non aspettò pure il primo colpo di
+cannone, e la cedette al nemici per una grossa somma di danaro dodici
+giorni dopo il loro arrivo: ma in appresso que' medesimi che lo avevano
+corrotto, gli mostrarono tanto disprezzo, che, sostenere non potendo
+tanta infamia, morì disperato dopo pochi giorni[52].
+
+ [52] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 231. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ III, p. 105. -- P. Bembo Ist. Ven. l. IV, p. 88. -- Agost. Giustiniani
+ Cron. di Gen., l. V, f. 255._
+
+La conquista del ducato di Milano erasi dai Francesi effettuata in venti
+giorni. Il popolo, oppressato dal governo cui era stato fin allora
+subordinato, erasi volontariamente posto sotto il giogo degli stranieri.
+Lodovico XII appena ebbe avviso dell'accoglimento fatto a' suoi
+capitani, che si affrettò di scendere in Italia per prendere possesso
+de' suoi nuovi acquisti. Quando seppesi il suo imminente arrivo tutti
+gli ordini de' cittadini si portarono per riceverlo tre miglia fuori di
+Milano: lo precedevano nel suo ingresso quaranta fanciulli vestiti di
+stoffe di seta e d'oro, cantando inni in onor suo, e chiamandolo il gran
+re, il liberatore della patria. I senatori, i giudici, il clero, la
+nobiltà, i mercanti, tutti s'affrettavano di fargli corona come se
+Lodovico XII recasse alla loro patria la pace e la libertà[53].
+
+ [53] _Naurclerus, l. II apud Rayn. Ann. Eccl. 1499, § 20, p. 483._
+
+Il primo pensiero di Lodovico fu quello di rassodarsi ne' suoi nuovi
+possedimenti, facendo trattati cogli stati d'Italia suoi vicini. Trovò
+nella sua capitale gli ambasciatori di tutti i sovrani d'Italia, a
+riserva di quello del re di Napoli, don Federico. Accolse con
+dimostrazioni di singolare favore il marchese di Mantova, cui tenevasi
+obbligato per non avere preso servigio sotto Lodovico Sforza; ma non
+volle ricevere sotto la sua protezione nè il duca di Ferrara, nè
+Giovanni Bentivoglio, signore di Bologna, che mediante l'esborso di
+ragguardevoli somme, come compenso del favore che mostrato avevano verso
+il Moro. Accolse ancora più ostilmente gli ambasciatori di Firenze.
+Tutti i capitani del suo esercito accusavano quella repubblica d'avere
+fatto ingiustamente perire Paolo Vitelli, che aveva con loro militato
+nel regno di Napoli e guadagnata la loro stima ed affetto. Altronde non
+avevano dimenticata l'antica loro parzialità per i Pisani, che trovarono
+meritevoli di maggiore stima dopo la generosa loro resistenza.
+Dimenticavano invece i lunghi servigj e l'antica alleanza de' Fiorentini
+per non ricordarsi che della fresca loro alleanza con Lodovico Sforza.
+All'ultimo, dopo infinite difficoltà, il re acconsentì a rinnovare
+l'alleanza fra i due stati. Prometteva che, venendo attaccati i
+Fiorentini, li difenderebbe con seicento lance e con quattro mila fanti;
+ed i Fiorentini si obbligavano a guarentire gli stati del re in Italia
+con quattrocento lance e tre mila fanti; inoltre si obbligavano a
+somministrargli cinquecento lance e cinquanta mila ducati per l'impresa
+di Napoli; ma ciò soltanto dopo che avrebbero ricuperata Pisa. A tali
+condizioni il re prometteva d'ajutarli a riacquistare Pisa e
+Montepulciano[54].
+
+ [54] _Fr. Guicciardini_, che per attestato del Nardi era uno degli
+ ambasciatori, l. IV, p. -- _Jac. Nardi, l. III, p. 106. -- Scip.
+ Ammirato, l. XXVII, p. 258._
+
+Lodovico XII non si trattenne in Milano che poche settimane, ma in quel
+breve spazio di tempo tutto perdette quel favore popolare che gli aveva
+procurato il dominio della Lombardia. I partigiani della Francia, per
+prevenire il popolo in suo favore, avevano sparsa voce che il re era
+bastantemente ricco per abolire tutte le imposte, o almeno per ridurle
+nello stato in cui si trovavano ai tempi de' Visconti. Infatti Lodovico
+XII accordò alcune grazie pecuniarie ai nuovi suoi sudditi, ma minori di
+lunga mano delle imprudenti speranze che si erano loro date, di modo che
+il malcontento fu così generale, quanto fallace era stata la speranza.
+Altronde Gian Giacopo Trivulzio, che il re, partendo, aveva nominato suo
+luogotenente nel ducato di Milano, era piuttosto fatto per acquistare un
+nuovo stato che per conservarlo. Era costui capo del partito guelfo, e
+non sapeva dimenticare questa parzialità nell'istante in cui soltanto
+avrebbe dovuto pensare a governare con eguale giustizia le due fazioni,
+ed a ravvicinare l'una all'altra. I nobili ghibellini altro in lui non
+vedevano che un capo di faziosi, ed i cittadini un soldato che portava
+in una grande città la rozzezza e la ferocia degli accampamenti. Era
+stato veduto uccidere colle proprie mani alcuni macellaj sulla piazza
+del mercato, perchè si rifiutavano al pagamento della gabella, e co'
+suoi modi arbitrarj ed arroganti aveva eccitato l'odio universale contro
+di sè medesimo e contro il sovrano da lui rappresentato[55].
+
+ [55] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ III, p. 107. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 122. -- Diar. Ferrar. anon.,
+ t. XXIV, p. 375. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VII, p.
+ 671. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 238._
+
+Intanto Lodovico il Moro ed il cardinale Ascanio, giunti alla corte di
+Massimiliano, l'avevano trovato rappacificato cogli Svizzeri. Erano da
+lui stati accolti con quel vivo interesse che doveva eccitare il loro
+infortunio, ed avevano ottenute larghe promesse di soccorsi, delle quali
+Massimiliano era così prodigo. Ma questo principe mai non aveva saputo
+condurre a compimento una sola delle grandi cose da lui annunciate:
+diceva uno de' suoi consiglieri, ch'egli non volle giammai gli altrui
+consigli, nè mai fece ciò ch'egli voleva, perchè, nascondendo nel più
+profondo segreto i suoi disegni, non ammetteva veruno a disaminarli con
+lui profondamente; e quando li faceva conoscere, allorchè cominciava ad
+eseguirli, lasciavasi scoraggiare dalle prime opposizioni che gli
+venivano fatte[56]. Massimiliano, dopo avere promessi i più potenti
+ajuti al duca di Milano, di cui aveva sposata la nipote, non si vergognò
+di chiedergli, per levare la sua armata, quel danaro che lo Sforza
+aveva, e che era il solo avanzo della passata sua potenza. Non ignorava
+il Moro che tutto il danaro che presterebbe al re de' Romani sarebbe
+immediatamente dissipato tra i suoi favoriti; onde preferì d'impiegare
+questo residuo de' suoi tesori nell'assoldare egli medesimo un'armata.
+La guerra della Svizzera, poc'anzi terminata, aveva lasciato nello
+stesso paese in cui egli si trovava molti soldati senza impiego. Gli fu
+dunque facile d'adunare e prendere al suo soldo cinquecento uomini
+d'armi borgognoni ed ottomila fanti svizzeri; e senza aspettare che
+tutta questa gente fosse interamente ragunata sotto le sue insegne,
+s'incamminò verso i confini della Lombardia[57].
+
+ [56] _Machiavelli il Principe, c. 23, p. 347._
+
+ [57] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- P. Bembo Ist. Ven., l. V,
+ p. 99. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 136. -- Diar. Ferrar. anon., t.
+ XXIV, p. 378. -- Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VII, p. 672.
+ -- Arn. Ferroni, l. III, p. 39._
+
+Quando Gian Giacopo Trivulzio ebbe avviso che si avvicinava lo Sforza,
+domandò al senato di Venezia di far avanzare le sue truppe sull'Adda, e
+richiamò Ivone d'Allegre, che si era recato in Romagna per ispalleggiare
+i progetti di Cesare Borgia. Ma la rapidità dello Sforza non lasciò
+tempo di riunirsi ai Francesi e ai loro alleati. In sul cominciare di
+febbrajo del 1500 egli valicò le Alpi, ed attraversò il lago di Como
+colle barche che trovò alle sue rive. Gli abitanti di Como, quand'ebbero
+avviso della sua venuta, manifestarono così vivamente la loro parzialità
+per lo Sforza, che i Francesi si videro costretti a ritirarsi,
+abbandonandogli quella città. I cittadini di Milano, ed in particolare
+coloro che appartenevano alla fazione ghibellina, sentendo che trovavasi
+in Como Lodovico il Moro, ne festeggiarono il ritorno con un entusiasmo
+che incuteva terrore agli attuali loro ospiti. Il Trivulzio, credendo
+vicina a scoppiare una sollevazione, si chiuse precipitosamente in
+castello, e dopo avervi posta una sufficiente guarnigione, ne uscì il
+susseguente giorno e si ritirò verso Novara, inseguito dal popolo
+sollevato fino alle rive del Ticino. Il Trivulzio lasciò pure
+quattrocento lance in Novara, indi condusse il rimanente della sua
+armata a Mortara, per ricevere colà gli ajuti che aveva caldamente
+chiesto al re di mandargli dalla Francia[58].
+
+ [58] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 248. -- Chron. Ven., t. XXIV, p.
+ 138. -- Fr. Belcarii Comm., l. VIII, p. 239. -- Agost. Giustiniani
+ Cron. di Genova, l. V, f. 255._
+
+Appena si erano i Francesi ritirati da Milano, quando vi rientrò il
+cardinale Ascanio, e poco dopo suo fratello. Era questi uscito dalla sua
+capitale il 2 di settembre del 1499, accompagnato dalle maledizioni del
+popolo che affrettava la sua fuga, vi rientrò cinque mesi dopo, il 5
+febbrajo del 1500, ed i Milanesi sembravano inebbriati di gioja nel
+rivedere l'antico loro sovrano. Questi rapidi cambiamenti non devono
+risguardarsi come indizj dell'incostanza del popolo: questo popolo
+abborriva sempre egualmente le vessazioni arbitrarie, le estorsioni de'
+finanzieri, le perfidie della corte ed il despotismo: soltanto porgeva
+troppo facile orecchio alle promesse de' principi; inconsideratamente
+rigettava con troppo favorevole prevenzione tutti i vizj de' sovrani sui
+loro ministri, attribuendo ai primi tutti i nobili e generosi
+sentimenti; troppo facilmente davasi a credere che la disgrazia avrebbe
+emendati coloro che vedeva esposti a' suoi colpi; ed il sovrano
+presente, non iscordando giammai di scioglierlo dalla data fede colla
+violazione delle sue promesse, il popolo non aveva altro torto che
+quello di conservare una troppo tenera memoria del precedente sovrano;
+era troppo più sedotto dalla costanza delle sue affezioni che dalla sua
+leggierezza.
+
+Tutta la Lombardia era animata dai medesimi sentimenti verso lo Sforza.
+Parma e Pavia proclamarono immediatamente l'antico loro duca, Lodi e
+Piacenza erano sul punto di fare lo stesso; ma l'armata veneziana,
+rapidamente marciando verso quelle città, riuscì a tenerle in dovere.
+Alessandria e tutto il paese d'oltre Po, trovandosi più esposti agli
+attacchi de' Francesi, aspettavano gl'avvenimenti per decidersi; Genova
+non volle prendere parte nella rivoluzione. Frattanto lo Sforza non
+perdeva tempo, e niente trascurava di tutto quanto poteva contribuire a
+dare maggiore consistenza a' suoi nuovi successi; mandò il cardinale di
+Sanseverino a Massimiliano per informarlo de' primi avvenimenti e
+chiedergli soccorso, ed il vescovo di Cremona a Venezia per offrire a
+quella repubblica d'accettare qualunque condizione piacesse al senato
+d'imporgli: fece chiedere ai Fiorentini qualche pagamento in conto
+d'alcune somme loro sovvenute, ciò che questi ricusarono di fare con
+maggior lode di prudenza che di buona fede. I piccoli principi colsero
+avidamente quest'occasione di riprendere un servigio attivo: il fratello
+del marchese di Mantova, i signori della Mirandola, di Carpi e di
+Correggio, Filippo de' Rossi ed i conti del Verme, ricuperarono i feudi
+ch'erano stati confiscati a loro pregiudizio da' Francesi o dallo stesso
+Sforza, ed in appresso raggiunsero il duca di Milano colle compagnie
+d'uomini d'armi che ognuno di loro aveva formate. Coll'ajuto di costoro
+lo Sforza riunì mille cinquecento uomini d'armi e molti fanti italiani:
+incaricò suo fratello Ascanio dell'assedio del castello di Milano,
+mentre ch'egli, passato il Ticino, prese Vigevano ed assediò Novara.
+Frattanto Ivone d'Allegre, tornando di Romagna coll'armata francese, e
+con tutti gli Svizzeri rimasti in Italia al soldo della Francia,
+attraversò il territorio di Parma e di Piacenza dopo avere con questi
+due popoli patteggiata una sospensione delle ostilità durante il
+passaggio della sua armata. Giunto presso Tortona ricevette una
+deputazione dei Guelfi di quella città che gli chiedevano vendetta
+contro i Ghibellini, i quali, secondo essi dicevano, avevano segrete
+intelligenze con quelli di Milano, e si rallegravano per la ritirata de'
+Francesi. Ivone d'Allegre s'incaricò volentieri di questa vendetta; si
+fece aprire le porte della città, e l'abbandonò tutta al saccheggio
+senza fare distinzione tra Guelfi e Ghibellini. Dopo ciò continuò il suo
+cammino alla volta d'Alessandria[59].
+
+ [59] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 249. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 109. -- Chron. Ven., t. XXIV, p. 141._
+
+Gli Svizzeri, che in addietro dimoravano chiusi nelle loro montagne, e
+non guerreggiavano che per difesa della propria libertà, erano da sei
+anni in poi diventati quasi i soli soldati dell'Europa. Non eravi altra
+fanteria che potesse fargli fronte, onde tutte le potenze mettevano
+all'incanto i loro servigj. Permettendo loro tutti gli eccessi
+dell'indisciplina, esse li cuoprivano di oro, e conducendoli ne' più
+ricchi e più voluttuosi paesi dell'Europa, gli avvezzavano a tutte le
+delizie dell'opulenza. Una spaventosa corruzione era stato il frutto di
+così subita mutazione in tutte le abitudini di un popolo in addietro
+tanto riputato per la purità de' suoi costumi e per la sua buona fede.
+Tutta la nazione era diventata avventuriera e mercenaria; la Svizzera
+aveva somministrato alle varie armate delle potenze belligeranti assai
+maggior numero di uomini, di quello che un saggio governo non armerebbe
+nemmeno per difendere la patria nel più grave pericolo. L'abitudine di
+non vedere altro nella guerra che il danaro da guadagnare, ed i piaceri
+di una vita indipendente, erasi sparsa in tutta la popolazione; l'antico
+punto d'onore veniva sagrificato alla cupidigia ed al gusto de' piaceri,
+e finchè si mantenne l'incantesimo di questa nuova bevanda, la nazione
+non fu più riconoscibile. In allora fu perfino in procinto di macchiare
+la sua gloria con odiosi tradimenti.
+
+I Francesi furono i primi a soffrire i danni della mala fede degli
+Svizzeri. Quattrocento di loro, che con Ivone d'Allegre si erano chiusi
+in Novara per rinforzare la guarnigione, non tardarono ad avere
+comunicazione coi loro compatriotti che gli assediavano; e sentendo da
+questi che nel campo nemico si viveva meglio e si aveva più grosso
+soldo, e che, per quanto potevano essi giudicarne, si avevano più
+fondate speranze di buon successo, passarono tutti sotto le bandiere
+dello Sforza. Il loro arrivo agevolò la presa di Novara, che si arrese
+per capitolazione. Lo Sforza fece religiosamente condurre a Vercelli la
+guarnigione francese rimasta in Novara, ed intraprese l'assedio della
+rocca, che forse era miglior senno di abbandonare per andare ad
+attaccare l'armata francese a Mortara, prima che ricevesse nuovi
+rinforzi[60].
+
+ [60] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 249. -- Barth. Senaregæ de reb.
+ Gen., t. XXIV, p. 571. -- Chr. Ven., t. XXIV, p. 148. -- Diar. Fer.
+ anon., t. XXIV, p. 382._
+
+Infatti Lodovico XII opponeva alla diligenza dello Sforza un'eguale
+diligenza: dopo avuta notizia della rivoluzione di Milano aveva
+affrettata la partenza di tutti i suoi uomini d'armi; aveva mandato il
+balivo di Digione ad assoldare nuovi Svizzeri, e lo stesso suo ministro,
+il cardinale d'Amboise, aveva passate le Alpi e si era fissato in Asti
+per affrettare l'unione dell'armata, che in poco tempo s'ingrossò a
+dismisura: perciocchè la Tremouille vi condusse mille cinquecento lance
+e sei mila fanti francesi, ed il balivo di Digione dieci mila Svizzeri.
+Quest'armata ne' primi giorni di aprile, trovandosi più numerosa di
+quella dello Sforza, andò ad accamparsi tra Novara e Milano. In ambedue
+le armate gli Svizzeri formavano essi soli quasi tutta l'infanteria, e,
+trovandosi in procinto di venire alle mani gli uni contro gli altri,
+ricominciarono ad unirsi agli avamposti, ad abboccarsi fra di loro, ed a
+ristringere le relazioni d'amicizia o di parentela che gli univa gli uni
+agli altri. Coloro che militavano nell'armata francese erano stati
+levati con espressa licenza della federazione, ed avevano alla loro
+testa le bandiere de' rispettivi cantoni: per lo contrario quelli del
+duca erano individualmente entrati al suo soldo, senza l'assenso dei
+loro governi. Sì gli uni che gli altri ricevettero nello stesso tempo un
+ordine della dieta, che li richiamava in patria, e loro vietava di
+spargere reciprocamente il sangue de' proprj fratelli. Gli Svizzeri del
+duca, sedotti dalle pratiche de' loro compatriotti, e probabilmente
+dall'oro francese, si tennero come più particolarmente obbligati ad
+ubbidire. Essi dichiararono che, combattendo contro le bandiere de' loro
+cantoni, rendevansi colpevoli di ribellione e si esponevano a capitale
+castigo. Frattanto andavano cercando qualche pretesto per abbandonare il
+principe cui servivano, e chiesero allo Sforza con minacciose e
+tumultuarie grida di pagar loro il soldo arretrato. Il duca corse subito
+tra le loro linee, e raccomandandosi alla loro generosità, distribuì
+tutta l'argenteria e tutti gli effetti preziosi che aveva con sè:
+inoltre attestava con giuramento di avere fatto chiedere danaro a
+Milano, e li supplicava a pazientare tanto solamente che giugnesse
+questo danaro. Ottenne in tal modo di calmarli per brevi istanti; indi
+scrisse a suo fratello per affrettarlo a condurgli quattrocento cavalli
+ed otto mila fanti italiani ch'egli aveva adunati, onde servirgli di
+difesa in mezzo a così barbara soldatesca[61].
+
+ [61] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 250. -- Jos. Ripamonti Hist. Urb.
+ Med., l. VII, p. 672. -- Barth. Senaregae de reb. Genuens., p. 572._
+
+Intanto i Francesi si andavano avanzando fra il Ticino e Novara, sicchè,
+volendo Lodovico Sforza mantenersi libera la comunicazione con Milano,
+era costretto di venire a battaglia; e così risolse di fare: il 10
+d'aprile fece uscire dalle mura la sua armata, e cominciò la battaglia
+colla sua cavalleria leggiera e co' suoi uomini d'armi borgognoni. Ma
+gli Svizzeri, di già disposti in ordine di battaglia, dichiararono di
+non volere combattere contro i loro compatriotti, e di volere
+immediatamente prendere la strada della loro patria. Nello stesso tempo
+rientrarono disordinatamente in città, e tutti gli altri soldati,
+vedendosi da loro abbandonati, furono costretti a seguirli. Lo Sforza,
+disperando di poterli ricondurre sul campo di battaglia, o di essere
+vittorioso con truppe così mal disposte, domandò almeno nella più
+commovente maniera, che le truppe che volevano ritirarsi provvedessero
+prima alla sua sicurezza, e lo conducessero con loro. Era questo il
+preciso dovere degli Svizzeri, e l'onore della nazione vi era talmente
+interessato, che l'avrebbero sentito gli stessi loro compatriotti che
+militavano nell'armata nemica, e non sarebbe stata difficil cosa che la
+ritirata dello Sforza fosse stata per espressa condizione convenuta
+nella loro capitolazione. Ma gli Svizzeri lo ricusarono aspramente, e
+solo offrirono al duca ed a quelli dei suoi generali che potevano avere
+ragioni di essere personalmente maltrattati, di nascondersi travestiti
+tra i loro squadroni. Lo Sforza, di già vecchio, di colore oscuro, e di
+scarna corporatura, non poteva passare per uno di que' robusti
+montanari. Prese un abito di frate francescano, e, postosi sopra un
+cattivo cavallo, tentò di passare pel loro cappellano. Galeazzo di
+Sanseverino, il Fracassa ed Anton Maria, suoi fratelli, vestirono gli
+abiti di soldati Svizzeri, e sfilarono così tra le linee dell'armata
+francese, ma furono tutti quattro riconosciuti e fatti prigionieri senza
+che i pretesi loro fratelli d'armi si movessero in loro difesa. Alcuni
+traditori accrebbero in tal modo l'infamia degli Svizzeri, additando
+queste quattro vittime ai loro nemici[62].
+
+ [62] Memorie di Lodovico della Tremouille, _t. XIV, c. X, p. 162_.
+ L'autore dichiara d'avere egli stesso conosciuto ed arrestato
+ Lodovico il Moro in abito di francescano. Gli altri lo dicono
+ travestito da svizzero. -- _Giovanni d'Auton Storia di Lodovico XII,
+ p. 110. -- Mém. pour l'histoire de France, t. XIV, p. 292. -- Saint
+ Gelais hist. de Louis XII, publ. par Téod. Godefroi, Paris 1622,
+ 4.º, p. 159. -- Garnier, hist. de France, t. XXI, p. 125, 4.º. --
+ Chron. Ven., t. XXIV, p. 151._ -- Rodolfo di Salis, detto il Lungo,
+ Grigione, e Gasparo Silen d'Uri, che servivano nell'armata di
+ Lodovico il Moro, sono da Giovio e dopo di lui da Belcario accusati
+ d'averli additati ai Francesi. _Comm. Rer. Gallic., l. VIII, p.
+ 240._
+
+Gli Svizzeri, dopo essersi infamati con questo tradimento, ripigliarono
+la via delle loro montagne. Pure, passando per Bellinzona, quelli di
+loro ch'erano usciti dai quattro cantoni posti in sulle rive del lago di
+Lucerna, occuparono quella piccola città, che diventava per loro la
+chiave della Lombardia, ed approfittarono della circostanza in cui
+Lodovico XII trovavasi implicato in mille affari per assicurarsi una
+conquista fatta in tempo d'intera pace[63].
+
+ [63] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 250. -- Jac_. _Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 110. -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 100. -- Barth. Senaregae
+ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 572. -- Josephi Ripamontii Hist. Urb.
+ Mediol., l. VII, p. 673._
+
+Le truppe italiane, abbandonate in Novara dagli Svizzeri, vennero
+svaligiate. Il cardinale Ascanio non potendo in Milano difendersi colle
+poche truppe che gli restavano, fuggì coi principali capi della nobiltà
+ghibellina. Prese la strada dello stato di Piacenza per recarsi nel
+regno di Napoli; ma giunto essendo a Rivolta presso Corrado Lando,
+gentiluomo suo parente e suo antico amico, gli chiese ospitalità per
+riposarsi una notte, trovandosi stanco all'estremo. Corrado gli promise
+piena sicurezza, ed intanto fece avvisati dell'emergente alcuni capitani
+veneziani, che si trovavano in Piacenza, i quali durante la notte
+circondarono la sua casa e fecero prigioniere Ascanio con tutti i
+gentiluomini che lo accompagnavano. Lodovico XII, sapendo in appresso
+che questi prigionieri erano stati tradotti a Venezia, li domandò al
+senato. Egli non voleva lasciare in mano di un popolo vicino pretendenti
+allo stato che aveva allora conquistato, ed accompagnò le sue inchieste
+con tanta alterigia e tante minacce, che non solo il cardinale Ascanio e
+tutti gli arrestati con lui furono consegnati alla Francia, ma le furono
+inoltre ceduti altri gentiluomini Milanesi, ai quali aveva accordata una
+formale salvaguardia[64].
+
+ [64] _F. Guicciardini, l. IV, p. 251. -- Chr. Ven., t. XXIV, p.
+ 153-155-157. -- Jos. Ripamontii Hist. Med., l. VII, p. 673. -- Mém. de
+ Mess. Louis de la Tremouille, t. XIV, p. 165._
+
+Francesco Sforza aveva fondata la sua sovranità co' suoi talenti
+militari, ed aveva dovuto credere la propria dinastia solidamente
+stabilita; per lo contrario Lodovico XII, che risguardavasi quale
+legittimo erede del ducato di Milano, era animato da non minore invidia
+che odio contro colui ch'egli chiamava l'usurpatore. Egli fece conoscere
+questi suoi sentimenti dopo la vittoria, e trattò tutti i membri della
+famiglia di Francesco Sforza caduti in suo potere con quella implacabile
+durezza con cui la mediocrità suole vendicarsi quando la fortuna le fa
+buon viso. Tra i prigionieri del re trovavansi due figliuoli del grande
+Francesco Sforza, Lodovico il Moro ed Ascanio, un nipote legittimo,
+Ermes, e due bastardi, Alessandro e Contino, tutti e tre figliuoli di
+Galeazzo, e finalmente un pronipote, Francesco, figlio di Gian Galeazzo
+e d'Isabella d'Arragona, la quale aveva avuto l'imprudenza di porlo essa
+medesima in mano di Lodovico XII. Il re forzò quest'ultimo a vestire in
+Francia l'abito monastico[65]. Fece chiudere il cardinale Ascanio in
+quella medesima torre di Bourges in cui era stato egli stesso da due
+anni prigioniere. Fece gettare i tre figli di Galeazzo in un oscuro
+carcere. Lodovico il Moro, di tutti il più pericoloso per i suoi
+straordinari talenti, per la sua eloquenza, pel suo spirito insinuante,
+per la memoria di suo padre, e per la compassione che ispiravano la sua
+fortuna e le sue disgrazie, fu condotto a Lione ove in allora trovavasi
+il re. Venne introdotto in quella città di pieno mezzo giorno tra un
+affollato popolo che rallegravasi della sua miseria; fece calda istanza
+per vedere il re, ma gli fu rifiutata questa grazia, e dopo essere stato
+traslocato da Pietro in Scisa al Lis San Giorgio, venne chiuso nella
+rocca di Loches, dove terminò i suoi giorni, dopo dieci anni di
+prigionia, di assoluta solitudine, di rigorosi trattamenti e di
+dolori[66].
+
+ [65] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 247. -- Rayn. Ann. Eccl. 1499, §
+ 24, p. 483. -- Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 384._
+
+ [66] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 252. -- Chron. Veneta, t. XXIV, p.
+ 161. -- Uberti Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 675. -- P. Bizzaro Sen.
+ Pop. que Gen. Hist., l. XVI, p. 378. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. VIII, p. 241. -- Orl. Malavolti stor. di Siena, p. III, l.
+ VI, f. 106, v. -- Mémoires de chev. Bayard, c. XVI, t. XV, des. Mém.
+ pour servir à l'Hist. de France, p. 1. -- Ag. Giustiniani An. di
+ Gen., l. V, f. 256. -- Ar. Ferronii, l. III, p. 41._
+
+
+
+
+CAPITOLO C.
+
+ _Conquista della Romagna fatta da Cesare Borgia e sua invasione
+ della Toscana. -- Alleanza di Lodovico XII con Ferdinando il
+ Cattolico contro Federico d'Arragona. -- Si dividono tra di loro
+ il regno di Napoli_.
+
+1499 = 1501.
+
+
+In sul finire del quindicesimo secolo la Chiesa aveva per capo l'uomo
+più immorale della cristianità, un uomo che il pudore più non frenava
+nelle sue dissolutezze, la buona fede non legava ne' suoi trattati, la
+giustizia non tratteneva nella sua politica, non moderava nelle vendette
+la compassione. Questo prete, che non pertanto mostrava di voler essere
+il difensore della fede, ed il vindice delle eresie, non aveva maggior
+rispetto per le cose della religione di cui era sommo pontefice, di quel
+che avesse riguardi per le umane cose, e scandalizzava i fedeli non meno
+con decisioni contrarie alle leggi della sua Chiesa, che colla sua
+condotta. I divorzj dei principi, i voti dei prelati, i tesori destinati
+dai cristiani per la guerra sacra, tutto a' suoi occhi era subordinato
+alla politica, tutto sagrificato al più leggiere vantaggio temporale di
+sè medesimo o di suo figlio.
+
+Ma se alcuna cosa può giustificare o spiegare in parte la profonda
+immoralità del sovrano di Roma, è la deplorabile corruzione del paese
+soggetto al di lui governo. Forse in allora lo stato della Chiesa era di
+tutti i paesi della terra il più male amministrato: ogni giorno si
+avevano sotto gli occhi tanti esempi di assassinj, di perfidia e di
+ferocia, e l'abitudine di vederli rinnovati ad ogni istante aveva
+talmente diminuito l'orrore che devono naturalmente inspirare, che la
+pubblica morale aveva perduta la sua maggiore guarenzia, che consiste
+nella maraviglia e nello spavento che dovrebbe sempre produrre l'aperta
+violazione delle sue leggi fondamentali.
+
+La parte del territorio ecclesiastico più vicina a Roma era quasi tutta
+caduta sotto il dominio di due potenti famiglie, Orsini e Colonna. Gli
+Orsini in particolare avevano vasti dominj nel patrimonio di san Pietro
+dalla banda occidentale del Tevere, i Colonna nella Sabina e nella
+Campagna di Roma dalla banda di levante e di mezzodì dello stesso fiume.
+I primi venivano risguardati come capi dei Guelfi, gli altri de'
+Ghibellini; e questi nomi di fazioni, che omai più non indicavano
+opposte opinioni, ma soltanto la memoria d'antichi odj, davano non
+pertanto maggiore accanimento a tutte le contese che lordavano di sangue
+Roma ed il suo territorio. Tutta la nobiltà seguiva queste due insegne;
+i Savelli ed i Conti stavano d'ordinario pel partito Ghibellino, i
+Vitelli per quello de' Guelfi.
+
+Queste famiglie avevano fondata la loro potenza nella professione delle
+armi e nell'amore de' soldati, mentre che i governi avevano
+imprudentemente abbandonata a gente mercenaria la difesa dello stato.
+Tutti gli Orsini e tutti i Colonna, i Savelli, i Conti, i Santacroce, e,
+per dirlo in una parola, tutti i nobili feudatari romani erano
+condottieri: ognuno di loro comandava ad una compagnia di uomini d'armi
+più o meno numerosa, ma loro sommamente affezionata; ognuno
+separatamente trattava coi re, colle repubbliche, coi papi, per porsi al
+loro servigio; ognuno negl'intervalli di riposo, che loro lasciavano
+l'esterne guerre, riparavasi in uno de' suoi castelli, lo afforzava
+diligentemente, e cercava di addestrare nell'arte della guerra i suoi
+vassalli, per trovare fra di loro onde mettere a numero la compagnia; e
+per tal modo quanti più giovani capi contava una famiglia, e più
+riputavasi potente.
+
+Le frequenti accanite guerre dei Colonna cogli Orsini avevano affatto
+spogliate le campagne di agricoltori. Tutti gli abitanti dimoravano
+entro le terre murate, perchè ne' villaggi aperti non potevano trovare
+sicurezza per i loro ricolti, pei bestiami e per le stesse loro persone.
+Tutto ciò che avessero lasciato in una casa isolata sarebbe stato preda
+de' soldati; non potevano nè pure sperar profitto da verun genere di
+coltivazione che occupasse lungamente il suolo. Ne' crudeli guasti cui
+andavano così frequentemente esposti, erano state svelte tutte le viti e
+bruciati gli ulivi, onde più non ritraevano dai loro fondi che gli
+uniformi prodotti annuali del pascolo e delle messi. Così andavasi
+allargando la desolazione delle campagne romane, che, prive di abitanti
+e di alberi, senz'ornamenti, senza siepi, non distinguevansi dai deserti
+che a cagione di un lavoro fuggitivo, che dopo un anno non lasciava
+veruna traccia. Pure i villaggi murati, la di cui vicina campagna veniva
+tuttavia ravvivata da un annuale lavoro, non potevano essere ruinati
+dalla guerra senza che l'intero distretto cessasse di essere coltivato.
+Spesse volte dopo che un villaggio era stato bruciato e trucidati i suoi
+abitanti, i loro eredi si trovavano tuttavia a portata di rialzare le
+mura, e di porvisi in istato di difesa; ma se non avevano forza o danaro
+per farlo, se le loro brecce restavano aperte, e se non erano in istato
+di resistere ad un colpo di mano, invano si sarebbero lusingati di
+godere essi medesimi i frutti de' loro sudori; perivano di miseria,
+oppure, abbandonando quelle proprietà che non erano di veruna utilità,
+portavano il loro lavoro in paesi ove potesse procurar loro un sicuro
+sostentamento. Bentosto il cattivo aere del deserto occupava gli
+abbondanti campi, e se in più tranquilli tempi i loro antichi abitatori
+ardivano di ritornarvi, soggiacevano alle febbri maremmane. Vero è per
+altro che, finchè i gentiluomini abitarono le loro rocche in mezzo ai
+proprj vassalli, si fecero un essenziale dovere di riparare i disastri
+della guerra, e finchè non mancarono loro affatto i mezzi, ripararono
+sempre le ruinate fortificazioni, e mantennero ancora ne' loro feudi
+qualche ramo d'industria, qualche popolazione, qualche ricchezza. Ma
+quando in tempi più tranquilli stabilirono la loro dimora nella
+capitale, gli estremi effetti delle funeste guerre de' loro antenati si
+fecero sentire alla posterità, e gli ultimi avanzi della popolazione
+scomparvero dalle campagne di Roma.
+
+Alessandro VI non erasi conservato neutrale tra i Colonna e gli Orsini,
+e ne' primi tempi del suo pontificato si era dichiarato contro i primi,
+che aveva trovati partigiani della Francia, mentre egli stava per gli
+Arragonesi di Napoli. Vero è che nel susseguente anno i Colonna
+passarono sotto le insegne di Ferdinando II, e con ciò si riconciliarono
+per qualche tempo col papa; ma questi si dichiarò bentosto per l'opposto
+partito, ed essendosi unito alla Francia, si fece di nuovo a
+perseguitare i Colonna. Armava sempre una di quelle famiglie contro
+l'altra, e qualunque delle due rimanesse perdente o ruinata, egli
+credevasi egualmente avvantaggiato. Cesare Borgia, duca del Valentinese,
+e di lui figliuolo, s'appigliava per maggiormente abbassarli ad un altro
+mezzo: erasi fatto egli medesimo condottiere; aveva raccolti sotto le
+sue bandiere tutti i gentiluomini che prima servivano sotto i Colonna e
+gli Orsini, e largamente pagandoli e loro dando soldati e castella,
+aveva sostituito l'attaccamento per la sua persona all'antico spirito di
+parte, che favoriva i Colonna e gli Orsini[67].
+
+ [67] _Machiavelli il Principe, c. VII, p. 54._
+
+Se l'autorità del pontefice era pochissimo conosciuta nella stessa
+campagna di Roma, e s'egli era forzato a guerreggiare perfino nelle
+strade della sua capitale ora contro i Colonna ora contro gli Orsini,
+era cosa naturale che le più lontane province avessero scossa ancora più
+compiutamente la sua autorità. Alcune città avevano sempre mantenuta se
+non altro la forma di un'amministrazione repubblicana; Ancona, Assisi,
+Spoleto, Terni, Narni, eransi sottratte al giogo de' domestici tiranni,
+o l'avevano scosso; ma le proprie loro fazioni e le continue guerre de'
+loro vicini, le avevano sempre tenute in uno stato di debolezza e di
+oscurità. Le altre città erano venute in balìa de' vicarj pontificj, i
+quali, mercè la promessa di un annuo censo che mai non pagavano, avevano
+ottenuta una intera indipendenza. Quasi tutta la Marca era divisa tra le
+due case di Varano e di Fogliano, e la prima si era sollevata alla
+sovranità di Camerino. Giulio di Varano regnava allora in quel piccolo
+principato: Giovanni di Fogliano, che non molto dopo fu barbaramente
+assassinato da suo nipote Oliverotto, regnava in Fermo[68]. Sinigaglia
+nel 1471 era stata data in feudo da Sisto IV a suo nipote, Giovanni
+della Rovere, col titolo di prefetto di Roma, e questo principe era
+nello stesso tempo genero e presuntivo erede del duca d'Urbino.
+L'alpestre provincia posta tra le Marche e la Toscana era governata da
+Guid'Ubaldo, illustre ed ultimo erede dell'antica casa di Montefeltro:
+questa provincia comprendeva il ducato d'Urbino da cui s'intitolava, il
+contado di Montefeltro e la signoria d'Agobbio. L'Italia non aveva nè
+più bellicosa gente, nè altra corte più letterata e più gentile. A
+ponente il ducato d'Urbino confinava colle due sovranità che si erano
+formate nella Vallata del Tevere Gian Paolo Baglioni a Perugia, e
+Vitellozzo Vitelli a Città di Castello. Avevano ambidue abbracciata la
+professione delle armi, ed il Vitelli aveva renduto importante il suo
+piccolo stato coi rari talenti militari da lui spiegati e da' suoi
+quattro fratelli, e coll'eccellente disciplina introdotta tra i suoi
+vassalli.
+
+ [68] _Machiavelli il Principe, c. VIII, p. 264._
+
+Dalla banda della Romagna trovavasi successivamente Pesaro, piccolo
+principato staccato nel 1445 da quello dei Malatesta da Francesco
+Sforza, a favore del ramo cadetto della sua famiglia; n'era sovrano in
+allora Giovanni Sforza, che nel 1497 aveva fatto divorzio con Lucrezia
+Borgia, figliuola del papa. Il principato di Rimini che veniva in
+seguito più non conservava la potenza cui era stato innalzato da
+Pandolfo III e da suo fratello Carlo nel quattordicesimo secolo; era in
+quel tempo governato da Pandolfo IV, che aveva cominciato a regnare nel
+1482. Questo principe, figliuolo naturale di Roberto Malatesta e genero
+di Giovanni Bentivoglio, non si era per anco dato a conoscere che colle
+sue dissolutezze e colle crudeltà; ma trovavasi sotto la protezione
+della repubblica di Venezia, che per dilatare più sicuramente la sua
+influenza su tutte le coste dell'Adriatico, offriva soldo a tutti i
+principi di quella provincia. Coloro che volevano accettarlo non erano
+tenuti a condurre essi medesimi le compagnie degli uomini d'armi che si
+obbligavano a mantenere, altro ciò non essendo che un pretesto per avere
+un'onorevole pensione. Cesena, posta a ponente di Rimini, trovavasi in
+allora sotto l'immediato dominio della Chiesa, che l'aveva tolta ad un
+ramo della casa Malatesta[69]. Ma Forlì, antica signoria degli
+Ordelaffi, era del 1480 passata in Girolamo Riario, nipote di Sisto IV,
+che nel 1473 era pure stato investito da suo zio della signoria d'Imola.
+Questi due principati, separati l'uno dall'altro da quello di Faenza,
+fino dal 1488 erano soggetti al giovane Ottaviano Riario, sotto la
+tutela di sua madre, la coraggiosa Catarina Sforza, figlia naturale di
+Galeazzo, duca di Milano. Aveva costei sposato in seconde nozze Giovanni
+de' Medici appartenente al ramo cadetto di quella casa, da cui ebbe un
+figliuolo, che acquistò poi tanta celebrità nelle guerre d'Italia. Suo
+marito era morto nel 1498, ma Catarina non aveva perciò conservato
+minore attaccamento verso la repubblica fiorentina, la quale per arra
+della sua protezione pagava un soldo al giovane Ottaviano Riario. Tra i
+principati di Forlì e d'Imola trovavasi chiuso quello di Faenza, che per
+la valle del Lamone si stendeva fino ai confini della Toscana. I
+Veneziani avevano data somma importanza all'apertura di questo passaggio
+per attaccare la repubblica fiorentina; si erano procurata la tutela del
+giovane Astorre III di Manfredi, che aveva soltanto sedici anni; avevano
+compresse le guerre civili tra Astorre e suo fratello naturale
+Ottaviano, ed erano quasi assoluti padroni di Faenza e di Val di
+Lamone[70]. Gli stessi Veneziani si erano impadroniti di Ravenna e di
+Cervia, togliendo la prima alla casa di Pollenta, l'altra ad un ramo
+cadetto della casa Malatesta. Giovanni Bentivoglio fino dal 1462 regnava
+con assoluto potere sulla ricca e potente città di Bologna. Per ultimo
+il duca Ercole d'Este era il più lontano ed il più indipendente de'
+feudatarj della Chiesa. Egli riconosceva da questa il Ferrarese, che da
+più secoli era governato dalla sua famiglia; lo univa ai feudi imperiali
+di Modena e di Reggio, ed appena pensava che la sua causa potesse aver
+nulla di comune con quella degli altri vicarj pontificj.
+
+ [69] _Fr. Guicciardini, Stor. Fior., l. IV, p. 245._
+
+ [70] _And. Navagero Stor. Ven., p. 106. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ III, p. 51._
+
+Le numerose corti di tanti piccoli signori davano alla Romagna
+un'apparenza d'eleganza e di ricchezza: ogni capitale era ornata di
+templi e di palazzi vagamente fabbricati, ognuna aveva la sua
+biblioteca, ed ogni corte cercava in tal maniera di abbellirsi col lusso
+dell'ingegno: alcuni poeti, alcuni eruditi, alcuni filosofi si trovavano
+sempre tra i cortigiani d'ogni principe, e la rivalità di tutti questi
+piccoli stati giovava indubitatamente ai progressi delle lettere,
+sebbene il più delle volte avvilisse il carattere de' letterati. Ma
+l'assoluta potenza suole generare dispendiosi vizj; tutti gli adulatori
+del più piccolo sovrano ripongono la munificenza nel novero delle sue
+virtù, ed egli stesso non sa porre maggior limite ai suoi desiderj che
+se fosse sovrano del più vasto impero. Perciò ogni principe della
+Romagna trovava sempre le sue entrate sproporzionate ai bisogni della
+sua difesa, della sua vanità, dei suoi piaceri. Era sempre attento ad
+approfittare di ogni occasione per istrappare a' suoi sudditi qualche
+parte delle loro sostanze; e siccome le imposte non bastavano di lunga
+mano, vi aggiugneva il prodotto delle ammende e delle confische. «Uno
+de' loro disonesti modi di far danaro, era, dice Machiavelli, quello di
+pubblicare leggi proibitive di qualche azione; erano poi i primi a dar
+motivo di violarle, e si astenevano dal punire i delinquenti, finchè un
+grandissimo numero di cittadini fossero caduti nello stesso fallo.
+Allora gli attaccavano tutti ad un tratto, non per amore dell'osservanza
+delle leggi, ma per guadagnare le ammende. Così i popoli diventavano
+poveri senza correggersi; e quand'erano ridotti in miseria, cercavano di
+riavere quello che avevano perduto a danno di coloro che non potevano
+difendersi»[71].
+
+ [71] _Machiavelli dei Discorsi sopra Tito Livio, l. III, c. 29, p.
+ 145._
+
+V'hanno certi delitti che sembrano di esclusiva pertinenza di quelle
+famiglie, che, separate da tutte le altre, sciolte da ogni legame
+sociale, non appresero a sentire come la comune degli uomini, e non si
+credono soggette alla stessa morale. In fatti le case sovrane della
+Romagna avevano dati al popolo frequenti esempi d'assassinj fra i
+congiunti, d'avvelenamenti e di tradimenti d'ogni genere. Le nobili
+famiglie credevano inoltre di comprovare l'indipendenza di cui godevano
+colla crudeltà delle loro vendette. Numerose bande di sicarj venivano
+continuamente adoperate per attaccare o per difendersi: i nemici non
+erano soddisfatti, finchè conservavasi un solo individuo, di qualunque
+sesso egli si fosse, nella casa che volevano distruggere. Quando
+Arcimboldo, arcivescovo di Milano, fu nominato cardinale di santa
+Prassede e legato di Perugia e dell'Ombria, trovò in quella provincia un
+gentiluomo, che aveva schiacciato contro le pareti il capo de' figliuoli
+del suo nemico e strozzata la consorte di lui gravida; dopo di che,
+avendo scoperto un altro figlio dello stesso uomo ch'era rimasto vivo,
+l'aveva inchiodato alla porta della propria casa quale trionfo della sua
+vendetta, come talvolta i cacciatori vi appiccano le aquile e i gufi da
+loro uccisi. E ciò che più importa, tanta atrocità non era sembrata ai
+suoi compatriotti una cosa straordinaria[72].
+
+ [72] _Jos. Ripamontii Hist. Urb. Med., l VII, p. 667._
+
+Siccome la desolazione della campagna di Roma è ancora ai nostri giorni
+un testimonio delle antiche guerre dei Colonna e degli Orsini, così
+l'attuale carattere dei Romagnoli ricorda tuttavia l'educazione che
+diede loro il governo dei piccoli loro principi, e l'esempio troppo
+frequente di tante famiglie sovrane. Dante fino nel 1300 li denunciava
+all'Italia come crudeli e perfidi, ed i loro vicini hanno di loro anche
+nell'età presente la stessa opinione[73].
+
+ [73] _Inferno Cant._ XXVII, XXVIII, ed altrove.
+
+Un così fatto governo non potev'essere amato dal popolo; la forza lo
+aveva stabilito, e la forza lo manteneva: se poteva altresì essere
+rovesciato dalla forza, non doveva riuscire assai difficile lo
+stabilirne un altro, che gettasse nel cuore dei sudditi più profonde
+radici. Avendo Alessandro VI presa la risoluzione d'ingrandire suo
+figlio a spese del patrimonio della Chiesa, Cesare Borgia non s'ingannò,
+giudicando, che, ove potesse occupare i piccoli stati di Romagna, que'
+popoli gli condonerebbero tutti i delitti, tutte le crudeltà, tutti i
+tradimenti diretti soltanto contro i loro antichi signori, purchè lo
+stato loro diventasse più tranquillo. e vi si mantenesse la giustizia e
+la pace[74].
+
+ [74] _Machiavelli il principe, c. VII._
+
+La segreta condizione in forza della quale Lodovico XII aveva ottenuta
+l'alleanza del papa e la bolla pel suo divorzio, era stata la promessa
+del re di Francia di assecondare Cesare Borgia nella sua impresa della
+Romagna. Infatti non appena fu per la prima volta conquistato il ducato
+di Milano dai Francesi, che il duca Valentino, il quale era con loro
+tornato dalla Francia, ottenne che si staccassero dalla loro armata
+trecento lance pagate dal re, sotto gli ordini d'Ivone d'Allegre, e
+quattro mila Svizzeri, comandati dal balivo di Digione, e pagati dalla
+Chiesa[75]. Con queste truppe il Borgia si presentò sotto Imola in sul
+finire di novembre del 1499. La città, ch'era mal fortificata, capitolò
+immediatamente, ma la rocca oppose qualche resistenza, e negli ultimi
+tre giorni di novembre il suo fuoco recò molto danno ai Francesi.
+All'ultimo dovette capitolare il 9 di dicembre[76]. Il Valentino si
+presentò subito dopo a Forlì. Catarina Sforza aveva prudentemente
+mandato a Firenze suo figlio e tutti i suoi più preziosi effetti; e
+perchè non giudicò la guarnigione sotto i suoi ordini sufficiente a
+tenere la città, si chiuse nella rocca, e la difese con un coraggio
+degno di quello col quale aveva salvata la medesima rocca nel 1488 dalle
+mani degli assassini di suo marito. Intanto l'artiglieria francese fece
+una larga breccia nelle mura, che cadendo strascinarono seco il
+terrapieno che sostenevano, e colmarono parte della fossa. Catarina ed i
+suoi soldati, abbandonando allora il restante della fortezza, vollero
+difendere ancora la torre maestra, ma i Francesi, che montavano
+all'assalto, vi penetrarono coi fuggiaschi, uccisero la maggior parte
+della guarnigione, e mandarono Catarina prigioniera a Roma. Il papa la
+tenne per alcun tempo chiusa in Castel sant'Angelo, ma Ivone d'Allegre,
+vergognandosi del male che fatto aveva ad una donna così illustre, fece
+per lei così calde istanze, che venne posta in libertà[77].
+
+ [75] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 245. -- Jac. Nardi, l. III, p.
+ 106._
+
+ [76] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 373_. -- Udivasi, stando a Ferrara,
+ il cannonamento della rocca. -- _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 245. --
+ Jo. Burchardi Diar. Curiae Rom. apud Jo. Georg. Eccardum, script.
+ Med. Aevi, t. II, p. 2109. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 259._
+
+ [77] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 246. -- Diar. Ferr., p. 375, 377. --
+ Jo. Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2111. -- J. Nardi, l. III, p. 106.
+ -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 98._
+
+Di quest'epoca le conquiste di Cesare Borgia vennero interrotte dalla
+rivoluzione di Milano. Ivone d'Allegre fu dal Trivulzio richiamato in
+Lombardia, allorchè il duca Valentino era in procinto d'attaccare
+Pesaro[78]. La rivoluzione di Milano fu inoltre cagione di qualche
+raffreddamento tra il papa ed il re, perchè Alessandro ricusava di
+prestare veruna assistenza ai Francesi. Ma Giorgio d'Amboise, cardinale
+di Rovano, e favorito di Lodovico, credeva cosa di troppo grande
+importanza l'alleanza colla corte di Roma, perchè non riuscisse ad
+Alessandro di riconciliarsi facilmente colla Francia. Il prezzo di tale
+riconciliazione fu la missione di legato _a latere_ in Francia, che il
+papa accordò al cardinale per diciotto mesi, obbligandosi in pari tempo
+ad ajutare il re con tutte le sue forze, allorchè questi farebbe
+l'impresa del regno di Napoli; in contraccambio Lodovico rimandò
+d'Allegre in Romagna con trecento lance e due mila fanti, facendo
+inoltre partecipare a tutti i potentati d'Italia che risguarderebbe come
+un'ingiuria fatta a lui medesimo ogni opposizione alle conquiste di
+Cesare Borgia[79].
+
+ [78] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 246. -- J. Nardi, l. IV, p. 109. --
+ P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 99._
+
+ [79] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 258. -- Fr. Belcarii Com., l. VIII,
+ p. 244._
+
+Le minacce di Lodovico XII riuscivano a Cesare Borgia assai più
+vantaggiose che non lo sarebbero state le sue armate. La seconda
+vittoria de' Francesi nel Milanese aveva incusso un terrore universale,
+ed i loro alleati non tremavano meno de' loro nemici. Giovanni
+Bentivoglio, che a stento aveva ottenuto il perdono dei soccorsi dati
+allo Sforza, mediante una contribuzione di quaranta mila ducati[80], si
+astenne dal prestare ajuto ad Astorre III di Manfredi, sebbene fosse
+figlio d'una sua figliuola. Il duca di Ferrara ed i Fiorentini si
+mostrarono egualmente paurosi di offendere la Francia, e ricusarono ogni
+soccorso; per ultimo i Veneziani, che si erano obbligati a proteggere
+gli stati di Manfredi e di Malatesta, quando avevano fatto con loro un
+trattato d'alleanza e di _condotta_, fecero sapere ad Astorre III,
+signore di Faenza, ed a Pandolfo IV, signore di Rimini, che ritiravano
+la loro protezione e rinunciavano alla loro alleanza. In pari tempo
+fecero inscrivere il duca Valentino nel loro libro d'oro, ammettendolo
+in tal modo nel numero de' loro gentiluomini sovrani della
+repubblica[81].
+
+ [80] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 259._
+
+ [81] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 258. -- P. Bembi Ist. Ven., l. V, p.
+ 109. -- Diar. Ferrar., p. 389._
+
+Avendo Cesare Borgia uniti alle truppe francesi settecento uomini d'armi
+di sua spettanza e sei mila fanti, entrò in Romagna. Al suo avvicinarsi
+i signori di Rimini e di Pesaro fuggirono e gli abbandonarono senza fare
+veruna resistenza le capitali e stati loro; ma per lo contrario il
+giovane Astorre di Manfredi si apparecchiò a difendersi in Faenza,
+sebbene altro appoggio non avesse che lo zelo e l'amore de' suoi
+concittadini. Per altro la metà del suo piccolo stato non aveva seguite
+le disposizioni della capitale; e Valle di Lamone colla rocca di
+Bersighella, che n'era la chiave, era stata ceduta al duca Valentino da
+Dionigi Naldo, il più riputato personaggio di quella valle, che da gran
+tempo trovavasi ai servigj del duca. In appresso il Borgia andò ad
+accamparsi sotto Faenza tra i fiumi Lamone e Marzano, e scoprì le sue
+batterie il 20 di novembre dal lato che guarda Forlì e chiamasi il
+Borgo, sebbene chiuso entro il ricinto delle mura. Il quinto giorno
+diede un assalto che fu valorosamente sostenuto dagli assediati; onde,
+incoraggiati da quello avvenimento, i Faentini attaccarono gli
+assalitori con frequenti sortite, e quasi sempre felicemente. Avevano
+essi bruciate tutte le case poste intorno alle mura, e tagliati tutti
+gli alberi fino ad una considerabile distanza dalla città; e perchè di
+già cominciava a farsi sentire un rigoroso inverno, e perchè le truppe
+degli assedianti trovavansi sepolte in profonde nevi, il duca Valentino
+dovette nel decimo giorno levare il campo per ritirarsi ai quartieri
+d'inverno. Per altro giurò che nella vegnente primavera si vendicherebbe
+della inaspettata resistenza che gli aveva opposta un fanciullo[82].
+
+ [82] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 259. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 115. --
+ Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 261. -- Diario di Ferrar. p. 390. -- Fr.
+ Belcarii Com. Rer. Gall., l. VIII, p. 244._
+
+In principio di gennajo del 1501 il Borgia tentò di sorprendere Faenza,
+dandole la scalata, ma venne respinto; riaprì la campagna in sul
+cominciare di primavera, prese diverse rocche dipendenti da quel piccolo
+principato, ed il 12 di aprile fece giuocare le sue batterie contro la
+città dalla banda della rocca; il 18 di aprile fece dare un primo
+assalto che fu respinto; il 21 Vitellozzo, Paolo e Giulio Orsini ne
+diedero un altro; essi superarono la muraglia, ma furono trattenuti da
+una fossa che avevano a fronte, mentre l'artiglieria della piazza li
+batteva di fianco. Dopo avere sofferto una perdita considerabile furono
+costretti a ritirarsi. Per altro i Faentini avevano dal canto loro
+perduta molta gente nei diversi fatti; non eravi alleato che si muovesse
+a soccorrerli, e le fortificazioni della città erano ruinate. Offrirono
+perciò di capitolare, a condizione che il loro giovane signore, Astorre
+Manfredi, sarebbe libero di ritirarsi dove gli piacesse, conservando le
+sue entrate patrimoniali. L'accordo fu sottoscritto, e le porte di
+Faenza si aprirono al Valentino il 22 di aprile del 1501. Il duca
+accolse con apparente benevolenza il giovane Manfredi, che non aveva
+allora più di diciotto anni; dichiarò di volerlo ritenere alla propria
+corte, onde addestrarlo nel mestiere delle armi. Con tale pretesto di là
+a pochi giorni lo mandò a Roma, dove il giovane principe di Faenza, dopo
+essere stato vittima delle lubricità del papa o di suo figlio, fu
+strozzato con suo fratello naturale, e tutti e due gittati di notte nel
+Tevere[83].
+
+ [83] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 262. -- Burchardi Diar. Cur. Rom. p.
+ 2128. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 118. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 263. -- Diar. Ferrar., p. 394, 395. -- P. Giovio Vita di Leon. X, l.
+ I, p. 72. -- Ann. Eccl. 1501, § 15, p. 507._
+
+La conquista della Romagna era compiuta colla sommissione di Faenza, ma
+tuttavia mancava un atto che potesse chiamarsi legittimo, il quale
+servisse di fondamento al nuovo potere del duca Valentino. Il papa non
+poteva alienare i dominj della Chiesa senza l'assenso dei cardinali;
+perciò Alessandro VI con una nuova promozione volle assicurarsi la
+maggiorità del concistoro. Dodici nuovi cardinali, comperando a danaro
+contante i loro cappelli, rifecero il tesoro del pontefice, oltre
+l'avere anticipatamente obbligati i loro voti[84]. Il sacro concistoro
+acconsentì all'alienazione della Romagna, la quale si eresse in ducato a
+favore di Cesare Borgia, che, dopo averne ricevuta l'investitura,
+aggiunse questo nuovo titolo a quello di duca dei Valenziani[85].
+
+ [84] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 259._
+
+ [85] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 262. -- Orl. Malavolti, p. III, l.
+ IV, f. 107, v._
+
+Cesare Borgia non aveva risparmiato verun tradimento per rendersi
+padrone della Romagna, e non lasciava ancora di tendere lacci ai piccoli
+principi che egli aveva spogliati per farli perire, conoscendo, che fin
+a tanto che rimarrebbero le antiche famiglie sovrane in istranieri
+paesi, cercherebbero sempre di eccitare contro di lui sollevazioni, ed
+il suo trono sarebbe sempre vacillante. Ma voleva nello stesso tempo
+adonestare agli occhi del popolo tali atti di crudeltà con
+un'amministrazione che facesse nei suoi stati fiorire la giustizia e la
+sicurezza. Erano quelle province da tanti malfattori infestate, erano in
+preda a così crudele anarchia, che trovò necessario di reprimere in sul
+principio tanti delitti con estrema severità. Creò governatore di quello
+stato messer Bamiro d'Orco, uomo attivo ed inesorabile, più severo per
+carattere che per principj, e che sembrava trovar diletto nell'ordinare
+supplicj. Valendosi dell'illimitata autorità accordatagli da Cesare
+Borgia questo supremo giudice sparse il terrore in tutte le città con
+sanguinose esecuzioni; perseguitò i malfattori fino negli ultimi loro
+nascondigli, moltissimi ne fece perire, forzò gli altri a fuggire dalla
+provincia, nella quale fece rivivere quella regolarità di polizia, e
+quella piena sicurezza nelle strade e nelle campagne, che da gran tempo
+più non si conoscevano. Ad ogni modo il Valentino non voleva che gli si
+attribuissero le crudeltà dell'amministrazione del suo luogotenente:
+l'ordine era ristabilito, la crudeltà più non era necessaria, e gli
+abitanti di Cesena furono una mattina compresi da profondo orrore e da
+maraviglia, trovando sulla pubblica piazza innalzato un palco sul quale
+stava diviso in due parti l'uomo terribile innanzi al quale avevano fin
+allora tremato. Il ceppo, la scure insanguinata e le due metà del
+cadavere rimasero esposti agli occhi di tutti senz'altra
+spiegazione[86].
+
+ [86] Quest'esecuzione ebbe luogo il 23 dicembre del 1502. _Machiav.
+ Legaz. I, lett. 19, p. 63. -- Idem il Principe, cap. VII._
+
+La conquista della Romagna, ben lungi dal soddisfare l'ambizione di
+Cesare Borgia, non servì che ad invogliarlo di più alte intraprese. Il
+Bolognese, la Toscana, le Marche ed il ducato d'Urbino stuzzicavano a
+vicenda la sua cupidigia, e sembravangli premj promessi ad ulteriori
+imprese. La Toscana contava nuovamente quattro repubbliche, Firenze,
+Pisa, Siena e Lucca, oltre il piccolo principato di Piombino. Ma questo
+paese non era mai stato ridotto a tanta debolezza come al presente da
+imprudenti guerre, nè meno atto a resistere ad un esterno nemico. Una di
+queste repubbliche, quella di Siena, pareva inoltre che avesse
+rinunciato a quella libertà, che l'aveva renduta gloriosa. Si era data
+un padrone, che aveva bisogno di tutta la propria accortezza e di tutta
+la sua possanza per istare in sulle difese contro i suoi proprj
+concittadini, e per conseguenza più non poteva valersi al di fuori di
+una forza che consumavasi in seno allo stato.
+
+Nel 1495, temendo i Sienesi la vendetta de' Fiorentini, cui avevano
+tolto Montepulciano, introdussero nella loro città un corpo permanente
+di truppe di linea, cui avevano dati per capi due loro concittadini
+Lucio Bellanti e Pandolfo Petrucci. Avevano in pari tempo accordato a
+questi due capitani un'illimitata autorità giudiziaria per castigare le
+cospirazioni da cui si credessero minacciati. Le funzioni di questi due
+giudici militari non dovevano durare che pochi mesi[87]; ma Pandolfo
+Petrucci era troppo ambizioso per rinunciare ad un potere di cui era
+stato una volta rivestito, e troppo accorto per lasciarselo rapire. A
+lui solo essendo affezionati i soldati da lui dipendenti, fece accusare
+Lucio Bellanti, suo collega, di segrete pratiche coi Fiorentini e con
+ciò lo costrinse a fuggire. E perchè suo suocero, Niccolò Borghese, capo
+d'una fazione opposta alla sua, cercava ancora di limitare la di lui
+autorità, Pandolfo lo fece tagliare a pezzi sulla pubblica piazza il
+giorno 19 di luglio del 1500[88]. Fu questa, a dir vero, la sola
+circostanza in cui versò sangue; ma con ciò atterrì gli altri suoi
+avversarj, che presero volontario esilio. Egli palliò la sua autorità
+sotto quella dell'ordine dei Nove cui apparteneva e cui mostrava di
+servire; nè mai prese verun titolo, nè mai si allontanò dalle costumanze
+di semplice cittadino: nè col proprio matrimonio, nè con quello dei suoi
+figliuoli cercò d'imparentarsi con famiglie principesche, ma soltanto
+coi suoi concittadini, fin allora suoi eguali. Conservò sempre le
+semplicità delle vesti, il mantello nero che portavano tutti i Sienesi;
+e ne' suoi pranzi si contenne costantemente entro i limiti di modesto ed
+economo cittadino; non edificò che una privata comoda abitazione, senza
+darle la sontuosa eleganza de' palazzi; e per dirlo in una parola, in
+tutto il corso del viver suo cercò di coprire e di far dimenticare
+l'assoluta sua autorità[89].
+
+ [87] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 102, v._
+
+ [88] _Id., f. 105._
+
+ [89] _P. Giovio Elogi d'Uomini illustri, l. V, p. 299._
+
+Non pertanto il duca Valentino risguardava il nuovo principato di
+Pandolfo Petrucci e la piccola signoria di Piombino, appartenente a
+Giacomo IV d'Appiano, come le due parti della Toscana che potrebbe
+attaccare con migliore speranza di felice successo, e quelle che
+dovevano fargli strada ai suoi vasti disegni di conquiste; nello stesso
+tempo gli altri stati della provincia gl'inspiravano poco timore;
+perciocchè la repubblica di Firenze, che ne' precedenti tempi era sempre
+stata la gelosa custode dell'indipendenza italiana, trovavasi talmente
+spossata dalla guerra di Pisa, dallo spirito rivoluzionario de' suoi
+sudditi, e dai disordini dell'interna sua amministrazione, che tutto
+aveva a temere dall'ambizioso vicino che attaccava un dopo l'altro e si
+assoggettava tutti i confinanti stati, prima di venire con essa
+all'esperimento delle armi.
+
+Mentre che Cesare Borgia terminava colle truppe francesi la conquista
+della Romagna, i Fiorentini avevano cercato di sottomettere Pisa,
+valendosi ancor essi delle truppe francesi, ma non avevano provati che
+rovesci. Lodovico XII, dopo la conquista di Milano e mentre si
+apparecchiava a fare l'impresa di Napoli, aveva cercato di tenere in
+Italia esercitati i suoi soldati e di mantenerveli a spese de' suoi
+alleati, ed aveva con tali viste prestato orecchio alle contrarie
+negoziazioni dei Fiorentini e de' Pisani. I primi chiedevano al re
+l'adempimento de' trattati tante volte rinnovati con Carlo VIII, e la
+restituzione di Pisa e delle sue fortezze; domandavano gli altri che
+sostenuta fosse una indipendenza loro data dalla Francia, e di concerto
+coi Sienesi, coi Genovesi, coi Lucchesi, offrivano cento mila ducati per
+prezzo della libertà di Pisa, di Montepulciano e di Pietra Santa;
+inoltre promettevano l'annuo tributo di cinquanta mila ducati, se il re
+obbligava i Fiorentini a rendere a Pisa il porto di Livorno, che in
+addietro apparteneva a quella repubblica. Gian Giacopo Trivulzio e Gian
+Luigi del Fiesco caldamente appoggiavano i Pisani, ma in quest'occasione
+il cardinale d'Amboise preferì l'onore e la parola del re all'esca del
+danaro che venivagli offerto. Con tutti i suoi trattati la Francia aveva
+guarentita la restituzione di Pisa ai Fiorentini, e pareva che questi
+avessero acquistati ulteriori diritti alla riconoscenza del re collo
+zelo con cui avevano somministrati sussidj in danaro per ricuperare lo
+stato di Milano dopo l'invasione di Lodovico il Moro. Perciò Giorgio
+d'Amboise stipulò con loro un nuovo trattato, in forza del quale loro
+prometteva di ajutarli a ricuperare Pisa e Pietra Santa, ed obbligavasi
+a mandar loro a tal fine pel primo di maggio del 1500 seicento lance e
+cinque mila Svizzeri, coll'artiglieria e munizioni necessarie. Durante
+questa spedizione gli uomini d'armi dovevano essere al soldo del re; ma
+gli Svizzeri dovevano essere pagati dalla repubblica fiorentina[90].
+
+ [90] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 254. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 259. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 110. -- Ist. di Gio. Cambi,
+ t. XXI, p. 150._
+
+Il re aveva determinato di dare il comando di quest'armata ad Ivone
+d'Allegre, uno de' suoi migliori ufficiali; ma i Fiorentini, che più
+volte avevano avuto cagione di non essere contenti de' generali
+francesi, un solo ne conoscevano nel quale avessero intera confidenza, e
+questi era Ugone di Belmonte, il quale, essendo stato nella precedente
+guerra incaricato del comando di Livorno, avea loro consegnata quella
+piazza nel convenuto termine, senza cercare pagamento per aver fatto il
+suo dovere, e senza pensare come i suoi colleghi a vendere a' nemici del
+suo padrone l'ingresso della sua fortezza. Perciò chiesero
+premurosamente a Lodovico XII il Belmonte per comandare la loro armata,
+e l'ottennero, sebbene il re trovasse questo gentiluomo di meno elevato
+grado che non si conveniva per tenersi ubbidiente e rispettosa una così
+ragguardevole armata[91].
+
+ [91] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 254 -- Jac. Nardi, l. IV, p. 110. --
+ Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 259._
+
+Intanto il Belmonte si pose in cammino; ma prima che giugnesse ai
+confini della Toscana, i Fiorentini ebbero nuove occasioni di lagnarsi
+della mala fede de' Francesi. Fin dal primo di maggio i pedoni erano al
+soldo della repubblica; si era calcolato che costerebbero ventiquattro
+mila ducati al mese, lo che corrisponde ad una lira e 92 centesimi
+dell'attuale moneta al giorno per ogni pedone svizzero. Non pertanto
+tutto il primo mese si consumò nel porre a contribuzione i piccoli
+signori di Carpi, di Correggio e della Mirandola, che si erano
+dichiarati a favore di Lodovico Sforza. Dopo avere estorti a questi
+piccioli principi di Lombardia venti mila ducati ed altri quaranta mila
+a Giovanni Bentivoglio[92], l'armata francese entrò finalmente in
+Toscana per la strada di Pontremoli; ma le prime ostilità furono dirette
+contro Alberico Malaspina, alleato della repubblica, che i Francesi
+spogliarono della signoria di Massa per darla a suo fratello Gabriele.
+Colà i commissarj fiorentini, Giovan Battista Ridolfi e Luca Antonio
+Albizzi, trovarono l'armata del Belmonte e la passarono in revista.
+Avevano seguite le bandiere due mila Svizzeri di più di quelli ch'erano
+stati domandati; e fu d'uopo cominciare dal pagar loro due mesi di soldo
+senza che avessero prestato verun servigio. Per altro l'armata si avanzò
+e si fece aprire le porte di Pietra Santa; ma invece di consegnare
+quella fortezza ai Fiorentini, in conformità del trattato, la ritenne in
+deposito, finchè il re potesse decidere, dopo la sommissione di Pisa,
+intorno alle ragioni di coloro che la pretendevano[93].
+
+ [92] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255._
+
+ [93] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 255. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 111.
+ -- Scipione Ammirato, l. XXVII, p. 259._
+
+Finalmente l'armata arrivò sotto Pisa, e il 29 di giugno aprì la trincea
+tra la porta a Mare e la porta di Calci: durante la notte furono posti i
+cannoni in batteria, ed all'indomani, tre ore prima di notte, erano di
+già state atterrate quaranta braccia di mura. I Francesi e gli Svizzeri
+corsero subito all'assalto senza voler altro aspettare e senza aver
+fatta riconoscere la breccia. Ma quand'ebbero appena passata la
+muraglia, furono trattenuti da una larga fossa, che non credevano di
+trovare, e che non potevano superare. Dopo avere fatto qualche inutile
+sforzo per attraversarla ed avere perduta molta gente, furono
+dall'oscurità della notte costretti a ritirarsi nel loro accampamento; e
+dopo questo sperimento più non vollero tentare verun vigoroso
+attacco[94].
+
+ [94] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 255. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 112. --
+ Scipione Ammirato, l. XXVII, p. 260._
+
+Non è già che alle truppe francesi mancasse il coraggio, ma sibbene la
+volontà di nuocere ai Pisani. Appena avevano questi veduto avvicinarsi
+l'armata destinata ad espugnarli, che avevano trovato il modo di
+risvegliare nella medesima col loro affetto, colla loro confidenza, e
+nello stesso tempo col loro valore l'antica parzialità tanto chiaramente
+dichiarata ai tempi di Carlo VIII. L'armata francese trovavasi ancora
+nel territorio di Lucca, allorchè due ambasciatori pisani eransi
+presentati al Belmonte per dichiarargli che ponevano la loro città sotto
+la protezione del re di Francia. Altri nello stesso tempo erano stati a
+portare una simile dichiarazione a Filippo di Rabenstein, governatore di
+Genova a nome del re, e questo capitano l'aveva imprudentemente
+accettata a nome di Lodovico XII. Allorchè il Belmonte spedì un araldo
+d'armi ad intimare ai Pisani d'aprirgli le porte della città, risposero
+di non aver altro desiderio che quello d'ubbidire al re di Francia, e di
+ricevere la sua armata entro le loro mura; al che non mettevano che una
+sola condizione: che il re non gli assoggetterebbe giammai ai
+Fiorentini[95].
+
+ [95] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 256._
+
+Dal canto suo il Belmonte aveva mandato ai Pisani due gentiluomini,
+Giovanni d'Arbouville ed Ettore di Montenart, per invitarli a darsi
+volontariamente agli antichi loro padroni. Questi cavalieri, condotti in
+cerimonia al palazzo del comune, vi trovarono il ritratto di Carlo VIII
+esposto alla venerazione del popolo col titolo di liberatore di Pisa:
+furono supplicati a non distruggere l'opera di questo re, protettore
+della libertà pisana, ma piuttosto ad invitare il loro capo a ricevere
+sotto il dominio francese i liberti di Carlo, o almeno ad accordar loro
+un asilo in Francia, poichè i Pisani erano apparecchiati ad abbandonare
+le case e la patria loro, piuttosto che tornare sotto il comando de'
+Fiorentini. Cinquecento fanciulle, vestite di bianco, si fecero loro
+intorno, e stringendo le loro ginocchia, e piangendo gli andavano
+scongiurando a mostrarsi, secondo il loro giuramento di cavalleria, i
+difensori delle matrone e delle vergini contro la brutale insolenza de'
+loro nemici: «Se voi non potete, soggiunse una di loro, accordarci
+l'ajuto delle vostre spade, non ci rifiuterete quello delle vostre
+preghiere;» ed all'istante li trassero innanzi all'immagine della Beata
+Vergine, dove cominciarono a cantare in così pietosi modi e con tali
+lamentevoli voci, che cavavano le lagrime a tutte le persone[96].
+
+ [96] _Garnier Hist. de France, règne de Louis XII, t. XI, p. 130._
+
+Il Belmonte aveva ottenuto di spingere le sue truppe al primo assalto,
+perchè il sentimento dell'onore e della militare disciplina avevano
+fatto tacere gli affetti del cuore. Ma dopo essere stati perdenti in
+questo primo attacco, i Francesi cercarono avidamente qualche pretesto
+per non tentarne altri. I Pisani mai non ricusavano, fosse di giorno o
+di notte, di aprire le porte ai soldati francesi che desideravano di
+entrare in città. Sempre gli accoglievano colla medesima ospitalità e
+collo stesso affetto; li colmavano di doni, e loro mostravano pure le
+batterie coperte, affinchè i loro amici, che stavano al campo, non vi si
+esponessero. I Francesi non erano meno attenti a gratificare i Pisani,
+lasciando entrare i rinforzi che loro giugnevano dalle altre città della
+Toscana, e lasciando tra gli altri passare Tarlatino di Città di
+Castello, luogotenente di Vitellozzo, che tanto si rese illustre in
+questa guerra coll'intelligenza somma e colla costanza con cui diresse
+dopo tale epoca la difesa dei Pisani. Dall'altro canto i Francesi
+saccheggiarono i convoglj di vittovaglie, che venivano condotti al
+proprio accampamento, per avere poi occasione di lagnarsi dei Fiorentini
+che loro mancar lasciassero i viveri. Ogni giorno manifestavasi sempre
+più contro di questi la loro animosità. Non potendo il Belmonte
+rimettere la disciplina nel suo campo, all'ultimo disse a Luca degli
+Albizzi, commissario rimasto presso di lui, ch'egli era determinato di
+levare l'assedio; e perchè l'Albizzi si opponeva con vivacità per
+l'onore medesimo del re di Francia e delle sue armi, gli Svizzeri lo
+fecero prigioniero, dichiarando di volerlo custodire come pegno di certi
+soldi dovuti ad alcuni loro compatriotti fin dal tempo della guerra di
+Livorno. Convenne assoggettarsi a questa nuova violenza; Luca degli
+Albizzi venne redento con mille trecento ducati, e l'armata, che aveva
+fatta una così vergognosa campagna, ripigliò il 18 di luglio la strada
+della Lombardia[97].
+
+ [97] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 256. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 260. -- Jac. Nardi Ist., l. IV, p. 112. -- Istor. di Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 151._
+
+La ritirata delle truppe francesi ridusse i Fiorentini alla
+disperazione. Contando essi sulla potente loro assistenza, e non potendo
+nel medesimo tempo sostenere una duplicata spesa, avevano licenziati i
+proprj soldati, di modo che si trovavano quasi del tutto disarmati, onde
+i Pisani non durarono fatica a riprendere Librafratta ed il bastione
+della Ventura. Inoltre Lodovico XII, siccome usano di fare le potenze
+alleate a più deboli stati, imputava ai Fiorentini la cagione del mal
+esito, dovuto all'indisciplina delle sue proprie truppe. Estremo era il
+suo sdegno contro la repubblica, ch'egli accusava d'avere lasciato il
+campo senza vittovaglie, d'avere male assecondati i suoi generali, ed in
+particolare di essersi ostinata a scegliere il Belmonte piuttosto che
+Ivone d'Allegre. Convenne che i Fiorentini pensassero a giustificarsi
+innanzi a quegli di cui avevano ragione di dolersi, e convenne addolcire
+il rifiuto, che la repubblica credette di dover fare, di condurre nel
+susseguente anno una nuova armata francese sotto Pisa per attaccare
+quella città con maggiore vantaggio[98].
+
+ [98] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 257. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 113. --
+ Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 261._
+
+Dopo così sgraziata campagna, Firenze rimase debole e circondata di
+nemici: le rivali città di Genova, di Lucca e di Siena si rallegravano
+della sua umiliazione, ed apertamente soccorrevano i Pisani. Nello
+stesso territorio fiorentino, in proporzione delle sventure della
+metropoli, si accrescevano il malcontento e le disposizioni alla
+ribellione. A Pistoja le due fazioni dei Cancellieri e dei Panciatichi
+ricominciarono una guerra civile di cui credevasi spenta ogni ricordanza
+dopo un intero secolo di un più fermo governo. In sul cominciare del
+1501 tutti i Panciatichi furono cacciati di città; il 25 di febbrajo
+furono condannati come ribelli, e si bruciarono le loro case,
+abbandonando ai soldati i loro effetti. In appresso i Cancellieri li
+perseguitarono anche fuori di città fino a san Michele e gli assediarono
+nella chiesa di tal nome; ma vennero colà sorpresi dai partigiani de'
+Panciatichi, che si erano adunati in gran numero per liberare i loro
+capi, e gli assedianti perdettero più di dugento persone[99]. La
+repubblica fiorentina, che non aveva quasi più soldati sotto i suoi
+ordini, ed il di cui tesoro era stato affatto smunto dalle incessanti
+domande del re di Francia, nè poteva tenere la campagna contro Pisa, nè
+frenare i Pistojesi, nè gastigare i capi delle nuove sedizioni.
+
+ [99] _Guicciardini, l. V, p. 258. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p.
+ 262. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 117. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 152. -- Michel Ang. Salvi delle Istor. di Pist., t. III, l. XVIII, p.
+ 15-28._
+
+La libertà toscana pareva minacciata dal più triste avvenire;
+un'invincibile gelosia acciecava tutti i vicini di Firenze e li faceva
+cospirare alla ruina di lei; un generale fermento faceva temere nuove
+rivoluzioni tra i sudditi di lei; l'instabilità di un governo che
+rifacevasi ogni due mesi, e che non conservava per verun rispetto la
+tradizione dell'antica sua politica, inspirava uguale diffidenza agli
+stranieri ed ai cittadini. Venezia aveva preso a proteggere la famiglia
+usurpatrice, che voleva risalire sul trono; il duca di Milano ed il re
+di Napoli più non tenevano alternativamente la bilancia dell'Italia, ed
+il re di Francia, ch'era succeduto al primo e stava per rovesciare
+l'altro, più non proteggeva la repubblica. Il papa di lei più prossimo
+vicino era pure il di lei più pericoloso nemico, perciocchè,
+sagrificando ogni sentimento di dovere, ogni cura dell'indipendenza
+della Chiesa, e la buona fede ed il pudore all'ingrandimento di suo
+figlio, aggiugneva le perfidie ed i falsi giuramenti alle armi
+spirituali e temporali per assoggettare la Toscana a Cesare Borgia.
+
+La repubblica, costretta dalla sua povertà a deporre le armi, pareva
+comprovare ai suoi vicini le pacifiche sue disposizioni, ed invece
+somministrò precisamente con tale atto a Cesare Borgia il pretesto che
+desiderava per cominciare le ostilità. Questi, dopo avere occupata
+Faenza il 22 aprile del 1501, disponevasi ad attaccare Giovanni
+Bentivoglio, signore di Bologna, quando il condottiere Rinuccio di
+Marciano, licenziato dai Fiorentini, passò al soldo di questo signore
+colla sua compagnia; il papa e suo figliuolo si dolsero subito altamente
+che la repubblica spedisse soccorsi ai loro nemici, cercando soltanto di
+travisarli con una troppo comune astuzia[100].
+
+ [100] _Jac. Nardi Ist., l. IV, p. 117._
+
+Cesare Borgia si era innoltrato verso i confini del Bolognese fino a
+castel san Piero sulla strada d'Imola. Colà ebbe ordine da Lodovico XII
+di non passar oltre, perchè il Bentivoglio si era posto sotto la
+speciale protezione della Francia[101]. Infatti si astenne
+dall'attaccarlo, ma si valse dello spavento che gli faceva per dettargli
+nuove condizioni. Da lui ottenne la cessione di Castel Bolognese posto
+tra Imola a Faenza, la promessa di un tributo di nove mila ducati, e
+quella di cento uomini d'armi e di due mila fanti, che il Borgia contava
+di adoperare contro Firenze. Per prezzo di questa nuova alleanza il
+perfido Borgia rivelò al Bentivoglio le intelligenze che aveva coi
+Marescotti, potente e ricca famiglia e seguìta da numerosi clienti, la
+quale fin allora erasi mostrata interamente attaccata al principe. Il
+Bentivoglio ordinò a suo figliuolo Ercole di assassinare Agamennone
+Marescotti, capo di quella famiglia, ed in seguito fece uccidere altre
+trentaquattro persone tra fratelli, figli, figlie o nipoti, e altre
+dugento parte parenti e parte amici. Finchè tanta carnificina non fu
+terminata, le porte di Bologna si tennero chiuse. Il Bentivoglio
+costrinse tutti i figli delle più nobili famiglie a prendervi parte, per
+renderli odiosi al partito contro cui voleva inferocire, e per
+attaccarli alla propria fortuna col timore della rappresaglia[102].
+
+ [101] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 263. -- Raynaldi An. Eccl. 1501, §
+ 16, p. 507._
+
+ [102] _Diar. Ferrar., t. XXIV, Rer. It., p. 395. -- Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 156. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 263. -- Jac. Nardi, l. IV,
+ p. 118. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 263._
+
+Il duca Valentino non aveva mai calcolato di trattenersi lungamente per
+soggiogare Bologna. Firenze era l'oggetto de' suoi apparecchi; egli
+aveva chiamato alla sua armata Vitellozzo Vitelli, signore di Città di
+Castello, che ardentemente desiderava di vendicare la morte di suo
+fratello, e gli Orsini, parenti ed alleati dei Medici. Fino dal mese di
+gennajo aveva mandati a Pisa alcuni rinforzi sotto gli ordini di Ranieri
+della Sassetta, e di Pietro Gambacorti[103]. Poi ch'ebbe terminata la
+conquista della Romagna, mandò a Pisa altri distaccamenti comandati da
+Oliverotto di Fermo, favorito ed uno de' più riputati luogotenenti del
+Vitelli[104]. Aveva avuti alcuni abboccamenti con Giuliano de' Medici,
+che si era portato fino a Bologna, e sperava col di lui mezzo di armare
+contro la sua patria tutti i partigiani della sua esiliata famiglia.
+Egli ben sapeva che i Medici sarebbero sempre disposti ad accettare alle
+più vergognose condizioni qualunque si fosse parte della sovranità della
+Toscana che offrisse loro; ed infatti Giuliano de' Medici, dopo avere
+tutto convenuto con Cesare Borgia, partì in posta alla volta della
+Francia, onde persuadere Lodovico XII a rifiutare ogni soccorso ai
+Fiorentini[105].
+
+ [103] _Jac. Nardi, l. IV, p. 116._
+
+ [104] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 263._
+
+ [105] _Jac. Nardi, l. IV, p. 116._
+
+Pure tutte le operazioni del Valentino dovevano rimanere subordinate ai
+vasti progetti che Lodovico XII aveva formati contro Napoli. E di già
+l'esercito destinato a tale impresa cominciava a porsi in cammino. La
+più forte colonna, condotta dal d'Aubignì, doveva attraversare la
+Romagna, e raccogliervi le truppe francesi, che sotto il comando d'Ivone
+d'Allegre avevano fin allora secondato il duca Valentino; un'altra
+colonna, sotto gli ordini del balivo d'Occan, doveva tenere la strada
+della Lunigiana, attraversare Pisa ed unirsi nello stato di Piombino con
+Cesare Borgia, ch'erasi obbligato a seguire i generali francesi nel
+regno di Napoli. E precisamente in occasione di questa sua andata alla
+volta di Piombino, egli pensava di dare compimento alle rivoluzioni di
+cui minacciava la Toscana.
+
+Cesare Borgia entrò in quella provincia dalla banda di Bologna con
+settecento uomini d'armi e cinque mila fanti, partecipando alla
+repubblica fiorentina di volere attraversare il suo territorio come
+amico, per passare a Roma, e altro non chiedendo che vittovaglie contro
+pagamento a danaro. Ma quando ebbe passate le gole delle montagne, e fu
+arrivato a Barberino, mutò linguaggio. Allora dichiarò di non potere
+mostrarsi l'amico della repubblica, fintanto che non la vedesse
+sottomessa ad un governo del quale potesse fidarsi; che la chiamata dei
+Medici poteva sola rispondere a' suoi occhi di una stabile
+amministrazione; che in conseguenza chiedeva il ristabilimento di Piero
+de' Medici in tutta l'autorità che aveva avuta in addietro; e questi
+stava aspettando a Lojano, villaggio posto al confine del Bolognese, il
+risultamento di tali minacce. Inoltre il Borgia chiedeva, che sei
+cittadini, indicati da Vitellozzo, fossero posti in suo potere, onde
+portare la pena dell'ingiusta sentenza pronunciata contro Paolo Vitelli;
+che la signoria si obbligasse a non soccorrere il signore di Piombino; e
+finalmente che prendesse lui medesimo al suo soldo con una condotta
+conveniente all'elevata sua dignità[106].
+
+ [106] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 120.
+ -- Comm. di Filippo de' Nerli, l. V, p. 88._
+
+I Fiorentini avevano in allora alla testa della loro repubblica una
+signoria che non inspirava nè rispetto nè confidenza, molti suoi membri
+si avevano sospetti di essere segretamente d'accordo coi Medici o col
+Borgia per sopprimere il gran consiglio, e per ritirare la sovranità
+dalle mani del popolo. Verun uomo di straordinario ingegno, veruno di
+grande riputazione si era acquistata una decisiva influenza sulle
+risoluzioni del governo; e perchè le circostanze erano realmente
+difficili, niuno osava prendere ardite misure per uscire d'imbarazzo.
+Vero è che la signoria armò una parte della milizia delle campagne, che
+pose alla loggia de' Pazzi, a Fiesole ed a Bello Sguardo per difendere
+Firenze; ma nello stesso tempo vietò qualunque ostilità, minacciò di
+punire severamente i contadini che opporrebbero qualche resistenza ai
+soldati del Borgia, ed accordò a costui di attraversare a piccole
+giornate il territorio fiorentino, saccheggiando e guastando tutto ciò
+che incontrava, sebbene pretendesse sempre di essere l'amico ed il
+confederato della repubblica.
+
+Tra i capitani di Cesare Borgia eranvene due, che non parevano fatti per
+inspirare diffidenza ai Fiorentini. Raffaele dei Pazzi e Marco Salviati
+discendevano da due famiglie, rendute illustri dalla congiura del 1478,
+e poco doveva temersi che facessero causa comune coi Medici. Tuttavolta
+la vanità offesa delle grandi famiglie suole piuttosto riconciliarsi con
+ogni specie di tirannide che col governo popolare. I due figli di coloro
+che avevano congiurato a favore della libertà, congiurarono per
+l'assoluto potere; concertarono coi loro amici di Firenze, che i
+partigiani dei Medici si renderebbero padroni del palazzo, mentre
+ch'essi medesimi coi soldati dei Vitelli si presenterebbero alle porte
+della città[107]. Questa cospirazione era in sul punto di scoppiare,
+quando Cesare Borgia, che non aveva che pochi giorni da trattenersi in
+Toscana, e che, nell'istante in cui dovrebbe partire alla volta di
+Napoli, non potrebbe cavarne tutto quel partito che poteva sperarne in
+migliore congiuntura, preferì di protrarre i suoi progetti, e di
+approfittare del timore che aveva inspirato ai capi della repubblica per
+estorcere una grossa somma di danaro. Infatti si fece promettere per tre
+anni l'annuo soldo di 36,000 ducati, promettendo di tenere trecento
+uomini d'armi pronti a soccorrere la repubblica in ogni suo bisogno.
+Costrinse la signoria a rinunciare alla protezione del signore di
+Piombino, ma non si ostinò rispetto al domandato cambiamento della
+costituzione, o riguardo alla soddisfazione da darsi a Vitellozzo[108].
+
+ [107] _Vita di Leone X, di P. Giovio, trad. da Mes. Lod. Domenichi.
+ Firenze 1551, in 12.º l. I, p. 74._
+
+ [108] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 122.
+ -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 263. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 161._
+
+Non fu che il 4 luglio del 1501, che Cesare Borgia entrò finalmente nel
+territorio di Piombino. Il signore di quel piccolo stato, Giacomo IV di
+Appiano, aveva preventivamente guastato il proprio paese, bruciati i
+foraggi, tagliati gli alberi e le viti, e distrutte le poche fonti che
+somministravano acque salubri. Erasi in appresso chiuso nel castello di
+Piombino co' suoi più affezionati vassalli, e con alcuni Corsi che aveva
+preso al suo soldo. In pochi giorni Suvereto, Scarlino, l'isola d'Elba e
+quella di Pianosa si arresero al duca Valentino; ma il castello di
+Piombino richiedeva un regolare assedio; ed esso aveva di già resistito
+più giorni, quando il Borgia si vide forzato ad allontanarsi il 28 di
+giugno per seguire l'armata francese[109]. Nulladimeno lasciò ai suoi
+luogotenenti, Vitellozzo Vitelli e Gian Paolo Baglioni, l'ordine di
+stringere l'assedio. Giacomo d'Appiano, che vedevasi vicino a doversi
+arrendere, e che temeva di cadere in mano del crudele Borgia, passò il
+17 di agosto a Livorno, ed in appresso a Genova, sperando di persuadere
+i Genovesi a comperare il suo piccolo feudo, e porlo così sotto la
+protezione della Francia; ma la guarnigione, che più non veniva
+incoraggiata dalla presenza del capo, si arrese il giorno 3 di
+settembre, ed il Borgia pose allora il primo fondamento della sua
+potenza in Toscana[110].
+
+ [109] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 123.
+ -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 264. -- Or. Malavolti Stor. di Siena,
+ p. III, l. VI, f. 107, v._
+
+ [110] _Bart. Senaregae de reb. Gen., p. 574. -- Scip. Ammirato, l.
+ XXVII, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 126. -- Burchardi Diar. Curiae
+ Rom., p. 2133. -- Orl. Malavolti, p. III, l. VI, f. 108. -- Agost.
+ Giustiniani Ann., l. VI, f. 257._
+
+Il compimento degli ambiziosi disegni del Borgia veniva sospeso dal
+passaggio dell'armata francese a traverso all'Italia, e la politica di
+tutti i potentati della penisola era subordinata a quella della corte di
+Francia, la quale omai non risguardava la conquista del Milanese che
+come un passo necessario per far quella del regno di Napoli;
+l'imprudente intrapresa di Carlo VIII pareva diventata pel di lui
+successore di facile ed indubitata esecuzione. Le truppe francesi,
+quando avevano valicate le Alpi, trovavano in Lombardia abbondanti
+granai e fortissime città, di cui liberamente disponevano, e che loro
+assicuravano il cammino fino nel centro dell'Italia. La repubblica di
+Venezia, che aveva contrariati i progetti di Carlo VIII, era alleata di
+Lodovico XII; e trovavasi inoltre implicata in una pericolosa guerra
+coll'impero turco, onde non poteva temersi che volesse provocare
+ostilità sugli opposti confini. La Toscana divisa e debole dipendeva
+dagli ordini della Francia, e non erano meno ubbidienti i principi
+confinanti coi Veneziani. Il papa, non prendendo consiglio che
+dall'ambizione di suo figliuolo, era diventato egli stesso un
+affezionato servitore del re. Don Federico, riposto sul trono
+dall'affetto dei popoli, non aveva nè tesoro nè armate; il suo regno
+guastato, le fortezze atterrate, gli arsenali vuoti, non gli lasciavano
+quasi verun mezzo di resistenza; ed i suoi sudditi, ruinati da una
+guerra crudele, non potevano pagare le imposte necessarie per ristaurare
+tutto ciò ch'era stato distrutto.
+
+Ma se Lodovico XII risguardava facile la conquista del regno di Napoli,
+non vedeva la stessa facilità di conservarlo; aveva timore dei re di
+Spagna, i quali dai porti della Catalogna e della Sicilia potevano con
+estrema facilità spedire rinforzi al re di Napoli, e nello stesso tempo
+fare una diversione dalla banda dei Pirenei; temeva Massimiliano, che,
+pubblicando in ogni dieta il proprio risentimento, poteva finalmente
+armare contro di lui la Germania; non si fidava degli Svizzeri, che,
+fatti più inquieti ed intrattabili dopo avere tradito Lodovico Sforza,
+mostravano di voler cancellare con qualche luminoso fatto la vergogna di
+cui si erano coperti, e che da Bellinzona, in cui si afforzavano,
+minacciavano tutta la Lombardia. All'ultimo Lodovico XII temeva che le
+proprie truppe cadessero vittime di quel clima meridionale, di cui
+avevano di già sperimentata la funesta influenza.
+
+Dal canto suo don Federico tutta conosceva la propria debolezza, e non
+aveva risparmiate nè le preghiere, nè le più rispettose pratiche per
+ottenere la pace. Aveva offerto di riconoscersi feudatario del re di
+Francia, di pagargli un tributo, di dargli in mano le più forti sue
+piazze e di ricevervi guarnigione francese. Si era insomma fatto
+conoscere apparecchiato di cedere al re tutti i vantaggi di una
+conquista, senza esporre i soldati alle vicende della guerra, nè i paesi
+contestati ai loro guasti[111]. Per uno strano accecamento Lodovico XII
+rifiutò tutte queste offerte, e preferì di trattare a meno vantaggiose
+condizioni con un uomo, che doveva inspirargli maggiore diffidenza, e
+che, non potendo secondarlo senza commettere una perfidia, avrebbe
+dovuto farlo arrossire di così fatta alleanza.
+
+ [111] _Summonte dell'Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 534._
+
+Lodovico XII riaprì adunque con Ferdinando il cattolico le negoziazioni
+cominciate sotto Carlo VIII, e ch'egli aveva rotte, smentendo le facoltà
+de' suoi agenti, quando aveva creduto di non aver che temere da quel
+monarca. Pretendeva Ferdinando che Alfonso I non avesse avuto il diritto
+di disporre del regno di Napoli, da lui conquistato, a favore di suo
+figlio naturale; e, dichiarandosi egli medesimo erede di quel monarca,
+offriva a Lodovico XII di dividere quel regno, sul quale la casa di
+Francia pretendeva di avere legittimi diritti quale erede della casa
+d'Angiò, e la casa di Arragona quale erede di quella di Durazzo, senza
+venire nuovamente all'esperimento delle armi per cotali diritti
+controversi che avevano tanto tempo lordato di sangue l'Italia.
+Ferdinando facevasi garante verso Lodovico XII del buon successo
+dell'impresa; conciossiachè Federico aprirebbe egli medesimo le migliori
+sue piazze alle truppe spagnuole, che vi sarebbero ricevute per
+difenderle, ma che invece non vi entrerebbero che per darle alla
+Francia. L'undici di novembre del 1500 venne sottoscritto in Granata
+questo trattato d'Alleanza tra Lodovico XII e Ferdinando ed Isabella, ma
+si tenne gelosissimamente segreto. Le parti contraenti convennero di
+attaccare contemporaneamente il regno di Napoli, e di dividerselo in
+maniera, che a Lodovico restasse Napoli, la Terra di Lavoro e gli
+Abbruzzi coi titoli di re di Gerusalemme e di Napoli, ed al re
+Ferdinando toccasse la Puglia e la Calabria col titolo di duca di quelle
+due province. I due re non si obbligavano ad ajutarsi reciprocamente
+nell'acquisto delle province rispettive, ma soltanto a non nuocersi. In
+seguito dovevano ambidue ricevere l'investitura dal papa, riconoscendosi
+immediatamente dipendenti dalla Chiesa[112].
+
+ [112] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 260. -- Hist. de Louis XII par Jean
+ de Saint Gelais, p. 162. Paris 1622, 4.º -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gal., l. IX, p. 248. -- P. Jovii vita Magni Consalvi, l. I, p. 193. --
+ Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. VI, t. III, p. 535. -- Arn.
+ Ferroni, l. III, p. 43._
+
+Nello stesso tempo in cui Ferdinando sottoscriveva questo trattato,
+prendeva le opportune misure per eseguirlo, senza nè risvegliare i
+sospetti di don Federico, nè di verun principe dell'Europa, ma per lo
+contrario affettando, secondo la consueta sua politica, di essere
+soltanto inteso ai vantaggi della Chiesa ed alla difesa della
+Cristianità. Erasi mostrato vivamente commosso dalle vittorie ottenute
+dai Turchi sopra i Veneziani nel Peloponneso e nell'Adriatico, ed aveva
+mandato in ajuto della repubblica il suo migliore generale, Gonsalvo di
+Cordova, con una flotta di quasi sessanta vascelli armati a Malaga, e
+montati da mille dugento cavalli e da otto mila fanti della miglior
+milizia. Quest'armata, di cui dovremo parlare in appresso, secondò
+valorosamente i Veneziani, poi svernò in Sicilia, per essere pronta ad
+eseguire i segreti disegni di Ferdinando il Cattolico[113].
+
+ [113] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. I, p. 191, 192._
+
+Lodovico XII più svelatamente apparecchiavasi alla guerra per eseguire
+un trattato non meno imprudente che vergognoso, in forza del quale
+introduceva in quell'Italia, di cui era arbitro, un rivale che un giorno
+potrebbe scacciarnelo. Il suo esercito, comandato dal d'Aubignì, contava
+mille lance, quattro mila Svizzeri e sei mila tra Guasconi ed
+avventurieri. In pari tempo Filippo di Rabenstein, fratello del duca di
+Cleves, governatore di Genova, conduceva sulle coste del regno di Napoli
+sedici vascelli brettoni e provenzali, sei caracche genovesi e sei mila
+cinquecento uomini da sbarco[114].
+
+ [114] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265._
+
+Dal canto suo don Federico, il quale aveva preso al suo soldo i Colonna,
+teneva sotto i suoi ordini settecento uomini d'armi, seicento
+cavalleggeri e sei mila fanti; ma riponeva ogni sua speranza in Gonsalvo
+di Cordova, che sapeva trovarsi in Sicilia con un'armata composta di
+eccellenti truppe, e che gli era annunciato da suo cugino Ferdinando
+come apparecchiato a difenderlo. Federico affrettava Gonsalvo a
+raggiungerlo a Gaeta, e gli faceva aprire tutte le città della Calabria,
+nelle quali diceva il generale esservi bisogno di porre guarnigioni per
+guarentire le posizioni della sua armata. Nello stesso tempo Federico
+faceva istanza all'imperatore dei Turchi di difendere un regno che
+poteva risguardare come antimurale del suo impero. Mandò a Taranto, la
+più forte città de' suoi stati, il suo figliuolo primogenito Ferdinando,
+sebbene ancora fanciullo; ed egli andò ad accamparsi a san Germano, dove
+dovevano raggiugnerlo tutte le truppe che gli conducevano i Colonna e
+quelle di Gonsalvo di Cordova[115].
+
+ [115] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 265._
+
+Ma il 6 di giugno del 1501, essendo l'armata francese, divisa in due
+colonne, entrata già nello stato della Chiesa, gli ambasciatori francesi
+e spagnuoli presentaronsi insieme al papa ed al sacro collegio per
+partecipar loro il trattato di divisione del regno di Napoli,
+sottoscritto già da sei mesi dai proprj sovrani. Nello stesso tempo
+dichiararono che i loro padroni non miravano ad altro, mettendosi in
+possesso del regno di Napoli, che ad acquistare nuovi mezzi per
+attaccare di concerto l'impero ottomano. Chiesero al papa di appoggiare
+così pia intenzione, accordando ai loro sovrani l'investitura delle
+province toccate nella divisione all'uno ed all'altro. Alessandro VI non
+poteva che applaudire ad un accomodamento che veniva a farlo arbitro fra
+i suoi due potenti feudatarj. Pure non pubblicò la sentenza che
+spogliava Federico del trono di Napoli che quando l'esito della guerra
+era già deciso, sebbene cotale sentenza fosse già stata pronunciata in
+un segreto concistoro tenuto il 25 di giugno[116].
+
+ [116] _Raynald. Ann. Eccl. t. XIX, 1501, § 50 a 72, p. 519-527. --
+ Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2129-2131. -- Fr. Guicciardini, l. V,
+ p. 266. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. IX, p. 249. -- Scip.
+ Ammirato, t. XXVII, p. 264._
+
+Ferdinando era il più prossimo parente di don Federico, ed il suo più
+intimo alleato; gli aveva inspirato una illimitata confidenza; aveva di
+fresco impetrato ed ottenuto il soprannome di Cattolico, e sempre
+ostentava in faccia alla Cristianità l'ipocrita suo zelo pel dilatamento
+della fede e per la difesa della Chiesa; onde l'insigne suo tradimento
+eccitò quasi tanta indignazione negli stranieri che nello stesso don
+Federico. Gonsalvo di Cordova, volendo fino alla fine ingannare questo
+sventurato principe, gli scrisse per ismentire ciò che l'ambasciatore
+spagnuolo aveva pubblicato in Roma, e per dichiarare d'essere sempre
+disposto a difendere colla sua armata il nipote ed il più caro alleato
+del suo padrone. Queste proteste gli servirono a calmare le province
+ch'egli voleva attraversare, ed a facilitargliene l'occupazione: e
+soltanto dopo che l'armata francese toccò i confini del regno, Gonsalvo,
+confessando la vergognosa sua commissione, spedì sei galere a Napoli per
+levare le due vecchie regine, una sorella, l'altra nipote dei suo
+re[117].
+
+ [117] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 267._
+
+I mezzi di resistenza che Federico aveva apparecchiati più non bastavano
+contro questa doppia aggressione. I suoi soli alleati, i Colonna, erano
+dal canto loro attaccati ad Alessandro VI, ed avevano preso il
+necessario partito di abbandonare tutte le loro terre, ad eccezione di
+Amelia e di Rocca di Papa, nelle quali avevano poste guarnigioni[118].
+La ribellione era di già scoppiata in san Germano e ne' vicini luoghi,
+non perchè Federico non fosse amato più che i Francesi, ma perchè i suoi
+sudditi non volevano prender parte in una guerra che loro non lasciava
+veruna speranza. Federico, tuttavia incerto sul partito cui doveva
+appigliarsi, e non potendo mantenersi in campagna, chiuse le sue truppe
+nelle migliori piazze, per darsi tempo di prendere più maturi consiglj.
+Fabrizio Colonna, cui fu dato per compagno il conte Rinuccio di
+Marciano, entrato recentemente al servizio di Napoli, fu incaricato
+della difesa di Capoa con trecento uomini d'armi, alcuni cavalleggeri e
+tre mila fanti; don Federico occupò Aversa con un'altra parte della sua
+armata, e Prospero Colonna prese sopra di sè la difesa di Napoli[119].
+
+ [118] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 267. -- Burchardi Diar. Cur. Rom.,
+ p. 2129._
+
+ [119] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 268._
+
+Frattanto il d'Aubignì aveva, avanzandosi, bruciato Marino, Cavi ed
+altri castelli dei Colonna, per vendicare alcuni baroni, partigiani
+della Francia, che questi avevano fatto uccidere in Roma. Giulio
+Colonna, che doveva difendere Montefortino, abbandonò quella piazza in
+un modo poco onorevole, e l'armata francese si trovò padrona di tutto il
+paese di confine fino al Volturno. Questo fiume sarebbesi difficilmente
+passato in faccia a Capoa, ma il d'Aubignì, avvicinandosi alle montagne,
+lo attraversò a minore distanza dalla sua sorgente, ed occupò Aversa, da
+cui Federico dovette ritirarsi, indi sottomise Nola e tutto il paese
+fino a Napoli. In seguito ripiegò verso Capoa e la investì
+contemporaneamente dalle due bande del fiume. La guarnigione rispinse
+valorosamente il primo assalto dato dai Francesi, ma si trovò molto
+danneggiata: aveva veduto da vicino il pericolo, e temeva di soggiacere
+in un altro attacco; di modo che il 24 di luglio del 1501 domandò di
+capitolare. Il conte di Cajazzo venne ricevuto sul bastione ad un
+abboccamento con Fabrizio Colonna, per trattare intorno alle condizioni
+della resa. La guarnigione, che già da otto giorni veniva chiamata alla
+custodia delle mura, credette non essere più necessaria tanta vigilanza,
+quando erano omai convenute le condizioni della resa; e mentre si stava
+trattando, i Francesi penetrarono in città. Assicurasi che un borghese
+ne aprì loro le porte, ma che fu all'istante ucciso dai vincitori.
+Capoa, sorpresa mentre credeva di arrendersi, venne trattata con tutta
+la crudeltà in allora propria delle guerre degli oltremontani in Italia:
+furono uccisi sette mila abitanti nelle strade[120], tutte le proprietà
+saccheggiate, e tutte le donne abbandonate alla brutale libidine de'
+soldati; ma tanto grande era l'orrore che inspiravano, che non poche
+matrone si precipitarono nei pozzi per sottrarsi colla morte al
+disonore. Nè più degli altri luoghi furono rispettate le chiese ed i
+conventi, e finchè agli sventurati Capoani rimase qualche cosa da
+perdere, i generali francesi, che in faccia a que' nuovi sudditi
+pretendevano di rappresentare il legittimo sovrano, non li coprirono
+colla loro protezione. Finalmente il saccheggio era cessato, il soldato
+era calmato e ristabilita la disciplina, quando si seppe che una torre
+della città aveva servito di rifugio a molte donne. Cesare Borgia le
+fece tutte condurre presso di sè, e dopo averle diligentemente
+esaminate, scelse le quaranta più belle e le mandò nel suo palazzo di
+Roma per formare il suo serraglio[121].
+
+ [120] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2132. -- Fer. Belcarii Comm. l.
+ IX, p. 250. -- Summonte Stor. di Napoli l. VI, c. IV, p. 535._
+
+ [121] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 268. -- Jac. Nardi l. IV, p. 124. --
+ Orl. Malavolti Stor. di Siena p. III, l. VI, f. 103._
+
+Fabrizio Colonna, don Ugo di Cardone, e più altri distinti capitani
+rimasero tra i prigionieri. Il conte Rinuccio di Marciano, ferito da una
+freccia, era pure rimasto in mano de' soldati del Valentino, ma morì il
+secondo giorno; e fu creduto che Vitellozzo Vitelli avesse fatte
+avvelenare le sue ferite, sovvenendosi che la rivalità di questo
+capitano con suo fratello Paolo era stata una delle cagioni del di lui
+supplicio[122].
+
+ [122] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 269._
+
+La perdita di Capoa portò l'ultimo colpo alla di già vacillante fortuna
+di Federico. Egli abbandonò la sua capitale, che più non poteva
+difendere, si chiuse in Castel Nuovo, e permise alle città di Napoli e
+di Gaeta di aprire, senza essere attaccate, le porte ai Francesi. La
+prima si riscattò dal sacco con una contribuzione di sessanta mila
+ducati; ed il 25 di agosto, sei giorni dopo l'ingresso dei Francesi in
+Napoli, don Federico consegnò loro anche Castel Nuovo. Egli convenne col
+d'Aubignì di porlo pacificamente in possesso di tutto ciò che ancora
+possedeva in quella parte del regno di Napoli, che dava ai Francesi il
+trattato fatto con Ferdinando il Cattolico, riservandosi soltanto
+l'isola d'Ischia che per lo spazio di sei mesi non potrebbe essere
+attaccata. Nello stesso tempo stipulò un'amnistia per tutti coloro che
+si erano dichiarati contro la Francia dopo la conquista di Carlo VIII, e
+riservò ai cardinali Colonna e di Arragona il godimento delle rendite
+ecclesiastiche che avevano nel regno[123].
+
+ [123] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 269. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 125. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2132._
+
+Giammai non si erano vedute più illustri vittime delle politiche
+rivoluzioni, di quelle che allora si trovavano nell'isola d'Ischia.
+Eravi in quel castello Beatrice d'Arragona, sorella di don Federico, da
+prima consorte del gran Mattia Corvino, re d'Ungheria, poi di Uladislao,
+re di Boemia. Costei aveva col suo favore procurata ad Uladislao la
+corona d'Ungheria; e questi in contraccambio l'aveva ripudiata per
+isposare un'altra donna. Eravi pure Isabella, duchessa di Milano, nipote
+di don Federico, che aveva tutt'ad un tratto perduta la sua sovranità,
+quella di suo padre, il consorte e il figlio; finalmente lo stesso
+Federico, che trovavasi in quella rocca con sua moglie e quattro
+figliuoli in tenera età. Vero è che non istette lungamente in questo
+ritiro, dove avrebbe più prudentemente adoperato, aspettandovi qualche
+cambiamento di fortuna. Così violenta era la sua indignazione contro suo
+cugino, Ferdinando d'Arragona, che preferì di darsi in braccio ad un
+nemico che lo aveva sempre combattuto a forza aperta. Egli si attenne al
+consiglio di Filippo di Rabenstein ch'era giunto presso Ischia colla sua
+flotta: da quest'ammiraglio ebbe un salvacondotto per passare in Francia
+con cinque galere leggeri, mentre spedì la maggior parte de' suoi uomini
+d'armi a Taranto che si difendeva ancora a nome di suo figlio
+primogenito. Affidò il comando d'Ischia al marchese del Guasto ed alla
+contessa di Francavilla. Lasciò pure in quell'isola Fabrizio e Prospero
+Colonna, il primo de' quali era stato forzato a riscattarsi dai Francesi
+dopo la presa di Capoa. Lodovico XII, commosso dalla confidenza di don
+Federico, gli accordò infatti il ducato d'Angiò e trenta mila scudi di
+rendita, invece del regno che aveva perduto; ma a condizione che mai non
+uscirebbe dalla Francia: e sebbene non fosse suo prigioniere, e fosse
+venuto sotto la fede di un salvacondotto, Lodovico XII lo pose sotto la
+sopravveglianza del marchese di Rothelin, che con trecento uomini ebbe
+ordine di fare onorevole guardia alla sua persona, ma in fatto per
+tenerlo ubbidiente[124].
+
+ [124] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 537. -- Fr.
+ Guicciardini, l. V, p. 269. -- Jean de Saint Gelais Hist. de Louis
+ XII, p. 163. -- Barth. Senaregae de reb. Gen. p. 573. -- Ist. di Gio.
+ Cambi, t. XXI, p. 166. -- Rayn. An. Eccl. 1501, § 74, p. 528. --
+ Arnoldi Ferroni, l. III, p. 43._
+
+La conquista dell'altra metà del regno di Napoli che faceva Gonsalvo di
+Cordova non fu così rapida; l'aveva cominciata più tardi e con più
+deboli forze, ed inoltre aveva incontrato maggior resistenza negli
+abitanti. Vedevano questi con estremo dolore la loro patria divisa, e
+poichè dovevano cessare d'avere il proprio re, avrebbero almeno
+preferito di passare sotto il dominio francese. Pure, perchè il loro
+sovrano gli aveva abbandonati, e niun altro principe prendeva a
+difenderli, si andarono assoggettando di mano in mano che gli Spagnuoli
+intimavano loro di arrendersi. Le sole città di Manfredonia e di Taranto
+sostennero un assedio: breve fu quello di Manfredonia, ma quello di
+Taranto lunghissimo, sebbene diretto dallo stesso Gonsalvo. La città,
+posta in un'isola unita da due ponti al continente e abbondantemente
+provveduta di vittovaglie, era abbastanza forte per rendere lungamente
+vani tutti gli sforzi degli assedianti; e Giovanni di Guevara, conte di
+Potenza, governatore del giovanetto Ferdinando, che vi comandava,
+affidato alla naturale forza della piazza, evitava le sortite, le
+scaramucce ed ogni piccola zuffa che ad altro non avrebbero servito che
+ad indebolire la guarnigione. All'ultimo avendo Gonsalvo trasportato una
+ventina di navi armate entro al seno di diciotto miglia di circuito,
+detto dai Tarentini mare interno, il conte di Potenza, che non credeva
+di essere attaccato da quella banda, e non vi aveva fatte nuove opere di
+difesa, si mostrò disposto a capitolare, tanto più che il Gonsalvo gli
+aveva fatte offrire onoratissime e vantaggiose condizioni. Il generale
+del re cattolico giurò sull'ostia nella più solenne forma, che
+accorderebbe al giovane Ferdinando, duca di Calabria, la libertà di
+ritirarsi ove più gli piacesse. La città fu ceduta a tal patto, ed il
+giovane principe si affrettò, in conformità agli ordini avuti da suo
+padre, di prendere la strada di Bitonto per passare nella parte del
+regno occupata dai Francesi. Ma non era appena giunto in quella città,
+che fu arrestato per ordine di Gonsalvo, ricondotto a Taranto, e di là
+imbarcato e mandato prigioniero in Ispagna, malgrado le rimostranze sue
+e del governatore, che amaramente rimproveravasi d'averlo precipitato
+nella rete. Gonsalvo di Cordova era un uomo religioso fino alla
+superstizione ed al fanatismo; e non pertanto si rendeva per politica
+colpevole del più insigne spergiuro; ma non volendo illuminare la
+propria coscienza, rimettevasi in tutto al suo direttore, e trovò
+teologi che gli dissero e pubblicarono per sua difesa, che aveva giurato
+non per sè medesimo, ma pel suo padrone, onde non era personalmente
+vincolato, come non lo era pure il suo sovrano, poichè il Gonsalvo erasi
+per lui obbligato senza sua saputa[125].
+
+ [125] P. Giovio, che riferisce questo sofisma, sembra risguardarlo
+ come un argomento senza replica. _Vita Magni Consalvi, l. I, p.
+ 195-199. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 270. -- Fr. Belcarii Comm., l.
+ IX, p. 251._
+
+Così cadde per non rialzarsi più questo ramo della casa d'Arragona, che
+aveva regnato a Napoli con tanto splendore per lo spazio di
+sessantacinque anni, e avuto tanta influenza nell'incremento delle
+lettere italiane. Federico colla troppo precipitosa sua ritirata si
+privò dei mezzi che poteva presentargli la mala intelligenza dei
+monarchi che si erano diviso il suo regno. Egli morì in Angiò il 9 di
+settembre del 1504. Suo figlio Ferdinando, duca di Calabria, morì in
+Ispagna soltanto nel 1550, dopo essersi ammogliato due volte, ma sempre,
+secondo le viste della politica spagnuola, con donne conosciute sterili.
+Alfonso, il secondogenito, che aveva seguito il padre in Francia, morì a
+Grenoble nel 1515 non senza sospetto di veleno, e l'ultimo, Cesare, morì
+a Ferrara in età di diciott'anni. Tra le figlie del re Federico, la sola
+Carlotta, maritata col conte di Laval, lasciò prole[126].
+
+ [126] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 537. -- Murat. Ann.
+ d'Italia an. 1501, t. X, p. 7._ -- Nicolò, conte di Laval,
+ governatore ed ammiraglio di Bretagna, che sposò Carlotta, non
+ lasciò che una figlia, Anna di Laval, maritata a Francesco de la
+ Tremoille. Per questa la casa de la Tremoille rivendicò alcuni
+ diritti sul regno di Napoli.
+
+
+
+
+CAPITOLO CI.
+
+ _Guerra nel regno di Napoli tra Lodovico XII e Ferdinando il
+ cattolico; rivoluzione d'Arezzo; conquiste di Cesare Borgia;
+ carnificina di Sinigaglia; battaglia di Cerignole; i Francesi
+ scacciati dal regno di Napoli_.
+
+1501 = 1503.
+
+
+Gli oltremontani, che in principio del sedicesimo secolo guerreggiavano
+in Italia, non dissimulavano in verun modo i sentimenti di diffidenza,
+di disprezzo, o di odio che nudrivano verso la nazione che venivano a
+combattere. Questi sentimenti mostravansi scopertamente nelle scritture
+de' contemporanei, e perchè i successivi avvenimenti più d'una volta li
+giustificarono, contribuirono a fondare in tutta l'Europa un pregiudizio
+svantaggioso alla nazione che all'ultimo soggiacque. Pure, almeno a
+quell'epoca, l'avversione degli oltremontani per gli Italiani altro non
+era che l'odio che nutrono tutti i barbari contro le nazioni ridotte a
+maggiore civiltà. Sentivano la superiorità dello spirito, del senno,
+delle cognizioni dei loro nemici, ma si esasperavano perciò contro la
+nazione. Essi rappresentavano questi vantaggi come necessariamente
+legati alla dissimulazione ed alla perfidia; si appropriavano invece la
+palma del valore e della lealtà, ed abbandonavano con dispregio agli
+Italiani il merito dell'astuzia e dell'avvedutezza. Ogni nazione,
+paragonandosi agli Italiani, si attribuiva qualità incompatibili con
+que' meschini artificj che sono proprj di un popolo giunto all'estrema
+civiltà; vantavano a vicenda la buona fede teutonica, la rozza
+franchezza elvetica, l'onore francese, la lealtà castigliana. Per altro
+ognuna di queste nazioni parve farsi carico di dare nel periodo di pochi
+mesi, in seno alla stessa Italia, tali prove di mala fede, che i più
+diffamati politici italiani non avrebbero mai pareggiate.
+
+Massimiliano d'Austria, che ambiva di essere ancora più cavaliere che
+re, non aveva fino a tale epoca presa veruna importante parte negli
+affari d'Italia; soltanto più tardi ed in occasione delle sue contese
+con Venezia mostrò in particolar modo il suo disprezzo per le proprie
+promesse. Pure la sua inconseguenza aveva di già renduta la di lui
+alleanza fatale a coloro che l'avevano comperata: questa aveva ingannati
+i Pisani, cagionata la ruina di Lodovico Sforza, e contribuito a quella
+di Federico d'Arragona. Questo re di Napoli aveva prestati a
+Massimiliano quaranta mila fiorini, a condizione che non farebbe accordi
+colla Francia senza comprendervelo. Ma Massimiliano, che dalla sua
+insensata prodigalità veniva reso dipendente da tutti gli avvenimenti, e
+che durante tutto il suo regno altro non fece che dare parole a prezzo
+di danaro, e che mancare di fede per ricevere altre somme, acconsentì
+per un sussidio pagatogli dalla Francia a fare con questa una tregua di
+più mesi senza comprendervi don Federico, dando così tempo a Lodovico
+XII d'attaccare il re di Napoli e di precipitarlo dal trono[127].
+
+ [127] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 260._
+
+Il tradimento degli Svizzeri a Novara, di cui fu vittima Lodovico
+Sforza, lasciava a quella nazione pochi titoli per vantare la sua
+lealtà; tanto più che quella transazione fu preceduta e seguita da molte
+altre, che, sebbene meno strepitose per l'importanza degli avvenimenti,
+e meno funeste nelle loro conseguenze, non perciò riuscivano meno
+contrarie alla fedeltà ed all'onore militare.
+
+La condotta del governo francese era quasi sempre stata macchiata da
+un'eguale mala fede: aveva trafficate le sue alleanze coi Pisani, coi
+Fiorentini, col duca Valentino; aveva per una somma di danaro
+abbandonati ai suoi nemici coloro cui avevano più solennemente accordata
+protezione; e la costante sua alleanza con Cesare Borgia l'aveva fatto
+partecipe di tutti i delitti di quell'uomo perfido. Ad ogni modo la
+Spagna superava tutte le altre potenze per la impudenza della sua mala
+fede. Pareva che Ferdinando il Cattolico si recasse a merito di non
+promettere che per mancare, si facesse un trastullo de' giuramenti, come
+i fanciulli de' fantocci, e pigliasse diletto a moltiplicare gl'inganni
+anche più che non richiedeva il buon esito de' suoi disegni. I due
+spagnuoli, Alessandro VI e Cesare Borgia suo figlio, fondarono in certo
+qual modo col loro esempio la terribile scuola machiavellica; e lo
+stesso eroe della Spagna, Gonsalvo di Cordova, si espose più volte al
+rimprovero di perfidia.
+
+Ma veruna transazione del secolo non portava l'impronta d'una violazione
+più perfida di tutti i diritti, di tutti i doveri, quanto il trattato di
+Granata per la divisione della monarchia di Napoli: verun'altra
+transazione disvelava in coloro che sottoscrissero un più alto disprezzo
+per le obbligazioni morali e per le leggi dell'onore. Bisognava essere
+accecati dalla cupidigia per isperare che l'una parte o l'altra
+eseguirebbe di buona fede una convenzione fondata sopra la sovversione
+di ogni fede, di ogni principio. Una tale convenzione non poteva
+produrre che la guerra e non la pace; ed infatti appena fu terminata la
+conquista del regno di Napoli dai due principi che avevano concertato
+tale tradimento, che cominciarono a contendersene le province.
+
+Il trattato di divisione di Granata aveva avuto per base l'antica
+divisione del regno di Napoli in quattro province, attribuendosene due
+ogni potenza. La Campania comprendeva ciò che oggi chiamasi Terra di
+Lavoro ed i due principati; l'Abbruzzo comprendeva i due moderni
+Abbruzzi e la contea di Molise. Queste erano le province assegnate alla
+Francia. La Puglia comprendeva la Capitanata, la terra di Bari e quella
+di Otranto; la Calabria comprendeva la Basilicata e le due moderne
+Calabrie. Per altro quest'antica divisione di province era stata
+cambiata dal re Alfonso I. Le province della Capitanata e della
+Basilicata, staccate una dalla Puglia l'altra dalla Calabria, non erano
+state chiaramente indicate nel trattato di Granata siccome devolute al
+re di Spagna. Alcune città della prima erano state occupate, senza
+rimostranze in contrario, a nome del conte di Lignì, cui erano state
+accordate in feudo da Carlo VIII: altronde pareva che la Capitanata non
+si potesse separare dagli Abbruzzi; il quasi intero prodotto delle quali
+due province consisteva nelle gabelle delle mandre che in tempo d'estate
+pascolavano le erbe delle alte montagne dell'Abbruzzo e nell'inverno
+quelle delle aduste campagne della Puglia[128].
+
+ [128] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. I, p. 199. -- Alf. de Ulloa Vita
+ di Carlo V, l. I, f. 18. Venezia 1574 in 4.º -- Fr. Guicciardini, l.
+ V, p. 274. -- Fr. Belcarii Comm., l IX, p. 253._
+
+Le ostilità cominciarono ad Atripalda nella Basilicata; i Francesi vi si
+erano stabiliti, e gli Spagnuoli li sorpresero e li discacciarono. Pure
+nè gli uni, nè gli altri erano apparecchiati ad una nuova guerra. Luigi
+d'Armagnacco, duca di Nemours, vicerè di Napoli a nome di Lodovico XII,
+acconsentì di scontrarsi con Gonsalvo di Cordova nella chiesa di
+sant'Antonio tra Atella e Melfi, per regolare i punti intorno ai quali
+non andavano d'accordo. Convennero che in pendenza della decisione dei
+loro monarchi per la dilucidazione del trattato, le città controverse
+sarebbero governate in comune dai due vicerè, che vi spiegherebbero le
+insegne delle due nazioni, e che le gabelle pel pedaggio delle mandre,
+che davano cento mila ducati all'anno, e che formavano il reddito più
+depurato del regno, ma che sarebbe stato totalmente perduto pei Francesi
+se avessero rinunciata la Capitanata, verrebbe in eguali porzioni diviso
+fra loro e gli Spagnuoli[129].
+
+ [129] _Pauli Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 201. -- Al. de
+ Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 18. -- Fr. Guicciardini, l. V, p.
+ 275._
+
+Quest'accomodamento favorevole ai Francesi non era stato dal Gonsalvo
+accettato che per conoscersi più debole; egli diede il tempo di scrivere
+alle corti. Confessarono i due re di non conoscere il paese e di non
+avere prevedute le difficoltà che si affacciavano; ma sentendo ambidue
+l'impossibilità di conservare la pace, invece di commettere al
+rispettivo luogotenente di ultimare la controversia all'amichevole,
+l'invitarono ad approfittare il più che potesse delle presenti
+circostanze, ed a spiegare a suo vantaggio tutto ciò che fosse oscuro.
+L'uno e l'altro volevano la guerra, ma i Francesi trovaronsi
+apparecchiati a sostenerla prima degli altri. Perciò il 19 di giugno del
+1502 il Nemours fece dichiarare al Gonsalvo, che se non gli veniva
+restituita la Capitanata, i Francesi si farebbero da sè giustizia colle
+armi; e subito dopo attaccò Atripalda, l'occupò di nuovo, e nello stesso
+tempo fece cominciare le ostilità su tutta la linea. Il Gonsalvo,
+sentendo che i principi di Salerno e di Bisignano eransi dichiarati a
+favore dei Francesi, e che tutto il paese era in fermentazione, fuggì di
+notte da Atella, e si ritirò successivamente verso Andria, Bitonto e
+Barletta, distribuendo tutte le truppe che gli restavano nelle fortezze,
+ed abbandonando la campagna alle incursioni de' Francesi[130].
+
+ [130] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 275. -- P. Jovi Vita M. Consalvi,
+ l. II, p. 202. -- Al. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 18._
+
+Gonsalvo di Cordova aveva scelta Barletta per riunirvi la sua armata,
+aspettarvi i soccorsi della Spagna, e lasciar tempo ai Francesi di
+snervarsi in una guerra di avamposti. Questa città, fabbricata
+dall'imperatore Eraclio al sud-est della foce dell'Ofanto, era stata
+spesse volte la sede degli antichi re di Napoli: angusto era il suo
+porto e non sicuro per tutti i venti, e le vecchie sue mura non avevano
+terrapieni. Ma il Gonsalvo vi adunava i suoi più valorosi soldati, ed i
+baroni del regno che si erano dichiarati a favore della Spagna. Le era
+rimasto fedele l'antico partito arragonese, il quale non aveva preso
+parte al vivissimo sdegno di Federico, e mentre che questo re aveva
+preferito di porsi in mano della Francia, piuttosto che commettersi a
+suo cugino, quasi tutti coloro che l'avevano seguito nel suo esilio, e
+particolarmente Prospero Colonna trovavansi in allora presso Gonsalvo.
+Per lo contrario l'antica fazione d'Angiò si era ovunque dichiarata
+favorevole ai Francesi, ed era appunto più potente nelle province cedute
+alla Spagna.
+
+Nel consiglio di guerra tenuto dal duca di Nemours intorno al suo piano
+di campagna, Andrea Matteo d'Acquaviva, duca d'Adria, il più riputato
+tra i baroni angiovini e come letterato e come guerriero, propose di
+assediare Bari, la più florida città ed il miglior porto che gli
+Spagnuoli avessero sull'Adriatico. Diceva che la sua conquista trarrebbe
+seco quella di Giovenazzo e di Bitonto, e la rivoluzione di tutta la
+provincia. Ma Isabella di Arragona, figlia di Alfonso II e vedova di
+Giovan Galeazzo Sforza, aveva il comando di Bari assegnatale per suo
+appannaggio; ed i generali francesi non sapevano senza ripugnanza
+risolversi ad attaccare una donna, il di cui padre e marito erano stati
+da loro privati del trono, e di cui ne tenevano in prigione il
+figliuolo; una donna fatta da loro tanto infelice, e di cui rispettavano
+il carattere. Ivone d'Allegre e la Palice dissero ch'essi credevano più
+conveniente al carattere de' cavalieri francesi ed in pari tempo alle
+regole dell'arte militare di attaccare lo stesso Gonsalvo nella città in
+cui si era chiuso, di non dargli tempo di accrescere le fortificazioni,
+e di approfittare dell'impeto francese per terminare la guerra sulle
+medesime brecce di Barletta[131].
+
+ [131] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 203. -- Alf. de Ulloa
+ vita di Carlo V, l. II, f. 18._
+
+Il duca di Nemours, che non aveva nè talenti distinti nè carattere,
+appigliossi, come il più delle volte sogliono fare gli uomini mediocri,
+ad un partito di mezzo tra i due che gli venivano proposti, e con una
+fallace prudenza rinunciò ai vantaggi dell'uno e dell'altro. Attaccando
+Bari, temeva di lasciare il Gonsalvo in libertà; temeva, assediando
+Barletta, di avere a lottare coi talenti di un grande generale e col
+vigore di una grossa armata, e risolse di bloccare soltanto Barletta.
+Luigi d'Ars, Chatillon de Formant, e Chandieu o Chandenier, comandante
+degli Svizzeri, furono dello stesso parere. Il d'Aubignì fu staccato con
+un terzo dell'armata francese per fare un'invasione nella Calabria. Egli
+si era fatto amare e rispettare in quella provincia in tempo della
+precedente guerra colla giustizia e colla dolcezza del suo governo; ed
+infatti non vi fu appena rientrato, che i principi di Salerno e di
+Bisignano, della casa di Sanseverino, ed il conte di Mileto, si posero
+sotto le sue bandiere; tutte le città, e la stessa Cosenza, capitale
+della provincia, aprirono le loro porte ai Francesi; e le guarnigioni ed
+i magistrati spagnuoli si ritirarono in Sicilia, lasciando che il
+d'Aubignì stendesse il suo dominio fino allo stretto di Messina[132].
+
+ [132] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 204. -- Al. de Ulloa vita
+ di Carlo V, l. I, p. 19._
+
+Intanto il duca di Nemours andava prendendo varie posizioni intorno a
+Barletta, ed occupando tutti i vicini castelli; tentava di togliere al
+Gonsalvo i viveri e le comunicazioni colle altre parti del regno: egli
+non entrava colle sue truppe che in iscaramucce di poca importanza; e
+rinnovava l'errore in cui caddero diversi generali francesi, di lasciar
+languire il soldato, di annojarlo ed impazientarlo, dissipando in tal
+modo quell'ardore e quell'impeto nazionale, che gli avrebbero data la
+vittoria.
+
+Mentre che i due generali scansavano le regolari battaglie e le azioni
+sanguinose, uno per prudenza l'altro per imperizia, le due armate, la di
+cui cavalleria era tutta formata di coraggiosa nobiltà, cambiava la
+guerra in tornei ed in duelli nelle forme. Gli uomini d'armi francesi,
+confessando il valore della fanteria spagnuola, sprezzavano la
+cavalleria, che risguardavano come formata nella scuola dei Mori, e più
+fatta per caracollare che per combattere. Loro rispondevano gli
+Spagnuoli, che con armi eguali ed in egual numero, non temevano i
+Francesi. Si convenne perciò che si proverebbero undici cavalieri contro
+undici. Erano i più distinti tra i campioni francesi, Bajardo, il
+cavaliere senza paura e senza macchia, e Francesco d'Urfè, signore
+d'Orose; tra gli Spagnuoli Diego de Vera e Diego Garcia de Paredes. I
+Veneziani, che comandavano a Trani, e che osservavano una perfetta
+neutralità fra le due armate, accordarono lo steccato e nominarono i
+giudici della zuffa. Doveva terminare al tramontare del sole, e coloro
+che verrebbero scavalcati, o cacciati fuori dell'aringo più non dovevano
+prendervi parte. Al primo urto furono rovesciati sette francesi o uccisi
+i loro cavalli; ma i quattro che rimanevano, cioè Bajardo, Orose, Torci,
+luogotenente de la Palice, e Montdragon, chiudendosi come in un baluardo
+dietro i cavalli de' loro compagni, stesi sul campo di battaglia, vi si
+difesero tanto valorosamente e con tanta costanza, che dopo sei ore
+d'inutili sforzi, essendo caduto il sole, i giudici della battaglia
+divisero i combattenti, e dichiararono la gloria fra di loro
+eguale[133].
+
+ [133] _P. Jovi vita M. Consalvi, l. II. p. 205. -- Mém. du chev.
+ Bayard, t. XV, c. 13, p. 36. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I,
+ f. 19._
+
+Le due nazioni avevano fatto un accordo pei prigionieri, e si facevano
+un punto d'onore di trattarli con umanità. Don Alonzo de Sotomajor, il
+quale era stato prigioniere del cavaliere Bajardo, lagnavasi di essere
+stato trattato con soverchia severità. Protestava il Bajardo di non
+averlo ristretto che dopo che il Sotomajor aveva tentato di fuggire
+malgrado la data parola. I due cavalieri terminarono la loro lite in uno
+steccato, ove il Sotomajor fu ucciso; e gli stessi Spagnuoli fecero
+plauso alla vittoria del guerriero che rispettavano, risguardandola come
+un giudizio di Dio contro il loro compatriotta[134].
+
+ [134] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 206. -- Ar. Ferroni, l.
+ III, p. 45. -- Mém. du chev. Bayard, c. 19-22, p. 15 e segu. -- Alf.
+ de Ulloa, l. I, f. 19._
+
+Queste battaglie in isteccato chiuso, questi cavallereschi riguardi tra
+i soldati delle due armate non avevano luogo che tra i gentiluomini; i
+pedoni ignobili non erano trattati con minore crudeltà che in addietro,
+nè i contadini spogliati meno barbaramente. Intanto il Gonsalvo andava
+ogni giorno afforzando Barletta con nuove opere, ed il Nemours, che
+aveva trascurato di attaccarlo vivamente nel primo istante, non avrebbe
+oramai potuto farlo con isperanza di riuscita. Si limitò quindi ad
+occupare le fortezze del vicinato, Cerignole, l'antica rocca di Gerione,
+che aveva resistito ad Annibale, e dove Zarate e d'Acunha comandavano
+agli Spagnuoli, e Canosa difesa da Pietro Navarro. Questi due assedj
+furono valorosamente sostenuti; ma conoscendo il Gonsalvo che finalmente
+quelle guarnigioni avrebbero dovuto cedere, e non volendo esporsi a
+perdere così buoni ufficiali e tanti valorosi soldati, ordinò loro di
+evacuare quelle due città e di ritirarsi a Barletta[135].
+
+ [135] _Pauli Jovii vita M. Gonsalvi, l. II, p. 207. -- Alf. de Ulloa
+ vita di Carlo V, l. I, f. 20._
+
+Erano di già più mesi passati da che Gonsalvo di Cordova teneva chiusa
+la sua armata entro le mura di una povera città, che gli offriva così
+pochi mezzi. La corte di Spagna colla consueta sua lentezza nulla aveva
+fatto per soccorrerlo. Egli più non aveva nè danaro, nè vesti; ed ai
+suoi soldati cominciavano pure a mancare le vittovaglie e le armi, ma
+loro aveva saputo inspirare tanto amore, aveva così profondamente
+penetrato il carattere spagnuolo, e approfittato così destramente
+dell'orgoglio, della costanza e della sobrietà nazionali, che in mezzo a
+tante privazioni i suoi soldati non diedero verun indizio d'impazienza,
+d'indisciplina, o di scoraggiamento. Finalmente una nave siciliana portò
+a Gonsalvo il frumento di cui aveva urgentissimo bisogno; un'altra gli
+recò da Venezia armi, vesti, scarpe, che affatto mancavano alla sua
+truppa; comperò tutti questi oggetti sul credito di Isabella di Arragona
+e de' più ricchi mercanti di Bari, e mentre trovavasi affatto senza
+danaro, fece credere ai suoi soldati che un forziere, che loro mostrava,
+fosse tuttavia pieno d'oro, e che lo teneva in serbo per pagare il loro
+soldo il giorno dopo la battaglia[136].
+
+ [136] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 209. -- Alf. de Ulloa
+ vita di Carlo V, l. I, f. 20. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295._
+
+In tal modo si consumò tutta la campagna del 1502. Frattanto il duca di
+Nemours, avanti di distribuire le sue truppe ne' quartieri d'inverno, le
+condusse sotto le mura di Barletta, ed invitò il Gonsalvo per mezzo di
+un araldo d'armi a misurarsi con lui in aperta campagna. Il Gonsalvo lo
+ringraziò della sua offerta, ma gli fece dire che gli sarebbe ancora più
+tenuto, se da lui otteneva di aspettare la propria convenienza, tanto
+più ch'egli non aveva costume di ricevere consiglio dal suo nemico circa
+al tempo di combattere o no. Il Nemours, contento di avere terminata la
+campagna con questa braveria, si ritirò verso Canosa, e senza temere un
+nemico che ricusava di venire a battaglia, non camminava ordinatamente,
+lasciando che i suoi battaglioni si sbandassero a molta distanza gli uni
+dagli altri. Tutt'ad un tratto Diego di Mendoza, che gli teneva dietro
+con Prospero Colonna, piombò sulla retroguardia, l'avviluppò cogli
+uomini d'armi italiani, e gli fece moltissimi prigionieri[137].
+
+ [137] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 210. -- Alf. de Ulloa
+ vita di Carlo V, l. I, f. 20, v._
+
+Trovavasi tra costoro Carlo Hennuyer de la Mothe, illustre ufficiale
+francese, che co' suoi compagni di sventura, fu il giorno susseguente
+invitato ad un banchetto in casa del Mendosa, di cui era prigioniero. Il
+capitano spagnuolo, rendendo giustizia al valore francese, attribuì
+tutta la riuscita della vigilia all'intrepidezza ed alla precisione dei
+movimenti della cavalleria italiana comandata da Prospero Colonna. I
+Francesi erano ben contenti di dividere la palma del valore cogli
+Spagnuoli, ma risguardavano come un insoffribile affronto il paragone
+cogl'Italiani. Il La Mothe sostenne caldamente che gl'Italiani, tante
+volte vinti, non potevano con verun'arme, in veruna sorta di zuffa
+essere eguali ai Francesi. Non si astenne nel susseguente giorno di
+ripetere a sangue freddo le stesse ingiuriose parole in faccia a
+Prospero Colonna, che lo aveva interpellato appostatamente, e che in
+risposta gli diede una mentita. L'onore delle due nazioni parve
+interessato in questa privata contesa; e i due generali furono contenti
+che si venisse solennemente all'esperimento delle armi. Tredici Italiani
+e tredici Francesi armati di tutto punto dovettero trovarsi in campo
+chiuso per battersi fino all'ultimo sangue. Il campo venne scelto ad
+eguale distanza tra Barletta, Quadrata e Andria; gli fu dato
+l'estensione di un ottavo di miglio quadrato, e segnato con semplice
+solco d'aratro: e fu convenuto che chiunque verrebbe spinto fuori di
+questo recinto, si riconoscerebbe per vinto, nè più potrebbe rientrare
+nella pugna. I due generali in capo, che avevano acconsentito ad una
+tregua, eransi avanzati colle loro armate in ordine di battaglia per la
+guardia del campo. I campioni erano stati diligentemente scelti, ed in
+particolare dal lato degl'Italiani, il di cui onore sembrava più
+gagliardamente compromesso. In conformità della disfida di La Mothe ogni
+parte doveva armarsi a piacere, e come troverebbe più vantaggioso di
+fare; sicchè le armi non erano eguali. Gl'Italiani usavano lance più
+lunghe di un piede, ed avevano inoltre piantato sul campo di battaglia
+due spiedi di riserva per uso de' cavalieri che si troverebbero
+scavalcati. I vinti dovevano restar prigionieri dei vincitori, a meno
+che non si riscattassero con cento scudi d'oro per cadauno.
+
+Questo conflitto, cui gl'Italiani diedero maggiore importanza che ad una
+formale battaglia, ebbe luogo il 13 di febbrajo del 1503. I loro
+campioni erano stati scelti tra gli uomini d'armi di Prospero Colonna,
+il quale per altro aveva avuto l'avvedutezza di prenderne qualcuno di
+ogni provincia d'Italia. I voti dei generali, dell'armata, del popolo,
+gli accompagnarono; e non dobbiamo maravigliarci, che una nazione
+oppressa, assai più divisa che vinta, e che versava il proprio sangue
+per gli stranieri, senza trovare occasione di spargerlo per la propria
+indipendenza, cogliesse avidamente l'occasione di salvare il proprio
+onore, quando aveva perduta ogni altra cosa, e che accogliesse poi con
+trasporti di gioja e con entusiasmo i campioni che lo difesero. Questi
+campioni furono vittoriosi. Invece di mettere in piena corsa i loro
+cavalli, come fecero i loro avversarj, gli aspettarono di piè fermo, ed
+ingannandoli rispetto allo spazio che dovevano percorrere, li
+disordinarono. Alcuni cavalli francesi oltrepassarono il solco, ed i
+loro cavalieri rimasero esclusi dalla pugna. Altri cavalieri furono
+rovesciati dalle più lunghe lance degl'Italiani, senza che potessero
+raggiugnerli colle loro. Due cavalieri italiani, caduti nel primo urto,
+diedero di mano agli spiedi posti in serbo, ed atterrarono varj cavalli
+francesi. Un solo francese fu ucciso; i suoi camerata, scavalcati gli
+uni dopo gli altri, s'arresero successivamente agl'Italiani che li
+fecero prigionieri, e dopo un'ostinata lotta si diedero per vinti e
+furono condotti in trionfo a Barletta: niuno di loro aveva portati i
+cento scudi pel suo riscatto, perchè niuno aveva creduta possibile la
+loro sconfitta[138][139].
+
+ [138] Tutti gli storici Italiani parlarono con manifesta compiacenza
+ di questa zuffa ed assai circostanziatamente. _Fr. Guicciardini, l.
+ V, p. 296-298. -- P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 211-214. --
+ Ejusdem vita di Pompeo Colonna, p. 354. -- Summonte istor. di Napoli,
+ l. VI, c. IV, p. 542, e 552. -- Alfonso de Ulloa vita di Carlo V, l.
+ I, f. 21. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 47._
+
+ [139] Il nostro autore, che d'ordinario si mostra parziale per
+ gl'Italiani, pare che in questa circostanza accordi la vittoria
+ piuttosto all'accortezza che al vero valore de' campioni italiani.
+ Oltre i citati autori e molti altri che non importa ricordare, non
+ dobbiamo ommettere il frammento di un poema latino del Vida,
+ pubblicato in Milano nel 1818, e probabilmente dall'autore non
+ veduto. Io mi limiterò a riferire, secondo lo stesso Vida, i nomi
+ de' guerrieri italiani:
+
+ Fieramosca Capuano
+ Miale o Aminale Toscano
+ Mariano da Sarni Napolitano
+ Pachis } Siciliani
+ Salamene }
+ Braccaleone Romano
+ Capoccio Romano
+ Carellario Napolitano
+ Fanfulla Cremonese
+ Riccio Parmigiano
+ Lod. d'Abenavolo Napolitano
+ Practius } Siciliani
+ Gelenus }
+
+Mentre che i generali francesi conservavano la loro superiorità nel
+regno di Napoli, piuttosto pel vantaggio del numero, che per quello de'
+talenti, i loro commilitoni non erano senza qualche inquietudine nel
+ducato di Milano. I figli di Lodovico il Moro si erano rifugiati alla
+corte di Massimiliano, re de' Romani. Questo principe, che aveva sposata
+una loro cugina, ed era vincolato col loro genitore non meno
+dall'amicizia che dai trattati, nudriva da gran tempo tanta gelosia
+contro la Francia, che non aspettava che l'istante propizio di
+manifestarsi. Egli non aveva riconosciuti i pretesi diritti della casa
+d'Orleans; rifiutava a Lodovico XII l'investitura del ducato di Milano,
+e con tale rifiuto annullava, secondo il diritto feudale, la di lui
+conquista. Il ministero francese mai non aveva potuto ottenere da
+Massimiliano che tregue di pochi mesi, e le aveva tutte comperate col
+danaro. Temeva ad ogni istante che l'imperatore invadesse la Lombardia,
+e con ciò mettesse in pericolo il regno di Napoli. Il cardinale
+d'Amboise, primo ministro di Lodovico XII, risoluto di non risparmiare
+alcuna cosa per conservare la pace con Massimiliano, recossi a Trento
+per avere con lui un abboccamento. Lodovico XII non aveva figli maschi,
+ed il cardinale offrì la figlia del suo re, madama Claudia di Francia,
+in matrimonio al nipote di Massimiliano, Carlo, figliuolo di Filippo e
+di Giovanna di Castiglia, il quale trovavasi ancora in fasce. Questi due
+sposi fanciulli dovevano avere per loro appannaggio il ducato di Milano,
+di cui Massimiliano darebbe loro l'investitura. Filippo, sovrano de'
+Paesi Bassi, era stato illuminato dall'interesse de' suoi industri
+sudditi; desiderava conservare la pace colla Francia, ed incaricavasi
+con zelo delle parti di mediatore tra Massimiliano, suo padre, e
+Lodovico XII, suo formidabile vicino. Perciò la negoziazione, cominciata
+molto prima dell'abboccamento di Trento, pareva portata a buon termine:
+il cardinale d'Amboise vi aveva aggiunto il progetto della riforma della
+Chiesa nel suo capo e nelle sue membra, credendo con ciò di farsi strada
+al papato. Si mostrò quindi facile rispetto alle condizioni accessorie,
+e tra le altre cose promise di porre in libertà Lodovico Sforza, il
+cardinale Ascanio e gli altri prigionieri milanesi. Ma non era facile a
+regolarsi la quistione principale. Lodovico XII poteva ancora avere un
+figlio, e non voleva preventivamente diseredarlo a favore di sua figlia:
+e l'imperatore non volle mai acconsentire alla riserva che Lodovico
+avrebbe voluto fare di questo diritto contingente, onde si ruppe la
+conferenza di Trento, senz'altro risultamento che quello di aver
+prolungata di pochi mesi la tregua[140].
+
+ [140] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 271._
+
+Intanto Massimiliano, che credevasi chiamato a far rivivere tutti i
+diritti della casa di Sassonia o di Hohenstauffen sopra l'Italia, vi
+spedì due ambasciatori, il marchese Ermes Sforza ed il proposto di
+Brixen, per rivendicare le prerogative de' suoi predecessori. Costoro
+entrarono solennemente in Firenze il 21 di febbrajo del 1502. Esposero
+alla signoria che il loro padrone, apparecchiandosi a venire a prendere
+la corona imperiale a Roma, per andare in appresso ad attaccare i
+Turchi, domandava alla loro repubblica, quale parte dell'impero, ed in
+conformità delle antiche sue obbligazioni il pagamento di cento mila
+fiorini per le spese della spedizione, metà subito, e l'altra metà nel
+passaggio del monarca, che a questo prezzo dichiaravasi disposto a porre
+in obblio la predilezione che i Fiorentini avevano sempre mostrato per
+la casa di Francia[141].
+
+ [141] _Fr. Guicciardini, p. 273. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p.
+ 127. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 265._
+
+I Fiorentini non avevano altrimenti vaghezza di trattare con
+Massimiliano, particolarmente a così onerose condizioni; ma la sola
+apparenza di questa negoziazione riuscì loro vantaggiosa. Lodovico XII,
+dopo la sgraziata spedizione del signore di Belmonte, non aveva loro
+perdonati i torti suoi proprj, gli aveva privati della sua protezione,
+ed abbandonati alle malvage pratiche del duca Valentino. Ebbe finalmente
+paura che i Fiorentini stancheggiati cercassero in Massimiliano un altro
+protettore, ed il 16 di aprile acconsentì a sottoscrivere con loro un
+trattato, col quale, mercè un annuale sussidio di quaranta mila fiorini,
+assicurava per tre anni i loro attuali possedimenti, e lasciava che
+colle forze loro tentassero di ricuperare ciò che avevano
+precedentemente perduto[142].
+
+ [142] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 266. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 128. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 270._
+
+Il solo nome della protezione di Francia era per la repubblica una
+potente salvaguardia, che la guarentiva dagli aperti attacchi di Cesare
+Borgia, il quale, circondando di già i di lei confini, ed avendo in sul
+piede di guerra un formidabile corpo d'uomini d'armi, minacciava ad ogni
+istante la stessa di lei esistenza. Il Borgia, padrone della Romagna,
+arbitro supremo di tutto lo stato della Chiesa, aveva di fresco
+afforzata la sua casa con una potente alleanza. Il 4 di settembre del
+1501 aveva fatta sposare sua sorella Lucrezia ad Alfonso, figliuolo
+primogenito del duca di Ferrara; ed il 5 di gennajo del 1502 Lucrezia
+era partita da Roma per recarsi alla corte degli Estensi[143].
+
+ [143] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 397-405. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VI, p. 128. -- Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2133 e 2136._
+
+Il duca di Ferrara aveva veduto Cesare Borgia attaccare successivamente
+tutti i vicarj pontifici; l'aveva veduto ajutato dalla Francia,
+accarezzato dai Veneziani, non trovare chi si opponesse a' suoi disegni.
+Onde non sapeva qual sorte si riservasse a lui medesimo, e si pose
+premurosamente al coperto degli attacchi di così potente ad un tempo e
+perfido vicino con un parentado, che a dir vero la casa d'Este doveva
+trovare alquanto vergognoso. Lucrezia Borgia, sebbene ancora giovane
+assai, aveva di già avuto tre mariti. Suo padre prima di giugnere al
+pontificato l'aveva data ad un gentiluomo napolitano mentre ella non era
+ancora nubile. Ma poichè fu fatto papa, pronunciò il suo divorzio per
+maritarla a Giovanni Sforza, signore di Pesaro. Tra poco parve ai Borgia
+che il parentado di così piccolo principe non fosse corrispondente al
+grado loro, ed il papa nel 1497 pronunciò un secondo divorzio per
+maritare sua figlia nel susseguente anno ad Alfonso d'Arragona, duca di
+Biseglia, principe di Salerno, e figliuolo naturale di Alfonso II re di
+Napoli[144]. Mentre ciò si trattava, il regno di Napoli fu conquistato
+dai Francesi; il principe di Biseglia, che non aveva che diciassette
+anni nel momento del matrimonio, invece di essere il nipote di un gran
+re, più non fu che quello di un proscritto. I Borgia non avevano mai
+avuta l'ambizione di mantenersi fedeli a coloro che la fortuna
+abbandonava. Il 15 di luglio del 1501 il terzo sposo di Lucrezia venne
+assassinato sulla scala della basilica di san Pietro. Si vietò qualunque
+processura contro gli uccisori; e perchè non moriva abbastanza
+sollecitamente per le riportate ferite, il 18 di agosto fu strozzato nel
+suo letto[145]. I disordini della privata vita di Lucrezia superavano
+ancora lo scandalo de' suoi matrimoni e dei suoi divorzj: perciocchè il
+pubblico l'accusava di essere stata l'amante di suo padre e de' suoi
+fratelli: era stata veduta presiedere ai banchetti delle cortigiane ed
+alle scandalose feste con cui Alessandro infamava il Vaticano: invece di
+tornei Lucrezia instituiva lotte di libertinaggio; giudicava co' suoi
+occhi il valore de' combattenti, e distribuiva premj ai
+vincitori[146][147].
+
+ [144] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p, 2096._
+
+ [145] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2122, 2123. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior., l. IV, p. 126. -- Raynal. An. Eccl. 1501, § 21, p. 511._
+
+ [146] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2134._
+
+ [147] Il signor Roscoe nella vita di Leon X, _t. 1_, si sforza di
+ voler difendere da così gravi imputazioni la duchessa di Ferrara,
+ Lucrezia Borgia, ma trattò l'argomento piuttosto da retore che da
+ storico imparziale. Avrebbe fatto miglior senno ad abbandonare le
+ difese della Borgia prima del suo matrimonio con Alfonso d'Este, per
+ dimostrarla savia principessa dopo quest'epoca, ai quale oggetto non
+ doveva che distruggere qualche sospetto di soverchia domestichezza
+ con Pietro Bembo e con qualche altro illustre personaggio; potendosi
+ in generale asserire che alla corte di Ferrara si contenne come si
+ conviene a saggia e colta principessa. _N. d. T._
+
+Lucrezia portò al suo sposo cento mila ducati di dote, la cessione di
+alcuni feudi ecclesiastici in Romagna, e la protezione del papa per la
+casa d'Este, che valeva più di tutt'altra cosa. L'alleanza poi del duca
+di Ferrara copriva il nuovo ducato di Romagna dalla banda de' confini
+più esposti, e lasciava a Cesare Borgia la facoltà di volgere tutte le
+sue forze e tutta la sua attenzione verso la Toscana e verso l'Ombria.
+In fatti partì da Roma il 13 giugno del 1502 per avvicinarsi a quelle
+province[148].
+
+ [148] _Burchardi Diar. Curiae Rom., p. 2138._
+
+Il giorno 1.º di maggio del precedente anno il papa aveva pronunciato in
+concistoro una sentenza contro Giulio Cesare da Varano, signore di
+Camerino, colla quale, per castigo dell'assassinio di suo fratello
+Rodolfo, e dell'asilo che aveva accordato ai banditi ed ai ribelli dello
+stato della Chiesa, il Varano era spogliato del suo feudo, ed il piccolo
+principato di Camerino riunito alla camera apostolica[149]. Il duca
+Valentino, poichè fu arrivato ai confini del territorio perugino, diede
+voce che stava per dare esecuzione a tale sentenza. Mandò il duca di
+Gravina Orsini ed Oliverotto di Fermo, suoi luogotenenti, a guastare la
+Marca di Camerino; e nello stesso tempo domandò a Guid'Ubaldo di
+Montefeltro, duca d'Urbino, di prestargli tutti gli uomini d'armi e
+tutta l'artiglieria che aveva; e perchè Guid'Ubaldo non aveva veruna
+contesa col pontefice e niun motivo di diffidenza, si affrettò di
+ubbidire, onde non compromettersi con un così formidabile vicino. Ma
+quando il Borgia ebbe in sua mano tutti i mezzi di difesa del duca,
+condusse improvvisamente le sue truppe nel suo ducato, ed occupò lo
+stesso giorno Cagli, una delle quattro città di quello stato.
+Guid'Ubaldo spaventato fuggì senza far resistenza, si ritirò a Ravenna
+in abito di contadino e di là passò a Mantova; suo nipote, Francesco
+Maria della Rovere, prefetto di Roma e signore di Sinigaglia, fuggì
+nello stesso tempo, e Cesare Borgia non incontrò verun ostacolo a
+ridurre in suo potere tutto il ducato d'Urbino, tranne le fortezze di
+san Leo e di Majolo[150].
+
+ [149] _Rayn. Ann. 1501, § 17, p. 508._
+
+ [150] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 278. -- Burchardi Diar. Cur. Rom.,
+ p. 2138 -- P. Bembi Ist. Ven., l. VI, p. 130. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior., l. IV, p. 132, -- Ist. di Gio. Cambi, p. 179._
+
+Questa è una delle occasioni assai rare in cui viene dagli storici
+accennata la repubblica di san Marino. Due villaggi presso la sommità
+del monte Titano formano tutt'intero quel piccolo stato, che si era fin
+allora conservato libero, ma sotto la protezione del duca d'Urbino. Gli
+abitanti, spaventati dalla ruina del loro protettore, offrirono ai
+Veneziani di darsi a loro, se volevano difenderli contro Cesare Borgia;
+ma i Veneziani non ardirono di accettarli. Dall'altra banda il Borgia
+loro domandò soltanto di ricevere un podestà dalle sue mani; i cittadini
+di san Marino vi acconsentirono, ed approfittarono delle prime
+rivoluzioni della Romagna per riporsi in libertà[151].
+
+ [151] _P. Bembi, Ist. Ven., l. VI, p. 130. -- Melch. Delfico Mem.
+ Stor. di san Marino cap. VI, p. 175._
+
+Mentre il Valentino conquistava il ducato d'Urbino, e teneva aperti gli
+occhi sulle rivoluzioni che scoppiavano in Toscana, il suo luogotenente,
+Vitellozzo Vitelli, signore di Città di Castello aveva intavolata una
+cospirazione con alcuni cittadini d'Arezzo per farsi dare in mano la
+città. Guglielmo de' Pazzi, ch'era colà commissario della repubblica
+fiorentina, la scuoprì, e fece arrestare due de' più colpevoli; ma il
+partito de' ribelli, ch'era più numeroso ch'egli non credeva, fece che
+prendesse le armi tutta la città per liberarli, ed avendo imprigionato
+il commissario stesso con tutti i suoi ufficiali, gli Aretini
+proclamarono nello stesso giorno, il 4 giugno del 1502, il
+ristabilimento dell'antica loro repubblica, e cinsero d'assedio la
+rocca[152].
+
+ [152] _Jac. Nardi, Ist. Fior., l. IV, p. 129. -- Ist. di Gio. Cambi,
+ t. XXI, p. 177 -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267._
+
+Cosimo de' Pazzi, vescovo d'Arezzo e figlio del commissario, essendosi
+chiuso nella rocca, fece frettolosamente chiedere soccorsi a Firenze: ma
+quelli de' ribelli erano più vicini, e Vitellozzo Vitelli entrò quasi
+subito in Arezzo cogli uomini d'armi di Città di Castello. Gian Paolo
+Baglioni, signore di Perugia lo seguì immediatamente, seco conducendo
+Fabio, figliuolo di Paolo Orsini, ed i due Medici, Pietro e suo fratello
+cardinale, sempre apparecchiati ad unirsi a tutti i nemici della loro
+patria. Pandolfo Petrucci loro mandò da Siena danaro ed artiglieria, ed
+il 18 di giugno la rocca d'Arezzo, che i Fiorentini non avevano potuto
+soccorrere, dovette arrendersi[153].
+
+ [153] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 276. -- Burchardi Diar., p. 2138. --
+ Jac. Nardi, l. IV, p. 130. -- Orlando Malavolti Stor. di Siena, p.
+ III, l. VI, f. 108, v._
+
+Tutti i capitani che avevano preso parte nella rivoluzione d'Arezzo,
+Vitellozzo, gli Orsini, Baglioni e Petrucci erano al soldo del duca
+Valentino; e se questi non erasi immischiato nella trama, almeno
+sembrava tenersi pronto a coglierne i frutti; ma quando era in sul punto
+di entrare in Toscana, ebbe comunicazione del trattato di protezione
+soscritto il 16 di aprile tra il re di Francia e la repubblica
+fiorentina, ed un formale divieto di Lodovico XII di molestare i
+Fiorentini. Egli si vide costretto ad ubbidire, almeno in apparenza, e
+si accontentò di far passare segretamente a Vitellozzo tutti gli uomini
+d'armi di cui poteva disporre[154]. Nello stesso tempo rivolse le sue
+forze dalla banda di Camerino, entrò in quella città per sorpresa, si
+assicurò della persona di Giulio Cesare di Varano e di due de' suoi
+figliuoli, e li fece subito strozzare[155].
+
+ [154] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 277. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 132. -- Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 109.
+ -- P. Giovio Vita di Leon X, l. I, p. 79. -- Fr. Belcarii Comm., l.
+ IX, p. 254._
+
+ [155] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 279. -- Burchardi Diar., p. 2141. --
+ Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 268. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 134._
+
+Intanto Vitellozzo teneva sotto i suoi ordini ottocento uomini d'armi e
+tre mila fanti; assumeva il titolo di generale dell'armata della Chiesa,
+e continuava la guerra contro Firenze. E perchè tutto il raccolto era
+ancora ne' campi, i contadini, temendo di esporli ad essere bruciati,
+non osavano fare resistenza; onde Vitellozzo non incontrò difficoltà
+alcuna ad impadronirsi di Monte Sansovino, di Castiglione Aretino, di
+Cortona e di tutte le terre murate di Val di Chiana[156]. Se si fosse
+immediatamente avanzato nel Casentino sarebbe giunto fino alle mura di
+Firenze, non vi essendo armata apparecchiata a resistergli; perchè la
+fanteria adunata a Quarata nell'istante della ribellione d'Arezzo, era
+stata compresa da tale terrore per l'occupazione de' Castelli di Val di
+Chiana, che si era tutta dispersa. Ma Vitellozzo non si prendeva verun
+pensiero di rimettere i Medici in Firenze, finchè poteva sperare di
+tenere in suo dominio le conquiste che farebbe ne' contorni del suo
+piccolo stato di Città di Castello. Invece adunque di passare avanti,
+piantò le sue batterie da principio contro Anghiari, in appresso sotto
+Borgo san Sepolcro, e prese quelle due terre. D'altra parte i Fiorentini
+avevano ricorso in principio di questa guerra a Chaumont d'Amboise,
+governatore del Milanese, per avere i soccorsi cui Lodovico XII si era
+obbligato. Di già dugento lance francesi, comandate dal capitano
+Imbault, erano giunte a Firenze, ed altre dugento si avvicinavano.
+Vitellozzo, che aveva fatto intimare la resa al castello di Poppi,
+quand'ebbe avviso della loro venuta, si ritirò immediatamente e si
+chiuse in Arezzo[157].
+
+ [156] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 131. -- Ist. di Gio. Cambi,
+ t. XXI, p. 178. -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267._
+
+ [157] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 279. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 131.
+ -- Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 267. -- P. Giovio vita di Leone X, l.
+ I, p. 80. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 255._
+
+Il Vitellozzo non era entrato in quest'intrapresa senza l'assenso del
+duca Valentino; ma tosto che il duca vide che realmente eccitava la
+collera del re di Francia, che le lagnanze di tutta l'Italia contro di
+lui avevano scosso Lodovico XII al suo arrivo in Asti, e l'avevano
+finalmente persuaso a tarpare le ali alla di lui ambizione; che il re
+aveva mandato a Parma Lodovico della Tremouille con dugento lance e con
+grosso treno d'artiglieria; che vi faceva andare tre mila Svizzeri, e
+che si apparecchiava a frenare i troppo turbolenti capitani dello stato
+della Chiesa, si affrettò di negare le commissioni date al suo
+luogotenente; anzi minacciò di attaccarlo a forza aperta, e Vitellozzo,
+che ben sapeva che dal suo padrone non aveva a sperare nè pietà nè buona
+fede, che ne' freschi esempi del duca d'Urbino e del signore di Camerino
+vedeva fin dove poteva giugnere la sua crudeltà e la sua perfidia,
+temeva di essere da lui sagrificato. Per tirarsi con qualche onore dalla
+sua spedizione si affrettò di trattare col capitano Imbault; il 1º di
+agosto gli consegnò Arezzo, e tutto ciò che aveva conquistato in
+Toscana, assoggettandosi al giudizio del re di Francia intorno alla
+sorte di quella provincia[158].
+
+ [158] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 280. -- Machiavelli Disc. sopra
+ Tito Liv., l. I, c. 38, p. 167. -- Jac. Nardi, Ist. Fior., l. IV, p.
+ 135. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 180. -- Scip. Ammirato, l
+ XXVII, p. 268._
+
+La collera di Lodovico XII contro Cesare Borgia pareva essere foriera di
+una rapida rivoluzione nello stato della Chiesa: tutti i nemici di
+quest'uomo crudele e perfido, tutte le vittime che si erano sottratte ai
+precedenti suoi tradimenti, tutti coloro che temevano di esserne in
+breve le vittime, eransi riuniti in Asti presso il re di Francia per
+affrettarlo a liberare dal padre e dal figlio la Chiesa e l'umanità. Ma
+dal canto loro Alessandro e Cesare Borgia non si tenevano inattivi, ed
+avevano spediti presso Lodovico e presso il cardinale; d'Amboise i loro
+più destri negoziatori. Sapevano che quel cardinale aspirava alla tiara,
+e che per giugnervi aveva bisogno di far entrare alcune sue creature nel
+sacro collegio; perciò Alessandro VI gli promise di fare una promozione
+di sua scelta, gli riconfermò per diciotto mesi il titolo di legato a
+latere in Francia, e lusingò la sua vanità facendolo figurare quale
+protettore della Chiesa. Il cardinale d'Amboise, guadagnato dai Borgia,
+rappresentò allora a Lodovico XII che non poteva riporre veruna
+confidenza nelle sue negoziazioni con Massimiliano; che le pretese dei
+quattro cantoni sopra Bellinzona potevano essere cagione di dissapori
+con tutto il corpo elvetico; che la guerra di Napoli coi re di Spagna
+poteva riuscire molesta; che i Veneziani, sempre occupati nella guerra
+coi Turchi, vedevano con occhio geloso i progressi della Francia; che il
+papa e suo figlio erano alla fine le sole potenze d'Italia che avessero
+un'armata, un tesoro ed una posizione degna di essere comperata. Tosto
+che fu noto a Cesare Borgia che Lodovico XII erasi lasciato calmare da
+tali considerazioni politiche, partì in posta da Roma il 3 agosto del
+1502 e recossi a Milano alla corte del re[159]. Lodovico XII lo accolse
+con tali onorificenze e testimonianze di affetto, che ridussero alla
+disperazione coloro che avevano contro di lui implorata giustizia. Si
+confermò l'alleanza tra la Francia e la casa Borgia; le truppe francesi
+mandate in Toscana furono richiamate; la repubblica di Siena e Pandolfo
+Petrucci, pagando quaranta mila ducati, vennero nuovamente ricevuti
+sotto la protezione della Francia; due mila Svizzeri e due mila Guasconi
+ebbero ordine di passare nel regno di Napoli per raggiugnervi il duca di
+Nemours; e Lodovico XII, contento di avere così regolati gli affari
+d'Italia, ripartì in settembre per tornare in Francia[160].
+
+ [159] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2142. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 136. -- Fr. Belcarii, Comm. Rer. Gal., l. IX, p. 256._
+
+ [160] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 282. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 138.
+ -- Agost. Giustin., l. VI, p. 258._
+
+Le condizioni della nuova alleanza del Valentino col re non si conobbero
+che dopo la partenza di questi, ed eccitarono l'universale indignazione.
+Lodovico XII, associandosi alle sue perfidie, gli prestava trecento
+lance francesi per continuarle impunemente. Egli non avea riclamato a
+favore del principe di Piombino e del duca d'Urbino, ambidue suoi
+alleati, e che avevano somministrati i piccoli loro contingenti alle sue
+armate. Era pure alleato di Giovanni Bentivoglio, ed aveva ricevuto in
+danaro il prezzo della protezione che gli aveva promessa, pure lo
+sagrificava egualmente al Valentino. Le trecento lance che prestava a
+costui dovevano impiegarsi contro Bologna, Perugia e Città di Castello,
+per cacciarne il Bentivoglio, Gian Paolo Baglioni e Vitellozzo
+Vitelli[161].
+
+ [161] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 283._
+
+Non sapevasi se la repubblica fiorentina fosse stata egualmente
+abbandonata dal re alla cupidigia di Cesare Borgia, ma il trattato che
+la univa a Lodovico XII, e ch'essa aveva fin allora risguardato come la
+sua guarenzia, non era nè più chiaro, nè più sacro che quelli del
+principe di Piombino, del duca d'Urbino, del Bentivoglio, che vedevansi
+posti in non cale. Altronde sapevasi che Alessandro VI e suo figlio si
+erano accusati di pusillanimità per non avere spinti più vivamente i
+vantaggi che ottenuti avevano contro i Fiorentini, resi sicuri dalla
+conoscenza che fatta avevano della corte di Francia, che questa
+perdonerebbe sempre le cose fatte, e che se avessero aspettato a
+trattare colla medesima dopo essersi impadroniti di Firenze, non
+avrebbero trovate maggiori difficoltà a fare la loro pace, di quello che
+ne avessero incontrate rispettando quella città[162].
+
+ [162] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 284. -- Machiavelli della Natura
+ dei Francesi, t. III, p. 195._
+
+Ai Fiorentini erano state restituite in agosto tutte le città e castelli
+che Vitellozzo loro aveva tolti; ma essi non andavano debitori di tale
+restituzione che ad una protezione straniera, mentre che le loro perdite
+facevano conoscere la loro debolezza. Spossati da otto anni di guerra
+con Pisa, questa interna piaga rodeva continuamente le loro finanze,
+mentre che con tutto il restante dell'Italia erano partecipi de' mali
+dell'invasione straniera e di tutte le pubbliche calamità. Avendo il re
+fatto conoscere che gl'increscerebbe che prendessero al loro soldo il
+duca di Mantova, ch'egli risguardava come suo nemico, essi nè avevano
+preso questo capitano, nè verun altro per rispettare tale insinuazione,
+e si trovavano quasi disarmati[163].
+
+ [163] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 284._
+
+A questi esterni pericoli aggiugnevansi pei Fiorentini quelli che
+dipendevano dall'instabilità del proprio governo. Dopo che non avevano
+più la balìa, non più elezioni fatte alla mano, non più fazioni estranee
+all'amministrazione, che segretamente governassero i magistrati; dopo
+che questi venivano scelti ogni due mesi dai suffragi del gran
+consiglio, si sentiva più gagliardamente l'inconvenienza di non avere
+nello stato una stabile autorità. La politica esterna aveva tutt'affatto
+mutata natura: trovavasi presentemente concentrata nel gabinetto di
+pochi principi assoluti; richiedeva segreto, accortezza, ed una
+personale conoscenza degli uomini e de' ministri; richiedeva l'impiego
+non de' buoni cittadini, ma de' diplomatici. Le potenze straniere non
+cessavano mai di rinfacciare ai Fiorentini quel continuo rinnovamento
+della loro amministrazione, che non permetteva di penetrare per entro ai
+misterj della politica. Il duca Borgia ed il re di Francia, nelle loro
+negoziazioni colla signoria, avevano più volte osservato, che il
+confidarle i loro segreti era lo stesso che pubblicarli. I partigiani
+dei Medici non avevano verun altro pretesto da mettere in campo pel
+ristabilimento della tirannide, e dal canto loro gli amici della libertà
+sentirono che in una così pericolosa crisi dovevano dare alquanto più di
+stabilità al loro governo. Alamanno Salviati, uno de' priori, propose
+alla signoria di porre alla testa della repubblica un gonfaloniere a
+vita, quale era il doge di Venezia; d'alloggiare questo gonfaloniere in
+palazzo, assegnandogli pel suo mantenimento dugento ducati al mese;
+d'accordargli il diritto d'intervenire a tutti i consiglj e tribunali, e
+metà dell'iniziativa col _proposto_ giornaliero della signoria; ma in
+pari tempo di dichiarare che queste eminenti incumbenze non lo
+assolvevano da un giudizio capitale se venisse contro di lui pronunciato
+dal supremo tribunale degli otto di balìa. Questa proposizione,
+approvata da principio dalla signoria e dai collegi, venne sanzionata il
+16 agosto del 1502 dal gran consiglio[164].
+
+ [164] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 181. -- Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. IV, p. 138. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 269._
+
+Nell'istante in cui si portò questa legge, i voti del popolo non si
+erano per anco riuniti a favore di verun individuo; ma il gran consiglio
+in cui si adunarono più di due mila cittadini, consultato da uno
+scrutinio segreto, presentò per questa sublime dignità tre candidati, il
+giudice Antonio Malegonnelle, Giovachino Guascone e Piero Soderini.
+L'ultimo in un secondo giro di scrutinio riunì la pluralità assoluta, e
+fu proclamato il 22 di settembre, sebbene non dovesse entrare in carica
+che il primo di novembre. Era questi un uomo di matura età, d'una
+indipendente fortuna, d'una illustre famiglia, d'una riputazione
+intangibile. E perchè non aveva figli, non si aveva ragione di temere
+che l'ambizione di famiglia nuocesse ai suoi sforzi pel bene di
+tutti[165]. Poco tempo prima era stato in Firenze riformato anche
+l'ordine giudiziario. Una legge del 15 aprile del 1502 aveva soppressi
+gli uffici di podestà e di capitano di giustizia, e fondata la ruota
+fiorentina, composta di cinque giudici, quattro dei quali dovevano
+essere d'accordo per portare una sentenza. Si era per altro conservato
+pel presidente del tribunale il titolo di podestà. Ogni membro
+esercitava per turno quest'incumbenza sei mesi; e fu appunto questa
+rotazione, che in Italia fece dare ai tribunali il titolo di
+_ruota_[166].
+
+ [165] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 281. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI,
+ p. 183. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 269._
+
+ [166] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 172. -- Scip. Ammirato, l.
+ XXVIII, p. 270._
+
+Dopo di avere con queste interne riforme consolidata la stabilità del
+loro governo, i Fiorentini si posero in istato di difendersi: ottennero
+da Lodovico XII cento cinquanta lance francesi, cui pagavano essi il
+soldo, e nello stesso tempo spedirono Gio. Vittore Soderini ambasciatore
+a Roma, e Niccolò Machiavelli, lo storico, ad Imola presso al duca
+Valentino per sapere fino a qual punto potevano contare sulla durata
+della pace[167].
+
+ [167] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 138._
+
+I vicarj pontificj ed i condottieri, contro i quali il duca Valentino
+aveva dichiarato di voler condurre la sua armata e le genti sovvenutegli
+dalla Francia, erano tutti segreti o dichiarati nemici della repubblica
+fiorentina: tutti dall'altro canto si trovavano ancora in principio di
+quest'anno medesimo al soldo dei Borgia, ed avevano lungo tempo servito
+d'istrumenti alla sua politica. I Fiorentini potevano adunque temere, o
+che l'apparente loro discordia non fosse che una astuzia destinata ad
+ingannare i loro vicini, o che la loro riconciliazione non si facesse a
+spese della repubblica. Ma que' capitani conoscevano essi meglio degli
+altri il pericolo che loro sovrastava. Il Borgia aveva dichiarato di
+volere ricondurre all'ubbidienza della Chiesa Bologna, Perugia e Città
+di Castello: con ciò veniva a dire ch'egli voleva occupare quelle città,
+e far perire le famiglie de' loro signori come aveva fatto rispetto a
+quelle dei Varani e dei Manfredi. Gli Orsini, strettamente uniti ai
+Vitelli, ben sentivano che verrebbe presto la volta loro. Pandolfo
+Petrucci vedevasi stretto da ogni banda dalle conquiste del Valentino,
+il quale, padrone della Romagna, dell'Ombria e del Patrimonio, afforzava
+ancora Piombino. Tutti e due avevano, siccome Vitellozzo, i medesimi
+diritti alla riconoscenza di Borgia, e tutti due più non potevano
+dubitare che la sua riconoscenza non avesse alcuna influenza sulla sua
+anima. Questi capitani, che vedevano il turbine vicino a cadere sopra di
+loro, si riunirono segretamente alla Magione, nello stato di Perugia,
+per concertare i comuni mezzi di difesa. I più di loro trovavansi
+tuttavia al soldo di Cesare Borgia, ma avevano avuta la precauzione di
+far ritirare in luogo sicuro i loro uomini d'armi; e, secondo i calcoli
+loro, trovarono di potere adunare all'istante settecento uomini d'armi,
+quattrocento alabardieri a cavallo e nove mila fanti. Altronde
+occupavano tutto il paese posto tra la Romagna e Roma, e speravano di
+potere impedire ogni comunicazione tra Cesare Borgia e suo padre[168].
+
+ [168] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 284._
+
+Trovavansi alla dieta della Magione il cardinale Orsini, che aveva
+sprezzato il divieto del papa di passare a Milano presso Lodovico XII, e
+che più non ardiva di tornare a Roma; Paolo Orsini suo fratello, il
+quale era padrone di molta parte del Patrimonio di san Pietro;
+Vitellozzo Vitelli, signore di Città di Castello; Giovan Paolo Baglioni,
+signore di Perugia; Ermes Bentivoglio, che rappresentava suo padre
+Giovanni, signore di Bologna; Antonio di Venafro, ministro e confidente
+di Pandolfo Petrucci, signore di Siena; e per ultimo Oliverotto, che con
+esecrabile perfidia si era fatto padrone della signoria di Fermo e della
+sua Marca[169]. Rimasto questi orfano in tenera età, era stato allevato
+da Giovanni Fogliano, suo zio materno, e trattato con tutta la tenerezza
+di un padre verso un prediletto figlio. Volendo il Fogliani farlo
+entrare nella carriera militare, l'aveva posto presso Paolo Vitelli,
+sotto il quale Oliverotto si distinse. Dopo la morte di Paolo venne
+annoverato tra i più bravi ed intraprendenti luogotenenti di Vitellozzo,
+e finalmente la spedizione del Borgia contro Camerino lo ricondusse ai
+confini della sua patria. Scrisse in allora al Fogliani, che desiderava
+di rivedere la casa paterna, e mostrarvisi cogli onori acquistati in
+guerra, facendosi accompagnare da cento de' suoi cavalieri. Il Fogliani
+ottenne per lui la licenza d'introdurli in città; gli procurò il più
+lusinghiero accoglimento; lo alloggiò in sua casa con tutta la truppa, e
+pochi giorni dopo, per onorarlo, diede un banchetto a tutta la
+magistratura di Fermo. A mezzo il pranzo Oliverotto fece entrare i
+soldati che l'avevano seguito, fece assassinare il Fogliani e tutti i
+commensali, indi, assediata la signoria ch'era rimasta in palazzo, la
+costrinse a riconoscerlo per principe di Fermo e del suo
+territorio[170].
+
+ [169] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 286._
+
+ [170] _Machiavelli il Principe, c. VIII, p. 264. -- Fr. Guicciardini
+ l. V, p. 290._
+
+I nemici di Cesare Borgia non erano quindi nè meno perfidi, nè meno di
+lui macchiati di delitti; e non potevano avere confidenza gli uni negli
+altri, nè ispirarne ai loro vicini. Invano cercarono che i Fiorentini
+prendessero parte nella loro associazione; questi vi si rifiutarono
+costantemente[171]. I Veneziani, sia per lo stesso motivo, sia a motivo
+dell'imbarazzo e dell'inquietudine che loro dava continuamente la guerra
+coi Turchi, ricusarono egualmente di entrare nella loro lega; ma
+scrissero a Lodovico XII per dissuaderlo dall'assecondare per lo innanzi
+le intraprese del duca Valentino. Gli rappresentavano quanto torto
+facesse alla sua riputazione ed al nome di Cristianissimo ch'egli
+portava, spalleggiando un mostro, la di cui ambizione non era frenata da
+verun pudore, da verun sentimento d'umanità; un tiranno che non
+risparmiava nè donne, nè fanciulli, nè i proprj fratelli; che faceva
+perire i prigionieri ricevuti sotto la fede del giuramento; che
+raggiugneva col ferro o col veleno coloro che cercavano di sottrarsi
+alla sua potenza, e che aveva dati al mondo esempj di ferocia fin allora
+sconosciuti: Lodovico XII rispose alle rimostranze de' Veneziani, come
+sogliono fare i potenti il di cui orgoglio si offende trovandosi colto
+in fallo: dichiarò che niuno poteva vietare al pontefice di disporre
+come più gli piaceva delle terre della Chiesa, che niuno poteva dargli
+colpa ch'egli ajutasse il papa in così legittima impresa, e che, se i
+Veneziani tentassero di porvi ostacolo, li tratterebbe come nemici. Non
+contento di avere così risposto, mandò copia della sua lettera al duca
+Valentino, che la fece leggere al Machiavelli[172].
+
+ [171] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 139._
+
+ [172] _Machiavelli Legaz. al duca Valentino, Lett. I. -- Fr.
+ Guicciardini, l. V, p. 285. -- Fr. Belcarii Comment. Rer. Gal., l.
+ IX, p. 258._
+
+I confederati della Magione invitarono pure il duca d'Urbino, allora
+rifugiato in Venezia, ad entrare nella loro lega. Questi, che, tutto
+avendo già perduto, non correva verun rischio, accettò avidamente
+l'offerta. Sbarcò a Sinigaglia, dove una congiura gli diede in mano il
+forte san Leo, e tutti i popoli del ducato di Urbino che lo amavano,
+prendendo subito le armi in favor suo, gli diedero modo di ricuperare i
+proprj stati colla stessa rapidità con cui gli aveva perduti[173]. In
+tal guisa scoppiò in principio di ottobre la sommossa de' capitani di
+Cesare Borgia contro di lui: a ciò egli non era apparecchiato; molti di
+loro facevano ancora parte della sua armata, ed egli aveva calcolato di
+assicurarsi de' soldati di tutti gli altri prima di attaccare il
+Bentivoglio, il solo ch'egli avesse scopertamente minacciato. Nel
+momento in cui ebbe notizia della rivoluzione del ducato d'Urbino,
+trovavasi in Imola con poche truppe; ed il Bentivoglio, che aveva alcune
+compagnie a Castel san Pietro, ordinò loro di battere il paese fino a
+Doccia a breve distanza da Imola. Il Valentino scrisse frettolosamente a
+don Ugo di Cardone ed a don Michele, due de' suoi capitani ch'erano nel
+ducato d'Urbino, di schivare ogni zuffa, di piegare in faccia al nemico,
+e di condurgli a Rimini cento uomini d'armi, dugento cavaleggieri e
+cinquecento fanti da loro comandati. Ma i due luogotenenti non
+ubbidirono ai suoi ordini: tentati da un'occasione che si presentò loro
+d'impadronirsi della Pergola e di Fossombrone, rientrarono nel ducato
+d'Urbino, e si lasciarono sorprendere presso Cagli da Paolo Orsini e dal
+duca di Gravina, suo cugino, che avevano con loro seicento fanti di
+Vitellozzo. Le truppe del Borgia furono battute, Ugo di Cardone fatto
+prigioniere, ucciso il suo luogotenente, e don Michele, rifugiatosi a
+Fano, si ritirò poscia a Pesaro[174].
+
+ [173] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 140. -- Burchardi Diar.
+ Curiae Rom., p. 2142._
+
+ [174] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 287._
+
+Il Valentino trovavasi in Imola in grandissimo pericolo, e vi ragunava
+quanti più soldati poteva; ma quelli che gli erano stati promessi dal re
+di Francia non erano ancora arrivati, e gl'Italiani che prendeva al suo
+soldo non avevano meno ragione di diffidare di lui che quelli che
+avevano allora prese contro di lui le armi. Un subito impetuoso attacco
+de' confederati l'avrebbe probabilmente sgominato; ma questi temevano
+particolarmente di provocare lo sdegno del re di Francia, cui avevano
+fatto dichiarare che ben lungi dal voler combattere contro i suoi
+soldati, erano apparecchiati ad eseguire i suoi ordini. Avevano pure
+ricusato di ricevere i Colonna nella loro lega pel solo motivo che erano
+aperti nemici della Francia. Questi vani riguardi diedero tempo a Cesare
+Borgia ed a suo padre di negoziare, tanto per riconciliarsi coi capi
+nemici, quanto per seminare tra loro la discordia. In particolare
+Alessandro VI cercava di riacquistare la confidenza del cardinale Orsini
+per mezzo di suo fratello, Giulio Orsini, che si era trattenuto in
+Roma[175].
+
+ [175] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 286._
+
+Cesare Borgia era dotato di singolari talenti per le negoziazioni, e di
+una straordinaria facilità di guadagnarsi l'affetto di coloro che lo
+avvicinavano. Questo così falso e perfido tiranno sapeva sopra tutto
+prendere a voglia sua il linguaggio della franchezza e della confidenza.
+Trovasi nelle lettere che il Machiavelli scriveva alla signoria in tempo
+della sua legazione presso il Valentino l'impronta di quel tuono di
+bonomia che prendeva nelle sue negoziazioni. Spesso il segretario
+fiorentino riferisce le precise parole dell'abboccamento avuto col duca.
+«Quando tu sei venuto per la prima volta, gli diceva il Borgia, il 23 di
+ottobre, io non ti ho parlato così apertamente (del mio intero
+soddisfacimento della condotta tenuta dalla repubblica, e del mio
+desiderio di servirla), perchè io mi trovava allora in difficilissima
+situazione; Urbino si era ribellato, e non sapevo su quale appoggio
+contasse presso di me tutto era disordine, e nulla poteva parere stabile
+con quei nuovi stati; perciò io non voleva che i tuoi signori si dessero
+a credere che la paura che io aveva mi facesse abbondare in promesse.
+Presentemente che ho meno da temere, ti prometto assai più; e quando non
+temerò più nulla, i fatti, ove fia d'uopo, terranno dietro alle
+promesse». Il Machiavelli dopo di avere nella sua lettera dello stesso
+giorno riferita circostanziatamente questa conversazione soggiugne: «Voi
+vedete, o signori, di quali parole si serve questo signore, sebbene io
+non ne scriva che la metà; le loro signorie considereranno d'altra parte
+la persona che parla, e giudicheranno secondo la consueta loro
+prudenza»[176].
+
+ [176] _Machiavelli Legaz. I, lett. I, p. 5 e 6._
+
+L'immobilità del Borgia, che dopo il cominciamento della guerra si tenne
+dieci settimane in Imola senza nè avanzare, nè retrocedere, fece credere
+ai confederati che sentisse la propria debolezza, e che a qualunque
+patto si riconcilierebbe; entrarono perciò di buon animo in negoziazioni
+con lui, tanto più che nello stesso tempo le loro truppe andavano
+facendo nuovi acquisti. Il popolo di Camerino si era ribellato ed aveva
+richiamato dal suo esilio all'Aquila Giovan Maria di Varano, figlio
+dell'ultimo signore; Vitellozzo aveva presa la fortezza di Fossombrone,
+poscia le rocche di Urbino, Cagli ed Agobbio; di modo che nel ducato
+d'Urbino agli ufficiali di Borgia non restava che sant'Agata; Fano e
+tutta la provincia erano stati egualmente occupati dai confederati.
+Intanto il Valentino chiamava da ogni banda al suo soldo _lance
+spezzate_; che così si chiamavano que' piccoli gentiluomini, che non
+avendo sotto i loro ordini che cinque o sei cavalli, pure prendevano
+soldo separatamente. Siccome non si presentavano per compagnie da sè, e
+che non erano comandati da un riputato capitano, pareva che non
+formassero corpo[177].
+
+ [177] _Machiavelli Legaz. I, lett. IV, p. 16 e passim._
+
+Il Valentino voleva ridurre Paolo Orsini a venire a trattare con lui
+personalmente in Imola, e per averlo acconsentì di mandare ai
+confederati in ostaggio il cardinale Borgia. In fatti Paolo Orsini
+giunse ad Imola il 25 di ottobre[178]. Il Valentino lo accolse
+amichevolmente; convenne che non doveva accusare che la propria
+imprudenza, se que' capitani che lo avevano fin allora servito con tanta
+fedeltà, si erano tutt'ad un tratto da lui alienati; che era tutta sua
+colpa il non avere con loro agito in maniera da liberarli da così mal
+fondati sospetti; ma che poichè questa mal intelligenza non avea avuto
+verun reale motivo, sperava che ben lungi da lasciare tra di loro semi
+d'inimicizia, servirebbe per lo contrario a formare tra di loro una
+perpetua indissolubile unione; perciocchè da una banda vedendo i suoi
+capitani che il re di Francia lo ajutava con tutta la sua potenza, si
+convincerebbero di non lo potere opprimere; e dall'altra egli stesso
+aveva per questa esperienza aperti gli occhi, e confessava ingenuamente
+che dai loro consiglj e dal loro valore doveva riconoscere tutta la sua
+felicità e la sua riputazione[179].
+
+ [178] _Machiavelli Legaz. I, lett. II, p. 8. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior., l. IV, p. 141._
+
+ [179] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 287._
+
+Le proteste di Cesare Borgia venivano accolte con tanta maggiore
+confidenza da Paolo Orsini, in quanto ch'egli era persuaso non potersi
+un papa mantenere, quando aveva nello stesso tempo contro di sè la sua
+famiglia e quella dei Colonna. E tale fu la sua cocciutagine, che, non
+credendosi per parte del duca esposto a verun pericolo, poichè questi
+non dava segno di veruno risentimento, sottoscrisse con lui il 28 di
+ottobre una convenzione in forza della quale tutte le ricevute
+vicendevoli ingiurie dovevano essere dimenticate. Il soldo che i
+condottieri confederati avevano inaddietro avuto dal duca doveva essere
+loro conservato; essi obbligavansi ad ajutarlo a ricuperare con tutte le
+loro forze gli stati d'Urbino e di Camerino, senza per altro essere
+obbligati a venire in persona nelle sue armate, od a porsi in poter suo.
+Finalmente le vertenze del papa con Giovanni Bentivoglio, rispetto alla
+sovranità di Bologna, dovevano decidersi dal cardinale Orsini, dal duca
+Valentino e da Pandolfo Petrucci[180].
+
+ [180] Il Machiavelli in una sua lettera del 10 novembre manda alla
+ signoria l'intera convenzione. _Legaz. I, l. VIII, p. 30. -- Jac.
+ Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 141._
+
+Ma questa convenzione, che fu comunicata al Machiavelli da un segretario
+del duca con un sorriso ironico[181], perchè avesse effetto era
+necessario che venisse ratificata dal papa e dai singoli confederati.
+Non fu difficile il portare in lungo tale formalità, e di accrescere in
+tal maniera la diffidenza del Bentivoglio, che con estremo
+rincrescimento vedeva tenersi in sospeso i suoi interessi, mentre che
+regolati erano quelli di tutti gli altri. Il Valentino seppe
+approfittarne per conchiudere con lui, per mezzo di suo figlio il
+protonotajo, un parziale trattato di pace che fu sottoscritto in Imola
+il giorno 2 di dicembre. Il Bentivoglio si obbligò a staccarsi
+assolutamente dai Vitelli e dagli Orsini; promise di servire il duca a
+proprie spese nelle sue guerre con cento uomini d'armi e con cento
+alabardieri a cavallo; ed a tale prezzo fu dalla Chiesa riconosciuta la
+sua sovranità sopra Bologna: inoltre doveva pagare a Cesare Borgia sotto
+il titolo di condotta, per cento lance, dodici mila ducati all'anno. Suo
+figliuolo Annibale doveva sposare la sorella del vescovo d'Enna, nipote
+del duca Valentino. Finalmente il re di Francia, che non vedeva
+volentieri l'incorporazione di Bologna allo stato della Chiesa, il duca
+di Ferrara ed i Fiorentini, dovevano essere garanti di questo
+trattato[182].
+
+ [181] _Machiavelli Legaz. I, l. IV, p. 20._
+
+ [182] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 288. -- Machiavelli Legaz. I, lett.
+ XIV, p. 48._
+
+Intanto essendo giunta la ratifica del trattato degli Orsini, ed essendo
+sottoscritto il trattato del Bentivoglio, il duca d'Urbino sentiva che,
+per quanto fosse grande l'affetto che gli mostravano i suoi sudditi, non
+potrebbe in verun modo difendere il suo principato. Si affrettò dunque a
+demolire tutte le sue fortezze, onde non avere bisogno di assediarle in
+più felici tempi, e ritirossi a Città di Castello. Il Valentino fece
+pubblicare un perdono universale pei popoli sollevati del ducato
+d'Urbino, i quali rientrarono sotto la sua ubbidienza l'otto di
+dicembre[183].
+
+ [183] _Machiavelli Legaz. I, lett, XVI, p. 51. -- Jac. Nardi, l. IV,
+ p. 142. -- P. Bembi Hist. Ven., l. VI, p. 131. -- Jo. Burchardi Diar.
+ Cur. Rom., p. 2143._
+
+Lo stato di Camerino seguì l'esempio di quello d'Urbino, ed il signore
+fuggì di nuovo nel regno di Napoli. Vitellozzo ritirò le sue truppe da
+Fano, e la guerra pareva terminata. E questo fu l'istante scelto dal
+Valentino per muoversi colla sua armata. Partì da Imola il dieci di
+dicembre[184].
+
+ [184] _Machiavelli Legaz. I, lett. XVII, p. 54. -- Jac. Nardi, l. IV,
+ p. 142._
+
+La marcia del Borgia con una così potente armata, che pareva essergli
+diventata inutile sparse l'inquietudine e lo spavento ne' vicini stati.
+I Veneziani facevano così attenta guardia alle loro terre di Romagna,
+come se il nemico fosse accampato sotto le loro mura; i Fiorentini
+temevano che la riconciliazione di tanti capitani, da loro egualmente
+temuti, non si fosse fatta a danno loro; ma più d'ogni altro i
+condottieri rientrati di fresco in grazia col duca cominciavano a
+credere che potrebbero essere vittime della sua doppiezza[185]. Ma,
+tutto ad un tratto, il 22 dicembre, le quattrocento cinquanta lance
+francesi, che accompagnavano il duca, lo abbandonarono a Cesena e
+ripigliarono la strada di Bologna, senza che si potesse sapere se ciò
+fosse l'effetto di qualche subito disgusto colla Francia, o se fossero
+chiamate a Milano da qualche impreveduto bisogno[186]. Comunque la cosa
+fosse, il Borgia, perduta la metà delle sue forze, e disgustato, almeno
+in apparenza, dall'alleato che aveva inspirato tanto terrore, continuò
+ad avanzare colla sua armata con meno minaccioso apparato. Oliverotto di
+Fermo fu il primo de' confederati della Magione che ardisse
+raggiugnerlo. Consultarono assieme se attaccherebbero la Toscana o
+Sinigaglia, ed il Borgia si decise per Sinigaglia. Questo piccolo
+principato veniva governato da una figlia del precedente duca d'Urbino,
+Federica, che chiamavasi prefettessa. Papa Sisto IV l'aveva fatta
+sposare a suo nipote Giovanni della Rovere, ch'egli aveva nominato
+prefetto di Roma. Rimasta vedova, ella aveva mandato in Francia suo
+figlio, Francesco Maria della Rovere, per sottrarlo alle trame del
+Valentino; quegli era il presuntivo erede del ducato d'Urbino, poichè il
+duca regnante, Guidubaldo, suo zio, non aveva figliuoli. La prefettessa
+era rimasta in Sinigaglia sotto la protezione dei confederati della
+Magione, e conoscendo che non poteva difendersi senza di loro si ritirò
+per mare a Venezia; ma coloro cui aveva affidato il comando della rocca,
+dichiararono di non volerla cedere che allo stesso duca Valentino, onde
+Oliverotto e gli Orsini lo invitarono ad avvicinarsi per prenderne
+possesso[187].
+
+ [185] _Machiavelli Legaz. I, lett. XVII e XVIII, p. 54 e 55._
+
+ [186] _Machiavelli Legaz. I, lett. XIX, p. 60._
+
+ [187] _Machiavelli, del Modo tenuto dal duca Valentino ec., t. III,
+ p. 148. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 289. -- Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. IV, p. 142. -- Jo. Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2147._
+
+Il Borgia, che aveva di già rinviate le truppe francesi per dissipare i
+sospetti dei capitani confederati, conobbe quanto poteva ripromettersi
+dalla loro confidenza quando si vide chiamato da loro medesimi. Li fece
+avvisare di distribuire i loro soldati ne' villaggi del territorio di
+Sinigaglia, per lasciare ai suoi il quartiere nella stessa città, ed il
+31 di dicembre partì da Fano per giungere lo stesso giorno in quella
+città, avendo con lui almeno due mila cavalli e due mila fanti.
+Vitellozzo Vitelli, Paolo Orsini e Francesco Orsini, duca di Gravina, si
+avanzarono disarmati per incontrare il duca Valentino e fargli onore.
+Prima di giugnere a lui dovettero attraversare tutta la sua cavalleria
+ch'era distribuita in due file ai due lati della strada. Il duca li
+salutò amorevolmente, e li consegnò a due gentiluomini destinati a
+corteggiarli, ed a non abbandonarli finchè non fossero giunti al
+palazzo. Mancava tuttavia Oliverotto, il quale comandava la parata della
+sua compagnia, che sola era rimasta in Sinigaglia per onorare la venuta
+del Valentino. Uno de' confidenti del duca andò ad avvisarlo, che se non
+faceva prendere ai suoi soldati i loro quartieri, non potrebbesi
+impedire alle truppe che giugnevano di occuparli. Oliverotto in allora
+licenziò i suoi uomini d'armi, e si portò presso al duca, che lo accolse
+non meno gentilmente degli altri tre; ma che sotto lo stesso pretesto di
+fargli onore, lo fece come gli altri guardare a vista. Scesero tutti
+assieme da cavallo all'alloggio destinato al duca; ma non appena i
+quattro capitani vi furono entrati che trovaronsi arrestati. Allora il
+Valentino rimontò subito a cavallo, e conducendo i suoi uomini d'armi ad
+attaccare i quartieri di Oliverotto, fece svaligiare i di lui soldati.
+Nello stesso tempo ordinò di attaccare quelli degli Orsini e del Vitelli
+che trovavansi a cinque in sei miglia di distanza; ma questi, essendo
+stati a tempo avvisati di ciò che accadeva, si ritirarono in buon
+ordine. La stessa sera il Borgia fece strozzare Vitellozzo ed
+Oliverotto, e protrasse fino al giorno 18 la morte di Paolo Orsini e del
+duca di Gravina, perchè voleva prima sapere se suo padre aveva eseguito
+quanto aveva seco concertato contro gli altri membri della casa
+Orsini[188].
+
+ [188] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXI del primo gennajo 1503, p.
+ 67. -- Idem, Del modo tenuto ec., l. III, p. 153. -- Jac. Nardi, l.
+ IV, p. 143. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 290. -- Burchardi Dia. Cur.
+ Rom., p. 2148. -- Ist. di Gio. Cambi, p. 184. -- Fr. Belcarii, l. IX,
+ p. 260._
+
+ Il signor Roscoe ammette come cosa probabilissima che il Machiavelli
+ fosse a parte del complotto di Sinigaglia (_Vita e Pont. di Leon X,
+ t. l, c. VI, p. 336 della trad. francese nota I_). Questo sospetto,
+ così leggermente promosso contro un uomo che finora non venne
+ accusato di verun delitto, non avrebbe nemmeno potuto venire in
+ mente all'autore, se avesse lette le lettere del segretario
+ fiorentino alla signoria scritte in tempo di questa prima legazione.
+ I naturali progressi de' suoi dubbj, de' suoi timori, delle sue
+ conghietture di mano in mano che gli avvenimenti avanzano, le
+ difficoltà che incontra per parlare al Valentino, perchè egli era un
+ uomo troppo poco importante, le sue replicate inchieste perchè si
+ mandi un ambasciatore in sua vece, per ultimo ogni linea delle 29
+ sue lettere distrugge vittoriosamente così ingiuriosi sospetti. Il
+ più grande argomento del signor Roscoe è che il Machiavelli, nella
+ separata sua relazione di questo avvenimento, non arricchisce la sua
+ narrazione di veruna considerazione: parmi che non fossero
+ altrimenti necessarie, e che i fatti parlino da sè. Vero è che il
+ Machiavelli non aveva nè stima, nè compassione per questi nemici del
+ suo paese, ed erano in fatti poco degni di stima. Rispetto al
+ Valentino, egli ne ammirava l'accortezza; e vedeva in lui un gran
+ principe. Ma di quell'epoca i vocaboli di _principe_, di
+ _usurpatore_, di _tiranno_ erano tutti sinonimi. Il Machiavelli mai
+ non fa distinzione alcuna fra di loro, e non credeva possibile di
+ potervi associare veruna virtù morale, fuorchè grandezza di
+ coraggio, carattere fermo ed accortezza.
+
+La perfidia colla quale Cesare Borgia trattò i capi delle bande adunate
+a Sinigaglia non indisponeva i popoli contro di lui. Questi capitani
+erano quasi tutti amati dai loro soldati e detestati dai loro sudditi;
+il solo timore poteva tenere i popoli ubbidienti verso un governo
+puramente militare, e che non conosceva nè giustizia, nè moderazione; e
+Cesare Borgia era troppo accorto per non rendere il proprio giogo meno
+pesante ai nuovi suoi sudditi. Volle subito approfittare dello spavento
+de' suoi nemici, persuaso che i popoli si dichiarerebbero a suo favore;
+ed il primo di gennajo del 1503 partì alla volta di Conrinaldo,
+Sassoferrato e Gualdo per avvicinarsi ad Agobbio e di là minacciare
+nello stesso tempo Perugia e Città di Castello[189]. Il 4 dello stesso
+mese ricevette gli ambasciatori di Città di Castello, che gli
+annunciavano che il vescovo di quella città e tutti i Vitelli erano
+fuggiti, e che gli abitanti si affrettavano di manifestargli la loro
+ubbidienza. Giulio Vitelli, rimasto il capo della sua famiglia dopo che
+i suoi quattro fratelli maggiori, tutti rinomati guerrieri, erano
+successivamente periti di morte violenta, era partito alla volta di
+Venezia col duca d'Urbino, dopo di avere mandati i suoi nipoti a
+Pitigliano[190]. Gian Paolo Baglioni era fuggito da Perugia, tostocchè
+gli era giunta la notizia della carnificina di Sinigaglia; e gli
+abitanti di quella città avevano fatto chiedere alla repubblica di
+Firenze di ajutarli a mantenere la loro libertà; ma i Fiorentini
+risposero, che in ogni altra occasione avevano potuto fare sì poco conto
+dell'amicizia e dei buoni ufficj di Perugia che non volevano per salvare
+così fatti vicini correre rischio di romperla con un papa tanto potente.
+I Perugini spedirono in allora ambasciatori al duca Valentino, i quali
+gli si presentarono il 5 di gennajo per dichiarargli che le truppe degli
+Orsini, dei Vitelli e dei Baglioni avendo evacuata la loro città per
+ritirarsi a Siena, essi lo avevano proclamato loro sovrano. Pure il
+Borgia, o perchè così gli avesse ordinato suo padre, o perchè gli
+convenisse di tenere celati i suoi ulteriori disegni, non ricevette
+l'omaggio di Perugia e di Castello che come gonfaloniere della Chiesa, e
+non in proprio nome. Dichiarò di avere determinato di scacciare tutti i
+tiranni dai paesi ereditarj de' romani pontefici, e di spegnervi le
+fazioni; ma che non voleva dilatare la propria signoria al di là del suo
+ducato di Romagna, e che perciò lusingavasi che qualunque si fosse il
+papa che occuperebbe dopo Alessandro VI la cattedra di san Pietro, desso
+papa gli saprebbe buon grado dell'avere distrutti i nemici dell'autorità
+pontificia. Egli non volle pure entrare nelle due sottomesse città, ne
+ricondurre gli esiliati a Perugia, ma si apparecchiò subito a scacciare
+da Siena Pandolfo Petrucci. Egli risguardava quest'uomo, distintissimo
+per la sua accortezza, siccome l'anima del partito. Lo vedeva chiuso in
+una fortissima città, provveduto di danaro, e circondato da numerosa
+armata a lui affezionatissima; perciò chiese al Machiavelli di
+persuadere la sua repubblica ad unirsi a lui per iscacciare quest'ultimo
+nemico, che i Fiorentini non dovevano temere meno di quello ch'egli lo
+temeva. Desiderava che questi mandassero gente ai confini, mentre
+ch'egli si avanzerebbe colle sue truppe; e nello stesso tempo Alessandro
+VI intavolava negoziazioni con Pandolfo Petrucci per ingannarlo, se
+possibile fosse, e trovar modo di averlo nelle sue mani[191].
+
+ [189] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXI, XXII, p. 72. -- Jac. Nardi,
+ l. IV, p. 145._
+
+ [190] _Machiavelli Legaz. I, lett. XXV, p. 76. -- Jac. Nardi, l. IV,
+ p. 145._
+
+ [191] _Machiavell. Legaz. I, lett. XXVII del 10 gennajo, p. 82. --
+ Fr. Guicciardini, l. V, p. 291. -- Orl. Malavolti, Stor. di Siena, p.
+ II, l. VII, p. 109, f. v._
+
+I Sienesi non erano disposti ad esporsi ai pericoli di un assedio al
+solo oggetto di salvare il Petrucci; ma nello stesso tempo diffidavano
+del papa e del suo figliuolo, ed erano determinati a difendersi fino
+all'ultimo sangue, se sotto pretesto di scacciare un tiranno Cesare
+Borgia voleva entrare nella loro città, o faceva qualche tentativo per
+rendersene padrone. Pandolfo Petrucci approfittò di questa disposizione
+per negoziare e non cedere alla burrasca che a seconda del bisogno.
+Acconsentì di uscire da Siena, purchè il duca Valentino, che si era
+avanzato fino a Pienza, uscisse in pari tempo dal territorio della
+repubblica. Questa convenzione si eseguì il 28 di gennajo: Pandolfo
+Petrucci si ritirò a Lucca con Gian Paolo Baglioni, e gli avanzi delle
+truppe dei Vitelli; ma i suoi partigiani continuarono ad esercitare in
+Siena la suprema autorità, mentre che il Valentino ricondusse la sua
+armata alla volta di Roma, per approfittare della carnificina di
+Sinigaglia, e terminare l'abbassamento degli Orsini[192].
+
+ [192] _Machiavelli ultima lettera della prima Legazione, N.º XXIX,
+ p. 93. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 146. -- Orl. Malavolti Stor. di Siena
+ p. III, l. VI, f. 110._
+
+Il papa si era dato tutto l'impegno di assecondare i delitti di suo
+figlio; dietro i suoi avvisi dell'accaduto in Sinigaglia fece invitare
+il cardinale Orsini a portarsi al Vaticano per un abboccamento. Il
+cardinale aveva avuta l'imprudenza di tornare a Roma; viveva senza
+sospetti, e niente sapeva dell'arresto de' suoi due parenti; onde
+recossi a palazzo, ove fu subito imprigionato. Nello stesso tempo
+Alessandro VI fece prendere nelle loro case Rinaldo Orsini, arcivescovo
+di Firenze, il protonotajo Orsini, l'abbate d'Alviano, fratello di
+Bartolommeo e Giacomo di Santa Croce. Questi prigionieri, spaventati
+dalle minacce del papa, acconsentirono di dargli tutte le loro fortezze,
+ed a tale prezzo riebbero la libertà, ad eccezione del cardinale; perchè
+Alessandro voleva obbligare questi a consegnargli tutti i suoi beni. Il
+papa aveva di già fatta occupare la di lui casa a Monte Giordano, e
+trasportarne gli effetti ed i mobili tutti al palazzo pontificio.
+Esaminando i libri delle ragioni del cardinale, trovò che questi aveva
+un credito di due mila ducati verso qualcuno il di cui nome non era
+stato scritto; vide inoltre che aveva acquistata pel prezzo di due mila
+ducati una perla che non si trovava. Perciò il primo di febbrajo fece
+vietare l'ingresso della prigione del cardinale a coloro che gli
+portavano da mangiare per parte di sua madre, dichiarando che questo
+sciagurato prelato più non mangerebbe finchè non si rinvenissero que'
+due effetti. La madre del cardinale pagò subito col proprio danaro i due
+mila ducati, e l'amica di lui, vestita da uomo, andò in persona a
+consegnare al pontefice la perla che aveva ricevuta dal prelato.
+Alessandro acconsentì allora che si portassero al cardinale i cibi che
+gli venivano mandati, ma prima gli fece dare una bevanda avvelenata che
+lo trasse a morte il 22 di febbrajo[193].
+
+ [193] _Burchardi Diar. Cur. Rom., p. 2149. -- Raphael Volater. apud
+ Raynald. Ann. 1503, $ 8, p. 540. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 291. --
+ Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 146._
+
+Ma non tutti gli Orsini erano caduti nelle mani del pontefice o di suo
+figliuolo; la loro famiglia era assai numerosa, perchè tutti i figli
+cadetti, appigliandosi al mestiere delle armi, trovavano sempre una
+carriera aperta: Giulio Orsini con molti suoi parenti si afforzava a
+Pitigliano; Fabio, figliuolo di Paolo Orsini, strozzato a Sinigaglia, ed
+Organtino Orsini adunavano la loro cavalleria a Cervetri. Muzio Colonna
+era tornato dal regno di Napoli, ed era entrato in Palombara che aveva
+tolta al papa. I Savelli si erano rappattumati cogli Orsini, di modo che
+tutta l'alta nobiltà di Roma faceva causa comune contro i Borgia. Gian
+Girolamo Orsini era in allora ai servigj del re di Francia, nel regno di
+Napoli; Niccolò, conte di Pitigliano, al servigio dei Veneziani; e
+questi due capitani interessavano alla loro difesa i potenti padroni per
+cui guerreggiavano. Il Borgia volle tentare di opprimerli prima che
+potessero ottenere assistenza, persuaso che gli riuscirebbe più facile
+la giustificazione, quando non vi fosse più rimedio per coloro che
+voleva distruggere. Ma sebbene riuscisse ad impadronirsi di Palombara e
+di Ceri, le altre fortezze degli Orsini gli opposero una resistenza
+abbastanza lunga da dare tempo ai Veneziani ed al re di Francia di
+dichiarare altamente, che prendevano Gian Giacomo Orsini ed il conte di
+Pitigliano sotto la loro protezione[194].
+
+ [194] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 293._
+
+Le minacce del re determinarono Cesare Borgia a levare l'assedio di
+Bracciano, ma non senza lagnarsi amaramente della Francia; mentre che
+Alessandro VI faceva condannare dai tribunali ecclesiastici tutti gli
+Orsini come ribelli. Lodovico XII, vedendo che i Borgia cominciavano a
+mancare di rispetto alla sua autorità, e perchè nello stesso tempo era
+di già inquieto rispetto agli affari di Napoli, risolse di mettere fine
+al rapido ingrandimento della potenza del duca Valentino; prevedendo
+che, quando sentirebbe la propria indipendenza, si farebbe pagare a
+troppo caro prezzo la sua amicizia. Parvegli più di tutto importante di
+porre in salvo la Toscana da nuovi attentati; a tale oggetto trovò
+opportuno di formare un'alleanza tra Firenze, Siena, Lucca e Bologna, ed
+incaricò di negoziarla Francesco Cardulo di Narni, protonotajo
+apostolico. Questi presentossi il giorno 14 di marzo alla balìa di
+Siena, ed offrì ai partigiani di Pandolfo Petrucci di ricondurre nella
+città loro questo capo di parte coll'assenso de' Fiorentini, ai quali si
+prometteva la restituzione di Montepulciano. L'alleanza venne
+sottoscritta, e Pandolfo tornò a Siena il 29 di marzo del 1503, senza
+che la rivoluzione che l'aveva scacciato, o quella che lo richiamava,
+fossero accompagnate da verun disordine[195].
+
+ [195] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 149. -- Fr. Guicciardini, l.
+ V, p. 294. -- Fr. Belcarii t. IX, p, 262. -- Orl. Malavolti, p. III,
+ l. VI, f. 111._
+
+Ma non sì tosto trovossi Pandolfo in Siena, che chiese dilazione alla
+restituzione di Montepulciano. Pretese che i Sienesi fossero in modo
+attaccati a questo possedimento da non voler comperare a sì alto prezzo
+l'amicizia de' Fiorentini; questi dal canto loro, malgrado le istanze
+del ministro francese, non volevano entrare nella lega che a tale
+condizione; onde non potevasi avere la ratifica del trattato, senza del
+quale sembrava che la Toscana rimanesse in balìa del duca
+Valentino[196].
+
+ [196] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 309._
+
+Altronde gli affari di Pisa, che da quasi dieci anni avevano sempre
+riaccese guerre vicine a spegnersi, eccitavano nuovamente la diffidenza
+e l'animosità dei popoli toscani. I Fiorentini avevano fatto capitano
+delle loro armate il balivo d'Occan, capitano francese, il quale
+coll'assenso del re aveva condotte cinquanta lance; eransi lusingati che
+le bandiere francesi sarebbero per loro una salvaguardia contro le
+intraprese del papa e di suo figlio, dalle quali non li guarentiva la
+santità dei trattati. Avevano mandata la loro armata nello stato di Pisa
+per guastare le messi, sperando che quella città si ridurrebbe colla
+fame, se perdeva per più anni consecutivi i suoi raccolti: e di già nel
+precedente anno avevano distrutto prima che maturasse tutto il frumento
+dei Pisani. Questa volta ruinarono soltanto le campagne del Val d'Arno,
+non avendo potuto penetrare nella vallata del Serchio meglio
+difesa[197].
+
+ [197] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 309. -- Jac Nardi Ist. Fior., l.
+ VI, p. 151, 152. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 175 e 187. -- Scip.
+ Ammirato, l. XXVIII, p. 271._
+
+Intanto il balivo d'Occan, poi che ebbe guastato il paese, condusse la
+sua armata sotto Vico Pisano, difeso da cento fanti svizzeri al soldo
+dei Pisani. Il balivo li minacciò di farli appiccare se portavano le
+armi contro un re alleato della loro nazione; nello stesso tempo i
+Fiorentini loro offrirono del danaro, onde gli Svizzeri, atterriti o
+corrotti, il 16 di giugno aprirono le porte della fortezza che dovevano
+difendere. Il loro tradimento spianò ai Fiorentini la strada della
+fortezza assai più importante della Verrucola, che, attaccata dal lato
+fin allora inaccessibile di Vico Pisano, si arrese il 18 di giugno.
+Questa signoreggiava il piano di Pisa, e così bene lo scopriva tutto
+intero, che nulla entrar poteva o sortire dalle porte della città
+senz'essere veduto dalla Verrucola. E quanto questa posizione era stata
+utile ai Pisani per prevenire gli attacchi dei loro nemici, altrettanto
+poteva riuscirle fatale dopo ch'era venuta in mano de' Fiorentini[198].
+
+ [198] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 310. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 152,
+ 153. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 271. -- Ist. di Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 193._
+
+Questa perdita risvegliò l'interesse de' Sienesi e de' Lucchesi a favore
+de' loro vicini. Scordarono gli uni e gli altri la lega toscana, sebbene
+Pandolfo Petrucci andasse debitore ai Fiorentini del fresco suo
+ristabilimento in patria, e spedirono ajuti ai Pisani, i quali dal canto
+loro fecero fare l'offerta al duca Valentino di darsi a lui. Veruna
+città era da questo principe più ardentemente desiderata, risguardandola
+egli come quella che gli darebbe modo di conquistare tutta la Toscana.
+Ma finchè il re di Francia trovavasi in Italia onnipotente, il Valentino
+per non esporsi alla sua collera non aveva osato di accettare una così
+seducente offerta. Ma da qualche tempo pareva che la fortuna
+abbandonasse le armi francesi, ed il Valentino, che mai non era l'ultimo
+ad allontanarsi da coloro cui la fortuna volgeva le spalle, cominciava a
+prendere coi generali di Lodovico XII un più audace contegno; trattava
+segretamente con Gonsalvo di Cordova e colla Spagna, temporeggiava coi
+Pisani, si armava, metteva la sua alleanza a più alto prezzo, e non
+pertanto aspettava per prendere una definitiva decisione un ultimo
+esperimento delle forze dei due re, che pareva dover essere
+imminente[199].
+
+ [199] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 311._
+
+Ferdinando il cattolico aveva lasciato, in tutto il primo anno della
+guerra, il suo generale, Gonsalvo di Cordova, senza soccorsi. I rinforzi
+che aveva per lui apparecchiati non lo raggiunsero che quando era già
+cominciata la campagna del 1503. Anche prima che questi giugnessero, il
+generale Spagnuolo ricevette a Barletta un sollievo dovuto soltanto
+all'imprudente avarizia de' generali francesi. Ivone d'Allegre aveva
+presa la città di Foggia, dove aveva trovati grandissimi magazzini di
+grani, formati coi raccolti di quella ubertosa provincia. Invece di
+acconsentire che si vendessero a credenza ai Napolitani, che ne avevano
+urgente bisogno, o di tenerli custoditi per l'armata, la mancanza di
+danaro lo consigliò a venderlo ad alcuni mercanti veneziani che lo
+trasportarono a Barletta[200]. Subito dopo l'ammiraglio spagnuolo,
+Liscano, ottenne presso alla punta della terra di Otranto, ossia
+l'antico promontorio Japiga, una vittoria sopra il signore di Prejan,
+che aveva il comando della flotta francese, la quale sarebbe stata
+interamente distrutta, se non avesse trovato un rifugio nel porto
+d'Otranto che apparteneva ai Veneziani, ed era egualmente rispettato
+dalle due nazioni belligeranti. Dopo questa vittoria il mare rimase
+libero ai vascelli spagnuoli e siciliani, che poterono trasportare senza
+pericolo soldati, vittovaglie e danaro a Barletta. Le quali cose si
+facevano senza che i Francesi potessero impedirle, anzi senza che niente
+sapessero di ciò che accadeva in mare[201].
+
+ [200] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 214. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 23, v._
+
+ [201] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 214. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 24._
+
+Non pertanto l'armata francese continuava ad acquistar terre
+nell'interno del regno. Da una parte il Nemours aveva ridotte alla sua
+ubbidienza tutte le città della Puglia, che formavano un circolo intorno
+a Barletta; cioè Canosa, Altamura, Cerignole, Quadrata, Robio, Foggia e
+Siponto: dall'altra erasi avanzato fino all'estremità della terra
+d'Otranto, ed aveva costretto Lecce, san Piero, Nardo, Rodea, Oria e
+Matula ad arrendersi. Vero è che non aveva potuto occupare Gallipoli, nè
+Taranto, ma bensì costretto aveva il conte di Conversano a passare al
+suo partito, ed aveva lasciata guarnigione in Castellaneta, onde
+reprimere le incursioni delle truppe spagnuole che Pietro Navarra
+comandava a Taranto[202].
+
+ [202] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 215. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 24._
+
+Il Nemours era di già tornato sotto Barletta, quando seppe che gli
+abitanti di Castellaneta, più soffrire non potendo l'insolenza de'
+soldati francesi alloggiati nella loro città, aveano aperte le loro
+porte agli Spagnuoli di Taranto, e dati prigionieri i loro ospiti.
+Accecato dalla sua collera, il Nemours non volle dare orecchio alle
+rimostranze dell'Acquaviva, che gli dava avviso che il Gonsalvo
+uscirebbe presto in campagna. Partì coll'armata alla volta di
+Castellaneta, e, non ascoltando che il caldo suo desiderio di vendetta,
+non volle ricevere gli abitanti alle condizioni da loro offerte. Ma
+Gonsalvo di Cordova, approfittando della sua lontananza, uscì di notte
+da Barletta con tutte le sue genti, e lasciò pure quella città così
+sguarnita, che per essere sicuro della sua fedeltà trovò necessario di
+condurre con sè i magistrati in ostaggio, e passò a sorprendere Rubio,
+dove comandava La Palice. Colle prime scariche la sua artiglieria aprì
+varie brecce nelle mura; i suoi soldati volarono intrepidamente
+all'assalto, e sebbene i Francesi si difendessero per sette ore con non
+minor valore, fu fatto prigioniere La Palice ferito, e la città di Rubio
+presa e saccheggiata. Il Gonsalvo non cercò pure di conservarla;
+trasportò frettolosamente tutto il bottino a Barletta, dov'era rientrato
+avanti che il Nemours, che per opporsi al Gonsalvo aveva abbandonato
+l'assedio di Castellaneta, fosse tornato a Rubio colla sua armata[203].
+
+ [203] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 216. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 24, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 296. --
+ Arn. Ferroni, l. III, p. 48._
+
+Intanto Ugone di Cardone aveva ragunati in Sicilia tre mila fanti e tre
+mila cavalli che trasportò a Reggio. Incontrò prima Giacomo di
+Sanseverino, conte di Mileto, che sconfisse, poi liberò Diego Ramirez
+assediato nella fortezza di Terranuova, saccheggiò e bruciò quella
+città, fugò il principe di Rossano e fece prigioniere il signor
+d'Humbercourt. In quest'ultima zuffa Antonio di Leyva, che era di fresco
+giunto dalla Spagna, e che serviva ancora in qualità di semplice
+soldato, fece le sue prime prove in Italia; egli doveva in appresso
+passare per tutti i gradi della milizia prima di comandare in capo le
+armate, e di essere annoverato tra i primi generali di Carlo V[204].
+
+ [204] _Fr. Guicciardini, l. V, p. 294. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gall., l. IX, p. 263. -- Mém. de Fleuranges, t. XVI, p. 24._
+
+Mentre il Cardone sbarcava le sue genti, il d'Aubignì trovavasi occupato
+in un'altra parte della Calabria; ma si affrettò di accorrere per
+attraversare i di lui disegni; ed i principi di Salerno e di Bisignano,
+della casa Sanseverino, si unirono a lui a Cosenza con molti baroni
+angioini. Don Ugone di Cardone, avvisato della loro marcia, ebbe prima
+pensiero di ritirarsi verso le montagne, ma fu ritenuto dall'arrivo di
+don Emmanuele di Benavides, che gli conduceva quattrocento cavalli e
+quattro battaglioni d'infanteria siciliana; altronde le sue spie gli
+avevano dato motivo di credere che al d'Aubignì abbisognavano ancora due
+giorni per raggiugnerlo, allorchè lo vide sboccare nel piano dalla banda
+di mezzodì di Terranuova. I cavalieri siciliani e spagnuoli non
+sostennero l'impeto degli uomini d'armi del d'Aubignì, ed in particolare
+degli Scozzesi; la fanteria venne egualmente maltrattata dagli Svizzeri
+e dai Guasconi; l'armata di Ugone di Cardone fu sgominata e dispersa, ed
+egli medesimo si salvò a piedi tra le montagne, dopo avere tagliata la
+corda magna al suo cavallo. Il signore di Grignan, luogotenente del
+d'Aubignì, che aveva più d'ogni altro contribuito a questa vittoria, fu
+ucciso mentre inseguiva il nemico[205].
+
+ [205] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 218. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 25. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295. --
+ Arnoldi Ferroni, l. III, p. 49._
+
+La battaglia di Terranuova non bastava a consolidare il dominio de'
+Francesi nella Calabria, tanto più che in quel tempo la nuova flotta che
+Ferdinando aveva armata a Cartagena era giunta in Sicilia e poco dopo a
+Reggio. Eranvi su questa seicento cavalli, comandati da Alfonso
+Carvajale, e cinque mila fanti di Galizia, di Biscaglia e delle Asturie,
+sotto gli ordini di Ferdinando d'Andrades. Il re di Spagna aveva dato il
+generale comando di questa spedizione a Porto Carrero, della casa
+Boccanegra di Genova, scelto dal re, perchè egli ed il Gonsalvo avevano
+sposate due sorelle, e che perciò doveva sperarsi che agirebbero di
+perfetto accordo. Ma passò lungo tempo avanti che quest'armata fosse in
+istato di combattere; prima perchè la flotta fu contrariata dai venti
+nel suo tragitto, poi perchè Porto Carrero, appena giunto in Reggio, fu
+preso da grave malattia in conseguenza della quale morì, dopo d'avere
+nominato d'Andrades suo successore[206].
+
+ [206] _P. Jovii Vita M. Gonsalvi, l. II, p. 219. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, p. 26. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 295._
+
+Inquietanti notizie intorno agli affari di Napoli circolavano di già in
+tutte le altre province d'Italia, quando i tre piccoli cantoni svizzeri
+che si erano fatti padroni di Bellinzona, non potendo soffrire che la
+Francia loro contrastasse il possedimento di quella città, attaccarono
+impetuosamente Locarno sul lago maggiore, e la Murata. Dopo parecchj
+assalti s'impadronirono dell'ultima, che altro non era che una lunga
+muraglia fatta per frenare le loro incursioni; ma non poterono
+conquistare Locarno, e bentosto trovaronsi bloccati dai Francesi ed
+esposti a crudeli privazioni. Frattanto Lodovico XII, che sentiva quanto
+gl'importasse di evitare una guerra nel Milanese, mentre che aveva così
+gravi affari nel regno di Napoli, e che aveva più di tutto bisogno di
+mettere a numero le sue armate colla fanteria svizzera per opporla a
+quella dei Tedeschi e degli Spagnuoli, ordinò ai suoi commissarj di
+contentare gli Svizzeri a qualunque condizione. Dietro ciò l'undici
+aprile del 1503 fu sottoscritto un nuovo trattato di pace fra la Francia
+e la lega elvetica nel campo sotto Locarno, e Lodovico XII accordò ai
+tre piccoli cantoni la contea di Bellinzona in piena sovranità[207].
+
+ [207] _Leonard., t. IV. -- Hist. de la Diplomat. Française, t. I, p.
+ 457. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 299. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gal., l. IX, p. 264. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 149._
+
+Mentre la guerra tra la Francia e la Spagna si faceva nel regno di
+Napoli con maggior vigore, l'arciduca Filippo d'Austria, figlio di
+Massimiliano e genero di Ferdinando e d'Isabella, attraversava la
+Francia per tornare nella sua sovranità de' Paesi Bassi. Pochi mesi
+prima aveva accompagnata sua moglie per la prima volta alla corte di
+Spagna, e l'aveva colà abbandonata bruscamente il 22 dicembre del 1502,
+lasciando Ferdinando di lui geloso, Isabella scontenta de' pochi
+riguardi che aveva per sua figlia, e Giovanna, la di cui seconda
+gravidanza era avanzata, in uno stato di disperazione che turbò la sua
+mente. Filippo venne in Francia ricevuto con quel rispetto ond'era stato
+onorato in occasione del suo primo passaggio. Egli desiderava la pace
+pel vantaggio de' suoi stati de' Paesi Bassi, la desiderava ancora per
+accrescere il suo credito alla corte di Castiglia, e se ne fece con
+premura il mediatore. L'accompagnavano due ambasciatori del re
+d'Arragona e di Castiglia, i quali intervennero alle conferenze che
+Filippo tenne con Lodovico XII, ed il 5 d'aprile sottoscrissero con loro
+a Lione un trattato di pace fra le due monarchie. Tutti i diritti della
+Francia sul regno di Napoli dovevano darsi per dote a madama Claudia di
+Francia, figlia di Lodovico XII, che Carlo, figlio di Filippo, poi Carlo
+V, doveva sposare. I due sposi fanciulli dovevano essere dichiarati re e
+regina di Napoli; ma fino alla consumazione di questo matrimonio, il
+trattato di divisione di Granata doveva avere piena esecuzione[208].
+
+ [208] _P. Martiris Anglerii Epist. 255. -- Saint Gelais Hist. de
+ Louis XII, p. 170. -- Raynald. Ann. Eccl. 1503, § 3, p. 539. -- Fr.
+ Guicciardini, l. V, p. 299. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 150. -- Orl.
+ Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 111, v. -- Ist. di Gio.
+ Cambi, p. 192. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 265._
+
+Pareva che questa convenzione terminasse la guerra a condizioni
+d'equità, sebbene tutto il vantaggio fosse per la Spagna, poichè
+l'oggetto in disputa era ceduto interamente all'erede di quella
+monarchia. Perciò Filippo aveva mostrata molta premura di conchiuderla;
+e perchè erano illimitate le facoltà da lui prodotte, Lodovico XII non
+dubitò punto che il trattato di Lione non venisse ratificato; onde più
+non si prese cura di spedire soccorsi ai suoi luogotenenti in Italia, ai
+quali solamente raccomandò di schivare ogni fatto d'armi, finchè il
+cambio delle ratifiche facesse interamente cessare le ostilità. Ma
+Gonsalvo di Cordova, dopo essere stato lungamente confinato in un angolo
+del regno di Napoli, cominciava a travedere la possibilità di
+conquistarlo interamente. Egli non volle andare debitore ad un trattato
+di ciò che poteva ottenere a forza aperta; ed i suoi padroni, quando
+meglio conobbero lo stato degli affari, ebbero la stessa ambizione, e
+ricusarono di ratificare il trattato di Lione.
+
+Ferdinando d'Andrades prese il comando dell'armata di Calabria; egli
+avea riunito alle sue truppe, condotte da Porto Carrero, gli avanzi di
+quelle di Ugone di Cardone, e, dopo aver loro pagati i soldi arretrati,
+le condusse attraverso alla Calabria fino presso a Seminara. In questo
+stesso luogo sette anni prima Ferdinando II e Gonsalvo erano stati
+battuti dal d'Aubignì, e Terranuova, dove lo stesso d'Aubignì aveva
+ottenuta una più fresca vittoria sugli Spagnuoli, trovatasi pure a breve
+distanza; perciò questo generale francese avanzavasi pieno di
+confidenza, punto non dubitando di liberare la Calabria dai nemici con
+una terza vittoria. Sebbene le sue forze fossero alquanto inferiori a
+quelle d'Andrades, egli lo sfidò a battaglia. Le due armate
+s'incontrarono il 21 d'aprile al passo di Fiume Secco tra Gioja e
+Seminara. Emmanuele Benavides, che aveva il comando della vanguardia
+spagnuola, si trattenne sopra una delle rive del fiume per parlamentare
+col d'Aubignì, che trovavasi sulla riva opposta. Mentre che l'ultimo era
+distratto da tale conferenza, il Carvajale, che comandava la
+retroguardia spagnuola, passò il fiume un miglio al di sopra, e venne a
+piombare alle spalle dell'armata francese nello stesso tempo che veniva
+attaccata di fronte. Un istante di confusione e di disordine bastò a
+perderla; gli uomini d'armi sgominati dovettero fuggire, ed il d'Aubignì
+con loro: Onorato ed Alfonso di Sanseverino, che comandavano il secondo
+ed il terzo corpo d'armata, composti di Calabresi, non opposero lunga
+resistenza; ambidue furono fatti prigionieri; ed in mezz'ora di tempo
+quasi tutta la fanteria francese fu passata a fil di spada. Il d'Aubignì
+era fuggito a Gioja, dove trovò il capitano della sua fanteria Mallerbe;
+essi continuarono a ritirarsi assieme, ma, giunti al forte d'Angitula,
+furono costretti a chiudervisi, perchè gli Spagnuoli stavano loro alla
+coda; e questi, non volendo lasciarsi fuggire di mano il più temuto di
+tutti i generali francesi, lo assediarono appena entrato in
+Angitula[209].
+
+ [209] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 220. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 26. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 301. --
+ Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 150. -- Zurita Annales de Aragon.,
+ t. V, l. V, c. 15. -- Ann. Eccl. Raynald. 1503, § 5, p. 539. -- Fr.
+ Belcarii, l. IX, p. 266. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 51._
+
+Press'a poco nel tempo in cui d'Andrades sbaragliava l'armata di
+d'Aubignì a Seminara, Gonsalvo di Cordova vide giugnere a Barletta un
+corpo di due mila Tedeschi che gli conduceva Ottaviano Colonna, e che
+dopo essere uscito dalle montagne della Carniola si era imbarcato a
+Trieste. Erano sette mesi che il Gonsalvo si trovava chiuso in Barletta,
+ed aveva ottenuto colla forza del suo carattere e colla sua accortezza
+nel guidare a voglia sua gli animi di sostenervi la costanza de' soldati
+in mezzo a tutte le privazioni. Tutte le città di quel vicinato erano in
+potere de' Francesi, ad eccezione di quella di Andria, ma non ebbe
+appena ricevute le truppe tedesche che aveva così lungamente aspettate;
+che risolse di porsi in campagna, e fece passare a Pietro Navarra ed a
+don Lodovico di Errera l'ordine di condurgli da Taranto tutti que'
+soldati che potrebbero. Dal canto suo il Nemours, avvisato dei movimenti
+che si facevano in Barletta, volle pure adunare in un solo corpo i suoi
+migliori ufficiali. Scrisse ad Andrea Matteo d'Acquaviva che stava a
+Conversano di recarsi ad Altamura, per incontrarvi Lodovico d'Ars, e
+ritornare con lui. Questi due ufficiali ebbero qualche corrispondenza
+insieme per concertare il loro cammino; ma una delle lettere dell'Ars
+essendo caduta in mano di Pietro Navarra, questi venne a conoscere la
+strada dell'Acquaviva, e gli tese una imboscata. L'Acquaviva, attaccato
+all'impensata, fu gravemente ferito e fatto prigioniere, ucciso suo
+fratello Giovanni, e tutta la sua cavalleria presa o dispersa[210].
+
+ [210] _P. Jovii V. Magni Consalvi, l. II, p. 221. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 26, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 301. --
+ Fr. Belcarii, Comm. Rer. Gall., l. IX, p. 266._
+
+L'arrivo a Barletta di Navarra e di Errera, che conducevano prigioniere
+il più savio e più rispettato barone angiovino e varj capitani
+dell'armata nemica, parve a Gonsalvo ed a' suoi soldati di buon augurio.
+Onde non vollero frapporre ulteriore ritardo a rompere il blocco nel
+quale erano stati così lungamente chiusi. Il 28 di aprile l'armata
+spagnuola uscì di Barletta, passò l'Ofanto, e dirigendosi verso ponente
+giunse nello stesso giorno sotto Cerignole. Il calore era di già estremo
+nelle pianure della Puglia; il soldato non trovava acqua in quelle arse
+campagne, e soffriva crudelmente la sete, sebbene Gonsalvo, nel
+passaggio dell'Ofanto, avesse fatte riempire d'acqua molte otri che
+faceva portare dietro l'armata. Per sollevare i pedoni oppressi dal
+caldo ordinò ancora ad ogni cavaliere di prenderne uno in groppa, ed
+egli stesso ne diede agli altri l'esempio facendo dietro di sè montare
+sul suo cavallo un porta insegne tedesco. Cerignole, lontana soltanto
+dieci miglia da Barletta, è un castello posto sulla sommità di un colle,
+i di cui fianchi sono tutti coperti di viti. Il fondo di queste vigne è
+separato dalla pianura da una fossa. Prospero e Fabricio Colonna, che vi
+erano giunti prima degli altri, disegnarono di accampare l'armata dietro
+questa fossa; la allargarono, e colla terra che avevano levata
+innalzarono sulla sponda interna un piccolo parapetto. Il Gonsalvo
+diresse in persona questi lavori, e vi fece immediatamente collocare i
+cannoni in batteria[211].
+
+ [211] _P. Jovii V. M. Consalvi, l. II, p. 221. -- Alf. de Ulloa Vita
+ di Carlo V, l. I, f. 27._
+
+Il Nemours, partito da Canosa, era giunto presso Cerignole, quasi nello
+stesso tempo che il Gonsalvo. Nel consiglio di guerra da lui tenuto il
+Chatillon e Lodovico d'Ars insistevano perchè si differisse la battaglia
+fino al susseguente giorno, onde meglio conoscere la posizione del
+nemico, e dar tempo ai soldati di riposarsi. Per lo contrario il
+Chandieu, che aveva il comando degli Svizzeri, ed Ivone d'Allegre
+volevano che si approfittasse dell'ardore francese per attaccare in
+quell'istante. La disputa tra i capitani si protrasse oltre il dovere e
+fece perdere un tempo prezioso. Per inconsiderata vivacità d'Allegre
+disse che la lentezza del generale gli rendeva sospetto o il suo
+coraggio o la sua abilità. Il Nemours, ferito nell'onore, ebbe la
+debolezza di risolversi contro la propria opinione a venire a battaglia
+per purgarsi da questo rimprovero: ma prese questa risoluzione così
+tardi, che nell'istante in cui cominciò la battaglia non restava che
+mezza ora di giorno. Nell'armata francese eranvi cinquecento lance,
+mille cinquecento cavaleggeri e quattro mila pedoni[212]. L'armata
+spagnuola contava mille ottocento uomini di cavalleria pesante,
+cinquecento cavaleggeri, due mila fanti spagnuoli ed altrettanti
+Tedeschi[213]. Il Nemours condusse le sue truppe contro il nemico
+nell'ordine obbliquo, nascondendo la sua sinistra. Egli era con Lodovico
+d'Ars alla testa dell'ala destra che doveva cominciare la pugna; il
+Chandieu cogli Svizzeri stava nel centro alquanto a dietro, ed il
+d'Allegre col resto della cavalleria era alla sinistra ed ancora più a
+dietro[214].
+
+ [212] _Sabellicus Aeneadum XI, l. II ap. Rayn. Ann. Eccl. 1503, § 6,
+ p. 540._
+
+ [213] _Bart. Senaregae de Reb. Gen., t. XXIV, Rer. Ital., p. 578._
+
+ [214] _P. Jovii V. M. Consalvi, l. III, p. 222. -- Alf. de Ulloa Vita
+ di Carlo V, l. I, f. 27, v._
+
+Il Gonsalvo, che aveva divisa la sua armata in sei battaglioni, aveva
+mandata avanti tutta la sua cavalleria leggiera sotto gli ordini di
+Fabrizio Colonna e di don Diego di Mendoza per ritardare il nemico.
+Nelle arse campagne della Puglia i piedi de' cavalli sollevavano un così
+denso polverìo, che ai Francesi impedì totalmente di vedere le posizioni
+degli Spagnuoli. I finocchj, che in que' campi sono d'una smisurata
+grandezza, occultavano affatto la fossa ed il parapetto che chiudevano
+il campo; e l'artiglieria col suo fumo accrebbe maggiormente l'oscurità.
+Una delle prime scariche appiccò il fuoco al magazzino della polvere
+degli Spagnuoli. Il Gonsalvo, lungi dal mostrarsene spaventato, gridò:
+«Gli è questo un felice presagio; noi non abbiamo bisogno di polvere
+perchè nostra è la vittoria.» Frattanto il Nemours, che si avanzava
+contro i Tedeschi e contro la cavalleria della loro sinistra, fu
+improvvisamente trattenuto dalla fossa, di cui non sospettava
+l'esistenza, e mentre cercava un passaggio rivolgendosi di fianco, fu
+colpito da una palla e cadde morto alla testa delle sue truppe. In
+quell'istante il Chandieu giugneva in riva al fosso cogli Svizzeri. Ma i
+Tedeschi, che tenevano l'opposta riva li rispingevano colle loro
+alabarde, mentre che gli archibugeri spagnuoli li prendevano di fianco,
+ond'essi si disordinarono e perdettero molta gente. Il Chandieu, che si
+faceva conoscere in mezzo a loro a motivo delle penne bianche che
+ornavano il suo caschetto, e che si batteva a piedi alla loro testa, fu
+ucciso mentre era sceso nella fossa per attraversarla. Vedendo il d'Ars
+ed il d'Allegre rotti i loro compagni, si posero in fuga; ed il
+Chatillon, che fuggiva dietro di loro, fu preso e ricondotto prigioniero
+dalla cavalleria spagnuola. Nello spazio di mezz'ora l'armata francese
+era stata dispersa, ed aveva perduti tre in quattro mila uomini. Tutti i
+suoi equipaggi e tutti i viveri vennero in potere del nemico[215].
+
+ [215] _P. Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 223. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 28. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 303. --
+ Saint Gelais Hist. de Louis XII, p. 171. -- Mém. de Fleuranges, t.
+ XVI, p. 15. -- Mém. de Louis de la Tremouille, t. XIV, c. XI, p. 166.
+ -- Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. IV, p. 552. -- P. Giovio Vita
+ del Card. Pompeo Colonna, p. 355. -- Fr. Belcarii Comm., l. IX, p.
+ 267. -- Arn. Ferroni, l. III, p. 52._
+
+Il Gonsalvo fece conoscere i suoi singolari talenti col profitto che
+seppe trarre da questa vittoria. L'oscurità della notte, che era
+sopraggiunta quando appena cominciava ad essere decisa la sconfitta de'
+Francesi, aveva salvati i fuggiaschi; ma Lodovico d'Ars ed Ivone
+d'Allegre non avevano presa la medesima strada; il primo si era posto su
+quella di Venosa, l'altro su quella che conduce al ducato di Benevento.
+Il Gonsalvo li fece rapidamente inseguire per impedirne la riunione.
+Garzia de Paredes inseguì Lodovico d'Ars, e don Fedro de Paz il
+d'Allegre. Questi nella sua fuga si era riunito a Trajano Caraccioli,
+conte di Melfi; ma per quanto cercassero di affrettare la loro fuga,
+erano sempre preceduti dalla notizia del loro disastro; onde tutte le
+città, tutte le fortezze chiudevano loro le porte in faccia; ed appena a
+forza di preghiere e di danaro potevan essi ottenere che loro si
+calassero giù dalle mura colle corde pochi viveri entro le ceste. Ivone
+d'Allegre, dopo essersi trattenuto un solo giorno ad Atripalda, prese la
+strada di Napoli; ma nell'avvicinarsi a quella città seppe bentosto che
+il popolo si era sollevato, e che la guarnigione lasciatavi erasi chiusa
+ne' castelli coi tesori del re, coi magistrati francesi e coi più
+dichiarati partigiani della Francia. Piegò a tale notizia verso Capoa e
+Suessa, e senza trattenersi in quelle città andò fino a Gaeta, dove
+ragunò gli avanzi dell'armata francese tra quella fortezza e
+Tragitto[216].
+
+ [216] _P. Jovii vita M. Consalvi, l. II, p. 224. -- Al. de Ulloa vita
+ di Carlo V, l. I, f. 28, v. -- Fr. Guicciardini, l. V, p. 304._
+
+Gli Spagnuoli vincitori si avanzavano da tutte le bande dietro i
+fuggiaschi, ed occupavano tutte le province del regno. Fabrizio Colonna
+si portò verso l'Aquila, e soggiogò gli Abbruzzi; Prospero Colonna si
+fece aprire le porte di Capoa e di Suessa, ed occupò tutta la _Campagna
+Felice_, cacciando i Francesi al di là del Garigliano. Tutte le città
+della Puglia e della Capitanata, informate prima delle altre della
+vittoria, si erano ancora per le prime sottomesse al vincitore. Le
+Calabrie aveano preso lo stesso partito, quando aveano avuta notizia
+della battaglia di Seminara. Il d'Aubignì difendevasi tuttavia nella
+rocca d'Angitula; ma quando fu pienamente infirmato del rovescio de'
+suoi commilitoni, capitolò, sagrificandosi solo ad essere prigioniere,
+mentre che tutti i soldati che servivano sotto di lui ebbero la libertà
+di tornare in Francia[217].
+
+ [217] _Pauli Jovii de Vita M. Consalvi, l. II, p. 224. -- Raynald.
+ Ann. Eccl. 1503, § 6, p. 540._
+
+Gonsalvo di Cordova accolse ad Acerra i deputati di Napoli, che gli
+portavano le chiavi della città, e gli chiedevano la conferma de'
+privilegj della capitale; egli lo promise a nome de' suoi padroni, e
+fecevi il suo solenne ingresso il 14 di maggio. Nel susseguente giorno
+ricevette a nome di Ferdinando il giuramento de' sei seggi, che
+rappresentavano la nobiltà ed il popolo di Napoli. I due castelli, in
+cui si erano ritirati i Francesi, e che d'ordinario opponevano alle
+armate che gli assediavano una lunga resistenza, soggiacquero in pochi
+giorni agli attacchi di Pietro Navarra, il quale aveva il primo
+introdotto nella guerra l'arte di far giuocare le mine colla polvere, e
+che colle sue inaspettate esplosioni aveva inspirato ai soldati nemici
+tanto terrore, che i loro capi non avevano ancora potuto vincere. Quando
+il giorno 11 di giugno le mine del Navarra rovesciarono una metà delle
+mura di Castel Nuovo sopra i difensori, ed aprirono agli Spagnuoli una
+spaventosa breccia per la quale montarono all'assalto, Gonsalvo di
+Cordova cedette a' suoi soldati tutto il saccheggio de' ricchi magazzini
+che vi erano stati adunati, e de' tesori che vi si erano posti colla
+fede di metterli in luogo sicurissimo. Pure non era appena terminato
+questo saccheggio che molti soldati vennero al Gonsalvo, lagnandosi di
+non avere avuta la parte loro. «Per indennizzarvi andate a saccheggiare
+il mio palazzo, disse loro ridendo il generale;» ed infatti quello in
+cui era stato alloggiato, ed apparteneva al principe di Salerno, fu
+dagli Spagnuoli immediatamente svaligiato[218].
+
+ [218] _Pauli Jovii vita M. Gonsalvi, l. II p. 225. -- Alf. de Ulloa
+ vita di Carlo V, l. I, f. 29. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 150. -- Fr.
+ Guicciardini, l. VI, p. 507. -- Fr. Belcarii, l. IX, p. 269._
+
+Il Castello dell'Ovo, posto sopra uno scoglio isolato, ai piedi del
+promontorio di Sant'Elmo, ed in mezzo alle acque, fu preso ventun giorni
+dopo Castel Nuovo, e cogli stessi mezzi. L'esplosione rovesciò parte
+della rupe sulla Cappella, dove in quell'istante il comandante della
+fortezza aveva adunato un consiglio di guerra: quasi tutti coloro che vi
+assistevano furono schiacciati sotto i rottami della montagna. Ed in tal
+modo tutto il regno si trovò in potere degli Spagnuoli, ad eccezione di
+Gaeta, dove tutti si erano uniti gli avanzi dell'armata francese; di
+Santa Severina, in cui il principe di Rossano era assediato, e di
+Venosa, dove Lodovico d'Ars con una lunga e valorosa resistenza si coprì
+di gloria[219].
+
+ [219] _P. Jovii Vita M. Consalvi, l. II, p. 228. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 30. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 308. --
+ Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. 14, p. 553._
+
+
+
+
+CAPITOLO CII.
+
+ _Guerra dei Veneziani coi Turchi. Morte di Alessandro VI.
+ Elezione di Pio III e di Giulio II. Disastri del Valentino;
+ sconfitta dei Francesi al Garigliano. Tregua tra la Francia e la
+ Spagna._
+
+1499 = 1504.
+
+
+Le due più importanti rivoluzioni che potesse provare l'Italia,
+l'espulsione della dinastia degli Sforza e quella della linea bastarda
+di Arragona, la conquista del Milanese fatta dai Francesi e quella del
+regno di Napoli fatta dagli Spagnuoli, si erano condotte a fine senza
+che il più saggio e più potente stato d'Italia, senza che la repubblica
+di Venezia potesse aver parte nell'una o nell'altra. Vero è che Venezia
+trovavasi impegnata in un'alleanza nominale con Lodovico XII contro la
+casa Sforza, ma senza per altro associarsi attivamente nella guerra. Non
+era intervenuta al trattato di divisione del regno di Napoli a Granata;
+non aveva difesa la casa d'Arragona, nè contribuito a balzarla dal
+trono; e non aveva preso parte nella guerra, che quasi subito dopo era
+scoppiata fra gli spogliatori. Fin dalla prima ritirata dei Francesi,
+dopo la spedizione di Carlo VIII, la repubblica possedeva molte fortezze
+nella Puglia, sulle coste dell'Adriatico; ma dalle mura di Trani, di
+Monopoli, di Brindisi e di Otranto, i comandanti veneziani guardavano le
+battaglie de' Francesi cogli Spagnuoli senza prendervi parte, osservando
+una rigorosa neutralità. Certo non avevano veduto senza una viva
+inquietudine gli oltramontani acquistare le due più ricche e più
+popolate regioni dell'Italia; ma le pretese di Massimiliano sopra quelle
+province, e le continue sue minacce, gli avevano costretti ad
+acconsentire alla ruina di Lodovico Sforza, ed anche a concorrervi,
+sperando che i Francesi, loro nuovi vicini, li difenderebbero, in caso
+di bisogno, contro i Tedeschi. La pericolosa guerra, che di quest'epoca
+dovettero sostenere coll'impero ottomano, fu cagione che non prendessero
+parte negli affari di Napoli, e che lasciassero in quel regno balzar dal
+trono un monarca italiano per sostituirvi un vicerè spagnuolo: tanto è
+vero che l'Italia non soggiacque agli attacchi degli oltramontani che
+per essersi questi tutti riuniti contro di lei sola; e che i Turchi,
+sebbene nemici degli Spagnuoli, e che i Tedeschi, sebbene nemici dei
+Francesi, contribuirono alle conquiste de' loro avversarj, perchè con
+incessanti attacchi esaurirono quella nazione italiana, che sola avrebbe
+dovuto far testa a tutti.
+
+La guerra dei Turchi con Venezia aveva cominciato nello stesso tempo che
+quella di Lodovico XII colla casa Sforza. Ella occupò dunque la
+repubblica in tutto quello spazio di tempo la di cui storia è compresa
+nei tre ultimi capitoli, e per tutto questo tempo impedì al più potente
+degli stati italiani di potere opporsi all'ambizione de' Francesi, a
+quella degli Spagnuoli, ed a quella di papa Alessandro VI e di suo
+figliuolo. Bajazette secondo, il nono sultano ottomano, non era nè tanto
+inquieto, nè tanto crudele quanto suo padre Maometto II, o quanto suo
+figlio Selim. Il suo gusto per gli studj, per la filosofia e pel riposo
+lo fece perfino tenere, in confronto degl'illustri guerrieri della sua
+stirpe, per un principe neghittoso. Pure Bajazette II aveva sostenuto
+una gloriosa guerra contro Cait-Bey, soldano dei Mamelucchi d'Egitto, e
+contro i Croati ed i Valacchi. Egli aveva, siccome il suo predecessore,
+allontanati i confini dell'impero ottomano, ed il terrore che aveva
+inspirato questa costante successione di conquiste, non si era per anco
+dissipato sotto il suo regno. La repubblica di Venezia, che confinava
+colla Turchia per una lunga estensione di paesi, e che sola custodiva
+contro di lei l'Italia e tutto l'Occidente, non entrava senza spavento
+in una guerra col gran signore; e quando aveva un così potente nemico da
+combattere, metteva da canto ogni altra rivalità; implorava i soccorsi,
+e cercava di conciliarsi l'affetto di tutti i principi cristiani. Invece
+di pensare ancora a tenere la bilancia in bilico tra di loro, il suo
+primo oggetto era per lo contrario quello di tutti riunirli per la
+comune difesa.
+
+Varj motivi vengono da varj storici assegnati alla guerra che scoppiò in
+sul finire del quindicesimo secolo tra Bajazette II e la repubblica di
+Venezia. Forse tutti contribuirono ad accenderla o come cagione o come
+pretesto. Bajazette, in seno alla pace, cercava d'indebolire i suoi
+vicini, incoraggiando l'assassinio ai confini. La Dalmazia veneziana era
+sempre infestata da bande armate di ladri che uscivano dall'Albania: nè
+solo assalivano i mercanti ed i viaggiatori, ma saccheggiavano le
+borgate, bruciavano i villaggi, conducevano gli abitanti in ischiavitù,
+e gli sforzavano a riscattarsi con ricche taglie; e da tutti i porti
+dell'impero turco uscivano nello stesso tempo pirati, che saccheggiavano
+le coste ed interrompevano il commercio. Quando i mercanti veneziani
+portavano le loro lagnanze a Bajazette, il sultano, invece di prendere
+le difese di que' malfattori, dichiarava che li vedrebbe volentieri
+castigati, e ch'egli confortava i suoi vicini a trattarli con estrema
+severità. Frattanto le province, contro le quali era intenzionato di
+portare in appresso le armi, venivano da prima così ruinate; la
+popolazione fuggiva, ed all'ultimo riusciva impossibile il
+difenderle[220].
+
+ [220] _Teodoro Spandugino Cantacuzeno dell'origine dai Turchi.
+ Presso Fran. Sansovino, l. II, f. 210, v. Ven. in 4.º 1568. -- Alf.
+ de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 9, v._
+
+Nello stesso tempo il sultano era sempre apparecchiato a porgere
+orecchio ai traditori che offrivano di dargli in mano qualche fortezza
+de' suoi vicini posta presso le frontiere. Una trama di tale natura fu
+formata a Corfù, e Bajazette allestì un potente armamento per occupare
+quell'isola così importante; ma fortunatamente il capitano della flotta
+veneziana, che tornava di Candia, sia che segretamente avesse avuto
+contezza dei traditori, o che il solo accidente lo abbia favorito, fece
+imbarcare, passando a Corfù, tutti coloro che avevano trattato cogli
+Ottomani, e rifece la guarnigione dell'isola. Bajazette non volle
+lasciar sospettare che fosse stato prevenuto; condusse nella Bulgheria e
+nella Valacchia l'armata che aveva adunata; nello stesso tempo spedì i
+suoi luogotenenti a saccheggiare i monti della Chimera, i di cui
+abitanti si mantenevano indipendenti, e conquistò il piccolo stato di
+Giorgio Czernowitsch, in vicinanza di Cattaro. Ma sospettando che i suoi
+disegni sopra Corfù fossero stati scoperti dal balivo di Venezia,
+dichiarò di non voler più soffrire spie presso di sè, e scacciò il
+balivo da Costantinopoli con tutti gli altri ambasciatori o residenti
+de' principi cristiani[221].
+
+ [221] _And. Cambini Fiorentino, Dell'origine dei Turchi, presso il
+ Sansovino, l. II, f. 175. -- Teod. Spandugino, ivi, f. 208._
+
+Verso lo stesso tempo Niccolò Pesaro, ammiraglio della flotta veneziana,
+incontrò una galera turca che ricusò d'ammainare le vele secondo la
+cerimonia di pratica. Il Pesaro la colò a fondo. Il senato, inquieto per
+questo atto di severità e pel rinvio del suo balivo, mandò a
+Costantinopoli Andrea Zancani per regolare tutte queste differenze colla
+Porta, e per ottenere dal sultano un nuovo trattato. Pareva che le
+negoziazioni non incontrassero difficoltà. Bajazette non mostrossi
+adirato e sottoscrisse il trattato che gli fu presentato
+dall'ambasciatore. Ma questo trattato era scritto in latino, ed il
+sultano riservavasi di protestare contro tutto ciò che potev'essere
+espresso nella lingua degl'infedeli, ch'egli non intendeva. Lodovico
+Sforza, che ancora aveva la signoria di Milano, e che sperava di
+salvarsi con una potente diversione, gli aveva di quei tempi spediti
+accorti negoziatori che lo esortavano ad attaccare la repubblica di
+Venezia[222]. Bajazette II promise di farlo, e tenne la cosa
+segretissima. E cominciò a fare grandiosi apparecchj, senza che si
+sapesse contro quale provincia dell'Asia o dell'Europa erano destinati.
+Credevano molti che volesse attaccare l'isola di Rodi, posseduta dai
+cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme. Quando i suoi apparecchj
+furono terminati, l'irruzione di due mila cavalli turchi nel territorio
+di Zara fu il principio delle ostilità; e nello stesso tempo tutti i
+mercanti veneziani, stabiliti in Costantinopoli, furono posti in catene
+e confiscate le loro proprietà. Trovavasi tra costoro Andrea Gritti, che
+doveva uscire di prigione per terminare questa guerra e per salire dopo
+alcun tempo sul trono ducale[223].
+
+ [222] _P. Bembi Hist. Ven., l. IV, p. 82. -- Vettor Sandi Stor. civ.
+ Veneta, l. IX, c. VII, t. IV, p. 203. -- Ann. Eccl. Rayn. 1499, § 5,
+ p. 480._
+
+ [223] _P. Bembi Ist. Ven., l. V, p. 91. -- Vettor Sandi Stor. civile,
+ l. IX, c. VII, t. IV, p. 204. -- Teod. Spandugino presso Sansovino,
+ l. II, f. 208, v._
+
+La flotta ottomana, di cui Bajazette aveva dato il comando al sangiacco
+di Gallipoli, e che gli storici veneziani pretendono che fosse composta
+di dugento settanta vele, si avanzò in traccia de' Cristiani verso le
+coste della Morea, nelle acque della Sapienza e di Modone. Dal canto suo
+il senato di Venezia diede il comando di una flotta di cento quaranta
+vele, con cui sperava di difendere i suoi possedimenti del Levante, ad
+Antonio Grimani, gentiluomo che, fino all'età di sessantaquattro anni
+cui era allora pervenuto, aveva goduta una costante felicità. La sua
+famiglia, sebbene nobile, era assai povera; ma egli aveva in poco tempo
+ammassate immense ricchezze. Sapevasi che possedeva più di cento mila
+ducati in capitali o in numerario, oltre i poderi ch'erano
+considerabili. Aveva costui esercitato il commercio con tanta
+prosperità, che tutti gli altri mercadanti prendevano il di lui esempio
+per norma delle loro speculazioni, comperando quando lo vedevano
+comperare e vendendo quando lo vedevano vendere. Era stato ammesso in
+senato, e dopo tale epoca aveva occupate le più luminose cariche della
+repubblica, ed erasene mostrato degno colla sua eloquenza, colla sua
+prudenza, col suo coraggio. Aveva maritate le sue figlie nelle
+principali case di Venezia; aveva ottenuto da Alessandro VI, pel prezzo
+di trenta mila ducati il cappello cardinalizio pel suo figliuolo
+primogenito, ed in appresso dal senato il patriarcato d'Aquilea. Gli
+altri suoi figli avevano ottenuto dalla repubblica onoratissimi
+impieghi, ed egli stesso era rivestito della dignità di procuratore di
+S. Marco; la prima dello stato dopo quella del doge. Aveva comandate non
+senza gloria le flotte della repubblica nella guerra di Carlo VIII, e
+conquistato Monopoli; e il suo ritorno da quella spedizione era stato un
+trionfo. Pure aveva ricusato con non so quale spavento il comando che
+gli veniva affidato contro i Turchi, quasi prevedesse che la lunga sua
+prosperità stava per abbandonarlo; ma quando era stato forzato ad
+addossarsi tanta responsabilità aveva mandato al tesoro pubblico, come
+un dono patriottico, venti mila ducati per concorrere alle spese
+dell'armamento della flotta ch'egli doveva comandare[224].
+
+ [224] _Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 125-130 e seg._
+
+La flotta veneziana incontrò in agosto presso Modone la flotta turca. La
+prima aveva poco più che la metà meno delle vele dell'altra; anzi tra le
+sue cento quaranta navi non vi erano che quarantasei galere; e tutti gli
+altri bastimenti erano poco proprj ai movimenti militari. Dalla banda
+dei Turchi non vedevasi che un prodigioso numero di navi male armate,
+male governate, ed i di cui equipaggi, ignoranti e tolti di fresco
+all'aratro, non sentivano veruna disciplina; e perciò i musulmani
+temevano la battaglia non meno di quello che i cristiani la
+desiderassero, nella ferma fiducia di uscirne vittoriosi.
+
+Le due flotte manovrarono parecchi giorni l'una in faccia all'altra, ma
+qualunque volta pareva che il Grimani si disponesse all'attacco, i
+Turchi si ritiravano in Porto Longo. Nella loro flotta trovavasi un
+vascello di enorme grandezza, della portata di quattro mila tonnellate,
+il quale pareva sollevarsi in mezzo agli altri come una rocca. Era
+comandato da Barach Raiz. Il 22 di agosto del 1599 questo vascello si
+trovava in faccia a Chiarenta, alquanto lontano dagli altri, e fu subito
+investito dalle due galere d'Andrea Loredano, e dell'Albanese d'Armier,
+che attaccatesi a lui coi ramponi, vennero all'abordaggio. La zuffa fu
+accanita, e senza che gli altri equipaggi vi prendessero parte, o perchè
+tenuti distanti da una subita perfetta calma, come dicono alcuni, o
+perchè il Grimani, invidiando la gloria del Loredano, come fu creduto
+dai più, fosse contento di vederlo perire. Più di mille soldati
+difendevano il vascello turco, e la battaglia pendeva ancora indecisa,
+quando il fuoco s'appiccò ad uno de' tre bastimenti, e rapidamente
+comunicossi agli altri due senza che potessero separarsi; così perirono
+tutti e tre in mezzo alle acque. Quando il Loredano vide affatto perduto
+il suo, taluno gli propose di salvarsi a nuoto; egli prese per tutta
+risposta lo stendardo di San Marco che volteggiava sul ponte; _È sotto
+quest'insegna, egli disse, che io sono nato, che ho vissuto e che voglio
+morire_; e dicendo queste parole entrò tra le fiamme. Varie lance turche
+circondavano i combattenti e raccoglievano le loro genti che si
+gittavano in mare; ma i Veneziani, abbandonati dai loro compatriotti,
+perirono quasi tutti[225].
+
+ [225] _Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 104. -- Sabellius Gunead.
+ X, l. IX, apud Rayn. 1499, § 9, p. 480. -- Theod. Spandugino, f. 208,
+ presso Sansovino l. II, Imperio de' Turchi._
+
+Finchè durò questa zuffa le due flotte si erano cannonate senza troppo
+accostarsi; ma l'incendio delle navi del Loredano e del Darmier
+scoraggiò tutti i Veneziani, i quali invece di desiderare la battaglia
+come avevano fatto fin allora, cominciarono a temerla, ed il Grimani,
+cedendo alle circostanze, si ritirò sulla Costa del Peloponneso. Colà
+ebbe avviso che una flotta francese di ventidue galere, che Lodovico XII
+aveva fatta armare a Genova per soccorrere i cavalieri di Rodi, e che in
+appresso aveva offerta al senato quando seppe che Rodi non era
+minacciata, stava ancorata a Zante. Il Grimani andò subito a
+raggiugnerla e tornò colla medesima in cerca de' Musulmani. Pure
+allorchè fu a vista della loro flotta, la stessa irrisoluzione, o la
+stessa pusillanimità, ond'era stato incolpato precedentemente, lo
+dissuase dall'attaccarli. Le due flotte si limitarono a ricambiarsi
+alcune cannonate, ed i Francesi, soffrire non potendo questa timida
+maniera di combattere, si congedarono dall'ammiraglio veneziano, e si
+ritirarono[226].
+
+ [226] _P. Bembi Ist. Ven, l. V, p. 93. -- Chron. Ven. t. XXIV, p.
+ 103, 110. -- And. Cambini, presso Sansovino l. II, f. 176._
+
+Nello stesso tempo i Turchi avevano assediato Lepanto; ed il Grimani non
+osò soccorrere quella città che si arrese quando vide allontanarsi la
+flotta veneziana[227]. Il Grimani per ristabilire il suo nome fece dal
+canto suo un tentativo sopra Cefalonia, ma senza successo. Allora
+ricondusse la sua flotta a Corfù, e vi trovò Melchiorre Trevisani, che
+il consiglio dei Dieci gli aveva mandato per successore, e che aveva
+ordine di spedirlo a Venezia carico di catene per dare conto della sua
+condotta. La bella flotta da lui comandata pareva ai Veneziani bastante
+per distruggere quella dei Turchi, e fare in appresso la conquista del
+Peloponneso e dell'Eubea; ed in ragione delle alte speranze che avevano
+concepite, erano più inclinati a dare colpa della cattiva riuscita a
+viltà, o a tradimento. Forse peraltro non calcolavano abbastanza i
+progressi fatti dai Turchi nell'arte della guerra marittima, ed il
+Grimani accostandosi ad una flotta di lunga mano superiore alla sua di
+navi e di equipaggi, aveva conosciuto che più non trattavasi di una
+moltitudine disordinata come supponevasi a Venezia. I pochi vantaggi
+ottenuti dagli ammiragli che succedettero al Grimani, ed il trionfo
+ch'era a lui riservato, quando nell'estrema sua vecchiezza di
+ottantasette anni fu eletto doge di quella medesima repubblica che lo
+aveva condannato, sono indizj della sua innocenza. Ma quando arrivò a
+Venezia, troppo gagliarda era la prevenzione contro di lui perchè
+potesse resistervi. Invano suo figliuolo, il cardinale Grimani, accorse
+da Roma per riceverlo, e vestito pontificalmente portò le catene di suo
+padre, e quando questi attraversò il ponte, e quando fu tradotto innanzi
+al gran consiglio; la severità di quell'assemblea non si lasciò
+addolcire. Ella aveva a sè richiamato questo giudizio, temendo che il
+prevenuto non adoperasse un'illecita influenza sul consiglio dei Dieci,
+sia colle sue ricchezze che colle aderenze della sua famiglia. Il
+Grimani venne condannato alla relegazione nelle isole di Cherso e di
+Ozero nel golfo del Quarnero: dopo alcun tempo fuggì da questo luogo di
+esilio, e rifugiossi a Roma presso suo figlio cardinale[228].
+
+ [227] _Rayn. An. eccl. 1499, § 9 e 10, p. 480. -- Theod. Spandugino,
+ presso il Sansovino l. II, f. 209._
+
+ [228] _P. Bembi Ist. Ven, l. V, p. 98. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII,
+ t. IV, p. 207. -- Chron. Ven. t. XXIV, Rer. Ital. p. 124. -- Rayn.
+ Ann. eccl. 1499, § 10, e 11, p. 481. -- P. Giovio Vita di Antonio
+ Grimani. Ritratti l. V, p. 290._
+
+Le truppe di terra non si comportarono meglio di quelle di mare. Il
+Zancagno aveva avuto ordine di adunare le milizie dei confini della
+Carniola, di porre in istato di difesa le rive dell'Isonzo, e di
+stabilire il suo campo a Gradisca. Ma Scander bassà, sangiacco di
+Bosnia, avendo condotti sull'Isonzo sette mila cavalli, il 29 di
+settembre ne mandò due mila al di là del fiume. Il Zancagno non oppose
+loro veruna resistenza, e tenne i suoi soldati chiusi in Gradisca. I
+contadini, che vivevano in piena sicurezza dietro l'armata della
+repubblica, furono presi da estremo terrore quando videro vicine quelle
+barbare truppe; le rive della Piave e del Tagliamento furono
+abbandonate, sebbene capaci di difesa. Numerose bande di fuggiaschi
+lasciarono il Friuli; Treviso e la stessa Padova si salvarono in
+Venezia, e la campagna fu ruinata fin presso alle Lagune. I Turchi, dopo
+aver fatto un grosso numero di prigionieri, parte de' quali furono
+uccisi prima di ripassare il Tagliamento, rientrarono ne' loro paesi,
+senza aver trovato occasione di combattere[229].
+
+ [229] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 97. -- Chron. Ven. t. XXIV, p.
+ 116. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII, t. IV, p. 205, 206. -- Ann. eccl.
+ Rayn. 1499, § 7 e 8, p. 480. -- Theod. Spandugino l. II, f. 208._
+
+In principio del 1500 i Veneziani, scoraggiati dalla cattiva riuscita
+dell'ultima campagna, e desiderando di poter volgere tutta la loro
+attenzione agli affari dell'Italia, le di cui rivoluzioni facevansi ogni
+di sempre più importanti, spedirono a Costantinopoli per lagnarsi col
+gran signore di essere stati attaccati senza precedente provocazione, e
+per ripetere i loro mercanti fatti prigionieri in tutta l'estensione
+dell'impero turco, e la restituzione di Lepanto; ma Bajazette rispose
+loro che non accorderebbe la pace alla repubblica che a condizione che
+questa gli cedesse Modone, Corone e Napoli di Malvasia, e si obbligasse
+a pagargli l'annuo tributo di dieci mila ducati[230].
+
+ [230] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 100. -- Chron. Ven. t. XXIV, p.
+ 148. -- Vett. Sandi Stor. civ. Veneta l. IX, c. VII, t. IV, p. 207._
+
+Durante l'inverno la flotta turca si era divisa ne' due golfi d'Ambracia
+e di Lepanto. Melchiorre Trevisani, che aveva preso il comando della
+flotta veneziana, voleva impedire ai Turchi di riunirsi, ed a tal fine
+occupava le acque di Corfù e di Cefalonia; ma i nemici ingannarono la
+sua vigilanza e si riunirono presso al promontorio di Leucade; dopo di
+che trovandosi più forti fecero dar a dietro i Veneziani. Daüth pascià
+entrava nel Peloponneso con una formidabile armata, mentre che la flotta
+turca attaccava dalla banda del mare le città di cui Bajazette aveva
+chiesta la cessione. I Turchi furono respinti sotto Napoli di Malvasia e
+sotto Zonchio, l'antico Pilos di Nestore; ma occuparono il sobborgo di
+Modone, ed all'istante cominciarono l'assedio di quella città di tanta
+importanza[231].
+
+ [231] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 102. -- Chron. Ven. t. XXIV, Rer.
+ Ital. p. 122._
+
+Girolamo Contarini fu sostituito nel comando della flotta veneziana a
+Melchiorre Trevisani morto di malattia naturale sotto Cefalonia. Il
+nuovo ammiraglio volle soccorrere Modone, ma avendo incontrata la flotta
+turca presso Pilos l'attaccò con isvantaggio, perdette alcune galere, e
+fu forzato a rifugiarsi a Zanto[232]. Pure perchè non sapeva risolversi
+ad abbandonare gli assediati, si presentò per la seconda volta il nove
+di agosto sotto Modone, non con intenzione di venir a battaglia, ma per
+distrarre l'attenzione de' nemici, mentre che cinque galere, le più
+leggieri al corso, entrerebbero in porto coi rinforzi e colle munizioni
+destinate agli assediati. Parve che il suo disegno riuscisse, perciocchè
+quattro delle cinque galere, attraversando la flotta turca, arrivarono
+fino allo steccato che chiudeva il porto. Tutti gli abitanti di Modone
+si affollavano verso le galere per iscaricarle più presto, e la stessa
+guardia scese dalle mura in riva al mare. Del che avvedutisi i Turchi,
+dierono in quell'istante l'assalto e superarono le mura. Invano gli
+abitanti vollero fare resistenza; ma troppo tardi, essendo i musulmani
+già scesi nelle strade. Pure nè i Greci nè i Veneziani, sebbene perduta
+avessero ogni speranza, tentarono di fuggire, e, continuando a
+combattere, furono quasi tutti uccisi sulla piazza, mentre che il fuoco,
+appiccato dagli assalitori alle prime case, andava rapidamente
+dilatandosi per tutta la città; ed in breve tempo l'incendio si fece
+universale come la carnificina. Modone cadde in potere degli Ottomani;
+ma omai più non vi erano nè edificj, nè abitanti[233].
+
+ [232] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 103._
+
+ [233] _P. Bembi hist. Ven. l. V, p. 103. -- Rayn. Ann. eccl. 1500, §
+ 11 e 12, p. 490, ex Sabellino Ennead X, l. IX. -- Andrea Cambini
+ origine dei Turchi f. 176, e Theod. Spandugino f. 209, in Sansovino
+ l. II. -- Alfonso de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 7. v._
+
+Il terrore, che questa catastrofe sparse in tutta la Morea, consigliò
+gli abitanti di Pilos e di Corone ad arrendersi senza fare resistenza.
+Il generale turco attaccò in appresso Napoli di Malvasia: fece condurre
+sotto le mura di quella città Paolo Contarini da lui fatto prigioniere a
+Modone, e lo minacciò di condannarlo al più crudele supplicio se non
+eccitava gli assediati ad arrendersi. Il Contarini cercò di parlare a
+quegli abitanti, ma mentre gli arringava, vedendo che le sue guardie
+distratte non lo tenevano d'occhio, spronò il suo cavallo, e
+sottraendosi a loro, varcò con un salto la prima fossa delle
+fortificazioni e giunse in città senz'essere colpito dai dardi o dalle
+palle che i Turchi facevano piovere sopra di lui; e contribuì
+potentemente alla difesa di Napoli dove si era rifugiato[234].
+
+ [234] _P. Bembi hist. Ven. l. V, p. 104. -- Theod. Spandugino in
+ Sansovino l. II, f. 309, v. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I,
+ f. 8._
+
+Il consiglio dei Dieci aveva incaricato Benedetto Pesaro del comando
+della flotta veneziana. Questo nuovo capitano la trovò scoraggiata,
+indebolita e dispersa da una burrasca che aveva sofferta. La riunì a
+Corfù ed a Zante, vi ristabilì la disciplina, severamente gastigando gli
+ufficiali che avevano mal fatto il loro dovere, ed in appresso la
+condusse in traccia di quella dei Turchi; ma era in tempo che questi,
+soddisfatti degli ottenuti vantaggi, si ritiravano a Costantinopoli. Il
+Pesaro, rimasto padrone del mare, occupò Egina, saccheggiò Mitilene e
+Tenedo, prese molte navi da trasporto della flotta turca, e condannò a
+morte tutti i loro equipaggi, lasciandoli appesi alle forche piantate
+sulle due rive dell'Europa e dell'Asia, affinchè tutte le navi che
+attraversavano i Dardanelli vedessero gli effetti della sua crudeltà,
+ch'egli credeva di giustificare col nome di rappresaglie. Prima di
+lasciare quelle acque ridusse l'isola di Samotracia sotto il dominio
+della repubblica[235].
+
+ [235] _P. Bembi Ist. Ven. l. V, p. 105. -- Sabellicus Cunead X, l.
+ IX, apud Rayn. 1500, § 17, p. 492 -- Theod. Spandugino f. 209._
+
+La flotta che Ferdinando ed Isabella avevano armata a Malaga sotto gli
+ordini di Gonsalvo di Cordova, e che destinavano a fare la conquista del
+regno di Napoli, sebbene volessero ancora per qualche tempo nascondere i
+loro disegni, era arrivata a Messina, indi passata a Zante, ove dietro
+l'invito di Gonsalvo doveva trovarsi Benedetto Pesaro. Colà i due
+generali furono di parere di attaccare l'isola di Cefalonia, ed
+approfittando di un vento favorevole entrarono a forza ne' due porti di
+quell'isola, sbarcarono le loro truppe e strinsero d'assedio la
+capitale. Era questa difesa dall'epirota Gisdar, che sostenne il loro
+attacco con valorosa costanza. Gli Spagnuoli soffrirono e fame e
+malattie crudeli; ma diedero in quest'assedio una prima prova di quella
+costanza e di quella confidenza nel loro capo che due anni più tardi
+doveva a Barletta farli trionfare de' loro nemici. Finalmente Pietro
+Navarra fece una larga breccia nelle mura di Cefalonia con una mina
+caricata; la città fu presa d'assalto il 1.º di novembre del 1500, e la
+guarnigione fu passata a fil di spada. Zonchio o Pilos si ricuperò
+parimenti per sorpresa; ed il Pesaro avrebbe voluto attaccare anche
+Modone, quando si seppe che i Turchi vi avevano mandati gagliardi
+rinforzi; onde il Cordova dichiarò di essere costretto a ricondurre la
+sua flotta ne' porti della Sicilia. Non pertanto, volendo la repubblica
+mostrarsi grata ai di lui servigj, lo fece inscrivere nel libro d'oro
+tra i nobili veneziani[236].
+
+ [236] _P. Jovii Vita M Consalvi l. I, p. 191, 192. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 8._
+
+Il Pesaro continuò tutto l'inverno la guerra contro i Turchi. Prese o
+distrusse molti loro vascelli che si stavano fabbricando alla Prevezza,
+nel golfo d'Ambracia[237]; tentò di bruciare una parte della loro flotta
+nel fiume di Loüs, ma venne respinto con molta perdita di gente[238];
+finalmente accettò la sommissione d'Alessio che si arrese alla
+repubblica. Dall'altra banda la città di Zonchio e di Durazzo furono di
+nuovo prese dai Turchi: e tutti questi prosperi avvenimenti o perdite
+venivano accompagnati da atroci crudeltà tanto per parte de' Cristiani
+che dei Turchi. Si rendevano responsabili della sorte della guerra gli
+sventurati abitanti, ai quali, benchè mal difesi dalle guarnigioni,
+facevasi rendere conto, riprendendoli, dell'infortunio, cui davasi il
+nome di ribellione; e rispetto ai soldati prigionieri perivano quasi
+tutti in mezzo ai supplicj[239].
+
+ [237] _P. Bembi hist. Ven, l. V, p. 108._
+
+ [238] _Idem, l. V, p. 110._
+
+ [239] _P. Bembi l. V, p. 114. -- Vettor Sandi l. IX, c. VII, t. IV,
+ p. 213. -- Rayn. An. eccl. 1501, § 77, p. 528. -- Theod. Spandugino f.
+ 210._
+
+I Veneziani, minacciati di perdere quasi tutti i loro possedimenti
+d'oltremare, avevano chiesti soccorsi a tutti i principi della
+Cristianità; tutti risguardavano tuttavia come un dovere la guerra
+contro gl'infedeli; tutti convenivano intorno alla necessità di
+soccorrere Venezia nella lotta disuguale in cui si era posta; pure
+sembravano più disposti a salvare l'onor loro con un momentaneo
+servigio, che a somministrare ai loro alleati una reale assistenza.
+Alessandro VI fece armare venti vascelli, de' quali diede il comando a
+Giacomo Pesaro, vescovo di Pafo, che li condusse in rinforzo della
+flotta veneziana; ma il più efficace soccorso proveniente dal papa fu la
+cessione del prodotto delle indulgenze vendute nello stato veneto, che
+ammontò ad 80,000 ducati[240]. Il Ravenstein, governatore di Genova a
+nome della Francia, condusse a Zante una flotta francese destinata a
+secondare quella della repubblica; ma non era stata pagata che per tre
+mesi, due e mezzo de' quali erano di già scorsi prima che giugnesse ne'
+mari di Grecia, onde si ritirò senza rendere ai Veneziani verun
+servigio. Anche una flotta portoghese comparve nello stesso luogo, ma il
+suo comandante non volle prendere parte negli assedj, dichiarando di
+avere soltanto ordine di porsi nella linea di battaglia de' Veneziani, e
+si ritirò ancor essa quando vide che nel presente anno i musulmani non
+sembravano intenzionati di venire a battaglia[241].
+
+ [240] _P. Bembi l. V, p. III. -- Rayn. Ann. eccl. 1500, § 22, p.
+ 494._
+
+ [241] _P. Bembi hist. Ven. l. VI, p. 121. -- Theod. Spandugino f.
+ 210._
+
+Prima che terminasse l'anno, Filippo di Ravenstein ricondusse la flotta
+francese in ajuto de' Veneziani; attaccò di concerto con loro l'isola di
+Mitilene, ma l'indisciplina de' suoi soldati lo costrinse ad abbandonare
+l'intrapresa quando era quasi sicura la vittoria[242]. Tutti questi
+efimeri ausiliarj avevano probabilmente impedito alla Porta di far
+uscire in quest'anno dai Dardanelli la sua flotta, ma non avevano
+procurato veruno stabile vantaggio ai Veneziani. Lo stesso non deve
+dirsi dell'attacco di Uladislao, re d'Ungheria e di Boemia, ai confini
+de' Turchi; perciocchè le scorrerie degli Ungheri costrinsero Bajazette
+II a mandare le sue armate verso il Danubio. Dal canto loro i Polacchi
+cominciavano a porsi in movimento, ed il loro re aveva promesso alla
+repubblica di Venezia di fare una diversione in di lei favore. La morte
+di questo re impedì, a dir vero, la guerra della Polonia, ma la sola
+voce de' suoi apparecchi era stata utile ai Veneziani[243].
+
+ [242] _P. Bembi hist. Ven. l. VI, p. 122. -- Rayn. Ann. eccl. 1501, §
+ 81, p. 530. -- F. Jovii Epitome Hist. l. VIII, p. 156._
+
+ [243] _Ann. eccl. Rayn. 1501, § 84, p. 530._
+
+Nel susseguente anno 1502 un nuovo, e più dei precedenti inaspettato,
+ausiliario recò pure qualche sollievo alla repubblica. Fu questi Ismaele
+Sofì, che armò la Persia contro Bajazette II, invase la parte
+dell'Armenia soggetta ai Turchi, e richiamò in Asia le armi del
+Sultano[244]. Il Pesaro, che aveva ricevuti alcuni soccorsi dai
+cavalieri di Rodi, dal re di Francia e da Alessandro VI, volle
+approfittarne per attaccare l'isola di Leucade o di Santa Maura, che fu
+da lui conquistata[245]. Questa fu press'a poco la sua sola intrapresa
+in quest'anno. I Turchi, distratti da due potenti diversioni in Europa
+ed in Asia, più non diressero i principali loro sforzi contro la
+repubblica. Ma questa, ancora atterrita dai passati pericoli, e temendo
+di vedere ogni anno invaso il Friuli, e consumata la conquista del
+Peloponneso, evitava di provocare maggiormente la collera del Sultano.
+In sul finire di quest'anno la repubblica ricevette da Achmet, uno de'
+Pascià di Bajazette II, alcune aperture di pace, che partecipò al re
+d'Ungheria; e siccome questi non volle acconsentirvi, non ricusò di
+trattare sola. Andrea Gritti, uno de' mercanti che i Turchi avevano
+arrestati in principio della guerra, e che in allora trovavasi nelle
+prigioni di Costantinopoli, trattò a nome della sua patria; avendo la
+fortuna destinato questo uomo, che non era meno distinto per nobiltà,
+per la bellezza della persona, e per la forza del suo corpo, che per i
+militari e politici talenti, a conchiudere in tempo della sua prigionia
+due de' più importanti trattati che facesse la repubblica. Il Gritti,
+che alquanto più tardi acquistò tanta gloria nella guerra della lega di
+Cambray, e che dopo riconciliò la sua patria colla Francia; che
+all'ultimo, salito sul trono ducale, l'occupò quindici anni, e
+sottoscrisse il trattato di pace che in principio del 1503 riconciliò la
+repubblica di Venezia coll'impero turco, e che non fu rotto prima del
+1537. I Veneziani restituirono Santa Maura o Leucade ai Turchi,
+rinunciarono ai loro diritti sopra Lepanto, Modone e Corone, che avevano
+perdute nel corso della guerra, ed ottennero invece soltanto la
+restituzione delle private proprietà che dal sultano erano state
+confiscate in principio della guerra[246].
+
+ [244] _An. eccl. Rayn. 1502, § 17, p. 536. -- Bart. Senaregæ de reb.
+ Genuen. t. XXIV, p. 577._
+
+ [245] _P. Bembi hist. ven. l. VI, p. 129. -- Rayn. An. eccl. 1502, §
+ 21, p. 537._
+
+ [246] _P. Bembi hist. ven. l. VI, p. 132. -- Vett. Sandi Stor. civ.
+ di Ven, l. IX, c. VII, t. IV, p. 214. -- An. eccl. Rayn. 1503, § 2,
+ p. 539. -- Fr. Guicciardini l. VI, p. 333. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall. l. X, p. 281. -- Theod. Spandugini Cantacuzeni: presso
+ Sansovino l. II, Imp. Turco, f. 211. -- P. Giovio ritratti d'uomini
+ illustri l. VI, p. 368._
+
+Questo trattato, che Andrea Gritti non portò a Venezia che in novembre
+del 1503, fu ricevuto con esultanza dalla repubblica, sebbene
+sanzionasse la perdita di alcune delle sue migliori fortezze possedute
+in Levante. Ma finchè era durata la guerra, i Veneziani eransi trovati
+in faccia ai principi cristiani loro vicini in uno stato di costante
+umiliazione e d'inquietudine. Ora erano stati forzati ad assecondare gli
+ambiziosi progetti di Lodovico XII, spesso a soffrire l'insolenza de'
+suoi luogotenenti, talvolta a chiudere gli occhi sulle pratiche del duca
+Valentino. Essi nè avevano potuto dar peso alle loro raccomandazioni, nè
+far rispettare i proprj interessi; e lo stato di crisi in cui erasi
+trovata l'Italia ne' precedenti anni, non pareva vicino a terminare. La
+guerra di Napoli aveva accesa l'ambizione di tutti gli oltremontani, ed
+i sovrani della Francia, della Spagna, della Germania, manifestavano più
+apertamente che mai le loro pretese sulle province della penisola.
+
+Il re di Francia non poteva darsi pace della perdita del regno, che così
+rapidamente gli era stato rapito dalla mala fede del re cattolico. Egli
+si doleva all'arciduca Filippo, che gli avesse legate le mani con una
+ingannevole negoziazione di pace. Questi, che aveva lealmente trattato,
+e che trovavasi investito de' più estesi poteri di suo suocero,
+lagnavasi che il suo onore fosse stato crudelmente compromesso.
+Ferdinando ed Isabella avevano da prima cercati pretesti per ritardare
+la ratifica del trattato conchiuso dal loro genero; ma quando ebbero
+sicuri avvisi de' vantaggi ottenuti da Gonsalvo di Cordova, ricusarono
+assolutamente di sottoscrivere il trattato, accusando Filippo di avere
+ecceduti i suoi poteri. Pure proponevano ancora altre negoziazioni per
+ingannare di nuovo Lodovico XII[247]. Ma questo monarca, conoscendo
+finalmente che con principi senza fede la sola forza può dare qualche
+valore ai trattati, risolse di attaccare nello stesso tempo la Spagna
+dalla banda di Bajona e di Fontarabia, e dalla banda del contado di
+Rossiglione; di far guastare le coste della Catalogna e di Valenza da
+una flotta francese, finalmente di mandare nel regno di Napoli un'armata
+tale da restituirgli la perduta superiorità[248].
+
+ [247] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 306._
+
+ [248] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 312. -- Jac. Nardi l. IV, p. 153. --
+ Fr. Belcarii Comm. l. IX, p. 271._
+
+Il comando di quest'armata fu dato a Lodovico della Tremouille; e sotto
+di lui doveva servire Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, quello
+stesso che si era opposto ai Francesi a Fornovo, e che aveva comandata
+l'armata veneziana spedita contro di loro nella Puglia. Il Balivo di
+Bissì aveva avuta la commissione di levare e condurre gli Svizzeri. I
+Fiorentini, i Sienesi, i principi di Ferrara, di Mantova e di Bologna
+avevano promessi i loro contingenti; l'armata di La Tremouille doveva
+contare mille ottocento lance, e circa diciotto mila fanti; doveva
+secondarla una potente flotta, e non si erano mai veduti in Francia più
+formidabili apparecchi[249]. Pure La Tremouille, prima d'ingolfarsi nel
+regno di Napoli, voleva essere sicuro della condotta del papa e di suo
+figliuolo. Ai timori renduti tanto legittimi dal loro carattere
+aggiugnevasi da qualche tempo la diffidenza che ispirar dovevano le loro
+contraddittorie negoziazioni; le insolenti pretese del papa, che voleva
+perseguitare e spogliare de' suoi feudi Gian Giordano Orsini, sebbene
+fosse sotto l'immediata protezione del re[250]; la licenza data agli
+Spagnuoli di reclutare in Roma, e le non ignote pratiche del Valentino
+con Gonsalvo di Cordova. Il Valentino, che aveva sotto i suoi ordini
+cinquecento uomini d'armi, offriva di unirli all'armata francese, purchè
+Lodovico XII gli sagrificasse non solo Gian Giordano Orsini, ma ancora
+lo stato di Siena; ed i Francesi erano in procinto di sottoscrivere così
+vergognoso trattato allorchè il Borgia ne propose uno meno ignominioso,
+ma più pericoloso. Egli offriva il passo per lo stato della Chiesa,
+conservando egli stesso una neutralità armata. Facilmente si
+comprendeva, che sua intenzione era quella di dichiararsi a seconda
+delle circostanze per opprimere i vinti; o pure che, malgrado le sue
+promesse, mentre i Francesi sarebbero nel regno di Napoli, attaccherebbe
+la Toscana da loro lasciata senza truppe[251]. Ma in mezzo a tali
+progetti ed a tali speranze, il 18 di agosto, papa Alessandro VI fu
+colpito da quasi improvvisa morte: il duca Cesare Borgia, suo figlio, ed
+il cardinale di Corneto furono nello stesso tempo portati a Roma quasi
+moribondi da una vigna in cui dovevano cenare con lui, ed il corpo di
+Alessandro VI, copertosi di subito da negra spaventosa gangrena, diede
+motivo a tutto il pubblico di sospettare, che il papa, il figliuolo ed
+il commensale fossero vittime di un veleno apparecchiato dallo stesso
+papa per un altro[252].
+
+ [249] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 313. -- Jac. Nardi l. IV, p. 153. --
+ Mém. de la Tremouille t. XIV, ch. XI, p. 167. -- P. Giovii V. M.
+ Consalvi l. II, p. 229._
+
+ [250] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 151, 154._
+
+ [251] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 155._
+
+ [252] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 314. -- Raphael Volaterranus l.
+ XXII, apud Rayn. An. eccl. 1503, § 10, p. 540._
+
+L'intera vita d'Alessandro Borgia era stata contraddistinta da tanti
+delitti, ed egli si era per tanti titoli meritato l'odio di Roma,
+dell'Italia e di tutta la Cristianità, che non è maraviglia che la di
+lui morte si attribuisse a quegli stessi delitti cui aveva accostumata
+la sua corte, e che si cercasse di trovare nel rapidissimo rovesciamento
+della sua famiglia, e nel giusto gastigo della sua malvagità, una
+conseguenza degli scellerati mezzi da lui praticati per accrescere la
+sua fortuna. In tutto il corso del suo pontificato erasi veduto
+Alessandro VI ricavare molto danaro dalle promozioni al sacro collegio,
+che in forza delle costituzioni ecclesiastiche aveva il diritto di fare.
+In undici promozioni aveva creati quarantatrè cardinali[253], e quasi
+niuna di tali promozioni era stata gratuita. Da ognuna aveva ricavato
+almeno dieci mila fiorini; quella di Francesco Soderini, fratello del
+gonfaloniere di Firenze, era stata pagata ventimila: trentamila quella
+di Domenico Grimani, figliuolo del procuratore di san Marco; ed altre
+probabilmente un prezzo ancora maggiore. Ma pel papa non era gran cosa
+la vendita di questa principalissima dignità ecclesiastica. I cardinali
+da lui adoperati nell'amministrazione si arricchivano rapidamente; ed il
+papa fu accusato di averne fatti perire moltissimi per usurpare le loro
+eredità, e disporre nuovamente de' loro beneficj, che ricadevano alla
+santa Sede. Questi erano, si diceva, i criminosi mezzi con cui il papa
+suppliva alle enormi spese che richiedevano il mantenimento delle armate
+del duca Valentino, il lusso della corte pontificia, le prodigalità di
+Lugrezia Borgia, e il collocamento degli altri figli e nipoti di
+Alessandro. Fu raccontato e creduto in tutta l'Italia, che il papa aveva
+invitato il cardinale Adriano di Corneto ad un convito nella sua vigna
+di Belvedere presso al Vaticano con intenzione di avvelenarlo, come
+aveva altra volta avvelenati i cardinali di sant'Angelo, di Capoa e di
+Modena, prima suoi zelantissimi ministri, poi vittime della sua
+cupidigia; che il duca Valentino aveva mandato una bottiglia di vino
+avvelenato al coppiere del papa, senza palesargli il mistero, facendogli
+soltanto dire di non mandarla in tavola senza suo espresso ordine; che
+nella momentanea assenza di questo coppiere, il suo sostituto avea dato
+per errore di questo vino al papa, a Cesare Borgia ed al cardinale di
+Corneto. Quest'ultimo disse egli medesimo molto tempo dopo a Paolo
+Giovio, che, appena inghiottita tale bevanda, avea sentito nelle sue
+viscere un ardente fuoco, che subito avea perduta la vista, ed in
+appresso l'uso di tutti i sensi, e che dopo una lunga malattia, la sua
+guarigione era stata preceduta dalla totale escoriazione della sua
+pelle[254].
+
+ [253] _Onofrio Panvino Vita di Alessandro VI, p. 479._
+
+ [254] _P. Giovio Vita di Leon X, l. II, p. 82. -- Vita del card.
+ Pompeo Colonna, p. 358. -- Ejusdem Vita M. Consalvi, l. II, p. 229. --
+ Fr. Guicciardini l. VI, p. 314. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l.
+ I, f. 31._
+
+Gli scrittori contemporanei meglio informati e che più minutamente
+parlarono di tale avvenimento, convengono rispetto alle circostanze.
+Pure un giornale della corte di Roma e le lettere dell'ambasciatore
+della casa d'Este sembrano provare che la malattia del papa durasse otto
+giorni, che fosse giudicata febbre perniciosa e come tale medicata[255].
+Inoltre non sappiamo con precisione l'epoca del banchetto nella vigna di
+Belvedere: è probabile che avesse luogo il 10 di agosto; che la
+malattia, prodotta dal veleno diviso in tre invece di essere preso da un
+solo, abbia durato otto giorni, e che in tale tempo non gli si desse il
+suo vero nome, per non accusare il papa e suo figlio ancora vivi ed
+onnipotenti[256].
+
+ [255] _Muratori An. d'Ital. t. X, p. 15. -- Rayn. An. eccl. 1503, §
+ 11, p. 541._
+
+ [256] _P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 133. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l.
+ IV, p. 157. -- Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 272. -- Ist. di Gio.
+ Cambi, p. 194. -- Orlando Malavolti Stor. di Siena p. III, l. VI, f.
+ 112. -- Fr. Belcarii l. IX, p. 272. -- Onof. Panvino Vita di
+ Alessandro VI, p. 478. -- Barth. Senaregæ de reb. Gen. t. XXIV, Rer.
+ Ital. p. 578._
+
+Alessandro VI, il di cui solo nome ricorda tanti delitti e tante
+infamie, dovette in tempo del suo pontificato pronunciare a nome della
+Chiesa Romana molte decisioni che hanno ancora presentemente forza di
+leggi. Perciò gli scrittori ecclesiastici cercano di provare, che a
+fronte degli enormi suoi vizj egli non si slontanò mai un solo istante
+dalla purità della fede[257]. Alessandro VI fu uno degl'istitutori
+dell'ordine de' Minimi di san Francesco di Paola, ch'egli ratificò colla
+sua bolla del 1.º di maggio del 1501, e di quello delle sorelle di Maria
+Vergine, fondato da Giovanna di Valois, moglie divorziata di Lodovico
+XII[258]. La Chiesa romana gli deve inoltre un'istituzione, che forse
+più d'ogni altra contribuì a conservare la sua autorità contro gli
+assalti della filosofia ed i progressi dello spirito, quella della
+censura ecclesiastica dei libri. Alessandro VI, con suo breve del nove
+di giugno del 1501, ordinò agli stampatori sotto pena di scomunica di
+non istampare verun libro senza l'assenso degli arcivescovi o de' loro
+vicarj ed ufficiali, ed ordinò a questi di far sequestrare e bruciare
+ogni libro contenente dottrine eretiche, contrarie alla fede cattolica,
+empie e malsonanti[259].
+
+ [257] _Raynaldi Ann. eccl. 1501, § 22, p. 511._
+
+ [258] _Idem, § 24, p. 511._
+
+ [259] _Idem, § 36, p. 514._
+
+Il duca Valentino diceva al Machiavelli, che credeva di avere pensato a
+tuttociò che potrebbe accadere nella circostanza della morte di suo
+padre, e che a tutto aveva trovato rimedio; ma che mai non aveva pensato
+che nella circostanza di tale avvenimento potrebbe egli medesimo
+trovarsi mortalmente infermo[260]. Aveva contato che l'elezione del
+nuovo pontefice sarebbe in gran parte del voler suo, dovendo, a suo
+credere, conservarsi da lui dipendenti i cardinali nominati da suo
+padre, ed in particolare gli otto Spagnuoli ch'egli aveva fatti entrare
+nel sacro collegio. Aveva ridotta sotto la sua clientela quasi tutta la
+piccola nobiltà degli stati romani, ed aveva in modo oppressata l'altra
+nobiltà, che credeva di non aver che temere dalla medesima. Tutte le
+fortezze tanto in Roma che nel suo territorio erano guardate dai suoi
+soldati, e l'armata con cui faceva la guerra agli Orsini trovavasi
+acquartierata ne' contorni di Roma. Ma d'altra parte egli si trovava
+colpito appunto nell'istante in cui, incerto di decidersi per la corte
+di Francia o per quella di Spagna, non poteva far capitale del favore
+dell'una o dell'altra; anzi sentivasi nello stesso tempo stretto dalle
+due armate nemiche: pure per quanto travagliato fosse dalla malattia,
+non si lasciò scoraggiare. Mentre che il popolo affollavasi a San Pietro
+con indicibile gioja per saziare la sua vista sul cadavere di Alessandro
+VI, ed esprimere tutto l'orrore ond'era verso di lui compreso, Cesare
+Borgia si tenne nel palazzo del Vaticano; entrò in trattato coi Colonna
+che suo padre aveva spogliati de' loro feudi; loro restituì Chiazzano,
+Capo d'Anzo, Frascati, Rocca di Papa e Nettuno, che Alessandro VI aveva
+notabilmente fortificato, ed a tal prezzo comperò la loro
+neutralità[261].
+
+ [260] _Macchiavelli del Principe c. VII, p. 259._
+
+ [261] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 315. -- P. Giovio Vita del card.
+ Pompeo Colonna, p. 360. -- Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 197. -- Fr.
+ Belcarii Comm. Rer. Gall. l. IX, p. 273. -- P. Jovii V. M. Consalvi
+ l. II, p. 229._
+
+Il duca Valentino non aveva abbastanza soldati per potere vietare ai
+suoi nemici l'ingresso in Roma, e contenere nello stesso tempo il popolo
+che lo detestava. Era tornato in patria Prospero Colonna alla testa di
+tutto il suo partito. Dal canto suo Fabio Orsini era rientrato in
+possesso dei palazzi della sua famiglia a Monte Giordano; aveva fatte
+saccheggiare le case e le botteghe de' cortigiani e de' mercanti
+spagnuoli, così favoreggiati sotto il regno dell'ultimo papa, ed
+altamente domandava la testa dello stesso Cesare Borgia in espiazione
+del sangue di suo padre e de' suoi parenti che questo tiranno avea
+versato. Le truppe del Valentino erano tutte acquartierate in Borgo e
+ne' contorni del Vaticano; di modo che i cardinali, per non cadere nelle
+loro mani, si adunarono nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva; ma
+non si affrettarono di cominciare l'esequie del papa, che dovevano
+durare nove giorni, e terminarsi prima del conclave[262].
+
+ [262] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 316. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, §
+ 12, p. 541. -- P. Bembi Ist. Venez. l. IV, p. 133. -- Alf. de Ulloa
+ Vita di Carlo V, l. I, f. 31, v. -- Jac. Nardi l. IV, p. 156._
+
+Fuori delle porte di Roma, e negli stati fin allora occupati dal
+Valentino, le convulsioni politiche erano ancora più rapide. Gian Paolo
+Baglioni si era associato a Bartolommeo d'Alviano, capitano della casa
+Orsini, al servigio de' Veneziani. Col di lui ajuto era rientrato in
+Perugia, aveva cacciata da Viterbo la fazione dei Gatti; da Todi quella
+di Chiaravalle; ed aveva uccisi o svaligiati tutti que' cittadini
+addetti ai due partiti, che gli erano venuti in mano. Fabio Orsini,
+perseguitando in compagnia de' Savelli nel patrimonio di San Pietro
+tutti i partigiani del Valentino, ed avendo ucciso un individuo della
+famiglia Borgia, si lavò le mani e la bocca col di lui sangue[263].
+Tutti i baroni romani avevano ricuperate le rocche loro tolte dal papa;
+i Vitelli erano tornati in Città di Castello, Giacomo d'Appiano in
+Piombino, il duca d'Urbino, ed i signori di Pesaro, di Camerino e di
+Sinigaglia negli stati che avevano perduti[264]. Soltanto la Romagna non
+si mosse, e si mantenne ubbidiente al duca Valentino. Le altre sue
+conquiste erano più fresche; in quella di Romagna aveva avuto tempo di
+far gustare i vantaggi del suo governo. Quest'uomo, tanto crudele e di
+così perversi principj politici, ottimamente conosceva ciò che poteva
+formare la felicità de' suoi sudditi; egli faceva fare tra di loro
+rigorosa giustizia, e manteneva inviolabile la pubblica sicurezza. Tutte
+le fazioni erano compresse; tutti i furti de' magistrati e de' principi
+erano cessati; tutti gli uomini più distinti avevano nel Borgia un
+illuminato protettore; i militari trovavano avanzamento nelle armate, o
+nel comando delle rocche del duca; i letterati venivano riccamente
+provveduti di benefici ecclesiastici: finalmente lo stato prosperava, e
+verun Romagnuolo poteva senza timore figurarsi il ritorno de' piccoli
+antichi signori[265].
+
+ [263] _Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 32._
+
+ [264] _Jac. Nardi l. IV, p. 156._
+
+ [265] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 316. -- Macchiavelli il Principe,
+ c. VII, p. 259._
+
+Lodovico de La Tremouille, che doveva avere il comando dell'armata
+francese, era trattenuto in Parma da una malattia che più non gli
+acconsentì di aver parte nell'impresa di Napoli. Gli era succeduto nel
+comando il Marchese di Mantova come luogotenente del re; ma in fatto
+quasi tutta l'autorità era nelle mani del balivo d'Occan e di
+Sandricourt, perchè i Francesi sdegnavano di ubbidire ad un principe
+straniero. Era quest'armata entrata in Toscana per la via di Pontremoli,
+avanzando lentamente a motivo degli Svizzeri, che di mal animo
+prendevano parte nelle disastrose spedizioni del regno di Napoli.
+Finalmente attraversò lo stato di Siena, ed arrivò tra Nepi e l'Isola
+nell'istante in cui i cardinali stavano per entrare in conclave. Il
+primo ministro della Francia ed il favorito del re, il cardinale
+d'Amboise, giugneva nello stesso tempo frettolosamente col cardinale
+d'Arragona e col cardinale Ascanio Sforza, ai quali aveva renduta la
+libertà, nella ferma fiducia che i loro suffragj sarebbero regolati dal
+suo. Appoggiato da tutta la protezione del suo padrone, dalla libertà di
+valersi a voglia sua de' tesori del re, e di una potente armata, giunta
+presso le mura di Roma, credeva d'avere in pugno la tiara pontificia, e
+subordinò alle sue personali viste le negoziazioni del gabinetto, ed i
+movimenti dell'esercito francese. In particolar modo cercò il duca
+Valentino, che dicevasi arbitro di tutti i voti de' cardinali spagnuoli;
+e per guadagnarlo al suo partito non temette di scontentare gli Orsini
+fin allora affezionati alla Francia. Il Borgia dal canto suo sentì che
+l'armata francese era a lui più vicina che non quella di Spagna, e che
+poteva fargli più bene e più male; onde troncò le negoziazioni
+intavolate con Gonsalvo di Cordova per mezzo dei Colonna, ed il primo di
+settembre sottoscrisse cogli ambasciatori francesi un nuovo trattato, in
+forza del quale si obbligava a servire Lodovico XII con tutte le sue
+forze nella guerra di Napoli; a condizione che quel monarca si rendesse
+garante degli stati che ancora possedeva, e gli promettesse il suo ajuto
+per riconquistare i perduti[266]. Gonsalvo di Cordova, quand'ebbe avviso
+di questo trattato, ordinò a tutti i capitani spagnuoli che militavano
+nell'armata del Borgia, di abbandonarlo per servire sotto le insegne
+della Spagna, se non volevano farsi colpevoli di alto tradimento.
+Quest'ordine privò il duca di Ugo di Moncade, di Girolamo Olorico, di
+Pietro de Castro, di Diego Chignones, e di altri riputatissimi
+ufficiali[267].
+
+ [266] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 317. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l.
+ IV, p. 157._
+
+ [267] _P. Jovii V. M. Consalvi l. II, p. 230. -- Alf. de Ulloa Vita
+ di Carlo V, l. I, f. 32._
+
+La cessione dei suffragj de' cardinali dipendenti dalla casa Borgia, non
+formava un'esplicita condizione del trattato del Valentino, sebbene
+fosse questo il principale motivo che aveva consigliato il cardinale
+d'Amboise a sottoscriverlo. Ma questi cardinali, di cui si credevano
+disponibili i voti, miravano assai più ai futuri loro vantaggi che a
+mostrarsi riconoscenti de' passati beneficj. Desideravano in particolar
+modo la propria libertà e quella della loro elezione; perciò non
+acconsentirono di chiudersi in conclave finchè il cardinale d'Amboise
+non ebbe promesso che l'armata francese non si avanzerebbe oltre Nepi, e
+finchè Cesare Borgia non fu partito da Roma con dugento uomini d'armi e
+trecento cavaleggieri per raggiugnere l'armata[268].
+
+ [268] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 318._
+
+I cardinali non avevano ancora presi fra di loro gli opportuni concerti
+per procedere ad una definitiva elezione. Giorgio d'Amboise non aveva
+presso il conclave tutta l'influenza che si era ripromessa, ma sperava
+di guadagnare col tempo nuovi partigiani; invece i suoi avversarj non
+dubitavano che non perdesse qualche suffragio tosto che l'armata
+francese sarebbesi allontanata da Roma: d'altra parte tutti i partiti
+conoscevano egualmente quanto sarebbe pericolosa cosa per la libertà
+loro e per l'indipendenza della Chiesa il protrarre il conclave in mezzo
+a tanti militari movimenti. Tutti adunque convennero di scegliere per
+papa un cardinale, di cui l'estenuate forze, e la conosciuta infermità
+facevano prevedere vicina la morte. Fu questi Francesco Piccolomini,
+nipote di papa Pio II, dal quale era stato fatto arcivescovo di Siena ed
+in appresso cardinale. Questo decano del sacro collegio, che veniva da
+tutti risguardato come uomo assai virtuoso, riunì i suffragj di
+trentasette de' suoi fratelli, su trent'otto che si trovavano in
+conclave. Fu proclamato il 22 di settembre, e coronato l'8 di ottobre
+sotto il nome di Pio III[269].
+
+ [269] _Onof. Panvino Vita di Pio III, 219, Pontefice p. 481. -- Fr.
+ Guicciardini l. VI, p. 318. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, § 13, p. 541. --
+ P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 134. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p.
+ 158. -- Fr. Belcarii l. IX, p. 274. -- Arn. Ferroni l. III, p. 54._
+
+Dopo quest'elezione, l'armata francese, che non aveva più motivo di
+trattenersi, passò il Tevere e proseguì il suo cammino verso il regno di
+Napoli: ed il duca Valentino, che sempre era ammalato, e che si era
+fatto portare in lettica a Nepi, si fece nello stesso modo riportare a
+Roma, dove si afforzò nel Borgo con dugento cinquanta uomini d'armi,
+altrettanti cavaleggeri, ed ottocento fanti. Gli Orsini, che sospiravano
+l'istante di potersi vendicare di lui erano essi pure tornati in città
+colle loro truppe, e si afforzavano in un altro quartiere. Avevano essi
+chiamati Gian Paolo Baglioni e Bartolommeo d'Alviano, ed ogni giorno
+venivano alle mani colla gente del Valentino. Nel momento in cui la
+guerra andava a ricominciare, trattavano come condottieri per mettersi
+al soldo dell'una o dell'altra potenza. La loro inclinazione li piegava
+verso la Francia, e quest'inclinazione veniva accresciuta dalla loro
+rivalità coi Colonna, che servivano nell'esercito spagnuolo. Ma il
+cardinale d'Amboise gli aveva vivamente offesi col favore accordato al
+Valentino: aveva in appresso mercanteggiati i loro servigj, come se non
+facesse gran conto della loro assistenza, o credesse che per difendersi
+dai Colonna gli Orsini sarebbero sempre obbligati a porsi anche senza
+soldo sotto le insegne francesi. Bartolommeo d'Alviano, che aveva
+lasciato il servigio della repubblica di Venezia per venire a Roma a
+riunirsi alla sua famiglia, si sentì offeso da questa mancanza di
+riguardi, e trattò con Gonsalvo di Cordova a nome di tutti gli Orsini,
+promettendo di condurre ai servigj della Spagna cinquecento uomini
+d'armi per sessanta mila ducati all'anno. Ma volle in contraccambio che
+il Gonsalvo promettesse di rimettere i Medici in Firenze dopo finita la
+guerra[270].
+
+ [270] _F. Guicciardini l. VI, p. 319. -- P. Giovio Vita di Leon X, l.
+ II, p. 84. -- P. Jovii V. M. Consalvi, l. II, p. 230._
+
+L'ambasciatore di Venezia in Roma si adoperava per questa
+riconciliazione degli Orsini cogli Spagnuoli, ed aveva prestato agli
+ultimi il danaro necessario per fare il primo pagamento: in appresso gli
+ajutò ancora a rappattumarsi coi Colonna, che militavano nella medesima
+armata. Il Valentino, spaventato da questa coalizione, che suppose
+diretta contro di lui, volle in allora uscire da Roma. Gian Giordano
+Orsini non aveva fatto causa comune co' suoi parenti, ed aveva promesso
+al cardinale di Roano che condurrebbe il Borgia sicuro fino all'armata
+francese; onde il Borgia si mosse per andare a trovarlo a Bracciano; ma
+nello stesso tempo Fabio Orsini e Gian Paolo Baglioni avevano attaccata
+la porta del Torrione e l'avevano bruciata, indi erano entrati nel
+quartiere del Valentino ed aveano caricati i di lui soldati con forze
+molto superiori. Quando Cesare Borgia vide che la sua cavalleria
+cominciava a fuggire, si riparò col principe di Squillace suo fratello
+ed alcuni cardinali spagnuoli nel palazzo del Vaticano, di dove
+coll'assenso del papa passò in castel Sant'Angelo. Il comandante del
+castello era una creatura d'Alessandro VI, e non solo promise di
+difendere il Borgia contro i suoi nemici, ma ancora di lasciare che si
+ritirasse qualunque volta lo vorrebbe. Intanto l'armata del duca,
+inseguita dagli Orsini e dal Baglioni, si dissipò interamente, ed i
+brillanti sogni dell'ambizioso Borgia si dissiparono coll'armata[271].
+
+ [271] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 320. -- Rayn. Ann. eccl. 1503, §
+ 15, p. 542._
+
+Pio III non ingannò l'aspettazione de' cardinali, che avevano calcolato
+sopra un brevissimo papato; dopo ventisei soli giorni di regno, morì il
+18 di ottobre in età di sessantaquattro anni e cinque mesi. Fin da
+quando era stato eletto aveva in una gamba una piaga che poteva farsi
+pericolosa; non pertanto si sospettò che fosse stata avvelenata per
+commissione di Pandolfo Petrucci, tiranno di Siena, che temeva di
+trovare in lui i risentimenti di un gentiluomo sienese, e quindi nemico
+dell'ordine dei Nove, col di cui appoggio regnava Pandolfo[272].
+
+ [272] _Onof. Panvino Vite de' Pont. p. 482. -- Or. Malavolti Stor. di
+ Siena, p. III, l. VII, f. 112, v. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V,
+ l. I, f. 32, v._ -- Il Rainaldo non parla di questo sospetto di
+ veleno. _Ann. eccl. 1503, § 16-19, p. 542._
+
+Durante il breve regno di Pio III i cardinali avevano prese migliori
+misure; le diverse fazioni avevano conosciute le proprie forze; e quelle
+che non isperavano di trionfare, avevano se non altro ottenuto di
+vendere a più alto prezzo la loro adesione. Giorgio d'Amboise pel primo
+era stato forzato di conoscere ch'egli non otterrebbe mai più la tiara,
+ed in conseguenza impiegò i suffragj di cui poteva disporre a favore di
+quel cardinale che al tempo della spedizione di Carlo VIII si era
+totalmente dedicato agl'interessi della Francia. Era costui il cardinale
+di San Pietro _ad vincula_, Giuliano della Rovere, nipote di Sisto IV,
+il quale, per vendicarsi di Alessandro VI, suo personale nemico, aveva
+chiamate le armi de' Francesi in Italia, ed, esigliato da Roma, era
+quasi sempre vissuto alla corte di Francia. Possedeva questo cardinale
+immense ricchezze e molti beneficj ecclesiastici de' quali poteva
+disporre a favore de' suoi partigiani.
+
+Alessandro VI, che lo detestava, aveva contribuito a procacciargli
+riputazione di sincerità, replicatamente dichiarando di conoscere in lui
+questa sola virtù in mezzo a vizj senza numero; e Giuliano approfittò
+dell'universale confidenza che ispirava la sua sincerità per meglio
+ingannare. Ognuno credeva così implicitamente alla sua parola ed alle
+sue promesse, che moltissimi amici gli affidarono ogni loro sostanza e
+tutti i loro beneficj ecclesiastici, ond'egli se ne valesse per
+comperare partigiani. Il cardinale Ascanio Sforza, conoscendo assai
+meglio che Giorgio d'Amboise lo spirito ambizioso ed inquieto del La
+Rovere, vide che questo preteso partigiano della Francia era di tutto il
+sacro collegio l'uomo più disposto a strappare il ducato di Milano dalle
+mani de' Francesi per restituirlo alla sua famiglia. Finalmente il
+Valentino, ridotto in così pericolosa situazione da non poter più
+seguire le regole della consueta sua politica, prestò facile orecchio
+alle promesse che aveva costume di sprezzare: suppose o volle supporre
+che freschi beneficj potrebbero far dimenticare le vecchie ingiurie, e
+il 29 di ottobre sottoscrisse col La Rovere un compromesso confermato
+con giuramento, in forza del quale assicurò al cardinale i suffragj di
+tutti i cardinali spagnuoli, mediante la promessa del gonfalone della
+Chiesa, della conservazione di tutti i suoi stati, e del matrimonio di
+sua figlia con Francesco Maria della Rovere, nipote del futuro papa. Con
+questi varj trattati e con tutte queste pratiche l'elezione di San
+Pietro _ad vincula_ era così bene concertata, che lo stesso giorno 31 di
+ottobre in cui i cardinali entrarono in conclave, senza che si avesse
+avuto il tempo di rinchiuderveli, proclamarono Giuliano della Rovere,
+che prese il nome di Giulio II[273].
+
+ [273] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 321. -- Jo. Burchardi Diar. Cur.
+ Rom. 2159. -- Barth. Senaregæ de reb. Gen. t. XXIV, p. 578. -- Jac.
+ Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 158. -- Scip. Am. l. XXVIII, p. 272. -- Fr.
+ Belcarii Com. l. IX, p. 275._
+
+Ben furono necessarie grandi sventure per determinare il Valentino a
+dare le voci di cui disponeva al suo più antico nemico. Ma in fatti dopo
+la sconfitta della sua piccola armata intorno al Vaticano, la sua
+potenza era quasi venuta al nulla. Le città della Romagna, che si erano
+lusingate del suo ritorno, vedendo caduta la sua fortuna, avevano voluto
+acquistarsi merito presso gli antichi loro padroni, dandosi
+spontaneamente nelle loro mani. Cesena era tornata sotto l'immediato
+dominio della Chiesa: a Imola era stato ucciso il comandante della
+rocca, e la città era divisa tra i partigiani dei Riarj e quelli della
+Chiesa. Forlì aveva aperte le porte ad Antonio Ordelaffi, erede della
+famiglia che aveva regnato in quel piccolo stato prima che se ne
+impadronisse Girolamo Riario. Giovanni Sforza era rientrato in Pesaro,
+Pandolfo Malatesta in Rimini, di dove fu ben tosto scacciato da Dionigi
+Naldo, soldato di Cesare Borgia. Faenza aspettò più lungamente il
+Valentino che niun'altra città di Romagna; ma all'ultimo, perdendo la
+speranza di vederlo ricuperare l'antica potenza, si diede a Francesco,
+figliuolo naturale di Galeotto di Manfredi, il solo erede di una
+famiglia, della quale tutti i legittimi discendenti erano stati uccisi
+dal Borgia. Le rocche di tutte queste città non presero parte a queste
+rivoluzioni e furono fedelmente custodite dai loro capitani a nome del
+duca Valentino[274].
+
+ [274] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 322. -- Scip. Ammirato l. XXVIII,
+ p. 272. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 157._
+
+Ma ormai sembrava che la sorte della Romagna dovesse assai meno
+dipendere dai voti del popolo, dai mezzi del duca Valentino, o dai
+maneggi dello stesso papa, che dalle armi della potente repubblica, la
+quale aveva sempre risguardata questa provincia come più particolarmente
+sommessa alla sua influenza; la quale già da gran tempo dava pensioni ai
+suoi piccoli principi, ed aveva pure conquistata qualche città. In
+primavera di questo stesso anno Venezia aveva sottoscritto il suo
+trattato di pace coi Turchi; Andrea Gritti, che lo aveva negoziato non
+era peranco tornato da Costantinopoli, e di già la repubblica faceva
+sentire a' suoi vicini, che le di lei forze più non erano compresse dal
+terrore degli Ottomani; che i suoi consiglj più non erano esclusivamente
+occupati intorno ai costanti progressi degl'infedeli, e che trovavasi
+nuovamente in istato di farsi rispettare e temere. Giacomo Venieri, che
+comandava a Ravenna, vi adunava ragguardevoli forze; si procurava
+intelligenze in Cesena, ed all'ultimo tentò di sorprenderla; ma ne fu
+respinto. Poco dopo Dionigi Naldo, più non isperando di vedere il duca
+Valentino, e non si volendo assoggettare ai Manfredi, contro i quali si
+era precedentemente ribellato, consegnò ai Veneziani le fortezze di Val
+di Lamone, e persuase il comandante della rocca di Faenza a venderla ai
+medesimi a prezzo d'oro. Queste due vendite non si trassero però dietro
+la sommissione della capitale, perchè i suoi abitanti, irritati di
+vedere che il comandante della rocca ed i contadini di Val di Lamone
+pretendevano di disporre della sorte loro, si difesero ostinatamente, e
+fecero in pari tempo domandare ajuto a Giulio II ed ai Fiorentini[275].
+
+ [275] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 322. -- P. Bembi Ist. Ven. l. II,
+ p. 134._
+
+Tutti gli altri piccoli principati di Romagna erano simultaneamente
+attaccati dai Veneziani, ai quali aprirono le porte Forlimpopoli ed
+altre diverse fortezze. Fano, che volevano sorprendere, si difese;
+Rimini venne loro volontariamente abbandonato da Pandolfo Malatesta, che
+loro chiese soltanto in cambio la signoria di Cittadella nello stato di
+Padova, ed il grado di gentiluomo veneziano[276].
+
+ [276] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 323. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI,
+ p. 135. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 32, v._
+
+Giulio II, di fresco salito sulla cattedra di san Pietro, non ancora
+abbastanza conosceva quali erano le sue forze, e non voleva affrettarsi
+a dispiegarle. Pure non poteva vedere senza sdegno occuparsi dai
+Veneziani le città dipendenti dalla Chiesa. I vicarj, che le possedevano
+in addietro, ed il duca Valentino stesso, erano dalla loro debolezza e
+dai giornalieri loro bisogni ricondotti alla dipendenza della santa
+sede; ma la repubblica di Venezia, sempre potente e sempre ugualmente
+formidabile, più non restituiva ciò che una volta aveva preso. Giulio II
+che ancora non ardiva romperla con lei tentò le vie della persuasione.
+Spedì il vescovo di Tivoli a Venezia, per lagnarsi degli affronti che il
+senato gli faceva sul bel principio del suo pontificato, attaccando una
+città della Chiesa, quando egli aveva sperato di potere far capitale
+dell'amicizia della repubblica, che d'altronde credeva essersi meritata
+col suo attaccamento ai di lei interessi quand'era ancora
+cardinale[277].
+
+ [277] _Machiavelli Legaz. II (a Roma) t. VI, p. 400. -- Leg. Lett.
+ XIII, p. 133. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p. 136._
+
+I Veneziani erano allora traviati da quella medesima ambizione, che loro
+aveva fatta accettare la protezione di Pisa, la divisione del ducato di
+Milano ed i porti del regno di Napoli: cercavano di dilatare il loro
+dominio in Toscana, in Lombardia, e lungo le coste dell'Adriatico, senza
+pensare che ogni conquista provocava contro di loro un nuovo nemico; e
+non li trattenne il timore di aggiugnere agli altri anche il papa.
+Perciò risposero con vaghe proteste d'amicizia, e coll'offerta di pagare
+per Faenza lo stesso tributo che pagavano i precedenti vicarj;
+rappresentavano nello stesso tempo, che da più secoli quella città più
+non era sotto l'immediato dominio della Chiesa, e promettevano di essere
+così fedeli vassalli quanto lo erano stato i Manfredi o il duca
+Valentino. Mentre che in apparenza tenevano questo moderato linguaggio
+le loro truppe andavano gagliardamente stringendo l'assedio di Faenza:
+si erano accampate presso la Chiesa dell'osservanza, e cominciavano a
+battere in breccia le mura della città. I Fiorentini, che in sulle prime
+avevano mandato a Faenza un piccolo soccorro di dugento uomini, quando
+non si videro assecondati dal papa non vollero entrar soli in così
+pericolosa guerra; onde gli assediati abitanti, più non isperando di
+potersi difendere, capitolarono il 19 di novembre a condizione che i
+Veneziani corrisponderebbero al giovane Francesco Manfredi una pensione
+annua di trecento ducati[278].
+
+ [278] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 324_, il quale dà per abbaglio al
+ giovane Manfredi il nome di Astorre. -- _Jac. Nardi Ist. fior, l. IV,
+ p. 157. -- Macchiavelli Legaz. II, lett. VII, VIII. IX, X e seg. p.
+ 117. -- Opera t. VI, p. 389 e seg. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VI, p.
+ 136._
+
+ Dopo quest'epoca più non avendo la casa Manfredi ricuperata la sua
+ sovranità di Faenza, riputiamo conveniente cosa di riportare in
+ questo luogo una tavola cronologica del regno di questi piccoli
+ principi.
+
+ _an. C._
+
+ 1334. Riccardo Manfredi, proclamato dal popolo
+ signore di Faenza e d'Imola.
+
+ { { figli di Riccardo, si difendono
+ { Giovanni { contro Clemente VI
+ 1350. { {
+ { Renieri { fino al 1358, nel quale sono
+ { { scacciati dalla loro signoria.
+
+ 1377. Astorre I di Manfredi rientra il 25 di luglio
+ per un acquedotto in Faenza, spalleggiato
+ dai Fiorentini, ed è riconosciuto
+ come Vicario di Faenza e d'Imola.
+
+ È costretto di vendere queste città a Baldassarre
+ Cossa, che lo fa decapitare il 28
+ di novembre.
+
+ 1410. Giovanni Galeazzo Manfredi, figlio d'Astorre
+ I, rientra in Faenza il 18 di giugno.
+ Morto nel 1416.
+
+ 1416. Guid'Antonio Manfredi, figlio del precedente,
+ signore di Faenza e d'Imola. Morto
+ il 18 giugno 1448.
+
+ { Astorre II } { signore di Faenza.
+ { } figli di { Morto il 2 maggio
+ { } Guid' { del 1468.
+ 1448. { Taddeo } Antonio { signore d'Imola, vende
+ { } Manfredi { questa città a Girolamo
+ { } { Riario 1473.
+
+ 1468. Galeotto, figlio d'Astorre II, signore di
+ Faenza, ucciso da sua moglie il 31 maggio
+ del 1488.
+
+ 1480. Astorre III, figlio di Galeotto, prigioniere
+ di Cesare Borgia il 22 aprile del 1501;
+ strozzato a Roma il nove luglio del 1501.
+
+ 1503. Francesco di Manfredi, figlio naturale di
+ Galeotto, proclamato dagli abitanti signore
+ di Faenza in ottobre del 1503, si arrende
+ ai Veneziani il 19 novembre del 1503.
+
+In allora i Veneziani avevano acquistato in Romagna, oltre i due
+principati di Faenza e di Rimini, Monte fiore, sant'Arcangelo,
+Verucchio, Porto Cesenatico e sei altre terre murate. Loro non sarebbe
+stato difficile di occupare ancora Imola e Forlì, ma si rattennero per
+non irritare soverchiamente il papa. Il duca Valentino altro omai non
+possedeva che le rocche di Forlì, Cesena, Forlimpopoli e Bertinoro. Le
+offrì al papa in deposito, affinchè non venissero in mano dei Veneziani;
+ma questi, dice il Guicciardini, la di cui sincerità non era peranco
+affatto corrotta dall'abitudine del potere, le ricusò per non esporsi in
+appresso alla tentazione di mancare di parola[279].
+
+ [279] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 324._
+
+Giulio II aveva fatte al Valentino onorate accoglienze, mostrando
+esternamente una sincera riconciliazione; il 3 di novembre gli aveva
+dato alloggio nel Vaticano, dove il duca era circondato da una
+quarantina de' suoi ufficiali, e gli andava promettendo che nel primo
+concistoro lo dichiarerebbe Gonfaloniere della Chiesa[280]. Cesare
+Borgia, avvezzo alla prosperità, non aveva trovato nel suo spirito le
+necessarie forze per giudicare le circostanze del suo presente stato.
+Quest'uomo, che mai non aveva con chicchessia mantenute le sue promesse,
+dava piena fede alla parola del suo più antico nemico, ed aspettava con
+intera confidenza il gonfalone della Chiesa, che Giulio II aveva
+promesso di dargli, protraendo fin dopo tale nomina la sua partenza alla
+volta della Romagna. Pensava in allora di ragunare alcuni uomini d'armi
+che lo aspettavano, di attraversare la Toscana, o forse di passare per
+mare a Genova, di là in Lombardia, indi coll'ajuto de' suoi partigiani
+soccorrere i castellani che avevano fedelmente custodite le fortezze.
+Quando il Machiavelli, che in allora trovavasi in legazione a Roma, andò
+il 5 di novembre a partecipargli l'intrapresa de' Veneziani contro
+Faenza, il Borgia si alterò contro i Fiorentini, i quali con soli cento
+uomini d'armi avrebbero potuto, volendolo, salvare tutti i di lui
+possedimenti. Giurò che non dissiperebbe tra le mani de' banchieri di
+Genova i danari che gli restavano, i quali ammontavano a più di dugento
+mila fiorini, per difendere invano una città che stava per perdere; che
+piuttosto darebbe egli stesso le sue fortezze ai Veneziani per avere la
+soddisfazione di vederli in appresso attaccare Firenze e ruinarla. Pochi
+mesi prima tali minacce avrebbero potuto fare una profonda impressione;
+ma più non si conveniva al Borgia questo modo di parlare; e lo stesso
+cardinale d'Amboise, che sempre lo proteggeva, e che lo risguardava come
+un utile alleato della Francia, quando il Machiavelli gli riferì questo
+discorso, si fece a dire: «Dio mai non lasciò verun peccato impunito, e
+nemmeno perdonerà quelli di quest'uomo[281]».
+
+ [280] _Burchardus Diar. Cur. Rom. p. 2159._
+
+ [281] _Macchiavelli Leg. II, lett. IV del 6 di novembre, p. 110. Op.
+ lett. IX, t. VI, p. 390._
+
+Il papa ancora non voleva mancare di parola al Valentino, pure
+desiderava di sbarazzarsi presto di lui; e sebbene cercasse di
+approfittare di quell'avanzo di credito che ancora gli restava per
+difendere la Romagna contro i Veneziani, si rallegrava di vederlo
+abbandonato da tutti i suoi amici. Egli, non meno che il cardinale
+d'Amboise, lo aveva incoraggiato a chiedere un salvacondotto ai
+Fiorentini per mandare la sua piccola armata ai confini della
+Romagna[282]; ma non ebbe dispiacere che questo salvacondotto gli fosse
+rifiutato; cercò soltanto di trattenere il duca con fallaci speranze di
+un accomodamento coi Fiorentini per ridurlo a partire[283].
+
+ [282] _Macchiavelli ivi p. 397, lett. 10 novembre._
+
+ [283] _Ivi, p. 418, lett. del 18 novembre._
+
+Finalmente il Valentino si pose in viaggio il 19 di novembre circa la
+mezza notte con intenzione d'imbarcarsi ad Ostia e di farsi trasportare
+con quattrocento o cinquecento uomini alla Spezia. Aveva ordinato di
+trovarsi colà a settecento cavalli, che vi mandava per la strada della
+Toscana[284]. Era questo precisamente l'istante in cui Faenza, stretta
+dai Veneziani, stava in procinto di capitolare. Giulio II, spaventato
+dai loro progressi, si persuase che il solo mezzo di farvi argine fosse
+quello di farsi rilasciare le fortezze che tuttavia il Valentino
+possedeva in Romagna. Il duca partendo aveva lasciata la corte di Roma
+in potere de' suoi nemici, i quali tutti incoraggiavano Giulio II a
+mancargli di fede, ed anticipatamente facevano plauso al gastigo d'un
+uomo perfido dal papa detestato. Questi non oppose lunga resistenza alle
+loro insinuazioni. Fece partire alla volta di Ostia il cardinale di
+Volterra, fratello del gonfaloniere Pietro Soderini, per domandare al
+Valentino la consegna di tutte le sue fortezze. I venti contrarj
+ritardavano la partenza del duca, ed il Volterra lo trovò tuttavia in
+Ostia il 22 di novembre; ma il Borgia, nell'istante medesimo in cui
+intraprendeva un viaggio per tentare di riconquistare la Romagna, non
+poteva rinunciare al suo titolo su quella sovranità, nè alle rocche che
+ancora vi possedeva, e ricusò di prestarsi all'inchiesta del pontefice.
+Giulio II, troppo orgoglioso e troppo irascibile per sopportare un
+rifiuto, fece subito arrestare il Valentino, che rimase prigioniero in
+faccia ad Ostia sopra una galera francese[285]. Si sparse ben tosto voce
+che il papa l'aveva fatto gettare nel Tevere. Tutti applaudirono
+anticipatamente a quest'atto di perfidia, e mostraronsi in seguito
+dolenti, sentendo che non erasi eseguito[286]. Nello stesso tempo la
+piccola armata del Valentino, comandata da Michele di Coreglia, era
+giunta ai confini di Perugia e di Firenze, dove fu attaccata dalla gente
+di Giovanni Paolo Baglioni, e svaligiata. Don Michele restò prigioniere
+dei Fiorentini, che cedendo alle calde preghiere del papa glielo
+consegnarono; e Giulio II si mostrò soddisfattissimo, che gli ultimi
+mezzi che restavano a colui, al quale aveva promesso di perdonare,
+fossero finalmente distrutti[287].
+
+ [284] _Macchiavelli Leg. II, p. 424, lett. del 19 di novembre._
+
+ [285] _Macchiavelli Legaz. a Roma, 23 e 24 novembre t. VI, p. 440._
+
+ [286] _Ivi lett. del 16 di novembre t. VI, p. 448. -- Fr. Belcarii l.
+ IX, p. 276._
+
+ [287] _Macchiavelli Legaz. a Roma. Lett. del 1.º dicembre, p. 462. --
+ Fr. Guicciardini l. VI, p. 325. -- Jac. Nardi l. IV, p. 158._
+
+Per grande che fosse l'odio che Giulio II nutriva in fondo al cuore
+contro il Valentino, mai del tutto non dimenticò che gli andava debitore
+della tiara, e che gli aveva promessa la sua riconoscenza. Lo fece
+condurre al palazzo del Vaticano, e sempre insistendo per avere un
+ordine diretto ai suoi castellani, di consegnargli le loro rocche, gli
+mostrò tali riguardi, che da lui non si aspettavano. E con tali mezzi
+almeno apparentemente vi riuscì. Il 2 di dicembre il Valentino
+sottoscrisse l'ordine che gli si chiedeva, e Pietro d'Oviedo, uno de'
+suoi luogotenenti, incaricato di recarlo, partì alla volta della
+Romagna, onde farlo eseguire. Dopo ciò il Borgia ebbe maggiore libertà,
+ed il papa promise di lasciarlo partire per la Francia, tostocchè avesse
+notizia dell'ingresso delle truppe pontificie nelle rocche della
+Romagna[288].
+
+ [288] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma lett. del 2 di
+ dicembre, p. 468._
+
+Nelli stesso tempo, e quasi in su le porte di Roma una più importante
+lite decideva del destini dell'Italia ed in qualche modo di quelli
+dell'Europa. Le due potenti armate dei Francesi e di Gonsalvo di Cordova
+trovavansi in faccia l'una all'altra su le rive del Garigliano; si
+aspettava ad ogni istante una battaglia generale, che le continue piogge
+facevano di giorno in giorno differire; la fortuna tenevasi in bilico,
+ed in tale stato di ansiosa incertezza, nè il papa, nè i Fiorentini
+osavano di fare novità. Su gli altri punti la guerra tra le due
+monarchie non aveva prodotto verun grande avvenimento. L'armata francese
+che si avanzava a traverso della Guascogna si era tosto dispersa per
+mancanza di danaro e per l'imprudenza di colui che ne aveva il comando;
+la flotta, dopo avere minacciate senz'effetto le coste della Catalogna,
+erasi chiusa nel porto di Marsiglia; l'armata del Rossiglione erasi
+trattenuta all'assedio di Salses, posto alle falde de' Pirenei, e dopo
+di avere consumati quaranta giorni sotto quella piazza, che
+valorosamente si difese, erasi ritirata all'avvicinarsi dell'armata di
+Spagna comandata dallo stesso re. Frattanto Federico, titolare re di
+Napoli, cui Lodovico XII e Ferdinando promettevano egualmente di riporre
+in trono, aveva tra di loro negoziata una tregua di cinque mesi, nella
+quale non era compresa l'Italia intera; egli dava fede alle loro parole,
+e non si accorgeva che ambidue i re cercavano di cancellare la vergogna
+del precedente tradimento, senza rinunciare ai frutti che ne avevano
+raccolti[289].
+
+ [289] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 326. -- Macchiavelli Legaz. a Roma,
+ t. VI, p. 447, lett. del 24 novembre._
+
+Ma l'armata francese, che il cardinale d'Amboise aveva così lungamente
+tenuta presso di Roma per esercitare maggiore influenza sul sacro
+collegio, aveva in appresso presa la via di Napoli, sotto gli ordini del
+marchese di Mantova. Quest'armata, in numero superiore d'assai a quella
+che poteva opporle il Gonsalvo, era stata abbondantemente provveduta di
+danaro e di vittovaglie dalla antiveggenza del re; e soltanto la
+fanteria svizzera, che ne formava una parte essenziale, non era stata
+scelta con tanta cura come nelle precedenti spedizioni, e perciò era più
+debole assai di quella che aveva servito nelle precedenti armate. Gli
+uomini d'armi francesi più non volevano assoggettarsi a verun ordine o
+disciplina dopo che più non erano comandati da La Tremouille; il loro
+orgoglio si trovava offeso dell'averla il re assoggettata ad un generale
+italiano; ed il marchese di Saluzzo, il balivo d'Occan, e Sandricourt,
+suoi luogotenenti generali, erano poco d'accordo tanto tra di loro
+quanto col loro capo[290].
+
+ [290] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 328. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l.
+ IV, p. 157. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 231. -- Alf. de
+ Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 33._
+
+In tempo delle affrettate marcie e nel caldo delle battaglie,
+l'indisciplina francese era difficilmente osservabile; ma diventava
+particolarmente pericolosa nelle zuffe degli avamposti, e qualunque
+volta le operazioni si traevano in lungo. Perciò la lenta marcia
+dell'armata francese a traverso all'Italia, ed il suo lungo soggiorno
+presso Roma, avevano avuta la più fatale influenza sulle disposizioni
+de' combattenti. Pure non fu che quando si videro cominciare le piogge
+dell'autunno, che in quest'anno furono assai più lunghe e più ostinate
+che all'ordinario, che si potè conoscere quanto la personale ambizione
+del cardinale d'Amboise, e le sue pratiche per salire sul trono
+pontificio fossero riuscite pregiudicevoli alla Francia. La campagna
+aveva cominciato con abbastanza felici auspicj. Il marchese di Saluzzo,
+dopo avere valorosamente difesa Gaeta cogli avanzi dell'armata che in
+primavera era stata sconfitta a Cerignole, aveva riconquistato il ducato
+di Trajetto, e la Contea di Fondi fino alle rive del Garigliano, ed indi
+aveva raggiunta l'armata del marchese di Mantova tra Pontecorvo e
+Cepperano.
+
+Gonsalvo di Cordova aveva stabilito il suo quartier generale a san
+Germano con intenzione di difenderne il passaggio, protetto dalle due
+fortezze di Rocca-Secca e di Monte Casino. Un capitano spagnuolo,
+chiamato Vitalba, erasi chiuso in Rocca-Secca, ed avendo valorosamente
+respinti due assalti dati dall'armata francese, tenne a cagione della
+sua resistenza sette giorni i Francesi nelle vicinanze di Pontecorvo. Il
+paese era ruinato, nè bastava a provvederli di vittovaglie, e le
+continue piogge inondavano i loro quartieri. All'ultimo, dopo avere
+sofferta la fame e l'umidità, abbandonarono l'assedio di Rocca-Secca, ed
+il progetto di forzare il passo di san Germano, e ripiegando sulla loro
+destra a scirocco delle montagne di Fondi, tentarono d'entrare nel regno
+per la strada che costeggia il mare; e s'inoltrarono così fino alla
+torre posta al passo del Garigliano, dove credesi che anticamente fosse
+fabbricata la città di Minturno. La sponda del fiume, più alta dal canto
+loro che dall'opposta parte, riusciva vantaggiosa per gettare un ponte;
+e mentre stavano costruendolo si trovavano in un paese amico. Essi
+possedevano le città di Gaeta, Itri, Fondi e Trajetto, e la loro flotta,
+padrona del mare, poteva tenerli provveduti di vittovaglie fino alla
+foce del fiume. Gonsalvo di Cordova, a dir vero, senza lasciarsi
+scoraggiare da queste sfavorevoli circostanze, venne immediatamente ad
+occupare l'opposta sponda del Garigliano, ed a contrastare il terreno ai
+lavoratori francesi; ma questi, coperti dalle loro batterie, il 5 di
+novembre terminarono il ponte a fronte dell'opposizione del
+Gonsalvo[291].
+
+ [291] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327. -- Macchiavelli Legaz. a Roma,
+ lett. del 10 di novembre, p. 394. -- Sabellicus Ennead. XI, apud
+ Rayn. Ann. 1505, § 15, t. XX, p. 4. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l.
+ II, p. 233. -- Alf. de Ulloa l. II, f. 34._
+
+Quando ebbero stabilito il loro ponte, i Francesi attraversarono il
+Garigliano senza incontrare gagliardi ostacoli, e s'impadronirono di
+alcuni pezzi d'artiglieria abbandonati dagli Spagnuoli sull'opposta
+riva. Ma il Cordova non si era ritirato che un miglio a dietro, e,
+tagliando il basso piano alla sinistra del fiume con una profonda fossa,
+che ben tosto si trovò piena di acqua, aveva innalzato in riva alla
+medesima assai migliori fortificazioni che non erano quelle che aveva
+dovute abbandonare al Garigliano. Non potendo i Francesi passare oltre,
+lasciarono soltanto una guardia avanzata sulla sinistra del Garigliano e
+tornarono al consueto loro quartiere. Don Pietro de Paz, il più
+fortunato cavaliere dell'armata spagnuola, sebbene la sua piccola e
+contraffatta presenza non annunciasse verun vigore nè di animo nè di
+corpo, tentò di sorprendere il barone di Sandricourt, che aveva il
+comando della guardia avanzata: egli è senza dubbio a questo attacco che
+devesi riferire l'impresa alquanto romanzesca che il _leale servitore_
+racconta del suo padrone Bajardo, allorchè dice, che questi tutto solo
+fece testa a dugento cavalli spagnuoli, e difese contro di loro il ponte
+del Garigliano[292]. Comunque andasse la bisogna, in questa
+sanguinosissima scaramuccia, Fabio figlio di Paolo Orsini, giovane
+capitano che degnamente si avanzava sulle orme di suo padre, fu ucciso;
+i Francesi rimasero padroni del ponte, ma conobbero la necessità di
+afforzarvisi, onde porsi al coperto dagli attacchi del nemico[293].
+
+ [292] _Mém. du chev. Bayard t. XV, ch. XXV, p. 45._
+
+ [293] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327._
+
+Il paese che stendesi al sud-est del Garigliano è pantanoso e quasi
+deserto; i soldati del Cordova erano perciò ridotti a starvi quasi allo
+scoperto in mezzo al fango mentre che le continue piogge inondavano il
+paese. L'opposta riva era più coperta assai di abitazioni e per
+conseguenza il quartiere de' Francesi assai migliore; ma in cambio i
+loro corpi sembravano meno proprj a soffrire le intemperie del clima e i
+loro animi meno tolleranti. Mentre il Gonsalvo riteneva tutte le sue
+truppe con inalterabile costanza entro un miglio di raggio intorno alla
+testa del ponte de' Francesi, questi, che avevano le loro truppe sparse
+fino a Fondi ed Itri ad otto miglia di distanza, sostenevano con pena la
+pioggia, le privazioni, e le cattive stazioni[294].
+
+ [294] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 327. -- Macchiavelli Legaz. alla
+ Corte di Roma, lett. del 10 di novembre e seguenti giorni, p. 400
+ ec. -- Fr. Belcarii Com. l. X, p. 278. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l.
+ II, p. 234. -- Alf. de Ulloa l. I f. 34, v._
+
+Forse un più rischioso e più ubbidito generale, che non era il marchese
+di Mantova, avrebbe attaccati gli Spagnuoli per uscire da così difficile
+situazione; forse avrebbe cercato di cambiare il teatro della guerra, e
+di uscire da que' pantani renduti dalle piogge impraticabili. Ma la sua
+superiorità stava tutta negli uomini d'armi francesi e nell'artiglieria,
+mentre che la sua fanteria era di lunga mano inferiore a quella degli
+Spagnuoli; la sua cavalleria non avrebbe potuto liberamente muoversi
+nelle inondate pianure al di là del Garigliano, ed i suoi cavalli
+d'attiraglio non avrebbero potuto trarre dal fango l'artiglieria;
+altronde se il tempo tornava sereno, questo stesso piano gli offriva il
+più vantaggioso campo di battaglia per agire contro gli Spagnuoli; ed
+aveva pochi giorni prima sperimentati gl'inconvenienti della guerra tra
+le montagne. Quanto più le piogge avevano continuato, tanto più
+lusingavasi il marchese di Mantova di vederle bentosto terminare. I suoi
+quartieri erano migliori, le sue truppe meglio alimentate, ricco il suo
+tesoro, mentre che al Gonsalvo mancava ogni cosa; credeva perciò di
+poter aspettare più pazientemente che gli Spagnuoli; e pareva
+dimostrato, che colui che più lungamente sosterrebbe gl'inconvenienti di
+questa situazione sarebbe vittorioso[295].
+
+ [295] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma, lett. XIII a XXVIII,
+ p. 398 a 470. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 235._
+
+Ma i Francesi, tormentati dall'umidità da cui non si potevano salvare,
+dal deperimento de' loro cavalli, dalle malattie e più di tutto dalla
+noja, attribuivano ai loro generali tutte le intemperie del clima.
+Sandricourt accusava il marchese di Mantova di timidità e di lentezza;
+ed in una numerosa adunanza aveva detto, ch'era ben cosa strana che in
+tutta la nobiltà francese il re non avesse trovato un solo uomo che
+sapesse guidarla, invece di assoggettarla ad uno di quegli Italiani,
+ch'egli additò coll'ingiurioso epiteto dato abitualmente dai soldati a
+tutta la nazione. Questo motto così offensivo pel Gonzaga venne
+applaudito da tutti i Francesi. Il marchese di Mantova più non otteneva
+ubbidienza nè regolarità di servizio; i commissarj dei viveri,
+credendosi tutto permesso sotto un capo così poco rispettato, rubavano
+al soldato con impudenza e lo lasciavano esposto a tutti i bisogni. Il
+marchese di Mantova, più nulla sperando da un'armata da cui non poteva
+farsi temere, sentendo offeso l'onor suo, e non volendo addossarsi la
+responsabilità de' funesti avvenimenti che prevedeva, colse il pretesto
+di una leggiera febbre quartana, che lo travagliava, per abbandonare il
+1.º di dicembre il comando dell'armata e ritirarsi ne' suoi stati[296].
+
+ [296] _P. Jovii Vita M. Consalvi l. II, p. 235. -- Macchiavelli
+ Legaz. alla Corte di Roma, lett. del 2 di dicembre, p. 470. --
+ Belcarius Comm. Rer. Gal. l. X, p. 278. -- Arn. Ferroni l. III, p.
+ 55._
+
+Le piogge, le nevi, i perversi tempi continuavano sempre con una
+costanza che non pareva doversi supporre nel clima della Campania
+felice. L'armata francese si andava indebolendo per le malattie e per le
+diserzioni; molti cavalieri, molti soldati, che tollerare non sapevano
+tanti patimenti e tanto ozio, si allontanavano dal campo con congedo, o
+senza; ed i ladronecci dei commissarj de' viveri andavano raddoppiando
+le privazioni di coloro che restavano al campo. Gonsalvo di Cordova,
+sebbene la sua situazione sembrasse ancora peggiore, aveva saputo farla
+dimenticare ai suoi soldati colla confidenza che loro aveva inspirata;
+altronde egli aveva ricevuti i rinforzi condottigli da Bartolommeo
+d'Alviano con tutti gli Orsini, mentre che Giampaolo Baglioni, che nella
+stessa epoca si era posto al soldo de' Francesi, mai non aveva loro
+condotta la sua compagnia. Il Gonsalvo contava nel suo esercito
+novecento uomini d'armi, mille cavaleggeri e novemila fanti spagnuoli.
+Con queste forze si dispose finalmente ad offrire la battaglia invece di
+aspettare che i Francesi lo attaccassero; e dopo essere rimasto
+cinquanta giorni nello stesso luogo in faccia al nemico, incaricò
+Bartolommeo d'Alviano di gettare durante la notte un ponte di barche a
+Sugio quattro miglia al di sopra del campo francese.
+
+Il ponte degli Spagnuoli si fece senza incontrare opposizione nella
+notte del 27 di dicembre, e Bartolommeo d'Alviano occupò il villaggio di
+Sugio. Ne fu però subito portato l'avviso al quartier generale de'
+Francesi; ed Ivone d'Allegre tentò invano con un impetuoso attacco di
+cacciare l'Alviano al di là del fiume, mentre che la cavalleria
+francese, sparsa in tutto il vicino paese, adunavasi tumultuariamente
+intorno al marchese di Saluzzo. Questi non tardò ad avvedersi che il
+Gonsalvo aveva passato il fiume sul ponte dell'Alviano col suo corpo di
+battaglia, e che una retroguardia, lasciata in faccia ai Francesi,
+attaccava la testa del loro ponte. Vedendo di non potersi mantenere
+nella sua posizione, nè difendere lungamente il passaggio del fiume
+colla poca gente che aveva ragunata, abbandonò prima che facesse giorno
+la torre del Garigliano per ripiegare sopra Gaeta dopo di avere rotto il
+ponte, lasciando nel suo campo nove grossi pezzi d'artiglieria, la
+maggior parte delle munizioni e moltissimi soldati ammalati o
+feriti[297].
+
+ [297] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 330. -- Sabellicus Ennead. XI, l.
+ II, apud Rayn. Ann. eccl. 1503, § 16, t. XX, p. 4. -- Belcarius Rer.
+ Gall. Comm. l. X, p. 279. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p.
+ 238._
+
+Il Gonsalvo, avvisato della ritirata dei Francesi, mandò loro dietro
+Prospero Colonna, per ritardare la loro marcia. I Francesi camminavano
+in buon ordine, avevano mandata innanzi l'artiglieria, cui teneva dietro
+la fanteria, ed in coda stava la cavalleria, che quasi sempre era alle
+mani col nemico che la inseguiva. Tenevano con quest'ordine la strada
+lungo la riva del mare, facendo alto a tutti i ponti, a tutti i passi
+angusti per dar tempo all'armata di sfilare. Ma la retroguardia di
+Gonsalvo, lasciata alla torre del Garigliano, avendo raggiunte le barche
+che i Francesi avevano abbandonate alla corrente dopo tagliato il ponte
+di battelli, rifece ben tosto questo ponte; passò immediatamente il
+fiume, prendendo via più retta verso il Molo di Gaeta, e trovossi ben
+tosto in sul fianco ed ancora più avanzata dei Francesi. L'armata degli
+ultimi, giunta al ponte che trovasi a poca distanza di Molo, si fermò di
+nuovo per dar tempo di sfilare all'artiglieria, che cominciava a
+cagionare del disordine sulla strada. La zuffa fu ostinata; ma vedendo i
+Francesi che alcuni corpi spagnuoli li soverchiavano di fianco, essi
+abbandonarono la loro posizione con qualche disordine, e quando giunsero
+al bivio delle due strade, una delle quali conduce ad Itri l'altra a
+Gaeta, si posero apertamente in fuga. La loro artiglieria e tutti gli
+equipaggi vennero in potere dei vincitori; molti Francesi rimasero sul
+campo di battaglia, altri in assai maggior numero, coloro cioè che si
+erano dispersi per le campagne, o che, alloggiati a qualche distanza
+dall'armata, non avevano potuto raggiugnerla, furono spogliati dai
+contadini e fatti prigionieri; i più fortunati si salvarono in Gaeta, e
+furono inseguiti fino ai piedi delle mura[298].
+
+ [298] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 330. -- P. Jovii Vita M. Consalvi
+ l. IX, p. 239. -- Fr. Belcarii Comm. l. X, p. 279. -- Saint Gelais,
+ Hist. de Louis XII, f. 173. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I,
+ f. 35. -- Arn. Ferroni l. III, p. 56._
+
+Pietro de' Medici, che seguiva il campo francese, erasi imbarcato sul
+Garigliano con quattro pezzi d'artiglieria che sperava di condurre a
+Gaeta; ma una folla di fuggiaschi gettandosi nella sua barca la
+travolsero, ed il Medici si annegò con tutti quelli che si trovavano a
+bordo[299].
+
+ [299] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 331. -- Barth. Senaregæ de reb.
+ Gen. t. XXIV, p. 579. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. V, p. 159. -- Scip.
+ Ammirato l. XXVIII, p. 273. -- Ist. di Gio. Cambi t. XXI, p. 199. --
+ P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 240._
+
+Gonsalvo di Cordova si acquartierò quella notte a Castellone ed a Molo;
+ed all'indomani, avvicinandosi a Gaeta, occupò senza difficoltà i borghi
+e la Montagna d'Orlando, che i Francesi nella confusione cagionata dalla
+loro sconfitta non avevano pensato a porre in istato di difesa. Essi
+avevano in città assai più gente che non abbisognava per sostenere un
+lungo assedio, ed essendo libero il mare, non potevano temere che loro
+mancassero le vittovaglie. Ma la loro costanza era venuta meno; ad altro
+non pensavano che a tornare subito in Francia e domandarono
+immediatamente di capitolare. Convennero che il d'Aubignì e tutti gli
+altri loro prigionieri sarebbero posti in libertà senza taglia, e
+potrebbero ritirarsi in Francia con tutti i loro effetti; ed il primo
+giorno di gennajo del 1504 consegnarono la fortezza di Gaeta a Gonsalvo
+di Cordova. La loro capitolazione era stata fatta con così poca
+precisione, oppure l'uomo con cui trattavano aveva così poca buona fede,
+che gli Spagnuoli non vollero comprendere i baroni napolitani tra i
+prigionieri che si era convenuto di porre in libertà; e Andrea Matteo
+Acquaviva, Alfonso ed Onorato di Sanseverino, furono gettati in un fondo
+di torre in Castel nuovo di Napoli. Del resto i Francesi, ai quali il
+Gonsalvo diede la libertà non furono quasi più fortunati. La maggior
+parte di coloro che partirono da Gaeta perirono per istrada di freddo,
+di miseria, e delle malattie che contratte avevano ne' cinquanta giorni
+di accampamento in mezzo al fango. Alcuni giunsero in Francia, tra i
+quali il marchese di Saluzzo, Sandricourt ed il balivo di Bissì; ma la
+morte gli aspettava al loro arrivo. Di tutta quella fiorente armata, che
+la Tremouille aveva condotta in Italia, e che sembrava bastante a
+condurre a fine in pochi mesi la conquista del regno di Napoli, quasi
+non sopravanzò alcun uomo in istato di servire ancora la patria, sebbene
+pochissimi fossero periti sotto il ferro de' nemici[300].
+
+ [300] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 332. -- Barth. Senaregæ de reb.
+ Gen. p. 579. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 240. -- Fr.
+ Belcarii Comm. Rer. Gall. l. X., p. 280. -- Alf. de Ulloa Vita di
+ Carlo V, l. I, f. 36. -- Arn. Ferroni l. III, p. 56._
+
+La sconfitta del Garigliano coprì la Francia di lutto; immerse Lodovico
+XII nel più profondo dolore; decise la sorte del regno di Napoli, e fece
+temere che il restante dell'Italia non cadesse in pochi giorni in mano
+agli Spagnuoli. I Francesi più non avevano forze in Lombardia; i loro
+soldati, disgustati delle guerre d'Italia, ricusavano di passare le
+Alpi; ed i Fiorentini, i soli alleati che avesse il re, non erano in
+istato di far testa a tutti i suoi nemici. Pure contro l'universale
+aspettazione questa sconfitta fu seguita da un riposo generale. Gonsalvo
+di Cordova, che il re Cattolico aveva lasciato senza danaro, doveva alle
+sue truppe più di un anno di soldi arretrati; non poteva senza pagarle
+tentare di condurle nell'alta Italia; e per soddisfarle, fu ridotto ad
+alloggiarle a discrezione nelle provincie del regno di Napoli, ove le
+loro ruberie ed i loro oltraggi terminarono di ruinare gl'infelici
+abitanti.
+
+Lodovico d'Ars, capitano francese, mantenevasi solo nel regno di Napoli:
+dopo la sconfitta di Cerignole occupava sempre Venosa, Troja e
+Sanseverino. Il Cordova ristrinse le sue imprese a cacciarlo da quelle
+città; e Lodovico d'Ars, dopo di averle valorosamente difese, sdegnò di
+capitolare, e si aprì la strada colla lancia sulla coscia per ricondurre
+i suoi uomini d'armi in Francia[301].
+
+ [301] _Mém. du chev. Bayard ch. XXV, p. 53, et notes p. 437. -- Fr.
+ Guicciardini l. VI, p. 338. -- P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p.
+ 241. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gall. l. X, p. 282. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior. l. IV, p. 159._
+
+Giulio II, allegando per pretesto gl'imbarazzi della sua situazione
+mentre saliva sul trono, seppe mantenersi neutrale tra la Francia e la
+Spagna, sebbene tutti i suoi voti fossero per i Francesi; di modo che la
+disfatta del Garigliano non lo compromise personalmente col vincitore.
+La sua condotta verso i Francesi non cambiò a seconda de' rovesci che
+avevano provati; egli soccorse generosamente tutti gli sventurati che
+attraversarono lo stato della Chiesa. La sua politica limitavasi
+interamente a difendere la Romagna contro i Veneziani, e sebbene più non
+potesse per quest'oggetto valersi dell'appoggio della Francia, non si
+ostinava perciò meno a stringere il Valentino perchè gli cedesse le sue
+fortezze. Pietro d'Oviedo era stato mandato con un ordine del Borgia per
+consegnarle al papa; ma quando era entrato nella rocca di Cesena, Diego
+di Chignones, che ne teneva il comando, lo aveva fatto appiccare,
+dichiarando di risguardare come un traditore colui che assumevasi il
+carico di eseguire ordini così pregiudicevoli al suo padrone, quando ben
+sapeva che gli erano stati estorti a forza, e mentre stava in
+prigione[302].
+
+ [302] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2159. -- P. Jovii Vita M.
+ Consalvi l. III, f. 246. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f.
+ 37._
+
+Quest'atto di rigore riuscì vantaggioso a Cesare Borgia, il quale
+l'aveva forse segretamente ordinato. Vedendo Giulio II che la violenza
+riusciva inutile, acconsentì a consegnare il suo prigioniero nella
+fortezza d'Ostia a Bernardino Carvajale cardinale spagnuolo. Questi si
+obbligò a porlo in libertà all'istante che le rocche di Cesena,
+Bertinoro e Forlì sarebbero consegnate al pontefice, ed inoltre
+sottoscrisse una polizza di quindici mila ducati per guarenzia della sua
+promessa. In allora Cesare Borgia diede ai suoi luogotenenti ordini
+senza restrizioni, e colla ferma volontà che si eseguissero. Frattanto
+sospirava l'istante di uscire dalle mani del papa, e fece segretamente
+chiedere a Gonsalvo di Cordova un asilo, che questi gli promise
+mandandogli un salvacondotto. Poco dopo il cardinale Carvajale ebbe
+avviso che le rocche della Romagna erano state consegnate alle genti del
+papa, e senza aspettare gli ordini di Giulio II, di cui egli diffidava
+non senza ragione, il 19 di aprile del 1504, pose il duca Valentino in
+libertà[303].
+
+ [303] _Burchardi Diar. Cur. Rom. p. 2160. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gal. l. X, p. 283. -- Epist. Papæ ad Regem et Reginam Hispan. 11
+ maii. -- Rayn. Ann. eccl. 1504, § 12, p. 10. -- Alf. de Ulloa Vita di
+ Carlo V, l. I, f. 37._
+
+Cesare Borgia, caduto da così alte speranze, ed altro non conservando
+della passata sua fortuna che il danaro che aveva deposto presso i
+banchieri di Genova, si riputava ancora felice d'avere ricuperata la
+libertà; s'imbarcò a Nettuno sopra una felucca, che lo trasportò a
+Mondragone, di dove passò per terra a Napoli. Il Cordova lo accolse con
+tutte le dimostrazioni di affetto e di rispetto, che avrebbe potuto
+prodigare ai più grandi personaggi. Cominciò subito a trattare con lui
+intorno agli affari d'Italia, ed in particolare rispetto al progetto del
+Valentino di gettarsi in Pisa. Gli promise per quest'impresa sei galere
+e gli diede licenza di assoldar gente nel regno. Non pertanto scrisse a
+Ferdinando il cattolico per sapere quale condotta doveva tenere col
+Borgia, e quand'ebbe ricevuti i suoi ordini lo fece arrestare il giorno
+26 o 27 di maggio nell'atto che usciva da una conferenza, nella quale
+gli aveva rinnovate le proteste della più perfetta confidenza, e del più
+vivo affetto, e dopo averlo più volte abbracciato. Le fece trasportare
+sopra una galera, dove non gli lasciò che un solo paggio per servirlo, e
+lo fece immediatamente partire per la Spagna. Quest'uomo, colpevole di
+tanti tradimenti, e vittima a vicenda di non meno neri tradimenti, fu
+gettato al suo arrivo nella fortezza di Medina del Campo, che Ferdinando
+il Cattolico, dal Valentino non offeso giammai, destinava a servirgli di
+sepolcro[304].
+
+ [304] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 389. -- Burchardi Diar. Cur. Rom.
+ die 29 maii p. 2160. -- P. Giovio Vita M. Consalvi l. III, p. 247. --
+ Lo stesso, Vita di Leone X, l. II, p. 83. -- Rayn. Ann. eccl. 1504, §
+ 13, t. XX, p. 11. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 37, v._
+
+Alcun tempo prima della caduta di questo principe, che aveva così
+lungamente turbata l'Italia colla sua ambizione e co' suoi delitti, si
+seppe che le negoziazioni tra il re di Francia e di Spagna, che si erano
+sempre continuate anche nel tempo in cui la guerra pareva più viva,
+avevano prodotta una tregua sottoscritta il 31 di marzo del 1504, nella
+quale era compresa l'Italia come tutti gli altri loro stati. Questa
+tregua doveva durare tre anni, e ciascuno contraente aveva tempo tre
+mesi a nominare i suoi confederati ed a farveli comprendere. Soltanto le
+fortezze che Lodovico d'Ars teneva ancora a nome della Francia nel regno
+di Napoli, non furono comprese; ma questo capitano, avendo perduta ogni
+speranza di difenderle, non tardò ad evacuarle. Il restante dell'Italia
+si riposò con timore, non potendo darsi a credere che la tregua, segnata
+all'abbazia di nostra signora della Misericordia, ponesse fine a così
+violenti nimicizie, e non vedendo nella divisione degli stati, che aveva
+stabilita la forza, una bilancia di potere che lungamente mantenere
+potesse la tranquillità[305].
+
+ [305] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 341. -- N. Macchiavelli Legaz. II
+ alla corte di Francia, lett. I e seg., p. 501 e seg. -- Jac. Nardi
+ Ist. Fior. l. IV, p. 160. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal. l. X, p.
+ 283._ -- Si rileva da una lettera di Niccolò Valori alla signoria,
+ che la ratifica della tregua era seguita alla corte di Francia in
+ Lione, l'11 febbrajo; pure il Leonardi, _t. II_, la riferisce al 31
+ di marzo. -- _Legaz. di Niccolò Macchiavelli alla corte di Francia
+ lett. IX e X, p. 533._
+
+
+
+
+CAPITOLO CIII.
+
+ _Riposo e servitù dell'Italia; piccole guerre in Romagna ed in
+ Toscana; Giulio II sottomette alla Chiesa le città di Perugia e
+ di Bologna._
+
+1504 = 1506.
+
+
+La tregua, conchiusa tra i re di Francia e di Spagna in febbrajo del
+1504, aveva restituito il riposo all'Italia, poichè que' due potenti
+monarchi potevano dopo tale epoca decidere a posta loro della sorte
+della penisola, ed i piccoli stati italiani, oramai subordinati alla
+politica oltremontana, aspettavano la licenza dai loro alleati per
+prendere o per deporre le armi. Per quanto umiliante, triste e precaria
+fosse cotal pace, fu dai popoli ricevuta con gioja, perchè renduta
+necessaria dal loro spossamento e dalla stanchezza dei sovrani. Per
+ragunare nuove forze di cui valersi in altre guerre, essi abbisognavano
+di tempo, e bisognava inoltre alcun tempo perchè si potessero
+dimenticare i funesti mali della guerra, e perchè si osasse ricorrere a
+questo terribile ma passaggero rimedio de' mali permanenti. I primi mesi
+di pace ritornano alle forze vitali di una nazione l'azione loro
+lungamente sospesa: l'agricoltura, le manifatture, il commercio
+rigermogliano spontaneamente, il potere passa dai comandanti militari ai
+magistrati ed ai tribunali civili, il di cui giogo sembra più leggiero.
+Se tuttavia soffresi ancora qualche vessazione, si risguarda come
+necessaria conseguenza dello stato di guerra di cui si esce, e non di
+quello in cui si entra; il ritorno delle abitudini lungamente sospese
+rammenta ad ogni uomo la sua infanzia, la sua gioventù o più felici
+tempi. Si crede di entrare in una nuova epoca di prosperità; e,
+l'immaginazione oltrepassando gli stessi confini del possibile, il
+popolo chiede alla pace la restituzione di tuttociò che gli rapì la
+guerra; vuole che si realizzino tutti i suoi sogni e tutte le sue non
+meno fantastiche rimembranze. Intanto scorrono i mesi, e l'età matura
+più non trova i piaceri della giovinezza; le ricchezze, dissipate dalla
+guerra, non rinascono all'istante; le imposte, che la guerra rendette
+più pesanti, non vengono soppresse, mentre che gli abusi della pace
+risorgono assai più rapidamente che le utili istituzioni. I potenti
+lasciano trapelare i loro disegni d'usurpazione, e la cabala va
+acquistando favore ed importanza; la forza, che dovrebb'essere
+protettrice, diventa ostile per la società, ed il popolo finalmente,
+sentendo diventare le sue catene sempre più pesanti, desidera nuovamente
+di romperle col mezzo della guerra, per quanto ella sia terribile e
+dolorosa.
+
+Veruno stato d'Italia aveva ottenuto colla tregua, nè poteva sperare che
+si negoziasse in tempo di pace, ciò che senza dubbio era stato lo scopo
+de' suoi desiderj prima che si cominciassero le ostilità: ciò era un
+governo conforme agl'interessi del popolo. Il regno di Napoli, perduta
+la sua indipendenza, era suddito di straniera nazione e governato da un
+vicerè; il ducato di Milano aveva parimenti perduta l'indipendenza ed i
+suoi antichi sovrani. Gli Spagnuoli non erano più amati nel mezzodì
+dell'Italia, che i Francesi nella parte settentrionale della medesima.
+Gli uni e gli altri offendevano egualmente la nazione sommessa co' loro
+barbari costumi, coll'insolenza, col disprezzo. I malcontenti, che nel
+1494 avevano ardentemente desiderata una rivoluzione, ed ajutate le armi
+che dovevano eseguirla, in verun luogo non avevano ottenuta una riforma
+che li compensasse di tutti i loro patimenti. Intanto le loro forze
+erano esauste, cadute in fondo le loro speranze, ed essi si accomodavano
+sotto una tirannia peggiore di quella che avevano cercato di
+distruggere, onde acquistare a così caro prezzo qualche intervallo di
+riposo.
+
+La repubblica di Venezia non si era immischiata quasi niente in una
+guerra che pel corso di dieci anni aveva guastata tutta l'Italia; erasi
+sottratta alle calamità, e la prosperità del suo territorio eccitava
+l'invidia de' vicini popoli, che avevano veduto saccheggiare le loro
+città, e guastare le loro campagne. In questi dieci anni aveva Venezia
+acquistato il Cremonese nel ducato di Milano, tre o quattro fortezze
+della Puglia, e due piccoli stati in Romagna, ma le sue perdite nella
+Morea e nella Dalmazia non erano forse minori degli acquisti fatti in
+Italia. In mezzo alle importanti rivoluzioni che si erano operate in
+questi dieci anni, pareva che così piccole conquiste non avessero tanto
+valore da eccitare vivamente la gelosia degli altri stati; ma i
+Veneziani erano soli felici in mezzo ad una nazione afflitta, e gli
+altri Italiani non sapevano perdonar loro di non essere stati partecipi
+de' mali comuni. Il papa non pensava che ad eccitare contro di loro gli
+oltremontani, dai quali avrebbe piuttosto dovuto cercare di liberare
+l'Italia; i Fiorentini, che avevano avuto motivo di dolersi dei
+Veneziani, desideravano la loro ruina, ed il Machiavelli, lo stesso
+accorto Machiavelli, trovandosi in legazione presso la corte di Francia,
+soffiava il fuoco della vendetta, e si rallegrava, vedendo Massimiliano,
+Lodovico XII e Ferdinando, proporre di già la divisione degli stati di
+quella repubblica, che sola poteva conservare l'indipendenza
+d'Italia[306].
+
+ [306] _Seconda Legaz. di Niccolò Machiavelli alla corte di Francia,
+ passim e special. Lett. di Nicolò Valori di Lione, 11 febbrajo, t.
+ VI, p. 534._
+
+Giulio II erasi proposto di richiamare, in tempo del suo pontificato,
+sotto il diretto dominio della santa sede tutti i feudi da lei
+dipendenti; egli attaccava il suo onore alla felice riuscita di questo
+disegno, e la impazienza e l'irascibilità del suo carattere gli facevano
+risguardare come una imperdonabile offesa l'opposizione che vi avevano
+fatta i Veneziani. Ad ogni modo, perchè non aveva ancora avuto il tempo
+di ammassare un tesoro, di adunare truppe e di fortificarsi con
+alleanze, non adoperava per sottomettere la Romagna che il timore che
+incuteva il conosciuto suo impetuoso carattere. Le rocche di Cesena e di
+Bertinoro gli erano state consegnate dai luogotenenti di Cesare Borgia,
+mentre questi stava ancora in Ostia; quella di Forlì non gli era stata
+data che dopo il ritorno de' messaggi che quel castellano aveva spediti
+al Borgia a Napoli. Siccome questi riferirono che il duca era stato
+mandato prigioniero in Ispagna, il castellano vendette per quindici mila
+ducati una rocca, che non aveva più motivo di difendere[307]. Raffaello
+Riario di Savona, cardinale del titolo di san Giorgio, persuase gli
+abitanti d'Imola a dare la loro città al papa, sperando poi che questi
+ne cederebbe la sovranità ad Ottaviano Riario, spogliatone da Cesare
+Borgia. Ma, sebbene Ottaviano fosse parente di Giulio Il, il papa non
+volle arricchirlo a spese della Chiesa. Desso fu però meno scrupoloso
+rispetto ad un suo parente, Francesco Maria della Rovere, figlio di suo
+fratello; poichè non solo ristabilì questi nelle signorie di Mondovì e
+di Sinigaglia, e nell'ereditario ufficio di prefetto di Roma, ma
+persuase ancora Guid'Ubaldo di Montefeltro, che non aveva figliuoli, ad
+adottarlo come figlio di sua sorella ed a chiamarlo alla successione del
+ducato di Urbino. Giulio II ratificò quest'adozione colla sua bolla del
+10 di maggio 1504, nella quale determinò l'annuo censo del ducato
+d'Urbino a favore della camera apostolica in 1340 fiorini, come gli
+avevano di già annualmente pagati i conti di Montefeltro[308].
+
+ [307] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 341. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VII,
+ p. 140. -- Rayn. An. Eccl. 1504, § 9, 10 e 11, t. XX, p. 10._
+
+ [308] _Raynaldi An. Eccl. 1504, § 36 e 37, t. XX, p. 17._
+
+Verso lo stesso tempo Antonio degli Ordelaffi morì a Forlì. Lodovico,
+suo fratello naturale, che gli successe, sentendosi troppo debole per
+sostenere quel piccolo principato, volle venderlo ai Veneziani; ma la
+repubblica non ardì esporsi alla collera del pontefice, e rifiutò di
+farne l'acquisto. Lodovico fu allora costretto a fuggire, e Forlì aprì
+le sue porte alle truppe pontificie[309].
+
+ [309] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 341. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gallic., l. X, p. 284._ -- Lodovico, che fuggì a Venezia, essendo
+ colà morto senza prole, fu l'ultimo della casa degli Ordelaffi. Ecco
+ una tavola cronologica della successione di questi principi.
+
+ Mainardo di Susinana, primo signore di Forlì.
+
+ 1276 Sinibaldo, figlio di Mainardo, ucciso nel
+ suo letto dal popolo.
+
+ 1310 Scarpetta, Pino e Bartolommeo degli Ordelaffi,
+ posti in prigione da Roberto
+ re di Napoli.
+
+ 1317 Cecco degli Ordelaffi, capitano perpetuo
+ del popolo di Forlì, morto
+ nel 1331.
+
+ 1331 Francesco degli Ordelaffi, fratello di
+ Cecco, signore di Forlì, Forlimpopoli
+ e Cesena. Sua moglie,
+ Marzia di Susinana, è forzata
+ di cedere Cesena al papa
+ il 21 giugno del 1357; e
+ Forlì il 4 luglio del 1359.
+ Francesco fa la guerra da condottiere
+ e muore a Venezia
+ nel 1374.
+
+ 1373 Sinibaldo, figlio di Francesco, rientra in
+ Forlì spalleggiato dai Fiorentini.
+ Viene riconosciuto come
+ vicario della santa sede nel
+ 1379. Tradito da' suoi nipoti,
+ viene posto in prigione il 13
+ dicembre del 1385.
+
+ { Cecco II { nipoti e { morto il 19 luglio del 1401.
+ 1385 { { successori {
+ { Pino, {di Sinibaldo { morto l'8 settembre del 1405.
+
+ 1405 Antonio, figlio in tenera età di Cecco II,
+ ridotto allo stato di cittadino
+ della repubblica di Forlì; esiliato
+ dal legato B. Cossa; arrestato
+ in agosto del 1411 da
+ suo cugino Giorgio; richiamato
+ alla signoria in luglio del 1425;
+ morto il 4 agosto del 1448.
+
+ 1410 Giorgio Ordelaffi, signore di Forlimpopoli;
+ 1411 signore di Forlì;
+ fa arrestare suo cugino Antonio
+ in agosto del 1411;
+ viene riconosciuto dalla santa
+ sede il 26 dicembre del 1418;
+ muore il 25 di gennajo del
+ 1422.
+
+ 1422 Teobaldo, figlio di Giorgio, di nove anni,
+ sotto la tutela di Lucrezia degli
+ Alidosi, sua madre, viene scacciato
+ da sua zia Catarina, che
+ stabilisce Antonio; muore in
+ luglio del 1425.
+
+ { Cecco III { figli di Antonio e { morto il 22 aprile
+ 1448 { { suoi successori { del 1466.
+ { Pino II { nella signoria di Forlì { morto nel 1480.
+
+ 1480 Sinibaldo II, figlio naturale di Pino II, è
+ riconosciuto per signore, malgrado
+ l'opposizione de' legittimi
+ figli di Cecco III; scacciato
+ lo stesso anno da Girolamo
+ Riario.
+
+ 1480 Girolamo Riario, nipote di Sisto IV,
+ acquista nel 1473 la signoria
+ d'Imola, occupa nel 1480 quella
+ di Forlì: è ucciso il 15
+ aprile del 1488.
+
+ 1488 Ottaviano Riario, figlio del precedente, sotto
+ la tutela di sua madre Catarina
+ Sforza; spogliato da Cesare
+ Borgia, in dicembre del
+ 1499 di Imola, ed in gennajo
+ del 1500 di Forlì.
+
+ 1503 Antonio degli Ordelaffi, figlio di Cecco III,
+ rientra in Forlì in tempo della
+ prigionia del Borgia: muore
+ nel 1504.
+
+ 1504 Lodovico, suo fratello naturale, vuole
+ dare Forlì ai Veneziani ed è
+ scacciato da Giulio II; vi ritorna,
+ ed è di nuovo scacciato
+ nel 1505. Muore in Venezia.
+
+ Da Sansovino, nelle sue _Famiglie illustri d'Italia_, è riportata al
+ f.º 17 una tavola genealogica degli Ordelaffi; ma molto inesatta.
+ Non diede quella dei Riarj, che non ricuperarono meglio degli
+ Ordelaffi la sovranità di Forlì.
+
+Giovanni Sforza, signore di Pesaro, sposò in sul finire dello stesso
+anno la figlia di Matteo Tiepolo, uno dei più potenti cittadini di
+Venezia, sperando con tal mezzo di guadagnarsi la protezione della
+repubblica, mentre che l'influenza del cardinale Ascanio Sforza, suo
+parente, ritraeva Giulio II dal pensiero di attaccarlo[310]. Il papa
+riclamava sempre dai Veneziani la restituzione dei piccoli principati
+che avevano acquistati in Romagna; li faceva alternativamente minacciare
+dal re di Francia e dall'imperatore Massimiliano; Giulio inspirava a
+questi principi il suo odio contro i Veneziani, e gettava di già con
+loro i fondamenti di quella lega che poco dopo si vide formata contro la
+repubblica. I Veneziani tentarono di placare il papa, offrendogli la
+restituzione di tuttociò che avevano acquistato in Romagna, ad eccezione
+di Faenza e del suo territorio, purchè la santa sede li riconoscesse
+come suoi vicarj in quel piccolo principato, ricevendo da loro lo stesso
+tributo che pagavano i Manfredi: ma Giulio II sdegnosamente rispose che
+non voleva lasciar loro una sola torre di tuttociò che avevano usurpato,
+e che aveva ferma speranza di ritor loro ancora Ravenna e Cervia, sulle
+quali non avevano più fondati titoli che sul rimanente, sebbene le
+possedessero da più gran tempo[311]. Aveva fin allora rifiutato di
+ricevere i loro ambasciatori, che poi accolse in principio del
+susseguente anno; ma i Veneziani per ottenere questa grazia, che non fu
+accompagnata da veruna promessa, gli restituirono una decina di fortezze
+ne' territorj di Cesena, d'Imola e di Forlì; dopo di che le due parti
+rimasero in pace per alcuni anni, senza che i rispettivi diritti
+venissero meglio discussi[312].
+
+ [310] _P. Bembi Ist. Ven,, l. VII, p. 141._
+
+ [311] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 347._
+
+ [312] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 348. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VII, p. 141. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 169. -- Rayn. An.
+ Eccl. 1505, § 1, t. XX, p. 20._
+
+La Toscana non aveva ricuperata la pace in forza della tregua tra i re
+di Francia e di Spagna; e le contese delle sue repubbliche erano state
+risguardate come indipendenti dalle grandi contese che avevano fin
+allora travagliata l'Italia. Da che i Pisani avevano scosso il giogo de'
+Fiorentini, mai non avevano cessato di combattere per difesa della loro
+libertà. Firenze aveva provate diverse violenti rivoluzioni, si era più
+volte veduta esposta ai più grandi pericoli, ed aveva potuto temere per
+la propria indipendenza, senza avere mai pensato a fare la pace con
+coloro ch'ella risguardava come sudditi ribelli, e non liberi cittadini.
+Dall'altro canto Pisa, doppiamente esausta da ottantasette anni di
+schiavitù, e da dieci anni di sanguinosa distruggitrice guerra, Pisa,
+che aveva perduto il commercio e la maggior parte della sua popolazione,
+e che vedeva ogni anno guastati i suoi campi, si assoggettava a tutte le
+privazioni, offriva di darsi a vicenda a tutti i principi stranieri,
+piuttosto che tornare sotto l'abborrito giogo de' Fiorentini. In tempo
+delle grandi spedizioni de' Francesi e degli Spagnuoli la guerra di Pisa
+non era mai stata interrotta, e solo trattavasi alquanto più lentamente;
+ma tosto che si posavano le armi nelle altre parti d'Italia, trovavasi
+sempre nello stesso stato, e sempre minacciava di riaccendere l'incendio
+generale che con tanta fatica si era potuto spegnere.
+
+Il re di Francia aveva nominati i Fiorentini tra i suoi alleati nel
+trattato di tregua col re di Spagna, il quale non aveva nominati i
+Pisani; ma si sapeva che Gonsalvo di Cordova li favoreggiava, e che
+aveva determinato di valersi di loro per assoggettare la Toscana al suo
+padrone. I Fiorentini, avendo determinato di spingere vigorosamente i
+loro attacchi, spedirono un ambasciatore al Cordova per accertarsi della
+sua neutralità[313]. In pari tempo assoldarono Gian Paolo Baglioni,
+Marc'Antonio Colonna, i Savelli, ed alcuni altri condottieri; e dando il
+comando della piccola loro armata ad Ercole Bentivoglio, aprirono la
+campagna il giorno 25 di maggio[314]. Le forze loro non bastavano ad
+assediare così vasta città com'era Pisa, e perchè i Pisani non osavano
+di tenersi in campagna, non vi fu tra di loro verun fatto d'importanza:
+ma il Bentivoglio guastò tutto il territorio fin sotto alle mura della
+città e costrinse il castellano di Librafratta ad arrendersi a
+discrezione[315].
+
+ [313] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 273._
+
+ [314] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 161. -- Scip. Ammirato, l.
+ XXVIII, p. 273. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 341._
+
+ [315] _Jac. Nardi, l. IV, p. 163. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 274._
+
+Antonio Giacomini Tebalducci, commissario de' Fiorentini presso
+l'armata, irritato dal vedere che i Lucchesi mai non cessavano di
+mandare soccorsi ai Pisani, fece pure due scorrerie nel loro territorio,
+esportandone molto bestiame e diversi prigionieri. Gli sventurati
+contadini di Pisa, dopo avere perdute le loro messi, avevano seminato
+grano turco e miglio ne' loro campi; ma l'armata fiorentina tornò in
+agosto nello stato pisano per distruggere anche questa estrema speranza
+della tarda stagione. Nello stesso tempo i Fiorentini presero al loro
+soldo don Dimas di Requesens, partigiano del re Federigo di Napoli, che
+lo aveva seguito in Francia, e che, avendo alle vicende della sua
+passata fortuna sottratte tre galere, serviva con queste chiunque voleva
+adoperarlo. Requesens in tutto il corso dell'estate diede la caccia alle
+piccole navi pisane che uscivano dall'Arno; ma il 5 di novembre fu
+sorpreso nel golfo di Rapallo da un colpo di vento così gagliardo che lo
+fece perire colle sue tre galere[316].
+
+ [316] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 275. -- Jac. Nardi Ist., l. IV,
+ p. 165. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 342._
+
+Alcuni ingegneri fiorentini proposero alla signoria di deviare il corso
+dell'Arno cinque miglia sopra Pisa, onde privare in tal modo la città
+delle acque che formavano la sua salubrità, e lasciarla aperta ne'
+luoghi in cui entra ed esce il fiume. Era già fatta la livellazione, e
+gl'ingegneri assicuravano che tutta l'opera non richiedeva che
+trentacinque in quaranta mila giornate di operaj. Infatti cominciarono
+ad innalzare una diga alla Fagiana, che doveva tagliare il vecchio letto
+del fiume, mentre che si aprivano due nuovi canali di venti e di trenta
+braccia di larghezza e sette braccia profondi per condurre le acque al
+mare[317]. Ma la forza e l'impeto dei fiumi quasi mai non rispetta i
+calcoli degl'ingegneri: eransi di già impiegate ottanta mila giornate
+d'operai, ed il lavoro non era ancora fatto per metà, quando una di
+quelle violenti piogge che gonfiano tutt'ad un tratto i fiumi
+d'Italia[318], rovesciò la diga, colmò i lavori, e fece rinunciare per
+sempre a così ardito progetto. Per altro le acque già deviate dal loro
+alveo eransi sparse nel piano di Pisa, riducendo que' campi, prima così
+fertili, in pantani, ed accrescendo l'insalubrità dell'aria[319].
+
+ [317] Il braccio di Firenze è di circa 22 pollici.
+
+ [318] Ciò deve intendersi dei fiumi che hanno le loro sorgenti negli
+ Appennini, e dei torrenti; ma non de' principali fiumi che
+ discendono dalle Alpi, rispetto ai quali l'effetto delle piogge non
+ è sensibile che dopo alcuni giorni. _N. d. T._
+
+ [319] _Jac. Nardi, Ist., l. IV, p. 164. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII,
+ p. 274. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 342. -- Jac. Arrosti Chron. di
+ Pisa, f. 224._
+
+I Pisani, che vedevano ogni giorno diminuire i loro mezzi, offrirono ai
+Genovesi di porsi sotto il loro dominio, per avere in tal modo anche la
+protezione del re di Francia. Lodovico XII partecipò queste offerte a
+Nicolò Valori ed al Machiavelli, ch'erano inviati della repubblica
+fiorentina presso di lui, dicendo loro che, s'egli acquistava la
+signoria di Pisa, non tarderebbe a darne loro il possesso. Ma i
+Fiorentini cercarono di sconsigliarlo da questo trattato; ed egli
+stesso, dopo avere maturato l'affare, ordinò ai Genovesi di rompere le
+negoziazioni, temendo che, autorizzandoli a fare delle conquiste, e
+rendendo loro le abitudini repubblicane, non venisse ad accrescere in
+loro il desiderio di tornare in libertà[320].
+
+ [320] _Legazione del Machiavelli alla corte di Francia. Lettera di
+ Niccolò Valori del 2 di febbrajo, p. 521 e seguenti passim. -- Fr.
+ Guicciardini, l. VI, p. 343. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, 275. --
+ Jac. Nardi, l. IV, p. 169. -- Agost. Giustiniani, l. VI, f. 258._
+
+Il primario oggetto della tregua stipulata tra Lodovico XII ed i re di
+Spagna era quello di agevolare fra di loro un trattato di pace.
+Effettivamente le due corti mai non avevano cessato di negoziare, e
+Ferdinando il cattolico, vergognandosi della parte che aveva
+rappresentato nello spogliare suo cugino del regno di Napoli, o
+piuttosto spaventato dal giudizio che tutta l'Europa aveva pronunciato
+intorno a tanta perfidia, proponeva in queste negoziazioni di rimettere
+in trono Federico. Aveva pure ottenuto di far credere a questo principe
+ch'egli pensava di buona fede a rendergli ciò che gli aveva tolto; e
+Lodovico XII, che aveva perduta la speranza di ricuperare il regno di
+Napoli, avrebbe di buon grado acconsentito a questo accomodamento;
+voleva soltanto ottenere una perfetta amnistia ai baroni napolitani che
+si erano per lui dichiarati. Ma nello stesso tempo aveva preso parte in
+un'altra negoziazione con Massimiliano e il di lui figliuolo l'arciduca
+Filippo, sovrano delle Fiandre. Trattavasi con loro di far rivivere il
+trattato di Lione, di effettuare il matrimonio di Carlo, figlio
+dell'arciduca, con madama Claudia di Francia e di dare per dote a questa
+principessa i diritti che suo padre pretendeva di avere sopra Napoli.
+Credeva Lodovico XII di ravvisare nella lentezza di Ferdinando e
+d'Isabella a sottoscrivere il loro trattato una segreta intenzione di
+attraversare quello del loro genero Filippo, di cui erano gelosi; e che
+quando fosse abbandonata questa negoziazione, essi ancora romperebbero
+la loro. Perciò in una pubblica udienza congedò gli ambasciatori della
+Spagna, aspramente loro rinfacciando la mala fede de' loro padroni. In
+appresso, il 22 settembre del 1504, sottoscrisse a Blois tre diversi
+trattati con Massimiliano e Filippo, che in allora per anticipazione
+prese il titolo di re di Castiglia: col primo Massimiliano accordava a
+Lodovico l'investitura del ducato di Milano, per lui e i di lui eredi
+maschi, ed in mancanza loro a Claudia di lui figlia, colla riserva, di
+un pagamento di cento venti mila fiorini, metà da sborsarsi all'atto e
+metà nel termine di sei mesi, e dell'annua presentazione, nel giorno di
+Natale, di un pajo di speroni d'oro a titolo di omaggio. Col secondo
+Claudia di Francia veniva promessa a Carlo d'Austria, e se Carlo moriva
+prima del matrimonio, al di lui fratello Ferdinando col ducato di Milano
+per dote. Col terzo la Francia ed il re de' Romani si collegavano contro
+Venezia con obbligo di attaccare di comune accordo quella repubblica e
+di dividere i suoi stati di terra ferma. Si accordavano quattro mesi al
+re di Spagna per accedere a questo trattato[321].
+
+ [321] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 344. -- Fr. Belcarii Comm., l. X,
+ p. 285. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 165. -- Flassan Hist. de la diplom.
+ française, t. I, p. 457._
+
+Federigo d'Arragona, che fin allora si era lusingato di rimontare sul
+paterno trono in conseguenza della concordia dei due re, morì a Tours il
+9 di settembre del 1504 pochi dì prima che fossero sottoscritti questi
+trattati[322], ed il 26 di novembre dello stesso anno morì pure, dopo
+una lunga e penosa malattia, Isabella di Castiglia, che col suo
+matrimonio con Ferdinando aveva riunite le due corone di Spagna e fatta
+così potente quella nuova monarchia. L'unica sua figlia Giovanna e suo
+genero, l'arciduca Filippo, avrebbero dovuto alla di lei morte succedere
+immediatamente alla corona di Castiglia; ma Isabella aveva adottata la
+diffidenza concepita da suo marito verso suo genero, e conservandola
+fino alla morte aveva nominato con suo testamento Ferdinando d'Arragona
+governatore del regno di Castiglia, ed aveva voluto che suo genero
+Filippo gli fosse subordinato[323].
+
+ [322] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 275. -- Ist. di Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 205._
+
+ [323] _P. Jovii v. M. Consalvi, l. III, p. 248. -- Fr. Guicciardini,
+ l. VI, p. 345. -- Fr. Belcarii Comm., l. X, p. 286. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior., l. IV, p. 167. -- Raynal. Ann. Eccl. 1504, § 40, t. XX, p.
+ 18._
+
+Finalmente il 25 di gennajo del susseguente anno 1505 anche l'Italia
+perdette un principe che in mezzo alle violenti rivoluzioni che
+l'avevano squarciata aveva conservata l'opinione di accorto negoziatore
+e di buon amministratore. Ercole d'Este, che fino dal 20 agosto del 1471
+regnava sopra Ferrara, Modena e Reggio, morì in matura vecchiaja,
+lasciando tre figli legittimi. Gli successe Alfonso, sposo di Lugrezia
+Borgia, il quale, mandato da suo padre nelle corti d'Europa per imparare
+a conoscerle, trovavasi allora in Inghilterra; suo fratello Ferdinando
+era rimasto in Ferrara, ed Ippolito era stato nominato cardinale da
+Alessandro VI nel 1493. Ercole lasciava inoltre un figlio naturale,
+chiamato Giulio. Avendo dovuto suo malgrado prendere parte nelle guerre
+di Sisto IV, aveva in quell'epoca veduti i suoi ducati guastati da
+potenti nemici; ma dopo tale epoca aveva trovato il modo di conservarsi
+in pace, anche ne' tempi in cui veruna parte d'Italia aveva potuto
+sottrarsi alle disgrazie della guerra. Le sue relazioni con Lodovico il
+Moro, di cui era suocero, coi Veneziani che conservavano contro di lui
+molto odio, coi Francesi diventati suoi vicini in forza delle loro
+conquiste, non gli fecero mai vestire verun altro carattere che quello
+di mediatore e di pacificatore. La sua corte diventò l'asilo dei
+letterati, e Ferrara, da lui arricchita di magnifici edificj, fu quasi
+nuovamente rifatta sotto il di lui regno[324].
+
+ [324] _Muratori An. d'Ital. An. 1505, t. X, p. 29. -- Tiraboschi
+ Stor. delle Lett., t. VI, l. I, c. II, § 11, p. 30. -- Jac. Nardi
+ Ist. fior. l. VI, p. 168. -- Scip. Ammir. l. XXVIII, p. 276. -- Ist.
+ di Gio. Cambi, t. XXI, p. 206. -- Vita di Alf. d'Este di P. Giovio,
+ ad init._
+
+Se il re Ferdinando d'Arragona aveva cercata la pace colla Francia ne'
+tempi in cui la sua unione con Isabella metteva a sua disposizione tutte
+le forze della Spagna, aveva ancora maggior ragione di desiderarla dopo
+la morte di quella regina, onde conservare il regno di Napoli, sua
+conquista, e potere, senz'essere distratto da altre cure, pensare come
+mantenere sopra la Castiglia un'autorità, che cominciava a vedere
+contrastata. Dal canto suo Lodovico XII vedeva di mal animo che
+Massimiliano non avesse per anco ratificato il trattato di Blois e
+temeva che la naturale versatilità di quel monarca, non rovesciasse di
+bel nuovo i fondamenti sui quali aveva creduto di stabilire la pace.
+Finalmente Massimiliano e Filippo si recarono ad Haguenau, che avevano
+di fresco tolto al conte Palatino cui facevano guerra; non tardò a
+raggiugnerli il cardinale di Amboise, ed il 4 di aprile ottenne da loro
+la ratifica dei trattati di Blois: nel susseguente giorno in nome di
+Lodovico XII prestò fede ed omaggio pel milanese a Massimiliano, ottenne
+l'investitura di quel ducato, e pagò i primi sessanta mila fiorini
+promessi al re de' Romani. Il secondo pagamento doveva farsi quando il
+monarca entrerebbe in Italia per cominciare la guerra contro i
+Veneziani: ma Massimiliano dichiarò subito che non era apparecchiato a
+cominciare in quell'anno le ostilità[325].
+
+ [325] _Raxis de Flassan, Hist. de la Diplom. française, t. I, p.
+ 285, 458. -- Fr. Guicciardini l. VI, p. 346. -- Fr. Belcarii Rer. Gal.
+ Comm., l. X, p. 287._
+
+Lodovico XII, che non aveva verun giusto motivo di odio contro i
+Veneziani e veruna ragione di attaccare quella repubblica, fuorchè
+l'opinione, abbastanza radicata tra i re, che un paese non soggetto a
+verun monarca rimane a discrezione del primo occupante, poteva senza
+alcuno inconveniente differire l'esecuzione de' suoi ambiziosi progetti.
+Egli non voleva cominciare la guerra senza il concorso di Massimiliano,
+e non vedeva senza gelosia la crescente grandezza di quel monarca e di
+suo figliuolo Filippo; perciò affrettossi di rinnovare le negoziazioni
+proposte da Ferdinando il cattolico, ed il 12 di ottobre sottoscrisse
+con lui a Blois un nuovo trattato di pace e di alleanza. Perdendo ogni
+speranza di mai più ricuperare il regno di Napoli, cedeva in dote alla
+figlia di sua sorella, Germana di Foix, che Ferdinando doveva sposare, i
+diritti che gli dava sopra una porzione del regno di Napoli il trattato
+di Granata del 1500. Egli non si riservava il diritto di rientrarvi se
+non nel caso che Ferdinando premorisse senza prole alla nuova sua sposa,
+e rinunciava ai titoli di re di Napoli e di Gerusalemme. Dal canto suo
+Ferdinando si obbligava a rimborsare entro dieci anni settecento mila
+fiorini al re di Francia per le spese della guerra, a riconoscere
+trecento mila fiorini di dote a Germana di Foix, ad ajutare Gastone di
+Foix, suo fratello, nella conquista del regno di Navarra sul quale
+voleva far valere i suoi diritti, e ad accordare una generale amnistia a
+tutti i baroni napolitani che avevano seguito il partito francese. Fu
+pure convenuto in questo trattato che Isabella di Baux, vedova di
+Federico re di Napoli, sarebbe rimandata dalla Francia, e che
+soggiornerebbe presso di suo figlio in Ispagna; ma Isabella non seppe
+risolversi a porsi tra le mani di un monarca, che aveva imparato a
+conoscere da una serie di tradimenti; e, costretta a lasciare la
+Francia, preferì di ritirarsi a Ferrara, dove antiche parentele gli
+davano diritto alla compassione ed all'assistenza[326].
+
+ [326] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 356. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gal., l. X, p. 291. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. VI, p. 185. -- P.
+ Bembi Rer. Ven., l. VII, p. 142._
+
+Per tal modo essendosi con nuovi trattati raffermata la pace tra le
+esterne potenze che disponevano dell'Italia, più non restava nella
+penisola che la guerra de' Fiorentini e de' Pisani, che si andava
+protraendo d'anno in anno. Pareva che i primi desiderare non potessero
+più favorevoli circostanze per trionfare finalmente del loro avversarj;
+ma da dieci anni in poi avevano sempre sofferto qualche rovescio ogni
+volta che i loro nemici sembravano privi di qualunque soccorso. Luca
+Savelli, loro generale, dopo di avere guastato il piano di Pisa con
+quattrocento cavalli e cinquecento fanti, volle vittovagliare
+Librafratta. Veniva da Cascina, ed avendo di già passato il ponte
+Capellese sull'Osori, teneva con molte bestie da soma cariche la strada
+alquanto angusta tra quel fiume e la montagna di Pisa, allorchè il 25 di
+marzo venne così bruscamente attaccato da Tarlatino, generale dei
+Pisani, che, sebbene questi non avesse che quindici uomini d'armi,
+quaranta cavalleggeri e sessanta pedoni, tutta la colonna del Savelli fu
+sgominata. Dessa non potendosi ordinare alla difesa a cagione delle
+bestie da soma con cui trovavasi frammischiata, prese vergognosamente la
+fuga ed abbandonò cento venti cavalli di guerra, cento bestie da soma
+cariche, ed un numero di prigionieri che superava quello de'
+vincitori[327].
+
+ [327] _Fr. Guicciardini l. VI, p. 348. -- Jac. Nardi Ist. Fior, l.
+ IV, p. 169. -- Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 277. -- Fr. Belcarii Com.
+ Rer. Gal., l. X, p. 287. -- Jacopo Arrosti Cron. di Pisa, in Arch.
+ Pisano, f. 225, v._
+
+Questa scaramuccia rialzò il coraggio de' Pisani, e rendette i
+Fiorentini non meno diffidenti de' loro soldati che dei loro generali;
+ma questo fatto non decideva della sorte della campagna. I Fiorentini
+non lasciarono di distruggere le messi nel piano di Pisa siccome avevano
+fatto nel precedente anno; pagarono il suo soldo a Gian Paolo Baglioni,
+che aveva con loro una convenzione, pregandolo di venire a raggiugnere
+la loro armata. Ma il Baglioni dichiarò di non potere in quell'anno
+abbandonare Perugia dove pretendeva di dover temere le pratiche di
+segreti nemici. Il Machiavelli, spedito dalla signoria presso di lui l'8
+di aprile onde dicifrare i motivi del suo rifiuto, pensò che fosse
+d'accordo cogli Orsini, con Pandolfo Petrucci e coi Lucchesi, tutti
+nemici di Firenze, per privare all'improvviso la repubblica di una
+ragguardevole parte della sua cavalleria, ponendola in tal modo
+nell'impossibilità di distruggere quest'anno i raccolti dei Pisani[328].
+
+ [328] _Legaz. di Mach. a Gian Paolo Baglioni, t. VII, p. 1-12. --
+ Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 170. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p.
+ 350. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 277._
+
+Infatti gli Orsini, sempre alleati dei Medici, non avevano rinunciato al
+progetto di ricondurre quella famiglia colla forza delle armi a Firenze,
+e di riporla nell'antico suo dominio. Pandolfo Petrucci senz'essere
+alleato dei Medici desiderava che ricuperassero la loro sovranità,
+affinchè la repubblica di Siena, da lui dispoticamente governata, non
+avesse alle sue porte l'esempio della libertà; lo stesso motivo moveva
+pure Gian Paolo Baglioni, che aveva usurpati i diritti della repubblica
+di Perugia; erano ambidue segretamente spalleggiati ed incoraggiati da
+Gonsalvo di Cordova. Questo generale aspettava l'istante di poter
+cacciare i Francesi dall'Italia; e con ragione risguardava i Fiorentini
+come i loro più fedeli partigiani. Aveva creduto di trovare opportuna
+occasione di tentare una rivoluzione, facendo uso del nome del cardinale
+Ascanio Sforza sempre caro ai popoli di Lombardia. Lodovico XII,
+gravemente infermo di pleuritide, era stato da' suoi medici posto fuori
+di speranza di guarigione, ed in Italia si era pure sparsa la voce della
+di lui morte. Tutto sembrava presagire generali convulsioni, e gli
+Spagnuoli non aspettavano che la sicura notizia della morte del re per
+rompere la tregua e proclamare Ascanio duca di Milano. Ma contro
+l'universale aspettazione non si tardò a sapere la guarigione di
+Lodovico XII, e la quasi subita morte del cardinale Ascanio accaduta in
+Roma il 18 di maggio, dove era stato attaccato dalla peste[329].
+
+ [329] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 350. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 172.
+ -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gall., l. X, p. 288._
+
+Trovandosi così rovesciati i progetti degli Spagnuoli sopra la
+Lombardia, parte delle truppe destinate ad eseguirli cominciarono a
+minacciare la Toscana. Bartolommeo d'Alviano, che le aveva ragunate
+nello stato di Roma, s'infingeva corucciato con il Cordova; e ne aveva
+approfittato per giovare al livore degli Orsini che continuavano a
+vantarsi capi di parte guelfa contro i Colonna e contro tutti coloro cui
+davano il nome di Ghibellini. In Orvieto, in Rieti, in Città di
+Castello, avevano avuto luogo odiose carnificine sotto la protezione di
+quella piccola armata, che contava trecento uomini d'armi e cinquecento
+fanti di ventura. Ma dessa entrava in un paese in cui tutti i piccoli
+principi facevano il mestiere di condottieri ed erano uniti per la
+stessa causa; onde in pochi giorni potev'essere ingrossata dai soldati
+di coloro cui era stata utile nell'esecuzione delle loro vendette[330].
+
+ [330] _Jac. Nardi, l. IV, p. 167. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 276._
+
+Bartolommeo d'Alviano, che conduceva quest'armata d'avventurieri, senza
+riconoscere le insegne di verun sovrano, non cercava pure di nascondere
+la sua intenzione di attaccare Firenze per rimettervi i Medici. Contava
+di trovare Firenze sprovveduta, abbandonata da Gian Paolo Baglioni,
+ingannata dal marchese di Mantova, che l'aveva lungo tempo nudrita di
+vane speranze di porsi al di lei soldo, ed aombrata dai movimenti di
+Gonsalvo di Cordova che aveva posta guarnigione spagnuola in
+Piombino[331]. Pandolfo Petrucci, signore di Siena, aveva voluto
+approfittare dell'imbarazzo de' Fiorentini, ed aveva offerto al
+Machiavelli, inviato presso di lui, di disperdere l'armata dell'Alviano,
+purchè la repubblica rinunciasse in suo favore ai diritti che aveva
+sopra Montepulciano[332]. Ma i Fiorentini non vollero accordare tanta
+confidenza ad un tiranno, loro segreto nemico. Preferirono di
+approfittare dell'amorevolezza di Prospero Colonna, che in allora
+serviva la Spagna, e che per la nimicizia che portava agli Orsini
+desiderava che andasse a male l'intrapresa dell'Alviano: rinunciarono al
+guasto delle messi dei Pisani; fecero inoltre verbalmente dire a
+Gonsalvo di Cordova che per quell'anno non avrebbero molestata Pisa, ed
+in cambio ottennero dal vicerè spagnuolo la promessa di non ajutare
+Bartolommeo d'Alviano[333].
+
+ [331] _Jac. Nardi, l. IV, p. 174. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 275._
+
+ [332] _Legaz. II di Nic. Machiavelli a Siena, dal 16 al 24 di luglio
+ del 1505, l. VII, Op. p. 16-47._
+
+ [333] _Jac. Nardi, l. IV, p. 175. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p.
+ 351._
+
+L'Alviano si andava sempre avanzando, e dopo d'avere minacciati i
+Fiorentini ora dalla banda del littorale, ora da quella di Val di
+Chiana, il 1.º di luglio del 1505 entrò nella Maremma di Volterra, nel
+luogo detto le Macchie, in vicinanza di Campiglia, con intenzione di
+prendere la strada di Pisa[334]. Ma l'Alviano, il di cui coraggio
+confinava colla temerità, trovavasi associato a persone troppo caute, la
+di cui astuzia e riguardi spesso si accostavano alla perfidia. Pandolfo
+Petrucci gli aveva prestato danaro per assoldare pedoni nello stesso
+tempo che negoziava contro di lui coi Fiorentini. Gian Paolo Baglioni
+gli aveva promesso di raggiugnerlo colla sua compagnia d'uomini d'armi.
+Chiappino Vitelli doveva condurgli le truppe di Città di Castello, ed
+essere posti dovevano sotto i suoi ordini gli Spagnuoli sbarcati a
+Piombino. Tenendosi sicuro di questi ajuti l'Alviano si era avanzato
+solo fino ai confini di Campiglia; ma colà ricevette ordine da Gonsalvo
+di lasciare la sua intrapresa; i Pisani gli fecero dire che in forza di
+un ordine del Gonsalvo non potevano riceverlo nella loro città; le
+truppe del Petrucci e del Baglioni, adunate a Grosseto rifiutarono di
+raggiugnerlo, finchè con qualche primo fatto non avesse loro fatto
+conoscere ciò che potevano sperare dalla sua intrapresa. E per tal modo
+l'irrisoluzione o la dissimulazione de' suoi alleati gli fecero
+consumare molte settimane nelle Maremme, e diedero tempo alla repubblica
+fiorentina di ragunare cinquecento cinquanta uomini d'armi e trecento
+cavaleggeri. Il comando di tali forze fu dato ad Ercole Bentivoglio ed
+al commissario Antonio Giacomini Tebalducci, il solo Fiorentino che
+conoscesse l'arte della guerra[335].
+
+ [334] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 279._
+
+ [335] _Jac. Nardi, l. IV, p. 178. -- Fr. Guicciardini, l. VI, p. 353.
+ -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 279. -- Diario del Bonaccorsi, f. 107
+ e 115._
+
+L'armata della repubblica era di già superiore a quella dell'Alviano; ma
+il governo, siccome voleva la sua timida politica, aveva ordinato ai
+suoi capitani di non attaccare, nè di porsi in posizione in cui poter
+essere attaccati. Pure l'impetuosità dell'Alviano offrì loro
+quell'occasione di combattere che i magistrati loro ricusavano. Questo
+generale vedeva ogni giorno andar crescendo le difficoltà della sua
+situazione in un paese malsano e spopolato, onde pensò di aprirsi una
+strada per arrivare a Pisa. Il Bentivoglio si era accampato sulle alture
+in distanza di mezzo miglio da Campiglia, e l'Alviano doveva passare
+costeggiando il mare di fianco a quelle colline. Il terreno era tutto
+coperto di piante, che agevolavano ai Fiorentini il modo di nascondere i
+loro movimenti ai nemici in luoghi di cui conoscevano tutte le
+sinuosità. Quando l'Alviano la mattina dei 27 agosto si fu innoltrato
+fino alla torre di san Vincenzo, posta in riva al mare al di sopra di
+Castagneto, si trovò tutt'ad un tratto attaccato alla testa ed alla
+coda; e malgrado la più vigorosa resistenza, malgrado gli sforzi di
+valore coronati momentaneamente da felici risultamenti, fu all'ultimo
+compiutamente sconfitto. Egli si salvò con altri nove nello stato di
+Siena; Chiappino Vitelli, press'a poco con altrettanti cavalieri, arrivò
+a Pisa; tutti gli altri furono uccisi o fatti prigionieri. Mille cavalli
+di guerra ed un maggior numero ancora di cavalli di equipaggio vennero
+in potere dei vincitori con un grandissimo bottino, che quell'armata
+aveva raccolto col saccheggio de' paesi attraversati[336].
+
+ [336] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 181. -- Fr. Guicciardini, l.
+ VI, p. 353. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 280. -- Fr. Belcarii Rer.
+ Gall. Comm., l. X, p. 289._
+
+I generali fiorentini, che avevano ottenuta questa vittoria, scrissero
+subito al governo per ottenere la licenza di approfittarne attaccando
+Pisa. Rappresentavano che questa città era atterrita, che i Sienesi ed i
+Lucchesi, che l'avevano in addietro difesa, erano scoraggiati,
+finalmente che Pandolfo Petrucci offriva di prendere parte in questa
+spedizione per avere pace colla repubblica. Per lo contrario altri
+volevano che l'armata vittoriosa, che di già si trovava ai confini di
+Siena, ne approfittasse per vendicarsi dello stesso Petrucci, per
+iscacciarlo, se possibile fosse, dalla signoria, e per impadronirsi
+almeno di alcune terre del Sienese, che in appresso si potrebbero cedere
+in cambio di Monte Pulciano. Opponevano all'attacco di Pisa quella
+specie di convenzione fatta con Gonsalvo di Cordova per l'intromissione
+di Prospero Colonna; trovavano pericoloso il chiamare truppe spagnuole
+in Toscana, e pericoloso egualmente l'esporre l'armata alle malattie che
+producevano sempre le piogge e l'infetto aere del piano di Pisa. Il
+gonfaloniere perpetuo, Pietro Soderini, spalleggiava gagliardamente il
+primo progetto, ed approfittando dell'entusiasmo eccitato dalla vittoria
+portò al gran consiglio la proposizione di porre alle voci cento mila
+fiorini per la guerra. Quest'adunanza del popolo avendo il 19 di agosto
+data la sua sanzione alla proposizione del gonfaloniere, l'attacco di
+Pisa fu deciso.[337]
+
+ [337] _Jac. Nardi, l. IV, p. 182. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 281._
+
+L'armata vittoriosa si acquartierò a san Casciano, cinque miglia
+distante da Pisa, finchè le giugnesse l'artiglieria d'assedio. I dieci
+della guerra avevano da principio avuto intenzione di farle guastare lo
+stato di Lucca per punire i Lucchesi de' continui soccorsi mandati a
+Pisa in danno de' Fiorentini[338]. Ma i generali temevano che si
+perdesse troppo tempo, ed essendo loro arrivati undici cannoni d'assedio
+e sei mila fanti di nuove leve, andarono a porre le loro batterie verso
+san Francesco presso alla porta a Calci, nello stesso luogo in cui
+nell'ultimo attacco avevano anche i Francesi poste le loro. Il fuoco
+cominciò il 7 di settembre alle undici della mattina. All'indomani alle
+tre circa dopo mezzodì era di già aperta una breccia di circa sessanta
+piedi di larghezza, onde i generali fiorentini disposero le loro truppe
+all'assalto. Ma mentre che le milizie pisane si schierarono
+intrepidamente sulla breccia, quelle de' fiorentini, formate di
+contadini che mai non avevano veduto il fuoco, mostravansi irrisolute e
+vili. Tre colonnelli cercarono uno dopo l'altro di fare scendere i loro
+soldati nella fossa, e sempre inutilmente. Ognuno di loro conduceva
+mille fanti; e altri sette mila restavano ancora nel campo; pure non si
+volle venire alla prova anche di questi per non compromettere la
+riputazione di tutta l'armata; e fu invece determinato di fare un'altra
+breccia tale che la grandezza dell'apertura non lasciasse veruna
+speranza ai difensori, nè verun pretesto alla viltà degli
+assalitori[339].
+
+ [338] _Spediz. del Machiavelli al campo contro Pisa. Lettera dei X
+ ad Antonio Giacomini, 19 augusti 1505, t. VII, opere, p. 48._
+
+ [339] _Jac. Nardi, l. IV, p. 183. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 281._
+
+Infatti, avendo il fuoco continuato altri tre giorni, furono dalle
+artiglierie atterrate cento trentasei braccia di mura a breve distanza
+dalla precedente breccia. La mattina del 13 i generali fiorentini
+vollero dare l'assalto; ma tanta era la viltà della fanteria che doveva
+adoperarsi in questo genere di attacco, che il colonnello eletto dalla
+sorte per dare l'assalto ricusò di farlo, senza che nè le preghiere, nè
+le minacce di Ercole Bentivoglio e di Antonio Giacomini valessero a
+risvegliare nel suo cuore il sentimento dell'onore. Si fecero istanze
+agli altri nove di sottentrare nel posto di quel vile, e tutti
+egualmente rifiutarono. I loro soldati protestarono pure più apertamente
+di non voler salire sulla breccia, ed alcuni si lasciarono uccidere dai
+loro ufficiali piuttosto che andare avanti. All'ultimo l'armata coperta
+d'indelebile vergogna, tornò ai suoi alloggiamenti senza avere tentato
+un attacco. Intanto si ebbe avviso, che i trecento spagnuoli della
+guarnigione di Piombino erano entrati in Pisa; ed i generali fiorentini,
+temendo che ne giugnessero degli altri, sentirono la necessità di levare
+l'assedio. Il 14 di settembre a mezzodì ritirarono l'artiglieria,
+trasportando il campo a Ripoli, lontano undici miglia da Pisa, dove fu
+licenziata la fanteria, e la cavalleria mandata ai quartieri
+d'inverno[340]. I Pisani, riprendendo coraggio, verso la metà di ottobre
+spinsero le loro scorrerie fino nella Lunigiana, mentre entrarono in
+Pisa mille cinquecento soldati spagnuoli. Ma siccome più non
+abbisognavano per difendere la piazza, si rimbarcarono dopo pochi
+giorni, e continuarono il loro cammino per passare da Napoli in
+Ispagna[341].
+
+ [340] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 184. -- Fr. Guicciardini, l.
+ VI, p. 355. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 282. -- Fr. Belcarii
+ Comm. Rer. Gall., l. X, p. 289._
+
+ [341] _Fr. Guicciardini, l. IV, p. 356. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 184._
+
+Oltre la guerra di Pisa la storia particolare d'Italia non offre
+quest'anno che un solo tragico avvenimento, cui servì di teatro la corte
+di Ferrara. Il cardinale Ippolito d'Este, fratello del duca regnante
+Alfonso, era perdutamente innamorato di una donna, sua parente, che
+nello stesso tempo veniva corteggiata da don Giulio d'Este, fratello
+naturale d'Ippolito. Rinfacciata la signora dal cardinale della
+preferenza che accordava al di lui rivale, se ne scusò col linguaggio
+degli amanti, incolpandone il potere de' begli occhi di don Giulio. Il
+cardinale furibondo, avendo saputo che suo fratello si trovava alla
+caccia, andò a sorprenderlo in campagna, lo fece smontare da cavallo, e
+gli fece dai suoi scudieri strappare quegli occhi che avevano in lui
+risvegliata tanta gelosia. Ma sebbene il cardinale fosse presente a così
+atroce fatto, pare che si eseguisse incompletamente, e che don Giulio
+non perdesse interamente la vista[342].
+
+ [342] _Fr. Guicciardini, l. VI, p. 357. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gal., l. X, p. 295._
+
+Questo delitto non procacciò al di lui autore nè gastigo, nè veruna
+pubblica dimostrazione di malcontento per parte del principe. Alfonso
+abbandonavasi alternativamente ai suoi piaceri ed alla sua inclinazione
+per le cose della meccanica. Consumava molta parte del giorno in una
+officina di tornitore dove faceva con sufficiente intelligenza varj
+lavori in legno; poscia talvolta con un gusto più degno di un principe
+fondeva cannoni di bronzo. Ammetteva nell'intima sua confidenza i
+buffoni, le persone facete, ed ancora qualche poeta; ma pareva che poco
+si occupasse delle cose del governo, onde dai suoi sudditi veniva
+riputato poco degno del trono. Una smisurata ambizione ingrandiva questi
+difetti agli occhi del suo secondo fratello, don Ferdinando, ed un
+ardente desiderio di vendetta animava l'infelice don Giulio; ed ambidue
+cercavano compagni per rovesciare il governo. Il conte Albertino
+Boschetti di Modena e Gherardo Roberti, cittadino Ferrarese, si unirono
+a loro, allettati dalla promessa d'avere le prime magistrature sotto un
+nuovo governo. Cercavano insieme i mezzi di disfarsi del principe; don
+Giulio voleva assalire Alfonso ed Ippolito col ferro e col veleno, ma
+Ferdinando, che non covava lo stesso odio, avrebbe voluto farsi principe
+senza sagrificare i fratelli. Altronde era difficile l'attaccarli
+ambidue ad un tratto, non usando essi di trovarsi assieme che in
+occasione di grandi cerimonie, ed in allora erano circondati da grossa
+guardia. Mal non mangiavano alla stessa mensa. Alfonso colla piacevole
+sua compagnia pranzava di buon'ora; Ippolito per lo contrario colla
+pompa e colla squisitezza di un prelato protraeva i suoi banchetti fin
+oltre la mezza notte.
+
+I congiurati, aspettando di cogliere una favorevole occasione, non
+avevano ancora fatto verun tentativo, sebbene il cantante Gianni,
+complice della congiura, fosse stato più volte ricevuto nella
+conversazione del principe, e trattato con tanta famigliarità che lo
+aveva legato colle proprie mani nei giuochi che facevano assieme. Ma
+Ippolito più diffidente, e non dimentico della passata sua crudeltà,
+teneva sempre aperti gli occhi sopra don Giulio; all'ultimo in luglio
+del 1506 sorprese il segreto della congiura. Don Giulio ebbe tempo di
+fuggire a Mantova, ma dal marchese Giovan Francesco II Gonzaga fu
+consegnato ad Alfonso. Il cantante Gianni era pure fuggito, ma fa
+consegnato dal papa. Col mezzo della tortura si ebbero dai prevenuti
+nuovi lumi intorno alla congiura di cui erano accusati. Il Boschetti,
+Roberti e Gianni furono condannati a pena capitale; Ferdinando e don
+Giulio, condannati allo stesso supplicio, ottennero grazia quand'erano
+di già condotti sul patibolo, e fu commutata la loro pena in una
+perpetua prigionia. Ferdinando morì in carcere nel 1540, Giulio ottenne
+la libertà nel 1559 dopo cinquantatre anni di prigionia[343].
+
+ [343] _P. Giovio vita d'Alf. d'Este, p. 17. -- Muratori An. d'Italia
+ an. 1506, p. 34. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 369. -- Fr. Belcarii
+ Com., l. X, p. 295._
+
+La casa d'Este era in allora la principale protettrice dei letterati; la
+maggior parte dei dotti, degli storici, dei poeti cercavano di piacere
+ad Alfonso, e questi crudeli avvenimenti furono travisati ne' loro
+racconti, o quasi affatto soppressi. Il Giovio schiva di dare verun
+biasimo al cardinale Ippolito, che colla sua barbarie era stato cagione
+de' traviamenti de' suoi fratelli. Giovan Battista Giraldi ne' suoi
+commentarj della storia di Ferrara dissimula gli avvenimenti, e
+l'Ariosto introducendo i due sventurati fratelli tra le ombre presentate
+a Bradamante non volle in loro ravvisare che una luminosa prova della
+clemenza di Alfonso[344]. Siamo giunti ad un'età in cui gli stessi
+incoraggiamenti dati ai letterati chiamarono i principi ad occuparsi
+assai più della storia, e gli storici ad essere molto più adulatori; la
+veracità ne sentì detrimento, e le loro narrazioni non meritano sempre
+intera fede.
+
+ [344] _Orlando Furioso, cant. III, st. 60-62._
+
+L'Italia, perdendo la direzione de' proprj affari, trovavasi sempre più
+dipendente dalla politica degli estranei, e dopo che il re di Spagna fu
+nello stesso tempo re di Napoli, e quello di Francia duca di Milano, le
+negoziazioni che trattavansi oltre l'Alpi decidevano frequentemente dei
+destini di una nazione, che più non si governava da sè medesima. Perciò
+di quest'epoca tutti gli occhi in Italia erano volti verso la Spagna,
+ove l'arciduca Filippo, diventato re di Castiglia per la morte
+d'Isabella, si era recato per mare colla consorte, col secondo suo
+figlio Ferdinando e con una grossa armata. Egli non aveva voluto
+accomodarsi al testamento d'Isabella, che conoscendo il debole spirito
+di sua figliuola Giovanna l'aveva assoggettata alla tutela del padre,
+piuttosto che a quella del marito. Questi aveva intimato a Ferdinando di
+cedergli l'amministrazione del suo regno di Castiglia; e vedendolo
+inclinato a nuocergli a segno di voler privare dell'eredità la propria
+figlia, pel qual motivo principalmente si era determinato a sposare
+Germana di Foix, Filippo ordinò ai suoi ambasciatori di sottoscrivere a
+Salamanca il 24 di novembre del 1505 con Ferdinando un trattato che
+altro scopo non aveva che quello di addormentarlo in una fallace
+sicurezza; indi salpò in gennajo dai porti delle Fiandre[345].
+
+ [345] _Robertson's History of the reign of Charles the V. B. I, t.
+ II, p. 12 ed 18. London 1792._
+
+Una burrasca aveva gettato Filippo sulle coste dell'Inghilterra, ed
+Enrico VII per fare cosa grata al vecchio Ferdinando avea ritenuto tre
+mesi il giovane principe nella sua Isola, prima di permettergli che
+s'imbarcasse. Finalmente egli arrivò a Biscaglia, e vi fu ricevuto con
+eguale entusiasmo dalla nobiltà e dal popolo, cui Ferdinando non era
+caro. Abbandonato da' suoi medesimi cortigiani, e non si sentendo
+abbastanza forte per misurarsi con suo genero, il vecchio re acconsentì
+il 27 giugno del 1506 ad un nuovo trattato, col quale rinunciò
+all'amministrazione della Castiglia, riservandosi soltanto finchè
+vivesse la metà delle entrate dei nuovi acquisti d'America, la carica di
+gran maestro dei tre ordini di san Giacomo di Compostella, di Alcantara
+e di Calatrava, venticinque mila ducati di rendita, e l'esclusivo
+possesso del regno di Napoli. A tali condizioni abbandonò la Castiglia,
+e promise di non più tornarvi[346].
+
+ [346] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 360. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 187. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal., l. X, p. 291. --
+ Robertson's hist. of Charles the fifth, B. I, p. 16._
+
+Ferdinando, umiliato di trovarsi ingannato da un politico assai più
+giovane e meno destro di lui, e di essere stato abbandonato dai suoi
+cortigiani e dai sudditi, preferiva di non vedere il trionfo di suo
+genero in Ispagna. S'imbarco dunque a Barcellona il 4 di settembre con
+intenzione di visitare i suoi nuovi sudditi del regno di Napoli, e di
+sistemare l'amministrazione de' paesi da lui conquistati. La sua gelosia
+verso Gonsalvo di Cordova era pure uno de' motivi che lo chiamavano in
+Italia. Gonsalvo, onnipotente a Napoli, amato dal soldato, e riverito
+dagl'Italiani, poteva a voglia sua o riservare questo regno pel re di
+Castiglia di cui era suddito naturale, o farsene padrone egli stesso. Di
+già richiamato da Ferdinando, erasi scusato sotto varj pretesti
+dall'ubbidire, onde sembrava che la sola presenza del monarca potesse
+sospendere l'autorità del suo orgoglioso vicerè[347].
+
+ [347] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 361. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 189. -- P. Jovi v. M. Consalvi, l. III, p. 248. -- Alfonso de Ulloa,
+ l. I, f. 52, v._
+
+I più potenti sovrani dell'Europa parevano apparecchiati a visitare
+tutti nello stesso tempo l'Italia: Massimiliano, che non aveva che il
+titolo d'imperatore eletto, perchè non aveva dalle mani del papa
+ricevuta la corona imperiale, mostravasi oltre modo voglioso di venire a
+prenderla a Roma, onde potere in appresso ridurre gli elettori a
+nominare suo figliuolo re de' Romani; aveva di già spediti ambasciatori
+in Italia per annunciare la vicina sua venuta, e chiedere alle terre
+dell'Impero la sovvenzione di pratica per la coronazione
+degl'imperatori; ne aveva altri mandati a Lodovico XII per invitarlo a
+mettere in cammino le cinquecento lance, che il re aveva promesse per
+tale occasione, per chiedere che gli emigrati milanesi venissero rimessi
+nel possedimento de' loro beni, e che fossegli anticipato il pagamento
+dei sessanta mila ducati dovutigli dalla Francia. Lodovico XII non
+mostrossi renitente che rispetto a questa anticipazione: rispose colle
+espressioni della più sincera amicizia, attestando il suo vivo desiderio
+di conservare la buona armonia fra i due stati. Per altro non poteva
+vedere senza una estrema diffidenza la crescente grandezza della casa
+d'Austria; temeva la nomina di un re de' Romani per le stesse ragioni
+che la facevano desiderare a Massimiliano; e per impedire che questi
+scendesse in Italia, si adoperava celatamente presso gli Svizzeri e
+presso i Veneziani, ed in segreto soccorreva il duca di Gueldria, allora
+in guerra con Filippo[348].
+
+ [348] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 361. -- Fr. Belcarii l. X, p.
+ 291._
+
+Omai Lodovico XII erasi sciolto dalla clausola principale del trattato
+di Blois, quella che risguardava il matrimonio di sua figlia con Carlo
+d'Austria. Si fece presentare delle rimostranze contro l'unione di
+questa principessa con uno straniero da tutti gli stati e da tutte le
+corti sovrane del suo regno, e mostrando in appresso di cedere alla
+violenza che si faceva fare, la promise in isposa al duca d'Angoleme,
+suo presuntivo erede[349]. Dall'altro canto Massimiliano, informato
+della malattia di Uladislao, re di Polonia e di Ungheria, ed aspirando
+alla corona di quest'ultimo regno, che gli era stata guarentita da una
+convenzione con tutti i magnati ungari, non voleva trovarsi lontano da'
+suoi stati, qualora Uladislao morisse, e rinviò ad un altro anno i suoi
+disegni sull'Italia[350].
+
+ [349] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 362. -- Jac. Nardi l. IV, p. 188.
+ -- Fr. Belcarii l. X, p. 292._
+
+ [350] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 362. -- Jac. Nardi l. IV, p. 188._
+
+Di quest'epoca Giulio II, di cui si erano più volte notati i vasti
+progetti e l'impetuoso e turbolente carattere quando non era che
+cardinale, nulla peranco aveva fatto dopo avere conseguito il papato che
+giustificasse l'universale aspettazione. Si era più volte lasciato
+uscire di bocca di voler purgare lo stato della Chiesa da tutti i
+tiranni, che se lo erano diviso; di voler ritirare dalle mani de'
+Veneziani anche la più piccola torre che possedessero nella Romagna;
+pure nè i tiranni dello stato della Chiesa, nè i Veneziani venivano da
+lui molestati. Ma Giulio voleva che i suoi disegni avessero intera
+esecuzione, e perciò gli andava cautamente maturando. Egli accumulava
+danaro con una economia che non erasi fin allora osservata nel suo
+carattere; voleva nello stesso tempo combinare gli sforzi di tutte le
+potenze d'Europa contro Venezia, prima di rompere apertamente con quella
+repubblica. Aveva da principio trovati grandemente inclinati Lodovico
+XII, Massimiliano e Ferdinando alla divisione loro proposta, e di già in
+uno de' trattati di Blois eransi gettate le basi dell'alleanza che venne
+in appresso stipulata a Cambrai. Ma Lodovico XII, ammaestrato intorno ai
+suoi veri interessi dalla gelosia che gli dava Massimiliano, sentiva
+allora quanto imprudente cosa fosse il distruggere la sola potenza che
+chiudeva alla casa d'Austria la porta d'Italia; perciò erasi ravvicinato
+ai Veneziani, e col mezzo loro sperava d'impedire che Massimiliano
+andasse a prendere a Roma la corona dell'impero. Si accontentava adunque
+di dare buone parole a Giulio II; era liberale promettitore, perchè
+sperava che mai non giugnerebbe il momento di dare esecuzione alle sue
+promesse; e per la nomina dei due cardinali d'Aix e di Bayeux, che aveva
+ottenuto dal papa, assumeva con lui obbligazioni contrarie ai suoi
+trattati con altre potenze, ed ai suoi proprj progetti[351].
+
+ [351] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 359. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gal. l. X, p. 293. -- Seconda legaz. di Nic. Macchiavelli alla Corte
+ di Roma, lett. I, t. VII, op. p. 69._
+
+Giulio II sentiva la necessità di sospendere il suo attacco contro
+Venezia; ma perchè non voleva più oltre languire nell'inazione, a mezza
+estate risolse di ricondurre sotto il diretto dominio della Santa Sede
+le due più potenti sue città, Bologna e Perugia, che da gran tempo
+ubbidivano a principi indipendenti. Invece di accertare la riuscita di
+quest'intrapresa con negoziati che avrebbero potuto ritardarne
+l'esecuzione, troncò le difficoltà col tuono autorevole con cui parlò e
+coll'impeto proprio del suo carattere. Per riuscire contro Bologna aveva
+bisogno de' soccorsi della Francia e della neutralità de' Veneziani;
+intimò a Lodovico XII di mandargli soldati, ed ai Veneziani di non
+muoversi. Nè il re, nè la repubblica, presi all'impensata, vollero
+romperla con un papa di cui temevano la collera, e si prestarono
+forzatamente a' suoi voleri, contro la propria persuasione[352].
+
+ [352] _Macchiavelli Discorsi sopra Tito Livio l. III, c. 44, p.
+ 199._
+
+Lodovico XII aveva solennemente preso sotto la sua protezione Giovanni
+Bentivoglio, signore di Bologna, ed aveva quello stesso interesse a
+mantenerlo nella sua sovranità che avevano avuto tutti i suoi
+predecessori i duchi di Milano. Altronde l'istante sembravagli
+particolarmente pericoloso per acconsentire che si facessero movimenti
+di veruna sorte in Italia: imperciocchè aveva saputo che Massimiliano
+erasi procurata una nuova convenzione col re d'Ungheria in conferma
+della precedente, e che, trovandosi nuovamente in libertà di passare in
+Italia, aveva indirettamente fatta offrire la sua alleanza ai Veneziani,
+loro proponendo di attaccare simultaneamente la Francia, e di dividere
+tra di loro il ducato di Milano.[353]. Vero è che il cardinale d'Aix
+aveva portata al papa una commissione sottoscritta dal re, e comunicata
+all'ambasciatore fiorentino, colla quale Lodovico esortava Giulio II ad
+attaccare il Bentivoglio, promettendogli perciò potenti soccorsi[354].
+Ma questa altro non era che una di quelle astuzie con cui i capi del
+governo hanno così frequentemente compromesso l'onore e la buona fede
+della nazione francese. Lodovico XII, per dissuadere il papa da ciò che
+temeva, gli consigliava ciò che non lo credeva disposto di fare; e
+quando seppe che Giulio II, determinato di attaccare Bologna, erasi dato
+vanto in pieno concistoro di essere sicuro degli ajuti della Francia,
+de' Fiorentini e delle altre potenze d'Italia, soggiunse con amara
+ironia, che per certo in quel giorno il santo padre aveva meglio
+pranzato che gli altri giorni, alludendo all'ubbriachezza di cui davasi
+generalmente colpa a Giulio II[355].
+
+ [353] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 364. -- Fr. Belcarii l. X, p.
+ 293._
+
+ [354] _Macchiavelli Legaz. II alla Corte di Roma let. I, p. 69, 70,
+ t. VII._
+
+ [355] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 365._
+
+Ad ogni modo Giulio II era partito da Roma il 27 di agosto del 1506,
+accompagnato da ventiquattro cardinali, ed alla testa di quattrocento
+uomini d'armi[356]. Prese lentamente la strada di Perugia, per dar tempo
+ai Francesi di prestarsi ai suoi inviti. Gian Paolo Baglioni viveva in
+allora pubblicamente in una incestuosa relazione con sua sorella, dalla
+quale aveva avuti dei figli; aveva usurpato la sovrana autorità di
+Perugia, facendo uccidere molti suoi cugini e nipoti. Egli aveva
+confiscati i beni di coloro ch'erano fuggiti per sottrarsi alla sua
+tirannide, e quasi tutti i proscritti si trovavano presso l'armata
+pontificia. La maniera con cui aveva ingannati i Francesi, prendendo il
+loro denaro prima della battaglia del Garigliano per entrare al loro
+servigio, ed in appresso mancando a' suoi obblighi, aveva eccitato il
+risentimento di Lodovico XII; ed anche i Fiorentini, da lui ingannati
+nel precedente anno, vedevano con piacere la sua ruina. Ma il Baglioni,
+che teneva a' suoi ordini cento uomini d'armi e cento cinquanta
+cavaleggeri, e ch'era padrone della più forte città degli stati della
+Chiesa, di una città i di cui abitanti erano i più bellicosi, poteva per
+qualche tempo resistere colle proprie forze[357].
+
+ [356] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma l. III, da Viterbo 31
+ aprile, p. 76. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 189._
+
+ [357] _Macchiavelli Legaz. lett. VIII, p. 84._
+
+Pure preferì di ricorrere alla protezione de' potenti amici ch'egli
+aveva nel sacro collegio ed alla corte del papa. Il duca d'Urbino e
+tutti coloro che avevano qualche feudo della Chiesa erano inquieti e
+sconfortati vedendo che il papa si faceva a spogliare i più potenti
+della loro classe; onde cercavano di calmare Giulio II, e nello stesso
+tempo incoraggiavano Giampaolo Baglioni a placarlo con un'apparente
+sommissione, acciò guadagnar tempo. All'ultimo essi si costituirono
+garanti della sua sicurezza, ed il Baglioni, cedendo ai loro conforti,
+andò l'8 di settembre a trovare il papa ad Orvieto, ed a porsi nelle sue
+mani[358]. Giulio II, sensibile a tanta confidenza, gli promise che
+potrebbe continuare a soggiornare in Perugia, godendovi di tutti i suoi
+beni. Inoltre lo prese al suo soldo con tutti gli uomini d'armi che
+aveva, per fare la spedizione di Bologna; ma richiese che gli si
+consegnassero le porte e le rocche di Perugia, onde poter riformare il
+governo di quella città e renderle l'antiche libertà[359].
+
+ [358] _Macchiavelli Legaz. alla Corte di Roma lett. dell'8 e del 9
+ settembre p. 87 e 88. -- Jac. Nardi l. IV, p. 189._
+
+ [359] _Macchiavelli Legaz. lett. X, p. 88._
+
+Quand'ebbe sottoscritta questa convenzione, il Baglioni ripartì subito
+alla volta di Perugia, onde apparecchiarsi ad accogliervi il papa, che
+viaggiava più lentamente e visitava i castelli delle rive del lago.
+Infatti Giulio II, il cui ardente carattere non conosceva pericoli,
+entrò il 13 di dicembre in Perugia con tutta la sua corte senza avere
+avuta la custodia di una sola porta della città, ponendosi in tal modo
+in balìa di un uomo da lui offeso, ed alle di cui promesse nè egli nè
+altri in Italia davano fede. Vero è che il Baglioni non si assicurò
+degli ostaggi che si erano da sè medesimi imprudentemente rimessi fra le
+sue mani; ma fu piuttosto per mancanza di coraggio o di presenza di
+spirito, che per uno scrupolo ch'egli non conosceva[360]. La città, dopo
+partiti il Baglioni ed il papa, il quale lentamente prendeva la strada
+della Romagna, rimase ancora qualche tempo sotto l'influenza dei
+partigiani del Baglioni; ma all'ultimo i cittadini lungamente oppressi
+cominciarono a riprendere confidenza nelle leggi; la magistratura dei
+Dieci della Balìa instituita dal tiranno, per mezzo della quale egli
+manteneva la sua autorità, venne solennemente abolita, e Perugia
+ricominciò a godere sotto la protezione della Chiesa i privilegj di
+città libera[361].
+
+ [360] _Macchiavelli de' discorsi l. I, p. 27, 125. -- Idem, Legazione
+ alla corte di Roma, lett. del 13 settembre da Perugia p. 95. -- Fr.
+ Guicciardini l. VII, p. 366._
+
+ [361] _Macchiavelli Legaz. lett. XXVII, Cesena 4 ottobre, p. 122._
+
+Giulio II riponeva ancora maggior zelo nella riforma di Bologna.
+Giovanni Bentivoglio non aveva usurpato l'assoluto potere, che ruinando
+tutte le potenti famiglie che fin allora godevano qualche opinione nella
+sua patria. Egli aveva quattro figli, la di cui insolenza era diventata
+insopportabile ai loro concittadini, ed il di cui lusso e largo spendere
+aggravavano la pubblica miseria. Egli più non cercava di guadagnarsi gli
+animi colla clemenza e colla dolcezza ma per lo contrario a contenerli
+colle armi, ad atterrirli coi supplicj[362]. Credevasi assicurato in sul
+trono dalle alleanze strette co' suoi vicini; ma egli stesso aveva loro
+insegnato a sacrificarle senza scrupolo ad un presente vantaggio. I
+Fiorentini, malgrado il loro trattato col Bentivoglio, avevano mandato
+il Macchiavelli al papa nell'atto che questi era uscito di Roma
+promettendogli di unire i loro uomini d'armi alla sua armata. Il
+marchese di Mantova, dopo avere ottenuto l'assenso della Francia, aveva
+pure poste le sue truppe sotto le bandiere pontificie; i Veneziani
+avevano offerto a Giulio II di cacciare essi medesimi il Bentivoglio da
+Bologna, purchè a tale condizione Giulio ratificasse il loro possesso di
+Faenza e di Rimini. La sola cosa che potesse sembrare dubbiosa era la
+cooperazione della Francia, perchè se il re l'aveva promessa al papa,
+aveva ancora solennemente promesso al Bentivoglio di difenderlo, e
+gliene aveva riconfermata la promessa dopo che Giulio trovavasi in
+cammino colla sua armata[363].
+
+ [362] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 363. -- Fr. Belcarii l. X, p.
+ 292._
+
+ [363] _Macchiavelli seconda Legaz. alla corte di Roma, lett. I alla
+ XX, fino al 25 di settembre p. 64-109._
+
+Ma l'impeto di Giulio spaventava coloro che dovevano trattare con lui.
+Il cardinale d'Amboise rappresentò al re: che non cedendo egli in questa
+occasione, renderebbe il papa suo accanito nemico; onde Lodovico si
+svincolò dalla protezione promessa al Bentivoglio con un indegno
+sotterfugio: dichiarò di essersi obbligato a difenderlo nel possesso de'
+suoi stati, ma non già in quello degli stati della Chiesa, ed ordinò al
+signore di Chaumont, governatore del milanese, di avanzarsi contro
+Bologna con seicento lance, tre mila fanti svizzeri e ventiquattro pezzi
+d'artiglieria[364].
+
+ [364] _Macchiavelli Legaz. lett. XXVI, Cesena 3 ottobre p. 119 e
+ seg._
+
+Tosto che Giulio II ebbe avviso dell'avvicinamento de' Francesi, entrò
+in Romagna pel ducato di Urbino, rimettendo la pace nelle città che
+attraversava, richiamandole all'ubbidienza della Chiesa, e non pertanto
+schivando di mettere piede nel territorio di Rimini, o di Faenza, per
+non sanzionare nemmeno con una sola occhiata l'occupazione di que'
+principati fatta dai Veneziani[365]. Giunto a Forlì, sei ambasciatori
+bolognesi gli presentarono le condizioni colle quali il Bentivoglio era
+apparecchiato a sottomettersi; voleva tra le altre cose che il papa non
+potesse entrare in Bologna che colla sua guardia di dugento cinquanta in
+trecento svizzeri, obbligandosi a non soggiornarvi oltre un determinato
+tempo. Ma questo non era il modo che doveva adoperarsi trattando con un
+vecchio orgoglioso ed irascibile: invece di rispondere a tali
+proposizioni, Giulio II il 10 di ottobre pubblicò in Cesena una bolla
+contro Giovanni Bentivoglio ed i suoi partigiani, dichiarandoli ribelli
+alla santa Chiesa; abbandonava le loro sostanze al saccheggio e le
+persone loro alla schiavitù di chi le prenderebbe; accordava indulgenza
+plenaria a chiunque combatterebbe o ucciderebbe i fautori del
+Bentivoglio; indi ordinò immediatamente al particolare deputato del
+Bentivoglio di sortire subito dagli stati della Chiesa, minacciandolo
+dell'ultimo supplicio, se giammai ricadeva nelle sue mani[366].
+
+ [365] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 366. -- Macchiavelli Legaz. lett.
+ XXXV, XXXVI, XXXVII, del 16 al 21 ottobre p. 135._
+
+ [366] _Macchiavelli Legaz. lett. XXXI, ex Forlì 10 oct., p. 128. --
+ Bulla apud Rayn. Ann. eccl. 1506, § 25-27, p. 41._
+
+Il papa giunse ad Imola il 20 di ottobre alla testa di un'assai
+ragguardevole armata, di cui diede il comando al marchese di Mantova.
+Oltre ai quattrocento uomini d'armi coi quali Giulio era partito da
+Roma, Giovan Paolo Baglioni ne conduceva cento cinquanta; Marc'Antonio
+Colonna, condottiere de' Fiorentini, ne aveva cento; cento il duca di
+Ferrara; il marchese di Mantova dugento cavaleggeri; e v'erano di più
+cento Stradioti venuti dal regno di Napoli, e parecchie migliaja di
+fanti levati nel ducato di Urbino, nella Toscana e nella Romagna.
+Dall'altra parte lo stesso giorno in cui il marchese di Mantova
+attaccava san Pietro, primo castello de' Bolognesi dalla banda d'Imola,
+il signore di Chaumont con seicento lance francesi e tre mila Svizzeri
+entrava in Castel-Franco, primo castello del Bolognese dalla parte di
+Modena. Per tal modo il papa aveva ottenuto di far sì che quello tra i
+suoi feudatarj, la di cui indipendenza contrariava più d'ogni altra i
+suoi ambiziosi progetti, fosse da que' medesimi attaccato che avrebbero
+avuto maggiore interesse a difenderlo[367].
+
+ [367] _Macchiavelli Legaz. l. XXXVIII, ex Imola 22 oct. p. 140. --
+ Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Fr. Belcarii l. X, p. 294. --
+ Scip. Ammirato l. XXVIII, p. 283._
+
+In tutti i suoi discorsi, in tutte le sue dichiarazioni, Giovanni
+Bentivoglio aveva fin allora affettato molto coraggio ed una ferma
+risoluzione di respingere la forza colla forza. Infatti aveva armate le
+milizie ed afforzata la sua capitale; ma non sapeva risolversi a
+spendere per la sua difesa quel danaro che risguardava come l'estremo
+suo appoggio se perdeva la sovranità. Non aveva perciò fatte sufficienti
+leve; altronde comunicava a' suoi sudditi la propria diffidenza,
+lasciandola travedere, ed inimicavasi tutti coloro ai quali chiedeva
+que' sacrificj cui dubitava di fare egli stesso. Pure perchè i suoi
+vicini, che lo volevano salvare, non cessavano di lusingarlo
+d'interporsi a di lui favore; e perchè il signore di Chaumont gli fece
+sapere ch'egli non lo attaccherebbe, il Bentivoglio faceva ancora buon
+contegno. Ma il 15 di ottobre il signore di Chaumont gli fece intimare
+che dovesse entro due giorni assoggettarsi a tutti gli ordini del papa,
+se non voleva perdere la protezione della Francia ed essere
+immediatamente da lui attaccato. Nello stesso tempo, purchè ubbidisse
+subito, il Chaumont gli assicurava il godimento di tutte le proprie
+sostanze patrimoniali, e la libertà di vivere in Bologna come semplice
+privato co' suoi figliuoli[368].
+
+ [368] _Legaz. di N. Macchiavelli l. XL, ex Imola 26 oct., p. 145. --
+ Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Fr. Belcarii l. X, p. 294._
+
+Quand'ebbe questa intimazione, il Bentivoglio perdette ogni speranza,
+dimenticò le sue proteste d'irremovibile costanza, ed i sarcasmi coi
+quali aveva accolto Pietro de' Medici, allorchè questi senza combattere
+aveva abbandonato la città in cui regnava. Questo principe, di già in
+età di settant'anni, si recò il 2 di novembre al campo francese colla
+sua sposa, Ginevra Sforza, e tutti i suoi figliuoli, per implorare dal
+signore di Chaumont migliori condizioni. Ebbe costui tanta viltà di
+farsi pagare dodici mila ducati dal principe fuggitivo per patrocinare i
+di lui interessi. In appresso convenne col papa che il Bentivoglio
+conserverebbe a Bologna il godimento di quegl'immobili di cui proverebbe
+il legittimo acquisto, che liberamente esporterebbe il danaro ed i
+mobili, e che potrebbe vivere in perfetta sicurezza colla sua famiglia
+nel ducato di Milano[369].
+
+ [369] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 367. -- Diar. Parisii de Grassis
+ ap. Rayn. 1506, § 29, p. 42. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 190._
+
+Appena partito il Bentivoglio, i Bolognesi spedirono altri ambasciatori
+al papa, per chiedergli soltanto l'assoluzione dalle pene
+ecclesiastiche, e la guarenzia che l'armata francese non entrerebbe
+nella loro città. Giulio II non aveva al certo intenzione di ricevere
+que' pericolosi alleati; perciocchè temeva egualmente e l'indisciplina
+de' soldati, e l'ambizione del governo, che potrebbe voler conservare
+alcuni diritti nella sua conquista. Di già l'armata del Chaumont si era
+innoltrata sin presso le mura tra le porte di Saragossa e di san Felice,
+e ad alte grida chiedeva il sacco di quella così ricca e commerciante
+città. Trovandosi l'armata schierata lungo il canale che conduce le
+acque del Reno a Bologna, il papa diede licenza ai Bolognesi di chiudere
+la porta di ferro che attraversa il canale a' piè delle mura, e di far
+così rifluire le acque sulla campagna in cui stavano i Francesi. Questi,
+scacciati dall'inondazione, si ritirarono disordinatamente al ponte del
+Reno, lasciando nel fango una parte della loro artiglieria e dei loro
+equipaggi. In appresso il papa congedò il signore di Chaumont,
+facendogli un dono di otto mila ducati per lui e di dieci mila da
+distribuirsi all'armata, e aggiungendovi la promessa di accordare un
+cappello cardinalizio al di lui fratello. Il vescovo d'Alby. Poscia
+l'undici di novembre, giorno di san Martino, fece con gran pompa il suo
+solenne ingresso in Bologna; conservò alla città i suoi privilegi e la
+sua amministrazione repubblicana, ma ne mutò la costituzione. Fin allora
+Bologna era stata governata da sedici magistrati; Giulio ne escluse tre
+dalla signoria, cioè Giovanni Bentivoglio e due de' suoi più zelanti
+partigiani; incorporò gli altri tredici in un nuovo senato, composto di
+quaranta membri, al quale affidò tutta l'autorità. Dopo tale epoca e
+fino a questi ultimi tempi l'oligarchia de' quaranta di Bologna
+amministrò quella provincia con varie prerogative, che ricordavano la
+sua libertà e l'antica indipendenza. La loro situazione, in opposizione
+a quella della corte di Roma, li rendeva, a dispetto di una stretta
+oligarchia ereditaria, i veri rappresentanti del popolo, ed i costanti
+propugnatori de' suoi privilegj. Con ciò ottennero di far rifiorire
+nella loro città le arti ed il commercio sbandeggiati dagli altri stati
+della Chiesa; ma dopo quest'epoca Bologna più non venne annoverata tra
+gli stati indipendenti d'Italia, e più non iscosse che una sola volta e
+per breve intervallo il giogo impostole da Giulio II[370].
+
+ [370] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 368. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l.
+ IV, p. 191. -- Ist. di Gio. Cambi t. XXI, p. 214. -- P. Bembi Ist.
+ Ven. l. VII, p. 144._
+
+L'Italia non fu quest'anno turbata da verun altro movimento militare; i
+Fiorentini, spossati dalla guerra di Pisa, soffrivano un'estrema carezza
+di frumento in primavera del 1506. Vi avevano provveduto colla consueta
+loro generosità, senza nemmeno scacciare i poveri forastieri che da ogni
+banda si affollavano nella loro città per partecipare alle pubbliche
+carità[371]; ma in questa campagna non fecero veruna spedizione contro
+Pisa, neppure per guastarne il territorio. Avevano pure in aprile del
+1506 rinnovata per tre anni la loro tregua con Pandolfo Petrucci e coi
+Sienesi, rinunciando per tutto questo tempo a far valere i loro diritti
+sopra Montepulciano, ed obbligandosi ancora a non accettare questa
+borgata quand'anche offrisse di darsi spontaneamente. Avevano preferito
+di fare quest'accordo con un vicino di cui non si fidavano, ma che non
+temevano, al pericolo di chiamare in Toscana un alleato, che sarebbesi
+portato da padrone; ed avevano rifiutate le offerte del re di Francia,
+che loro proponeva di mandare contro Pandolfo Petrucci cinquecento lance
+e due mila svizzeri da mantenersi a spese comuni[372].
+
+ [371] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 173. -- Scip. Ammirato l.
+ XXVIII, p. 276. -- Gio. Cambi t. XXI, p. 209._
+
+ [372] _Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 186. -- Scip. Ammirato l.
+ XXVIII, p. 282._
+
+La tranquillità di cui godeva l'Italia raddoppiava la sua attenzione ai
+movimenti di Ferdinando il Cattolico, diventato uno de' suoi più potenti
+sovrani. Questo monarca si era imbarcato a Barcellona il 4 di settembre
+ed aveva dato fondo con una flotta di cinquanta galere prima in
+Provenza, indi a Genova, ove fu ricevuto con infinite onorificenze: poco
+dopo, trattenuto dai venti a Porto Fino nella riviera di Levante, vi
+ricevette l'inaspettata notizia della morte di suo genero, Filippo I,
+accaduta in Burgos il 25 di settembre del 1506 dopo una breve malattia.
+Questo principe, che aveva mostrata tanta premura di regnare e che aveva
+per così dire spinto in esiglio il suo suocero per occupare il di lui
+trono, non aveva potuto goderlo più di tre mesi. Alcuni attribuivano la
+sua morte ad uno smoderato esercizio, altri ad una malattia epidemica,
+altri all'intemperanza propria di un Fiammingo, diventata assai più
+pericolosa in un clima tanto diverso dal suo. Molti finalmente, i quali
+sapevano con quanto rincrescimento avesse Ferdinando ceduta la
+Castiglia, lo sospettavano vittima di lento veleno[373]. Pure invece di
+tornare addietro per riprendere le redini di un governo che aveva
+abbandonato con tanto dispiacere, Ferdinando continuò il suo viaggio
+alla volta di Napoli. Arrivò il giorno 18 ottobre a Gaeta, ma si
+trattenne in quella città o a Portici fino al primo di novembre, giorno
+da lui destinato al suo solenne ingresso in Napoli. Gonsalvo di Cordova,
+che sapevasi avere così vivamente eccitata la gelosia di Ferdinando, e
+che aveva avuto amichevoli avvisi di non porsi tra le di lui mani, non
+fece difficoltà di andare a bordo della di lui galera, e di affidarsi a
+lui interamente[374]. Ferdinando, accolto con entusiasmo dai Napolitani,
+che gli diedero magnifiche feste, volle partecipe di tutti questi onori
+il gran capitano che gli aveva conquistato il regno. Volle che il solo
+Gonsalvo gli presentasse tutta la nobiltà di Napoli e tutti coloro che
+meritavano i suoi favori; lo colmò di distinzioni e di gloria; gli
+confermò il possesso del ducato di sant'Angelo, de' suoi beni nel regno
+di Napoli, che gli fruttavano ventimila ducati, e vi aggiunse l'ufficio
+di grande contestabile del regno; ma era al tutto determinato di non
+lasciarlo dietro di sè a Napoli, e facevagli sperare la carica di gran
+maestro dell'ordine di san Giacomo di Compostella per compensarlo degli
+onori e dell'autorità cui Gonsalvo doveva rinunciare lasciando l'Italia
+per la Spagna[375]. L'Europa, che conosceva la fede di Ferdinando il
+Cattolico, non vide senza una certa sensazione di duolo il grand'uomo
+che l'aveva tanto tempo intrattenuta colle sue imprese, ripartire di là
+a cinque mesi col suo padrone per rientrare nell'oscurità.
+
+ [373] _Macchiavelli Legaz. a Roma lett. XXIX, ex Cesena 6 oct., t.
+ VII, p. 125. -- Jo. Mariana Hist. de las Españas, t. II, p. 225. -- P.
+ Jov. Epit. Hist. l. IX, p. 156. -- Ejusd. Vita M. Consalvi l. III, p.
+ 251. -- Alf. de Ulloa Vita di Carlo V, l. I, f. 53._
+
+ [374] Il Guicciardini dice che il Gonsalvo andò incontro a
+ Ferdinando fino a Genova. Il Giovio nella Vita del Gonsalvo, indica
+ che lo aspettava al capo di Miseno.
+
+ [375] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 368. -- P. Jovii Vita M. Consalvi
+ l. III, p. 251. -- Belcarii Com. l. X, p. 294. -- Macchiavelli Legaz.
+ lett. XXIII, ex Urbino 28 sett. p. 113. -- Summonte Ist. di Napoli l.
+ VI, c. V, t. IV, p. 4. -- Jac. Nardi l. IV, p. 190. -- Ist. di Gio.
+ Cambi t. XXI, p. 213. -- P. Bembi Ist. Ven. l. VII, p. 143._
+
+
+
+
+CAPITOLO CIV.
+
+ _Sollevazione di Genova, e sua punizione per parte di Lodovico
+ XII; abboccamento di questo monarca con Ferdinando il cattolico;
+ Massimiliano minaccia la Francia, attacca i Veneziani, poi fa
+ con loro la pace; miseria di Pisa e sua sommissione ai
+ Fiorentini._
+
+1506 = 1509.
+
+
+Non eravi stato verun periodo nella storia d'Italia, in cui Genova
+avesse meno richiamato l'attenzione degli altri popoli, e provato minor
+numero di quelle intestine convulsioni di cui abbiamo parlato. Vero è
+che la repubblica più non era libera, più non aveva volontà propria, nè
+più dipendeva dalle sue deliberazioni il partito cui s'appiglierebbe;
+Genova, che la violenza delle sue rivoluzioni aveva gettata sotto il
+dominio degli Sforza, era in appresso passata sotto l'autorità del re di
+Francia, quasi facesse parte del ducato di Milano. Pure in forza di una
+volontaria capitolazione ella aveva accordate al sovrano di Lombardia
+press'a poco le stesse prerogative che prima esercitava il suo proprio
+doge. Questa capitolazione sussisteva sempre tra Genova e la Francia, e
+sebbene la libertà più non fosse intera, sebbene la pubblica energia
+fosse scemata nella stessa proporzione che i diritti dei cittadini,
+sebbene non avessero più flotte dominatrici del Mediterraneo, non armate
+che disputassero l'impero dell'Italia, non tesori con cui assoldare le
+potenze straniere, non commercio finalmente che potesse rivalizzare con
+quello di Venezia, o soltanto di Firenze, pure la sua amministrazione
+era tuttavia repubblicana, la costituzione rimasta press'a poco conforme
+all'antica, e passabilmente guarantita la sicurezza delle persone e
+delle proprietà.
+
+Le fazioni che non molti anni prima avevano dato a Genova una così
+formidabile potenza, sentivansi contenute dal timore del monarca, nè più
+versavano sangue, nè più si disputavano la suprema autorità colle armi
+alla mano. La legge aveva divise le magistrature in eguali porzioni tra
+la nobiltà e la plebe, e tutti erano rimasti lungo tempo soddisfatti di
+questa divisione. Ma dopo che un governatore francese occupava in Genova
+la carica di doge, questo governatore, vanaglorioso de' suoi natali,
+aveva data una decisa preferenza alla nobiltà del paese da lui
+amministrato. Egli più non ammetteva che nobili nella sua società, loro
+accordava il vantaggio in tutte le contestazioni, e quando ancora faceva
+eseguire tra di loro ed il popolo la disposizione delle capitolazioni,
+si maravigliava che _uomini da nulla_ avessero osato di dettare leggi _a
+persone di qualità_.
+
+La nobiltà genovese, approfittando del favore del governatore, aveva
+preso verso le classi inferiori un contegno insolente, che non si era
+mai permesso di mostrare, finchè, secondo le antiche leggi dello stato,
+il doge erasi scelto esclusivamente nell'ordine plebeo. Nello stesso
+tempo, sagrificando ogni altra considerazione ai suoi personali
+vantaggi, la nobiltà più non prendevasi pensiero dell'indipendenza della
+patria, e ad ogni contesa abbracciava sempre l'interesse del padrone
+straniero che signoreggiava la repubblica[376].
+
+ [376] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 370._
+
+L'opposizione tra il pubblico interesse de' cittadini, e l'interesse del
+cortigiano, che animava i nobili, si manifestò quando i Pisani nel 1504
+vollero darsi ai Genovesi, impetrando colle più calde istanze ciò che in
+altro tempo i Genovesi avrebbero risguardato come il più luminoso
+vantaggio. Tutto il partito popolare si mostrò desideroso di accettare
+tale proposizione; per lo contrario la nobiltà, conoscendo le intenzioni
+della corte, vi si oppose con estrema ostinazione[377]. Colui che fra
+gli altri nobili si adoperò con maggior zelo per rendere vano il comune
+voto de' suoi concittadini, fu Gio. Lodovico del Fiesco, di quest'epoca
+il più ricco di tutti i membri della nobiltà, e quello che contar poteva
+sopra un maggior numero di clienti; perciocchè da un canto possedeva
+nella riviera di Levante ragguardevoli feudi, dall'altra aveva ricevuto
+dalla bontà del re importanti governi nella riviera di Ponente. Giovan
+Lodovico del Fiesco opponevasi all'acquisto di Pisa, perchè voleva
+tenere la repubblica genovese in uno stato di debolezza tale da potervi
+con minori ostacoli fondare il credito di sua famiglia; perchè voleva
+piacere a Lodovico XII, che vedeva con gelosia accrescersi la potenza
+dei Genovesi; finalmente perchè accarezzava i Fiorentini, dall'oro dei
+quali la pubblica opinione accusavalo in Genova d'essere stato
+guadagnato[378]. Ma il ragionamento con cui cercò di far prevalere la
+propria opinione manifesta lo strano indebolimento della repubblica;
+invece di marinai e di soldati la popolazione di Genova più non contava
+che tessitori e manifatturieri; di modo che difficilmente trovavasi
+gente da armare due o tre galere per la guardia del porto, mentre non
+v'era tesoro, e non si voleva, o non si poteva sopportare straordinarie
+imposte[379].
+
+ [377] _P. Bizarri Sen. Pop. Gen. Hist. l. XVII, p. 412._
+
+ [378] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 681._
+
+ [379] _Ivi l. XII, p. 682._
+
+L'irritamento del popolo contro la nobiltà andò sempre crescendo dopo
+questa contestazione intorno all'acquisto di Pisa. Il popolo cominciò ad
+accusare la nobiltà di avere sagrificato l'onore della patria ai
+personali vantaggi che si riprometteva dalla corte. Altronde di
+quest'epoca il nome di nobiltà ristringevasi in Genova ai soli
+discendenti delle quattro potenti famiglie che avevano pel corso di un
+secolo esercitata la sovranità in quella repubblica; mentre che i
+discendenti di coloro che prima del tredicesimo secolo avevano divisa
+l'amministrazione coi Doria e cogli Spinola, coi Fieschi e coi Grimaldi,
+o di coloro che si erano innalzati dopo il 1339, erano egualmente
+confusi sotto il nome di popolo. Quest'ultimo ordine pareggiava quello
+dei nobili in ricchezze ed in talenti, e non credevasi pure per conto
+dei natali da meno di loro. Sì gli uni che gli altri si consacravano al
+commercio, che suole inspirare sentimenti di eguaglianza; e quando i
+nobili cominciarono ad armarsi di pugnale, sul di cui manico avevano
+fatto incidere castiga villano, i plebei, che si sentivano ad un tempo
+minacciati ed oltraggiati da tanta insolenza, giurarono di vendicarsi di
+un disprezzo così poco meritato[380].
+
+ [380] _Jean d'Anton Hist. de Louis XII, an. 1506, p. 47. --
+ Observations sur les Mém. de Fleuranges t. XVI, p. 329. -- Uberti
+ Folietæ l. XII, p. 687. -- Ag. Giustiniani An. di Genova l. VI, f.
+ 258._
+
+Ogni giorno qualche gentiluomo insultava qualche cittadino dell'ordine
+del popolo; ma questi non poteva sperare soddisfacimento, perchè la metà
+di tutti i tribunali e di tutti i consiglj era composta di nobili,
+determinati a sottrarre i loro compagni ad ogni castigo, e perchè il
+governatore reale era sempre disposto ad assecondarli. Perciò dopo
+qualunque oltraggio, dopo qualsiasi atto violento, il popolo si adunava
+sempre per domandare, che, postocchè le famiglie dell'ordine popolare,
+illustri, ricche e da gran tempo in possesso del governo, erano il
+doppio più numerose di quelle dei nobili, ottennessero altresì i due
+terzi de' pubblici impieghi. Questa domanda, presentata più volte, era
+dai nobili sdegnosamente respinta e dal governatore delusa. Ma questi
+cominciava a concepire qualche inquietudine dell'universale fermento,
+per calmare il quale si adottò la norma, qualunque volta un nobile
+faceva ingiuria ad un popolano di bandire l'offensore e l'offeso; onde
+sottrarli così ambidue agli occhi de' faziosi che potevano inasprirsi.
+
+Quest'artificio ritardò per qualche tempo una esplosione che sembrava
+inevitabile, ma non potè impedirla. Una contesa, accaduta in un mercato
+per leggierissimo motivo tra Visconti Doria, gentiluomo altronde
+universalmente stimato, ma orgoglioso ed irascibile come i suoi pari, ed
+un popolano[381], fece immediatamente prendere a tutti le armi. Paolo
+Battista Giustiniani ed Emmanuello Canali, ambidue dell'ordine del
+popolo, sebbene appartenenti ad illustri famiglie, si posero alla testa
+de' sollevati. Visconti Doria fu ucciso, un altro Doria ed alcuni altri
+nobili feriti, e Roccabertino, luogotenente del re, non ottenne di
+calmare il popolo che col promettere che d'ora innanzi l'ordine del
+popolo avrebbe due parti nelle elezioni, e la nobiltà la terza. La
+proposizione fu portata nel susseguente giorno al supremo consiglio;
+approvata; ed ebbe forza di legge[382].
+
+ [381] «Fu un certo Guillon, della classe del popolo, dice Giovanni
+ d'Anton, storico francese contemporaneo, il quale contrattava con
+ taluno che colà si trovava dei funghi, e li voleva portar via; così
+ li voleva pure Visconti Doria, gentiluomo, il quale diede di piglio
+ al paniere dov'erano detti funghi. Il Guillon, che ancora non gli
+ aveva pagati, li volle per sè, dicendo ch'era stato il primo a
+ contrattarli, e che gli avrebbe; ciò vedendo il detto gentiluomo
+ diede un gran pugno sul volto al Guillon, dicendo: Porta via
+ cotesto, ed io i funghi. Ed infatti sguainò una daga e volle ferire
+ il detto Guillon che subito si trasse a dietro, e come oltraggiato
+ d'essere stato battuto, tutto pieno d'ira e di livore cominciò a
+ gridare: _Popolo! popolo! addosso ai gentiluomini!_ onde tutt'ad un
+ tratto il popolo si mosse.... Sicchè in meno di un'ora più di dieci
+ mila villani furono armati per le strade.» _Giovanni d'Anton Ist. di
+ Lodovico XII, p. 47. -- Observ. sur les Mémoires de Fleuranges t.
+ XVI, p. 330. -- Ag. Giust. VI, f. 259._
+
+ [382] _Ub. Folietæ l. XII, p. 690. -- P. Bizarro Hist. Gen. l. XVIII,
+ p. 414. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 371. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall. l. X, p. 296. -- Ag. Giustiniani Ann. l. VI, f. 260._
+
+Ma la vittoria dovevasi ad una sollevazione di tutto il popolo, mentre
+che le illustri famiglie dell'ordine popolare sembravano aver voluto
+riservarne a sè sole tutti i frutti; ben tosto più non furono padrone
+delle classi inferiori da loro poste in movimento. Tre giorni dopo
+ch'era stata portata la legge che cambiava la divisione de' pubblici
+onori; la plebaglia sollevossi di nuovo, andò ad attaccare le case dei
+nobili, ed a saccheggiarle. I capi dell'ordine popolare si opposero con
+tutte le forze che avevano a questo anarchico tumulto; i nobili
+fuggirono ed implorarono contro la loro patria l'assistenza degli
+stranieri[383].
+
+ [383] _Ub. Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 691. -- Jac. Nardi Ist.
+ Fior. l. IV, p. 192._
+
+I nobili genovesi fuggiaschi avevano convenuto di trovarsi in Asti, ove
+si adunarono presso Filippo di Ravenstein, che Lodovico XII aveva
+nominato governatore di Genova, affinchè l'alto rango di questo signore,
+e la memoria del potere da lui in altri tempi esercitato in quella
+città, rendesse più facilmente i cittadini ubbidienti. Ma mentre che
+Giovan Lodovico dei Fieschi e tutti i gentiluomini fuggitivi eransi
+ragunati intorno al Ravenstein, giunsero presso di lui gli ambasciatori
+della repubblica per giustificare la condotta de' loro concittadini, ed
+assicurare il governo dell'intera loro sommissione. Il Ravenstein entrò
+in Genova il 15 di agosto, circondato dalle truppe e preceduto dai
+magistrati a piedi. Egli cercava d'inspirar terrore, ed invece eccitò la
+diffidenza ed il risentimento. L'aristocrazia plebea, che aveva
+cominciata la rivoluzione, temeva di compromettersi in faccia al
+governatore, ed altronde temeva la rivalità delle classi inferiori: ma
+queste fecero col loro vigore comprendere al Ravenstein il pericolo di
+provocare una potente città, che il più leggiere abuso d'autorità
+potrebbe spingere alla ribellione. Egli costrinse Giovan Lodovico del
+Fiesco ad uscire da Genova; acconsentì che si nominassero i magistrati
+in conformità del decreto che faceva una nuova divisione de' pubblici
+onori; e non si oppose alla creazione di otto tribuni scelti dal popolo
+per essere i loro protettori[384].
+
+ [384] _Ub. Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 692. -- P. Bizarri S. P.
+ Hist. Gen. l XVIII, p. 415 -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 371. -- Ag.
+ Giustiniani l. VI, f. 260, v._
+
+La stessa causa che si agitava innanzi al Ravenstein, trattavasi ancora
+innanzi a Lodovico XII, cui dalla repubblica era stato spedito il
+giureconsulto Nicolò Oderici, in qualità di ambasciatore, per difendere
+le pretese del popolo. Il motivo col quale i nobili avevano
+principalmente cercato d'irritare il re, fu appunto quello che gli fece
+sentire il bisogno di procedere con moderazione, avendo essi
+rappresentati i loro avversarj in atto di deliberare se dovessero
+assoggettare la repubblica ad un altro principe estero.
+
+Di quest'epoca Filippo I, re di Castiglia, viveva ancora; e Lodovico
+XII, che lo vedeva camminare rapidamente a quella potenza cui giunse in
+seguito Carlo V, aveva di lui concepita un'estrema diffidenza. Per non
+dargli occasione di prendere piede a Genova, Lodovico acconsentì a
+sanzionare egli medesimo il decreto che riduceva i nobili al terzo de'
+pubblici onori; ma vi aggiunse una condizione: che tutti i feudi che
+Giovan Lodovico del Fiesco possedeva nella Riviera di levante gli
+sarebbero restituiti. In tempo delle turbolenze il partito popolare gli
+aveva attaccati, e conquistatone il maggior numero. Michele Rizio,
+giurisconsulto ed emigrato napolitano, venne incaricato di recare a
+Genova il decreto, e di dargli esecuzione[385].
+
+ [385] _Uberti Folietæ Hist. Gen. l. XII, p. 693. -- P. Bizarri Hist.
+ Gen. l. XVIII, p. 416. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 372. -- Fr.
+ Belcarii Com. Rer. Gall. l. X, p. 296._
+
+Gli uomini più distinti del partito popolare erano contenti, e non
+chiedevano di più. Ma il popolo ed i tribuni da lui scelti non erano di
+ciò soddisfatti; essi dicevano, che richiamando in Genova un gentiluomo
+orgoglioso, vendicativo, e che aveva abjurata la patria per vendersi
+alla corte, che restituendogli que' feudi che gli davano il modo di
+avere a sua disposizione alcune migliaja di vassalli e le migliori
+rocche della Liguria, non potevasi trovare veruna guarenzia nelle leggi
+ch'egli aveva così frequentemente violate. Erano ben contenti di
+ricevere entro la loro città Giovan Lodovico del Fiesco, ma a condizione
+che i suoi feudi fossero governati dalle leggi comuni, e subordinati ai
+magistrati della repubblica. Si è più volte rinfacciato ai riformatori
+di non aver saputo contenersi entro un limite nelle loro riforme: in
+fatti il rimprovero è fondato; volendo sempre avanzare, compromettono
+ciò che hanno di già acquistato, ed arrivano frequentemente a perdere un
+vantaggio certo per avere voluto ottenerne un altro di cui avrebbero
+potuto far senza. Ma non dobbiamo dimenticare quale sia lo stato della
+legislazione, quale sia l'ordine pubblico ne' paesi in cui
+s'intraprendono tali riforme; ovunque non s'incontrano che abusi,
+usurpazioni e patimenti. I riformatori hanno quasi sempre giustissimi
+motivi per distruggere ciò che attaccano, sebbene avrebbero mostrato
+maggiore prudenza e moderazione conservando una parte dell'edificio ed
+approfittandone mentre che rifacevano l'altra parte. In appresso vengono
+severamente giudicati dietro le istituzioni con cui rimpiazzarono le
+abolite; ma quelle non hanno a favor loro nè l'appoggio dell'esperienza
+che supplisce al raziocinio, nè la sanzione del pregiudizio, che
+dispensa dalla disamina. La forza d'inerzia conserva ancora lungamente
+il movimento acquistato di una cattiva macchina; la stessa forza si
+oppone altresì lungamente al movimento, che si vuole dare ad una
+macchina migliore d'assai, ma che non fu peranco adoperata.
+
+Era indubitatamente dannoso alla repubblica il lasciare in mano di
+Giovan Luigi del Fiesco, dichiarato nemico dell'ordine popolare, la metà
+delle terre murate nelle due riviere, e quelle in particolare da cui la
+città traeva le sue vittovaglie; di modo che questo cittadino poteva
+all'ombra della pace tenere la sua patria come assediata. Per altro le
+persone prudenti avrebbero desiderato di assoggettarsi a
+quest'inconveniente, piuttosto che esporsi al pericolo assai più grave
+di ricusare l'aggiustamento proposto dal re: per lo contrario il popolo,
+invece di voler rendere al suo nemico de' feudi, che non possedeva con
+altro titolo che con quello di un'antica usurpazione, risolse di
+riconquistare un altro feudo egualmente tolto alla repubblica da una
+famiglia nobile, quello di Monaco, di cui erasi impadronito Luciano
+Grimaldi, e di cui, sotto la protezione di una fortissima rocca, aveva
+formato un asilo pei pirati armati a danno del commercio di Genova. I
+tribuni del popolo chiamarono da Pisa Tarlatino, che aveva con tanto
+valore difesa quella città, e che nel presente anno vi si credeva
+inutile, perchè i Fiorentini avevano sospesi i loro attacchi. I Tribuni
+gli diedero due mila uomini con due galere ed alcuni piccoli vascelli, e
+gli ordinarono in sul finire di settembre di attaccare Monaco[386].
+
+ [386] _Ub. Folietæ l. XII, p. 694. -- P. Bizarro l. XVIII, p. 416. --
+ Fr. Guicciardini l. VII, p. 373. -- Jacopo Arrosti Cron. di Pisa in
+ Arch. Pisano f. 228, v. -- Ag. Giustiniani l. VI, p. 261._
+
+Il Ravenstein, irritato da questa mancanza di riguardi, il 25 di ottobre
+abbandonò una città dove l'autorità reale più non era rispettata.
+Altronde la gelosia del signore di Chaumont, nipote del cardinale
+d'Amboise e governatore di Milano, e quella del luogotenente del re,
+Roccabertino, che aveva comandato in tempo di sua assenza, rendevano la
+sua situazione critica e spiacevole. Altri emigrati della nobiltà
+avevano invocata la protezione di Lodovico XII, il quale, liberato per
+la morte di Filippo, re di Castiglia, dai timori che aveva concepiti per
+conto dell'Italia, risolse di ristabilire con aperta forza la sua
+autorità in Genova, di condurvi egli medesimo la sua armata, onde non
+esporsi ai danni che la divisione dell'autorità aveva in addietro
+cagionato ai suoi luogotenenti, e di approfittare di questa spedizione
+per avere in Bologna col papa un abboccamento intorno agli affari di
+Venezia, che Giulio II chiedeva caldamente già da qualche tempo[387].
+
+ [387] _P. Bizarro Hist. l. XVIII, p. 417. -- Ub. Folietæ l. XII, p.
+ 696. -- Fr. Belcarii Comm. l. X, p. 296. -- Ag. Giustiniani l. VI, f.
+ 262._
+
+Mentre che Lodovico XII adunava le sue truppe per la spedizione
+d'Italia, ordinò al comandante del Castelletto di Genova, ed al signore
+di Chaumont, di trattare i Genovesi come nemici. Il primo, uomo crudele
+ed avido, colse con piacere quest'occasione che gli si offriva di far
+del male. Una festa aveva chiamata alla chiesa di san Francesco, attigua
+al Castelletto, una numerosa congregazione: il comandante, senza prima
+avere denunciato il cominciamento delle ostilità, occupò le porte di
+quella chiesa, e dopo averne fatti uscire i gentiluomini e le donne,
+fece porre in carcere tutti i cittadini che vi si trovarono, ai quali
+non diede la libertà che pel prezzo di dieci mila fiorini. Subito dopo
+cominciò a bombardare la città ed il porto; calò a fondo molti vascelli
+e distrusse parecchie case, ove gli abitanti erano affatto fuori di
+sospetto dall'aspettarsi una tale violenza. Nello stesso tempo
+Roccabertino lasciò una città che risguardava come ribelle, sebbene lo
+stendardo reale continuasse ancora lungo tempo a sventolare sul
+pretorio. Il signore di Chaumont vietò ai Genovesi ogni commercio colla
+Lombardia, e loro ricusò il frumento che solevano esportarne. Intanto
+Ivone d'Allegre s'incamminò verso Monaco per costringere il Tarlatino a
+levarne l'assedio[388].
+
+ [388] _P. Bizarro l. XVIII, p. 417. -- Ub. Folietæ l. XII, p. 698. --
+ Fr. Guicciardini l. VII, p. 374. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 262,
+ v._
+
+Carlo Domenico del Carretto, cardinale di Finale, esortava i Genovesi,
+suoi compatriotti, a pacificarsi col re, onde non provocare contro di
+loro tutte le di lui forze, in un tempo in cui si vedevano senz'alleati;
+offrì loro la sua mediazione, promettendo di conservare tutti i
+privilegi alla città ed al partito popolare. Ma i Genovesi non si
+credevano così privi di mezzi come effettivamente lo erano. Avevano essi
+implorata l'assistenza del papa, il quale, nato a Savona, era loro
+compatriotto, e che per conto di sua famiglia apparteneva al partito
+popolare. Giulio II aveva infatti scritto al re assai caldamente in
+favore della sua patria, e perchè le sue rimostranze erano rimaste
+infruttuose, aveva dispettosamente abbandonata Bologna il 22 di febbrajo
+per tornare a Roma, rendendo in tal modo impossibile l'abboccamento che
+il re si era proposto di avere con lui in Italia, e tanto più
+mostrandosi sollecito di partire, quanto maggiori erano le istanze del
+cardinale d'Amboise per trattenerlo[389].
+
+ [389] _Ub. Folietæ l. XII, p. 697. -- P. Bizarro l. XVIII, p. 417. --
+ Fr. Guicciardini l. VII, p. 374. -- Jac. Nardi l. IV, p. 192. --
+ Parisius a Grassis in Itinere Julii II apud Rayn. An. eccl. 1507, §
+ 1, t. XX, p. 48._
+
+I Genovesi avevano pure trovato favorevole accoglimento presso
+l'imperatore Massimiliano, di cui avevano invocata la protezione. Questo
+monarca, sempre apparecchiato a tutto intraprendere, sempre incapace di
+condurre a fine verun suo disegno, sempre compromettendo la sua dignità
+imperiale col suo ardore di voler far rivivere certi diritti dell'impero
+andati in desuetudine e colla debolezza e coll'instabilità con cui poco
+dopo gli abbandonava, scrisse caldamente a Lodovico XII per
+raccomandargli i Genovesi; gli rammentò che dipendevano dalla camera
+imperiale, e che avevano diritto alla sua protezione; e perciò offriva
+la sua mediazione pel ristabilimento della pace. Questa lettera
+vivamente eccitò la gelosia di Lodovico XII, poichè questi risguardolla
+come una prova della _defezione_ dei Genovesi, i quali scuotevano il
+giogo della sua autorità per porsi sotto quella dell'imperatore.
+Peraltro egli conosceva bastantemente per lunga esperienza il carattere
+di Massimiliano, onde essere sicuro che le sue parole non sarebbero
+seguite dai fatti; e questa lettera non produsse altro effetto che
+quello di affrettare la sua spedizione[390].
+
+ [390] _Ub. Folietæ Hist. l. XII, p. 699. -- P. Bizarri Gen. Hist. l.
+ XVIII, p. 418._
+
+Le vane speranze con cui Massimiliano aveva nudriti i Genovesi, gli
+spinsero finalmente ad iscuotere del tutto il giogo dell'autorità
+francese, che avevano fin allora rispettata. Nominarono un doge, lo che
+tornava lo stesso che proclamare la loro indipendenza; e perchè le
+illustri famiglie dell'ordine popolare si tenevano lontane, sia per
+timore del risentimento del re, sia per gelosia delle classi inferiori
+che si erano poste in movimento, il 15 di marzo conferirono questa
+sublime dignità a Paolo di Novi, direttore d'una tintoria di seta, uomo
+di non distinti natali, e probabilmente povero; ma che aggiungeva a
+molta forza di carattere, ed a somma integrità, un'attitudine agli
+affari ed un coraggio degni di più felici circostanze[391].
+
+ [391] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 699. -- P. Bizarri l. XVIII,
+ p. 417. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 375. -- Ag. Giustiniani l. VI,
+ f. 263._
+
+I primi atti della sua amministrazione sembravano presagire prosperi
+risultamenti. Tre mila fanti ed uno squadrone di cavalleria, comandati
+da Girolamo, figlio di Giovan Lodovico dei Fiesco, e da suo cugino
+Emmanuele, si avanzavano verso Rapallo e Recco, per riacquistare il
+possesso di quelle due terre del dominio dei Fieschi; Paolo di Novi fece
+attaccare questa gente in su la strada e la sconfisse. Orlandino dei
+Fieschi, che cercava di penetrare nello stesso feudo per un'altra
+strada, fu egualmente respinto e fugato. Il Castellaccio, vecchia rocca
+nella più alta parte delle mura, ove i Francesi non avevano che una
+piccolissima guarnigione, fu forzato ad arrendersi; un nuovo riparo
+venne innalzato sul promontorio della lanterna, per tagliare la strada
+agli assalitori; e si cominciò l'assedio del Castelletto, mentre che si
+ebbe l'antiveggenza di levare tutti i viveri e tutti i foraggi dalla
+valle della Polsevera, affinchè l'armata francese non vi si potesse
+mantenere[392].
+
+ [392] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 700. -- Fr. Belcarii Com.
+ Rer. Gal. l. X, p. 297._
+
+Ma veruna combinazione militare può avere un felice risultamento,
+allorchè ne viene affidata l'esecuzione a milizie di nuova leva. Il loro
+coraggio è sostenuto momentaneamente dall'entusiasmo; ma poi tutto ad un
+tratto si lascia vincere da panici terrori, che niuna cosa poteva far
+prevedere. L'immaginazione, che nel soldato è una facoltà in parte
+soggiogata dalla disciplina, rimane sempre il più possente mobile della
+moltitudine. Lodovico XII, che aveva ragunata in Asti la sua armata,
+innoltravasi, a metà d'aprile all'incirca, per la via di Borgo de'
+Fornari e di Sarravalle. Perchè il paese in cui andava a portare la
+guerra non era fatto per la cavalleria, non conduceva che ottocento
+cavalieri di pesante armatura, e mille cinquecento cavaleggeri; ma loro
+faceva tener dietro sei mila svizzeri e sei mila fanti francesi. Paolo
+di Novi non aveva trascurato di fermarli alle prime gole delle montagne;
+aveva fatti occupare i più importanti passi da seicento fanti genovesi,
+perchè un maggior numero di gente sarebbe stato inutile in quegli
+angusti passi, e la più piccola resistenza pareva sufficiente per
+fermarvi il nemico. Ad ogni modo il 26 di aprile, i Genovesi, alla vista
+della grossa armata francese che stava per attaccarli, furono compresi
+da subito terrore; si posero tutti ad un tratto vergognosamente in fuga
+senza nè pure aver tentato di combattere; abbandonarono senza fare la
+menoma resistenza tutti i passi delle montagne ai Francesi, e si
+ripararono in Genova ove furono accompagnati da tutta la moltitudine
+degli abitanti della Polsevera, che cercavano di sottrarsi al saccheggio
+coi loro effetti e bestiami[393].
+
+ [393] _Ub. Folietæ l. XII, p. 701. -- P. Bizarri S. P. Gen. Histor.
+ l. XVIII, p. 418. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 376. -- Fr. Belcarii
+ Com. l. X, p. 298. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 263._
+
+Un eguale terrore colpì gli abitanti di Genova all'arrivo di questa
+fuggitiva truppa. L'armata del re era di già penetrata nella Polsevera;
+le formidabili montagne, veri propugnacoli di Genova, erano state
+forzate, ed il recinto delle sue mura più non ispirava confidenza agli
+abitanti. Tutti si apparecchiavano ad essere saccheggiati, e d'altro
+omai non si occupavano che di nascondere le cose più preziose; spesso,
+diffidando della propria nemica fortuna, credevano più sicura della
+propria la casa di un altro, ed affidavano le proprie ricchezze al
+vicino egualmente atterrito. Per altro i cittadini facevano sui loro
+tetti approvvigionamenti di pietre, di dardi e di projettili, come
+fossero le loro case che dovevansi difendere, e non le mura della città.
+Queste mura erano abbandonate, e Paolo di Novi vedevasi ridotto a far
+barricate alle strade dopo aver alloggiati i fuggitivi della Polsevera
+nelle case de' nobili assenti, e ad apparecchiare la resistenza entro la
+città medesima, poichè non poteva persuadere i suoi concittadini a
+difenderne valorosamente il recinto[394].
+
+ [394] _Ub. Folietæ l. XII, p. 701. -- Ag. Giustiniani l. VI, f. 263,
+ v._
+
+Ad ogni modo si ristabilì in Genova qualche ordine, prima che i Francesi
+potessero arrivare in faccia alle porte. Tarlatino, ch'era stato
+richiamato dall'assedio di Monaco, non aveva potuto entrare in città,
+perciocchè un corpo nemico gli tagliava la strada per terra, ed i venti
+contrarj gli chiudevano la via del mare; ma il suo luogotenente, Giacomo
+Corso, venne incaricato della difesa del promontorio che cuopre il
+porto: otto mila uomini di milizia sortirono con lui dalla città il 27
+di aprile ed occuparono l'altura di Belvedere sotto al castello. I
+Francesi, ch'erano schierati in battaglia a Rivarolo, gli attaccarono e
+furono respinti con grave perdita fino all'istante in cui il Chaumont,
+avendo potuto far avvicinare due pezzi di cannone, prese di fianco i
+Genovesi e li costrinse a ritirarsi. Mentre riguadagnavano le montagne
+dietro di loro, la guarnigione, che doveva difendere il nuovo forte
+della Lanterna ed il suo promontorio, temette di trovarsi tagliata
+fuori, e fuggì vilmente senza aspettare il nemico. La truppa che
+ritiravasi dalla battaglia più non potendo entrare in città per
+Belvedere e per la Lanterna, fu costretta a tentare gli scoscesi
+sentieri delle alture, ove perdette molta gente[395].
+
+ [395] _Ub. Folietæ Gen. Hist. l. XII, p. 701. -- P. Bizarri Genuens.
+ Hist. l. XVIII, p. 419. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 377. -- Fr.
+ Belcarii Com. l. X, p. 298. -- Mém. du chev. Bayard, t. XV, ch.
+ XXVII, p. 60. -- Agost. Giustiniani l. VI, f. 263, v._
+
+I Genovesi, costernati da questo secondo disastro, spedirono al re
+Stefano Giustiniani e Battista Rapallo per offrire di capitolare. Il
+cardinale d'Amboise loro dichiarò che Lodovico era determinato di non
+riceverli che a discrezione; che peraltro voleva promettere di
+rispettare le private proprietà. Mentre che si stava negoziando, una
+numerosa truppa che vedeva con dolore la vergogna che questa
+capitolazione apparecchiava alla sua patria, scese dalle alture di
+Castellaccio verso di Belvedere, per tentare di riconquistare quel
+ridotto; ma dopo una zuffa di tre ore, sostenuta con grande valore, fu
+costretta a rinunciare alla sua intrapresa. Andato a vuoto questo
+tentativo, i magistrati spedirono altri deputati a Lodovico, con facoltà
+di accettare tutte le condizioni, che vorrebbe imporre; mentre che il
+doge Paolo di Novi e tutti coloro che avevano troppo figurato nelle
+passate turbolenze per isperare perdono, si ritirarono a Pisa[396].
+
+ [396] _Ub. Folietae Gen. Hist. l. XII, p. 702. -- P. Bizarri S. P. q.
+ Gen. Hist. l. XVIII, p. 420. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 377._
+
+Il re voleva domare i Genovesi e loro inspirare un durevole timore; ma
+non ruinarli. Quando gli furono consegnate le porte, ne affidò la
+guardia ad uomini d'armi francesi, e non voleva che gli Svizzeri, cui
+non avrebbe potuto impedir di rubare, entrassero in città. Egli stesso
+fissò di farvi il suo ingresso il 29 di aprile[397], e lo fece a
+cavallo, armato di tutto punto, tenendo la spada sguainata in mano. I
+magistrati, che si erano avanzati ad incontrarlo, lo ricevettero in
+ginocchioni, supplicandolo di condonare alla loro città una ribellione
+che non era contro di lui diretta. Le loro preghiere e quelle delle
+donne e de' fanciulli, che chiedevano grazia portando in mano tralci
+d'ulivo, parve che lo commovessero: dichiarò ai Genovesi che loro
+perdonava; ma era un perdono di re. S'innalzarono patiboli in molte
+parti della città, e molti cittadini furono appiccati dopo una
+processura sommaria: un falso amico, cui Paolo di Novi erasi confidato a
+Pisa per gire a Roma, lo vendette ai Francesi; questo rispettato doge fu
+ricondotto a Genova per esservi giustiziato; la sua testa fu posta in
+cima ad una picca sulla torre del Pretorio, e le sue membra divise in
+quarti vennero esposte sulle porte della città. La massa de' cittadini
+fu condannata ad una contribuzione militare di trecento mila fiorini,
+che il re poscia ridusse a dugento mila. Si edificò alla Lanterna una
+rocca inespugnabile, e tale da signoreggiare nello stesso tempo
+l'ingresso del porto e la città; finalmente tutti i privilegi di Genova,
+ed il suo trattato col re di Francia si bruciarono pubblicamente. Per
+altro Lodovico rendette alla comune un governo municipale, ma come una
+concessione fatta di suo beneplacito e non come un diritto, e vi
+ristabilì i nobili nella metà degli onori pubblici. Questa sentenza fu
+da tutti i cortigiani celebrata come un monumento della clemenza del re,
+e trovasi registrata da tutti gli storici come un testimonio della
+maravigliosa sua bontà[398].
+
+ [397] _P. Bizarro l. XVIII, p. 420. -- Fr. Belcarii, Com. l. X, p.
+ 299. -- Fr. Guicciardini l. VII, p. 378._ -- Ma Giacomo Nardi che
+ s'attiene sempre al giornale del Buonaccorsi protrae tutti questi
+ avvenimenti tre settimane, e fissa l'ingresso del re al 17 di
+ maggio. _Hist. Fior. t. IV, p. 193. Ag. Giustiniani l. VI, f. 264_,
+ dice il 28 di aprile.
+
+ [398] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 379. -- P. Bizarro l. XVIII, p.
+ 422. -- Jac. Nardi l. IV, p. 194. -- Fr. Belcarii l. X, p. 300. -- P.
+ Giovio vita di Alfonso d'Este p. 19. -- Muratori An. d'Italia 1507,
+ t. X, p. 35. -- Agost. Giustiniani l. VI, f. 264. -- Arnol. Ferroni l.
+ IV, p. 66._
+
+Lodovico XII trovavasi solo in Italia alla testa di una formidabile
+armata, mentre che tutti gli altri potentati erano disarmati; ma egli
+ben sapeva quanto così eccitasse la loro gelosia, ed in particolare
+quella di Massimiliano e de' principi tedeschi; onde per calmare i loro
+timori si affrettò di licenziare le sue truppe, ed il 14 di maggio passò
+a Milano, aspettando avviso che Ferdinando il Cattolico, con cui doveva
+avere un abboccamento in Savona, si fosse imbarcato a Napoli.
+
+Ferdinando era stato accolto nel regno di Napoli colle più vive
+speranze; non erasi dubitato che non ritornasse la pace alle province, e
+non ponesse fine ai disordini ed alle intollerabili estorsioni sotto cui
+gemevano. Ma Ferdinando era povero, ed inoltre era avaro; si era
+obbligato di restituire ai baroni angiovini i poderi confiscati da lui e
+da' suoi predecessori; e siccome in appresso erano stati cotesti poderi
+donati o renduti ad altri gentiluomini del partito arragonese, che
+Ferdinando non osava spogliare, era costretto a ricomprarli; perciò
+talvolta non li pagava che per metà, o non li rendeva che
+incompletamente; e per farlo era pure forzato di raddoppiare tutte le
+imposte, e di opprimere il popolo con insolite estorsioni; di modo che
+scontentava egualmente le due classi dei gentiluomini, e tutti i
+contribuenti[399].
+
+ [399] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 384. -- Jo. Marianae de reb.
+ Hisp., l. XXIX, c. 4, p. 262. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p.
+ 195. -- Fr. Belcarii Com. Rer. Gal. l. X, p. 302._
+
+Ferdinando non aveva meglio saputo cattivarsi l'amore dell'unico suo
+vicino, Giulio II, che de' suoi proprj sudditi. Gli aveva chiesta
+un'investitura piena ed intera di tutto il regno in suo proprio nome,
+sebbene a seconda del suo trattato colla Francia, l'Abbruzzo e la
+Campania, ch'erano stati ceduti a Lodovico XII col trattato di Granata,
+dovessero risguardarsi come formanti la dote di Germana di Foix, sua
+consorte. Inoltre chiedeva Ferdinando che il censo annuale, che il regno
+doveva alla Chiesa, fosse per lui ridotto come lo era stato per i suoi
+predecessori: per lo contrario Giulio insisteva per l'intero pagamento
+del tributo com'era regolato dalle antiche investiture. Questi punti
+controversi non erano ancora stati definiti, quando Ferdinando risolse
+di partire dal regno di Napoli per tornare a Barcellona. Salpò dalla sua
+capitale il 4 di giugno, e non volle approdare ad Ostia, sebbene sapesse
+che il papa lo stava colà aspettando per avere con lui un
+abboccamento[400].
+
+ [400] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 384. -- Jo. Marianae de reb.
+ Hisp., l. XXIX, c. VIII, p. 269. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall. l.
+ X, p. 302._
+
+Ferdinando era sollecitamente richiamato in Ispagna dal bisogno di
+provvedere al governo del regno di Castiglia. La di lui figlia,
+Giovanna, dopo la morte di Filippo, suo sposo, era oppressa dal dolore;
+e pareva che non comprendesse se non ciò che risguardava il perduto suo
+sposo, e non si poteva intorno a qualsiasi altro argomento ottenere da
+lei risposta. Sebbene la sua condotta sembrasse frequentemente
+straordinaria, ed eccessivo il suo dolore, non perciò erasi ancora
+conosciuto che aveva perduta la ragione. Un tale sospetto presentasi
+sempre tardi ai cortigiani, ed è lungamente respinto malgrado
+l'evidenza. Pure la regina non voleva dare verun ordine, non voleva
+sottoscrivere decreti, e l'inalterabile attaccamento de' Castigliani
+alle loro forme legali gettava il regno in una assoluta anarchia. La
+nobiltà di ogni paese era divisa in fazioni, che cominciavano a farsi
+giustizia da loro colle armi alla mano; la nazione non era per anco
+accostumata all'orrore delle procedure dell'inquisizione stabilita da
+Isabella, e Cordova erasi sollevata per iscuotere il giogo
+degl'inquisitori[401]. Ferdinando era da tutti i partiti richiamato in
+un regno, da cui era stato espulso pochi mesi prima; pareva che la sola
+sua mano potesse mettere fine all'anarchia.
+
+ [401] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. III e V, p. 261,
+ 264._
+
+Ferdinando più non doveva trovare in Ispagna il celebre avventuriere che
+vi aveva fatto condurre prigioniero. La libertà del duca Valentino,
+Cesare Borgia, era stata da Ferdinando rifiutata al re di Navarra, di
+cui egli aveva sposata la sorella, al duca di Ferrara che aveva sposata
+la sua, e che si faceva garante pel Valentino, finalmente ai cardinali
+spagnuoli debitori della loro elezione ad Alessandro VI[402]. Ma il
+Borgia aveva potuto salvarsi colla fuga, valendosi di una scala di corda
+per iscendere dalle mura della fortezza di Medina del Campo dov'era
+stato chiuso, ed erasi rifugiato presso suo cognato Giovanni d'Albret,
+re di Navarra. Questi, che in allora trovavasi in guerra col conte di
+Lerin, credette di non poter confidare a miglior capitano il comando
+della sua armata. Pure Cesare Borgia il 10 di marzo fu tratto da un
+corpo di cavalleria, che fuggiva innanzi a lui, in un'imboscata che gli
+si era apparecchiata in vicinanza di Viane; rovesciato da un colpo di
+lancia dal suo cavallo, continuò ancora a difendersi valorosamente a
+piedi, finchè, oppresso dal numero, fu ucciso. Quest'uomo, renduto
+celebre da tanti delitti, non era privo di virtù; valoroso, eloquente,
+accorto, prodigo de' suoi beneficj senza mai sbilanciare le sue finanze,
+zelante per la conservazione della giustizia ne' suoi stati, abbastanza
+illuminato per dar loro un'amministrazione che li fece in poco tempo
+prosperare, egli seppe rendersi caro ai suoi sudditi ed a' suoi soldati,
+mentre era l'orrore e lo spavento de' principi suoi vicini e di coloro
+che non erano a lui soggetti[403].
+
+ [402] _Ivi, l. XXVIII, c. XII, p. 240._
+
+ [403] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. VI, p. 266. -- Jac.
+ Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 199._
+
+Ferdinando arrivò a Savona il 28 di giugno, e vi trovò Lodovico XII, che
+lo stava attendendo, e colà i due sovrani si trattennero quattro giorni
+in segrete famigliarissime conferenze. Lodovico XII era stato il primo a
+visitare Ferdinando sulla sua galera; lo ricevette in appresso a vicenda
+in casa sua; e l'Italia non poteva concepire come questi due monarchi,
+tanto tempo nemici, e di così poco dilicata parola, si fidassero
+alternativamente l'uno dell'altro. Gonsalvo di Cordova accompagnava il
+re cattolico, che non aveva voluto lasciarlo solo a Napoli; Lodovico
+XII, pieno di ammirazione pel generale che gli aveva fatto tanto male,
+volle che solo degli uomini privati fosse ammesso alla mensa a cui
+mangiavano i due re e la regina. Tutta la corte di Francia mostrava lo
+stesso rispetto per Gonsalvo; ma fu questo l'ultimo giorno di trionfo di
+quel gran capitano: tanti onori non servirono che ad accrescere la
+diffidenza di Ferdinando, il quale, ricusandogli la carica di gran
+maestro di Compostella, cercando di scemare la sua ricchezza, di
+abbassare la sua famiglia, di perderlo nell'opinione de' suoi amici, lo
+ritenne a Loxa, lontano 10 miglia da Granata, in una specie d'esilio
+fino al 2 di dicembre del 1515, in cui Gonsalvo morì di doppia febbre
+quartana nell'età di sessantatre anni[404].
+
+ [404] _P. Jovii Vita M. Consalvi l. III, p. 252 usque ad finem, p.
+ 268. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 385. -- Jo. Marianae de reb.
+ Hisp. l. XXIX, c. IX, p. 270. -- P. Bizarri Gen., l. XVIII, p. 425. --
+ Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 198. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall. l. X, p. 303._
+
+Le risoluzioni prese dai due re nella loro conferenza di Savona, e che
+seppersi in seguito avere avuto per principale oggetto gli affari di
+Venezia e quelli di Pisa, rimasero alcun tempo ancora avviluppate in
+profondo segreto; mentre che l'ingresso di Lodovico XII in Italia con
+una potente armata, che la sommissione di Genova, che il suo soggiorno
+in Milano ed il suo abboccamento in Savona con Ferdinando, sorprendevano
+tutti i popoli, e spaventavano tutte le corti. Lo scioglimento
+dell'armata francese, ed il ritorno di Lodovico in Francia, non
+calmarono questi timori che dopo di aver loro lasciato il tempo di
+produrre importanti effetti. Tanti stati si trovavano in allora in una
+precaria situazione; tanti malcontenti e segrete gelosie dividevano i
+governi, che verun di loro non vedeva senza un estremo terrore un
+monarca straniero comandare in Italia un'armata, che sola bastare poteva
+a regolare i destini di tutto il paese.
+
+In particolare Giulio II, sebbene avesse più volte eccitato Lodovico XII
+ad unirsi a lui contro i Veneziani, presentemente accoglieva contro di
+lui i più ingiuriosi sospetti. La subita collera e la diffidenza
+succedevansi nell'animo di questo papa con una strana rapidità; ed il
+suo carattere bollente ed impetuoso manifestava maggior debolezza che
+verace magnanimità. Annibale Bentivoglio aveva cercato di rientrare in
+Bologna con seicento fanti assoldati nel Milanese; il papa non si
+accontentò di prendere motivo da questo tentativo per fare spianare dal
+popolo ammutinato il palazzo del Bentivoglio a Bologna, monumento della
+più bella architettura[405], ma domandò ancora che tutti i Bentivogli
+gli fossero consegnati, o per lo meno scacciati dallo stato di Milano.
+Per costringere il re ad assoggettarsi a così indegna condizione, ricusò
+il cappello di cardinale al vescovo d'Albi, fratello di Chaumont, cui lo
+aveva promesso, e nello stesso tempo addirizzò un breve all'imperatore,
+nel quale gli annunziava che il re di Francia non aveva avuto altro
+scopo, entrando in Italia con una così potente armata, che quello
+d'innalzare alla santa sede il suo favorito, il cardinale Giorgio
+d'Amboise, dopo di avere invasi gli stati della Chiesa; che
+quest'ambizione di Lodovico XII e del suo favorito più non si potevano
+dissimulare al mondo; che quegli aveva di già cercato di dominare il
+conclave col terrore delle sue armi, nelle due precedenti elezioni, e
+che l'altro suo segreto pensiero di farsi all'ultimo conferire la corona
+dell'impero dal papa ch'egli avrebbe creato, e che gli sarebbe
+interamente ligio, più non poteva richiamarsi in dubbio[406].
+
+ [405] _Jac. Nardi, l. IV, p. 191. -- P. Jovii Epit. Hist., l. IX, p.
+ 156._
+
+ [406] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 380. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gall., l. X, p. 300._
+
+Massimiliano, che di quest'epoca aveva fatto un viaggio in Fiandra per
+domandare agli stati di quelle province l'amministrazione e la tutela
+dell'eredità di suo nipote, e che non aveva potuto ottenerla, tornò a
+Costanza, dove aveva adunata una dieta dell'impero. Espose in
+quell'assemblea con molto calore ed eloquenza le lagnanze del papa, ed i
+disegni de' Francesi: Massimiliano era coraggiosissimo, aveva eleganti
+maniere, ed un'affettazione cavalleresca, che seduceva la sua corte, e
+che presso di quella lo faceva passare per un grand'uomo, sebbene la sua
+prodigalità e la sua instabilità avessero da molto tempo fatto conoscere
+il poco conto che poteva farsi di lui. Egli parlò ai Tedeschi della loro
+gloria militare, di cui i Francesi tentavano di rapir loro il premio,
+usurpando la corona imperiale; dei pericoli che avevano sprezzati; de'
+sagrificj che avevano di buon animo sostenuti, per salvare l'onore della
+nazione; della lunga discordia del corpo germanico, sola cagione della
+sua debolezza; e per ultimo di quella potenza con cui potrebbe dettare
+leggi alla Francia e riconquistare l'Italia, quando volesse soltanto
+spiegarla. Veruna dieta dell'impero era stata da lungo tempo così
+numerosa, veruna aveva manifestato un così vivo entusiasmo, veruna erasi
+mostrata così disposta ad adottare le più vigorose determinazioni.
+Massimiliano aveva domandato che fosse posto sotto i suoi ordini un
+esercito, non al solo oggetto di prendere la corona imperiale in Italia,
+ma ancora di ricuperare il Milanese, la di cui investitura a favore del
+re di Francia, condizionata al matrimonio di Claudia di Francia con
+Carlo, era stata annullata dopo la rottura di detto matrimonio. La dieta
+dell'impero accolse avidamente questa proposizione, e parve determinata
+a mettere sotto il comando del suo capo assai maggiori forze di quelle
+che mai non avesse avute veruno de' suoi predecessori[407].
+
+ [407] _Fr. Guicciardini l. VII, p. 380. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ IV, p. 199. -- Fr. Belcarii, l. X, p. 301._
+
+Intanto i principi tedeschi non tardarono ad avere notizia che Lodovico
+XII aveva licenziato il suo esercito dopo la conquista di Genova, di
+modo che non poteva avere più vasti progetti di quelli che aveva
+annunciati. Altronde i segreti agenti del re di Francia si erano
+separatamente diretti a ciascheduno de' principi tedeschi e protestando
+che il loro padrone non covava ostili intenzioni nè contro la Chiesa nè
+contro l'impero, avevano risvegliata l'antica loro diffidenza verso
+l'imperatore: lo avevano essi rappresentato siccome colui che cercava
+sotto vani pretesti di disporre di tutte le loro forze per ridurli in
+ischiavitù, ed avevano avvalorate queste insinuazioni col danaro sparso
+tra i principi e tra i loro ministri. Volendo la dieta regolare i
+sussidj che aveva promessi, domandò che la spedizione d'Italia si
+facesse in di lei nome, che dalla dieta si nominassero i generali, e che
+le conquiste appartenessero a tutto il corpo germanico. Massimiliano
+rifiutò tali condizioni, e con ciò accrebbe la diffidenza de' Tedeschi.
+Dichiarò che preferiva di ricevere piccoli sussidj, e restare solo capo
+dell'intrapresa; in conseguenza la dieta gli accordò un'armata di otto
+mila cavalli e di ventidue mila fanti, pagati per sei mesi, a datare
+dalla metà di ottobre, ed inoltre un sussidio di 120,000 fiorini per
+l'artiglieria e per le spese straordinarie. Dopo di ciò si sciolse il 20
+di agosto, senza avere meglio provveduto delle precedenti diete
+all'esecuzione di così magnifiche promesse[408].
+
+ [408] _Fr. Guicciardini, l. VII, p, 386. -- Fr. Belcarii, l. X, p.
+ 304._
+
+Massimiliano, il quale credeva che tutta l'arte del regnare consistesse
+nel celare a tutti i proprj segreti, assegnò tre luoghi molto distanti
+per l'unione delle tre armate dell'impero. Una doveva raccogliersi in
+Trento per minacciare il Veronese, l'altra a Besanzone per minacciare la
+Borgogna, l'ultima nella Carniola per minacciare il Friuli[409]. Non
+permetteva che i ministri esteri si trattenessero presso di lui,
+tenendoli in certo qual modo relegati in qualche piccola città, a
+Trento, a Bolzano, a Morano, lontani dalla corte e dall'armata; e con
+ciò li poneva nell'impossibilità di penetrare i suoi disegni, o di
+valutare le sue forze[410].
+
+ [409] _Machiavelli Legaz. all'imp. lett. di Bolzano del 17 gennajo
+ 1508, t. VII, p. 161._
+
+ [410] _Lettere del Macchiavelli e Fran. Vettori nella Legaz.
+ all'imp., t. VII, passim._
+
+Prima di scendere in Italia come nemico, Massimiliano negoziava colla
+repubblica di Venezia. Le aveva spediti tre ambasciatori, non pel solo
+oggetto di chiederle il passo a traverso ai suoi stati, ma ancora per
+proporle un'alleanza, i di cui risultamenti dovevano essere la divisione
+dello stato di Milano. Affinchè i Veneziani rinunciassero alla fedeltà
+loro verso Lodovico XII, che il monarca francese non meritava, aveva
+loro comunicato il trattato di Blois, il di cui oggetto era la divisione
+di tutti gli stati della repubblica, facendo loro sentire che Lodovico
+ne sollecitava ancora l'esecuzione. Dall'altra parte Lodovico aveva
+saputo che Massimiliano cercava l'alleanza degli Svizzeri, e che si era
+guadagnato fra loro un potente partito. Quest'alleanza avrebbe privato
+il re di Francia della sola buona fanteria che serviva nelle sue armate;
+onde procurava di riconciliarsi pienamente coi Veneziani, dissipando
+ogni loro sospetto, e loro facendo le più vantaggiose offerte per
+indurli a difendere d'accordo con lui l'Italia minacciata
+dall'imperatore; e perchè la repubblica ricusasse il passaggio ai
+Tedeschi, le prometteva la perpetua guarenzia de' di lei stati di terra
+ferma[411].
+
+ [411] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 387. -- Fr. Belcarii, Comm. Rer.
+ Gall., l. X, p. 305._
+
+I Veneziani tutto sentivano il pericolo della loro situazione; non si
+fidavano nè delle promesse di Massimiliano, nè di quelle di Lodovico
+XII, e temevano ad ogn'istante di vedere questi due rivali contro di lei
+riuniti; ma se per impedire questa coalizione essi dichiaravansi per
+l'uno o per l'altro sovrano, non perciò temevano meno di vedersi un
+giorno abbandonati da colui che sarebbesi valso della loro alleanza, e
+di dovere poi sostenere soli tutto il peso di una guerra in cui non
+avrebbero che un interesse secondario. Dopo lunghe deliberazioni,
+finalmente determinarono di non abbandonare il partito della Francia, e
+l'alleanza, colla quale essi garantivano a Lodovico XII lo stato di
+Milano in compenso di una somigliante garanzia, che la Francia aveva
+promessa per le loro province di terra ferma. In conseguenza
+parteciparono a Massimiliano, che in forza de' loro trattati non
+potevano acconsentire al passaggio del suo esercito pel loro territorio;
+che, quand'anche l'imperatore attaccasse il Milanese sopra altri punti,
+si troverebbero in dovere di somministrare alla Francia un certo numero
+di truppe per sua difesa; che soddisfarebbero scrupolosamente agli
+obblighi loro, ma che non anderebbero più in là; poichè nel tempo stesso
+che volevano fare il debito loro verso il re di Francia, loro alleato,
+desideravano altresì di conservare la buona armonia e la buona vicinanza
+coll'impero e coll'imperatore. Finalmente dichiararono a Massimiliano,
+che, se voleva pacificamente entrare in Italia per ricevere a Roma la
+corona d'oro, verrebbe accolto in tutti i loro stati con tutte le
+onorificenze che avevano sempre rendute al capo dell'Impero[412].
+
+ [412] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 387-398. -- Fr. Belcarii Com.
+ Rer. Gallic., l. X, p. 305. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 145._
+
+Per quanto i Veneziani avessero cercato in questa risposta di non
+offendere Massimiliano, questi però si sentì tanto più vivamente ferito
+quanto si teneva più sicuro di loro. Quest'imperatore non fondava mai
+sui proprj mezzi il buon successo delle sue intraprese, e sempre sperava
+negli altrui soccorsi, che poi si maravigliava di non ricevere. Aveva
+cominciato a trattare coi Cantoni per levare dodici mila Svizzeri, e la
+dieta elvetica, non dando troppo orecchio alle rimostranze della
+Francia, non si era mostrata aliena dal somministrargli i soldati: ma il
+danaro promesso dalla dieta germanica di Costanza non bastava per fare
+così grosse leve, e Massimiliano l'aveva di già quasi tutto consumato in
+dispendiosi trasporti d'artiglieria. Egli aveva inoltre fatto fondamento
+sui sussidj degli stati d'Italia; ma aveva loro fatte così esorbitanti
+domande, che tutti si erano da lui alienati. Il vescovo di Brixen non
+aveva domandato ai Fiorentini meno di cinquecento mila ducati[413]: e
+questo fu il motivo che li consigliò, quando ancora durava il loro
+terrore, a far raggiugnere dal Macchiavelli, loro ambasciatore, in
+Inspruck Francesco Valori, per avere migliori condizioni. Ma non avendo
+l'imperatore voluto scendere ad alcuno ragionevole termine, cercarono
+dal canto loro dilazioni alla conclusione dell'affare, finchè fosse
+chiaro quale sarebbe il risultato di tante minacce e degli apparecchi
+annunciati con tanta enfasi a tutta l'Europa[414].
+
+ [413] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 398._
+
+ [414] _Niccolò Macchiavelli Legaz., t. VII, p. 156-258._
+
+Massimiliano faceva pure domandare non meno esorbitanti somme a tutti
+gli altri stati d'Italia, siccome prestazioni dovute in occasione della
+sua coronazione: ma inoltre domandava ad Alfonso, duca di Ferrara e di
+Modena, la restituzione della dote di Anna Sforza, prima moglie di quel
+duca, di cui pretendeva essere erede l'imperatrice Beatrice Sforza. Di
+già Massimiliano credeva di poter disporre delle immense somme che
+ricercava, come se in fatto le avesse ricevute: pure di tutto questo
+danaro non ebbe che sei mila ducati, di cui i Sienesi si confessarono
+debitori verso la camera imperiale[415].
+
+ [415] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 399. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. X, p. 306. -- Lett. di Franc. Vettori del 24 di Gennajo
+ 1507, p. 172._
+
+Intanto sopraggiunse il mese di ottobre, e le truppe ordinate dalla
+dieta germanica cominciavano ad adunarsi; ma non si vedevano comparire
+che pochi battaglioni; mentre che Massimiliano passava rapidamente dai
+confini della Borgogna a quelli dell'Italia, e che, facendo marciare i
+contingenti su tutte le direzioni, e non facendo parlare l'Europa che
+dei movimenti delle sue truppe, lasciava tutti incerti se attaccherebbe
+la Francia, lo stato di Milano, o i Veneziani[416].
+
+ [416] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400._
+
+Lodovico XII non trascurò di apparecchiarsi a respingere quest'attacco.
+Ottenne licenza dal re cattolico di assoldare 2500 fanti spagnuoli;
+mandò soccorsi al duca di Gueldria per tenere occupato l'imperatore in
+Germania; levò il castello d'Arona, posto sul lago maggiore, alla
+famiglia Borromei, di cui non fidavasi, e vi pose guarnigione; mandò
+Gian Giacopo Trivulzio ai Veneziani con quattrocento lance francesi e
+quattro mila fanti, e considerabilmente accrebbe il numero delle sue
+truppe nello stato di Milano. I Veneziani dal canto loro avevano
+richiamati al loro soldo il conte di Pitigliano e Bartolommeo d'Alviano:
+il primo aveva il comando di quattrocento uomini d'armi nelle parti di
+Verona e di Roveredo; il secondo di ottocento verso il Friuli. Per altro
+queste truppe non impedirono una rapida scorreria di Giovan Battista
+Giustiniani e di Fregosino, emigrati Genovesi, che con mille fanti
+tedeschi si erano lusingati di attraversare lo stato veneziano, poi
+quello di Parma, per entrare nella Liguria, ma che furono poi dai
+Francesi trattenuti alle falde delle montagne di Parma. Tornarono a
+dietro, ed i Veneziani acconsentirono che rientrassero negli stati
+dell'impero, a condizione di deporre le armi nell'entrare nel territorio
+della repubblica per riceverle poi all'opposto confine[417].
+
+ [417] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400. -- Fr. Belcarii, l. X, p.
+ 306. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 146. -- Lett. di Fran. Vettori.
+ Bolzano, 17 gennajo 1507. In Macchiavelli, l. VII, p. 168._
+
+Questa breve spedizione non erasi tampoco risguardata come un
+cominciamento d'ostilità: i Veneziani, che non erano personalmente
+attaccati, invece di attribuirla a Massimiliano, non avevano voluto
+ravvisarvi che la conseguenza di qualche pratica di Giulio II. Sapevano
+che questo pontefice permetteva nello stesso tempo un adunamento di
+emigrati genovesi in Bologna; che accusava il Bentivoglio d'avere
+tentato di farlo avvelenare da un prete, e che aveva spedito il
+cardinale di santa Croce a Massimiliano per muoverlo contro i
+Francesi[418]: Ma Giovanni Bentivoglio, che teneva Giulio II in tanti
+sospetti, morì a Milano in febbrajo del 1508, in età di settant'anni.
+Aveva goduta quarant'anni nel suo principato una inalterabile
+prosperità, di cui andava più debitore alla fortuna che ai suoi talenti
+o alle sue virtù, e non seppe poi sostenere le traversie che vennero in
+appresso. Poco dopo la di lui morte, Annibale il primogenito, ed Enrico
+l'ultimo de' suoi figliuoli, sorpresero a Bologna la porta di san Momolo
+coll'ajuto dei Pepoli e di alcuni altri gentiluomini: ma bentosto furono
+scacciati dal popolo, che preferiva il dominio della Chiesa a quello de'
+suoi antichi signori; ed il re di Francia, irritato per questo
+intempestivo attacco dei Bentivogli, li fece uscire dalla Lombardia,
+ordinando al signore di Chaumont di difendere Bologna contro chiunque
+volesse turbare la Chiesa nel possesso di quella città. Il papa,
+soddisfatto della protezione offertagli da Lodovico XII, impose silenzio
+al suo odio contro la Francia, e non volle avere parte nella guerra che
+andava a scoppiare[419].
+
+ [418] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 400._
+
+ [419] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 401. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 307. -- Sansovino Famiglie illustri d'Italia, f. 187._
+
+Massimiliano era giunto a Trento in principio dell'anno, per mettersi
+alla testa della spedizione da tanto tempo annunciata. Il giorno 3 di
+febbrajo recossi processionalmente alla Chiesa, preceduto dagli araldi
+d'armi dell'Impero e portando la spada sguainata in mano. Il suo
+cancelliere, Matteo Langen, vescovo di Gurck, salì sopra un'alta tribuna
+per annunziare al popolo, che Massimiliano entrava in Italia alla testa
+del suo esercito, e che recavasi a Roma a prendere la corona imperiale.
+Infatti l'imperatore eletto partì da Trento nella seguente notte con
+mille cinquecento cavalli e quattro mila fanti tirolesi, mentre che il
+marchese di Brandeburgo con cinquecento cavalli e due mila fanti
+avanzavasi per un'altra strada sopra Roveredo. Ma il marchese, non
+avendo potuto entrare in questa città, tornò subito a dietro; e
+Massimiliano, dopo aver guastato il territorio dei sette comuni, dove
+alcuni montanari quasi indipendenti vivevano sotto la protezione della
+repubblica di Venezia, il quarto giorno si allontanò bruscamente dai
+confini, e tornò a Bolzano, senza che si potesse spiegare la bizzarria
+di questo movimento retrogrado[420].
+
+ [420] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 401. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 307. -- Lett. di Fr. Vettori da Trieste, 8 febbrajo 1508. In Mach.
+ Legazione, t. VII, p. 183._
+
+Dalla banda del Friuli quattrocento cavalli e cinque mila fanti
+austriaci entrarono nel territorio di Cadore, i di cui abitanti erano
+affezionatissimi ai Veneziani. Mentre che i Tedeschi assediavano in quel
+paese alcune rocche, Massimiliano andò a raggiugnerli con sei mila
+fanti: scorse circa quaranta miglia di paese al di là dei confini
+veneti, commettendovi grandissimi guasti; ma tutt'ad un tratto tornò con
+celerità ad Inspruck in sul finire di febbrajo per impegnarvi tutti i
+suoi giojelli; giacchè il danaro, che avea creduto bastante per tutta la
+campagna, era di già consunto. Quando giunse in quella città, seppe che
+gli Svizzeri, non ricevendo da lui danaro, avevano dato licenza al re di
+Francia di levare soldati nel loro paese, e che infatti cinque mila
+Svizzeri al soldo di Lodovico XII e tre mila al soldo della repubblica
+veneziana erano di già entrati in Italia. Massimiliano irritato volò ad
+Ulma per addirizzarsi alla lega delle città imperiali della Svevia, e
+persuaderla ad attaccare gli Svizzeri; nello stesso tempo esortava gli
+elettori a continuargli per altri sei mesi il servigio delle truppe
+dell'impero, perciocchè i sei primi mesi che gli erano stati accordati
+erano quasi terminati[421].
+
+ [421] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 402. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gall, l. XI, p. 308. -- Lett. di Fr. Vettori del dì 8 di febbrajo da
+ Trento, p. 184._
+
+Intanto i Tedeschi, ch'egli aveva lasciati a Trento, erano rientrati
+nella valle del Cadore in numero di circa nove mila, ed avevano colà
+prese diverse fortezze; ma in appresso si lasciarono chiudere
+dall'Alviano, il quale, prevenendoli colla consueta sua rapidità, occupò
+i passaggi per i quali pensavano di ritirarsi, e fece custodire tutti i
+sentieri delle montagne da contadini affezionati ai Veneziani.
+
+I Tedeschi, formando un battaglione quadrato, nel di cui centro posero
+le loro donne ed equipaggi, tentarono di aprirsi un passaggio il 2 di
+marzo: accanita fu la battaglia e d'infelice riuscita; essendo più di
+mille di loro rimasti sul campo, e gli altri tutti fatti prigionieri.
+Dopo questa vittoria l'Alviano attaccò la fortezza di Pieve di Cadore e
+la riconquistò. Carlo Malatesta, uno de' signori di Rimini spogliati dal
+papa, fu ucciso in questa battaglia[422].
+
+ [422] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 403. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 308. -- P. Bembi, l. VII, p. 148. -- Lett. di Fr. Vettori, d'Inspruk,
+ 22 di marzo. Presso Machiav. Legazioni, t. VII, p. 206._
+
+Essendosi in tal guisa dissipata l'armata austriaca, ed allontanatosi
+l'imperatore per cercare nuovi soccorsi, Bartolommeo d'Alviano entrò
+negli stati di Massimiliano con intenzione di spogliarlo di tuttociò che
+possedeva sul golfo di Venezia. Infatti in pochi giorni prese Gorizia,
+che fortificò per servire di difesa all'Italia contro i Turchi; Trieste,
+cui impose una grossa contribuzione, onde punirla dei contrabbandi co'
+quali si era arricchita; Pordenone, che poi la repubblica diede in feudo
+allo stesso generale per ricompensarlo de' suoi servigj; ed all'ultimo
+Fiume ai confini della Schiavonia[423].
+
+ [423] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 404. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 308. -- P. Bembi, l. VII, p. 150-152. -- Lett. di Fr. Vettori, da
+ Trento, 30 maggio, p. 224._
+
+I Tedeschi, che non davano unione alle loro operazioni, tentarono nello
+stesso tempo di avanzarsi dalla banda di Trento e del lago di Garda, ed
+ottennero qualche vantaggio a Calliano. Ma due mila Grigioni, che si
+trovavano nella loro armata, essendosi ritirati, perchè mal pagati,
+anche gli altri dovettero allontanarsi. Le due armate, veneziana ed
+austriaca, separate dalla muraglia che taglia la valle dell'Adige tra
+Pietra e Calliano, si limitarono per qualche tempo ad osservarsi, non
+facendo che qualche leggiera scaramuccia; in appresso la veneziana
+ritirossi a Roveredo, e l'altra a Trento, ove si disperse. Massimiliano
+non aveva mai potuto avere nello stesso tempo nella sua armata più di
+quattro mila uomini di truppe dell'impero: quando giugneva un
+contingente per cominciare il suo servigio, l'altro aveva di già
+terminati i suoi sei mesi e si ritirava. La dieta convocata in Ulma era
+stata prorogata; e Massimiliano, invece di tornare alla sua armata,
+erasi recato a Colonia. Per alcune settimane non si seppe nemmeno dove
+fosse; ed a ragione indispettito per tanti disastri, egli sarebbesi
+volentieri sottratto agli sguardi di tutto il mondo. Se i Francesi, che
+si erano uniti a Roveredo all'armata veneziana, avessero voluto
+attaccare Trento, potevano facilmente spingere molto avanti le loro
+conquiste; ma il Trivulzio dichiarò che aveva ricevuto ordine dal re di
+difendere i passaggi dell'Italia, e non di attaccare la Germania[424].
+
+ [424] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 404. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. XI, p. 309. -- Lett. del Vettori. Trento, 16 aprile e 30
+ maggio. Machiav. Leg., t. VII, p. 218-232._
+
+Finalmente il prete Luca Renaldi, comunemente chiamato il prete Luca,
+che aveva la confidenza di Massimiliano, recossi a Venezia per fare
+alcune proposizioni di pace. Offriva ai Veneziani una tregua di tre
+mesi, che venne altamente da questi rifiutata, quando seppero che
+l'imperatore non voleva comprendervi la Francia. Troppo ruinati erano
+gli affari di Massimiliano, perchè egli potesse star fermo in tale
+pretesa; acconsentì ad una tregua di tre anni per l'Italia. Ma Lodovico
+XII vi si rifiutò perchè voleva farvi comprendere il duca di Gueldria.
+Il senato di Venezia non aveva veruna alleanza con questo duca, e
+risguardava la sua contesa come cosa affatto estranea alla politica
+d'Italia, e ad una guerra trattata soltanto ai confini della penisola.
+Dopo di avere fatto calde istanze agli ambasciatori di Francia di
+accettare la tregua tal quale veniva offerta, alfine l'accettò egli
+stesso semplicemente, e senza nemmeno aspettare la risposta di Lodovico
+XII, cui era stato spedito un corriere. Questa tregua si pubblicò il 7
+di giugno ne' due campi: doveva essere comune a tutti gli alleati, che
+dall'una o dall'altra parte sarebbero nominati entro tre mesi, e non
+comprendere che l'Italia. Massimiliano nominò subito il papa, i re di
+Spagna, d'Inghilterra e d'Ungheria, e tutti gli stati dell'impero; i
+Veneziani nominarono i re di Francia e di Spagna, e tutti gli stati
+italiani loro alleati. Tutte le conquiste fatte nella presente guerra
+dovevano essere conservate da chi le aveva fatte; e l'una e l'altra
+potenza riservavasi il diritto d'innalzare entro la linea dei suoi
+confini tutte le fortificazioni che troverebbe convenienti[425].
+
+ [425] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 405. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 309. -- P. Bembi, l. VII, p. 153. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 200. --
+ Lett. del Vettori. Trento, 8 giugno 1508; e del Mac. Bologna, 14
+ giugno, p. 237-257._
+
+Una guerra che pareva minacciasse tutta l'Italia di una nuova invasione
+degli oltremontani, era così terminata in pochi mesi; ma per altro
+lasciava dietro di sè molti semi di malcontento. Massimiliano sentivasi
+profondamente umiliato d'avere annunciate così grandi cose, di averne
+eseguite di così piccole, e di avere in due mesi perduti tutti i porti
+di mare ch'egli possedeva sul golfo Adriatico, porti così preziosi pel
+commercio de' suoi stati. I Veneziani avevano fatto esperimento della
+gelosia de' Francesi, ed erano irritati per l'abbandono del Trivulzio,
+che non aveva voluto ajutarli a proseguire le loro conquiste. Finalmente
+Lodovico XII affettava di essere vivamente offeso perchè i Veneziani
+avessero sottoscritta la tregua contro il parer suo, e senza pure
+aspettare l'ultima sua risposta.
+
+Per altro niuno aveva meno ragione di Lodovico XII di lagnarsi in questa
+occasione. Non solo i Veneziani avevano usato dei loro diritti,
+consultando piuttosto i proprj che i di lui interessi, e ricusando di
+continuare una guerra senza scopo, per fare una diversione a favore del
+duca di Gueldria con cui non avevano che fare; essi conoscevano
+abbastanza la perfida condotta del re di Francia per non credersi
+obbligati ad avere troppi riguardi alle sue raccomandazioni.
+
+Lodovico XII era legato coi Veneziani da molti trattati, quando avea
+conchiuso con Massimiliano il trattato di Blois, in forza del quale egli
+e l'imperatore stipulavano la divisione degli stati di quella
+repubblica; e non aveva verun motivo di lagnarsi della medesima. Di
+nuovo le si era legato colle più strette relazioni, nello stesso tempo
+in cui nel precedente anno aveva avuto con Ferdinando l'abboccamento di
+Savona, ed aveva cercato d'interessare nella stessa divisione questo
+secondo potentato. In mezzo alle più amichevoli negoziazioni, in seno
+alle più intime alleanze Lodovico XII non cessava di aguzzare la spada
+con cui ferì la repubblica nell'istante della lega di Cambrai. Verun
+altro motivo non potrebbe darsi a questa perfida condotta, se non che i
+governi assoluti risguardano sempre le repubbliche come fuori del
+diritto delle genti, e cercano ogni occasione di distruggerle.
+
+Infatti nello stesso tempo la condotta di Lodovico XII verso la seconda,
+in potenza, delle repubbliche d'Italia, non era quasi meno falsa nè meno
+ingiusta. Malgrado la sua alleanza coi Fiorentini, malgrado lo zelo che
+questo stato aveva sempre mostrato per il partito francese, egli
+protraeva la conquista di Pisa, che i Fiorentini erano in sul punto di
+effettuare; contrariava tutte le loro operazioni militari, ed all'ultimo
+metteva sfacciatamente a prezzo il suo assenso alla riduzione di una
+città, ch'egli medesimo risguardava come ribellata, e che più volte
+erasi obbligato a far rientrare nell'ubbidienza.
+
+Dopo la conferenza del precedente anno col re Ferdinando, Lodovico XII
+aveva cominciato a riguardare come oggetto di speculazione finanziera la
+sommissione di Pisa. I Pisani, indeboliti da così lunga guerra, più non
+potevano ricevere soccorsi da Genova dopo la scossa provata da quella
+città, e pochissimi e nascostamente ne ricevevano da Lucca e da Siena.
+Sentivano avvicinarsi la loro ultima ora; i contadini rifugiati in
+città, e che in allora formavano più della metà della sua popolazione,
+cominciavano a sospirare l'istante di tornare ai loro campi, e la loro
+ostinazione più non era quella di prima. Pisa sarebbe probabilmente
+caduta fino dal 1507 in potere dei Fiorentini, se i due potenti
+monarchi, che in allora dettavano alternativamente le leggi all'Italia,
+non avessero voluto farsi pagare un avvenimento che non doveva dipendere
+da loro. Il re d'Arragona dichiarò agli ambasciatori fiorentini, che gli
+furono mandati per complimentarlo, che Lodovico XII aveva in lui rimessi
+gli affari di Pisa, e ch'egli prenderebbe quella città sotto la sua
+protezione, e non ne permetterebbe la conquista, se prima la repubblica
+non prometteva ai due re un onesto compenso pel loro assenso. Lodovico
+XII confermò questo discorso; ed all'ultimo i due re convennero di
+domandare ognuno cinquanta mila ducati. Promettevano a tale prezzo di
+mandare in Pisa una guarnigione, che i Pisani avrebbero ricevuta senza
+diffidenza, che dopo otto mesi avrebbe aperta la città ai Fiorentini.
+Questa proposizione non fu accettata, ma impedì ai Fiorentini di fare in
+quell'anno guastare il territorio di Pisa[426].
+
+ [426] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 195. -- Scip. Ammirato, l.
+ XXVIII, p. 283. -- Jac. Arrosti Chron. di Pisa in Arch. Pisano, f.
+ 230. -- Fr. Guicciardini, l. VII, p. 388._
+
+Dopo la partenza dei due re, i Fiorentini ricominciarono le loro
+spedizioni nel piano di Pisa: anzi fu questa la prima impresa della
+milizia ch'essi avevano ordinata in battaglioni dietro proposta del
+Macchiavelli, secondo i principj da lui esposti nel suo Trattato
+_dell'Arte della guerra_. La legge ch'egli medesimo aveva redatta
+intorno all'_Ordinanza Fiorentina_ fu approvata nel gran consiglio il 6
+dicembre del 1506. Un corpo di dieci mila contadini venne scelto in
+tutto il territorio della repubblica, vestito per la prima volta
+dell'assisa fiorentina, con abito bianco, con calzoni per metà bianchi e
+rossi, ed armato come le truppe svizzere e tedesche, e come quelle
+esercitato tutti i giorni di festa. Questa milizia, che fu detta
+l'_Ordinanza_ costò alla repubblica molto meno che non costavano le
+truppe straniere, e si mostrò molto più disciplinata ed ubbidiente ai
+suoi ufficiali[427].
+
+ [427] _Macchiavelli opere, t. IV, p. 331, 356. -- Jac. Nardi, l. IV,
+ p. 200. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 284._
+
+Tostocchè Lodovico XII si trovò liberato dall'inquietudine che gli aveva
+cagionato l'attacco di Massimiliano, spedì ai Fiorentini Michele Rizio
+per rimproverar loro le negoziazioni avute coll'imperatore. Essi avevano
+mostrato, diceva egli, soverchia premura di pagare un tributo alla
+camera imperiale, quando il loro danaro doveva essere adoperato contro
+il re di Francia o suoi alleati. A tale oggetto essi avevano spedito
+fino in Germania i loro deputati, e nello stesso tempo con un imprudente
+attacco contro di Pisa avevano arrischiato di accendere la guerra nel
+centro dell'Italia, e di fare in tal guisa una pericolosa diversione
+alle armi del re[428].
+
+ [428] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 407._
+
+I Fiorentini sentirono ciò che voleva dire un tale messaggio, e tali
+lagnanze che non avevano verun fondamento. Pisa trovavasi ridotta alle
+ultime estremità; il partito de' campagnuoli, che desiderava la pace, si
+faceva ogni giorno più numeroso; i nobili ed i cittadini, che avevano
+difesa l'indipendenza della loro patria con una irremovibile costanza,
+in gran parte distrutti dal ferro nemico, ruinati, invecchiati,
+scoraggiati, più non opponevano la medesima resistenza. Avvicinavasi
+l'istante in cui Pisa doveva volontariamente arrendersi ai Fiorentini;
+ma Lodovico voleva approfittare della miseria di quella città per vender
+loro la sua sommissione; e perciò cercava contro di loro una lagnanza
+priva di fondamento, per mettere in seguito a più alto prezzo la sua
+condiscendenza. La signoria rispose, che nel suo trattato col re di
+Francia aveva espressamente riservati i diritti dell'impero; che lo
+stesso Lodovico XII aveva così ben riconosciuti questi diritti, che non
+si era in verun modo obbligato a proteggere i Fiorentini contro
+Massimiliano; che dunque era stato necessario di cercar di regolare la
+legittima prestazione dovuta dalla repubblica all'imperatore quando
+riceveva la corona imperiale; che per altro i loro ambasciatori avevano
+schivato di nulla conchiudere con Massimiliano; che non gli avevano dato
+danaro, e che soprattutto non avrebbero mai sottoscritta con lui una
+convenzione, che potesse riuscire pregiudicievole alla Francia; che
+rispetto alla loro spedizione contro di Pisa, doveva tanto meno
+inquietare i loro vicini, in quanto che erasi fatta senza artiglieria, e
+che si era ristretta al guasto delle messi; che nel loro trattato colla
+Francia, nel 1502, si erano espressamente riservati il diritto di
+continuare la guerra contro di Pisa, e che altronde non sapevano
+comprendere per qual cagione volesse il re più particolarmente
+interessarsi per quella città dopo che aveva somministrati soccorsi ai
+Genovesi contro di lui, e staccarsi dai Fiorentini che gli erano sempre
+stati fedeli[429].
+
+ [429] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 407. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 201. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 285. -- Fr. Belcarii Com. Rer.
+ Gal., l. XI, p. 310._
+
+A tali rimproveri, come i Fiorentini lo avevano presagito, tennero
+subito dietro le proposizioni. Michele Rizio offrì di dar loro il
+possesso di Pisa per un determinato prezzo da convenirsi; ma Ferdinando
+il cattolico si ostinava a volere intervenire nel contratto e ritrarne
+profitto. Per tale motivo mandò un ambasciatore in Toscana, che prima
+recossi a Pisa per esortare quegli abitanti a difendersi, facendo loro
+sperare i soccorsi del re. In appresso quest'ambasciatore passò a
+Firenze, e cominciò a trattare colla signoria in concorso
+dell'ambasciatore francese. Così questa lunga guerra, che poteva essere
+terminata dalle sole armi toscane, diventava un oggetto di negoziati tra
+la Francia e la Spagna. Bentosto tali negoziazioni, invece di
+continuarsi in Toscana, si portarono a Parigi; ed i popoli d'Italia
+ebbero un'altra occasione di accorgersi che i proprj destini più non
+dipendevano da loro, poichè le proprie loro liti, sostenute colle sole
+loro armi e coi soli loro mezzi, dovevano decidersi dagli
+stranieri[430].
+
+ [430] _Fr. Guicciardini, l. VII, p. 408._
+
+Frattanto, siccome la miseria di Pisa andava crescendo, i re di Spagna e
+di Francia, temendo di perdere l'oggetto del loro traffico, gettarono
+più scopertamente la maschera. I Fiorentini avevano il 25 di agosto
+preso al loro soldo Bardella, corsaro di Porto Venere, che pel pagamento
+di sei cento fiorini al mese, obbligavasi a chiudere la foce dell'Arno
+con tre piccoli vascelli[431]. Questi fece così bene il dover suo, che
+Chaumont, governatore del Milanese, scrisse in Francia di apporvi
+rimedio, altrimenti Pisa caderebbe da sè in mano ai Fiorentini. Il re
+gli ordinò subito di mandarvi Giovan Giacopo Trivulzio con trecento
+lance, ond'essere sicuro che la città non si arrenderebbe prima che la
+Francia non si fosse fatta pagare il suo assenso[432]. I Fiorentini,
+confusi nel vedere che Lodovico XII, senza avere riguardo all'espresso
+tenore dei trattati, spediva soccorsi contro di loro, suoi alleati, a
+que' medesimi che di fresco si erano mostrati non meno suoi nemici che
+nemici loro, si rassegnarono finalmente a ricomprare le proprie
+conquiste dalle mani di coloro che si arrogavano il diritto di venderle.
+Offrirono cento mila ducati divisibili tra le due corti, purchè l'una
+corte e l'altra si obbligasse a non attraversare la loro intrapresa.
+Lodovico XII non volle vendere il suo assenso a meno di cento mila
+ducati per la sola sua parte, e non pertanto insistette perchè
+Ferdinando avesse dal canto suo una somma di danaro. All'ultimo i
+Fiorentini promisero cento mila ducati al re cristianissimo, e cinquanta
+mila al re cattolico; e perchè l'ultimo non si offendesse di questa
+diversità posta tra di loro, la fecero oggetto di un trattato segreto,
+col quale si riconobbero debitori di questi altri cinquanta mila ducati
+sotto mentito pretesto. Questa convenzione fu sottoscritta il 13 marzo
+del 1509: e perchè in quell'istante tutte le potenze d'Italia erano
+occupate da troppo più gravi interessi in occasione della lega di
+Cambrai, lasciarono ai Fiorentini la libertà di proseguire la guerra
+contro Pisa[433].
+
+ [431] _Jac. Nardi, l. IV, p. 201. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 285._
+
+ [432] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 417. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 202. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 314. -- Jac. Arrosti
+ Cron. di Pisa in Arch., f. 232._
+
+ [433] _Fr. Guicciardini, l. XIII, p. 417. -- Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. IV, p. 203. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 286. -- Gio. Cambi
+ Ist. Fior., t. XXI, p. 223._
+
+In novembre del 1508 Bardella era stato richiamato dal servizio
+fiorentino per espresso ordine della signoria di Genova. Lodovico XII
+aveva fatto dare quest'ordine per procurare un breve respiro ai Pisani,
+finchè fosse terminata la sua negoziazione; ma quando ebbe venduto il
+suo assenso, Bardella tornò al servigio della repubblica fiorentina, e
+la debole sua scorta bastò per chiudere la foce dell'Arno. Dal canto
+loro i Lucchesi non avevan cessato di soccorrere i Pisani con armi e con
+vittovaglie. Il commissario della repubblica presso l'armata fiorentina
+ebbe ordine dalla signoria di farne vendetta. Egli entrò sul territorio
+lucchese, e tutto lo guastò, recando con questa spedizione alla
+repubblica di Lucca il danno di oltre dieci mila fiorini[434], e giovò
+pure a farle sentire la sua debolezza ed il pericolo di provocare ancora
+il risentimento dei suoi potenti vicini, e la determinò a cercare
+finalmente di buona fede l'alleanza di Firenze. Il trattato tra queste
+due repubbliche fu sottoscritto l'undici di gennajo del 1509. I Lucchesi
+si obbligarono d'impedire ai Pisani ogni comunicazione col loro
+territorio, e di impedire essi medesimi ai loro contadini, troppo
+parziali per Pisa, di portare soccorsi a quella città. Se questa guerra
+doveva prolungarsi, il trattato tra Firenze e Lucca non doveva durare
+che tre anni; ma se Pisa cadeva entro l'anno, l'alleanza tra i
+Fiorentini ed i Lucchesi doveva tenersi rinnovata per dodici anni[435].
+
+ [434] _Jac. Nardi, l. IV, p. 203. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 285._
+
+ [435] _Jac. Nardi, l. IV, p. 205. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p.
+ 286. -- Gio. Cambi, t. XXI, p. 222. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p.
+ 417._
+
+In febbrajo i Genovesi tentarono ancora di spedire a Pisa un sufficiente
+carico di grani per alimentare quella sgraziata popolazione fino al
+prossimo raccolto: si presentarono all'imboccatura dell'Arno un grande
+vascello, quattro gallioni, quindici brigantini e trenta barche; ma
+questa piccola flottiglia trovò così ben chiuse le foci del Serchio e
+del fiume Morto, come lo era quella dell'Arno. Tre campi trincerati
+erano stati stabiliti dai Fiorentini a san Piero in Grado, a Bocca di
+Serchio ed a Mezzana; un ponte sull'Arno e delle palafitte negli altri
+fiumi, con bastioni coperti d'artiglieria, chiudevano assolutamente il
+passo. Il corsaro Bardella dava la caccia ai più piccoli battelli che
+tentavano di avvicinarsi alla riva: furono presi tre brigantini genovesi
+carichi di frumento, e gli altri tornarono a Lerici affatto convinti che
+più non potevansi soccorrere i Pisani[436].
+
+ [436] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p. 204. -- Scip. Ammirato, l.
+ XXVIII, p. 287. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 417. -- Niccolò
+ Macchiavelli commissione al campo contro Pisa, t. VII, p. 240._
+
+I magistrati di Pisa e coloro che mai non si erano smossi dalla
+risoluzione di difendere fino alla morte l'indipendenza della loro
+patria, più non sapevano come resistere alle grida del popolo ed in
+particolare de' contadini, che perivano di fame e domandavano di
+trattare. Per soddisfarli furono in marzo costretti di rivolgersi al
+signore di Piombino, implorando la sua mediazione. Giacomo d'Appiano,
+signore di Piombino, invitò diffatti i Fiorentini a mandargli
+negoziatori; ed il Macchiavelli, che di già trovavasi all'armata passò a
+Piombino il 14 di marzo, per trovarvi i deputati pisani; ma non tardò ad
+avvedersi che questi non volevano che guadagnar tempo e non avevano
+intenzione di conchiudere. Avevano essi chieste guarenzie pel
+mantenimento dell'assoluta amnistia, che loro prometteva Firenze; e
+quando il Macchiavelli gli strinse a spiegarsi, dichiararono che altra
+non ne conoscevano che quella di custodire essi medesimi la loro città,
+abbandonando ai Fiorentini tuttociò che era fuori delle mura. A tale
+inchiesta fu rotta la conferenza ed il Macchiavelli tornò al campo per
+affrettare gli attacchi[437].
+
+ [437] _Commis. data al Macchiavelli 10 marzo e sua lett. da Piombino
+ 15 marzo, t. VIII, p. 246-249. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 288.
+ -- Gio. Cambi, t. XXI, p. 229._
+
+A Pisa mancavano affatto il vino, l'olio, l'aceto ed il sale; il
+frumento vi si vendeva due scudi d'oro ogni stajo, o circa sessanta
+franchi al quintale. Più non v'era cuojo per fare scarpe, ed i soldati
+ed i cittadini camminavano a piedi nudi[438]. L'ora di Pisa era
+finalmente giunta. Dopo quattordici anni e sette mesi di guerra,
+sostenuta con maraviglioso coraggio, con una costanza e con una
+rassegnazione di cui forse non trovasi esempio in altri popoli, convenne
+cedere alla necessità. Le minute circostanze di questa lunga lotta non
+ci furono trasmesse che dai nemici dei Pisani; niuna cronaca
+contemporanea di quella città non fu scritta nè conservata; veruno
+storico ci lasciò un quadro degli sforzi interni, delle deliberazioni,
+de' consigli, de' sacrificj dei cittadini. Appena ci fu conservato il
+nome di tre o quattro Pisani in un'epoca in cui tanti uomini meritarono
+per il loro attaccamento, pel loro valore, per l'eloquenza, per la
+destrezza delle loro negoziazioni, un'eterna fama; pure a traverso alle
+prevenzioni nemiche di coloro che soli ci trasmisero la memoria di
+questi avvenimenti, si scuopre una grandezza ed un eroismo che non
+trovansi presso verun'altra città d'Italia.
+
+ [438] _Scip. Ammirato, l. XXVIII, p. 286. -- Gio. Cambi, p. 225._
+
+Tarlatino, che con tanto valore comandò la guarnigione di Pisa, avendo
+il venti di maggio fatto chiedere salvacondotti al campo fiorentino,
+quattro deputati di Pisa si recarono presso i tre commissari della
+repubblica, domandando loro passaporti per dodici ambasciatori, che la
+loro patria aveva finalmente determinato di spedire a Firenze per
+capitolare. Questi deputati non lasciarono dubbiezze intorno alla
+sincerità delle loro intenzioni; ed i tre commissarj, Antonio Filicaja,
+Alamanno Salviati e Nicola Capponi, che colla instancabile loro attività
+avevano ridotta Pisa a tali estremi, furono altresì i primi a far
+conoscere ai Pisani che il loro ardore per la riuscita poteva combinarsi
+coll'umanità e colla più nobile generosità. Le negoziazioni, trattate
+ora in Firenze ora nel campo, durarono diciotto giorni, nei quali i
+Pisani sotto mille pretesti visitavano il campo fiorentino, onde
+ottenere alimenti dall'ospitalità dei soldati e portarli alle loro
+famiglie[439].
+
+ [439] _Lettere de' Commissarj generali del 20 di maggio 1509, al 6
+ giugno. In Macchiavelli Legazioni, t. VII, p. 267-288._
+
+Finalmente il trattato sottoscritto a Firenze il 4 di giugno e
+ratificato a Pisa da tutto il popolo, il 7, ebbe esecuzione nel
+susseguente giorno. L'armata fiorentina entrò in Pisa l'8 di giugno del
+1509 e restituì l'abbondanza agli assediati estenuati. Non solo furono
+perdonate tutte le offese e restituiti ai Pisani tutti i loro poderi; ma
+la signoria fece ancora pagare ad ogni cittadino le rendite, i frutti ed
+il prezzo degli annui affitti, che erano stati percetti sul territorio
+pisano. Lo storico Giacomo Nardi, che fu egli stesso incaricato di
+regolare questi conti, ci accerta che la signoria fiorentina lo fece con
+tanta liberalità, che pareva piuttosto ricevere che dare la legge[440].
+La capitolazione fu egualmente liberale per ogni rispetto; confermò
+tutti gli antichi privilegj e tutte le magistrature indipendenti del
+comune di Pisa; restituì ai Pisani la franchigia del commercio e delle
+manifatture di cui erano stati in addietro privati; loro aprì un appello
+per le cause criminali avanti ai medesimi tribunali che giudicavano i
+Fiorentini, ed alleviò, per quanto poteva farlo una capitolazione, il
+dolore di perdere la loro indipendenza[441].
+
+ [440] _Jac. Nardi, l. IV, p. 207-208. -- Scip. Ammirato, l. XXVIII,
+ p. 288. -- Gio. Cambi t. XXI, p. 251. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 323.
+ -- Jac. Arrosti Chron., f. 233. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 437._
+
+ [441] _Capitolazione per la resa della città di Pisa, sotto al
+ dominio della repubblica fiorentina. Presso Flaminio del Borgo
+ Raccolta di diplomi Pisani 4.º 1765, p. 406-408._
+
+Ma nè l'orgoglio de' Pisani, nè il loro patriottismo potevano
+accomodarsi alla servitù. Tutti coloro che pel loro nome godevano di
+qualche considerazione all'estero, che colle loro ricchezze potevano
+conservare qualche indipendenza, o che coi loro talenti militari e col
+loro valore potevano acquistare la ricchezza che loro mancava,
+abbandonarono una patria fatta serva. I Torti, gli Alliati e molti altri
+rifugiati passarono a Palermo, ove dopo tale epoca trovaronsi quasi
+tutti i nomi della nobiltà pisana; i Buzzacarini, ramo della casa
+Sismondi, passarono a Lucca con molti loro concittadini; altri cercarono
+un asilo in Sardegna; e finalmente un numero ancor maggiore andò a
+raggiugnere l'armata francese, che aveva di già invaso il territorio
+veneziano. Rinieri della Sassetta e Pietro Gambacorti avevano adunati
+cento cinquanta fanti pisani in Lombardia[442]. Una folla di altri, tra
+i quali un ramo di Sismondi, si posero sotto le medesime insegne.
+Rinnovando coi capitani francesi quei legami d'ospitalità, che con
+tacito studio avevano essi cercato di stringere in occasione del
+passaggio di Carlo VIII, e che avevano più volte rendute inutili le
+negoziazioni del gabinetto e salvata Pisa per opera delle armate
+medesime che l'assediavano, si fecero una patria del campo francese,
+rimpiazzarono la libertà civile coll'indipendenza delle armi, trovarono
+nella gloria qualche conforto al loro esilio, e senza avere un sicuro
+domicilio continuarono a sentirsi come a casa loro in tutta l'Italia,
+fino all'epoca in cui l'armate francesi ne furono scacciate, ed in cui
+queste proscritte famiglie andarono a cercare nelle province meridionali
+della Francia una immagine del bel clima della Toscana cui esse avevano
+rinunciato[443].
+
+ [442] _Lettera di N. Capponi ed Alamanni Salviati, ex castris apud
+ Mezzanam, die 1 junii 1509. Machiavelli, t. VII, p. 276._
+
+ [443] È un notabilissimo monumento dell'orrore che inspirava ai
+ Pisani questo giogo straniero, e dell'emigrazione che seguì dopo il
+ suo stabilimento, il registro aperto nel 1566, d'ordine del gran
+ duca Cosimo I, per inscrivervi tutti gl'individui rimasti in Pisa,
+ che potrebbero provare che i loro antenati partecipavano prima del
+ 1494 alla magistratura ed agli onori della città. Comprende tutti i
+ maschi di ogni famiglia, anche i preti, che pure non potevano
+ lasciare discendenza, nè esercitare magistrature; si estende fino
+ alle più basse professioni, e non pertanto non comprende che
+ settecento ventisette nomi; tanto l'emigrazione nel corso di un
+ mezzo secolo aveva scemata la popolazione di una città, capace di
+ tener testa a tutta la Toscana, di una città la di cui lunga e
+ valorosa resistenza aveva richiamata l'attenzione di tutta l'Europa.
+ Trovasi stampato ne' _Diplomi Pisani di Flaminio del Borgo in 4.º
+ 1765, p. 433._
+
+
+
+
+CAPITOLO CV.
+
+ _Lega di Cambrai, battaglia di Vailate o di Agnadello, conquista
+ di tutto lo stato di terra ferma dei Veneziani._
+
+1508 = 1509.
+
+
+La lega conclusa a Cambrai tra le grandi potenze dell'Europa per
+attaccare e spogliare i Veneziani, fu, dopo le crociate, la prima
+intrapresa eseguita di concerto, con uno scopo comune da tutti gli stati
+inciviliti. Per la prima volta i padroni delle nazioni convennero di
+dividere fra di loro uno stato indipendente; per la prima volta fecero
+essi rivivere col sussidio d'una pedantesca erudizione inveterate
+pretese; finalmente per la prima volta riclamarono gl'imprescrittibili
+diritti della loro legittimità. Le crociate avevano mostrato un'unione
+europea fondata sullo zelo e sull'entusiasmo religioso; nella lega di
+Cambrai si vide un nuovo accordo europeo, che altro principio non aveva
+fuorchè il personale momentaneo interesse dei forti che spogliavano il
+debole, non altra sanzione che le pretese da gran tempo abbandonate di
+coloro che risguardavano i loro titoli come non caduchi. Pure gli è a
+questo avvenimento che può attribuirsi l'origine del diritto pubblico,
+che da tre secoli e fino ai nostri giorni ha governata l'Europa. Questo
+diritto cominciò colla più clamorosa ingiustizia; e la scienza
+diplomatica, che in qualche modo si vide nascere nel sedicesimo secolo,
+fu dopo tal epoca adoperata il più delle volte a somministrare pretesti
+alla rapacità ed alla mala fede.
+
+Non è questa l'idea che abbiamo costume di formarci del diritto pubblico
+o internazionale: l'umana società avrebbe bisogno di un'altra guarenzia;
+avrebbe bisogno di una legislazione che regolasse le nazioni nelle
+relazioni fra di loro, in quel modo che il diritto civile regge i
+cittadini in una stessa nazione. I nostri desiderj ci persuadono
+agevolmente che abbia esistito ciò che noi desideriamo. Qualunque volta
+proviamo grandi abusi di potere, confrontiamo avidamente i presenti
+tempi, in cui trionfa l'ingiustizia, con quel passato, che ci dipinge
+l'immaginazione, in cui non si ricorreva alla guerra che per dare
+esecuzione a diritti di già stabiliti dai trattati e in cui la conquista
+medesima non somministrava pretese al possesso ove non fosse sanzionata
+da legittimi titoli. Ma noi cerchiamo invano nella storia quell'epoca in
+cui la giustizia prendeva il luogo della forza, ed in cui la potenza dei
+trattati o degli imprescrittibili diritti incatenava la stessa violenza.
+
+Tre basi assolutamente diverse sono date al diritto pubblico; i loro
+principj sono direttamente contraddittorj, e fino a tanto che la scelta
+fra questi principj venga fissata di concerto da tutte le nazioni,
+ciaschedun sovrano troverà sempre il modo d'accomodar la propria causa
+all'uno o all'altro sistema, ed egli sarà ancor sempre impossibile,
+com'è stato finora, d'intendersi sopra alcun fatto o sopra alcuna
+conseguenza. Queste tre basi sono la legittimità imprescrittibile, il
+diritto dei trattati, e le convenienze nazionali. Per la prima volta,
+all'occasione della lega di Cambrai, questi tre principj furono messi in
+opposizione. L'imperatore ed il re di Francia annunziarono che
+prendevano le armi per ricuperare i loro diritti imprescrittibili, l'uno
+sulle terre dell'impero della Venezia, e l'altro sul ducato di Milano. I
+Veneziani difendendosi invocavano il diritto pubblico dei trattati che
+loro guarentivano tutti i loro possedimenti di terra ferma. Il papa,
+dopo avere egli medesimo ricuperato ciò che pretendeva essere di suo
+imprescrittibile diritto, più non fece valere nel secondo anno della
+guerra che le convenienze nazionali, l'indipendenza dell'Italia, dalla
+quale voleva scacciare i Barbari; la sovranità di un popolo sul proprio
+territorio, ed il vantaggio di una nazione che non può essere vincolata
+dal primitivo contratto forse favoloso co' suoi sovrani, nè dai trattati
+impostile dalla forza.
+
+Ciascheduno di questi sistemi politici è in sè stesso difettoso, e nella
+sua applicazione soggetto a grandi difficoltà: ma quanto non lo
+diventano ancora di più, allorchè confondonsi l'uno coll'altro;
+allorchè, dopo avere riclamato a favor suo diritti imprescrittibili, si
+pretende poi di limitare quelli degli altri coi trattati, o di spiegarli
+dietro l'interesse dei popoli. Pure niuna potenza non si è mai
+fedelmente attenuta all'una o all'altra di queste ruinose basi, e non ha
+confessate tutte le conseguenze che discendevano dal primo principio:
+perciò la scienza del diritto pubblico altro mai non è stata che un vano
+studio di sofismi; col suo ajuto sonosi risvegliate le passioni dei
+popoli onde secondassero l'ambizione dei loro governi, e col mezzo di
+questi si è dissimulata agli occhi dei primi l'ingiustizia dei pretesi
+diritti.
+
+Lodovico XII, quando aveva voluto togliere a Lodovico Sforza il ducato
+di Milano, aveva egli medesimo cercato l'assistenza dei Veneziani, ai
+quali per ricompensa aveva anticipatamente accordato Cremona e la Ghiara
+d'Adda, che effettivamente rimasero in potere della repubblica allorchè
+i Francesi furono padroni del Milanese. Pure Lodovico XII, oramai
+riconosciuto quale legittimo successore di Valentina Visconti,
+desiderava quelle province che pretendeva inalienabili, credendo di
+conservare imprescrittibili diritti sopra possedimenti da lui medesimo
+ceduti. Ma ciò non basta, i Visconti, de' quali egli aveva raccolta
+l'eredità, avevano essi medesimi, in occasione delle loro guerre coi
+Veneziani, perdute Brescia e Bergamo, che prima si risguardavano come
+parte del ducato di Milano; e sebbene queste città colle loro province
+fossero incorporate alla repubblica di Venezia fino dal 1426, e che gli
+stessi Visconti non le avessero possedute così lungamente quanto i
+Veneziani, Lodovico XII le risguardava come comprese nella sua
+inalienabile eredità, pretendendo conservare sopra di loro tali diritti,
+che niun tempo, niun trattato, niuni prestati servigj, potevano
+distruggere.
+
+Dal canto suo Massimiliano si risguardava come il legittimo successore
+non solo de' più potenti monarchi germanici, ma ancora degli imperatori
+romani: perciò credevasi autorizzato ad attivare tutti i diritti che
+avevano esercitati Federico Barbarossa ed Ottone il Grande, e lo stesso
+Trajano ed Augusto. Parevagli che la repubblica di Venezia si fosse
+innalzata sulle ruine dell'impero, e credevasi chiamato a spogliarla di
+queste antiche usurpazioni. A' suoi occhi, Treviso, Padova, Verona e
+Vicenza erano sempre terre dell'impero, e questa opinione, spalleggiata
+dall'autorità degli antiquarj, era in allora generalmente ricevuta, e
+niuno storico del tempo dubitò de' diritti di Massimiliano. Pure questi
+diritti non erano fondati che sopra un'antica conquista. I monarchi
+tedeschi non avevano potuto mantenere più di cento cinquant'anni un
+dominio dubbioso e spesso interrotto: in appresso, pel corso di tre
+secoli, alcune repubbliche ed i principi di Carrara e della Scala
+avevano colle armi difesa la loro sovranità; loro era finalmente
+succeduta da circa un secolo la repubblica di Venezia; ma in questo
+sistema i potenti non possono mai perdere i loro diritti, ed i deboli
+mai non possono acquistarne.
+
+Tuttavolta è difficile il farsi illusione sull'assurdità di questo
+sistema d'imprescrittibile legittimità, che verun trattato, veruna
+convenzione tra gl'interessati, veruna umana autorità non può cambiare.
+Fermando ogni movimento nelle cose di questo mondo, respingendo tutti i
+progressi, tutte le innovazioni, cotale sistema riconduce gli uomini ad
+uno stato primitivo, e perciò sconosciuto; ad uno stato, che avendo
+preceduto lo sviluppo delle società ed i loro nuovi interessi, non
+potrebbe essere mantenuto senza rendere stazionarj, l'incivilimento, la
+popolazione, le cognizioni e lo stesso ordine politico. I diritti che
+Massimiliano e Lodovico XII pretendevano di attivare contro i Veneziani,
+erano stati prescritti da un tranquillo possesso, che rispetto ad alcune
+province contava due e tre secoli. Ma se niuna durata di possesso, nè
+veruna specie di trattati potevano fondare i diritti de' Veneziani, gli
+antichi sovrani rappresentati da Massimiliano e da Lodovico XII non
+avevano potuto acquistarne di più cogli stessi mezzi. Converrebbe
+provare che la legittimità non abbia mai cominciato, onde concluderne
+che non deve giammai aver fine; altrimenti le medesime cause che avevano
+dato origine ai diritti degli imperatori e dei re di Francia, potevano
+altresì dare origine ai diritti dei loro successori. D'uopo è inoltre
+convenire che il principio della legittimità o non esiste per
+chicchessia, o esiste egualmente in tutte le linee della sovranità.
+L'espropriazione del più piccolo principe non ferisce meno questo
+principio che quella del più grande monarca. Venezia, che si presentava
+come il più antico stato della cristianità, come la sola legittima
+figlia della repubblica romana, poteva allegare diritti anteriori a
+quelli di tutti i sovrani. Le famiglie de' principi di Padova e Verona,
+cui era succeduta, non erano meno legittime che quelle dei re di Francia
+e di Germania. O tutti dovevano essere ristabiliti ne' loro antichi
+diritti, o niuno poteva pretenderlo.
+
+Il sistema del diritto dei trattati è certamente assai meno assurdo che
+quello della legittimità. Non avendo le nazioni giudici al disopra di
+loro, nè altra autorità che decida tra di loro, tranne la forza, le loro
+reciproche convenzioni possono soltanto mettere fine alle loro contese.
+Esse medesime devono avere la facoltà di obbligarsi, o di rinunciare ai
+loro diritti; che se non fosse niuno l'avrebbe per loro, e le guerre
+sarebbero eterne. La violenza loro fatta non potrebbe annullare i loro
+contratti senza annullare nello stesso tempo tutti i possibili trattati;
+imperciocchè ogni trattato è opera della forza o della minaccia, ogni
+trattato è stato fatto per terminare la guerra o per evitarla, ogni
+trattato è una concessione che il più debole fa al più forte,
+sagrificando una parte de' suoi diritti per salvare il rimanente, ogni
+trattato è una concessione di questo rimanente che il più forte fa al
+più debole in ragione de' suoi mezzi di resistenza.
+
+Ma se il diritto de' trattati non è che una conseguenza del diritto del
+più forte, è difficile che lungamente si conservi obbligatorio dopo che
+la bilancia delle forze avrà cambiato. Una nuova lotta, il di cui
+risultamento sarà diverso, darà luogo ad un nuovo trattato non meno
+legittimo del precedente: e per tal modo si distruggerebbe ogni idea del
+giusto e dell'ingiusto, e diventerebbe impolitica ogni moderazione del
+vincitore, poichè tutte le forze che col favore di un trattato
+lascerebbe al suo nemico, potrebbero in breve rivolgersi contro di lui.
+
+La terza base del pubblico diritto, l'interesse dei popoli, è la sola
+che sostener possa una profonda disamina, e che possa nello stesso tempo
+ammettere alcune parti degli altri due sistemi. Richiede l'interesse de'
+popoli la conservazione del loro riposo; e per guarentire questo riposo
+ammette la legittimità non come un diritto, ma come una presunzione
+della volontà nazionale. Ammette ancora la prescrizione non come un
+diritto, ma come una presunzione della vicendevole soddisfazione delle
+parti. Ammette i trattati, siccome l'unico mezzo di disarmare gli odj
+popolari, e di salvare il vinto dalla rabbia del vincitore. Ammette
+ancora la violazione di questi medesimi trattati, come unico e
+necessario rimedio, quando condizioni crudeli o disonoranti furono
+imposte dall'abuso della forza. Questa violazione può allora diventare
+giusta, perciocchè nè il governo che ha stipulato aveva il diritto di
+legare la nazione ad una cosa vergognosa o ruinosa, nè l'attuale
+generazione aveva il diritto, pel suo proprio vantaggio, di legare la
+posterità. L'interesse nazionale, che lascia una speranza ai vinti cui
+viene imposto un disonorevole trattato, insegna ai vincitori pel loro
+proprio vantaggio a non abusare della vittoria.
+
+Fu in nome di questo nazionale interesse che Giulio II pretese nel corso
+della presente guerra, che veruna linea legittima, veruna successione,
+nè verun trattato avesse potuto trasferire una parte della sovranità
+dell'Italia ai barbari; che ogni convenzione era nulla, quando così
+essenzialmente derogava all'interesse ed all'onore dei popoli; che
+qualunque linea di legittimità doveva essere riguardata come interrotta,
+quando dava per capi alle nazioni dei re, che avevano interesse non già
+alla loro grandezza ma all'abbassamento ed alla ruina loro. Pure i
+governi che abbracciarono questo sistema ne temettero sempre le
+applicazioni contro di loro medesimi, e sono caduti in contraddizioni
+inestricabili, perchè non si potesse loro domandar conto poscia
+dell'interesse e dell'onore dei proprj loro popoli.
+
+Del resto per quanto fallaci fossero gli argomenti con cui i potentati
+colorivano le loro pretese, la cupidigia, la gelosia, ed il timore di
+umilianti paragoni, erano i veri motivi che loro ponevano le armi in
+mano. Le grandi potenze non potevano vedere senza invidia la ricchezza,
+la prudenza ed i prosperi costanti successi della repubblica di Venezia.
+Con meno di tre milioni di sudditi sopra un'estensione di territorio
+minore della decima parte della Francia, della Spagna o della Germania,
+Venezia si era innalzata al livello de' più grandi imperj; aveva
+sostenuti a vicenda gli attacchi de' Musulmani, de' Francesi, degli
+Spagnuoli e de' Tedeschi, senza dar segni di debolezza; il più vivo
+commercio animava la capitale, numerose manifatture fiorivano in tutte
+le città suddite, le campagne prosperavano mercè un'industre
+agricoltura, vaste opere erano state terminate per l'irrigazione di un
+suolo che coprivasi di ricche messi, ed i contadini erano felici. I
+sudditi de' vicini monarchi, paragonando la loro miseria con tanta
+forza, tanta opulenza e sicurezza, potevano essere tentati di chiedere
+da che procedesse tale diversità, e rispondere a sè medesimi: che non
+vedevansi in Venezia, nè lo stolido lusso di una corte voluttuosa, nè le
+ruberie dei ministri e de' loro subalterni, nè la petulante ignoranza e
+i ruinosi intrighi di giovani favoriti. Senza voler dare ammaestramenti,
+senza avvicinarsi alla perfezione, Venezia era una viva satira degli
+altri governi, i quali per istinto e senza rendersi conto de' loro
+motivi, da gran tempo desideravano di distruggerla.
+
+Fino dall'anno 1504, Lodovico XII, Massimiliano e Giulio II, avevano
+progettata la divisione degli stati di Venezia, piantandone i fondamenti
+nel trattato di Blois del 22 di settembre; ma la versatilità di
+Massimiliano, la diffidenza di Giulio II, la gelosia di Ferdinando,
+avevano a quell'epoca sottratta la repubblica alla congiura contro di
+lei formata. Il violento risentimento di Massimiliano, dopo le sconfitte
+avute in principio del 1508, lo persuase a rinnovare le stesse
+negoziazioni, ed a ricercare l'alleanza de' Francesi, da lui detestati,
+per vendicarsi coll'ajuto loro della repubblica che lo aveva
+umiliato[444].
+
+ [444] _Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 311._
+
+La tregua di tre anni, che il re de' Romani aveva di fresco conchiusa
+colla repubblica di Venezia e co' suoi alleati, non comprendeva il duca
+di Gueldria allora in guerra con lui e con suo nipote. Era questo duca
+protetto dalla Francia, e sotto pretesto di fare la sua pace
+particolare, si aprirono delle conferenze a Cambrai tra il cardinale
+d'Amboise, ministro e confidente di Lodovico XII, e Margarita d'Austria,
+figlia dell'imperatore Massimiliano e vedova del duca di Savoja. Il
+cardinale e la principessa avevano l'intera confidenza de' loro
+committenti. L'una aggiugneva tutta la forza di spirito di un uomo a
+tutta l'accortezza di femmina; l'altro conservava odio contro Venezia,
+fin dall'epoca dei due conclavi in tempo de' quali erasi trovato in
+Roma, e nel consiglio del re non aveva voluto ascoltare Stefano Poucher,
+vescovo di Sens, il quale rappresentava quanto la conservazione di
+Venezia fosse necessaria alla difesa del Milanese; quanto la Francia si
+era pochi anni prima pentita di aver chiamato un potentato straniero a
+dividere il regno di Napoli, e quanto doveva temersi che la progettata
+divisione della Lombardia la precipitasse tutta intera sotto il dominio
+della casa d'Austria[445].
+
+ [445] _Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 310. -- Arn. Ferroni,
+ l. IV, p. 67._
+
+Il cardinale d'Amboise e Margarita d'Austria, essendosi uniti a Cambrai
+sotto colore di trattarvi gli affari di Gueldria, non ammisero alle loro
+conferenze gli ambasciatori di Ferdinando il cattolico, sebbene Lodovico
+XII avesse comunicati a questo monarca i suoi disegni sopra Venezia
+nell'abboccamento di Savona, e gli avesse offerto come prezzo della sua
+cooperazione le città marittime della Puglia, che i Veneziani tenevano
+in pegno del danaro somministrato alla casa d'Arragona: non ammisero
+nemmeno il nunzio del papa, sebbene Giulio II, per ricuperare le sue
+città di romagna, fosse stato il primo a suggerire l'idea di questa
+associazione. Il cardinale e la principessa deliberarono soli e senza
+assistenti, e le loro negoziazioni diedero luogo a così vivi alterchi,
+che Margarita scriveva, _poco mancò che il signor legato ed io non ci
+prendessimo pei capelli_; ma queste negoziazioni furono tosto terminate
+da due trattati sottoscritti il 10 di dicembre del 1508. Col primo le
+vertenze del duca di Gueldria coll'arciduca Carlo vennero conciliate,
+siccome ancora quelle intorno all'eredità dei feudi dei Paesi Bassi
+dipendenti dalla corona di Francia; ed in conseguenza Massimiliano si
+obbligò di dare a Lodovico XII una nuova investitura del ducato di
+Milano[446]. Col secondo fu stipulata la lega dell'Europa contro
+Venezia, tenendosi per certi i due plenipotenziarj di ottenere la
+ratifica degli altri sovrani, sebbene il nunzio del papa, interpellato,
+rifiutasse la sua per mancanza di formale istruzione.
+
+ [446] _De Flassan, Hist. de la Diplom. Française t. I, l. II, p.
+ 286. -- Léonard Corps Diplom., t. II._
+
+Questo secondo trattato, che viene propriamente indicato dal nome di
+Lega di Cambrai, portava: che, avendo l'imperatore ed il re di Francia
+determinato, dietro le istanze di Giulio II, di fare un'alleanza per
+portare la guerra contro i Turchi, avevano essi preventivamente
+convenuto: «di far cessare le perdite, le ingiurie, le rapine, i danni,
+che i Veneziani hanno apportato non solo alla santa sede apostolica, ma
+al santo romano impero, alla casa d'Austria, ai duchi di Milano, ai re
+di Napoli ed a molti altri principi, occupando e tirannicamente
+usurpando i loro beni, i loro possedimenti, le loro città e castella,
+come se cospirato avessero per il male di tutti.» Per tutte queste
+ragioni, aggiungono i monarchi: «noi abbiamo trovato non solo utile ed
+onorevole, ma ancora necessario, di chiamar tutti ad una giusta vendetta
+per ispegnere, come un incendio comune, la insaziabile cupidigia dei
+Veneziani e la loro sete di dominare[447].»
+
+ [447] _Manifesto di Massimiliano in data del 5 di gennajo del 1509,
+ che serve di preambolo al trattato di Cambrai. Ann. Eccles. Rayn.
+ An. 1509, § 2, 3, 4, t. XX, p. 64._
+
+Dopo questo preambolo, il trattato porta: che i confederati agiranno di
+comune accordo per costringere i Veneziani a rendere alla santa sede,
+Ravenna, Cervia, Faenza, Rimini, Imola e Cesena. I plenipotenziarj
+negoziarono con tanta inavvertenza o ignoranza, che non rimarcarono
+neppure che Imola e Cesena erano già da lungo tempo state cedute al
+papa. Il trattato aggiugne: che i Veneziani renderebbero all'impero,
+Padova, Vicenza e Verona, ed alla casa d'Austria, Roveredo, Treviso ed
+il Friuli; che i Veneziani verrebbero obbligati di cedere al re di
+Francia, Brescia, Bergamo, Crema, Cremona, la Ghiara d'Adda e tutte le
+dipendenze del ducato di Milano; al re di Spagna e di Napoli, Trani,
+Brindisi, Otranto, Gallipoli, Mola e Polignano con tutte le città che
+avevano ricevute in pegno da Ferdinando II; al re d'Ungheria, se
+entrasse in quest'alleanza, tutte le città della Dalmazia e della
+Schiavonia, che avevano già un tempo appartenuto alla di lui corona; al
+duca di Savoja, il regno di Cipro; alle case d'Este e di Gonzaga, i
+possessi che la repubblica aveva conquistati sui loro antenati; e
+rispetto alle potenze che non avevano niente a pretendere sulle spoglie
+di Venezia, come l'Inghilterra, potrebbero ancora quelle essere ammesse
+a questa alleanza, se lo domandassero avanti che fosse spirato il
+termine di tre mesi[448].
+
+ [448] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 412. -- Jac. Nardi, l. IV, p.
+ 204. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 311. -- Hist. de la diplom. française,
+ t. I, l. II, p. 288. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 53._
+
+Quanto ai modi d'esecuzione, era convenuto con questo trattato: che il
+re di Francia attaccherebbe in persona i Veneziani, il primo giorno
+d'aprile; che nello stesso tempo il papa fulminerebbe contro loro tutte
+le censure ecclesiastiche, e che dimanderebbe l'assistenza
+dell'imperatore come avvocato della chiesa. Questa domanda doveva
+sciogliere Massimiliano dagli impegni che aveva contratti pochi mesi
+avanti, e dargli motivo per attaccare i Veneziani, ciò ch'egli
+prometteva di fare in persona entro quaranta giorni dopo l'attacco del
+re di Francia. Nello stesso tempo Ferdinando e gli altri alleati
+dovevano, ciascuno per parte sua, impadronirsi delle province loro
+assegnate. Ognuno de' confederati doveva agire per conto proprio, e
+tener dietro alle proprie conquiste senz'obbligo di assecondare i suoi
+associati.
+
+I coalizzati non si limitavano a promettersi la divisione di uno stato
+col quale erano legati da solenni trattati; per compiere con maggior
+sicurezza quest'atto d'iniquità bisognava sorprendere i Veneziani, e
+togliere loro la notizia del trattato che avevano sottoscritto.
+Contribuì a coprire lo scopo de' confederati la convenzione fatta nello
+stesso tempo col duca di Gueldria: i plenipotenziarj si affrettarono di
+partire da Cambrai, per non richiamar troppo sopra di loro l'attenzione
+dell'Europa; e l'ambasciatore veneziano, avendo avuto qualche sospetto
+del turbine che lo minacciava, Lodovico XII gli protestò che nulla erasi
+conchiuso a Cambrai che potesse riuscire svantaggioso alla sua
+repubblica, e che egli non prenderebbe mai parte in tuttociò che potesse
+nuocere a così antichi alleati[449].
+
+ [449] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 412. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 312. -- Alf. de Ulloa vita di Carlo V, l. I, f. 54._
+
+Lodovico XII aveva senza esitanza ratificato il trattato di Cambrai.
+Alberto Pio, signore di Carpi, ed il vescovo di Parigi, deputati di
+Massimiliano, ottennero altresì immediatamente la sua ratifica; nè più
+lungo tempo si fece desiderare quella di Ferdinando il cattolico, che,
+sebbene temesse la potenza degli stranieri in Italia, e diffidasse
+egualmente di Massimiliano e de' Francesi, non sentendosi però
+abbastanza forte per difendere i Veneziani, preferì di cominciare ad
+ingrandirsi a spese loro[450].
+
+ [450] _Jo. Marianae de reb. Hisp., l. XXIX, c. XV, p. 280._
+
+L'odio che Giulio II aveva concepito contro i Veneziani veniva
+accresciuto da due nuove offese: essi avevano accordato ai Bentivoglio
+un asilo negli stati della repubblica dopo la loro espulsione dal
+Milanese, e il loro senato aveva rifiutato di ammettere al vescovado di
+Vicenza il nuovo cardinale di san Pietro _ad Vincula_, nipote del papa,
+e da lui recentemente nominato[451]. Pure Giulio II esitava più che gli
+altri confederati a ratificare il trattato di Cambrai. Sentiva che
+questa lega accrescerebbe la potenza degli oltremontani in Italia,
+mentre che l'oggetto de' suoi più ardenti desiderj tendeva a purgarla da
+coloro ch'egli chiamava barbari. La sua diffidenza verso i Francesi
+veniva inoltre accresciuta dal suo odio contro il cardinale d'Amboise,
+ch'egli risguardava come colui che aspirava a succedergli, e di cui
+temeva le trame contro la propria sua vita. Aveva di fresco provato, in
+occasione del tumulto di Genova, quanto poco lo rispettassero i
+Francesi, e non poteva senza timore accrescere ancora la loro
+preponderanza. Massimiliano non era meno formidabile alla santa sede,
+sia per le pretese che l'impero aveva sempre avute sopra l'Italia, sia
+perchè il di lui erede essendo nello stesso tempo quello di Ferdinando,
+poteva di già temersi di vedere il nipote di questi due sovrani riunire
+le due monarchie in allora rivali; e se desso aggiugneva il regno di
+Napoli e la Marca veronese a tanti altri estesissimi stati, la santa
+sede, chiusa da ogni banda, più sperar non poteva di conservare la
+propria indipendenza, ed inutili diventavano tutti gli sforzi fatti da
+Giulio II per riunire le province staccate della Chiesa.
+
+ [451] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 410._
+
+L'Epirota, Costantino Cominates, trovavasi in allora in Roma,
+ambasciatore di Massimiliano, che lo aveva in grandissimo favore. Era
+questi colui che in altri tempi ebbe la tutela dei giovani marchesi di
+Monferrato, e che in appresso, cacciato dai Francesi da quel principato,
+aveva contro di loro concepito grandissimo odio. Dopo di aver conferito
+con Giulio II, fu da lui incaricato di parlare segretamente al ministro
+della repubblica in Roma, Giovanni Badoero. Andò a trovarlo di notte;
+gli comunicò il trattato di Cambrai, di cui la repubblica non aveva
+ancora avuta contezza; e nello stesso tempo gli dichiarò che, se il
+senato voleva restituire al papa Faenza e Rimini, questi si staccherebbe
+dalla lega; che il senato potrebbe ancora disgustare Massimiliano colla
+Francia, assecondando i progetti dell'imperatore sul Milanese. Queste
+aperture furono immediatamente comunicate al consiglio dei dieci, che
+verso lo stesso tempo aveva da Milano avuto sentore del trattato[452].
+
+ [452] _P. Bembi Hist. Ven., l. VII, p. 158._
+
+Il consiglio dei dieci, prima di trattare col papa, volle tentare se
+infatti potrebbe staccarsi l'imperatore dall'alleanza della Francia. Gli
+mandò Giovan Pietro Stella, segretario del senato, colle più vantaggiose
+proposizioni. Ma quest'inviato non seppe conservare un impenetrabile
+segreto; l'ambasciatore francese, informato della sua venuta, impedì che
+fosse ricevuto: fu egualmente rimandato un altro negoziatore. Una
+conciliatrice proposizione che lo stesso Giulio II fece a Giorgio
+Pisani, secondo ambasciatore della repubblica a Roma, fu sdegnata da
+quest'uomo acre e di un carattere contraddicente, che neppure la
+comunicò ai suoi capi[453]. Finalmente la signoria, dopo avere
+deliberato intorno ai mezzi di staccare il papa dalla lega contro di lei
+formata, trovò, dietro il consiglio di Domenico Trevisani, che col
+cedere alla Chiesa, senza combattere, ciò che questa a stento potrebbe
+ottenere colle armi, si veniva ad acquistare a carissimo prezzo la
+neutralità di così debole nemico, e si dava in principio della guerra
+una troppo pericolosa prova di pusillanimità. Il papa, che aveva
+protratta fino all'ultimo giorno la ratifica del trattato, finalmente vi
+acconsentì; ma sotto l'espressa condizione ch'egli non agirebbe
+scopertamente contro i Veneziani, che quando i Francesi avrebbero di già
+cominciate le ostilità[454].
+
+ [453] _Ivi._
+
+ [454] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 414. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 312._
+
+Vero è che il loro attacco non doveva più lungamente differirsi;
+Lodovico XII si era recato a Lione per affrettare la marcia delle sue
+truppe verso l'Italia; ii cardinale d'Amboise, che avidamente cercava un
+pretesto per rompere l'antica alleanza, aveva, in presenza di tutto il
+consiglio, fatti sanguinosi rimproveri all'ambasciatore veneziano,
+perchè i di lui padroni facevano afforzare l'abbadia di Cerreto, nello
+stato di Crema, contro il tenore di un trattato conchiuso dalla
+repubblica con Francesco Sforza il 29 aprile del 1454[455]. Lodovico XII
+nello stesso tempo si faceva dare, per questa guerra, vascelli dai
+Genovesi, danaro dai Fiorentini, danaro e soldati dai Milanesi, ai quali
+stavano sul cuore le province del loro stato cedute dalla Francia alla
+repubblica di Venezia. Finalmente in sul cadere di gennajo la corte di
+Francia si cavò la maschera; richiamò da Venezia il suo ambasciatore,
+rimandò quello de' Veneziani, come pure il segretario della repubblica
+residente in Milano, e pubblicò il suo manifesto. Per lo contrario
+Ferdinando il cattolico, seguendo la sua astuta politica, fece
+dichiarare alla repubblica: ch'egli era entrato nella lega sottoscritta
+a Cambrai contro i Turchi, ma non in quella contro Venezia; che gli
+erano ignoti i motivi di Lodovico XII per attaccare la signoria, ma che
+le offriva tutti i buoni ufficj ch'ella aveva diritto di ripromettersi
+dal suo affetto e dalla sua ricchezza[456].
+
+ [455] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 418. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 314._
+
+ [456] _P. Bembi Hist. Ven. l. VII, p. 159._
+
+Le ostilità erano già cominciate in riva all'Adda tra alcune truppe
+leggeri francesi e veneziane, allorchè l'araldo d'armi di Francia,
+introdotto in senato, denunciò la guerra a Leonardo Loredano, doge di
+Venezia, ed a tutti i cittadini di quella città, qualificandoli come
+uomini infedeli, che ingiustamente ritenevano le città del sommo
+pontefice e dei re dopo averle occupate colla violenza. Rispose il
+Loredano: che la repubblica non aveva mancato di fede a chicchessia, e
+che se ella non avesse troppo scrupolosamente osservati i suoi impegni
+verso la Francia medesima, Lodovico XII non avrebbe in Italia tanto
+terreno da poter riporre il piede. Dopo queste solenni proteste da
+ambedue le parti, ad altro non si pensò che alla guerra[457].
+
+ [457] _P. Bembi, l. VII, p. 162. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p.
+ 421._
+
+I Veneziani, sebbene abbandonati agli attacchi di quasi tutta l'Europa,
+e senza alleati, non disperavano della salute pubblica. Purchè non
+soggiacessero alla prima aggressione, essi non dubitavano che la lega
+non si sciogliesse entro pochi mesi: gli alleati erano posti in
+movimento da troppo discordi interessi, ed il carattere del papa e di
+Massimiliano promettevano troppo poca costanza per poter credere che
+lungo tempo persistessero in un'intrapresa tanto contraria ad ogni sana
+politica. I Veneziani pensarono adunque a porsi in sulle difese; le loro
+ricchezze, che ancora erano intatte, e la prosperità del commercio, non
+ancora scemato dai progressi de' Portoghesi nelle Indie, mettevano a
+loro disposizione tutti i condottieri, e loro permettevano di ragunare
+sotto lo stendardo di san Marco la più bell'armata che avesse fino
+allora combattuto nelle guerre d'Italia. Ma queste ricchezze, che
+formavano tutta la loro forza, furono successivamente disperse da
+fortuiti accidenti, come se il cielo medesimo si fosse unito alla lega
+di tanti nemici della repubblica. Il magazzino della polvere
+dell'arsenale di Venezia scoppiò con orribile fracasso, mentre che il
+consiglio stava adunato, e quest'incendio coprì l'intera città di ceneri
+e di brage. La fortezza di Brescia fu colpita da un fulmine, che spaccò
+le sue mura; una barca, che portava a Ravenna dieci mila ducati per
+pagare le truppe, affondò. Finalmente gli archivj della repubblica, che
+contenevano tutte le più preziose carte, furono preda del fuoco: e
+queste replicate disgrazie non erano tanto dannose per sè medesime,
+quanto per la funesta influenza che avevano sul coraggio del popolo, il
+quale le risguardava come altrettanti funesti presagj[458].
+
+ [458] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 419. -- Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. XI, p. 315._
+
+I Veneziani avevano preso al loro soldo molti condottieri nati negli
+stati della chiesa, fra gli altri Giulio e Renzo Orsini, signori di
+Ceri, di cui portavano il nome, e Troilo Savelli. Questi dovevano condur
+loro cinquecento uomini d'arme e tre mila fanti, ed essi avevano già
+ricevuto a conto quindici mila ducati. Ma il papa ordinò loro sotto le
+più severe pene ecclesiastiche e temporali di rompere il contratto, e
+nello stesso tempo di non restituire il danaro. I condottieri ubbidirono
+a quest'ordine del loro sovrano abituale[459]. Malgrado la loro assenza
+i Veneziani avevano non pertanto presso di Ponte Vico sull'Olio due mila
+cento lance intere, locchè suppone per ogni lancia quattro ed anche sei
+cavalli, mille cinquecento cavaleggieri italiani, mille ottocento
+Stradioti, diciotto mila fanti di linea, e dodici mila uomini di
+milizie[460]. Niccolò Orsini, conte di Pitigliano, aveva il titolo di
+capitano generale di quest'armata, e Bartolommeo d'Alviano, della
+medesima famiglia, quello di governatore. Stavano presso all'armata a
+nome della signoria i due provveditori, Giorgio Cornaro ed Andrea
+Gritti, i quali si erano acquistata grandissima riputazione nelle
+negoziazioni e nelle armate. Uno era stato nel precedente anno contro
+Massimiliano nel Friuli, l'altro a Roveredo; ed in quella campagna si
+erano coperti di gloria[461].
+
+ [459] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 419. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VII, p. 165._
+
+ [460] _Muratori Ann. d'Italia, l. X, p. 41, secondo una cronaca
+ manoscritta. -- Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- P. Bembi, l.
+ VII, p. 167. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 317._
+
+ [461] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 416._
+
+Il re di Francia era in sul punto di attaccare la repubblica, mentre che
+gli altri confederati erano determinati a non muoversi che dopo aver
+giudicato dai primi avvenimenti della sorte della guerra. Perciò i
+Veneziani, destinando tutte le loro forze contro i Francesi, le avevano
+adunate sull'Olio. Colà due piani di guerra affatto contrarj vennero
+proposti dai due capi dell'armata. L'Alviano, che si era sempre distinto
+coll'ardimento de' suoi disegni, e colla prontezza della loro
+esecuzione, voleva portare la guerra nel paese nemico prima che Lodovico
+XII avesse potuto ragunare tutte le sue forze; faceva conto di giovarsi
+del malcontento, che il governo francese aveva destato in tutta
+l'Italia, per ribellar il ducato di Milano, appropriarsi tutti i mezzi
+di uomini e di danaro, che aveva la Lombardia, invece di lasciarli a
+disposizione del nemico; indi attaccare i diversi corpi francesi, di
+mano in mano che scenderebbero dalle Alpi, prima che potessero mettersi
+in linea. Per lo contrario il Pitigliano, prudente generale, che niente
+lasciava alla sorte, ma che l'Alviano accusava d'aggiugnere la timidità
+di un'età avanzata a quella del suo proprio carattere, avrebbe voluto
+che non si pensasse pure a difendere le terre della Ghiara d'Adda, che
+non erano di grande importanza; che si lasciasse che l'impeto francese
+si smorzasse negli assedj, facendo che l'armata si tenesse nel campo
+trincerato degli Orci, di cui Francesco Carmagnola e Giacomo Piccinino
+avevano conosciuta l'importanza nelle precedenti guerre: l'armata colà
+difesa dall'Olio e dal Serchio, minaccerebbe le truppe che volessero
+assediare Cremona o Crema, Bergamo o Brescia, travagliandole colla
+cavalleria leggiere, e avvicinandosi ancora alle medesime per toglier
+loro le vettovaglie, ma senza giammai abbandonare i luoghi
+fortificati[462].
+
+ [462] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 416. -- P. Bembi, l. VII, p.
+ 165. -- Fr. Belcarii l. XI, p. 315._
+
+Questi due piani di campagna potevano presentare grandi vantaggi; ma,
+come quasi sempre accade quando le operazioni militari dipendono dalle
+decisioni de' consiglj civili, i due partiti estremi, che potevano
+essere egualmente buoni, furono rigettati per prenderne uno di mezzo
+necessariamente cattivo. Coloro che consigliano intorno a materie che
+non conoscono, credono, secondo il detto di Necker, _di porre il loro
+consiglio in sicuro_, quando si tengono ad eguale distanza dalle
+opinioni estreme di due uomini dell'arte; e questo calcolo d'amor
+proprio riuscì fatale a molti stati. Il senato rigettò il consiglio
+dell'Alviano, come troppo audace, e quello del Pitigliano, come troppo
+timido; ma ordinò ai generali di condurre l'armata presso l'Adda per
+difendere la Ghiara d'Adda, loro prescrivendo nello stesso tempo di non
+venire a battaglia, quando non vi fossero forzati da urgente necessità,
+o che loro non si presentasse una favorevolissima occasione[463].
+
+ [463] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 420._
+
+Il re di Francia avvicinavasi con più bellicose disposizioni; egli
+voleva venire a battaglia il più presto che fosse possibile, e sebbene
+tutte le sue truppe non fossero ancora in sulla linea, si affrettò di
+cominciare le ostilità, perchè il termine dei quaranta giorni, dopo il
+quale il papa e l'imperatore dovevano secondarlo, cominciasse a
+decorrere. Di suo ordine il signore di Chaumont passò l'Adda presso
+Cassano, il 15 aprile del 1509, con tre mila cavalli, sei mila fanti e
+poca artiglieria, dirigendosi sopra Treviglio distante tre miglia.
+L'armata veneziana non aveva ancora lasciato Pontevico; ma Giustiniano
+Morosini, provveditore degli Stradioti, trovavasi a Treviglio con
+Vitelli di città di Castello e Vincenzo Naldi, che comandava la buona
+infanteria dei Brisighella, assoldata in Romagna nel castello di questo
+nome[464]. Questi capi, credendo di non aver a fare che con un piccolo
+corpo di cavalleria leggiere, mandarono dugento fanti ed alcuni
+Stradioti per respingerli. Ma questi furono bentosto incalzati fino alle
+porte di Treviglio, ed i Francesi, che li caricavano con ardore,
+impostarono subito alcuni pezzi d'artiglieria contro le mura. Lo
+spavento sottentrò bentosto ad una imprudente confidenza, e gli abitanti
+di Treviglio forzarono la guarnigione ad arrendersi. Il provveditore
+Giustiniano, Vitelli e Naldi, furono fatti prigionieri con circa cento
+cavaleggieri e mille fanti. Solamente dugento Stradioti si salvarono
+colla fuga. Lo stesso giorno i Francesi attaccarono ancora i confini
+veneziani su quattro diversi punti, dai monti di Brianza fino alle
+vicinanze di Piacenza; ma dopo di avere in tal modo cominciata la
+guerra, tutti questi corpi si ritirarono, e lo stesso Chaumont tornò a
+Milano per aspettarvi il re[465].
+
+ [464] _Mém. du chev. Bayard., c. XXIX, p. 70._
+
+ [465] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 421. -- Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. IV, p. 205. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 316._
+
+Non giunse appena a Roma la notizia di queste prime ostilità che il papa
+pubblicò il 27 di aprile la bolla di scomunica, che aveva tenuta in
+serbo, contro il doge, i pregadi, il consiglio generale ed i cittadini
+di Venezia. Rinfacciava in questa alla repubblica di avere usurpate
+tutte le terre che possedeva in Romagna, e dichiarava, che, fino
+dall'epoca dell'acquisto di Cervia, l'anno 1468, si trovava colpita
+dalle scomuniche annuali della bolla _in coena domini_. Inoltre la
+repubblica aveva ne' suoi stati turbata l'ecclesiastica giurisdizione,
+vietando e perfino castigando gli appelli alla santa sede, assoggettando
+le persone ecclesiastiche ad un foro laico, ed attribuendosi contro la
+disposizione de' canoni la collazione de' beneficj. In disprezzo delle
+scomuniche pronunciate contro i Bentivoglio la repubblica aveva dato
+asilo ne' suoi stati a que' nemici della santa sede, e loro aveva
+inoltre permesso di stare nelle città più vicine ai confini per
+favoreggiare le loro pratiche in Bologna. Per tutte queste cagioni,
+conchiudeva Giulio II, la santa sede avrebbe potuto immediatamente
+trattare i Veneziani come infedeli, come pagani, come membra infette
+della chiesa, che conviene distruggere prima che corrompano le altre.
+Pure il pontefice per un effetto della sua estrema indulgenza voleva
+ancora denunciar loro le pene nelle quali erano caduti, accordando un
+termine perentorio di ventiquattro giorni per ravvedersi e restituire
+alla chiesa tuttociò che possedevano nel suo territorio, purchè gli
+rimettessero ancora tutti i frutti che avevano percetti in tutti gli
+anni della loro usurpazione[466].
+
+ [466] _Rayn. Ann. Eccl. 1509, § 6-9, t. XX, p. 65._ Ma non riporta
+ testualmente che questa prima parte della bolla, e sopprime le
+ minacce con cui si chiude.
+
+Se poi i Veneziani differivano oltre il prescritto termine a ravvedersi
+e a dar prove del loro pentimento, il papa colla stessa bolla
+assoggettava agli interdetti non solo Venezia, ma tutte le terre del suo
+dominio, e tutte quelle che darebbero asilo a qualunque veneziano.
+Dichiarava i cittadini di Venezia colpevoli di lesa divina maestà e
+perpetui nemici del nome cristiano, permettendo a chiunque di
+attaccarli, d'impadronirsi de' loro beni e delle loro persone e di
+venderli come schiavi: tanto è vero che la chiesa romana ha poco
+meritato l'encomio spesso accordatole d'avere abolita la schiavitù[467].
+
+ [467] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 422. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VII, p. 165. -- Fr. Belcarii l. XI, p. 316._
+
+Frattanto l'armata veneziana trovandosi adunata, si avanzò da Ponte Vico
+a Fontanella, grossa terra lontana sei miglia da Lodi, dal qual luogo
+poteva facilmente soccorrere Cremona, Crema, Caravaggio e Bergamo. Colà
+seppero i suoi generali che il signore di Chaumont aveva ripassata
+l'Adda, ed in conseguenza credettero venuta l'opportunità di ricuperare
+Treviglio. Il solo Alviano si oppose a questa risoluzione,
+rappresentando che non conveniva avvicinarsi al nemico che quando si
+volesse attaccare, e che era un seguire contemporaneamente due progetti
+contraddittorj lo avanzarsi contro di lui e il volere stare in sulla
+difensiva. Ma non essendosi dato orecchio a queste obbiezioni, l'armata
+veneziana occupò prima Rivolta sulle sponde dell'Adda, ed in appresso
+attaccò Treviglio, ove il signore di Chaumont aveva lasciate cinquanta
+lance e mille fanti sotto gli ordini dei capitani Imbauld e Fontrailles.
+Avendo subito l'artiglieria aperta una breccia dalla banda di Cassano,
+la guarnigione capitolò; gli ufficiali rimasero prigionieri, ed i
+soldati si ritirarono disarmati. Per disgrazia i Francesi non
+capitolarono l'amnistia per gli abitanti, i quali sollevandosi avevano
+fatto cedere la piazza; onde i generali veneziani per gastigare questa
+insubordinazione, abbandonarono Treviglio al saccheggio[468].
+
+ [468] _P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 166. -- Fr. Belcarii Com., l.
+ XI, p. 317. -- Mém. du chev. Bayard., c. XXIX, t. XV, p. 70._
+
+Ma lo stesso giorno 8 di maggio in cui Treviglio aveva capitolato,
+Lodovico XII giunse sull'opposta sponda dell'Adda, e nel susseguente
+giorno fece gettare tre ponti su questo fiume al dissotto di Cassano,
+senza che i Veneziani, che n'erano lontani alcune miglia, ed intenti al
+sacco di Treviglio si opponessero alla loro costruzione. La sponda di
+Cassano è più alta che non la sponda opposta, e la difesa del fiume
+sarebbe sempre riuscita difficile; pure i Francesi non avevano mai
+potuto aspettarsi che non si tentasse di farlo; e quando Gian Giacopo
+Trivulzio vide Lodovico XII con tutta la sua armata sulla riva sinistra
+dell'Adda, gli disse, «Sire, oggi voi avete vinti i Veneziani[469].»
+L'Alviano, senza essere informato del passaggio dei Francesi, sentiva la
+necessità di condurre la sua armata sulle rive del fiume, e non potendo
+in altro modo strappare i suoi soldati dal saccheggio, fece appiccare il
+fuoco a Treviglio per iscacciarli; ma a malgrado di questa crudele
+esecuzione, arrivò troppo tardi; e le due armate più non essendo
+separate da verun ostacolo, i Veneziani rientrarono nel loro campo
+intorno a Treviglio, che era situato vantaggiosissimamente, ed i
+Francesi si accamparono in distanza di un miglio.
+
+ [469] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 424. -- Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. IV, p. 205._
+
+Avendo Lodovico XII riconosciuta la posizione de' Veneziani, e
+giudicando troppo pericolosa cosa l'attaccarli, dopo essere rimasto un
+giorno in loro presenza, nel susseguente piegò dalla banda di
+mezzogiorno e discese lungo il fiume fino a Rivolta, di cui s'impadronì.
+Dopo esservi rimasto un giorno, bruciò quel villaggio, e continuò ad
+avanzarsi per quella strada onde giugnere a Pandino o a Vailate, e
+separare in tal modo l'armata veneziana dai magazzini che aveva a Crema
+ed a Cremona. Mentre che il re camminava lungo le tortuose rive
+dell'Adda, i Veneziani avrebbero potuto, seguendo la corda dell'arco che
+descriveva Lodovico XII, giugnere per più breve via ad una seconda
+posizione più vicina a Crema e non meno buona di quella che occupavano.
+Il Pitigliano voleva eseguire questo viaggio soltanto all'indomani, e
+l'Alviano insisteva di porsi subito in cammino onde sopravanzare il
+nemico. Infatti fu dato l'ordine di partire. Gli alti cespugli, ond'è
+coperto il paese, nascondevano affatto l'armata veneziana, che teneva la
+strada a destra, alla vista de' Francesi, che seguivano la manca; e la
+linea di quella essendo più diretta, essa si trovò bentosto
+avvantaggiata. Ma precisamente in questo luogo le due strade si
+ravvicinavano, e l'Alviano, che aveva il comando della retroguardia,
+ebbe contezza che Carlo d'Amboise e Gian Giacopo Trivulzio, che
+comandavano l'avanguardia francese, si trovavano a lui vicinissimi[470].
+
+ [470] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 425. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VII, p. 168. -- Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. XI, p. 318._
+
+Contavansi nell'armata di Lodovico XII due mila lance, mille
+svizzeri e dodici mila fanti guasconi o italiani con un bel parco
+d'artiglieria[471]. L'avanguardia d'Amboise aveva cinquecento lance ed
+alcuni svizzeri; nella retroguardia dell'Alviano trovavansi ottocento
+uomini d'armi ed il fiore della fanteria italiana. La battaglia tra
+queste due divisioni non era disuguale; ma la marcia degli altri corpi
+allontanava sempre più il Pitigliano dall'Alviano, e per l'opposto
+ravvicinava sempre più Lodovico XII a Carlo d'Amboise. Non potendo
+l'Alviano schivar la battaglia mandò subito a dire al suo collega
+ch'egli era alle mani, e lo invitava nello stesso tempo a fermare la sua
+colonna ed a soccorrerlo. Il Pitigliano fin dal principio della campagna
+aveva dovuto lottare contro l'impetuosità dell'Alviano; l'aveva sempre
+veduto cercare que' pericoli ch'egli credevasi in dovere di evitare,
+onde, supponendo che in questa occasione l'Alviano volesse costringerlo
+suo malgrado a combattere, gli fece dire di continuare la sua ritirata
+in buon ordine, poichè era volontà del senato di non venire a
+battaglia[472].
+
+ [471] _Mém. du chev. Bayard., ch. XXIX, t. XV, p. 69._
+
+ [472] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 318._
+
+Frattanto l'Alviano si era apparecchiato a combattere: aveva collocati i
+suoi fanti con sei pezzi d'artiglieria sopra un argine destinato a tener
+a freno le acque di un torrente che in quel momento era secco, ed aveva
+vigorosamente attaccata la cavalleria francese in un suolo imbarazzato
+da vigne, ove non poteva liberamente muoversi. L'Alviano approfittò di
+questo vantaggio, la respinse e la inseguì fino ad un luogo più aperto.
+Nello stesso tempo giugneva il re col corpo di battaglia e la
+retroguardia dell'Alviano, che aveva di già ottenuto un notabile
+vantaggio, trovavasi addosso tutta l'armata nemica. Il valore del
+generale si era comunicato ai soldati e l'ottenuto vantaggio sosteneva
+il loro ardore, di modo che continuarono la battaglia tre ore colla più
+grande intrepidezza. Una dirotta pioggia sopraggiunta in tempo della
+battaglia faceva pei pedoni sdrucciolevole il terreno; la speranza di
+veder giugnere il Pitigliano, nei di cui soccorsi era riposta ogni
+fiducia, cominciava a mancare; ma la fanteria italiana di Brisighella,
+che era distinta dalle sue casacche mezzo bianche e mezzo rosse, si rese
+degna della sua nuova riputazione; perciocchè, sebbene costretta a
+ripiegare fino in un aperto piano, ed ivi esposta agli attacchi della
+cavalleria, mai non ruppe le sue linee. Circondati, serrati, oppressi,
+questi fanti romagnoli si fecero quasi tutti uccidere, dopo avere a caro
+prezzo venduta la loro vita. Avevano costoro ricevuto da Naldo di
+Brisighella in valle di Lamone il loro nome e la loro organizzazione, e
+tutta la fanteria di linea dei Veneziani aveva in appresso adottati i
+loro colori e la loro ordinanza. Questa fanteria lasciò sei mila morti
+sul campo di battaglia, il doppio press'a poco di ciò che perduto
+avevano i Francesi. Gli uomini d'armi veneziani non soffrirono molto; ma
+Bartolommeo d'Alviano, ferito in volto, fu fatto prigioniero, e condotto
+al padiglione del re. Caddero in potere de' Francesi venti pezzi
+d'artiglieria: il restante dell'armata veneziana continuò a ritirarsi
+senza essere inseguito[473].
+
+ [473] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 425. -- P. Bembi Hist. Ven., l.
+ VII, p. 170. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IX, p. 206. -- Fr. Belcarii,
+ l. XI, p. 318. -- Jo. Mariannae de reb. Hisp., l. XXIX, c. XIX, p.
+ 287. -- P. Bizzarri Hist. Gen., l. XVIII, p. 426. -- Mém. du chev.
+ Bayard., t. XV, c. XXIX, p. 71. -- Arn. Ferronii, t. IV, p. 68._
+
+Questa battaglia, chiamata di Vailate o di Agnadello, nella Ghiara
+d'Adda, si diede il 14 maggio del 1509. Con questa cominciò un nuovo
+sistema di guerra distinto da maggior ferocia nella mischia e da
+sconfitte più sanguinose. Da quindici anni gli oltramontani avevano
+portate le loro armi in Italia; pure non si era ancora veduto un campo
+di battaglia coperto da tanti morti, nè l'infanteria avere una parte
+così importante nell'azione. Ma quanto più le guerre si prolungano,
+tanto più diventano nazionali; quanto più i patimenti de' vinti rendonsi
+intollerabili, tanto più ognuno sente essere meglio il difendersi fino
+all'estremo, che il lasciarsi opprimere senza combattere. Finalmente
+giugne l'istante in cui i popoli pongono nella lotta la totalità delle
+loro forze ed in cui la vittoria più non sembra potersi ottenere che
+coll'esterminio de' vinti: e quanto più gli agressori hanno accresciuto
+il loro numero ed i loro mezzi di attacco, tanto più ruinosa diventa la
+loro consumazione ed insoffribile il loro giogo. La resistenza si
+accresce coll'oppressione. Dopo sanguinose battaglie la medesima ferocia
+vien portata nell'assedio delle città e nel trattamento de' paesi
+conquistati. Dall'epoca di questa prima battaglia, ogni anno fu
+insignito da maggior furore e da più grande effusione di sangue, fino
+all'istante in cui un generale spossamento costrinse finalmente alla
+pace le nazioni ed i loro capi, perchè la generazione atta alle armi era
+quasi affatto distrutta, e perchè non potevansi mettere a numero le
+armate coi vecchi e coi fanciulli.
+
+Lodovico XII approfittò della sua vittoria con una rapidità, che fece
+più onore ai suoi militari talenti, che non l'esito medesimo della
+battaglia. Nel susseguente giorno si presentò sotto Caravaggio, che aprì
+subito le sue porte; e la rocca, attaccata dall'artiglieria, capitolò il
+giorno dopo. Bergamo gli mandò le chiavi il giorno 17, ed il re la fece
+occupare da cinquanta lance e da mille fanti: la rocca non si sostenne
+che due o tre giorni. In ogni capitolazione Lodovico XII richiedeva
+sempre che i gentiluomini veneziani che si trovavano nelle città
+restassero suoi prigionieri. Egli voleva costringerli a pagargli così
+grosse taglie da rovinare le loro famiglie e porli nell'assoluta
+impossibilità di soccorrere colle private loro sostanze il pubblico
+erario. Intanto egli si avvicinava a Brescia, tenendo dietro all'armata
+veneziana che si era ritirata verso quella città, ed era assai diminuita
+dalla diserzione. I due provveditori, Giorgio Cornaro ed Andrea Gritti,
+avevano in vano pregati i Bresciani di riceverli entro le loro mura; il
+conte Giovan Francesco Gambara, capo della fazione Ghibellina, nel
+momento in cui aveva avuto avviso della sconfitta di Vailate si era co'
+suoi partigiani impadronito delle porte, ricusò d'aprire alle truppe
+venete, ed il ventiquattro di maggio le diede ai Francesi. Il
+Pitigliano, non si trovando sicuro in vicinanza di una città ribellata,
+si ritirò a Peschiera coi resti della sua armata[474].
+
+ [474] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 427. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VIII, p. 173. -- Jac. Nardi Ist. Fior. l. IV, p. 207. -- Fr. Belcarii
+ Comm., l. XI, p. 319._
+
+Le calamità si succedevano a danno dei Veneziani con una così spaventosa
+rapidità, che nè il senato di cui si era tanto vantata la costanza e la
+fermezza, nè il popolo da cui speravansi atti di patriottismo, non
+trovavano in loro medesimi abbastanza di forza per resistere. Prodigiosi
+sforzi erano stati fatti per raccogliere danaro prima dell'apertura
+della campagna. A tal fine la repubblica aveva adottati espedienti
+contrarj a tutte le sue costumanze; aveva preso a prestito da qualunque
+persona; ottenuti doni patriottici da tutti i nobili e da tutte le città
+suddite; aveva levata la metà dei soldi a tutti i pubblici
+funzionarj[475], e di già tutti questi tesori erano consumati; e
+l'armata raccolta a sì gran prezzo era distrutta o dispersa. Omai non
+trattavasi soltanto di rimontarla, conveniva pensare ancora alla flotta,
+poichè i Francesi ne armavano una in Genova la quale non avrebbe tardato
+ad infestare le rive dell'Adriatico. Infatti il senato ordinò di
+equipaggiare cinquanta galere sotto gli ordini di Angelo Trevisani, ed
+in pari tempo mandò ordine in tutti i suoi possedimenti marittimi di
+trasportare a Venezia tutti i grani disponibili, onde mettere almeno la
+capitale in istato di sostenere un lungo assedio[476].
+
+ [475] _P. Bembi Ist. Ven., l. VII, p. 162._
+
+ [476] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 418. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VIII, p. 175. -- F. Belcarii, l. XI, p. 320._
+
+Subito dopo la sommissione di Brescia, Crema aprì le sue porte al re ad
+istigazione di Soncino Benzoni, discendente dagli antichi tiranni di
+quella città; Cremona e la fortezza di Pizzighettone avevano pure
+capitolato. La sola fortezza di Cremona continuava a difendersi, perchè
+Lodovico XII aveva preteso che tutti i gentiluomini veneziani che vi si
+trovavano fossero suoi prigionieri; e Zaccaria Contarini, di cui erano
+note le grandi ricchezze, vi si era chiuso con molti altri signori, che
+i Francesi volevano ruinare con esorbitanti taglie. Il conte di
+Pitigliano aveva abbandonata anche Peschiera per ripiegarsi sopra
+Verona; ma aveva lasciato in guardia di questa fortezza Andrea di Riva e
+suo figlio, gentiluomini veneziani, con quattrocento fanti; essendosi
+lusingato che questi, approfittando della forza della piazza e dei
+vantaggi della sua situazione, ritarderebbero i Francesi tanto tempo
+quanto gliene abbisognava per rifare la sua armata.
+
+Il successo non corrispose alle speranze del Pitigliano: non appena
+l'artiglieria ebbe fatta una stretta breccia nelle mura di Peschiera,
+che gli Svizzeri ed i Guasconi corsero all'assalto e presero la
+fortezza. La guarnigione fu tutta passata a fil di spada, e Lodovico XII
+fece appiccare Andrea di Riva e suo figlio, non per altro motivo che per
+incutere terrore a coloro che tenterebbero di difendersi. Nello stesso
+modo aveva fatto pochi giorni prima appiccare quei valorosi che
+difendevano Caravaggio. Gli uomini deboli sono quasi sempre crudeli; ed
+i re, che seguono le armate senza essere generali, sono più che gli
+altri inclinati a crudeltà, perchè risguardano ogni resistenza alla loro
+volontà, come una personale offesa, che gli assolve dalle leggi della
+guerra[477].
+
+ [477] _Mém. du chev. Bayard., c. XXX, t. XV, p. 73. -- Mém. de
+ Fleuranges, t. XVI, p. 49. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 319. -- Fr.
+ Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- Jac. Nardi Ist. Fior., l. IV, p.
+ 207._
+
+Erano appena passati quindici giorni dopo la vittoria di Vailate, che
+Lodovico XII aveva di già conquistata tutta quella parte del territorio
+veneziano che gli dava il trattato di Cambrai; e la sola cittadella di
+Cremona, che ancora resisteva, non tenne più di quindici giorni. Le
+province che aveva occupate accrescevano di più di dugento mila ducati
+le reali entrate del ducato di Milano. Gli altri alleati, che appena
+avevano lasciato conoscere la loro nimicizia, finchè Venezia conservava
+tutta la sua potenza, attaccarono su tutti i punti i confini veneziani
+quand'ebbero avviso della sconfitta di Vailate. Il papa aveva dato il
+comando della sua armata a suo nipote, Francesco Maria della Rovere, che
+nel precedente anno era succeduto nel ducato di Urbino a Guid'Ubaldo da
+Montefeltro, suo padre adottivo. Contava quest'armata quattrocento
+uomini d'armi, quattrocento cavaleggieri, e pochi giorni dopo venne pure
+ingrossata da tre mila Svizzeri assoldati dal pontefice. Dopo aver
+guastato il territorio di Cervia prese Solarolo, tra Faenza ed Imola, e
+andò ad attaccare Brisighella, principal luogo della bellicosa provincia
+di val di Lamone. Giovan Paolo Manfrone era incaricato di difendere
+questa terra con ottocento fanti ed alcuni cavalli; aveva tentata una
+sortita senza ben conoscere la forza degli assalitori; ma venne così
+vigorosamente respinto, che i nemici entrarono coi fuggitivi nella
+terra. La loro ferocia non era minore di quella degli oltremontani, e
+tutti gli sgraziati abitanti di Brisighella caddero sotto le loro
+spade[478].
+
+ [478] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- P. Bembi Ist. Ven., l.
+ VII, p. 164. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._
+
+L'armata pontificia si accostò a Ravenna, ma fu dieci giorni trattenuta
+dalla fortezza di Russi, posta tra Faenza e Ravenna: Giovanni Greco,
+comandante degli Stradioti veneziani, fu fatto prigioniero da Giovanni
+Vitelli; Russi capitolò, e sebbene i generali pontificj non avessero
+talenti, e non agissero d'accordo, pure tanto scarso era il numero delle
+truppe veneziane in Romagna, e così grande lo scoraggiamento ed il
+terrore, che Faenza, Rimini, Ravenna e Cervia capitolarono, promettendo
+di aprire le loro porte se non venivano soccorse entro un determinato
+tempo[479].
+
+ [479] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 429. -- P. Bembi, l. VIII, p.
+ 176. -- Jac. Nardi, l. IV, p. 207. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._
+
+Anche Alfonso d'Este, duca di Ferrara, era entrato nella lega di
+Cambrai, ed il diecinove d'aprile fu dal papa nominato gonfaloniere
+della chiesa romana. Pure egli aveva aspettata la rotta di Vailate per
+cominciare le ostilità. Allora congedò il Vismodino, che in Ferrara
+teneva ragione pei Veneziani; richiamò il suo ambasciatore, ed il
+diecinove di maggio mandò trentadue pezzi di cannone al campo della
+Chiesa che attaccava la rocca di Ravenna. Il trenta di maggio entrò in
+campagna, occupando senza trovar resistenza il Polesine di Rovigo, Este,
+Montagnana e Monselice, antico patrimonio della sua casa[480].
+
+ [480] _Muratori An. d'Italia, l. X, p. 47. -- Fr. Guicciardini, l.
+ VIII, p. 430. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 320._
+
+Il marchese di Mantova non fu meno sollecito ad approfittare della
+sconfitta de' suoi antichi vicini: s'impadronì d'Asola e di Lunato, che
+Filippo Maria Visconti aveva conquistati ai tempi del suo bisavo, e che
+in appresso erano stati ceduti alla repubblica. Avrebbe dovuto avere
+anche Peschiera; ma questa fortezza conveniva troppo al re di Francia,
+perchè il marchese ardisse di rifiutargliela; e si accontentò della
+promessa di essere altrove indennizzato[481].
+
+ [481] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 434._
+
+L'ambasciatore di Spagna, che si era trattenuto in Venezia fin dopo la
+rotta di Vailate, senza cessar mai di protestare l'attaccamento del suo
+padrone a Venezia, colse altresì questo istante per domandare la sua
+udienza di congedo. Ferdinando aveva mandati due mila fanti spagnuoli a
+Napoli, che, uniti a tre mila fanti napolitani, si erano in sul finire
+di maggio avvicinati a Trani per formarne l'assedio. Una flotta
+francese, unita alla siciliana, si era presentata in faccia al porto
+della stessa città; pure, così persuaso da Fabrizio Colonna, il vicerè
+di Napoli aveva proceduto a questa spedizione con molta lentezza. I
+Veneziani, che di già pensavano a staccare Ferdinando dalla lega formata
+contro di loro, colsero quest'occasione per offrirgli la restituzione di
+tuttociò che possedevano nel regno di Napoli; richiamarono tutti i
+comandanti, ordinando loro di consegnare agli Spagnuoli le città che
+abbandonavano[482].
+
+ [482] _Jo. Marianae de Reb. Hisp., l. XXIX, c. XIX, p. 287. -- Fr.
+ Guicciardini, l. VIII, p. 433. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p.
+ 175._
+
+L'armata di Massimiliano non compariva ancora in verun luogo; ma i suoi
+vassalli e governatori delle limitrofe province, approfittavano del
+terrore in cui tutto era immerso lo stato di Venezia per attaccarlo
+contemporaneamente sopra varj punti. Nell'Istria, Cristoforo Frangipani
+s'impadronì di Pisino e di Duino; il duca di Brunswik entrò nel Friuli
+con due mila uomini e prese Feltre e Belluno. Nello stesso tempo
+Trieste, Fiume e le altre città conquistate in principio del precedente
+anno rialzarono le insegne di Casa d'Austria; il conte di Lodrone
+soggiogò alcuni castelli in vicinanza del Lago di Garda; per ultimo il
+vescovo di Trento occupò Riva di Trento ed Agresto[483]. L'intera
+repubblica pareva cadere in dissoluzione, ed anche nell'interno di
+Venezia il senato più non tenevasi sicuro, nè di quella infinita
+moltitudine di forastieri che vi aveva raccolti il commercio, nè di que'
+plebei che la costituzione escludeva dalle funzioni governative, e che
+riclamavano contro un'usurpazione che più non era legittimata dalla
+prosperità, esterno segno della saviezza de' consiglj[484].
+
+ [483] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 430. -- F. Belcarii, l. XI, p.
+ 321._
+
+ [484] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 430._
+
+La diserzione aveva ridotta l'armata veneziana in uno stato deplorabile.
+Abbandonando tutta la terra ferma, allontanandosi da tutte le città che
+successivamente avevano ricusato di riceverla, si era rifugiata a Mestre
+in riva alla Laguna, ove più non conservava nè disciplina nè ubbidienza
+verso i suoi superiori. Il senato non risparmiò nè attività, nè tesori
+per formare una nuova armata; fece offrire a Prospero Colonna, che
+allora trovavasi ai confini del regno di Napoli, il comando di tutte le
+sue truppe, ed un annuo soldo di sessanta mila ducati, purchè il Colonna
+conducesse subito alla repubblica mille e due cento cavalli[485]. Le
+guarnigioni ritirate dalle città di Romagna e dell'Adriatico, e le
+truppe leggeri, che stavano nella Grecia e nell'Illiria, avrebbero
+potuto riparare le perdite dell'armata; ma la più funesta conseguenza di
+una sconfitta non è già la morte di alcune migliaia d'uomini, bensì la
+distruzione della confidenza e della fedeltà del soldato.
+
+ [485] _P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 175._
+
+In questa universale sciagura i Veneziani non pensarono nemmeno a
+placare il re di Francia: la mala fede con cui aveva dissimulato il suo
+odio, la perfidia delle sue trame contro di loro mentre combattevano per
+lui medesimo, l'accanimento con cui approfittava de' presenti vantaggi,
+e la sua crudeltà verso i prigionieri ed i vinti, inspiravano per lui un
+invincibile allontanamento. Non eravi verun altro nemico con cui i
+Veneziani non desiderassero di riconciliarsi piuttosto che con lui; non
+eravene alcuno cui non preferissero di cedere quelle piazze che più non
+isperavano di poter difendere. Avevano di già consegnate a Ferdinando
+tutte le città della Puglia da questo monarca pretese; cercarono di
+appagare cogli stessi mezzi l'ambizione del papa e dell'imperatore, onde
+staccarli dalla Francia. Avevano più volte cercato di mandare deputati
+in Germania; ma il vescovo di Trento non aveva voluto permetter loro di
+entrare nel suo paese, perchè erano scomunicati. Finalmente Antonio
+Giustiniani, nominato ambasciatore presso Massimiliano, potè giugnere
+alla sua corte; gli chiese grazia con tanta umiltà, con tanto
+avvilimento della repubblica che avrebbe dovuto ispirare piuttosto il
+disprezzo, che la compassione, se la stessa pedanteria della sua arringa
+latina, che ci fu conservata, non avesse fatto conoscere che, secondo il
+costume dei retori, il Giustiniani esagerava i sentimenti che era
+incaricato di esprimere e loro dare non sapeva alcuna misura[486].
+
+ [486] Il Guicciardini dice espressamente di avere traslatata
+ quest'arringa parola per parola dal testo latino, che fu poi
+ originalmente pubblicato nel 1613 da Goldast, _Politica imperialis,
+ p. 977_. Pure i Veneziani pretesero che fosse opera del
+ Guicciardini. Se ne lagnarono amaramente, e questa controversia
+ letterario-politica venne sostenuta da ambedue le parti con maggiore
+ asprezza che non si conveniva all'importanza dell'argomento. Veggasi
+ _Histoire de la Ligue de Cambrai, l. I, p. 138-160. -- Fr.
+ Guicciardini, l. VIII, p. 431._
+
+Ma l'istruzione che aveva quest'oratore era ancora più esplicita che la
+sua arringa. Egli dichiarò all'imperatore essere la repubblica
+apparecchiata a consegnargli tutti i suoi stati di terra ferma, ed avere
+richiamate le sue guarnigioni da tutte le terre dell'impero, che
+consegnerebbe agli ufficiali di Massimiliano, tosto che si presentassero
+per riceverle. Tanta sommissione ed umiltà non sortirono verun effetto:
+il re de' Romani non volle ascoltare verun trattato senza partecipazione
+del re di Francia. Nello stesso tempo il senato aveva pure spedito in
+Romagna un segretario di stato con ordine di consegnare al papa la rocca
+di Ravenna e tutto ciò che ancora restava in quella provincia sotto gli
+ordini di Venezia, altro non si riservando che l'artiglieria delle
+piazze di guerra, e la libertà di tutti i prigionieri fatti dall'armata
+pontificia. In appresso i cardinali veneziani supplicarono il papa
+d'accordare l'assoluzione alla loro patria a motivo che conformemente al
+suo monitorio Venezia aveva ubbidito prima che spirassero i ventiquattro
+giorni che egli le aveva assegnati. Ma il papa dichiarò che questa
+ubbidienza invece d'essere intera era stata condizionale, che inoltre la
+repubblica non aveva restituiti i frutti percetti durante la sua
+usurpazione, e che perciò non poteva assolverla[487]. Per altro il
+pontefice sospettoso cominciava ad essere spaventato dalla preponderanza
+che gli oltramontani acquistavano in Italia; il suo orgoglio era
+lusingato dalla sommissione di una repubblica temuta da' suoi
+predecessori, e quando gli fu annunziato che un'ambasceria composta di
+sei dei più distinti membri del senato offriva di venire a Roma a
+chiedere grazia, non oppose ulteriori ostacoli; ed a dispetto delle
+rimostranze di Lodovico e di Massimiliano, promise che all'arrivo di
+questi ambasciadori leverebbe la scomunica e l'interdetto[488].
+
+ [487] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 433. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 321._
+
+ [488] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 434. -- P. Bembi Hist. Ven., l.
+ VIII, p. 178-181. -- Fr. Belcarii, l. XI, p. 322. -- Ann. Eccl.
+ Raynaldi, 1509 § 14, p. 68._
+
+Intanto le città veneziane di terra ferma non erano più difese da veruna
+guarnigione, e, vedendo al loro confini la formidabile armata de'
+Francesi, si disponevano ad aprirle le porte. Quando i Veronesi ebbero
+notizia della presa di Peschiera, spedirono deputati a Lodovico XII per
+consegnargli le chiavi della loro città; ma il re di Francia le rifiutò,
+indirizzandoli agli ambasciatori di Massimiliano che si trovavano nel
+suo campo. Egli non era intenzionato di spingere più in là le sue
+conquiste; le sue finanze erano di già probabilmente esauste, ed egli
+era impaziente di licenziare l'armata e di tornare in Francia. La rocca
+di Cremona aveva finalmente capitolato; la guerra rispetto a lui era
+terminata: egli non aveva più che pretendere, ed i Veneziani non
+sembravano la istato di resistere a coloro che volevano terminare la
+divisione delle loro province.
+
+Prima di abbandonare l'Italia, Lodovico XII desiderava di vedere
+Massimiliano. Il cardinal d'Amboise andò a trovarlo a Trento il 13 di
+giugno, e concertò, che i due monarchi avrebbero un abboccamento a
+Garda, in sui confini dei due territorj che avevano allora conquistati.
+Lodovico XII partì per trovarsi colà nel determinato giorno, e
+Massimiliano si avanzò ancor esso fino a Riva di Garda; ma ossia che si
+trovasse troppo male accompagnato per la sua sicurezza o per la sua
+dignità, o pure che abbia avuto qualche altra ragione di cui faceva un
+segreto, come di tutti i motivi della sua condotta, ripartì dopo due ore
+da Riva, dichiarando di essere chiamato altrove dalle notizie ricevute
+dal Friuli. Mandò al re il nuovo vescovo di Gurck, Matteo Langen, suo
+segretario, per pregarlo di aspettarlo a Cremona. Lodovico XII, offeso
+senza dubbio da questa mancanza di riguardi, e sapendo quanto si dovesse
+dar poca fede alle promesse di Massimiliano, prese la strada di Milano,
+e pochi giorni dopo tornò in Francia[489].
+
+ [489] _Fr. Guicciardini, l. VIII, p. 436. -- Fr. Belcarii, l. XI, p.
+ 322. -- Mém. du chev. Bayard, c. XXX, p. 75. -- Mémoires de
+ Fleuranges, t. XVI, p. 50._
+
+In questa guerra Massimiliano si era condotto come in tutte le altre.
+Dopo la sottoscrizione del trattato di Cambrai, erasi trattenuto alcun
+tempo in Fiandra per ottenere i sussidj di que' popoli; ma non appena li
+ricevette che tutti li dissipò. Il papa desiderava di affrettare la sua
+spedizione, affinchè l'armata dei Francesi non si trovasse sola in
+Italia e padrona di tutto il paese; a tale oggetto gli aveva accordato
+di prendere cento mila ducati sui fondi di riserva della crociata che si
+era levata in Germania, ma che non poteva convertirsi in usi profani
+senza l'autorità pontificia. Poco dopo gli aveva ancora mandato
+Costantino Cominates con cinquanta mila ducati; Lodovico XII gli aveva
+pagati cento mila ducati per la seconda investitura del ducato di
+Milano, che aveva ricevuta recentemente: gli stati ereditarj
+dell'Austria e quelli dell'impero gli avevano accordati dei sussidj. Ma
+tanti fondi ammassati per la guerra erano di già consumati senza che
+avesse in verun luogo adunato un'armata imperiale[490]. Massimiliano
+protestava che la sua riconciliazione con Lodovico XII era senza
+riserva. Nel suo passaggio da Spira aveva bruciato un libro nel quale
+erano notate tutte le ingiurie che l'impero aveva ricevuto dai Francesi,
+dichiarando di non volerne più conservare memoria. Aveva scritto da
+Trento a Lodovico XII, ringraziandolo d'avergli fatto ricuperare tutte
+le terre che i Veneziani avevano usurpate sopra di lui e de' suoi
+antenati. Il tredici di giugno aveva convenuto col cardinale d'Amboise
+che il re gli presterebbe cinquecento lance francesi per terminare la
+guerra[491], e non pertanto niente ancora si effettuava. Massimiliano
+non trovavasi nemmeno a portata di accettare le capitolazioni delle
+città dello stato veneto che chiedevano di arrendersi.
+
+ [490] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 436. -- Fr. Belcarii l. XI, p.
+ 322._
+
+ [491] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 436._
+
+Finalmente il vescovo di Trento scese in Lombardia con un piccolo corpo
+di truppe tedesche, e ricevette la sommissione di Verona e di Vicenza.
+Il 4 di giugno Leonardo Trissino, emigrato vicentino, si presentò a
+Padova con soli trecento fanti tedeschi ed un araldo d'armi
+dell'imperatore. Le porte della città gli furono subito aperte.
+
+Treviso aveva ancor essa mandati deputati per sottomettersi a
+Massimiliano, ma quando il popolo di quella città vide lo stesso
+Trissino alle sue porte, senza forze, senza armi e senza veruna
+decorazione, che potesse servire di guarenzia della protezione
+imperiale, non dissimulò il suo rincrescimento di cambiare il dominio di
+un senato italiano contro quello dei Tedeschi. Un calzolajo, chiamato
+Marco Caligaro[492], riprodusse agli occhi del popolaccio lo stendardo
+della repubblica e riunì i suoi concittadini, gridando _viva san Marco_!
+I nobili, che per salvare i loro beni si erano affrettati di arrendersi,
+videro i loro palazzi abbandonati al saccheggio. Leonardo Trissino e la
+sua piccola scorta tedesca furono scacciati; si chiamarono dal campo di
+Mestre settecento fanti italiani, che vennero introdotti in città; e
+questo primo felice avvenimento, dopo tanti disastri, rincorò i
+Veneziani siccome presagio di migliore avvenire. La prima città degli
+stati di terra ferma che si attaccava alla sorte della repubblica quando
+il senato risguardava il continente come affatto perduto, fu di nuovo
+accolta con trasporti di riconoscenza. La signoria accordò agli abitanti
+di Treviso l'esenzione delle imposte per quindici anni. I ruoli de'
+contribuenti furono bruciati sulla pubblica piazza, ed il campo
+veneziano che fino allora non aveva fatto che rinculare, si avanzò
+nuovamente per prendere una forte posizione tra Marghera e Mestre[493].
+
+ [492] Caligaro, in dialetto veneziano, significa calzolajo.
+
+ [493] _Fr. Guicciardini l. VIII, p. 435. -- Fr. Belcarii l. XI, p.
+ 322. -- P. Bembi Ist. Ven., l. VIII, p. 180. -- Muratori An. d'Italia,
+ l. X, p. 46._
+
+
+FINE DEL TOMO XIII.
+
+
+
+
+TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XIII.
+
+ CAPITOLO XCIX. _Negoziazioni di Lodovico XII
+ in Italia. -- Continuazione della guerra di Pisa;
+ questa città abbandonata dai Veneziani continua a
+ difendersi. -- I Francesi conquistano il ducato di
+ Milano. -- Lodovico Sforza vi rientra dopo cinque mesi,
+ ma per tradimento degli Svizzeri è fatto prigioniere
+ a Novara._ 1498-1500 _pag._ 3
+
+ 1498 7 aprile. Morte di Carlo VIII nello stesso
+ giorno destinato alla prova del fuoco del
+ Savonarola 3
+ Successione di Lodovico d'Orleans sotto il
+ nome di Lodovico XII 4
+ Pretese di Lodovico XII sul ducato di Milano 6
+ Cerca e facilmente trova in Italia alleati per
+ farle valere 7
+ I Veneziani irritati contro Lodovico il Moro
+ per la guerra di Pisa 8
+ Il papa vuole ingrandire suo figlio, Cesare
+ Borgia, coll'ajuto della Francia 9
+ Lodovico XII consuma il primo anno in
+ apparecchi e negoziazioni 10
+ Ottiene la sanzione del papa pel suo divorzio,
+ e ricompensa Cesare Borgia col ducato del
+ Valentinese 11
+ Maggio. Varj vantaggi ottenuti dai Pisani sui
+ Fiorentini 11
+ 1498 6 giugno. I Fiorentini affidano il comando
+ della loro armata a Paolo Vitelli di Città
+ di Castello 14
+ Il duca di Milano chiude il passaggio ai
+ soccorsi mandati dai Veneziani a Pisa 15
+ I Veneziani tentano di penetrare in Toscana
+ dalla banda della Romagna 15
+ I Medici si uniscono all'armata veneziana
+ comandata da Carlo Orsini e da Bartolommeo
+ d'Alviano 17
+ Ottobre. Bartolommeo d'Alviano si apre la
+ strada nel Casentino, ed occupa Bibbiena 18
+ Viene trattenuto sotto Poppi da Antonio Giacomini 20
+ Paolo Vitelli mandato nel Casentino per fargli
+ testa 21
+ L'armata veneziana è assediata in Bibbiena 22
+ 1499 Niccolò, conte di Pitigliano, conduce fino
+ ad Elci un'altr'armata veneta 23
+ Le due repubbliche affrettano invano i loro
+ generali a venire a battaglia 24
+ Lodovico XII ed il duca di Milano cercano
+ ambidue di riconciliarli 25
+ Chiamano arbitro il duca Ercole di Ferrara 27
+ 6 aprile. Sentenza del duca tra i Veneziani
+ ed i Fiorentini sul conto di Pisa 27
+ I Veneziani ritirano le loro truppe senza
+ accettare l'arbitramento; ed i Pisani
+ ricusano di assoggettarvisi 29
+ I Fiorentini mandano di nuovo sotto Pisa
+ Paolo Vitelli 31
+ 1499 25 giugno. Il Vitelli attacca e prende Cascina 31
+ 1.º agosto. Si accampa sotto le mura di Pisa
+ alla sinistra dell'Arno 31
+ Apre larghe brecce nelle mura che i Pisani
+ valorosamente difendono 32
+ 10 agosto. Prende d'assalto la torre di
+ Stampace, ma non approfitta del suo vantaggio
+ quando poteva prendere la città 34
+ I Fiorentini sospettano il Vitelli di protrarre
+ la guerra per i suoi fini 36
+ 23 agosto. Un assalto ordinato viene differito
+ a cagione delle malattie dell'armata fiorentina 37
+ 15 settembre. Il Vitelli abbandona l'assedio
+ di Pisa e si ritira a Cascina 37
+ Cade in sospetto di tradimento e d'intelligenza
+ coi Medici 38
+ Fine di settembre. È arrestato a Cascina e
+ condotto a Firenze 40
+ 1.º ottobre. È condannato alla morte e viene
+ decapitato 41
+ Risentimento de' suoi fratelli e del re di
+ Francia per la morte di Paolo Vitelli 42
+ 15 aprile. Trattato di Blois tra Lodovico XII
+ e la repubblica Veneta per dividere il
+ Milanese 42
+ Lodovico il Moro cerca di assicurarsi i
+ soccorsi di Massimiliano re de' Romani 44
+ Massimiliano, entrato in guerra cogli Svizzeri,
+ abbandona il Moro 45
+ Negoziazioni del Moro con Bajazette II perchè
+ faccia una diversione attaccando i Veneziani 46
+ 1499 Ottobre. Scander Bassà di Bosnia saccheggia
+ il Friuli 47
+ I re di Spagna abbandonano Lodovico il Moro 47
+ Negoziazione di Lodovico il Moro col papa che
+ non ha verun effetto 48
+ Lodovico il Moro non può ottenere soccorso da
+ Federico di Napoli e dal duca di Ferrara 49
+ Dà il comando delle sue armate ai Fratelli
+ Sanseverino 49
+ Agosto. L'armata francese passa le Alpi 51
+ 13 agosto. Attacca Arezzo poscia Annone 52
+ Tutto il paese d'oltre Po si assoggetta
+ ai Francesi 52
+ Il popolo di Milano fermenta. Lodovico il Moro
+ aduna i principali cittadini per giustificare
+ la sua condotta 53
+ Agosto. I Veneziani attaccano il Milanese
+ nello stesso tempo che i Francesi, ed
+ occupano Caravaggio 55
+ 20 agosto. Galeazzo di San Severino abbandona
+ la sua armata che si disperde 55
+ Lo Sforza fa partire i suoi figli ed i suoi
+ tesori per la Germania 57
+ 2 settembre. Parte egli stesso da Milano
+ lasciando guarnigione nel Castello 58
+ I Francesi sono ricevuti a Milano ed in tutte
+ le città del Milanese 59
+ Lodovico XII fa il suo ingresso in Milano, e
+ viene ricevuto con grande entusiasmo 60
+ 1499 Trattato di Lodovico XII col marchese di
+ Mantova, col duca di Ferrara, col signore
+ di Bologna 61
+ Trattato di alleanza e di protezione
+ coi Fiorentini 62
+ Lodovico XII sceglie Gian Giacomo Trivulzio
+ per suo luogotenente nel ducato di Milano 63
+ I Milanesi sono scontenti di lui e della Francia 64
+ Lodovico il Moro chiede soccorsi a Massimiliano
+ re de' Romani 65
+ Leva a proprie spese un'armata per rientrare
+ ne' suoi stati 65
+ 1500 Febbrajo. Lodovico il Moro è ricevuto a Como
+ con trasporti di giubilo 66
+ 5 febbrajo. I Francesi evacuano Milano e vi
+ rientra il Moro 67
+ Gli si sottomettono Parma e Pavia 68
+ Aduna un'armata colla quale prende Vigevano
+ ed assedia Novara 70
+ I soli Svizzeri formano l'infanteria della
+ sua armata e di quella de' Francesi 71
+ Un corpo di Svizzeri abbandona l'armata francese
+ e passa a quella dello Sforza 72
+ Aprile. La Tremouille conduce l'armata
+ francese tra Novara e Milano 73
+ Gli Svizzeri di Lodovico il Moro si sollevano
+ sotto pretesto di chiedere il loro soldo 74
+ 10 aprile. Gli Svizzeri schierati in battaglia
+ ricusano di combattere, e rimangono in Novara 75
+ 1500 Danno in mano ai Francesi il Moro, che si era
+ nascosto nelle loro file 76
+ Occupano Bellinzona 76
+ Il cardinale Ascanio Sforza arrestato
+ dai Veneziani 77
+ Viene consegnato a Lodovico XII, che condanna
+ a perpetua prigionia il duca di Milano, e
+ tutti i discendenti del grande Sforza che
+ tiene in suo potere 78
+
+ CAPITOLO C. _Conquista della Romagna ed
+ invasione della Toscana fatta da Cesare
+ Borgia. -- Alleanza di Lodovico XII con Ferdinando
+ il Cattolico contro don Federico di Arragona.
+ Si dividono il regno di Napoli._ 1499-1501 82
+
+ 1499 Profonda immoralità di Papa Alessandro VI 82
+ Depravazione dei popoli subordinati alla
+ sede di Roma 83
+ Anarchia cagionata nel patrimonio di san Pietro
+ e nella campagna di Roma dalla discordia
+ degli Orsini e dei Colonna 84
+ Tutti i signori delle rocche erano condottieri 84
+ Desolazione del territorio da loro dipendente 85
+ La mina di una terra murata forzava ad
+ abbandonare la coltura del suo distretto 85
+ Alessandro VI perseguita a vicenda ora i
+ Colonna ora gli Orsini 87
+ Ancona, Assisi, Spoleto ed alcune altre città
+ conservavano un'amministrazione repubblicana 88
+ 1499 Vicarj pontificj; i Varani a Camerino, Fogliani
+ a Fermo, Rovere a Sinigaglia e Montefeltro ad
+ Urbino 89
+ In Toscana; i Baglioni a Perugia, ed i Vitelli
+ a Città di Castello 89
+ In Romagna; gli Sforza a Pesaro, i Malatesta
+ a Rimini, i Riario a Forlì ed Imola, i
+ Manfredi a Faenza 90
+ Ravenna e Cervia ai Veneziani; i Bentivoglio
+ signoreggiano Bologna, i duchi d'Este Ferrara 91
+ Oppressivo governo di tutti questi piccoli
+ principi 93
+ Frequenti esempi di atroci delitti dati dalle
+ famiglie sovrane 94
+ Carattere comunicato al popolo da un tale governo 95
+ Cesare Borgia progetta di occupare tutti gli
+ stati de' vicarj pontificj 96
+ Lodovico XII gli accorda Ivone d'Allegre per
+ servirlo in tale intrapresa 97
+ 9 dicembre. Presa d'Imola 97
+ Presa di Forlì. Cattarina Sforza rimane
+ prigioniera 98
+ 1500 Si rende più intima l'alleanza tra Cesare
+ Borgia e Lodovico XII 99
+ I Veneziani, il duca di Ferrara ed i Fiorentini
+ abbandonano i principi della Romagna 100
+ I Malatesta e Sforza fuggono. Astorre III
+ Manfredi resiste in Faenza 101
+ 1501 22 aprile. Faenza si arrende per capitolazione 103
+ Cesare Borgia viola la capitolazione e fa
+ perire Astorre Manfredi 104
+ 1501 Il papa accorda l'investitura del ducato di
+ Romagna a suo figlio Cesare Borgia 105
+ Crudele governo in Romagna di Ramiro d'Orco,
+ luogotenente dei Borgia 105
+ 1502 23 dicembre. Supplicio di Ramiro d'Orco 106
+ Cesare Borgia rivolge gli ambiziosi suoi
+ pensieri verso la Toscana; stato di quella
+ provincia 107
+ 1500 19 luglio. Pandolfo Petrucci fa uccidere suo
+ suocero per innalzarsi alla tirannide 108
+ Apparente moderazione di Petrucci giunto al
+ supremo potere 109
+ Spossamento delle due repubbliche di Firenze
+ e di Pisa 110
+ Trattato di sussidj di Firenze colla Francia,
+ che promette di ajutarla a ricuperare Pisa 111
+ I Fiorentini domandano che Ugo di Belmonte
+ comandi l'armata ausiliaria francese 112
+ I Francesi al soldo de' Fiorentini fanno la
+ guerra per conto loro in Lombardia 113
+ 29 giugno. L'armata francese giugne sotto Pisa,
+ ed apre la trincea 114
+ Si abbandona all'antica sua parzialità pei Pisani 115
+ I Pisani invocano la generosità de' cavalieri
+ francesi 116
+ Indisciplina nel campo de' Francesi che più
+ non vogliono combattere 118
+ 18 di luglio. Ugo di Belmonte leva l'assedio
+ di Pisa e si ritira in Lombardia 119
+ Debolezza de' Fiorentini dopo la ritirata
+ dell'armata francese 119
+ 1501 25 febbrajo. Sollevazione e guerra civile
+ a Pistoja 121
+ Deplorabile stato in cui si trova la repubblica
+ fiorentina 121
+ Cesare Borgia cerca di farle carico a cagione
+ di un condottiere dalla medesima rimandato 123
+ Il Borgia sforza Giovanni Bentivoglio ad
+ essergli tributario 123
+ Cesare Borgia si concerta con Giuliano de'
+ Medici per attaccare Firenze 125
+ Maggio. Entra in Toscana, e vuole dettar leggi
+ alla repubblica fiorentina 126
+ Guasta le campagne, sempre protestando di
+ volersi conservare amico della repubblica 128
+ Fomenta una congiura in favore de' Medici 129
+ Tratta coi Fiorentini e da loro ottiene un
+ sussidio 129
+ 4 giugno. Entra colla sua armata nel
+ territorio di Piombino 130
+ 28 giugno. Lascia che i suoi luogotenenti
+ continuino l'assedio di Piombino 131
+ 5 settembre. Piombino si arrende ai suoi
+ luogotenenti, mentre ch'egli segue la
+ spedizione di Napoli 131
+ Ambizione di Lodovico XII, e suoi progetti
+ sopra Napoli 132
+ Lodovico teme di essere attraversato dal re
+ di Spagna 133
+ 1501 Rifiuta le offerte di Federico, ed accetta
+ quelle di Ferdinando 134
+ Progetto di divisione della monarchia di
+ Napoli tra Lodovico XII e Ferdinando 135
+ 1500 11 di novembre. Trattato di Granata che regola
+ questa divisione 135
+ Ferdinando aduna un'armata in Sicilia sotto
+ pretesto di muovere guerra ai Turchi 136
+ 1501 Giugno. Lodovico XII fa innoltrare la sua
+ armata sotto gli ordini di d'Aubignì 137
+ Apparecchi di difesa di don Federico, e sua
+ fiducia in Gonsalvo di Cordova 138
+ 6 giugno. Gli ambasciatori di Francia e di
+ Spagna annunciano al papa il trattato di
+ divisione 139
+ 26 giugno. Alessandro VI pronuncia una
+ sentenza contro don Federico per privarlo
+ del regno di Napoli 139
+ Gonsalvo di Cordova, durante il suo cammino,
+ continua ad ingannare Federico 140
+ Cattivo stato di Federico ridotto a chiudere
+ ne' forti le sue truppe 141
+ 24 luglio. Presa e sacco di Capoa fatto
+ dall'armata di d'Aubignì 142
+ Crudeltà de' Francesi e di Cesare Borgia
+ a Capoa 143
+ 19 agosto. I Francesi entrano in Napoli e
+ Gaeta senza trovare opposizione 144
+ 25 agosto. Don Ferdinando consegna le fortezze
+ di Napoli al d'Aubignì, e si ritira ad Ischia 145
+ 1501 Passa in Francia e riceve dal re il ducato
+ d'Angiò 146
+ Gonsalvo di Cordova s'impadronisce lentamente
+ della Puglia e della Calabria 147
+ Assedio e lunga resistenza di Taranto,
+ dov'erasi ritirato don Ferdinando, duca di
+ Calabria, primogenito di Federico 148
+ Il duca di Calabria, ingannato da falsi
+ giuramenti, viene mandato prigioniere
+ in Ispagna 149
+ 1504 9 settembre. Morte di don Federico in Angiò
+ ed estinzione della casa arragonese di Napoli 150
+
+ CAPITOLO CI. _Guerra nel regno di Napoli
+ tra Lodovico XII e Ferdinando il cattolico;
+ rivoluzione d'Arezzo; conquiste di Cesare Borgia;
+ carnificina di Sinigaglia; battaglia di Cerignole;
+ i Francesi scacciati dal regno di Napoli._ 1501-1503 152
+
+ 1501 Pregiudizj degli oltramontani sul conto della
+ finezza e della furberia italiana 152
+ Mala fede di Massimiliano 153
+ Degli Svizzeri, de' Francesi, dei Borgia
+ Spagnuoli, di Ferdinando, e di Gonsalvo
+ di Cordova 154
+ Perfidia del trattato di Granata, e guerra
+ che ne risulta 156
+ La Capitanata e la Basilicata rivendicate
+ dalle due potenze condividenti 157
+ Cominciamento delle ostilità ad Atripalda 157
+ Sono sospese, e la controversia viene rimessa
+ ai due re 158
+ 1502 19 giugno. Il duca di Nemours intima la guerra
+ a Gonsalvo di Cordova, che si ritira a
+ Barletta 159
+ Rinnovazione dei partiti d'Angiò e d'Arragona 159
+ I Francesi pendono dubbiosi tra l'assedio di
+ Bari e di Barletta 160
+ Il duca di Nemours si ristringe a bloccare
+ Barletta 162
+ Il d'Aubignì con un terzo dell'armata scaccia
+ gli Spagnuoli dalla Calabria 162
+ Il Nemours attacca le città vicine a Barletta 163
+ Duello in campo chiuso tra undici Francesi ed
+ undici Spagnuoli 163
+ Duello in campo chiuso di Bajardo e di Sotomayor 165
+ Miseria di Gonsalvo e della sua armata in
+ Barletta 166
+ I Francesi offrono battaglia a Gonsalvo, che
+ non l'accetta; ma mentre si ritirano, la loro
+ retroguardia viene da lui disfatta 168
+ Disprezzo manifestato da un prigioniere
+ francese per gli uomini d'armi italiani 169
+ Duello in campo chiuso, presso Barletta,
+ fra tredici Francesi ed altrettanti Italiani 170
+ 1503 13 febbrajo. Vittoria dei 13 Italiani 170
+ 1501 Negoziazioni di Lodovico XII con Massimiliano
+ per l'investitura del ducato di Milano 173
+ 30 ottobre. Conferenza di Trento tra il card.
+ d'Amboise e Massimiliano 174
+ 1501 Non possono sottoscrivere un trattato di pace,
+ ma la tregua viene prolungata 175
+ 1502 21 febbrajo. Due ambasciatori, spediti da
+ Massimiliano agli stati d'Italia, giungono
+ a Firenze 175
+ 16 aprile. Nuovo trattato di protezione de'
+ Fiorentini con Lodovico XII 176
+ 1501 4 settembre. Matrimonio di Lucrezia Borgia
+ con Alfonso, figlio primogenito del duca
+ di Ferrara 177
+ Sorte dei tre precedenti sposi di Lucrezia
+ Borgia; uccisione dell'ultimo, ordinata
+ da Cesare Borgia 178
+ 1502 13 giugno. Cesare Borgia parte da Roma,
+ minacciando la Toscana e le Marche 180
+ Occupa per tradimento il ducato di Urbino 181
+ La repubblica di S. Marino si pone sotto la
+ sua protezione 182
+ 4 giugno. Vitellozzo Vitelli fa ribellare
+ Arezzo contro i Fiorentini 183
+ 18 giugno. La rocca d'Arezzo si arrende ai
+ Vitelli, Orsini e Medici 184
+ Il re di Francia vieta a Cesare Borgia di
+ attaccare Firenze 184
+ Cesare Borgia prende Camerino, e fa strozzare
+ il principe e due suoi figliuoli 185
+ Conquiste di Vitellozzo in Val di Chiana e
+ nel Casentino prima che gli giungano i
+ soccorsi di Francia 185
+ 1 agosto. Vitellozzo, vedendosi abbandonato
+ da Cesare Borgia, rende le sue conquiste al
+ generale francese mandato da Lodovico XII
+ ai Fiorentini 187
+ 1502 Querele di tutti i nemici del Borgia presso
+ Lodovico XII, venuto ad Asti per regolare
+ le cose d'Italia 188
+ Il cardinale d'Amboise favorisce i Borgia 189
+ 3 agosto. Cesare Borgia parte da Roma per
+ recarsi a Milano presso Lodovico XII, che
+ lo accoglie favorevolmente 190
+ Agosto. Lodovico XII sovviene trecento lance
+ a Cesare Borgia per proseguire le conquiste
+ a danno degli amici della Francia 190
+ Terrore de' Fiorentini, vedendo Cesare Borgia
+ apertamente secondato dal re 191
+ Inquietudine che loro cagiona l'instabilità
+ del proprio governo a cagione del troppo
+ frequente rinnovamento della magistratura 193
+ 16 agosto. Legge che dà un gonfaloniere a vita
+ alla repubblica 194
+ 22 settembre. Piero Soderini nominato
+ gonfaloniere a vita 195
+ Tutti i vicarj pontificj, che avevano servito
+ nelle armate di Cesare Borgia, si credono da
+ lui minacciati 197
+ Dieta alla Magione, e confederazione degli
+ Orsini, Vitelli, Baglioni, Petrucci e
+ Bentivoglio per muovere guerra a Cesare Borgia 198
+ Perfidia d'Oliverotto da Fermo, uno de'
+ confederati della Magione 199
+ I confederati non possono persuadere i
+ Fiorentini ad entrare nella loro lega 200
+ 1502 I Veneziani affrettano Lodovico XII ad
+ abbandonare il Borgia, e questo re loro
+ risponde colle minacce 200
+ Ottobre. Il duca d'Urbino ristabilito ne'
+ suoi stati dai confederati 201
+ Cesare Borgia richiama ad Imola i suoi
+ capitani che sono battuti 202
+ Pericolo cui trovasi esposto in Imola Cesare
+ Borgia. Tratta per guadagnare tempo 203
+ Apparente lealtà di Cesare Borgia, sue
+ negoziazioni col Macchiavelli, segretario
+ della Repubblica fiorentina 204
+ Cospirazioni negli stati del Borgia, che
+ intanto va sordamente ragunando un'armata 206
+ Conferenze del Borgia con Paolo Orsini 207
+ 28 ottobre. Trattato di pace coll'Orsini,
+ Vitelli ed Oliverotto 208
+ 2 dicembre. Altro trattato di pace del
+ Borgia col Bentivoglio 210
+ 8 dicembre. Il duca d'Urbino si ritira dai
+ suoi stati, che di nuovo si assoggettono
+ al Borgia 210
+ 19 dicembre. Il Borgia attraversa la Romagna
+ colla sua armata 211
+ 22 dicembre. Licenzia le truppe francesi che
+ aveva seco condotte 213
+ Cesare Borgia, volendo attaccare Sinigaglia,
+ il comandante dichiara di non voler
+ consegnare che a lui solo la rocca 213
+ 31 dicembre. Il Borgia entra in Sinigaglia dove
+ i confederati della Magione lo stavano
+ aspettando 214
+ 1502 Fa arrestare e strozzare Vitellozzo Vitelli,
+ Oliverotto di Fermo, Paolo Orsini ed il
+ duca di Gravina 214
+ 1503 4 gennajo. Accoglie la sommissione di Città
+ di Castello 217
+ 5 gennajo. Riceve la sommissione di Perugia
+ evacuata da G. P. Baglioni 218
+ Vuole egualmente scacciare Pandolfo Petrucci
+ da Siena 219
+ 28 gennajo. Pandolfo Petrucci consente di
+ evacuare Siena, ma senza che si faccia
+ mutazione di governo 220
+ 1.º febbraio. Il papa fa arrestare il
+ cardinale e tutti i prelati della casa Orsini 221
+ 22 febbrajo. Fa perire di veleno il cardinale
+ Orsini 222
+ Il re di Francia ed i Veneziani si fanno a
+ proteggere Gian Girolamo Orsini ed il conte
+ di Pitigliano 223
+ 29 marzo. Il re di Francia ristabilisce a
+ Siena Pandolfo Petrucci 224
+ Continuazione della guerra tra Firenze e Pisa,
+ che impedisce la proposta lega dei comuni
+ di Toscana 225
+ 16 e 18 giugno. I Fiorentini occupano Vico
+ Pisano e Verrucola 226
+ Il Valentino cessa di deferire agli ordini
+ della Francia dopo le sconfitte avute da
+ questa nel regno di Napoli 228
+ Gonsalvo di Cordova rifattosi a Barletta per
+ effetto dell'avarizia de' generali francesi 228
+ 1505 Conquiste del duca di Nemours nella terra di
+ Bari ed in quella d'Otranto 230
+ Ribellione di Castellaneta, sorpresa e
+ prigionia di La Palisse a Robio 231
+ Arrivo e primi successi di Ugo di Cardona
+ in Calabria 232
+ Ugo di Cardona battuto a Terranuova dal
+ d'Aubignì 233
+ Arrivo in Calabria di una nuova armata
+ spagnuola sotto gli ordini di Porto Carrero 234
+ 11 aprile. Trattato di Locarno tra Lodovico
+ XII ed i cantoni Svizzeri, col quale loro
+ cede Bellinzona in piena sovranità 235
+ 5 aprile. Trattato di Lione negoziato
+ dall'arciduca Filippo d'Austria per
+ assicurare il regno di Napoli a suo
+ figlio Carlo 236
+ Ferdinando e Gonsalvo ricusano di ratificarlo 238
+ 21 aprile. Seconda battaglia di Seminara;
+ il d'Aubignì totalmente disfatto da
+ Ferdinando d'Andrades 239
+ Gonsalvo di Cordova riceve un rinforzo di
+ due mila tedeschi, e risolve di entrare
+ in campagna 240
+ Andrea Matteo Acquaviva fatto prigioniero
+ da Pietro Navarro 241
+ 28 aprile. Gonsalvo di Cordova si reca da
+ Barletta alla Cerignole 242
+ Il duca di Nemours giugne ancor egli alla
+ Cerignole 243
+ 28 aprile. Il Nemours contro il proprio
+ parere attacca gli Spagnuoli a Cerignole
+ mezz'ora prima di sera 243
+ 1503 Il Nemours è ucciso, sconfitta dell'armata
+ francese 245
+ Ivone d'Allegre inseguito da don Pietro de
+ Paz fin dietro il Garigliano 246
+ Gli Abruzzi, la Puglia e la Calabria si
+ assoggettano agli Spagnuoli, ed il d'Aubignì
+ loro si dà prigioniere ad Angitula 248
+ 14 maggio. Gonsalvo di Cordova entra in Napoli 249
+ 11 giugno. Castel Nuovo preso da don Pietro
+ di Navarra dopo lo scoppio di una mina 249
+ 2 luglio. Castel dell'Uovo preso nella stessa
+ maniera, ed i Francesi scacciati da tutto
+ il regno di Napoli 250
+
+ CAPITOLO CII. _Guerra dei Veneziani coi
+ Turchi. -- Morte di Alessandro VI. -- Elezione di
+ Pio III e di Giulio II. -- Disastri del Valentino,
+ sconfitta dei Francesi al Garigliano. -- Tregua
+ tra la Francia e la Spagna._ 1499-1504 252
+
+ La repubblica di Venezia non aveva preso
+ parte nelle guerre di Lombardia e di
+ Napoli 252
+ 1499-1505 Trovavasi in allora in guerra coi Turchi 253
+ Pacifico regno di Bajazette II, che per altro
+ non dissipa il terrore impresso all'Europa
+ dalle armi dei Turchi 254
+ 1449 Motivi della guerra, incursioni de' Turchi
+ ai confini 255
+ Trama dei Turchi per sorprendere Corfù 257
+ 1499 Niccolò Pesaro cola a fondo una galera turca 258
+ Bajazette sottoscrive un trattato in latino
+ con intenzione di violarlo 258
+ Attacca improvvisamente Zara, e così comincia
+ la guerra 259
+ Il comando della flotta veneziana dato ad
+ Antonio Grimani; inaudita prosperità di
+ quest'uomo 259
+ Agosto. La flotta del Grimani incontra quella
+ dei Turchi presso Modone 261
+ 12 agosto. Battaglia di due galere veneziane
+ con un vascello turco; tutti e tre periscono
+ incendiati 262
+ Il Grimani schiva la battaglia, e disgusta
+ colla sua timidità i Francesi che si erano
+ a lui uniti 264
+ Il Grimani arrestato e tradotto in giudizio
+ a Venezia 265
+ Viene relegato nelle Isole del Quarnero 266
+ 29 settembre. I Turchi passano l'Isonzo e
+ guastano il Friuli 267
+ 1500 Gennajo. Proposizioni di pace dei Veneziani
+ rigettate dai Turchi 268
+ I Turchi assediano Modone 269
+ 9 agosto. Girolamo Contarini tenta di
+ soccorrere Modone 269
+ Modone viene preso e bruciato dai Turchi 270
+ Pilos e Corone si arrendono ai Turchi; Napoli
+ di Malvasia fa resistenza 271
+ Prosperi successi di Benedetto Pesaro nuovo
+ ammiraglio Veneziano 273
+ 1.º novembre. Presa di Cefalonia fatta da
+ Pesaro e da Gonsalvo di Cordova 273
+ 1501 Vantaggi ottenuti dal Pesaro alla Prevesa e
+ ad Alessio 274
+ Soccorsi mandati ai Veneziani dal Papa, dai
+ Francesi e dai Portoghesi 275
+ Diversione fatta da Uladislao re d'Ungheria
+ e di Boemia 276
+ 1502 Bajazette II attaccato da Ismaele Sofì, re
+ di Persia 277
+ Proposizioni di pace fatte ai Veneziani 278
+ 1503 Trattato di pace tra la Porta e Venezia
+ sottoscritto da Andrea Gritti 279
+ Il trattato di pace permette ai Veneziani
+ di riprendere una parte attiva negli
+ affari d'Italia 279
+ Lodovico XII si apparecchia ad attaccare
+ Ferdinando il Cattolico in Ispagna ed in
+ Italia 280
+ Potente armata condotta in Italia da
+ La Tremouille 281
+ Negoziazioni di La Tremouille con Alessandro
+ VI e con Cesare Borgia 282
+ 18 agosto. Subita morte di Alessandro VI
+ e malattia di Cesare 283
+ Vantaggi pecuniarj che trovava il papa in
+ occasione della morte dei cardinali 284
+ Comune opinione intorno alla morte di
+ Alessandro VI, cagionata dal veleno
+ ch'egli aveva apparecchiato per il
+ cardinale di Corneto 285
+ Dubbj insorti intorno a tale diceria, e
+ mezzo di conciliare le due narrazioni 286
+ Le disposizioni di Alessandro VI in materia
+ ecclesiastica sono sempre in vigore 287
+ 1503 La censura de' libri fu da lui istituita 288
+ La malattia di Cesare Borgia, nel momento
+ in cui morì suo padre, guastò tutti i
+ suoi divisamenti 288
+ Si mantiene in Vaticano e tratta coi Colonna 290
+ I nemici del Borgia rientrano armati in Roma 290
+ Rivoluzioni contro il Borgia negli stati
+ della Chiesa 291
+ La Romagna soddisfatta del suo governo si
+ conserva fedele 292
+ Il marchese di Mantova succede a La Tremouille
+ nel comando dell'armata francese 293
+ Quest'armata è ritenuta vicino a Roma per
+ favoreggiare le pretensioni del cardinale
+ d'Amboise al papato 294
+ 1.º settembre. Nuovo trattato tra il Borgia
+ e la Francia 294
+ I cardinali vogliono essere indipendenti da
+ Borgia e dai Francesi 295
+ 22 settembre. Elezione di Francesco
+ Piccolomini, che prende il nome di Pio III 297
+ Dopo l'elezione del papa i soldati di ogni
+ partito rientrano in Roma 297
+ Gli Orsini, lasciando il servigio della
+ Francia, passano a quello della Spagna 298
+ Riconciliazione degli Orsini coi Colonna 299
+ Mettono in fuga l'armata del Borgia, e
+ costringono lui medesimo a salvarsi in
+ Castel sant'Angelo 299
+ 18 ottobre. Morte di Pio III 300
+ 1503 I suffragj si riuniscono in favore di
+ Giuliano della Rovere. Amboise gli dà
+ quelli del partito francese 301
+ Ascanio Sforza gli dà quelli degl'Italiani,
+ e Cesare Borgia quelli degli Spagnuoli 302
+ 31 ottobre. Egli viene eletto sotto nome
+ di Giulio II 303
+ Insurrezione delle città di Romagna contro
+ il Valentino 303
+ Le rocche di quelle città si mantengono
+ fedeli al Borgia 304
+ I Veneziani portano la loro ambizione sulla
+ Romagna 305
+ Essi attaccano Cesena e Faenza, e si fanno
+ cedere Forlimpopoli e Rimini 305
+ Giulio II tenta colle rimostranze di stornare
+ i Veneziani dalla loro intrapresa sulla
+ Romagna 307
+ I Veneziani offrono per le città di Romagna
+ lo stesso censo che avevano pagato i
+ precedenti vicarj alla camera apostolica 308
+ 19 novembre. Faenza loro si arrende per
+ capitolazione. Quadro del regno di Manfredi 309
+ 3 novembre. Cesare Borgia viene dal papa
+ alloggiato in Vaticano 311
+ Vasti progetti di Cesare Borgia sproporzionati
+ alla sua fortuna 311
+ Dopo aver date tante prove di mala fede, non
+ insospettisce della fede degli altri 312
+ Giulio II vede con piacere il Borgia
+ abbandonato dagli antichi suoi amici 313
+ 1503 19 novembre. Il Borgia parte alla volta di
+ Ostia con intenzione d'imbarcarsi per la Spezia 313
+ 22 novembre. Giulio II gli fa domandare le
+ rocche della Romagna, e perchè le rifiuta
+ lo fa arrestare 314
+ L'armata del Valentino viene attaccata e
+ dispersa dai Perugini e dai Fiorentini 315
+ 2 dicembre. Il Valentino, ricondotto al
+ Vaticano, sottoscrive un ordine per
+ consegnare al papa le sue fortezze 316
+ La guerra tra la Francia e la Spagna, fuori
+ d'Italia, viene illustrata da pochi
+ avvenimenti 317
+ Dopo l'elezione di Giulio II, l'armata
+ francese, sotto gli ordini del marchese
+ di Mantova, si avanza verso Napoli 318
+ Indisciplina dell'armata, e fatali conseguenze
+ della sua lunga dimora presso Roma 319
+ I Francesi, avanzandosi dalla banda di Ponte
+ Corvo, non possono forzare il passaggio
+ di S. Germano 320
+ Prendono la via di Fondi, e si trattengono al
+ passaggio del Garigliano 320
+ 5 novembre. Gettano un ponte sul Garigliano
+ in onta a Gonsalvo di Cordova 321
+ 6 novembre. Gli Spagnuoli attaccano il ponte
+ de' Francesi, e gli forzano a coprirsi con
+ una testa di ponte 322
+ Patimenti delle due armate in tempo delle
+ continue piogge 323
+ 1503 Motivi ch'ebbe il marchese di Mantova di
+ aspettare senza fare verun movimento il
+ fine delle piogge 324
+ I Francesi incolpano il loro generale di
+ tutti i mali che soffrono 325
+ 1.º dicembre. Il marchese di Mantova lascia
+ il comando dell'armata e si ritira ne'
+ suoi stati 326
+ Scemano le forze dei Francesi mentre
+ ingrossano quelle di Gonsalvo 326
+ 27 dicembre. Gonsalvo fa passare il Garigliano
+ alla sua armata, ed attacca il campo francese 327
+ Il marchese di Saluzzo taglia il ponte del
+ Garigliano ed abbandona i suoi quartieri
+ per ritirarsi a Gaeta 328
+ I Francesi si ritirano in buon ordine fino
+ a Molo di Gaeta 329
+ Si danno poi alla fuga e vengono rotti del
+ tutto 329
+ Piero de' Medici si annega nel Garigliano 330
+ 1504 1.º gennajo. I Francesi chiusi in Gaeta
+ capitolano e consegnano quella città
+ al Gonsalvo 331
+ Prodigiosa mortalità tra coloro che si erano
+ salvati dalla sconfitta del Garigliano 332
+ Il Gonsalvo, trattenuto dalla mancanza del
+ danaro, si accontenta di forzare Lodovico
+ d'Ars ad uscire dal regno 333
+ Giulio II schiva di compromettersi cogli
+ Spagnuoli 334
+ Affida Cesare Borgia al cardinale Carvajale
+ con ordine di lasciarlo libero, fatta la
+ consegna delle fortezze della Romagna 335
+ 1504 19 aprile. Cesare Borgia, posto in libertà,
+ passa a Napoli, dov'è ben accolto 336
+ 26 maggio. Gonsalvo lo fa arrestare, lo manda
+ prigioniero in spagna nella fortezza di
+ Medina del Campo 337
+ 11 febbrajo, 31 marzo. Tregua di tre anni
+ tra la Spagna e la Francia 337
+
+ CAPITOLO CIII. _Riposo e servitù dell'Italia;
+ piccole guerre in Romagna ed in Toscana.
+ Giulio II sottomette alla Chiesa Perugia
+ e Bologna._ 1504-1506 339
+
+ 1504 La pace, sebbene umiliante, accolta con
+ gioja in Italia 339
+ Rinascono lentamente gli abusi che fanno
+ nuovamente desiderare la guerra 340
+ Malcontento che eccitano in Milano ed in
+ Napoli il giogo francese e spagnuolo 341
+ Gelosia degli altri stati d'Italia contro
+ la repubblica di Venezia, che non avea
+ partecipato alle comuni calamità 342
+ Progressi di Giulio II nel suo disegno di
+ sottomettere la Romagna 343
+ 10 di maggio. Obbliga l'ultimo dei Montefeltro
+ ad adottare Guidubaldo della Rovere, cui
+ assicura il ducato d'Urbino 344
+ Sommissione di Forlì al papa. Si spegne la
+ famiglia degli Ordelaffi di Forlì: prospetto
+ cronologico del loro regno 345
+ Il papa minaccia i Veneziani per forzarli a
+ rendergli Faenza e Rimini 349
+ 1504 Si continua la guerra tra Firenze e Pisa, non
+ avvi guerra fuori d'Italia 350
+ I Fiorentini cercano d'assicurarsi la
+ neutralità di Gonsalvo di Cordova 351
+ 25 maggio. Essi saccheggiano la pianura di
+ Pisa, e prendono Librafratta 352
+ Agosto. Ricominciano i loro guasti col
+ distruggere il grano turco 352
+ Vogliono divertire l'Arno di Pisa, ma non
+ possono riuscirvi 353
+ I Pisani vogliono darsi ai Genovesi ed a
+ Lodovico XII, che non gli accettano 354
+ Negoziazioni per la pace tra Lodovico XII
+ e Ferdinando 355
+ Esse vengono interrotte d'altre negoziazioni
+ con Massimiliano 357
+ 22 settembre. Tre trattati, sottoscritti a
+ Blois, tra Lodovico XII, Massimiliano e
+ Filippo 357
+ 9 settembre. Morte di Federico d'Arragona,
+ re destituito di Napoli 358
+ 26 novembre. Morte d'Elisabetta di Castiglia 358
+ 1505 25 gennajo. Morte d'Ercole d'Este, duca di
+ Ferrara; successione d'Alfonso I 359
+ Riavvicinamento di Ferdinando il Cattolico
+ e di Luigi XII 360
+ 4 aprile. Ratifica de' trattati di Blois
+ a Haguenau 361
+ 12 ottobre. Trattato di Blois tra Lodovico
+ XII e Ferdinando 362
+ 25 marzo. Continuazione della guerra di Pisa;
+ sconfitta di Lucca Savelli al ponte Capellese 363
+ 1505 8 aprile. I Fiorentini nel momento di bisogno
+ abbandonati da Giovan Paolo Baglioni 365
+ Congiura de' piccoli tiranni vicini di Firenze,
+ per ristabilire i Medici in questa città 366
+ Progetti di Gonsalvo di Cordova d'approfittare
+ d'una malattia di Lodovico XII per iscacciare
+ i Francesi dalla Lombardia 366
+ Le truppe, riunite per quest'oggetto da
+ Gonsalvo, e condotte da Bartolomeo d'Alviano,
+ attaccano il partito ghibellino negli stati
+ della Chiesa 367
+ Dopo la guarigione di Lodovico XII, Bartolomeo
+ d'Alviano le conduce in Toscana 368
+ L'Alviano perde i suoi vantaggi per
+ l'irrisoluzione o la dissimulazione de'
+ suoi alleati 369
+ 17 agosto. Egli viene attaccato alla torre
+ di san Vincenzo dall'armata fiorentina 371
+ Egli è completamente battuto 372
+ I Fiorentini esitano fra l'attacco di Siena
+ e quello di Pisa 373
+ La loro armata vittoriosa si determina
+ d'attaccar Pisa 373
+ 8 settembre. Le milizie fiorentine non osano
+ dar l'assalto a breccia aperta 374
+ 13 settembre. Esse rifiutano di nuovo di
+ montare all'assalto, quantunque la breccia
+ sia molto più allargata 375
+ 14 settembre. Alcune truppe spagnuole entrano
+ in Pisa, ed i Fiorentini levano l'assedio 376
+ 1505 Il cardinal Ippolito d'Este fa cavar gli occhi
+ a suo fratello naturale don Giulio 377
+ Congiura di don Giulio e don Ferdinando d'Este
+ contro i loro fratelli, il duca Alfonso ed
+ il cardinal Ippolito 378
+ 1506 Luglio. La congiura è scoperta, i due principi
+ rinchiusi per sempre, ed i loro complici
+ condannati a morte 379
+ Questi avvenimenti, dissimulati dagli storici
+ e dai poeti cortigiani 380
+ Tutta l'attenzione dell'Italia era diretta
+ sopra i principi forestieri che se la
+ dividevano 381
+ 27 giugno. Trattato di Filippo, re di Castiglia,
+ arrivato nella Spagna, con Ferdinando, che
+ gli rimette l'amministrazione del suo regno 383
+ 4 settembre. Ferdinando s'imbarca a Barcellona
+ per passare a Napoli, dov'egli paventava
+ forte il nome di Gonsalvo di Cordova 383
+ Massimiliano annunzia agli stati d'Italia il
+ suo viaggio a Roma, per prendervi la corona
+ imperiale 384
+ Lodovico XII cerca di sventare questo progetto,
+ a cui Massimiliano rinunzia per quest'anno 385
+ Giulio II si prepara coll'economia
+ all'esecuzione de' progetti ch'egli aveva
+ annunziati 386
+ Egli cerca di riunire i sovrani di Francia,
+ di Germania e della Spagna contro Venezia 387
+ Egli progetta un attacco contro Perugia e
+ Bologna ed obbliga la Francia e Venezia a
+ darvi mano 388
+ 1506 Lodovico XII aveva preso l'impegno di
+ proteggere Giovanni Bentivoglio, e vedeva
+ di mal occhio la spedizione contro Bologna 389
+ Non pertanto egli aveva promesso al papa
+ d'assisterlo contro Bentivoglio 390
+ 27 agosto. Giulio II parte per la sua
+ spedizione contro Perugia 390
+ 8 settembre. Gio. Paolo Baglioni viene ad
+ Orvieto per sottomettersi al papa che
+ l'accoglie graziosamente 392
+ 13 settembre. Il papa entra con tutta la sua
+ corte in Perugia, e si confida a Baglioni,
+ che non lo tradisce 393
+ Egli ristabilisce a Perugia un'amministrazione
+ repubblicana 394
+ La sua irritazione contro Bentivoglio, e
+ tirannia di questo 395
+ Bentivoglio abbandonato da tutti i suoi
+ vicini e suoi alleati 396
+ M. de Chaumont è spedito da Lodovico XII
+ contro Bentivoglio 396
+ 10 ottobre. Giulio II pubblica una bolla di
+ scomunica contro Bentivoglio e suoi aderenti 397
+ 20 ottobre. Giulio II si trova ad Imola alla
+ testa d'una considerabile armata 397
+ 25 ottobre. M. de Chaumont fa intimare a
+ Bentivoglio d'abbandonare il supremo potere 398
+ 2 novembre. Bentivoglio si rifugge al campo
+ francese per implorare la protezione di
+ M. de Chaumont 400
+ I Bolognesi obbligano i Francesi ad
+ allontanarsi, inondando il loro accampamento 401
+ 11 novembre. Giulio II fa la sua entrata in
+ Bologna, e ne riforma il governo. Egli fonda
+ l'oligarchia de' Quaranta 402
+ I Fiorentini schivano qualunque ostilità coi
+ Pisani, e fanno una tregua di tre anni coi
+ Sanesi 403
+ Settembre. Arrivo di Ferdinando il Cattolico
+ in Italia 404
+ 25 settembre. Morte di Filippo I a Burgos 404
+ 1.º novembre. Entrata di Ferdinando il
+ Cattolico in Napoli 405
+ Egli ricolma d'onori Gonsalvo di Cordova,
+ ma gli fa lasciar Napoli per la Spagna 406
+
+ CAPITOLO CIV. _Sollevazione di Genova, ed
+ il suo gastigo da Lodovico XII; abboccamento
+ di questo monarca con Ferdinando il Cattolico;
+ Massimiliano minaccia la Francia; egli attacca
+ i Veneziani, quindi fa la pace con loro;
+ miseria di Pisa, e la sua sommissione ai
+ Fiorentini._ 1506-1509 408
+
+ 1506 Tranquillità di Genova durante l'ultimo periodo 408
+ Favore accordato dal governo francese alla
+ nobiltà di Genova contro il popolo 409
+ Insolenza de' nobili genovesi contro il popolo 410
+ 1504 I nobili genovesi rifiutano Pisa che si rende
+ a loro, mentre che i cittadini volevano
+ accettarla 411
+ 1504 Potenza di Giovanni Luigi de' Fieschi, capo
+ del partito de' nobili 411
+ 1506 Gelosia e risentimento delle prime famiglie
+ dell'ordine popolare, che si credevano
+ eguali ai nobili per nascita 412
+ Il popolo domanda i due terzi degli onori
+ pubblici, lasciandone il terzo ai nobili 414
+ Visconti Doria ucciso in una contesa con un
+ uomo del popolo 414
+ Legge, emanata in seguito ad una sollevazione,
+ per accordare all'ordine del popolo i due
+ terzi degli onori pubblici 415
+ Nuova sommossa popolare, e fuga dei nobili
+ in Asti 416
+ Filippo de Ravenstein fa la sua entrata in
+ Genova; e vi permette la creazione de'
+ tribuni del popolo 417
+ Lodovico XII approva il decreto che riserva
+ al popolo i due terzi degli onori pubblici 418
+ Ma egli esige per condizione che G. L. de'
+ Fieschi sia ristabilito nella sua patria e
+ ne' suoi feudi 418
+ I tribuni non vogliono consentire alla
+ restituzione dei feudi di G. L. de' Fieschi 418
+ Settembre. Essi attaccano Monaco, fortezza de'
+ Grimaldi, che serviva d'asilo ai pirati 419
+ 1506 25 ottobre. Ravenstein lascia Genova, che
+ riguarda come in istato di ribellione 422
+ 1507 Il comandante del castello di Genova attacca
+ la città, ed abbrucia alcuni vascelli nel
+ porto senza dichiarazione di guerra 423
+ Intercessione di Giulio II a favore de'
+ Genovesi, e la sua irritazione contro
+ la Francia 424
+ Massimiliano dichiara ch'egli accorderà la
+ sua protezione ai Genovesi; ed offre la
+ sua mediazione 425
+ I Genovesi nominano Paolo de Novi per Doge 426
+ Primi successi de' Genovesi contro i Fieschi,
+ nella riviera di Levante 427
+ Aprile. Lodovico XII s'avanza verso Genova
+ con una fortissima armata 428
+ Le milizie genovesi, colpite da un panico
+ terrore, abbandonano le gole delle montagne 429
+ Terrore in Genova; vani sforzi di Paolo di
+ Novi, affin di provvedere alla sua difesa 429
+ I Genovesi scacciati dai Francesi da Belvedere 431
+ I Genovesi s'arrendono a Lodovico, a discrezione 432
+ 29 aprile. Lodovico XII entra in Genova a
+ spada tratta 433
+ Punizione de' Genovesi, celebrata come una
+ prova della clemenza del re 434
+ 14 maggio. Lodovico XII licenzia le sue truppe,
+ per calmare i timori delle altre potenze, e
+ viene a Milano 435
+ 4 giugno. Ferdinando il cattolico abbandona
+ Napoli, che lascia disgustata 437
+ 1507 Egli non può andar d'accordo con Giulio II
+ sopra le investiture 436
+ Ferdinando richiamato in Ispagna per la follia
+ della sua figlia Giovanna 437
+ Cesare Borgia era fuggito dalle prigioni di
+ Ferdinando 438
+ 10 marzo. Cesare Borgia ucciso in una imboscata
+ presso Viana 439
+ 28 giugno. Conferenza di Ferdinando e di
+ Lodovico XII a Savona 440
+ Onori compartiti a Gonsalvo di Cordova; suo
+ esiglio e sua disgrazia fino alla sua morte,
+ sopravvenuta il 2 dicembre 1515 440
+ Spavento che aveva cagionato a tutti gli stati
+ la spedizione di Lodovico XII in Italia 441
+ Odio di Giulio II contro Lodovico XII,
+ all'occasione d'un tentativo di Bentivoglio
+ sopra Bologna 442
+ Massimiliano viene a presedere una dieta
+ dell'Impero a Costanza 443
+ Egli domanda all'Impero un'armata per
+ vendicarsi della Francia, e per assicurare
+ le sue ragioni sopra l'Italia 444
+ Gli agenti francesi calmano l'irritazione de'
+ principi tedeschi 445
+ 20 agosto. La dieta si separa senza aver prese
+ le misure bastanti per il successo della
+ guerra 446
+ Massimiliano forma tre armate dell'Impero,
+ lontane l'una dall'altra, perchè non si
+ possa indovinare il suo disegno 447
+ 1507 Massimiliano domanda il passaggio ai Veneziani 448
+ Lodovico XII cerca d'assicurarsi l'alleanza
+ de' Veneziani 448
+ I Veneziani si decidono in favore della
+ Francia, ed offrono all'imperatore di
+ riceverlo senza armata 449
+ Sdegno di Massimiliano contro i Veneziani 450
+ Egli fa delle domande esorbitanti a tutti gli
+ stati d'Italia 451
+ Preparativi di difesa di Lodovico XII 452
+ Prime ostilità, senza risultato, di due
+ emigrati genovesi 453
+ 1508 Severità di Lodovico XII verso i Bentivoglio,
+ che decide Giulio II a restar neutrale 455
+ 5 febbrajo. Massimiliano denuncia il
+ cominciamento della guerra nella chiesa
+ di Trento 455
+ Inconseguenze, e movimenti retrogradi di
+ Massimiliano 456
+ 2 marzo. Vittoria di Bartolomeo d'Alviano
+ sopra i Tedeschi nella Valle di Cadoro 458
+ Conquiste dell'Alviano sul golfo adriatico 459
+ L'armata dell'impero si dissipa interamente,
+ mentre che l'imperatore viaggia al nord della
+ Germania 460
+ 7 giugno. Tregua di tre anni tra l'imperatore
+ e Venezia 461
+ Germi di malcontento lasciati da questa corta
+ guerra 462
+ 1508 Perfidia del re di Francia ne' suoi rapporti
+ coi Veneziani 463
+ Cattiva fede del re di Francia ne' suoi
+ rapporti co' Fiorentini 463
+ 1507 Miseria di Pisa, pronta a sottomettersi ai
+ Fiorentini 464
+ Lodovico XII e Ferdinando il Cattolico
+ convengono di farsi pagare la sommissione
+ di Pisa 465
+ Impiego della nuova milizia, ossia ordinanza
+ fiorentina contro Pisa 466
+ 1508 Rimproveri che manda Lodovico XII ai Fiorentini
+ e loro giustificazione 467
+ Lodovico XII e Ferdinando offrono di nuovo
+ di vendere Pisa ai Fiorentini 469
+ Lodovico spedisce soccorsi a Pisa per difendere
+ la città fin che l'ebbe venduta 471
+ 1509 13 marzo. Trattato di Lodovico e Ferdinando
+ coi Fiorentini per vender loro Pisa 472
+ 11 gennajo. Trattato dei Lucchesi coi
+ Fiorentini, col quale s'impegnano ad
+ abbandonar Pisa 473
+ Febbrajo. Convoglio di grano, spedito da
+ Genova, che non può entrare in Pisa 474
+ Marzo. I Pisani domandano la mediazione del
+ signor di Piombino 475
+ 14 marzo. Conferenza di Macchiavelli a
+ Piombino coi Pisani 476
+ Spaventevole miseria de' Pisani 476
+ 20 maggio. Nuove proposizioni de' Pisani per
+ capitolare 477
+ 1509 8 giugno. Le truppe fiorentine entrano
+ in Pisa 478
+ I Pisani trattati dai Fiorentini con una
+ grande generosità 479
+ Emigrazione della maggior parte delle
+ famiglie pisane 480
+ Il campo francese serve di ritirata a molte
+ di loro, che dopo la fine delle guerre
+ d'Italia si stabilirono in Francia 480
+
+ CAPITOLO CV. _Lega di Cambrai; battaglia
+ di Vailate o d'Agnadello, conquista di tutto
+ lo stato della terra ferma de' Veneziani._ 1508-1509 482
+
+ 1508 La lega di Cambrai è la prima transazione
+ diplomatica dove tutta l'Europa sia
+ intervenuta 482
+ Con quella ebbe principio la scienza del
+ diritto pubblico 483
+ Tre basi differenti date al diritto pubblico,
+ e riclamate dai re, dai Veneziani e dal papa 484
+ Confusione del diritto pubblico, fondata sopra
+ principi contraddittorj 485
+ Pretensioni di Lodovico XII ad alcuni diritti
+ legittimi ed imperscrittibili su tutte le
+ Provincie del Milanese 486
+ Pretensioni di Massimiliano a diritti della
+ stessa natura sulle terre dell'Impero nel
+ veneziano 487
+ Falsità di questo sistema; qualunque diritto
+ ch'ebbe un principio può aver una fine 488
+ 1508 La legittimità esiste per tutti i sovrani, o
+ non esiste per nessuno 489
+ Seconda base del diritto pubblico; i trattati,
+ sempre valevoli, ancorchè accettati per forza 490
+ Questo principio, spinto al rigore, distrugge
+ ogni nozione del giusto e dell'ingiusto 490
+ Terza base del diritto pubblico, l'interesse
+ nazionale 491
+ Giulio II, in nome dell'interesse nazionale
+ d'Italia, riclama contro una legittimità o
+ de' trattati che distruggerebbero la sua
+ indipendenza 492
+ Veri motivi dell'odio delle grandi potenze
+ contro Venezia 493
+ Risentimento di Massimiliano contro Venezia,
+ che gli fa desiderare di rinnovare il
+ trattato di Blois 494
+ Dicembre. Conferenze di Cambrai, sotto
+ pretesto di trattar la pace del duca di
+ Gueldria 495
+ Il cardinal d'Amboise e Margherita di Savoja
+ deliberano soli e senza assistenti 495
+ 10 dicembre. Trattato pubblico di Cambrai per
+ riconciliare il duca di Gueldria, ed
+ assicurare una nuova investitura del Milanese 496
+ Trattato secreto, per conchiudere la lega di
+ tutte le potenze contro la repubblica
+ di Venezia 497
+ Divisione di tutti gli stati di Venezia fra
+ coloro che vi avevano qualche pretensione 498
+ 1508 Il re di Francia s'impegna d'attaccare per il
+ primo giorno d'aprile, l'imperatore ed il
+ papa quaranta giorni dopo 499
+ Dissimulazione degli alleati, per sorprendere
+ la repubblica 500
+ Lodovico XII, Massimiliano e Ferdinando
+ ratificano il trattato di Cambrai 501
+ Esitazione di Giulio II nel ratificare questo
+ trattato 502
+ 1509 Proposizioni fatte al senato da Giulio II per
+ una riconciliazione 503
+ Tentativi de' Veneziani per negoziare
+ coll'imperatore 504
+ Essi rifiutano le proposizioni del papa 504
+ I Francesi cercano de' motivi di contesa coi
+ Veneziani 505
+ Gennajo. Ambasciatori licenziati; dichiarazione
+ di guerra tra la Francia e Venezia 506
+ Sforzi de' Veneziani per mettere in piedi
+ una poderosa armata 507
+ Incendio dell'arsenale, degli archivj, della
+ fortezza di Brescia 508
+ I Veneziani abbandonati da alcuni condottieri,
+ feudatarj della Chiesa 509
+ Forza dell'armata veneziana riunita a Pontevico
+ sull'Olio 509
+ Il conte di Pitigliano e Bartolomeo d'Alviano
+ ne ricevono il comando 509
+ Piano di guerra offensivo dell'Alviano,
+ sollevando il milanese 510
+ Piano di guerra difensivo di Pitigliano,
+ dietro l'Olio 511
+ 1509 Il senato sceglie un piano di mezzo, più
+ pericoloso dei due estremi 512
+ 15 aprile. M. de Chaumont passa l'Adda, e
+ prende Treviglio 513
+ Egli ritorna a Milano per aspettar il re 514
+ 27 aprile. Bolla di scomunica contro il doge
+ e la repubblica 514
+ Severità delle pene fulminate dalla bolla
+ contro i Veneziani, s'essi non si
+ sottomettono avanti ventiquattro giorni 516
+ 8 maggio. I Veneziani riprendono Treviglio 517
+ 9 maggio. Lodovico XII passa l'Adda a Cassano
+ senz'opposizione 518
+ Lodovico XII, marciando lungo il fiume, vuol
+ far sortire i Veneziani dalla loro posizione 519
+ I Veneziani, cambiando di posizione, si trovano
+ ravvicinati ai Francesi 520
+ 14 maggio. L'Alviano attaccato fa domandar
+ soccorso al Pitigliano, che glielo nega 521
+ Disposizioni dell'Alviano presso la diga di
+ Vailate o d'Agnadello 521
+ Valore dell'Alviano e delle sue truppe, e la
+ loro disfatta 522
+ Le guerre cominciano a divenire più feroci e
+ più micidiali 523
+ Rapidità con cui Lodovico XII profitta della
+ sua vittoria 524
+ 24 maggio. Brescia si dà volontariamente nelle
+ mani dei Francesi 526
+ Miseria de' Veneziani per rifare di nuovo il
+ tesoro, e formare una nuova armata 526
+ 1509 Sommissione di Crema, Cremona, e Pizzighettone 527
+ Crudeltà di Lodovico XII verso i suoi
+ prigionieri 528
+ Tutti gli alleati, dopo la sconfina di Vailate,
+ attaccano le frontiere de' Veneziani 529
+ Entrata dell'armata pontificia in Romagna;
+ massacro di Brisighella 530
+ Tutte le città della Romagna capitolano per
+ sottomettersi al papa 531
+ 19 maggio. Il duca di Ferrara comincia le
+ ostilità contro Venezia 531
+ Il marchese di Mantova attacca ancor egli
+ i Veneziani 532
+ Le truppe di Ferdinando attaccano i Veneziani
+ a Trani nella Puglia 532
+ Aggressione de' piccoli feudatarj imperiali
+ sulle frontiere veneziane 533
+ Stato deplorabile dell'armata veneziana a Mestre 535
+ I Veneziani offrono di consegnare le loro piazze
+ a Ferdinando, Giulio II, e Massimiliano, per
+ tentare di disarmarli 536
+ Massimiliano ricusa di trattare senza il re
+ di Francia 537
+ Il papa comincia a raddolcirsi con Venezia 538
+ I Veronesi vogliono arrendersi a Lodovico XII,
+ che non gli accetta 539
+ 15 giugno. Conferenze del card. d'Amboise
+ con Massimiliano a Trento 539
+ Lodovico XII ritorna in Francia senza aver
+ potuto vedere Massimiliano 540
+ 1509 Massimiliano dissipa tutti i suoi mezzi di
+ finanza, e si trova fuori di stato di
+ mettere in piedi un'armata 540
+ Egli non è più a portata di ricevere le
+ capitolazioni delle città che vogliono
+ arrendersi 542
+ 4 giugno. Padova s'arrende a Leonardo Trissino,
+ emigrato vicentino, che ne prende possesso
+ in nome dell'imperatore 542
+ Treviso, dopo d'essersi sottomesso allo stesso
+ Trissino, lo scaccia dalle sue mura, e
+ s'abbandona alla sorte della repubblica 545
+
+FINE DELLA TAVOLA.
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
+grafie alternative (Machiavelli/Macchiavelli e simili), correggendo
+senza annotazione minimi errori tipografici.
+
+
+
+
+
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+secoli di mezzo, v. 13, by J.C.L. Simondo Sismondi
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+works. See paragraph 1.E below.
+
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+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
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+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+Foundation
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+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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