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Prima di ripigliare la nostra narrazione, loro +chiederemo d'abbracciare con un colpo d'occhio il quindicesimo secolo, +per formarci un'accurata idea di ciò che era l'indipendenza italiana, di +ciò che era il contratto sociale in tutta la contrada, nel momento in +cui cominciò la terribile lotta che privò l'Italia della sua +indipendenza, e tutto sovvertì il suo stato sociale. + +Se non abbiamo creduto di scegliere il nostro punto di riposo alla +precisa epoca della fine del tredicesimo e del quattordicesimo secolo, +abbiamo ancora migliore ragione di dispensarcene, rendendo conto del +quindicesimo; imperciocchè poco prima che terminasse questo secolo, ci +si presenta, nel punto cui siamo arrivati, una di quelle importanti +epoche, che dividono la storia in due periodi di carattere assolutamente +diverso, che chiudono in certo modo le precedenti rivoluzioni, e ne +cominciano di nuove, prodotte da altre cause e dirette da altre +passioni. Abbiamo fin qui osservato i tempi che propriamente +appartengono all'età di mezzo; entriamo adesso nella rivoluzione che +fece succedere alla sua antica organizzazione quella dei moderni tempi, +che mescolò nazioni fin allora separate, dando loro interessi di cui in +addietro non avevano pure avuto conoscenza. + +Fino alla morte di Lorenzo de' Medici, accaduta nel 1492, colla quale +abbiamo posto fine al precedente volume, la nazione italiana dava, se +non legge, almeno ammaestramenti ed esempi a tutte le altre. Ridotta +essa sola a civiltà, affastellava il rimanente de' popoli europei sotto +il nome di barbari, e loro incuteva rispetto. Non aveva steso sopra di +loro il suo impero, ma non aveva nemmeno subito giogo straniero. Alcuni +esteri sovrani eransi per vero dire seduti sul trono di Napoli, ma dopo +essere diventati italiani; alcune armate oltramontane avevano +attraversata l'Italia, ma si erano prima poste al soldo di qualche +sovrano della contrada. Il progetto di soggiogare l'Italia non erasi +ancora formato da verun principe venuto a portarvi la guerra; giammai i +popoli non avevano concepito il timore di questa servitù, nè avevano +potuto sospettarne il pericolo. + +Ma nel 1494 tutti i popoli limitrofi, gelosi della prosperità +dell'Italia, o avidi delle sue spoglie, cominciarono nello stesso tempo +l'invasione di questo ricco paese; armate devastatrici uscirono dalla +Francia, dalla Svizzera, dalla Spagna, dalla Germania, e, per lo spazio +di quasi mezzo secolo, non diedero verun riposo agli sventurati +Italiani; portarono il ferro ed il fuoco fino sulle cime più rimote +degli Appennini, e fino alle rive dei due mari; la peste e la fame +camminavano con loro; la miseria, il dolore, la morte penetrarono entro +i più sontuosi palazzi, e nei più abietti abituri; giammai tanti +patimenti avevano oppressa l'umanità, giammai tanta parte della +popolazione era stata distrutta dalla guerra. Diverse cagioni mettevano +le armi in mano ai combattenti, ma i risultamenti della loro guerra +erano sempre i medesimi. Ogni nuova invasione ruinava le fortificazioni +dell'Italia, distruggeva le sue ricchezze, faceva sparire la sua +popolazione. I suoi diversi governi si dividevano, alleandosi a +straniere potenze, e prendendo parte alle loro liti, mentre +dimenticavano la propria sorte; essi ancora non si accorgevano che la +loro esistenza si giuocava a gran giuoco, e che venivano promessi come +premio al vincitore, anche prima d'avere conosciuto che l'Italia poteva +essere soggiogata. + +Si è in sul declinare del quindicesimo secolo, che, giunti in certo modo +al più elevato punto dello spazio che abbiamo abbracciato, vediamo +l'intera storia dell'Italia dividersi ne' diversi suoi periodi. I sei +primi secoli, che scorsero dopo la distruzione dell'impero d'Occidente, +apparecchiarono colla mescolanza de' popoli barbari coi popoli degeneri +dell'Italia, la nuova nazione che doveva succedere ai Romani. Nel +dodicesimo secolo questa nazione conquistò la libertà, di cui godette +nel dodicesimo e quattordicesimo secolo, aggiugnendovi tutti i trionfi +della virtù, de' talenti, delle arti, della filosofia e del gusto, e +lasciò che si corrompesse nel quindicesimo, perdendo in pari tempo +l'antico suo vigore. Quasi mezzo secolo di spaventosa guerra distrusse +allora la sua prosperità, la privò de' suoi mezzi di difesa, e gli rapì +all'ultimo la sua indipendenza. Dopo questa guerra, che formerà il +principale argomento di questi ultimi volumi, decorsero quasi tre secoli +nella servitù, nell'indolenza, nella mollezza, nell'obblio. + +Quando una nazione è ad un tempo infelice e viziosa, siamo sempre +inclinati ad attribuire le sue disgrazie ai suoi vizj, quando +converrebbe il più delle volte attribuire i suoi vizj alle sue +disgrazie. Si direbbe che la compassione è per il cuore dell'uomo un +sentimento troppo penoso, e che avidamente cogliamo tutte le ragioni, +tutti i pretesti che ci dispensano dal compiangere gli altri. È altronde +indubitato che ognuno si sottrae possibilmente dall'applicare a sè +medesimo, ai suoi compatriotti, al suo paese, l'esempio delle grandi +calamità pubbliche; uom preferisce di non credervisi esposto, col +persuadersi che non si possano commettere in verun modo que' falli che +scorgonsi negli altri; e quando si accusa una nazione degenerata, si +suppone di trovarvi la guarenzia della propria. «Il popolo che potè +cadere sotto il giogo della schiavitù, dicono oggi i vincitori, il +popolo che la soffre, la merita. Coloro che non sonosi sentiti fremere +all'avvicinarsi dello straniero, coloro che non conobbero che, per +respingerlo, d'uopo era sagrificare i suoi beni, la propria vita, e +quella de' figli, sono fatti per rimanere sotto la sua legge, non sono +meritevoli di compassione, perciocchè una generosa nazione non avrebbe +subita una così triste sorte.» + +Ma la storia non insegna agli uomini tanta confidenza; ci mostra per lo +contrario, che se le servitù sono necessarie per l'esistenza delle +nazioni, non bastano però a guarentirle; che la più saggia costituzione +non lascia di essere un'opera umana; che come opera dell'uomo in sè +contiene numerosi semi di ruina; che anche in seno alla libertà, alla +virtù pubblica, al patriottismo, si sono veduti manifestarsi gli eccessi +dell'ambizione, che hanno precipitato una nazione nell'abuso delle sue +forze, e nell'esaurimento che ne è la conseguenza; per ultimo che noi +soli non fabbrichiamo i nostri destini, e che le molte cagioni che sono +a noi straniere, e che indichiamo col nome di accidentalità, perchè non +sono da noi dipendenti, possono rendere inutili tutti i nostri sforzi. + +La nazione inglese è forse oggi ciò che la nazione italiana era tre +secoli fa. Ugualmente cercò la libertà prima d'ogni altro vantaggio, e +questo solo gli diede tutti gli altri: nello stesso modo la libertà +dello spirito gli ha dato l'impero della filosofia e delle lettere, come +la libertà delle azioni gli diede l'impero del commercio e +dell'opulenza; e così la potenza dell'opinione intorno al proprio +governo gli diede la preeminenza su tutti gli altri, e la collocò nel +centro della politica europea: ma per quante circostanze non fu ella +l'Inghilterra in sul punto di perdere la felicità presente, e di cadere +più in fondo dell'Italia. Quale sarebbe stata la sua sorte, se più +lungamente vissuta fosse la regina Maria, o se avesse lasciati figli di +Filippo II? se Elisabetta accettato avesse uno de' molti sposi cattolici +che le si offrirono, se Carlo I non fosse stato tanto imprudente, nè +così vile Carlo II, nè Giacomo II tanto insensato? Quante volte non andò +debitrice della propria salute ai venti ed alle burrasche che +dissiparono le flotte de' nemici, che potevano distruggere le sue? +Quante volte la stravaganza di coloro che cercavano la sua ruina non gli +fu più salutare che la propria prudenza? Quante volte non fu soccorsa da +un felice destino, allorchè la propria salute non era più in sua mano? + +Se gli Italiani, suol dirsi soventi, avessero formato, in sull'esempio +delle altre nazioni d'Europa, una sola e robusta monarchia, se avessero +rinunciato all'insensata discordia de' loro piccoli stati, se in cambio +di consumare le loro forze gli uni contro gli altri le avessero tutte +impiegate al di fuori, sarebbero stati più che bastanti a respingere gli +stranieri; e, coprendosi di gloria nelle battaglie, avrebbero assicurata +l'interna prosperità colla loro indipendenza. Ma potrebbesi piuttosto +dire: se gli Italiani avessero fatto come gli Spagnuoli, l'Italia +avrebbe subita la sorte della Spagna, e questa sorte non è più degna +d'invidia della loro. Effettivamente, nell'epoca in cui ebbero principio +le guerre crudeli che ridussero in servitù l'Italia, la Spagna, per lo +innanzi divisa in assai più stati, contava ancora cinque monarchie +indipendenti, e costantemente nemiche le une delle altre; quella di +Castiglia, d'Arragona, di Navarra, di Portogallo e di Granata. Fu Carlo +V il primo che riunì quattro di queste cinque monarchie, e Carlo V fu il +primo che soggiogò l'Italia. Questa riunione costò agli Spagnuoli la +libertà, non trovandosi le loro costituzioni abbastanza forti per +contenere un monarca, che impiegava contro i suoi sudditi di un regno +quelli di un altro. L'agricoltura, le manifatture, il commercio furono +scacciati dalla Spagna dalla violenta amministrazione succeduta alle +antiche e savie leggi delle cortes. Le private fortune vennero +distrutte, scomparve la sicurezza de' cittadini, e la popolazione +infinitamente scemò; tutti gli oggetti che gli uomini si propongono +d'ottenere nello stabilimento dell'ordine sociale furono per sempre +perduti, e l'indipendenza della nazione non fu assicurata a spese della +libertà. Sotto il regno di Carlo V tutta Spagna echeggiò di lagnanze, +perchè Giovanna aveva portato ad un sovrano straniero l'eredità dei suoi +padri, e perchè gli Spagnuoli venivano governati dai Fiamminghi. Sotto +il regno di Filippo II, gli Arragonesi, i Portoghesi, i Navarresi ed i +Mori di Granata non si lagnarono con minore amarezza del governo de' +Castigliani. Gli altri popoli dell'Europa potevano risguardare e gli uni +e gli altri come egualmente Spagnuoli; essi, che ubbidivano, +risguardavano i loro padroni come stranieri; e lo erano infatti per i +costumi, per le leggi, per la lingua, per gli odj ereditarj; onde il +peso del loro giogo fece scoppiare frequenti ribellioni. + +Questa riunione delle monarchie spagnuole formò, egli è vero, una +potenza formidabile agli stranieri, che difese contro di loro la +penisola. Ma questa fu appunto la cagione de' giganteschi progetti della +casa d'Austria, di quell'abuso delle proprie forze ancora maggiore delle +sue risorse, di quelle spaventose guerre e tutte inutili cui prese +parte, dell'odio che si eccitò contro fa monarchia spagnuola in tutta +l'Europa, e della spaventosa miseria, cui ridusse gli spagnuoli. Una +smisurata ambizione produce all'ultimo smisurati disastri; e mentre la +Spagna, finchè fu divisa in piccoli stati, non aveva mai veduti eserciti +stranieri violare impunemente i suoi confini, tutte le sue capitali +furono costrette una dopo l'altra di aprire le loro porte alle armate +francesi ed inglesi nella guerra della successione. + +Se gl'Italiani avessero formata una sola monarchia, chi può dire che non +sarebbero stati conquistati o conquistatori? Pure l'una e l'altra via +conduce egualmente alla servitù. L'Italia non venne soggiogata colle +forze di una sola nazione. Per lo spazio di più d'un mezzo secolo, fu +contemporaneamente attaccata e guastata dagli Spagnuoli, dai Francesi, +dai Fiamminghi, dagli Svizzeri, dai Tedeschi, dagli Ungari, dai Turchi e +dai Barbareschi. Veruna interna organizzazione non avrebbe potuto +renderla eguale di forze a tutti questi popoli riuniti a' suoi danni. +Lungi d'essere alleati, erano questi veramente nemici gli uni degli +altri; ma il vincitore approfittava di tutto il male fatto dai vinti. +Carlo V e Filippo II furono serviti dai Francesi, dagli Svizzeri, e dai +Musulmani, quanto dai proprj loro sudditi Tedeschi e Spagnuoli. Ruinando +l'Italia, i primi l'avevano renduta più facile conquista degli altri, e +più impotente a scuotere il giogo, quando avesse voluto tentarle. Tutti +questi popoli vennero a combattere nelle campagne d'Italia; ma se +gl'Italiani avessero cominciato ad essere conquistatori, chi sa se le +prime loro sconfitte non avrebbero tirati loro sulle braccia que' +medesimi nemici, e prodotte le stesse divisioni? + +Se gli Italiani non avessero formata che una sola monarchia, chi può +dire che qualche guerra civile non avrebbe aperte le sue porte allo +straniero? Le guerre civili prodotte da una successione contrastata sono +un flagello inerente alle monarchie ereditarie, nè queste sono forse +meno frequenti, nè meno ruinose, di quelle che nascono dalle controverse +elezioni nelle monarchie elettive. La sola Francia ne andò quasi sempre +esente, perchè la legge salica semplificò la quistione del diritto +ereditario; ma quante guerre civili non ebbero invece luogo pel +controverso diritto alla reggenza? Altronde l'essenziale quistione +dell'eredità delle femmine era così mal decisa in Italia, che appunto +per questo titolo gli stranieri pretesero d'aver acquistati diritti su +questo paese. La guerra di Carlo VIII nei regno di Napoli, quella di +Lodovico XII nel ducato di Milano, furono intraprese per sostenere i +diritti di successione in una monarchia. Molti supposero questi diritti +legittimi e presero le armi per difenderli; e supposero di adempire ad +un loro dovere, aprendo le fortezze dello stato alle armate straniere. +In una monarchia s'insegna ai sudditi, che la _giustizia_ consiste nel +difendere la linea legittima dei loro re, e nel riporla sul trono con +pericolo ancora dell'indipendenza nazionale. Se i duchi di Milano o i re +di Napoli avessero potuto nel quindicesimo secolo riunire tutta l'Italia +sotto la loro sovranità, la quistione dei diritti della seconda casa +d'Angiò, o di quelli di Valentina Visconti non sarebbe perciò meno +insorta nel sedicesimo secolo, ed il partito angiovino, ed il partito +francese, invece di mostrarsi soltanto nel regno di Napoli e nel ducato +di Milano, avrebbe preso le armi in tutta l'Italia per una quistione che +avrebbe interessati tutti gl'Italiani. + +È nell'essenza delle monarchie il dare costantemente diritti sopra di +loro agli stranieri, siccome sta nell'essenza delle repubbliche di non +riconoscere verun diritto sopra di loro che non parta dallo stesso +centro della nazione. Nelle monarchie che ammettono la successione delle +femmine non si marita una sola principessa di sangue reale, che non +possa un giorno o l'altro chiamare principi stranieri sul trono de' suoi +maggiori. Nelle altre, in cui la successione viene riservata ai soli +maschi, il pericolo è minore, e non comincia che quando un ramo cadetto +occupa un trono straniero. Così le case d'Angiò, di Napoli e d'Ungheria, +conservarono quasi dugent'anni un diritto eventuale alla successione +della Francia. La casa di Borbone-Navarra ne acquistò più tardi uno +simile; ma Enrico non possedeva il regno di Navarra quando ottenne la +corona di Francia, onde non chiamò i Navarresi a dominare sui Francesi. +I rami italiano e spagnuolo della casa di Borbone hanno ancora +presentemente, dopo un secolo, eventuali diritti alla successione di +Francia; e le rinuncie di queste due case, rendendo i loro diritti +dubbiosi, accrescerebbero vieppiù i pericoli d'una guerra civile e +d'un'invasione straniera per farli valere, nel caso che si aprisse la +successione. Come mai adunque lo stabilimento di una sola monarchia in +Italia avrebbe garantita l'indipendenza italiana, mentre le medesime +guerre, che ridussero l'Italia in servitù, altro titolo non ebbero che +le pretese ereditarie ammesse dal solo regime monarchico. + +Non già riunendosi in un solo impero, ma piuttosto conservando le sue +repubbliche, poteva l'Italia sperare di salvare la sua indipendenza; +qualora queste fossero state fra di loro unite nello stesso tempo da un +legame federativo, o da alleanze temporarie ma conformi ai loro +interessi, tali alleanze avrebbero bastato a respingere gli stranieri, e +non ad attaccarli in casa loro; avrebbero preservati gl'Italiani dai +traviamenti della propria ambizione come dagli attacchi dei loro nemici. +Una repubblica federativa non può mai tanto fidarsi dell'unione de' suoi +membri per diventare conquistatrice; ella sfugge a tutti i pretesti di +guerra che somministrano ai re la domanda della dote di una figlia, o +quella dell'eredità di un avo lontano; e quando è costretta a prendere +le armi per sua difesa, trova mezzi che non avrebbe nel regime +monarchico. Venezia con una popolazione di due milioni e dugento mila +anime fece rispettare la sua potenza fino alla fine del secolo decimo +ottavo, assai meglio del regno di Napoli con sei milioni d'abitanti. Si +presentò l'occasione di ristabilire la repubblica milanese alla metà del +quindicesimo secolo, e di unirla a quella di Venezia e di Firenze, e +fors'anche a quella di Genova e della lega Svizzera, per la difesa della +libertà. Quando fu perduto quest'istante, ben si può dire che l'Italia +fu perduta. + +Del resto i piccoli stati, tanto in Italia, come altrove, in tutto il +corso del quindicesimo secolo, piegarono sempre ad unirsi in più vasti +stati. È questa la naturale conseguenza di tutte le vicende delle +guerre, delle rivoluzioni e delle eredità. I sovrani della Francia, +della Spagna e della Germania, aggiugnevano tutti gli anni nuovi feudi +ai dominj della loro corona; sparivano i piccoli principi e le città +libere; pure ognuna di queste nazioni era ben lontana dall'ubbidire ad +una sola volontà. La casa d'Austria, divisa in varj rami, non aveva per +anco acquistata l'Ungheria e la Boemia; non era ancora più potente della +casa di Baviera o di quella di Sassonia; ed il suo ingrandimento nel +quindicesimo secolo appena era stato proporzionato a quello dei duchi di +Milano. La Francia ancora non contava tra le sue province l'Alsazia, la +Lorena, la Franca Contea, la Borgogna, l'Hainault, la Fiandra e +l'Artois. Il duca di Bretagna era tuttavia indipendente; gli altri +feudatarj non erano che per metà subordinati all'autorità reale; la sola +nobiltà era armata, mentre il popolo era troppo oppresso per accrescere +la forza nazionale. Frequenti guerre civili avevano occupati ne' loro +paesi i Tedeschi, i Francesi e gli Spagnuoli, e niuno in Europa +sospettava che si trovasse una sproporzione tra le forze ed i mezzi di +queste varie monarchie e le forze ed i mezzi degli stati d'Italia: +quella forza, formata tutt'ad un tratto dal valore e dall'arte militare +degli oltremontani, non era irreparabile, perciocchè essi fecero +lungamente la guerra coi mercenarj levati nella Svizzera, i quali erano +egualmente disposti a ricevere soldo dagl'Italiani come dai Francesi. + +Nulla annunciava all'Italia, nulla preveder faceva alle potenze +straniere il fine della guerra che si accese in sul declinare del +quindicesimo secolo; onde non possono accusarsi gl'Italiani di non avere +distrutte tutte le antiche loro instituzioni per prevenirlo; ma bensì di +non avere abbastanza saputo usare di queste antiche instituzioni, di non +avere abbastanza rispettata l'indipendenza di ogni stato, e la libertà +di tutti, e d'avere permesso che si spegnesse il patriottismo che gli +attaccava alla loro città, non all'idea astratta della nazione italiana. +Dopo avere perduti i loro diritti furono meno disposti a fare sagrificj +per una patria che loro prometteva minori beni, e più non trovarono in +sè medesimi quell'energia repubblicana che gli avrebbe salvati, se +qualche cosa poteva salvarli. + +Infatti il vizio essenziale, che nel quindicesimo secolo intaccava il +corpo sociale in Italia, era l'indebolimento dello spirito di libertà. +L'aristocrazia faceva conquiste in seno alle repubbliche, indi il +despotismo conquistava le medesime repubbliche. Le città, gelose della +loro sovranità, non avevano dato verun diritto rappresentativo alle +campagne, di modo che quando dilatavano il loro territorio, accrescevano +il numero de' sudditi, non quello de' cittadini. Pareva loro che la +libertà fosse un diritto ereditario nelle famiglie, piuttosto che un +diritto inerente all'uomo; onde poche volte ammettevano nuove famiglie a +dividere le prerogative delle antiche, ed a rimpiazzare quelle che +naturalmente si spegnevano. La popolazione dello stato andava crescendo, +ed il numero de' cittadini si diminuiva; eppure i soli cittadini +formavano la sua forza, poichè i sudditi di una repubblica non le erano +più affezionati di quello che lo fossero al principe i sudditi di una +monarchia. + +Se alla fine del quindicesimo secolo si fosse fatto un censo di tutti +coloro che avevano parte alla sovranità in tutta l'Italia, sarebbesi +probabilmente trovato che Venezia non contava più di due o tre mila +cittadini, Genova quattro in cinque mila, Firenze, Siena e Lucca cinque +in sei mila tra tutte; mentre che tulle le repubbliche dello stato della +Chiesa, tutte quelle della Lombardia, tutte quelle che precedettero il +regno di Napoli avevano perduta la loro libertà: in tutto appena sedici +o diciotto mila Italiani godevano pienamente di tutti i diritti del +cittadino in una popolazione di diciotto milioni d'abitanti. Un eguale +censo ne avrebbe forse dati cent'ottanta mila nel quattordicesimo +secolo, ed un milione ottocento mila nel tredicesimo. Questa progressiva +diminuzione del numero di coloro che avevano veri diritti nella loro +patria, e ch'erano pronti a difenderla con immensi sagrificj, era per +avventura la principale cagione dell'instabilità de' governi italiani e +della diminuzione delle loro forze. La libertà, che da principio era +seduta sopra larghissima base, omai più non posava che sopra la punta di +una piramide. + +Rendesi necessaria una più universale partecipazione della nazione agli +onori pubblici per ravvivare l'entusiasmo, animare il patriottismo, e +porre tra le mani dei capi dello stato la forza di ogni individuo. Non è +che in proporzione di questa reale o immaginaria partecipazione di tutti +gli abitanti dello stato alla sovranità, che le repubbliche acquistano, +con un'energia tanto superiore, tanti mezzi di attacco o di difesa, +quanti non saprebbero trovarne le monarchie di uguale popolazione e +ricchezza. La sovranità di una repubblica sopra tutti i suoi cittadini è +sempre più estesa che non quella del più dispotico monarca, per la +ragione che siamo sempre più padroni de' proprj movimenti che di quelli +di un altro, fosse anche uno schiavo. Vero è che ne' tempi di calma il +principe assoluto può permettersi molti atti arbitrarj che sono vietati +ad un governo libero, ma il superfluo delle forze, ch'egli trova allora, +gli manca nell'istante del bisogno. Allorchè vorrebbe riunire tutte le +forze individuali verso il solo scopo della difesa nazionale, è +costretto d'impiegare una porzione de' suoi sudditi per costringere +l'altra, e metà delle sue forze si paralizza da sè stessa. Un duca di +Milano avrebbe veduto ribellarsi tutti i suoi stati, se in tempo di +guerra avesse caricati i suoi sudditi della metà soltanto delle imposte +che i Fiorentini s'imponevano da loro medesimi, perchè i Milanesi non +avevano che un mediocre interesse di ubbidire piuttosto ad un Visconti o +ad uno Sforza, che ad un Francese o ad un Tedesco, mentre rispetto al +Fiorentino trattavasi di comandare o di ubbidire. Ma nel tredicesimo +secolo, quand'ogni città era libera e governata popolarmente, sarebbesi +trovato lo stesso potere di resistenza in ogni piccolo cantone della +Toscana; circa la fine del quindicesimo, quando Pisa, Pistoja, Prato, +Arezzo, Cortona, Volterra, erano soggette alla repubblica fiorentina, +queste città ed i loro distretti non la servivano che come i sudditi +servono un monarca; gli abitanti misuravano i sagrificj coi vantaggi +spesso dubbiosi che potevano sperare dalla loro ubbidienza, e la +repubblica poteva dirsi felice, se nell'istante del suo maggiore +pericolo non si ribellavano. + +Nel corso del quindicesimo secolo, Pisa fu la sola repubblica di primo +ordine che cadde sotto il giogo di una repubblica rivale. La sua servitù +privò tutta l'Italia della popolazione, del commercio, della +navigazione, del valore militare di una delle sue più fiorenti città; e +questa conquista, invece di accrescere la potenza di Firenze, la +diminuì, perchè i Fiorentini non seppero, o non vollero far entrare i +Pisani nella loro repubblica; non pensarono invece che ad indebolirli, +ad incatenarli colle fortezze, a privarli dei mezzi di ribellarsi: dopo +tale epoca tutte le forze destinate alla custodia di Pisa si levarono +dai Fiorentini con pregiudizio di quelle con cui potevano difendersi. Ma +se il numero de' cittadini liberi non provò quasi verun'altra +diminuzione, il giogo che pesava sulle città suddite venne continuamente +aggravato dall'insensibile lavoro di tutto il secolo. Quelle che +volontariamente si erano poste sotto la protezione di repubbliche più +potenti, non avevano perciò creduto di perdere la loro libertà, avevano +solamente contratta un'alleanza disuguale, che non alterava il loro +governo municipale, che spesso ancora le aveva liberate da una domestica +tirannide. Soltanto l'andare del tempo toglie a quello che ha poco, ed +aggiugne all'altro che ha molto; i privilegi de' più deboli sono ogni +giorno meno rispettati, mentre le prerogative del più forte si vanno +ogni giorno sempre più consolidando in conseguenza degli abusi che si +cambiano in diritti. In tal maniera la città dominante diventò capitale, +e suddite le città protette. Questo cambiamento si effettuò +contemporaneamente in tutte le città che i Veneziani avevano sottratte +ai tiranni della Marca Trivigiana, sebbene, mandando loro lo stendardo +di san Marco, essi dicessero di render loro la libertà: si eseguì +egualmente in tutte quelle che i Fiorentini avevano conquistate in +Toscana, ed in tutte quelle delle due Riviere, che ubbidivano ai +Genovesi. + +La libertà politica, ossia la partecipazione degli uomini alla +sovranità, aveva diminuito nelle capitali, perchè il numero de' +cittadini s'andava sempre più ristringendo; aveva diminuito nelle città +suddite, perchè i privilegi di queste città erano stati +considerabilmente ristretti: finalmente aveva diminuito d'intensità, se +posso così esprimermi, perchè i diritti di coloro ch'erano rimasti +cittadini nelle repubbliche indipendenti, erano stati intaccati o +circoscritti, e la sovranità del popolo più non era rispettata. Mentre +che la repubblica di Venezia si andava sempre più ciecamente +assoggettando ad una gelosa aristocrazia, la libertà a Firenze, a +Genova, a Lucca, a Siena, era per lo meno esposta a rimanere +frequentemente e lungo tempo sospesa. I Fiorentini, nel quindicesimo +secolo, lasciarono usurpare alla famiglia de' Medici un potere di poco +inferiore a quello dei re in una monarchia temperata. I Genovesi +precipitarono più volte da frenetici la loro repubblica sotto il giogo +di un principe straniero. Lucca rimase trent'anni sotto la tirannide di +Pandolfo Petrucci; Bologna, che aveva così nobilmente figurato tra le +repubbliche italiane, s'avvezzò poc'a poco al giogo dei Bentivoglio; +Perugia, che brillò alcun tempo con quasi eguale splendore, poichè fu +assai malmenata dalle fazioni degli Oddi e de' Baglioni, abbandonò +finalmente agli ultimi il sovrano potere; e tutte le città dello stato +della Chiesa, che pel corso di due o tre secoli avevano avuto governo +repubblicano, perdettero fin l'ombra della libertà. + +Dopo essersi lasciati privare dell'esercizio dei loro diritti, i popoli +conservavano tuttavia qualche sentimento d'orgoglio nazionale, quando +risguardavano come opera loro l'autorità cui dovevano sottomettersi. In +principio del quindicesimo secolo, la maggior parte de' principi che +regnavano nelle città d'Italia erano stati innalzati alla sovranità da +un partito formatosi tra i loro concittadini; così nominatamente +ricevevano la loro autorità dal popolo, e, quando ancora non mostravano +verun riguardo per la sua libertà, conservavano per lo meno, e +riscaldavano in esso l'amore dell'indipendenza nazionale. Tutti i +diritti esercitati da una nazione sono di una natura in parte +metafisica, e non è facile il definirli per le persone di non fino +intendimento, onde non dobbiamo maravigliarci, se vengono spesso confusi +gli uni cogli altri. Infatti l'indipendenza riceveva dagli Italiani il +nome di libertà; gli abitanti di Ravenna chiamavansi liberi sotto +l'autorità della casa di Pollenta, perchè non ubbidivano nè al papa, nè +ai Veneziani; i Milanesi dicevansi liberi sotto i Visconti, perchè non +ricevevano ordini, nè dall'imperatore, nè dal papa, nè dal re di +Francia. La stessa illusione prodotta da un nome ancora caro, +affezionava il popolo alla cosa pubblica, e non poteva essere distrutta +senza lasciare scopertamente vedere che la sola spada dava la legge. Ma +il quindicesimo secolo distrusse, rispetto alla maggior parte dei +sudditi dei principi, quest'illusione d'indipendenza, come distrusse il +sentimento della libertà per quasi tutti i cittadini delle repubbliche; +e con questo funesto cambiamento si privarono i governi del loro +carattere nazionale, e si rendette l'Italia più debole. + +Veramente niun secolo fu più fatale alle principesche case d'Italia, nè +distrusse più dinastie: e questa fatalità andò inoltre crescendo negli +anni che decorsero, dopo l'epoca in cui ci siamo fermati, fino al 1500. +I primi anni del secolo videro perire i Carrara di Padova ed i Scaligeri +di Verona, videro nello stesso tempo scomparire tutti que' soldati +avventurieri allevati da Giovan Galeazzo Visconti, che dopo la di lui +morte eransi fatti sovrani nella loro città natale, o in quelle in cui +si trovavano di guarnigione, ma che non si poterono lungamente +mantenere. Le conquiste di un altro soldato avventuriere più illustre di +tutti loro, di Francesco Sforza, furono ancora più fatali alle antiche +dinastie italiane. Egli aveva da principio spogliati molti feudatarj +della Chiesa nelle guerre cui dovette il suo primo stabilimento nella +Marca d'Ancona, e, quando poi occupò colle armi l'eredità di suo suocero +e fece succedere gli Sforza ai Visconti, privò l'intera Lombardia, uno +de' più potenti ed importanti stati d'Italia, della illusione della +legittimità, che compensava i sudditi di quella libertà che avevano +perduta. Tutti gli abitanti del ducato di Milano seppero alla fine che +ubbidivano al potere della spada, e che, come solo questa aveva loro +dato un padrone, solo questa aveva un eguale diritto di rapirlo loro. + +Un secondo stato monarchico, che abbracciava più d'un terzo della +popolazione di tutta l'Italia, il regno di Napoli, aveva ancor esso +colla forza delle armi mutato padrone alla metà del secolo. Il titolo, +che Alfonso d'Arragona vantava sull'eredità di Giovanna II, pareva a lui +medesimo così dubbioso, che preferì di fondare la propria autorità sul +diritto di conquista; e considerò pure questa conquista come una +bastante ragione per disporre per testamento del regno di Napoli a +favore di suo figliuolo naturale, Ferdinando, mentre lasciava gli stati +che possedeva per diritto ereditario a suo fratello ed ai figliuoli di +questi. + +Per ultimo, nel centro dell'Italia, ambiziosi papi, poco scrupolosi, e +pei loro costumi poco degni di rispetto, rialzarono con continuati +sforzi la temporale monarchia della Chiesa, che in principio del +quindicesimo secolo trovavasi ridotta in estrema debolezza. Ma ossia +ch'essi alienassero di nuovo a favore de' loro figli e nipoti i feudi +apostolici che andavano ricuperando, o pure gl'incorporassero alla +diretta della Chiesa, essi staccavano egualmente i popoli dai loro +rispettivi governi, sostituendo la propria autorità a quella che gli +antichi feudatarj avevano nella loro patria; e lasciavano in ogni città +un seme di malcontento, levando ad ognuna colla sua piccola corte tutti +i proprietarj, tutti i ricchi, tutti gli uomini attivi, che passavano +alla capitale per attaccarsi al governo. Per tal modo, mentre +l'osservatore superficiale risguarda il quindicesimo secolo in Italia +come poco fertile di rivoluzioni, mentre tutti gli storici hanno +celebrato la sua tranquillità, la sua prosperità, in confronto alle +terribili guerre che vennero in appresso, una più accurata disamina fa +scoprire in questo stesso secolo le prime cagioni di quelle guerre e +delle funeste loro conseguenze. Queste cause furono il rilasciamento del +nodo sociale dall'una all'altra estremità d'Italia, l'indebolimento del +patriottismo, e la diffusione in ogni luogo dei semi del malcontento. + +Ma se l'Italia non fosse in fatti stata ruinata nel seguente secolo, mai +non sarebbesi conosciuto che gli avvenimenti del quindicesimo secolo +dovessero produrre tanta rovina. I contemporanei, benchè senza dubbio +vedessero con dispiacere dimesse molte istituzioni cui erano stati +affezionati i loro padri, non ebbero motivo di lagnarsi di straordinarie +calamità, e probabilmente credettero il loro paese in uno stato di +crescente prosperità. Quelle stesse rivoluzioni, che mutarono il governo +di quasi tutte le parti dell'Italia, svilupparono i più grandi ingegni, +ed i più grandi caratteri, e spesso ne ricompensarono gloriosamente i +loro autori. Francesco Sforza non riconosceva la sua potenza che dai +suoi soldati, mentre i Visconti avevano ricevuta la loro dal popolo; ma +lo Sforza era superiore ai Visconti per la nobiltà de' sentimenti, per i +suoi talenti amministrativi, per le sue virtù militari. Il re Alfonso +era ancor esso forestiero nel regno di Napoli, e la sua violenta +usurpazione poteva appena dare fondamento ad un potere legale; ma +Alfonso era un grand'uomo, che succedeva ad una donna debole, +spregevole, scostumata. Colle sue virtù cavalleresche inspirava +entusiasmo a tutti coloro che l'avvicinavano; era inoltre ardente +ammiratore dell'antichità, il padre de' letterati, il fondatore di tutte +le instituzioni che apportarono splendore a Napoli. Niccolò V diminuì la +libertà de' cittadini romani, e Pio II riunì alla santa sede i feudi di +molti piccoli principi di Romagna, ma tutti e due illustrarono la santa +sede con tanto amore per le lettere, con un sapere, con un'eloquenza, +con una liberalità, che forse non troverebbersi in veruno de' loro +predecessori, o de' loro successori. Cosimo de' Medici scosse la +costituzione della sua patria, ma così vasti furono i suoi progetti, +così elevati i suoi pensieri, tanto grande la sua magnificenza, che la +posterità è tuttavia disposta, come i suoi concittadini, a chiamarlo il +padre della patria. Niun periodo fu più ricco di sommi uomini quanto il +quindicesimo secolo, e lo splendore che sfolgoreggia intorno a loro +sembra riverberare sulle loro famiglie, sulla loro patria, su tutti +coloro che furono subordinati alla loro autorità. + +Il quindicesimo secolo non andò esente da guerre: questa calamità, la +più terribile di quelle cui trovasi esposta l'umana generazione, è forse +necessaria alle società politiche per conservare la loro energia; ma +nelle guerre del quindicesimo secolo si osservò ancora qualche rispetto +per l'umanità. In questo secolo la città di Piacenza fu la sola delle +grandi città d'Italia, che fu esposta agli orrori del saccheggio ed +all'intera cupidigia de' soldati. Veruna campagna venne guastata in +maniera da distruggere per molti anni la speranza dell'agricoltore; i +prigionieri furono dolcemente trattati, e quasi sempre liberati senza +taglia dopo essere stati spogliati; le battaglie furono poco micidiali, +e troppo poco senza dubbio, poichè talvolta ridussero la guerra a non +essere che un giuoco tra i soldati mercenarj, che reciprocamente +sfuggivano ogni occasione di nuocersi. Ma niuno in allora avrebbe potuto +prevedere che questi vicendevoli riguardi esporrebbero gl'Italiani a +vergognose disfatte, quando dovessero sostenere l'urto delle altre +nazioni. Le loro truppe venivano continuamente esercitate, le loro armi +erano della tempra migliore, i loro cavalli della più vigorosa razza. +Gli uomini d'arme italiani, che Francesco Sforza aveva mandati a +Lodovico XI, erano tornati gloriosi dalle guerre civili della Francia, +ed i Veneziani non eransi trovati inferiori ai Tedeschi, quando furono +in guerra coll'Austria. Un grandissimo numero di capitani tutti italiani +eransi formati nelle due scuole de' Bracceschi e de' Sforzeschi: eransi +tenuti esercitati, e mai non avevano deposta l'armatura dopo qualunque +trattato di pace, perchè prestavano alternativamente i loro servigj a +tutti gli stati che guerreggiavano; infine essi avevano applicate allo +studio teorico del loro mestiere tutte le cognizioni dello spirito più +illuminato. Non è a dubitarsi che colui, il quale avanti la fine del +quindicesimo secolo avesse predetto agl'Italiani che le loro truppe non +farebbero testa un solo istante alle oltramontane, sarebbesi renduto +ridicolo; gli sarebbe stato domandato, s'egli credeva che i Barbiano, i +Carmagnola, i due Sforza, i Braccio, i Caldera, i due Piccinini, i +Coleoni, i Malatesta, non avessero lasciati successori, e se gli +oltramontani avevano un sol uomo, che conoscesse al par di loro la +teoria e la pratica dell'arte della guerra. + +Il tempo de' capi d'opera della lingua italiana non era ancora giunto, +ma verun secolo non provò forse maggiore entusiasmo per le lettere +quanto il quindicesimo, nè si trovò meglio sulla via della gloria +letteraria. Mentre nel restante dell'Europa la nobiltà facevasi un punto +d'onore di non saper leggere, non eravi un principe, non un capitano, +non un solo de' grandi cittadini d'Italia, che non fosse stato educato +nelle lettere, che non istudiasse l'antico con qualche passione, e che +non si affezionasse alla gloria degli eroi degli andati tempi con tanto +maggiore ardore, quanto più aspirava egli stesso alla gloria. I grandi +filosofi che di quest'epoca ristaurarono tutti i monumenti letterarj +dell'antichità, i dotti che rinnovarono la filosofia platonica, i poeti +che risvegliarono le muse italiane, furono tutti membri de' consiglj de' +principi o delle repubbliche, ed ottennero nel governo della loro patria +un'influenza cui rare volte c'innalzano le lettere. + +L'ultimo Visconti ed il primo Sforza furono egualmente generosi verso i +dotti che chiamarono alle loro corti. Vi trattennero lungamente +Francesco Filelfo, l'uomo più famoso del secolo per la profonda +erudizione, per l'infaticabile studio, e per il grandissimo numero dei +suoi discepoli, Cecco Simonetta, segretario di Francesco Sforza, suo +primo ministro e governatore de' suoi figliuoli, era ancor esso uomo +dottissimo. I consiglj d'Alfonso e la corte di Napoli offrivano la +stessa mescolanza di erudizione e di politica. Bartolomeo Fazio, Lorenzo +Valla, e soprattutti Antonio Beccadelli, più conosciuto sotto il nome di +_Panormita_ erano de' più intimi confidenti e de' più abituali +consiglieri del monarca. La repubblica fiorentina aveva contati tra i +suoi principali segretarj, Coluccio Salutato, Leonardo Aretino, e Poggio +Bracciolini. Cosimo de' Medici contava tra i suoi più cari amici +Ambrogio Traversari e Marsilio Ficino. Niccolò V e Pio II, che dallo +studio delle lettere erano stati portati sul trono pontificio, pareva +che tutta la sovranità loro consacrar volessero a quelle lettere da cui +la riconoscevano. Flavio Biondo, Platina, Jacopo Ammanati ebbero +l'intima loro confidenza. Il Guarino e Giovan Battista Aurispa ornarono +le meno potenti corti di Ferrara e di Mantova, e ne educarono i +principi. I Montefeltri ad Urbino, i Malatesta a Rimini trasformarono in +qualche maniera i loro palazzi in accademie. + +Con questa costante emulazione fra tanti piccoli stati, con tanti lumi +sparsi in tutte le province, la letteratura italiana fece rapidissimi +progressi. Ma se tutta la penisola fosse stata riunita in una sola +monarchia, quest'emulazione sarebbe immediatamente cessata. Con una sola +capitale gl'Italiani non avrebbero formata che una sola scuola, i +medesimi pregiudizj, i medesimi errori, renduti dominanti dal talento +d'un professore, l'intrigo d'una cabala o la protezione di un padrone, +si sarebbero uniformemente sparsi in tutte le contrade. Sarebbesi +creduto di non potere pensare, scrivere, parlare puramente la lingua che +a Roma, per modo d'esempio, come in Francia si crede non poterlo fare +che a Parigi: la poesia italiana vi avrebbe perduta la sua originalità e +varietà; ed il danno sarebbesi principalmente sentito nelle province, +che più non isperando di riaver l'antico lustro, avrebbero cessato di +contribuire ai progressi dello spirito, ed in conseguenza non ne +avrebbero più risentito il beneficio. Nel quindicesimo secolo non v'ebbe +capitale d'uno stato indipendente, per piccola che si fosse, e che non +contasse molti uomini distinti, non ebbevi città suddita, per grande che +si fosse, che un solo ne conservasse nel suo seno. Pisa, malgrado il suo +decadimento, era una città assai più ricca, più popolata, più +ragguardevole di Urbino, di Rimini, di Pesaro; ma Pisa, una volta fatta +suddita dei Fiorentini, più non produsse un solo uomo distinto nelle +cose delle lettere o della politica, mentre le piccole corti di Federico +di Montefeltro in Urbino, di Sigismondo Malatesta in Rimini, di +Alessandro Sforza in Pesaro, avevano tutte molti filosofi e molti +letterati. Ferrara e Mantova non avevano maggiore popolazione di Pavia, +di Parma, di Piacenza; ma nelle prime brillavano in tutto il loro +splendore le arti, la poesia, le scienze, mentre che, in tutto lo stato +di Milano, la sola Milano aveva lo stesso lustro. Il regno di Napoli era +un esempio ancora più convincente della depressione delle province, +quando una capitale s'innalza a loro spese. In questo bel regno, che +abbracciava solo il terzo della nazione italiana, che più del rimanente +della penisola era favorito dalla natura, e che, non avendo che un solo +confine ed un solo vicino, la Chiesa, era meno esposto ai guasti della +guerra che ogni altro stato d'Italia, la sola capitale aveva partecipato +del movimento che nel quindicesimo secolo rianimò lo studio delle +lettere e della filosofia. Malgrado il favore d'Alfonso, malgrado la +fama dei grandi letterati che formarono la di lui corte, verun uomo di +singolari talenti aveva aperto scuola nelle città così numerose e così +felicemente situate della Calabria e della Puglia. Queste province +appartenevano ancora alla barbarie, e fino alla presente età non hanno +ancora sentita tutta l'influenza dell'incivilimento europeo. + +I progressi di questo incivilimento avevano, dovunque si erano estesi, +prodigiosamente accresciuti i godimenti della vita: gli studj del +quindicesimo secolo, non erano, gli è vero, rivolti verso le scienze +naturali, i di cui risultamenti sono applicabili all'utilità pratica, ma +verso l'erudizione e la poesia, che arrecano diletto solamente allo +spirito. Pure da una banda l'abitudine dell'osservazione, dall'altra lo +studio degli antichi, avevano fatte risorgere alcune delle scienze che +si propongono per loro scopo la felicità degli uomini. La legislazione +aveva fatto de' progressi, la giurisprudenza era illuminata, le finanze +regolarmente amministrate, e l'economia politica, sebbene il suo nome +non fosse ancora conosciuto, non veniva oltraggiata con assurdi +regolamenti, come lo fu tra le mani degli Spagnuoli, poichè l'Italia +perdette la sua indipendenza. I governi si lasciarono spesso strascinare +in grandissime spese, e talvolta imposero enormi contribuzioni ai loro +sudditi, ma la loro maniera d'imporre le tasse non accresceva il danno +di pagarle, non soffocava il commercio, non opprimeva l'agricoltura. + +Quanto più un'istoria è circostanziata, tanto meglio mette in chiaro, +quando è veridica, gli errori ed i patimenti degli uomini. Forse quella +dell'Italia nel quindicesimo secolo avrà lasciato nello spirito del +lettore molto maggior numero di sventure e di delitti, che non suole +offrirne il più delle volle un paese della stessa estensione nello +stesso spazio di tempo. C'inganneremmo non pertanto, credendo che di +que' tempi gl'Italiani fossero più sventurati o più viziosi che i loro +contemporanei nel rimanente dell'Europa, o che lo fossero quanto i loro +successori nel proprio loro paese. La privata vita degl'Italiani in così +piccoli stati, quali erano quelli che componevano allora l'Italia, era +tutta visibile, e tutte le disgrazie venivano registrate nella storia. +Ogni individuo trovavasi, per così dire, in contatto colla sovranità, e +le sue passioni, i suoi intrighi, le sue vendette, si associavano alle +rivoluzioni dello stato, agli avvenimenti pubblici. Nelle grandi +monarchie, in cui i provinciali vivono avviluppati in una profonda +oscurità, e nei piccoli principati moderni, ove lo stato medesimo non ha +storia, e dove un immenso spazio divide ii sovrano dal suddito, ognuno +soffre in silenzio la parte sua delle pubbliche calamità, e questa parte +gli viene inflitta piuttosto per effetto delle cattive leggi, che per le +violenze degli uomini. Le malversazioni dei ministri subalterni non +richiamano la pubblica attenzione; la denegata giustizia, gli arresti +arbitrarj, ordinati da oscuri magistrati, non sono avvenimenti storici; +i delitti de' privati sono di competenza soltanto de' tribunali, e la +ruina delle famiglie, dell'agricoltura, del commercio, dell'industria, +viene tutt'al più indicata dagli storici complessivamente, senza che mai +diano risalto alle infortune individuali. Per confrontare nel +quindicesimo secolo i patimenti del popolo francese e dell'italiano, +sarebbe d'uopo che la storia dei primi ci descrivesse colle grandi +rivoluzioni della monarchia tutte le ingiustizie sofferte nello stesso +tempo dai borghesi di Blois e d'Angers, di Tours e di Bourges, e di +tutte le altre città del regno; che ci narrasse l'innalzamento e la +ruina delle private famiglie, le segrete gelosie, le colpevoli pratiche +colle quali i più oscuri cittadini si soppiantano gli uni gli altri, ed +i delitti puniti dai tribunali. Ma quando non trovansi nelle province nè +libertà, nè indipendenza, queste particolarità sono senz'interesse, come +senza dignità; sebbene le passioni private esercitino tutta la loro +forza nell'abitazione del più piccolo barone, e nella sfera dei poteri +dell'ultimo scabino, il loro risultamento non ferisce che gl'individui, +e non si associa in verun modo ai destini della nazione: veruna generosa +passione nobilita agli occhi delle vittime la calamità ch'esse soffrono +in comune, e la storia non degnasi nemmeno di nominare due o tre volte +per secolo varie grandi città, che, se fossero state libere, avrebbero +tutte somministrati tanti argomenti agli studj de' moralisti. + +Per conoscere se una nazione è felice o sventurata, se la massa degli +individui, che la compongono, è partecipe della sua prosperità, se la +gloria che raccolgono i suoi capi è per essa sterile o fruttifera, +conviene esaminare lo stato de' suoi lavori, la sua agricoltura, le +manifatture, il commercio; conviene formarsi un'idea della privata vita +di queste diverse classi di cittadini; è d'uopo osservare un capo di +famiglia ne' varj stati della società, e vedendolo incamminare in +qualche esercizio ognuno de' suoi figli, chiedere quali speranze di buon +successo egli veda sul cammino per cui gli addirizza. Giudicando +l'Italia con queste regole, troveremo che nel quindicesimo secolo era +giunta ad un alto grado di prosperità, da cui è assai discesa a' nostri +giorni; e rimarremo convinti che veruna contrada d'Europa non poteva in +allora sostenere il confronto dell'Italia. + +Sotto il rapporto dell'agricoltura l'Italia era in allora come adesso +coltivata da gastaldi, che facevano tutti i lavori e tutte le +anticipazioni, ritenendo in compenso la metà de' raccolti. Così mentre +nel rimanente dell'Europa i contadini erano tuttavia attaccati alla +gleba, o per lo meno sottomessi alle usanze del _gius villico_ ed +all'oppressione dei loro padroni, quelli dell'Italia erano liberi, erano +uguali ai cittadini rispetto ai diritti civili, non dipendevano dai +capricci di un padrone, non ricevevano da lui salario, e, sebbene non +fossero proprietarj, essi non ricevevano il loro sostentamento che dalle +terre e dal loro lavoro. La fertile Lombardia era, come al presente, +industriosamente livellata, la coltivazione del grano di Turchia, e +quella de' fieni vi avevano introdotte vantaggiose successive raccolte; +le acque erano state industriosamente, per mezzo di canali fatti con +grandissime spese, ripartite sopra la campagna, e questo sistema +d'irrigazione, che la copre tutta intiera a foggia di rete, era stato +condotto a perfezione da Lodovico il Moro, che diede il proprio nome ad +alcune delle opere idrauliche fatte a sue spese. Le colline della +Toscana erano, come nell'età nostra, coperte d'uliveti e di viti; e +perchè le acque non si strascinassero dietro la terra vegetale, questa +veniva sostenuta con diversi piani di muri senza cemento nelle vicinanze +di Firenze, e nei contorni di Lucca con terrapieni di zolle. + +Gli storici contemporanei non si presero cura di dipingere l'aspetto del +paese, ed è il più delle volte dietro le descrizioni delle battaglie, e +per gli accidenti d'un accampamento d'armata, che ci è dato di conoscere +quale fosse lo stato dell'agricoltura, o la sorte de' contadini ne' +tempi da noi lontani. Ma se queste circostanze staccate non ci lasciano +punto dubitare che l'Italia non presentasse lo stesso aspetto dell'età +presente nelle province che conservarono la loro prosperità, ci fanno +altresì vedere che la campagna era coperta di villaggi e di agricoltori +ancora nelle province, che adesso sono scambiate in deserti. La +desolazione si è stesa sopra una ragguardevole ed altre volte +fertilissima estensione dell'Italia, dalle rive del Serchio fino a +quelle del Volturno. Vero è che le ricche campagne di Pisa furono +ruinate dalle inondazioni e rendute, dal quindicesimo secolo in poi, +insalubri dalle acque stagnanti, e in appresso dalla negligenza o dalla +gelosia de' Fiorentini; ma potenti borgate animavano ancora tutto il +littorale, oggi affatto deserto, da Livorno fino all'Ombrone. Possiamo +formarci un'idea della numerosa popolazione dello stato di Siena e della +sua Maremma dalla quantità dei villaggi che il marchese di Marignano vi +fece spianare nel susseguente secolo, facendo passare a fil di spada +tutti gli abitanti. Le guerre dei baroni, feudatarj della Chiesa, +mostrano che la campagna di Roma aveva pure una numerosa popolazione, +possedendovi i soli Colonna, nel quindicesimo secolo, maggior numero di +popolosi villaggi, che tutta questa provincia non conta adesso case +d'affittajuoli. Non può negarsi che tutta la provincia marittima, ossia +la Maremma, come chiamasi ancora presentemente, non fosse riputata +malsana, ma non quanto al presente. Flavio Biondo, facendone la +descrizione sotto il pontificato di Niccolò V, si accontenta di dire, +che nell'età sua più non era così fiorente come ai tempi dei Romani, e +quando parla di Ostia, dice che questa città mai non godette di un clima +troppo salubre, perchè esposta in riva al mare[1]; ma se avesse dovuto +parlare del presente suo stato, avrebbe a stento trovate espressioni per +dipingere la spaventosa desolazione del paese e gli effetti dell'aere +pestilenziale che vi si respira. + + [1] _Italia illustrata di Flavio Biondo, trad. di Lucio Fauno. + Venez., 1542 in 8.º Regione III, f. 94._ Ostia, che ne' tempi Romani + contava per lo meno cinquanta mila abitanti, non contiene adesso che + trenta uomini nella buona stagione, e dieci nella malsana con due o + tre donne. In un raggio di dieci miglia da ogni lato, la campagna + non ha un solo abitante, fuorchè a Porto, città ancora più desolata + di Ostia. + +Nel quindicesimo secolo i contadini italiani distinguevansi da quelli +de' nostri in ciò, che, invece di abitare in mezzo ai loro campi, ove +tenevano per altro una casa rustica, alloggiavano quasi tutti in terre +murate; di là recavansi ogni mattina ai loro lavori, e, quando la loro +sicurezza era minacciata da nemica invasione, conducevano entro la +borgata i loro bestiami e gli attrezzi inservienti all'agricoltura, ed i +loro raccolti. Gli storici, parlando di molte imprevedute invasioni, +aggiungono spesso che i contadini non avevano avuto tempo di condurre +nei luoghi murati le loro bestie e le loro famiglie; lo che mostra, che, +in tempi tranquilli, solevano tenerli alla campagna. + +La riunione de' contadini nelle borgate riusciva, non v'ha dubbio, +perniciosa all'agricoltura, e scemava i prodotti che la loro famiglia +poteva cavare da un terreno fertile. Ma quando si esaminano queste +borgate, che sono presentemente quasi tutte spopolate, si trovano nelle +loro case, abbandonate da più secoli, indizj dell'opulenza di coloro che +le abitavano. In generale queste case sono vaste e comode, aggiungono +l'eleganza alla solidità, e danno a conoscere che i contadini italiani, +nel quindicesimo secolo, erano assai meglio alloggiati che non lo sono +al presente i borghesi di una mediocre fortuna ne' più prosperi paesi +dell'Europa. + +Inoltre questa riunione di contadini in villaggi fortificati, che +chiamavano castelli, attribuiva loro un'importanza e diritti politici, +di cui non avrebbero potuto godere rimanendo isolati. Erano essi +incaricati della difesa della patria, ed il governo perciò aveva loro +affidate armi, un tesoro pubblico ed un'amministrazione diretta da +magistrati scelti coi loro suffragi. Gli aveva in tal modo posti in +istato di difendersi contro un nemico straniero, ma nello stesso tempo +aveva loro dati mezzi di respingere ogni oppressiva operazione d'ogni +altro corpo dello stato. + +Tale era la sorte di questa metà della nazione italiana, che col suo +lavoro faceva nascere tutti i frutti della terra. Se si paragona a +quella de' contadini della Francia, dell'Inghilterra, della Spagna, +della Germania alla stessa epoca, si troverà senza dubbio infinitamente +più felice. I padri di famiglia erano esenti da qualunque schiavitù e da +ogni vassallaggio domestico. Non erano inquieti rispetto alle condizioni +del loro affitto che mantenevasi sempre eguale di generazione in +generazione, nè intorno al pagamento delle contribuzioni, che spettava +soltanto al proprietario del feudo, nè intorno al pagamento dell'affitto +delle terre, che si eseguiva in natura. Potevano senza timore allevare i +loro figliuoli, sapendo che il lavoro somministrerebbe loro un +abbondante sostentamento; e se la loro famiglia diventava più numerosa +che non richiedeva il perfezionamento del loro podere, trovavano sempre +per quest'eccesso di popolazione un impiego nell'armata, nel clero, +nelle professioni meccaniche della città. + +Tutti coloro che lavoravano i campi vivevano colla metà dei frutti della +terra; onde si può supporre che formassero per lo meno la metà della +nazione[2]. La parte del raccolto, che i gastaldi davano in natura ai +loro padroni, veniva consumata nelle città, e vi manteneva un'altra metà +della nazione. Ma la condizione di questa seconda parte del popolo era +ben diversa da quella che lo è presentemente; invece di languire +nell'ozio per mancanza di lavoro, o per non avere conservata l'abitudine +e l'abilità di lavorare, questa classe produceva valori commerciali con +non minore attività di quella che avesse la prima nel produrre valori +agricoli. L'Italia era tuttavia il più ricco paese dell'Europa in +manifatture; le sete, ch'ella somministrava in tanta abbondanza, le +lane, il lino, la canape, le pelli, i metalli, l'allume, lo zolfo, il +bitume, tutti i prodotti bruti della terra, che dovevano essere +modificati dall'industria, lavoravansi in Italia e da mani italiane, +prima di essere rilasciati all'interno o all'esterno consumo. Ma le +materie prime somministrate dall'Italia non bastavano alle sue +manifatture; era una delle più importanti operazioni del suo commercio +l'importarne altre dagli scali del mar Nero, dell'Affrica, della Spagna +e dei paesi del Nord, e in quelle medesime terre tornarle a distribuire +in appresso, dopo che il lavoro italiano ne aveva accresciuto il prezzo. +Questo lavoro era costantemente ricercato; quando il povero recava le +sue braccia sul mercato, era sicuro di trovarvi imprenditori disposti a +farlo lavorare, ed a ricompensarlo in proporzione della sua abilità. + + [2] Questo calcolo non è una misura determinata, ma un _minimum_. + Tutto il frumento che viene portato al mercato non è necessariamente + consumato nelle città; i contadini, che non coltivano che vigne ed + uliveti, ne assorbono una gran parte. Questa sproporzione si è + accresciuta dopo che le vaste campagne delle Maremme e della Puglia + sono state abbandonate e deserte. La sola parte della campagna + italiana che sia tanto popolata quanto lo era nel quindicesimo + secolo, è quella che riacquista il grano portato al mercato; la + minorazione della coltura dei grani nei paesi oggi deserti fu già + proporzionata alla popolazione delle città; e perciò alcuni + economisti pretendono che oggi i quattro quinti della nazione + italiana appartengano alla classe de' coltivatori. + +Non devesi per altro confondere l'ingegno degli artefici col lavoro +meccanico degli operaj; ma tutte le arti erano pure una lucrativa +carriera, ed ancora riguardandole dal lato dell'economia politica, non +dobbiamo scordare che quello stesso paese che aveva maggior numero di +cartolaj e le più attive tipografie, possedeva ancora la maggior parte +di que' dotti, i di cui libri diventavano un oggetto di commercio per +tutta l'Europa; che a poca distanza dalle cave del marmo statuario[3] di +Carrara, e dalle fonderie delle Maremme, trovavansi gli studj degli +statuarj Donatelli e Ghiberti, e la maravigliosa cupola di santa Maria +Reparata a Firenze, innalzata dal Brunelleschi: e che a canto agli +operaj che fabbricavano le tele, i pennelli ed i colori, vedevansi +sorgere il Masaccio, il Ghirlandajo e tutti i fondatori delle scuole di +pittura[4]. Così prosperavano simultaneamente tutti i lavori, da quello +del tessitore, condannato ad un'operazione sempre uniforme, fino a +quello dell'artefice destinato a formare la gloria del suo paese. In +tale stato di cose quel padre di famiglia che altra eredità non lasciava +a' suoi figliuoli che sanità, attività e coraggio di tutto +intraprendere, lo abbandonava in sul cammino della vita senza timore. + + [3] Ho sostituito _marmo statuario_, per singolarizzare quella + qualità di marmo, che in allora come al presente era la sola che + serviva pei principali lavori di scultura. _N. d. T._ + + [4] Ne' tempi di cui parla l'autore le tele servivano pochissimo ai + pittori; e non tutte le scuole di pittura ebbero fondatori toscani. + _N. d. T._ + +Il commercio italiano aspettava, ed anticipatamente pagava tutti questi +prodotti dell'industria nazionale, per distribuirli in seguito tra le +diverse popolazioni del mondo. Ancora non era venuto quel tempo, in cui +principi, gelosi dell'indipendenza di tali uomini, che potevano +facilmente sottrarre le loro sostanze alla tirannide, armarono il +disprezzo contro l'attività e l'industria mercantile. Gli oltremontani +non avevano peranco insegnato agli Italiani, che il commercio faceva +torto alla nobiltà; e le più illustri famiglie di Firenze, di Venezia, +di Genova, di Lucca e di Bologna, davano contemporaneamente capi alle +case mercantili, cardinali alla Chiesa e gran priori all'ordine di +Malta. Mentre che i più riputati uomini della nazione arrecavano col +loro esempio maggior lustro al lavoro, che insegnavano a risguardare +l'ozio come un vizio, come un disonore, come un delitto contro la +società, essi medesimi, applicandosi ad un commercio che abbracciava la +metà del mondo allora conosciuto, acquistavano l'accortezza di esperti +mercanti, le cognizioni positive dei legislatori, ed avevano opportunità +di studiare i principj della prosperità pubblica, che dovevano prendere +di mira nella loro amministrazione. Altronde i commercianti, che +formavano un così distinto ordine della società, accostumavansi a +trafficare con maggiore lealtà, con modi più liberali, con più svariate +cognizioni. La mente, applicata a vicenda ora ai pubblici, ora ai +privati affari, andava acquistando maggiore pieghevolezza, e meglio +soddisfaceva all'una ed all'altra incumbenza. + +La quantità del lavoro che può fare una nazione, la sussistenza che si +può procacciare, e la popolazione che può nutrire si misurano sempre +sulla quantità dei capitali di cui può disporre. Ora il capitale +produttivo che apparteneva agli Italiani nel quindicesimo secolo +pareggiava forse quello di tutte le altre nazioni d'Europa assieme +unite, e questo capitale, affidato a mani economiche ed industriose, non +giaceva mai ozioso. Oggi l'entrata annuale dell'Italia consiste quasi +unicamente nella metà dei prodotti del suolo, che i gastaldi danno in +natura ai proprietarj, e che questi, da sè medesimi, o col mezzo de' +loro diversi salariati, consumano nell'ozio[5]. Nel quindicesimo secolo +eranvi tra i proprietarj delle terre molti commercianti che aggiugnevano +ogni anno ai loro capitali produttivi la parte, molte volte +considerabilissima, de' prodotti de' loro poderi, che non consumavano +oziosamente. In tal maniera andavano di continuo impinguendo i capitali, +il di cui prodotto superava forse d'assai quello delle terre. Una più +numerosa popolazione poteva adunque vivere sullo stesso suolo e più +agiatamente. Mentre oggi una non piccola parte delle sete, degli olj +d'Italia, ed ancora dei grani, si cambiano con oggetti di lusso, allora +quasi i soli oggetti di lusso, che esportavansi dall'Italia, cambiavansi +in grani che s'importavano dall'estero. Verun argine vincolava le +speculazioni del mercante, che vedeva sempre crescere il fondo destinato +alle sue intraprese; il povero trovava la ricchezza nel suo lavoro, il +ricco era sicuro di accrescere le sue sostanze con un'incessante +attività; e l'uno e l'altro potevano vedere l'accrescimento della loro +famiglia senza temere la miseria. + + [5] Da oltre un mezzo secolo, in diverse parti d'Italia si è + cominciato anche dai grandi proprietarj a dare maggior valore ai + prodotti del suolo, coll'industria e col commercio, e non pochi de' + grandi proprietarj del Milanese, del Veneziano ec. professano la + mercatura. _N. d. T._ + +Nell'istante in cui l'Italia usciva dalla barbarie abbiamo fatto +osservare la gloriosa maniera con cui presentavasi in sul sentiero delle +lettere e delle arti. Ma nel quindicesimo secolo la storia delle lettere +e delle arti non è meno importante che la storia della politica; +conviene adunque abbandonarla a coloro che la trattarono di proposito. +In altra opera presentai un breve prospetto della letteratura italiana, +mentre che una compiuta storia di questa stessa letteratura si andava +pubblicando da uno de' più illustri scrittori della Francia[6]. Molti +altri hanno descritti i maravigliosi progressi dell'architettura, della +scultura, della pittura, delle quali non potrebbesi qui parlare +degnamente con poche parole, nè trattare a fondo senza uscire dall'unità +d'un soggetto storico. Non sarà adunque che come un nuovo argomento di +quella prosperità, di quel sentimento di riposo e di felicità sparso in +tutta la nazione nel quindicesimo secolo, ch'io ricorderò i rapidi +progressi delle arti. Senza dubbio quando si videro giunte all'apice +della perfezione, quando uomini come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, +ebbero pubblicati i loro capi d'opera, le arti si sostennero in tutto il +sedicesimo secolo, e di maravigliosa luce folgoreggiarono in mezzo alle +più terribili calamità. Le disgrazie non offendono sempre il genio; ma +sibbene è necessario uno stato di sicurezza e di godimento della vita, +per accendere la prima volta la di lui fiaccola. D'uopo è che una +nazione osservi il presente con confidenza, e l'avvenire senza timore, +per aggiungere ai fuggiaschi piaceri dell'opulenza l'immortale pompa +delle belle arti. + + [6] Il signor Ginguenè, di fresco rapito alle lettere, la di cui + Istoria della Letteratura Italiana può considerarsi come complemento + della Storia Italiana de' secoli di mezzo. _N. d. T._ + +I monumenti, onde si coprì l'Italia nel quindicesimo secolo, non +dinotano solamente che un delicato sentimento del bello diresse lo +scalpello, il pennello e la squadra de' più illustri scultori, pittori, +ed architetti; ma il tutt'insieme di questi monumenti ci fa vedere una +nazione piena di fiducia nelle proprie forze, di speranze pel suo +avvenire, di soddisfaccimento per gli ottenuti successi. I suoi templi +superano infinitamente in magnificenza ed in solidità tutti i più +celebri della Grecia; i palazzi de' suoi cittadini, per estensione e per +colossale spessezza di muraglie, vincono quelli degli imperatori romani; +ed anche alle semplici case non manca un carattere di forza, di +agiatezza, di comodità[7]. Quando oggi si attraversano molte città +dell'Italia quasi deserte, e tanto decadute dall'antica loro opulenza, +quando entrasi nei templi che nemmeno la folla delle grandi solennità +può riempire, quando si osservano que' palazzi, i di cui proprietarj +occupano appena la decima parte, quando si riflette alle spezzate +sculture di quelle finestre fatte con tanta eleganza, all'erba che +germoglia presso le mura, al silenzio che regna in quelle vaste +abitazioni, alla povertà degli abitanti, al lento camminare, all'aria +disoccupata di tutti coloro che attraversano le strade, ai mendicanti +che ti pajono formar soli la metà della popolazione; ben si sente che +tali città furono fabbricate per un popolo diverso da quello onde sono +presentemente abitate, che furono il prodotto dell'attività, e sono ora +l'eredità della scioperatezza; che appartennero all'opulenza, cui tenne +dietro la miseria; che sono l'opera d'un gran popolo, e che questo gran +popolo più non esiste. + + [7] Forse l'amore dell'Italia rese il nostro autore alquanto + parziale ai moderni nel confronto che fece degli Edificj greci e + romani con quelli del XVI secolo. _N. d. T._ + +Il lusso dei re può talvolta creare una magnifica capitale, ancora +quando la loro nazione è tuttavia miserabile e mezzo barbara, e che +punto non desidera di privarsi di porzione del suo necessario per +circondarsi d'una pompa di cui ella non gode. Lodovico XIV e non la +Francia, Federico e non la Prussia, Pietro e Catarina e non la Russia, +si vedono ne' palazzi di Parigi, di Berlino, di Pietroburgo; perciò le +lontane province all'epoca che s'innalzavano quegli edificj erano tanto +più miserabili, quanto più sontuose diventavano le capitali. Ma +spontanee sono la ricchezza e l'eleganza dell'architettura italiana; in +villa come in città conservano lo stesso carattere, in ogni luogo sono +superiori alla condizione de' presenti proprietarj; ovunque si vedono +abitazioni più vaste, più agiate che quelle che la medesima classe della +società occupa ne' paesi oggi riputati i più prosperi. Le non conosciute +borgate di Uzzano, di Buggiano, di Montecatino, poste in sul pendìo +delle colline di Val di Nievole, se fossero trasportate tutte intiere in +mezzo alle più antiche città della Francia, di Troyes, di Sens, di +Bourges, ne formerebbero i più bei quartieri; i loro templi sarebbero +fatti per recare ornamento alle più grandi città. Quando c'interniamo +nelle valli degli Appennini, lontane dalle men frequentate strade, da +ogni commercio, e sto per dire da ogni viaggiatore, vi si trovano ancora +dei villaggi, ove dal quindicesimo secolo in poi non si fabbricò veruna +casa, ove verun'antica casa venne ristaurata; tali sono Pontito, la +Schiappa o Vellano; oppure sono unicamente formati di case di pietra a +cemento, a più piani, e d'una non inelegante architettura. + +In quasi tutta l'Italia, l'agricoltura, le strade, la forma data al +terreno dalla mano degli uomini, l'architettura delle città e quelle dei +villaggi, conservano monumenti dell'antica opulenza, d'una prosperità +comune a tutte le classi, d'una attività di spirito, d'uno zelo +intraprendente ch'erano l'effetto, e di nuovo diventavano la causa della +nazionale felicità. Quest'opulenza, malgrado tutte le rivoluzioni di cui +abbiamo parlato, mantenevasi ancora in sul declinare del quindicesimo +secolo. Solo ci resta a vedere per quale concatenamento di calamità +venne distrutta, da quali impedimenti fu oppresso lo spirito della +nazione; sicchè ancora dopo la cessazione delle guerre e di tutti i +flagelli, che si succedettero pel corso d'un mezzo secolo, dopo il +ritorno della tranquillità, dopo il godimento d'una lunga pace invidiata +dalle altre nazioni europee, più l'Italia ricuperare non potesse +un'ombra soltanto dell'antica sua felicità. + + + + +CAPITOLO XCII. + + _Elezione di Alessandro VI. — Progetto di riforma di Girolamo + Savonarola; vanità di Piero de' Medici, nuovo capo della + repubblica fiorentina. — Lodovico Sforza eccita Carlo VIII a far + valere i suoi diritti sul regno di Napoli; fermento di tutta + l'Italia. — Ferdinando I muore prima d'essere attaccato._ + +1492 = 1494. + + +Le opinioni religiose e la politica concorrevano in Italia a collocare +il papa alla testa degli stati indipendenti, ne' quali era divisa questa +penisola. Fu principalmente nel corso del quindicesimo secolo che i papi +innalzarono la loro monarchia temporale, riducendo la città di Roma a +non avere che un governo municipale, e sostituendo la propria autorità a +quella del senato e della repubblica, talchè dopo la congiura di Stefano +Porcari avevano aboliti gli ultimi avanzi della romana libertà. Nelle +vicine province i papi avevano lavorato con ardore a rendersi ubbidiente +la nobiltà feudataria; e la violenza con cui furono perseguitate le due +più potenti case, quella dei Colonna da Sisto IV, e quella degli Orsini +da Innocenzo VIII, in principio del suo pontificato, le aveva molto +indebolite. Quasi tutti i piccoli principi e quasi tutte le città +libere, poste tra Roma, gli stati di Firenze e quelli di Venezia, erano +state costrette a riconoscere la suprema autorità della santa sede. Gli +è vero che i principi di Romagna conservavano la loro sovranità sotto +l'autorità della Chiesa, ma essi ubbidivano con zelo al papa, che +temevano, e gli somministravano in tutte le sue guerre eccellenti +capitani e buoni soldati. Perciò gli ultimi pontefici ebbero più virtù +guerriere che ecclesiastiche, e fecero fortemente sentire l'importanza +militare dello stato della Chiesa. + +Altronde il papa, che aveva l'alta signoria del regno di Napoli, ch'era +direttore del partito guelfo in Lombardia ed in Toscana, e supremo capo +della Chiesa, non misurava la propria potenza sopra la sola estensione +degli stati sottoposti alla sua immediata giurisdizione. Ben al di là ed +a molta distanza dai proprj confini poteva senza danaro guadagnarsi +partigiani, fare la guerra senza soldati, minacciare ed atterrire senza +forze reali. Perciò la storia dei papi era forse la parte più essenziale +della storia d'Italia. Le rivoluzioni delle repubbliche e quelle delle +monarchie trovavansi costantemente legate a quelle della corte +pontificia, e quasi tutte le grandi catastrofi, che dovevano squarciare +l'Italia, erano state predisposte dagl'intrighi o dalle passioni de' +preti. + +Il principio dell'ultimo periodo della libertà italiana, cui siamo +arrivati, ed il cominciamento della lunga guerra che gli oltremontani +dovevano portare in quasi tutta la penisola, fu pure un istante di crisi +pel potere pontificio; imperciocchè appunto in allora venne innalzato +sulla cattedra di san Pietro il più odioso, il più impudente, il più +malvagio di tutti coloro che fecero abuso d'una sacra autorità per +oltraggiare ed opprimere gli uomini. Alessandro VI fu eletto successore +d'Innocenzo VIII. Lo scandalo della corte di Roma, sempre crescente da +un mezzo secolo, non poteva essere spinto ad un più ributtante eccesso; +ed infatti dopo tale epoca andò gradatamente diminuendo. Veruno +scrittore ecclesiastico ebbe l'ardire di difendere la memoria di questo +papa, indegno del nome di cristiano; e l'obbrobrio, che in tempo del suo +regno coprì la Chiesa romana, distrusse quel religioso rispetto, che +proteggeva tutta l'Italia, e l'abbandonò agli stranieri come più facile +preda. + +Innocenzo VIII era morto il 25 di luglio del 1492; vennero, secondo +l'uso, consacrati alcuni giorni alla pompa dei suoi funerali, ed il 6 +agosto susseguente i cardinali si chiusero in conclave per eleggere il +successore. Si trovarono ridotti al numero di ventitre[8]. Ognuno di +loro sentiva ingrandirsi la propria importanza, vedendo scemarsi il +numero di coloro che avevano diritto di sedere in questo senato; la +divisione delle ricchezze, degli onori, dei principati, disponibili +dalla Chiesa, in gran parte spettava a loro; ognuno in ragione del +piccolo numero de' suoi competitori, poteva riservare per sè medesimo o +per le sue creature una più vantaggiosa porzione in questa grande +eredità. Quindi, malgrado l'esperienza dell'inutilità di tutte le +condizioni imposte ai futuri pontefici ne' precedenti conclavi, i +cardinali, provvedendo prima di tutto ai proprj interessi, promisero con +giuramento, che quello di loro che avrebbe la tiara, non farebbe nuove +promozioni senza l'assenso del sacro collegio[9]. + + [8] _Stef. Infessura Diar. Rom., t. III, Scrip. Rer. It., t. II, p. + 1243. — Ann. Eccl. Rayn., 1492, § 22, t. XIX, p. 412._ + + [9] _Rayn. An. Eccl., 1492, § 28, p. 414._ + +Tutti i voti trovaronsi uniformi per questa prima risoluzione che +giovava al comune interesse; ma quando si venne all'elezione di un nuovo +capo della Chiesa, ognuno diede nuovamente orecchio ai consigli della +propria ambizione e privata cupidigia. Il conclave era quasi interamente +composto di creature d'Innocenzo VIII e di Sisto IV, e non potevasi +sperare da uomini eletti in tempi di tanta corruzione, nè molto +disinteressamento, nè elevati sentimenti. Un solo tra di loro, Roderigo +Borgia, era di più antica creazione, il quale, più degli altri +invecchiato nelle dignità della Chiesa, aveva potuto accumulare maggiori +ricchezze degli altri. Era costui figliuolo di una sorella di Calisto +III, e per fare cosa grata allo zio, che lo aveva adottato, aveva +lasciato il suo cognome di Lenzuoli per prendere quello di Borgia. +Essendo ancora giovinetto era stato colmato dal vecchio Calisto di tutte +le grazie che un papa può conferire ad un nipote: a lui aveva il +pontefice resignato il proprio arcivescovado di Valenza nella Spagna; e +lo aveva il 21 settembre del 1456 creato cardinale diacono, +aggiugnendovi in pari tempo la lucrosa carica di vice cancelliere della +Chiesa. Sisto IV, che aveva adoperato Roderigo Borgia in molte +legazioni, gli aveva dati i vescovadi di Alba e di Porto. Altre più +fresche missioni, nelle quali il Borgia aveva dato luminose prove della +sua accortezza, gli avevano fruttate nuove ricompense[10], e nel 1492 +aveva l'entrate di tre arcivescovadi in Ispagna, e di molti altri +beneficj in tutta la Cristianità. Le ricchezze di un cardinale +influiscono quasi necessariamente sopra i suffragj de' suoi colleghi, +perciocchè, non potendo per sè ritenere i beneficj, fatto papa, è cosa +ovvia che li ripartisca sopra tutti coloro che più contribuirono alla +sua elezione; e quanto più partecipò egli stesso ai favori della Chiesa, +tanto più può darne ai suoi partigiani, senza muovere giuste lagnanze. +Il Borgia, nel corso di quasi un mezzo secolo di prosperità, aveva +accumulati immensi tesori, e la natura gli aveva accordati tutti i +talenti proprj a farne uso per la sua ambizione: aveva una facile +eloquenza, sebbene non fosse che mediocremente versato nelle lettere, e +la sua mente, straordinariamente pieghevole, era di tutto capace: ma +soprattutto era in particolar modo provveduto di singolari talenti per +trattare gli affari, e di una inarrivabile destrezza nel saper condurre +ai suoi fini lo spirito de' suoi rivali[11]. + + [10] _Onof. Panvino vite de' Pontefici. In Aless. VI, p. 472._ + + [11] _Jacob. Volaterranus Diar. Rom., t. XXIII, Rer. It. p. 130. — + Ann. Eccl. Rayn., 1492, § 25, t. XIX, p. 413._ + +Collocato dalle immense sue ricchezze e dalla sua anzianità nel collegio +de' cardinali tra i principali candidati per la santa sede, il Borgia +sembrava, anche agli occhi de' più savj, giustificare in parte le sue +pretese co' distinti talenti impiegati la servigio della Chiesa; se non +che i suoi costumi potevano dar luogo a potenti eccezioni. Fin sotto il +pontificato di Pio II, le sue dissolutezze, in allora più condonabili in +grazia della gioventù, l'avevano esposto alla pubblica censura[12]; +aveva poi preso seco un'amica, detta Vanozia, colla quale viveva come se +stata fosse sua moglie, e nello stesso tempo l'aveva fatta sposare ad un +cittadino romano; aveva da lei avuti quattro figliuoli ed una figlia, +che tra poco vedremo prendere una molto importante parte negli affari. +Egli nelle parole e ne' fatti non aveva la riservatezza conveniente a +uomo di Chiesa: ma il libertinaggio era di già salito sul trono con +Sisto IV e con Innocenzo VIII, ed il sacro collegio non era più composto +di uomini abbastanza irreprensibili perchè i vizj di Roderigo Borgia +fossero un sufficiente motivo d'esclusione. + + [12] _Ann. Eccl., 1492, § 24, p. 413._ + +Pareva che due rivali potessero disputare la tiara al Borgia, cioè +Ascanio Sforza e Giuliano della Rovere. Ascanio, figliuolo del grande +Francesco Sforza, duca di Milano, era zio di Giovanni Galeazzo, allora +regnante, e fratello di Lodovico il Moro, che governava in suo nome la +Lombardia; era stato creato da Sisto IV cardinale diacono del titolo dei +Santi Vito e Modesto, era dopo il Borgia uno de' cardinali più ricchi di +beneficj ecclesiastici, ed era inoltre spalleggiato da suo fratello e +dagli alleati del duca di Milano. Ma dopo avere fatte alcune infruttuose +prove delle forze del proprio partito, preferì di vendere la propria +adesione al suo rivale, piuttosto che vedersi da lui vinto; trattò col +Borgia e si fece promettere la carica di vice cancelliere, e gli +guarentì in iscambio tutti i suffragi da lui disponibili[13]. + + [13] _Josephi Ripamontii Hist. Urbis Mediol., l. V, p. 653._ + +Giuliano della Rovere, figliuolo di un fratello di Sisto IV, prete +cardinale del titolo in san Pietro _in vincula_, era il terzo candidato. +I suoi distinti talenti, e l'avere luminosamente figurato nel +pontificato dello zio, gli avevano procurati molti suffragj; ma Roderigo +Borgia, spargendo danaro a piene mani, seppe guadagnarsi coloro che +ancora pendevano incerti. Sotto colore di porli in luogo sicuro finchè +durava il conclave, egli aveva mandato quattro muli carichi di danaro +alla casa del cardinale Ascanio Sforza, e questo danaro fu impiegato +nell'acquisto delle coscienze incerte. La voce del cardinale patriarca +di Venezia fu pagata cinque mila ducati, tutte le altre furono +mercanteggiate nella stessa maniera[14], ed il sabato mattina, undici di +agosto, Roderigo Borgia fu proclamato papa, colla maggiorità di due +terzi de' suffragj, sotto il nome di Alessandro VI[15]. + + [14] _Stef. Infessura Diario Rom., p. 1244._ + + [15] _An. Eccl., 1492, p. 413._ Per altro alcuni scrittori indicano + un diverso giorno. Il giornale di Siena fa seguire l'elezione il 10 + di agosto: _Allegr. Allegretti, t. XXIII, p. 826; Onofrio Panvinio_ + nel primo. + +Si conobbe subito a quali vergognosi mercati andava il pontefice +debitore della sua elezione, perciocchè fu veduto nei primi giorni dopo +l'elezione pagare i convenuti premj. Risegnò al cardinale Ascanio Sforza +la lucrosa sua dignità di vice cancelliere; cedette al cardinale Orsini +il suo palazzo di Roma coi due castelli di Monticello e di Soriano; +diede al cardinale Colonna l'abbazia di Subbiaco con tutti i suoi +castelli; al cardinale di sant'Angelo, il vescovado di Porto con tutti i +suoi mobili sommamente magnifici, oltre la sua cantina ricca de' più +squisiti vini; al cardinale di Parma la città di Nepi; a quello di +Genova la chiesa di santa Maria _in via lata_; al cardinale Savelli la +chiesa di santa Maria maggiore, e la città di Città Castellana: gli +altri furono premiati a danaro sonante. Cinque soli, alla testa de' +quali furono posti Giuliano della Rovere e suo cugino Raffaello Riario, +non acconsentirono a vendere i loro suffragj[16]. + + [16] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1244. — Franc. Guicciardini, l. + I, p. 4. — Ist. di Gio. Cambi, Deliz. Erud., t. XXI, p. 71._ + +I Romani celebrarono l'elezione di Alessandro VI con tali feste, che +sarebbero state più convenienti alla coronazione di un giovane +conquistatore che a quella di un vecchio pontefice. Sarebbesi detto che +il popolo re chiedeva al suo nuovo sovrano di richiamare sotto il suo +impero le nazioni altre volte soggiogate dalle armi romane. La maggior +parte delle iscrizioni che ornavano le case romane alludevano al nome di +Alessandro assunto dal Borgia, e se in qualche modo ricordavano la +religione di cui era capo, lo facevano, promettendo al nuovo Alessandro +tanto più luminose vittorie in quanto che egli era un Dio, e non un +semplice eroe[17]. Quest'eccesso d'adulazione non venne immediatamente +smentito dal fatto. Una spaventosa anarchia era nata sotto il venale ed +effeminato regno d'Innocenzo VIII; erasi aggrandita nella letargia di +questo pontefice in modo che dugento venti cittadini romani erano stati +assassinati dall'ultima crisi della sua malattia fino alla morte[18]. +Alessandro VI, che voleva regnare, e che sapeva farsi temere, pose +subito rimedio a tanto disordine e ridonò la sicurezza alle strade di +Roma. Il solo cardinale della Rovere non lasciossi sedurre da questa +apparente calma: l'apostata spagnuolo, il _marrano_, com'egli lo +chiama[19], non poteva ispirargli troppa confidenza. Si chiuse nel +castello d'Ostia fino all'istante in cui credette più prudente partito +il recarsi in più lontani paesi, e non assistette alle scandalose feste +colle quali il papa celebrò nel proprio palazzo il matrimonio di sua +figlia Lucrezia con Giovanni, figlio di Costanzo Sforza, signore di +Pesaro[20]. + + [17] _Cæsare magna fuit, nunc Roma est nascima sextus: = Regnat + Alexander. Ille vir iste Deus. = Epistola Petri Delphini, l. III, + Ep. 38. — Rayn. Ann. Eccl. § 27, p. 414._ + + [18] _Stef. Infessura, p. 1244._ + + [19] Gli Spagnuoli chiamano _marranos_ i mori convertiti; pochi + spagnuoli sottraevansi di quei tempi al rimprovero di Apostasia. + + [20] Le nozze di Lucrezia si celebrarono il 9 e 10 giugno del 1493. + _Infessura Diar. Rom., p. 1246. — Alleg. Allegretti, p. 827._ + +L'istante in cui la Chiesa romana, disonorata dai vizj di alcuni capi +del clero, alzava sul trono un pontefice di cui doveva vergognarsi, non +poteva sottrarsi ai tentativi di riforma di coloro che, più sinceri +nella loro fede, cercavano nella religione un appoggio alla morale, e +prevedevano le funeste conseguenze dell'esempio dato a tutta la +Cristianità da un papa adultero e fors'anche incestuoso. In sul +declinare del quindicesimo secolo, e ne' primi anni del susseguente, era +ancora troppo fervente, e troppo sincero era il sentimento della +religione perchè i grandi scandali non fossero cagione di grandi +rivoluzioni. Coloro che per una virtuosa indignazione s'allontanavano da +un Sisto IV, da un Innocenzo VIII, da un Alessandro VI, non lasciavano +perciò d'essere Cristiani, o affezionati alla Chiesa disonorata da +alcuni suoi capi; essi attribuivano tutti i vizj agli uomini e non al +sistema; e quanto più vedevano accrescersi i disordini e gli scandali, +facevansi un più stretto dovere di scacciare l'abbominazione dal +santuario, e mostravansi più disposti a compromettere anche la vita per +una riforma, che risguardavano come l'opera del Signore. + +Lo scandalo della corte di Roma non era ancora che imperfettamente +conosciuto al di là delle Alpi. Prima delle guerre degli oltremontani in +Italia, un profondo rispetto copriva d'impenetrabil velo il palazzo di +san Pietro a Roma; ed ai riformatori, che più tardi spiegarono lo +stendardo della ribellione contro la Chiesa romana, sarebbe stato +impossibile il dare compimento all'opera loro in Germania ed in Francia +avanti questa mescolanza delle nazioni. La stessa intrapresa doveva +piuttosto tentarsi in Italia, ove più che altrove conoscevansi gli +abusi: questa doveva ricevere un diverso carattere dal popolo che +cominciava la riforma; doveva scoppiare tra gl'Italiani con maggiore +entusiasmo, doveva parlare d'avvantaggio all'immaginazione ed al cuore, +doveva farsi meno spalleggiare dalla filosofia, e forse essere meno +indipendente dalle opinioni religiose, ma invece legarsi più +strettamente alla politica. In Italia l'ordine civile e l'ordine +religioso erano egualmente corrotti, mentre i principj costitutivi +dell'uno e dell'altro erano stati profondamente penetrati con un lungo +studio: onde i riformatori dovevano tentare di dar mano +contemporaneamente a tutti e due. Tali infatti furono i divisamenti di +Girolamo Savonarola; e questo precursore di Lutero non fu da lui +diverso, se non quanto un Italiano deve esserlo da un Tedesco. + +Girolamo Francesco Savonarola apparteneva ad un'illustre famiglia +originaria di Padova, ma chiamata a Ferrara dal marchese Niccolò d'Este. +Nacque in quest'ultima città il 21 settembre del 1452 da Niccolò +Savonarola e da Annalena Bonaccorsi di Mantova[21]. Distintosi di +buon'ora ne' suoi studj, in particolare, nella teologia, s'involò alla +sua famiglia in età di 23 anni, e, rifugiatosi nel chiostro de' +Domenicani di Bologna, professò il 23 aprile del 1475 con un fervore +religioso, un'umiltà ed un desiderio di penitenza, che non si smentirono +giammai[22]. I suoi superiori, conoscendo bentosto i singolari talenti +del giovane domenicano, lo destinarono a leggere pubblicamente +filosofia. Il Savonarola, chiamato a parlare in pubblico, doveva lottare +contro i difetti del suo organo ad un tempo debole e duro, contro la sua +mal aggraziata declamazione, e contro lo spossamento delle sue forze +fisiche, prodotto da una severa astinenza. + + [21] _Della storia e delle gesta del padre Girolamo Savonarola, l. + IX, dedicati a P. Leopoldo, 1782, 4.º, l. I, § 2, p. 2._ + + [22] _Vita di Savonarola, l. I, § 3, p. 5._ + +Fu ammirata l'erudizione del nuovo professore, ma egli non piacque come +predicatore quando salì sul pulpito, ed allora non fu al certo preveduto +quel potere che in breve acquistar doveva la sua eloquenza sopra più +numerosi uditori[23]. La forza dell'ingegno e quella della volontà +vinsero tutti gli ostacoli. Il Savonarola acquistò nel ritiro quei +vantaggi che supponevansi essergli stati dalla natura negati. Coloro che +nel 1482 erano stati offesi dalla sua declamazione, appena potevano +riconoscerlo quando nel 1489 l'udirono modulare a suo piacimento una +voce armoniosa e robusta, e sostenerla con una nobile, imponente e +graziosa declamazione[24]. Egli stesso, temendo d'insuperbirsi per gli +sforzi che aveva felicemente fatti onde perfezionarsi, riferiva al cielo +i suoi progressi con cristiana umiltà, e risguardava le proprie +metamorfosi come un primo miracolo, che provava la sua divina missione. + + [23] _Vita di Savonarola an. 1478, § 9, p. 13. — Anno 1482, § 11, p. + 15._ + + [24] _Ivi, § 19, p. 22._ + +Fu nel 1483 che il Savonarola credette sentire in sè medesimo un segreto +profetico impulso che lo destinava riformatore della Chiesa, chiamandolo +a predicare ai Cristiani la penitenza, e ad annunciare ai medesimi +anticipatamente le calamità onde lo stato e la Chiesa erano egualmente +minacciati. A Brescia cominciò la sua predicazione intorno +all'apocalisse nel 1484, e predisse ai suoi uditori che le loro mura +sarebbero un giorno bagnate da torrenti di sangue. Questa minaccia pare +che avesse compimento due anni dopo la morte del Savonarola, quando nel +1500 i Francesi, sotto gli ordini del duca di Nemours, presero Brescia +d'assalto, e lasciarono gli abitanti in preda ad un'orrenda +uccisione[25]. Nel 1489 Savonarola recossi a piedi a Firenze, e fissò la +sua residenza nel convento del suo ordine, sotto il titolo di san Marco, +dove pel corso di otto anni doveva continuare a predicare la riforma, +fino al momento in cui fa mandato al supplicio, come, a seconda di +quanto attestano i suoi discepoli, aveva egli stesso prenunciato. + + [25] _Vita di Savonarola, l. I, § 15, p. 19._ + +La riforma, che il Savonarola raccomandava, siccome un'opera di +penitenza, per allontanare le calamità ch'egli diceva vicine a piombare +sull'Italia, doveva cambiare i costumi del mondo cristiano e non la sua +fede. Il Savonarola credeva corrotta la disciplina della Chiesa, credeva +infedeli i pastori delle anime, ma non erasi mai fatto lecito di muovere +un solo dubbio intorno ai dommi che professava questa Chiesa, o di +assoggettarli a veruna disamina. La stessa natura del suo entusiasmo non +glielo doveva permettere; non era già in nome della ragione ch'egli +attaccava l'ordine stabilito, ma in nome d'una inspirazione ch'egli +credeva soprannaturale, non per mezzo di esame, ma colle profezie e coi +miracoli. + +L'ardire del suo spirito, che si era trattenuto in faccia all'autorità +della Chiesa, aveva per altro misurate con minore rispetto le autorità +temporali. In tutto ciò ch'era opera dell'uomo voleva che potesse +riconoscersi per iscopo l'utilità degli uomini e per regola il rispetto +dei loro diritti. La libertà non sembravagli meno sacra della religione; +risguardava come un bene mal acquistato, e che non si poteva conservare +senza rinunciare all'eterna salute, il potere che un principe aveva +usurpato, innalzandosi nel seno d'una repubblica. Ai suoi occhi Lorenzo +de' Medici era un illegittimo detentore della proprietà dei Fiorentini: +malgrado i replicati inviti, fattigli da questo capo dello stato, mai +non volle visitarlo, o attestargli veruna deferenza, onde non si +supponesse ch'egli ne avesse riconosciuta l'autorità[26]; e quando +Lorenzo, sul letto della morte, chiamò presso di sè questo confessore +per ricevere dalle sue mani l'assoluzione, il Savonarola gli chiese +preventivamente se aveva intera fede nella misericordia di Dio, ed il +moribondo dichiarò di sentirla nel fondo del suo cuore; se era +apparecchiato a restituire tutto il bene che aveva illegittimamente +acquistato, e Lorenzo dopo qualche incertezza si dichiarò disposto a +farlo; finalmente se ristabilirebbe la libertà fiorentina ed il governo +popolare della repubblica; ma Lorenzo ricusò di assoggettarsi a questa +terza condizione, e rimandò il Savonarola senza avere ricevuta +l'assoluzione[27]. + + [26] _Stor. del P. Girol. Savonarola, l. I, § 22, p. 25._ + + [27] _Ivi, § 26, p. 33._ + +Se il Savonarola avea creduto di dover predicare a Lorenzo de' Medici la +restituzione della sovrana autorità a Firenze, siccome d'un bene mal +acquistato, egli aveva ancora più gagliarda ragione per persuadere +Pietro de' Medici a dimettersi da un'autorità ch'egli non aveva nè la +forza, nè l'abilità di conservare. Pietro, il maggiore de' tre figli di +Lorenzo, non aveva che ventun anni quando suo padre morì, e la sua +prudenza era al di sotto dell'età. A Firenze, le leggi determinavano +l'età richiesta per l'esercizio d'ogni magistratura, ed avevano +generalmente protratta assai quest'epoca: i consiglj dispensarono Pietro +dalle condizioni dell'età, e lo dichiararono proprio a ricevere tutte le +onorificenze, e ad esercitare tutte le magistrature di suo padre[28]. +Questa violazione della costituzione era una conseguenza della schiavitù +della signoria; ma questa ferì i Fiorentini facendo loro vedere il giogo +sotto cui erano caduti. + + [28] _Scip. Ammirato Stor. Fior., l. XXVI, p. 187._ + +Pietro, appassionato pei piaceri della gioventù, per le donne, per gli +esercizj della persona che potevano farlo brillare ai loro occhi, +d'altro omai non intratteneva la repubblica che di feste e di +divertimenti, cui consacrava tutto il suo tempo. La sua statura era più +che mezzana, aveva petto e spalle assai larghe e straordinarie erano la +di lui forza e destrezza. Egli ragunava presso di sè i più insigni +giocatori di palla di tutta l'Italia; ma in quest'esercizio superava +tutti, come in quelli della lotta e del cavalcare. Aveva facilità somma +di dire, pronuncia aggradevole, armoniosa voce, mentre che suo padre per +una cattiva conformazione del suo organo parlava col naso. Pietro aveva +fatti singolari progressi nelle lettere greche e latine sotto Angelo +Poliziano: improvvisava versi con somma facilità; variata e gradevole +era la sua conversazione, ma il suo orgoglio mostravasi con insultante +maniera qualunque volta vedevasi contraddetto. Questo era di tutti il +suo più dominante difetto, difetto in lui accarezzato da sua madre +Clarice, e da sua moglie Alfonsina, l'una e l'altra della famiglia +Orsini, le quali aveano portata in casa dei Medici l'arroganza della +loro famiglia. Egli pretendeva che la repubblica ricevesse ciecamente i +suoi ordini, ed intanto risguardava come cosa indegna del suo grado la +fatica dello studiare i pubblici affari; perciò gli abbandonava alle +persone di sua confidenza, ed in particolare a Pietro Dovizio di +Bibbiena, fratello maggiore di quel Bernardo, che Leon X creò poi +cardinale ed acquistò illustre nome nelle lettere volgari. Pietro di +Bibbiena era stato segretario di Lorenzo, aveva pratica degli affari, ed +il Medici, accordandogli la sua confidenza, metteva questo subalterno, +nato in una provincia suddita, al di sopra degli antichi magistrati +della repubblica[29]. + + [29] _Jac. Nardi Stor. Fior., l. I, p. 15._ + +Meno era Pietro de' Medici capace di governare uno stato, e più +diffidava di coloro che potevano nella repubblica aspirare ad un rango +eguale al suo. Un altro ramo della casa de' Medici cominciava in allora +a richiamare l'attenzione dei Fiorentini; erano questi i nipoti di +Lorenzo, fratello del vecchio Cosimo. Il più giovane di costoro aveva +quattro anni più di Pietro; avevano ereditate le ricchezze accumulate +colla mercatura del loro avo; ma ossia che verun singolare talento si +fosse sviluppato in questo ramo della famiglia, o che i suoi membri si +riputassero abbastanza onorati dal parentado loro coi capi dello stato, +non eransi mai veduti nè Pier Francesco, padre di questi giovani, nè +Lorenzo, loro avo, prendere veruna parte nelle politiche contese di +Firenze. Piero fu il primo a scoprire de' rivali ne' suoi cugini; li +fece arrestare in aprile del 1493, e prese a deliberare se dovesse farli +morire; ma i loro amici ottennero a fatica che fosse contento di +mandarli fuori di città, assegnando loro per prigione le loro due case +di campagna. Ma il popolo aveva risguardato il loro arresto come una +violazione de' suoi diritti, e la libertà loro come un trionfo: gli +accompagnò colle sue acclamazioni e co' suoi voti mentre uscivano di +città, e fece vie meglio sentire a Pietro, ch'egli andava perdendo tutto +il favore popolare[30]. + + [30] _Jac. Nardi Stor. Fior., l. I, p. 16. — Comment. di Filippo de' + Nerli, l. III, p. 58._ + +Forse Pietro avrebbe più facilmente soppressi questi primi sintomi di +fermento, se si fosse affrettato di allontanare da Firenze colui che +dirigeva lo spirito popolare, comprendendo la libertà nella riforma +della Chiesa e dei costumi. Ma Girolamo Savonarola scuoteva ogni giorno +una numerosa udienza coll'interpretazione delle profezie, nelle quali +credeva di vedere prenunciata la ruina di Firenze. Parlava al popolo in +nome del cielo delle calamità che lo minacciavano, e lo supplicava di +convertirsi; in appresso dipingeva a' suoi occhi il disordine dei +privati costumi, i progressi del lusso e dell'immoralità in tutte le +classi de' cittadini, i disordini della Chiesa e la corruzione de' suoi +prelati, i disordini dello stato e la tirannide de' suoi capi; invocava +la riforma di tutti questi abusi, e la sua immaginazione era altrettanto +vivace ed entusiasta, quando parlava degli interessi del cielo, quanto +vigorosa era la sua logica ed affascinatrice la sua eloquenza, quando +regolava gl'interessi della terra. Di già i cittadini di Firenze +attestavano colla modestia dei loro abiti, coi loro discorsi, col loro +contegno, ch'essi andavano abbracciando la riforma del Savonarola; di +già le donne avevano rinunciato alle loro acconciature; sorprendente in +tutta la città era il cambiamento de' costumi, ed era facil cosa il +prevedere che l'istruzione politica del predicatore non farebbe minore +impressione sugli uditori di quel che lo faceva l'istruzione morale[31]. + + [31] _Comment. di Ser Filippo de' Nerli, l. III, p. 58. — Storia di + F. Girolamo Savonarola, l. I, § 35, p. 49._ + +Le predicazioni del Savonarola erano appoggiate alla minaccia di nuove +spaventose calamità che straniere armate dovevano recare all'Italia; in +fatti ogni giorno queste calamità si andavano avvicinando, e +cominciavano a rendersi visibili a tutti gli occhi. Le pretese della +casa d'Angiò sul regno di Napoli avevano turbata l'Italia un intero +secolo, e l'Italia era avvezza a volgere lo sguardo verso la Francia per +discoprirvi gl'indizj della burrasca che si addensava per distruggere la +sua pace. Erano già vent'anni che i diritti della casa d'Angiò erano +passati nel re di Francia, e ben poteva prevedersi, che quando il +giovane principe fosse in età da credersi in istato di condurre gli +eserciti, potrebb'essere solleticato dalla gloria di conquistatore. +Sentivasi perciò da molto tempo che si rendeva necessaria l'unione delle +potenze d'Italia per chiudere la porta di questo paese agli +oltremontani. Quest'unione esisteva nelle pubbliche convenzioni, ed era +stata inoltre raffermata dal trattato di Bagnolo del 7 agosto del 1484, +e da quello di Roma dell'11 agosto del 1486, l'uno e l'altro in pieno +vigore; ma intanto quest'unione non aveva spente le segrete rivalità dei +sovrani, le gelosie e gli odj che dividevano l'Italia in due rivali +fazioni, e che aspettavano l'opportunità per iscoppiare. + +Lodovico Sforza, detto il Moro, che governava il ducato di Milano in +nome di suo nipote Giovanni Galeazzo, pareva sentire più che gli altri, +siccome più degli altri vicino agli oltremontani, la necessità +dell'unione degli stati d'Italia, e voleva non solo che esistesse +realmente, ma ancora che fosse solennemente annunciata a tutta l'Europa. +L'assunzione di Alessandro VI al pontificato parvegli una favorevole +circostanza per farlo, perchè all'elezione di un nuovo papa tutti gli +stati cristiani mandavano a Roma una solenne ambasciata per prestargli +ubbidienza. Il duca di Milano era unito con una particolare +confederazione, rinnovata per 25 anni nel 1480, col regno di Napoli, il +duca di Ferrara, e la repubblica fiorentina. Lodovico il Moro propose ai +suoi alleati di far partire nello stesso tempo gli ambasciatori di +queste quattro potenze, di ordinare per lo stesso giorno il loro +ingresso in Roma, e di farli presentare insieme al papa, incaricando +quello del re di Napoli di parlare egli solo a nome di tutti. Voleva +così mostrare al papa, ai Veneziani ed alle altre potenze d'Europa, che +intima e forte era la loro unione, persuadere le due prime ad unirsi a +loro per la difesa dell'Italia, e far conoscere alle altre che questa +provincia non aveva di che temere dagli stranieri. La puerile vanità di +Pietro de' Medici mandò a monte questo progetto, ed eccitando la +diffidenza del Moro, lo gettò in una politica affatto contraria[32]. + + [32] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 188. — Franc. Belcarii Comment. + Rer. Gallic., l. V, p. 114. Lugduni 1625 in fol._ + +Era Pietro de' Medici uno degli ambasciatori nominati dalla sua +repubblica per recarsi a Roma; voleva figurare in questa solenne +circostanza, spiegando agli occhi de' Romani e de' forastieri i tesori +di gemme ammassati da suo padre, il lusso de' suoi equipaggi e +l'eleganza degli abiti de' suoi servitori. La sua casa era stata due +mesi ingombra di sartori, di ricamatori ec.; tutti i suoi giojelli erano +stati seminati sulle assise de' suoi paggi, ed un solo collare, che +doveva portare uno di costoro, stimavasi del valore di dugento mila +fiorini. Tanto lusso sarebbe stato meno osservato se quattro solenni +ambasciate avessero dovuto fare nello stesso tempo il loro ingresso. +Collega di Pietro era Gentile, vescovo d'Arezzo, uno dei precettori di +Lorenzo de' Medici; Gentile era incaricato di parlare, e non aveva +questi minor voglia di recitare il discorso che aveva composto, che +Pietro di far vedere le sue assise. Ma, secondo il progetto di Lodovico +il Moro, avrebbe parlato il solo ambasciatore del re di Napoli[33]. Il +Medici non sapeva rinunciare a tutte queste soddisfazioni dell'amor +proprio, e persuase Ferdinando, re di Napoli, a ritirare la parola già +data al Moro. Questi sentì la sua vanità ferita in vedere con tanta +leggerezza abbandonato un progetto da lui proposto e sostenuto da +plausibili motivi; perciò si fece ad indagare le cagioni che potevano +dare a Pietro tanto ascendente sull'animo di Ferdinando, e scoprì +l'esistenza di una segreta lega tra questi ed il capo della repubblica +fiorentina. Un'alleanza, indipendente da quella di cui egli stesso +faceva parte, pareva minacciarlo; la casa de' Medici, costantemente +alleata degli Sforza, era disposta ad abbandonarlo per la casa rivale di +Arragona, e poteva derivarne un intero cambiamento in tutto il sistema +politico dell'Italia[34]. + + [33] _Franc. Guicciardini, l. I, p. 6. — Ricordanze di Tribaldo de' + Rossi, Deliz. degli Erud., t. XXIII, p. 280._ + + [34] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 189._ + +Bentosto nuove prove di questa intelligenza accrebbero i timori del +Moro. Ferdinando e Pietro de' Medici consigliarono Virginio Orsino, +parente d'ambidue loro, ad acquistare i feudi d'Anguillara e di +Cervetri, che Innocenzo VIII aveva dati in sovranità a suo figlio +Franceschetto Cibo. Il loro prezzo venne portato a quarantaquattro mila +ducati, ed il Medici ne sovvenne quaranta mila[35]. I feudi degli +Orsini, posti in gran parte tra Roma, Viterbo e Civitavecchia, +assicuravano la comunicazione del re di Napoli colla repubblica +fiorentina, ed in qualche modo inceppavano il papa, i di cui feudatarj +venivano per tal modo, fino alle porte della sua capitale, protetti dai +due più potenti vicini. Lodovico il Moro fece sentire questo pericolo ad +Alessandro VI, confortandolo, poichè verun feudo della Chiesa non poteva +alienarsi da un feudatario senza il consentimento del papa, a non +approvare la vendita d'Anguillara[36]. + + [35] _Allegr. Allegretti Diarj Sanesi, t. XXIII, p. 826._ + + [36] _Franc. Guicciardini, l. I, p. 8. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 189._ + +Lodovico il Moro approfittò de' sospetti che questo negoziato e le +minacce di Ferdinando e di Pietro de' Medici davano ad Alessandro VI per +intavolare con lui e colla repubblica di Venezia un'alleanza, che +potesse servire di contrappeso all'ascendente che pareva prendere la +casa d'Arragona. Tale alleanza fu sottoscritta il 22 aprile del 1493, +malgrado l'opposizione del doge di Venezia, il quale, conoscendo il +carattere d'Alessandro VI, non sapeva ridursi a riporre in lui veruna +confidenza. Poco dopo entrò in questa lega ancora Ercole III, duca di +Ferrara, ma la repubblica di Siena non volle prendervi parte[37]. + + [37] _Alleg. Allegretti Diari Sanesi, t. XXIII, p. 827. — And. + Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1201._ + +Obbligavansi i confederati a tenere in armi pel mantenimento della +pubblica pace un esercito di venti mila cavalli e di dieci mila fanti, +cui il papa contribuirebbe per un quinto, e, cadauno per due quinti, il +duca di Milano ed il governo veneto. Quest'alleanza non aveva verun fine +ostile, e tutti gli stati d'Italia potevano, quando loro piacesse, +entrarvi[38]. + + [38] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1250._ Termina con + tale avvenimento questa voluminosa cronaca. Negli ultimi anni fu + scritta assai diffusamente giorno per giorno, ma spesse volte con + poca precisione, secondo che le cose venivano raccontate in Venezia. + Il suo autore, figliuolo di Leonardo Sanuto, era senatore veneziano, + e viveva tuttavia nel 1522. Il Muratori, che per la prima volta + pubblicò queste vite nel _vol. XXII Script. Rer. Ital., p. 400, p. + 1252_, ritiene che la cronaca veneta, pubblicata nel vol. XXIV, + della _p. 1_ alla _p. 154_, sia una continuazione scritta dallo + stesso autore. + +Lodovico il Moro temeva meno Ferdinando che suo figliuolo Alfonso, +perchè vedeva nell'ultimo il protettore naturale del suo proprio nipote, +Giovanni Galeazzo, di cui aveva usurpata tutta l'autorità. Quando nel +1479 erasi il Moro impadronito mano armata della reggenza di Milano, +soppiantando la duchessa Bona ed il vecchio Simonetta, aveva avuto un +plausibile motivo per arrogarsi tutti i poteri di suo nipote Giovanni +Galeazzo, il quale era evidentemente troppo giovane per governare; e, +sebbene dichiarato maggiore di quattordici anni, sapevasi a Milano, come +in tutte le monarchie, che questa formalità non aveva altro effetto che +quello di levare l'autorità ai tutori indicati dalla legge per +trasmetterla ai favoriti del giovanetto principe, o a coloro che avevano +a suo nome occupato il supremo potere. + +Ma erano omai quattordici anni che il Moro teneva le redini del governo, +e suo nipote era giunto a tale età che la sua ragione non aveva più +nulla a sperare dal tempo. Erasi ammogliato con Isabella, figlia +d'Alfonso e nipote del re Ferdinando; «la quale fanciulla, dice il +Comines, era coraggiosa assai, ed avrebbe volentieri, se l'avesse +potuto, dato il potere a suo marito; ma egli non aveva troppa prudenza, +e palesava ciò che la consorte gli diceva»[39]. Effettivamente la +fortuna o l'educazione data al principe favorivano i disegni del Moro. +Venne questi accusato d'averlo avvertitamente allontanato dallo studio +delle lettere, da ogni esercizio militare, e da qualunque istruzione +potesse renderlo capace di governare, affidando la di lui educazione ad +inetti adulatori onde avvezzarlo al lusso ed alla mollezza[40]; ma +sarebbe ingiustizia l'attribuire al Moro così reo disegno, mentre tale +era l'ordinaria educazione che di que' tempi soleva darsi ai principi. +Giovanni Galeazzo, avanzando in età, mai non era uscito dall'infanzia; +la di lui debolezza, pusillanimità ed incapacità, erano aperte a tutti +coloro che lo avvicinavano, onde a Lodovico il Moro bastava il lasciarlo +conoscere, per giustificarsi dal tenerlo affatto lontano da ogni +pubblica amministrazione. + + [39] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VII, c. II, p. 143._ + + [40] _Petri Bembi Rer. Ven. Hist., l. II, p. 22._ + +La stessa Isabella d'Arragona conosceva l'incapacità di suo marito, ma +parevale di aver essa il diritto di governare in sua vece. Educata +presso al trono, e sempre alimentata dalla speranza di regnare, credeva +il proprio orgoglio fermezza d'animo, e la sua risolutezza abilità, onde +avrebbe voluto governare lo stato come governava il marito. D'altra +parte la sposa di Lodovico, Beatrice d'Este, non trascurava occasione di +umiliarla, volendola in tutto soverchiare. Magnifica era la corte di +Beatrice per affluenza di cortigiani e di servili adulatori, e per la +pompa degli abiti e degli equipaggi; ed intanto Isabella viveva +solitaria nel palazzo di Pavia, ove in qualche modo contrastava colla +povertà; ed i suoi parti, che dovevano dare un erede allo stato, erano +appena resi noti al pubblico. Isabella aveva fatte contro il Moro amare +lagnanze a suo padre, il quale, per mezzo de' suoi ambasciatori, aveva +formalmente domandato che al giovane duca venisse affidata l'autorità +che per diritto gli apparteneva[41]. + + [41] _Josephi Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 652. — Franc. + Guicciardini, l. I, p. 9. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 187. — Pauli + Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 8; edit. Basil. 1578. — Carlo de' + Rosmini Ist. di Gian Jacopo Trivulzio, l. V, p. 198. 2 Vol. in 4.º + Milano 1815._ + +Invece di rinunciare all'amministrazione del ducato di Milano, Lodovico +il Moro cominciò dopo tale epoca a mendicare pretesti per sedere egli +stesso sul trono: l'imperatore Federico III era morto in età di +ottant'anni, nella notte del 19 al 20 agosto del 1493, e suo figliuolo +Massimiliano, che gli era succeduto col titolo di re de' Romani, provava +ne' principj del suo regno quella mancanza di numerario, in cui per i +suoi disordini e per le sue prodigalità restò fino agli ultimi suoi +giorni. Lodovico gli offrì in matrimonio Bianca Maria, sua nipote, colla +dote di quattrocento mila ducati[42], chiedendogli in contraccambio +l'investitura per sè del ducato di Milano. I cancellieri imperiali +trovarono facilmente pretesti per velare quest'ingiustizia. Francesco +Sforza e dopo di lui suo figlio Galeazzo mai non avevano ottenuta +l'investitura imperiale; il diploma accordato a Lodovico dichiara che +gl'imperatori romani eransi fatta una legge di negare il legittimo +possedimento di un feudo a chiunque lo avesse violentemente usurpato, e +che per questo motivo Massimiliano aveva rigettate tutte le istanze +fatte da Lodovico Sforza a favore di suo nipote, ed aveva preferito di +scegliere invece lo stesso Lodovico[43]. Pure questi non si diede +premura di dare pubblicità a questo diploma, e continuando ad +intitolarsi duca di Bari, e lasciando al nipote i titoli, tutta per sè +conservava la potenza e la pompa della sovranità. + + [42] _Barthol. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 534._ + + [43] _Guicciardini Ist., l. I, p. 24, 25, ediz. 1645 in 4.º — Jos. + Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 654._ + +La personale ambizione di Lodovico appagavasi dell'esercizio della +reggenza: bensì desiderava di procurare ai suoi figliuoli, piuttosto che +a quelli del nipote, l'eredità del ducato di Milano; ma non +s'arrischiava senza timore in così spinosa intrapresa, nella quale +avrebbe avuto contrario il re di Napoli. Abbastanza conosceva il nuovo +re de' Romani per non isperarne verun soccorso; cominciava a travedere +la versatilità del papa, che a principio erasi lusingato di poter +dirigere coi consiglj del cardinale Ascanio, suo fratello; poca fiducia +riponeva ne' Veneziani, in ogni tempo nemici della sua famiglia; i +Fiorentini gli erano contrarj, ed i medesimi suoi sudditi di Lombardia +potevano improvvisamente manifestare un'aperta opposizione ai suoi +progetti, che tendevano a balzare dal trono la legittima linea de' loro +principi. In tale imbarazzo credette il Moro conveniente di cercare +oltremonti un alleato, di cui non aveva ancora potuto calcolare la +potenza, e si volse a Carlo VIII, re di Francia. + +Carlo VIII era succeduto, il 30 agosto del 1583, a suo padre Lodovico XI +alleato del padre di Lodovico il Moro; ma non avendo allora che tredici +anni e pochi mesi, Lodovico XI aveva, morendo, affidato il governo del +regno a madama di Beaujeu, sua figlia primogenita, moglie di Pietro di +Borbone. In dieci anni d'una gloriosa amministrazione questa principessa +aveva represse le pretese de' principi del sangue, terminate le +pericolose guerre civili, ed assoggettati o riuniti alla corona vasti +feudi fino allora indipendenti[44]. Carlo VIII non aveva propriamente +cominciato a governare da sè medesimo che dopo il 1492. Lo splendore +d'una brillante spedizione, e l'acquisto d'un regno, ottennero a questo +monarca una gloria non conveniente alla sua fisica costituzione o alla +sua educazione. Mentre la maggior parte degli storici francesi lo +rappresentarono, secondo Luigi de la Trémouille, come «piccolo di corpo +e grande di cuore»[45]; i due migliori osservatori del secolo, Filippo +di Comines e Francesco Guicciardini, ne fanno il più svantaggioso +ritratto. Il primo lo dice, «molto giovane, e appena uscito dal nido; +mal provveduto d'intelletto e di danaro, di debole persona, ostinato nei +proprj consiglj e non accompagnato da uomini prudenti»[46]. «Dice +l'altro che questo giovane in età di ventidue anni e per natura poco +intelligente delle azioni umane, era trasportato da ardente cupidità di +dominare e da appetito di gloria, fondato piuttosto in leggiere volontà, +e quasi impeto, che in maturità di consiglio; e prestando, o per propria +inclinazione, o per l'esempio e ammonizioni paterne, poca fede a' +signori ed a' nobili del regno, dacchè era uscito della tutela di Anna +duchessa di Borbone sua sorella, non udiva più i consiglj +dell'ammiraglio e degli altri, i quali erano stati grandi in quel +governo, ma si reggeva col parere di alcuni uomini di piccola +condizione, allevati al servigio della persona sua, che facilmente erano +stati corrotti»[47]. + + [44] _Mémoir. de L. de la Trémouille ch. VI e VII, t. XIV, p. 137._ + + [45] _Ivi, ch. VIII, p. 145, tom. XIV des mém. pour servir à l'hist. + de la France._ + + [46] _Mémoir. de Phil. de Comines, l. VII, Proposit., p. 128, et + chap. V, p. 163, t. XII des Mémoires pour servir à l'hist. de la + France._ + + [47] _Franc. Guicciardini Storia, l. I, p. 18._ + +La figura di Carlo VIII corrispondeva a tanta debolezza di spirito e di +carattere; era piccolo, aveva grossa la testa, e corto il collo, petto e +spalle larghe e sollevate, coscie e gambe lunghe e gracili. «Carlo fino +da puerizia fu di complessione molto debole, e di corpo non sano, di +statura piccolo e d'aspetto (se tu gli levi il vigore e la dignità degli +occhi) bruttissimo; l'altre membra erano sproporzionate in modo che +pareva quasi più simile a mostro che a uomo: non solo non ebbe alcuna +notizia delle buone arti, ma appena gli furono cognite le figure +dell'abbicì: aveva animo cupido di imperare, ma abile più ad ogni altra +cosa, perchè aggirato sempre da' suoi, non riteneva con loro nè maestà, +nè autorità: alieno da tutte le fatiche e faccende, e in quelle alle +quali pure attendeva, povero di prudenza e di giudicio: se pure alcuna +cosa in lui pareva degna di laude, risguardata intrinsecamente, era più +lontana dalla virtù che dal vizio; era inclinato alla gloria, ma più con +impeto, che con consiglio; era liberale ma inconsideratamente, e senza +misura o distinzione; era immutabile talvolta nelle deliberazioni, ma +ciò era spesso ostinazione mal fondata anzi che costanza: e quello che +molti chiamavano bontà, meritava più convenientemente il nome di +freddezza e di remissione d'animo»[48]. Tale era l'uomo, di cui le +circostanze formarono un conquistatore, e che la fortuna caricò di +maggiore gloria che non poteva sostenerne. + + [48] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 43. — Bern. Oricellarii de bello + Italico Commentarius, p. 91._ + +Lodovico Sforza mandò in Francia Carlo di Barbiano, conte di Belgiojoso, +ed il conte di Cajazzo, figliuolo primogenito di Roberto di Sanseverino, +morto da pochi anni, per invitare il re Carlo VIII a venir a conquistare +la corona di Napoli, che gli s'aspettava, ad approfittare delle +favorevoli disposizioni dei signori del regno stanchi di soffrire il +giogo della casa d'Arragona, ed a giovarsi del risentimento del papa +contro di Ferdinando. Nello stesso tempo gli offriva un'intima alleanza +che gli aprirebbe l'Italia a traverso della Lombardia, e gli +assicurerebbe il dominio del mare coi porti dello stato di Genova. +Lusingava inoltre la sua vanità ed ambizione colla speranza di conquiste +ancora più luminose, facendogli travedere in lontananza la sommissione +della Turchia e la liberazione di Costantinopoli e di Gerusalemme, +siccome impresa riservata al valor francese[49]. + + [49] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 14. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. I, p. 11. — Phil. de Comines Mém., l. VII, ch. III, p. 148._ + +Il conte di Cajazzo, capo del ramo bastardo della casa di Sanseverino, +che erasi in Lombardia acquistata tanta gloria co' suoi rari talenti +militari e politici, aveva trovati alla corte di Francia i capi del ramo +primogenito e legittimo della sua casa, cioè Antonello di Sanseverino, +principe di Salerno, e Bernardino, principe di Bisignano, i quali, dopo +essersi sottratti alle persecuzioni della casa d'Arragona, cercavano di +concerto con tutti gli emigrati del partito d'Angiò di tirare le armi +francesi nel regno di Napoli. Ingannati dalle illusioni che si fecero +gli emigrati d'ogni tempo, misuravano le disposizioni de' loro +compatriotti sul proprio risentimento, e vedevano con piacere una guerra +straniera offrir loro speranze, che più non ravvisavano nel proprio +partito. Assecondarono perciò a tutto potere il conte di Cajazzo[50]. + + [50] _Ivi, c. II, p. 138, 142, c. III, p. 150. — Petri Bembi Hist. + Ven., l. II, p. 23._ + +Dal canto suo il conte di Belgiojoso assicurava la buona riuscita de' +suoi consiglj con tutti i segreti intrighi di un esperto cortigiano. +Aveva cercato tutti coloro che godevano del favore del re, corrompendo +gli uni coi doni, gli altri colle promesse; aveva fatti loro sperare +feudi ed impieghi luminosi nel regno di Napoli, titoli alla corte di +Roma, beneficenze ecclesiastiche in tutta la Cristianità. Aveva in +particolare sedotti Stefano di Vesc, di Linguadoca, ch'era stato lungo +tempo semplice cameriere del re, in appresso era diventato siniscalco di +Beaucaire, e Guglielmo Briçonnet, che di mercante era diventato +appaltatore della generalità di Linguadoca, col titolo di generale, ed +all'ultimo vescovo di san Malò, conservando nello stesso tempo la +sovraintendenza della finanza[51]. Questi due personaggi con tutti i +loro subalterni applaudivano ad una spedizione che loro apriva nuove vie +verso l'opulenza, senza troppo esporli alla gelosia de' magnati. Coloro +per lo contrario che pel loro rango e pel loro credito ereditario erano +più attaccati alla Francia che alla fortuna del re, disapprovavano +un'intrapresa che loro non sembrava presentare probabili speranze di +durevole successo, e che preventivamente richiedeva che la Francia, per +assicurarsi da ogni straniera invasione, comperasse la pace dai suoi +vicini, sagrificando sicuri vantaggi a lontane speranze. + + [51] _Godefroi, observat. sur l'hist. du roi Charles VIII, p. 658 + Edit. Paris. fol. 1684. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 18. — Pauli + Jovii, l. I, p. 15. — Phil. de Comines, l. VII, c. III, p. 149._ + +Finalmente dopo molti contrasti, tra il re e gli ambasciatori di +Lodovico il Moro si fece una convenzione per opera di Briçonnet e del +siniscalco di Beaucaire. Fu convenuto che, quando Carlo VIII passerebbe +in Italia, o vi farebbe scendere la sua armata, il duca di Milano +sarebbe obbligato ad accordargli il passaggio per i suoi stati, a farlo +accompagnare a sue spese da cinquecento uomini d'armi, a permettergli +d'armare a Genova quanti vascelli egli volesse, ed a prestargli duecento +mila ducati all'atto della sua partenza dalla Francia. In corrispettivo +il re si obbligava a difendere contro chicchefosse il ducato di Milano e +la personale autorità di Lodovico il Moro, a lasciare in Asti, città +appartenente al duca d'Orleans, duecento lance francesi, sempre +apparecchiate a difendere la casa Sforza; per ultimo a regalare a +Lodovico il principato di Taranto, fatta che avesse la conquista del +regno. Queste condizioni si tennero per molti mesi segrete; e quando +cominciò a spargersi in Italia la voce della prossima invasione de' +Francesi, Lodovico il Moro, anzi che convenire d'essere loro alleato, +cercò di persuadere agl'Italiani ch'egli non meno di loro era atterrito +da questa invasione di barbari[52]. + + [52] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 19._ + +Da che Carlo VIII ebbe determinato di far l'impresa del regno di Napoli, +ad altro più non pensò che ad avere le mani libere, facendo trattati di +pace con tutti i suoi vicini, anche con sagrificio de' vantaggi che +madama Beaujeu aveva colla sua prudenza ottenuti nel glorioso corso +della sua amministrazione. Carlo VIII, quando prese le redini del +governo, trovossi in guerra con due de' più potenti vicini della +Francia, Enrico VII, re d'Inghilterra, e Massimiliano, re de' Romani; +era nello stesso tempo poco sicuro per parte di Ferdinando e d'Isabella, +re d'Arragona e di Castiglia. Ma tutti questi sovrani erano ad un tempo +nemici della Francia, e non d'accordo tra di loro. Il re Carlo fece a +ciascheduno separatamente tali lusinghiere offerte, che non gli riuscì +difficile di ottenere la pace. Trattò da prima con Enrico VII, che era +sbarcato a Calé con una formidabile armata, ed il 3 di novembre del 1492 +convenne ad Etaples di sborsare al re inglese quarantacinque mila scudi +d'oro a titolo di rimborso delle spese della guerra della Bretagna, con +che questi abbandonasse l'alleanza del re dei Romani[53]. + + [53] Il trattato d'Etaples viene letteralmente riportato da Dionigi + Godefroi. _Observ. sur l'hist. de Charles VIII, p. 629-637. — Vely, + Hist. de France, t. X, p. 378_, edit. in 4.º. + +La guerra di Francia sembrava che dovesse essere più accanita a cagione +del doppio affronto fatto da Carlo VIII a Massimiliano, rimandandogli +Margarita di Borgogna sua figlia, cui era promesso sposo, per +ammogliarsi con Anna di Bretagna, che doveva sposare lo stesso +Massimiliano. Pure la corte di Francia ottenne col trattato di Senlis, +del 28 maggio 1493, di pacificare il sovrano austriaco, restituendogli +le contee di Borgogna, di Artois, di Charolois, e la signoria di Noyers, +che Carlo VIII occupava di già come dote di Margarita. Si obbligò pure +di restituire a Filippo d'Austria, giunto che fosse in età maggiore, le +città di Hesdin, Aire e Bethune, sulle quali Filippo vantava parziali +diritti[54]. + + [54] Il trattato di Senlis viene riferito da Godefroi, p. 640. — + _Phil. de Comines, l. VII, ch. IV, p. 153. — Vely, t. X, p. 381._ + +Il terzo trattato fu ancora più svantaggioso. Lodovico XI aveva +ricevuto, in pegno per 300,000 ducati, dal re Giovanni d'Arragona +Perpignano, il contado di Rossiglione e della Cerdaigne. Queste piazze +erano come le chiavi della Francia dalla banda de' Pirenei, e Lodovico +XI le credeva di tanta importanza, che in appresso non aveva volute +restituirle all'Arragonese contro il pagamento del danaro prestato. Per +lo contrario Carlo VIII le restituì gratuitamente a Ferdinando il +Cattolico, a condizione che questi non soccorrerebbe suo cugino +Ferdinando di Napoli, e non si opporrebbe ai progetti del re di Francia +sull'Italia. Fu questo il risultato del trattato di Barcellona del 19 di +gennajo del 1493[55]. + + [55] Testo del trattato in Dionigi Godefroi, p. 662. — _Guicciardini + Ist., l. I, p. 16. — Vely, t. X, p. 382._ + +Mentre che Carlo VIII con questi trattati assicurava la pace alla +Francia, altri ne andava intavolando per apparecchiare la guerra in +Italia. Aveva colà spediti quattro ambasciatori con ordine di visitare +tutti gli stati della provincia e di chiedere a tutti la loro +cooperazione per far ricuperare i suoi diritti alla corona di Francia. +Perron de' Baschi, la di cui famiglia, originaria d'Orvieto, diede in +seguito alla Francia i marchesi d'Aubais, era capo di quest'ambasceria. +Aveva precedentemente accompagnato in Italia Giovanni d'Angiò, e +perfettamente conosceva gl'interessi di tutti i principi. Il Baschi +s'accostò prima ai Veneziani, ed aveva ordine di chiedere _ajuto e +consiglio pel re suo padrone_. Risposero i Veneziani che sarebbe +presunzione la loro di dare consiglj ad un principe circondato da uomini +tanto prudenti, e che imprudente cosa sarebbe il promettergli soccorso, +mentre dovevano star sempre apparecchiati a respingere le armi turche; +ma che Carlo VIII non doveva dubitare dell'attaccamento e della +devozione della repubblica verso la corona di Francia. Con queste +equivoche frasi credeva il senato di porsi al coperto da ogni rimprovero +dal canto de' sovrani d'Italia. Per altro celatamente desiderava +l'abbassamento della casa d'Arragona, e si sarebbe alleato colla Francia +se non avesse temuto di essere poi abbandonato da questa potenza, e +ridotto a sostenere solo tutto il peso della guerra[56]. + + [56] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, ch. V, p. 158. — And. + Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1201. — P. Bembi Stor. Ven., l. + II, p. 21._ + +Perrone de' Baschi passò in seguito a Firenze. Erano suoi colleghi +d'ambasciata il d'Aubignì, il sovraintendente Briçonnet ed il presidente +del parlamento di Provenza. Vennero questi signori introdotti nel +consiglio de' settanta, cui erano intervenuti col nome d'aggiunti tutti +coloro che negli ultimi trentaquattr'anni avevano seduto come +gonfalonieri nella signoria. E per tal modo quest'assemblea veniva ad +essere composta di persone ligie alla casa Medici. Chiesero gli +ambasciatori che la repubblica promettesse all'armata francese il +passaggio pel suo territorio e vittovaglie contro pagamento. Ma il +consiglio, subordinato a Pietro de' Medici, fu di unanime sentimento di +mantenersi fedele alla casa d'Arragona. Come però i Fiorentini avevano +in Francia molti de' loro più ricchi banchi di commercio, si limitarono +a dare al re una risposta evasiva; e gli spedirono inoltre Pietro +Capponi e Guid'Antonio Vespucci per cercar di conservare la sua +amicizia[57]. + + [57] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 192-197. — Fr. Guicciardini, l. I, + p. 26, 29._ + +L'ambasceria francese arrivò a Siena il 9 maggio del 1494. Questa +repubblica manifestò il suo vivissimo desiderio di mantenersi +scrupolosamente neutrale, facendo sentire, che nell'estrema sua +debolezza non poteva, senza estremo pericolo, dichiararsi +anticipatamente contra così formidabili rivali[58]. Alessandro VI, che +fu l'ultimo ad essere visitato dagli ambasciatori, loro dichiarò, che, +avendo i suoi predecessori accordata l'investitura del regno di Napoli +ai principi della casa d'Arragona, non poteva ritorgliela senza un +precedente giudizio, che evidentemente provasse che i diritti della casa +d'Angiò vincevano quelli della casa di Arragona. Incaricò gli +ambasciatori di rappresentare al loro sovrano che il regno di Napoli era +un feudo della santa sede, che al solo papa spettava di pieno diritto la +decisione tra i competitori per via forense, e che, occupando il regno +colla forza, sarebbe lo stesso che attaccare la Chiesa[59]. + + [58] _Orlando Malavolti Storia di Siena, p. III, l. VI, f. 97. — + Allegr. Allegretti Diari Sanesi p. 529._ + + [59] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 30. — Rayn. Ann. Eccl. 1494, § + 18, p. 432._ + +Ferdinando dal canto suo non trascurava le vie delle negoziazioni. Spedì +alla corte dello stesso Carlo Camillo Pandone, in cui moltissimo +confidava, per chiedere al re il rinnovamento de' trattati +precedentemente conchiusi con Lodovico XI, offrendosi di assoggettare +all'arbitrio del pontefice ogni loro controversia; lasciandogli inoltre +travedere la possibilità di riconoscere, senza venire all'esperimento +delle armi, la corona di Napoli per tributaria della Francia[60]. Ma +tutte queste proposizioni furono rigettate dal presuntuoso Carlo VIII, +che ordinò all'ambasciata napolitana di uscire all'istante da' suoi +stati[61]. + + [60] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 21. — Paoli Jovii, l. I, p. 19._ + + [61] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 27._ + +In pari tempo Ferdinando negoziava ancora col papa e con migliore +successo che in Francia. Alessandro VI ardentemente desiderava di +appoggiare la fortuna della sua famiglia ad illustri parentadi. Aveva +richiesto che la sua riconciliazione colla casa d'Arragona fosse +suggellata con un matrimonio; e, sebbene si accontentasse d'una figlia +naturale d'Alfonso, figlio di Ferdinando, per uno de' proprj figli, +aveva da Ferdinando avuto un rifiuto; ma il timore de' Francesi aveva +reso più mansueto l'orgoglioso Alfonso, e don Giuffrè Borgia, il più +giovane de' figliuoli di Alessandra VI, sposò donna Sancia, figlia +d'Alfonso. I due sposi non erano ancora nubili; pure don Giuffrè passò +subito al servizio della casa d'Arragona con una compagnia di cento +uomini d'armi, ed andò a soggiornare in Napoli per godere della rendita +di dieci mila ducati e del ducato di Squillace, cedutogli a titolo di +dote. Nello stesso tempo il papa approvò la vendita delle due contee +d'Anguillara e di Cervetri, che era stata la prima cagione del suo mal +umore con Ferdinando. Obbligò per altro l'Orsini a fare un secondo +pagamento in sua mano, e Ferdinando gli somministrò il danaro[62]. + + [62] _Fran. Guicciardini, l. I. p. 22. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 192. — Machiavelli Framm. Stor., t. III, p. 1._ + +Non ommise Ferdinando d'intavolare trattati ancora con Lodovico Sforza; +gli fece rappresentare che le loro famiglie erano unite da tanti legami +di parentela, che, come suol farsi tra congiunti, all'amichevole +dovevano trattarsi le loro differenze. Che se la figlia di suo figlio +aveva sposato Giovanni Galeazzo, la figlia di sua figlia, la duchessa di +Ferrara, aveva sposato Lodovico il Moro; di modo che, qualunque di loro +due conservasse il ducato di Milano, sarebbe sempre erede del trono un +suo nipote[63]. Il matrimonio di Bianca Maria Sforza col re de' Romani +pareva annunciare che Lodovico il Moro abbandonasse l'alleanza della +Francia, perciocchè sapevasi che a dispetto del trattato di Senlis, +Massimiliano conservava un profondo odio contro Carlo VIII[64]. Ma il +Moro trovavasi omai ridotto a doversi abbandonare tra le braccia della +sorte ch'egli stesso aveva provocata, ed a correre tutte le +vicissitudini della pericolosa alleanza ch'egli aveva contratta. Poi +ch'ebbe risvegliata l'ambizione e la vanità del giovine re più non era +in suo arbitrio il calmarle. Nè avrebbe prudentemente operato, +staccandosi da Carlo, e privandosi della sua assistenza, dopo avere così +gravemente provocati i suoi nemici; onde studiavasi soltanto di +guadagnar tempo per non essere attaccato prima della discesa de' +Francesi in Italia; ed invece d'entrare di buona fede nelle proposizioni +di accomodamento che gli faceva il re di Napoli, sforzavasi di +persuadergli, ch'egli non aveva veruna convenzione coi Francesi, e che +più d'ogni altro sentiva i pericoli cui sarebbe esposto, se le armate +francesi penetravano una volta in Italia[65]. + + [63] Questa duchessa, figlia di Ferdinando e suocera di Lodovico il + Moro, morì l'undici ottobre del 1493. _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. + 286._ + + [64] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 193._ + + [65] _Machiavelli Fram. Ist., t. III, p. 5. — Fr. Guicciardini, l. + I, p. 25._ + +Ferdinando non trascurava intanto di apparecchiarsi a respingere i +nemici colle armi. Non sapendo per quale strada tenterebbero di +penetrare ne' suoi stati, aveva posta sotto gli ordini del suo +secondogenito, don Federico, una flotta di cinquanta galere e di dodici +grossi vascelli per chiuder loro la via del mare; mentre che Alfonso, +duca di Calabria, cui la presa d'Otranto aveva acquistata somma +riputazione militare, adunava ai confini dei regno un'armata che con +ogni mezzo cercava d'ingrossare[66]. Ma la difesa di Napoli pareva +principalmente appoggiata all'alleanza della Chiesa, sebbene Alessandro +VI cercasse fino all'ultimo istante di approfittare delle inquietudini e +delle angustie del suo alleato per giungere a' suoi privati fini. +Giuliano della Rovere, cardinale di san Pietro _ad vincula_, non aveva +voluto ad alcun patto riconciliarsi con Alessandro VI; erasi ritirato +nel suo vescovado d'Ostia, ed erasi fortificato nel castello ch'egli +aveva fabbricato in questa città, e le di cui torri hanno ancora al +presente i suoi stemmi. Il papa s'infinse di credere che Giuliano colà +si tenesse di concerto con Ferdinando, cui dichiarò di tornare +all'alleanza della Francia se non gli faceva consegnare Ostia. Invano +protestava Ferdinando, che il cardinale della Rovere non dipendeva +altrimenti da lui, ed eccitava il papa a pensare piuttosto ai guasti de' +Turchi in Croazia, che alla guarnigione d'Ostia; un nuovo lievito di +discordia andava fra di loro fermentando, ed il re di Napoli chiaramente +conosceva che non doveva fare fondamento sopra un alleato comperato a +così caro prezzo[67]. + + [66] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 194._ + + [67] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 194. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 26._ + +La situazione del vecchio Ferdinando rendevasi ogni dì peggiore; i suoi +alleati ad altro non pensavano che a vendergli più care le loro promesse +di soccorsi, senza allestire i mezzi di assisterlo. Vero è che ancora i +suoi nemici non avevano dispiegata attività che negl'intrighi; ma +avevano intanto sciolta quella confederazione dell'Italia che poteva +inspirar timore agli oltremontani. Da parecchi anni l'Italia godeva +piuttosto pace che felicità; più prospero era il di lei stato, ma i suoi +desiderj non erano soddisfatti; confidava nelle proprie forze ancora +intere, e segretamente desiderava di fare nuovi sperimenti del suo +valore. Avanti che i popoli sentano il peso delle calamità della guerra, +futili passioni, l'inquietudine, la curiosità, il bisogno di vive +emozioni, l'amore del più grande de' giuochi d'azzardo, li consigliano +spesse volte a provocare le rivoluzioni. Il solo Lodovico il Moro aveva +negoziato colla Francia, ma dall'una all'altra estremità della penisola +la metà degli uomini aspettava con impazienza un'invasione di cui essi +medesimi avevano paura. Lo stesso duca Giovanni Galeazzo Sforza andavasi +lusingando che la venuta ne' suoi stati di un re, suo parente, potrebbe +mutare la sua sorte. Il duca Ercole III di Ferrara, che si era associato +alle negoziazioni di suo genero, Lodovico il Moro, operava nelle future +turbolenze di riavere il Polesine di Rovigo rapitogli dall'ultima pace. +I Veneziani desideravano di vedere umiliata la casa d'Arragona; i +Fiorentini di scuotere il giogo della casa de' Medici; il papa di farsi +arbitro tra i due potentati; i numerosi nemici della casa d'Arragona nel +regno di Napoli di vendicarsi della lunga oppressione. Assicurasi che +Ferdinando, testimonio di questo universale fermento, pensò a malgrado +della sua avanzata età di recarsi a Genova per abboccarsi col Moro, onde +fargli sentire a quali pericoli esponeva l'Italia e sè medesimo, aprendo +imprudentemente le sue porte ad un nemico di tutti loro più forte. +Supponeva di potere tuttavia esercitare l'impero della ragione e della +sana politica sopra un principe di cui conosceva il pieghevole ingegno e +la singolare accortezza[68]. Mentre occupavasi di questi progetti, +tornando un giorno dalla caccia, fu in un modo affatto impensato preso +da un'affezione catarrale che lo trasse in due giorni al sepolcro. Morì +il 25 gennajo del 1494, in età di settant'anni dopo un regno di +trentasei, lasciando due figliuoli, Alfonso e Federico, di già riputati +nella carriera militare, e il primo de' quali fu all'istante +riconosciuto per suo successore[69]. + + [68] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 28. — Machiavelli, Fram. Stor., t. + III, p. 4._ + + [69] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 27. — Pauli Jovii Hist., l. I, p. + 20. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 195. — Petri Bembi Hist. Venet., + l. II, p. 24. — Summonte Ist. di Napoli, l. V, t. III, p. 539. — + Giannone, l. XXXIII, c. 2, p. 621._ + +La fortuna, che aveva in tutto il tempo del viver suo prodigati a +Ferdinando quei doni di cui egli non sembrava meritevole, gli fu ancora +favorevole in ciò, che lo rapì al mondo nell'unico istante in cui la sua +morte poteva riuscire spiacevole. Non solo i suoi natali erano +illegittimi, ma tanto vergognosi, che suo padre mai non aveva voluto +palesarne il segreto, lo che diede luogo ad opposte conghietture; ma +questa macchia non gl'impedì di occupare un trono che dovevano invidiare +i più potenti monarchi. Non mostrò nè singolare valore, nè sommi talenti +militari, sia nelle spedizioni di cui l'incaricò suo padre, sia nelle +violenti lotte ch'ebbe a sostenere contro i suoi sudditi ribelli; e non +pertanto trionfò di tutti i suoi nemici. Non aveva da suo padre Alfonso +ereditato nè la sincerità, nè la galanteria, nè la generosità, nè +verun'altra delle sue amabili qualità, sebbene avesse avuta la fortuna +di cattivarsi tutta l'affezione di così grand'uomo. Ebbe per competitori +due principi, che gli erano di lunga mano superiori per virtù militari, +politiche e morali. Uno di loro, il conte di Viane, suo nipote, aveva a +suo favore tutte le fazioni arragonesi; l'altro, il duca di Calabria, +quella degli Angiovini. Quei baroni napolitani, che non avevano +apertamente abbracciato verun partito, sembravano inclinati a porsi con +quello che poteva liberarli da Ferdinando; ma l'uno e l'altro furono +perdenti, e Ferdinando regnò trentasei anni. Egli fece perire in +prigione coloro che avevano più volte tentato di scuotere il suo giogo, +e consolidò colla crudeltà e colla perfidia un'autorità sempre più +detestata. I primi prosperi avvenimenti sono il più delle volte l'opera +di una cieca fortuna, ma la loro costanza vuolsi ascrivere ad +un'accortezza, che, per esserci troppo odiosa, ricusiamo di riconoscere: +tale fu quella di Ferdinando. Non possedette veruna delle qualità che +caratterizzano i grandi uomini, non generosità, non nobiltà; ma +possedeva una consumata prudenza, e la sua politica fu poche volte +fallace. Conseguì quanto volle, in quel modo che gli scellerati giungono +ai loro fini, in onta delle regole della giustizia e della morale. Regnò +lungamente, e morì sul trono. Se questo era il suo scopo, l'ottenne; ma +regnò detestato, e morì lasciando la sua famiglia in gravissimo +pericolo, e quando quella prudenza, ch'era in lui conosciuta ed +abborrita, poteva sola salvare suo figlio da imminente ruina. + +Ferdinando era di mediocre grandezza, aveva volto grande e bello, +circondato da lunghi capelli di color castagno; aveva aggradevole +fisonomia, fronte aperta, corpo piuttosto pingue e proporzionata +grandezza. Straordinaria era la di lui forza: essendosi un giorno +scontrato in un toro fuggito, che attraversava la piazza del mercato di +Napoli, lo prese per le corna e lo fermò. Aveva coltivati gli studj, e +possedeva varie scienze, ed in particolare la giurisprudenza, che +risguardava come necessaria ai re. Aveva grazioso parlare; dando udienza +ai suoi sudditi, sapeva dissimulare tutti i sentimenti che potevano +renderlo odioso, ed in generale aveva l'arte di congedarli soddisfatti. +Non debbono tutte attribuirsi a politica le innumerabili sue crudeltà; +gliene suggerì molte la sua passione per la caccia, avendo provveduto +alla conservazione della selvagina riservata ai suoi piaceri con atroci +ordinanze, che faceva senza pietà eseguire contro gli sventurati +contadini del suo regno[70]. + + [70] _Summonte Ist. di Napoli, t. III, l. V, p. 540, ediz. in 4.º di + Napoli, 1675._ + + + + +CAPITOLO XCIII. + + _Apparecchi di difesa di Alfonso II. — Primi attacchi de' + Francesi nello stato di Genova ed in Romagna. — Discesa di Carlo + VIII in Italia. — Pietro dei Medici gli dà in mano tutte le + fortezze della Toscana. — Ribellione di Pisa; rivoluzione di + Firenze; esilio dei Medici._ + +1494. + + +Alcune di quelle grandi rivoluzioni che cambiano la faccia del mondo, +fanno conoscere tutte le forze dello spirito umano; vengono calcolate +negli attacchi e nelle difese tutte le più accorte combinazioni; tutti +gli accidenti sono preveduti, e tutti gli ostacoli, dagli uni ingranditi +coll'arte, vengono rimpiccoliti dall'altrui accortezza. La fortuna, che +non si può escludere dalle cose umane, è stata in parte corretta da una +costante antiveggenza; e la giusta confidenza in sè medesimo, che si +acquista facendo uso di tutte le proprie facoltà, si comunica dai capi +ai subordinati; tutti hanno fatto il dover loro come cittadini o come +soldati, ogni ordine fu eseguito come fu dato, e quegli ancora che +rimangono perdenti possono non pertanto vantarsi di essere stati alla +migliore scuola della guerra e della politica. Ma altre rivoluzioni, +egualmente importanti nei loro risultati, vengono alcuna volta condotte +a fine con mezzi affatto diversi; l'imperizia si oppone all'imperizia; +l'errore, che perdere dovrebbe un partito, non lo perde, perchè viene +compensato da un altro più grande commesso dalla contraria parte. +L'umana previdenza non può allora calcolare le vicende d'una tal lotta; +perchè si possono bensì assoggettare al calcolo gli umani interessi, ma +non mai le follie degli uomini; a petto di un savio partito +incontransene mille di sragionevoli, e l'impero della fortuna è +prodigiosamente esteso, quando vi si trova compreso lo stesso +concatenamento delle idee. La sorte dell'Italia si decise nel 1494 con +una lotta di simile natura tra l'incapacità e l'inesperienza: l'una e +l'altra parte, isolatamente considerate, pareva che dovessero essere +perdenti, e vedendo la condotta del re di Francia, e quella del re di +Napoli, sembrava ugualmente impossibile che Carlo VIII potesse +conquistare l'Italia, e che Alfonso II potesse impedirlo. + +Due ore dopo la morte di Ferdinando, Alfonso II, siccome era l'uso +d'Italia, aveva corse a cavallo le strade di Napoli, e le sei piazze o +_seggi_, ove si adunavano la nobiltà ed il popolo per le cose del +governo municipale; era stato accolto in mezzo agli applausi popolari, +e, dopo avere preso possesso della corona nella cattedrale, si era fatta +dare la guardia de' castelli[71]. + + [71] _Summonte dell'istoria del regno e città di Napoli, l. VI, c. + I, p. 481, ediz. napolitana, in 4.º 1675._ + +Il nuovo re aveva molte volte comandate le armate di suo padre contro i +Fiorentini, i Veneziani ed i Turchi, aveva scacciati gli ultimi da +Otranto, e questa spedizione gli aveva procacciata non poca riputazione +militare. Aggiugneva a questo vantaggio quello di disporre di un immenso +tesoro ammassato con avarizia dal padre, e ch'egli stesso accrebbe con +una straordinaria contribuzione assai pesante imposta in occasione del +suo avvenimento al trono[72]. Finalmente Alfonso godeva riputazione di +non avere eguali in quella perfida politica, che credesi accortezza fin +che è coronata da felici successi. «I nostri nemici, dice Filippo di +Comines, erano tenuti savissimi e sperimentati in fatto di guerra, +ricchi ed abbondanti d'uomini accorti e di buoni capitani, ed in +possesso del regno[73].» Ma tutta la loro riputazione non sostenne una +prima prova. + + [72] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 20._ + + [73] _Phil. de Comines Mémoires, l. VII, c. V, p. 163._ + +Alfonso, salendo sul trono, doveva apparecchiarsi a difenderlo contro il +vicino assalto che gli era annunciato: da un canto gli era perciò +necessario di spalleggiarsi con un buon sistema di alleanze; dall'altro +di adunare un'armata che potesse anche sola tener testa al nemico, +perciocchè mai non doveva lusingarsi che veruno alleato abbracciasse la +sua causa con maggior vigore di quel che la difenderebbe egli medesimo; +ma parve che il nuovo re avesse maggiore confidenza nelle negoziazioni +che nelle armi. + +Mandò subito Camillo Pandone, uno de' suoi confidenti ministri, lo +stesso che tornava dall'ambasciata di Francia, a Bajazette II, +imperatore dei Turchi, per rappresentargli che Carlo VIII diceva +scopertamente che non risguardava la conquista di Napoli che come uno +scalino necessario per occupare l'impero d'Oriente; e che effettivamente +i suoi porti dell'Adriatico, i quali non erano lontani che pochi giorni +di navigazione da quelli della Macedonia, quando fossero in potere di +una nazione così potente e bellicosa quanto lo era la francese, +potrebbero facilitare i più pericolosi attacchi contro l'impero turco. +In conseguenza Alfonso domandava a Bajazette sei mila cavalli ed +altrettanti pedoni, offrendosi di pagarli per tutto il tempo che +sarebbero al suo servigio in Italia[74]. Dopo pochi mesi Pandone fu +nuovamente spedito a Bajazette, cui il papa, volendo pure trattare in +nome proprio, aggiunse Giorgio Bucciardo, Genovese, che Innocenzo VIII +aveva altra volta incaricato di poco onorevole missione presso la +sublime Porta[75]. Alessandro VI, che nelle sue bolle esortava Carlo +VIII a volgere tutte le sue forze contro il Turco, poichè le guerre con +un principe cristiano erano indegne di un monarca che prendeva il titolo +di Cristianissimo, e di figlio primogenito della Chiesa[76], cercava +nello stesso tempo di eccitare i Turchi contro lo stesso monarca. +D'altra parte accordava a Ferdinando il cattolico il prodotto delle +tasse della crociata che faceva predicare nelle Spagne, purchè questo re +le adoperasse contro i Francesi e non contro gl'infedeli[77]. Maometto +II non avrebbe certo trascurata così bella occasione di mettere piede in +Italia, e ridurre ad una specie di vassallaggio un nuovo principe +cristiano; ma il suo debole successore non istendeva tant'oltre la sua +politica, e temeva di turbare la propria tranquillità; si limitò +pertanto di ordinare al pascià d'Albania di adunare circa quattro mila +soldati turchi alla Valona, e non prese veruna parte nella guerra[78]. + + [74] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 20. — Franc. + Guicciardini Ist., l. l, p. 34._ + + [75] _Ivi, p. 39._ + + [76] _Bulla Alex. ad regem Francorum 8 idus octob. 1494. — Raynaldi + An. Eccl. § 16, t. XIX, p. 431._ + + [77] _Ann. Eccl Rayn., t. XIX, p. 432, § 21. — Fr. Guicciardini, l. + I, p. 39._ + + [78] _Stor. Veneta, t. XXIV, Rer. It. p. 8._ + +Intanto Alfonso aveva mandati quattro ambasciatori al papa per rendere +più intima l'alleanza con lui conchiusa da suo padre, ed ottenere +l'investitura della Chiesa. Alessandro VI, la di cui politica consisteva +nel porre sfrontatamente all'incanto la sua fedeltà, aveva mostrato di +dare orecchio alle proposizioni del cardinale Ascanio Sforza, che nel +collegio de' cardinali spalleggiava il partito francese, mentre che il +cardinale Piccolomini era alla testa dell'arragonese. Ma questa non era +che un'astuzia del papa per vendere a più alto prezzo le sue +concessioni, ed il 18 aprile del 1494 accordò ad Alfonso le bolle +d'investitura per il regno di Napoli sotto le condizioni espresse nelle +precedenti investiture[79]. + + [79] _Rayn. An. Eccl., 1494, § 3-5, p. 417. — Summonte Ist. di + Napoli, l. VI, c. I, p. 482._ + +Il cardinale Giovanni Borgia, figlio del papa ed arcivescovo di +Monreale, era stato nominato legato _a latere_ per la cerimonia della +coronazione d'Alfonso, e questi andò a Napoli a raccogliere per la sua +famiglia le ricompense, colle quali questo monarca aveva comperata +l'alleanza de' Borgia. Eranvi a Napoli sette grandi cariche della +corona, che a seconda delle istituzioni feudali erano ministeri a vita, +quasi indipendenti dall'autorità reale: una di loro, quella di +protonotario fu accordata a Giuffrè Borgia col principato di Squillace, +la contea di Cariati e dieci mila ducati d'entrata; un'altra, cioè la +prima che rimarrebbe vacante, fu promessa al duca di Candia, secondo +figlio del papa, col principato di Tricarico, i contadi di Chiaramonte, +Cauria e Carinola, e dodici mila ducati d'entrata; finalmente Virginio +Orsini, che aveva condotto questo trattato, ricevette un'altra di queste +grandi cariche della corona, ed era quella di grande contestabile la più +eminente di tutte[80]. Diverse rendite ecclesiastiche vennero accordate +nel regno a Cesare Borgia, che suo padre aveva di fresco creato +cardinale, facendo con testimonj e giuramenti provare ch'era figlio +legittimo di un cittadino romano e capace d'esercitare le più sublimi +dignità della Chiesa[81]. + + [80] _Scip. Ammirato, l, XXVI, p. 197. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 28._ + + [81] _Ivi._ + +L'alleanza di Pietro de' Medici non era stata comperata a così alto +prezzo, ed aveva bastato per sedurlo la propria vanità. Credevasi che +Alfonso gli avesse promesso d'ajutarlo a mutare la sua autorità sopra +Firenze in assoluto dominio, col titolo di principato[82]. In +contraccambio il Medici, in forza di segreta convenzione, non comunicata +ai consigli della repubblica, prometteva al re di Napoli di ricevere la +sua flotta nel porto di Livorno, di fare per lui in Toscana leve di +soldati, e di resistere colle armi all'attacco de' Francesi[83]. Inoltre +credeva il Medici di potere rispondere delle repubbliche di Siena e di +Lucca, che trovavansi quasi affatto chiuse nel territorio fiorentino, e +che non potevano pensare a tenere una diversa politica. Alfonso aveva +pure estesi i suoi trattati dalla banda della Romagna. Cesena era +rientrata sotto l'immediata autorità del pontefice che ne rispondeva; +Faenza, principato del giovane Astorre Manfredi, trovavasi allora sotto +la tutela de' Fiorentini; Imola e Forlì, che appartenevano ad Ottaviano +Riario, sotto la tutela di sua madre, la famosa Catarina Sforza, presero +parte alla lega mercè un sussidio promesso da Alfonso e dai Fiorentini; +finalmente Giovanni Bentivoglio di Bologna abbracciò lo stesso partito +ad eguali condizioni[84]. Per tal modo tutta l'Italia meridionale +sembrava unita da una sola alleanza, e più non presentava che un solo +confine dalle rive dell'Adriatico a quelle del mar Tirreno. La Toscana e +Bologna erano i soli paesi per i quali l'armata francese potesse +avanzarsi verso Roma e Napoli; Alfonso si obbligò di custodire l'uno e +l'altro confine con due armate, che occuperebbero la linea delle +montagne, ed i passaggi fortificati dei fiumi. Nello stesso tempo, +perchè aveva avuto avviso de' grandi apparecchi marittimi che i Francesi +facevano a Genova, e ricordandosi che Giovanni, duca di Calabria, +l'ultimo dei principi Angiovini, aveva invaso per mare il regno di +Napoli, diede a don Federico, suo fratello, il comando di una flotta di +trentacinque galere, diciotto grandi vascelli e dodici più piccoli, coi +quali doveva portarsi a Livorno per aspettare i Francesi in quelle +acque, e chiuder loro il passaggio del mare di sotto, se mai volessero +tentarlo[85]. + + [82] _Ivi, p. 31._ + + [83] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 38._ + + [84] _Ivi._ + + [85] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199._ + +Per disporre, d'accordo co' suoi alleati, le forze di terra, Alfonso +andò il 13 luglio a Vicovaro, presso Tivoli, ove dovevano trovarsi +Alessandro VI e gli ambasciatori Fiorentini. Assicurasi che in questo +congresso Alfonso parlò con molta eloquenza intorno alla necessità di +salvare co' più vigorosi sforzi, non il suo trono, ma l'indipendenza di +tutta l'Italia, l'esistenza di tutti gli stati, l'esistenza delle loro +leggi e delle loro costumanze. D'uopo era, diceva egli, o persuadere +Lodovico il Moro a rinunciare all'alleanza contratta col monarca +francese ed a rientrare negl'interessi italiani, o forzarlo a scendere +dal trono, rendendo l'autorità al nipote[86]. Per giugnere a questo +scopo Alfonso offriva la sua flotta, comandata da suo fratello don +Federico, e l'armata di terra, composta di cento squadroni di cavalleria +pesante, di venti uomini d'armi per ogni squadrone, e di tre mila +arcieri o cavalleggeri. Pensava di attraversare la Romagna con queste +truppe e di far rivoltare la Lombardia, prima che il Moro avesse +ricevuti soccorsi dai Francesi[87]. + + [86] _Pauli Jovii Hist. sui tem., l. I, p. 24. — Summonte Ist. di + Napoli, l. VI, c. I, p. 496._ + + [87] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 55._ + +Ma questi vigorosi consigli vennero attraversati dagl'interessi e dalle +private passioni del papa. Voleva questi approfittare delle forze +adunate ne' suoi stati, per liberarsi prima di tutto dai suoi nemici. +Aveva di già stretta d'assedio Ostia per disfarsi del cardinale Giuliano +della Rovere che caldamente perseguitava; questi, non ignorando la sorte +che gli era riservata se cadeva in mano ai suoi nemici, fuggì d'Ostia il +23 d'aprile a tre ore di notte, e si fece sopra un brigantino +trasportare a Savona, di dove passò a Lione presso Carlo VIII[88]. Dopo +la di lui fuga la sua fortezza non fece lunga resistenza. Alessandro VI +voleva pure adoperare le truppe napolitane per sopprimere i Colonna. +Prospero e Fabrizio due capi di quest'illustre casa avevano di già +acquistata molta riputazione nelle armi stando al soldo del re +Ferdinando, ma eransi aombrati de' favori ultimamente prodigati a +Virginio Orsini, capo di una casa rivale, e s'erano segretamente +obbligati a prendere servigio sotto il re di Francia; intanto, finchè +loro si presentasse l'opportunità di passare sotto le sue bandiere, si +erano ritirati ne' loro feudi col cardinale Ascanio Sforza, cercando di +guadagnar tempo con false negoziazioni intavolate col papa e col re di +Napoli[89]. + + [88] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 29. — Barth. Senaregae de reb. + Gen., t. XXIV, p. 539. — All. Allegretti Diar. Sanesi, t. XXIII, p. + 829. — Stefano Infessura, Diar. Rom., p. 1252._ — Con questo + avvenimento chiude l'Infessura il suo curioso giornale, che in mezzo + a molte novelle popolari ed a non poche maldicenze dipinge così bene + il governo pontificio del 15.º secolo. Il Muratori lo pubblicò + sopprimendo alcune cose, _t. III, Rer. It. p. 1105_. Eckard lo + riprodusse tutto intero. + + [89] _Fr. Guicciardini, l. l, p. 36._ + +L'inimicizia del papa contro i Colonna obbligò Alfonso a dividere +l'armata. Rinunciò alla risoluzione di condurla egli stesso in Romagna, +e ne affidò il comando a suo figlio Ferdinando; ma prima ne staccò +trenta squadroni di cavalleria, che tenne ai confini degli Abruzzi, onde +coprire lo stato ecclesiastico ed il suo, ed una parte de' suoi +cavalleggeri, che diede a Virginio Orsini con dugent'uomini d'armi del +papa, onde accantonarsi ne' contorni di Roma e tenere in dovere i +Colonna. Ferdinando, duca di Calabria, valoroso principe, in età di +venticinque anni, non meno caro ai sudditi che ai soldati, doveva +entrare in Romagna con settanta squadroni, ed il rimanente della +cavalleria leggiera, riunire alla sua armata le compagnie degli uomini +d'armi promesse dal Riario e dal Bentivoglio, tentare di promovere una +rivoluzione in Lombardia, e, non potendo ciò ottenere, chiudere almeno +ai Francesi fino all'inverno la strada della Romagna. + +Non supponevano gl'Italiani che si potesse guerreggiare in tempo +d'inverno, e, se potevano guadagnare sei mesi, non dubitavano che +l'attacco de' Francesi, intrapreso con leggerezza, con eguale leggerezza +non fosse abbandonato[90]. Gian Giacopo Trivulzio, guelfo milanese, il +conte di Pitigliano della casa Orsini, ed Alfonso d'Avalos, marchese di +Pescara, furono dati per consiglieri al giovane principe. Promise Pietro +de' Medici d'incaricarsi della difesa della Toscana, e delle gole degli +Appennini; ma con una inconcepibile imprudenza non si procurò truppe +straniere. + + [90] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 35. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. I, p. 24. — Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 164._ + +All'assemblea di Vicovaro erasi trovato il vecchio cardinale, Paolo +Fregoso, arcivescovo di Genova, che tanto tempo era stato in questa +città capo de' faziosi. Offrì la sua assistenza per cacciare da Genova +gli Adorni, suoi avversarj, e con loro i Milanesi; promise che +coll'ajuto d'Ibletto de' Fieschi e della propria fazione, renderebbesi +facilmente padrone della repubblica, ove potesse presentarsi nel mare +ligure colla flotta napolitana, prima che le galere del contrario +partito fossero del tutto armate, nè arrivata a Genova la flotta +francese. Venne accettata la sua offerta, e la flotta di don Federigo, +avendo ricevuti a bordo gli emigrati genovesi con circa cinque mila +fanti ragunati nello stato di Siena ed in Livorno, si diresse verso la +riviera di Levante[91]. + + [91] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 24. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 36. — Orl. Malavolti, p. III, l. VI, f. 98._ + +Ma il cardinale Giuliano della Rovere, che da Ostia era passato a Savona +sua patria, vi aveva scoperte le fila ordite dal cardinale Fregoso in +tutta la Liguria, ed erasi affrettato di recarsi a Lione per darne +avviso a Carlo VIII. Lo aveva persuaso a far passare due mila svizzeri a +Genova per isventare queste trame; e nello stesso tempo aveva impiegata +la sua eloquenza e tutto l'impeto dell'ardente sua anima ad affrettare +gli apparecchi di guerra contro l'Italia ed a dissipare tutte le +dubbiezze e le incertezze di Carlo VIII, sperando in tal modo di +affrettare la propria vendetta[92]. + + [92] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 539. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 34._ + +Infatti Carlo VIII, a dispetto di tante sue minacce e di tutte le sue +negoziazioni che non avevano altro scopo che la spedizione d'Italia, +pendeva tuttavia incerto, e rispetto alla strada che terrebbe e rispetto +alla stessa esecuzione del progetto. Pure, omai determinato essendo ad +attaccare per mare il regno di Napoli, mandò a Genova tutto il danaro di +cui poteva disporre; fece per sè medesimo apparecchiare sontuosi +appartamenti ne' palazzi Spinola e Doria, e vi mandò il suo grande +scudiere Pietro d'Urfè, per farvi armare una possente flotta, che doveva +poi unirsi a quella che per suo conto si stava armando a Villafranca ed +a Marsiglia[93]. La prima, che non gli rendette verun servigio, +perciocchè abbandonò tutti i suoi progetti colla stessa leggerezza con +cui gli aveva formati, fu la più magnifica che si fosse mai veduta nel +porto di Genova. Eranvi dodici grandi vascelli per trasportare la +cavalleria, capaci di mila cinquecento cavalli, novantasei più piccoli +per l'infanteria, diciassette speronare, ventitre vascelli di +cinquecento sessanta tonellate e ventisei di cinquecento ottanta, una +grande galeazza capace di cento cavalli, trenta galere da guerra; e per +ultimo la galera reale colla poppa dorata, e tutta coperta da un +padiglione di seta[94]. + + [93] _Ub. Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 663. — Barth. Senaregae de + reb. Genuens., p. 539. — Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 165._ + + [94] _Barth. Senaregae de reb. Gen., p. 542._ + +Per difendere e comandare questo prodigioso armamento, Carlo VIII mandò +a Genova colla flotta francese suo cugino, il duca d'Orleans, che fu poi +Lodovico XII. Questi entrò in città lo stesso giorno in cui la flotta +napolitana fu a vista delle coste liguri[95], e mentre Antonio di +Bessey, barone di Tricastel e balivo di Digione, incaricato di trattare +per parte del re cogli Svizzeri, presso i quali aveva grandissimo +credito, conduceva a Genova i due mila fanti levati ne' loro +cantoni[96]. + + [95] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 162._ + + [96] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 37. — Fr. Belcarii, Comment. Rer. + Gallic. l. V, p. 129._ + +Ibletto de' Fieschi aveva promesso a Paolo Fregoso ed a don Federigo +d'Arragona che tutti i suoi partigiani gli aspetterebbero armati nella +riviera di Levante; onde la flotta napolitana si presentò a Porto +Venere, piccola città in faccia a Lerici, che signoreggia l'ingresso dal +magnifico golfo della Spezia. Ma lo stesso suo fratello, Giovan Luigi +de' Fieschi, affezionato al contrario partito, erasi recato alla Spezia, +ed aveva esortati gli abitanti di quelle coste a conservarsi fedeli alla +repubblica, e Giacomo Balbi era entrato con quattrocento fanti in Porto +Venere[97]. + + [97] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Uberti Folietæ Hist. Gen., + l. XII, p. 664. — Giustiniani Ann. di Genova, l. V, f. 249._ + +Di verso terra questa città non aveva che una debolissima muraglia; +alcuni corpi d'infanteria napolitana l'attaccarono, mentre la flotta, +provveduta di grossa artiglieria, era entrata in rada, e tentava uno +sbarco sulla stessa riva. Ma tutti gli abitanti e perfino le donne di +Porto Venere, essendosi posti coi soldati dietro le mura, rispingevano +gli assalitori facendo rotolare sopra di loro grosse pietre. Alcuni +scogli a fior d'acqua erano stati anticamente ridotti in modo da servire +di comodo sbarco ai marinai; gli abitanti avevano avuta l'antiveggenza +di ugnere di sego questi levigati scogli, che s'innoltravano in mezzo a +profondo ed agitato mare. I Napolitani vi si avvicinavano colle +scialuppe dei loro vascelli, e, quando si credevano abbastanza vicini, +lanciavansi di salto tutt'armati su quest'insidiosa riva, da cui +sdrucciolavano nel mare; ciò che dando motivo di ridere ai difensori di +Porto Venere, potentemente contribuiva ad accrescer loro il coraggio. La +zuffa si prolungò sette ore con eguale accanimento da ambo le parti; +finalmente, avvicinandosi la notte, don Federigo richiamò sulle navi le +sue truppe e prese il largo, allontanandosi da una così piccola città, +sotto la quale ebbe principio la sua malvagia fortuna[98]. + + [98] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 25. — Franc. + Guicciardini Ist., l. I, p. 37. — Bart. Senaregae de reb. Gen., p. + 540. — Ub. Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 664._ + +Dopo questa mala riuscita don Federigo tornò a Livorno per rinfrescare +la sua flotta e per ricevere a bordo altri soldati; indi ripartì dopo un +mese all'incirca, quando seppe che Carlo VIII aveva presa la strada +delle Alpi. Il 4 di settembre presentossi in faccia a Rapallo, ricca +terra posta ad uguale distanza tra Porto Fino e Sestri di Levante. Non +essendo fortificata, Lodovico il Moro non vi teneva guarnigione, onde i +Napolitani l'occuparono senza trovare ostacolo. Sbarcarono Ibletto de' +Fieschi con tre mila pedoni, e gli emigrati genovesi, i quali +provvisoriamente si chiusero entro un ricinto formato con grandi forche +piantate in terra, su le quali erano assicurati de' travicelli +all'altezza di circa due braccia. Di più non abbisognava per difendersi +dalla cavalleria e per inspirare coraggio agli uomini che dovevano +difendere questi deboli ripari[99]. + + [99] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 26. — Fr. Guicciardini, + l. I, p. 44._ + +Ma nè lo Sforza nè il duca d'Orleans volevano permettere che i loro +nemici si afforzassero a Rapallo. Il primo aveva preso al suo servigio i +sette fratelli Sanseverini, figli del vecchio Roberto, che nella +precedente generazione aveva avuta tanta parte nelle rivoluzioni della +Lombardia. Lo Sforza aveva trovati tra questi fratelli i suoi più +accorti consiglieri ed i più valorosi generali. Due di loro, Anton Maria +e Fracassa, erano stati incaricati della difesa di Genova, ed il primo +di loro partì subito alla volta di Rapallo per la via di terra con due +coorti di veterani ed uno squadrone di cavalleria, mentre che il duca +d'Orleans vi s'accostava colla sua flotta, composta di diciotto galere e +dodici grossi vascelli aventi a bordo le truppe svizzere. Don Federigo, +non osando di lasciarsi chiudere nel golfo di Rapallo da una flotta che +sapeva meglio muoversi della sua, ed era armata di colombrine di +maggiore calibro, prese il largo e permise al duca d'Orleans di sbarcare +senza ostacolo. Le truppe venute per la via di terra, e quelle sbarcate +dalla flotta, avendo impiegato lo stesso tempo nel fare le venti miglia +che contansi tra Genova e Rapallo, erano giunte presso questa borgata +molte ore prima di sera. I loro capi non pertanto pensavano di farle +accampare in un'angusto piano poco lontano di Rapallo, rimettendo +l'attacco all'indomani: ma ciò non potè farsi per la rivalità che si +manifestò tra i soldati veterani dello Sforza, e le guardie ducali di +Genova. I primi, per occupare il posto d'onore per la battaglia del +susseguente giorno, e per insultare ad un tempo i nemici chiusi in +Rapallo, presero a piantare i loro alloggiamenti alla più breve distanza +possibile dalla terra. La guardia ducale, avvezza a vivere in una ricca +città, ed a fare di sè vaga mostra colla forbitezza delle armature e la +ricchezza degli abiti e ad ostentare bravura, non seppe tollerare che un +altro corpo d'armata la precedesse; ella si fece innanzi per accamparsi +nel brevissimo spazio, che restava tra i veterani dello Sforza e +Rapallo. Credendo i Napolitani che si avanzassero per attaccarli, +uscirono incontro agli assalitori[100]. + + [100] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p, 27._ + +Così cominciò la scaramuccia senza che fosse ordinata dai capi delle +opposte parti, e si sostenne lungo tempo con molto accanimento; +finalmente l'emulazione tra le diverse nazioni che servivano nell'armata +del duca d'Orleans e la sua flotta, che, trovandosi presso alla riva, +faceva fuoco contro i Napolitani assicurarono la vittoria ai Genovesi. +Fu questa la prima zuffa di così terribile guerra, in cui siansi veduti +alle mani cogl'Italiani gli stranieri, i quali si distinsero assai più +colla loro ferocia che col valore; imperciocchè non solo gli Svizzeri +non fecero grazia ai soldati che loro s'arresero, ma uccisero la maggior +parte di quelli che si erano dati prigionieri ai loro alleati. Nè gli +abitanti di Rapallo furono meglio trattati: tutti senza misericordia e +senza distinzione di partito vennero spogliati d'ogni avere e +maltrattati con estrema ferocia; furono perfino barbaramente uccisi +cinquanta ammalati che stavano in quello spedale. I Genovesi non +soffrirono pazientemente di vedere posti in vendita gli effetti di +quegli sgraziati abitanti: il popolo si ammutinò, uccise una ventina di +quegli Svizzeri, ed a stento Giovanni Adorno riuscì a calmarlo[101]. + + [101] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 542. — Mémoir. + de Phil. de Comines, l. VII, c. VI, p. 168._ + +Erano stati dall'armata vittoriosa condotti a Genova alcuni distinti +prigionieri, tra i quali Fregosino, figliuolo naturale del cardinale, +Giulio Orsini ed Orlando Fregoso. Ibletto dei Fieschi, principale capo +del partito vinto, fuggì con suo figlio Rolandino a traverso alle +montagne, e tre volte venne consecutivamente spogliato dai masnadieri. +Le prime due volte i contadini del vicinato gli diedero degli abiti; ma +la terza volta disse a suo figlio colla sua consueta imperturbabile +tranquillità: «Andiamo, mio caro, ed accontentiamoci delle vesti del +nostro primo padre, altrimenti vedo che la cosa non avrebbe più +fine[102].» Don Federigo, tenuto da un vento di terra lontano dalle +coste tutto il tempo della battaglia, non potè raccogliere che un +piccolo numero di fuggiaschi, coi quali tornò tristamente a +Livorno[103]. + + [102] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 542._ + + [103] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 28. — Fr. Guicciardini, + l. I, p. 44. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Jac. Nardi Ist. + Fior., l. I, p. 17. — Belcarius Comm. Rer. Gall., l. V, p. 130._ + +Intanto don Ferdinando si avanzava a traverso alla Romagna, intenzionato +di entrare nel l'autorità del loro legittimo sovrano, Giovanni Galeazzo, +ed a scuotere il giogo di un tiranno, che voleva esporli a tutte le +furie degli oltremontani. Ma Ferdinando non aveva sotto gl'immediati +suoi ordini che mille quattrocento uomini d'armi, e circa due mila +cavalleggeri: ed ancora dopo avere ingrossata la sua armata con quella +di Guid'Ubaldo, duca d'Urbino, colle truppe de' Fiorentini, e con quelle +somministrate dai piccoli principi della Romagna, questa armata, secondo +i più alti calcoli, non contava più di due mila cinquecento corazze e di +cinque mila pedoni[104]. Dal canto suo Carlo VIII, prima di fissare la +sua irrisolutezza, aveva fatto scendere in Italia il signore d'Aubignì, +della casa Stuardo e della linea di Lenox, con circa duecento maestri, +ossia cavalieri francesi, e diversi battaglioni di fanteria svizzera, +che, valicati il san Bernardo ed il Sempione, eransi uniti a +Vercelli[105]. Lodovico il Moro fece che queste truppe si recassero +subito nelle province minacciate dal nemico, loro associando Francesco +Sanseverino, conte di Cajazzo, con circa seicento uomini d'armi e tre +mila fanti veterani. Il conte di Cajazzo occupò una forte posizione a +Fossa Giliola, ai confini del Ferrarese, di là osservando le mosse di +Ferdinando[106]. + + [104] _P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 27. — Scip. Ammirato l. XXVI, + p. 199. — Fr. Guicciardini l. I. p. 35._ + + [105] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, ch. VI. p. 167 e nota p. + 482._ + + [106] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 29. — Fran. Guicciardini, + l. I, p. 38. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 200. — Franc. Belcarii + Comm. Rer. Gallic., l. V, p. 131. — Bern. Oricellarii de bello + Italico, p. 26._ + +In sul finir di luglio questo giovane principe aveva avuta una +conferenza con Pietro de' Medici a Città di Castello. Aveva in appresso +attraversata Val di Lamone, ed assoldata molta gente in quella armigera +provincia. Tutti i rinforzi che poteva sperare lo avevano raggiunto, +onde pareva maturo l'istante di attaccare l'armata del conte di Cajazzo +e del signor d'Aubignì, prima che ricevesse gli Svizzeri ed i Francesi +che scendevano ogni giorno le Alpi. Ma Alfonso II, dando a suo figlio +un'armata affatto sproporzionata all'affidatagli intrapresa, lo aveva +reso del tutto dipendente dai consiglieri che gli aveva posti al fianco. +Il principale di loro, il conte di Pitigliano, riconosceva la sua +riputazione militare assai più dal prudente temporeggiare, che da +quell'audacia che signoreggia gli avvenimenti. Questi nel consiglio di +guerra si ostinò perchè l'armata di Ferdinando si limitasse a stare in +su le difese, non potendo, siccome egli diceva, la sua fanteria tener +testa agli Svizzeri, nè la sua artiglieria sostenere, nella rapidità +delle cariche, il confronto della francese; per ultimo, diceva, che gli +uomini d'arme napolitani non sosterrebbero l'impeto degli +oltremontani[107]. + + [107] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 29._ + +Per lo contrario Gian Jacopo Trivulzio, il di cui carattere era +altrettanto bollente quanto era circospetto quello del Pitigliano, +attestava d'avere battuti gli Svizzeri a Domo d'Ossola, gli uomini +d'armi e l'artiglieria francese in Francia nelle guerra del _ben +pubblico_, e che niente trovavasi in quest'armata, che potesse +sorprendere gl'Italiani; ch'egli prometteva la vittoria, ove si +attaccasse all'istante, e che non sapeva quale resistenza farebbe +l'armata francese, se gli si dava tempo di ricevere nuovi rinforzi[108]. + + [108] _Rosmini Ist. di Gian Giacopo Trivulzio, l. V, p. 214._ + +Ma omai la notizia degl'infelici successi di don Federico aveva +scoraggiati e renduti incerti alcuni degli alleati. Giovanni Bentivoglio +temeva la vendetta de' Francesi e del duca di Milano, se prendeva parte +in una guerra offensiva; ed il consiglio di guerra decise che non si +attaccherebbero i nemici ne' loro trincieramenti. Tutto quanto ottennero +le calde istanze d'Alfonso d'Avalos e di Bartolomeo d'Alviano, in allora +allievo del Pitigliano, fu la licenza di mandare un trombetta al conte +di Cajazzo per isfidarlo ad uscire in aperta campagna. Non avendo questi +voluto rinunciare a' suoi vantaggi per accettare il dubbio esperimento +di una battaglia, Ferdinando si ritirò sotto le mura di Faenza dietro ad +un lungo canale, in cui derivavansi le acque del Lamone, locchè ne +rendeva la posizione fortissima; e quando seppe che Carlo VIII aveva +passate le Alpi, pensò di starsi colà aspettando le truppe tedesche che +suo padre faceva, sebbene troppo tardi, levare nella Svevia e +nell'Austria[109]. + + [109] _P. Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 30. — Fr. Guicciardini + Ist. d'Italia, l. I, p. 48._ + +Carlo VIII erasi recato a Lione con tutta la sua corte per avvicinarsi +all'Italia, e vi aveva passata la state in feste e tornei, tra i quali +pareva avere dimenticati tutti i suoi progetti di conquiste. Aveva +consumato nell'armamento della flotta di Genova quasi tutto il numerario +di cui poteva valersi. Madama di Beaujeu, il duca di Borbone e quasi +tutti i principali signori biasimavano una lontana impresa, che nulla +poteva aggiungere alla forza reale del regno. Briçonnet, che l'aveva +lungo tempo consigliata, più non ardiva addossarsene la responsabilità; +il siniscalco di Belcario che ardentemente la promoveva, era stato di +que' tempi costretto ad allontanarsi dal re, perchè uno de' suoi +servitori era morto con sintomi di peste[110]. I cortigiani davano al re +opposti consiglj, secondochè aderivano ora agli agenti del re di Napoli, +ora a quelli del duca di Milano: Pietro de' Medici aveva inoltre cercato +di rendere quest'ultimo sospetto alla corte di Francia, facendo che si +tenesse un messo del re di Francia nascosto entro un gabinetto, mentre +egli s'intratteneva confidenzialmente con un ambasciatore del Moro[111]. +Tra tanti timori e tante contraddizioni, Carlo VIII abbandonò più volte +i suoi progetti, a ciò persuaso continuamente dall'allettamento de' +piaceri; aveva perfino ordinato a molti signori, di già partiti colle +loro truppe, di tornare alla corte, quando il cardinale Giuliano della +Rovere, fatto più che tutt'altri bramoso della spedizione d'Italia +dall'immenso suo odio verso Alessandro VI, parlò al re con un tale +ardire, che verun altro non sarebbesi permesso di farlo. Disse, che il +re sarebbesi coperto di vergogna rinunciando a pretese proclamate in +tutta l'Europa, non raccogliendo verun frutto de' sagrificj che fatti +aveva co' suoi trattati col re de' Romani e coi re della Spagna, ed +abbandonando i suoi alleati ed i suoi soldati, che di già per lui +valorosamente combattevano nella riviera di Genova e nella Romagna. +Carlo VIII, vinto dalle calde ammonizioni del cardinale, di cui +rispettava l'eminente dignità, e sedotto dalle adulazioni del siniscalco +di Belcario, cui era stato di fresco permesso di liberamente tornare +alla corte, partì da Vienna nel Delfinato, il 23 agosto del 1494, +prendendo la strada del monte Ginevra, e valicando le Alpi, senza che +scontrasse verun ostacolo[112]. + + [110] _Phil. de Comines, l. VII, ch. V, p. 164._ + + [111] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 40. — P. Jovii Hist. sui temp., l. + I, p. 22. — Bern. Oricellarii de bello Ital., p. 2._ + + [112] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 42. — P. Jovii, l. I, p. 23. — + Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, ch. VI, p. 166._ + +L'armata francese contava tre mila seicento uomini d'armi, sei mila +arcieri a piedi, assoldati in Bretagna, sei mila balestrieri delle +interne province della Francia, otto mila fanti della Guascogna, armati +di fucili e di spade a doppio taglio, ed otto mila tra Svizzeri e +Tedeschi, armati di piche e di alabarde[113]. Moltissimi servitori +seguivano l'armata, ingrossata, poichè fu scesa in sul piano d'Italia, +dal contingente di Lodovico il Moro; di modo che quando attraversò la +Toscana non aveva meno di sessanta mila uomini[114]. Tra i suoi più +illustri generali contavansi il duca d'Orleans, poi Lodovico XII, che +allora aveva il comando della flotta a Genova, il duca di Vandome, il +conte di Montpensier, Lodovico di Lignì, signore di Lussemburgo, +Lodovico de la Trimouille e molti altri principali signori della +Francia. Ma il siniscalco di Belcario ed il sovrintendente Briçonnet, +vescovo di san Malo, confidenti del monarca, che pure lo accompagnavano, +avevano presso di lui maggior credito che tutti i signori della sua +corte[115]. + + [113] _Mém. de Louis de la Trémouille, ch. VIII, p. 145, l. XIV des + Mém._ + + [114] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 28._ + + [115] _Mém. de la Trémouille, ch. VIII, p. 146. — Fr. Guicciardini, + l. I, p. 46. — Belcarius Comment. Rer. Gall., l. V, p. 132._ + +Una così grossa armata avrebbe potuto difficilmente attraversare le +Alpi, se avesse trovato qualche nemico; ma la disgrazia d'Italia aveva +fatto sì che il Piemonte ed il Monferrato, egualmente governati da +principi indipendenti, fossero ambidue a quello stato di debolezza e +d'incapacità ridotti, cui sono condannate le monarchie in tempo di +minorità. Carlo Giovanni Amedeo, nato il 24 giugno del 1488, era in +allora duca di Savoja, e non contava che nove mesi, quando il 13 marzo +del 1489 successe al duca Carlo suo padre. Sua madre, Bianca di +Monferrato, sebbene affatto giovane, aveva ottenuta la tutela pel favore +del popolo di Torino in pregiudizio de' suoi cognati, i conti di Ginevra +e di Bresse. Bianca aveva bensì il 20 giugno del 1493 soscritto un +trattato d'alleanza con Ferdinando, re di Napoli, ma in appresso non +aveva osato provocare il turbine sui proprj stati; fece aprire a Carlo +VIII tutte le sue città e castella, e l'accolse ella stessa in Torino +con estrema magnificenza[116]. Maria, marchesana di Monferrato, tutrice +di Guglielmo di Monferrato, nato il 20 agosto del 1486, non si dipartì +dalla politica di Bianca[117]. + + [116] _Guichenon Hist. génér. de la maison de Savoie, t. II, p. + 160-162._ + + [117] _Benvenuti de sancto Georgio Hist. Montis Ferrati, t. XXIII, + p. 756._ + +Queste due reggenti, una a Torino, l'altra a Casale, parvero dinanzi a +Carlo VIII ornate di molte gemme, onde il giovane re, che di già +cominciava a mancare di danaro, se le fece prestare per depositarle in +mano di alcuni usurai che gli diedero ventiquattro mila ducati[118]. Il +19 di settembre entrò in Asti, città posseduta in piena sovranità dal +duca d'Orleans, siccome dote di sua madre, Valentina Visconti. Colà +venne ad incontrarlo Lodovico Sforza con sua moglie e suo suocero, +Ercole d'Este, duca di Ferrara[119]. Questi principi conoscevano le +inclinazioni di Carlo VIII, e, volendo guadagnarselo colle voluttà, +avevano seco condotte le signore milanesi che godevano opinione di +seducente bellezza e di poca austera virtù[120]. Si consumarono più +giorni in feste ed in piaceri, che vennero all'ultimo interrotti da +grave malattia onde fu il re sorpreso, la quale fu giudicata vajuolo a +motivo delle pustule che gli coprirono il volto. Pure questa prima +campagna de' Francesi in Italia ottenne infame celebrità da una malattia +ancora più crudele, cui più che a tutt'altra pareva essersi Carlo +esposto. Egli però non tardò a rimettersi in salute, e passò a Pavia ove +fu splendidamente accolto[121]. + + [118] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, ch. VI, p. 166. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 41._ + + [119] _Diar. Ferr., t. XXIII, Rer. Ital., p. 288. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 45. — Bern. Oricellarii de bello Ital., p. + 34._ + + [120] _Josephi Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VI, p. 654. — Pauli + Jovii Hist., l. I, p. 30._ + + [121] _P. Jovii, l. I, p. 30. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 45. — + Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Roscoe Vita di Leon X, c. 3, + p. 186. — Arnoldus Ferrarien. Burdigal. de reb. Gall., l. I, p. 4._ + +Lo sventurato Giovanni Galeazzo dimorava colla consorte e co' figliuoli +nel castello di questa città. Già da alcun tempo vedevasi la di lui +salute andar declinando a gran passi; la presumeva taluno distrutta da +immoderato abuso de' piaceri sensuali, ed altri, sospettando l'esistenza +di un delitto, ove vedevano un motivo di commetterlo, accusavano +Lodovico il Moro di avergli fatto dare un lento veleno. A veruno de' +cortigiani francesi fu permesso di vedere il duca, ed il solo re fu +ammesso ne' suoi appartamenti: questi due sovrani erano cugini germani, +figliuoli di due sorelle della casa di Savoja. Ma Carlo VIII, che temeva +di spiacere a Lodovico il Moro, si trattenne con Giovanni Galeazzo +soltanto intorno a cose indifferenti, e sempre alla presenza dello +zio[122]; ma in tempo di questo intrattenimento, la duchessa Isabella +sopraggiunse, gettandosi alle ginocchia del re, e supplicando di +risparmiare suo padre Alfonso e suo fratello Ferdinando. Rispose Carlo, +alquanto imbarazzato, che oramai era troppo avanzato per poter dare a +dietro, ed affrettossi a lasciare una città dove aveva sotto gli occhi +una così dolorosa scena, ch'egli stesso rendeva ancora più penosa. Ebbe +da Lodovico il Moro i convenuti sussidj, e la sua armata, poichè si fu +provveduta d'armi e di equipaggi avuti dall'arsenale di Milano, proseguì +il cammino alla volta di Piacenza[123]. + + [122] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, ch. VII, p. 177. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 48. — Bernardi Oricellarii de bello Ital., p. + 35._ + + [123] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 50. — Arnoldi Ferronii, l. + I, p. 6._ + +Lodovico il Moro accompagnava Carlo VIII, ma avendo a Piacenza o a Parma +avuta notizia che suo nipote era agli estremi, tornò subitamente a +Milano per raccogliere l'eredità. Giovanni Galeazzo Sforza morì il 20 di +ottobre[124], ed il senato di Milano tutto ligio al Moro si affrettò di +fargli presente, che, nelle critiche circostanze in cui trovavasi +l'Italia, un fanciullo di cinque anni, quale era quello di Giovanni +Galeazzo, non poteva avere il carico del governo; che lo stato non +doveva ricadere di una in altra minorità, che abbisognava di un sovrano +che regnasse effettivamente; all'ultimo che Lodovico il Moro era +necessario alla patria, e che questa gli chiedeva il sagrificio di +salire sul trono. Lodovico parve opporsi; pure all'indomani prese il +titolo e le insegne di duca di Milano, e protestò, anche segretamente, +che le riceveva come cosa che gli apparteneva a giusto diritto dietro +l'investitura datagli da Massimiliano[125]. Si affrettò poi di +raggiugnere l'armata francese, dalla quale, senza esporsi a qualche +pericolo, non poteva sempre tenersi lontano[126]. + + [124] _Lodov. Cavitellii Crem. Ann., t. III, Thesaur. Ant. Ital., p. + 1469._ + + [125] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 49. — P. Jovii Hist. sui temporis, + l. II, p. 37. — Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VI, p. 655. — + P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 27. — Navagero Stor. Ven., p. 1201._ + Ma questi attribuisce i sofismi a Lodovico e la resistenza al + senato. + + [126] _Barth. Senaregae de reb. Gen., p. 543._ — Egli raggiunse il + re a Villa, poco distante da Sarzana. + +In fatti quest'armata era stata colpita da un sentimento di spavento per +la morte di Giovanni Galeazzo: tutti s'andavano interpellando +ansiosamente in qual modo il re poteva penetrare nel fondo dell'Italia +senza lasciarsi alle spalle verun altro alleato che quello stesso duca, +che si era aperta col veleno la via del trono. Ogni movimento dei +Milanesi rendevasi sospetto ai Francesi, cui mille cose erano state +raccontate intorno alle trufferie degli Italiani, ed i Francesi spesso +agivano di mala fede per guarentirsi da quella di cui si credevano +minacciati. Il duca d'Orleans, che aspirava all'intera eredità dello +Sforza, cercava di far sentire a suo cugino che più facile riuscirebbe +la spedizione di Napoli incominciandola dalla conquista del +Milanese[127]. Il principe d'Orange, il signore di Miolans, Filippo +delle Corde e gli altri tutti che risguardavano la marcia dell'armata +fino a Napoli come troppo pericolosa, approfittarono di tale fermento +per istringere il re a rinunciarvi; ma Carlo non dava orecchio che alla +sua ostinazione, ch'egli credeva amore di gloria; e, a seconda de' +concerti avuti col nuovo duca di Milano, prese la strada che da Parma +conduce nella Lunigiana, onde entrare in Toscana[128]. Questa strada +toccava Fornovo e san Terenzio e sboccava a Pontremoli, città che in +allora era posseduta dallo Sforza; onde non percorreva che paesi amici, +ed era sempre a portata della divisione che occupava Genova, e della +flotta francese. Pei quali motivi era così aperto che doveva preferirsi +dai Francesi a quella della Romagna, che mal si può spiegare l'incauto +consiglio de' Napolitani che l'avevano trascurata, portando tutte le +loro forze nella Romagna[129]. + + [127] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 21._ + + [128] Ciò accadde prima di abboccarsi col principe d'Orleans a Villa + presso Sarzana. _N. d. T._ + + [129] _Bern. Oricellarii de bello Ital., p. 37_, ediz. Fior. in 4.º + 1733 colla data di Londra. + +Papa Alessandro VI e Pietro de' Medici eransi obbligati a chiudere ai +Francesi l'ingresso della Toscana; ma se pure il papa era intenzionato +di spedirvi truppe, ne fu impedito dalla ribellione dei Colonna, che, +quando ebbero avviso dell'avvicinamento de' Francesi, rifiutarono le +vantaggiose offerte che loro aveva fatte Alfonso II, dichiararonsi +scopertamente al soldo di Carlo ed occuparono Ostia, ove, senza dubbio, +aspettavano la flotta francese. Il papa, lungi dal potere mandar truppe +in Toscana, si vide costretto a richiamare quelle che teneva in Romagna +sotto gli ordini di Virginio Orsini, per far testa ai Colonna[130]. + + [130] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 47. — P. Jovii, l. I, p. 23._ + +La repubblica fiorentina aveva mandati ambasciatori a quella di Lucca ed +al duca di Ferrara, per persuaderli a non permettere di passare per i +loro stati a chiunque volesse invadere la Toscana; aveva in pari tempo +nominati commissarj straordinarj per provvedere alla sicurezza dello +stato; ma Pietro de' Medici non aveva voluto che loro si affidassero +truppe[131]. Pure così grande e così mal disciplinato esercito, qual era +quello de' Francesi, poteva bentosto trovarsi senza vittovaglie in una +provincia montuosa, che non ne produce quanto basta per alimentare i +suoi abitanti. L'esercito, scendendo da Pontremoli lungo la Magra, +attraversava i feudi del marchese Malaspina, in mezzo ai quali è posto +il borgo di Fivizzano appartenente ai Fiorentini. Era questo il primo +paese nemico. Il marchese di Fosdinovo, vinto da gelosia di vicinanza, +mostrò ai Francesi i lati deboli delle fortificazioni di quella terra, +ed i mezzi di occuparla. In fatti fu attaccata e presa d'assalto. +Vennero uccisi tutti i soldati e molti abitanti, e saccheggiate tutte le +case; e questa prima esecuzione militare, che sparse grandissimo +terrore, fece conoscere la diversità della nuova guerra e delle guerre +senza spargimento di sangue che si erano fin allora sostenute[132]. +Nello stesso tempo Gilberto di Montpensier, che comandava l'avanguardia +francese, sorprese in riva al mare un corpo di truppe che Paolo Orsini +mandava per ingrossare la guarnigione di Sarzana, e non diede quartiere +a verun soldato[133]. + + [131] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 202._ + + [132] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 51. — Jac. Nardi Stor. Fior., l. + I, p. 17._ + + [133] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 31. — Barth. Senaregae de + reb. Gen., p. 544. — Belcarii Rer. Gallic., l. V, p. 137._ + +Era Sarzana in qualche modo la chiave della Lunigiana[134]: così +chiamasi una spiaggia, chiusa tra il mare e le montagne, che stendesi +dai confini del Genovesato fino a Pisa d'una larghezza non mai eccedente +le sei miglia. Sarzana era una città assai ben fortificata e la sua +fortezza di Sarzanello credevasi inespugnabile. Se l'esercito francese +si fosse lasciata questa terra alle spalle, sarebbesi poco dopo trovata +chiusa la strada di Pisa da quella di Pietra Santa, posseduta pure dai +Fiorentini, e posta nel più angusto punto del littorale. Tutto il paese +potev'essere, difeso di tratto in tratto. Non è ferace che di olio, e +così sprovveduto di frumento, che importa la metà de' suoi viveri dalla +Lombardia a schiena di muli: e l'aere è così insalubre in autunno, che +la febbre avrebbe in poche settimane ruinato l'esercito nemico. I +capitani francesi mal sapevano perciò risolversi ad innoltrarsi in cotal +paese, ma la pusillanimità di Pietro de' Medici dissipò bentosto i loro +giusti timori. + + [134] Suppongo che debba dirsi Versilia, antica denominazione di + questo littorale, sebbene nei posteriori secoli i marchesi di + Lunigiana avessero esteso il loro dominio fino ai confini di Pietra + Santa centro della Versilia. _N. d. T._ + +L'ingresso de' Francesi in Toscana, spargendo in Firenze un estremo +terrore, fece scoppiare un malcontento contro Pietro de' Medici tenuto +lungo tempo compresso. I Fiorentini erano da secoli affezionati alla +real casa di Francia, da loro risguardata quale protettrice del partito +guelfo e della libertà; altamente si lagnavano che il capo dello stato +gli avesse strascinati in una guerra contraria ai loro veri interessi, +ed esposti prima degli altri a tutti i pericoli d'una lite che punto non +li risguardava. Gli ambasciatori fiorentini erano stati dalla corte di +Francia rimandati; tutti i socj, tutti i commessi delle case di +commercio dei Medici eransi espulsi dal regno; ma tanto rigore non aveva +colpiti gli altri Fiorentini, quasi che si fosse voluto far loro sentire +che la Francia non li confondeva coll'usurpatore della loro +libertà[135]. Sapevasi che Lorenzo e Giovanni de' Medici, que' cugini di +Pietro, ch'egli aveva da pochi mesi maltrattati, poi rilegati nelle loro +ville, erano passati nel campo di Carlo VIII, supplicandolo di atterrare +un governo esoso alla generalità dei cittadini[136]. Il potere di questo +vanaglorioso capo, che non aveva voluto conoscere confini, trovossi +tutt'ad un tratto non ad altro appoggiato che ad una vacillante +opinione. + + [135] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 198. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 32._ + + [136] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 196. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 32. — P. Jovii Hist., l. l, p. 32. — Jac. Nardi Istor. Fior., l. I, + p. 16._ + +Pietro de' Medici, spaventato dall'interno fermento, di cui vedeva +ovunque le traccie, atterrito dalla guerra straniera ch'egli non era in +istato di sostenere, pensò di cedere al turbine, di fare la pace coi +Francesi, imitando la condotta tenuta da suo padre con Ferdinando, +condotta che aveva così spesso udito lodare. Egli non sapeva che per +imitare un grand'uomo conviene avere i suoi talenti, onde discernere le +circostanze, e la sua fermezza per disprezzare i pericoli. Pietro de' +Medici fece dalla repubblica eleggere una numerosa ambasciata, di cui +egli faceva parte, con commissione di recarsi presso il re di Francia e +cercare di placarlo. Ma, avvisato in viaggio che un corpo di trecento +uomini, che la repubblica mandava a Sarzana, era stato sorpreso e fatto +a pezzi, non osò, senza salvacondotto, innoltrarsi al di là di Pietra +Santa. Alcuni signori della corte, tra i quali Briçonnet e di Piennes +vennero a trovarlo, e lo condussero innanzi al re lo stesso giorno in +cui veniva attaccato Sarzanello[137]. + + [137] _Fr. Guicciardini Hist., l. I, p. 52. — Scip. Ammirato, l. + XXVI, p. 203. — Phil. de Comines Mémoir., l. VII, c. IX, p. 185._ + +Pietro, per giustificare il suo rifiuto di permettere al re +d'attraversare la Toscana, ricordò il suo trattato con Ferdinando, +conchiuso con approvazione dello stesso Lodovico XI; soggiunse che fino +all'istante in cui le armate francesi erano scese in Italia non avrebbe +potuto violare questo trattato senza esporsi a tutta la vendetta degli +Arragonesi; ma poichè al presente più non vedevasi esposto a tale +pericolo era apparecchiato a dar prove della sua divozione verso la casa +di Francia[138]. Il re, per tutta risposta a questo discorso, chiese che +gli si aprissero le porte di Sarzanello; e Pietro vi acconsentì subito: +e senza nè pure interpellare i suoi colleghi, ordinò che Sarzanello +fosse dato in mano al re, il quale, sorpreso da tanta facilità, domandò +che gli fossero inoltre consegnati Pietra Santa, Librafratta, Pisa e +Livorno. Non credevano già i Francesi, che, facendo così alte domande +venissero loro accordate quelle piazze, almeno senza grandi guarenzie +per la loro restituzione dopo il passaggio dell'esercito; ma Pietro +nulla chiese, e si accontentò della verbale obbligazione del re di +restituire le fortezze della Toscana, quand'avrebbe ultimata la +conquista del regno di Napoli; fu convenuto che i Fiorentini +presterebbero al re Carlo dugento mila fiorini; che a tale condizione +verrebbero ricevuti sotto la protezione del re, e che il trattato di +pace fra di loro sarebbe fatto in Firenze. Dietro questa semplice +verbale convenzione fece aprire ai Francesi tutte le fortezze dello +stato di Pisa, non senza eccitare lo sdegno de' suoi colleghi +d'ambasciata, i quali, essendo arrivati alquanto più tardi, credevano di +accordar molto al re coll'accordargli il libero passaggio a traverso al +loro stato[139]. + + [138] _Bern. Oricellarii de Bello Ital. Comment., p. 39._ + + [139] _Fr. Guicciardini Ist., l. I, p. 53. — P. Jovii Hist. sui + temp., l. I, p. 31. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 203. — Jac. Nardi + Istor. Fior., l. I, p. 18. — Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, c. + IX, p. 185. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 6._ + +I Fiorentini, ricevendo la notizia della convenzione di Sarzana, +s'irritarono ancora più dei loro ambasciatori. Da lungo tempo avevano +cominciato ad accusare Pietro de' Medici di comportarsi come signore e +non come primo cittadino della sua patria; di tenere un contegno da +padrone che mai non avevano affettato nè Lorenzo, suo padre, nè Cosimo, +suo bisavo; di trascurare affatto d'intervenire ai consiglj e di sedere +co' suoi colleghi quand'era rivestito di qualche magistratura[140]. Ma +non aveva ancora osato prima d'allora di calpestare con tanta impudenza +le leggi della repubblica, nè di arrogarsi un'autorità che non gli era +mai stata conferita. Egli era quegli, si diceva, che aveva precipitata +la patria in una guerra contraria ai suoi interessi, ed era egualmente +quegli che, per salvarla, sagrificava le conquiste di molte generazioni. +Il partito della libertà, che si era successivamente ingrossato +coll'adesione di tutti coloro ch'erano stati oltraggiati dalla sua +insolenza, e di fresco riscaldati dalle prediche del Savonarola, +approfittava di questi avvenimenti per mostrare quanto pericolosa cosa +fosse il dare un capo ad una città libera; perciocchè sotto il suo +dominio uno stato perde bentosto il vigore delle sue armate, la prudenza +de' suoi consiglj, ed all'ultimo le sue migliori province o la sua +indipendenza. Approfittiamo almanco, dicevano essi, delle nostre +sciagure, e, poichè l'armata francese deve attraversare le nostre mura, +ci ajuti a rovesciare la tirannide[141]. + + [140] _P. Jovii Hist., l. I, p. 31. — Jac. Nardi l, I, p. 15. — + Phil. de Comines, l. VII, c. VI, p. 171._ + + [141] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 54._ + +Mentre che l'armata francese dirigevasi verso Lucca e verso Pisa, Pietro +de' Medici, prevenuto del tumulto di Firenze, si affrettava di tornarvi, +sperando pure di potersela conservare ubbidiente. Vi arrivò l'8 di +novembre, e dopo essersi la stessa sera consigliato co' suoi amici, che +trovò tutti scoraggiati, o da lui alienati, risolse di recarsi +all'indomani a palazzo presso la signoria. Trovò il palazzo chiuso, con +guardie alla porta, come sempre costumavasi in occasione di tumulto. La +signoria aveva stabilito di non ricevere la visita di Pietro de' Medici, +e gli mandò Jacopo di Nerli, gonfaloniere di compagnia, a +parteciparglielo, mentre che Luca Orsini, uno de' priori, si trattenne +alla porta per vietargliene l'ingresso, ove si dovesse venire a +quest'estremo[142]. + + [142] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Jac. Nardi, l. I, p. 21. — + P. Jovii Hist., l. I, p. 32. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 55. — + Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. X, p. 191. — Belcarii Comm. + Rer. Gall., l. V, p. 138._ + +Pietro de' Medici non volle fare esperimento della loro costanza; +stordito da una resistenza che mai non aveva conosciuta, non si appigliò +nè alle preghiere, nè alle minacce; ritirossi in casa per chiamare in +suo soccorso Paolo Orsini, suo cognato, cogli uomini d'armi sotto i suoi +ordini; ma, essendo stato fermato il messo che gli mandava, i cittadini +presero le armi e si adunarono nella piazza del palazzo per essere +pronti ad eseguire gli ordini della signoria. Frattanto il cardinale +Giovanni de' Medici aveva corse alcune strade coll'accompagnamento de' +servitori della sua casa, cui faceva ripetere il grido d'armi di sua +famiglia: _Palle! Palle!_ ma questo grido altre volte così caro al +popolo non aveva mosso veruno de' suoi partigiani. Il cardinale non +aveva potuto oltrepassare la metà della strada de' Calzajuoli; e si +udivano da ogni banda minacciose grida contro i Medici. Pietro e suo +fratello, di già circondati dai soldati loro condotti da Paolo Orsini, +ritiraronsi verso porta san Gallo, e tentarono di nuovo, gettando danaro +tra il popolo, di muovere gli artigiani di quel quartiere a prendere le +armi per loro; ma non avendo che minacciose risposte, ed udendo suonare +la campana a stormo, uscirono di città, di cui gli si chiusero dietro le +porte. Il cardinale Giovanni de' Medici, essendosi travestito da frate +francescano, si sottrasse ancor egli al tumulto, e raggiunse i suoi due +fratelli negli Appennini[143]. + + [143] _Ist. di Gio. Cambi Deliz. degli Erud., t. XXI, p. 78. — Diari + Sanesi d'Allegr. Allegretti, t. XXIII, p. 833. — Bernardi + Oricellarii de bello Ital., p. 41._ + +Pietro de' Medici aveva inconsideratamente presa la strada di Bologna, +invece di volgersi al re di Francia, presso al quale avrebbe +probabilmente trovato protezione. I soldati dell'Orsini, che lo +seguivano, attaccati dai contadini, si sbandarono quasi tutti, e lo +stesso Paolo Orsini conobbe che per la sicurezza di suo cognato era +d'uopo separarsi da lui. Pure i Medici arrivarono però a Bologna senza +incontrare verun nuovo accidente. Ma quando Pietro presentossi a +Giovanni Bentivoglio, suo alleato e suo amico, questi, maravigliato di +vedere un uomo che occupava lo stesso suo grado, rovesciato con tanta +facilità, gli disse: «Se giammai voi udirete che Giovanni Bentivoglio è +stato scacciato da Bologna, come lo siete oggi voi da Firenze, non +vogliate crederlo; ma credete piuttosto che si è fatto tagliare a pezzi +dai suoi nemici facendo loro resistenza»[144]. Non sapeva Giovanni +Bentivoglio, che spesso non è in arbitrio del principe, nè del generale +d'armata il trovare la morte che desidera; che, dopo averla lungo tempo +affrontata, se sopravvive suo malgrado alla sua disfatta, il desiderio +della propria conservazione si risveglia nel cuore più valoroso, e vi si +aggiugne una segreta speranza, che, poichè la fortuna si è presa ella +sola la cura della sua salvezza, lo riservi tuttavia a tempi migliori. +La sua sperienza non tardò ad insegnarglielo; l'istante del rovescio +giunse pure per il Bentivoglio, e malgrado la sua risoluzione, non morì, +ma condusse i suoi giorni in esilio. + + [144] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 22. — Fr. Guicciardini Ist., + l. I, p. 55._ + +Il popolaccio di Firenze svaligiò le case del cancelliere e del +provveditore del monte di pietà, che da molto tempo venivano accusati di +avere inventate nuove gabelle, e le varie estorsioni con cui eransi +accresciute le imposte. Saccheggiò inoltre i giardini di san Marco, e la +casa del cardinale Giovanni a sant'Antonio. Le guardie poste al gran +palazzo dei Medici in via larga, destinato al re di Francia, lo +salvarono in quel primo istante dal saccheggio. Ma i Francesi, che vi +furono alloggiati, presero con impudenza tutto quanto solleticava la +loro cupidigia, e dopo la loro partenza tutto ciò che vi restava fu +venduto con autorità della giustizia. E per tal modo furono disperse +quelle magnifiche collezioni di quadri, di statue, di pietre incise, di +libri, con tanta cura raccolti da Cosimo e da Lorenzo in tutti i luoghi +cui si estendeva il loro commercio[145]. + + [145] _Phil. de Comines, l. VII, ch. XI, p. 106. — B. Oricellarii, + p. 42-52._ + +La signoria, dopo la fuga dei Medici, fece un decreto per dichiararli +ribelli, per confiscare i loro beni e per promettere il premio di cinque +mila ducati a coloro che gli arresterebbero, e di due mila a chiunque +porterebbe la loro testa. Tutte le famiglie esiliate o private dei +pubblici onori pel corso di sessant'anni, in cui si era mantenuta +l'autorità de' Medici vennero ristabilite ne' loro diritti, i quadri che +ricordavano o le condanne del 1434, o quelle del 1478 per la congiura +dei Pazzi, furono cancellati, ed i due Medici, figliuoli di Pier +Francesco, rientrati in patria nell'istante in cui ne uscivano loro +cugini, nulla volendo avere di comune con una famiglia che aveva +aspirato alla tirannide, fecero cancellare i sei globi dai loro stemmi +per sostituirvi una croce d'argento in campo rosso dei Guelfi, e +scambiarono il nome di Medici in quello di _Popolani_[146]. + + [146] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 25. — P. Jovii Hist., l. I, + p. 33. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Ist. di Gio. Cambi, p. + 79._ + +Intanto il nuovo governo si affrettò di spedire ambasciatori al re di +Francia, per incolpare il suo predecessore d'una inimicizia tanto +contraria agl'interessi della repubblica, e per dare più autentica forma +al trattato conchiuso con tanta balordaggine dal Medici. Nominò +ambasciatori Piero Capponi, che di già nella sua ambasciata a Lione +aveva fatto conoscere l'ardente desiderio de' Fiorentini di scuotere il +giogo che portavano[147], Tanai de' Nerli, Pandolfo Rucellai, Giovanni +Cavalcanti ed il padre Girolamo Savonarola. Costui, risguardato dai +Fiorentini, come dotato del dono dei miracoli e delle profezie, sembrava +loro un celeste avvocato, mandato dalla Provvidenza per difenderli. + + [147] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VIII, ch. VI, p. 172._ + +Gli ambasciatori fiorentini passarono a Lucca dov'era il re, ma non +ottennero udienza, e furono costretti di seguirlo a Pisa. Colà il padre +Savonarola apostrofò il vittorioso monarca con quel tuono autorevole, +ch'era accostumato a prendere in faccia al suo uditorio. Non era il +deputato d'una repubblica che parlava ad un re, ma l'inviato di Dio, +quegli che aveva predetta la discesa dei Francesi in Italia, che ne +aveva lungo tempo minacciati i popoli, come fosse un castigo del cielo, +e che adesso parlava a colui che il dito di Dio aveva guidato, per +indicargli come doveva terminare l'opera di cui lo aveva incaricato la +Provvidenza. + +«Vieni, gli disse, vieni adunque pieno di fiducia, vientene lieto e +trionfante, perciocchè colui che ti manda è quello stesso che per la +nostra salute trionfò sul legno della croce. Pure, ascolta le mie +parole, o cristianissimo re! e fanne tesoro nella tua mente. Il servo +del Signore, cui queste cose vennero per parte di Dio rivelate.... ti +avvisa che sei stato mandato da sua divina Maestà, perchè, seguendo il +di lui esempio, tu debba usare misericordia in ogni luogo, ma in +particolare nella sua città di Firenze, nella quale, benchè sianvi molti +peccati, conservansi altresì molti fedeli servitori tanto nel secolo che +nella religione. In grazia loro tu devi risparmiare la città, acciocchè +essi preghino per te, e ti secondino nelle tue spedizioni. L'inutile +servo, che ti parla, ti avverte di più in nome di Dio, e ti esorta a +difendere con tutta la tua possanza l'innocenza, le vedove, i pupilli, +gli sventurati, e sopra tutto il pudore delle spose di Cristo che sono +ne' monasteri, onde tu non sia cagione di moltiplicare i peccati, perchè +per cagione di questi si fiaccherebbe la somma potenza datati da Dio. +All'ultimo per la terza volta il servo di Dio ti scongiura in nome suo a +perdonare le offese. Se tu ti credi ingiuriato dal popolo fiorentino, o +da qualche altro popolo, loro perdona, poichè peccarono per ignoranza, +non sapendo che tu sei l'inviato dell'Altissimo. Ricordati del tuo +Salvatore, che appeso in croce perdonò a' suoi carnefici. Se tu fai, o +re, tutte queste cose, Dio dilaterà il tuo regno temporale e ti farà +dovunque vittorioso; e finalmente ti riceverà nell'eterno suo regno de' +cieli»[148]. + + [148] _Vita del Savonarola, l. II, § VI, p. 68, dal compendio + stampato delle sue rivelazioni._ + +Il re aveva appena udito alcun cenno della fama del Savonarola, ed altro +in lui non ravvisò che un buon religioso; il suo ragionamento parvegli +una predica cristiana, e senza voler entrare nell'argomento, promise +che, subito giunto in Firenze, aggiusterebbe ogni cosa con +soddisfacimento del popolo[149]. Pure egli aveva di già violato il +trattato conchiuso con Pietro de' Medici, e con l'inconsiderato suo +procedere erasi posto in tale imbarazzo, da cui più non potè uscire con +onore. + + [149] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 23._ + +Erano di già ottantasette anni che Pisa trovavasi sotto il dominio de' +Fiorentini[150]. I Pisani avrebbero potuto aspettarsi che ne' primi anni +della loro servitù il popolo vincitore facesse loro sentire il peso di +un risentimento che non era ancora spento, ed una diffidenza, tenuta +viva da fresche ingiurie. Ma d'altra parte dovevano sperare dal tempo la +fusione de' due stati in un solo, poichè la prosperità del paese +conquistato era necessaria a quella del vincitore. Pure accadde +tutt'all'opposto; ne' primi anni che tennero dietro alla conquista, +l'amministrazione de' Fiorentini fu assai più moderata che quella degli +anni successivi. Il primo commissario fiorentino mandato a Pisa, Gino +Capponi, era un uomo giusto e moderato, ed aveva cercato di cattivarsi +gli animi. Quando due anni dopo i Fiorentini offrirono Pisa alla Chiesa +per adunarvi il concilio che doveva terminare lo scisma, cercarono di +procurare a questa città pecuniarj vantaggi e di richiamarvi con tal +mezzo i cittadini che emigravano. Pistoja colla dolcezza era stata +guadagnata per sempre alla sorte della repubblica fiorentina, e gli +Albizzi avevano bastante accorgimento per approfittare di questo +domestico esempio. Ma la rivoluzione del 1434, diminuendo la libertà +fiorentina, scemò pure la liberalità della sua condotta rispetto ai +popoli sudditi. I diritti politici del popolo vincitore erano a tanta +ristrettezza ridotti, che, paragonandosi ai vinti, egli non sarebbesi +trovato in nullo modo avvantaggiato, se questi stessi non fossero stati +privati di que' diritti civili che mai non dovrebbero essere violati. La +politica fiorentina rispetto alle città suddite si ristrinse ad un +proverbio, che giustificava i falli de' magistrati, trasformandoli in +massime di stato. _Pisa, dicevano, si deve tenere colle fortezze, +Pistoja col tener vivi i partiti_[151]. In fatti i Fiorentini +fabbricarono in Pisa due fortezze che signoreggiavano la città; e +contando sopra questa mal sicura catena, crudelmente abusarono del loro +potere. A gravose imposte si aggiunsero private esazioni, ed i rubamenti +di tutti gli agenti del governo; furono esclusi i Pisani dagl'impieghi, +da ogni pubblica funzione, ancora da quelle che le leggi riserbavano +agli stranieri, e furono offesi continuamente col disprezzo, coll'odio o +colla derisione. Per altro maravigliati di trovare negli spiriti una +resistenza proporzionata a questa violenza, e volendo pure domare ciò +che chiamavano l'orgoglio de' Pisani, risolsero, per farli poveri, di +attaccare nello stesso tempo la loro agricoltura ed il loro commercio. + + [150] Dopo il 19 ottobre del 1406. + + [151] _Machiavelli Discorsi sopra Tito Livio, l. II, c. 24 e 25, t. + V, p. 374._ + +Tutto il Delta dell'Arno, esposto alle inondazioni, e non avendo verso +il mare un facile scolo, era non pertanto stato preservato dalle acque +stagnanti, e guadagnato al lavoro ed alla salubrità dalla industria e +dalla costante attenzione della repubblica pisana nel conservare liberi +tutti i canali che attraversano il piano. Questi canali vennero dai +Fiorentini abbandonati[152]. Bentosto le acque stagnanti infettarono le +campagne colle loro esalazioni; le malattie distrussero la popolazione e +restituirono al deserto que' campi che l'industria gli aveva rubati. +Anche la città fu spopolata dalle febbri maremmane; ed all'ultimo gli +edificj ed i sontuosi palazzi che l'avevano renduta la più superba tra +le città d'Italia, provarono ancor essi l'influenza dell'aria +senz'elaterio, dell'umidità e della putrefazione. + + [152] Le lagnanze de' Pisani per quest'oggetto sembrano smentite + dall'Istituzione dell'_Uffizio dei Fossi_, magistratura sanitaria + incaricata della cura de' canali fino dal 1477. Forse in allora il + male cagionato ai Pisani da una bassa gelosia cominciava a rendersi + sensibile a tutto lo stato. + +D'altra parte i Pisani, che si erano sollevati col commercio, che +avevano coperto il Mediterraneo di flotte, ed introdotte i primi +nell'Occidente le arti degli Orientali per mezzo delle giornaliere loro +corrispondenze con Costantinopoli, colla Siria e coll'Affrica, +trovavansi assoggettati alla gelosa amministrazione di un governo di +mercanti, che credevano di arricchirsi con tutti i rami del commercio +che loro toglievano. Alcune leggi privarono i Pisani delle manifatture +delle sete e delle lane; il commercio all'ingrosso venne, quale +esclusivo privilegio, riservato ai soli Fiorentini, ed in tal modo Pisa +fu ridotta ad un tale stato di miseria e di spopolazione, che formavano +la vergogna dei suoi padroni[153]. + + [153] _Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. XII, p. 667. — Franc. + Guicciardini Hist., l. II, p. 74_. + + Conviene risguardare come una conseguenza della desolazione cui fu + ridotta Pisa il silenzio degli storici non solo durante la sua lunga + servitù, ma ancora in tempo della contesa sostenuta con tanta + generosità e costanza contro i Fiorentini, dopo avere scosso il loro + giogo. Nella collezione del Muratori non trovasi veruno storico + pisano dopo la metà del quattordicesimo secolo. Paolo Tronci, e + quello che venne allegato sotto il nome di Marangoni, sono + separatamente stampati e terminano ambidue la loro narrazione nel + 1406, sebbene i loro autori vivessero nel diciassettesimo secolo. La + casa Roncioni, a Pisa, conserva ne' suoi doviziosi archivj, tra + molti curiosi diplomi, la cronica di Pisa, scritta da un canonico + Raffaello Roncioni, e dedicata al gran duca Ferdinando II. Ma + l'ammutinamento del 1494 non occupa che poche linee dell'ultima + pagina di questa cronica. Nella cancelleria del comune conservasene + un'altra, pure manoscritta, depostavi dall'autore Jacopo Arrosti il + 26 aprile del 1655. L'ultima guerra di Pisa vi si trova trattata + alquanto circostanziatamente, ma soltanto attenendosi al + Guicciardini, a Giovio, a Nardi, ed agli storici fiorentini: non vi + s'incontra nè un fatto nuovo, nè l'indicazione di verun monumento di + origine pisana. Finalmente nello stesso archivio conservansi i + registri dei signori anziani di Pisa; quelli d'ogni anno formano un + volume. Vi si troverebbe, senza dubbio, in mezzo a molte inutilità, + e ad affari privati, alcune curiose annotazioni per la storia + particolare di Pisa; ma perchè quasi ogni seduta trovasi scritta con + diverso carattere, e con infinite abbreviature, converrebbe + assoggettarsi a troppo lungo e nojoso lavoro per imparare a leggere, + indi ad un secondo assai più lungo lavoro per raccogliere le non + molte cose degne di figurare nella storia. + +Ma in questo stato d'abbassamento l'orgoglio del nome Pisano e l'antico +amore di libertà non erano spenti nei generosi discendenti de' cittadini +di Pisa. I gentiluomini, siccome il popolo, erano animati da uno stesso +sentimento; tutti erano disposti a sagrificare per la patria quella vita +e quelle ricchezze delle quali appena credevano esser possessori, poichè +la volontà arbitraria de' loro padroni poteva loro rapirle ad ogni +istante. All'avvicinarsi di Carlo VIII le loro speranze vennero +ravvivate artificiosamente da Lodovico il Moro, il quale sovvenivasi che +Giovanni Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, aveva posseduta Pisa, +e che sperava di unire queste città ai proprj stati, facendosi dare +Sarzana e Pietra Santa, città in addietro dipendenti dai Genovesi. Il +Moro non aveva accompagnato Carlo oltre Sarzana, ma Galeazzo da +Sanseverino, uno de' suoi più fidati capitani, lo rimpiazzava +all'armata, e questi ajutò i Pisani nel più difficile istante coi +consiglj e col favore che godeva presso la corte[154]. + + [154] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 56. — Mém. de Phil. de Comines, l. + VII, ch. IX, p. 187. — Franc. Belcarii Comment., l. V, p. 139._ + +Tra i gentiluomini pisani Simone Orlandi erasi fatto rimarcare pel suo +odio contro i Fiorentini: in casa sua, e per sua opera tutti coloro +ch'erano stati personalmente offesi si adunavano per trovare i mezzi di +vendicarsi e di liberare la patria. Siccome parlava speditamente la +lingua francese, fu da' suoi concittadini prescelto per invocare il +favore del re, e per supplicarlo di sottrarre Pisa ad insoffribile +giogo[155]. Per altro i suoi amici lo baciarono, e gli diedero un addio +che ben poteva essere l'estremo, nell'istante in cui, sagrificandosi per +la sua patria, si esponeva a tutta la vendetta de' Fiorentini. Egli +recossi al palazzo dei Medici ove soggiornava Carlo VIII, e stringendo +le sue ginocchia fece un vivo quadro dell'antica grandezza de' Pisani, +della deplorabile miseria cui trovavansi adesso ridotti e della crudele +tirannide che gli aveva così barbaramente oppressi. Si abbandonò, +parlando dei Fiorentini, a tutta la violenza della sua indignazione, e +fece raccapricciare il re e tutta la sua corte, enumerando le +ingiustizie, che diceva di avere provate. Rammentò a Carlo VIII di +essersi annunciato all'Italia come quegli che veniva a liberarla dai +tiranni sotto cui gemeva. La prima occasione di mantenere le sue +promesse gliela presentava Pisa. Se voleva che i popoli dassero fede +alla sua sincerità, doveva affrettarsi di rendere i Pisani liberi. Il +vocabolo di _libertà_, il solo che di tutto il suo discorso avessero +potuto comprendere i Pisani che avevano accompagnato l'Orlandi, fu da +loro ripetuto con acclamazione. Tutti i gentiluomini di Carlo, commossi +dall'eloquenza dell'Orlandi, aggiunsero le loro alle sue preghiere; ed +il re, senza riflettervi più che tanto, senza pensare che disponeva di +cosa non sua, rispose ch'egli voleva tutto ciò ch'era giusto, e che +sarebbe contento di vedere i Pisani ricuperare la loro libertà[156]. + + [155] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 34._ + + [156] _P. Jovii Hist., l. I, p. 34. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 7._ + +Seppesi appena la risposta di Carlo, che il grido di viva la Francia, +viva la libertà, eccheggiò in tutte le strade; i soldati fiorentini, i +gabellieri, i ricevitori delle contribuzioni, vennero inseguiti e +costretti a fuggire dalla città; i lioni di marmo dal popolo chiamati +_Marzocchi_, posti sulle porte e sui pubblici edificj in segno +dell'autorità del partito guelfo e della repubblica fiorentina, furono +atterrati e gettati in Arno, e dieci cittadini, adunati per formare una +signoria, vennero incaricati dell'amministrazione della rinascente +repubblica[157]. Per una straordinaria combinazione il 9 novembre, nello +stesso giorno in cui i Fiorentini avevano ricuperata la loro libertà +colla cacciata dei Medici, i Pisani riavevano la loro, cacciando la +guarnigione fiorentina. + + [157] _P. Jovii Hist., l. I, p. 35. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 56. + — Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, ch. IX, p. 189. — Scip. + Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 18. — + Alleg. Allegretti Diar. Sanese, p. 833._ + +Intanto Carlo VIII mostravasi incerto di credersi legato verso la +repubblica fiorentina dal trattato stipulato con Pietro de' Medici. La +più celebre città dell'Occidente per commercio e per ricchezze tentava +la cupidigia della sua armata; egli avrebbe avidamente colta l'occasione +di riprendere le ostilità. Dopo d'avere posta una guarnigione francese +nella nuova fortezza di Pisa, e data l'antica ai Pisani, egli s'avanzava +coll'armata alla volta di Firenze senza aver dato risposta agli +ambasciatori della repubblica, e senza pure voler prendere +determinazioni intorno ai successivi movimenti, finchè non sapesse quali +progressi avesse fatti in Romagna l'armata sotto gli ordini di Daubignì, +e quali risoluzioni avesse prese Ferdinando, che colà comandava l'armata +nemica[158]. + + [158] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 203. — P. Jovii, l. II, p. 36._ + +Don Ferdinando aveva saputo impedire al Daubignì di avanzarsi colla +felice scelta delle posizioni: ma quando i Colonna avevano prese le armi +nelle vicinanze di Roma, era stato forzato ad indebolire la sua armata +per mandar gente a suo padre; il quale aveva unite le sue truppe, e +quelle mandategli dal figliuolo, alle armi del papa, ed aveva, sebbene +senza successo, vigorosamente attaccati i Colonna. Intanto Ferdinando +più non si trovò abbastanza forte per tener testa al Daubignì, e non +potè impedire che questi prendesse il castello di Mordano, nel contado +d'Imola, i di cui abitanti furono tutti barbaramente trucidati[159]. +Tanta crudeltà atterrì tutti i piccoli principi della Romagna, che +Ferdinando più non aveva bastanti forze per proteggere; Catarina Sforza, +la prima di tutti, trattò separatamente con Daubignì e gli aprì gli +stati del figliuolo. Nello stesso tempo seppesi in Romagna che Pietro +de' Medici aveva date in mano al re le fortezze della Toscani, onde il +principe arragonese conobbe di non potersi più mantenere nella sua +posizione, e ripiegò sopra Roma, mentre don Federico, suo zio, +ricondusse la sua flotta ne' porti del regno di Napoli[160]. + + [159] _P. Jovii Hist., l. II, p. 36. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 54. — Jac. Nardi, l. I, p. 19._ + + [160] _P. Jovii Hist., l. II, p. 37. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 54. — Phil. de Comines, l. VII, ch. VIII, p. 180._ + +Carlo VIII, informato della ritirata di don Ferdinando, ordinò al +Daubignì di raggiugnerlo a Firenze cogli uomini d'armi francesi, cogli +Svizzeri e con trecento cavalleggeri del conte di Cajazzo, mentre +ch'egli licenzierebbe gli uomini d'armi italiani al suo soldo, e quelli +del duca di Milano. Dopo ciò Carlo VIII si fermò alla Villa Pandolfini, +presso di Signa, lontana otto miglia da Firenze, per dar tempo +d'arrivare al Daubignì, onde entrare in Firenze in più imponente +maniera[161]. + + [161] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 67. — Jac. Nardi, l. I, p. 21._ + +Il vescovo di san Malo, Briçonnet, il siniscalco di Belcario, e Filippo +di Bresse, fratello del duca di Savoja, i tre uomini ch'erano più avanti +nel favore del re, gli rappresentarono, che Pietro de' Medici non erasi +perduto che a motivo de' servigj renduti ai Francesi. I suoi nemici +nulla gli rinfacciavano con tanta amarezza quanto la cessione delle +fortezze dello stato, e non eransi fatti arditi che allorquando Pietro +si era allontanato per venire a trovare il re. Questi tre signori +andavano dunque incitando il re a rimettere Piero de' Medici in Firenze, +e questi infatti gli spedì un corriere a Bologna per farlo ritornare. Ma +Piero, disgustato dal freddo accoglimento fattogli dal Bentivoglio, era +passato a Venezia[162], e quando ricevette il messaggio del re, si +credette in dovere di darne parte alla signoria, per chiederle +consiglio. Supposero i Veneziani, che, rimettendo i Medici a Firenze, il +re terrebbe quella città in una più assoluta dipendenza; e, siccome di +già cominciavano ad essere aombrati dalla sua potenza, vollero privarlo +di questo mezzo di consolidarla. Consigliarono perciò Pietro a non darsi +in mano di un monarca da lui offeso, e per essere più sicuri della sua +docilità lo circondarono segretamente di guardie, che mai non lo +perdevano di vista[163]. + + [162] _Pauli Jovii, l. II, p. 35. — Belcarii Comm. Rer. Gall., l. V, + p. 140._ + + [163] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 39. — Bern. Oricellarii de bello + Ital. Comment., p. 55._ + +Non avendo Carlo VIII ricevuta da Bologna la risposta che desiderava, +fece il suo ingresso in Firenze per porta san Friano, il 17 di novembre +in sull'avvicinare della sera. Fu alla porta ricevuto sotto un +baldacchino dorato, e portato dalla nobile gioventù fiorentina: il clero +lo circondava cantando inni, e tutto il popolo mostrava di accoglierlo +con affetto e con piacere. Pure lo stesso Carlo non risguardava +quest'ingresso come affatto pacifico; portava la lancia sulla coscia, lo +che in appresso spiegò come un simbolo della conquista che faceva del +paese; lo seguivano tutte le truppe colle armi alzate, ed in minaccioso +apparato; il linguaggio straniero e l'impetuosità dei Francesi, le +lunghe alabarde degli Svizzeri, non ancora in Toscana vedute, e +l'artiglieria volante, che i Francesi erano stati i primi a rendere +mobile come le loro armate, non inspiravano meno terrore che curiosità e +maraviglia[164]. I Fiorentini, che con animo inquieto ricevevano questi +barbari ospiti entro le loro mura, non avevano trascurati tutti i mezzi +di difesa. Ogni cittadino aveva adunati nella sua casa in città tutti i +suoi contadini, tenendoli apparecchiati a difendere colle armi la +libertà, quando suonasse la campana del comune. Eransi pure chiamati +entro la città coi loro soldati i condottieri al soldo della repubblica; +sicchè a lato all'armata francese, che aveva preso gli alloggiamenti in +Firenze, si era segretamente formata un'altra armata, apparecchiata a +tenerle testa. + + [164] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 58. — Jac. Nardi Ist., l. I, p. + 25. — Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 36. — Scip. Ammirato, + l. XXVI, p. 80. — Andrè de la Vigne, Journal de Charles VIII dans + Godefroy, p. 118._ + +Tostocchè il re si trovò nel palazzo dei Medici che gli era stato +destinato dalla signoria, cominciò a trattare coi suoi commissarj. Ma le +sue prime domande non cagionarono minore sorpresa che spavento: +dichiarò, che, essendo entrato in città colla lancia sulla coscia, +Firenze era sua conquista, che ne riteneva la sovranità, e che altro +omai non trattavasi che di vedere se vi ristabilirebbe i Medici per +governare in suo nome, o se acconsentirebbe di dare la sua autorità alla +signoria sotto l'ispezione dei suoi consiglieri di toga lunga, che +intendeva di aggiugnerle. Risposero i Fiorentini con rispettosa +fermezza, che avevano ricevuto il re come loro ospite, che non avevano +voluto prescrivergli un ceremoniale intorno al modo di entrare fra di +loro, ma che gli avevano aperte le porte pel rispetto che nudrivano +verso di lui, e non per forza; e che mai non sarebbero per rinunciare nè +in grazia sua, o di altri, alla menoma prerogativa della loro +indipendenza o della loro libertà[165]. + + [165] _Jac. Nardi Hist. Fior., t. I, p. 24._ + +Sebbene fossero di così opposti sentimenti, nè l'una parte, nè l'altra +desiderava di venire alle mani. I Francesi, maravigliati della +straordinaria popolazione di Firenze, di que' solidi palazzi che +sembravano altrettante fortezze, e del coraggio mostrato dai cittadini +nello scuotere il giogo dei Medici, temevano di azzuffarsi nelle strade, +ove si troverebbero oppressi dalle pietre scagliate dall'alto dei tetti +e dalle finestre; i Fiorentini, contenti d'imporne ai loro ospiti, non +bramavano che di acquistar tempo, aspettando l'istante in cui al re +piacerebbe partire. Frattanto continuavano le conferenze, ed il re si +era ridotto a domandare una somma di danaro, ma tanto esorbitante, che, +quando il suo segretario reale ebbe terminata la lettura di ciò che +dichiarava essere l'_ultimatum_del suo signore, Pietro Capponi, il primo +de' segretarj fiorentini, gli strappò di mano la carta e stracciandola, +gridò: «Ebbene! quand'è così, voi suonate le vostre trombe, e noi +suoneremo le nostre campane;» e uscì subito di camera. Tanto impeto e +tanto coraggio intimidirono il re e la sua corte; supposero che i +Fiorentini avessero grandissimi mezzi, poichè ardivano di parlare +tant'alto, e richiamarono il Capponi. Allora presentarono più moderate +proposizioni, che vennero subito accettate. La prima era di portare a +cento mila fiorini il sussidio che pagherebbero i Fiorentini per +concorrere all'impresa di Napoli. Questa somma doveva essere pagata in +tre termini, il più lontano dei quali spirava nel susseguente giugno. +D'altra parte il re si obbligava a restituire le fortezze che gli erano +state consegnate, o tosto che avesse occupato Napoli, o quando che +avrebbe terminata la presente guerra con una pace o tregua di due anni, +o finalmente quando per qualsiasi ragione avrebbe abbandonata l'Italia. +Carlo VIII stipulò, a favore de' Pisani, il perdono delle loro offese, +purchè tornassero sotto il dominio de' Fiorentini; a favore de' Medici +la nullità del sequestro posto sui loro beni, e l'abolizione del decreto +che taglieggiava le loro teste; per ultimo, a favore del duca di Milano, +che richiamava a nome de' Genovesi la restituzione di Sarzana e di +Pietra Santa, chiese che i rispettivi diritti su queste città venissero +giudicati da arbitri. A tali condizioni dichiarò di rendere ai +Fiorentini la sua protezione e tutti i privilegj di commercio, di cui in +addietro godevano in Francia[166]. Questo trattato fu pubblicato nella +cattedrale di Firenze il 26 di novembre mentre celebravasi la messa: e +le parti si obbligarono con solenne giuramento ad osservarle. Frattanto +il Daubignì consigliava il re ad approfittare di un tempo prezioso; onde +due giorni dopo la pubblicazione della pace, il re partì con tutta la +sua armata, prendendo la strada di Poggibonzi e di Siena, e sollevando +così i Fiorentini dalla più mortale inquietudine che avessero da lungo +tempo provata[167]. + + [166] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 25. — Bernardi Oricellarii + Comment., p. 54. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 60. — Pauli Jovii, + Hist. sui temp., l. II, p. 36. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 205._ + + [167] _Jac. Nardi Hist., l. I, p. 28. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 206. — Fran. Guicciardini, l. I, p. 61. — P. Jovii, l. II, p. 59. — + Phil. de Comines, Mémoir., l. VII, c. IX, p. 197._ + + + + +CAPITOLO XCIV. + + _Terrore ed irrisoluzione del papa all'avvicinarsi di Carlo + VIII; questo monarca entra in Roma. — Abdicazione e fuga di + Alfonso II; dispersione dell'armata di Ferdinando II. — Il regno + di Napoli si sottomette a Carlo VIII._ + +1494 = 1495. + + +Papa Alessandro VI aveva ottenuto quell'opinione di prudenza e di +destrezza che il mondo suole spesse volte accordare senza riflessione a +coloro, i quali, posto da banda ogni rispetto di morale e di onore, non +si propongono altro scopo della loro politica che il proprio vantaggio. +L'uomo volgare li vede correre verso la meta de' loro disegni con un +ardire che lo abbaglia, e si persuade, che non senza matura +considerazione abbiano osato atterrare quegli steccati ch'egli stesso è +accostumato a rispettare. Quando vede rivocarsi in dubbio quei principj, +cui la gran massa degli uomini si mantiene subordinata, e pesare sopra +nuove bilance i divini ed umani diritti, egli si abbandona ad una cieca +ammirazione verso colui la di cui testa è così forte da innalzarsi al di +sopra di tutti i pregiudizj. Pure questi morali principj, che il volgare +adottò come pregiudizj, sono per il filosofo la più pura essenza +dell'umana ragione, il più perfetto frutto delle sue meditazioni. Come +la virtù è per ogni individuo l'unico mezzo di conseguire lo scopo della +sua esistenza, di conseguire quella pace dell'anima, costante frutto +dello sviluppamento delle nostre facoltà, e del perfezionamento del +nostro essere; così la morale è per ogni società politica, e per +qualunque governo, la sola, la vera strada della pubblica prosperità e +della conservazione dello stato. La perfetta coincidenza della morale +colla vera ben intesa utilità è stata più volte osservata; pure quando +non trattasi che d'individui, quest'utilità può essere in tante maniere +modificata dalle circostanze, dalle passioni e dalle contrarie vicende, +che non possiamo a lei attenerci come a sicura guida; ma la sua +applicazione alla condotta delle nazioni è assai più avverata, perchè +quanto più grande è il numero degl'individui che presero per norma i +principj della morale, tanto più il calcolo, dietro il quale furono +stabiliti questi principj, va acquistando forza; le accidentali +circostanze si compensano, rendonsi neutre le passioni, i contrarj +accidenti si distruggono a vicenda, e dal generale risultamento resta +sempre dimostrato che la più ben intesa politica è la più conforme alla +probità. + +La storia somministra infinite applicazioni di questo principio; poche +volte mette in vista alcuno degli uomini più famosi per la loro +immoralità, senza mostrare come l'abbiano traviato i suoi calcoli +personali, e come i suoi delitti siano poi tornati a suo danno. Questi +politici creduti tanto accorti, i quali sostituirono il proprio +interesse ai grandi principj della società umana, qualunque volta sono +in conflitto coll'imminente pericolo, perdono ogni punto d'appoggio, +ogni sicura direzione, ogni base per le loro combinazioni. Lo scandaloso +Alessandro VI diventò l'uomo il più vile ed irrisoluto; il crudele e +perfido Alfonso II, atterrito dalla propria coscienza, si lascia cadere +dal trono senza aspettare un urto straniero. + +Pare che Alessandro VI colla versatile sua politica avesse presa qualche +parte nella chiamata di Carlo VIII in Italia. Voleva in allora ottenere +più vantaggiose condizioni dalla casa di Arragona, ed intimidire +Virginio Orsini[168]. Ma quand'ebbe ottenuto uno splendido stato ai suoi +bastardi nel regno di Napoli, cambiò partito; dichiarò, che, avendo i +suoi predecessori accordate tre investiture alla casa d'Arragona, +credevasi obbligato a non negarle la quarta: protestò, che, essendo il +regno di Napoli un feudo della Chiesa, Carlo VIII non poteva attaccarlo +colle armi senza attaccare la Chiesa medesima, ed entrò con ardore nella +lega destinata a difenderlo. In tal tempo Alessandro era troppo lontano +dal supporre tanto rapidi gli avanzamenti de' Francesi, e non erasi così +scopertamente compromesso, che per essersi creduto al coperto da ogni +pericolo. Le negoziazioni di Pietro de' Medici a Sarzana e lo +sconvolgimento della Toscana portarono un subito terrore nella sua +anima, che crebbe a dismisura quando, avendo spedito a Carlo, che +soggiornava in Firenze, il cardinale Francesco Piccolomini, suo legato, +Carlo rifiutò di riceverlo non meno per odio di suo zio Pio II, che +aveva combattuto contro la casa d'Angiò, quanto per l'avversione che +nutriva contro il pontefice che lo aveva mandato[169]. + + [168] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63._ + + [169] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 39._ + +Il papa aveva ricevuto il duca di Calabria e la sua armata nelle terre +della Chiesa, e gli aveva dati tutti i soldati di cui poteva disporre; +aveva fatto leva tra i popoli di compagnie di fanteria, ed invitati con +bolle i Romani a prendere le armi per difendere la loro patria. + +Ingrandendosi però la sua paura di mano in mano che i Francesi +avanzavano, non aveva tardato a far conoscere il suo desiderio d'aprire +nuove conferenze. Il cardinale Ascanio Sforza era in allora il capo del +partito francese nel sacro collegio. Alessandro lo invitò a recarsi a +Roma; e perchè lo Sforza non credevasi sicuro, gli mandò come ostaggio +il suo proprio figlio, il cardinale di Valenza, che fu trattenuto a +Marino sotto la custodia dei Colonna. Questa prima conferenza non ebbe +verun risultamento. Ascanio tornò al campo francese ed il cardinale di +Valenza presso suo padre, senza che nulla si fosse convenuto; ma dietro +questa prima apertura Alessandro mandò presso Carlo i vescovi di +Concordia e di Terni e maestro Graziano, suo confessore, per trattare +contemporaneamente a nome suo ed a nome del re di Napoli. Carlo VIII, +fermamente determinato a non ascoltare proposizioni per parte di Alfonso +II, non ricusò di trattare col papa solo, e perchè l'estrema sua +diffidenza erasi alquanto calmata, mandò a Roma la Tremouille, il +presidente di Gannay, il cardinale Ascanio e Prospero Colonna, senza +domandare ostaggi per la sicurezza delle loro persone. In quell'istante +l'armata napolitana, comandata da Ferdinando rientrò in Roma, ed il +papa, riconfortandosi in vista di tanti soldati, non volle lasciarsi +cadere di mano l'occasione di sorprendere i suoi nemici: il 9 dicembre +fece arrestare il cardinale Ascanio e Prospero Colonna, e li fece +condurre nelle prigioni di Castel sant'Angelo, dichiarando che loro non +renderebbe la libertà se prima non gli era data Ostia. Erano stati +arrestati anche i due ambasciatori francesi, ma il papa li fece subito +liberare[170]. + + [170] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62. — Pauli Iovii Hist. sui temp., + l. II, p. 40. — Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XII, p. 203. — + Burchardi Diar. ap. Raynaldum, 1494, § 23, p. 434. — Alleg. + Allegretti Diari Sanesi, p. 836._ + +Intanto Carlo VIII andava avvicinandosi a Roma; era entrato in Siena il +2 di dicembre collo stesso militare apparecchio che aveva spiegato a +Firenze; aveva fatta uscire di città la guardia della signoria, e +domandato che gli si consegnassero alcune fortezze della Maremma +Sienese; e quando all'indomani uscì di Siena, vi lasciò un corpo di +truppe per tenere a freno un popolo, che gli era sospetto[171]. +Ferdinando, duca di Calabria, successivamente abbandonato dai soldati +della repubblica fiorentina, da Annibale Bentivoglio e dalla sua truppa, +da Giovanni Sforza, signore di Pesaro, e da Guido di Montefeltro, duca +d'Urbino, che tutti ritiravansi ne' proprj stati per non compromettersi +coi Francesi, aveva inoltre perduta quasi tutta la sua fanteria, che, +colpita da terrore, disertava a compagnie. Egli aveva preso a traverso +all'Ombria la strada di Roma[172]; da prima era intenzionato di far +testa a Viterbo, perchè questa città era posta in mezzo ai feudi degli +Orsini ch'egli risguardava come i suoi più fedeli alleati, perchè teneva +Roma alle spalle, e perchè, in caso di disfatta, aveva sempre aperta la +ritirata verso Napoli[173]; ma le negoziazioni d'Alessandro VI, e le +continue sue irrisoluzioni non permettevano a Ferdinando di prendere +veruno vigoroso partito. Carlo VIII entrò in Viterbo senza incontrare +ostacolo, mentre che Ferdinando ripiegava sopra Roma, e questi faceva +lavorare a chiudere le breccie delle antiche mura di questa capitale, +onde porle in istato di difesa, nell'istante in cui il papa faceva +arrestare il cardinale Ascanio e Prospero Colonna[174]. + + [171] _Ivi, t. XXIII, p. 835. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 61. — + Arnaldi Ferronii, l. I, p. 8._ + + [172] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 39._ + + [173] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XI, p. 197._ + + [174] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62._ + +Per altro questa stessa violazione del diritto delle genti non aveva +affatto rotte le negoziazioni; il 19 di dicembre il papa aveva cavato di +prigione il cardinale Federigo di Sanseverino, arrestato insieme ad +Ascanio, e lo aveva spedito a Nepri presso Carlo VIII, facendogli dire +di essere disposto a separare i suoi interessi da quelli del re di +Napoli[175]. Ma nella perturbazione della sua anima, non sapeva +stabilmente attenersi a veruna risoluzione; ora pretendeva di difendere +Roma e s'intratteneva con Ferdinando intorno ai mezzi di ripararne le +fortificazioni; ora lo atterrivano le difficoltà di poter tenere contro +al nemico in così vasto e debole recinto, il doversi procurare le +vittovaglie dalla banda del mare, mentre Ostia era in mano dei nemici, +il sordo malcontento del popolo, e le varie fazioni che scoppiavano in +Roma. Ora apparecchiavasi a fuggire, e chiedeva ad ogni cardinale per +iscritto la promessa di seguirlo in qualunque luogo; poi gli mancava di +nuovo il coraggio, e tornava ai suoi progetti di accomodamento. + + [175] _Rayn. An. Eccl., 1494; § 26, t. XIX, p. 434._ + +L'incertezza del capo dello stato riduceva tutti i suoi membri a +provvedere separatamente alla propria salvezza. I Francesi avevano +passato il Tevere, e scorrevano per ogni verso il patrimonio di san +Pietro e la campagna di Roma, onde tutti i feudatarj della Chiesa +cercavano di fare con loro separate paci. Lo stesso Virginio Orsini, che +per tanti titoli doveva essere affezionatissimo alla casa d'Arragona, +ch'era capitano generale dell'armata reale e grande contestabile del +regno, che aveva fatta sposare a suo figlio una figlia naturale +d'Alfonso II, e che aveva dal re ricevuti i più ricchi feudi del regno, +acconsentì, senza lasciare il suo soldo, che i suoi figli trattassero +col re francese, che gli accordassero libero passaggio e viveri in tutte +le loro terre, dandogli alcune fortezze in pegno della loro +fedeltà[176]. + + [176] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. II, p. 40. — Bern. Oricellarii Comm., p. 61._ + +Il conte di Pitigliano, e gli altri membri della famiglia Orsini fecero +pure il loro particolare trattato: Ivone d'Allegro, e Luigi di Lignì +entrarono in Ostia con cinquecento lance, e due mila Svizzeri; Carlo era +stato dagli Orsini ricevuto nella loro principale fortezza di Bracciano; +Cività Vecchia e Corneto gli avevano aperte le porte; i posti francesi +comunicavano con quelli dei Colonna, che dall'altra banda del Tevere +sollevavano tutta la campagna di Roma; ed i prelati ed il basso popolo +chiedevano con eguale ardore una pace che li liberasse da tanti timori. +Pure quanta più s'avvicinava il pericolo, Alessandro, agitato per sè +medesimo, s'andava imbarazzando nelle sue negoziazioni. Vedeva nel campo +nemico il cardinale di san Pietro _ad vincula_, Giuliano della Rovere, +suo personale nemico; conosceva l'influenza di questo cardinale presso +la corte di Francia, il suo impetuoso carattere, la sua inclinazione per +le misure estreme, ed il vivo suo desiderio di precipitarlo dal trono +papale; ricordavasi per quali vergognose vie vi fosse salito, con quali +scandalosi vizj, con quale sfrontata immoralità l'avesse lordato, ed +oltremodo temeva un concilio ed un giudizio della Chiesa[177]. + + [177] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63. — P. Jovii Hist. sui temp., l. + II, p. 40._ + +Ma Carlo VIII, malgrado le calde istanze de' cardinali nemici di +Alessandro, temeva d'entrare in una lunga e spinosa lotta contro il +papa. Era impaziente di giugnere a Napoli, e parevagli pericolosa ogni +diversione. Altronde in mezzo a' suoi prosperi successi doveva ogni +giorno superare difficoltà, proprie di loro natura a far sbandare +l'armata. Siccome questa non aveva magazzini, dopo essere entrata nello +stato di Roma, aveva bentosto provati gli effetti dell'estrema povertà +del paese. I contadini erano stati ruinati dalle continue guerre tra i +Colonna e gli Orsini; i più deboli castelli erano stati saccheggiati o +derubati, tutto il raccolto era chiuso ne' più forti, ed i soldati +francesi non trovavano nelle campagne una sola casa da manomettere. La +piazza di Bracciano somministrava abbondanti vittovaglie all'esercito +reale, ma questo ne' precedenti giorni aveva sofferti estremi +bisogni[178]. Di quei giorni Perron dei Baschi, maestro di casa del re, +era giunto da Piombino con venti mila ducati che gli mandava il duca di +Milano; ma la flotta che gli aveva portati, comandata dal principe di +Salerno, era poi stata battuta da' venti, spinta sulle coste della +Corsica e dispersa, di modo che più non poteva servire l'armata, nè +trasportare i suoi convogli[179]. Finalmente Carlo VIII trovavasi +circondato da consiglieri, che tutti aspiravano ad ottenere dalla Chiesa +qualche dignità o beneficio. Il sopraintendente delle Finanze, +Briçonnet, di già vescovo di San Malo, desiderava il cappello di +cardinale, e sentiva che più facilmente l'otterrebbe da un papa, che si +credeva alla vigilia di essere deposto, che da una Chiesa riformata. +Consigliò dunque il re a riprendere le negoziazioni. + + [178] _Phil. de Comines, Mém. l. VII, ch. IX, p. 198._ + + [179] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 71. — Phil. de Comines, Mém., l. + VII, c. XII, p. 201._ + +Dietro tali considerazioni il maresciallo di Giez, il siniscalco di +Belcario, e Giovanni di Gannay, primo presidente del parlamento di +Parigi, furono un'altra volta mandati al pontefice. Chiesero che il re +fosse ricevuto senza resistenza in Roma, promisero che Carlo +rispetterebbe l'autorità papale e le immunità della Chiesa, e +protestavano che nella sua prima conferenza col papa, svanirebbero tutte +le difficoltà che si opponevano alla loro riconciliazione. Pareva ad +Alessandro dura cosa il dover mettere la propria capitale in mano ai +suoi nemici, ed il dovere rimandare i suoi ausiliarj prima d'avere +niente convenuto. Ma l'armata di Carlo si andava ogni giorno avanzando; +il re non trattenevasi giammai più di due giorni in una città; i Colonna +avevano adunata un'armata a Genazzano; il cardinale della Rovere ne +aveva un'altra ad Ostia; ogni resistenza sembrava impossibile, ed +Alessandro acconsentì all'ultimo a far ritirare da Roma il duca di +Calabria colla sua armata[180]. Chiese per lui un salvacondotto, +affinchè il principe napolitano uscisse dallo stato ecclesiastico +senz'essere molestato; ma Ferdinando non volle accettarlo. Lo accompagnò +soltanto il cardinale Ascanio Sforza, per contenere il popolo, fino alla +porta di san Sebastiano, per la quale uscì da Roma, mentre che nella +stessa ora, nel giorno 31 dicembre del 1494, il re di Francia entrava in +Roma, alla testa del suo esercito, per la porta di santa Maria del +Popolo[181]. + + [180] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XII, p. 202._ + + [181] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63. — P. Jovii Hist. sui temp., l. + II, p. 40. — Fr. Belcarii Com. Rer. Gallic., l. V, p. 143. — Rayn. + Ann., 1494, § 30, p. 435. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 9._ + +La comparsa di quest'armata, che per la prima volta faceva conoscere ai +Romani la forza e la nuova organizzazione militare degli Oltremontani, +inspirò sorpresa mista a terrore. L'avanguardia era composta di Svizzeri +e di Tedeschi, che camminavano a suono di tamburo, divisi in battaglioni +e sotto i loro stendardi. Corti erano i loro abiti e di svariati colori, +e tagliati secondo la stessa forma del corpo. I loro capi portavano per +distintivo alte piume sui loro caschetti. I soldati avevano corte spade +e lance di legno di frassino lunghe dieci piedi, il di cui ferro era +stretto e acuto. Una quarta parte di loro portava alabarde invece di +lance il di cui ferro rassomigliava alla banda tagliente di una scure, +da cui sorgeva una punta quadrangolare. Essi le maneggiavano con ambidue +le mani, ferendo egualmente di taglio e di punta. Ogni migliajo di +soldati aveva una compagnia di cento fucilieri. Il primo rango d'ogni +battaglione aveva caschetti e corazze che coprivano il petto; questa era +pure l'armatura de' capitani, ma gli altri non avevano armi difensive. + +Tenevano dietro agli Svizzeri cinque mila Guasconi, quasi tutti +balestrieri; notabile era la prontezza con cui tendevano e scoccavano le +loro balestre di ferro; del resto la piccola loro statura, ed i loro +abiti, privi di ogni ornamento, facevano una svantaggiosa comparsa al +confronto degli Svizzeri. Veniva poi la cavalleria, la quale era formata +dal fiore della nobiltà francese, e faceva vaghissima mostra co' suoi +mantelli di seta, coi caschetti e collane dorate. Vi si contavano due +mila cinquecento corazzieri e cinque mila cavalleggeri. I primi +portavano, come gli uomini d'armi italiani, una gran lancia scannellata, +armata di solida punta, ed una mazza d'armi di ferro. Grandi e forti +erano i loro cavalli, ma, secondo l'usanza francese, senza coda e senza +orecchie. Essi per la maggior parte non erano coperti da una specie di +corazza di cuojo bollito che li difendessero dai colpi. Ogni corazziere +era seguito da tre cavalli, il primo montato da un paggio armato come il +padrone, e gli altri due dagli scudieri che chiamavansi gli ausiliarj +laterali. + +I cavalleggeri portavano grandi archi di legno all'uso inglese, fatti +per lanciare lunghe frecce; non avevano altre armi difensive, fuorchè il +caschetto e la corazza; alcuni portavano una breve picca per trapassare +in terra coloro ch'erano stati rovesciati dalla cavalleria pesante. I +loro mantelli erano ornati di cimieretti e di laminette d'argento, che +rappresentavano lo stemma de' rispettivi loro capi. Quattrocento +arcieri, tra i quali cento Scozzesi, camminavano ai fianchi del re, +dugento cavalieri francesi, scelti tra il fiore della nobiltà, lo +accompagnavano a piedi. Portavano sulle loro spalle mazze d'armi di +ferro, a guisa di pesanti scuri. Quando costoro montavano a cavallo, +sembravano altrettanti uomini d'arme, e non si distinguevano che per la +bellezza de' loro cavalli, e per l'oro e la porpora ond'erano coperti. I +cardinali Ascanio Sforza e Giuliano della Rovere stavano ai fianchi del +re, lo seguivano immediatamente i cardinali Colonna e Savelli. Prospero +e Fabricio Colonna e tutti i generali Italiani marciavano frammischiati +coi principali signori della Francia. + +Conducevansi dietro all'armata trentasei cannoni di bronzo, lunghi circa +otto piedi, pesanti circa sei migliaja di libbre, e del calibro press'a +poco della testa d'un uomo: venivano in seguito le colombrine lunghe +circa dodici piedi, poi i falconetti, de' quali i più piccoli gettavano +palle della grossezza d'un pomo granato; i carri erano formati come gli +odierni di due pesanti pezzi di legno uniti da traversi e sostenuti da +due sole ruote; ma per farli camminare vi si aggiugnevano due altre +ruote con un treno che si adattava dinanzi e si staccava quando il +cannone si collocava in batteria. L'avanguardia cominciò a passare per +la porta del popolo a tre ore dopo mezzogiorno, e continuò ad entrare la +truppa fino alle nove della sera a lume di torcie e di fiaccole, che +aggiugnevano all'armata un certo che di più patetico ed imponente[182]. +Frattanto il papa erasi ritirato in castel sant'Angelo con soli sei +cardinali, essendo stati quasi tutti gli altri vinti dalle istanze di +Giuliano della Rovere e di Ascanio Sforza, che consigliavano il re a +purgare la Chiesa da un papa che la copriva di vergogna, e la di cui +condotta era altrettanto scandalosa, quanto più simoniaca era stata +l'elezione. Il vocabolo di concilio, ripetuto in ogni banda da tutte le +fazioni che riconoscevano per loro capo il cardinale Ascanio, riempiva +di terrore il pontefice[183]. Perciò quanto più tremava per la propria +sicurezza, più si ostinava a non volere dare in mano del re castel +sant'Angelo, domandato come arra della buona fede di Alessandro, ma che +questi risguardava per lo contrario come il suo più sicuro asilo. Due +volte l'artiglieria francese, che stava al palazzo di san Marco, ov'era +alloggiato il re, vennero appuntati contro castel sant'Angelo, e due +volte i cortigiani francesi, che aspiravano alle dignità della Chiesa, +riuscirono ad impedire le prime ostilità[184]. + + [182] Tutta questa descrizione si è tolta da Paolo Giovio, che senza + dubbio trovavasi presente, _l. II, p. 41_. Si osservino ancora le + _Mémoires de Louis de la Trémouille, v. XIV, p. 148_. — _André de la + Vigne_ presso Godefroi, _p. 122_. + + [183] _P. Jovii Hist. sui temp. l. II, p. 40._ + + [184] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 64. — Mém. de Phil. de Comines, l. + VII, c. XV, p. 219._ + +Finalmente il giorno 11 di gennajo furono stabilite le condizioni della +pace. Prometteva il re di avere in pace ed in guerra il papa come suo +amico ed alleato, e di rispettare in ogni parte la sua autorità +pontificia; ma nello stesso tempo domandava, che gli si consegnassero, +per tenerle fino alla fine della guerra, le fortezze di Cività Vecchia, +di Terracina e di Spoleti; che Cesare Borgia, figlio d'Alessandro, +seguisse per quattro mesi come ostaggio l'armata francese, sebbene per +salvare le apparenze dovesse prendere il titolo di cardinale legato; che +Gem[185], fratello di Bajazette, fosse consegnato ai Francesi, per +secondarli ne' loro attacchi contro la Turchia; per ultimo, che +Briçonnet vescovo di San Malo, venisse ammesso nel sacro collegio. Il +papa, determinato a non osservare che i trattati che gli sarebbero +vantaggiosi, e risguardandosi come sciolto dai giuramenti per via della +violenza che fatta allora gli veniva, non promosse veruna difficoltà +intorno alle proposte condizioni. Si recò al palazzo del Vaticano, ove +ammise al bacio dei piedi il re e tutta la sua corte; diede di propria +mano il cappello di cardinale a Briçonnet ed a Filippo, vescovo di Mans, +della casa di Lussemburgo, e consegnò al re il sultano Gem, dopo avere +fatto stendere un atto notarile di tale consegna[186]. + + [185] Detto ancora Zizim. _N. d. T._ + + [186] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 43. — Phil. de Comines, + l. VII, c. XV, p. 221. — Rayn. ex Burchardi Diario, 1495, § 2, p. + 438._ + +Lo sventurato figlio di Maometto II, avvicinandosi a Carlo VIII, gli +baciò la mano, indi la spalla, poi voltosi al papa lo pregò con modesta +nobiltà di raccomandarlo alla protezione del gran re, cui egli lo +affidava, e che si apparecchiava a conquistare l'Oriente. Soggiunse, che +si lusingava che nè il papa avrebbe luogo di pentirsi d'avergli data la +libertà, nè Carlo, se seguirebbe i suoi consigli, poichè fosse passato +in Grecia, d'averlo a compagno del suo viaggio. Gem aveva una nobile e +dignitosa presenza; era versato bastantemente nella letteratura araba; +mostrava nel suo dire una lusinghiera pulitezza ed acutezza nella sua +espressione. La grandezza della sua anima e la nobiltà del suo aspetto +non ismentivano l'impressione che anticipatamente faceva la sua +sventura[187]. + + [187] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 43._ + +Ma mentre Gem si abbandonava alla dolce speranza di uscire in breve +dalla sua cattività, e di rivedere la patria, colui, che lo cedeva così +ad un nuovo custode, aveva di già fissato il termine della sua vita. La +sua prigionia aveva fruttato al papa una considerabile entrata; +Bajazette gli pagava quaranta mila ducati a titolo di pensione del +fratello, o piuttosto come premio perchè lo teneva lontano da' suoi +stati. Quando il genovese, Giorgio Bucciardi, fu dal papa mandato al +sultano, per persuaderlo a concorrere alla difesa del regno di Napoli, +Bajazette, sempre agitato dall'esistenza di suo fratello, volle +approfittare di quest'ambasciata per liberarsi da così molesto pensiero. +Rimandò Bucciardi al papa, facendolo accompagnare da Dauth, suo proprio +ambasciatore. Questi portava una lettera del sultano scritta in greco ad +Alessandro VI. Dopo alcune ipocrite frasi, convenienti al carattere di +chi scriveva e di colui al quale la lettera veniva addirizzata, diceva +Bajazette di sentire una profonda commiserazione per la sorte di suo +fratello; ch'era omai tempo di dar fine alla sua cattività ed alla sua +dipendenza presso i non credenti; che la morte per un sultano era mille +volte preferibile alla presente sua condizione; e, poichè non era un +delitto agli occhi d'un cristiano il dare la morte ad un musulmano, egli +invitava Alessandro a liberarlo col veleno da questo domestico nemico, +promettendogli il premio di dugento mila ducati[188], la preziosa +reliquia della tunica di Gesù Cristo, e la promessa di non portare in +vita sua le armi contro i Cristiani[189]. + + [188] _Lettere de' principi, t. I. f. 4._ Nella lettera riportata + dal Burcardo leggesi 300,000. + + [189] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 44. — Burchardus in + Diar., l. II, ap. Rayn., 1494, § 28, p. 435._ + +I due ambasciatori, sbarcando sulla costa presso Ancona, furono +arrestati da Giovanni della Rovere, prefetto di Sinigaglia, che aveva +abbracciato il partito di suo fratello, il cardinale di san Pietro _ad +vincula_, e che aveva cominciate le ostilità verso il papa; questi tolse +loro il danaro che portavano per pagare per due anni la pensione di Gem. +Dauth riuscì per altro a fuggire, e riparossi presso Francesco Gonzaga, +marchese di Mantova, che aveva contratta alleanza col gran signore, e +che lo rimandò a Costantinopoli[190]. + + [190] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 44. — Fr. Guicciardini, + l. I, p. 65._ + +Non è ben noto se Alessandro accettasse le condizioni offerte dal +sultano, o se la morte di Gem devesi soltanto alla gelosia che concepita +aveva contro Carlo VIII; ben si assicura che, prima di consegnargli +l'illustre fuoruscito, aveva fatto mescolare collo zucchero, di cui +questi faceva grandissimo uso, una polvere bianca, aggradevole al +palato, il di cui effetto non era pronto, ma che lentamente opprimeva +gli spiriti vitali, e cagionava senza convulsioni una certa morte. Fu lo +stesso veleno che Alessandro VI adoperò in appresso per disfarsi di +molti cardinali, e di cui fu egli stesso vittima. Gem, appena giunto a +Capoa insieme all'armata francese, cadde pericolosamente infermo, e morì +in questa città o in Napoli il 26 di febbrajo. Carlo VIII lo fece +seppellire a Gaeta, ma nel 1497 il re don Federico mandò il suo cadavere +a Bajazette II[191]. + + [191] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 47. — Ber. Oricellarii + Com., p. 64. — P. Bembi Hist. Ven, l. II, p. 30. — Cron. di Venez., + Anon., t. XXIV, Rer. Ital, p. 16. — Fr. Guicciardini, l, II, p. 85. + — Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 511._ + +Carlo si trattenne quasi un mese in Roma, nel qual tempo continuò a far +avanzare le sue truppe verso i confini del regno di Napoli. Aveva diviso +l'esercito in due corpi, uno de' quali doveva entrare nel paese nemico +dalla banda degli Abruzzi, l'altro per terra di Lavoro. Diede il comando +del primo a Fabrizio Colonna, ad Antonello Savelli ed a Roberto di +Lenoncourt, balivo di Vitrì. Aggiunse alle compagnie dei primi due +alcune brigate di uomini d'arme francesi, ed alcuni battaglioni +d'infanteria svizzera e guascona. Questa divisione si avanzò pel contado +di Tagliacozzo negli Abruzzi. Quelle provincie ed in particolare +l'Aquila, loro capitale, erano tutte piene della memoria degli Angiovini +e tutte apparecchiate a ribellarsi, di modo che in breve tempo +spiegarono ovunque le bandiere di Francia. Bartolommeo d'Alviano era +stato mandato da Ferdinando presso al lago di Celano per difendere le +gole delle montagne e l'ingresso dell'Abruzzo; ma si era trovato troppo +debole, ed era stato costretto ad evacuare tutta la provincia senza +venire ad un fatto d'armi[192]. + + [192] _P. Jovii Hist., l. II, p. 45. — Phil. de Comines Mém., l. + VII, c. XVI, p. 226._ + +Dall'altra banda Carlo VIII, alla testa del grosso dell'armata, posesi +in cammino il 23 di gennajo[193], attraversando il Lazio, ed avanzandosi +alla volta di Napoli per la strada di Ceperano, Aquino e san Germano, +che è alquanto più discosta dal mare da quella oggi praticata per andare +da Roma a Napoli. Non era appena uscito da Roma che il romano pontefice +sentendosi umiliato dalla pace che aveva giurata, prese le opportune +misure per iscuotere il giogo. Don Antonio di Fonseca, ambasciatore dei +re di Spagna, accompagnava Carlo in questa spedizione; egli non poteva +senza pena vedere spogliata la linea bastarda arragonese di un regno +originariamente conquistato colle armi della Spagna. Egli conosceva +l'inquietudine del papa e l'agitazione di tutti gli stati d'Italia, +spaventati dalle rapide conquiste de' Francesi; convenne con Alessandro +VI di tentare quale effetto produrrebbe una pubblica protesta, +lusingandosi che, se non fermava Carlo, per lo meno ravviverebbe il +coraggio de' principi di Napoli. All'arrivo del re a Velletri, Fonseca +domandò udienza; allora gli rappresentò, che, quando Ferdinando ed +Isabella si erano obbligati, mercè la restituzione di Perpignano, a non +passare i Pirenei ed a non attaccare la Francia, avevano creduto alle +parole del re, che diceva di avere sopratutto in vista di muovere guerra +ai Turchi; avevano creduto che prima di attaccare colle armi il regno di +Napoli, il re acconsentirebbe di assogettare la di lui causa ad un +giusto arbitramento, che rispetterebbe la libertà di tutto il restante +dell'Italia, ed in particolar modo quella della Chiesa. Ma Fonseca non +aveva potuto vedere senza estrema maraviglia, ed i suoi padroni non +saprebbero senza rincrescimento, che Carlo VIII aveva declinato la +giurisdizione del papa, cui Alfonso II era disposto a sottomettersi, +mentre che il regno di Napoli, fra di loro conteso, essendo un feudo +della Chiesa, non poteva essere legittimamente posseduto dall'uno o +dall'altro pretendente, senza una decisione della corte di Roma; che +Carlo VIII, lungi dal rispettare l'indipendenza degli altri stati +d'Italia, tutti gli aveva obbligati a somministrargli prodigiosi +sussidj, ch'egli aveva sconvolte le loro costituzioni, e posto +guarnigione nelle loro fortezze. Lucca aveva dovuto salvarsi dal +saccheggio col danaro, i Medici erano stati scacciati da Firenze, Pisa +era stata incoraggiata alla ribellione, Siena costretta a ricevere +guarnigione, e tutte le fortezze di questi diversi stati si trovavano in +mano ai Francesi. Finalmente il papa, oggetto della venerazione di tutti +i principi cristiani, era stato costretto dal terrore a soscrivere una +pace umiliante; aveva ricevute guarnigioni francesi nelle sue fortezze, +dato in ostaggio il cardinale di Valenza, abbandonato il sultano Gem a +Carlo VIII, e con tante concessioni aveva potuto a stento salvare Roma +dall'incendio e dal saccheggio. Poichè il re di Francia non credevasi +obbligato ad osservare verun trattato, nè veruna guarenzia del diritto +delle genti, l'ambasciatore di Ferdinando e d'Isabella era chiamato a +dichiarargli, che i suoi padroni non permetterebbero ch'egli privasse +principi arragonesi di un regno, che il possesso di cinquant'anni, e le +decisioni di molti papi avevano renduto ereditario nella loro +famiglia[194]. + + [193] _Allegr. Allegretii Diari Sanesi, p. 858._ + + [194] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 46. — Fr. Guicciardini + Ist., l. II, p. 87. — Barth. Senaregae de rebus Genuens., t. XXIV, + Rer. Ital., p. 545. — Fr. Belcarii Rer. Gal. l. VI, p. 149._ + +I gentiluomini francesi che circondavano il re appena permisero al +Fonseca di terminare il suo discorso: risposero impetuosamente e con +orgoglio, accresciuto da inaspettati successi, che loro mai non erano +venute meno le armi in sostegno dei loro diritti; che se Ferdinando si +scordava de' suoi trattati e dei suoi obblighi, pagati colla +restituzione di Perpignano, i cavalieri francesi erano buoni di +ricordarglieli, e ch'essi farebbergli tosto conoscere qual distanza +passi da loro agli arcieri mori, ch'egli andava così altero d'aver vinti +nell'Andalusia. Crebbero dell'una e dall'altra parte le ingiurie a segno +che il Fonseca, che pure era uomo grave e moderato, si lasciò talmente +trasportare dalla collera, che stracciò in faccia al re il trattato +soscritto tra la Francia e la Spagna, ordinando a due spagnuoli, che +servivano nell'armata francese, di lasciarla entro tre giorni, se non +volevano rendersi colpevoli di alto tradimento[195]. + + [195] _P. Jovii, l. II, p. 46._ + +Il re di Francia aveva appena ricevuta questa denuncia d'una imminente +guerra, quando seppe che il cardinale di Valenza era fuggito da Velletri +travestito, e tornato a Roma; che il papa ricusava di consegnare Spoleti +ai suoi luogotenenti, secondo aveva promesso, e che finalmente lo +sventurato Gem sembrava affetto da un veleno che gli rodeva i visceri. +Ma Carlo non si lasciò trattenere da queste prove della cattiva fede di +Alessandro VI. La flotta incaricata da Alfonso della difesa delle coste +della Campania e dell'occupazione di Nettuno era stata travagliata dalla +tempesta, e costretta a rientrare nel porto di Napoli. Nè più fortunata +era stata la flotta francese, la quale, dopo essere stata gettata dallo +stesso vento sulle coste della Corsica, veniva trattenuta a Porto +Ercole, dove quasi tutti i suoi soldati l'avevano abbandonata[196]. Dopo +averli riuniti alla sua armata, Carlo attaccò Monte Fortino, castello +della campagna di Roma, che apparteneva a Giacomo de' Conti, barone +romano. Questi, dopo essere stato alcun tempo ai servigj di Carlo, era +passato nel campo degli Arragonesi, per non servire sotto le stesse +insegne coi Colonna. In breve l'artiglieria francese aprì una breccia +nelle mura di questa rocca che risguardavasi come fortissima. Fu presa, +ed uccisi tutti gli abitanti. In appresso i Francesi attaccarono, ai +confini del regno, monte san Giovanni, di ragione del marchese di +Pescara, Alfonso d'Avalos. Questa fortezza aveva una guarnigione di tre +cento uomini e di cinquecento contadini tutti ben armati; ella pure fu +presa in poche ore, sotto gli occhi dello stesso re, il quale ordinò di +uccidere tutti gli abitanti, senza lasciarsi piegare a compassione nelle +otto ore che durò tale carnificina; e monte san Giovanni fu in appresso +bruciato. Tanta ferocia, di cui l'Italia non aveva esempio, sparse a +molta distanza il terrore del nome francese: i soldati, di già +scoraggiati, e gli abitanti, che non amavano i loro principi, +rinunciarono allora ad ogni pensiero di difendersi[197]. Ma il terrore +del re di Napoli superava quello de' suoi soldati e de' suoi sudditi. +Quell'Alfonso II, che nelle guerre d'Italia ed in quelle dei Turchi si +era acquistata tanta riputazione di valore, che credevasi non meno +accorto che coraggioso, non meno costante che prudente, più non trovò +forze in sè medesimo quand'ebbe bisogno di resistere alle pubbliche +doglianze, che durante la sua onnipotenza erano state compresse, ma che +giunte adesso per la prima volta alle sue orecchie, risvegliarono i +rimorsi della sua coscienza. + + [196] _Ivi, p. 47._ + + [197] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 66. — P. Jovii Hist., l. II, p. + 50. — Diar. Ferrar., p. 293. — Andrè de la Vigne, Journal dans + Godefroy, p. 129. — Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, c. XVI, p. + 323._ + +Vero è che Alfonso non aveva ancora regnato un anno, ma ben da più lungo +tempo il regno di Napoli dipendeva dalla sua autorità. Dall'epoca in cui +era giunto all'età virile, suo padre Ferdinando gli aveva ceduta +un'importante parte dell'amministrazione, e moltissimo deferiva ai suoi +consigli. Tutto ciò che si era veduto di più perfido nella politica del +gabinetto di Napoli, di più crudele nelle sue vendette, di più +vessatorio nel suo sistema delle finanze, era stato dal popolo +costantemente attribuito ad Alfonso, piuttosto che a Ferdinando. +Intollerabili esazioni impoverivano le città e le campagne; ogni genere +d'industria andava soggetta a ruinosi monopolj; il re comperava l'olio, +il frumento, il vino ad un determinato prezzo, che appena indennizzava +l'agricoltore dalle sostenute spese, ed in appresso lo rivendeva, +allorchè col mezzo di una artificiale carestia ne aveva fatto +smisuratamente crescere il prezzo[198]. Verun suddito dello stato era +sicuro del possedimento de' suoi beni, nè della sua individuale libertà. +Il re con atti arbitrarj spogliava, imprigionava, faceva perire senza +veruna forma di giudizio non meno i grandi signori, che gli uomini di +bassa condizione. Alfonso erasi renduto ancora peggiore di suo padre +colle sue vendette e colla sua politica crudeltà. Quand'era salito sul +trono, aveva trovati nelle prigioni di Napoli molti signori catturati +sotto il regno di Ferdinando. Filippo di Comines, che in questa +particolare non va d'accordo cogli storici italiani, dichiara di essersi +accertato colla testimonianza di un Affricano adoperato in tali +esecuzioni, che tra i prigionieri vi si trovavano tuttavia il duca di +Suessa ed il principe di Rossano, arrestati del 1464, contro la fede dei +trattati, dopo la guerra, nella quale Giovanni d'Angiò aveva contesa a +Ferdinando la successione al trono, e ventiquattro baroni, arrestati nel +1486, dopo la guerra d'Innocenzo VIII e de' signori malcontenti. +Soggiugne che quando Alfonso fu sul trono, li fece trasportare ad Ischia +e colà morire[199]. Pure veniva universalmente creduto che tutti questi +prigionieri fossero periti gran tempo prima, ma in conseguenza de' +consigli dati da Alfonso a suo padre. + + [198] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XIII, p. 209._ + + [199] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIII, p. 206_. — Si + osservi il precedente _c. LXXX, v. X, ed il c. LXXXIX, v. XI._ + +Quest'odio popolare che i tiranni eccitano contro di loro, ma ch'essi +per altro non conoscono, nè possono sospettare in mezzo alle adulatrici +lodi de' loro cortigiani, non si manifesta che nell'istante in cui il +trono è in pericolo. Da ogni banda nel regno di Napoli invocavansi i +Francesi quali liberatori; si detestava la crudeltà e l'avarizia di +Alfonso e di suo padre; si malediva il giogo arragonese; e le grida +della plebe, renduta più ardita, risuonavano perfino sotto le finestre +del palazzo, ove Alfonso temeva ad ogni istante di cadere vittima di un +popolo furibondo[200]. + + [200] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 48._ + +Assicurasi che a questi esterni pericoli la turbata coscienza d'Alfonso +v'aggiunse bentosto superstiziosi timori. Aveva opinione di essere +incredulo, e di non osservare le pratiche della Chiesa[201]. Ma l'anima +di un tiranno è sempre accessibile alla superstizione, perchè gli pare +che il fatalismo abbia sempre molta parte ne' suoi destini, e +quell'autorità suprema, che non trovò sulla terra, la cerca con +inquietudine negli esseri sovrumani. Spargevasi voce che Giacomo, primo +chirurgo della corte, era venuto a dire ad Alfonso, che l'ombra di +Ferdinando gli era apparsa tre volte in diverse notti; che la prima +volta gli aveva ordinato con dolcezza, la seconda e la terza colle +minacce di andare a dire in suo nome ad Alfonso, che non sperasse di +potere resistere al re di Francia, perchè era scritto ne' destini che la +sua razza, tormentata da infiniti mali, verrebbe spogliata di così bel +regno e bentosto spenta. Che n'erano causa le crudeltà da loro commesse, +ed in particolare quelle commesse da Ferdinando dietro i consiglj +d'Alfonso, ritornando da Pozzuolo, nella Chiesa di san Leonardo a +Chiaja, presso Napoli. Dicevasi che l'ombra, o il chirurgo che la faceva +parlare, non si era spiegata più chiaramente; ma supponevasi che in tal +luogo avesse Alfonso persuaso suo padre a far morire i baroni che da +tanto tempo teneva in prigione[202]. + + [201] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XIII, p. 210._ + + [202] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 66. — Summonte Ist. di Napoli, + l. VI, p. 502._ + +Questa dichiarazione, che facilmente non era che l'effetto dell'odio +universale del popolo, accrebbe i terrori che agitavano Alfonso, ed i +rimorsi della sua coscienza. Ne' suoi sogni talvolta credeva di vedere +le ombre di tanti signori che aveva fatti barbaramente uccidere, ed ora +figuravasi essere egli stesso tra le mani del popolo che lo dannava a +spaventosi supplicj. Egli non poteva trovare riposo, nè di giorno, nè di +notte. Il 23 di gennajo ritirossi in castel dell'Uovo con un ristretto +numero di servitori. Questa fuga fu cagione in città di dolore e di +estremo spavento: all'indomani il popolo in armi adunossi da tutte le +bande, ma piuttosto per effetto di una vaga inquietudine che per un +determinato scopo; perciò Ferdinando, duca di Calabria, che, dopo avere +ricondotta la sua armata ai confini, era tornato a Napoli, riuscì a +sedare il tumulto, scorrendo la città a cavallo, ed invocando l'ajuto +delle corporazioni della nobiltà, che in numero di sei, sotto il nome di +_seggi_ o _sedili_, esercitavano l'autorità municipale[203]. + + [203] _Barth. Senaregae de rebus Genuens., t. XXIV, p. 546._ + +Dicesi che il cardinale Ascanio Sforza avesse fatto dare ad Alfonso il +consiglio di rinunciare la corona in favore di suo figlio, +rappresentandogli che questi era figlio di una sorella del duca di +Milano, e che i fratelli Sforza, che odiavano il loro cognato, erano non +pertanto apparecchiati a proteggere il loro nipote[204]. Il terrore fece +adottare ad Alfonso questo consiglio; il 23 di gennajo sottoscrisse +l'atto di rinuncia tal quale venne steso da Gioviano Pontano[205]; e +ricusò alla regina, sua suocera, di protrarre due soli giorni quest'atto +di debolezza, onde compiere l'anno del suo regno. Fece precipitosamente +imbarcare sopra quattro galere tutti i suoi più preziosi effetti: allora +il suo tesoro, parte in danaro, e parte in gioje, ammontava a 300,000 +ducati, coi quali avrebbe potuto assoldare un sufficiente corpo di +truppe per difendersi. Ma non volle lasciare questa somma a suo +figliuolo, e mentre che la faceva portare a bordo, mostrava tanto +terrore, come se di già fosse in mezzo ai Francesi. Ogni piccolo rumore +che udiva lo atterriva, come se il cielo e gli uomini fossero ugualmente +contro di lui congiurati. Pure i venti meridionali ritardavano la +partenza della sua flotta, e soltanto il giorno 3 di febbrajo potè +spiegare le vele alla volta di Mazari, piccola città della Sicilia, di +cui Ferdinando di Spagna aveva a lui ceduta la signoria[206]; colà, non +volendo altra compagnia che quella de' monaci olivetani, passò il +restante de' suoi giorni in opere di penitenza, in digiuni, in astinenze +e nel fare elemosine. Una dolorosa malattia venne ad accrescere i suoi +tormenti, e lo tolse al mondo il 9 di novembre dello stesso anno, prima +che avesse potuto effettuare il progetto che aveva formato di farsi +monaco, e di entrare in un convento in Valenza di Spagna[207]. + + [204] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. I, p. 500. — Bern. + Oricellarii Comm., p. 60._ + + [205] _P. Jovii, l. II, p. 49._ + + [206] _Fran. Guicciardini, l. II, p. 66. — Pauli Jovii, l. II, p. + 49._ + + [207] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIV, p. 215. — P. Bembi + Ist. Venez., l. II, p. 29. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 145. — + Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. I, p. 500. — Arnoldi Ferronii, l. + I, p. 9._ + +Ferdinando, preceduto dallo stendardo reale, circondato da tutta la sua +nobiltà, e seguito dal popolo, fece il giro della città di Napoli il 24 +di gennajo, per prendere possesso del regno; indi si recò alla +cattedrale, ove fece la sua preghiera ad alta voce, stando +inginocchiato, e col capo scoperto, dopo di che ripartì alla volta +dell'armata[208]. Questo giovane principe non aveva l'odio che il popolo +portava all'avo ed al padre. Non si erano in lui osservate che amabili +qualità, umanità, lealtà e coraggio. Forse se fosse più presto salito +sul trono sarebbe stato con entusiasmo difeso da tutto il popolo, ma in +allora era troppo tardi. In ogni provincia i gentiluomini o i cittadini +più riputati eransi di già compromessi in faccia alla casa d'Arragona, +alzando lo stendardo della Francia; ed Alfonso, seco trasportando il suo +tesoro, non aveva lasciato al figliuolo i mezzi di difesa di cui avrebbe +potuto valersi egli medesimo. + + [208] _Barth. Senaregae de rebus Genuens., p. 546. Allegretto + Allegretti Diari Sanesi, p. 839. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 291._ + — Il Guicciardini racconta la cosa diversamente. Pretende che + Ferdinando non si trovasse in Napoli, e non sia stato neppure + consultato nell'istante della rinuncia di suo padre. + +Frattanto Ferdinando era venuto ad accamparsi a San Germano, distante +quindici miglia dai confini del regno, posto tra aspre ed impraticabili +montagne e tra paludi, che si stendono fino al Garigliano. Questo passo, +facile a difendersi, veniva risguardato come una delle chiavi del regno +di Napoli. Ferdinando aveva avuto il tempo di fortificarlo +diligentemente, di alzare terrapieni sull'ingresso della strada e di +chiudere tutti i sentieri delle montagne con tagliate d'alberi. Aveva +sotto i suoi ordini due mila sei cento uomini d'armi e cinquecento +cavalleggeri, che non sembravano per alcun rispetto inferiori alla +cavalleria francese; ma la sua fanteria, di fresco arrolata nel regno, +non era avvezza alle armi e non poteva in aperta campagna sostenersi +contro gli Svizzeri o contro i Guasconi. I Francesi, che avevano avuto +notizia dell'abdicazione di Alfonso lo stesso giorno in cui Carlo VIII +usciva di Roma[209], credevano d'incontrare a san Germano una vigorosa +resistenza. La stagione, che fin allora era stata loro favorevole in un +modo che pareva prodigioso, poteva mutarsi da un istante all'altro; e se +fossero stati presi dalle piogge o dalle nevi dell'inverno, avrebbero +potuto assai difficilmente tirare da lontane parti i viveri ed i +foraggi, perchè Ferdinando aveva preventivamente distrutto tuttociò che +trovavasi lungo la strada[210]. + + [209] _Burchardi Diar. ap. Raynald. An. 1495, § 5 e 6, p. 440._ + + [210] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 47. — Franc. Guicciardini + Storia, l. I, p. 67. — Mém. de Phil. de Comines, l. VI, c. XV, p. + 218. — Andrè de la Vigne, Journal de Charles VIII, in Godefroy, p. + 130._ + +Ma tutti i calcoli militari non tengono, quando le truppe hanno perduto +la confidenza ed il coraggio. Le carnificine di Monte Fortino e di Monte +san Giovanni avevano sparso un indicibile terrore nei soldati e ne' +contadini; e veruna truppa era disposta a sostenere una guerra in cui +non davasi quartiere. Le sedizioni nelle province, di cui si avevano +frequenti notizie al campo, facevano temere ai soldati di trovarsi +tagliati fuori da una sollevazione; gli avanzamenti di Fabrizio Colonna +negli Abbruzzi potevano dargli il modo di circondare l'armata, e di +scenderle alle spalle nella Campania[211]. Per ultimo i capitani ai +servigj di Ferdinando, risguardando questa lotta come troppo disuguale, +pensavano di già a fare la loro pace particolare e schivavano di venire +alle mani per timore di eccitare il risentimento di Carlo, o di perdere +ai di lui occhi la propria importanza, quando in qualche fatto d'armi la +loro compagnia fosse diminuita sensibilmente. Quindi per quanti sforzi +avesse fatti Ferdinando per tornare il coraggio ai suoi soldati, per +quanta cura avesse posta nel far afforzare san Germano ed il Passo di +Cancello, distante sei miglia, quando i Napolitani videro comparire la +vanguardia francese, condotta in questo giorno dal duca di Guisa, e da +Giovanni, signore di Riena, maresciallo di Bretagna, ritiraronsi +disordinatamente fino a Capoa[212]. + + [211] _P. Jovii Hist., l. II, p. 50._ + + [212] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 67. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. II, p. 50. — Phil. de Comines Mém., l. VII, ch. XVI, p. 224_. — + Il re dormì a san Germano il 13 di febbrajo. _André de la Vigne, + Journal, p. 130._ + +Non pertanto potevasi tener fermo a Capoa, ed impedire al nemico di +avanzarsi verso Napoli. Le varie strade ch'entrano nel regno si +riuniscono sotto questa città, la quale è coperta dal Vulturno, fiume +assai profondo ed incassato tra alte rive, e che l'armata non avrebbe +potuto passare, perchè i Napolitani avevano ritirate dalla loro banda +tutte le barche, e facilmente poteva difendersi il solo suo ponte di +sasso, che trovavasi tra Capoa ed il sobborgo. Ma mentre che Ferdinando +pensava ad afforzarvisi, ebbe da Napoli un messo di suo zio Federico, +che gli dava parte di un ammutinamento del basso popolo: annunziavagli +che già erano stati svaligiati tutti i banchi de' Giudei da coloro che +li accusavano di usura, ch'erano disprezzati gli editti de' magistrati, +sconosciuta l'autorità reale, che la guardia urbana si nascondeva, e che +la più bassa plebe era la sola che dominava in città[213]. Sebbene +Ferdinando sentisse quanto fosse pericolosa cosa l'abbandonare l'armata, +giudicò ancora più dannoso consiglio il lasciare che prendesse maggiore +estensione la rivoluzione della capitale. Supplicò i capitani, cui +affidò il comando delle sue truppe, di continuare gli apparecchi di +difesa ch'egli aveva cominciati, ma non di venire a battaglia, finchè +non tornasse; e promettendo che sarebbe di ritorno all'indomani dopo +avere acquietato il tumulto di Napoli, s'avviò verso la capitale con +piccola scorta. La presenza di questo giovane re, così leale, così +intrepido, così buono, di questo re, che aveva dato principio alla sua +amministrazione col porre in libertà tutti i prigionieri di stato, +tenuti in carcere da suo padre[214], produsse sui sediziosi un magico +effetto. Il popolo adunato ascoltò in silenzio il suo discorso; +Ferdinando promise di sagrificarsi a Capoa per la difesa de' suoi +sudditi; ma soggiunse altresì, che, se non gli riusciva di trattenere al +di là del Vulturno il barbaro nemico che lo minacciava, non esporrebbe +la sua capitale al pericolo di essere presa d'assalto e saccheggiata. Fu +risposto a Ferdinando con proteste di attaccamento e di ubbidienza: +parve che tutto rientrasse nell'ordine, ed il giovane principe si +affrettò di ripartire alla volta del suo campo[215]. + + [213] _P. Jovii, l. II, p. 51._ + + [214] _P. Bembi Stor. Ven., l. II, p. 29._ + + [215] _P. Jovii Ist., l. II, p. 51._ — Il 19 di febbrajo secondo il + _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 511_. + +Ma durante la sua breve lontananza, i condottieri, abbandonati a sè +medesimi, avevano di già cominciato a trattare col nemico. Giovan +Giacomo Trivulzio, che fino a quest'epoca non erasi scostato dalle leggi +dell'onore, che vi si attenne poi sempre fedelmente nel rimanente della +sua carriera militare, avendo avuto ordine da Ferdinando d'intavolare +qualche negoziazione coi Francesi, si portò a Calvi, dov'era di già +arrivato Carlo VIII, e non avendo trovato veruna apertura per trattare a +nome del suo padrone, non ebbe difficoltà di firmare per sè un +particolare trattato. Si obbligò al servigio del re di Francia colla +stessa compagnia di cavalleria con cui fin allora aveva servito il re +arragonese, e per lo stesso soldo[216]. + + [216] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 51. — Fr. + Guicciardini, l. I, p. 68. — Franc. Belcarii com. Rer. Gall., l. VI, + p. 151. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 10._ — Il nuovo biografo del + Trivulzio, signor Rosmini, cerca di giustificare questa diserzione, + _l. V, p. 227_; ed assicura che il Trivulzio ottenne un congedo da + Ferdinando, prima di passare ai servigi del suo nuovo signore, ma ci + sembra che non riesca a levare questa macchia al suo eroe. + +Tosto che giunse a Capoa la notizia di questa vergognosa diserzione, vi +sparse egualmente la costernazione ne' soldati e negli abitanti. +Virginio Orsini ed il conte di Pitigliano, vedendosi traditi dal +Trivulzio, fuggirono in disordine verso Nola con tutta la loro +cavalleria, lasciando Napoli scoperto. Gli abitanti di Capoa, sebbene +fino allora si fossero mostrati attaccati alla casa d'Arragona, +abbandonarono il suo partito, vedendosi esposti pei primi al furore di +una barbara armata, e mentre che la nobiltà spediva deputazioni al re di +Francia, il popolaccio cominciava a saccheggiare gli equipaggi +dell'armata e quelli di Ferdinando. Mentre ciò accadeva, alcuni +foraggieri francesi si avanzarono fino presso alle porte di Capoa. Due +capitani tedeschi, Gasparo e Godefroy, che con alcuni loro compatriotti +si trovavano al soldo di Ferdinando, stavano allora di guardia alla +porta, ed uscirono colla loro gente per rispingere al di là del ponte i +saccomanni francesi. Ma non furono appena fuori delle mura, che gli +abitanti di Capoa chiusero le porte alle loro spalle ed innalzarono le +insegne della Francia. I Tedeschi di ritorno alla città furono forzati a +pregare inginocchiati di essere ricevuti dentro, onde non venire +esposti, nell'istante in cui avevano messo a pericolo le loro vite per +difendere i Capoani, ad essere tutti uccisi dal nemico che avevano +provocato. Dopo molte istanze, loro si permise di attraversare la città, +ma disarmati, e soltanto a dieci per volta, facendoli subito uscire per +l'opposta porta. Questi Tedeschi non avevano ancora fatte due miglia +sulla strada d'Aversa a Napoli, quando scontrarono Ferdinando, che +tornava sollecitamente al campo. Sebbene rattristato dalle notizie che +riceveva da loro, il giovane principe continuò il suo viaggio alla volta +di Capoa che trovò chiusa. Pregò da prima di essere ricevuto in città, +poi che i magistrati acconsentissero almeno di venire ad abboccarsi con +lui; ma non avendo risposta, nè vedendo comparire coloro che sapeva +essergli affezionati, mentre che la bandiera francese volteggiava di già +sulle mura, riprese tristamente la strada di Napoli[217]. + + [217] _P. Jovii Hist., l. II, p. 51. — Fr. Guicciardini, l. I, p. + 69._ + +La nuova della diserzione del Trivulzio, e della sollevazione di Capoa +erasi, prima ch'egli vi giugnesse, sparsa nella capitale. Aversa aveva +di già spediti deputati a Carlo, la plebaglia napolitana aveva di nuovo +prese le armi, aveva chiuse le porte della città, al tutto risoluta di +non ricevervi l'armata fuggiasca; onde Ferdinando fu costretto di fare +un giro e di passare per Coronata, per entrare nel castello della città +cogli avanzi della sua armata. Il popolaccio, che scorreva le strade in +tumulto, andò bentosto a saccheggiare sotto i suoi occhi medesimi le +scuderie reali. Ferdinando non sostenne tanta indegnità; sortì quasi +solo del castello e si gettò tra la gente per trattenerla. La maestà +reale, il rispetto, che ancora ispirava il suo carattere, la contenne +un'altra volta; gli uni gittarono le armi e caddero ai suoi piedi +chiedendo perdono, altri fuggirono abbandonando il loro bottino, e +Ferdinando, avendo allontanati i sediziosi dal luogo di sua dimora, +rientrò nel castello. Aveva colà ragunati circa cinquecento soldati +tedeschi, che fin allora gli si erano mantenuti fedeli, ed aveva posto +alla loro testa Alfonso d'Avalos, marchese di Pescaria: ma bentosto ebbe +qualche motivo di sospettare che questi medesimi Tedeschi pensassero a +farlo prigioniere per consegnarlo ai Francesi: immediatamente abbandonò +loro una parte delle ricchezze che si trovavano nel castello, e mentre +stavano dividendole fra di loro, fece bruciare quei vascelli che non +poteva condur seco, fece dare la libertà a quanti prigionieri di stato +si trovavano tuttavia nelle prigioni, ad eccezione del figlio del +principe di Rossano e del conte di Popoli, che condusse seco, e poi il +21 di febbrajo andò a bordo delle galere che teneva apparecchiate con +suo zio, don Federico, colla regina madre, vedova di suo avo, e colla +principessa Giovanna, sorella di suo padre. Erano rimasti sotto i suoi +ordini circa venti vascelli[218]. + + [218] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 70. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. II, p. 52. — Cron. Ven., t. XXIV, p. 14._ + +Un nuovo tradimento aspettava Ferdinando ad Ischia, ove diede fondo. +Giusto della Candina, Catalano, comandante del forte di quell'isola, non +volle ricevere il re fuggiasco. Ferdinando fece calde istanze per essere +ricevuto almeno con un solo compagno presso il governatore. Ma trovossi +appena a lui vicino che traendo fuori il suo pugnale, rimproverò +acremente a Giusto la sua ingratitudine; lo afferrò in mezzo alle sue +guardie, ed inspirò tanto terrore e tanto rispetto ai soldati, che potè +far aprire le porte alla sua guardia che lo stava aspettando al di +fuori, e rendersi padrone dell'isola e della fortezza[219]. + + [219] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 70. — Pauli Jovii Hist. sui + temporis, l. II, p. 52. — Belcarii Rer. Gallic., l. VI, p. 152. — + Summonte l. VI, c. II, p. 513._ + +Intanto la dedizione di Capoa e subito dopo l'evacuazione di Napoli +avevano scoraggiati tutti i partigiani che ancora conservava la casa +d'Arragona. Virginio Orsini ed il conte di Pitigliano, che si erano +ritirati a Nola con circa quattro cento cavalli, fecero domandare a +Carlo un salvacondotto; di già era loro stato promesso, quando vennero +attaccati da dugento cavalli della compagnia di Lignì. Essi si arresero +senza fare resistenza e lasciaronsi condurre prigionieri alla fortezza +di Mandragone, mentre che venivano svaligiati tutti i loro +equipaggi[220]. + + [220] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 71. — Pauli Jovii Hist. sui temp., + l. II, p. 54. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p. 30._ + +I deputati di Napoli eransi presentati a Carlo fino in Aversa e gli +avevano offerte le chiavi della città. Erano stati accolti con tripudio; +il re si era dato premura di confermare i privilegi di questa sua nuova +capitale, e di accordarne degli altri, ed aveva convenuto che farebbe il +suo ingresso all'indomani, domenica 22 di febbrajo[221]. Fu splendido e +magnifico quanto avrebbe potuto essere quello d'un vecchio monarca, o di +un liberatore, che tornasse dopo una lunga assenza in uno stato in cui +fosse teneramente amato. Tutte le fazioni, non escluse quelle, che erano +più affezionate alla casa di Arragona, e che da lei ricevuti avevano +tanti beneficj, parevano confondersi in una sola per celebrare con +tripudio un avvenimento che avrebbe dovuto sembrare così umiliante alla +fierezza italiana. Era un re straniero, accompagnato da truppe +straniere, che veniva a scacciare dal seno de' suoi compatriotti un re +italiano e tutta la sua famiglia, e che saliva sul di lui trono per +diritto di conquista. Ma non altro volevasi in lui riconoscere che il +rappresentante della casa d'Angiò, il legittimo successore dei principi +che avevano renduto illustre questo regno. E perchè castel Nuovo e +castel dell'Uovo erano tuttavia occupati dai soldati di Ferdinando, +Carlo, dopo essere stato al rendimento di grazie nella cattedrale, andò +ad alloggiare nel castello di Capuana, antica residenza dei re +francesi[222]. + + [221] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 132. — Diar. + Ferrar., t. XXIV, p. 294. — Diar. Sanese Allegr. Allegretti, p. 480. + — Rayn. An. Eccl. § 7, p. 440. — Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. + II, p. 513._ + + [222] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 71. — Pauli Jovii Hist. sui + temporis, l. II, p. 52. — Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 225. + — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gallic., l. VI, p. 153. — Arnold. + Ferronii, l. I, p. 11._ + +Carlo VIII non pensava di lasciare lungo tempo in mano de' nemici i +castelli della sua capitale. All'indomani del suo arrivo fece innalzare +le batterie contro castel Nuovo su la piazza che gli sta di fronte e nel +giardino reale posto dall'altro lato. Sebbene gli assediati non +mancassero di artiglierie, non sapevano, come i Francesi, adoperarle +egualmente di giorno e di notte. Altronde le palle, cadendo in un +circondario murato, facevano balzare da ogni banda scheggie di sassi e +di muraglie, e cagionavano maggior danno che in aperta campagna. Non +erano state ancora inventate le bombe, nè verun projettile incendiario; +ma una palla, facendo scintillare una pietra, produsse l'effetto di una +granata nel magazzino della polvere. Una terribile esplosione uccise e +ferì moltissimi soldati; il magazzino della pece e della resina, +destinate ad essere gettate infiammate sugli assalitori, prese subito +fuoco e riempì di fiamme e di fumo tutta la parte del castello che non +era stata ruinata dall'esplosione. I feriti e coloro che fuggivano mezzo +abbrustoliti a traverso alle fiamme, non trovavano dove salvarsi, nè chi +li soccorresse o medicasse, e le lamentevoli loro grida agghiacciavano +di terrore gli altri soldati. Lo stesso capitano tedesco, Gasparo, che +tanto si era distinto colla sua costanza a Capoa, credendo omai la causa +di Ferdinando affatto disperata, confortò i suoi compatriotti a dividere +tra di loro ciò che ancora rimaneva dei tesori de' monarchi arragonesi, +affidati alla loro custodia, per poi ritirarsi. Infatti capitolarono +dopo questa vergognosa divisione, ed il 6 di marzo aprirono la porta di +castel Nuovo ai Francesi, mentre che Alfonso d'Avalos fuggiva sopra una +galera leggiera, ch'era rimasta ancorata nel porto[223]. + + [223] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 53. — Franc. + Guicciardini Ist., l. II, p. 83. — Mémoires de Phil. de Comines, l. + VII, c. XVII, p. 231._ + +Castel dell'Uovo, seconda fortezza di Napoli, era fidata ad Antonio +Piccioli, capitano affezionatissimo alla casa d'Arragona: è questo +castello fabbricato in mare sopra uno scoglio isolato e separato dal +continente per opera degli uomini, ma signoreggiato da un altro elevato +scoglio, che oggi porta il nome di Forte sant'Elmo, e sul quale gli +Arragonesi avevano fabbricato un semplice ridotto, chiamato +Pizzifalcone. I Francesi occuparono facilmente questo posto, vi +portarono dell'artiglieria, e di là fulminando castel dell'Uovo, lo +costrinsero a capitolare il 15 di marzo[224]. + + [224] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 83. — P. Jovii Hist., l. II, p. + 54. — Burchardi Diarium, ap. Raynald. Ann., 1495, § 7, p. 440._ + +Don Cesare d'Arragona, fratello naturale del re, che aveva difesi gli +Abruzzi con Bartolommeo d'Alviano e con Andrea Matteo d'Acquaviva, erasi +ritirato verso il contado di Molise con circa cinquecento uomini d'arme +e tre mila fanti. Proponevasi di attraversare la Puglia per far alto a +Brindisi, ad Otranto, o a Taranto, ed aspettare colà i soccorsi di +Ferdinando il Cattolico, quelli de' Turchi, e quelli degli stati +dell'alta Italia, di cui era di già noto il malcontento verso i +Francesi. Ma Fabrizio Colonna, che teneva dietro a questa piccola +armata, non la lasciava un giorno in riposo; ovunque il paese le si +ribellava; tutte le gole, tutti i passaggi de' fiumi erano custoditi da +contadini che avevano di già spiegate le bandiere di Francia. Don +Cesare, cui la diserzione toglieva ogni ora parte della sua truppa, +giunse a Brindisi soltanto con un pugno d'uomini d'arme, e conservò +questa fortezza al fratello. Tutto il rimanente della compagnia si +disperse, ed in tutte le province che stanno sull'Adriatico più non +trovossi in breve neppure un sol piccolo corpo d'armata che difendesse +il partito d'Arragona[225]. + + [225] _P. Jovii, l. II, p. 54. — Phil. de Comines Mém., l. VII. c. + XVI, p. 226._ + +Il terrore che precedeva le armate francesi, e faceva egli solo le +conquiste, si estese ancora sull'altra riva dell'Adriatico. I Turchi +dell'Epiro e della Macedonia, vedendo volteggiare le insegne francesi su +tutte le città napolitane, furono da tanto terrore compresi che +abbandonarono quasi tutte le città delle coste, ov'erano di guarnigione. +Per lo contrario i Greci si affrettarono d'acquistar armi, cavalli e +viveri, apparecchiandosi con imprudente pubblicità alla carnificina dei +loro oppressori, che doveva cominciare, dicevano essi, tostocchè il +primo battaglione francese scenderebbe sulle loro spiagge. Queste +inconsiderate dimostrazioni portarono bentosto sopra di loro la ruina e +la distruzione[226]. Un arcivescovo di Durazzo, nato albanese, era stato +incaricato da Carlo VIII delle sue negoziazioni nella Grecia: era costui +assecondato da Costantino Arianite, zio di Maria, marchesana di +Monferrato, presso la quale erasi rifugiato, pretendendo di essere +l'erede del regno di Tessalonica e di Servia[227]. Eransi ambidue uniti +in Venezia con Filippo di Comines, ed avevano estese le loro +corrispondenze su tutte le coste dell'Albania. Ma l'arcivescovo di +Durazzo, uomo leggiero e vanaglorioso, invece di celare queste pratiche, +vi poneva tanta ostentazione, che i Veneziani, di già aombrati dei +prosperi avvenimenti de' Francesi, lo fecero arrestare nell'istante in +cui voleva partire sopra una nave carica di armi alla volta dell'Epiro. +Spedirono tutte le sue carte a Bajazette, ed alcune migliaja di +Cristiani greci furono vittima dell'imprudenza francese e della perfida +politica di Venezia[228]. + + [226] _P. Jovii, l. II, p. 55. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p. + 51._ + + [227] Maria, madre e tutrice di Guglielmo Giovanni di Monferrato, + era nipotina di Stefano, ultimo despota della Servia. Essa chiamò, + nel 1486, Costantino Arianite, suo zio, alla sua corte, e questi + cominciò da quel punto ad acquistare sull'animo di Maria un impero + assoluto. _Benvenuto de Sancto Georgio Hist. Montisferrati, t. + XXIII, p. 756._ + + [228] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XVII, p. 232. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 86._ + +Pure bastava osservare da vicino l'armata francese per non aver fiducia +nella continuazione de' suoi progressi, o del suo dominio in Italia. +Papa Alessandro VI diceva che aveva conquistato il regno di Napoli colla +creta e cogli speroni di legno, perchè, non trovando in verun luogo +resistenza, era sempre preceduta da' suoi forieri, che segnavano gli +alloggi nelle città in cui doveva arrivare per prendere i suoi +quartieri; e perchè gli uomini d'armi, per non istancarsi portando le +loro pesanti armature che tenevano in serbo pel giorno della battaglia, +si avanzavano a cavallo in veste da camera, colle pantoffole, a cui +adattavano una punta di legno, che loro serviva di sprone[229]. Ma +questa armata, che ancora non aveva combattuto, aveva di sè concepita +una così alta opinione, e tanto disprezzo per gli Italiani, che erano +fuggiti innanzi alla sua vanguardia, che la sua insolenza dovea rendere +in breve il suo giogo insoffribile. + + [229] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XIV, p. 212._ + +Perron de' Baschi e d'Aubignì furono mandati in Calabria senza soldati, +per prendere possesso della provincia, e non già per conquistarla; +infatti tutte le città loro aprirono la porte, ad eccezione di Tropea e +d'Amantea sul golfo di sant'Eufemia: anche queste avevano spiegate le +insegne francesi, ma, sentendo ch'erano state date in feudo ad un barone +francese, siccome volevano essere direttamente dipendenti dalla corona, +rialzarono le bandiere d'Arragona[230]. Reggio, la cittadella di Scilla, +quelle di Bari e di Gallipoli in ferra d'Otranto, si mantennero pure +fedeli a Ferdinando[231]. Altrove tutte le province erano sottomesse, e +tutti i principali signori del regno si affrettarono di recarsi a +Napoli, per fare la loro corte al monarca francese. Soltanto il marchese +di Pescara, il conte d'Acri ed il marchese di Squillace eransi rifugiati +in Sicilia, mentre che vedevasi presso di Carlo VIII il principe di +Salerno, ch'era giunto colla flotta francese, il principe di Bisignano, +suo fratello, ed i suoi figliuoli, il duca di Melfi, il duca di Gravina, +il vecchio duca di Sora, i fratelli ed i nipoti del marchese di Pescara, +il conte di Montorio, i conti di Fondi, di Celano, di Troja, quello di +Popoli, che fu trovato nelle prigioni di Napoli, il Marchese di Venafro, +tutti i Caldoreschi ed i conti di Matalona e di Merillano[232]. Ma +mentre che tutti si davano premura di testificare il loro attaccamento +ed ubbidienza, i Francesi mostravano di non trovarne veruno degno di +riguardo e di stima. Carlo VIII privò la maggior parte di loro de' feudi +o degli ufficj che tenevano dalla corona per darli ai Francesi. Non +fuvvi forse un solo gentiluomo, cui il re non togliesse qualche cosa, e +non gettasse in tal modo nel partito de' malcontenti. Gli antichi +partigiani della casa d'Angiò avevano sperato col trionfo della loro +fazione d'essere ristabiliti nel possedimento de' beni altre volte +confiscati a danno loro; ma un tale sconvolgimento di tutte le fortune, +dopo sessant'anni di possesso, sarebbe stato senza dubbio altrettanto +impolitico che ingiusto; avrebbe rinnovato il male del primo spoglio +invece di ripararlo. Frattanto non potevasi, senza infiniti riguardi, +distruggere le speranze del solo partito su cui potesse nel regno +contare la casa di Francia: in difetto di riconoscenza, la prudenza +avrebbe dovuto consigliare il re di cercare con ogni mezzo compensi alle +perdite delle famiglie che avevano sofferto per cagion sua, e di +reprimere ogni inclinazione a gratuiti doni, finchè non era soddisfatto +un debito così sacro; quindi il partito d'Angiò accolse con indignazione +l'editto che manteneva i nuovi acquirenti nel possesso de' beni +confiscati, e che loro prometteva _mano forte_ per ristabilirveli, +qualora ne fossero stati scacciati colla forza, perchè si seppe che il +presidente di Gannay ed il siniscalco di Belcarico erano stati +guadagnati col danaro per proclamare questo editto[233]. + + [230] _Phil de Comines Mém., l. VII, c. XVI, p. 226. — Fr. + Guicciardini Ist., l. II, p. 84._ + + [231] _Barth. Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 547._ + + [232] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 227._ + + [233] _Mém. de Phil de Comines, l. VII, c. XVII, p. 230._ + +Sembrava che il re non avesse tentata l'impresa di Napoli che per darsi +in preda ai piaceri in questa sua nuova capitale, celebrarvi feste e +tornei, ed associare la galanteria francese al lusso ed alla dilicatezza +de' Napolitani. I suoi cortigiani, renduti orgogliosi da questa guerra +senza battaglie, si davano perdutamente in preda a tutti i piaceri. Gli +stessi semplici soldati, svizzeri, francesi e tedeschi erano snervati +dalla mollezza che suole ispirare un delizioso clima. L'abbondanza ed il +tenue prezzo de' più squisiti vini, la varietà de' frutti e de' prodotti +di quel fertile suolo gli avvezzavano a piaceri ancora ignoti. Più non +aravi chi pensasse alla spedizione della Grecia, veruno voleva più +esporsi a nuove fatiche, a nuovi rischi; e questo progetto, annunciato +alla Cristianità per santificare la guerra d'Italia, omai più non +sembrava che un vano pretesto, col quale si era cercato d'ingannare +tutti i principi d'Europa[234]. + + [234] _P. Jovii Hist., l. II, p. 55. — Burchardi Diar. ap. Rayn. + 1495, § 10, p. 442. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 154._ + +Nè Carlo prendevasi maggior pensiere degli apparecchi di difesa, e de' +mezzi di mantenersi, che di portare più in là i suoi attacchi. Vero è +che due volte si era abboccato con don Federico d'Arragona, che si era +recato presso di lui sotto la fede di un salvacondotto. Carlo, per +ridurre Ferdinando II a rinunciare alle sue pretese sulla corona di +Napoli, gli offriva in compenso un ducato nell'interno della Francia, ma +Ferdinando voleva conservare il titolo di re ed il governo di Napoli, +offrendo soltanto di rendere la propria corona tributaria di quella di +Francia, e di dare alcune piazze in mano a' Francesi. Le negoziazioni si +ruppero, ma non perciò Carlo fece verun tentativo per isloggiare il suo +rivale da Ischia[235]. Non mantenne approvvigionate le fortezze che +aveva occupate; abbandonò inconsideratamente tutte le vittovaglie +ragunate nel castello di Napoli a coloro che gliele avevano chieste in +dono. Nominò de' Francesi per governatori di tutte le città e fortezze +del regno; e questi, colla medesima leggerezza, non pensando che ad +accumulare danaro per mezzo della carica che avevano ottenuta, invece di +accrescere le loro forze, e di porsi in istato di difesa, vendettero al +migliore offerente gli approvvigionamenti e le armi che trovarono nelle +fortezze. Fu appunto in mezzo a tale profonda sicurezza, alle feste ed +ai dissipamenti, che il re e l'armata francese furono improvvisamente +risvegliati dalla notizia della burrasca che si andava condensando +contro di loro nella parte settentrionale d'Italia, e che videro +succedere ad una quasi miracolosa prosperità il non men rapido torrente +dell'avversità[236]. + + [235] _Phil. de Comines, l. VII, c. XVII, p. 228. — Franc. + Guicciardini, l. II, p. 84. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 11._ + + [236] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XVII, p. 231. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 86. — Hist. de France par un gentilhomme du + duc d'Angoulême, pubbliée par Denys Godefroy: Charles VIII, p. 103._ + + + + +CAPITOLO XCV. + + _Risoluzioni cagionate in Toscana dal passaggio di Carlo VIII. — + Sforzi dei Fiorentini per riconstituire la loro repubblica, + sottomettere Pisa e sottrarsi all'odio de' Sienesi, de' + Lucchesi, de' Genovesi. — Inquietudini de' Veneziani pei + successi di Carlo VIII; lega dell'Italia per conservarne + l'indipendenza._ + +1494 = 1495. + + +Carlo VIII erasi trattenuto poco più di un mese in Toscana, dal suo +ingresso in Sarzana fino all'uscita dallo stato di Siena; ma in così +breve spazio di tempo aveva interamente sovvertiti gli ordini tutti di +quella provincia. Da oltre un secolo i Fiorentini vi avevano acquistata +una tale preponderanza, che soli conservavano una decisa influenza sulla +politica del resto dell'Italia e su quella dell'Europa. Le varie città +del loro territorio erano così pienamente soggette, che più non +parlavasi delle antiche loro fazioni, e che se qualche abuso di +autorità, o le pratiche di qualche ambizioso vi facevano nascere una +sollevazione era quasi subito compressa. Soltanto Siena e Lucca +conservavano la loro indipendenza, ma non potendo lottare con uno stato +così potente come quello di Firenze, cercavano di farsi dimenticare, non +prendendo parte nella politica generale d'Italia, e, malgrado la segreta +loro gelosia, mantenendosi sempre in pace coi Fiorentini. Tutt'ad un +tratto l'armata francese, che attraversava la Toscana, rende a Pisa +quella libertà che aveva perduta già da ottantasette anni, rovescia il +governo stabilito in Firenze da circa sessant'anni, diffonde in tutto lo +stato fiorentino semi d'insubordinazione e progetti d'indipendenza cui +tenne dietro bentosto la ribellione di Montepulciano, dà incoraggiamento +ai Genovesi per ricuperare colle armi Sarzana e Pietra Santa che avevano +perdute in una precedente guerra, ridona ai Lucchesi ed ai Sienesi +l'audacia da più anni deposta di provocare il risentimento de' +Fiorentini e di allearsi coi loro nemici, per ultimo distrugge con +questa universale opposizione d'interessi e di passioni le forze di una +delle più potenti contrade d'Italia, di una contrada, che più d'ogni +altra sarebbesi presa cura di difendere l'indipendenza nazionale, e che +ne avrebbe trovata la forza, se non nello spirito bellicoso dei suoi +abitanti, almeno nella ricchezza delle sue città e nella saviezza de' +suoi governi. + +Firenze aveva perduto la maggior parte delle sue abitudini repubblicane +ne' sessant'anni ne' quali aveva ubbidito ad una famiglia che, per +nascondere il suo despotismo, si circondava con una stretta oligarchia. +Ricuperando la massa de' suoi diritti, questa repubblica ignorava quale +ne fosse l'estensione. Quasi tutti gl'Italiani desideravano la libertà, +ma questa libertà non era in verun modo definita, e niuno rendevasi +conto dello scopo cui voleva giugnere. Alcuni notabili abusi nel governo +di un solo ferivano tutti coloro che lo avevano sperimentato, e lo +stesso nome di monarchia pareva che escludesse qualunque idea di +libertà. Per opposizione chiamavasi repubblica il governo, in cui +l'autorità di molti teneva luogo di quella di un solo, e risguardavasi +come la meglio costituita repubblica quella che aveva cimentata la +propria esistenza con maggiori mezzi, e che aveva lungo tempo potuto +respingere il potere monarchico. Ma non si esaminava giammai se in tale +o tale altra repubblica eravi più o meno libertà, se la medesima +instituzione che ne guarentiva la durata non aveva poi distrutta del +tutto la sicurezza del cittadino; e mai non si assoggettava il governo +alla sola prova che possa far conoscere la sua bontà o i suoi difetti, +non esaminando se rendeva felice il maggior numero possibile de' +cittadini che gli erano subordinati, e se li rendeva in pari tempo più +perfetti, sviluppandone le facoltà. + +La provvidenza ha impresso nel cuore dell'uomo il desiderio della +felicità, ed è questo il principio delle sue azioni; ma pare avergli +nello stesso tempo indicato un più alto scopo, mercè le facoltà che gli +diede, il piacere che ha attaccato allo sviluppo delle medesime, il +costante desiderio di un più perfetto stato, che dà forza allo spirito +dell'uomo. Per ogni condizione, per ogni grado di lumi avvi un +corrispondente grado di felicità, che soddisfa coloro che non ne +conoscono un più sublime. I popoli più abbrutiti risguardano come +felicità il riposo, l'ubbriachezza e gli eccessi di gioja dipendenti da +cagioni tutte fisiche. Ci si dice che lo schiavo negro è felice, perchè +ne' brevi riposi che gli si accordano ne' giorni festivi, le grida di +gioja animano le sue danze, e perchè si abbandona ai piaceri +dell'ubbriachezza e dell'amore. Ma di mano in mano che si levano gli +ostacoli che si oppongono allo svolgimento delle facoltà dell'uomo, la +sua felicità viene formata da più nobili piaceri: il pensiero, il +sentimento, la coscienza di sè medesimo contribuiscono principalmente ai +suoi piaceri. La di lui anima diventa la parte più grande del suo +essere; è l'anima che chiede di essere soddisfatta, che può essere tocca +in mille modi, e che sdegnasi contro gli ostacoli onde si cerca di +caricarla. In questo stato perfezionato, i patimenti sono forse più +vivi, ma più nobili sono i piaceri, più conformi all'umana natura ed +allo scopo della provvidenza; perciocchè non ci ha questa dato il +desiderio e la forza di elevarci, affinchè cercassimo il piacere +nell'abbrutimento; ma per lo contrario vuole che germoglino tutte le +facoltà di cui pose in noi le sementi. Non si può rispondere +all'inchiesta: se l'uomo pensante, l'uomo morale, l'uomo libero, sia più +felice che l'uomo abbrutito, perchè non si può confrontare la felicità +del bruto con quella di una celeste intelligenza. Ma ben si può +rispondere, che l'uomo pensante, l'uomo morale, l'uomo libero si è +uniformato alla propria natura, e che l'uomo, che ha perduta la +riflessione, la libertà, e quella fierezza che sta nel sentimento +dell'onore e del dovere, ha depravata la sua natura. + +Un governo deve dunque essere riputato buono, non solo quando rende gli +uomini felici, ma quando li rende felici come uomini; e deve riputarsi +malvagio, quando loro non accorda che la felicità dei bruti. Il primo è +tanto migliore in quanto rende proporzionatamente un maggiore numero di +membri dello stato suscettibili della felicità morale; tanto più +malvagio è il secondo, quanto ne riduce un più gran numero a non +desiderare che i soli piaceri fisici. + +Coloro che una volta assaporarono la libertà politica, sanno che il più +sicuro mezzo di elevare l'anima, di farla uscire dallo stretto cerchio +degl'interessi egoisti, di abituarla a più nobili pensieri, ad idee più +generali, di convincerla della sua propria dignità, di farle desiderare +le cognizioni, e preferire i piaceri che derivano dal pensiere o dal +cuore, è quello d'innalzare l'uomo al grado di cittadino, di dargli un +interesse nella cosa pubblica, ed una qualche parte nella sovranità. +Sanno ancora che il più sicuro mezzo di abbassare l'anima è quello di +tenerla costantemente sotto tutela, di nudrirla di vani timori, di +privarla di ogni confidenza nel suo buon diritto, di ogni indipendenza +nelle sue scelte, in fine di assoggettarla ad un'autorità arbitraria, +che in tutte le circostanze della vita sostituisce alla volontà +dell'individuo il comando del superiore. Così il grande scopo di un buon +governo, dovendo essere quello di elevare gli uomini, vi riesce tanto +più facilmente, quanto più grande è il numero de' cittadini che mette a +parte dell'autorità suprema, e quanto meglio protegge il libero arbitrio +di ogni suddito, la sua sicurezza ed i suoi diritti contro tutti gli +abusi del potere. + +Sotto il nome di libertà si confondono sempre una facoltà ed una +guarenzia che non hanno strettissima relazione: la libertà politica +degli stati consiste nella partecipazione del maggior numero possibile +di cittadini alla sovranità: l'individuale libertà de' cittadini +consiste nella garanzia di tutti que' loro diritti di cui non fu +necessario lo spogliarli perchè il governo potesse mantenersi; questa +adunque consiste nella loro sicurezza personale, nella conservazione +della loro proprietà, nella imparzialità dei tribunali, nella certezza +della giustizia, nell'impossibilità di arbitrarie vessazioni. Queste due +libertà non erano definite nelle repubbliche dei secoli di mezzo, ed +erano affatto disugualmente guarentite. Forse in verun paese la gran +massa dei sudditi dello stato era più esclusa che a Venezia dal governo. +Mentre due in tre mila gentiluomini formavano soli tutta la repubblica, +contavansi nella sola Venezia cento cinquanta mila abitanti, e le +province di terra ferma, in Italia, in Dalmazia e nella Grecia, +contenevano alcuni milioni di sudditi. Tutti erano esclusi dalla più +sospettosa gelosia dalla conoscenza di ciò che chiamavasi i segreti +dello stato. Qualunque tentativo avessero fatto per essere partecipi del +governo sarebbesi considerato come una cospirazione, e punito come un +delitto. In verun altro stato, nè meno nel più dispotico, l'autorità del +governo era così fondata sul terrore; in niun luogo i tribunali non si +cuoprivano di un più profondo segreto e di più spaventose forme; in niun +luogo non disponevano più arbitrariamente della libertà e della vita dei +cittadini come de' sudditi, in niuna parte i colpi di stato, avvolti +nello stesso tempo in più misteriosa oscurità, punivano con più +terribili gastighi, coloro che avevano eccitati i sospetti di una gelosa +oligarchia. + +Non pertanto di que' tempi la repubblica di Venezia aveva già sussistito +più di mille anni; appena era stata agitata da alcune guerre civili, e +già da più secoli aveva compresse tutte le fazioni, prevenute le +congiure prima che scoppiassero, e tutte evitate le rivoluzioni. Al di +fuori la sua politica costantemente felice le aveva assoggettati nuovi +stati, dilatato da tutte le bande il suo dominio intorno alle lagune, +entro le quali stava originariamente chiusa, accresciute le ricchezze, +il commercio, l'industria, e ridotti tutti i suoi vicini a rispettarla +ed a temerla. Tutti i quali vantaggi non erano veramente dovuti a +libertà, perciocchè questa non era a Venezia conosciuta, ma alla forma +repubblicana del suo governo, alla prudenza del senato, superiore di +lunga mano a quella di un principe, alla sua inalterabile costanza, alla +sua parsimonia, che andava continuamente accumulando que' tesori che la +prodigalità di una nascente corte avrebbe dissipati, per ultimo +all'intero sagrificio per la cosa pubblica della classe meno numerosa ma +ricca e provveduta di molte dottrine, cui apparteneva lo stato. + +Ma la durata e la potenza sono le due prerogative che più colpiscono gli +occhi degli uomini; e Venezia inspirava a tutta l'Italia l'ammirazione +ed il rispetto che una repubblica non suole acquistare che per mezzo di +una libera e giusta costituzione. Quando si trattò di ricostituire il +governo di Firenze, quest'ammirazione per Venezia venne egualmente +professata da tutti i partiti: fu l'esemplare che gli uomini di stato +presero reciprocamente ad imitare, e sul quale cercarono tutti di +giustificare il proprio sistema. In quella guisa che a' dì nostri si è +veduto l'esempio dell'Inghilterra proposto a vicenda da tutti i partiti, +ed in tutti i paesi che aspiravano ad essere liberi; così si vide a +Firenze, dopo la caduta del governo de' Medici, tutti i politici cercare +in Venezia un modello per la nuova repubblica. Paolo Antonio Soderini, +universalmente riputato, desiderando di allargare la periferia +dell'aristocrazia, e di rendere partecipi della sovranità un maggior +numero di Fiorentini, propose per modello ai suoi concittadini Venezia; +mostrò che il numero de' suoi gentiluomini pareggiava quello degli +uomini ch'egli chiamava ad essere riconosciuti a Firenze in qualità di +cittadini attivi; si dolse che inveterate abitudini, pregiudizj radicati +nel popolo, non permettessero di rendere più perfetta la rassomiglianza +delle due repubbliche, e finalmente protestò, che a' suoi occhi la più +felice sorte di Firenze sarebbe quella di giugnere allo stesso grado di +stabilità e di saviezza che i Veneziani avevano saputo dare al loro +governo[237]. In appresso fu veduto Guido Antonio Vespucci, famoso +legista, ed in particolar modo rinomato per la sua accortezza e per la +forza del suo argomentare, proclamare i vantaggi dell'aristocrazia, +inveire contro l'imprudenza e la versatilità del popolo, opporre la +saggezza di un senato all'instabilità della moltitudine, e, ritorcendo +l'esempio della repubblica di Venezia contro il suo avversario, far +vedere che in questa repubblica, oggetto dell'universale ammirazione, +non era altrimenti il corpo dei gentiluomini, ma un'oligarchia di +pochissimi membri de' supremi consiglj, che effettivamente esercitava la +sovranità[238]. Il padre Savonarola, mescolando la divina autorità agli +affari dello stato, spalleggiandosi colle proprie rivelazioni, e col +diritto che aveva G. Cristo di essere solo il re di Firenze, fu visto +consultare non pertanto l'esempio de' Veneziani rispetto alla +costituzione che dar voleva alla repubblica[239]. Per ultimo tutti gli +speculativi politici dell'Italia, Guicciardini, Giovio, Varchi e +particolarmente il Machiavelli, andavano d'accordo nel particolare della +loro ammirazione per Venezia. Filippo di Comines, il più filosofo degli +storici francesi di quel secolo, e che più d'ogni altro aveva meditata +la costituzione de' governi, professava i medesimi sentimenti[240]. Il +Machiavelli non ravvisava nella storia del mondo che tre repubbliche, le +quali meritassero di essere studiate ed imitate, cioè Roma, Sparta e +Venezia. Le ultime due gli sembravano appartenere alla stessa classe, e +dalla lunga durata della loro costituzione conchiudeva che la sua forma +era la migliore; ma non la riputava propria che allo stato stazionario, +in quanto che una città sfugge il pericolo di essere attaccata, e che +resiste alla tentazione delle conquiste. Perciò egli risguardava la +costituzione della repubblica romana, siccome la più degna di essere +imitata, e come più accomodata alle circostanze nelle quali suole +strascinare la fatalità o la forza delle umane passioni, non come la +migliore. Il difetto di quella di Venezia non era già ai di lui occhi +quello di non conoscere la libertà, ma quello di essere esposta a +corrompersi, allorchè le conquiste ingrandirebbero il territorio della +repubblica[241]. + + [237] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 77._ + + [238] _Ivi, p. 80._ + + [239] _Vita di Girolamo Savonarola, l. II, c. 17, e seg. p. 85. — + Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 29._ + + [240] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XVIII. p. 243._ + + [241] _Machiavelli disc. sopra T. Livio, l. I c. 5 e 6._ + +Conoscevansi allora in Firenze tre partiti, tra i quali disaminavasi la +nuova costituzione da darsi alla repubblica, ed ognuno cercava di +guadagnare per sè solo il potere. Il primo ed il più considerabile, sia +pel rango e per l'anzianità delle case che vi erano addette, sia pel +numero de' più oscuri cittadini, che seguivano le loro insegne, sia per +le disinteressate sue mire e per la moralità che professava, era sotto +l'immediata influenza di frate Girolamo Savonarola. Era composto di +cittadini che, proponendosi ad un solo tempo la riforma dello stato e +della Chiesa, risguardavano la libertà e la religione come inseparabili, +accusavano la tirannia dei Medici di avere corrotti i costumi e scossa +la fede, e non isperavano il ristabilimento dell'antica purità che in +quanto fosse guarentita dalla libertà. Costoro desideravano un governo +popolare, cui fosse interessata la gran massa dei cittadini; ma perchè +non separavano mai i loro voti per una più libera costituzione dalle +esortazioni alla riforma ed alla penitenza, ebbero il soprannome di +_Frateschi_ e di _Piagnoni_. Francesco Valori e Paolo Antonio Soderini, +erano, dopo il Savonarola, i più distinti capi di questo partito[242]. + + [242] Comment. di Filippo Nerli, l. IV, p. 68. + +La fazione direttamente opposta a questa era principalmente formata da +coloro, che, avendo avuto parte nel governo dei Medici, ed in appresso +disgustatisi coi capi di quella famiglia, avrebbero voluto conservare +per se medesimi l'autorità tolta ai Medici, e sottentrare nelle quasi +monarchiche prerogative di Pietro, mercè di una stretta oligarchia. +Erano costoro secondati dalla maggior parte della gioventù appartenente +alle famiglie nobili, le quali non sapevano assoggettarsi alla riforma +de' costumi ed alla monacale austerità ordinata dal Savonarola. Aveano +sospetti di frode e d'ipocrisia coloro che andavano sempre +intrattenendoli con ragionamenti di profezie, di miracoli, di digiuni, e +non volevano accomodarsi ad una cotale libertà, che priverebbe la loro +vita di ogni piacere. Avevano questi giovani patrizj formata una +società, di cui era capo Dolfo Spini, uomo appartenente ad illustre e +ricca famiglia, ma cui mancavano i talenti ed il carattere necessario ad +un capo di partito. Sebbene fosse questa società principalmente dedita +al piacere, non lasciava di guadagnare colla sua unione una +ragguardevole influenza politica. Diede costei il suo nome al partito +degli _arrabbiati_ o de' _compagnacci_; mentre che i più saggi +oligarchi, che prevalevansi di lei senza associarvisi, si attenevano +principalmente ai consiglj di Guido Antonio Vespucci[243]. + + [243] _Fil. de' Nerli. Comm., l. IV, p. 68._ + +Per ultimo eravi nella repubblica un terzo partito, quello de' Medici, +che trovandosi egualmente in lotta cogli altri due, non ardiva +apertamente professare le sue mire. Si teneva in silenzio ne' consiglj, +e sembrava non prendere parte alle deliberazioni; ma quando giugneva +l'istante di votare, si rendeva manifesta l'influenza de' suoi suffragi. + +Davasi ai membri di questo partito il nome di _bigi_, volendo quasi +indicare l'oscurità in cui s'avvolgevano. L'oligarchia aveva voluto +proscriverli, per istabilirsi più solidamente, mentre che il Savonarola +predicava al suo partito il perdono e la riconciliazione; tanto bastò, +perchè i bigi assecondassero i voti della fazione popolare, che anche +senza di loro aveva di già il vantaggio del numero[244]. + + [244] _Filippo de' Nerli Comment., l. IV, p. 49._ + +Carlo VIII era partito da Firenze il 26 di novembre, ed il 2 di dicembre +la signoria adunò il popolo a parlamento sulla pubblica piazza. +Quantunque il parlamento sanzionasse sempre tutte le rivoluzioni, non +pertanto la sua convocazione era un omaggio che rendevasi alla sovranità +del popolo, risguardandolo siccome il solo che potesse dispensare dalla +costituzione, e stabilire un'autorità superiore alle leggi. Era questa +l'autorità che la signoria ed il collegio volevano chiedere sotto il +nome di _Balìa_, onde procedere alla ricostituzione della repubblica. +Per altro siccome i priori volevano guadagnarsi i suffragi di quel +popolo che mostravano di consultare, appostarono a tutti i capi strada +della piazza alcuni giovani delle principali famiglie con alcuni fanti +armati, _onde impedire_, secondo essi dicevano, _che la piazza non si +empisse di plebei, o di nemici del nuovo governo_, quando il suono della +campana chiamerebbe tutti i cittadini a ragunarsi disarmati per +compagnia sotto i rispettivi gonfaloni[245]. Essendosi il popolo adunato +senza tumulto, la signoria scese di palazzo sul balcone che dominava la +piazza. Fece leggere le condizioni della balìa ch'essa chiedeva; poi +invitò il popolo a dichiarare se trovavansi in piazza adunati i due +terzi de' cittadini fiorentini: e fu risposto per acclamazione +affermativamente; domandò ancora se il popolo voleva che la signoria ed +il collegio fossero temporariamente rivestiti di tutta l'autorità della +nazione fiorentina, e fu nuovamente risposto di sì per acclamazione: +allora la signoria tornò in palazzo ed il popolo si ritirò[246]. + + [245] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 206. — Gio. Cambi, t. XXI, p. + 82._ + + [246] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 206. — Gio. Cambi, t. XXI, p. + 82._ + +I partiti non avevano per altro fatto bastante esperimento delle loro +forze, ed in questa così subita rivoluzione appena si conosceva verso +quale scopo tendesse ogni cittadino. Perciò incerte furono le prime +operazioni della balìa, e non lasciarono travedere se il governo +piegherebbe verso l'aristocrazia o verso la democrazia: limitossi a +nominare venti commissarj, i quali, sotto il nome di _accoppiatori_, +dovevano entro lo spazio di un anno, procedere essi soli alle elezioni +della signoria, o, secondo il linguaggio adoperato in Firenze, _tenere +le borse_. Uno solo degli accoppiatori poteva avere meno di +quarant'anni, e quest'eccezione fu fatta a favore di Lorenzo, figlio di +Pier Francesco de' Medici, che il partito oligarchico meditava di +sollevare al posto che in addietro occupava suo cugino. In pari tempo la +signoria rinnovò l'ufficio dittatoriale de' dieci della guerra, che +costumavasi di nominare in tutte le difficili circostanze; soltanto per +dar loro un nome di migliore augurio, furono questa volta chiamati i +dieci della guerra e della pace[247]. + + [247] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 83._ + +Ma i venti accoppiatori, ai quali era stata imprudentemente +dall'autorità essenzialmente popolare conferita la facoltà di tutte le +elezioni della repubblica, trovaronsi fino nella prima adunanza così +poco d'accordo nelle loro mire, ed in tante parti divisi, che riusciva +difficilissima l'esecuzione dell'ufficio loro affidato. Non potendo tra +di loro ottenere un'assoluta maggiorità per veruna elezione, e non +avendo ancora trovato lo spediente di ballottare in un secondo scrutinio +quelli che avevano nel primo riuniti più voti, furono costretti ad +accontentarsi d'una maggiorità relativa; e con ciò si videro +gonfalonieri e priori eletti soltanto da tre o quattro suffragj[248]. La +mancanza di accordo e di unità fece bentosto loro perdere ogni +considerazione nella repubblica; ed intanto il Savonarola nelle sue +prediche, ed i capi del partito popolare ne' loro discorsi, attaccavano +arditamente l'opera del parlamento e della balìa[249]: dicevano che +ambedue altro fatto non avevano che mutare di posto la tirannide, invece +di distruggerla. Chiedevano che il potere delle elezioni si restituisse +al popolo, il quale è più atto a conoscere i soggetti degni di +confidenza, che non a deliberare egli stesso; che tutti i cittadini, i +di cui antenati avevano partecipato agli onori dello stato, venissero +ammessi nel sovrano consiglio, e che questo consiglio dasse la sanzione +a tutte le leggi, mentre che un altro assai meno numeroso consiglio, e +da lui deputato, concorrerebbe colla signoria alla pubblica +amministrazione. Savonarola invitò la signoria ed il popolo a recarsi +alla sua chiesa, da cui questa volta escluse le femmine, ed in un +eloquente sermone, fatto sul pulpito, ricapitolò queste proposizioni, +conchiudendo con una calda preghiera di pubblicare un'amnistia per tutti +i delitti, che si erano potuti commettere sotto il precedente governo +fino alla rivoluzione[250]. + + [248] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 207._ + + [249] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 82._ + + [250] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 29._ + +Queste proposizioni non si accordavano colle segrete mire della balìa e +degli accoppiatori: ed in ispecial modo l'amnistia veniva ricusata dal +loro desiderio di vendetta, e dalla speranza di arricchirsi a spese di +coloro che sarebbero proscritti. Però cominciavano a conoscere il potere +della pubblica opinione, e vedevansi successivamente forzati a cedere su +tutti i punti. Di tutti il più importante era la formazione del +consiglio generale: il 23 di dicembre la signoria fece ai due consiglj +dei cento e dei settanta la proposizione di formare un consiglio sovrano +di tutti i cittadini di Firenze, e questa proposizione fu adottata. +Tutti coloro i quali poterono provare che il loro padre, l'avo, o il +bisavo, avevano partecipato ai diritti della cittadinanza, furono +dichiarati membri del gran consiglio, e questo consiglio, che contò fino +mille ottocento cittadini, doveva consultarsi intorno a tutte le +imposte, ed a tutte le leggi, dopo che la signoria ne avrebbe fatta la +proposizione ad un consiglio di ottanta membri, che venne scelto per +intermediario tra il governo ed il popolo. Poco dopo si proclamò come +legge dello stato l'amnistia proposta dal Savonarola[251], e dopo non +molti mesi, il 1.º luglio del 1495, la facoltà di eleggere la signoria, +che per lo spazio di un anno era stata delegata ai venti accoppiatori, +venne tolta loro per esser data al consiglio generale. Fu questa la +prima volta che in Firenze si sostituisse un'elezione veramente popolare +ai due egualmente pericolosi metodi di un'estrazione a sorte, e di una +scelta oligarchica[252]. + + [251] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 83. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. + II, p. 34._ + + [252] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 90._ + +Mentre i Fiorentini riformavano una repubblica corrotta da sessant'anni +di abitudini monarchiche, i Pisani ricostituivano la loro dopo oltre +ottant'anni d'intera oppressione. Il corso della prosperità non si era +interrotto per rispetto ai primi, di modo che, camminando col loro +secolo, avevano sempre più coltivato il loro spirito, e giammai la loro +repubblica aveva posseduto un maggior numero di reputati scrittori. Per +lo contrario i Pisani, ributtati da tutte le strade che potevano tenere +per arricchirsi, o per ottenere il premio de' loro sforzi, avevano +parimenti abbandonate le lettere ed il commercio, di modo che non è +rimasto un solo storico del loro paese, e neppure un'informe cronaca per +raccontare i lunghi e generosi sagrificj, coi quali ostinatamente +difesero l'indipendenza ricuperata nel 1494. Soltanto appoggiati alla +fede di storici esteri, ed il più delle volte loro nemici, ci è forza di +riferire tutta questa serie di avvenimenti. + +Per altro se in allora Pisa non aveva nè storici, nè legislatori, se +poco discusse la costituzione che doveva darsi, e non conservò la +memoria delle imprese colle quali seppe difenderla, non perciò fu questa +città meno animata da un vero spirito repubblicano, da un caldo amore di +patria, che tutti gli ordini dello stato sentivano a gara, da una +generale risoluzione di tutto sagrificare, di sostenere le calamità +estreme per conservare la ricuperata libertà. Con tal unione d'opinioni +ogni governo par buono, perchè diventa sempre l'organo della pubblica +volontà. + +I Fiorentini non avevano la costumanza d'abolire le magistrature +municipali delle città suddite. Avevano in Pisa lasciato che sussistesse +una signoria composta d'anziani, il primo de' quali aveva il titolo di +priore, cui in appresso, in sull'esempio de' Fiorentini, fu dato quello +di gonfaloniere di giustizia. Questa signoria veniva rinnovata ogni due +mesi, ed era coadjuvata da altri corpi detti il collegio, i sei buoni +uomini ed il segreto consiglio de' dodici[253]. Scuotendo il giogo de' +Fiorentini, pare che i Pisani istituissero ancora un consiglio del +popolo, che tale era l'antica forma della loro costituzione, e non +ebbero bisogno di veruna innovazione, perchè i loro affari fossero bene +amministrati. + + [253] Può vedersi l'enumerazione di tutte le varie magistrature di + Pisa nel 1316, in un trattato di pace della repubblica con Roberto + re di Napoli. _Racc. di Diplomi Pisani di Flam. del Borgo, n.º 27, + p. 237_, e confrontarla con quelle che tuttavia esistevano il 6 + dicembre del 1535. _Ivi, 432._ + +I Pisani avevano cominciato a scacciare tutti i gabellieri, e tutti i +pubblici funzionarj fiorentini; avevano poscia ordinato con un editto a +tutti i Fiorentini, domiciliati nella loro città, di uscirne prima che +una candela accesa sotto la porta fosse del tutto consumata. Finalmente +avevano mandata in tutti i villaggi anticamente dipendenti dalla loro +repubblica la croce pisana, siccome insegna della loro libertà; ovunque +questa risvegliò le stesse antiche ricordanze, ed eccitò lo stesso +entusiasmo, e tutto il territorio pisano in pochi giorni tornò sotto il +loro dominio. Intanto i Fiorentini, che da principio non avevano pensato +che alle cose loro, ora travagliati dal timore del re di Francia, ora +dal bisogno di riunire le loro fazioni, e che inoltre, credendosi sicuri +della restituzione di Pisa in forza del loro trattato con Carlo VIII, +non volevano affrettarsi di ricorrere all'esperimento delle armi, per +timore di non offendere il re[254], videro all'ultimo la necessità +d'opporsi colla forza alla ribellione delle loro province. Per tale +oggetto presero al loro servigio Ercole Bentivoglio, Francesco Secco e +Rannuccio di Marciano con molte compagnie d'uomini d'armi; nominarono +Pietro Capponi commissario della repubblica presso quest'armata, e la +spedirono nel territorio pisano in sul cominciare di gennajo del 1495. I +Pisani non avevano ancora per difendersi che contadini male armati; onde +il Capponi potè facilmente ricuperare Bientina e Pontedera, e prima che +terminasse il gennajo aveva ripreso tutto il territorio di Pisa, tranne +Vico Pisano, Cascina e Buti[255]. + + [254] _Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 207._ + + [255] _P. Jovii Hist., l. II, p. 58. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, + p. 33. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 73. — Scip. Ammirato, l. XXVI, + p. 208._ + +Dal canto suo la signoria di Pisa non aveva trascurato di procurarsi +esterni soccorsi; ella cercava di legare Carlo VIII colla stessa +riconoscenza ch'ella gli professava, attestandogli tanto amore e tanta +gratitudine, che questo giovine monarca, combattuto dagl'incoraggiamenti +che aveva dati ai Pisani e dagli obblighi contratti coi Fiorentini, nè +sapeva come ritogliere ai primi la grazia loro accordata, nè come +liberarsi dalla promessa fatta ai secondi. Altronde quasi tutti i +signori della sua corte, commossi dalle lagrime de' Pisani, o +dall'accoglimento loro fatto in Pisa, proteggevano con calore il partito +di questo popolo oppresso[256]. Il siniscalco di Belcario, sia per +gelosia del cardinale di san Malo, che era il solo che insistesse per +l'esecuzione del trattato di Firenze, ossia che fosse stato comperato +dal denaro de' Pisani, rappresentava al re convenirgli tenere la Toscana +divisa, e che la guerra di Pisa non permetterebbe ai Fiorentini di +prendere parte nelle pratiche dell'Italia settentrionale[257]. + + [256] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 62._ + + [257] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 74._ + +Quattro oratori, scelti nelle più illustri famiglie di Pisa, erano stati +incaricati di seguire il re nell'istante in cui usciva di Toscana, e di +difendere innanzi a lui gl'interessi della loro repubblica[258]. Il re +volle che questi ambasciatori esponessero le loro lagnanze alla presenza +di quelli de' Fiorentini, riservandosi così in alcun modo il diritto di +sentenziare fra di loro. Infatti i Pisani fecero la pittura +dell'oppressione sofferta, e, gittandosi inginocchio, supplicarono il +re, versando copiose lagrime, di non ritirare la grazia loro accordata. +Francesco Soderini, vescovo di Volterra ed ambasciatore de' Fiorentini, +cercò dal canto suo di scolpare la sua repubblica: si appoggiò ai +legittimi diritti trasmessile da Gabriele Maria Visconti con un +contratto di vendita, e sostenne che i Pisani, governati come tutti gli +altri popoli soggetti a Firenze, non potevano lagnarsi di quella sorte +di cui gli altri erano contenti, che a cagione che l'orgoglio loro era +affatto sproporzionato alla loro potenza ed al loro merito[259]. + + [258] _Diar. Sanese d'Allegr. Allegretti, p. 835._ + + [259] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 75._ + +Il re, durante questa disputa, inclinava evidentemente a favorire i +Pisani. Pure si offrì mediatore tra i due popoli, loro proponendo una +sospensione d'ostilità fino al suo ritorno dall'impresa di Napoli, +promettendo in allora di sentenziare conformemente a ciò che volevano la +giustizia ed i trattati. Ma i Fiorentini, che diffidavano di queste +ambigue parole, lo stringevano all'esecuzione di una solenne giurata +convenzione. E perchè ancora non avevano pagato la maggior parte del +sussidio che avevano promesso, il re, che aveva bisogno di danaro, disse +che spedirebbe Briçonnet, cardinale di san Malo, a Firenze per ricevere +quella somma e far eseguire il trattato. + +Briçonnet presentossi il 5 di febbrajo alla signoria di Firenze, e seppe +così destramente persuaderla della sua buona fede e delle sue premure a +consegnar loro una delle fortezze di Pisa, sempre occupata dai Francesi, +che da lei ottenne in compenso che gli si pagherebbero i quaranta mila +ducati non ancora maturati[260]. Quand'ebbe ricevuto il danaro partì il +17 febbrajo alla volta di Pisa; ma ritornò il 24, dichiarando che i +Pisani non avevano voluto ubbidire, e che non aveva potuto adoperare +contro di loro la forza, perchè, come ecclesiastico, sarebbe colpevole +in faccia a Dio se facesse spargere sangue. La notizia della conquista +di Napoli giunse opportunamente per dargli un pretesto di partire, onde +raggiugnere il suo padrone, cavandolo così da un'equivoca +situazione[261]. + + [260] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 208._ + + [261] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 77. — Jac. Nardi, l. II, p. 33. — + Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 209._ + +I Pisani avevano pure spediti ambasciatori a Siena ed a Lucca per +domandare ajuti a queste due repubbliche, colle quali avevano avute +antiche alleanze, e ch'erano rimaste rivali dei Fiorentini. L'una e +l'altra parevano nuovamente apparecchiate ad assisterli, ma temevano +ambedue di compromettersi troppo apertamente. Non pertanto i Lucchesi +loro mandarono del danaro ed alcune centinaja di moggia di +frumento[262]; ed i Sienesi spedirono loro immediatamente alcuni uomini +d'armi che stavano al loro soldo[263]. I Pisani credevano di poter +ottenere una più efficace assistenza dal duca di Milano, Lodovico il +Moro, il quale era stato uno de' primi ad incoraggiarli a prendere le +armi, e gli aveva protetti con zelo alla corte di Francia, mostrandosi +vivamente interessato, perchè non ricadessero di nuovo sotto il giogo. +Infatti, se questa guerra si prolungava, lusingavasi che Pisa, troppo +debole per difendersi colle sole sue forze, finirebbe col darsi a lui, +come in addietro si era data a Giovan Galeazzo Visconti, uno de' suoi +predecessori. Pure siccome era legato ai Fiorentini con un trattato +d'alleanza, non volle apertamente violarlo, e si limitò a rinviare gli +ambasciatori pisani ai Genovesi, che gli avevano data la signoria della +loro città, ma che in pari tempo si erano, in forza della loro +capitolazione, riservato il diritto di fare a posta loro la pace o la +guerra[264]. + + [262] _Dissert. sopra la stor. Lucchese. Diss. VIII, t. II, p. 218._ + + [263] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 73._ + + [264] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 73._ + +Due secoli prima i Genovesi, dopo le antiche loro vittorie sui Pisani, +eransi lusingati d'estendere il loro dominio a tutta la costa toscana. +Di già vi avevano alcuni castelli, e fecero inoltre l'acquisto del porto +di Livorno, che il loro doge, Tommaso Fregoso, vendette poi ai +Fiorentini. Dopo una tale epoca vennero respinti sempre più lontani dai +confini della Toscana. Perdettero successivamente Pietra Santa e +Sarzana, ed il fiume Magra venne finalmente stabilito per confine tra il +loro territorio e quello di Firenze. Dopo ciò i Genovesi, rimasti gelosi +de' Fiorentini, accolsero favorevolmente i deputati di Pisa. Uno storico +genovese contemporaneo riferisce il seguente discorso, pronunciato dai +deputati pisani innanzi al senato di Genova: + +«Scusateci, padri coscritti (essi dissero), se non sappiamo parlare in +modo conveniente alla dignità di questo senato e alle nostre sventure; +datene soltanto colpa a quella così lunga, così miserabile, così crudele +servitù in cui ci tennero i Fiorentini. Un lungo intervallo ci fece +dimenticare in qual modo si parli ad uomini del vostro grado. Noi più +non avevamo opportunità che di favellare coi nostri terrieri, intorno ai +tributi che dovevamo pagare, o intorno alla coltura de' nostri campi che +appena ci si lasciavano ancora. Altra cura non ci si accordava che +quella di trovar modo a soddisfare a quelle esazioni sempre rinnovate, +onde sottrarci al duro carcere di cui eravamo minacciati. La ricordanza +di quest'abbietta servitù ci riempie tuttavia di spavento. Perdonateci, +illustri senatori, perchè per noi parlano i nostri bisogni, e +suppliscono alla nostra incapacità. L'anima nostra respira volgendosi +verso di voi. Poc'anzi eravamo ancora tra le catene, ora ci vediamo +liberi; eravamo come morti, ora viviamo riponendo in voi tutta la nostra +speranza. Dio nella sua misericordia si è di noi ricordato, e ci ha +mandata dal cielo la libertà. La ci fu data dal re Carlo; ma imponendoci +l'obbligo di difenderci da noi stessi. Soli non siamo in istato di +farlo; ci riconosciamo troppo deboli, appena restandoci un soffio di +vita: onde tutta la nostra speranza è in voi riposta, e da voi +aspettiamo la vita o la morte. Abbiate adunque pietà di noi. Se ci +assistete, la nostra città sarà cosa vostra, perciocchè a voi +attribuiremo il beneficio di quella libertà che ci fu data da un re +clemente. Saremo vostri soldati, e combatteremo con zelo contro tutti +coloro che ci additerete come vostri nemici. Ma se da voi non ci è dato +di ottenere così segnalato favore, abbiamo determinato d'imitare +l'esempio de' Sagontini, e di anticipare la crudeltà de' nostri nemici. +Colle nostre proprie mani sveneremo i nostri figli, le nostre spose, +brucieremo le case nostre ed i nostri templi; poi ci precipiteremo su +questi roghi per non lasciare ai nostri nemici il modo di esercitare le +loro vendette[265].» + + [265] _Barth. Senaregae de rebus Gen., t. XXIV, p. 548. — Agost. + Giustiniani Comm. di Genova, l. V, f. 250._ + +I Genovesi, mossi da così calde preghiere e dalle copiose lagrime con +cui i Pisani avevano posto fine al loro ragionamento, loro diedero armi +d'ogni genere di cui avevano urgentissimo bisogno, e che i Pisani ebbero +l'accortezza d'esporre sulla pubblica piazza, perchè a tutti fosse nota +l'assistenza che il loro stato aveva ricevuto e si facessero a sperar +bene. In pari tempo Alessandro Negroni fu mandato a Pisa con autorità di +chiamare in ajuto de' Pisani, qualunque volta lo credesse necessario, +tutti i limitrofi abitanti della Liguria. Finalmente furono prese le +convenienti misure per mantenere in servigio dei Pisani, ma a spese +delle tre repubbliche di Genova, di Siena e di Lucca dugento uomini +d'armi, dugento cavalleggeri ed ottocento pedoni, de' quali fu dato il +comando a Giacomo d'Appiano, signore di Piombino, ed a Giovanni +Savelli[266]. + + [266] _Bart. Senaregæ de reb. Gen., p. 549. — P. Jovii Hist. sui + temp., l. II, p. 58. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 77._ + +Gli stessi Pisani avevano preso al loro soldo Lucio Malvezzi, emigrato +bolognese, che, dai Bentivoglio acerbamente perseguitato, aveva trovato +protezione presso il duca di Milano[267]. Il Malvezzi era buon capitano, +ed aveva seco condotti circa trecento soldati veterani. Questi attaccò i +Fiorentini, che assediavano Buti, sforzandoli a chiudersi in Bientina. +Vero è che poco dopo i Fiorentini avevano in ricambio costretti i Pisani +a ritirarsi dall'assedio di Librafratta poi ch'ebbero sotterrati i +cannoni che vi avevano condotti. Allora i Fiorentini si erano sparsi per +la valle del Serchio, ed avendo occupati i bagni di Pisa minacciavano +perfino i sobborghi della città. Lucio Malvezzi che vi si era ritirato, +fece suonare a stormo; e, rinforzata la sua armata con tutto il corpo +della milizia pisana, venne ad attaccare i Fiorentini lungo il canale +derivato dal Serchio, gli sgominò, cacciandoli fino a Librafratta, dove +ricuperò i suoi cannoni, e tornò trionfante a Pisa, con molti +prigionieri e cavalli[268]. + + [267] _Hieron. de Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 912._ + + [268] _P. Jovii Hist., l. II, p. 58. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 211._ + +I Fiorentini eransi ritirati attraverso allo stato di Lucca: Lucio +Malvezzi gl'inseguì, ed avendo, prima che vi giugnessero i nemici, fatto +occupare da un distaccamento il ponte del Serchio, li pose tra due +fuochi. La cavalleria, condotta da Ercole Bentivoglio avea potuto per +altro fuggire passando il fiume a nuoto, e dopo essersi posta in sicuro +a Monte Carlo, era poi tornata ad occupare il suo accampamento a +Pontadera; ma i fanti furono quasi tutti uccisi o fatti +prigionieri[269]. + + [269] _P. Jovii, l. II, p. 59._ + +Mentre che i Fiorentini continuavano la guerra contro i Pisani con sì +mala riuscita, una nuova ribellione de' loro sudditi accrebbe la loro +inquietudine. Il 26 marzo del 1495 la potente borgata di Montepulciano +scosse il giogo della signoria[270]. I Fiorentini avevano in ogni grossa +terra del loro territorio una fortezza che sempre aveva una porta +esterna per ricevere i soccorsi. In ciascuna fortezza non tenevano che +quattro o cinque soldati, che cautamente vi si chiudevano e facevano +rigorosa guardia; questi quattro uomini bastavano per difendere la +piazza quarantotto ore in caso di ribellione della borgata, o +d'impreveduto attacco, e la signoria di Firenze non aveva bisogno che +facessero più lunga resistenza per avere il tempo di soccorrerli. Ma le +quattro guardie della fortezza di Montepulciano non si erano prese il +pensiero di rifare i loro approvvigionamenti; inoltre, male osservando +la loro consegna, tre di loro talvolta uscivano insieme, ed un solo +restava in castello per chiudere ed aprire la porta. Gli abitanti di +Montepulciano, malcontenti del governo fiorentino, della gravezza delle +imposte e dell'alterazione delle monete, risolsero di porsi in libertà +sotto la protezione de' Sienesi. Si accordarono adunque coi magistrati +di quella repubblica, colla quale confinavano; indi cogliendo l'istante +in cui tre de' soldati del castello erano usciti, vi chiusero il quarto, +spingendolo nella principal torre, lo atterrirono e lo ridussero ad +arrendersi entro un'ora[271]. Allora si diedero ad atterrare la +fortezza, che non poteva servire che a tenerli dipendenti, ed intanto +spedirono deputati ai Sienesi per porsi sotto la loro protezione. I +Sienesi, sebbene legati coi Fiorentini da precedenti trattati, non si +mostrarono difficili ad accoglierli. Si obbligarono a ricevere +Montepulciano sotto la loro perpetua protezione, ed a trattare gli +abitanti come confederati, non come sudditi; e tosto mandarono alcune +truppe in loro ajuto[272]. + + [270] _Jac. Nardi delle Istor. Fior. l. II, p. 34._ + + [271] _Machiavelli Framm. Ist._ + + [272] _Allegr. Allegretti Diari Sanesi, p. 842. — Orl. Malavolti + Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 100. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 210._ + +I Fiorentini, che si erano sinceramente attaccati all'alleanza della +Francia, e che, dietro le esortazioni di Savonarola, continuavano a +mantenersele fedeli, malgrado i motivi di malcontento che loro dava il +re, mandarono deputati a Napoli, a Carlo VIII, per chiedergli la +guarenzia de' loro dominj, in conformità degli obblighi che si era +assunti nel trattato, e perchè obbligasse i Sienesi, suoi alleati, a +rendere loro una borgata ed il suo territorio, che avevano ingiustamente +occupati. Ma Carlo rispose loro con un amaro sarcasmo: «Che posso io +fare in vostro favore, se così voi maltrattate i vostri sudditi che +tutti si ribellano[273]?» + + [273] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89._ + +Non meno che le parole, le azioni di Carlo mostravano quanto facesse +poco conto del suo trattato coi Fiorentini, e dell'appoggio loro, mentre +contro di lui si andava condensando un turbine nella parte +settentrionale dell'Italia. Gli ambasciatori pisani, ch'erano a Napoli, +da lui ottennero seicento soldati tra Svizzeri e Guasconi, che giunsero +a Pisa sopra una nave di trasporto, e che in aprile ricominciarono +l'assedio di Librafratta, di cui s'impadronirono. Lucio Malvezzi riprese +press'a poco tutti i castelli de' Pisani che aveva dovuto prima +abbandonare[274]. Aveva occupato la fortezza della Verrucola, la quale, +essendo posta sopra la più orientale sommità della montagna che divide +dal Pisano il territorio Lucchese, signoreggia la Val d'Arno, e scuopre +tutto il piano pel quale i Fiorentini potevano avvicinarsi a Pisa. +Questa posizione dava al Malvezzi il vantaggio di conoscere tutti gli +andamenti del nemico e di prevenirne i progetti. Francesco Secco, +generale fiorentino, si apparecchiava ad attaccare Verrucola, ma il +Malvezzi lo sorprese a Buti, sgominandogli l'armata e facendogli molti +prigionieri. Occupò poscia san Romano e Montopoli; ed i Fiorentini, +vedendo le bandiere francesi tra le truppe nemiche, non vollero battersi +contro di loro, ed abbandonarono Pontadera e tutto il territorio +pisano[275]. + + [274] _P. Jovii Hist., l. II, p. 60. — Jacopo Nardi Hist. Fior., l. + II, p. 35. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 212._ + + [275] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 61._ + +L'antico attaccamento de' Fiorentini per la corona di Francia veniva +indebolito da tante ingiurie e da così costante mancamento di fede. +Nello stesso tempo tutta l'Italia si muoveva contro i Francesi, ed i +deputati di Venezia e di Milano pressavano i Fiorentini ad unirsi alla +causa dell'indipendenza d'Italia[276]; vi sarebbero senza dubbio +riusciti, se Girolamo Savonarola non avesse colle sue profetiche +ammonizioni accresciuto il timore che aveva la signoria per trovarsi la +prima in sul passaggio dell'armata francese al suo ritorno. Già da più +anni il Savonarola aveva annunciato che una straniera invasione +cagionerebbe la ruina d'Italia. Allorchè apparve Carlo VIII aveva +dichiarato essere costui il monarca scelto da Dio per gastigare i +malvagi e per riformare la Chiesa[277]. Proseguiva a dire che sebbene +Carlo VIII non avesse soddisfatto all'incarico impostogli dalla +divinità, era però sempre il suo inviato; che Dio continuerebbe a +condurlo quasi per mano, liberandolo da tutte le difficoltà in cui si +era posto[278]. Cotali profezie, ripetute con tanta asseveranza dal +pulpito, venivano pienamente credute dal popolo e dai capi della +repubblica. Firenze più non era omai diretta da una politica umana, ma a +seconda delle rivelazioni che credeva di ricevere dal cielo; ed il +riformatore italiano esercitava sulla repubblica fiorentina +quell'influenza che cinquant'anni dopo ebbe il riformatore francese +sulla repubblica di Ginevra. Savonarola e Calvino avevano press'a poco +gli stessi principj, ed univano egualmente la religione alla politica; +ma il Savonarola coll'immaginazione del mezzodì e coll'ardore del suo +carattere credeva di ricevere immediatamente dalla divinità quelle +ispirazioni che gli venivano dalle sue riflessioni e dalle sue +cognizioni. Questa stessa immaginazione signoreggiava troppo la sua +ragione, perchè gli venisse in pensiero di assoggettare a disamina il +corpo della religione. Limitava la sua riforma all'organizzazione della +Chiesa, alla purificazione de' costumi, senza avere mai voluto +introdurre veruna variazione nella sua fede. + + [276] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 210._ + + [277] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 34._ + + [278] _Vita del P. Savonarola, l. II, § 14, p. 81. — Mém. de Phil. + de Comines, l. VIII, c. III, p. 270. — Jac. Nardi, l. II, p. 36._ + +Gli altri stati d'Italia, la di cui politica non era diretta dalle +profezie e dalle prediche di un uomo che credevasi inviato da Dio, non +avevano potuto vedere senz'estrema inquietudine l'inaudita prosperità +de' Francesi, la conquista di Napoli, fatta senza venire a battaglia, e +il subito rovesciamento di quella casa di Arragona che per tanto tempo +aveva inspirato terrore a tutti gli stati italiani, ed era scomparsa al +primo soffio di contraria fortuna. L'arroganza de' Francesi accresceva +quest'inquietudine; siccome la loro mal dissimulata ambizione stendevasi +a tutta l'Italia, essa rendeva precaria l'esistenza di tutti i sovrani. +Il duca d'Orleans, rimasto in Asti, apertamente manifestava le sue +pretese sullo stato di Milano, e minacciava Lodovico il Moro, mentre +Carlo VIII a Napoli pareva che a bella posta cercasse d'accrescere la +diffidenza di questo suo primo alleato. Erasi Carlo affezionato Gian +Giacopo Trivulzio, personale nemico dello Sforza, e proscritto come +ribelle dallo stato di Milano, e lo avea preso al suo soldo con cento +lance. Erasi pure affezionato con larghe promesse il cardinale Fregoso +ed Ibletto de' Fieschi, i due capi degli emigrati genovesi, nemici dello +Sforza; per ultimo aveva ricusato a Lodovico il Moro il principato di +Taranto, già solennemente promesso, dichiarando di non essere tenuto a +dargliene il possesso che dopo che tutto il regno di Napoli sarebbe a +lui subordinato[279]. + + [279] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 86. — P. Bembi Ist. Ven., l. II, + p. 31. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 56._ + +I Francesi tenevano sempre le loro guarnigioni nelle fortezze di Sarzana +e di Pietra Santa, che avevano promesso di restituire ai Genovesi; erano +rimasti padroni delle principali fortezze degli stati di Lucca, di Pisa, +di Firenze e di Siena, e con ciò davano legge a tutta la Toscana; +avevano inoltre forzati gli Orsini ed i Colonna a dar loro in mano i più +forti castelli, come pegni del loro attaccamento, e finalmente ridotto +il papa a consegnare le sue migliori fortezze. Il progetto di +signoreggiare tutta l'Italia pareva essersi adottato dall'ambiziosa +corte di Carlo VIII, e sostituito al primo della spedizione della +Grecia, che omai più non si risguardava che come uno stratagemma +inventato per disarmare i popoli cristiani. I sovrani forastieri non +erano nè meno scontenti, nè meno inquieti. In Ispagna Ferdinando ed +Isabella deploravano l'infortunio del loro cugino, e la perdita d'un +regno che aggiungeva splendore e potere alla casa d'Arragona. Altronde +essi temevano per conto della Sicilia, la quale, avendo appartenuto agli +Angiovini, poteva essere, come Napoli, richiamata dai Francesi, e che +potrebbe difficilmente difendersi contro di loro, qualora riuscisse loro +di stabilirsi dall'altra banda del Faro. Massimiliano, re de' Romani, +conservava un amaro rancore contro Carlo VIII, che in occasione del suo +matrimonio, gli aveva fatti i più sanguinosi affronti che possano farsi +ad un padre e ad uno sposo. Vero è che avevano fatta la pace, ma Carlo +VIII, attraversando l'Italia, non aveva mostrato verun rispetto per i +diritti imperiali, era entrato da conquistatore nelle terre dell'impero, +ed aveva parlato come padrone; di modo che aveva dati all'imperatore +eletto infiniti motivi di lagnarsi e di ricominciare la guerra[280]. + + [280] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 56. — Guicciardini, l. + II, p. 87. — P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 31._ + +Filippo di Comines, signore d'Argenton, il sottile politico, e lo +storico che descrive con tanto interessamento il regno di Lodovico XI e +la spedizione di Carlo VIII, era in allora ambasciatore di Francia a +Venezia, ove soggiornò otto mesi. Era stato colà mandato per persuadere +quella potente repubblica a collegarsi alla Francia, o per lo meno a +mantenere la promessa neutralità: gli offriva nel primo caso la +ricompensa di Brindisi e d'Otranto, a condizione che i Veneziani +restituirebbero quelle città, quando il re, acquistando la Grecia, +potrebbe assegnar loro un più vasto dominio in quel paese. Ma i +Veneziani, che invece di prevedere i rapidi avanzamenti del re, non +supponevano nè meno che perseverasse ne' suoi progetti, avevano con +onesti pretesti rifiutate così magnifiche condizioni che non avevano +apparenza di potersi eseguire, e protestarono di mantenersi +neutrali[281]. Nella stessa maniera avevano rinviati gli ambasciatori +del re Alfonso e quello del sultano Bajazette, che tutti volevano +persuaderli a difendere il re di Napoli; mentre l'ambasciatore milanese, +che pure si trovava in Venezia, li riteneva nella sicurezza che il suo +padrone ben saprebbe a quale partito appigliarsi per far tornare, quando +fosse tempo, il re di Francia al di là delle Alpi[282]. + + [281] _Phil de Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 244._ + + [282] _Ivi, p. 245._ + +Il trattato di Pietro de' Medici con Carlo VIII risvegliò finalmente +l'inquietudine della signoria, ed i rapidissimi avanzamenti dell'armata +francese rendettero egualmente inquieti il duca di Milano, il re de' +Romani, che temeva che Carlo VIII non ricevesse dal papa la corona +imperiale, ed il re di Spagna. Questi principi intavolarono dunque in +Venezia un'alleanza per la comune sicurezza. Vi si videro giugnere +successivamente il vescovo di Como e Francesco Bernardino Visconti, +ambasciatori del duca di Milano, Ulrico di Frondsberg, vescovo di +Trento, con altri tre ambasciatori di Massimiliano, ed all'ultimo +Lorenzo Suares de Mendoza y Figueroa, ambasciatore di Spagna[283]. Da +principio questi diplomatici non si adunavano che di notte, sia tra di +loro che coi segretarj della signoria. Lusingavansi con ciò di non +essere osservati dal Comines; ma avendo costui scoperte per tempo le +loro pratiche, strinse francamente gli ambasciatori milanesi a fargli +parte delle loro doglianze per provvedervi amicamente, piuttosto che +alienarsi dalla Francia, la di cui alleanza era stata e poteva anche in +avvenire riuscire utile al loro signore[284]. + + [283] _P. Bembi 1st. Ven., l. II, p. 32. — Cron. Venez._ attribuita + a _Marin Sanuto, t. XXIV, p. 16._ + + [284] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 248._ + +Il Comines tentò pure di sconsigliare la repubblica da questi ostili +progetti, ma egli cedeva in accortezza agl'Italiani: gli ambasciatori +milanesi gli avevano protestato con solenni giuramenti, che fallaci +erano i suoi sospetti; la signoria lo aveva assicurato che la lega da +lei progettata non solo non era diretta contro il re, ma doveva essere +sottoscritta di accordo con lui, poichè si trattava di fare di concerto +la guerra ai Turchi, di sforzare tutti gli alleati a concorrere alle +spese, e di procurare a Carlo VIII l'alto dominio del regno di Napoli +con tre delle sue principali piazze per guarenzia, conservando per altro +la corona al principe arragonese, che sarebbe feudatario della Francia. +Il Comines chiese tempo per partecipare queste proposizioni al re, e +fece istanza perchè i Veneziani non venissero ad alcuna definitiva +convenzione prima d'averne avuto riscontro. Ma Carlo, i di cui prosperi +successi superavano le sue speranze, non volle porgere orecchio a veruno +accomodamento[285]. Gli ambasciatori, avendo allora conosciuto che i +loro abboccamenti erano noti, più non cercarono di celarsi, e si +adunarono tutti i giorni. Pensavano a determinare il numero delle truppe +che i Veneziani manderebbero a Roma, mentre Ferdinando difendeva +Viterbo; ma quando seppero che questa città era stata abbandonata senza +essersi tirato un colpo di fucile, e che poco dopo era stata evacuata +Roma, i loro timori andarono crescendo colle difficoltà della loro +posizione[286]. + + [285] _Phil. De Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 250. — Rayn. Ann. + Eccl. 1495, § 13, p. 441._ + + [286] _Phil. de Comines, l. VII, c. XIX, p. 251. — P. Bembi 1st. + Ven., l. II, p. 33._ + +«Vedendo i Veneziani (dice il Comines) tutto ciò abbandonato, ed +avvisati che il re si trovava in Napoli, mi mandarono a cercare, e mi +dissero queste notizie, mostrandosene lieti; tuttavolta dicevano che il +detto castello era gagliardamente munito[287]; e ben vedevano esservi da +sperare assai che non si arrendesse, e consentirono che l'ambasciatore +levasse gente d'armi a Venezia per ispedirle a Brindisi, ed erano vicini +a conchiudere la lega, allorchè i loro ambasciatori scrissero che il +castello avea capitolato. Allora una mattina mi fecero nuovamente +chiamare, e li trovai in grosso numero di circa cinquanta o sessanta +nella camera del principe, ch'era infermo di colica; e mi si +raccontarono tali nuove con ridente cera, ma niuno più del principe +sapeva meglio fingere. Alcuni erano seduti su certi marciapiedi delle +panche, e tenevano il capo tra le mani, altri in altro lato, ma tutti +non potevano a meno di lasciar travedere la somma loro tristezza; ed io +credo che quando si ebbe in Roma l'avviso della sconfitta di Canne, i +senatori che erano rimasti non erano più sparuti, nè più spaventati di +loro: perciocchè non vi fu che il solo doge che mi guardasse o mi +volgesse la parola. Ed io gli andava guardando maravigliato. Mi chiese +il doge se il re manterebbe quello che loro aveva sempre fatto sapere, e +che gli aveva detto ancor io. Risposi asseverantemente di sì, e tutto +offersi per rimanere in pace, promettendo che la promessa sarebbe +mantenuta, sperando con ciò di togliere ogni sospetto; indi mi +congedai[288].» + + [287] Convien dire che il Comines parli del castello di Napoli. _N. + d. T._ + + [288] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XX, p. 252._ + +Malgrado l'abbattimento de' signori Veneziani, ben sentì il Comines che +la posizione del re in fondo all'Italia poteva riuscire pericolosissima, +se questi dichiaravansi contro di lui; e mentre il duca di Milano faceva +ancora difficoltà per sottoscrivere con loro il trattato di alleanza, +sollecitò Carlo VIII, o a far venire di Francia nuovi rinforzi, se +voleva egli medesimo mantenersi nel regno, o ad uscirne immediatamente +colla sua armata, prima che gli si precludesse la strada, lasciando +soltanto buone guarnigioni nelle piazze. In pari tempo egli scrisse al +duca di Borbone rimasto in Francia come luogotenente del regno, ed al +marchese di Monferrato, per persuaderli a mandare subito rinforzi al +duca d'Orleans, ch'erasi trattenuto in Asti soltanto colla sua casa: +perciocchè questa città era in certo modo la porta aperta al re per +tornare in Francia, e se questa veniva occupata da' nemici, estremo +diventare poteva il suo pericolo[289]. + + [289] _Mém. de Phil. de Comines l. VII, c. XX, p. 254._ — Non + trovansi meno di sei lettere scritte dal 14 al 20 aprile dal duca + d'Orleans al duca di Borbone per chiedergli soccorsi. Sono riportate + da _Dionigi Godefroy Hist. de Charles VIII, p. 70._ + +«La lega si conchiuse (dice il Comines) una sera, ad era tarda assai il +31 marzo del 1495[290]. La susseguente mattina mi chiese la signoria +assai più per tempo che all'ordinario. Tosto che fui arrivato e seduto, +mi disse il doge che in onore della santa Trinità, aveva conchiusa una +lega col nostro santo padre il papa, col re de' Romani e di Castiglia, e +col duca di Milano, a tre fini: il primo per difendere la Cristianità +contro il Turco; il secondo per la difesa dell'Italia; il terzo per la +preservazione de' loro stati; e che dovessi darne notizia al re. Eravi +grossa adunanza di circa cento o più, e tenevano il capo alto, facevano +buon viso, ed avevano un contegno affatto diverso da quello di quel +giorno in cui mi avevano data notizia della presa del castello di +Napoli. Mi fu altresì detto d'avere scritto ai loro ambasciatori, che +trovavansi presso il re, che partissero e prendessero congedo. Uno di +costoro chiamavasi messere Domenico Loredano e l'altro messere Domenico +Trevisano. Io aveva il cuore chiuso, ed assai temevo per la persona del +re e di tutta la sua compagnia; e li credevo più apparecchiati che non +erano; e dubitavo che tenessero pronti de' Tedeschi; che se ciò fosse +stato, il re più non sarebbe uscito d'Italia. Risolsi di non far molte +parole in quell'impeto di collera; pure essi mi fecero molte dimande. +Loro risposi che la sera precedente aveva tutto scritto al re, e più +volte, e ch'egli pure mi aveva scritto, e che gli era nota ogni cosa da +Roma e da Milano. Tutti mi fecero mal viso per avere detto che aveva +scritto la precedente sera al re, perchè non vi sono persone al mondo +così sospettose, nè che tengano più segreti i loro consiglj; e soltanto +per sospetto esiliano le genti; e perciò aveva loro così parlato. Oltre +di questo loro dissi ancora d'avere scritto a monsignore d'Orleans ed a +monsignore di Borbone, affinchè provvedessero Asti; e lo dicevo sperando +che ciò li ritarderebbe dall'andare sotto Asti; perchè se fossero stati +così apparecchiati come se ne davano il vanto, e credevano, l'avrebbero +preso senza rimedio; perciocchè era, e rimase ancora lungo tempo mal +provveduto[291].» + + [290] _ P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 32. — Scip. Ammirato, l. XXVI, + p. 210. — Cron. Ven., t. XXIV, p. 17._ + + [291] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XX, p, 256._ Nel + trasportare questo ed il precedente testo di questo antico storico, + ho cercato di non perdere quel carattere d'ingenuità e di buonomia + che ha l'originale. — _Arnoldi Ferroni de Gestis Franc., l. I, p. + 12._ + +Ma mentre che Filippo di Comines vuole darsi vanto, mostrando com'era +ben informato, Pietro Bembo, lo storico veneziano, si compiace di +dipingere la sua sorpresa ed il suo spavento. «Sebbene vi fossero tanti +ambasciatori (egli scrive), e tanti cittadini chiamati alle conferenze, +e che il senato si fosse così frequentemente adunato, tanta era stata la +vigilanza del consiglio de' dieci, per sopprimere ogni diceria su questo +argomento, che Filippo di Comines, inviato di Carlo, sebbene ogni dì +frequentasse il palazzo, e che trattasse con tutti gli ambasciatori, mai +non ebbe il più piccolo sospetto. Perciò, allorchè il giorno dopo la +segnatura, fu chiamato a palazzo, ed il principe gli partecipò la +conchiusione del trattato ed i nomi de' confederati, fu per impazzire. +Per altro il doge gli aveva detto che tutto quanto erasi fatto non +mirava a muovere guerra a chicchefosse, ma soltanto a difendersi ove +alcuno della lega fosse attaccato. Poichè fu alquanto rinvenuto: E che +dunque, esclamò non potrà il mio re tornare in Francia? Lo potrà, +rispose il doge, se vuole ritirarsi da amico, e noi l'ajuteremo con +tutte le nostre forze. Dopo questa risposta il Comines si ritirò; e +mentre usciva di palazzo, dopo sceso lo scalone, nell'attraversare la +piazza, si volse al segretario del senato, che lo accompagnava, +pregandolo a ridirgli ciò che il doge gli aveva detto, avendo egli il +tutto dimenticato[292].» + + [292] _P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 30._ + +Il popolo di Venezia festeggiò questa lega il giorno dopo la +sottoscrizione, e le feste ricominciarono il giorno dodici aprile, +domenica delle Palme, in cui si pubblicò in tutti i paesi de' +confederali[293]. In forza de' convenuti articoli l'alleanza doveva +durare venticinque anni, ed avere per oggetto la difesa della maestà del +romano pontefice, della dignità, della libertà, de' diritti di tutti i +confederati, e di ciò che tutti possedevano. Le potenze alleate dovevano +fra tutte mettere in piedi trentaquattro mila cavalli e venti mila +fanti; cioè il papa quattro mila cavalli; Massimiliano sei; il re di +Spagna, la repubblica di Venezia ed il duca di Milano, cadauno otto. +Ogni confederato doveva somministrare quattro mila pedoni. Coloro che +non avrebbero dato tutto il contingente, supplirebbero col danaro. Come +pure quando fosse stato necessario l'impiego d'una flotta, dovevano +somministrarla le potenze marittime, e le spese essere a carico di tutti +gli alleati in giusta proporzione[294]. + + [293] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 299. — Rayn. Ann. Eccl. 1495, § + 14, t. XIX, p. 441._ + + [294] _Fr. Guicciardini l. II, p. 88. — P. Jovii, l. II, p. 56. — P. + Bembi Ist. Ven., l. II, p. 32. — And. Navagero Stor. Ven., t. XXIII, + p. 1204. — Fr. Belcarii Comm. rer. Gallic., l. VI, p. 157._ + +Ma a questi articoli, che furono pubblicati, i confederati aggiunsero +altre segrete condizioni, che affatto mutavano la natura dell'alleanza, +e la disponevano ad una guerra offensiva. Di già Ferdinando ed Isabella +avevano mandato in Sicilia una flotta di sessanta galere, che aveva a +bordo seicento cavalieri e cinque mila fanti, ed avevano dato il comando +di queste truppe a Gonzalvo di Cordova, che si era renduto glorioso +nella guerra di Granata[295]. Convennero gli alleati che questa armata +asseconderebbe Ferdinando di Napoli, per riporlo in trono, dove i suoi +sudditi, rinvenuti dalla loro confidenza in Carlo VIII, di già lo +richiamavano. Gli è vero che i re di Spagna si erano obbligati col +trattato di Perpignano a non impedire al re di Francia l'acquisto del +regno di Napoli[296], ma vi avevano aggiunta la clausola, che niuna +condizione sarebbe obbligatoria se trovavasi pregiudicievole alla +Chiesa; ed essi pretendevano, che, essendo il regno di Napoli un feudo +ecclesiastico, essi non potevano restare dal difenderlo, quando il papa +gl'invitasse a farlo[297]. I confederati convennero pure fra di loro +segretamente, che i Veneziani attaccherebbero le terre occupate dai +Francesi lungo le coste del regno di Napoli colla loro flotta, che +avevano portata a quaranta galere, sotto il comando d'Antonio +Grimani[298]; che il duca di Milano si opporrebbe all'avanzamento de' +soccorsi che potessero arrivare dalla Francia; che attaccherebbe Asti, +scacciandone il duca d'Orleans; che il re de' Romani ed i re di Spagna +invaderebbero nello stesso tempo i confini della Francia con potenti +armate, e riceverebbero per questa guerra sussidj dagli altri +alleati[299]. + + [295] _P. Jovii Hist., l. II, p. 56._ + + [296] È nell'articolo III del trattato di Perpignano che trovasi + quest'obbligazione, ma per altro senza nominare il re di Napoli. I + re di Spagna si obbligano soltanto a preferire l'alleanza della + Francia: _Aliis quibuscumque ligis et confederationibus factis, vel + faciendis, cum quocumque principe, vel principibus, Vicario Christi + excepto. Den. Godefroy Hist. de Charles VIII, p. 664._ + + [297] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 87._ + + [298] _P. Jovii, l. II, p. 56. — And. Navagero, t. XXIII, p. 1202._ + + [299] _Fr. Guicciardini, l. II. p. 88._ + +Massimiliano faceva agli stati d'Italia splendide promesse, ma non si +tardò a conoscere che non recava all'alleanza che un gran nome. Egli non +sapeva porre alcun ordine nè alcuna economia nell'amministrazione de' +suoi stati ereditarj, e non poteva avere dall'impero nè uomini, nè +danari, sebbene pretendesse d'entrare in guerra colla Francia soltanto +per l'interesse de' feudi imperiali. La dieta di Vormazia gli promise +nel 1495 soltanto centocinquanta mila fiorini, assegnati sul danaro +comune che doveva levarsi in tutto l'impero, e che non si pagò in verun +luogo. Di modo che, in cambio di sei mila cavalli da lui promessi, +appena potè assoldare tre mila uomini[300]. + + [300] _Schmidt Hist. des Allemands, l. VII, c. XXVII, t. V, p. 369._ + +Non eravi forse verun duca d'Italia, che non fosse effettivamente più +potente dell'imperatore, o la di cui cooperazione non fosse almeno più +efficace. Perciò le potenze alleate avrebbero ardentemente desiderato +che tutta l'Italia fosse entrata nella stessa confederazione, ed +insistettero presso il duca di Ferrara e presso i Fiorentini, perchè +prendessero parte nella lega. Il duca di Ferrara lo ricusò[301], ma per +tenersi amici tutti i partiti fu contento che suo figlio primogenito, +don Alfonso, passasse ai servigj del duca di Milano col titolo di +luogotenente generale delle sue truppe, e col comando di cento cinquanta +lance[302]. I Fiorentini, ai quali Lodovico Sforza offriva un'armata, +per difenderli contro Carlo VIII nel di lui ritorno, e per ajutarli in +appresso a ricuperar Pisa e tutte le loro fortezze, costantemente +ricusarono di staccarsi da un principe, che per altro loro dava così +giusti titoli di lagnanze. Preferirono di aspettare da lui la +restituzione delle loro province, piuttosto che ritorgliele colla forza, +ajutati dagli alleati, de' quali diffidavano più che del re[303]. + + [301] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 298._ + + [302] _Diar. Ferrar., p. 302._ + + [303] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 210._ + +Frattanto tutti i confederati si apparecchiavano sollecitamente alla +guerra: i Veneziani chiamavano molti Stradioti, o cavalleggeri +dall'Epiro, dalla Macedonia e dal Peloponneso: Lodovico Sforza aveva +mandato molti danari in Svevia per assoldarvi truppe mercenarie; +Massimiliano prometteva di scendere in Italia con quelle formidabili +schiere tedesche, delle quali i Francesi nel 1492 avevano sperimentato +il valore nelle pianure dell'Artois. Bajazette II offriva ai Veneziani +d'ajutarli con tutte le sue forze di terra e di mare contro i +Francesi[304]. Il sultano non era compreso nell'alleanza, la quale anzi, +stando al trattato pubblico, sembrava fatta contro di lui; pure il suo +ambasciatore era stato ammesso nelle adunanze della confederazione, e +terminata la sua missione era rimasto in Venezia per assistere alle +feste colle quali si celebrò la pubblicazione della lega[305]. In ogni +parte l'Europa vestiva un aspetto ostile contro i Francesi; e Filippo di +Comines, che da gran tempo avvisava il suo padrone del turbine che si +andava contro di lui condensando, essendosi ancora trattenuto un mese in +Venezia dopo la sottoscrizione della lega, si pose in cammino per +recarsi al campo di Carlo, attraversando gli stati del duca di Ferrara, +di Giovanni Bentivoglio e dei Fiorentini. Fu da loro accolto come +l'ambasciatore d'un monarca alleato, mentre che la sua partenza da +Venezia fu in certo qual modo il segnale della rottura d'ogni +negoziazione[306]. + + [304] _P. Jovii, l. II, p. 56._ + + [305] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XX, p. 259._ + + [306] _Ivi, p. 260._ + + + + +CAPITOLO XCVI. + + _Carlo VIII abbandona il regno di Napoli; attraversa Roma e la + Toscana; si apre un passaggio a Fornovo malgrado i confederati, + e giugne fino ad Asti. Tratta a Vercelli col duca di Milano, + libera il duca d'Orleans, assediato in Novara, e ripassa le + Alpi._ + +1495. + + +Per quanto fosse grande il disprezzo che Carlo VIII e la sua corte +avevano concepito per la nazione italiana dopo la facile loro vittoria, +avevano per altro sentito di avere bisogno di guadagnarsi l'affetto del +popolo, per mantenere ubbidiente il regno che avevano occupato. Carlo +VIII e la sua corte avevano infatti cercato di cattivarselo con un +decreto, che, riducendo le imposte a ciò che erano ai tempi dei re +angioini, scaricavano il regno di quasi dugento mila ducati di +contribuzione[307]; ma perchè aveva accordata questa grazia colla +leggerezza che lo caratterizzava, senza calcolare i bisogni dello stato, +nè il conguaglio tra le rendite e le spese, non ispirò veruna +confidenza, tanto più che si vedeva in tutto il restante della sua +amministrazione la rapacità de' suoi subordinati, il loro disordine, e +l'assoluto loro disprezzo per le leggi e per le costumanze della +nazione. Il regno di Napoli era il solo paese d'Italia in cui le +instituzioni feudali si fossero mantenute in pieno vigore. Alfonso I le +aveva confermate con nuove concessioni fatte ai gentiluomini. Le +province erano quasi assolutamente dipendenti dalla nobiltà; e per +essere sicura del regno, o conveniva cattivarsi l'affetto dei grandi, +conservando l'antica organizzazione, o rendere le comuni da loro +indipendenti, dichiarandole libere, e dando loro un'importanza che mai +avuta non avevano. Ma i Francesi non davano orecchio che ai loro +pregiudizj; erano piuttosto disposti ad accrescere la schiavitù del +terzo stato, e non pertanto avevano offesa tutta la nobiltà. + + [307] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89. — Mém. de Phil. de Comines, + l. II, c. XVII, p. 230._ + +Dopo avere pubblicato il suo editto intorno alla minorazione delle +imposte, il re ad altro più non pensò che a feste ed a tornei, ove +credeva di brillare; e tutti i suoi cortigiani non pensarono che ai +mezzi più pronti di arricchirsi. Chiedevano con importunità tutti +gl'impieghi, tutti i titoli, tutti i feudi disponibili dalla corona; e +Carlo VIII, che nulla sapeva ricusare, loro spesso accordava quello di +cui non poteva a buon diritto disporre; egli invadeva le private +proprietà, e feriva ne' loro interessi e negli affetti loro i popoli che +così leggermente offendeva. Quest'inconsiderazione gli fece perdere le +due città di Tropea e di Amantea, che piuttosto che assoggettarsi al +signore di Precì, cui le aveva regalate, rialzarono le insegne +arragonesi[308]. Da prima non pensò, finchè poteva farlo, a sottomettere +queste due città; e poco dopo gli Spagnuoli, sbarcati dalla Sicilia, vi +posero guarnigione; altri si stabilirono in Reggio di Calabria; e si +dispiegavano nuovamente le insegne d'Arragona nella Puglia, ove non si +vedevano giugnere truppe francesi, e dove era già nota la conclusione +della lega ed il prossimo arrivo d'Antonio Grimani colla flotta +veneziana; finalmente Otranto aprì le porte a don Federico, che aveva +stabilito a Brindisi il suo quartiere generale[309]. + + [308] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 226._ + + [309] _Ivi, p. 262. — Fr. Belcarii Com. Rer. Gallic., l. VI, p. + 155._ + +Ma più di tutti, malcontenta di Carlo era l'alta nobiltà. Una parte di +questo potente corpo credeva di avere acquistati giusti diritti alla +riconoscenza de' Francesi col suo attaccamento alla casa d'Angiò; +l'altra vantava i suoi recenti servigj, e la facilità colla quale aveva +abbandonato il partito d'Arragona, cui era da prima affezionata. Avvezzi +gli uni e gli altri ad essere conosciuti e temuti dai loro sovrani, +contavano sopra potenti memorie in un paese ove tante affezioni e tanti +odj erano ereditarj. Erano ad un tempo avviliti ed offesi, vedendo che +nè il re, nè alcuno de' principali signori francesi, avevano contezza +dei loro nomi, degli antichi loro interessi, degli antichi loro servigj. +Costretti a ridire sempre chi erano, ciò che avevano diritto di +pretendere, e le ingiustizie che loro venivano fatte, non trovavano chi +porgesse loro orecchio, nè chi gl'intendesse o ajutasse a ricuperare i +ricevuti torti; e prima che si facesse loro ragione di una violazione +dei proprj diritti, un nuovo editto del re, una nuova concessione fatta +a qualche signore francese, loro arrecava una più fresca offesa. Quando +volevano presentarsi a Carlo, con grandissima difficoltà potevano +ottenere udienza; lasciavansi languire nelle anticamere; e quando +all'ultimo venivano ammessi, incontravano allora una maggiore +difficoltà, quella di ridurre questo giovane re, sempre distratto, +sempre nemico del lavoro ed incapace di attenzione, a fissare il suo +spirito ed a parlare di affari[310]. + + [310] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89._ + +Erasi abborrita la tirannia, la doppiezza e l'avarizia arragonese; ma i +vantaggi inseparabili dall'amministrazione regolare, economica e ben +formata di quei re, vantaggi cui non erasi posto mente in tempo del loro +regno, si rendettero col presente contrapposto palesi. Ferdinando II, +cui non poteva farsi verun rimprovero, non avendo egli avuto parte ne' +delitti del padre e dell'avo, rendevasi ogni giorno più caro per la +grandezza della sua caduta, per la nobiltà con cui vedevasi sostenere la +presente sventura, e pel coraggio, la magnanimità, e la dolcezza che +aveva fatte conoscere nel breve tempo che era durato il suo regno. Dopo +avere sperato dal ritorno dell'antica stirpe francese un ben essere e +vantaggi che non è in mano di verun principe di potere costantemente +procurare ad un popolo, i Napolitani erano colpiti dell'incapacità del +re, della sua inapplicazione, della sua ignavia, dell'inaudito disordine +della sua casa, dell'impossibilità d'avere accesso presso di lui, +dell'orgoglio e dell'insolenza de' suoi cortigiani, i quali sprezzavano +una nazione che si assumevano di governare, ed alla quale mai non si +erano mostrati che tra le linee nemiche. Il disgusto del presente +inspirava il desiderio di un passato che si era creduto intollerabile. +Quello ch'era stato tanto tempo chiamato tiranno anche prima di salire +sul trono, nel suo esilio aveva cessato di essere odioso. Si andavano +rammentando le vittorie da lui riportate alla testa di armate nazionali +in Toscana, ad Otranto ed al ponte di Lamentana, e preferivasi l'antico +giogo, consolidato dalle conquiste, al nuovo giogo che non si era +stabilito che colle disfatte dell'armata e colla vergogna de' capitani. +Una nazione soffre più facilmente l'oppressione che il disprezzo, e meno +ancora del disprezzo soffre di vedersi rendere spregevole da coloro che +la governano. Il nome di Alfonso, fin allora così odioso, più non +inspirava spavento; chiamavasi giusta severità quella condotta che in +addietro aveva il nome di crudeltà; e credevasi vedere una prova di +sincerità nel suo altero, contegno, così spesso attribuito ad orgoglio e +ad alterigia[311]. + + [311] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 90._ + +Mentre che una generale fermentazione Veniva prodotta dal confronto tra +gli antichi ed i nuovi padroni, i Francesi, saziati dalle loro vittorie, +cominciavano a desiderare il ritorno in patria. Credevano di avere +abbastanza operato per la loro gloria, ed erano impazienti di andar a +ricevere le lusinghiere lodi dei loro compatriotti e principalmente +delle donne. Coloro ch'erano rimasti alla corte o all'armata, siccome +quelli ch'erano sparsi nelle province, sentivano tutti di non essere +colà che di passaggio. Non si curavano di piacere ai loro amministrati, +non a fissarsi stabilmente tra di loro, non a lasciarvi buona +riputazione. I loro occhi erano sempre volti verso la Francia, e tutti i +loro progetti, tutta la loro ambizione avevano per iscopo il ritorno in +patria. Tale disposizione era di già universale che a Napoli non +sapevasi ancora la lega delle potenze che si andavano afforzando nella +parte settentrionale d'Italia. Ma quando ne fu dato avviso al re, tutti +i suoi consiglieri sentirono la necessità di ricondurlo in Francia, +prima che ne fosse preclusa la strada da superiori forze[312]. + + [312] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 90. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, + p. 156._ + +Carlo VIII, che da molto tempo andava negoziando con Alessandro VI per +ottenere dalla Chiesa l'investitura del regno di Napoli, quando si vide +costretto a partire, offrì di accontentarsi di una investitura da darsi +colla clausola: _senza pregiudizio del diritti d'ogni altro +pretendente_; e non potendola nè meno ottenere a tale condizione, pensò +di supplirvi con un'altra ceremonia. Il 12 di maggio fece il suo solenne +ingresso in Napoli, coperto con un manto imperiale, portando il globo +colla mano destra e lo scettro colla sinistra e accompagnato da tutta la +nobiltà francese e napolitana, indi si recò con tale corteggio alla +chiesa di san Gennaro, ove giurò ai Napolitani di _governarli e +mantenere i loro diritti, libertà e privilegj_. Creò cavalieri molti +giovani gentiluomini che gli avevano chiesto questo favore, e senza +essere altrimenti coronato, o avere ricevuta l'investitura della Chiesa, +si ritirò al suo palazzo[313]. + + [313] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, dans Denys + Godefroy, p. 147. — Fr. Belcarii Rer. Gallic., l. VI, p. 159._ + +Giovanni Gioviano Pontano, di quest'epoca il più celebre letterato di +Napoli, fu scelto da Carlo VIII per arringare il popolo nel giorno della +sua inaugurazione. Quest'uomo, che i re d'Arragona avevano colmato di +beneficj, non consultò che la sua vanità di retore, e non si curò che +della bellezza delle frasi, non già dei sentimenti onde avrebbero dovuto +essere animate. Parlò così enfaticamente del principe francese, e con +tanta amarezza degli Arragonesi, come se il primo avesse appagati tutti +i voti del popolo, e gli altri non avessero per verun titolo meritata la +sua riconoscenza. Tanta viltà era un vizio universale di tutti i +letterati di quel secolo, che nudriti, come gli antichi trovatori, co' +beneficj de' grandi signori, non avevano nè dignità, nè carattere, nè +indipendenza. Al pubblico spiacque altamente la condotta di Pontano; e +n'ebbe detrimento anche la sua gloria letteraria[314]. + + [314] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 93._ + +L'inaugurazione di Carlo VIII era in certo qual modo l'ultimo atto di +sovranità ch'egli aveva intenzione di esercitare in Napoli, avendo +determinato di partire dopo otto giorni. Nominò suo vicario Giberto di +Montpensier, della casa di Borbone, valoroso cavaliere, ma che non aveva +nè ingegno, nè cognizioni, ne attività: mai non erasi alzato da letto +prima di mezzogiorno, sebbene in quell'età la moda non avesse per anco +introdotta la costumanza delle ore tarde della presente età[315]. +D'Aubignì, della casa Stuardi di Scozia, che Carlo VIII aveva creato +contestabile del regno, conte d'Acqui e marchese di Squillace, fu +nominato luogotenente del re in Calabria. Costui, secondo il Comines, +era un saggio cavaliere, buono ed onorato, e gl'Italiani gli danno il +primo posto tra i generali dell'armata francese. Stefano de Vese, +siniscalco di Belcario, gran ciambellano di Napoli, duca di Nola e +sovrintendente delle finanze del regno, venne incaricato del comando di +Gaeta. _Egli aveva_, dice il Comines, _una carica maggiore di quella che +potesse ed avesse saputo portare_. Un gentiluomo lorenese, chiamato don +Giuliano, fu lasciato a sant'Angelo, col titolo di duca; Gabriello di +Montefalcone a Manfredonia; Guglielmo di Villanuova a Trani; Giorgio di +Sylli a Taranto; il balivo di Vitrì all'Aquila, e Graziano Guerra a +Sulmona negli Abruzzi[316]. + + [315] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. I, p. 264._ + + [316] _P. Jovii Hist., l. II, p. 57. — Fr. Belcarii Comm. Rer. + Gall., l. VI, p. 160. — Arnoldi Ferroni, l. I, p. 13._ + +Carlo VIII divise la sua armata con questi diversi capi. Lasciò loro la +metà degli Svizzeri, una parte de' Guasconi, ottocento lance francesi, e +cinquecento uomini d'armi italiani all'incirca, comandati dal prefetto +di Roma, fratello del cardinale della Rovere, da Prospero e da Fabrizio +Colonna, e da Antonio Savelli. Questi grandi signori italiani, i più +riputati condottieri di quell'età, erano coloro che il re aveva +principalmente cercato di affezionarsi. Aveva in particolar modo +favoriti i Colonna, dando a Fabrizio le contee d'Albi e di Tagliacozzo, +ed a Prospero il ducato di Tragitto, la città di Fondi e molti castelli +tolti alle case de' Gaetani e de' Conti. Tra i nobili napolitani si +appoggiava principalmente al principe di Salerno ed a suo fratello, il +principe di Bisignano, che avevano passati molti anni alla corte di +Francia come emigrati, e che non potevano non essere attaccati ai suoi +interessi. Aveva al primo restituita la carica di grande ammiraglio, e +perchè lo risguardava come un cortigiano francese, lo aveva trattato +collo stesso favore[317]. Ma non erasi tanto gagliardamente stabilito in +Italia per sperare che gl'Italiani si difendessero da sè medesimi; e +dopo avere divisa la sua armata, non lasciava abbastanza di truppe per +custodire il regno, nè seco ne conduceva quante potevano bastare per +essere certo di aprirsi un passaggio. + + [317] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 91. — Fr. Belcarii, l. VI, p. + 160._ + +Il 20 di maggio dopo mezzogiorno Carlo VIII partì da Napoli per tornare +in Francia. Seco conduceva ottocento lance francesi, senza contare i +dugento gentiluomini della sua guardia, Gian Giacomo Trivulzio con +cent'uomini d'armi italiani, tre mila fanti svizzeri, mille francesi e +mille guasconi, ed in Toscana doveva essere raggiunto da Camillo Vitelli +e dai suoi fratelli con dugento cinquanta uomini d'armi[318]. La stessa +sera andò a dormire ad Aversa, prendendo la strada di Roma. + + [318] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 91. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. II, p. 47. — Phil. de Comines, Mém., l. VIII, c. II, p. 266._ + +Si era fatto precedere dall'arcivescovo di Lione per pregare il papa di +aspettarlo in Roma, assicurandolo di essere un figlio ubbidiente della +Chiesa, desideroso di ravvicinarsi a lei, e che, siccome tutte le sue +intenzioni erano pacifiche, ogni difficoltà verrebbe tolta nella prima +conferenza[319]. Dall'altro canto il duca di Milano ed i Veneziani, per +tenere Alessandro fedele alla loro alleanza, gli avevano di già mandati +mille cavalleggeri, e due mila fanti. Stavano pure per aggiugnervi altri +mille uomini d'armi; ma conobbero non essere prudente consiglio il +mandare a tanta distanza i diversi loro corpi d'armata, ed in +particolare di darne uno tanto importante alla fede di un uomo che niun +giuramento poteva legare, e che anche in allora stava negoziando coi +loro nemici. Persuasero dunque il papa a ritirarsi, quando si +avvicinerebbe Carlo, ed infatti Alessandro VI, accompagnato dal collegio +de' cardinali, da dugento uomini d'armi, da mille cavalleggeri e da tre +mila fanti, uscì di Roma il 30 di maggio prendendo la strada di Orvieto, +mentre che il re vi entrò il primo di giugno[320]. + + [319] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 57._ + + [320] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 94. — André de la Vigne, Journal + de Charles VIII, p. 150. — Ber. Oricellarii de bello Ital., p. 73. — + An. Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1204. — P. Bembi, l. II, p. + 33._ + +Carlo VIII non voleva parere in Roma nemico del papa, ed il papa dal +canto suo evitava qualunque ostilità. Castel sant'Angelo era difeso da +una numerosa guarnigione; ma in pari tempo aveva Alessandro lasciato in +Roma il cardinale di sant'Anastasio per ricevere con onore il monarca ed +offrirgli un alloggio nel Vaticano. Carlo non volle accettarlo, ed andò +a stare nel quartiere del Borgo[321]. + + [321] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 94._ + +Carlo VIII non si trattenne che tre giorni in Roma; e per quante ragioni +avesse di non essere contento del papa, invece di dare orecchio ai suoi +nemici, che proponevano di nuovo di farlo deporre, egli cercò di +addolcirlo, facendo consegnare ai di lui ufficiali le fortezze di Cività +Vecchia e di Terracina: conservò per altro quella di Ostia, che poi +consegnò al cardinale di san Pietro _ad Vincula_. L'armata era meno del +re disposta ad usare tanti riguardi; si diresse in tre colonne da Roma +alla volta della Toscana, e nel suo passaggio saccheggiò gran parte del +territorio della Chiesa, spogliò Toscanella, e ne uccise tutti gli +abitanti[322]. Di ciò spaventato, il papa ritirossi da Orvieto a +Perugia, con intenzione di fuggire ad Ancona, e di là per mare a +Venezia, se il re continuava qualche tempo ancora a tenergli dietro. + + [322] _P. Jovii Hist., l. II, p. 37. — Fr. Guicciardini, l. II, p. + 94. — André de la Vigne, Journal, p. 151. — P. Bembi Hist. Ven., l. + II, p. 34. — An. Eccl. Raynald, 1495, § 22 e 23, p. 444. — Arnoldi + Ferronii, l. I, p. 14._ + +Ma dopo di avere attraversato lo stato della Chiesa, Carlo VIII prendeva +la strada della Toscana. Il 13 di giugno entrò in Siena, dove aveva +ordinato a Filippo di Comines di andare a scontrarlo. Allorchè lo vide, +gli chiese ridendo se i Veneziani pensavano da vero a venire con lui a +battaglia; e sebbene il suo ambasciatore lo assicurasse che avevano in +armi quaranta mila uomini, non volle tenerne conto; «perchè tutta la sua +compagnia era formata di gioventù, e credevano che in fuori di loro niun +altro portasse le armi[323].» Infatti invece di avanzarsi rapidamente, +onde prevenire l'unione di tutti i suoi nemici, ed in particolar modo +de' Tedeschi, che più degli altri doveva temere, si trattenne sei giorni +in Siena, per occuparsi intorno alle turbolenze di quella città, dove il +monte del popolo e quello de' riformatori erano gelosi di quello dei +nove, e volevano forzarlo a licenziare una guardia di trecento uomini, +attaccata a lui solo[324]. Il signore di Lignì, della casa di +Lussemburgo, uno de' favoriti di Carlo VIII, s'immaginò di potere +approfittare di queste dissensioni per ottenere la sovranità di Siena. +In tale intrapresa l'incoraggiavano alcuni faziosi sienesi; ed il re, +che aveva più bisogno che mai di tutte le sue forze per sè medesimo, +lasciò non pertanto tre cento uomini a Siena, sotto il comando di +Gaucher de Tinteville, per custodia di questa pretesa sovranità di +Lignì. Fu questi effettivamente nominato capitano generale della +repubblica col soldo di venti mila fiorini all'anno, per compenso della +promessa del re di guarentire ai Sienesi tutto il loro territorio ad +eccezione di Montepulciano. Ma non era ancora venuta la fine di luglio, +che nuove sollevazioni avevano cacciati fuori di Siena il luogotenente +di Lignì, e tutti i Francesi[325]. + + [323] _Phil. de Comines Mémoires, l. VIII, c. II, p. 267._ + + [324] _Orl. Malavolti stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 101. — + Alleg. Allegretti Diari Sanesi, p. 847._ + + [325] _Or. Malavolti, p. III, l. VI, f. 101. — Fr. Guicciardini, l. + II, p, 95. — Mém de Phil, de Comines, l. VIII, c. II, p. 269. — + Alleg. Allegretti Diarii Sanesi, p. 849 e 853._ + +In pari tempo i Fiorentini avevano intavolate con Carlo VIII nuove +negoziazioni per ottenere, a norma delle fatte promesse, la restituzione +di Pisa. Perciò non gli offrirono solamente di pagare i trenta mila +fiorini che tuttavia gli dovevano in forza del precedente trattato, ma +inoltre di prestargliene settanta mila, e di farlo accompagnare fino ad +Asti da Francesco Secco, loro capitano, con tre cento uomini d'armi e +due mila fanti. Ove non avesse presa in considerazione che la politica, +Carlo VIII otteneva, accettando tali proposizioni, non leggeri vantaggi; +e perchè inoltre trattavasi di dare esecuzione agli obblighi di già +presi con giuramento, i suoi consiglieri non sapevano allegare verun +motivo in contrario. Pure i Pisani avevano inspirata tanta compassione a +tutti i capitani svizzeri e francesi, che si erano alcun tempo +trattenuti nella loro città, tanto sventurata era la sorte loro, e così +grande la fidanza loro nel re, che Carlo non sapeva risolversi a darli +nelle mani dei loro nemici: perciò, secondo aveva costume di fare quando +non sapeva risolvere, prese tempo a decidere. Ordinò agli ambasciatori +fiorentini di seguirlo a Lucca, promettendo che in quella città +terminerebbe la cosa con loro aggradimento[326]. + + [326] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 95. — Phil. de Comines Mém., l. + VIII, c. II, p. 268._ + +Carlo VIII non sapeva ancora quale strada prenderebbe per attraversare +la Toscana. I Fiorentini che non avevano troppe ragioni per essere di +lui contenti, non volevano averlo un'altra volta entro le proprie mura. +Erano in ispecial modo agitati dall'avviso che avevano avuto, che Pietro +de' Medici, fuggito da Venezia, aveva raggiunto Carlo VIII; che lo +accompagnava nella sua tornata, e che sperava di approfittare del suo +passaggio per Firenze onde farsi riporre nella perduta autorità. Una +lettera intercettata di Pietro de' Medici a Pietro Corsini più non +permetteva di porre in dubbio questo suo progetto; e l'esempio della +signoria domandata a Siena a favore del Lignì, accresceva questi timori. +I Fiorentini, che fino a quell'epoca avevano con istraordinaria pazienza +sopportate le ingiustizie, l'orgoglio e la negligenza del re de' +Francesi, mostrarono, per difendere la loro libertà, una inaspettata +fermezza. Essi sollecitamente si provvidero di armi e di soldati, che +fecero entrare nella loro città; barricarono tutte le strade, tranne una +sola; e, senza avere voluto entrare nella lega, chiamarono non pertanto +alcune truppe veneziane in loro ajuto[327]; all'ultimo fecero dichiarare +al re che, risoluti essendo di morire per la loro libertà, non solo mai +non permetterebbero a Pietro di rientrare in città, ma nemmeno di +attraversare il loro territorio. Carlo VIII cedette rispetto a questo +punto; ordinò a Pietro de' Medici di recarsi a Lucca, senza toccare il +territorio fiorentino, e Gherardo Corsini e Niccolò Pazzi lo +accompagnarono con un araldo d'armi, perchè quest'ordine fosse +eseguito[328]. + + [327] Lettere di Pietro Delfino ad Agostino Barbadigo doge di + Venezia, del 7, 17 e 21 giugno. _Rayn. An. Eccl., t. XIX, p. 444, § + 24-26. — Bern. Oricellarii Comm., p. 75._ + + [328] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 213._ + +Intanto Carlo passò da Siena a Poggibonzi, ove trovò fra Girolamo +Savonarola, mandato dalla repubblica fiorentina come ambasciatore presso +di lui. Questo frate, facendo uso, come soleva, dell'autorità divina +invece de' motivi politici, rimproverò al re i disordini commessi dalla +sua armata, il suo disprezzo pei giuramenti dati sugli altari, la sua +negligenza nel riformare la Chiesa, al quale oggetto Iddio lo aveva +chiamato in Italia, e condotto quasi per mano. Lo avvisò che se non si +pentiva, se non mutava condotta, Dio non tarderebbe a punirlo +severamente: in appresso si credette di scorgere l'avveramento di queste +predizioni nella morte del Delfino. Carlo, turbato da queste profezie, +lasciò la strada di Firenze e prese quella di Pisa[329]. + + [329] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 98. — Vita del P. Savonarola, l. + II, § 15, p. 82. — Mém. de Comines, l. VIII, c. III, p. 270. — Scip. + Ammirato, l. XXVI, p. 214._ + +Appena giunto in questa città, si vide attorniato da un popolo +piagnente: gli uomini, le donne, i fanciulli si affollavano +inginocchiati intorno a lui, supplicandolo di salvarli; gli rammentavano +che andavano a lui debitori della loro libertà, che la fidanza loro +nella reale sua promessa gli aveva spinti a compromettersi interamente +coi Fiorentini; di modo che se intollerabile era il giogo che avevano +portato prima della rivoluzione, ancora più pesante diventerebbe in +avvenire, perchè i loro oppressori crederebbero di doversi vendicare. +Nello stesso tempo, trovandosi tutti gli ufficiali dell'armata +alloggiati presso i cittadini, ogni famiglia pisana si faceva intorno al +suo ospite, gli narrava i passati patimenti, a lui si raccomandava ed +implorava coi singhiozzi la sua misericordia. Omai tutti coloro che +successivamente erano stati dal re mandati a Pisa, avevano prese la +parte de' pisani, e si unirono agli abitanti della città per risvegliare +la compassione de' loro commilitoni. Non è possibile il figurarsi quanto +l'armata francese rimanesse commossa da tali preghiere, e con quanto +ardore quegli uomini, così duri e talvolta così feroci, abbracciarono la +causa de' Pisani. Il cardinale di san Malo, il maresciallo di Giè ed il +presidente, di Gannay, che sapevasi avere instato per la restituzione di +Pisa, furono minacciati dai soldati e dagli arcieri, ed accusati di +essersi lasciati vincere dal danaro de' Fiorentini. Cinquanta +gentiluomini della casa del re, portando le loro scuri al collo, +recaronsi a trovarlo nella camera, dove giuocava alle carte col signore +de Piennes; Sallezzard, uno di loro, si fece a parlare, stringendo il re +a favore de' Pisani, ed accusando di tradimento coloro che erano loro +contrarj: e piuttosto che lasciare per mancanza di danaro ridurre il re +ad un'azione che disonorerebbe il nome francese, offrì per parte di +tutta l'armata il condono de' soldi arretrati, ed inoltre le collane e +le catene d'argento di cui andavano ornati gli ufficiali. Se il re fosse +stato degno di così valorosa armata, avrebbe cercato di sbrigarsi +onorevolmente dalle contraddittorie promesse incautamente fatte, di +trattare ad eque condizioni un riconciliamento tra i Pisani ed i +Fiorentini, guarantendo la libertà dei primi, ed accordando qualche cosa +ai diritti degli altri, ed approfittando della circostanza che le +fortezze lo rendevano assoluto arbitro di Pisa, per non ordinare che +cose giuste e vantaggiose alle due parti. Invece di prendere una +risoluzione decisiva, il re mostrossi imbarazzato, ricusò ai Pisani +qualunque nuova promessa, e fece dire agli ambasciatori fiorentini, che +lo aspettavano a Lucca, di prendere la strada di Asti, ove lo +troverebbero[330]. + + [330] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 99. — Mém. de Phil. de Comines, + l. VIII, c. IV, p. 273. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 61. — + Arn. Ferronii de reb. ges. Gallor., l. I, p. 14. — Scip. Ammirato, + l. XXVI, p. 215. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 164. — André de la + Vigne, Journal de Charles VIII, p. 154._ + +Ma senza risolvere intorno all'avvenire, Carlo VIII soddisfece gli amici +de' Pisani colla scelta de' comandanti che diede alle fortezze della +città e del territorio, prendendoli tutti tra le persone affezionate a +Lignì, il grande avvocato de' Pisani. Diede il comando della fortezza, +di cui aveva mutata la guarnigione, a Rostecco di Balzacco, signore +d'Entragues, servitore del duca d'Orleans e del Lignì, che non era +riputato degno di tal carica. Lasciò sotto i suoi ordini le fortezze di +Librafratta, di Pietra Santa e di Mutrone. Confidò Sarzana al bastardo +de Roussi, servitore di Lignì, e Sarzanello ad un'altra creatura dello +stesso conte. Il re si riposò quattro giorni a Pisa, ove, siccome nelle +altre fortezze della Toscana, lasciò quei soldati, de' quali doveva in +breve sentire il bisogno per sè medesimo[331]. + + [331] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IV, p. 274._ + +Intanto la posizione dell'armata francese facevasi ogni giorno più +difficile. In Lombardia avevano cominciato le ostilità, ed i Francesi +erano stati i primi. Avevano i Veneziani protestato che non avrebbero +attaccato il re nella sua tornata, e che soltanto si sarebbero tenuti +apparecchiati a difendere il duca di Milano contro chiunque avesse +intrapreso a nuocergli[332]. In questi frangenti il duca d'Orleans, che +soggiornava in Asti, sorprese Novara, e Carlo VIII n'ebbe avviso prima +che uscisse di Siena. + + [332] _Ivi, c. II, p. 267._ + +Il re aveva ordinato al duca di Orleans di rispettare il territorio +milanese e di tenersi in Asti. Ma Lodovico Sforza, dopo la formazione +della lega, desiderava di strascinare i Veneziani nella guerra col +provocare il suo rivale. Fece partire da Milano settecento uomini d'armi +e tre mila pedoni, sotto il comando di Galeazzo Sanseverino, facendo +l'intima al duca d'Orleans di lasciare il titolo di duca di Milano, +titolo che il duca Carlo d'Orleans, padre dell'attuale, aveva pure +portato, siccome erede di Valentina Visconti; gl'intimò in pari tempo di +non permettere che scendessero altre truppe francesi in Italia, e di +affidare la custodia di Asti a Galeazzo Sanseverino, cui il re nel +precedente anno aveva accordato il suo ordine di Sammichele, indicandolo +con ciò, siccome persona di cui si fidava[333]. Il duca d'Orleans, lungi +dal lasciarsi sgomentare da tanta arroganza, e dal numero delle forze +che gli si diceva che la lega metteva in campagna contro di lui, fu il +primo ad entrare in guerra, attaccando la terra ed il castello di +Gualfinara nel marchesato di Saluzzo, e costringendo il Sanseverino a +ritirarsi a Non, castello del duca di Milano, non molto discosto da +Asti. + + [333] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 96._ + +Frattanto lo Sforza, che si era obbligato a chiamare molte truppe +tedesche, non aveva spedito sufficiente danaro in quel paese per +assoldarle. L'armata del Sanseverino andava scemando a cagione delle +frequenti diserzioni, mentre che quella del duca d'Orleans ingrossava +ogni giorno pei rinforzi che riceveva dalla Francia: omai contava tre +cento lance, tre mila fanti svizzeri, ed altrettanti guasconi. +Trovandosi di già con un'armata assai più numerosa di quella dello +Sforza, diede orecchio alle suggestioni de' malcontenti novaresi, i di +cui capi, Opicino Caccia e Manfredo Tornielli, avevano a dolersi dello +Sforza a cagione di clamorose ingiustizie sostenute rispetto alle loro +proprietà. Questi due gentiluomini aprirono l'undici di giugno le porte +di Novara ai Francesi, e vi ricevettero il duca d'Orleans con tutta la +sua armata[334]. + + [334] _P. Jovii Hist. sui tem., l. II, p. 62. — Fr. Guicciardini, l. + II, p. 97. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gallic., l. VI., p. 162. — + Arnoldi Ferroni, l. II, p. 20._ + +La sorpresa di Novara empì di terrore tutto lo stato di Milano; e se il +duca d'Orleans si fosse subito avanzato colle sue truppe, avrebbe +probabilmente fatta nascere una rivoluzione in Lombardia. Il supposto +avvelenamento di Giovanni Galeazzo, aveva alienati tutti gli animi dal +Moro, e rendeva assai più amare le lagnanze eccitate dalla gravezza +delle imposte, e dalle ingiustizie del governo: ma il duca d'Orleans non +era ben informato della disposizione degli abitanti, nè delle forze del +suo avversario. Prima di compromettersi, credette necessaria +l'occupazione della fortezza di Novara, che non ebbe che sei giorni dopo +della città; tale ritardo fu la salvezza dello Sforza, avendo dato tempo +al Sanseverino di condurre la sua armata a Vigevano, di unirvi tutti i +rinforzi che potè raccogliere nel vicinato, ed all'ultimo di essere +raggiunto da un altro corpo d'armata che lo Sforza voleva spedire al +campo veneziano nel ducato di Parma, e da uno squadrone di Stradioti, +che gli cedette la signoria di Venezia. Mille cavalli e due mila pedoni +tedeschi raggiunsero pure il Sanseverino, ed il duca d'Orleans, non +avendo saputo approfittare del momento favorevole per attaccare, fu +ridotto a stare sulle difese, ed a chiudersi in Novara[335]. + + [335] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 97. — P. Jovii Hist., l. II, p. + 63. — Phil. de Comines, l. VIII, c. IV, p. 276. — Fr. Belcarii + Comm., l. VI, p. 162._ + +La prima notizia della presa di Novara aveva fatto molto piacere al re +ed all'armata francese; ma quando si ebbe più circostanziata contezza +delle difficoltà in cui si trovava implicato il duca d'Orleans, i più +prudenti sentirono che la situazione del re diventava più difficile. +Pure Carlo VIII avanzavasi lentamente, volendo godere le feste che gli +si davano in tutte le città, e tutte gustare le adulatrici dimostrazioni +di ammirazione per le sue gesta. Il 23 di giugno era partito da Pisa +alla volta di Lucca, ed arrivò a Pontremoli soltanto il giorno 29[336]. +Una delle ragioni che gli faceva così a rilento attraversare la Toscana +era l'impresa che meditava sopra Genova. I cardinali della Rovere e +Fregoso seguivano il campo di Carlo insieme con Ibletto dei Fieschi: +questi tre emigrati genovesi avevano nella forza del loro partito quella +confidenza, che inganna quasi sempre gli emigrati, onde promettevano, +quando si dasse loro un qualche corpo di truppe colle quali presentarsi +sotto Genova, di eccitarvi una rivoluzione. Lusingavansi di adunare +molti partigiani tra le montagne, sollevare le città e cacciare gli +Adorni. Invano i consiglieri del re gli rappresentavano quanto fosse +imprudente consiglio quello di dividere le sue forze, in tempo che ne +aveva appena quanto bastava per farsi strada a traverso alla Lombardia; +gli emigrati genovesi furono soli ascoltati, tanto più che Filippo, +conte di Bresse, pro zio del duca di Savoja, cui successe non molto +dopo, si valse dell'ascendente che aveva sullo spirito del re per +secondare quest'impresa, di cui volle egli stesso avere il comando. Il +re gli acconsentì di prendere cento venti lance francesi e cinquecento +fanti; i fratelli Vitelli di Città di Castello, che si erano posti al +soldo della Francia, ma che non avevano per anco raggiunta l'armata, +ebbero ordine di seguire Filippo di Bresse con dugento uomini d'armi e +con dugento cavalleggeri italiani. Giovanni di Polignacco, signore di +Belmonte, suocero di Comines, ed Ugo d'Amboise, barone d'Aubijoux, +furono posti sotto i suoi ordini: la flotta, comandata dal signore di +Miolans, ed in allora ridotta a sette galere, due galeoni e due fuste, +doveva secondarlo per mare, ed i due cardinali, avendo levata della +fanteria nello stato di Lucca, nella Garfagnana e nella Liguria, +condussero questa piccola armata fino alle porte di Genova. Ma ben lungi +dal potervi muovere qualche sollevazione, a stento poterono difendersi +contro Giovan Luigi dei Fieschi, che gl'inseguiva, e non giunsero in +Asti, che dopo avere perduta molta gente, salvandosi a traverso alle +montagne in mezzo ad infiniti pericoli: ed intanto la piccola flotta +francese fu disfatta in quello stesso golfo di Rapallo, ove pochi mesi +prima aveva ottenuta una vittoria[337]. + + [336] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 154._ + + [337] _Agost. Giustiniani Ann. di Genova, l. I, p. 251. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 99 e 111. — P. Jovii Hist., l. II, p. 63, e + l. III, p. 76. — Phil. de Comines, l. VIII, c. V, p. 279. — Barthol. + Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 556. — Uberti Folietae, l. XII, + p. 670._ + +La vanguardia francese, condotta dal maresciallo di Giè e da Gian +Giacomo Trivulzio, aveva trovata la città di Pontremoli custodita da +quattrocento fanti del duca di Milano. Questa guarnigione avrebbe potuto +tenere lungamente, ed esporre l'armata nemica a dure privazioni, ma il +Trivulzio la persuase a capitolare ad onorevoli condizioni. Intanto +appena furono gli Svizzeri entrati in Pontremoli, che, sovvenendosi di +una contesa avuta con quegli abitanti in occasione del primo loro +passaggio, contesa nella quale erano periti quaranta de' loro +compatriotti, si fecero a dosso ai borghesi, uccidendo quanti ne +scontravano, ed appiccando il fuoco alle case. Con tale incendio +distrussero abbondanti magazzini di vittovaglie, nell'istante in cui +l'armata cominciava a sentirne il bisogno; ma la violazione della +capitolazione fu ancora più pregiudicevole che la distruzione de' granai +del nemico, perchè i contadini, più non fidandosi di uomini capaci di +così aperta violazione della data fede, lasciarono di recare viveri al +campo[338]. + + [338] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 99. — Phil. de Comines Mém., l. + VIII, c. V, p. 282. — Ar. Ferroni, l. I, p. 15._ + +Intanto il re si era posto in un piccolo villaggio al di là di +Pontremoli, mentre che il maresciallo di Giè aveva attraversate le +montagne coll'avanguardia, ed erasi accampato a Fornovo in faccia al +nemico: Contava di essere immediatamente seguito dal rimanente +dell'armata, ma Carlo VIII non volle internarsi nelle montagne, se prima +non era passata la sua artiglieria, e si trattenne cinque giorni in quel +villaggio presso Pontremoli, sebbene la sua armata soffrisse grandissima +penuria di viveri. Giovanni de la Grange direttore dell'artiglieria, ed +il signore de la Tremouille eransi incaricati di trasportare al di là +delle montagne tutto ii treno militare, e furono assai ben serviti dagli +Svizzeri, che, per far dimenticare gli eccessi commessi a Pontremoli, +lavorarono con molto zelo a tirare i carri de' cannoni a forza di +braccia. Eranvi quattordici pezzi di cannone di grosso calibro, molti +piccoli, ed un proporzionato numero di cassoni e di munizioni da guerra. +La montagna, sulla quale era stato negligentemente segnato un sentiere, +erto e scosceso, innalzavasi al di sopra di Pontremoli con assai ripido +declivio, che a stento praticavasi dai muli, indi colla stessa ripidità +scendeva in una valle per rimontare di nuovo. Gli Svizzeri si +attaccavano con lunghe corde a due a due fino in numero di dugento ad un +solo pezzo d'artiglieria, e dopo averlo strascinato fino alla sommità +della montagna, duravano ancora maggior fatica e si esponevano a più +grandi rischi nel ritenerlo scendendo. Molti operaj lavoravano su tutta +l'estensione della strada a rompere le rupi che chiudevano la strada, a +colmare i bassi fondi, a rialzare i cannoni rovesciati, o a ripararne +l'attiraglio. I soldati e gli uomini a cavallo si erano divise le +munizioni, e per quanto fosse aspra la montagna, per quanto +insopportabile il calore, veruno ponevasi in cammino senza essersi +caricato di palle, o di cartoccie, portando perfino cinquanta libbre. +Verun'armata non aveva per anco eseguita una così difficile spedizione, +nè sostenute tante fatiche. Finalmente cinque giorni dopo tutta +l'artiglieria trovavasi al di là del monte, e lo stesso re partì il +giorno tre di luglio per attraversarla passando per Berceto, Casi e san +Terenzo[339]. + + [339] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. VII, p. 287. — Journal + de Charles VIII, par André de la Vigne, p. 155._ + +La vanguardia del maresciallo di Giè, accampata a Fornovo, aveva +soltanto sei cento lance e mille cinque cento Svizzeri. L'armata dei +confederati, che si era adunata in vicinanza di Parma, ubbidiva a +Francesco Gonzaga, signore di Mantova, che, malgrado la sua giovinezza, +aveva opinione di essere uno de' migliori capitani; e gli erano stati +dati per consiglieri Luca Pisani e Marco Trevisani, provveditori +veneziani. Le truppe milanesi erano comandate dal conte di Cajazzo, +ajutato da Francesco Bernardino Visconti, commissario, ed uno de' +primarj capi ghibellini di Milano. Contavansi nella loro armata due mila +cinque cento uomini d'armi, e più di cinque mila cavalleggeri, la metà +de' quali erano Stradioti d'oltremare. Il preciso numero della +cavalleria riesce sempre difficile a calcolarsi in tutte le relazioni di +quest'epoca, perchè talvolta contavansi sei cavalli per lancia, talvolta +quattro e talvolta meno. Pietro Bembo, lo storico veneziano, tenta di +rappresentare l'armata della sua patria come più debole d'assai che non +lo era effettivamente, ed in tutto non dà al marchese Gonzaga che dodici +mila cavalli, ed altrettanti pedoni. Stando agli altri storici, eranvi +in tutto quasi quaranta mila uomini[340]. I confederati avrebbero +facilmente potuto occupare Fornovo; ma preferirono di porre il loro +campo alla Ghiaruola, tre miglia al di sotto di Fornovo, per attirare il +nemico in aperta campagna, e non isforzarlo a prendere il cammino di +Borgo di Val di Taro e del monte di Cento Croci, che, sebbene a traverso +di paesi aspri e difficili assai, pure l'avrebbe condotto fino in +vicinanza di Tortona[341]. + + [340] _P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 35. — Phil. de Comines, l. + VIII, c. V._ + + [341] _Fran. Guicciardini, l. II, p. 100. — Pauli Jovii Hist. sui + temporis, l. II, p. 64._ + +Il maresciallo di Giè, giunto a Fornovo, a così piccola distanza da +un'armata tanto superiore di forze alla sua, spedì al campo nemico un +trombetta, che chiese il libero passaggio per l'armata del suo re e +vittovaglie a moderati prezzi. In pari tempo Giè incaricò alcuni corpi +avanzati di riconoscere il paese nemico, ma vennero respinti dagli +Stradioti. In quel giorno i capitani italiani perdettero l'occasione più +opportuna di distruggere l'armata francese. Se attaccavano la +vanguardia, che in allora si trovava lontana più di trenta miglia dal +corpo di battaglia, l'avrebbero facilmente disfatta; ma essi non +conobbero la forza, o la distanza che separava i due corpi, e lasciarono +il tempo a Carlo VIII di arrivare coll'artiglieria e con tutte le sue +genti[342]. + + [342] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 100. — Phil. de Comines, l. VIII, + c. VII, p. 289. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p. 36._ + +Anche dopo l'unione di tutta l'armata, la Francese era più debole assai +di quella degli alleati. Carlo VIII l'aveva sconsigliatamente +indebolita, staccandone varj corpi; il Comines non gli dà che nove cento +uomini d'armi, comprendendo anche la casa del re, due mila cinquecento +Svizzeri, ed in tutto sette mila uomini pagati. Ma potevano esservi di +più mille cinquecento uomini capaci di combattere, che seguivano il +treno della corte come servitori; onde il Comines soggiugne: «Il conte +di Pitigliano, che gli aveva contati meglio di me, diceva che in tutto +eranvi nove mila uomini, e me lo disse dopo la nostra battaglia di cui +si parlerà[343];» e non era che il quarto dell'armata italiana. Inoltre +la mancanza dei viveri nel passaggio della montagna e la sostenuta +fatica avevano spossati i Francesi; e per ultimo l'armatura e +l'inusitata maniera di combattere degli Stradioti loro inspiravano +qualche terrore. + + [343] _Phil. de Comines, l. VIII, c. II, p. 267._ + +Il re giunto a Fornovo la domenica, 5 luglio, verso il mezzogiorno, +scoprì dall'altura ch'egli occupava il campo nemico come il suo. Stavano +ambidue sulla destra sponda del Taro, fiume che scende dalle montagne di +Genova per scaricarsi nel Po. Per proseguire il loro viaggio i Francesi +dovevano passare sulla sinistra del Taro; ma il marchese Gonzaga, invece +di occupare quella riva, aveva stabilito di accamparsi dalla stessa +banda che i Francesi, ed alquanto più basso, presso Oppiano, onde +conservare una facile comunicazione con Parma, ed impedire ai Francesi +di gettarsi in questa città. Le colline, disposte in forma d'anfiteatro, +lasciavano tra esse ed i due campi un largo piano coperto di ghiaja, e +che serviva talvolta di letto al torrente, ma di cui non occupava +ordinariamente che una piccola parte. Potevasi sempre guadare, quando +non veniva ingrossato con estrema rapidità dalle piogge delle montagne; +ma in allora volgeva grossi massi di pietra con grandissimo fracasso, e +rompeva ogni comunicazione tra le due sponde. Una piccola foresta +stendevasi sulla destra del Taro dal campo veneziano fino a breve +distanza dal campo francese, e cuopriva gli Stradioti, quando si +avvicinavano per scaramucciare[344]. + + [344] _P. Jovii, l. II, p. 65. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 101. — + Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 295. — Fr. Belcarii, l. + VI, p. 167. — Bern. Oricellarii de Bello Ital., p. 77._ + +I Francesi avevano in Fornovo trovate molte vittovaglie, di cui avevano +estremo bisogno; ma perchè inclinavano a credere gl'Italiani capaci di +ogni sorta di perfidia, temettero per qualche tempo che que' viveri +fossero avvelenati, e non osarono di valersene, finchè non gli ebbero +più oltre sperimentati coi loro cavalli. Le ricche campagne della +Lombardia stendevansi a vista d'occhio, ma prima di giugnervi d'uopo era +venire a battaglia: il marchese Gonzaga, accampandosi in tanta +vicinanza, faceva pienamente conoscere la sua intenzione di azzuffarsi; +perciocchè non potevasi a meno di non passare innanzi a lui, non avendo +la valle che quella sola uscita; e la grandezza del suo accampamento +atterriva anche i più audaci, tanto più che, secondo il costume +italiano, abbracciava un vasto spazio al di là delle tende affinchè +tutta l'armata potesse schierarvisi in ordine di battaglia. + +Filippo di Comines era di fresco tornato da Venezia; conosceva tutti i +capi dell'armata nemica, e si era da loro allontanato amichevolmente. Il +re desiderò che ricominciasse con loro qualche negoziato, e gli ordinò +di scrivere ai due provveditori veneziani. Per altro non potè risolversi +a proporre verun soggetto d'accomodamento[345]. Il Gonzaga dal canto +suo, quando ricevette il trombetta del maresciallo di Giè, aveva +consultato se convenisse compromettere tutte le forze d'Italia per +trattenere e ridurre alla disperazione un nemico che fuggiva. I capi +della sua armata, incerti tra l'onore e la prudenza, non avevano potuto +accordarsi in una sola sentenza; avevano domandati nuovi ordini a Milano +ed a Venezia; ed i loro governi avevano convenuto di permettere al re di +ritirarsi senza venire alle mani: ma gli ambasciatori di Spagna e di +Germania, sperando che i loro padroni coglierebbero i frutti della +guerra senza esporsi a verun pericolo, avevano invano rappresentato che +sarebbe compromesso l'onore delle armi italiane, quando non osassero di +combattere un nemico così debole, e che i Francesi non Tarderebbero a +rivalicare le Alpi, quando avessero tale caparra che gl'Italiani mai non +ardissero tener loro testa[346]. + + [345] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 298._ + + [346] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 101._ + +I provveditori veneziani non vollero perciò assolutamente rigettare le +aperture loro fatte dal Comines: risposero che il duca d'Orleans +attaccando Novara aveva cominciate le ostilità, che dopo questo fatto le +disposizioni loro non erano più così pacifiche; pure che uno di loro +recherebbesi di buon grado nel susseguente giorno a metà strada delle +due armate per incontrare il negoziatore francese. Questo riscontro ebbe +il Comines la sera della domenica. I Francesi si tennero quella notte +nel loro campo pieni di sospetti, sia a motivo di due movimenti fatti +dagli Stradioti, contro i quali non eransi abbastanza cautamente posti +in su le guardie, o sia a cagione di una burrascosa pioggia, mista di +lampi e di tuoni, che di già cominciava a gonfiare il Taro: lo scoppio +del folgore eccheggiava tra le gole degli Appennini, mentre che il +torrente colle sue onde travolgeva con gran fracasso i sassi[347]. + + [347] _Mém. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 299. — Fr. Guicciardini, + l. II, p. 102._ + +All'indomani, lunedì 6 luglio, il re, di già armato ed a cavallo, fece a +sette ore del mattino chiamare a sè il Comines, e lo incaricò di andare +col cardinale di san Malo a dichiarare ai Veneziani, che altro non +voleva che proseguire il suo viaggio, senza fare nè ricevere danno. +Nello stesso tempo attraversò il Taro in faccia a Fornovo, per +continuare a scendere lungo la riva sinistra, e passare avanti al campo +veneziano che lasciava sulla riva destra ad un quarto di lega di +distanza. Le truppe leggeri scaramucciavano su tutti i punti, ed il +cannone cominciò a tirare nell'istante in cui la lettera del Comines e +del cardinale di san Malo giunse in mano de' provveditori veneziani. Non +pertanto mostrarono tuttavia qualche desiderio di entrare in +negoziazione; ma il conte di Cajazzo gridò che non era più tempo di +parlamentare, e che i Francesi erano di già vinti a metà. Uno de' +provveditori, ed il marchese di Mantova furono dello stesso parere; +fecero tacere coloro che volevano ancora parlare, e cominciò la +battaglia[348]. + + [348] _Mém. de Comines, l. VIII, c. X, p. 305._ + +L'avanguardia francese era comandata dal maresciallo di Giè e da Gian +Giacomo Trivulzio: aveva alla testa tre cento cinquanta uomini d'armi, i +migliori dell'armata, dietro ai quali venivano tre mila Svizzeri, +comandati da Engelberto di Cleves, fratello del duca di Nevers, dal +balivo di Digione, e da Lornay, scudiero maggiore della regina, +finalmente erano sostenuti da tre cento arcieri della guardia, che per +ordine del re erano scesi da cavallo. Il re, che comandava la battaglia, +lasciò partire quest'avanguardia, mentre ch'egli attraversava il fiume, +di modo che era di già arrivata a fronte del campo italiano, quand'egli +trovavasene tuttavia molto lontano. Guinol di Lousieres, uno de' maestri +della casa del re, e Giovanni de la Grange, balivo d'Auxonne, avevano il +comando dell'artiglieria. Gilles Caronnel di Normandia portava lo +stendardo dei cento gentiluomini della guardia, ed Aymar di Prie quello +de' pensionarj. Erano diretti dal signor di Crussols dugento balestrieri +a cavallo, dugento arcieri francesi e gli Scozzesi. Claudio de la +Chastre comandava il corpo di battaglia sotto il re, e lo assisteva co' +suoi consiglj. Per ultimo la retroguardia era comandata dai signori de +la Guise e de la Tremouille. Tutti gli equipaggi, portati da circa sei +mila bestie da soma, furono spediti per la strada della montagna a +sinistra, sotto gli ordini del capitano Odet di Riberac, ma senza truppe +che li cuoprissero[349]. + + [349] _Andrè de la Vigne Journal de Charles VIII, p. 158. — Phil. de + Comines, l. VIII, c. XI, p. 307. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 103. + — P. Jovii, l. II, p. 68. — Arn. Ferronii, l. I, p. 16._ + +L'armata italiana aveva fin allora tenuto d'occhio i movimenti de' +Francesi, ed aveva lasciato che si stendessero sulla ghiaja; ma quando +furono in piena marcia, e che i loro tre corpi si furono tanto +allontanati gli uni dagli altri da non potere più sostenersi a vicenda, +Francesco Gonzaga ordinò l'attacco. Mentre che il re discendeva sulla +riva sinistra del Taro, il Gonzaga rimontava la riva destra; aveva +occupato Fornovo, di dove erano appena partiti i Francesi, e colà passò +il fiume dietro a loro in testa a seicento uomini d'armi, il fiore di +tutta l'armata, di un grosso squadrone di Stradioti e di cinque mila +fanti. Lasciò sulla sinistra Antonio di Montefeltro, figlio naturale del +precedente duca d'Urbino, con una gagliarda riserva per assecondarlo in +caso di bisogno: aveva ordinato che quando egli fosse venuto alle mani +colla retroguardia, passasse il fiume alquanto più basso un altro +squadrone di Stradioti e venisse a percuotere in sul fianco dell'armata +francese, e che un terzo, tenendo la sinistra dal canto delle montagne, +seguisse gli equipaggi, che il capitano Odet cercava di allontanare. Da +un altro canto il conte di Cajazzo con quattrocento gendarmi e due mila +fanti passò il Taro in faccia all'avanguardia francese per attaccarla di +fronte. Lasciò sull'altra riva Annibale Bentivoglio con un corpo di +riserva di dugento uomini d'armi; finalmente ai provveditori Veneziani +fu affidata la custodia del campo con due forti compagnie di uomini +d'armi e mille fanti. In tal modo apparecchiavansi i Veneziani ad +attaccare nello stesso tempo l'armata francese alla testa, alla coda +e di fianco; ma, accostumati alle battaglie d'Italia, nelle quali +uno squadrone si presentava dopo l'altro, ed aspettava sempre di +essere sostenuto da truppe fresche, trascurarono di adoperare +contemporaneamente tutte le loro forze; indebolirono la loro armata con +grosse riserve, che rimasero al di là del fiume, ed il loro più grande +mancamento fu quello di non regolare da principio la marcia delle +riserve, perchè giugnessero successivamente sul luogo della +battaglia[350]. + + [350] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 104. — P. Jovii, l. II, p. 69. — + Barth. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 554. — P. Bembi, l. II, + p. 38. — An. Navagero Stor. Venez., p. 1205._ + +Intanto l'attacco del marchese di Mantova veniva diretto con somma +bravura; al primo urto de' suoi uomini d'armi con quelli della +retroguardia francese, tutte le lance si spezzarono, ed i due corpi si +mischiarono per battersi colle mazze d'armi e collo stocco. Il re, che +in quell'istante stava armando de' cavalieri nel corpo di battaglia, +avvisato dal rumore che udiva farsi in sul di dietro, fece dar volta al +suo campo d'armata, ed accorse in ajuto della sua retroguardia. Andava +in tal modo sempre più allontanandosi dalla sua vanguardia, che, durante +questa marcia retrograda, seguitava ad avanzarsi lungo le ghiaje del +fiume. Ognuno correndo più o meno velocemente in ragione del proprio +desiderio d'entrare in battaglia, il re si trovò quasi solo, mentre che +un altro corpo nemico, che aveva passato il fiume di fianco a lui, non +gli era omai distante più di cento passi. Il bastardo di Borbone, che +gli stava a canto, essendosi spinto contro questi nuovi nemici per +caricarli, fu trasportato dal proprio cavallo in mezzo a loro e fatto +prigioniere. Carlo VIII, per quanto fu detto, in questo frangente si +condusse con somma intrepidezza, gettandosi arditamente dove la mischia +era più calda, incoraggiando i suoi soldati, e mostrandosi persuaso +d'avere gli ajuti del cielo[351]. + + [351] _De Comines Mém., l. VIII, chap. XI, p. 308. — P. Jovii Hist. + sui tem., l. II. p. 68._ + +I Francesi, attaccati da forze infinitamente superiori, non avrebbero +probabilmente potuto resistere a lungo, se mille cinquecento Stradioti +avessero eseguiti gli ordini loro dati di mischiarsi agli uomini d'armi; +quando l'ordinanza di questi era rotta, gli Stradioti colle lunghe loro +sciable trovavansi avvantaggiati tra i cavalieri armati di lance, ed +avrebbono fatta un'orribile carnificina di cavalieri francesi. Ma in +mezzo alla battaglia, quelle truppe leggeri si avvidero che i loro +camerata, avendo svaligiato l'equipaggio de' nemici, stavano dividendo +una così ricca preda, mentre essi non si vedevano innanzi che pericoli. +Tutti gli Stradioti lasciarono subito la battaglia per farsi addosso al +convoglio caduto in potere de' soldati, e bentosto molti pedoni ed anche +uomini d'armi presero la stessa via. Francesco Gonzaga, abbandonato da +coloro ne' quali aveva riposta la sua maggiore fiducia, perdette in +breve tutto il vantaggio che aveva avuto in principio dell'azione. Suo +zio, Rodolfo Gonzaga, era stato ucciso ne' primi istanti della mischia, +onde non aveva potuto eseguire la commissione che gli era stata data di +far avanzare Antonio di Montefeltro, il quale, non ricevendo verun +avviso, si tenne immobile. All'ultimo Francesco Gonzaga venne respinto; +i suoi cavalieri, fuggendo, attraversarono il fiume, altri per +riguadagnare il proprio campo, ed altri per entrare in Fornovo; dietro +ai quali correndo la guardia francese a briglia sciolta, s'allontanò +tanto dal re, che questi per la seconda volta trovossi separato dalla +sua gente, ed esposto a grandissimi pericoli[352]. + + [352] _Mémoir. de Comin., l. VIII, chap. XI, p. 309. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 105. — P. Jovii, l. II, p. 71. — P. Bembi, + l. II, p. 38._ + +Nello stesso tempo il conte di Cajazzo aveva caricata la vanguardia +francese, ma non così caldamente. Giunto a fronte degli uomini d'armi +francesi, volse le spalle senza abbassare una lancia, e cominciò a +fuggire, forse sperando di farsi inseguire, onde così sempre più +allontanare la vanguardia dal luogo in cui combatteva il re; almeno così +sospettò il maresciallo di Giè, il quale, sebbene con molto stento, +contenne i suoi uomini d'armi, che volevano dare addosso ai fuggiaschi. +Il re, rimasto alcuni istanti solo fra le due truppe, si trovò +circondato ed attaccato da alcuni cavalieri, che mentre si ritiravano +lungo le ghiaje del fiume si avvidero del suo isolamento. Pure Carlo +VIII fu opportunamente soccorso da una banda di gentiluomini che +venivano a raggiugnerlo. Bentosto la retroguardia, che aveva inseguito +il nemico fino a Fornovo, diede addietro per accostarsi al re; ed allora +continuarono tutti assieme a discendere sulla sinistra del Taro, per +unirsi al corpo del maresciallo di Giè[353]. + + [353] _Mémoir. de Comines, l. VIII, chap. XII, p. 313._ + +Questi si vedeva a fronte, sull'opposta sponda del fiume, il conte di +Cajazzo, che aveva raggiunta la sua riserva, e che poco dopo venne pure +ingrossato dal marchese Gonzaga con tutti coloro che si erano ritirati +alla volta di Fornovo. L'armata italiana era tuttavia più numerosa assai +che non la francese; pure nel consiglio di questa si consultò se dovesse +attaccare il nemico. Gian Giacomo Trivulzio, Camillo Vitelli e Francesco +Secco, condottieri italiani al servigio del re, volevano che si +approfittasse degli ottenuti vantaggi per avere intera vittoria, che si +ripassasse il Taro, che si attaccasse il campo italiano sull'opposta +riva, e che si approfittasse del terrore, di cui apparivano manifesti +segni nelle schiere nemiche. Facevano questi generali osservare che la +strada di Parma era tutta coperta di gente, lo che dava a conoscere che +molti fuggiaschi avevano di già abbandonato il campo, e cercavano di +salvarsi da quella banda. Ma i capitani francesi, che mal conoscevano le +strade, che difficilmente s'inducevano a credere compreso da terrore un +così grande esercito, e che vedevano i proprj cavalli e soldati +affaticati, non vollero esporsi a perdere i conseguiti vantaggi. Dopo +qualche disamina il re andò ad alloggiare in un villaggio presso al +Taro, alquanto al di sotto del luogo in cui erasi data la battaglia, +ponendosi in una piccola casa al coperto della pioggia, che aveva +continuato tutto il giorno[354]. + + [354] _Phil. de Comines Mém., l. VIII, ch. XII, p. 318. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 107. — Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, + p. 72. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VI, p. 169. — An. + Ferroni, l. I, p. 17._ + +L'urto tra gli uomini d'armi del marchese di Mantova e la retroguardia +francese non era durato più d'un quarto d'ora, e più di tre quarti i +secondi inseguirono i nemici: tanto l'impeto francese e la violenza +delle cariche degli uomini d'armi aveva confusa la tattica italiana. I +vincitori non perdettero più di dugento uomini, i vinti circa tre mila +cinquecento. Moltissimi cavalieri, atterrati nel primo urto, furono +uccisi in terra a colpi di scuri dai servitori dell'armata, ed i pedoni, +separati dalla loro cavalleria, furono tagliati a pezzi: fra gl'Italiani +uccisi in quest'azione si contarono Rodolfo di Gonzaga, zio del +marchese; Rannuccio Farnese, Giovanni Piccinino, nipote del famoso +Niccolò; Galeazzo di Coreggio, Roberto Strozzi ed Alessandro Beroaldi. +Bernardino di Montone, nipote del gran Braccio, erasi pure lasciato tra +gli estinti, ma guarì dalle sue ferite[355]. I Francesi non fecero un +solo prigioniere per la stessa ragione che li dissuadeva dal difendere i +proprj equipaggi e dallo spogliare i nemici. Erano essi in troppo piccol +numero, e troppo lontani dal loro paese, per far cosa che potesse in +qualunque modo ritardare il loro cammino. Più volte in tempo della +battaglia si udirono gridare: _Risovvengavi di Guinegales_! +Effettivamente in questo luogo avevano perduta una vittoria di già +conseguita, per essersi sbandati a saccheggiare[356]. + + [355] _Rosmini Ist. di Gio. Giacomo Trivulzio, l. VI, p. 250. — + Frane. Guicciardini, l. II, p. 107. — P. Jovii, l. II, p. 73. — + André de la Vigne, Jour. de Charles VIII, p. 166. — P. Bembi Ist. + Ven., l. II, p. 38. — Bern. Oricellarius, p. 75-83._ Ma questi, per + tenere uno stile più classico, sopprime tutte le circostanze che + aggiugnerebbero verità al suo racconto. + + [356] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 107. — Phil. de Comines, l. VIII, + ch. XII, p. 315._ + +Il terrore nel campo degl'Italiani era più grande assai che non potevano +supporlo i Francesi. La prodigiosa perdita fatta dai primi in così breve +tempo aveva colpito la loro immaginazione, e durante la notte si ottenne +a stento di trattenere i soldati, che volevano tutti fuggire a Parma. Il +conte di Pitigliano, fatto prigioniere a Nola, e che veniva condotto dal +re dietro l'armata col conte Virginio Orsini, suo cugino, essendo +fuggito in tempo della battaglia, e salvatosi nel campo veneziano, +contribuì potentemente a calmarli. Egli tenne dietro al fuggiaschi quasi +due ore per richiamarli alla battaglia, gridando _Pitigliano_, Se gli +fosse riuscito di riunirli, teneva per fermo che un nuovo attacco +avrebbe ruinato i Francesi senza riparo. Egli aveva infatti veduto il +disordine del loro campo, ed aveva conosciuto che la loro ordinanza di +battaglia era stata più che altro opera dell'accidente, e che un solo +urto di cavalleria, dagl'Italiani mal sostenuto, aveva decisa la sorte +della battaglia. Egli sapeva che i Francesi non erano affatto sicuri +della loro ritirata, e che sarebbe facile il far loro provare quello +stesso terrore che avevano incusso ne' loro nemici. Ma tutti i suoi +sforzi altro non ottennero che d'impedire la dispersione dell'armata; +non già di ridurli ad un nuovo attacco, che egli avrebbe voluto tentare +durante la notte. Altronde la continua pioggia aveva finalmente gonfiato +il Taro, e di già questo torrente rendeva difficile l'avvicinamento +d'un'armata all'altra[357]. + + [357] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 109. — Mém. de Comines, l. VIII, + c. XII, p. 318. — P. Jovii, l. II, p. 72 e 74. — P. Bembi Ist. Ven., + l. II, p. 38._ + +Nel giorno 7 il re si accampò a Medesana, un miglio al di sotto al luogo +in cui aveva passata la notte. Nello stesso tempo incaricò il Comines di +ricominciare, s'era possibile, le negoziazioni, perciocchè desiderava di +ritirarsi tranquillamente; lo che non poteva fare con piena sicurezza in +vicinanza d'una armata più numerosa assai della sua. Per trattare di +conserva col Comines nominava il cardinale di san Malo, il maresciallo +di Giè e Lodovico di Allewin, signore di Piennes. I commissarj italiani +furono il marchese di Mantova, il conte di Cajazzo ed i due provveditori +veneziani. Erano da ambo le parti i più ragguardevoli personaggi delle +due armate; ma la difficoltà consisteva nel riunirli. Avanzaronsi gli +uni e gli altri dal canto loro sulle ghiaje del torrente; ma niuno osava +di passare il fiume, soverchiamente ingrossato dalle pioggie, e che +volgeva le onde con tanto fracasso, che non era altrimenti possibile +l'intendersi dall'una all'altra riva. All'ultimo il Comines con +Robertet, segretario del re, si recò presso i Veneziani, ma era +incaricato soltanto di proporre una conferenza. In quest'abboccamento si +parlò della precedente battaglia, e credendo il marchese di Mantova che +suo zio fosse ancora vivo, lo raccomandò al Comines insieme a tutti gli +altri prigionieri: ma il Comines si guardò dal rispondere che i Francesi +non avevano dato quartiere a veruna persona. Si convenne di avere +un'altra conferenza verso sera, ma i Veneziani fecero in appresso +avvisare il Comines di protrarla fino all'indomani, per non arrischiare +di scontrarsi negli Stradioti, che non eransi potuti assoggettare a +veruna disciplina. Il re non aveva intenzione d'aspettare il giorno +susseguente. Un'ora prima dell'alba i trombettieri suonarono col grido +consueto: _faites bon guè_[358]. Era questo il segno convenuto, perchè +tutti montassero a cavallo, e si avviassero alla volta di Borgo san +Donnino[359]. + + [358] Fate buona guardia. + + [359] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIII, p. 322. — André de la + Vigne, Journ. de Charles VIII, p. 166 — P. Jovii, l. II, p. 75._ + +Questa notturna partenza, volgendo le spalle al nemico, era propriamente +fatta per seminare il terrore nell'armata. Trattavasi d'attraversare un +paese alpestre prima di raggiugnere in sul piano la strada maestra; e +siccome, a cagione della negligenza del grande scudiere, l'armata +partiva senza guide, si smarrì. Ma i fuochi lasciati dai Francesi nel +campo ingannarono i Veneziani, i quali non s'avvidero che a mezzogiorno +della loro partenza. Le pioggie, che sempre continuavano, avevano +talmente gonfiato le acque del torrente, che fino alle quattro ore niuno +s'arrischiò di varcarlo. All'ultimo lo attraversò il conte di Cajazzo +con dugento cavalli italiani, perdendo uno o due uomini. Questo felice +accidente diede tempo al Francesi di fare sei miglia all'incirca in un +paese disuguale, nel quale potevano essere assai molestati, e di +giugnere in una vasta pianura, ove la loro vanguardia, l'artiglieria e +gli equipaggi, partiti alcune ore prima di loro, gli aspettavano[360]. + + [360] _Mém. de Comines, l. VIII, p. 328._ + +Un'armata, che si ritira in faccia al nemico, non tarda a scoraggiarsi +anche dopo avere ottenuti prosperi successi. La retroguardia, giugnendo +in sul piano, fu atterrita vedendo il corpo d'armata che la stava +aspettando, in mezzo al quale lo stendardo del Trivulzio le sembrò +quello del marchese di Mantova. Nè la vanguardia provò minore spavento +nel vedere avvicinarsi la retroguardia, finchè gli esploratori delle due +parti non si furono riconosciuti. I Francesi erano appena giunti a san +Donnino, quando un falso allarme li costrinse ad uscirne; lo che +preservò questa terra dal saccheggio, che gli Svizzeri avevano di già +cominciato[361]. + + [361] _Journ. d'André de la Vigne, p. 167._ + +La prima notte il re dormì a Firenzuola, e la seconda presso alla +Trebbia, al di là di Piacenza; ed era colà giunto senza essere molestato +dalla cavalleria leggiera del nemico. Suppose di non essere più esposto +a verun pericolo, e ben fece passare la Trebbia che ad una parte della +sua armata, lasciando sull'altra sponda quasi tutta l'artiglieria con +dugento lance e cogli Svizzeri per custodirla. Per dividere così i +soldati non aveva avuto altro motivo che quello di trovare per tutti più +comodi alloggiamenti. Ma i fiumi d'Italia sono soggetti a così subite +escrescenze d'acque, che non si può mai far capitale dei guadi già +riconosciuti. Alle dieci ore della sera il fiume sollevossi rapidamente +a tanta altezza, a motivo delle pioggie cadute negli Appennini, che non +sarebbe stato possibile d'attraversarlo nè a piedi nè a cavallo. Più non +era in arbitrio d'una metà dell'armata il dare soccorso all'altra; e non +pertanto il nemico trovavasi vicino assai, perciocchè il conte di +Cajazzo era entrato in Piacenza, di cui aveva accresciuta la +guarnigione. I Francesi sull'una e sull'altra riva cercarono tutta la +notte con estrema inquietudine alcun mezzo di comunicazione, senza +poterne scoprire alcuno; finalmente verso le cinque ore del mattino le +acque cominciarono da sè medesime a abbassarsi; allora i soldati si +affrettarono di stendere delle corde dall'una all'altra sponda, onde +sostenere le persone a piedi, che guadarono il fiume, entrando +nell'acqua fin sopra allo stomaco; ed in tal modo poterono riunirsi i +due corpi d'armata, che il re già si pentiva d'avere separati[362]. + + [362] _Phil. de Comines, l. VIII, chap. XIII, p. 330. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 110. — André de la Vigne, Journal, p. 168._ + +Il conte di Cajazzo aveva trovati in Piacenza cinquecento fanti +tedeschi, gli unì ai cavalleggeri che seco aveva condotti, ed avendo +raggiunta alla Trebbia l'armata francese, più non lasciò di molestarla +nella sua ritirata, mentre dirigevasi per Castel san Giovanni, Voghera, +Tortona e Nizza di Monferrato. I provveditori veneziani non vollero +permettere che la loro armata si accostasse mai tanto a quella di Carlo +da dare un'altra battaglia. Pure quanto più i Francesi s'andavano +avvicinando al paese in cui speravano finalmente di trovare piena +sicurezza, meno vogliosi si mostravano di combattere[363]. La loro +ritirata venne soltanto coperta da trecento Svizzeri armati di +colombrine e d'archibugi a cavalletto. Costoro aspettavano gli Stradioti +fino a mezzo tiro delle loro armi con una flemma dalla quale mai non si +dipartirono, e li facevano dare addietro con un fuoco ben mantenuto. I +Francesi mostravano minor sangue freddo nell'affrontare il pericolo, ma +soffrivano pazientemente i disagi di una penosissima ritirata. Gli +alloggiamenti più non venivano distribuiti dai forieri; ognuno +collocavasi meglio che poteva, senza cagionare disturbi nè contese; non +si ottenevano i viveri che con estrema difficoltà; e senza l'opinione +grandissima che aveva Gian Giacomo Trivulzio presso il partito guelfo di +Lombardia, l'armata avrebbe sofferta una crudel fame. Ciò che più +tormentava i soldati era la mancanza d'acqua. Camminavano nel cuore +della state, e, per ispegnere la sete che li divorava, entravano fino +alla cintura nelle fosse fangose delle piccole città e de' villaggi. I +primi che vi giugnevano trovavano pure dell'acqua ancora limpida, ma la +folla de' soldati, de' servi e de' cavalli che li seguiva, esauriva in +breve quei fossi, o ne corrompeva le acque con un fango infetto[364]. + + [363] _Mém. de Comines, l. VIII, chap. XIII, p. 332._ + + [364] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. XIV, p. 334. — Bern. + Oricellarii de bello Italico, p. 86._ + +Il re partiva sempre prima che facesse giorno, e camminava fino a +mezzodì; allora tutti si cercavano alla meglio qualche ricovero, e tanto +i signori che i servi erano forzati a cercarsi i viveri ed i foraggi pei +proprj cavalli. Il Comines, che dice essere uno di coloro che soffrirono +meno degli altri, e che era oramai vecchio, fu due volte costretto a +cercare egli stesso il foraggio pel suo cavallo e ad accontentarsi d'un +tozzo di cattivo pane. Ma il Comines, che aveva accompagnato il duca di +Borgogna in difficilissime guerre, ove per altro le truppe mai non +avevano sofferto altrettanto, non poteva abbastanza ammirare la pazienza +ed il lieto umore di quei soldati francesi che mai non si lagnavano. +L'armata era forzata a camminare lentamente a cagione della grossa +artiglieria; ad ogni istante o i carri si rompevano, o mancavano i +cavalli; ma non eravi un solo cavaliere che rifiutasse di mettere mano +al lavoro, o di prestare il suo cavallo per tirare un cannone da un +cattivo passo; di modo che in così penoso viaggio non si perdette un +solo pezzo d'artiglieria, nè una libbra di polvere. Finalmente il +mercoledì, 15 di luglio, otto giorni dopo la loro partenza da Medesana, +i Francesi, che il giorno 14 eransi trattenuti presso le mura +d'Alessandria, giunsero in Asti, ove si videro nello stesso tempo in +luogo di sicurezza e di riposo, ed in una città abbondantemente +provveduta di vittovaglie[365]. + + [365] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIV, p. 337. — André de + la Vigne Journal des Charles VIII, p. 170. — Fr. Guicciardini, l. + II, p. 111. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 76._ + +Il duca d'Orleans non aveva potuto tornare ad Asti per ricevere Carlo +VIII; egli erasi chiuso in Novara, ed aveva colà riunite tutte le truppe +che di mano in mano erano giunte dalla Francia. La di lui armata +trovavasi in ottimo stato e bene disciplinata; e tra Svizzeri e Francesi +ammontava a settemila cinquecento uomini che ricevevano paga. Ma il +duca, fidando nella ricchezza e fertilità della provincia, invece di +formare altri magazzini in Novara, aveva lasciati dilapidare quelli che +vi trovò quando la sorprese. L'armata del duca di Milano era venuta ad +assediarlo, prima che avesse potuto riparare così grave mancamento, e +quella de' Veneziani, che si era battuta coi Francesi a Fornovo, invece +d'inseguire Carlo VIII, aveva raggiunti gli assedianti. Perciò quando il +duca d'Orleans seppe che il re era arrivato in Asti, lo mandò a pregare +d'affrettarsi a liberarlo[366]. + + [366] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIV, p. 338. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 111. — P. Bembi, l. II, p. 41. — P. Jovii, + l. III, p. 93. — Bern. Oricellarii Comm., p. 87._ + +Ma nè Carlo VIII, nè i suoi soldati avevan troppa voglia di combattere: +il re dopo pochi giorni passò da Asti a Torino per cercar di trattare +coi confederati, valendosi della mediazione della duchessa reggente di +Savoja. I confederati desideravano pure d'ottenere una buona pace, ed +avrebbero veduto con piacere incaricato delle negoziazioni il Comines; +ma gl'intrighi di corte e la gelosia del cardinale di san Malo non lo +permisero; e perchè le due parti temevano egualmente di fare le prime +proposizioni, il re mandò il balivo di Digione agli Svizzeri per far +leva nel loro paese e condurre a Novara cinque mila soldati[367]. + + [367] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XV, p. 339._ — Partì il giorno + 15 di agosto. _André de la Vigne, p. 172._ + +Intanto il tempo passava, e Carlo VIII, dimenticando le cose della +guerra, omai ad altro più non pensava che a sollazzarsi. Egli aveva +alloggiato in Chieri nella casa d'uno de' principali della provincia, +Giovanni di Soleri, la di cui figlia era stata dalla città incaricata di +arringarlo. Lo aveva fatto con molto garbo[368], e dopo quel giorno il +re credette di non avere altro affare che quello di sedurre Anna di +Soleri. Andava continuamente da Torino a Chieri, senza curarsi delle +ristrettezze in cui era ridotto il conte d'Orleans, il quale nello +stesso tempo trovavasi indebolito dalla febbre quartana, e vedeva andare +ogni giorno crescendo i nemici che lo assediavano. Non contavansi nella +loro armata meno di undici mila landsknecht, capitanati dal duca di +Brunswick e da Giorgio di Pietra Piana (Ebenstein) riputatissimo +condottiere tedesco. Massimiliano non aveva somministrato che il minor +numero di questi soldati, gli altri erano stati levati in Germania col +denaro de' confederati[369]. + + [368] «Senza scomporsi, tossire, nè sputare, nè variare in verun + modo, dice Andrea della Vigna,» _Journal de Charles VIII, p. 171. — + Fr. Guicciardini, l. II, p. 118. — P. Jovii, l. III, p. 93._ + + [369] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 118. — P. Jovii, l. III, p. 95. — + Fr. Belcarii Comm. l. VII. p. 181. — Ber. Oricellarii, p. 88._ + +Gli amici del duca d'Orleans lo avevano invitato a ritirarsi in Vercelli +o in Asti con una porzione delle sue truppe, prima che gli venissero +tolte tutte le uscite di Novara; avrebbe in tal modo diminuita la +guarnigione, tutta a carico de' quasi esauriti magazzini della città, ed +avrebbe in pari tempo avuta maggiore influenza ne' consiglj del re; ma +Giorgio d'Amboise, suo favorito, in allora arcivescovo di Rouen, poscia +cardinale, era stato da lui spedito in Asti, dove aveva contratta +domestichezza col cardinale di san Malo, favorito di Carlo VIII, e +questi due ecclesiastici, giudicando delle cose della guerra a seconda +de' loro pregiudizi, senza voler ascoltare i consiglj de' militari, +andavano assicurando il duca d'Orleans, che il re non tarderebbe a +portarsi sopra Novara per liberarlo con una battaglia; mentre che il +meno attento osservatore avrebbe potuto conoscere che l'armata non +rientrerebbe in battaglia, senza esservi condotta dal re, che non aveva +voglia di condurvela[370]. + + [370] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVI, p. 345. — Arn. Ferroni, l. + II, p. 21._ + +Queste false informazioni persuasero il duca d'Orleans a rimanere +ostinatamente in Novara, sebbene i bisogni dell'armata andassero ogni +giorno crescendo e declinassero all'ultimo in una terribile carestia. I +generali di Carlo VIII tentarono, a dire il vero, più volte di far +giugnere vittovaglie agli assediati; ma i loro convogli caddero quasi +tutti in mano del nemico con grave perdita dell'armata francese; mentre +che in Novara andava crescendo la miseria, e che ogni dì morivano di +fame e borghesi e soldati. Tutte le savie persone dell'armata, ma in +ispecie i militari desideravano di terminare la campagna con onorevoli +patti. Rappresentavano che l'inverno era imminente, che al re mancava il +danaro; che non restavano che pochissimi Francesi all'armata; che molti +di loro erano caduti infermi; che gli altri così caldamente desideravano +di tornare in Francia, che ne partivano parecchi ogni giorno, alcuni con +regolare congedo del re, altri senz'aspettarlo. Il principe d'Orange, di +fresco giunto dalla Francia, il quale conosceva tutti i mezzi che poteva +somministrare il paese, insisteva sulla necessità di venire ad un +accomodamento, ed altronde sapevasi che Lodovico il Moro non chiedeva +altro che la restituzione di Novara. Ma in allora il consiglio del re +era tutto in mano degli ecclesiastici, ed il cardinale di san Malo +approfittava della lontananza o degli amori del re, che più non pensava +agli altri affari, per impedire ogni negoziazione[371]. + + [371] _Phil. de Comines, Mém., l. VIII, c. XVI, p. 346. — P. Jovii, + l. III, p. 97. — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 183._ + +L'armata italiana non si limitava a bloccare Novara; aveva +successivamente attaccati e presi i posti avanzati che i Francesi +avevano fortificati intorno a quella città; si era accampata a san +Francesco, a san Nazaro ed a Bolgari, in maniera di privare gli +assediati d'ogni comunicazione colla campagna, e nello stesso tempo di +rendere pressocchè inespugnabili le sue posizioni[372]. Sebbene da ambo +le parti si avesse il medesimo desiderio d'entrare in trattative, queste +mai non si aprivano, perchè l'una e l'altra parte credeva disonorevole +il farne la proposizione. Intanto morì la marchesana di Monferrato, +quella savia e bella principessa che sempre si mantenne fedele +all'alleanza del re; periva nella fresca età di ventinove anni, +lasciando i suoi figli in tenera età, de' quali si contrastavano la +tutela il marchese di Saluzzo e Costantino Arianite, uno de' signori di +Bazan nell'Epiro, zio e principale consigliere della morta principessa. +Carlo VIII, per un atto di riconoscenza verso la di lei memoria, spedì +il Comines a Casale per regolare quella tutela che fu conferita al +signore Costantino[373]. Ma mentre il Comines trattenevasi a quella +corte, si abbattè in un inviato del marchese di Mantova, che questi +aveva incaricato di complimentare, il giovane marchese di Monferrato suo +parente. Quest'incontro diede luogo ad un'apertura di negoziazioni, che +bentosto si rendettero più diretti per avere il Comines scritto ai due +procuratori veneziani[374]. + + [372] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 118. — P. Jovii Hist., l. III, + p. 96._ + + [373] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVI, p. 350. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 122. — Fr. Belcarii Rer. Gall., l. VII, p. + 184._ + + [374] _P. Jovii, l. III, p. 97._ + +Le due parti, avendo lo stesso desiderio di trattare, e gli stessi +timori rispetto alle vicende della guerra, convennero d'aprire un +congresso a metà strada tra Novara e Vercelli, tra Bolgari e Camariano. +Il principe d'Orange, il maresciallo di Giè, di Piennes e Comines +trattavano per la Francia; il marchese di Mantova e Bernardo Contarini +per gli alleati. Il re più non isperava di salvare Novara, e ad altro +non pensava che a cavarne con onore il cugino. Proponeva che questa +città, risguardata come dipendente dall'impero, si consegnasse agli +ufficiali di Massimiliano che trovavansi insieme ai confederati[375]. Ma +non avendo potuto ottenere questa condizione, e la fame stringendo +sempre più gli assediati, si convenne soltanto che il duca d'Orleans +uscirebbe da Novara con tutte le sue truppe, ad eccezione di trenta +uomini che lascierebbe nel castello, e che fino all'ultimazione delle +negoziazioni la città verrebbe data in custodia ai soli borghesi, ai +quali il duca di Milano permetterebbe di ricevere di giorno in giorno i +viveri necessari[376]. + + [375] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 123. — Phil. de Comines, Mém., l. + VIII, c. XVI, p. 357._ + + [376] _Phil de Comines Mém., l. VIII, c. XVII, p. 360._ + +La città era di già evacuata, e le conferenze, che tenevansi ogni +giorno, sembravano promettere un vicino felice risultato. Vi assisteva +Lodovico il Moro con sua moglie la duchessa di Milano, nella quale +riponeva tutta la sua confidenza, quando il balivo di Digione, ch'era +stato spedito nella Svizzera per farvi leva di cinque mila uomini, +giunse a portata del campo francese colle prime colonne di questo nuovo +corpo di truppe. La spedizione nel regno di Napoli, dove Carlo VIII +aveva per la prima volta condotti soldati svizzeri, aveva inspirato in +que' montanari un nuovo ardore e riempitili di larghe speranze; +credevano che le ricche pianure della Lombardia fossero abbandonate in +loro balìa. Non avevano cominciato che da poco tempo a mettersi al soldo +delle straniere nazioni, e questa strada d'acquistare ricchezza e gloria +offriva loro tutto l'allettamento della novità. Sebbene il balivo di +Digione non avesse voluto levarne che cinque mila, se n'erano +spontaneamente posti in cammino alla volta dell'Italia venti mila, onde +si dovettero dare ordini tali ai confini del Piemonte che impedissero il +passaggio a maggior numero di gente, altrimenti perfino le donne ed i +fanciulli parevano volenterosi di scendere in Italia[377]. + + [377] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVII, p. 363. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 123. — P. Jovii, l. III, p. 97. — Fr. + Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VII, p. 186._ + +L'arrivo di questa inaspettata moltitudine, che tanto cambiava la +proporzione delle forze delle due armate, avrebbe al certo impedita +l'evacuazione di Novara, quando non avesse avuto luogo due o tre giorni +prima. Poteva inoltre dare motivo a nuove deliberazioni, se tornasse +meglio di rompere le negoziazioni, o se il re con una così grossa e +bellicosa armata, e diretta da così valorosi ufficiali, non doveva +cogliere l'opportunità di tentare la conquista della Lombardia. Non +potevasi dubitare che l'evacuazione di Novara e la ritirata di Carlo +VIII al di là delle Alpi non dovesse scoraggiare totalmente l'armata che +tuttavia difendeva il regno di Napoli, sconcertare tutti i partigiani +della Francia, e rialzare invece le abbattute speranze, e l'orgoglio del +partito nemico. Vero è che il campo veneziano era in così forte +posizione e fiancheggiato da così ragguardevoli opere, che temeraria +cosa sarebbe stata quella di volerlo forzare, ma se invece d'attaccarlo, +i Francesi si fossero incamminati alla volta di Milano o di Pavia, +avrebbero costretto il marchese di Mantova a seguirli, non lasciandogli +che la scelta tra una battaglia e la perdita del paese ch'egli doveva +difendere. Ai Francesi non si era giammai offerta più bella occasione di +acquistare il dominio dell'Italia, ed il duca d'Orleans colla sua +eloquenza e col suo credito cercava pure di persuaderlo[378]. + + [378] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 123. — Phil. de Comines, l. VIII, + c. XVII, p. 364._ + +Ma il duca d'Orleans non aveva alla corte grandissima influenza; anzi +era gagliardamente sospetto ai favoriti del re: era tuttavia fresca la +memoria delle guerre civili cui aveva presa parte, ed invece di +favoreggiare il suo ingrandimento, la corte inclinava ad impedirgli +l'acquisto del Milanese: Gian Giacomo Trivulzio proponeva ai Veneziani +un parziale trattato con Carlo VIII, in virtù del quale Lodovico il Moro +sarebbe stato costretto a rassegnare a Massimiliano Sforza, figlio di +suo nipote Giovan Galeazzo, il ducato di Milano, mentre che Cremona col +suo territorio sarebbesi ceduta ai Veneziani in pagamento delle spese +della guerra[379]. Questo trattato, che non ebbe effetto, contribuì per +altro a indebolire la vicendevole confidenza delle potenze italiane. + + [379] _Ber. Oricellarii Comm. de Bello Ital., p. 89._ + +Ma la disposizione della nobiltà francese era quella che più d'ogni +altra cosa si opponeva al rinnovamento delle ostilità. Era la nobiltà +stanca di questa spedizione; più non voleva combattere, ed ardentemente +desiderava di ripatriare: perciò pretendeva che più non avesse l'armata +abbastanza uomini d'armi per mantenere una certa proporzione con una +così grossa massa di fanteria forastiera; e questa stessa considerazione +fece luogo a strani sospetti contro quelle milizie svizzere ch'erano +accorse con tanta avidità. Dichiaravano i cortigiani essere estrema +imprudenza l'esporre il re e tutta la nobiltà del regno all'arbitrio di +una moltitudine indomita, orgogliosa e conscia della propria possanza. +Si opposero perciò all'unione di dieci mila uomini, ch'erano rimasti al +di là di Vercelli, cogli altri dieci mila di già arrivati al campo; e +diedero tanta importanza a tali assurdi timori, che le truppe, che +dovevano inspirare la maggiore confidenza, erano invece diventate +l'oggetto della maggiore paura. + +In tale situazione Carlo VIII si fece conoscere apparecchiato ad +abbandonare ogni vantaggio, se si potesse a tale prezzo ridurre il duca +di Milano a staccarsi dalla lega ed a fare con lui un parziale trattato. +Lo avevano a ciò disposto le precedenti negoziazioni coi Veneziani, e +gli stessi Veneziani non vi frapposero ostacolo, persuasi che la sola +cosa necessaria alla tranquillità dell'Italia era la ritirata di Carlo +VIII al di là delle Alpi. Infatti il giorno 10 d'ottobre nel campo di +Vercelli fu conchiuso un trattato di pace e d'amicizia tra Carlo e +Lodovico il Moro, duca di Milano. Si convenne che Novara sarebbe ceduta +a quest'ultimo, che conserverebbe anche Genova, ma come feudo della +Francia, e che il re potrebbe in questa città fare come in addietro gli +apparecchj necessarj alla difesa di Napoli. Inoltre il duca prometteva +di perdonare a tutti i suoi sudditi che avevano seguito il partito +francese, di rendere a Gian Giacomo Trivulzio il godimento de' suoi +beni, di rinunciare all'alleanza di don Ferdinando, re di Napoli, e +d'unirsi al re contro la repubblica di Venezia, se nello spazio di due +mesi questa non accedeva allo stesso trattato. Ma per sicurezza di tutte +queste promesse, alle quali niuna persona dava fede, nè meno coloro +dell'armata francese che chiedevano la pace, il re non doveva avere +altra guarenzia che la fortezza del Castelletto di Genova, e questa +ancora non doveva essere posta nelle sue mani, ma consegnata al duca di +Ferrara, suocero del duca di Milano, il quale prometteva di darla al re +di Francia, ogni qual volta suo genero mancasse a' suoi obblighi verso +il re[380]. + + [380] Lo stesso Trattato in 46 articoli viene riportato da _Dionigi + Godefroy, Observations sur l'Hist. de Charles VIII, p. 722, 727. — + Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. XVIII, p. 366. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 124. — André de la Vigne, Journal, p. 186. — + Chron, Ven., t. XXIV, p. 28. — P. Jovii Hist., l. III, p. 98. — Ber. + Oricellarii Somm., p. 91. — Ant. Ferroni, l. II, p. 22._ + +Ebbe appena Carlo sottoscritta e giurata questa pace, che, cedendo a +quella impazienza di ritornare in Francia che formava il voto di tutta +la sua nobiltà, non che il suo, apparecchiossi a partire all'indomani +alla volta di Trino nel Monferrato. Vero è che gli Svizzeri, i quali +erano venuti in Italia con tante speranze, e che trattavasi di rimandare +alle case loro senza nemmeno corrisponder loro il convenuto soldo, +cominciavano a tumultuare; e si aveva allora qualche ragione di temere +quello che in addietro si era finto gratuitamente di credere, cioè che +volessero ritenere il re come ostaggio di ciò che loro era dovuto. Si +offriva loro soltanto un mese di paga, lo che bastava appena ad +indennizzarli delle spese sostenute per uscire dal loro paese, e di +quelle che far dovevano per ritornarvi. Essi domandavano il soldo di tre +mesi, come Lodovico XI si era obbligato di fare nelle capitolazioni +convenute coi loro cantoni, qualunque volta li chiamasse; ed all'ultimo +convenne soddisfarli non col danaro, che ciò non era possibile, ma dando +loro ostaggi e cambiali[381]: ed allora si ritirarono tra le loro +montagne. Il re lasciò in Asti Gian Giacomo Trivulzio con cinquecento +lance francesi per agevolarsi in avvenire l'ingresso in Italia: ma +questi cavalieri, non potendo resistere all'ardente desiderio di +rivedere la loro patria, non ubbidirono; e nello spazio di pochi giorni +quasi tutti ripassarono le Alpi senza congedo[382]. Il re con tutto il +rimanente dell'armata partì da Torino il 22 ottobre alla volta di Susa, +indi, prendendo la strada di Brianzone e di Embrun, valicò le Alpi con +tanta celerità, come se avesse alle reni un'armata vittoriosa. Il 25 +d'ottobre arrivò a Gap nel Delfinato, ed il 27 a Grenoble[383]. + + [381] _Phil. de Comines Mém., l. VIII, c. XVIII, p. 369._ + + [382] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 129._ + + [383] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 187._ — Questo + scrittore chiude il suo giornale coll'ingresso del re in Lione il 7 + novembre del 1495, _p. 189_. Costui era segretario di Anna di + Bretagna, ed era _per espressa volontà e comando del re ch'egli + scriveva_ questa narrazione. È ingenua e talvolta dilettevole, ma + spesse volte adula il re o la vanità de' suoi compatriotti, senza + punto curarsi della verità. + +Questa breve spedizione del re di Francia, che così precipitosamente +abbandonava conquiste fatte colla stessa rapidità, lasciava da una +all'altra estremità dell'Italia i semi di nuove guerre, di rivoluzioni e +di calamità; ed in quel modo che un segreto lievito di odj e di miserie +erasi sviluppato a cagione del suo passaggio in tutti i principati ed in +tutte le repubbliche, così un nuovo veleno, il marciume d'una malattia +fin allora ignota, si sparse dalla stessa armata francese in seno alle +famiglie nel suo ritorno da Napoli. Questa crudele malattia, che +Francesi chiamarono lungo tempo il male di Napoli, e gl'Italiani il mal +francese, era senza dubbio stata portata a Napoli da qualche Spagnuolo, +cui era stata comunicata da' primi compagni che Cristoforo Colombo aveva +ricondotti dalla sua spedizione dell'America. Forse, trovandosi in +allora circoscritta in un piccol numero d'individui, avrebbe potuto +essere soffocata ne' suoi principj, se una guerra così universale, così +lunghe marcie d'eserciti e la militare licenza, non l'avessero diffusa +con una sorprendente rapidità, e comunicata in brevissimo tempo alla +massa del popolo in Francia ed in Italia. Cristoforo Colombo non era +rientrato nel porto di Palos, di ritorno dal suo primo viaggio, che il +15 marzo del 1493; e nel corso di quella primavera la malattia cominciò +a diffondersi nel Portogallo, nell'Andalusia e nella Biscaglia[384]. +Dopo due anni la stessa malattia, che non si comunica come le altre +contagioni ordinarie, e che non infettava mai un nuovo individuo senza +che questi non dovesse il suo male ad una colpa, aveva di già +disseminato il suo veleno tra gli Spagnuoli, gl'Italiani, i Francesi, +gli Svizzeri, i Tedeschi, e per dirlo in una parola in più della metà +dell'Europa[385]. + + [384] _Bart. Senaregæ de Reb. Genuens., l. XXIV, p. 558._ + + [385] _Guicciardini, l. II, p. 130. — Fr. Belcarii, l. VII, p. 189._ + — L'imperatore Massimiliano, persuadendosi che questa malattia fosse + una conseguenza delle bestemmie che spesse volte pronunciavano le + persone dissolute ne' postriboli, in tale occasione pubblicò in + Worms, il 7 agosto del 1495, un editto severissimo contro i + bestemmiatori. _Extat ap. Raynal., t. XIX, p. 446, § 39, 40 e 41. — + Agost. Giustiniano Ann. di Genova, f. 253._ Sembra che allora niuno + sapesse ancora la maniera con cui questa malattia si comunica. + + + + +CAPITOLO XCVII. + + _Ferdinando II rientra nel regno di Napoli e ricupera la sua + capitale. — I Francesi vendono ai nemici del Fiorentini le + fortezze che occupavano in Toscana. — Vengono sforzati a + capitolare ad Atella, ed evacuano il regno di Napoli. — Morte di + Ferdinando II._ + +1495 = 1496. + + +I moderni tempi, in mezzo a continue guerre, offrirono un così piccolo +numero di conquistatori, contansi così pochi re che abbiano essi +medesimi condotte le loro armate, così pochi che non abbiano provate +grandi sventure dopo essersi posti alla loro testa, che Carlo VIII, per +la rapida conquista del regno di Napoli, occupa un luminoso posto nella +storia della Francia. Egli è dopo san Luigi il primo monarca, di cui gli +storici francesi abbiano a raccontare una brillante e lontana +spedizione; i suoi successori, sebbene più prudenti e più esperti +nell'arte della guerra, non furono di lunga mano fortunati al paro di +lui. Perciò i Francesi lo hanno per lo più rappresentato come un +glorioso conquistatore, e tra i loro storici cortigianeschi la maggior +parte si sdegna contro il Comines e contro gli scrittori italiani, per +avere detto, che aveva poco ingegno, non carattere, non abitudine +all'applicazione; tanto è vero che nelle conquiste e nella condotta di +un'armata trionfatrice avvi qualche cosa che abbaglia il volgare, e si +trae dietro la sua ammirazione. + +Pure, per giudicare Carlo VIII, importa meno di esaminare se +effettivamente gli mancassero i talenti militari, e se non andasse +debitore che alla fortuna delle sue luminose conquiste, quanto il +cercare ciò ch'egli poteva ripromettersi dai suoi prosperi successi, e +quali felici risultamenti per la Francia, o per i paesi in cui portava +le armi, compenserebbero i mali inseparabili dalla guerra. Ora +l'impossibilità in cui erasi posto Carlo VIII di conservare il regno di +Napoli, sia che vi restasse, o sia che se ne allontanasse, abbastanza +dimostra con quanta leggerezza avesse concepiti i suoi progetti, e con +quanta indifferenza sagrificava la vita degli uomini alla sua vanità. + +Al certo sarebbe un bene per l'umanità, se la storia fosse sempre severa +nel giudicare lo spirito di conquista, se lavorasse sempre a distruggere +quel funesto entusiasmo, quell'ubbriachezza delle vittorie, che seduce +le nazioni ed i loro capi, e che fa loro sagrificare la propria felicità +ad una sanguinosa gloria. Ma prima di tutto dev'essere giusta verso i +conquistatori, ed i rimproveri che fa a ciascheduno di loro non devono +essere i medesimi: ella ha il diritto di chiedere ad Alessandro, se non +volle acquistare a troppo caro prezzo il compimento dei suoi progetti, +allorchè, per fondare un nuovo impero, per riformare i costumi e le +leggi di un popolo schiavo e corrotto, per umiliare un potente nemico, +sconvolse la metà dell'Asia, e fece spargere più sangue e dissipò più +tesori di quel che di felicità futura il perfetto compimento de' suoi +disegni promettesse all'umanità: può domandare a Carlo Magno, a Federico +II, con quale diritto avventurarono la sorte dell'umanità dietro i loro +calcoli, e sagrificarono l'attuale generazione alla futura, ammettendo +ancora, che, dopo il compimento de' loro progetti, abbiano procurata ai +popoli conquistati una migliore condizione o una durevole prosperità. + +Ma nella spedizione di Carlo VIII, la posterità non può trovare alcuna +cosa che gli serva di scusa, e che permetta di scordarci un istante il +male grandissimo che fece all'umanità. Non furono nè vasti progetti di +legislazione o di ordine sociale che gli posero le armi in mano, non il +desiderio di soccorrere oppressi sventurati, non quello di mettere fine +ad enormi abusi, ad un assassinio, ad una tirannide, ad una +persecuzione, che disonorano l'umanità: egli non aveva antiche nimicizie +nazionali da soddisfare, non offese fatte all'onore del suo popolo da +vendicare, non pericoli da prevenire: per ultimo non aveva nè meno +probabili speranze di conservare quello che conquistava. Perchè il padre +di Carlo VIII si era fatto cedere, in forza d'illegali contratti, i +supposti diritti degli eredi di un usurpatore, Carlo si affrettava di +portare la guerra in un paese, in cui non v'era possibilità che si +mantenesse, di rovesciare la costituzione di tutti gli stati che +attraversava il suo esercito, di esaurire con eccessivi sforzi il suo +proprio regno, e d'introdurre in quello, cui erasi annunciato come +liberatore, non solo i mali inseparabili dalle conquiste, ma tutti +quelli della guerra civile, di una lunga anarchia, e della tirannide di +soldati feroci. + +Carlo VIII, prima di entrare nel regno di Napoli, era stato avvisato da +Fonseca dello scontento del re di Spagna, e da Comines delle +negoziazioni del duca di Milano e de' Veneziani: doveva dunque prevedere +come cosa indubitata la lega che si formò contro di lui nella parte +settentrionale dell'Italia, e tostochè si era dichiarata, non aveva +altro partito da prendere che quello di ritirarsi immediatamente. Il +solo articolo che poteva essere soggetto a disamina, era quello di +sapere se lascerebbe un'armata per difendere le sue conquiste, o se +evacuerebbe il regno così compiutamente come aveva fatto pochi mesi +prima il suo competitore della casa d'Arragona. Nel primo caso era +impossibile che la metà della sua armata difendesse ciò che intera non +era in istato di conservare; nel secondo caso sagrificava que' +Napolitani che si erano per lui compromessi verso i loro antichi +padroni, e pagava d'ingratitudine i servigj che gli avevano resi tutti i +partigiani della casa d'Angiò. In qualunque modo si contenesse non +poteva cagionare che patimenti e calamità senza numero. + +Ferdinando II erasi ritirato a Messina dopo avere perduto il suo regno; +colà fu visitato da suo padre, Alfonso, che da Mazara venne a ritrovarlo +vestito da religioso; vi trovò pure Ferdinando Consalvo, della casa +d'Anguillara, nativo di Cordova, che i re di Spagna avevano mandato in +Sicilia con cinque mila fanti e sei cento cavalieri spagnuoli per +difendere quell'isola[386]. Gli Spagnuoli colla consueta loro jattanza +avevano nominato Gonsalvo di Cordova generalissimo, ossia _gran +capitano_ della piccolissima loro armata, ma la posterità applicò in +diverso significato questo epiteto al nome di Gonsalvo, rendendo +giustizia ai singolari suoi militari talenti, ed alla riputazione che di +già si era acquistata nelle guerre di Granata[387]. + + [386] _P. Jovii de vita Magni Consalvi Cordabensis, l. I, p. 176, + edit. Flor. in fol. 1551._ + + [387] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 112. — P. Jovii, l. III, p. 79. — + Summonte delle Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 516._ + +Quantunque Carlo VIII non fosse ancora partito da Napoli, Ferdinando II +aveva avuto avviso della rivoluzione apertasi in suo favore negli animi +de' suoi sudditi, e sapeva di essere vivamente desiderato dai popoli che +lo avevano con tanta leggerezza abbandonato. I suoi partigiani lo +richiamavano, ed egli era disposto ad assecondare i loro inviti. Alfonso +gli aprì i tesori che aveva seco portati quando era fuggito. Ugone di +Cordova, cognato del marchese d'Avalos, il più affezionato servitore +della casa d'Arragona, assoldò per lui alcune compagnie d'infanteria in +Sicilia; il Gonsalvo promise di secondarlo con una parte degli Spagnuoli +che aveva seco condotti, e prima che terminasse il maggio del 1495, +Ferdinando si presentò sotto Reggio di Calabria, la di cui fortezza era +sempre stata in mano de' suoi soldati: la città si dichiarò subito a suo +favore, ed in pochi giorni il fugitivo monarca vi adunò un'armata di sei +mila uomini[388]. + + [388] _P. Jovii vita Magni Consalvi, l. I, p. 176. — Fr. + Guicciardini, l. II. p. 112. — P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. + 80. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 175._ + +Nello stesso tempo il partito arragonese andava riprendendo coraggio +nelle province del regno, ed ovunque cominciava a minacciare i Francesi. +Antonio Grimani si era fatto vedere sulle coste della Puglia con +ventiquattro galere veneziane; cui si erano subito uniti don Federico, +zio del re, don Cesare, suo fratello naturale, e Camillo Pandone con tre +galere. Attaccarono Monopoli, città difesa da grossa guarnigione +francese e secondata dagli stessi abitanti. Il Grimani, per eccitare il +coraggio e la cupidigia degli Stradioti, che aveva condotti da Corfù, +promise loro il sacco della città se la prendevano d'assalto. La città +fu presa e trattata barbaramente; e l'ammiraglio veneziano potè a stento +salvare la vita delle donne e de' fanciulli che si erano rifugiati nelle +chiese[389]. + + [389] _P. Jovii Hist., l. III, p. 80. — Fr. Guicciardini, l. II, p. + 114. — P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 47._ + +Quest'atto di barbarie venne quasi subito imitato dal contrario partito. +La città di Gaeta, una delle più ricche e delle più forti del regno, era +stata data in feudo al siniscalco di Belcario: era custodita da pochi +soldati francesi, ed i borghesi, di già stanchi del loro governo, +diedero tumultuariamente mano alle armi, non dubitando di poterli +scacciare dalle loro mura. Gli attaccarono, incoraggiandosi col nome di +Ferdinando, che andavano ripetendo ad alta voce: ma i veterani francesi, +essendosi riuniti in un sol corpo, ricevettero il loro urto senza +scomporsi. In breve gl'insorgenti, avvedendosi di non potere sgominare +questo corpo immobile, si scoraggiarono; fuggirono disordinati, ed +imbarazzandosi nelle loro medesime armi, per le anguste strade della +città; più non poterono resistere ai Francesi che gl'inseguivano, e che, +diventati più furibondi e crudeli in ragione della grandezza del +pericolo, continuarono lungo tempo la carnificina anche dopo terminata +la pugna. Essi non davano quartiere a verun prigioniero, non curavansi +di far bottino, ma si andavano avanzando da una in altra strada, +uccidendo senza distinzione d'età o di sesso tutti coloro che cadevano +loro tra le mani. Ne' quartieri da loro corsi non si salvarono che que' +pochi che gettandosi in mare dalla sommità degli scogli, poterono +salvarsi a nuoto. Non sarebbe sopravvissuto verun abitante di Gaeta, se +la notte, che sopravvenne, non avesse posto fine a tale carnificina. Ed +in tal modo l'uccisione ed il sacco degli abitanti di due fiorenti +città, poste una sol golfo Adriatico, l'altra sul mar Tirreno, +eseguitosi in una dai soldati greci de' Veneziani, nell'altra dai +Francesi, furono come il preludio delle calamità che i barbari recavano +all'Italia col loro nuovo sistema di guerreggiare[390]. + + [390] _Ber. Oricellarii Com., p. 93. — P. Jovii Hist., l. III, p. + 81. — P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 45. — Fr. Belcarii, l. VI, p. + 176._ + +Intanto Ferdinando II riduceva alla sua ubbidienza le piccole città +della Calabria. Avendogli sant'Agata aperte le sue porte, egli +s'innoltrò verso Seminara, dove sorprese e fece prigioniere un piccolo +corpo di truppe francesi. Aubignì, che aveva il comando della Calabria, +sentì la necessità di comprimere all'istante questi movimenti +d'insurrezione. Aveva pochissime truppe sotto di lui, ma le ingrossò con +tutte le milizie provinciali che poterono somministrargli i baroni del +partito d'Angiò e col piccolo corpo francese che Precì, fratello d'Ivone +d'Allegro, comandava nella Basilicata. Questi seppe nascondere la sua +marcia a Ferdinando, il quale non ebbe contezza di tale unione. Ad ogni +modo Gonzalvo di Cordova consigliava il re a non venire a battaglia, +perchè di tutta la sua armata credeva di non potere far capitale che de' +suoi settecento cavalieri spagnuoli, e non pensava pure che questi +potessero stare a fronte degli uomini d'armi francesi[391]. Ma le +milizie calabresi, che si erano adunate intorno a Ferdinando, lo +andavano eccitando a condurle alla battaglia. I suoi gentiluomini gli +dicevano che superavano due o tre volte di numero la piccola armata +francese; che bisognava rilevare le prostrate speranze dei popoli con +una vittoria, e che non si giugnerebbe a riconquistare il regno, +mostrando sempre la stessa pusillanimità con cui si era perduto. +Ferdinando, desideroso egli medesimo di ricuperare la sua riputazione +militare, fece uscire le sue truppe da Seminara, e si presentò al +nemico[392]. + + [391] _P. Jovii de vita Gonzalvi, l. I, p. 177._ + + [392] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 84._ + +Il d'Aubignì aveva circa quattrocento corazze ed ottocento cavalleggeri; +gli aveva schierati nella pianura lungo il fiume che attraversa la +strada tre miglia al di là di Seminara verso Terranova. Stava dietro +alla cavalleria la fanteria svizzera; e le milizie del paese, piuttosto +destinate a far numero che a combattere, formavano la retroguardia. +Ferdinando aspettava di essere attaccato sull'altra riva del fiume +presso alle colline che si prolungano fino a Seminara. Il d'Aubignì non +tardò ad attraversare il letto del fiume ed a venire a caricare la +cavalleria spagnuola, la quale, sentendosi inferiore, fece, secondo +l'usanza dei Mori coi quali era avvezza a combattere, un'evoluzione in +addietro per tornare alla carica. A tutta la fanteria napolitana questo +movimento sembrò il segno della sua sconfitta. Fuggì subito +disordinatamente senza avere combattuto, ma, raggiunta dalla cavalleria, +fu maltrattata colle sciable prima d'avere sperimentato l'urto degli +Svizzeri[393]. Ferdinando dopo avere inutilmente tentato di riordinare i +suoi soldati, venne strascinato dai fuggiaschi. In un passaggio +sdrucciolevole il suo cavallo gli si rovesciò addosso, ed egli ritenuto +dalle staffe e dagli altri arcioni della sella, era vicino a cadere in +mano ai nemici, quando Giovanni d'Altavilla, fratello del duca di +Termini, lo rialzò, gli diede il proprio cavallo e lo fece partire; ma +d'Altavilla, rimasto a piedi in mezzo ai nemici, fu poco dopo +ucciso[394]. + + [393] _P. Jovii, l. III, p. 84. — Id. vita Cons., l. I, p. 178. — + Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 176._ + + [394] _Mém. de Grill. de Villeneuve, t. XIV, p. 64. — P. Jovii, l. + III, p. 85. — Idem, vita Consalvi, l. I, p. 179. — Fr. Guicciardini, + l. I, p. 112. — Ber. Oricellarii de Bello, Ital., p. 92. — Summonte + Stor. di Napoli, l. VI, c. II, p. 516._ + +Ferdinando fuggì a Valenza e Gonsalvo a Reggio; in appresso +s'imbarcarono ambidue, e si riunirono di bel nuovo in Sicilia. Ma lungi +dal lasciarsi scoraggiare da questo sinistro avvenimento, ne +approfittarono per rinnovare le corrispondenze nell'interno del regno, +di cui questa breve spedizione aveva fatto loro conoscere il +malcontento; e prima che la fama della loro sconfitta si fosse sparsa +nelle altre province, Ferdinando volle sbalordire i Francesi con una +nuova intrapresa. Adunò a Messina tutti i vascelli arragonesi, siciliani +e calabresi, che potevano far numero, sebbene quasi non avesse soldati +da mandare a bordo. In tal modo si trovò di avere sessanta navi con +ponte, e venti vascelli scoperti. Con questa flotta, comandata dal +capitano spagnuolo Requesens, entrò nel golfo di Salerno, press'a poco +nello stesso tempo in cui Carlo VIII giugneva colla sua armata a +Pontremoli. Salerno, Amalfi e la Cava spiegarono subito le insegne +d'Arragona[395]. + + [395] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. — P. Jovii vita Magn. Cons., + l. I, p. 180. — Fr. Belcarii l. VI, p. 177._ + +Ferdinando condusse poscia la sua flotta in faccia a Napoli, ove +risvegliò il più vivo fermento. Graziano Guerra, che in allora si +trovava in quella capitale, conobbe che la flotta arragonese non aveva +che un'ingannatrice apparenza, senza forza reale, e pregò il vice-re, +Gilberto di Montpensier, ad attaccarla, prima che avesse strascinato il +popolo nell'insurrezione; ma il numero de' vascelli francesi parve +troppo sproporzionato a petto a quello dei nemici, e mentre che +Ferdinando per tre giorni consecutivi bordeggiava nel golfo di Napoli, +il Montpensier stette vigilante per prevenire una sollevazione, di cui +credevasi ad ogni istante minacciato. Infatti i partigiani d'Arragona +non ardivano mostrarsi, e Ferdinando, perdendo la speranza d'eccitare +una rivoluzione, aveva di già ordinato alla sua flotta di far vela verso +la Sicilia, quando coloro che avevano avuta con lui corrispondenza, +temendo di essere omai scoperti, e che i Francesi aspettassero soltanto +un più quieto istante per assicurarsi di loro, fecero invitare il re a +tentare uno sbarco, promettendogli dal canto loro di prendere le +armi[396]. + + [396] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. III, p. 86. — Bern. Oricellarii, p. 98._ + +Dietro tale invito il 7 di luglio, giorno susseguente a quello in cui +aveva avuto luogo la battaglia di Fornovo, Ferdinando venne a prender +terra alla foce del piccolo Sebeto in vicinanza della Maddalena, al +levante di Napoli. Il Montpensier sortì subito dalla città col fiore de' +suoi uomini d'armi per opporsi allo sbarco degli Arragonesi; e nello +stesso tempo ordinò di arrestare i capi dei malcontenti, tra i quali +trovavansi Andrea Gennaro, Alberico Caraffa, Giovanni Cinicelli, Cola +Brunaccio, i Sangri, i Pignatelli ed il poeta Sannazzaro, la di cui +fedeltà per la casa d'Arragona mai non erasi smentita. Ma appunto +quest'atto di rigore fece scoppiare la rivoluzione lungamente sospesa; +ognuno sentendosi colpevole si credette chiamato a difendere i più +esposti; la campana a stormo suonò tutt'ad un tratto in ogni quartiere +della città; il popolo si gittò furibondo addosso ai Francesi ch'erano +rimasti in città, e tutti gli uccise: si chiuse la porta per la quale +era sortito il Montpensiero, e Ferdinando, che, dopo averlo tratto fuori +di città, era passato sull'opposta riva innanzi all'isola di Nisida, fu +dai segnali richiamato in porto, e ricevuto da tutto il popolo con vivi +trasporti di allegrezza[397]. + + [397] _P. Jovii, l. III, p. 86. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. — + Summonte, Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 519._ + +Per altro la sua situazione era ben lontana dall'essere sicura. Vero è +che il Montpensiero trovavasi fuori di città, e segregato dalle +fortezze, che sono tutte a ponente; ma la difficoltà del cammino per +fare al di fuori il giro delle mura non poteva trattenerlo che poche +ore: infatti egli ricondusse la cavalleria sulla piazza del castel Nuovo +prima che Ferdinando ed i due fratelli d'Avalos avessero potuto +barricare tutte le strade. Il Montpensiero, alla testa di una colonna di +uomini d'armi, cercava di avanzarsi fino alla piazza dell'Olmo, mentre +che Ivone d'Allegre con un'altra colonna seguiva la strada Catalana. +Dall'altro canto il popolo napolitano gli opponeva un'intrepida +resistenza: e mentre che coloro sotto le di cui finestre passavano i +Francesi gli opprimevano a colpi di pietre, nel rimanente della strada +ognuno portava fuori della propria casa botti, carri, concime, onde +formare mobili barricate: e di mano in mano che il popolo guadagnava +terreno sugli uomini d'armi, se ne guarentiva il possedimento con nuovi +trinceramenti. Ivone d'Allegre, che combatteva in una più angusta +strada, fu assai più maltrattato e costretto a ritirarsi prima del +Montpensiero, il quale si sostenne fino a notte; ma in allora dovette +ritirarsi sulla piazza del castello. Ferdinando approfittò di quella +notte con istraordinaria attività. I cittadini, i marinai della sua +flotta, i soldati lavoravano tutti intorno alle fortificazioni dirette +dai fratelli d'Avalos, chiudevano tutte le comunicazioni colla piazza +del castello con gabbioni riempiuti d'arena, botti piene di sassi e +carri di concime, disposti in guisa da lasciare delle feritoje per +l'artiglieria; si praticarono pure delle aperture nelle interne muraglie +delle case, affinchè i difensori potessero passare a seconda del bisogno +dalle une alle altre; e mentre che i Francesi andavano procurandosi una +sicura comunicazione fra le tre fortezze del castel Nuovo, Castel +dell'Uovo e forte sant'Elmo, e che piantavano le loro tende nello spazio +che le divide, non solo i Napolitani avevano tagliata ogni comunicazione +tra quelle fortezze e la città, ma avevano inoltre chiuse tutte le +uscite verso la campagna; di modo che all'indomani il Montpensiero +trovossi assediato nel ricinto in cui si era affrettato di entrare[398]. + + [398] _P. Jovii Hist., l. III, p. 88. — Fr. Guicciardini, l. II, p. + 114. — Bern. Oricellarii Comm., p. 102._ + +Sei mila Francesi trovavansi chiusi ne' castelli di Napoli, i di cui +magazzini, sebbene abbondantemente provveduti, non potevano lungamente +supplire ai bisogni di tanta gente. Ai cavalli mancarono i foraggi, ed +in pochi giorni ne perirono molti. Vero è che una così forte e valorosa +guarnigione non si lasciò chiudere senza tentare parecchie sortite sui +nemici; ed alcune furono condotte con tanto coraggio, con tanto impeto, +che tennero sospesi i destini di Napoli e della monarchia; e non si +richiedeva meno del valore e dell'attività dei d'Avalos per renderle +tutte vane, e per iscacciare i Francesi da tutte le posizioni di dove +potevano recare maggiori molestie alla città. Ebbero appena questi due +fratelli conseguiti tali vantaggi, che il più giovane fu ferito in una +di queste zuffe, ed il maggiore, Alfonso d'Avalos, venne a tradimento +ucciso da un Moro che gli aveva promesso di dargli nelle mani il forte +di Monte santa Croce[399]. + + [399] _P. Jovii Hist., l. III, p. 91. — Fr. Guicciardini, l. II, p. + 115. — Bern. Oricellarii Comm., p. 107. — Summonte, l. VI, c. II, p. + 620._ + +La morte del marchese di Pescara riuscì oltremodo dolorosa a Ferdinando, +che amava quella famiglia, non solo per un giusto titolo di +riconoscenza, ma ancora pel suo amore verso Costanza, sorella del +marchese. Fu per qualche tempo incapace di occuparsi de' pubblici +affari; ma Prospero Colonna ne prese in vece sua la direzione. Questi, +ch'era dai Francesi risguardato come il capitano italiano di cui +potevano meglio fidarsi, per essersi associato prima degli altri alla +loro causa, ed essere stato premiato da loro coi più larghi doni, era di +fresco passato al partito arragonese ad insinuazione del papa e del +cardinale Ascanio Sforza. Bentosto suo cugino, Fabrizio Colonna, ne +aveva imitato l'esempio, e per dare un pegno del suo attaccamento al +nuovo partito che abbracciava, aveva maritata sua figlia Vittoria +Colonna, che in seguito fu così celebre poetessa, a Ferdinando d'Avalos, +figliuolo ancora giovinetto del marchese di Pescara poc'anzi ucciso. I +pretesti coi quali i Colonna cercarono di giustificare la loro condotta +non purgarono del tutto il loro onore: si mostrarono più intenti a +salvare le proprie ricchezze in una rivoluzione, che a difendere quegli +da cui le avevano ricevute[400]. + + [400] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 92. — F. Guicciardini, + l. II, p. 115._ + +Frattanto il partito d'Arragona andava ogni giorno acquistando nuove +forze. Capoa, Aversa, Mondragone, e le principali città della provincia +avevano seguito l'esempio di Napoli, ed Alfonso, rincorato dalla notizia +dell'ingresso di suo figlio nella capitale, gli fece chiedere la +restituzione del trono che gli aveva rinunciato soltanto per politica. +Ferdinando rispose con qualche amarezza, che più prudente consiglio +sarebbe il lasciargli prima il tempo di meglio consolidarlo, affinchè +Alfonso non si trovasse esposto ad abbandonarlo un'altra volta[401]. + + [401] _Ber. Oricellarii Comm., p. 107._ + +Il Montpensiero, chiuso ne' castelli di Napoli, cominciava a mancare di +vittovaglie. Riponeva ogni sua speranza nella flotta che Carlo VIII, +dopo il suo arrivo ad Asti, aveva fatta armare a Villafranca; ma questa +flotta, avendo scoperta presso l'isola di Ponza quella di Ferdinando, +assai superiore di numero, fuggì precipitosamente verso Livorno, dove +non ebbe appena preso terra, che tutti i suoi soldati disertarono. +Questo disastro scoraggiò affatto il Montpensiero, il quale fece +avvisare i generali francesi che tuttavia tenevano la campagna nel regno +di Napoli, che se non veniva subito soccorso era forzato a capitolare. +Infatti dopo tre mesi d'assedio, cominciò ne' primi giorni d'ottobre a +dare orecchio alle proposizioni di Ferdinando, precisamente nell'epoca +in cui Carlo VIII soscriveva il trattato di Vercelli[402]. + + [402] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 115. — P. Jovii, l. III, p. 111. + — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VI, p. 178._ + +I generali, avendo interpellati i più zelanti partigiani della casa +d'Angiò, convennero di riunire tutti i loro soldati in due armate; con +una il d'Aubignì s'incaricò di andare contro Gonsalvo di Cordova, che +aveva ricevuti rinforzi dalla Sicilia, e che aveva ricominciata +l'invasione della Calabria: coll'altra Precì ed il principe di Bisignano +dovevano accostarsi a Napoli per liberare il Montpensiero. Infatti gli +ultimi s'innoltrarono dalla Basilicata, dov'erano acquartierati, fin +presso ad Eboli, diciotto miglia lontano da Salerno, e posto sullo +stesso golfo. Ferdinando incaricò Tommaso Caraffa, principe di Matalona +di trattenerlo, mentre negoziava col Montpensiero, cui non voleva che +giugnesse l'avviso dell'armata che si avanzava per soccorrerlo[403]. + + [403] _P. Jovii, l. III, p. 111. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116._ + +L'armata del principe di Matalona era quattro volte più numerosa di +quella di Precì. Questi non aveva che mille cavalieri, tra uomini d'armi +o cavalleggeri, tanto italiani che francesi, mille Svizzeri ed ottocento +fanti calabresi, che seguivano l'armata per far numero. I Napolitani, +che mai non avevano combattuto, sprezzavano così piccola armata, e la +loro jattanza inspirò una falsa confidenza al principe di Matalona, che +lusingossi di avviluppare i Francesi e di distruggerli. Mentre che +questi prendevano la via di Salerno, dopo avere passato il Sele, +l'antico Silari, egli allargò le due ale per togliere loro la ritirata +verso il mare, o verso la vicina foresta. Nello stesso tempo molti de' +suoi uomini d'armi partirono dalla fronte dell'armata napolitana per +caricare i Francesi prima di averne avuto l'ordine. Egualmente la +fanteria arragonese slanciossi correndo contro gli Svizzeri: ma +l'immobilità de' nemici fece rimanere senza effetto questo intempestivo +attacco. La cavalleria napolitana respinta ripiegò addosso alla +fanteria, e la disordinò; gli Arragonesi, giunti a fronte degli +Svizzeri, si trovarono nell'impossibilità di ferirli a traverso al bosco +di lancie e di alabarde ond'erano coperti. Nello stesso istante, +succedendo il terrore ad una folle confidenza, l'armata napolitana fu +dispersa in mezz'ora. Ma non aveva sufficiente agilità per sottrarsi +alla cavalleria francese, ed all'impeto degli Svizzeri: l'infanteria, +raggiunta nella sua fuga, fu quasi tutta uccisa; ed in particolare non +salvossi quasi veruno di una coorte ch'era stata levata in Napoli tra +gli assassini di professione. Questi sciagurati formavano un corpo assai +numeroso nelle due Sicilie, ed il governo li risparmiava, sperando che +dopo essersi avvezzati al sangue, dovessero riuscire buoni soldati[404]. + + [404] _P. Jovii, l. III, p. 112._ + +Il principe di Matalona fuggì con tre cento cavalli alla volta di Eboli, +ed a stento potè persuadere quegli abitanti atterriti a riceverlo entro +le loro mura. Se Precì lo avesse inseguito, lo avrebbe probabilmente +fatto prigioniero col rimanente della cavalleria napolitana. Ma non +erasi quasi meno maravigliato egli della sua vittoria, che i suoi nemici +della loro sconfitta, e non ne vide subito l'estensione. Accordò qualche +istante di riposo ai suoi soldati ed al principe di Bisignano per farsi +medicare le ferite, onde non arrivò che nel susseguente giorno a Sarno, +lontano quindici miglia da Napoli, ove gli si apparecchiava una nuova +resistenza[405]. + + [405] _Ivi, p. 113. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116. — Fr. + Belcarii Com. l. VI, p. 139._ + +Aveva Ferdinando mandati in questa città Tuttavilla e Prospero Colonna +per tentare di trattenere i Francesi, i quali trovarono rotto il ponte +del fiume di Sarno: Precì lo fece rimettere senza attaccare la città e +continuò il suo cammino alla volta di Napoli. Ferdinando vi si trovava +nella più grande perplessità. Il Montpensiero, mancante di viveri, e +perduta ogni speranza di soccorso, era entrato in negoziazioni per +capitolare, ma il più piccolo accidente, lo zelo di qualche Napolitano +del partito angiovino, la cattura di un solo prigioniero poteva +annunziargli l'avvicinamento di Precì e la sua vittoria d'Eboli. Inoltre +Ferdinando temeva ad ogni istante che il Montpensiero non udisse il +cannone de' Francesi, o non vedesse i loro stendardi sulle montagne. +Chiamò i suoi nemici ad una conferenza, loro intimando che se non +accettavano entro quel giorno le sue proposizioni, non darebbe loro +quartiere. Pure i capi, che in egual numero si erano adunati sopra un +vascello, invece di venire a qualche conclusione pareva che si +riscaldassero disputando. Ogni minuto era prezioso; ma Ferdinando +temeva, col mostrarsi impaziente, di risvegliare i sospetti del nemico. +Affettò dell'indifferenza, ordinando ai suoi commissarj di ritirarsi se +i Francesi non accettavano all'istante il suo _ultimatum_. Il +Montpensiero si lasciò intimorire e sottoscrisse. La convenzione portava +che ogni ostilità cesserebbe per lo spazio di trenta giorni, a meno che +non sopraggiugnesse un'armata francese che obbligasse Ferdinando ad +abbandonare la campagna. Durante lo stesso tempo il re di Napoli si +obbligava a mandare di giorno in giorno i viveri agli assediati. Se +prima del pattuito termine il Montpensiero non veniva soccorso, doveva +rimettere a Ferdinando tutte le fortezze di Napoli, ed essere ricondotto +in Francia con tutta la guarnigione e gli equipaggi. Ivone d'Allegre, +Roberto de la Mark, la Chapelle d'Angiò, Roccabertino e Genlis, furono +dati in ostaggio agli Arragonesi per l'osservanza di tali +convenzioni[406]. + + [406] _P. Jovii Hist., l. III, p. 114. — Fr. Guicciardini, l. II, p. + 116._ + +Ma questa stessa capitolazione non faceva però Ferdinando al tutto +sicuro; la sua armata, scoraggiata dalle sconfitte, più non pareva in +istato di far testa ai Francesi, e molti de' suoi capitani lo +consigliavano a lasciar entrare nelle fortezze il Precì, non dubitando +che per quanto fosse grande il convoglio che seco condurrebbe, una nuova +armata avrebbe bentosto consumati i magazzini della guarnigione. +Ferdinando per lo contrario pensò che Precì, dopo avere vittovagliati i +castelli, si sarebbe affrettato di uscirne con Montpensiero e colla +maggior parte della guarnigione. Risolse adunque di fare un altro sforzo +per trattenerlo. Di già i Francesi avevano fatto il giro della città e +s'accostavano alle fortezze lungo la spiaggia occidentale; ma questa +spiaggia, chiusa tra il mare e gli scogli, offriva molti punti che +agevolmente potevano difendersi. Prospero Colonna attentamente afforzò +il passaggio intorno al promontorio di Eccia, presso Posilippo; ordinò +in battaglia l'armata napolitana dietro quei trinceramenti. I tamburi, +le trombe e le continue scariche dell'artiglieria, gli davano una +bellicosa apparenza, che probabilmente la prova avrebbbe smentita[407]. + + [407] _P. Jovii, l. III, p. 116. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116._ + +Ma più ancora che dal guerriero contegno dell'armata napolitana, il +Precì fu sorpreso dal silenzio di Montpensiero e dell'artiglieria de' +castelli. A stento potè fargli giugnere col mezzo di alcuni pescatori la +notizia della vittoria di Eboli, e de' soccorsi che gli conduceva. Il +Montpensiero rispose tristamente, che si era legate le mani, che finchè +Ferdinando terrebbe la campagna, più non gli era permesso di combattere; +ma che se Ferdinando veniva respinto entra la città, ancor esso farebbe +una vigorosa sortita. Il Precì non aveva sufficienti forze per attaccare +ne' suoi trinceramenti una grossa armata che aveva inoltre a suo favore +il vantaggio del terreno. La flotta arragonese si era accostata alla +spiaggia, e cominciava a molestarlo col suo fuoco, onde si vide +costretto a ritirarsi. La cavalleria napolitana lo inseguì fino a Nola, +ma sempre tenendosi ad una certa distanza per non essere costretta a +venire a battaglia. Colà credette di sorprendere in una taverna alcuni +uomini d'armi francesi che vi si erano trattenuti; ma questi fecero +bentosto fuggire i loro assalitori, i quali fuggendo sparsero un timore +panico in tutta l'armata; e se nubi di polvere affatto impenetrabili non +avessero vietato ai Francesi di vedere il disordine dell'armata nemica, +questa avrebbe in quell'incontro sofferta una terza sconfitta più fatale +delle precedenti. Precì che non poteva pure sospettarlo continuò a +ritirarsi per la via di Sarno e di Sanseverino, e diede alle sue truppe +i quartieri d'inverno[408]. + + [408] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 118._ + +Il Montpensiero, vergognandosi di avere fatta mancare una spedizione +così ben diretta per la sua liberazione, vergognandosi di essere stato +ingannato dalla fermezza ostentata da Ferdinando nell'istante in cui +questo re era minacciato da così urgente pericolo, inoltre consigliato +dal principe di Salerno, il più accanito nemico della casa d'Arragona, +non si mostrò gran fatto sottile osservatore della capitolazione che +aveva sottoscritta. Prima che terminasse il mese approfittò della +lontananza della flotta napolitana per imbarcarsi di notte con due mila +cinquecento uomini, chiusi con lui nelle fortezze, e trasportarli a +Salerno. Egli non lasciò alla custodia de' castelli che tre cento +uomini, che ricusarono di consegnarli nel prefinito termine, e si +difesero finchè loro affatto non mancarono i viveri, sebbene Ferdinando +minacciasse più volte di far appiccare gli ostaggi che aveva in suo +potere. All'ultimo Castel Nuovo gli fu consegnato in sul finire +dell'anno, e castel dell'Uovo in principio del susseguente[409]. + + [409] Castel Nuovo l'8 di dicembre, e quello dell'Uovo il 17 di + febbrajo. _P. Jovii Hist. sui temp., l, III, p. 119. — Fr. + Guicciardini, l. II, p. 116. — Chron. Venet., t. XXIV, p. 31-34. — + Alleg. Allegretti, p. 834. — Mém. de Guille de Villeneuve, t. XIV. + p. 47._ + +Tutte le perdite che i Francesi avevano fatte nel regno di Napoli erano +per loro tanto più amare, quanto più conoscevansi lontani dalla loro +patria, ed affatto abbandonati dal loro sovrano. Mentre essi +combattevano, e successivamente perdevano la capitale e le migliori +città del regno, sapevano che Carlo VIII andava sempre più +allontanandosi, e che finalmente, giunto ne' suoi stati, aveva +abbandonato ogni pensiero di governo per ingolfarsi ne' piaceri de' +quali erasi mostrato così avido. Se deboli erano essi medesimi, non +erano fin allora stati attaccati che da un nemico egualmente debole; ma +essi volgevano con inquietudine lo sguardo su tutta l'Italia, e vedevano +i loro nemici acquistarsi una irresistibile preponderanza, mentre che +nuovi errori facevano perdere al loro re anche gli ultimi suoi +partigiani. La repubblica di Firenze era la sola alleata che restasse +alla Francia. Per mezzo degli stati di lei soltanto Carlo VIII poteva +mantenere ancora qualche comunicazione con Montpensiero; e co' di lei +sussidj poteva tuttavia far rimettere qualche danaro all'armata: pure +invece di restituire ai Fiorentini le fortezze che aveva da loro avute +contro promessa di restituirle, aveva lasciata parte delle sue truppe al +servigio de' loro nemici. Un corpo di soldati Guasconi era rimasto al +soldo dei Pisani; era stato adoperato tutta la state a danno de' +Fiorentini nel ricuperare le fortezze del territorio pisano, ed aveva in +Toscana introdotte tali abitudini di ferocia, di cui le antiche guerre +d'Italia non avevano esempio. I soldati italiani avevano imparato dai +Francesi ad inghiottire prima di venire a battaglia tutto l'oro che +avevano, per sottrarlo ai nemici quando fossero fatti prigionieri; in +appresso i Guasconi insegnarono agl'Italiani a sventrare i prigionieri +per cercare nelle loro viscere l'oro nascosto al vincitore. Tali +atrocità si rinnovarono da ogni banda, finchè furono spenti quasi tutti +i Guasconi dopo la conquista fatta dai Fiorentini de' castelli di +Ponsacco, Lario, Peccioli, Tojano e Palaja[410]. + + [410] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 216. — P. Delphini, l. IV, ep. 47 + ap. Rayn. Ann. 1495, § 32, t. XIX. — P. Jovii, l. III, p. 100. — Fr. + Guicciardini, l. III, p. 135. — Jac. Nardi, l. II, p. 42._ + +Guid'Ubaldo, duca d'Urbino, e Rannuccio di Marciano avevano preso +servigio nella repubblica fiorentina, ed ottenuti molti vantaggi sui +Pisani nell'ultima parte della campagna. Non pertanto la signoria, più +che dalla forza, sperava dalle negoziazioni il riacquisto di Pisa. I +suoi ambasciatori avevano seguito il re in Asti, ed approfittando della +sua dimenticanza delle cose dei Pisani quando si trovò da loro lontano, +avevano ottenute con nuovi sagrificj di danaro quante promesse sapevano +desiderare. Pagarono i trenta mila ducati che tuttavia gli dovevano in +forza del primo trattato, dopo avere ricevute in pegno alcuni giojelli +della corona, che non dovevano restituire che quando venissero loro +consegnate le fortezze. Promisero inoltre di prestare settanta mila +ducati ai generali francesi nel regno di Napoli, e di ricevere in +pagamento una obbligazione di quattro ricevitori generali della +Francia[411]. + + [411] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 120._ + +Niccolò Alamanni, che aveva sottoscritto questo trattato per la sua +repubblica, tornò a Firenze il 7 di settembre, portando a tutti i +comandanti delle fortezze l'ordine di consegnarle immediatamente ai +Fiorentini, ed a tutti i soldati del re l'ordine di abbandonare il +servigio de' Pisani. Il comandante di Livorno si prestò a questi ordini +il 15 di settembre, e lo stesso fecero i fratelli Vitelli, che passarono +da Pisa al campo fiorentino con tutta la loro cavalleria[412]. Ma +d'Entragues, governatore della cittadella di Pisa, protestò d'avere +ricevuti segreti ordini dal suo padrone non ancora rivocati. Il Lignì, +che gli aveva procurata quella carica, erasi renduto risponsabile della +sua disubbidienza. I governatori di Pietra Santa, di Montrone, di +Sarzana e di Sarzanello non volevano ricevere ordini che da d'Entragues, +il quale, innamorato essendo della figlia di Luca del Lante, gentiluomo +pisano, abbracciò gl'interessi della città in cui comandava con uno zelo +non inferiore a quello de' suoi antichi cittadini[413]. + + [412] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 218. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 134._ + + [413] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 219. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 134. — P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 101. — Fr. Belcarii + Com. Rer. Gallic., l. VII, p. 190. — Chron. di Pisa di Jacopo + Arrosti in archiv. Pisano, f. 205, verso._ + +Per altro d'Entragues non dissimulava ai Pisani, che per proteggerli non +avrebbe sempre formalmente potuto disubbidire agli ordini del suo +sovrano. Perciò li consigliava a cercare altrove soccorsi, che Silvestro +Poggio, loro ambasciatore, effettivamente ottenne da Lodovico Sforza e +dai Veneziani[414]. Egli aveva loro permesso di chiudere la fortezza con +una circonvallazione, in modo che i Fiorentini non potessero giugnere +fino a lui, nel supposto che fosse costretto a promettere d'aprire le +porte. Ma questo nuovo trinceramento, che realmente venne dai Pisani +innalzato dalla porta del sobborgo fino all'Arno, fu perduto per effetto +del loro inconsiderato impeto. Essendosi l'armata fiorentina avvicinata +alle mura, essi l'attaccarono in aperta campagna malgrado la debolezza +delle loro forze; furono respinti e caldamente inseguiti fino a mezzo il +sobborgo; e fu preso il nuovo bastione, e lo sarebbe stata per poco +anche la città, se d'Entragues non avesse in quel frangente dirette +dalla fortezza alcune cannonate sui combattenti, e con ciò sforzate le +due parti a separarsi[415]. + + [414] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 133. — P. Jovii Hist. Fior. l. + III, p. 102._ + + [415] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 104. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 135. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 43._ + +Nel susseguente giorno Fracassa Sanseverino giunse da Genova con alcuni +soldati milanesi in ajuto de' Pisani; un commissario veneziano loro recò +pure una somma di danaro per levare soldati; e finalmente il d'Entragues +acconsentì a far con loro un trattato, col quale si obbligava a +consegnar loro la fortezza dopo cento giorni, se il re entro tale +termine non rientrava in Italia. Fino a tale epoca dovevano i Pisani +pagargli ogni mese due mila fiorini per il soldo della guarnigione, e +quattordici mila nell'atto che loro cederebbe la fortezza. Si +consegnarono ostaggi dalle due parti per guarenzia del contratto[416]. +Poco dopo si ebbe in Toscana notizia del trattato di Vercelli; e perchè +nello stesso tempo Piero de' Medici era giunto a Siena, e teneva +pratiche in Cortona per sorprendere quella piazza, mentre che gli Orsini +si andavano avvicinando al territorio fiorentino in minaccioso aspetto, +la repubblica fiorentina fece il 10 di ottobre evacuare il sobborgo di +Pisa dalla sua armata, onde prendendo i quartieri d'inverno, divisa in +tre diversi corpi[417], venisse a coprire tutti i suoi confini. + + [416] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 106._ + + [417] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 220. — P. Jovii, l. III, p. 107._ + +Il termine fissato da d'Entragues doveva scadere il primo di gennajo del +1496. Infatti in cotal giorno adunò l'assemblea del popolo; e nell'atto +di consegnarle la fortezza, domandò che giurassero fedeltà al re di +Francia. Voleva che questa formalità scusasse la sua disubbidienza, ed i +Pisani non vi si rifiutarono. Ma riusciva loro difficilissimo il trovare +il danaro necessario per pagarlo; perchè oltre i promessi quattordici +mila scudi, bisognava darne altri venti mila per l'artiglieria e per le +munizioni che d'Entragues loro cedeva. Le gabelle in tempo di guerra +fruttavano pochissimo, ed ogni cittadino aveva di già fatti per la +patria sagrificj superiori alle sue sostanze. Tutte le signore pisane +portarono alla signoria tutti i loro giojelli; una nave portoghese, che +la burrasca aveva fatto incagliare alle foci del Serchio, fa venduta a +profitto del pubblico tesoro; e finalmente i Genovesi ed i Lucchesi gli +prestarono pure qualche somma. D'Entragues fu pagato, e la ceduta +fortezza fu spianata in poco tempo coll'ostinato lavoro di tutta la +popolazione[418]. + + [418] _P. Jovii, l. III, p. 108. — Gio. Cambi, t. XXI, p. 93._ + +La compassione, i nodi dell'ospitalità, i precedenti impegni del re e +dell'armata, potevano in parte scusare la condotta d'Entragues a Pisa; +ma per disporre di tutte le altre fortezze d'Entragues non si consigliò +che colla sua cupidigia. Il 26 di febbrajo vendette ai Genovesi Sarzana +e Sarzanello per ventiquattro mila fiorini; ed il 30 di marzo il +bastardo di Roussi, suo luogotenente, vendette Pietra Santa ai Lucchesi +per trenta mila fiorini[419]; di modo che le fortezze che Carlo VIII +aveva solennemente promesso di restituire ai Fiorentini, e che non per +tanto loro aveva fatte riacquistare a così alto prezzo, passarono tutte +nelle mani de' loro nemici. + + [419] _Allegr. Allegretti Diar. San., t. XXIII, p. 853. — Bar. + Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 558. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. III, p. 108. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 224. — Fr. + Guicciardini., l. III, p. 141 e 147. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, + p. 45. — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 192._ + +Ai Fiorentini recava molta inquietudine la vicinanza di Pietro de' +Medici, e questo capo di partito mai non si avvicinava ai loro confini +senza che la repubblica tenesse aperti gli occhi su tutti i suoi +movimenti con estrema gelosia. Pure la di lui condotta faceva conoscere +che non aveva nè i talenti, nè il carattere, nè altri mezzi che +potessero porre in pericolo la loro libertà. Era fuggito da Venezia per +raggiugnere Carlo VIII, quando si avanzava per fare l'impresa di Napoli, +e sempre era rimasto alla sua corte dimenticato; il suo partito +s'indeboliva a Firenze per lo stabilimento d'un governo veramente +popolare. Mille ottocento cittadini all'incirca avevano provato che i +loro antenati partecipavano agli onori dello stato, ed erano stati +conseguentemente ammessi nel gran consiglio. Questo consiglio, meglio +composto che i precedenti, trovavasi in istato di riempire da sè +medesimo le proprie funzioni, invece di non essere altra cosa che una +macchina in mano del partito dominante. Si era particolarmente sentito +ch'era eminentemente proprio a fare delle buone elezioni; e dopo il +primo luglio del 1495, aveva solo nominati tutti i magistrati della +repubblica[420]. + + [420] _Jac. Nardi, l. II, p. 41._ + +Ma gli emigrati si figurano sempre che tutto il pubblico abbia le loro +opinioni ed i loro sentimenti, essi non corrispondono che colle genti +del loro partito, non fanno verun conto degli altri, e si persuadono che +la più debole resistenza straniera basterebbe per ristabilirli nella +loro patria. Pietro de' Medici suppose le circostanze favorevoli per +attaccare Firenze. Virginio Orsini, suo parente, che in tempo della +battaglia di Fornovo si era sottratto alla sua prigionia, e riparatosi +nel suo feudo di Bracciano, gli offriva l'ajuto de' suoi uomini d'armi, +purchè Pietro dal canto suo gli somministrasse abbastanza danaro per +adunarli ed armarli di nuovo. Pisa, Siena e Lucca erano in guerra coi +Fiorentini; Perugia gli offriva pure l'assistenza della sua popolazione +guerriera. Questa città dipendente dalla Chiesa, ma che appena +l'ubbidiva, era governata a nome del partito guelfo dalla famiglia dei +Baglioni, che non aveva meno autorità in questa repubblica di quella che +avessero i Medici in Firenze, o i Bentivoglio in Bologna. Questi capi di +partito facevansi un principio di politica di mantenere in tutte le +repubbliche l'autorità degli usurpatori; e perciò acconsentirono a +Pietro de' Medici d'adunare i suoi partigiani sul lago di Perugia, a non +molta distanza da Cortona, sulla quale aveva formati de' progetti; ed +assoldarono Virginio Orsini per dargli opportunità di far avanzare i +suoi uomini d'armi ai confini fiorentini[421]. + + [421] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 136. — Jac. Nardi, l. II, p. 46. + — P. Jovii Hist., l. IV, p. 121. — Allegr. Allegretti Diar. San., t. + XXIII, p. 854. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VII, p. 192._ + +Ma in questa stessa epoca i Baglioni furono in procinto d'essere dagli +Oddi, loro rivali, scacciati dalla patria. Gli Oddi erano i capi di +parte ghibellina, ed avevano per loro gli abitanti di Foligno e d'Assisi +ed una numerosa clientela. Il 3 di settembre del 1495 sorpresero una +delle porte di Perugia, entrarono in città alla testa della loro +cavalleria, posero in fuga i Baglioni, e di già si credevano sicuri del +successo, quando furono sorpresi da panico terrore, che strappò loro di +mano la vittoria. Giunti a breve distanza dal palazzo, erano occupati +nell'atterrare uno steccato, che loro impediva d'avanzarsi; le prime tre +file, strette dalla folla che le seguiva, non potevano liberamente +adoperare le loro braccia, nè alzare le scuri. Uno degli Oddi si volse a +coloro che lo spingevano gridando: _Indietro_, _ritiratevi_, questo +grido, ripetuto di fila in fila, sembrò ai più discosti il segno della +fuga; onde tutti si dispersero, e la truppa vittoriosa, senz'essere +inseguita da verun avversario, uscì di città più rapidamente che non vi +era entrata. I Baglioni rimasti padroni furono tanto più crudeli verso i +loro nemici, quanto più grande era stato il corso pericolo[422]. + + [422] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 137. — Machiavelli Disc. sopra + Tito Livio, l. III. — Allegr. Allegretti, p. 853._ + +Poi ch'ebbe ridotta a numero la sua compagnia, Virginio Orsini, sotto +pretesto di servire i Baglioni, prese le loro insegne, passò le paludi +delle Chiane con trecento uomini d'armi e tre mila fanti, ed andò a +stabilirsi ai confini del Sienese in faccia a Sansovino, dove ebbe +qualche scaramuccia con Rannuccio di Marciano, generale fiorentino, che +occupava Cortona. Nello stesso tempo Giuliano de' Medici faceva istanze +a Giovanni Bentivoglio d'attaccare i Fiorentini, ed il cardinale +Giovanni, suo fratello, era passato a Milano per far entrare nella sua +causa lo Sforza ed i Veneziani. I Medici emigrati avrebbero voluto +sollevare tutti i principi d'Europa contro la loro patria; e per grandi +che potessero essere le sciagure che attiravano sopra Firenze, sarebbero +rimasti contenti se a qualunque prezzo avessero potuto risalire sul +trono; ma non trovarono le altre potenze apparecchiate ad entrare nella +coalizione che loro proponevano. Il Bentivoglio fece dire al governo +fiorentino che non farebbe torto alla loro buona vicinanza: il duca di +Milano, rammentando che aveva ingannato Pietro de' Medici, non volle +porlo in istato di vendicarsi. I Veneziani erano tutti intenti al regno +di Napoli: e la repubblica fiorentina, avendo posta una taglia sulla +testa dei due Medici, Pietro ritirossi a Roma, e Giuliano andò a Milano +presso il cardinale suo fratello[423]. + + [423] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 138. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. + II, p. 46. — P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 121._ + +Due agenti di Carlo VIII, Camillo Vitelli e Jomella, avevano nello +stesso tempo aperta una negoziazione con Virginio Orsini per farlo +entrare ai servigj della Francia. La sua compagnia erasi nuovamente +adunata, ed armata col denaro dei Medici e dei Baglioni: più non poteva +sperare gran cose in Toscana; e poichè i Colonna, suoi rivali, avevano +preso servigio sotto il monarca arragonese, doveva avidamente cogliere +l'occasione di combatterli. Diede suo figlio in ostaggio ai Francesi per +guarentire la sua fedeltà, e si obbligò di condurre seicento cavalli nel +regno di Napoli, dopo essersi unito a Camillo ed a Paolo Vitelli, che +per parte loro dovevano condurne quattrocento[424]. + + [424] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 121._ + +Fu questo il solo rinforzo che Carlo VIII facesse passare a' suoi +cavallieri francesi, che in numero infinitamente minore difendevano +l'onore della sua corona nel regno di Napoli. Omai più non pensava che +alle feste della sua corte, ai tornei, ed in particolare a quella +galanteria che tanto più l'occupava, in quanto che la sua presenza e la +sua debole complessione lo rendevano a ciò meno proprio. Egli sempre +prometteva ajuti che mai non giugnevano, dava ordini che non venivano +eseguiti, e di cui non curavasi di chiederne conto; follemente dissipava +tutte le entrate della Francia, senza prendersi pensiero delle spese +necessarie, cui avrebbe dovuto provvedere; e mentre che ponevasi +nell'impossibilità di salvare il regno di Napoli, rifiutava +d'accomodarsi col principe che stava per toglierlo. Aveva mandato il +Comines a Venezia per persuadere quel senato a ratificare il trattato di +Vercelli: i senatori veneziani non vi acconsentirono, ma offrirono +d'obbligare Ferdinando a riconoscersi feudatario della corona di +Francia, ed a pagare pel regno di Napoli cinquanta mila ducati annui, +dando ai Francesi molte fortezze per pegno della sua fedeltà. Carlo VIII +per tutta risposta rifiutò perentoriamente d'abbandonare veruna parte +d'una conquista, che non si prendeva cura di difendere[425]. + + [425] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIX, p. 373. — Fr. + Guicciardini, l. III, p. 141._ + +La guerra trattavasi contemporaneamente in molte parti del regno di +Napoli, ma ovunque debolmente. Il duca di Montpensiero occupava le +vicinanze di Sanseverino e di Salerno, ed aveva a fronte il re +Ferdinando. Il Montfaucon, Villeneuve e Sillì, si difendevano nella +Puglia contro don Federico e don Cesare, fratello naturale del re. +Graziano Guerra aveva il comando de' Francesi negli Abruzzi, ed aveva +contro di lui il conte di Popoli. Giovanni della Rovere, prefetto di +Sinigaglia, che aveva condotti dugento uomini d'armi al soldo di Carlo +VIII, occupava e guastava il vicinato di Monte Cassino. Aubignì +difendeva la Calabria ed il Principato ulteriore contro Gonsalvo di +Cordova; ma il clima aveva vinto colui che non potevano atterrare gli +sforzi de' nemici; egli soggiaceva ad una lunga malattia, e non poteva +proseguire i vantaggi che da principio aveva ottenuti. In tutte le +province da ambedue le parti trattavasi la guerra languidamente. Ai due +partiti mancavano egualmente i mezzi di proseguirla con vigore; le +distrutte città, le campagne ruinate, più non pagavano le imposte; e +Ferdinando, non meno povero de' Francesi, non poteva trionfare d'un +branco d'uomini rimasti soli nel suo regno per resistergli[426]. + + [426] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 140. — P. Jovii, l. IV, p. 123._ + +Ferdinando non era stato compreso nella lega d'Italia sottoscritta a +Venezia nel precedente anno. Pregava perciò i Veneziani ad ammettervelo, +ma questi, volendo approfittare delle difficoltà in cui si trovava, non +gli offrivano soccorsi che a condizione ch'egli pagar ebbeli loro con +immoderate usure. Essi avrebbero voluto conchiudere un trattato di +sussidj e non un'alleanza. Obbligaronsi infatti a mandargli il marchese +di Mantova, loro generale, con settecento uomini d'armi, altrettanti +Stradioti e tre mila fanti, promettendo inoltre di somministrargli +quindici mila ducati; ma Ferdinando dovette riconoscersi verso loro +debitore per dugento mila ducati, e dar loro per guarenzia di tale somma +le città d'Otranto, Brindisi, Trani, Monopoli e Pugliano. Il duca di +Milano, che per anco non voleva contravvenire apertamente al trattato di +Vercelli, fece nello stesso tempo segretamente passare alcuni soccorsi +al re di Napoli. Francesco Gonzaga partì da Mantova in sul cominciare di +febbrajo, ed entrò nel regno di Napoli per san Germano, Capoa e +Benevento[427]. + + [427] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 122. — Fr. Guicciardini, l. III, p. + 151. — P. Bembi Hist. Ven., l. III, p. 51. — And. Navagero Stor. + Venez., p. 1207. — Cron. Venez., t. XXIV, p. 31._ + +Nello stato di penuria in cui si trovavano le due armate, era per loro +un oggetto di grande importanza l'assicurarsi il pedaggio de' bestiami +della Puglia, che viene pagato per il passaggio delle gregge presso al +Monte Gargano, quando lasciano i pascoli dell'inverno delle campagne +della Puglia per quelli dell'estate nelle montagne degli Abruzzi e di +Sulmona. Dovevano passare nel corso d'un mese pel luogo del pedaggio non +meno di seicento mila montoni, e di dugento mila tra buoi e vacche, +pagando in tutto dagli ottanta ai cento mila ducati; lo che formava il +più depurato reddito della corona. I capi delle due armate sentirono +egualmente che se reciprocamente venivano ad impedire la percezione del +pedaggio, trattenendo le gregge, ruinerebbero la metà del regno; che le +bestie perirebbero di fame nel corso dell'estate nelle campagne della +Puglia, e che i pascoli delle montagne dell'Abruzzo sarebbero +infruttuosi, se non erano consumati dalle mandre. Convennero dunque che +quello di loro che terrebbe la campagna percepirebbe solo il pedaggio, +senza che l'altro potesse molestarlo, o ritenere le gregge. Dopo avere +sottoscritta questa convenzione i due partiti d'altro più non si presero +cura che di rendersi più forti nelle campagne della Puglia. Ferdinando, +che di quel tempo trovavasi nella contea di Molise venne ad accamparsi a +Foggia. Il Montpensiero, ricusando il consiglio di Virginio Orsini, che +gli rappresentava essere quello il favorevole istante d'attaccare Napoli +per la lontananza del re, prese ancor esso la strada della Puglia, ove +l'Orsini teneva di già il suo quartiere a Sansevero. Ambo i generali, +spiegando tutte le loro forze, speravano d'atterrire il nemico, +obbligarlo a ricusare la battaglia, a chiudersi nella città, ed a +confessare in tale maniera la sua inferiorità. A ciò mirando, per +accorrere più prontamente in soccorso degli Orsini, il Montpensiero +lasciò a Casarbore l'artiglieria pesante di cui non credeva di avere +bisogno; si unì all'Orsini innanzi a Selva Piana nel territorio di +Troja; e l'armata francese contò allora mille cento corazze, mille +quattrocento cavalleggeri, sei mila tra Svizzeri e Tedeschi, e dieci +mila Guasconi o regnicoli[428]. + + [428] _P. Jovii, l. IV, p. 124. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 150._ + +Prima della riunione del Montpensiero coll'Orsini, Ferdinando aveva +invano cercato di provocare l'Orsini, cui era superiore di forze, a +battaglia. Ma dopo l'arrivo del Montpensiero, l'armata francese, avendo +acquistata la superiorità, cercò a vicenda di provocare Ferdinando a +battaglia, avanti che giugnesse a rendergli la perduta superiorità il +marchese di Mantova. Frattanto Ferdinando chiudevasi in Foggia, mentre +una seconda divisione della sua armata, sotto gli ordini di Fabrizio +Colonna, difendeva Troja, ed una terza, comandata da Prospero Colonna, +occupava Luceria. I Francesi per recarsi a Manfredonia, dove si +percepiva il pedaggio dovevano passare sotto le mura di Luceria e di +Troja. Mentre si avanzavano per questa strada, si scontrarono in +settecento fanti tedeschi al soldo del re di Napoli, i quali erano +usciti da Troja per recarsi a Luceria, senz'essere protetti dalla +cavalleria. I Vitelli, che dirigevano la vanguardia dell'armata +francese, furono i primi ad attaccarli co' loro uomini d'armi, senza +poterli disordinare, e bentosto tutta l'armata gli avviluppò; pure nè +Heiderlin, che comandava questi valorosi soldati, nè altri della sua +truppa diede verun segno di timore. Camminavano disposti in battaglione +quadrato, senza rallentare il passo, e presentando da tutti i lati un +bosco di picche agli attacchi della cavalleria. I Vitelli, fuori di +speranza di rompere quell'ordinanza, li fecero soltanto circondare a +qualche distanza dai cavalleggeri, i quali colle frecce e colle carabine +atterravano molti Tedeschi senza esporsi alle loro picche. Heiderlin +giunse in tal modo fino alle rive del Chilone, per passare il qual fiume +fu costretto di rompere la linea de' suoi soldati, allora Camillo +Vitelli fece subito metter piede a terra a' suoi uomini d'armi, e +conducendoli nel letto del fiume, attaccò i Tedeschi corpo a corpo. +Questi, da che più non furono in ordine di battaglia, non poterono più +fare alcun uso delle loro lunghe picche, mentre che gli uomini d'armi a +piedi, coperti d'impenetrabile armatura, erano tanto più formidabili +quanto più si avvicinavano. Per questi Tedeschi era perduta ogni +speranza di salute; ma non si scoraggiarono perciò, che anzi si difesero +disperatamente, e furono tutti uccisi fino all'ultimo[429]. + + [429] _P. Jovii, l. IV, p. 125. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 151._ + +Dopo questa carnificina, volendo il Montpensiero approfittare dello +spavento che aveva cagionato ai Napolitani, andò ad offrire battaglia +sotto le mura di Foggia: Ferdinando non la ricusò, ma così destramente +dispose la sua armata sotto il cannone della città, che il generale +francese, che aveva imprudentemente lasciato addietro la sua grossa +artiglieria, non osò attaccare il re. Senza un cotal fallo avrebbe forse +potuto terminare la guerra in questo luogo con una grande vittoria. +Rinunciando a questa speranza proseguì il suo cammino verso Manfredonia, +mentre giugneva al campo di Ferdinando il duca di Mantova. Dopo la sua +venuta l'armata reale attaccò e guastò le città della contea di Molise, +che avevano spiegate le bandiere dei Francesi. Il Montpensiero era bensì +giunto al luogo in cui dovevasi percepire la gabella, ed i pastori della +Puglia giugnevano presso al suo campo colle loro mandre; ma Ferdinando +veniva ad inseguirli alla testa de' suoi cavalleggeri; e siccome l'uno e +l'altro capo teneva la campagna, riusciva cosa impossibile il decidere +in forza della precedente convenzione, a chi appartenesse la gabella. In +breve perdettero ambidue la speranza di percepirla; onde abbandonarono i +pastori in balìa de' loro soldati: i buoi ed i montoni della metà del +regno, che si trovarono nello stesso tempo nelle loro mani furono +uccisi; i campi si videro in breve coperti de' loro cadaveri, mentre che +i soldati non si caricavano che delle pelli che speravano di +vendere[430]. + + [430] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 127. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 151._ + +Sebbene venuto meno il principale oggetto che aveva tratte le due armate +nelle campagne della Puglia, le due parti facevano sempre avanzare le +rimanenti loro forze verso la stessa provincia; ottocento tedeschi del +ducato di Gueldria ed alcuni Guasconi e Svizzeri, di fresco sbarcati a +Gaeta, avevano colà raggiunto il Montpensiero; dall'altra parte +Ferdinando, dopo il marchese di Mantova, che in giugno lo aveva +raggiunto, aveva ricevuto consecutivamente i rinforzi di Giovanni +Gonzaga, di Giovanni Sforza, signore di Pesaro, e di don Cesare +d'Arragona. Le due armate si minacciavano da vicino, e pareva che non +potessero tardare lungamente a decidere la sorte della guerra con una +battaglia[431]. + + [431] _P. Jovii, l. III, p. 128. — Fr. Guicciardini, l. III, p. + 151._ + +Prima che le cose giugnessero a tale estremo gli emigrati italiani, che +avevano seguito Carlo VIII, non avevano trascurato di eccitarlo, +affinchè, a seconda delle sue promesse, mandasse gagliardi ajuti al +Montpensiero, ed alle armate che difendevano il partito francese. Gli +ambasciatori de' Fiorentini, il cardinale Giuliano della Rovere, Giovan +Giacomo Trivulzio, Vitellozzo, Carlo Orsini ed il conte di Montorio, non +gli permettevano di dimenticare i commilitoni che aveva lasciati nel +pericolo. Quella stessa parte della nobiltà francese ch'erasi opposta +alla prima spedizione di Carlo VIII, omai conveniva che l'onore +nazionale era chiamato a difendere ciò che si era acquistato col di lei +sangue: ogni illustre famiglia aveva qualche suo membro nell'armata che +combatteva nel regno di Napoli, ed istantemente chiedeva che non vi +fosse abbandonato. Carlo VIII, risvegliato in qualche modo dal suo +letargo, annunziò che stava per tornare in Italia con un'armata più +potente di quella che lo aveva accompagnato nel precedente anno. Gian +Giacomo Trivulzio ebbe ordine di partire alla volta di Asti con +ottocento lance, due mila Svizzeri, ed altrettanti Guasconi; il duca +d'Orleans ed in appresso il medesimo re dovevano in breve seguirlo. +Tutti i cantoni svizzeri avevano promesse truppe, ad eccezione di quello +di Berna, che aveva assunti contrarj obblighi col duca di Milano. Trenta +vascelli dovevano spiegare le vele dai porti francesi sull'Oceano, ed +unirsi in Provenza con altrettante galere, per portare a Gaeta +vittovaglie, munizioni di guerra e danaro; e Rigault, maestro della casa +del re, fu spedito a Milano per domandare al duca di far in Genova +armare le galere promesse nel trattato di Vercelli, assicurandolo in +pari tempo, che, qualora sinceramente si attaccasse di nuovo alla +Francia, verrebbe posta in dimenticanza la sua passata condotta[432]. + + [432] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 152. — Fr. Belcarii Comm. rer. + Gall., l. VII, p. 195._ + +Ma quest'ardore guerriero non poteva lungamente sostenersi in un così +futile e così instabile carattere qual era quello di Carlo VIII. Il +cardinale di san Malo, sovrintendente delle finanze, temeva una guerra +che accrescerebbe gl'imbarazzi in cui lo avevano di già posto le +inconsiderate spese della corte. Senza opporsi al suo padrone, faceva +ogni giorno nascere ostacoli all'esecuzione de' suoi progetti, e Carlo +mai non aveva la pazienza di esaminarli, nè la perseveranza di +sventarli. Tutto ad un tratto il re, che soggiornava in Lione, dichiarò +in sul finire di maggio, che, prima di porsi in cammino, voleva ancora +fare un viaggio a Tours ed a Parigi, onde raccomandarsi a san Martino ed +a san Dionigi nelle loro principali chiese, e per impegnare in pari +tempo le sue buone città a fargli sovvenzioni di danaro. Il vero motivo +era quello di rivedere a Tours una delle dame d'onore della regina di +cui era in allora innamorato. Invano tutti coloro che prendevano parte +alla difesa del regno di Napoli gli rappresentavano, che, allontanandosi +dai confini dell'Italia nell'istante in cui i di lui nemici erano +atterriti, nell'istante in cui i suoi soldati tutte in lui riponevano le +loro speranze, rincorerebbe i primi, e farebbe cadere le armi di mano ai +secondi; Carlo VIII fu irremovibile: dopo avere ancora consumato un mese +in Lione, partì per le parti settentrionali della Francia; abbandonò il +progetto di mandare il duca d'Orleans in Italia; non diede al Trivulzio +che pochissimi soldati, ed altro non fece a favore del Montpensiero, che +ordinare ai Fiorentini di mandargli quaranta mila ducati[433]. + + [433] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 155. — Fr. Belcarii Rer. Gall., + l. VII, p. 196. — Chron. Ven., p. 34._ + +Ma il Montpensiero più non era in istato di aspettare l'esito di così +lunghe deliberazioni. Egli stringeva d'assedio Circello, lontano dieci +miglia da Benevento, e Camillo Vitelli uno de' suoi migliori ufficiali +vi aveva perduta la vita nell'istante in cui si era posto a piedi alla +testa dei Guasconi per incoraggiarli a combattere. Ferdinando, volendo +fare una diversione, andò ad attaccare Frangetto di Monforte, quattro +miglia lontano dal campo francese. Il re aveva sotto i suoi ordini mille +dugento uomini d'armi, mille cento cavalleggeri e quattro mila fanti, e +credevasi in istato di avventurare una battaglia. I Francesi +abbandonarono Circello per soccorrere Frangetto, ma, giunti sulla +sommità di una collina in faccia a quella borgata, videro ch'era di già +presa. Ciò nondimeno il Montpensiero e Virginio Orsini volevano +avanzarsi ancora, con intenzione di attaccare i soldati di Ferdinando, +mentre che, occupati nel saccheggio non potrebbero opporre gagliarda +resistenza. Ferdinando, prevedendo questo pericolo, aveva schierata la +sua armata in battaglia avanti al castello di Frangetto, ed aveva posto +il fuoco alla borgata per iscacciarne i saccomanni; pure tanta era la +loro avidità di ammassare il bottino, o il loro terrore di venire a +fronte dell'armata francese, che la metà de' soldati errava ancora in +mezzo alle fiamme, e non poteva ridursi a entrare nelle linee. Ma nel +consiglio di guerra dell'armata francese, Precì, Bartolommeo d'Alviano, +e Paolo Orsini, s'accordarono a rappresentare, che per attaccare i +Napolitani dovevasi entrare in un'angusta valle e pericolosa assai, +signoreggiata dal castello di Frangetto; onde non potevasi sperare +salvezza che dalla follia di coloro contro cui si doveva combattere. +Mentre si stava ancora deliberando, gli Svizzeri ed i Tedeschi +dell'armata, i quali da che servivano nel regno non avevano avuto che il +soldo di due mesi, chiedevano di essere pagati prima di entrare in +battaglia. La loro indisciplina, e l'insolenza loro andavano crescendo +coll'incertezza de' loro capi, ed il Montpensiero, costretto a cedere, +perdette così l'ultima occasione in cui poteva sperare di rimettere gli +affari de' Francesi nel regno di Napoli[434]. + + [434] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 157. — P. Jovii, l. IV, p. 130. + — Ejusdem Vita M. Consalvi, l. I, p. 181. — Fr. Belcarii Comm., l. + VII, p. 197._ + +Dopo quel giorno gli Svizzeri ed i Tedeschi mai non cessarono di +minacciare i loro generali per ottenere un pagamento che questi non +potevano in verun modo eseguire. I principi di Salerno, di Bisignano e +di Conza, abbandonarono l'armata, e tornarono ne' loro feudi per +difendersi contro Consalvo di Cordova; i Napolitani al soldo de' +Francesi non perdevano veruna occasione di disertare: non solo non erano +meglio pagati degli altri, ma si trovavano inoltre esposti all'insolenza +de' loro commilitoni Francesi e Tedeschi, che sempre pretendevano di +avere e viveri ed alloggio prima dei regnicoli. Finalmente Precì e +Montpensiero mai non erano d'accordo, e le loro contese dividevano tutto +il consiglio di guerra[435]. + + [435] _P. Jovii, l. IV, p. 130._ + +L'armata, che ogni giorno s'indeboliva, dovette all'ultimo ritirarsi; +tentò di rientrare nella Puglia, e dalle bande di Ariano e di Benevento +portarsi alla volta di Venosa. Perchè Ferdinando non si accorgesse della +sua ritirata, partì in sul cominciare della notte, e fece venticinque +miglia senza riposarsi. Sperava inoltre che Ferdinando, inseguendola, +avrebbe dovuto trattenersi alquanto sotto il castello di Gesualdo, che +in altri tempi aveva sostenuto un assedio di quattordici mesi: e, fidati +a questa considerazione, avendo i Francesi incontrata resistenza ad +Atella, presero quella città e la svaligiarono, consumando più tempo che +non avrebbero dovuto. Ferdinando occupò Gesualdo senza difficoltà, e +raggiunse i Francesi, prima che fossero usciti da Atella; allora il +Montpensiero si trovò costretto di appigliarsi al partito, che più gli +conveniva, di difendersi in Atella, onde dar tempo al suo re di +soccorrerlo[436]. + + [436] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 158. — Fr. Belcarii Comm., l. + VII, p. 198._ + +Atella, dove stava chiusa l'armata francese, non è quella città che +diede il suo nome alle favole Atellane, e ch'era posta presso a poco nel +luogo oggi occupato dalla città di Aversa. Atella della Basilicata giace +in una fertile pianura, ma un miglio al di là delle sue mura cominciano +le montagne, che s'innalzano da tre bande formando un ricco anfiteatro +largo tre quarti di miglio. Il loro pendio non è scosceso, e ne' pensili +che forma si fa uso dell'aratro per lavorare i campi, e dove il terreno +è più inclinato si coltivano viti ed alberi fruttiferi d'ogni maniera. +Quest'anfiteatro si apre dalla banda di mezzogiorno, e lascia vedere a +sinistra la città di Melfi, a destra la strada di Conza coperta da folti +boschi. Un ruscello irriga la pianura, attraversandola al ponente estivo +dopo avere circondato con largo giro la borgata di Atella. Colà le +acque, trovandosi chiuse tra più alte rive, volgono alcuni mulini, poi +si gettano nell'Ofanto. Dalla banda di Levante la borgata di Ripa +Candida, posta sulla strada di Venosa, era occupata da una guarnigione +francese; e da quella banda l'armata francese sperava di ricevere +vittovaglie e soccorsi, tanto più che tutto il paese si era dichiarato +pel partito Angiovino; ma la cavalleria leggiera degli Stradioti non +tardò ad impratichirsi di tutti i sentieri, e chiuse tutte le +comunicazioni ai partigiani de' Francesi[437]. + + [437] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 132._ + +Ferdinando non voleva venire a battaglia con un'armata disperata, ed +invece pensò a chiuderle tutte le strade, a rendere difficile ogni mezzo +di vittovagliarla ed a distruggere i mulini di cui si serviva. I +Tedeschi, che si trovavano nell'armata Francese, e che da gran tempo +avevano minacciato di disertare se non erano pagati, arrivarono dopo +pochi giorni al campo di Ferdinando, il quale in appresso ebbe avviso +che Consalvo di Cordova aveva sorpresa presso al castello di Lario, +posto sul fiume Saprio, che divide la Calabria dal Principato, una +piccola armata colà raccolta dai partigiani della Francia; che aveva +fatti prigionieri undici baroni angiovini, e quasi tutta la fanteria. +Dopo questa vittoria, la prima che Consalvo di Cordova riportasse nel +regno di Napoli, venne con sei mila uomini ad unirsi sotto Atella al re +Ferdinando; e la sua venuta fece agli assediati perdere ogni +speranza[438]. + + [438] _P. Jovii, l. IV, p. 133. — Ejusd. vita M. Consalvi, l. I, p. + 182. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 159._ + +Il Montpensiero, che cominciava ad avere penuria di vittovaglie, il 5 di +luglio fece partire alla volta di Venosa la terza parte della sua +cavalleria, onde scortare un convoglio; ma sebbene questa uscisse a +mezzodì, quando doveva supporsi che i nemici, per timore degli eccessivi +calori della Basilicata, si riposassero, fu scoperta dagli Stradioti, +sorpresa e sconfitta. In questo fatto i Francesi perdettero più di tre +cento cavalieri, e più che la perdita gli affliggeva la considerazione +che i loro uomini d'armi erano stati battuti da una cavalleria leggiera +da loro sprezzata. Dopo questa battaglia Ferdinando conquistò Ripa +Candida, e si accampò sulla strada di Venosa, sicchè veniva a chiudere +agli assediati qualunque uscita[439]. + + [439] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 133. — Vita M. Consalvi, + l. I, p. 183._ + +Lo stesso giorno in cui arrivò presso Atella, Gonzalvo di Cordova aveva +attaccati i mulini degli assediati, e gli aveva totalmente distrutti, +onde cominciavano a non avere più farine. Bentosto provarono un'altra +più crudele privazione, più non potendo attignere acqua dal ruscello che +bagnava le mura di Atella senza azzuffarsi coi nemici, e dovendo così +pagare col loro sangue ogni botte di acqua. Avevano formato nel fiume un +abbeveratojo, coperto di alcuni trinceramenti, che avevano dati in +guardia ai loro Svizzeri; ma questi essendo stati vigorosamente +attaccati, perdettero coi trinceramenti trecento uomini. Fu trovato tra +i morti un alfiere cui era stata troncata la mano destra e gravemente +ferita la sinistra, e che morto com'era strigneva tuttavia coi denti lo +stendardo che gli era stato confidato[440]. + + [440] _P. Jovii, l. IV, p. 135._ + +Erano già passati trentadue giorni da che i Francesi trovavansi chiusi +in Atella; vedevano ogni giorno andar crescendo il numero de' loro +nemici, e scemare quello de' proprj soldati; loro mancavano i foraggi, i +viveri e l'acqua, quando risolsero finalmente di venire a patti. Precì, +Bartolommeo d'Alviano ed un capitano svizzero furono spediti a +Ferdinando. Chiesero che Gilberto di Montpensiero potesse spedire un +corriere al suo re per avere soccorsi, e se non li riceveva entro trenta +giorni, doveva, spirato questo termine, consegnare a Ferdinando tutte le +piazze che da lui dipendevano, colla loro artiglieria. Fino a tal tempo +Montpensiero non doveva tentare d'uscire da Atella, ove il re gli +somministrerebbe i viveri giorno per giorno. Quando poi i Francesi +rassegnerebbero la piazza, dovevano essi avere la libertà di passare in +Francia, gl'Italiani fuori del regno, ed i Napolitani quindici giorni di +tempo per assoggettarsi al re, che loro prometteva intero perdono, e la +restituzione di ogni loro avere. Questa convenzione venne sottoscritta +il giorno 20 di luglio del 1496, e le tre città di Venosa, Gaeta e +Taranto, i di cui governatori erano stati immediatamente nominati dal +re, furono espressamente eccettuate[441]. + + [441] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 160. — P. Jovii, l. IV, p. 136. + — P. Bembi hist. Ven., l. III, p. 56. — Allegr. Allegretti, p. 857. + — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 199._ + +Sembra che il Montpensiero non aspettasse i trenta giorni accordati +nella convenzione per cedere Atella; ma che, stretto da bisogno di +danaro, e dalla impazienza de' suoi soldati, consegnasse dopo tre dì +quella piazza a Ferdinando per dieci mila fiorini, che distribuì alle +sue truppe a conto del loro soldo[442]. + + [442] _P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 56._ + +Uscì da Atella con circa cinque mila uomini, che furono condotti a Baja +ed a Pozzuolo per aspettarvi un imbarco. Nello stesso tempo diede al re +tutte le fortezze del suo governo, ma Ferdinando chiedeva tutte quelle +del regno, molte delle quali ricusavano di riconoscere l'autorità del +luogotenente del re. Mentre si disaminava questa parte della +capitolazione, l'armata francese fu ritenuta nel cuore dell'estate sulla +spiaggia pestilenziale di Baja, e fu bentosto sorpresa da terribile +epidemia. Uno de' primi a morire fu Gilberto di Montpensiero; poi la +mortalità si estese ai cavalieri ed ai pedoni e non gli abbandonò nel +loro viaggio, quando fu loro permesso di partire; onde di cinque mila +uomini usciti da Atella appena ne arrivarono in Francia +cinquecento[443]. + + [443] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. IV, p. 137. — Eius. Vita M. Consalvi, l. I, p. 183. — Fr. + Belcarii, l. VIII, p. 200. — Arn. Ferroni, l. II, p. 24._ + +Alessandro VI, che destinava le spoglie degli Orsini ai suoi figliuoli, +e che voleva da prima sterminare quella famiglia, non solo sciolse +Ferdinando II dal giuramento dato per l'esecuzione della capitolazione +di Atella, ma minacciò di punirlo colle pene ecclesiastiche se vi dava +esecuzione. Per ubbidire al papa il re Ferdinando fece imprigionare +Virginio e Paolo Orsini in castel dell'Uovo. Le loro truppe italiane che +si ritiravano, attraversando l'Abruzzo sotto gli ordini di Giovan +Giordano Orsini e dell'Alviano, furono attaccate dal duca d'Urbino e +svaligiate. In pari tempo Graziano Guerra, più non potendo sostenersi +nell'Abruzzo, ritirossi a Gaeta con ottocento cavalli; il d'Aubignì, +dopo di avere difesa per qualche tempo la Calabria, fu forzato di +capitolare a Groppoli, ottenendo la libertà di ritirarsi in Francia. + +I principi di Salerno e di Bisignano approfittarono dell'amnistia, e +rientrarono nella grazia di Ferdinando dopo avergli consegnate le loro +fortezze. Finalmente, ad eccezione di Taranto, ove comandava Giorgio di +Sillì, di Gaeta in cui si era chiuso il siniscalco di Belcario e di +monte sant'Angelo, ove valorosamente si difendeva Giuliano di Lorena, i +Francesi furono scacciati da tutte le loro conquiste, e tutto il regno +di Napoli ridotto all'ubbidienza di Ferdinando[444]. + + [444] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii, Hist. sui + temp., l. IV, p. 137. — Mém. de Guill. de Villeneuve, t. XIV, Mém. + p. 82._ + +Ma nello stesso istante in cui questo giovane principe rientrava in +Napoli, di ritorno da una guerra che gli aveva fruttato un regno, e +nella quale aveva date luminose prove di coraggio, di costanza, di +perizia nell'arte della guerra, e di accortezza nel cattivarsi gli +animi, sorprese la Cristianità con un matrimonio, che mai non +dovrebb'essere autorizzato da veruna dispensa politica. Sposò la propria +sua zia, Giovanna, sorella di suo padre, che aveva press'a poco l'età +sua. Nè questa scelta gli era stata suggerita dalla politica, ma +dall'amore, e quest'amore gli riuscì funesto. Ferdinando tornava da +faticosissima campagna, in un paese malsano, dove tutti i capi delle due +armate erano caduti infermi. Egli non abbadò all'effetto che tante +fatiche avevano dovuto fare sulla sua fisica costituzione, suppose di +avere tutto il vigore della sua sanità, e si comportò come se +effettivamente lo avesse; ma appena fu egli andato colla sua sposa a +soggiornare in Somma, villa posta alle falde del Vesuvio, che morì +d'esanimamento il 7 di settembre del 1496, in età di ventisette anni un +mese ed undici giorni. Perchè non aveva figli, Federico, suo zio, salì +sul trono di Napoli, che nello spazio di tre anni era stato occupato da +cinque re: infatti Ferdinando I, Alfonso II, Carlo VIII, Ferdinando II e +Federico II, si erano succeduti con una sgraziata rapidità, che aveva +accresciute le miserie di un regno di già desolato da crudele +guerra[445]. + + [445] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. IV, p. 138. — P. Bembi, l. III, p. 57. — Summonte Storia di + Napoli, l. VI, c. II, p. 523. — Giannone Ist. civ. del regno di + Napoli, l. XXIX, c. II, p. 676. — Burchardi Diar., l. II apud + Raynaldum An. Eccl. 1496, § 13, p. 452. — Chron. Venet., t. XXIV, p. + 39. — Fr. Belcarii Comm. ver. Gall., l. VII, p. 201._ + + + + +CAPITOLO XCVIII. + + _Guerra di Pisa; i Pisani soccorsi dal duca di Milano, dai + Veneziani e dall'imperatore Massimiliano. — Tregua in Italia. — + Il Savonarola va perdendo in Firenze l'opinione. — Prova del + fuoco che gli viene proposta da un monaco; sua condanna e sua + morte._ + +1496 = 1498. + + +La scossa data a tutta la politica dell'Italia dalla spedizione di Carlo +VIII pareva sospesa: questo monarca, tornato nell'ordinaria sua +residenza, d'altro omai non prendevasi cura che di tornei, di feste e di +una vana pompa cavalleresca, che gli faceva dimenticare quella stessa +guerra di cui era l'immagine. Sempre avviluppato in donneschi raggiri a +cagione de' suoi moltiplici incostanti amori, più non dava alle cose +d'Italia che qualche fuggitiva occhiata. Di quando in quando annunciava +ancora di voler liberare i suoi commilitoni, da lui esposti a tanti +pericoli, o che già languivano per cagion sua nelle prigioni e nella +miseria; parlava di vendicare gl'insulti fatti al suo nome, e di +ricuperare la gloria che aveva acquistata a così poco prezzo e così +rapidamente perduta; ma bentosto ricadeva nella mollezza e nella +dimenticanza d'ogni cosa; ed omai nè le sue minacce atterrivano, nè le +sue promesse fomentavano la speranza. + +La morte di Ferdinando II e l'innalzamento di Federico I sul trono di +Napoli parevano contribuire coll'indolenza di Carlo VIII a dare maggiore +consistenza a quella monarchia. Federico era da gran tempo caro ai +Napolitani; egli era quello stesso principe che i baroni malcontenti +avevano voluto nel 1485 sostituire a suo padre, il vecchio Ferdinando, +ed a suo fratel maggiore, Alfonso; era quello che aveva preferito di +restare in prigione tra le mani de' faziosi, piuttosto che farsi strada +al trono con un delitto. Tutti i partiti conoscevano la sua moderazione +e la sua imparzialità, tutti avevano in lui la medesima confidenza. Il +suo predecessore, Ferdinando II, non aveva lo stesso vantaggio; erasi +veduto spiegare somma costanza e valore nell'ultima guerra, ma gli +Angiovini temevano sempre di veder ricomparire nel suo carattere il +vecchio lievito arragonese, la perfidia e la crudeltà, che sembravano +ereditarie in quella famiglia. Raccontavano pure, che, di già preso +dalla malattia che lo condusse al sepolcro, aveva ordinato di far perire +il vescovo di Teano, che teneva in prigione, e che, temendo che la sua +gente, credendo vicina la sua morte, non gli dicessero d'avere eseguiti +i suoi ordini senz'averli eseguiti, erasi fatta recare la di lui testa +sul suo letto di morte[446]. + + [446] _P. Bembi Hist. Ven., l. III, p. 57._ + +Federico, salendo sul trono in mezzo ad un popolo diviso in tante +fazioni, e ruinato da guerre civili e straniere, sentiva che doveva +presentarsi ai Napolitani piuttosto come conciliatore, che come +vincitore. Accolse tutti i partiti con eguale indulgenza, mostrando a +tutti un eguale rispetto pel valore e per la sventura; rimandò in +Francia gli avanzi dell'armata, che aveva capitolato ad Atella, ed +eransi sottratti al cattivo aere di Baja; si riconciliò del tutto col +principe di Bisignano e con quello di Conza, che durante il loro lungo +esilio in Francia avevano apparecchiata la guerra che riuscì tanto +funesta al regno, e promise la stessa indulgenza al principe di Salerno, +che invitò alla festa della sua incoronazione. Ma questo principe, +invecchiato nelle fazioni e più volte vittima de' reali tradimenti, non +potè prestar fede alle leali promesse del nuovo re; gli attribuì un +attentato d'assassinio contro suo fratello, che poi non era che una +privata vendetta[447]. Ricominciò adunque la guerra, ed inseguito di +castello in castello nella Lucania, fu finalmente costretto ad uscire +dal regno, ed a ritirarsi a Sinigaglia nel piccolo principato di +Giovanni della Rovere, prefetto di Roma, presso il quale morì esule dopo +non molto tempo[448]. + + [447] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 175._ + + [448] _P. Jovii Hist. sui temp., l, IV, p. 138._ + +Daubignì, che aveva gloriosamente comandato ai Francesi in Calabria, non +credette di dovere più a lungo protrarre una guerra che per la Francia +era senza speranza, e che riduceva i suoi antichi partigiani all'estrema +miseria e pericolo. E non solo ottenne per sè medesimo e pe' suoi +compagni d'armi onorevoli condizioni, ma inoltre persuase Oberto di +Rosset, che si era difeso in Gaeta con maravigliosa costanza e coraggio, +a conservare i suoi soldati per meno infelici tempi, ed a rilasciare +quella città a Federico. Verso lo stesso tempo Graziano Guerra abbandonò +gli Abruzzi; e vennero a patti le guarnigioni di Venosa e di Taranto; di +modo che i Francesi non conservarono nel regno di Napoli verun pegno +della rapida loro conquista[449]. + + [449] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 139. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 172._ + +Ma la guerra che Carlo VIII aveva suscitata nel suo passaggio per la +Toscana, rendendo la libertà a Pisa, non era ancora spenta, ed era una +scintilla capace di cagionare in Italia un nuovo incendio. La quale +guerra si trattava secondo la vecchia tattica delle guerre italiane, e +la lentezza delle sue operazioni stranamente contrastava coll'impeto che +poc'anzi avevano spiegato i Francesi. Assedj di piccoli castelli, +sorprese, scaramucce d'avamposti, esaurivano tutta l'arte de' capitani, +sebbene si vedessero alla testa delle due armate uomini riputatissimi +nell'arte della guerra; perciocchè comandavano le truppe fiorentine +Francesco Secco e Rannuccio di Marciano, e le pisane Lucio Malvezzi di +Bologna, casualmente secondato dai più esperti condottieri del duca di +Milano e de' Veneziani. Vero è che la guerra trattavasi tra di loro in +una più sanguinosa maniera di quel che si facesse nella precedente età, +perchè molti soldati forastieri, che servivano nell'una e nell'altra +armata, nè accordavano, nè chiedevano quartiere. Se i Fiorentini +avessero una sola volta levata un'armata abbastanza numerosa per farsi +strada fino a Pisa, piantare le loro artiglierie sotto le sue mura ed +aprirvi una breccia, avrebbero risparmiato ad un tempo molto sangue e +molto danaro. Ma essi speravano tuttavia d'avere Pisa col mezzo delle +negoziazioni che avevano intavolate con tutte le potenze: essi non erano +in guerra dichiarata con veruna, e furono consecutivamente chiamati a +combattere i Francesi, l'imperatore, i Milanesi, i Genovesi, i Lucchesi, +i Sienesi, i quali si presentarono uno dopo l'altro come ausiliarj de' +Pisani; essendo in allora ammesso come principio di diritto pubblico, +che uno potesse fare la guerra pel suo alleato, senza dichiararla egli +medesimo. + +Nella stessa maniera per una bizzarra complicazione di maneggi politici, +i Fiorentini per ricuperare Pisa dovettero combattere contro i Francesi, +loro veri alleati, e contro tutti i nemici de' Francesi: i Pisani dal +canto loro raccomandarono nello stesso tempo la loro repubblica a Carlo +VIII ed a tutti i nemici di Carlo VIII. In un sol giorno furono mandati +dalla signoria di Pisa, Mariano Peccioli a Lodovico Sforza, Agostino +Donizzo a papa Alessandro VI, Bernardino Agnelli alla repubblica di +Venezia, e Pietro Griffo alla corte di Francia[450]. Erano questi +ambasciatori partiti prima che d'Entragues cedesse ai Pisani le loro +fortezze. Coloro che si recarono presso i nemici della Francia ebbero il +più felice esito; lo Sforza mandò ai Pisani Lodovico della Mirandola con +uno squadrone di cavalleria e trecento fanti tedeschi; ed i Veneziani +loro spedirono Paolo Manfroni con dugento cavalli ed una somma di danaro +per far leva di fanteria[451]. + + [450] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 108._ + + [451] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 102. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 146. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 227._ + +Lodovico Sforza, che si teneva sempre sicuro di potere colla finezza +della sua politica tutto dirigere e dominare a voglia sua, lasciava +frequentemente, per avarizia, di spendere quanto richiedevasi per +l'esecuzione de' suoi progetti; ed in allora sperava con un tratto della +sua accortezza di ridurre i suoi nemici a sostenere le spese ch'egli +avrebbe dovuto fare. Con questa mira aveva caldamente consigliati i +Veneziani a difendere Pisa, facendo loro sentire che, tendendo questa +guerra ad indebolire i Fiorentini, i soli alleati conservatisi fedeli ai +Francesi, tornava egualmente utile il farla agl'interessi di Venezia e +di Milano, e che perciò le spese dovevano farsi in comune. In allora non +poteva sospettare che i Veneziani pensassero giammai ad insignorirsi di +Pisa, città separata da tanti stati dal loro territorio; mentre che +facilmente poteva essere unita alla Liguria, di cui egli era +sovrano[452]. + + [452] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 142._ + +Ma i Pisani più non avevano per Lodovico Sforza quell'inclinazione che +avevano mostrata in principio della guerra. Scoraggiati dalla sua +avarizia, aombrati dalle sue negoziazioni coi Fiorentini, avevano +apertamente letti i suoi segreti disegni nelle proposizioni che loro +faceva di dare la signoria della città alle sue creature i fratelli +Sanseverini; onde omai riponevano ne' soli Veneziani ogni loro fiducia. +Avevano da tutte le potenze della lega avuto promessa di guarentire la +loro libertà. Massimiliano aveva riconosciuti i loro diritti con un +privilegio imperiale; il papa aveva loro diretto un breve per +incoraggiarli a difendersi, e gli ambasciatori spagnuoli avevano detto +che il loro padrone vedrebbe con piacere le porte della Toscana chiuse +ai Francesi dallo stabilimento d'una repubblica rivale di quella di +Firenze[453]. + + [453] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 142._ + +In sul cominciare di marzo del 1496, avevano i Fiorentini ottenuto +qualche vantaggio in quella parte del territorio pisano che giace tra il +lago di Bientina, le montagne e l'Arno. Avevano preso Buti, san Michele +di Verrucola e Calci; ma nello stesso tempo si pubblicarono in tutto il +territorio pisano con grandissime dimostrazioni di gioja le lettere che +la signoria aveva ricevuto dal doge Agostino Barberigo, colle quali +dichiarava che la repubblica di Venezia riceveva sotto la sua protezione +quella di Pisa[454]. + + [454] _Scip. Ammirato, l. XVII, p. 227. — Machiavelli Framm. Ist., + t. III, p. 35._ + +Questa pubblica dichiarazione, che in qualche maniera obbligava l'onore +de' Veneziani a difendere Pisa, era stata lungamente discussa e +contrariata ne' medesimi consigli di Venezia dai più vecchi senatori, e +da quelli che avevano maggiore opinione di sperimentata prudenza. Pareva +loro che in quest'occasione la repubblica si esponesse al doppio +pericolo di risvegliare la gelosia di tutti gli altri stati colla +confessione d'un'insaziabile ambizione, e nello stesso tempo +d'intraprendere ciò che non potrebbe mantenere con onore[455]. + + [455] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 143._ + +Da quell'istante le cose de' Pisani cominciarono a prosperare. Francesco +Secco fu da loro sorpreso in principio di aprile; gli uccisero da +cinquanta uomini, gli presero dugento venti cavalli e lo sforzarono a +levare l'assedio della Verrucola. Pochi giorni dopo lo stesso Secco, +desideroso di vendicarsi, attirò presso Vico in un'imboscata i Pisani, +comandati da Paolo Manfroni; li ruppe infatti, ma nell'atto che +gl'inseguiva fu mortalmente ferito da una palla da archibugio. La di lui +perdita equivaleva pei Fiorentini ad una seconda sconfitta[456]. Il 30 +di maggio Lucio Malvezzi, capitano de' Pisani, sorprese e saccheggiò +Ponsacco, dove fece prigioniero Lodovico da Marciano, fratello di +Rannuccio, che comandava l'armata fiorentina[457]. Finalmente ne' primi +giorni di giugno Giustiniani Morosini, gentiluomo veneziano, giunse a +Pisa con ottocento Stradioti. Questi barbari soldati, che si erano +renduti formidabili a tutta l'Italia, che avevano più volte fatto testa +agli uomini d'armi francesi, e che avevano fatto conoscere tutto quanto +poteva ripromettersi da una cavalleria leggiera, riempirono in breve +tutta la Toscana del terrore delle loro armi. Il 23 di giugno si +gettarono in Val di Nievole; passarono sotto Monte Carlo, ed avendo +trovata resistenza a Buggiano lo presero, lo saccheggiarono e lo +bruciarono unitamente a Steggiano, facendo provare ai Fiorentini, quanto +grande sventura fosse quella d'un popolo ridotto al più alto grado di +civiltà, che veniva invaso da soldati appena usciti dalla barbarie[458]. + + [456] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 227. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 165. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 37. — P. Bembi + Istor. Ven., l. III, p. 59._ + + [457] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 236. — P. Jovii Hist., l. IV, p. + 143. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 165._ + + [458] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 230. — Machiavelli Framm., p. + 39._ + +Gli avvenimenti del precedente anno avevano ingrandita la presunzione di +Lodovico Sforza; davasi vanto di avere chiamati i Francesi in Italia e +d'averli scacciati; d'avere gastigata la casa di Arragona, e d'averla in +appresso rimessa in trono, e d'avere disposto delle fortezze che i +Francesi ricevuto avevano dai Fiorentini, come se le avesse egli stesso +avute in custodia. Egli aveva adottato il soprannome di Moro, che gli +aveva fatto dare la sua bruna carnagione; ma voleva che vi si scorgesse +l'emblema della sua accortezza e della sua forza, le due qualità, che, a +suo credere, lo rendevano superiore agli altri uomini[459]. Aveva veduto +con piacere i Veneziani prendere parte nella guerra di Pisa, e +compiacevasi di dire che per lui solo versavanvi i loro tesori ed il +loro sangue. + + [459] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 147._ + +Per altro quando cominciò ad accorgersi che i Pisani erano più inclinati +per i Veneziani che per lui, credette giunto il momento d'introdurre in +Italia un nuovo potentato che ripromettevasi di guidare a posta sua con +quella facilità con cui credeva dirigere tutti gli altri. A tale oggetto +spedì ambasciatori a Massimiliano, re de' Romani, invitandolo a venire a +prendere a Milano la corona di Lombardia, ed a Roma quella dell'impero, +onde ripristinare in tutta l'Italia l'autorità imperiale. Aveva +Massimiliano sposata una nipote di Lodovico Sforza, e fin da quell'epoca +si era mostrato propenso a seguire i suoi consiglj. Altronde quel +monarca, sempre senza danaro, e le di cui forze, sproporzionate co' suoi +titoli e colla estensione de' suoi stati, mai non bastavano a condurre a +fine le intraprese che aveva cominciate, era sempre tormentato da un +vago desiderio di gloria senza avere in sè medesimo nè costanza per +tenerle dietro, nè veri talenti per ottenerla. Gettavasi +appassionatamente in tutte le nuove avventure, perchè gli servivano di +pretesto per abbandonare le precedenti. Era sempre ansioso di dirigere +gli affari altrui, perchè gli servivano di pretesto per trascurare i +proprj; e perchè si vedeva sempre contrariato ne' suoi stati, cercava +ogni circostanza di uscirne. Era adunque allo Sforza meno difficile +l'attirarlo in Italia che persuadere i Veneziani ad unirsi a lui per +chiamarvelo. Per altro siccome Carlo VIII non lasciava di minacciare, e +credendosi che le sue armate fossero apparecchiate a valicare le Alpi, +perciocchè era noto che aveva di fresco tentato lo Sforza onde +rientrasse nella sua alleanza, i Veneziani ebbero timore che il duca di +Milano, il quale diffidava di loro, non si gettasse di nuovo nelle +braccia del re di Francia, ed acconsentirono di mandare dal canto loro +ambasciatori a Massimiliano per promettergli un sussidio[460]. + + [460] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 154. — P. Jovii Hist. sui temp., + l. IV, p. 142._ + +Massimiliano si avanzò fino a Manshut ai confini del Tirolo e della +Valtellina; e colà recossi a trovarlo Lodovico il Moro cogli +ambasciatori di Venezia e del papa. Convenne con lui che gli alleati +d'Italia gli pagherebbero per tre mesi quaranta mila ducati al mese, +cioè i Veneziani 16,000, egli stesso 16,000, ed il papa 8,000, a +condizione che Massimiliano entrerebbe in Italia con un'armata degna +d'un imperatore, e che l'adopererebbe in quei tre mesi in servigio della +lega. Il giorno susseguente a quello in cui fu sottoscritto il +contratto, Massimiliano in abito da caccia passò ancor esso le Alpi, e +venne a Bormio a rendere visita a Lodovico il Moro, ed ebbe con lui +un'altra conferenza. Tornò poi subito in Germania per levarvi la +promessa armata[461]. + + [461] _Andr. Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1207. — P. Bembi Ist. + Ven., l. III, p. 61. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 163. — P. Jovii + Hist., l. IV, p. 143._ + +Per altro prima di porsi in viaggio alla volta dell'Italia spedì due +ambasciatori a Firenze, i quali si presentarono alla signoria il giorno +19 d'aprile. Le dichiararono che, volendo l'imperatore volgere le armi +della Cristianità contro gl'infedeli, aveva proposto di consolidare da +prima il riposo d'Italia, distruggendo tutti i semi di discordia sparsi +dai Francesi, e riunendola tutt'intera in una sola lega. I Fiorentini, +soggiunsero, sono i soli che mantengonsi fuori dell'alleanza comune; +quindi vengono da Massimiliano invitati a deporre le armi, che prese +hanno contro i Pisani, e ad assoggettare le loro pretese verso quella +città alle leggi dell'impero ed al suo arbitramento[462]. Risposero i +Fiorentini, che avevano di già nominati due de' loro più riputati +cittadini per recarsi presso l'imperatore, e portargli l'omaggio del +loro rispetto e della loro ubbidienza. Che i suoi ambasciatori gli +esporrebbero i diritti della loro repubblica sopra di Pisa, e che +invocherebbero a favore della medesima le leggi dell'impero, in forza +delle quali veruno stato era obbligato ad assoggettare ad un +arbitramento le sue pretese, se preventivamente non era rimesso in +possesso di tutto quanto gli era stato tolto colla violenza[463]. + + [462] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 232. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 167. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 48._ + + [463] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 233. — Machiavelli Framm., p. + 46._ + +Bentosto i Pisani furono avvisati dai loro alleati che l'imperatore +eletto in breve giugnerebbe tra le loro mura; ma di già senza la di lui +assistenza trovavansi in aperta campagna superiori ai Fiorentini. Ogni +giorno ricevevano nuovi soccorsi dai Veneziani; due provveditori di san +Marco, Morosini e Domenico Delfino, erano venuti a soggiornare nella +loro città; il conte Braccio di Montone loro aveva condotto un corpo +d'uomini d'armi, ultimo avanzo dell'antica scuola del suo avo. Poco dopo +Annibale Bentivoglio, figliuolo di Giovanni Bentivoglio, signore di +Bologna, era pure giunto tra di loro. Vero è che i Veneziani avevano +spedito il Bentivoglio meno per soccorrere Pisa che per acquistare in +quella città una decisa preponderanza sopra il duca di Milano. Avevano +sospetto che Lucio Malvezzi, generale de' Pisani, fosse totalmente ligio +alla casa Sforza, e volevano ridurlo a rinunciare egli stesso al +servigio di quella repubblica. Ora il Malvezzi apparteneva a quella +famiglia che nel 1488 aveva in Bologna congiurato contro i Bentivoglio; +tutti i suoi parenti erano stati da loro uccisi, era stato dai medesimi +posta una taglia alla sua testa; non era probabile che si tenesse sicuro +in una città, dove il suo più accanito nemico riceveva un comando. +Effettivamente, quando Giulio Malvezzi vide entrare in Pisa il +Bentivoglio, chiese ed ottenne il suo congedo[464]. + + [464] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 234. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 167. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 52. — P. Bembi + Histor. Ven., l. III, p. 63._ + +I Pisani, sotto gli ordini di Gian Paolo Manfroni, attaccarono +successivamente tutte le terre murate che i Fiorentini possedevano nel +loro territorio, cercando particolarmente di togliere loro ogni +comunicazione con Livorno. Se ciò ottenere potevano, se in tal modo +riuscivano ad allontanare i Fiorentini dal mare, avrebbero loro tolta la +speranza di ricevere ajuti dalla Francia, avrebbero nello stesso tempo +interrotto tutto il loro commercio marittimo, ed avrebbero loro +cagionato una così grave perdita da consigliarli a chiedere la pace. In +principio di settembre il Manfroni prese i castelli di Sojana, Moranna, +Chianna, Terricciuola e Cigoli. Fu meno fortunato in una zuffa presso il +lago di Bientina, che si terminò colla ritirata delle due armate, dopo +avere ambedue perduta molta gente; ma bentosto, ricominciando i suoi +attacchi contro i castelli delle colline, prima del 20 di settembre +occupò san Regolo, san Luzio, Usigliano, Casa nuova ed alcune altre +terre murate. Pietro Capponi, commissario de' Fiorentini presso +l'armata, quello stesso che aveva stracciate le proposizioni di Carlo +VIII, ed uno de' più eloquenti e più coraggiosi cittadini di Firenze, +volle metter fine a tali conquiste e riprendere Sojana; ma mentre faceva +condurre l'armata fiorentina contro quel castello, ed egli si avanzava +per un luogo scoperto per piantare una batteria, fu colpito nel capo da +una palla di falconetto, che lo fece cader morto. Firenze pianse in +questo cittadino l'uomo coraggioso che l'aveva salvata colla sua +fermezza, ed il degno rappresentante d'una famiglia, che, anche ne' +tempi in cui maggiormente imperversavano le fazioni, si era sempre +distinta per le sue virtù pubbliche, senza abbandonarsi a verun +partito[465]. + + [465] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 233. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 166. — P. Jovii, l. IV, p. 144. — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. + 97._ Il solo Machiavelli sembra fare poco conto del Capponi, che + accusa d'instabilità. _Framm. Istor., l. III, p. 44._ + +Intanto Massimiliano era sceso in Italia, ma invece dell'armata +imperiale promessa ai confederati aveva appena con sè trecento cavalli e +mille cinquecento pedoni. Perciò, sentendo egli stesso di corrispondere +troppo male all'aspettazione de' popoli, sottraevasi alla folla che +adunavasi per vederlo. Prese una strada rimota per non attraversare +Como, dove gli era stata apparecchiata una magnifica festa, e si +trattenne a Vigevano per non lasciarsi vedere a Milano[466]. Gli +chiedevano gli alleati di costringere il duca di Savoja ed il marchese +di Monferrato a staccarsi, nella loro qualità di membri dell'impero, +dall'alleanza francese; ma le sue forze non erano tali da far rispettare +i suoi decreti. Volle ancora far rinunciare il duca di Ferrara alla sua +neutralità, e gl'intimò come a suo feudatario pei ducati di Modena e di +Reggio di presentarsi alla sua corte; ma Ercole d'Este ricusò +d'ubbidire, dichiarando che ciò sarebbe un dipartirsi dalla mediazione +che egli aveva accettata nel trattato colla Francia, e mancare +all'obbligo contratto quando aveva accettato in deposito il Castelletto +di Genova. Non potendo Massimiliano fare verun altro uso della sua +imperiale potenza, prese la strada di Genova per recarsi a Pisa[467]. + + [466] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 145. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 163._ + + [467] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 163. — Bart. Senaregæ de Reb. + Gen., t. XXIV, p. 561._ + +Sebbene l'armata dell'imperatore fosse poco considerabile, la sua venuta +riusciva ai Fiorentini assai molesta: essi avevano contro di loro tutta +la lega che aveva scacciati i Francesi dall'Italia. I sovrani della +Spagna ed il papa, se non agivano vigorosamente contro di loro, +manifestavano se non altro la loro nimicizia, e sovvenivano danaro ai +loro nemici. Il duca di Milano ed i Veneziani gli opprimevano colle +grandi forze mandate in ajuto de' Pisani, e tutti i piccoli popoli della +Toscana, tutti i vicini di Firenze, che non avrebbero ardito di prendere +una parte attiva nella guerra contro un più grande potentato, +adoperavano tutte le forze loro contro una repubblica di cui erano +gelosi. Firenze, smunta da tre anni di guerra, e dai prodigiosi sussidj +pagati alla Francia, mentre aveva perdute le dogane di Pisa e del mare, +che formavano una ragguardevole parte delle sue entrate, non sembrava in +istato di portare questo nuovo peso. Aveva troppe riprove +dell'instabilità e della mala fede di Carlo VIII, e non era sperabile +che questo monarca soccorresse i suoi alleati, dopo che aveva +abbandonati nell'estrema miseria le proprie armate del regno di Napoli. +Se la repubblica non si fosse consigliata che colla politica mondana, +avrebbe senza verun dubbio già da gran tempo accettata l'offerta fattale +da Lodovico Sforza di farla ricevere nella lega italiana: ma il partito +de' _piagnoni_, che in allora dominava in Firenze, era composto d'uomini +che ogni giorno andavano ad imparare alle prediche di Girolamo +Savonarola in qual modo dovevano governare la repubblica; che in tutte +le perdite che provava lo stato vedevano il gastigo de' vizj de' privati +e non quello degli errori del governo; che non isperavano che nella +forza delle preghiere e nella prudenza delle ispirazioni. Ora il +Savonarola loro prediceva continuamente che i tempi delle prove erano +vicini a terminare, che la Chiesa di Dio sarebbe bentosto riformata +dalla potenza de' Francesi, e che, qualora i Fiorentini si mantenessero +fedeli al partito che avevano abbracciato, si troverebbero, dopo tutte +le loro tribolazioni, padroni non solo dell'antico territorio, ma di +tutta la Toscana. Queste predizioni inspirarono ai consiglj della +repubblica una costanza tale, che mai non fu posta a più dura +prova[468]. + + [468] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 164. — Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 235._ + +Il vescovo Pazzi e Francesco Pepi, legista, che la repubblica aveva +mandati come ambasciatori presso Massimiliano, arrivarono a Tortona il +giorno dopo la sua partenza alla volta di Genova. Lo seguirono in quella +città, ma dopo la loro udienza di presentazione, l'imperatore li mandò +per la risposta al cardinale di santa Croce, legato del papa, mentre che +il giorno 8 di ottobre egli andava a bordo per passare a Pisa. Il +cardinale li rimandò al duca di Milano, che in allora trovavasi a +Tortona. Avanti di presentarsi al duca scrissero alla repubblica per +informarla del modo con cui venivano rimandati dall'uno all'altro. Per +altro seguirono lo Sforza a Tortona ed a Milano, e colà ebbero ordine +dalla signoria di prendere da lui congedo senza esporgli la commissione. +Il borioso signore, sempre premuroso di far pompa agli occhi d'un +numeroso pubblico del suo potere e della sua eloquenza, aveva invitati +tutti gli ambasciatori della lega e tutti i senatori di Milano alla +pubblica udienza che aveva destinato di dare ai Fiorentini. Aveva +apparecchiato uno studiato discorso, nel quale veniva rammentando i +consiglj che loro aveva dati, e gli errori contro i quali gli aveva +avvisati di cautelarsi. Voleva loro dimostrare essere appunto quelli in +cui erano caduti, e di cui ne provavano le tristi conseguenze. Ma gli +ambasciatori introdotti innanzi a lui si ristrinsero a dirgli, che, +tornando a Firenze, non avevano temuto di allungare la via per avere +l'opportunità d'attestargli il loro rispetto, e la ferma intenzione +della loro patria di restare con lui in sul piede dell'antica loro +amicizia. Lo Sforza, sconcertato da questo complimento, chiese loro +quale risposta avevano avuta dall'imperatore. — Per le leggi della +nostra repubblica, gli risposero, non possiamo esporre le sue +commissioni che al principe presso al quale siamo stati mandati, e +perciò non rendiamo conto che alla nostra signoria delle sue risposte. — +Ma io so, soggiunse il duca, che l'imperatore vi ha rimandati a noi per +avere la risposta; non volete voi dunque averla? — Niuna legge ci +proibisce d'ascoltare, essi ripigliarono, e non abbiamo alcun diritto +d'impedire a vostra altezza di parlare. — Ma noi, replicò il duca, non +possiamo dare una risposta senza che ci esponiate la domanda che gli +avete fatta. — E noi, dissero gli ambasciatori, non possiamo eccedere la +commissione che ci fu data. Ma se l'imperatore ha incaricata l'altezza +vostra di rispondere, le avrà naturalmente comunicata la nostra +proposizione. Il Moro, non potendo avere da loro una più espressa +domanda, li licenziò all'ultimo con tutta l'assemblea, innanzi alla +quale aveva creduto di brillare coll'umiliarli, ed alla quale non seppe +pure nascondere il suo dispetto[469]. + + [469] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 168. — Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 234. — Machiavelii Framm. Istor., t. III, p. 50._ + +Massimiliano aveva a Genova trovate sei galere veneziane, che lo stavano +aspettando, e vi s'imbarcò gli 8 d'ottobre con mille fanti tedeschi: +mille altri fanti con cinquecento cavalli andarono per terra alla +Spezia; e le galere genovesi trasportarono sulle coste della Toscana una +numerosa artiglieria[470]. Avendo Massimiliano riuniti questi due corpi +di truppe, entrò in Pisa alla testa delle medesime. Fu ricevuto alla +porta della città dai dieci anziani e dai procuratori di san Marco, che +colà risiedevano a nome de' Veneziani, e fu accompagnato all'alloggio +che gli era stato apparecchiato nel palazzo che i Medici avevano +fabbricato in Pisa. Il di lui arrivo venne festeggiato con pubblici +divertimenti, e lo scudo di marmo carico di giglj d'oro, ch'era stato +innalzato sul ponte in onore di Carlo VIII, fu gettato nel fiume per far +luogo agli stemmi di Massimiliano. Nel susseguente giorno, l'imperatore, +che risguardava l'acquisto di Livorno siccome lo scopo principale della +sua spedizione, andò a bordo d'una galera veneziana per recarsi a +riconoscere quella piazza. I Fiorentini vi avevano mandata una buona +guarnigione ed una numerosa artiglieria: l'avevano di fresco renduta più +forte con nuove opere, e datone il comando a Bettino Ricasoli, quello di +tutti i cittadini di Firenze che aveva date prove di più grandi talenti +militari[471]. + + [470] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 169. — P. Jovii Hist., l. IV, p. + 145._ + + [471] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 145._ + +L'assedio di Livorno fu all'istante intrapreso dalla banda di terra e di +mare; ma se Massimiliano aveva desiderio d'illustrare la sua venuta in +Toscana con una conquista, nè i Veneziani, nè lo Sforza lo assecondavano +di buona fede. Non avevano ancora convenuto a chi di loro toccherebbe +Livorno: ed in pendenza della decisione di questo punto così importante +attaccarono colla loro artiglieria tre torri, poste sopra gli scogli +fuor del porto, il di cui possedimento non riusciva vantaggioso a +veruno. Massimiliano trattava la guerra da principe; credeva di dare +esempj di valore ai soldati con certa quale militare galanteria di cui +faceva professione, e credeva pure di dirigere i loro capitani +coll'assistere a tutti i loro consiglj; egli non si accorgeva che le +continue scariche della sua artiglieria non avevano alcun utile scopo, e +davano oggetto di ridere alle due armate[472]. + + [472] _Ivi, p. 146. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 170._ + +Frattanto due sortite fatte dalla guarnigione di Livorno avevano +dispersi gli assedianti, ed uccisa loro molta gente presso ponte di +Stagno. Dall'altro canto eransi innoltrati nelle Maremme al di là di +Cecina quattrocento cavalli ed altrettanti fanti tedeschi, ed avevano +occupato la grossa borgata di Bolgheri. La saccheggiarono, ed uccisero +gli abitanti colla più insigne crudeltà, svenando le donne ed i +fanciulli fino ai piedi degli altari. Castagneto, che come Bolgheri +apparteneva ai conti della Gherardesca, s'affrettò d'arrendersi per +sottrarsi a tanta sciagura, e stava per fare lo stesso anche Bibbona, +quando si vide in tempo di grossa burrasca giugnere in faccia al porto +di Livorno una flotta francese di sei vascelli e due galeoni, carica di +frumento e di soldati. La violenza del vento obbligava la flotta degli +alleati a porsi al coperto dietro la Meloria, di modo che i Francesi +trovarono libero l'ingresso del porto, e vi entrarono a piene vele[473]. +Il Savonarola aveva da gran tempo annunciato un divino soccorso, ed i +Fiorentini, sempre animati dai discorsi del loro predicatore, +aspettavano infatti un miracolo, e credettero di vederlo nell'arrivo +inaspettato di quella flotta. Vero è che la signoria aveva comperati in +Francia, già da molto tempo, sei mila moggia di frumento, ed aveva preso +al loro soldo il signore d'Albigeon con mille soldati; ma nè tutto il +grano che avevano comperato, nè tutti i militari che avevano assoldati +giugnevano su questa flotta, ed il più grosso de' vascelli ch'erano +entrati in porto, ne ripartì subito, per continuare il suo viaggio alla +volta di Gaeta, ove doveva portare de' rinforzi. Pure questo piccolo +soccorso giugneva così a proposito, che gli assediati riprendevano +coraggio, ed i nemici tremavano come se in sui loro occhi si fosse +operato un prodigio[474]. + + [473] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 255. — Ist. di Gio. Cambi, t. + XXI, p. 98. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 54._ + + [474] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 170._ + +I venti, che di già avevano così bene serviti i Fiorentini, loro +rendettero nuovi servigi. Il 14 di novembre una burrasca assalì +all'improvviso la flotta che assediava Livorno. Il vascello genovese, +_la Grimalda_, a bordo del quale l'imperatore era stato molto tempo, +venne a rompere contro la fortezza; due galere veneziane furono gettate +sulla costa presso san Giacomo, e le altre navi vennero talmente +danneggiate, che si conobbe l'impossibilità di continuare l'assedio. +Massimiliano ricondusse a Pisa la sua armata, dichiarando di non potere +nello stesso tempo fare la guerra a Dio ed agli uomini[475]. Disse che +porterebbe altrove le sue armi, e fece gettare de' ponti sull'Arno e sul +Cilecchio presso Cascina e Vico Pisano. Il 19 di novembre si avanzò +infatti verso Monte Carlo; ma un contadino lucchese, preso dalla +vanguardia, gli appalesò che si trovavano in quel forte due mila fanti e +mille cavalli colà arrivati nel precedente giorno. O sia che quest'uomo +fosse stato appostatamente tenuto in sulla strada da Antonio Giacomini, +comandante di Monte Carlo, o dallo stesso imperatore, che cercava un +pretesto per ritirarsi, Massimiliano lo credette, o s'infinse di +crederlo. Egli prese subito la via di Sarzana, senza voler nemmeno +parlare al conte di Cajazzo, che lo accompagnava a nome di Lodovico il +Moro, e senza manifestare a verun'altra persona i motivi di questa sua +improvvisa risoluzione. Passò così in Lombardia per la strada di +Pontremoli, dopo essersi trattenuto meno d'un mese a Pisa[476]. + + [475] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 146. — Scip. Ammirato, t. XXVII, p. + 236._ + + [476] _Machiavelli Framm. Ist., t. III, p. 55. — Scip. Ammirato, l. + XXVII, p. 237. — P. Jovii Hist., l. IV, p. 146. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 171._ + +Giunto a Pavia Massimiliano dichiarò a' suoi alleati che urgenti ragioni +lo richiamavano in Germania. Pure si trattenne alcun tempo in quella +città per sapere quali proposizioni gli si farebbero per conto di un +nuovo sussidio. Offrì di soggiornare ancora tutto l'inverno in Italia, +ai servigj de' confederati, colla poca truppa che gli era rimasta, +purchè gli si pagassero ventidue mila fiorini del Reno al mese. Gli +alleati ne avevano di già offerti venti mila. Massimiliano, aspettando +un definitivo riscontro da Venezia, si fermò nella Lomellina, e tornò a +Cussago, invece d'andare a Milano, dov'era aspettato; poi bruscamente +partì alla volta di Como, sempre deludendo l'aspettazione de' +negoziatori che trattavano con lui, e facendo in pari tempo conoscere la +sua incostanza e la sua avidità. All'ultimo rientrò in Germania pel lago +di Como, e lasciò negl'Italiani una spregievole opinione di sè per la +sua instabilità; opinione che mai non potè cancellare poscia nella lunga +serie di quelle guerre colle quali egli desolò il loro paese[477]. + + [477] Massimiliano scrisse o fece scrivere una specie di romanzo + allegorico, _Der Alte Weisse Kunig_, nel quale sotto finti nomi + celebra le proprie imprese. Non isfugge il rimprovero d'inventare + quasi tutto ciò che racconta in sua lode, che coll'estrema + confusione della sua narrazione, che spesso impedisce di svelarne la + falsità. Per modo d'esempio, parlando della presente spedizione di + Livorno, dice che, sebbene la sua truppa ricevesse danno dalla + burrasca, assai più soffrirono i suoi nemici, che videro andare a + picco sei de' loro vascelli, ed i loro equipaggi sommersi o fatti + prigionieri; che la perdita loro ammontò a più di due mila uomini + quasi tutti Francesi. _Erster Tail, p. 201._ Ma di tutte queste + circostanze, narrate con un linguaggio enimmatico, non avvene una + sola di vera. _Vedasi Fr. Guicciardini, l. III, p. 171._ + + Il giornale di Siena di Allegretto Allegretti finisce all'arrivo + dell'imperatore a Pisa. Il suo autore è un uomo del volgo assai + ignorante, cattivo critico e peggiore politico: ma perchè scrive a + giorno per giorno ci offre con sufficiente esattezza le date degli + avvenimenti, e fa conoscere quale sensazione facevano sull'animo del + pubblico nello stesso istante. È stampato tra gli _Scriptores Rer. + Ital. del Muratori, t. XXIII, p. 765-860._ + +Lodovico il Moro, che non aveva calcolato di stabilirsi in Pisa che +coll'appoggio dell'imperatore, quando si vide da lui abbandonato +richiamò le truppe che tuttavia teneva in Toscana, e trovò qualche +conforto alle deluse sue speranze nelle spese che cagionò ai Veneziani, +suoi vicini, sui quali faceva ricadere tutto il peso della guerra. Dal +canto loro i Veneziani cominciarono a scoraggiarsi; ed i Fiorentini, +approfittando della mala intelligenza de' loro nemici, ricuperarono +nell'inverno la maggior parte de' castelli che avevano perduti nelle +colline[478]. + + [478] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 237. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 171. — Machiavelli Framm. Stor., t. III, p. 57. — P. Bembi Ist. + Ven., l. III, p. 64._ + +Ma nel mentre che il vicendevole spossamento de' combattenti riduceva la +guerra di Toscana a semplici scaramucce, l'ambizione d'Alessandro VI ne +risvegliava un'altra nello stato di Roma, che poteva, non meno che la +precedente, chiamarvi straniere armate. Ad altro non pensava il papa che +ad ingrandire i suoi figliuoli; credette giunta la propizia circostanza +d'arricchirli, senza eccitare i riclami della Chiesa, col sequestrare +tutti i feudi degli Orsini, mentre che tutti i capi di quella famiglia +erano tenuti in prigione a Napoli. Il primo di giugno del 1496 aveva +condannato Virginio Orsini come ribelle per essere passato al soldo de' +Francesi, ed avere per loro portate le armi nel regno di Napoli. Aveva +nello stesso tempo intimato a Ferdinando di ritenerlo prigioniero a +dispetto della capitolazione d'Atella[479]. Il ventisei ottobre +susseguente pronunciò in segreto concistoro la pena della confisca +contro Virginio Orsini e tutta la sua famiglia, incaricando suo figlio, +Francesco Borgia, duca di Gandia, e Bernardino Lunato, cardinale di +Pavia, di spogliarlo de' suoi feudi. Oltre di ciò volle essere sicuro +della cooperazione dei Colonna, sempre apparecchiati a combattere gli +Orsini, loro rivali e loro vicini, e malgrado la ripugnanza dei +Veneziani per questa nuova guerra, ottenne che il duca d'Urbino, il di +cui soldo pagavasi a metà da loro e dalla camera apostolica, sarebbe +mandato a Roma per secondarlo. Prima che terminasse l'anno l'armata +pontificia aveva occupati la maggior parte de' castelli degli +Orsini[480], e ne' primi giorni del susseguente attaccò Triboniano, indi +l'Isola, ed all'ultimo Bracciano. Ma durante l'assedio delle due ultime +piazze Bartolommeo d'Alviano sorprese Cesare Borgia, che conduceva +l'artiglieria del papa, sconfisse la sua cavalleria, e lo inseguì fino +alle porte di Roma. L'Alviano apparteneva ad un ramo cadetto, o forse +bastardo degli Orsini; era stato educato nella loro casa, e da loro +aveva imparata l'arte della guerra; ed in tempo della prigionia de' suoi +padroni, loro diede le prime prove della sua fedeltà, de' suoi talenti, +e di quell'intraprendente attività che lo rendette famoso tra tutti i +capitani italiani[481]. + + [479] _Ann. Eccl. Rayn. 1496, § 16, p. 452._ + + [480] _Burchardi Diar. ap. Rayn. 1496, § 18, p. 453._ + + [481] _P. Bembo, l. IV, p. 77. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 173._ + +Bracciano veniva risguardato come il capo luogo del principato degli +Orsini. Virginio vi avea lanciata sua sorella Bartolommea, il di cui +maschio ed intrepido coraggio non si lasciava sgomentare dai pericoli +della guerra. Questa fanciulla aveva raccolti tutti i soldati de' suoi +fratelli, che tornavano fuggiaschi dal regno di Napoli; aveva loro date +nuove armi e nuovi cavalli; aveva fatta riparare l'artiglieria +danneggiata, rialzare le fortificazioni di Bracciano, e guarnire i +parapetti di pietre e di combustibili da lanciarsi contro gli +assalitori; aveva fatti ammaestrare nell'esercizio delle armi i +contadini; e prendeva confidentemente sopra di sè sola il comando delle +fortezze, mentre che Bartolommeo d'Alviano, tenendo la campagna, +inquietava i saccomani del nemico, e cercava di adunare un'armata che +potesse liberarla[482]. + + [482] _Pauli Jovii, l. IV, p. 147._ + +Frattanto era stato preso Triboniano, e l'assedio di Bracciano +stringevasi caldamente. Malgrado i prosperi successi degli attacchi +dell'Alviano, e sebbene fosse riuscito in più riprese ad inchiodare i +cannoni ed a distruggere le opere degli assediane i, era stato costretto +all'ultimo di chiudersi nella piazza, la quale sarebbe stata presa entro +poco tempo, se gli alleati degli Orsini non riuscivano a formare +un'armata capace di far levare l'assedio. Carlo Orsini, figliuolo di +Virginio, e Vitellozzo Vitelli, erano arrivati dalla Francia a bordo +della piccola flotta, che aveva così opportunamente soccorso Livorno, ed +avevano portato del danaro che loro aveva dato Carlo VIII per rimontare +i loro uomini d'armi. Recaronsi a Città di Castello, ove erano sovrani i +Vitelli. I due fratelli di Vitellozzo, Paolo e Camillo, che contavansi a +ragione fra i migliori condottieri d'Italia, avevano cercato +d'introdurre nel loro piccolo principato la tattica militare che tanto +riusciva utile agli oltremontani. Avevano posti i loro cannoni sopra +carri alla francese, assai più facili a muoversi che quelli +degl'Italiani; avevano armati i loro fanti di picche, simili a quelle +degli Svizzeri, ma due piedi più lunghe, e gli avevano addestrati a +trattarle. Per tal modo i Vitelli avevano adottato tutto ciò che aveano +trovato di meglio nella pratica militare degli oltremontani, che pure +non avevano imparato a conoscere che da circa tre anni. Erano questi +signori intimamente legati cogli Orsini, ed apertamente vedevano che, +perduti questi, il papa volgerebbe le sue forze contro di loro. + +Malgrado la sproporzione delle loro forze, si determinarono adunque ad +attaccare il pontefice. Persuasero le città di Perugia, di Todi, di +Narni a somministrar loro alcuni ajuti; e colla loro piccola ma valorosa +armata si avanzarono alla volta di Bracciano. Il duca d'Urbino, avvisato +del loro arrivo, levò l'assedio, e si fece loro incontro a mezza strada +in sulla via di Soriano. Lunga ed accanita fu la battaglia; ma un corpo +di ottocento Tedeschi, il fiore dell'armata pontificia, venne distrutto +dalla fanteria di Città di Castello, la quale li trapassava colle lunghe +sue picche senza poter essere da loro ferita. Tutto il restante +dell'armata del papa fu bentosto sgominato, e fu fatto prigioniero lo +stesso duca d'Urbino con molti gentiluomini. Il duca di Gandia, ferito +nel viso, si salvò a Ronciglione col legato e con Fabrizio Colonna; ma +tutti i loro equipaggi e tutta l'artiglieria cadde in potere de' +vincitori, i quali ne' susseguenti giorni ricuperarono tutti i castelli +tolti agli Orsini, tranne l'Anguillara e Triboniano[483]. + + [483] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 174. — P. Jovii, l. IV, p. 149._ + +Il papa lasciavasi facilmente scoraggiare dai primi disastri, perchè +paventava ogni occasione di spendere danaro. Perciò diede volentieri +orecchio alle proposizioni di pace che gli fece fare Vitellozzo dopo la +sua vittoria. Questi ben sentiva dal canto suo che, non avendo alleati +in Italia, sarebbe bentosto abbandonato dalla Francia; che il suo +piccolo tesoro, non meno che quello degli Orsini, sarebbe presto +esaurito, e che a lungo andare dovrebbe soggiacere. Le due parti, +egualmente desiderose della pace, convennero facilmente intorno alle +condizioni. Gli Orsini ed i Vitelli ottennero l'assenso del papa per +mantenersi al servigio della Francia fino alla fine del loro contratto, +a condizione per altro che mai non porterebbero le armi contro la +Chiesa. Gli Orsini promisero settanta mila fiorini per le spese della +guerra. Tutti i prigionieri si dovevano restituire senza taglia dall'una +e dall'altra parte ad eccezione del solo duca d'Urbino. Giovanni +Giordani e Paolo Orsini, prigionieri di Federico, re di Napoli, dovevano +essere posti in libertà nell'istante in cui sarebbero pagati i primi +ventimila fiorini; Virginio Orsini era morto in Castel dell'Uovo, +probabilmente avvelenato, otto giorni prima. Veniva accordato agli +Orsini un termine di otto mesi pel pagamento della restante somma; ma +per guarenzia del debito dovevano lasciare in mano ai cardinali Sforza e +Sanseverino i castelli dell'Anguillara e di Cervetri, ed il loro +prigioniere il duca di Urbino. Quest'ultimo fu perciò costretto a +redimersi dallo stesso papa, servendo al quale era stato fatto +prigioniere. Alessandro, il quale sapeva che gli Orsini non avevano +danaro, aveva eccepito il solo duca d'Urbino dalla vicendevole +restituzione de' prigionieri, e non si vergognò di ricevere a conto del +tributo loro imposto i quaranta mila ducati, che il suo proprio generale +pagò per la sua taglia[484]. + + [484] _Machiavelli Framm. Stor., p. 63. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 175. — P. Jovii Hist., l. IV, p. 150._ Qui finiscono i primi + quattro libri di Paolo Giovio: il manoscritto de' sei susseguenti si + perdette nel sacco di Roma, e più non fu trovato. La storia + ricomincia nell'undicesimo col pontificato di Leon X; ma questa + seconda parte cede di molto alla prima per l'imparzialità o sia + veracità. + +Dall'altra banda Carlo VIII, che mai non era stabile nelle sue +risoluzioni sia per proteggere i suoi amici in Italia, sia per mandare +ad effetto i suoi progetti, più non poteva interamente rinunciare a +conquiste cui appoggiava tutta la gloria che credeva d'avere acquistato. +Alcune ostilità ai confini dell'Arragona, in occasione delle quali le +sue truppe avevano presa e bruciata la città di Salse, essendosi +terminate con un armistizio di due mesi, Carlo trovossi in libertà di +spedire maggiori forze verso l'Italia. Fece passare in Asti, sotto gli +ordini di Gian Giacomo Trivulzio, mille lance, tre mila Svizzeri ed +altrettanti Guasconi, onde sostenere Battistino Fregoso ed il cardinale +di san Pietro _ad vincula_, che volevano fare un tentativo sopra Genova. +Nello stesso tempo Ottaviano Fregoso andò ad eccitare i Fiorentini +perchè attaccassero i Genovesi nella Lunigiana, e Paolo Battista Fregoso +con sei galere minacciò la riviera di Ponente[485]. + + [485] _Franc. Guicciardini, l. III, p. 172. — Machiavelli Framm. + Stor., p. 58. — Chron. Ven., t. XXIV, p. 42. — P. Bembi Ist. Ven., + l. III, p. 65._ + +Gl'Italiani più non davano fede alle minaccie di Carlo VIII, di modo che +l'attacco di Gian Giacomo Trivulzio li sorprese come se non fosse stato +annunciato. Il Trivulzio sorprese Novi, di dove il conte di Cajazzo +dovette ritirarsi; indi prese Bosco nell'Alessandrino, e pareva volere +troncare ogni comunicazione tra Milano e Genova. Di già il Milanese, +dove Lodovico Sforza aveva moltissimi nemici, era in sul punto di +provare una rivoluzione; ma il Trivulzio, che aveva avuto ordine +d'attaccare i Genovesi e non la Lombardia, non ardì spingere più in là i +suoi vantaggi, e diede tempo al duca di Milano d'adunare le sue truppe, +e di ricevere potenti ajuti da Venezia. Il cardinale della Rovere erasi +avvicinato a Savona con dugento lance e tre mila fanti; ma, non avendo +potuto eccitarvi una sollevazione, si vide forzato a dare addietro +all'arrivo di Giovanni Adorno; nè fu del cardinale più fortunato sotto +Genova, cui erasi molto avvicinato, Battistino Fregoso. I Fiorentini +ricusarono di compromettersi, prima d'avere veduto che i Francesi +mandassero in Italia maggiori forze. La Rovere e Fregoso dovettero in +breve raggiugnere presso a Bosco il Trivulzio, il quale, vedendo che +l'armata veneziana, comandata da Niccolò Orsini, conte di Pitigliano, +riceveva ogni giorno ragguardevoli rinforzi, si ritirò verso Asti senza +avere ottenuto alcun vantaggio da questa spedizione[486]. + + [486] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 176. — Chron. Ven., t. XXIV, p. + 43. — Arnoldi Ferroni Rer. Gallic., l. II, p. 30._ + +Al Trivulzio non poteva riuscire prosperamente l'attacco contro Genova, +se non nel caso che lo seguisse a breve distanza il duca d'Orleans con +una nuova armata, siccome lo aveva annunciato Carlo VIII; ma la sanità +di questo monarca cominciava di già a dare molestia a' suoi cortigiani e +speranze al suo successore. I suoi figliuoli erano morti prima di lui in +tenera età, ed il duca d'Orleans, che non aveva chi potesse +contrastargli il trono, non voleva allontanarsi dalla corte. Credevasi +dall'altro canto che Lodovico Sforza spedisse ragguardevoli somme al +duca di Borbone e al cardinale di san Malo, per guadagnarli, onde +facessero andare a nulla qualunque impresa diretta verso l'Italia. Sia +che il loro tradimento assecondasse o no l'incostanza di Carlo, tutti i +suoi progetti furono abbandonati appena concepiti, ed i suoi partigiani +sagrificati un'altra volta[487]. + + [487] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 178._ + +Era di già cominciata qualche negoziazione tra Carlo VIII da una parte e +Ferdinando ed Isabella dall'altra; il primo aveva sempre desiderato di +rendere sicuri i suoi confini colla Spagna, il secondo non aveva più +pretesti per continuare la guerra dopo che il loro cugino era risalito +sul trono di Napoli. Pareva adunque che dovesse riuscire cara alle due +parti una tregua; ma Carlo VIII voleva che questa lo mettesse in +situazione di continuare la guerra in Italia, ed i monarchi spagnuoli +non si facevano scrupolo d'abbandonare i loro alleati, tanto più che li +supponevano in istato di difendersi da sè medesimi; ma volevano per +altro risparmiarsi in parte la vergogna di quest'atto di mala fede, e +richiedevano che la tregua fosse in principio comune anche ai loro +alleati, perchè stipulandola apparisse che avessero pensato anche ai +loro interessi. Il cattivo esito della spedizione di Genova consigliò +Carlo VIII a moderare le sue pretese; e la tregua tra i monarchi +francesi e spagnuoli, i sudditi e gli alleati cui nominerebbero le due +parti, fu sottoscritta il 5 di marzo, per durare a tutto ottobre; tutti +gli stati italiani vi furono compresi, cominciando dal 25 di aprile, ed +in forza della medesima fu pure sospesa la guerra di Pisa con +grandissimo rincrescimento de' Fiorentini, i quali per cinque soli mesi +non potevano congedare la loro armata, e perciò trovavansi obbligati a +sostenere le stesse spese come se continuate fossero le ostilità[488]. + + [488] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 178. — And. Navagero Stor. Ven., + t. XXIII, p. 1201. — Chron. Ven., t. XXIV, p. 44. — P. Bembi, l. IV, + p. 69._ + +Fiorenza trovavasi più che in altri tempi sotto l'influenza di quei +virtuosi cittadini, ma rigoristi ed entusiasti, ai quali Girolamo +Savonarola aveva predicata la riforma. Il primo gonfaloniere di +quest'anno era stato Francesco Valori, che poteva considerarsi come il +capo di quel partito. La sua statura alta ed imponente, ed il suo nobile +aspetto, accrescevano agli occhi del volgo l'alta opinione che gli +davano i suoi talenti governativi e le sue pubbliche e private virtù. +Sempre attento a fortificare più che poteva il partito popolare, fece +ammettere nel maggiore consiglio tutti i giovani dai ventiquattro ai +trent'anni, richiedendo in pari tempo con una nuova legge, che per +prendere una decisione dovessero essere presenti in consiglio almeno +mille individui[489]. + + [489] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 238._ + +La proibizione fatta ai consiglj di deliberare, quando non sono a +numero, ha senza dubbio l'inconveniente di permettere alla minorità +d'impedire colla sua assenza le deliberazioni della maggiorità; ed +egualmente pericoloso riesce l'obbligo ingiunto ai consiglieri +d'intervenire e di votare, perchè frequentemente gli sforza ad emettere +un voto anche quando non hanno alcuna decisa opinione, e trasforma +questo voto in legge. Nè sono minori gl'inconvenienti dell'opposta +regola. Quando una parte de' membri d'un consiglio s'accostuma ad +assentarsi, la sovrana volontà si trova cambiata secondo che assistono o +no alle assemblee; la quale fluttuazione, dopo d'avere fatto prendere +allo stato contraddittorie deliberazioni, può precipitarlo in violente +rivoluzioni. Fiorenza di quei tempi sperimentava quest'inconveniente, +che rendevasi tanto più sensibile in quanto che la suprema magistratura +sedeva per un più breve tempo. Tosto che un partito aveva ottenuto +qualche vantaggio, o fatta un'elezione di suo soddisfacimento, diventava +meno vigilante, astenevasi dalle vicine successive deliberazioni, ed +intanto la parte avversaria, meglio combinando le segrete sue pratiche, +otteneva un'elezione in un affatto opposto senso. A Francesco Valori +successe Bernardo del Nero, che aveva avuta intima famigliarità con +Lorenzo de' Medici, che favoriva tutti i partigiani di quella casa, cui +lo stesso Pietro soleva chiamare suo padre[490]. + + [490] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 239. — Commentari di Ser Fil. + de' Nerli, l. IV, p. 70._ + +Durante la magistratura di Bernardo del Nero si pubblicò in Firenze la +tregua conchiusa tra la Francia e la Spagna, e si cominciarono le +negoziazioni per la pace generale. Lodovico Sforza, aombrato dai +Veneziani, proponeva, per impedir loro di stabilirsi in Pisa, di +restituire quella città ai Fiorentini, purchè a tal patto entrassero di +buona fede nella lega d'Italia. Alessandro VI adottò quest'opinione, e +spedì a Firenze il vescovo Pazzi per offrire la restituzione di Pisa, se +i Fiorentini depositavano in mano de' confederati o Livorno, o Volterra, +come pegno del loro attaccamento agl'interessi dell'indipendenza +italiana. Ma nè i Veneziani volevano acconsentire all'evacuazione di +Pisa, nè i Fiorentini a dare una fortezza in sua vece; di modo che per +gli opposti loro sforzi la negoziazione si ruppe. Per altro in tempo +delle negoziazioni, i Fiorentini, che avevano mostrata da principio +tanta avversione e tanto disprezzo per il papa, si credettero nuovamente +obbligati ad accarezzarlo[491]. + + [491] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 179. — Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 239._ + +Le negoziazioni con Roma diedero altresì opportunità a Pietro de' Medici +di ricominciarne di più segrete co' suoi partigiani di Firenze. Gli +alleati cominciavano a desiderare il suo ritorno in una città in cui il +partito repubblicano sembrava troppo affezionato alla Francia. +Incoraggiato da loro, credette di dover tentare un'altra volta la sua +fortuna, prima che l'amico suo, Bernardo del Nero, uscisse d'impiego. Il +23 d'aprile recossi a Siena, dove Pandolfo Petrucci e suo fratello, che +avevano acquistata sopra questa repubblica una quasi assoluta autorità, +gli erano del tutto ligi. Colà venne a raggiugnerlo Bartolommeo +d'Alviano con ottocento cavalli e tre mila fanti; dopo ciò avanzossi +rapidamente, di notte e per rimote strade, fino alle porte di Firenze, +ove si presentò la mattina del 29 aprile. Ma la porta Romana, che aveva +sperato di sorprendere, si trovò custodita e difesa da Paolo Vitelli, +giunto il precedente giorno da Mantova. Rannuccio da Marciano, che aveva +il comando dell'armata fiorentina ai confini del Pisano, era stato +richiamato all'istante in Firenze, onde Pietro de' Medici, dopo essersi +trattenuto quattro ore in faccia alla porta senza avere il coraggio +d'attaccarla, ritirossi quando vide che in città non facevasi, verun +movimento. Suo fratello Giuliano, che nello stesso tempo era penetrato +nella Romagna fiorentina, vide in pochi giorni disperdersi la sua +piccola armata[492]. + + [492] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 240. — Fr. Guicciardini, l. III, + p. 180. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 59. — Comm. di Fil. + Nerli, l. IV, p. 71. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 65._ + +Ma questo imprudente attacco diventò bentosto non meno fatale ai +partigiani de' Medici, che lo avevano provocato, che ai loro nemici, che +lo punirono. Lamberto dell'Antella, esiliato da Firenze, venne arrestato +sul territorio fiorentino, e sebbene deponesse ch'egli tornava in patria +per manifestare la cospirazione, di cui aveva avuta contezza, fu posto +alla tortura; perciocchè in allora non credevansi vere che quelle +deposizioni che venivano riconfermate col mezzo di terribili supplicj. +Costui incolpava i più riputati cittadini ed in particolare Bernardo del +Nero, che usciva in allora dall'ufficio di gonfaloniere. Gli otto +giudici del tribunal criminale non osarono prendere sopra di loro il +giudizio d'una causa di tanta importanza, e furono invitati cento +sessanta de' più ragguardevoli cittadini ad esaminare le risultanze del +processo. + +Niccolò Ridolfi, il di cui figlio aveva sposata una sorella del Medici, +Lorenzo Tornabuoni, ancor esso suo parente, Giovanni Cambi e Giannozzo +Pucci, tutti e due da lui adoperati in affari di stato, furono accusati +d'aver chiamato Pietro de' Medici, colla promessa di dargli una porta +della città. Bernardo del Nero fu accusato d'avere avuto sentore della +loro trama, e di non averla manifestata, in tempo che le sue incumbenze +di gonfaloniere di giustizia l'obbligavano più che tutti gli altri +cittadini a prendersi cura della conservazione della repubblica e della +sua difesa. + +Il delitto de' prevenuti non sembrò dubbioso ad alcuno di coloro cui era +affidata la disamina del processo; ma ciò ch'era delitto agli occhi de' +repubblicani, diventava un atto d'eroismo a quelli de' partigiani dei +Medici. Non era dunque nè sul fatto, nè sul diritto, che i giudici +dovevano sentenziare, ma sulla stessa base del governo. Se condannavano +gli accusati venivano a risguardare come criminoso ogni attacco contro +lo stato popolare; se per lo contrario gli assolvevano, condannavano con +ciò la rivoluzione del 1494, e mostravano di riconoscere nei Medici una +legittima autorità. Essendo così assoggettata ai giudici una quistione +di politica, parve alla signoria di dover loro dare una direzione. Adunò +adunque tutti i primi magistrati dello stato, i capitani di parte +guelfa, i conservatori delle leggi, gli ufficiali del monte di pietà, ed +il consiglio de' richiesti, ossia dei cento sessanta notabili che +avevano esaminata la processura. Quest'assemblea, consultata nelle forme +legali, ordinò al tribunale degli otto di giustizia di condannare alla +pena di morte i prevenuti, e di confiscare i loro beni. Infatti la +sentenza fu pronunziata il 17 d'agosto[493]. + + [493] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 242. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. + II, p. 65. — Gio. Cambi Ist. Fior., t. XXI, p. 106. — Comm. di Fil. + de' Nerli, l. IV, p. 72. — Machiavelli Framm., p. 95._ + +In forza della legge che Girolamo Savonarola aveva fatta emanare quando +fu stabilito il governo popolare, ogni condannato a pena capitale poteva +appellare al gran consiglio. Infatti i condannati chiesero di essere +ammessi a godere del beneficio della legge; essi avevano non piccole +speranze d'essere assolti dall'assemblea generale de' loro concittadini. +L'età avanzata di due di loro, le onorifiche cariche ond'erano stati +rivestiti, il numero de' loro parenti, quello de' clienti, le potenti +raccomandazioni delle corti di Roma, di Milano e di Francia, avrebbero +dato maggior forza ai sentimenti di compassione così naturali in una +grande assemblea. Certa cosa è intanto che l'amministrazione della +giustizia non era mai stata nella repubblica di Firenze imparziale, ed +il governo si era sempre mostrato alla testa d'una fazione. Se questo +governo restava perdente in un tentativo, fatto per far punire i suoi +avversarj, sembrava condannato dal popolo, e questa sola sconfitta +poteva trarsi dietro la sua caduta. Gli errori de' Fiorentini e le +abitudini sovversive dell'ordine sociale, ch'essi avevano lasciate +introdurre nella loro repubblica, rendevano pericoloso l'esercizio de' +più sacri diritti de' cittadini. Il 21 d'agosto si adunò un nuovo +consiglio de' richiesti per decidere intorno all'appello al popolo. Il +partito della libertà fu appunto quello che fu veduto dichiararsi più +gagliardamente contro l'esecuzione d'una legge liberale, sanzionata da +lui medesimo. Francesco Valori, e tutti gli amici del Savonarola, +protestarono contro l'appello al popolo, e dichiararono che i +cospiratori non sarebbero appena assolti, che i Medici verrebbero +richiamati in Firenze. + +Per altro la signoria non era d'unanime parere di rigettare l'appello al +popolo. Ora, secondo la forma delle sue deliberazioni, rendeva +necessario che uno de' priori presentasse in giro la proposizione +intorno alla quale dovevasi dare il voto. Colui che per un giorno era +incaricato di questa funzione di proporre, chiamavasi il _proposto_. In +quel giorno era Luca Martini, che, giudicando equitativa l'ammissione +dell'appello al popolo, dichiarò che non porrebbe alle voci una +proposizione contraria alle vigenti leggi. Due de' suoi colleghi +sostennero la di lui opinione. Decisiva era la loro opposizione, ma +tutti i gonfalonieri di compagnie, ed i dodici buoni uomini, che +sedevano presso la signoria, si alzarono con minacciose grida, +dichiarando che per salvare la patria non si lascerebbero trattenere +dall'opinione de' suoi nemici. Il gonfaloniere Domenico Bartoli, +prendendo sopra di sè la violazione del regolamento, fece egli stesso la +proposizione: portava questa che per evitare i pericoli dell'appello al +popolo, si eseguirebbe la sentenza in quella stessa notte. Allora il +_proposto_ dichiarò che per mantenere il regolamento egli +acconsentirebbe a fare la proposizione enunciata dal gonfaloniere, se +questa riuniva sei de' nove suffragj della signoria. Gl'insensati +clamori del più violento partito lo fecero tacere, e lo costrinsero a +dare il suo assenso senz'altra condizione. I regolamenti di +deliberazione della repubblica fiorentina rendevano assai difficile il +vincere un partito. Era necessario l'assenso del _proposto_, di due +terzi della signoria, di due terzi del collegio e del corpo de' +gonfalonieri. I suffragj raccoglievansi separatamente, poscia +cumulativamente ed in segreto, con fave bianche e nere deposte nelle +urne. Tutte queste formalità, secondo il vero spirito d'un regolamento +di deliberazione, erano le protettrici della minorità, vale a dire +dirette ad impedire che la sua determinazione non fosse violenta; furono +sempre scrupolosamente mantenute, ma soltanto in apparenza e non nel +loro spirito. Il partito vittorioso non passava oltre in onta +all'opposizione del partito più debole, ma sforzava questo a togliere +l'opposizione. Quando si procedette allo scrutinio segreto, quattro +suffragj, ossia quattro fave bianche nell'urna della signoria, furono +contrarie al proposto decreto. Un nuovo più violento tumulto che non era +stato il primo levossi allora nell'assemblea. Si alzarono tutti i +gonfalonieri di compagnia, minacciando di uccidere i quattro priori +sospetti d'opposizione, e siccome i membri del collegio si frapposero +per salvarli, i gonfalonieri dichiararono che uscirebbero colle loro +insegne, e farebbero dalle loro compagnie saccheggiare le case di coloro +che volevano in tal modo perdere la repubblica. A stento il gonfaloniere +di giustizia ottenne che l'assemblea sedesse di nuovo per un secondo +giro di scrutinio. Il terrore si era impadronito de' più coraggiosi, e +l'appello fu rigettato a pieni voti. La sentenza di morte si eseguì in +quella stessa notte del 21 d'agosto; ed i più furibondi non vollero +abbandonare la sala del consiglio, finchè non ebbero avviso che i loro +nemici più non vivevano[494]. + + [494] _Scip. Ammirato, l XXVII, p. 242. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. + II, p. 66. — Gio. Cambi, t. XXI, p. 111. — Comm. di Fil. de' Nerli, + l. IV, p. 73._ + +Da prima questa vendetta parve un trionfo del partito democratico, ma +questo trionfo era foriero d'una sconfitta. Il pubblico non perdonava a +coloro che si dicevano amici della libertà d'avere pei primi violata +senza necessità la legge protettrice della libertà, sanzionata da loro +medesimi. Confrontavano i vecchi discorsi del Savonarola intorno +all'amnistia colla condotta de' suoi partigiani, col di lui silenzio +nell'istante in cui, per la difesa de' suoi nemici illegalmente posti in +giudizio, avrebbe dovuto tuonare dal suo pulpito, da lui fatto tribuna +per arringare. Lo accusavano di darsi a conoscere non meno cattivo +cristiano, che malvagio profeta; gli domandavano dov'erano que' +miracolosi soccorsi che aveva promessi a' suoi concittadini, +strascinandoli soli in una lotta contro tutta l'Italia; ed ogni +argomento dell'instabilità e dell'imbecillità di Carlo VIII, +rappresentato dal Savonarola quale inviato del Signore, era contro di +lui prodotto con amarezza da coloro che volevano vendicare le ultime +vittime, o da coloro che la corte di Roma aveva guadagnati al suo +partito. + +Il Savonarola non temeva di provocare tutta la collera d'Alessandro VI. +Non poteva riconoscere in un uomo tanto scellerato il rappresentante +degli Apostoli, e la riforma ch'egli predicava doveva cominciare dal +capo della Chiesa. Era scandalizzato di vedere un'amante del papa, +Giulia Farnese, chiamata _Giulia bella_, intervenire con ostentazione a +tutte le feste della Chiesa, e dare alla luce in aprile di quest'anno +medesimo un nuovo figlio del pontefice[495]. E così grave scandalo era +poca cosa a petto a quello che due mesi dopo diede la famiglia del papa. +Francesco Borgia, duca di Gandia, figlio primogenito di Alessandro VI, +fu assassinato il giorno 14 di giugno nelle strade di Roma, mentre +usciva da un banchetto. Si seppe bentosto che il suo uccisore era stato +il di lui fratello, Cesare Borgia, cardinale di Valenza; e per +accrescere l'orrore di questo delitto si sparse una sorda voce, che +avesse aguzzato il pugnale di Cesare contro il fratello la gelosia +concepita contro di lui per essere egli suo rivale in amore per Lucrezia +loro sorella[496]. Il papa, profondamente afflitto da questa perdita, +aveva colle lagrime e coi singhiozzi deplorati in pieno concistoro i +disordini della sua passata vita e la corruzione della sua corte, che +avevano provocato sopra di lui questo giusto gastigo del cielo. Si era +solennemente obbligato ad un'immediata riforma; ma bentosto un nuovo +allagamento di vizj e di delitti era succeduto a questi nuovi progetti +d'emendazione. + + [495] _Chron. Venetum, t. XXIV, p. 44._ + + [496] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 182. — Scip. Ammirato, l. XXVII, + p. 241. — Jac. Nardi, l. II, p. 65. — Machiavelli Estratti di + Lettere e Diari di Balìa, t. III, p. 93. — Burchardi Diar. apud + Raynald. Ann. Eccl. 1497, § 4, p. 461._ + +Tornando al suo scellerato tenore di vita, il papa perdonare non sapeva +all'eloquente predicatore che lo denunciava a tutta la Cristianità. +L'opinione di cui il Savonarola godeva in Firenze metteva il suo trono +in pericolo; ed inoltre egli sapeva che questo monaco aveva mutati i +costumi della repubblica e ne aveva sbanditi i vizj, e di più temeva che +un tale esempio non si rivolgesse contro la corte di Roma. Egli aveva +accusato il Savonarola come eretico; gli aveva fatto vietare la +predicazione; ma lo sforzato silenzio di questo religioso, che facevasi +in allora rappresentare da fra Domenico Bonvicini di Pescia, suo +discepolo e suo amico, non bastava nè alla politica, nè alla vendetta +d'Alessandro VI[497]. Egli fece alleanza con tutti coloro che avevano +qualche motivo di inimicizia contro il Savonarola per attaccamento ai +Medici, o al partito dell'aristocrazia, o perchè non volevano +assoggettarsi ai rigori monacali che il riformatore voleva sostituire +all'antica scostumatezza. I nemici del monaco, sentendosi appoggiati da +Roma, osarono attaccarlo pubblicamente nella sua propria chiesa in una +maniera villana ed indecente. Mentre andava per predicare il giorno +dell'Ascensione, trovò il pulpito occupato da un asino imbottito di +paglia. I libertini, approfittando del disordine che questa pasquinata +aveva cagionato in chiesa, insultarono il predicatore con minacciose +grida, e proposero al suo uditorio o di scacciarlo, o d'ucciderlo[498]. +Nello stesso tempo i monaci di sant'Agostino, mossi da gelosia di +corporazione contro l'ordine di san Domenico, si prestavano ai desiderj +di vendetta del papa, e denunciavano ne' loro sermoni il riformatore +domenicano come eretico e scomunicato. Appena scorsero venti anni da +tale epoca fino all'istante in cui i Domenicani si armarono a vicenda +contro Lutero, riformatore agostiniano[499]. + + [497] _Lettere di Pietro Delfino di Firenze a Pietro Barrozzi + vescovo di Padova. Ap. Raynald., Ann. Eccl. 1496, § 41, t. XIX, p. + 460._ + + [498] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 241. — Jac. Nardi, l. II, p. 62. + — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 105. — Vita del P. Savonarola, l. + IV, c. 7, p. 253._ + + [499] _Jac. Nardi, l. II, p. 62. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. + 12, p. 264._ + +La signoria fiorentina, dacchè si sentiva abbandonata dal re di Francia, +usava maggiori riguardi alla corte di Roma; aveva bisogno del papa per +le sue negoziazioni colla lega italiana, e non voleva spreggiare il di +lui risentimento. Gli scrisse gli otto di luglio per giustificare il +Savonarola[500], ma nello stesso tempo persuase il monaco a sospendere +le sue prediche. Era stato in maggio scomunicato come annunciatore di +dottrine eretiche, e la sentenza veniva estesa a tutti coloro che +converserebbero con lui. Da principio il Savonarola riconobbe l'autorità +della corte di Roma, e cercò di farvi giugnere le sue giustificazioni. +Ma non molto dopo, opponendo alla persecuzione i medesimi principj e +quella fermezza, che poi sostennero Lutero, quando il 10 di dicembre del +1520 fece bruciare a Wittemberga la bolla di scomunicazione di Leon +X[501], dichiarò coll'autorità di papa Pelagio, che un'ingiusta +scomunica era senza efficacia, e che colui che ne è l'oggetto non deve +neppure cercare di farsi assolvere[502]. Affermò che una divina +inspirazione l'obbligava a scuotere l'ubbidienza d'un tribunale +corrotto, ed il giorno di Natale celebrò pubblicamente la messa nella +sua chiesa di san Marco; comunicò co' suoi monaci, e con moltissimi +laici; condusse una solenne processione intorno alla chiesa; pubblicò la +sua apologia ed il libro del trionfo della croce, e tornò a predicare +nella chiesa cattedrale innanzi ad una numerosa udienza, che tale mai +non aveva avuta in addietro[503]. + + [500] _Ann. Eccl. 1497, § 16, p. 463. — Lettere del papa al convento + di san Marco, e risposte di Savonarola. Ivi, § 17-28, p. 465._ + + [501] _Lutheri Opera, v. II, p. 320._ — È palese l'intenzione + dell'autore di trovare conformità tra Savonarola e Lutero. Tutti + sanno cosa debba pensarsi dell'ultimo, ma le opinioni intorno al + Savonarola sono ancora incerte. _N. d. T._ + + [502] _Vita del Savonarola, l. IV, c. 10, p. 261, e c. 14, p. 266._ + + [503] _Jac. Nardi, l. II, p. 69. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. + 18, p. 278._ + +Leonardo de' Medici, vicario dell'arcivescovo di Firenze, pubblicò un +ordinanza per proibire ai fedeli di ascoltare le prediche del +Savonarola. Coloro che le ascoltassero non dovevano essere ammessi alla +confessione ed alla comunione, nè i loro corpi alla sepoltura; ma la +signoria, ch'era entrata in carica in principio del 1498, era tutta +favorevole al Savonarola, ed ordinò al vicario arcivescovile d'uscire +entro due ore dalla città[504]. + + [504] _Jac. Nardi, l. II, p. 57 e 71. — Vita del P. Savonarola, l. + IV, c. 5, p. 247._ + +L'ultimo giorno di carnovale, volendo il Savonarola trasmutare quella +festa mondana in un giorno di religiosa contrizione; persuase moltissimi +fanciulli a dividersi per bande, ed a scorrere la città, gridando di +casa in casa che loro si consegnassero tutti i libri disonesti, tutte le +pitture indecenti[505], tutte le carte e dadi da giuocare, tutte le +viole, arpe ed altri strumenti musicali, tutte le parrucche, il muschio, +le acque nanfe, belletti ec.; i ragazzi chiedevano tutte queste cose +sotto pena di scomunica; poi le portarono nella pubblica piazza, dove +formarono un'immensa catasta, e le bruciarono, cantando intorno al fuoco +salmi ed inni religiosi. Sotto la direzione del Savonarola avevano fatto +lo stesso nel precedente anno, ed avevano ridotti in cenere la maggior +parte degli esemplari del Boccaccio e del Morgante maggiore[506]. + + [505] È noto che in questa circostanza perirono tra le fiamme + diverse opere in prosa ed in verso, che più non si ebbero, e diverse + egregie pitture de' grandi maestri che allora fiorivano in Toscana e + fuori. _N. d. T._ + + [506] _Jac. Nardi, l. II, p. 57 e 71. — Vita del P. Savonarola, l. + IV, c. 5, p. 247._ + +Ma in ragione che il Savonarola andava acquistando credito, cresceva +ancora nel papa l'inquietudine e la collera, la quale veniva sempre +eccitata da fra' Mariano di Ghinazzano, generale degli Agostiniani, uomo +affezionato al Medici, e che in Firenze era stato mal accolto. Un +predicatore, chiamato frate Francesco della Puglia, minore osservante, +fu mandato per rivalizzare col Savonarola. Predicò nella chiesa di santa +Croce di Firenze, ed accusò violentemente l'eresiarca che seduceva la +repubblica; nello stesso tempo il papa con un nuovo breve ordinava alla +signoria di far tacere il Savonarola, se non voleva esporre tutte le +sostanze, che i mercanti fiorentini tenevano in esteri paesi, ad essere +confiscate, lo stesso territorio della repubblica ad essere posto sotto +l'interdetto, e forse invaso dalle truppe della Chiesa. I Fiorentini, +abbandonati dalla Francia, non avevano verun altro alleato; e perchè +inoltre tenevano bisogno del papa, ubbidirono, dando il 17 di marzo +ordine al Savonarola d'astenersi dal predicare. Infatti costui si +congedò da' suoi uditori con un eloquente ed ardito ragionamento[507]. + + [507] _Jac. Nardi, l. II, p. 72. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. + 6, p. 251. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 245. — Comm. del Nerli, l. + IV, p. 76._ + +In mezzo a questi movimenti il monaco Francesco della Puglia, che +predicava a santa Croce, dichiarò in pulpito, che aveva udito dire, che +il Savonarola parlava di provare le sue false dottrine con un miracolo; +che offriva di scendere nel sepolcro con un monaco francescano, se tutto +l'opposto partito si obbligava a riconoscere per vera la dottrina del +primo dei due che risusciterebbe un morto[508]. Frate Francesco +dichiarava di essere peccatore, e che non aveva la presunzione di +contare sopra un miracolo; ma che per lo contrario proponeva al suo +avversario d'entrare con lui in mezzo ad una catasta ardente. «Io sono +certo di perirvi, diceva il francescano, ma la carità cristiana +m'insegna a non risparmiare la mia vita, se a tale prezzo posso liberare +la Chiesa da un eresiarca, che di già ha strascinato e strascinerà tante +anime nell'eterna dannazione.» + + [508] _Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 23, p. 283._ + +Così strana proposizione fu subito riferita al Savonarola: essa non gli +andava a sangue, non perchè diffidasse del suo potere di operare +miracoli, ma perchè temeva che entro vi si nascondesse qualche laccio +de' suoi nemici; ma il suo più fidato discepolo, fra Domenico Bonvicini +da Pescia, più ardente e più entusiasta del maestro, dichiarò subito di +essere apparecchiato ad assoggettarsi alla prova del fuoco in conferma +delle verità enunciate ne' sermoni del suo maestro; egli punto non +dubitava che per la di lui intercessione non lo dovesse salvare un +miracolo di Dio. Nello stesso istante tutto il basso popolo accolse con +insolito ardore così terribile sfida, voglioso di provare in un pubblico +esperimento i ministri della nuova riforma. I divoti si rallegrarono di +ottenere un luminoso trionfo contro di Roma pel miracolo che di già +credevano di tenersi in pugno; i loro nemici non erano meno contenti di +vedere un eresiarca condannarsi da sè medesimo alle fiamme, di cui lo +credevano meritevole; tutta la gente desiderava uno spettacolo così +straordinario, ed i magistrati abbracciavano con piacere un'occasione di +liberarsi dalla critica situazione in cui si trovavano tra la Chiesa ed +il riformatore. Dal canto suo il papa scrisse l'undici d'aprile ai +Francescani di Firenze, ringraziandoli dello zelo con cui si +apparecchiavano a sagrificare la loro vita per difendere l'autorità +della santa sede; e dichiarando che la memoria di così gloriosa impresa +non perirebbe in eterno[509]. + + [509] _Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 27, p. 288._ + +Ma frate Francesco della Puglia protestò che non entrerebbe nelle fiamme +che insieme a frate Savonarola medesimo, non volendosi esporre ad +indubitata morte, che per avere compagno del suo eccidio il grande +eresiarca. Frattanto si offrirono subito due altri monaci francescani +per fare la prova con frate Domenico da Pescia; uno di costoro, frate +Niccolò di Pilli, sentì subito venir meno il suo coraggio e si disdisse; +ma l'altro, frate Andrea Rondinelli, converso dello stesso convento, +stette fermo nella domanda della prova. Dall'altro canto i partigiani +del Savonarola si offrirono con sorprendente gara ad entrare per lui nel +fuoco. Frate Roberto Salviati fu quegli che fece pratiche per +quest'onore colle più vive istanze; ma bentosto tutti i Domenicani della +Toscana, molti preti e secolari, e perfino donne e fanciulli imploravano +dalla signoria di essere preferiti, o almeno di permettere loro di +entrare nello stesso tempo tra le fiamme, onde partecipare al favore di +Dio, di cui tenevansi sicuri. Pure la signoria limitò lo sperimento a +frate Domenico Bonvicini di Pescia, ed a frate Andrea Rondinelli. Nominò +dieci cittadini, cinque per cadaun partito, per regolare tutto quanto +abbisognava, e determinò che la prova si eseguirebbe il giorno 7 di +aprile dei 1498 nella piazza del palazzo[510]. + + [510] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 74._ + +Era stato innalzato in mezzo alla piazza un palco, alto cinque piedi, +largo dieci e lungo ottanta, coperto di terra e di mattoni crudi per +preservarlo dalla violenza del fuoco. Furono poste su questo palco due +cataste di grossi legni, tramischiati di fascine e di stoppie facili ad +infiammarsi. Un viale, largo due piedi aprivasi longitudinalmente tra le +due cataste di combustibili, che avevano ambidue quattro piedi di +larghezza; quest'apparato era spaventoso. Vi si entrava per la loggia +dei Lanzi, ch'era stata divisa in due parti con una tramezza per darne +la metà al Francescani e l'altra ai Domenicani. I due monaci dovevano +entrare insieme da questo portico ed attraversare in tutta la sua +lunghezza il rogo infiammato; o piuttosto uno dei due dichiarava che in +ogni caso era ben sicuro di perirvi, poichè quand'anche si dovesse +operare un miracolo, non poteva essere che a suo danno. I Francescani +arrivarono senza strepito nella parte della loggia loro assegnata, +mentre che Girolamo Savonarola recossi alla sua colle vesti sacerdotali, +colle quali aveva in allora celebrata la messa, e portando entro un +tabernacolo di cristallo il sacramento. Frate Domenico da Pescia portava +un crocifisso e tutti i loro monaci li seguivano salmodiando e portando +in mano alcune croci rosse; indi venivano molti cittadini con fiaccole +accese. Restavano ancora sei ore di giorno, e la piazza, le finestre, i +tetti delle case erano pieni di spettatori. Non solo tutta la città, ma +tutti gli abitanti del territorio fino ad una ragguardevole distanza, +erano accorsi per essere testimonj di così strano spettacolo. La maggior +parte delle aperture della piazza erano state chiuse, e gl'ingressi +delle due strade lasciate aperte venivano custoditi da due numerose +guardie. La parte della loggia occupata dai Domenicani era come un +cappella, e per lo spazio di quattro ore mai non cessarono di cantare +antifone. + +Intanto il terribile sperimento veniva ritardato da sempre rinascenti +difficoltà promosse dai Francescani. Forse, dicevano essi, il padre +domenicano è un incantatore, e tiene sopra di sè qualche sortilegio; +perciò chiesero che venisse spogliato delle sue vesti, e ne prendesse +delle altre scelte da loro. Dopo lunghi contrasti frate Domenico si +assoggettò a questa umiliante visita, ed a questo cambiamento di tonaca. +Allora il Savonarola gli consegnò il tabernacolo che conteneva il +sagramento, da lui risguardato come la sua salvaguardia; ma i +Francescani gridarono essere un atto empio l'esporre l'ostia ad essere +bruciata, e che questo probabilissimo avvenimento farebbe vacillare la +fede de' più deboli fedeli. Ma su questo punto il Savonarola si mostrò +inflessibile; rispose che, da questo solo Dio che portava, il suo +compagno ed amico poteva sperare salvezza. La disputa si prolungò più +ore; frattanto il popolo, che, per meglio vedere questo spettacolo, era +venuto allo spuntare del giorno ad occupare i tetti delle case, e che +soffriva la fame e la sete, più non sapeva contenere la sua impazienza, +e sebbene i Francescani fossero veramente quelli che si opponevano +all'esperimento, gli stessi seguaci del Savonarola convenivano, che, +sicuro come egli era di un miracolo, avrebbe dovuto più facilmente +piegarsi a tutte le inchieste del suo avversario. La maggior parte del +popolo ignorava i motivi allegati dall'una e dall'altra parte; vedeva +soltanto quello spaventoso rogo, cui avrebbe voluto che subito si +appiccasse il fuoco, e ben sentiva che i due campioni ricusavano di +entrarvi; il loro terrore, che pur troppo era ben fondato sembravagli +ridicolo; la plebe si credeva delusa, e questo intero giorno di +aspettazione cambiò in disprezzo o in indignazione tutto il suo +entusiasmo. Finalmente avvicinandosi la notte, e le due fraterie non +essendo ancora d'accordo, una violenta inaspettata pioggia bagnò la pira +e gli spettatori, e consigliò la signoria a licenziare l'assemblea[511]. + + [511] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 71. — Ist. di Gio. Cambi, l. + XXI, p. 115. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 245. — Fr. Guicciardini, + l. III, p. 189. — Raynal. Ann. Eccl. 1498, § 12 e 13, p. 472. — + Comm. di Fil. de' Nerli, l. IV, p. 78. — Vita del P. Savonarola, l. + IV, c. 29-32, p. 290._ + +Girolamo Savonarola, rientrando nel suo convento di san Marco, salì +immediatamente sul pulpito, e raccontò alla folla che lo aveva seguito +tuttociò ch'era accaduto. Ma di già il basso popolo lo aveva insultato, +quando egli si recava al convento. All'indomani, domenica delle Palme, +predicò ancora con molta unzione, prendendo in certo qual modo congedo +dai suoi uditori, ed annunciando che si offriva in sagrificio a Dio. +Infatti i suoi nemici approfittavano della delusa aspettazione del +popolo per ammutinarlo contro di lui. La società dei libertini, +conosciuta sotto il nome di _compagnacci_, che l'aveva sempre trattato +da ipocrita, invitava il popolo a non lasciarsi più oltre guidare da un +falso profeta, che nell'istante del pericolo si era sottratto alla prova +della sua missione, offerta da lui medesimo. Ella si attruppò nella +cattedrale, ed in tempo del sermone dei vesperi fece risuonare la +chiesa: «alle armi! a san Marco!» E di subito una plebe sfrenata la +seguì al convento di san Marco e lo attaccò colle armi, colle scuri, +colle torchie accese. Trovavasi colà adunata molta gente per assistere +al divino servizio, la quale si difese per qualche tempo, sebbene fosse +senz'armi; ma quando furono bruciate le porte, e che mancò ogni mezzo di +trattenere gl'insorgenti, capitolò, e Girolamo Savonarola, Domenico +Bonvicini e Silvestro Maruffi, tutti e tre arrestati nel convento, +furono tratti in prigione in mezzo agli insulti della plebaglia[512]. + + [512] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 76. — Ist. di Gio. Cambi, l. + XXI, p. 119. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 246. — Vita del P. + Savonarola, l. IV, c. 34-40, p. 298._ + +Erano di già le sette ore della sera, quando cominciò l'assedio del +convento di san Marco, e doveva supporsi che la notte calmerebbe i +faziosi. Ma una fazione da gran tempo nemica, ed ora fieramente +esasperata dal supplicio dei suoi capi, non voleva perdere +quest'occasione di vendicarsi. Nella susseguente mattina la folla +recossi alla casa di Francesco Valori: egli fu preso, e mentre si +conduceva in prigione, Vincenzo Ridolfi, parente di quegli che pochi +mesi prima era stato mandato sul patibolo, gli si gettò addosso e lo +uccise: anche sua moglie venne uccisa nell'atto che affacciavasi alla +finestra per implorare grazia, e la loro casa fu saccheggiata e +bruciata, e la stessa sorte toccò alla casa del suo amico Andrea +Cambini. Tutti coloro che si erano mostrati affezionati al Savonarola +furono lasciati in balìa agl'insulti del popolaccio, il quale, +chiamandoli ipocriti e penitenti, loro non permetteva di mostrarsi in +pubblico. La signoria, ch'era entrata in carica in principio di marzo, +avrebbe forse potuto frenare gl'insorgenti, ma era segretamente del loro +partito; conciossiachè di nove membri ond'era formata, ve n'erano sei +nemici del Savonarola. Nel supremo consiglio tutti coloro che gli erano +affezionati non osarono recarsi al loro posto, di modo che il contrario +partito si tenne sicuro di una grande maggiorità. Egli ne approfittò +subito per nominare altri decemviri della guerra, altri giudici +criminali, ossia gli otto di balìa, deponendo coloro che in allora +occupavano quelle cariche, e ch'erano favorevoli al Savonarola. Per tal +modo l'autorità della repubblica passò in altre mani; tutti coloro che +l'avevano esercitata fin allora furono deposti o proscritti; ed i nuovi +capi del governo, volendo far conoscere l'odio loro per l'austerità del +riformatore, e per l'ipocrisia ond'era accusato, si fecero premura +d'incoraggiare i giuochi, i passatempi ed anche i vizj, ch'egli aveva +così severamente rampognati[513]. + + [513] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 121. — Jac. Nardi Ist. Fior., + l. II, p. 77-82. — Comm. di Filippo de' Nerli, l. IV, p. 79. — Vita + del P. Savonarola, l. IV, c. 42, p. 310._ + +Lo stesso giorno dell'insurrezione, era stato spedito un corriere al +papa per partecipargli la prigionia del Savonarola. Pareva che +Alessandro VI sentisse che altro più non abbisognava al partito della +riforma che un capo coraggioso per rovesciare un edificio scosso da +tanto tempo: la sua sicurezza richiedeva la morte del Savonarola; egli +domandò caldamente che gli si consegnasse quest'eretico, e nello stesso +tempo, accordando varie indulgenze ai Fiorentini, ordinò che fossero +riconciliati alla chiesa tutti coloro che per avere assistito ai sermoni +del monaco avevano incorsa la scomunica[514]. Ma la signoria volle che +il processo del Savonarola si facesse in Firenze, e soltanto domandò al +papa di mandare dei giudici ecclesiastici per assistervi. Alessandro VI +nominò infatti frate Gioachino Turriano di Venezia, generale dell'ordine +dei Domenicani, e Francesco Romolini, dottore di legge Spagnuolo; e +nell'atto che li faceva partire, pronunciò anticipatamente la condanna +di frate Girolamo Savonarola, e lo dichiarò eretico, scismatico, +persecutore della santa sede e seduttore dei popoli[515]. Il processo, +formato nello stesso tempo avanti al nuovo tribunale degli otto nel +quale non eranvi che nemici del Savonarola e davanti ai deputati del +papa, cominciò colla tortura, che si diede in varie riprese al monaco. +Quest'uomo, di debole costituzione e di fibra irritabilissima, non potè +sostenere i dolori che gli si facevano soffrire. Confessò, perchè +cessassero di tormentarlo, che le sue profezie non erano che semplici +conghietture. Ma quando si vollero avere le sue deposizioni senza +tormenti, sostenne nuovamente la verità delle sue rivelazioni e di tutta +la sua predicazione. Quando gli si opposero le confessioni strappategli +di bocca colla tortura, rispose che riconosceva o la sua poca costanza o +la debolezza de' suoi organi per sostenere i tormenti; che qualunque +volta verrebbe posto alla corda, sentiva che smentirebbe sè stesso; ma +che la verità non si trovava che nelle parole ch'egli proferiva, quando +il dolore o il terrore non turbavano il suo spirito. Gli si fecero +realmente soffrire nuovi tormenti, che lo forzarono a nuove confessioni, +sempre in appresso smentite; ed i giudici, non volendo esporsi al +rischio di fargliele smentire un'altra volta, non gli fecero leggere la +sua confessione, secondo la pratica, perchè, la riconoscesse +pubblicamente[516]. + + [514] _Jac. Nardi Ist., l. II, p. 79. — Vita del P. Savonarola, l. + IV, c. 43, p. 311._ + + [515] _Jac. Nardi, l. II, p. 80. — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. + 126._ + + [516] _Jac. Nardi, l. II, p. 81. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. + 44, p. 312._ + +In tempo della sua prigionia, che durò un mese, il Savonarola compose un +commentario del _miserere_, ossia del salmo 51, che aveva ommesso quando +scriveva l'esposizione degli altri salmi, avendo in allora dichiarato +che riservava questo lavoro pel tempo delle sue proprie calamità. Questa +esposizione è stampata colle altre sue opere. Intanto il 23 di maggio +una nuova pira venne innalzata su quella medesima piazza in cui il suo +amico avrebbe dovuto volontariamente entrare nel fuoco. I tre religiosi, +Girolamo Savonarola, Domenico Bonvicini e Silvestro Maruffi, dopo essere +stati degradati dai giudici ecclesiastici, furono in mezzo alla catasta +legati ad un palo. Quando il vescovo Paganotti loro dichiarò che li +separava dalla Chiesa, il Savonarola rispose soltanto, _dalla +militante_, volendo far sentire che stava per entrare nella Chiesa +trionfante. Altro non disse; e fu appiccato il fuoco alla catasta da uno +de' suoi nemici, che prevenne l'ufficio del carnefice. Così morì fra i +due suoi discepoli il padre Girolamo Savonarola in età di quarantacinque +anni ed otto mesi. Erano stati dati dalla signoria severissimi ordini +per raccogliere le ceneri dei tre religiosi e gettarle nell'Arno. Pure +ne vennero sottratte alcune reliquie da que' medesimi soldati che +custodivano la piazza, e queste conservaronsi fino al presente esposte +in Firenze all'adorazione dei devoti[517]. + + [517] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 82. — Ist. di Gio. Cambi, t. + XXI, p. 127. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 247. — F. Guicciardini, + l. III, p. 190. — P. Delphini, l. V, Epist. 73, ap. Raynald. 1498, § + 18, p. 473. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 49. p. 326. — Comm. + del Nerli, l. IV, p. 81. — Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. + XXVI, p. 433._ + + + FINE DEL TOMO XII. + + + + +TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XII. + + + CAPITOLO XCI. _Considerazioni intorno al + carattere ed alle rivoluzioni del quindicesimo + secolo._ _pag._ 3 + + Revista dello stato prospero dell'Italia + quando cominciò la lotta per la sua + indipendenza 3 + Importanza dell'epoca in cui ci siamo trattenuti 4 + Fino al 1492 l'Italia occupa il primo posto + tra le nazioni europee 4 + Calamità che cominciarono in quest'epoca + e ridussero l'Italia in servitù 5 + Rapida occhiata sull'intera storia d'Italia 6 + Avvi fondamento di accusare gl'Italiani + d'avere meritato di perdere la loro + indipendenza? 7 + La più saggia nazione non può signoreggiare + tutti gli avvenimenti che formano il suo destino 8 + La nazione inglese fu in preda più volte + alle medesime vicende che perdettero l'Italia 9 + Gl'Italiani non avrebbero conservata la + propria indipendenza, riunendosi in una + sola monarchia. Esempio degli Spagnuoli 10 + L'Italia non poteva far testa a tutte le + nazioni che l'attaccarono contemporaneamente 13 + Una guerra civile poteva egualmente aprire + l'Italia agli stranieri, quand'anche non + avesse formata che una sola monarchia 14 + Diritti eventuali di successione che una + monarchia lascia sempre agli stranieri 15 + L'Italia piuttosto avrebbe potuto salvarsi + coll'unione delle repubbliche 16 + Gli stati d'Italia erano potenti nel XV + secolo quanto quelli della Francia e + della Germania 18 + L'Italia non poteva prevedere il pericolo + che la minacciava 19 + L'indebolimento dello spirito di libertà + diminuì in Italia la sua forza di resistenza 20 + Considerabile diminuzione nel numero de' + cittadini sovrani 21 + La potenza d'una repubblica sopra di sè + medesima accresciuta dalla partecipazione + di tutti alla sovranità 21 + Il giogo imposto alle città suddite delle + repubbliche aggravato nel XV secolo 23 + Diminuzione della libertà politica nelle + stesse capitali delle repubbliche 25 + Diminuzione del sentimento d'indipendenza ne' + principati italiani durante il XV secolo 26 + Molte antiche dinastìe innalzate dal popolo + perdono nel XV secolo la sovranità 28 + Gli stati monarchici cessarono di appoggiarsi + ad un principio di legittimità 29 + Malgrado questi semi di futuri disordini, + il XV secolo fu un'epoca di grande prosperità 31 + Uomini illustri che brillarono nel XV secolo 31 + Le guerre del XV secolo si fecero con umanità 32 + Di quest'epoca la milizia italiana si fece + onore in faccia agli stranieri 33 + Entusiasmo di tutta la nazione per le lettere 34 + Considerazione politica dei letterati in + tutti gli stati d'Italia 35 + Emulazione eccitata a motivo dei molti + piccoli stati 35 + Grandissima differenza tra le province + e le capitali rispetto ai progressi + dell'incivilimento 37 + Utilità pratica. Risultamento dei progressi + delle scienze 39 + La storia di un paese libero fa conoscere + tutti i patimenti degli individui, quella + de' paesi non liberi li dissimulano 40 + Indagini intorno alla felicità reale d'una + nazione in tutte le classi della società 42 + Stato di felicità de' paesani italiani + paragonato a quello delle altre nazioni 42 + Prosperità dell'agricoltura nel XV secolo 43 + Province oggi incolte erano allora ben coltivate 44 + Allora i contadini italiani erano riuniti + in terre murate 46 + Importanza politica loro data da tale unione 47 + Condizione dei popoli delle città più felice + che la presente 49 + Attività di tutte le manifatture 50 + Gli artisti contribuivano alla pubblica + prosperità 51 + Attività del commercio italiano esercitato + dalla principale classe della nazione 52 + Prodigioso accrescimento del capitale italiano 53 + Speranza sempre offerta a tutti i padri + di famiglia 55 + Prosperità delle arti e delle lettere, altra + prova di quella della nazione 56 + Carattere di opulenza in tutti gli edificj + del XV secolo a differenza della presente + miseria 56 + La magnificenza dell'Italia era in allora + affatto spontanea, e non deve confondersi + col fasto dei governi 58 + Trovansi ovunque monumenti dell'universale + prosperità del XV secolo; dopo tale epoca + non si videro che avvenimenti che + dovevano distruggerla 59 + + CAPITOLO XCII. _Elezione di Alessandro VI; + progetti di riforma di Girolamo Savonarola; + vanità di Pietro de' Medici, nuovo capo della + repubblica fiorentina. Lodovico Sforza invita + Carlo VIII a far valere i suoi diritti sul regno + di Napoli; fermento di tutta l'Italia, Ferdinando I + muore prima d'essere attaccato._ 1492-1494 61 + + La potenza temporale dei papi erasi + accresciuta nel XV secolo 61 + Trovavansi alla testa degli stati + indipendenti dell'Italia 62 + 1492 25 luglio. La loro potenza vacilla alla + morte d'Innocenzo VIII 63 + Egoismo dei 23 cardinali adunati in conclave 64 + Opinione e ricchezze di Roderigo Borgia, + vice cancelliere 65 + Costumi del Borgia e suoi cinque figli 67 + Rivali del Borgia, Ascanio Sforza e Giuliano + della Rovere 68 + 11 agosto. Simoniaca elezione del Borgia, + che prende il nome di Alessandro VI 69 + Tripudio de' Romani in principio del suo regno 71 + Desiderio di riforma sparso in tutta + la Cristianità 73 + Carattere della riforma, quale fu cominciata + in Italia 74 + 1452 21 settembre. Nascita di Girolamo Savonarola 75 + 1483 Prime prediche profetiche del Savonarola 76 + 1489 Suo arrivo a Firenze 77 + La riforma del Savonarola non si estende + che ai costumi ed alla disciplina, ma + non tocca il domma 78 + 1492 Il Savonarola ricusa di assolvere Lorenzo + de' Medici al letto della morte, perchè + Lorenzo non vuole rendere la libertà a Firenze 79 + Vanità ed incapacità di Pietro che succede + a Lorenzo dei Medici 80 + 1493 Gelosia di Pietro de' Medici contro i suoi + cugini, figli di Pier Francesco, ch'egli + esilia da Firenze 82 + Il Savonarola predica in Firenze la riforma + politica e religiosa 83 + Predice all'Italia le calamità che doveva + apportarle la guerra 85 + Pronostici di prossima guerra nelle pretese + della casa di Francia, erede di quella + di Angiò 85 + Lodovico il Moro, governatore di Milano, + vuole riunire l'Italia contro gli oltremontani 86 + 1493 Pietro de' Medici si oppone per vanità + a quest'unione 87 + Irritazione di Lodovico il Moro, e sua + inquietudine per la segreta alleanza di + Pietro dei Medici con Ferdinando di Napoli 89 + 22 aprile. Si lega segretamente con Venezia + e con Alessandro VI 90 + Lodovico il Moro temeva che il re di Napoli + non volesse proteggere suo nipote 91 + Incapacità di Giovanni Galeazzo, sovrano + nominale di Milano 92 + Rivalità di sua consorte Isabella d'Arragona + e di Beatrice d'Este, sposa di Lodov. il Moro 93 + 20 agosto. Massimiliano succede a suo padre + Federico III, imperatore 94 + Lodovico il Moro marita sua nipote con + Massimiliano, e da lui segretamente ottiene + l'investitura del ducato di Milano 95 + Chiede l'alleanza della Francia, prima di + spogliare il nipote e di prendere egli + medesimo il titolo di duca 96 + 1483 30 agosto. Carlo VIII era succeduto a suo + padre Lodovico XI 97 + 1483 Carattere di Carlo VIII, secondo il + Guicciardini, e secondo il Comines 97 + Suo mostruoso aspetto e sua incapacità 98 + 1493 Offerte d'alleanza di Lodovico il Moro a + Carlo VIII 100 + Negoziazioni del conte di Cajazzo di concerto + cogli emigrati napolitani 101 + Negoziazioni del conte di Belgiojoso presso + i favoriti di Carlo VIII 101 + Convenzione tra Lodovico il Moro e Carlo + VIII, stipulata da Briçonnet e dal + Siniscalco di Belcario 103 + Negoziazioni di Carlo VIII con tutti i + suoi vicini 104 + 1492 3 novembre. Trattato d'Etaples con + Enrico VII d'Inghilterra 105 + 1493 23 maggio. Trattato di Senlis con + Massimiliano, re de' Romani 105 + 19 gennajo. Trattato di Barcellona + col re di Spagna 106 + Negoziazioni di Perron de' Baschi a Venezia 107 + L'ambasciata francese passa a Firenze 108 + 1494 Indi a Siena 109 + Ed all'ultimo a Roma 109 + 1493 Negoziazioni di Ferdinando con Carlo VIII + col mezzo di Camillo Pandone 110 + Sua alleanza col papa, e matrimonio di don + Goffredo Borgia 110 + Aperture di riconciliazione fatte da + Ferdinando a Lodovico il Moro 112 + Apparecchi di guerra di Ferdinando 113 + Nuovo malcontento ed artificj del papa 114 + Fermento di tutta l'Italia 115 + Ferdinando pensa ad abboccarsi in Genova + con Lodovico il Moro 116 + 1494 25 gennajo. Ferdinando muore inopinatamente + di 70 anni 117 + Carattere di Ferdinando e del suo regno 118 + Sua figura e sue maniere 119 + + CAPITOLO XCIII. _Apparecchi di difesa + d'Alfonso II. Primi attacchi de' Francesi + nello stato di Genova ed in Romagna. Discesa + di Carlo VIII in Italia. Pietro de' Medici + gli dà nelle mani tutte le fortezze della + Toscana. Ribellione di Pisa; rivoluzione di + Firenze; esilio dei Medici._ 1494 121 + + 1494 Alcune rivoluzioni si fanno a dispetto + dell'abilità, altre a dispetto della + reciproca inesperienza 121 + 1494 La guerra d'Italia si sostenne con eguale + imperizia dalle due parti 122 + 25 gennajo. Alfonso II viene proclamato re + di Napoli 123 + Suoi apparecchi di difesa colle negoziazioni + e colle armi 124 + Sue negoziazioni con Bajazette II 124 + Alessandro VI si unisce a lui per chiedere + l'assistenza dei Turchi 125 + Alfonso rende più intima la sua alleanza + con papa Alessandro VI 126 + Favori accordati alla casa Borgia nel regno + di Napoli 127 + Alleanza d'Alfonso con Pietro dei Medici, + le repubbliche toscane, ed i principati + della Romagna 128 + Alfonso vuole chiudere colle armi le strade + di Toscana e di Romagna, ed il mare con una + flotta comandata da suo fratello don Federigo 130 + 13 luglio. Congresso di Vicovaro per regolare + la difesa d'Italia 130 + Diversione cagionata dal papa, che adopera + le forze napolitane contro i suoi particolari + nemici 131 + 1494 Una parte dell'armata viene incaricata di + contenere i Colonna 132 + Ferdinando, duca di Calabria, conduce + l'altra parte in Romagna 133 + Proposizione del vecchio Paolo Fregoso di + fare una rivoluzione in Genova 134 + Carlo VIII aveva fatta apparecchiare una + magnifica flotta in Genova 136 + Vi aveva mandati il duca d'Orleans e + due mila Svizzeri 137 + Fine di luglio. Don Federigo e gli emigrati + genovesi attaccano Porto Venere, e + sono respinti 138 + 4 settembre. Sbarca a Rapallo, e mette a + terra Ibletto dei Fieschi cogli emigrati + genovesi 140 + Gli emigrati attaccati a Rapallo per mare + e per terra 141 + Rapallo è preso; prime crudeltà degli + oltremontani 143 + Fuga d'Ibletto dei Fieschi e di suo figlio 144 + Luglio. Don Ferdinando conduce la sua armata + in Romagna 144 + Il sire d'Aubignì ed il conte di Cajazzo + gli fanno fronte 145 + I consiglieri di Ferdinando non gli permettono + d'attaccare d'Aubignì 146 + 1494 Ferdinando si ritira sotto le mura di Faenza 148 + Irrisoluzione di Carlo VIII 148 + Il cardinale Giuliano della Rovere lo persuade + a fare l'impresa d'Italia 150 + 23 agosto. Carlo VIII parte da Vienna per + passare le Alpi con una numerosa armata 150 + Il duca di Savoja ed il marchese di + Monferrato, ambidue minori, non custodiscono + i passaggi delle Alpi 152 + 9 settembre. Carlo VIII è visitato in Asti + da Lodovico il Moro e dalla sua corte 153 + Malattia di Carlo VIII in Asti 154 + Abboccamento di Carlo VIII con Gian Galeazzo + ed Isabella sua sposa 154 + 20 ottobre. Morte di Gian Galeazzo. Lodovico + proclamato duca di Milano 156 + Spavento che la morte di Gian Galeazzo, + che si crede avvelenato, cagiona + nell'armata francese 157 + Carlo VIII prende la via di Pontremoli + per entrare in Toscana 158 + Sollevazione dei Colonna in Roma, che + impedisce al papa di accorrere in difesa + della Toscana 159 + 1494 Deboli apparecchi di difesa dei Fiorentini 159 + L'armata francese potev'essere trattenuta + presso Sarzana e Pietra Santa 160 + Agitazione dei Fiorentini contro i Medici + all'avvicinarsi dei Francesi 162 + Pietro de' Medici spaventato si reca al + campo francese 163 + Novembre. Il Medici cede le fortezze dei + Fiorentini ai Francesi 164 + Irritamento de' Fiorentini contro Pietro + de' Medici 166 + 8 novembre. Il Medici torna a Firenze, e + non è ricevuto nel palazzo della signoria 167 + 9 novembre. È forzato dal popolo ad uscire + da Firenze coi suoi fratelli 168 + Pietro de' Medici si rifugia a Bologna 170 + Giovanni Bentivoglio gli rinfaccia di non + avere saputo morire al suo posto 170 + Saccheggio delle ricchezze e delle preziose + raccolte dei Medici 171 + Decreto della signoria contro i Medici, e + per una mutazione di governo 172 + Negoziazioni del nuovo governo con Carlo VIII 173 + 1494 Girolamo Savonarola parla al re di Francia + come un profeta inspirato 173 + Fermento del popolo di Pisa all'avvicinarsi + di Carlo VIII 176 + Il governo di Firenze nelle città suddite + era diventato più oppressivo durante la + grandezza dei Medici 177 + L'agricoltura e la salubrità di Pisa + ruinate dall'abbandono dei canali e + delle dighe 178 + Il commercio all'ingrosso e le manifatture + proibite ai Pisani 179 + Pisa non conta più storici dopo il 1406. + _Nota_ 180 + Unanimità dei Pisani per iscuotere il giogo 181 + Lodovico il Moro manda ad eccitarli Galeazzo + da Sanseverino 181 + Simone Orlandi domanda a Carlo VIII la + libertà di Pisa 182 + Carlo VIII la promette inconsideratamente 183 + 9 novembre. I Fiorentini scacciati da Pisa, + la quale si pone in libertà 184 + Carlo VIII si concerta con d'Aubignì prima + di andare verso Firenze 184 + Ottobre e novembre. Ferdinando abbandona + la Romagna e d'Aubignì 184 + 1494 D'Aubignì raggiugne Carlo VIII presso Firenze 187 + Carlo VIII vuole rimettere il Medici in + Firenze, ma questi, da lui chiamato, non torna 187 + 17 novembre. Ingresso in Firenze di Carlo VIII 188 + Negoziazioni di Carlo VIII colla signoria 190 + Ardire di Piero Capponi, che straccia le + proposizioni del re, e si appella alle armi 191 + 26 novembre. Convenzione di Carlo VIII + colla repubblica di Firenze 192 + 28 novembre. Partenza di Carlo VIII alla + volta di Siena 193 + + CAPITOLO XCIV. _Terrore ed irrisoluzione + del papa all'avvicinarsi di Carlo VIII. Questo + monarca entra in Roma: abdicazione e fuga + di Alfonso II. Dispersione dell'armata di + Ferdinando II. Il regno di Napoli si assoggetta + a Carlo VIII._ 1494-1495 194 + + 1494 Opinione di accortezza di Alessandro VI + fondata sulla sua mala fede 194 + La politica, quando non va d'accordo colla + morale, rimane insufficiente nel pericolo 195 + Versatilità della condotta d'Alessandro coi + Francesi 196 + 1494 Avvicinandosi Carlo VIII vuole negoziare con lui 197 + 9 dicembre. Incoraggiato dalla presenza + dell'armata del duca di Calabria, fa + trattenere i negoziatori che venivano a lui 199 + 2 dicembre. Ingresso di Carlo VIII in Siena 200 + Ritirata di Ferdinando, duca di Calabria, + a traverso all'Ombria fino a Roma 200 + 19 dicembre. Nuovo sperimento di negoziazione + del papa coi Francesi 201 + I feudatarj della Chiesa fanno le loro paci + parziali coi Francesi 202 + Tutta la campagna di Roma viene in potere + dei Francesi 202 + Motivi di Carlo VIII per trattare col papa 203 + I suoi consiglieri si lusingano di ottenere + dal papa le principali dignità della Chiesa 205 + 31 dicembre. Il re entra in Roma alla testa + della sua armata, mentre che il duca di + Calabria esce per un'altra porta 207 + Aspetto di quest'armata. Gli Svizzeri 207 + I Guasconi, gli uomini d'armi 208 + 1494 I cavalleggieri, la casa del re 209 + L'artiglieria 210 + 1495 gennajo. Il papa, ritirato in Castel + sant'Angelo con sei soli cardinali, + viene due volte minacciato dall'artiglieria + francese 211 + 11 gennajo. Pace tra il re ed il papa, e + sue condizioni 212 + Il sultano Gem viene dal papa consegnato al re 213 + Anteriori negoziazioni di Bajazette col papa + per far avvelenare suo fratello 214 + L'ambasciatore di Bajazette e quello del + papa cadono nelle mani dei loro nemici 215 + 26 di febbrajo. Il sultano Gem muore avvelenato 216 + Fabrizio Colonna conduce un corpo di Francesi + negli Abruzzi 217 + 28 gennajo. Carlo VIII parte da Roma alla + volta di Napoli, per la strada di san Germano 218 + 30 gennajo. L'ambasciatore di Spagna dichiara + a Carlo VIII, che i suoi padroni difenderanno + il re di Napoli 219 + Risposta de' Francesi, e collera + dell'ambasciatore 221 + 1495 Fuga del cardinale di Valenza, che doveva + rimanere ostaggio presso il re 222 + Presa, sacco e carnificina di Monte Fortino + e di Monte san Giovanni 222 + Terrore d'Alfonso II, ed irritamento del + popolo contro di lui 224 + Uccisione dei prigionieri di stato + nell'istante in cui salì sul trono 226 + Superstiziosi terrori d'Alfonso 227 + 23 di gennajo. Alfonso si chiude in + Castel dell'Uovo 228 + Soscrive un atto d'abdicazione in favore + di suo figlio, e fa imbarcare i suoi tesori 229 + 3 febbrajo. Parte alla volta di Mazari + in Sicilia 230 + 19 novembre. Muore dopo molti atti di penitenza 230 + 24 gennajo. Inaugurazione di Ferdinando II + a Napoli, dopo la quale riparte per l'armata 231 + Si fortifica a san Germano 232 + La sua armata atterrita abbandona san Germano. + Egli ripiega sopra Capoa 234 + 19 febbrajo. Sollevazione del popolo in Napoli 235 + Ferdinando s'affretta di passare a Napoli, + per acquietare la sollevazione del popolo 236 + 1495 Durante la di lui assenza la sua armata si + disperde, e Capoa si solleva contro di lui 237 + 20 febbrajo. Vani sforzi di Ferdinando per + ricondurre alla ubbidienza gli abitanti + di Capoa 239 + Si ritira nel castello di Napoli 240 + 21 febbrajo. S'imbarca per timore d'essere + tradito dai suoi soldati tedeschi 241 + Si rende padrone dell'isola d'Ischia 242 + 22 febbrajo. Ingresso di Carlo VIII in Napoli 243 + Carlo attacca le fortezze di Napoli 244 + 6 marzo. Capitolazione del Castello Nuovo + di Napoli 245 + 15 marzo. Capitolazione del castello dell'Uovo 246 + Dispersione dell'armata di don Cesare + d'Arragona che difendeva gli Abruzzi e + la Puglia 247 + Terrore dei Turchi sull'altra riva + dell'Adriatico 248 + Pratiche dell'arcivescovo di Durazzo e di + Costantino Arianite per apparecchiare + una ribellione nell'Albania 249 + Disordine ed orgoglio dell'armata francese 249 + 1495 Tutti i grandi signori napolitani accorrono + alla corte di Carlo VIII 251 + Il re scontenta tutti i partiti 252 + Si abbandona ai piaceri ed all'ignavia 253 + Tutte le fortezze vengono disarmate per + l'imprudenza de' suoi ufficiali 255 + + CAPITOLO XCV. _Rivoluzioni cagionate in + Toscana dal passaggio di Carlo VIII. — Sforzi + de' Fiorentini per riconstituire la loro + repubblica, assoggettare Pisa e sottrarsi + alla malevolenza de' Sienesi, dei Lucchesi, + dei Genovesi. — Inquietudini dei Veneziani + per i progressi di Carlo VIII; lega dell'Italia + per mantenere la sua indipendenza,_ 1494-1495 256 + + 1494 Stato della Toscana prima della spedizione + di Carlo VIII 256 + Rivoluzioni che eccita in Firenze, in Pisa, + in Siena, in Lucca 257 + I Fiorentini, ricuperando la libertà, appena + sanno in che consista 258 + La felicità che desidera ogni uomo è + proporzionata alla sviluppo delle sue + facoltà. Non è la stessa per tutti 259 + Lo scopo del governo è quello di rendere + felice il maggior numero d'uomini possibile, + innalzandoli, non abbrutendoli 260 + 1494 La libertà politica è il più potente mezzo + d'innalzare gli uomini 260 + Confusione della libertà politica e della + libertà individuale 262 + Ambidue venivano pochissimo rispettate + in Venezia 263 + Pure Venezia prosperava a motivo della sua + prudenza, ed il suo governo era l'oggetto + dell'universale ammirazione 264 + Tutti i politici fiorentini propongono + d'imitare in Firenze la costituzione + de' Veneziani 265 + In Firenze tre opposti partiti adducono + tutti a favor loro l'esempio di Venezia 268 + Partito dei _Piagnoni_, diretto dal + padre Savonarola, da Valori e da Soderini 269 + Partito degli _Arrabbiati_, diretto da + Dolfo Spini e da Guid'Antonio Vespucci 270 + Partito dei _Bigi_, affezionato ai + Medici assenti 271 + 2 dicembre. Il parlamento adunato accorda + alla signoria l'autorità della balìa 271 + La balìa nomina venti elettori, incaricati + di eleggere tutti i magistrati 273 + 1494 I venti elettori non possono convenire tra + di loro, e perdono ogni credito 274 + Il Savonarola propone le elezioni popolari, + un consiglio formato di tutti i cittadini, + ed un'amnistia 275 + 23 dicembre. Viene sanzionata la formazione + del gran consiglio 276 + 1495 1.º luglio. Le elezioni sono restituite + al popolo 277 + 1494 I Pisani riconstituiscono la loro repubblica 277 + Deferiscono la sovrana autorità alle + magistrature municipali, da cui erano stati + governati in tempo di servitù 278 + 1495 gennajo. Prime ostilità tra i Pisani ed i + Fiorentini 279 + Negoziazioni dei Pisani presso Carlo VIII + per conservarsi la protezione della Francia 281 + Briçonnet va a Firenze per eseguire il + trattato, per ricevere il danaro e + consegnare Pisa 283 + 24 febbrajo. Dichiara di non aver potuto + persuadere i Pisani, e riparte alla volta + di Napoli 284 + Negoziazioni de' Pisani con Siena, Lucca + e col duca di Milano 284 + 1495 Il duca di Milano li rimette ai Genovesi 286 + Arringa degli ambasciatori pisani al senato + genovese 286 + Soccorsi dai Genovesi accordati ai Pisani 288 + Primi vantaggi ottenuti da Giulio Malvezzi, + capitano dei Pisani 289 + 26 di marzo. Monte Pulciano si ribella ai + Fiorentini, e si pone sotto la protezione + di Siena 291 + I Fiorentini ricorrono invano a Carlo VIII 292 + Carlo VIII manda soccorsi ai Pisani + contro Firenze 293 + Il Savonarola persuade i Fiorentini, colle + sue profezie, a non abbandonare l'alleanza + della Francia 295 + Inquietudine e scontentezza degli altri stati + d'Italia 296 + Lagnanze di Lodovico il Moro contro i Francesi 297 + Animosità dei re di Spagna e dei Romani 298 + Negoziazioni di Filippo di Comines a Venezia + per unire questa repubblica alla Francia 299 + Congresso di Venezia per formare un'alleanza + contro la Francia 301 + 1495 Terrore de' Veneziani alla notizia della + conquista di Napoli 303 + Pericolo del re se la lega dell'alta Italia + toglieva Asti al duca d'Orleans 305 + 31 marzo. La lega contro la Francia si + sottoscrive in Venezia, tra il papa, i re + di Spagna, il re de' Romani, i Veneziani e + Milano 306 + Partecipazione di tale lega a Filippo di Comines 308 + Segreto delle negoziazioni e turbamento + del Comines 309 + Articoli pubblici dell'alleanza puramente + difensivi 309 + Articoli segreti che la rendono offensiva 310 + Debolezza di Massimiliano, che non può + soddisfare ai suoi obblighi 312 + Il duca di Ferrara ed i Fiorentini ricusano + d'entrare nella lega 313 + Apparecchi di guerra dei confederati e + ritirata degli ambasciatori 314 + + CAPITOLO XCVI. _Carlo VIII abbandona il + regno di Napoli; attraversa Roma e la Toscana; + si apre un passaggio a Fornovo a dispetto + de' confederati, e giugne ad Asti. Tratta + in Vercelli col duca di Milano, libera il + duca d'Orleans assediato in Novara, e + ripassa le Alpi._ 1495 316 + + 1495 Notificazione di Carlo VIII per minorare + le imposte in Napoli, riducendole alle + tariffe dei re angioini 316 + Importanza della nobiltà del regno + feudale di Napoli 317 + Carlo la scontenta non meno del popolo 319 + Non conosce nè i nomi, nè gli interessi, + nè i servigj degli antichi signori napolitani 319 + Si desidera la prudente e regolare + amministrazione degli Arragonesi 320 + La nazione si sente umiliata da un + giogo straniero 321 + I Francesi impazienti di ritornare nella + loro patria 322 + La notizia della lega di Venezia accresce + questa loro impazienza 322 + 12 maggio. Carlo VIII prende la corona di + Napoli senza aspettare l'investitura del papa 323 + Discorso del Pontano in occasione di + tale inaugurazione 324 + 1495 Carlo assegna comandanti a varie province, e + lascia loro la metà della sua armata 325 + Cerca di guadagnarsi i Colonna, i Savelli + ed i Sanseverini coi beneficj 326 + 20 maggio. Parte da Napoli colla metà + dell'armata per tornare in Francia 327 + 30 maggio. Il papa si ritira da Roma, + quando si avvicinano i Francesi 328 + Carlo fa restituire al papa le fortezze + di Cività Vecchia e di Terracina 329 + 13 giugno. Giugne a Siena, e vi si trattiene + per far dare la signoria di quella città + al signore di Lignì 330 + I Fiorentini fanno a Carlo VIII nuove + offerte per ridurlo a ridar loro Pisa 332 + Esigono che Pietro de' Medici non entri + nel loro territorio 333 + Si pongono in istato di difesa, e Carlo + abbandona il pensiero di passare per + la loro città 334 + Nuove suppliche dei Pisani a Carlo VIII + pel mantenimento della loro libertà 335 + Vivo interesse che l'armata francese + prende a favore dei Pisani 336 + 1495 Carlo VIII protrae la sua decisione + intorno alla sorte di Pisa, e rinnova + le guarnigioni delle fortezze pisane 338 + Inquietudine dell'armata francese, + udendo cominciate le ostilità in Lombardia 339 + Lodovico il Moro provoca il duca d'Orleans + rimasto in Asti 339 + 11 giugno. Il duca d'Orleans sorprende Novara 341 + È poi assediato in Novara da Galeazzo di + Sanseverino 342 + 23 giugno. Carlo VIII parte da Pisa per + Pontremoli 343 + Stacca un piccolo corpo d'armata per fare + un tentativo sopra Genova 344 + Questa piccola armata è battuta ed a stento + si riunisce a quella del re 344 + 29 giugno. La vanguardia francese brucia + Pontremoli 345 + L'artiglieria francese attraversa a stento + l'Appennino sopra Pontremoli 346 + L'esercito dei confederati, di circa quaranta + mila uomini, e comandato dal marchese di + Mantova, aspetta i Francesi a Fornovo 348 + La vanguardia francese avrebbe potuto + facilmente distruggersi dai confederati + a Fornovo 349 + 1495 5 luglio. L'armata francese riunita a + Fornovo non conta più di nove mila uomini 351 + Le due armate si accampano in vicinanza + l'una dell'altra sulla destra del Taro, + nella valle di Fornovo 352 + Il re spedisce il Comines al marchese di + Mantova per trattare 353 + Gli alleati tardano ad attaccare i Francesi 354 + 6 luglio. Il re fa nuovamente chiedere il + passo che gli viene negato 355 + Disposizioni della sua armata per farsi + strada colla forza 356 + Viene attaccato dai Veneziani 358 + Il marchese di Mantova, che lo attacca + alla coda, è respinto 360 + Gli Stradioti, che dovevano attaccarlo ai + fianchi, lasciano la battaglia per + saccheggiare l'equipaggio de' Francesi 361 + Il conte di Cajazzo, che doveva attaccare + la vanguardia francese, prende la fuga 362 + I Francesi non ardiscono di attaccare in + appresso gli Italiani 364 + La pugna benchè breve fu assai micidiale + pegli Italiani 365 + Estremo terrore nell'armata italiana; invano + il Pitigliano cerca di persuaderla ad + attaccare il campo francese in quella notte 366 + 1495 7 luglio. Il re alloggia in Medesana, sempre + in presenza del nemico 367 + Il Comines viene incaricato di nuove + negoziazioni 368 + 8 luglio. Il re leva tacitamente il suo + campo, durante la notte, e s'avvia verso + Borgo san Donnino 369 + I Francesi guadagnano un giorno di cammino + sugli Italiani 370 + 9 e 10 luglio. Pericolo dell'armata francese + divisa dalla Trebbia 371 + Continua la sua ritirata sempre inseguita + dal conte di Cajazzo 372 + Patimenti e costanza de' Francesi in questa + ritirata 373 + 15 luglio. L'armata francese arriva in Asti, + dove si pone in sicuro 375 + Carlo dimentica la sua armata per una + pratica amorosa 377 + Patimenti del duca d'Orleans chiuso in Novara 379 + Desiderio de' Francesi per la pace 380 + L'armata italiana si fortifica intorno a Novara 381 + 1495 Il Comines, spedito alla corte del marchese + di Monferrato, riprende nuove negoziazioni + per la pace 382 + Novara viene evacuata dal duca d'Orleans 383 + Il baglivo di Digione conduce al re dugento + mila Svizzeri invece dei cinque mila che + doveva assoldare 384 + Il duca d'Orleans cerca di persuadere il re + ad approfittarne per rinnovare la guerra 386 + I suoi nemici si oppongono a tali progetti 387 + Rendono sospetti gli Svizzeri venuti all'armata 387 + Carlo VIII tratta col duca di Milano un + parziale trattato 388 + 10 ottobre. Trattato di Vercelli col duca + di Milano 388 + Scontento degli Svizzeri che il re vuole + rimandare con un mese di soldo 389 + 20 ottobre. Il re parte da Torino ed entra + in Francia pel Delfinato 391 + Nuova malattia sparsa in tutta l'Europa in + occasione della spedizione di Carlo VIII 391 + + CAPITOLO XCVII. _Ferdinando II rientra nel + regno di Napoli e ricupera la sua + capitale. — I Francesi vendono ai nemici + dei Fiorentini le fortezze che occupavano + in Toscana. Sono ridotti a capitolare ad + Atella, ed evacuano il regno di Napoli. Morte + di Ferdinando II._ 1495-1496 394 + + Gloria acquistata da Carlo VIII, siccome il + solo dei re di Francia che facesse acquisto + in lontane parti 394 + Immoralità di un re che tenta una conquista + che non può conservare 395 + Altri conquistatori vengono scusati da + progetti di miglioramento, di liberazione + dei popoli, d'ingiurie all'onore nazionale + da cancellarsi 396 + Carlo VIII non fa la guerra che per dar + valore a certi diritti ereditarj privi + di giustizia 397 + Prima d'entrare in Napoli, poteva prevedere + che non vi si manterrebbe 398 + 1495 Abboccamento di Ferdinando II con suo padre + e con Gonsalvo di Cordova a Messina 399 + Maggio. Occupa Reggio di Calabria 400 + I Veneziani prendono Monopoli, e la saccheggiano 401 + 1495 Gaeta si solleva contro i Francesi, ma + gl'insorgenti sono vinti, svaligiati + ed uccisi 402 + Primi prosperi successi di Ferdinando II + in Calabria 403 + È sconfitto a Seminara dal d'Aubignì 405 + Fine di giugno. Si presenta sotto Napoli + con una flotta 407 + 7 luglio. Ferdinando è ricevuto in Napoli + dal popolo, mentre che il Montpensiero + viene chiuso fuori delle mura 408 + Sforzi de' Francesi per rientrare in Napoli + dalla banda della piazza di Castel Nuovo 409 + 8 luglio. La città viene chiusa con palafitte, + e tolta ai Francesi, chiusi nelle fortezze, + ogni comunicazione colla campagna 410 + Frequenti sortite de' Francesi chiusi ne' + castelli di Napoli 411 + Prospero e Fabrizio Colonna prendono servigio + sotto il re Ferdinando 412 + Ottobre. Il Montpensiero tratta per + l'evacuazione dei castelli di Napoli 414 + Il Precì si avanza per liberare il Montpensiero 415 + Sua vittoria ad Eboli sul principe di Matalona 416 + 1495 Ferdinando riduce con accortezza il Montpensiero + a soscrivere la capitolazione 418 + Suo imbarazzo per chiudere la strada di Napoli + a Precì 419 + Fortifica i passi presso di Posilippo 420 + Precì in forza della capitolazione di + Montpensiero è costretto a ritirarsi 421 + Il Montpensiero esce di notte dai castelli + di Napoli, che poi non si consegnano a + norma della capitolazione 422 + I Francesi del regno di Napoli sono + compromessi dall'imprudente politica del + loro sovrano in Toscana 423 + Ferocia dei Guasconi lasciati dal re in + servigio dei Pisani 424 + Carlo VIII si obbliga nuovamente a dare Pisa + ai Fiorentini contro un accrescimento + di sussidj 425 + 15 settembre. Livorno renduto ai Fiorentini 426 + D'Entragues ricusa di ubbidire agli ordini + del re, e di cedere Pisa e le sue fortezze 426 + 20 settembre. D'Entragues promette ai Pisani + di dar loro entro cento giorni la rocca 427 + 1496 1.º gennajo. I Pisani, posti in possesso + della loro fortezza, la spianano 430 + 26 febbrajo. Sarzana e Sarzanello renduto + ai Genovesi 430 + 30 marzo. Pietra Santa venduta ai Lucchesi 430 + Piero de' Medici si avvicina ai confini + de' Fiorentini 431 + Chiede ajuto a tutti i nemici de' Fiorentini 432 + 1495 3 settembre. Tentativi degli Oddi contro i + Baglioni a Perugia 433 + 1496 Virginio Orsini, dopo avere adunate le sue + truppe a nome dei Baglioni, si avanza per + spalleggiare Pietro de' Medici 435 + I principi d'Italia abbandonano Piero de' Medici 435 + Virginio Orsini si obbliga a passare nel + regno di Napoli con i Vitelli in servigio + di Carlo VIII 436 + Carlo VIII non porge altro soccorso ai + suoi generali nel regno di Napoli 436 + La guerra si faceva simultaneamente in ogni + luogo nel regno di Napoli, ma in ogni luogo + assai mollemente 438 + I Veneziani mandano il marchese di Mantova + al re di Napoli con un'armata, chiedendo + in compenso cinque città sulla costa + dell'Adriatico 439 + 1496 Importanza della dogana di Manfredonia, che + percepisce un pedaggio sulle gregge + di passaggio 440 + Ferdinando e Montpensiero vogliono avere + quella dogana 441 + Settecento fanti tedeschi al soldo di + Ferdinando combattono contro tutta + l'armata francese, e si fanno tutti uccidere 442 + Le due armate offrono la battaglia sotto le + mura di Foggia, ma non l'accetta nè l'una + nè l'altra 444 + Le mandre di passaggio da Manfredonia sono + lasciate in balìa de' soldati; questi le + uccidono per venderne la pelle 445 + Le due armate chiamano a sè i distaccamenti + sparsi in tutte le province del regno 445 + Carlo VIII viene pressato a mandare soccorsi + al Montpensiero 446 + Annuncia una spedizione in Italia, ed in + appresso la trascura 447 + Il Montpensiero lascia l'assedio di Circello + per soccorrere Frangetto di Monforte 449 + 1496 Gli Svizzeri ricusano di combattere se il + Montpensiero non paga i soldi arretrati 451 + Gran parte della sua armata si disperde 451 + Il Montpensiero vuole ritirarsi sopra Venosa, + ma è sopraggiunto ad Atella dove viene + assediato 452 + Situazione di Atella nella Basilicata 453 + Gonsalvo di Cordova, dopo avere battuti a + Laino i baroni angiovini, si unisce a + Ferdinando sotto Atella 454 + 5 luglio. Sconfitta di un corpo degli uomini + d'armi francesi 455 + Sconfitta degli Svizzeri all'abbeveratojo + di Atella 456 + 20 luglio. Capitolazione di Montpensiero + in Atella 457 + 23 luglio. Il Montpensiero esce da Atella con + cinque mila uomini ed è condotto a Baja ed + a Pozzuolo 458 + Il Montpensiero muore vittima dell'aere + malsano colla maggior parte de' suoi soldati 459 + Virginio e Paolo Orsini sono posti in prigione + ad istanza d'Alessandro VI 459 + 1496 Tutto il rimanente del regno di Napoli, tranne + tre piazze forti, si assoggetta a + Ferdinando II 460 + Agosto. Ferdinando II sposa sua zia paterna, + Giovanna 461 + 7 settembre. Muore di consunzione, in età + di 27 anni 461 + + CAPITOLO XCVIII. _Guerra di Pisa; i Pisani + soccorsi dal duca di Milano, dai Veneziani + e dall'imperatore Massimiliano. — Tregua + in Italia. — Il Savonarola va perdendo in + Firenze la sua riputazione. — Prova del fuoco + che gli è proposta da un monaco; sua condanna + e morte._ 1496-1498 463 + + 1496 Carlo VIII abbandona l'Italia per darsi tutto + in preda ai piaceri 463 + Tutti i Napolitani riconciliati alla casa + d'Arragona a cagione dell'elezione di don + Federico 464 + Il solo principe di Salerno rifiuta la pace + e muore in esilio 466 + Sommissione delle città in cui i Francesi + conservaronsi più lungamente 466 + Guerra di Pisa in Toscana, condotta secondo + il sistema militare che precedette + l'invasione di Carlo VIII 467 + 1496 I Fiorentini guerreggiano a Pisa nello stesso + tempo contro i nemici de' Francesi e contro + i Francesi 468 + Politica di Lodovico Sforza, chiamando i + Veneziani in ajuto de' Pisani 470 + I Pisani si alienano dallo Sforza 470 + La repubblica di Venezia li riceve + pubblicamente sotto la sua protezione 472 + Vantaggi ottenuti dai Pisani sopra i + Fiorentini coll'ajuto degli Stradioti + mandati da Venezia 472 + Lodovico Sforza, per tenere i Veneziani + in soggezione, chiama in Italia Massimiliano, + re de' Romani 475 + I Veneziani acconsentono di pagare, d'accordo + collo Sforza e col papa, un sussidio al re + de' Romani 476 + Massimiliano ordina ai Fiorentini di entrare + nella lega d'Italia 477 + Molti rinomati capitani passano a soccorrere + i Pisani 479 + Essi cercano di troncare ogni comunicazione + tra Firenze e Livorno 480 + Morte di Piero Capponi sotto al castello + di Sojana 480 + 1496 Massimiliano attraversa la Lombardia con + una così piccola armata, che non ardisce + passare per le grandi città 481 + Angustie de' Fiorentini attaccati + contemporaneamente da tanti nemici 482 + Le esortazioni del Savonarola li conservano + fedeli al partito francese 483 + Gli ambasciatori de' Fiorentini, rimandati + dall'imperatore al duca di Milano, non + vogliono esporgli la loro commissione 484 + 8 ottobre. Massimiliano s'imbarca a Genova + per passare a Pisa 486 + Intraprende l'assedio di Livorno 487 + Crudeltà commesse dalle sue truppe a Bolgheri 489 + Arrivo di sei vascelli francesi a Livorno, + che vittovagliano il presidio 489 + 14 novembre. Burrasca che disperde la flotta + dell'imperatore, e lo costringe a levare + l'assedio 490 + 19 novembre. L'imperatore parte subito alla + volta di Sarzana e Pontremoli 491 + Dopo nuove negoziazioni cogli alleati in + Lombardia torna in Germania 492 + 1496 Durante l'inverno i Fiorentini ricuperano + le castella loro tolte dai Pisani 494 + 26 ottobre. Alessandro VI pronuncia la + confisca dei beni degli Orsini, che vuole + dare ai suoi figliuoli 495 + 1497 Assedio di Bracciano sostenuto da + Bartolommea Orsini 496 + I Vitelli di città di Castello formano + un'armata per soccorrere gli Orsini 498 + L'armata pontificia è battuta dai Vitelli, + ed è fatto prigioniere il suo generale, + il duca d'Urbino 499 + Pace tra il papa, gli Orsini ed i Vitelli 500 + Carlo VIII manda G. G. Trivulzio in Italia + con una piccola armata 501 + Il Trivulzio tenta di eccitare una rivoluzione + in Genova di concerto coi Fregosi, ma è + costretto a ritirarsi 502 + Il duca d'Orleans non scende in Italia per + assecondare il Trivulzio, per non + allontanarsi dalla Francia nell'istante + della morte di Carlo VIII 504 + 5 marzo. Tregua sottoscritta tra la Francia + e la Spagna, cui possono intervenire tutti + gli stati d'Italia 505 + 1497 A Firenze la suprema autorità passa + alternativamente dal partito dei _piagnoni_ + a quello degli _arrabbiati _ 507 + Negoziazioni dei Fiorentini colla lega d'Italia 508 + 29 aprile. Piero de' Medici ne approfitta per + tentare di sorprendere Firenze 509 + Il gonfaloniere e quattro de' più riputati + cittadini accusati di essere entrati nella + trama di Piero de' Medici 511 + 17 agosto. Sentenza di morte pronunciata + contro i prevenuti coll'adesione del + consiglio de' Richiesti 512 + 21 agosto. Il consiglio de' Richiesti rigetta + l'appello al popolo, interposto dai condannati 513 + La signoria dubita di ordinarne l'esecuzione 514 + Forme complicate delle deliberazioni della + signoria, rispettate anche in tempo che si + fa violenza agl'individui 515 + La sentenza di morte si eseguisce durante + la notte 517 + 20 agosto. Il Savonarola perde il credito, + per non essersi opposto al supplicio de' + suoi nemici 518 + 1497 Provoca la corte di Roma predicando contro + la condotta di Alessandro VI, e de' figliuoli + di lui 519 + 14 giugno. Francesco Borgia assassinato da + Cesare, suo fratello 519 + Alessandro VI eccita tutti i nemici del + Savonarola 520 + La signoria di Firenze ordina al Savonarola + di non predicare 522 + Il Savonarola dichiara che la scomunica del + papa non ha forza quando è ingiusta, e torna + a predicare 523 + 1498 Il Savonarola fa distruggere sotto pena + d'anatema, tuttociò che sembragli concorrere + al vizio o alla mollezza 524 + Il papa fa predicare a santa Croce contro + il Savonarola 525 + L'antagonista del Savonarola offre di subire + con lui la prova del fuoco 527 + Domenico Bonvicini di Pescia accetta la + disfida pel suo maestro 528 + Ardore di tutto il popolo fiorentino per + affrettare la prova del fuoco 528 + 7 aprile. Rogo apparecchiato per la prova dei + due monaci 530 + 1498 I Francescani promovono diverse difficoltà + per ritardare la prova 531 + Il Savonarola non vuole acconsentire che il + suo discepolo deponga il sagramento per + entrare nel fuoco 532 + Una violenta pioggia divide l'adunanza, senza + che abbia luogo la prova 533 + Irritazione del popolo contro il Savonarola, + perchè per cagion sua mancò l'aspettato + spettacolo 534 + Viene assalito in convento di san Marco, ed + il Savonarola condotto in prigione con due + dei suoi monaci 535 + 8 aprile. Francesco Valori è arrestato dal + popolaccio ed assassinato da Vincenzo Ridolfi 535 + La sovrana autorità viene in mano della parte + nemica del Savonarola 536 + Alessandro VI manda due giudici a Firenze per + assistere il processo del Savonarola; ma egli + lo condanna anticipatamente 537 + Colla tortura strappano al Savonarola + confessioni, in appresso da lui smentite 538 + 1498 23 maggio. Il Savonarola viene bruciato sulla + pubblica piazza con Domenico Bonvicini e + Salvestro Maruffi, suoi discepoli 540 + + +FINE DELLA TAVOLA. + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le +grafie alternative (pendio/pendìo, Tremouille/Trémouille e simili), +correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei +secoli di mezzo, v. 12, by J.C.L. Simondo Sismondi + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44169 *** |
