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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44169 ***
+
+ STORIA DELLE
+ REPUBBLICHE ITALIANE
+ DEI
+ SECOLI DI MEZZO
+
+
+ DI
+ J. C. L. SIMONDO SISMONDI
+
+ DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI,
+ DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC.
+
+ _Traduzione dal francese._
+
+
+ _TOMO XII._
+
+
+
+ ITALIA
+ 1819.
+
+
+
+
+STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE
+
+
+
+
+CAPITOLO XCI.
+
+ _Considerazioni intorno al carattere ed alle rivoluzioni del
+ 15.º secolo._
+
+
+Nel corso di questa storia abbiamo di già due volte invitati i nostri
+leggitori a trattenersi con noi, per dare insieme uno sguardo allo
+spazio trascorso. Dopo il 1303 abbiamo procurato di offrir loro un
+prospetto del tredicesimo secolo, e dopo il 1402 quello del
+quattordicesimo. Prima di ripigliare la nostra narrazione, loro
+chiederemo d'abbracciare con un colpo d'occhio il quindicesimo secolo,
+per formarci un'accurata idea di ciò che era l'indipendenza italiana, di
+ciò che era il contratto sociale in tutta la contrada, nel momento in
+cui cominciò la terribile lotta che privò l'Italia della sua
+indipendenza, e tutto sovvertì il suo stato sociale.
+
+Se non abbiamo creduto di scegliere il nostro punto di riposo alla
+precisa epoca della fine del tredicesimo e del quattordicesimo secolo,
+abbiamo ancora migliore ragione di dispensarcene, rendendo conto del
+quindicesimo; imperciocchè poco prima che terminasse questo secolo, ci
+si presenta, nel punto cui siamo arrivati, una di quelle importanti
+epoche, che dividono la storia in due periodi di carattere assolutamente
+diverso, che chiudono in certo modo le precedenti rivoluzioni, e ne
+cominciano di nuove, prodotte da altre cause e dirette da altre
+passioni. Abbiamo fin qui osservato i tempi che propriamente
+appartengono all'età di mezzo; entriamo adesso nella rivoluzione che
+fece succedere alla sua antica organizzazione quella dei moderni tempi,
+che mescolò nazioni fin allora separate, dando loro interessi di cui in
+addietro non avevano pure avuto conoscenza.
+
+Fino alla morte di Lorenzo de' Medici, accaduta nel 1492, colla quale
+abbiamo posto fine al precedente volume, la nazione italiana dava, se
+non legge, almeno ammaestramenti ed esempi a tutte le altre. Ridotta
+essa sola a civiltà, affastellava il rimanente de' popoli europei sotto
+il nome di barbari, e loro incuteva rispetto. Non aveva steso sopra di
+loro il suo impero, ma non aveva nemmeno subito giogo straniero. Alcuni
+esteri sovrani eransi per vero dire seduti sul trono di Napoli, ma dopo
+essere diventati italiani; alcune armate oltramontane avevano
+attraversata l'Italia, ma si erano prima poste al soldo di qualche
+sovrano della contrada. Il progetto di soggiogare l'Italia non erasi
+ancora formato da verun principe venuto a portarvi la guerra; giammai i
+popoli non avevano concepito il timore di questa servitù, nè avevano
+potuto sospettarne il pericolo.
+
+Ma nel 1494 tutti i popoli limitrofi, gelosi della prosperità
+dell'Italia, o avidi delle sue spoglie, cominciarono nello stesso tempo
+l'invasione di questo ricco paese; armate devastatrici uscirono dalla
+Francia, dalla Svizzera, dalla Spagna, dalla Germania, e, per lo spazio
+di quasi mezzo secolo, non diedero verun riposo agli sventurati
+Italiani; portarono il ferro ed il fuoco fino sulle cime più rimote
+degli Appennini, e fino alle rive dei due mari; la peste e la fame
+camminavano con loro; la miseria, il dolore, la morte penetrarono entro
+i più sontuosi palazzi, e nei più abietti abituri; giammai tanti
+patimenti avevano oppressa l'umanità, giammai tanta parte della
+popolazione era stata distrutta dalla guerra. Diverse cagioni mettevano
+le armi in mano ai combattenti, ma i risultamenti della loro guerra
+erano sempre i medesimi. Ogni nuova invasione ruinava le fortificazioni
+dell'Italia, distruggeva le sue ricchezze, faceva sparire la sua
+popolazione. I suoi diversi governi si dividevano, alleandosi a
+straniere potenze, e prendendo parte alle loro liti, mentre
+dimenticavano la propria sorte; essi ancora non si accorgevano che la
+loro esistenza si giuocava a gran giuoco, e che venivano promessi come
+premio al vincitore, anche prima d'avere conosciuto che l'Italia poteva
+essere soggiogata.
+
+Si è in sul declinare del quindicesimo secolo, che, giunti in certo modo
+al più elevato punto dello spazio che abbiamo abbracciato, vediamo
+l'intera storia dell'Italia dividersi ne' diversi suoi periodi. I sei
+primi secoli, che scorsero dopo la distruzione dell'impero d'Occidente,
+apparecchiarono colla mescolanza de' popoli barbari coi popoli degeneri
+dell'Italia, la nuova nazione che doveva succedere ai Romani. Nel
+dodicesimo secolo questa nazione conquistò la libertà, di cui godette
+nel dodicesimo e quattordicesimo secolo, aggiugnendovi tutti i trionfi
+della virtù, de' talenti, delle arti, della filosofia e del gusto, e
+lasciò che si corrompesse nel quindicesimo, perdendo in pari tempo
+l'antico suo vigore. Quasi mezzo secolo di spaventosa guerra distrusse
+allora la sua prosperità, la privò de' suoi mezzi di difesa, e gli rapì
+all'ultimo la sua indipendenza. Dopo questa guerra, che formerà il
+principale argomento di questi ultimi volumi, decorsero quasi tre secoli
+nella servitù, nell'indolenza, nella mollezza, nell'obblio.
+
+Quando una nazione è ad un tempo infelice e viziosa, siamo sempre
+inclinati ad attribuire le sue disgrazie ai suoi vizj, quando
+converrebbe il più delle volte attribuire i suoi vizj alle sue
+disgrazie. Si direbbe che la compassione è per il cuore dell'uomo un
+sentimento troppo penoso, e che avidamente cogliamo tutte le ragioni,
+tutti i pretesti che ci dispensano dal compiangere gli altri. È altronde
+indubitato che ognuno si sottrae possibilmente dall'applicare a sè
+medesimo, ai suoi compatriotti, al suo paese, l'esempio delle grandi
+calamità pubbliche; uom preferisce di non credervisi esposto, col
+persuadersi che non si possano commettere in verun modo que' falli che
+scorgonsi negli altri; e quando si accusa una nazione degenerata, si
+suppone di trovarvi la guarenzia della propria. «Il popolo che potè
+cadere sotto il giogo della schiavitù, dicono oggi i vincitori, il
+popolo che la soffre, la merita. Coloro che non sonosi sentiti fremere
+all'avvicinarsi dello straniero, coloro che non conobbero che, per
+respingerlo, d'uopo era sagrificare i suoi beni, la propria vita, e
+quella de' figli, sono fatti per rimanere sotto la sua legge, non sono
+meritevoli di compassione, perciocchè una generosa nazione non avrebbe
+subita una così triste sorte.»
+
+Ma la storia non insegna agli uomini tanta confidenza; ci mostra per lo
+contrario, che se le servitù sono necessarie per l'esistenza delle
+nazioni, non bastano però a guarentirle; che la più saggia costituzione
+non lascia di essere un'opera umana; che come opera dell'uomo in sè
+contiene numerosi semi di ruina; che anche in seno alla libertà, alla
+virtù pubblica, al patriottismo, si sono veduti manifestarsi gli eccessi
+dell'ambizione, che hanno precipitato una nazione nell'abuso delle sue
+forze, e nell'esaurimento che ne è la conseguenza; per ultimo che noi
+soli non fabbrichiamo i nostri destini, e che le molte cagioni che sono
+a noi straniere, e che indichiamo col nome di accidentalità, perchè non
+sono da noi dipendenti, possono rendere inutili tutti i nostri sforzi.
+
+La nazione inglese è forse oggi ciò che la nazione italiana era tre
+secoli fa. Ugualmente cercò la libertà prima d'ogni altro vantaggio, e
+questo solo gli diede tutti gli altri: nello stesso modo la libertà
+dello spirito gli ha dato l'impero della filosofia e delle lettere, come
+la libertà delle azioni gli diede l'impero del commercio e
+dell'opulenza; e così la potenza dell'opinione intorno al proprio
+governo gli diede la preeminenza su tutti gli altri, e la collocò nel
+centro della politica europea: ma per quante circostanze non fu ella
+l'Inghilterra in sul punto di perdere la felicità presente, e di cadere
+più in fondo dell'Italia. Quale sarebbe stata la sua sorte, se più
+lungamente vissuta fosse la regina Maria, o se avesse lasciati figli di
+Filippo II? se Elisabetta accettato avesse uno de' molti sposi cattolici
+che le si offrirono, se Carlo I non fosse stato tanto imprudente, nè
+così vile Carlo II, nè Giacomo II tanto insensato? Quante volte non andò
+debitrice della propria salute ai venti ed alle burrasche che
+dissiparono le flotte de' nemici, che potevano distruggere le sue?
+Quante volte la stravaganza di coloro che cercavano la sua ruina non gli
+fu più salutare che la propria prudenza? Quante volte non fu soccorsa da
+un felice destino, allorchè la propria salute non era più in sua mano?
+
+Se gli Italiani, suol dirsi soventi, avessero formato, in sull'esempio
+delle altre nazioni d'Europa, una sola e robusta monarchia, se avessero
+rinunciato all'insensata discordia de' loro piccoli stati, se in cambio
+di consumare le loro forze gli uni contro gli altri le avessero tutte
+impiegate al di fuori, sarebbero stati più che bastanti a respingere gli
+stranieri; e, coprendosi di gloria nelle battaglie, avrebbero assicurata
+l'interna prosperità colla loro indipendenza. Ma potrebbesi piuttosto
+dire: se gli Italiani avessero fatto come gli Spagnuoli, l'Italia
+avrebbe subita la sorte della Spagna, e questa sorte non è più degna
+d'invidia della loro. Effettivamente, nell'epoca in cui ebbero principio
+le guerre crudeli che ridussero in servitù l'Italia, la Spagna, per lo
+innanzi divisa in assai più stati, contava ancora cinque monarchie
+indipendenti, e costantemente nemiche le une delle altre; quella di
+Castiglia, d'Arragona, di Navarra, di Portogallo e di Granata. Fu Carlo
+V il primo che riunì quattro di queste cinque monarchie, e Carlo V fu il
+primo che soggiogò l'Italia. Questa riunione costò agli Spagnuoli la
+libertà, non trovandosi le loro costituzioni abbastanza forti per
+contenere un monarca, che impiegava contro i suoi sudditi di un regno
+quelli di un altro. L'agricoltura, le manifatture, il commercio furono
+scacciati dalla Spagna dalla violenta amministrazione succeduta alle
+antiche e savie leggi delle cortes. Le private fortune vennero
+distrutte, scomparve la sicurezza de' cittadini, e la popolazione
+infinitamente scemò; tutti gli oggetti che gli uomini si propongono
+d'ottenere nello stabilimento dell'ordine sociale furono per sempre
+perduti, e l'indipendenza della nazione non fu assicurata a spese della
+libertà. Sotto il regno di Carlo V tutta Spagna echeggiò di lagnanze,
+perchè Giovanna aveva portato ad un sovrano straniero l'eredità dei suoi
+padri, e perchè gli Spagnuoli venivano governati dai Fiamminghi. Sotto
+il regno di Filippo II, gli Arragonesi, i Portoghesi, i Navarresi ed i
+Mori di Granata non si lagnarono con minore amarezza del governo de'
+Castigliani. Gli altri popoli dell'Europa potevano risguardare e gli uni
+e gli altri come egualmente Spagnuoli; essi, che ubbidivano,
+risguardavano i loro padroni come stranieri; e lo erano infatti per i
+costumi, per le leggi, per la lingua, per gli odj ereditarj; onde il
+peso del loro giogo fece scoppiare frequenti ribellioni.
+
+Questa riunione delle monarchie spagnuole formò, egli è vero, una
+potenza formidabile agli stranieri, che difese contro di loro la
+penisola. Ma questa fu appunto la cagione de' giganteschi progetti della
+casa d'Austria, di quell'abuso delle proprie forze ancora maggiore delle
+sue risorse, di quelle spaventose guerre e tutte inutili cui prese
+parte, dell'odio che si eccitò contro fa monarchia spagnuola in tutta
+l'Europa, e della spaventosa miseria, cui ridusse gli spagnuoli. Una
+smisurata ambizione produce all'ultimo smisurati disastri; e mentre la
+Spagna, finchè fu divisa in piccoli stati, non aveva mai veduti eserciti
+stranieri violare impunemente i suoi confini, tutte le sue capitali
+furono costrette una dopo l'altra di aprire le loro porte alle armate
+francesi ed inglesi nella guerra della successione.
+
+Se gl'Italiani avessero formata una sola monarchia, chi può dire che non
+sarebbero stati conquistati o conquistatori? Pure l'una e l'altra via
+conduce egualmente alla servitù. L'Italia non venne soggiogata colle
+forze di una sola nazione. Per lo spazio di più d'un mezzo secolo, fu
+contemporaneamente attaccata e guastata dagli Spagnuoli, dai Francesi,
+dai Fiamminghi, dagli Svizzeri, dai Tedeschi, dagli Ungari, dai Turchi e
+dai Barbareschi. Veruna interna organizzazione non avrebbe potuto
+renderla eguale di forze a tutti questi popoli riuniti a' suoi danni.
+Lungi d'essere alleati, erano questi veramente nemici gli uni degli
+altri; ma il vincitore approfittava di tutto il male fatto dai vinti.
+Carlo V e Filippo II furono serviti dai Francesi, dagli Svizzeri, e dai
+Musulmani, quanto dai proprj loro sudditi Tedeschi e Spagnuoli. Ruinando
+l'Italia, i primi l'avevano renduta più facile conquista degli altri, e
+più impotente a scuotere il giogo, quando avesse voluto tentarle. Tutti
+questi popoli vennero a combattere nelle campagne d'Italia; ma se
+gl'Italiani avessero cominciato ad essere conquistatori, chi sa se le
+prime loro sconfitte non avrebbero tirati loro sulle braccia que'
+medesimi nemici, e prodotte le stesse divisioni?
+
+Se gli Italiani non avessero formata che una sola monarchia, chi può
+dire che qualche guerra civile non avrebbe aperte le sue porte allo
+straniero? Le guerre civili prodotte da una successione contrastata sono
+un flagello inerente alle monarchie ereditarie, nè queste sono forse
+meno frequenti, nè meno ruinose, di quelle che nascono dalle controverse
+elezioni nelle monarchie elettive. La sola Francia ne andò quasi sempre
+esente, perchè la legge salica semplificò la quistione del diritto
+ereditario; ma quante guerre civili non ebbero invece luogo pel
+controverso diritto alla reggenza? Altronde l'essenziale quistione
+dell'eredità delle femmine era così mal decisa in Italia, che appunto
+per questo titolo gli stranieri pretesero d'aver acquistati diritti su
+questo paese. La guerra di Carlo VIII nei regno di Napoli, quella di
+Lodovico XII nel ducato di Milano, furono intraprese per sostenere i
+diritti di successione in una monarchia. Molti supposero questi diritti
+legittimi e presero le armi per difenderli; e supposero di adempire ad
+un loro dovere, aprendo le fortezze dello stato alle armate straniere.
+In una monarchia s'insegna ai sudditi, che la _giustizia_ consiste nel
+difendere la linea legittima dei loro re, e nel riporla sul trono con
+pericolo ancora dell'indipendenza nazionale. Se i duchi di Milano o i re
+di Napoli avessero potuto nel quindicesimo secolo riunire tutta l'Italia
+sotto la loro sovranità, la quistione dei diritti della seconda casa
+d'Angiò, o di quelli di Valentina Visconti non sarebbe perciò meno
+insorta nel sedicesimo secolo, ed il partito angiovino, ed il partito
+francese, invece di mostrarsi soltanto nel regno di Napoli e nel ducato
+di Milano, avrebbe preso le armi in tutta l'Italia per una quistione che
+avrebbe interessati tutti gl'Italiani.
+
+È nell'essenza delle monarchie il dare costantemente diritti sopra di
+loro agli stranieri, siccome sta nell'essenza delle repubbliche di non
+riconoscere verun diritto sopra di loro che non parta dallo stesso
+centro della nazione. Nelle monarchie che ammettono la successione delle
+femmine non si marita una sola principessa di sangue reale, che non
+possa un giorno o l'altro chiamare principi stranieri sul trono de' suoi
+maggiori. Nelle altre, in cui la successione viene riservata ai soli
+maschi, il pericolo è minore, e non comincia che quando un ramo cadetto
+occupa un trono straniero. Così le case d'Angiò, di Napoli e d'Ungheria,
+conservarono quasi dugent'anni un diritto eventuale alla successione
+della Francia. La casa di Borbone-Navarra ne acquistò più tardi uno
+simile; ma Enrico non possedeva il regno di Navarra quando ottenne la
+corona di Francia, onde non chiamò i Navarresi a dominare sui Francesi.
+I rami italiano e spagnuolo della casa di Borbone hanno ancora
+presentemente, dopo un secolo, eventuali diritti alla successione di
+Francia; e le rinuncie di queste due case, rendendo i loro diritti
+dubbiosi, accrescerebbero vieppiù i pericoli d'una guerra civile e
+d'un'invasione straniera per farli valere, nel caso che si aprisse la
+successione. Come mai adunque lo stabilimento di una sola monarchia in
+Italia avrebbe garantita l'indipendenza italiana, mentre le medesime
+guerre, che ridussero l'Italia in servitù, altro titolo non ebbero che
+le pretese ereditarie ammesse dal solo regime monarchico.
+
+Non già riunendosi in un solo impero, ma piuttosto conservando le sue
+repubbliche, poteva l'Italia sperare di salvare la sua indipendenza;
+qualora queste fossero state fra di loro unite nello stesso tempo da un
+legame federativo, o da alleanze temporarie ma conformi ai loro
+interessi, tali alleanze avrebbero bastato a respingere gli stranieri, e
+non ad attaccarli in casa loro; avrebbero preservati gl'Italiani dai
+traviamenti della propria ambizione come dagli attacchi dei loro nemici.
+Una repubblica federativa non può mai tanto fidarsi dell'unione de' suoi
+membri per diventare conquistatrice; ella sfugge a tutti i pretesti di
+guerra che somministrano ai re la domanda della dote di una figlia, o
+quella dell'eredità di un avo lontano; e quando è costretta a prendere
+le armi per sua difesa, trova mezzi che non avrebbe nel regime
+monarchico. Venezia con una popolazione di due milioni e dugento mila
+anime fece rispettare la sua potenza fino alla fine del secolo decimo
+ottavo, assai meglio del regno di Napoli con sei milioni d'abitanti. Si
+presentò l'occasione di ristabilire la repubblica milanese alla metà del
+quindicesimo secolo, e di unirla a quella di Venezia e di Firenze, e
+fors'anche a quella di Genova e della lega Svizzera, per la difesa della
+libertà. Quando fu perduto quest'istante, ben si può dire che l'Italia
+fu perduta.
+
+Del resto i piccoli stati, tanto in Italia, come altrove, in tutto il
+corso del quindicesimo secolo, piegarono sempre ad unirsi in più vasti
+stati. È questa la naturale conseguenza di tutte le vicende delle
+guerre, delle rivoluzioni e delle eredità. I sovrani della Francia,
+della Spagna e della Germania, aggiugnevano tutti gli anni nuovi feudi
+ai dominj della loro corona; sparivano i piccoli principi e le città
+libere; pure ognuna di queste nazioni era ben lontana dall'ubbidire ad
+una sola volontà. La casa d'Austria, divisa in varj rami, non aveva per
+anco acquistata l'Ungheria e la Boemia; non era ancora più potente della
+casa di Baviera o di quella di Sassonia; ed il suo ingrandimento nel
+quindicesimo secolo appena era stato proporzionato a quello dei duchi di
+Milano. La Francia ancora non contava tra le sue province l'Alsazia, la
+Lorena, la Franca Contea, la Borgogna, l'Hainault, la Fiandra e
+l'Artois. Il duca di Bretagna era tuttavia indipendente; gli altri
+feudatarj non erano che per metà subordinati all'autorità reale; la sola
+nobiltà era armata, mentre il popolo era troppo oppresso per accrescere
+la forza nazionale. Frequenti guerre civili avevano occupati ne' loro
+paesi i Tedeschi, i Francesi e gli Spagnuoli, e niuno in Europa
+sospettava che si trovasse una sproporzione tra le forze ed i mezzi di
+queste varie monarchie e le forze ed i mezzi degli stati d'Italia:
+quella forza, formata tutt'ad un tratto dal valore e dall'arte militare
+degli oltremontani, non era irreparabile, perciocchè essi fecero
+lungamente la guerra coi mercenarj levati nella Svizzera, i quali erano
+egualmente disposti a ricevere soldo dagl'Italiani come dai Francesi.
+
+Nulla annunciava all'Italia, nulla preveder faceva alle potenze
+straniere il fine della guerra che si accese in sul declinare del
+quindicesimo secolo; onde non possono accusarsi gl'Italiani di non avere
+distrutte tutte le antiche loro instituzioni per prevenirlo; ma bensì di
+non avere abbastanza saputo usare di queste antiche instituzioni, di non
+avere abbastanza rispettata l'indipendenza di ogni stato, e la libertà
+di tutti, e d'avere permesso che si spegnesse il patriottismo che gli
+attaccava alla loro città, non all'idea astratta della nazione italiana.
+Dopo avere perduti i loro diritti furono meno disposti a fare sagrificj
+per una patria che loro prometteva minori beni, e più non trovarono in
+sè medesimi quell'energia repubblicana che gli avrebbe salvati, se
+qualche cosa poteva salvarli.
+
+Infatti il vizio essenziale, che nel quindicesimo secolo intaccava il
+corpo sociale in Italia, era l'indebolimento dello spirito di libertà.
+L'aristocrazia faceva conquiste in seno alle repubbliche, indi il
+despotismo conquistava le medesime repubbliche. Le città, gelose della
+loro sovranità, non avevano dato verun diritto rappresentativo alle
+campagne, di modo che quando dilatavano il loro territorio, accrescevano
+il numero de' sudditi, non quello de' cittadini. Pareva loro che la
+libertà fosse un diritto ereditario nelle famiglie, piuttosto che un
+diritto inerente all'uomo; onde poche volte ammettevano nuove famiglie a
+dividere le prerogative delle antiche, ed a rimpiazzare quelle che
+naturalmente si spegnevano. La popolazione dello stato andava crescendo,
+ed il numero de' cittadini si diminuiva; eppure i soli cittadini
+formavano la sua forza, poichè i sudditi di una repubblica non le erano
+più affezionati di quello che lo fossero al principe i sudditi di una
+monarchia.
+
+Se alla fine del quindicesimo secolo si fosse fatto un censo di tutti
+coloro che avevano parte alla sovranità in tutta l'Italia, sarebbesi
+probabilmente trovato che Venezia non contava più di due o tre mila
+cittadini, Genova quattro in cinque mila, Firenze, Siena e Lucca cinque
+in sei mila tra tutte; mentre che tulle le repubbliche dello stato della
+Chiesa, tutte quelle della Lombardia, tutte quelle che precedettero il
+regno di Napoli avevano perduta la loro libertà: in tutto appena sedici
+o diciotto mila Italiani godevano pienamente di tutti i diritti del
+cittadino in una popolazione di diciotto milioni d'abitanti. Un eguale
+censo ne avrebbe forse dati cent'ottanta mila nel quattordicesimo
+secolo, ed un milione ottocento mila nel tredicesimo. Questa progressiva
+diminuzione del numero di coloro che avevano veri diritti nella loro
+patria, e ch'erano pronti a difenderla con immensi sagrificj, era per
+avventura la principale cagione dell'instabilità de' governi italiani e
+della diminuzione delle loro forze. La libertà, che da principio era
+seduta sopra larghissima base, omai più non posava che sopra la punta di
+una piramide.
+
+Rendesi necessaria una più universale partecipazione della nazione agli
+onori pubblici per ravvivare l'entusiasmo, animare il patriottismo, e
+porre tra le mani dei capi dello stato la forza di ogni individuo. Non è
+che in proporzione di questa reale o immaginaria partecipazione di tutti
+gli abitanti dello stato alla sovranità, che le repubbliche acquistano,
+con un'energia tanto superiore, tanti mezzi di attacco o di difesa,
+quanti non saprebbero trovarne le monarchie di uguale popolazione e
+ricchezza. La sovranità di una repubblica sopra tutti i suoi cittadini è
+sempre più estesa che non quella del più dispotico monarca, per la
+ragione che siamo sempre più padroni de' proprj movimenti che di quelli
+di un altro, fosse anche uno schiavo. Vero è che ne' tempi di calma il
+principe assoluto può permettersi molti atti arbitrarj che sono vietati
+ad un governo libero, ma il superfluo delle forze, ch'egli trova allora,
+gli manca nell'istante del bisogno. Allorchè vorrebbe riunire tutte le
+forze individuali verso il solo scopo della difesa nazionale, è
+costretto d'impiegare una porzione de' suoi sudditi per costringere
+l'altra, e metà delle sue forze si paralizza da sè stessa. Un duca di
+Milano avrebbe veduto ribellarsi tutti i suoi stati, se in tempo di
+guerra avesse caricati i suoi sudditi della metà soltanto delle imposte
+che i Fiorentini s'imponevano da loro medesimi, perchè i Milanesi non
+avevano che un mediocre interesse di ubbidire piuttosto ad un Visconti o
+ad uno Sforza, che ad un Francese o ad un Tedesco, mentre rispetto al
+Fiorentino trattavasi di comandare o di ubbidire. Ma nel tredicesimo
+secolo, quand'ogni città era libera e governata popolarmente, sarebbesi
+trovato lo stesso potere di resistenza in ogni piccolo cantone della
+Toscana; circa la fine del quindicesimo, quando Pisa, Pistoja, Prato,
+Arezzo, Cortona, Volterra, erano soggette alla repubblica fiorentina,
+queste città ed i loro distretti non la servivano che come i sudditi
+servono un monarca; gli abitanti misuravano i sagrificj coi vantaggi
+spesso dubbiosi che potevano sperare dalla loro ubbidienza, e la
+repubblica poteva dirsi felice, se nell'istante del suo maggiore
+pericolo non si ribellavano.
+
+Nel corso del quindicesimo secolo, Pisa fu la sola repubblica di primo
+ordine che cadde sotto il giogo di una repubblica rivale. La sua servitù
+privò tutta l'Italia della popolazione, del commercio, della
+navigazione, del valore militare di una delle sue più fiorenti città; e
+questa conquista, invece di accrescere la potenza di Firenze, la
+diminuì, perchè i Fiorentini non seppero, o non vollero far entrare i
+Pisani nella loro repubblica; non pensarono invece che ad indebolirli,
+ad incatenarli colle fortezze, a privarli dei mezzi di ribellarsi: dopo
+tale epoca tutte le forze destinate alla custodia di Pisa si levarono
+dai Fiorentini con pregiudizio di quelle con cui potevano difendersi. Ma
+se il numero de' cittadini liberi non provò quasi verun'altra
+diminuzione, il giogo che pesava sulle città suddite venne continuamente
+aggravato dall'insensibile lavoro di tutto il secolo. Quelle che
+volontariamente si erano poste sotto la protezione di repubbliche più
+potenti, non avevano perciò creduto di perdere la loro libertà, avevano
+solamente contratta un'alleanza disuguale, che non alterava il loro
+governo municipale, che spesso ancora le aveva liberate da una domestica
+tirannide. Soltanto l'andare del tempo toglie a quello che ha poco, ed
+aggiugne all'altro che ha molto; i privilegi de' più deboli sono ogni
+giorno meno rispettati, mentre le prerogative del più forte si vanno
+ogni giorno sempre più consolidando in conseguenza degli abusi che si
+cambiano in diritti. In tal maniera la città dominante diventò capitale,
+e suddite le città protette. Questo cambiamento si effettuò
+contemporaneamente in tutte le città che i Veneziani avevano sottratte
+ai tiranni della Marca Trivigiana, sebbene, mandando loro lo stendardo
+di san Marco, essi dicessero di render loro la libertà: si eseguì
+egualmente in tutte quelle che i Fiorentini avevano conquistate in
+Toscana, ed in tutte quelle delle due Riviere, che ubbidivano ai
+Genovesi.
+
+La libertà politica, ossia la partecipazione degli uomini alla
+sovranità, aveva diminuito nelle capitali, perchè il numero de'
+cittadini s'andava sempre più ristringendo; aveva diminuito nelle città
+suddite, perchè i privilegi di queste città erano stati
+considerabilmente ristretti: finalmente aveva diminuito d'intensità, se
+posso così esprimermi, perchè i diritti di coloro ch'erano rimasti
+cittadini nelle repubbliche indipendenti, erano stati intaccati o
+circoscritti, e la sovranità del popolo più non era rispettata. Mentre
+che la repubblica di Venezia si andava sempre più ciecamente
+assoggettando ad una gelosa aristocrazia, la libertà a Firenze, a
+Genova, a Lucca, a Siena, era per lo meno esposta a rimanere
+frequentemente e lungo tempo sospesa. I Fiorentini, nel quindicesimo
+secolo, lasciarono usurpare alla famiglia de' Medici un potere di poco
+inferiore a quello dei re in una monarchia temperata. I Genovesi
+precipitarono più volte da frenetici la loro repubblica sotto il giogo
+di un principe straniero. Lucca rimase trent'anni sotto la tirannide di
+Pandolfo Petrucci; Bologna, che aveva così nobilmente figurato tra le
+repubbliche italiane, s'avvezzò poc'a poco al giogo dei Bentivoglio;
+Perugia, che brillò alcun tempo con quasi eguale splendore, poichè fu
+assai malmenata dalle fazioni degli Oddi e de' Baglioni, abbandonò
+finalmente agli ultimi il sovrano potere; e tutte le città dello stato
+della Chiesa, che pel corso di due o tre secoli avevano avuto governo
+repubblicano, perdettero fin l'ombra della libertà.
+
+Dopo essersi lasciati privare dell'esercizio dei loro diritti, i popoli
+conservavano tuttavia qualche sentimento d'orgoglio nazionale, quando
+risguardavano come opera loro l'autorità cui dovevano sottomettersi. In
+principio del quindicesimo secolo, la maggior parte de' principi che
+regnavano nelle città d'Italia erano stati innalzati alla sovranità da
+un partito formatosi tra i loro concittadini; così nominatamente
+ricevevano la loro autorità dal popolo, e, quando ancora non mostravano
+verun riguardo per la sua libertà, conservavano per lo meno, e
+riscaldavano in esso l'amore dell'indipendenza nazionale. Tutti i
+diritti esercitati da una nazione sono di una natura in parte
+metafisica, e non è facile il definirli per le persone di non fino
+intendimento, onde non dobbiamo maravigliarci, se vengono spesso confusi
+gli uni cogli altri. Infatti l'indipendenza riceveva dagli Italiani il
+nome di libertà; gli abitanti di Ravenna chiamavansi liberi sotto
+l'autorità della casa di Pollenta, perchè non ubbidivano nè al papa, nè
+ai Veneziani; i Milanesi dicevansi liberi sotto i Visconti, perchè non
+ricevevano ordini, nè dall'imperatore, nè dal papa, nè dal re di
+Francia. La stessa illusione prodotta da un nome ancora caro,
+affezionava il popolo alla cosa pubblica, e non poteva essere distrutta
+senza lasciare scopertamente vedere che la sola spada dava la legge. Ma
+il quindicesimo secolo distrusse, rispetto alla maggior parte dei
+sudditi dei principi, quest'illusione d'indipendenza, come distrusse il
+sentimento della libertà per quasi tutti i cittadini delle repubbliche;
+e con questo funesto cambiamento si privarono i governi del loro
+carattere nazionale, e si rendette l'Italia più debole.
+
+Veramente niun secolo fu più fatale alle principesche case d'Italia, nè
+distrusse più dinastie: e questa fatalità andò inoltre crescendo negli
+anni che decorsero, dopo l'epoca in cui ci siamo fermati, fino al 1500.
+I primi anni del secolo videro perire i Carrara di Padova ed i Scaligeri
+di Verona, videro nello stesso tempo scomparire tutti que' soldati
+avventurieri allevati da Giovan Galeazzo Visconti, che dopo la di lui
+morte eransi fatti sovrani nella loro città natale, o in quelle in cui
+si trovavano di guarnigione, ma che non si poterono lungamente
+mantenere. Le conquiste di un altro soldato avventuriere più illustre di
+tutti loro, di Francesco Sforza, furono ancora più fatali alle antiche
+dinastie italiane. Egli aveva da principio spogliati molti feudatarj
+della Chiesa nelle guerre cui dovette il suo primo stabilimento nella
+Marca d'Ancona, e, quando poi occupò colle armi l'eredità di suo suocero
+e fece succedere gli Sforza ai Visconti, privò l'intera Lombardia, uno
+de' più potenti ed importanti stati d'Italia, della illusione della
+legittimità, che compensava i sudditi di quella libertà che avevano
+perduta. Tutti gli abitanti del ducato di Milano seppero alla fine che
+ubbidivano al potere della spada, e che, come solo questa aveva loro
+dato un padrone, solo questa aveva un eguale diritto di rapirlo loro.
+
+Un secondo stato monarchico, che abbracciava più d'un terzo della
+popolazione di tutta l'Italia, il regno di Napoli, aveva ancor esso
+colla forza delle armi mutato padrone alla metà del secolo. Il titolo,
+che Alfonso d'Arragona vantava sull'eredità di Giovanna II, pareva a lui
+medesimo così dubbioso, che preferì di fondare la propria autorità sul
+diritto di conquista; e considerò pure questa conquista come una
+bastante ragione per disporre per testamento del regno di Napoli a
+favore di suo figliuolo naturale, Ferdinando, mentre lasciava gli stati
+che possedeva per diritto ereditario a suo fratello ed ai figliuoli di
+questi.
+
+Per ultimo, nel centro dell'Italia, ambiziosi papi, poco scrupolosi, e
+pei loro costumi poco degni di rispetto, rialzarono con continuati
+sforzi la temporale monarchia della Chiesa, che in principio del
+quindicesimo secolo trovavasi ridotta in estrema debolezza. Ma ossia
+ch'essi alienassero di nuovo a favore de' loro figli e nipoti i feudi
+apostolici che andavano ricuperando, o pure gl'incorporassero alla
+diretta della Chiesa, essi staccavano egualmente i popoli dai loro
+rispettivi governi, sostituendo la propria autorità a quella che gli
+antichi feudatarj avevano nella loro patria; e lasciavano in ogni città
+un seme di malcontento, levando ad ognuna colla sua piccola corte tutti
+i proprietarj, tutti i ricchi, tutti gli uomini attivi, che passavano
+alla capitale per attaccarsi al governo. Per tal modo, mentre
+l'osservatore superficiale risguarda il quindicesimo secolo in Italia
+come poco fertile di rivoluzioni, mentre tutti gli storici hanno
+celebrato la sua tranquillità, la sua prosperità, in confronto alle
+terribili guerre che vennero in appresso, una più accurata disamina fa
+scoprire in questo stesso secolo le prime cagioni di quelle guerre e
+delle funeste loro conseguenze. Queste cause furono il rilasciamento del
+nodo sociale dall'una all'altra estremità d'Italia, l'indebolimento del
+patriottismo, e la diffusione in ogni luogo dei semi del malcontento.
+
+Ma se l'Italia non fosse in fatti stata ruinata nel seguente secolo, mai
+non sarebbesi conosciuto che gli avvenimenti del quindicesimo secolo
+dovessero produrre tanta rovina. I contemporanei, benchè senza dubbio
+vedessero con dispiacere dimesse molte istituzioni cui erano stati
+affezionati i loro padri, non ebbero motivo di lagnarsi di straordinarie
+calamità, e probabilmente credettero il loro paese in uno stato di
+crescente prosperità. Quelle stesse rivoluzioni, che mutarono il governo
+di quasi tutte le parti dell'Italia, svilupparono i più grandi ingegni,
+ed i più grandi caratteri, e spesso ne ricompensarono gloriosamente i
+loro autori. Francesco Sforza non riconosceva la sua potenza che dai
+suoi soldati, mentre i Visconti avevano ricevuta la loro dal popolo; ma
+lo Sforza era superiore ai Visconti per la nobiltà de' sentimenti, per i
+suoi talenti amministrativi, per le sue virtù militari. Il re Alfonso
+era ancor esso forestiero nel regno di Napoli, e la sua violenta
+usurpazione poteva appena dare fondamento ad un potere legale; ma
+Alfonso era un grand'uomo, che succedeva ad una donna debole,
+spregevole, scostumata. Colle sue virtù cavalleresche inspirava
+entusiasmo a tutti coloro che l'avvicinavano; era inoltre ardente
+ammiratore dell'antichità, il padre de' letterati, il fondatore di tutte
+le instituzioni che apportarono splendore a Napoli. Niccolò V diminuì la
+libertà de' cittadini romani, e Pio II riunì alla santa sede i feudi di
+molti piccoli principi di Romagna, ma tutti e due illustrarono la santa
+sede con tanto amore per le lettere, con un sapere, con un'eloquenza,
+con una liberalità, che forse non troverebbersi in veruno de' loro
+predecessori, o de' loro successori. Cosimo de' Medici scosse la
+costituzione della sua patria, ma così vasti furono i suoi progetti,
+così elevati i suoi pensieri, tanto grande la sua magnificenza, che la
+posterità è tuttavia disposta, come i suoi concittadini, a chiamarlo il
+padre della patria. Niun periodo fu più ricco di sommi uomini quanto il
+quindicesimo secolo, e lo splendore che sfolgoreggia intorno a loro
+sembra riverberare sulle loro famiglie, sulla loro patria, su tutti
+coloro che furono subordinati alla loro autorità.
+
+Il quindicesimo secolo non andò esente da guerre: questa calamità, la
+più terribile di quelle cui trovasi esposta l'umana generazione, è forse
+necessaria alle società politiche per conservare la loro energia; ma
+nelle guerre del quindicesimo secolo si osservò ancora qualche rispetto
+per l'umanità. In questo secolo la città di Piacenza fu la sola delle
+grandi città d'Italia, che fu esposta agli orrori del saccheggio ed
+all'intera cupidigia de' soldati. Veruna campagna venne guastata in
+maniera da distruggere per molti anni la speranza dell'agricoltore; i
+prigionieri furono dolcemente trattati, e quasi sempre liberati senza
+taglia dopo essere stati spogliati; le battaglie furono poco micidiali,
+e troppo poco senza dubbio, poichè talvolta ridussero la guerra a non
+essere che un giuoco tra i soldati mercenarj, che reciprocamente
+sfuggivano ogni occasione di nuocersi. Ma niuno in allora avrebbe potuto
+prevedere che questi vicendevoli riguardi esporrebbero gl'Italiani a
+vergognose disfatte, quando dovessero sostenere l'urto delle altre
+nazioni. Le loro truppe venivano continuamente esercitate, le loro armi
+erano della tempra migliore, i loro cavalli della più vigorosa razza.
+Gli uomini d'arme italiani, che Francesco Sforza aveva mandati a
+Lodovico XI, erano tornati gloriosi dalle guerre civili della Francia,
+ed i Veneziani non eransi trovati inferiori ai Tedeschi, quando furono
+in guerra coll'Austria. Un grandissimo numero di capitani tutti italiani
+eransi formati nelle due scuole de' Bracceschi e de' Sforzeschi: eransi
+tenuti esercitati, e mai non avevano deposta l'armatura dopo qualunque
+trattato di pace, perchè prestavano alternativamente i loro servigj a
+tutti gli stati che guerreggiavano; infine essi avevano applicate allo
+studio teorico del loro mestiere tutte le cognizioni dello spirito più
+illuminato. Non è a dubitarsi che colui, il quale avanti la fine del
+quindicesimo secolo avesse predetto agl'Italiani che le loro truppe non
+farebbero testa un solo istante alle oltramontane, sarebbesi renduto
+ridicolo; gli sarebbe stato domandato, s'egli credeva che i Barbiano, i
+Carmagnola, i due Sforza, i Braccio, i Caldera, i due Piccinini, i
+Coleoni, i Malatesta, non avessero lasciati successori, e se gli
+oltramontani avevano un sol uomo, che conoscesse al par di loro la
+teoria e la pratica dell'arte della guerra.
+
+Il tempo de' capi d'opera della lingua italiana non era ancora giunto,
+ma verun secolo non provò forse maggiore entusiasmo per le lettere
+quanto il quindicesimo, nè si trovò meglio sulla via della gloria
+letteraria. Mentre nel restante dell'Europa la nobiltà facevasi un punto
+d'onore di non saper leggere, non eravi un principe, non un capitano,
+non un solo de' grandi cittadini d'Italia, che non fosse stato educato
+nelle lettere, che non istudiasse l'antico con qualche passione, e che
+non si affezionasse alla gloria degli eroi degli andati tempi con tanto
+maggiore ardore, quanto più aspirava egli stesso alla gloria. I grandi
+filosofi che di quest'epoca ristaurarono tutti i monumenti letterarj
+dell'antichità, i dotti che rinnovarono la filosofia platonica, i poeti
+che risvegliarono le muse italiane, furono tutti membri de' consiglj de'
+principi o delle repubbliche, ed ottennero nel governo della loro patria
+un'influenza cui rare volte c'innalzano le lettere.
+
+L'ultimo Visconti ed il primo Sforza furono egualmente generosi verso i
+dotti che chiamarono alle loro corti. Vi trattennero lungamente
+Francesco Filelfo, l'uomo più famoso del secolo per la profonda
+erudizione, per l'infaticabile studio, e per il grandissimo numero dei
+suoi discepoli, Cecco Simonetta, segretario di Francesco Sforza, suo
+primo ministro e governatore de' suoi figliuoli, era ancor esso uomo
+dottissimo. I consiglj d'Alfonso e la corte di Napoli offrivano la
+stessa mescolanza di erudizione e di politica. Bartolomeo Fazio, Lorenzo
+Valla, e soprattutti Antonio Beccadelli, più conosciuto sotto il nome di
+_Panormita_ erano de' più intimi confidenti e de' più abituali
+consiglieri del monarca. La repubblica fiorentina aveva contati tra i
+suoi principali segretarj, Coluccio Salutato, Leonardo Aretino, e Poggio
+Bracciolini. Cosimo de' Medici contava tra i suoi più cari amici
+Ambrogio Traversari e Marsilio Ficino. Niccolò V e Pio II, che dallo
+studio delle lettere erano stati portati sul trono pontificio, pareva
+che tutta la sovranità loro consacrar volessero a quelle lettere da cui
+la riconoscevano. Flavio Biondo, Platina, Jacopo Ammanati ebbero
+l'intima loro confidenza. Il Guarino e Giovan Battista Aurispa ornarono
+le meno potenti corti di Ferrara e di Mantova, e ne educarono i
+principi. I Montefeltri ad Urbino, i Malatesta a Rimini trasformarono in
+qualche maniera i loro palazzi in accademie.
+
+Con questa costante emulazione fra tanti piccoli stati, con tanti lumi
+sparsi in tutte le province, la letteratura italiana fece rapidissimi
+progressi. Ma se tutta la penisola fosse stata riunita in una sola
+monarchia, quest'emulazione sarebbe immediatamente cessata. Con una sola
+capitale gl'Italiani non avrebbero formata che una sola scuola, i
+medesimi pregiudizj, i medesimi errori, renduti dominanti dal talento
+d'un professore, l'intrigo d'una cabala o la protezione di un padrone,
+si sarebbero uniformemente sparsi in tutte le contrade. Sarebbesi
+creduto di non potere pensare, scrivere, parlare puramente la lingua che
+a Roma, per modo d'esempio, come in Francia si crede non poterlo fare
+che a Parigi: la poesia italiana vi avrebbe perduta la sua originalità e
+varietà; ed il danno sarebbesi principalmente sentito nelle province,
+che più non isperando di riaver l'antico lustro, avrebbero cessato di
+contribuire ai progressi dello spirito, ed in conseguenza non ne
+avrebbero più risentito il beneficio. Nel quindicesimo secolo non v'ebbe
+capitale d'uno stato indipendente, per piccola che si fosse, e che non
+contasse molti uomini distinti, non ebbevi città suddita, per grande che
+si fosse, che un solo ne conservasse nel suo seno. Pisa, malgrado il suo
+decadimento, era una città assai più ricca, più popolata, più
+ragguardevole di Urbino, di Rimini, di Pesaro; ma Pisa, una volta fatta
+suddita dei Fiorentini, più non produsse un solo uomo distinto nelle
+cose delle lettere o della politica, mentre le piccole corti di Federico
+di Montefeltro in Urbino, di Sigismondo Malatesta in Rimini, di
+Alessandro Sforza in Pesaro, avevano tutte molti filosofi e molti
+letterati. Ferrara e Mantova non avevano maggiore popolazione di Pavia,
+di Parma, di Piacenza; ma nelle prime brillavano in tutto il loro
+splendore le arti, la poesia, le scienze, mentre che, in tutto lo stato
+di Milano, la sola Milano aveva lo stesso lustro. Il regno di Napoli era
+un esempio ancora più convincente della depressione delle province,
+quando una capitale s'innalza a loro spese. In questo bel regno, che
+abbracciava solo il terzo della nazione italiana, che più del rimanente
+della penisola era favorito dalla natura, e che, non avendo che un solo
+confine ed un solo vicino, la Chiesa, era meno esposto ai guasti della
+guerra che ogni altro stato d'Italia, la sola capitale aveva partecipato
+del movimento che nel quindicesimo secolo rianimò lo studio delle
+lettere e della filosofia. Malgrado il favore d'Alfonso, malgrado la
+fama dei grandi letterati che formarono la di lui corte, verun uomo di
+singolari talenti aveva aperto scuola nelle città così numerose e così
+felicemente situate della Calabria e della Puglia. Queste province
+appartenevano ancora alla barbarie, e fino alla presente età non hanno
+ancora sentita tutta l'influenza dell'incivilimento europeo.
+
+I progressi di questo incivilimento avevano, dovunque si erano estesi,
+prodigiosamente accresciuti i godimenti della vita: gli studj del
+quindicesimo secolo, non erano, gli è vero, rivolti verso le scienze
+naturali, i di cui risultamenti sono applicabili all'utilità pratica, ma
+verso l'erudizione e la poesia, che arrecano diletto solamente allo
+spirito. Pure da una banda l'abitudine dell'osservazione, dall'altra lo
+studio degli antichi, avevano fatte risorgere alcune delle scienze che
+si propongono per loro scopo la felicità degli uomini. La legislazione
+aveva fatto de' progressi, la giurisprudenza era illuminata, le finanze
+regolarmente amministrate, e l'economia politica, sebbene il suo nome
+non fosse ancora conosciuto, non veniva oltraggiata con assurdi
+regolamenti, come lo fu tra le mani degli Spagnuoli, poichè l'Italia
+perdette la sua indipendenza. I governi si lasciarono spesso strascinare
+in grandissime spese, e talvolta imposero enormi contribuzioni ai loro
+sudditi, ma la loro maniera d'imporre le tasse non accresceva il danno
+di pagarle, non soffocava il commercio, non opprimeva l'agricoltura.
+
+Quanto più un'istoria è circostanziata, tanto meglio mette in chiaro,
+quando è veridica, gli errori ed i patimenti degli uomini. Forse quella
+dell'Italia nel quindicesimo secolo avrà lasciato nello spirito del
+lettore molto maggior numero di sventure e di delitti, che non suole
+offrirne il più delle volle un paese della stessa estensione nello
+stesso spazio di tempo. C'inganneremmo non pertanto, credendo che di
+que' tempi gl'Italiani fossero più sventurati o più viziosi che i loro
+contemporanei nel rimanente dell'Europa, o che lo fossero quanto i loro
+successori nel proprio loro paese. La privata vita degl'Italiani in così
+piccoli stati, quali erano quelli che componevano allora l'Italia, era
+tutta visibile, e tutte le disgrazie venivano registrate nella storia.
+Ogni individuo trovavasi, per così dire, in contatto colla sovranità, e
+le sue passioni, i suoi intrighi, le sue vendette, si associavano alle
+rivoluzioni dello stato, agli avvenimenti pubblici. Nelle grandi
+monarchie, in cui i provinciali vivono avviluppati in una profonda
+oscurità, e nei piccoli principati moderni, ove lo stato medesimo non ha
+storia, e dove un immenso spazio divide ii sovrano dal suddito, ognuno
+soffre in silenzio la parte sua delle pubbliche calamità, e questa parte
+gli viene inflitta piuttosto per effetto delle cattive leggi, che per le
+violenze degli uomini. Le malversazioni dei ministri subalterni non
+richiamano la pubblica attenzione; la denegata giustizia, gli arresti
+arbitrarj, ordinati da oscuri magistrati, non sono avvenimenti storici;
+i delitti de' privati sono di competenza soltanto de' tribunali, e la
+ruina delle famiglie, dell'agricoltura, del commercio, dell'industria,
+viene tutt'al più indicata dagli storici complessivamente, senza che mai
+diano risalto alle infortune individuali. Per confrontare nel
+quindicesimo secolo i patimenti del popolo francese e dell'italiano,
+sarebbe d'uopo che la storia dei primi ci descrivesse colle grandi
+rivoluzioni della monarchia tutte le ingiustizie sofferte nello stesso
+tempo dai borghesi di Blois e d'Angers, di Tours e di Bourges, e di
+tutte le altre città del regno; che ci narrasse l'innalzamento e la
+ruina delle private famiglie, le segrete gelosie, le colpevoli pratiche
+colle quali i più oscuri cittadini si soppiantano gli uni gli altri, ed
+i delitti puniti dai tribunali. Ma quando non trovansi nelle province nè
+libertà, nè indipendenza, queste particolarità sono senz'interesse, come
+senza dignità; sebbene le passioni private esercitino tutta la loro
+forza nell'abitazione del più piccolo barone, e nella sfera dei poteri
+dell'ultimo scabino, il loro risultamento non ferisce che gl'individui,
+e non si associa in verun modo ai destini della nazione: veruna generosa
+passione nobilita agli occhi delle vittime la calamità ch'esse soffrono
+in comune, e la storia non degnasi nemmeno di nominare due o tre volte
+per secolo varie grandi città, che, se fossero state libere, avrebbero
+tutte somministrati tanti argomenti agli studj de' moralisti.
+
+Per conoscere se una nazione è felice o sventurata, se la massa degli
+individui, che la compongono, è partecipe della sua prosperità, se la
+gloria che raccolgono i suoi capi è per essa sterile o fruttifera,
+conviene esaminare lo stato de' suoi lavori, la sua agricoltura, le
+manifatture, il commercio; conviene formarsi un'idea della privata vita
+di queste diverse classi di cittadini; è d'uopo osservare un capo di
+famiglia ne' varj stati della società, e vedendolo incamminare in
+qualche esercizio ognuno de' suoi figli, chiedere quali speranze di buon
+successo egli veda sul cammino per cui gli addirizza. Giudicando
+l'Italia con queste regole, troveremo che nel quindicesimo secolo era
+giunta ad un alto grado di prosperità, da cui è assai discesa a' nostri
+giorni; e rimarremo convinti che veruna contrada d'Europa non poteva in
+allora sostenere il confronto dell'Italia.
+
+Sotto il rapporto dell'agricoltura l'Italia era in allora come adesso
+coltivata da gastaldi, che facevano tutti i lavori e tutte le
+anticipazioni, ritenendo in compenso la metà de' raccolti. Così mentre
+nel rimanente dell'Europa i contadini erano tuttavia attaccati alla
+gleba, o per lo meno sottomessi alle usanze del _gius villico_ ed
+all'oppressione dei loro padroni, quelli dell'Italia erano liberi, erano
+uguali ai cittadini rispetto ai diritti civili, non dipendevano dai
+capricci di un padrone, non ricevevano da lui salario, e, sebbene non
+fossero proprietarj, essi non ricevevano il loro sostentamento che dalle
+terre e dal loro lavoro. La fertile Lombardia era, come al presente,
+industriosamente livellata, la coltivazione del grano di Turchia, e
+quella de' fieni vi avevano introdotte vantaggiose successive raccolte;
+le acque erano state industriosamente, per mezzo di canali fatti con
+grandissime spese, ripartite sopra la campagna, e questo sistema
+d'irrigazione, che la copre tutta intiera a foggia di rete, era stato
+condotto a perfezione da Lodovico il Moro, che diede il proprio nome ad
+alcune delle opere idrauliche fatte a sue spese. Le colline della
+Toscana erano, come nell'età nostra, coperte d'uliveti e di viti; e
+perchè le acque non si strascinassero dietro la terra vegetale, questa
+veniva sostenuta con diversi piani di muri senza cemento nelle vicinanze
+di Firenze, e nei contorni di Lucca con terrapieni di zolle.
+
+Gli storici contemporanei non si presero cura di dipingere l'aspetto del
+paese, ed è il più delle volte dietro le descrizioni delle battaglie, e
+per gli accidenti d'un accampamento d'armata, che ci è dato di conoscere
+quale fosse lo stato dell'agricoltura, o la sorte de' contadini ne'
+tempi da noi lontani. Ma se queste circostanze staccate non ci lasciano
+punto dubitare che l'Italia non presentasse lo stesso aspetto dell'età
+presente nelle province che conservarono la loro prosperità, ci fanno
+altresì vedere che la campagna era coperta di villaggi e di agricoltori
+ancora nelle province, che adesso sono scambiate in deserti. La
+desolazione si è stesa sopra una ragguardevole ed altre volte
+fertilissima estensione dell'Italia, dalle rive del Serchio fino a
+quelle del Volturno. Vero è che le ricche campagne di Pisa furono
+ruinate dalle inondazioni e rendute, dal quindicesimo secolo in poi,
+insalubri dalle acque stagnanti, e in appresso dalla negligenza o dalla
+gelosia de' Fiorentini; ma potenti borgate animavano ancora tutto il
+littorale, oggi affatto deserto, da Livorno fino all'Ombrone. Possiamo
+formarci un'idea della numerosa popolazione dello stato di Siena e della
+sua Maremma dalla quantità dei villaggi che il marchese di Marignano vi
+fece spianare nel susseguente secolo, facendo passare a fil di spada
+tutti gli abitanti. Le guerre dei baroni, feudatarj della Chiesa,
+mostrano che la campagna di Roma aveva pure una numerosa popolazione,
+possedendovi i soli Colonna, nel quindicesimo secolo, maggior numero di
+popolosi villaggi, che tutta questa provincia non conta adesso case
+d'affittajuoli. Non può negarsi che tutta la provincia marittima, ossia
+la Maremma, come chiamasi ancora presentemente, non fosse riputata
+malsana, ma non quanto al presente. Flavio Biondo, facendone la
+descrizione sotto il pontificato di Niccolò V, si accontenta di dire,
+che nell'età sua più non era così fiorente come ai tempi dei Romani, e
+quando parla di Ostia, dice che questa città mai non godette di un clima
+troppo salubre, perchè esposta in riva al mare[1]; ma se avesse dovuto
+parlare del presente suo stato, avrebbe a stento trovate espressioni per
+dipingere la spaventosa desolazione del paese e gli effetti dell'aere
+pestilenziale che vi si respira.
+
+ [1] _Italia illustrata di Flavio Biondo, trad. di Lucio Fauno.
+ Venez., 1542 in 8.º Regione III, f. 94._ Ostia, che ne' tempi Romani
+ contava per lo meno cinquanta mila abitanti, non contiene adesso che
+ trenta uomini nella buona stagione, e dieci nella malsana con due o
+ tre donne. In un raggio di dieci miglia da ogni lato, la campagna
+ non ha un solo abitante, fuorchè a Porto, città ancora più desolata
+ di Ostia.
+
+Nel quindicesimo secolo i contadini italiani distinguevansi da quelli
+de' nostri in ciò, che, invece di abitare in mezzo ai loro campi, ove
+tenevano per altro una casa rustica, alloggiavano quasi tutti in terre
+murate; di là recavansi ogni mattina ai loro lavori, e, quando la loro
+sicurezza era minacciata da nemica invasione, conducevano entro la
+borgata i loro bestiami e gli attrezzi inservienti all'agricoltura, ed i
+loro raccolti. Gli storici, parlando di molte imprevedute invasioni,
+aggiungono spesso che i contadini non avevano avuto tempo di condurre
+nei luoghi murati le loro bestie e le loro famiglie; lo che mostra, che,
+in tempi tranquilli, solevano tenerli alla campagna.
+
+La riunione de' contadini nelle borgate riusciva, non v'ha dubbio,
+perniciosa all'agricoltura, e scemava i prodotti che la loro famiglia
+poteva cavare da un terreno fertile. Ma quando si esaminano queste
+borgate, che sono presentemente quasi tutte spopolate, si trovano nelle
+loro case, abbandonate da più secoli, indizj dell'opulenza di coloro che
+le abitavano. In generale queste case sono vaste e comode, aggiungono
+l'eleganza alla solidità, e danno a conoscere che i contadini italiani,
+nel quindicesimo secolo, erano assai meglio alloggiati che non lo sono
+al presente i borghesi di una mediocre fortuna ne' più prosperi paesi
+dell'Europa.
+
+Inoltre questa riunione di contadini in villaggi fortificati, che
+chiamavano castelli, attribuiva loro un'importanza e diritti politici,
+di cui non avrebbero potuto godere rimanendo isolati. Erano essi
+incaricati della difesa della patria, ed il governo perciò aveva loro
+affidate armi, un tesoro pubblico ed un'amministrazione diretta da
+magistrati scelti coi loro suffragi. Gli aveva in tal modo posti in
+istato di difendersi contro un nemico straniero, ma nello stesso tempo
+aveva loro dati mezzi di respingere ogni oppressiva operazione d'ogni
+altro corpo dello stato.
+
+Tale era la sorte di questa metà della nazione italiana, che col suo
+lavoro faceva nascere tutti i frutti della terra. Se si paragona a
+quella de' contadini della Francia, dell'Inghilterra, della Spagna,
+della Germania alla stessa epoca, si troverà senza dubbio infinitamente
+più felice. I padri di famiglia erano esenti da qualunque schiavitù e da
+ogni vassallaggio domestico. Non erano inquieti rispetto alle condizioni
+del loro affitto che mantenevasi sempre eguale di generazione in
+generazione, nè intorno al pagamento delle contribuzioni, che spettava
+soltanto al proprietario del feudo, nè intorno al pagamento dell'affitto
+delle terre, che si eseguiva in natura. Potevano senza timore allevare i
+loro figliuoli, sapendo che il lavoro somministrerebbe loro un
+abbondante sostentamento; e se la loro famiglia diventava più numerosa
+che non richiedeva il perfezionamento del loro podere, trovavano sempre
+per quest'eccesso di popolazione un impiego nell'armata, nel clero,
+nelle professioni meccaniche della città.
+
+Tutti coloro che lavoravano i campi vivevano colla metà dei frutti della
+terra; onde si può supporre che formassero per lo meno la metà della
+nazione[2]. La parte del raccolto, che i gastaldi davano in natura ai
+loro padroni, veniva consumata nelle città, e vi manteneva un'altra metà
+della nazione. Ma la condizione di questa seconda parte del popolo era
+ben diversa da quella che lo è presentemente; invece di languire
+nell'ozio per mancanza di lavoro, o per non avere conservata l'abitudine
+e l'abilità di lavorare, questa classe produceva valori commerciali con
+non minore attività di quella che avesse la prima nel produrre valori
+agricoli. L'Italia era tuttavia il più ricco paese dell'Europa in
+manifatture; le sete, ch'ella somministrava in tanta abbondanza, le
+lane, il lino, la canape, le pelli, i metalli, l'allume, lo zolfo, il
+bitume, tutti i prodotti bruti della terra, che dovevano essere
+modificati dall'industria, lavoravansi in Italia e da mani italiane,
+prima di essere rilasciati all'interno o all'esterno consumo. Ma le
+materie prime somministrate dall'Italia non bastavano alle sue
+manifatture; era una delle più importanti operazioni del suo commercio
+l'importarne altre dagli scali del mar Nero, dell'Affrica, della Spagna
+e dei paesi del Nord, e in quelle medesime terre tornarle a distribuire
+in appresso, dopo che il lavoro italiano ne aveva accresciuto il prezzo.
+Questo lavoro era costantemente ricercato; quando il povero recava le
+sue braccia sul mercato, era sicuro di trovarvi imprenditori disposti a
+farlo lavorare, ed a ricompensarlo in proporzione della sua abilità.
+
+ [2] Questo calcolo non è una misura determinata, ma un _minimum_.
+ Tutto il frumento che viene portato al mercato non è necessariamente
+ consumato nelle città; i contadini, che non coltivano che vigne ed
+ uliveti, ne assorbono una gran parte. Questa sproporzione si è
+ accresciuta dopo che le vaste campagne delle Maremme e della Puglia
+ sono state abbandonate e deserte. La sola parte della campagna
+ italiana che sia tanto popolata quanto lo era nel quindicesimo
+ secolo, è quella che riacquista il grano portato al mercato; la
+ minorazione della coltura dei grani nei paesi oggi deserti fu già
+ proporzionata alla popolazione delle città; e perciò alcuni
+ economisti pretendono che oggi i quattro quinti della nazione
+ italiana appartengano alla classe de' coltivatori.
+
+Non devesi per altro confondere l'ingegno degli artefici col lavoro
+meccanico degli operaj; ma tutte le arti erano pure una lucrativa
+carriera, ed ancora riguardandole dal lato dell'economia politica, non
+dobbiamo scordare che quello stesso paese che aveva maggior numero di
+cartolaj e le più attive tipografie, possedeva ancora la maggior parte
+di que' dotti, i di cui libri diventavano un oggetto di commercio per
+tutta l'Europa; che a poca distanza dalle cave del marmo statuario[3] di
+Carrara, e dalle fonderie delle Maremme, trovavansi gli studj degli
+statuarj Donatelli e Ghiberti, e la maravigliosa cupola di santa Maria
+Reparata a Firenze, innalzata dal Brunelleschi: e che a canto agli
+operaj che fabbricavano le tele, i pennelli ed i colori, vedevansi
+sorgere il Masaccio, il Ghirlandajo e tutti i fondatori delle scuole di
+pittura[4]. Così prosperavano simultaneamente tutti i lavori, da quello
+del tessitore, condannato ad un'operazione sempre uniforme, fino a
+quello dell'artefice destinato a formare la gloria del suo paese. In
+tale stato di cose quel padre di famiglia che altra eredità non lasciava
+a' suoi figliuoli che sanità, attività e coraggio di tutto
+intraprendere, lo abbandonava in sul cammino della vita senza timore.
+
+ [3] Ho sostituito _marmo statuario_, per singolarizzare quella
+ qualità di marmo, che in allora come al presente era la sola che
+ serviva pei principali lavori di scultura. _N. d. T._
+
+ [4] Ne' tempi di cui parla l'autore le tele servivano pochissimo ai
+ pittori; e non tutte le scuole di pittura ebbero fondatori toscani.
+ _N. d. T._
+
+Il commercio italiano aspettava, ed anticipatamente pagava tutti questi
+prodotti dell'industria nazionale, per distribuirli in seguito tra le
+diverse popolazioni del mondo. Ancora non era venuto quel tempo, in cui
+principi, gelosi dell'indipendenza di tali uomini, che potevano
+facilmente sottrarre le loro sostanze alla tirannide, armarono il
+disprezzo contro l'attività e l'industria mercantile. Gli oltremontani
+non avevano peranco insegnato agli Italiani, che il commercio faceva
+torto alla nobiltà; e le più illustri famiglie di Firenze, di Venezia,
+di Genova, di Lucca e di Bologna, davano contemporaneamente capi alle
+case mercantili, cardinali alla Chiesa e gran priori all'ordine di
+Malta. Mentre che i più riputati uomini della nazione arrecavano col
+loro esempio maggior lustro al lavoro, che insegnavano a risguardare
+l'ozio come un vizio, come un disonore, come un delitto contro la
+società, essi medesimi, applicandosi ad un commercio che abbracciava la
+metà del mondo allora conosciuto, acquistavano l'accortezza di esperti
+mercanti, le cognizioni positive dei legislatori, ed avevano opportunità
+di studiare i principj della prosperità pubblica, che dovevano prendere
+di mira nella loro amministrazione. Altronde i commercianti, che
+formavano un così distinto ordine della società, accostumavansi a
+trafficare con maggiore lealtà, con modi più liberali, con più svariate
+cognizioni. La mente, applicata a vicenda ora ai pubblici, ora ai
+privati affari, andava acquistando maggiore pieghevolezza, e meglio
+soddisfaceva all'una ed all'altra incumbenza.
+
+La quantità del lavoro che può fare una nazione, la sussistenza che si
+può procacciare, e la popolazione che può nutrire si misurano sempre
+sulla quantità dei capitali di cui può disporre. Ora il capitale
+produttivo che apparteneva agli Italiani nel quindicesimo secolo
+pareggiava forse quello di tutte le altre nazioni d'Europa assieme
+unite, e questo capitale, affidato a mani economiche ed industriose, non
+giaceva mai ozioso. Oggi l'entrata annuale dell'Italia consiste quasi
+unicamente nella metà dei prodotti del suolo, che i gastaldi danno in
+natura ai proprietarj, e che questi, da sè medesimi, o col mezzo de'
+loro diversi salariati, consumano nell'ozio[5]. Nel quindicesimo secolo
+eranvi tra i proprietarj delle terre molti commercianti che aggiugnevano
+ogni anno ai loro capitali produttivi la parte, molte volte
+considerabilissima, de' prodotti de' loro poderi, che non consumavano
+oziosamente. In tal maniera andavano di continuo impinguendo i capitali,
+il di cui prodotto superava forse d'assai quello delle terre. Una più
+numerosa popolazione poteva adunque vivere sullo stesso suolo e più
+agiatamente. Mentre oggi una non piccola parte delle sete, degli olj
+d'Italia, ed ancora dei grani, si cambiano con oggetti di lusso, allora
+quasi i soli oggetti di lusso, che esportavansi dall'Italia, cambiavansi
+in grani che s'importavano dall'estero. Verun argine vincolava le
+speculazioni del mercante, che vedeva sempre crescere il fondo destinato
+alle sue intraprese; il povero trovava la ricchezza nel suo lavoro, il
+ricco era sicuro di accrescere le sue sostanze con un'incessante
+attività; e l'uno e l'altro potevano vedere l'accrescimento della loro
+famiglia senza temere la miseria.
+
+ [5] Da oltre un mezzo secolo, in diverse parti d'Italia si è
+ cominciato anche dai grandi proprietarj a dare maggior valore ai
+ prodotti del suolo, coll'industria e col commercio, e non pochi de'
+ grandi proprietarj del Milanese, del Veneziano ec. professano la
+ mercatura. _N. d. T._
+
+Nell'istante in cui l'Italia usciva dalla barbarie abbiamo fatto
+osservare la gloriosa maniera con cui presentavasi in sul sentiero delle
+lettere e delle arti. Ma nel quindicesimo secolo la storia delle lettere
+e delle arti non è meno importante che la storia della politica;
+conviene adunque abbandonarla a coloro che la trattarono di proposito.
+In altra opera presentai un breve prospetto della letteratura italiana,
+mentre che una compiuta storia di questa stessa letteratura si andava
+pubblicando da uno de' più illustri scrittori della Francia[6]. Molti
+altri hanno descritti i maravigliosi progressi dell'architettura, della
+scultura, della pittura, delle quali non potrebbesi qui parlare
+degnamente con poche parole, nè trattare a fondo senza uscire dall'unità
+d'un soggetto storico. Non sarà adunque che come un nuovo argomento di
+quella prosperità, di quel sentimento di riposo e di felicità sparso in
+tutta la nazione nel quindicesimo secolo, ch'io ricorderò i rapidi
+progressi delle arti. Senza dubbio quando si videro giunte all'apice
+della perfezione, quando uomini come Michelangelo, Raffaello, Tiziano,
+ebbero pubblicati i loro capi d'opera, le arti si sostennero in tutto il
+sedicesimo secolo, e di maravigliosa luce folgoreggiarono in mezzo alle
+più terribili calamità. Le disgrazie non offendono sempre il genio; ma
+sibbene è necessario uno stato di sicurezza e di godimento della vita,
+per accendere la prima volta la di lui fiaccola. D'uopo è che una
+nazione osservi il presente con confidenza, e l'avvenire senza timore,
+per aggiungere ai fuggiaschi piaceri dell'opulenza l'immortale pompa
+delle belle arti.
+
+ [6] Il signor Ginguenè, di fresco rapito alle lettere, la di cui
+ Istoria della Letteratura Italiana può considerarsi come complemento
+ della Storia Italiana de' secoli di mezzo. _N. d. T._
+
+I monumenti, onde si coprì l'Italia nel quindicesimo secolo, non
+dinotano solamente che un delicato sentimento del bello diresse lo
+scalpello, il pennello e la squadra de' più illustri scultori, pittori,
+ed architetti; ma il tutt'insieme di questi monumenti ci fa vedere una
+nazione piena di fiducia nelle proprie forze, di speranze pel suo
+avvenire, di soddisfaccimento per gli ottenuti successi. I suoi templi
+superano infinitamente in magnificenza ed in solidità tutti i più
+celebri della Grecia; i palazzi de' suoi cittadini, per estensione e per
+colossale spessezza di muraglie, vincono quelli degli imperatori romani;
+ed anche alle semplici case non manca un carattere di forza, di
+agiatezza, di comodità[7]. Quando oggi si attraversano molte città
+dell'Italia quasi deserte, e tanto decadute dall'antica loro opulenza,
+quando entrasi nei templi che nemmeno la folla delle grandi solennità
+può riempire, quando si osservano que' palazzi, i di cui proprietarj
+occupano appena la decima parte, quando si riflette alle spezzate
+sculture di quelle finestre fatte con tanta eleganza, all'erba che
+germoglia presso le mura, al silenzio che regna in quelle vaste
+abitazioni, alla povertà degli abitanti, al lento camminare, all'aria
+disoccupata di tutti coloro che attraversano le strade, ai mendicanti
+che ti pajono formar soli la metà della popolazione; ben si sente che
+tali città furono fabbricate per un popolo diverso da quello onde sono
+presentemente abitate, che furono il prodotto dell'attività, e sono ora
+l'eredità della scioperatezza; che appartennero all'opulenza, cui tenne
+dietro la miseria; che sono l'opera d'un gran popolo, e che questo gran
+popolo più non esiste.
+
+ [7] Forse l'amore dell'Italia rese il nostro autore alquanto
+ parziale ai moderni nel confronto che fece degli Edificj greci e
+ romani con quelli del XVI secolo. _N. d. T._
+
+Il lusso dei re può talvolta creare una magnifica capitale, ancora
+quando la loro nazione è tuttavia miserabile e mezzo barbara, e che
+punto non desidera di privarsi di porzione del suo necessario per
+circondarsi d'una pompa di cui ella non gode. Lodovico XIV e non la
+Francia, Federico e non la Prussia, Pietro e Catarina e non la Russia,
+si vedono ne' palazzi di Parigi, di Berlino, di Pietroburgo; perciò le
+lontane province all'epoca che s'innalzavano quegli edificj erano tanto
+più miserabili, quanto più sontuose diventavano le capitali. Ma
+spontanee sono la ricchezza e l'eleganza dell'architettura italiana; in
+villa come in città conservano lo stesso carattere, in ogni luogo sono
+superiori alla condizione de' presenti proprietarj; ovunque si vedono
+abitazioni più vaste, più agiate che quelle che la medesima classe della
+società occupa ne' paesi oggi riputati i più prosperi. Le non conosciute
+borgate di Uzzano, di Buggiano, di Montecatino, poste in sul pendìo
+delle colline di Val di Nievole, se fossero trasportate tutte intiere in
+mezzo alle più antiche città della Francia, di Troyes, di Sens, di
+Bourges, ne formerebbero i più bei quartieri; i loro templi sarebbero
+fatti per recare ornamento alle più grandi città. Quando c'interniamo
+nelle valli degli Appennini, lontane dalle men frequentate strade, da
+ogni commercio, e sto per dire da ogni viaggiatore, vi si trovano ancora
+dei villaggi, ove dal quindicesimo secolo in poi non si fabbricò veruna
+casa, ove verun'antica casa venne ristaurata; tali sono Pontito, la
+Schiappa o Vellano; oppure sono unicamente formati di case di pietra a
+cemento, a più piani, e d'una non inelegante architettura.
+
+In quasi tutta l'Italia, l'agricoltura, le strade, la forma data al
+terreno dalla mano degli uomini, l'architettura delle città e quelle dei
+villaggi, conservano monumenti dell'antica opulenza, d'una prosperità
+comune a tutte le classi, d'una attività di spirito, d'uno zelo
+intraprendente ch'erano l'effetto, e di nuovo diventavano la causa della
+nazionale felicità. Quest'opulenza, malgrado tutte le rivoluzioni di cui
+abbiamo parlato, mantenevasi ancora in sul declinare del quindicesimo
+secolo. Solo ci resta a vedere per quale concatenamento di calamità
+venne distrutta, da quali impedimenti fu oppresso lo spirito della
+nazione; sicchè ancora dopo la cessazione delle guerre e di tutti i
+flagelli, che si succedettero pel corso d'un mezzo secolo, dopo il
+ritorno della tranquillità, dopo il godimento d'una lunga pace invidiata
+dalle altre nazioni europee, più l'Italia ricuperare non potesse
+un'ombra soltanto dell'antica sua felicità.
+
+
+
+
+CAPITOLO XCII.
+
+ _Elezione di Alessandro VI. — Progetto di riforma di Girolamo
+ Savonarola; vanità di Piero de' Medici, nuovo capo della
+ repubblica fiorentina. — Lodovico Sforza eccita Carlo VIII a far
+ valere i suoi diritti sul regno di Napoli; fermento di tutta
+ l'Italia. — Ferdinando I muore prima d'essere attaccato._
+
+1492 = 1494.
+
+
+Le opinioni religiose e la politica concorrevano in Italia a collocare
+il papa alla testa degli stati indipendenti, ne' quali era divisa questa
+penisola. Fu principalmente nel corso del quindicesimo secolo che i papi
+innalzarono la loro monarchia temporale, riducendo la città di Roma a
+non avere che un governo municipale, e sostituendo la propria autorità a
+quella del senato e della repubblica, talchè dopo la congiura di Stefano
+Porcari avevano aboliti gli ultimi avanzi della romana libertà. Nelle
+vicine province i papi avevano lavorato con ardore a rendersi ubbidiente
+la nobiltà feudataria; e la violenza con cui furono perseguitate le due
+più potenti case, quella dei Colonna da Sisto IV, e quella degli Orsini
+da Innocenzo VIII, in principio del suo pontificato, le aveva molto
+indebolite. Quasi tutti i piccoli principi e quasi tutte le città
+libere, poste tra Roma, gli stati di Firenze e quelli di Venezia, erano
+state costrette a riconoscere la suprema autorità della santa sede. Gli
+è vero che i principi di Romagna conservavano la loro sovranità sotto
+l'autorità della Chiesa, ma essi ubbidivano con zelo al papa, che
+temevano, e gli somministravano in tutte le sue guerre eccellenti
+capitani e buoni soldati. Perciò gli ultimi pontefici ebbero più virtù
+guerriere che ecclesiastiche, e fecero fortemente sentire l'importanza
+militare dello stato della Chiesa.
+
+Altronde il papa, che aveva l'alta signoria del regno di Napoli, ch'era
+direttore del partito guelfo in Lombardia ed in Toscana, e supremo capo
+della Chiesa, non misurava la propria potenza sopra la sola estensione
+degli stati sottoposti alla sua immediata giurisdizione. Ben al di là ed
+a molta distanza dai proprj confini poteva senza danaro guadagnarsi
+partigiani, fare la guerra senza soldati, minacciare ed atterrire senza
+forze reali. Perciò la storia dei papi era forse la parte più essenziale
+della storia d'Italia. Le rivoluzioni delle repubbliche e quelle delle
+monarchie trovavansi costantemente legate a quelle della corte
+pontificia, e quasi tutte le grandi catastrofi, che dovevano squarciare
+l'Italia, erano state predisposte dagl'intrighi o dalle passioni de'
+preti.
+
+Il principio dell'ultimo periodo della libertà italiana, cui siamo
+arrivati, ed il cominciamento della lunga guerra che gli oltremontani
+dovevano portare in quasi tutta la penisola, fu pure un istante di crisi
+pel potere pontificio; imperciocchè appunto in allora venne innalzato
+sulla cattedra di san Pietro il più odioso, il più impudente, il più
+malvagio di tutti coloro che fecero abuso d'una sacra autorità per
+oltraggiare ed opprimere gli uomini. Alessandro VI fu eletto successore
+d'Innocenzo VIII. Lo scandalo della corte di Roma, sempre crescente da
+un mezzo secolo, non poteva essere spinto ad un più ributtante eccesso;
+ed infatti dopo tale epoca andò gradatamente diminuendo. Veruno
+scrittore ecclesiastico ebbe l'ardire di difendere la memoria di questo
+papa, indegno del nome di cristiano; e l'obbrobrio, che in tempo del suo
+regno coprì la Chiesa romana, distrusse quel religioso rispetto, che
+proteggeva tutta l'Italia, e l'abbandonò agli stranieri come più facile
+preda.
+
+Innocenzo VIII era morto il 25 di luglio del 1492; vennero, secondo
+l'uso, consacrati alcuni giorni alla pompa dei suoi funerali, ed il 6
+agosto susseguente i cardinali si chiusero in conclave per eleggere il
+successore. Si trovarono ridotti al numero di ventitre[8]. Ognuno di
+loro sentiva ingrandirsi la propria importanza, vedendo scemarsi il
+numero di coloro che avevano diritto di sedere in questo senato; la
+divisione delle ricchezze, degli onori, dei principati, disponibili
+dalla Chiesa, in gran parte spettava a loro; ognuno in ragione del
+piccolo numero de' suoi competitori, poteva riservare per sè medesimo o
+per le sue creature una più vantaggiosa porzione in questa grande
+eredità. Quindi, malgrado l'esperienza dell'inutilità di tutte le
+condizioni imposte ai futuri pontefici ne' precedenti conclavi, i
+cardinali, provvedendo prima di tutto ai proprj interessi, promisero con
+giuramento, che quello di loro che avrebbe la tiara, non farebbe nuove
+promozioni senza l'assenso del sacro collegio[9].
+
+ [8] _Stef. Infessura Diar. Rom., t. III, Scrip. Rer. It., t. II, p.
+ 1243. — Ann. Eccl. Rayn., 1492, § 22, t. XIX, p. 412._
+
+ [9] _Rayn. An. Eccl., 1492, § 28, p. 414._
+
+Tutti i voti trovaronsi uniformi per questa prima risoluzione che
+giovava al comune interesse; ma quando si venne all'elezione di un nuovo
+capo della Chiesa, ognuno diede nuovamente orecchio ai consigli della
+propria ambizione e privata cupidigia. Il conclave era quasi interamente
+composto di creature d'Innocenzo VIII e di Sisto IV, e non potevasi
+sperare da uomini eletti in tempi di tanta corruzione, nè molto
+disinteressamento, nè elevati sentimenti. Un solo tra di loro, Roderigo
+Borgia, era di più antica creazione, il quale, più degli altri
+invecchiato nelle dignità della Chiesa, aveva potuto accumulare maggiori
+ricchezze degli altri. Era costui figliuolo di una sorella di Calisto
+III, e per fare cosa grata allo zio, che lo aveva adottato, aveva
+lasciato il suo cognome di Lenzuoli per prendere quello di Borgia.
+Essendo ancora giovinetto era stato colmato dal vecchio Calisto di tutte
+le grazie che un papa può conferire ad un nipote: a lui aveva il
+pontefice resignato il proprio arcivescovado di Valenza nella Spagna; e
+lo aveva il 21 settembre del 1456 creato cardinale diacono,
+aggiugnendovi in pari tempo la lucrosa carica di vice cancelliere della
+Chiesa. Sisto IV, che aveva adoperato Roderigo Borgia in molte
+legazioni, gli aveva dati i vescovadi di Alba e di Porto. Altre più
+fresche missioni, nelle quali il Borgia aveva dato luminose prove della
+sua accortezza, gli avevano fruttate nuove ricompense[10], e nel 1492
+aveva l'entrate di tre arcivescovadi in Ispagna, e di molti altri
+beneficj in tutta la Cristianità. Le ricchezze di un cardinale
+influiscono quasi necessariamente sopra i suffragj de' suoi colleghi,
+perciocchè, non potendo per sè ritenere i beneficj, fatto papa, è cosa
+ovvia che li ripartisca sopra tutti coloro che più contribuirono alla
+sua elezione; e quanto più partecipò egli stesso ai favori della Chiesa,
+tanto più può darne ai suoi partigiani, senza muovere giuste lagnanze.
+Il Borgia, nel corso di quasi un mezzo secolo di prosperità, aveva
+accumulati immensi tesori, e la natura gli aveva accordati tutti i
+talenti proprj a farne uso per la sua ambizione: aveva una facile
+eloquenza, sebbene non fosse che mediocremente versato nelle lettere, e
+la sua mente, straordinariamente pieghevole, era di tutto capace: ma
+soprattutto era in particolar modo provveduto di singolari talenti per
+trattare gli affari, e di una inarrivabile destrezza nel saper condurre
+ai suoi fini lo spirito de' suoi rivali[11].
+
+ [10] _Onof. Panvino vite de' Pontefici. In Aless. VI, p. 472._
+
+ [11] _Jacob. Volaterranus Diar. Rom., t. XXIII, Rer. It. p. 130. —
+ Ann. Eccl. Rayn., 1492, § 25, t. XIX, p. 413._
+
+Collocato dalle immense sue ricchezze e dalla sua anzianità nel collegio
+de' cardinali tra i principali candidati per la santa sede, il Borgia
+sembrava, anche agli occhi de' più savj, giustificare in parte le sue
+pretese co' distinti talenti impiegati la servigio della Chiesa; se non
+che i suoi costumi potevano dar luogo a potenti eccezioni. Fin sotto il
+pontificato di Pio II, le sue dissolutezze, in allora più condonabili in
+grazia della gioventù, l'avevano esposto alla pubblica censura[12];
+aveva poi preso seco un'amica, detta Vanozia, colla quale viveva come se
+stata fosse sua moglie, e nello stesso tempo l'aveva fatta sposare ad un
+cittadino romano; aveva da lei avuti quattro figliuoli ed una figlia,
+che tra poco vedremo prendere una molto importante parte negli affari.
+Egli nelle parole e ne' fatti non aveva la riservatezza conveniente a
+uomo di Chiesa: ma il libertinaggio era di già salito sul trono con
+Sisto IV e con Innocenzo VIII, ed il sacro collegio non era più composto
+di uomini abbastanza irreprensibili perchè i vizj di Roderigo Borgia
+fossero un sufficiente motivo d'esclusione.
+
+ [12] _Ann. Eccl., 1492, § 24, p. 413._
+
+Pareva che due rivali potessero disputare la tiara al Borgia, cioè
+Ascanio Sforza e Giuliano della Rovere. Ascanio, figliuolo del grande
+Francesco Sforza, duca di Milano, era zio di Giovanni Galeazzo, allora
+regnante, e fratello di Lodovico il Moro, che governava in suo nome la
+Lombardia; era stato creato da Sisto IV cardinale diacono del titolo dei
+Santi Vito e Modesto, era dopo il Borgia uno de' cardinali più ricchi di
+beneficj ecclesiastici, ed era inoltre spalleggiato da suo fratello e
+dagli alleati del duca di Milano. Ma dopo avere fatte alcune infruttuose
+prove delle forze del proprio partito, preferì di vendere la propria
+adesione al suo rivale, piuttosto che vedersi da lui vinto; trattò col
+Borgia e si fece promettere la carica di vice cancelliere, e gli
+guarentì in iscambio tutti i suffragi da lui disponibili[13].
+
+ [13] _Josephi Ripamontii Hist. Urbis Mediol., l. V, p. 653._
+
+Giuliano della Rovere, figliuolo di un fratello di Sisto IV, prete
+cardinale del titolo in san Pietro _in vincula_, era il terzo candidato.
+I suoi distinti talenti, e l'avere luminosamente figurato nel
+pontificato dello zio, gli avevano procurati molti suffragj; ma Roderigo
+Borgia, spargendo danaro a piene mani, seppe guadagnarsi coloro che
+ancora pendevano incerti. Sotto colore di porli in luogo sicuro finchè
+durava il conclave, egli aveva mandato quattro muli carichi di danaro
+alla casa del cardinale Ascanio Sforza, e questo danaro fu impiegato
+nell'acquisto delle coscienze incerte. La voce del cardinale patriarca
+di Venezia fu pagata cinque mila ducati, tutte le altre furono
+mercanteggiate nella stessa maniera[14], ed il sabato mattina, undici di
+agosto, Roderigo Borgia fu proclamato papa, colla maggiorità di due
+terzi de' suffragj, sotto il nome di Alessandro VI[15].
+
+ [14] _Stef. Infessura Diario Rom., p. 1244._
+
+ [15] _An. Eccl., 1492, p. 413._ Per altro alcuni scrittori indicano
+ un diverso giorno. Il giornale di Siena fa seguire l'elezione il 10
+ di agosto: _Allegr. Allegretti, t. XXIII, p. 826; Onofrio Panvinio_
+ nel primo.
+
+Si conobbe subito a quali vergognosi mercati andava il pontefice
+debitore della sua elezione, perciocchè fu veduto nei primi giorni dopo
+l'elezione pagare i convenuti premj. Risegnò al cardinale Ascanio Sforza
+la lucrosa sua dignità di vice cancelliere; cedette al cardinale Orsini
+il suo palazzo di Roma coi due castelli di Monticello e di Soriano;
+diede al cardinale Colonna l'abbazia di Subbiaco con tutti i suoi
+castelli; al cardinale di sant'Angelo, il vescovado di Porto con tutti i
+suoi mobili sommamente magnifici, oltre la sua cantina ricca de' più
+squisiti vini; al cardinale di Parma la città di Nepi; a quello di
+Genova la chiesa di santa Maria _in via lata_; al cardinale Savelli la
+chiesa di santa Maria maggiore, e la città di Città Castellana: gli
+altri furono premiati a danaro sonante. Cinque soli, alla testa de'
+quali furono posti Giuliano della Rovere e suo cugino Raffaello Riario,
+non acconsentirono a vendere i loro suffragj[16].
+
+ [16] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1244. — Franc. Guicciardini, l.
+ I, p. 4. — Ist. di Gio. Cambi, Deliz. Erud., t. XXI, p. 71._
+
+I Romani celebrarono l'elezione di Alessandro VI con tali feste, che
+sarebbero state più convenienti alla coronazione di un giovane
+conquistatore che a quella di un vecchio pontefice. Sarebbesi detto che
+il popolo re chiedeva al suo nuovo sovrano di richiamare sotto il suo
+impero le nazioni altre volte soggiogate dalle armi romane. La maggior
+parte delle iscrizioni che ornavano le case romane alludevano al nome di
+Alessandro assunto dal Borgia, e se in qualche modo ricordavano la
+religione di cui era capo, lo facevano, promettendo al nuovo Alessandro
+tanto più luminose vittorie in quanto che egli era un Dio, e non un
+semplice eroe[17]. Quest'eccesso d'adulazione non venne immediatamente
+smentito dal fatto. Una spaventosa anarchia era nata sotto il venale ed
+effeminato regno d'Innocenzo VIII; erasi aggrandita nella letargia di
+questo pontefice in modo che dugento venti cittadini romani erano stati
+assassinati dall'ultima crisi della sua malattia fino alla morte[18].
+Alessandro VI, che voleva regnare, e che sapeva farsi temere, pose
+subito rimedio a tanto disordine e ridonò la sicurezza alle strade di
+Roma. Il solo cardinale della Rovere non lasciossi sedurre da questa
+apparente calma: l'apostata spagnuolo, il _marrano_, com'egli lo
+chiama[19], non poteva ispirargli troppa confidenza. Si chiuse nel
+castello d'Ostia fino all'istante in cui credette più prudente partito
+il recarsi in più lontani paesi, e non assistette alle scandalose feste
+colle quali il papa celebrò nel proprio palazzo il matrimonio di sua
+figlia Lucrezia con Giovanni, figlio di Costanzo Sforza, signore di
+Pesaro[20].
+
+ [17] _Cæsare magna fuit, nunc Roma est nascima sextus: = Regnat
+ Alexander. Ille vir iste Deus. = Epistola Petri Delphini, l. III,
+ Ep. 38. — Rayn. Ann. Eccl. § 27, p. 414._
+
+ [18] _Stef. Infessura, p. 1244._
+
+ [19] Gli Spagnuoli chiamano _marranos_ i mori convertiti; pochi
+ spagnuoli sottraevansi di quei tempi al rimprovero di Apostasia.
+
+ [20] Le nozze di Lucrezia si celebrarono il 9 e 10 giugno del 1493.
+ _Infessura Diar. Rom., p. 1246. — Alleg. Allegretti, p. 827._
+
+L'istante in cui la Chiesa romana, disonorata dai vizj di alcuni capi
+del clero, alzava sul trono un pontefice di cui doveva vergognarsi, non
+poteva sottrarsi ai tentativi di riforma di coloro che, più sinceri
+nella loro fede, cercavano nella religione un appoggio alla morale, e
+prevedevano le funeste conseguenze dell'esempio dato a tutta la
+Cristianità da un papa adultero e fors'anche incestuoso. In sul
+declinare del quindicesimo secolo, e ne' primi anni del susseguente, era
+ancora troppo fervente, e troppo sincero era il sentimento della
+religione perchè i grandi scandali non fossero cagione di grandi
+rivoluzioni. Coloro che per una virtuosa indignazione s'allontanavano da
+un Sisto IV, da un Innocenzo VIII, da un Alessandro VI, non lasciavano
+perciò d'essere Cristiani, o affezionati alla Chiesa disonorata da
+alcuni suoi capi; essi attribuivano tutti i vizj agli uomini e non al
+sistema; e quanto più vedevano accrescersi i disordini e gli scandali,
+facevansi un più stretto dovere di scacciare l'abbominazione dal
+santuario, e mostravansi più disposti a compromettere anche la vita per
+una riforma, che risguardavano come l'opera del Signore.
+
+Lo scandalo della corte di Roma non era ancora che imperfettamente
+conosciuto al di là delle Alpi. Prima delle guerre degli oltremontani in
+Italia, un profondo rispetto copriva d'impenetrabil velo il palazzo di
+san Pietro a Roma; ed ai riformatori, che più tardi spiegarono lo
+stendardo della ribellione contro la Chiesa romana, sarebbe stato
+impossibile il dare compimento all'opera loro in Germania ed in Francia
+avanti questa mescolanza delle nazioni. La stessa intrapresa doveva
+piuttosto tentarsi in Italia, ove più che altrove conoscevansi gli
+abusi: questa doveva ricevere un diverso carattere dal popolo che
+cominciava la riforma; doveva scoppiare tra gl'Italiani con maggiore
+entusiasmo, doveva parlare d'avvantaggio all'immaginazione ed al cuore,
+doveva farsi meno spalleggiare dalla filosofia, e forse essere meno
+indipendente dalle opinioni religiose, ma invece legarsi più
+strettamente alla politica. In Italia l'ordine civile e l'ordine
+religioso erano egualmente corrotti, mentre i principj costitutivi
+dell'uno e dell'altro erano stati profondamente penetrati con un lungo
+studio: onde i riformatori dovevano tentare di dar mano
+contemporaneamente a tutti e due. Tali infatti furono i divisamenti di
+Girolamo Savonarola; e questo precursore di Lutero non fu da lui
+diverso, se non quanto un Italiano deve esserlo da un Tedesco.
+
+Girolamo Francesco Savonarola apparteneva ad un'illustre famiglia
+originaria di Padova, ma chiamata a Ferrara dal marchese Niccolò d'Este.
+Nacque in quest'ultima città il 21 settembre del 1452 da Niccolò
+Savonarola e da Annalena Bonaccorsi di Mantova[21]. Distintosi di
+buon'ora ne' suoi studj, in particolare, nella teologia, s'involò alla
+sua famiglia in età di 23 anni, e, rifugiatosi nel chiostro de'
+Domenicani di Bologna, professò il 23 aprile del 1475 con un fervore
+religioso, un'umiltà ed un desiderio di penitenza, che non si smentirono
+giammai[22]. I suoi superiori, conoscendo bentosto i singolari talenti
+del giovane domenicano, lo destinarono a leggere pubblicamente
+filosofia. Il Savonarola, chiamato a parlare in pubblico, doveva lottare
+contro i difetti del suo organo ad un tempo debole e duro, contro la sua
+mal aggraziata declamazione, e contro lo spossamento delle sue forze
+fisiche, prodotto da una severa astinenza.
+
+ [21] _Della storia e delle gesta del padre Girolamo Savonarola, l.
+ IX, dedicati a P. Leopoldo, 1782, 4.º, l. I, § 2, p. 2._
+
+ [22] _Vita di Savonarola, l. I, § 3, p. 5._
+
+Fu ammirata l'erudizione del nuovo professore, ma egli non piacque come
+predicatore quando salì sul pulpito, ed allora non fu al certo preveduto
+quel potere che in breve acquistar doveva la sua eloquenza sopra più
+numerosi uditori[23]. La forza dell'ingegno e quella della volontà
+vinsero tutti gli ostacoli. Il Savonarola acquistò nel ritiro quei
+vantaggi che supponevansi essergli stati dalla natura negati. Coloro che
+nel 1482 erano stati offesi dalla sua declamazione, appena potevano
+riconoscerlo quando nel 1489 l'udirono modulare a suo piacimento una
+voce armoniosa e robusta, e sostenerla con una nobile, imponente e
+graziosa declamazione[24]. Egli stesso, temendo d'insuperbirsi per gli
+sforzi che aveva felicemente fatti onde perfezionarsi, riferiva al cielo
+i suoi progressi con cristiana umiltà, e risguardava le proprie
+metamorfosi come un primo miracolo, che provava la sua divina missione.
+
+ [23] _Vita di Savonarola an. 1478, § 9, p. 13. — Anno 1482, § 11, p.
+ 15._
+
+ [24] _Ivi, § 19, p. 22._
+
+Fu nel 1483 che il Savonarola credette sentire in sè medesimo un segreto
+profetico impulso che lo destinava riformatore della Chiesa, chiamandolo
+a predicare ai Cristiani la penitenza, e ad annunciare ai medesimi
+anticipatamente le calamità onde lo stato e la Chiesa erano egualmente
+minacciati. A Brescia cominciò la sua predicazione intorno
+all'apocalisse nel 1484, e predisse ai suoi uditori che le loro mura
+sarebbero un giorno bagnate da torrenti di sangue. Questa minaccia pare
+che avesse compimento due anni dopo la morte del Savonarola, quando nel
+1500 i Francesi, sotto gli ordini del duca di Nemours, presero Brescia
+d'assalto, e lasciarono gli abitanti in preda ad un'orrenda
+uccisione[25]. Nel 1489 Savonarola recossi a piedi a Firenze, e fissò la
+sua residenza nel convento del suo ordine, sotto il titolo di san Marco,
+dove pel corso di otto anni doveva continuare a predicare la riforma,
+fino al momento in cui fa mandato al supplicio, come, a seconda di
+quanto attestano i suoi discepoli, aveva egli stesso prenunciato.
+
+ [25] _Vita di Savonarola, l. I, § 15, p. 19._
+
+La riforma, che il Savonarola raccomandava, siccome un'opera di
+penitenza, per allontanare le calamità ch'egli diceva vicine a piombare
+sull'Italia, doveva cambiare i costumi del mondo cristiano e non la sua
+fede. Il Savonarola credeva corrotta la disciplina della Chiesa, credeva
+infedeli i pastori delle anime, ma non erasi mai fatto lecito di muovere
+un solo dubbio intorno ai dommi che professava questa Chiesa, o di
+assoggettarli a veruna disamina. La stessa natura del suo entusiasmo non
+glielo doveva permettere; non era già in nome della ragione ch'egli
+attaccava l'ordine stabilito, ma in nome d'una inspirazione ch'egli
+credeva soprannaturale, non per mezzo di esame, ma colle profezie e coi
+miracoli.
+
+L'ardire del suo spirito, che si era trattenuto in faccia all'autorità
+della Chiesa, aveva per altro misurate con minore rispetto le autorità
+temporali. In tutto ciò ch'era opera dell'uomo voleva che potesse
+riconoscersi per iscopo l'utilità degli uomini e per regola il rispetto
+dei loro diritti. La libertà non sembravagli meno sacra della religione;
+risguardava come un bene mal acquistato, e che non si poteva conservare
+senza rinunciare all'eterna salute, il potere che un principe aveva
+usurpato, innalzandosi nel seno d'una repubblica. Ai suoi occhi Lorenzo
+de' Medici era un illegittimo detentore della proprietà dei Fiorentini:
+malgrado i replicati inviti, fattigli da questo capo dello stato, mai
+non volle visitarlo, o attestargli veruna deferenza, onde non si
+supponesse ch'egli ne avesse riconosciuta l'autorità[26]; e quando
+Lorenzo, sul letto della morte, chiamò presso di sè questo confessore
+per ricevere dalle sue mani l'assoluzione, il Savonarola gli chiese
+preventivamente se aveva intera fede nella misericordia di Dio, ed il
+moribondo dichiarò di sentirla nel fondo del suo cuore; se era
+apparecchiato a restituire tutto il bene che aveva illegittimamente
+acquistato, e Lorenzo dopo qualche incertezza si dichiarò disposto a
+farlo; finalmente se ristabilirebbe la libertà fiorentina ed il governo
+popolare della repubblica; ma Lorenzo ricusò di assoggettarsi a questa
+terza condizione, e rimandò il Savonarola senza avere ricevuta
+l'assoluzione[27].
+
+ [26] _Stor. del P. Girol. Savonarola, l. I, § 22, p. 25._
+
+ [27] _Ivi, § 26, p. 33._
+
+Se il Savonarola avea creduto di dover predicare a Lorenzo de' Medici la
+restituzione della sovrana autorità a Firenze, siccome d'un bene mal
+acquistato, egli aveva ancora più gagliarda ragione per persuadere
+Pietro de' Medici a dimettersi da un'autorità ch'egli non aveva nè la
+forza, nè l'abilità di conservare. Pietro, il maggiore de' tre figli di
+Lorenzo, non aveva che ventun anni quando suo padre morì, e la sua
+prudenza era al di sotto dell'età. A Firenze, le leggi determinavano
+l'età richiesta per l'esercizio d'ogni magistratura, ed avevano
+generalmente protratta assai quest'epoca: i consiglj dispensarono Pietro
+dalle condizioni dell'età, e lo dichiararono proprio a ricevere tutte le
+onorificenze, e ad esercitare tutte le magistrature di suo padre[28].
+Questa violazione della costituzione era una conseguenza della schiavitù
+della signoria; ma questa ferì i Fiorentini facendo loro vedere il giogo
+sotto cui erano caduti.
+
+ [28] _Scip. Ammirato Stor. Fior., l. XXVI, p. 187._
+
+Pietro, appassionato pei piaceri della gioventù, per le donne, per gli
+esercizj della persona che potevano farlo brillare ai loro occhi,
+d'altro omai non intratteneva la repubblica che di feste e di
+divertimenti, cui consacrava tutto il suo tempo. La sua statura era più
+che mezzana, aveva petto e spalle assai larghe e straordinarie erano la
+di lui forza e destrezza. Egli ragunava presso di sè i più insigni
+giocatori di palla di tutta l'Italia; ma in quest'esercizio superava
+tutti, come in quelli della lotta e del cavalcare. Aveva facilità somma
+di dire, pronuncia aggradevole, armoniosa voce, mentre che suo padre per
+una cattiva conformazione del suo organo parlava col naso. Pietro aveva
+fatti singolari progressi nelle lettere greche e latine sotto Angelo
+Poliziano: improvvisava versi con somma facilità; variata e gradevole
+era la sua conversazione, ma il suo orgoglio mostravasi con insultante
+maniera qualunque volta vedevasi contraddetto. Questo era di tutti il
+suo più dominante difetto, difetto in lui accarezzato da sua madre
+Clarice, e da sua moglie Alfonsina, l'una e l'altra della famiglia
+Orsini, le quali aveano portata in casa dei Medici l'arroganza della
+loro famiglia. Egli pretendeva che la repubblica ricevesse ciecamente i
+suoi ordini, ed intanto risguardava come cosa indegna del suo grado la
+fatica dello studiare i pubblici affari; perciò gli abbandonava alle
+persone di sua confidenza, ed in particolare a Pietro Dovizio di
+Bibbiena, fratello maggiore di quel Bernardo, che Leon X creò poi
+cardinale ed acquistò illustre nome nelle lettere volgari. Pietro di
+Bibbiena era stato segretario di Lorenzo, aveva pratica degli affari, ed
+il Medici, accordandogli la sua confidenza, metteva questo subalterno,
+nato in una provincia suddita, al di sopra degli antichi magistrati
+della repubblica[29].
+
+ [29] _Jac. Nardi Stor. Fior., l. I, p. 15._
+
+Meno era Pietro de' Medici capace di governare uno stato, e più
+diffidava di coloro che potevano nella repubblica aspirare ad un rango
+eguale al suo. Un altro ramo della casa de' Medici cominciava in allora
+a richiamare l'attenzione dei Fiorentini; erano questi i nipoti di
+Lorenzo, fratello del vecchio Cosimo. Il più giovane di costoro aveva
+quattro anni più di Pietro; avevano ereditate le ricchezze accumulate
+colla mercatura del loro avo; ma ossia che verun singolare talento si
+fosse sviluppato in questo ramo della famiglia, o che i suoi membri si
+riputassero abbastanza onorati dal parentado loro coi capi dello stato,
+non eransi mai veduti nè Pier Francesco, padre di questi giovani, nè
+Lorenzo, loro avo, prendere veruna parte nelle politiche contese di
+Firenze. Piero fu il primo a scoprire de' rivali ne' suoi cugini; li
+fece arrestare in aprile del 1493, e prese a deliberare se dovesse farli
+morire; ma i loro amici ottennero a fatica che fosse contento di
+mandarli fuori di città, assegnando loro per prigione le loro due case
+di campagna. Ma il popolo aveva risguardato il loro arresto come una
+violazione de' suoi diritti, e la libertà loro come un trionfo: gli
+accompagnò colle sue acclamazioni e co' suoi voti mentre uscivano di
+città, e fece vie meglio sentire a Pietro, ch'egli andava perdendo tutto
+il favore popolare[30].
+
+ [30] _Jac. Nardi Stor. Fior., l. I, p. 16. — Comment. di Filippo de'
+ Nerli, l. III, p. 58._
+
+Forse Pietro avrebbe più facilmente soppressi questi primi sintomi di
+fermento, se si fosse affrettato di allontanare da Firenze colui che
+dirigeva lo spirito popolare, comprendendo la libertà nella riforma
+della Chiesa e dei costumi. Ma Girolamo Savonarola scuoteva ogni giorno
+una numerosa udienza coll'interpretazione delle profezie, nelle quali
+credeva di vedere prenunciata la ruina di Firenze. Parlava al popolo in
+nome del cielo delle calamità che lo minacciavano, e lo supplicava di
+convertirsi; in appresso dipingeva a' suoi occhi il disordine dei
+privati costumi, i progressi del lusso e dell'immoralità in tutte le
+classi de' cittadini, i disordini della Chiesa e la corruzione de' suoi
+prelati, i disordini dello stato e la tirannide de' suoi capi; invocava
+la riforma di tutti questi abusi, e la sua immaginazione era altrettanto
+vivace ed entusiasta, quando parlava degli interessi del cielo, quanto
+vigorosa era la sua logica ed affascinatrice la sua eloquenza, quando
+regolava gl'interessi della terra. Di già i cittadini di Firenze
+attestavano colla modestia dei loro abiti, coi loro discorsi, col loro
+contegno, ch'essi andavano abbracciando la riforma del Savonarola; di
+già le donne avevano rinunciato alle loro acconciature; sorprendente in
+tutta la città era il cambiamento de' costumi, ed era facil cosa il
+prevedere che l'istruzione politica del predicatore non farebbe minore
+impressione sugli uditori di quel che lo faceva l'istruzione morale[31].
+
+ [31] _Comment. di Ser Filippo de' Nerli, l. III, p. 58. — Storia di
+ F. Girolamo Savonarola, l. I, § 35, p. 49._
+
+Le predicazioni del Savonarola erano appoggiate alla minaccia di nuove
+spaventose calamità che straniere armate dovevano recare all'Italia; in
+fatti ogni giorno queste calamità si andavano avvicinando, e
+cominciavano a rendersi visibili a tutti gli occhi. Le pretese della
+casa d'Angiò sul regno di Napoli avevano turbata l'Italia un intero
+secolo, e l'Italia era avvezza a volgere lo sguardo verso la Francia per
+discoprirvi gl'indizj della burrasca che si addensava per distruggere la
+sua pace. Erano già vent'anni che i diritti della casa d'Angiò erano
+passati nel re di Francia, e ben poteva prevedersi, che quando il
+giovane principe fosse in età da credersi in istato di condurre gli
+eserciti, potrebb'essere solleticato dalla gloria di conquistatore.
+Sentivasi perciò da molto tempo che si rendeva necessaria l'unione delle
+potenze d'Italia per chiudere la porta di questo paese agli
+oltremontani. Quest'unione esisteva nelle pubbliche convenzioni, ed era
+stata inoltre raffermata dal trattato di Bagnolo del 7 agosto del 1484,
+e da quello di Roma dell'11 agosto del 1486, l'uno e l'altro in pieno
+vigore; ma intanto quest'unione non aveva spente le segrete rivalità dei
+sovrani, le gelosie e gli odj che dividevano l'Italia in due rivali
+fazioni, e che aspettavano l'opportunità per iscoppiare.
+
+Lodovico Sforza, detto il Moro, che governava il ducato di Milano in
+nome di suo nipote Giovanni Galeazzo, pareva sentire più che gli altri,
+siccome più degli altri vicino agli oltremontani, la necessità
+dell'unione degli stati d'Italia, e voleva non solo che esistesse
+realmente, ma ancora che fosse solennemente annunciata a tutta l'Europa.
+L'assunzione di Alessandro VI al pontificato parvegli una favorevole
+circostanza per farlo, perchè all'elezione di un nuovo papa tutti gli
+stati cristiani mandavano a Roma una solenne ambasciata per prestargli
+ubbidienza. Il duca di Milano era unito con una particolare
+confederazione, rinnovata per 25 anni nel 1480, col regno di Napoli, il
+duca di Ferrara, e la repubblica fiorentina. Lodovico il Moro propose ai
+suoi alleati di far partire nello stesso tempo gli ambasciatori di
+queste quattro potenze, di ordinare per lo stesso giorno il loro
+ingresso in Roma, e di farli presentare insieme al papa, incaricando
+quello del re di Napoli di parlare egli solo a nome di tutti. Voleva
+così mostrare al papa, ai Veneziani ed alle altre potenze d'Europa, che
+intima e forte era la loro unione, persuadere le due prime ad unirsi a
+loro per la difesa dell'Italia, e far conoscere alle altre che questa
+provincia non aveva di che temere dagli stranieri. La puerile vanità di
+Pietro de' Medici mandò a monte questo progetto, ed eccitando la
+diffidenza del Moro, lo gettò in una politica affatto contraria[32].
+
+ [32] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 188. — Franc. Belcarii Comment.
+ Rer. Gallic., l. V, p. 114. Lugduni 1625 in fol._
+
+Era Pietro de' Medici uno degli ambasciatori nominati dalla sua
+repubblica per recarsi a Roma; voleva figurare in questa solenne
+circostanza, spiegando agli occhi de' Romani e de' forastieri i tesori
+di gemme ammassati da suo padre, il lusso de' suoi equipaggi e
+l'eleganza degli abiti de' suoi servitori. La sua casa era stata due
+mesi ingombra di sartori, di ricamatori ec.; tutti i suoi giojelli erano
+stati seminati sulle assise de' suoi paggi, ed un solo collare, che
+doveva portare uno di costoro, stimavasi del valore di dugento mila
+fiorini. Tanto lusso sarebbe stato meno osservato se quattro solenni
+ambasciate avessero dovuto fare nello stesso tempo il loro ingresso.
+Collega di Pietro era Gentile, vescovo d'Arezzo, uno dei precettori di
+Lorenzo de' Medici; Gentile era incaricato di parlare, e non aveva
+questi minor voglia di recitare il discorso che aveva composto, che
+Pietro di far vedere le sue assise. Ma, secondo il progetto di Lodovico
+il Moro, avrebbe parlato il solo ambasciatore del re di Napoli[33]. Il
+Medici non sapeva rinunciare a tutte queste soddisfazioni dell'amor
+proprio, e persuase Ferdinando, re di Napoli, a ritirare la parola già
+data al Moro. Questi sentì la sua vanità ferita in vedere con tanta
+leggerezza abbandonato un progetto da lui proposto e sostenuto da
+plausibili motivi; perciò si fece ad indagare le cagioni che potevano
+dare a Pietro tanto ascendente sull'animo di Ferdinando, e scoprì
+l'esistenza di una segreta lega tra questi ed il capo della repubblica
+fiorentina. Un'alleanza, indipendente da quella di cui egli stesso
+faceva parte, pareva minacciarlo; la casa de' Medici, costantemente
+alleata degli Sforza, era disposta ad abbandonarlo per la casa rivale di
+Arragona, e poteva derivarne un intero cambiamento in tutto il sistema
+politico dell'Italia[34].
+
+ [33] _Franc. Guicciardini, l. I, p. 6. — Ricordanze di Tribaldo de'
+ Rossi, Deliz. degli Erud., t. XXIII, p. 280._
+
+ [34] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 189._
+
+Bentosto nuove prove di questa intelligenza accrebbero i timori del
+Moro. Ferdinando e Pietro de' Medici consigliarono Virginio Orsino,
+parente d'ambidue loro, ad acquistare i feudi d'Anguillara e di
+Cervetri, che Innocenzo VIII aveva dati in sovranità a suo figlio
+Franceschetto Cibo. Il loro prezzo venne portato a quarantaquattro mila
+ducati, ed il Medici ne sovvenne quaranta mila[35]. I feudi degli
+Orsini, posti in gran parte tra Roma, Viterbo e Civitavecchia,
+assicuravano la comunicazione del re di Napoli colla repubblica
+fiorentina, ed in qualche modo inceppavano il papa, i di cui feudatarj
+venivano per tal modo, fino alle porte della sua capitale, protetti dai
+due più potenti vicini. Lodovico il Moro fece sentire questo pericolo ad
+Alessandro VI, confortandolo, poichè verun feudo della Chiesa non poteva
+alienarsi da un feudatario senza il consentimento del papa, a non
+approvare la vendita d'Anguillara[36].
+
+ [35] _Allegr. Allegretti Diarj Sanesi, t. XXIII, p. 826._
+
+ [36] _Franc. Guicciardini, l. I, p. 8. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 189._
+
+Lodovico il Moro approfittò de' sospetti che questo negoziato e le
+minacce di Ferdinando e di Pietro de' Medici davano ad Alessandro VI per
+intavolare con lui e colla repubblica di Venezia un'alleanza, che
+potesse servire di contrappeso all'ascendente che pareva prendere la
+casa d'Arragona. Tale alleanza fu sottoscritta il 22 aprile del 1493,
+malgrado l'opposizione del doge di Venezia, il quale, conoscendo il
+carattere d'Alessandro VI, non sapeva ridursi a riporre in lui veruna
+confidenza. Poco dopo entrò in questa lega ancora Ercole III, duca di
+Ferrara, ma la repubblica di Siena non volle prendervi parte[37].
+
+ [37] _Alleg. Allegretti Diari Sanesi, t. XXIII, p. 827. — And.
+ Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1201._
+
+Obbligavansi i confederati a tenere in armi pel mantenimento della
+pubblica pace un esercito di venti mila cavalli e di dieci mila fanti,
+cui il papa contribuirebbe per un quinto, e, cadauno per due quinti, il
+duca di Milano ed il governo veneto. Quest'alleanza non aveva verun fine
+ostile, e tutti gli stati d'Italia potevano, quando loro piacesse,
+entrarvi[38].
+
+ [38] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1250._ Termina con
+ tale avvenimento questa voluminosa cronaca. Negli ultimi anni fu
+ scritta assai diffusamente giorno per giorno, ma spesse volte con
+ poca precisione, secondo che le cose venivano raccontate in Venezia.
+ Il suo autore, figliuolo di Leonardo Sanuto, era senatore veneziano,
+ e viveva tuttavia nel 1522. Il Muratori, che per la prima volta
+ pubblicò queste vite nel _vol. XXII Script. Rer. Ital., p. 400, p.
+ 1252_, ritiene che la cronaca veneta, pubblicata nel vol. XXIV,
+ della _p. 1_ alla _p. 154_, sia una continuazione scritta dallo
+ stesso autore.
+
+Lodovico il Moro temeva meno Ferdinando che suo figliuolo Alfonso,
+perchè vedeva nell'ultimo il protettore naturale del suo proprio nipote,
+Giovanni Galeazzo, di cui aveva usurpata tutta l'autorità. Quando nel
+1479 erasi il Moro impadronito mano armata della reggenza di Milano,
+soppiantando la duchessa Bona ed il vecchio Simonetta, aveva avuto un
+plausibile motivo per arrogarsi tutti i poteri di suo nipote Giovanni
+Galeazzo, il quale era evidentemente troppo giovane per governare; e,
+sebbene dichiarato maggiore di quattordici anni, sapevasi a Milano, come
+in tutte le monarchie, che questa formalità non aveva altro effetto che
+quello di levare l'autorità ai tutori indicati dalla legge per
+trasmetterla ai favoriti del giovanetto principe, o a coloro che avevano
+a suo nome occupato il supremo potere.
+
+Ma erano omai quattordici anni che il Moro teneva le redini del governo,
+e suo nipote era giunto a tale età che la sua ragione non aveva più
+nulla a sperare dal tempo. Erasi ammogliato con Isabella, figlia
+d'Alfonso e nipote del re Ferdinando; «la quale fanciulla, dice il
+Comines, era coraggiosa assai, ed avrebbe volentieri, se l'avesse
+potuto, dato il potere a suo marito; ma egli non aveva troppa prudenza,
+e palesava ciò che la consorte gli diceva»[39]. Effettivamente la
+fortuna o l'educazione data al principe favorivano i disegni del Moro.
+Venne questi accusato d'averlo avvertitamente allontanato dallo studio
+delle lettere, da ogni esercizio militare, e da qualunque istruzione
+potesse renderlo capace di governare, affidando la di lui educazione ad
+inetti adulatori onde avvezzarlo al lusso ed alla mollezza[40]; ma
+sarebbe ingiustizia l'attribuire al Moro così reo disegno, mentre tale
+era l'ordinaria educazione che di que' tempi soleva darsi ai principi.
+Giovanni Galeazzo, avanzando in età, mai non era uscito dall'infanzia;
+la di lui debolezza, pusillanimità ed incapacità, erano aperte a tutti
+coloro che lo avvicinavano, onde a Lodovico il Moro bastava il lasciarlo
+conoscere, per giustificarsi dal tenerlo affatto lontano da ogni
+pubblica amministrazione.
+
+ [39] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VII, c. II, p. 143._
+
+ [40] _Petri Bembi Rer. Ven. Hist., l. II, p. 22._
+
+La stessa Isabella d'Arragona conosceva l'incapacità di suo marito, ma
+parevale di aver essa il diritto di governare in sua vece. Educata
+presso al trono, e sempre alimentata dalla speranza di regnare, credeva
+il proprio orgoglio fermezza d'animo, e la sua risolutezza abilità, onde
+avrebbe voluto governare lo stato come governava il marito. D'altra
+parte la sposa di Lodovico, Beatrice d'Este, non trascurava occasione di
+umiliarla, volendola in tutto soverchiare. Magnifica era la corte di
+Beatrice per affluenza di cortigiani e di servili adulatori, e per la
+pompa degli abiti e degli equipaggi; ed intanto Isabella viveva
+solitaria nel palazzo di Pavia, ove in qualche modo contrastava colla
+povertà; ed i suoi parti, che dovevano dare un erede allo stato, erano
+appena resi noti al pubblico. Isabella aveva fatte contro il Moro amare
+lagnanze a suo padre, il quale, per mezzo de' suoi ambasciatori, aveva
+formalmente domandato che al giovane duca venisse affidata l'autorità
+che per diritto gli apparteneva[41].
+
+ [41] _Josephi Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 652. — Franc.
+ Guicciardini, l. I, p. 9. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 187. — Pauli
+ Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 8; edit. Basil. 1578. — Carlo de'
+ Rosmini Ist. di Gian Jacopo Trivulzio, l. V, p. 198. 2 Vol. in 4.º
+ Milano 1815._
+
+Invece di rinunciare all'amministrazione del ducato di Milano, Lodovico
+il Moro cominciò dopo tale epoca a mendicare pretesti per sedere egli
+stesso sul trono: l'imperatore Federico III era morto in età di
+ottant'anni, nella notte del 19 al 20 agosto del 1493, e suo figliuolo
+Massimiliano, che gli era succeduto col titolo di re de' Romani, provava
+ne' principj del suo regno quella mancanza di numerario, in cui per i
+suoi disordini e per le sue prodigalità restò fino agli ultimi suoi
+giorni. Lodovico gli offrì in matrimonio Bianca Maria, sua nipote, colla
+dote di quattrocento mila ducati[42], chiedendogli in contraccambio
+l'investitura per sè del ducato di Milano. I cancellieri imperiali
+trovarono facilmente pretesti per velare quest'ingiustizia. Francesco
+Sforza e dopo di lui suo figlio Galeazzo mai non avevano ottenuta
+l'investitura imperiale; il diploma accordato a Lodovico dichiara che
+gl'imperatori romani eransi fatta una legge di negare il legittimo
+possedimento di un feudo a chiunque lo avesse violentemente usurpato, e
+che per questo motivo Massimiliano aveva rigettate tutte le istanze
+fatte da Lodovico Sforza a favore di suo nipote, ed aveva preferito di
+scegliere invece lo stesso Lodovico[43]. Pure questi non si diede
+premura di dare pubblicità a questo diploma, e continuando ad
+intitolarsi duca di Bari, e lasciando al nipote i titoli, tutta per sè
+conservava la potenza e la pompa della sovranità.
+
+ [42] _Barthol. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 534._
+
+ [43] _Guicciardini Ist., l. I, p. 24, 25, ediz. 1645 in 4.º — Jos.
+ Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 654._
+
+La personale ambizione di Lodovico appagavasi dell'esercizio della
+reggenza: bensì desiderava di procurare ai suoi figliuoli, piuttosto che
+a quelli del nipote, l'eredità del ducato di Milano; ma non
+s'arrischiava senza timore in così spinosa intrapresa, nella quale
+avrebbe avuto contrario il re di Napoli. Abbastanza conosceva il nuovo
+re de' Romani per non isperarne verun soccorso; cominciava a travedere
+la versatilità del papa, che a principio erasi lusingato di poter
+dirigere coi consiglj del cardinale Ascanio, suo fratello; poca fiducia
+riponeva ne' Veneziani, in ogni tempo nemici della sua famiglia; i
+Fiorentini gli erano contrarj, ed i medesimi suoi sudditi di Lombardia
+potevano improvvisamente manifestare un'aperta opposizione ai suoi
+progetti, che tendevano a balzare dal trono la legittima linea de' loro
+principi. In tale imbarazzo credette il Moro conveniente di cercare
+oltremonti un alleato, di cui non aveva ancora potuto calcolare la
+potenza, e si volse a Carlo VIII, re di Francia.
+
+Carlo VIII era succeduto, il 30 agosto del 1583, a suo padre Lodovico XI
+alleato del padre di Lodovico il Moro; ma non avendo allora che tredici
+anni e pochi mesi, Lodovico XI aveva, morendo, affidato il governo del
+regno a madama di Beaujeu, sua figlia primogenita, moglie di Pietro di
+Borbone. In dieci anni d'una gloriosa amministrazione questa principessa
+aveva represse le pretese de' principi del sangue, terminate le
+pericolose guerre civili, ed assoggettati o riuniti alla corona vasti
+feudi fino allora indipendenti[44]. Carlo VIII non aveva propriamente
+cominciato a governare da sè medesimo che dopo il 1492. Lo splendore
+d'una brillante spedizione, e l'acquisto d'un regno, ottennero a questo
+monarca una gloria non conveniente alla sua fisica costituzione o alla
+sua educazione. Mentre la maggior parte degli storici francesi lo
+rappresentarono, secondo Luigi de la Trémouille, come «piccolo di corpo
+e grande di cuore»[45]; i due migliori osservatori del secolo, Filippo
+di Comines e Francesco Guicciardini, ne fanno il più svantaggioso
+ritratto. Il primo lo dice, «molto giovane, e appena uscito dal nido;
+mal provveduto d'intelletto e di danaro, di debole persona, ostinato nei
+proprj consiglj e non accompagnato da uomini prudenti»[46]. «Dice
+l'altro che questo giovane in età di ventidue anni e per natura poco
+intelligente delle azioni umane, era trasportato da ardente cupidità di
+dominare e da appetito di gloria, fondato piuttosto in leggiere volontà,
+e quasi impeto, che in maturità di consiglio; e prestando, o per propria
+inclinazione, o per l'esempio e ammonizioni paterne, poca fede a'
+signori ed a' nobili del regno, dacchè era uscito della tutela di Anna
+duchessa di Borbone sua sorella, non udiva più i consiglj
+dell'ammiraglio e degli altri, i quali erano stati grandi in quel
+governo, ma si reggeva col parere di alcuni uomini di piccola
+condizione, allevati al servigio della persona sua, che facilmente erano
+stati corrotti»[47].
+
+ [44] _Mémoir. de L. de la Trémouille ch. VI e VII, t. XIV, p. 137._
+
+ [45] _Ivi, ch. VIII, p. 145, tom. XIV des mém. pour servir à l'hist.
+ de la France._
+
+ [46] _Mémoir. de Phil. de Comines, l. VII, Proposit., p. 128, et
+ chap. V, p. 163, t. XII des Mémoires pour servir à l'hist. de la
+ France._
+
+ [47] _Franc. Guicciardini Storia, l. I, p. 18._
+
+La figura di Carlo VIII corrispondeva a tanta debolezza di spirito e di
+carattere; era piccolo, aveva grossa la testa, e corto il collo, petto e
+spalle larghe e sollevate, coscie e gambe lunghe e gracili. «Carlo fino
+da puerizia fu di complessione molto debole, e di corpo non sano, di
+statura piccolo e d'aspetto (se tu gli levi il vigore e la dignità degli
+occhi) bruttissimo; l'altre membra erano sproporzionate in modo che
+pareva quasi più simile a mostro che a uomo: non solo non ebbe alcuna
+notizia delle buone arti, ma appena gli furono cognite le figure
+dell'abbicì: aveva animo cupido di imperare, ma abile più ad ogni altra
+cosa, perchè aggirato sempre da' suoi, non riteneva con loro nè maestà,
+nè autorità: alieno da tutte le fatiche e faccende, e in quelle alle
+quali pure attendeva, povero di prudenza e di giudicio: se pure alcuna
+cosa in lui pareva degna di laude, risguardata intrinsecamente, era più
+lontana dalla virtù che dal vizio; era inclinato alla gloria, ma più con
+impeto, che con consiglio; era liberale ma inconsideratamente, e senza
+misura o distinzione; era immutabile talvolta nelle deliberazioni, ma
+ciò era spesso ostinazione mal fondata anzi che costanza: e quello che
+molti chiamavano bontà, meritava più convenientemente il nome di
+freddezza e di remissione d'animo»[48]. Tale era l'uomo, di cui le
+circostanze formarono un conquistatore, e che la fortuna caricò di
+maggiore gloria che non poteva sostenerne.
+
+ [48] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 43. — Bern. Oricellarii de bello
+ Italico Commentarius, p. 91._
+
+Lodovico Sforza mandò in Francia Carlo di Barbiano, conte di Belgiojoso,
+ed il conte di Cajazzo, figliuolo primogenito di Roberto di Sanseverino,
+morto da pochi anni, per invitare il re Carlo VIII a venir a conquistare
+la corona di Napoli, che gli s'aspettava, ad approfittare delle
+favorevoli disposizioni dei signori del regno stanchi di soffrire il
+giogo della casa d'Arragona, ed a giovarsi del risentimento del papa
+contro di Ferdinando. Nello stesso tempo gli offriva un'intima alleanza
+che gli aprirebbe l'Italia a traverso della Lombardia, e gli
+assicurerebbe il dominio del mare coi porti dello stato di Genova.
+Lusingava inoltre la sua vanità ed ambizione colla speranza di conquiste
+ancora più luminose, facendogli travedere in lontananza la sommissione
+della Turchia e la liberazione di Costantinopoli e di Gerusalemme,
+siccome impresa riservata al valor francese[49].
+
+ [49] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 14. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. I, p. 11. — Phil. de Comines Mém., l. VII, ch. III, p. 148._
+
+Il conte di Cajazzo, capo del ramo bastardo della casa di Sanseverino,
+che erasi in Lombardia acquistata tanta gloria co' suoi rari talenti
+militari e politici, aveva trovati alla corte di Francia i capi del ramo
+primogenito e legittimo della sua casa, cioè Antonello di Sanseverino,
+principe di Salerno, e Bernardino, principe di Bisignano, i quali, dopo
+essersi sottratti alle persecuzioni della casa d'Arragona, cercavano di
+concerto con tutti gli emigrati del partito d'Angiò di tirare le armi
+francesi nel regno di Napoli. Ingannati dalle illusioni che si fecero
+gli emigrati d'ogni tempo, misuravano le disposizioni de' loro
+compatriotti sul proprio risentimento, e vedevano con piacere una guerra
+straniera offrir loro speranze, che più non ravvisavano nel proprio
+partito. Assecondarono perciò a tutto potere il conte di Cajazzo[50].
+
+ [50] _Ivi, c. II, p. 138, 142, c. III, p. 150. — Petri Bembi Hist.
+ Ven., l. II, p. 23._
+
+Dal canto suo il conte di Belgiojoso assicurava la buona riuscita de'
+suoi consiglj con tutti i segreti intrighi di un esperto cortigiano.
+Aveva cercato tutti coloro che godevano del favore del re, corrompendo
+gli uni coi doni, gli altri colle promesse; aveva fatti loro sperare
+feudi ed impieghi luminosi nel regno di Napoli, titoli alla corte di
+Roma, beneficenze ecclesiastiche in tutta la Cristianità. Aveva in
+particolare sedotti Stefano di Vesc, di Linguadoca, ch'era stato lungo
+tempo semplice cameriere del re, in appresso era diventato siniscalco di
+Beaucaire, e Guglielmo Briçonnet, che di mercante era diventato
+appaltatore della generalità di Linguadoca, col titolo di generale, ed
+all'ultimo vescovo di san Malò, conservando nello stesso tempo la
+sovraintendenza della finanza[51]. Questi due personaggi con tutti i
+loro subalterni applaudivano ad una spedizione che loro apriva nuove vie
+verso l'opulenza, senza troppo esporli alla gelosia de' magnati. Coloro
+per lo contrario che pel loro rango e pel loro credito ereditario erano
+più attaccati alla Francia che alla fortuna del re, disapprovavano
+un'intrapresa che loro non sembrava presentare probabili speranze di
+durevole successo, e che preventivamente richiedeva che la Francia, per
+assicurarsi da ogni straniera invasione, comperasse la pace dai suoi
+vicini, sagrificando sicuri vantaggi a lontane speranze.
+
+ [51] _Godefroi, observat. sur l'hist. du roi Charles VIII, p. 658
+ Edit. Paris. fol. 1684. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 18. — Pauli
+ Jovii, l. I, p. 15. — Phil. de Comines, l. VII, c. III, p. 149._
+
+Finalmente dopo molti contrasti, tra il re e gli ambasciatori di
+Lodovico il Moro si fece una convenzione per opera di Briçonnet e del
+siniscalco di Beaucaire. Fu convenuto che, quando Carlo VIII passerebbe
+in Italia, o vi farebbe scendere la sua armata, il duca di Milano
+sarebbe obbligato ad accordargli il passaggio per i suoi stati, a farlo
+accompagnare a sue spese da cinquecento uomini d'armi, a permettergli
+d'armare a Genova quanti vascelli egli volesse, ed a prestargli duecento
+mila ducati all'atto della sua partenza dalla Francia. In corrispettivo
+il re si obbligava a difendere contro chicchefosse il ducato di Milano e
+la personale autorità di Lodovico il Moro, a lasciare in Asti, città
+appartenente al duca d'Orleans, duecento lance francesi, sempre
+apparecchiate a difendere la casa Sforza; per ultimo a regalare a
+Lodovico il principato di Taranto, fatta che avesse la conquista del
+regno. Queste condizioni si tennero per molti mesi segrete; e quando
+cominciò a spargersi in Italia la voce della prossima invasione de'
+Francesi, Lodovico il Moro, anzi che convenire d'essere loro alleato,
+cercò di persuadere agl'Italiani ch'egli non meno di loro era atterrito
+da questa invasione di barbari[52].
+
+ [52] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 19._
+
+Da che Carlo VIII ebbe determinato di far l'impresa del regno di Napoli,
+ad altro più non pensò che ad avere le mani libere, facendo trattati di
+pace con tutti i suoi vicini, anche con sagrificio de' vantaggi che
+madama Beaujeu aveva colla sua prudenza ottenuti nel glorioso corso
+della sua amministrazione. Carlo VIII, quando prese le redini del
+governo, trovossi in guerra con due de' più potenti vicini della
+Francia, Enrico VII, re d'Inghilterra, e Massimiliano, re de' Romani;
+era nello stesso tempo poco sicuro per parte di Ferdinando e d'Isabella,
+re d'Arragona e di Castiglia. Ma tutti questi sovrani erano ad un tempo
+nemici della Francia, e non d'accordo tra di loro. Il re Carlo fece a
+ciascheduno separatamente tali lusinghiere offerte, che non gli riuscì
+difficile di ottenere la pace. Trattò da prima con Enrico VII, che era
+sbarcato a Calé con una formidabile armata, ed il 3 di novembre del 1492
+convenne ad Etaples di sborsare al re inglese quarantacinque mila scudi
+d'oro a titolo di rimborso delle spese della guerra della Bretagna, con
+che questi abbandonasse l'alleanza del re dei Romani[53].
+
+ [53] Il trattato d'Etaples viene letteralmente riportato da Dionigi
+ Godefroi. _Observ. sur l'hist. de Charles VIII, p. 629-637. — Vely,
+ Hist. de France, t. X, p. 378_, edit. in 4.º.
+
+La guerra di Francia sembrava che dovesse essere più accanita a cagione
+del doppio affronto fatto da Carlo VIII a Massimiliano, rimandandogli
+Margarita di Borgogna sua figlia, cui era promesso sposo, per
+ammogliarsi con Anna di Bretagna, che doveva sposare lo stesso
+Massimiliano. Pure la corte di Francia ottenne col trattato di Senlis,
+del 28 maggio 1493, di pacificare il sovrano austriaco, restituendogli
+le contee di Borgogna, di Artois, di Charolois, e la signoria di Noyers,
+che Carlo VIII occupava di già come dote di Margarita. Si obbligò pure
+di restituire a Filippo d'Austria, giunto che fosse in età maggiore, le
+città di Hesdin, Aire e Bethune, sulle quali Filippo vantava parziali
+diritti[54].
+
+ [54] Il trattato di Senlis viene riferito da Godefroi, p. 640. —
+ _Phil. de Comines, l. VII, ch. IV, p. 153. — Vely, t. X, p. 381._
+
+Il terzo trattato fu ancora più svantaggioso. Lodovico XI aveva
+ricevuto, in pegno per 300,000 ducati, dal re Giovanni d'Arragona
+Perpignano, il contado di Rossiglione e della Cerdaigne. Queste piazze
+erano come le chiavi della Francia dalla banda de' Pirenei, e Lodovico
+XI le credeva di tanta importanza, che in appresso non aveva volute
+restituirle all'Arragonese contro il pagamento del danaro prestato. Per
+lo contrario Carlo VIII le restituì gratuitamente a Ferdinando il
+Cattolico, a condizione che questi non soccorrerebbe suo cugino
+Ferdinando di Napoli, e non si opporrebbe ai progetti del re di Francia
+sull'Italia. Fu questo il risultato del trattato di Barcellona del 19 di
+gennajo del 1493[55].
+
+ [55] Testo del trattato in Dionigi Godefroi, p. 662. — _Guicciardini
+ Ist., l. I, p. 16. — Vely, t. X, p. 382._
+
+Mentre che Carlo VIII con questi trattati assicurava la pace alla
+Francia, altri ne andava intavolando per apparecchiare la guerra in
+Italia. Aveva colà spediti quattro ambasciatori con ordine di visitare
+tutti gli stati della provincia e di chiedere a tutti la loro
+cooperazione per far ricuperare i suoi diritti alla corona di Francia.
+Perron de' Baschi, la di cui famiglia, originaria d'Orvieto, diede in
+seguito alla Francia i marchesi d'Aubais, era capo di quest'ambasceria.
+Aveva precedentemente accompagnato in Italia Giovanni d'Angiò, e
+perfettamente conosceva gl'interessi di tutti i principi. Il Baschi
+s'accostò prima ai Veneziani, ed aveva ordine di chiedere _ajuto e
+consiglio pel re suo padrone_. Risposero i Veneziani che sarebbe
+presunzione la loro di dare consiglj ad un principe circondato da uomini
+tanto prudenti, e che imprudente cosa sarebbe il promettergli soccorso,
+mentre dovevano star sempre apparecchiati a respingere le armi turche;
+ma che Carlo VIII non doveva dubitare dell'attaccamento e della
+devozione della repubblica verso la corona di Francia. Con queste
+equivoche frasi credeva il senato di porsi al coperto da ogni rimprovero
+dal canto de' sovrani d'Italia. Per altro celatamente desiderava
+l'abbassamento della casa d'Arragona, e si sarebbe alleato colla Francia
+se non avesse temuto di essere poi abbandonato da questa potenza, e
+ridotto a sostenere solo tutto il peso della guerra[56].
+
+ [56] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, ch. V, p. 158. — And.
+ Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1201. — P. Bembi Stor. Ven., l.
+ II, p. 21._
+
+Perrone de' Baschi passò in seguito a Firenze. Erano suoi colleghi
+d'ambasciata il d'Aubignì, il sovraintendente Briçonnet ed il presidente
+del parlamento di Provenza. Vennero questi signori introdotti nel
+consiglio de' settanta, cui erano intervenuti col nome d'aggiunti tutti
+coloro che negli ultimi trentaquattr'anni avevano seduto come
+gonfalonieri nella signoria. E per tal modo quest'assemblea veniva ad
+essere composta di persone ligie alla casa Medici. Chiesero gli
+ambasciatori che la repubblica promettesse all'armata francese il
+passaggio pel suo territorio e vittovaglie contro pagamento. Ma il
+consiglio, subordinato a Pietro de' Medici, fu di unanime sentimento di
+mantenersi fedele alla casa d'Arragona. Come però i Fiorentini avevano
+in Francia molti de' loro più ricchi banchi di commercio, si limitarono
+a dare al re una risposta evasiva; e gli spedirono inoltre Pietro
+Capponi e Guid'Antonio Vespucci per cercar di conservare la sua
+amicizia[57].
+
+ [57] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 192-197. — Fr. Guicciardini, l. I,
+ p. 26, 29._
+
+L'ambasceria francese arrivò a Siena il 9 maggio del 1494. Questa
+repubblica manifestò il suo vivissimo desiderio di mantenersi
+scrupolosamente neutrale, facendo sentire, che nell'estrema sua
+debolezza non poteva, senza estremo pericolo, dichiararsi
+anticipatamente contra così formidabili rivali[58]. Alessandro VI, che
+fu l'ultimo ad essere visitato dagli ambasciatori, loro dichiarò, che,
+avendo i suoi predecessori accordata l'investitura del regno di Napoli
+ai principi della casa d'Arragona, non poteva ritorgliela senza un
+precedente giudizio, che evidentemente provasse che i diritti della casa
+d'Angiò vincevano quelli della casa di Arragona. Incaricò gli
+ambasciatori di rappresentare al loro sovrano che il regno di Napoli era
+un feudo della santa sede, che al solo papa spettava di pieno diritto la
+decisione tra i competitori per via forense, e che, occupando il regno
+colla forza, sarebbe lo stesso che attaccare la Chiesa[59].
+
+ [58] _Orlando Malavolti Storia di Siena, p. III, l. VI, f. 97. —
+ Allegr. Allegretti Diari Sanesi p. 529._
+
+ [59] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 30. — Rayn. Ann. Eccl. 1494, §
+ 18, p. 432._
+
+Ferdinando dal canto suo non trascurava le vie delle negoziazioni. Spedì
+alla corte dello stesso Carlo Camillo Pandone, in cui moltissimo
+confidava, per chiedere al re il rinnovamento de' trattati
+precedentemente conchiusi con Lodovico XI, offrendosi di assoggettare
+all'arbitrio del pontefice ogni loro controversia; lasciandogli inoltre
+travedere la possibilità di riconoscere, senza venire all'esperimento
+delle armi, la corona di Napoli per tributaria della Francia[60]. Ma
+tutte queste proposizioni furono rigettate dal presuntuoso Carlo VIII,
+che ordinò all'ambasciata napolitana di uscire all'istante da' suoi
+stati[61].
+
+ [60] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 21. — Paoli Jovii, l. I, p. 19._
+
+ [61] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 27._
+
+In pari tempo Ferdinando negoziava ancora col papa e con migliore
+successo che in Francia. Alessandro VI ardentemente desiderava di
+appoggiare la fortuna della sua famiglia ad illustri parentadi. Aveva
+richiesto che la sua riconciliazione colla casa d'Arragona fosse
+suggellata con un matrimonio; e, sebbene si accontentasse d'una figlia
+naturale d'Alfonso, figlio di Ferdinando, per uno de' proprj figli,
+aveva da Ferdinando avuto un rifiuto; ma il timore de' Francesi aveva
+reso più mansueto l'orgoglioso Alfonso, e don Giuffrè Borgia, il più
+giovane de' figliuoli di Alessandra VI, sposò donna Sancia, figlia
+d'Alfonso. I due sposi non erano ancora nubili; pure don Giuffrè passò
+subito al servizio della casa d'Arragona con una compagnia di cento
+uomini d'armi, ed andò a soggiornare in Napoli per godere della rendita
+di dieci mila ducati e del ducato di Squillace, cedutogli a titolo di
+dote. Nello stesso tempo il papa approvò la vendita delle due contee
+d'Anguillara e di Cervetri, che era stata la prima cagione del suo mal
+umore con Ferdinando. Obbligò per altro l'Orsini a fare un secondo
+pagamento in sua mano, e Ferdinando gli somministrò il danaro[62].
+
+ [62] _Fran. Guicciardini, l. I. p. 22. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 192. — Machiavelli Framm. Stor., t. III, p. 1._
+
+Non ommise Ferdinando d'intavolare trattati ancora con Lodovico Sforza;
+gli fece rappresentare che le loro famiglie erano unite da tanti legami
+di parentela, che, come suol farsi tra congiunti, all'amichevole
+dovevano trattarsi le loro differenze. Che se la figlia di suo figlio
+aveva sposato Giovanni Galeazzo, la figlia di sua figlia, la duchessa di
+Ferrara, aveva sposato Lodovico il Moro; di modo che, qualunque di loro
+due conservasse il ducato di Milano, sarebbe sempre erede del trono un
+suo nipote[63]. Il matrimonio di Bianca Maria Sforza col re de' Romani
+pareva annunciare che Lodovico il Moro abbandonasse l'alleanza della
+Francia, perciocchè sapevasi che a dispetto del trattato di Senlis,
+Massimiliano conservava un profondo odio contro Carlo VIII[64]. Ma il
+Moro trovavasi omai ridotto a doversi abbandonare tra le braccia della
+sorte ch'egli stesso aveva provocata, ed a correre tutte le
+vicissitudini della pericolosa alleanza ch'egli aveva contratta. Poi
+ch'ebbe risvegliata l'ambizione e la vanità del giovine re più non era
+in suo arbitrio il calmarle. Nè avrebbe prudentemente operato,
+staccandosi da Carlo, e privandosi della sua assistenza, dopo avere così
+gravemente provocati i suoi nemici; onde studiavasi soltanto di
+guadagnar tempo per non essere attaccato prima della discesa de'
+Francesi in Italia; ed invece d'entrare di buona fede nelle proposizioni
+di accomodamento che gli faceva il re di Napoli, sforzavasi di
+persuadergli, ch'egli non aveva veruna convenzione coi Francesi, e che
+più d'ogni altro sentiva i pericoli cui sarebbe esposto, se le armate
+francesi penetravano una volta in Italia[65].
+
+ [63] Questa duchessa, figlia di Ferdinando e suocera di Lodovico il
+ Moro, morì l'undici ottobre del 1493. _Diar. Ferrar., t. XXIV, p.
+ 286._
+
+ [64] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 193._
+
+ [65] _Machiavelli Fram. Ist., t. III, p. 5. — Fr. Guicciardini, l.
+ I, p. 25._
+
+Ferdinando non trascurava intanto di apparecchiarsi a respingere i
+nemici colle armi. Non sapendo per quale strada tenterebbero di
+penetrare ne' suoi stati, aveva posta sotto gli ordini del suo
+secondogenito, don Federico, una flotta di cinquanta galere e di dodici
+grossi vascelli per chiuder loro la via del mare; mentre che Alfonso,
+duca di Calabria, cui la presa d'Otranto aveva acquistata somma
+riputazione militare, adunava ai confini dei regno un'armata che con
+ogni mezzo cercava d'ingrossare[66]. Ma la difesa di Napoli pareva
+principalmente appoggiata all'alleanza della Chiesa, sebbene Alessandro
+VI cercasse fino all'ultimo istante di approfittare delle inquietudini e
+delle angustie del suo alleato per giungere a' suoi privati fini.
+Giuliano della Rovere, cardinale di san Pietro _ad vincula_, non aveva
+voluto ad alcun patto riconciliarsi con Alessandro VI; erasi ritirato
+nel suo vescovado d'Ostia, ed erasi fortificato nel castello ch'egli
+aveva fabbricato in questa città, e le di cui torri hanno ancora al
+presente i suoi stemmi. Il papa s'infinse di credere che Giuliano colà
+si tenesse di concerto con Ferdinando, cui dichiarò di tornare
+all'alleanza della Francia se non gli faceva consegnare Ostia. Invano
+protestava Ferdinando, che il cardinale della Rovere non dipendeva
+altrimenti da lui, ed eccitava il papa a pensare piuttosto ai guasti de'
+Turchi in Croazia, che alla guarnigione d'Ostia; un nuovo lievito di
+discordia andava fra di loro fermentando, ed il re di Napoli chiaramente
+conosceva che non doveva fare fondamento sopra un alleato comperato a
+così caro prezzo[67].
+
+ [66] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 194._
+
+ [67] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 194. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 26._
+
+La situazione del vecchio Ferdinando rendevasi ogni dì peggiore; i suoi
+alleati ad altro non pensavano che a vendergli più care le loro promesse
+di soccorsi, senza allestire i mezzi di assisterlo. Vero è che ancora i
+suoi nemici non avevano dispiegata attività che negl'intrighi; ma
+avevano intanto sciolta quella confederazione dell'Italia che poteva
+inspirar timore agli oltremontani. Da parecchi anni l'Italia godeva
+piuttosto pace che felicità; più prospero era il di lei stato, ma i suoi
+desiderj non erano soddisfatti; confidava nelle proprie forze ancora
+intere, e segretamente desiderava di fare nuovi sperimenti del suo
+valore. Avanti che i popoli sentano il peso delle calamità della guerra,
+futili passioni, l'inquietudine, la curiosità, il bisogno di vive
+emozioni, l'amore del più grande de' giuochi d'azzardo, li consigliano
+spesse volte a provocare le rivoluzioni. Il solo Lodovico il Moro aveva
+negoziato colla Francia, ma dall'una all'altra estremità della penisola
+la metà degli uomini aspettava con impazienza un'invasione di cui essi
+medesimi avevano paura. Lo stesso duca Giovanni Galeazzo Sforza andavasi
+lusingando che la venuta ne' suoi stati di un re, suo parente, potrebbe
+mutare la sua sorte. Il duca Ercole III di Ferrara, che si era associato
+alle negoziazioni di suo genero, Lodovico il Moro, operava nelle future
+turbolenze di riavere il Polesine di Rovigo rapitogli dall'ultima pace.
+I Veneziani desideravano di vedere umiliata la casa d'Arragona; i
+Fiorentini di scuotere il giogo della casa de' Medici; il papa di farsi
+arbitro tra i due potentati; i numerosi nemici della casa d'Arragona nel
+regno di Napoli di vendicarsi della lunga oppressione. Assicurasi che
+Ferdinando, testimonio di questo universale fermento, pensò a malgrado
+della sua avanzata età di recarsi a Genova per abboccarsi col Moro, onde
+fargli sentire a quali pericoli esponeva l'Italia e sè medesimo, aprendo
+imprudentemente le sue porte ad un nemico di tutti loro più forte.
+Supponeva di potere tuttavia esercitare l'impero della ragione e della
+sana politica sopra un principe di cui conosceva il pieghevole ingegno e
+la singolare accortezza[68]. Mentre occupavasi di questi progetti,
+tornando un giorno dalla caccia, fu in un modo affatto impensato preso
+da un'affezione catarrale che lo trasse in due giorni al sepolcro. Morì
+il 25 gennajo del 1494, in età di settant'anni dopo un regno di
+trentasei, lasciando due figliuoli, Alfonso e Federico, di già riputati
+nella carriera militare, e il primo de' quali fu all'istante
+riconosciuto per suo successore[69].
+
+ [68] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 28. — Machiavelli, Fram. Stor., t.
+ III, p. 4._
+
+ [69] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 27. — Pauli Jovii Hist., l. I, p.
+ 20. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 195. — Petri Bembi Hist. Venet.,
+ l. II, p. 24. — Summonte Ist. di Napoli, l. V, t. III, p. 539. —
+ Giannone, l. XXXIII, c. 2, p. 621._
+
+La fortuna, che aveva in tutto il tempo del viver suo prodigati a
+Ferdinando quei doni di cui egli non sembrava meritevole, gli fu ancora
+favorevole in ciò, che lo rapì al mondo nell'unico istante in cui la sua
+morte poteva riuscire spiacevole. Non solo i suoi natali erano
+illegittimi, ma tanto vergognosi, che suo padre mai non aveva voluto
+palesarne il segreto, lo che diede luogo ad opposte conghietture; ma
+questa macchia non gl'impedì di occupare un trono che dovevano invidiare
+i più potenti monarchi. Non mostrò nè singolare valore, nè sommi talenti
+militari, sia nelle spedizioni di cui l'incaricò suo padre, sia nelle
+violenti lotte ch'ebbe a sostenere contro i suoi sudditi ribelli; e non
+pertanto trionfò di tutti i suoi nemici. Non aveva da suo padre Alfonso
+ereditato nè la sincerità, nè la galanteria, nè la generosità, nè
+verun'altra delle sue amabili qualità, sebbene avesse avuta la fortuna
+di cattivarsi tutta l'affezione di così grand'uomo. Ebbe per competitori
+due principi, che gli erano di lunga mano superiori per virtù militari,
+politiche e morali. Uno di loro, il conte di Viane, suo nipote, aveva a
+suo favore tutte le fazioni arragonesi; l'altro, il duca di Calabria,
+quella degli Angiovini. Quei baroni napolitani, che non avevano
+apertamente abbracciato verun partito, sembravano inclinati a porsi con
+quello che poteva liberarli da Ferdinando; ma l'uno e l'altro furono
+perdenti, e Ferdinando regnò trentasei anni. Egli fece perire in
+prigione coloro che avevano più volte tentato di scuotere il suo giogo,
+e consolidò colla crudeltà e colla perfidia un'autorità sempre più
+detestata. I primi prosperi avvenimenti sono il più delle volte l'opera
+di una cieca fortuna, ma la loro costanza vuolsi ascrivere ad
+un'accortezza, che, per esserci troppo odiosa, ricusiamo di riconoscere:
+tale fu quella di Ferdinando. Non possedette veruna delle qualità che
+caratterizzano i grandi uomini, non generosità, non nobiltà; ma
+possedeva una consumata prudenza, e la sua politica fu poche volte
+fallace. Conseguì quanto volle, in quel modo che gli scellerati giungono
+ai loro fini, in onta delle regole della giustizia e della morale. Regnò
+lungamente, e morì sul trono. Se questo era il suo scopo, l'ottenne; ma
+regnò detestato, e morì lasciando la sua famiglia in gravissimo
+pericolo, e quando quella prudenza, ch'era in lui conosciuta ed
+abborrita, poteva sola salvare suo figlio da imminente ruina.
+
+Ferdinando era di mediocre grandezza, aveva volto grande e bello,
+circondato da lunghi capelli di color castagno; aveva aggradevole
+fisonomia, fronte aperta, corpo piuttosto pingue e proporzionata
+grandezza. Straordinaria era la di lui forza: essendosi un giorno
+scontrato in un toro fuggito, che attraversava la piazza del mercato di
+Napoli, lo prese per le corna e lo fermò. Aveva coltivati gli studj, e
+possedeva varie scienze, ed in particolare la giurisprudenza, che
+risguardava come necessaria ai re. Aveva grazioso parlare; dando udienza
+ai suoi sudditi, sapeva dissimulare tutti i sentimenti che potevano
+renderlo odioso, ed in generale aveva l'arte di congedarli soddisfatti.
+Non debbono tutte attribuirsi a politica le innumerabili sue crudeltà;
+gliene suggerì molte la sua passione per la caccia, avendo provveduto
+alla conservazione della selvagina riservata ai suoi piaceri con atroci
+ordinanze, che faceva senza pietà eseguire contro gli sventurati
+contadini del suo regno[70].
+
+ [70] _Summonte Ist. di Napoli, t. III, l. V, p. 540, ediz. in 4.º di
+ Napoli, 1675._
+
+
+
+
+CAPITOLO XCIII.
+
+ _Apparecchi di difesa di Alfonso II. — Primi attacchi de'
+ Francesi nello stato di Genova ed in Romagna. — Discesa di Carlo
+ VIII in Italia. — Pietro dei Medici gli dà in mano tutte le
+ fortezze della Toscana. — Ribellione di Pisa; rivoluzione di
+ Firenze; esilio dei Medici._
+
+1494.
+
+
+Alcune di quelle grandi rivoluzioni che cambiano la faccia del mondo,
+fanno conoscere tutte le forze dello spirito umano; vengono calcolate
+negli attacchi e nelle difese tutte le più accorte combinazioni; tutti
+gli accidenti sono preveduti, e tutti gli ostacoli, dagli uni ingranditi
+coll'arte, vengono rimpiccoliti dall'altrui accortezza. La fortuna, che
+non si può escludere dalle cose umane, è stata in parte corretta da una
+costante antiveggenza; e la giusta confidenza in sè medesimo, che si
+acquista facendo uso di tutte le proprie facoltà, si comunica dai capi
+ai subordinati; tutti hanno fatto il dover loro come cittadini o come
+soldati, ogni ordine fu eseguito come fu dato, e quegli ancora che
+rimangono perdenti possono non pertanto vantarsi di essere stati alla
+migliore scuola della guerra e della politica. Ma altre rivoluzioni,
+egualmente importanti nei loro risultati, vengono alcuna volta condotte
+a fine con mezzi affatto diversi; l'imperizia si oppone all'imperizia;
+l'errore, che perdere dovrebbe un partito, non lo perde, perchè viene
+compensato da un altro più grande commesso dalla contraria parte.
+L'umana previdenza non può allora calcolare le vicende d'una tal lotta;
+perchè si possono bensì assoggettare al calcolo gli umani interessi, ma
+non mai le follie degli uomini; a petto di un savio partito
+incontransene mille di sragionevoli, e l'impero della fortuna è
+prodigiosamente esteso, quando vi si trova compreso lo stesso
+concatenamento delle idee. La sorte dell'Italia si decise nel 1494 con
+una lotta di simile natura tra l'incapacità e l'inesperienza: l'una e
+l'altra parte, isolatamente considerate, pareva che dovessero essere
+perdenti, e vedendo la condotta del re di Francia, e quella del re di
+Napoli, sembrava ugualmente impossibile che Carlo VIII potesse
+conquistare l'Italia, e che Alfonso II potesse impedirlo.
+
+Due ore dopo la morte di Ferdinando, Alfonso II, siccome era l'uso
+d'Italia, aveva corse a cavallo le strade di Napoli, e le sei piazze o
+_seggi_, ove si adunavano la nobiltà ed il popolo per le cose del
+governo municipale; era stato accolto in mezzo agli applausi popolari,
+e, dopo avere preso possesso della corona nella cattedrale, si era fatta
+dare la guardia de' castelli[71].
+
+ [71] _Summonte dell'istoria del regno e città di Napoli, l. VI, c.
+ I, p. 481, ediz. napolitana, in 4.º 1675._
+
+Il nuovo re aveva molte volte comandate le armate di suo padre contro i
+Fiorentini, i Veneziani ed i Turchi, aveva scacciati gli ultimi da
+Otranto, e questa spedizione gli aveva procacciata non poca riputazione
+militare. Aggiugneva a questo vantaggio quello di disporre di un immenso
+tesoro ammassato con avarizia dal padre, e ch'egli stesso accrebbe con
+una straordinaria contribuzione assai pesante imposta in occasione del
+suo avvenimento al trono[72]. Finalmente Alfonso godeva riputazione di
+non avere eguali in quella perfida politica, che credesi accortezza fin
+che è coronata da felici successi. «I nostri nemici, dice Filippo di
+Comines, erano tenuti savissimi e sperimentati in fatto di guerra,
+ricchi ed abbondanti d'uomini accorti e di buoni capitani, ed in
+possesso del regno[73].» Ma tutta la loro riputazione non sostenne una
+prima prova.
+
+ [72] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 20._
+
+ [73] _Phil. de Comines Mémoires, l. VII, c. V, p. 163._
+
+Alfonso, salendo sul trono, doveva apparecchiarsi a difenderlo contro il
+vicino assalto che gli era annunciato: da un canto gli era perciò
+necessario di spalleggiarsi con un buon sistema di alleanze; dall'altro
+di adunare un'armata che potesse anche sola tener testa al nemico,
+perciocchè mai non doveva lusingarsi che veruno alleato abbracciasse la
+sua causa con maggior vigore di quel che la difenderebbe egli medesimo;
+ma parve che il nuovo re avesse maggiore confidenza nelle negoziazioni
+che nelle armi.
+
+Mandò subito Camillo Pandone, uno de' suoi confidenti ministri, lo
+stesso che tornava dall'ambasciata di Francia, a Bajazette II,
+imperatore dei Turchi, per rappresentargli che Carlo VIII diceva
+scopertamente che non risguardava la conquista di Napoli che come uno
+scalino necessario per occupare l'impero d'Oriente; e che effettivamente
+i suoi porti dell'Adriatico, i quali non erano lontani che pochi giorni
+di navigazione da quelli della Macedonia, quando fossero in potere di
+una nazione così potente e bellicosa quanto lo era la francese,
+potrebbero facilitare i più pericolosi attacchi contro l'impero turco.
+In conseguenza Alfonso domandava a Bajazette sei mila cavalli ed
+altrettanti pedoni, offrendosi di pagarli per tutto il tempo che
+sarebbero al suo servigio in Italia[74]. Dopo pochi mesi Pandone fu
+nuovamente spedito a Bajazette, cui il papa, volendo pure trattare in
+nome proprio, aggiunse Giorgio Bucciardo, Genovese, che Innocenzo VIII
+aveva altra volta incaricato di poco onorevole missione presso la
+sublime Porta[75]. Alessandro VI, che nelle sue bolle esortava Carlo
+VIII a volgere tutte le sue forze contro il Turco, poichè le guerre con
+un principe cristiano erano indegne di un monarca che prendeva il titolo
+di Cristianissimo, e di figlio primogenito della Chiesa[76], cercava
+nello stesso tempo di eccitare i Turchi contro lo stesso monarca.
+D'altra parte accordava a Ferdinando il cattolico il prodotto delle
+tasse della crociata che faceva predicare nelle Spagne, purchè questo re
+le adoperasse contro i Francesi e non contro gl'infedeli[77]. Maometto
+II non avrebbe certo trascurata così bella occasione di mettere piede in
+Italia, e ridurre ad una specie di vassallaggio un nuovo principe
+cristiano; ma il suo debole successore non istendeva tant'oltre la sua
+politica, e temeva di turbare la propria tranquillità; si limitò
+pertanto di ordinare al pascià d'Albania di adunare circa quattro mila
+soldati turchi alla Valona, e non prese veruna parte nella guerra[78].
+
+ [74] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 20. — Franc.
+ Guicciardini Ist., l. l, p. 34._
+
+ [75] _Ivi, p. 39._
+
+ [76] _Bulla Alex. ad regem Francorum 8 idus octob. 1494. — Raynaldi
+ An. Eccl. § 16, t. XIX, p. 431._
+
+ [77] _Ann. Eccl Rayn., t. XIX, p. 432, § 21. — Fr. Guicciardini, l.
+ I, p. 39._
+
+ [78] _Stor. Veneta, t. XXIV, Rer. It. p. 8._
+
+Intanto Alfonso aveva mandati quattro ambasciatori al papa per rendere
+più intima l'alleanza con lui conchiusa da suo padre, ed ottenere
+l'investitura della Chiesa. Alessandro VI, la di cui politica consisteva
+nel porre sfrontatamente all'incanto la sua fedeltà, aveva mostrato di
+dare orecchio alle proposizioni del cardinale Ascanio Sforza, che nel
+collegio de' cardinali spalleggiava il partito francese, mentre che il
+cardinale Piccolomini era alla testa dell'arragonese. Ma questa non era
+che un'astuzia del papa per vendere a più alto prezzo le sue
+concessioni, ed il 18 aprile del 1494 accordò ad Alfonso le bolle
+d'investitura per il regno di Napoli sotto le condizioni espresse nelle
+precedenti investiture[79].
+
+ [79] _Rayn. An. Eccl., 1494, § 3-5, p. 417. — Summonte Ist. di
+ Napoli, l. VI, c. I, p. 482._
+
+Il cardinale Giovanni Borgia, figlio del papa ed arcivescovo di
+Monreale, era stato nominato legato _a latere_ per la cerimonia della
+coronazione d'Alfonso, e questi andò a Napoli a raccogliere per la sua
+famiglia le ricompense, colle quali questo monarca aveva comperata
+l'alleanza de' Borgia. Eranvi a Napoli sette grandi cariche della
+corona, che a seconda delle istituzioni feudali erano ministeri a vita,
+quasi indipendenti dall'autorità reale: una di loro, quella di
+protonotario fu accordata a Giuffrè Borgia col principato di Squillace,
+la contea di Cariati e dieci mila ducati d'entrata; un'altra, cioè la
+prima che rimarrebbe vacante, fu promessa al duca di Candia, secondo
+figlio del papa, col principato di Tricarico, i contadi di Chiaramonte,
+Cauria e Carinola, e dodici mila ducati d'entrata; finalmente Virginio
+Orsini, che aveva condotto questo trattato, ricevette un'altra di queste
+grandi cariche della corona, ed era quella di grande contestabile la più
+eminente di tutte[80]. Diverse rendite ecclesiastiche vennero accordate
+nel regno a Cesare Borgia, che suo padre aveva di fresco creato
+cardinale, facendo con testimonj e giuramenti provare ch'era figlio
+legittimo di un cittadino romano e capace d'esercitare le più sublimi
+dignità della Chiesa[81].
+
+ [80] _Scip. Ammirato, l, XXVI, p. 197. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 28._
+
+ [81] _Ivi._
+
+L'alleanza di Pietro de' Medici non era stata comperata a così alto
+prezzo, ed aveva bastato per sedurlo la propria vanità. Credevasi che
+Alfonso gli avesse promesso d'ajutarlo a mutare la sua autorità sopra
+Firenze in assoluto dominio, col titolo di principato[82]. In
+contraccambio il Medici, in forza di segreta convenzione, non comunicata
+ai consigli della repubblica, prometteva al re di Napoli di ricevere la
+sua flotta nel porto di Livorno, di fare per lui in Toscana leve di
+soldati, e di resistere colle armi all'attacco de' Francesi[83]. Inoltre
+credeva il Medici di potere rispondere delle repubbliche di Siena e di
+Lucca, che trovavansi quasi affatto chiuse nel territorio fiorentino, e
+che non potevano pensare a tenere una diversa politica. Alfonso aveva
+pure estesi i suoi trattati dalla banda della Romagna. Cesena era
+rientrata sotto l'immediata autorità del pontefice che ne rispondeva;
+Faenza, principato del giovane Astorre Manfredi, trovavasi allora sotto
+la tutela de' Fiorentini; Imola e Forlì, che appartenevano ad Ottaviano
+Riario, sotto la tutela di sua madre, la famosa Catarina Sforza, presero
+parte alla lega mercè un sussidio promesso da Alfonso e dai Fiorentini;
+finalmente Giovanni Bentivoglio di Bologna abbracciò lo stesso partito
+ad eguali condizioni[84]. Per tal modo tutta l'Italia meridionale
+sembrava unita da una sola alleanza, e più non presentava che un solo
+confine dalle rive dell'Adriatico a quelle del mar Tirreno. La Toscana e
+Bologna erano i soli paesi per i quali l'armata francese potesse
+avanzarsi verso Roma e Napoli; Alfonso si obbligò di custodire l'uno e
+l'altro confine con due armate, che occuperebbero la linea delle
+montagne, ed i passaggi fortificati dei fiumi. Nello stesso tempo,
+perchè aveva avuto avviso de' grandi apparecchi marittimi che i Francesi
+facevano a Genova, e ricordandosi che Giovanni, duca di Calabria,
+l'ultimo dei principi Angiovini, aveva invaso per mare il regno di
+Napoli, diede a don Federico, suo fratello, il comando di una flotta di
+trentacinque galere, diciotto grandi vascelli e dodici più piccoli, coi
+quali doveva portarsi a Livorno per aspettare i Francesi in quelle
+acque, e chiuder loro il passaggio del mare di sotto, se mai volessero
+tentarlo[85].
+
+ [82] _Ivi, p. 31._
+
+ [83] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 38._
+
+ [84] _Ivi._
+
+ [85] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199._
+
+Per disporre, d'accordo co' suoi alleati, le forze di terra, Alfonso
+andò il 13 luglio a Vicovaro, presso Tivoli, ove dovevano trovarsi
+Alessandro VI e gli ambasciatori Fiorentini. Assicurasi che in questo
+congresso Alfonso parlò con molta eloquenza intorno alla necessità di
+salvare co' più vigorosi sforzi, non il suo trono, ma l'indipendenza di
+tutta l'Italia, l'esistenza di tutti gli stati, l'esistenza delle loro
+leggi e delle loro costumanze. D'uopo era, diceva egli, o persuadere
+Lodovico il Moro a rinunciare all'alleanza contratta col monarca
+francese ed a rientrare negl'interessi italiani, o forzarlo a scendere
+dal trono, rendendo l'autorità al nipote[86]. Per giugnere a questo
+scopo Alfonso offriva la sua flotta, comandata da suo fratello don
+Federico, e l'armata di terra, composta di cento squadroni di cavalleria
+pesante, di venti uomini d'armi per ogni squadrone, e di tre mila
+arcieri o cavalleggeri. Pensava di attraversare la Romagna con queste
+truppe e di far rivoltare la Lombardia, prima che il Moro avesse
+ricevuti soccorsi dai Francesi[87].
+
+ [86] _Pauli Jovii Hist. sui tem., l. I, p. 24. — Summonte Ist. di
+ Napoli, l. VI, c. I, p. 496._
+
+ [87] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 55._
+
+Ma questi vigorosi consigli vennero attraversati dagl'interessi e dalle
+private passioni del papa. Voleva questi approfittare delle forze
+adunate ne' suoi stati, per liberarsi prima di tutto dai suoi nemici.
+Aveva di già stretta d'assedio Ostia per disfarsi del cardinale Giuliano
+della Rovere che caldamente perseguitava; questi, non ignorando la sorte
+che gli era riservata se cadeva in mano ai suoi nemici, fuggì d'Ostia il
+23 d'aprile a tre ore di notte, e si fece sopra un brigantino
+trasportare a Savona, di dove passò a Lione presso Carlo VIII[88]. Dopo
+la di lui fuga la sua fortezza non fece lunga resistenza. Alessandro VI
+voleva pure adoperare le truppe napolitane per sopprimere i Colonna.
+Prospero e Fabrizio due capi di quest'illustre casa avevano di già
+acquistata molta riputazione nelle armi stando al soldo del re
+Ferdinando, ma eransi aombrati de' favori ultimamente prodigati a
+Virginio Orsini, capo di una casa rivale, e s'erano segretamente
+obbligati a prendere servigio sotto il re di Francia; intanto, finchè
+loro si presentasse l'opportunità di passare sotto le sue bandiere, si
+erano ritirati ne' loro feudi col cardinale Ascanio Sforza, cercando di
+guadagnar tempo con false negoziazioni intavolate col papa e col re di
+Napoli[89].
+
+ [88] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 29. — Barth. Senaregae de reb.
+ Gen., t. XXIV, p. 539. — All. Allegretti Diar. Sanesi, t. XXIII, p.
+ 829. — Stefano Infessura, Diar. Rom., p. 1252._ — Con questo
+ avvenimento chiude l'Infessura il suo curioso giornale, che in mezzo
+ a molte novelle popolari ed a non poche maldicenze dipinge così bene
+ il governo pontificio del 15.º secolo. Il Muratori lo pubblicò
+ sopprimendo alcune cose, _t. III, Rer. It. p. 1105_. Eckard lo
+ riprodusse tutto intero.
+
+ [89] _Fr. Guicciardini, l. l, p. 36._
+
+L'inimicizia del papa contro i Colonna obbligò Alfonso a dividere
+l'armata. Rinunciò alla risoluzione di condurla egli stesso in Romagna,
+e ne affidò il comando a suo figlio Ferdinando; ma prima ne staccò
+trenta squadroni di cavalleria, che tenne ai confini degli Abruzzi, onde
+coprire lo stato ecclesiastico ed il suo, ed una parte de' suoi
+cavalleggeri, che diede a Virginio Orsini con dugent'uomini d'armi del
+papa, onde accantonarsi ne' contorni di Roma e tenere in dovere i
+Colonna. Ferdinando, duca di Calabria, valoroso principe, in età di
+venticinque anni, non meno caro ai sudditi che ai soldati, doveva
+entrare in Romagna con settanta squadroni, ed il rimanente della
+cavalleria leggiera, riunire alla sua armata le compagnie degli uomini
+d'armi promesse dal Riario e dal Bentivoglio, tentare di promovere una
+rivoluzione in Lombardia, e, non potendo ciò ottenere, chiudere almeno
+ai Francesi fino all'inverno la strada della Romagna.
+
+Non supponevano gl'Italiani che si potesse guerreggiare in tempo
+d'inverno, e, se potevano guadagnare sei mesi, non dubitavano che
+l'attacco de' Francesi, intrapreso con leggerezza, con eguale leggerezza
+non fosse abbandonato[90]. Gian Giacopo Trivulzio, guelfo milanese, il
+conte di Pitigliano della casa Orsini, ed Alfonso d'Avalos, marchese di
+Pescara, furono dati per consiglieri al giovane principe. Promise Pietro
+de' Medici d'incaricarsi della difesa della Toscana, e delle gole degli
+Appennini; ma con una inconcepibile imprudenza non si procurò truppe
+straniere.
+
+ [90] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 35. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. I, p. 24. — Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 164._
+
+All'assemblea di Vicovaro erasi trovato il vecchio cardinale, Paolo
+Fregoso, arcivescovo di Genova, che tanto tempo era stato in questa
+città capo de' faziosi. Offrì la sua assistenza per cacciare da Genova
+gli Adorni, suoi avversarj, e con loro i Milanesi; promise che
+coll'ajuto d'Ibletto de' Fieschi e della propria fazione, renderebbesi
+facilmente padrone della repubblica, ove potesse presentarsi nel mare
+ligure colla flotta napolitana, prima che le galere del contrario
+partito fossero del tutto armate, nè arrivata a Genova la flotta
+francese. Venne accettata la sua offerta, e la flotta di don Federigo,
+avendo ricevuti a bordo gli emigrati genovesi con circa cinque mila
+fanti ragunati nello stato di Siena ed in Livorno, si diresse verso la
+riviera di Levante[91].
+
+ [91] _Pauli Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 24. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 36. — Orl. Malavolti, p. III, l. VI, f. 98._
+
+Ma il cardinale Giuliano della Rovere, che da Ostia era passato a Savona
+sua patria, vi aveva scoperte le fila ordite dal cardinale Fregoso in
+tutta la Liguria, ed erasi affrettato di recarsi a Lione per darne
+avviso a Carlo VIII. Lo aveva persuaso a far passare due mila svizzeri a
+Genova per isventare queste trame; e nello stesso tempo aveva impiegata
+la sua eloquenza e tutto l'impeto dell'ardente sua anima ad affrettare
+gli apparecchi di guerra contro l'Italia ed a dissipare tutte le
+dubbiezze e le incertezze di Carlo VIII, sperando in tal modo di
+affrettare la propria vendetta[92].
+
+ [92] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 539. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 34._
+
+Infatti Carlo VIII, a dispetto di tante sue minacce e di tutte le sue
+negoziazioni che non avevano altro scopo che la spedizione d'Italia,
+pendeva tuttavia incerto, e rispetto alla strada che terrebbe e rispetto
+alla stessa esecuzione del progetto. Pure, omai determinato essendo ad
+attaccare per mare il regno di Napoli, mandò a Genova tutto il danaro di
+cui poteva disporre; fece per sè medesimo apparecchiare sontuosi
+appartamenti ne' palazzi Spinola e Doria, e vi mandò il suo grande
+scudiere Pietro d'Urfè, per farvi armare una possente flotta, che doveva
+poi unirsi a quella che per suo conto si stava armando a Villafranca ed
+a Marsiglia[93]. La prima, che non gli rendette verun servigio,
+perciocchè abbandonò tutti i suoi progetti colla stessa leggerezza con
+cui gli aveva formati, fu la più magnifica che si fosse mai veduta nel
+porto di Genova. Eranvi dodici grandi vascelli per trasportare la
+cavalleria, capaci di mila cinquecento cavalli, novantasei più piccoli
+per l'infanteria, diciassette speronare, ventitre vascelli di
+cinquecento sessanta tonellate e ventisei di cinquecento ottanta, una
+grande galeazza capace di cento cavalli, trenta galere da guerra; e per
+ultimo la galera reale colla poppa dorata, e tutta coperta da un
+padiglione di seta[94].
+
+ [93] _Ub. Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 663. — Barth. Senaregae de
+ reb. Genuens., p. 539. — Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 165._
+
+ [94] _Barth. Senaregae de reb. Gen., p. 542._
+
+Per difendere e comandare questo prodigioso armamento, Carlo VIII mandò
+a Genova colla flotta francese suo cugino, il duca d'Orleans, che fu poi
+Lodovico XII. Questi entrò in città lo stesso giorno in cui la flotta
+napolitana fu a vista delle coste liguri[95], e mentre Antonio di
+Bessey, barone di Tricastel e balivo di Digione, incaricato di trattare
+per parte del re cogli Svizzeri, presso i quali aveva grandissimo
+credito, conduceva a Genova i due mila fanti levati ne' loro
+cantoni[96].
+
+ [95] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. V, p. 162._
+
+ [96] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 37. — Fr. Belcarii, Comment. Rer.
+ Gallic. l. V, p. 129._
+
+Ibletto de' Fieschi aveva promesso a Paolo Fregoso ed a don Federigo
+d'Arragona che tutti i suoi partigiani gli aspetterebbero armati nella
+riviera di Levante; onde la flotta napolitana si presentò a Porto
+Venere, piccola città in faccia a Lerici, che signoreggia l'ingresso dal
+magnifico golfo della Spezia. Ma lo stesso suo fratello, Giovan Luigi
+de' Fieschi, affezionato al contrario partito, erasi recato alla Spezia,
+ed aveva esortati gli abitanti di quelle coste a conservarsi fedeli alla
+repubblica, e Giacomo Balbi era entrato con quattrocento fanti in Porto
+Venere[97].
+
+ [97] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Uberti Folietæ Hist. Gen.,
+ l. XII, p. 664. — Giustiniani Ann. di Genova, l. V, f. 249._
+
+Di verso terra questa città non aveva che una debolissima muraglia;
+alcuni corpi d'infanteria napolitana l'attaccarono, mentre la flotta,
+provveduta di grossa artiglieria, era entrata in rada, e tentava uno
+sbarco sulla stessa riva. Ma tutti gli abitanti e perfino le donne di
+Porto Venere, essendosi posti coi soldati dietro le mura, rispingevano
+gli assalitori facendo rotolare sopra di loro grosse pietre. Alcuni
+scogli a fior d'acqua erano stati anticamente ridotti in modo da servire
+di comodo sbarco ai marinai; gli abitanti avevano avuta l'antiveggenza
+di ugnere di sego questi levigati scogli, che s'innoltravano in mezzo a
+profondo ed agitato mare. I Napolitani vi si avvicinavano colle
+scialuppe dei loro vascelli, e, quando si credevano abbastanza vicini,
+lanciavansi di salto tutt'armati su quest'insidiosa riva, da cui
+sdrucciolavano nel mare; ciò che dando motivo di ridere ai difensori di
+Porto Venere, potentemente contribuiva ad accrescer loro il coraggio. La
+zuffa si prolungò sette ore con eguale accanimento da ambo le parti;
+finalmente, avvicinandosi la notte, don Federigo richiamò sulle navi le
+sue truppe e prese il largo, allontanandosi da una così piccola città,
+sotto la quale ebbe principio la sua malvagia fortuna[98].
+
+ [98] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 25. — Franc.
+ Guicciardini Ist., l. I, p. 37. — Bart. Senaregae de reb. Gen., p.
+ 540. — Ub. Folietae Gen. Hist., l. XII, p. 664._
+
+Dopo questa mala riuscita don Federigo tornò a Livorno per rinfrescare
+la sua flotta e per ricevere a bordo altri soldati; indi ripartì dopo un
+mese all'incirca, quando seppe che Carlo VIII aveva presa la strada
+delle Alpi. Il 4 di settembre presentossi in faccia a Rapallo, ricca
+terra posta ad uguale distanza tra Porto Fino e Sestri di Levante. Non
+essendo fortificata, Lodovico il Moro non vi teneva guarnigione, onde i
+Napolitani l'occuparono senza trovare ostacolo. Sbarcarono Ibletto de'
+Fieschi con tre mila pedoni, e gli emigrati genovesi, i quali
+provvisoriamente si chiusero entro un ricinto formato con grandi forche
+piantate in terra, su le quali erano assicurati de' travicelli
+all'altezza di circa due braccia. Di più non abbisognava per difendersi
+dalla cavalleria e per inspirare coraggio agli uomini che dovevano
+difendere questi deboli ripari[99].
+
+ [99] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 26. — Fr. Guicciardini,
+ l. I, p. 44._
+
+Ma nè lo Sforza nè il duca d'Orleans volevano permettere che i loro
+nemici si afforzassero a Rapallo. Il primo aveva preso al suo servigio i
+sette fratelli Sanseverini, figli del vecchio Roberto, che nella
+precedente generazione aveva avuta tanta parte nelle rivoluzioni della
+Lombardia. Lo Sforza aveva trovati tra questi fratelli i suoi più
+accorti consiglieri ed i più valorosi generali. Due di loro, Anton Maria
+e Fracassa, erano stati incaricati della difesa di Genova, ed il primo
+di loro partì subito alla volta di Rapallo per la via di terra con due
+coorti di veterani ed uno squadrone di cavalleria, mentre che il duca
+d'Orleans vi s'accostava colla sua flotta, composta di diciotto galere e
+dodici grossi vascelli aventi a bordo le truppe svizzere. Don Federigo,
+non osando di lasciarsi chiudere nel golfo di Rapallo da una flotta che
+sapeva meglio muoversi della sua, ed era armata di colombrine di
+maggiore calibro, prese il largo e permise al duca d'Orleans di sbarcare
+senza ostacolo. Le truppe venute per la via di terra, e quelle sbarcate
+dalla flotta, avendo impiegato lo stesso tempo nel fare le venti miglia
+che contansi tra Genova e Rapallo, erano giunte presso questa borgata
+molte ore prima di sera. I loro capi non pertanto pensavano di farle
+accampare in un'angusto piano poco lontano di Rapallo, rimettendo
+l'attacco all'indomani: ma ciò non potè farsi per la rivalità che si
+manifestò tra i soldati veterani dello Sforza, e le guardie ducali di
+Genova. I primi, per occupare il posto d'onore per la battaglia del
+susseguente giorno, e per insultare ad un tempo i nemici chiusi in
+Rapallo, presero a piantare i loro alloggiamenti alla più breve distanza
+possibile dalla terra. La guardia ducale, avvezza a vivere in una ricca
+città, ed a fare di sè vaga mostra colla forbitezza delle armature e la
+ricchezza degli abiti e ad ostentare bravura, non seppe tollerare che un
+altro corpo d'armata la precedesse; ella si fece innanzi per accamparsi
+nel brevissimo spazio, che restava tra i veterani dello Sforza e
+Rapallo. Credendo i Napolitani che si avanzassero per attaccarli,
+uscirono incontro agli assalitori[100].
+
+ [100] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p, 27._
+
+Così cominciò la scaramuccia senza che fosse ordinata dai capi delle
+opposte parti, e si sostenne lungo tempo con molto accanimento;
+finalmente l'emulazione tra le diverse nazioni che servivano nell'armata
+del duca d'Orleans e la sua flotta, che, trovandosi presso alla riva,
+faceva fuoco contro i Napolitani assicurarono la vittoria ai Genovesi.
+Fu questa la prima zuffa di così terribile guerra, in cui siansi veduti
+alle mani cogl'Italiani gli stranieri, i quali si distinsero assai più
+colla loro ferocia che col valore; imperciocchè non solo gli Svizzeri
+non fecero grazia ai soldati che loro s'arresero, ma uccisero la maggior
+parte di quelli che si erano dati prigionieri ai loro alleati. Nè gli
+abitanti di Rapallo furono meglio trattati: tutti senza misericordia e
+senza distinzione di partito vennero spogliati d'ogni avere e
+maltrattati con estrema ferocia; furono perfino barbaramente uccisi
+cinquanta ammalati che stavano in quello spedale. I Genovesi non
+soffrirono pazientemente di vedere posti in vendita gli effetti di
+quegli sgraziati abitanti: il popolo si ammutinò, uccise una ventina di
+quegli Svizzeri, ed a stento Giovanni Adorno riuscì a calmarlo[101].
+
+ [101] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 542. — Mémoir.
+ de Phil. de Comines, l. VII, c. VI, p. 168._
+
+Erano stati dall'armata vittoriosa condotti a Genova alcuni distinti
+prigionieri, tra i quali Fregosino, figliuolo naturale del cardinale,
+Giulio Orsini ed Orlando Fregoso. Ibletto dei Fieschi, principale capo
+del partito vinto, fuggì con suo figlio Rolandino a traverso alle
+montagne, e tre volte venne consecutivamente spogliato dai masnadieri.
+Le prime due volte i contadini del vicinato gli diedero degli abiti; ma
+la terza volta disse a suo figlio colla sua consueta imperturbabile
+tranquillità: «Andiamo, mio caro, ed accontentiamoci delle vesti del
+nostro primo padre, altrimenti vedo che la cosa non avrebbe più
+fine[102].» Don Federigo, tenuto da un vento di terra lontano dalle
+coste tutto il tempo della battaglia, non potè raccogliere che un
+piccolo numero di fuggiaschi, coi quali tornò tristamente a
+Livorno[103].
+
+ [102] _Barth. Senaregae de reb. Genuens., t. XXIV, p. 542._
+
+ [103] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 28. — Fr. Guicciardini,
+ l. I, p. 44. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Jac. Nardi Ist.
+ Fior., l. I, p. 17. — Belcarius Comm. Rer. Gall., l. V, p. 130._
+
+Intanto don Ferdinando si avanzava a traverso alla Romagna, intenzionato
+di entrare nel l'autorità del loro legittimo sovrano, Giovanni Galeazzo,
+ed a scuotere il giogo di un tiranno, che voleva esporli a tutte le
+furie degli oltremontani. Ma Ferdinando non aveva sotto gl'immediati
+suoi ordini che mille quattrocento uomini d'armi, e circa due mila
+cavalleggeri: ed ancora dopo avere ingrossata la sua armata con quella
+di Guid'Ubaldo, duca d'Urbino, colle truppe de' Fiorentini, e con quelle
+somministrate dai piccoli principi della Romagna, questa armata, secondo
+i più alti calcoli, non contava più di due mila cinquecento corazze e di
+cinque mila pedoni[104]. Dal canto suo Carlo VIII, prima di fissare la
+sua irrisolutezza, aveva fatto scendere in Italia il signore d'Aubignì,
+della casa Stuardo e della linea di Lenox, con circa duecento maestri,
+ossia cavalieri francesi, e diversi battaglioni di fanteria svizzera,
+che, valicati il san Bernardo ed il Sempione, eransi uniti a
+Vercelli[105]. Lodovico il Moro fece che queste truppe si recassero
+subito nelle province minacciate dal nemico, loro associando Francesco
+Sanseverino, conte di Cajazzo, con circa seicento uomini d'armi e tre
+mila fanti veterani. Il conte di Cajazzo occupò una forte posizione a
+Fossa Giliola, ai confini del Ferrarese, di là osservando le mosse di
+Ferdinando[106].
+
+ [104] _P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 27. — Scip. Ammirato l. XXVI,
+ p. 199. — Fr. Guicciardini l. I. p. 35._
+
+ [105] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, ch. VI. p. 167 e nota p.
+ 482._
+
+ [106] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 29. — Fran. Guicciardini,
+ l. I, p. 38. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 200. — Franc. Belcarii
+ Comm. Rer. Gallic., l. V, p. 131. — Bern. Oricellarii de bello
+ Italico, p. 26._
+
+In sul finir di luglio questo giovane principe aveva avuta una
+conferenza con Pietro de' Medici a Città di Castello. Aveva in appresso
+attraversata Val di Lamone, ed assoldata molta gente in quella armigera
+provincia. Tutti i rinforzi che poteva sperare lo avevano raggiunto,
+onde pareva maturo l'istante di attaccare l'armata del conte di Cajazzo
+e del signor d'Aubignì, prima che ricevesse gli Svizzeri ed i Francesi
+che scendevano ogni giorno le Alpi. Ma Alfonso II, dando a suo figlio
+un'armata affatto sproporzionata all'affidatagli intrapresa, lo aveva
+reso del tutto dipendente dai consiglieri che gli aveva posti al fianco.
+Il principale di loro, il conte di Pitigliano, riconosceva la sua
+riputazione militare assai più dal prudente temporeggiare, che da
+quell'audacia che signoreggia gli avvenimenti. Questi nel consiglio di
+guerra si ostinò perchè l'armata di Ferdinando si limitasse a stare in
+su le difese, non potendo, siccome egli diceva, la sua fanteria tener
+testa agli Svizzeri, nè la sua artiglieria sostenere, nella rapidità
+delle cariche, il confronto della francese; per ultimo, diceva, che gli
+uomini d'arme napolitani non sosterrebbero l'impeto degli
+oltremontani[107].
+
+ [107] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 29._
+
+Per lo contrario Gian Jacopo Trivulzio, il di cui carattere era
+altrettanto bollente quanto era circospetto quello del Pitigliano,
+attestava d'avere battuti gli Svizzeri a Domo d'Ossola, gli uomini
+d'armi e l'artiglieria francese in Francia nelle guerra del _ben
+pubblico_, e che niente trovavasi in quest'armata, che potesse
+sorprendere gl'Italiani; ch'egli prometteva la vittoria, ove si
+attaccasse all'istante, e che non sapeva quale resistenza farebbe
+l'armata francese, se gli si dava tempo di ricevere nuovi rinforzi[108].
+
+ [108] _Rosmini Ist. di Gian Giacopo Trivulzio, l. V, p. 214._
+
+Ma omai la notizia degl'infelici successi di don Federico aveva
+scoraggiati e renduti incerti alcuni degli alleati. Giovanni Bentivoglio
+temeva la vendetta de' Francesi e del duca di Milano, se prendeva parte
+in una guerra offensiva; ed il consiglio di guerra decise che non si
+attaccherebbero i nemici ne' loro trincieramenti. Tutto quanto ottennero
+le calde istanze d'Alfonso d'Avalos e di Bartolomeo d'Alviano, in allora
+allievo del Pitigliano, fu la licenza di mandare un trombetta al conte
+di Cajazzo per isfidarlo ad uscire in aperta campagna. Non avendo questi
+voluto rinunciare a' suoi vantaggi per accettare il dubbio esperimento
+di una battaglia, Ferdinando si ritirò sotto le mura di Faenza dietro ad
+un lungo canale, in cui derivavansi le acque del Lamone, locchè ne
+rendeva la posizione fortissima; e quando seppe che Carlo VIII aveva
+passate le Alpi, pensò di starsi colà aspettando le truppe tedesche che
+suo padre faceva, sebbene troppo tardi, levare nella Svevia e
+nell'Austria[109].
+
+ [109] _P. Jovii Hist. sui temporis, l. I, p. 30. — Fr. Guicciardini
+ Ist. d'Italia, l. I, p. 48._
+
+Carlo VIII erasi recato a Lione con tutta la sua corte per avvicinarsi
+all'Italia, e vi aveva passata la state in feste e tornei, tra i quali
+pareva avere dimenticati tutti i suoi progetti di conquiste. Aveva
+consumato nell'armamento della flotta di Genova quasi tutto il numerario
+di cui poteva valersi. Madama di Beaujeu, il duca di Borbone e quasi
+tutti i principali signori biasimavano una lontana impresa, che nulla
+poteva aggiungere alla forza reale del regno. Briçonnet, che l'aveva
+lungo tempo consigliata, più non ardiva addossarsene la responsabilità;
+il siniscalco di Belcario che ardentemente la promoveva, era stato di
+que' tempi costretto ad allontanarsi dal re, perchè uno de' suoi
+servitori era morto con sintomi di peste[110]. I cortigiani davano al re
+opposti consiglj, secondochè aderivano ora agli agenti del re di Napoli,
+ora a quelli del duca di Milano: Pietro de' Medici aveva inoltre cercato
+di rendere quest'ultimo sospetto alla corte di Francia, facendo che si
+tenesse un messo del re di Francia nascosto entro un gabinetto, mentre
+egli s'intratteneva confidenzialmente con un ambasciatore del Moro[111].
+Tra tanti timori e tante contraddizioni, Carlo VIII abbandonò più volte
+i suoi progetti, a ciò persuaso continuamente dall'allettamento de'
+piaceri; aveva perfino ordinato a molti signori, di già partiti colle
+loro truppe, di tornare alla corte, quando il cardinale Giuliano della
+Rovere, fatto più che tutt'altri bramoso della spedizione d'Italia
+dall'immenso suo odio verso Alessandro VI, parlò al re con un tale
+ardire, che verun altro non sarebbesi permesso di farlo. Disse, che il
+re sarebbesi coperto di vergogna rinunciando a pretese proclamate in
+tutta l'Europa, non raccogliendo verun frutto de' sagrificj che fatti
+aveva co' suoi trattati col re de' Romani e coi re della Spagna, ed
+abbandonando i suoi alleati ed i suoi soldati, che di già per lui
+valorosamente combattevano nella riviera di Genova e nella Romagna.
+Carlo VIII, vinto dalle calde ammonizioni del cardinale, di cui
+rispettava l'eminente dignità, e sedotto dalle adulazioni del siniscalco
+di Belcario, cui era stato di fresco permesso di liberamente tornare
+alla corte, partì da Vienna nel Delfinato, il 23 agosto del 1494,
+prendendo la strada del monte Ginevra, e valicando le Alpi, senza che
+scontrasse verun ostacolo[112].
+
+ [110] _Phil. de Comines, l. VII, ch. V, p. 164._
+
+ [111] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 40. — P. Jovii Hist. sui temp., l.
+ I, p. 22. — Bern. Oricellarii de bello Ital., p. 2._
+
+ [112] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 42. — P. Jovii, l. I, p. 23. —
+ Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, ch. VI, p. 166._
+
+L'armata francese contava tre mila seicento uomini d'armi, sei mila
+arcieri a piedi, assoldati in Bretagna, sei mila balestrieri delle
+interne province della Francia, otto mila fanti della Guascogna, armati
+di fucili e di spade a doppio taglio, ed otto mila tra Svizzeri e
+Tedeschi, armati di piche e di alabarde[113]. Moltissimi servitori
+seguivano l'armata, ingrossata, poichè fu scesa in sul piano d'Italia,
+dal contingente di Lodovico il Moro; di modo che quando attraversò la
+Toscana non aveva meno di sessanta mila uomini[114]. Tra i suoi più
+illustri generali contavansi il duca d'Orleans, poi Lodovico XII, che
+allora aveva il comando della flotta a Genova, il duca di Vandome, il
+conte di Montpensier, Lodovico di Lignì, signore di Lussemburgo,
+Lodovico de la Trimouille e molti altri principali signori della
+Francia. Ma il siniscalco di Belcario ed il sovrintendente Briçonnet,
+vescovo di san Malo, confidenti del monarca, che pure lo accompagnavano,
+avevano presso di lui maggior credito che tutti i signori della sua
+corte[115].
+
+ [113] _Mém. de Louis de la Trémouille, ch. VIII, p. 145, l. XIV des
+ Mém._
+
+ [114] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 28._
+
+ [115] _Mém. de la Trémouille, ch. VIII, p. 146. — Fr. Guicciardini,
+ l. I, p. 46. — Belcarius Comment. Rer. Gall., l. V, p. 132._
+
+Una così grossa armata avrebbe potuto difficilmente attraversare le
+Alpi, se avesse trovato qualche nemico; ma la disgrazia d'Italia aveva
+fatto sì che il Piemonte ed il Monferrato, egualmente governati da
+principi indipendenti, fossero ambidue a quello stato di debolezza e
+d'incapacità ridotti, cui sono condannate le monarchie in tempo di
+minorità. Carlo Giovanni Amedeo, nato il 24 giugno del 1488, era in
+allora duca di Savoja, e non contava che nove mesi, quando il 13 marzo
+del 1489 successe al duca Carlo suo padre. Sua madre, Bianca di
+Monferrato, sebbene affatto giovane, aveva ottenuta la tutela pel favore
+del popolo di Torino in pregiudizio de' suoi cognati, i conti di Ginevra
+e di Bresse. Bianca aveva bensì il 20 giugno del 1493 soscritto un
+trattato d'alleanza con Ferdinando, re di Napoli, ma in appresso non
+aveva osato provocare il turbine sui proprj stati; fece aprire a Carlo
+VIII tutte le sue città e castella, e l'accolse ella stessa in Torino
+con estrema magnificenza[116]. Maria, marchesana di Monferrato, tutrice
+di Guglielmo di Monferrato, nato il 20 agosto del 1486, non si dipartì
+dalla politica di Bianca[117].
+
+ [116] _Guichenon Hist. génér. de la maison de Savoie, t. II, p.
+ 160-162._
+
+ [117] _Benvenuti de sancto Georgio Hist. Montis Ferrati, t. XXIII,
+ p. 756._
+
+Queste due reggenti, una a Torino, l'altra a Casale, parvero dinanzi a
+Carlo VIII ornate di molte gemme, onde il giovane re, che di già
+cominciava a mancare di danaro, se le fece prestare per depositarle in
+mano di alcuni usurai che gli diedero ventiquattro mila ducati[118]. Il
+19 di settembre entrò in Asti, città posseduta in piena sovranità dal
+duca d'Orleans, siccome dote di sua madre, Valentina Visconti. Colà
+venne ad incontrarlo Lodovico Sforza con sua moglie e suo suocero,
+Ercole d'Este, duca di Ferrara[119]. Questi principi conoscevano le
+inclinazioni di Carlo VIII, e, volendo guadagnarselo colle voluttà,
+avevano seco condotte le signore milanesi che godevano opinione di
+seducente bellezza e di poca austera virtù[120]. Si consumarono più
+giorni in feste ed in piaceri, che vennero all'ultimo interrotti da
+grave malattia onde fu il re sorpreso, la quale fu giudicata vajuolo a
+motivo delle pustule che gli coprirono il volto. Pure questa prima
+campagna de' Francesi in Italia ottenne infame celebrità da una malattia
+ancora più crudele, cui più che a tutt'altra pareva essersi Carlo
+esposto. Egli però non tardò a rimettersi in salute, e passò a Pavia ove
+fu splendidamente accolto[121].
+
+ [118] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, ch. VI, p. 166. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 41._
+
+ [119] _Diar. Ferr., t. XXIII, Rer. Ital., p. 288. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 45. — Bern. Oricellarii de bello Ital., p.
+ 34._
+
+ [120] _Josephi Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VI, p. 654. — Pauli
+ Jovii Hist., l. I, p. 30._
+
+ [121] _P. Jovii, l. I, p. 30. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 45. —
+ Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 199. — Roscoe Vita di Leon X, c. 3,
+ p. 186. — Arnoldus Ferrarien. Burdigal. de reb. Gall., l. I, p. 4._
+
+Lo sventurato Giovanni Galeazzo dimorava colla consorte e co' figliuoli
+nel castello di questa città. Già da alcun tempo vedevasi la di lui
+salute andar declinando a gran passi; la presumeva taluno distrutta da
+immoderato abuso de' piaceri sensuali, ed altri, sospettando l'esistenza
+di un delitto, ove vedevano un motivo di commetterlo, accusavano
+Lodovico il Moro di avergli fatto dare un lento veleno. A veruno de'
+cortigiani francesi fu permesso di vedere il duca, ed il solo re fu
+ammesso ne' suoi appartamenti: questi due sovrani erano cugini germani,
+figliuoli di due sorelle della casa di Savoja. Ma Carlo VIII, che temeva
+di spiacere a Lodovico il Moro, si trattenne con Giovanni Galeazzo
+soltanto intorno a cose indifferenti, e sempre alla presenza dello
+zio[122]; ma in tempo di questo intrattenimento, la duchessa Isabella
+sopraggiunse, gettandosi alle ginocchia del re, e supplicando di
+risparmiare suo padre Alfonso e suo fratello Ferdinando. Rispose Carlo,
+alquanto imbarazzato, che oramai era troppo avanzato per poter dare a
+dietro, ed affrettossi a lasciare una città dove aveva sotto gli occhi
+una così dolorosa scena, ch'egli stesso rendeva ancora più penosa. Ebbe
+da Lodovico il Moro i convenuti sussidj, e la sua armata, poichè si fu
+provveduta d'armi e di equipaggi avuti dall'arsenale di Milano, proseguì
+il cammino alla volta di Piacenza[123].
+
+ [122] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, ch. VII, p. 177. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 48. — Bernardi Oricellarii de bello Ital., p.
+ 35._
+
+ [123] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 50. — Arnoldi Ferronii, l.
+ I, p. 6._
+
+Lodovico il Moro accompagnava Carlo VIII, ma avendo a Piacenza o a Parma
+avuta notizia che suo nipote era agli estremi, tornò subitamente a
+Milano per raccogliere l'eredità. Giovanni Galeazzo Sforza morì il 20 di
+ottobre[124], ed il senato di Milano tutto ligio al Moro si affrettò di
+fargli presente, che, nelle critiche circostanze in cui trovavasi
+l'Italia, un fanciullo di cinque anni, quale era quello di Giovanni
+Galeazzo, non poteva avere il carico del governo; che lo stato non
+doveva ricadere di una in altra minorità, che abbisognava di un sovrano
+che regnasse effettivamente; all'ultimo che Lodovico il Moro era
+necessario alla patria, e che questa gli chiedeva il sagrificio di
+salire sul trono. Lodovico parve opporsi; pure all'indomani prese il
+titolo e le insegne di duca di Milano, e protestò, anche segretamente,
+che le riceveva come cosa che gli apparteneva a giusto diritto dietro
+l'investitura datagli da Massimiliano[125]. Si affrettò poi di
+raggiugnere l'armata francese, dalla quale, senza esporsi a qualche
+pericolo, non poteva sempre tenersi lontano[126].
+
+ [124] _Lodov. Cavitellii Crem. Ann., t. III, Thesaur. Ant. Ital., p.
+ 1469._
+
+ [125] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 49. — P. Jovii Hist. sui temporis,
+ l. II, p. 37. — Jos. Ripamontii Hist. Urb. Mediol., l. VI, p. 655. —
+ P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 27. — Navagero Stor. Ven., p. 1201._
+ Ma questi attribuisce i sofismi a Lodovico e la resistenza al
+ senato.
+
+ [126] _Barth. Senaregae de reb. Gen., p. 543._ — Egli raggiunse il
+ re a Villa, poco distante da Sarzana.
+
+In fatti quest'armata era stata colpita da un sentimento di spavento per
+la morte di Giovanni Galeazzo: tutti s'andavano interpellando
+ansiosamente in qual modo il re poteva penetrare nel fondo dell'Italia
+senza lasciarsi alle spalle verun altro alleato che quello stesso duca,
+che si era aperta col veleno la via del trono. Ogni movimento dei
+Milanesi rendevasi sospetto ai Francesi, cui mille cose erano state
+raccontate intorno alle trufferie degli Italiani, ed i Francesi spesso
+agivano di mala fede per guarentirsi da quella di cui si credevano
+minacciati. Il duca d'Orleans, che aspirava all'intera eredità dello
+Sforza, cercava di far sentire a suo cugino che più facile riuscirebbe
+la spedizione di Napoli incominciandola dalla conquista del
+Milanese[127]. Il principe d'Orange, il signore di Miolans, Filippo
+delle Corde e gli altri tutti che risguardavano la marcia dell'armata
+fino a Napoli come troppo pericolosa, approfittarono di tale fermento
+per istringere il re a rinunciarvi; ma Carlo non dava orecchio che alla
+sua ostinazione, ch'egli credeva amore di gloria; e, a seconda de'
+concerti avuti col nuovo duca di Milano, prese la strada che da Parma
+conduce nella Lunigiana, onde entrare in Toscana[128]. Questa strada
+toccava Fornovo e san Terenzio e sboccava a Pontremoli, città che in
+allora era posseduta dallo Sforza; onde non percorreva che paesi amici,
+ed era sempre a portata della divisione che occupava Genova, e della
+flotta francese. Pei quali motivi era così aperto che doveva preferirsi
+dai Francesi a quella della Romagna, che mal si può spiegare l'incauto
+consiglio de' Napolitani che l'avevano trascurata, portando tutte le
+loro forze nella Romagna[129].
+
+ [127] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 21._
+
+ [128] Ciò accadde prima di abboccarsi col principe d'Orleans a Villa
+ presso Sarzana. _N. d. T._
+
+ [129] _Bern. Oricellarii de bello Ital., p. 37_, ediz. Fior. in 4.º
+ 1733 colla data di Londra.
+
+Papa Alessandro VI e Pietro de' Medici eransi obbligati a chiudere ai
+Francesi l'ingresso della Toscana; ma se pure il papa era intenzionato
+di spedirvi truppe, ne fu impedito dalla ribellione dei Colonna, che,
+quando ebbero avviso dell'avvicinamento de' Francesi, rifiutarono le
+vantaggiose offerte che loro aveva fatte Alfonso II, dichiararonsi
+scopertamente al soldo di Carlo ed occuparono Ostia, ove, senza dubbio,
+aspettavano la flotta francese. Il papa, lungi dal potere mandar truppe
+in Toscana, si vide costretto a richiamare quelle che teneva in Romagna
+sotto gli ordini di Virginio Orsini, per far testa ai Colonna[130].
+
+ [130] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 47. — P. Jovii, l. I, p. 23._
+
+La repubblica fiorentina aveva mandati ambasciatori a quella di Lucca ed
+al duca di Ferrara, per persuaderli a non permettere di passare per i
+loro stati a chiunque volesse invadere la Toscana; aveva in pari tempo
+nominati commissarj straordinarj per provvedere alla sicurezza dello
+stato; ma Pietro de' Medici non aveva voluto che loro si affidassero
+truppe[131]. Pure così grande e così mal disciplinato esercito, qual era
+quello de' Francesi, poteva bentosto trovarsi senza vittovaglie in una
+provincia montuosa, che non ne produce quanto basta per alimentare i
+suoi abitanti. L'esercito, scendendo da Pontremoli lungo la Magra,
+attraversava i feudi del marchese Malaspina, in mezzo ai quali è posto
+il borgo di Fivizzano appartenente ai Fiorentini. Era questo il primo
+paese nemico. Il marchese di Fosdinovo, vinto da gelosia di vicinanza,
+mostrò ai Francesi i lati deboli delle fortificazioni di quella terra,
+ed i mezzi di occuparla. In fatti fu attaccata e presa d'assalto.
+Vennero uccisi tutti i soldati e molti abitanti, e saccheggiate tutte le
+case; e questa prima esecuzione militare, che sparse grandissimo
+terrore, fece conoscere la diversità della nuova guerra e delle guerre
+senza spargimento di sangue che si erano fin allora sostenute[132].
+Nello stesso tempo Gilberto di Montpensier, che comandava l'avanguardia
+francese, sorprese in riva al mare un corpo di truppe che Paolo Orsini
+mandava per ingrossare la guarnigione di Sarzana, e non diede quartiere
+a verun soldato[133].
+
+ [131] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 202._
+
+ [132] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 51. — Jac. Nardi Stor. Fior., l.
+ I, p. 17._
+
+ [133] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 31. — Barth. Senaregae de
+ reb. Gen., p. 544. — Belcarii Rer. Gallic., l. V, p. 137._
+
+Era Sarzana in qualche modo la chiave della Lunigiana[134]: così
+chiamasi una spiaggia, chiusa tra il mare e le montagne, che stendesi
+dai confini del Genovesato fino a Pisa d'una larghezza non mai eccedente
+le sei miglia. Sarzana era una città assai ben fortificata e la sua
+fortezza di Sarzanello credevasi inespugnabile. Se l'esercito francese
+si fosse lasciata questa terra alle spalle, sarebbesi poco dopo trovata
+chiusa la strada di Pisa da quella di Pietra Santa, posseduta pure dai
+Fiorentini, e posta nel più angusto punto del littorale. Tutto il paese
+potev'essere, difeso di tratto in tratto. Non è ferace che di olio, e
+così sprovveduto di frumento, che importa la metà de' suoi viveri dalla
+Lombardia a schiena di muli: e l'aere è così insalubre in autunno, che
+la febbre avrebbe in poche settimane ruinato l'esercito nemico. I
+capitani francesi mal sapevano perciò risolversi ad innoltrarsi in cotal
+paese, ma la pusillanimità di Pietro de' Medici dissipò bentosto i loro
+giusti timori.
+
+ [134] Suppongo che debba dirsi Versilia, antica denominazione di
+ questo littorale, sebbene nei posteriori secoli i marchesi di
+ Lunigiana avessero esteso il loro dominio fino ai confini di Pietra
+ Santa centro della Versilia. _N. d. T._
+
+L'ingresso de' Francesi in Toscana, spargendo in Firenze un estremo
+terrore, fece scoppiare un malcontento contro Pietro de' Medici tenuto
+lungo tempo compresso. I Fiorentini erano da secoli affezionati alla
+real casa di Francia, da loro risguardata quale protettrice del partito
+guelfo e della libertà; altamente si lagnavano che il capo dello stato
+gli avesse strascinati in una guerra contraria ai loro veri interessi,
+ed esposti prima degli altri a tutti i pericoli d'una lite che punto non
+li risguardava. Gli ambasciatori fiorentini erano stati dalla corte di
+Francia rimandati; tutti i socj, tutti i commessi delle case di
+commercio dei Medici eransi espulsi dal regno; ma tanto rigore non aveva
+colpiti gli altri Fiorentini, quasi che si fosse voluto far loro sentire
+che la Francia non li confondeva coll'usurpatore della loro
+libertà[135]. Sapevasi che Lorenzo e Giovanni de' Medici, que' cugini di
+Pietro, ch'egli aveva da pochi mesi maltrattati, poi rilegati nelle loro
+ville, erano passati nel campo di Carlo VIII, supplicandolo di atterrare
+un governo esoso alla generalità dei cittadini[136]. Il potere di questo
+vanaglorioso capo, che non aveva voluto conoscere confini, trovossi
+tutt'ad un tratto non ad altro appoggiato che ad una vacillante
+opinione.
+
+ [135] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 198. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 32._
+
+ [136] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 196. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 32. — P. Jovii Hist., l. l, p. 32. — Jac. Nardi Istor. Fior., l. I,
+ p. 16._
+
+Pietro de' Medici, spaventato dall'interno fermento, di cui vedeva
+ovunque le traccie, atterrito dalla guerra straniera ch'egli non era in
+istato di sostenere, pensò di cedere al turbine, di fare la pace coi
+Francesi, imitando la condotta tenuta da suo padre con Ferdinando,
+condotta che aveva così spesso udito lodare. Egli non sapeva che per
+imitare un grand'uomo conviene avere i suoi talenti, onde discernere le
+circostanze, e la sua fermezza per disprezzare i pericoli. Pietro de'
+Medici fece dalla repubblica eleggere una numerosa ambasciata, di cui
+egli faceva parte, con commissione di recarsi presso il re di Francia e
+cercare di placarlo. Ma, avvisato in viaggio che un corpo di trecento
+uomini, che la repubblica mandava a Sarzana, era stato sorpreso e fatto
+a pezzi, non osò, senza salvacondotto, innoltrarsi al di là di Pietra
+Santa. Alcuni signori della corte, tra i quali Briçonnet e di Piennes
+vennero a trovarlo, e lo condussero innanzi al re lo stesso giorno in
+cui veniva attaccato Sarzanello[137].
+
+ [137] _Fr. Guicciardini Hist., l. I, p. 52. — Scip. Ammirato, l.
+ XXVI, p. 203. — Phil. de Comines Mémoir., l. VII, c. IX, p. 185._
+
+Pietro, per giustificare il suo rifiuto di permettere al re
+d'attraversare la Toscana, ricordò il suo trattato con Ferdinando,
+conchiuso con approvazione dello stesso Lodovico XI; soggiunse che fino
+all'istante in cui le armate francesi erano scese in Italia non avrebbe
+potuto violare questo trattato senza esporsi a tutta la vendetta degli
+Arragonesi; ma poichè al presente più non vedevasi esposto a tale
+pericolo era apparecchiato a dar prove della sua divozione verso la casa
+di Francia[138]. Il re, per tutta risposta a questo discorso, chiese che
+gli si aprissero le porte di Sarzanello; e Pietro vi acconsentì subito:
+e senza nè pure interpellare i suoi colleghi, ordinò che Sarzanello
+fosse dato in mano al re, il quale, sorpreso da tanta facilità, domandò
+che gli fossero inoltre consegnati Pietra Santa, Librafratta, Pisa e
+Livorno. Non credevano già i Francesi, che, facendo così alte domande
+venissero loro accordate quelle piazze, almeno senza grandi guarenzie
+per la loro restituzione dopo il passaggio dell'esercito; ma Pietro
+nulla chiese, e si accontentò della verbale obbligazione del re di
+restituire le fortezze della Toscana, quand'avrebbe ultimata la
+conquista del regno di Napoli; fu convenuto che i Fiorentini
+presterebbero al re Carlo dugento mila fiorini; che a tale condizione
+verrebbero ricevuti sotto la protezione del re, e che il trattato di
+pace fra di loro sarebbe fatto in Firenze. Dietro questa semplice
+verbale convenzione fece aprire ai Francesi tutte le fortezze dello
+stato di Pisa, non senza eccitare lo sdegno de' suoi colleghi
+d'ambasciata, i quali, essendo arrivati alquanto più tardi, credevano di
+accordar molto al re coll'accordargli il libero passaggio a traverso al
+loro stato[139].
+
+ [138] _Bern. Oricellarii de Bello Ital. Comment., p. 39._
+
+ [139] _Fr. Guicciardini Ist., l. I, p. 53. — P. Jovii Hist. sui
+ temp., l. I, p. 31. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 203. — Jac. Nardi
+ Istor. Fior., l. I, p. 18. — Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, c.
+ IX, p. 185. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 6._
+
+I Fiorentini, ricevendo la notizia della convenzione di Sarzana,
+s'irritarono ancora più dei loro ambasciatori. Da lungo tempo avevano
+cominciato ad accusare Pietro de' Medici di comportarsi come signore e
+non come primo cittadino della sua patria; di tenere un contegno da
+padrone che mai non avevano affettato nè Lorenzo, suo padre, nè Cosimo,
+suo bisavo; di trascurare affatto d'intervenire ai consiglj e di sedere
+co' suoi colleghi quand'era rivestito di qualche magistratura[140]. Ma
+non aveva ancora osato prima d'allora di calpestare con tanta impudenza
+le leggi della repubblica, nè di arrogarsi un'autorità che non gli era
+mai stata conferita. Egli era quegli, si diceva, che aveva precipitata
+la patria in una guerra contraria ai suoi interessi, ed era egualmente
+quegli che, per salvarla, sagrificava le conquiste di molte generazioni.
+Il partito della libertà, che si era successivamente ingrossato
+coll'adesione di tutti coloro ch'erano stati oltraggiati dalla sua
+insolenza, e di fresco riscaldati dalle prediche del Savonarola,
+approfittava di questi avvenimenti per mostrare quanto pericolosa cosa
+fosse il dare un capo ad una città libera; perciocchè sotto il suo
+dominio uno stato perde bentosto il vigore delle sue armate, la prudenza
+de' suoi consiglj, ed all'ultimo le sue migliori province o la sua
+indipendenza. Approfittiamo almanco, dicevano essi, delle nostre
+sciagure, e, poichè l'armata francese deve attraversare le nostre mura,
+ci ajuti a rovesciare la tirannide[141].
+
+ [140] _P. Jovii Hist., l. I, p. 31. — Jac. Nardi l, I, p. 15. —
+ Phil. de Comines, l. VII, c. VI, p. 171._
+
+ [141] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 54._
+
+Mentre che l'armata francese dirigevasi verso Lucca e verso Pisa, Pietro
+de' Medici, prevenuto del tumulto di Firenze, si affrettava di tornarvi,
+sperando pure di potersela conservare ubbidiente. Vi arrivò l'8 di
+novembre, e dopo essersi la stessa sera consigliato co' suoi amici, che
+trovò tutti scoraggiati, o da lui alienati, risolse di recarsi
+all'indomani a palazzo presso la signoria. Trovò il palazzo chiuso, con
+guardie alla porta, come sempre costumavasi in occasione di tumulto. La
+signoria aveva stabilito di non ricevere la visita di Pietro de' Medici,
+e gli mandò Jacopo di Nerli, gonfaloniere di compagnia, a
+parteciparglielo, mentre che Luca Orsini, uno de' priori, si trattenne
+alla porta per vietargliene l'ingresso, ove si dovesse venire a
+quest'estremo[142].
+
+ [142] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Jac. Nardi, l. I, p. 21. —
+ P. Jovii Hist., l. I, p. 32. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 55. —
+ Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. X, p. 191. — Belcarii Comm.
+ Rer. Gall., l. V, p. 138._
+
+Pietro de' Medici non volle fare esperimento della loro costanza;
+stordito da una resistenza che mai non aveva conosciuta, non si appigliò
+nè alle preghiere, nè alle minacce; ritirossi in casa per chiamare in
+suo soccorso Paolo Orsini, suo cognato, cogli uomini d'armi sotto i suoi
+ordini; ma, essendo stato fermato il messo che gli mandava, i cittadini
+presero le armi e si adunarono nella piazza del palazzo per essere
+pronti ad eseguire gli ordini della signoria. Frattanto il cardinale
+Giovanni de' Medici aveva corse alcune strade coll'accompagnamento de'
+servitori della sua casa, cui faceva ripetere il grido d'armi di sua
+famiglia: _Palle! Palle!_ ma questo grido altre volte così caro al
+popolo non aveva mosso veruno de' suoi partigiani. Il cardinale non
+aveva potuto oltrepassare la metà della strada de' Calzajuoli; e si
+udivano da ogni banda minacciose grida contro i Medici. Pietro e suo
+fratello, di già circondati dai soldati loro condotti da Paolo Orsini,
+ritiraronsi verso porta san Gallo, e tentarono di nuovo, gettando danaro
+tra il popolo, di muovere gli artigiani di quel quartiere a prendere le
+armi per loro; ma non avendo che minacciose risposte, ed udendo suonare
+la campana a stormo, uscirono di città, di cui gli si chiusero dietro le
+porte. Il cardinale Giovanni de' Medici, essendosi travestito da frate
+francescano, si sottrasse ancor egli al tumulto, e raggiunse i suoi due
+fratelli negli Appennini[143].
+
+ [143] _Ist. di Gio. Cambi Deliz. degli Erud., t. XXI, p. 78. — Diari
+ Sanesi d'Allegr. Allegretti, t. XXIII, p. 833. — Bernardi
+ Oricellarii de bello Ital., p. 41._
+
+Pietro de' Medici aveva inconsideratamente presa la strada di Bologna,
+invece di volgersi al re di Francia, presso al quale avrebbe
+probabilmente trovato protezione. I soldati dell'Orsini, che lo
+seguivano, attaccati dai contadini, si sbandarono quasi tutti, e lo
+stesso Paolo Orsini conobbe che per la sicurezza di suo cognato era
+d'uopo separarsi da lui. Pure i Medici arrivarono però a Bologna senza
+incontrare verun nuovo accidente. Ma quando Pietro presentossi a
+Giovanni Bentivoglio, suo alleato e suo amico, questi, maravigliato di
+vedere un uomo che occupava lo stesso suo grado, rovesciato con tanta
+facilità, gli disse: «Se giammai voi udirete che Giovanni Bentivoglio è
+stato scacciato da Bologna, come lo siete oggi voi da Firenze, non
+vogliate crederlo; ma credete piuttosto che si è fatto tagliare a pezzi
+dai suoi nemici facendo loro resistenza»[144]. Non sapeva Giovanni
+Bentivoglio, che spesso non è in arbitrio del principe, nè del generale
+d'armata il trovare la morte che desidera; che, dopo averla lungo tempo
+affrontata, se sopravvive suo malgrado alla sua disfatta, il desiderio
+della propria conservazione si risveglia nel cuore più valoroso, e vi si
+aggiugne una segreta speranza, che, poichè la fortuna si è presa ella
+sola la cura della sua salvezza, lo riservi tuttavia a tempi migliori.
+La sua sperienza non tardò ad insegnarglielo; l'istante del rovescio
+giunse pure per il Bentivoglio, e malgrado la sua risoluzione, non morì,
+ma condusse i suoi giorni in esilio.
+
+ [144] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 22. — Fr. Guicciardini Ist.,
+ l. I, p. 55._
+
+Il popolaccio di Firenze svaligiò le case del cancelliere e del
+provveditore del monte di pietà, che da molto tempo venivano accusati di
+avere inventate nuove gabelle, e le varie estorsioni con cui eransi
+accresciute le imposte. Saccheggiò inoltre i giardini di san Marco, e la
+casa del cardinale Giovanni a sant'Antonio. Le guardie poste al gran
+palazzo dei Medici in via larga, destinato al re di Francia, lo
+salvarono in quel primo istante dal saccheggio. Ma i Francesi, che vi
+furono alloggiati, presero con impudenza tutto quanto solleticava la
+loro cupidigia, e dopo la loro partenza tutto ciò che vi restava fu
+venduto con autorità della giustizia. E per tal modo furono disperse
+quelle magnifiche collezioni di quadri, di statue, di pietre incise, di
+libri, con tanta cura raccolti da Cosimo e da Lorenzo in tutti i luoghi
+cui si estendeva il loro commercio[145].
+
+ [145] _Phil. de Comines, l. VII, ch. XI, p. 106. — B. Oricellarii,
+ p. 42-52._
+
+La signoria, dopo la fuga dei Medici, fece un decreto per dichiararli
+ribelli, per confiscare i loro beni e per promettere il premio di cinque
+mila ducati a coloro che gli arresterebbero, e di due mila a chiunque
+porterebbe la loro testa. Tutte le famiglie esiliate o private dei
+pubblici onori pel corso di sessant'anni, in cui si era mantenuta
+l'autorità de' Medici vennero ristabilite ne' loro diritti, i quadri che
+ricordavano o le condanne del 1434, o quelle del 1478 per la congiura
+dei Pazzi, furono cancellati, ed i due Medici, figliuoli di Pier
+Francesco, rientrati in patria nell'istante in cui ne uscivano loro
+cugini, nulla volendo avere di comune con una famiglia che aveva
+aspirato alla tirannide, fecero cancellare i sei globi dai loro stemmi
+per sostituirvi una croce d'argento in campo rosso dei Guelfi, e
+scambiarono il nome di Medici in quello di _Popolani_[146].
+
+ [146] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 25. — P. Jovii Hist., l. I,
+ p. 33. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Ist. di Gio. Cambi, p.
+ 79._
+
+Intanto il nuovo governo si affrettò di spedire ambasciatori al re di
+Francia, per incolpare il suo predecessore d'una inimicizia tanto
+contraria agl'interessi della repubblica, e per dare più autentica forma
+al trattato conchiuso con tanta balordaggine dal Medici. Nominò
+ambasciatori Piero Capponi, che di già nella sua ambasciata a Lione
+aveva fatto conoscere l'ardente desiderio de' Fiorentini di scuotere il
+giogo che portavano[147], Tanai de' Nerli, Pandolfo Rucellai, Giovanni
+Cavalcanti ed il padre Girolamo Savonarola. Costui, risguardato dai
+Fiorentini, come dotato del dono dei miracoli e delle profezie, sembrava
+loro un celeste avvocato, mandato dalla Provvidenza per difenderli.
+
+ [147] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VIII, ch. VI, p. 172._
+
+Gli ambasciatori fiorentini passarono a Lucca dov'era il re, ma non
+ottennero udienza, e furono costretti di seguirlo a Pisa. Colà il padre
+Savonarola apostrofò il vittorioso monarca con quel tuono autorevole,
+ch'era accostumato a prendere in faccia al suo uditorio. Non era il
+deputato d'una repubblica che parlava ad un re, ma l'inviato di Dio,
+quegli che aveva predetta la discesa dei Francesi in Italia, che ne
+aveva lungo tempo minacciati i popoli, come fosse un castigo del cielo,
+e che adesso parlava a colui che il dito di Dio aveva guidato, per
+indicargli come doveva terminare l'opera di cui lo aveva incaricato la
+Provvidenza.
+
+«Vieni, gli disse, vieni adunque pieno di fiducia, vientene lieto e
+trionfante, perciocchè colui che ti manda è quello stesso che per la
+nostra salute trionfò sul legno della croce. Pure, ascolta le mie
+parole, o cristianissimo re! e fanne tesoro nella tua mente. Il servo
+del Signore, cui queste cose vennero per parte di Dio rivelate.... ti
+avvisa che sei stato mandato da sua divina Maestà, perchè, seguendo il
+di lui esempio, tu debba usare misericordia in ogni luogo, ma in
+particolare nella sua città di Firenze, nella quale, benchè sianvi molti
+peccati, conservansi altresì molti fedeli servitori tanto nel secolo che
+nella religione. In grazia loro tu devi risparmiare la città, acciocchè
+essi preghino per te, e ti secondino nelle tue spedizioni. L'inutile
+servo, che ti parla, ti avverte di più in nome di Dio, e ti esorta a
+difendere con tutta la tua possanza l'innocenza, le vedove, i pupilli,
+gli sventurati, e sopra tutto il pudore delle spose di Cristo che sono
+ne' monasteri, onde tu non sia cagione di moltiplicare i peccati, perchè
+per cagione di questi si fiaccherebbe la somma potenza datati da Dio.
+All'ultimo per la terza volta il servo di Dio ti scongiura in nome suo a
+perdonare le offese. Se tu ti credi ingiuriato dal popolo fiorentino, o
+da qualche altro popolo, loro perdona, poichè peccarono per ignoranza,
+non sapendo che tu sei l'inviato dell'Altissimo. Ricordati del tuo
+Salvatore, che appeso in croce perdonò a' suoi carnefici. Se tu fai, o
+re, tutte queste cose, Dio dilaterà il tuo regno temporale e ti farà
+dovunque vittorioso; e finalmente ti riceverà nell'eterno suo regno de'
+cieli»[148].
+
+ [148] _Vita del Savonarola, l. II, § VI, p. 68, dal compendio
+ stampato delle sue rivelazioni._
+
+Il re aveva appena udito alcun cenno della fama del Savonarola, ed altro
+in lui non ravvisò che un buon religioso; il suo ragionamento parvegli
+una predica cristiana, e senza voler entrare nell'argomento, promise
+che, subito giunto in Firenze, aggiusterebbe ogni cosa con
+soddisfacimento del popolo[149]. Pure egli aveva di già violato il
+trattato conchiuso con Pietro de' Medici, e con l'inconsiderato suo
+procedere erasi posto in tale imbarazzo, da cui più non potè uscire con
+onore.
+
+ [149] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 23._
+
+Erano di già ottantasette anni che Pisa trovavasi sotto il dominio de'
+Fiorentini[150]. I Pisani avrebbero potuto aspettarsi che ne' primi anni
+della loro servitù il popolo vincitore facesse loro sentire il peso di
+un risentimento che non era ancora spento, ed una diffidenza, tenuta
+viva da fresche ingiurie. Ma d'altra parte dovevano sperare dal tempo la
+fusione de' due stati in un solo, poichè la prosperità del paese
+conquistato era necessaria a quella del vincitore. Pure accadde
+tutt'all'opposto; ne' primi anni che tennero dietro alla conquista,
+l'amministrazione de' Fiorentini fu assai più moderata che quella degli
+anni successivi. Il primo commissario fiorentino mandato a Pisa, Gino
+Capponi, era un uomo giusto e moderato, ed aveva cercato di cattivarsi
+gli animi. Quando due anni dopo i Fiorentini offrirono Pisa alla Chiesa
+per adunarvi il concilio che doveva terminare lo scisma, cercarono di
+procurare a questa città pecuniarj vantaggi e di richiamarvi con tal
+mezzo i cittadini che emigravano. Pistoja colla dolcezza era stata
+guadagnata per sempre alla sorte della repubblica fiorentina, e gli
+Albizzi avevano bastante accorgimento per approfittare di questo
+domestico esempio. Ma la rivoluzione del 1434, diminuendo la libertà
+fiorentina, scemò pure la liberalità della sua condotta rispetto ai
+popoli sudditi. I diritti politici del popolo vincitore erano a tanta
+ristrettezza ridotti, che, paragonandosi ai vinti, egli non sarebbesi
+trovato in nullo modo avvantaggiato, se questi stessi non fossero stati
+privati di que' diritti civili che mai non dovrebbero essere violati. La
+politica fiorentina rispetto alle città suddite si ristrinse ad un
+proverbio, che giustificava i falli de' magistrati, trasformandoli in
+massime di stato. _Pisa, dicevano, si deve tenere colle fortezze,
+Pistoja col tener vivi i partiti_[151]. In fatti i Fiorentini
+fabbricarono in Pisa due fortezze che signoreggiavano la città; e
+contando sopra questa mal sicura catena, crudelmente abusarono del loro
+potere. A gravose imposte si aggiunsero private esazioni, ed i rubamenti
+di tutti gli agenti del governo; furono esclusi i Pisani dagl'impieghi,
+da ogni pubblica funzione, ancora da quelle che le leggi riserbavano
+agli stranieri, e furono offesi continuamente col disprezzo, coll'odio o
+colla derisione. Per altro maravigliati di trovare negli spiriti una
+resistenza proporzionata a questa violenza, e volendo pure domare ciò
+che chiamavano l'orgoglio de' Pisani, risolsero, per farli poveri, di
+attaccare nello stesso tempo la loro agricoltura ed il loro commercio.
+
+ [150] Dopo il 19 ottobre del 1406.
+
+ [151] _Machiavelli Discorsi sopra Tito Livio, l. II, c. 24 e 25, t.
+ V, p. 374._
+
+Tutto il Delta dell'Arno, esposto alle inondazioni, e non avendo verso
+il mare un facile scolo, era non pertanto stato preservato dalle acque
+stagnanti, e guadagnato al lavoro ed alla salubrità dalla industria e
+dalla costante attenzione della repubblica pisana nel conservare liberi
+tutti i canali che attraversano il piano. Questi canali vennero dai
+Fiorentini abbandonati[152]. Bentosto le acque stagnanti infettarono le
+campagne colle loro esalazioni; le malattie distrussero la popolazione e
+restituirono al deserto que' campi che l'industria gli aveva rubati.
+Anche la città fu spopolata dalle febbri maremmane; ed all'ultimo gli
+edificj ed i sontuosi palazzi che l'avevano renduta la più superba tra
+le città d'Italia, provarono ancor essi l'influenza dell'aria
+senz'elaterio, dell'umidità e della putrefazione.
+
+ [152] Le lagnanze de' Pisani per quest'oggetto sembrano smentite
+ dall'Istituzione dell'_Uffizio dei Fossi_, magistratura sanitaria
+ incaricata della cura de' canali fino dal 1477. Forse in allora il
+ male cagionato ai Pisani da una bassa gelosia cominciava a rendersi
+ sensibile a tutto lo stato.
+
+D'altra parte i Pisani, che si erano sollevati col commercio, che
+avevano coperto il Mediterraneo di flotte, ed introdotte i primi
+nell'Occidente le arti degli Orientali per mezzo delle giornaliere loro
+corrispondenze con Costantinopoli, colla Siria e coll'Affrica,
+trovavansi assoggettati alla gelosa amministrazione di un governo di
+mercanti, che credevano di arricchirsi con tutti i rami del commercio
+che loro toglievano. Alcune leggi privarono i Pisani delle manifatture
+delle sete e delle lane; il commercio all'ingrosso venne, quale
+esclusivo privilegio, riservato ai soli Fiorentini, ed in tal modo Pisa
+fu ridotta ad un tale stato di miseria e di spopolazione, che formavano
+la vergogna dei suoi padroni[153].
+
+ [153] _Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. XII, p. 667. — Franc.
+ Guicciardini Hist., l. II, p. 74_.
+
+ Conviene risguardare come una conseguenza della desolazione cui fu
+ ridotta Pisa il silenzio degli storici non solo durante la sua lunga
+ servitù, ma ancora in tempo della contesa sostenuta con tanta
+ generosità e costanza contro i Fiorentini, dopo avere scosso il loro
+ giogo. Nella collezione del Muratori non trovasi veruno storico
+ pisano dopo la metà del quattordicesimo secolo. Paolo Tronci, e
+ quello che venne allegato sotto il nome di Marangoni, sono
+ separatamente stampati e terminano ambidue la loro narrazione nel
+ 1406, sebbene i loro autori vivessero nel diciassettesimo secolo. La
+ casa Roncioni, a Pisa, conserva ne' suoi doviziosi archivj, tra
+ molti curiosi diplomi, la cronica di Pisa, scritta da un canonico
+ Raffaello Roncioni, e dedicata al gran duca Ferdinando II. Ma
+ l'ammutinamento del 1494 non occupa che poche linee dell'ultima
+ pagina di questa cronica. Nella cancelleria del comune conservasene
+ un'altra, pure manoscritta, depostavi dall'autore Jacopo Arrosti il
+ 26 aprile del 1655. L'ultima guerra di Pisa vi si trova trattata
+ alquanto circostanziatamente, ma soltanto attenendosi al
+ Guicciardini, a Giovio, a Nardi, ed agli storici fiorentini: non vi
+ s'incontra nè un fatto nuovo, nè l'indicazione di verun monumento di
+ origine pisana. Finalmente nello stesso archivio conservansi i
+ registri dei signori anziani di Pisa; quelli d'ogni anno formano un
+ volume. Vi si troverebbe, senza dubbio, in mezzo a molte inutilità,
+ e ad affari privati, alcune curiose annotazioni per la storia
+ particolare di Pisa; ma perchè quasi ogni seduta trovasi scritta con
+ diverso carattere, e con infinite abbreviature, converrebbe
+ assoggettarsi a troppo lungo e nojoso lavoro per imparare a leggere,
+ indi ad un secondo assai più lungo lavoro per raccogliere le non
+ molte cose degne di figurare nella storia.
+
+Ma in questo stato d'abbassamento l'orgoglio del nome Pisano e l'antico
+amore di libertà non erano spenti nei generosi discendenti de' cittadini
+di Pisa. I gentiluomini, siccome il popolo, erano animati da uno stesso
+sentimento; tutti erano disposti a sagrificare per la patria quella vita
+e quelle ricchezze delle quali appena credevano esser possessori, poichè
+la volontà arbitraria de' loro padroni poteva loro rapirle ad ogni
+istante. All'avvicinarsi di Carlo VIII le loro speranze vennero
+ravvivate artificiosamente da Lodovico il Moro, il quale sovvenivasi che
+Giovanni Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, aveva posseduta Pisa,
+e che sperava di unire queste città ai proprj stati, facendosi dare
+Sarzana e Pietra Santa, città in addietro dipendenti dai Genovesi. Il
+Moro non aveva accompagnato Carlo oltre Sarzana, ma Galeazzo da
+Sanseverino, uno de' suoi più fidati capitani, lo rimpiazzava
+all'armata, e questi ajutò i Pisani nel più difficile istante coi
+consiglj e col favore che godeva presso la corte[154].
+
+ [154] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 56. — Mém. de Phil. de Comines, l.
+ VII, ch. IX, p. 187. — Franc. Belcarii Comment., l. V, p. 139._
+
+Tra i gentiluomini pisani Simone Orlandi erasi fatto rimarcare pel suo
+odio contro i Fiorentini: in casa sua, e per sua opera tutti coloro
+ch'erano stati personalmente offesi si adunavano per trovare i mezzi di
+vendicarsi e di liberare la patria. Siccome parlava speditamente la
+lingua francese, fu da' suoi concittadini prescelto per invocare il
+favore del re, e per supplicarlo di sottrarre Pisa ad insoffribile
+giogo[155]. Per altro i suoi amici lo baciarono, e gli diedero un addio
+che ben poteva essere l'estremo, nell'istante in cui, sagrificandosi per
+la sua patria, si esponeva a tutta la vendetta de' Fiorentini. Egli
+recossi al palazzo dei Medici ove soggiornava Carlo VIII, e stringendo
+le sue ginocchia fece un vivo quadro dell'antica grandezza de' Pisani,
+della deplorabile miseria cui trovavansi adesso ridotti e della crudele
+tirannide che gli aveva così barbaramente oppressi. Si abbandonò,
+parlando dei Fiorentini, a tutta la violenza della sua indignazione, e
+fece raccapricciare il re e tutta la sua corte, enumerando le
+ingiustizie, che diceva di avere provate. Rammentò a Carlo VIII di
+essersi annunciato all'Italia come quegli che veniva a liberarla dai
+tiranni sotto cui gemeva. La prima occasione di mantenere le sue
+promesse gliela presentava Pisa. Se voleva che i popoli dassero fede
+alla sua sincerità, doveva affrettarsi di rendere i Pisani liberi. Il
+vocabolo di _libertà_, il solo che di tutto il suo discorso avessero
+potuto comprendere i Pisani che avevano accompagnato l'Orlandi, fu da
+loro ripetuto con acclamazione. Tutti i gentiluomini di Carlo, commossi
+dall'eloquenza dell'Orlandi, aggiunsero le loro alle sue preghiere; ed
+il re, senza riflettervi più che tanto, senza pensare che disponeva di
+cosa non sua, rispose ch'egli voleva tutto ciò ch'era giusto, e che
+sarebbe contento di vedere i Pisani ricuperare la loro libertà[156].
+
+ [155] _P. Jovii Hist. sui temp., l. I, p. 34._
+
+ [156] _P. Jovii Hist., l. I, p. 34. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 7._
+
+Seppesi appena la risposta di Carlo, che il grido di viva la Francia,
+viva la libertà, eccheggiò in tutte le strade; i soldati fiorentini, i
+gabellieri, i ricevitori delle contribuzioni, vennero inseguiti e
+costretti a fuggire dalla città; i lioni di marmo dal popolo chiamati
+_Marzocchi_, posti sulle porte e sui pubblici edificj in segno
+dell'autorità del partito guelfo e della repubblica fiorentina, furono
+atterrati e gettati in Arno, e dieci cittadini, adunati per formare una
+signoria, vennero incaricati dell'amministrazione della rinascente
+repubblica[157]. Per una straordinaria combinazione il 9 novembre, nello
+stesso giorno in cui i Fiorentini avevano ricuperata la loro libertà
+colla cacciata dei Medici, i Pisani riavevano la loro, cacciando la
+guarnigione fiorentina.
+
+ [157] _P. Jovii Hist., l. I, p. 35. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 56.
+ — Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, ch. IX, p. 189. — Scip.
+ Ammirato, l. XXVI, p. 204. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 18. —
+ Alleg. Allegretti Diar. Sanese, p. 833._
+
+Intanto Carlo VIII mostravasi incerto di credersi legato verso la
+repubblica fiorentina dal trattato stipulato con Pietro de' Medici. La
+più celebre città dell'Occidente per commercio e per ricchezze tentava
+la cupidigia della sua armata; egli avrebbe avidamente colta l'occasione
+di riprendere le ostilità. Dopo d'avere posta una guarnigione francese
+nella nuova fortezza di Pisa, e data l'antica ai Pisani, egli s'avanzava
+coll'armata alla volta di Firenze senza aver dato risposta agli
+ambasciatori della repubblica, e senza pure voler prendere
+determinazioni intorno ai successivi movimenti, finchè non sapesse quali
+progressi avesse fatti in Romagna l'armata sotto gli ordini di Daubignì,
+e quali risoluzioni avesse prese Ferdinando, che colà comandava l'armata
+nemica[158].
+
+ [158] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 203. — P. Jovii, l. II, p. 36._
+
+Don Ferdinando aveva saputo impedire al Daubignì di avanzarsi colla
+felice scelta delle posizioni: ma quando i Colonna avevano prese le armi
+nelle vicinanze di Roma, era stato forzato ad indebolire la sua armata
+per mandar gente a suo padre; il quale aveva unite le sue truppe, e
+quelle mandategli dal figliuolo, alle armi del papa, ed aveva, sebbene
+senza successo, vigorosamente attaccati i Colonna. Intanto Ferdinando
+più non si trovò abbastanza forte per tener testa al Daubignì, e non
+potè impedire che questi prendesse il castello di Mordano, nel contado
+d'Imola, i di cui abitanti furono tutti barbaramente trucidati[159].
+Tanta crudeltà atterrì tutti i piccoli principi della Romagna, che
+Ferdinando più non aveva bastanti forze per proteggere; Catarina Sforza,
+la prima di tutti, trattò separatamente con Daubignì e gli aprì gli
+stati del figliuolo. Nello stesso tempo seppesi in Romagna che Pietro
+de' Medici aveva date in mano al re le fortezze della Toscani, onde il
+principe arragonese conobbe di non potersi più mantenere nella sua
+posizione, e ripiegò sopra Roma, mentre don Federico, suo zio,
+ricondusse la sua flotta ne' porti del regno di Napoli[160].
+
+ [159] _P. Jovii Hist., l. II, p. 36. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 54. — Jac. Nardi, l. I, p. 19._
+
+ [160] _P. Jovii Hist., l. II, p. 37. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 54. — Phil. de Comines, l. VII, ch. VIII, p. 180._
+
+Carlo VIII, informato della ritirata di don Ferdinando, ordinò al
+Daubignì di raggiugnerlo a Firenze cogli uomini d'armi francesi, cogli
+Svizzeri e con trecento cavalleggeri del conte di Cajazzo, mentre
+ch'egli licenzierebbe gli uomini d'armi italiani al suo soldo, e quelli
+del duca di Milano. Dopo ciò Carlo VIII si fermò alla Villa Pandolfini,
+presso di Signa, lontana otto miglia da Firenze, per dar tempo
+d'arrivare al Daubignì, onde entrare in Firenze in più imponente
+maniera[161].
+
+ [161] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 67. — Jac. Nardi, l. I, p. 21._
+
+Il vescovo di san Malo, Briçonnet, il siniscalco di Belcario, e Filippo
+di Bresse, fratello del duca di Savoja, i tre uomini ch'erano più avanti
+nel favore del re, gli rappresentarono, che Pietro de' Medici non erasi
+perduto che a motivo de' servigj renduti ai Francesi. I suoi nemici
+nulla gli rinfacciavano con tanta amarezza quanto la cessione delle
+fortezze dello stato, e non eransi fatti arditi che allorquando Pietro
+si era allontanato per venire a trovare il re. Questi tre signori
+andavano dunque incitando il re a rimettere Piero de' Medici in Firenze,
+e questi infatti gli spedì un corriere a Bologna per farlo ritornare. Ma
+Piero, disgustato dal freddo accoglimento fattogli dal Bentivoglio, era
+passato a Venezia[162], e quando ricevette il messaggio del re, si
+credette in dovere di darne parte alla signoria, per chiederle
+consiglio. Supposero i Veneziani, che, rimettendo i Medici a Firenze, il
+re terrebbe quella città in una più assoluta dipendenza; e, siccome di
+già cominciavano ad essere aombrati dalla sua potenza, vollero privarlo
+di questo mezzo di consolidarla. Consigliarono perciò Pietro a non darsi
+in mano di un monarca da lui offeso, e per essere più sicuri della sua
+docilità lo circondarono segretamente di guardie, che mai non lo
+perdevano di vista[163].
+
+ [162] _Pauli Jovii, l. II, p. 35. — Belcarii Comm. Rer. Gall., l. V,
+ p. 140._
+
+ [163] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 39. — Bern. Oricellarii de bello
+ Ital. Comment., p. 55._
+
+Non avendo Carlo VIII ricevuta da Bologna la risposta che desiderava,
+fece il suo ingresso in Firenze per porta san Friano, il 17 di novembre
+in sull'avvicinare della sera. Fu alla porta ricevuto sotto un
+baldacchino dorato, e portato dalla nobile gioventù fiorentina: il clero
+lo circondava cantando inni, e tutto il popolo mostrava di accoglierlo
+con affetto e con piacere. Pure lo stesso Carlo non risguardava
+quest'ingresso come affatto pacifico; portava la lancia sulla coscia, lo
+che in appresso spiegò come un simbolo della conquista che faceva del
+paese; lo seguivano tutte le truppe colle armi alzate, ed in minaccioso
+apparato; il linguaggio straniero e l'impetuosità dei Francesi, le
+lunghe alabarde degli Svizzeri, non ancora in Toscana vedute, e
+l'artiglieria volante, che i Francesi erano stati i primi a rendere
+mobile come le loro armate, non inspiravano meno terrore che curiosità e
+maraviglia[164]. I Fiorentini, che con animo inquieto ricevevano questi
+barbari ospiti entro le loro mura, non avevano trascurati tutti i mezzi
+di difesa. Ogni cittadino aveva adunati nella sua casa in città tutti i
+suoi contadini, tenendoli apparecchiati a difendere colle armi la
+libertà, quando suonasse la campana del comune. Eransi pure chiamati
+entro la città coi loro soldati i condottieri al soldo della repubblica;
+sicchè a lato all'armata francese, che aveva preso gli alloggiamenti in
+Firenze, si era segretamente formata un'altra armata, apparecchiata a
+tenerle testa.
+
+ [164] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 58. — Jac. Nardi Ist., l. I, p.
+ 25. — Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 36. — Scip. Ammirato,
+ l. XXVI, p. 80. — Andrè de la Vigne, Journal de Charles VIII dans
+ Godefroy, p. 118._
+
+Tostocchè il re si trovò nel palazzo dei Medici che gli era stato
+destinato dalla signoria, cominciò a trattare coi suoi commissarj. Ma le
+sue prime domande non cagionarono minore sorpresa che spavento:
+dichiarò, che, essendo entrato in città colla lancia sulla coscia,
+Firenze era sua conquista, che ne riteneva la sovranità, e che altro
+omai non trattavasi che di vedere se vi ristabilirebbe i Medici per
+governare in suo nome, o se acconsentirebbe di dare la sua autorità alla
+signoria sotto l'ispezione dei suoi consiglieri di toga lunga, che
+intendeva di aggiugnerle. Risposero i Fiorentini con rispettosa
+fermezza, che avevano ricevuto il re come loro ospite, che non avevano
+voluto prescrivergli un ceremoniale intorno al modo di entrare fra di
+loro, ma che gli avevano aperte le porte pel rispetto che nudrivano
+verso di lui, e non per forza; e che mai non sarebbero per rinunciare nè
+in grazia sua, o di altri, alla menoma prerogativa della loro
+indipendenza o della loro libertà[165].
+
+ [165] _Jac. Nardi Hist. Fior., t. I, p. 24._
+
+Sebbene fossero di così opposti sentimenti, nè l'una parte, nè l'altra
+desiderava di venire alle mani. I Francesi, maravigliati della
+straordinaria popolazione di Firenze, di que' solidi palazzi che
+sembravano altrettante fortezze, e del coraggio mostrato dai cittadini
+nello scuotere il giogo dei Medici, temevano di azzuffarsi nelle strade,
+ove si troverebbero oppressi dalle pietre scagliate dall'alto dei tetti
+e dalle finestre; i Fiorentini, contenti d'imporne ai loro ospiti, non
+bramavano che di acquistar tempo, aspettando l'istante in cui al re
+piacerebbe partire. Frattanto continuavano le conferenze, ed il re si
+era ridotto a domandare una somma di danaro, ma tanto esorbitante, che,
+quando il suo segretario reale ebbe terminata la lettura di ciò che
+dichiarava essere l'_ultimatum_del suo signore, Pietro Capponi, il primo
+de' segretarj fiorentini, gli strappò di mano la carta e stracciandola,
+gridò: «Ebbene! quand'è così, voi suonate le vostre trombe, e noi
+suoneremo le nostre campane;» e uscì subito di camera. Tanto impeto e
+tanto coraggio intimidirono il re e la sua corte; supposero che i
+Fiorentini avessero grandissimi mezzi, poichè ardivano di parlare
+tant'alto, e richiamarono il Capponi. Allora presentarono più moderate
+proposizioni, che vennero subito accettate. La prima era di portare a
+cento mila fiorini il sussidio che pagherebbero i Fiorentini per
+concorrere all'impresa di Napoli. Questa somma doveva essere pagata in
+tre termini, il più lontano dei quali spirava nel susseguente giugno.
+D'altra parte il re si obbligava a restituire le fortezze che gli erano
+state consegnate, o tosto che avesse occupato Napoli, o quando che
+avrebbe terminata la presente guerra con una pace o tregua di due anni,
+o finalmente quando per qualsiasi ragione avrebbe abbandonata l'Italia.
+Carlo VIII stipulò, a favore de' Pisani, il perdono delle loro offese,
+purchè tornassero sotto il dominio de' Fiorentini; a favore de' Medici
+la nullità del sequestro posto sui loro beni, e l'abolizione del decreto
+che taglieggiava le loro teste; per ultimo, a favore del duca di Milano,
+che richiamava a nome de' Genovesi la restituzione di Sarzana e di
+Pietra Santa, chiese che i rispettivi diritti su queste città venissero
+giudicati da arbitri. A tali condizioni dichiarò di rendere ai
+Fiorentini la sua protezione e tutti i privilegj di commercio, di cui in
+addietro godevano in Francia[166]. Questo trattato fu pubblicato nella
+cattedrale di Firenze il 26 di novembre mentre celebravasi la messa: e
+le parti si obbligarono con solenne giuramento ad osservarle. Frattanto
+il Daubignì consigliava il re ad approfittare di un tempo prezioso; onde
+due giorni dopo la pubblicazione della pace, il re partì con tutta la
+sua armata, prendendo la strada di Poggibonzi e di Siena, e sollevando
+così i Fiorentini dalla più mortale inquietudine che avessero da lungo
+tempo provata[167].
+
+ [166] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 25. — Bernardi Oricellarii
+ Comment., p. 54. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 60. — Pauli Jovii,
+ Hist. sui temp., l. II, p. 36. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 205._
+
+ [167] _Jac. Nardi Hist., l. I, p. 28. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 206. — Fran. Guicciardini, l. I, p. 61. — P. Jovii, l. II, p. 59. —
+ Phil. de Comines, Mémoir., l. VII, c. IX, p. 197._
+
+
+
+
+CAPITOLO XCIV.
+
+ _Terrore ed irrisoluzione del papa all'avvicinarsi di Carlo
+ VIII; questo monarca entra in Roma. — Abdicazione e fuga di
+ Alfonso II; dispersione dell'armata di Ferdinando II. — Il regno
+ di Napoli si sottomette a Carlo VIII._
+
+1494 = 1495.
+
+
+Papa Alessandro VI aveva ottenuto quell'opinione di prudenza e di
+destrezza che il mondo suole spesse volte accordare senza riflessione a
+coloro, i quali, posto da banda ogni rispetto di morale e di onore, non
+si propongono altro scopo della loro politica che il proprio vantaggio.
+L'uomo volgare li vede correre verso la meta de' loro disegni con un
+ardire che lo abbaglia, e si persuade, che non senza matura
+considerazione abbiano osato atterrare quegli steccati ch'egli stesso è
+accostumato a rispettare. Quando vede rivocarsi in dubbio quei principj,
+cui la gran massa degli uomini si mantiene subordinata, e pesare sopra
+nuove bilance i divini ed umani diritti, egli si abbandona ad una cieca
+ammirazione verso colui la di cui testa è così forte da innalzarsi al di
+sopra di tutti i pregiudizj. Pure questi morali principj, che il volgare
+adottò come pregiudizj, sono per il filosofo la più pura essenza
+dell'umana ragione, il più perfetto frutto delle sue meditazioni. Come
+la virtù è per ogni individuo l'unico mezzo di conseguire lo scopo della
+sua esistenza, di conseguire quella pace dell'anima, costante frutto
+dello sviluppamento delle nostre facoltà, e del perfezionamento del
+nostro essere; così la morale è per ogni società politica, e per
+qualunque governo, la sola, la vera strada della pubblica prosperità e
+della conservazione dello stato. La perfetta coincidenza della morale
+colla vera ben intesa utilità è stata più volte osservata; pure quando
+non trattasi che d'individui, quest'utilità può essere in tante maniere
+modificata dalle circostanze, dalle passioni e dalle contrarie vicende,
+che non possiamo a lei attenerci come a sicura guida; ma la sua
+applicazione alla condotta delle nazioni è assai più avverata, perchè
+quanto più grande è il numero degl'individui che presero per norma i
+principj della morale, tanto più il calcolo, dietro il quale furono
+stabiliti questi principj, va acquistando forza; le accidentali
+circostanze si compensano, rendonsi neutre le passioni, i contrarj
+accidenti si distruggono a vicenda, e dal generale risultamento resta
+sempre dimostrato che la più ben intesa politica è la più conforme alla
+probità.
+
+La storia somministra infinite applicazioni di questo principio; poche
+volte mette in vista alcuno degli uomini più famosi per la loro
+immoralità, senza mostrare come l'abbiano traviato i suoi calcoli
+personali, e come i suoi delitti siano poi tornati a suo danno. Questi
+politici creduti tanto accorti, i quali sostituirono il proprio
+interesse ai grandi principj della società umana, qualunque volta sono
+in conflitto coll'imminente pericolo, perdono ogni punto d'appoggio,
+ogni sicura direzione, ogni base per le loro combinazioni. Lo scandaloso
+Alessandro VI diventò l'uomo il più vile ed irrisoluto; il crudele e
+perfido Alfonso II, atterrito dalla propria coscienza, si lascia cadere
+dal trono senza aspettare un urto straniero.
+
+Pare che Alessandro VI colla versatile sua politica avesse presa qualche
+parte nella chiamata di Carlo VIII in Italia. Voleva in allora ottenere
+più vantaggiose condizioni dalla casa di Arragona, ed intimidire
+Virginio Orsini[168]. Ma quand'ebbe ottenuto uno splendido stato ai suoi
+bastardi nel regno di Napoli, cambiò partito; dichiarò, che, avendo i
+suoi predecessori accordate tre investiture alla casa d'Arragona,
+credevasi obbligato a non negarle la quarta: protestò, che, essendo il
+regno di Napoli un feudo della Chiesa, Carlo VIII non poteva attaccarlo
+colle armi senza attaccare la Chiesa medesima, ed entrò con ardore nella
+lega destinata a difenderlo. In tal tempo Alessandro era troppo lontano
+dal supporre tanto rapidi gli avanzamenti de' Francesi, e non erasi così
+scopertamente compromesso, che per essersi creduto al coperto da ogni
+pericolo. Le negoziazioni di Pietro de' Medici a Sarzana e lo
+sconvolgimento della Toscana portarono un subito terrore nella sua
+anima, che crebbe a dismisura quando, avendo spedito a Carlo, che
+soggiornava in Firenze, il cardinale Francesco Piccolomini, suo legato,
+Carlo rifiutò di riceverlo non meno per odio di suo zio Pio II, che
+aveva combattuto contro la casa d'Angiò, quanto per l'avversione che
+nutriva contro il pontefice che lo aveva mandato[169].
+
+ [168] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63._
+
+ [169] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 39._
+
+Il papa aveva ricevuto il duca di Calabria e la sua armata nelle terre
+della Chiesa, e gli aveva dati tutti i soldati di cui poteva disporre;
+aveva fatto leva tra i popoli di compagnie di fanteria, ed invitati con
+bolle i Romani a prendere le armi per difendere la loro patria.
+
+Ingrandendosi però la sua paura di mano in mano che i Francesi
+avanzavano, non aveva tardato a far conoscere il suo desiderio d'aprire
+nuove conferenze. Il cardinale Ascanio Sforza era in allora il capo del
+partito francese nel sacro collegio. Alessandro lo invitò a recarsi a
+Roma; e perchè lo Sforza non credevasi sicuro, gli mandò come ostaggio
+il suo proprio figlio, il cardinale di Valenza, che fu trattenuto a
+Marino sotto la custodia dei Colonna. Questa prima conferenza non ebbe
+verun risultamento. Ascanio tornò al campo francese ed il cardinale di
+Valenza presso suo padre, senza che nulla si fosse convenuto; ma dietro
+questa prima apertura Alessandro mandò presso Carlo i vescovi di
+Concordia e di Terni e maestro Graziano, suo confessore, per trattare
+contemporaneamente a nome suo ed a nome del re di Napoli. Carlo VIII,
+fermamente determinato a non ascoltare proposizioni per parte di Alfonso
+II, non ricusò di trattare col papa solo, e perchè l'estrema sua
+diffidenza erasi alquanto calmata, mandò a Roma la Tremouille, il
+presidente di Gannay, il cardinale Ascanio e Prospero Colonna, senza
+domandare ostaggi per la sicurezza delle loro persone. In quell'istante
+l'armata napolitana, comandata da Ferdinando rientrò in Roma, ed il
+papa, riconfortandosi in vista di tanti soldati, non volle lasciarsi
+cadere di mano l'occasione di sorprendere i suoi nemici: il 9 dicembre
+fece arrestare il cardinale Ascanio e Prospero Colonna, e li fece
+condurre nelle prigioni di Castel sant'Angelo, dichiarando che loro non
+renderebbe la libertà se prima non gli era data Ostia. Erano stati
+arrestati anche i due ambasciatori francesi, ma il papa li fece subito
+liberare[170].
+
+ [170] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62. — Pauli Iovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 40. — Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XII, p. 203. —
+ Burchardi Diar. ap. Raynaldum, 1494, § 23, p. 434. — Alleg.
+ Allegretti Diari Sanesi, p. 836._
+
+Intanto Carlo VIII andava avvicinandosi a Roma; era entrato in Siena il
+2 di dicembre collo stesso militare apparecchio che aveva spiegato a
+Firenze; aveva fatta uscire di città la guardia della signoria, e
+domandato che gli si consegnassero alcune fortezze della Maremma
+Sienese; e quando all'indomani uscì di Siena, vi lasciò un corpo di
+truppe per tenere a freno un popolo, che gli era sospetto[171].
+Ferdinando, duca di Calabria, successivamente abbandonato dai soldati
+della repubblica fiorentina, da Annibale Bentivoglio e dalla sua truppa,
+da Giovanni Sforza, signore di Pesaro, e da Guido di Montefeltro, duca
+d'Urbino, che tutti ritiravansi ne' proprj stati per non compromettersi
+coi Francesi, aveva inoltre perduta quasi tutta la sua fanteria, che,
+colpita da terrore, disertava a compagnie. Egli aveva preso a traverso
+all'Ombria la strada di Roma[172]; da prima era intenzionato di far
+testa a Viterbo, perchè questa città era posta in mezzo ai feudi degli
+Orsini ch'egli risguardava come i suoi più fedeli alleati, perchè teneva
+Roma alle spalle, e perchè, in caso di disfatta, aveva sempre aperta la
+ritirata verso Napoli[173]; ma le negoziazioni d'Alessandro VI, e le
+continue sue irrisoluzioni non permettevano a Ferdinando di prendere
+veruno vigoroso partito. Carlo VIII entrò in Viterbo senza incontrare
+ostacolo, mentre che Ferdinando ripiegava sopra Roma, e questi faceva
+lavorare a chiudere le breccie delle antiche mura di questa capitale,
+onde porle in istato di difesa, nell'istante in cui il papa faceva
+arrestare il cardinale Ascanio e Prospero Colonna[174].
+
+ [171] _Ivi, t. XXIII, p. 835. — Fr. Guicciardini, l. I, p. 61. —
+ Arnaldi Ferronii, l. I, p. 8._
+
+ [172] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 39._
+
+ [173] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XI, p. 197._
+
+ [174] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62._
+
+Per altro questa stessa violazione del diritto delle genti non aveva
+affatto rotte le negoziazioni; il 19 di dicembre il papa aveva cavato di
+prigione il cardinale Federigo di Sanseverino, arrestato insieme ad
+Ascanio, e lo aveva spedito a Nepri presso Carlo VIII, facendogli dire
+di essere disposto a separare i suoi interessi da quelli del re di
+Napoli[175]. Ma nella perturbazione della sua anima, non sapeva
+stabilmente attenersi a veruna risoluzione; ora pretendeva di difendere
+Roma e s'intratteneva con Ferdinando intorno ai mezzi di ripararne le
+fortificazioni; ora lo atterrivano le difficoltà di poter tenere contro
+al nemico in così vasto e debole recinto, il doversi procurare le
+vittovaglie dalla banda del mare, mentre Ostia era in mano dei nemici,
+il sordo malcontento del popolo, e le varie fazioni che scoppiavano in
+Roma. Ora apparecchiavasi a fuggire, e chiedeva ad ogni cardinale per
+iscritto la promessa di seguirlo in qualunque luogo; poi gli mancava di
+nuovo il coraggio, e tornava ai suoi progetti di accomodamento.
+
+ [175] _Rayn. An. Eccl., 1494; § 26, t. XIX, p. 434._
+
+L'incertezza del capo dello stato riduceva tutti i suoi membri a
+provvedere separatamente alla propria salvezza. I Francesi avevano
+passato il Tevere, e scorrevano per ogni verso il patrimonio di san
+Pietro e la campagna di Roma, onde tutti i feudatarj della Chiesa
+cercavano di fare con loro separate paci. Lo stesso Virginio Orsini, che
+per tanti titoli doveva essere affezionatissimo alla casa d'Arragona,
+ch'era capitano generale dell'armata reale e grande contestabile del
+regno, che aveva fatta sposare a suo figlio una figlia naturale
+d'Alfonso II, e che aveva dal re ricevuti i più ricchi feudi del regno,
+acconsentì, senza lasciare il suo soldo, che i suoi figli trattassero
+col re francese, che gli accordassero libero passaggio e viveri in tutte
+le loro terre, dandogli alcune fortezze in pegno della loro
+fedeltà[176].
+
+ [176] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 62. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 40. — Bern. Oricellarii Comm., p. 61._
+
+Il conte di Pitigliano, e gli altri membri della famiglia Orsini fecero
+pure il loro particolare trattato: Ivone d'Allegro, e Luigi di Lignì
+entrarono in Ostia con cinquecento lance, e due mila Svizzeri; Carlo era
+stato dagli Orsini ricevuto nella loro principale fortezza di Bracciano;
+Cività Vecchia e Corneto gli avevano aperte le porte; i posti francesi
+comunicavano con quelli dei Colonna, che dall'altra banda del Tevere
+sollevavano tutta la campagna di Roma; ed i prelati ed il basso popolo
+chiedevano con eguale ardore una pace che li liberasse da tanti timori.
+Pure quanta più s'avvicinava il pericolo, Alessandro, agitato per sè
+medesimo, s'andava imbarazzando nelle sue negoziazioni. Vedeva nel campo
+nemico il cardinale di san Pietro _ad vincula_, Giuliano della Rovere,
+suo personale nemico; conosceva l'influenza di questo cardinale presso
+la corte di Francia, il suo impetuoso carattere, la sua inclinazione per
+le misure estreme, ed il vivo suo desiderio di precipitarlo dal trono
+papale; ricordavasi per quali vergognose vie vi fosse salito, con quali
+scandalosi vizj, con quale sfrontata immoralità l'avesse lordato, ed
+oltremodo temeva un concilio ed un giudizio della Chiesa[177].
+
+ [177] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63. — P. Jovii Hist. sui temp., l.
+ II, p. 40._
+
+Ma Carlo VIII, malgrado le calde istanze de' cardinali nemici di
+Alessandro, temeva d'entrare in una lunga e spinosa lotta contro il
+papa. Era impaziente di giugnere a Napoli, e parevagli pericolosa ogni
+diversione. Altronde in mezzo a' suoi prosperi successi doveva ogni
+giorno superare difficoltà, proprie di loro natura a far sbandare
+l'armata. Siccome questa non aveva magazzini, dopo essere entrata nello
+stato di Roma, aveva bentosto provati gli effetti dell'estrema povertà
+del paese. I contadini erano stati ruinati dalle continue guerre tra i
+Colonna e gli Orsini; i più deboli castelli erano stati saccheggiati o
+derubati, tutto il raccolto era chiuso ne' più forti, ed i soldati
+francesi non trovavano nelle campagne una sola casa da manomettere. La
+piazza di Bracciano somministrava abbondanti vittovaglie all'esercito
+reale, ma questo ne' precedenti giorni aveva sofferti estremi
+bisogni[178]. Di quei giorni Perron dei Baschi, maestro di casa del re,
+era giunto da Piombino con venti mila ducati che gli mandava il duca di
+Milano; ma la flotta che gli aveva portati, comandata dal principe di
+Salerno, era poi stata battuta da' venti, spinta sulle coste della
+Corsica e dispersa, di modo che più non poteva servire l'armata, nè
+trasportare i suoi convogli[179]. Finalmente Carlo VIII trovavasi
+circondato da consiglieri, che tutti aspiravano ad ottenere dalla Chiesa
+qualche dignità o beneficio. Il sopraintendente delle Finanze,
+Briçonnet, di già vescovo di San Malo, desiderava il cappello di
+cardinale, e sentiva che più facilmente l'otterrebbe da un papa, che si
+credeva alla vigilia di essere deposto, che da una Chiesa riformata.
+Consigliò dunque il re a riprendere le negoziazioni.
+
+ [178] _Phil. de Comines, Mém. l. VII, ch. IX, p. 198._
+
+ [179] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 71. — Phil. de Comines, Mém., l.
+ VII, c. XII, p. 201._
+
+Dietro tali considerazioni il maresciallo di Giez, il siniscalco di
+Belcario, e Giovanni di Gannay, primo presidente del parlamento di
+Parigi, furono un'altra volta mandati al pontefice. Chiesero che il re
+fosse ricevuto senza resistenza in Roma, promisero che Carlo
+rispetterebbe l'autorità papale e le immunità della Chiesa, e
+protestavano che nella sua prima conferenza col papa, svanirebbero tutte
+le difficoltà che si opponevano alla loro riconciliazione. Pareva ad
+Alessandro dura cosa il dover mettere la propria capitale in mano ai
+suoi nemici, ed il dovere rimandare i suoi ausiliarj prima d'avere
+niente convenuto. Ma l'armata di Carlo si andava ogni giorno avanzando;
+il re non trattenevasi giammai più di due giorni in una città; i Colonna
+avevano adunata un'armata a Genazzano; il cardinale della Rovere ne
+aveva un'altra ad Ostia; ogni resistenza sembrava impossibile, ed
+Alessandro acconsentì all'ultimo a far ritirare da Roma il duca di
+Calabria colla sua armata[180]. Chiese per lui un salvacondotto,
+affinchè il principe napolitano uscisse dallo stato ecclesiastico
+senz'essere molestato; ma Ferdinando non volle accettarlo. Lo accompagnò
+soltanto il cardinale Ascanio Sforza, per contenere il popolo, fino alla
+porta di san Sebastiano, per la quale uscì da Roma, mentre che nella
+stessa ora, nel giorno 31 dicembre del 1494, il re di Francia entrava in
+Roma, alla testa del suo esercito, per la porta di santa Maria del
+Popolo[181].
+
+ [180] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XII, p. 202._
+
+ [181] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 63. — P. Jovii Hist. sui temp., l.
+ II, p. 40. — Fr. Belcarii Com. Rer. Gallic., l. V, p. 143. — Rayn.
+ Ann., 1494, § 30, p. 435. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 9._
+
+La comparsa di quest'armata, che per la prima volta faceva conoscere ai
+Romani la forza e la nuova organizzazione militare degli Oltremontani,
+inspirò sorpresa mista a terrore. L'avanguardia era composta di Svizzeri
+e di Tedeschi, che camminavano a suono di tamburo, divisi in battaglioni
+e sotto i loro stendardi. Corti erano i loro abiti e di svariati colori,
+e tagliati secondo la stessa forma del corpo. I loro capi portavano per
+distintivo alte piume sui loro caschetti. I soldati avevano corte spade
+e lance di legno di frassino lunghe dieci piedi, il di cui ferro era
+stretto e acuto. Una quarta parte di loro portava alabarde invece di
+lance il di cui ferro rassomigliava alla banda tagliente di una scure,
+da cui sorgeva una punta quadrangolare. Essi le maneggiavano con ambidue
+le mani, ferendo egualmente di taglio e di punta. Ogni migliajo di
+soldati aveva una compagnia di cento fucilieri. Il primo rango d'ogni
+battaglione aveva caschetti e corazze che coprivano il petto; questa era
+pure l'armatura de' capitani, ma gli altri non avevano armi difensive.
+
+Tenevano dietro agli Svizzeri cinque mila Guasconi, quasi tutti
+balestrieri; notabile era la prontezza con cui tendevano e scoccavano le
+loro balestre di ferro; del resto la piccola loro statura, ed i loro
+abiti, privi di ogni ornamento, facevano una svantaggiosa comparsa al
+confronto degli Svizzeri. Veniva poi la cavalleria, la quale era formata
+dal fiore della nobiltà francese, e faceva vaghissima mostra co' suoi
+mantelli di seta, coi caschetti e collane dorate. Vi si contavano due
+mila cinquecento corazzieri e cinque mila cavalleggeri. I primi
+portavano, come gli uomini d'armi italiani, una gran lancia scannellata,
+armata di solida punta, ed una mazza d'armi di ferro. Grandi e forti
+erano i loro cavalli, ma, secondo l'usanza francese, senza coda e senza
+orecchie. Essi per la maggior parte non erano coperti da una specie di
+corazza di cuojo bollito che li difendessero dai colpi. Ogni corazziere
+era seguito da tre cavalli, il primo montato da un paggio armato come il
+padrone, e gli altri due dagli scudieri che chiamavansi gli ausiliarj
+laterali.
+
+I cavalleggeri portavano grandi archi di legno all'uso inglese, fatti
+per lanciare lunghe frecce; non avevano altre armi difensive, fuorchè il
+caschetto e la corazza; alcuni portavano una breve picca per trapassare
+in terra coloro ch'erano stati rovesciati dalla cavalleria pesante. I
+loro mantelli erano ornati di cimieretti e di laminette d'argento, che
+rappresentavano lo stemma de' rispettivi loro capi. Quattrocento
+arcieri, tra i quali cento Scozzesi, camminavano ai fianchi del re,
+dugento cavalieri francesi, scelti tra il fiore della nobiltà, lo
+accompagnavano a piedi. Portavano sulle loro spalle mazze d'armi di
+ferro, a guisa di pesanti scuri. Quando costoro montavano a cavallo,
+sembravano altrettanti uomini d'arme, e non si distinguevano che per la
+bellezza de' loro cavalli, e per l'oro e la porpora ond'erano coperti. I
+cardinali Ascanio Sforza e Giuliano della Rovere stavano ai fianchi del
+re, lo seguivano immediatamente i cardinali Colonna e Savelli. Prospero
+e Fabricio Colonna e tutti i generali Italiani marciavano frammischiati
+coi principali signori della Francia.
+
+Conducevansi dietro all'armata trentasei cannoni di bronzo, lunghi circa
+otto piedi, pesanti circa sei migliaja di libbre, e del calibro press'a
+poco della testa d'un uomo: venivano in seguito le colombrine lunghe
+circa dodici piedi, poi i falconetti, de' quali i più piccoli gettavano
+palle della grossezza d'un pomo granato; i carri erano formati come gli
+odierni di due pesanti pezzi di legno uniti da traversi e sostenuti da
+due sole ruote; ma per farli camminare vi si aggiugnevano due altre
+ruote con un treno che si adattava dinanzi e si staccava quando il
+cannone si collocava in batteria. L'avanguardia cominciò a passare per
+la porta del popolo a tre ore dopo mezzogiorno, e continuò ad entrare la
+truppa fino alle nove della sera a lume di torcie e di fiaccole, che
+aggiugnevano all'armata un certo che di più patetico ed imponente[182].
+Frattanto il papa erasi ritirato in castel sant'Angelo con soli sei
+cardinali, essendo stati quasi tutti gli altri vinti dalle istanze di
+Giuliano della Rovere e di Ascanio Sforza, che consigliavano il re a
+purgare la Chiesa da un papa che la copriva di vergogna, e la di cui
+condotta era altrettanto scandalosa, quanto più simoniaca era stata
+l'elezione. Il vocabolo di concilio, ripetuto in ogni banda da tutte le
+fazioni che riconoscevano per loro capo il cardinale Ascanio, riempiva
+di terrore il pontefice[183]. Perciò quanto più tremava per la propria
+sicurezza, più si ostinava a non volere dare in mano del re castel
+sant'Angelo, domandato come arra della buona fede di Alessandro, ma che
+questi risguardava per lo contrario come il suo più sicuro asilo. Due
+volte l'artiglieria francese, che stava al palazzo di san Marco, ov'era
+alloggiato il re, vennero appuntati contro castel sant'Angelo, e due
+volte i cortigiani francesi, che aspiravano alle dignità della Chiesa,
+riuscirono ad impedire le prime ostilità[184].
+
+ [182] Tutta questa descrizione si è tolta da Paolo Giovio, che senza
+ dubbio trovavasi presente, _l. II, p. 41_. Si osservino ancora le
+ _Mémoires de Louis de la Trémouille, v. XIV, p. 148_. — _André de la
+ Vigne_ presso Godefroi, _p. 122_.
+
+ [183] _P. Jovii Hist. sui temp. l. II, p. 40._
+
+ [184] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 64. — Mém. de Phil. de Comines, l.
+ VII, c. XV, p. 219._
+
+Finalmente il giorno 11 di gennajo furono stabilite le condizioni della
+pace. Prometteva il re di avere in pace ed in guerra il papa come suo
+amico ed alleato, e di rispettare in ogni parte la sua autorità
+pontificia; ma nello stesso tempo domandava, che gli si consegnassero,
+per tenerle fino alla fine della guerra, le fortezze di Cività Vecchia,
+di Terracina e di Spoleti; che Cesare Borgia, figlio d'Alessandro,
+seguisse per quattro mesi come ostaggio l'armata francese, sebbene per
+salvare le apparenze dovesse prendere il titolo di cardinale legato; che
+Gem[185], fratello di Bajazette, fosse consegnato ai Francesi, per
+secondarli ne' loro attacchi contro la Turchia; per ultimo, che
+Briçonnet vescovo di San Malo, venisse ammesso nel sacro collegio. Il
+papa, determinato a non osservare che i trattati che gli sarebbero
+vantaggiosi, e risguardandosi come sciolto dai giuramenti per via della
+violenza che fatta allora gli veniva, non promosse veruna difficoltà
+intorno alle proposte condizioni. Si recò al palazzo del Vaticano, ove
+ammise al bacio dei piedi il re e tutta la sua corte; diede di propria
+mano il cappello di cardinale a Briçonnet ed a Filippo, vescovo di Mans,
+della casa di Lussemburgo, e consegnò al re il sultano Gem, dopo avere
+fatto stendere un atto notarile di tale consegna[186].
+
+ [185] Detto ancora Zizim. _N. d. T._
+
+ [186] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 43. — Phil. de Comines,
+ l. VII, c. XV, p. 221. — Rayn. ex Burchardi Diario, 1495, § 2, p.
+ 438._
+
+Lo sventurato figlio di Maometto II, avvicinandosi a Carlo VIII, gli
+baciò la mano, indi la spalla, poi voltosi al papa lo pregò con modesta
+nobiltà di raccomandarlo alla protezione del gran re, cui egli lo
+affidava, e che si apparecchiava a conquistare l'Oriente. Soggiunse, che
+si lusingava che nè il papa avrebbe luogo di pentirsi d'avergli data la
+libertà, nè Carlo, se seguirebbe i suoi consigli, poichè fosse passato
+in Grecia, d'averlo a compagno del suo viaggio. Gem aveva una nobile e
+dignitosa presenza; era versato bastantemente nella letteratura araba;
+mostrava nel suo dire una lusinghiera pulitezza ed acutezza nella sua
+espressione. La grandezza della sua anima e la nobiltà del suo aspetto
+non ismentivano l'impressione che anticipatamente faceva la sua
+sventura[187].
+
+ [187] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 43._
+
+Ma mentre Gem si abbandonava alla dolce speranza di uscire in breve
+dalla sua cattività, e di rivedere la patria, colui, che lo cedeva così
+ad un nuovo custode, aveva di già fissato il termine della sua vita. La
+sua prigionia aveva fruttato al papa una considerabile entrata;
+Bajazette gli pagava quaranta mila ducati a titolo di pensione del
+fratello, o piuttosto come premio perchè lo teneva lontano da' suoi
+stati. Quando il genovese, Giorgio Bucciardi, fu dal papa mandato al
+sultano, per persuaderlo a concorrere alla difesa del regno di Napoli,
+Bajazette, sempre agitato dall'esistenza di suo fratello, volle
+approfittare di quest'ambasciata per liberarsi da così molesto pensiero.
+Rimandò Bucciardi al papa, facendolo accompagnare da Dauth, suo proprio
+ambasciatore. Questi portava una lettera del sultano scritta in greco ad
+Alessandro VI. Dopo alcune ipocrite frasi, convenienti al carattere di
+chi scriveva e di colui al quale la lettera veniva addirizzata, diceva
+Bajazette di sentire una profonda commiserazione per la sorte di suo
+fratello; ch'era omai tempo di dar fine alla sua cattività ed alla sua
+dipendenza presso i non credenti; che la morte per un sultano era mille
+volte preferibile alla presente sua condizione; e, poichè non era un
+delitto agli occhi d'un cristiano il dare la morte ad un musulmano, egli
+invitava Alessandro a liberarlo col veleno da questo domestico nemico,
+promettendogli il premio di dugento mila ducati[188], la preziosa
+reliquia della tunica di Gesù Cristo, e la promessa di non portare in
+vita sua le armi contro i Cristiani[189].
+
+ [188] _Lettere de' principi, t. I. f. 4._ Nella lettera riportata
+ dal Burcardo leggesi 300,000.
+
+ [189] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 44. — Burchardus in
+ Diar., l. II, ap. Rayn., 1494, § 28, p. 435._
+
+I due ambasciatori, sbarcando sulla costa presso Ancona, furono
+arrestati da Giovanni della Rovere, prefetto di Sinigaglia, che aveva
+abbracciato il partito di suo fratello, il cardinale di san Pietro _ad
+vincula_, e che aveva cominciate le ostilità verso il papa; questi tolse
+loro il danaro che portavano per pagare per due anni la pensione di Gem.
+Dauth riuscì per altro a fuggire, e riparossi presso Francesco Gonzaga,
+marchese di Mantova, che aveva contratta alleanza col gran signore, e
+che lo rimandò a Costantinopoli[190].
+
+ [190] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 44. — Fr. Guicciardini,
+ l. I, p. 65._
+
+Non è ben noto se Alessandro accettasse le condizioni offerte dal
+sultano, o se la morte di Gem devesi soltanto alla gelosia che concepita
+aveva contro Carlo VIII; ben si assicura che, prima di consegnargli
+l'illustre fuoruscito, aveva fatto mescolare collo zucchero, di cui
+questi faceva grandissimo uso, una polvere bianca, aggradevole al
+palato, il di cui effetto non era pronto, ma che lentamente opprimeva
+gli spiriti vitali, e cagionava senza convulsioni una certa morte. Fu lo
+stesso veleno che Alessandro VI adoperò in appresso per disfarsi di
+molti cardinali, e di cui fu egli stesso vittima. Gem, appena giunto a
+Capoa insieme all'armata francese, cadde pericolosamente infermo, e morì
+in questa città o in Napoli il 26 di febbrajo. Carlo VIII lo fece
+seppellire a Gaeta, ma nel 1497 il re don Federico mandò il suo cadavere
+a Bajazette II[191].
+
+ [191] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 47. — Ber. Oricellarii
+ Com., p. 64. — P. Bembi Hist. Ven, l. II, p. 30. — Cron. di Venez.,
+ Anon., t. XXIV, Rer. Ital, p. 16. — Fr. Guicciardini, l, II, p. 85.
+ — Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 511._
+
+Carlo si trattenne quasi un mese in Roma, nel qual tempo continuò a far
+avanzare le sue truppe verso i confini del regno di Napoli. Aveva diviso
+l'esercito in due corpi, uno de' quali doveva entrare nel paese nemico
+dalla banda degli Abruzzi, l'altro per terra di Lavoro. Diede il comando
+del primo a Fabrizio Colonna, ad Antonello Savelli ed a Roberto di
+Lenoncourt, balivo di Vitrì. Aggiunse alle compagnie dei primi due
+alcune brigate di uomini d'arme francesi, ed alcuni battaglioni
+d'infanteria svizzera e guascona. Questa divisione si avanzò pel contado
+di Tagliacozzo negli Abruzzi. Quelle provincie ed in particolare
+l'Aquila, loro capitale, erano tutte piene della memoria degli Angiovini
+e tutte apparecchiate a ribellarsi, di modo che in breve tempo
+spiegarono ovunque le bandiere di Francia. Bartolommeo d'Alviano era
+stato mandato da Ferdinando presso al lago di Celano per difendere le
+gole delle montagne e l'ingresso dell'Abruzzo; ma si era trovato troppo
+debole, ed era stato costretto ad evacuare tutta la provincia senza
+venire ad un fatto d'armi[192].
+
+ [192] _P. Jovii Hist., l. II, p. 45. — Phil. de Comines Mém., l.
+ VII, c. XVI, p. 226._
+
+Dall'altra banda Carlo VIII, alla testa del grosso dell'armata, posesi
+in cammino il 23 di gennajo[193], attraversando il Lazio, ed avanzandosi
+alla volta di Napoli per la strada di Ceperano, Aquino e san Germano,
+che è alquanto più discosta dal mare da quella oggi praticata per andare
+da Roma a Napoli. Non era appena uscito da Roma che il romano pontefice
+sentendosi umiliato dalla pace che aveva giurata, prese le opportune
+misure per iscuotere il giogo. Don Antonio di Fonseca, ambasciatore dei
+re di Spagna, accompagnava Carlo in questa spedizione; egli non poteva
+senza pena vedere spogliata la linea bastarda arragonese di un regno
+originariamente conquistato colle armi della Spagna. Egli conosceva
+l'inquietudine del papa e l'agitazione di tutti gli stati d'Italia,
+spaventati dalle rapide conquiste de' Francesi; convenne con Alessandro
+VI di tentare quale effetto produrrebbe una pubblica protesta,
+lusingandosi che, se non fermava Carlo, per lo meno ravviverebbe il
+coraggio de' principi di Napoli. All'arrivo del re a Velletri, Fonseca
+domandò udienza; allora gli rappresentò, che, quando Ferdinando ed
+Isabella si erano obbligati, mercè la restituzione di Perpignano, a non
+passare i Pirenei ed a non attaccare la Francia, avevano creduto alle
+parole del re, che diceva di avere sopratutto in vista di muovere guerra
+ai Turchi; avevano creduto che prima di attaccare colle armi il regno di
+Napoli, il re acconsentirebbe di assogettare la di lui causa ad un
+giusto arbitramento, che rispetterebbe la libertà di tutto il restante
+dell'Italia, ed in particolar modo quella della Chiesa. Ma Fonseca non
+aveva potuto vedere senza estrema maraviglia, ed i suoi padroni non
+saprebbero senza rincrescimento, che Carlo VIII aveva declinato la
+giurisdizione del papa, cui Alfonso II era disposto a sottomettersi,
+mentre che il regno di Napoli, fra di loro conteso, essendo un feudo
+della Chiesa, non poteva essere legittimamente posseduto dall'uno o
+dall'altro pretendente, senza una decisione della corte di Roma; che
+Carlo VIII, lungi dal rispettare l'indipendenza degli altri stati
+d'Italia, tutti gli aveva obbligati a somministrargli prodigiosi
+sussidj, ch'egli aveva sconvolte le loro costituzioni, e posto
+guarnigione nelle loro fortezze. Lucca aveva dovuto salvarsi dal
+saccheggio col danaro, i Medici erano stati scacciati da Firenze, Pisa
+era stata incoraggiata alla ribellione, Siena costretta a ricevere
+guarnigione, e tutte le fortezze di questi diversi stati si trovavano in
+mano ai Francesi. Finalmente il papa, oggetto della venerazione di tutti
+i principi cristiani, era stato costretto dal terrore a soscrivere una
+pace umiliante; aveva ricevute guarnigioni francesi nelle sue fortezze,
+dato in ostaggio il cardinale di Valenza, abbandonato il sultano Gem a
+Carlo VIII, e con tante concessioni aveva potuto a stento salvare Roma
+dall'incendio e dal saccheggio. Poichè il re di Francia non credevasi
+obbligato ad osservare verun trattato, nè veruna guarenzia del diritto
+delle genti, l'ambasciatore di Ferdinando e d'Isabella era chiamato a
+dichiarargli, che i suoi padroni non permetterebbero ch'egli privasse
+principi arragonesi di un regno, che il possesso di cinquant'anni, e le
+decisioni di molti papi avevano renduto ereditario nella loro
+famiglia[194].
+
+ [193] _Allegr. Allegretii Diari Sanesi, p. 858._
+
+ [194] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 46. — Fr. Guicciardini
+ Ist., l. II, p. 87. — Barth. Senaregae de rebus Genuens., t. XXIV,
+ Rer. Ital., p. 545. — Fr. Belcarii Rer. Gal. l. VI, p. 149._
+
+I gentiluomini francesi che circondavano il re appena permisero al
+Fonseca di terminare il suo discorso: risposero impetuosamente e con
+orgoglio, accresciuto da inaspettati successi, che loro mai non erano
+venute meno le armi in sostegno dei loro diritti; che se Ferdinando si
+scordava de' suoi trattati e dei suoi obblighi, pagati colla
+restituzione di Perpignano, i cavalieri francesi erano buoni di
+ricordarglieli, e ch'essi farebbergli tosto conoscere qual distanza
+passi da loro agli arcieri mori, ch'egli andava così altero d'aver vinti
+nell'Andalusia. Crebbero dell'una e dall'altra parte le ingiurie a segno
+che il Fonseca, che pure era uomo grave e moderato, si lasciò talmente
+trasportare dalla collera, che stracciò in faccia al re il trattato
+soscritto tra la Francia e la Spagna, ordinando a due spagnuoli, che
+servivano nell'armata francese, di lasciarla entro tre giorni, se non
+volevano rendersi colpevoli di alto tradimento[195].
+
+ [195] _P. Jovii, l. II, p. 46._
+
+Il re di Francia aveva appena ricevuta questa denuncia d'una imminente
+guerra, quando seppe che il cardinale di Valenza era fuggito da Velletri
+travestito, e tornato a Roma; che il papa ricusava di consegnare Spoleti
+ai suoi luogotenenti, secondo aveva promesso, e che finalmente lo
+sventurato Gem sembrava affetto da un veleno che gli rodeva i visceri.
+Ma Carlo non si lasciò trattenere da queste prove della cattiva fede di
+Alessandro VI. La flotta incaricata da Alfonso della difesa delle coste
+della Campania e dell'occupazione di Nettuno era stata travagliata dalla
+tempesta, e costretta a rientrare nel porto di Napoli. Nè più fortunata
+era stata la flotta francese, la quale, dopo essere stata gettata dallo
+stesso vento sulle coste della Corsica, veniva trattenuta a Porto
+Ercole, dove quasi tutti i suoi soldati l'avevano abbandonata[196]. Dopo
+averli riuniti alla sua armata, Carlo attaccò Monte Fortino, castello
+della campagna di Roma, che apparteneva a Giacomo de' Conti, barone
+romano. Questi, dopo essere stato alcun tempo ai servigj di Carlo, era
+passato nel campo degli Arragonesi, per non servire sotto le stesse
+insegne coi Colonna. In breve l'artiglieria francese aprì una breccia
+nelle mura di questa rocca che risguardavasi come fortissima. Fu presa,
+ed uccisi tutti gli abitanti. In appresso i Francesi attaccarono, ai
+confini del regno, monte san Giovanni, di ragione del marchese di
+Pescara, Alfonso d'Avalos. Questa fortezza aveva una guarnigione di tre
+cento uomini e di cinquecento contadini tutti ben armati; ella pure fu
+presa in poche ore, sotto gli occhi dello stesso re, il quale ordinò di
+uccidere tutti gli abitanti, senza lasciarsi piegare a compassione nelle
+otto ore che durò tale carnificina; e monte san Giovanni fu in appresso
+bruciato. Tanta ferocia, di cui l'Italia non aveva esempio, sparse a
+molta distanza il terrore del nome francese: i soldati, di già
+scoraggiati, e gli abitanti, che non amavano i loro principi,
+rinunciarono allora ad ogni pensiero di difendersi[197]. Ma il terrore
+del re di Napoli superava quello de' suoi soldati e de' suoi sudditi.
+Quell'Alfonso II, che nelle guerre d'Italia ed in quelle dei Turchi si
+era acquistata tanta riputazione di valore, che credevasi non meno
+accorto che coraggioso, non meno costante che prudente, più non trovò
+forze in sè medesimo quand'ebbe bisogno di resistere alle pubbliche
+doglianze, che durante la sua onnipotenza erano state compresse, ma che
+giunte adesso per la prima volta alle sue orecchie, risvegliarono i
+rimorsi della sua coscienza.
+
+ [196] _Ivi, p. 47._
+
+ [197] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 66. — P. Jovii Hist., l. II, p.
+ 50. — Diar. Ferrar., p. 293. — Andrè de la Vigne, Journal dans
+ Godefroy, p. 129. — Phil. de Comines, Mémoires, l. VII, c. XVI, p.
+ 323._
+
+Vero è che Alfonso non aveva ancora regnato un anno, ma ben da più lungo
+tempo il regno di Napoli dipendeva dalla sua autorità. Dall'epoca in cui
+era giunto all'età virile, suo padre Ferdinando gli aveva ceduta
+un'importante parte dell'amministrazione, e moltissimo deferiva ai suoi
+consigli. Tutto ciò che si era veduto di più perfido nella politica del
+gabinetto di Napoli, di più crudele nelle sue vendette, di più
+vessatorio nel suo sistema delle finanze, era stato dal popolo
+costantemente attribuito ad Alfonso, piuttosto che a Ferdinando.
+Intollerabili esazioni impoverivano le città e le campagne; ogni genere
+d'industria andava soggetta a ruinosi monopolj; il re comperava l'olio,
+il frumento, il vino ad un determinato prezzo, che appena indennizzava
+l'agricoltore dalle sostenute spese, ed in appresso lo rivendeva,
+allorchè col mezzo di una artificiale carestia ne aveva fatto
+smisuratamente crescere il prezzo[198]. Verun suddito dello stato era
+sicuro del possedimento de' suoi beni, nè della sua individuale libertà.
+Il re con atti arbitrarj spogliava, imprigionava, faceva perire senza
+veruna forma di giudizio non meno i grandi signori, che gli uomini di
+bassa condizione. Alfonso erasi renduto ancora peggiore di suo padre
+colle sue vendette e colla sua politica crudeltà. Quand'era salito sul
+trono, aveva trovati nelle prigioni di Napoli molti signori catturati
+sotto il regno di Ferdinando. Filippo di Comines, che in questa
+particolare non va d'accordo cogli storici italiani, dichiara di essersi
+accertato colla testimonianza di un Affricano adoperato in tali
+esecuzioni, che tra i prigionieri vi si trovavano tuttavia il duca di
+Suessa ed il principe di Rossano, arrestati del 1464, contro la fede dei
+trattati, dopo la guerra, nella quale Giovanni d'Angiò aveva contesa a
+Ferdinando la successione al trono, e ventiquattro baroni, arrestati nel
+1486, dopo la guerra d'Innocenzo VIII e de' signori malcontenti.
+Soggiugne che quando Alfonso fu sul trono, li fece trasportare ad Ischia
+e colà morire[199]. Pure veniva universalmente creduto che tutti questi
+prigionieri fossero periti gran tempo prima, ma in conseguenza de'
+consigli dati da Alfonso a suo padre.
+
+ [198] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XIII, p. 209._
+
+ [199] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIII, p. 206_. — Si
+ osservi il precedente _c. LXXX, v. X, ed il c. LXXXIX, v. XI._
+
+Quest'odio popolare che i tiranni eccitano contro di loro, ma ch'essi
+per altro non conoscono, nè possono sospettare in mezzo alle adulatrici
+lodi de' loro cortigiani, non si manifesta che nell'istante in cui il
+trono è in pericolo. Da ogni banda nel regno di Napoli invocavansi i
+Francesi quali liberatori; si detestava la crudeltà e l'avarizia di
+Alfonso e di suo padre; si malediva il giogo arragonese; e le grida
+della plebe, renduta più ardita, risuonavano perfino sotto le finestre
+del palazzo, ove Alfonso temeva ad ogni istante di cadere vittima di un
+popolo furibondo[200].
+
+ [200] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 48._
+
+Assicurasi che a questi esterni pericoli la turbata coscienza d'Alfonso
+v'aggiunse bentosto superstiziosi timori. Aveva opinione di essere
+incredulo, e di non osservare le pratiche della Chiesa[201]. Ma l'anima
+di un tiranno è sempre accessibile alla superstizione, perchè gli pare
+che il fatalismo abbia sempre molta parte ne' suoi destini, e
+quell'autorità suprema, che non trovò sulla terra, la cerca con
+inquietudine negli esseri sovrumani. Spargevasi voce che Giacomo, primo
+chirurgo della corte, era venuto a dire ad Alfonso, che l'ombra di
+Ferdinando gli era apparsa tre volte in diverse notti; che la prima
+volta gli aveva ordinato con dolcezza, la seconda e la terza colle
+minacce di andare a dire in suo nome ad Alfonso, che non sperasse di
+potere resistere al re di Francia, perchè era scritto ne' destini che la
+sua razza, tormentata da infiniti mali, verrebbe spogliata di così bel
+regno e bentosto spenta. Che n'erano causa le crudeltà da loro commesse,
+ed in particolare quelle commesse da Ferdinando dietro i consiglj
+d'Alfonso, ritornando da Pozzuolo, nella Chiesa di san Leonardo a
+Chiaja, presso Napoli. Dicevasi che l'ombra, o il chirurgo che la faceva
+parlare, non si era spiegata più chiaramente; ma supponevasi che in tal
+luogo avesse Alfonso persuaso suo padre a far morire i baroni che da
+tanto tempo teneva in prigione[202].
+
+ [201] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XIII, p. 210._
+
+ [202] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 66. — Summonte Ist. di Napoli,
+ l. VI, p. 502._
+
+Questa dichiarazione, che facilmente non era che l'effetto dell'odio
+universale del popolo, accrebbe i terrori che agitavano Alfonso, ed i
+rimorsi della sua coscienza. Ne' suoi sogni talvolta credeva di vedere
+le ombre di tanti signori che aveva fatti barbaramente uccidere, ed ora
+figuravasi essere egli stesso tra le mani del popolo che lo dannava a
+spaventosi supplicj. Egli non poteva trovare riposo, nè di giorno, nè di
+notte. Il 23 di gennajo ritirossi in castel dell'Uovo con un ristretto
+numero di servitori. Questa fuga fu cagione in città di dolore e di
+estremo spavento: all'indomani il popolo in armi adunossi da tutte le
+bande, ma piuttosto per effetto di una vaga inquietudine che per un
+determinato scopo; perciò Ferdinando, duca di Calabria, che, dopo avere
+ricondotta la sua armata ai confini, era tornato a Napoli, riuscì a
+sedare il tumulto, scorrendo la città a cavallo, ed invocando l'ajuto
+delle corporazioni della nobiltà, che in numero di sei, sotto il nome di
+_seggi_ o _sedili_, esercitavano l'autorità municipale[203].
+
+ [203] _Barth. Senaregae de rebus Genuens., t. XXIV, p. 546._
+
+Dicesi che il cardinale Ascanio Sforza avesse fatto dare ad Alfonso il
+consiglio di rinunciare la corona in favore di suo figlio,
+rappresentandogli che questi era figlio di una sorella del duca di
+Milano, e che i fratelli Sforza, che odiavano il loro cognato, erano non
+pertanto apparecchiati a proteggere il loro nipote[204]. Il terrore fece
+adottare ad Alfonso questo consiglio; il 23 di gennajo sottoscrisse
+l'atto di rinuncia tal quale venne steso da Gioviano Pontano[205]; e
+ricusò alla regina, sua suocera, di protrarre due soli giorni quest'atto
+di debolezza, onde compiere l'anno del suo regno. Fece precipitosamente
+imbarcare sopra quattro galere tutti i suoi più preziosi effetti: allora
+il suo tesoro, parte in danaro, e parte in gioje, ammontava a 300,000
+ducati, coi quali avrebbe potuto assoldare un sufficiente corpo di
+truppe per difendersi. Ma non volle lasciare questa somma a suo
+figliuolo, e mentre che la faceva portare a bordo, mostrava tanto
+terrore, come se di già fosse in mezzo ai Francesi. Ogni piccolo rumore
+che udiva lo atterriva, come se il cielo e gli uomini fossero ugualmente
+contro di lui congiurati. Pure i venti meridionali ritardavano la
+partenza della sua flotta, e soltanto il giorno 3 di febbrajo potè
+spiegare le vele alla volta di Mazari, piccola città della Sicilia, di
+cui Ferdinando di Spagna aveva a lui ceduta la signoria[206]; colà, non
+volendo altra compagnia che quella de' monaci olivetani, passò il
+restante de' suoi giorni in opere di penitenza, in digiuni, in astinenze
+e nel fare elemosine. Una dolorosa malattia venne ad accrescere i suoi
+tormenti, e lo tolse al mondo il 9 di novembre dello stesso anno, prima
+che avesse potuto effettuare il progetto che aveva formato di farsi
+monaco, e di entrare in un convento in Valenza di Spagna[207].
+
+ [204] _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. I, p. 500. — Bern.
+ Oricellarii Comm., p. 60._
+
+ [205] _P. Jovii, l. II, p. 49._
+
+ [206] _Fran. Guicciardini, l. II, p. 66. — Pauli Jovii, l. II, p.
+ 49._
+
+ [207] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIV, p. 215. — P. Bembi
+ Ist. Venez., l. II, p. 29. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 145. —
+ Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. I, p. 500. — Arnoldi Ferronii, l.
+ I, p. 9._
+
+Ferdinando, preceduto dallo stendardo reale, circondato da tutta la sua
+nobiltà, e seguito dal popolo, fece il giro della città di Napoli il 24
+di gennajo, per prendere possesso del regno; indi si recò alla
+cattedrale, ove fece la sua preghiera ad alta voce, stando
+inginocchiato, e col capo scoperto, dopo di che ripartì alla volta
+dell'armata[208]. Questo giovane principe non aveva l'odio che il popolo
+portava all'avo ed al padre. Non si erano in lui osservate che amabili
+qualità, umanità, lealtà e coraggio. Forse se fosse più presto salito
+sul trono sarebbe stato con entusiasmo difeso da tutto il popolo, ma in
+allora era troppo tardi. In ogni provincia i gentiluomini o i cittadini
+più riputati eransi di già compromessi in faccia alla casa d'Arragona,
+alzando lo stendardo della Francia; ed Alfonso, seco trasportando il suo
+tesoro, non aveva lasciato al figliuolo i mezzi di difesa di cui avrebbe
+potuto valersi egli medesimo.
+
+ [208] _Barth. Senaregae de rebus Genuens., p. 546. Allegretto
+ Allegretti Diari Sanesi, p. 839. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 291._
+ — Il Guicciardini racconta la cosa diversamente. Pretende che
+ Ferdinando non si trovasse in Napoli, e non sia stato neppure
+ consultato nell'istante della rinuncia di suo padre.
+
+Frattanto Ferdinando era venuto ad accamparsi a San Germano, distante
+quindici miglia dai confini del regno, posto tra aspre ed impraticabili
+montagne e tra paludi, che si stendono fino al Garigliano. Questo passo,
+facile a difendersi, veniva risguardato come una delle chiavi del regno
+di Napoli. Ferdinando aveva avuto il tempo di fortificarlo
+diligentemente, di alzare terrapieni sull'ingresso della strada e di
+chiudere tutti i sentieri delle montagne con tagliate d'alberi. Aveva
+sotto i suoi ordini due mila sei cento uomini d'armi e cinquecento
+cavalleggeri, che non sembravano per alcun rispetto inferiori alla
+cavalleria francese; ma la sua fanteria, di fresco arrolata nel regno,
+non era avvezza alle armi e non poteva in aperta campagna sostenersi
+contro gli Svizzeri o contro i Guasconi. I Francesi, che avevano avuto
+notizia dell'abdicazione di Alfonso lo stesso giorno in cui Carlo VIII
+usciva di Roma[209], credevano d'incontrare a san Germano una vigorosa
+resistenza. La stagione, che fin allora era stata loro favorevole in un
+modo che pareva prodigioso, poteva mutarsi da un istante all'altro; e se
+fossero stati presi dalle piogge o dalle nevi dell'inverno, avrebbero
+potuto assai difficilmente tirare da lontane parti i viveri ed i
+foraggi, perchè Ferdinando aveva preventivamente distrutto tuttociò che
+trovavasi lungo la strada[210].
+
+ [209] _Burchardi Diar. ap. Raynald. An. 1495, § 5 e 6, p. 440._
+
+ [210] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 47. — Franc. Guicciardini
+ Storia, l. I, p. 67. — Mém. de Phil. de Comines, l. VI, c. XV, p.
+ 218. — Andrè de la Vigne, Journal de Charles VIII, in Godefroy, p.
+ 130._
+
+Ma tutti i calcoli militari non tengono, quando le truppe hanno perduto
+la confidenza ed il coraggio. Le carnificine di Monte Fortino e di Monte
+san Giovanni avevano sparso un indicibile terrore nei soldati e ne'
+contadini; e veruna truppa era disposta a sostenere una guerra in cui
+non davasi quartiere. Le sedizioni nelle province, di cui si avevano
+frequenti notizie al campo, facevano temere ai soldati di trovarsi
+tagliati fuori da una sollevazione; gli avanzamenti di Fabrizio Colonna
+negli Abbruzzi potevano dargli il modo di circondare l'armata, e di
+scenderle alle spalle nella Campania[211]. Per ultimo i capitani ai
+servigj di Ferdinando, risguardando questa lotta come troppo disuguale,
+pensavano di già a fare la loro pace particolare e schivavano di venire
+alle mani per timore di eccitare il risentimento di Carlo, o di perdere
+ai di lui occhi la propria importanza, quando in qualche fatto d'armi la
+loro compagnia fosse diminuita sensibilmente. Quindi per quanti sforzi
+avesse fatti Ferdinando per tornare il coraggio ai suoi soldati, per
+quanta cura avesse posta nel far afforzare san Germano ed il Passo di
+Cancello, distante sei miglia, quando i Napolitani videro comparire la
+vanguardia francese, condotta in questo giorno dal duca di Guisa, e da
+Giovanni, signore di Riena, maresciallo di Bretagna, ritiraronsi
+disordinatamente fino a Capoa[212].
+
+ [211] _P. Jovii Hist., l. II, p. 50._
+
+ [212] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 67. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 50. — Phil. de Comines Mém., l. VII, ch. XVI, p. 224_. —
+ Il re dormì a san Germano il 13 di febbrajo. _André de la Vigne,
+ Journal, p. 130._
+
+Non pertanto potevasi tener fermo a Capoa, ed impedire al nemico di
+avanzarsi verso Napoli. Le varie strade ch'entrano nel regno si
+riuniscono sotto questa città, la quale è coperta dal Vulturno, fiume
+assai profondo ed incassato tra alte rive, e che l'armata non avrebbe
+potuto passare, perchè i Napolitani avevano ritirate dalla loro banda
+tutte le barche, e facilmente poteva difendersi il solo suo ponte di
+sasso, che trovavasi tra Capoa ed il sobborgo. Ma mentre che Ferdinando
+pensava ad afforzarvisi, ebbe da Napoli un messo di suo zio Federico,
+che gli dava parte di un ammutinamento del basso popolo: annunziavagli
+che già erano stati svaligiati tutti i banchi de' Giudei da coloro che
+li accusavano di usura, ch'erano disprezzati gli editti de' magistrati,
+sconosciuta l'autorità reale, che la guardia urbana si nascondeva, e che
+la più bassa plebe era la sola che dominava in città[213]. Sebbene
+Ferdinando sentisse quanto fosse pericolosa cosa l'abbandonare l'armata,
+giudicò ancora più dannoso consiglio il lasciare che prendesse maggiore
+estensione la rivoluzione della capitale. Supplicò i capitani, cui
+affidò il comando delle sue truppe, di continuare gli apparecchi di
+difesa ch'egli aveva cominciati, ma non di venire a battaglia, finchè
+non tornasse; e promettendo che sarebbe di ritorno all'indomani dopo
+avere acquietato il tumulto di Napoli, s'avviò verso la capitale con
+piccola scorta. La presenza di questo giovane re, così leale, così
+intrepido, così buono, di questo re, che aveva dato principio alla sua
+amministrazione col porre in libertà tutti i prigionieri di stato,
+tenuti in carcere da suo padre[214], produsse sui sediziosi un magico
+effetto. Il popolo adunato ascoltò in silenzio il suo discorso;
+Ferdinando promise di sagrificarsi a Capoa per la difesa de' suoi
+sudditi; ma soggiunse altresì, che, se non gli riusciva di trattenere al
+di là del Vulturno il barbaro nemico che lo minacciava, non esporrebbe
+la sua capitale al pericolo di essere presa d'assalto e saccheggiata. Fu
+risposto a Ferdinando con proteste di attaccamento e di ubbidienza:
+parve che tutto rientrasse nell'ordine, ed il giovane principe si
+affrettò di ripartire alla volta del suo campo[215].
+
+ [213] _P. Jovii, l. II, p. 51._
+
+ [214] _P. Bembi Stor. Ven., l. II, p. 29._
+
+ [215] _P. Jovii Ist., l. II, p. 51._ — Il 19 di febbrajo secondo il
+ _Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 511_.
+
+Ma durante la sua breve lontananza, i condottieri, abbandonati a sè
+medesimi, avevano di già cominciato a trattare col nemico. Giovan
+Giacomo Trivulzio, che fino a quest'epoca non erasi scostato dalle leggi
+dell'onore, che vi si attenne poi sempre fedelmente nel rimanente della
+sua carriera militare, avendo avuto ordine da Ferdinando d'intavolare
+qualche negoziazione coi Francesi, si portò a Calvi, dov'era di già
+arrivato Carlo VIII, e non avendo trovato veruna apertura per trattare a
+nome del suo padrone, non ebbe difficoltà di firmare per sè un
+particolare trattato. Si obbligò al servigio del re di Francia colla
+stessa compagnia di cavalleria con cui fin allora aveva servito il re
+arragonese, e per lo stesso soldo[216].
+
+ [216] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 51. — Fr.
+ Guicciardini, l. I, p. 68. — Franc. Belcarii com. Rer. Gall., l. VI,
+ p. 151. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 10._ — Il nuovo biografo del
+ Trivulzio, signor Rosmini, cerca di giustificare questa diserzione,
+ _l. V, p. 227_; ed assicura che il Trivulzio ottenne un congedo da
+ Ferdinando, prima di passare ai servigi del suo nuovo signore, ma ci
+ sembra che non riesca a levare questa macchia al suo eroe.
+
+Tosto che giunse a Capoa la notizia di questa vergognosa diserzione, vi
+sparse egualmente la costernazione ne' soldati e negli abitanti.
+Virginio Orsini ed il conte di Pitigliano, vedendosi traditi dal
+Trivulzio, fuggirono in disordine verso Nola con tutta la loro
+cavalleria, lasciando Napoli scoperto. Gli abitanti di Capoa, sebbene
+fino allora si fossero mostrati attaccati alla casa d'Arragona,
+abbandonarono il suo partito, vedendosi esposti pei primi al furore di
+una barbara armata, e mentre che la nobiltà spediva deputazioni al re di
+Francia, il popolaccio cominciava a saccheggiare gli equipaggi
+dell'armata e quelli di Ferdinando. Mentre ciò accadeva, alcuni
+foraggieri francesi si avanzarono fino presso alle porte di Capoa. Due
+capitani tedeschi, Gasparo e Godefroy, che con alcuni loro compatriotti
+si trovavano al soldo di Ferdinando, stavano allora di guardia alla
+porta, ed uscirono colla loro gente per rispingere al di là del ponte i
+saccomanni francesi. Ma non furono appena fuori delle mura, che gli
+abitanti di Capoa chiusero le porte alle loro spalle ed innalzarono le
+insegne della Francia. I Tedeschi di ritorno alla città furono forzati a
+pregare inginocchiati di essere ricevuti dentro, onde non venire
+esposti, nell'istante in cui avevano messo a pericolo le loro vite per
+difendere i Capoani, ad essere tutti uccisi dal nemico che avevano
+provocato. Dopo molte istanze, loro si permise di attraversare la città,
+ma disarmati, e soltanto a dieci per volta, facendoli subito uscire per
+l'opposta porta. Questi Tedeschi non avevano ancora fatte due miglia
+sulla strada d'Aversa a Napoli, quando scontrarono Ferdinando, che
+tornava sollecitamente al campo. Sebbene rattristato dalle notizie che
+riceveva da loro, il giovane principe continuò il suo viaggio alla volta
+di Capoa che trovò chiusa. Pregò da prima di essere ricevuto in città,
+poi che i magistrati acconsentissero almeno di venire ad abboccarsi con
+lui; ma non avendo risposta, nè vedendo comparire coloro che sapeva
+essergli affezionati, mentre che la bandiera francese volteggiava di già
+sulle mura, riprese tristamente la strada di Napoli[217].
+
+ [217] _P. Jovii Hist., l. II, p. 51. — Fr. Guicciardini, l. I, p.
+ 69._
+
+La nuova della diserzione del Trivulzio, e della sollevazione di Capoa
+erasi, prima ch'egli vi giugnesse, sparsa nella capitale. Aversa aveva
+di già spediti deputati a Carlo, la plebaglia napolitana aveva di nuovo
+prese le armi, aveva chiuse le porte della città, al tutto risoluta di
+non ricevervi l'armata fuggiasca; onde Ferdinando fu costretto di fare
+un giro e di passare per Coronata, per entrare nel castello della città
+cogli avanzi della sua armata. Il popolaccio, che scorreva le strade in
+tumulto, andò bentosto a saccheggiare sotto i suoi occhi medesimi le
+scuderie reali. Ferdinando non sostenne tanta indegnità; sortì quasi
+solo del castello e si gettò tra la gente per trattenerla. La maestà
+reale, il rispetto, che ancora ispirava il suo carattere, la contenne
+un'altra volta; gli uni gittarono le armi e caddero ai suoi piedi
+chiedendo perdono, altri fuggirono abbandonando il loro bottino, e
+Ferdinando, avendo allontanati i sediziosi dal luogo di sua dimora,
+rientrò nel castello. Aveva colà ragunati circa cinquecento soldati
+tedeschi, che fin allora gli si erano mantenuti fedeli, ed aveva posto
+alla loro testa Alfonso d'Avalos, marchese di Pescaria: ma bentosto ebbe
+qualche motivo di sospettare che questi medesimi Tedeschi pensassero a
+farlo prigioniere per consegnarlo ai Francesi: immediatamente abbandonò
+loro una parte delle ricchezze che si trovavano nel castello, e mentre
+stavano dividendole fra di loro, fece bruciare quei vascelli che non
+poteva condur seco, fece dare la libertà a quanti prigionieri di stato
+si trovavano tuttavia nelle prigioni, ad eccezione del figlio del
+principe di Rossano e del conte di Popoli, che condusse seco, e poi il
+21 di febbrajo andò a bordo delle galere che teneva apparecchiate con
+suo zio, don Federico, colla regina madre, vedova di suo avo, e colla
+principessa Giovanna, sorella di suo padre. Erano rimasti sotto i suoi
+ordini circa venti vascelli[218].
+
+ [218] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 70. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 52. — Cron. Ven., t. XXIV, p. 14._
+
+Un nuovo tradimento aspettava Ferdinando ad Ischia, ove diede fondo.
+Giusto della Candina, Catalano, comandante del forte di quell'isola, non
+volle ricevere il re fuggiasco. Ferdinando fece calde istanze per essere
+ricevuto almeno con un solo compagno presso il governatore. Ma trovossi
+appena a lui vicino che traendo fuori il suo pugnale, rimproverò
+acremente a Giusto la sua ingratitudine; lo afferrò in mezzo alle sue
+guardie, ed inspirò tanto terrore e tanto rispetto ai soldati, che potè
+far aprire le porte alla sua guardia che lo stava aspettando al di
+fuori, e rendersi padrone dell'isola e della fortezza[219].
+
+ [219] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 70. — Pauli Jovii Hist. sui
+ temporis, l. II, p. 52. — Belcarii Rer. Gallic., l. VI, p. 152. —
+ Summonte l. VI, c. II, p. 513._
+
+Intanto la dedizione di Capoa e subito dopo l'evacuazione di Napoli
+avevano scoraggiati tutti i partigiani che ancora conservava la casa
+d'Arragona. Virginio Orsini ed il conte di Pitigliano, che si erano
+ritirati a Nola con circa quattro cento cavalli, fecero domandare a
+Carlo un salvacondotto; di già era loro stato promesso, quando vennero
+attaccati da dugento cavalli della compagnia di Lignì. Essi si arresero
+senza fare resistenza e lasciaronsi condurre prigionieri alla fortezza
+di Mandragone, mentre che venivano svaligiati tutti i loro
+equipaggi[220].
+
+ [220] _Fr. Guicciardini, l. I, p. 71. — Pauli Jovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 54. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p. 30._
+
+I deputati di Napoli eransi presentati a Carlo fino in Aversa e gli
+avevano offerte le chiavi della città. Erano stati accolti con tripudio;
+il re si era dato premura di confermare i privilegi di questa sua nuova
+capitale, e di accordarne degli altri, ed aveva convenuto che farebbe il
+suo ingresso all'indomani, domenica 22 di febbrajo[221]. Fu splendido e
+magnifico quanto avrebbe potuto essere quello d'un vecchio monarca, o di
+un liberatore, che tornasse dopo una lunga assenza in uno stato in cui
+fosse teneramente amato. Tutte le fazioni, non escluse quelle, che erano
+più affezionate alla casa di Arragona, e che da lei ricevuti avevano
+tanti beneficj, parevano confondersi in una sola per celebrare con
+tripudio un avvenimento che avrebbe dovuto sembrare così umiliante alla
+fierezza italiana. Era un re straniero, accompagnato da truppe
+straniere, che veniva a scacciare dal seno de' suoi compatriotti un re
+italiano e tutta la sua famiglia, e che saliva sul di lui trono per
+diritto di conquista. Ma non altro volevasi in lui riconoscere che il
+rappresentante della casa d'Angiò, il legittimo successore dei principi
+che avevano renduto illustre questo regno. E perchè castel Nuovo e
+castel dell'Uovo erano tuttavia occupati dai soldati di Ferdinando,
+Carlo, dopo essere stato al rendimento di grazie nella cattedrale, andò
+ad alloggiare nel castello di Capuana, antica residenza dei re
+francesi[222].
+
+ [221] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 132. — Diar.
+ Ferrar., t. XXIV, p. 294. — Diar. Sanese Allegr. Allegretti, p. 480.
+ — Rayn. An. Eccl. § 7, p. 440. — Summonte Ist. di Napoli, l. VI, c.
+ II, p. 513._
+
+ [222] _Fran. Guicciardini, l. I, p. 71. — Pauli Jovii Hist. sui
+ temporis, l. II, p. 52. — Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 225.
+ — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gallic., l. VI, p. 153. — Arnold.
+ Ferronii, l. I, p. 11._
+
+Carlo VIII non pensava di lasciare lungo tempo in mano de' nemici i
+castelli della sua capitale. All'indomani del suo arrivo fece innalzare
+le batterie contro castel Nuovo su la piazza che gli sta di fronte e nel
+giardino reale posto dall'altro lato. Sebbene gli assediati non
+mancassero di artiglierie, non sapevano, come i Francesi, adoperarle
+egualmente di giorno e di notte. Altronde le palle, cadendo in un
+circondario murato, facevano balzare da ogni banda scheggie di sassi e
+di muraglie, e cagionavano maggior danno che in aperta campagna. Non
+erano state ancora inventate le bombe, nè verun projettile incendiario;
+ma una palla, facendo scintillare una pietra, produsse l'effetto di una
+granata nel magazzino della polvere. Una terribile esplosione uccise e
+ferì moltissimi soldati; il magazzino della pece e della resina,
+destinate ad essere gettate infiammate sugli assalitori, prese subito
+fuoco e riempì di fiamme e di fumo tutta la parte del castello che non
+era stata ruinata dall'esplosione. I feriti e coloro che fuggivano mezzo
+abbrustoliti a traverso alle fiamme, non trovavano dove salvarsi, nè chi
+li soccorresse o medicasse, e le lamentevoli loro grida agghiacciavano
+di terrore gli altri soldati. Lo stesso capitano tedesco, Gasparo, che
+tanto si era distinto colla sua costanza a Capoa, credendo omai la causa
+di Ferdinando affatto disperata, confortò i suoi compatriotti a dividere
+tra di loro ciò che ancora rimaneva dei tesori de' monarchi arragonesi,
+affidati alla loro custodia, per poi ritirarsi. Infatti capitolarono
+dopo questa vergognosa divisione, ed il 6 di marzo aprirono la porta di
+castel Nuovo ai Francesi, mentre che Alfonso d'Avalos fuggiva sopra una
+galera leggiera, ch'era rimasta ancorata nel porto[223].
+
+ [223] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 53. — Franc.
+ Guicciardini Ist., l. II, p. 83. — Mémoires de Phil. de Comines, l.
+ VII, c. XVII, p. 231._
+
+Castel dell'Uovo, seconda fortezza di Napoli, era fidata ad Antonio
+Piccioli, capitano affezionatissimo alla casa d'Arragona: è questo
+castello fabbricato in mare sopra uno scoglio isolato e separato dal
+continente per opera degli uomini, ma signoreggiato da un altro elevato
+scoglio, che oggi porta il nome di Forte sant'Elmo, e sul quale gli
+Arragonesi avevano fabbricato un semplice ridotto, chiamato
+Pizzifalcone. I Francesi occuparono facilmente questo posto, vi
+portarono dell'artiglieria, e di là fulminando castel dell'Uovo, lo
+costrinsero a capitolare il 15 di marzo[224].
+
+ [224] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 83. — P. Jovii Hist., l. II, p.
+ 54. — Burchardi Diarium, ap. Raynald. Ann., 1495, § 7, p. 440._
+
+Don Cesare d'Arragona, fratello naturale del re, che aveva difesi gli
+Abruzzi con Bartolommeo d'Alviano e con Andrea Matteo d'Acquaviva, erasi
+ritirato verso il contado di Molise con circa cinquecento uomini d'arme
+e tre mila fanti. Proponevasi di attraversare la Puglia per far alto a
+Brindisi, ad Otranto, o a Taranto, ed aspettare colà i soccorsi di
+Ferdinando il Cattolico, quelli de' Turchi, e quelli degli stati
+dell'alta Italia, di cui era di già noto il malcontento verso i
+Francesi. Ma Fabrizio Colonna, che teneva dietro a questa piccola
+armata, non la lasciava un giorno in riposo; ovunque il paese le si
+ribellava; tutte le gole, tutti i passaggi de' fiumi erano custoditi da
+contadini che avevano di già spiegate le bandiere di Francia. Don
+Cesare, cui la diserzione toglieva ogni ora parte della sua truppa,
+giunse a Brindisi soltanto con un pugno d'uomini d'arme, e conservò
+questa fortezza al fratello. Tutto il rimanente della compagnia si
+disperse, ed in tutte le province che stanno sull'Adriatico più non
+trovossi in breve neppure un sol piccolo corpo d'armata che difendesse
+il partito d'Arragona[225].
+
+ [225] _P. Jovii, l. II, p. 54. — Phil. de Comines Mém., l. VII. c.
+ XVI, p. 226._
+
+Il terrore che precedeva le armate francesi, e faceva egli solo le
+conquiste, si estese ancora sull'altra riva dell'Adriatico. I Turchi
+dell'Epiro e della Macedonia, vedendo volteggiare le insegne francesi su
+tutte le città napolitane, furono da tanto terrore compresi che
+abbandonarono quasi tutte le città delle coste, ov'erano di guarnigione.
+Per lo contrario i Greci si affrettarono d'acquistar armi, cavalli e
+viveri, apparecchiandosi con imprudente pubblicità alla carnificina dei
+loro oppressori, che doveva cominciare, dicevano essi, tostocchè il
+primo battaglione francese scenderebbe sulle loro spiagge. Queste
+inconsiderate dimostrazioni portarono bentosto sopra di loro la ruina e
+la distruzione[226]. Un arcivescovo di Durazzo, nato albanese, era stato
+incaricato da Carlo VIII delle sue negoziazioni nella Grecia: era costui
+assecondato da Costantino Arianite, zio di Maria, marchesana di
+Monferrato, presso la quale erasi rifugiato, pretendendo di essere
+l'erede del regno di Tessalonica e di Servia[227]. Eransi ambidue uniti
+in Venezia con Filippo di Comines, ed avevano estese le loro
+corrispondenze su tutte le coste dell'Albania. Ma l'arcivescovo di
+Durazzo, uomo leggiero e vanaglorioso, invece di celare queste pratiche,
+vi poneva tanta ostentazione, che i Veneziani, di già aombrati dei
+prosperi avvenimenti de' Francesi, lo fecero arrestare nell'istante in
+cui voleva partire sopra una nave carica di armi alla volta dell'Epiro.
+Spedirono tutte le sue carte a Bajazette, ed alcune migliaja di
+Cristiani greci furono vittima dell'imprudenza francese e della perfida
+politica di Venezia[228].
+
+ [226] _P. Jovii, l. II, p. 55. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p.
+ 51._
+
+ [227] Maria, madre e tutrice di Guglielmo Giovanni di Monferrato,
+ era nipotina di Stefano, ultimo despota della Servia. Essa chiamò,
+ nel 1486, Costantino Arianite, suo zio, alla sua corte, e questi
+ cominciò da quel punto ad acquistare sull'animo di Maria un impero
+ assoluto. _Benvenuto de Sancto Georgio Hist. Montisferrati, t.
+ XXIII, p. 756._
+
+ [228] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XVII, p. 232. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 86._
+
+Pure bastava osservare da vicino l'armata francese per non aver fiducia
+nella continuazione de' suoi progressi, o del suo dominio in Italia.
+Papa Alessandro VI diceva che aveva conquistato il regno di Napoli colla
+creta e cogli speroni di legno, perchè, non trovando in verun luogo
+resistenza, era sempre preceduta da' suoi forieri, che segnavano gli
+alloggi nelle città in cui doveva arrivare per prendere i suoi
+quartieri; e perchè gli uomini d'armi, per non istancarsi portando le
+loro pesanti armature che tenevano in serbo pel giorno della battaglia,
+si avanzavano a cavallo in veste da camera, colle pantoffole, a cui
+adattavano una punta di legno, che loro serviva di sprone[229]. Ma
+questa armata, che ancora non aveva combattuto, aveva di sè concepita
+una così alta opinione, e tanto disprezzo per gli Italiani, che erano
+fuggiti innanzi alla sua vanguardia, che la sua insolenza dovea rendere
+in breve il suo giogo insoffribile.
+
+ [229] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XIV, p. 212._
+
+Perron de' Baschi e d'Aubignì furono mandati in Calabria senza soldati,
+per prendere possesso della provincia, e non già per conquistarla;
+infatti tutte le città loro aprirono la porte, ad eccezione di Tropea e
+d'Amantea sul golfo di sant'Eufemia: anche queste avevano spiegate le
+insegne francesi, ma, sentendo ch'erano state date in feudo ad un barone
+francese, siccome volevano essere direttamente dipendenti dalla corona,
+rialzarono le bandiere d'Arragona[230]. Reggio, la cittadella di Scilla,
+quelle di Bari e di Gallipoli in ferra d'Otranto, si mantennero pure
+fedeli a Ferdinando[231]. Altrove tutte le province erano sottomesse, e
+tutti i principali signori del regno si affrettarono di recarsi a
+Napoli, per fare la loro corte al monarca francese. Soltanto il marchese
+di Pescara, il conte d'Acri ed il marchese di Squillace eransi rifugiati
+in Sicilia, mentre che vedevasi presso di Carlo VIII il principe di
+Salerno, ch'era giunto colla flotta francese, il principe di Bisignano,
+suo fratello, ed i suoi figliuoli, il duca di Melfi, il duca di Gravina,
+il vecchio duca di Sora, i fratelli ed i nipoti del marchese di Pescara,
+il conte di Montorio, i conti di Fondi, di Celano, di Troja, quello di
+Popoli, che fu trovato nelle prigioni di Napoli, il Marchese di Venafro,
+tutti i Caldoreschi ed i conti di Matalona e di Merillano[232]. Ma
+mentre che tutti si davano premura di testificare il loro attaccamento
+ed ubbidienza, i Francesi mostravano di non trovarne veruno degno di
+riguardo e di stima. Carlo VIII privò la maggior parte di loro de' feudi
+o degli ufficj che tenevano dalla corona per darli ai Francesi. Non
+fuvvi forse un solo gentiluomo, cui il re non togliesse qualche cosa, e
+non gettasse in tal modo nel partito de' malcontenti. Gli antichi
+partigiani della casa d'Angiò avevano sperato col trionfo della loro
+fazione d'essere ristabiliti nel possedimento de' beni altre volte
+confiscati a danno loro; ma un tale sconvolgimento di tutte le fortune,
+dopo sessant'anni di possesso, sarebbe stato senza dubbio altrettanto
+impolitico che ingiusto; avrebbe rinnovato il male del primo spoglio
+invece di ripararlo. Frattanto non potevasi, senza infiniti riguardi,
+distruggere le speranze del solo partito su cui potesse nel regno
+contare la casa di Francia: in difetto di riconoscenza, la prudenza
+avrebbe dovuto consigliare il re di cercare con ogni mezzo compensi alle
+perdite delle famiglie che avevano sofferto per cagion sua, e di
+reprimere ogni inclinazione a gratuiti doni, finchè non era soddisfatto
+un debito così sacro; quindi il partito d'Angiò accolse con indignazione
+l'editto che manteneva i nuovi acquirenti nel possesso de' beni
+confiscati, e che loro prometteva _mano forte_ per ristabilirveli,
+qualora ne fossero stati scacciati colla forza, perchè si seppe che il
+presidente di Gannay ed il siniscalco di Belcarico erano stati
+guadagnati col danaro per proclamare questo editto[233].
+
+ [230] _Phil de Comines Mém., l. VII, c. XVI, p. 226. — Fr.
+ Guicciardini Ist., l. II, p. 84._
+
+ [231] _Barth. Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 547._
+
+ [232] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 227._
+
+ [233] _Mém. de Phil de Comines, l. VII, c. XVII, p. 230._
+
+Sembrava che il re non avesse tentata l'impresa di Napoli che per darsi
+in preda ai piaceri in questa sua nuova capitale, celebrarvi feste e
+tornei, ed associare la galanteria francese al lusso ed alla dilicatezza
+de' Napolitani. I suoi cortigiani, renduti orgogliosi da questa guerra
+senza battaglie, si davano perdutamente in preda a tutti i piaceri. Gli
+stessi semplici soldati, svizzeri, francesi e tedeschi erano snervati
+dalla mollezza che suole ispirare un delizioso clima. L'abbondanza ed il
+tenue prezzo de' più squisiti vini, la varietà de' frutti e de' prodotti
+di quel fertile suolo gli avvezzavano a piaceri ancora ignoti. Più non
+aravi chi pensasse alla spedizione della Grecia, veruno voleva più
+esporsi a nuove fatiche, a nuovi rischi; e questo progetto, annunciato
+alla Cristianità per santificare la guerra d'Italia, omai più non
+sembrava che un vano pretesto, col quale si era cercato d'ingannare
+tutti i principi d'Europa[234].
+
+ [234] _P. Jovii Hist., l. II, p. 55. — Burchardi Diar. ap. Rayn.
+ 1495, § 10, p. 442. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 154._
+
+Nè Carlo prendevasi maggior pensiere degli apparecchi di difesa, e de'
+mezzi di mantenersi, che di portare più in là i suoi attacchi. Vero è
+che due volte si era abboccato con don Federico d'Arragona, che si era
+recato presso di lui sotto la fede di un salvacondotto. Carlo, per
+ridurre Ferdinando II a rinunciare alle sue pretese sulla corona di
+Napoli, gli offriva in compenso un ducato nell'interno della Francia, ma
+Ferdinando voleva conservare il titolo di re ed il governo di Napoli,
+offrendo soltanto di rendere la propria corona tributaria di quella di
+Francia, e di dare alcune piazze in mano a' Francesi. Le negoziazioni si
+ruppero, ma non perciò Carlo fece verun tentativo per isloggiare il suo
+rivale da Ischia[235]. Non mantenne approvvigionate le fortezze che
+aveva occupate; abbandonò inconsideratamente tutte le vittovaglie
+ragunate nel castello di Napoli a coloro che gliele avevano chieste in
+dono. Nominò de' Francesi per governatori di tutte le città e fortezze
+del regno; e questi, colla medesima leggerezza, non pensando che ad
+accumulare danaro per mezzo della carica che avevano ottenuta, invece di
+accrescere le loro forze, e di porsi in istato di difesa, vendettero al
+migliore offerente gli approvvigionamenti e le armi che trovarono nelle
+fortezze. Fu appunto in mezzo a tale profonda sicurezza, alle feste ed
+ai dissipamenti, che il re e l'armata francese furono improvvisamente
+risvegliati dalla notizia della burrasca che si andava condensando
+contro di loro nella parte settentrionale d'Italia, e che videro
+succedere ad una quasi miracolosa prosperità il non men rapido torrente
+dell'avversità[236].
+
+ [235] _Phil. de Comines, l. VII, c. XVII, p. 228. — Franc.
+ Guicciardini, l. II, p. 84. — Arnoldi Ferronii, l. I, p. 11._
+
+ [236] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XVII, p. 231. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 86. — Hist. de France par un gentilhomme du
+ duc d'Angoulême, pubbliée par Denys Godefroy: Charles VIII, p. 103._
+
+
+
+
+CAPITOLO XCV.
+
+ _Risoluzioni cagionate in Toscana dal passaggio di Carlo VIII. —
+ Sforzi dei Fiorentini per riconstituire la loro repubblica,
+ sottomettere Pisa e sottrarsi all'odio de' Sienesi, de'
+ Lucchesi, de' Genovesi. — Inquietudini de' Veneziani pei
+ successi di Carlo VIII; lega dell'Italia per conservarne
+ l'indipendenza._
+
+1494 = 1495.
+
+
+Carlo VIII erasi trattenuto poco più di un mese in Toscana, dal suo
+ingresso in Sarzana fino all'uscita dallo stato di Siena; ma in così
+breve spazio di tempo aveva interamente sovvertiti gli ordini tutti di
+quella provincia. Da oltre un secolo i Fiorentini vi avevano acquistata
+una tale preponderanza, che soli conservavano una decisa influenza sulla
+politica del resto dell'Italia e su quella dell'Europa. Le varie città
+del loro territorio erano così pienamente soggette, che più non
+parlavasi delle antiche loro fazioni, e che se qualche abuso di
+autorità, o le pratiche di qualche ambizioso vi facevano nascere una
+sollevazione era quasi subito compressa. Soltanto Siena e Lucca
+conservavano la loro indipendenza, ma non potendo lottare con uno stato
+così potente come quello di Firenze, cercavano di farsi dimenticare, non
+prendendo parte nella politica generale d'Italia, e, malgrado la segreta
+loro gelosia, mantenendosi sempre in pace coi Fiorentini. Tutt'ad un
+tratto l'armata francese, che attraversava la Toscana, rende a Pisa
+quella libertà che aveva perduta già da ottantasette anni, rovescia il
+governo stabilito in Firenze da circa sessant'anni, diffonde in tutto lo
+stato fiorentino semi d'insubordinazione e progetti d'indipendenza cui
+tenne dietro bentosto la ribellione di Montepulciano, dà incoraggiamento
+ai Genovesi per ricuperare colle armi Sarzana e Pietra Santa che avevano
+perdute in una precedente guerra, ridona ai Lucchesi ed ai Sienesi
+l'audacia da più anni deposta di provocare il risentimento de'
+Fiorentini e di allearsi coi loro nemici, per ultimo distrugge con
+questa universale opposizione d'interessi e di passioni le forze di una
+delle più potenti contrade d'Italia, di una contrada, che più d'ogni
+altra sarebbesi presa cura di difendere l'indipendenza nazionale, e che
+ne avrebbe trovata la forza, se non nello spirito bellicoso dei suoi
+abitanti, almeno nella ricchezza delle sue città e nella saviezza de'
+suoi governi.
+
+Firenze aveva perduto la maggior parte delle sue abitudini repubblicane
+ne' sessant'anni ne' quali aveva ubbidito ad una famiglia che, per
+nascondere il suo despotismo, si circondava con una stretta oligarchia.
+Ricuperando la massa de' suoi diritti, questa repubblica ignorava quale
+ne fosse l'estensione. Quasi tutti gl'Italiani desideravano la libertà,
+ma questa libertà non era in verun modo definita, e niuno rendevasi
+conto dello scopo cui voleva giugnere. Alcuni notabili abusi nel governo
+di un solo ferivano tutti coloro che lo avevano sperimentato, e lo
+stesso nome di monarchia pareva che escludesse qualunque idea di
+libertà. Per opposizione chiamavasi repubblica il governo, in cui
+l'autorità di molti teneva luogo di quella di un solo, e risguardavasi
+come la meglio costituita repubblica quella che aveva cimentata la
+propria esistenza con maggiori mezzi, e che aveva lungo tempo potuto
+respingere il potere monarchico. Ma non si esaminava giammai se in tale
+o tale altra repubblica eravi più o meno libertà, se la medesima
+instituzione che ne guarentiva la durata non aveva poi distrutta del
+tutto la sicurezza del cittadino; e mai non si assoggettava il governo
+alla sola prova che possa far conoscere la sua bontà o i suoi difetti,
+non esaminando se rendeva felice il maggior numero possibile de'
+cittadini che gli erano subordinati, e se li rendeva in pari tempo più
+perfetti, sviluppandone le facoltà.
+
+La provvidenza ha impresso nel cuore dell'uomo il desiderio della
+felicità, ed è questo il principio delle sue azioni; ma pare avergli
+nello stesso tempo indicato un più alto scopo, mercè le facoltà che gli
+diede, il piacere che ha attaccato allo sviluppo delle medesime, il
+costante desiderio di un più perfetto stato, che dà forza allo spirito
+dell'uomo. Per ogni condizione, per ogni grado di lumi avvi un
+corrispondente grado di felicità, che soddisfa coloro che non ne
+conoscono un più sublime. I popoli più abbrutiti risguardano come
+felicità il riposo, l'ubbriachezza e gli eccessi di gioja dipendenti da
+cagioni tutte fisiche. Ci si dice che lo schiavo negro è felice, perchè
+ne' brevi riposi che gli si accordano ne' giorni festivi, le grida di
+gioja animano le sue danze, e perchè si abbandona ai piaceri
+dell'ubbriachezza e dell'amore. Ma di mano in mano che si levano gli
+ostacoli che si oppongono allo svolgimento delle facoltà dell'uomo, la
+sua felicità viene formata da più nobili piaceri: il pensiero, il
+sentimento, la coscienza di sè medesimo contribuiscono principalmente ai
+suoi piaceri. La di lui anima diventa la parte più grande del suo
+essere; è l'anima che chiede di essere soddisfatta, che può essere tocca
+in mille modi, e che sdegnasi contro gli ostacoli onde si cerca di
+caricarla. In questo stato perfezionato, i patimenti sono forse più
+vivi, ma più nobili sono i piaceri, più conformi all'umana natura ed
+allo scopo della provvidenza; perciocchè non ci ha questa dato il
+desiderio e la forza di elevarci, affinchè cercassimo il piacere
+nell'abbrutimento; ma per lo contrario vuole che germoglino tutte le
+facoltà di cui pose in noi le sementi. Non si può rispondere
+all'inchiesta: se l'uomo pensante, l'uomo morale, l'uomo libero, sia più
+felice che l'uomo abbrutito, perchè non si può confrontare la felicità
+del bruto con quella di una celeste intelligenza. Ma ben si può
+rispondere, che l'uomo pensante, l'uomo morale, l'uomo libero si è
+uniformato alla propria natura, e che l'uomo, che ha perduta la
+riflessione, la libertà, e quella fierezza che sta nel sentimento
+dell'onore e del dovere, ha depravata la sua natura.
+
+Un governo deve dunque essere riputato buono, non solo quando rende gli
+uomini felici, ma quando li rende felici come uomini; e deve riputarsi
+malvagio, quando loro non accorda che la felicità dei bruti. Il primo è
+tanto migliore in quanto rende proporzionatamente un maggiore numero di
+membri dello stato suscettibili della felicità morale; tanto più
+malvagio è il secondo, quanto ne riduce un più gran numero a non
+desiderare che i soli piaceri fisici.
+
+Coloro che una volta assaporarono la libertà politica, sanno che il più
+sicuro mezzo di elevare l'anima, di farla uscire dallo stretto cerchio
+degl'interessi egoisti, di abituarla a più nobili pensieri, ad idee più
+generali, di convincerla della sua propria dignità, di farle desiderare
+le cognizioni, e preferire i piaceri che derivano dal pensiere o dal
+cuore, è quello d'innalzare l'uomo al grado di cittadino, di dargli un
+interesse nella cosa pubblica, ed una qualche parte nella sovranità.
+Sanno ancora che il più sicuro mezzo di abbassare l'anima è quello di
+tenerla costantemente sotto tutela, di nudrirla di vani timori, di
+privarla di ogni confidenza nel suo buon diritto, di ogni indipendenza
+nelle sue scelte, in fine di assoggettarla ad un'autorità arbitraria,
+che in tutte le circostanze della vita sostituisce alla volontà
+dell'individuo il comando del superiore. Così il grande scopo di un buon
+governo, dovendo essere quello di elevare gli uomini, vi riesce tanto
+più facilmente, quanto più grande è il numero de' cittadini che mette a
+parte dell'autorità suprema, e quanto meglio protegge il libero arbitrio
+di ogni suddito, la sua sicurezza ed i suoi diritti contro tutti gli
+abusi del potere.
+
+Sotto il nome di libertà si confondono sempre una facoltà ed una
+guarenzia che non hanno strettissima relazione: la libertà politica
+degli stati consiste nella partecipazione del maggior numero possibile
+di cittadini alla sovranità: l'individuale libertà de' cittadini
+consiste nella garanzia di tutti que' loro diritti di cui non fu
+necessario lo spogliarli perchè il governo potesse mantenersi; questa
+adunque consiste nella loro sicurezza personale, nella conservazione
+della loro proprietà, nella imparzialità dei tribunali, nella certezza
+della giustizia, nell'impossibilità di arbitrarie vessazioni. Queste due
+libertà non erano definite nelle repubbliche dei secoli di mezzo, ed
+erano affatto disugualmente guarentite. Forse in verun paese la gran
+massa dei sudditi dello stato era più esclusa che a Venezia dal governo.
+Mentre due in tre mila gentiluomini formavano soli tutta la repubblica,
+contavansi nella sola Venezia cento cinquanta mila abitanti, e le
+province di terra ferma, in Italia, in Dalmazia e nella Grecia,
+contenevano alcuni milioni di sudditi. Tutti erano esclusi dalla più
+sospettosa gelosia dalla conoscenza di ciò che chiamavasi i segreti
+dello stato. Qualunque tentativo avessero fatto per essere partecipi del
+governo sarebbesi considerato come una cospirazione, e punito come un
+delitto. In verun altro stato, nè meno nel più dispotico, l'autorità del
+governo era così fondata sul terrore; in niun luogo i tribunali non si
+cuoprivano di un più profondo segreto e di più spaventose forme; in niun
+luogo non disponevano più arbitrariamente della libertà e della vita dei
+cittadini come de' sudditi, in niuna parte i colpi di stato, avvolti
+nello stesso tempo in più misteriosa oscurità, punivano con più
+terribili gastighi, coloro che avevano eccitati i sospetti di una gelosa
+oligarchia.
+
+Non pertanto di que' tempi la repubblica di Venezia aveva già sussistito
+più di mille anni; appena era stata agitata da alcune guerre civili, e
+già da più secoli aveva compresse tutte le fazioni, prevenute le
+congiure prima che scoppiassero, e tutte evitate le rivoluzioni. Al di
+fuori la sua politica costantemente felice le aveva assoggettati nuovi
+stati, dilatato da tutte le bande il suo dominio intorno alle lagune,
+entro le quali stava originariamente chiusa, accresciute le ricchezze,
+il commercio, l'industria, e ridotti tutti i suoi vicini a rispettarla
+ed a temerla. Tutti i quali vantaggi non erano veramente dovuti a
+libertà, perciocchè questa non era a Venezia conosciuta, ma alla forma
+repubblicana del suo governo, alla prudenza del senato, superiore di
+lunga mano a quella di un principe, alla sua inalterabile costanza, alla
+sua parsimonia, che andava continuamente accumulando que' tesori che la
+prodigalità di una nascente corte avrebbe dissipati, per ultimo
+all'intero sagrificio per la cosa pubblica della classe meno numerosa ma
+ricca e provveduta di molte dottrine, cui apparteneva lo stato.
+
+Ma la durata e la potenza sono le due prerogative che più colpiscono gli
+occhi degli uomini; e Venezia inspirava a tutta l'Italia l'ammirazione
+ed il rispetto che una repubblica non suole acquistare che per mezzo di
+una libera e giusta costituzione. Quando si trattò di ricostituire il
+governo di Firenze, quest'ammirazione per Venezia venne egualmente
+professata da tutti i partiti: fu l'esemplare che gli uomini di stato
+presero reciprocamente ad imitare, e sul quale cercarono tutti di
+giustificare il proprio sistema. In quella guisa che a' dì nostri si è
+veduto l'esempio dell'Inghilterra proposto a vicenda da tutti i partiti,
+ed in tutti i paesi che aspiravano ad essere liberi; così si vide a
+Firenze, dopo la caduta del governo de' Medici, tutti i politici cercare
+in Venezia un modello per la nuova repubblica. Paolo Antonio Soderini,
+universalmente riputato, desiderando di allargare la periferia
+dell'aristocrazia, e di rendere partecipi della sovranità un maggior
+numero di Fiorentini, propose per modello ai suoi concittadini Venezia;
+mostrò che il numero de' suoi gentiluomini pareggiava quello degli
+uomini ch'egli chiamava ad essere riconosciuti a Firenze in qualità di
+cittadini attivi; si dolse che inveterate abitudini, pregiudizj radicati
+nel popolo, non permettessero di rendere più perfetta la rassomiglianza
+delle due repubbliche, e finalmente protestò, che a' suoi occhi la più
+felice sorte di Firenze sarebbe quella di giugnere allo stesso grado di
+stabilità e di saviezza che i Veneziani avevano saputo dare al loro
+governo[237]. In appresso fu veduto Guido Antonio Vespucci, famoso
+legista, ed in particolar modo rinomato per la sua accortezza e per la
+forza del suo argomentare, proclamare i vantaggi dell'aristocrazia,
+inveire contro l'imprudenza e la versatilità del popolo, opporre la
+saggezza di un senato all'instabilità della moltitudine, e, ritorcendo
+l'esempio della repubblica di Venezia contro il suo avversario, far
+vedere che in questa repubblica, oggetto dell'universale ammirazione,
+non era altrimenti il corpo dei gentiluomini, ma un'oligarchia di
+pochissimi membri de' supremi consiglj, che effettivamente esercitava la
+sovranità[238]. Il padre Savonarola, mescolando la divina autorità agli
+affari dello stato, spalleggiandosi colle proprie rivelazioni, e col
+diritto che aveva G. Cristo di essere solo il re di Firenze, fu visto
+consultare non pertanto l'esempio de' Veneziani rispetto alla
+costituzione che dar voleva alla repubblica[239]. Per ultimo tutti gli
+speculativi politici dell'Italia, Guicciardini, Giovio, Varchi e
+particolarmente il Machiavelli, andavano d'accordo nel particolare della
+loro ammirazione per Venezia. Filippo di Comines, il più filosofo degli
+storici francesi di quel secolo, e che più d'ogni altro aveva meditata
+la costituzione de' governi, professava i medesimi sentimenti[240]. Il
+Machiavelli non ravvisava nella storia del mondo che tre repubbliche, le
+quali meritassero di essere studiate ed imitate, cioè Roma, Sparta e
+Venezia. Le ultime due gli sembravano appartenere alla stessa classe, e
+dalla lunga durata della loro costituzione conchiudeva che la sua forma
+era la migliore; ma non la riputava propria che allo stato stazionario,
+in quanto che una città sfugge il pericolo di essere attaccata, e che
+resiste alla tentazione delle conquiste. Perciò egli risguardava la
+costituzione della repubblica romana, siccome la più degna di essere
+imitata, e come più accomodata alle circostanze nelle quali suole
+strascinare la fatalità o la forza delle umane passioni, non come la
+migliore. Il difetto di quella di Venezia non era già ai di lui occhi
+quello di non conoscere la libertà, ma quello di essere esposta a
+corrompersi, allorchè le conquiste ingrandirebbero il territorio della
+repubblica[241].
+
+ [237] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 77._
+
+ [238] _Ivi, p. 80._
+
+ [239] _Vita di Girolamo Savonarola, l. II, c. 17, e seg. p. 85. —
+ Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 29._
+
+ [240] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XVIII. p. 243._
+
+ [241] _Machiavelli disc. sopra T. Livio, l. I c. 5 e 6._
+
+Conoscevansi allora in Firenze tre partiti, tra i quali disaminavasi la
+nuova costituzione da darsi alla repubblica, ed ognuno cercava di
+guadagnare per sè solo il potere. Il primo ed il più considerabile, sia
+pel rango e per l'anzianità delle case che vi erano addette, sia pel
+numero de' più oscuri cittadini, che seguivano le loro insegne, sia per
+le disinteressate sue mire e per la moralità che professava, era sotto
+l'immediata influenza di frate Girolamo Savonarola. Era composto di
+cittadini che, proponendosi ad un solo tempo la riforma dello stato e
+della Chiesa, risguardavano la libertà e la religione come inseparabili,
+accusavano la tirannia dei Medici di avere corrotti i costumi e scossa
+la fede, e non isperavano il ristabilimento dell'antica purità che in
+quanto fosse guarentita dalla libertà. Costoro desideravano un governo
+popolare, cui fosse interessata la gran massa dei cittadini; ma perchè
+non separavano mai i loro voti per una più libera costituzione dalle
+esortazioni alla riforma ed alla penitenza, ebbero il soprannome di
+_Frateschi_ e di _Piagnoni_. Francesco Valori e Paolo Antonio Soderini,
+erano, dopo il Savonarola, i più distinti capi di questo partito[242].
+
+ [242] Comment. di Filippo Nerli, l. IV, p. 68.
+
+La fazione direttamente opposta a questa era principalmente formata da
+coloro, che, avendo avuto parte nel governo dei Medici, ed in appresso
+disgustatisi coi capi di quella famiglia, avrebbero voluto conservare
+per se medesimi l'autorità tolta ai Medici, e sottentrare nelle quasi
+monarchiche prerogative di Pietro, mercè di una stretta oligarchia.
+Erano costoro secondati dalla maggior parte della gioventù appartenente
+alle famiglie nobili, le quali non sapevano assoggettarsi alla riforma
+de' costumi ed alla monacale austerità ordinata dal Savonarola. Aveano
+sospetti di frode e d'ipocrisia coloro che andavano sempre
+intrattenendoli con ragionamenti di profezie, di miracoli, di digiuni, e
+non volevano accomodarsi ad una cotale libertà, che priverebbe la loro
+vita di ogni piacere. Avevano questi giovani patrizj formata una
+società, di cui era capo Dolfo Spini, uomo appartenente ad illustre e
+ricca famiglia, ma cui mancavano i talenti ed il carattere necessario ad
+un capo di partito. Sebbene fosse questa società principalmente dedita
+al piacere, non lasciava di guadagnare colla sua unione una
+ragguardevole influenza politica. Diede costei il suo nome al partito
+degli _arrabbiati_ o de' _compagnacci_; mentre che i più saggi
+oligarchi, che prevalevansi di lei senza associarvisi, si attenevano
+principalmente ai consiglj di Guido Antonio Vespucci[243].
+
+ [243] _Fil. de' Nerli. Comm., l. IV, p. 68._
+
+Per ultimo eravi nella repubblica un terzo partito, quello de' Medici,
+che trovandosi egualmente in lotta cogli altri due, non ardiva
+apertamente professare le sue mire. Si teneva in silenzio ne' consiglj,
+e sembrava non prendere parte alle deliberazioni; ma quando giugneva
+l'istante di votare, si rendeva manifesta l'influenza de' suoi suffragi.
+
+Davasi ai membri di questo partito il nome di _bigi_, volendo quasi
+indicare l'oscurità in cui s'avvolgevano. L'oligarchia aveva voluto
+proscriverli, per istabilirsi più solidamente, mentre che il Savonarola
+predicava al suo partito il perdono e la riconciliazione; tanto bastò,
+perchè i bigi assecondassero i voti della fazione popolare, che anche
+senza di loro aveva di già il vantaggio del numero[244].
+
+ [244] _Filippo de' Nerli Comment., l. IV, p. 49._
+
+Carlo VIII era partito da Firenze il 26 di novembre, ed il 2 di dicembre
+la signoria adunò il popolo a parlamento sulla pubblica piazza.
+Quantunque il parlamento sanzionasse sempre tutte le rivoluzioni, non
+pertanto la sua convocazione era un omaggio che rendevasi alla sovranità
+del popolo, risguardandolo siccome il solo che potesse dispensare dalla
+costituzione, e stabilire un'autorità superiore alle leggi. Era questa
+l'autorità che la signoria ed il collegio volevano chiedere sotto il
+nome di _Balìa_, onde procedere alla ricostituzione della repubblica.
+Per altro siccome i priori volevano guadagnarsi i suffragi di quel
+popolo che mostravano di consultare, appostarono a tutti i capi strada
+della piazza alcuni giovani delle principali famiglie con alcuni fanti
+armati, _onde impedire_, secondo essi dicevano, _che la piazza non si
+empisse di plebei, o di nemici del nuovo governo_, quando il suono della
+campana chiamerebbe tutti i cittadini a ragunarsi disarmati per
+compagnia sotto i rispettivi gonfaloni[245]. Essendosi il popolo adunato
+senza tumulto, la signoria scese di palazzo sul balcone che dominava la
+piazza. Fece leggere le condizioni della balìa ch'essa chiedeva; poi
+invitò il popolo a dichiarare se trovavansi in piazza adunati i due
+terzi de' cittadini fiorentini: e fu risposto per acclamazione
+affermativamente; domandò ancora se il popolo voleva che la signoria ed
+il collegio fossero temporariamente rivestiti di tutta l'autorità della
+nazione fiorentina, e fu nuovamente risposto di sì per acclamazione:
+allora la signoria tornò in palazzo ed il popolo si ritirò[246].
+
+ [245] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 206. — Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 82._
+
+ [246] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 206. — Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 82._
+
+I partiti non avevano per altro fatto bastante esperimento delle loro
+forze, ed in questa così subita rivoluzione appena si conosceva verso
+quale scopo tendesse ogni cittadino. Perciò incerte furono le prime
+operazioni della balìa, e non lasciarono travedere se il governo
+piegherebbe verso l'aristocrazia o verso la democrazia: limitossi a
+nominare venti commissarj, i quali, sotto il nome di _accoppiatori_,
+dovevano entro lo spazio di un anno, procedere essi soli alle elezioni
+della signoria, o, secondo il linguaggio adoperato in Firenze, _tenere
+le borse_. Uno solo degli accoppiatori poteva avere meno di
+quarant'anni, e quest'eccezione fu fatta a favore di Lorenzo, figlio di
+Pier Francesco de' Medici, che il partito oligarchico meditava di
+sollevare al posto che in addietro occupava suo cugino. In pari tempo la
+signoria rinnovò l'ufficio dittatoriale de' dieci della guerra, che
+costumavasi di nominare in tutte le difficili circostanze; soltanto per
+dar loro un nome di migliore augurio, furono questa volta chiamati i
+dieci della guerra e della pace[247].
+
+ [247] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 83._
+
+Ma i venti accoppiatori, ai quali era stata imprudentemente
+dall'autorità essenzialmente popolare conferita la facoltà di tutte le
+elezioni della repubblica, trovaronsi fino nella prima adunanza così
+poco d'accordo nelle loro mire, ed in tante parti divisi, che riusciva
+difficilissima l'esecuzione dell'ufficio loro affidato. Non potendo tra
+di loro ottenere un'assoluta maggiorità per veruna elezione, e non
+avendo ancora trovato lo spediente di ballottare in un secondo scrutinio
+quelli che avevano nel primo riuniti più voti, furono costretti ad
+accontentarsi d'una maggiorità relativa; e con ciò si videro
+gonfalonieri e priori eletti soltanto da tre o quattro suffragj[248]. La
+mancanza di accordo e di unità fece bentosto loro perdere ogni
+considerazione nella repubblica; ed intanto il Savonarola nelle sue
+prediche, ed i capi del partito popolare ne' loro discorsi, attaccavano
+arditamente l'opera del parlamento e della balìa[249]: dicevano che
+ambedue altro fatto non avevano che mutare di posto la tirannide, invece
+di distruggerla. Chiedevano che il potere delle elezioni si restituisse
+al popolo, il quale è più atto a conoscere i soggetti degni di
+confidenza, che non a deliberare egli stesso; che tutti i cittadini, i
+di cui antenati avevano partecipato agli onori dello stato, venissero
+ammessi nel sovrano consiglio, e che questo consiglio dasse la sanzione
+a tutte le leggi, mentre che un altro assai meno numeroso consiglio, e
+da lui deputato, concorrerebbe colla signoria alla pubblica
+amministrazione. Savonarola invitò la signoria ed il popolo a recarsi
+alla sua chiesa, da cui questa volta escluse le femmine, ed in un
+eloquente sermone, fatto sul pulpito, ricapitolò queste proposizioni,
+conchiudendo con una calda preghiera di pubblicare un'amnistia per tutti
+i delitti, che si erano potuti commettere sotto il precedente governo
+fino alla rivoluzione[250].
+
+ [248] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 207._
+
+ [249] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 82._
+
+ [250] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. I, p. 29._
+
+Queste proposizioni non si accordavano colle segrete mire della balìa e
+degli accoppiatori: ed in ispecial modo l'amnistia veniva ricusata dal
+loro desiderio di vendetta, e dalla speranza di arricchirsi a spese di
+coloro che sarebbero proscritti. Però cominciavano a conoscere il potere
+della pubblica opinione, e vedevansi successivamente forzati a cedere su
+tutti i punti. Di tutti il più importante era la formazione del
+consiglio generale: il 23 di dicembre la signoria fece ai due consiglj
+dei cento e dei settanta la proposizione di formare un consiglio sovrano
+di tutti i cittadini di Firenze, e questa proposizione fu adottata.
+Tutti coloro i quali poterono provare che il loro padre, l'avo, o il
+bisavo, avevano partecipato ai diritti della cittadinanza, furono
+dichiarati membri del gran consiglio, e questo consiglio, che contò fino
+mille ottocento cittadini, doveva consultarsi intorno a tutte le
+imposte, ed a tutte le leggi, dopo che la signoria ne avrebbe fatta la
+proposizione ad un consiglio di ottanta membri, che venne scelto per
+intermediario tra il governo ed il popolo. Poco dopo si proclamò come
+legge dello stato l'amnistia proposta dal Savonarola[251], e dopo non
+molti mesi, il 1.º luglio del 1495, la facoltà di eleggere la signoria,
+che per lo spazio di un anno era stata delegata ai venti accoppiatori,
+venne tolta loro per esser data al consiglio generale. Fu questa la
+prima volta che in Firenze si sostituisse un'elezione veramente popolare
+ai due egualmente pericolosi metodi di un'estrazione a sorte, e di una
+scelta oligarchica[252].
+
+ [251] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 83. — Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ II, p. 34._
+
+ [252] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 90._
+
+Mentre i Fiorentini riformavano una repubblica corrotta da sessant'anni
+di abitudini monarchiche, i Pisani ricostituivano la loro dopo oltre
+ottant'anni d'intera oppressione. Il corso della prosperità non si era
+interrotto per rispetto ai primi, di modo che, camminando col loro
+secolo, avevano sempre più coltivato il loro spirito, e giammai la loro
+repubblica aveva posseduto un maggior numero di reputati scrittori. Per
+lo contrario i Pisani, ributtati da tutte le strade che potevano tenere
+per arricchirsi, o per ottenere il premio de' loro sforzi, avevano
+parimenti abbandonate le lettere ed il commercio, di modo che non è
+rimasto un solo storico del loro paese, e neppure un'informe cronaca per
+raccontare i lunghi e generosi sagrificj, coi quali ostinatamente
+difesero l'indipendenza ricuperata nel 1494. Soltanto appoggiati alla
+fede di storici esteri, ed il più delle volte loro nemici, ci è forza di
+riferire tutta questa serie di avvenimenti.
+
+Per altro se in allora Pisa non aveva nè storici, nè legislatori, se
+poco discusse la costituzione che doveva darsi, e non conservò la
+memoria delle imprese colle quali seppe difenderla, non perciò fu questa
+città meno animata da un vero spirito repubblicano, da un caldo amore di
+patria, che tutti gli ordini dello stato sentivano a gara, da una
+generale risoluzione di tutto sagrificare, di sostenere le calamità
+estreme per conservare la ricuperata libertà. Con tal unione d'opinioni
+ogni governo par buono, perchè diventa sempre l'organo della pubblica
+volontà.
+
+I Fiorentini non avevano la costumanza d'abolire le magistrature
+municipali delle città suddite. Avevano in Pisa lasciato che sussistesse
+una signoria composta d'anziani, il primo de' quali aveva il titolo di
+priore, cui in appresso, in sull'esempio de' Fiorentini, fu dato quello
+di gonfaloniere di giustizia. Questa signoria veniva rinnovata ogni due
+mesi, ed era coadjuvata da altri corpi detti il collegio, i sei buoni
+uomini ed il segreto consiglio de' dodici[253]. Scuotendo il giogo de'
+Fiorentini, pare che i Pisani istituissero ancora un consiglio del
+popolo, che tale era l'antica forma della loro costituzione, e non
+ebbero bisogno di veruna innovazione, perchè i loro affari fossero bene
+amministrati.
+
+ [253] Può vedersi l'enumerazione di tutte le varie magistrature di
+ Pisa nel 1316, in un trattato di pace della repubblica con Roberto
+ re di Napoli. _Racc. di Diplomi Pisani di Flam. del Borgo, n.º 27,
+ p. 237_, e confrontarla con quelle che tuttavia esistevano il 6
+ dicembre del 1535. _Ivi, 432._
+
+I Pisani avevano cominciato a scacciare tutti i gabellieri, e tutti i
+pubblici funzionarj fiorentini; avevano poscia ordinato con un editto a
+tutti i Fiorentini, domiciliati nella loro città, di uscirne prima che
+una candela accesa sotto la porta fosse del tutto consumata. Finalmente
+avevano mandata in tutti i villaggi anticamente dipendenti dalla loro
+repubblica la croce pisana, siccome insegna della loro libertà; ovunque
+questa risvegliò le stesse antiche ricordanze, ed eccitò lo stesso
+entusiasmo, e tutto il territorio pisano in pochi giorni tornò sotto il
+loro dominio. Intanto i Fiorentini, che da principio non avevano pensato
+che alle cose loro, ora travagliati dal timore del re di Francia, ora
+dal bisogno di riunire le loro fazioni, e che inoltre, credendosi sicuri
+della restituzione di Pisa in forza del loro trattato con Carlo VIII,
+non volevano affrettarsi di ricorrere all'esperimento delle armi, per
+timore di non offendere il re[254], videro all'ultimo la necessità
+d'opporsi colla forza alla ribellione delle loro province. Per tale
+oggetto presero al loro servigio Ercole Bentivoglio, Francesco Secco e
+Rannuccio di Marciano con molte compagnie d'uomini d'armi; nominarono
+Pietro Capponi commissario della repubblica presso quest'armata, e la
+spedirono nel territorio pisano in sul cominciare di gennajo del 1495. I
+Pisani non avevano ancora per difendersi che contadini male armati; onde
+il Capponi potè facilmente ricuperare Bientina e Pontedera, e prima che
+terminasse il gennajo aveva ripreso tutto il territorio di Pisa, tranne
+Vico Pisano, Cascina e Buti[255].
+
+ [254] _Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 207._
+
+ [255] _P. Jovii Hist., l. II, p. 58. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II,
+ p. 33. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 73. — Scip. Ammirato, l. XXVI,
+ p. 208._
+
+Dal canto suo la signoria di Pisa non aveva trascurato di procurarsi
+esterni soccorsi; ella cercava di legare Carlo VIII colla stessa
+riconoscenza ch'ella gli professava, attestandogli tanto amore e tanta
+gratitudine, che questo giovine monarca, combattuto dagl'incoraggiamenti
+che aveva dati ai Pisani e dagli obblighi contratti coi Fiorentini, nè
+sapeva come ritogliere ai primi la grazia loro accordata, nè come
+liberarsi dalla promessa fatta ai secondi. Altronde quasi tutti i
+signori della sua corte, commossi dalle lagrime de' Pisani, o
+dall'accoglimento loro fatto in Pisa, proteggevano con calore il partito
+di questo popolo oppresso[256]. Il siniscalco di Belcario, sia per
+gelosia del cardinale di san Malo, che era il solo che insistesse per
+l'esecuzione del trattato di Firenze, ossia che fosse stato comperato
+dal denaro de' Pisani, rappresentava al re convenirgli tenere la Toscana
+divisa, e che la guerra di Pisa non permetterebbe ai Fiorentini di
+prendere parte nelle pratiche dell'Italia settentrionale[257].
+
+ [256] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 62._
+
+ [257] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 74._
+
+Quattro oratori, scelti nelle più illustri famiglie di Pisa, erano stati
+incaricati di seguire il re nell'istante in cui usciva di Toscana, e di
+difendere innanzi a lui gl'interessi della loro repubblica[258]. Il re
+volle che questi ambasciatori esponessero le loro lagnanze alla presenza
+di quelli de' Fiorentini, riservandosi così in alcun modo il diritto di
+sentenziare fra di loro. Infatti i Pisani fecero la pittura
+dell'oppressione sofferta, e, gittandosi inginocchio, supplicarono il
+re, versando copiose lagrime, di non ritirare la grazia loro accordata.
+Francesco Soderini, vescovo di Volterra ed ambasciatore de' Fiorentini,
+cercò dal canto suo di scolpare la sua repubblica: si appoggiò ai
+legittimi diritti trasmessile da Gabriele Maria Visconti con un
+contratto di vendita, e sostenne che i Pisani, governati come tutti gli
+altri popoli soggetti a Firenze, non potevano lagnarsi di quella sorte
+di cui gli altri erano contenti, che a cagione che l'orgoglio loro era
+affatto sproporzionato alla loro potenza ed al loro merito[259].
+
+ [258] _Diar. Sanese d'Allegr. Allegretti, p. 835._
+
+ [259] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 75._
+
+Il re, durante questa disputa, inclinava evidentemente a favorire i
+Pisani. Pure si offrì mediatore tra i due popoli, loro proponendo una
+sospensione d'ostilità fino al suo ritorno dall'impresa di Napoli,
+promettendo in allora di sentenziare conformemente a ciò che volevano la
+giustizia ed i trattati. Ma i Fiorentini, che diffidavano di queste
+ambigue parole, lo stringevano all'esecuzione di una solenne giurata
+convenzione. E perchè ancora non avevano pagato la maggior parte del
+sussidio che avevano promesso, il re, che aveva bisogno di danaro, disse
+che spedirebbe Briçonnet, cardinale di san Malo, a Firenze per ricevere
+quella somma e far eseguire il trattato.
+
+Briçonnet presentossi il 5 di febbrajo alla signoria di Firenze, e seppe
+così destramente persuaderla della sua buona fede e delle sue premure a
+consegnar loro una delle fortezze di Pisa, sempre occupata dai Francesi,
+che da lei ottenne in compenso che gli si pagherebbero i quaranta mila
+ducati non ancora maturati[260]. Quand'ebbe ricevuto il danaro partì il
+17 febbrajo alla volta di Pisa; ma ritornò il 24, dichiarando che i
+Pisani non avevano voluto ubbidire, e che non aveva potuto adoperare
+contro di loro la forza, perchè, come ecclesiastico, sarebbe colpevole
+in faccia a Dio se facesse spargere sangue. La notizia della conquista
+di Napoli giunse opportunamente per dargli un pretesto di partire, onde
+raggiugnere il suo padrone, cavandolo così da un'equivoca
+situazione[261].
+
+ [260] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 208._
+
+ [261] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 77. — Jac. Nardi, l. II, p. 33. —
+ Scipione Ammirato, l. XXVI, p. 209._
+
+I Pisani avevano pure spediti ambasciatori a Siena ed a Lucca per
+domandare ajuti a queste due repubbliche, colle quali avevano avute
+antiche alleanze, e ch'erano rimaste rivali dei Fiorentini. L'una e
+l'altra parevano nuovamente apparecchiate ad assisterli, ma temevano
+ambedue di compromettersi troppo apertamente. Non pertanto i Lucchesi
+loro mandarono del danaro ed alcune centinaja di moggia di
+frumento[262]; ed i Sienesi spedirono loro immediatamente alcuni uomini
+d'armi che stavano al loro soldo[263]. I Pisani credevano di poter
+ottenere una più efficace assistenza dal duca di Milano, Lodovico il
+Moro, il quale era stato uno de' primi ad incoraggiarli a prendere le
+armi, e gli aveva protetti con zelo alla corte di Francia, mostrandosi
+vivamente interessato, perchè non ricadessero di nuovo sotto il giogo.
+Infatti, se questa guerra si prolungava, lusingavasi che Pisa, troppo
+debole per difendersi colle sole sue forze, finirebbe col darsi a lui,
+come in addietro si era data a Giovan Galeazzo Visconti, uno de' suoi
+predecessori. Pure siccome era legato ai Fiorentini con un trattato
+d'alleanza, non volle apertamente violarlo, e si limitò a rinviare gli
+ambasciatori pisani ai Genovesi, che gli avevano data la signoria della
+loro città, ma che in pari tempo si erano, in forza della loro
+capitolazione, riservato il diritto di fare a posta loro la pace o la
+guerra[264].
+
+ [262] _Dissert. sopra la stor. Lucchese. Diss. VIII, t. II, p. 218._
+
+ [263] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 73._
+
+ [264] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 73._
+
+Due secoli prima i Genovesi, dopo le antiche loro vittorie sui Pisani,
+eransi lusingati d'estendere il loro dominio a tutta la costa toscana.
+Di già vi avevano alcuni castelli, e fecero inoltre l'acquisto del porto
+di Livorno, che il loro doge, Tommaso Fregoso, vendette poi ai
+Fiorentini. Dopo una tale epoca vennero respinti sempre più lontani dai
+confini della Toscana. Perdettero successivamente Pietra Santa e
+Sarzana, ed il fiume Magra venne finalmente stabilito per confine tra il
+loro territorio e quello di Firenze. Dopo ciò i Genovesi, rimasti gelosi
+de' Fiorentini, accolsero favorevolmente i deputati di Pisa. Uno storico
+genovese contemporaneo riferisce il seguente discorso, pronunciato dai
+deputati pisani innanzi al senato di Genova:
+
+«Scusateci, padri coscritti (essi dissero), se non sappiamo parlare in
+modo conveniente alla dignità di questo senato e alle nostre sventure;
+datene soltanto colpa a quella così lunga, così miserabile, così crudele
+servitù in cui ci tennero i Fiorentini. Un lungo intervallo ci fece
+dimenticare in qual modo si parli ad uomini del vostro grado. Noi più
+non avevamo opportunità che di favellare coi nostri terrieri, intorno ai
+tributi che dovevamo pagare, o intorno alla coltura de' nostri campi che
+appena ci si lasciavano ancora. Altra cura non ci si accordava che
+quella di trovar modo a soddisfare a quelle esazioni sempre rinnovate,
+onde sottrarci al duro carcere di cui eravamo minacciati. La ricordanza
+di quest'abbietta servitù ci riempie tuttavia di spavento. Perdonateci,
+illustri senatori, perchè per noi parlano i nostri bisogni, e
+suppliscono alla nostra incapacità. L'anima nostra respira volgendosi
+verso di voi. Poc'anzi eravamo ancora tra le catene, ora ci vediamo
+liberi; eravamo come morti, ora viviamo riponendo in voi tutta la nostra
+speranza. Dio nella sua misericordia si è di noi ricordato, e ci ha
+mandata dal cielo la libertà. La ci fu data dal re Carlo; ma imponendoci
+l'obbligo di difenderci da noi stessi. Soli non siamo in istato di
+farlo; ci riconosciamo troppo deboli, appena restandoci un soffio di
+vita: onde tutta la nostra speranza è in voi riposta, e da voi
+aspettiamo la vita o la morte. Abbiate adunque pietà di noi. Se ci
+assistete, la nostra città sarà cosa vostra, perciocchè a voi
+attribuiremo il beneficio di quella libertà che ci fu data da un re
+clemente. Saremo vostri soldati, e combatteremo con zelo contro tutti
+coloro che ci additerete come vostri nemici. Ma se da voi non ci è dato
+di ottenere così segnalato favore, abbiamo determinato d'imitare
+l'esempio de' Sagontini, e di anticipare la crudeltà de' nostri nemici.
+Colle nostre proprie mani sveneremo i nostri figli, le nostre spose,
+brucieremo le case nostre ed i nostri templi; poi ci precipiteremo su
+questi roghi per non lasciare ai nostri nemici il modo di esercitare le
+loro vendette[265].»
+
+ [265] _Barth. Senaregae de rebus Gen., t. XXIV, p. 548. — Agost.
+ Giustiniani Comm. di Genova, l. V, f. 250._
+
+I Genovesi, mossi da così calde preghiere e dalle copiose lagrime con
+cui i Pisani avevano posto fine al loro ragionamento, loro diedero armi
+d'ogni genere di cui avevano urgentissimo bisogno, e che i Pisani ebbero
+l'accortezza d'esporre sulla pubblica piazza, perchè a tutti fosse nota
+l'assistenza che il loro stato aveva ricevuto e si facessero a sperar
+bene. In pari tempo Alessandro Negroni fu mandato a Pisa con autorità di
+chiamare in ajuto de' Pisani, qualunque volta lo credesse necessario,
+tutti i limitrofi abitanti della Liguria. Finalmente furono prese le
+convenienti misure per mantenere in servigio dei Pisani, ma a spese
+delle tre repubbliche di Genova, di Siena e di Lucca dugento uomini
+d'armi, dugento cavalleggeri ed ottocento pedoni, de' quali fu dato il
+comando a Giacomo d'Appiano, signore di Piombino, ed a Giovanni
+Savelli[266].
+
+ [266] _Bart. Senaregæ de reb. Gen., p. 549. — P. Jovii Hist. sui
+ temp., l. II, p. 58. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 77._
+
+Gli stessi Pisani avevano preso al loro soldo Lucio Malvezzi, emigrato
+bolognese, che, dai Bentivoglio acerbamente perseguitato, aveva trovato
+protezione presso il duca di Milano[267]. Il Malvezzi era buon capitano,
+ed aveva seco condotti circa trecento soldati veterani. Questi attaccò i
+Fiorentini, che assediavano Buti, sforzandoli a chiudersi in Bientina.
+Vero è che poco dopo i Fiorentini avevano in ricambio costretti i Pisani
+a ritirarsi dall'assedio di Librafratta poi ch'ebbero sotterrati i
+cannoni che vi avevano condotti. Allora i Fiorentini si erano sparsi per
+la valle del Serchio, ed avendo occupati i bagni di Pisa minacciavano
+perfino i sobborghi della città. Lucio Malvezzi che vi si era ritirato,
+fece suonare a stormo; e, rinforzata la sua armata con tutto il corpo
+della milizia pisana, venne ad attaccare i Fiorentini lungo il canale
+derivato dal Serchio, gli sgominò, cacciandoli fino a Librafratta, dove
+ricuperò i suoi cannoni, e tornò trionfante a Pisa, con molti
+prigionieri e cavalli[268].
+
+ [267] _Hieron. de Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 912._
+
+ [268] _P. Jovii Hist., l. II, p. 58. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 211._
+
+I Fiorentini eransi ritirati attraverso allo stato di Lucca: Lucio
+Malvezzi gl'inseguì, ed avendo, prima che vi giugnessero i nemici, fatto
+occupare da un distaccamento il ponte del Serchio, li pose tra due
+fuochi. La cavalleria, condotta da Ercole Bentivoglio avea potuto per
+altro fuggire passando il fiume a nuoto, e dopo essersi posta in sicuro
+a Monte Carlo, era poi tornata ad occupare il suo accampamento a
+Pontadera; ma i fanti furono quasi tutti uccisi o fatti
+prigionieri[269].
+
+ [269] _P. Jovii, l. II, p. 59._
+
+Mentre che i Fiorentini continuavano la guerra contro i Pisani con sì
+mala riuscita, una nuova ribellione de' loro sudditi accrebbe la loro
+inquietudine. Il 26 marzo del 1495 la potente borgata di Montepulciano
+scosse il giogo della signoria[270]. I Fiorentini avevano in ogni grossa
+terra del loro territorio una fortezza che sempre aveva una porta
+esterna per ricevere i soccorsi. In ciascuna fortezza non tenevano che
+quattro o cinque soldati, che cautamente vi si chiudevano e facevano
+rigorosa guardia; questi quattro uomini bastavano per difendere la
+piazza quarantotto ore in caso di ribellione della borgata, o
+d'impreveduto attacco, e la signoria di Firenze non aveva bisogno che
+facessero più lunga resistenza per avere il tempo di soccorrerli. Ma le
+quattro guardie della fortezza di Montepulciano non si erano prese il
+pensiero di rifare i loro approvvigionamenti; inoltre, male osservando
+la loro consegna, tre di loro talvolta uscivano insieme, ed un solo
+restava in castello per chiudere ed aprire la porta. Gli abitanti di
+Montepulciano, malcontenti del governo fiorentino, della gravezza delle
+imposte e dell'alterazione delle monete, risolsero di porsi in libertà
+sotto la protezione de' Sienesi. Si accordarono adunque coi magistrati
+di quella repubblica, colla quale confinavano; indi cogliendo l'istante
+in cui tre de' soldati del castello erano usciti, vi chiusero il quarto,
+spingendolo nella principal torre, lo atterrirono e lo ridussero ad
+arrendersi entro un'ora[271]. Allora si diedero ad atterrare la
+fortezza, che non poteva servire che a tenerli dipendenti, ed intanto
+spedirono deputati ai Sienesi per porsi sotto la loro protezione. I
+Sienesi, sebbene legati coi Fiorentini da precedenti trattati, non si
+mostrarono difficili ad accoglierli. Si obbligarono a ricevere
+Montepulciano sotto la loro perpetua protezione, ed a trattare gli
+abitanti come confederati, non come sudditi; e tosto mandarono alcune
+truppe in loro ajuto[272].
+
+ [270] _Jac. Nardi delle Istor. Fior. l. II, p. 34._
+
+ [271] _Machiavelli Framm. Ist._
+
+ [272] _Allegr. Allegretti Diari Sanesi, p. 842. — Orl. Malavolti
+ Stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 100. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 210._
+
+I Fiorentini, che si erano sinceramente attaccati all'alleanza della
+Francia, e che, dietro le esortazioni di Savonarola, continuavano a
+mantenersele fedeli, malgrado i motivi di malcontento che loro dava il
+re, mandarono deputati a Napoli, a Carlo VIII, per chiedergli la
+guarenzia de' loro dominj, in conformità degli obblighi che si era
+assunti nel trattato, e perchè obbligasse i Sienesi, suoi alleati, a
+rendere loro una borgata ed il suo territorio, che avevano ingiustamente
+occupati. Ma Carlo rispose loro con un amaro sarcasmo: «Che posso io
+fare in vostro favore, se così voi maltrattate i vostri sudditi che
+tutti si ribellano[273]?»
+
+ [273] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89._
+
+Non meno che le parole, le azioni di Carlo mostravano quanto facesse
+poco conto del suo trattato coi Fiorentini, e dell'appoggio loro, mentre
+contro di lui si andava condensando un turbine nella parte
+settentrionale dell'Italia. Gli ambasciatori pisani, ch'erano a Napoli,
+da lui ottennero seicento soldati tra Svizzeri e Guasconi, che giunsero
+a Pisa sopra una nave di trasporto, e che in aprile ricominciarono
+l'assedio di Librafratta, di cui s'impadronirono. Lucio Malvezzi riprese
+press'a poco tutti i castelli de' Pisani che aveva dovuto prima
+abbandonare[274]. Aveva occupato la fortezza della Verrucola, la quale,
+essendo posta sopra la più orientale sommità della montagna che divide
+dal Pisano il territorio Lucchese, signoreggia la Val d'Arno, e scuopre
+tutto il piano pel quale i Fiorentini potevano avvicinarsi a Pisa.
+Questa posizione dava al Malvezzi il vantaggio di conoscere tutti gli
+andamenti del nemico e di prevenirne i progetti. Francesco Secco,
+generale fiorentino, si apparecchiava ad attaccare Verrucola, ma il
+Malvezzi lo sorprese a Buti, sgominandogli l'armata e facendogli molti
+prigionieri. Occupò poscia san Romano e Montopoli; ed i Fiorentini,
+vedendo le bandiere francesi tra le truppe nemiche, non vollero battersi
+contro di loro, ed abbandonarono Pontadera e tutto il territorio
+pisano[275].
+
+ [274] _P. Jovii Hist., l. II, p. 60. — Jacopo Nardi Hist. Fior., l.
+ II, p. 35. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 212._
+
+ [275] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 61._
+
+L'antico attaccamento de' Fiorentini per la corona di Francia veniva
+indebolito da tante ingiurie e da così costante mancamento di fede.
+Nello stesso tempo tutta l'Italia si muoveva contro i Francesi, ed i
+deputati di Venezia e di Milano pressavano i Fiorentini ad unirsi alla
+causa dell'indipendenza d'Italia[276]; vi sarebbero senza dubbio
+riusciti, se Girolamo Savonarola non avesse colle sue profetiche
+ammonizioni accresciuto il timore che aveva la signoria per trovarsi la
+prima in sul passaggio dell'armata francese al suo ritorno. Già da più
+anni il Savonarola aveva annunciato che una straniera invasione
+cagionerebbe la ruina d'Italia. Allorchè apparve Carlo VIII aveva
+dichiarato essere costui il monarca scelto da Dio per gastigare i
+malvagi e per riformare la Chiesa[277]. Proseguiva a dire che sebbene
+Carlo VIII non avesse soddisfatto all'incarico impostogli dalla
+divinità, era però sempre il suo inviato; che Dio continuerebbe a
+condurlo quasi per mano, liberandolo da tutte le difficoltà in cui si
+era posto[278]. Cotali profezie, ripetute con tanta asseveranza dal
+pulpito, venivano pienamente credute dal popolo e dai capi della
+repubblica. Firenze più non era omai diretta da una politica umana, ma a
+seconda delle rivelazioni che credeva di ricevere dal cielo; ed il
+riformatore italiano esercitava sulla repubblica fiorentina
+quell'influenza che cinquant'anni dopo ebbe il riformatore francese
+sulla repubblica di Ginevra. Savonarola e Calvino avevano press'a poco
+gli stessi principj, ed univano egualmente la religione alla politica;
+ma il Savonarola coll'immaginazione del mezzodì e coll'ardore del suo
+carattere credeva di ricevere immediatamente dalla divinità quelle
+ispirazioni che gli venivano dalle sue riflessioni e dalle sue
+cognizioni. Questa stessa immaginazione signoreggiava troppo la sua
+ragione, perchè gli venisse in pensiero di assoggettare a disamina il
+corpo della religione. Limitava la sua riforma all'organizzazione della
+Chiesa, alla purificazione de' costumi, senza avere mai voluto
+introdurre veruna variazione nella sua fede.
+
+ [276] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 210._
+
+ [277] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 34._
+
+ [278] _Vita del P. Savonarola, l. II, § 14, p. 81. — Mém. de Phil.
+ de Comines, l. VIII, c. III, p. 270. — Jac. Nardi, l. II, p. 36._
+
+Gli altri stati d'Italia, la di cui politica non era diretta dalle
+profezie e dalle prediche di un uomo che credevasi inviato da Dio, non
+avevano potuto vedere senz'estrema inquietudine l'inaudita prosperità
+de' Francesi, la conquista di Napoli, fatta senza venire a battaglia, e
+il subito rovesciamento di quella casa di Arragona che per tanto tempo
+aveva inspirato terrore a tutti gli stati italiani, ed era scomparsa al
+primo soffio di contraria fortuna. L'arroganza de' Francesi accresceva
+quest'inquietudine; siccome la loro mal dissimulata ambizione stendevasi
+a tutta l'Italia, essa rendeva precaria l'esistenza di tutti i sovrani.
+Il duca d'Orleans, rimasto in Asti, apertamente manifestava le sue
+pretese sullo stato di Milano, e minacciava Lodovico il Moro, mentre
+Carlo VIII a Napoli pareva che a bella posta cercasse d'accrescere la
+diffidenza di questo suo primo alleato. Erasi Carlo affezionato Gian
+Giacopo Trivulzio, personale nemico dello Sforza, e proscritto come
+ribelle dallo stato di Milano, e lo avea preso al suo soldo con cento
+lance. Erasi pure affezionato con larghe promesse il cardinale Fregoso
+ed Ibletto de' Fieschi, i due capi degli emigrati genovesi, nemici dello
+Sforza; per ultimo aveva ricusato a Lodovico il Moro il principato di
+Taranto, già solennemente promesso, dichiarando di non essere tenuto a
+dargliene il possesso che dopo che tutto il regno di Napoli sarebbe a
+lui subordinato[279].
+
+ [279] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 86. — P. Bembi Ist. Ven., l. II,
+ p. 31. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 56._
+
+I Francesi tenevano sempre le loro guarnigioni nelle fortezze di Sarzana
+e di Pietra Santa, che avevano promesso di restituire ai Genovesi; erano
+rimasti padroni delle principali fortezze degli stati di Lucca, di Pisa,
+di Firenze e di Siena, e con ciò davano legge a tutta la Toscana;
+avevano inoltre forzati gli Orsini ed i Colonna a dar loro in mano i più
+forti castelli, come pegni del loro attaccamento, e finalmente ridotto
+il papa a consegnare le sue migliori fortezze. Il progetto di
+signoreggiare tutta l'Italia pareva essersi adottato dall'ambiziosa
+corte di Carlo VIII, e sostituito al primo della spedizione della
+Grecia, che omai più non si risguardava che come uno stratagemma
+inventato per disarmare i popoli cristiani. I sovrani forastieri non
+erano nè meno scontenti, nè meno inquieti. In Ispagna Ferdinando ed
+Isabella deploravano l'infortunio del loro cugino, e la perdita d'un
+regno che aggiungeva splendore e potere alla casa d'Arragona. Altronde
+essi temevano per conto della Sicilia, la quale, avendo appartenuto agli
+Angiovini, poteva essere, come Napoli, richiamata dai Francesi, e che
+potrebbe difficilmente difendersi contro di loro, qualora riuscisse loro
+di stabilirsi dall'altra banda del Faro. Massimiliano, re de' Romani,
+conservava un amaro rancore contro Carlo VIII, che in occasione del suo
+matrimonio, gli aveva fatti i più sanguinosi affronti che possano farsi
+ad un padre e ad uno sposo. Vero è che avevano fatta la pace, ma Carlo
+VIII, attraversando l'Italia, non aveva mostrato verun rispetto per i
+diritti imperiali, era entrato da conquistatore nelle terre dell'impero,
+ed aveva parlato come padrone; di modo che aveva dati all'imperatore
+eletto infiniti motivi di lagnarsi e di ricominciare la guerra[280].
+
+ [280] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 56. — Guicciardini, l.
+ II, p. 87. — P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 31._
+
+Filippo di Comines, signore d'Argenton, il sottile politico, e lo
+storico che descrive con tanto interessamento il regno di Lodovico XI e
+la spedizione di Carlo VIII, era in allora ambasciatore di Francia a
+Venezia, ove soggiornò otto mesi. Era stato colà mandato per persuadere
+quella potente repubblica a collegarsi alla Francia, o per lo meno a
+mantenere la promessa neutralità: gli offriva nel primo caso la
+ricompensa di Brindisi e d'Otranto, a condizione che i Veneziani
+restituirebbero quelle città, quando il re, acquistando la Grecia,
+potrebbe assegnar loro un più vasto dominio in quel paese. Ma i
+Veneziani, che invece di prevedere i rapidi avanzamenti del re, non
+supponevano nè meno che perseverasse ne' suoi progetti, avevano con
+onesti pretesti rifiutate così magnifiche condizioni che non avevano
+apparenza di potersi eseguire, e protestarono di mantenersi
+neutrali[281]. Nella stessa maniera avevano rinviati gli ambasciatori
+del re Alfonso e quello del sultano Bajazette, che tutti volevano
+persuaderli a difendere il re di Napoli; mentre l'ambasciatore milanese,
+che pure si trovava in Venezia, li riteneva nella sicurezza che il suo
+padrone ben saprebbe a quale partito appigliarsi per far tornare, quando
+fosse tempo, il re di Francia al di là delle Alpi[282].
+
+ [281] _Phil de Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 244._
+
+ [282] _Ivi, p. 245._
+
+Il trattato di Pietro de' Medici con Carlo VIII risvegliò finalmente
+l'inquietudine della signoria, ed i rapidissimi avanzamenti dell'armata
+francese rendettero egualmente inquieti il duca di Milano, il re de'
+Romani, che temeva che Carlo VIII non ricevesse dal papa la corona
+imperiale, ed il re di Spagna. Questi principi intavolarono dunque in
+Venezia un'alleanza per la comune sicurezza. Vi si videro giugnere
+successivamente il vescovo di Como e Francesco Bernardino Visconti,
+ambasciatori del duca di Milano, Ulrico di Frondsberg, vescovo di
+Trento, con altri tre ambasciatori di Massimiliano, ed all'ultimo
+Lorenzo Suares de Mendoza y Figueroa, ambasciatore di Spagna[283]. Da
+principio questi diplomatici non si adunavano che di notte, sia tra di
+loro che coi segretarj della signoria. Lusingavansi con ciò di non
+essere osservati dal Comines; ma avendo costui scoperte per tempo le
+loro pratiche, strinse francamente gli ambasciatori milanesi a fargli
+parte delle loro doglianze per provvedervi amicamente, piuttosto che
+alienarsi dalla Francia, la di cui alleanza era stata e poteva anche in
+avvenire riuscire utile al loro signore[284].
+
+ [283] _P. Bembi 1st. Ven., l. II, p. 32. — Cron. Venez._ attribuita
+ a _Marin Sanuto, t. XXIV, p. 16._
+
+ [284] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 248._
+
+Il Comines tentò pure di sconsigliare la repubblica da questi ostili
+progetti, ma egli cedeva in accortezza agl'Italiani: gli ambasciatori
+milanesi gli avevano protestato con solenni giuramenti, che fallaci
+erano i suoi sospetti; la signoria lo aveva assicurato che la lega da
+lei progettata non solo non era diretta contro il re, ma doveva essere
+sottoscritta di accordo con lui, poichè si trattava di fare di concerto
+la guerra ai Turchi, di sforzare tutti gli alleati a concorrere alle
+spese, e di procurare a Carlo VIII l'alto dominio del regno di Napoli
+con tre delle sue principali piazze per guarenzia, conservando per altro
+la corona al principe arragonese, che sarebbe feudatario della Francia.
+Il Comines chiese tempo per partecipare queste proposizioni al re, e
+fece istanza perchè i Veneziani non venissero ad alcuna definitiva
+convenzione prima d'averne avuto riscontro. Ma Carlo, i di cui prosperi
+successi superavano le sue speranze, non volle porgere orecchio a veruno
+accomodamento[285]. Gli ambasciatori, avendo allora conosciuto che i
+loro abboccamenti erano noti, più non cercarono di celarsi, e si
+adunarono tutti i giorni. Pensavano a determinare il numero delle truppe
+che i Veneziani manderebbero a Roma, mentre Ferdinando difendeva
+Viterbo; ma quando seppero che questa città era stata abbandonata senza
+essersi tirato un colpo di fucile, e che poco dopo era stata evacuata
+Roma, i loro timori andarono crescendo colle difficoltà della loro
+posizione[286].
+
+ [285] _Phil. De Comines Mém., l. VII, c. XIX, p. 250. — Rayn. Ann.
+ Eccl. 1495, § 13, p. 441._
+
+ [286] _Phil. de Comines, l. VII, c. XIX, p. 251. — P. Bembi 1st.
+ Ven., l. II, p. 33._
+
+«Vedendo i Veneziani (dice il Comines) tutto ciò abbandonato, ed
+avvisati che il re si trovava in Napoli, mi mandarono a cercare, e mi
+dissero queste notizie, mostrandosene lieti; tuttavolta dicevano che il
+detto castello era gagliardamente munito[287]; e ben vedevano esservi da
+sperare assai che non si arrendesse, e consentirono che l'ambasciatore
+levasse gente d'armi a Venezia per ispedirle a Brindisi, ed erano vicini
+a conchiudere la lega, allorchè i loro ambasciatori scrissero che il
+castello avea capitolato. Allora una mattina mi fecero nuovamente
+chiamare, e li trovai in grosso numero di circa cinquanta o sessanta
+nella camera del principe, ch'era infermo di colica; e mi si
+raccontarono tali nuove con ridente cera, ma niuno più del principe
+sapeva meglio fingere. Alcuni erano seduti su certi marciapiedi delle
+panche, e tenevano il capo tra le mani, altri in altro lato, ma tutti
+non potevano a meno di lasciar travedere la somma loro tristezza; ed io
+credo che quando si ebbe in Roma l'avviso della sconfitta di Canne, i
+senatori che erano rimasti non erano più sparuti, nè più spaventati di
+loro: perciocchè non vi fu che il solo doge che mi guardasse o mi
+volgesse la parola. Ed io gli andava guardando maravigliato. Mi chiese
+il doge se il re manterebbe quello che loro aveva sempre fatto sapere, e
+che gli aveva detto ancor io. Risposi asseverantemente di sì, e tutto
+offersi per rimanere in pace, promettendo che la promessa sarebbe
+mantenuta, sperando con ciò di togliere ogni sospetto; indi mi
+congedai[288].»
+
+ [287] Convien dire che il Comines parli del castello di Napoli. _N.
+ d. T._
+
+ [288] _Phil. de Comines Mém., l. VII, c. XX, p. 252._
+
+Malgrado l'abbattimento de' signori Veneziani, ben sentì il Comines che
+la posizione del re in fondo all'Italia poteva riuscire pericolosissima,
+se questi dichiaravansi contro di lui; e mentre il duca di Milano faceva
+ancora difficoltà per sottoscrivere con loro il trattato di alleanza,
+sollecitò Carlo VIII, o a far venire di Francia nuovi rinforzi, se
+voleva egli medesimo mantenersi nel regno, o ad uscirne immediatamente
+colla sua armata, prima che gli si precludesse la strada, lasciando
+soltanto buone guarnigioni nelle piazze. In pari tempo egli scrisse al
+duca di Borbone rimasto in Francia come luogotenente del regno, ed al
+marchese di Monferrato, per persuaderli a mandare subito rinforzi al
+duca d'Orleans, ch'erasi trattenuto in Asti soltanto colla sua casa:
+perciocchè questa città era in certo modo la porta aperta al re per
+tornare in Francia, e se questa veniva occupata da' nemici, estremo
+diventare poteva il suo pericolo[289].
+
+ [289] _Mém. de Phil. de Comines l. VII, c. XX, p. 254._ — Non
+ trovansi meno di sei lettere scritte dal 14 al 20 aprile dal duca
+ d'Orleans al duca di Borbone per chiedergli soccorsi. Sono riportate
+ da _Dionigi Godefroy Hist. de Charles VIII, p. 70._
+
+«La lega si conchiuse (dice il Comines) una sera, ad era tarda assai il
+31 marzo del 1495[290]. La susseguente mattina mi chiese la signoria
+assai più per tempo che all'ordinario. Tosto che fui arrivato e seduto,
+mi disse il doge che in onore della santa Trinità, aveva conchiusa una
+lega col nostro santo padre il papa, col re de' Romani e di Castiglia, e
+col duca di Milano, a tre fini: il primo per difendere la Cristianità
+contro il Turco; il secondo per la difesa dell'Italia; il terzo per la
+preservazione de' loro stati; e che dovessi darne notizia al re. Eravi
+grossa adunanza di circa cento o più, e tenevano il capo alto, facevano
+buon viso, ed avevano un contegno affatto diverso da quello di quel
+giorno in cui mi avevano data notizia della presa del castello di
+Napoli. Mi fu altresì detto d'avere scritto ai loro ambasciatori, che
+trovavansi presso il re, che partissero e prendessero congedo. Uno di
+costoro chiamavasi messere Domenico Loredano e l'altro messere Domenico
+Trevisano. Io aveva il cuore chiuso, ed assai temevo per la persona del
+re e di tutta la sua compagnia; e li credevo più apparecchiati che non
+erano; e dubitavo che tenessero pronti de' Tedeschi; che se ciò fosse
+stato, il re più non sarebbe uscito d'Italia. Risolsi di non far molte
+parole in quell'impeto di collera; pure essi mi fecero molte dimande.
+Loro risposi che la sera precedente aveva tutto scritto al re, e più
+volte, e ch'egli pure mi aveva scritto, e che gli era nota ogni cosa da
+Roma e da Milano. Tutti mi fecero mal viso per avere detto che aveva
+scritto la precedente sera al re, perchè non vi sono persone al mondo
+così sospettose, nè che tengano più segreti i loro consiglj; e soltanto
+per sospetto esiliano le genti; e perciò aveva loro così parlato. Oltre
+di questo loro dissi ancora d'avere scritto a monsignore d'Orleans ed a
+monsignore di Borbone, affinchè provvedessero Asti; e lo dicevo sperando
+che ciò li ritarderebbe dall'andare sotto Asti; perchè se fossero stati
+così apparecchiati come se ne davano il vanto, e credevano, l'avrebbero
+preso senza rimedio; perciocchè era, e rimase ancora lungo tempo mal
+provveduto[291].»
+
+ [290] _ P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 32. — Scip. Ammirato, l. XXVI,
+ p. 210. — Cron. Ven., t. XXIV, p. 17._
+
+ [291] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XX, p, 256._ Nel
+ trasportare questo ed il precedente testo di questo antico storico,
+ ho cercato di non perdere quel carattere d'ingenuità e di buonomia
+ che ha l'originale. — _Arnoldi Ferroni de Gestis Franc., l. I, p.
+ 12._
+
+Ma mentre che Filippo di Comines vuole darsi vanto, mostrando com'era
+ben informato, Pietro Bembo, lo storico veneziano, si compiace di
+dipingere la sua sorpresa ed il suo spavento. «Sebbene vi fossero tanti
+ambasciatori (egli scrive), e tanti cittadini chiamati alle conferenze,
+e che il senato si fosse così frequentemente adunato, tanta era stata la
+vigilanza del consiglio de' dieci, per sopprimere ogni diceria su questo
+argomento, che Filippo di Comines, inviato di Carlo, sebbene ogni dì
+frequentasse il palazzo, e che trattasse con tutti gli ambasciatori, mai
+non ebbe il più piccolo sospetto. Perciò, allorchè il giorno dopo la
+segnatura, fu chiamato a palazzo, ed il principe gli partecipò la
+conchiusione del trattato ed i nomi de' confederati, fu per impazzire.
+Per altro il doge gli aveva detto che tutto quanto erasi fatto non
+mirava a muovere guerra a chicchefosse, ma soltanto a difendersi ove
+alcuno della lega fosse attaccato. Poichè fu alquanto rinvenuto: E che
+dunque, esclamò non potrà il mio re tornare in Francia? Lo potrà,
+rispose il doge, se vuole ritirarsi da amico, e noi l'ajuteremo con
+tutte le nostre forze. Dopo questa risposta il Comines si ritirò; e
+mentre usciva di palazzo, dopo sceso lo scalone, nell'attraversare la
+piazza, si volse al segretario del senato, che lo accompagnava,
+pregandolo a ridirgli ciò che il doge gli aveva detto, avendo egli il
+tutto dimenticato[292].»
+
+ [292] _P. Bembi Ist. Ven., l. II, p. 30._
+
+Il popolo di Venezia festeggiò questa lega il giorno dopo la
+sottoscrizione, e le feste ricominciarono il giorno dodici aprile,
+domenica delle Palme, in cui si pubblicò in tutti i paesi de'
+confederali[293]. In forza de' convenuti articoli l'alleanza doveva
+durare venticinque anni, ed avere per oggetto la difesa della maestà del
+romano pontefice, della dignità, della libertà, de' diritti di tutti i
+confederati, e di ciò che tutti possedevano. Le potenze alleate dovevano
+fra tutte mettere in piedi trentaquattro mila cavalli e venti mila
+fanti; cioè il papa quattro mila cavalli; Massimiliano sei; il re di
+Spagna, la repubblica di Venezia ed il duca di Milano, cadauno otto.
+Ogni confederato doveva somministrare quattro mila pedoni. Coloro che
+non avrebbero dato tutto il contingente, supplirebbero col danaro. Come
+pure quando fosse stato necessario l'impiego d'una flotta, dovevano
+somministrarla le potenze marittime, e le spese essere a carico di tutti
+gli alleati in giusta proporzione[294].
+
+ [293] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 299. — Rayn. Ann. Eccl. 1495, §
+ 14, t. XIX, p. 441._
+
+ [294] _Fr. Guicciardini l. II, p. 88. — P. Jovii, l. II, p. 56. — P.
+ Bembi Ist. Ven., l. II, p. 32. — And. Navagero Stor. Ven., t. XXIII,
+ p. 1204. — Fr. Belcarii Comm. rer. Gallic., l. VI, p. 157._
+
+Ma a questi articoli, che furono pubblicati, i confederati aggiunsero
+altre segrete condizioni, che affatto mutavano la natura dell'alleanza,
+e la disponevano ad una guerra offensiva. Di già Ferdinando ed Isabella
+avevano mandato in Sicilia una flotta di sessanta galere, che aveva a
+bordo seicento cavalieri e cinque mila fanti, ed avevano dato il comando
+di queste truppe a Gonzalvo di Cordova, che si era renduto glorioso
+nella guerra di Granata[295]. Convennero gli alleati che questa armata
+asseconderebbe Ferdinando di Napoli, per riporlo in trono, dove i suoi
+sudditi, rinvenuti dalla loro confidenza in Carlo VIII, di già lo
+richiamavano. Gli è vero che i re di Spagna si erano obbligati col
+trattato di Perpignano a non impedire al re di Francia l'acquisto del
+regno di Napoli[296], ma vi avevano aggiunta la clausola, che niuna
+condizione sarebbe obbligatoria se trovavasi pregiudicievole alla
+Chiesa; ed essi pretendevano, che, essendo il regno di Napoli un feudo
+ecclesiastico, essi non potevano restare dal difenderlo, quando il papa
+gl'invitasse a farlo[297]. I confederati convennero pure fra di loro
+segretamente, che i Veneziani attaccherebbero le terre occupate dai
+Francesi lungo le coste del regno di Napoli colla loro flotta, che
+avevano portata a quaranta galere, sotto il comando d'Antonio
+Grimani[298]; che il duca di Milano si opporrebbe all'avanzamento de'
+soccorsi che potessero arrivare dalla Francia; che attaccherebbe Asti,
+scacciandone il duca d'Orleans; che il re de' Romani ed i re di Spagna
+invaderebbero nello stesso tempo i confini della Francia con potenti
+armate, e riceverebbero per questa guerra sussidj dagli altri
+alleati[299].
+
+ [295] _P. Jovii Hist., l. II, p. 56._
+
+ [296] È nell'articolo III del trattato di Perpignano che trovasi
+ quest'obbligazione, ma per altro senza nominare il re di Napoli. I
+ re di Spagna si obbligano soltanto a preferire l'alleanza della
+ Francia: _Aliis quibuscumque ligis et confederationibus factis, vel
+ faciendis, cum quocumque principe, vel principibus, Vicario Christi
+ excepto. Den. Godefroy Hist. de Charles VIII, p. 664._
+
+ [297] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 87._
+
+ [298] _P. Jovii, l. II, p. 56. — And. Navagero, t. XXIII, p. 1202._
+
+ [299] _Fr. Guicciardini, l. II. p. 88._
+
+Massimiliano faceva agli stati d'Italia splendide promesse, ma non si
+tardò a conoscere che non recava all'alleanza che un gran nome. Egli non
+sapeva porre alcun ordine nè alcuna economia nell'amministrazione de'
+suoi stati ereditarj, e non poteva avere dall'impero nè uomini, nè
+danari, sebbene pretendesse d'entrare in guerra colla Francia soltanto
+per l'interesse de' feudi imperiali. La dieta di Vormazia gli promise
+nel 1495 soltanto centocinquanta mila fiorini, assegnati sul danaro
+comune che doveva levarsi in tutto l'impero, e che non si pagò in verun
+luogo. Di modo che, in cambio di sei mila cavalli da lui promessi,
+appena potè assoldare tre mila uomini[300].
+
+ [300] _Schmidt Hist. des Allemands, l. VII, c. XXVII, t. V, p. 369._
+
+Non eravi forse verun duca d'Italia, che non fosse effettivamente più
+potente dell'imperatore, o la di cui cooperazione non fosse almeno più
+efficace. Perciò le potenze alleate avrebbero ardentemente desiderato
+che tutta l'Italia fosse entrata nella stessa confederazione, ed
+insistettero presso il duca di Ferrara e presso i Fiorentini, perchè
+prendessero parte nella lega. Il duca di Ferrara lo ricusò[301], ma per
+tenersi amici tutti i partiti fu contento che suo figlio primogenito,
+don Alfonso, passasse ai servigj del duca di Milano col titolo di
+luogotenente generale delle sue truppe, e col comando di cento cinquanta
+lance[302]. I Fiorentini, ai quali Lodovico Sforza offriva un'armata,
+per difenderli contro Carlo VIII nel di lui ritorno, e per ajutarli in
+appresso a ricuperar Pisa e tutte le loro fortezze, costantemente
+ricusarono di staccarsi da un principe, che per altro loro dava così
+giusti titoli di lagnanze. Preferirono di aspettare da lui la
+restituzione delle loro province, piuttosto che ritorgliele colla forza,
+ajutati dagli alleati, de' quali diffidavano più che del re[303].
+
+ [301] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 298._
+
+ [302] _Diar. Ferrar., p. 302._
+
+ [303] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 210._
+
+Frattanto tutti i confederati si apparecchiavano sollecitamente alla
+guerra: i Veneziani chiamavano molti Stradioti, o cavalleggeri
+dall'Epiro, dalla Macedonia e dal Peloponneso: Lodovico Sforza aveva
+mandato molti danari in Svevia per assoldarvi truppe mercenarie;
+Massimiliano prometteva di scendere in Italia con quelle formidabili
+schiere tedesche, delle quali i Francesi nel 1492 avevano sperimentato
+il valore nelle pianure dell'Artois. Bajazette II offriva ai Veneziani
+d'ajutarli con tutte le sue forze di terra e di mare contro i
+Francesi[304]. Il sultano non era compreso nell'alleanza, la quale anzi,
+stando al trattato pubblico, sembrava fatta contro di lui; pure il suo
+ambasciatore era stato ammesso nelle adunanze della confederazione, e
+terminata la sua missione era rimasto in Venezia per assistere alle
+feste colle quali si celebrò la pubblicazione della lega[305]. In ogni
+parte l'Europa vestiva un aspetto ostile contro i Francesi; e Filippo di
+Comines, che da gran tempo avvisava il suo padrone del turbine che si
+andava contro di lui condensando, essendosi ancora trattenuto un mese in
+Venezia dopo la sottoscrizione della lega, si pose in cammino per
+recarsi al campo di Carlo, attraversando gli stati del duca di Ferrara,
+di Giovanni Bentivoglio e dei Fiorentini. Fu da loro accolto come
+l'ambasciatore d'un monarca alleato, mentre che la sua partenza da
+Venezia fu in certo qual modo il segnale della rottura d'ogni
+negoziazione[306].
+
+ [304] _P. Jovii, l. II, p. 56._
+
+ [305] _Phil. de Comines, Mém., l. VII, c. XX, p. 259._
+
+ [306] _Ivi, p. 260._
+
+
+
+
+CAPITOLO XCVI.
+
+ _Carlo VIII abbandona il regno di Napoli; attraversa Roma e la
+ Toscana; si apre un passaggio a Fornovo malgrado i confederati,
+ e giugne fino ad Asti. Tratta a Vercelli col duca di Milano,
+ libera il duca d'Orleans, assediato in Novara, e ripassa le
+ Alpi._
+
+1495.
+
+
+Per quanto fosse grande il disprezzo che Carlo VIII e la sua corte
+avevano concepito per la nazione italiana dopo la facile loro vittoria,
+avevano per altro sentito di avere bisogno di guadagnarsi l'affetto del
+popolo, per mantenere ubbidiente il regno che avevano occupato. Carlo
+VIII e la sua corte avevano infatti cercato di cattivarselo con un
+decreto, che, riducendo le imposte a ciò che erano ai tempi dei re
+angioini, scaricavano il regno di quasi dugento mila ducati di
+contribuzione[307]; ma perchè aveva accordata questa grazia colla
+leggerezza che lo caratterizzava, senza calcolare i bisogni dello stato,
+nè il conguaglio tra le rendite e le spese, non ispirò veruna
+confidenza, tanto più che si vedeva in tutto il restante della sua
+amministrazione la rapacità de' suoi subordinati, il loro disordine, e
+l'assoluto loro disprezzo per le leggi e per le costumanze della
+nazione. Il regno di Napoli era il solo paese d'Italia in cui le
+instituzioni feudali si fossero mantenute in pieno vigore. Alfonso I le
+aveva confermate con nuove concessioni fatte ai gentiluomini. Le
+province erano quasi assolutamente dipendenti dalla nobiltà; e per
+essere sicura del regno, o conveniva cattivarsi l'affetto dei grandi,
+conservando l'antica organizzazione, o rendere le comuni da loro
+indipendenti, dichiarandole libere, e dando loro un'importanza che mai
+avuta non avevano. Ma i Francesi non davano orecchio che ai loro
+pregiudizj; erano piuttosto disposti ad accrescere la schiavitù del
+terzo stato, e non pertanto avevano offesa tutta la nobiltà.
+
+ [307] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89. — Mém. de Phil. de Comines,
+ l. II, c. XVII, p. 230._
+
+Dopo avere pubblicato il suo editto intorno alla minorazione delle
+imposte, il re ad altro più non pensò che a feste ed a tornei, ove
+credeva di brillare; e tutti i suoi cortigiani non pensarono che ai
+mezzi più pronti di arricchirsi. Chiedevano con importunità tutti
+gl'impieghi, tutti i titoli, tutti i feudi disponibili dalla corona; e
+Carlo VIII, che nulla sapeva ricusare, loro spesso accordava quello di
+cui non poteva a buon diritto disporre; egli invadeva le private
+proprietà, e feriva ne' loro interessi e negli affetti loro i popoli che
+così leggermente offendeva. Quest'inconsiderazione gli fece perdere le
+due città di Tropea e di Amantea, che piuttosto che assoggettarsi al
+signore di Precì, cui le aveva regalate, rialzarono le insegne
+arragonesi[308]. Da prima non pensò, finchè poteva farlo, a sottomettere
+queste due città; e poco dopo gli Spagnuoli, sbarcati dalla Sicilia, vi
+posero guarnigione; altri si stabilirono in Reggio di Calabria; e si
+dispiegavano nuovamente le insegne d'Arragona nella Puglia, ove non si
+vedevano giugnere truppe francesi, e dove era già nota la conclusione
+della lega ed il prossimo arrivo d'Antonio Grimani colla flotta
+veneziana; finalmente Otranto aprì le porte a don Federico, che aveva
+stabilito a Brindisi il suo quartiere generale[309].
+
+ [308] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VII, c. XVI, p. 226._
+
+ [309] _Ivi, p. 262. — Fr. Belcarii Com. Rer. Gallic., l. VI, p.
+ 155._
+
+Ma più di tutti, malcontenta di Carlo era l'alta nobiltà. Una parte di
+questo potente corpo credeva di avere acquistati giusti diritti alla
+riconoscenza de' Francesi col suo attaccamento alla casa d'Angiò;
+l'altra vantava i suoi recenti servigj, e la facilità colla quale aveva
+abbandonato il partito d'Arragona, cui era da prima affezionata. Avvezzi
+gli uni e gli altri ad essere conosciuti e temuti dai loro sovrani,
+contavano sopra potenti memorie in un paese ove tante affezioni e tanti
+odj erano ereditarj. Erano ad un tempo avviliti ed offesi, vedendo che
+nè il re, nè alcuno de' principali signori francesi, avevano contezza
+dei loro nomi, degli antichi loro interessi, degli antichi loro servigj.
+Costretti a ridire sempre chi erano, ciò che avevano diritto di
+pretendere, e le ingiustizie che loro venivano fatte, non trovavano chi
+porgesse loro orecchio, nè chi gl'intendesse o ajutasse a ricuperare i
+ricevuti torti; e prima che si facesse loro ragione di una violazione
+dei proprj diritti, un nuovo editto del re, una nuova concessione fatta
+a qualche signore francese, loro arrecava una più fresca offesa. Quando
+volevano presentarsi a Carlo, con grandissima difficoltà potevano
+ottenere udienza; lasciavansi languire nelle anticamere; e quando
+all'ultimo venivano ammessi, incontravano allora una maggiore
+difficoltà, quella di ridurre questo giovane re, sempre distratto,
+sempre nemico del lavoro ed incapace di attenzione, a fissare il suo
+spirito ed a parlare di affari[310].
+
+ [310] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 89._
+
+Erasi abborrita la tirannia, la doppiezza e l'avarizia arragonese; ma i
+vantaggi inseparabili dall'amministrazione regolare, economica e ben
+formata di quei re, vantaggi cui non erasi posto mente in tempo del loro
+regno, si rendettero col presente contrapposto palesi. Ferdinando II,
+cui non poteva farsi verun rimprovero, non avendo egli avuto parte ne'
+delitti del padre e dell'avo, rendevasi ogni giorno più caro per la
+grandezza della sua caduta, per la nobiltà con cui vedevasi sostenere la
+presente sventura, e pel coraggio, la magnanimità, e la dolcezza che
+aveva fatte conoscere nel breve tempo che era durato il suo regno. Dopo
+avere sperato dal ritorno dell'antica stirpe francese un ben essere e
+vantaggi che non è in mano di verun principe di potere costantemente
+procurare ad un popolo, i Napolitani erano colpiti dell'incapacità del
+re, della sua inapplicazione, della sua ignavia, dell'inaudito disordine
+della sua casa, dell'impossibilità d'avere accesso presso di lui,
+dell'orgoglio e dell'insolenza de' suoi cortigiani, i quali sprezzavano
+una nazione che si assumevano di governare, ed alla quale mai non si
+erano mostrati che tra le linee nemiche. Il disgusto del presente
+inspirava il desiderio di un passato che si era creduto intollerabile.
+Quello ch'era stato tanto tempo chiamato tiranno anche prima di salire
+sul trono, nel suo esilio aveva cessato di essere odioso. Si andavano
+rammentando le vittorie da lui riportate alla testa di armate nazionali
+in Toscana, ad Otranto ed al ponte di Lamentana, e preferivasi l'antico
+giogo, consolidato dalle conquiste, al nuovo giogo che non si era
+stabilito che colle disfatte dell'armata e colla vergogna de' capitani.
+Una nazione soffre più facilmente l'oppressione che il disprezzo, e meno
+ancora del disprezzo soffre di vedersi rendere spregevole da coloro che
+la governano. Il nome di Alfonso, fin allora così odioso, più non
+inspirava spavento; chiamavasi giusta severità quella condotta che in
+addietro aveva il nome di crudeltà; e credevasi vedere una prova di
+sincerità nel suo altero, contegno, così spesso attribuito ad orgoglio e
+ad alterigia[311].
+
+ [311] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 90._
+
+Mentre che una generale fermentazione Veniva prodotta dal confronto tra
+gli antichi ed i nuovi padroni, i Francesi, saziati dalle loro vittorie,
+cominciavano a desiderare il ritorno in patria. Credevano di avere
+abbastanza operato per la loro gloria, ed erano impazienti di andar a
+ricevere le lusinghiere lodi dei loro compatriotti e principalmente
+delle donne. Coloro ch'erano rimasti alla corte o all'armata, siccome
+quelli ch'erano sparsi nelle province, sentivano tutti di non essere
+colà che di passaggio. Non si curavano di piacere ai loro amministrati,
+non a fissarsi stabilmente tra di loro, non a lasciarvi buona
+riputazione. I loro occhi erano sempre volti verso la Francia, e tutti i
+loro progetti, tutta la loro ambizione avevano per iscopo il ritorno in
+patria. Tale disposizione era di già universale che a Napoli non
+sapevasi ancora la lega delle potenze che si andavano afforzando nella
+parte settentrionale d'Italia. Ma quando ne fu dato avviso al re, tutti
+i suoi consiglieri sentirono la necessità di ricondurlo in Francia,
+prima che ne fosse preclusa la strada da superiori forze[312].
+
+ [312] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 90. — Fr. Belcarii Comm., l. VI,
+ p. 156._
+
+Carlo VIII, che da molto tempo andava negoziando con Alessandro VI per
+ottenere dalla Chiesa l'investitura del regno di Napoli, quando si vide
+costretto a partire, offrì di accontentarsi di una investitura da darsi
+colla clausola: _senza pregiudizio del diritti d'ogni altro
+pretendente_; e non potendola nè meno ottenere a tale condizione, pensò
+di supplirvi con un'altra ceremonia. Il 12 di maggio fece il suo solenne
+ingresso in Napoli, coperto con un manto imperiale, portando il globo
+colla mano destra e lo scettro colla sinistra e accompagnato da tutta la
+nobiltà francese e napolitana, indi si recò con tale corteggio alla
+chiesa di san Gennaro, ove giurò ai Napolitani di _governarli e
+mantenere i loro diritti, libertà e privilegj_. Creò cavalieri molti
+giovani gentiluomini che gli avevano chiesto questo favore, e senza
+essere altrimenti coronato, o avere ricevuta l'investitura della Chiesa,
+si ritirò al suo palazzo[313].
+
+ [313] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, dans Denys
+ Godefroy, p. 147. — Fr. Belcarii Rer. Gallic., l. VI, p. 159._
+
+Giovanni Gioviano Pontano, di quest'epoca il più celebre letterato di
+Napoli, fu scelto da Carlo VIII per arringare il popolo nel giorno della
+sua inaugurazione. Quest'uomo, che i re d'Arragona avevano colmato di
+beneficj, non consultò che la sua vanità di retore, e non si curò che
+della bellezza delle frasi, non già dei sentimenti onde avrebbero dovuto
+essere animate. Parlò così enfaticamente del principe francese, e con
+tanta amarezza degli Arragonesi, come se il primo avesse appagati tutti
+i voti del popolo, e gli altri non avessero per verun titolo meritata la
+sua riconoscenza. Tanta viltà era un vizio universale di tutti i
+letterati di quel secolo, che nudriti, come gli antichi trovatori, co'
+beneficj de' grandi signori, non avevano nè dignità, nè carattere, nè
+indipendenza. Al pubblico spiacque altamente la condotta di Pontano; e
+n'ebbe detrimento anche la sua gloria letteraria[314].
+
+ [314] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 93._
+
+L'inaugurazione di Carlo VIII era in certo qual modo l'ultimo atto di
+sovranità ch'egli aveva intenzione di esercitare in Napoli, avendo
+determinato di partire dopo otto giorni. Nominò suo vicario Giberto di
+Montpensier, della casa di Borbone, valoroso cavaliere, ma che non aveva
+nè ingegno, nè cognizioni, ne attività: mai non erasi alzato da letto
+prima di mezzogiorno, sebbene in quell'età la moda non avesse per anco
+introdotta la costumanza delle ore tarde della presente età[315].
+D'Aubignì, della casa Stuardi di Scozia, che Carlo VIII aveva creato
+contestabile del regno, conte d'Acqui e marchese di Squillace, fu
+nominato luogotenente del re in Calabria. Costui, secondo il Comines,
+era un saggio cavaliere, buono ed onorato, e gl'Italiani gli danno il
+primo posto tra i generali dell'armata francese. Stefano de Vese,
+siniscalco di Belcario, gran ciambellano di Napoli, duca di Nola e
+sovrintendente delle finanze del regno, venne incaricato del comando di
+Gaeta. _Egli aveva_, dice il Comines, _una carica maggiore di quella che
+potesse ed avesse saputo portare_. Un gentiluomo lorenese, chiamato don
+Giuliano, fu lasciato a sant'Angelo, col titolo di duca; Gabriello di
+Montefalcone a Manfredonia; Guglielmo di Villanuova a Trani; Giorgio di
+Sylli a Taranto; il balivo di Vitrì all'Aquila, e Graziano Guerra a
+Sulmona negli Abruzzi[316].
+
+ [315] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. I, p. 264._
+
+ [316] _P. Jovii Hist., l. II, p. 57. — Fr. Belcarii Comm. Rer.
+ Gall., l. VI, p. 160. — Arnoldi Ferroni, l. I, p. 13._
+
+Carlo VIII divise la sua armata con questi diversi capi. Lasciò loro la
+metà degli Svizzeri, una parte de' Guasconi, ottocento lance francesi, e
+cinquecento uomini d'armi italiani all'incirca, comandati dal prefetto
+di Roma, fratello del cardinale della Rovere, da Prospero e da Fabrizio
+Colonna, e da Antonio Savelli. Questi grandi signori italiani, i più
+riputati condottieri di quell'età, erano coloro che il re aveva
+principalmente cercato di affezionarsi. Aveva in particolar modo
+favoriti i Colonna, dando a Fabrizio le contee d'Albi e di Tagliacozzo,
+ed a Prospero il ducato di Tragitto, la città di Fondi e molti castelli
+tolti alle case de' Gaetani e de' Conti. Tra i nobili napolitani si
+appoggiava principalmente al principe di Salerno ed a suo fratello, il
+principe di Bisignano, che avevano passati molti anni alla corte di
+Francia come emigrati, e che non potevano non essere attaccati ai suoi
+interessi. Aveva al primo restituita la carica di grande ammiraglio, e
+perchè lo risguardava come un cortigiano francese, lo aveva trattato
+collo stesso favore[317]. Ma non erasi tanto gagliardamente stabilito in
+Italia per sperare che gl'Italiani si difendessero da sè medesimi; e
+dopo avere divisa la sua armata, non lasciava abbastanza di truppe per
+custodire il regno, nè seco ne conduceva quante potevano bastare per
+essere certo di aprirsi un passaggio.
+
+ [317] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 91. — Fr. Belcarii, l. VI, p.
+ 160._
+
+Il 20 di maggio dopo mezzogiorno Carlo VIII partì da Napoli per tornare
+in Francia. Seco conduceva ottocento lance francesi, senza contare i
+dugento gentiluomini della sua guardia, Gian Giacomo Trivulzio con
+cent'uomini d'armi italiani, tre mila fanti svizzeri, mille francesi e
+mille guasconi, ed in Toscana doveva essere raggiunto da Camillo Vitelli
+e dai suoi fratelli con dugento cinquanta uomini d'armi[318]. La stessa
+sera andò a dormire ad Aversa, prendendo la strada di Roma.
+
+ [318] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 91. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. II, p. 47. — Phil. de Comines, Mém., l. VIII, c. II, p. 266._
+
+Si era fatto precedere dall'arcivescovo di Lione per pregare il papa di
+aspettarlo in Roma, assicurandolo di essere un figlio ubbidiente della
+Chiesa, desideroso di ravvicinarsi a lei, e che, siccome tutte le sue
+intenzioni erano pacifiche, ogni difficoltà verrebbe tolta nella prima
+conferenza[319]. Dall'altro canto il duca di Milano ed i Veneziani, per
+tenere Alessandro fedele alla loro alleanza, gli avevano di già mandati
+mille cavalleggeri, e due mila fanti. Stavano pure per aggiugnervi altri
+mille uomini d'armi; ma conobbero non essere prudente consiglio il
+mandare a tanta distanza i diversi loro corpi d'armata, ed in
+particolare di darne uno tanto importante alla fede di un uomo che niun
+giuramento poteva legare, e che anche in allora stava negoziando coi
+loro nemici. Persuasero dunque il papa a ritirarsi, quando si
+avvicinerebbe Carlo, ed infatti Alessandro VI, accompagnato dal collegio
+de' cardinali, da dugento uomini d'armi, da mille cavalleggeri e da tre
+mila fanti, uscì di Roma il 30 di maggio prendendo la strada di Orvieto,
+mentre che il re vi entrò il primo di giugno[320].
+
+ [319] _P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 57._
+
+ [320] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 94. — André de la Vigne, Journal
+ de Charles VIII, p. 150. — Ber. Oricellarii de bello Ital., p. 73. —
+ An. Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1204. — P. Bembi, l. II, p.
+ 33._
+
+Carlo VIII non voleva parere in Roma nemico del papa, ed il papa dal
+canto suo evitava qualunque ostilità. Castel sant'Angelo era difeso da
+una numerosa guarnigione; ma in pari tempo aveva Alessandro lasciato in
+Roma il cardinale di sant'Anastasio per ricevere con onore il monarca ed
+offrirgli un alloggio nel Vaticano. Carlo non volle accettarlo, ed andò
+a stare nel quartiere del Borgo[321].
+
+ [321] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 94._
+
+Carlo VIII non si trattenne che tre giorni in Roma; e per quante ragioni
+avesse di non essere contento del papa, invece di dare orecchio ai suoi
+nemici, che proponevano di nuovo di farlo deporre, egli cercò di
+addolcirlo, facendo consegnare ai di lui ufficiali le fortezze di Cività
+Vecchia e di Terracina: conservò per altro quella di Ostia, che poi
+consegnò al cardinale di san Pietro _ad Vincula_. L'armata era meno del
+re disposta ad usare tanti riguardi; si diresse in tre colonne da Roma
+alla volta della Toscana, e nel suo passaggio saccheggiò gran parte del
+territorio della Chiesa, spogliò Toscanella, e ne uccise tutti gli
+abitanti[322]. Di ciò spaventato, il papa ritirossi da Orvieto a
+Perugia, con intenzione di fuggire ad Ancona, e di là per mare a
+Venezia, se il re continuava qualche tempo ancora a tenergli dietro.
+
+ [322] _P. Jovii Hist., l. II, p. 37. — Fr. Guicciardini, l. II, p.
+ 94. — André de la Vigne, Journal, p. 151. — P. Bembi Hist. Ven., l.
+ II, p. 34. — An. Eccl. Raynald, 1495, § 22 e 23, p. 444. — Arnoldi
+ Ferronii, l. I, p. 14._
+
+Ma dopo di avere attraversato lo stato della Chiesa, Carlo VIII prendeva
+la strada della Toscana. Il 13 di giugno entrò in Siena, dove aveva
+ordinato a Filippo di Comines di andare a scontrarlo. Allorchè lo vide,
+gli chiese ridendo se i Veneziani pensavano da vero a venire con lui a
+battaglia; e sebbene il suo ambasciatore lo assicurasse che avevano in
+armi quaranta mila uomini, non volle tenerne conto; «perchè tutta la sua
+compagnia era formata di gioventù, e credevano che in fuori di loro niun
+altro portasse le armi[323].» Infatti invece di avanzarsi rapidamente,
+onde prevenire l'unione di tutti i suoi nemici, ed in particolar modo
+de' Tedeschi, che più degli altri doveva temere, si trattenne sei giorni
+in Siena, per occuparsi intorno alle turbolenze di quella città, dove il
+monte del popolo e quello de' riformatori erano gelosi di quello dei
+nove, e volevano forzarlo a licenziare una guardia di trecento uomini,
+attaccata a lui solo[324]. Il signore di Lignì, della casa di
+Lussemburgo, uno de' favoriti di Carlo VIII, s'immaginò di potere
+approfittare di queste dissensioni per ottenere la sovranità di Siena.
+In tale intrapresa l'incoraggiavano alcuni faziosi sienesi; ed il re,
+che aveva più bisogno che mai di tutte le sue forze per sè medesimo,
+lasciò non pertanto tre cento uomini a Siena, sotto il comando di
+Gaucher de Tinteville, per custodia di questa pretesa sovranità di
+Lignì. Fu questi effettivamente nominato capitano generale della
+repubblica col soldo di venti mila fiorini all'anno, per compenso della
+promessa del re di guarentire ai Sienesi tutto il loro territorio ad
+eccezione di Montepulciano. Ma non era ancora venuta la fine di luglio,
+che nuove sollevazioni avevano cacciati fuori di Siena il luogotenente
+di Lignì, e tutti i Francesi[325].
+
+ [323] _Phil. de Comines Mémoires, l. VIII, c. II, p. 267._
+
+ [324] _Orl. Malavolti stor. di Siena, p. III, l. VI, f. 101. —
+ Alleg. Allegretti Diari Sanesi, p. 847._
+
+ [325] _Or. Malavolti, p. III, l. VI, f. 101. — Fr. Guicciardini, l.
+ II, p, 95. — Mém de Phil, de Comines, l. VIII, c. II, p. 269. —
+ Alleg. Allegretti Diarii Sanesi, p. 849 e 853._
+
+In pari tempo i Fiorentini avevano intavolate con Carlo VIII nuove
+negoziazioni per ottenere, a norma delle fatte promesse, la restituzione
+di Pisa. Perciò non gli offrirono solamente di pagare i trenta mila
+fiorini che tuttavia gli dovevano in forza del precedente trattato, ma
+inoltre di prestargliene settanta mila, e di farlo accompagnare fino ad
+Asti da Francesco Secco, loro capitano, con tre cento uomini d'armi e
+due mila fanti. Ove non avesse presa in considerazione che la politica,
+Carlo VIII otteneva, accettando tali proposizioni, non leggeri vantaggi;
+e perchè inoltre trattavasi di dare esecuzione agli obblighi di già
+presi con giuramento, i suoi consiglieri non sapevano allegare verun
+motivo in contrario. Pure i Pisani avevano inspirata tanta compassione a
+tutti i capitani svizzeri e francesi, che si erano alcun tempo
+trattenuti nella loro città, tanto sventurata era la sorte loro, e così
+grande la fidanza loro nel re, che Carlo non sapeva risolversi a darli
+nelle mani dei loro nemici: perciò, secondo aveva costume di fare quando
+non sapeva risolvere, prese tempo a decidere. Ordinò agli ambasciatori
+fiorentini di seguirlo a Lucca, promettendo che in quella città
+terminerebbe la cosa con loro aggradimento[326].
+
+ [326] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 95. — Phil. de Comines Mém., l.
+ VIII, c. II, p. 268._
+
+Carlo VIII non sapeva ancora quale strada prenderebbe per attraversare
+la Toscana. I Fiorentini che non avevano troppe ragioni per essere di
+lui contenti, non volevano averlo un'altra volta entro le proprie mura.
+Erano in ispecial modo agitati dall'avviso che avevano avuto, che Pietro
+de' Medici, fuggito da Venezia, aveva raggiunto Carlo VIII; che lo
+accompagnava nella sua tornata, e che sperava di approfittare del suo
+passaggio per Firenze onde farsi riporre nella perduta autorità. Una
+lettera intercettata di Pietro de' Medici a Pietro Corsini più non
+permetteva di porre in dubbio questo suo progetto; e l'esempio della
+signoria domandata a Siena a favore del Lignì, accresceva questi timori.
+I Fiorentini, che fino a quell'epoca avevano con istraordinaria pazienza
+sopportate le ingiustizie, l'orgoglio e la negligenza del re de'
+Francesi, mostrarono, per difendere la loro libertà, una inaspettata
+fermezza. Essi sollecitamente si provvidero di armi e di soldati, che
+fecero entrare nella loro città; barricarono tutte le strade, tranne una
+sola; e, senza avere voluto entrare nella lega, chiamarono non pertanto
+alcune truppe veneziane in loro ajuto[327]; all'ultimo fecero dichiarare
+al re che, risoluti essendo di morire per la loro libertà, non solo mai
+non permetterebbero a Pietro di rientrare in città, ma nemmeno di
+attraversare il loro territorio. Carlo VIII cedette rispetto a questo
+punto; ordinò a Pietro de' Medici di recarsi a Lucca, senza toccare il
+territorio fiorentino, e Gherardo Corsini e Niccolò Pazzi lo
+accompagnarono con un araldo d'armi, perchè quest'ordine fosse
+eseguito[328].
+
+ [327] Lettere di Pietro Delfino ad Agostino Barbadigo doge di
+ Venezia, del 7, 17 e 21 giugno. _Rayn. An. Eccl., t. XIX, p. 444, §
+ 24-26. — Bern. Oricellarii Comm., p. 75._
+
+ [328] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 213._
+
+Intanto Carlo passò da Siena a Poggibonzi, ove trovò fra Girolamo
+Savonarola, mandato dalla repubblica fiorentina come ambasciatore presso
+di lui. Questo frate, facendo uso, come soleva, dell'autorità divina
+invece de' motivi politici, rimproverò al re i disordini commessi dalla
+sua armata, il suo disprezzo pei giuramenti dati sugli altari, la sua
+negligenza nel riformare la Chiesa, al quale oggetto Iddio lo aveva
+chiamato in Italia, e condotto quasi per mano. Lo avvisò che se non si
+pentiva, se non mutava condotta, Dio non tarderebbe a punirlo
+severamente: in appresso si credette di scorgere l'avveramento di queste
+predizioni nella morte del Delfino. Carlo, turbato da queste profezie,
+lasciò la strada di Firenze e prese quella di Pisa[329].
+
+ [329] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 98. — Vita del P. Savonarola, l.
+ II, § 15, p. 82. — Mém. de Comines, l. VIII, c. III, p. 270. — Scip.
+ Ammirato, l. XXVI, p. 214._
+
+Appena giunto in questa città, si vide attorniato da un popolo
+piagnente: gli uomini, le donne, i fanciulli si affollavano
+inginocchiati intorno a lui, supplicandolo di salvarli; gli rammentavano
+che andavano a lui debitori della loro libertà, che la fidanza loro
+nella reale sua promessa gli aveva spinti a compromettersi interamente
+coi Fiorentini; di modo che se intollerabile era il giogo che avevano
+portato prima della rivoluzione, ancora più pesante diventerebbe in
+avvenire, perchè i loro oppressori crederebbero di doversi vendicare.
+Nello stesso tempo, trovandosi tutti gli ufficiali dell'armata
+alloggiati presso i cittadini, ogni famiglia pisana si faceva intorno al
+suo ospite, gli narrava i passati patimenti, a lui si raccomandava ed
+implorava coi singhiozzi la sua misericordia. Omai tutti coloro che
+successivamente erano stati dal re mandati a Pisa, avevano prese la
+parte de' pisani, e si unirono agli abitanti della città per risvegliare
+la compassione de' loro commilitoni. Non è possibile il figurarsi quanto
+l'armata francese rimanesse commossa da tali preghiere, e con quanto
+ardore quegli uomini, così duri e talvolta così feroci, abbracciarono la
+causa de' Pisani. Il cardinale di san Malo, il maresciallo di Giè ed il
+presidente, di Gannay, che sapevasi avere instato per la restituzione di
+Pisa, furono minacciati dai soldati e dagli arcieri, ed accusati di
+essersi lasciati vincere dal danaro de' Fiorentini. Cinquanta
+gentiluomini della casa del re, portando le loro scuri al collo,
+recaronsi a trovarlo nella camera, dove giuocava alle carte col signore
+de Piennes; Sallezzard, uno di loro, si fece a parlare, stringendo il re
+a favore de' Pisani, ed accusando di tradimento coloro che erano loro
+contrarj: e piuttosto che lasciare per mancanza di danaro ridurre il re
+ad un'azione che disonorerebbe il nome francese, offrì per parte di
+tutta l'armata il condono de' soldi arretrati, ed inoltre le collane e
+le catene d'argento di cui andavano ornati gli ufficiali. Se il re fosse
+stato degno di così valorosa armata, avrebbe cercato di sbrigarsi
+onorevolmente dalle contraddittorie promesse incautamente fatte, di
+trattare ad eque condizioni un riconciliamento tra i Pisani ed i
+Fiorentini, guarantendo la libertà dei primi, ed accordando qualche cosa
+ai diritti degli altri, ed approfittando della circostanza che le
+fortezze lo rendevano assoluto arbitro di Pisa, per non ordinare che
+cose giuste e vantaggiose alle due parti. Invece di prendere una
+risoluzione decisiva, il re mostrossi imbarazzato, ricusò ai Pisani
+qualunque nuova promessa, e fece dire agli ambasciatori fiorentini, che
+lo aspettavano a Lucca, di prendere la strada di Asti, ove lo
+troverebbero[330].
+
+ [330] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 99. — Mém. de Phil. de Comines,
+ l. VIII, c. IV, p. 273. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 61. —
+ Arn. Ferronii de reb. ges. Gallor., l. I, p. 14. — Scip. Ammirato,
+ l. XXVI, p. 215. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 164. — André de la
+ Vigne, Journal de Charles VIII, p. 154._
+
+Ma senza risolvere intorno all'avvenire, Carlo VIII soddisfece gli amici
+de' Pisani colla scelta de' comandanti che diede alle fortezze della
+città e del territorio, prendendoli tutti tra le persone affezionate a
+Lignì, il grande avvocato de' Pisani. Diede il comando della fortezza,
+di cui aveva mutata la guarnigione, a Rostecco di Balzacco, signore
+d'Entragues, servitore del duca d'Orleans e del Lignì, che non era
+riputato degno di tal carica. Lasciò sotto i suoi ordini le fortezze di
+Librafratta, di Pietra Santa e di Mutrone. Confidò Sarzana al bastardo
+de Roussi, servitore di Lignì, e Sarzanello ad un'altra creatura dello
+stesso conte. Il re si riposò quattro giorni a Pisa, ove, siccome nelle
+altre fortezze della Toscana, lasciò quei soldati, de' quali doveva in
+breve sentire il bisogno per sè medesimo[331].
+
+ [331] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IV, p. 274._
+
+Intanto la posizione dell'armata francese facevasi ogni giorno più
+difficile. In Lombardia avevano cominciato le ostilità, ed i Francesi
+erano stati i primi. Avevano i Veneziani protestato che non avrebbero
+attaccato il re nella sua tornata, e che soltanto si sarebbero tenuti
+apparecchiati a difendere il duca di Milano contro chiunque avesse
+intrapreso a nuocergli[332]. In questi frangenti il duca d'Orleans, che
+soggiornava in Asti, sorprese Novara, e Carlo VIII n'ebbe avviso prima
+che uscisse di Siena.
+
+ [332] _Ivi, c. II, p. 267._
+
+Il re aveva ordinato al duca di Orleans di rispettare il territorio
+milanese e di tenersi in Asti. Ma Lodovico Sforza, dopo la formazione
+della lega, desiderava di strascinare i Veneziani nella guerra col
+provocare il suo rivale. Fece partire da Milano settecento uomini d'armi
+e tre mila pedoni, sotto il comando di Galeazzo Sanseverino, facendo
+l'intima al duca d'Orleans di lasciare il titolo di duca di Milano,
+titolo che il duca Carlo d'Orleans, padre dell'attuale, aveva pure
+portato, siccome erede di Valentina Visconti; gl'intimò in pari tempo di
+non permettere che scendessero altre truppe francesi in Italia, e di
+affidare la custodia di Asti a Galeazzo Sanseverino, cui il re nel
+precedente anno aveva accordato il suo ordine di Sammichele, indicandolo
+con ciò, siccome persona di cui si fidava[333]. Il duca d'Orleans, lungi
+dal lasciarsi sgomentare da tanta arroganza, e dal numero delle forze
+che gli si diceva che la lega metteva in campagna contro di lui, fu il
+primo ad entrare in guerra, attaccando la terra ed il castello di
+Gualfinara nel marchesato di Saluzzo, e costringendo il Sanseverino a
+ritirarsi a Non, castello del duca di Milano, non molto discosto da
+Asti.
+
+ [333] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 96._
+
+Frattanto lo Sforza, che si era obbligato a chiamare molte truppe
+tedesche, non aveva spedito sufficiente danaro in quel paese per
+assoldarle. L'armata del Sanseverino andava scemando a cagione delle
+frequenti diserzioni, mentre che quella del duca d'Orleans ingrossava
+ogni giorno pei rinforzi che riceveva dalla Francia: omai contava tre
+cento lance, tre mila fanti svizzeri, ed altrettanti guasconi.
+Trovandosi di già con un'armata assai più numerosa di quella dello
+Sforza, diede orecchio alle suggestioni de' malcontenti novaresi, i di
+cui capi, Opicino Caccia e Manfredo Tornielli, avevano a dolersi dello
+Sforza a cagione di clamorose ingiustizie sostenute rispetto alle loro
+proprietà. Questi due gentiluomini aprirono l'undici di giugno le porte
+di Novara ai Francesi, e vi ricevettero il duca d'Orleans con tutta la
+sua armata[334].
+
+ [334] _P. Jovii Hist. sui tem., l. II, p. 62. — Fr. Guicciardini, l.
+ II, p. 97. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gallic., l. VI., p. 162. —
+ Arnoldi Ferroni, l. II, p. 20._
+
+La sorpresa di Novara empì di terrore tutto lo stato di Milano; e se il
+duca d'Orleans si fosse subito avanzato colle sue truppe, avrebbe
+probabilmente fatta nascere una rivoluzione in Lombardia. Il supposto
+avvelenamento di Giovanni Galeazzo, aveva alienati tutti gli animi dal
+Moro, e rendeva assai più amare le lagnanze eccitate dalla gravezza
+delle imposte, e dalle ingiustizie del governo: ma il duca d'Orleans non
+era ben informato della disposizione degli abitanti, nè delle forze del
+suo avversario. Prima di compromettersi, credette necessaria
+l'occupazione della fortezza di Novara, che non ebbe che sei giorni dopo
+della città; tale ritardo fu la salvezza dello Sforza, avendo dato tempo
+al Sanseverino di condurre la sua armata a Vigevano, di unirvi tutti i
+rinforzi che potè raccogliere nel vicinato, ed all'ultimo di essere
+raggiunto da un altro corpo d'armata che lo Sforza voleva spedire al
+campo veneziano nel ducato di Parma, e da uno squadrone di Stradioti,
+che gli cedette la signoria di Venezia. Mille cavalli e due mila pedoni
+tedeschi raggiunsero pure il Sanseverino, ed il duca d'Orleans, non
+avendo saputo approfittare del momento favorevole per attaccare, fu
+ridotto a stare sulle difese, ed a chiudersi in Novara[335].
+
+ [335] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 97. — P. Jovii Hist., l. II, p.
+ 63. — Phil. de Comines, l. VIII, c. IV, p. 276. — Fr. Belcarii
+ Comm., l. VI, p. 162._
+
+La prima notizia della presa di Novara aveva fatto molto piacere al re
+ed all'armata francese; ma quando si ebbe più circostanziata contezza
+delle difficoltà in cui si trovava implicato il duca d'Orleans, i più
+prudenti sentirono che la situazione del re diventava più difficile.
+Pure Carlo VIII avanzavasi lentamente, volendo godere le feste che gli
+si davano in tutte le città, e tutte gustare le adulatrici dimostrazioni
+di ammirazione per le sue gesta. Il 23 di giugno era partito da Pisa
+alla volta di Lucca, ed arrivò a Pontremoli soltanto il giorno 29[336].
+Una delle ragioni che gli faceva così a rilento attraversare la Toscana
+era l'impresa che meditava sopra Genova. I cardinali della Rovere e
+Fregoso seguivano il campo di Carlo insieme con Ibletto dei Fieschi:
+questi tre emigrati genovesi avevano nella forza del loro partito quella
+confidenza, che inganna quasi sempre gli emigrati, onde promettevano,
+quando si dasse loro un qualche corpo di truppe colle quali presentarsi
+sotto Genova, di eccitarvi una rivoluzione. Lusingavansi di adunare
+molti partigiani tra le montagne, sollevare le città e cacciare gli
+Adorni. Invano i consiglieri del re gli rappresentavano quanto fosse
+imprudente consiglio quello di dividere le sue forze, in tempo che ne
+aveva appena quanto bastava per farsi strada a traverso alla Lombardia;
+gli emigrati genovesi furono soli ascoltati, tanto più che Filippo,
+conte di Bresse, pro zio del duca di Savoja, cui successe non molto
+dopo, si valse dell'ascendente che aveva sullo spirito del re per
+secondare quest'impresa, di cui volle egli stesso avere il comando. Il
+re gli acconsentì di prendere cento venti lance francesi e cinquecento
+fanti; i fratelli Vitelli di Città di Castello, che si erano posti al
+soldo della Francia, ma che non avevano per anco raggiunta l'armata,
+ebbero ordine di seguire Filippo di Bresse con dugento uomini d'armi e
+con dugento cavalleggeri italiani. Giovanni di Polignacco, signore di
+Belmonte, suocero di Comines, ed Ugo d'Amboise, barone d'Aubijoux,
+furono posti sotto i suoi ordini: la flotta, comandata dal signore di
+Miolans, ed in allora ridotta a sette galere, due galeoni e due fuste,
+doveva secondarlo per mare, ed i due cardinali, avendo levata della
+fanteria nello stato di Lucca, nella Garfagnana e nella Liguria,
+condussero questa piccola armata fino alle porte di Genova. Ma ben lungi
+dal potervi muovere qualche sollevazione, a stento poterono difendersi
+contro Giovan Luigi dei Fieschi, che gl'inseguiva, e non giunsero in
+Asti, che dopo avere perduta molta gente, salvandosi a traverso alle
+montagne in mezzo ad infiniti pericoli: ed intanto la piccola flotta
+francese fu disfatta in quello stesso golfo di Rapallo, ove pochi mesi
+prima aveva ottenuta una vittoria[337].
+
+ [336] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 154._
+
+ [337] _Agost. Giustiniani Ann. di Genova, l. I, p. 251. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 99 e 111. — P. Jovii Hist., l. II, p. 63, e
+ l. III, p. 76. — Phil. de Comines, l. VIII, c. V, p. 279. — Barthol.
+ Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 556. — Uberti Folietae, l. XII,
+ p. 670._
+
+La vanguardia francese, condotta dal maresciallo di Giè e da Gian
+Giacomo Trivulzio, aveva trovata la città di Pontremoli custodita da
+quattrocento fanti del duca di Milano. Questa guarnigione avrebbe potuto
+tenere lungamente, ed esporre l'armata nemica a dure privazioni, ma il
+Trivulzio la persuase a capitolare ad onorevoli condizioni. Intanto
+appena furono gli Svizzeri entrati in Pontremoli, che, sovvenendosi di
+una contesa avuta con quegli abitanti in occasione del primo loro
+passaggio, contesa nella quale erano periti quaranta de' loro
+compatriotti, si fecero a dosso ai borghesi, uccidendo quanti ne
+scontravano, ed appiccando il fuoco alle case. Con tale incendio
+distrussero abbondanti magazzini di vittovaglie, nell'istante in cui
+l'armata cominciava a sentirne il bisogno; ma la violazione della
+capitolazione fu ancora più pregiudicevole che la distruzione de' granai
+del nemico, perchè i contadini, più non fidandosi di uomini capaci di
+così aperta violazione della data fede, lasciarono di recare viveri al
+campo[338].
+
+ [338] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 99. — Phil. de Comines Mém., l.
+ VIII, c. V, p. 282. — Ar. Ferroni, l. I, p. 15._
+
+Intanto il re si era posto in un piccolo villaggio al di là di
+Pontremoli, mentre che il maresciallo di Giè aveva attraversate le
+montagne coll'avanguardia, ed erasi accampato a Fornovo in faccia al
+nemico: Contava di essere immediatamente seguito dal rimanente
+dell'armata, ma Carlo VIII non volle internarsi nelle montagne, se prima
+non era passata la sua artiglieria, e si trattenne cinque giorni in quel
+villaggio presso Pontremoli, sebbene la sua armata soffrisse grandissima
+penuria di viveri. Giovanni de la Grange direttore dell'artiglieria, ed
+il signore de la Tremouille eransi incaricati di trasportare al di là
+delle montagne tutto ii treno militare, e furono assai ben serviti dagli
+Svizzeri, che, per far dimenticare gli eccessi commessi a Pontremoli,
+lavorarono con molto zelo a tirare i carri de' cannoni a forza di
+braccia. Eranvi quattordici pezzi di cannone di grosso calibro, molti
+piccoli, ed un proporzionato numero di cassoni e di munizioni da guerra.
+La montagna, sulla quale era stato negligentemente segnato un sentiere,
+erto e scosceso, innalzavasi al di sopra di Pontremoli con assai ripido
+declivio, che a stento praticavasi dai muli, indi colla stessa ripidità
+scendeva in una valle per rimontare di nuovo. Gli Svizzeri si
+attaccavano con lunghe corde a due a due fino in numero di dugento ad un
+solo pezzo d'artiglieria, e dopo averlo strascinato fino alla sommità
+della montagna, duravano ancora maggior fatica e si esponevano a più
+grandi rischi nel ritenerlo scendendo. Molti operaj lavoravano su tutta
+l'estensione della strada a rompere le rupi che chiudevano la strada, a
+colmare i bassi fondi, a rialzare i cannoni rovesciati, o a ripararne
+l'attiraglio. I soldati e gli uomini a cavallo si erano divise le
+munizioni, e per quanto fosse aspra la montagna, per quanto
+insopportabile il calore, veruno ponevasi in cammino senza essersi
+caricato di palle, o di cartoccie, portando perfino cinquanta libbre.
+Verun'armata non aveva per anco eseguita una così difficile spedizione,
+nè sostenute tante fatiche. Finalmente cinque giorni dopo tutta
+l'artiglieria trovavasi al di là del monte, e lo stesso re partì il
+giorno tre di luglio per attraversarla passando per Berceto, Casi e san
+Terenzo[339].
+
+ [339] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. VII, p. 287. — Journal
+ de Charles VIII, par André de la Vigne, p. 155._
+
+La vanguardia del maresciallo di Giè, accampata a Fornovo, aveva
+soltanto sei cento lance e mille cinque cento Svizzeri. L'armata dei
+confederati, che si era adunata in vicinanza di Parma, ubbidiva a
+Francesco Gonzaga, signore di Mantova, che, malgrado la sua giovinezza,
+aveva opinione di essere uno de' migliori capitani; e gli erano stati
+dati per consiglieri Luca Pisani e Marco Trevisani, provveditori
+veneziani. Le truppe milanesi erano comandate dal conte di Cajazzo,
+ajutato da Francesco Bernardino Visconti, commissario, ed uno de'
+primarj capi ghibellini di Milano. Contavansi nella loro armata due mila
+cinque cento uomini d'armi, e più di cinque mila cavalleggeri, la metà
+de' quali erano Stradioti d'oltremare. Il preciso numero della
+cavalleria riesce sempre difficile a calcolarsi in tutte le relazioni di
+quest'epoca, perchè talvolta contavansi sei cavalli per lancia, talvolta
+quattro e talvolta meno. Pietro Bembo, lo storico veneziano, tenta di
+rappresentare l'armata della sua patria come più debole d'assai che non
+lo era effettivamente, ed in tutto non dà al marchese Gonzaga che dodici
+mila cavalli, ed altrettanti pedoni. Stando agli altri storici, eranvi
+in tutto quasi quaranta mila uomini[340]. I confederati avrebbero
+facilmente potuto occupare Fornovo; ma preferirono di porre il loro
+campo alla Ghiaruola, tre miglia al di sotto di Fornovo, per attirare il
+nemico in aperta campagna, e non isforzarlo a prendere il cammino di
+Borgo di Val di Taro e del monte di Cento Croci, che, sebbene a traverso
+di paesi aspri e difficili assai, pure l'avrebbe condotto fino in
+vicinanza di Tortona[341].
+
+ [340] _P. Bembi Hist. Ven., l. II, p. 35. — Phil. de Comines, l.
+ VIII, c. V._
+
+ [341] _Fran. Guicciardini, l. II, p. 100. — Pauli Jovii Hist. sui
+ temporis, l. II, p. 64._
+
+Il maresciallo di Giè, giunto a Fornovo, a così piccola distanza da
+un'armata tanto superiore di forze alla sua, spedì al campo nemico un
+trombetta, che chiese il libero passaggio per l'armata del suo re e
+vittovaglie a moderati prezzi. In pari tempo Giè incaricò alcuni corpi
+avanzati di riconoscere il paese nemico, ma vennero respinti dagli
+Stradioti. In quel giorno i capitani italiani perdettero l'occasione più
+opportuna di distruggere l'armata francese. Se attaccavano la
+vanguardia, che in allora si trovava lontana più di trenta miglia dal
+corpo di battaglia, l'avrebbero facilmente disfatta; ma essi non
+conobbero la forza, o la distanza che separava i due corpi, e lasciarono
+il tempo a Carlo VIII di arrivare coll'artiglieria e con tutte le sue
+genti[342].
+
+ [342] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 100. — Phil. de Comines, l. VIII,
+ c. VII, p. 289. — Petri Bembi Hist. Ven., l. II, p. 36._
+
+Anche dopo l'unione di tutta l'armata, la Francese era più debole assai
+di quella degli alleati. Carlo VIII l'aveva sconsigliatamente
+indebolita, staccandone varj corpi; il Comines non gli dà che nove cento
+uomini d'armi, comprendendo anche la casa del re, due mila cinquecento
+Svizzeri, ed in tutto sette mila uomini pagati. Ma potevano esservi di
+più mille cinquecento uomini capaci di combattere, che seguivano il
+treno della corte come servitori; onde il Comines soggiugne: «Il conte
+di Pitigliano, che gli aveva contati meglio di me, diceva che in tutto
+eranvi nove mila uomini, e me lo disse dopo la nostra battaglia di cui
+si parlerà[343];» e non era che il quarto dell'armata italiana. Inoltre
+la mancanza dei viveri nel passaggio della montagna e la sostenuta
+fatica avevano spossati i Francesi; e per ultimo l'armatura e
+l'inusitata maniera di combattere degli Stradioti loro inspiravano
+qualche terrore.
+
+ [343] _Phil. de Comines, l. VIII, c. II, p. 267._
+
+Il re giunto a Fornovo la domenica, 5 luglio, verso il mezzogiorno,
+scoprì dall'altura ch'egli occupava il campo nemico come il suo. Stavano
+ambidue sulla destra sponda del Taro, fiume che scende dalle montagne di
+Genova per scaricarsi nel Po. Per proseguire il loro viaggio i Francesi
+dovevano passare sulla sinistra del Taro; ma il marchese Gonzaga, invece
+di occupare quella riva, aveva stabilito di accamparsi dalla stessa
+banda che i Francesi, ed alquanto più basso, presso Oppiano, onde
+conservare una facile comunicazione con Parma, ed impedire ai Francesi
+di gettarsi in questa città. Le colline, disposte in forma d'anfiteatro,
+lasciavano tra esse ed i due campi un largo piano coperto di ghiaja, e
+che serviva talvolta di letto al torrente, ma di cui non occupava
+ordinariamente che una piccola parte. Potevasi sempre guadare, quando
+non veniva ingrossato con estrema rapidità dalle piogge delle montagne;
+ma in allora volgeva grossi massi di pietra con grandissimo fracasso, e
+rompeva ogni comunicazione tra le due sponde. Una piccola foresta
+stendevasi sulla destra del Taro dal campo veneziano fino a breve
+distanza dal campo francese, e cuopriva gli Stradioti, quando si
+avvicinavano per scaramucciare[344].
+
+ [344] _P. Jovii, l. II, p. 65. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 101. —
+ Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 295. — Fr. Belcarii, l.
+ VI, p. 167. — Bern. Oricellarii de Bello Ital., p. 77._
+
+I Francesi avevano in Fornovo trovate molte vittovaglie, di cui avevano
+estremo bisogno; ma perchè inclinavano a credere gl'Italiani capaci di
+ogni sorta di perfidia, temettero per qualche tempo che que' viveri
+fossero avvelenati, e non osarono di valersene, finchè non gli ebbero
+più oltre sperimentati coi loro cavalli. Le ricche campagne della
+Lombardia stendevansi a vista d'occhio, ma prima di giugnervi d'uopo era
+venire a battaglia: il marchese Gonzaga, accampandosi in tanta
+vicinanza, faceva pienamente conoscere la sua intenzione di azzuffarsi;
+perciocchè non potevasi a meno di non passare innanzi a lui, non avendo
+la valle che quella sola uscita; e la grandezza del suo accampamento
+atterriva anche i più audaci, tanto più che, secondo il costume
+italiano, abbracciava un vasto spazio al di là delle tende affinchè
+tutta l'armata potesse schierarvisi in ordine di battaglia.
+
+Filippo di Comines era di fresco tornato da Venezia; conosceva tutti i
+capi dell'armata nemica, e si era da loro allontanato amichevolmente. Il
+re desiderò che ricominciasse con loro qualche negoziato, e gli ordinò
+di scrivere ai due provveditori veneziani. Per altro non potè risolversi
+a proporre verun soggetto d'accomodamento[345]. Il Gonzaga dal canto
+suo, quando ricevette il trombetta del maresciallo di Giè, aveva
+consultato se convenisse compromettere tutte le forze d'Italia per
+trattenere e ridurre alla disperazione un nemico che fuggiva. I capi
+della sua armata, incerti tra l'onore e la prudenza, non avevano potuto
+accordarsi in una sola sentenza; avevano domandati nuovi ordini a Milano
+ed a Venezia; ed i loro governi avevano convenuto di permettere al re di
+ritirarsi senza venire alle mani: ma gli ambasciatori di Spagna e di
+Germania, sperando che i loro padroni coglierebbero i frutti della
+guerra senza esporsi a verun pericolo, avevano invano rappresentato che
+sarebbe compromesso l'onore delle armi italiane, quando non osassero di
+combattere un nemico così debole, e che i Francesi non Tarderebbero a
+rivalicare le Alpi, quando avessero tale caparra che gl'Italiani mai non
+ardissero tener loro testa[346].
+
+ [345] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 298._
+
+ [346] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 101._
+
+I provveditori veneziani non vollero perciò assolutamente rigettare le
+aperture loro fatte dal Comines: risposero che il duca d'Orleans
+attaccando Novara aveva cominciate le ostilità, che dopo questo fatto le
+disposizioni loro non erano più così pacifiche; pure che uno di loro
+recherebbesi di buon grado nel susseguente giorno a metà strada delle
+due armate per incontrare il negoziatore francese. Questo riscontro ebbe
+il Comines la sera della domenica. I Francesi si tennero quella notte
+nel loro campo pieni di sospetti, sia a motivo di due movimenti fatti
+dagli Stradioti, contro i quali non eransi abbastanza cautamente posti
+in su le guardie, o sia a cagione di una burrascosa pioggia, mista di
+lampi e di tuoni, che di già cominciava a gonfiare il Taro: lo scoppio
+del folgore eccheggiava tra le gole degli Appennini, mentre che il
+torrente colle sue onde travolgeva con gran fracasso i sassi[347].
+
+ [347] _Mém. de Comines, l. VIII, c. IX, p. 299. — Fr. Guicciardini,
+ l. II, p. 102._
+
+All'indomani, lunedì 6 luglio, il re, di già armato ed a cavallo, fece a
+sette ore del mattino chiamare a sè il Comines, e lo incaricò di andare
+col cardinale di san Malo a dichiarare ai Veneziani, che altro non
+voleva che proseguire il suo viaggio, senza fare nè ricevere danno.
+Nello stesso tempo attraversò il Taro in faccia a Fornovo, per
+continuare a scendere lungo la riva sinistra, e passare avanti al campo
+veneziano che lasciava sulla riva destra ad un quarto di lega di
+distanza. Le truppe leggeri scaramucciavano su tutti i punti, ed il
+cannone cominciò a tirare nell'istante in cui la lettera del Comines e
+del cardinale di san Malo giunse in mano de' provveditori veneziani. Non
+pertanto mostrarono tuttavia qualche desiderio di entrare in
+negoziazione; ma il conte di Cajazzo gridò che non era più tempo di
+parlamentare, e che i Francesi erano di già vinti a metà. Uno de'
+provveditori, ed il marchese di Mantova furono dello stesso parere;
+fecero tacere coloro che volevano ancora parlare, e cominciò la
+battaglia[348].
+
+ [348] _Mém. de Comines, l. VIII, c. X, p. 305._
+
+L'avanguardia francese era comandata dal maresciallo di Giè e da Gian
+Giacomo Trivulzio: aveva alla testa tre cento cinquanta uomini d'armi, i
+migliori dell'armata, dietro ai quali venivano tre mila Svizzeri,
+comandati da Engelberto di Cleves, fratello del duca di Nevers, dal
+balivo di Digione, e da Lornay, scudiero maggiore della regina,
+finalmente erano sostenuti da tre cento arcieri della guardia, che per
+ordine del re erano scesi da cavallo. Il re, che comandava la battaglia,
+lasciò partire quest'avanguardia, mentre ch'egli attraversava il fiume,
+di modo che era di già arrivata a fronte del campo italiano, quand'egli
+trovavasene tuttavia molto lontano. Guinol di Lousieres, uno de' maestri
+della casa del re, e Giovanni de la Grange, balivo d'Auxonne, avevano il
+comando dell'artiglieria. Gilles Caronnel di Normandia portava lo
+stendardo dei cento gentiluomini della guardia, ed Aymar di Prie quello
+de' pensionarj. Erano diretti dal signor di Crussols dugento balestrieri
+a cavallo, dugento arcieri francesi e gli Scozzesi. Claudio de la
+Chastre comandava il corpo di battaglia sotto il re, e lo assisteva co'
+suoi consiglj. Per ultimo la retroguardia era comandata dai signori de
+la Guise e de la Tremouille. Tutti gli equipaggi, portati da circa sei
+mila bestie da soma, furono spediti per la strada della montagna a
+sinistra, sotto gli ordini del capitano Odet di Riberac, ma senza truppe
+che li cuoprissero[349].
+
+ [349] _Andrè de la Vigne Journal de Charles VIII, p. 158. — Phil. de
+ Comines, l. VIII, c. XI, p. 307. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 103.
+ — P. Jovii, l. II, p. 68. — Arn. Ferronii, l. I, p. 16._
+
+L'armata italiana aveva fin allora tenuto d'occhio i movimenti de'
+Francesi, ed aveva lasciato che si stendessero sulla ghiaja; ma quando
+furono in piena marcia, e che i loro tre corpi si furono tanto
+allontanati gli uni dagli altri da non potere più sostenersi a vicenda,
+Francesco Gonzaga ordinò l'attacco. Mentre che il re discendeva sulla
+riva sinistra del Taro, il Gonzaga rimontava la riva destra; aveva
+occupato Fornovo, di dove erano appena partiti i Francesi, e colà passò
+il fiume dietro a loro in testa a seicento uomini d'armi, il fiore di
+tutta l'armata, di un grosso squadrone di Stradioti e di cinque mila
+fanti. Lasciò sulla sinistra Antonio di Montefeltro, figlio naturale del
+precedente duca d'Urbino, con una gagliarda riserva per assecondarlo in
+caso di bisogno: aveva ordinato che quando egli fosse venuto alle mani
+colla retroguardia, passasse il fiume alquanto più basso un altro
+squadrone di Stradioti e venisse a percuotere in sul fianco dell'armata
+francese, e che un terzo, tenendo la sinistra dal canto delle montagne,
+seguisse gli equipaggi, che il capitano Odet cercava di allontanare. Da
+un altro canto il conte di Cajazzo con quattrocento gendarmi e due mila
+fanti passò il Taro in faccia all'avanguardia francese per attaccarla di
+fronte. Lasciò sull'altra riva Annibale Bentivoglio con un corpo di
+riserva di dugento uomini d'armi; finalmente ai provveditori Veneziani
+fu affidata la custodia del campo con due forti compagnie di uomini
+d'armi e mille fanti. In tal modo apparecchiavansi i Veneziani ad
+attaccare nello stesso tempo l'armata francese alla testa, alla coda
+e di fianco; ma, accostumati alle battaglie d'Italia, nelle quali
+uno squadrone si presentava dopo l'altro, ed aspettava sempre di
+essere sostenuto da truppe fresche, trascurarono di adoperare
+contemporaneamente tutte le loro forze; indebolirono la loro armata con
+grosse riserve, che rimasero al di là del fiume, ed il loro più grande
+mancamento fu quello di non regolare da principio la marcia delle
+riserve, perchè giugnessero successivamente sul luogo della
+battaglia[350].
+
+ [350] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 104. — P. Jovii, l. II, p. 69. —
+ Barth. Senaregae de reb. Gen., t. XXIV, p. 554. — P. Bembi, l. II,
+ p. 38. — An. Navagero Stor. Venez., p. 1205._
+
+Intanto l'attacco del marchese di Mantova veniva diretto con somma
+bravura; al primo urto de' suoi uomini d'armi con quelli della
+retroguardia francese, tutte le lance si spezzarono, ed i due corpi si
+mischiarono per battersi colle mazze d'armi e collo stocco. Il re, che
+in quell'istante stava armando de' cavalieri nel corpo di battaglia,
+avvisato dal rumore che udiva farsi in sul di dietro, fece dar volta al
+suo campo d'armata, ed accorse in ajuto della sua retroguardia. Andava
+in tal modo sempre più allontanandosi dalla sua vanguardia, che, durante
+questa marcia retrograda, seguitava ad avanzarsi lungo le ghiaje del
+fiume. Ognuno correndo più o meno velocemente in ragione del proprio
+desiderio d'entrare in battaglia, il re si trovò quasi solo, mentre che
+un altro corpo nemico, che aveva passato il fiume di fianco a lui, non
+gli era omai distante più di cento passi. Il bastardo di Borbone, che
+gli stava a canto, essendosi spinto contro questi nuovi nemici per
+caricarli, fu trasportato dal proprio cavallo in mezzo a loro e fatto
+prigioniere. Carlo VIII, per quanto fu detto, in questo frangente si
+condusse con somma intrepidezza, gettandosi arditamente dove la mischia
+era più calda, incoraggiando i suoi soldati, e mostrandosi persuaso
+d'avere gli ajuti del cielo[351].
+
+ [351] _De Comines Mém., l. VIII, chap. XI, p. 308. — P. Jovii Hist.
+ sui tem., l. II. p. 68._
+
+I Francesi, attaccati da forze infinitamente superiori, non avrebbero
+probabilmente potuto resistere a lungo, se mille cinquecento Stradioti
+avessero eseguiti gli ordini loro dati di mischiarsi agli uomini d'armi;
+quando l'ordinanza di questi era rotta, gli Stradioti colle lunghe loro
+sciable trovavansi avvantaggiati tra i cavalieri armati di lance, ed
+avrebbono fatta un'orribile carnificina di cavalieri francesi. Ma in
+mezzo alla battaglia, quelle truppe leggeri si avvidero che i loro
+camerata, avendo svaligiato l'equipaggio de' nemici, stavano dividendo
+una così ricca preda, mentre essi non si vedevano innanzi che pericoli.
+Tutti gli Stradioti lasciarono subito la battaglia per farsi addosso al
+convoglio caduto in potere de' soldati, e bentosto molti pedoni ed anche
+uomini d'armi presero la stessa via. Francesco Gonzaga, abbandonato da
+coloro ne' quali aveva riposta la sua maggiore fiducia, perdette in
+breve tutto il vantaggio che aveva avuto in principio dell'azione. Suo
+zio, Rodolfo Gonzaga, era stato ucciso ne' primi istanti della mischia,
+onde non aveva potuto eseguire la commissione che gli era stata data di
+far avanzare Antonio di Montefeltro, il quale, non ricevendo verun
+avviso, si tenne immobile. All'ultimo Francesco Gonzaga venne respinto;
+i suoi cavalieri, fuggendo, attraversarono il fiume, altri per
+riguadagnare il proprio campo, ed altri per entrare in Fornovo; dietro
+ai quali correndo la guardia francese a briglia sciolta, s'allontanò
+tanto dal re, che questi per la seconda volta trovossi separato dalla
+sua gente, ed esposto a grandissimi pericoli[352].
+
+ [352] _Mémoir. de Comin., l. VIII, chap. XI, p. 309. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 105. — P. Jovii, l. II, p. 71. — P. Bembi,
+ l. II, p. 38._
+
+Nello stesso tempo il conte di Cajazzo aveva caricata la vanguardia
+francese, ma non così caldamente. Giunto a fronte degli uomini d'armi
+francesi, volse le spalle senza abbassare una lancia, e cominciò a
+fuggire, forse sperando di farsi inseguire, onde così sempre più
+allontanare la vanguardia dal luogo in cui combatteva il re; almeno così
+sospettò il maresciallo di Giè, il quale, sebbene con molto stento,
+contenne i suoi uomini d'armi, che volevano dare addosso ai fuggiaschi.
+Il re, rimasto alcuni istanti solo fra le due truppe, si trovò
+circondato ed attaccato da alcuni cavalieri, che mentre si ritiravano
+lungo le ghiaje del fiume si avvidero del suo isolamento. Pure Carlo
+VIII fu opportunamente soccorso da una banda di gentiluomini che
+venivano a raggiugnerlo. Bentosto la retroguardia, che aveva inseguito
+il nemico fino a Fornovo, diede addietro per accostarsi al re; ed allora
+continuarono tutti assieme a discendere sulla sinistra del Taro, per
+unirsi al corpo del maresciallo di Giè[353].
+
+ [353] _Mémoir. de Comines, l. VIII, chap. XII, p. 313._
+
+Questi si vedeva a fronte, sull'opposta sponda del fiume, il conte di
+Cajazzo, che aveva raggiunta la sua riserva, e che poco dopo venne pure
+ingrossato dal marchese Gonzaga con tutti coloro che si erano ritirati
+alla volta di Fornovo. L'armata italiana era tuttavia più numerosa assai
+che non la francese; pure nel consiglio di questa si consultò se dovesse
+attaccare il nemico. Gian Giacomo Trivulzio, Camillo Vitelli e Francesco
+Secco, condottieri italiani al servigio del re, volevano che si
+approfittasse degli ottenuti vantaggi per avere intera vittoria, che si
+ripassasse il Taro, che si attaccasse il campo italiano sull'opposta
+riva, e che si approfittasse del terrore, di cui apparivano manifesti
+segni nelle schiere nemiche. Facevano questi generali osservare che la
+strada di Parma era tutta coperta di gente, lo che dava a conoscere che
+molti fuggiaschi avevano di già abbandonato il campo, e cercavano di
+salvarsi da quella banda. Ma i capitani francesi, che mal conoscevano le
+strade, che difficilmente s'inducevano a credere compreso da terrore un
+così grande esercito, e che vedevano i proprj cavalli e soldati
+affaticati, non vollero esporsi a perdere i conseguiti vantaggi. Dopo
+qualche disamina il re andò ad alloggiare in un villaggio presso al
+Taro, alquanto al di sotto del luogo in cui erasi data la battaglia,
+ponendosi in una piccola casa al coperto della pioggia, che aveva
+continuato tutto il giorno[354].
+
+ [354] _Phil. de Comines Mém., l. VIII, ch. XII, p. 318. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 107. — Pauli Jovii Hist. sui temp., l. II,
+ p. 72. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VI, p. 169. — An.
+ Ferroni, l. I, p. 17._
+
+L'urto tra gli uomini d'armi del marchese di Mantova e la retroguardia
+francese non era durato più d'un quarto d'ora, e più di tre quarti i
+secondi inseguirono i nemici: tanto l'impeto francese e la violenza
+delle cariche degli uomini d'armi aveva confusa la tattica italiana. I
+vincitori non perdettero più di dugento uomini, i vinti circa tre mila
+cinquecento. Moltissimi cavalieri, atterrati nel primo urto, furono
+uccisi in terra a colpi di scuri dai servitori dell'armata, ed i pedoni,
+separati dalla loro cavalleria, furono tagliati a pezzi: fra gl'Italiani
+uccisi in quest'azione si contarono Rodolfo di Gonzaga, zio del
+marchese; Rannuccio Farnese, Giovanni Piccinino, nipote del famoso
+Niccolò; Galeazzo di Coreggio, Roberto Strozzi ed Alessandro Beroaldi.
+Bernardino di Montone, nipote del gran Braccio, erasi pure lasciato tra
+gli estinti, ma guarì dalle sue ferite[355]. I Francesi non fecero un
+solo prigioniere per la stessa ragione che li dissuadeva dal difendere i
+proprj equipaggi e dallo spogliare i nemici. Erano essi in troppo piccol
+numero, e troppo lontani dal loro paese, per far cosa che potesse in
+qualunque modo ritardare il loro cammino. Più volte in tempo della
+battaglia si udirono gridare: _Risovvengavi di Guinegales_!
+Effettivamente in questo luogo avevano perduta una vittoria di già
+conseguita, per essersi sbandati a saccheggiare[356].
+
+ [355] _Rosmini Ist. di Gio. Giacomo Trivulzio, l. VI, p. 250. —
+ Frane. Guicciardini, l. II, p. 107. — P. Jovii, l. II, p. 73. —
+ André de la Vigne, Jour. de Charles VIII, p. 166. — P. Bembi Ist.
+ Ven., l. II, p. 38. — Bern. Oricellarius, p. 75-83._ Ma questi, per
+ tenere uno stile più classico, sopprime tutte le circostanze che
+ aggiugnerebbero verità al suo racconto.
+
+ [356] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 107. — Phil. de Comines, l. VIII,
+ ch. XII, p. 315._
+
+Il terrore nel campo degl'Italiani era più grande assai che non potevano
+supporlo i Francesi. La prodigiosa perdita fatta dai primi in così breve
+tempo aveva colpito la loro immaginazione, e durante la notte si ottenne
+a stento di trattenere i soldati, che volevano tutti fuggire a Parma. Il
+conte di Pitigliano, fatto prigioniere a Nola, e che veniva condotto dal
+re dietro l'armata col conte Virginio Orsini, suo cugino, essendo
+fuggito in tempo della battaglia, e salvatosi nel campo veneziano,
+contribuì potentemente a calmarli. Egli tenne dietro al fuggiaschi quasi
+due ore per richiamarli alla battaglia, gridando _Pitigliano_, Se gli
+fosse riuscito di riunirli, teneva per fermo che un nuovo attacco
+avrebbe ruinato i Francesi senza riparo. Egli aveva infatti veduto il
+disordine del loro campo, ed aveva conosciuto che la loro ordinanza di
+battaglia era stata più che altro opera dell'accidente, e che un solo
+urto di cavalleria, dagl'Italiani mal sostenuto, aveva decisa la sorte
+della battaglia. Egli sapeva che i Francesi non erano affatto sicuri
+della loro ritirata, e che sarebbe facile il far loro provare quello
+stesso terrore che avevano incusso ne' loro nemici. Ma tutti i suoi
+sforzi altro non ottennero che d'impedire la dispersione dell'armata;
+non già di ridurli ad un nuovo attacco, che egli avrebbe voluto tentare
+durante la notte. Altronde la continua pioggia aveva finalmente gonfiato
+il Taro, e di già questo torrente rendeva difficile l'avvicinamento
+d'un'armata all'altra[357].
+
+ [357] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 109. — Mém. de Comines, l. VIII,
+ c. XII, p. 318. — P. Jovii, l. II, p. 72 e 74. — P. Bembi Ist. Ven.,
+ l. II, p. 38._
+
+Nel giorno 7 il re si accampò a Medesana, un miglio al di sotto al luogo
+in cui aveva passata la notte. Nello stesso tempo incaricò il Comines di
+ricominciare, s'era possibile, le negoziazioni, perciocchè desiderava di
+ritirarsi tranquillamente; lo che non poteva fare con piena sicurezza in
+vicinanza d'una armata più numerosa assai della sua. Per trattare di
+conserva col Comines nominava il cardinale di san Malo, il maresciallo
+di Giè e Lodovico di Allewin, signore di Piennes. I commissarj italiani
+furono il marchese di Mantova, il conte di Cajazzo ed i due provveditori
+veneziani. Erano da ambo le parti i più ragguardevoli personaggi delle
+due armate; ma la difficoltà consisteva nel riunirli. Avanzaronsi gli
+uni e gli altri dal canto loro sulle ghiaje del torrente; ma niuno osava
+di passare il fiume, soverchiamente ingrossato dalle pioggie, e che
+volgeva le onde con tanto fracasso, che non era altrimenti possibile
+l'intendersi dall'una all'altra riva. All'ultimo il Comines con
+Robertet, segretario del re, si recò presso i Veneziani, ma era
+incaricato soltanto di proporre una conferenza. In quest'abboccamento si
+parlò della precedente battaglia, e credendo il marchese di Mantova che
+suo zio fosse ancora vivo, lo raccomandò al Comines insieme a tutti gli
+altri prigionieri: ma il Comines si guardò dal rispondere che i Francesi
+non avevano dato quartiere a veruna persona. Si convenne di avere
+un'altra conferenza verso sera, ma i Veneziani fecero in appresso
+avvisare il Comines di protrarla fino all'indomani, per non arrischiare
+di scontrarsi negli Stradioti, che non eransi potuti assoggettare a
+veruna disciplina. Il re non aveva intenzione d'aspettare il giorno
+susseguente. Un'ora prima dell'alba i trombettieri suonarono col grido
+consueto: _faites bon guè_[358]. Era questo il segno convenuto, perchè
+tutti montassero a cavallo, e si avviassero alla volta di Borgo san
+Donnino[359].
+
+ [358] Fate buona guardia.
+
+ [359] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIII, p. 322. — André de la
+ Vigne, Journ. de Charles VIII, p. 166 — P. Jovii, l. II, p. 75._
+
+Questa notturna partenza, volgendo le spalle al nemico, era propriamente
+fatta per seminare il terrore nell'armata. Trattavasi d'attraversare un
+paese alpestre prima di raggiugnere in sul piano la strada maestra; e
+siccome, a cagione della negligenza del grande scudiere, l'armata
+partiva senza guide, si smarrì. Ma i fuochi lasciati dai Francesi nel
+campo ingannarono i Veneziani, i quali non s'avvidero che a mezzogiorno
+della loro partenza. Le pioggie, che sempre continuavano, avevano
+talmente gonfiato le acque del torrente, che fino alle quattro ore niuno
+s'arrischiò di varcarlo. All'ultimo lo attraversò il conte di Cajazzo
+con dugento cavalli italiani, perdendo uno o due uomini. Questo felice
+accidente diede tempo al Francesi di fare sei miglia all'incirca in un
+paese disuguale, nel quale potevano essere assai molestati, e di
+giugnere in una vasta pianura, ove la loro vanguardia, l'artiglieria e
+gli equipaggi, partiti alcune ore prima di loro, gli aspettavano[360].
+
+ [360] _Mém. de Comines, l. VIII, p. 328._
+
+Un'armata, che si ritira in faccia al nemico, non tarda a scoraggiarsi
+anche dopo avere ottenuti prosperi successi. La retroguardia, giugnendo
+in sul piano, fu atterrita vedendo il corpo d'armata che la stava
+aspettando, in mezzo al quale lo stendardo del Trivulzio le sembrò
+quello del marchese di Mantova. Nè la vanguardia provò minore spavento
+nel vedere avvicinarsi la retroguardia, finchè gli esploratori delle due
+parti non si furono riconosciuti. I Francesi erano appena giunti a san
+Donnino, quando un falso allarme li costrinse ad uscirne; lo che
+preservò questa terra dal saccheggio, che gli Svizzeri avevano di già
+cominciato[361].
+
+ [361] _Journ. d'André de la Vigne, p. 167._
+
+La prima notte il re dormì a Firenzuola, e la seconda presso alla
+Trebbia, al di là di Piacenza; ed era colà giunto senza essere molestato
+dalla cavalleria leggiera del nemico. Suppose di non essere più esposto
+a verun pericolo, e ben fece passare la Trebbia che ad una parte della
+sua armata, lasciando sull'altra sponda quasi tutta l'artiglieria con
+dugento lance e cogli Svizzeri per custodirla. Per dividere così i
+soldati non aveva avuto altro motivo che quello di trovare per tutti più
+comodi alloggiamenti. Ma i fiumi d'Italia sono soggetti a così subite
+escrescenze d'acque, che non si può mai far capitale dei guadi già
+riconosciuti. Alle dieci ore della sera il fiume sollevossi rapidamente
+a tanta altezza, a motivo delle pioggie cadute negli Appennini, che non
+sarebbe stato possibile d'attraversarlo nè a piedi nè a cavallo. Più non
+era in arbitrio d'una metà dell'armata il dare soccorso all'altra; e non
+pertanto il nemico trovavasi vicino assai, perciocchè il conte di
+Cajazzo era entrato in Piacenza, di cui aveva accresciuta la
+guarnigione. I Francesi sull'una e sull'altra riva cercarono tutta la
+notte con estrema inquietudine alcun mezzo di comunicazione, senza
+poterne scoprire alcuno; finalmente verso le cinque ore del mattino le
+acque cominciarono da sè medesime a abbassarsi; allora i soldati si
+affrettarono di stendere delle corde dall'una all'altra sponda, onde
+sostenere le persone a piedi, che guadarono il fiume, entrando
+nell'acqua fin sopra allo stomaco; ed in tal modo poterono riunirsi i
+due corpi d'armata, che il re già si pentiva d'avere separati[362].
+
+ [362] _Phil. de Comines, l. VIII, chap. XIII, p. 330. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 110. — André de la Vigne, Journal, p. 168._
+
+Il conte di Cajazzo aveva trovati in Piacenza cinquecento fanti
+tedeschi, gli unì ai cavalleggeri che seco aveva condotti, ed avendo
+raggiunta alla Trebbia l'armata francese, più non lasciò di molestarla
+nella sua ritirata, mentre dirigevasi per Castel san Giovanni, Voghera,
+Tortona e Nizza di Monferrato. I provveditori veneziani non vollero
+permettere che la loro armata si accostasse mai tanto a quella di Carlo
+da dare un'altra battaglia. Pure quanto più i Francesi s'andavano
+avvicinando al paese in cui speravano finalmente di trovare piena
+sicurezza, meno vogliosi si mostravano di combattere[363]. La loro
+ritirata venne soltanto coperta da trecento Svizzeri armati di
+colombrine e d'archibugi a cavalletto. Costoro aspettavano gli Stradioti
+fino a mezzo tiro delle loro armi con una flemma dalla quale mai non si
+dipartirono, e li facevano dare addietro con un fuoco ben mantenuto. I
+Francesi mostravano minor sangue freddo nell'affrontare il pericolo, ma
+soffrivano pazientemente i disagi di una penosissima ritirata. Gli
+alloggiamenti più non venivano distribuiti dai forieri; ognuno
+collocavasi meglio che poteva, senza cagionare disturbi nè contese; non
+si ottenevano i viveri che con estrema difficoltà; e senza l'opinione
+grandissima che aveva Gian Giacomo Trivulzio presso il partito guelfo di
+Lombardia, l'armata avrebbe sofferta una crudel fame. Ciò che più
+tormentava i soldati era la mancanza d'acqua. Camminavano nel cuore
+della state, e, per ispegnere la sete che li divorava, entravano fino
+alla cintura nelle fosse fangose delle piccole città e de' villaggi. I
+primi che vi giugnevano trovavano pure dell'acqua ancora limpida, ma la
+folla de' soldati, de' servi e de' cavalli che li seguiva, esauriva in
+breve quei fossi, o ne corrompeva le acque con un fango infetto[364].
+
+ [363] _Mém. de Comines, l. VIII, chap. XIII, p. 332._
+
+ [364] _Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. XIV, p. 334. — Bern.
+ Oricellarii de bello Italico, p. 86._
+
+Il re partiva sempre prima che facesse giorno, e camminava fino a
+mezzodì; allora tutti si cercavano alla meglio qualche ricovero, e tanto
+i signori che i servi erano forzati a cercarsi i viveri ed i foraggi pei
+proprj cavalli. Il Comines, che dice essere uno di coloro che soffrirono
+meno degli altri, e che era oramai vecchio, fu due volte costretto a
+cercare egli stesso il foraggio pel suo cavallo e ad accontentarsi d'un
+tozzo di cattivo pane. Ma il Comines, che aveva accompagnato il duca di
+Borgogna in difficilissime guerre, ove per altro le truppe mai non
+avevano sofferto altrettanto, non poteva abbastanza ammirare la pazienza
+ed il lieto umore di quei soldati francesi che mai non si lagnavano.
+L'armata era forzata a camminare lentamente a cagione della grossa
+artiglieria; ad ogni istante o i carri si rompevano, o mancavano i
+cavalli; ma non eravi un solo cavaliere che rifiutasse di mettere mano
+al lavoro, o di prestare il suo cavallo per tirare un cannone da un
+cattivo passo; di modo che in così penoso viaggio non si perdette un
+solo pezzo d'artiglieria, nè una libbra di polvere. Finalmente il
+mercoledì, 15 di luglio, otto giorni dopo la loro partenza da Medesana,
+i Francesi, che il giorno 14 eransi trattenuti presso le mura
+d'Alessandria, giunsero in Asti, ove si videro nello stesso tempo in
+luogo di sicurezza e di riposo, ed in una città abbondantemente
+provveduta di vittovaglie[365].
+
+ [365] _Mém. de Phil. de Comines, l. VII, c. XIV, p. 337. — André de
+ la Vigne Journal des Charles VIII, p. 170. — Fr. Guicciardini, l.
+ II, p. 111. — P. Jovii Hist. sui temp., l. II, p. 76._
+
+Il duca d'Orleans non aveva potuto tornare ad Asti per ricevere Carlo
+VIII; egli erasi chiuso in Novara, ed aveva colà riunite tutte le truppe
+che di mano in mano erano giunte dalla Francia. La di lui armata
+trovavasi in ottimo stato e bene disciplinata; e tra Svizzeri e Francesi
+ammontava a settemila cinquecento uomini che ricevevano paga. Ma il
+duca, fidando nella ricchezza e fertilità della provincia, invece di
+formare altri magazzini in Novara, aveva lasciati dilapidare quelli che
+vi trovò quando la sorprese. L'armata del duca di Milano era venuta ad
+assediarlo, prima che avesse potuto riparare così grave mancamento, e
+quella de' Veneziani, che si era battuta coi Francesi a Fornovo, invece
+d'inseguire Carlo VIII, aveva raggiunti gli assedianti. Perciò quando il
+duca d'Orleans seppe che il re era arrivato in Asti, lo mandò a pregare
+d'affrettarsi a liberarlo[366].
+
+ [366] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIV, p. 338. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 111. — P. Bembi, l. II, p. 41. — P. Jovii,
+ l. III, p. 93. — Bern. Oricellarii Comm., p. 87._
+
+Ma nè Carlo VIII, nè i suoi soldati avevan troppa voglia di combattere:
+il re dopo pochi giorni passò da Asti a Torino per cercar di trattare
+coi confederati, valendosi della mediazione della duchessa reggente di
+Savoja. I confederati desideravano pure d'ottenere una buona pace, ed
+avrebbero veduto con piacere incaricato delle negoziazioni il Comines;
+ma gl'intrighi di corte e la gelosia del cardinale di san Malo non lo
+permisero; e perchè le due parti temevano egualmente di fare le prime
+proposizioni, il re mandò il balivo di Digione agli Svizzeri per far
+leva nel loro paese e condurre a Novara cinque mila soldati[367].
+
+ [367] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XV, p. 339._ — Partì il giorno
+ 15 di agosto. _André de la Vigne, p. 172._
+
+Intanto il tempo passava, e Carlo VIII, dimenticando le cose della
+guerra, omai ad altro più non pensava che a sollazzarsi. Egli aveva
+alloggiato in Chieri nella casa d'uno de' principali della provincia,
+Giovanni di Soleri, la di cui figlia era stata dalla città incaricata di
+arringarlo. Lo aveva fatto con molto garbo[368], e dopo quel giorno il
+re credette di non avere altro affare che quello di sedurre Anna di
+Soleri. Andava continuamente da Torino a Chieri, senza curarsi delle
+ristrettezze in cui era ridotto il conte d'Orleans, il quale nello
+stesso tempo trovavasi indebolito dalla febbre quartana, e vedeva andare
+ogni giorno crescendo i nemici che lo assediavano. Non contavansi nella
+loro armata meno di undici mila landsknecht, capitanati dal duca di
+Brunswick e da Giorgio di Pietra Piana (Ebenstein) riputatissimo
+condottiere tedesco. Massimiliano non aveva somministrato che il minor
+numero di questi soldati, gli altri erano stati levati in Germania col
+denaro de' confederati[369].
+
+ [368] «Senza scomporsi, tossire, nè sputare, nè variare in verun
+ modo, dice Andrea della Vigna,» _Journal de Charles VIII, p. 171. —
+ Fr. Guicciardini, l. II, p. 118. — P. Jovii, l. III, p. 93._
+
+ [369] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 118. — P. Jovii, l. III, p. 95. —
+ Fr. Belcarii Comm. l. VII. p. 181. — Ber. Oricellarii, p. 88._
+
+Gli amici del duca d'Orleans lo avevano invitato a ritirarsi in Vercelli
+o in Asti con una porzione delle sue truppe, prima che gli venissero
+tolte tutte le uscite di Novara; avrebbe in tal modo diminuita la
+guarnigione, tutta a carico de' quasi esauriti magazzini della città, ed
+avrebbe in pari tempo avuta maggiore influenza ne' consiglj del re; ma
+Giorgio d'Amboise, suo favorito, in allora arcivescovo di Rouen, poscia
+cardinale, era stato da lui spedito in Asti, dove aveva contratta
+domestichezza col cardinale di san Malo, favorito di Carlo VIII, e
+questi due ecclesiastici, giudicando delle cose della guerra a seconda
+de' loro pregiudizi, senza voler ascoltare i consiglj de' militari,
+andavano assicurando il duca d'Orleans, che il re non tarderebbe a
+portarsi sopra Novara per liberarlo con una battaglia; mentre che il
+meno attento osservatore avrebbe potuto conoscere che l'armata non
+rientrerebbe in battaglia, senza esservi condotta dal re, che non aveva
+voglia di condurvela[370].
+
+ [370] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVI, p. 345. — Arn. Ferroni, l.
+ II, p. 21._
+
+Queste false informazioni persuasero il duca d'Orleans a rimanere
+ostinatamente in Novara, sebbene i bisogni dell'armata andassero ogni
+giorno crescendo e declinassero all'ultimo in una terribile carestia. I
+generali di Carlo VIII tentarono, a dire il vero, più volte di far
+giugnere vittovaglie agli assediati; ma i loro convogli caddero quasi
+tutti in mano del nemico con grave perdita dell'armata francese; mentre
+che in Novara andava crescendo la miseria, e che ogni dì morivano di
+fame e borghesi e soldati. Tutte le savie persone dell'armata, ma in
+ispecie i militari desideravano di terminare la campagna con onorevoli
+patti. Rappresentavano che l'inverno era imminente, che al re mancava il
+danaro; che non restavano che pochissimi Francesi all'armata; che molti
+di loro erano caduti infermi; che gli altri così caldamente desideravano
+di tornare in Francia, che ne partivano parecchi ogni giorno, alcuni con
+regolare congedo del re, altri senz'aspettarlo. Il principe d'Orange, di
+fresco giunto dalla Francia, il quale conosceva tutti i mezzi che poteva
+somministrare il paese, insisteva sulla necessità di venire ad un
+accomodamento, ed altronde sapevasi che Lodovico il Moro non chiedeva
+altro che la restituzione di Novara. Ma in allora il consiglio del re
+era tutto in mano degli ecclesiastici, ed il cardinale di san Malo
+approfittava della lontananza o degli amori del re, che più non pensava
+agli altri affari, per impedire ogni negoziazione[371].
+
+ [371] _Phil. de Comines, Mém., l. VIII, c. XVI, p. 346. — P. Jovii,
+ l. III, p. 97. — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 183._
+
+L'armata italiana non si limitava a bloccare Novara; aveva
+successivamente attaccati e presi i posti avanzati che i Francesi
+avevano fortificati intorno a quella città; si era accampata a san
+Francesco, a san Nazaro ed a Bolgari, in maniera di privare gli
+assediati d'ogni comunicazione colla campagna, e nello stesso tempo di
+rendere pressocchè inespugnabili le sue posizioni[372]. Sebbene da ambo
+le parti si avesse il medesimo desiderio d'entrare in trattative, queste
+mai non si aprivano, perchè l'una e l'altra parte credeva disonorevole
+il farne la proposizione. Intanto morì la marchesana di Monferrato,
+quella savia e bella principessa che sempre si mantenne fedele
+all'alleanza del re; periva nella fresca età di ventinove anni,
+lasciando i suoi figli in tenera età, de' quali si contrastavano la
+tutela il marchese di Saluzzo e Costantino Arianite, uno de' signori di
+Bazan nell'Epiro, zio e principale consigliere della morta principessa.
+Carlo VIII, per un atto di riconoscenza verso la di lei memoria, spedì
+il Comines a Casale per regolare quella tutela che fu conferita al
+signore Costantino[373]. Ma mentre il Comines trattenevasi a quella
+corte, si abbattè in un inviato del marchese di Mantova, che questi
+aveva incaricato di complimentare, il giovane marchese di Monferrato suo
+parente. Quest'incontro diede luogo ad un'apertura di negoziazioni, che
+bentosto si rendettero più diretti per avere il Comines scritto ai due
+procuratori veneziani[374].
+
+ [372] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 118. — P. Jovii Hist., l. III,
+ p. 96._
+
+ [373] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVI, p. 350. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 122. — Fr. Belcarii Rer. Gall., l. VII, p.
+ 184._
+
+ [374] _P. Jovii, l. III, p. 97._
+
+Le due parti, avendo lo stesso desiderio di trattare, e gli stessi
+timori rispetto alle vicende della guerra, convennero d'aprire un
+congresso a metà strada tra Novara e Vercelli, tra Bolgari e Camariano.
+Il principe d'Orange, il maresciallo di Giè, di Piennes e Comines
+trattavano per la Francia; il marchese di Mantova e Bernardo Contarini
+per gli alleati. Il re più non isperava di salvare Novara, e ad altro
+non pensava che a cavarne con onore il cugino. Proponeva che questa
+città, risguardata come dipendente dall'impero, si consegnasse agli
+ufficiali di Massimiliano che trovavansi insieme ai confederati[375]. Ma
+non avendo potuto ottenere questa condizione, e la fame stringendo
+sempre più gli assediati, si convenne soltanto che il duca d'Orleans
+uscirebbe da Novara con tutte le sue truppe, ad eccezione di trenta
+uomini che lascierebbe nel castello, e che fino all'ultimazione delle
+negoziazioni la città verrebbe data in custodia ai soli borghesi, ai
+quali il duca di Milano permetterebbe di ricevere di giorno in giorno i
+viveri necessari[376].
+
+ [375] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 123. — Phil. de Comines, Mém., l.
+ VIII, c. XVI, p. 357._
+
+ [376] _Phil de Comines Mém., l. VIII, c. XVII, p. 360._
+
+La città era di già evacuata, e le conferenze, che tenevansi ogni
+giorno, sembravano promettere un vicino felice risultato. Vi assisteva
+Lodovico il Moro con sua moglie la duchessa di Milano, nella quale
+riponeva tutta la sua confidenza, quando il balivo di Digione, ch'era
+stato spedito nella Svizzera per farvi leva di cinque mila uomini,
+giunse a portata del campo francese colle prime colonne di questo nuovo
+corpo di truppe. La spedizione nel regno di Napoli, dove Carlo VIII
+aveva per la prima volta condotti soldati svizzeri, aveva inspirato in
+que' montanari un nuovo ardore e riempitili di larghe speranze;
+credevano che le ricche pianure della Lombardia fossero abbandonate in
+loro balìa. Non avevano cominciato che da poco tempo a mettersi al soldo
+delle straniere nazioni, e questa strada d'acquistare ricchezza e gloria
+offriva loro tutto l'allettamento della novità. Sebbene il balivo di
+Digione non avesse voluto levarne che cinque mila, se n'erano
+spontaneamente posti in cammino alla volta dell'Italia venti mila, onde
+si dovettero dare ordini tali ai confini del Piemonte che impedissero il
+passaggio a maggior numero di gente, altrimenti perfino le donne ed i
+fanciulli parevano volenterosi di scendere in Italia[377].
+
+ [377] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XVII, p. 363. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 123. — P. Jovii, l. III, p. 97. — Fr.
+ Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VII, p. 186._
+
+L'arrivo di questa inaspettata moltitudine, che tanto cambiava la
+proporzione delle forze delle due armate, avrebbe al certo impedita
+l'evacuazione di Novara, quando non avesse avuto luogo due o tre giorni
+prima. Poteva inoltre dare motivo a nuove deliberazioni, se tornasse
+meglio di rompere le negoziazioni, o se il re con una così grossa e
+bellicosa armata, e diretta da così valorosi ufficiali, non doveva
+cogliere l'opportunità di tentare la conquista della Lombardia. Non
+potevasi dubitare che l'evacuazione di Novara e la ritirata di Carlo
+VIII al di là delle Alpi non dovesse scoraggiare totalmente l'armata che
+tuttavia difendeva il regno di Napoli, sconcertare tutti i partigiani
+della Francia, e rialzare invece le abbattute speranze, e l'orgoglio del
+partito nemico. Vero è che il campo veneziano era in così forte
+posizione e fiancheggiato da così ragguardevoli opere, che temeraria
+cosa sarebbe stata quella di volerlo forzare, ma se invece d'attaccarlo,
+i Francesi si fossero incamminati alla volta di Milano o di Pavia,
+avrebbero costretto il marchese di Mantova a seguirli, non lasciandogli
+che la scelta tra una battaglia e la perdita del paese ch'egli doveva
+difendere. Ai Francesi non si era giammai offerta più bella occasione di
+acquistare il dominio dell'Italia, ed il duca d'Orleans colla sua
+eloquenza e col suo credito cercava pure di persuaderlo[378].
+
+ [378] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 123. — Phil. de Comines, l. VIII,
+ c. XVII, p. 364._
+
+Ma il duca d'Orleans non aveva alla corte grandissima influenza; anzi
+era gagliardamente sospetto ai favoriti del re: era tuttavia fresca la
+memoria delle guerre civili cui aveva presa parte, ed invece di
+favoreggiare il suo ingrandimento, la corte inclinava ad impedirgli
+l'acquisto del Milanese: Gian Giacomo Trivulzio proponeva ai Veneziani
+un parziale trattato con Carlo VIII, in virtù del quale Lodovico il Moro
+sarebbe stato costretto a rassegnare a Massimiliano Sforza, figlio di
+suo nipote Giovan Galeazzo, il ducato di Milano, mentre che Cremona col
+suo territorio sarebbesi ceduta ai Veneziani in pagamento delle spese
+della guerra[379]. Questo trattato, che non ebbe effetto, contribuì per
+altro a indebolire la vicendevole confidenza delle potenze italiane.
+
+ [379] _Ber. Oricellarii Comm. de Bello Ital., p. 89._
+
+Ma la disposizione della nobiltà francese era quella che più d'ogni
+altra cosa si opponeva al rinnovamento delle ostilità. Era la nobiltà
+stanca di questa spedizione; più non voleva combattere, ed ardentemente
+desiderava di ripatriare: perciò pretendeva che più non avesse l'armata
+abbastanza uomini d'armi per mantenere una certa proporzione con una
+così grossa massa di fanteria forastiera; e questa stessa considerazione
+fece luogo a strani sospetti contro quelle milizie svizzere ch'erano
+accorse con tanta avidità. Dichiaravano i cortigiani essere estrema
+imprudenza l'esporre il re e tutta la nobiltà del regno all'arbitrio di
+una moltitudine indomita, orgogliosa e conscia della propria possanza.
+Si opposero perciò all'unione di dieci mila uomini, ch'erano rimasti al
+di là di Vercelli, cogli altri dieci mila di già arrivati al campo; e
+diedero tanta importanza a tali assurdi timori, che le truppe, che
+dovevano inspirare la maggiore confidenza, erano invece diventate
+l'oggetto della maggiore paura.
+
+In tale situazione Carlo VIII si fece conoscere apparecchiato ad
+abbandonare ogni vantaggio, se si potesse a tale prezzo ridurre il duca
+di Milano a staccarsi dalla lega ed a fare con lui un parziale trattato.
+Lo avevano a ciò disposto le precedenti negoziazioni coi Veneziani, e
+gli stessi Veneziani non vi frapposero ostacolo, persuasi che la sola
+cosa necessaria alla tranquillità dell'Italia era la ritirata di Carlo
+VIII al di là delle Alpi. Infatti il giorno 10 d'ottobre nel campo di
+Vercelli fu conchiuso un trattato di pace e d'amicizia tra Carlo e
+Lodovico il Moro, duca di Milano. Si convenne che Novara sarebbe ceduta
+a quest'ultimo, che conserverebbe anche Genova, ma come feudo della
+Francia, e che il re potrebbe in questa città fare come in addietro gli
+apparecchj necessarj alla difesa di Napoli. Inoltre il duca prometteva
+di perdonare a tutti i suoi sudditi che avevano seguito il partito
+francese, di rendere a Gian Giacomo Trivulzio il godimento de' suoi
+beni, di rinunciare all'alleanza di don Ferdinando, re di Napoli, e
+d'unirsi al re contro la repubblica di Venezia, se nello spazio di due
+mesi questa non accedeva allo stesso trattato. Ma per sicurezza di tutte
+queste promesse, alle quali niuna persona dava fede, nè meno coloro
+dell'armata francese che chiedevano la pace, il re non doveva avere
+altra guarenzia che la fortezza del Castelletto di Genova, e questa
+ancora non doveva essere posta nelle sue mani, ma consegnata al duca di
+Ferrara, suocero del duca di Milano, il quale prometteva di darla al re
+di Francia, ogni qual volta suo genero mancasse a' suoi obblighi verso
+il re[380].
+
+ [380] Lo stesso Trattato in 46 articoli viene riportato da _Dionigi
+ Godefroy, Observations sur l'Hist. de Charles VIII, p. 722, 727. —
+ Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c. XVIII, p. 366. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 124. — André de la Vigne, Journal, p. 186. —
+ Chron, Ven., t. XXIV, p. 28. — P. Jovii Hist., l. III, p. 98. — Ber.
+ Oricellarii Somm., p. 91. — Ant. Ferroni, l. II, p. 22._
+
+Ebbe appena Carlo sottoscritta e giurata questa pace, che, cedendo a
+quella impazienza di ritornare in Francia che formava il voto di tutta
+la sua nobiltà, non che il suo, apparecchiossi a partire all'indomani
+alla volta di Trino nel Monferrato. Vero è che gli Svizzeri, i quali
+erano venuti in Italia con tante speranze, e che trattavasi di rimandare
+alle case loro senza nemmeno corrisponder loro il convenuto soldo,
+cominciavano a tumultuare; e si aveva allora qualche ragione di temere
+quello che in addietro si era finto gratuitamente di credere, cioè che
+volessero ritenere il re come ostaggio di ciò che loro era dovuto. Si
+offriva loro soltanto un mese di paga, lo che bastava appena ad
+indennizzarli delle spese sostenute per uscire dal loro paese, e di
+quelle che far dovevano per ritornarvi. Essi domandavano il soldo di tre
+mesi, come Lodovico XI si era obbligato di fare nelle capitolazioni
+convenute coi loro cantoni, qualunque volta li chiamasse; ed all'ultimo
+convenne soddisfarli non col danaro, che ciò non era possibile, ma dando
+loro ostaggi e cambiali[381]: ed allora si ritirarono tra le loro
+montagne. Il re lasciò in Asti Gian Giacomo Trivulzio con cinquecento
+lance francesi per agevolarsi in avvenire l'ingresso in Italia: ma
+questi cavalieri, non potendo resistere all'ardente desiderio di
+rivedere la loro patria, non ubbidirono; e nello spazio di pochi giorni
+quasi tutti ripassarono le Alpi senza congedo[382]. Il re con tutto il
+rimanente dell'armata partì da Torino il 22 ottobre alla volta di Susa,
+indi, prendendo la strada di Brianzone e di Embrun, valicò le Alpi con
+tanta celerità, come se avesse alle reni un'armata vittoriosa. Il 25
+d'ottobre arrivò a Gap nel Delfinato, ed il 27 a Grenoble[383].
+
+ [381] _Phil. de Comines Mém., l. VIII, c. XVIII, p. 369._
+
+ [382] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 129._
+
+ [383] _André de la Vigne, Journal de Charles VIII, p. 187._ — Questo
+ scrittore chiude il suo giornale coll'ingresso del re in Lione il 7
+ novembre del 1495, _p. 189_. Costui era segretario di Anna di
+ Bretagna, ed era _per espressa volontà e comando del re ch'egli
+ scriveva_ questa narrazione. È ingenua e talvolta dilettevole, ma
+ spesse volte adula il re o la vanità de' suoi compatriotti, senza
+ punto curarsi della verità.
+
+Questa breve spedizione del re di Francia, che così precipitosamente
+abbandonava conquiste fatte colla stessa rapidità, lasciava da una
+all'altra estremità dell'Italia i semi di nuove guerre, di rivoluzioni e
+di calamità; ed in quel modo che un segreto lievito di odj e di miserie
+erasi sviluppato a cagione del suo passaggio in tutti i principati ed in
+tutte le repubbliche, così un nuovo veleno, il marciume d'una malattia
+fin allora ignota, si sparse dalla stessa armata francese in seno alle
+famiglie nel suo ritorno da Napoli. Questa crudele malattia, che
+Francesi chiamarono lungo tempo il male di Napoli, e gl'Italiani il mal
+francese, era senza dubbio stata portata a Napoli da qualche Spagnuolo,
+cui era stata comunicata da' primi compagni che Cristoforo Colombo aveva
+ricondotti dalla sua spedizione dell'America. Forse, trovandosi in
+allora circoscritta in un piccol numero d'individui, avrebbe potuto
+essere soffocata ne' suoi principj, se una guerra così universale, così
+lunghe marcie d'eserciti e la militare licenza, non l'avessero diffusa
+con una sorprendente rapidità, e comunicata in brevissimo tempo alla
+massa del popolo in Francia ed in Italia. Cristoforo Colombo non era
+rientrato nel porto di Palos, di ritorno dal suo primo viaggio, che il
+15 marzo del 1493; e nel corso di quella primavera la malattia cominciò
+a diffondersi nel Portogallo, nell'Andalusia e nella Biscaglia[384].
+Dopo due anni la stessa malattia, che non si comunica come le altre
+contagioni ordinarie, e che non infettava mai un nuovo individuo senza
+che questi non dovesse il suo male ad una colpa, aveva di già
+disseminato il suo veleno tra gli Spagnuoli, gl'Italiani, i Francesi,
+gli Svizzeri, i Tedeschi, e per dirlo in una parola in più della metà
+dell'Europa[385].
+
+ [384] _Bart. Senaregæ de Reb. Genuens., l. XXIV, p. 558._
+
+ [385] _Guicciardini, l. II, p. 130. — Fr. Belcarii, l. VII, p. 189._
+ — L'imperatore Massimiliano, persuadendosi che questa malattia fosse
+ una conseguenza delle bestemmie che spesse volte pronunciavano le
+ persone dissolute ne' postriboli, in tale occasione pubblicò in
+ Worms, il 7 agosto del 1495, un editto severissimo contro i
+ bestemmiatori. _Extat ap. Raynal., t. XIX, p. 446, § 39, 40 e 41. —
+ Agost. Giustiniano Ann. di Genova, f. 253._ Sembra che allora niuno
+ sapesse ancora la maniera con cui questa malattia si comunica.
+
+
+
+
+CAPITOLO XCVII.
+
+ _Ferdinando II rientra nel regno di Napoli e ricupera la sua
+ capitale. — I Francesi vendono ai nemici del Fiorentini le
+ fortezze che occupavano in Toscana. — Vengono sforzati a
+ capitolare ad Atella, ed evacuano il regno di Napoli. — Morte di
+ Ferdinando II._
+
+1495 = 1496.
+
+
+I moderni tempi, in mezzo a continue guerre, offrirono un così piccolo
+numero di conquistatori, contansi così pochi re che abbiano essi
+medesimi condotte le loro armate, così pochi che non abbiano provate
+grandi sventure dopo essersi posti alla loro testa, che Carlo VIII, per
+la rapida conquista del regno di Napoli, occupa un luminoso posto nella
+storia della Francia. Egli è dopo san Luigi il primo monarca, di cui gli
+storici francesi abbiano a raccontare una brillante e lontana
+spedizione; i suoi successori, sebbene più prudenti e più esperti
+nell'arte della guerra, non furono di lunga mano fortunati al paro di
+lui. Perciò i Francesi lo hanno per lo più rappresentato come un
+glorioso conquistatore, e tra i loro storici cortigianeschi la maggior
+parte si sdegna contro il Comines e contro gli scrittori italiani, per
+avere detto, che aveva poco ingegno, non carattere, non abitudine
+all'applicazione; tanto è vero che nelle conquiste e nella condotta di
+un'armata trionfatrice avvi qualche cosa che abbaglia il volgare, e si
+trae dietro la sua ammirazione.
+
+Pure, per giudicare Carlo VIII, importa meno di esaminare se
+effettivamente gli mancassero i talenti militari, e se non andasse
+debitore che alla fortuna delle sue luminose conquiste, quanto il
+cercare ciò ch'egli poteva ripromettersi dai suoi prosperi successi, e
+quali felici risultamenti per la Francia, o per i paesi in cui portava
+le armi, compenserebbero i mali inseparabili dalla guerra. Ora
+l'impossibilità in cui erasi posto Carlo VIII di conservare il regno di
+Napoli, sia che vi restasse, o sia che se ne allontanasse, abbastanza
+dimostra con quanta leggerezza avesse concepiti i suoi progetti, e con
+quanta indifferenza sagrificava la vita degli uomini alla sua vanità.
+
+Al certo sarebbe un bene per l'umanità, se la storia fosse sempre severa
+nel giudicare lo spirito di conquista, se lavorasse sempre a distruggere
+quel funesto entusiasmo, quell'ubbriachezza delle vittorie, che seduce
+le nazioni ed i loro capi, e che fa loro sagrificare la propria felicità
+ad una sanguinosa gloria. Ma prima di tutto dev'essere giusta verso i
+conquistatori, ed i rimproveri che fa a ciascheduno di loro non devono
+essere i medesimi: ella ha il diritto di chiedere ad Alessandro, se non
+volle acquistare a troppo caro prezzo il compimento dei suoi progetti,
+allorchè, per fondare un nuovo impero, per riformare i costumi e le
+leggi di un popolo schiavo e corrotto, per umiliare un potente nemico,
+sconvolse la metà dell'Asia, e fece spargere più sangue e dissipò più
+tesori di quel che di felicità futura il perfetto compimento de' suoi
+disegni promettesse all'umanità: può domandare a Carlo Magno, a Federico
+II, con quale diritto avventurarono la sorte dell'umanità dietro i loro
+calcoli, e sagrificarono l'attuale generazione alla futura, ammettendo
+ancora, che, dopo il compimento de' loro progetti, abbiano procurata ai
+popoli conquistati una migliore condizione o una durevole prosperità.
+
+Ma nella spedizione di Carlo VIII, la posterità non può trovare alcuna
+cosa che gli serva di scusa, e che permetta di scordarci un istante il
+male grandissimo che fece all'umanità. Non furono nè vasti progetti di
+legislazione o di ordine sociale che gli posero le armi in mano, non il
+desiderio di soccorrere oppressi sventurati, non quello di mettere fine
+ad enormi abusi, ad un assassinio, ad una tirannide, ad una
+persecuzione, che disonorano l'umanità: egli non aveva antiche nimicizie
+nazionali da soddisfare, non offese fatte all'onore del suo popolo da
+vendicare, non pericoli da prevenire: per ultimo non aveva nè meno
+probabili speranze di conservare quello che conquistava. Perchè il padre
+di Carlo VIII si era fatto cedere, in forza d'illegali contratti, i
+supposti diritti degli eredi di un usurpatore, Carlo si affrettava di
+portare la guerra in un paese, in cui non v'era possibilità che si
+mantenesse, di rovesciare la costituzione di tutti gli stati che
+attraversava il suo esercito, di esaurire con eccessivi sforzi il suo
+proprio regno, e d'introdurre in quello, cui erasi annunciato come
+liberatore, non solo i mali inseparabili dalle conquiste, ma tutti
+quelli della guerra civile, di una lunga anarchia, e della tirannide di
+soldati feroci.
+
+Carlo VIII, prima di entrare nel regno di Napoli, era stato avvisato da
+Fonseca dello scontento del re di Spagna, e da Comines delle
+negoziazioni del duca di Milano e de' Veneziani: doveva dunque prevedere
+come cosa indubitata la lega che si formò contro di lui nella parte
+settentrionale dell'Italia, e tostochè si era dichiarata, non aveva
+altro partito da prendere che quello di ritirarsi immediatamente. Il
+solo articolo che poteva essere soggetto a disamina, era quello di
+sapere se lascerebbe un'armata per difendere le sue conquiste, o se
+evacuerebbe il regno così compiutamente come aveva fatto pochi mesi
+prima il suo competitore della casa d'Arragona. Nel primo caso era
+impossibile che la metà della sua armata difendesse ciò che intera non
+era in istato di conservare; nel secondo caso sagrificava que'
+Napolitani che si erano per lui compromessi verso i loro antichi
+padroni, e pagava d'ingratitudine i servigj che gli avevano resi tutti i
+partigiani della casa d'Angiò. In qualunque modo si contenesse non
+poteva cagionare che patimenti e calamità senza numero.
+
+Ferdinando II erasi ritirato a Messina dopo avere perduto il suo regno;
+colà fu visitato da suo padre, Alfonso, che da Mazara venne a ritrovarlo
+vestito da religioso; vi trovò pure Ferdinando Consalvo, della casa
+d'Anguillara, nativo di Cordova, che i re di Spagna avevano mandato in
+Sicilia con cinque mila fanti e sei cento cavalieri spagnuoli per
+difendere quell'isola[386]. Gli Spagnuoli colla consueta loro jattanza
+avevano nominato Gonsalvo di Cordova generalissimo, ossia _gran
+capitano_ della piccolissima loro armata, ma la posterità applicò in
+diverso significato questo epiteto al nome di Gonsalvo, rendendo
+giustizia ai singolari suoi militari talenti, ed alla riputazione che di
+già si era acquistata nelle guerre di Granata[387].
+
+ [386] _P. Jovii de vita Magni Consalvi Cordabensis, l. I, p. 176,
+ edit. Flor. in fol. 1551._
+
+ [387] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 112. — P. Jovii, l. III, p. 79. —
+ Summonte delle Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 516._
+
+Quantunque Carlo VIII non fosse ancora partito da Napoli, Ferdinando II
+aveva avuto avviso della rivoluzione apertasi in suo favore negli animi
+de' suoi sudditi, e sapeva di essere vivamente desiderato dai popoli che
+lo avevano con tanta leggerezza abbandonato. I suoi partigiani lo
+richiamavano, ed egli era disposto ad assecondare i loro inviti. Alfonso
+gli aprì i tesori che aveva seco portati quando era fuggito. Ugone di
+Cordova, cognato del marchese d'Avalos, il più affezionato servitore
+della casa d'Arragona, assoldò per lui alcune compagnie d'infanteria in
+Sicilia; il Gonsalvo promise di secondarlo con una parte degli Spagnuoli
+che aveva seco condotti, e prima che terminasse il maggio del 1495,
+Ferdinando si presentò sotto Reggio di Calabria, la di cui fortezza era
+sempre stata in mano de' suoi soldati: la città si dichiarò subito a suo
+favore, ed in pochi giorni il fugitivo monarca vi adunò un'armata di sei
+mila uomini[388].
+
+ [388] _P. Jovii vita Magni Consalvi, l. I, p. 176. — Fr.
+ Guicciardini, l. II. p. 112. — P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p.
+ 80. — Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 175._
+
+Nello stesso tempo il partito arragonese andava riprendendo coraggio
+nelle province del regno, ed ovunque cominciava a minacciare i Francesi.
+Antonio Grimani si era fatto vedere sulle coste della Puglia con
+ventiquattro galere veneziane; cui si erano subito uniti don Federico,
+zio del re, don Cesare, suo fratello naturale, e Camillo Pandone con tre
+galere. Attaccarono Monopoli, città difesa da grossa guarnigione
+francese e secondata dagli stessi abitanti. Il Grimani, per eccitare il
+coraggio e la cupidigia degli Stradioti, che aveva condotti da Corfù,
+promise loro il sacco della città se la prendevano d'assalto. La città
+fu presa e trattata barbaramente; e l'ammiraglio veneziano potè a stento
+salvare la vita delle donne e de' fanciulli che si erano rifugiati nelle
+chiese[389].
+
+ [389] _P. Jovii Hist., l. III, p. 80. — Fr. Guicciardini, l. II, p.
+ 114. — P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 47._
+
+Quest'atto di barbarie venne quasi subito imitato dal contrario partito.
+La città di Gaeta, una delle più ricche e delle più forti del regno, era
+stata data in feudo al siniscalco di Belcario: era custodita da pochi
+soldati francesi, ed i borghesi, di già stanchi del loro governo,
+diedero tumultuariamente mano alle armi, non dubitando di poterli
+scacciare dalle loro mura. Gli attaccarono, incoraggiandosi col nome di
+Ferdinando, che andavano ripetendo ad alta voce: ma i veterani francesi,
+essendosi riuniti in un sol corpo, ricevettero il loro urto senza
+scomporsi. In breve gl'insorgenti, avvedendosi di non potere sgominare
+questo corpo immobile, si scoraggiarono; fuggirono disordinati, ed
+imbarazzandosi nelle loro medesime armi, per le anguste strade della
+città; più non poterono resistere ai Francesi che gl'inseguivano, e che,
+diventati più furibondi e crudeli in ragione della grandezza del
+pericolo, continuarono lungo tempo la carnificina anche dopo terminata
+la pugna. Essi non davano quartiere a verun prigioniero, non curavansi
+di far bottino, ma si andavano avanzando da una in altra strada,
+uccidendo senza distinzione d'età o di sesso tutti coloro che cadevano
+loro tra le mani. Ne' quartieri da loro corsi non si salvarono che que'
+pochi che gettandosi in mare dalla sommità degli scogli, poterono
+salvarsi a nuoto. Non sarebbe sopravvissuto verun abitante di Gaeta, se
+la notte, che sopravvenne, non avesse posto fine a tale carnificina. Ed
+in tal modo l'uccisione ed il sacco degli abitanti di due fiorenti
+città, poste una sol golfo Adriatico, l'altra sul mar Tirreno,
+eseguitosi in una dai soldati greci de' Veneziani, nell'altra dai
+Francesi, furono come il preludio delle calamità che i barbari recavano
+all'Italia col loro nuovo sistema di guerreggiare[390].
+
+ [390] _Ber. Oricellarii Com., p. 93. — P. Jovii Hist., l. III, p.
+ 81. — P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 45. — Fr. Belcarii, l. VI, p.
+ 176._
+
+Intanto Ferdinando II riduceva alla sua ubbidienza le piccole città
+della Calabria. Avendogli sant'Agata aperte le sue porte, egli
+s'innoltrò verso Seminara, dove sorprese e fece prigioniere un piccolo
+corpo di truppe francesi. Aubignì, che aveva il comando della Calabria,
+sentì la necessità di comprimere all'istante questi movimenti
+d'insurrezione. Aveva pochissime truppe sotto di lui, ma le ingrossò con
+tutte le milizie provinciali che poterono somministrargli i baroni del
+partito d'Angiò e col piccolo corpo francese che Precì, fratello d'Ivone
+d'Allegro, comandava nella Basilicata. Questi seppe nascondere la sua
+marcia a Ferdinando, il quale non ebbe contezza di tale unione. Ad ogni
+modo Gonzalvo di Cordova consigliava il re a non venire a battaglia,
+perchè di tutta la sua armata credeva di non potere far capitale che de'
+suoi settecento cavalieri spagnuoli, e non pensava pure che questi
+potessero stare a fronte degli uomini d'armi francesi[391]. Ma le
+milizie calabresi, che si erano adunate intorno a Ferdinando, lo
+andavano eccitando a condurle alla battaglia. I suoi gentiluomini gli
+dicevano che superavano due o tre volte di numero la piccola armata
+francese; che bisognava rilevare le prostrate speranze dei popoli con
+una vittoria, e che non si giugnerebbe a riconquistare il regno,
+mostrando sempre la stessa pusillanimità con cui si era perduto.
+Ferdinando, desideroso egli medesimo di ricuperare la sua riputazione
+militare, fece uscire le sue truppe da Seminara, e si presentò al
+nemico[392].
+
+ [391] _P. Jovii de vita Gonzalvi, l. I, p. 177._
+
+ [392] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 84._
+
+Il d'Aubignì aveva circa quattrocento corazze ed ottocento cavalleggeri;
+gli aveva schierati nella pianura lungo il fiume che attraversa la
+strada tre miglia al di là di Seminara verso Terranova. Stava dietro
+alla cavalleria la fanteria svizzera; e le milizie del paese, piuttosto
+destinate a far numero che a combattere, formavano la retroguardia.
+Ferdinando aspettava di essere attaccato sull'altra riva del fiume
+presso alle colline che si prolungano fino a Seminara. Il d'Aubignì non
+tardò ad attraversare il letto del fiume ed a venire a caricare la
+cavalleria spagnuola, la quale, sentendosi inferiore, fece, secondo
+l'usanza dei Mori coi quali era avvezza a combattere, un'evoluzione in
+addietro per tornare alla carica. A tutta la fanteria napolitana questo
+movimento sembrò il segno della sua sconfitta. Fuggì subito
+disordinatamente senza avere combattuto, ma, raggiunta dalla cavalleria,
+fu maltrattata colle sciable prima d'avere sperimentato l'urto degli
+Svizzeri[393]. Ferdinando dopo avere inutilmente tentato di riordinare i
+suoi soldati, venne strascinato dai fuggiaschi. In un passaggio
+sdrucciolevole il suo cavallo gli si rovesciò addosso, ed egli ritenuto
+dalle staffe e dagli altri arcioni della sella, era vicino a cadere in
+mano ai nemici, quando Giovanni d'Altavilla, fratello del duca di
+Termini, lo rialzò, gli diede il proprio cavallo e lo fece partire; ma
+d'Altavilla, rimasto a piedi in mezzo ai nemici, fu poco dopo
+ucciso[394].
+
+ [393] _P. Jovii, l. III, p. 84. — Id. vita Cons., l. I, p. 178. —
+ Fr. Belcarii Comm., l. VI, p. 176._
+
+ [394] _Mém. de Grill. de Villeneuve, t. XIV, p. 64. — P. Jovii, l.
+ III, p. 85. — Idem, vita Consalvi, l. I, p. 179. — Fr. Guicciardini,
+ l. I, p. 112. — Ber. Oricellarii de Bello, Ital., p. 92. — Summonte
+ Stor. di Napoli, l. VI, c. II, p. 516._
+
+Ferdinando fuggì a Valenza e Gonsalvo a Reggio; in appresso
+s'imbarcarono ambidue, e si riunirono di bel nuovo in Sicilia. Ma lungi
+dal lasciarsi scoraggiare da questo sinistro avvenimento, ne
+approfittarono per rinnovare le corrispondenze nell'interno del regno,
+di cui questa breve spedizione aveva fatto loro conoscere il
+malcontento; e prima che la fama della loro sconfitta si fosse sparsa
+nelle altre province, Ferdinando volle sbalordire i Francesi con una
+nuova intrapresa. Adunò a Messina tutti i vascelli arragonesi, siciliani
+e calabresi, che potevano far numero, sebbene quasi non avesse soldati
+da mandare a bordo. In tal modo si trovò di avere sessanta navi con
+ponte, e venti vascelli scoperti. Con questa flotta, comandata dal
+capitano spagnuolo Requesens, entrò nel golfo di Salerno, press'a poco
+nello stesso tempo in cui Carlo VIII giugneva colla sua armata a
+Pontremoli. Salerno, Amalfi e la Cava spiegarono subito le insegne
+d'Arragona[395].
+
+ [395] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. — P. Jovii vita Magn. Cons.,
+ l. I, p. 180. — Fr. Belcarii l. VI, p. 177._
+
+Ferdinando condusse poscia la sua flotta in faccia a Napoli, ove
+risvegliò il più vivo fermento. Graziano Guerra, che in allora si
+trovava in quella capitale, conobbe che la flotta arragonese non aveva
+che un'ingannatrice apparenza, senza forza reale, e pregò il vice-re,
+Gilberto di Montpensier, ad attaccarla, prima che avesse strascinato il
+popolo nell'insurrezione; ma il numero de' vascelli francesi parve
+troppo sproporzionato a petto a quello dei nemici, e mentre che
+Ferdinando per tre giorni consecutivi bordeggiava nel golfo di Napoli,
+il Montpensier stette vigilante per prevenire una sollevazione, di cui
+credevasi ad ogni istante minacciato. Infatti i partigiani d'Arragona
+non ardivano mostrarsi, e Ferdinando, perdendo la speranza d'eccitare
+una rivoluzione, aveva di già ordinato alla sua flotta di far vela verso
+la Sicilia, quando coloro che avevano avuta con lui corrispondenza,
+temendo di essere omai scoperti, e che i Francesi aspettassero soltanto
+un più quieto istante per assicurarsi di loro, fecero invitare il re a
+tentare uno sbarco, promettendogli dal canto loro di prendere le
+armi[396].
+
+ [396] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. III, p. 86. — Bern. Oricellarii, p. 98._
+
+Dietro tale invito il 7 di luglio, giorno susseguente a quello in cui
+aveva avuto luogo la battaglia di Fornovo, Ferdinando venne a prender
+terra alla foce del piccolo Sebeto in vicinanza della Maddalena, al
+levante di Napoli. Il Montpensier sortì subito dalla città col fiore de'
+suoi uomini d'armi per opporsi allo sbarco degli Arragonesi; e nello
+stesso tempo ordinò di arrestare i capi dei malcontenti, tra i quali
+trovavansi Andrea Gennaro, Alberico Caraffa, Giovanni Cinicelli, Cola
+Brunaccio, i Sangri, i Pignatelli ed il poeta Sannazzaro, la di cui
+fedeltà per la casa d'Arragona mai non erasi smentita. Ma appunto
+quest'atto di rigore fece scoppiare la rivoluzione lungamente sospesa;
+ognuno sentendosi colpevole si credette chiamato a difendere i più
+esposti; la campana a stormo suonò tutt'ad un tratto in ogni quartiere
+della città; il popolo si gittò furibondo addosso ai Francesi ch'erano
+rimasti in città, e tutti gli uccise: si chiuse la porta per la quale
+era sortito il Montpensiero, e Ferdinando, che, dopo averlo tratto fuori
+di città, era passato sull'opposta riva innanzi all'isola di Nisida, fu
+dai segnali richiamato in porto, e ricevuto da tutto il popolo con vivi
+trasporti di allegrezza[397].
+
+ [397] _P. Jovii, l. III, p. 86. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 113. —
+ Summonte, Ist. di Napoli, l. VI, c. II, p. 519._
+
+Per altro la sua situazione era ben lontana dall'essere sicura. Vero è
+che il Montpensiero trovavasi fuori di città, e segregato dalle
+fortezze, che sono tutte a ponente; ma la difficoltà del cammino per
+fare al di fuori il giro delle mura non poteva trattenerlo che poche
+ore: infatti egli ricondusse la cavalleria sulla piazza del castel Nuovo
+prima che Ferdinando ed i due fratelli d'Avalos avessero potuto
+barricare tutte le strade. Il Montpensiero, alla testa di una colonna di
+uomini d'armi, cercava di avanzarsi fino alla piazza dell'Olmo, mentre
+che Ivone d'Allegre con un'altra colonna seguiva la strada Catalana.
+Dall'altro canto il popolo napolitano gli opponeva un'intrepida
+resistenza: e mentre che coloro sotto le di cui finestre passavano i
+Francesi gli opprimevano a colpi di pietre, nel rimanente della strada
+ognuno portava fuori della propria casa botti, carri, concime, onde
+formare mobili barricate: e di mano in mano che il popolo guadagnava
+terreno sugli uomini d'armi, se ne guarentiva il possedimento con nuovi
+trinceramenti. Ivone d'Allegre, che combatteva in una più angusta
+strada, fu assai più maltrattato e costretto a ritirarsi prima del
+Montpensiero, il quale si sostenne fino a notte; ma in allora dovette
+ritirarsi sulla piazza del castello. Ferdinando approfittò di quella
+notte con istraordinaria attività. I cittadini, i marinai della sua
+flotta, i soldati lavoravano tutti intorno alle fortificazioni dirette
+dai fratelli d'Avalos, chiudevano tutte le comunicazioni colla piazza
+del castello con gabbioni riempiuti d'arena, botti piene di sassi e
+carri di concime, disposti in guisa da lasciare delle feritoje per
+l'artiglieria; si praticarono pure delle aperture nelle interne muraglie
+delle case, affinchè i difensori potessero passare a seconda del bisogno
+dalle une alle altre; e mentre che i Francesi andavano procurandosi una
+sicura comunicazione fra le tre fortezze del castel Nuovo, Castel
+dell'Uovo e forte sant'Elmo, e che piantavano le loro tende nello spazio
+che le divide, non solo i Napolitani avevano tagliata ogni comunicazione
+tra quelle fortezze e la città, ma avevano inoltre chiuse tutte le
+uscite verso la campagna; di modo che all'indomani il Montpensiero
+trovossi assediato nel ricinto in cui si era affrettato di entrare[398].
+
+ [398] _P. Jovii Hist., l. III, p. 88. — Fr. Guicciardini, l. II, p.
+ 114. — Bern. Oricellarii Comm., p. 102._
+
+Sei mila Francesi trovavansi chiusi ne' castelli di Napoli, i di cui
+magazzini, sebbene abbondantemente provveduti, non potevano lungamente
+supplire ai bisogni di tanta gente. Ai cavalli mancarono i foraggi, ed
+in pochi giorni ne perirono molti. Vero è che una così forte e valorosa
+guarnigione non si lasciò chiudere senza tentare parecchie sortite sui
+nemici; ed alcune furono condotte con tanto coraggio, con tanto impeto,
+che tennero sospesi i destini di Napoli e della monarchia; e non si
+richiedeva meno del valore e dell'attività dei d'Avalos per renderle
+tutte vane, e per iscacciare i Francesi da tutte le posizioni di dove
+potevano recare maggiori molestie alla città. Ebbero appena questi due
+fratelli conseguiti tali vantaggi, che il più giovane fu ferito in una
+di queste zuffe, ed il maggiore, Alfonso d'Avalos, venne a tradimento
+ucciso da un Moro che gli aveva promesso di dargli nelle mani il forte
+di Monte santa Croce[399].
+
+ [399] _P. Jovii Hist., l. III, p. 91. — Fr. Guicciardini, l. II, p.
+ 115. — Bern. Oricellarii Comm., p. 107. — Summonte, l. VI, c. II, p.
+ 620._
+
+La morte del marchese di Pescara riuscì oltremodo dolorosa a Ferdinando,
+che amava quella famiglia, non solo per un giusto titolo di
+riconoscenza, ma ancora pel suo amore verso Costanza, sorella del
+marchese. Fu per qualche tempo incapace di occuparsi de' pubblici
+affari; ma Prospero Colonna ne prese in vece sua la direzione. Questi,
+ch'era dai Francesi risguardato come il capitano italiano di cui
+potevano meglio fidarsi, per essersi associato prima degli altri alla
+loro causa, ed essere stato premiato da loro coi più larghi doni, era di
+fresco passato al partito arragonese ad insinuazione del papa e del
+cardinale Ascanio Sforza. Bentosto suo cugino, Fabrizio Colonna, ne
+aveva imitato l'esempio, e per dare un pegno del suo attaccamento al
+nuovo partito che abbracciava, aveva maritata sua figlia Vittoria
+Colonna, che in seguito fu così celebre poetessa, a Ferdinando d'Avalos,
+figliuolo ancora giovinetto del marchese di Pescara poc'anzi ucciso. I
+pretesti coi quali i Colonna cercarono di giustificare la loro condotta
+non purgarono del tutto il loro onore: si mostrarono più intenti a
+salvare le proprie ricchezze in una rivoluzione, che a difendere quegli
+da cui le avevano ricevute[400].
+
+ [400] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 92. — F. Guicciardini,
+ l. II, p. 115._
+
+Frattanto il partito d'Arragona andava ogni giorno acquistando nuove
+forze. Capoa, Aversa, Mondragone, e le principali città della provincia
+avevano seguito l'esempio di Napoli, ed Alfonso, rincorato dalla notizia
+dell'ingresso di suo figlio nella capitale, gli fece chiedere la
+restituzione del trono che gli aveva rinunciato soltanto per politica.
+Ferdinando rispose con qualche amarezza, che più prudente consiglio
+sarebbe il lasciargli prima il tempo di meglio consolidarlo, affinchè
+Alfonso non si trovasse esposto ad abbandonarlo un'altra volta[401].
+
+ [401] _Ber. Oricellarii Comm., p. 107._
+
+Il Montpensiero, chiuso ne' castelli di Napoli, cominciava a mancare di
+vittovaglie. Riponeva ogni sua speranza nella flotta che Carlo VIII,
+dopo il suo arrivo ad Asti, aveva fatta armare a Villafranca; ma questa
+flotta, avendo scoperta presso l'isola di Ponza quella di Ferdinando,
+assai superiore di numero, fuggì precipitosamente verso Livorno, dove
+non ebbe appena preso terra, che tutti i suoi soldati disertarono.
+Questo disastro scoraggiò affatto il Montpensiero, il quale fece
+avvisare i generali francesi che tuttavia tenevano la campagna nel regno
+di Napoli, che se non veniva subito soccorso era forzato a capitolare.
+Infatti dopo tre mesi d'assedio, cominciò ne' primi giorni d'ottobre a
+dare orecchio alle proposizioni di Ferdinando, precisamente nell'epoca
+in cui Carlo VIII soscriveva il trattato di Vercelli[402].
+
+ [402] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 115. — P. Jovii, l. III, p. 111.
+ — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VI, p. 178._
+
+I generali, avendo interpellati i più zelanti partigiani della casa
+d'Angiò, convennero di riunire tutti i loro soldati in due armate; con
+una il d'Aubignì s'incaricò di andare contro Gonsalvo di Cordova, che
+aveva ricevuti rinforzi dalla Sicilia, e che aveva ricominciata
+l'invasione della Calabria: coll'altra Precì ed il principe di Bisignano
+dovevano accostarsi a Napoli per liberare il Montpensiero. Infatti gli
+ultimi s'innoltrarono dalla Basilicata, dov'erano acquartierati, fin
+presso ad Eboli, diciotto miglia lontano da Salerno, e posto sullo
+stesso golfo. Ferdinando incaricò Tommaso Caraffa, principe di Matalona
+di trattenerlo, mentre negoziava col Montpensiero, cui non voleva che
+giugnesse l'avviso dell'armata che si avanzava per soccorrerlo[403].
+
+ [403] _P. Jovii, l. III, p. 111. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116._
+
+L'armata del principe di Matalona era quattro volte più numerosa di
+quella di Precì. Questi non aveva che mille cavalieri, tra uomini d'armi
+o cavalleggeri, tanto italiani che francesi, mille Svizzeri ed ottocento
+fanti calabresi, che seguivano l'armata per far numero. I Napolitani,
+che mai non avevano combattuto, sprezzavano così piccola armata, e la
+loro jattanza inspirò una falsa confidenza al principe di Matalona, che
+lusingossi di avviluppare i Francesi e di distruggerli. Mentre che
+questi prendevano la via di Salerno, dopo avere passato il Sele,
+l'antico Silari, egli allargò le due ale per togliere loro la ritirata
+verso il mare, o verso la vicina foresta. Nello stesso tempo molti de'
+suoi uomini d'armi partirono dalla fronte dell'armata napolitana per
+caricare i Francesi prima di averne avuto l'ordine. Egualmente la
+fanteria arragonese slanciossi correndo contro gli Svizzeri: ma
+l'immobilità de' nemici fece rimanere senza effetto questo intempestivo
+attacco. La cavalleria napolitana respinta ripiegò addosso alla
+fanteria, e la disordinò; gli Arragonesi, giunti a fronte degli
+Svizzeri, si trovarono nell'impossibilità di ferirli a traverso al bosco
+di lancie e di alabarde ond'erano coperti. Nello stesso istante,
+succedendo il terrore ad una folle confidenza, l'armata napolitana fu
+dispersa in mezz'ora. Ma non aveva sufficiente agilità per sottrarsi
+alla cavalleria francese, ed all'impeto degli Svizzeri: l'infanteria,
+raggiunta nella sua fuga, fu quasi tutta uccisa; ed in particolare non
+salvossi quasi veruno di una coorte ch'era stata levata in Napoli tra
+gli assassini di professione. Questi sciagurati formavano un corpo assai
+numeroso nelle due Sicilie, ed il governo li risparmiava, sperando che
+dopo essersi avvezzati al sangue, dovessero riuscire buoni soldati[404].
+
+ [404] _P. Jovii, l. III, p. 112._
+
+Il principe di Matalona fuggì con tre cento cavalli alla volta di Eboli,
+ed a stento potè persuadere quegli abitanti atterriti a riceverlo entro
+le loro mura. Se Precì lo avesse inseguito, lo avrebbe probabilmente
+fatto prigioniero col rimanente della cavalleria napolitana. Ma non
+erasi quasi meno maravigliato egli della sua vittoria, che i suoi nemici
+della loro sconfitta, e non ne vide subito l'estensione. Accordò qualche
+istante di riposo ai suoi soldati ed al principe di Bisignano per farsi
+medicare le ferite, onde non arrivò che nel susseguente giorno a Sarno,
+lontano quindici miglia da Napoli, ove gli si apparecchiava una nuova
+resistenza[405].
+
+ [405] _Ivi, p. 113. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116. — Fr.
+ Belcarii Com. l. VI, p. 139._
+
+Aveva Ferdinando mandati in questa città Tuttavilla e Prospero Colonna
+per tentare di trattenere i Francesi, i quali trovarono rotto il ponte
+del fiume di Sarno: Precì lo fece rimettere senza attaccare la città e
+continuò il suo cammino alla volta di Napoli. Ferdinando vi si trovava
+nella più grande perplessità. Il Montpensiero, mancante di viveri, e
+perduta ogni speranza di soccorso, era entrato in negoziazioni per
+capitolare, ma il più piccolo accidente, lo zelo di qualche Napolitano
+del partito angiovino, la cattura di un solo prigioniero poteva
+annunziargli l'avvicinamento di Precì e la sua vittoria d'Eboli. Inoltre
+Ferdinando temeva ad ogni istante che il Montpensiero non udisse il
+cannone de' Francesi, o non vedesse i loro stendardi sulle montagne.
+Chiamò i suoi nemici ad una conferenza, loro intimando che se non
+accettavano entro quel giorno le sue proposizioni, non darebbe loro
+quartiere. Pure i capi, che in egual numero si erano adunati sopra un
+vascello, invece di venire a qualche conclusione pareva che si
+riscaldassero disputando. Ogni minuto era prezioso; ma Ferdinando
+temeva, col mostrarsi impaziente, di risvegliare i sospetti del nemico.
+Affettò dell'indifferenza, ordinando ai suoi commissarj di ritirarsi se
+i Francesi non accettavano all'istante il suo _ultimatum_. Il
+Montpensiero si lasciò intimorire e sottoscrisse. La convenzione portava
+che ogni ostilità cesserebbe per lo spazio di trenta giorni, a meno che
+non sopraggiugnesse un'armata francese che obbligasse Ferdinando ad
+abbandonare la campagna. Durante lo stesso tempo il re di Napoli si
+obbligava a mandare di giorno in giorno i viveri agli assediati. Se
+prima del pattuito termine il Montpensiero non veniva soccorso, doveva
+rimettere a Ferdinando tutte le fortezze di Napoli, ed essere ricondotto
+in Francia con tutta la guarnigione e gli equipaggi. Ivone d'Allegre,
+Roberto de la Mark, la Chapelle d'Angiò, Roccabertino e Genlis, furono
+dati in ostaggio agli Arragonesi per l'osservanza di tali
+convenzioni[406].
+
+ [406] _P. Jovii Hist., l. III, p. 114. — Fr. Guicciardini, l. II, p.
+ 116._
+
+Ma questa stessa capitolazione non faceva però Ferdinando al tutto
+sicuro; la sua armata, scoraggiata dalle sconfitte, più non pareva in
+istato di far testa ai Francesi, e molti de' suoi capitani lo
+consigliavano a lasciar entrare nelle fortezze il Precì, non dubitando
+che per quanto fosse grande il convoglio che seco condurrebbe, una nuova
+armata avrebbe bentosto consumati i magazzini della guarnigione.
+Ferdinando per lo contrario pensò che Precì, dopo avere vittovagliati i
+castelli, si sarebbe affrettato di uscirne con Montpensiero e colla
+maggior parte della guarnigione. Risolse adunque di fare un altro sforzo
+per trattenerlo. Di già i Francesi avevano fatto il giro della città e
+s'accostavano alle fortezze lungo la spiaggia occidentale; ma questa
+spiaggia, chiusa tra il mare e gli scogli, offriva molti punti che
+agevolmente potevano difendersi. Prospero Colonna attentamente afforzò
+il passaggio intorno al promontorio di Eccia, presso Posilippo; ordinò
+in battaglia l'armata napolitana dietro quei trinceramenti. I tamburi,
+le trombe e le continue scariche dell'artiglieria, gli davano una
+bellicosa apparenza, che probabilmente la prova avrebbbe smentita[407].
+
+ [407] _P. Jovii, l. III, p. 116. — Fr. Guicciardini, l. II, p. 116._
+
+Ma più ancora che dal guerriero contegno dell'armata napolitana, il
+Precì fu sorpreso dal silenzio di Montpensiero e dell'artiglieria de'
+castelli. A stento potè fargli giugnere col mezzo di alcuni pescatori la
+notizia della vittoria di Eboli, e de' soccorsi che gli conduceva. Il
+Montpensiero rispose tristamente, che si era legate le mani, che finchè
+Ferdinando terrebbe la campagna, più non gli era permesso di combattere;
+ma che se Ferdinando veniva respinto entra la città, ancor esso farebbe
+una vigorosa sortita. Il Precì non aveva sufficienti forze per attaccare
+ne' suoi trinceramenti una grossa armata che aveva inoltre a suo favore
+il vantaggio del terreno. La flotta arragonese si era accostata alla
+spiaggia, e cominciava a molestarlo col suo fuoco, onde si vide
+costretto a ritirarsi. La cavalleria napolitana lo inseguì fino a Nola,
+ma sempre tenendosi ad una certa distanza per non essere costretta a
+venire a battaglia. Colà credette di sorprendere in una taverna alcuni
+uomini d'armi francesi che vi si erano trattenuti; ma questi fecero
+bentosto fuggire i loro assalitori, i quali fuggendo sparsero un timore
+panico in tutta l'armata; e se nubi di polvere affatto impenetrabili non
+avessero vietato ai Francesi di vedere il disordine dell'armata nemica,
+questa avrebbe in quell'incontro sofferta una terza sconfitta più fatale
+delle precedenti. Precì che non poteva pure sospettarlo continuò a
+ritirarsi per la via di Sarno e di Sanseverino, e diede alle sue truppe
+i quartieri d'inverno[408].
+
+ [408] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 118._
+
+Il Montpensiero, vergognandosi di avere fatta mancare una spedizione
+così ben diretta per la sua liberazione, vergognandosi di essere stato
+ingannato dalla fermezza ostentata da Ferdinando nell'istante in cui
+questo re era minacciato da così urgente pericolo, inoltre consigliato
+dal principe di Salerno, il più accanito nemico della casa d'Arragona,
+non si mostrò gran fatto sottile osservatore della capitolazione che
+aveva sottoscritta. Prima che terminasse il mese approfittò della
+lontananza della flotta napolitana per imbarcarsi di notte con due mila
+cinquecento uomini, chiusi con lui nelle fortezze, e trasportarli a
+Salerno. Egli non lasciò alla custodia de' castelli che tre cento
+uomini, che ricusarono di consegnarli nel prefinito termine, e si
+difesero finchè loro affatto non mancarono i viveri, sebbene Ferdinando
+minacciasse più volte di far appiccare gli ostaggi che aveva in suo
+potere. All'ultimo Castel Nuovo gli fu consegnato in sul finire
+dell'anno, e castel dell'Uovo in principio del susseguente[409].
+
+ [409] Castel Nuovo l'8 di dicembre, e quello dell'Uovo il 17 di
+ febbrajo. _P. Jovii Hist. sui temp., l, III, p. 119. — Fr.
+ Guicciardini, l. II, p. 116. — Chron. Venet., t. XXIV, p. 31-34. —
+ Alleg. Allegretti, p. 834. — Mém. de Guille de Villeneuve, t. XIV.
+ p. 47._
+
+Tutte le perdite che i Francesi avevano fatte nel regno di Napoli erano
+per loro tanto più amare, quanto più conoscevansi lontani dalla loro
+patria, ed affatto abbandonati dal loro sovrano. Mentre essi
+combattevano, e successivamente perdevano la capitale e le migliori
+città del regno, sapevano che Carlo VIII andava sempre più
+allontanandosi, e che finalmente, giunto ne' suoi stati, aveva
+abbandonato ogni pensiero di governo per ingolfarsi ne' piaceri de'
+quali erasi mostrato così avido. Se deboli erano essi medesimi, non
+erano fin allora stati attaccati che da un nemico egualmente debole; ma
+essi volgevano con inquietudine lo sguardo su tutta l'Italia, e vedevano
+i loro nemici acquistarsi una irresistibile preponderanza, mentre che
+nuovi errori facevano perdere al loro re anche gli ultimi suoi
+partigiani. La repubblica di Firenze era la sola alleata che restasse
+alla Francia. Per mezzo degli stati di lei soltanto Carlo VIII poteva
+mantenere ancora qualche comunicazione con Montpensiero; e co' di lei
+sussidj poteva tuttavia far rimettere qualche danaro all'armata: pure
+invece di restituire ai Fiorentini le fortezze che aveva da loro avute
+contro promessa di restituirle, aveva lasciata parte delle sue truppe al
+servigio de' loro nemici. Un corpo di soldati Guasconi era rimasto al
+soldo dei Pisani; era stato adoperato tutta la state a danno de'
+Fiorentini nel ricuperare le fortezze del territorio pisano, ed aveva in
+Toscana introdotte tali abitudini di ferocia, di cui le antiche guerre
+d'Italia non avevano esempio. I soldati italiani avevano imparato dai
+Francesi ad inghiottire prima di venire a battaglia tutto l'oro che
+avevano, per sottrarlo ai nemici quando fossero fatti prigionieri; in
+appresso i Guasconi insegnarono agl'Italiani a sventrare i prigionieri
+per cercare nelle loro viscere l'oro nascosto al vincitore. Tali
+atrocità si rinnovarono da ogni banda, finchè furono spenti quasi tutti
+i Guasconi dopo la conquista fatta dai Fiorentini de' castelli di
+Ponsacco, Lario, Peccioli, Tojano e Palaja[410].
+
+ [410] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 216. — P. Delphini, l. IV, ep. 47
+ ap. Rayn. Ann. 1495, § 32, t. XIX. — P. Jovii, l. III, p. 100. — Fr.
+ Guicciardini, l. III, p. 135. — Jac. Nardi, l. II, p. 42._
+
+Guid'Ubaldo, duca d'Urbino, e Rannuccio di Marciano avevano preso
+servigio nella repubblica fiorentina, ed ottenuti molti vantaggi sui
+Pisani nell'ultima parte della campagna. Non pertanto la signoria, più
+che dalla forza, sperava dalle negoziazioni il riacquisto di Pisa. I
+suoi ambasciatori avevano seguito il re in Asti, ed approfittando della
+sua dimenticanza delle cose dei Pisani quando si trovò da loro lontano,
+avevano ottenute con nuovi sagrificj di danaro quante promesse sapevano
+desiderare. Pagarono i trenta mila ducati che tuttavia gli dovevano in
+forza del primo trattato, dopo avere ricevute in pegno alcuni giojelli
+della corona, che non dovevano restituire che quando venissero loro
+consegnate le fortezze. Promisero inoltre di prestare settanta mila
+ducati ai generali francesi nel regno di Napoli, e di ricevere in
+pagamento una obbligazione di quattro ricevitori generali della
+Francia[411].
+
+ [411] _Fr. Guicciardini, l. II, p. 120._
+
+Niccolò Alamanni, che aveva sottoscritto questo trattato per la sua
+repubblica, tornò a Firenze il 7 di settembre, portando a tutti i
+comandanti delle fortezze l'ordine di consegnarle immediatamente ai
+Fiorentini, ed a tutti i soldati del re l'ordine di abbandonare il
+servigio de' Pisani. Il comandante di Livorno si prestò a questi ordini
+il 15 di settembre, e lo stesso fecero i fratelli Vitelli, che passarono
+da Pisa al campo fiorentino con tutta la loro cavalleria[412]. Ma
+d'Entragues, governatore della cittadella di Pisa, protestò d'avere
+ricevuti segreti ordini dal suo padrone non ancora rivocati. Il Lignì,
+che gli aveva procurata quella carica, erasi renduto risponsabile della
+sua disubbidienza. I governatori di Pietra Santa, di Montrone, di
+Sarzana e di Sarzanello non volevano ricevere ordini che da d'Entragues,
+il quale, innamorato essendo della figlia di Luca del Lante, gentiluomo
+pisano, abbracciò gl'interessi della città in cui comandava con uno zelo
+non inferiore a quello de' suoi antichi cittadini[413].
+
+ [412] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 218. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 134._
+
+ [413] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 219. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 134. — P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 101. — Fr. Belcarii
+ Com. Rer. Gallic., l. VII, p. 190. — Chron. di Pisa di Jacopo
+ Arrosti in archiv. Pisano, f. 205, verso._
+
+Per altro d'Entragues non dissimulava ai Pisani, che per proteggerli non
+avrebbe sempre formalmente potuto disubbidire agli ordini del suo
+sovrano. Perciò li consigliava a cercare altrove soccorsi, che Silvestro
+Poggio, loro ambasciatore, effettivamente ottenne da Lodovico Sforza e
+dai Veneziani[414]. Egli aveva loro permesso di chiudere la fortezza con
+una circonvallazione, in modo che i Fiorentini non potessero giugnere
+fino a lui, nel supposto che fosse costretto a promettere d'aprire le
+porte. Ma questo nuovo trinceramento, che realmente venne dai Pisani
+innalzato dalla porta del sobborgo fino all'Arno, fu perduto per effetto
+del loro inconsiderato impeto. Essendosi l'armata fiorentina avvicinata
+alle mura, essi l'attaccarono in aperta campagna malgrado la debolezza
+delle loro forze; furono respinti e caldamente inseguiti fino a mezzo il
+sobborgo; e fu preso il nuovo bastione, e lo sarebbe stata per poco
+anche la città, se d'Entragues non avesse in quel frangente dirette
+dalla fortezza alcune cannonate sui combattenti, e con ciò sforzate le
+due parti a separarsi[415].
+
+ [414] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 133. — P. Jovii Hist. Fior. l.
+ III, p. 102._
+
+ [415] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 104. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 135. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 43._
+
+Nel susseguente giorno Fracassa Sanseverino giunse da Genova con alcuni
+soldati milanesi in ajuto de' Pisani; un commissario veneziano loro recò
+pure una somma di danaro per levare soldati; e finalmente il d'Entragues
+acconsentì a far con loro un trattato, col quale si obbligava a
+consegnar loro la fortezza dopo cento giorni, se il re entro tale
+termine non rientrava in Italia. Fino a tale epoca dovevano i Pisani
+pagargli ogni mese due mila fiorini per il soldo della guarnigione, e
+quattordici mila nell'atto che loro cederebbe la fortezza. Si
+consegnarono ostaggi dalle due parti per guarenzia del contratto[416].
+Poco dopo si ebbe in Toscana notizia del trattato di Vercelli; e perchè
+nello stesso tempo Piero de' Medici era giunto a Siena, e teneva
+pratiche in Cortona per sorprendere quella piazza, mentre che gli Orsini
+si andavano avvicinando al territorio fiorentino in minaccioso aspetto,
+la repubblica fiorentina fece il 10 di ottobre evacuare il sobborgo di
+Pisa dalla sua armata, onde prendendo i quartieri d'inverno, divisa in
+tre diversi corpi[417], venisse a coprire tutti i suoi confini.
+
+ [416] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 106._
+
+ [417] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 220. — P. Jovii, l. III, p. 107._
+
+Il termine fissato da d'Entragues doveva scadere il primo di gennajo del
+1496. Infatti in cotal giorno adunò l'assemblea del popolo; e nell'atto
+di consegnarle la fortezza, domandò che giurassero fedeltà al re di
+Francia. Voleva che questa formalità scusasse la sua disubbidienza, ed i
+Pisani non vi si rifiutarono. Ma riusciva loro difficilissimo il trovare
+il danaro necessario per pagarlo; perchè oltre i promessi quattordici
+mila scudi, bisognava darne altri venti mila per l'artiglieria e per le
+munizioni che d'Entragues loro cedeva. Le gabelle in tempo di guerra
+fruttavano pochissimo, ed ogni cittadino aveva di già fatti per la
+patria sagrificj superiori alle sue sostanze. Tutte le signore pisane
+portarono alla signoria tutti i loro giojelli; una nave portoghese, che
+la burrasca aveva fatto incagliare alle foci del Serchio, fa venduta a
+profitto del pubblico tesoro; e finalmente i Genovesi ed i Lucchesi gli
+prestarono pure qualche somma. D'Entragues fu pagato, e la ceduta
+fortezza fu spianata in poco tempo coll'ostinato lavoro di tutta la
+popolazione[418].
+
+ [418] _P. Jovii, l. III, p. 108. — Gio. Cambi, t. XXI, p. 93._
+
+La compassione, i nodi dell'ospitalità, i precedenti impegni del re e
+dell'armata, potevano in parte scusare la condotta d'Entragues a Pisa;
+ma per disporre di tutte le altre fortezze d'Entragues non si consigliò
+che colla sua cupidigia. Il 26 di febbrajo vendette ai Genovesi Sarzana
+e Sarzanello per ventiquattro mila fiorini; ed il 30 di marzo il
+bastardo di Roussi, suo luogotenente, vendette Pietra Santa ai Lucchesi
+per trenta mila fiorini[419]; di modo che le fortezze che Carlo VIII
+aveva solennemente promesso di restituire ai Fiorentini, e che non per
+tanto loro aveva fatte riacquistare a così alto prezzo, passarono tutte
+nelle mani de' loro nemici.
+
+ [419] _Allegr. Allegretti Diar. San., t. XXIII, p. 853. — Bar.
+ Senaregæ de Reb. Gen., t. XXIV, p. 558. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. III, p. 108. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 224. — Fr.
+ Guicciardini., l. III, p. 141 e 147. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II,
+ p. 45. — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 192._
+
+Ai Fiorentini recava molta inquietudine la vicinanza di Pietro de'
+Medici, e questo capo di partito mai non si avvicinava ai loro confini
+senza che la repubblica tenesse aperti gli occhi su tutti i suoi
+movimenti con estrema gelosia. Pure la di lui condotta faceva conoscere
+che non aveva nè i talenti, nè il carattere, nè altri mezzi che
+potessero porre in pericolo la loro libertà. Era fuggito da Venezia per
+raggiugnere Carlo VIII, quando si avanzava per fare l'impresa di Napoli,
+e sempre era rimasto alla sua corte dimenticato; il suo partito
+s'indeboliva a Firenze per lo stabilimento d'un governo veramente
+popolare. Mille ottocento cittadini all'incirca avevano provato che i
+loro antenati partecipavano agli onori dello stato, ed erano stati
+conseguentemente ammessi nel gran consiglio. Questo consiglio, meglio
+composto che i precedenti, trovavasi in istato di riempire da sè
+medesimo le proprie funzioni, invece di non essere altra cosa che una
+macchina in mano del partito dominante. Si era particolarmente sentito
+ch'era eminentemente proprio a fare delle buone elezioni; e dopo il
+primo luglio del 1495, aveva solo nominati tutti i magistrati della
+repubblica[420].
+
+ [420] _Jac. Nardi, l. II, p. 41._
+
+Ma gli emigrati si figurano sempre che tutto il pubblico abbia le loro
+opinioni ed i loro sentimenti, essi non corrispondono che colle genti
+del loro partito, non fanno verun conto degli altri, e si persuadono che
+la più debole resistenza straniera basterebbe per ristabilirli nella
+loro patria. Pietro de' Medici suppose le circostanze favorevoli per
+attaccare Firenze. Virginio Orsini, suo parente, che in tempo della
+battaglia di Fornovo si era sottratto alla sua prigionia, e riparatosi
+nel suo feudo di Bracciano, gli offriva l'ajuto de' suoi uomini d'armi,
+purchè Pietro dal canto suo gli somministrasse abbastanza danaro per
+adunarli ed armarli di nuovo. Pisa, Siena e Lucca erano in guerra coi
+Fiorentini; Perugia gli offriva pure l'assistenza della sua popolazione
+guerriera. Questa città dipendente dalla Chiesa, ma che appena
+l'ubbidiva, era governata a nome del partito guelfo dalla famiglia dei
+Baglioni, che non aveva meno autorità in questa repubblica di quella che
+avessero i Medici in Firenze, o i Bentivoglio in Bologna. Questi capi di
+partito facevansi un principio di politica di mantenere in tutte le
+repubbliche l'autorità degli usurpatori; e perciò acconsentirono a
+Pietro de' Medici d'adunare i suoi partigiani sul lago di Perugia, a non
+molta distanza da Cortona, sulla quale aveva formati de' progetti; ed
+assoldarono Virginio Orsini per dargli opportunità di far avanzare i
+suoi uomini d'armi ai confini fiorentini[421].
+
+ [421] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 136. — Jac. Nardi, l. II, p. 46.
+ — P. Jovii Hist., l. IV, p. 121. — Allegr. Allegretti Diar. San., t.
+ XXIII, p. 854. — Fr. Belcarii Comm. Rer. Gall., l. VII, p. 192._
+
+Ma in questa stessa epoca i Baglioni furono in procinto d'essere dagli
+Oddi, loro rivali, scacciati dalla patria. Gli Oddi erano i capi di
+parte ghibellina, ed avevano per loro gli abitanti di Foligno e d'Assisi
+ed una numerosa clientela. Il 3 di settembre del 1495 sorpresero una
+delle porte di Perugia, entrarono in città alla testa della loro
+cavalleria, posero in fuga i Baglioni, e di già si credevano sicuri del
+successo, quando furono sorpresi da panico terrore, che strappò loro di
+mano la vittoria. Giunti a breve distanza dal palazzo, erano occupati
+nell'atterrare uno steccato, che loro impediva d'avanzarsi; le prime tre
+file, strette dalla folla che le seguiva, non potevano liberamente
+adoperare le loro braccia, nè alzare le scuri. Uno degli Oddi si volse a
+coloro che lo spingevano gridando: _Indietro_, _ritiratevi_, questo
+grido, ripetuto di fila in fila, sembrò ai più discosti il segno della
+fuga; onde tutti si dispersero, e la truppa vittoriosa, senz'essere
+inseguita da verun avversario, uscì di città più rapidamente che non vi
+era entrata. I Baglioni rimasti padroni furono tanto più crudeli verso i
+loro nemici, quanto più grande era stato il corso pericolo[422].
+
+ [422] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 137. — Machiavelli Disc. sopra
+ Tito Livio, l. III. — Allegr. Allegretti, p. 853._
+
+Poi ch'ebbe ridotta a numero la sua compagnia, Virginio Orsini, sotto
+pretesto di servire i Baglioni, prese le loro insegne, passò le paludi
+delle Chiane con trecento uomini d'armi e tre mila fanti, ed andò a
+stabilirsi ai confini del Sienese in faccia a Sansovino, dove ebbe
+qualche scaramuccia con Rannuccio di Marciano, generale fiorentino, che
+occupava Cortona. Nello stesso tempo Giuliano de' Medici faceva istanze
+a Giovanni Bentivoglio d'attaccare i Fiorentini, ed il cardinale
+Giovanni, suo fratello, era passato a Milano per far entrare nella sua
+causa lo Sforza ed i Veneziani. I Medici emigrati avrebbero voluto
+sollevare tutti i principi d'Europa contro la loro patria; e per grandi
+che potessero essere le sciagure che attiravano sopra Firenze, sarebbero
+rimasti contenti se a qualunque prezzo avessero potuto risalire sul
+trono; ma non trovarono le altre potenze apparecchiate ad entrare nella
+coalizione che loro proponevano. Il Bentivoglio fece dire al governo
+fiorentino che non farebbe torto alla loro buona vicinanza: il duca di
+Milano, rammentando che aveva ingannato Pietro de' Medici, non volle
+porlo in istato di vendicarsi. I Veneziani erano tutti intenti al regno
+di Napoli: e la repubblica fiorentina, avendo posta una taglia sulla
+testa dei due Medici, Pietro ritirossi a Roma, e Giuliano andò a Milano
+presso il cardinale suo fratello[423].
+
+ [423] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 138. — Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ II, p. 46. — P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 121._
+
+Due agenti di Carlo VIII, Camillo Vitelli e Jomella, avevano nello
+stesso tempo aperta una negoziazione con Virginio Orsini per farlo
+entrare ai servigj della Francia. La sua compagnia erasi nuovamente
+adunata, ed armata col denaro dei Medici e dei Baglioni: più non poteva
+sperare gran cose in Toscana; e poichè i Colonna, suoi rivali, avevano
+preso servigio sotto il monarca arragonese, doveva avidamente cogliere
+l'occasione di combatterli. Diede suo figlio in ostaggio ai Francesi per
+guarentire la sua fedeltà, e si obbligò di condurre seicento cavalli nel
+regno di Napoli, dopo essersi unito a Camillo ed a Paolo Vitelli, che
+per parte loro dovevano condurne quattrocento[424].
+
+ [424] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 121._
+
+Fu questo il solo rinforzo che Carlo VIII facesse passare a' suoi
+cavallieri francesi, che in numero infinitamente minore difendevano
+l'onore della sua corona nel regno di Napoli. Omai più non pensava che
+alle feste della sua corte, ai tornei, ed in particolare a quella
+galanteria che tanto più l'occupava, in quanto che la sua presenza e la
+sua debole complessione lo rendevano a ciò meno proprio. Egli sempre
+prometteva ajuti che mai non giugnevano, dava ordini che non venivano
+eseguiti, e di cui non curavasi di chiederne conto; follemente dissipava
+tutte le entrate della Francia, senza prendersi pensiero delle spese
+necessarie, cui avrebbe dovuto provvedere; e mentre che ponevasi
+nell'impossibilità di salvare il regno di Napoli, rifiutava
+d'accomodarsi col principe che stava per toglierlo. Aveva mandato il
+Comines a Venezia per persuadere quel senato a ratificare il trattato di
+Vercelli: i senatori veneziani non vi acconsentirono, ma offrirono
+d'obbligare Ferdinando a riconoscersi feudatario della corona di
+Francia, ed a pagare pel regno di Napoli cinquanta mila ducati annui,
+dando ai Francesi molte fortezze per pegno della sua fedeltà. Carlo VIII
+per tutta risposta rifiutò perentoriamente d'abbandonare veruna parte
+d'una conquista, che non si prendeva cura di difendere[425].
+
+ [425] _Phil. de Comines, l. VIII, c. XIX, p. 373. — Fr.
+ Guicciardini, l. III, p. 141._
+
+La guerra trattavasi contemporaneamente in molte parti del regno di
+Napoli, ma ovunque debolmente. Il duca di Montpensiero occupava le
+vicinanze di Sanseverino e di Salerno, ed aveva a fronte il re
+Ferdinando. Il Montfaucon, Villeneuve e Sillì, si difendevano nella
+Puglia contro don Federico e don Cesare, fratello naturale del re.
+Graziano Guerra aveva il comando de' Francesi negli Abruzzi, ed aveva
+contro di lui il conte di Popoli. Giovanni della Rovere, prefetto di
+Sinigaglia, che aveva condotti dugento uomini d'armi al soldo di Carlo
+VIII, occupava e guastava il vicinato di Monte Cassino. Aubignì
+difendeva la Calabria ed il Principato ulteriore contro Gonsalvo di
+Cordova; ma il clima aveva vinto colui che non potevano atterrare gli
+sforzi de' nemici; egli soggiaceva ad una lunga malattia, e non poteva
+proseguire i vantaggi che da principio aveva ottenuti. In tutte le
+province da ambedue le parti trattavasi la guerra languidamente. Ai due
+partiti mancavano egualmente i mezzi di proseguirla con vigore; le
+distrutte città, le campagne ruinate, più non pagavano le imposte; e
+Ferdinando, non meno povero de' Francesi, non poteva trionfare d'un
+branco d'uomini rimasti soli nel suo regno per resistergli[426].
+
+ [426] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 140. — P. Jovii, l. IV, p. 123._
+
+Ferdinando non era stato compreso nella lega d'Italia sottoscritta a
+Venezia nel precedente anno. Pregava perciò i Veneziani ad ammettervelo,
+ma questi, volendo approfittare delle difficoltà in cui si trovava, non
+gli offrivano soccorsi che a condizione ch'egli pagar ebbeli loro con
+immoderate usure. Essi avrebbero voluto conchiudere un trattato di
+sussidj e non un'alleanza. Obbligaronsi infatti a mandargli il marchese
+di Mantova, loro generale, con settecento uomini d'armi, altrettanti
+Stradioti e tre mila fanti, promettendo inoltre di somministrargli
+quindici mila ducati; ma Ferdinando dovette riconoscersi verso loro
+debitore per dugento mila ducati, e dar loro per guarenzia di tale somma
+le città d'Otranto, Brindisi, Trani, Monopoli e Pugliano. Il duca di
+Milano, che per anco non voleva contravvenire apertamente al trattato di
+Vercelli, fece nello stesso tempo segretamente passare alcuni soccorsi
+al re di Napoli. Francesco Gonzaga partì da Mantova in sul cominciare di
+febbrajo, ed entrò nel regno di Napoli per san Germano, Capoa e
+Benevento[427].
+
+ [427] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 122. — Fr. Guicciardini, l. III, p.
+ 151. — P. Bembi Hist. Ven., l. III, p. 51. — And. Navagero Stor.
+ Venez., p. 1207. — Cron. Venez., t. XXIV, p. 31._
+
+Nello stato di penuria in cui si trovavano le due armate, era per loro
+un oggetto di grande importanza l'assicurarsi il pedaggio de' bestiami
+della Puglia, che viene pagato per il passaggio delle gregge presso al
+Monte Gargano, quando lasciano i pascoli dell'inverno delle campagne
+della Puglia per quelli dell'estate nelle montagne degli Abruzzi e di
+Sulmona. Dovevano passare nel corso d'un mese pel luogo del pedaggio non
+meno di seicento mila montoni, e di dugento mila tra buoi e vacche,
+pagando in tutto dagli ottanta ai cento mila ducati; lo che formava il
+più depurato reddito della corona. I capi delle due armate sentirono
+egualmente che se reciprocamente venivano ad impedire la percezione del
+pedaggio, trattenendo le gregge, ruinerebbero la metà del regno; che le
+bestie perirebbero di fame nel corso dell'estate nelle campagne della
+Puglia, e che i pascoli delle montagne dell'Abruzzo sarebbero
+infruttuosi, se non erano consumati dalle mandre. Convennero dunque che
+quello di loro che terrebbe la campagna percepirebbe solo il pedaggio,
+senza che l'altro potesse molestarlo, o ritenere le gregge. Dopo avere
+sottoscritta questa convenzione i due partiti d'altro più non si presero
+cura che di rendersi più forti nelle campagne della Puglia. Ferdinando,
+che di quel tempo trovavasi nella contea di Molise venne ad accamparsi a
+Foggia. Il Montpensiero, ricusando il consiglio di Virginio Orsini, che
+gli rappresentava essere quello il favorevole istante d'attaccare Napoli
+per la lontananza del re, prese ancor esso la strada della Puglia, ove
+l'Orsini teneva di già il suo quartiere a Sansevero. Ambo i generali,
+spiegando tutte le loro forze, speravano d'atterrire il nemico,
+obbligarlo a ricusare la battaglia, a chiudersi nella città, ed a
+confessare in tale maniera la sua inferiorità. A ciò mirando, per
+accorrere più prontamente in soccorso degli Orsini, il Montpensiero
+lasciò a Casarbore l'artiglieria pesante di cui non credeva di avere
+bisogno; si unì all'Orsini innanzi a Selva Piana nel territorio di
+Troja; e l'armata francese contò allora mille cento corazze, mille
+quattrocento cavalleggeri, sei mila tra Svizzeri e Tedeschi, e dieci
+mila Guasconi o regnicoli[428].
+
+ [428] _P. Jovii, l. IV, p. 124. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 150._
+
+Prima della riunione del Montpensiero coll'Orsini, Ferdinando aveva
+invano cercato di provocare l'Orsini, cui era superiore di forze, a
+battaglia. Ma dopo l'arrivo del Montpensiero, l'armata francese, avendo
+acquistata la superiorità, cercò a vicenda di provocare Ferdinando a
+battaglia, avanti che giugnesse a rendergli la perduta superiorità il
+marchese di Mantova. Frattanto Ferdinando chiudevasi in Foggia, mentre
+una seconda divisione della sua armata, sotto gli ordini di Fabrizio
+Colonna, difendeva Troja, ed una terza, comandata da Prospero Colonna,
+occupava Luceria. I Francesi per recarsi a Manfredonia, dove si
+percepiva il pedaggio dovevano passare sotto le mura di Luceria e di
+Troja. Mentre si avanzavano per questa strada, si scontrarono in
+settecento fanti tedeschi al soldo del re di Napoli, i quali erano
+usciti da Troja per recarsi a Luceria, senz'essere protetti dalla
+cavalleria. I Vitelli, che dirigevano la vanguardia dell'armata
+francese, furono i primi ad attaccarli co' loro uomini d'armi, senza
+poterli disordinare, e bentosto tutta l'armata gli avviluppò; pure nè
+Heiderlin, che comandava questi valorosi soldati, nè altri della sua
+truppa diede verun segno di timore. Camminavano disposti in battaglione
+quadrato, senza rallentare il passo, e presentando da tutti i lati un
+bosco di picche agli attacchi della cavalleria. I Vitelli, fuori di
+speranza di rompere quell'ordinanza, li fecero soltanto circondare a
+qualche distanza dai cavalleggeri, i quali colle frecce e colle carabine
+atterravano molti Tedeschi senza esporsi alle loro picche. Heiderlin
+giunse in tal modo fino alle rive del Chilone, per passare il qual fiume
+fu costretto di rompere la linea de' suoi soldati, allora Camillo
+Vitelli fece subito metter piede a terra a' suoi uomini d'armi, e
+conducendoli nel letto del fiume, attaccò i Tedeschi corpo a corpo.
+Questi, da che più non furono in ordine di battaglia, non poterono più
+fare alcun uso delle loro lunghe picche, mentre che gli uomini d'armi a
+piedi, coperti d'impenetrabile armatura, erano tanto più formidabili
+quanto più si avvicinavano. Per questi Tedeschi era perduta ogni
+speranza di salute; ma non si scoraggiarono perciò, che anzi si difesero
+disperatamente, e furono tutti uccisi fino all'ultimo[429].
+
+ [429] _P. Jovii, l. IV, p. 125. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 151._
+
+Dopo questa carnificina, volendo il Montpensiero approfittare dello
+spavento che aveva cagionato ai Napolitani, andò ad offrire battaglia
+sotto le mura di Foggia: Ferdinando non la ricusò, ma così destramente
+dispose la sua armata sotto il cannone della città, che il generale
+francese, che aveva imprudentemente lasciato addietro la sua grossa
+artiglieria, non osò attaccare il re. Senza un cotal fallo avrebbe forse
+potuto terminare la guerra in questo luogo con una grande vittoria.
+Rinunciando a questa speranza proseguì il suo cammino verso Manfredonia,
+mentre giugneva al campo di Ferdinando il duca di Mantova. Dopo la sua
+venuta l'armata reale attaccò e guastò le città della contea di Molise,
+che avevano spiegate le bandiere dei Francesi. Il Montpensiero era bensì
+giunto al luogo in cui dovevasi percepire la gabella, ed i pastori della
+Puglia giugnevano presso al suo campo colle loro mandre; ma Ferdinando
+veniva ad inseguirli alla testa de' suoi cavalleggeri; e siccome l'uno e
+l'altro capo teneva la campagna, riusciva cosa impossibile il decidere
+in forza della precedente convenzione, a chi appartenesse la gabella. In
+breve perdettero ambidue la speranza di percepirla; onde abbandonarono i
+pastori in balìa de' loro soldati: i buoi ed i montoni della metà del
+regno, che si trovarono nello stesso tempo nelle loro mani furono
+uccisi; i campi si videro in breve coperti de' loro cadaveri, mentre che
+i soldati non si caricavano che delle pelli che speravano di
+vendere[430].
+
+ [430] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 127. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 151._
+
+Sebbene venuto meno il principale oggetto che aveva tratte le due armate
+nelle campagne della Puglia, le due parti facevano sempre avanzare le
+rimanenti loro forze verso la stessa provincia; ottocento tedeschi del
+ducato di Gueldria ed alcuni Guasconi e Svizzeri, di fresco sbarcati a
+Gaeta, avevano colà raggiunto il Montpensiero; dall'altra parte
+Ferdinando, dopo il marchese di Mantova, che in giugno lo aveva
+raggiunto, aveva ricevuto consecutivamente i rinforzi di Giovanni
+Gonzaga, di Giovanni Sforza, signore di Pesaro, e di don Cesare
+d'Arragona. Le due armate si minacciavano da vicino, e pareva che non
+potessero tardare lungamente a decidere la sorte della guerra con una
+battaglia[431].
+
+ [431] _P. Jovii, l. III, p. 128. — Fr. Guicciardini, l. III, p.
+ 151._
+
+Prima che le cose giugnessero a tale estremo gli emigrati italiani, che
+avevano seguito Carlo VIII, non avevano trascurato di eccitarlo,
+affinchè, a seconda delle sue promesse, mandasse gagliardi ajuti al
+Montpensiero, ed alle armate che difendevano il partito francese. Gli
+ambasciatori de' Fiorentini, il cardinale Giuliano della Rovere, Giovan
+Giacomo Trivulzio, Vitellozzo, Carlo Orsini ed il conte di Montorio, non
+gli permettevano di dimenticare i commilitoni che aveva lasciati nel
+pericolo. Quella stessa parte della nobiltà francese ch'erasi opposta
+alla prima spedizione di Carlo VIII, omai conveniva che l'onore
+nazionale era chiamato a difendere ciò che si era acquistato col di lei
+sangue: ogni illustre famiglia aveva qualche suo membro nell'armata che
+combatteva nel regno di Napoli, ed istantemente chiedeva che non vi
+fosse abbandonato. Carlo VIII, risvegliato in qualche modo dal suo
+letargo, annunziò che stava per tornare in Italia con un'armata più
+potente di quella che lo aveva accompagnato nel precedente anno. Gian
+Giacomo Trivulzio ebbe ordine di partire alla volta di Asti con
+ottocento lance, due mila Svizzeri, ed altrettanti Guasconi; il duca
+d'Orleans ed in appresso il medesimo re dovevano in breve seguirlo.
+Tutti i cantoni svizzeri avevano promesse truppe, ad eccezione di quello
+di Berna, che aveva assunti contrarj obblighi col duca di Milano. Trenta
+vascelli dovevano spiegare le vele dai porti francesi sull'Oceano, ed
+unirsi in Provenza con altrettante galere, per portare a Gaeta
+vittovaglie, munizioni di guerra e danaro; e Rigault, maestro della casa
+del re, fu spedito a Milano per domandare al duca di far in Genova
+armare le galere promesse nel trattato di Vercelli, assicurandolo in
+pari tempo, che, qualora sinceramente si attaccasse di nuovo alla
+Francia, verrebbe posta in dimenticanza la sua passata condotta[432].
+
+ [432] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 152. — Fr. Belcarii Comm. rer.
+ Gall., l. VII, p. 195._
+
+Ma quest'ardore guerriero non poteva lungamente sostenersi in un così
+futile e così instabile carattere qual era quello di Carlo VIII. Il
+cardinale di san Malo, sovrintendente delle finanze, temeva una guerra
+che accrescerebbe gl'imbarazzi in cui lo avevano di già posto le
+inconsiderate spese della corte. Senza opporsi al suo padrone, faceva
+ogni giorno nascere ostacoli all'esecuzione de' suoi progetti, e Carlo
+mai non aveva la pazienza di esaminarli, nè la perseveranza di
+sventarli. Tutto ad un tratto il re, che soggiornava in Lione, dichiarò
+in sul finire di maggio, che, prima di porsi in cammino, voleva ancora
+fare un viaggio a Tours ed a Parigi, onde raccomandarsi a san Martino ed
+a san Dionigi nelle loro principali chiese, e per impegnare in pari
+tempo le sue buone città a fargli sovvenzioni di danaro. Il vero motivo
+era quello di rivedere a Tours una delle dame d'onore della regina di
+cui era in allora innamorato. Invano tutti coloro che prendevano parte
+alla difesa del regno di Napoli gli rappresentavano, che, allontanandosi
+dai confini dell'Italia nell'istante in cui i di lui nemici erano
+atterriti, nell'istante in cui i suoi soldati tutte in lui riponevano le
+loro speranze, rincorerebbe i primi, e farebbe cadere le armi di mano ai
+secondi; Carlo VIII fu irremovibile: dopo avere ancora consumato un mese
+in Lione, partì per le parti settentrionali della Francia; abbandonò il
+progetto di mandare il duca d'Orleans in Italia; non diede al Trivulzio
+che pochissimi soldati, ed altro non fece a favore del Montpensiero, che
+ordinare ai Fiorentini di mandargli quaranta mila ducati[433].
+
+ [433] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 155. — Fr. Belcarii Rer. Gall.,
+ l. VII, p. 196. — Chron. Ven., p. 34._
+
+Ma il Montpensiero più non era in istato di aspettare l'esito di così
+lunghe deliberazioni. Egli stringeva d'assedio Circello, lontano dieci
+miglia da Benevento, e Camillo Vitelli uno de' suoi migliori ufficiali
+vi aveva perduta la vita nell'istante in cui si era posto a piedi alla
+testa dei Guasconi per incoraggiarli a combattere. Ferdinando, volendo
+fare una diversione, andò ad attaccare Frangetto di Monforte, quattro
+miglia lontano dal campo francese. Il re aveva sotto i suoi ordini mille
+dugento uomini d'armi, mille cento cavalleggeri e quattro mila fanti, e
+credevasi in istato di avventurare una battaglia. I Francesi
+abbandonarono Circello per soccorrere Frangetto, ma, giunti sulla
+sommità di una collina in faccia a quella borgata, videro ch'era di già
+presa. Ciò nondimeno il Montpensiero e Virginio Orsini volevano
+avanzarsi ancora, con intenzione di attaccare i soldati di Ferdinando,
+mentre che, occupati nel saccheggio non potrebbero opporre gagliarda
+resistenza. Ferdinando, prevedendo questo pericolo, aveva schierata la
+sua armata in battaglia avanti al castello di Frangetto, ed aveva posto
+il fuoco alla borgata per iscacciarne i saccomanni; pure tanta era la
+loro avidità di ammassare il bottino, o il loro terrore di venire a
+fronte dell'armata francese, che la metà de' soldati errava ancora in
+mezzo alle fiamme, e non poteva ridursi a entrare nelle linee. Ma nel
+consiglio di guerra dell'armata francese, Precì, Bartolommeo d'Alviano,
+e Paolo Orsini, s'accordarono a rappresentare, che per attaccare i
+Napolitani dovevasi entrare in un'angusta valle e pericolosa assai,
+signoreggiata dal castello di Frangetto; onde non potevasi sperare
+salvezza che dalla follia di coloro contro cui si doveva combattere.
+Mentre si stava ancora deliberando, gli Svizzeri ed i Tedeschi
+dell'armata, i quali da che servivano nel regno non avevano avuto che il
+soldo di due mesi, chiedevano di essere pagati prima di entrare in
+battaglia. La loro indisciplina, e l'insolenza loro andavano crescendo
+coll'incertezza de' loro capi, ed il Montpensiero, costretto a cedere,
+perdette così l'ultima occasione in cui poteva sperare di rimettere gli
+affari de' Francesi nel regno di Napoli[434].
+
+ [434] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 157. — P. Jovii, l. IV, p. 130.
+ — Ejusdem Vita M. Consalvi, l. I, p. 181. — Fr. Belcarii Comm., l.
+ VII, p. 197._
+
+Dopo quel giorno gli Svizzeri ed i Tedeschi mai non cessarono di
+minacciare i loro generali per ottenere un pagamento che questi non
+potevano in verun modo eseguire. I principi di Salerno, di Bisignano e
+di Conza, abbandonarono l'armata, e tornarono ne' loro feudi per
+difendersi contro Consalvo di Cordova; i Napolitani al soldo de'
+Francesi non perdevano veruna occasione di disertare: non solo non erano
+meglio pagati degli altri, ma si trovavano inoltre esposti all'insolenza
+de' loro commilitoni Francesi e Tedeschi, che sempre pretendevano di
+avere e viveri ed alloggio prima dei regnicoli. Finalmente Precì e
+Montpensiero mai non erano d'accordo, e le loro contese dividevano tutto
+il consiglio di guerra[435].
+
+ [435] _P. Jovii, l. IV, p. 130._
+
+L'armata, che ogni giorno s'indeboliva, dovette all'ultimo ritirarsi;
+tentò di rientrare nella Puglia, e dalle bande di Ariano e di Benevento
+portarsi alla volta di Venosa. Perchè Ferdinando non si accorgesse della
+sua ritirata, partì in sul cominciare della notte, e fece venticinque
+miglia senza riposarsi. Sperava inoltre che Ferdinando, inseguendola,
+avrebbe dovuto trattenersi alquanto sotto il castello di Gesualdo, che
+in altri tempi aveva sostenuto un assedio di quattordici mesi: e, fidati
+a questa considerazione, avendo i Francesi incontrata resistenza ad
+Atella, presero quella città e la svaligiarono, consumando più tempo che
+non avrebbero dovuto. Ferdinando occupò Gesualdo senza difficoltà, e
+raggiunse i Francesi, prima che fossero usciti da Atella; allora il
+Montpensiero si trovò costretto di appigliarsi al partito, che più gli
+conveniva, di difendersi in Atella, onde dar tempo al suo re di
+soccorrerlo[436].
+
+ [436] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 158. — Fr. Belcarii Comm., l.
+ VII, p. 198._
+
+Atella, dove stava chiusa l'armata francese, non è quella città che
+diede il suo nome alle favole Atellane, e ch'era posta presso a poco nel
+luogo oggi occupato dalla città di Aversa. Atella della Basilicata giace
+in una fertile pianura, ma un miglio al di là delle sue mura cominciano
+le montagne, che s'innalzano da tre bande formando un ricco anfiteatro
+largo tre quarti di miglio. Il loro pendio non è scosceso, e ne' pensili
+che forma si fa uso dell'aratro per lavorare i campi, e dove il terreno
+è più inclinato si coltivano viti ed alberi fruttiferi d'ogni maniera.
+Quest'anfiteatro si apre dalla banda di mezzogiorno, e lascia vedere a
+sinistra la città di Melfi, a destra la strada di Conza coperta da folti
+boschi. Un ruscello irriga la pianura, attraversandola al ponente estivo
+dopo avere circondato con largo giro la borgata di Atella. Colà le
+acque, trovandosi chiuse tra più alte rive, volgono alcuni mulini, poi
+si gettano nell'Ofanto. Dalla banda di Levante la borgata di Ripa
+Candida, posta sulla strada di Venosa, era occupata da una guarnigione
+francese; e da quella banda l'armata francese sperava di ricevere
+vittovaglie e soccorsi, tanto più che tutto il paese si era dichiarato
+pel partito Angiovino; ma la cavalleria leggiera degli Stradioti non
+tardò ad impratichirsi di tutti i sentieri, e chiuse tutte le
+comunicazioni ai partigiani de' Francesi[437].
+
+ [437] _Pauli Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 132._
+
+Ferdinando non voleva venire a battaglia con un'armata disperata, ed
+invece pensò a chiuderle tutte le strade, a rendere difficile ogni mezzo
+di vittovagliarla ed a distruggere i mulini di cui si serviva. I
+Tedeschi, che si trovavano nell'armata Francese, e che da gran tempo
+avevano minacciato di disertare se non erano pagati, arrivarono dopo
+pochi giorni al campo di Ferdinando, il quale in appresso ebbe avviso
+che Consalvo di Cordova aveva sorpresa presso al castello di Lario,
+posto sul fiume Saprio, che divide la Calabria dal Principato, una
+piccola armata colà raccolta dai partigiani della Francia; che aveva
+fatti prigionieri undici baroni angiovini, e quasi tutta la fanteria.
+Dopo questa vittoria, la prima che Consalvo di Cordova riportasse nel
+regno di Napoli, venne con sei mila uomini ad unirsi sotto Atella al re
+Ferdinando; e la sua venuta fece agli assediati perdere ogni
+speranza[438].
+
+ [438] _P. Jovii, l. IV, p. 133. — Ejusd. vita M. Consalvi, l. I, p.
+ 182. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 159._
+
+Il Montpensiero, che cominciava ad avere penuria di vittovaglie, il 5 di
+luglio fece partire alla volta di Venosa la terza parte della sua
+cavalleria, onde scortare un convoglio; ma sebbene questa uscisse a
+mezzodì, quando doveva supporsi che i nemici, per timore degli eccessivi
+calori della Basilicata, si riposassero, fu scoperta dagli Stradioti,
+sorpresa e sconfitta. In questo fatto i Francesi perdettero più di tre
+cento cavalieri, e più che la perdita gli affliggeva la considerazione
+che i loro uomini d'armi erano stati battuti da una cavalleria leggiera
+da loro sprezzata. Dopo questa battaglia Ferdinando conquistò Ripa
+Candida, e si accampò sulla strada di Venosa, sicchè veniva a chiudere
+agli assediati qualunque uscita[439].
+
+ [439] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 133. — Vita M. Consalvi,
+ l. I, p. 183._
+
+Lo stesso giorno in cui arrivò presso Atella, Gonzalvo di Cordova aveva
+attaccati i mulini degli assediati, e gli aveva totalmente distrutti,
+onde cominciavano a non avere più farine. Bentosto provarono un'altra
+più crudele privazione, più non potendo attignere acqua dal ruscello che
+bagnava le mura di Atella senza azzuffarsi coi nemici, e dovendo così
+pagare col loro sangue ogni botte di acqua. Avevano formato nel fiume un
+abbeveratojo, coperto di alcuni trinceramenti, che avevano dati in
+guardia ai loro Svizzeri; ma questi essendo stati vigorosamente
+attaccati, perdettero coi trinceramenti trecento uomini. Fu trovato tra
+i morti un alfiere cui era stata troncata la mano destra e gravemente
+ferita la sinistra, e che morto com'era strigneva tuttavia coi denti lo
+stendardo che gli era stato confidato[440].
+
+ [440] _P. Jovii, l. IV, p. 135._
+
+Erano già passati trentadue giorni da che i Francesi trovavansi chiusi
+in Atella; vedevano ogni giorno andar crescendo il numero de' loro
+nemici, e scemare quello de' proprj soldati; loro mancavano i foraggi, i
+viveri e l'acqua, quando risolsero finalmente di venire a patti. Precì,
+Bartolommeo d'Alviano ed un capitano svizzero furono spediti a
+Ferdinando. Chiesero che Gilberto di Montpensiero potesse spedire un
+corriere al suo re per avere soccorsi, e se non li riceveva entro trenta
+giorni, doveva, spirato questo termine, consegnare a Ferdinando tutte le
+piazze che da lui dipendevano, colla loro artiglieria. Fino a tal tempo
+Montpensiero non doveva tentare d'uscire da Atella, ove il re gli
+somministrerebbe i viveri giorno per giorno. Quando poi i Francesi
+rassegnerebbero la piazza, dovevano essi avere la libertà di passare in
+Francia, gl'Italiani fuori del regno, ed i Napolitani quindici giorni di
+tempo per assoggettarsi al re, che loro prometteva intero perdono, e la
+restituzione di ogni loro avere. Questa convenzione venne sottoscritta
+il giorno 20 di luglio del 1496, e le tre città di Venosa, Gaeta e
+Taranto, i di cui governatori erano stati immediatamente nominati dal
+re, furono espressamente eccettuate[441].
+
+ [441] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 160. — P. Jovii, l. IV, p. 136.
+ — P. Bembi hist. Ven., l. III, p. 56. — Allegr. Allegretti, p. 857.
+ — Fr. Belcarii Comm., l. VII, p. 199._
+
+Sembra che il Montpensiero non aspettasse i trenta giorni accordati
+nella convenzione per cedere Atella; ma che, stretto da bisogno di
+danaro, e dalla impazienza de' suoi soldati, consegnasse dopo tre dì
+quella piazza a Ferdinando per dieci mila fiorini, che distribuì alle
+sue truppe a conto del loro soldo[442].
+
+ [442] _P. Bembi Ist. Ven., l. III, p. 56._
+
+Uscì da Atella con circa cinque mila uomini, che furono condotti a Baja
+ed a Pozzuolo per aspettarvi un imbarco. Nello stesso tempo diede al re
+tutte le fortezze del suo governo, ma Ferdinando chiedeva tutte quelle
+del regno, molte delle quali ricusavano di riconoscere l'autorità del
+luogotenente del re. Mentre si disaminava questa parte della
+capitolazione, l'armata francese fu ritenuta nel cuore dell'estate sulla
+spiaggia pestilenziale di Baja, e fu bentosto sorpresa da terribile
+epidemia. Uno de' primi a morire fu Gilberto di Montpensiero; poi la
+mortalità si estese ai cavalieri ed ai pedoni e non gli abbandonò nel
+loro viaggio, quando fu loro permesso di partire; onde di cinque mila
+uomini usciti da Atella appena ne arrivarono in Francia
+cinquecento[443].
+
+ [443] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. IV, p. 137. — Eius. Vita M. Consalvi, l. I, p. 183. — Fr.
+ Belcarii, l. VIII, p. 200. — Arn. Ferroni, l. II, p. 24._
+
+Alessandro VI, che destinava le spoglie degli Orsini ai suoi figliuoli,
+e che voleva da prima sterminare quella famiglia, non solo sciolse
+Ferdinando II dal giuramento dato per l'esecuzione della capitolazione
+di Atella, ma minacciò di punirlo colle pene ecclesiastiche se vi dava
+esecuzione. Per ubbidire al papa il re Ferdinando fece imprigionare
+Virginio e Paolo Orsini in castel dell'Uovo. Le loro truppe italiane che
+si ritiravano, attraversando l'Abruzzo sotto gli ordini di Giovan
+Giordano Orsini e dell'Alviano, furono attaccate dal duca d'Urbino e
+svaligiate. In pari tempo Graziano Guerra, più non potendo sostenersi
+nell'Abruzzo, ritirossi a Gaeta con ottocento cavalli; il d'Aubignì,
+dopo di avere difesa per qualche tempo la Calabria, fu forzato di
+capitolare a Groppoli, ottenendo la libertà di ritirarsi in Francia.
+
+I principi di Salerno e di Bisignano approfittarono dell'amnistia, e
+rientrarono nella grazia di Ferdinando dopo avergli consegnate le loro
+fortezze. Finalmente, ad eccezione di Taranto, ove comandava Giorgio di
+Sillì, di Gaeta in cui si era chiuso il siniscalco di Belcario e di
+monte sant'Angelo, ove valorosamente si difendeva Giuliano di Lorena, i
+Francesi furono scacciati da tutte le loro conquiste, e tutto il regno
+di Napoli ridotto all'ubbidienza di Ferdinando[444].
+
+ [444] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii, Hist. sui
+ temp., l. IV, p. 137. — Mém. de Guill. de Villeneuve, t. XIV, Mém.
+ p. 82._
+
+Ma nello stesso istante in cui questo giovane principe rientrava in
+Napoli, di ritorno da una guerra che gli aveva fruttato un regno, e
+nella quale aveva date luminose prove di coraggio, di costanza, di
+perizia nell'arte della guerra, e di accortezza nel cattivarsi gli
+animi, sorprese la Cristianità con un matrimonio, che mai non
+dovrebb'essere autorizzato da veruna dispensa politica. Sposò la propria
+sua zia, Giovanna, sorella di suo padre, che aveva press'a poco l'età
+sua. Nè questa scelta gli era stata suggerita dalla politica, ma
+dall'amore, e quest'amore gli riuscì funesto. Ferdinando tornava da
+faticosissima campagna, in un paese malsano, dove tutti i capi delle due
+armate erano caduti infermi. Egli non abbadò all'effetto che tante
+fatiche avevano dovuto fare sulla sua fisica costituzione, suppose di
+avere tutto il vigore della sua sanità, e si comportò come se
+effettivamente lo avesse; ma appena fu egli andato colla sua sposa a
+soggiornare in Somma, villa posta alle falde del Vesuvio, che morì
+d'esanimamento il 7 di settembre del 1496, in età di ventisette anni un
+mese ed undici giorni. Perchè non aveva figli, Federico, suo zio, salì
+sul trono di Napoli, che nello spazio di tre anni era stato occupato da
+cinque re: infatti Ferdinando I, Alfonso II, Carlo VIII, Ferdinando II e
+Federico II, si erano succeduti con una sgraziata rapidità, che aveva
+accresciute le miserie di un regno di già desolato da crudele
+guerra[445].
+
+ [445] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 161. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. IV, p. 138. — P. Bembi, l. III, p. 57. — Summonte Storia di
+ Napoli, l. VI, c. II, p. 523. — Giannone Ist. civ. del regno di
+ Napoli, l. XXIX, c. II, p. 676. — Burchardi Diar., l. II apud
+ Raynaldum An. Eccl. 1496, § 13, p. 452. — Chron. Venet., t. XXIV, p.
+ 39. — Fr. Belcarii Comm. ver. Gall., l. VII, p. 201._
+
+
+
+
+CAPITOLO XCVIII.
+
+ _Guerra di Pisa; i Pisani soccorsi dal duca di Milano, dai
+ Veneziani e dall'imperatore Massimiliano. — Tregua in Italia. —
+ Il Savonarola va perdendo in Firenze l'opinione. — Prova del
+ fuoco che gli viene proposta da un monaco; sua condanna e sua
+ morte._
+
+1496 = 1498.
+
+
+La scossa data a tutta la politica dell'Italia dalla spedizione di Carlo
+VIII pareva sospesa: questo monarca, tornato nell'ordinaria sua
+residenza, d'altro omai non prendevasi cura che di tornei, di feste e di
+una vana pompa cavalleresca, che gli faceva dimenticare quella stessa
+guerra di cui era l'immagine. Sempre avviluppato in donneschi raggiri a
+cagione de' suoi moltiplici incostanti amori, più non dava alle cose
+d'Italia che qualche fuggitiva occhiata. Di quando in quando annunciava
+ancora di voler liberare i suoi commilitoni, da lui esposti a tanti
+pericoli, o che già languivano per cagion sua nelle prigioni e nella
+miseria; parlava di vendicare gl'insulti fatti al suo nome, e di
+ricuperare la gloria che aveva acquistata a così poco prezzo e così
+rapidamente perduta; ma bentosto ricadeva nella mollezza e nella
+dimenticanza d'ogni cosa; ed omai nè le sue minacce atterrivano, nè le
+sue promesse fomentavano la speranza.
+
+La morte di Ferdinando II e l'innalzamento di Federico I sul trono di
+Napoli parevano contribuire coll'indolenza di Carlo VIII a dare maggiore
+consistenza a quella monarchia. Federico era da gran tempo caro ai
+Napolitani; egli era quello stesso principe che i baroni malcontenti
+avevano voluto nel 1485 sostituire a suo padre, il vecchio Ferdinando,
+ed a suo fratel maggiore, Alfonso; era quello che aveva preferito di
+restare in prigione tra le mani de' faziosi, piuttosto che farsi strada
+al trono con un delitto. Tutti i partiti conoscevano la sua moderazione
+e la sua imparzialità, tutti avevano in lui la medesima confidenza. Il
+suo predecessore, Ferdinando II, non aveva lo stesso vantaggio; erasi
+veduto spiegare somma costanza e valore nell'ultima guerra, ma gli
+Angiovini temevano sempre di veder ricomparire nel suo carattere il
+vecchio lievito arragonese, la perfidia e la crudeltà, che sembravano
+ereditarie in quella famiglia. Raccontavano pure, che, di già preso
+dalla malattia che lo condusse al sepolcro, aveva ordinato di far perire
+il vescovo di Teano, che teneva in prigione, e che, temendo che la sua
+gente, credendo vicina la sua morte, non gli dicessero d'avere eseguiti
+i suoi ordini senz'averli eseguiti, erasi fatta recare la di lui testa
+sul suo letto di morte[446].
+
+ [446] _P. Bembi Hist. Ven., l. III, p. 57._
+
+Federico, salendo sul trono in mezzo ad un popolo diviso in tante
+fazioni, e ruinato da guerre civili e straniere, sentiva che doveva
+presentarsi ai Napolitani piuttosto come conciliatore, che come
+vincitore. Accolse tutti i partiti con eguale indulgenza, mostrando a
+tutti un eguale rispetto pel valore e per la sventura; rimandò in
+Francia gli avanzi dell'armata, che aveva capitolato ad Atella, ed
+eransi sottratti al cattivo aere di Baja; si riconciliò del tutto col
+principe di Bisignano e con quello di Conza, che durante il loro lungo
+esilio in Francia avevano apparecchiata la guerra che riuscì tanto
+funesta al regno, e promise la stessa indulgenza al principe di Salerno,
+che invitò alla festa della sua incoronazione. Ma questo principe,
+invecchiato nelle fazioni e più volte vittima de' reali tradimenti, non
+potè prestar fede alle leali promesse del nuovo re; gli attribuì un
+attentato d'assassinio contro suo fratello, che poi non era che una
+privata vendetta[447]. Ricominciò adunque la guerra, ed inseguito di
+castello in castello nella Lucania, fu finalmente costretto ad uscire
+dal regno, ed a ritirarsi a Sinigaglia nel piccolo principato di
+Giovanni della Rovere, prefetto di Roma, presso il quale morì esule dopo
+non molto tempo[448].
+
+ [447] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 175._
+
+ [448] _P. Jovii Hist. sui temp., l, IV, p. 138._
+
+Daubignì, che aveva gloriosamente comandato ai Francesi in Calabria, non
+credette di dovere più a lungo protrarre una guerra che per la Francia
+era senza speranza, e che riduceva i suoi antichi partigiani all'estrema
+miseria e pericolo. E non solo ottenne per sè medesimo e pe' suoi
+compagni d'armi onorevoli condizioni, ma inoltre persuase Oberto di
+Rosset, che si era difeso in Gaeta con maravigliosa costanza e coraggio,
+a conservare i suoi soldati per meno infelici tempi, ed a rilasciare
+quella città a Federico. Verso lo stesso tempo Graziano Guerra abbandonò
+gli Abruzzi; e vennero a patti le guarnigioni di Venosa e di Taranto; di
+modo che i Francesi non conservarono nel regno di Napoli verun pegno
+della rapida loro conquista[449].
+
+ [449] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 139. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 172._
+
+Ma la guerra che Carlo VIII aveva suscitata nel suo passaggio per la
+Toscana, rendendo la libertà a Pisa, non era ancora spenta, ed era una
+scintilla capace di cagionare in Italia un nuovo incendio. La quale
+guerra si trattava secondo la vecchia tattica delle guerre italiane, e
+la lentezza delle sue operazioni stranamente contrastava coll'impeto che
+poc'anzi avevano spiegato i Francesi. Assedj di piccoli castelli,
+sorprese, scaramucce d'avamposti, esaurivano tutta l'arte de' capitani,
+sebbene si vedessero alla testa delle due armate uomini riputatissimi
+nell'arte della guerra; perciocchè comandavano le truppe fiorentine
+Francesco Secco e Rannuccio di Marciano, e le pisane Lucio Malvezzi di
+Bologna, casualmente secondato dai più esperti condottieri del duca di
+Milano e de' Veneziani. Vero è che la guerra trattavasi tra di loro in
+una più sanguinosa maniera di quel che si facesse nella precedente età,
+perchè molti soldati forastieri, che servivano nell'una e nell'altra
+armata, nè accordavano, nè chiedevano quartiere. Se i Fiorentini
+avessero una sola volta levata un'armata abbastanza numerosa per farsi
+strada fino a Pisa, piantare le loro artiglierie sotto le sue mura ed
+aprirvi una breccia, avrebbero risparmiato ad un tempo molto sangue e
+molto danaro. Ma essi speravano tuttavia d'avere Pisa col mezzo delle
+negoziazioni che avevano intavolate con tutte le potenze: essi non erano
+in guerra dichiarata con veruna, e furono consecutivamente chiamati a
+combattere i Francesi, l'imperatore, i Milanesi, i Genovesi, i Lucchesi,
+i Sienesi, i quali si presentarono uno dopo l'altro come ausiliarj de'
+Pisani; essendo in allora ammesso come principio di diritto pubblico,
+che uno potesse fare la guerra pel suo alleato, senza dichiararla egli
+medesimo.
+
+Nella stessa maniera per una bizzarra complicazione di maneggi politici,
+i Fiorentini per ricuperare Pisa dovettero combattere contro i Francesi,
+loro veri alleati, e contro tutti i nemici de' Francesi: i Pisani dal
+canto loro raccomandarono nello stesso tempo la loro repubblica a Carlo
+VIII ed a tutti i nemici di Carlo VIII. In un sol giorno furono mandati
+dalla signoria di Pisa, Mariano Peccioli a Lodovico Sforza, Agostino
+Donizzo a papa Alessandro VI, Bernardino Agnelli alla repubblica di
+Venezia, e Pietro Griffo alla corte di Francia[450]. Erano questi
+ambasciatori partiti prima che d'Entragues cedesse ai Pisani le loro
+fortezze. Coloro che si recarono presso i nemici della Francia ebbero il
+più felice esito; lo Sforza mandò ai Pisani Lodovico della Mirandola con
+uno squadrone di cavalleria e trecento fanti tedeschi; ed i Veneziani
+loro spedirono Paolo Manfroni con dugento cavalli ed una somma di danaro
+per far leva di fanteria[451].
+
+ [450] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 108._
+
+ [451] _P. Jovii Hist. sui temp., l. III, p. 102. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 146. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 227._
+
+Lodovico Sforza, che si teneva sempre sicuro di potere colla finezza
+della sua politica tutto dirigere e dominare a voglia sua, lasciava
+frequentemente, per avarizia, di spendere quanto richiedevasi per
+l'esecuzione de' suoi progetti; ed in allora sperava con un tratto della
+sua accortezza di ridurre i suoi nemici a sostenere le spese ch'egli
+avrebbe dovuto fare. Con questa mira aveva caldamente consigliati i
+Veneziani a difendere Pisa, facendo loro sentire che, tendendo questa
+guerra ad indebolire i Fiorentini, i soli alleati conservatisi fedeli ai
+Francesi, tornava egualmente utile il farla agl'interessi di Venezia e
+di Milano, e che perciò le spese dovevano farsi in comune. In allora non
+poteva sospettare che i Veneziani pensassero giammai ad insignorirsi di
+Pisa, città separata da tanti stati dal loro territorio; mentre che
+facilmente poteva essere unita alla Liguria, di cui egli era
+sovrano[452].
+
+ [452] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 142._
+
+Ma i Pisani più non avevano per Lodovico Sforza quell'inclinazione che
+avevano mostrata in principio della guerra. Scoraggiati dalla sua
+avarizia, aombrati dalle sue negoziazioni coi Fiorentini, avevano
+apertamente letti i suoi segreti disegni nelle proposizioni che loro
+faceva di dare la signoria della città alle sue creature i fratelli
+Sanseverini; onde omai riponevano ne' soli Veneziani ogni loro fiducia.
+Avevano da tutte le potenze della lega avuto promessa di guarentire la
+loro libertà. Massimiliano aveva riconosciuti i loro diritti con un
+privilegio imperiale; il papa aveva loro diretto un breve per
+incoraggiarli a difendersi, e gli ambasciatori spagnuoli avevano detto
+che il loro padrone vedrebbe con piacere le porte della Toscana chiuse
+ai Francesi dallo stabilimento d'una repubblica rivale di quella di
+Firenze[453].
+
+ [453] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 142._
+
+In sul cominciare di marzo del 1496, avevano i Fiorentini ottenuto
+qualche vantaggio in quella parte del territorio pisano che giace tra il
+lago di Bientina, le montagne e l'Arno. Avevano preso Buti, san Michele
+di Verrucola e Calci; ma nello stesso tempo si pubblicarono in tutto il
+territorio pisano con grandissime dimostrazioni di gioja le lettere che
+la signoria aveva ricevuto dal doge Agostino Barberigo, colle quali
+dichiarava che la repubblica di Venezia riceveva sotto la sua protezione
+quella di Pisa[454].
+
+ [454] _Scip. Ammirato, l. XVII, p. 227. — Machiavelli Framm. Ist.,
+ t. III, p. 35._
+
+Questa pubblica dichiarazione, che in qualche maniera obbligava l'onore
+de' Veneziani a difendere Pisa, era stata lungamente discussa e
+contrariata ne' medesimi consigli di Venezia dai più vecchi senatori, e
+da quelli che avevano maggiore opinione di sperimentata prudenza. Pareva
+loro che in quest'occasione la repubblica si esponesse al doppio
+pericolo di risvegliare la gelosia di tutti gli altri stati colla
+confessione d'un'insaziabile ambizione, e nello stesso tempo
+d'intraprendere ciò che non potrebbe mantenere con onore[455].
+
+ [455] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 143._
+
+Da quell'istante le cose de' Pisani cominciarono a prosperare. Francesco
+Secco fu da loro sorpreso in principio di aprile; gli uccisero da
+cinquanta uomini, gli presero dugento venti cavalli e lo sforzarono a
+levare l'assedio della Verrucola. Pochi giorni dopo lo stesso Secco,
+desideroso di vendicarsi, attirò presso Vico in un'imboscata i Pisani,
+comandati da Paolo Manfroni; li ruppe infatti, ma nell'atto che
+gl'inseguiva fu mortalmente ferito da una palla da archibugio. La di lui
+perdita equivaleva pei Fiorentini ad una seconda sconfitta[456]. Il 30
+di maggio Lucio Malvezzi, capitano de' Pisani, sorprese e saccheggiò
+Ponsacco, dove fece prigioniero Lodovico da Marciano, fratello di
+Rannuccio, che comandava l'armata fiorentina[457]. Finalmente ne' primi
+giorni di giugno Giustiniani Morosini, gentiluomo veneziano, giunse a
+Pisa con ottocento Stradioti. Questi barbari soldati, che si erano
+renduti formidabili a tutta l'Italia, che avevano più volte fatto testa
+agli uomini d'armi francesi, e che avevano fatto conoscere tutto quanto
+poteva ripromettersi da una cavalleria leggiera, riempirono in breve
+tutta la Toscana del terrore delle loro armi. Il 23 di giugno si
+gettarono in Val di Nievole; passarono sotto Monte Carlo, ed avendo
+trovata resistenza a Buggiano lo presero, lo saccheggiarono e lo
+bruciarono unitamente a Steggiano, facendo provare ai Fiorentini, quanto
+grande sventura fosse quella d'un popolo ridotto al più alto grado di
+civiltà, che veniva invaso da soldati appena usciti dalla barbarie[458].
+
+ [456] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 227. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 165. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 37. — P. Bembi
+ Istor. Ven., l. III, p. 59._
+
+ [457] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 236. — P. Jovii Hist., l. IV, p.
+ 143. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 165._
+
+ [458] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 230. — Machiavelli Framm., p.
+ 39._
+
+Gli avvenimenti del precedente anno avevano ingrandita la presunzione di
+Lodovico Sforza; davasi vanto di avere chiamati i Francesi in Italia e
+d'averli scacciati; d'avere gastigata la casa di Arragona, e d'averla in
+appresso rimessa in trono, e d'avere disposto delle fortezze che i
+Francesi ricevuto avevano dai Fiorentini, come se le avesse egli stesso
+avute in custodia. Egli aveva adottato il soprannome di Moro, che gli
+aveva fatto dare la sua bruna carnagione; ma voleva che vi si scorgesse
+l'emblema della sua accortezza e della sua forza, le due qualità, che, a
+suo credere, lo rendevano superiore agli altri uomini[459]. Aveva veduto
+con piacere i Veneziani prendere parte nella guerra di Pisa, e
+compiacevasi di dire che per lui solo versavanvi i loro tesori ed il
+loro sangue.
+
+ [459] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 147._
+
+Per altro quando cominciò ad accorgersi che i Pisani erano più inclinati
+per i Veneziani che per lui, credette giunto il momento d'introdurre in
+Italia un nuovo potentato che ripromettevasi di guidare a posta sua con
+quella facilità con cui credeva dirigere tutti gli altri. A tale oggetto
+spedì ambasciatori a Massimiliano, re de' Romani, invitandolo a venire a
+prendere a Milano la corona di Lombardia, ed a Roma quella dell'impero,
+onde ripristinare in tutta l'Italia l'autorità imperiale. Aveva
+Massimiliano sposata una nipote di Lodovico Sforza, e fin da quell'epoca
+si era mostrato propenso a seguire i suoi consiglj. Altronde quel
+monarca, sempre senza danaro, e le di cui forze, sproporzionate co' suoi
+titoli e colla estensione de' suoi stati, mai non bastavano a condurre a
+fine le intraprese che aveva cominciate, era sempre tormentato da un
+vago desiderio di gloria senza avere in sè medesimo nè costanza per
+tenerle dietro, nè veri talenti per ottenerla. Gettavasi
+appassionatamente in tutte le nuove avventure, perchè gli servivano di
+pretesto per abbandonare le precedenti. Era sempre ansioso di dirigere
+gli affari altrui, perchè gli servivano di pretesto per trascurare i
+proprj; e perchè si vedeva sempre contrariato ne' suoi stati, cercava
+ogni circostanza di uscirne. Era adunque allo Sforza meno difficile
+l'attirarlo in Italia che persuadere i Veneziani ad unirsi a lui per
+chiamarvelo. Per altro siccome Carlo VIII non lasciava di minacciare, e
+credendosi che le sue armate fossero apparecchiate a valicare le Alpi,
+perciocchè era noto che aveva di fresco tentato lo Sforza onde
+rientrasse nella sua alleanza, i Veneziani ebbero timore che il duca di
+Milano, il quale diffidava di loro, non si gettasse di nuovo nelle
+braccia del re di Francia, ed acconsentirono di mandare dal canto loro
+ambasciatori a Massimiliano per promettergli un sussidio[460].
+
+ [460] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 154. — P. Jovii Hist. sui temp.,
+ l. IV, p. 142._
+
+Massimiliano si avanzò fino a Manshut ai confini del Tirolo e della
+Valtellina; e colà recossi a trovarlo Lodovico il Moro cogli
+ambasciatori di Venezia e del papa. Convenne con lui che gli alleati
+d'Italia gli pagherebbero per tre mesi quaranta mila ducati al mese,
+cioè i Veneziani 16,000, egli stesso 16,000, ed il papa 8,000, a
+condizione che Massimiliano entrerebbe in Italia con un'armata degna
+d'un imperatore, e che l'adopererebbe in quei tre mesi in servigio della
+lega. Il giorno susseguente a quello in cui fu sottoscritto il
+contratto, Massimiliano in abito da caccia passò ancor esso le Alpi, e
+venne a Bormio a rendere visita a Lodovico il Moro, ed ebbe con lui
+un'altra conferenza. Tornò poi subito in Germania per levarvi la
+promessa armata[461].
+
+ [461] _Andr. Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1207. — P. Bembi Ist.
+ Ven., l. III, p. 61. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 163. — P. Jovii
+ Hist., l. IV, p. 143._
+
+Per altro prima di porsi in viaggio alla volta dell'Italia spedì due
+ambasciatori a Firenze, i quali si presentarono alla signoria il giorno
+19 d'aprile. Le dichiararono che, volendo l'imperatore volgere le armi
+della Cristianità contro gl'infedeli, aveva proposto di consolidare da
+prima il riposo d'Italia, distruggendo tutti i semi di discordia sparsi
+dai Francesi, e riunendola tutt'intera in una sola lega. I Fiorentini,
+soggiunsero, sono i soli che mantengonsi fuori dell'alleanza comune;
+quindi vengono da Massimiliano invitati a deporre le armi, che prese
+hanno contro i Pisani, e ad assoggettare le loro pretese verso quella
+città alle leggi dell'impero ed al suo arbitramento[462]. Risposero i
+Fiorentini, che avevano di già nominati due de' loro più riputati
+cittadini per recarsi presso l'imperatore, e portargli l'omaggio del
+loro rispetto e della loro ubbidienza. Che i suoi ambasciatori gli
+esporrebbero i diritti della loro repubblica sopra di Pisa, e che
+invocherebbero a favore della medesima le leggi dell'impero, in forza
+delle quali veruno stato era obbligato ad assoggettare ad un
+arbitramento le sue pretese, se preventivamente non era rimesso in
+possesso di tutto quanto gli era stato tolto colla violenza[463].
+
+ [462] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 232. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 167. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 48._
+
+ [463] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 233. — Machiavelli Framm., p.
+ 46._
+
+Bentosto i Pisani furono avvisati dai loro alleati che l'imperatore
+eletto in breve giugnerebbe tra le loro mura; ma di già senza la di lui
+assistenza trovavansi in aperta campagna superiori ai Fiorentini. Ogni
+giorno ricevevano nuovi soccorsi dai Veneziani; due provveditori di san
+Marco, Morosini e Domenico Delfino, erano venuti a soggiornare nella
+loro città; il conte Braccio di Montone loro aveva condotto un corpo
+d'uomini d'armi, ultimo avanzo dell'antica scuola del suo avo. Poco dopo
+Annibale Bentivoglio, figliuolo di Giovanni Bentivoglio, signore di
+Bologna, era pure giunto tra di loro. Vero è che i Veneziani avevano
+spedito il Bentivoglio meno per soccorrere Pisa che per acquistare in
+quella città una decisa preponderanza sopra il duca di Milano. Avevano
+sospetto che Lucio Malvezzi, generale de' Pisani, fosse totalmente ligio
+alla casa Sforza, e volevano ridurlo a rinunciare egli stesso al
+servigio di quella repubblica. Ora il Malvezzi apparteneva a quella
+famiglia che nel 1488 aveva in Bologna congiurato contro i Bentivoglio;
+tutti i suoi parenti erano stati da loro uccisi, era stato dai medesimi
+posta una taglia alla sua testa; non era probabile che si tenesse sicuro
+in una città, dove il suo più accanito nemico riceveva un comando.
+Effettivamente, quando Giulio Malvezzi vide entrare in Pisa il
+Bentivoglio, chiese ed ottenne il suo congedo[464].
+
+ [464] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 234. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 167. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 52. — P. Bembi
+ Histor. Ven., l. III, p. 63._
+
+I Pisani, sotto gli ordini di Gian Paolo Manfroni, attaccarono
+successivamente tutte le terre murate che i Fiorentini possedevano nel
+loro territorio, cercando particolarmente di togliere loro ogni
+comunicazione con Livorno. Se ciò ottenere potevano, se in tal modo
+riuscivano ad allontanare i Fiorentini dal mare, avrebbero loro tolta la
+speranza di ricevere ajuti dalla Francia, avrebbero nello stesso tempo
+interrotto tutto il loro commercio marittimo, ed avrebbero loro
+cagionato una così grave perdita da consigliarli a chiedere la pace. In
+principio di settembre il Manfroni prese i castelli di Sojana, Moranna,
+Chianna, Terricciuola e Cigoli. Fu meno fortunato in una zuffa presso il
+lago di Bientina, che si terminò colla ritirata delle due armate, dopo
+avere ambedue perduta molta gente; ma bentosto, ricominciando i suoi
+attacchi contro i castelli delle colline, prima del 20 di settembre
+occupò san Regolo, san Luzio, Usigliano, Casa nuova ed alcune altre
+terre murate. Pietro Capponi, commissario de' Fiorentini presso
+l'armata, quello stesso che aveva stracciate le proposizioni di Carlo
+VIII, ed uno de' più eloquenti e più coraggiosi cittadini di Firenze,
+volle metter fine a tali conquiste e riprendere Sojana; ma mentre faceva
+condurre l'armata fiorentina contro quel castello, ed egli si avanzava
+per un luogo scoperto per piantare una batteria, fu colpito nel capo da
+una palla di falconetto, che lo fece cader morto. Firenze pianse in
+questo cittadino l'uomo coraggioso che l'aveva salvata colla sua
+fermezza, ed il degno rappresentante d'una famiglia, che, anche ne'
+tempi in cui maggiormente imperversavano le fazioni, si era sempre
+distinta per le sue virtù pubbliche, senza abbandonarsi a verun
+partito[465].
+
+ [465] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 233. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 166. — P. Jovii, l. IV, p. 144. — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 97._ Il solo Machiavelli sembra fare poco conto del Capponi, che
+ accusa d'instabilità. _Framm. Istor., l. III, p. 44._
+
+Intanto Massimiliano era sceso in Italia, ma invece dell'armata
+imperiale promessa ai confederati aveva appena con sè trecento cavalli e
+mille cinquecento pedoni. Perciò, sentendo egli stesso di corrispondere
+troppo male all'aspettazione de' popoli, sottraevasi alla folla che
+adunavasi per vederlo. Prese una strada rimota per non attraversare
+Como, dove gli era stata apparecchiata una magnifica festa, e si
+trattenne a Vigevano per non lasciarsi vedere a Milano[466]. Gli
+chiedevano gli alleati di costringere il duca di Savoja ed il marchese
+di Monferrato a staccarsi, nella loro qualità di membri dell'impero,
+dall'alleanza francese; ma le sue forze non erano tali da far rispettare
+i suoi decreti. Volle ancora far rinunciare il duca di Ferrara alla sua
+neutralità, e gl'intimò come a suo feudatario pei ducati di Modena e di
+Reggio di presentarsi alla sua corte; ma Ercole d'Este ricusò
+d'ubbidire, dichiarando che ciò sarebbe un dipartirsi dalla mediazione
+che egli aveva accettata nel trattato colla Francia, e mancare
+all'obbligo contratto quando aveva accettato in deposito il Castelletto
+di Genova. Non potendo Massimiliano fare verun altro uso della sua
+imperiale potenza, prese la strada di Genova per recarsi a Pisa[467].
+
+ [466] _P. Jovii Hist. sui temp., l. IV, p. 145. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 163._
+
+ [467] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 163. — Bart. Senaregæ de Reb.
+ Gen., t. XXIV, p. 561._
+
+Sebbene l'armata dell'imperatore fosse poco considerabile, la sua venuta
+riusciva ai Fiorentini assai molesta: essi avevano contro di loro tutta
+la lega che aveva scacciati i Francesi dall'Italia. I sovrani della
+Spagna ed il papa, se non agivano vigorosamente contro di loro,
+manifestavano se non altro la loro nimicizia, e sovvenivano danaro ai
+loro nemici. Il duca di Milano ed i Veneziani gli opprimevano colle
+grandi forze mandate in ajuto de' Pisani, e tutti i piccoli popoli della
+Toscana, tutti i vicini di Firenze, che non avrebbero ardito di prendere
+una parte attiva nella guerra contro un più grande potentato,
+adoperavano tutte le forze loro contro una repubblica di cui erano
+gelosi. Firenze, smunta da tre anni di guerra, e dai prodigiosi sussidj
+pagati alla Francia, mentre aveva perdute le dogane di Pisa e del mare,
+che formavano una ragguardevole parte delle sue entrate, non sembrava in
+istato di portare questo nuovo peso. Aveva troppe riprove
+dell'instabilità e della mala fede di Carlo VIII, e non era sperabile
+che questo monarca soccorresse i suoi alleati, dopo che aveva
+abbandonati nell'estrema miseria le proprie armate del regno di Napoli.
+Se la repubblica non si fosse consigliata che colla politica mondana,
+avrebbe senza verun dubbio già da gran tempo accettata l'offerta fattale
+da Lodovico Sforza di farla ricevere nella lega italiana: ma il partito
+de' _piagnoni_, che in allora dominava in Firenze, era composto d'uomini
+che ogni giorno andavano ad imparare alle prediche di Girolamo
+Savonarola in qual modo dovevano governare la repubblica; che in tutte
+le perdite che provava lo stato vedevano il gastigo de' vizj de' privati
+e non quello degli errori del governo; che non isperavano che nella
+forza delle preghiere e nella prudenza delle ispirazioni. Ora il
+Savonarola loro prediceva continuamente che i tempi delle prove erano
+vicini a terminare, che la Chiesa di Dio sarebbe bentosto riformata
+dalla potenza de' Francesi, e che, qualora i Fiorentini si mantenessero
+fedeli al partito che avevano abbracciato, si troverebbero, dopo tutte
+le loro tribolazioni, padroni non solo dell'antico territorio, ma di
+tutta la Toscana. Queste predizioni inspirarono ai consiglj della
+repubblica una costanza tale, che mai non fu posta a più dura
+prova[468].
+
+ [468] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 164. — Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 235._
+
+Il vescovo Pazzi e Francesco Pepi, legista, che la repubblica aveva
+mandati come ambasciatori presso Massimiliano, arrivarono a Tortona il
+giorno dopo la sua partenza alla volta di Genova. Lo seguirono in quella
+città, ma dopo la loro udienza di presentazione, l'imperatore li mandò
+per la risposta al cardinale di santa Croce, legato del papa, mentre che
+il giorno 8 di ottobre egli andava a bordo per passare a Pisa. Il
+cardinale li rimandò al duca di Milano, che in allora trovavasi a
+Tortona. Avanti di presentarsi al duca scrissero alla repubblica per
+informarla del modo con cui venivano rimandati dall'uno all'altro. Per
+altro seguirono lo Sforza a Tortona ed a Milano, e colà ebbero ordine
+dalla signoria di prendere da lui congedo senza esporgli la commissione.
+Il borioso signore, sempre premuroso di far pompa agli occhi d'un
+numeroso pubblico del suo potere e della sua eloquenza, aveva invitati
+tutti gli ambasciatori della lega e tutti i senatori di Milano alla
+pubblica udienza che aveva destinato di dare ai Fiorentini. Aveva
+apparecchiato uno studiato discorso, nel quale veniva rammentando i
+consiglj che loro aveva dati, e gli errori contro i quali gli aveva
+avvisati di cautelarsi. Voleva loro dimostrare essere appunto quelli in
+cui erano caduti, e di cui ne provavano le tristi conseguenze. Ma gli
+ambasciatori introdotti innanzi a lui si ristrinsero a dirgli, che,
+tornando a Firenze, non avevano temuto di allungare la via per avere
+l'opportunità d'attestargli il loro rispetto, e la ferma intenzione
+della loro patria di restare con lui in sul piede dell'antica loro
+amicizia. Lo Sforza, sconcertato da questo complimento, chiese loro
+quale risposta avevano avuta dall'imperatore. — Per le leggi della
+nostra repubblica, gli risposero, non possiamo esporre le sue
+commissioni che al principe presso al quale siamo stati mandati, e
+perciò non rendiamo conto che alla nostra signoria delle sue risposte. —
+Ma io so, soggiunse il duca, che l'imperatore vi ha rimandati a noi per
+avere la risposta; non volete voi dunque averla? — Niuna legge ci
+proibisce d'ascoltare, essi ripigliarono, e non abbiamo alcun diritto
+d'impedire a vostra altezza di parlare. — Ma noi, replicò il duca, non
+possiamo dare una risposta senza che ci esponiate la domanda che gli
+avete fatta. — E noi, dissero gli ambasciatori, non possiamo eccedere la
+commissione che ci fu data. Ma se l'imperatore ha incaricata l'altezza
+vostra di rispondere, le avrà naturalmente comunicata la nostra
+proposizione. Il Moro, non potendo avere da loro una più espressa
+domanda, li licenziò all'ultimo con tutta l'assemblea, innanzi alla
+quale aveva creduto di brillare coll'umiliarli, ed alla quale non seppe
+pure nascondere il suo dispetto[469].
+
+ [469] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 168. — Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 234. — Machiavelii Framm. Istor., t. III, p. 50._
+
+Massimiliano aveva a Genova trovate sei galere veneziane, che lo stavano
+aspettando, e vi s'imbarcò gli 8 d'ottobre con mille fanti tedeschi:
+mille altri fanti con cinquecento cavalli andarono per terra alla
+Spezia; e le galere genovesi trasportarono sulle coste della Toscana una
+numerosa artiglieria[470]. Avendo Massimiliano riuniti questi due corpi
+di truppe, entrò in Pisa alla testa delle medesime. Fu ricevuto alla
+porta della città dai dieci anziani e dai procuratori di san Marco, che
+colà risiedevano a nome de' Veneziani, e fu accompagnato all'alloggio
+che gli era stato apparecchiato nel palazzo che i Medici avevano
+fabbricato in Pisa. Il di lui arrivo venne festeggiato con pubblici
+divertimenti, e lo scudo di marmo carico di giglj d'oro, ch'era stato
+innalzato sul ponte in onore di Carlo VIII, fu gettato nel fiume per far
+luogo agli stemmi di Massimiliano. Nel susseguente giorno, l'imperatore,
+che risguardava l'acquisto di Livorno siccome lo scopo principale della
+sua spedizione, andò a bordo d'una galera veneziana per recarsi a
+riconoscere quella piazza. I Fiorentini vi avevano mandata una buona
+guarnigione ed una numerosa artiglieria: l'avevano di fresco renduta più
+forte con nuove opere, e datone il comando a Bettino Ricasoli, quello di
+tutti i cittadini di Firenze che aveva date prove di più grandi talenti
+militari[471].
+
+ [470] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 169. — P. Jovii Hist., l. IV, p.
+ 145._
+
+ [471] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 145._
+
+L'assedio di Livorno fu all'istante intrapreso dalla banda di terra e di
+mare; ma se Massimiliano aveva desiderio d'illustrare la sua venuta in
+Toscana con una conquista, nè i Veneziani, nè lo Sforza lo assecondavano
+di buona fede. Non avevano ancora convenuto a chi di loro toccherebbe
+Livorno: ed in pendenza della decisione di questo punto così importante
+attaccarono colla loro artiglieria tre torri, poste sopra gli scogli
+fuor del porto, il di cui possedimento non riusciva vantaggioso a
+veruno. Massimiliano trattava la guerra da principe; credeva di dare
+esempj di valore ai soldati con certa quale militare galanteria di cui
+faceva professione, e credeva pure di dirigere i loro capitani
+coll'assistere a tutti i loro consiglj; egli non si accorgeva che le
+continue scariche della sua artiglieria non avevano alcun utile scopo, e
+davano oggetto di ridere alle due armate[472].
+
+ [472] _Ivi, p. 146. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 170._
+
+Frattanto due sortite fatte dalla guarnigione di Livorno avevano
+dispersi gli assedianti, ed uccisa loro molta gente presso ponte di
+Stagno. Dall'altro canto eransi innoltrati nelle Maremme al di là di
+Cecina quattrocento cavalli ed altrettanti fanti tedeschi, ed avevano
+occupato la grossa borgata di Bolgheri. La saccheggiarono, ed uccisero
+gli abitanti colla più insigne crudeltà, svenando le donne ed i
+fanciulli fino ai piedi degli altari. Castagneto, che come Bolgheri
+apparteneva ai conti della Gherardesca, s'affrettò d'arrendersi per
+sottrarsi a tanta sciagura, e stava per fare lo stesso anche Bibbona,
+quando si vide in tempo di grossa burrasca giugnere in faccia al porto
+di Livorno una flotta francese di sei vascelli e due galeoni, carica di
+frumento e di soldati. La violenza del vento obbligava la flotta degli
+alleati a porsi al coperto dietro la Meloria, di modo che i Francesi
+trovarono libero l'ingresso del porto, e vi entrarono a piene vele[473].
+Il Savonarola aveva da gran tempo annunciato un divino soccorso, ed i
+Fiorentini, sempre animati dai discorsi del loro predicatore,
+aspettavano infatti un miracolo, e credettero di vederlo nell'arrivo
+inaspettato di quella flotta. Vero è che la signoria aveva comperati in
+Francia, già da molto tempo, sei mila moggia di frumento, ed aveva preso
+al loro soldo il signore d'Albigeon con mille soldati; ma nè tutto il
+grano che avevano comperato, nè tutti i militari che avevano assoldati
+giugnevano su questa flotta, ed il più grosso de' vascelli ch'erano
+entrati in porto, ne ripartì subito, per continuare il suo viaggio alla
+volta di Gaeta, ove doveva portare de' rinforzi. Pure questo piccolo
+soccorso giugneva così a proposito, che gli assediati riprendevano
+coraggio, ed i nemici tremavano come se in sui loro occhi si fosse
+operato un prodigio[474].
+
+ [473] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 255. — Ist. di Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 98. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 54._
+
+ [474] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 170._
+
+I venti, che di già avevano così bene serviti i Fiorentini, loro
+rendettero nuovi servigi. Il 14 di novembre una burrasca assalì
+all'improvviso la flotta che assediava Livorno. Il vascello genovese,
+_la Grimalda_, a bordo del quale l'imperatore era stato molto tempo,
+venne a rompere contro la fortezza; due galere veneziane furono gettate
+sulla costa presso san Giacomo, e le altre navi vennero talmente
+danneggiate, che si conobbe l'impossibilità di continuare l'assedio.
+Massimiliano ricondusse a Pisa la sua armata, dichiarando di non potere
+nello stesso tempo fare la guerra a Dio ed agli uomini[475]. Disse che
+porterebbe altrove le sue armi, e fece gettare de' ponti sull'Arno e sul
+Cilecchio presso Cascina e Vico Pisano. Il 19 di novembre si avanzò
+infatti verso Monte Carlo; ma un contadino lucchese, preso dalla
+vanguardia, gli appalesò che si trovavano in quel forte due mila fanti e
+mille cavalli colà arrivati nel precedente giorno. O sia che quest'uomo
+fosse stato appostatamente tenuto in sulla strada da Antonio Giacomini,
+comandante di Monte Carlo, o dallo stesso imperatore, che cercava un
+pretesto per ritirarsi, Massimiliano lo credette, o s'infinse di
+crederlo. Egli prese subito la via di Sarzana, senza voler nemmeno
+parlare al conte di Cajazzo, che lo accompagnava a nome di Lodovico il
+Moro, e senza manifestare a verun'altra persona i motivi di questa sua
+improvvisa risoluzione. Passò così in Lombardia per la strada di
+Pontremoli, dopo essersi trattenuto meno d'un mese a Pisa[476].
+
+ [475] _P. Jovii Hist., l. IV, p. 146. — Scip. Ammirato, t. XXVII, p.
+ 236._
+
+ [476] _Machiavelli Framm. Ist., t. III, p. 55. — Scip. Ammirato, l.
+ XXVII, p. 237. — P. Jovii Hist., l. IV, p. 146. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 171._
+
+Giunto a Pavia Massimiliano dichiarò a' suoi alleati che urgenti ragioni
+lo richiamavano in Germania. Pure si trattenne alcun tempo in quella
+città per sapere quali proposizioni gli si farebbero per conto di un
+nuovo sussidio. Offrì di soggiornare ancora tutto l'inverno in Italia,
+ai servigj de' confederati, colla poca truppa che gli era rimasta,
+purchè gli si pagassero ventidue mila fiorini del Reno al mese. Gli
+alleati ne avevano di già offerti venti mila. Massimiliano, aspettando
+un definitivo riscontro da Venezia, si fermò nella Lomellina, e tornò a
+Cussago, invece d'andare a Milano, dov'era aspettato; poi bruscamente
+partì alla volta di Como, sempre deludendo l'aspettazione de'
+negoziatori che trattavano con lui, e facendo in pari tempo conoscere la
+sua incostanza e la sua avidità. All'ultimo rientrò in Germania pel lago
+di Como, e lasciò negl'Italiani una spregievole opinione di sè per la
+sua instabilità; opinione che mai non potè cancellare poscia nella lunga
+serie di quelle guerre colle quali egli desolò il loro paese[477].
+
+ [477] Massimiliano scrisse o fece scrivere una specie di romanzo
+ allegorico, _Der Alte Weisse Kunig_, nel quale sotto finti nomi
+ celebra le proprie imprese. Non isfugge il rimprovero d'inventare
+ quasi tutto ciò che racconta in sua lode, che coll'estrema
+ confusione della sua narrazione, che spesso impedisce di svelarne la
+ falsità. Per modo d'esempio, parlando della presente spedizione di
+ Livorno, dice che, sebbene la sua truppa ricevesse danno dalla
+ burrasca, assai più soffrirono i suoi nemici, che videro andare a
+ picco sei de' loro vascelli, ed i loro equipaggi sommersi o fatti
+ prigionieri; che la perdita loro ammontò a più di due mila uomini
+ quasi tutti Francesi. _Erster Tail, p. 201._ Ma di tutte queste
+ circostanze, narrate con un linguaggio enimmatico, non avvene una
+ sola di vera. _Vedasi Fr. Guicciardini, l. III, p. 171._
+
+ Il giornale di Siena di Allegretto Allegretti finisce all'arrivo
+ dell'imperatore a Pisa. Il suo autore è un uomo del volgo assai
+ ignorante, cattivo critico e peggiore politico: ma perchè scrive a
+ giorno per giorno ci offre con sufficiente esattezza le date degli
+ avvenimenti, e fa conoscere quale sensazione facevano sull'animo del
+ pubblico nello stesso istante. È stampato tra gli _Scriptores Rer.
+ Ital. del Muratori, t. XXIII, p. 765-860._
+
+Lodovico il Moro, che non aveva calcolato di stabilirsi in Pisa che
+coll'appoggio dell'imperatore, quando si vide da lui abbandonato
+richiamò le truppe che tuttavia teneva in Toscana, e trovò qualche
+conforto alle deluse sue speranze nelle spese che cagionò ai Veneziani,
+suoi vicini, sui quali faceva ricadere tutto il peso della guerra. Dal
+canto loro i Veneziani cominciarono a scoraggiarsi; ed i Fiorentini,
+approfittando della mala intelligenza de' loro nemici, ricuperarono
+nell'inverno la maggior parte de' castelli che avevano perduti nelle
+colline[478].
+
+ [478] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 237. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 171. — Machiavelli Framm. Stor., t. III, p. 57. — P. Bembi Ist.
+ Ven., l. III, p. 64._
+
+Ma nel mentre che il vicendevole spossamento de' combattenti riduceva la
+guerra di Toscana a semplici scaramucce, l'ambizione d'Alessandro VI ne
+risvegliava un'altra nello stato di Roma, che poteva, non meno che la
+precedente, chiamarvi straniere armate. Ad altro non pensava il papa che
+ad ingrandire i suoi figliuoli; credette giunta la propizia circostanza
+d'arricchirli, senza eccitare i riclami della Chiesa, col sequestrare
+tutti i feudi degli Orsini, mentre che tutti i capi di quella famiglia
+erano tenuti in prigione a Napoli. Il primo di giugno del 1496 aveva
+condannato Virginio Orsini come ribelle per essere passato al soldo de'
+Francesi, ed avere per loro portate le armi nel regno di Napoli. Aveva
+nello stesso tempo intimato a Ferdinando di ritenerlo prigioniero a
+dispetto della capitolazione d'Atella[479]. Il ventisei ottobre
+susseguente pronunciò in segreto concistoro la pena della confisca
+contro Virginio Orsini e tutta la sua famiglia, incaricando suo figlio,
+Francesco Borgia, duca di Gandia, e Bernardino Lunato, cardinale di
+Pavia, di spogliarlo de' suoi feudi. Oltre di ciò volle essere sicuro
+della cooperazione dei Colonna, sempre apparecchiati a combattere gli
+Orsini, loro rivali e loro vicini, e malgrado la ripugnanza dei
+Veneziani per questa nuova guerra, ottenne che il duca d'Urbino, il di
+cui soldo pagavasi a metà da loro e dalla camera apostolica, sarebbe
+mandato a Roma per secondarlo. Prima che terminasse l'anno l'armata
+pontificia aveva occupati la maggior parte de' castelli degli
+Orsini[480], e ne' primi giorni del susseguente attaccò Triboniano, indi
+l'Isola, ed all'ultimo Bracciano. Ma durante l'assedio delle due ultime
+piazze Bartolommeo d'Alviano sorprese Cesare Borgia, che conduceva
+l'artiglieria del papa, sconfisse la sua cavalleria, e lo inseguì fino
+alle porte di Roma. L'Alviano apparteneva ad un ramo cadetto, o forse
+bastardo degli Orsini; era stato educato nella loro casa, e da loro
+aveva imparata l'arte della guerra; ed in tempo della prigionia de' suoi
+padroni, loro diede le prime prove della sua fedeltà, de' suoi talenti,
+e di quell'intraprendente attività che lo rendette famoso tra tutti i
+capitani italiani[481].
+
+ [479] _Ann. Eccl. Rayn. 1496, § 16, p. 452._
+
+ [480] _Burchardi Diar. ap. Rayn. 1496, § 18, p. 453._
+
+ [481] _P. Bembo, l. IV, p. 77. — Fr. Guicciardini, l. III, p. 173._
+
+Bracciano veniva risguardato come il capo luogo del principato degli
+Orsini. Virginio vi avea lanciata sua sorella Bartolommea, il di cui
+maschio ed intrepido coraggio non si lasciava sgomentare dai pericoli
+della guerra. Questa fanciulla aveva raccolti tutti i soldati de' suoi
+fratelli, che tornavano fuggiaschi dal regno di Napoli; aveva loro date
+nuove armi e nuovi cavalli; aveva fatta riparare l'artiglieria
+danneggiata, rialzare le fortificazioni di Bracciano, e guarnire i
+parapetti di pietre e di combustibili da lanciarsi contro gli
+assalitori; aveva fatti ammaestrare nell'esercizio delle armi i
+contadini; e prendeva confidentemente sopra di sè sola il comando delle
+fortezze, mentre che Bartolommeo d'Alviano, tenendo la campagna,
+inquietava i saccomani del nemico, e cercava di adunare un'armata che
+potesse liberarla[482].
+
+ [482] _Pauli Jovii, l. IV, p. 147._
+
+Frattanto era stato preso Triboniano, e l'assedio di Bracciano
+stringevasi caldamente. Malgrado i prosperi successi degli attacchi
+dell'Alviano, e sebbene fosse riuscito in più riprese ad inchiodare i
+cannoni ed a distruggere le opere degli assediane i, era stato costretto
+all'ultimo di chiudersi nella piazza, la quale sarebbe stata presa entro
+poco tempo, se gli alleati degli Orsini non riuscivano a formare
+un'armata capace di far levare l'assedio. Carlo Orsini, figliuolo di
+Virginio, e Vitellozzo Vitelli, erano arrivati dalla Francia a bordo
+della piccola flotta, che aveva così opportunamente soccorso Livorno, ed
+avevano portato del danaro che loro aveva dato Carlo VIII per rimontare
+i loro uomini d'armi. Recaronsi a Città di Castello, ove erano sovrani i
+Vitelli. I due fratelli di Vitellozzo, Paolo e Camillo, che contavansi a
+ragione fra i migliori condottieri d'Italia, avevano cercato
+d'introdurre nel loro piccolo principato la tattica militare che tanto
+riusciva utile agli oltremontani. Avevano posti i loro cannoni sopra
+carri alla francese, assai più facili a muoversi che quelli
+degl'Italiani; avevano armati i loro fanti di picche, simili a quelle
+degli Svizzeri, ma due piedi più lunghe, e gli avevano addestrati a
+trattarle. Per tal modo i Vitelli avevano adottato tutto ciò che aveano
+trovato di meglio nella pratica militare degli oltremontani, che pure
+non avevano imparato a conoscere che da circa tre anni. Erano questi
+signori intimamente legati cogli Orsini, ed apertamente vedevano che,
+perduti questi, il papa volgerebbe le sue forze contro di loro.
+
+Malgrado la sproporzione delle loro forze, si determinarono adunque ad
+attaccare il pontefice. Persuasero le città di Perugia, di Todi, di
+Narni a somministrar loro alcuni ajuti; e colla loro piccola ma valorosa
+armata si avanzarono alla volta di Bracciano. Il duca d'Urbino, avvisato
+del loro arrivo, levò l'assedio, e si fece loro incontro a mezza strada
+in sulla via di Soriano. Lunga ed accanita fu la battaglia; ma un corpo
+di ottocento Tedeschi, il fiore dell'armata pontificia, venne distrutto
+dalla fanteria di Città di Castello, la quale li trapassava colle lunghe
+sue picche senza poter essere da loro ferita. Tutto il restante
+dell'armata del papa fu bentosto sgominato, e fu fatto prigioniero lo
+stesso duca d'Urbino con molti gentiluomini. Il duca di Gandia, ferito
+nel viso, si salvò a Ronciglione col legato e con Fabrizio Colonna; ma
+tutti i loro equipaggi e tutta l'artiglieria cadde in potere de'
+vincitori, i quali ne' susseguenti giorni ricuperarono tutti i castelli
+tolti agli Orsini, tranne l'Anguillara e Triboniano[483].
+
+ [483] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 174. — P. Jovii, l. IV, p. 149._
+
+Il papa lasciavasi facilmente scoraggiare dai primi disastri, perchè
+paventava ogni occasione di spendere danaro. Perciò diede volentieri
+orecchio alle proposizioni di pace che gli fece fare Vitellozzo dopo la
+sua vittoria. Questi ben sentiva dal canto suo che, non avendo alleati
+in Italia, sarebbe bentosto abbandonato dalla Francia; che il suo
+piccolo tesoro, non meno che quello degli Orsini, sarebbe presto
+esaurito, e che a lungo andare dovrebbe soggiacere. Le due parti,
+egualmente desiderose della pace, convennero facilmente intorno alle
+condizioni. Gli Orsini ed i Vitelli ottennero l'assenso del papa per
+mantenersi al servigio della Francia fino alla fine del loro contratto,
+a condizione per altro che mai non porterebbero le armi contro la
+Chiesa. Gli Orsini promisero settanta mila fiorini per le spese della
+guerra. Tutti i prigionieri si dovevano restituire senza taglia dall'una
+e dall'altra parte ad eccezione del solo duca d'Urbino. Giovanni
+Giordani e Paolo Orsini, prigionieri di Federico, re di Napoli, dovevano
+essere posti in libertà nell'istante in cui sarebbero pagati i primi
+ventimila fiorini; Virginio Orsini era morto in Castel dell'Uovo,
+probabilmente avvelenato, otto giorni prima. Veniva accordato agli
+Orsini un termine di otto mesi pel pagamento della restante somma; ma
+per guarenzia del debito dovevano lasciare in mano ai cardinali Sforza e
+Sanseverino i castelli dell'Anguillara e di Cervetri, ed il loro
+prigioniere il duca di Urbino. Quest'ultimo fu perciò costretto a
+redimersi dallo stesso papa, servendo al quale era stato fatto
+prigioniere. Alessandro, il quale sapeva che gli Orsini non avevano
+danaro, aveva eccepito il solo duca d'Urbino dalla vicendevole
+restituzione de' prigionieri, e non si vergognò di ricevere a conto del
+tributo loro imposto i quaranta mila ducati, che il suo proprio generale
+pagò per la sua taglia[484].
+
+ [484] _Machiavelli Framm. Stor., p. 63. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 175. — P. Jovii Hist., l. IV, p. 150._ Qui finiscono i primi
+ quattro libri di Paolo Giovio: il manoscritto de' sei susseguenti si
+ perdette nel sacco di Roma, e più non fu trovato. La storia
+ ricomincia nell'undicesimo col pontificato di Leon X; ma questa
+ seconda parte cede di molto alla prima per l'imparzialità o sia
+ veracità.
+
+Dall'altra banda Carlo VIII, che mai non era stabile nelle sue
+risoluzioni sia per proteggere i suoi amici in Italia, sia per mandare
+ad effetto i suoi progetti, più non poteva interamente rinunciare a
+conquiste cui appoggiava tutta la gloria che credeva d'avere acquistato.
+Alcune ostilità ai confini dell'Arragona, in occasione delle quali le
+sue truppe avevano presa e bruciata la città di Salse, essendosi
+terminate con un armistizio di due mesi, Carlo trovossi in libertà di
+spedire maggiori forze verso l'Italia. Fece passare in Asti, sotto gli
+ordini di Gian Giacomo Trivulzio, mille lance, tre mila Svizzeri ed
+altrettanti Guasconi, onde sostenere Battistino Fregoso ed il cardinale
+di san Pietro _ad vincula_, che volevano fare un tentativo sopra Genova.
+Nello stesso tempo Ottaviano Fregoso andò ad eccitare i Fiorentini
+perchè attaccassero i Genovesi nella Lunigiana, e Paolo Battista Fregoso
+con sei galere minacciò la riviera di Ponente[485].
+
+ [485] _Franc. Guicciardini, l. III, p. 172. — Machiavelli Framm.
+ Stor., p. 58. — Chron. Ven., t. XXIV, p. 42. — P. Bembi Ist. Ven.,
+ l. III, p. 65._
+
+Gl'Italiani più non davano fede alle minaccie di Carlo VIII, di modo che
+l'attacco di Gian Giacomo Trivulzio li sorprese come se non fosse stato
+annunciato. Il Trivulzio sorprese Novi, di dove il conte di Cajazzo
+dovette ritirarsi; indi prese Bosco nell'Alessandrino, e pareva volere
+troncare ogni comunicazione tra Milano e Genova. Di già il Milanese,
+dove Lodovico Sforza aveva moltissimi nemici, era in sul punto di
+provare una rivoluzione; ma il Trivulzio, che aveva avuto ordine
+d'attaccare i Genovesi e non la Lombardia, non ardì spingere più in là i
+suoi vantaggi, e diede tempo al duca di Milano d'adunare le sue truppe,
+e di ricevere potenti ajuti da Venezia. Il cardinale della Rovere erasi
+avvicinato a Savona con dugento lance e tre mila fanti; ma, non avendo
+potuto eccitarvi una sollevazione, si vide forzato a dare addietro
+all'arrivo di Giovanni Adorno; nè fu del cardinale più fortunato sotto
+Genova, cui erasi molto avvicinato, Battistino Fregoso. I Fiorentini
+ricusarono di compromettersi, prima d'avere veduto che i Francesi
+mandassero in Italia maggiori forze. La Rovere e Fregoso dovettero in
+breve raggiugnere presso a Bosco il Trivulzio, il quale, vedendo che
+l'armata veneziana, comandata da Niccolò Orsini, conte di Pitigliano,
+riceveva ogni giorno ragguardevoli rinforzi, si ritirò verso Asti senza
+avere ottenuto alcun vantaggio da questa spedizione[486].
+
+ [486] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 176. — Chron. Ven., t. XXIV, p.
+ 43. — Arnoldi Ferroni Rer. Gallic., l. II, p. 30._
+
+Al Trivulzio non poteva riuscire prosperamente l'attacco contro Genova,
+se non nel caso che lo seguisse a breve distanza il duca d'Orleans con
+una nuova armata, siccome lo aveva annunciato Carlo VIII; ma la sanità
+di questo monarca cominciava di già a dare molestia a' suoi cortigiani e
+speranze al suo successore. I suoi figliuoli erano morti prima di lui in
+tenera età, ed il duca d'Orleans, che non aveva chi potesse
+contrastargli il trono, non voleva allontanarsi dalla corte. Credevasi
+dall'altro canto che Lodovico Sforza spedisse ragguardevoli somme al
+duca di Borbone e al cardinale di san Malo, per guadagnarli, onde
+facessero andare a nulla qualunque impresa diretta verso l'Italia. Sia
+che il loro tradimento assecondasse o no l'incostanza di Carlo, tutti i
+suoi progetti furono abbandonati appena concepiti, ed i suoi partigiani
+sagrificati un'altra volta[487].
+
+ [487] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 178._
+
+Era di già cominciata qualche negoziazione tra Carlo VIII da una parte e
+Ferdinando ed Isabella dall'altra; il primo aveva sempre desiderato di
+rendere sicuri i suoi confini colla Spagna, il secondo non aveva più
+pretesti per continuare la guerra dopo che il loro cugino era risalito
+sul trono di Napoli. Pareva adunque che dovesse riuscire cara alle due
+parti una tregua; ma Carlo VIII voleva che questa lo mettesse in
+situazione di continuare la guerra in Italia, ed i monarchi spagnuoli
+non si facevano scrupolo d'abbandonare i loro alleati, tanto più che li
+supponevano in istato di difendersi da sè medesimi; ma volevano per
+altro risparmiarsi in parte la vergogna di quest'atto di mala fede, e
+richiedevano che la tregua fosse in principio comune anche ai loro
+alleati, perchè stipulandola apparisse che avessero pensato anche ai
+loro interessi. Il cattivo esito della spedizione di Genova consigliò
+Carlo VIII a moderare le sue pretese; e la tregua tra i monarchi
+francesi e spagnuoli, i sudditi e gli alleati cui nominerebbero le due
+parti, fu sottoscritta il 5 di marzo, per durare a tutto ottobre; tutti
+gli stati italiani vi furono compresi, cominciando dal 25 di aprile, ed
+in forza della medesima fu pure sospesa la guerra di Pisa con
+grandissimo rincrescimento de' Fiorentini, i quali per cinque soli mesi
+non potevano congedare la loro armata, e perciò trovavansi obbligati a
+sostenere le stesse spese come se continuate fossero le ostilità[488].
+
+ [488] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 178. — And. Navagero Stor. Ven.,
+ t. XXIII, p. 1201. — Chron. Ven., t. XXIV, p. 44. — P. Bembi, l. IV,
+ p. 69._
+
+Fiorenza trovavasi più che in altri tempi sotto l'influenza di quei
+virtuosi cittadini, ma rigoristi ed entusiasti, ai quali Girolamo
+Savonarola aveva predicata la riforma. Il primo gonfaloniere di
+quest'anno era stato Francesco Valori, che poteva considerarsi come il
+capo di quel partito. La sua statura alta ed imponente, ed il suo nobile
+aspetto, accrescevano agli occhi del volgo l'alta opinione che gli
+davano i suoi talenti governativi e le sue pubbliche e private virtù.
+Sempre attento a fortificare più che poteva il partito popolare, fece
+ammettere nel maggiore consiglio tutti i giovani dai ventiquattro ai
+trent'anni, richiedendo in pari tempo con una nuova legge, che per
+prendere una decisione dovessero essere presenti in consiglio almeno
+mille individui[489].
+
+ [489] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 238._
+
+La proibizione fatta ai consiglj di deliberare, quando non sono a
+numero, ha senza dubbio l'inconveniente di permettere alla minorità
+d'impedire colla sua assenza le deliberazioni della maggiorità; ed
+egualmente pericoloso riesce l'obbligo ingiunto ai consiglieri
+d'intervenire e di votare, perchè frequentemente gli sforza ad emettere
+un voto anche quando non hanno alcuna decisa opinione, e trasforma
+questo voto in legge. Nè sono minori gl'inconvenienti dell'opposta
+regola. Quando una parte de' membri d'un consiglio s'accostuma ad
+assentarsi, la sovrana volontà si trova cambiata secondo che assistono o
+no alle assemblee; la quale fluttuazione, dopo d'avere fatto prendere
+allo stato contraddittorie deliberazioni, può precipitarlo in violente
+rivoluzioni. Fiorenza di quei tempi sperimentava quest'inconveniente,
+che rendevasi tanto più sensibile in quanto che la suprema magistratura
+sedeva per un più breve tempo. Tosto che un partito aveva ottenuto
+qualche vantaggio, o fatta un'elezione di suo soddisfacimento, diventava
+meno vigilante, astenevasi dalle vicine successive deliberazioni, ed
+intanto la parte avversaria, meglio combinando le segrete sue pratiche,
+otteneva un'elezione in un affatto opposto senso. A Francesco Valori
+successe Bernardo del Nero, che aveva avuta intima famigliarità con
+Lorenzo de' Medici, che favoriva tutti i partigiani di quella casa, cui
+lo stesso Pietro soleva chiamare suo padre[490].
+
+ [490] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 239. — Commentari di Ser Fil.
+ de' Nerli, l. IV, p. 70._
+
+Durante la magistratura di Bernardo del Nero si pubblicò in Firenze la
+tregua conchiusa tra la Francia e la Spagna, e si cominciarono le
+negoziazioni per la pace generale. Lodovico Sforza, aombrato dai
+Veneziani, proponeva, per impedir loro di stabilirsi in Pisa, di
+restituire quella città ai Fiorentini, purchè a tal patto entrassero di
+buona fede nella lega d'Italia. Alessandro VI adottò quest'opinione, e
+spedì a Firenze il vescovo Pazzi per offrire la restituzione di Pisa, se
+i Fiorentini depositavano in mano de' confederati o Livorno, o Volterra,
+come pegno del loro attaccamento agl'interessi dell'indipendenza
+italiana. Ma nè i Veneziani volevano acconsentire all'evacuazione di
+Pisa, nè i Fiorentini a dare una fortezza in sua vece; di modo che per
+gli opposti loro sforzi la negoziazione si ruppe. Per altro in tempo
+delle negoziazioni, i Fiorentini, che avevano mostrata da principio
+tanta avversione e tanto disprezzo per il papa, si credettero nuovamente
+obbligati ad accarezzarlo[491].
+
+ [491] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 179. — Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 239._
+
+Le negoziazioni con Roma diedero altresì opportunità a Pietro de' Medici
+di ricominciarne di più segrete co' suoi partigiani di Firenze. Gli
+alleati cominciavano a desiderare il suo ritorno in una città in cui il
+partito repubblicano sembrava troppo affezionato alla Francia.
+Incoraggiato da loro, credette di dover tentare un'altra volta la sua
+fortuna, prima che l'amico suo, Bernardo del Nero, uscisse d'impiego. Il
+23 d'aprile recossi a Siena, dove Pandolfo Petrucci e suo fratello, che
+avevano acquistata sopra questa repubblica una quasi assoluta autorità,
+gli erano del tutto ligi. Colà venne a raggiugnerlo Bartolommeo
+d'Alviano con ottocento cavalli e tre mila fanti; dopo ciò avanzossi
+rapidamente, di notte e per rimote strade, fino alle porte di Firenze,
+ove si presentò la mattina del 29 aprile. Ma la porta Romana, che aveva
+sperato di sorprendere, si trovò custodita e difesa da Paolo Vitelli,
+giunto il precedente giorno da Mantova. Rannuccio da Marciano, che aveva
+il comando dell'armata fiorentina ai confini del Pisano, era stato
+richiamato all'istante in Firenze, onde Pietro de' Medici, dopo essersi
+trattenuto quattro ore in faccia alla porta senza avere il coraggio
+d'attaccarla, ritirossi quando vide che in città non facevasi, verun
+movimento. Suo fratello Giuliano, che nello stesso tempo era penetrato
+nella Romagna fiorentina, vide in pochi giorni disperdersi la sua
+piccola armata[492].
+
+ [492] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 240. — Fr. Guicciardini, l. III,
+ p. 180. — Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 59. — Comm. di Fil.
+ Nerli, l. IV, p. 71. — Machiavelli Framm. Istor., t. III, p. 65._
+
+Ma questo imprudente attacco diventò bentosto non meno fatale ai
+partigiani de' Medici, che lo avevano provocato, che ai loro nemici, che
+lo punirono. Lamberto dell'Antella, esiliato da Firenze, venne arrestato
+sul territorio fiorentino, e sebbene deponesse ch'egli tornava in patria
+per manifestare la cospirazione, di cui aveva avuta contezza, fu posto
+alla tortura; perciocchè in allora non credevansi vere che quelle
+deposizioni che venivano riconfermate col mezzo di terribili supplicj.
+Costui incolpava i più riputati cittadini ed in particolare Bernardo del
+Nero, che usciva in allora dall'ufficio di gonfaloniere. Gli otto
+giudici del tribunal criminale non osarono prendere sopra di loro il
+giudizio d'una causa di tanta importanza, e furono invitati cento
+sessanta de' più ragguardevoli cittadini ad esaminare le risultanze del
+processo.
+
+Niccolò Ridolfi, il di cui figlio aveva sposata una sorella del Medici,
+Lorenzo Tornabuoni, ancor esso suo parente, Giovanni Cambi e Giannozzo
+Pucci, tutti e due da lui adoperati in affari di stato, furono accusati
+d'aver chiamato Pietro de' Medici, colla promessa di dargli una porta
+della città. Bernardo del Nero fu accusato d'avere avuto sentore della
+loro trama, e di non averla manifestata, in tempo che le sue incumbenze
+di gonfaloniere di giustizia l'obbligavano più che tutti gli altri
+cittadini a prendersi cura della conservazione della repubblica e della
+sua difesa.
+
+Il delitto de' prevenuti non sembrò dubbioso ad alcuno di coloro cui era
+affidata la disamina del processo; ma ciò ch'era delitto agli occhi de'
+repubblicani, diventava un atto d'eroismo a quelli de' partigiani dei
+Medici. Non era dunque nè sul fatto, nè sul diritto, che i giudici
+dovevano sentenziare, ma sulla stessa base del governo. Se condannavano
+gli accusati venivano a risguardare come criminoso ogni attacco contro
+lo stato popolare; se per lo contrario gli assolvevano, condannavano con
+ciò la rivoluzione del 1494, e mostravano di riconoscere nei Medici una
+legittima autorità. Essendo così assoggettata ai giudici una quistione
+di politica, parve alla signoria di dover loro dare una direzione. Adunò
+adunque tutti i primi magistrati dello stato, i capitani di parte
+guelfa, i conservatori delle leggi, gli ufficiali del monte di pietà, ed
+il consiglio de' richiesti, ossia dei cento sessanta notabili che
+avevano esaminata la processura. Quest'assemblea, consultata nelle forme
+legali, ordinò al tribunale degli otto di giustizia di condannare alla
+pena di morte i prevenuti, e di confiscare i loro beni. Infatti la
+sentenza fu pronunziata il 17 d'agosto[493].
+
+ [493] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 242. — Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ II, p. 65. — Gio. Cambi Ist. Fior., t. XXI, p. 106. — Comm. di Fil.
+ de' Nerli, l. IV, p. 72. — Machiavelli Framm., p. 95._
+
+In forza della legge che Girolamo Savonarola aveva fatta emanare quando
+fu stabilito il governo popolare, ogni condannato a pena capitale poteva
+appellare al gran consiglio. Infatti i condannati chiesero di essere
+ammessi a godere del beneficio della legge; essi avevano non piccole
+speranze d'essere assolti dall'assemblea generale de' loro concittadini.
+L'età avanzata di due di loro, le onorifiche cariche ond'erano stati
+rivestiti, il numero de' loro parenti, quello de' clienti, le potenti
+raccomandazioni delle corti di Roma, di Milano e di Francia, avrebbero
+dato maggior forza ai sentimenti di compassione così naturali in una
+grande assemblea. Certa cosa è intanto che l'amministrazione della
+giustizia non era mai stata nella repubblica di Firenze imparziale, ed
+il governo si era sempre mostrato alla testa d'una fazione. Se questo
+governo restava perdente in un tentativo, fatto per far punire i suoi
+avversarj, sembrava condannato dal popolo, e questa sola sconfitta
+poteva trarsi dietro la sua caduta. Gli errori de' Fiorentini e le
+abitudini sovversive dell'ordine sociale, ch'essi avevano lasciate
+introdurre nella loro repubblica, rendevano pericoloso l'esercizio de'
+più sacri diritti de' cittadini. Il 21 d'agosto si adunò un nuovo
+consiglio de' richiesti per decidere intorno all'appello al popolo. Il
+partito della libertà fu appunto quello che fu veduto dichiararsi più
+gagliardamente contro l'esecuzione d'una legge liberale, sanzionata da
+lui medesimo. Francesco Valori, e tutti gli amici del Savonarola,
+protestarono contro l'appello al popolo, e dichiararono che i
+cospiratori non sarebbero appena assolti, che i Medici verrebbero
+richiamati in Firenze.
+
+Per altro la signoria non era d'unanime parere di rigettare l'appello al
+popolo. Ora, secondo la forma delle sue deliberazioni, rendeva
+necessario che uno de' priori presentasse in giro la proposizione
+intorno alla quale dovevasi dare il voto. Colui che per un giorno era
+incaricato di questa funzione di proporre, chiamavasi il _proposto_. In
+quel giorno era Luca Martini, che, giudicando equitativa l'ammissione
+dell'appello al popolo, dichiarò che non porrebbe alle voci una
+proposizione contraria alle vigenti leggi. Due de' suoi colleghi
+sostennero la di lui opinione. Decisiva era la loro opposizione, ma
+tutti i gonfalonieri di compagnie, ed i dodici buoni uomini, che
+sedevano presso la signoria, si alzarono con minacciose grida,
+dichiarando che per salvare la patria non si lascerebbero trattenere
+dall'opinione de' suoi nemici. Il gonfaloniere Domenico Bartoli,
+prendendo sopra di sè la violazione del regolamento, fece egli stesso la
+proposizione: portava questa che per evitare i pericoli dell'appello al
+popolo, si eseguirebbe la sentenza in quella stessa notte. Allora il
+_proposto_ dichiarò che per mantenere il regolamento egli
+acconsentirebbe a fare la proposizione enunciata dal gonfaloniere, se
+questa riuniva sei de' nove suffragj della signoria. Gl'insensati
+clamori del più violento partito lo fecero tacere, e lo costrinsero a
+dare il suo assenso senz'altra condizione. I regolamenti di
+deliberazione della repubblica fiorentina rendevano assai difficile il
+vincere un partito. Era necessario l'assenso del _proposto_, di due
+terzi della signoria, di due terzi del collegio e del corpo de'
+gonfalonieri. I suffragj raccoglievansi separatamente, poscia
+cumulativamente ed in segreto, con fave bianche e nere deposte nelle
+urne. Tutte queste formalità, secondo il vero spirito d'un regolamento
+di deliberazione, erano le protettrici della minorità, vale a dire
+dirette ad impedire che la sua determinazione non fosse violenta; furono
+sempre scrupolosamente mantenute, ma soltanto in apparenza e non nel
+loro spirito. Il partito vittorioso non passava oltre in onta
+all'opposizione del partito più debole, ma sforzava questo a togliere
+l'opposizione. Quando si procedette allo scrutinio segreto, quattro
+suffragj, ossia quattro fave bianche nell'urna della signoria, furono
+contrarie al proposto decreto. Un nuovo più violento tumulto che non era
+stato il primo levossi allora nell'assemblea. Si alzarono tutti i
+gonfalonieri di compagnia, minacciando di uccidere i quattro priori
+sospetti d'opposizione, e siccome i membri del collegio si frapposero
+per salvarli, i gonfalonieri dichiararono che uscirebbero colle loro
+insegne, e farebbero dalle loro compagnie saccheggiare le case di coloro
+che volevano in tal modo perdere la repubblica. A stento il gonfaloniere
+di giustizia ottenne che l'assemblea sedesse di nuovo per un secondo
+giro di scrutinio. Il terrore si era impadronito de' più coraggiosi, e
+l'appello fu rigettato a pieni voti. La sentenza di morte si eseguì in
+quella stessa notte del 21 d'agosto; ed i più furibondi non vollero
+abbandonare la sala del consiglio, finchè non ebbero avviso che i loro
+nemici più non vivevano[494].
+
+ [494] _Scip. Ammirato, l XXVII, p. 242. — Jac. Nardi Ist. Fior., l.
+ II, p. 66. — Gio. Cambi, t. XXI, p. 111. — Comm. di Fil. de' Nerli,
+ l. IV, p. 73._
+
+Da prima questa vendetta parve un trionfo del partito democratico, ma
+questo trionfo era foriero d'una sconfitta. Il pubblico non perdonava a
+coloro che si dicevano amici della libertà d'avere pei primi violata
+senza necessità la legge protettrice della libertà, sanzionata da loro
+medesimi. Confrontavano i vecchi discorsi del Savonarola intorno
+all'amnistia colla condotta de' suoi partigiani, col di lui silenzio
+nell'istante in cui, per la difesa de' suoi nemici illegalmente posti in
+giudizio, avrebbe dovuto tuonare dal suo pulpito, da lui fatto tribuna
+per arringare. Lo accusavano di darsi a conoscere non meno cattivo
+cristiano, che malvagio profeta; gli domandavano dov'erano que'
+miracolosi soccorsi che aveva promessi a' suoi concittadini,
+strascinandoli soli in una lotta contro tutta l'Italia; ed ogni
+argomento dell'instabilità e dell'imbecillità di Carlo VIII,
+rappresentato dal Savonarola quale inviato del Signore, era contro di
+lui prodotto con amarezza da coloro che volevano vendicare le ultime
+vittime, o da coloro che la corte di Roma aveva guadagnati al suo
+partito.
+
+Il Savonarola non temeva di provocare tutta la collera d'Alessandro VI.
+Non poteva riconoscere in un uomo tanto scellerato il rappresentante
+degli Apostoli, e la riforma ch'egli predicava doveva cominciare dal
+capo della Chiesa. Era scandalizzato di vedere un'amante del papa,
+Giulia Farnese, chiamata _Giulia bella_, intervenire con ostentazione a
+tutte le feste della Chiesa, e dare alla luce in aprile di quest'anno
+medesimo un nuovo figlio del pontefice[495]. E così grave scandalo era
+poca cosa a petto a quello che due mesi dopo diede la famiglia del papa.
+Francesco Borgia, duca di Gandia, figlio primogenito di Alessandro VI,
+fu assassinato il giorno 14 di giugno nelle strade di Roma, mentre
+usciva da un banchetto. Si seppe bentosto che il suo uccisore era stato
+il di lui fratello, Cesare Borgia, cardinale di Valenza; e per
+accrescere l'orrore di questo delitto si sparse una sorda voce, che
+avesse aguzzato il pugnale di Cesare contro il fratello la gelosia
+concepita contro di lui per essere egli suo rivale in amore per Lucrezia
+loro sorella[496]. Il papa, profondamente afflitto da questa perdita,
+aveva colle lagrime e coi singhiozzi deplorati in pieno concistoro i
+disordini della sua passata vita e la corruzione della sua corte, che
+avevano provocato sopra di lui questo giusto gastigo del cielo. Si era
+solennemente obbligato ad un'immediata riforma; ma bentosto un nuovo
+allagamento di vizj e di delitti era succeduto a questi nuovi progetti
+d'emendazione.
+
+ [495] _Chron. Venetum, t. XXIV, p. 44._
+
+ [496] _Fr. Guicciardini, l. III, p. 182. — Scip. Ammirato, l. XXVII,
+ p. 241. — Jac. Nardi, l. II, p. 65. — Machiavelli Estratti di
+ Lettere e Diari di Balìa, t. III, p. 93. — Burchardi Diar. apud
+ Raynald. Ann. Eccl. 1497, § 4, p. 461._
+
+Tornando al suo scellerato tenore di vita, il papa perdonare non sapeva
+all'eloquente predicatore che lo denunciava a tutta la Cristianità.
+L'opinione di cui il Savonarola godeva in Firenze metteva il suo trono
+in pericolo; ed inoltre egli sapeva che questo monaco aveva mutati i
+costumi della repubblica e ne aveva sbanditi i vizj, e di più temeva che
+un tale esempio non si rivolgesse contro la corte di Roma. Egli aveva
+accusato il Savonarola come eretico; gli aveva fatto vietare la
+predicazione; ma lo sforzato silenzio di questo religioso, che facevasi
+in allora rappresentare da fra Domenico Bonvicini di Pescia, suo
+discepolo e suo amico, non bastava nè alla politica, nè alla vendetta
+d'Alessandro VI[497]. Egli fece alleanza con tutti coloro che avevano
+qualche motivo di inimicizia contro il Savonarola per attaccamento ai
+Medici, o al partito dell'aristocrazia, o perchè non volevano
+assoggettarsi ai rigori monacali che il riformatore voleva sostituire
+all'antica scostumatezza. I nemici del monaco, sentendosi appoggiati da
+Roma, osarono attaccarlo pubblicamente nella sua propria chiesa in una
+maniera villana ed indecente. Mentre andava per predicare il giorno
+dell'Ascensione, trovò il pulpito occupato da un asino imbottito di
+paglia. I libertini, approfittando del disordine che questa pasquinata
+aveva cagionato in chiesa, insultarono il predicatore con minacciose
+grida, e proposero al suo uditorio o di scacciarlo, o d'ucciderlo[498].
+Nello stesso tempo i monaci di sant'Agostino, mossi da gelosia di
+corporazione contro l'ordine di san Domenico, si prestavano ai desiderj
+di vendetta del papa, e denunciavano ne' loro sermoni il riformatore
+domenicano come eretico e scomunicato. Appena scorsero venti anni da
+tale epoca fino all'istante in cui i Domenicani si armarono a vicenda
+contro Lutero, riformatore agostiniano[499].
+
+ [497] _Lettere di Pietro Delfino di Firenze a Pietro Barrozzi
+ vescovo di Padova. Ap. Raynald., Ann. Eccl. 1496, § 41, t. XIX, p.
+ 460._
+
+ [498] _Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 241. — Jac. Nardi, l. II, p. 62.
+ — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 105. — Vita del P. Savonarola, l.
+ IV, c. 7, p. 253._
+
+ [499] _Jac. Nardi, l. II, p. 62. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c.
+ 12, p. 264._
+
+La signoria fiorentina, dacchè si sentiva abbandonata dal re di Francia,
+usava maggiori riguardi alla corte di Roma; aveva bisogno del papa per
+le sue negoziazioni colla lega italiana, e non voleva spreggiare il di
+lui risentimento. Gli scrisse gli otto di luglio per giustificare il
+Savonarola[500], ma nello stesso tempo persuase il monaco a sospendere
+le sue prediche. Era stato in maggio scomunicato come annunciatore di
+dottrine eretiche, e la sentenza veniva estesa a tutti coloro che
+converserebbero con lui. Da principio il Savonarola riconobbe l'autorità
+della corte di Roma, e cercò di farvi giugnere le sue giustificazioni.
+Ma non molto dopo, opponendo alla persecuzione i medesimi principj e
+quella fermezza, che poi sostennero Lutero, quando il 10 di dicembre del
+1520 fece bruciare a Wittemberga la bolla di scomunicazione di Leon
+X[501], dichiarò coll'autorità di papa Pelagio, che un'ingiusta
+scomunica era senza efficacia, e che colui che ne è l'oggetto non deve
+neppure cercare di farsi assolvere[502]. Affermò che una divina
+inspirazione l'obbligava a scuotere l'ubbidienza d'un tribunale
+corrotto, ed il giorno di Natale celebrò pubblicamente la messa nella
+sua chiesa di san Marco; comunicò co' suoi monaci, e con moltissimi
+laici; condusse una solenne processione intorno alla chiesa; pubblicò la
+sua apologia ed il libro del trionfo della croce, e tornò a predicare
+nella chiesa cattedrale innanzi ad una numerosa udienza, che tale mai
+non aveva avuta in addietro[503].
+
+ [500] _Ann. Eccl. 1497, § 16, p. 463. — Lettere del papa al convento
+ di san Marco, e risposte di Savonarola. Ivi, § 17-28, p. 465._
+
+ [501] _Lutheri Opera, v. II, p. 320._ — È palese l'intenzione
+ dell'autore di trovare conformità tra Savonarola e Lutero. Tutti
+ sanno cosa debba pensarsi dell'ultimo, ma le opinioni intorno al
+ Savonarola sono ancora incerte. _N. d. T._
+
+ [502] _Vita del Savonarola, l. IV, c. 10, p. 261, e c. 14, p. 266._
+
+ [503] _Jac. Nardi, l. II, p. 69. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c.
+ 18, p. 278._
+
+Leonardo de' Medici, vicario dell'arcivescovo di Firenze, pubblicò un
+ordinanza per proibire ai fedeli di ascoltare le prediche del
+Savonarola. Coloro che le ascoltassero non dovevano essere ammessi alla
+confessione ed alla comunione, nè i loro corpi alla sepoltura; ma la
+signoria, ch'era entrata in carica in principio del 1498, era tutta
+favorevole al Savonarola, ed ordinò al vicario arcivescovile d'uscire
+entro due ore dalla città[504].
+
+ [504] _Jac. Nardi, l. II, p. 57 e 71. — Vita del P. Savonarola, l.
+ IV, c. 5, p. 247._
+
+L'ultimo giorno di carnovale, volendo il Savonarola trasmutare quella
+festa mondana in un giorno di religiosa contrizione; persuase moltissimi
+fanciulli a dividersi per bande, ed a scorrere la città, gridando di
+casa in casa che loro si consegnassero tutti i libri disonesti, tutte le
+pitture indecenti[505], tutte le carte e dadi da giuocare, tutte le
+viole, arpe ed altri strumenti musicali, tutte le parrucche, il muschio,
+le acque nanfe, belletti ec.; i ragazzi chiedevano tutte queste cose
+sotto pena di scomunica; poi le portarono nella pubblica piazza, dove
+formarono un'immensa catasta, e le bruciarono, cantando intorno al fuoco
+salmi ed inni religiosi. Sotto la direzione del Savonarola avevano fatto
+lo stesso nel precedente anno, ed avevano ridotti in cenere la maggior
+parte degli esemplari del Boccaccio e del Morgante maggiore[506].
+
+ [505] È noto che in questa circostanza perirono tra le fiamme
+ diverse opere in prosa ed in verso, che più non si ebbero, e diverse
+ egregie pitture de' grandi maestri che allora fiorivano in Toscana e
+ fuori. _N. d. T._
+
+ [506] _Jac. Nardi, l. II, p. 57 e 71. — Vita del P. Savonarola, l.
+ IV, c. 5, p. 247._
+
+Ma in ragione che il Savonarola andava acquistando credito, cresceva
+ancora nel papa l'inquietudine e la collera, la quale veniva sempre
+eccitata da fra' Mariano di Ghinazzano, generale degli Agostiniani, uomo
+affezionato al Medici, e che in Firenze era stato mal accolto. Un
+predicatore, chiamato frate Francesco della Puglia, minore osservante,
+fu mandato per rivalizzare col Savonarola. Predicò nella chiesa di santa
+Croce di Firenze, ed accusò violentemente l'eresiarca che seduceva la
+repubblica; nello stesso tempo il papa con un nuovo breve ordinava alla
+signoria di far tacere il Savonarola, se non voleva esporre tutte le
+sostanze, che i mercanti fiorentini tenevano in esteri paesi, ad essere
+confiscate, lo stesso territorio della repubblica ad essere posto sotto
+l'interdetto, e forse invaso dalle truppe della Chiesa. I Fiorentini,
+abbandonati dalla Francia, non avevano verun altro alleato; e perchè
+inoltre tenevano bisogno del papa, ubbidirono, dando il 17 di marzo
+ordine al Savonarola d'astenersi dal predicare. Infatti costui si
+congedò da' suoi uditori con un eloquente ed ardito ragionamento[507].
+
+ [507] _Jac. Nardi, l. II, p. 72. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c.
+ 6, p. 251. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 245. — Comm. del Nerli, l.
+ IV, p. 76._
+
+In mezzo a questi movimenti il monaco Francesco della Puglia, che
+predicava a santa Croce, dichiarò in pulpito, che aveva udito dire, che
+il Savonarola parlava di provare le sue false dottrine con un miracolo;
+che offriva di scendere nel sepolcro con un monaco francescano, se tutto
+l'opposto partito si obbligava a riconoscere per vera la dottrina del
+primo dei due che risusciterebbe un morto[508]. Frate Francesco
+dichiarava di essere peccatore, e che non aveva la presunzione di
+contare sopra un miracolo; ma che per lo contrario proponeva al suo
+avversario d'entrare con lui in mezzo ad una catasta ardente. «Io sono
+certo di perirvi, diceva il francescano, ma la carità cristiana
+m'insegna a non risparmiare la mia vita, se a tale prezzo posso liberare
+la Chiesa da un eresiarca, che di già ha strascinato e strascinerà tante
+anime nell'eterna dannazione.»
+
+ [508] _Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 23, p. 283._
+
+Così strana proposizione fu subito riferita al Savonarola: essa non gli
+andava a sangue, non perchè diffidasse del suo potere di operare
+miracoli, ma perchè temeva che entro vi si nascondesse qualche laccio
+de' suoi nemici; ma il suo più fidato discepolo, fra Domenico Bonvicini
+da Pescia, più ardente e più entusiasta del maestro, dichiarò subito di
+essere apparecchiato ad assoggettarsi alla prova del fuoco in conferma
+delle verità enunciate ne' sermoni del suo maestro; egli punto non
+dubitava che per la di lui intercessione non lo dovesse salvare un
+miracolo di Dio. Nello stesso istante tutto il basso popolo accolse con
+insolito ardore così terribile sfida, voglioso di provare in un pubblico
+esperimento i ministri della nuova riforma. I divoti si rallegrarono di
+ottenere un luminoso trionfo contro di Roma pel miracolo che di già
+credevano di tenersi in pugno; i loro nemici non erano meno contenti di
+vedere un eresiarca condannarsi da sè medesimo alle fiamme, di cui lo
+credevano meritevole; tutta la gente desiderava uno spettacolo così
+straordinario, ed i magistrati abbracciavano con piacere un'occasione di
+liberarsi dalla critica situazione in cui si trovavano tra la Chiesa ed
+il riformatore. Dal canto suo il papa scrisse l'undici d'aprile ai
+Francescani di Firenze, ringraziandoli dello zelo con cui si
+apparecchiavano a sagrificare la loro vita per difendere l'autorità
+della santa sede; e dichiarando che la memoria di così gloriosa impresa
+non perirebbe in eterno[509].
+
+ [509] _Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 27, p. 288._
+
+Ma frate Francesco della Puglia protestò che non entrerebbe nelle fiamme
+che insieme a frate Savonarola medesimo, non volendosi esporre ad
+indubitata morte, che per avere compagno del suo eccidio il grande
+eresiarca. Frattanto si offrirono subito due altri monaci francescani
+per fare la prova con frate Domenico da Pescia; uno di costoro, frate
+Niccolò di Pilli, sentì subito venir meno il suo coraggio e si disdisse;
+ma l'altro, frate Andrea Rondinelli, converso dello stesso convento,
+stette fermo nella domanda della prova. Dall'altro canto i partigiani
+del Savonarola si offrirono con sorprendente gara ad entrare per lui nel
+fuoco. Frate Roberto Salviati fu quegli che fece pratiche per
+quest'onore colle più vive istanze; ma bentosto tutti i Domenicani della
+Toscana, molti preti e secolari, e perfino donne e fanciulli imploravano
+dalla signoria di essere preferiti, o almeno di permettere loro di
+entrare nello stesso tempo tra le fiamme, onde partecipare al favore di
+Dio, di cui tenevansi sicuri. Pure la signoria limitò lo sperimento a
+frate Domenico Bonvicini di Pescia, ed a frate Andrea Rondinelli. Nominò
+dieci cittadini, cinque per cadaun partito, per regolare tutto quanto
+abbisognava, e determinò che la prova si eseguirebbe il giorno 7 di
+aprile dei 1498 nella piazza del palazzo[510].
+
+ [510] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 74._
+
+Era stato innalzato in mezzo alla piazza un palco, alto cinque piedi,
+largo dieci e lungo ottanta, coperto di terra e di mattoni crudi per
+preservarlo dalla violenza del fuoco. Furono poste su questo palco due
+cataste di grossi legni, tramischiati di fascine e di stoppie facili ad
+infiammarsi. Un viale, largo due piedi aprivasi longitudinalmente tra le
+due cataste di combustibili, che avevano ambidue quattro piedi di
+larghezza; quest'apparato era spaventoso. Vi si entrava per la loggia
+dei Lanzi, ch'era stata divisa in due parti con una tramezza per darne
+la metà al Francescani e l'altra ai Domenicani. I due monaci dovevano
+entrare insieme da questo portico ed attraversare in tutta la sua
+lunghezza il rogo infiammato; o piuttosto uno dei due dichiarava che in
+ogni caso era ben sicuro di perirvi, poichè quand'anche si dovesse
+operare un miracolo, non poteva essere che a suo danno. I Francescani
+arrivarono senza strepito nella parte della loggia loro assegnata,
+mentre che Girolamo Savonarola recossi alla sua colle vesti sacerdotali,
+colle quali aveva in allora celebrata la messa, e portando entro un
+tabernacolo di cristallo il sacramento. Frate Domenico da Pescia portava
+un crocifisso e tutti i loro monaci li seguivano salmodiando e portando
+in mano alcune croci rosse; indi venivano molti cittadini con fiaccole
+accese. Restavano ancora sei ore di giorno, e la piazza, le finestre, i
+tetti delle case erano pieni di spettatori. Non solo tutta la città, ma
+tutti gli abitanti del territorio fino ad una ragguardevole distanza,
+erano accorsi per essere testimonj di così strano spettacolo. La maggior
+parte delle aperture della piazza erano state chiuse, e gl'ingressi
+delle due strade lasciate aperte venivano custoditi da due numerose
+guardie. La parte della loggia occupata dai Domenicani era come un
+cappella, e per lo spazio di quattro ore mai non cessarono di cantare
+antifone.
+
+Intanto il terribile sperimento veniva ritardato da sempre rinascenti
+difficoltà promosse dai Francescani. Forse, dicevano essi, il padre
+domenicano è un incantatore, e tiene sopra di sè qualche sortilegio;
+perciò chiesero che venisse spogliato delle sue vesti, e ne prendesse
+delle altre scelte da loro. Dopo lunghi contrasti frate Domenico si
+assoggettò a questa umiliante visita, ed a questo cambiamento di tonaca.
+Allora il Savonarola gli consegnò il tabernacolo che conteneva il
+sagramento, da lui risguardato come la sua salvaguardia; ma i
+Francescani gridarono essere un atto empio l'esporre l'ostia ad essere
+bruciata, e che questo probabilissimo avvenimento farebbe vacillare la
+fede de' più deboli fedeli. Ma su questo punto il Savonarola si mostrò
+inflessibile; rispose che, da questo solo Dio che portava, il suo
+compagno ed amico poteva sperare salvezza. La disputa si prolungò più
+ore; frattanto il popolo, che, per meglio vedere questo spettacolo, era
+venuto allo spuntare del giorno ad occupare i tetti delle case, e che
+soffriva la fame e la sete, più non sapeva contenere la sua impazienza,
+e sebbene i Francescani fossero veramente quelli che si opponevano
+all'esperimento, gli stessi seguaci del Savonarola convenivano, che,
+sicuro come egli era di un miracolo, avrebbe dovuto più facilmente
+piegarsi a tutte le inchieste del suo avversario. La maggior parte del
+popolo ignorava i motivi allegati dall'una e dall'altra parte; vedeva
+soltanto quello spaventoso rogo, cui avrebbe voluto che subito si
+appiccasse il fuoco, e ben sentiva che i due campioni ricusavano di
+entrarvi; il loro terrore, che pur troppo era ben fondato sembravagli
+ridicolo; la plebe si credeva delusa, e questo intero giorno di
+aspettazione cambiò in disprezzo o in indignazione tutto il suo
+entusiasmo. Finalmente avvicinandosi la notte, e le due fraterie non
+essendo ancora d'accordo, una violenta inaspettata pioggia bagnò la pira
+e gli spettatori, e consigliò la signoria a licenziare l'assemblea[511].
+
+ [511] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 71. — Ist. di Gio. Cambi, l.
+ XXI, p. 115. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 245. — Fr. Guicciardini,
+ l. III, p. 189. — Raynal. Ann. Eccl. 1498, § 12 e 13, p. 472. —
+ Comm. di Fil. de' Nerli, l. IV, p. 78. — Vita del P. Savonarola, l.
+ IV, c. 29-32, p. 290._
+
+Girolamo Savonarola, rientrando nel suo convento di san Marco, salì
+immediatamente sul pulpito, e raccontò alla folla che lo aveva seguito
+tuttociò ch'era accaduto. Ma di già il basso popolo lo aveva insultato,
+quando egli si recava al convento. All'indomani, domenica delle Palme,
+predicò ancora con molta unzione, prendendo in certo qual modo congedo
+dai suoi uditori, ed annunciando che si offriva in sagrificio a Dio.
+Infatti i suoi nemici approfittavano della delusa aspettazione del
+popolo per ammutinarlo contro di lui. La società dei libertini,
+conosciuta sotto il nome di _compagnacci_, che l'aveva sempre trattato
+da ipocrita, invitava il popolo a non lasciarsi più oltre guidare da un
+falso profeta, che nell'istante del pericolo si era sottratto alla prova
+della sua missione, offerta da lui medesimo. Ella si attruppò nella
+cattedrale, ed in tempo del sermone dei vesperi fece risuonare la
+chiesa: «alle armi! a san Marco!» E di subito una plebe sfrenata la
+seguì al convento di san Marco e lo attaccò colle armi, colle scuri,
+colle torchie accese. Trovavasi colà adunata molta gente per assistere
+al divino servizio, la quale si difese per qualche tempo, sebbene fosse
+senz'armi; ma quando furono bruciate le porte, e che mancò ogni mezzo di
+trattenere gl'insorgenti, capitolò, e Girolamo Savonarola, Domenico
+Bonvicini e Silvestro Maruffi, tutti e tre arrestati nel convento,
+furono tratti in prigione in mezzo agli insulti della plebaglia[512].
+
+ [512] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 76. — Ist. di Gio. Cambi, l.
+ XXI, p. 119. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 246. — Vita del P.
+ Savonarola, l. IV, c. 34-40, p. 298._
+
+Erano di già le sette ore della sera, quando cominciò l'assedio del
+convento di san Marco, e doveva supporsi che la notte calmerebbe i
+faziosi. Ma una fazione da gran tempo nemica, ed ora fieramente
+esasperata dal supplicio dei suoi capi, non voleva perdere
+quest'occasione di vendicarsi. Nella susseguente mattina la folla
+recossi alla casa di Francesco Valori: egli fu preso, e mentre si
+conduceva in prigione, Vincenzo Ridolfi, parente di quegli che pochi
+mesi prima era stato mandato sul patibolo, gli si gettò addosso e lo
+uccise: anche sua moglie venne uccisa nell'atto che affacciavasi alla
+finestra per implorare grazia, e la loro casa fu saccheggiata e
+bruciata, e la stessa sorte toccò alla casa del suo amico Andrea
+Cambini. Tutti coloro che si erano mostrati affezionati al Savonarola
+furono lasciati in balìa agl'insulti del popolaccio, il quale,
+chiamandoli ipocriti e penitenti, loro non permetteva di mostrarsi in
+pubblico. La signoria, ch'era entrata in carica in principio di marzo,
+avrebbe forse potuto frenare gl'insorgenti, ma era segretamente del loro
+partito; conciossiachè di nove membri ond'era formata, ve n'erano sei
+nemici del Savonarola. Nel supremo consiglio tutti coloro che gli erano
+affezionati non osarono recarsi al loro posto, di modo che il contrario
+partito si tenne sicuro di una grande maggiorità. Egli ne approfittò
+subito per nominare altri decemviri della guerra, altri giudici
+criminali, ossia gli otto di balìa, deponendo coloro che in allora
+occupavano quelle cariche, e ch'erano favorevoli al Savonarola. Per tal
+modo l'autorità della repubblica passò in altre mani; tutti coloro che
+l'avevano esercitata fin allora furono deposti o proscritti; ed i nuovi
+capi del governo, volendo far conoscere l'odio loro per l'austerità del
+riformatore, e per l'ipocrisia ond'era accusato, si fecero premura
+d'incoraggiare i giuochi, i passatempi ed anche i vizj, ch'egli aveva
+così severamente rampognati[513].
+
+ [513] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 121. — Jac. Nardi Ist. Fior.,
+ l. II, p. 77-82. — Comm. di Filippo de' Nerli, l. IV, p. 79. — Vita
+ del P. Savonarola, l. IV, c. 42, p. 310._
+
+Lo stesso giorno dell'insurrezione, era stato spedito un corriere al
+papa per partecipargli la prigionia del Savonarola. Pareva che
+Alessandro VI sentisse che altro più non abbisognava al partito della
+riforma che un capo coraggioso per rovesciare un edificio scosso da
+tanto tempo: la sua sicurezza richiedeva la morte del Savonarola; egli
+domandò caldamente che gli si consegnasse quest'eretico, e nello stesso
+tempo, accordando varie indulgenze ai Fiorentini, ordinò che fossero
+riconciliati alla chiesa tutti coloro che per avere assistito ai sermoni
+del monaco avevano incorsa la scomunica[514]. Ma la signoria volle che
+il processo del Savonarola si facesse in Firenze, e soltanto domandò al
+papa di mandare dei giudici ecclesiastici per assistervi. Alessandro VI
+nominò infatti frate Gioachino Turriano di Venezia, generale dell'ordine
+dei Domenicani, e Francesco Romolini, dottore di legge Spagnuolo; e
+nell'atto che li faceva partire, pronunciò anticipatamente la condanna
+di frate Girolamo Savonarola, e lo dichiarò eretico, scismatico,
+persecutore della santa sede e seduttore dei popoli[515]. Il processo,
+formato nello stesso tempo avanti al nuovo tribunale degli otto nel
+quale non eranvi che nemici del Savonarola e davanti ai deputati del
+papa, cominciò colla tortura, che si diede in varie riprese al monaco.
+Quest'uomo, di debole costituzione e di fibra irritabilissima, non potè
+sostenere i dolori che gli si facevano soffrire. Confessò, perchè
+cessassero di tormentarlo, che le sue profezie non erano che semplici
+conghietture. Ma quando si vollero avere le sue deposizioni senza
+tormenti, sostenne nuovamente la verità delle sue rivelazioni e di tutta
+la sua predicazione. Quando gli si opposero le confessioni strappategli
+di bocca colla tortura, rispose che riconosceva o la sua poca costanza o
+la debolezza de' suoi organi per sostenere i tormenti; che qualunque
+volta verrebbe posto alla corda, sentiva che smentirebbe sè stesso; ma
+che la verità non si trovava che nelle parole ch'egli proferiva, quando
+il dolore o il terrore non turbavano il suo spirito. Gli si fecero
+realmente soffrire nuovi tormenti, che lo forzarono a nuove confessioni,
+sempre in appresso smentite; ed i giudici, non volendo esporsi al
+rischio di fargliele smentire un'altra volta, non gli fecero leggere la
+sua confessione, secondo la pratica, perchè, la riconoscesse
+pubblicamente[516].
+
+ [514] _Jac. Nardi Ist., l. II, p. 79. — Vita del P. Savonarola, l.
+ IV, c. 43, p. 311._
+
+ [515] _Jac. Nardi, l. II, p. 80. — Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, p.
+ 126._
+
+ [516] _Jac. Nardi, l. II, p. 81. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c.
+ 44, p. 312._
+
+In tempo della sua prigionia, che durò un mese, il Savonarola compose un
+commentario del _miserere_, ossia del salmo 51, che aveva ommesso quando
+scriveva l'esposizione degli altri salmi, avendo in allora dichiarato
+che riservava questo lavoro pel tempo delle sue proprie calamità. Questa
+esposizione è stampata colle altre sue opere. Intanto il 23 di maggio
+una nuova pira venne innalzata su quella medesima piazza in cui il suo
+amico avrebbe dovuto volontariamente entrare nel fuoco. I tre religiosi,
+Girolamo Savonarola, Domenico Bonvicini e Silvestro Maruffi, dopo essere
+stati degradati dai giudici ecclesiastici, furono in mezzo alla catasta
+legati ad un palo. Quando il vescovo Paganotti loro dichiarò che li
+separava dalla Chiesa, il Savonarola rispose soltanto, _dalla
+militante_, volendo far sentire che stava per entrare nella Chiesa
+trionfante. Altro non disse; e fu appiccato il fuoco alla catasta da uno
+de' suoi nemici, che prevenne l'ufficio del carnefice. Così morì fra i
+due suoi discepoli il padre Girolamo Savonarola in età di quarantacinque
+anni ed otto mesi. Erano stati dati dalla signoria severissimi ordini
+per raccogliere le ceneri dei tre religiosi e gettarle nell'Arno. Pure
+ne vennero sottratte alcune reliquie da que' medesimi soldati che
+custodivano la piazza, e queste conservaronsi fino al presente esposte
+in Firenze all'adorazione dei devoti[517].
+
+ [517] _Jac. Nardi Ist. Fior., l. II, p. 82. — Ist. di Gio. Cambi, t.
+ XXI, p. 127. — Scip. Ammirato, l. XXVII, p. 247. — F. Guicciardini,
+ l. III, p. 190. — P. Delphini, l. V, Epist. 73, ap. Raynald. 1498, §
+ 18, p. 473. — Vita del P. Savonarola, l. IV, c. 49. p. 326. — Comm.
+ del Nerli, l. IV, p. 81. — Mém. de Phil. de Comines, l. VIII, c.
+ XXVI, p. 433._
+
+
+ FINE DEL TOMO XII.
+
+
+
+
+TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XII.
+
+
+ CAPITOLO XCI. _Considerazioni intorno al
+ carattere ed alle rivoluzioni del quindicesimo
+ secolo._ _pag._ 3
+
+ Revista dello stato prospero dell'Italia
+ quando cominciò la lotta per la sua
+ indipendenza 3
+ Importanza dell'epoca in cui ci siamo trattenuti 4
+ Fino al 1492 l'Italia occupa il primo posto
+ tra le nazioni europee 4
+ Calamità che cominciarono in quest'epoca
+ e ridussero l'Italia in servitù 5
+ Rapida occhiata sull'intera storia d'Italia 6
+ Avvi fondamento di accusare gl'Italiani
+ d'avere meritato di perdere la loro
+ indipendenza? 7
+ La più saggia nazione non può signoreggiare
+ tutti gli avvenimenti che formano il suo destino 8
+ La nazione inglese fu in preda più volte
+ alle medesime vicende che perdettero l'Italia 9
+ Gl'Italiani non avrebbero conservata la
+ propria indipendenza, riunendosi in una
+ sola monarchia. Esempio degli Spagnuoli 10
+ L'Italia non poteva far testa a tutte le
+ nazioni che l'attaccarono contemporaneamente 13
+ Una guerra civile poteva egualmente aprire
+ l'Italia agli stranieri, quand'anche non
+ avesse formata che una sola monarchia 14
+ Diritti eventuali di successione che una
+ monarchia lascia sempre agli stranieri 15
+ L'Italia piuttosto avrebbe potuto salvarsi
+ coll'unione delle repubbliche 16
+ Gli stati d'Italia erano potenti nel XV
+ secolo quanto quelli della Francia e
+ della Germania 18
+ L'Italia non poteva prevedere il pericolo
+ che la minacciava 19
+ L'indebolimento dello spirito di libertà
+ diminuì in Italia la sua forza di resistenza 20
+ Considerabile diminuzione nel numero de'
+ cittadini sovrani 21
+ La potenza d'una repubblica sopra di sè
+ medesima accresciuta dalla partecipazione
+ di tutti alla sovranità 21
+ Il giogo imposto alle città suddite delle
+ repubbliche aggravato nel XV secolo 23
+ Diminuzione della libertà politica nelle
+ stesse capitali delle repubbliche 25
+ Diminuzione del sentimento d'indipendenza ne'
+ principati italiani durante il XV secolo 26
+ Molte antiche dinastìe innalzate dal popolo
+ perdono nel XV secolo la sovranità 28
+ Gli stati monarchici cessarono di appoggiarsi
+ ad un principio di legittimità 29
+ Malgrado questi semi di futuri disordini,
+ il XV secolo fu un'epoca di grande prosperità 31
+ Uomini illustri che brillarono nel XV secolo 31
+ Le guerre del XV secolo si fecero con umanità 32
+ Di quest'epoca la milizia italiana si fece
+ onore in faccia agli stranieri 33
+ Entusiasmo di tutta la nazione per le lettere 34
+ Considerazione politica dei letterati in
+ tutti gli stati d'Italia 35
+ Emulazione eccitata a motivo dei molti
+ piccoli stati 35
+ Grandissima differenza tra le province
+ e le capitali rispetto ai progressi
+ dell'incivilimento 37
+ Utilità pratica. Risultamento dei progressi
+ delle scienze 39
+ La storia di un paese libero fa conoscere
+ tutti i patimenti degli individui, quella
+ de' paesi non liberi li dissimulano 40
+ Indagini intorno alla felicità reale d'una
+ nazione in tutte le classi della società 42
+ Stato di felicità de' paesani italiani
+ paragonato a quello delle altre nazioni 42
+ Prosperità dell'agricoltura nel XV secolo 43
+ Province oggi incolte erano allora ben coltivate 44
+ Allora i contadini italiani erano riuniti
+ in terre murate 46
+ Importanza politica loro data da tale unione 47
+ Condizione dei popoli delle città più felice
+ che la presente 49
+ Attività di tutte le manifatture 50
+ Gli artisti contribuivano alla pubblica
+ prosperità 51
+ Attività del commercio italiano esercitato
+ dalla principale classe della nazione 52
+ Prodigioso accrescimento del capitale italiano 53
+ Speranza sempre offerta a tutti i padri
+ di famiglia 55
+ Prosperità delle arti e delle lettere, altra
+ prova di quella della nazione 56
+ Carattere di opulenza in tutti gli edificj
+ del XV secolo a differenza della presente
+ miseria 56
+ La magnificenza dell'Italia era in allora
+ affatto spontanea, e non deve confondersi
+ col fasto dei governi 58
+ Trovansi ovunque monumenti dell'universale
+ prosperità del XV secolo; dopo tale epoca
+ non si videro che avvenimenti che
+ dovevano distruggerla 59
+
+ CAPITOLO XCII. _Elezione di Alessandro VI;
+ progetti di riforma di Girolamo Savonarola;
+ vanità di Pietro de' Medici, nuovo capo della
+ repubblica fiorentina. Lodovico Sforza invita
+ Carlo VIII a far valere i suoi diritti sul regno
+ di Napoli; fermento di tutta l'Italia, Ferdinando I
+ muore prima d'essere attaccato._ 1492-1494 61
+
+ La potenza temporale dei papi erasi
+ accresciuta nel XV secolo 61
+ Trovavansi alla testa degli stati
+ indipendenti dell'Italia 62
+ 1492 25 luglio. La loro potenza vacilla alla
+ morte d'Innocenzo VIII 63
+ Egoismo dei 23 cardinali adunati in conclave 64
+ Opinione e ricchezze di Roderigo Borgia,
+ vice cancelliere 65
+ Costumi del Borgia e suoi cinque figli 67
+ Rivali del Borgia, Ascanio Sforza e Giuliano
+ della Rovere 68
+ 11 agosto. Simoniaca elezione del Borgia,
+ che prende il nome di Alessandro VI 69
+ Tripudio de' Romani in principio del suo regno 71
+ Desiderio di riforma sparso in tutta
+ la Cristianità 73
+ Carattere della riforma, quale fu cominciata
+ in Italia 74
+ 1452 21 settembre. Nascita di Girolamo Savonarola 75
+ 1483 Prime prediche profetiche del Savonarola 76
+ 1489 Suo arrivo a Firenze 77
+ La riforma del Savonarola non si estende
+ che ai costumi ed alla disciplina, ma
+ non tocca il domma 78
+ 1492 Il Savonarola ricusa di assolvere Lorenzo
+ de' Medici al letto della morte, perchè
+ Lorenzo non vuole rendere la libertà a Firenze 79
+ Vanità ed incapacità di Pietro che succede
+ a Lorenzo dei Medici 80
+ 1493 Gelosia di Pietro de' Medici contro i suoi
+ cugini, figli di Pier Francesco, ch'egli
+ esilia da Firenze 82
+ Il Savonarola predica in Firenze la riforma
+ politica e religiosa 83
+ Predice all'Italia le calamità che doveva
+ apportarle la guerra 85
+ Pronostici di prossima guerra nelle pretese
+ della casa di Francia, erede di quella
+ di Angiò 85
+ Lodovico il Moro, governatore di Milano,
+ vuole riunire l'Italia contro gli oltremontani 86
+ 1493 Pietro de' Medici si oppone per vanità
+ a quest'unione 87
+ Irritazione di Lodovico il Moro, e sua
+ inquietudine per la segreta alleanza di
+ Pietro dei Medici con Ferdinando di Napoli 89
+ 22 aprile. Si lega segretamente con Venezia
+ e con Alessandro VI 90
+ Lodovico il Moro temeva che il re di Napoli
+ non volesse proteggere suo nipote 91
+ Incapacità di Giovanni Galeazzo, sovrano
+ nominale di Milano 92
+ Rivalità di sua consorte Isabella d'Arragona
+ e di Beatrice d'Este, sposa di Lodov. il Moro 93
+ 20 agosto. Massimiliano succede a suo padre
+ Federico III, imperatore 94
+ Lodovico il Moro marita sua nipote con
+ Massimiliano, e da lui segretamente ottiene
+ l'investitura del ducato di Milano 95
+ Chiede l'alleanza della Francia, prima di
+ spogliare il nipote e di prendere egli
+ medesimo il titolo di duca 96
+ 1483 30 agosto. Carlo VIII era succeduto a suo
+ padre Lodovico XI 97
+ 1483 Carattere di Carlo VIII, secondo il
+ Guicciardini, e secondo il Comines 97
+ Suo mostruoso aspetto e sua incapacità 98
+ 1493 Offerte d'alleanza di Lodovico il Moro a
+ Carlo VIII 100
+ Negoziazioni del conte di Cajazzo di concerto
+ cogli emigrati napolitani 101
+ Negoziazioni del conte di Belgiojoso presso
+ i favoriti di Carlo VIII 101
+ Convenzione tra Lodovico il Moro e Carlo
+ VIII, stipulata da Briçonnet e dal
+ Siniscalco di Belcario 103
+ Negoziazioni di Carlo VIII con tutti i
+ suoi vicini 104
+ 1492 3 novembre. Trattato d'Etaples con
+ Enrico VII d'Inghilterra 105
+ 1493 23 maggio. Trattato di Senlis con
+ Massimiliano, re de' Romani 105
+ 19 gennajo. Trattato di Barcellona
+ col re di Spagna 106
+ Negoziazioni di Perron de' Baschi a Venezia 107
+ L'ambasciata francese passa a Firenze 108
+ 1494 Indi a Siena 109
+ Ed all'ultimo a Roma 109
+ 1493 Negoziazioni di Ferdinando con Carlo VIII
+ col mezzo di Camillo Pandone 110
+ Sua alleanza col papa, e matrimonio di don
+ Goffredo Borgia 110
+ Aperture di riconciliazione fatte da
+ Ferdinando a Lodovico il Moro 112
+ Apparecchi di guerra di Ferdinando 113
+ Nuovo malcontento ed artificj del papa 114
+ Fermento di tutta l'Italia 115
+ Ferdinando pensa ad abboccarsi in Genova
+ con Lodovico il Moro 116
+ 1494 25 gennajo. Ferdinando muore inopinatamente
+ di 70 anni 117
+ Carattere di Ferdinando e del suo regno 118
+ Sua figura e sue maniere 119
+
+ CAPITOLO XCIII. _Apparecchi di difesa
+ d'Alfonso II. Primi attacchi de' Francesi
+ nello stato di Genova ed in Romagna. Discesa
+ di Carlo VIII in Italia. Pietro de' Medici
+ gli dà nelle mani tutte le fortezze della
+ Toscana. Ribellione di Pisa; rivoluzione di
+ Firenze; esilio dei Medici._ 1494 121
+
+ 1494 Alcune rivoluzioni si fanno a dispetto
+ dell'abilità, altre a dispetto della
+ reciproca inesperienza 121
+ 1494 La guerra d'Italia si sostenne con eguale
+ imperizia dalle due parti 122
+ 25 gennajo. Alfonso II viene proclamato re
+ di Napoli 123
+ Suoi apparecchi di difesa colle negoziazioni
+ e colle armi 124
+ Sue negoziazioni con Bajazette II 124
+ Alessandro VI si unisce a lui per chiedere
+ l'assistenza dei Turchi 125
+ Alfonso rende più intima la sua alleanza
+ con papa Alessandro VI 126
+ Favori accordati alla casa Borgia nel regno
+ di Napoli 127
+ Alleanza d'Alfonso con Pietro dei Medici,
+ le repubbliche toscane, ed i principati
+ della Romagna 128
+ Alfonso vuole chiudere colle armi le strade
+ di Toscana e di Romagna, ed il mare con una
+ flotta comandata da suo fratello don Federigo 130
+ 13 luglio. Congresso di Vicovaro per regolare
+ la difesa d'Italia 130
+ Diversione cagionata dal papa, che adopera
+ le forze napolitane contro i suoi particolari
+ nemici 131
+ 1494 Una parte dell'armata viene incaricata di
+ contenere i Colonna 132
+ Ferdinando, duca di Calabria, conduce
+ l'altra parte in Romagna 133
+ Proposizione del vecchio Paolo Fregoso di
+ fare una rivoluzione in Genova 134
+ Carlo VIII aveva fatta apparecchiare una
+ magnifica flotta in Genova 136
+ Vi aveva mandati il duca d'Orleans e
+ due mila Svizzeri 137
+ Fine di luglio. Don Federigo e gli emigrati
+ genovesi attaccano Porto Venere, e
+ sono respinti 138
+ 4 settembre. Sbarca a Rapallo, e mette a
+ terra Ibletto dei Fieschi cogli emigrati
+ genovesi 140
+ Gli emigrati attaccati a Rapallo per mare
+ e per terra 141
+ Rapallo è preso; prime crudeltà degli
+ oltremontani 143
+ Fuga d'Ibletto dei Fieschi e di suo figlio 144
+ Luglio. Don Ferdinando conduce la sua armata
+ in Romagna 144
+ Il sire d'Aubignì ed il conte di Cajazzo
+ gli fanno fronte 145
+ I consiglieri di Ferdinando non gli permettono
+ d'attaccare d'Aubignì 146
+ 1494 Ferdinando si ritira sotto le mura di Faenza 148
+ Irrisoluzione di Carlo VIII 148
+ Il cardinale Giuliano della Rovere lo persuade
+ a fare l'impresa d'Italia 150
+ 23 agosto. Carlo VIII parte da Vienna per
+ passare le Alpi con una numerosa armata 150
+ Il duca di Savoja ed il marchese di
+ Monferrato, ambidue minori, non custodiscono
+ i passaggi delle Alpi 152
+ 9 settembre. Carlo VIII è visitato in Asti
+ da Lodovico il Moro e dalla sua corte 153
+ Malattia di Carlo VIII in Asti 154
+ Abboccamento di Carlo VIII con Gian Galeazzo
+ ed Isabella sua sposa 154
+ 20 ottobre. Morte di Gian Galeazzo. Lodovico
+ proclamato duca di Milano 156
+ Spavento che la morte di Gian Galeazzo,
+ che si crede avvelenato, cagiona
+ nell'armata francese 157
+ Carlo VIII prende la via di Pontremoli
+ per entrare in Toscana 158
+ Sollevazione dei Colonna in Roma, che
+ impedisce al papa di accorrere in difesa
+ della Toscana 159
+ 1494 Deboli apparecchi di difesa dei Fiorentini 159
+ L'armata francese potev'essere trattenuta
+ presso Sarzana e Pietra Santa 160
+ Agitazione dei Fiorentini contro i Medici
+ all'avvicinarsi dei Francesi 162
+ Pietro de' Medici spaventato si reca al
+ campo francese 163
+ Novembre. Il Medici cede le fortezze dei
+ Fiorentini ai Francesi 164
+ Irritamento de' Fiorentini contro Pietro
+ de' Medici 166
+ 8 novembre. Il Medici torna a Firenze, e
+ non è ricevuto nel palazzo della signoria 167
+ 9 novembre. È forzato dal popolo ad uscire
+ da Firenze coi suoi fratelli 168
+ Pietro de' Medici si rifugia a Bologna 170
+ Giovanni Bentivoglio gli rinfaccia di non
+ avere saputo morire al suo posto 170
+ Saccheggio delle ricchezze e delle preziose
+ raccolte dei Medici 171
+ Decreto della signoria contro i Medici, e
+ per una mutazione di governo 172
+ Negoziazioni del nuovo governo con Carlo VIII 173
+ 1494 Girolamo Savonarola parla al re di Francia
+ come un profeta inspirato 173
+ Fermento del popolo di Pisa all'avvicinarsi
+ di Carlo VIII 176
+ Il governo di Firenze nelle città suddite
+ era diventato più oppressivo durante la
+ grandezza dei Medici 177
+ L'agricoltura e la salubrità di Pisa
+ ruinate dall'abbandono dei canali e
+ delle dighe 178
+ Il commercio all'ingrosso e le manifatture
+ proibite ai Pisani 179
+ Pisa non conta più storici dopo il 1406.
+ _Nota_ 180
+ Unanimità dei Pisani per iscuotere il giogo 181
+ Lodovico il Moro manda ad eccitarli Galeazzo
+ da Sanseverino 181
+ Simone Orlandi domanda a Carlo VIII la
+ libertà di Pisa 182
+ Carlo VIII la promette inconsideratamente 183
+ 9 novembre. I Fiorentini scacciati da Pisa,
+ la quale si pone in libertà 184
+ Carlo VIII si concerta con d'Aubignì prima
+ di andare verso Firenze 184
+ Ottobre e novembre. Ferdinando abbandona
+ la Romagna e d'Aubignì 184
+ 1494 D'Aubignì raggiugne Carlo VIII presso Firenze 187
+ Carlo VIII vuole rimettere il Medici in
+ Firenze, ma questi, da lui chiamato, non torna 187
+ 17 novembre. Ingresso in Firenze di Carlo VIII 188
+ Negoziazioni di Carlo VIII colla signoria 190
+ Ardire di Piero Capponi, che straccia le
+ proposizioni del re, e si appella alle armi 191
+ 26 novembre. Convenzione di Carlo VIII
+ colla repubblica di Firenze 192
+ 28 novembre. Partenza di Carlo VIII alla
+ volta di Siena 193
+
+ CAPITOLO XCIV. _Terrore ed irrisoluzione
+ del papa all'avvicinarsi di Carlo VIII. Questo
+ monarca entra in Roma: abdicazione e fuga
+ di Alfonso II. Dispersione dell'armata di
+ Ferdinando II. Il regno di Napoli si assoggetta
+ a Carlo VIII._ 1494-1495 194
+
+ 1494 Opinione di accortezza di Alessandro VI
+ fondata sulla sua mala fede 194
+ La politica, quando non va d'accordo colla
+ morale, rimane insufficiente nel pericolo 195
+ Versatilità della condotta d'Alessandro coi
+ Francesi 196
+ 1494 Avvicinandosi Carlo VIII vuole negoziare con lui 197
+ 9 dicembre. Incoraggiato dalla presenza
+ dell'armata del duca di Calabria, fa
+ trattenere i negoziatori che venivano a lui 199
+ 2 dicembre. Ingresso di Carlo VIII in Siena 200
+ Ritirata di Ferdinando, duca di Calabria,
+ a traverso all'Ombria fino a Roma 200
+ 19 dicembre. Nuovo sperimento di negoziazione
+ del papa coi Francesi 201
+ I feudatarj della Chiesa fanno le loro paci
+ parziali coi Francesi 202
+ Tutta la campagna di Roma viene in potere
+ dei Francesi 202
+ Motivi di Carlo VIII per trattare col papa 203
+ I suoi consiglieri si lusingano di ottenere
+ dal papa le principali dignità della Chiesa 205
+ 31 dicembre. Il re entra in Roma alla testa
+ della sua armata, mentre che il duca di
+ Calabria esce per un'altra porta 207
+ Aspetto di quest'armata. Gli Svizzeri 207
+ I Guasconi, gli uomini d'armi 208
+ 1494 I cavalleggieri, la casa del re 209
+ L'artiglieria 210
+ 1495 gennajo. Il papa, ritirato in Castel
+ sant'Angelo con sei soli cardinali,
+ viene due volte minacciato dall'artiglieria
+ francese 211
+ 11 gennajo. Pace tra il re ed il papa, e
+ sue condizioni 212
+ Il sultano Gem viene dal papa consegnato al re 213
+ Anteriori negoziazioni di Bajazette col papa
+ per far avvelenare suo fratello 214
+ L'ambasciatore di Bajazette e quello del
+ papa cadono nelle mani dei loro nemici 215
+ 26 di febbrajo. Il sultano Gem muore avvelenato 216
+ Fabrizio Colonna conduce un corpo di Francesi
+ negli Abruzzi 217
+ 28 gennajo. Carlo VIII parte da Roma alla
+ volta di Napoli, per la strada di san Germano 218
+ 30 gennajo. L'ambasciatore di Spagna dichiara
+ a Carlo VIII, che i suoi padroni difenderanno
+ il re di Napoli 219
+ Risposta de' Francesi, e collera
+ dell'ambasciatore 221
+ 1495 Fuga del cardinale di Valenza, che doveva
+ rimanere ostaggio presso il re 222
+ Presa, sacco e carnificina di Monte Fortino
+ e di Monte san Giovanni 222
+ Terrore d'Alfonso II, ed irritamento del
+ popolo contro di lui 224
+ Uccisione dei prigionieri di stato
+ nell'istante in cui salì sul trono 226
+ Superstiziosi terrori d'Alfonso 227
+ 23 di gennajo. Alfonso si chiude in
+ Castel dell'Uovo 228
+ Soscrive un atto d'abdicazione in favore
+ di suo figlio, e fa imbarcare i suoi tesori 229
+ 3 febbrajo. Parte alla volta di Mazari
+ in Sicilia 230
+ 19 novembre. Muore dopo molti atti di penitenza 230
+ 24 gennajo. Inaugurazione di Ferdinando II
+ a Napoli, dopo la quale riparte per l'armata 231
+ Si fortifica a san Germano 232
+ La sua armata atterrita abbandona san Germano.
+ Egli ripiega sopra Capoa 234
+ 19 febbrajo. Sollevazione del popolo in Napoli 235
+ Ferdinando s'affretta di passare a Napoli,
+ per acquietare la sollevazione del popolo 236
+ 1495 Durante la di lui assenza la sua armata si
+ disperde, e Capoa si solleva contro di lui 237
+ 20 febbrajo. Vani sforzi di Ferdinando per
+ ricondurre alla ubbidienza gli abitanti
+ di Capoa 239
+ Si ritira nel castello di Napoli 240
+ 21 febbrajo. S'imbarca per timore d'essere
+ tradito dai suoi soldati tedeschi 241
+ Si rende padrone dell'isola d'Ischia 242
+ 22 febbrajo. Ingresso di Carlo VIII in Napoli 243
+ Carlo attacca le fortezze di Napoli 244
+ 6 marzo. Capitolazione del Castello Nuovo
+ di Napoli 245
+ 15 marzo. Capitolazione del castello dell'Uovo 246
+ Dispersione dell'armata di don Cesare
+ d'Arragona che difendeva gli Abruzzi e
+ la Puglia 247
+ Terrore dei Turchi sull'altra riva
+ dell'Adriatico 248
+ Pratiche dell'arcivescovo di Durazzo e di
+ Costantino Arianite per apparecchiare
+ una ribellione nell'Albania 249
+ Disordine ed orgoglio dell'armata francese 249
+ 1495 Tutti i grandi signori napolitani accorrono
+ alla corte di Carlo VIII 251
+ Il re scontenta tutti i partiti 252
+ Si abbandona ai piaceri ed all'ignavia 253
+ Tutte le fortezze vengono disarmate per
+ l'imprudenza de' suoi ufficiali 255
+
+ CAPITOLO XCV. _Rivoluzioni cagionate in
+ Toscana dal passaggio di Carlo VIII. — Sforzi
+ de' Fiorentini per riconstituire la loro
+ repubblica, assoggettare Pisa e sottrarsi
+ alla malevolenza de' Sienesi, dei Lucchesi,
+ dei Genovesi. — Inquietudini dei Veneziani
+ per i progressi di Carlo VIII; lega dell'Italia
+ per mantenere la sua indipendenza,_ 1494-1495 256
+
+ 1494 Stato della Toscana prima della spedizione
+ di Carlo VIII 256
+ Rivoluzioni che eccita in Firenze, in Pisa,
+ in Siena, in Lucca 257
+ I Fiorentini, ricuperando la libertà, appena
+ sanno in che consista 258
+ La felicità che desidera ogni uomo è
+ proporzionata alla sviluppo delle sue
+ facoltà. Non è la stessa per tutti 259
+ Lo scopo del governo è quello di rendere
+ felice il maggior numero d'uomini possibile,
+ innalzandoli, non abbrutendoli 260
+ 1494 La libertà politica è il più potente mezzo
+ d'innalzare gli uomini 260
+ Confusione della libertà politica e della
+ libertà individuale 262
+ Ambidue venivano pochissimo rispettate
+ in Venezia 263
+ Pure Venezia prosperava a motivo della sua
+ prudenza, ed il suo governo era l'oggetto
+ dell'universale ammirazione 264
+ Tutti i politici fiorentini propongono
+ d'imitare in Firenze la costituzione
+ de' Veneziani 265
+ In Firenze tre opposti partiti adducono
+ tutti a favor loro l'esempio di Venezia 268
+ Partito dei _Piagnoni_, diretto dal
+ padre Savonarola, da Valori e da Soderini 269
+ Partito degli _Arrabbiati_, diretto da
+ Dolfo Spini e da Guid'Antonio Vespucci 270
+ Partito dei _Bigi_, affezionato ai
+ Medici assenti 271
+ 2 dicembre. Il parlamento adunato accorda
+ alla signoria l'autorità della balìa 271
+ La balìa nomina venti elettori, incaricati
+ di eleggere tutti i magistrati 273
+ 1494 I venti elettori non possono convenire tra
+ di loro, e perdono ogni credito 274
+ Il Savonarola propone le elezioni popolari,
+ un consiglio formato di tutti i cittadini,
+ ed un'amnistia 275
+ 23 dicembre. Viene sanzionata la formazione
+ del gran consiglio 276
+ 1495 1.º luglio. Le elezioni sono restituite
+ al popolo 277
+ 1494 I Pisani riconstituiscono la loro repubblica 277
+ Deferiscono la sovrana autorità alle
+ magistrature municipali, da cui erano stati
+ governati in tempo di servitù 278
+ 1495 gennajo. Prime ostilità tra i Pisani ed i
+ Fiorentini 279
+ Negoziazioni dei Pisani presso Carlo VIII
+ per conservarsi la protezione della Francia 281
+ Briçonnet va a Firenze per eseguire il
+ trattato, per ricevere il danaro e
+ consegnare Pisa 283
+ 24 febbrajo. Dichiara di non aver potuto
+ persuadere i Pisani, e riparte alla volta
+ di Napoli 284
+ Negoziazioni de' Pisani con Siena, Lucca
+ e col duca di Milano 284
+ 1495 Il duca di Milano li rimette ai Genovesi 286
+ Arringa degli ambasciatori pisani al senato
+ genovese 286
+ Soccorsi dai Genovesi accordati ai Pisani 288
+ Primi vantaggi ottenuti da Giulio Malvezzi,
+ capitano dei Pisani 289
+ 26 di marzo. Monte Pulciano si ribella ai
+ Fiorentini, e si pone sotto la protezione
+ di Siena 291
+ I Fiorentini ricorrono invano a Carlo VIII 292
+ Carlo VIII manda soccorsi ai Pisani
+ contro Firenze 293
+ Il Savonarola persuade i Fiorentini, colle
+ sue profezie, a non abbandonare l'alleanza
+ della Francia 295
+ Inquietudine e scontentezza degli altri stati
+ d'Italia 296
+ Lagnanze di Lodovico il Moro contro i Francesi 297
+ Animosità dei re di Spagna e dei Romani 298
+ Negoziazioni di Filippo di Comines a Venezia
+ per unire questa repubblica alla Francia 299
+ Congresso di Venezia per formare un'alleanza
+ contro la Francia 301
+ 1495 Terrore de' Veneziani alla notizia della
+ conquista di Napoli 303
+ Pericolo del re se la lega dell'alta Italia
+ toglieva Asti al duca d'Orleans 305
+ 31 marzo. La lega contro la Francia si
+ sottoscrive in Venezia, tra il papa, i re
+ di Spagna, il re de' Romani, i Veneziani e
+ Milano 306
+ Partecipazione di tale lega a Filippo di Comines 308
+ Segreto delle negoziazioni e turbamento
+ del Comines 309
+ Articoli pubblici dell'alleanza puramente
+ difensivi 309
+ Articoli segreti che la rendono offensiva 310
+ Debolezza di Massimiliano, che non può
+ soddisfare ai suoi obblighi 312
+ Il duca di Ferrara ed i Fiorentini ricusano
+ d'entrare nella lega 313
+ Apparecchi di guerra dei confederati e
+ ritirata degli ambasciatori 314
+
+ CAPITOLO XCVI. _Carlo VIII abbandona il
+ regno di Napoli; attraversa Roma e la Toscana;
+ si apre un passaggio a Fornovo a dispetto
+ de' confederati, e giugne ad Asti. Tratta
+ in Vercelli col duca di Milano, libera il
+ duca d'Orleans assediato in Novara, e
+ ripassa le Alpi._ 1495 316
+
+ 1495 Notificazione di Carlo VIII per minorare
+ le imposte in Napoli, riducendole alle
+ tariffe dei re angioini 316
+ Importanza della nobiltà del regno
+ feudale di Napoli 317
+ Carlo la scontenta non meno del popolo 319
+ Non conosce nè i nomi, nè gli interessi,
+ nè i servigj degli antichi signori napolitani 319
+ Si desidera la prudente e regolare
+ amministrazione degli Arragonesi 320
+ La nazione si sente umiliata da un
+ giogo straniero 321
+ I Francesi impazienti di ritornare nella
+ loro patria 322
+ La notizia della lega di Venezia accresce
+ questa loro impazienza 322
+ 12 maggio. Carlo VIII prende la corona di
+ Napoli senza aspettare l'investitura del papa 323
+ Discorso del Pontano in occasione di
+ tale inaugurazione 324
+ 1495 Carlo assegna comandanti a varie province, e
+ lascia loro la metà della sua armata 325
+ Cerca di guadagnarsi i Colonna, i Savelli
+ ed i Sanseverini coi beneficj 326
+ 20 maggio. Parte da Napoli colla metà
+ dell'armata per tornare in Francia 327
+ 30 maggio. Il papa si ritira da Roma,
+ quando si avvicinano i Francesi 328
+ Carlo fa restituire al papa le fortezze
+ di Cività Vecchia e di Terracina 329
+ 13 giugno. Giugne a Siena, e vi si trattiene
+ per far dare la signoria di quella città
+ al signore di Lignì 330
+ I Fiorentini fanno a Carlo VIII nuove
+ offerte per ridurlo a ridar loro Pisa 332
+ Esigono che Pietro de' Medici non entri
+ nel loro territorio 333
+ Si pongono in istato di difesa, e Carlo
+ abbandona il pensiero di passare per
+ la loro città 334
+ Nuove suppliche dei Pisani a Carlo VIII
+ pel mantenimento della loro libertà 335
+ Vivo interesse che l'armata francese
+ prende a favore dei Pisani 336
+ 1495 Carlo VIII protrae la sua decisione
+ intorno alla sorte di Pisa, e rinnova
+ le guarnigioni delle fortezze pisane 338
+ Inquietudine dell'armata francese,
+ udendo cominciate le ostilità in Lombardia 339
+ Lodovico il Moro provoca il duca d'Orleans
+ rimasto in Asti 339
+ 11 giugno. Il duca d'Orleans sorprende Novara 341
+ È poi assediato in Novara da Galeazzo di
+ Sanseverino 342
+ 23 giugno. Carlo VIII parte da Pisa per
+ Pontremoli 343
+ Stacca un piccolo corpo d'armata per fare
+ un tentativo sopra Genova 344
+ Questa piccola armata è battuta ed a stento
+ si riunisce a quella del re 344
+ 29 giugno. La vanguardia francese brucia
+ Pontremoli 345
+ L'artiglieria francese attraversa a stento
+ l'Appennino sopra Pontremoli 346
+ L'esercito dei confederati, di circa quaranta
+ mila uomini, e comandato dal marchese di
+ Mantova, aspetta i Francesi a Fornovo 348
+ La vanguardia francese avrebbe potuto
+ facilmente distruggersi dai confederati
+ a Fornovo 349
+ 1495 5 luglio. L'armata francese riunita a
+ Fornovo non conta più di nove mila uomini 351
+ Le due armate si accampano in vicinanza
+ l'una dell'altra sulla destra del Taro,
+ nella valle di Fornovo 352
+ Il re spedisce il Comines al marchese di
+ Mantova per trattare 353
+ Gli alleati tardano ad attaccare i Francesi 354
+ 6 luglio. Il re fa nuovamente chiedere il
+ passo che gli viene negato 355
+ Disposizioni della sua armata per farsi
+ strada colla forza 356
+ Viene attaccato dai Veneziani 358
+ Il marchese di Mantova, che lo attacca
+ alla coda, è respinto 360
+ Gli Stradioti, che dovevano attaccarlo ai
+ fianchi, lasciano la battaglia per
+ saccheggiare l'equipaggio de' Francesi 361
+ Il conte di Cajazzo, che doveva attaccare
+ la vanguardia francese, prende la fuga 362
+ I Francesi non ardiscono di attaccare in
+ appresso gli Italiani 364
+ La pugna benchè breve fu assai micidiale
+ pegli Italiani 365
+ Estremo terrore nell'armata italiana; invano
+ il Pitigliano cerca di persuaderla ad
+ attaccare il campo francese in quella notte 366
+ 1495 7 luglio. Il re alloggia in Medesana, sempre
+ in presenza del nemico 367
+ Il Comines viene incaricato di nuove
+ negoziazioni 368
+ 8 luglio. Il re leva tacitamente il suo
+ campo, durante la notte, e s'avvia verso
+ Borgo san Donnino 369
+ I Francesi guadagnano un giorno di cammino
+ sugli Italiani 370
+ 9 e 10 luglio. Pericolo dell'armata francese
+ divisa dalla Trebbia 371
+ Continua la sua ritirata sempre inseguita
+ dal conte di Cajazzo 372
+ Patimenti e costanza de' Francesi in questa
+ ritirata 373
+ 15 luglio. L'armata francese arriva in Asti,
+ dove si pone in sicuro 375
+ Carlo dimentica la sua armata per una
+ pratica amorosa 377
+ Patimenti del duca d'Orleans chiuso in Novara 379
+ Desiderio de' Francesi per la pace 380
+ L'armata italiana si fortifica intorno a Novara 381
+ 1495 Il Comines, spedito alla corte del marchese
+ di Monferrato, riprende nuove negoziazioni
+ per la pace 382
+ Novara viene evacuata dal duca d'Orleans 383
+ Il baglivo di Digione conduce al re dugento
+ mila Svizzeri invece dei cinque mila che
+ doveva assoldare 384
+ Il duca d'Orleans cerca di persuadere il re
+ ad approfittarne per rinnovare la guerra 386
+ I suoi nemici si oppongono a tali progetti 387
+ Rendono sospetti gli Svizzeri venuti all'armata 387
+ Carlo VIII tratta col duca di Milano un
+ parziale trattato 388
+ 10 ottobre. Trattato di Vercelli col duca
+ di Milano 388
+ Scontento degli Svizzeri che il re vuole
+ rimandare con un mese di soldo 389
+ 20 ottobre. Il re parte da Torino ed entra
+ in Francia pel Delfinato 391
+ Nuova malattia sparsa in tutta l'Europa in
+ occasione della spedizione di Carlo VIII 391
+
+ CAPITOLO XCVII. _Ferdinando II rientra nel
+ regno di Napoli e ricupera la sua
+ capitale. — I Francesi vendono ai nemici
+ dei Fiorentini le fortezze che occupavano
+ in Toscana. Sono ridotti a capitolare ad
+ Atella, ed evacuano il regno di Napoli. Morte
+ di Ferdinando II._ 1495-1496 394
+
+ Gloria acquistata da Carlo VIII, siccome il
+ solo dei re di Francia che facesse acquisto
+ in lontane parti 394
+ Immoralità di un re che tenta una conquista
+ che non può conservare 395
+ Altri conquistatori vengono scusati da
+ progetti di miglioramento, di liberazione
+ dei popoli, d'ingiurie all'onore nazionale
+ da cancellarsi 396
+ Carlo VIII non fa la guerra che per dar
+ valore a certi diritti ereditarj privi
+ di giustizia 397
+ Prima d'entrare in Napoli, poteva prevedere
+ che non vi si manterrebbe 398
+ 1495 Abboccamento di Ferdinando II con suo padre
+ e con Gonsalvo di Cordova a Messina 399
+ Maggio. Occupa Reggio di Calabria 400
+ I Veneziani prendono Monopoli, e la saccheggiano 401
+ 1495 Gaeta si solleva contro i Francesi, ma
+ gl'insorgenti sono vinti, svaligiati
+ ed uccisi 402
+ Primi prosperi successi di Ferdinando II
+ in Calabria 403
+ È sconfitto a Seminara dal d'Aubignì 405
+ Fine di giugno. Si presenta sotto Napoli
+ con una flotta 407
+ 7 luglio. Ferdinando è ricevuto in Napoli
+ dal popolo, mentre che il Montpensiero
+ viene chiuso fuori delle mura 408
+ Sforzi de' Francesi per rientrare in Napoli
+ dalla banda della piazza di Castel Nuovo 409
+ 8 luglio. La città viene chiusa con palafitte,
+ e tolta ai Francesi, chiusi nelle fortezze,
+ ogni comunicazione colla campagna 410
+ Frequenti sortite de' Francesi chiusi ne'
+ castelli di Napoli 411
+ Prospero e Fabrizio Colonna prendono servigio
+ sotto il re Ferdinando 412
+ Ottobre. Il Montpensiero tratta per
+ l'evacuazione dei castelli di Napoli 414
+ Il Precì si avanza per liberare il Montpensiero 415
+ Sua vittoria ad Eboli sul principe di Matalona 416
+ 1495 Ferdinando riduce con accortezza il Montpensiero
+ a soscrivere la capitolazione 418
+ Suo imbarazzo per chiudere la strada di Napoli
+ a Precì 419
+ Fortifica i passi presso di Posilippo 420
+ Precì in forza della capitolazione di
+ Montpensiero è costretto a ritirarsi 421
+ Il Montpensiero esce di notte dai castelli
+ di Napoli, che poi non si consegnano a
+ norma della capitolazione 422
+ I Francesi del regno di Napoli sono
+ compromessi dall'imprudente politica del
+ loro sovrano in Toscana 423
+ Ferocia dei Guasconi lasciati dal re in
+ servigio dei Pisani 424
+ Carlo VIII si obbliga nuovamente a dare Pisa
+ ai Fiorentini contro un accrescimento
+ di sussidj 425
+ 15 settembre. Livorno renduto ai Fiorentini 426
+ D'Entragues ricusa di ubbidire agli ordini
+ del re, e di cedere Pisa e le sue fortezze 426
+ 20 settembre. D'Entragues promette ai Pisani
+ di dar loro entro cento giorni la rocca 427
+ 1496 1.º gennajo. I Pisani, posti in possesso
+ della loro fortezza, la spianano 430
+ 26 febbrajo. Sarzana e Sarzanello renduto
+ ai Genovesi 430
+ 30 marzo. Pietra Santa venduta ai Lucchesi 430
+ Piero de' Medici si avvicina ai confini
+ de' Fiorentini 431
+ Chiede ajuto a tutti i nemici de' Fiorentini 432
+ 1495 3 settembre. Tentativi degli Oddi contro i
+ Baglioni a Perugia 433
+ 1496 Virginio Orsini, dopo avere adunate le sue
+ truppe a nome dei Baglioni, si avanza per
+ spalleggiare Pietro de' Medici 435
+ I principi d'Italia abbandonano Piero de' Medici 435
+ Virginio Orsini si obbliga a passare nel
+ regno di Napoli con i Vitelli in servigio
+ di Carlo VIII 436
+ Carlo VIII non porge altro soccorso ai
+ suoi generali nel regno di Napoli 436
+ La guerra si faceva simultaneamente in ogni
+ luogo nel regno di Napoli, ma in ogni luogo
+ assai mollemente 438
+ I Veneziani mandano il marchese di Mantova
+ al re di Napoli con un'armata, chiedendo
+ in compenso cinque città sulla costa
+ dell'Adriatico 439
+ 1496 Importanza della dogana di Manfredonia, che
+ percepisce un pedaggio sulle gregge
+ di passaggio 440
+ Ferdinando e Montpensiero vogliono avere
+ quella dogana 441
+ Settecento fanti tedeschi al soldo di
+ Ferdinando combattono contro tutta
+ l'armata francese, e si fanno tutti uccidere 442
+ Le due armate offrono la battaglia sotto le
+ mura di Foggia, ma non l'accetta nè l'una
+ nè l'altra 444
+ Le mandre di passaggio da Manfredonia sono
+ lasciate in balìa de' soldati; questi le
+ uccidono per venderne la pelle 445
+ Le due armate chiamano a sè i distaccamenti
+ sparsi in tutte le province del regno 445
+ Carlo VIII viene pressato a mandare soccorsi
+ al Montpensiero 446
+ Annuncia una spedizione in Italia, ed in
+ appresso la trascura 447
+ Il Montpensiero lascia l'assedio di Circello
+ per soccorrere Frangetto di Monforte 449
+ 1496 Gli Svizzeri ricusano di combattere se il
+ Montpensiero non paga i soldi arretrati 451
+ Gran parte della sua armata si disperde 451
+ Il Montpensiero vuole ritirarsi sopra Venosa,
+ ma è sopraggiunto ad Atella dove viene
+ assediato 452
+ Situazione di Atella nella Basilicata 453
+ Gonsalvo di Cordova, dopo avere battuti a
+ Laino i baroni angiovini, si unisce a
+ Ferdinando sotto Atella 454
+ 5 luglio. Sconfitta di un corpo degli uomini
+ d'armi francesi 455
+ Sconfitta degli Svizzeri all'abbeveratojo
+ di Atella 456
+ 20 luglio. Capitolazione di Montpensiero
+ in Atella 457
+ 23 luglio. Il Montpensiero esce da Atella con
+ cinque mila uomini ed è condotto a Baja ed
+ a Pozzuolo 458
+ Il Montpensiero muore vittima dell'aere
+ malsano colla maggior parte de' suoi soldati 459
+ Virginio e Paolo Orsini sono posti in prigione
+ ad istanza d'Alessandro VI 459
+ 1496 Tutto il rimanente del regno di Napoli, tranne
+ tre piazze forti, si assoggetta a
+ Ferdinando II 460
+ Agosto. Ferdinando II sposa sua zia paterna,
+ Giovanna 461
+ 7 settembre. Muore di consunzione, in età
+ di 27 anni 461
+
+ CAPITOLO XCVIII. _Guerra di Pisa; i Pisani
+ soccorsi dal duca di Milano, dai Veneziani
+ e dall'imperatore Massimiliano. — Tregua
+ in Italia. — Il Savonarola va perdendo in
+ Firenze la sua riputazione. — Prova del fuoco
+ che gli è proposta da un monaco; sua condanna
+ e morte._ 1496-1498 463
+
+ 1496 Carlo VIII abbandona l'Italia per darsi tutto
+ in preda ai piaceri 463
+ Tutti i Napolitani riconciliati alla casa
+ d'Arragona a cagione dell'elezione di don
+ Federico 464
+ Il solo principe di Salerno rifiuta la pace
+ e muore in esilio 466
+ Sommissione delle città in cui i Francesi
+ conservaronsi più lungamente 466
+ Guerra di Pisa in Toscana, condotta secondo
+ il sistema militare che precedette
+ l'invasione di Carlo VIII 467
+ 1496 I Fiorentini guerreggiano a Pisa nello stesso
+ tempo contro i nemici de' Francesi e contro
+ i Francesi 468
+ Politica di Lodovico Sforza, chiamando i
+ Veneziani in ajuto de' Pisani 470
+ I Pisani si alienano dallo Sforza 470
+ La repubblica di Venezia li riceve
+ pubblicamente sotto la sua protezione 472
+ Vantaggi ottenuti dai Pisani sopra i
+ Fiorentini coll'ajuto degli Stradioti
+ mandati da Venezia 472
+ Lodovico Sforza, per tenere i Veneziani
+ in soggezione, chiama in Italia Massimiliano,
+ re de' Romani 475
+ I Veneziani acconsentono di pagare, d'accordo
+ collo Sforza e col papa, un sussidio al re
+ de' Romani 476
+ Massimiliano ordina ai Fiorentini di entrare
+ nella lega d'Italia 477
+ Molti rinomati capitani passano a soccorrere
+ i Pisani 479
+ Essi cercano di troncare ogni comunicazione
+ tra Firenze e Livorno 480
+ Morte di Piero Capponi sotto al castello
+ di Sojana 480
+ 1496 Massimiliano attraversa la Lombardia con
+ una così piccola armata, che non ardisce
+ passare per le grandi città 481
+ Angustie de' Fiorentini attaccati
+ contemporaneamente da tanti nemici 482
+ Le esortazioni del Savonarola li conservano
+ fedeli al partito francese 483
+ Gli ambasciatori de' Fiorentini, rimandati
+ dall'imperatore al duca di Milano, non
+ vogliono esporgli la loro commissione 484
+ 8 ottobre. Massimiliano s'imbarca a Genova
+ per passare a Pisa 486
+ Intraprende l'assedio di Livorno 487
+ Crudeltà commesse dalle sue truppe a Bolgheri 489
+ Arrivo di sei vascelli francesi a Livorno,
+ che vittovagliano il presidio 489
+ 14 novembre. Burrasca che disperde la flotta
+ dell'imperatore, e lo costringe a levare
+ l'assedio 490
+ 19 novembre. L'imperatore parte subito alla
+ volta di Sarzana e Pontremoli 491
+ Dopo nuove negoziazioni cogli alleati in
+ Lombardia torna in Germania 492
+ 1496 Durante l'inverno i Fiorentini ricuperano
+ le castella loro tolte dai Pisani 494
+ 26 ottobre. Alessandro VI pronuncia la
+ confisca dei beni degli Orsini, che vuole
+ dare ai suoi figliuoli 495
+ 1497 Assedio di Bracciano sostenuto da
+ Bartolommea Orsini 496
+ I Vitelli di città di Castello formano
+ un'armata per soccorrere gli Orsini 498
+ L'armata pontificia è battuta dai Vitelli,
+ ed è fatto prigioniere il suo generale,
+ il duca d'Urbino 499
+ Pace tra il papa, gli Orsini ed i Vitelli 500
+ Carlo VIII manda G. G. Trivulzio in Italia
+ con una piccola armata 501
+ Il Trivulzio tenta di eccitare una rivoluzione
+ in Genova di concerto coi Fregosi, ma è
+ costretto a ritirarsi 502
+ Il duca d'Orleans non scende in Italia per
+ assecondare il Trivulzio, per non
+ allontanarsi dalla Francia nell'istante
+ della morte di Carlo VIII 504
+ 5 marzo. Tregua sottoscritta tra la Francia
+ e la Spagna, cui possono intervenire tutti
+ gli stati d'Italia 505
+ 1497 A Firenze la suprema autorità passa
+ alternativamente dal partito dei _piagnoni_
+ a quello degli _arrabbiati _ 507
+ Negoziazioni dei Fiorentini colla lega d'Italia 508
+ 29 aprile. Piero de' Medici ne approfitta per
+ tentare di sorprendere Firenze 509
+ Il gonfaloniere e quattro de' più riputati
+ cittadini accusati di essere entrati nella
+ trama di Piero de' Medici 511
+ 17 agosto. Sentenza di morte pronunciata
+ contro i prevenuti coll'adesione del
+ consiglio de' Richiesti 512
+ 21 agosto. Il consiglio de' Richiesti rigetta
+ l'appello al popolo, interposto dai condannati 513
+ La signoria dubita di ordinarne l'esecuzione 514
+ Forme complicate delle deliberazioni della
+ signoria, rispettate anche in tempo che si
+ fa violenza agl'individui 515
+ La sentenza di morte si eseguisce durante
+ la notte 517
+ 20 agosto. Il Savonarola perde il credito,
+ per non essersi opposto al supplicio de'
+ suoi nemici 518
+ 1497 Provoca la corte di Roma predicando contro
+ la condotta di Alessandro VI, e de' figliuoli
+ di lui 519
+ 14 giugno. Francesco Borgia assassinato da
+ Cesare, suo fratello 519
+ Alessandro VI eccita tutti i nemici del
+ Savonarola 520
+ La signoria di Firenze ordina al Savonarola
+ di non predicare 522
+ Il Savonarola dichiara che la scomunica del
+ papa non ha forza quando è ingiusta, e torna
+ a predicare 523
+ 1498 Il Savonarola fa distruggere sotto pena
+ d'anatema, tuttociò che sembragli concorrere
+ al vizio o alla mollezza 524
+ Il papa fa predicare a santa Croce contro
+ il Savonarola 525
+ L'antagonista del Savonarola offre di subire
+ con lui la prova del fuoco 527
+ Domenico Bonvicini di Pescia accetta la
+ disfida pel suo maestro 528
+ Ardore di tutto il popolo fiorentino per
+ affrettare la prova del fuoco 528
+ 7 aprile. Rogo apparecchiato per la prova dei
+ due monaci 530
+ 1498 I Francescani promovono diverse difficoltà
+ per ritardare la prova 531
+ Il Savonarola non vuole acconsentire che il
+ suo discepolo deponga il sagramento per
+ entrare nel fuoco 532
+ Una violenta pioggia divide l'adunanza, senza
+ che abbia luogo la prova 533
+ Irritazione del popolo contro il Savonarola,
+ perchè per cagion sua mancò l'aspettato
+ spettacolo 534
+ Viene assalito in convento di san Marco, ed
+ il Savonarola condotto in prigione con due
+ dei suoi monaci 535
+ 8 aprile. Francesco Valori è arrestato dal
+ popolaccio ed assassinato da Vincenzo Ridolfi 535
+ La sovrana autorità viene in mano della parte
+ nemica del Savonarola 536
+ Alessandro VI manda due giudici a Firenze per
+ assistere il processo del Savonarola; ma egli
+ lo condanna anticipatamente 537
+ Colla tortura strappano al Savonarola
+ confessioni, in appresso da lui smentite 538
+ 1498 23 maggio. Il Savonarola viene bruciato sulla
+ pubblica piazza con Domenico Bonvicini e
+ Salvestro Maruffi, suoi discepoli 540
+
+
+FINE DELLA TAVOLA.
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
+grafie alternative (pendio/pendìo, Tremouille/Trémouille e simili),
+correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei
+secoli di mezzo, v. 12, by J.C.L. Simondo Sismondi
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44169 ***