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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44168 ***
+
+ STORIA DELLE
+ REPUBBLICHE ITALIANE
+ DEI
+ SECOLI DI MEZZO
+
+
+ DI
+ J. C. L. SIMONDO SISMONDI
+
+ DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI,
+ DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC.
+
+ _Traduzione dal francese._
+
+
+ _TOMO XI._
+
+
+
+ ITALIA
+ 1818.
+
+
+
+
+STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXIII.
+
+ _Lorenzo de' Medici subentra nel credito di suo padre sopra la
+ repubblica fiorentina. — Fasto ed ambizione dei nipoti di Sisto
+ IV; prima campagna di Giuliano della Rovere, che in appressa fu
+ Giulio II. — Progressi de' Turchi; primo assedio di Scutari;
+ assedio di Lepanto; presa di Caffa._
+
+1469 = 1475.
+
+
+Fin qui abbiamo veduto la repubblica fiorentina collocarsi nel centro di
+tutte le negoziazioni, dirigendo tutti gli avvenimenti, ed avendo per lo
+meno qualche parte in tutte le rivoluzioni, in tutte le guerre
+d'importanza che agitarono l'Italia. Ma sotto l'amministrazione de'
+Medici, Firenze non si sostenne in così elevato rango; acconsentì di
+essere dimenticata nell'equilibrio dell'Italia; le rivoluzioni de'
+vicini stati si concatenarono le une colle altre senz'essere da lei
+dirette, o senza che ella si sforzasse di contenerle; e dopo avere
+passate in rivista queste grandi scene della politica, siamo costretti
+di tornare a dietro per vedere ciò che accadeva in questo tempo nella
+sua interna amministrazione. Noi la troviamo languente per la precaria
+sanità del suo capo, o debole per l'estrema giovinezza di quello che gli
+succede; la vediamo partecipare all'infelicità delle reggenze delle
+minorità, e comprendiamo in qual modo con tale cambiamento di spirito
+dovette spegnersi la sua forza.
+
+D'uopo era che l'antico amore dei Fiorentini per la libertà fosse
+estremamente indebolito, perchè la morte di Pietro de' Medici non
+cagionasse una rivoluzione nella repubblica. Di già il vecchio Cosimo,
+dopo avere fondata la sua autorità piuttosto nella superiorità delle
+ricchezze che ne' grandi servigi, l'aveva trasmessa a Piero, suo
+figliuolo, come parte della sua eredità. Ma Piero era giunto a quella
+matura età che richiedevasi, perchè la repubblica potesse ubbidirgli
+senza vergogna. Le sue infermità lo avevano precocemente posto nel
+numero de' vecchi; egli era forse più stimato e meno temuto, perchè
+sembrava che omai non potesse sentire le passioni degli altri uomini.
+L'abituale sua dimora in campagna, le difficoltà e la lentezza con cui
+trasportavasi in lettica, quando tutti viaggiavano a cavallo, dava una
+certa quale apparenza di dignità a colui, che mai non ommettevasi di
+consultare come un oracolo in tutte le più importanti occasioni. Quando
+Piero morì non lasciò per capi della famiglia che i due suoi figli, il
+maggiore dei quali, Lorenzo, non giugneva ai ventunanni[1]. Faceva torto
+all'onore della repubblica, che venerabili magistrati, invecchiati ne'
+pubblici impieghi, rispettati da tutta l'Europa, ed accostumati a
+dirigerne la politica, venissero risguardati quali semplici partigiani
+di due giovinetti, le di cui pretensioni erano smentite dalla
+costituzione e da tutte le leggi dello stato cui non avevano renduto
+alcun servigio, i di cui natali erano più bassi di quelli di tutti i
+loro rivali, ed il di cui merito personale non aveva ancora potuto
+conoscersi. Pure coloro che avevano governata Firenze a nome di Piero,
+imposero silenzio all'amore del loro paese, e ad un'ambizione degna di
+un animo elevato per non ascoltare che circoscritti interessi, lo
+spirito di partito e l'ebbrezza della vittoria. Vollero conservare gli
+abusi di un governo di fazione, perchè essi soli ne approfittavano. Il
+credito personale dei giovani Medici non doveva soverchiare il loro
+proprio che in un'epoca creduta ancora lontana, e credevano inoltre più
+facile il tenere unito il loro partito sotto un antico nome, che
+innalzare ostensibilmente al primo posto quei medesimi che in fatti
+l'occupavano.
+
+ [1] Era nato il primo di gennajo del 1448.
+
+I cittadini, che in allora realmente governavano Firenze, erano Tommaso
+Soderini, fratello di quel Niccolò ch'era stato esiliato nell'ultima
+rivoluzione, Andrea de' Pazzi, che fu fatto cavaliere dalla repubblica
+nel febbrajo del 1468, essendo gonfaloniere di giustizia[2], Luigi
+Guicciardini, Matteo Palmieri e Piero Minerbetti. Questi erano coloro
+che in tempo delle dolorose malattie di Piero de' Medici avevano diretta
+la signoria, e s'erano fatti padroni dell'autorità del popolo per
+nominare i magistrati; erano que' medesimi che Piero de' Medici,
+stomacato dalla loro insolenza, e dalle vessazioni che esercitavano
+sopra tutti i cittadini, aveva minacciati di far rientrare entro i
+confini dell'ordine civile, richiamando in patria gli emigrati. Questi
+dopo la di lui morte si concertarono per continuare, sotto un vano nome,
+una giunta che loro assicurava la distribuzione di tutte le cariche, e
+delle finanze dello stato. Gli ambasciatori, accostumati a trattare con
+Tommaso Soderini, i cittadini, che da lungo tempo sapevano che la loro
+fortuna era dipendente dal suo favore, gli rendettero una specie
+d'omaggio, affrettandosi di visitarlo, tostocchè si ebbe notizia della
+morte di Piero de' Medici. Ma il Soderini temette di risvegliare la
+gelosia de' suoi colleghi, e d'indebolire il suo partito, accettando
+queste dimostrazioni di rispetto. Rinviò perciò i cittadini, che gli
+facevano visita, ai giovani Medici come ai soli capi dello stato; adunò
+nel convento di sant'Antonio tutti gli uomini che avevano maggiore
+influenza nella repubblica, e loro presentando Lorenzo e suo fratello,
+loro raccomandò di conservare a questi giovani il credito di cui la loro
+casa era in possesso da trentacinque anni; e gli avvisò essere più
+agevole cosa il mantenere un potere consolidato dal tempo, che il
+fondarne un nuovo[3].
+
+ [2] _Cronaca di Leonardo Morelli, t. XIX, Deliz. Erud., p. 185._
+
+ [3] _Machiavelli, l. VII, p. 328. — Scip. Ammirato, l. XXIII, p.
+ 106. — Jo. Mich. Bruti, l. V, p. 103-106. — Ricordi di Lorenzo de'
+ Medici p. 45_. — Roscoe (_Life of Lorenzo. Capit. III, p. 132_)
+ dubita dell'intervento del Soderini, perchè Lorenzo ne' suoi
+ _Ricordi_ non ne parla. Il signor Roscoe suppone che la memoria de'
+ servigi renduti dalla famiglia di Lorenzo, le sue straniere
+ parentele, che pure gli facevano torto agli occhi de' Fiorentini, e
+ l'immensa sua ricchezza, bastassero per dargli senza difficoltà
+ un'autorità così vivamente contrastata al di lui padre. Il signor
+ Roscoe, ingannato dalla proporzione variabile del fiorino alla lira,
+ commette un grave abbaglio rispetto a tale ricchezza, valutando il
+ fiorino d'oro due scellini e sei _pences_, invece di dieci suo vero
+ valore. Secondo il suo conto la sostanza di Piero de' Medici non
+ sarebbe ammontata a 30,000 lire sterline di capitale, locchè non
+ sarebbe al certo bastato per comperare la libertà del più ricco
+ stato dell'Europa. Ma il signor Roscoe, com'è costume di tutti i
+ biografi, tutto fa piegare a vantaggio del suo eroe: allontana più
+ di cent'anni la prima apparizione di un Medici nella _storia
+ fiorentina_; il qual Medici fu all'assedio di Scarperia l'anno 1351,
+ non nel 1251, com'egli dice alla _p. 8_. Dà maggior peso a tutti i
+ servigi di quella famiglia; ne rimpicciolisce, o tace tutti i
+ delitti; per ultimo dissimula lo spirito indipendente e sospettoso
+ de' Fiorentini, ch'erano ancora lontani assai dal sottoporsi
+ volontariamente al giogo di un principe, sebbene permettessero che
+ la libertà loro fosse scossa da una fazione.
+
+I Medici accolsero modestamente gli attestati di attaccamento e di
+considerazione che erano loro dati a nome della repubblica, e per alcuni
+anni essi non tentarono di acquistare un'autorità, che apparentemente
+non esisteva che ne' magistrati, e che non poteva segretamente
+esercitarsi sopra di questi, che da coloro cui i lunghi servigj ed i
+conosciuti talenti davano altissima considerazione. Per lo spazio di
+sette anni Firenze fu internamente abbastanza tranquilla; i Medici,
+occupati ne' loro studj ed in giovanili cure, ora accoglievano in casa
+loro i più celebri letterati ed artisti, ora trattenevano il popolo con
+clamorose feste. Questi spettacoli si moltiplicarono con troppo maggior
+lusso nel 1471, quando Galeazzo Sforza, duca di Milano, venne a Firenze
+con sua moglie Bona di Savoja, sotto pretesto di soddisfare ad un voto.
+
+Galeazzo, divenuto di già insopportabile a' suoi sudditi per la sua
+vanità, per la sua instabilità e crudeltà, volle ostentare in su gli
+occhi dell'Italia i tesori estorti ai suoi popoli con crudeli
+vessazioni. Non resta memoria di un viaggio intrapreso con maggiore
+ostentazione. Dodici carri coperti di drappi d'oro si trasportarono coi
+muli a traverso agli Appennini per servigio della duchessa; non erasi
+ancora aperta su quelle montagne alcuna strada carreggiabile.
+Precedevano i principi sposi cinquanta palafreni per la duchessa,
+cinquanta cavalli a mano pel duca, tutti bardati a drappi d'oro, cento
+uomini d'armi e cinquecento fanti per guardia, cinquanta staffieri
+vestiti di stoffe di seta con argento, cinquecento coppie di cani per la
+caccia e moltissimi falconi. Il loro seguito, ingrossato da tutti i loro
+cortigiani, era di circa due mila cavalli[4]. Dugento mila fiorini d'oro
+erano stati dal duca destinati a questa insensata pompa: colla metà
+della quale somma, pochi mesi prima, poteva difendersi l'isola di
+Negroponte, ed impedire che cadesse in mano dei Turchi.
+
+ [4] _Antonii de Ripalta Annales Placentini, p. 929._
+
+Lorenzo de' Medici accolse in sua casa il duca di Milano, e dispiegò
+tutta la propria magnificenza per onorare un ospite così splendido.
+Sopra i suoi abiti e ne' suoi palazzi non isplendevano tante gemme, ma
+la pompa delle arti suppliva a quella dell'opulenza; i tanti antichi
+monumenti, i quadri e le stupende statue, che Lorenzo aveva raccolte,
+sorpresero il duca di Milano[5]. Dal canto suo la repubblica rivalizzò
+nel lusso col suo ospite e col suo ricco cittadino. Tutto il numeroso
+corteggio del duca fu alloggiato e mantenuto a spese del pubblico; tre
+sacri spettacoli, rappresentanti misteri, si offrirono ai Lombardi.
+Nella chiesa di san Felice si rappresentò l'Annunciazione della Vergine;
+ne' Carmelitani l'Ascensione di Cristo, ed in santo Spirito la Discesa
+dello Spirito Santo sopra gli Apostoli, la quale ultima rappresentazione
+fu disturbata dall'incendio della stessa chiesa; perciocchè le fiamme,
+che vi si facevano a guisa di lingue, si appiccarono alle decorazioni, e
+le consumarono col palco e col tetto dell'edifizio[6]. Ma un danno assai
+più reale per Firenze fu la comunicazione dei gusti, del lusso, dei
+piaceri e dei vizj d'una corte corrotta, la comunicazione del suo ozio e
+della sua galanteria ad una repubblica, che mantenevasi co' suoi austeri
+costumi, coll'economia dei capi di famiglia, coll'attività e col
+costante lavoro della gioventù. Fu a' tempi di Lorenzo de' Medici, che
+si videro i Fiorentini accostumarsi alla servitù; eransi prima d'allora
+assoggettati più volte all'autorità vessatoria di una fazione
+vittoriosa; ma la molla delle antiche costumanze, più forte d'ogni
+passaggiera oppressione, riconduceva bentosto il regno delle leggi.
+Quando la mollizie e il libertinaggio ebbero occupato il luogo
+dell'antica energia, i Medici trovarono moltissimi cittadini, che
+preferirono il riposo dell'ubbidienza all'agitazione del comando[7].
+
+ [5] _Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 108._
+
+ [6] _Ivi._
+
+ [7] _Machiavelli Istor., l. VII, p. 336. — Jo. Mich. Bruti l. V, p.
+ 114._
+
+L'inconsiderata intrapresa d'un emigrato fiorentino aveva pochi mesi
+prima richiamata l'esistenza e gl'intrighi del partito che era stato
+espulso dalla patria nel 1466. Tutti i figli d'Andrea Nardi, ch'era
+stato gonfaloniere nel 1446, erano esiliati; Bernardo, di tutti il più
+giovane ed il più coraggioso, tentò di ricominciare la guerra, occupando
+la città di Prato. Teneva in questa città molti amici, e ne contava
+ancora molti di più tra i contadini di Pistoja: sapeva inoltre che in
+queste due città non era affatto spento l'amore dell'antica
+indipendenza, e che si accusava il governo fiorentino d'essere ingiusto
+e vessatorio. Comunicò il suo progetto e le sue speranze a Diotisalvi
+Neroni, risguardato dagli emigrati come loro capo, e ne ottenne
+l'assicurazione che gli giugnerebbero soccorsi da Bologna o da Ferrara,
+se poteva occupare Prato e mantenervisi quindici giorni. Dietro tale
+promessa Bernardo Nardi, nella notte del 6 aprile del 1470, adunò un
+centinajo di contadini fuori delle porte di Prato dalla banda di
+Pistoja. Fece in appresso chiedere al podestà di aprire le porte ad un
+viaggiatore, ch'era giunto a notte assai innoltrata. In tempo di pace
+non si negava mai questo favore. Il Nardi gettossi addosso a colui che
+portava le chiavi della città, ed avendogliele tolte, fece entrare tutti
+i suoi compagni, e cominciò a correre le strade, eccitando gli abitanti
+di Prato alle armi ed alla libertà. S'impadronì, senza trovare
+resistenza, di Cesare Petrucci, podestà, del palazzo pubblico e della
+città, senza che per altro verun cittadino prendesse le armi in suo
+favore, osservando tutti sbalorditi un movimento tumultuoso che non
+sapevano comprendere. Intanto, essendosi adunata la signoria di Prato,
+Bernardo si recò innanzi a lei per esortarla a ricuperare la propria
+libertà, ajutando in pari tempo i fuorusciti fiorentini a ricuperare la
+loro. Ma la signoria rispose con calma di non volere altra libertà che
+quella di cui godeva sotto la protezione di Firenze. Mentre ciò
+accadeva, i Pratesi avevano potuto conoscere quanto ristretto fosse il
+numero de' seguaci del Nardi, ed i Fiorentini, che trovavansi in Prato,
+avevano cominciato a riunirsi ed a prendere le armi. Giorgio Ginori,
+cavaliere di Rodi, si pose alla loro testa, attaccò i faziosi, molti ne
+uccise, e gli altri tutti fece prigionieri. Questa sedizione, che si
+terminò in cinque ore, e che non aveva cagionato alcun danno reale, fu
+punita con eccessivo rigore. Si tagliò la testa a Nardi ed a sei de'
+suoi compagni in Firenze, ad altri dodici in Prato; molti erano morti
+difendendosi; di modo che quasi tutti coloro che avevano prese le armi,
+perirono vittime della loro imprudenza[8].
+
+ [8] _Niccolò Machiavelli, l. VII, p. 330-336. — Scip. Ammirato, l.
+ XXIII, p. 107. — Filippo de' Nerli Comment., l. III, p. 53. — Jo.
+ Mich. Bruti, l. V, p. 107._
+
+Due anni dopo una sedizione di assai più grave natura scoppiò nella
+città di Volterra a cagione d'una miniera d'allume ch'erasi scoperta. Un
+Sienese, Benuccio Capacci, l'aveva presa in affitto dalla magistratura
+della città; ma perchè pareva ritrarre da questa miniera maggiore
+vantaggio d'assai che non erasi in principio creduto, e perchè quasi
+tutto l'utile tornava a profitto degli stranieri, gli abitanti di
+Volterra vollero prevalersi di alcune irregolarità del primo contratto
+per annullarlo[9]. Alcuni Volterrani, trovandosi feriti nell'interesse e
+nell'amor proprio, talmente si andarono esacerbando gli spiriti, che
+queste contese dell'allume furono cagione di zuffe, di omicidj e
+dell'esilio di varj cittadini, ed all'ultimo di una totale rivoluzione
+nel governo municipale. Volterra era una città piuttosto alleata che
+suddita de' Fiorentini; erasi soltanto obbligata a pagar loro ogni anno
+mille fiorini, che non formavano la decima parte delle sue entrate, ed a
+ricevere ogni sei mesi un podestà fiorentino. La magistratura estraevasi
+a sorte ogni due mesi, secondo l'antica usanza delle repubbliche
+italiane: governavasi in una maniera indipendente, faceva le sue leggi e
+le abrogava, e nominava i comandanti di una ventina di castelli del suo
+territorio: alcuni decemviri, nominati nel caldo delle dispute cagionate
+dalla scoperta della miniera dell'allume, trovarono ingiusto che la
+repubblica di Firenze s'immischiasse nella sua amministrazione, ed
+avesse fatti rimettere in possesso della miniera gl'intraprenditori che
+n'erano stati scacciati colla forza. Essi dimenticarono nelle loro
+relazioni, fatte ai Fiorentini, que' riguardi e quel rispetto, che i
+loro predecessori avevano sempre mostrato verso questo stato protettore,
+ed all'ultimo rifiutarono di seguire i consigli di Lorenzo de' Medici,
+che cercava di far loro sentire l'imprudente loro condotta, e che,
+offeso da tale arroganza, opinò in appresso, perchè venissero sottomessi
+colle armi[10].
+
+ [9] _Antonii Hyvani Commentar. de Bello Volaterrano, t. XXIII, Rer.
+ It. p. 9._
+
+ [10] _Antonii Hyvani Commentar., p. 14._
+
+I Volterrani avevano di già spediti ambasciatori a diverse potenze
+d'Italia per chiedere la loro protezione; e gli emigrati fiorentini, che
+andavano in cerca di tutte le occasioni d'attaccare il governo, loro
+promisero e danaro e gente. La rivoluzione scoppiò il 27 aprile del
+1472. Frattanto Tommaso Soderini volle ancora tentare la via delle
+negoziazioni; ma i suoi rivali preferirono quella delle armi, e furono
+appoggiati da Lorenzo de' Medici, che desiderava illustrare la sua
+amministrazione con qualche impresa militare. Non già ch'egli si recasse
+personalmente all'armata, la quale si adunò senza di lui sotto gli
+ordini di Federico da Montefeltro, conte d'Urbino, ed in breve ottenne
+una vittoria, accompagnata più che da onore, da vergogna e da rimorso. I
+Volterrani avevano adunato a stento un migliajo di soldati; i loro
+avamposti furono superati con estrema facilità, e le antiche loro mura,
+maravigliosa opera degli etruschi, vennero aperte dall'artiglieria.
+Capitolarono circa la metà di giugno, venticinque giorni dopo cominciato
+l'assedio: ma avendo un soldato, in onta alla capitolazione, percosso e
+spogliato un antico magistrato di Volterra, che aveva in allora deposta
+la carica, quest'esempio di militare licenza fu subito seguito da tutta
+l'armata vincitrice. Volterra fu per un giorno intero abbandonata al
+saccheggio, senza che venissero risparmiati nè i sacri edificj, nè
+l'onore delle donne: il governo municipale fu abolito, s'innalzò una
+fortezza sulla piazza del palazzo vescovile, e dal rango d'alleata la
+città fu ridotta a quello di suddita[11].
+
+ [11] _Ant. Hyvani Comment. de bello Volaterrano, t. XXIII, p. 5-20.
+ — Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 111. — Machiavelli Istor., l. VII, p.
+ 338-342. — Annales Forolivienses, l. XXII, p. 231._
+
+I due tumulti di Prato e di Volterra furono le sole cose che alterassero
+momentaneamente la pace di cui godette Firenze sotto l'amministrazione
+dei tutori e degli amici dei giovani Medici. Omai il loro potere
+trovavasi abbastanza rassodato, perchè le congiure, urtando contro di
+loro, lo consolidassero invece di scuoterlo. Ma di questa stessa epoca
+l'uomo, che doveva mostrarsi il loro più acerbo nemico, quello che
+doveva promettere appoggio e favore a nuove congiure e santificarle
+colle sue benedizioni, Sisto IV, era stato innalzato alla più eminente
+dignità del cristianesimo.
+
+Il pericolo dell'invasione de' Turchi era in Italia così universalmente
+sentito, e tutti gli spiriti erano compresi da tanto terrore, che non
+eravi un sol uomo nel collegio de' cardinali, che non si mostrasse
+determinato ad impiegare tutte le ricchezze della chiesa romana, e tutte
+le forze della cristianità per combattere i barbari. Salendo sul trono
+un nuovo pontefice vi portava sempre questo voto, che aveva formato in
+meno sublime condizione; e le sue prime congregazioni, le prime lettere
+erano tutte piene di quell'ardore che voleva inspirare a tutti i fedeli.
+Ma poichè aveva cominciato ad assaporare il piacere del comando, dopo di
+avere sperimentato alcun tempo, da un canto la sorda ma costante
+opposizione di tutti coloro il cui interesse non si accordava colla
+guerra, dall'altro canto la soddisfazione d'arricchire le sue creature,
+di soddisfare i proprj gusti o quelli degli uomini a lui più cari,
+finalmente d'impiegare i tesori della chiesa nell'appagare le proprie
+passioni piuttosto che nella difesa della Cristianità, tutto il suo zelo
+si agghiacciava, trovava pretesti per dispensarsi dal prendere parte
+alla crociata ch'egli stesso aveva predicata; e coloro cui egli stesso
+aveva poste le armi in mano, dovevano riputarsi felici, s'egli non
+approfittava dell'averli posti in guerra col comune nemico, per
+attaccarli poscia nei loro stati e spogliarli.
+
+Questo progressivo raffreddamento, che si era potuto osservare in
+Calisto III, in Pio II, in Paolo II, si rese più manifesto in Sisto IV.
+Dopo il pontificato di Niccolò V, lo scettro della Chiesa era
+successivamente caduto in mani sempre meno pure, e questo progressivo
+degradamento doveva avere per termine alla fine del secolo lo scandaloso
+papato d'Alessandro VI. Francesco della Rovere, innalzato alla santa
+sede sotto il nome di Sisto IV, vi era giunto, per quanto si disse, col
+mezzo di simoniache pratiche. Il suffragio del cardinale Orsini era
+stato comperato colla promessa dell'impiego di tesoriere o di
+camerlengo, quello del cardinale pro-cancelliere coll'abbadia di
+Subbiaco, e quello del cardinale di Mantova coll'abbadia di san
+Gregorio[12]. In questo modo il cardinale Bessarione, che da principio
+sembrava avere per lui il maggior numero delle voci, ed il cardinale di
+Pavia, che avrebbe egualmente onorata la tiara, furono allontanati, non
+senza ch'essi medesimi si avvedessero delle pratiche, che li privavano
+tutti e due del papato[13].
+
+ [12] _Stefano Infessura Diario Romano, p. 1142._
+
+ [13] _Card. Papiens. Epist. 395, p. 333, et apud Rayn. Ann. Eccles.
+ 1471, § 66, p. 233._
+
+Tutta la Chiesa echeggiava di lagnanze contro l'avarizia di Paolo II,
+che si era veduto accumulare le entrate de' beneficj ecclesiastici,
+lasciandoli molti anni senza possessori; non conoscevasi che avesse
+alcun favorito, nè vedevasi che spendesse in magnificenze, o in altri
+oggetti; sapevasi che il suo gusto era quello d'ammassare tesori, senza
+farne uso, ed eraglisi più volte udito a dire che i suoi forzieri erano
+pieni d'oro. Pure Sisto IV dichiarò di non avervi trovati che cinque
+mila fiorini[14]; ma la subita ricchezza de' suoi nipoti, e lo
+scandaloso lusso che ostentarono bentosto in faccia a tutta l'Europa,
+fecero sospettare che i tesori dell'ultimo pontefice non erano stati
+preservati dal saccheggio.
+
+ [14] _Vita Sixti IV Platinae tributa, t. III, p. II, p. 1057._
+
+Sisto IV aveva quattro nipoti, il di cui rapido innalzamento fu un
+oggetto di scandalo a tutta la Cristianità. Leonardo e Giuliano, che
+portavano come il papa il nome della Rovere, erano figliuoli di suo
+fratello; Pietro e Girolamo Riario erano figli di sua sorella.
+Vergognose vociferazioni ascrivevano la nascita degli ultimi due ad un
+incesto, altri cercavano una causa ancora più infame, se è possibile,
+della insensata predilezione di Sisto IV per questi due giovani:
+l'obbrobrio di tali accuse era universalmente sparso, ed i costumi e la
+condotta del papa contribuirono ad ottener loro credenza.
+
+Frattanto tutti gl'interessi della Chiesa e della Cristianità erano
+sagrificati all'ingrandimento de' nipoti. Leonardo della Rovere fu
+nominato prefetto di Roma, sposò una figlia naturale di Ferdinando, ed
+in occasione di questo matrimonio Sisto IV abbandonò al re di Napoli il
+ducato di Sora, Arpino e tutti i feudi che Pio II aveva acquistati alla
+Chiesa nell'ultima guerra, e che Paolo II aveva così vigorosamente
+difesi. Nello stesso tempo Sisto condonò a Ferdinando, non senza
+eccitare violenti lagnanze nel sacro collegio, quel tributo arretrato
+che aveva fatto temere di guerra tra il re di Napoli e la santa
+sede[15], e lo dispensò da tale obbligo a vita; formò in tale maniera
+con danno della sua Chiesa la più stretta alleanza col governo di
+Napoli. Giuliano della Rovere, che Sisto IV creò cardinale, e che
+arricchì di beneficj ecclesiastici, fu poi papa Giulio II. Girolamo
+Riario sposò, pel credito dello zio, Catarina, figlia naturale di
+Galeazzo Sforza, duca di Milano, che gli portò in dote la contea di
+Bosco, presso alle Alpi liguri, e ciò che più stimavasi dal papa, la
+protezione della casa Sforza[16]. Ma ciò non bastava all'ambizione del
+pontefice; nel 1473 fece comperare per Girolamo, da suo fratello Pietro,
+pel prezzo di quaranta mila ducati d'oro la città ed il principato
+d'Imola, ove Taddeo Manfredi, che in allora sosteneva una guerra civile
+contro sua moglie e suo figlio, a stento si manteneva[17].
+
+ [15] _Vitae Roman, Pont. t. III, p. II, p, 1059. — Card. Papiens.
+ Epist. 439, p. 760. — Ann. Eccl. 1472, § 56, p. 247._
+
+ [16] _Hieron. de Bursellis Ann. Bonon., p. 901._
+
+ [17] _Vitae Roman. Pont., t. III, p. II, p. 1060. — Hier. de
+ Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 900._
+
+Sebbene un tale ingrandimento de' nipoti del papa fosse ancora senza
+esempio negli annali della Chiesa, poteva fin qui spiegarsi per sola
+cupidigia ed ambizione. Ma la predilezione di Sisto IV per suo nipote,
+Pietro Riario, che di semplice frate francescano fu fatto prete
+cardinale del titolo di san Sisto, patriarca di Costantinopoli ed
+arcivescovo di Firenze, diede luogo a più odiosi sospetti. Pietro
+Riario, nella fresca età di 26 anni, non era distinto nè per talenti, nè
+per virtù; e niuno lo conosceva ancora, quando nel quinto mese del
+pontificato di suo zio fu nominato cardinale. «D'allora in poi, dice
+Giacomo Ammanati cardinale di Pavia, fu in corte onnipotente. Il suo
+rango ed il suo fasto sorpassarono tutto quanto creder potranno i nostri
+nipoti, e tutto quanto hanno potuto vedere i nostri padri. Quando andava
+a corte o ne usciva, una quantità di persone d'ogni condizione e d'ogni
+dignità lo accompagnava, ed anguste erano tutte le strade per la folla
+che lo precedeva e lo seguiva. In casa sua assai più frequenti erano le
+udienze che quelle del pontefice. I vescovi, i legati, gli uomini d'ogni
+qualità riempivano sempre la di lui casa. Diede un convito agli
+ambasciatori di Francia, che superò in sontuosità tutto ciò che
+l'antichità ed i gentili conobbero in questo genere. Gli apparecchi si
+continuarono molti giorni; vi si adoperò tutta l'arte degli Etruschi, ed
+il paese dovette contribuire tutto quanto aveva di raro e di squisito;
+ogni cosa facendosi al solo oggetto di ostentare un fasto che non
+potesse superarsi dalla posterità. L'estensione degli apparecchi, la
+loro varietà, gli ordini degli ufficiali, il numero de' coperti, il
+prezzo delle vivande, tutto venne accuratamente notato dagl'ispettori,
+tutto cantato in versi, sparsi poi con profusione non solo nella città,
+ma in tutta l'Italia. Si ebbe perfino cura di mandarne alcuni esemplari
+oltremonti[18].»
+
+ [18] _Papiens. Card. Epist, 548 ad Francis. Gonzagam cardinalem, p.
+ 821. — Ann. Eccles. 1474, § 22-23, p. 256. — Onofrio Panvinio Vita
+ di Sisto IV ad calcem Platinae, edit. Ven. 1730, p. 456._
+
+Pochi giorni dopo questo banchetto, il di cui fasto insultava ai voti di
+povertà dell'ordine di san Francesco, in cui era stato allevato il
+cardinale Riario, Eleonora d'Arragona, figlia di Ferdinando, promessa
+sposa al duca di Ferrara, giunse a Roma, accompagnata da Sigismondo,
+fratello d'Ercole, per recarsi presso al consorte; in tale occasione il
+cardinale Riario spiegò un fasto più stravagante. Per ricevere Eleonora
+fece innalzare sulla piazza de' santi Apostoli un palazzo tutto
+risplendente d'oro e di seta. Tutti i vasi destinati al servigio di
+questa corte, e perfino gli utensili più vili erano d'argento o
+dorati[19]. Le feste succedevano alle feste, onde il cardinale Riario
+trovò d'avere spesi in brevissimo tempo cento mila fiorini, e contratti
+debiti per altri sessanta mila. Per supplire a così disordinate spese,
+che uguagliavano o superavano l'entrate de' più ricchi sovrani, Riario
+aveva riunite le più opulenti prelature della Cristianità. Patriarca
+titolare di Costantinopoli, possedeva nello stesso tempo tre
+arcivescovadi ed innumerabili altri beneficj.
+
+ [19] _Diario di Stefano Infessura, p. 1144. — Gio. Battista Pigna,
+ l. VIII, p. 789._
+
+Bentosto Pietro Riario volle mostrare all'Italia tutta il lusso
+ostentato in Roma. Recossi con real fasto a Milano, ove giunse il 12
+settembre del 1473. Vi fu ricevuto col titolo di legato di tutta
+l'Italia datogli da Sisto IV. Colà volle far prova di magnificenza in
+concorso di Giovanni Galeazzo, che non era di lui meno vano. Fu creduto
+inoltre che si fossero promessi reciproca assistenza nel progetto di
+farsi, uno re d'Italia, e l'altro papa. Di là il Riario andò a Venezia
+per cercarvi non solo lo splendore degli onori che gli si tributavano,
+ma ancora la voluttà. Assicurasi che si abbandonò ad ogni eccesso, oltre
+le forze della sua costituzione. Spossato da scandalosi stravizj, per
+altro meno ruinosi ai popoli del suo fasto, morì pochi giorni dopo il
+suo ritorno a Roma, il 5 gennajo del 1474, dopo di avere dato all'Italia
+nello spazio di diciotto mesi uno spettacolo il di cui scandalo era fin
+allora sconosciuto. Con costui ebbe principio il _Nipotismo_, che per lo
+innanzi si erano avute poche occasioni di rimproverare alla corte di
+Roma[20].
+
+ [20] _Diario di Stef. Infessura, p. 1144. — Roman. Pont. Vitae, p.
+ 1060. — Bernard. Corio Hist. Milan., p. VI, p. 976._
+
+Sisto IV pareva che non potesse dispensarsi dall'avere un favorito, onde
+prodigargli tutte le ricchezze della Chiesa. Quando perdette Pietro
+Riario, pianse amaramente, e si affrettò di sostituirgli un altro suo
+nipote, che la sua giovinezza aveva fin allora tenuto lontano dalla
+fortuna. Era questi Giovanni della Rovere, fratello di Leonardo e di
+Giuliano. Sisto IV gli fece sposare Giovanna di Montefeltro, figlia di
+Federico, conte d'Urbino, il più dotto ed il più virtuoso di tutti i
+feudatarj della Chiesa. Perchè questa figlia d'un principe non isposasse
+un semplice particolare, il papa staccò dall'immediato dominio della
+santa sede, e diede in feudo a Giovanni della Rovere, le città di
+Sinigaglia e di Mondavio col loro territorio. Richiedevasi per
+convalidare queste cessioni il consenso del concistoro de' cardinali, e
+non fu facile l'ottenerlo. Il cardinale Giuliano, fratello del nuovo
+principe, adoperò le più vive istanze per persuadere i suoi colleghi; il
+papa acquistò con ricchi beneficj un dopo l'altro i loro voti; onde i
+più caldi sostenitori degl'interessi della Chiesa furono all'ultimo
+strascinati dal voto della pluralità[21]. In appresso volle Sisto IV
+dare nuovo lustro alla dignità del principe che aveva di fresco
+aggregato alla sua famiglia. Federico di Montefeltro, che faceva
+prosperare il suo piccolo stato, risguardavasi come uno de' migliori
+generali d'Italia; aveva sempre sotto i suoi ordini una buona armata,
+che manteneva come un condottiere, ricevendo il soldo da qualche più
+potente sovrano. La posizione de' suoi stati nella vicinanza di Roma
+dava maggior prezzo alla sua alleanza; e il papa per affezionarselo
+maggiormente lo decorò del titolo di duca d'Urbino, il 21 agosto del
+1474, colla pompa medesima e colle cerimonie, che avevano tre anni prima
+accompagnata la nomina di Borso d'Este al ducato di Ferrara[22].
+Bentosto il genero di Federico passò ad una nuova dignità; perchè,
+essendo morto l'11 novembre del 1745 il di lui fratello Leonardo, gli
+successe nella carica di prefetto di Roma.
+
+ [21] _Card. Papiens. Epist. 589-590, p. 838, 839._ Le citazioni del
+ Raynaldi non si riferiscono esattamente a queste lettere. Indica
+ l'ultima come fosse la 588 e 589. — _Vitae Rom. Pont., t. III, p.
+ II, p. 1062._
+
+ [22] _Card. Papiens. Epist. 568, p. 832. — Raynal. Ann. Eccl. 1474,
+ § 21, p. 256. — Vitae Roman. Pontif., t. III, p. II, p. 1062._
+
+L'altro fratello della Rovere, quel cardinale Giuliano, che in età
+avanzata doveva poi mostrarsi il più bellicoso pontefice, apprendeva in
+questi tempi l'arte militare nello stato della Chiesa. La città di Todi
+fu la prima scena delle sue imprese. Erasi veduto ripullulare in questa
+città l'antica discordia de' Guelfi e dei Ghibellini, che doveva
+credersi affatto spenta dopo avere per tre secoli tenuta l'Italia
+divisa. Era stato ucciso Gabriele Castellani, capo de' Guelfi del paese,
+e Matteo Canali, capo de' Ghibellini, erasi in certa maniera fatto
+sovrano di Todi. Tutta la provincia si era sollevata per questo
+avvenimento; e la memoria delle antiche offese aveva risvegliati gli odj
+con tanto furore, come se le due fazioni discutessero tuttavia i diritti
+dell'Impero e della Chiesa. Gli abitanti di Spoleti, il conte Giordano
+Orsini ed il conte di Pitigliano erano accorsi in ajuto de' Guelfi; e
+Giulio da Varano, signore di Camerino, erasi dichiarato pel contrario
+partito. Per altro le opinioni che avevano in addietro dato origine a
+queste fazioni erano affatto dimenticate, ed i Guelfi erano così lontani
+dall'essere i campioni dei diritti della Chiesa, che il legato del papa
+abbracciò la difesa dei Ghibellini. Questi entrò in Todi alla testa
+della sua piccola armata, ne scacciò i contadini che v'erano stati
+introdotti, punì i sediziosi colla prigione o coll'esilio, e ridusse di
+nuovo la provincia nell'assoluta dipendenza della santa sede. Da Todi
+Giuliano condusse la sua armata a Spoleti. Quando lo videro avanzarsi si
+ritirarono l'Orsini ed il Pitigliano, e la città capitolò: ma non furono
+poi osservate le condizioni accordate agli abitanti dal cardinale
+legato; i soldati, a dispetto de' suoi ordini, svaligiarono i cittadini.
+Pure in appresso la Chiesa non punì i soldati per la loro
+insubordinazione, ma insevì contro gli abitanti di Spoleti, cui il
+cardinale non credevasi obbligato a nulla, da che la loro capitolazione
+non era stata osservata. Molti di loro furono posti in prigione, altri
+esiliati, e venne abolita la loro giurisdizione sopra la provincia[23].
+
+ [23] _Roman. Pont. Vitae, t. III, p. II, p. 1061. — Onofrio Panvino,
+ Vita di Sisto IV, p. 457._
+
+Più non restava a Giuliano della Rovere per ultimare la campagna che di
+sottomettere Niccolò Vitelli, principe di Tiferno, o Città di Castello.
+Il Vitelli non assumeva che il titolo di vicario della santa Chiesa;
+dichiaravasi apparecchiato ad ubbidire agli ordini del papa; ma intanto
+manteneva nella sua piccola sovranità un'indipendenza, che per molte
+generazioni vi avevano mantenuta ed a lui trasmessa i suoi antenati.
+Egli respinse la forza colla forza, ottenne un vantaggio sopra le truppe
+del cardinale Giuliano, e nello stesso tempo chiese ajuto ai Fiorentini.
+Questi non vedevano senza inquietudine il torbido governo del pontefice
+e de' suoi nipoti, e quel cambiamento nell'amministrazione della Chiesa,
+che pareva formarne una monarchia militare. Avevano essi ragione di
+temere per Borgo san Sepolcro, città vicinissima al teatro della guerra,
+che si erano fatta cedere dai papi, e che poteva essere loro ritolta. Vi
+mandarono adunque una piccola armata, comandata da Pietro Nasi; fecero
+in pari tempo passare alcuni soccorsi al Vitelli, ed eccitarono in tal
+modo la collera del pontefice, che più loro non perdonò d'averlo fermato
+nell'esecuzione de' suoi progetti[24]. Il cardinale, perduta la speranza
+di sottomettere il Vitelli colla forza, gli accordò un'onorata
+capitolazione. Duecento soldati della Chiesa vennero ricevuti in Città
+di Castello in segno di sommissione; ma non fu cambiato il governo, e
+venne riconosciuta la sovranità del Vitelli. Del resto tale trattato fu
+altamente biasimato dal sacro collegio. I più virtuosi cardinali erano
+quelli che più s'interessavano per l'ingrandimento del temporale dominio
+della Chiesa. Avevano sperato che Città di Castello sarebbe ridotta
+sotto il diretto dominio della santa sede; e risguardarono la cessione
+fatta al Vitelli, come contraria alla dignità ed alla sovranità del
+papa[25].
+
+ [24] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 113._ Spedirono nello stesso tempo
+ un'ambasciata a Lodovico XI per domandare la sua protezione.
+ _Continuat. de Monstrelet. Chr. Vol. III, f. 179._
+
+ [25] _Epist. Card, Papiens. 570, p. 833. — Raynald. Ann. 1474, § 17,
+ p. 256._
+
+Se i Fiorentini avevano concepita dell'inquietudine per i movimenti
+dell'armata del cardinale Giuliano ai loro confini, avevano ancora più
+forte motivo di porsi in guardia dell'alleanza strettissima del papa col
+re di Napoli; particolarmente dopo che questi due sovrani eransi
+attaccati a Federico d'Urbino, che fin allora era stato quasi sempre
+capitano della repubblica. I Fiorentini avevano veduto con istupore
+disporsi il duca Federico a fare un viaggio a Napoli, ed avevano cercato
+di ritenerlo, osservandogli che se ponevasi una volta tra le mani di
+Ferdinando, riceverebbe il trattamento fatto al Piccinino[26]. Ma quando
+seppero per lo contrario che Federico era in Napoli festeggiato ed
+onorato assai, ed inoltre nominato generale della lega del re e del
+papa, credettero che fosse tempo di cautelarsi contro l'ambizione di
+così formidabili vicini. Da un canto nominarono loro capitano Roberto
+Malatesta, principe di Rimini, e dall'altro canto spedirono Tommaso
+Soderini a Venezia per conchiudervi una più stretta alleanza con questa
+repubblica[27].
+
+ [26] _Machiavelli, l. VII, p. 345._
+
+ [27] _Scip. Amm., l. XXIV, p. 113._
+
+I Veneziani trovavansi in allora più stretti che mai dalle armi turche,
+e vedevansi in pari tempo compromessi per gli affari di Cipro con i due
+più potenti stati d'Italia. Ferdinando sperava sempre di far ottenere la
+corona di quel regno a suo figlio naturale, don Alfonso, che aveva fatto
+adottare dalla regina Carlotta, legittima sorella di Giacomo, e che
+aveva promesso sposo all'altra Carlotta, figliuola naturale dello stesso
+Giacomo. Inoltre i Genovesi, sudditi del duca di Milano, non potevano
+darsi pace della perdita di Famagosta, e minacciavano d'attaccare
+l'isola di Cipro con truppe milanesi, per ricuperare quella
+fortezza[28]. I Veneziani, inquieti per le pretensioni de' loro rivali,
+colsero avidamente l'occasione di confederarsi con tutto il settentrione
+dell'Italia. In Milano ed in Venezia le negoziazioni furono destramente
+condotte, ed il 2 novembre del 1474 le due repubbliche sottoscrissero
+con Galeazzo Sforza una lega difensiva per venticinque anni. Fu
+convenuto che ognuna delle potenze contraenti manterrebbe anche in tempo
+di pace tre mila cavalli e due mila fanti sul piede di guerra. In una
+guerra continentale dovevano riunire tra di loro ventun mila cavalli e
+quattordici mila fanti, in modo per altro che i Veneziani ed il duca di
+Milano contribuissero ognuno come tre, ed i Fiorentini come due.
+Finalmente nelle guerre marittime, i Fiorentini ed il duca di Milano
+obbligavansi a somministrare ciascheduno ai Veneziani cinque mila
+fiorini al mese. Fu inoltre convenuto che s'inviterebbero il duca di
+Ferrara, il papa ed il re Ferdinando ad entrare in questa alleanza. In
+fatti il primo vi prese parte il 13 febbrajo seguente; ma il papa ed il
+re Ferdinando si limitarono a dare generali assicurazioni di mantenersi
+amici delle parti contraenti, senza voler prendere verun positivo
+impegno[29].
+
+ [28] _Vitae Roman. Pont., l. XXIV, p. 113._
+
+ [29] _Gio. Batt. Pigna Storia de' Principi d'Este, l. VIII, p. 794._
+
+Ma sebbene l'Italia si trovasse divisa tra due leghe rivali, che si
+adocchiavano, e che cercavano vicendevolmente di nuocersi, l'interna sua
+pace non venne altrimenti turbata; le più minacciose negoziazioni non
+ebbero alcun risultato. La storia di Firenze per più anni consecutivi
+non offre niuna interessante memoria, e lo stesso può dirsi press'a poco
+di quella di Milano, essendo tutti gl'interessi e tutta l'attività
+degl'Italiani diretti verso il levante. La guerra de' Turchi teneva
+occupati tutti gli spiriti, ed inattive tutte le forze. Soltanto il
+papa, sempre più alienandosi dai Veneziani, andava a poc'a poco
+ritirandosi dalla lotta. Nel 1472 la flotta pontificia aveva a tutto
+potere ajutata quella della repubblica; nel 1473 non aveva fatta che una
+vana mostra della sua forza ne' mari di Rodi; ed il terzo anno più non
+ebbe parte in una guerra, cui la santa sede era immediatamente
+interessata.
+
+Prima che terminasse il 1473, Maometto II aveva spedito in Moldavia
+un'armata comandata da Solimano, beglierbey di Romania. Il sovrano, che
+aveva i titoli di palatino e di wayvoda della Moldavia, era Stefano,
+degno successore del feroce Blado Dracula. Ma perchè le enormi sue
+crudeltà erano eccitate dal più caldo zelo religioso, Sisto IV,
+mandandogli parte del danaro prodotto dalle indulgenze, chiamavalo in
+tutte le sue lettere _il suo prediletto figlio, il vero atleta di Gesù
+Cristo_[30]. Stefano non si attentò di dare battaglia ai Turchi per
+difendere il suo paese; egli al contrario lo guastò prima di loro con
+tale attività, che i Musulmani, avanzandosi, bentosto mancarono di ogni
+mezzo di sussistenza. Dopo che la loro armata, spossata dalla fame e
+dalla malattia, ebbe perduto il coraggio e le forze, il vayvoda
+l'attaccò il 17 di gennajo presso alla palude di Rackovieckz e
+totalmente la disfece. Ebbe in appresso l'atrocità di far impalare tutti
+i prigionieri, ad eccezione d'alcuni ufficiali generali; e lo stesso
+storico, che racconta tale barbarie, aggiugne immediatamente; «che lungi
+dall'abbandonarsi all'orgoglio per così grande vittoria, egli digiunò
+quattro giorni a pane ed acqua, e fece pubblicare in tutto il suo stato,
+che niuno avesse l'audacia di ascrivergli questo felice avvenimento, ma
+che ognuno ne dasse tutta la gloria a Dio[31].» Il vayvoda continuò la
+guerra ne' due susseguenti anni, senza venire a battaglia; ma la sua
+cavalleria leggiera, volteggiando sempre intorno all'armata musulmana,
+gli tolse migliaja di prigionieri, che Stefano fece scorticare vivi o
+impalare[32].
+
+ [30] Bolla del gennajo 1476. _In Lib. Bullarum, l. XXIII, p. 91. —
+ Ann. Eccl. Rayn. 1476, § 5, p. 265._
+
+ [31] Lo storico Michele Michovias era contemporaneo, e canonico di
+ Cracovia in principio del XVI secolo. _Chron. Polon., l. IV, c. 70.
+ Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 10, p. 254. — Andrea Navagero Stor. Venez.,
+ p. 1144._ Stefano, Vayvoda di Valacchia e di Moldavia, è uno degli
+ eroi favoriti di Dlugoss, storico polacco, suo contemporaneo. Nel
+ 1467 aveva sconfitto Mattia Corvino (_l. XIII, p. 418_); nel 1469
+ aveva vinto Pietro, suo emulo, ed in appresso i Cosacchi Zaporovi,
+ ed aveva esercitate su gli uni e su gli altri le più orribili
+ crudeltà. Ivi, p. 445-450. Aveva poi fatto la guerra a Radul, figlio
+ di Blado Dracula, vayvoda di Bessarabia, e l'aveva forzato a darsi
+ in braccio ai Turchi, _p. 508, 516_. Finalmente la sua vittoria
+ presso le paludi di Rackowieckz, e presso il fiume Berlad, sopra il
+ Beglierbey di Romania, il supplicio di tutti i prigionieri, il
+ digiuno de' vincitori a pane ed acqua, sono raccontati colle
+ medesime circostanze da Dlugoss e da Michovias. _Hist. Polon., l.
+ XIII, p. 526. — Demet. Cantemir, l. III, c. 1, § 29, p. 111._
+
+ [32] _Rayn. Ann. Eccl. 1476, § 6 e 7, p. 265._
+
+Il beglierbey di Romania, avendo rifatta la sua armata dopo la disfatta
+di Rackovieckz, venne in principio di maggio del 1474 ad assediare
+Scutari, una delle più forti città che i Veneziani possedessero
+nell'Albania[33]. Assicurano i Latini, che Solimano aveva sotto i suoi
+ordini sessanta mila uomini, capitanati da sette sangiaki. Antonio
+Loredano era incaricato della difesa di Scutari col titolo di capitano e
+di conte della città. Deboli erano le mura di Scutari, onde furono
+bentosto aperte dall'artiglieria turca, che di que' tempi era molto
+superiore a quella de' Cristiani. Ma il Loredano faceva innalzare ripari
+di terra dietro le cadute mura, ed approfittava della vantaggiosa
+posizione del terreno, che in tutte le città dell'Albania è più forte
+delle mura. Il provveditore Lunado Boldù volle gettare un rinforzo nella
+piazza, ma la sua piccola armata fu posta in fuga. Gli assediati avevano
+consumati i loro approvigionamenti, e mancavano talmente di acqua, che
+la piccola razione che davasi ancora ai soldati doveva asciugare in tre
+giorni l'ultima cisterna, quando circa la metà di agosto Solimano diede
+un assalto. Fu valorosamente sostenuto otto ore; i Turchi vi perdettero
+tre mila uomini, e ritirandosi dalla battaglia, risolsero altresì di
+levare l'assedio[34].
+
+ [33] Marino Barlesio, quello che scrisse la vita di Scanderbeg,
+ comincia la sua storia del secondo assedio di Scutari sua patria con
+ una buona descrizione di quella città. Ci fa sapere ch'era stata
+ data in pegno alla signoria di Venezia da Giorgio Balsitsch,
+ principe epirota, contemporaneo d'Amurat II e di Scanderbeg; che la
+ città, ruinata dalle precedenti scorrerie dei Turchi, più non
+ dilatavasi sulle due rive dell'antico lido del Lodrino, che in
+ addietro gettavasi nella Bogiana, e che oggi bagna Lisso, e sbocca
+ in mare dieci miglia al di sotto. Scutari trovavasi in allora chiusa
+ presso al confluente dei due fiumi, nel recinto medesimo che serviva
+ di fortezza alla città nei tempi della sua più grande prosperità.
+ _Marinus Barletius de Scodrensi expugnatione, l. I, p. 391, edit.
+ Basil., f. 1556. Ad calcem Laonici Chalcocondylæ._
+
+ [34] _Marin. Barletius de Scodrensi expugn., l. II, p. 393. — Coriol
+ Cepio de reb. Venet., l. III, p. 367._
+
+L'armata turca, che tenne assediata Scutari, aveva fatta una prodigiosa
+perdita per le malattie generate dal terreno pantanoso in cui trovavasi
+accampata. Il Sabellico porta tale perdita a sedici mila uomini; ma
+l'armata veneziana non aveva meno sentita l'influenza dell'aria infetta.
+Gritti e Bembo erano stati mandati i primi con sei galere alla foce
+della Bogiana, fiume che, ricevendo le acque del lago Scutari, gettasi
+in mare tra Dulcigno ed Alessio. Pietro Mocenigo era più tardi venuto
+nella stessa rada colla flotta che aveva sottomessa l'isola di Cipro;
+tutti e tre caddero successivamente ammalati, e furono costretti di
+farsi portare a Cattaro. I marinai ed i soldati furono ancora più
+esposti a questa fatale influenza. L'armata che Boldù ragunò in Albania,
+ed alla quale si unì Giovanni Czernowitsch, aveva molti valorosi
+epiroti, ma non trovossi mai abbastanza forte per misurarsi coi Turchi;
+e mentre che stava aspettando rinforzi, la malattia gli rapiva i soldati
+che di già aveva. Finalmente gli abitanti di Scutari, quando fu appena
+partita l'armata musulmana, corsero in folla sulle rive della Bogiana
+per dissetarsi dopo una così lunga e crudele privazione; e molti caddero
+vittima della loro avidità; perchè appena avevano spenta la sete, che le
+loro membra s'irrigidivano, ed essi cadevano di subita morte[35].
+
+ [35] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1141-1143. — Coriol. Cepio, l.
+ III, p. 363-368. — Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 12, 13, p. 254. — M. A.
+ Sabellico, Dec. III, l. X, f. 220-221._
+
+La repubblica di Venezia testificò ai valorosi abitanti di Scutari, ed
+al loro comandante la riconoscenza dovuta alla loro fedeltà. Fece
+appendere l'insegna de' primi nella chiesa di san Marco, come testimonio
+della costanza loro, e creò cavaliere il Loredano, che rapidamente
+promosse poi alle cariche di provveditore e di capitano generale[36].
+
+ [36] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1143. — M. A. Sabellico Dec. III,
+ l. X, p. 222._
+
+Durante l'inverno, che seguì l'assedio di Scutari, i Veneziani cercarono
+di fare qualche trattato coi Turchi; ma le pretese del gran signore
+erano troppo esorbitanti per potervi acconsentire. Chiesero nello stesso
+tempo soccorso ai loro alleati per la prossima campagna. Il duca di
+Milano loro pagò fedelmente il sussidio cui si era obbligato, ma il
+papa, dopo avere nominati dieci cardinali per occuparsi intorno alla
+guerra dei Turchi, ricusò di prendervi parte; onde la repubblica,
+irritata da tale abbandono, richiamò il ministro che teneva a Roma[37].
+
+ [37] _And. Navagero, p. 1144._
+
+La campagna del 1475 venne distinta da pochi avvenimenti. Solimano,
+beglierbey di Romania, venne ad assediare Lepanto fortezza de' Veneziani
+nell'Etolia all'ingresso del golfo di Corinto. Le mura di questa città
+non erano state da lungo tempo ristaurate, e cadevano in ruina; ma la
+sua posizione sopra uno scosceso scoglio, che la chiudeva dalla banda
+del Nord ed era munito di un buon castello, suppliva alle opere
+dell'arte. Tra questi dirupi ed il porto i Veneziani cavarono delle
+fosse dietro le mura, e le sostennero con baluardi di terra. Erano
+entrati in città cinquecento cavalleggeri, le di cui frequenti sortite
+ebbero costantemente prosperi successi. Antonio Loredano occupava il
+golfo colla flotta veneziana, e non lasciava Lepanto sprovveduto nè di
+vittovaglie, nè d'armi, nè di fresche truppe. Dopo quattro mesi di
+inutili attacchi, conoscendo Solimano di non aver fatto alcuno
+avanzamento, abbandonò l'essedio[38]. In sul finire della stessa
+campagna la flotta ottomana fece un tentativo sul castello di Coccino
+nell'isola di Leuno, la sua artiglieria praticò una breccia nelle mura,
+ma l'avvicinamento del Loredano colla flotta veneziana costrinse i
+Turchi a ritirarsi[39].
+
+ [38] _M. A. Sabellici Dec. III, l. X, p. 222. — And. Navagero, p.
+ 1146_. Ma egli differisce quest'assedio al 1477.
+
+ [39] _M. A. Sabellico. Dec. III, l. X, f. 222._
+
+Frattanto nello stesso anno un'altra repubblica italiana venne suo
+malgrado strascinata nella guerra coi Turchi. I Genovesi possedevano
+tuttavia Caffa nella Crimea, che gli antichi chiamavano _Teodosia_, e
+questa città, la più potente delle loro colonie, era inoltre il più
+famoso mercato di tutto il mar Nero. Caffa, trovandosi già da due secoli
+sotto il governo de' Genovesi, aveva acquistata una popolazione ed una
+ricchezza che quasi la rendevano eguale alla metropoli. Il kan de'
+Tartari, in mezzo ai di cui stati era posta, era convinto che la di lei
+prosperità formava la ricchezza de' suoi sudditi. Caffa era il mercato
+di tutti i prodotti del settentrione; il legno, la cera, le pellatterie,
+sarebbero rimaste senza valore in mano ai Tartari, se non si fossero
+presentati a comperarle i mercanti genovesi. Niuna delizia della vita,
+verun prodotto dell'arte de' popoli inciviliti penetrava in que'
+deserti, che per mezzo de' mercanti d'Italia. L'Europa comunicava
+coll'Oriente per mezzo dei Genovesi di Caffa; le stoffe di seta e di
+cotone, fabbricate in Persia, le derrate e le spezierie dell'India, vi
+giugnevano per le strade d'Astracan, e le miniere del Caucaso venivano
+scavate per conto de' Liguri. Il kan loro aveva accordati straordinarj
+privilegj; aveva permesso che i magistrati genovesi giudicassero tutte
+le cause de' suoi proprj sudditi fino ad una certa distanza da Caffa;
+sempre li consultava nella nomina del governatore della provincia, e
+mostrava una grandissima deferenza per tutte le domande di questa
+potente città. Il governo di quella colonia era composto di un
+consiglio, nominato ogni anno dal senato di Genova, di due assessori e
+di quattro giudici delle campagne[40].
+
+ [40] _Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 626._
+
+Le conquiste di Maometto II ed il suo odio pel nome latino teneva i
+Genovesi inquieti intorno alla loro colonia. Il mar Nero era chiuso ai
+loro vascelli, o almeno non potevano attraversare l'Ellesponto ed il
+Bosforo, che coll'assoggettarsi alle avanie de' Turchi. Non potevano
+mandar per mare soldati a Caffa, e non pertanto temevano che quella
+piazza ne avesse pressante bisogno. Cerio, capitano d'una compagnia
+d'avventurieri, offrì loro di condurre per terra in Crimea la sua
+compagnia di circa cento cinquanta cavalli purchè gli fosse data una
+paga proporzionata a così difficile spedizione, e che lo sembrava ancora
+di più a motivo delle tenebre ond'era in allora avviluppata la
+geografia. Infatti Cerio uscì d'Italia pel Friuli, attraversò
+l'Ungheria, parte della Polonia, e finalmente parte della Tartaria, e
+dopo un viaggio di più di mille duecento miglia, condusse i suoi
+cavalieri sani e salvi a Caffa[41]. Questo rinforzo era poco
+considerabile, e non pertanto i magistrati di Caffa, giudicando della
+propria importanza e del proprio potere dai riguardi che avevasi per
+loro, avevano provocati i più pericolosi nemici. Alla morte del
+governatore della provincia in cui Caffa è situata, il kan de' Tartari
+gli aveva sostituito Emineces (il Barbaro lo chiama Eminachbi[42]), che
+dai Genovesi era stato riconosciuto. Il suo predecessore aveva lasciato
+un figliuolo, detto Seifaces, che per giugnere alla carica occupata da
+suo padre, sedusse a forza di danaro i magistrati di Caffa, e riuscì ad
+impiegare il loro credito presso il kan: e tanto fece colle loro istanze
+e colle minacce ancora, che l'imperatore tartaro acconsentì a destituire
+Emineces, ed a nominare in sua vece Seifaces. Ma in mezzo a queste
+erranti popolazioni l'autorità del monarca non era molto sentita, e poco
+rispettati i suoi ordini. Emineces, corucciato contro l'imperatore
+tartaro, e più ancora contro i Genovesi, si associò due altri capi della
+nazione, Caraimerza ed Aidar. Col loro ajuto sollevò tutti i Tartari
+della Crimea, e venne ad assediare Caffa, facendo in pari tempo chiedere
+soccorsi a Maometto II. Il sultano, sempre apparecchiato a fare nuove
+conquiste, mandò in faccia a Caffa la formidabile flotta che aveva
+allestita contro Candia. Già durava da sei settimane l'assedio
+cominciato dai Tartari, quando Ahmed, che comandava questa flotta, gettò
+l'ancora avanti a Caffa il primo giugno del 1475, e piantò le sue
+batterie contro le mura della città. Le fortificazioni di Caffa, dalle
+armate tartare credute sempre inespugnabili, perchè non sapevano
+attaccarle che colle loro sciable, colle frecce e colla loro cavalleria
+leggiera, mostrarono dopo pochi giorni larghe brecce aperte
+dall'artiglieria turca. Pure ancora quattro giorni gli abitanti difesero
+le brecce aperte e praticabili, dopo i quali soscrissero una
+capitolazione, che poi non fu osservata. Molti senatori ed antichi
+magistrati furono condannati al supplicio, mille cinquecento fanciulli
+vennero spediti a Costantinopoli per esservi allevati tra i giannizzeri,
+ed il rimanente degli abitanti latini fu trasportato a Pera, e distrutto
+il dominio dei Genovesi sul mar Nero[43].
+
+ [41] _Sansovino Origine ed Imperio de' Turchi, l. II, f. 167._ Un
+ altro tentativo dei Genovesi di Caffa per accrescere la guarnigione
+ aveva avuto men fortunato fine. Galeazzo, uno de' magistrati di
+ quella colonia, era andato in Polonia nel 1463, ed aveva ottenuto
+ dal re Casimiro la licenza di levarvi cinquecento cavalieri; ma nel
+ condurli verso Caffa, nell'attraversare le province russe dipendenti
+ dalla Lituania, questi soldati mal disciplinati bruciarono il borgo
+ di Bracslaw. Michele Czartoryski, signore della provincia, gli
+ inseguì per vendicarsene, ed avendoli raggiunti sulle rive del Bug,
+ gli uccise tutti, ad eccezione di Galeazzo e de' cittadini di Caffa
+ che lo avevano accompagnato. _Dlugossi Hist. Polon., l. XIII, p.
+ 318._
+
+ [42] Giuseppe Barbaro, quello stesso che fu mandato per la Scizia ad
+ Hussun Cassan, descrive questa guerra alquanto confusamente. Pure la
+ sua lunga dimora in Caffa, ed alla Tana, ove aveva vissuto come
+ mercante quasi della sua infanzia, la conoscenza che aveva della
+ lingua tartara, e le sue relazioni in paese, fanno sì che la di lui
+ relazione sia uno de' più curiosi monumenti del secolo. Fu raccolta
+ da Jacopo Gender d'Heroltzberg e stampata in calce alla _Storia di
+ Persia di P. Bizarro_. Francfort, _in fol. 1601_: rispetto alla
+ presa di Caraffa ved. _p. 453_.
+
+ [43] _Laudivius vezanensis, Lunensis Eques Hierosol. Cardinali
+ Papiensi epist. 661, p. 873. — Ubertus Folieta, l. XI, p. 627-628. —
+ P. Bizarro S. P. Q. Gen. Hist., l. XIV, p. 327. — Agostino
+ Giustiniani Ann. di Genova, l. V, f. 226. — Turco Græciæ Hist.
+ Polit., l. I, p. 25. — Raynald. Ann. 1475, p. 262._ Il kan, ossia
+ imperatore de' Tartari, era allora Nurduwlad, il quale era, nel
+ 1466, succeduto a suo padre Ecziger Gierai. (_Dlugoss. Hist. Polon.,
+ l. XIII, p. 403_). Regnava ancora nel 1478 (_ivi, p. 566_); ma la
+ sua autorità non era abbastanza riconosciuta. Gli abitanti di Caffa
+ avevano persuaso, nel 1469, suo fratello Mengili Gierai a ribellarsi
+ contro di lui (_ivi, p. 438_). L'altro di lui fratello, Aydar,
+ aveva, in disprezzo de' suoi ordini, invasa la Russia e la Podolia
+ con un'armata tartara nel 1474 (_ivi, p. 514_), ed i borghigiani di
+ Caffa eransi avvezzati a riguardarsi quali arbitri dei principi
+ tartari loro vicini. La conquista della Bessarabia, fatta da
+ Maometto II nel 1474, avrebbe dovuto aprir loro gli occhi sul
+ pericolo. L'occupazione di Caffa sparse in tutto il Settentrione la
+ più grande costernazione, perciocchè questa città era il solo punto
+ di comunicazione tra gli Europei ed i Persiani, egualmente nemici
+ de' Turchi, e che sentivano il bisogno di concertare le loro
+ operazioni. _Dlugoss Hist. Polon. l. XIII, p. 533._ Mengili Gierai,
+ il quale fu trovato da Achmet Giedik in Caffa, ove erasi rifugiato
+ sotto la protezione dei Genovesi, e che allora ebbe da Maometto II
+ un'armata con cui vinse suo fratello, fu il primo kan dei Tartari
+ che ricevesse l'investitura dai Turchi, e che facesse recitare nelle
+ pubbliche preghiere il nome del sultano. _Demetrius Kantemir. Hist.
+ Ottom., l. III, c. 1, § 28, p. 111._
+
+Dal canto dell'Ungheria Mattia Corvino non corrispose alle calde premure
+de' Veneziani, e non tentò veruna importante diversione. Pure in questo
+stesso anno prese la fortezza di Schabatz, che minacciava il Sirmio, ma
+non portò più in là le sue armi[44]. Da ogni banda, sia presso i
+Musulmani che presso i Cristiani, i popoli trovavansi estenuati da così
+lunga guerra, e verun vigoroso sforzo prenunciava più grandi
+avvenimenti.
+
+ [44] _Ann. Eccl. 1475, § 28, p. 262._
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXIV.
+
+ _Congiura di Niccola d'Este a Ferrara; di Girolamo Gentile a
+ Genova; d'Olgiati, Visconti e Lampugnani a Milano. Rivoluzioni
+ nello stato di Milano dopo la morte di Galeazzo Sforza_.
+
+1476 = 1477.
+
+
+Mentre la guerra si andava al di fuori rallentando, e che i diversi
+stati d'Italia erano uniti da alleanze, che sembravano dover guarentire
+la pace fra di loro, l'interna loro costituzione venne replicatamente
+scossa da molte cospirazioni. In tre anni contansene, una a Ferrara, due
+a Genova, una a Milano ed una a Firenze. Pareva che i popoli, finalmente
+stanchi dell'oppressione sotto la quale tanto avevano sofferto, fossero
+determinati di spezzare un indegno giogo; ma non pertanto ricaddero
+dovunque sotto la catena che gli aveva oppressi. Non mancarono ai
+cospiratori nè segreto, nè ardire, nè fedeltà; tutti eseguirono ciò che
+avevano progettato, niuno ne raccolse il frutto: tanto è difficile di
+rovesciare un governo esistente, e tanto l'abitudine dell'ubbidire
+sostiene la potenza ancora del più odiato tiranno[45]! Odesi spesso
+accusarsi una nazione di debolezza e di pusillanimità, in ragione del
+giogo ond'è stata oppressa. Quando vedonsi migliaja d'uomini ubbidire
+contro l'interesse loro, contro il loro sentimento ad un solo, quando si
+vedono sottostare ai capricci ch'essi detestano, o diventare gli
+strumenti delle passioni che essi hanno in orrore, non possiamo non
+rimproverar loro di servire ove potrebbero comandare, e di non misurare
+le forze loro colla individuale debolezza di colui ch'essi temono.
+Sarebbe infatti vantaggioso che questo pregiudizio si stabilisse
+nell'opinione, e che la vergogna si associasse alla servitù. Forse i
+popoli farebbero allora per l'onore ciò che non fanno per la
+libertà[46]. Pure ingiustizia sarebbe il condannare una nazione soltanto
+a motivo del giogo che ha sopportato. Trovasi tanta potenza
+nell'organizzazione sociale, le forze di tutti sono così ben dirette dal
+despota contro ogni individuo, che per poco che questi o il suo ministro
+sia destro, coraggioso, vigilante, è sempre in tempo d'opprimere i suoi
+scoperti nemici col braccio medesimo de' suoi segreti nemici; in modo
+che la più nobile e più generosa nazione non è bastantemente forte per
+difendersi scopertamente dal suo tiranno. È dato solamente di poter
+congiurare a colui che co' deboli suoi mezzi personali vuole lottare
+coll'uomo che dispone della polizia, dell'armata, del tesoro. Molti,
+cedendo ad una nobile ripugnanza, rifuggono da tale intrapresa, perchè
+vi scorgono qualche apparenza di dissimulazione e di tradimento; non
+riconoscono che l'estremo pericolo nobilita i mezzi meno virtuosi, e che
+l'assassino di un tiranno dev'essere più coraggioso assai, che il
+granatiere che prende una batteria colla bajonetta. Per altro
+quest'opinione indebolisce ancora il partito de' cospiratori; spesso
+allontana da loro, nell'istante del pericolo, quelli che il giorno
+innanzi parevano partecipare ai sentimenti loro; e l'uomo coraggioso,
+che si è fatto l'organo delle volontà di tutto un popolo, e lo strumento
+delle sue vendette, perisce sul patibolo per le mani di quei medesimi
+ch'egli servì[47].
+
+ [45] _Tutti eseguirono ciò che avevano progettato, niuno ne raccolse
+ il frutto_; quale più utile lezione di questa per convincere
+ gl'incauti che pensassero di tentare novità contro uno stato
+ qualunque! _N. d. T._
+
+ [46] L'autore, che altrove conosce per legittime le tre specie di
+ governo ammesse da Aristotele, ed in particolare il governo
+ monarchico che si mantiene con buone e sagge leggi fatte pel bene
+ de' suoi popoli, è cosa manifesta, che qui non parla che de' governi
+ rigorosamente chiamati tirannici; e sarebbe assurdo il credere che
+ chiamasse vergognosa la servitù, o per meglio dire sudditanza verso
+ il pacato governo di una monarchia legittima, e la di cui
+ successione è regolata da leggi riconosciute universalmente; il che
+ certamente non accadeva ne' principati che precedettero il XIV
+ secolo in Italia, tranne quello della santa sede, del Monferrato,
+ ec. _N. d. T._
+
+ [47] Ecco l'indubitata sorte del cospiratore. È stato dai politici
+ osservato, che le congiure dei pochi non riescono, perchè allora le
+ forze dei cospiratori sono deboli, e che le congiure, dove prendono
+ parte molti complici, vengono scoperte prima che abbiano esecuzione.
+ Dunque, dice il nostro autore, non è dato di congiurare che
+ all'individuo. Ma l'individuo non sarà mai il rappresentante della
+ volontà del popolo, che anzi quasi tutti gli esempi di antiche e
+ moderne cospirazioni individuali ci dimostrano, che personale odio e
+ desiderio di privata vendetta pongono il pugnale in mano del
+ cospiratore, non il desiderio di rendersi utile alla patria, che non
+ può non detestare colui che turba l'ordine e la tranquillità del
+ governo. _N. d. T._
+
+La storia d'Italia, ove gli avvenimenti si presentano e si accumulano,
+ove tutte le passioni hanno libero sfogo, ove tutte le instituzioni si
+combinano in mille modi, ci presenta sotto variate forme questi sforzi
+dei popoli e degl'individui per iscuotere il giogo della tirannide. Noi
+vi vediamo a vicenda aperte ribellioni e congiure; vediamo cospirare a
+vicenda a favore d'una stirpe reale, o di un sovrano risguardato come
+più legittimo, ed in favore della repubblica; vi vediamo tutte le lotte,
+quella della sublime lealtà, quella della fiera nobiltà e quella della
+libertà. Malgrado i diversi principj che servono di fondamento alla
+politica d'ogni uomo, non avvene alcuno, che non debba in così vasto
+numero di cospirazioni trovarne una che non gli sembri legittima; non
+avvene alcuno, che non debba associarsi di cuore a qualcuna delle
+intraprese tendenti a rimettere o il governo reale dell'antica dinastia,
+o la vecchia aristocrazia, o la libertà, o il regno glorioso d'un
+condottiere, o il dominio della Chiesa; non avvene alcuno, che ardisca
+considerare il potere, qualunque egli siasi, come sempre ugualmente
+sacro; ed un più liberale sentimento dovrebbe insegnargli, che tutte le
+congiure meritano un certo grado d'ammirazione[48], quando ancora
+appariscono colpevoli ai suoi occhi, per lo scopo che si propongono i
+congiurati; imperciocchè in tutte si trova un grande sagrificio di sè
+medesimo ad un interesse più sublime di sè, un grande sagrificio della
+sua persona ad una nobile causa, un grande spaventoso pericolo, posto in
+non cale a fronte di lontane speranze[49].
+
+ [48] Ciò sarà, quando uno cospira contro un usurpatore a favore del
+ legittimo antico governo, che per secoli aveva formata la felicità
+ d'un popolo, ma non quando la cospirazione tende a rovesciare il
+ legittimo regnante per sostituirvi l'anarchia o un tiranno. _N. d.
+ T._
+
+ [49] Le difficoltà infinite che incontra il cospiratore, l'evidente
+ pericolo di morte, ed anche d'infamia pubblica per le arti del
+ tradimento che è forzato usare, devono ritrarre chiunque da così
+ enorme attentato; ed il nostro autore, ponendo in vista al lettore
+ tutti questi pericoli, le difficoltà e la mala riuscita che le
+ congiure sortono quasi sempre, tende ad incutere un salutare terrore
+ in chiunque osasse soltanto pensare a fare novità contro uno stabile
+ legittimo governo. _N. d. T._
+
+Tra le congiure che scossero l'Italia nel 1476, la prima a scoppiare fu
+quella di Ferrara. Niccolò d'Este, figlio del marchese Lionello, viveva
+in allora a Mantova presso suo cognato; molti emigrati ferraresi lo
+avevano seguito, risguardandolo come il rappresentante ed il legittimo
+erede di Lionello e di Borso, i due più amabili principi che avesse fin
+allora prodotti la casa d'Este, e gli andavano insinuando che tutto il
+popolo era partecipe del loro attaccamento e del loro rammarico. In ciò
+confidando, Niccolò cercava i mezzi di rientrare in Ferrara, non
+dubitando, che, ove giugnesse una volta a superare le mura della città,
+non fosse da tutto il popolo salutato per sovrano. Il marchese di
+Mantova, suo cognato, permettevagli d'adunare soldati nel suo
+territorio, e Galeazzo Sforza, sempre geloso de' suoi vicini, sebbene
+non covasse verun progetto contro di loro, gli somministrava danaro, e
+prometteva soccorsi. Frattanto la città di Ferrara trovavasi
+accidentalmente aperta; eransi in più luoghi atterrate le sue mura, per
+rifabbricarle dietro un nuovo piano; e Niccolò aveva ogni giorno fedeli
+avvisi di ciò che facevasi nella corte di suo zio. Seppe che il primo
+settembre del 1746 Ercole uscirebbe di buon mattino di città per recarsi
+alla sua casa di Belriguardo; e lo stesso giorno giunse da Mantova a
+Ferrara con cinque vascelli aventi a bordo cinquecento uomini
+d'infanteria; entrò per la breccia, che aprivasi nelle mura di mano in
+mano che si andavano rifacendo, e corse subito le strade, facendo
+ripetere innanzi a lui il suo grido di guerra: _La vela!_ In pari tempo
+promise al popolo di rendergli l'abbondanza, mentre che la cattiva
+amministrazione d'Ercole aveva fatto crescere il prezzo del frumento;
+annunciò l'arrivo di quattordici mila uomini, che gli avevano dati per
+quest'intrapresa il duca di Milano ed il marchese di Mantova, ed invitò
+i cittadini a prendere le armi, senza aspettare che le truppe straniere
+gli sforzassero a riconoscerlo per loro legittimo sovrano.
+
+Don Sigismondo, fratello del duca, al primo sentore di questo tumulto,
+erasi frettolosamente chiuso in Castelvecchio con donna Leonora
+d'Arragona sua sposa; ma non vi aveva vittovaglie per tre giorni.
+Ercole, cui alcuni fuggiaschi avevano annunciato l'ingresso in Ferrara
+di una numerosa armata, omai rinunciava alla speranza di riprendere la
+città, ed adunava soltanto i suoi soldati a Reggenta ed a Lugo per
+difendere queste due fortezze. Intanto niun Ferrarese aveva ancora prese
+le armi per unirsi a Niccolò, il quale vedendo d'aver corse invano tutte
+le strade, chiamando il popolo in suo soccorso senza che alcuno si
+muovesse, cominciava a scoraggiarsi. Eransi contati i soldati che lo
+seguivano, e sprezzavasi il loro piccolo numero; non vedevasi giugnere
+l'armata ch'egli aveva annunciata, e cominciavasi a non dare più fede
+alle sue parole. Don Sigismondo, testimonio della mala riuscita del suo
+avversario, si fece ancor egli a chiamare i Ferraresi in ajuto del loro
+sovrano. Corse il borgo del Leone, e la grande strada della Giudecca, e
+tutti gli abitanti presero per lui le armi. Di mano in mano che Niccolò
+vedeva ii popolo attrupparsi, egli abbandonava i quartieri della città
+uno dopo l'altro senza venire alle mani. Finalmente riconoscendo la sua
+impresa disperata, uscì di Ferrara, attraversò il Po e fuggì colla sua
+gente. Ma i contadini, di già contro di lui sollevati, occupavano tutti
+i passaggi per fermarlo. Egli cadde infatti in loro potere colla maggior
+parte di coloro che lo accompagnavano, e fu ricondotto a Ferrara. Il
+duca Ercole, suo zio, lo fece subito decapitare, e la stessa sorte toccò
+ad Azzo d'Este suo cugino. Vennero appiccati venticinque de' suoi
+complici; e così severa giustizia atterrì tutti i nemici del duca
+Ercole, la di cui successione, assicurata lo stesso anno dalla nascita
+di suo figlio Alfonso, più non venne in seguito contrastata[50].
+
+ [50] _Diario Ferrarese, t. XXIV, p. 250, 251. — Diario Sanese di
+ Allegretto Allegretti, t. XXIII, p. 776._ — Gio. Battista Pigna, che
+ nel 1572 dedicò la sua storia dei principi d'Este ad Alfonso II, la
+ chiude col 21 luglio del 1476, epoca della nascita del figlio
+ d'Ercole, che fu poi Alfonso I. Termina cinque settimane prima della
+ morte di Niccolò, ch'egli stesso indubitatamente risguarda come una
+ macchia alla memoria d'Ercole. Il Pigna è un adulatore de' suoi
+ principi, ed uno scrittore credulo; tutta la prima parte della sua
+ storia non è meno favolosa che la genealogia innestata, quasi nella
+ stessa epoca, dall'Ariosto e dal Tasso ne' loro poemi. Ma gli ultimi
+ quattro libri, che comprendono gli anni 1472 al 1476, sono di
+ grandissimo ajuto alla storia d'Italia: sono elegantemente scritti;
+ gli avvenimenti delle altre parti dell'Europa, ed in particolare
+ quelli che si riferiscono alla casa d'Este in Germania sono
+ introdotti con arte; e quando la gloria della casa d'Este non è
+ compromessa, i fatti vengono giudicati con abbastanza di buona
+ critica e d'imparzialità.
+
+I primi movimenti contro Galeazzo Maria Sforza scoppiarono in Genova, e
+furono quasi simultanei colla congiura di Ferrara. In forza del trattato
+che Genova aveva fatto col duca Francesco Sforza, quando si pose sotto
+la sua signoria, questa repubblica, lungi dal rinunciare alla sua
+libertà, pareva averla vie meglio consolidata. Vero è che aveva ammessi
+nelle sue mura un governatore ed una piccola guarnigione; ma questa
+straniera forza era appena bastante per comprimere i tumultuosi
+movimenti delle fazioni, per impedire quelle rivoluzioni, quelle
+frequenti convulsioni, che ne' precedenti anni avevano esaurita la città
+d'uomini e di danaro. Altronde il duca si era obbligato a non accrescere
+il numero dei soldati, nè le fortificazioni della cittadella.
+
+Riceveva annualmente da Genova un tributo di cinquanta mila ducati,
+somma appena bastante al mantenimento della guardia della città e delle
+fortezze. E non solo non aveva il diritto di accrescere questa
+contribuzione, ma non poteva nemmeno immischiarsi nel modo di levarla.
+Così non poteva aver parte alla legislazione, all'amministrazione della
+giustizia, ed al governo interno della città[51].
+
+ [51] _Ant. Galli Comm. Rer. Gen. ab anno 1476 ad an. 1478, Rer.
+ Ital., t. XXII, p. 263._
+
+Finchè visse Francesco Sforza, queste condizioni vennero religiosamente
+mantenute; ma Galeazzo, suo figliuolo, era troppo volubile in tutti i
+suoi progetti, troppo vano, troppo impetuoso per rispettare lungamente
+le leggi cui erasi obbligato. Pure, perchè non era meno pusillanime che
+arrogante, spesse volte si fermava nel corso di un'intrapresa ingiusta
+ed offensiva, e cedeva al timore dopo di avere sprezzate le
+rappresentanze del suo popolo. I Milanesi, tra i quali viveva, non solo
+risentivano danno da' suoi difetti come sovrano, ma ancora da' suoi
+privati vizj. La di lui dissolutezza sconvolgeva tutte le famiglie, e la
+sua crudeltà, eccitata dalla più leggera resistenza, non era soddisfatta
+che da spaventosi supplicj. Genova era, assai meno di Milano, esposta a
+questa spicciolata tirannide, e sebbene fosse violato il contratto fra
+il principe e la repubblica, e che perciò i Genovesi si risguardassero
+come sciolti dai loro giuramenti, i più ricchi temevano una rivoluzione,
+che poteva ruinarli assai più che i passaggeri abusi del potere cui
+speravano di sottrarsi.
+
+Non pertanto l'intera città parve vivamente offesa dal disprezzo che le
+aveva mostrato Galeazzo, quando nel 1471 era passato per Genova,
+tornando da quel suo sontuoso pellegrinaggio di Firenze. Eransi
+apparecchiate per riceverlo splendidissime feste, magnifici regali. Egli
+affettò di dare a questa pompa un'aria di ridicolo presentandosi con
+abiti dimessi, ricusando gli alloggi che gli si erano apparecchiati, e
+chiudendosi in castello, ove pareva rimanersi con timore. Per ultimo
+alla fine dei tre giorni abbandonò Genova senza annunziarlo, come un
+fuggiasco[52].
+
+ [52] _Ant. Galli de Rebus Gen. Comment., p. 265. — Uberti Folietae
+ Gen. Hist., l. XI, p. 625._
+
+Dopo avere eccitato il malcontento di questa potente città, non
+accostumata a soffrire i dileggi, Galeazzo ad altro non pensava che a
+stringere talmente le di lei catene che vi si spegnesse per sempre ogni
+spirito di libertà. Notabile è il progetto da lui immaginato per
+giugnere a questo fine. Sopra Genova, all'estremità della scoscesa
+montagna che divide le valli di Bisagno e della Polsevera, era situata
+la fortezza del Castelletto, dove il duca di Milano teneva guarnigione.
+Ordinò Galeazzo che una catena di fortificazioni si prolungasse da
+questo castello fino al mare. Un doppio muro guarnito di ridotti doveva
+dividere la città in due parti eguali, le quali, quando piacesse al
+governatore, non avrebbero fra di loro veruna comunicazione, e
+potrebbero essere separatamente oppresse. Di già tracciata sul terreno
+era la linea delle mura e delle torri, e gli operai, sotto gli ordini
+del luogotenente del duca ed alla di lui presenza, cominciavano a cavare
+i fondamenti. Fremevano tutti i cittadini sulla sorte che loro era
+riservata, ma niente facevano per prevenirla, quando Lazzaro Doria
+ordinò agli operai, a nome della repubblica, di sospendere un lavoro
+contrario alle leggi ed ai trattati, e strappò colle proprie mani le
+pertiche del livello, che loro servivano di norma. La folla applaudì con
+trasporto a quest'atto di vigore; gli operai si fermarono, ed il
+luogotenente del duca, temendo una sollevazione, si ritirò nel
+castello[53].
+
+ [53] _Pietro Bizarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV, p. 329. —
+ Agostini Giustiniani Storia di Genova, l. V, f. 228, EE._
+
+Quando giunse a Milano la notizia di quest'avvenimento, Galeazzo Sforza
+scoppiò in minacce ed in imprecazioni, ed ordinò che la città di Genova
+gli mandasse subito gli otto più distinti cittadini dello stato. In
+vista della violenta collera da lui manifestata, tenevasi per indubitato
+che li destinasse al supplicio; ma un subito terrore aveva calmato il
+suo irritamento: gli accolse con bontà e li rimandò senza aver loro
+fatto alcun male. Frattanto aveva adunati trenta mila uomini per
+invadere la Liguria; ed avendo determinato di non lasciare ai Genovesi
+alcun capo, fece sorprendere a Vada Prospero Adorno, e senza accusa e
+senza esame gettare nelle prigioni della fortezza di Cremona; ma tutt'ad
+un tratto rinunciò alla sua spedizione, e licenziò tutte le truppe.
+
+Le diverse risoluzioni a vicenda abbracciate da Galeazzo erano tutte a
+Genova conosciute; conoscevasi la violenza della sua collera, ma non
+avevasi veruna garanzia della durata della presente affettata
+moderazione. Perciò da ogni banda si acquistavano armi, facevansi
+apparecchi di difesa, e tutti si andavano incoraggiando a mantenere la
+libertà qualunque volta fosse attaccata. Mentre tutto il popolo era
+trepidante intorno a ciò che potesse accadere, Girolamo Gentile,
+figliuolo d'Andrea, giovane mercante di non mediocri fortune, che non
+aveva alcun personale motivo di odio contro il governo, risolse di
+esporsi il primo per la libertà della sua patria. Adunò in casa sua nel
+sobborgo, nel mese di giugno del 1476, molte genti armate. Nel cuore
+della notte entrò in città per la porta di san Tommaso, di cui
+s'impadronì, e corse le strade, chiamando i suoi concittadini alle armi
+ed alla libertà. Molti Genovesi si unirono a lui, ed in breve occupò
+tutte le porte; ma fu troppo lento ad attaccare il palazzo del pubblico.
+Intanto i senatori si andavano adunando sotto la presidenza di Guido
+Visconti, governatore della città. Coloro che si erano da principio
+uniti a Gentile, temettero allora di essere condannati, come ribelli,
+dall'autorità che riconoscevano legittima; e tutti, uno dopo l'altro, si
+ritirarono prima che fosse giorno. Dopo la loro diserzione, vedendosi
+Gentile troppo debole, ritirossi in buon ordine verso la porta di san
+Tommaso e vi si fortificò[54].
+
+ [54] _Ant. Galli de Reb. Genuens., p. 267. — Uberti Folietae
+ Genuens. Hist., l. XI, p. 631. — P. Bizarri Hist. Genuens., l. XIV,
+ p. 332. — Agost. Giustinani, l. V, f. 229._
+
+Il senato aveva nominati otto capitani del popolo per cacciare di città
+Girolamo Gentile. Dietro i loro ordini avevano prese le armi circa
+trecento uomini e marciavano ad attaccare porta san Tommaso, difesa da
+Gentile con soli trenta uomini, tutti però determinati a difendersi fino
+alla morte, mentre non era un solo tra i loro avversari che non si
+esponesse di contro genio; quindi poco mancò che non fossero fatti
+prigionieri i capitani del popolo, e dispersa tutta la loro gente: ma in
+tale frangente si offrirono come mediatori i capi delle arti e mestieri.
+Girolamo Gentile accettò la loro mediazione, facendo però sentire ai
+loro compatriotti che non tarderebbero a pentirsi d'avere perduta
+l'occasione di ricuperare la libertà. Chiese che gli si rimborsassero
+settecento ducati, che gli erano costati i suoi apparecchi, fatti,
+secondo egli diceva, pel vantaggio della repubblica. Dopo averli
+ricevuti dal tesoriere del pubblico, consegnò la porta ai capitani del
+popolo e si ritirò[55].
+
+ [55] _Ant. Galli de reb. Genuens. Comment., p. 268. — Uberti
+ Folietae Gen. Histor., l. XI, p. 632._
+
+Quando conobbesi a Milano questa singolare capitolazione, Galeazzo
+mostrossi fieramente adirato perchè si fosse rimborsato ad un capo di
+faziosi quel danaro ch'egli stesso confessava d'avere impiegato per
+isconvolgere lo stato. Non pertanto ratificò l'amnistia, ch'era stata
+pubblicata dal senato; e se covava in segreto il pensiero di rivocare a
+migliore opportunità questa grazia, non ebbe poi il tempo di farlo.
+Galeazzo non era privo di tutte le qualità che illustrarono suo padre;
+conosceva perfettamente la disciplina militare e la civile
+amministrazione del suo stato; ed aveva saputo stabilire nel Milanese
+una più rigorosa subordinazione che verun altro de' suoi predecessori. I
+tribunali facevano incorrotta giustizia, ed una severa polizia manteneva
+la pubblica sicurezza. Galeazzo parlava eloquentemente, ed aveva gentili
+e disinvolte maniere, e quando lo voleva, sapeva ad un'imponente maestà
+aggiugnere l'esteriore apparenza della bontà: ma ad un fasto stravagante
+univa un'illimitata cupidigia; era naturalmente perfido, e compiacevasi
+di mostrarsi tale particolarmente verso coloro, cui erasi mostrato più
+parziale, abbassandoli tanto più, quanto gli aveva a maggiori dignità
+innalzati; giammai non erasi mantenuto costante ne' suoi affetti, e
+potevasi presagire prossima e terribile la caduta di colui che vedevasi
+più favorito degli altri, ancor che questi non provocasse in verun modo
+il suo sdegno. Avidissimo di tutti i piaceri de' sensi, ed inclinato a
+disprezzare le costumanze e le leggi della società, portava la
+desolazione ed il disonore in tutte le famiglie[56]; e non pareva pago
+delle sue dissolutezze, se non erano condite dalla disperazione de'
+genitori o dei mariti, che aveva disonorati. Compiacevasi singolarmente
+nel farli ministri essi medesimi del loro disonore; abbandonava alle sue
+guardie le consorti rapite ai mariti, e faceva poi pubblico il loro
+oltraggio[57].
+
+ [56] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 268. — Bern. Corio Ist. Milan., p.
+ VI, p. 982._
+
+ [57] _Allegretto Allegretti Diari Sanesi, t. XXIII, p. 777._
+
+Tra coloro, le di cui case erano state da Galeazzo disonorate,
+trovavansi due giovani di nobile schiatta, Carlo Visconti e Girolamo
+Olgiati, di già predisposti dal loro precettore a detestare il giogo
+della tirannide. Erano essi amicissimi di Andrea Lampugnani, che il duca
+aveva ingiustamente spogliato del padronato dell'abbazia di
+Miramondo[58]: tutti e tre avevano udite le lezioni di Cola de' Montani
+di Gaggio, Bolognese, il quale circa il 1466 aveva aperta in Milano
+scuola di eloquenza. Si pretende che fosse stato prima maestro dello
+stesso Galeazzo, e che lo avesse più volte castigato colla severità
+praticata nell'antica educazione. Galeazzo, diventato sovrano, volle
+vendicarsi dei castighi sofferti nella sua infanzia con un'egual pena, e
+fece pubblicamente sferzare il maestro[59][60]. Montano detestava la
+tirannide anche senza quest'affronto. Nodrito nello studio
+dell'antichità, non trascurava veruna occasione di far notare ai suoi
+allievi, che tutte le virtù, ch'essi ammiravano ne' grandi uomini Greci
+e Romani, eransi sviluppate nella libertà; che una libera patria
+incoraggiava tutti i talenti, ogni genere d'energia, ed i progressi
+dello spirito, perchè ogni specie di grandezza ne' suoi cittadini veniva
+sempre impiegata pel vantaggio di tutti; mentre che un tiranno, geloso
+di ogni forza, di cui non potesse egli stesso disporre, occupavasi
+sempre a contenere, a comprimere, a distruggere i talenti, l'energia, la
+sublimità del carattere, che poteva un giorno adoperarsi contro di
+lui[61].
+
+ [58] _Machiavelli, l. VII, p. 349. — Allegretti Diari Sanesi, l.
+ XXIII, p. 777. — Diario Ferrarese, t. XXIV, p. 254._ Ma il Ripamonti
+ attribuisce al Visconti ciò che gli altri attribuiscono al
+ Lampugnani. _Hist. Mediol., l. VI, p. 630._
+
+ [59] _Giovio elogi degli uomini illustri, l. III, p. 179. —
+ Tiraboschi, l. III, c. V, § 28, p. 95._
+
+ [60] Ecco una riprova di quanto ho avvertito in una precedente nota,
+ che le particolari passioni di odio e di vendetta sono d'ordinario
+ la vera causa delle congiure. _N. d. T._
+
+ [61] _Machiavelli, l. VII, p. 348. — Ubertus Folieta, l. XI, p.
+ 632._
+
+Voleva il Montani che i giovani gentiluomini, per rendersi degni della
+libertà, imparassero a comandare le armate. Aveva perciò persuasi
+l'Olgiati ed alcuni altri ad imparare l'arte della guerra sotto
+Bartolommeo Coleoni. I parenti di questi giovanetti, che più di loro
+temevano le fatiche ed i pericoli, eransi fieramente adirati contro il
+maestro d'eloquenza, che aveva renduti soldati i loro figli. Il Montani,
+perseguitato dai genitori, favoreggiato dagli scolari, era stato a
+vicenda esiliato, e richiamato; imprigionato, indi festeggiato; ma in
+particolar modo renduto caro ai suoi discepoli dalle persecuzioni che
+sostenute aveva per istruirli[62].
+
+ [62] _Tiraboschi Stor. della Letter. Ital., l. III, c. V, § 28, p.
+ 956._
+
+Frattanto Galeazzo aveva spinto all'estremo l'odio del popolo coi
+crudeli supplicj nuovamente ordinati. Aveva fatte seppellir vive alcune
+sue vittime, altre sforzate ad alimentarsi d'escrementi umani, ed in tal
+modo fatte lentamente morire; aveva aggiunte feroci facezie ai supplicj
+che ordinava, e renduto più infame il disonore delle nobili matrone che
+aveva sedotte, prostituendole pubblicamente[63]. Girolamo Olgiati
+contava una sua in addietro carissima sorella tra le vittime della
+brutalità di Galeazzo. Misurando colla propria l'universale
+indignazione, cercò il Lampugnani, e gli propose di mettere fine ad una
+intollerabile tirannide col punire i delitti dello Sforza. Poco dopo si
+associarono Carlo Visconti, e si obbligarono con vicendevoli giuramenti.
+Tennero la prima loro conferenza ne' giardini di sant'Ambrogio. Tutte le
+circostanze di quest'avvenimento, e ciò che è più notabile, tutti i
+concetti del principale congiurato, ci vennero fedelmente conservati dal
+medesimo Olgiati in una relazione scritta pochi giorni dopo. «Uscendo da
+questa conferenza, egli scrive, entrai in Chiesa; mi gettai ai piedi
+della statua del santo vescovo che vi si venera, e feci questa
+preghiera: Grande sant'Ambrogio, sostegno di questa città, speranza e
+tutela del popolo di Milano, se il progetto che formarono i tuoi
+concittadini, i tuoi figliuoli per cacciare di qui la tirannide,
+l'impurità, la dissolutezza più mostruosa, è degno della tua
+approvazione, non ci manchi il tuo favore in mezzo agli accidenti ed i
+pericoli cui siamo vicini ad esporci per la liberazione della patria.
+Poi ch'ebbi pregato, mi recai di nuovo presso i miei compagni, e gli
+esortai a farsi coraggio, assicurandoli che io sentivo essersi in me
+accresciute la speranza e la forza dopo avere invocato a favore della
+nostra intrapresa il santo protettore della nostra patria[64]. Ne'
+susseguenti giorni ci andavamo esercitando nella scherma coi pugnali per
+acquistare maggiore destrezza, ed avvezzarci all'immagine del pericolo
+cui stavamo per esporci... La sesta ora della notte avanti il giorno di
+santo Stefano, destinato all'esecuzione, ci siamo riuniti un'altra
+volta, potendo accadere che più non fossimo per rivederci. Si fissò
+l'ora in cui entreremmo assieme in Chiesa, la parte che ognuno doveva
+eseguire, e tutte le particolarità dell'esecuzione, per quanto si
+potevano prevedere le cose, che dipendevano in parte dall'eventualità.
+All'indomani di gran mattino ci siamo portati nella chiesa di santo
+Stefano, e colà pregammo questo santo a proteggere la grande azione che
+dovevamo eseguire nel suo santuario, e a non isdegnarsi se lordavamo i
+suoi altari col sangue; poichè questo sangue serviva a liberare la città
+e la patria. In seguito alle preci che si contengono nel rituale di
+questo primo martire, ne recitammo un'altra composta da Carlo Visconti;
+finalmente assistemmo al sagrificio della messa, celebrata
+dall'arciprete di quella basilica, dopo la quale io mi feci dare le
+chiavi della casa dell'arciprete per ritirarci nella medesima[65].»
+
+ [63] _Josephi Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 657._
+
+ [64] Così di que' tempi abusavasi maliziosamente o di buona fede
+ della religione, chiamandola in soccorso di un attentato, che il
+ divino autore della medesima aveva altamente disapprovato, ordinando
+ di essere fedeli ed ubbidienti anche ai principi discoli. _N. d. T._
+
+ [65] _Confessio Hieronymi Olgiati morientis, apud Ripamontium
+ Histor. Med., l. VI, p. 649._
+
+I congiurati stavano in questa casa presso al fuoco, perchè un
+acutissimo freddo gli aveva obbligati ad uscire di Chiesa, quando il
+rumore della folla gli avvisò che giugneva il principe. Era il giorno
+dopo il natale 26 dicembre del 1476. Galeazzo, che pareva trattenuto da
+suoi presentimenti, non si era ridotto che di mal animo ad abbandonare
+il suo palazzo[66]. Egli non pertanto andava alla festa tra
+l'ambasciatore di Ferrara e quello di Mantova. Giovan Andrea Lampugnani
+gli si fece innanzi nell'interno della chiesa fino alla pietra
+degl'Innocenti, colla voce e colla mano sgombrando la folla. Quando gli
+fu affatto vicino, portò, quasi in atto di rispetto, la mano sinistra
+verso il berrettone che Galeazzo teneva in mano, pose un ginocchio a
+terra, in atto di chi volesse presentargli una supplica, e nello stesso
+tempo colla destra, nella quale teneva il pugnale nascosto entro la
+manica, lo ferì nel ventre da basso in alto. Nell'istante medesimo
+Girolamo Olgiati lo ferì nella gola e nel petto, e Carlo Visconti nella
+spalla ed in mezzo al dorso. Lo Sforza cadde tra le braccia degli
+ambasciatori che stavano al suo fianco, dicendo _oh Dio_! Così pronti
+erano stati i colpi, che gli ambasciatori medesimi ancora non sapevano
+ciò che fosse accaduto[67].
+
+ [66] Il patetico racconto che alcuni storici hanno fatto del
+ doloroso distacco di Galeazzo dai proprj figli nell'atto di
+ abbandonarli per andare alla chiesa di santo Stefano, ci fa quasi
+ scordare i suoi difetti. _N. d. T._
+
+ [67] _Ant. Galli de rebus Genuens., p. 269. — Machiavelli Ist., l.
+ VII, p. 354. — Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 633. — Ant. de
+ Ripalta An. Placen., t. XX, p. 952. — Diar. Parm. Anon., t. XVII, p.
+ 247. — Bern. Corio, p. VI, p. 980._ Era in allora questo storico tra
+ i paggi del seguito di Galeazzo.
+
+Nell'istante in cui fu il duca ucciso si fece nel tempio un violento
+tumulto: molti sguainarono le spade; gli uni fuggivano, altri
+accorrevano, niuno ancora sapeva quali fossero le forze o lo scopo dei
+congiurati. Ma le guardie del duca ed i suoi cortigiani, che avevano
+conosciuti gli uccisori, si fecero subito ad inseguirli. Il Lampugnani,
+volendo uscire di chiesa, entrò in un branco di donne, che stavano
+inginocchiate, e le loro vesti intricandosi ne' suoi speroni lo fecero
+cadere, ed in quell'atto fu raggiunto ed ucciso da uno scudiere moro del
+duca. Girolamo Olgiati uscì di chiesa e si presentò alla propria casa,
+ma suo padre non volle riceverlo, e gli fece chiudere le porte in
+faccia. Lo accolse un amico, in casa del quale non fu a lungo in sicuro:
+stava, com'egli stesso racconta, per uscirne, ad oggetto d'invitare il
+popolo ad una libertà, che i Milanesi da molto tempo più non
+conoscevano, quando udì le voci del popolaccio, che strascinava pel
+fango lo squarciato cadavere del suo amico Lampugnani: compreso da
+orrore, e perduto di coraggio, attese il fatale istante in cui fu
+scoperto. Venne assoggettato ad un'orribile tortura, durante la quale,
+colle lacerate membra e colle ossa slogate, dettò la circostanziata
+confessione che gli fu chiesta, ed a noi conservata dal Ripamonti, della
+sua congiura. Ma questa specie di confessione, scritta tra la tortura ed
+il supplicio per ordine de' suoi giudici e sotto gli occhi de' suoi
+carnefici, non è priva di quel coraggio e di quella fiducia nella
+giustizia della sua causa, che resero famosi i nomi di alcuni personaggi
+dell'antichità. Chiuse la confessione in tal modo. «Adesso, santa madre
+di nostro signore, e voi, o principessa Bona, io v'imploro, affinchè la
+vostra clemenza e la bontà vostra provvedano alla salute dell'anima mia.
+Domando soltanto che si lasci a questo miserabile corpo abbastanza
+vigore, onde possa confessare i miei peccati secondo i riti della
+chiesa, e subire in seguito la sorte che mi è destinata[68].»
+
+ [68] _Confessio Olgiati apud Ripamontium Hist. Med., l. VI, p. 630.
+ In Grævii Thesauro Rer. Ital., t. II._
+
+L'Olgiati contava in allora ventidue anni; fu condannato ad essere
+tenagliato e tagliato vivo a pezzi. In mezzo di così atroci tormenti un
+prete lo andava esortando al pentimento. «Io so, riprese l'Olgiati,
+d'avere meritate per molti falli queste pene, e più grandi ancora, se il
+debole mio corpo potesse sopportarle. Ma rispetto alla bella azione per
+cui muojo, questa solleva la mia coscienza; e lungi dal credere che per
+questa abbia meritata la presente pena, spero anzi che per essa il
+supremo giudice mi perdonerà gli altri miei peccati. Non per una
+colpevole cupidigia ho commessa tale azione, ma per solo desiderio di
+liberarci da un tiranno, che non potevamo più soffrire. Invece di
+esserne pentito, se io dovessi dieci volte rivivere per perire dieci
+volte tra gli stessi tormenti, non lascerei di consacrare le mie forze
+ed il mio sangue per così nobile oggetto[69].» Il carnefice,
+strappandogli la pelle del petto, gli fece mettere un grido; ma si
+rimise all'istante[70]. «Questa morte, disse in latino, è dura, ma
+eterna è la gloria! _mors acerba, fama perpetua; stabit vetus memoria
+facti_[71].»
+
+ [69] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 269. — Allegretto Allegretti Diari
+ Sanesi, t. XXIII, p. 777. — Giovio elogi degli uomini illustri, l.
+ III, p. 180._
+
+ [70] Anche i delitti più atroci perdono l'aspetto loro proprio,
+ quando il fanatismo arriva a soffocare la ragione. _N. d. T._
+
+ [71] _Machiavelli, l. VII, p. 355. — Uberti Folietae Genuens. Hist.,
+ l. XI, p. 653. — Agost. Giustiniani Ann., l, V. f. 230._
+
+Il figliuolo primogenito del duca di Milano, Giovanni Galeazzo Sforza,
+non aveva in allora più di otto anni; pure fu riconosciuto senza
+difficoltà. Più non esistevano nel popolo que' sentimenti di libertà che
+i tre congiurati avevano creduto di far rivivere; e non si fece il più
+leggier movimento per rovesciare un governo, che più non era in istato
+di difendersi. I deputati di tutte le città d'Italia vennero a
+complimentare la duchessa Bona di Savoja, vedova di Galeazzo, e ad
+offrirle la loro assistenza per mantenerla sul trono col di lei
+figliuolo. Il papa le mandò due cardinali, incaricati di scomunicare
+coloro, che volessero tentare in Milano qualche novità[72]. Bona fu
+senz'ostacoli riconosciuta reggente. Fin qui il governo non era quasi
+cambiato, perchè l'anima di tutti i consigli continuava tuttavia ad
+essere Cecco Simonetta, calabrese, ch'era stato segretario e consigliere
+di Francesco Sforza, e che, dopo averlo servito con rara fedeltà, era
+pure stato il primo ministro di suo figlio, ed aveva co' suoi talenti e
+colle sue virtù celati i capricci e le stravaganze di questo tiranno.
+Era suo fratello quel Giovanni Simonetta, che scrisse con tanta eleganza
+e precisione la storia di Francesco Sforza. Godevano ambidue come
+letterati una riputazione poco minore di quella che si erano acquistata
+nella carriera politica. Avevano corrispondenza con tutti i dotti
+d'Italia; erano stati i ministri di tutte le grazie, che i due duchi di
+Milano avevano diffuse sui letterati, e conservansi tuttavia tra le
+lettere del Filelfo, del Decembrio, ed in altre scritture di que' tempi,
+i monumenti della protezione ch'essi accordavano agli studj[73].
+
+ [72] Bolla in data del 3 delle calende di marzo. _Annal. Eccl. 1477,
+ § I, p. 268._
+
+ [73] _Tirab. Stor. della Letter., l. I. cap. I, § IV, p. 18, secolo
+ XV._
+
+D'altra parte Galeazzo aveva lasciati cinque fratelli, che, durante la
+minorità di suo figliuolo, potevano pretendere di avere parte alla
+reggenza. I primi quattro, Sforza, duca di Bari, Lodovico il Moro,
+Ottaviano ed Ascanio, avevano di già risvegliata la diffidenza di
+Galeazzo, onde li teneva lontani da Milano. Quando ebbero avviso della
+sua morte, si affrettarono di ritornarvi, cercando di occupare
+un'autorità, cui, dicevano essi, il maggiore della loro casa aveva
+maggiore diritto che una femmina ed un ministro stranieri. Per celare la
+loro rivalità cercavano di far rivivere l'antico spirito del partito
+ghibellino. Dichiararonsi i protettori di quella fazione, cui la casa
+Visconti andava debitrice del suo innalzamento: accusarono la duchessa e
+Cecco Simonetta di parzialità per i Guelfi, e li costrinsero infatti a
+gettarsi tra le loro braccia; imperciocchè le famiglie, in addietro
+divise dalla lite dell'impero e della chiesa, conservavano l'antica
+rivalità, sebbene le cagioni de' vecchi odj più non esistessero. Per
+conciliare, se possibile fosse, le pretese de' fratelli Sforza e quelle
+della duchessa, si convenne, sulla proposizione fatta da Luigi Gonzaga,
+marchese di Mantova, che il consiglio di reggenza sarebbe formato in
+egual parte di Guelfi e di Ghibellini[74].
+
+ [74] _Diarium Parmense Anonym., t. XXII, p. 250._
+
+Quando si seppe in Genova la morte di Galeazzo, Giovan Francesco
+Pallavicini, luogotenente del duca, adunò il senato, onde persuaderlo a
+prevenire colla sua vigilanza le rivoluzioni che potrebbero eccitarsi da
+quest'avvenimento. Furono nominati dalla repubblica otto capitani del
+popolo, secondo praticavasi in tutte le difficili circostanze, e
+ragunate alcune truppe per tener in dovere i malcontenti[75].
+
+ [75] _Ant. Galli de reb. Genuens, p. 271. — Uberti Folietae Genuens.
+ Hist., l. XI, p. 635. — P. Bizzarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV,
+ p. 338. — Agost. Giustiniani, An. di Genova, l. V, f. 231._
+
+Tutte le fazioni di Genova si mostravano egualmente desiderose di
+ritornare alla repubblica l'antica sua libertà. Gli Sforza per
+contenerle aveano avuta la precauzione di disperdere i loro capi per
+tutta l'Italia. Prospero Adorno trovavasi nelle prigioni di Cremona, i
+Fieschi erano ritenuti in Roma sotto la sopraveglianza del papa,
+esiliati erano i Fregosi e gli altri uomini potenti. Non pertanto i loro
+partigiani, privati di direttori, erano ovunque in movimento. Il 16
+marzo del 1477 gli amici dei Fieschi si avvicinarono alle mura di
+Genova, condotti da due giovani di quella famiglia, Giorgio e Matteo, i
+soli che il governo non avesse ancora allontanati, perchè di poco usciti
+dalla fanciullezza. Questi faziosi scalarono la città dalla banda di
+Carignano[76], chiamarono il popolo alla libertà, e vi eccitarono subito
+un vivissimo movimento; ma caddero nello stesso errore che aveva perduto
+Girolamo Gentile pochi mesi prima, tardarono troppo ad attaccare il
+pubblico palazzo; omai vedevansi da tutti abbandonati, quando Pietro
+Doria, soffocando ogni risentimento di famiglia, esortò coloro che gli
+stavano intorno a non perdere forse l'unica occasione di tornare la
+patria in libertà. Uscì nello stesso tempo dalle file del partito
+milanese e si trasse dietro il popolo genovese, onde la guarnigione si
+ritirò nelle due fortezze, e la città, vedendosi libera, nominò i suoi
+magistrati popolari.
+
+ [76] _Ant. Galli de Reb. Gen. p. 271. — Uberti Folietae Genuens.
+ Hist., l. XI, p. 635. — P. Bizarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV,
+ p. 338. — Agost. Giustin. Ann. di Genova, l. V, f. 231._
+
+Di già, avuta notizia di questa rivoluzione, Ibletto Fieschi, il vero
+capo della famiglia, aveva trovato modo di fuggire da Roma per venire a
+mettersi alla testa del suo partito, ed i Fregosi, con lui d'accordo, si
+andavano avvicinando alla loro patria, senza avere per altro il coraggio
+d'entrar in città. La reggenza di Milano sentì allora che non potrebbe
+salvare la sua autorità in Genova che per mezzo d'un capo di partito
+genovese. Simonetta fece uscire di prigione Prospero Adorno, gli offrì a
+nome del giovane duca di Milano il comando dell'armata destinata a
+soccorrere le due fortezze, purchè promettesse di scordar totalmente le
+sofferte ingiurie e di ristabilire in Genova, non la dispotica autorità
+del duca di Milano, ma la stessa limitata autorità accordata da un
+trattato a Francesco Sforza. Prospero Adorno lo promise[77], si pose
+alla testa d'un'armata di circa dodici mila uomini, adunata da Roberto
+da Sanseverino, da Lodovico il Moro e da Ottaviano Sforza, e marciò alla
+volta di Genova.
+
+ [77] _Ant. Galli p. 273. — Uberti Folietae, l. XI, p. 638. — Alb. de
+ Ripalta Annal. Placent., t. XX, p. 954. — P. Bizarro, l. XIV, p.
+ 340. — Ag. Giustiniani, l. V, f. 232._ Il Bizarro in questa
+ narrazione condanna l'Adorno, ed il Giustiniani lo difende.
+
+Volendo l'Adorno conciliare gl'interessi della sua patria e quelli del
+duca di Milano, egli ebbe bisogno d'infinite cautele per evitare una
+decisiva battaglia, che avrebbe ruinato o il proprio partito o la
+libertà della patria. Fece passare suo fratello Carlo Adorno nella
+fortezza del Castelletto, commettendogli di scendere in città, per
+iscacciare Ibletto dei Fieschi, nell'istante in cui egli medesimo si
+troverebbe impegnato in una scaramuccia coi Fregosi. I suoi ordini
+vennero rigorosamente eseguiti. Prospero combatteva contro i Fregosi a
+Promontorio ma senza spingere troppo avanti i suoi vantaggi, e suo
+fratello occupava intanto la città, e porta san Tommaso, che poteva
+dargli comunicazione coll'armata milanese[78]. Fu allora in particolare,
+che Prospero Adorno mostrò la sua moderazione e la sua destrezza; fece
+rimanere nell'accampamento le truppe del Sanseverino, ed entrò in città
+accompagnato soltanto dagli uomini della sua fazione. Questi andavano
+crescendo di numero di mano in mano ch'egli s'innoltrava; le strade
+risuonavano delle grida _viva gli Adorni e gli Spinola_, e niuno fra
+tanta gente pronunciava il nome del duca di Milano. Prospero, arrivato
+al palazzo, dichiarò che accordava l'impunità a tutti coloro che avevano
+preso parte alle ultime turbolenze; adunò il senato, che lo riconobbe
+per governatore; chiese un regalo di sei mila fiorini pei capi
+dell'armata; onde i cittadini, che prevedevano di essere aggravati di
+più gagliarde contribuzioni, pagarono lietamente, prima che spirassero
+tre giorni, così leggiera somma[79].
+
+ [78] _Ant. Galli, p. 276. — Uberti Folietae, l. XI, p. 639._
+
+ [79] _Ant. Galli de reb. Gen. p. 276. — Uberti Folietae, l. XI, p.
+ 640. — P. Bizzarro Hist. Genuens., l. XIV, p. 343. — Agost.
+ Giustiniani, l. V, f. 223._
+
+E per tal modo il 30 aprile Genova tornò sotto la limitata signoria del
+duca di Milano. Roberto di Sanseverino vi entrò senz'armi con Lodovico
+ed Ottaviano, zii di Giovanni Galeazzo, e coi loro principali ufficiali;
+ne uscirono quasi subito per condurre la loro armata all'assedio di
+Savinione, castello dei Fieschi, posto negli Appennini. Per far levare
+l'assedio, Ibletto de' Fieschi raccolse cinque mila paesani: Giovan
+Battista Goano si affrettava di raggiugnerlo cogli abitanti della
+Polsevera, ma il Sanseverino ritrasse costoro con ingannatrici
+negoziazioni, e disperse l'armata di Goano. Quella d'Ibletto, avendo
+sofferto qualche perdita, ritirossi nelle montagne, e Savinione
+capitolò. Ibletto fece allora la pace coi generali milanesi, ai quali lo
+associarono la stessa attività e la medesima inclinazione per l'intrigo;
+onde, essendo ultimata la spedizione di Genova, Ibletto accompagnò il
+Sanseverino e gli Sforza a Milano[80].
+
+ [80] _Ant. Galli, p. 277. — Uberti Folietae, l. XI, p. 641. — P.
+ Bizarro, l. XV, p. 344._
+
+Gli ultimi erano ansiosi di tornare alla corte del loro nipote, per
+attentare alla autorità di Cecco Simonetta. Vedevano essi quest'accorto
+ministro esercitare sotto il nome della duchessa un'assoluta sovranità;
+alla cui volontà tutto era subordinato dalla superiorità de' suoi
+talenti e del suo carattere. Era invalsa sotto i due ultimi duchi
+l'abitudine di non resistergli; altronde i fratelli del duca, che
+manifestavano soltanto il desiderio di limitare il di lui potere,
+avevano forse di già formato il progetto di soppiantare lui ed il suo
+signore. Si assicura, che l'intenzione loro fosse quella di far perire
+la duchessa ed i due suoi figli, di dare a Lodovico il Moro il titolo di
+duca di Milano, ed a ciascheduno de' suoi fratelli la signoria di una
+città, a Roberto Sanseverino quella di Parma, e quella di Genova ad
+Ibletto de' Fieschi[81].
+
+ [81] _Diarium Parmense, t. XXII, p. 259._
+
+Per dare esecuzione a tali progetti avevano precipitosamente terminata
+la guerra della Liguria, e ricondotti a marcie sforzate alla volta di
+Milano la loro armata. Ma il Simonetta, che teneva aperti gli occhi
+sopra di loro, fece il 25 di maggio arrestare Donato de' Conti, il
+principale loro agente ed il depositario di tutti i loro segreti[82].
+
+ [82] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 954._
+
+I fratelli Sforza trattenevansi a mensa cogli altri capi del loro
+partito, quando ebbero avviso dell'arresto di Donato dei Conti. Uscirono
+precipitosamente dal loro palazzo, chiamando il popolo alle armi; subito
+molta gente si adunò intorno a loro, e gli ajutò ad impadronirsi di
+porta Tosa. Roberto di Sanseverino ed Ottaviano Sforza vollero attaccare
+il palazzo, ed affezionarsi il popolaccio, abbandonandogli il tesoro ed
+il magazzino del frumento, che trovavansi nel medesimo. Il duca di Bari
+e Lodovico il Moro vi si opposero. Di già la duchessa, ch'erasi
+rifugiata nella cittadella, aveva promesso di lasciare in libertà Donato
+de' Conti; ma in questo frattempo i di lei amici le furono tutti
+intorno, e gli amici dei suoi cognati si andavano scoraggiando. Roberto
+di Sanseverino, Ibletto ed Ottaviano tentarono nuovamente d'ammutinare
+il popolo, scorrendo la città, e facendo gridare: _a morte i
+forestieri!_ Ma i fratelli Simonetta, che venivano indicati sotto tal
+nome, non erano dai Milanesi odiati, e nissuno prese le armi.
+All'indomani tutti questi capi uscirono di buon mattino dalla città per
+la porta di Vercelli. Roberto da Sanseverino ed Ibletto de' Fieschi non
+si fermarono, finchè non si credettero in salvo nel territorio d'Asti.
+Giunti al confine di quello stato, Ibletto, oppresso dalla fatica, entrò
+in un albergo per riposarsi, e vi fu arrestato. Roberto andò più oltre,
+e si pose sotto la protezione del duca d'Orleans. I fratelli Sforza
+erano fuggiti per diverse strade. Ottavio, più degli altri formidabile
+pel suo turbolento carattere, perì nel passaggio dell'Adda, ove si dice
+che annegasse nell'attraversarla a nuoto; ma altri assicurano che fu
+ucciso sulla sponda dai satelliti del Simonetta, che lo inseguivano. I
+suoi fratelli furono condannati all'esilio con sentenza della reggenza;
+il maggiore, Sforza, ebbe ordine di risiedere nel ducato di Bari, di cui
+portava il titolo, Lodovico in Pisa ed il cardinale Ascanio in Perugia.
+A tale condizione venne assegnata a cadauno di loro una pensione di
+dodici mila ducati[83]. Il sesto fratello, Filippo Sforza, rimase solo a
+Milano, perchè non aveva presa parte nelle pratiche de' fratelli, e si
+era anzi posto dalla banda della duchessa e del Simonetta[84].
+
+ [83] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 954, 955. — Bern.
+ Corio Istor. Milan., p. VI, p. 987. — Ant. Galli de Reb. Genuens.,
+ p. 278._
+
+ [84] _Ant. Galli, p. 278._
+
+Allorchè si annunciò a Sisto IV la morte di Galeazzo Sforza, aveva
+esclamato: «la pace d'Italia oggi è perita con lui[85]!» Infatti
+quest'imponente potenza, che forzava al riposo tutto il settentrione
+dell'Italia, era distrutta. Genova e Milano si trovavano di bel nuovo in
+balìa delle guerre civili: crollava la lunga alleanza che Francesco
+Sforza aveva contratta colla repubblica fiorentina; più non esisteva il
+contrappeso che il ducato di Milano opponeva all'ambizione di Ferdinando
+re di Napoli; aperto era il campo a nuove politiche combinazioni; e noi
+vedremo in breve quello stesso papa, che lagnavasi della perduta pace
+d'Italia, spargere i semi di una nuova guerra, ed accrescere la generale
+confusione.
+
+ [85] _Jos. Ripamontii, l. VI, p. 750. — Bernardino Corio, p. 983._
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXV.
+
+ _Congiura de' Pazzi._
+
+1478.
+
+
+La repubblica di Firenze andava sempre più scostandosi dalla generale
+politica dell'Italia e dell'Europa. Ella più non pensava a frenare gli
+ambiziosi progetti di Ferdinando e di Sisto IV; non ajutava i Veneziani
+nella loro guerra contro i Turchi, nè i Genovesi a ricuperare la loro
+libertà, oppure la duchessa reggente di Milano o i fratelli Sforza,
+rivali di lei, nella loro lite per il supremo potere. A Firenze si
+andavano succedendo i magistrati senza che la loro amministrazione
+venisse illustrata da verun fatto di qualche importanza; onde il
+minuzioso storico, Scipione Ammirato, appena trova in sei anni da
+riempire quattro pagine, ed il suo silenzio attesta il languore ed il
+turpore universale[86]. I due fratelli Medici, giunti a matura
+giovinezza, riponevano ogni loro ambizione nel sostituire in ogni cosa
+la loro autorità personale a quella della repubblica. I Fiorentini,
+diffidando degl'intrighi che spesso accompagnano le elezioni, avevano
+creduto di ottenere una rappresentanza più eguale, lasciando in arbitrio
+della sorte i loro magistrati; ma a questa forma d'elezione, di tutte la
+più democratica, i Medici avevano sostituita la più arbitraria di tutte
+le oligarchie. Nominavano essi medesimi cinque elettori o
+_accoppiatori_, e questi facevano i gonfalonieri ed i priori senza
+consultare il popolo, e senza che più si conservasse verun legame tra i
+magistrati ed i loro rappresentanti. Siccome la signoria era ancora
+troppo numerosa per essere facilmente mantenuta obbediente, i Medici
+avevano accresciuto il potere del gonfaloniere a spese de' priori, suoi
+colleghi, di cui prima non era che il presidente. I Medici li chiamavano
+soli alle loro deliberazioni, e gl'incaricavano di dare gli ordini a
+nome di un corpo ch'essi omai più non degnavansi di consultare. La
+commissione straordinaria, chiamata _balìa_, non doveva, secondo le
+antiche costumanze, crearsi che ne' tempi di turbolenze, per sottrarre
+la repubblica ad un grande pericolo; ma i Medici l'avevano trasformata
+in un corpo permanente, cui attribuivano il simultaneo potere
+legislativo, amministrativo e giudiziario. Nè ciò bastava; essi la
+collocavano al di sopra della medesima sovranità nazionale; perciocchè
+le attribuivano poteri, che i popoli mai delegati non hanno ai loro
+sovrani. Così la balìa condannava senza processure gl'individui sospetti
+ai Medici, sostituiva alle imposte arbitrarie tasse, promulgava leggi
+retroattive, aggravava le antiche sentenze, assoggettava a nuove pene
+coloro che non avevano commessi nuovi delitti, e disponeva, senza
+renderne conto, di tutte le finanze. Fu veduta impiegare cento mila
+fiorini per salvare da un fallimento la casa di banco che Tommaso dei
+Portinari dirigeva a Bruges per conto di Lorenzo de' Medici. Altre somme
+in altre circostanze furono levate dalle pubbliche casse, per sovvenire
+ai bisogni dei capi dello stato, i quali avevano l'imprudenza di
+continuare, senza volervisi applicare ed ignorandone perfino i principj,
+le grandi speculazioni di banco con cui si era arricchito il loro avo. E
+per tal modo sarebbero stati in breve ruinati dal loro fasto e dalla
+loro incapacità, se non avessero potuto impiegare a loro profitto il
+danaro dello stato[87].
+
+ [86] _Scip. Ammirato Stor. Fior., l. XXIII, p. 111 a 114._
+
+ [87] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, Deliz. Erud., p. 1-3._
+
+I Medici, innoltrandosi in tale maniera sulla strada della tirannide,
+avevano ciò nullameno in Firenze un numeroso partito, il quale era per
+una parte formato da alcuni cittadini di antiche famiglie, che con loro
+dividevano le magistrature e le pubbliche entrate, e che non si
+assicuravano di conservare senza di loro la propria importanza; in
+secondo luogo da tutti i letterati, poeti ed artefici, che Lorenzo e
+Giuliano attiravano in casa loro, colmandoli di onori e di regali, e
+trattandoli da eguali, mentre pretendevano separarsi da tutti gli altri;
+in ultimo ingrossava il loro partito il basso popolo, sempre allettato
+dai frequenti spettacoli e dalle feste loro date dai Medici. Il popolo
+non si accorgeva che veniva corrotto col suo proprio danaro, e che gli
+si prendeva con una mano ciò che fingevasi donargli coll'altra. Ma
+d'altra banda, malgrado le rivoluzionarie sentenze, che dopo il 1434
+avevano colpite per classe tutte quelle antiche ed illustri famiglie di
+Firenze, che avevano inondato di esiliati la Francia e l'Italia, e
+compresi nelle proscrizioni tutti i nomi storici della repubblica,
+l'intera massa degli antichi cittadini era tuttavia opposta ai Medici.
+Universali trasporti di gioja eransi manifestati dodici anni prima,
+quand'erasi renduto alquanto di libertà alle elezioni, ed un cupo
+abbattimento accompagnava da alcuni anni lo stabilimento della
+tirannide.
+
+Lorenzo de' Medici e suo fratello Giuliano non andavano perfettamente
+d'accordo nel loro sistema d'amministrazione. Il secondo, più dolce, più
+modesto, più disposto a vivere da eguale co' suoi concittadini, non era
+affatto quieto rispetto al calore, all'orgoglio ed alle violenze del
+fratello; onde studiavasi di trattenerlo colle sue esortazioni[88]. Ma
+Lorenzo, vedendo le famiglie dei Ricci, degli Albizzi, dei Barbadori,
+dei Peruzzi, degli Strozzi esiliate fino dal 1434, quella dei
+Machiavelli nel 1458, quelle degli Acciaiuoli, dei Neroni, dei Soderini
+nel 1466; e per ultimo quelle dei Pitti e dei Capponi spogliate del loro
+antico credito, cercava soltanto di adoperare in modo che veruna di
+queste potesse rialzarsi, veruna acquistare tali ricchezze o una tale
+considerazione che potesse adombrarlo; persuaso che fintanto che non
+lascerebbe avere alla moltitudine un capo, potrebbe senz'alcun rischio
+provocare il suo risentimento.
+
+ [88] _Jo. Mich. Brut. Hist. Florent., l. VI, p. 143._ — Alfieri
+ seppe valersi di quest'opposto carattere nella sua tragedia della
+ _Congiura dei Pazzi_.
+
+Tra le famiglie di cui i Medici potevano temere la rivalità teneva il
+primo luogo quella de' Pazzi. I Pazzi di Val d'Arno, lungo tempo
+compagni degli Ubaldini, degli Ubertini, dei Tarlati, erano antichi
+feudatarj ghibellini ed abitualmente in guerra colla repubblica
+fiorentina. Poichè l'ingrandimento di questa li consigliò ad abbandonare
+le loro fortezze per venire a vivere nella capitale, continuarono ad
+eccitare la diffidenza di una gelosa democrazia; vennero compresi nella
+classe de' magnati, e coll'ordinanza di giustizia esclusi da tutti
+gl'impieghi. Ma quando Cosimo de' Medici ebbe scacciata, nel 1434, la
+nobiltà popolare dal governo, sentì la necessità di rendersi forte
+coll'alleanza dell'antica nobiltà. A ciò mirando accordò a molti magnati
+il privilegio di entrare nella classe del popolo. La famiglia de' Pazzi
+fu una di quelle che accettò questo diritto di essere ascritta tra i
+borghigiani, da molti giudicato un degradamento, ed Andrea fu, nel 1439,
+il primo di questa famiglia che sedesse nella signoria. Ebbe Andrea tre
+figli, Antonio, Pietro e Giacomo, uno de' quali gli diede cinque nipoti,
+l'altro tre, e Giacomo il più giovane non si ammogliò[89]. Questa
+numerosa casa non era soltanto stata ammessa con un decreto nell'ordine
+del popolo, ma aveva inoltre prese le costumanze tutte dei popolani
+fiorentini. Eransi i Pazzi dati al commercio e la loro casa di banco
+veniva annoverata tra le più ricche e più riputate d'Italia. Non meno
+superiori ai Medici come mercanti, che come gentiluomini, non avevano
+bisogno per sostenersi, di volgere a loro profitto il danaro del
+pubblico.
+
+ [89] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 115._
+
+Cosimo de' Medici si era attaccato coi vincoli del sangue questa così
+ricca e numerosa famiglia, il di cui credito poteva riuscire molto utile
+o molto pericoloso. Aveva fatta sposare sua nipote, Bianca, sorella di
+Lorenzo e di Giuliano, a Guglielmo de' Pazzi, figlio di Antonio e nipote
+di Andrea[90]. Lorenzo aveva tenuta una politica tutt'affatto contraria,
+mirando a ruinare quella famiglia, o per lo meno ad impedire
+l'accrescimento della sua fortuna; e perchè Giovanni dei Pazzi, cognato
+di sua sorella, aveva sposata l'unica figlia ed erede di Giovanni
+Borromei, cittadino a dismisura ricco, Lorenzo fece emanare una legge,
+quando venne a morte il Borromei, in forza della quale i nipoti di sesso
+maschile erano preferiti alle figlie nell'eredità di un padre morto _ab
+intestato_, e diede a questa legge un effetto retroattivo, sicchè il
+Pazzi perdette l'eredità di suo suocero, che non aveva creduto
+necessario di fare un testamento in favore dell'unica sua prole[91].
+
+ [90] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 116. — Jo. Mich. Bruti. Hist.
+ Flor., l. VI, p. 140._
+
+ [91] _Machiavelli Ist., l. VIII, p. 361. — Jacopo Nardi Istor.
+ Fiorentina, l. I, p. II._ Fa osservare che a' suoi tempi questa
+ legge era tuttavia in vigore. _Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. 142._ Il
+ signor Roscoe, dissimulando la precisa natura di quest'ingiustizia,
+ suppone che spetti ad un'epoca in cui Lorenzo, ancora giovinetto,
+ era lontano dalla patria; ed adduce per prova queste frasi d'una
+ lettera di Luigi Pulci a Lorenzo de' Medici, del 22 aprile 1465. «Ho
+ chiamata più volte felicissima questa tua partenza, acciò che tu non
+ abbi commesso peccato ad ajutare nella sua petizione nuovamente
+ affermata quello con che l'_amico di Val d'Arno_ del Corno, voleva
+ entrare nell'orto del Borromeo per le mura; ovvero con che egli pota
+ le pergole, quando non v'aggiugne d'appiè, col suo pennatuzzo.» Io
+ non intendo abbastanza queste facezie in gergo del volgo, ma non so
+ se il signor Roscoe le intendesse meglio di me. In ogni caso
+ quand'anche si supponga che qui si tratti di Giovanni Borromei, che
+ l'amico di Val d'Arno sia un Pazzi, perchè i Pazzi erano stati
+ signori di Val d'Arno, che queste muraglie di giardino da scalarsi,
+ questo pennato da tagliare le viti, abbiano un senso figurato, e non
+ facciano piuttosto allusione ad imprese pur troppo reali di giovani
+ di diciassett'anni, si tratterebbe pur sempre d'una intrapresa,
+ nella quale Lorenzo de' Medici sarebbe stato compagno dell'amico di
+ Val d'Arno, e sarebbe riuscito, per esempio come il suo matrimonio,
+ non già di un'intrapresa diretta a spogliare quest'amico, la di cui
+ petizione, egli dice, è stata confermata. Rendonsi necessarie più
+ fondate supposizioni per distruggere la testimonianza di due storici
+ quasi contemporanei, ed una legge lungo tempo esistente. Dobbiamo
+ metterci in guardia contro un partigiano che scrive per la propria
+ fazione, contro un adulatore di un principe che scrive per il suo
+ sovrano, ed ancora contro un cittadino, che cerca di dare risalto
+ alla gloria della sua patria: ma potevasi sospettare che a
+ trecent'anni ed a trecento leghe di lontananza, un esperto scrittore
+ impiegherebbe la più vasta erudizione per ingannare sè stesso e gli
+ altri intorno all'importanza, ai diritti ed alle virtù del suo
+ 'eroe? _Roscoe Life of Lorenzo, cap. IV. 182._ Merita poi
+ osservazione che un dotto italiano, monsignor Fabroni, non abbia in
+ tanti luoghi raddrizzati i giudizj del biografo inglese.
+
+Di tre figliuoli d'Andrea Pazzi, il solo che ancora vivesse era Jacopo,
+che non aveva avuto moglie. Nel 1469 era stato gonfaloniere di
+giustizia, ed il popolo l'aveva creato cavaliere, ma dopo quest'epoca
+Lorenzo de' Medici erasi adoperato per escludere i Pazzi dalla signoria,
+ad eccezione di Giovanni, cognato di sua sorella, che aveva seduto una
+sol volta tra i priori nel 1472[92]. Quest'esclusione era tanto più
+offensiva, che a quest'epoca eranvi nove uomini di questa famiglia in
+età d'esercitare le magistrature; che questi occupavano il primo rango
+tra i cittadini, e che tutte le elezioni dipendevano unicamente da
+Lorenzo de' Medici.
+
+ [92] Vedasi il Priorato. _Delizie degli Eruditi, t. XX, p. 140 e
+ seguenti._
+
+Francesco Pazzi, il maggiore de' cognati di Bianca de' Medici, non potè
+più oltre soffrire che un uomo prendesse il luogo della patria, che
+accordasse o ricusasse come un favore ciò che a tutti era dovuto, e che
+esigesse riconoscenza da coloro cui egli ne andava debitore, poichè si
+rendeva potente col loro credito e s'arricchiva col loro danaro. Egli
+andò a soggiornare in Roma, ove teneva uno de' principali suoi banchi di
+commercio; papa Sisto IV lo scelse per suo banchiere di preferenza ai
+Medici, e questo pontefice, come suo figlio Girolamo Riario, formarono
+bentosto con lui intime relazioni.
+
+Quanta era la gelosia che i cittadini fiorentini nudrivano contro la
+casa dei Medici, altrettanto era l'odio che covavano contro la medesima
+Sisto IV e Girolamo Riario, risguardandolo quale potente ostacolo ai
+loro progetti d'ingrandimento. Non aveva Sisto dimenticati gli ajuti
+dati a Niccolò Vitelli, signore di Città di Castello, nè la lega formata
+nel nord dell'Italia, nè le negoziazioni intavolate da Lorenzo per
+impedire che Girolamo Riario facesse l'acquisto d'Imola. Girolamo dal
+canto suo temeva che alla morte del papa i Medici non lo spogliassero
+facilmente d'una sovranità che sarebbe mancata d'appoggio; onde
+desiderava rendere a Firenze la sua libertà, per porsi in appresso sotto
+la protezione di questa repubblica. Francesco de' Pazzi, che
+familiarmente conversava con Sisto e col Riario, avvelenava il loro odio
+coll'unione del proprio, ed andava con loro cercando i mezzi di mettere
+fine ad un'usurpazione che ogni giorno acquistava maggior vigore[93].
+
+ [93] _Nic. Macchiavelli, l. VIII, p. 359._
+
+La passata storia della repubblica non permetteva di sperare alcuna
+buona riuscita dai tentativi degli emigrati, che anzi un'esterna
+aggressione, lungi dallo scuotere il governo, lo rendeva più stabile,
+dandogli cagione d'imprigionare o d'esiliare i suoi segreti nemici, e
+d'impiegare le forze dello stato con maggiore energia. Affatto inutile
+vedevasi pure lo sperimento di una riforma legale, perciocchè quando
+pure si fosse trovato fra tanta corruttela de' consiglj un uomo
+abbastanza coraggioso per riclamare a nome delle leggi il mantenimento
+della libertà, il suo attaccamento alla buona causa non avrebbe avuto
+altro risultamento che l'immediata sua ruina. I Medici più non erano
+sottomessi alle leggi, nè a verun tribunale, ed ogni ricorso contro di
+loro non avrebbe servito che ad indicar loro nuove vittime. Un subito
+sollevamento in città riusciva ugualmente impraticabile, perchè la
+vigilanza del governo avrebbe ai Pazzi impedito di adunare armati nella
+propria lor casa i cittadini del loro partito, o i contadini dei loro
+poderi. E quando ancora si fossero potuti celare ai Medici i primi
+movimenti di un ostile attruppamento, trovandosi essi padroni del
+palazzo, delle porte della città e di tutti i luoghi forti, ed essendo
+loro clienti tutti i giudici e tutti i magistrati, sarebbersi rovesciate
+addosso ai loro nemici tutte le forze militari dello stato e tutto
+l'imponente apparato della giustizia. Altra via perciò non restava a
+scegliersi che quella di una congiura; perciocchè si era ben sicuri,
+che, spenti i due Medici, i cittadini, che tremavano innanzi a loro, si
+affretterebbero di condannarne la memoria e di riconoscere come un atto
+della pubblica vendetta l'attentato de' loro uccisori. Il recente
+esempio della congiura di Milano, lungi dallo scoraggiare i cospiratori,
+poteva ispirar loro confidenza, perchè aveva dimostrato come fosse
+facile il privare di vita un tiranno; che se il popolo di Milano non si
+era dopo il fatto sollevato, poteva allegarsi che riconosceva Galeazzo
+Sforza, comunque odioso per i suoi mali portamenti, per suo legittimo
+sovrano, mentre i Medici non osavano essi medesimi di confessare
+apertamente che si credevano di un rango superiore a quello degli altri
+Fiorentini.
+
+Gli spiriti erano di già esacerbati da vicendevoli offese, ed i nemici
+dei Medici di già si disponevano a congiurare, quando recenti ingiurie
+loro procurarono alleati che non isperavano. Dall'una parte essendo
+morto Filippo de' Medici, arcivescovo di Pisa, Sisto IV gli sostituì
+Francesco Salviati, parente di un Jacopo Salviati, che i Medici avevano
+fatto dichiarare ribelle[94]. Essi ricusarono di riconoscere il nuovo
+prelato, e gli negarono il possesso del suo arcivescovado. D'altra parte
+Carlo di Montone, figliuolo di Braccio, uno de' ristauratori dell'arte
+militare in Italia, essendosi egli stesso guadagnata qualche riputazione
+nelle armi, volle tentare di ricuperare l'autorità che suo padre ebbe in
+Perugia. Terminata la sua condotta coi Veneziani, era passato a Firenze,
+dove aveva ragunate alcune compagnie d'uomini d'armi. Ma quando aveva
+saputo che i Fiorentini avevano rinnovata la loro alleanza con Perugia,
+aveva rinunciato alla sua intrapresa contro quella città, e rivolte le
+sue armi contro la repubblica di Siena, colla quale Firenze non era in
+guerra, ma che pure desiderava di vedere umiliata. Carlo di Montone,
+nella state del 1477, prese molti castelli ai Sienesi, dai quali
+riclamava il pagamento di un debito contratto verso suo padre; e perchè
+aveali trovati non apparecchiati a difendersi, erasi lusingato di
+sottomettere questa repubblica; ma i Fiorentini avevano bensì permesso
+di recare qualche danno ai loro vicini che non amavano, ma non volevano
+perciò che si accendesse una guerra ai loro confini: sforzarono quindi
+Montone ad abbandonare la sua intrapresa, ma la repubblica di Siena non
+lasciò per questo di conservare un profondo risentimento per essere
+uscita dagli stati fiorentini l'armata che aveva invaso il loro
+territorio[95]. Per vendicarsi strinse alleanza col papa e col re di
+Napoli[96], mentre dal canto suo Sisto IV adunò una piccola armata ai
+confini dello stato fiorentino, sotto colore di assediare il castello di
+Montone e di castigare in tal modo il capitano, che aveva di fresco
+turbata la tranquillità[97].
+
+ [94] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 359. — Scip. Ammirato, l.
+ XXIV, p. 116. — Conjurationis Pactianae Comm. Politiani, p. 6._
+
+ [95] _Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 114. — Nic. Machiavelli, l. VII,
+ p. 346._
+
+ [96] _Allegretto Allegretti Diari Sanesi, p. 782._
+
+ [97] _Nic. Machiavelli, l. VIII, p. 364. — Jo. Mich. Bruti, l. VI,
+ p. 146._
+
+Frattanto tra Francesco de' Pazzi e Girolamo Riario si convenne di
+mandare ad esecuzione il progetto del cambiamento del governo di Firenze
+e dell'uccisione dei Medici; e ne diedero parte all'arcivescovo Salviati
+che sapevano irritato da fresche ingiurie, e che realmente abbracciò con
+ardore il mezzo che gli offrivano di vendicarsi. Francesco Pazzi venne
+poscia a Firenze per associare alla congiura suo zio Jacopo, il capo
+della famiglia; ma egli vi trovò più difficoltà che non aveva creduto.
+Giovan Battista di Montesecco, condottiere abbastanza riputato ai
+servigj del papa, e confidente di Girolamo Riario, venne pure spedito
+presso questo vecchio magistrato per persuaderlo. Il Montesecco era
+venuto in Toscana quale incaricato di una finta negoziazione con Lorenzo
+de' Medici, e prima di partire aveva avuto un'udienza dal papa, che
+offriva tutte le sue forze in appoggio della congiura[98]. Fu
+quest'adesione del papa alla trama, che finalmente strascinò Jacopo dei
+Pazzi; acconsentì in allora di stare a quanto per lui farebbe suo nipote
+in Roma. In fatti Francesco vi era tornato per maturare i suoi progetti
+di concerto col papa, col conte Riario e coll'ambasciatore di
+Ferdinando, che dal canto suo prometteva una possente cooperazione. Si
+convenne che sotto pretesto di attaccare Montone, si adunerebbe
+un'armata pontificia nello stato di Perugia; che Lorenzo Giustini di
+Città di Castello, il rivale di Niccolò Vitelli, farebbe leva di
+soldati, sotto colore di proseguire la sua lite; che Gian Francesco di
+Tolentino, uno de' condottieri del papa, passerebbe colla sua truppa in
+Romagna, e che Francesco de' Pazzi, l'arcivescovo Salviati e
+Giambattista di Montone tornerebbero a Firenze per accrescere il numero
+de' congiurati, e trovare l'istante di opprimere nello stesso tempo i
+due fratelli[99].
+
+ [98] _Machiavelli, l. VIII, p. 364. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p.
+ 146._
+
+ [99] _Machiavelli, l. VIII, p. 366._
+
+Tra coloro che si obbligarono ad assecondare il Pazzi ed il Salviati,
+contavasi Jacopo, figlio di quel Poggio Bracciolini, celebre scrittore,
+cui andiamo debitori di una storia fiorentina; e lo stesso Jacopo era
+autore di alcune erudite opere[100]. Vi si trovavano inoltre due Jacopi
+Salviati, fratello l'uno, l'altro cugino dell'arcivescovo; Bernardo
+Bandini e Napoleone Francesi, giovani audacissimi ed affatto ligi alla
+casa dei Pazzi; Antonio Maffei, prete di Volterra e notajo apostolico, e
+Stefano Bagnoni, altro prete che insegnava la lingua latina ad una
+figlia naturale di Jacopo Pazzi. Tutti i membri della famiglia di
+quest'ultimo non presero parte alla trama; Renato uno de' cinque
+fratelli, figlio di Pietro, ricusò con fermezza di entrarvi e ritirossi
+in campagna onde non essere confuso coi cospiratori[101].
+
+ [100] _W. Roscoe, Life of Lorenzo, c. V, p. 185. nota._
+
+ [101] _Machiavelli, l. VIII, p. 367. — Politianus Conjur. Pactianae
+ Comment., p. 8-9._
+
+Il papa aveva mandato all'università di Pisa Raffaele Riario, nipote del
+conte Girolamo, giovanetto di soli diciott'anni, che il 10 dicembre del
+1477 fu creato cardinale. Il suo innalzamento a questa nuova dignità
+doveva essere festeggiato. Pensarono i congiurati che ciò appunto
+offrirebbe una facile occasione di unire nello stesso luogo Lorenzo e
+Giuliano de' Medici, onde ucciderli assieme; ed era necessario che i due
+fratelli fossero assaliti nello stesso tempo, altrimenti la morte
+dell'uno avrebbe avvisato l'altro di porsi in guardia. In conseguenza il
+papa scrisse al cardinale Riario di fare tutto quanto gli ordinerebbe
+l'arcivescovo di Pisa, e questi pochi giorni dopo fece venire il
+cardinale a Firenze. Jacopo de' Pazzi gli diede una festa nella sua
+villa di Montughi, lontana un miglio dalla città. Vi aveva invitati i
+due fratelli Medici, ma Giuliano non eravi andato. Non intervenne nè
+meno ad una festa data al cardinale da Lorenzo a Fiesole; all'ultimo si
+seppe che non troverebbesi pure a quella che Lorenzo destinava a Riario
+nella sua casa di città il 26 aprile del 1478. Allora solamente si
+determinò d'assalire lo stesso giorno i due fratelli nella cattedrale,
+dove il cardinale Riario dovea udire la messa, e dove i Medici mal
+potevano dispensarsi d'assistere con lui al divino servigio[102].
+
+ [102] _Machiavelli, l. VIII, p. 368. — Scip. Ammirato, l. XXIV, p.
+ 117. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. 148._
+
+Francesco de' Pazzi e Bernardo Bandini s'incaricarono d'uccidere
+Giuliano. Risguardavasi la parte loro come la più difficile, perchè
+questo giovane, naturalmente timido, portava sempre una corazza sotto le
+vesti; era stata data la commissione di uccidere Lorenzo a Giovan
+Battista Montesecco. Il Montesecco ne aveva di buon grado assunto il
+carico, quando il fatto doveva aver luogo in tempo d'un banchetto, ma
+quando fu cambiato il luogo dell'esecuzione, e seppe che in chiesa ed in
+tempo della messa doveva uccidere un uomo cui era legato da relazioni di
+ospitalità, dichiarò di non sentirsi capace di aggiugnere al tradimento
+il sacrilegio. Gli scrupoli di questo militare furono cagione della
+cattiva riuscita della congiura; perchè più non trovavansi tra i
+congiurati che preti, che l'abitudine del vivere in chiesa rendesse
+indifferenti rispetto al luogo in cui si trovavano, e non fossero
+atterriti dall'idea del sacrilegio[103]. Fu dunque forza d'incaricare di
+ferire Lorenzo lo scrivano apostolico, Antonio di Volterra, e Stefano
+Bagnoni, parroco di Montemurlo. Il momento fissato fu quello in cui il
+prete, alzando l'ostia, le due vittime, stando a ginocchio, chinerebbero
+il capo, e non potrebbero vedere gli assassini. Le campane della messa
+dovevano far conoscere agli altri congiurati, incaricati d'attaccare il
+palazzo del pubblico, l'istante del sagrificio. L'arcivescovo Salviati
+co' suoi, e Giacomo, figlio di Poggio Bracciolini, dovevano rendersi
+padroni della signoria e forzarla ad approvare un assassinio di già
+eseguito[104].
+
+ [103] _Parumper Haesitatum est, cum obtruncando Laurentio miles
+ delectus, et multa emptus mercede, negaret sese in loco sacro caedem
+ ullam perpetraturum, deinde alio negotium suscipiente, qui
+ familiarior, ut pote sacerdos, et ob id minus sacrorum locorum
+ metuens. — Ant. Galli de reb. Genuens., t. XXIII, p. 282._
+
+ [104] _Machiavelli, l. VIII, p. 369. — Politiani Comment., p. 11._
+
+I congiurati stavano di già in chiesa, vi erano arrivati Lorenzo ed il
+cardinale, la folla riempiva la chiesa, il divino sagrificio era
+cominciato, ed ancora Giuliano non compariva. Francesco de' Pazzi e
+Bernardo Bandini andarono a cercarlo, e gli fecero sentire che la sua
+presenza era omai necessaria; nello stesso tempo, in atto motteggevole,
+passarono le loro braccia a traverso al suo corpo per verificare se
+aveva la corazza. Ma Giuliano, che soffriva d'un male di gamba, non
+aveva presa veruna armatura, ed aveva pure, contro il suo costume,
+lasciato il suo coltello da caccia, perchè gli batteva contro la gamba
+inferma. Intanto Giuliano, entrato in chiesa, s'accostò all'altare; due
+congiurati tenevansi vicini a lui; due altri presso di suo fratello, e
+la folla che li circondava, dava loro ragionevole pretesto di stringersi
+più presso ai Medici. Il prete alzò l'ostia, ed all'istante Bernardo
+Bandini ferì col suo pugnale Giuliano nel petto, il quale dopo aver
+fatto qualche passo cadde a terra. Francesco de' Pazzi gli fu addosso e
+lo percosse replicatamente con tanto furore, che nello stesso tempo ferì
+sè medesimo gravemente in una coscia. Nel medesimo istante i due preti
+attaccavano Lorenzo: Antonio da Volterra, appoggiando la mano sinistra
+sopra la di lui spalla, volle ferirlo nel collo; ma Lorenzo si distrigò
+rapidamente, ed avviluppatosi il mantello intorno al braccio sinistro
+per farsene scudo, sguainò la spada e si difese coll'ajuto de' suoi due
+scudieri, Andrea e Lorenzo Cavalcanti. L'ultimo fu ferito, e lo stesso
+Lorenzo lo era egli pure leggermente nel collo, quando i due preti si
+scoraggiarono e presero la fuga. Per lo contrario Bernardo Bandini,
+lasciando già morto Giuliano, corse verso Lorenzo, ed uccise Francesco
+Nori, che gli tagliava la strada. Lorenzo erasi ricoverato in sagristia
+co' suoi amici. Il Poliziano ne chiudeva le porte di bronzo, mentre
+Antonio Ridolfi succhiava la ferita del suo padrone e la medicava.
+
+Frattanto gli amici dei Medici dispersi nel tempio adunaronsi colle
+spade sguainate innanzi alla porta della sagristia, chiedendo che si
+aprisse e che Lorenzo si mettesse alla loro testa. Questi, temendo
+d'essere ingannato da queste grida, non ardiva aprire, finchè Sismondi
+della Stufa, giovane a lui affezionatissimo, salito per la scala
+dell'organo ad una finestra di dove poteva vedere l'interno della
+chiesa, osservò da un lato Giuliano, di cui Lorenzo ignorava la sorte,
+steso a terra intriso nel proprio sangue; dall'altro lato potè
+assicurarsi che coloro che chiedevano d'entrare erano i veri amici dei
+Medici. Allora si aprirono le porte, e Lorenzo si pose fra di loro per
+recarsi alla sua casa[105].
+
+ [105] _Conjur. Pactianae Comm., p. 13 e 14. — Comment. di Ser
+ Filippo Nerli, l. IV, p. 54._
+
+I congiurati non avevano disposte altre forze in chiesa per isnidare le
+vittime dai loro asili, lo che probabilmente non sarebbe stata
+malagevole cosa; ma le avevano disposte tutte per impadronirsi del
+palazzo pubblico. Sapevano in fatti che la moltitudine non giudica che
+all'ingrosso, e che riconoscerebbe per depositarj della sovrana autorità
+i vincitori, qualunque si fossero, tostocchè li vedrebbe circondati
+dalle guardie della signoria e seduti sul tribunale. L'arcivescovo erasi
+portato al palazzo coi Salviati suoi parenti, con Jacopo Bracciolini e
+con una truppa di minori congiurati, quasi tutti Perugini. Lasciò in sul
+primo ingresso parte de' suoi satelliti con ordine di occupare la porta
+principale, tostocchè udirebbero del rumore: altri seco condusse fino
+all'appartamento occupato dai membri della signoria, loro ordinando di
+stare nascosti in cancelleria per non dare sospetto. Ma questi spinsero
+per di dentro la porta, che si trovò chiusa a molla in modo che più non
+poteva aprirsi senza chiave; onde questo corpo di congiurati, il più
+necessario a tutta l'azione, rimase nella impossibilità di prendervi
+parte.
+
+Frattanto l'arcivescovo Salviati era entrato presso il gonfaloniere, col
+pretesto di avergli a comunicare qualche cosa per parte del papa. Questo
+primo magistrato era in allora quello stesso Cesare Petrucci, ch'era
+stato poc'anzi sorpreso a Prato da Bernardo Nardi, ed era stato in
+pericolo di essere ucciso in quella congiura. Dopo questo avvenimento
+era diventato più diffidente d'ogni altro, ed inoltre osservò che
+l'arcivescovo, parlando, era talmente disturbato, che le parole che
+balbettava quasi non avevano senso. Il Salviati mutava spesso colore,
+volgevasi verso la porta, tossiva come volesse dare qualche segno, e non
+sapeva contenere la propria agitazione. Cesare Petrucci lanciossi egli
+stesso alla porta, e vi trovò Giacomo Bracciolini, cui, preso pei
+capelli, rovesciò a terra, e diede in guardia ai suoi sergenti. Chiamò
+nello stesso tempo i priori a difendersi, ed attraversando con loro la
+cucina del palazzo, prese uno spiedo, col quale si pose di guardia alla
+porta della torre, ove la signoria si ritirò. Intanto i sergenti
+chiusero le diverse porte de' corridoj del palazzo, ed attaccarono
+sparsamente i congiurati, la maggior parte de' quali eransi da sè chiusi
+in cancelleria. Tutti coloro che avevano seguito il Salviati nel piano
+superiore, furono bentosto arrestati, ed immediatamente uccisi o gittati
+a basso dalle finestre. Ma l'altra banda de' congiurati, rimasta
+all'ingresso principale, erasene resa padrona; e nel momento del
+tumulto, quando gli amici dei Medici accorsero in folla al palazzo per
+soccorrere la signoria, i congiurati difesero la porta e sostennero per
+qualche tempo una specie d'assedio[106].
+
+ [106] _Machiavelli, l. VIII, p. 373. — Conjurat. Pactianae Comment.,
+ p. 15. — Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 118. — Diar. Parmense, t. XXII,
+ p. 278._
+
+Tra coloro che si erano incaricati dell'uccisione de' Medici, i due
+preti ch'eransi vilmente dati alla fuga, vennero inseguiti dagli amici
+dei Medici e fatti a pezzi. Bernardo Bandini, quando vide in salvo
+Lorenzo e ferito Francesco Pazzi e che il popolo dichiaravasi contro di
+lui, conobbe la sua fazione perdente, ed uscì subito di città e si pose
+in salvo. Francesco Pazzi, tornato a casa sua, si sentì talmente
+indebolito dal sangue che aveva perduto per la ferita fattasi da sè
+medesimo, che non poteva sostenersi a cavallo. Rinunciando adunque a
+correre la città per chiamare il popolo alla libertà, siccome aveva
+ideato di fare, pregò Giacomo Pazzi, suo zio, a fare le sue veci. Questi
+malgrado l'estrema sua vecchiaja si pose alla testa di un centinajo
+d'uomini raccolti in casa sua per tale motivo, e marciò verso la piazza
+del palazzo invitando i cittadini, cui presentavasi l'opportunità di
+tornare liberi, a prendere le armi; ma niuno lo raggiunse, mentre che i
+priori dall'alto del palazzo ch'essi occupavano gli lanciavano addosso
+delle pietre. Suo cognato Serristori, che scontrò solo sulla strada, gli
+rinfacciò il tumulto ch'egli cagionava in Firenze, e lo consigliò a
+ritirarsi. Giacomo de' Pazzi, non ricevendo soccorso da veruna banda, si
+volse colla sua truppa verso una porta della città, ed uscì, prendendo
+la via di Roma[107].
+
+ [107] _Machiavelli, l. VIII, p. 375. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p.
+ 152._
+
+Lorenzo, ritiratosi nella propria casa, non aveva presa ancora veruna
+misura per fermare i cospiratori; aveva abbandonata la sua vendetta al
+popolo, la quale perciò non fu che più crudele. Il gonfaloniere, Cesare
+Petrucci, irritato pel corso pericolo, fece strozzare alle finestre del
+palazzo l'arcivescovo Salviati, il di lui fratello, il cugino e Jacopo
+Bracciolini. Perirono pure tutti coloro che lo avevano seguito, tranne
+un solo che si era nascosto sotto un mucchio di legni. Quando venne
+scoperto dopo quattro giorni si risguardò come bastantemente punito
+dalla sofferta fame e dalla paura. Intanto il popolo furibondo andava in
+traccia di tutti coloro che avevano mostrata qualche opposizione
+all'ambizione dei Medici, o qualche relazione d'amicizia coi congiurati.
+Tostocchè gli veniva denunciata qualche vittima era subito uccisa e
+strascinato il di lei cadavere per le strade[108]; le squarciate sue
+membra portavansi sulle lance ne' diversi quartieri della città; questa
+frenetica sete di vendetta non si poteva mai spegnere. Il giovane
+cardinale Riario, che nulla sapeva della cospirazione, erasi posto in
+salvo sull'altare, ove a stento era stato difeso dai preti. Francesco
+Pazzi, strappato fuori del letto, su cui dalla sua ferita era stato
+costretto a gettarsi, venne condotto al palazzo senza che gli si
+permettesse di vestirsi, e fu strozzato come l'arcivescovo ad una
+finestra. Lungo la strada tutti gli strappazzi del popolo non gli
+cavarono di bocca una sola parola; guardava con occhio immobile i suoi
+concittadini che tornavano in ischiavitù e sospirava[109]. Guglielmo de'
+Pazzi erasi rifugiato nella casa di Lorenzo, suo cognato, e fu salvato
+dalle preghiere di Bianca de' Medici sua sposa. Renato dei Pazzi,
+ch'erasi più giorni avanti ritirato in villa per non aver parte alcuna
+nella rivoluzione, volle per altro fuggire, quando seppe che la
+rivoluzione era scoppiata; ma conosciuto sotto il mentito abito di
+contadino, che aveva preso, venne arrestato e condotto a Firenze ove fu
+appiccato. Fu pure arrestato Giacomo dei Pazzi dai montanari nel
+passaggio degli Appennini; li supplicò di ucciderlo subito, e gli offrì
+perciò anche un premio, ma li trovò inflessibili e fu appiccato con suo
+nipote Renato. Era già il quarto giorno dopo la congiura, ed in tutto
+questo tempo il popolaccio erasi bagnato nel sangue. Più di settanta
+cittadini, colpevoli o sospetti d'aver avuto parte nella trama, erano
+stati sbranati e le loro membra strascinate per le strade[110]. Il corpo
+di Jacopo de' Pazzi fu più volte esposto a tanta indegnità; era stato
+prima messo nel sepolcro de' suoi antenati, ma perchè si pretese
+d'averlo udito bestemmiare nell'atto di morire, abitudine che aveva da
+lungo tempo contratta, si attribuirono le dirotte pioggie de'
+susseguenti giorni al trovarsi il cadavere di un bestemmiatore in
+terreno sacro. Venne disumato per essere seppellito lungo le mura; ma i
+fanciulli lo trassero ancora da questa seconda sepoltura per
+istrascinarlo molto tempo per le strade, avanti di gettarlo in Arno. A
+Giovan Battista di Montesecco fu troncato il capo dopo un lungo
+interrogatorio, nel quale diede notizia della parte che il papa aveva
+avuta nella cospirazione. Bernardo Bandino, senza fermarsi nella sua
+fuga, aveva cercato ricovero in Costantinopoli, ma colà Lorenzo de'
+Medici ebbe abbastanza influenza per farlo arrestare. Il sultano
+Maometto II lo consegnò, e Bandino, ricondotto in Firenze il 14 dicembre
+del susseguente anno, fu appiccato alle finestre del bargello il 29
+dicembre del 1479[111].
+
+ [108] _Comment. del Nerli, l. III, p. 55._
+
+ [109] _Machiavelli, l. VIII, p. 376._
+
+ [110] Assicura l'Allegretti, che ne' susseguenti giorni si fecero
+ ancora morire più di duecento persone. _Diarj Sanesi, p. 784._
+
+ [111] _Strinatus apud Adimarum, in notis ad Conjurat. Pactianae
+ Comment., p. 56. — Ann. Bonon. Hieron. de Bursellis, t. XXIII, p.
+ 902._ Questo storico lo chiama Bernardo di Bandino Baroncelli. In
+ fatti Bandino è in Toscana nome di battesimo; pure tutti gli altri
+ prendono Bandini per nome di Famiglia.
+
+Gli storici fiorentini, che scrissero sotto i Medici, fecero de' Pazzi
+il più svantaggioso ritratto. Poliziano loro ascrive tutti i vizj, anche
+i più incompatibili: vengono generalmente accusati d'eccessivo orgoglio;
+Francesco lasciavasi accecare dalla collera, ed appunto in tale
+traviamento si ferì da sè stesso, credendo ferire il suo nemico. Era
+Jacopo dedito al giuoco, ed aveva l'abitudine di bestemmiare, per altro
+era uomo assai caritatevole; e consacrava parte delle sue entrate al
+soccorso de' poveri e ad arricchire le chiese. Per timore di avvolgere
+nella propria sventura coloro che avevano qualche credito verso di lui,
+aveva pagati tutti i suoi debiti la vigilia del giorno fissato
+all'esecuzione della congiura, ed aveva consegnate ai loro proprietarj
+tutte le mercanzie che teneva in dogana per altrui conto[112].
+
+ [112] _Machiavelli, l. VIII, p. 378._
+
+Sebbene i congiurati non avessero ottenuto l'intento loro, la posizione
+di Lorenzo de' Medici era sempre pericolosa assai. Le truppe, adunate
+nella valle del Tevere sotto Lorenzo Giustini, ed in Romagna sotto Gian
+Francesco di Tolentino, erano di già entrate nel territorio di Firenze;
+ma, avendo udito il disastro dei Pazzi, eransi ritirate senza lasciarsi
+raggiugnere dalle truppe della repubblica. Intanto il re Ferdinando
+mandava altre truppe, che di già avevano passato il Tronto, ed aveva
+renduta pubblica la sua alleanza col papa e colla repubblica di Siena.
+Questa lega aveva scelto per suo generale il duca d'Urbino, Federico di
+Montefeltro, ed aveva dichiarata la guerra, non già alla repubblica
+fiorentina, ma al solo Lorenzo de' Medici, che non volevasi confondere
+colla sua patria. Nello stesso tempo il papa intimava la scomunica alla
+repubblica fiorentina, se entro un mese, da incominciarsi col primo di
+giugno, giorno della pubblicazione della bolla, ella non consegnava ai
+tribunali ecclesiastici Lorenzo de' Medici, il gonfaloniere, i priori e
+gli otto della balìa con tutti i loro fautori, ond'essere puniti secondo
+l'enormità del loro delitto[113]. Consisteva questo delitto nell'avere
+portate le mani sopra un ecclesiastico. «Perchè i cittadini, dice il
+papa, erano tra di loro venuti a qualche dissensione civile e privata,
+questo Lorenzo coi priori di libertà ec..... avendo interamente scosso
+il timore di Dio, e trovandosi infiammati di furore, vessati da
+diabolica sugestione, e trasportati come cani da insensata rabbia,
+infierirono con tutta possibile ignominia contro persone ecclesiastiche.
+Oh dolore! oh inaudito delitto! portarono le violenti mani sopra un
+arcivescovo, e lo appiccarono pubblicamente alle finestre del loro
+palazzo[114].»
+
+ [113] _Bulla Sixti IV apud Raynald. Ann. Eccl. 1478, § 10, p. 273._
+
+ [114] _Ivi, § 9, p. 272._
+
+Il papa non si difese intorno all'aver avuto parte nella congiura, e non
+cercò in alcuna bolla di smentire quest'accusa; per lo contrario i
+Fiorentini confessarono il loro torto d'avere fatto morire l'arcivescovo
+di Pisa ed i preti congiurati, che erano soggetti soltanto alla
+giurisdizione ecclesiastica; cercarono di calmare il papa
+assoggettandosi alle sue censure, e restituirono la libertà al cardinale
+Riario[115]. Tanta moderazione fu inutile; il dieci delle calende di
+luglio una seconda bolla fulminò contro di loro più gravi pene: proibì
+ai fedeli di avere comunicazione di veruna sorta con loro, ruppe le
+precedenti alleanze, vietò a tutti gli stati di contrarne di nuove, ed
+impedì ad ogni militare di mettersi al loro soldo[116].
+
+ [115] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 120._
+
+ [116] _Ann. Eccl 1478, § 12, p. 273, — Diarium Parmense, p. 279._
+
+Intanto i Fiorentini si apparecchiavano a respingere colle armi
+l'attacco onde erano minacciati, ed il 13 di giugno crearono, secondo
+l'antica costumanza, i decemviri della guerra[117]. Spedirono nello
+stesso tempo a tutti i principi cristiani una relazione della congiura;
+chiesero col mezzo de' loro ambasciatori i soccorsi del duca di Milano e
+della repubblica di Venezia in forza della loro alleanza[118]: adunarono
+in Firenze un concilio provinciale di tutti i prelati toscani, loro
+domandarono una protesta contro la sentenza di Sisto IV, ed un appello
+della sua scomunica ad un concilio ecumenico[119]. Pubblicarono altresì
+l'autentica confessione del Montesecco, onde togliere qualunque dubbio
+rispetto alla parte che il papa aveva avuta nella cospirazione, e
+mandarono questo documento col loro appello all'imperatore, al re di
+Francia ed ai principi sovrani della Cristianità[120]. Finalmente per
+sottrarre Lorenzo dei Medici ad attentati simili a quello da cui era
+uscito salvo, la signoria accordò alla sua persona una guardia di dodici
+uomini[121]. I monarchi d'Europa potevano difficilmente apprezzare i
+motivi de' cittadini fiorentini per metter fine all'usurpazione della
+casa de' Medici. Essi di già risguardavano i due fratelli come legittimi
+sovrani, ed una congiura contro di loro sembrava un attentato contro la
+maestà dei troni. Altronde senza esaminare i diritti che potevano avere
+i congiurati, la condotta del papa, il quale si associava a costoro per
+soddisfare l'odio e la cupidigia di un nipote, che passava per suo
+figlio, loro sembrava sempre scandalosa. Quindi il re di Francia,
+l'imperatore Federico, i Veneziani, il duca di Milano e quello di
+Ferrara minacciarono Sisto IV di ritirarsi dalla sua ubbidienza, se
+proseguiva a turbare la Cristianità con un'ingiusta guerra. Lodovico XI
+richiamò le dispute intorno alla prammatica sanzione; volle trattenere
+le annate, dacchè i tesori ch'esse portavano a Roma venivano impiegati
+nel fare la guerra ai Cristiani, non a difenderli contro i Turchi. Citò
+inoltre Sisto IV ad un concilio che diede voce di volere adunare in
+Orleans, poi in Lione, ma che non ebbe mai luogo[122]. In ultimo mandò
+ambasciatore a Firenze il celebre storico Filippo di Comines, per dare
+maggiore importanza ai Medici con larga promessa di protezione[123].
+
+ [117] I dieci della guerra nominati in questa occasione furono
+ Lorenzo de' Medici, Tommaso Soderini, Luigi Guicciardini, Bongiani
+ Gianfigliazzi, Piero Minerbetti, Bernardo Buongirolami, Roberto
+ Lioni, Gedo Serristori, Antonio Dini e Niccolò Fedini. _Scip.
+ Ammirato, l. XXIV, p. 120._
+
+ [118] _Machiavelli, l. VIII, p. 385._
+
+ [119] Il signor Roscoe ha pubblicata questa protesta, che forse non
+ venne giammai formalmente sanzionata dal concilio toscano. _Appen.
+ N.º 27, p. 114-153._
+
+ [120] Fu pure pubblicata dal signor Roscoe, _N.º 28, p. 154-172_. M.
+ F. H. Egerton pubblicò in Parigi (il 25 marzo del 1814 in 4.º) una
+ lettera della signoria di Firenze a Sisto IV in data del 21 luglio
+ 1478. Questa lettera è nobile, soda ed elegantemente scritta.
+
+ [121] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 123._
+
+ [122] _Ann. Eccl. 1478, § 13, p. 274._
+
+ [123] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VI, ch. V. — Collect. Univ.
+ des Mémoires, t. XII, p. 40._
+
+I più saggi fra i cardinali vedevano con dolore compromessa l'autorità
+pontificia dall'inconsiderazione di un papa; ma credevano assai più
+importante di salvarla, che di costringere Sisto IV ad ascoltare i
+consiglj della prudenza e della giustizia. In una delle sue ultime
+lettere[124] il cardinale di Pavia scriveva al papa: «So che recasi
+presso di noi per parte del re di Francia un ambasciatore riputato assai
+nelle Gallie, la di cui commissione è oltremodo orgogliosa. È incaricato
+di sottrarre i Francesi all'ubbidienza della santa sede, e di appellare
+ad un concilio se non si revocano le censure pronunciate contro i
+Fiorentini, se coloro che hanno ucciso Giuliano, quegli ancora che
+approvarono questo assassinio, non vengono puniti; e per ultimo se non
+rinunciamo alla guerra da poco cominciata.... Frattanto che potremmo noi
+fare di più vergognoso, qual maggior piaga, qual morte più crudele
+potremmo noi arrecare all'autorità di Roma, che di rivocare la nostra
+sentenza, prima ancora che asciutto sia l'inchiostro con cui fu vergata.
+Il solo flagello accordatoci da Dio per la nostra conservazione ci
+caderebbe di mano, il bastone apostolico più non avrebbe forza di
+rompere i vasi inutili; la potenza secolare avrebbe in allora un rifugio
+contro le censure, e ciò che la debolezza nostra avesse una volta
+abbandonato, più ricuperarlo non potrebbe il nostro coraggio.»
+
+ [124] Il cardinale di Pavia morì l'11 settembre del 1479.
+
+Il cardinale propose in seguito al pontefice di acquistar tempo con
+evasive risposte, di promettere di ricevere i Fiorentini in grazia, ove
+manifestassero pentimento; ma di dichiarare di non lo poter fare che in
+un'assemblea di tutti i cardinali, la quale assemblea era impossibile
+durante la peste; di ritenere sotto lo stesso pretesto della peste gli
+ambasciatori francesi in luogo lontano dalla corte; per ultimo di
+seguire l'esempio dello stesso re di Francia, che talvolta aveva
+differita un anno intero la risposta ai legati di Roma. «Se il re,
+soggiugne egli, acconsente, com'è probabile, a questi indugi, voi avrete
+tempo di atterrare le armi de' vostri nemici, e Dio nella sua
+misericordia spesso ci concede inaspettati soccorsi: se il re non si
+acquieta, saranno a lui imputabili tutte le conseguenze della sua
+impazienza.... Allora vostra santità confidisi interamente in Dio;
+quegli che regna nei cieli è più grande di quegli che vive sulla terra.
+Il primo sostenne i suoi sacerdoti ne' più gravi travagli, non verrà
+loro meno ne' minori pericoli: altronde i nostri nemici combatterebbero
+per il peccato, noi contro il peccato; essi vorrebbero la nostra
+perdita, e noi altro non vogliamo che la loro salute e la loro vita: in
+così diversa situazione, e quando così giusta è la nostra causa, senza
+dubbio che noi dobbiamo tutta in Dio riporre la nostra speranza[125].»
+
+ [125] _Card. Papiensis Epist. 693, 16 julii 1478. — Ann. Eccl. 1478,
+ § 16, p. 274._
+
+I consiglj del cardinale di Pavia vennero adottati. Sisto IV differì
+fino al 27 gennajo seguente ad accordare la prima udienza agli
+ambasciatori francesi; ed anche allora non diede loro un positivo
+riscontro; disse che avrebbe incaricato un suo legato di portare a
+Lodovico XI l'espressione de' suoi sentimenti; frattanto soggiunse che
+aveva con dispiacere veduto questo monarca prestar fede a Lorenzo ed a'
+suoi complici, piuttosto che a quegli che ha ricevuta la sua autorità da
+Dio medesimo, e che a lui solo deve renderne conto; poichè sta scritto
+nelle sacre carte: «L'orgoglioso, che non vuole ubbidire all'ordine del
+pontefice che rende un culto al suo Dio, deve morire per sentenza del
+giudice. Così tu toglierai il male dalla terra d'Israello; il popolo
+vedendolo rientrerà nel timore, e niuno più non si gonfierà di vano
+orgoglio[126].» Mentre il papa addormentava co' suoi indugi e con
+ambigue risposte la lega che pareva formarsi contro di lui, proseguiva
+vigorosamente la guerra intrapresa in Toscana.
+
+ [126] _Raynald. Ann. Eccl. 1478, § 18, 19, p. 275. Ex Archiv. MS.
+ Vaticani._
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXVI.
+
+ _Guerra tra Sisto IV, alleato di Ferdinando di Napoli, ed i
+ Fiorentini. — Genova ricupera la sua libertà. — Continuazione e
+ fine della guerra di Venezia contro i Turchi_.
+
+1478.
+
+
+La condotta d'una cospirazione richiede sempre un certo grado di
+dissimulazione, ed ancora di falsità; gli uomini contro i quali vengono
+diretti somiglianti attentati, lagnansi frequentemente con amarezza
+della perfidia di coloro ch'essi avevano risguardati come loro amici;
+essi scordano le loro proprie offese, perchè coloro che sonosene
+vendicati non ne mostrarono risentimento, e chiedono di essere attaccati
+a viso scoperto e con armi eguali, mentre ch'essi medesimi si chiudono
+nelle fortezze, si circondano di guardie, ed armano una intera
+popolazione per difendersi. Ma perchè il rimprovero di dissimulazione
+non faccia torto alla riputazione dei cospiratori conviene che un
+eminente pericolo, un pericolo personale li giustifichi. Coloro che
+scagliano i loro colpi da un luogo sicuro, che potendo combattere colle
+armi dei principi adoperano invece il pugnale degli assassini, meritano
+essi soli l'obbrobrio che deve ricadere sul tradimento. I Pazzi ed i
+Salviati possono parer grandi e degni di rispetto, quand'ancora
+addormentano i Medici con false carezze, e che stringendoseli al seno in
+segno di amicizia, cercano sotto i loro abiti se queste vittime portano
+la corazza[127]; ma Sisto IV che benedice le armi de' cospiratori, e
+Ferdinando di Napoli che fa avanzare le sue armate per assecondarli;
+questo sommo pontefice e questo monarca, che violano essi stessi la
+legislazione, sotto la protezione della quale vivono, non meritano
+maggiore stima di que' vili, che pagano mercenarj assassini per appagare
+le loro vendette. Qualunque volta è aperto l'adito alla pubblica
+vendetta, rimane interdetta la privata. I vindici de' privati sono i
+tribunali, il tribunale de' sovrani è la guerra. I tribunali sono
+impotenti per difendere l'onore, infedeli quando converrebbe di
+difendere la libertà; fu perciò dall'opinione renduta ai cittadini la
+spada per difendere l'onore ne' duelli, e per ricuperare la libertà
+nelle legittime congiure[128]. I duelli, non altrimenti che le congiure,
+sono dall'onore vietati ai sovrani, che hanno un altro giudice
+nell'esperimento delle armi pubbliche.
+
+ [127] Cioè risguardati come cittadini di una patria libera, che
+ credono caduta sotto la tirannide di un privato, e che sperano di
+ ritornare nel primo suo stato colla morte dell'ingiusto oppressore.
+ Ma altri meno nobili motivi si erano ne' Pazzi associati a quelli di
+ amor di patria, ed il loro attentato, ed i mezzi tutti posti in
+ pratica per giugnere al loro fine, perdono quell'illusione che
+ accompagna il disinteressato amor di patria. _N. d. T._
+
+ [128] La cospirazione per essere legittima deve eseguirsi dalla
+ maggiorità della nazione, o dai suoi rappresentanti, contro
+ l'usurpatore del legittimo governo. Rispetto al duello possono
+ consultarsi i pubblicisti che hanno parlato _ex professo_. _N. d.
+ T._
+
+Forse Sisto IV nudriva grandi pensieri e vasti progetti per
+l'indipendenza d'Italia; senza apprezzarne la libertà, conosceva la
+potenza delle repubbliche; voleva assicurare alla penisola tutti i mezzi
+di respingere gli attacchi degli stranieri e de' barbari, riunendo la
+Lombardia alla Toscana sotto l'egida di governi renduti forti dalla
+confidenza e dall'amore dei popoli. Il piano che la sua mente aveva
+concepito, e che noi vedremo svilupparsi, era degno di un uomo di genio,
+e di un vero amico del suo paese; ma il carattere di questo papa
+corrompeva il suo spirito, e frammischiava la falsità e la perfidia a'
+suoi vasti concepimenti. Incapace di distinguere la virtù dal delitto,
+gli erano indifferenti tutti i mezzi d'esecuzione, ed egli disonorava i
+suoi progetti cogli strumenti che sceglieva per eseguirli. E per tal
+modo quando ancora si armava a favore della libertà, rendevasi odioso
+agli stessi repubblicani, facendo uso del potere della Chiesa,
+scandalizzava i cattolici e progettando l'indipendenza dell'Italia, era
+il primo ad esporla alle invasioni dello straniero.
+
+Sisto IV e Ferdinando eransi apparecchiati alla guerra, avanti che i
+Pazzi avessero scagliati i primi colpi contro i Medici. Per lo contrario
+i Fiorentini non avevano ancora un'armata, nè potevano formarla in
+sull'istante. Si andavano per loro assoldando in Lombardia tutti i
+capitani che cercavano di servire; ed avevano di già riuniti sotto i
+loro stendardi Niccolò Orsini, conte di Pitigliano, Corrado Orsini,
+Rodolfo Gonzaga, fratello del marchese di Mantova, i due suoi figliuoli
+ed altri capitani. Rispetto ai piccoli principi di Romagna, che tutti
+facevano il mestiere di _condottieri_, i Fiorentini erano stati
+prevenuti da Sisto IV, il quale aveva assoldati Federico, duca di
+Urbino, Roberto Malatesta, signore di Rimini, e Costanzo Sforza, signore
+di Pesaro. L'armata pontificia, renduta in tal modo assai numerosa,
+entrò con quella del duca di Calabria nelle terre della repubblica, nel
+mese di luglio[129]. I Fiorentini, non potendo tenere la campagna,
+distribuirono i loro soldati nelle terre murate poste ai confini dello
+stato di Siena e del ducato d'Urbino. Formarono inoltre un campo al
+Poggio Imperiale; ma era composto di altrettante truppe indipendenti
+quanti erano i condottieri che le comandavano; niuno voleva riconoscere
+l'autorità di un altro; disprezzati erano gli ordini de' commissari
+nominati dalla repubblica; ogni capitano riputavasi per lo meno eguale
+ai cittadini che sedevano nel consiglio, ed avrebbe creduto di far torto
+al proprio onore, ubbidendo agli ordini di un uomo, che i natali e la
+carica non facevano soprastare agli altri.
+
+ [129] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 121._
+
+Per ristabilire la subordinazione, i Fiorentini offrirono il comando
+dell'armata ad Ercole, duca di Ferrara, colla paga di sessanta mila
+fiorini in tempo di guerra e di quaranta mila in tempo di pace. Essi non
+vollero abbadare ai consiglj della repubblica di Venezia, che loro
+ricordava, che Ercole, avendo sposata una figlia di Ferdinando,
+combatterebbe con poco vigore contro il duca di Calabria suo
+cognato[130]. Lo stesso Ercole si mostrò lungo tempo indeciso, e
+soltanto il 30 agosto segnò il trattato coi commissarj fiorentini[131].
+
+ [130] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, t. XXII, p. 1209._
+
+ [131] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 126._
+
+Intanto erano in luglio cominciate le ostilità: i duchi d'Urbino e di
+Calabria avevano guastato con estrema crudeltà il territorio fiorentino
+da loro occupato, avevano successivamente assediato Rencina, la
+Castellina, ragguardevole fortezza lontana otto miglia da Siena, e
+Radda. Sebbene si difendessero valorosamente, questi tre castelli
+dovettero capitolare a condizione di aprire le porte ai nemici, se non
+venivano soccorsi avanti un determinato tempo; l'armata fiorentina,
+informata di tale capitolazione, non aveva osato arrischiare una
+battaglia per liberarli[132]. In appresso i nemici avevano preso
+Mortajo, assediavano Brolio e minacciavano Cacchiano, quando finalmente,
+l'otto settembre, giunse a Firenze il duca di Ferrara. Il dodici andò a
+visitare il campo; ma frattanto Brolio s'arrese quasi sotto i suoi occhi
+ai nemici, i quali, in onta alla capitolazione che avevano segnata,
+saccheggiavano e bruciavano questo castello, come avevano poco prima
+saccheggiato e bruciato quello di Radda[133].
+
+ [132] _Diario Sanese di Allegretto Allegretti, p. 785. — Orlando
+ Malavolti Storia di Siena, p. III, l. III, f. 73._
+
+ [133] _Scipione Ammirato, l. XXIV, p. 127._
+
+Fino alla venuta del duca di Ferrara i Fiorentini avevano potuto dolersi
+di non avere un capo; ma non tardarono a pentirsi di averne scelto uno
+che mancava di talenti o di risolutezza, se pure non era segretamente
+d'accordo coi loro nemici. Erasi aspettato per dargli il bastone del
+comando l'istante fissato dagli astrologi, i quali lo avevano
+dilazionato fino al 27 di settembre, a dieci ore e mezzo, ossia alle
+sedici ore italiane. Aspettando che giugnesse il favorevole istante,
+Ercole aveva lasciato prendere Cacchiano in sua presenza, e lasciava
+assediare in Val di Chiana Monte Sansovino, una delle più importanti
+piazze poste ai confini, poichè signoreggiava l'ingresso del piano
+d'Arezzo e di Cortona, di Val d'Ambra e di Val d'Arno[134].
+
+ [134] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 128._
+
+Il duca di Ferrara ora aveva che dire coi commissarj fiorentini, ora coi
+proprj ufficiali; mai non trovava luogo abbastanza sicuro per
+accamparsi, ricusava di avvicinarsi ai nemici, ed invece affrettavasi di
+fare con loro un armistizio a svantaggiosissime condizioni,
+acconsentendo che, durante l'armistizio, il duca d'Urbino continuasse
+l'assedio di Sansovino. Avendo quest'armistizio cessato alla fine
+d'ottobre, il duca di Ferrara propose di porre Sansovino nelle mani d'un
+terzo, per dar tempo di cominciare altre negoziazioni; suggerì pure
+altri espedienti che tutta disvelavano la debolezza del suo carattere, o
+la sua mala fede, e ricusò costantemente di venire a battaglia per
+liberare gli assediati, sebbene le sue forze fossero press'a poco eguali
+a quelle dei nemici, avendo con lui sette mila uomini di cavalleria e
+sei mila pedoni, mentre il duca d'Urbino aveva mille cavalli di più e
+due mila pedoni di meno[135]. Finalmente Sansovino s'arrese l'otto di
+novembre quasi in sugli occhi del duca di Ferrara; ed i nemici avendo
+presi i quartieri d'inverno tra Fojano, Lucignano ed Asinalunga in sui
+confini dello stato di Siena, il duca terminò dal canto suo questa
+vergognosa campagna, alloggiando le sue truppe tra Olmo e
+Pulicciano[136].
+
+ [135] Si cominciava a que' tempi a contare la cavalleria per
+ isquadroni, o _squadre_, per lo più di 75 uomini. Il duca d'Urbino
+ ne aveva 109, ed i Fiorentini 94. _Diarium Parmense, p. 289._
+
+ [136] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130. — Allegretto Allegretti
+ Diari Sanesi, t. XXIII, p. 784._
+
+Non si può non essere maravigliati vedendo che Lorenzo de' Medici non
+presentossi mai nel campo fiorentino durante una guerra che la sua
+patria sosteneva per suo riguardo. Aveva permesso che l'armata fosse
+prima esposta agli inconvenienti dell'insubordinazione avanti la venuta
+del duca di Ferrara, poi della diffidenza e forse del tradimento dopo la
+di lui venuta, senza tentare di stabilirvi l'ordine, o di affrettarne le
+operazioni. Il governo e forse lo stesso Lorenzo non avevano troppa
+fiducia nei suoi talenti militari; ma i commissarj che la repubblica
+mandava all'armata non erano probabilmente più di lui bellicosi. Quando
+fu portato a Firenze il manifesto di Sisto IV e di Ferdinando, Lorenzo,
+vedendosi indicato come il solo nemico di questi due sovrani, aveva
+convocato un consiglio de' _richiesti_, cui erano stati invitati
+trecento cittadini. Aveva loro dichiarato di essere apparecchiato ad
+andare in esilio, in prigione, ed ancora alla morte, se la sua patria
+credeva doverlo sagrificare per sottrarsi all'attacco de' suoi nemici.
+Ma in pari tempo aveva fatto loro sentire che la loro prudenza e la loro
+perseveranza bastavano sole per resistere al turbine e giugnere al
+termine de' mali ond'erano minacciati. I Fiorentini, chiamati a questo
+consiglio, corrisposero a così generosa interpellazione, giurando di
+consacrare le sostanze loro e la vita in difesa di Lorenzo de'
+Medici[137].
+
+ [137] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 122. — Nicc. Machiavelli Istor.,
+ l. VIII, p. 380._
+
+Mentre i decemviri della guerra facevano nuove leve di soldati,
+raccoglievano munizioni, e rimontavano il materiale dell'armata, la
+repubblica mandava i suoi più esperti negoziatori alle potenze da cui
+poteva sperare soccorsi. Donato Acciajuoli, uno de' più riputati
+letterati del secolo, era stato incaricato dell'ambasceria di Francia;
+ma infermò e morì a Milano prima d'aver potuto giugnere alla corte di
+Francia, e gli fu dato per successore Guid'Antonio Vespucci[138]. Ma
+tutti gli attestati d'amicizia che Lodovico XI aveva dati alla
+repubblica fiorentina non dovevano avere alcun utile risultato. Questo
+monarca, vecchio ed infermo, temeva sempre che l'Europa si accorgesse
+del suo decadimento, e vi ravvisasse un pronostico dell'imminente suo
+fine; quindi cercava di occuparla con negoziazioni, di sorprenderla
+colle minacce, di mantener viva l'opinione della sua costante attività;
+e frattanto tenevasi lontano dall'entrare in intraprese che non avrebbe
+avuta la forza di condurre a fine[139]. I Sienesi, invano accarezzati
+dai Fiorentini, eransi scopertamente dichiarati pei loro nemici. I
+Lucchesi, sempre gelosi de' potenti loro vicini, erano egualmente
+disposti a dichiararsi contro Firenze, e Pietro Capponi, figliuolo di
+Neri, mandato per ambasciatore a Lucca, potè a stento mantenerli
+neutrali con concessioni d'ogni genere[140]. Giovanni Bentivoglio, che
+in Bologna occupava press'a poco lo stesso rango che il Medici a
+Firenze, restavasi inattivo, sebbene fosse alleato di Lorenzo. Nè di lui
+più attivo era Manfredi, signore di Faenza. Di ciò n'erano forse cagione
+i Veneziani, i quali per non accendere una guerra in Romagna eransi
+formalmente opposti al progetto di questi due signori di attaccare il
+principato d'Imola posseduto da Girolamo Riario.
+
+ [138] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 126. — Jo. Mich. Bruti Hist.
+ Florent., l. VII, p. 167._
+
+ [139] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VI, c. VII, p. 53._
+
+ [140] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130. — Nicc. Machiavelli, l.
+ VIII, p. 392._
+
+Tutta la speranza del Medici e dei Fiorentini stava adunque riposta
+nell'alleanza coi due stati di Milano e di Venezia: ma i Veneziani,
+pretestando la dichiarazione degli alleati di fare la guerra a Lorenzo
+de' Medici, non alla repubblica fiorentina, protestarono di non essere
+tenuti alla difesa di particolari cittadini nelle private loro liti.
+Altronde si trovavano tuttavia impegnati in una disastrosa guerra coi
+Turchi, ed in quest'anno medesimo avevano tremato per una formidabile
+invasione. La reggenza di Milano assecondava di buona fede il governo
+fiorentino, ma il re di Napoli per privarlo di così potente ausiliario
+aveva trovato il modo d'occupare la duchessa Bona più seriamente ne'
+proprj stati.
+
+Ferdinando si fece da principio a trattare con Prospero Adorno, che
+continuava a governare Genova a nome del duca di Milano, ma che nel
+precedente anno si era mostrato quasi non meno diffidente de' suoi
+ausiliarj milanesi che de' proprj nemici. Ferdinando gli offriva
+d'ajutarlo a ristabilire i Genovesi nell'antica loro dipendenza, e gli
+mandava per quest'oggetto due galere con grosse somme di danaro. La
+duchessa Bona, avuto subito avviso di questa pratica, incaricò il
+vescovo di Como di andare a prendere le redini del governo di Genova.
+Questi si portò in quella città senza accompagnamento e travestito; ed
+avendo adunato il senato in san Siro, gli comunicò le lettere del
+principe, che richiamavano Prospero, e lo nominavano in sua vece
+governatore[141]; ma non si attentò di fare la stessa dichiarazione nel
+palazzo pubblico, nè di chiedere l'investitura prima d'avere adunati
+alcuni soldati. Prospero Adorno approfittò di quest'indugio, chiamò i
+suoi partigiani, tutti quegli ancora che nelle precedenti fazioni si
+erano mostrati affezionati alla libertà di Genova; fece da costoro
+nominare sei capitani del popolo, scelti tra i borghesi e gli artigiani
+e, cambiato il titolo di governatore in quello di doge, proclamò
+l'indipendenza della sua patria[142].
+
+ [141] _Anton. Galli de Reb. Gen., p. 284. — Diar. Parm., t. XXII, p.
+ 281. — Uberti Folietæ Gen. Hist., l. XI, p. 642. — P. Bizarri Hist.
+ Gen., l. XV, p. 346. — Agost. Giustiniani, l. V, f. 237._
+
+ [142] _Ant. Galli de Reb. Gen., p. 285. — Uberti Folietæ, l. XI, p.
+ 643._
+
+Ma l'armata dei Milanesi non occupava soltanto le fortezze, si era
+inoltre trincerata nelle isole delle case più vicine, di modo che ebbe
+luogo ogni giorno nelle strade qualche scaramuccia. Le famiglie nobili
+parevano tutte favorevoli al dominio dei duchi di Milano; ed i Doria e
+gli Spinola si erano anzi chiusi nelle fortezze, per correre la medesima
+sorte della guarnigione. Cadauno di que' magnifici palazzi, che fin
+d'allora avevano a Genova meritato il titolo di superba, era attaccato e
+difeso coll'artiglieria. Prospero Adorno invitò Roberto di Sanseverino,
+di que' tempi rifugiato in Asti, a venire a mettersi alla testa dei
+Genovesi, e Roberto avidamente colse l'occasione di combattere la
+reggenza di Milano cui erasi a stento sottratto. Dal canto suo Luigi
+Fregoso, che due volte era stato doge di Genova, condusse nel porto
+della sua patria sette galere napolitane con un piccolo numero di
+soldati[143].
+
+ [143] _Ant. Galli de Reb. Gen., p. 286. — Uberti Folietæ Gen. Hist.,
+ l. XI, p. 644. — Ann. Placent. Ant. de Ripalta, t. XX, p. 956. — P.
+ Bizarri Hist. Gen., l. XV, p. 348. — Agost. Giustiniani, l. V, f.
+ 238._
+
+Sentiva la reggenza di Milano di quanta importanza fosse la difesa di
+Genova, prima che le sue fortezze fossero prese dal popolo; e perchè i
+cavalli non potevano essere di grande utilità nelle montagne della
+Liguria, aveva adunata un'armata di otto mila pedoni armati di corazze
+come gli uomini d'armi, sei mila d'infanteria leggiere e soltanto due
+mila cavalieri[144]. Ma la reggenza ne diede incautamente il comando a
+Sforzino, figliuolo naturale di Francesco I, il quale non aveva nè le
+virtù, nè i talenti di suo padre. Gli furono dati per consiglieri Pietro
+Francesco Visconti e Pietro del Verme: erano uomini di sperimentato
+merito negli affari civili, e si suppose che sarebbero egualmente capaci
+di condurre le armate[145].
+
+ [144] _Uberti Folietæ, l. XI, p. 644._ — Il giornale anonimo di
+ Parma fa montare l'armata a 20,000 uomini, _t. XXII Rer. Ital., p.
+ 282_; ed altri a 28,000.
+
+ [145] _Ant. Galli de Reb. Cen., p. 290._
+
+Per lo contrario Roberto da Sanseverino era uomo turbolento e fazioso
+nei consiglj, ma eccellente soldato. Lasciando dietro a sè le due
+cittadelle occupate dalla guarnigione milanese, portò le sue linee di
+difesa nelle più anguste gole degli Appennini, alla distanza di sette
+miglia dalla città, in vicinanza delle fortezze, chiamate i _due
+gemelli_. V'innalzò subito trinceramenti renduti dalla posizione assai
+importanti; e la sua poco numerosa armata, e la milizia genovese
+formavano tutta la di lui forza. Per essere più sicuro di riunirla, fece
+leggere innanzi al popolo da un frate domenicano una lettera, che diceva
+d'avere intercettata, colla quale la duchessa di Milano avvisava il
+vescovo di Como dell'imminente arrivo dell'armata che veniva a
+liberarlo. Promettevasi in questa lettera alla guarnigione, in premio
+della sua costanza, il sacco di Genova per tre giorni, poichè era giunto
+il tempo di domare questa inquieta città, che la sola povertà poteva
+ridurre ad una passiva ubbidienza[146]. In fatti, dopo la lettura di
+questa supposta scrittura, quanti eranvi uomini in Genova capaci di
+portare le armi, tutti corsero a porsi sotto le bandiere di Roberto di
+Sanseverino. Ebbe l'avvedutezza di disporli in battaglioni subordinati a
+sperimentati ufficiali, ed in conseguenza della sua savia organizzazione
+questa milizia valeva quasi quanto la truppa assoldata. Si assicurò del
+vantaggio del terreno non solo di fronte, ma ancora in sui fianchi dei
+Milanesi, ed aspettò di essere attaccato.
+
+ [146] _Ant. Galli, l. I, p. 289. — Ubertus Folieta, l. XI, p. 645._
+
+La battaglia cominciò la mattina del 7 agosto 1478 e si continuò più di
+7 ore con estremo accanimento. Furono successivamente condotte
+all'attacco delle linee genovesi tre divisioni, e furono sempre
+respinte. I Milanesi, avendo avuti seicento uomini uccisi, e moltissimi
+feriti, dovettero in ultimo pensare alla ritirata; ma incautamente si
+erano avanzati entro un'angusta valle, da cui non potevano uscirne che
+per mezzo d'una vittoria. Il Sanseverino non acconsentì che fossero
+immediatamente inseguiti in quegli angusti passi delle montagne per cui
+dovevano ripassare. Temette che fossero ancora in tempo a voltare la
+fronte, e che le milizie, che si staccavano per inseguirli, si
+disordinassero. Ma quando i Milanesi si videro in mezzo a quelle
+pericolose, gole, sentirono essi medesimi con quanta facilità potevano
+essere disfatti, e questo timore bastò a disordinarli; ognuno voleva
+passar oltre per giugnere prima del compagno in luogo più aperto;
+gettarono le armi per essere più agili, e l'armata, che aveva fin allora
+combattuto valorosamente, altro più non sembrò che una timida mandra che
+fuggiva. Allora i Genovesi attaccarono i Milanesi alle spalle senza
+trovare resistenza, e gli alpigiani gli oppressero dall'alto delle
+giogaje, facendo rotolare sopra di loro grossi sassi. Gli assalitori
+erano principalmente attenti a fare de' prigionieri per venderli come
+forzati ai capitani delle galere di Napoli, che in quell'istante erano
+entrate in porto[147]. Pure limitato era il numero di coloro che
+potevano impiegarsi in quest'ufficio, mentre quasi tutta l'armata
+milanese fu costretta ad arrendersi, prima d'avere ripassata la catena
+delle montagne. I contadini, non trovando allora più vantaggio nel fare
+prigionieri, si accontentavano di spogliarli non solo delle armi, ma
+ancora degli abiti e delle camicie, onde si videro tornare in Lombardia
+molte migliaja di soldati, che non avevano altre vesti che una cintura
+di frasche[148]. La reggenza di Milano, perduta ogni speranza di riavere
+Genova, cercò almeno di eccitare una nuova guerra civile, risvegliando
+partiti che omai parevano spenti. Ella rendette ad un tempo la libertà
+ad Ibletto dei Fieschi, e persuase la fazione dei nobili a richiamare a
+Genova Battista Fregoso, figlio del doge Pietro. I Milanesi, assediati
+nelle due fortezze, più non isperando soccorso, la consegnarono a questo
+Battista Fregoso. Alcuni colpi di cannone avendo annunciato ai suoi
+partigiani ch'egli ne aveva preso il possesso, questi pigliarono le armi
+in tutta la città ed attaccarono con accanimento la porta di san
+Tommaso. Pareva che il partito di Prospero Adorno fosse il più
+avvantaggiato, quando Ibletto dei Fieschi, che con tutti i suoi clienti
+erasi posto dalla banda del doge, acconsentì alle proposizioni fattegli
+per parte di Battista Fregoso. Si fece pagare sei mila fiorini per
+abbandonare la causa degli Adorni, e per lo stesso prezzo trasse
+nell'opposto partito il luogotenente del re di Napoli. Nulla montava a
+Ferdinando che un Fregoso, o un Adorno fosse il doge di Genova, purchè
+la città più non ubbidisse al duca di Milano. Prospero, che aveva
+abusato della sua vittoria condannando a pena capitale, come ribelli,
+alcuni suoi nemici, si trovò improvvisamente abbandonato dalla maggior
+parte de' suoi seguaci, e costretto ad uscire di città il 26 novembre
+del 1478, e ad imbarcarsi sopra una galera di Napoli. Pochi giorni dopo
+Battista Fregoso, di già possessore di tutte le fortezze, venne
+proclamato doge e riconosciuto da tutti i partiti[149].
+
+ [147] _Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 646. — P. Bizarri Hist.
+ Genuens., l. XV, p. 350. — Agost. Giustiniani, l. V, f. 238._
+
+ [148] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 291-292. — Diar. Parm., t. XXII,
+ p. 284._
+
+ [149] _Ant. Galli de reb. Gen., l. II, p. 296-300._ Qui termina
+ questo breve libro, scritto con calore, con eleganza e con amore
+ grandissimo di libertà. _Diarium Parm., t. XXII, p. 287 e 290. — Ub.
+ Folietae, l. XI, p. 647-648. — Ann. Placent., t. XX, p. 977. — P.
+ Bizarri, l. XV, p. 353. — Agost. Giustin., l. V, f. 240._
+
+Quando la reggente di Milano avea mandata la sua armata nelle montagne
+di Genova, aveva ordinato a Sforzino, che la comandava, di concentrarsi
+tosto che avesse sottomessi i ribelli Genovesi e di secondare a tutto
+suo potere Lorenzo dei Medici. La disfatta di quest'armata distrusse le
+speranze di Lorenzo, e la rivoluzione di Genova lo minacciava ancora di
+un'altra sventura. I mercanti fiorentini, affidati all'alleanza del duca
+di Milano, signore di Genova, avevano fatto di questa città un grande
+emporeo del loro commercio marittimo. Quattro galere, caricate per loro
+conto, il di cui valore ammontava a più di trecento mila fiorini,
+dovevano entrare in quel porto entro pochi giorni. Se venivano prese e
+confiscate dal nuovo governatore, alleato di Ferdinando, così grossa
+perdita avrebbe scoraggiati i Fiorentini e privatili dei mezzi di
+continuare la guerra. Perciò Lorenzo si trovò costretto ad accarezzare i
+Genovesi, anche a risico di disgustare il duca di Milano. La signoria di
+Firenze felicitò Battista Fregoso intorno alla sua elezione, e gli offrì
+la sua amicizia, scusandosi in pari tempo presso la duchessa Bona di
+questi forzati riguardi verso i suoi nemici[150].
+
+ [150] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130._
+
+Le negoziazioni di Lorenzo de' Medici con Venezia acquistavano tanto
+maggiore importanza in quanto che minori erano i sussidj che gli
+offrivano gli altri alleati. Questa repubblica diventava l'unica
+speranza, l'unico appoggio de' Fiorentini. Ma durante tutto il primo
+anno della guerra, Venezia era stata battuta da tali calamità, che non
+le fu possibile di soccorrere i Medici. La prima e la più grande, comune
+a Venezia ed a Firenze, fu la peste, che pare essere stata prodotta in
+Italia da un'invasione di locuste. In giugno del 1478 un'armata di
+questi formidabili insetti coprì trenta miglia di lunghezza e quattro di
+larghezza ne' territorj di Mantova e di Brescia. Il marchese Lodovico di
+Mantova impiegò migliaja di persone ad ammazzarli, ma non prese la
+precauzione di farli subito sotterrare; e la contagione si manifestò
+bentosto, quale conseguenza della loro decomposizione[151]. L'epidemia
+si comunicò alla Toscana, guastò Firenze ed il suo territorio, e privò
+la repubblica di molti de' suoi più illustri ufficiali; aveva fatto pure
+abbandonare senza difesa alcune terre murate, e rapiti in un mese alle
+due armate più di due mila soldati[152]. A Venezia si era la peste
+manifestata con tanta violenza che più non potevasi adunare il consiglio
+dei Pregadi, essendosi rifugiati in campagna tutti i nobili che lo
+formavano. In questo sempre imminente pericolo d'una atroce morte tutti
+i calcoli di una lontana politica rimanevano senza interesse; onde i
+Veneziani, lungi dal poter somministrare ai Fiorentini que' soccorsi
+d'uomini e di danaro, che dovevano in forza de' trattati, non poterono
+che dopo lunghissimi indugi adunare il senato, per dare i loro ordini
+agli ambasciatori che mandavano a Roma. Furono questi incaricati di
+rappresentare al papa che metteva in pericolo la Cristianità colla
+guerra che eccitava in Italia, che in certo modo era lo stesso che far
+causa comune col gran Turco, dal quale dovevasi ad ogni istante temere
+un'invasione; che se il papa non desisteva da tale condotta, la signoria
+di Venezia, d'accordo coll'imperatore e col re di Francia, gli
+ritirerebbe la sua ubbidienza, e si appellerebbe de' suoi ingiusti
+decreti ad un futuro concilio[153].
+
+ [151] _Diar. Parmense, t. XXII, p. 280._
+
+ [152] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 125. — Diarium Parm., p. 289._
+
+ [153] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1158._
+
+L'accusa promossa contro il papa di secondare i progetti di Maometto II
+era pur troppo fondata. Giammai gli avanzamenti de' Turchi avevano posta
+l'Italia in maggiore pericolo; la stessa esistenza di Venezia trovavasi
+compromessa, e la più leggiera diversione delle sue forze poteva farla
+soggiacere agli attacchi della Cristianità.
+
+I Veneziani, spossati da così lunghi sforzi, avevano fino dal 1475 fatto
+fare a Maometto proposizioni di pace. Questi aveva domandato che Croja
+venisse rimessa in suo potere, con tutte le fortezze che la signoria
+aveva acquistate dopo il cominciamento della guerra. Inoltre chiedeva il
+pagamento di cento cinquanta mila fiorini a titolo di un debito
+contratto dagli amministratori delle miniere d'allume, e per un furto
+fatto al suo fisco, in certo qual modo autorizzato dalla repubblica.
+Così dure condizioni non vennero accettate, ma fecero luogo ad un
+armistizio di sei mesi[154]. Durante il 1476 i Veneziani non avevano
+agito contro i Turchi, ma non erano perciò rimasti senza inquietudine
+pei loro possedimenti di Levante. La regina Carlotta di Cipro, cercando
+sempre nuovi espedienti per rientrare nel suo regno, aveva adottato don
+Alonzo, figliuolo naturale di Ferdinando. Due galere napolitane dovevano
+prenderla a Rodi per condurla al Cairo, dove voleva guadagnarsi la
+protezione del soldano d'Egitto. Avendone avuto avviso il consiglio dei
+dieci, ordinò ad Antonio Loredano, capitano generale delle sue galere,
+di portar via da Cipro i tre figli naturali dell'ultimo re, e sua madre
+Marietta, sotto la di cui guardia erano stati lasciati. Tutti e quattro
+vennero condotti a Venezia e tenuti sotto buona guardia, abusando in tal
+modo la repubblica della confidenza in lei riposta dall'ultimo dei
+Lusignani; perciocchè o egli medesimo era un usurpatore e non aveva
+potuto trasmettere verun diritto alla sua vedova, o i suoi figli
+naturali avevano i medesimi suoi diritti. Quando si riunivano alla
+regina Carlotta, quando i legittimi figli ed i bastardi del Lusignano
+confondevano assieme i loro interessi, le pretensioni della regina
+Cornaro e della repubblica di Venezia diventavano affatto
+insostenibili[155].
+
+ [154] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1145._
+
+ [155] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1146._
+
+La guerra coi Turchi si rinnovò nel 1477. Acmeto, sangiacco d'Albania,
+venne ad assediare Croja con otto mila cavalli. Le campagne furono
+guastate, e gli abitanti fuggirono nelle montagne; ma così forte era la
+città, non tanto per le opere dell'arte che per la naturale sua
+posizione, che poteva sfidare gli attacchi dei nemici. Ne aveva il
+comando Pietro Vettori, e Francesco Contarini, provveditore d'Albania,
+era incaricato di adunare un'armata nella provincia per far levare
+l'assedio. Durante tutta la state gli abitanti di Croja si difesero
+vigorosamente: in sul finire d'agosto il Contarini giunse ad Alessio con
+due mila uomini di cavalleria veneziana, cinquecento cavalleggeri, ed
+una buona infanteria albanese, che gli aveva condotto Niccolò Ducaini.
+Di là il 2 di settembre si avanzò nella pianura alle falde della
+montagna di Croja, che gli abitanti chiamano la _Tiranna_, ed ove i
+Turchi avevano formato il loro campo in distanza di quattro miglia dalla
+città. La battaglia tra le due armate cominciò verso mezzo giorno, e
+durò fino a sera senza che l'infanteria veneziana si staccasse mai dalla
+cavalleria pesante. L'una e l'altra apponevano ai Turchi una linea che
+le replicate cariche della loro cavalleria non poterono mai rompere. In
+sul declinare del giorno i Turchi fuggirono a briglia sciolta,
+abbandonando ancora il loro campo. Gli abitanti di Croja fecero una
+sortita, rovesciarono i due ridotti che chiudevano il passaggio, e
+vennero a dividere il bottino del campo ottomano, ove trovarono molte
+ricchezze e molti viveri, de' quali Croja cominciava ad aver penuria. Ma
+i Turchi ritiratisi sulle vicine montagne, vedendo al chiaro della luna
+il disordine de' vincitori nel campo da loro abbandonato, piombarono
+improvvisamente sui Veneziani che si contendevano le loro spoglie, ne
+uccisero la maggior parte, tagliarono la testa al Contarini, caduto
+nelle loro mani, dispersero tutta l'armata albanese, ed uccisero più di
+mille uomini del solo corpo delle truppe italiane[156].
+
+ [156] _M. A, Sabellico Dec. III, l. X, f 223. — And. Navagero, p.
+ 1147._
+
+Venezia non erasi ancora riavuta dallo spavento cagionato da questa
+rotta, quando in ottobre si seppe che il pascià di Bosnia aveva invaso
+il Friuli. Per altro la repubblica, avvertita dalla precedente
+invasione, aveva incaricato il procuratore Francesco Tron di fortificare
+quelle frontiere: ed era stata tirata una linea di trinceramenti dalle
+foci dell'Isonzo presso Aquilea fino a Gorizia. Si era per tale opera
+approfittato delle dighe dei fiumi; si erano alzate lunghe cortine di
+terra coperte di zolle, ed afforzate di tratto in tratto da torri o da
+bastioni della stessa natura. In tutte queste opere eransi piantate
+delle palafitte, o piuttosto tronchi di salci vivi, e così fitti che non
+davano verun passaggio. Questo trinceramento, lungo dodici in quindici
+miglia, pareva un muro di fortezza. Eransi inoltre fortificati due campi
+ne' luoghi in cui l'Isonzo pareva guadabile, l'uno a Gradisca, l'altro a
+Fogliano. Finalmente Gorizia aveva altresì un ponte su questo fiume, il
+quale era stato diligentemente fortificato[157]. Girolamo Novello di
+Verona, vecchio capitano, che aveva con lui suo figlio e molti valorosi
+ufficiali, fu incaricato della custodia di questi trinceramenti con
+circa tre mila fanti e molti corpi di buona cavalleria; onde gli
+abitanti del Friuli riposavano sicuri, non si credendo esposti ad una
+sorpresa del nemico.
+
+ [157] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 223._
+
+Ma i Veneziani non avevano prese le convenienti misure per essere
+preventivamente avvisati de' movimenti de' Turchi. Una sera del mese di
+ottobre videro comparire la cavalleria turca intorno a quello de' due
+campi che trovavasi al di là del fiume, avanti che nemmeno si sapesse
+ch'erano usciti dalla Bosnia. Il giorno era troppo innoltrato per
+combattere; onde dall'una parte e dall'altra i soldati si
+apparecchiarono alla battaglia pel susseguente giorno. Pure nella stessa
+notte i Turchi occuparono il ponte di Gorizia, senza che ciò si sapesse
+nel campo di Gradisca. Per prendere questo ponte il pascià Mar Beg, Amat
+Beg, o piuttosto Achmet Giedick[158], fece passare un migliajo di
+cavalli sull'opposta sponda del fiume, mentre che in un altro luogo la
+cavalleria turca, avendo scoperto un luogo cinto e nascosto da alcune
+piante e da folte macchie sull'altra riva, attraversò a nuoto l'Isonzo,
+e collocò un'imboscata nel luogo in cui voleva attirare i Veneziani.
+All'indomani Achmet fece passare l'Isonzo a tutta la sua armata, ed
+offrì battaglia a Girolamo Novello che l'accettò. Fu sostenuta alcun
+tempo con molto coraggio, ed il figlio di Girolamo, che comandava la
+prima squadra, ributtò valorosamente i nemici; ma malgrado gli avvisi
+del padre, che diffidava della loro facilità a darsi alla fuga, si
+lasciò trasportare dal calore della vittoria ad inseguirli, e cadde
+nell'imboscata che gli era stata tesa, ed il suo corpo venne interamente
+distrutto. La seconda squadra che gli teneva dietro, atterrita da questo
+cambiamento di fortuna, si ritrasse, e la sua fuga, resa nota fino alle
+ultime linee, fu cagione che tutta l'armata si disordinasse; ad altro
+più non si pensò che alla individuale sicurezza. La cavalleria turca,
+formidabile nell'inseguire il nemico, era alle spalle de' fuggitivi, e
+continuò ad abbattere teste fino al di là di Merzano. Girolamo Novello e
+suo figlio furono uccisi in battaglia, come pure Giacomo Badoero,
+Anastasio Flaminio e molti altri ragguardevoli personaggi. Inoltre i
+Turchi fecero molti prigionieri[159].
+
+ [158] Demetrio Cantemirio attribuisce questa spedizione ad Achmet
+ Giedick. l. III, _cap. I, § 32_; ed osserva che i nomi di Alabey,
+ Amatbey, Marbeg non sono Turchi. Anche il Fuggero chiama Achmet il
+ capo di questa spedizione, senza dire che fosse il visir. _Spiegel
+ der Ehren, Buch V, cap. 25, p. 826._
+
+ [159] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 224. — Marin Sanuto Vite,
+ t. XXII, p. 1205._
+
+Frattanto la cavalleria ottomana si sparse per tutta la campagna tra
+l'Isonzo ed il Tagliamento. Tutto ciò che il fuoco poteva distruggere fu
+dato alle fiamme. Vedevansi nello stesso tempo bruciare i foraggi, il
+raccolto, i boschi, gli abituri, i villaggi ed un centinajo di palazzi
+ossia ville de' nobili veneziani. Lo storico Sabellico, che allora
+trovavasi in un castello non molto lontano da Udine, aveva sotto gli
+occhi questo vasto incendio, che, veduto dalla sommità di una torre,
+pareva in tempo di notte un mare di fuoco. Dopo avere per due interi
+giorni guastato questo piano, i Turchi passarono ancora il Tagliamento e
+bruciarono il paese posto tra questo fiume e la Piave. In tempo di notte
+vedevansi ancora da Venezia le fiamme di quest'incendj, e vi spargevano
+la costernazione. Fu eletto un provveditore generale per l'Istria, fu
+dato ordine a quello d'Albania di recarsi nel Friuli, s'incaricò il
+provveditore di Lombardia di raccogliere le milizie di Verona, di
+Vicenza e di Padova; varj nobili veneziani vennero deputati al comando
+di ogni fortezza, ed il 2 novembre si pose in cammino una nuova armata
+per iscacciare i Turchi dai luoghi che occupavano; ma erano
+spontaneamente partiti ed avevano di già ripassato l'Isonzo[160].
+
+ [160] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1148. — M. A. Sabellico Dec.
+ III, l. X, f. 225. — Diarium Parm., t. XXII, p. 268._
+
+Tutte le conquiste dei Turchi erano state precedute da scorrerie
+somiglianti a quelle che avevano adesso fatte nel Friuli. Ruinavano il
+paese con molte consecutive campagne prima di pensare a stabilirvisi; e
+se si fosse loro permesso di penetrar di nuovo nel nord dell'Italia,
+queste ruinate province bentosto non sarebbero più state suscettibili di
+difesa, ed in pochi anni le armi della mezzaluna si sarebbero avanzate
+fino nel cuore della Lombardia. I Veneziani fecero tutto quanto potevano
+per allontanare questo disastro. Avevano conosciuto per prova che non
+avevano bastante cavalleria su questi confini, e vi richiamarono Carlo
+di Montone, figlio di Braccio, che tornava dalla sua spedizione contro
+di Siena. Fortificarono Gradisca, rialzarono i distrutti baluardi,
+descrissero in reggimenti venti mila uomini di milizie delle loro
+province di terra ferma, e distribuirono in compagnie tutti gli abitanti
+di Venezia, obbligandoli ad esercitarsi nelle evoluzioni militari[161].
+
+ [161] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1149. — M. A. Sabellico Dec. III,
+ l. X, f. 225._
+
+Frattanto l'assedio di Croja aveva sempre continuato, e questa città
+cominciava a mancare di vittovaglie. La repubblica di Venezia,
+abbandonata dagli altri stati dell'Italia, inquietata dagl'intrighi e
+dalla ambizione del papa e di suo figlio Girolamo Riario, temeva di non
+essere più abbastanza potente per chiudere lungo tempo ai barbari
+l'ingresso della penisola, e cercò di nuovo di ottenere la pace da
+Maometto II. Tommaso Malipieri, provveditore della flotta, fu
+autorizzato, in gennajo del 1478, a passare personalmente a
+Costantinopoli per offrire alla Porta la città di Croja, l'isola di
+Stalimene, il braccio di Maino nel Peloponneso, tutti gli altri luoghi
+che la signoria aveva conquistati in tempo della guerra, e cento mila
+ducati in nome dell'appalto dell'allume contro il quale riclamava
+Maometto. Tutte queste condizioni vennero dal sultano accettate, ma egli
+vi aggiunse quello di un annuo tributo di sei mila ducati. Il Malipieri
+rispose che non era autorizzato a prometterlo, e domandò, per consultare
+i suoi committenti, due mesi dal 15 aprile al 15 giugno. In questo tempo
+seppesi in Venezia che il re d'Ungheria ed il re di Napoli avevano
+trattato col gran signore e riconosciute tutte le sue conquiste. Non
+potevasi sperare veruna diversione dal canto della Persia, perciocchè
+Ussun Cassan era morto ed i quattro suoi figli avevano fra di loro
+divisa la paterna eredità. Croja trovavasi alle più dolorose estremità
+ridotta, e più non poteva difendersi. In così difficili circostanze il
+senato di Venezia risolse il 3 maggio di accettare le condizioni dettate
+dai Turchi, sebbene assai dure. Ma quando fu portata la risposta a
+Maometto, rispose di non essere più tenuto a mantenere la parola. Diceva
+che la situazione delle due parti aveva cambiato dopo le prime
+negoziazioni; risguardava Croja come di già sua, poichè verun umano
+potere poteva salvarla; e se i Veneziani erano pure determinati ad
+acquistare la pace col sagrificio di una città d'Albania, era Scutari e
+non Croja che gli dovevano rilasciare. Il Malipieri, non avendo
+istruzioni rispetto a questa nuova domanda, abbandonò Costantinopoli
+senza aver nulla convenuto[162].
+
+ [162] _And. Navagero, p. 1152._
+
+Gli abitanti di Croja avevano di già sostenuto un anno d'assedio, e
+negli ultimi mesi trovaronsi ridotti a nudrirsi dei più immondi
+alimenti. Seppero intanto che il sultano, preceduto dal sangiacco
+Solimano e dal beglierbey della Romania, era arrivato sotto Scutari con
+un numeroso esercito. Gli spedirono il 15 giugno una deputazione per
+offrirgli di arrendersi a sua altezza, e ne riportarono un firmano da
+lui sottoscritta, colla quale prometteva a tutti di ritirarsi coi loro
+beni, qualora non preferissero di vivere in Croja sotto la protezione a
+favore della sublime Porta. A fronte di quest'alternativa tutti
+dichiararono di rinunciare alla loro patria e di vivere ne' luoghi che
+loro verrebbero assegnati dalla repubblica veneta. Consegnarono la loro
+fortezza, ed uscirono sotto la scorta loro data dal pascià Aaron,
+comandante dell'assedio; ma giunti appena in sul piano, questi li fece
+tutti incatenare per condurli al gran signore, il quale, dopo avere
+prescelti alcuni prigionieri più distinti che potevano pagare la taglia,
+fece decapitare tutti gli altri. Così finirono gli ultimi compagni
+d'arme di Scanderbeg. Tutto il suo popolo doveva in breve seguirlo nel
+sepolcro[163].
+
+ [163] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1153. — Marinus Barletius de
+ Scodrensi expugnatione. l. II, p. 399._
+
+Intanto Maometto stringeva già d'assedio Scutari, ma gli abitanti di
+questa città, che avevano preveduto quest'attacco, eransi apparecchiati
+ad una vigorosa resistenza. Tutti coloro che non erano abili alle armi
+furono mandati fuori di città, entro la quale non erano rimasti che
+mille seicento cittadini, e dugento cinquanta donne, oltre la
+guarnigione di seicento soldati sotto il comando del provveditore
+Antonio de Lezze. Maometto aveva nel suo campo il beglierbey di Romania,
+il sangiacco Solimano, ed i più distinti ufficiali del suo impero. I
+padiglioni della sua armata coprivano tutto il piano di Scutari, le
+falde delle montagne, e tutto il paese a perdita d'occhio[164].
+
+ [164] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 225. — Marin. Barletius de
+ Scodrensi expugnatione l. II, p. 394._
+
+Erasi aspettato l'arrivo di Maometto al campo musulmano per iscuoprire
+le prime batterie contro Scutari, ma il sultano, lungi dal sapere buon
+grado ai suoi generali di questa deferenza, loro rimproverò di non avere
+fatti maggiori progressi. Una semplice linea di mura chiudeva la città,
+e la formidabile artiglieria de' Turchi vi aprì bentosto una larga
+breccia. Non pertanto il ripidissimo declivio del terreno, e la
+difficoltà di salire la rupe, su cui erano poste le mura, supplirono
+alla loro debolezza. I Turchi diedero l'assalto alla breccia il 22 di
+luglio, ma dopo un'ostinata zuffa vennero con grave danno respinti,
+maltrattati dai sassi e dai fuochi d'artificio che si facevano piovere
+sopra di loro[165].
+
+ [165] _And. Navagero, p. 1154_. — Mar. Barlezio ci conservò questa
+ data, _l. II, p. 415._
+
+Maometto fece allora piantare le batterie contro un lato delle mura di
+cui gli parve più agevole l'accesso. Non essendo sostenute da un
+terrapieno, furono in breve aperte, onde il sultano ordinò un secondo
+assalto pel 27 luglio. Ma per approfittare dell'infinita superiorità
+delle sue forze, divise il suo esercito, che gli storici veneziani
+portano ad ottanta mila uomini, in più corpi, che dovevano succedersi
+gli uni agli altri senza interrompimento, e rinnovare l'assalto finchè
+gli abitanti di Scutari soggiacessero alla fatica. Avuto avviso di
+quest'ordine, Antonio di Lezze divise pure la sua guarnigione in quattro
+brigate, che dovevano mutarsi ogni sei ore. L'assalto cominciò prima di
+giorno; i giannizzeri montavano alla breccia intrepidamente a traverso
+alle pietre che si facevano rotolare sopra di loro, ai fuochi
+d'artificio ed alle frecce; superavano le ruinate mura e sforzavansi in
+appresso di salire sugli interni baluardi che formavano l'ultima difesa.
+Nuovi assalitori s'innoltravano sempre dietro i primi, sostenendo in
+certo modo la prima linea, e spingendoli per forza fino alla sommità del
+bastione; ma non vi giugnevano mai che traforati da colpi di lance e di
+spade, e prima d'aver potuto combattere cadevano morti sui loro
+camerata, che per altro non si scoraggiavano. Maometto, furibondo per
+così valorosa resistenza, ordinò di continuare l'attacco con sempre
+nuove truppe durante tutta la notte e la metà del susseguente giorno.
+All'ultimo, sia che i soldati, avviliti da tanti inutili sforzi,
+ricusassero di combattere più oltre, o che lo stesso Maometto sentisse
+l'inutilità di così spaventosa carnificina, fece suonare a raccolta dopo
+avere perduto un terzo della sua armata[166].
+
+ [166] _And. Navagero, p. 1155. — Mar. Barletius de Scodrensi
+ expugnatione, l. II, p. 420-432._
+
+Allora cambiando l'assedio in blocco, il sultano s'occupò nel
+conquistare il rimanente della provincia, onde togliere agli assediati
+ogni speranza di soccorso. E perchè la flotta veneziana avrebbe potuto
+innoltrarsi, rimontando la Bogiana, fin presso a Scutari, chiuse la foce
+di questo fiume con un ponte coperto da due ridotti. Mandò il beglierbey
+di Romania ad assediare varie fortezze del vicinato: quella di Sebenico,
+che apparteneva a Czernowitsch, si arrese senza combattere, e la città
+di Drivas fu presa dopo sei giorni d'assedio. Giacomo del Mosto, che vi
+stava per provveditore, fu condotto con tutti gli abitanti sotto le mura
+di Scutari, ove Maometto lo fece decapitare, onde far conoscere agli
+assediati la sorte che loro preparava se non si affrettavano di calmare
+la sua collera. La città d'Alessio fu abbandonata, ma vennero sorprese
+in quel porto due galere; ed i dugento marinaj, che ne formavano
+l'equipaggio, furono condannati a morte. La sola città d'Antivari
+resistette a tutti gli attacchi dei Turchi. La maggior parte dell'estate
+essendosi consumata in questi diversi assedj, Maometto affidò il comando
+dell'armata che bloccava Scutari al suo visir, Achmet Giedik, e tornò a
+Costantinopoli[167].
+
+ [167] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1155. — M. A. Sabellico Dec. III,
+ l. X, f. 225. — Mar. Barletius de Scodrensi expugnatione, l. III, p.
+ 434._
+
+Per tenere nello stesso tempo occupate altrove le forze della
+repubblica, Maometto II aveva ordinato al pascià di Bosnia d'invadere il
+Friuli, e pretendesi che il re d'Ungheria, così persuaso da Ferdinando,
+re di Napoli, di cui nel 1476 aveva sposata la figlia, Beatrice,
+accordasse ai Turchi il passaggio per i suoi stati, affinchè questa
+diversione impedisse ai Veneziani di soccorrere i Fiorentini[168]. Il
+pascià di Bosnia giunse alle rive dell'Isonzo con quindici mila cavalli,
+ma le trovò difese dalle milizie adunate sotto gli ordini di Vittore
+Soranzo, provveditore della provincia, mentre che il conte Carlo da
+Montone comandava gli uomini d'armi chiusi nel campo di Gradisca. Invano
+il pascià provocava Montone alla battaglia, che questi, ammaestrato
+dall'esperienza del precedente anno, vedeva che meglio fermerebbe i
+barbari tenendosi al suo posto. I Turchi, dopo molti inutili tentativi
+per entrare nel Friuli, attraversarono le montagne della Carniola, e
+portarono le loro stragi ai confini della Germania[169].
+
+ [168] _Diarium Parmense, p. 284._
+
+ [169] _M. A. Sabellico Dec, III, l. X, f. 226._
+
+Quest'invasione si eseguì nell'istante in cui la peste infieriva in
+Venezia, onde non si erano potuto armare le barche destinate a custodire
+la foce dell'Isonzo[170]. La guerra d'Albania e quella del Friuli
+desolavano contemporaneamente la repubblica, gli armamenti del papa e di
+Ferdinando, e l'invasione della Toscana ne accrescevano il terrore; per
+ultimo gli affari di Cipro erano cagione di vive inquietudini, mentre
+che la violenza del contagio in Venezia non permetteva nemmeno di
+adunare i consiglj. La regina Carlotta di Lusignano dopo avere
+sollecitato il papa a ristabilirla nel suo regno, erasi finalmente
+determinata a passare in Egitto, ciò che non aveva potuto, o non aveva
+osato di fare nel precedente anno. Il re Ferdinando aveva per lei fatte
+armare quattro galere a Genova, destinate a scortarla nel suo viaggio.
+Nello stesso tempo aveva mandato a Venezia un brigantino catalano, il di
+cui patrone, che fingevasi mercante, erasi incaricato di rapire la
+giovanetta Carlotta, figliuola naturale di Giacomo. Il consiglio dei
+dieci, avvisato di queste pratiche, fece, con decreto del 27 agosto del
+1478, tradurre i tre fanciulli di Giacomo nel castello di Padova, ove la
+fanciulla morì poco dopo, non senza sospetto d'essere stata avvelenata
+da' suoi custodi. Fu spedito un provveditore ne' mari di Candia con
+dieci galere, ordinandogli di star attento al passaggio delle quattro
+navi genovesi, di attaccarle, e di perdere la regina Carlotta, dando
+voce che fosse rimasta uccisa nella battaglia[171]. Questa flotta
+ammontò in seguito fino a 27 galere; ma Carlotta era giunta in
+Alessandria alcun tempo prima, ed il soldano le aveva date buone
+speranze. Per ordine de' Veneziani l'altra regina di Cipro, Catarina
+Cornaro, spedì pure un'ambasciata al soldano, per offrirgli l'annuo
+tributo del regno, che fin allora non era stato pagato; e le due regine
+cristiane trattarono la loro causa innanzi al soldano musulmano
+dell'Egitto. Questi non pronunciò veruna sentenza, ma pareva favorevole
+a Carlotta, e Venezia poteva aspettarsi di avere una nuova guerra coi
+Mamelucchi, per la difesa d'un regno, che altro più non era che una
+colonia veneziana[172].
+
+ [170] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1206._
+
+ [171] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1156._
+
+ [172] _And. Navagero, p. 1157._
+
+I consiglj della repubblica, scossi da tante sciagure, minacciati da
+tanti pericoli, erano incerti intorno al partito da prendersi, quando
+ricevettero una lettera del governatore di Scutari, che gl'informava
+della situazione di quella piazza. Diceva loro di avere perduti
+nell'ultimo assalto otto de' suoi migliori capitani con moltissimi
+soldati; che non aveva viveri che per quattro mesi; e, se prontamente
+non riceveva soccorsi, dichiarava che sarebbe ridotto a capitolare.
+S'incontrò molta difficoltà nell'adunare il senato, disperso dalla
+peste, per comunicargli questo rapporto. Finalmente si adunò il
+quattordici di novembre, e, dopo una vivissima disamina, risolse di
+assoldare sei mila cavalli ed otto mila fanti italiani; di sollevare
+l'Albania coll'ajuto di Giorgio Czernowitsch per aggiugnere questi
+bellicosi popoli all'armata veneziana; di richiamare il capitano
+generale Venieri, che trovavasi colla sua flotta ne' mari di Cipro, e
+d'impiegare in tal modo tutte le forze della repubblica per far levare
+l'assedio di Scutari. Ma il senato si adunò nuovamente quattro giorni
+dopo, e per abbandonarsi allo scoraggiamento. I militari rappresentavano
+che, la Bogiana essendo chiusa da un ponte e da due ridotti, riuscirebbe
+quasi impossibile uno sbarco. I direttori del tesoro fecero conoscere
+l'esaurimento del medesimo e l'universale povertà, inevitabili
+conseguenze di così lunga guerra. Altri facevano sentire che se
+richiamavasi da Cipro la flotta del Venieri, si perderebbe quell'isola,
+che rimarrebbe abbandonata alle pratiche della regina Carlotta e forse
+all'invasione del soldano d'Egitto. Molti, spaventati dai frequenti
+attacchi dei Turchi nel Friuli, dicevano che bentosto la repubblica non
+sarebbe più in caso di respingerli. Gli amici di Lorenzo de' Medici e
+quelli della duchessa di Milano cercavano di persuadere i loro colleghi
+a terminare la guerra del Levante, affinchè Venezia fosse in istato di
+farsi rispettare in Italia. Facevano osservare che i due più potenti
+alleati della repubblica, i Fiorentini ed i Milanesi erano forzati di
+ricorrere alla sua protezione, invece di assisterla nelle sue necessità;
+che il re Ferdinando era scopertamente nemico, che aveva pure fatto coi
+Turchi un trattato di pace e di alleanza; che il papa, in preda ai suoi
+risentimenti, non parlava che minacciando; finalmente che la repubblica
+di Genova aveva contro di loro cominciate le ostilità. In così
+pericolosa posizione sembrava che soltanto la pace coi Turchi potesse
+salvare la repubblica, ed il senato risolse di accettare le condizioni
+che piacerebbe a Maometto di dettare.
+
+Dietro tali deliberazioni Giovanni Dario, segretario di stato, fu
+mandato a Costantinopoli, facendogli attraversare l'Albania. Trovò il
+sultano disposto a mantenere press'a poco le stesse condizioni proposte
+in principio dell'anno. In conseguenza il 26 gennajo del 1479 questo
+ambasciatore soscrisse un trattato di pace tra la Porta e la repubblica
+di Venezia, in forza del quale dovevano essere ceduti al gran signore
+Scutari ed il suo territorio, e restituirsi reciprocamente tutte le
+conquiste fatte in tempo dell'ultima guerra nella Morea, nell'Albania e
+nella Dalmazia. I Veneziani dovevano pagare al Sultano cento mila ducati
+a titolo delle miniere d'allume che avevano fatto fallimento in
+Costantinopoli in principio della guerra, dovevano inoltre pagare un
+annuo tributo di dieci mila ducati; ma questa condizione, che poteva
+sembrare umiliante, non era in fondo che un compenso dei diritti e delle
+gabelle dell'impero ottomano; perciocchè in virtù di tale pagamento i
+Veneziani dovevano godere di un'assoluta franchigia per tutte le loro
+merci in tutti gli stati di sua altezza. L'ambasciatore ebbe pure
+l'accortezza di far comprendere in questo trattato, che se qualche stato
+spiegasse la bandiera di san Marco prima di essere immediatamente
+attaccato dal sultano, questi riconoscerebbe un tale stato per suddito
+della repubblica, e ne rispetterebbe il territorio; di modo che i
+Veneziani conservarono la speranza di fare acquisti col terrore delle
+stesse armi musulmane[173].
+
+ [173] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1159-1160. — Demet. Cantemir, l.
+ III, c. 1, § 32. — Callim. Experiens de Venetis contra Turcos, p.
+ 419._
+
+In esecuzione di questo trattato, il provveditore Antonio di Lezze uscì
+da Scutari con quattrocento cinquanta uomini, e centocinquanta donne,
+che soli erano sopravvissuti a questo terribile assedio. Seco portavano
+le reliquie delle loro chiese, i vasi sacri, l'artiglieria e tutto ciò
+che rimaneva delle loro ricchezze. Passarono così in mezzo all'armata
+ottomana, cui pareva che questi valorosi guerrieri incutessero
+rispetto[174]. La repubblica si obbligò a provvedere alla loro
+sussistenza; voleva da principio dar loro dei feudi nell'isola di Cipro,
+ma perchè temevano l'aria insalubre di quel paese, li distribuì nelle
+fortezze dello stato, loro affidandone la guardia, e dando a tutti una
+pensione di due ducati e mezzo al mese[175]. Nello stesso tempo la
+repubblica fece consegnare agli ufficiali del sultano le montagne della
+Chimera, Strimoli, il paese de' Mainoti nella Morea, Castel Rompano,
+Saranfona e l'isola di Stalimene. Tutti i prigionieri fatti dai Turchi
+furono posti in libertà senza taglia, e la pace venne giurata dal doge e
+pubblicata in Venezia con universale allegrezza, il giorno
+dell'evangelista san Marco, 25 aprile 1479, dopo quindici anni della più
+formidabile guerra che la repubblica avesse fin allora sostenuta[176].
+
+ [174] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 226. — Mar. Barletius de
+ Scodrensi expugnatione, l. III, p. 437-440._
+
+ [175] _And. Navagero, p. 1161-1162._
+
+ [176] Giovanni Adlzreitter negli Annali della Baviera, riporta le
+ lettere del doge del 25 febbrajo 1479, colle quali annuncia ai
+ principi cristiani la necessità in cui si era trovato di fare la
+ pace coi Turchi: Adlzreitter fa in pari tempo conoscere lo spavento
+ che comprese tutto l'impero di Germania, quando seppesi che Maometto
+ II non sarebbe più ritenuto dalle armi della repubblica di Venezia.
+ _An. Boicae gentis, p. II, l. IX, c. 35, p. 193._
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXVII.
+
+ _Sisto IV chiama gli Svizzeri in Italia; loro vittoria sui
+ Milanesi a Giornico. — Eccita Lodovico il Moro ad usurpare il
+ governo di Milano. Angustie di Lorenzo de' Medici, che va a
+ Napoli, ove soscrive una pace che compromette l'indipendenza
+ della Toscana; progetto del duca di Calabria sopra Siena;
+ rivoluzioni di questa repubblica_.
+
+1478 = 1480.
+
+
+La pace de' Veneziani coi Turchi assicurava l'Italia dalla più
+formidabile invasione, e facendo cessare un pericolo che non era mai
+stato più imminente, avrebbe dovuto essere per que' diversi potentati un
+motivo di confidenza e di riposo. Pure la notizia fu per la maggior
+parte cagione di costernazione. Acciecati dalla loro gelosia, non videro
+che il ristabilimento del credito della potente repubblica che temevano.
+Videro che Venezia poteva oramai disporre di tutte le sue forze in
+Italia come aveva fatto nel 1463; ed il re di Napoli e la repubblica di
+Genova che le avevano dimostrata la loro nimicizia, temevano il suo
+risentimento; e la duchessa di Milano, il duca di Ferrara, il marchese
+di Mantova ed i piccoli principi della Romagna, sebbene alleati di
+Venezia, furono in segreto dolenti di vedere con ciò diminuirsi la loro
+importanza. In tempo della guerra del Levante, il senato avevali
+cautamente accarezzati; ora dovevano a vicenda mostrare al senato veneto
+la loro deferenza. Ma il papa in particolare, quand'ebbe avviso di
+questa pace, non potè contenere il suo rammarico e la sua indignazione.
+Il papa, che non aveva presa veruna parte in una guerra da lui chiamata
+sacra, pretendeva che i Veneziani, come cristiani, non potessero
+terminarla senza tradire la Cristianità. Annunciò all'Europa ch'egli
+aveva in allora intavolato de' negoziati col re di Francia,
+coll'imperatore Federico III e con Massimiliano, duca di Borgogna, di
+lui figliuolo; che il suo scopo era quello di terminare la guerra di
+Firenze, indi di volgere le armi di tutto l'Occidente contro i
+Turchi[177]. In tali circostanze, egli diceva, i Veneziani, abbandonando
+la causa comune, avevano fatta, e solennemente giurata, la pace. «Non
+contenti di questa diserzione, aggiugneva egli in una nuova bolla, si
+resero ancora più colpevoli; non arrossirono di dire alla nostra
+presenza, alla presenza dei nostri venerabili fratelli i cardinali,
+degli ambasciatori dell'imperatore, del re, del duca di Milano, dei
+prelati e di una grande quantità di Cristiani, che fedelmente
+osserverebbero il trattato coi miscredenti, e non vi contravverrebbero
+in verun modo[178]». In fatti erano tornati vani tutti gli sforzi del
+papa per ridurre i Veneziani a ricominciare la guerra.
+
+ [177] _Sixti IV liber Brevium et Bullarum; Epist. 119 apud Rayn.
+ Ann. Eccl. 1478, § 29, p. 277._
+
+ [178] _Bulla Sixti IV, 16 kal. septembris 1479 apud Raynald, § 11,
+ p. 281._
+
+Per altro Sisto IV era ben lontano dal pensare alla riunione de'
+Cristiani, nè a formare una lega contro i Turchi. L'ambizione andava in
+lui crescendo coll'età; la passione della guerra e dell'intrigo erasi
+impadronita del suo animo; la collera, l'odio ed il desiderio di
+accrescere la potenza di Girolamo Riario, suo figliuolo o suo nipote,
+gli ponevano a vicenda le armi in mano. Avrebbe voluto strascinare i
+Veneziani in nuove ostilità per indebolirli e privare i Fiorentini del
+loro appoggio. Nella stessa maniera volle turbare lo stato di Milano,
+perchè ancor esso alleato dei Medici; per riuscirvi s'addirizzò ad un
+popolo più religioso, più docile alla sua voce e più disposto di quello
+che lo fossero i Veneziani a far dipendere le leggi della pubblica
+morale dalle arbitrarie decisioni de' suoi preti. Persuase gli Svizzeri
+a violare i giuramenti che gli univano al duca di Milano, ed a stornare
+con una potente invasione i soccorsi che Lorenzo de' Medici poteva
+sperare dalla famiglia Sforza.
+
+Da circa due anni i venditori d'indulgenze eransi sparsi nella Svizzera,
+in occasione di un giubileo, ed avevano trovato presso quella semplice
+gente, che abitava sulle Alpi, quella fermezza di fede, quella cieca
+confidenza nel papa, quella premura di spogliarsi di tutti i loro beni
+per acquistare grazie spirituali, che più non conoscevano gl'Italiani,
+testimonj dei disordini della corte di Roma. Si stabilì nella Svizzera
+un tribunale di ottanta a cento preti per distribuire le indulgenze
+della bolla, e decidere nei casi dubbiosi; e Roma vide con maraviglia
+quanto danaro poteva trarre da quei cantoni, che credeva tanto poveri.
+Ma quando l'attenzione di Sisto IV fu richiamata sopra gli Svizzeri,
+osservò in quel popolo altra cosa che lo interessava assai più che il
+commercio delle indulgenze. Vide quale profitto potrebbe cavare nelle
+guerre della santa sede da tali fedeli e da tali soldati; loro mandò una
+bandiera rossa, benedetta colle sue mani, e gli esortò a ricordarsi che
+il loro dovere gli obbligava a non risparmiare il loro sangue per la
+libertà della Chiesa. Il suo legato, Guido di Spoleti, vescovo d'Anagni,
+fece adunare una dieta a Lucerna, e colà in una segreta assemblea,
+tenuta il 1.º novembre del 1478, propose agli Svizzeri di ajutare un
+numeroso partito di nobili e di borghesi di Milano, che desideravano di
+ristabilire una repubblica in Lombardia. D'altro non trattavasi che
+d'allontanare un fanciullo incapace di governare che in allora era capo
+della casa Sforza; e Sisto IV, in ricompensa di questa spedizione, loro
+offriva la divisione degl'immensi tesori ammassati ne' castelli di Pavia
+e di Milano, cui Guido aggiugneva il pagamento di dieci mila ducati
+all'anno, per agevolare il loro armamento. Ma i deputati de' cantoni
+confederati non potevano prendere una così importante risoluzione, senza
+il consentimento del popolo, e la cosa non era di tale natura da potersi
+rendere pubblica[179]: perciò il legato, mentre comunicava ai capi i
+suoi progetti politici, cercava in pari tempo d'eccitare il risentimento
+de' contadini. La dieta si chiuse senza avere nulla conchiuso; ma era
+scoppiato il malcontento e l'odio degli uomini d'Uri contro i Milanesi,
+ed il legato ottenne finalmente di accendere la guerra tra la Svizzera e
+la Lombardia in occasione che si tagliò un bosco di castagni, nella
+valle Levantina, di controversa proprietà[180].
+
+ [179] _Jo. Muller Geschichte der Schweiz. Buch. V, c. 11, p. 174._
+
+ [180] _Ivi, p. 175._
+
+Fin dal 1467 un'antica capitolazione legava la Svizzera alla casa
+Sforza; per la destrezza di Francesco Simonetta era stata rinnovata il
+io luglio del 1477 tra Gio. Galeazzo ed i Cantoni. L'antica aveva
+ricevute alcune modificazioni; erano stati pagati gli arretrati dovuti
+agli Svizzeri, e terminate tutte le controversie di confine[181], quando
+nella state del 1478 alcuni sudditi milanesi tagliarono degli alberi in
+un bosco, che gli Svizzeri pretendevano essere di loro proprietà; Cecco
+Simonetta, informato dell'irritamento degli uomini d'Uri, offrì di far
+riconoscere il luogo da arbitri, e dove fosse ritrovata proprietà degli
+Svizzeri, di compensarne il danno. Ma il vescovo d'Anagni riuscì a
+rendere inutile la moderazione di questo vecchio e saggio ministro, ed a
+soffocare le pacifiche rimostranze dei cantoni di Zurigo e di Berna. Il
+cantone d'Uri dichiarò la guerra al duca di Milano; invitò i suoi
+alleati a dargli gli ajuti dovutigli in forza del trattato federativo, e
+tutti i cantoni, sebbene di malavoglia, fecero marciare il loro
+contingente. In novembre del 1478 passò il san Gottardo un'armata di
+dieci mila confederati, quando già cominciava ad essere coperto di nevi.
+Un araldo d'armi era andato a sfidare il duca di Milano, ed il conte
+Marsiglio Torelli con un'armata di diciotto mila uomini aspettava gli
+Svizzeri ai confini[182]. Questi frattanto cominciarono a saccheggiare
+il territorio d'Iragna; avanzaronsi fino a Bellinzona, di cui presero
+d'assalto il primo ricinto; ed avrebbero colla stessa facilità potuto
+occupare il secondo, se i loro stessi capi non avessero temuto di
+esporre al sacco una città che serviva di deposito al loro commercio. I
+confederati attraversarono in appresso il Cenere, montagna che divide i
+due laghi, e minacciarono Lugano. Ma dopo avere atterrita la Lombardia
+con una breve comparsa, perchè un rigorosissimo inverno di già si
+annunciava sulle alte Alpi, essi le ripassarono prima che troppo alte
+nevi ne chiudessero il passaggio[183].
+
+ [181] _Ivi, p. 169._
+
+ [182] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 177. —
+ Diarium Parmense, t. XXII, p. 290._ Muller scrisse Borelli invece di
+ Torelli, errore corso senza dubbio nel copiare i proprj manoscritti.
+
+ [183] _Jo. Muller Geschichte dar Schweiz B. V, c. 11, p. 178._
+
+Gli Svizzeri non avevano lasciati in val Levantina che dugento uomini
+somministrati dai cantoni d'Uri, di Zurigo, di Lucerna e di Schwitz, e
+la milizia della valle, che si univa a così debole guarnigione, non
+eccedeva i quattrocento uomini. Il conte Marsiglio Torelli credette di
+potere facilmente distruggere questa piccola truppa, ed impadronirsi di
+Giornico, fortezza che sarebbe diventata la chiave del passaggio del san
+Gottardo. Avanzossi fino a Poleggio con circa quindici mila uomini;
+Enrico Troger, comandante di Giornico, ritirossi all'avvicinarsi di
+forze tanto superiori, ma ebbe l'avvedutezza di deviare dal proprio
+letto le acque del Ticino, facendo che si spargessero sulle praterie che
+occupano il fondo della valle. L'acutissimo freddo della notte rese
+questo bacino una sola lastra di ghiaccio. Gli Svizzeri, ritiratisi
+sulle alture, eransi tutti provveduti di ferri da ghiaccio, ed
+aspettarono, prima di attaccarla, che la cavalleria milanese si
+avanzasse incautamente su questo piano di ghiaccio. Mentre i cavalli
+cadevano ad ogni passo, che gli uomini, appoggiati alle loro lance,
+potevano a stento reggersi in piedi, i montanari piombarono sopra di
+loro, correndo su quel ghiaccio colla medesima facilità, come se fosse
+stato une prateria. I Milanesi, non potendo valersi delle loro armi,
+rinculavano ed avrebbero voluto fuggire; ma i cavalli, che cadevano
+sotto di loro, chiudevano tutti i passaggi. Più di mille cinquecento
+furono uccisi, e non fu piccolo il numero de' prigionieri: la buona
+artiglieria caduta nelle mani del vincitore servì ad armare i bastioni
+di Giornico, ed i soldati si divisero tra di loro un ricco bottino[184].
+
+ [184] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 181. — Diar.
+ Parmense, t. XXII, p. 291. — Albert. de Ripalta An. Plac., t. XX, p.
+ 958. — Bern. Corio Stor. Milan., p. VI, p. 991._
+
+Frattanto Cecco Simonetta desiderava ardentemente la pace, e fece
+riaprire le negoziazioni: que' cantoni, le di cui città sono sovrane,
+non desideravano meno di lui di terminare una guerra, che danneggiava il
+loro commercio, e costrinsero gli abitanti d'Uri alla moderazione. Il
+bosco controverso fu ceduto agli Svizzeri, loro pagata l'indennizzazione
+di alcune migliaja di fiorini, e ristabilita la buona armonia tra i due
+stati. Ma questa breve spedizione rialzò l'opinione degli Svizzeri in
+tutta l'Italia, ed accrebbe agli occhi di Sisto IV il vantaggio della
+loro alleanza[185].
+
+ [185] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 182. — Diar.
+ Parmense, p. 303._
+
+Altre pratiche del pontefice avevano nello stesso tempo suscitati nemici
+domestici alla reggenza di Milano ed ai Fiorentini. Sisto aveva fatti
+entrare nella Lunigiana Roberto di Sanseverino, Luigi Fregoso ed Ibletto
+dei Fieschi; e mentre che questi capitani con truppe genovesi prendevano
+de' castelli ai Malaspina ed attaccavano Sarzana[186], i fratelli
+Sforza, zii del giovane duca, lasciavano il luogo del loro esilio,
+scorrevano la Toscana con minaccioso apparato, ed all'ultimo si
+aggiugnevano al Sanseverino[187]. I Fiorentini, adombrati dalla comparsa
+di questi nuovi nemici, chiamarono al loro soldo molti rinomati
+condottieri. I Veneziani loro cedettero Carlo da Montone e Deifobo
+dell'Anguillara. Roberto Malatesta, signore di Rimini, Costanzo Sforza,
+signore di Pesaro, ed uno de' Manfredi, signori di Forlì, abbandonarono
+le bandiere del papa per militare sotto le loro[188].
+
+ [186] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 131. — Alb. de Ripalta An. Plac.,
+ p. 958._
+
+ [187] Il 27 di gennajo. _Diar. Parm., p. 295. — Scip. Ammirato, l.
+ XXIV, p. 132._
+
+ [188] _Ivi, p. 133._
+
+In ragione che lo spirito militare andava in Italia rinascendo, il
+governo fiorentino sentiva ch'eragli pericoloso il rimanervi del tutto
+straniero. Il duca di Ferrara, generale della repubblica, era stato
+incaricato di respingere il Sanseverino, mentre che i suoi avversarj, i
+duchi d'Urbino, e di Calabria, non uscivano dai loro quartieri
+d'inverno. Lo fece effettivamente, ma con tanta lentezza e così
+mollemente e con tanto timore d'un nemico troppo di lui più debole, che
+impiegò tre settimane nello scorrere la costa da Pisa a Sarzana, lunga
+cinquanta sole miglia: egli mai non raggiunse, mai non vide il
+Sanseverino, cui permise di acquistare l'avvantaggio di due o tre marce.
+Dopo questa spedizione, nella quale non fu dato un solo colpo di lancia,
+tornò colla stessa lentezza ad occupare i confini del Sienese. Il duca
+di Ferrara non avrebbe osato tenere una così vergognosa condotta, se
+avesse dovuto darne conto ad un governo militare; ma poco sentiva i
+rimproveri che potevano essergli dati dai Medici, e dal loro consiglio
+di mercanti[189].
+
+ [189] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 134. — Diar. Parm., p. 303._
+
+Un impreveduto disordine indebolì nell'aprirsi della nuova campagna
+l'armata fiorentina. Vi si vedevano riuniti il conte Carlo di Montone
+cogli ultimi avanzi della scuola di Braccio, suo padre, e Costanzo
+Sforza coi soldati di Sforza Attendolo, suo avo. La loro rivalità aveva
+cominciato da circa un secolo, ed avrebbe dovuto spegnersi per la morte
+de' loro capi e pel cambiamento di tutta la loro organizzazione. Pure fu
+impossibile di farli combattere sotto le medesime insegne. Violenti
+contese, sfide, duelli, facevano temere una generale battaglia tra i due
+corpi. Fu forza separarli[190]: Montone con Roberto Malatesta fu mandato
+nello stato di Perugia, sua patria, ove sperava trovare partigiani, e
+dove effettivamente una ventina di castelli si sottomisero a lui o a suo
+figliuolo Bernardino; ma la sua morte accaduta in Cortona il 17 di
+giugno, distrusse tutte le speranze che cominciavansi a fondare sopra di
+lui[191].
+
+ [190] _Machiavelli Istor., l. VIII, p. 394._
+
+ [191] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 136._
+
+L'altra armata sotto gli ordini di Ercole d'Este fu ancora più
+sgraziata: durante la prima metà della campagna si tenne vergognosamente
+inattiva. Avendola Ercole lasciata il 10 agosto sotto gli ordini di suo
+fratello Sigismondo, per tornare ne' suoi stati, fu dal duca di Calabria
+sorpresa il 7 di settembre al Poggio Imperiale e sgominata totalmente
+quasi senza avere combattuto[192]. I castelli di Poggi Bonzi e di Colle
+di Val d'Elsa trattennero per altro i Napolitani, avendo ambidue
+sostenuto un ostinato assedio. Ma perchè i Fiorentini non fecero veruno
+sforzo, dovettero capitolare prima che terminasse la campagna. Quello di
+Colle fu l'ultimo ad arrendersi il 14 di novembre; e dopo questa
+conquista il duca di Calabria pose le sue truppe ai quartieri
+d'inverno[193].
+
+ [192] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 138. — Allegretto Allegretti
+ Diar. Sanese, t. XXIII, p. 793. — Jo. Michaelis Bruti Hist. Flor.,
+ l. VII, p. 170._
+
+ [193] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 142. — Allegretto Allegretti, p.
+ 795._
+
+Se due ruinose campagne facevano vacillare la potenza di Lorenzo de'
+Medici, e prevedere l'imminente sua ruina, egli era ancora più
+spaventato dalle rivoluzioni che nello stesso tempo rovesciavano la
+potenza del suo più fedele alleato. Roberto di Sanseverino, dopo la sua
+spedizione di Lunigiana, erasi ritirato nelle montagne che dividono gli
+stati di Parma e di Genova. Colà aveva collocato il suo campo presso
+Borgo di Val di Taro in modo da tenere in iscacco i Fiorentini e la
+duchessa di Milano. I cognati della duchessa stavano presso il
+Sanseverino, ed il suo campo era il centro de' loro segreti maneggi. Uno
+di loro, il duca di Bari, morì subitamente il 27 di luglio, non senza
+sospetto che fosse stato avvelenato dagli altri due[194]. Prima che
+passasse un mese, Lodovico Sforza, che gli succedeva nel ducato di Bari,
+presentossi improvvisamente col Sanseverino e colla sua armata alle
+porte di Tortona, che gli furono aperte il giorno 23 d'agosto[195]; ne
+prese possesso a nome del duca Giovanni Galeazzo, suo nipote, e della
+duchessa Bona; dichiarò ch'era servitore dell'uno e dell'altra, e che,
+lungi dal prendere le armi contro di loro, non avanzavasi che per
+liberarli dai loro nemici, ed in particolare dai loro infedeli ministri.
+I popoli, sempre disposti a dar colpa ai ministri dei mali che soffrono,
+secondavano con piacere una rivoluzione che non sembrava diretta contro
+il loro sovrano; e tutte le terre murate si affrettavano di mandare le
+chiavi a Lodovico. Uno storico contemporaneo assicura che gli si
+arresero in un sol giorno quarantadue castelli[196]: ma, ciò che era più
+importante, era favoreggiato alla corte della duchessa da un partito
+assai potente. Trovavasi questa corte divisa in due fazioni. Da una
+banda Cecco Simonetta, più sovrano che ministro, esercitava un potere
+avvalorato da cinquant'anni di favore sotto tre successivi regni; suo
+figlio Antonio, suo fratello Giovanni, suo amico Orfeo da Ricavo, e
+tutti i vecchi consiglieri, per la maggior parte innalzati alle cariche
+sotto di lui, lo risguardavano quale loro capo e loro oracolo.
+Dall'altra banda Antonio Tassini, nudrito nel favore della nuova corte,
+erasi formato un partito di tutti gl'invidiosi del ministro, di tutti
+coloro che si lusingavano d'ingrandirsi in un cambiamento di cose. Il
+Tassini era un Ferrarese di vile condizione: ricevuto prima come
+cameriere presso il duca Galeazzo, era in appresso passato ai servigj
+della duchessa, di cui aveva saputo in modo guadagnarsi l'animo, ed
+ispirarle tanta confidenza, e forse amore, che altri in fuor di lui più
+non era dalla duchessa consultato negli affari di stato. Il cancelliere
+Simonetta vedeva non senza dispetto innalzarsi sulle proprie ruine così
+indegno rivale; ed il Tassini, forse offeso dal disprezzo del vecchio
+ministro, aveva per lui concepito un implacabile odio. Sperando di
+rovesciarlo, aveva intavolata qualche relazione coi cognati della
+duchessa, e quando Lodovico il Moro presentossi sotto Tortona, il
+Tassini persuase la duchessa a chiamarlo alla sua corte. «Il partito che
+voi prendete, le disse il Simonetta quando n'ebbe sentore, costerà a voi
+l'impero, a me la vita[197]»; e tale profezia non tardò ad avverarsi.
+Lodovico Sforza entrò in Milano il giorno 8 settembre, protestò di
+giugnervi come servitore della duchessa e come suo fedele custode[198],
+ma il giorno 11 Cecco Simonetta venne arrestato col suo figlio, fratello
+ed amici[199].
+
+ [194] _Diar. Parm., p. 315. — Alb. de Ripalta Ann. Plac., p. 958._
+
+ [195] _Diar. Parm., p. 316. — Bernard. Corio Ist. Milan., p. VI, p.
+ 992._
+
+ [196] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 959._
+
+ [197] _Machiavelli Istor., l. VIII, p. 402. — Bern. Corio Ist. Mil.,
+ p. VI, p. 993._
+
+ [198] _Diar. Parm., t. XXII, p. 318._
+
+ [199] _Ivi, p. 319._
+
+Il Simonetta, tradotto al castello di Pavia, vi fu da principio trattato
+con molti riguardi; ma in ottobre Lodovico Sforza gli mandò uno de' suoi
+segretarj ad avvisarlo, che se voleva ricuperare la libertà doveva
+comperarla rilasciandogli circa quaranta mila fiorini, che teneva presso
+alcuni banchieri a Firenze. «Io sono stato illegalmente carcerato,
+rispose il Simonetta, la mia casa è stata saccheggiata, ed io venni
+coperto d'obbrobrj; tale fu la ricompensa ch'io mi ebbi per avere con
+fedeltà e con zelo servito lo stato di Milano. Se ho commesso qualche
+mancamento mi s'infligga il meritato castigo; ma la sostanza che io ho
+ammassata con onorate fatiche e con lunghi risparmj passerà a' miei
+figli. Dio mi ha bastantemente favorito prolungando la mia vita fino a
+questo giorno, altro adesso non bramo che la morte[200]». Dopo ciò il
+Simonetta fu trattato con estremo rigore, assoggettato ad indegna
+tortura per istrappargli la confessione di delitti, dei quali nè pure
+sospettavasi reo: sua moglie, ch'era della casa Visconti, impazzì per
+disperazione, ed, il 30 ottobre del 1480, il Simonetta fu decapitato nel
+castello di Pavia[201].
+
+ [200] _Diar. Parm., t. XXII, p. 343. — Bern., Corio, p. VI, p. 993,
+ 994._
+
+ [201] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 961. — Diar. Parm., p. 354.
+ — Bern. Corio, p. 997._ Il Corio era presente ed attore in questi
+ avvenimenti; ma egli non li racconta di buona fede, per non far
+ torto alla riputazione di Lodovico il Moro.
+
+La predizione che il Simonetta aveva fatta alla duchessa avverossi a
+puntino, ed il Tassini, che lo aveva soppiantato, non godette lungamente
+del suo trionfo. Il 7 d'ottobre Lodovico il Moro fece dichiarar maggiore
+suo nipote, Giovanni Galeazzo Maria; pretese che questo principe,
+sebbene non ancora giunto ai dodici anni, fosse di già in istato di
+governare, e con questo pretesto privò la duchessa d'ogni partecipazione
+agli affari. Lo stesso giorno venne arrestato Antonio Tassini e chiuso
+nel castello di Porta Zobia: Gabriele, padre del Tassini, ch'era stato
+creato consigliere ducale, fu arrestato nello stesso tempo; e spogliati
+ambidue de' loro beni, furono esiliati dal ducato di Milano. La duchessa
+Bona, irritata ed umiliata, uscì il 2 novembre da Milano per ritirarsi a
+Vercelli; ma in appresso si stabilì in Abbiate Grasso, ove visse
+totalmente lontana dagli affari[202].
+
+ [202] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 961. — Diar. Parm., p. 351.
+ — Bern. Corio Istor. di Milano, p. VI, p. 998. — Machiavelli Ist.,
+ l. VIII, p. 403._
+
+Lorenzo de' Medici, tanto sventurato nelle sue prime campagne, tanto
+sventurato nell'alleanza su cui aveva fondate le principali sue
+speranze, non si scoraggiava, e cercava nella stessa Italia e fuori
+soccorsi contro la potente lega che lo attaccava. Di concerto coi
+Veneziani tentò di far rivivere l'antico partito d'Angiò per opporlo nel
+regno di Napoli all'eccessiva potenza di Ferdinando. Gl'inviati delle
+due repubbliche andarono a cercare in Lorena l'erede del vecchio re
+Renato, e lo trovarono apparecchiato ad entrare negl'intrighi e nelle
+guerre d'Italia per far rivivere diritti che davano maggior lustro alla
+sua casa.
+
+Viveva tuttavia il vecchio Renato, conte di Provenza, il rivale
+d'Alfonso e di Ferdinando. Egli non morì che il 10 di luglio del
+susseguente anno nella sua contea; ma era sopravvissuto a tutta la sua
+discendenza maschile, ed arrivato ad un'età nella quale mancavagli la
+forza e la volontà di entrare in nuovi travaglj. Il generoso suo figlio,
+Giovanni, duca di Calabria, era morto nel 1470, lasciando, del suo
+matrimonio con Maria di Borbone, due figli, il maggiore dei quali,
+chiamato ancor esso Giovanni, non gli sopravvisse che pochi giorni, e
+l'altro, Niccolò, morì di venticinque anni nel 1473 senza aver avuta
+prole[203]. Ma una figliuola di Renato, Jolanda, erasi maritata con
+Terry, conte di Vaudemont, e gli aveva portati i diritti che aveva sua
+madre sopra la Lorena. Da questo matrimonio, cui Renato aveva di mala
+voglia acconsentito per ricuperare la libertà, era nato Renato II, duca
+di Lorena, che, per la morte de' suoi cugini Giovanni e Niccolò,
+diventava pure l'erede di tutti i diritti della casa d'Angiò sul regno
+di Napoli. Vero è che il vecchio Renato non aveva perdonato a questo suo
+nipote i suoi natali dal sangue di Vaudemont, ed il 22 luglio del 1474
+aveva fatto un testamento per privarlo della propria eredità,
+chiamandovi Carlo del Maine, figliuolo d'un altro conte del Maine, suo
+minor fratello[204]. Questi fu quel Carlo che chiamò erede di tutti i
+suoi diritti Lodovico XI, con suo testamento del 10 dicembre del 1481, e
+che morì nel susseguente giorno.
+
+ [203] _Contin. Monstrelet, vol. III, f. 174._
+
+ [204] _Ivi, f. 187._
+
+Ma il diritto delle genti non accorda ai monarchi la facoltà di disporre
+arbitrariamente della successione de' loro stati; successione regolata
+dalle leggi di ogni popolo; e l'ordine immutabile stabilito per
+l'eredità è la sola garanzia delle monarchie contro le guerre civili.
+Perciò non sogliono vedersi testamenti di tale natura, che quando il
+contratto tra il sovrano ed il suo popolo viene infranto da una
+conquista, e che il monarca spossessato più non trasmette ai suoi eredi
+che un vano titolo. Il regno di Napoli era un feudo femminino, e finchè
+viveva un discendente in linea diretta dell'ultimo sovrano, i
+collaterali non potevano avervi verun diritto. I Veneziani, i Fiorentini
+e tutta l'Italia, riconoscevano in Renato II l'erede della casa d'Angiò,
+e per questo titolo gli offrivano di ajutarlo a conquistare il regno di
+Napoli, e dal canto suo lo trovavano dispostissimo ad adoperarvisi con
+tutte le sue forze.
+
+Mentre che da loro agitavansi quest'importanti negoziazioni, Lorenzo dei
+Medici ricevette inaspettatamente dal duca di Calabria e dal duca
+d'Urbino, suoi avversarj, proposizioni di pace. Lo stesso Lodovico il
+Moro, reggente di Milano, ch'egli credeva suo nemico, vi aveva qualche
+parte. Questi, dopo avere prese le redini del governo, aveva adottate le
+affezioni de' suoi predecessori; voleva salvare Firenze, di cui
+conosceva utile l'alleanza, e staccarla da Venezia; voleva inoltre
+staccare il re di Napoli dal papa, e già vedeva germogliare tra di loro
+i semi della divisione. Il 24 novembre, quando meno si aspettava, andò
+un trombetta ad annunciare a Firenze, ch'era stata sottoscritta una
+tregua tra il re di Napoli, il papa e la repubblica, per trattare la
+pace[205].
+
+ [205] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 142. — Alleg. Allegretti Diari
+ Sanesi, t. XXIII, p. 797._
+
+Ferdinando non nudriva verun personale risentimento contro Lorenzo dei
+Medici; la guerra che gli faceva era puramente politica, e poteva
+terminarla senza rancore, tostocchè avesse in vista nuovi progetti
+d'ingrandimento. Padrone dell'Italia meridionale, desiderava di dilatare
+i suoi confini verso l'Italia superiore. La rivoluzione gli aveva di già
+data molta influenza sopra la Lombardia; la repubblica di Genova poteva
+quasi risguardarsi come da lui dipendente; il duca di Calabria formava
+già su quella di Siena progetti cui pareva favoreggiare un potente
+partito, e poteva sperare che entro pochi mesi questo stato lo
+riconoscerebbe per suo sovrano. Non conveniva dunque a Ferdinando di
+continuare d'accordo con Sisto IV una guerra, di cui questi avrebbe per
+lo meno voluto dividere i frutti. Tornava assai meglio al re il lasciare
+a Firenze un governo che s'andava ogni giorno più indebolendo per l'odio
+di una numerosa fazione, di porre frattanto un piede stabile in Toscana,
+aspettare gli avvenimenti, e soprattutto la morte del pontefice. Diverse
+affatto erano le disposizioni di Sisto IV; egli sentivasi umiliato dallo
+stesso male che aveva voluto fare ai Fiorentini, non meno che dai
+rimproveri e dalle minacce di tutta la Cristianità; non poteva perdonare
+a Lorenzo nè la morte di tanti amici di Girolamo Riario, nè gli
+scandalosi processi che avevano palesati all'Europa le loro congiure, nè
+il terrore del giovane cardinale suo nipote. Era stato sforzato a
+dichiarare a quali condizioni farebbe la pace, ed umilianti erano tutte
+quelle che aveva osato di proporre. Voleva che Lorenzo ed i Fiorentini
+fabbricassero una cappella, e che fondassero legati di messe per le
+anime di coloro ch'erano morti nella congiura de' Pazzi; voleva che la
+repubblica domandasse solennemente perdono alla Chiesa per avere
+attentato alla vita di persone sacre, l'arcivescovo ed i suoi preti; e
+finalmente voleva che restituisse alla santa sede Borgo san Sepolcro,
+Modigliana e Castro Caro, sebbene queste città fossero state dai
+Fiorentini legittimamente acquistate molto tempo avanti la presente
+guerra[206].
+
+ [206] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 136._
+
+Frattanto la situazione di Lorenzo anche in Firenze rendevasi ogni
+giorno più pericolosa. La città era omai stanca di così disastrosa
+guerra sostenuta con così infelice successo, le sue truppe erano state
+assoldate con gravissimo dispendio, i nemici, padroni delle migliori
+fortezze, avevano successivamente stesi i loro guasti nel Pisano,
+nell'Aretino, in Val d'Elsa, in Val di Nievole, in Val d'Arno, e nella
+Lunigiana: quasi niuna provincia era rimasta intatta; il commercio,
+minacciato nella capitale, era stato ne' più rimoti paesi travagliato
+dalle confische pronunciate dal papa; tutti sentivano che la guerra non
+era sostenuta che per la difesa di Lorenzo, ed affatto estranea ai veri
+interessi dello stato; ognuno voleva porvi fine; e Girolamo Morelli, che
+risguardavasi come uno degli amici e dei più zelanti partigiani de'
+Medici, disse a Lorenzo in pieno consiglio: «La nostra città è oggi
+stanca, più non vuole guerra, più non vuole rimanersi interdetta e
+scomunicata per difendere il vostro credito[207].»
+
+ [207] _Jacopo Nardi Ist. Flor., t. I, p. 12. — Ist. Mich. Bruti, l.
+ VII, p. 172._
+
+In così difficili circostanze Lorenzo dei Medici prese una risoluzione
+apparentemente ardita, ma che pure era la sola prudente, quella di
+recarsi egli stesso presso di Ferdinando, di conoscere le segrete sue
+disposizioni, e di approfittarne per negoziare con lui; metter fine alle
+lagnanze de' malcontenti di Firenze colla speranza di una prossima pace,
+e di mostrare nello stesso tempo all'Europa, ch'egli non era altrimenti
+il tiranno della sua patria, poichè osava, come ogni altro cittadino,
+porsi tra le mani de' nemici sotto la sola salvaguardia del diritto
+degli ambasciatori. La sorte provata dal Piccinino alla stessa corte di
+Napoli dava agli occhi de' meno veggenti tutto il merito di un grande
+coraggio a cotale condotta, sebbene Lorenzo non si esponesse a verun
+rischio. Il Piccinino, solo capo della sua armata, non lasciava dietro
+di sè nè stati, nè vendicatori; la sua morte costava a Ferdinando un
+delitto e non guerre. Per lo contrario la repubblica di Firenze sarebbe
+tutta intera sopravvissuta a Lorenzo, avrebbe mostrato più zelo nel
+punire gli uccisori di quest'illustre cittadino, che nel difenderlo, e
+Ferdinando non avrebbe raccolto altro frutto da un tradimento, che la
+vergogna di averlo commesso. Lorenzo, invitato a fare questo viaggio dal
+duca di Calabria e dal duca d'Urbino[208], aveva già da Napoli ricevuta
+l'assicurazione di esservi ben accolto, quando il 5 dicembre fece per
+mezzo del gonfaloniere adunare un consiglio dei _Richiesti_ per
+comunicar loro le proprie intenzioni[209]. Egli partì lo stesso giorno,
+ed all'indomani scrisse da Samminiato alla signoria per prendere da lei
+congedo. Rappresentavasi in questa lettera come una vittima che si offre
+in sagrificio per calmare la collera di potenti nemici[210]. Giunto a
+Pisa vi trovò i pieni poteri dei decemviri della guerra per trattare in
+nome della repubblica poteri che i suoi partigiani non avevano osato
+domandare al consiglio dei cento, per timore di trovarvi
+opposizione[211]. Una galera napolitana lo aspettava per ordine di
+Ferdinando a Livorno, ed il capitano lo ricevette a bordo coi più grandi
+onori.
+
+ [208] La lettera di Lorenzo del 6 di dicembre a questi due duchi ci
+ fu conservata dal Malavolti. _Stor. di Siena, p. III, l. IV, f. 76._
+ Il Medici dichiara d'intraprendere questo viaggio dietro i loro
+ consiglj, ed in sua assenza loro raccomanda i proprj interessi.
+
+ [209] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 143._
+
+ [210] _Presso Roscoe Life of Lorenzo, t. I, p. 226._
+
+ [211] _Epist. Barthol. Scalae apud Roscoe. Appendix XXX, t. III, p.
+ 174._
+
+L'arrivo di Lorenzo de' Medici a Napoli fu un vero trionfo; il secondo
+figlio del re, Federico, e suo nipote Ferdinando vennero a riceverlo
+alla riva, e lo stesso monarca mostrò di credersi onorato dalla venuta
+di un tale ospite[212]. Ebbe con lui lunghe conferenze intorno alla
+politica d'Italia. Il Medici svelò al re il trattato di già intavolato
+con Renato II di Lorena, in forza del quale obbligavasi questo duca
+verso le due repubbliche a condurre sei mila cavalli in Italia per
+muovere guerra alla casa d'Arragona[213]. Gli comunicò altresì le
+offerte di Lodovico XI, che sembrava voler far valere a vicenda o i
+diritti della casa di Lorena, o i suoi proprj sul regno di Napoli.
+Questo monarca colla sua attività, colle sue complicate negoziazioni,
+colla sua misteriosa politica faceva in allora illusione a tutta
+l'Europa, mentre la sua salute andava declinando. L'invasione francese,
+che rovesciò quindici anni più tardi dal suo trono il re di Napoli,
+pareva di già minacciarlo. L'appoggio che Ferdinando trovava nella corte
+di Roma era troppo incerto per equilibrare questo pericolo. Il papa era
+vecchio ed infermiccio, e, venendo a morte, il di lui successore
+potev'essere egualmente premuroso di dare stato ai proprj nipoti, e
+perciò di gittarsi in un opposto partito, che gli offrisse le spoglie di
+Girolamo Riario e de' suoi amici. Ma Lorenzo de' Medici, presentando
+questo quadro dell'Europa a Ferdinando, convenne che alla repubblica
+fiorentina era più facile il vendicarsi che il difendersi. Convenne che
+quando avesse una volta chiamati gli oltremontani in Italia, non sarebbe
+più in suo potere il fermarne l'impeto, e che probabilmente non verrebbe
+a soffrir meno da una guerra, nella quale la Toscana sarebbe la loro
+piazza d'armi. L'interesse di Ferdinando e de' Fiorentini era troppo
+conforme, perchè essi non dovessero anteporre una fedele alleanza ad una
+guerra senza scopo. Era del comune loro interesse di mantenere l'Italia
+in pace, di chiuderne l'ingresso ai Turchi per mezzo de' Veneziani, ed
+ai Francesi per mezzo del duca di Milano, di consolidare il governo di
+quest'ultimo, che nell'ultima rivoluzione era stato scosso, di tenere
+per lo contrario aperti gli occhi sull'ambizione ed i progressi della
+repubblica di Venezia, che, dopo avere ricuperata la pace ai confini
+d'Oriente, poteva dettare leggi ai suoi vicini; all'ultimo di tenere a
+freno lo spirito turbolento del papa, che per ottenere a suo figlio un
+piccolo principato aveva colle più funeste pratiche compromessa tutta
+l'Italia[214].
+
+ [212] _Valori in vita Laurentii, p. 34._
+
+ [213] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1163. — Scip. Ammirato, l.
+ XXIV, p. 144._
+
+ [214] _Jo. Mich. Bruti Hist. Flor. l. VII, p. 176._
+
+Queste considerazioni non riuscivano nuove a Ferdinando, e fecero sul di
+lui animo grandissima impressione; ma perchè gli si era sempre parlato
+dell'odio e del malcontento da Lorenzo eccitato in Firenze, prima di
+fare fondamento sull'alleanza di questo capo di parte, premevagli di
+sapere se i Fiorentini non separerebbero i loro interessi da quelli di
+Lorenzo. A tale oggetto Ferdinando lo trattenne lungamente presso di sè,
+e nello stesso tempo osservò attentamente se la di lui lontananza dava
+luogo a qualche movimento. I nemici del Medici colsero quest'occasione
+per manifestare altamente i loro timori intorno alla di lui sorte, e
+ricordavano la crudele morte del Piccinino, sperando di suggerire al re
+il pensiero di trattare nello stesso modo il loro avversario. Nello
+stesso tempo opponevansi ostinatamente ne' consiglj a tutte le domande
+de' suoi amici, deplorando la sorte della repubblica, implicata
+contemporaneamente in due guerre, mentre il suo capo trovavasi assente,
+imperciocchè nello stesso giorno in cui Lorenzo era partito da Firenze
+per trattare col re di Napoli, Agostino, figliuolo di Luigi Fregoso, in
+onta della tregua, si era per sorpresa impadronito di Sarzana, che suo
+padre, molti anni prima, aveva venduta alla repubblica fiorentina[215].
+
+ [215] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 143. — Diar. Parm. p. 327. —
+ Machiavelli Ist., l. VIII, p. 403._
+
+Finalmente Ferdinando acconsentì di sottoscrivere, il 6 marzo del 1480,
+con Lorenzo de' Medici un trattato di pace fra il suo regno e la
+repubblica fiorentina. Richiese che i Pazzi, tenuti prigione nella torre
+di Volterra, sebbene non avessero avuto parte nella congiura, fossero
+liberati; che i Fiorentini pagassero a suo figlio, il duca di Calabria,
+a titolo di soldo l'annua somma di sessanta mila fiorini. Dal canto suo
+prometteva la restituzione delle città e fortezze prese ai Fiorentini
+nella presente guerra, ed i due governi si resero garanti degli stati
+l'uno dell'altro[216]. Per quanti ostacoli frapponesse il papa a questo
+trattato, per quanto si mostrasse scontento di non essere stato
+consultato, per quante premure manifestasse di allearsi colla repubblica
+di Venezia, la quale aveva egualmente motivo di lagnarsi della mancanza
+di riguardi per parte de' suoi precedenti alleati, all'ultimo si lasciò
+comprendere nel trattato di Napoli, e le ostilità, sospese nel
+precedente anno in forza di una tregua, più non si rinnovarono[217]. La
+pace pubblicossi ancora in Siena il 25 marzo del 1480[218].
+
+ [216] _Scip. Ammirato, p. 145. — Machiavelli l. VIII, p. 405. — Jac.
+ Nardi., l. I, p. 12._
+
+ [217] _Jacobi Volaterrani Diarium Romanum, t. XXIII, p. 105._
+
+ [218] _Alleg. Allegretti, Diar. Sanesi, p. 799. — Orlando Malavolti,
+ p. III, l. IV, f. 76._
+
+Questa pace accrebbe in Firenze il credito di Lorenzo de' Medici che
+l'aveva ottenuta. Egli fu ricevuto al suo ritorno come il salvatore
+della patria. Approfittò di questa riconoscenza del popolo per
+consolidare la propria autorità: il 12 aprile fece creare una nuova
+balìa, ma con intenzione di non più crearne all'avvenire, perciocchè il
+nome e l'autorità delle balìe contribuivano a rendere odioso il potere
+de' Medici. Fece dunque attribuire questa superiore autorità, ch'egli
+voleva conservare, ad un corpo permanente nello stato. Fu questo un
+nuovo consiglio di settanta cittadini, che dovevano, primi fra tutti gli
+altri, essere consultati intorno agli affari. Vi dovevano essere ammessi
+i gonfalonieri di mano in mano che uscivano d'ufficio, quando non ne
+fossero esclusi dalla maggiorità dei voti. Il consiglio de' settanta
+cominciò un nuovo scrutinio d'elezione per formare in appresso le
+magistrature, e lo fece durare quattro anni, onde più lungamente
+mantenersi dipendenti coloro che aspiravano agl'impieghi. Nello stesso
+tempo adoperò il danaro dello stato per pagare i debiti contratti da
+Lorenzo de' Medici[219].
+
+ [219] _Ist. di Gio. Cambi. Deliz. degli Eruditi, t. XXI, p. 2, 3._
+
+Lorenzo, cui la posterità accordò il nome di _magnifico_, mentre i suoi
+concittadini e gli scrittori suoi contemporanei non gli davano
+quest'epiteto che come un titolo d'onore comune a tutti i condottieri,
+agli ambasciatori, ed ai principi che non ne avevano un altro, Lorenzo
+meritava questo soprannome, di cui gli diede possesso un errore. La
+magnificenza apparteneva non meno alla sua politica che al suo
+carattere: egli amava di dare l'idea di una infinita ricchezza, per
+sublimare l'opinione del suo potere; e mai non misurava il suo fasto
+sulle sue entrate. In tempo della sua dimora in Napoli, dopo una ruinosa
+guerra per lui e per la patria, distribuì doti a moltissime fanciulle
+della Puglia e della Calabria, che avevano implorata la sua munificenza,
+e dispiegò in sugli occhi de' Napolitani sia nelle compre, sia nel suo
+accompagnamento e negli equipaggi tutta la pompa di una ricchezza che
+non aveva più nulla di reale: sempre egli volle sorprendere ed
+abbagliare[220].
+
+ [220] _Valori in vita Laurent., p. 35. — Diar. Parmense, t. XXII, p.
+ 335._
+
+Il trattato di pace che assodava la sua potenza non lasciava di esporre
+la sua patria al più terribile pericolo che mai corso avesse. Ferdinando
+vi si era, più che per altro titolo, determinato per dare tempo al duca
+di Calabria di stabilire il suo credito in Siena, riducendo questa
+inquieta repubblica nell'assoluta dipendenza della corona di Napoli.
+Questo progetto era stato segretamente concepito dal re Alfonso quando
+questi era venuto in Toscana nel 1446, e fu dal medesimo ripreso nel
+1452 e 1466; ma non mostrossi mai tanto vicino alla sua esecuzione che
+allora quando Lorenzo, sagrificando la sua patria alla sua personale
+sicurezza e l'interesse dei secoli a quello del momento, aveva
+acconsentito a favoreggiarlo cercando una pace che il duca di Calabria
+desiderava più di lui.
+
+Siena aveva colle sue leggi consacrata l'esistenza di tutti i partiti
+che l'avevano successivamente dominata, ed i suoi cittadini si trovavano
+divisi in molti ordini, che piuttosto erano fazioni, e che portavano il
+nome di _Monti_. Il primo, e quello che aveva risvegliata la più
+costante gelosia, era quello dei nobili, un tempo proprietarj di tutto
+il territorio. Vennero successivamente privati di tutte le loro
+fortezze, ed in pari tempo esclusi da tutte le magistrature. Il seguente
+era il _Monte dei Nove_, che formava a Siena una nobiltà popolare,
+press'a poco uguale a quella degli Albizzi e del loro partito in
+Firenze. Erano uomini cui le antiche ricchezze, acquistate colla
+mercatura, avevano procacciato un'antica riputazione, di cui
+continuavano ad avere il godimento per un diritto ereditario. L'ordine,
+o _Monte dei Dodici_ era il più immediato rivale di quello dei _Nove_,
+ed era composto di ricchi mercanti, contando di quest'epoca circa
+quattrocento uomini atti ad entrare ne' consiglj, dai quali erano però
+costantemente tenuti lontani dalla gelosia del governo. Il restante
+della nazione era diviso tra i due ordini o monti novissimi, dei
+_riformatori_ e del popolo.
+
+Dopo il 27 novembre del 1403 tenevansi coalizzati i tre ordini dei
+_nove_, dei _riformatori_ e del _popolo_. Avevano questi soli parte nel
+governo, dopo l'esclusione degli altri due. La signoria veniva composta
+di nove priori, tre d'ogni monte, e di un gonfaloniere di giustizia,
+somministrato a vicenda dai tre ordini[221]. Questa forma di governo
+erasi mantenuta con maggiore stabilità che verun'altra delle precedenti,
+malgrado le pratiche di Pio II, ch'era nobile sienese della casa
+Piccolomini. Chiesto aveva questo papa che si restituissero in tutti i
+diritti di cittadinanza i nobili ed il monte dei dodici; nel 1458 era
+stata esclusa la sua domanda, ma nello stesso tempo si cercò di
+appagarla, ammettendo i membri della famiglia Piccolomini nell'ordine
+del popolo. Nel susseguente anno eransi accordati alcuni pubblici
+impieghi all'ordine dei nobili[222], ma si era costantemente negato lo
+stesso favore al Monte dei Dodici[223], ed alla morte di Pio II,
+accaduta nel 1464, i nobili erano stati di nuovo privati degli onori
+loro accordati dietro istanza del pontefice[224].
+
+ [221] _Orlan. Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. X, f. 194._
+
+ [222] _Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. IV, f. 60-61._
+
+ [223] _Ivi, f. 64._
+
+ [224] _Ivi, f. 69._
+
+Comunque imprudente fosse tale esclusione, i Sienesi non avevano motivo
+di pentirsi d'essersi attenuti a ciò ch'essi chiamavano la _Trinità_ del
+loro governo. Le tre fazioni riunite pareva che avessero confusi tra di
+loro i reciproci interessi; e la loro amministrazione era stata
+bastantemente buona, onde le ricchezze e la popolazione si andassero
+visibilmente accrescendo. Siena intanto si ornava di sontuosi palazzi,
+che mostravano ad un tempo i progressi dell'opulenza, delle arti e del
+gusto; la repubblica non era stata frequentemente agitata da interni
+movimenti, aveva preso parte in poche guerre straniere e sebbene
+ecclissata dalla magnificenza di Firenze, potente vicina, e cagione ai
+Sienesi di continua diffidenza, ella conservava esternamente l'onore
+della sua indipendenza, e nell'interno la pace e la prosperità.
+
+Ma l'esistenza di due partiti, formati di persone che non avevano parte
+nel governo, era necessariamente pericolosa alla repubblica. Fra costoro
+gli ambiziosi stranieri non mancavano mai di partigiani; questi erano i
+segreti agenti del duca di Calabria, e questi egli cercava di far
+rientrare nella signoria. Domandò prima il richiamo di tutti coloro
+ch'erano stati esiliati nel 1456[225]. Non avendo potuto ottenerlo
+seminò la discordia fra i tre ordini che governavano in comune; ne armò
+due contro il terzo, ed il 22 giugno del 1480 i cittadini dei Nove e del
+popolo presero le armi, e furono secondati dalle armi del duca di
+Calabria che occupavano la piazza pubblica. Un consiglio generale, da
+cui esclusero tutti coloro che non erano loro devoti, e che non pertanto
+trovossi tuttavia formato di quattrocento quarantadue membri, dietro
+inchiesta del gonfaloniere di giustizia, escluse per sempre dal governo
+il Monte de' riformatori[226]. Questa violenta rivoluzione, che feriva
+un terzo de' cittadini della repubblica, e gli spogliava di quella
+partecipazione alla sovranità di cui erano in possesso da settantasette
+anni, era stata apparecchiata con tanta segretezza, e così prontamente
+eseguita, che non vi fu effusione di sangue. Il duca di Calabria, che
+l'aveva diretta e sostenuta co' suoi soldati, erasi allontanato da Siena
+il giorno in cui doveva scoppiare, onde non essere accusato di farla da
+padrone nella repubblica; ma al suo ritorno fu dai nuovi magistrati
+accolto quale benefattore dello stato. Aveva con loro convenuto di
+formare un Monte nuovo che tenesse luogo di quello de' riformatori, e
+partecipasse per un terzo alle pubbliche onorificenze. Questo nuovo
+ordine, cui diedesi il nome di _Monte degli aggregati_, fu composto di
+un limitato numero di gentiluomini conosciuti pel loro attaccamento al
+duca di Calabria, di varj membri del Monte dei dodici e di quello dei
+riformatori, che una privata ambizione staccava dai loro confratelli;
+finalmente delle famiglie ch'erano state escluse nel 1456 dal Monte dei
+nove e da quello del popolo, per avere voluto di concerto con Giacomo
+Piccinino assoggettare la repubblica al re Alfonso. Così i cinque
+antichi ordini avevano concorso alla formazione del nuovo Monte[227].
+
+ [225] _Orlando Malavolti, p. III, l. IV, f. 76. — Allegr. Allegretti
+ Diari Sanesi, p. 800._
+
+ [226] _Orlando Malavolti, f. 97. — Allegr. Allegretti, p. 803._
+
+ [227] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 78. — Jacobi Volaterrani
+ Diarium Romanum, p. 108._
+
+Il nuovo governo, stabilito dalla violenza, era circondato di nemici, ed
+aveva perciò maggiore bisogno di tenersi affezionato il duca di
+Calabria, mostrandosi sempre dipendente dalla sua volontà. Malvagi
+cittadini, che si lusingavano di ammassare più grandi ricchezze,
+d'esercitare maggiori poteri, di soddisfare più facilmente tutte le loro
+passioni sotto la protezione di un tiranno, piuttosto che nella loro
+patria ancora libera, non avevano mal calcolato supponendo che questa
+rivoluzione obbligherebbe in breve i Sienesi a darsi da sè stessi al
+duca di Calabria. Tutti gli amici della libertà erano atterriti; nè il
+timore era in Firenze meno grande che in Siena. Se l'acquisto che il re
+di Napoli aveva fatto vent'anni prima di alcuni deboli castelli nelle
+Maremme toscane aveva cagionato tanto spavento, come sperare di salvare
+la libertà di Firenze una volta che tutto intero lo stato di Siena
+sarebbe tra le mani di così formidabile vicino? Ma un inaspettato
+avvenimento, che strinse di terrore il rimanente dell'Italia, liberò
+Siena e Firenze da quasi inevitabile servitù, richiamando il duca di
+Calabria a difendere i proprj focolari.
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXVIII.
+
+ _Maometto II occupa Otranto; Sisto IV spaventato fa la pace col
+ Fiorentini, ed il duca di Calabria abbandona Siena per liberare
+ Otranto. Morte di Maometto II. Nuova guerra accesa in tutta
+ l'Italia da Sisto IV pel ducato di Ferrara. Passa da uno
+ all'altro partito; e all'ultimo muore di dolore per essersi
+ fatta la pace_.
+
+1480 = 1484.
+
+
+Maometto II mai non faceva la pace con un principe cristiano, che per
+attaccarne più vantaggiosamente un altro; perciò contavasi che nel lungo
+suo regno aveva soggiogati due imperi, dodici regni e più di dugento
+città. Nel 1480 apparecchiò nello stesso tempo due spedizioni: destinata
+era una di queste, sotto gli ordini del pascià Mesithes, di greca
+origine, e della stirpe de' Paleologhi, a togliere Rodi ai cavalieri di
+san Giovanni di Gerusalemme; ma il gran maestro d'Aubusson respinse
+gloriosamente i Turchi, che dopo avere assediata la capitale dal 23
+maggio al 22 agosto, furono costretti a ritirarsi perdenti[228]. L'altra
+armata di Maometto si adunò alla Valona sotto gli ordini del suo gran
+visir Achmet Giediko Breche-Dente, nativo d'Albania. Venne a prenderla a
+bordo una flotta di cento vascelli; quella de' Veneziani, ch'era di
+sessanta vele, la scortava, mostrando d'impedirle che entrasse
+nell'Adriatico[229]; improvvisamente i Turchi sbarcarono sulla costa
+d'Italia presso di Otranto il venerdì 28 luglio dopo avere attraversato
+il mare Adriatico, che in questo luogo non ha più di cinquanta miglia di
+larghezza.
+
+ [228] _Epist. Petri d'Aubusson ad Pontif. 13 septem. 1480. — Raynald
+ 2-13, p. 286. — Jacobi Volater. Diar. Rom., p. 106. — Ann. Turcici
+ Leunclavii, p. 258. — Diarium Parm. p. 344. — Turco Graeciae Hist.
+ Polit., l. I. p. 26. _
+
+ [229] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, t. XXII, p. 1213._
+
+Gli abitanti d'Otranto, sebbene non apparecchiati a quest'attacco,
+difesero vigorosamente le loro mura; ma non potevano lungamente
+resistere: Achmet Giedik aveva sbarcata molta artiglieria, che bentosto
+aprì larghe brecce nelle mura, e la città fu presa d'assalto l'11 agosto
+del 1480[230]. La popolazione, secondo il Sanuto, ammontava a ventidue
+mila uomini; dodici mila furono uccisi nel primo furore della vittoria;
+ma i fanciulli che potevano essere vantaggiosamente venduti, e coloro
+che furono creduti abbastanza ricchi per poter pagare una grossa taglia,
+furono fatti schiavi[231]. L'arcivescovo ed i preti, principale oggetto
+dell'odio dei Turchi, furono crudelmente tormentati, ed il culto
+cristiano profanato con ogni sorta d'oltraggi e di vituperi[232].
+
+ [230] _Demetrius Cantemir, l. III, c. I, § 32, p. 111._
+
+ [231] _Marin Sanuto Vita dei Duchi di Venez., t. XXII, p. 1213._
+ Pure il Giannone riduce i morti a soli ottocento, _l. XXVIII.
+ Introd., p. 602_.
+
+ [232] _Jac. Volterrani Diar. Roman.; l. II, p. 110. — Diar. Parm.,
+ p. 346-352._ Dugento vent'anni dopo quest'avvenimento, la leggenda
+ se ne impossessò, e vi frammischiò il suo maraviglioso; Francesco
+ Maria d'Asti, nel 1700 arcivescovo d'Otranto, scrisse che ottocento
+ martiri preferirono il supplicio all'abjurare, e che condotti in sul
+ luogo in cui dovevano morire, Antonio Primaldi, rimasto capo del
+ clero, dopo la morte dell'arcivescovo Stefano, fu il primo a perdere
+ la testa; ma che il suo corpo, invece di cadere morto, restò in
+ piedi malgrado tutti gli sforzi de' Turchi per atterrarlo, e che coi
+ suoi gesti continuò ad esortare i suoi compagni alla costanza finchè
+ tutti ebbero subito lo stesso supplicio; che allora, dopo gli altri,
+ acconsentì di essere collocato tra gli estinti. _Franc. Mariae de
+ Aste in Memor. Hydrunt. Eccles. Epit., l. II, c. II, p. 11. — In
+ Burm. Thes. Antiqu. et Hist. Ital., t. IX, p. VIII._
+
+Questo inaspettato attacco, che colmò l'Italia di spavento, era stato
+provocato dai Veneziani. Non dissimulano gli storici della repubblica
+che dopo la pace tra Lorenzo de' Medici ed il re di Napoli, la loro
+patria mandò due ambasciatori, uno al papa, l'altro al gran signore per
+concertare la ruina di Ferdinando. Sebastiano Gritti doveva invitare
+Maometto II a riprendere le province dell'Italia meridionale, che altra
+volta dipendevano dall'impero d'Oriente[233]. Zaccaria Barbaro doveva
+proporre al papa di assoldare in comune coi Veneziani e di nominare
+capitano generale della loro lega Renato II di Lorena, ch'essi
+invitavano a scendere in Italia[234]. È verosimile che i Veneziani non
+comunicassero a Sisto IV il progetto dello sbarco dei Turchi presso
+Otranto, siccome quello ch'era troppo pericoloso per la santa sede; ma
+Ferdinando, che non dubitava dell'inimicizia di Sisto IV, sospettò che
+gli avesse tirato addosso l'invasione dei Turchi, e gli fece dire nel
+mese d'agosto per mezzo del suo ambasciatore, che se non otteneva dalla
+Chiesa pronti e potenti soccorsi, tratterebbe coi Turchi e loro darebbe
+il passaggio a traverso ai suoi stati per recarsi a Roma[235].
+
+ [233] _And. Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1165. — Maria
+ Sanuto, p. 1213. — Alb. de Ripalta Ann. Plac., t. XX, p. 961._
+
+ [234] _Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1212._
+
+ [235] _Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1213._
+
+Estremo fu lo spavento di Sisto IV, quand'ebbe notizia di tale
+invasione, e fu in procinto di abbandonare Roma e l'Italia per cercare
+un rifugio in Francia. Sapeva che Maometto portava un particolare odio
+alla sede della religione Cristiana, e ch'egli stesso ed il suo clero
+sarebbero esposti a terribili supplicj se venivano in mano dei
+Turchi[236]. Vero è che Otranto era ancora assai lontano da Roma; ma
+poteva temersi un secondo sbarco sulle coste della Marca, ed assicurasi
+infatti che i Turchi tentassero in quest'anno di rubare il tesoro di
+Loreto[237]. Altronde i Musulmani, le di cui costanti vittorie avevano
+sbalordita l'Europa, contavano in allora de' partigiani in Italia, che
+sembravano apparecchiati ad unirsi loro per rompere il giogo de' loro
+preti e de' loro principi. Bentosto si sparse la voce che Maometto II,
+per approfittare del malcontento de' baroni di Napoli, aveva fatto
+proclamare in Otranto, che per dieci anni andrebbero esenti dalle
+imposte tutti i paesi da lui conquistati; che in appresso non imporrebbe
+che il tributo d'una piastra per testa; che permetterebbe ai Cristiani
+di seguire le loro leggi e la loro religione, come praticavano a
+Costantinopoli, e per ultimo che aveva punite le eccessive crudeltà
+esercitate dai vincitori in Otranto. In febbrajo del 1481 mille
+cinquecento soldati di Ferdinando passarono al soldo dei Turchi, e si
+ebbe timore che loro si dasse tutta la provincia[238].
+
+ [236] _Rayn. Ann. Eccl. 1480, § 19, p. 289._
+
+ [237] Soltanto sull'autorità del Tursellino. _Hist. Lauret. Aedis,
+ l. II, c. IV, ap. Rayn., § 32, p. 292._
+
+ [238] _Diar. Parm., p. 365, 366, et passim._
+
+Frattanto Sisto IV spediva bolle a tutti i principi cristiani, e
+particolarmente agli stati d'Italia per esortarli alla pace, ed a
+rivolgere le loro armi contro il nemico della religione. «Se i fedeli di
+Cristo, diceva egli, se gl'Italiani soprattutto vogliono difendere i
+loro campi, le loro case, le loro spose, i loro figli, la libertà, la
+vita; se vogliono conservare quella fede, nella quale siamo stati
+battezzati, e per la quale ricevuta abbiamo una nuova nascita, questo è
+il momento di dar fede alle nostre parole, d'impugnare le armi e di
+marciare alla guerra. Che i più lontani dal regno di Sicilia non pensino
+d'essere altrimenti sicuri; se non vanno contro i Turchi per
+combatterli, questi in breve giugneranno fino a loro[239].»
+
+ [239] _Rayn. Ann. Eccl. 1480, § 21, p. 290._
+
+Ferdinando si affrettò di richiamare dalla Toscana il duca di Calabria,
+facendogli le più calde istanze di non tardare a venire in suo ajuto. Il
+duca uscì di Siena il 7 agosto, non senza esprimere il profondo
+rincrescimento con cui abbandonava un progetto, lungo tempo accarezzato
+dalla sua famiglia, nell'istante in cui pareva che niente potesse più
+ritardarne l'esecuzione. Mentre partiva, i magistrati di Siena gli
+resero i più grandi onori; ma tutti i buoni cittadini sentivansi con
+gioja liberati da un giogo che credevano omai inevitabile[240]. Il duca
+di Calabria passò il 10 settembre a Napoli, ove incorporò nella sua
+armata moltissimi gentiluomini, che vi si erano adunati, e ricevette
+inoltre un corpo ausiliario di mille settecento fanti e trecento
+cavalieri che gli mandava suo cognato, Mattia Corvino, re d'Ungheria.
+Continuò poscia il suo cammino verso la Puglia. Achmet Giedik era stato
+da Maometto richiamato, ed Ariadeno, in addietro governatore di
+Negroponte, aveva in Otranto sotto i suoi ordini una guarnigione di
+sette mila cinquecento uomini. Aveva estesi i suoi guasti a tutta la
+provincia, e minacciato Brindisi d'assedio[241]. Ma sopraggiugnendo il
+duca di Calabria, dovette chiudersi in Otranto, e poco dopo, avendo
+Galeazzo Caracciolo condotta in faccia al porto una flotta napolitana,
+si trovò preclusa ogni comunicazione colla Turchia[242].
+
+ [240] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Allegr. Allegretti,
+ p. 807._
+
+ [241] _Giannone Istor. Civile del regno di Napoli, l. XXVIII,
+ Introd., p. 602._
+
+ [242] _Ivi, p. 603._
+
+Lo spavento dell'invasione de' Turchi aveva all'ultimo determinato il
+papa a rappacificarsi con Firenze; ma in questa medesima
+riconciliazione, renduta necessaria dalle circostanze, lasciò vedere
+tutta l'alterigia del suo carattere. Dodici ambasciatori, i più illustri
+ed i più riputati cittadini che in allora governassero la repubblica,
+furono nominati in principio di novembre per recarsi a Roma. Vi
+entrarono privatamente la notte del 25 di novembre, senza che veruno
+della famiglia del papa o de' cardinali si muovesse ad incontrarli.
+Francesco Soderini, vescovo di Volterra, capo della legazione, espresse
+all'indomani in una segreta udienza il dispiacere della repubblica, la
+sua sommissione ai giudizj del papa, ed il suo desiderio di essere
+riconciliata alla Chiesa. Le condizioni della pace vennero in più
+conferenze discusse coi cardinali; quando all'ultimo tutto fu regolato
+tra di loro, i deputati vennero invitati a recarsi alla basilica di san
+Pietro il 3 dicembre del 1480, prima domenica dell'avvento. Dopo averli
+fatti aspettare qualche tempo sotto il portico, il pontefice
+sopraggiunse co' suoi cardinali; gli venne innalzato un trono in faccia
+all'ingresso principale, le di cui porte rimasero chiuse: gli
+ambasciatori, col capo scoperto, gittaronsi in allora a' suoi piedi,
+dopo avere baciati i quali, confessarono, stando inginocchiati, che
+avevano peccato contro la Chiesa e contro il pontefice, e implorarono la
+sua compassione verso il popolo che li mandava. Luigi Guicciardini,
+vecchio settuagenario, parlò a nome di tutti, ma a voce bassa ed in
+italiano. Un notajo apostolico lesse in seguito la formola della
+confessione e le condizioni della pace. Allora il pontefice, avendo
+accennato di fare silenzio, pronunciò queste parole: «Voi avete peccato,
+miei figli, primamente contro il Signore Iddio, nostro Salvatore,
+crudelmente uccidendo e criminosamente l'arcivescovo di Pisa, ed i
+sacerdoti del Signore; perciocchè sta scritto: _Voi non toccherete i
+miei unti_. Voi avete peccato contro il romano pontefice, ch'esercita in
+terra le funzioni di N. S. Gesù Cristo, avendolo voi diffamato per tutto
+l'universo. Voi avete peccato contro il santo ordine de' cardinali,
+ritenendo suo malgrado un cardinale legato della santa sede apostolica.
+Voi avete peccato contro l'ordine ecclesiastico, negando i vostri
+tributi al clero del vostro territorio; voi siete stati la causa di
+molte rapine, incendj, saccheggi, per non avere ubbidito agli ordini
+apostolici. Fosse piaciuto a Dio che fino da principio foste venuti a
+noi, padre delle vostre anime; allora non saremmo ricorsi alle armi
+temporali per vendicare le ingiurie inflitte alla Chiesa. Con
+dispiacere, non v'ha dubbio, noi abbiamo insevito contro di voi, pure
+dovemmo farlo per l'onore dell'apostolato di cui siamo incaricati. Ma
+presentemente, miei figliuoli, che voi vi presentate con umiltà, vi
+riceviamo in grazia tra le nostre braccia, vi assolviamo dagli errori e
+dagli eccessi che avete confessati; non vogliate ancora peccare, miei
+figli; _non fate come i cani, che, dopo essere stati gastigati, tornano
+alle loro turpitudini_. Del resto voi avete sperimentata la potenza
+della Chiesa, e dovete sapere quanto sia dura cosa l'opporre la sua
+testa allo scudo di Dio, o il voler rompere la di lui corazza[243].»
+
+ [243] _Jacobi Volaterrani Diar. Roman., l. II, p. 114. — Rayn. Ann.
+ Eccl. 1480, § 40, p. 294._
+
+Dopo avere così parlato, prese alcune bacchette dalle mani del gran
+penitenziere, e percosse leggermente le spalle d'ogni ambasciatore, che
+ad ogni colpo chinava il capo, e rispondeva col versetto del salmo
+_Misere mei Domine_! Dopo ciò vennero nuovamente ammessi al bacio de'
+piedi, e benedetti dal pontefice che, levato dal suo trono, fu portato
+all'altar maggiore. Le porte della Chiesa vennero aperte, e gli
+ambasciatori vi entrarono cogli altri; ma alle condizioni del trattato
+precedentemente stipulato il pontefice aggiunse, per modo di penitenza,
+che i Fiorentini armerebbero a loro spese quindici galere per fare la
+guerra ai Turchi[244]. E così ebbe fine la guerra nata dalla congiura
+dei Pazzi, e tale fu l'orgoglio con cui il pontefice punì, per essere
+rimasti in vita, coloro ch'egli non aveva potuto far assassinare[245].
+
+ [244] _Jac. Volaterrani Diar. Rom., l. II, p. 114. — Rayn. Ann.
+ Eccl. 1480, § 40, p. 294._
+
+ [245] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., l. II, p. 115. — Scip. Ammirato,
+ l. XXIV, p. 146. — Nicc. Machiavelli, l. VIII, p. 410. — Jo. Mich.
+ Bruti, l. VII, p. 184._
+
+I Fiorentini approfittarono pure dello spavento di Ferdinando, e del
+bisogno che di loro aveva, per farsi restituire le fortezze occupate in
+Toscana dal duca di Calabria. Erasi Ferdinando obbligato verso la
+repubblica di Siena a cederle tutte le conquiste fatte sui Fiorentini,
+che sarebbero al di dentro di un raggio di quindici miglia preso dalle
+mura della città. Aveva infatti consegnati ai Sienesi Montedomenichi, la
+Castellina e san Polo; ma aveva ritenuti sotto gli ordini di Prenzivalle
+Gennaro, gentiluomo napolitano, Colle di Val d'Elsa, Poggibonzi, Poggio
+imperiale, Monte san Savino ed altre piazze di minore importanza. Alla
+fine di marzo del 1481 fece rilasciare ai Fiorentini tutti i luoghi che
+occupava Gennaro, e subito dopo ordinò ai Sienesi di restituire le
+conquiste in cui essi tenevano guarnigione. Un vivo odio prese in allora
+a Siena il luogo dell'affetto che vi si era conservato per la casa di
+Napoli[246].
+
+ [246] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Allegretto
+ Allegretti Diari San., p. 808. — Diar. Parm., p. 368._
+
+Il papa, che aveva ordinato ai Fiorentini di concorrere alla difesa
+dell'Italia contro i Turchi, volle contribuirvi ancor egli. Fece armare
+una flotta nel Tevere, e scelse per comandarla quello de' suoi prelati
+ch'era più capace di condurre una guerra marittima. Fu quel medesimo
+Paolo Fregoso, arcivescovo di Genova, quel formidabile capo di parte,
+che vedemmo consacrarsi alla pirateria quando dovette abbandonare la
+città in cui aveva regnato. Sisto IV lo aveva creato cardinale in maggio
+del 1480[247], e gli affidò nella vegnente primavera il comando delle
+sue galere. Paolo Fregoso andò a raggiugnere Galeazzo Caraccioli nelle
+acque di Otranto. Il formidabile gran visir Achmet Giedik aveva di già
+adunati alla Valona venticinque mila uomini, che stava per trasportare
+ad Otranto, onde continuare la conquista dell'Italia, quand'ebbe notizia
+della morte di Maometto II, accaduta il 3 maggio del 1481 presso di
+Nicomedia, alla qual morte dopo pochi mesi tenne dietro la guerra civile
+scoppiata tra i suoi figliuoli Bajazette II e Gemma, ossia Zizim[248].
+Achmet, abbandonando allora ogni progetto di conquista sul regno di
+Napoli, condusse la sua armata in soccorso di Bajazette, sebbene avesse
+motivo di temere il risentimento di questo principe per un'antica
+offesa. Gli si presentò colla sua scimitarra appesa al pomo della sua
+sella, perchè ricordavasi avergli detto: «Se tu diventi sultano, io mai
+non la sguainerò per tua difesa.» Ma quando Bajazette, chiamandolo suo
+padre, lo invitò a scordarsi gli errori della sua gioventù, Achmet
+Giedik combattè contro i nemici del sultano col suo consueto valore: il
+16 giugno del 1482 vinse Zizim a Serviza, presso d'Iconio, lo inseguì
+nella Caramania, ed all'ultimo lo costrinse a ritirarsi a Rodi[249].
+Ariadeno, lasciato in Otranto con una guarnigione che non poteva
+ricevere soccorsi, si difese non pertanto con molto coraggio, ed ebbe
+diversi vantaggi sul duca di Calabria che lo attaccava; ma in ultimo
+accettò un'onorata capitolazione che gli fu offerta, e rese la piazza il
+10 di agosto. Alcune delle compagnie turche che la difendevano passarono
+ai servigj del duca di Calabria, e furono in appresso utilmente
+adoperate nelle guerre d'Italia[250].
+
+ [247] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 122._
+
+ [248] Questa guerra civile appartiene al susseguente anno. Bajazette
+ aveva prima intrapreso il pellegrinaggio della Mecca, durante il
+ quale affidò le redini dell'impero ottomano a suo figlio Corcud.
+ _Demet. Cantemir., l. III, c. II, § 1 al 5, p. 126._
+
+ [249] _Ann. Turcici Leunclavii, p. 259._
+
+ [250] _Epist. Ferdin. ad Xistum de Idrunto recuperando. Jac.
+ Volaterr. Diar., p. 146. — Giannone Ist. Civ. l. XXVIII, p. 613._
+
+La notizia della morte di Maometto II era stata rapidamente portata a
+Venezia, ed il doge Mocenigo la comunicò il 29 maggio a tutti gli stati
+d'Italia[251]. Tutti la risguardarono come un avvenimento che liberava
+la Cristianità dal più grande pericolo che mai avesse corso, e tutti
+allentarono il freno a passioni che avevano per timore fin allora
+rattenute. Ma più che tutti gli altri Sisto IV, risguardandosi oramai
+come uscito dal solo pericolo che potesse raggiugnerlo sul trono, più
+non prescrisse limiti alla sua ambizione, a' suoi progetti di vendetta,
+alle turbolenti sue passioni, che talvolta era stato forzato a
+dissimulare. Cominciò dal richiamare la flotta che aveva spedita ad
+Otranto sotto il comando di Paolo Fregoso, non volendo acconsentire che
+approfittasse delle guerre civili dei Turchi per fare qualche conquista
+in Oriente[252]. Egli voleva in luoghi più a sè vicini impiegare tutte
+le sue forze, destinando l'intera Romagna ad essere l'appannaggio del
+suo favorito nipote. Fino dal 4 settembre del 1480 aveva aggiunto il
+principato di Forlì a quello d'Imola, che di già era posseduto da
+Girolamo Riario. L'aveva tolto, per darglielo, alla casa Ordelaffi, che
+lo aveva posseduto cento cinquant'anni. Pino degli Ordelaffi, l'ultimo
+feudatario di questa famiglia, destinava, morendo, la sua eredità ad un
+figlio naturale che lasciava in tenera età. I suoi due nipoti, Antonio
+Maria e Francesco Maria, figliuoli legittimi di Galeotto, fratello di
+Pino, pretendevano, forse a più giusto titolo, un principato da cui il
+loro zio aveva voluto escluderli, mandandoli in esilio. Sisto IV si fece
+giudice della loro causa, e gli spogliò tutti a profitto del proprio
+nipote, senza che alcuna vicina potenza osasse alzare la voce contro
+così manifesta ingiustizia[253]. Mandò in appresso questo stesso nipote
+a Venezia per istringere più intimamente l'alleanza che l'11 maggio del
+1480 aveva conchiusa con quella potente repubblica, e per meditare
+secolei la divisione di altri stati[254].
+
+ [251] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Jac. Volaterrani,
+ l. II, p. 134._
+
+ [252] _And. Navagero, p. 1168. — Jac. Volaterrani, p. 148-152._
+
+ [253] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., l. II, p. 112. — Diar. Parm., t.
+ XXII, p. 345. — Marin Sanuto Vite, p. 1211._
+
+ [254] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 140._
+
+Onde alimentare le guerre che di già aveva sostenute, e le guerre ancora
+più importanti che progettava; onde sostenere lo stravagante lusso de'
+suoi nipoti, e quello della propria casa, Sisto IV aveva bisogno di
+tutti i provventi del fisco; perciò assoggettava a questo sistema tanto
+l'amministrazione ecclesiastica che la secolare. A poco a poco dichiarò
+venali tutte le cariche della corte apostolica, e ne notificò
+preventivamente il prezzo al pubblico[255]. Vendette ancora, ma alquanto
+più riservatamente, onde non essere accusato di simonia, i più ricchi
+beneficj, ed ancora qualche cappello cardinalizio[256]. Spinse più in là
+che tutti i suoi predecessori lo scandaloso traffico delle indulgenze.
+D'altra banda estorse danaro ai suoi sudditi di Roma, come sovrano e non
+come prete, assoggettando tutto il commercio de' grani al più crudele
+monopolio. Nella stagione del raccolto acquistava tutto il frumento al
+prezzo stabilito d'un ducato al rubbio: quando i suoi magazzini erano
+pieni, faceva nascere artificiali carestie, ora con vendite
+considerabili fatte ai Genovesi, ora col pretesto del passaggio delle
+truppe. Non permetteva che si levasse frumento dai suoi magazzini,
+finchè il prezzo de' mercati non ammontava a quattro o cinque ducati per
+rubbio; allora fissava egli stesso il prezzo del suo frumento, e sotto
+pena di prigione proibiva a' fornaj di adoperare altro frumento che il
+suo. Spesso con queste pratiche mancava tutto ad un tratto il pane ne'
+suoi stati, ed in allora comperava a basso prezzo nel regno di Napoli il
+frumento di peggiore qualità, ed obbligava ad adoperare quel solo. Più
+d'una volta i suoi sudditi dovettero mangiare un pane nero, il di cui
+cattivo odore attestava essere corrotto il grano ond'era formato, e si
+attribuirono a questo cattivo alimento le pestilenziali malattie, che
+durante il suo regno afflissero Roma quasi tutti gli anni[257].
+
+ [255] Raffaello da Volterra ne conservò la nota col prezzo, che
+ Raynaldo pubblicò dopo di lui. In tale occasione ardisce di
+ leggermente biasimare il papa. _Ann. Eccl. 1484, § 25, p. 336._
+
+ [256] _Diar. Rom. di Stefano Infessura, t. III, p. II, p. 1158._
+
+ [257] _Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1183, 1184._
+
+Frattanto Girolamo Riario era giunto a Venezia, ove fu ricevuto con
+infiniti onori, ed inscritto nel libro d'oro della nobiltà
+veneziana[258]. Veniva a proporre alla repubblica d'attaccare a spese
+comuni un principe vicino, per dividerne in appresso le conquiste; e la
+signoria era tanto più disposta ad entrare in questi ambiziosi progetti
+in quanto che essendo il papa vecchissimo, poteva accadere che il suo
+successore tenesse una diversa politica, e non si prendesse pensiero di
+Girolamo Riario; mentre che la repubblica, forte nella sua immortalità,
+poteva sperare di raccogliere un giorno sola tutti i frutti della guerra
+fatta a spese comuni. La casa d'Este era quella che il papa proponevasi
+di trattare nello stesso modo che aveva trattati gli Ordelaffi nel
+precedente anno. I Veneziani avevano veduto con occhio di gelosia Ercole
+d'Este sposare Leonora, figliuola del re Ferdinando. Vero è che questo
+matrimonio non gli aveva impedito di portare le armi contro suo suocero
+nella guerra di Firenze; ma appunto in tale circostanza erasi renduto
+sospetto di segrete intelligenze coi nemici. Ferdinando, sempre
+corrucciato contro Venezia, poteva trovare nelle fortezze di suo genero
+dei punti d'appoggio per ispingere la guerra fino nel centro degli stati
+di terra ferma della repubblica. Altronde questa aveva dilatato il suo
+dominio fino ai confini del ducato di Milano; e per portarlo egualmente
+fino a quelli della Toscana, doveva invadere gli stati del duca di
+Ferrara; e perchè una parte di questi stati dipendeva dall'impero,
+l'altra dalla Chiesa, i confederati convennero che la repubblica di
+Venezia occuperebbe i primi, cioè Modena e Reggio, e cederebbe al Riario
+i secondi, ossia il ducato di Ferrara[259].
+
+ [258] _Jac. Volaterr. Diar. Roman., p. 143. — Machiavelli Istor., l.
+ VIII, p. 414._
+
+ [259] _Petri Cyrnei Clerici Aleriensis de bello Ferrariensi, t. XXI,
+ p. 1193._ L'autore visse in Venezia in tutto il tempo di questa
+ guerra. — _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 414. — Marin Sanuto Vite
+ dei Duchi, p. 1214. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 229. —
+ Bernardino Corio, p. VI, p. 1001._
+
+I Veneziani cercavano cagioni di lite col duca di Ferrara, onde dare
+principio alla guerra concertata col Riario e col papa. Avevano con lui
+alcune controversie rispetto all'estensione de' loro confini, e,
+facendosi giustizia da sè medesimi, avevano fabbricati tre ridotti sullo
+stesso territorio del duca. Nominavano un giudice veneziano che
+risiedeva in Ferrara col titolo di _Viadamo_ per fare giustizia a que'
+sudditi veneziani che abitavano negli stati della casa d'Este. La
+giurisdizione di questo _Viadamo_ aveva pure dato luogo a qualche
+dissapore tra i due governi. Finalmente la repubblica, come sovrana
+delle lagune, pretendeva avere diritto al monopolio del sale; non voleva
+permettere agli abitanti di Ferrara nemmeno di raccogliere quello che il
+mare deponeva sul loro territorio, e lagnavasi, come di un'infrazione
+de' trattati, di tutto quanto praticava l'industria de' sudditi della
+casa d'Este per approfittare delle loro paludi salse. Il duca di
+Ferrara, conoscendosi debole, aveva offerto di dare al senato su tutti i
+capi d'accusa pieno soddisfacimento. Nello stesso tempo aveva invocata
+la protezione del papa, suo abituale signore, ignorando tuttavia che
+doveva risguardarlo come suo capitale nemico.
+
+Frattanto per quanti sforzi facesse Ercole d'Este per calmare i
+Veneziani e riconciliarsi con loro, non potè impedire che il 3 maggio
+del 1482 non gli fosse dichiarata la guerra a nome del doge Giovanni
+Mocenigo e della repubblica di Venezia, come a nome di papa Sisto IV e
+di Girolamo Riario, signore di Forlì e d'Imola. Si videro inoltre
+entrare nella stessa lega Guglielmo, marchese di Monferrato, la
+repubblica di Genova e Pietro Maria de' Rossi, conte di san Secondo,
+nello stato di Parma. D'altra parte il re Ferdinando, il duca di Milano
+ed i Fiorentini, dopo avere inutilmente tentato di sconsigliare Sisto IV
+da così ingiusta guerra, richiamarono i loro ambasciatori, che partirono
+da Roma il 14 di maggio. Dichiararono che difenderebbero il duca di
+Ferrara, e ricevettero nella loro alleanza Federico, marchese di
+Mantova, Giovanni Bentivoglio, capo della repubblica di Bologna, e la
+casa Colonna, che ammise guarnigione napolitana ne' suoi feudi di Marino
+e di Genazzano, posti presso alle porte di Roma[260].
+
+ [260] _Petri Cyrnei de bello Ferrar., p. 1195-1201. — Jac. Volaterr.
+ Diar. Rom., p. 171-172. — Diario Romano di Stefano Infessura, t.
+ III, p. II, p. 1149._
+
+E per tal modo l'Italia si trovava divisa in due grandi leghe: la guerra
+scoppiò in ogni luogo nello stesso tempo, e fu tanto più ruinosa per i
+popoli, in quanto che la maggior parte de' più piccoli signori era stata
+ammessa all'alleanza delle grandi potenze. Nello stato della Chiesa i
+Colonna sortivano dalle loro terre murate per guastare tutte le vicine
+campagne, e le stesse strade di Roma venivano spesse volte insanguinate
+dalle zuffe. I Savelli si erano uniti ai Colonna, mentre che gli Orsini,
+non ascoltando che l'antico loro odio per queste due case, avevano
+abbracciata la causa del papa. A non molta distanza di là, i Fiorentini
+avevano armata mano rimesso Niccolò Vitelli nella sua signoria di Città
+di Castello, cacciandone Lorenzo Giustini, creatura del papa, che per
+vendicarsi danneggiava le campagne. Finalmente il duca di Calabria, che
+coll'armata napolitana aveva voluto soccorrere suo cognato, il duca di
+Ferrara, era stato trattenuto nello stato di Roma dall'armata
+pontificia, e contribuiva dal canto suo a ruinare il patrimonio di san
+Pietro[261]. In Romagna, Giovanni Bentivoglio trovavasi coi Bolognesi
+opposto a Girolamo Riario; Ibletto del Fieschi, sceso dalle montagne
+della Liguria, guastava i confini del Milanese; e per ultimo Pietro
+Maria de' Rossi, cui i Veneziani accordavano un annuo sussidio di venti
+mila fiorini per turbare il governo di Milano nello stato di Parma,
+portava la desolazione in tutto il vicinato de' suoi numerosi castelli.
+Sostenne in Torre Chiara, Noceto, Berceto e Preda Balcia, ostinati
+assedj, e quando il 10 settembre del 1482 morì a Torre Chiara in età di
+ottant'anni, prese il suo posto suo figliuolo Guido de' Rossi, che
+mostrò per la medesima causa la stessa ostinazione e lo stesso
+valore[262].
+
+ [261] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 149. — Andrea Navagero Stor.
+ Venez., p. 1171. — Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 416. — Diar. di
+ Roma del notajo di Nantiporto, t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1071._
+
+ [262] La guerra di Pietro Maria de' Rossi viene raccontata con una
+ fastidiosa minutezza ne' Giornali di Parma, composti da un
+ partigiano di questa casa (_Rer. Ital., t. XXII, p. 379-398_).
+ Questi giornali finiscono coll'anno 1482. Sono scritti in un barbaro
+ latino, pieni di dicerie popolari o di minutissime circostanze
+ intorno alla amministrazione della giustizia: ma fanno abbastanza
+ conoscere l'anarchia dei paesi governati a nome del duca di Milano,
+ i continui assassinj cui trovavansi esposti, e l'impossibilità in
+ cui si vedevano i cittadini di ottenere giustizia. Tutte queste
+ circostanze sfuggono alla storia, perchè non sono illustrate da
+ verun tratto grande, perchè niuna virtù, niun sentimento generoso
+ risveglia l'interesse in queste piccole città quando hanno perduta
+ la libertà; ma quando uno ha il coraggio di leggere da capo a fondo
+ uno di questi giornali, si persuade che il silenzio degli storici
+ intorno a questi popoli schiavi non prova nè la loro felicità, nè la
+ loro sicurezza. I Parmigiani erano soggetti di quest'epoca a tutte
+ le turbolenze della più faziosa repubblica, senz'essere compensati
+ da verun sentimento nobile e generoso, senza avere una volontà
+ propria, senza meritare che lo storico si fermasse a raccontare i
+ loro mali.
+
+Ma la guerra principale trattavasi ai confini del Ferrarese. Questa per
+la natura del paese presentava difficoltà che i soldati non sono troppo
+accostumati a superare. Quasi tutta la campagna situata tra Ravenna,
+Venezia e Ferrara, è tagliata da infiniti canali, o inondata da acque
+stagnanti. Tutti i fiumi che scendono dal vasto anfiteatro formato dagli
+Appennini e dalla lunga catena delle Alpi, si riuniscono all'estremità
+del mare Adriatico. La ghiaja e la melma, che strascinano giù dalle
+montagne, alzano il loro letto, ne otturano la foce, gli sforzano a
+dividersi tra migliaja d'isolette ed a rovesciarsi all'ultimo in vaste
+lagune, che mancano di bastante fondo per poterle attraversare colle
+barche, e non pertanto hanno tropp'acqua perchè possano praticarsi dagli
+uomini o dai cavalli. La strada di Bologna a Ferrara attraversa una
+parte di questi stagni, ove l'occhio non trova limiti, sebbene altri
+assai più considerabili stendansi al di sotto di Rovigo intorno a
+Mesola, ad Adria, a Comacchio, piccole città, che come Venezia sorgono
+di mezzo alle acque. Le isole formate dall'Adige, dal Po, dal Tartaro e
+dagli altri fiumi che vi si riuniscono, chiamansi Polesini. Uno de' più
+grandi e de' più fertili è quello di Rovigo, che viene bagnato
+dall'Adige e dal Po, e tagliato da numerosi canali. La conquista di
+questi Polesini, la conquista delle grosse terre poste in mezzo a questi
+immensi stagni era una difficilissima intrapresa[263]. I Veneziani la
+tentarono sotto la direzione di un generale cui avrebbesi piuttosto
+creduto dover combattere per l'opposta lega.
+
+ [263] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 230-231._
+
+Il generale cui affidarono il comando delle loro armate fu quello stesso
+Roberto di Sanseverino, che meno di tre anni prima aveva con felice
+ardimento posto Lodovico il Moro alla testa della reggenza di Milano.
+Ossia che così grande servigio gl'ispirasse troppo grandi pretese, ossia
+che il Moro trovasse pesante ogni riconoscenza, Roberto di Sanseverino
+venne dichiarato ribelle con i suoi sette figli, tutti abili alle armi,
+il 27 gennajo del 1482. Egli occupava in allora il castel nuovo di
+Tortona, dal quale uscì con ottanta cavalieri e molta gente a piedi, e,
+facendosi strada a traverso ad una piccola armata milanese che veniva ad
+assediarlo, guadagnò le montagne di Genova, di dove si affrettò di
+passare a Venezia per offrire i suoi servigj ad una repubblica che
+faceva la guerra al suo ingrato amico[264].
+
+ [264] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 964._
+
+Il Sanseverino seppe in questa difficile campagna sostenere la sua
+riputazione, sebbene la natura del terreno non gli permettesse nè rapide
+marce, nè battaglie, nè luminosi fatti. Per attaccare i Polesini adoperò
+a vicenda, a seconda del bisogno, i battelli e l'infanteria, ora formava
+trincee con fascine a traverso ai laghi del Tartaro tra Legnago e
+Rovigo, e così adoperando molti de' suoi capitani occuparono Mellaria,
+Trecento e Brigantino[265]; ora faceva su per le foci del Po rimontare
+piccole navi che non avevano bisogno di molto fondo, ed in tal modo
+Damiano Moro prese Adria, che saccheggiò con estrema crudeltà, uccidendo
+anche parte degli abitanti. I soldati della repubblica, lungo tempo
+accostumati alla guerra contro i Turchi, recavano in Italia le feroci
+abitudini che avevano contratte in Levante. Damiano Moro occupò ancora
+Comacchio, prendendo d'assalto i tre ridotti che il duca di Ferrara
+aveva innalzati sul Po alla Pelosella[266].
+
+ [265] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 231._
+
+ [266] _M. A. Sabellico Dec. IV. l. I, f. 232._
+
+L'armata che la lega aveva mandata nel Ferrarese per difendere il duca
+Ercole, era comandata da Federico di Montefeltro, duca di Urbino; ma
+ossia che quest'illustre capitano fosse reso debole dall'età, oppure che
+cedesse alla superiorità del Sanseverino, parve che durante tutta la
+campagna rimanesse perdente. Del resto, sebbene numerose fossero le due
+armate, non si fecero agire da ambe le parti che corpi staccati per
+piccole spedizioni. Ogni corpo, separato da tutti gli altri da paludi o
+da canali e da' fiumi, sui quali l'arte non sapeva ancora con facilità
+gettar ponti, doveva dirigersi a norma delle proprie circostanze, e
+senza seguire un piano generale.
+
+In questa guerra il ferro nemico era meno formidabile che il clima
+micidiale cui d'uopo era esporsi in mezzo ai pantani. Perciò spaventosa
+fu la mortalità de' soldati, de' contadini adoperati ne' lavori, ed
+ancora degli ufficiali di alto rango. I soli Veneziani perdettero tre
+supremi generali, Pietro Trivisani, Loredano e Damiano Moro. Assicurasi
+che le febbri pestilenziali avevano rapiti alle due armate più di venti
+mila uomini[267].
+
+ [267] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 233._
+
+Lo stesso duca Ercole cadde gravemente ammalato nel momento in cui
+avrebbe avuto maggior bisogno di tutta la sua forza fisica e morale per
+difendersi. Frattanto la di lui sposa Eleonora d'Arragona supplì col suo
+coraggio a tutto quanto poteva operare il duca. Avrebbe voluto ravvivare
+lo zelo de' suoi sudditi per la casa d'Este con tutti i mezzi che
+potevano agire sull'immaginazione, e non trascurò nemmeno l'entusiasmo
+religioso. Fece venire da Bologna un eremita, il quale co' suoi sermoni
+incoraggiava il popolo a combattere come in una guerra sacra. Costui
+predicò otto volte di seguito innanzi ad un'assemblea sempre più
+numerosa; ma quando i Ferraresi cominciavano ad animarsi per i suoi
+sermoni, dichiarò che si disponeva a creare una flotta di dodici
+galeoni, che romperebbero l'armata veneziana occupata nell'assedio di
+Figheruolo. Tutta la città udì con istupore questa promessa; egli solo
+il buon eremita non dubitava d'avere il potere de' miracoli. Nel giorno
+stabilito spiegò dall'alto del suo pulpito dodici bandiere coperte di
+croci, sulle quali erano dipinti Gesù Cristo, la Vergine e quaranta
+santi. Scese in allora in mezzo alla sua greggia, si fece portare
+innanzi i suoi stendardi, ed uscì di città, accompagnato da tutto il
+popolo. Tenne la destra riva del Po per giugnere al campo della
+Stellata, di dove voleva indirizzare un sermone a Roberto di Sanseverino
+accampato sull'opposta sponda. Durante tutto il cammino aveva sempre
+cantate orazioni ed antifone alle quali rispondeva il popolo. Federico
+d'Urbino, vedendo giugnere questa strana processione, si fece a ridere,
+e conobbe che niuno utile partito poteva cavarsi da un uomo più d'ogni
+altro acciecato dalla sua credula superstizione. «Mio padre, gli disse,
+i Veneziani non sono invasi dal demonio; invece di esorcizzarli,
+tornatevene a Ferrara, e dite a madama Eleonora, che per iscacciare i
+suoi nemici abbiamo bisogno di danaro, d'artiglieria e di uomini, e non
+di preghiere.» L'eremita tornò a Ferrara a capo chino colle sue
+bandiere[268]. Frattanto Figheruolo fu preso il 29 giugno dopo cinquanta
+giorni d'assedio[269]. Vennero ancora in mano de' nemici Lendenara e la
+Badia, ed all'ultimo, il 17 agosto, anche Rovigo, capitale del Polesine
+ed antico patrimonio della casa d'Este[270].
+
+ [268] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1218._
+
+ [269] _Petri Cyrnei de bello Ferrar., p. 1202. — And. Navagero Stor.
+ Venez., p. 1174. — Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 966. — M. A.
+ Sabellico Dec. IV, l. I, f. 233._
+
+ [270] _Marin Sanuto, p. 1220._
+
+Frattanto il duca di Calabria era entrato nello stato romano coll'armata
+napolitana che voleva condurre a Ferrara. Il papa gli aveva da principio
+opposto Girolamo Riario, nominato gonfaloniere della Chiesa; ma non si
+fidando pienamente della capacità del nipote, aveva chiesto ai Veneziani
+e da loro ottenuto Roberto Malatesta, che, venuto a portargli un
+rinforzo di due mila quattrocento cavalli, prese il comando di tutta
+l'armata. Il Malatesta godeva opinione di essere uno de' migliori
+capitani del secolo, e costrinse il duca di Calabria ad accettare la
+battaglia il 21 agosto a Campo Morto presso Velletri. Teneva nella sua
+armata Gian-Giacomo Piccinino, figlio di quel Piccinino che Ferdinando
+aveva con tutta perfidia fatto perire; lo chiamò alla testa delle sue
+truppe: gli disse essere venuto il momento di vendicare la morte di suo
+padre, ucciso a tradimento dal suo nemico; e gli affidò nello stesso
+tempo il comando dell'ala destra, che doveva entrare per la prima in
+battaglia contro i Napolitani. Il valore e lo sdegno del Piccinino e de'
+soldati di suo padre, che aveva sotto le sue insegne, contribuirono
+potentemente alla vittoria[271]. Fu per altro vivamente contrastata; si
+pugnò da ambo le parti con un accanimento poco comune nelle guerre
+d'Italia, e più di mille rimasero sul campo di battaglia,
+ragguardevolissimo numero per piccole armate, e per combattenti coperti
+di ferro. Finalmente i Napolitani furono rotti; il duca di Calabria fu
+salvato dai Turchi che aveva presi al suo soldo ad Otranto, e che per
+lui combattevano valorosamente; ma Roberto Malatesta gli fece moltissimi
+prigionieri, tra i quali si trovarono trecento sessanta
+gentiluomini[272]. Alcune compagnie di Turchi furono pure avviluppate e
+deposero le armi; ma le riebbero poscia dallo stesso papa; e furono
+impiegate a Roma per contenere il popolo in occasione di feste e di
+ceremonie pubbliche; nè pare che siasi pur cercato di convertirle[273].
+Dopo la vittoria di Campo Morto molti castelli dei Colonna, dove i
+Napolitani avevano guarnigioni, furono ripresi dalla armata della
+Chiesa; ma non fu permesso al Malatesta di approfittare lungo tempo de'
+suoi vantaggi: richiamato a Roma, vi morì il 10 o l'11 di settembre,
+meno di un mese dopo la sua vittoria, non senza violenti sospetti che
+fosse stato avvelenato da Girolamo Riario. Questo conte e tutta la corte
+di Roma non dissimularono la loro gioja per tale morte. Veruna
+ricompensa, soleva dire il Riario, sarebbe bastata all'ambizione di
+Roberto, e coloro cui aveva renduto così importante servigio avrebbero
+dovuto sopportare il peso della sua arroganza. Per altro gli fu
+innalzata in Roma una statua di bronzo col motto di Cesare per
+iscrizione: _veni, vidi, vici_. Ma in pari tempo Girolamo Riario si
+accostò a Rimini per togliere quella città alla casa Malatesta. Roberto,
+che aveva quarant'anni quando morì, non aveva avuto prole da sua moglie,
+figlia di Federico, duca d'Urbino. Lasciava soltanto un figliuolo
+naturale, Pandolfo, che destinava suo successore, in conformità del
+diritto di successione ammesso nella sua famiglia, ove l'eredità era
+quasi sempre stata trasmessa di bastardo in bastardo. Morendo, confidò
+questo figlio alla protezione di suo suocero, il duca d'Urbino, sebbene
+questi comandasse l'armata nemica. Ma per una singolare fatalità il duca
+d'Urbino moriva lo stesso giorno a Ferrara, raccomandando a suo genero
+la difesa della sua famiglia, e l'amicizia di suo figliuolo Guid'Ubaldo,
+nominato suo successore. La moglie di Roberto ricevette nello stesso
+tempo a Rimini la notizia della morte del padre e del marito, e trovò
+ne' Fiorentini, contro de' quali questo marito aveva ultimamente
+combattuto, protezione contro la Chiesa per la quale Roberto aveva
+trionfato[274].
+
+ [271] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., l. XX, p. 967._
+
+ [272] _Diar. Rom. Steph. Infessurae, t. III, p. II, p. 1156_ (Questa
+ parte è in latino). _Diario di Roma del notajo di Nantiporto, t.
+ III, p. II, p. 1077. — Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 178. — Petri
+ Cyrnei de bello Ferrar., p. 1204. — And. Navagero, p. 1176. — Marin
+ Sanuto, p. 1222. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 234. — Scip.
+ Ammirato, l. XXV, p. 151. — Machiavelli, l. VIII, p. 417._
+
+ [273] _Diario del notajo di Nantiporto, p. 1078-1081._
+
+ [274] _Machiavelli, l. VIII, p. 419. — Scip. Ammirato, l. XXV, p.
+ 152. — Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 179. — And. Navagero Stor.
+ Venez., p. 1177. — Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1157. — Marin
+ Sanuto Vite, p. 1224. — Diario Rom. del notajo di Nantiporto, p.
+ 1078. — Allegretto Allegretti Diari Sanesi, p. 811._
+
+Tutto sembrava riuscire prosperamente alla lega del papa e de'
+Veneziani, perciocchè mentre che il duca di Calabria era battuto a Campo
+Morto, Roberto di Sanseverino aveva passato il Po presso Ferrara; aveva
+fortificato il ponte gettato sul fiume, e si era impadronito del barco
+che Borso d'Este aveva formato e circondato di mura in distanza di un
+miglio dalla capitale. Questo ricinto, con amenissimi boschetti, con
+canali e getti d'acqua, e riempito di bestie selvatiche, era stato
+guastato dai nemici. Tra questo ed il ponte aveva il Sanseverino
+innalzato un fortino i di cui bastioni e rivellini erano circondati di
+fosse, di modo che gli assalitori erano protetti nelle loro scorrerie
+fino alle porte della città da una fortezza[275]. I Fiorentini,
+scoraggiati da così infelici avvenimenti, parevano disposti a ritirarsi
+dalla lega: e Costanzo Sforza, ch'essi avevano chiamato per essere loro
+generale, non aveva mai potuto ridursi ad uscire dalle mura di
+Pesaro[276]. Ma mentre che i Veneziani vedevansi vicini a dividere le
+loro conquiste, il papa aveva di già intavolato un segreto trattato con
+Ferdinando, e mandatogli perciò il 14 d'ottobre a Napoli il cardinale di
+san Pietro _ad vincula_. Pare che Sisto IV si fosse adombrato
+dell'ingrandimento de' Veneziani ai confini dello stato della Chiesa,
+che si avvedesse che la loro ambizione non rispetterebbe lungamente il
+trattato di divisione, ed è probabile che Girolamo Riario avesse di già
+provato dal canto loro qualche mortificazione. Per lo meno questi
+mostrossi dispostissimo a distruggere l'opera fin allora promossa con
+tanto ardore. Le due armate intesero con eguale sorpresa che il 28 di
+novembre era stata conchiusa una tregua tra il papa e Ferdinando, cui
+tenne dietro bentosto una pace sottoscritta il 12 di dicembre nella
+stessa camera del papa. Questo trattato guarentiva lo stato del duca di
+Ferrara, la restituzione di tutte le conquiste reciprocamente fatte, una
+alleanza per vent'anni tra le parti contraenti, alleanza nella quale
+sarebbero ammessi i medesimi Veneziani, purchè vi acconsentissero avanti
+il termine di trenta giorni, e per ultimo un annuo sussidio di quaranta
+mila ducati, da pagarsi in comune a Girolamo Riario a titolo di soldo.
+Le differenze tra i Fiorentini ed il papa venivano poste in arbitrio
+degli ambasciatori di Spagna[277].
+
+ [275] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 235._
+
+ [276] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 153._
+
+ [277] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 181. — Diar. di Roma del notajo
+ di Nantiporto, t. III, p. II, p. 1080. — Machiavelli, l. VIII, p.
+ 420. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1225._
+
+Nella conchiusione delle condizioni di questa nuova alleanza, Sisto IV
+mostrò lo stesso calore che aveva mostrato nella precedente. Scrisse
+subito al doge di Venezia per intimargli di accettare la pacificazione
+d'Italia, di restituire le conquiste, e di astenersi dal tormentare più
+oltre la città di Ferrara, dipendente dall'alto dominio della santa
+sede, la quale Sisto prendeva sotto la speciale sua protezione[278].
+Scrisse in pari tempo al duca di Ferrara per accertarlo della sincerità
+della sua riconciliazione, ai Ferraresi per esortarli ad una vigorosa
+difesa, ai Bolognesi ed a Giovanni Bentivoglio per incoraggiarli a
+sostenere la casa d'Este[279]. Prima che potesse aver avuto riscontro
+dal senato di Venezia, permise al duca di Calabria di attraversare il
+territorio della Chiesa per passare a Ferrara, e lasciò che Virginio
+Orsini ed altri capitani dell'armata della Chiesa, che partirono da Roma
+il 30 dicembre, entrassero al di lui servigio[280]. Finalmente il 10
+gennajo del 1483 addirizzò all'imperatore ed a tutti i principi d'Europa
+una specie di manifesto contro i Veneziani, accusandoli di colpevole
+ostinazione nel continuare la guerra, promettendo di punirli con tutte
+le pene ecclesiastiche di sua facoltà, come infatti il 10 giugno
+seguente fulminò la scomunica contro i capi della repubblica, ed
+interdisse tutto il territorio[281].
+
+ [278] _Epist. Pontificis apud Petrum Cyrnaeum de bello Ferrar., p.
+ 1209, 1210. — And. Navagero Stor. Venez., p. 1179._
+
+ [279] _Ann. Eccl. Rayn. 1482, § 17, 18, p. 309._
+
+ [280] _Steph. Infess. Diar. Rom., p. 1157. _
+
+ [281] _Bulla excomun. ap. Rayn. 1483, § 8-16, p. 319._
+
+La maraviglia de' Veneziani non fu minore della loro indignazione,
+vedendo dal papa punita come un delitto la guerra cui erano stati da lui
+medesimo incoraggiati, e ch'egli aveva con loro fin all'ultimo
+sostenuta. Richiamarono da Roma il loro ambasciatore, Francesco Diedo, e
+si apparecchiarono a far testa anche soli a tutta l'Italia[282].
+
+ [282] _And. Nav., p. 1180. — Marin Sanuto, p. 1227. — M. A.
+ Sabellico Dec. IV, l. II, f. 236._
+
+L'ultimo giorno di febbrajo erasi adunato in Cremona un congresso de'
+nemici di Venezia sotto la presidenza di Francesco Gonzaga, signore di
+Mantova e legato del papa. Trovaronsi colà il duca di Calabria, il duca
+di Ferrara, Lodovico Sforza il Moro, reggente di Milano, con due dei
+suoi fratelli, Lorenzo de' Medici, Giovanni Bentivoglio, il marchese di
+Mantova, Gian Jacopo Trivulzio e molti altri capitani di minor
+conto[283]. Erasi proposto d'invadere nello stesso tempo i dominj della
+repubblica dalla banda del Milanese, del Mantovano e della Romagna. Ma
+di quei tempi era, per così dire, ammesso nel diritto pubblico di poter
+fare la guerra per conto de' suoi alleati, senza prendervi parte in nome
+proprio; e nè il duca di Milano, nè il marchese di Mantova vollero tra i
+primi dichiararsi direttamente nemici dei Veneziani, di modo che la
+dieta si sciolse senza aver niente conchiuso. Questa riserva per altro
+non impedì che la guerra si stendesse ancora ai confini che si erano
+voluto preservare. Roberto di Sanseverino entrò nel Milanese il 12 di
+luglio, sperando di ravvivare lo zelo de' partigiani della duchessa
+Bona. Lodovico il Moro fece a vicenda guastare i territori di Bergamo e
+di Brescia; ma nè l'una, nè l'altra spedizione ebbero importanti
+risultamenti[284].
+
+ [283] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 155. — Alb. de Ripalta Ann.
+ Placent., t. XX, p. 970. — Bern. Corio Stor. Milan., p. VI, p.
+ 1004._
+
+ [284] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1184. — Petri Cyrnei de bello
+ Ferrar., t. XXI, p. 1213. — M. A. Sabellico Dec. IV. l. II, f. 257._
+
+Questa guerra, cui vedevansi prender parte le prime potenze d'Italia,
+era da ambidue le parti così mollemente trattata, e con una tale viltà,
+che forma un sorprendente contrapposto colle guerre che i Francesi
+dovevano tra poco portare in Italia. Non ebbero luogo nè battaglie
+generali, nè assedj di città; attaccavansi soltanto deboli castelli, ed
+accadeva qualche leggiere scaramuccia tra piccoli corpi. Le due armate
+chiudevansi ne' loro trinceramenti poco distanti gli uni dagli altri, si
+minacciavano senza mai venire alle mani, e si assoggettavano nel proprio
+campo alla mortalità, inevitabile conseguenza del clima mal sano delle
+foci del Po, senza esporsi ad onorata morte in battaglia. Il popolo di
+Ferrara, oppresso dagli alloggi de' soldati, dalle contribuzioni, dai
+saccheggi, omai più non si mostrava disposto a nuovi sagrificj per la
+casa d'Este, sebbene niuna cosa annunciasse il fine d'una guerra che non
+era illustrata da verun fatto glorioso. Il duca di Calabria aveva
+saccheggiato il territorio di Brescia, ed i Milanesi quello di Bergamo;
+il marchese di Mantova aveva presa Asola, castello sul fiume Chiesa che
+un tempo appartenne ai suoi antenati. Nello stato di Parma, i Rossi, più
+non potendo resistere alle superiori forze mandate contro di loro, si
+erano ritirati verso le montagne di Genova: di là erano passati a
+Venezia, e quel senato, per indennizzarli dei feudi che avevano perduto,
+aveva loro assegnato un grosso soldo. Ma questi piccoli vantaggi della
+lega, che prendeva il titolo di santa perchè aveva alla testa il papa,
+non arrecavano sollievo al duca di Ferrara. Il nemico stava
+costantemente accampato alle porte della sua capitale, ed i suoi sudditi
+erano stati due anni consecutivi privati di ogni raccolto. Per altro il
+Sanseverino non aveva mai osato di aprire le sue batterie contro le mura
+della città; come il duca di Calabria, con un'armata più forte, non
+aveva saputo, nè costringere i Veneziani ad una battaglia per far loro
+levare l'assedio, nè attaccare il ridotto innalzato tra il parco ed il
+fiume. Mancavano in allora all'arte della guerra i mezzi di giugnere ad
+operazioni decisive; non si attaccavano che i luoghi non difesi, e non
+sapevasi sforzare il nemico a venire a battaglia, nè aprire le mura di
+una piazza in cui si chiudeva[285].
+
+ [285] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. 239._
+
+In Toscana trattavasi la guerra ancora più mollemente e più vilmente. I
+Fiorentini non avevano verun altro nemico che Agostino Fregoso, nuovo
+signore di Sarzana, che i Genovesi stessi non ajutavano scopertamente.
+Ragguardevole era l'armata destinata contro di lui, e tale da poter
+prendere Sarzana dopo un breve assedio; pure non lo intraprese, e si
+limitò a meschine scaramucce[286]. I Sienesi si erano alleati ai
+Fiorentini, e non avevano altri nemici che i loro emigrati, i quali si
+erano chiusi in Monte Reggioni, ove tentarono invano di forzarli[287].
+Sarebbesi detto che i soldati altro mezzo più non conoscevano per
+entrare in una piazza che quello di aspettare pazientemente l'istante in
+cui piacerebbe al nemico di uscirne.
+
+ [286] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 156._
+
+ [287] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 157. — Allegretto Allegretti Diari
+ Sanesi, p. 812._
+
+Cotale maniera di guerreggiare dovette parere assai strana a Renato II,
+duca di Lorena, che i Veneziani chiamarono quest'anno in Italia per
+prendere il comando della loro armata. Il loro trattato con questo
+pretendente al regno di Napoli, ch'essi volevano contrapporre a
+Ferdinando, fu stipulato il 30 aprile, o secondo altri il 9 maggio del
+1483. Renato obbligavasi di condurre mille cinquecento cavalli, e mille
+pedoni, e gli era stato promesso il soldo di diciassette ducati e mezzo
+al mese per ogni lancia, formata secondo l'uso francese di sei uomini a
+cavallo. Vi si era aggiunta una gratificazione di dieci mila ducati
+all'anno _per la tavola_ del principe[288]. Rinaldo non arrivò a Venezia
+che assai tardi e con molta difficoltà. Il papa, informato della sua
+venuta, aveva minacciata la scomunica a tutti i principi della Germania
+che gli accorderebbero il passaggio, onde il Lorenese fu costretto di
+entrare lungo la strada in varj negoziati, e di abbandonare spesse volte
+la via più breve. Era da poco giunto nel campo veneziano, ed appena
+aveva avuto il tempo di studiare questo sistema di guerreggiare, tanto
+diverso dal suo, quando ebbe notizia della morte di Lodovico XI re di
+Francia, accaduta il 30 agosto del 1483. Siccome questo monarca aveva
+cercato di togliergli la successione della casa d'Angiò, ordinando
+ingiusti testamenti al suo avo ed al suo prozio, Renato tornò subito ne'
+suoi stati, per tentar di ricuperare, durante la minorità di Carlo VIII,
+ciò che gli aveva fatto perdere la politica di Lodovico XI[289].
+
+ [288] _Marin Sanuto, t. XXII, p. 1226. — And. Navagero Stor.
+ Venez., p. 1182. — Petri Cyrnæi de bello Ferrar., p. 1213. — M. A.
+ Sabellico Dec. IV, l. II, f. 236._
+
+ [289] _And. Navagero, p. 1185. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f.
+ 237._
+
+Un'altra guerra sostenevasi con maggior vigore dalla repubblica di
+Venezia, ed era quella che facevagli il papa coi fulmini della Chiesa.
+Sisto IV aveva pubblicato il 24 maggio, giorno della Pentecoste, una
+bolla contro Venezia, per la quale ordinava a tutti i religiosi di
+uscire tre dì dopo da questa città scomunicata. Il consiglio dei dieci,
+avutone avviso, fece tenere d'occhio tutti coloro che giugnevano da
+Roma, per sorprendere questa bolla nelle loro mani. Pose sotto la
+responsabilità de' parrochi tutte le carte che potrebbero trovarsi alle
+porte delle loro chiese, ed ordinò al patriarca ed a tutti gli
+ecclesiastici veneziani di mandare, senza aprirle, agl'inquisitori di
+stato qualunque bolla fosse loro diretta dalla santa sede. Quest'ordine
+fu scrupolosamente eseguito, e la scomunica non dissuggellata fu mandata
+al consiglio dei dieci dal patriarca, senza che verun Veneziano ne
+avesse contezza[290]. Il consiglio ordinò a tutti i cardinali e prelati
+dipendenti dalla signoria, sotto pena di confisca de' loro beneficj, di
+adunarsi a Venezia il 15 di luglio in concilio provinciale. Nello stesso
+tempo mandò a Girolamo Lando, patriarca titolare di Costantinopoli, un
+appello al futuro concilio della sentenza di scomunica. Il patriarca,
+ammettendo l'appello, sospese l'interdetto, e mandò allo stesso papa una
+citazione al futuro concilio. Si trovarono persone abbastanza coraggiose
+per affiggere questa citazione sul ponte sant'Angelo, ed alle porte del
+Vaticano e della Rotonda. Per altro quest'ardimento costò la vita alle
+guardie notturne, che il papa fece appiccare per avere mancato di
+vigilanza[291]. Tutti i preti veneziani, che si trovavano a Roma, furono
+chiamati, sotto comminatoria di perdere i loro beneficj; ed il papa
+oppose a quest'ordine un editto, in forza del quale i prelati ed i preti
+che abbandonassero Roma, potrebbero essere venduti come schiavi[292].
+
+ [290] _And. Navagero, p. 1183. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f.
+ 237._
+
+ [291] _And. Navagero, p. 1184._
+
+ [292] _Ivi._
+
+Questa violenta lotta col capo della Chiesa non recava verun biasimo ai
+Veneziani, perciocchè l'impetuoso carattere di Sisto IV, le sue
+ingiustizie, la sua cieca tenerezza per Girolamo Riario, che tutta
+l'Italia risguardava per suo figliuolo, e figliuolo nato da un incesto,
+avevano distrutto ogni rispetto dei popoli per la tiara. Qualunque
+genere di scandalo infamava la sua condotta; vedevasi sempre circondato
+da giovani favoriti, che altro merito non avevano che quello
+dell'avvenenza, ed a cui egli prodigava i tesori della Chiesa. Questo
+stesso anno, il 19 novembre 1483, offese tutto il sacro collegio,
+accordando il vescovado di Parma ed il cappello cardinalizio ad un
+giovanetto che non giugneva ai vent'anni, e che, uscito di bassa
+condizione, era prima stato paggio del conte Girolamo, in appresso
+cameriere del cardinale di san Vitale. Sisto IV, sorpreso dalla sua
+bellezza, lo volle per suo prelato di camera, accumulò sopra di lui i
+più ricchi beneficj, lo creò castellano di Sant'Angelo, ed all'ultimo
+gli conferì la porpora. Pure si trovò che questo Giacomo di Parma era un
+giovane di buon carattere, ed assai costumato, e che altro difetto non
+aveva che di essere sommamente ignorante[293].
+
+ [293] _Stef. Infessura Diario Rom., p. 1158. — Jac. Volaterr., Diar.
+ Roman., p. 191. — Raphael Volaterr. apud Rayn. 1484, § 24, p. 336._
+
+Nel 1484 i guasti della guerra si estesero sopra nuove province: i
+Veneziani vollero farne sentire il peso a Ferdinando, che nulla fin
+allora aveva sofferto, armarono una flotta di trent'una galere, di cui
+diedero il comando a Giacomo Marcello, e la mandarono nel golfo di
+Taranto, ove attaccò Gallipoli. Questo ammiraglio fu ucciso verso la
+fine di maggio in un assalto che diede alla piazza, la quale capitolò lo
+stesso giorno col di lui successore, Domenico Malipieri. Questi
+diligentemente fortificò la nuova conquista, soggiogò in appresso le
+piccole città ed i castelli del vicinato, ed in giugno occupò inoltre
+Policastro e Cero nella Calabria. I suoi soldati, accostumati alla
+guerra dei Turchi, trattavano con orribile barbarie i paesi che
+saccheggiavano, e non pertanto davano infinita pena a Ferdinando, il
+quale conosceva il malcontento de' suoi baroni, e sempre temeva di
+vederli uniti agli stranieri per sottrarsi alla sua autorità[294].
+
+ [294] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1188. — Petri Cyrnæi de bello
+ Ferrariensi, p. 1217. — Ann. Placent., p. 975. — M. A. Sabellico
+ Dec. IV, l. II, f. 240._
+
+Nello stesso tempo facevasi la guerra nello stato di Roma con estremo
+furore. Da un canto Niccolò Vitelli, abbandonato dai Fiorentini, era
+stato cacciato da Città di Castello, e rimesso in suo luogo Lorenzo
+Giustini; dall'altro canto Sisto IV e Girolamo Riario avevano
+perseguitati i Colonna con un accanimento non appoggiato a verun motivo
+politico. Il Riario rifiutò tutte le offerte di accomodamento fattegli
+da que' potenti signori; e quando gli proposero di porre in mano del
+papa tutte le loro fortezze, il Riario ripose, che non voleva entrarvi
+che per una breccia che avrebbe aperta col suo cannone. Alcuni scrittori
+di un'epoca posteriore supposero questa guerra cagionata dal possesso
+del contado di Tagliacozzo, che la casa Orsini riclamava dalla casa
+Colonna[295]; ma di ciò non trovasi cenno nelle memorie di quel tempo, e
+tutto fa travedere nella condotta del Riario un personale risentimento.
+Durante la state la metà de' palazzi di Roma vennero lordati da
+frequenti assassinj; il papa fece bruciare molte contrade per essergli
+sospetti alcuni de' loro abitanti. Il palazzo del protonotaro, Luigi
+Colonna, e quello del cardinale della stessa famiglia, furono per suo
+ordine inceneriti. Il protonotaro, arrestato nel primo, non erasi arreso
+che sulla fede di Virginio Orsini; e Virginio, conducendolo in prigione,
+potè a stento impedire a Girolamo Riario che non l'uccidesse. Niuna
+confessione poteva da lui esigersi, perciocchè tutta la sua condotta era
+palese; pure il papa ordinò che si assoggettasse alla tortura, soltanto
+per rendere il suo supplicio più crudele; e questa tortura fu talmente
+atroce, che quando ne fu staccato, si trovò moribondo, e gli fu tagliata
+la testa. Intanto la Cava, Marino e gli altri feudi di casa Colonna
+furono conquistati da Girolamo Riario[296].
+
+ [295] _Jo. Mich. Bruti, l. VIII. — Rayn. Ann. Eccl. 1484, § 14, p.
+ 354._
+
+ [296] Stef. Infessura descrive circostanziatamente questa guerra,
+ _p. 1158-1182_: può ancora vedersi _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p.
+ 196-198. — Diario di Roma del notajo di Nantiporto, p. 1086-1087._
+
+In Lombardia la guerra non faceva verun progresso; la lega, avendo assai
+più cavalleria che non i nemici, ne approfittava per guastare i
+territorj di Bergamo, di Brescia e di Verona, fino alle porte di queste
+tre città[297]. Ma non pareva che tali operazioni potessero giovare alla
+liberazione del duca di Ferrara, e questi, spossato dal soggiorno nel
+suo stato di tante armate, bramava la pace a qualunque condizione. La
+lega, che si era formata senza sufficienti motivi, trovavasi divisa da
+mille diversi interessi, ed era facile il prevederne il prossimo
+scioglimento. Il papa in tutte le sue guerre non aveva altra mira che
+l'ingrandimento di Girolamo Riario; meditava allora nuovi progetti sulla
+Romagna, e voleva assicurare al prediletto suo figlio l'eredità di
+Roberto Malatesta, e quella di Costanzo Sforza, morti l'uno e l'altro al
+suo servigio. Il secondo era stato rapito da una malattia il 17 luglio
+del 1483, e suo figlio Giovanni, erede del principato di Pesaro, era
+tuttavia fanciullo[298]. Ma questo possedimento non poteva essere
+assicurato al Riario che dal consentimento de' Veneziani e de'
+Fiorentini; e Sisto IV, che lo sentiva, entrò con loro in segrete
+negoziazioni, per fare una pace a sè solo vantaggiosa.
+
+ [297] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 423. — Petri Cyrnæi de bello
+ Ferrar., p. 1214-1215. — Marin Sanuto, p. 1229._
+
+ [298] _Jacobi Volaterr. Diar. Rom., t. XXIII, p. 188._
+
+Dall'altro canto il duca di Calabria aveva potuto vedere chiaramente,
+dopo che la guerra di Ferrara lo aveva chiamato in Lombardia, che
+Giovanni Galeazzo Sforza, duca di Milano, cui da lungo tempo era stata
+promessa in matrimonio la sua figlia, non aveva veruna parte nel governo
+del proprio ducato, sebbene non gli mancasse l'età, mentre che
+l'ambizioso Lodovico il Moro, zio di questo duca, si arrogava solo tutta
+l'autorità. Alfonso ne aveva con qualche vivacità manifestato il proprio
+malcontento allo stesso Moro, il quale, avendo perciò concepito una
+segreta diffidenza verso il suo alleato, cercava di ravvicinarsi ai
+Veneziani[299]. D'altra parte i Fiorentini, che da lunga tempo
+contribuivano alla guerra, non potevano sperarne vantaggio, e non vi
+avevano verun reale interesse. Mentre si esaurivano di gente e di danaro
+per mantenere una lontana armata, si acconsentiva che fossero oppressi
+dalle truppe che occupavano Sarzana, non permettendosi loro di
+richiamare in Toscana il conte di Pitigliano, quello dei loro capitani
+in cui più fidavano, e venivano in ogni cosa sagrificati ai loro
+alleati. Per tal modo più non restava tra i coalizzati un interesse
+comune, e tutti erano disposti a separarsi gli uni dagli altri. Teneva
+tuttavia unita questa lega il marchese Federico di Mantova per la
+considerazione che gli dava la sua età ed i suoi talenti; ma questi morì
+il 15 di luglio, ed il maggiore de' suoi figli, Giovanni Francesco II,
+che gli successe, non aveva che diciott'anni[300].
+
+ [299] _Nicc. Machiavelli, l. VIII, p. 423._
+
+ [300] _Marin Sanuto, p. 1231._ Una delle sue figliuole era maritata
+ con Guid'Ubaldo, duca di Urbino, l'altra col conte di Gorizia.
+
+I Veneziani, sebbene più deboli dei loro alleati, avevano il vantaggio
+grandissimo di far muovere a voglia loro tutte le proprie forze; inoltre
+avevano l'altro di avere alla testa delle loro armate Roberto di
+Sanseverino, che si dava a conoscere non meno esperto politico, che
+valoroso generale. Roberto, abbandonando le negoziazioni intavolate col
+conte Riario, s'accostò a Lodovico il Moro, che risguardava come assai
+più potente[301]. Le sue relazioni col Moro cagionarono da principio non
+leggiere sospetto alla signoria, onde il doge propose al consiglio dei
+dieci di far arrestare il Sanseverino. Ma bentosto questo generale diede
+a vedere d'aver saputo ben conoscere i veri interessi della repubblica
+ed i proprj. Un'assemblea, tenutasi a Bagnolo il 7 agosto, conobbe gli
+articoli ch'egli aveva convenuti con Lodovico il Moro, e gli accettò lo
+stesso giorno. Invano il legato del papa e Girolamo Riario vollero
+intorbidare la negoziazione, perchè non conteneva a favore del figlio di
+Sisto IV veruno de' vantaggi che gli erano stati precedentemente
+promessi; invano dichiararono, che la signoria, dopo avere separatamente
+offesi tutti i confederati, l'aveva finalmente presa contro lo stesso
+Dio, allorchè aveva sprezzate le ammonizioni e gl'interdetti del papa e
+confiscati i beneficj ecclesiastici. Con tale condotta, soggiugnevano,
+erasi renduta per sempre indegna di ottenere la pace[302]. Gli altri
+confederati non vollero più oltre continuare le ostilità, da cui non
+isperavano verun vantaggio, e, malgrado gli ottenuti successi,
+acconsentirono che i Veneziani guadagnassero assai più colla pace, che
+non avrebbero potuto perdere continuando la guerra.
+
+ [301] _And. Navagero, p. 1189._
+
+ [302] _And. Navagero, p. 1190._
+
+In forza del trattato di Bagnolo il duca Ercole d'Este fu obbligato a
+ristabilire la repubblica di Venezia in tutte le prerogative che aveva
+precedentemente esercitate in Ferrara e nel suo distretto, ed a cederle
+il Polesine e tutto il territorio di Rovigo. Le altre conquiste che i
+Veneziani avevano fatte nel territorio del duca di Ferrara dovevano
+essergli rendute entro dodici giorni dopo la soscrizione della pace. Dal
+canto loro il duca di Milano ed il marchese di Mantova dovevano rendere
+ai Veneziani tutte le terre da loro occupate ne' dominj della
+repubblica. Le città che i Veneziani tenevano nel regno di Napoli
+dovevano essere riconsegnate a Ferdinando entro un mese, e questi in
+compenso doveva render loro tutti i privilegj mercantili di cui godevano
+ne' suoi stati. Tutte le parti contraenti obbligavansi in ultimo a
+prendere parte in una lega comune per difesa de' loro rispettivi stati,
+Roberto di Sanseverino era dichiarato capitano generale di questa lega;
+per tale titolo doveva ricevere un soldo di cento quaranta mila ducati,
+de' quali cinquanta mila dovevano pagarsi dal duca di Milano,
+altrettanti dalla repubblica di Venezia, e gli altri quaranta mila dal
+papa, dal re di Napoli, dai Fiorentini e dal duca di Ferrara[303].
+
+ [303] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1190. — Marin Sanuto Vite dei
+ Duchi di Venezia, p. 1232. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. 241.
+ — Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1180. — Bernard.
+ Corio Ist. Milan., p. VI, p. 1014._
+
+I più deboli potentati d'Italia trovaronsi da questo trattato
+sagrificati ai più forti: il duca di Ferrara doveva rinunciare alle
+province che formavano l'antico patrimonio della famiglia d'Este, e
+sulle quali i Veneziani mai non avevano avuto alcun titolo; onde non
+senza estrema ripugnanza si assoggettò a così dura condizione[304]. I
+Rossi, conti di san Secondo, nello stato di Parma, che i Veneziani
+avevano consigliati a prendere le armi contro il duca di Milano, si
+trovarono spogliati di tutti i loro feudi. Il marchese di Mantova non
+aveva preso parte alla lega che per ricuperare Asola e gli altri
+castelli che gli erano stati tolti dai Veneziani; ma dopo essersene
+impadronito, era forzato a restituirli[305]. Nè in questo trattato di
+pace i Fiorentini erano meglio trattati di quel che lo fossero stati
+durante la guerra. Nulla veniva stipulato a loro favore, e nè pure la
+restituzione di Sarzana. Non pertanto il più scontento di tutti era il
+papa; aveva lungamente sperato d'arricchire il figliuolo o colle spoglie
+del duca di Ferrara, o con quelle dei Veneziani; si era in ultimo
+ridotto a fargli assicurare i piccoli principati della Romagna, che
+punto non dubitava che non venissero sagrificati alla sua ambizione;
+sperava in particolare che Girolamo Riario ottenesse il rango che si era
+fatto dare il Sanseverino, di generale della lega; e questo rango e
+questo soldo dovevano indenizzarlo delle pretese cui era forzato di
+rinunciare.
+
+ [304] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 277._
+
+ [305] _De bello Ferrariensi, t. XXI, p. 1218._ — Questo piccolo
+ libro di un prete corso affatto divoto del duca di Ferrara, sebbene
+ durante la guerra sia sempre vissuto in Venezia, contiene molte
+ circostanze relative alla prima campagna; è più breve intorno alla
+ seconda, ed affatto incompleto rispetto alla terza. Termina alla
+ pace.
+
+ Finiscono pure alla pace di Bagnolo del 7 agosto 1484 gli Annali di
+ Piacenza, composti da Antonio e da suo figlio Alberto di Ripalta.
+ Questi due uomini avevano parte nel governo municipale, ma di una
+ città suddita, ove verun sentimento gli affezionava piuttosto ad un
+ partito che ad un altro; onde tutti i loro elogj sono sempre pel
+ vincitore, e la declamazione o la pedanteria vi si trovano invece
+ d'ogni nobile ed elevato sentimento. Pare che i due Ripalta avessero
+ nel loro paese opinione di buoni retori; lo che non ci dà una
+ vantaggiosa idea dello stato delle lettere in Piacenza. Gli Annali
+ di Antonio vanno dal 1401 al 1463, in cui morì. Alberto proseguì da
+ quest'epoca fino al 1484. Questi Annali trovansi nel _t. XX Rer.
+ Ital., p. 839-978._
+
+La notizia di una pace, che tanto male corrispondeva ai suoi ambiziosi
+progetti, fa un colpo di fulmine per questo turbolento pontefice. Da
+qualche tempo era tormentato dai dolori della gotta, che poi lo presero
+al petto. Gli ambasciatori, che portavano le condizioni della pace di
+Bagnolo, vennero introdotti all'udienza del pontefice la sera di
+mercoledì 12 agosto. Dopo aver udita la lettura del trattato, si dolse
+che le condizioni erano meno vantaggiose di quelle che gli erano state
+offerte dai nemici. «Questa, che voi mi annunciate, disse loro, è una
+pace di vergogna e d'ignominia, piena di confusione e di obbrobrio, e
+che coll'andar del tempo sarà più cagione di male che di bene. Io non
+posso, miei figli, nè approvarla, ne benedirla[306].» Gli ambasciatori
+accorgendosi, che il vecchio, afflitto da questa notizia, andava
+perdendo le forze, che oppresso dall'angoscia pareva aver la lingua
+imbarazzata, gli dissero che speravano di trovare altra volta sua
+santità più tranquilla, ma che intanto lo pregavano di benedire una pace
+che più non poteva mutarsi. Il papa, svolgendo allora a stento la sua
+mano gottosa dalla fascia che la sosteneva, fece un movimento che gli
+uni presero per un rifiuto, gli altri per una benedizione degli
+ambasciatori o della pace medesima. Ma egli più non parlò, e morì nella
+susseguente notte del giovedì 13 agosto, poco dopo la mezza notte; mal
+soffrendo di lasciare in pace quell'Italia, che in tempo del suo regno
+aveva costantemente tenuta in guerra[307].
+
+ [306] _Jacobi Volaterrani Diar. Rom., p. 199._ Questo Giornale
+ termina colla vita di Sisto IV. L'autore, ch'era scrivano
+ apostolico, ci somministra frequentemente curiose particolarità
+ intorno alle cerimonie religiose, alla corte, ed ancora ai sermoni
+ dei cardinali, dei quali ci dà quasi sempre una breve analisi. Era
+ affezionato a Sisto IV, e gli si mostra generalmente parziale; pure
+ non fu abbastanza destro per palliare i vizj del suo padrone. Questo
+ Giornale è stampato nel _t. XXIII Rer. Ital., p. 87-200._
+
+ [307] _Diar. Rom. Jacobi Volaterrani, p. 200. — Diario del Notajo di
+ Nantiporto, p. 1088. — Diario di Stefano Infessura, p. 1182. — Rayn.
+ Ann. Eccl. 1484, § 18-21, p. 335. — Ann. Bonon. Fr. Hieron. de
+ Bursellis, t. XXIII, p. 904. — Machiavelli Istor. Fior., l. VIII, p.
+ 427. — Scipione Ammirato, l. XXV, p. 162. — Marin Sanuto Vite dei
+ Duchi, p. 1234_.
+
+ Questo papa che quasi costantemente tenne l'Italia in guerra amava
+ egli stesso i sanguinosi spettacoli: onde negli ultimi mesi della
+ sua vita ebbe due volte avviso che alcuni soldati della sua guardia
+ a piedi erano convenuti di battersi a steccato chiuso per qualche
+ contesa accaduta tra di loro, e che perciò avevano scelto un luogo
+ rimoto fuori di Roma. Fece loro sapere che voleva essere testimonio
+ del loro duello, onde si battessero presso la scala del suo palazzo
+ nella piazza di san Pietro, e che non cominciassero avanti ch'egli
+ ne dasse loro il segno dalla finestra. Si affacciò infatti alla
+ finestra all'ora destinata, e quando vide che i combattenti erano
+ apparecchiati, stese la destra, diede loro la benedizione, fece il
+ segno della santa croce e gl'invitò a cominciare. Nel primo e più
+ lungo di questi duelli uno de' combattenti fu ucciso in sul luogo
+ dopo aver date e ricevute molte ferite; nel secondo i combattenti
+ furono ambidue feriti così gravemente che non poterono continuare
+ fino alla morte di uno di loro, e si dovette portarli fuori dello
+ steccato. Il papa, dice il giornalista romano, prese molto gusto in
+ questo spettacolo, e mostrò desiderio di vederne degli altri.
+ _Stefano Infessura Diar. Rom., t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1184._
+
+
+
+
+CAPITOLO LXXXIX.
+
+ _Elezione d'Innocenzo VIII; questo papa fa scoppiare la guerra
+ tra Ferdinando ed i suoi baroni. — Il cardinale Paolo Fregoso,
+ doge di Genova. — I Fiorentini conquistano Sarzana. — Anarchia e
+ pacificazione di Siena. — Congiure contro Girolamo Riario e
+ contro Galeotto Manfredi_.
+
+1484 = 1488.
+
+
+La costituzione politica della Chiesa romana non era fondata sopra basi
+incontestabili. I diritti e le prerogative del papa, dei cardinali, dei
+vescovi non avevano limiti abbastanza determinati per impedire ogni
+conflitto di giurisdizione. Pure questa costituzione nel suo totale era
+quella d'una monarchia temperata e non di uno stato dispotico.
+L'autorità del papa era bilanciata non solo da quella de' concilj, stati
+generali della Chiesa, che si adunavano assai di rado, ma ancora da
+quello dei cardinali il di cui collegio permanente doveva
+irrevocabilmente essere il consiglio de' pontefici, di modo che
+supponevasi concorrere a tutte le loro importanti determinazioni. Il
+papa sempre li chiamava suoi fratelli; aggiungeva sempre in tutte le
+bolle, talvolta ancora senz'averli consultati, la formola, _col parere
+de' nostri fratelli_, onde dare a tutto quanto egli ordinava l'autorità
+del sacro collegio.
+
+Ma alla fine del decimoquinto secolo, quando la successiva elezione di
+molti pontefici, macchiati di vergognosi vizj, recò danno all'opinione
+della santa sede, e fu in ultimo cagione della rivoluzione che si vide
+scoppiare in principio del secolo decimosesto, la Chiesa potè
+riconoscere che i reciproci diritti de' suoi rappresentanti non erano
+bastantemente stabiliti, o equilibrati con sufficiente saviezza. Non
+erasi mai più vivamente sentito che sotto Sisto IV il bisogno di porre
+limiti all'autorità del pontefice con quella de' cardinali; mai non si
+era fatta più lunga prova di quanto l'influenza di un cattivo pontefice
+sopra il sacro collegio diventava irresistibile qualunque volta voleva
+impiegare tutti i mezzi dell'intrigo e della seduzione. Poteva a voglia
+sua accrescere il numero de' suoi consiglieri, e per tal modo
+guadagnarsi sempre la pluralità de' suffragj; disponeva egli solo di
+tutte le grazie ecclesiastiche, e tutti coloro che non erano superiori
+alla allettatrice seduzione delle ricchezze, degli onori, erano bentosto
+a lui favorevoli. Finalmente poteva ancora valersi della violenza; ed i
+cardinali, non essendo al coperto dalle sue vendette, erano stati più
+volte scomunicati, imprigionati, assoggettati alla tortura, mandati
+ancora sul patibolo in forza di ordini arbitrarj, soltanto per aver
+voluto difendere la libertà del collegio; l'idea della sovranità del
+papa erasi in modo confusa con quella della autorità della Chiesa, che
+alcuni teologi con piena buona fede giustificavano in seguito tali
+violenze, ed affermavano come massima incontrastabile che veruna
+opposizione, neppure quella dell'intero corpo dei cardinali, era
+legittima contro una volontà qualunque del papa.
+
+Pure questo sovrano pontefice, che su tutti i cardinali esercitava una
+così illimitata autorità, era ancor esso loro creatura. S'egli nominava,
+durante il suo regno, i cardinali, essi a vicenda nominavano il suo
+successore: e perchè d'ordinario non si giugneva alla tiara che in età
+avanzata, le elezioni del sovrano erano più frequenti che in qualunque
+altra monarchia elettiva: altronde la podestà pontificia poteva essere
+spesse volte indebolita dalle infermità, dalla vecchiaja mentre il
+senato de' cardinali, in gran parte composto d'uomini versati negli
+affari e negl'intrighi, riuniva le qualità proprie delle aristocrazie,
+la costanza, la saviezza, l'esperienza e lo spirito di corporazione. Ad
+ogni vacanza della santa sede, il conclave, prima di nominare il nuovo
+pontefice, non ommetteva mai di prescrivere limiti alla sua potenza, di
+correggere gli abusi con nuove leggi, d'imporre condizioni ai candidati,
+ratificandole con giuramento. Tenendo press'a poco la medesima pratica
+era stata colle capitolazioni ristretta l'autorità degl'imperatori di
+Germania, e nello stesso modo _i correttori della promission ducale_
+avevano annientate le prerogative dei dogi di Venezia. Ogni vacanza del
+trono di Polonia era sempre stata contraddistinta da alcune conquiste
+della nobiltà sui re; e siccome i cardinali rinnovavano i loro tentativi
+colla medesima costanza, ma più frequentemente; e siccome coloro che,
+essendo più riputati nel cristianesimo, godevano miglior concetto di
+virtù e di santità, erano altresì quelli che davano maggiore importanza
+ai privilegi del loro capo ed alla libertà della Chiesa, doveva credersi
+che il governo della corte di Roma fosse per diventare assolutamente
+aristocratico.
+
+Ma i limiti dell'autorità reale venivano garantiti coi giuramenti dei
+re; e si dovette riconoscere senza dubbio con istupore che questo atto
+religioso non conservava veruna efficacia sui preti[308]. Una delle
+prerogative che i papi si erano attribuite, e che diffendevano con
+maggiore ostinazione era quella di sciogliere i fedeli dagl'imprudenti
+giuramenti; e forse, in una religione che ammette voti eterni, era
+necessario che vi fosse nella Chiesa un'autorità che potesse
+dispensarli. Il papa aveva ricevuto in nome di Dio gli obblighi assunti
+sotto il giuramento verso la sua Chiesa, ed egli solo, e giudice e
+parte, poteva dispensarsi.
+
+ [308] La più notabile diversità tra gli elettori degl'imperatori,
+ dei re di Polonia, ec. ed il collegio de' cardinali, si è che i
+ primi erano potenti anche dopo l'elezione, e potevano colle armi
+ chiamare l'eletto all'osservanza delle giurate promesse, mentre i
+ cardinali, dopo consacrato il papa, perdevano ogni mezzo di
+ opposizione e di resistenza. _N. d. T._
+
+Bentosto suppose di avere ancora il diritto di sciogliere i giuramenti
+che legano gli uomini tra di loro, e fu veduto rompere di propria
+autorità tutti i patti e le alleanze, i giuramenti di fedeltà dei
+sudditi verso i sovrani, ed i giuramenti di guarentigia dei sovrani
+verso i sudditi. In forza di questo diritto, ch'egli pretendeva inerente
+alla sua sede, si dispensò egli stesso il primo da tutto quanto aveva
+promesso. Quanto più i conclavi furono zelanti nel decimoquinto secolo
+di volere da cadaun membro del sacro collegio il giuramento d'osservare
+i patti convenuti qualunque volta dallo Spirito Santo venisse prescelto,
+altrettanto i papi furono più costanti nell'annullare colla loro suprema
+autorità i giuramenti emessi come cardinali, sebbene non si fosse
+ommesso di farglieli rinnovare nell'istante della loro coronazione. Fino
+nel 1353 Innocenzo VI aveva stabilito con una costituzione lo scandaloso
+principio, che veruna promessa, verun giuramento, emesso prima di essere
+papa, poteva limitare l'autorità pontificia, perchè i cardinali, quando
+la Chiesa era priva del suo pastore, altra autorità non avevano che
+quella di crearne un nuovo. Questo principio viene rappresentato come
+una delle invariabili leggi della Chiesa dal suo annalista[309], che
+scriveva nel diciassettesimo secolo; desso è in vigore anche al
+presente.
+
+ [309] _Rayn. Ann. Eccl. 1353, § 29, t. XVI, p. 1484, § 28, t. XIX,
+ p. 337._
+
+Questa sottigliezza, che faceva perdere di mira i doveri di quello che
+aveva emesso il giuramento, per mostrare i limiti dei diritti di coloro
+che lo avevano imposto, non aveva per altro potuto fare ammettere senza
+opposizione, nemmeno in sul declinare del decimoquinto secolo e nella
+totale depravazione in cui era caduta la corte di Roma, l'immorale
+principio che autorizzava lo spergiuro del capo della religione. I
+prelati i più distinti pei loro lumi, la loro pietà ed i loro costumi,
+eransi altamente dichiarati contro tanto scandalo. Giacomo Ammanati,
+cardinale di Pavia, Bessarione, cardinale di Nizza, Giovanni Carvajale,
+cardinale spagnuolo, avevano costantemente riclamati i giuramenti emessi
+da Paolo II avanti di esser papa; e l'ultimo erasi immortalato agli
+occhi della Chiesa colla sua coraggiosa irremovibile opposizione alla
+costituzione, che doveva annullarli[310].
+
+ [310] _Card. Papiens., epist. 182. — Raynald, Ann. Eccl. 1464, §
+ 59-60, p. 167._
+
+Ma il senato de' cardinali partecipava ai vizj di colui che solo aveva
+l'autorità di nominarne i membri; bisognava veramente che Paolo II e
+Sisto IV avessero riempito il sacro collegio di loro creature, perchè si
+potessero in seguito vedere elezioni come quelle d'Innocenzo VIII e di
+Alessandro VI. Se il poco scrupoloso conclave, che si adunò dopo la
+morte di Sisto IV, volle ancor esso imporre condizioni al papa che stava
+per eleggere, lo fece piuttosto per provvedere ai proprj personali
+interessi che a quelli della Chiesa. I cardinali pretesero prima d'ogni
+altra cosa l'accrescimento delle loro proprie entrate. Veruno di loro
+non doveva avere meno di quattro mila fiorini d'entrata, la qual somma
+doveva essere loro completata dalla camera apostolica, se i loro
+beneficj non vi ammontavano. Chiedevano inoltre che niuno di loro non
+potesse essere percosso da censure, da scomunica, o da giudizio
+criminale, se la sentenza che li condannava non veniva sanzionata dai
+due terzi delle voci del loro sacro collegio. Una clausola ancora più
+importante fu quella con cui limitarono il loro numero a ventiquattro.
+Il futuro pontefice non doveva fare veruna promozione, finchè non si
+trovassero ridotti al di sotto di questo numero; non poteva dare il
+cappello a chi non avesse almeno compiuti i trent'anni; non poteva
+nominare che un solo cardinale nella propria famiglia; tutti coloro che
+verrebbero innalzati a così eminente dignità dovevano essere prima stati
+ricevuti dottori in teologia o in diritto, ad eccezione de' soli figli o
+nipoti dei re, ed ancora questi ultimi dovevano dare prova di una
+competente istruzione. Per ultimo il papa non doveva d'ora innanzi
+governare che di concerto coi cardinali; ed in tutte le occasioni
+importanti, ed in ispecie quando si tratterebbe di alienare qualche
+feudo della Chiesa, le sue bolle non dovevano avere forza senza la
+sanzione dei due terzi dei suffragi del sacro collegio[311]. Se le due
+costituzioni che contenevano tutte queste condizioni fossero diventate
+leggi della Chiesa, forse la corte di Roma non sarebbesi comportata nè
+con minore ambizione, nè con minore alterigia, ma fuori di dubbio la sua
+politica avrebbe dovuto essere più prudente ed i suoi capi non avrebbero
+dato coi loro costumi quello scandalo che doveva affrettare la
+riforma[312].
+
+ [311] _Ann. Eccles. 1484, § 28-39, p. 337._
+
+ [312] Intorno alle vere cause della così detta Riforma leggasi
+ l'eccellente _Storia delle Variazioni delle chiese protestanti_ di
+ Bossuet. _N. del T._
+
+Dopo essersi tutti i cardinali vincolati con giuramento all'osservanza
+di queste condizioni, quando fossero chiamati alla sede pontificia,
+procedettero a raccogliere i suffragi. Attivissime pratiche, e
+liberalissime promesse avevano di già predisposta l'elezione[313], ed i
+suffragi si riunirono a favore di Giovanni Battista Cibo, genovese,
+cardinale prete del titolo di santa Cecilia, che fu proclamato il 29
+agosto del 1484 sotto il nome d'Innocenzo VIII[314]. Nel giorno della
+sua installazione confermò con nuovo giuramento il trattato fatto coi
+cardinali, e si obbligò sotto pena di spergiuro e di anatema a non
+assolversi da sè medesimo, nè a farsi da altri assolvere. Pure tostocchè
+si sentì sicuro sul trono, abolì ed il trattato ed i suoi giuramenti,
+come contrarj al diritto della santa sede[315].
+
+ [313] _Diario di Stefano Infessura, p. 1190._
+
+ [314] _Diar. di Roma del Notajo di Nantiporto, p. 1091._
+
+ [315] _Raynald. Ann. Eccl. 1484, § 41, p. 340._
+
+Ma Innocenzo VIII andava debitore della tiara a molti segreti trattati
+fatti con ogni cardinale; e questi trattati, perchè dovevano avere
+immediata esecuzione, vennero più scrupolosamente osservati. Quegli de'
+membri del conclave che lo aveva servito con maggiore attività e zelo,
+era il cardinale Giuliano di san Pietro _ad Vincula_, che poi fu papa
+sotto nome di Giulio II. Questo guerriero prelato aveva domandato in
+premio non beneficj ecclesiastici ma fortezze. In fatti ne ottenne molte
+per sè medesimo e per suo fratello Giovanni della Rovere, che Sisto IV
+aveva fatto principe di Sinigaglia e prefetto di Roma: questo stesso
+Giovanni fu da Innocenzo VIII eletto capitano generale della Chiesa, di
+modo che il potere ed il favore della corte di Roma non uscirono dalla
+casa del precedente pontefice. Tutti gli altri cardinali ebbero
+prelature ed abazie per prezzo de' loro suffragi. Gli scrittori
+contemporanei chiamano simoniaca un'elezione apparecchiata con questi
+mercati, che non fu possibile di tenere celati[316]: ma un panegirista
+d'Innocenzo VIII, enumerando queste medesime liberalità, le adduce quali
+testimonianze dell'animo riconoscente del nuovo pontefice[317].
+
+ [316] _Stefano Infessura Diar. Rom., p. 1190._ — Lettere di
+ Guid'Antonio Vespucci a Lorenzo de' Medici, in cui racconta a quale
+ prezzo il cardinale Giuliano aveva acquistati per Giovanni Battista
+ Cibo i voti di varj suoi colleghi. Presso _Roscoe Append., n.º 44,
+ t. IV, p. 7._
+
+ [317] _Onofr. Panvino Vite de' pontefici, p. 466._
+
+Innocenzo VIII non rassomigliava al suo predecessore, e non pertanto il
+confronto con un uomo così odioso, quale fu Sisto IV, non riesce a suo
+vantaggio. Debole, corrotto, senza carattere, senza viste profonde e
+costanti, Innocenzo fa governato da indegni favoriti, e la di lui
+amministrazione fu macchiata da ogni sorta di vizj. Egli aveva sette
+figli naturali avuti da diverse donne, e diede alla Chiesa il nuovo
+scandalo di riconoscerli pubblicamente. Il maggiore de' suoi figli, per
+la piccolezza della statura detto Franceschetto, fu poi la radice dei
+duchi di Massa e di Carrara della casa Cibo. Una delle figliuole
+d'Innocenzo era maritata ad un banchiere, che fu incaricato dell'erario
+della corte: gli altri non figurano nella storia[318]. Non l'ambizione o
+la passione della guerra, ma l'avarizia, la dissolutezza, ed una
+sfacciata venalità caratterizzano la nuova corte. Innocenzo VIII fece da
+sè poco male, ma lasciò tutto fare agli altri, e la sua indolenza non fu
+ai popoli meno fatale di quel che lo fosse stato il turbolento governo
+del suo predecessore.
+
+ [318] _Diar. di Roma di Stef. Infessura, p. 1190._ — Onofrio Panvino
+ non parla che dei due figli maggiori, _p. 466._
+
+Ferdinando, re di Napoli, rallegrossi assai per l'elezione del cardinale
+Giovanni Battista Cibo, ch'egli risguardava come una creatura di suo
+padre e sua: infatti il Cibo, sebbene genovese, era stato allevato alla
+corte di Alfonso, ed aveva da Ferdinando ricevuto il suo primo
+vescovado, quello d'Amalfi[319]. Ma i papi poche volte mostraronsi
+riconoscenti ai sovrani che posero i fondamenti della loro fortuna;
+spesso desiderarono di far sentire il nuovo loro potere a quelli cui
+furono sottomessi, oppure si offesero perchè il rispetto non succedeva
+abbastanza rapidamente al tuono di benevolenza e di protezione.
+
+ [319] _Raynald. Ann. Eccl. 1484, § 47, p. 341._
+
+L'odio che nel regno di Napoli erasi manifestato contro Ferdinando,
+quando era salito sul trono, non si era affatto spento nel lungo suo
+regno. Si confessava la destrezza della sua politica, il vigore con cui
+manteneva la propria autorità, l'ordine e la giustizia che faceva
+osservare ne' suoi stati; ma veniva invece accusato di estrema avarizia,
+d'inflessibile crudeltà, ed in particolare della mala fede e della
+perfidia di cui erano stati vittima i suoi vassalli e gli stranieri.
+L'odio, che mantenevasi nel cuore dei Napoletani contro Ferdinando,
+crebbe assai quando il suo primogenito, Alfonso, duca di Calabria,
+cominciò ad avere parte col padre nella pubblica amministrazione. «Niun
+uomo (scrive Filippo di Comines) è stato più crudele, più vizioso, più
+maligno, più goloso di lui. Il padre era più pericoloso, perchè niuno in
+lui conosceva la sua collera, perciocchè accarezzandole tradiva le
+persone.... Da lui non si ottenne giammai nè grazia, nè misericordia,
+come mi raccontarono i prossimi suoi parenti ed amici; e non mai ebbe
+pietà nè compassione del suo povero popolo rispetto al pagare le
+imposte. Egli faceva tutto il commercio del regno, fino a dare in
+custodia al popolo i majali, e glieli faceva ingrassare per venderli a
+miglior prezzo, e se alcuni morivano glieli faceva pagare. Ne' luoghi in
+cui si fa l'olio d'ulivo, come nella Puglia, egli e suo figlio lo
+comperavano, e così il grano prima che si raccogliesse, ed in appresso
+lo rivendevano a più caro prezzo che potevano. E se tale mercanzia
+abbassava di prezzo, obbligavano il popolo a comperarla; nel tempo
+ch'essi volevano vendere le loro derrate verun altro che loro poteva
+vendere[320].»
+
+ [320] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VII, c. XIII. Collect.
+ des Mémoires pour l'Histoire de France, t. XII, p. 208._
+
+Questi monopolj avevano renduta più intima l'amicizia e la confidenza
+tra Ferdinando e Sisto IV; andavano d'accordo nel calpestare i loro
+popoli, nel fare violentemente un commercio ruinoso pei loro sudditi.
+Innocenzo VIII, salendo sul trono, fece cessare questo scandaloso
+traffico, ma in pari tempo ruppe le relazioni d'amicizia e di buona
+vicinanza formate da Sisto; riclamò con alterigia il tributo pecuniario
+che il regno di Napoli doveva alla santa sede, rivocando la grazia
+accordata a Ferdinando di convertire, fin ch'esso viveva, tale tributo
+nella somministrazione d'una cavalla[321]. Manifestò scopertamente il
+suo malcontento verso quella casa d'Arragona, cui andava debitore della
+sua grandezza; fece valere l'alto dominio della santa sede sul regno;
+invitò i baroni napolitani a presentargli le loro lagnanze contro
+Ferdinando, e si eresse in qualche modo giudice delle controversie tra
+il monarca ed i sudditi.
+
+ [321] _Rayn. Ann. Eccl. 1485, § 40, p. 358._
+
+Un atto di violenza, esercitato nel seguente anno (1485) dal duca di
+Calabria, somministrò al papa l'occasione di dispiegare tutte le sue
+pretese. La città dell'Aquila negli Abruzzi, approfittando della sua
+forte posizione in mezzo alle montagne, della ricchezza del suo
+territorio e de' suoi numerosi abitanti, aveva conservati, sotto la
+protezione del re di Napoli, tutti i privilegj di una repubblica;
+nominava i suoi magistrati, riscuoteva le sue imposte; non permetteva
+alle truppe reali d'alloggiare entro le sue mura; e di propria autorità
+faceva trattati ed alleanze ancora coi nemici del re. In tal maniera era
+alleata della casa Colonna, i di cui feudi stendevansi lungo i suoi
+confini; nè questa alleanza era stata distrutta dalla guerra che
+Ferdinando aveva fatta ai Colonna d'accordo con Sisto IV; e perchè
+Innocenzo VIII non aveva che a lodarsi di questa potente casa, e cercava
+di rifarla con tutto il suo credito della passata persecuzione, i
+Colonna davano alla città dell'Aquila un nuovo appoggio presso la corte
+di Roma[322].
+
+ [322] Il Muratori pubblicò una raccolta degli storici originali
+ dell'Aquila. _Antiq. Ital. Med. Aevi, t. VI, p. 485-1032. — Diario
+ di Stef. Infessura, p. 1181-1194._
+
+La famiglia dei Lalli, conti di Montorio, esercitava nell'Aquila da
+oltre un secolo, e fino dai tempi di Giovanna I, un'autorità non minore
+di quella dei Medici in Firenze. Il suo capo era in allora messer Pietro
+Lallo. Meditando il duca di Calabria di spogliare gli abitanti
+dell'Aquila di tutti i loro privilegj, giudicò conveniente di privarli
+in principio del loro primo magistrato. Teneva Alfonso accantonata a
+Cività di Chieti l'armata che aveva ricondotta dalla guerra di Ferrara,
+ed invitò il conte di Montorio a recarsi presso di lui per trattare
+intorno agli affari della provincia. Il conte non aveva mai avuto
+nemmeno il pensiero di nuocere al governo, onde ubbidì senz'alcun
+sospetto. Il duca di Calabria lo fece arrestare il 28 giugno del
+1485[323], obbligò la di lui moglie a recarsi a Napoli, e nello stesso
+tempo fece marciare verso l'Aquila un corpo di truppe, che, entrato un
+poco alla volta, per non dare sospetto, si trovò padrone della piazza,
+prima che gli abitanti incominciassero a diffidare di nulla. Per altro i
+magistrati aquilani supplicarono rispettosamente il duca di richiamare
+le truppe, in conformità dei loro privilegj. Replicarono più volte, ma
+sempre senza effetto le loro istanze; finalmente il 25 ottobre
+ordinarono a tutti i borghesi di prendere le armi; attaccarono nelle
+strade i soldati napolitani, parte ne uccisero, altri posero in fuga, e
+dichiarando allora che il re Ferdinando aveva perduta ogni sovranità
+sopra di loro per averne abusato, si diedero alla Chiesa, a condizione
+che proteggesse la loro libertà[324].
+
+ [323] _Antiq. Ital., t. VI. Cron. Aquilana, § 70, p. 923. — Nicc.
+ Machiavelli, l. VIII, p. 436._
+
+ [324] _Cron. Aquil., § 72, p. 924._
+
+Innocenzo VIII non si mostrò difficile ad accettare l'offerta degli
+abitanti dell'Aquila; prese sotto la sua protezione il conte e la
+contessa di Montorio, fece passare, attraverso ai feudi dei Colonna, de'
+soldati nell'Abruzzo; eccitò i baroni del regno ad unirsi per la difesa
+della loro libertà in una confederazione generale, di cui voleva esser
+egli capo, e si apparecchiò alla guerra. Seppe bentosto che Ferdinando,
+per far dimenticare il malcontento e l'insurrezione dell'Aquila, aveva
+il 16 di novembre ridonata la libertà al conte di Montorio, dopo averlo
+guadagnato al suo partito; ma il papa scrisse a questo signore per
+felicitarlo, senza perciò rinunciare a' suoi apparecchj di guerra[325].
+
+ [325] Lettera d'Innocenzo VIII al conte di Montorio per felicitarlo
+ intorno alla ricuperata libertà. _Ann. Eccl. 1485, § 41, p. 358._
+
+Mentre Innocenzo VIII eccitava i baroni napolitani a prendere le armi
+contro il loro re, questi gl'invitava a Napoli ad una adunanza del suo
+parlamento. Soltanto tre grandi signori ebbero il coraggio
+d'intervenire, il conte di Fondi, il duca d'Amalfi ed il principe di
+Taranto: tutti gli altri ricusarono di porsi tra le mani del re,
+fermamente persuasi che avrebbe fatto a tutti tagliare il capo[326].
+Invece di prendere la strada di Napoli si adunarono tutti presso il duca
+di Melfi nella città dello stesso nome, sotto pretesto di assistere alle
+nozze di Trajano Caracciolo, suo figlio. Si trovò a quest'adunanza il
+grande ammiraglio del regno, Antonio di Sanseverino, principe di
+Salerno; il grande contestabile, Pietro del Balzo, principe d'Altamura;
+il grande siniscalco, Pietro di Guevara, marchese del Vasto; Girolamo
+Sanseverino, principe di Bisignano; Andrea Matteo Acquaviva, duca
+d'Atri; il duca di Melfi; quello di Nardo; i conti di Lauria, di Melito,
+di Nola, ed altri gentiluomini di minore importanza. Questi signori
+erano determinati di non soffrire più oltre l'oppressione in cui
+languivano; erano entrati in corrispondenza con Innocenzo VIII; avevano
+altresì delle intelligenze con due confidenti del vecchio re, di cui il
+duca di Calabria era geloso, e che voleva perdere; uno era Francesco
+Coppola, conte di Sarno, che aveva amministrati i danari del re nel di
+lui commercio di monopolio; l'altro Antonio Petrucci, che il re aveva
+fatto suo segretario. Avevano ambidue ammassate in corte grandi
+ricchezze, che solleticavano la cupidigia d'Alfonso[327].
+
+ [326] _Diario di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1196._
+
+ [327] _Giannone Istor. Civile del Regno di Napoli, l. XXVIII, c. I,
+ p. 610._
+
+Questi, conoscendo l'universale malcontento della nobiltà, tenne per
+indubitato che l'adunanza di Melfi terminerebbe con una ribellione.
+Volle perciò prevenire i faziosi colla rapidità de' suoi attacchi.
+Piombò all'improvviso sul conte di Nola, occupò tutte le sue fortezze, e
+sorprese la consorte e due figli del conte, che mandò prigionieri a
+Napoli. Era sua intenzione di fare lo stesso rispetto agli altri
+malcontenti, prima che avessero riunite le loro forze; ma la ribellione,
+affrettata da questa violenza, scoppiò contemporaneamente in tutto il
+regno, ed il duca di Calabria si vide sforzato ad usare ogni riguardo
+verso nemici assai più numerosi ch'egli non aveva creduto.
+
+Sebbene fosse di già scoppiata la guerra, nè il re, nè i suoi baroni, nè
+il papa trovavansi apparecchiati a combattere; perciò si prese da ogni
+parte a negoziare, piuttosto per guadagnar tempo e per ingannarsi gli
+uni gli altri, che per riconciliarsi. Gli ambasciatori di Ferdinando si
+presentarono alla fine d'agosto a Firenze ed a Milano, per domandare a
+questi due stati i soccorsi che erano obbligati di somministrare in
+forza del loro trattato d'alleanza[328]. Lodovico Sforza, la di cui
+oscura politica pareva non avere altro scopo, che di sorprendere e di
+confondere i suoi alleati, evitò per qualche tempo, sotto diversi
+pretesti, di annunciare ciò che voleva fare. Ma la repubblica
+fiorentina, strascinata da Lorenzo de' Medici, promise al re una
+vigorosa assistenza, e s'incaricò d'attaccare il papa negli stati
+medesimi della Chiesa, mentre che Ferdinando combatterebbe contro i suoi
+baroni. Lo Sforza essendosi in ultimo dichiarato per lo stesso partito,
+assoldarono a comuni spese il conte di Pitigliano, il signore di
+Piombino, e tutti i capitani della casa Orsini; ed in novembre
+attaccarono Innocenzo VIII[329].
+
+ [328] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 169._
+
+ [329] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 171._
+
+Il papa dal canto suo aveva cercati alleati nel restante dell'Italia ed
+in Francia. Per affezionarsi i Veneziani gli aveva assolti da tutte le
+censure pronunciate contro di loro da Sisto IV[330]. Aveva voluto far
+loro sentire essere giunto l'istante di vendicarsi del re di Napoli; ma
+questa saggia repubblica, che cominciava appena a respirare dopo i mali
+sostenuti nelle precedenti guerre, non trovò bastantemente valutabili le
+sue ragioni per entrare in nuove ostilità. Si limitò a cedere al papa il
+suo generale, Roberto di Sanseverino, che passò al servizio della Chiesa
+co' suoi due figli e trentadue squadroni di cavalleria[331]. Nello
+stesso tempo Innocenzo offriva a Renato II, duca di Lorena, che
+risguardava quale rappresentante della casa d'Angiò, l'investitura del
+regno di Napoli. Innocenzo non dubitava di non trovare questo principe
+apparecchiato a tentare un'intrapresa che egli giudicava gloriosa; ma in
+quel tempo Renato era costretto di trattare alla corte di Francia la
+causa di nullità del testamento di suo avo, che l'escludeva dalla sua
+successione. Perciò non ottenne dal re che il meschino soccorso di venti
+mila franchi in danaro, e di cento lance, per tentare la conquista di un
+regno cui pretendeva anche lo stesso Carlo VIII; e perchè non voleva
+depauperare la Lorena per una guerra, da cui probabilmente non isperava
+felici successi, e che in verun caso non sarebbe favorevole a questo
+ducato, egli rinunciò alla sua spedizione[332].
+
+ [330] _Bulla Innoc. VIII apud Raynald, 1485, § 45, p. 359. — And.
+ Navagero, p. 1192._
+
+ [331] _M. A. Sabellico, Dec. IV, t. III, f. 243. — Diar. di Roma del
+ Notajo di Nantiporto, p. 1098. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 277._
+
+ [332] _Phil. de Comines, l. VII, c. I, p. 155, t. XII. Mém. pour
+ l'Hist. de France._
+
+Frattanto Ferdinando aveva fatto dichiarare ai suoi baroni d'essere
+disposto ad ascoltare le loro lagnanze, ed a riformare gli abusi di cui
+si dolevano. Questi avevano incaricato il conte di Bisignano di esporre
+i loro gravami; ma perchè in allora speravano di essere sostenuti dal
+papa, dai Veneziani e dal duca Renato, fecero al re delle domande
+ch'essi medesimi credevano assolutamente inammissibili. Rispose
+Ferdinando di essere apparecchiato a segnare la pace alle condizioni che
+sarebbero proposte dai baroni, ed il suo secondo figlio, Federico,
+recossi alla loro assemblea con quest'accettazione piena ed intera.
+L'estrema condiscendenza di Ferdinando, invece di agevolare le
+negoziazioni, spaventò i confederati, i quali facilmente conobbero,
+essere intenzione del loro padrone di tutto accordare, di tutto giurare,
+e di non rispettare verun giuramento. Invece d'accettare la pace alle
+condizioni da loro stessi proposte, offrirono la corona a Federico
+d'Arragona, ch'era venuto presso di loro per riconciliarli al re suo
+padre. Questo virtuoso principe aveva loro inspirato tanto affetto e
+tanto rispetto, quanto era l'odio e la diffidenza che nutrivano per suo
+fratello. Se fosse stato il legittimo erede del trono, avrebbe senza
+dubbio salvata la casa di Arragona dalla sventura ond'era minacciata; ma
+egli non poteva accettare colpevoli offerte, e preferì di rimanere
+prigioniere de' ribelli, piuttosto che regnare sopra di loro[333].
+
+ [333] _Giannone Ist. Civ. del regno di Napoli, l. XXVII, c. I, p.
+ 612._
+
+Credeva il re che il numeroso partito formato contro di lui sarebbe
+spinto dalla guerra a vigorose misure, mentre che, continuando a
+negoziare, il rispetto per l'autorità reale fermerebbe tutti gli sforzi
+di una lega mal assodata, e che non tarderebbe e sentire gli effetti
+della discordia. Diede dunque a suo nipote Ferdinando, principe di
+Capoa, un'armata d'osservazione, incaricata soltanto di contenere i
+ribelli, mentre affidò il nerbo delle sue forze al duca di Calabria, che
+marciò verso Roma per unirsi al conte di Pitigliano ed agli Orsini,
+assoldati dal duca di Milano e dalla repubblica di Firenze[334].
+
+ [334] _Giannone Istor. Civ., l. XXVIII, c. I, p. 614._
+
+Niuna segnalata azione ebbe luogo in questa guerra: Roberto di
+Sanseverino volle farsi strada a traverso agli stati della Chiesa per
+raggiugnere nel regno di Napoli i baroni che lo aspettavano; ma il duca
+di Calabria, rinforzato dagli Orsini, si propose di trattenerlo[335]. I
+Fiorentini, sempre lenti a porsi in movimento, non agirono vigorosamente
+che nella campagna del 1486. Allora estesero le loro pratiche a tutte le
+città della Chiesa che confinavano col loro territorio. I Baglioni
+dovevano far ribellare Perugia, e ristabilirvi il governo repubblicano;
+i figli di Niccolò Vitelli, di fresco morto, dovevano coll'ajuto de'
+loro partigiani ricuperare la signoria di Città di Castello; Giovanni
+dei Gatti dovea tentare di far valere i diritti di sua famiglia sopra
+Viterbo; le città d'Assisi, Foligno, Montefalco, Todi, Spoleti ed
+Orvieto avevano tutte nel loro seno un partito che manteneva
+intelligenze coi Fiorentini[336]. Vero è che niuna di queste trame fu
+condotta a felice fine; ma il papa, che n'era informato, costretto per
+tenere tutte queste città in dovere a dividere le sue forze, non potè
+somministrare ai baroni napolitani i promessi sussidj.
+
+ [335] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 171._
+
+ [336] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 173._
+
+Frattanto le due armate del duca di Calabria e del Sanseverino, che si
+erano lungo tempo minacciate, scontraronsi all'ultimo l'8 maggio del
+1486 al ponte di Lamentana. Si attaccò la zuffa tra i due corpi di
+cavalleria, ma con tanto poco ardore militare, che, per quanto si disse,
+non vi furono nè morti, nè feriti. Siccome però il duca di Calabria
+aveva fatti dei prigionieri al Sanseverino, e cacciatolo fuori del campo
+di battaglia, si suppose che fosse rimasto vittorioso[337]. Allora
+s'accostò a Roma, e gli Orsini, che tenevano le sue parti, gettarono la
+città in grandissima confusione, perciocchè quanto meno la guerra era
+pericolosa pei soldati, altrettanto riusciva ruinosa per i popoli.
+
+ [337] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 173. — M. A. Sabellico, Dec. IV,
+ l. III, f. 243._
+
+Il pericolo di tutto lo stato della Chiesa, il guasto delle campagne, la
+ruina della medesima capitale, facevano di già che il debole Innocenzo
+si pentisse d'essere entrato in una lotta superiore alle sue forze.
+Accendendo un'imprudente guerra, egli non aveva prese le necessarie
+misure per sostenerla; diffidava di tutti, e colla sua irresoluzione
+lasciava sfuggire gli estremi partiti che avrebbe potuto prendere.
+Lorenzo de' Medici accrebbe ancora la sua irrisolutezza ed i suoi timori
+facendogli venire tra le mani false lettere di Roberto di Sanseverino,
+che dovevano farlo sospettare traditore[338]. I cardinali lo andavano
+tutti confortando a metter fine ad una guerra ruinosa; il solo cardinale
+Balue che, come Francese, trovavasi di contrario sentimento a tutto il
+sacro collegio, gli ricordava i passi fatti dalla corte di Roma presso
+il re di Francia, e protestava che il papa non poteva, senza
+disonorarsi, abbandonare un'impresa, per la quale tutta la Francia aveva
+di già prese le armi. Il vice cancelliere, Roderigo Borgia, gli rispose
+con così violenti modi, che a stento si potè impedire che i due
+cardinali non venissero alle mani[339].
+
+ [338] _Rayn. Ann. Eccl. 1486, § 16, p. 368._
+
+ [339] Rodrigo Borgia prese a dire che il santo padre non doveva
+ abbadare ad un ubbriaco; rispose il cardinale di Balue a
+ quest'insulto, attaccandolo ancora più direttamente intorno ai
+ costumi, alla nascita ed alla fede del _marrano_, o miscredente
+ spagnuolo. _Stefano Infessura Diar. Rom., t. III, p. II, p.
+ 1204-1205._
+
+Ferdinando ed Isabella, re di Arragona e di Castiglia, cercavano per
+mezzo dei loro ambasciatori di ristabilire la pace nel mezzodì
+dell'Italia. La riunione dei due regni dava loro una grande
+preponderanza nella politica dell'Europa. Ferdinando era inoltre re di
+Sicilia, ed aveva per conseguenza un diretto interesse ad allontanare
+dal regno dell'altro Ferdinando, suo cugino, i pretendenti Francesi, che
+potevano far vacillare il suo proprio dominio. D'altra parte doveva
+temere per la Sicilia un'invasione de' Turchi, che avrebbero così potuto
+fare una potente diversione alla guerra ch'egli portava nel regno
+musulmano di Granata. Premeva dunque ai re di Spagna che l'Italia si
+mantenesse in pace per parer formidabile agli stranieri; quindi
+offrirono la loro mediazione tra il papa ed il re di Napoli. Il vescovo
+d'Oviedo e Francesco di Roxas vennero a Roma per trattare, e furono dopo
+alcun tempo raggiunti da don Inigo de Mendoza, conte di Tendilla, e
+tutte le parti parvero ugualmente premurose di accettare la loro
+mediazione[340].
+
+ [340] _Rayn. Ann. Eccl. 1486, § 1, 2, p. 366._
+
+Ferdinando di Napoli accordò al papa tutte le sue domande. Si obbligò di
+pagare alla Chiesa l'annuo tributo con tutti gli arretrati; riconobbe
+come vassalli immediati della Chiesa e le città dell'Aquila e tutti i
+baroni che avevano fatto omaggio al papa de' loro feudi. Convenne
+soltanto che i censi annualmente pagati alla Chiesa da questa città e da
+questi baroni si ricevessero in conto del tributo di cui dichiaravasi
+debitore verso la santa sede. Non solo si accontentò di perdonare a
+tutti i suoi baroni, ma li dispensò ancora di venire a rendergli omaggio
+a Napoli, loro permettendo di trattenersi nelle loro fortezze, in mezzo
+ai proprj vassalli, e non pertanto offrendo garanti della loro sicurezza
+i re di Arragona e di Castiglia, il duca di Milano e Lorenzo de' Medici.
+Questo trattato, senza essere partecipato ai cardinali, fu sottoscritto
+in Roma l'undici agosto, ed immediatamente pubblicato[341].
+
+ [341] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1211. — Diar. del Notajo di
+ Nantiporto, p. 1103. — Rayn. Ann. Eccl., § 13 e 14, p. 368._
+
+I due confidenti di Ferdinando, che avevano mantenuta coi ribelli una
+segreta corrispondenza, non erano esplicitamente compresi nel trattato.
+Perciò Ferdinando, ricevendo il 13 agosto la notizia della soscrizione
+della pace, per mescolare il terrore alla speranza, fece arrestare
+Francesco Coppola, conte di Sarno, i conti di Carinola e di Policastro
+suoi figliuoli, Antonio Petrucci, suo segretario, e due de' loro
+confidenti. I loro beni, che, per quanto si diceva, ammontavano a
+trecento mila ducati, furono confiscati, e pochi giorni dopo si fecero
+perire tutti questi prigionieri fra i più crudeli supplicj[342]. I
+baroni, ch'erano stati in guerra col re, credettero, per pochi istanti,
+di essere stati dal trattato di pace abbandonati alla sua vendetta,
+fors'anche per una segreta collusione delle stesse potenze che avevano
+guarentita la loro sicurezza. Il gran siniscalco, Pietro di Guevara,
+morì di dolore vedendo l'avvilimento in cui era caduto il suo partito.
+Antonio di Sanseverino, principe di Salerno, troppo ben conoscendo
+Ferdinando per non fidarsi giammai alla sua fede, passò in Francia, e
+dopo lunghe pratiche ottenne finalmente di suscitargli contro un
+vendicatore[343]. Gli altri baroni, ritirati nelle loro terre, furono
+qualche tempo dal re risparmiati, onde cominciarono a lusingarsi che la
+loro causa non fosse agli occhi del re la medesima che quella del conte
+di Sarno e del Petrucci.
+
+ [342] _Ann. Napolitani di Raimo, t. XXIII, p. 238._
+
+ [343] _Mémoires de Philip. de Comines, l. VII, c. II, p. 138._
+
+Frattanto Ferdinando, dopo essersi accertato che il re di Spagna, il
+duca di Milano e Lorenzo de' Medici non si curerebbero punto
+dell'esecuzione delle sue promesse, non tardò a violarle tutte
+sfrontatamente. Nel mese di settembre fece entrare nell'Aquila quello
+stesso conte di Montorio, ch'egli aveva fatto arrestare un anno prima,
+ma che in appresso aveva saputo interamente affezionarsi. Il conte
+piombò all'impensata sui soldati d'Innocenzo VIII, parte ne uccise e
+parte obbligò a fuggire; fece giustiziare l'arcidiacono, capo del
+partito della Chiesa, e rappresentante del papa all'Aquila, e tutta
+senza riserva sottomise la città al potere del re[344].
+
+ [344] _Stef. Infessura Diar. di Roma, t. III, p. II, p. 1214. —
+ Raynald. Ann. Eccl. 1486, § 19, p. 369._
+
+Nè i baroni si sottrassero lungo tempo alla perfidia del re; il 10
+ottobre, o secondo altri il 10 giugno seguente, fece arrestare i
+principi d'Altamura e di Bisignano, i duchi di Melfi e di Nardo, i conti
+di Morcone, di Lauria, di Melito, di Nola, e molti altri gentiluomini. È
+comune opinione che tutti questi signori furono immediatamente uccisi, e
+che i loro corpi, chiusi entro sacchi, vennero gettati in mare. Ma
+Ferdinando, per tenere a freno i loro partigiani, volle far credere che
+li custodiva come ostaggi, e faceva, per accreditare questa voce,
+portare ogni giorno vittovaglie alla loro prigione. Poco dopo vennero
+pure imprigionati le consorti ed i figli di que' signori, e confiscate
+tutte le loro sostanze. La sola principessa di Bisignano potè salvarsi,
+fuggendo, colla sua famiglia. Nello stesso tempo il re fece perire
+Marino Marzano, duca di Suessa, che da circa venticinque anni languiva
+nelle carceri[345].
+
+ [345] _Giannone Ist. Civile, l. XXVIII, c. I, p. 618._
+
+Il re, più non avendo che temere per parte de' suoi baroni, depose ogni
+avanzo di rispetto per il papa. Continuò a disporre, senza consultarlo,
+di tutti i beneficj ecclesiastici de' suoi stati; ricusò l'annuo tributo
+che si era obbligato di pagare, e quando fu da Innocenzo VIII mandato
+alla sua corte il vescovo di Cesena, per lamentarsi intorno a questi due
+punti, rispose Ferdinando, che meglio del papa conosceva i proprj
+sudditi, e che meglio di lui sapeva quali fossero degni di avanzamento;
+soggiunse di essere senza danaro, e che altronde aveva sostenute tante
+spese per la Chiesa, che ben meritava di godere di una più lunga
+esenzione[346]. Roberto di Sanseverino, sapendo che il trattato di pace
+non conteneva veruna clausola a suo favore, si pose in cammino per
+passare colla sua cavalleria nel territorio di Venezia, risoluto di
+farsi strada colle armi. Aveva di già passato Todi e Borgo san Sepolcro,
+quando il duca di Calabria si fece ad inseguirlo; e perchè il duca
+incoraggiava a resistere tutte le città, cui il Sanseverino si
+avvicinava, cominciò bentosto a guadagnare qualche marcia. Giovanni
+Bentivoglio e i Bolognesi chiusero all'ultimo il passaggio al generale
+del papa, il quale fu forzato di abbandonare tutti i suoi equipaggi e la
+maggior parte della sua armata, mentre con soli cento cavalleggeri si
+sottrasse ai suoi nemici, ed entrò nello stato veneziano[347].
+
+ [346] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1218. — Raynald. Ann. Eccl.,
+ 1487, § II, p. 382._
+
+ [347] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 176. — M. A. Sabellico, d. IV, l.
+ III, f. 243. — Hier. de Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 906._
+
+Giammai la santa sede aveva fatta una più vergognosa pace di quella che
+aveva soscritta allora Innocenzo VIII. Senza aver provata veruna grande
+disfatta, che potesse rendere ragione di tanta debolezza, egli aveva
+sagrificato il generale venuto a servirlo dall'altra estremità
+dell'Italia, aveva abbandonati tutti gli obblighi contratti con Renato
+di Lorena e colla corte di Francia, ed aveva fatti strascinare in
+prigione e morire tra i supplicj uomini che d'altro non erano colpevoli
+che di avere sostenuto il suo partito, e ch'egli aveva solennemente
+promesso di difendere. Perdeva il tributo del regno di Napoli, e la
+presentazione ai beneficj che conservava il solo Ferdinando; e per colmo
+di vergogna tutti questi oltraggi gli venivano fatti in onta di un
+trattato solennemente giurato, ed annunciato a tutta l'Europa, senza
+ch'egli osasse manifestare il più leggiere risentimento. Innocenzo VIII,
+che pure fece qualche debole tentativo per farsi pagare da Ferdinando,
+non fece un cenno per salvare gli sgraziati, vittime del loro
+attaccamento alla santa sede. Non perciò ommise di conservare col re di
+Napoli relazioni di buona vicinanza, non invocò la garanzia dei
+mediatori del trattato di Roma, e bentosto gettossi totalmente tra le
+braccia di uno di loro. Egli sentiva la propria debolezza, aveva bisogno
+di trovare della forza, desiderava di essere guidato come un cieco, e
+scelse per suo confidente e per sua guida quello in cui aveva trovata la
+più vigorosa opposizione, Lorenzo de' Medici, l'alleato ed il salvatore
+di Ferdinando.
+
+Questo illustre capo della repubblica fiorentina aveva trovato un
+ragionevole malcontento nello stesso consiglio dei settanta, ch'egli
+aveva creato, quando avea voluto persuadere i Fiorentini ad assecondare
+Ferdinando in una ingiusta oppressione, inimicandosi la Chiesa, la di
+cui nimicizia era sempre formidabile. Il suo storico Valori protesta che
+mai non parlò con tanta eloquenza, come quando trasse nella sua opinione
+i suoi colleghi a favore del re di Napoli[348]. Non aveva altresì avuto
+mai bisogno di maggiore artificio, quanto in questa circostanza, in cui
+voleva al proprio personale vantaggio far sagrificare il vero interesse
+ed i principj della repubblica. Lorenzo riuscì ad ottenere alla sua
+famiglia l'amicizia di Ferdinando coi beneficj, quella d'Innocenzo VIII
+col fargli paura: ma nè l'uno nè l'altro erano i veri alleati che doveva
+procacciarsi Firenze; da nessuno di loro poteva la repubblica
+ripromettersi costanza di affetto o uniformità di politica. Firenze era
+decaduta dalla sua grandezza dopo che aveva abbandonato il sistema degli
+Albizzi, e che più non faceva causa comune con tutti i popoli liberi. I
+Medici umiliati, vedendosi considerati nelle altre repubbliche come
+semplici cittadini, manifestavano della gelosia contro Venezia,
+ispiravano diffidenza verso Genova, Lucca e Siena: finalmente riponevano
+ogni loro arte nel mantenere uno spirito di rivalità tra la loro patria
+e le città libere. Dopo tale epoca Firenze più non ebbe partigiani
+ereditarj nel rimanente dell'Italia; sapevasi ovunque che la sua
+alleanza dipendeva dai segreti intrighi del gabinetto, e che era
+variabile come gl'interessi del giorno, come i favori dei principi;
+coloro che soffrivano per la più giusta causa non erano più sicuri de'
+suoi ajuti; ed a vicenda più non pensarono a soccorrerla che quando
+sentironsi invitati da un interesse presente.
+
+ [348] _Valori in vita Laurenti, p. 53. — Roscoe Life of Lorenzo de
+ Medici, t. II, c. VI, p. 27._
+
+La vanità di Lorenzo de' Medici era soddisfatta, qualunque volta
+trattava coi principi, e Ferdinando aveva per lui tutti i riguardi
+riservati ai sovrani. Suo figlio Pietro venne accolto alle nozze
+d'Isabella d'Arragona con Giovanni Galeazzo con maggiore rispetto assai
+che non gli ambasciatori della repubblica[349]. Dal canto suo Innocenzo
+VIII non istringeva alleanza con Firenze ma coi Medici. Suo figlio,
+Franceschetto Cibo, sposò Maddalena, figliuola di Lorenzo e della
+Clarice Orsini. In quest'occasione Clarice fu pomposamente ricevuta alla
+corte di Roma, come suo padre, Virginio Orsini, sebbene dal principio di
+questo pontificato fosse sempre stato in guerra colla santa sede. Tutti
+gli Orsini, ch'erano stati perseguitati con accanimento, furono
+richiamati al favore ed all'onnipotenza in Roma. Finalmente il papa
+promise al fratello di sua nuora, al secondo figlio di Lorenzo de'
+Medici, un cappello cardinalizio. Questi, la di cui fortuna cominciava
+in tale maniera, doveva un giorno essere il papa Leon X; in allora era
+un fanciullo, nè mai la prima dignità della Chiesa erasi ottenuta in più
+tenera età. Il matrimonio di Franceschetto Cibo con Maddalena de' Medici
+non si celebrò che in novembre del 1487, e la consacrazione di Giovanni
+de' Medici venne differita fino al principio del 1492[350].
+
+ [349] _Istor. di Giovanni Cambi, t. XXIV, p. 39._
+
+ [350] _Machiavelli Ist., t. VIII, p. 435. — Scip. Ammirato, l. XXV,
+ p. 177. — Jo. Mich. Bruti, l. VIII, p. 209. — Diario di Stefano
+ Infessura, t. III, p. II, p. 1215. — Diar. di Roma del Notajo di
+ Nantiporto, p. 1106._
+
+Lorenzo de' Medici erasi appena riconciliato colla Chiesa, quando
+rendette ad Innocenzo VIII un eminente servigio, terminando per lui
+onorevolmente una piccola guerra, che minacciava di tirarsi dietro
+grandi disastri. La città d'Osimo nella Marca aveva provata una
+rivoluzione, in seguito della quale aveva scosso il giogo del dominio
+ecclesiastico, e Boccolino Guzzoni, uno de' suoi cittadini, erasene
+fatto dichiarare signore. Questo piccolo sovrano, abbandonato alle sole
+piccole sue forze, sarebbe stato facilmente ricondotto all'ubbidienza
+verso la Chiesa, ma di que' tempi Bajazette II, rimasto vincitore nelle
+guerre civili de' Turchi, aveva ripreso il progetto di penetrare in
+Italia. Alcuni branchi di avventurieri musulmani avevano fatti varj
+sbarchi nella Marca d'Ancona, avevano tentato di sorprendere Fano, ed
+avevano trovato negli stati del papa corrispondenti e partigiani, come
+ne avevano prima trovato in quelli di Ferdinando[351]. Boccolino, che
+appena poteva sperare di trovare alleati in Italia, fece offrire a
+Bajazette II di tenere da lui in feudo la città di Osimo, e mandò suo
+fratello a Costantinopoli, mentre che un agente del sultano venne a
+Venezia per condurre a buon termine questo trattato. Giace la città di
+Osimo a qualche distanza dal mare, ed Innocenzo VIII, per comprimere una
+ribellione che poteva avere così funeste conseguenze, aveva subito
+spedito nella Marca il cardinale Giuliano della Rovere, che aveva
+troncate le comunicazioni di Boccolino col mare; in appresso lo aveva
+assediato in Osimo, piazza abbastanza forte e che vigorosamente si
+difendeva: e se la guarnigione turca, che vi si aspettava, fosse entrata
+entro le sue mura, è probabile assai che difficilmente si sarebbero
+scacciati i Turchi dagli stati della Chiesa[352]. Lorenzo de' Medici
+interpose la sua mediazione per terminare questa pericolosa guerra:
+mandò il vescovo di Arezzo a Boccolino, e lo persuase a vendere al papa
+la città di Osimo per sette mila fiorini. Boccolino venne in seguito a
+Firenze, ove fu ben accolto; ma quando passò di là a Milano, fu
+arrestato mentre entrava in questa città, ed appicato senza formalità di
+giudizio, e senza avere riguardo alla protezione di Lorenzo, o forse con
+segreta sua intelligenza[353].
+
+ [351] _Roscoe Life of Lorenzo, c. VI, p. 31._
+
+ [352] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1213. — Marin Sanuto vite dei
+ duchi, p. 1241. — Rayn. An. Eccl., 1486, § 32, p. 371._
+
+ [353] _Stef. Infessura, p. 1217. — Raynald. An. Eccl., 1487, § 7, p.
+ 381._
+
+Omai non restava altra guerra in Italia che quella tra le repubbliche di
+Firenze e di Genova, la quale non era stata terminata dal trattato di
+Bagnolo del 1484, e non lo fu in quello di Roma del 1486. Il primo aveva
+lasciato ai Fiorentini il diritto di procurarsi colle armi la
+restituzione di Sarzana, che loro aveva tolto Agostino Fregoso; e questi
+a tale oggetto avevano preso al loro soldo il conte Antonio di Marciano
+e Rannuccio Farnese, e gli avevano mandati in Lunigiana nel settembre
+del 1484[354].
+
+ [354] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 162._
+
+Aveva allora Genova per doge quello stesso Paolo Fregoso, suo
+arcivescovo, che due volte nel 1464 erasi assiso sul trono ducale; che
+vi si era mantenuto con inauditi assassinj, e che si era dato alla
+pirateria, quando n'era stato discacciato. Era tornato in patria nel
+1479 col resto della sua famiglia. Suo nipote Battista era stato allora
+proclamato doge; lo stesso Paolo era stato decorato da Sisto IV del
+cappello cardinalizio, ed incaricato del comando della flotta, mandata
+contro i Turchi. Ma nè questi onori, nè il rango che occupava nella
+Chiesa e nella patria, nè l'ascendente che aveva sul doge Battista
+Fregoso, suo nipote, erano bastanti a soddisfare l'ambizioso
+arcivescovo. Accusò Battista presso i capi della sua fazione di durezza,
+di arroganza, d'ingiustizia; pretese che questo doge negoziasse
+coll'imperatore per assoggettargli Genova, onde averla in appresso da
+lui in feudo, si associò Lazzaro Doria, il quale aveva come lui molti
+faziosi sotto i suoi ordini, ed essendo il doge suo nipote venuto a
+visitarlo nell'arcivescovado il 25 di novembre del 1483, lo fece
+arrestare, e gli chiese, a nome di tutta la famiglia, di deporre la
+corona imperiale, e nol rilasciò che dopo fattisi consegnare il palazzo
+pubblico e le fortezze. Dopo ciò, avendo Paolo Fregoso adunato un
+consiglio di 300 cittadini, si fece coi loro suffragi proclamare doge di
+Genova[355].
+
+ [355] Battista Fregoso scrisse egli medesimo la storia di questa
+ rivoluzione, e fece il quadro dei delitti e de' vergognosi vizj di
+ suo zio nel suo libro: _de Facti et dictis mirabilibus. — Uberti
+ Folietae, l. XI, p. 650. Agost. Giustiniani An., l. V, f. 241. —
+ Pietro Bizarro Hist. Genuens., l. XV, p. 356._
+
+Questo capo di faziosi, destro ed intraprendente, era uno de' più
+formidabili avversarj che i Fiorentini potessero avere in tempo che
+cercavano di ricuperare Sarzana. Più non trattavasi di contrastare al
+solo Agostino Fregoso il possesso della piccola città di cui riclamavano
+il dominio, ma al doge, e nello stesso tempo alla banca di san Giorgio.
+Questa compagnia mercantile, sotto colore d'amministrare le entrate de'
+creditori dello stato di Genova, aveva un governo rappresentativo, un
+tesoro, un'armata, ed un sistema di libertà e d'amministrazione migliore
+d'assai che quello della repubblica, nel di cui seno era
+instituita[356]. Agostino Fregoso, che non sentivasi abbastanza forte
+per difendere solo Sarzana, aveva ceduto a questa banca tutti i suoi
+diritti.
+
+ [356] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 428._
+
+La banca di san Giorgio possedeva egualmente il forte castello di Pietra
+santa, che signoreggia il passaggio della Lunigiana sulla strada di
+Firenze a Sarzana[357]. Questo castello è posto in una fertile pianura,
+coperta di uliveti, e chiusa tra le montagne ed il mare. Le acque, che
+non vi trovano facile scolo, vi formano alcuni pantani, che infettano
+l'aria di questa campagna. Pietra Santa era stata fabbricata nel XIII.º
+secolo da un podestà fiorentino; l'avevano posseduta a vicenda i Pisani
+ed i Lucchesi, e dalla repubblica fiorentina era stata venduta l'anno
+1343. La banca di san Giorgio vi teneva allora una guarnigione di
+trecento uomini; ed ai Fiorentini riusciva difficile l'attaccare Sarzana
+senza possedere Pietra Santa. Ma questi, che pure non si risguardavano
+in guerra coi Genovesi, non vollero cominciare le ostilità contro questa
+fortezza. Accadde però che un convoglio, accompagnato da debole scorta,
+passando presso le mura di Pietra Santa, fu svaligiato dalla
+guarnigione. Dopo ciò si credettero in diritto i Fiorentini
+d'assediarla, e la guerra invece di essere diretta contro Agostino
+Fregoso, diventò aperta tra i due stati[358]. Dal canto loro i Genovesi
+mandarono Costantino Doria con una flotta di dieci galere e quattro
+vascelli rotondi per guastare Livorno, Vado e tutte le coste della
+Toscana[359].
+
+ [357] Pietra Santa è la più grossa terra della Versilia, ed ha il
+ nome di città, sebbene, forse a cagione del suo clima insalubre, sia
+ poco popolata. È distante sette miglia da Massa da Carrara, 16 da
+ Lucca, e venti circa da Pisa. _N. d. T._
+
+ [358] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 431. — Scip. Ammirato, l.
+ XXV, p. 163. — I. Mich. Bruti, l. VIII, p. 198._
+
+ [359] _Uberti Folietae Gen. Hist., l. XI, p. 651. — P. Bizarro, l.
+ XV, p. 357. — Agost. Giustiniani Ann., l. V, f. 241._
+
+Il cattivo aere di Pietra Santa fece nell'assedio di questa piccola
+città, cominciato nella stagione delle febbri, perdere molta gente.
+Furonvi poche azioni militari; non per anco erano state piantate le
+batterie contro le mura, e di già i tre capitani de' Fiorentini, i conti
+di Pitigliano e di Marciano e Rannuccio Farnese, erano ammalati, e la
+maggior parte de' soldati incapaci di servire; onde il 10 ottobre
+stavano omai per levare l'assedio[360], quando i Fiorentini mandarono
+alla loro armata considerabili rinforzi con tre nuovi commissarj. Questi
+si sforzarono di far capire ai soldati che in un clima caldo e malsano
+l'autunno era la stagione di cominciare non di terminare la campagna, e
+li persuasero a restare tuttavia sotto Pietra Santa, ed il 21 e 22
+ottobre li condussero all'assalto di due ridotti, di cui
+s'impadronirono, l'uno al _salto della Cervia_, e l'altro nella valle di
+_Corvara_; per mezzo di questi la guarnigione aveva potuto mantenersi in
+comunicazione colle montagne. In uno di questi attacchi fu per altro
+ucciso il conte di Marciano, i tre nuovi commissari, Guicciardini,
+Gianfigliazzi e Pucci, furono assaliti dalla febbre epidemica, onde fu
+mandato in loro vece Bernardo del Nero. Arrivò questi al campo il 2 di
+novembre, quando la guarnigione era omai ridotta a mancare di
+vittovaglia; si diede l'assalto alla piazza il 5 novembre, ed i
+Fiorentini rimasero padroni di un bastione. Allora Lorenzo de' Medici,
+che non s'avvicinava di buon grado agli accampamenti quando poteva
+esporsi a qualche rischio, recossi a quello di Pietra Santa immantinenti
+per ricevervi la capitolazione, che fu soscritta l'otto di
+novembre[361].
+
+ [360] _Scip. Ammir., l. XXV, p. 163._
+
+ [361] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 164. — Machiavelli Istor., l.
+ VIII, p. 434. — P. Bizarro, l. XV, p. 358. — Agost. Giustiniani, l.
+ V, f. 242._
+
+Intanto i Fiorentini avevano assoldate diciotto galere catalane,
+capitanate da Requenseno e da Villa-Marina; avevano formato un partito
+tra gli emigrati genovesi, nemici di Paolo Fregoso, e volevano attaccare
+questo doge nella sua capitale. Bernardo del Nero potè a stento tenere
+riunita l'armata che aveva presa Pietra Santa, e che trovavasi
+indebolita e scoraggiata da sempre rinascenti malattie. Non pertanto
+apparecchiavasi a continuare la campagna, quand'ebbe notizia che gli
+emigrati genovesi erano stati disfatti il 22 di dicembre; onde s'arrese
+alle istanze de' soldati, e li pose ne' quartieri d'inverno[362].
+
+ [362] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 166._
+
+Lodovico il Moro, reggente di Milano, ed il papa offrivano alle due
+repubbliche la loro mediazione: proponevano, o di lasciare ai Genovesi
+il possedimento di Sarzana, ed ai Fiorentini quello di Pietra Santa, o
+di cambiare queste due piazze l'una per l'altra, onde ogni repubblica
+riavesse ciò che le spettava. Nella prima supposizione i Genovesi
+domandavano che i Fiorentini evacuassero Sarzanello, fortezza attigua a
+Sarzana, sempre da loro posseduta. Questi ricusavano di farlo, ove non
+venissero rimborsati del prezzo d'acquisto pagato al Fregoso per
+ambidue. Tali pretese, sebbene opposte, non sembravano difficili ad
+accordarsi, onde in tutto il 1485 le ostilità rimasero sospese, tanto
+più che la guerra di Napoli e della Chiesa richiamava l'attenzione e le
+forze de' Fiorentini[363]. Le nuove negoziazioni intavolate dal papa nel
+1486 tornarono infruttuose; si stracciò il trattato sottoscritto colla
+sua mediazione; i due popoli si accusarono vicendevolmente di mala fede,
+e ripresero nuovamente le armi[364].
+
+ [363] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 167._
+
+ [364] _Ivi, p. 173. — Uberti Folietae, l. XI, p. 652._
+
+In sul finire di maggio del 1487, i Genovesi sorpresero la fortezza di
+Sarzanello; ma non poterono occupare la rocca dove i Fiorentini si erano
+ritirati. Firenze mandò subito in sul luogo tutti i suoi condottieri,
+cioè il conte di Pitigliano, il signore di Piombino, quello di Faenza, e
+gli Orsini. La loro armata rientrò il 15 aprile in Sarzanello, e vi fu
+fatto prigioniero co' suoi nipoti Giovanni Luigi del Fiesco, che
+comandava i Genovesi[365]. Il Pitigliano assediò subito Sarzana; alzò
+tre ridotti fra la città e la Magra; aprì una batteria di otto bombarde,
+che fecero nel corpo della piazza una breccia praticabile; e già stava
+per ordinare l'assalto, quando Lorenzo de' Medici, avvisato che gli
+abitanti erano in procinto di arrendersi, accorse per ricevere la loro
+capitolazione, che fu conchiusa il 22 maggio del 1487, e l'armata
+vittoriosa si obbligò a rispettare le proprietà degli abitanti[366].
+
+ [365] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 178._
+
+ [366] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 179. — Uberti Folietae, l. XI, p.
+ 653._
+
+Invece di continuare la guerra dopo questa vittoria, o di terminarla con
+una buona pace, Lorenzo de' Medici non lasciò che un migliajo di soldati
+a Sarzana, e si unì a Lodovico il Moro per persuadere Paolo Fregoso ad
+assoggettare di nuovo Genova al duca di Milano. Sebbene l'avanzata età
+del cardinale Fregoso cominciasse a calmare le sue passioni, la duplice
+dignità d'arcivescovo e di doge non aveva potuto ridurlo a rinunciare al
+carattere di capo di fazione. Suo figliuolo naturale, Fregosino,
+camminava come lui, sempre circondato da un branco di banditi, avvezzi a
+disprezzare tutte le leggi per soddisfare a qualunque sua voglia. Un
+consiglio de' dieci, nuovamente instituito in Genova per reprimere tali
+disordini, aveva fatto arrestare Tommaso Fregoso. Il cardinale o suo
+figlio, prendendo le difese del loro congiunto, fecero assassinare
+Angelo Grimaldi, uno de' decemviri e Tobia Lomellini[367]. In pari tempo
+entrarono in trattato con Lodovico il Moro per dargli in mano Genova
+alle stesse condizioni più volte pattuite coi duchi di Milano, e più
+volte violate; ma essi cercarono in questa nuova convenzione per la loro
+famiglia, quella guarenzia che non potevano trovare per la loro patria.
+La figlia naturale dell'ultimo duca, Chiara Sforza, vedova di Pietro del
+Verme, fu data in matrimonio a Fregosino, figliuolo dell'arcivescovo; le
+nozze si celebrarono con regale fasto a Milano, in luglio del 1487, alla
+presenza degli ambasciatori della repubblica: per tal modo la libertà
+della repubblica era per essere sagrificata al vergognoso matrimonio di
+due bastardi[368].
+
+ [367] _Ubert. Folieta Hist. Genuens., l. XI, p. 654._
+
+ [368] _Diario del Notajo di Nantiporto, p. 1105. — Barthol.
+ Senaregae Comment. de reb. Gen., t. XXIV, Rer. Ital., p. 513._
+
+Ma l'alleanza di Paolo Fregoso col duca di Milano eccitò la diffidenza
+di tutti i Genovesi, ed i nemici del doge approfittarono di questa
+pubblica disposizione per riunirsi contro di lui. Ibletto e Giovanni
+Luigi del Fiesco, due fratelli, che avevano contribuito alla sua
+grandezza, apparecchiaronsi ad abbattere l'idolo da loro innalzato, e si
+volsero a Battista Fregoso, che il cardinale, zio, teneva esiliato nel
+Friuli, dopo averlo tradito, e cacciato dal palazzo ducale cinque anni
+prima. Si addirizzarono inoltre a Giovanni e ad Agostino Adorno, capi
+dell'opposta fazione, che vivevano ritirati a Selva, e con questi
+fissarono il giorno in cui attaccherebbero all'impensata l'odiato
+doge[369].
+
+ [369] _Barth. Senaregae, p. 514. — Ubert. Folietae, l. XI, p. 653._
+
+Giovan Luigi del Fiesco s'internò tra le montagne per armare i suoi
+vassalli, ed unire alle milizie tutti i soldati vagabondi che gli
+verrebbe fatto di ritrovare. Ibletto, incaricato di raccogliere truppe
+negli stessi sobborghi di Genova, nascose le sue pratiche cogli
+apparecchi di continue feste, e di un dissipamento che dava a tutti
+nell'occhio. Il doge lo fece interpellare sul conto de' soldati che gli
+si vedevano intorno, ed Ibletto rispose ch'erano antichi suoi compagni
+d'armi, che approfittavano della presente pace d'Italia, per darsi buon
+tempo alcuni giorni con lui. Ma questo sospetto, manifestato da Paolo
+Fregoso, fece sentire ad Ibletto che non poteva protrarre più oltre
+l'esecuzione de' suoi progetti; onde la stessa sera, in agosto del 1488,
+sorprese porta delle Capre presso santo Stefano, vi si fortificò con un
+centinajo di soldati, facendo nello stesso tempo avvisare i suoi
+compagni dell'accaduto, e caldamente pregandoli ad accorrere in suo
+ajuto. Pietro Fregoso non credette di doverlo attaccare prima del
+giorno; ignorava le forze del suo nemico e le disposizioni della città,
+e non voleva spogliare le fortezze di soldati, nell'istante in cui forse
+pensavasi a sorprenderle; questo ritardo fu la salvezza de' congiurati.
+Prima del giorno Gian Luigi del Fiesco entrò in città colla piccola
+armata raccolta nelle montagne. Vi entrarono pure Agostino e Giovanni
+Adorno con tutta la loro fazione da lungo tempo oppressa: e Battista
+Fregoso non aveva tardato ad unirsi co' più inveterati nemici della
+propria casa, per vendicarsi della perfidia di suo zio. La loro armata
+trovavasi di già superiore d'assai a quella del doge, onde in sul fare
+del giorno, attaccò il palazzo del pubblico. Paolo, troppo tardi
+conobbe, che la perdita di una notte era stata cagione della sua ruina;
+fuggì con suo figlio nella cittadella, mentre che il suo amico Paolo
+Doria ritardava la marcia degli aggressori con artificiose proposizioni,
+e lo sottraeva in tal modo al pugnale di Battista Fregoso, infiammato da
+desiderio di vendetta[370].
+
+ [370] _Barthol. Senaregae de reb. Genuens., p. 515. — Uberti
+ Folietae, l. XI, p. 655._
+
+I nemici del cardinale, poichè si videro padroni del palazzo, cercarono
+di dare una nuova forma alla repubblica. Non vollero nominare il doge,
+perchè questa suprema dignità avrebbe risvegliata la rivalità degli
+Adorni e de' Fregosi, ed avrebbe inoltre scontentati i Fieschi, esclusi
+dalla loro nobiltà da una magistratura popolare. Il senato prescelse
+adunque dodici cittadini, cui diede prima il nome di capitani, poi di
+riformatori della repubblica di Genova. I capi delle due popolari
+fazioni, quelli di tutte le famiglie nobili, e quelli che per qualsiasi
+titolo avevano la confidenza de' loro concittadini, trovaronsi riuniti
+in questo nuovo consiglio[371].
+
+ [371] _Barth. Senaregae, p. 515._
+
+Il primo ordine emanato da questi magistrati fu quello di attaccare la
+fortezza. Il cardinale non erasi accontentato di questa, ma aveva
+alloggiati soldati nelle vicine case, cacciandone gli abitanti; aveva
+barricate le strade, ed erasi posto in istato di sostenere un lungo
+assedio. Le battaglie date all'intorno della fortezza ridussero i
+Genovesi nella più spaventosa desolazione. Ogni palazzo veniva a vicenda
+attaccato e difeso coll'artiglieria; quando l'un partito o l'altro era
+forzato ad evacuarlo, vi appiccava, ritirandosi, il fuoco, ed in mezzo
+alle zuffe ed agl'incendj, vedevansi gli abitanti, le donne ed i
+fanciulli, contrastare ai soldati, che saccheggiavano le case, i loro
+mobili e le loro ricchezze. La devastazione s'andava ogni dì più
+allargando, e questa doviziosa città, così rinomata per la sua
+magnificenza, sembrava minacciata di distruzione dai suoi medesimi
+cittadini[372].
+
+ [372] _Uberti Folietae, l. XI, p. 656. — Barth. Senaregae, p. 516. —
+ P. Bizarri, l. XV, p. 363._
+
+Mentre queste pratiche si andavano prolungando, i magistrati eransi
+rivolti al papa, loro concittadino, per implorarne la protezione, ed al
+re di Francia Carlo VIII, cui offrivano la signoria della loro città a
+quelle medesime condizioni che l'aveva avuta suo padre. Dall'altro canto
+Paolo Fregoso aveva domandato ajuto al duca di Milano, il quale fece
+avanzare verso la Liguria Gian Francesco di Sanseverino, conte di
+Cajazzo, figliuolo di Roberto, ch'era morto nel precedente anno. Nello
+stesso tempo alcuni ambasciatori milanesi arrivarono a Genova, e la loro
+mediazione fu accettata dalle due parti. Proposero di dividere la
+repubblica tra gli Adorni ed i Fregosi; di cedere ai primi Savona con
+tutta la riviera di Ponente; di conservare ai secondi Genova e la
+riviera di Levante; per ultimo di riconoscere la suprema signoria del
+duca di Milano sopra l'una e l'altra parte[373]. Questa proposizione,
+che sagrificava la gloria e l'esistenza stessa della nazione a vantaggio
+dei capi di partito, venne rigettata dall'uno e dall'altro egualmente,
+pure accrebbe la reciproca diffidenza. Ma Battista Fregoso era odioso e
+sospetto a Lodovico il Moro; gli ambasciatori milanesi lavoravano
+nascostamente a staccare da lui i suoi nuovi compagni, e da questi
+ottennero infatti che fosse loro sagrificato. Battista venne arrestato
+nella casa di Agostino Adorno, dov'erasi recato senza verun sospetto, e
+fu portato a bordo di una galera, che partì alla volta d'Antipoli nel
+Friuli, luogo del suo precedente esilio, dal quale era partito poche
+settimane prima. Gli altri capi avevano acconsentito alle nuove
+proposizioni degli ambasciatori milanesi. Agostino Adorno doveva per
+dieci anni tenere in Genova l'autorità ducale, col titolo di
+luogotenente del duca di Milano; Ibletto e Giovan Luigi del Fiesco
+dovevano conservare tutte le loro onorificenze ed il loro credito. Il
+cardinale Paolo Fregoso doveva abdicare la carica ducale, e consegnare
+ai Milanesi il Castelletto e le altre fortezze. Gli si prometteva in
+ricambio un'annua pensione di sei mila fiorini, e mille si promettevano
+a suo figlio Fregosino, finchè il papa gli dasse in beneficj
+ecclesiastici una rendita eguale a questa somma. A tali condizioni
+poteva Paolo Fregoso trattenersi in Genova, purchè si limitasse alle sue
+incumbenze ecclesiastiche; ma costui era troppo orgoglioso per ubbidire
+dove aveva comandato. Uscendo dal Castelletto, in ottobre del 1488,
+s'imbarcò con tutti i suoi effetti sopra due galere che si era fatto
+apparecchiare, delle quali, sopraggiunte da violente burrasca presso le
+coste della Corsica, una perì con tutto il carico, l'altra, dopo avere
+perdute tutte le sue antenne, si sottrasse, può dirsi per miracolo, alla
+tempesta, ed approdò a Cività Vecchia; indi Paolo Fregoso passò a Roma,
+che più non abbandonò fino alla sua morte, accaduta il 2 di marzo del
+1498[374].
+
+ [373] _Uberti Folietae, l. XI, p. 657. — Barth. Senaregae, p. 517._
+
+ [374] _Uber. Folietae Gen. Hist., l. XI, p. 657. — Barth. Seneragae,
+ t. XXIV, p. 518. — P. Bizarro, l. XV, p. 366._
+
+La repubblica di Firenze non aveva motivo di lodarsi di questa
+rivoluzione, cui aveva contribuito, tenendo viva una piccola guerra nei
+confini della Liguria. Il duca di Milano non fu appena padrone di
+Genova, che manifestò il suo rincrescimento per la perdita di Sarzana e
+di Pietra Santa, e si fece ad apparecchiare i mezzi di riavere quelle
+due città[375]. Ma Lorenzo de' Medici, ostinandosi a diffidare di ogni
+repubblica, temeva assai meno le pratiche e le trame di un vicino
+principe, che l'esempio di libertà e d'indipendenza, che altri cittadini
+potevano dare ai Fiorentini. Oramai Perugia, Bologna e Genova non
+potevano per questo rispetto cagionargli veruna inquietudine. Venezia
+veniva sempre risguardata come una potenza nemica; e per ultimo le due
+repubbliche, che dividevano con Firenze la sovranità della Toscana,
+andavano ogni giorno perdendo la loro importanza. Pareva che quella di
+Lucca non ad altro mirasse che a farsi dimenticare, più non vedevasi
+rammentata da veruno scrittore del secolo: e perchè il suo governo vietò
+con gelosa diffidenza la pubblicazione di tutte le storie nazionali,
+appena ci possiamo accorgere della sua esistenza. In quello stesso tempo
+la repubblica di Siena faceva tristamente parlare di sè, consumando nel
+suo seno le proprie forze.
+
+ [375] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 182._
+
+Poichè il duca di Calabria ebbe abbandonata quella città nel 1480, essa
+fu costantemente agitata dalla più spaventosa anarchia. Furiosi
+demagoghi avevano a vicenda esiliati, proscritti, precipitati dalle
+finestre del palazzo, e fatti morire sul patibolo tutti coloro che per i
+loro natali, per singolare ingegno, o per importanti servigi, renduti
+alla repubblica, si erano distinti in faccia ai loro concittadini. Gli
+ordini, ossia i Monti dei nove, dei dodici, dei riformatori, dei
+gentiluomini, ora gli uni, ora gli altri esposti alla persecuzione,
+erano stati talora affatto esclusi dal supremo governo, talora aboliti o
+proscritti. Nel 1482 la repubblica aveva riconosciuto il solo ordine del
+popolo, cui si erano riuniti tutti gli altri[376]. Ma questa prudente
+risoluzione, che doveva distruggere tutte le distinzioni tendenti
+soltanto a perpetuare i tumulti, era stata abolita nel 1484 dagli stessi
+democratici. Avevano voluto nuovamente segregare dalla loro corporazione
+tutti coloro che avevano qualche pretesa aristocratica, facendo appunto
+che questi aboliti diritti formassero un titolo d'esclusione, e lo
+stabilimento di quest'oligarchia affatto plebea era stato lordato col
+sangue di nuove vittime[377]. Ogni giorno andava crescendo il numero
+degli esiliati da Siena; questi più non vivevano isolati ne' luoghi del
+loro esilio, ma si adunavano negli stati limitrofi in ragguardevoli
+corpi di truppe, e spaventavano il governo rivoluzionario coi frequenti
+tentativi che facevano per tornare in patria, o per forza o per
+sorpresa. Lorenzo de' Medici era alleato di questo governo anarchico;
+egli aveva persuasi i Fiorentini a rinunciare all'antica loro massima di
+non cercare amici che tra gli amici della giustizia, dell'onore e della
+libertà. I suoi trattati venivano sempre suggeriti dall'interesse del
+momento, dalla gelosia, dal desiderio d'indebolire i suoi vicini, e per
+ultimo dalla politica, le di cui viste sono troppo più corte che quelle
+della morale. Nel 1482 aveva sagrificati gli alleati sienesi, padroni di
+Monte Reggioni, i quali, rimasti privi tutt'ad un tratto de' suoi ajuti,
+erano stati costretti di abbandonare quel castello ai loro nemici[378];
+ed egli aveva il 14 di giugno del 1483 conchiusa una lega per
+venticinque anni, a nome de' Fiorentini, col popolaccio che
+tiranneggiava Siena[379]; ma gli emigrati non avevano perciò ommesso di
+cercare di occupare prima il castello di Saturnia, poi la città di
+Chiusi, ed all'ultimo la terra di San Quirico.
+
+ [376] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. V, f. 86._
+
+ [377] _Ivi, f. 92._
+
+ [378] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f. 85. — Alleg. Allegretti
+ Diar. Sanesi, p. 811-813._
+
+ [379] _Orl. Malavolti, l. V, f. 87._
+
+Questi emigrati Sienesi appartenevano a tutti i partiti, a tutti i
+_Monti_, secondo l'abituale linguaggio di Siena. Molti di coloro
+ch'erano stati mandati dopo gli altri in esilio, avevano partecipato
+alla proscrizione, ed ancora al supplicio delle prime vittime. Il giusto
+odio che li teneva divisi, formava la speranza degli oppressori della
+loro patria. Essi lo sentirono, dimenticarono tutte le offese che la
+sorte aveva di già vendicate, e presero la risoluzione di unirsi contro
+i soli nemici, de' quali non devonsi mai scordare le scelleratezze, cioè
+quelli che sono sempre possenti. Nicolò Borghesi e Neri Placidi
+sottoscrissero in Roma, a nome dell'ordine dei Nove, la pace con Lorenzo
+e con Guid'Antonio Boninsegni, rappresentanti del monte dei Riformatori.
+Nello stesso tempo Lionardo, figliuolo di Battista Bellanti,
+appartenente ancor esso all'ordine dei Nove, il di cui padre era perito
+sul patibolo, fece in Pisa la pace con Bartolommeo Sozzini e con Niccolò
+Severini del monte de' Dodici, i quali avevano avuto parte in queste
+crudeli esecuzioni. Obbligaronsi tutti ad operare di concerto pel
+vantaggio di tutti gli esiliati, ed a non avere in avvenire altro scopo,
+che quello di liberare la loro patria del giogo tirannico sotto cui
+gemeva[380].
+
+ [380] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f. 93._
+
+Dopo ciò gli emigrati si adunarono a Staggia, posta all'estremo confine
+del Fiorentino, di dove partirono il 21 di luglio del 1487 con cento
+fanti, presi al loro soldo, e pochi cavalieri, comandati dal capitano
+Bruno di Cremona. Invece di tenere la strada principale, presero le poco
+frequentate delle foreste: ma non pertanto in Siena si era avuta
+contezza della loro intrapresa, ed erano stati spediti contro di loro
+molti distaccamenti di truppe, che si avanzarono fino a breve distanza
+da Staggia, sicchè poterono assicurarsi che non vi si faceva verun
+movimento. Avevano da prima visitate tutte le macchie presso Siena, e
+nulla vi avevano scoperto. Queste scolte tornarono perciò in città e
+riferirono al governo essere false le notizie dategli, e che non si
+trovavano nemici in verun lato. Un ridicolo accidente aveva sottratta
+alle loro indagini la piccola truppa degli emigrati. Avevano questi
+caricati sopra un mulo gli ordigni di cui volevano valersi per atterrare
+le porte; il mulo si pose in fuga per la foresta, e si trasse dietro
+tutta la piccola armata affatto fuori della via che doveva tenere. La
+bestia venne finalmente raggiunta, dopo due ore di faticoso viaggio, ed
+allora gli emigrati si rimisero in cammino alla volta di Siena, temendo
+per altro che questo ritardo, che fu loro cagione di prospero successo,
+non guastasse ogni loro disegno. Tutte le pattuglie erano rientrate in
+città, eransi levate dalle mura le guardie straordinarie, e dormivano le
+scolte notturne, quando questo drappello di congiurati arrivò, poco
+prima che facesse giorno, alla porta di Fonte Branda. I loro complici,
+che gli aspettavano sulle mura, gli ajutarono a salirle con scale di
+corda, finchè trenta dei più coraggiosi s'impadronirono della porta, e
+l'aprirono al rimanente della truppa.
+
+Si era promesso al capitano Bruno che, appena spiegata la sua bandiera
+in città, verrebbe raggiunto da numerose partite di malcontenti; ma
+invece niuno appariva, onde questo condottiere, scoraggiato, non ardiva
+innoltrarsi per le strade. Gli emigrati quasi soli le corsero, gridando
+i _Nove, popolo, e libertà_. Pochi erano quelli che accorrevano in loro
+ajuto, ma altronde niuno prendeva le armi per opporsi. Il governo era
+troppo detestato per trovare difensori, troppo temuto perchè i cittadini
+ardissero dichiararsi contro di lui. Uno de' suoi capi, Cristoforo di
+Guiduccio, ingannato dalla voce di coloro che lo chiamavano,
+supponendoli suoi partigiani, si diede egli stesso in potere de'
+congiurati che lo uccisero. Altri, non più di quaranta, adunaronsi a
+Camporeggio; essi potevano pure bastare per iscacciare gli emigrati, che
+si trovavano dispersi per le strade di una vasta città, e scoraggiati
+dal vedersi abbandonati, ma quando i partigiani del governo si videro in
+così piccolo numero, non osarono tentar nulla. Molti di loro rientrarono
+celatamente nelle proprie case, e deposero le armi per non essere
+compromessi, ed i capi, trovandosi da tutti abbandonati, uscirono di
+città. Per tal modo due branchi di uomini si contendevano il
+possedimento di così potente e bellicosa città. Ognuno conosceva la
+propria debolezza, e, ignorando quella del nemico, credevasi perduto:
+finalmente dopo essersi molto aggirate, le varie bande d'emigrati
+riunironsi di nuovo sulla piazza, e, trovandosi in numero di ottanta,
+assediarono il palazzo. Matteo Pannilini, capitano del popolo,
+abbandonato da tutte le sue guardie, erasi chiuso solo nella gran torre,
+dove si difese qualche tempo; ma infine fu costrette a rendersi
+prigioniero, cedendo agli emigrati la sede del governo. E per tal modo,
+quasi senza spargimento di sangue, fu condotta a termine la rivoluzione
+che rendeva agli esiliati la loro patria[381].
+
+ [381] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f 92-93. — All. Allegretti
+ Diar. Sanesi, t. XXIII, p. 822. — Stef. Infessura Diario di Roma, t.
+ III, p. II, p. 1217._
+
+Perchè la rivoluzione di Siena era stata operata da tutti gli ordini,
+tutti furono da principio chiamati a parte dalla suprema autorità. Si
+voleva che la repubblica fosse governata da quattro monti, ognuno de'
+quali darebbe al consiglio generale cent'ottanta consiglieri. Gli ordini
+dei gentiluomini e dei Dodici non furono contati che per un monte
+complessivamente; i Nove, il Popolo ed i Riformatori erano gli altri
+tre[382]. Questa divisione era saggia e press'a poco in ragione del
+numero de' cittadini che ogni monte aveva precedentemente scelto, sotto
+il nome di _riseduti_, per esercitare le magistrature; ma non fu
+lungamente mantenuta: una balìa, formata di ventiquattro cittadini,
+venne autorizzata ad esercitare per cinque anni un potere dittatoriale,
+ed il nuovo governo di Siena, come quello cui succedeva, credette di non
+potere fondare sopra solide basi la sua autorità, se non privando i suoi
+nemici del diritto di cittadinanza, esiliandoli, e mandandone inoltre
+alcuni al supplicio[383].
+
+ [382] _Orland. Malavolti, p. III, l. VI. f. 94._
+
+ [383] _Orl. Malavolti, p. III, l. VI, p. 95._
+
+In questo tempo di pace generale per l'Italia, non furono le sole
+repubbliche travagliate da interne rivoluzioni; anche i piccoli
+principati vennero turbati da congiure; ed in quelle che scoppiarono in
+Romagna, nel 1488, si credette di ravvisare la conseguenza delle
+pratiche di Lorenzo de' Medici, ed il risentimento di un uomo, che dopo
+molti anni, vendicava antiche ingiurie.
+
+Quel Girolamo Riario, figlio o nipote, e favorito di Sisto IV, che dieci
+anni prima era stato l'anima della congiura de' Pazzi, erasi, dopo
+l'elezione d'Innocenzo VIII, ritirato nel suo principato di Forlì e
+d'Imola. Era inoltre rimasto depositario di castel sant'Angelo; ma sua
+moglie aveva consegnata quella fortezza ai cardinali, il 25 agosto del
+1484, contro il pagamento di grossa somma di danaro[384]. Questa
+principessa, figlia naturale dell'ultimo duca di Milano, aveva
+procacciata al Riario la protezione di casa Sforza. Dall'altro canto
+Giuliano della Rovere, cardinale di san Pietro, onnipossente alla corte
+d'Innocenzo VIII, era sommamente interessato alla difesa del principe di
+Forlì, suo cugino. Per tali motivi i molti nemici che questi si era
+fatti in tempo del pontificato di Sisto IV, non osarono di attaccarlo
+scopertamente, ma è probabile che avessero parte in una cospirazione
+formata in casa sua. Cecco dell'Orso, capitano delle sue guardie, Luigi
+Panzero e Giacomo Ronco, suoi ufficiali, determinarono d'ucciderlo,
+sebbene non avessero, che si sappia, verun altro motivo di odio, che
+quello di non aver potuto da lui ottenere il loro soldo arretrato,
+mentre venivano stretti al pagamento delle proprie loro contribuzioni.
+
+ [384] _Stef. Infessura Diar. Romano, t. III, p. II, Rer. Ital. p.
+ 1187._
+
+Il 14 aprile del 1488, mentre stava pranzando la famiglia del Riario, i
+tre congiurati entrarono nella sua camera, sotto colore di parlargli
+delle loro incumbenze, ed avendolo trovato solo, lo pugnalarono, si
+divisero le sue vesti e gittarono giù dalla finestra il suo corpo
+spogliato. Il popolaccio, invitato dalle loro grida a vendicarsi del suo
+tiranno, strascinò questo corpo pei capelli per tutte le strade della
+città. Catarina Sforza sua vedova ed i suoi figliuoli vennero subito
+imprigionati, e la fortezza, di cui aveva il comando un luogotenente
+fedele al Riario, ebbe l'intima di arrendersi. I congiurati scrissero il
+19 aprile a Lorenzo de' Medici di averlo liberato di un uomo che più
+d'ogn'altro meritava il suo odio, ed in pari tempo gli chiedevano
+ajuto[385].
+
+ [385] La loro lettera è stampata in _Roscoe, Appendix n.º 71, p.
+ 101_. Marin Sanuto accusa formalmente Lorenzo de' Medici di essere
+ stato l'istigatore di tale attentato, _p. 1244_.
+
+Il comandante della rocca, non lasciandosi atterrire dalle grida del
+popolo nè dalla morte del suo padrone, ricusò di aprirla agli
+assedianti, se prima non ne aveva l'ordine dalla medesima Catarina
+Sforza, quando si trovasse libera. Dal canto suo questa promise agli
+insorgenti di persuadere il castellano a cedere ad una sorte
+inevitabile, purchè potesse parlargli. Siccome si ritenevano i di lei
+figli in ostaggio, non si ebbe difficoltà di lasciarla entrare nella
+rocca; ma vi fu appena ricevuta, che fece far fuoco contro gli
+assedianti. Si minacciò di far morire i suoi figli; ed essa rispose: «se
+voi gli uccidete, tengo un figlio in Imola, ne porto un altro in seno,
+che cresceranno per essere i vindici di tanto delitto[386];» onde il
+popolaccio atterrito non eseguì la sua minaccia.
+
+ [386] _Bayle, Dictionnaire critique_ alla parola _Sforza_ (Catarina)
+ fa che questa principessa dia un'immodesta risposta, diventata
+ celebre; e si appoggia alle autorità del _Machiavelli, l. VIII, p.
+ 443_; di _G. M. Bruto, l. VIII, p. 213_, e del _Muratori Ann.
+ d'Ital_. che segue una cronaca MS. di Bologna; ma il Bayle, che
+ amava lo scandalo, non fece parola del racconto assai più naturale e
+ più onesto della maggior parte degli storici contemporanei, quali
+ sono _Stefano Infessura_, ch'egli conosceva, _t. III, p. II, Rer.
+ Ital., p. 1220. — All. Allegretti, Diar. Sanesi, t. XXIII, p. 823. —
+ Hier. de Bursellis, Ann. Bononienses, p. 907. — Bernardino Corio,
+ Stor. di Milano, p. VI, p. 1025. — Diario Ferrarese, t. XXIV, p.
+ 280. — Ricordanze di Tribaldo de' Rossi, Deliz. degli Erud., t.
+ XXIII, p. 240._
+
+Gli uccisori di Girolamo Riario avevano pure implorata la protezione
+d'Innocenzo VIII; e questo papa, sperando di ricuperare col loro ajuto
+la sovranità d'un'importante città, aveva ordinato al governatore di
+Cesena di condurre loro tutti i soldati che potrebbe adunare, e tutta la
+sua artiglieria. Nello stesso tempo Lodovico Sforza mandava in ajuto di
+sua nipote un'armata milanese, che di già aveva ragunata, di concerto
+con Giovanni Bentivoglio, ai confini della Romagna. Quest'armata,
+entrando in Forlì per la rocca, piombò all'impensata sui soldati della
+Chiesa, e tutti li fece prigionieri. Sei de' principali di loro furono
+tagliata loro la testa, fatti a pezzi per ordine di Bergamino, generale
+de' Milanesi. Il governatore di Cesena ed il restante de' soldati furono
+poi cambiati col figliuolo di Girolamo Riario, che questo governatore
+faceva custodire nella sua rocca di Cesena. I congiurati si rifugiarono
+a Siena con tutti i loro effetti preziosi. Catarina Sforza ebbe, quale
+tutrice de' suoi figli, il governo del principato di Forlì; e papa
+Innocenzo VIII, sempre apparecchiato ad intraprendere progetti arditi, e
+sempre atterrito di continuarli, tostochè incontrava qualche
+opposizione, non osò lagnarsi di ciò ch'era stato fatto ai suoi soldati,
+i quali non avevano altro delitto che di avere eseguiti i suoi
+ordini[387].
+
+ [387] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1219-1220._
+
+Ma le cospirazioni si moltiplicavano in Romagna con una sorprendente
+rapidità. Il 29 di aprile Ottaviano Riario, giovane figlio del conte
+Riario, era stato proclamato signore di Forlì e d'Imola, ed il 31 di
+maggio Galeotto Manfredi, signore di Faenza, perdette la vita per le
+mani di Francesca sua moglie, figlia di Giovanni Bentivoglio. Costei,
+credendosi posposta ad un'amante, e divorata da cupa gelosia, si finse
+ammalata ed invitò Galeotto a venire a trovarla. Stavano nascosti sotto
+il suo letto tre assassini; un quarto si slanciò sopra Manfredi nel
+momento in cui entrava nella camera. Ma perchè questo signore era dotato
+di singolare forza e destrezza, stava per atterrare il suo assalitore,
+prima che gli altri, usciti di sotto al letto, avessero avuto tempo di
+alzarsi in piedi; quando sua moglie balzò dal letto, prese una spada e
+gliela immerse nel seno; poi seco prese i suoi figliuoli e riparossi
+nella rocca[388].
+
+ [388] _Ivi, p. 1221. — Hier. de Bursellis Ann. Bonon., p. 907. —
+ Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 280. — J. Mich. Bruto, l. VIII, p. 214. —
+ P. Bembi, Hist. Venet., l. I, p. 10._
+
+Giovanni Bentivoglio, padre di Francesca, era in allora a Forlì con
+Bergamino, comandante dell'armata milanese. L'uno e l'altro accorsero
+subito in ajuto di questa sposa delinquente, ed entrarono senza trovare
+opposizione in Faenza. Non pertanto quegli abitanti erano affezionati
+alla famiglia di Manfredi, ed avevano veduto con orrore l'assassinio di
+Galeotto. I coraggiosi contadini di Val di Lamone, recaronsi in città, e
+sospettando tutti il Bentivoglio o il Bergamino di aspirare alla
+signoria di Faenza, gli attaccarono furiosamente. Bergamino fu ucciso in
+battaglia, ed il Bentivoglio fatto prigioniere.
+
+Antonio Boscoli, commissario della repubblica fiorentina presso Galeotto
+Manfredi, era in allora a Faenza. Gl'insorgenti gli mostrarono
+grandissimo rispetto, e gli chiesero la protezione del suo governo. I
+Fiorentini avevano veduto con viva inquietudine le negoziazioni di
+Galeotto Manfredi coi Veneziani per la vendita di Faenza; perchè i
+Veneziani, acquistando questa città, sarebbero diventati confinanti con
+Firenze, ed il governo del Medici doveva temere la vicinanza di così
+potenti rivali. Perciò tutta l'armata che stava adunata a Sarzana, fu
+subito spedita in soccorso di Faenza, sotto il comando del conte di
+Pitigliano e di Ranuccio Farnese. Questa trattenne i Bolognesi, che dal
+canto loro si armavano per liberare il capo della loro repubblica.
+Giovanni Bentivoglio fu ritenuto come ostaggio a Modigliana, finchè
+venne ristabilito l'ordine nel principato, che probabilmente egli aveva
+voluto invadere. Sedici cittadini, de' quali otto di Faenza, ed otto di
+Val di Lamone, vennero incaricati della reggenza e della tutela del
+giovanetto Astorre di Manfredi. Allorchè questo governo fu stabilito, il
+Bentivoglio riebbe la libertà, dopo avere avuto un abboccamento con
+Lorenzo de' Medici a Caffaggiuolo. Gli fu renduta la figliuola; e questa
+rivoluzione, mettendo Faenza sotto la protezione de' Fiorentini,
+accrebbe la loro influenza in Romagna[389]. La rivoluzione di Forlì non
+era loro riuscita inutile. In tempo delle turbolenze, prodotte dalla
+morte di Girolamo Riario, i Fiorentini avevano ricuperato Pian Caldoli,
+che il Riario ingiustamente riteneva[390]. Poco dopo riuscirono a fare
+sposare alla di lui vedova Giovanni de' Medici, nato da un fratello del
+vecchio Cosimo, e padre di un altro Giovanni, che si rendette famoso
+nelle guerre d'Italia col suo valore, colla sua ferocia e
+coll'attaccamento ch'ebbero per lui le bande nere. Per tal modo Forlì ed
+Imola si trovarono sotto la dipendenza di un Medici, e Catarina Riario
+entrò in quella stessa famiglia, che il suo primo marito aveva tentato
+di distruggere.
+
+ [389] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 183. — Roscoe, Life of Lorenzo
+ de' Medici chap. VIII, p. 174. — Diari Sanesi di Alleg. Allegretti,
+ p. 823._
+
+ [390] _Ricordanze di Tribaldo de' Rossi, Deliz. degli Erud., t.
+ XXIII, p. 241._
+
+
+
+
+CAPITOLO XC.
+
+ _La Regina Catarina Cornaro abbandona l'isola di Cipro ai
+ Veneziani. — Zizim a Roma. — Apparente tranquillità di tutta
+ l'Italia. — Stato dell'Europa, e pronostici di nuove burrasche.
+ — Morte di Lorenzo de' Medici e di Innocenzo VIII_.
+
+1488 = 1492.
+
+
+La repubblica di Venezia non aveva voluto immischiarsi nelle piccole
+guerre che agitarono l'Italia nel corso del precedente periodo.
+Innocenzo VIII si era mostrato difficile ad assolverla dalle censure
+così ingiustamente contro di lei pronunciate da Sisto IV; aveva voluto
+imporle onerose condizioni, obbligarla a non prendere parte nelle
+presentazioni de' beneficj, e vietarle di percepire verun imposta dagli
+ecclesiastici[391]. Vero è che Innocenzo VIII rinunciò in appresso a
+così fatte pretese, quando volle trarre la repubblica nella guerra di
+Napoli; ma i Veneziani, posti in guardia da una precedente esperienza
+del poco fondamento che potevano fare sull'alleanza di Roma, non vollero
+dare ajuto ai nemici di Ferdinando, qualunque si fosse l'odio che contro
+di lui conservassero per la guerra di Ferrara. Essi continuarono a
+mantenere contro il papa l'indipendenza delle loro prerogative
+ecclesiastiche. Il vescovado di Padova, cui volevano traslocare il
+vescovo di Belluno, essendo stato dalla corte di Roma dato nel 1485 al
+cardinale di Verona, non solo rifiutarono il possesso della nuova sede
+al candidato pontificio, ma lo costrinsero a rinunciarvi
+coll'apprensione delle altre sue entrate[392]. Avendo il loro
+ambasciatore a Roma, Ermolao Barbaro, ottenuto da Innocenzo VIII il
+patriarcato d'Aquilea, il consiglio dei dieci mostrò ancora un maggiore
+malcontento per essersi fatta così importante nomina senza il suo
+parere. Nè la riputazione del nuovo patriarca, il primo letterato di
+Venezia e forse dell'Italia, nè la distinta carica che suo padre aveva
+nello stato, sottrassero l'uno e l'altro a severissime ammonizioni, ed a
+una umiliazione, che fu poco dopo cagione della loro morte[393].
+Finalmente in tempo della guerra di Napoli i Veneziani non
+acconsentirono che il papa riscuotesse decime sul loro clero, e si
+opposero colla stessa fermezza ad ogni usurpazione de' loro diritti.
+
+ [391] _And. Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1192._
+
+ [392] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1193._
+
+ [393] _P. Bembi Rer. Venet. Histor., l. I, p. 16. In Thesaur. Antiq.
+ Ital., t. V, p. I._
+
+Questa guerra di Napoli, che durò pochi mesi, avrebbe probabilmente
+guastata lungo tempo l'Italia, se i Veneziani avessero voluto prendervi
+parte, ponendo in tal modo in equilibrio le due parti. Ebbero bentosto
+motivo d'essere contenti della presa risoluzione, quando si trovarono
+impegnati ai confini d'Italia in una piccola guerra, che ben poteva
+diventare egualmente importante. Sigismondo, conte del Tirolo, uno dei
+duchi d'Austria, aveva delle pretese opposte a quelle della signoria
+rispetto ai confini de' suoi stati nella contea d'Arco e nel Cadorino, e
+rispetto ai diritti sulle miniere di ferro di quest'ultimo distretto.
+Avendo determinato di farli valere colle armi, nel 1487 si assicurò di
+tutti i mercanti veneziani venuti alla fiera di Bolzano, e di tutto il
+ferro lavorato in Cadore, dichiarando in pari tempo la guerra alla
+repubblica di Venezia. Sette mila fanti e cinquecento cavalli tedeschi
+bruciarono il distretto di Roveredo, ed assediarono nella rocca Niccolò
+Priuli, che n'era governatore, il quale non si arrese che dopo una
+vigorosa resistenza[394]. In principio i Veneziani opposero a
+quest'invasione Giulio Cesare di Varano, signore di Camerino; in
+appresso diedero il comando della loro armata a quello stesso Roberto di
+Sanseverino, che l'aveva con sì felice successo diretta nella guerra di
+Ferrara. La morte di questo vecchio generale, che tanta parte aveva
+avuto in tutte le rivoluzioni d'Italia, fu il più notabile avvenimento
+della guerra del Tirolo. Dopo avere ottenuto qualche vantaggio sui
+Tedeschi, cadde in un'imboscata, che gli avevano tesa, e fu ucciso il 9
+d'agosto del 1487 in riva all'Adige, che voleva passare per assediar
+Trento[395]. Allora i Veneziani si ritirarono a Serravalle, e, rompendo
+ogni comunicazione colla Germania, costrinsero bentosto i Tirolesi a
+chiedere la pace, necessaria al sostentamento della loro industria.
+Questa fu convenuta il 14 di novembre dello stesso anno, a condizione
+che fosse restituito tutto quanto era stato preso dall'una e dall'altra
+parte[396].
+
+ [394] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1194. — P. Bembi Rer. Venet.,
+ l. I, p. 2. — Spiegel der Ehren B. V, c. XXXIV, p. 967._
+
+ [395] _And. Navagero, p. 1195. — P. Bembi Rer. Ven., l. I, p. 8. —
+ Spiegel der Ehren B. V, c. XXXIV, p. 968._
+
+ [396] _And. Navagero, p. 1196. — Stef. Infessura Diar. Roman., p.
+ 1217. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 279. — P. Bembi, l. I, p. 16._
+
+Circa lo stesso tempo la sola apparenza d'una guerra turca servì di
+pretesto alla repubblica per assoggettare all'immediato suo dominio
+l'isola di Cipro, che, dopo la morte di Giacomo di Lusignano, altro più
+infatto non era che una provincia veneziana. L'imperatore turco,
+Bajazette II, aveva fino nel 1486 apparecchiato un grosso esercito per
+attaccare Cait-Bay, soldano d'Egitto. E questi, che tutto sentiva il
+pericolo che soprastava al suo regno, se i porti di un'isola, posta in
+faccia alle sue coste, fossero in potere de' suoi nemici, aveva invitata
+la regina Cornaro a porsi in sulle difese. La repubblica le aveva subito
+mandati cinquecento Stradioti dalla Morea, e trecento arcieri di Candia,
+per guardare le sue fortezze[397].
+
+ [397] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1193._
+
+Pure la spedizione turca venne protratta fino al 1488. In quell'anno un
+esercito, che facevasi ammontare ad ottanta mila uomini, andò ad
+attaccare il soldano in Palestina. Mentre attraversava la Caramania,
+dove aveva occupate le città di Adena e di Tarso, fu nel mese di agosto
+sconfitto dai Mamelucchi, alle falde del monte Aman, nella stessa
+angusta valle dell'Isso, renduta celebre dalla vittoria di Alessandro.
+La flotta ottomana venne pure parte dispersa e parte distrutta da una
+burrasca, ed il Turco rinunciò all'impresa d'Egitto[398].
+
+ [398] _And. Navag., p. 1197. — Rayn. Ann. Eccl. 1488, § 9, p. 389._
+
+In tempo di questa breve guerra Francesco Priuli aveva protette le coste
+dell'isola di Cipro con ventisette galere. Quando la vide terminata,
+suppose di potere ricondurre la sua flotta a Venezia, ed era di già
+giunto in Istria, quando ricevette l'ordine di ritornare all'abbandonata
+stazione. Il senato sapeva, che, abusando dell'autorità usurpata in
+Cipro, aveva renduta la sua autorità odiosa non meno ai popoli che alla
+regina, e non ignorava che questa impazientemente soffriva l'esclusione
+da ogni amministrazione governativa, i severissimi ordini, che le
+venivano dati, e la diffidenza che di lei si mostrava. Il senato aveva
+veduti i Ciprioti pronti a sagrificarsi per Carlotta di Lusignano, per
+Luigi di Savoja, per Alfonso, bastardo di Napoli; finalmente per
+qualunque avrebbe cercato di restituire al regno la sua antica
+indipendenza, facendoli entrare nel numero de' popoli liberi, dal quale
+non sapevano tollerare di essere diffalcati. La prima guerra marittima
+poteva rendere ai Ciprioti questa libertà, ed essi erano apparecchiati a
+rivolgersi agli stessi infedeli per ottenerla, se non trovavano
+protezione presso qualche stato cristiano. D'altra parte la regina era
+tuttavia giovane, era bella e poteva portare una ricca dote ad un nuovo
+sposo; si andava dicendo che Federico, secondo figliuolo di Ferdinando,
+ne chiedeva le nozze, e se veniva ad avere figliuoli, tutti i diritti,
+che la repubblica credeva di avere acquistati per mezzo suo, sarebbersi
+perduti. Sostenevano i legisti veneziani, che il figlio di Giacomo
+Lusignano aveva ereditata la corona di suo padre; che, essendo questi
+morto in età fanciullesca, sua madre era stata la di lui erede; che
+finalmente la loro repubblica ereditava dalla madre, perchè questa era
+stata dichiarata figlia di san Marco. Ma se costei passava a seconde
+nozze, tutti gli sforzi fatti per istabilire i diritti di Catarina ad
+altro non avrebbero giovato, che ad assicurare quelli di un altro marito
+e de' suoi figli.
+
+Giorgio Cornaro, fratello della regina, venne dunque spedito in Cipro a
+bordo della flotta del Priuli. Il consiglio dei dieci, i di cui
+formidabili ordini vincevano ogni considerazione di parentela o di
+personale ambizione, l'aveva incaricato, sotto la sua responsabilità, di
+ricondurre sua sorella a Venezia. La flotta era giunta presso l'isola di
+Rodi, ed il Cornaro si recò presso la regina il 24 gennajo del
+1489[399]. Le comunicò gli ordini che aveva avuti, le fece sentire la
+sua dipendenza e la necessità di quest'ultimo sagrificio, conseguenza di
+tutti gli altri; cercò di calmare, come meglio poteva, il suo dolore ed
+il suo rammarico; le fece sentire che sarebbe inutile di giustificare la
+sua condotta in faccia al consiglio dei dieci, com'ella voleva fare, da
+che tutti conoscevano la di lei innocenza; ed all'ultimo da lei ottenne
+la promessa di perfetta sommissione ai voleri della repubblica. Ne spedì
+subito la notizia al capitano generale, che si era trattenuto ad
+Almizza, e che dietro quest'avviso venne a dar fondo nella rada di
+Famagosta il 2 di febbrajo del 1489[400].
+
+ [399] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1197. — P. Bembi Hist. Ven., l.
+ I, p. 12._
+
+ [400] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1198._
+
+Il giorno 15 dello stesso mese la regina si congedò dagli abitanti di
+Nicosia, i quali piansero dirottamente, perchè con lei perdevano perfino
+l'ombra della loro indipendenza. Essi vedevansi privati della sola loro
+protettrice, nello stesso tempo che perdevano i vantaggi pecuniarj, che
+una corte procurava alla loro città, spargendovi qualche danaro.
+Catarina, accompagnata da suo fratello, da un consigliere e dal
+provveditore dell'isola, scortata da tutta la nobiltà cipriota e da un
+corpo di cavalleria, si avviò alla volta di Famagosta. Colà fu ricevuta
+sulle galere di Venezia con rispetto e con reale pompa; ella approfittò
+di questa pubblica cerimonia per raccomandare i suoi sudditi alla
+signoria di Venezia per bocca del conte di Zaffo, suo cugino, e per
+riclamare a favore dei Ciprioti la conservazione delle loro leggi e de'
+loro privilegj. Il 26 di febbrajo l'insegna di san Marco fu posta sul
+palazzo di Famagosta, e su tutte le fortezze. Pure la regina non partì
+colla flotta che il quattordici di maggio. Arrivò a Venezia il sei di
+giugno, ed il venti dello stesso mese le fu ceduto in sovranità la terra
+d'Asolo con un'entrata di otto mila ducati. La piccola corte della
+regina di Cipro in Asolo deve qualche celebrità letteraria ai Dialoghi
+del Bembo. L'elegante finzione degli Asolani rappresentava
+verosimilmente le costumanze di quella corte; è presumibile che Catarina
+dimenticasse le noje, le cure e le umiliazioni della sua reale servitù,
+in mezzo a' ragionamenti di amore e di galanteria, nelle dispute in
+allora di moda intorno alla metafisica della passione amorosa[401].
+
+ [401] _And. Navagero Stor. Ven., p, 1199._ Era cosa ovvia il
+ credere, che nella storia di questo stesso Bembo, di cui si comincia
+ a far uso in quest'epoca, si dovessero trovare molte particolarità
+ intorno alla rivoluzione di Cipro. Ma per lo contrario fu assai
+ conciso, _l. I, p. 13_. La sua politica non gli acconsentì giammai
+ di descrivere con estensione un avvenimento, che poteva procacciare
+ qualche biasimo al suo governo.
+
+Nello stesso anno richiamò a sè gli sguardi dell'Italia un altro
+avvenimento relativo alla politica del Levante ed alle imprese dei
+Turchi[402]. Gem, o Zizim, figlio di Maometto II, fratello e rivale del
+sultano Bajazette II, fece il suo ingresso in Roma, mettendosi sotto la
+protezione del papa. Aveva posto in campo per succedere a suo padre una
+pretesa spesso allegata dai principi greci di Bisanzio. Egli era
+_porfirogeneta_, val a dire, nato mentre suo padre era sul trono, e per
+questo rispetto superiore a suo fratello maggiore, Bajazette, che diceva
+nato da un semplice privato. Questa vana distinzione bastava per uno
+stato dispotico, dove non si riconoscevano che i diritti fondati nella
+forza. Ma questa mancò a Zizim, il quale, vinto in Asia nel 1482 in una
+sanguinosa battaglia, fu costretto ad imbarcarsi in Cilicia, ed a
+rifugiarsi in Rodi, per implorare colà la protezione de' cavalieri di
+san Giovanni[403]. Questi non osarono di tenere in sui confini dell'Asia
+un ospite, che poteva chiamare sopra di loro tutte le forze del gran
+signore; perciò lo mandarono in Francia, facendolo attentamente
+custodire nell'Alvergna in una commenda del loro ordine. Bajazette offrì
+immense somme, reliquie senza numero, ed amplissimi privilegj per averlo
+nelle sue mani; ma i principi cristiani non furono così privi d'onore di
+acconsentire a tanta indegnità: ad ogni modo riesce difficile
+l'intendere, per quali giusti motivi non fu mai permesso a Zizim di
+recarsi alla corte di Cait-Bai, soldano d'Egitto[404], il quale, avendo
+un'accanita guerra con Bajazette, lo chiedeva per procacciare favore
+alle sue armi; e per quale motivo lo negassero egualmente a Mattia
+Corvino, re d'Ungheria, che col di lui mezzo sperava di fare una
+diversione negli stati del suo nemico. Sisto IV scrisse al gran maestro
+di Rodi ed a Lodovico XI, esortandoli a ritenere questo principe in
+Francia ed a non lasciarlo partire per le armate cui veniva
+chiamato[405]. Innocenzo VIII ricusò ancor esso di affidare questo
+principe a Ferdinando, re di Arragona e di Sicilia, all'altro
+Ferdinando, re di Napoli, a Mattia Corvino, al soldano ed al principe di
+Caramania; ma in pari tempo aveva chiesto che fosse a lui consegnato,
+per essere certo che Zizim non entrerebbe ne' paesi turchi senza essere
+spalleggiato da una lega di tutta la Cristianità[406].
+
+ [402] Gem in lingua turca è il nome di una specie di uva
+ squisitissima; e Gemm è un nome magico applicato d'ordinario a
+ Salomone. Demetrio Cantemir pende dubbioso tra le due etimologie, ed
+ osserva che verun altro Turco ebbe questo nome. Zizim, egli dice, è
+ un vocabolo corretto dagli Europei, _l. III, c. II, § 6. Nota._
+
+ [403] _Rayn. Ann. Eccl. 1482, § 35, p. 312. — Turco Graeciae Hist.
+ Politica, l. I, p. 30. — Demet. Cantemir, l. III, c. II, § 7 ed 8,
+ p. 128._
+
+ [404] Cait-Bai, il più accorto e più famoso soldano d'Egitto, era
+ originario della Circassia, ed il suo nome è tartaro. _Cait_ in quel
+ linguaggio significa conversione: e _Bai_ ricco. _Demet. Cantemir,
+ l. III, c. II._
+
+ [405] _Ann. Eccl. 1481, § 36, p. 313._
+
+ [406] _Ivi 1485, § 11 e 12, p. 351._
+
+Bajazette dal canto suo aveva spediti altri ambasciatori a Carlo VIII,
+per ottenere dal re la promessa di ritenere Zizim in Francia. A tal
+patto Bajazette offriva un'assai ragguardevole pensione, e guarentiva
+alla Francia il possedimento di Terra santa, tosto che fosse tolta al
+soldano d'Egitto dalle armi riunite de' Francesi e de' Turchi. Ma Carlo
+VIII, d'accordo col gran maestro Francesco d'Aubusson, aveva di già
+acconsentito alle inchieste del papa, e Zizim era di già in cammino alla
+volta di Roma[407].
+
+ [407] _Ivi 1489, § 1, p. 393._
+
+Vi fece il suo ingresso il 13 di marzo del 1489; era a cavallo col
+turbante in capo, tra Francesco Cibo, figlio del papa, ed il priore
+d'Alvergna, nipote del gran maestro d'Aubusson, ed ambasciatore di
+Francia. Trovavasi in allora in Roma un ambasciatore del soldano
+d'Egitto, per ridurre i principi cristiani ad unirsi col suo signore
+contro Bajazette. Questi andò ad incontrare Zizim; quando lo vide,
+smontò da cavallo, e si prostrò a terra; tre volte baciò il suolo,
+innoltrandosi verso di lui, poi baciò i piedi del suo cavallo e lo seguì
+fino al suo palazzo[408].
+
+ [408] _Diario di Stef. Infessura, p. 1225._
+
+All'indomani il papa tenne concistoro per ricevere Zizim in pubblica
+udienza. Invano era stato questo principe istrutto degli atti rispettosi
+che i monarchi cristiani rendono al sommo loro pontefice, che non volle
+innanzi a lui abbassare l'orgoglio del sangue ottomano. Tenendo in capo
+il suo turbante, che gli Asiatici non sogliono mai deporre, e che
+risguardano come un simbolo della loro religione, attraversò la sala
+senza chinarsi, salì sul trono, ove stava Innocenzo, e lo abbracciò,
+toccando colle sue labbra la spalla destra del papa in segno di
+amicizia, piuttosto che di rispetto, lo che fece in appresso con tutti i
+cardinali. Il suo interprete disse al papa, che si rallegrava di
+trovarsi con lui, ma che avrebbe piacere di conferire seco più
+segretamente intorno ai comuni loro interessi. Il papa rispose
+confortandolo a darsi coraggio, poichè soltanto per il bene di Sua
+Nobiltà (titolo che la corte di Roma giudicò conveniente di dargli) era
+stato condotto in quella capitale[409]. Ma il maggior bene che Zizim
+doveva trovare in Roma, altro non era che una onorevole prigionia.
+Bajazette II pagava ogni anno prima al re di Francia, poi ad Innocenzo
+VIII, quaranta mila ducati per la pensione di suo fratello. Il godimento
+di quest'entrata non era stato l'ultimo de' motivi che aveano persuaso
+Innocenzo a domandare Zizim, comperando in certo qual modo l'assenso del
+gran maestro d'Aubusson col mandargli il cappello cardinalizio[410].
+Pure Bajazette, non credendosi perciò sicuro della sorte di suo
+fratello, sebbene prigioniere, cercò i mezzi di farlo perire. Un
+gentiluomo della Marca d'Ancona, detto Cristoforo Macrino del Castagno,
+promise a Bajazette di avvelenare una fonte, dalla quale attignevasi
+l'acqua per le mense d'Innocenzo e di Zizim; il veleno non doveva
+manifestare i suoi effetti che dopo cinque giorni; ma il reo fu scoperto
+prima che dar potesse esecuzione al suo delitto, in maggio del 1490, e
+fu condannato ad orribile supplicio. Altri attentati simili furono
+egualmente prevenuti, e se non altro la vita di Zizim fu posta in
+salvo[411].
+
+ [409] _Diar. Burchardi ap. Rayn. Ann. Eccl. 1489, § 2 e 13, p. 393.
+ — Stef. Infessura Diar. di Roma, p. 1225. — Marin Sanuto Vite dei
+ Duchi, p. 1244. — Diar. Romano del Notajo di Nantiporto, p. 1106._
+
+ [410] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1224._
+
+ [411] _Ann. Eccl. 1490, § 5, p. 498. — Diar. di Stef. Infessura, p.
+ 1231._
+
+Non era difficile il trovare in Roma uomini apparecchiati a commettere
+così esecrande azioni; nè quella città aveva mai avuti tanti scellerati,
+nè era stata giammai travagliata da tanti delitti. Gli assassini
+camminavano a viso scoperto senza avere dato soddisfacimento nè alla
+famiglia di cui avevano versato il sangue, nè alla giustizia. Il papa, o
+i suoi ministri, loro vendevano bolle d'assoluzioni, colle quali le loro
+offese, e quelle di un determinato numero de' loro complici erano
+annullate; e quando rimproveravasi al vicecameriere questa venalità
+della giustizia, rispondeva parodiando le parole del Vangelo: _Il
+Signore non vuole la morte del peccatore, ma piuttosto che paghi e
+viva_[412].
+
+ [412] _Et cum semel interrogaretur vicecamerarius quare de
+ delinquentibus non fieret justitia, sed pecunia exigeretur,
+ respondit me presente, videlicet_: Deus non vult mortem peccatoris,
+ sed magis ut solvat et vivat. _Stef. Infessura Diar. Romano, p.
+ 1226._
+
+Il cattivo esempio dato dal clero era così scandaloso, che Innocenzo
+VIII si vide costretto a rinnovare, il 9 aprile del 1488, una
+costituzione di Pio II, colla quale si vietava ai preti di tenere
+macello, alberghi, case di giuoco e di postribolo, o di fare per danaro
+il mezzano e l'agente delle cortigiane. Se dopo tre ammonizioni non
+abbandonavano una così vergognosa vita, il papa li privava del diritto
+dell'esenzione del foro secolare, e vietava loro d'invocare il beneficio
+del clero nelle cause criminali nelle quali potrebbero trovarsi
+compromessi[413].
+
+ [413] _Constitutio apud Raynaldum Ann. Eccl. 1488, § 21, p. 392._ —
+ Quella di Pio II era del 7 maggio del 1463.
+
+Innocenzo VIII non aveva provveduta di principati la sua numerosa
+famiglia; ma avea diviso tra i suoi figliuoli le immense ricchezze della
+Chiesa, accordandone la maggior parte a Franceschetto Cibo, suo figliuol
+primogenito. Era questo Franceschetto, che, per ammassare più danaro,
+aveva renduta la giustizia così indegnamente venale. Aveva nel 1490
+convenuto coi giudici del papa, che la corte apostolica non riceverebbe
+che il pagamento delle condanne al di sotto di cento cinquanta ducati, e
+che sarebbero a suo profitto tutte le maggiori di questa somma[414].
+
+ [414] _Stef. Infessura Diar. Romano, p. 1232._
+
+Per rendere ancora più ignominiosa la venalità della giustizia della
+corte di Roma, Domenico di Viterbo, scrivano apostolico, d'accordo con
+Francesco Maldente, fabbricarono false bolle, colle quali Innocenzo
+permetteva per danaro i più vergognosi disordini. Per altro la frode
+venne scoperta; furono imprigionati i falsarj e confiscati i loro beni,
+che produssero alla camera apostolica dodici mila ducati. I parenti de'
+colpevoli speravano tuttavia di sottrarli alla pena capitale. Maestro
+Gentile di Viterbo, medico, padre dello scrivano apostolico, offrì col
+mezzo di Franceschetto Cibo cinque mila ducati per salvare la testa di
+suo figlio: aveva offerto tutto ciò che possedeva. Ma il papa rispose,
+che, trovandosi compromesso il suo onore, non poteva fargli grazia a
+meno di sei mila ducati; e perchè non si potè trovare questa somma, i
+due falsarj furono giustiziati[415].
+
+ [415] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1229. — Rayn. Ann. Eccl. 1490,
+ § 22, p. 402._
+
+Quando gli scrittori contemporanei fanno un così odioso quadro della
+corruzione del clero, quando i medesimi papi prendono parte a tanti
+delitti, quando lo sregolamento de' loro costumi, o i figli naturali che
+essi arricchiscono coi tesori della Chiesa, più non sono oggetti di
+scandalo, accanto a delitti ancora più gravi, si sarebbe tentati di
+supporre che la religione avesse perduto ogni potere, e che i preti, che
+tuttavia l'invocavano, o i sovrani ed i popoli, che la mantenevano colle
+loro leggi, altro non fossero che sfrontati ipocriti, che facevano
+traffico del Cristianesimo pei loro privati interessi. Ma qualora si
+prendano ad esaminare più da vicino le passioni che agitavano l'Italia,
+o i pregiudizj che la signoreggiavano, si comprende bentosto che la
+religione nulla aveva perduto del suo impero, sebbene fosse stata
+interamente staccata dalla morale. La credenza che il papa ed i suoi
+prelati potevano soli disporre delle chiavi dell'inferno e del paradiso
+non si era indebolita; tuttavia universale era l'orrore che si aveva per
+ogni opinione d'indipendenza in materia di fede, perchè dannata come
+eretica; la giustizia di Dio, pervertita tra le mani degli uomini, più
+non era che la guarenzia della fede, non quella della probità e
+dell'onore.
+
+Fu in questo depravato secolo, fu sotto il pontificato di Sisto IV,
+l'istigatore di tanti delitti, che l'inquisizione venne introdotta nella
+Spagna, e che questo sanguinario tribunale ricevette una legislazione
+assai più formidabile ed atroce, che non quella ond'era diretto tre
+secoli prima nella sua prima istituzione contro gli Albigesi. Dal 1478
+al 1482 i tribunali stabiliti in Castiglia per esaminare la fede dei
+nuovi convertiti fecero bruciare due mila persone; altri prevenuti in
+assai più copioso numero perirono nelle prigioni; altri, e questi furono
+trattati con maggiore indulgenza, vennero segnati con una croce color di
+fuoco sul petto e sulle spalle, dichiarati infami, e spogliati d'ogni
+loro avere. I nuovi tribunali non perdonarono neppure ai morti; si
+estrassero le loro ossa dai sepolcri per essere bruciate, si
+confiscarono i loro beni ed i loro figli furono notati d'infamia. Coloro
+che avevano nelle loro famiglie il sangue di qualche Moro o di qualche
+Giudeo, fuggivano da quella terra di proscrizione, sicchè nella sola
+Andalusia rimasero deserte cinque mila case[416]. Cento settanta mila
+famiglie giudee, che formavano ottocento mila individui, furono
+scacciati dal territorio della Spagna; e non pertanto la maggior parte
+dissimulò la propria religione per conservare la patria, mentre altri
+moltissimi vennero dichiarati schiavi, e venduti al pubblico
+incanto[417].
+
+ [416] _Marinæus Siculus de reb. Hispan., l. XIX, c. 22, p. 481. —
+ Ann. Eccl. Rayn. 1483, § 47-48 e 328. — Mariana, l. XXIV, c. XVII,
+ p. 106._
+
+ [417] _Mariana Hist. de las Hespanas, l. XXVI, c. I, p. 142. — Rayn.
+ Ann. 1492, § 8, p. 408._
+
+«Questa severità nel punire gli apostati neofiti della razza giudea,
+dice l'annalista della Chiesa, Raynaldo, ottenne presso alla gente
+dabbene la più alta gloria ad Isabella, regina di Castiglia; altri però
+la calunniarono. Si diede voce che, non per vendicare le ingiurie
+dell'offesa divinità, ma per adunare dell'oro, e per accumulare
+ricchezze, procedevasi ne' giudizj con tanta severità. La stessa regina,
+avendo dato a conoscere di temere che quest'accusa non giugnesse alle
+orecchie del papa, Sisto IV scacciò dal suo cuore così ingiusto
+sospetto, ed applaudì alla di lei pietà colla sua lettera del 25
+febbrajo 1483[418].»
+
+ [418] _Eytat apud Raynaldum Ann. Eccl. 1483, § 49, p. 329._
+
+Gli scrittori italiani del quindicesimo secolo, non meno che quelli del
+diciasettesimo, mai non parlavano di tali persecuzioni senza approvarne
+altamente la massima. I più moderati, i più umani contentavansi soltanto
+di biasimare le circostanze dell'esecuzione. Così Bartolommeo Senarega,
+storico di Genova, che vide trattenersi in quella città molte migliaja
+di giudei, e che fu commosso dai loro patimenti, ci offre nella sua
+narrazione un'adequata misura delle opinioni degli uomini i più filosofi
+e più tolleranti del secolo. «La legge del loro esilio, egli scrive,
+parve a prima vista lodevole, perchè tendente a conservare l'onore della
+nostra religione; ma in sè forse conteneva tanto quanto di crudeltà,
+qualora per lo meno vogliamo considerare i Giudei come uomini creati
+dalla divinità, non quali feroci belve. Non potevansi senza compassione
+osservare le loro miserie: molti di loro perivano di fame, in
+particolare i fanciulli ed i bambini lattanti; le madri, che potevano
+appena reggersi in piedi, portavano nelle loro braccia i bambini
+affamati e perivano assieme; molti soggiacevano al freddo, altri alla
+sete, l'agitazione del mare e la navigazione, cui non erano accostumati,
+aggravavano tutte le loro infermità. Io non dirò con quanta crudeltà ed
+avarizia fossero trattati dai loro condottieri. Molti vennero annegati
+dalla cupidigia dei marinai, molti costretti a vendere i loro figli,
+perchè non avevano onde pagare il noleggio; arrivarono a Genova in
+grosso numero, ma non fu loro permesso di trattenersi lungamente, perchè
+in forza di antiche leggi i Giudei viaggiatori non potevano rimanervi
+più di tre giorni. Pure si diede loro licenza di riparare le navi e di
+rifarsi per alcuni giorni dai patimenti della navigazione. Voi gli
+avreste creduti spettri; tanto eran magri, pallidi, cogli occhi
+sprofondati, e non distinguibili dagli estinti che pel movimento,
+sebbene si reggessero in piedi a stento. Molti di loro spirarono presso
+al molo, perchè questo quartiere, circondato dal mare, era il solo in
+cui fosse ai Giudei permesso di riposarsi. Non si avvertì a bella prima
+che tanti infermi e moribondi dovevano risvegliare il contagio; ma in
+primavera si manifestarono più ulceri, che non s'erano mostrate
+nell'inverno; e questa malattia, lungamente nascosta in città, fece nel
+susseguente anno scoppiare la peste[419].»
+
+ [419] _Barth. Senaregae de Rebus Genuenses, t. XXIV, p. 531._
+
+I preti non avevano risvegliato questo zelo persecutore soltanto nella
+Spagna; anche il clero d'Italia si sforzava di emulare nelle sanguinarie
+sue vendette con quello al di là de' Pirenei. Ogni anno facevasi
+circolare qualche nuova storia di un fanciullo cristiano rubato dai
+Giudei, e fatto lentamente perire sotto il coltello nel giorno di
+Pasqua, bevendo un dopo l'altro il suo sangue; e con queste terribili
+novelle si andava ispirando ai popoli lo stesso furore contro di
+loro[420]. A Firenze fra Bernardino d'Asti, francescano, predicò contro
+i Giudei una non piccola parte della quaresima del 1487. Raccomandò che
+si avesse cura di mandare tutti i fanciulli della città alla predica che
+intendeva di fare il 12 di marzo: e quando n'ebbe raccolti da due in tre
+mila, disse loro che gli aveva prescelti per essere i suoi soldati;
+ordinò loro di andare ad orare ogni mattina al santo Sagramento nella
+cappella della Chiesa, affinchè ispirasse agli adulti la santa
+risoluzione di scacciare i Giudei; dovevano perciò recitare un_ pater
+noster_ e tre _ave Maria_ stando inginocchiati. Il susseguente mattino
+tutti questi fanciulli si affollarono infatti nella chiesa, e ne
+uscirono per mettere a ruba il quartiere de' Giudei. La signoria potè
+difficilmente trattenerli; volle ammonire il predicatore, il quale
+rispose che gli ordini di Dio erano superiori a quelli de' magistrati, e
+che niente potrebbe rimuoverlo dal dire sul pergamo tutto ciò che
+credeva conveniente alla salvezza del popolo. Convenne all'ultimo farlo
+uscire dalla città con grave scandalo dello scrittore, che lasciò
+memoria di quest'avvenimento[421]. Fra Bernardino andò a terminare la
+quaresima a Siena, ove cercò di ammutinare nella stessa maniera il
+popolo contro i Giudei[422].
+
+ [420] _Raynaldi Ann. Eccl._ A Trento nel 1475, § 37; nella Marca nel
+ 1476, § 20; a Megalopoli l'anno 1492, § 9, ec. — _Il continuatore
+ delle Cronache di Monstrelet., vol. III, f. 195._
+
+ [421] _Ricordanze di Tribaldo de' Rossi. Deliz. degli Erud., t.
+ XXIII, p. 238._
+
+ [422] _Alleg. Allegretti Diar. Sanese, p. 823._
+
+In aprile del 1492 un Francescano, spagnuolo, tentò di eccitare in
+Napoli la stessa persecuzione contro i Giudei. Dopo avere invano
+esaurite tutte le fonti della sua eloquenza ed innanzi alla corte ed
+innanzi al popolo, tentò altresì di far parlare i morti; fece comparire
+l'ombra di san Cataldo, patrono della città di Taranto, che aveva
+vissuto nel quinto secolo; fece dissotterrare una cassetta, entro la
+quale aveva chiuse certe sue profezie scritte sopra lamine di piombo,
+nelle quali erano prenunciate la ruina del regno di Napoli e la vicina
+morte del re, se non si affrettava a cacciare i Giudei dal suo regno; e
+perchè Ferdinando non gli prestava intera fede, diffuse nella corte di
+Roma e per tutta l'Italia queste profezie, che furono bentosto spiegate
+colla espulsione della casa d'Arragona dal trono di Napoli[423].
+
+ [423] _Jovian. Pontanus de Sermone, l. II, c. ult., p. 1623. — Bayle
+ Diction. crit., art. Cataldus. — Mémoires de Philippe de Comines, l.
+ VII, c. XIV, p. 213._
+
+Nello stesso tempo i tribunali ecclesiastici eccheggiavano di accuse di
+sortilegi; e lo spettacolo degli sventurati, che perivano tra le fiamme
+come maghi o come eretici, si faceva ogni dì più frequente[424].
+
+ [424] Difficilmente potrebbe trovarsene un più spaventoso esempio di
+ quello della persecuzione di Arras nel 1459, contro gl'infelici
+ accusati di _vaudoisie_. Ecco il come viene raccontato da
+ Monstrelet. _Cronique du roi Charles VII, t. III, f. 84._ «In
+ quest'anno nella città d'Arras, nel paese d'Artois, avvenne un
+ terribile e compassionevole caso, che chiamossi, non saprei per
+ quale ragione, _vaudoisie_. Ma si dicevano essere alcune persone
+ d'ambo i sessi che si trasportavano, per virtù del demonio, dai
+ luoghi in cui si trovavano, e subito giugnevano in luoghi solitarj,
+ ne' boschi o ne' deserti, ove raccoglievansi in grandissimo numero,
+ uomini e donne, e colà trovavano un diavolo in forma d'uomo, di cui
+ non vedevano mai il volto; e questo diavolo dava loro i suoi comandi
+ ed ordinanze, e come ed in qual modo dovevano essi adorarlo e
+ servirlo. Poi facevasi da ciascuno di loro baciare il deretano, indi
+ contava a ciascheduno un poco di danaro, ed all'ultimo loro
+ somministrava vino e cibi in grande abbondanza, di cui essi si
+ nutrivano: indi tutt'ad un tratto ognuno s'avvicinava ad una, ed in
+ quell'istante spegnevasi la luce, e conoscevansi l'un l'altro
+ carnalmente, e ciò fatto si trovavano tutti nello stesso luogo di
+ dove erano da prima partiti.»
+
+ «A cagione di questa follìa furono prese ed imprigionate molte
+ persone di qualità della detta città d'Arras, ed altre persone di
+ minor conto; e vennero talmente angustiate e così terribilmente
+ tormentate, che gli uni confessarono essere loro accaduto tal caso,
+ come abbiamo detto, e molti di più confessarono d'avere veduti e
+ conosciuti nelle loro adunanze molti ragguardevoli personaggi,
+ prelati, signori ed altri, governatori di balliagi e di città, val a
+ dire coloro, secondo la fama comune, che gli esaminatori loro
+ nominavano e ponevano in bocca, onde a forza di pene e di tormenti
+ essi gli accusavano e dicevano che veramente gli avevano veduti, e
+ questi, così nominati, venivano subito dopo imprigionati, e posti
+ alla tortura tanto e così lungamente, e tante volte, ch'erano
+ forzati a confessare; e furono quelli che appartenevano al basso
+ popolo giustiziati e bruciati inumanamente. Altre più potenti e
+ ricche persone si ricomperavano a forza di danaro per ischivare le
+ pene e le vergogne che loro si facevano; e tali altri vi furono dei
+ più grandi, che furono ammoniti e sedotti dagli esaminatori, che
+ loro davano ad intendere, e loro promettevano, se confessavano il
+ caso, che non perderebbero nè corpo nè roba. V'ebbero alcuni che
+ soffrirono con maravigliosa pazienza e costanza le pene ed i
+ tormenti, ma nulla confessarono a loro danno... e non devesi qui
+ tacere ciò che molti uomini dabbene hanno abbastanza conosciuto, che
+ questa maniera di accusa fu una cosa inventata da certi scellerati
+ per incolpare, distruggere o disonorare, o per desiderio di
+ vendetta, alcune ragguardevoli persone, contro le quali nudrivano
+ inveterato odio.»
+
+ Soltanto a motivo di questo sospetto lo storico ardisce questa volta
+ parlarne liberamente. Quasi ogni anno s'incontrano indizj di
+ somiglianti persecuzioni in uno o in altro luogo; ma i cronicisti,
+ risguardandole come giuste e sante, non le ricordano ordinariamente
+ che con una parola.
+
+I domenicani non volevano acconsentire che la civile autorità
+riconoscesse le loro sentenze, sebbene all'autorità secolare spettasse
+l'esecuzione delle medesime. Innocenzo VIII scriveva, il 30 di settembre
+del 1486, al vescovo di Brescia: «Nostro diletto figlio, frate Antonio
+da Brescia, inquisitore dell'eretica pravità in Lombardia, avendo
+condannati alcuni eretici dei due sessi, come impenitenti, ed avendo
+richiesti gli ufficiali di giustizia di Brescia di eseguire la sua
+sentenza, abbiamo udito con estrema sorpresa che gli ufficiali avevano
+ricusato di fare giustizia, e di eseguire i giudizj della santa
+inquisizione, se loro non facevasi conoscere il processo. In conseguenza
+vi commettiamo ed ordiniamo colle presenti, di ordinare ed ingiungere
+agli ufficiali secolari della città di Brescia, di dare esecuzione ai
+processi che voi avrete giudicati, senza appello e senza che siano
+altrimenti riveduti, nel termine di sei giorni dopo esserne stati
+legittimamente richiesti, sotto pena di scomunica, e di tutte le censure
+ecclesiastiche, che incorreranno per la sola disubbidienza, senza nuova
+promulgazione[425].»
+
+ [425] _Bullarium Rom. Innoc. VIII, Constit. X. — Apud Raynaldum Ann.
+ Eccl. 1486, § 57, t. XIX, p. 377._
+
+Così non fu nè la barbarie de' secoli di mezzo, nè un ardente ed
+entusiasta zelo, in un tempo in cui la religione riscaldava tutti gli
+animi, che accesero i roghi dell'inquisizione. Non fu nè meno la
+necessità di difendere la Chiesa contro i progressi de' novatori, come
+fu da taluno supposto. Le più furiose persecuzioni e le più implacabili,
+che macchiano la storia del clero, sono anteriori di quarant'anni alle
+prime prediche della riforma; esse sono contemporanee del più grande
+incremento delle lettere, della filosofia, della coltura dell'umana
+ragione, prima di quest'epoca memorabile; esse cominciano pure
+dall'istante in cui la corte di Roma era giunta all'estremo grado di
+corruzione, e sono la nuova e spaventosa conseguenza dei compensi, che
+questa stessa corruzione aveva fatto adottare ai credenti. Agli occhi di
+Sisto IV, d'Innocenzo VIII, di Alessandro VI, si cancellava la macchia
+del delitto pel rigore con cui si conservava la purità della fede.
+Bastava una persecuzione per lavare la vergogna di mille spergiuri, di
+mille impurità, di mille delitti. Coloro che in gioventù, o in matura
+età avevano ceduto alla forza del temperamento, o ai furori
+dell'ambizione e della vendetta, potevano di tutto ottenere il perdono,
+se negli estremi istanti della loro vita accendevano il rogo per i
+Giudei, per i Mori, per gli eretici. Questa spaventosa morale, dominante
+in Ispagna, predicata in Italia, sostenuta in tutta la cristianità dalle
+bolle dei papi, stendevasi rapidamente verso i paesi meno illuminati.
+Difficil cosa è il prevedere quale sarebbe stato il termine di questa
+spaventosa progressione, se la rivoluzione di una parte della Germania
+contro la tirannia di Roma non avesse, dopo una lunga lotta, costretti i
+papi a rinunciare a questa sanguinaria intolleranza, ch'era per loro
+diventata lo scopo unico della religione[426].
+
+ [426] A difesa della chiesa romana ho di già indicata la _Storia
+ delle rivoluzioni delle chiese protestanti_ di monsignor Bossuet,
+ cui di nuovo per l'ultima volta rimetto il lettore cattolico. _N. d.
+ T._
+
+Il collegio de' cardinali, così zelante di mantenere la purità della
+fede, non ebbe appena notato lo spergiuro del capo della Chiesa, che,
+nel mese di marzo del 1489, Innocenzo VIII, in disprezzo de' suoi
+giuramenti, aggiunse sei nuovi cardinali al concistoro, sebbene questo
+collegio non si fosse ridotto al di sotto di ventiquattro membri; per lo
+contrario l'annalista ecclesiastico approva tale condotta, perchè le
+condizioni imposte dai cardinali, mentre la Chiesa era priva del suo
+pastore, sono dichiarate nulle da una costituzione d'Innocenzo VI. Ma lo
+stesso annalista Raynaldi, sempre così affezionato alla santa sede,
+disapprova che «con un vergognoso esempio di disprezzo per la disciplina
+ecclesiastica, Innocenzo VIII avesse nominato cardinale il figlio
+adulterino di suo fratello, ed il cognato ancora fanciullo del suo
+proprio bastardo[427].» La seconda di queste elezioni, che muove
+l'indignazione di così ortodosso scrittore della Chiesa, è quella di
+Giovanni, figliuolo di Lorenzo de' Medici, che fu poi Leon X. In fatti
+non aveva che tredici anni, e lo scandalo di dare alla Chiesa un
+principe così giovane era uno di quelli, contro i quali il giuramento
+d'Innocenzo VIII avrebbe dovuto metterlo in guardia. Per altro provò
+qualche vergogna di un'elezione disapprovata da molti membri del sacro
+collegio, ed impose per condizione al giovanetto Medici di non prendere
+l'abito della sua fresca dignità, e di non venire a Roma per sedere in
+concistoro prima che passassero altri tre anni, ed avesse compiuto il
+sedicesimo anno[428].
+
+ [427] _Ann. Eccl. Raynaldi, 1489, § 19, p. 396._
+
+ [428] _Ann. Eccl. ex Burchardi Diariis, 1489, § 21, p. 397. —
+ Istorie di Gio. Cambi, t. XXI, p. 63._ — La cerimonia dell'invio del
+ cappello e della consacrazione di Giovanni de' Medici si fece
+ nell'abbadia di Fiesole il 9 gennajo del 1492. — _Scip. Ammirato, l.
+ XXVI, p. 186_; e più circostanziatamente _Roscoe Life of Lorenzo
+ Appendix, § 65_. — Roscoe ha pure riprodotta una lettera di Lorenzo
+ a suo figlio intorno ai suoi doveri ed alla condotta da tenersi nel
+ sacro collegio, dov'era il più giovane, non solo de' cardinali
+ presenti, ma di quanti cardinali vi erano stati in addietro. _Ivi, §
+ 66, t. IV, p. 89._
+
+La stretta alleanza tra Lorenzo dei Medici ed Innocenzo VIII,
+conseguenza della debolezza del papa, veniva in tal modo ad innalzare
+sopra nuovi fondamenti la grandezza della casa de' Medici. Frattanto
+Lorenzo andava ogni dì più aggravando il giogo de' suoi concittadini: in
+principio del 1489 osò castigare con una ributtante insolenza il
+gonfaloniere Neri Cambi, che usciva allora di carica, per avere
+sostenuti i diritti della sua magistratura, ed ammoniti, senza avere
+prima consultato Lorenzo, alcuni gonfalonieri delle compagnie, che non
+si erano prestati a fare il loro dovere. Si trovò che tale condotta era
+troppo orgogliosa in faccia a Lorenzo, _principe del governo_, e questo
+nome di principe, fin allora sconosciuto ad una libera città, cominciò a
+pronunciarsi in Firenze[429].
+
+ [429] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 184-186. — Istorie di Gio. Cambi,
+ t. XX, p. 39._ Questo storico era figlio del gonfaloniere Neri Cambi
+ ammonito in quest'occasione.
+
+La conseguenza di questo cambiamento fu di privare la storia di Firenze
+di ogni movimento e di ogni interesse. Tutta la politica della
+repubblica si concentrò nel gabinetto di Lorenzo de' Medici, e si trovò
+per conseguenza sepolta nel silenzio e nel segreto. I suoi encomiatori
+scrissero, ch'egli aveva mantenuto l'equilibrio d'Italia, che aveva
+dissuaso Innocenzo VIII dal muovere guerra a Ferdinando, dopo averlo
+scomunicato nel 1489, e dichiarato decaduto dal trono[430], che aveva
+impedito al duca di Calabria di prendere colle armi la difesa di
+Giovanni Galeazzo Sforza, suo genero, contro Lodovico il Moro, per
+ultimo che costantemente era stato il garante ed il mediatore della pace
+d'Italia. Quest'azione continua di Lorenzo dei Medici è possibile, non
+improbabile; ma non trovasene indizio negli storici fiorentini. Questa
+repubblica, centro in altri tempi di tutte le negoziazioni d'Italia,
+pareva che si andasse rendendo straniera a tutti i grandi interessi di
+questa contrada. I suoi annali sono vuoti. Scipione Ammirato passa
+rapidamente sui nomi di molti gonfalonieri senza contrassegnare la loro
+amministrazione con veruno avvenimento[431]. Anche gli altri storici
+passano quest'epoca sotto silenzio, più non si sentendo tirati a
+scrivere la storia, quando gl'interessi della patria più non erano
+quelli di ogni cittadino.
+
+ [430] _An. Eccl. Raynaldi, 1489, § 8 e 9, p. 394._
+
+ [431] _Scipione Ammirato, t. XXVI, p. 184-185._
+
+In questo universale silenzio richiama la nostra attenzione un
+avvenimento quasi domestico. Lorenzo de' Medici, sempre impegnato nel
+commercio ch'egli non esercitava personalmente, nè conosceva, lasciava i
+suoi affari nelle mani di commessi e di agenti stabiliti in varie piazze
+dell'Europa. Questi, risguardandosi quali ministri di un principe, si
+trattavano con ridicolo lusso, ed aggiungevano la negligenza alla
+prodigalità. Le immense sostanze che Cosimo aveva lasciate ai suoi
+nipoti furono dissipate da un lusso insensato; ma lungo tempo le
+obbligazioni de' ricevitori della repubblica cuoprirono il vuoto delle
+operazioni della banca. Tutte le entrate dello stato erano così
+distrutte, passavano in totalità nelle mani dei commessi della casa dei
+Medici, e venivano dissipate, come gli altri beni di questa casa, prima
+di essere riscosse. Giunse l'istante in cui tali ruinose operazioni non
+si poterono continuare, e giunse in mezzo alla pace, che avrebbe dovuto
+metter fine alle ristrettezze delle finanze della repubblica. Il 13
+agosto del 1490, la signoria ed i consigli furono costretti a nominare
+una commissione di diciassette membri, onde ristabilire l'equilibrio tra
+le monete, le gabelle e tutte le finanze dello stato. Tale era la
+corruzione in cui caduta era questa nobile città, che questa commissione
+non si vergognò di disonorare la patria con un fallimento, per
+risparmiarlo alla casa Medici. Il debito pubblico, il di cui merito era
+fissato al tre per cento, si ridusse a non rendere che l'uno e mezzo, e,
+la diffidenza accrescendo ancora questa riduzione, i _luoghi di monte_,
+ossia le azioni di cento scudi, che prima di questo editto si vendevano
+a ventisette scudi, caddero ad undici e mezzo. Le pie istituzioni fatte
+dalla repubblica o da moltissime famiglie per pagare doti alle figlie
+che si maritavano, furono soppresse; e soltanto ne fu promesso il frutto
+dopo vent'anni, in ragione del sette per cento[432]. Poco dopo questi
+magistrati, che si facevano chiamare i _Riformatori_, screditarono le
+monete in corso, dichiarando che più non si riceverebbero nelle
+pubbliche casse, che colla perdita del quinto del loro valore. Intanto
+la signoria continuava ella stessa a darle in pagamento al corso
+plateale, onde questo scredito fu una fraudolente invenzione di
+accrescere di un quinto le entrate dello stato, senza che emanasse
+un'apposita legge dai consigli che potevano avere il diritto di
+stabilire le imposte[433]. Essendosi per tal modo salvata a spese della
+patria la fortuna di Lorenzo de' Medici, egli sentì quanto fosse
+imprudente consiglio il lasciarla ancora esposta in un ruinoso
+commercio, ed impiegò i capitali, che gli erano rimasti, nell'acquisto
+di vasti poderi[434].
+
+ [432] _Istorie di Gio. Cambi, t. XXI, p. 54._
+
+ [433] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 185. — Machiavelli, l. VIII, p.
+ 448._
+
+ [434] _Ann. Bononienses Hier. de Bursellis, t. XXIII, p. 906._
+
+Gli annali di Bologna, repubblica per tanti anni alleata di Firenze, e
+che aveva avuto in Italia quasi la stessa considerazione, erano
+egualmente senza interesse, dopo che un potente cittadino aveva abusato
+del credito acquistato con lunghi servigi dalla sua famiglia,
+impadronendosi di tutto il potere. Giovanni Bentivoglio occupava in
+Bologna, fino dal 1462, precisamente lo stesso grado, che Lorenzo de'
+Medici aveva a Firenze. Come Lorenzo, egli era circondato di artisti e
+di distinti letterati, che con un efimero splendore abbagliavano i
+Bolognesi intorno alla perdita della loro libertà. Come Lorenzo, aveva
+contratti parentadi con famiglie sovrane: Annibale, il primogenito de'
+suoi quattro figli, aveva sposata la figliuola di Ercole, duca di
+Ferrara[435]; Violanta, una delle sette sue figlie, sposò, nel 1480,
+Pandolfo Malatesta, signore di Rimini; ed abbiamo di già parlato
+dell'altra sua figlia Francesca, moglie del principe di Faenza, da lei
+assassinato. Come il Medici, anche il Bentivoglio dava ai popoli
+splendide feste, e loro presentava, in cambio dei perduti diritti, lo
+splendore e lo spettacolo di una corte: ornava, come egli, la sua
+residenza di sontuosi edificj, di palazzi e di chiese, unico argomento
+degli annali di Bologna[436]. Il Bentivoglio superava il Medici in virtù
+militari; poteva egli stesso comandare le sue armate; faceva fare ai
+suoi figli il mestiere di condottiere, ed egli non era costretto di
+fidarsi totalmente a braccia mercenarie, per difendere il suo stato; ma
+il Bentivoglio per molti altri rispetti era inferiore al Medici. Egli
+non aveva quel gusto, quell'eleganza, che fecero dimenticare nel Medici
+l'oppressore della repubblica fiorentina, per non ravvisare in lui che
+il protettore delle lettere. Al Bentivoglio mancavano però quella
+facilità di carattere, quella dolcezza nel privato conversare co' suoi
+famigliari, che guadagnarono a Lorenzo tanti illustri amici, la di cui
+testimonianza non lascia di fare illusione anche al presente.
+
+ [435] _Ann. Bonon. Hier. de Bursellis, p. 908._
+
+ [436] _Ivi, p. 903, 906, et passim._
+
+Per altro la grandezza del Bentivoglio risvegliava tanta gelosia in
+Bologna, quanta il Medici in Firenze: la famiglia dei Malvezzi nella
+prima città, siccome quella de' Pazzi nell'altra, non sapeva ridursi a
+scendere al grado di suddita, dopo avere gustata l'eguaglianza. Giulio,
+figlio di Virgilio Malvezzi, e Giovan Filippo e Girolamo, figli di
+Battista Malvezzi, ordirono una congiura per uccidere Giovanni
+Bentivoglio. Furono scoperti, il 27 di novembre del 1488, prima di
+averne tentata l'esecuzione: molti loro compagni fuggirono, come pure
+Girolamo e Filippo Malvezzi, ma Giovanni Malvezzi, Giacomo Barzellini,
+ed altri diciotto loro complici furono appiccati; tutti i membri della
+numerosa famiglia Malvezzi vennero esiliati nella susseguente mattina,
+sebbene non avessero avuto parte nella congiura, ed i loro beni furono
+confiscati. Perfino due monache che trovavansi nel convento di
+sant'Agnese, furono trasportate a Modena, perchè portavano quell'odiato
+nome; e la congiura dei Malvezzi, cagionando la ruina di una casa, che
+in opinione ed in ricchezze aveva in Bologna il secondo posto, non servì
+che ad accrescere la potenza di coloro contro i quali era diretta[437].
+
+ [437] _Hier. de Bursellis, p. 907-908. — Diario Ferrarese, t. XXIV,
+ p. 281. — Stef. Infessura, Diario di Roma, p. 1222._
+
+La città di Perugia, che molto tempo aveva figurato tra le repubbliche
+della Toscana, non andava esente da turbolenze press'a poco simili,
+sebbene avesse perduta la sua indipendenza, la sua popolazione e
+l'antica sua ricchezza. Sempre divisa tra le due fazioni degli Oddi e
+de' Baglioni, la loro guerra civile aveva avuto fine nel 1489
+coll'esilio dei primi, e di tutti i superstiti della famiglia di Braccio
+da Montone[438]. Questi esiliati, coll'ajuto del duca d'Urbino, e col
+segreto assenso d'Innocenzo VIII, trovarono mezzo di tornare in Perugia
+il 6 giugno del 1491, alle quattr'ore di notte. Molto si ripromettevano
+dalle intelligenze che credevano di trovare in città; ma per lo
+contrario, appena scoperti, vennero caldamente attaccati da tutti i
+cittadini. All'incirca cinquanta degli emigrati rientrati furono uccisi
+in questa zuffa, altri cento di già coperti di ferite furono fatti
+prigionieri, e subito appiccati. Il protonotaro Fabricio ed un altro
+prelato, chiamato Ridolfo, principali capi della fazione degli Oddi,
+furono uccisi; ed il papa, udendo la sconfitta della parte ch'egli aveva
+mostrato di spalleggiare, non si mostrò difficile ad accordare ai figli
+dei vincitori i beneficj de' preti morti in questa battaglia[439].
+
+ [438] _Stef. Infessura, Diario di Roma, p. 1222._
+
+ [439] _Ivi, p. 1237. — Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI,
+ f. 96._
+
+Per ultimo la città di Genova non era in allora più libera delle altre
+repubbliche sue alleate. La rivoluzione dell'ottobre del 1488 l'aveva
+assoggettata al duca di Milano, ed Agostino Adorno la governava a suo
+nome; ma perchè poco prima una fazione aveva implorata la protezione del
+re di Francia, offrendogli la signoria della loro patria, Lodovico il
+Moro, per conciliare queste pretese con quelle del potente suo vicino,
+aveva domandato di tenere Genova come un feudo mobile della corona di
+Francia, ed infatti ne aveva avuta l'investitura a tal patto nel
+1490[440].
+
+ [440] _Barth. Senaregae de Reb. Genuens., t. XXIV, p. 525. —
+ Philiph. de Comines, Mémoires, l. VII, chap. III, p. 151._
+
+Gli altri stati dell'Europa, distrutti in tale epoca da intestine
+guerre, esercitavano poca influenza sulla politica italiana; quindi il
+riposo che si godeva in sul declinare del quindicesimo secolo, quel
+riposo tanto vantaggioso alle lettere ed alle arti, e che fu celebrato
+da tutti gl'Italiani in confronto alle lunghe e sanguinose guerre che
+dovevano cominciare tra poco, non era altrimenti il frutto della
+politica di un uomo, ma il risultamento di un'unione di circostanze che
+non potevano lungamente durare. La Francia, di dove il turbine doveva
+bentosto piombare sull'Italia, non era per anco apparecchiata a
+sostenere la premeditata guerra. Nella sua giovinezza Carlo VIII aveva
+di già concepito il progetto di conquistare il regno di Napoli, progetto
+che eseguì in breve con un successo affatto sproporzionato alle sue
+forze ed a' suoi talenti[441]. Ma la rivalità fra la signora di Beaujeu,
+sua sorella, governatrice del regno, ed il duca d'Orleans, la guerra
+contro il duca di Bretagna, e l'altra contro Massimiliano, figliuolo di
+Federico III, che per parte di sua moglie aveva ereditata la casa di
+Borgogna, tenevano in allora la Francia occupata in troppo pressanti
+interessi, perchè si potesse prevedere, che tutt'ad un tratto porrebbe
+da banda ogni altro pensiero per iscendere con tutte le sue forze in
+Italia.
+
+ [441] _Phil. de Comines Mémoires, l. VII, chap. V, p. 158._
+
+Massimiliano, che dal canto suo vi doveva portare la guerra ora come
+rivale, ed ora come alleato del monarca francese, trovavasi in allora
+implicato in contese ne' Paesi Bassi. In luglio del 1477 egli aveva
+sposata Maria, erede della Borgogna, l'aveva perduta il 28 marzo del
+1482, e dopo tale epoca i suoi sudditi avevano cominciato a
+contrastargli la reggenza de' suoi stati, ed il diritto di allevare suo
+figliuolo Filippo. Massimiliano fu tenuto nove mesi loro prigioniere a
+Bruges; ed allora poco pensava a far valere i diritti di re de' Romani,
+acquistati nel 1484, od a scendere in Italia per proteggere Innocenzo
+VIII, che caldamente lo invitava nel 1490[442].
+
+ [442] _Ann. Eccl. Raynaldi, 1490, § 5, 6 e 7, p. 498. — Spiegel der
+ Ehren. B. V, c. XXXII, p. 936, c. XXXV, p. 978._
+
+Federico III, suo padre, giunto all'estrema vecchiaja, dopo
+cinquant'anni di regno, non poteva mostrare quel vigore, di cui non
+aveva nemmeno date prove in gioventù. Egli non aveva saputo nè
+respingere i Turchi, nè farsi rispettare dai Tedeschi, nè conservare i
+diritti della sua corona. Trattando ingiuste guerre contro Mattia
+Corvino, l'eroe dell'Ungheria, non aveva saputo difendere contro il
+medesimo la propria eredità. L'Austria era invasa, ed egli andava
+errando d'una in altra città imperiale, o d'uno in altro convento,
+vivendo alle spese di coloro che gli davano ospitalità[443].
+
+ [443] _Spiegel der Ehren. der Erzhauses von Oesterreich, B. V, c.
+ XXXI, p. 926._ — Il Fugger enumera ventisei diverse guerre fatte da
+ questo sovrano. _Ivi, B. V, c. XLI, p. 1073._
+
+Mattia Corvino, re d'Ungheria, il solo che avesse avuta la gloria di
+fermare Maometto II in mezzo alle sue conquiste, e con ciò forse quella
+di avere salvata la cristianità, si era trovato più implicato nella
+politica d'Italia che verun altro de' suoi predecessori, tranne Luigi il
+Grande della casa d'Angiò. La sua alleanza con Venezia, il suo
+matrimonio con Beatrice d'Arragona, figlia di Ferdinando, e cognata
+d'Ercole, duca di Ferrara, la sua ubbidienza ai voleri del papa, e le
+sue guerre coll'imperatore, aveva moltiplicate le sue relazioni cogli
+Italiani; ma egli morì il 5 d'aprile del 1490[444]. Cinque pretendenti
+si presentarono per avere la sua corona. Giovanni Corvino, suo figlio
+bastardo, era fra tutti quello che per avere ereditate quasi tutte le
+paterne virtù, pareva assistito da migliori diritti: non pertanto gli fu
+preferito Uladislao, re di Boemia, e figlio del re di Polonia. Ma tale
+elezione fu cagione all'Ungheria di estreme ruine. I Tedeschi, i
+Polacchi, i Turchi ed i malcontenti Ungari se ne contesero le province;
+tutte le chiese cristiane furono incenerite fino a Varadino, la Croazia
+e la Transilvania furono saccheggiate nel 1491, e Schabatz, il baluardo
+della Cristianità, fu assediato dai Musulmani. Alba reale e Schabatz non
+vennero per altro in potere dei Turchi; ma Paolo di Kinitz, che fece
+levare l'assedio nel susseguente anno, macchiò la sua vittoria,
+trattando i suoi prigionieri con ispaventose crudeltà[445].
+
+ [444] _Bonfinius de reb. Hung., D. IV, l. VIII, p. 672. — An. Eccl.,
+ 1490, § 10, 11, p. 399. — Marin Sanuto vite dei Duchi di Venezia, p.
+ 1247. — Diar. Ferrar., p. 281. — Spiegel der Ehren, B. V, c.
+ XXXVIII, p. 1023._
+
+ [445] _Bonfinius Rer. Ung., D. V, l. II, p. 717. — An. Eccles., 1491
+ § 14, p. 405. — Spiegel der Ehren, B. V. c. XXXVIII, p. 1024._
+
+Nel 1485 Enrico VII aveva in Inghilterra posto fine alla tirannia di
+Riccardo III, e cercava di consolidare un'autorità tuttavia male
+riconosciuta. Nella Spagna Ferdinando ed Isabella, re di Arragona e di
+Castiglia, avanzavansi assai più rapidamente, che non tutti gli altri
+sovrani, verso la potenza e la considerazione. Essi avevano acquistato
+alla corte del papa un'influenza, che in addietro mai avuta non avevano
+i loro predecessori, e tutti i potentati d'Italia tenevano costantemente
+gli occhi rivolti alla Spagna. In questa stessa epoca essi ponevano i
+fondamenti di una assai più vasta potenza: Cristoforo Colombo scuopriva
+per loro, nel 1492, il nuovo Mondo, mentre che i Portoghesi dilatavano i
+loro stabilimenti su tutte le coste dell'Africa, e mentre Bartolommeo
+Diaz superava nel 1486 il Capo di Buona Speranza. Ma tutte le forze,
+tutte le ricchezze de' sovrani della Spagna erano rivolte contro il
+regno di Granata, il di cui acquisto era di quell'epoca il solo scopo
+della loro ambizione. Soltanto la capitale di quest'ultimo regno de'
+Mori nella Spagna, questa fiaccola da cui si erano sparse in tutto
+l'Occidente i lumi, le arti e le scienze degli Asiatici e degli antichi,
+conservava ancora la sua indipendenza. L'attacco di Ferdinando e di
+Isabella risguardavasi dai Latini come una guerra sacra, sebbene non si
+trattasse pei Cristiani di riconquistare i luoghi consacrati dalla
+religione, come nella Siria, o di difendersi contro le barbare
+invasioni, come in Grecia ed in Ungheria; ma per lo contrario di
+scacciare un popolo più incivilito che i suoi aggressori da un luogo
+ch'essi occupavano già da ottocento anni. La caduta del re Boabdil, e la
+conquista di Granata, fatta il 2 gennajo del 1492, vennero festeggiate
+in tutta l'Europa come il trionfo della Cristianità[446].
+
+ [446] Intorno alle feste d'Italia celebrate in quest'occasione
+ osservinsi _Barthol. Senaregae, de Rebus Genuens., p. 531. — Ann.
+ Eccl. Raynal., 1492, § 1, 2, 3, p. 406._
+
+In tal modo tutto si andava apparecchiando per un'era nuova, non solo in
+Europa, ma in tutto il mondo. Le regioni dell'Oriente e dell'Occidente,
+ravvicinate da una navigazione fin allora creduta impossibile, venivano
+a legarsi all'Europa come al centro della potenza e dell'incivilimento.
+Le nazioni si addestravano nelle ultime guerre civili, sviluppando
+quelle forze che in breve dovevano portare in estranie contrade. La
+Spagna, la Francia, la Germania, l'Inghilterra si apparecchiavano a
+scendere sul campo di battaglia come colossi, contro i quali più lottare
+non potrebbero quelle potenze che fino a tale epoca avevano creduto di
+tenere le bilance dell'Europa. Era giunta l'età in cui doveva mutarsi
+l'antico ordine delle cose; la libertà dei piccoli popoli erasi a poc'a
+poco perduta; tutti i principi di una stessa nazione, che indipendenti
+essendo gli uni dagli altri, non erano uniti che dai deboli vincoli
+della feudalità, erano caduti dal grado di rivali del monarca a quello
+di sudditi. Quella forza di cui avevano tanto tempo fatto uso gli uni
+contro degli altri per appagare le loro passioni, per difendere i loro
+diritti o il loro orgoglio, dovevano in breve con prodigalità consumarla
+sotto gli ordini di un padrone. Dovevano cercare in lontane parti la
+guerra che per sì lungo tempo avevano trovata ai loro confini. Gli
+eserciti erano vicini a contare tante migliaja di soldati, quante erano
+in addietro le centinaja; le guerre dovevano vestire un nuovo carattere
+di ferocia, perchè i popoli belligeranti avevano usanze, costumi,
+opinioni e specialmente un linguaggio affatto diverso, di modo che la
+preghiera e la compassione più non conservavano veruna comunicazione. Il
+desiderio di vendetta delle lunghe privazioni sostenute in lunghi
+viaggi, in lunghi accampamenti, in lunghe malattie, dovea chiudere i
+cuori de' guerrieri alle voci della commiserazione. Gli spedali
+militari, fino a tale epoca sconosciuti, dovevano bentosto consumare
+assai più soldati che non il ferro ed il fuoco; eppure le battaglie
+dovevano in pochi anni macchiare il suolo italiano con assai più di
+sangue che non erasene versato in tutto l'intero ultimo secolo. Tutto
+prendere doveva un più gagliardo e più severo carattere; tutto
+apparecchiava a più dolorose rivoluzioni, a scosse più violenti; ed omai
+più non dipendeva dall'ingegno di un solo uomo il ritardare o
+l'affrettare una crisi, renduta necessaria dalla natura delle cose.
+
+Gl'Italiani, che videro succedere tutto ad un tratto lo sconvolgimento
+della loro patria a un periodo di calma, di ricchezza e di splendore
+letterario, attribuirono le mutazioni di cui ne sperimentavano gli
+effetti agli uomini ch'essi avevano conosciuti. Attribuirono a Lorenzo
+de' Medici l'onore di avere conservata la pace in Italia, perchè la
+terribile invasione che la pose sossopra accadde due soli anni dopo la
+di lui morte. Accusarono Lodovico il Moro d'avere colla sua ambizione
+privata e con una falsa politica, data la patria in mano a quegli
+stranieri, ch'essi chiamavano _barbari_, perchè loro rinnovò l'invito,
+di già fatto venti volte in questo e nel precedente secolo, di prendere
+parte nelle guerre d'Italia. Ma Lorenzo de' Medici non aveva impedito a
+Lodovico XI di dettare il 22 luglio del 1474 il suo testamento al
+vecchio re Renato a favore del conte _du Maine_, o di dettare a
+quest'ultimo il suo testamento del 10 dicembre 1481, a favore della
+corona di Francia. Tutte le pretese dei re francesi sul regno di Napoli
+erano state dunque apparecchiate da molto tempo, e precisamente dodici
+anni prima della morte di Lorenzo. Queste pretese non potevano essere
+cagione di guerra, nè finchè occupava il trono un re vecchio, infermo,
+timido, avaro, sospettoso, nè in tempo della minorità di suo figlio. Ma
+era bensì giunto l'istante in cui una tale ambizione diverrebbe così
+naturale alla Francia, che tre de' suoi re, diversi di carattere,
+d'ingegno, ed ancora pel sangue da cui uscivano, Carlo VIII, Lodovico
+XII e Francesco I, vi si abbandonerebbero con eguale ardore. Nè Lorenzo
+de' Medici avrebbe potuto trattenerli, quand'anche fosse vissuto fino
+all'età cui poteva naturalmente giugnere; nè avrebbe parimenti potuto
+prevenire o impedire l'unione di tutte le corone della Spagna nelle mani
+di Ferdinando e d'Isabella, la riunione delle eredità della Borgogna e
+dell'Austria in quelle di Massimiliano. Egli non aveva eccitata contro i
+primi la guerra di Granata, nè contro il secondo la ribellione de'
+Fiamminghi, onde non poteva appropriarsi il merito nè della loro
+attività nè del loro riposo.
+
+Un solo mezzo poteva esservi di salvare l'Italia, ed era di seguire il
+progetto dei repubblicani Fiorentini, mandato a male da Cosimo de'
+Medici; di mantenere la repubblica di Milano quando ricuperò la sua
+libertà nel 1447, dividendo in tal modo la Lombardia tra due potenti
+stati liberi, Milano e Venezia; di conservare tra loro l'equilibrio col
+peso che Firenze e la Toscana porrebbero nella bilancia; di riunirle per
+un comune interesse qualunque volta si trattasse di difendere la libertà
+e l'indipendenza d'Italia; di spalleggiarle coll'alleanza degli
+Svizzeri, secondo il progetto che alquanto più tardi Sisto IV comunicò
+ai Cantoni; di riunire così, in caso di bisogno, le ricchezze di Firenze
+e di Milano, le flotte di Venezia e di Genova, e l'indomabile milizia
+degli Svizzeri, per la causa della libertà. In allora questa catena di
+repubbliche avrebbe presentato alle straniere potenze uno steccato, che
+non avrebbe potuto essere superato nè da Carlo VIII, nè da Massimiliano,
+nè da Ferdinando e da Isabella. Ma questo progetto, che gli Albizzi
+sarebbero stati degni di formare, che Neri Capponi concepì e
+vigorosamente sostenne, che venne rinnovato da Sisto IV, fu distrutto
+dalla personale ambizione di Cosimo e di suo nipote, i quali per essere
+i primi cittadini della loro patria, e per portare la loro famiglia al
+sovrano potere, abbisognavano di avere l'alleanza di altri principi, non
+di stati liberi. Per la stessa ragione Lorenzo tenne sempre Firenze
+lontana da Venezia, antica di lei alleata; ed ispirò al popolo uno
+spirito di diffidenza e di rivalità, contrario a quell'antica unione che
+aveva all'opportunità posto argine alle conquiste di Mastino della
+Scala, di Barnabò, di Giovanni Galeazzo e di Filippo Maria Visconti. Di
+modo che se della ruina d'Italia può darsene colpa ad un errore
+politico, dobbiam piuttosto incolparne Lorenzo che Lodovico il Moro.
+
+Quest'ultimo, ambizioso tutore di suo nipote, ch'egli voleva privare del
+trono, luogotenente di un despota, ed aspirando alla tirannide, era
+veramente fatto per sagrificare ogni cosa al suo personale interesse.
+Non è già da tale razza d'uomini che possano pretendersi virtù
+pubbliche, nulla potevasi da lui sperare fuorchè un giusto calcolo. A
+dir vero egli s'ingannò, quando invocò l'ajuto degli stranieri, che
+dovevano in breve schiacciarlo; ma il suo errore non era nuovo. Dopo il
+primo Carlo d'Angiò, che viveva alla metà del XIII.º secolo, dopo
+Filippo e Carlo di Valois, i papi, i baroni napolitani, i Toscani, i
+Lombardi, i Veneziani, i Genovesi, avevano tutti ogni dieci anni
+chiamati i Francesi in Italia. Lodovico I, Lodovico II, Lodovico III,
+della seconda casa d'Angiò, il vecchio Renato, suo figlio Giovanni, duca
+di Calabria, e Renato di Lorena, avevano tutti più volte tentato di
+conquistare il regno di Napoli con eserciti francesi. Negli ultimi dieci
+anni Renato II era stato due volte chiamato dai Veneziani e due volte
+dal papa. Quasi nello stesso periodo i Genovesi si erano due volte
+offerti al re di Francia. Per ultimo Innocenzo VIII, l'amico ed il
+confidente di Lorenzo de' Medici, aveva di nuovo dichiarato guerra a
+Ferdinando di Napoli in novembre del 1489, confidando soltanto
+nell'ajuto di Carlo VIII, da lui chiamato a soccorrerlo[447]; e fu
+l'indolenza di Carlo, e non le persuasioni di Lorenzo, che finalmente
+obbligarono il papa a fare la pace nel 28 gennajo del 1492, allorchè
+vide che i suoi brevi, e le sue bolle, sole armi da lui adoperate in tre
+anni, non avevano avuta abbastanza forza di tirare i Francesi in Italia.
+
+ [447] _Raynaldi An. Eccl., 1489, § 7, 8, 9, p. 394. — Diar. Romano
+ di Stef. Infess., p. 1229._
+
+Non pertanto temendo Ferdinando di vedere finalmente eseguirsi
+quest'invasione, rinnovò con quest'ultimo trattato quasi tutte le
+condizioni della precedente sua convenzione col papa. Promise di dare la
+libertà ai figli dei baroni ch'egli aveva fatti morire; promise di
+pagare l'annuo tributo cui si era assoggettato; per ultimo promise di
+non turbare nel suo regno l'esercizio dell'ecclesiastica giurisdizione.
+Mandò il suo nipote, il principe di Capoa, a rendere omaggio al papa, il
+quale investì di nuovo il re del suo regno, siccome di feudo spettante
+alla Chiesa. Innocenzo fissò l'ordine della successione, chiamandovi il
+duca di Calabria, e, se questi premoriva al padre, il principe di Capoa;
+ed infine ricevette il giuramento del re. La bolla, che terminava questa
+contesa, è del 4 di giugno del 1492[448], e il 25 del susseguente luglio
+Innocenzo VIII morì, prima d'avere avuto il tempo di vedere Ferdinando
+mancare, secondo il praticato, a tutte le sue promesse[449]. Innocenzo
+VIII soffriva da gran tempo molte infermità, ed il 27 di settembre del
+1490 era già stato creduto morto per uno svenimento di venti ore. In
+tempo della sua letargia Franceschetto Cibo tentò d'impadronirsi del
+tesoro pontificio, poi di Zizim, che soggiornava nello stesso palazzo
+del papa; ma le guardie dell'uno e dell'altro eransi opposte ai suoi
+tentativi[450]. I cardinali, che in allora si trovavano in Roma, eransi
+portati di buon mattino al palazzo ed avevano cominciato l'inventario
+del tesoro. Sebbene Franceschetto Cibo avesse già da gran tempo deviata
+una parte delle ricchezze della Chiesa, e le avesse mandate a Firenze, i
+cardinali trovarono ancora nella camera apostolica grandissime somme,
+che diedero a custodire al cardinale Savelli. Ma intanto il papa
+rinvenne, e tosto che si sentì rinvigorire, congedò tutti i cardinali,
+loro dicendo che sperava tuttavia di sopravvivere a tutti loro[451].
+
+ [448] _Diploma apud Raynaldum An. 1492, § 11, 12, 13, p. 408-410. —
+ Diar. di Stefano Infessura, t. III, p. II, p. 1240._
+
+ [449] _Istor. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 71. — Il Diario Romano del
+ Nantiporto_ termina alla morte d'Innocenzo VIII, _t. III, p. II, p.
+ 1108_. Il Muratori, pubblicandolo, intese di contrapporlo al
+ giornale di Stefano Infessura, che assume la qualità di segretario,
+ _scriba_, del senato e del popolo romano. Vuole che si richiamino in
+ dubbio le maldicenze dell'Infessura intorno a Sisto IV e ad
+ Innocenzo VIII, perchè nulla trovasi di simile nel giornale del
+ notajo di Nantiporto: ma a dir vero non trovasi in questo giornale,
+ nè la conferma delle cose dette dall'Infessura, nè altre cose,
+ tranne la data affatto nuda degli avvenimenti. I più insignificanti,
+ come i più importanti sono egualmente indicati da una breve frase,
+ non facendovi il notajo veruna diversità. «Il 15 di maggio, egli
+ dice, il cardinale de' Medici fu fatto legato del patrimonio: il 16
+ il duca di Ferrara partì da Roma e se ne andò; il 26 l'ambasciatore
+ di Venezia entrò in Roma con molto onore; il 27 il principe di
+ Capova, figlio del duca di Calabria, fece il suo ingresso in Roma
+ trionfalmente, tra il cardinale di Benevento e quello di Siena; seco
+ condusse molta signoria, ed alloggiò nel palazzo del papa; il 29 il
+ principe andò a visitare i cardinali, cominciando dal vice
+ cancelliere;» e tutta la sua narrazione seguita nello stesso modo.
+ Non si può di buona fede opporre il silenzio di un giornale, scritto
+ in questa maniera, all'autorità d'una storia ragionata e
+ circostanziata, dove si vede la volontà ed il sentimento dello
+ scrittore. Il giornale del notajo di Nantiporto è stampato nel _t.
+ III, p. II, p. 1071-1108_. Quello dell'Infessura trovasi nello
+ stesso volume _p. 1109-1252_. Ma il Muratori soppresse varie
+ circostanze che gli sembrarono scandalose sul conto di Sisto IV. Lo
+ stesso giornale trovasi senza lagune in _Eccardus Hist. Medii Aevi,
+ t. II. Lipsiae, 1723._
+
+ [450] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1233._
+
+ [451] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1234._
+
+Nell'ultima sua malattia Innocenzo VIII si lasciò persuadere da un
+medico giudeo di tentare il rimedio della trasfusione del sangue, spesso
+proposto da certi empirici, ma fin allora non isperimentato che sopra
+animali. Tre fanciulli dell'età di dieci anni furono successivamente,
+mercè una ricompensa data ai loro parenti, assoggettati all'apparecchio
+che doveva far passare il sangue delle loro vene in quelle del vecchio,
+e il sangue di questi nelle vene de' fanciulli. Tutti e tre morirono nel
+cominciamento dell'operazione, probabilmente per l'introduzione di
+qualche bolla d'aria nelle loro vene, ed il medico giudeo si diede alla
+fuga piuttosto che di sagrificare nuove vittime[452]. In tempo della
+malattia d'Innocenzo VIII, precisamente a mezzo luglio, lo sventurato
+Zizim, il di cui capo in certo qual modo era stato da Bajazette II posto
+all'incanto, fu per ordine de' cardinali chiuso in Castel sant'Angelo,
+venendo risguardato come una parte importante dell'eredità del futuro
+pontefice.
+
+ [452] _Ivi, p. 1241. — Raynaldi An. Eccles., 1492, § 9, p. 412, ex
+ Volaterrano, l. XXII, et aliis._
+
+Lorenzo de' Medici non conobbe la morte d'Innocenzo VIII, nè la
+scandalosa elezione di Roderigo Borgia, che gli successe sotto il nome
+d'Alessandro VI. Sorpreso da lenta febbre, che si aggiunse alla gotta,
+ereditaria nella sua famiglia, si era in sul cominciare dell'anno
+ritirato a Careggi, sua villa, per porsi tra le mani de' medici. Pareva
+che questi proporzionassero i loro rimedj alla ricchezza piuttosto che
+ai bisogni del loro ammalato; gli fecero prendere decomposizioni di
+perle e di altre pietre preziose senza verun giovamento. Lorenzo,
+circondato dai suoi amici, morì tra le loro braccia l'otto aprile del
+1492, prima di avere compiuto l'anno 44 dell'età sua[453].
+
+ [453] _Machiavelli, l. VIII, p. 447. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p.
+ 186._
+
+Qualunque si fosse la destrezza di Lorenzo de' Medici nel trattare gli
+affari, non può essere come uomo di stato collocato tra i sommi uomini,
+onde va gloriosa l'Italia. Tant'onore non è riservato che a coloro che,
+portando le loro viste al dissopra dell'interesse personale, assicurano
+col lavoro e colla loro vita la pace, la gloria o la libertà del loro
+paese. Per lo contrario Lorenzo tenne quasi sempre una politica
+egoistica; sostenne con sanguinose esecuzioni un usurpato potere; andò
+ogni giorno aggravando il detestato giogo sopra una città libera; privò
+i legittimi magistrati dell'autorità loro attribuita dalla costituzione,
+e deviò i suoi concittadini da questa pubblica carriera, nella quale
+prima di lui avevano mostrato tanto ingegno. Vedremo nell'ultima parte
+di quest'opera le funeste conseguenze della sua ambizione, e del
+rovesciamento delle nazionali istituzioni. Una disastrosa lotta si tenne
+viva trent'otto anni tra la famiglia di Lorenzo e la sua patria, ed ebbe
+soltanto fine collo stabilimento della tirannia di Alessandro dei
+Medici.
+
+Per altro ingiusta cosa sarebbe lo spogliare Lorenzo de' Medici di una
+gloria accordatagli dalla posterità. Per l'attiva ed illuminata
+protezione da lui accordata alle arti, alle lettere, alla filosofia,
+egli meritò di associare il suo nome alla più bella epoca della storia
+letteraria dell'Italia. Colla prontezza e colla perspicacia del suo
+ingegno, colla flessibilità de' suoi talenti, col calore della sua
+anima, diventò il capo ed il promotore di un'associazione di grandi
+uomini intenti a far risorgere le lettere ed il buon gusto. Lorenzo era
+fatto per conoscere tutto, per apprezzar tutto, per sentire tutto. Egli
+mostrava la medesima attitudine per le arti di cui andava ragunando e
+moltiplicando i capi d'opera; per la poesia, cui ritornava l'antica
+armonia del Petrarca; per la filosofia, che riceveva in casa sua una
+nuova vita dallo studio profondo de' Platonici[454]. Lorenzo non era
+forse un uomo di straordinario ingegno, nè come poeta, nè come filosofo,
+nè come artista; ma aveva un così vivo senso del bello e del giusto, che
+metteva in sul buon cammino coloro ch'egli stesso non poteva seguire.
+Così il profondo pensare di Poliziano e di Pico della Mirandola, il
+genio poetico di Marullo e di Pulci, l'erudizione del Landino, dei Scala
+e dei Ficino, sono una parte essenziale della gloria del protettore cui
+dovettero, per così dire, quasi la loro esistenza. Abbiamo creduto che
+in un'epoca così gravida d'avvenimenti, bisognasse separare la storia
+politica da quella della letteratura del mezzogiorno; ed è in un'altra
+opera che abbiamo cercato di dare qualche idea del merito letterario di
+Lorenzo. I signori Ginguenè e Roscoe rendettero un più luminoso omaggio
+all'ingegno di quest'uomo straordinario. Lo rappresentarono in mezzo ai
+suoi amici, agl'illustri letterati che lo amavano[455]; e posero in tal
+modo in piena luce le attrattive del suo carattere, la sua facilità, il
+suo buon umore, la sua costanza, la sua magnanimità. Ma per affezionarsi
+così vivamente a Lorenzo conviene talvolta ammettere con poco scrupolo
+le pie frodi de' suoi amici e de' suoi adulatori: conviene
+particolarmente deviare lo sguardo dall'antica Firenze, e dimenticare,
+se è possibile, ciò ch'ella fu nei giorni della sua vera gloria, ciò
+ch'ella fu sotto la dittatura di Lorenzo, ciò ch'ella diventò dopo di
+lui[456].
+
+ [454] _Machiavelli, Ist., l. VIII, p. 449._
+
+ [455] Il signor Roscoe pubblicò nell'appendice _§ 77, t. IV, p.
+ 122_, una commovente lettera di Angelo Poliziano del 17 di giugno
+ del 1492, nella quale narra gli ultimi istanti e la morte di
+ Lorenzo. I suoi amici nel frenetico dolore per tanta perdita,
+ uccisero il medico Pietro Leoni di Spoleto, che lo aveva curato, o
+ almeno lo minacciarono con tanta violenza, che per disperazione
+ gittossi da sè medesimo in un pozzo, a San Cervagio. _Ricordanze di
+ Tribaldo de' Rossi, Deliz. Erud., t. XXIII, p. 275. — Scip.
+ Ammirato, l. XXVI, p. 187. — Alleg. Allegretti, Diari Sanesi, t.
+ XXIII, p. 825. — Istorie di Giovanni Cambi, t. XXI, p. 67. — Rime di
+ Jacopo Sannazzaro nella morte di Pier Leone medico. — Roscoe,
+ Appendix, § 78-79._
+
+ [456] La storia fiorentina del Machiavelli termina col 1492, alla
+ morte di Lorenzo, ma i suoi frammenti storici, i suoi decennali, ed
+ in particolare le lettere scritte in tempo delle sue legazioni, ci
+ serviranno ancora di guida per gran parte dello spazio che ci rimane
+ a scorrere.
+
+ _La storia fiorentina di Gio. Michele Bruto_, dotto Veneziano, che
+ visse dal 1513 al 1594, termina pure alla morte di Lorenzo de'
+ Medici, dopo avere cominciato con quella del vecchio Cosimo
+ (_Burmannus Thes. Ant. et Hist. Ital., t. VIII, p. II, p. 1-216_.)
+ Bruno viene collocato tra i principali storici latini del sedicesimo
+ secolo; ma ciò soltanto per l'eleganza del dire. Visse in Lione
+ cogli emigrati fiorentini, nemici della casa de' Medici, ed in
+ generale adottò le loro opinioni e l'odio loro: pure pochissimo
+ aggiugne a ciò che già si sapeva. Le sue autorità sono _Machiavelli,
+ i Commentari e le lettere del cardinale di Pavia, e la vita di
+ Lorenzo de' Medici di Niccolò Valori_. Egli disamina le loro
+ opinioni, e sceglie con poca buona critica; ed i lunghi sermoni
+ sparsi nella sua narrazione non sono che amplificazioni di quelli
+ del Machiavelli, cui ha tolto il loro colore originale.
+
+
+FINE DEL TOMO XI.
+
+
+
+
+TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XI.
+
+
+ CAPITOLO LXXXIII. _Lorenzo de' Medici
+ succede al credito di suo padre presso
+ la repubblica fiorentina. — Fasto ed ambizione
+ dei nipoti di Sisto IV; prima campagna di
+ Giuliano della Rovere, che poi fu Giulio II.
+ Progressi dei Turchi; primo assedio di
+ Scutari; assedio di Lepanto, presa di
+ Caffa._ 1469-1475 _pag._ 3
+
+ La repubblica fiorentina cessa di essere
+ la direttrice dell'Italia 3
+ 1469 I figli di Pietro de' Medici troppo
+ giovani per governare quando morì
+ il loro padre 5
+ La fazione attaccata alla loro famiglia
+ loro deferisce non per tanto l'autorità 6
+ Politica di Tommaso Soderini che conserva
+ il credito dei Medici 7
+ Durante la loro giovinezza la repubblica
+ si mantiene in riposo 9
+ 1471 Fastoso viaggio di Galeazzo Sforza a Firenze 10
+ Influenza fatale della corte dello Sforza
+ sui costumi dei Fiorentini 11
+ 1470 6 aprile. Bernardo Nardi occupa Prato
+ per sorpresa 12
+ Viene fatto prigioniere e condannato
+ co' suoi complici a morte 14
+ 1472 Turbolenze a Volterra in occasione di
+ una miniera d'allume 15
+ 1472 27 aprile. Volterra si rivolta contro Firenze 17
+ Giugno. Volterra presa e saccheggiata
+ da Federico di Montefeltro 17
+ 1471 9 agosto. Elezione di Sisto IV sospetta
+ di simonia 18
+ Il tesoro di Paolo II sottratto da questo
+ papa o da' suoi nipoti 20
+ Quattro nipoti di Sisto IV, cui egli
+ sagrifica gl'interessi della Chiesa 21
+ Grazie che accorda a Leonardo ed a Giuliano
+ della Rovere, ed a Girolamo Riario 21
+ Potenza e stravagante lusso di Pietro
+ Riario, cardinale di san Sisto 24
+ 1473 12 settembre. Giugne a Milano col titolo
+ di legato di tutta l'Italia 26
+ 1474 5 gennajo. Sua morte cagionata dalle
+ sue dissolutezze 27
+ Giovanni della Rovere, altro nipote del
+ papa, sposa Giovanna di Montefeltro 27
+ 21 agosto. Federico di Montefeltro creato
+ dal papa duca d'Urbino 28
+ Campagna del cardinale Giuliano della
+ Rovere contro Todi 29
+ Attacca Niccolò Vitelli, principe di
+ Città di Castello 31
+ I Fiorentini lo difendono 32
+ Diffidenza de' Fiorentini per l'alleanza
+ del papa, del re di Napoli e del duca d'Urbino 33
+ 2 novembre. Alleanza tra i Fiorentini,
+ Venezia ed il duca di Milano 35
+ 1474 Nullità per alcuni anni della storia d'Italia 36
+ Il papa ricusa di prender parte nella
+ guerra coi Turchi 36
+ 17 gennajo. Sconfitta dei Turchi a
+ Rackowieckz data dal vayvoda di Moldavia 37
+ Maggio. Il beglierbey di Romania intraprende
+ l'assedio di Scutari 39
+ Agosto. Leva l'assedio dopo aver molto
+ sofferto per le malattie 40
+ Patimenti degli assediati e dell'armata
+ veneziana 40
+ 1475 I Turchi assediano inutilmente Lepanto 43
+ Importanza della colonia genovese di Caffa 44
+ Soccorsi mandati per terra a Caffa 45
+ Contese de' Genovesi di Caffa con un
+ kan di Tartaria 47
+ Giugno. Caffa presa e ruinata da Maometto II 48
+ Indebolimento di tutte le parti nella
+ guerra dei Turchi 50
+
+ CAPITOLO LXXXIV. _Congiura di Niccolò
+ d'Este a Ferrara, di Girolamo Gentile
+ a Genova, d'Olgiati, Visconti e Lampugnani
+ a Milano. Rivoluzioni nello stato di
+ Milano dopo la morte di Galeazzo Sforza._ 1476-1477 51
+
+ Tutti gli stati d'Italia travagliati nello
+ stesso tempo dalle congiure 51
+ Un tiranno non può essere rovesciato che
+ da una congiura 52
+ Cosa avvi di nobile e di generoso in
+ ogni congiura 53
+ 1476 Congiura di Niccolò, figliuolo di Lionello
+ d'Este, contro Ercole 56
+ 1476 1.º settembre. Niccolò entra in Ferrara
+ con seicento uomini 57
+ Viene posto in fuga, fatto prigioniero
+ e condannato a morte 59
+ Limitato potere del duca di Milano in
+ Genova dopo le capitolazioni 60
+ Galeazzo Sforza non le mantiene 62
+ Vuol dividere in due la città di Genova
+ per domarla 63
+ Coraggio di Lazzaro Doria, che gli fa
+ abbandonare questo progetto 64
+ Giugno. Girolamo Gentile prende le armi
+ per liberar Genova 65
+ È costretto a rinunciare al suo progetto
+ e ad uscire di città 67
+ Carattere e vizj di Galeazzo Sforza 68
+ Girolamo Olgiati, Carlo Visconti e Giovanni
+ Andrea Lampugnani allievi di Cola Montani,
+ che inspira loro l'odio per la tirannia 69
+ Fa loro insegnare l'arte della guerra 71
+ Irritati dagli oltraggi dello Sforza
+ congiurano contro di lui 72
+ Preghiera de' congiurati nella chiesa
+ di sant'Ambrogio 72
+ 26 dicembre. Uccidono Galeazzo in questa chiesa 75
+ Il Lampugnani ed il Visconti uccisi
+ immediatamente 76
+ Costanza di Girolamo Olgiati in mezzo ad
+ orribili supplicj 77
+ 1477 Giovanni Galeazzo Sforza, figlio di Galeazzo,
+ riconosciuto duca di Milano, sotto la
+ reggenza di sua madre, Bona di Savoja 79
+ 1477 Gelosia tra il Simonetta, suo primo ministro,
+ ed i fratelli di Galeazzo 81
+ 16 marzo. Tumulto in Genova per la notizia
+ della morte del duca di Milano 82
+ Prospero Adorno liberato di prigione dalla
+ reggenza di Milano, ed incaricato di
+ calmare le turbolenze di Genova 83
+ 30 aprile. L'Adorno ristabilisce in Genova
+ la limitata autorità del duca di Milano 83
+ I fratelli Sforza riducono i Fieschi
+ all'ubbidienza 85
+ Maggio. Tornano a Milano, sperando d'occupare
+ la suprema autorità 87
+ 25 maggio. Arresto di Donato Conti loro
+ confidente 88
+ Tentano di sollevare il popolo, ma sono
+ forzati a fuggire 89
+ Morte d'Ottaviano Sforza in riva all'Adda;
+ esilio de' suoi fratelli; compiuta
+ vittoria di Cecco Simonetta 90
+
+ CAPITOLO LXXXV. _Congiura de' Pazzi._ 1478 92
+
+ 1472-1477 La storia fiorentina nel corso di più anni
+ senza interesse 92
+ Potere vessatorio che s'arrogano i Medici 93
+ Consumano le sostanze del pubblico per
+ sostenere il proprio commercio 94
+ Partigiani dei Medici e loro nemici 95
+ Gelosia di Lorenzo contro la famiglia de' Pazzi 97
+ 1472-1477 Priva Giovanni de' Pazzi della eredità
+ dei Borromei 99
+ Francesco Pazzi abbandona Firenze per
+ istabilirsi a Roma 101
+ Associa il suo odio a quello di Sisto IV
+ e di Girolamo Riario 102
+ Conosce di non poter attaccare i Medici
+ che col mezzo di una congiura 103
+ Guadagna al suo partito Francesco Salviati,
+ nominato arcivescovo di Pisa 105
+ 1477 Carlo di Montone attaccando i Sienesi
+ gl'indispone contro Firenze 105
+ Jacopo de' Pazzi entra nella congiura
+ di suo nipote 107
+ Si uniscono ai congiurati altri nemici
+ dei Medici 107
+ 10 dicembre. Raffaello Riario nominato
+ cardinale di 18 anni 109
+ 1478 Il cardinale Riario viene a Firenze, ed i
+ congiurati vogliono attaccare i Medici
+ in occasione delle feste date al cardinale 110
+ 26 aprile. I congiurati assalgono i due
+ fratelli, in tempo della messa,
+ nella cattedrale 112
+ Giuliano è ucciso, Lorenzo sottratto a'
+ suoi uccisori 113
+ Lorenzo si ritira a casa sua, circondato
+ da' suoi amici 114
+ In questo frattempo l'arcivescovo Salviati
+ tenta d'impadronirsi del palazzo pubblico 115
+ Il Gonfaloniere fugge dalle sue mani, lo fa
+ arrestare ed appiccare ad una finestra
+ del palazzo 116
+ 1478 Inutili sforzi di Jacopo de' Pazzi per
+ sollevare il popolo 118
+ Tutti i congiurati uccisi dal popolo furibondo 119
+ Settanta cittadini fatti a pezzi nelle strade 120
+ Carattere dei Pazzi 122
+ Attacco degli alleati contro la
+ repubblica fiorentina 123
+ 4 giugno. Bolla contro di lei di Sisto IV 123
+ 13 giugno. I Fiorentini per difendersi
+ nominano i decemviri della guerra 125
+ Il re di Francia ed altri sovrani vogliono
+ dissuadere Sisto IV dall'intraprendere
+ la guerra 127
+ Il cardinale di Pavia consiglia Sisto IV
+ a dare risposte inconcludenti 128
+ Rappresenta la causa de' congiurati come
+ diventata quella della santa sede 128
+ Il papa differisce fino alla fine dell'anno
+ a rispondere agli ambasciatori francesi,
+ ed intanto si apparecchia alla guerra 130
+
+ CAPITOLO LXXXVI. _Guerra tra Sisto IV,
+ alleato di Ferdinando di Napoli, ed i
+ Fiorentini. — Genova ricupera la sua
+ libertà. — Continuazione e fine della
+ guerra di Venezia contro i Turchi._ 1478 132
+
+ La dissimulazione de' cospiratori non è
+ scusabile che per il pericolo cui si espongono 132
+ I sovrani, che prendono parte in una
+ cospirazione, scendono alla bassezza
+ di assassini 133
+ Il carattere di Sisto IV corrompeva il
+ suo spirito e disonorava i suoi progetti 135
+ 1478 Suoi apparecchj per la guerra, e quelli
+ de' Fiorentini 135
+ 30 agosto. Il duca Ercole di Ferrara
+ accetta il comando dell'armata fiorentina 137
+ Sospetta condotta di questo duca 137
+ Lascia successivamente prendere le
+ più importanti fortezze dei Fiorentini 138
+ Novembre. Mette le sue truppe ne' quartieri
+ d'inverno 141
+ Lorenzo de' Medici si tiene sempre lontano
+ dall'armata che combatte per lui 141
+ I Fiorentini affrettano i soccorsi delle
+ altre potenze 142
+ Ricorrono a Bona, reggente del ducato di Milano 144
+ Il re di Napoli eccita altri nemici contro
+ Bona per impedirle di soccorrere i Fiorentini 144
+ Eccita Prospero Adorno a sollevare Genova 144
+ Sforzino mandato a Genova con una numerosa
+ armata per sottomettere quella città 147
+ Roberto di Sanseverino s'incarica della
+ difesa di Genova 148
+ 7 agosto. Battaglia sotto _i due gemelli_
+ tra i Milanesi ed i Genovesi 148
+ L'armata dei Milanesi disfatta e spogliata
+ dai contadini 149
+ 26 novembre. Prospero Adorno costretto a
+ cedere il suo posto a Battista Fregoso 150
+ I Fiorentini cercano di tenersi in pace
+ col governo di Genova 152
+ Peste a Firenze ed a Venezia 153
+ Negoziazioni de' Fiorentini con Venezia
+ per avere soccorsi 154
+ 1478 I Veneziani, spossati dalla guerra de'
+ Turchi, non possono soccorrere Firenze 155
+ 1475 Loro sforzi per ottenere la pace da Maometto II 155
+ Fanno condurre a Venezia i figli naturali
+ di Giacomo di Lusignano 156
+ 1477 Achmet, sangiacco d'Albania, assedia Croja 157
+ 2 settembre. Francesco Contarini disfatto
+ sotto Croja 158
+ Ottobre. Il pascià di Bosnia invade il Friuli 159
+ Achmet Giedik s'impadronisce del ponte
+ di Gorizia 160
+ Girolamo Novello battuto sulle rive
+ dell'Isonzo dai Turchi 161
+ Il nord dell'Italia, fino alla Piave,
+ guastato dai Turchi 162
+ 1478 I Veneziani fortificano di nuovo le rive
+ dell'Isonzo 164
+ Gennajo. Fanno nuovi sforzi per avere la pace 164
+ Maggio. Maometto rifiuta le condizioni
+ dettate da lui medesimo 165
+ 15 giugno. Croja s'arrende a Maometto,
+ che viola la capitolazione 166
+ Maometto assedia Scutari 167
+ 27 luglio. Terribile assalto dato a Scutari 168
+ Maometto occupa varie piazze dell'Albania 170
+ Attacca di nuovo il Friuli 171
+ Gli affari di Cipro tengono la repubblica
+ di Venezia inquieta 172
+ 27 agosto. I Veneziani chiudono nella
+ fortezza di Padova i figli di Giacomo
+ di Lusignano 173
+ 1478 Estremità cui trovasi ridotta Scutari 174
+ 18 novembre. Il senato disposto di accettare
+ la pace ad ogni condizione 176
+ 1479 26 gennajo. Giovanni Dario, ambasciatore
+ di Venezia, fa la pace col Sultano 176
+ La repubblica assegna pensioni agli abitanti
+ di Scutari, che abbandonano la loro
+ patria ceduta ai Turchi 178
+ 25 aprile. Si pubblica in Venezia la pace
+ coi Turchi 179
+
+ CAPITOLO LXXXVII. _Sisto IV attira
+ gli Svizzeri in Italia; loro vittoria
+ sui Milanesi a Giornico. — Eccita Lodovico
+ il Moro ad occupare il governo di Milano.
+ Cattivo stato degli affari di Lorenzo de'
+ Medici; passa a Napoli, ove soscrive una
+ pace, che compromette l'indipendenza della
+ Toscana. Progetto del duca di Calabria sopra
+ Siena; rivoluzioni di questa repubblica._ 1478 1480 180
+
+ 1479 Gelosia degl'Italiani contro Venezia dopo
+ la pace di Costantinopoli 180
+ Collera di Sisto IV contro di loro 181
+ Cerca di eccitare nuove guerre in Italia 182
+ 1476-1478 Principj del commercio delle indulgenze
+ in Isvizzera 183
+ Sisto IV invita gli Svizzeri alle
+ guerre d'Italia 184
+ Intrighi nella Svizzera del suo legato
+ Guido di Spoleto 185
+ Novembre. Il cantone d'Uri dichiara la
+ guerra al duca di Milano 185
+ Gli Svizzeri guastano i contorni dei laghi
+ e minacciano Bellinzona 186
+ 1479 gennajo. Battono il conte Torelli a Giornico 187
+ Pace tra il duca di Milano ed i cantoni svizzeri 189
+ Intrighi di Sisto IV col Sanseverino e
+ cogli Sforza 189
+ Debolezza dei Fiorentini nella loro guerra
+ contro Roberto di Sanseverino 190
+ Animosità de' soldati di Braccio contro
+ quelli dello Sforza, che servivano con
+ loro nell'armata fiorentina 191
+ 7 settembre. L'armata fiorentina disfatta
+ a Poggio imperiale, e loro fortezze
+ prese dal duca di Calabria 192
+ I fratelli Sforza passano in Lombardia 194
+ 23 agosto, Tortona s'arrende a Lodovico
+ Sforza, detto il Moro 194
+ 8 settembre. Viene richiamato a Milano dai
+ nemici del conte Cecco Simonetta 195
+ 11 settembre, Lodovico il Moro fa imprigionare
+ il Simonetta ed un anno dopo lo fa perire 196
+ 1480 7 ottobre. Rinvia la duchessa Bona, e dichiara
+ suo figlio maggiore di dodici anni 198
+ 1479 I Veneziani ed i Fiorentini vogliono opporre
+ Renato II di Lorena a Ferdinando 199
+ Diritti di Renato II di rappresentare la
+ casa d'Angiò 200
+ I duchi di Calabria e d'Urbino invitano
+ Lorenzo de' Medici a trattare con Ferdinando 201
+ 1479 Disparere tra il re di Napoli ed il papa
+ intorno alla guerra di Firenze 202
+ Pericolosa situazione di Lorenzo de' Medici 204
+ 5 dicembre. Parte per trattare la pace a Napoli 205
+ 1480 Viene ricevuto in Napoli con grandissimi onori 207
+ Espone a Ferdinando i principj della
+ sua politica 208
+ Ferdinando vuole accertarsi se i nemici
+ di Lorenzo non approfitteranno della
+ sua assenza 210
+ 6 marzo. Ferdinando soscrive la pace colla
+ repubblica fiorentina 211
+ 12 aprile. Lorenzo, tornato a Firenze
+ rende la propria autorità più assoluta 212
+ Magnificenza e prodigalità di Lorenzo 213
+ Progetti di Ferdinando sopra Siena, che
+ l'avevano mosso a fare la pace 214
+ 1403-1480 Siena governata dai tre Monti riuniti,
+ dei Nove, dei Riformatori e del Popolo 215
+ Prosperità della repubblica sotto questo governo 216
+ Scontento delle parti escluse dal governo 217
+ 1480 22 giugno. Il monte dei Riformatori escluso
+ dal governo dal duca di Calabria 219
+ Nuovo governo disposto ad assoggettare
+ Siena al re di Napoli 220
+ Siena salvata dallo sbarco dei Turchi in Otranto 221
+
+ CAPITOLO LXXXVIII. _Maometto II
+ conquista Otranto; Sisto IV, spaventato,
+ fa la pace coi Fiorentini, ed il duca
+ di Calabria lascia Siena per liberare
+ Otranto. Morte di Maometto II. Nuova
+ guerra accesa in tutta l'Italia da Sisto
+ IV per il ducato di Ferrara. Passa
+ dall'uno all'altro partito, ed all'ultimo
+ muore di rabbia che sia conclusa la pace._ 1480-1484 222
+
+ 1480 Spedizione di Maometto II contro l'isola
+ di Rodi diretta da Mesithes 222
+ 28 luglio. Sbarco dei Turchi, condotti
+ da Ackmet Giedik, ad Otranto 223
+ 11 agosto. Presa d'Otranto ed uccisione
+ degli abitanti 223
+ I Veneziani avevano favoreggiata
+ quest'invasione, ed il papa veniva
+ accusato d'averli acconsentito 225
+ Spavento di Sisto IV vedendo i Turchi in Italia 226
+ Chiama tutti gl'Italiani a difendere la Chiesa 227
+ 7 agosto. Il duca di Calabria parte da
+ Siena per difendere il regno di suo padre 228
+ Il papa, spaventato, acconsente a
+ riconciliarsi coi Fiorentini 229
+ 3 dicembre. Penitenza de' Fiorentini, e
+ discorso che loro fa il papa 230
+ 1481 Marzo. I Fiorentini ricuperano le loro
+ fortezze ai confini dello stato di Siena 233
+ Paolo Fregoso mandato da Sisto IV contro Otranto 234
+ 3 maggio. Morte di Maometto II, che libera
+ l'Italia del concepito terrore 235
+ 1481 10 agosto. Otranto ripreso dal duca di Calabria 236
+ 1480 4 settembre. Il papa spoglia gli Ordelaffi
+ del principato di Forlì, e lo dà a suo
+ nipote Girolamo Riario 237
+ Estorsioni del papa per arricchire la
+ finanza pontificia 238
+ 1481 Manda il Riario a Venezia per fare
+ alleanza con quella repubblica 240
+ Il Riario pensa a dividere con Venezia
+ gli stati del duca di Ferrara 241
+ Querele della repubblica di Venezia
+ contra il duca di Ferrara 242
+ 1482 3 maggio. Il papa e la repubblica dichiarano
+ la guerra al duca di Ferrara 243
+ Alleanza del re di Napoli, del duca di
+ Milano e de' Fiorentini per difenderlo 243
+ Guerra de' signori de' castelli nello stato
+ di Roma 244
+ Guerra de' Fieschi in Liguria, e dei Rossi
+ nello stato di Parma 245
+ Difficoltà della guerra nelle paludi delle
+ bocche del Po 247
+ Roberto di Sanseverino, generale de'
+ Veneziani, occupa molti castelli 248
+ Federico di Montefeltro è nominato generale
+ della lega che difende Ferrara 250
+ Un eremita vuole difendere Figheruolo con
+ un miracolo 251
+ 21 agosto. Il duca di Calabria disfatto
+ a Campomorto, presso Velletri, da Roberto
+ Malatesta generale del papa 253
+ 1482 Ingratitudine del papa verso il Malatesta
+ che muore di veleno l'undici di settembre 253
+ 11 settembre. Morte di Federigo di Montefeltro,
+ duca d'Urbino 255
+ 14 ottobre. Prima apertura di pace tra
+ Sisto IV e Ferdinando 258
+ 12 dicembre. Sisto IV abbandona i Veneziani,
+ e si attacca all'opposta lega 259
+ 1483 10 gennajo. Pubblica un manifesto contro
+ i Veneziani, ed in appresso gli scomunica 260
+ 28 febbrajo. Congresso di Cremona per
+ attaccare i Veneziani 261
+ Si tratta la guerra assai mollemente 262
+ Guerra di Toscana fatta ancora più vilmente 264
+ 9 maggio. Trattato dei Veneziani con Renato
+ II di Lorena, che prendono al loro soldo 265
+ 30 agosto. La morte di Lodovico XI costringe
+ Renato a tornare in Lorena 266
+ 24 maggio. Sisto IV scomunica i Veneziani 266
+ 19 novembre. Fa cardinale un suo cameriere
+ in età di vent'anni 269
+ 1484 Maggio e giugno. La flotta Veneziana prende
+ al re di Napoli Gallipoli e Policastro 270
+ I Colonna perseguitati con accanimento da
+ Riario, in Roma e ne' loro feudi 270
+ 1483 Supplicio del protonotaro Lodovico Colonna 271
+ Negoziazioni di Girolamo Riario per
+ ricuperare Rimini e Pesaro 273
+ 1483 Raffreddamento tra gli alleati 274
+ 15 luglio. Morte di Federico, marchese
+ di Mantova 274
+ Negoziazioni di Roberto di Sanseverino
+ con Lodovico il Moro 275
+ 7 agosto. Pace di Bagnolo tra la lega ed
+ i Veneziani 275
+ I più deboli stati sagrificati dalla pace
+ di Bagnolo 277
+ Malcontento del papa quando conosce le
+ negoziazioni 279
+ 12 agosto. Ricusa di approvare e benedire
+ la pace 280
+ 13 agosto. Muore dopo alcune ore per un
+ accesso di gotta al petto 281
+ Suo gusto pei duelli chiusi 282
+
+ CAPITOLO LXXXIX. _Elezione d'Innocenzo
+ VIII; questo papa fa scoppiare la guerra
+ tra Ferdinando ed i suoi baroni. — Il
+ cardinale Paolo Fregoso doge di
+ Genova. — Conquista di Sarzana fatta
+ dai Fiorentini. Anarchia e pacificazione
+ di Siena. — Congiura contra Girolamo Riario
+ e contro Galeotto Manfredi._ 1484-1488 283
+
+ Autorità de' cardinali nella chiesa Romana 283
+ In qual modo i papi li rendevano ligi alle
+ loro volontà 284
+ In ogni elezione i cardinali cercavano di
+ limitare le prerogative del papa 286
+ Ma i papi si scioglievano dai loro giuramenti
+ in virtù della loro supremazia 288
+ Il diritto dello spergiuro guarentito
+ alla santa sede da una bolla d'Innocenzo VI 288
+ Opposizione de' più virtuosi cardinali a
+ questo scandalo 289
+ 1484 Condizioni imposte al futuro papa dopo
+ la morte di Sisto IV 290
+ 29 agosto. Giovan Battista Cibo eletto
+ papa col nome d'Innocenzo VIII 292
+ Aveva comperati i suffragi dei cardinali
+ con segreti contratti 293
+ Carattere d'Innocenzo VIII 294
+ Si mostra nemico di Ferdinando 295
+ Odio de' sudditi di Ferdinando contro di lui 296
+ Innocenzo interrompe il commercio del
+ monopolio, stabilito tra Sisto IV e
+ Ferdinando 297
+ 1485 Indipendenza degli abitanti dell'Aquila 298
+ 28 giugno. Sono privati dei loro diritti
+ dal duca di Calabria 300
+ Ottobre. Innocenzo VIII li prende sotto
+ la sua protezione 301
+ Assemblea a Melfi de' baroni napolitani
+ nemici del re 302
+ Il duca di Calabria attacca i baroni malcontenti 303
+ I Fiorentini e Lodovico Sforza promettono
+ soccorsi a Ferdinando 304
+ Negoziazioni dei baroni di Napoli e
+ d'Innocenzo VIII con Renato II 305
+ Il re manda Federico, suo figlio, per offrire
+ ai baroni le più vantaggiose condizioni 307
+ 1485 Ferdinando fa marciare il duca di Calabria
+ contro Roma 308
+ 1486 Pratiche de' Fiorentini per far ribellare
+ lo stato della Chiesa 309
+ 8 maggio. Vittoria del duca di Calabria al
+ ponte di Lamentana, senza effusione di
+ sangue 309
+ 1486 Innocenzo VIII spaventato vuol fare la pace 310
+ Mediazione di Ferdinando e d'Isabella, re
+ d'Arragona e di Castiglia 311
+ 11 agosto. Trattato di Roma con cui Ferdinando
+ accorda al papa ed ai baroni tutte le
+ loro domande 312
+ 13 agosto. Ferdinando fa perire tutti i
+ suoi nemici che può far arrestare in Napoli 313
+ Settembre. Occupa l'Aquila, e ne scaccia le
+ truppe del papa 315
+ 10 ottobre. Arresta e fa perire tutti i
+ baroni, ai quali aveva accordata la pace 315
+ Roberto di Sanseverino, abbandonato dal papa,
+ viene disfatto 317
+ Il papa si assoggetta alla violazione della
+ pace di Roma 317
+ Si riconcilia con Lorenzo dei Medici,
+ e gli dà tutta la sua confidenza 318
+ 1487 Novembre. Fa sposare a suo figlio una figlia
+ di Lorenzo, e promette al figlio di Lorenzo
+ un cappello di cardinale 321
+ 1486 Mediazione del Medici per terminare la
+ guerra d'Osimo, il di cui signore chiamava
+ i Turchi nello stato della Chiesa 323
+ 1483 25 novembre. Paolo Fregoso arresta suo
+ nipote Battista, e si fa doge di Genova 325
+ 1484 Sarzana e Pietra Santa cedute alla banca
+ di san Giorgio di Genova 326
+ 1484 Ottobre. I Fiorentini assediano Pietra Santa 327
+ Crudeli malattie nel campo degli assedianti 328
+ 8 novembre. Pietra Santa si arrende
+ ai Fiorentini 329
+ 1485-1486 Negoziazioni per la pace tra Paolo Fregoso,
+ e Lorenzo de' Medici 330
+ 1487 22 maggio. I Fiorentini occupano Sarzana 331
+ Luglio. Alleanza di Paolo Fregoso e di
+ Lodovico Sforza 332
+ I vecchi partigiani di Paolo Fregoso si
+ uniscono agli Adorni contro di lui 334
+ 1488 Agosto. Paolo Fregoso, attaccato dai Fieschi
+ e dagli Adorni, si salva nella fortezza 335
+ Guerra civile in Genova 336
+ Progetto di divisione della repubblica
+ tra gli Adorni ed i Fregosi 338
+ Agostino Adorno viene di nuovo esigliato
+ nel Friuli 339
+ Ottobre. Paolo Fregoso si ritira a Roma,
+ ove muore il 2 marzo del 1498 340
+ Lorenzo de' Medici geloso di tutte le
+ repubbliche 341
+ Turbolenze di Siena da lui fomentate ed aizzate 342
+ 1483 14 giugno. Si associa ai demagoghi di Siena 343
+ 1487 Tutti gli emigrati di Siena, sebbene di
+ contraria fazione, fanno tra di loro pace 344
+ 21 luglio. Partono da Staggia, dove si erano
+ adunati, per sorprendere Siena 345
+ Il governo rivoluzionario di Siena viene
+ atterrato da un branco di congiurati 346
+ 1487 Tutti gli ordini vengono ammessi a prendere
+ parte nel governo di Siena 348
+ 1488 Congiure ne' piccoli principati di Romagna 349
+ 14 aprile. Girolamo Riario assassinato a
+ Forlì dalle sue guardie 350
+ Coraggio della sua vedova, Catarina Sforza 351
+ 29 aprile. Ottaviano Riario succede a suo
+ padre, sotto la tutela di Catarina 353
+ 31 maggio. Galeotto Manfredi signore di
+ Faenza, assassinato da sua moglie,
+ Francesca Bentivoglio 354
+ Giovanni Bentivoglio, signore di Bologna,
+ viene a Faenza per soccorrere sua figlia,
+ ed è fatto prigioniere dagli abitanti 355
+ Vantaggi che Lorenzo de' Medici trae da
+ queste due rivoluzioni 356
+
+ CAPITOLO XC. _La Regina Catarina
+ Cornaro abbandona l'isola di Cipro ai
+ Veneziani. — Zizim a Roma. — Apparente
+ riposo di tutta l'Italia. — Stato
+ dell'Europa e pronostici di nuove
+ burrasche. — Morte di Lorenzo de' Medici,
+ e d'Innocenzo VIII._ 1488-1492 358
+
+ Fermezza della repubblica veneta nelle sue
+ relazioni col papa 358
+ 1487 Guerra de' Veneziani con Sigismondo, conte
+ del Tirolo 360
+ 9 agosto. Roberto di Sanseverino è ucciso
+ presso l'Adige 361
+ Guerra tra Bajazette II e Cait-Bai, soldano
+ d'Egitto 362
+ 1488 Agosto. L'armata turca sconfitta ad Isso
+ dai Mamelucchi 363
+ Il senato Veneziano ne prende motivo per
+ forzare Caterina Cornaro ad abdicare la
+ corona di Cipro 363
+ 1489 24 gennajo. Giorgio Cornaro si reca da sua
+ sorella per indurla a cedere il suo regno 365
+ 15 febbrajo. La regina si congeda dagli
+ abitanti di Nicosia 366
+ 20 giugno. Si ritira ad Asolo nel Trivigiano 367
+ 1482 Gem o Zizim, fratello di Bajazette II, si
+ rifugia a Rodi 368
+ 1482-1489 Vive nell'Alvergna in una commenda
+ dell'ordine di san Giovanni 369
+ 13 marzo. Entra in Roma in gran pompa 371
+ 1490 Maggio. Trama scoperta a Roma per assassinarlo 373
+ 1484-1492 Malfattori impuniti a Roma. Venalità
+ della giustizia 373
+ 1490 False bolle vendute a nome del papa
+ per autorizzare i delitti 375
+ 1478-1492 Lo spirito di persecuzione cresce
+ coll'immoralità del clero 376
+ 1478-1482 L'inquisizione stabilita in Ispagna da
+ Sisto IV, ne scaccia in tempo del suo
+ regno, 170,000 famiglie giudee 377
+ Isabella scusata per avere confiscati,
+ per cupidigia, i beni de' Giudei 378
+ Tutti gli scrittori del secolo approvano
+ la persecuzione, ed al più biasimano i
+ mezzi adoperati 379
+ I Giudei esiliati portano a Genova la peste
+ nel loro passaggio 381
+ 1487 12 marzo. Tentativi di un monaco per far
+ assassinare i Giudei in Firenze ed in Siena 381
+ 1492 Tentativi di un altro monaco per eccitare
+ la persecuzione in Napoli 383
+ Persecuzione della _vaudoisie_ ad Arras 384
+ 1486 30 settembre. Innocenzo VIII ordina ai
+ magistrati italiani d'eseguire le sentenze
+ dei tribunali dell'inquisizione senza esame 385
+ Le più violenti persecuzioni cominciarono
+ quarant'anni prima della riforma 387
+ 1489 Marzo. Innocenzo VIII nomina cardinale
+ Giovanni de' Medici dell'età di 13 anni 389
+ Arroganza di Lorenzo de' Medici nel governo
+ di Firenze 391
+ Gli annali fiorentini in quest'epoca
+ senza interesse 392
+ 1490 13 agosto. I Fiorentini fanno fallire
+ lo stato per salvare Lorenzo da un fallimento 393
+ 1462-1506 Potenza di Giovan Bentivoglio in Bologna 395
+ 1488 27 novembre. Congiura de' Malvezzi contro
+ Bentivoglio, e loro supplicio 397
+ 1491 6 giugno. Congiura degli Oddi a Perugia
+ contro i Baglioni, e loro sconfitta 398
+ 1490 Il duca di Milano acconsente a tenere Genova
+ in feudo dalla Francia 400
+ 1488-1492 Stato delle altre potenze d'Europa. La
+ Francia governata da madama di Beaujeu 400
+ Massimiliano in guerra coi Fiamminghi, e
+ Federico III scacciato dall'Austria 401
+ 1490 5 aprile. Morte di Mattia Corvino; guerre
+ civili d'Ungheria 403
+ 1486-1492 La strada delle Indie e quella dell'America
+ aperte al Portogallo ed alla Spagna 405
+ 1492 2 gennajo. Granata conquistata dal re di Spagna 405
+ Formazione delle grandi potenze che devono
+ subentrare alle piccole sul teatro
+ della storia 406
+ Doveva necessariamente cominciare una
+ nuova epoca 406
+ Lorenzo de' Medici non ritardò la rivoluzione 408
+ Il progetto di Neri Capponi e di Sisto IV
+ avrebbe solo potuto salvare l'indipendenza
+ italiana 410
+ Lodovico il Moro, chiamando i Francesi in
+ Italia, non fece che ciò che fu fatto
+ venti altre volte 412
+ 4 giugno. Pace di Ferdinando di Napoli
+ colla Chiesa 413
+ 1490 27 settembre. Letargo d'Innocenzo VIII,
+ pel quale viene creduto morto 415
+ 1492 Tentativo di un medico per ringiovenire
+ Innocenzo VIII col mezzo della trasfusione
+ del sangue 416
+ 25 luglio. Morte d'Innocenzo VIII 417
+ 8 aprile. Morte di Lorenzo dei Medici 417
+ Politica di Lorenzo de' Medici 417
+ Somma sua attitudine alle arti, alla poesia
+ e alla filosofia 418
+ Attrattive del suo carattere, che pure
+ contribuisce alla sua fama 420
+
+FINE DELLA TAVOLA.
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
+grafie alternative (Rackovieckz/Rackowieckz e simili), correggendo senza
+annotazione minimi errori tipografici.
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei
+secoli di mezzo, v. 11, by J.C.L. Simondo Sismondi
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44168 ***