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diff --git a/44168-0.txt b/44168-0.txt new file mode 100644 index 0000000..87e5966 --- /dev/null +++ b/44168-0.txt @@ -0,0 +1,8991 @@ +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44168 *** + + STORIA DELLE + REPUBBLICHE ITALIANE + DEI + SECOLI DI MEZZO + + + DI + J. C. L. SIMONDO SISMONDI + + DELLE ACCADEMIE ITALIANA, DI WILNA, DI CAGLIARI, + DEI GEORGOFILI, DI GINEVRA EC. + + _Traduzione dal francese._ + + + _TOMO XI._ + + + + ITALIA + 1818. + + + + +STORIA DELLE REPUBBLICHE ITALIANE + + + + +CAPITOLO LXXXIII. + + _Lorenzo de' Medici subentra nel credito di suo padre sopra la + repubblica fiorentina. — Fasto ed ambizione dei nipoti di Sisto + IV; prima campagna di Giuliano della Rovere, che in appressa fu + Giulio II. — Progressi de' Turchi; primo assedio di Scutari; + assedio di Lepanto; presa di Caffa._ + +1469 = 1475. + + +Fin qui abbiamo veduto la repubblica fiorentina collocarsi nel centro di +tutte le negoziazioni, dirigendo tutti gli avvenimenti, ed avendo per lo +meno qualche parte in tutte le rivoluzioni, in tutte le guerre +d'importanza che agitarono l'Italia. Ma sotto l'amministrazione de' +Medici, Firenze non si sostenne in così elevato rango; acconsentì di +essere dimenticata nell'equilibrio dell'Italia; le rivoluzioni de' +vicini stati si concatenarono le une colle altre senz'essere da lei +dirette, o senza che ella si sforzasse di contenerle; e dopo avere +passate in rivista queste grandi scene della politica, siamo costretti +di tornare a dietro per vedere ciò che accadeva in questo tempo nella +sua interna amministrazione. Noi la troviamo languente per la precaria +sanità del suo capo, o debole per l'estrema giovinezza di quello che gli +succede; la vediamo partecipare all'infelicità delle reggenze delle +minorità, e comprendiamo in qual modo con tale cambiamento di spirito +dovette spegnersi la sua forza. + +D'uopo era che l'antico amore dei Fiorentini per la libertà fosse +estremamente indebolito, perchè la morte di Pietro de' Medici non +cagionasse una rivoluzione nella repubblica. Di già il vecchio Cosimo, +dopo avere fondata la sua autorità piuttosto nella superiorità delle +ricchezze che ne' grandi servigi, l'aveva trasmessa a Piero, suo +figliuolo, come parte della sua eredità. Ma Piero era giunto a quella +matura età che richiedevasi, perchè la repubblica potesse ubbidirgli +senza vergogna. Le sue infermità lo avevano precocemente posto nel +numero de' vecchi; egli era forse più stimato e meno temuto, perchè +sembrava che omai non potesse sentire le passioni degli altri uomini. +L'abituale sua dimora in campagna, le difficoltà e la lentezza con cui +trasportavasi in lettica, quando tutti viaggiavano a cavallo, dava una +certa quale apparenza di dignità a colui, che mai non ommettevasi di +consultare come un oracolo in tutte le più importanti occasioni. Quando +Piero morì non lasciò per capi della famiglia che i due suoi figli, il +maggiore dei quali, Lorenzo, non giugneva ai ventunanni[1]. Faceva torto +all'onore della repubblica, che venerabili magistrati, invecchiati ne' +pubblici impieghi, rispettati da tutta l'Europa, ed accostumati a +dirigerne la politica, venissero risguardati quali semplici partigiani +di due giovinetti, le di cui pretensioni erano smentite dalla +costituzione e da tutte le leggi dello stato cui non avevano renduto +alcun servigio, i di cui natali erano più bassi di quelli di tutti i +loro rivali, ed il di cui merito personale non aveva ancora potuto +conoscersi. Pure coloro che avevano governata Firenze a nome di Piero, +imposero silenzio all'amore del loro paese, e ad un'ambizione degna di +un animo elevato per non ascoltare che circoscritti interessi, lo +spirito di partito e l'ebbrezza della vittoria. Vollero conservare gli +abusi di un governo di fazione, perchè essi soli ne approfittavano. Il +credito personale dei giovani Medici non doveva soverchiare il loro +proprio che in un'epoca creduta ancora lontana, e credevano inoltre più +facile il tenere unito il loro partito sotto un antico nome, che +innalzare ostensibilmente al primo posto quei medesimi che in fatti +l'occupavano. + + [1] Era nato il primo di gennajo del 1448. + +I cittadini, che in allora realmente governavano Firenze, erano Tommaso +Soderini, fratello di quel Niccolò ch'era stato esiliato nell'ultima +rivoluzione, Andrea de' Pazzi, che fu fatto cavaliere dalla repubblica +nel febbrajo del 1468, essendo gonfaloniere di giustizia[2], Luigi +Guicciardini, Matteo Palmieri e Piero Minerbetti. Questi erano coloro +che in tempo delle dolorose malattie di Piero de' Medici avevano diretta +la signoria, e s'erano fatti padroni dell'autorità del popolo per +nominare i magistrati; erano que' medesimi che Piero de' Medici, +stomacato dalla loro insolenza, e dalle vessazioni che esercitavano +sopra tutti i cittadini, aveva minacciati di far rientrare entro i +confini dell'ordine civile, richiamando in patria gli emigrati. Questi +dopo la di lui morte si concertarono per continuare, sotto un vano nome, +una giunta che loro assicurava la distribuzione di tutte le cariche, e +delle finanze dello stato. Gli ambasciatori, accostumati a trattare con +Tommaso Soderini, i cittadini, che da lungo tempo sapevano che la loro +fortuna era dipendente dal suo favore, gli rendettero una specie +d'omaggio, affrettandosi di visitarlo, tostocchè si ebbe notizia della +morte di Piero de' Medici. Ma il Soderini temette di risvegliare la +gelosia de' suoi colleghi, e d'indebolire il suo partito, accettando +queste dimostrazioni di rispetto. Rinviò perciò i cittadini, che gli +facevano visita, ai giovani Medici come ai soli capi dello stato; adunò +nel convento di sant'Antonio tutti gli uomini che avevano maggiore +influenza nella repubblica, e loro presentando Lorenzo e suo fratello, +loro raccomandò di conservare a questi giovani il credito di cui la loro +casa era in possesso da trentacinque anni; e gli avvisò essere più +agevole cosa il mantenere un potere consolidato dal tempo, che il +fondarne un nuovo[3]. + + [2] _Cronaca di Leonardo Morelli, t. XIX, Deliz. Erud., p. 185._ + + [3] _Machiavelli, l. VII, p. 328. — Scip. Ammirato, l. XXIII, p. + 106. — Jo. Mich. Bruti, l. V, p. 103-106. — Ricordi di Lorenzo de' + Medici p. 45_. — Roscoe (_Life of Lorenzo. Capit. III, p. 132_) + dubita dell'intervento del Soderini, perchè Lorenzo ne' suoi + _Ricordi_ non ne parla. Il signor Roscoe suppone che la memoria de' + servigi renduti dalla famiglia di Lorenzo, le sue straniere + parentele, che pure gli facevano torto agli occhi de' Fiorentini, e + l'immensa sua ricchezza, bastassero per dargli senza difficoltà + un'autorità così vivamente contrastata al di lui padre. Il signor + Roscoe, ingannato dalla proporzione variabile del fiorino alla lira, + commette un grave abbaglio rispetto a tale ricchezza, valutando il + fiorino d'oro due scellini e sei _pences_, invece di dieci suo vero + valore. Secondo il suo conto la sostanza di Piero de' Medici non + sarebbe ammontata a 30,000 lire sterline di capitale, locchè non + sarebbe al certo bastato per comperare la libertà del più ricco + stato dell'Europa. Ma il signor Roscoe, com'è costume di tutti i + biografi, tutto fa piegare a vantaggio del suo eroe: allontana più + di cent'anni la prima apparizione di un Medici nella _storia + fiorentina_; il qual Medici fu all'assedio di Scarperia l'anno 1351, + non nel 1251, com'egli dice alla _p. 8_. Dà maggior peso a tutti i + servigi di quella famiglia; ne rimpicciolisce, o tace tutti i + delitti; per ultimo dissimula lo spirito indipendente e sospettoso + de' Fiorentini, ch'erano ancora lontani assai dal sottoporsi + volontariamente al giogo di un principe, sebbene permettessero che + la libertà loro fosse scossa da una fazione. + +I Medici accolsero modestamente gli attestati di attaccamento e di +considerazione che erano loro dati a nome della repubblica, e per alcuni +anni essi non tentarono di acquistare un'autorità, che apparentemente +non esisteva che ne' magistrati, e che non poteva segretamente +esercitarsi sopra di questi, che da coloro cui i lunghi servigj ed i +conosciuti talenti davano altissima considerazione. Per lo spazio di +sette anni Firenze fu internamente abbastanza tranquilla; i Medici, +occupati ne' loro studj ed in giovanili cure, ora accoglievano in casa +loro i più celebri letterati ed artisti, ora trattenevano il popolo con +clamorose feste. Questi spettacoli si moltiplicarono con troppo maggior +lusso nel 1471, quando Galeazzo Sforza, duca di Milano, venne a Firenze +con sua moglie Bona di Savoja, sotto pretesto di soddisfare ad un voto. + +Galeazzo, divenuto di già insopportabile a' suoi sudditi per la sua +vanità, per la sua instabilità e crudeltà, volle ostentare in su gli +occhi dell'Italia i tesori estorti ai suoi popoli con crudeli +vessazioni. Non resta memoria di un viaggio intrapreso con maggiore +ostentazione. Dodici carri coperti di drappi d'oro si trasportarono coi +muli a traverso agli Appennini per servigio della duchessa; non erasi +ancora aperta su quelle montagne alcuna strada carreggiabile. +Precedevano i principi sposi cinquanta palafreni per la duchessa, +cinquanta cavalli a mano pel duca, tutti bardati a drappi d'oro, cento +uomini d'armi e cinquecento fanti per guardia, cinquanta staffieri +vestiti di stoffe di seta con argento, cinquecento coppie di cani per la +caccia e moltissimi falconi. Il loro seguito, ingrossato da tutti i loro +cortigiani, era di circa due mila cavalli[4]. Dugento mila fiorini d'oro +erano stati dal duca destinati a questa insensata pompa: colla metà +della quale somma, pochi mesi prima, poteva difendersi l'isola di +Negroponte, ed impedire che cadesse in mano dei Turchi. + + [4] _Antonii de Ripalta Annales Placentini, p. 929._ + +Lorenzo de' Medici accolse in sua casa il duca di Milano, e dispiegò +tutta la propria magnificenza per onorare un ospite così splendido. +Sopra i suoi abiti e ne' suoi palazzi non isplendevano tante gemme, ma +la pompa delle arti suppliva a quella dell'opulenza; i tanti antichi +monumenti, i quadri e le stupende statue, che Lorenzo aveva raccolte, +sorpresero il duca di Milano[5]. Dal canto suo la repubblica rivalizzò +nel lusso col suo ospite e col suo ricco cittadino. Tutto il numeroso +corteggio del duca fu alloggiato e mantenuto a spese del pubblico; tre +sacri spettacoli, rappresentanti misteri, si offrirono ai Lombardi. +Nella chiesa di san Felice si rappresentò l'Annunciazione della Vergine; +ne' Carmelitani l'Ascensione di Cristo, ed in santo Spirito la Discesa +dello Spirito Santo sopra gli Apostoli, la quale ultima rappresentazione +fu disturbata dall'incendio della stessa chiesa; perciocchè le fiamme, +che vi si facevano a guisa di lingue, si appiccarono alle decorazioni, e +le consumarono col palco e col tetto dell'edifizio[6]. Ma un danno assai +più reale per Firenze fu la comunicazione dei gusti, del lusso, dei +piaceri e dei vizj d'una corte corrotta, la comunicazione del suo ozio e +della sua galanteria ad una repubblica, che mantenevasi co' suoi austeri +costumi, coll'economia dei capi di famiglia, coll'attività e col +costante lavoro della gioventù. Fu a' tempi di Lorenzo de' Medici, che +si videro i Fiorentini accostumarsi alla servitù; eransi prima d'allora +assoggettati più volte all'autorità vessatoria di una fazione +vittoriosa; ma la molla delle antiche costumanze, più forte d'ogni +passaggiera oppressione, riconduceva bentosto il regno delle leggi. +Quando la mollizie e il libertinaggio ebbero occupato il luogo +dell'antica energia, i Medici trovarono moltissimi cittadini, che +preferirono il riposo dell'ubbidienza all'agitazione del comando[7]. + + [5] _Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 108._ + + [6] _Ivi._ + + [7] _Machiavelli Istor., l. VII, p. 336. — Jo. Mich. Bruti l. V, p. + 114._ + +L'inconsiderata intrapresa d'un emigrato fiorentino aveva pochi mesi +prima richiamata l'esistenza e gl'intrighi del partito che era stato +espulso dalla patria nel 1466. Tutti i figli d'Andrea Nardi, ch'era +stato gonfaloniere nel 1446, erano esiliati; Bernardo, di tutti il più +giovane ed il più coraggioso, tentò di ricominciare la guerra, occupando +la città di Prato. Teneva in questa città molti amici, e ne contava +ancora molti di più tra i contadini di Pistoja: sapeva inoltre che in +queste due città non era affatto spento l'amore dell'antica +indipendenza, e che si accusava il governo fiorentino d'essere ingiusto +e vessatorio. Comunicò il suo progetto e le sue speranze a Diotisalvi +Neroni, risguardato dagli emigrati come loro capo, e ne ottenne +l'assicurazione che gli giugnerebbero soccorsi da Bologna o da Ferrara, +se poteva occupare Prato e mantenervisi quindici giorni. Dietro tale +promessa Bernardo Nardi, nella notte del 6 aprile del 1470, adunò un +centinajo di contadini fuori delle porte di Prato dalla banda di +Pistoja. Fece in appresso chiedere al podestà di aprire le porte ad un +viaggiatore, ch'era giunto a notte assai innoltrata. In tempo di pace +non si negava mai questo favore. Il Nardi gettossi addosso a colui che +portava le chiavi della città, ed avendogliele tolte, fece entrare tutti +i suoi compagni, e cominciò a correre le strade, eccitando gli abitanti +di Prato alle armi ed alla libertà. S'impadronì, senza trovare +resistenza, di Cesare Petrucci, podestà, del palazzo pubblico e della +città, senza che per altro verun cittadino prendesse le armi in suo +favore, osservando tutti sbalorditi un movimento tumultuoso che non +sapevano comprendere. Intanto, essendosi adunata la signoria di Prato, +Bernardo si recò innanzi a lei per esortarla a ricuperare la propria +libertà, ajutando in pari tempo i fuorusciti fiorentini a ricuperare la +loro. Ma la signoria rispose con calma di non volere altra libertà che +quella di cui godeva sotto la protezione di Firenze. Mentre ciò +accadeva, i Pratesi avevano potuto conoscere quanto ristretto fosse il +numero de' seguaci del Nardi, ed i Fiorentini, che trovavansi in Prato, +avevano cominciato a riunirsi ed a prendere le armi. Giorgio Ginori, +cavaliere di Rodi, si pose alla loro testa, attaccò i faziosi, molti ne +uccise, e gli altri tutti fece prigionieri. Questa sedizione, che si +terminò in cinque ore, e che non aveva cagionato alcun danno reale, fu +punita con eccessivo rigore. Si tagliò la testa a Nardi ed a sei de' +suoi compagni in Firenze, ad altri dodici in Prato; molti erano morti +difendendosi; di modo che quasi tutti coloro che avevano prese le armi, +perirono vittime della loro imprudenza[8]. + + [8] _Niccolò Machiavelli, l. VII, p. 330-336. — Scip. Ammirato, l. + XXIII, p. 107. — Filippo de' Nerli Comment., l. III, p. 53. — Jo. + Mich. Bruti, l. V, p. 107._ + +Due anni dopo una sedizione di assai più grave natura scoppiò nella +città di Volterra a cagione d'una miniera d'allume ch'erasi scoperta. Un +Sienese, Benuccio Capacci, l'aveva presa in affitto dalla magistratura +della città; ma perchè pareva ritrarre da questa miniera maggiore +vantaggio d'assai che non erasi in principio creduto, e perchè quasi +tutto l'utile tornava a profitto degli stranieri, gli abitanti di +Volterra vollero prevalersi di alcune irregolarità del primo contratto +per annullarlo[9]. Alcuni Volterrani, trovandosi feriti nell'interesse e +nell'amor proprio, talmente si andarono esacerbando gli spiriti, che +queste contese dell'allume furono cagione di zuffe, di omicidj e +dell'esilio di varj cittadini, ed all'ultimo di una totale rivoluzione +nel governo municipale. Volterra era una città piuttosto alleata che +suddita de' Fiorentini; erasi soltanto obbligata a pagar loro ogni anno +mille fiorini, che non formavano la decima parte delle sue entrate, ed a +ricevere ogni sei mesi un podestà fiorentino. La magistratura estraevasi +a sorte ogni due mesi, secondo l'antica usanza delle repubbliche +italiane: governavasi in una maniera indipendente, faceva le sue leggi e +le abrogava, e nominava i comandanti di una ventina di castelli del suo +territorio: alcuni decemviri, nominati nel caldo delle dispute cagionate +dalla scoperta della miniera dell'allume, trovarono ingiusto che la +repubblica di Firenze s'immischiasse nella sua amministrazione, ed +avesse fatti rimettere in possesso della miniera gl'intraprenditori che +n'erano stati scacciati colla forza. Essi dimenticarono nelle loro +relazioni, fatte ai Fiorentini, que' riguardi e quel rispetto, che i +loro predecessori avevano sempre mostrato verso questo stato protettore, +ed all'ultimo rifiutarono di seguire i consigli di Lorenzo de' Medici, +che cercava di far loro sentire l'imprudente loro condotta, e che, +offeso da tale arroganza, opinò in appresso, perchè venissero sottomessi +colle armi[10]. + + [9] _Antonii Hyvani Commentar. de Bello Volaterrano, t. XXIII, Rer. + It. p. 9._ + + [10] _Antonii Hyvani Commentar., p. 14._ + +I Volterrani avevano di già spediti ambasciatori a diverse potenze +d'Italia per chiedere la loro protezione; e gli emigrati fiorentini, che +andavano in cerca di tutte le occasioni d'attaccare il governo, loro +promisero e danaro e gente. La rivoluzione scoppiò il 27 aprile del +1472. Frattanto Tommaso Soderini volle ancora tentare la via delle +negoziazioni; ma i suoi rivali preferirono quella delle armi, e furono +appoggiati da Lorenzo de' Medici, che desiderava illustrare la sua +amministrazione con qualche impresa militare. Non già ch'egli si recasse +personalmente all'armata, la quale si adunò senza di lui sotto gli +ordini di Federico da Montefeltro, conte d'Urbino, ed in breve ottenne +una vittoria, accompagnata più che da onore, da vergogna e da rimorso. I +Volterrani avevano adunato a stento un migliajo di soldati; i loro +avamposti furono superati con estrema facilità, e le antiche loro mura, +maravigliosa opera degli etruschi, vennero aperte dall'artiglieria. +Capitolarono circa la metà di giugno, venticinque giorni dopo cominciato +l'assedio: ma avendo un soldato, in onta alla capitolazione, percosso e +spogliato un antico magistrato di Volterra, che aveva in allora deposta +la carica, quest'esempio di militare licenza fu subito seguito da tutta +l'armata vincitrice. Volterra fu per un giorno intero abbandonata al +saccheggio, senza che venissero risparmiati nè i sacri edificj, nè +l'onore delle donne: il governo municipale fu abolito, s'innalzò una +fortezza sulla piazza del palazzo vescovile, e dal rango d'alleata la +città fu ridotta a quello di suddita[11]. + + [11] _Ant. Hyvani Comment. de bello Volaterrano, t. XXIII, p. 5-20. + — Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 111. — Machiavelli Istor., l. VII, p. + 338-342. — Annales Forolivienses, l. XXII, p. 231._ + +I due tumulti di Prato e di Volterra furono le sole cose che alterassero +momentaneamente la pace di cui godette Firenze sotto l'amministrazione +dei tutori e degli amici dei giovani Medici. Omai il loro potere +trovavasi abbastanza rassodato, perchè le congiure, urtando contro di +loro, lo consolidassero invece di scuoterlo. Ma di questa stessa epoca +l'uomo, che doveva mostrarsi il loro più acerbo nemico, quello che +doveva promettere appoggio e favore a nuove congiure e santificarle +colle sue benedizioni, Sisto IV, era stato innalzato alla più eminente +dignità del cristianesimo. + +Il pericolo dell'invasione de' Turchi era in Italia così universalmente +sentito, e tutti gli spiriti erano compresi da tanto terrore, che non +eravi un sol uomo nel collegio de' cardinali, che non si mostrasse +determinato ad impiegare tutte le ricchezze della chiesa romana, e tutte +le forze della cristianità per combattere i barbari. Salendo sul trono +un nuovo pontefice vi portava sempre questo voto, che aveva formato in +meno sublime condizione; e le sue prime congregazioni, le prime lettere +erano tutte piene di quell'ardore che voleva inspirare a tutti i fedeli. +Ma poichè aveva cominciato ad assaporare il piacere del comando, dopo di +avere sperimentato alcun tempo, da un canto la sorda ma costante +opposizione di tutti coloro il cui interesse non si accordava colla +guerra, dall'altro canto la soddisfazione d'arricchire le sue creature, +di soddisfare i proprj gusti o quelli degli uomini a lui più cari, +finalmente d'impiegare i tesori della chiesa nell'appagare le proprie +passioni piuttosto che nella difesa della Cristianità, tutto il suo zelo +si agghiacciava, trovava pretesti per dispensarsi dal prendere parte +alla crociata ch'egli stesso aveva predicata; e coloro cui egli stesso +aveva poste le armi in mano, dovevano riputarsi felici, s'egli non +approfittava dell'averli posti in guerra col comune nemico, per +attaccarli poscia nei loro stati e spogliarli. + +Questo progressivo raffreddamento, che si era potuto osservare in +Calisto III, in Pio II, in Paolo II, si rese più manifesto in Sisto IV. +Dopo il pontificato di Niccolò V, lo scettro della Chiesa era +successivamente caduto in mani sempre meno pure, e questo progressivo +degradamento doveva avere per termine alla fine del secolo lo scandaloso +papato d'Alessandro VI. Francesco della Rovere, innalzato alla santa +sede sotto il nome di Sisto IV, vi era giunto, per quanto si disse, col +mezzo di simoniache pratiche. Il suffragio del cardinale Orsini era +stato comperato colla promessa dell'impiego di tesoriere o di +camerlengo, quello del cardinale pro-cancelliere coll'abbadia di +Subbiaco, e quello del cardinale di Mantova coll'abbadia di san +Gregorio[12]. In questo modo il cardinale Bessarione, che da principio +sembrava avere per lui il maggior numero delle voci, ed il cardinale di +Pavia, che avrebbe egualmente onorata la tiara, furono allontanati, non +senza ch'essi medesimi si avvedessero delle pratiche, che li privavano +tutti e due del papato[13]. + + [12] _Stefano Infessura Diario Romano, p. 1142._ + + [13] _Card. Papiens. Epist. 395, p. 333, et apud Rayn. Ann. Eccles. + 1471, § 66, p. 233._ + +Tutta la Chiesa echeggiava di lagnanze contro l'avarizia di Paolo II, +che si era veduto accumulare le entrate de' beneficj ecclesiastici, +lasciandoli molti anni senza possessori; non conoscevasi che avesse +alcun favorito, nè vedevasi che spendesse in magnificenze, o in altri +oggetti; sapevasi che il suo gusto era quello d'ammassare tesori, senza +farne uso, ed eraglisi più volte udito a dire che i suoi forzieri erano +pieni d'oro. Pure Sisto IV dichiarò di non avervi trovati che cinque +mila fiorini[14]; ma la subita ricchezza de' suoi nipoti, e lo +scandaloso lusso che ostentarono bentosto in faccia a tutta l'Europa, +fecero sospettare che i tesori dell'ultimo pontefice non erano stati +preservati dal saccheggio. + + [14] _Vita Sixti IV Platinae tributa, t. III, p. II, p. 1057._ + +Sisto IV aveva quattro nipoti, il di cui rapido innalzamento fu un +oggetto di scandalo a tutta la Cristianità. Leonardo e Giuliano, che +portavano come il papa il nome della Rovere, erano figliuoli di suo +fratello; Pietro e Girolamo Riario erano figli di sua sorella. +Vergognose vociferazioni ascrivevano la nascita degli ultimi due ad un +incesto, altri cercavano una causa ancora più infame, se è possibile, +della insensata predilezione di Sisto IV per questi due giovani: +l'obbrobrio di tali accuse era universalmente sparso, ed i costumi e la +condotta del papa contribuirono ad ottener loro credenza. + +Frattanto tutti gl'interessi della Chiesa e della Cristianità erano +sagrificati all'ingrandimento de' nipoti. Leonardo della Rovere fu +nominato prefetto di Roma, sposò una figlia naturale di Ferdinando, ed +in occasione di questo matrimonio Sisto IV abbandonò al re di Napoli il +ducato di Sora, Arpino e tutti i feudi che Pio II aveva acquistati alla +Chiesa nell'ultima guerra, e che Paolo II aveva così vigorosamente +difesi. Nello stesso tempo Sisto condonò a Ferdinando, non senza +eccitare violenti lagnanze nel sacro collegio, quel tributo arretrato +che aveva fatto temere di guerra tra il re di Napoli e la santa +sede[15], e lo dispensò da tale obbligo a vita; formò in tale maniera +con danno della sua Chiesa la più stretta alleanza col governo di +Napoli. Giuliano della Rovere, che Sisto IV creò cardinale, e che +arricchì di beneficj ecclesiastici, fu poi papa Giulio II. Girolamo +Riario sposò, pel credito dello zio, Catarina, figlia naturale di +Galeazzo Sforza, duca di Milano, che gli portò in dote la contea di +Bosco, presso alle Alpi liguri, e ciò che più stimavasi dal papa, la +protezione della casa Sforza[16]. Ma ciò non bastava all'ambizione del +pontefice; nel 1473 fece comperare per Girolamo, da suo fratello Pietro, +pel prezzo di quaranta mila ducati d'oro la città ed il principato +d'Imola, ove Taddeo Manfredi, che in allora sosteneva una guerra civile +contro sua moglie e suo figlio, a stento si manteneva[17]. + + [15] _Vitae Roman, Pont. t. III, p. II, p, 1059. — Card. Papiens. + Epist. 439, p. 760. — Ann. Eccl. 1472, § 56, p. 247._ + + [16] _Hieron. de Bursellis Ann. Bonon., p. 901._ + + [17] _Vitae Roman. Pont., t. III, p. II, p. 1060. — Hier. de + Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 900._ + +Sebbene un tale ingrandimento de' nipoti del papa fosse ancora senza +esempio negli annali della Chiesa, poteva fin qui spiegarsi per sola +cupidigia ed ambizione. Ma la predilezione di Sisto IV per suo nipote, +Pietro Riario, che di semplice frate francescano fu fatto prete +cardinale del titolo di san Sisto, patriarca di Costantinopoli ed +arcivescovo di Firenze, diede luogo a più odiosi sospetti. Pietro +Riario, nella fresca età di 26 anni, non era distinto nè per talenti, nè +per virtù; e niuno lo conosceva ancora, quando nel quinto mese del +pontificato di suo zio fu nominato cardinale. «D'allora in poi, dice +Giacomo Ammanati cardinale di Pavia, fu in corte onnipotente. Il suo +rango ed il suo fasto sorpassarono tutto quanto creder potranno i nostri +nipoti, e tutto quanto hanno potuto vedere i nostri padri. Quando andava +a corte o ne usciva, una quantità di persone d'ogni condizione e d'ogni +dignità lo accompagnava, ed anguste erano tutte le strade per la folla +che lo precedeva e lo seguiva. In casa sua assai più frequenti erano le +udienze che quelle del pontefice. I vescovi, i legati, gli uomini d'ogni +qualità riempivano sempre la di lui casa. Diede un convito agli +ambasciatori di Francia, che superò in sontuosità tutto ciò che +l'antichità ed i gentili conobbero in questo genere. Gli apparecchi si +continuarono molti giorni; vi si adoperò tutta l'arte degli Etruschi, ed +il paese dovette contribuire tutto quanto aveva di raro e di squisito; +ogni cosa facendosi al solo oggetto di ostentare un fasto che non +potesse superarsi dalla posterità. L'estensione degli apparecchi, la +loro varietà, gli ordini degli ufficiali, il numero de' coperti, il +prezzo delle vivande, tutto venne accuratamente notato dagl'ispettori, +tutto cantato in versi, sparsi poi con profusione non solo nella città, +ma in tutta l'Italia. Si ebbe perfino cura di mandarne alcuni esemplari +oltremonti[18].» + + [18] _Papiens. Card. Epist, 548 ad Francis. Gonzagam cardinalem, p. + 821. — Ann. Eccles. 1474, § 22-23, p. 256. — Onofrio Panvinio Vita + di Sisto IV ad calcem Platinae, edit. Ven. 1730, p. 456._ + +Pochi giorni dopo questo banchetto, il di cui fasto insultava ai voti di +povertà dell'ordine di san Francesco, in cui era stato allevato il +cardinale Riario, Eleonora d'Arragona, figlia di Ferdinando, promessa +sposa al duca di Ferrara, giunse a Roma, accompagnata da Sigismondo, +fratello d'Ercole, per recarsi presso al consorte; in tale occasione il +cardinale Riario spiegò un fasto più stravagante. Per ricevere Eleonora +fece innalzare sulla piazza de' santi Apostoli un palazzo tutto +risplendente d'oro e di seta. Tutti i vasi destinati al servigio di +questa corte, e perfino gli utensili più vili erano d'argento o +dorati[19]. Le feste succedevano alle feste, onde il cardinale Riario +trovò d'avere spesi in brevissimo tempo cento mila fiorini, e contratti +debiti per altri sessanta mila. Per supplire a così disordinate spese, +che uguagliavano o superavano l'entrate de' più ricchi sovrani, Riario +aveva riunite le più opulenti prelature della Cristianità. Patriarca +titolare di Costantinopoli, possedeva nello stesso tempo tre +arcivescovadi ed innumerabili altri beneficj. + + [19] _Diario di Stefano Infessura, p. 1144. — Gio. Battista Pigna, + l. VIII, p. 789._ + +Bentosto Pietro Riario volle mostrare all'Italia tutta il lusso +ostentato in Roma. Recossi con real fasto a Milano, ove giunse il 12 +settembre del 1473. Vi fu ricevuto col titolo di legato di tutta +l'Italia datogli da Sisto IV. Colà volle far prova di magnificenza in +concorso di Giovanni Galeazzo, che non era di lui meno vano. Fu creduto +inoltre che si fossero promessi reciproca assistenza nel progetto di +farsi, uno re d'Italia, e l'altro papa. Di là il Riario andò a Venezia +per cercarvi non solo lo splendore degli onori che gli si tributavano, +ma ancora la voluttà. Assicurasi che si abbandonò ad ogni eccesso, oltre +le forze della sua costituzione. Spossato da scandalosi stravizj, per +altro meno ruinosi ai popoli del suo fasto, morì pochi giorni dopo il +suo ritorno a Roma, il 5 gennajo del 1474, dopo di avere dato all'Italia +nello spazio di diciotto mesi uno spettacolo il di cui scandalo era fin +allora sconosciuto. Con costui ebbe principio il _Nipotismo_, che per lo +innanzi si erano avute poche occasioni di rimproverare alla corte di +Roma[20]. + + [20] _Diario di Stef. Infessura, p. 1144. — Roman. Pont. Vitae, p. + 1060. — Bernard. Corio Hist. Milan., p. VI, p. 976._ + +Sisto IV pareva che non potesse dispensarsi dall'avere un favorito, onde +prodigargli tutte le ricchezze della Chiesa. Quando perdette Pietro +Riario, pianse amaramente, e si affrettò di sostituirgli un altro suo +nipote, che la sua giovinezza aveva fin allora tenuto lontano dalla +fortuna. Era questi Giovanni della Rovere, fratello di Leonardo e di +Giuliano. Sisto IV gli fece sposare Giovanna di Montefeltro, figlia di +Federico, conte d'Urbino, il più dotto ed il più virtuoso di tutti i +feudatarj della Chiesa. Perchè questa figlia d'un principe non isposasse +un semplice particolare, il papa staccò dall'immediato dominio della +santa sede, e diede in feudo a Giovanni della Rovere, le città di +Sinigaglia e di Mondavio col loro territorio. Richiedevasi per +convalidare queste cessioni il consenso del concistoro de' cardinali, e +non fu facile l'ottenerlo. Il cardinale Giuliano, fratello del nuovo +principe, adoperò le più vive istanze per persuadere i suoi colleghi; il +papa acquistò con ricchi beneficj un dopo l'altro i loro voti; onde i +più caldi sostenitori degl'interessi della Chiesa furono all'ultimo +strascinati dal voto della pluralità[21]. In appresso volle Sisto IV +dare nuovo lustro alla dignità del principe che aveva di fresco +aggregato alla sua famiglia. Federico di Montefeltro, che faceva +prosperare il suo piccolo stato, risguardavasi come uno de' migliori +generali d'Italia; aveva sempre sotto i suoi ordini una buona armata, +che manteneva come un condottiere, ricevendo il soldo da qualche più +potente sovrano. La posizione de' suoi stati nella vicinanza di Roma +dava maggior prezzo alla sua alleanza; e il papa per affezionarselo +maggiormente lo decorò del titolo di duca d'Urbino, il 21 agosto del +1474, colla pompa medesima e colle cerimonie, che avevano tre anni prima +accompagnata la nomina di Borso d'Este al ducato di Ferrara[22]. +Bentosto il genero di Federico passò ad una nuova dignità; perchè, +essendo morto l'11 novembre del 1745 il di lui fratello Leonardo, gli +successe nella carica di prefetto di Roma. + + [21] _Card. Papiens. Epist. 589-590, p. 838, 839._ Le citazioni del + Raynaldi non si riferiscono esattamente a queste lettere. Indica + l'ultima come fosse la 588 e 589. — _Vitae Rom. Pont., t. III, p. + II, p. 1062._ + + [22] _Card. Papiens. Epist. 568, p. 832. — Raynal. Ann. Eccl. 1474, + § 21, p. 256. — Vitae Roman. Pontif., t. III, p. II, p. 1062._ + +L'altro fratello della Rovere, quel cardinale Giuliano, che in età +avanzata doveva poi mostrarsi il più bellicoso pontefice, apprendeva in +questi tempi l'arte militare nello stato della Chiesa. La città di Todi +fu la prima scena delle sue imprese. Erasi veduto ripullulare in questa +città l'antica discordia de' Guelfi e dei Ghibellini, che doveva +credersi affatto spenta dopo avere per tre secoli tenuta l'Italia +divisa. Era stato ucciso Gabriele Castellani, capo de' Guelfi del paese, +e Matteo Canali, capo de' Ghibellini, erasi in certa maniera fatto +sovrano di Todi. Tutta la provincia si era sollevata per questo +avvenimento; e la memoria delle antiche offese aveva risvegliati gli odj +con tanto furore, come se le due fazioni discutessero tuttavia i diritti +dell'Impero e della Chiesa. Gli abitanti di Spoleti, il conte Giordano +Orsini ed il conte di Pitigliano erano accorsi in ajuto de' Guelfi; e +Giulio da Varano, signore di Camerino, erasi dichiarato pel contrario +partito. Per altro le opinioni che avevano in addietro dato origine a +queste fazioni erano affatto dimenticate, ed i Guelfi erano così lontani +dall'essere i campioni dei diritti della Chiesa, che il legato del papa +abbracciò la difesa dei Ghibellini. Questi entrò in Todi alla testa +della sua piccola armata, ne scacciò i contadini che v'erano stati +introdotti, punì i sediziosi colla prigione o coll'esilio, e ridusse di +nuovo la provincia nell'assoluta dipendenza della santa sede. Da Todi +Giuliano condusse la sua armata a Spoleti. Quando lo videro avanzarsi si +ritirarono l'Orsini ed il Pitigliano, e la città capitolò: ma non furono +poi osservate le condizioni accordate agli abitanti dal cardinale +legato; i soldati, a dispetto de' suoi ordini, svaligiarono i cittadini. +Pure in appresso la Chiesa non punì i soldati per la loro +insubordinazione, ma insevì contro gli abitanti di Spoleti, cui il +cardinale non credevasi obbligato a nulla, da che la loro capitolazione +non era stata osservata. Molti di loro furono posti in prigione, altri +esiliati, e venne abolita la loro giurisdizione sopra la provincia[23]. + + [23] _Roman. Pont. Vitae, t. III, p. II, p. 1061. — Onofrio Panvino, + Vita di Sisto IV, p. 457._ + +Più non restava a Giuliano della Rovere per ultimare la campagna che di +sottomettere Niccolò Vitelli, principe di Tiferno, o Città di Castello. +Il Vitelli non assumeva che il titolo di vicario della santa Chiesa; +dichiaravasi apparecchiato ad ubbidire agli ordini del papa; ma intanto +manteneva nella sua piccola sovranità un'indipendenza, che per molte +generazioni vi avevano mantenuta ed a lui trasmessa i suoi antenati. +Egli respinse la forza colla forza, ottenne un vantaggio sopra le truppe +del cardinale Giuliano, e nello stesso tempo chiese ajuto ai Fiorentini. +Questi non vedevano senza inquietudine il torbido governo del pontefice +e de' suoi nipoti, e quel cambiamento nell'amministrazione della Chiesa, +che pareva formarne una monarchia militare. Avevano essi ragione di +temere per Borgo san Sepolcro, città vicinissima al teatro della guerra, +che si erano fatta cedere dai papi, e che poteva essere loro ritolta. Vi +mandarono adunque una piccola armata, comandata da Pietro Nasi; fecero +in pari tempo passare alcuni soccorsi al Vitelli, ed eccitarono in tal +modo la collera del pontefice, che più loro non perdonò d'averlo fermato +nell'esecuzione de' suoi progetti[24]. Il cardinale, perduta la speranza +di sottomettere il Vitelli colla forza, gli accordò un'onorata +capitolazione. Duecento soldati della Chiesa vennero ricevuti in Città +di Castello in segno di sommissione; ma non fu cambiato il governo, e +venne riconosciuta la sovranità del Vitelli. Del resto tale trattato fu +altamente biasimato dal sacro collegio. I più virtuosi cardinali erano +quelli che più s'interessavano per l'ingrandimento del temporale dominio +della Chiesa. Avevano sperato che Città di Castello sarebbe ridotta +sotto il diretto dominio della santa sede; e risguardarono la cessione +fatta al Vitelli, come contraria alla dignità ed alla sovranità del +papa[25]. + + [24] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 113._ Spedirono nello stesso tempo + un'ambasciata a Lodovico XI per domandare la sua protezione. + _Continuat. de Monstrelet. Chr. Vol. III, f. 179._ + + [25] _Epist. Card, Papiens. 570, p. 833. — Raynald. Ann. 1474, § 17, + p. 256._ + +Se i Fiorentini avevano concepita dell'inquietudine per i movimenti +dell'armata del cardinale Giuliano ai loro confini, avevano ancora più +forte motivo di porsi in guardia dell'alleanza strettissima del papa col +re di Napoli; particolarmente dopo che questi due sovrani eransi +attaccati a Federico d'Urbino, che fin allora era stato quasi sempre +capitano della repubblica. I Fiorentini avevano veduto con istupore +disporsi il duca Federico a fare un viaggio a Napoli, ed avevano cercato +di ritenerlo, osservandogli che se ponevasi una volta tra le mani di +Ferdinando, riceverebbe il trattamento fatto al Piccinino[26]. Ma quando +seppero per lo contrario che Federico era in Napoli festeggiato ed +onorato assai, ed inoltre nominato generale della lega del re e del +papa, credettero che fosse tempo di cautelarsi contro l'ambizione di +così formidabili vicini. Da un canto nominarono loro capitano Roberto +Malatesta, principe di Rimini, e dall'altro canto spedirono Tommaso +Soderini a Venezia per conchiudervi una più stretta alleanza con questa +repubblica[27]. + + [26] _Machiavelli, l. VII, p. 345._ + + [27] _Scip. Amm., l. XXIV, p. 113._ + +I Veneziani trovavansi in allora più stretti che mai dalle armi turche, +e vedevansi in pari tempo compromessi per gli affari di Cipro con i due +più potenti stati d'Italia. Ferdinando sperava sempre di far ottenere la +corona di quel regno a suo figlio naturale, don Alfonso, che aveva fatto +adottare dalla regina Carlotta, legittima sorella di Giacomo, e che +aveva promesso sposo all'altra Carlotta, figliuola naturale dello stesso +Giacomo. Inoltre i Genovesi, sudditi del duca di Milano, non potevano +darsi pace della perdita di Famagosta, e minacciavano d'attaccare +l'isola di Cipro con truppe milanesi, per ricuperare quella +fortezza[28]. I Veneziani, inquieti per le pretensioni de' loro rivali, +colsero avidamente l'occasione di confederarsi con tutto il settentrione +dell'Italia. In Milano ed in Venezia le negoziazioni furono destramente +condotte, ed il 2 novembre del 1474 le due repubbliche sottoscrissero +con Galeazzo Sforza una lega difensiva per venticinque anni. Fu +convenuto che ognuna delle potenze contraenti manterrebbe anche in tempo +di pace tre mila cavalli e due mila fanti sul piede di guerra. In una +guerra continentale dovevano riunire tra di loro ventun mila cavalli e +quattordici mila fanti, in modo per altro che i Veneziani ed il duca di +Milano contribuissero ognuno come tre, ed i Fiorentini come due. +Finalmente nelle guerre marittime, i Fiorentini ed il duca di Milano +obbligavansi a somministrare ciascheduno ai Veneziani cinque mila +fiorini al mese. Fu inoltre convenuto che s'inviterebbero il duca di +Ferrara, il papa ed il re Ferdinando ad entrare in questa alleanza. In +fatti il primo vi prese parte il 13 febbrajo seguente; ma il papa ed il +re Ferdinando si limitarono a dare generali assicurazioni di mantenersi +amici delle parti contraenti, senza voler prendere verun positivo +impegno[29]. + + [28] _Vitae Roman. Pont., l. XXIV, p. 113._ + + [29] _Gio. Batt. Pigna Storia de' Principi d'Este, l. VIII, p. 794._ + +Ma sebbene l'Italia si trovasse divisa tra due leghe rivali, che si +adocchiavano, e che cercavano vicendevolmente di nuocersi, l'interna sua +pace non venne altrimenti turbata; le più minacciose negoziazioni non +ebbero alcun risultato. La storia di Firenze per più anni consecutivi +non offre niuna interessante memoria, e lo stesso può dirsi press'a poco +di quella di Milano, essendo tutti gl'interessi e tutta l'attività +degl'Italiani diretti verso il levante. La guerra de' Turchi teneva +occupati tutti gli spiriti, ed inattive tutte le forze. Soltanto il +papa, sempre più alienandosi dai Veneziani, andava a poc'a poco +ritirandosi dalla lotta. Nel 1472 la flotta pontificia aveva a tutto +potere ajutata quella della repubblica; nel 1473 non aveva fatta che una +vana mostra della sua forza ne' mari di Rodi; ed il terzo anno più non +ebbe parte in una guerra, cui la santa sede era immediatamente +interessata. + +Prima che terminasse il 1473, Maometto II aveva spedito in Moldavia +un'armata comandata da Solimano, beglierbey di Romania. Il sovrano, che +aveva i titoli di palatino e di wayvoda della Moldavia, era Stefano, +degno successore del feroce Blado Dracula. Ma perchè le enormi sue +crudeltà erano eccitate dal più caldo zelo religioso, Sisto IV, +mandandogli parte del danaro prodotto dalle indulgenze, chiamavalo in +tutte le sue lettere _il suo prediletto figlio, il vero atleta di Gesù +Cristo_[30]. Stefano non si attentò di dare battaglia ai Turchi per +difendere il suo paese; egli al contrario lo guastò prima di loro con +tale attività, che i Musulmani, avanzandosi, bentosto mancarono di ogni +mezzo di sussistenza. Dopo che la loro armata, spossata dalla fame e +dalla malattia, ebbe perduto il coraggio e le forze, il vayvoda +l'attaccò il 17 di gennajo presso alla palude di Rackovieckz e +totalmente la disfece. Ebbe in appresso l'atrocità di far impalare tutti +i prigionieri, ad eccezione d'alcuni ufficiali generali; e lo stesso +storico, che racconta tale barbarie, aggiugne immediatamente; «che lungi +dall'abbandonarsi all'orgoglio per così grande vittoria, egli digiunò +quattro giorni a pane ed acqua, e fece pubblicare in tutto il suo stato, +che niuno avesse l'audacia di ascrivergli questo felice avvenimento, ma +che ognuno ne dasse tutta la gloria a Dio[31].» Il vayvoda continuò la +guerra ne' due susseguenti anni, senza venire a battaglia; ma la sua +cavalleria leggiera, volteggiando sempre intorno all'armata musulmana, +gli tolse migliaja di prigionieri, che Stefano fece scorticare vivi o +impalare[32]. + + [30] Bolla del gennajo 1476. _In Lib. Bullarum, l. XXIII, p. 91. — + Ann. Eccl. Rayn. 1476, § 5, p. 265._ + + [31] Lo storico Michele Michovias era contemporaneo, e canonico di + Cracovia in principio del XVI secolo. _Chron. Polon., l. IV, c. 70. + Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 10, p. 254. — Andrea Navagero Stor. Venez., + p. 1144._ Stefano, Vayvoda di Valacchia e di Moldavia, è uno degli + eroi favoriti di Dlugoss, storico polacco, suo contemporaneo. Nel + 1467 aveva sconfitto Mattia Corvino (_l. XIII, p. 418_); nel 1469 + aveva vinto Pietro, suo emulo, ed in appresso i Cosacchi Zaporovi, + ed aveva esercitate su gli uni e su gli altri le più orribili + crudeltà. Ivi, p. 445-450. Aveva poi fatto la guerra a Radul, figlio + di Blado Dracula, vayvoda di Bessarabia, e l'aveva forzato a darsi + in braccio ai Turchi, _p. 508, 516_. Finalmente la sua vittoria + presso le paludi di Rackowieckz, e presso il fiume Berlad, sopra il + Beglierbey di Romania, il supplicio di tutti i prigionieri, il + digiuno de' vincitori a pane ed acqua, sono raccontati colle + medesime circostanze da Dlugoss e da Michovias. _Hist. Polon., l. + XIII, p. 526. — Demet. Cantemir, l. III, c. 1, § 29, p. 111._ + + [32] _Rayn. Ann. Eccl. 1476, § 6 e 7, p. 265._ + +Il beglierbey di Romania, avendo rifatta la sua armata dopo la disfatta +di Rackovieckz, venne in principio di maggio del 1474 ad assediare +Scutari, una delle più forti città che i Veneziani possedessero +nell'Albania[33]. Assicurano i Latini, che Solimano aveva sotto i suoi +ordini sessanta mila uomini, capitanati da sette sangiaki. Antonio +Loredano era incaricato della difesa di Scutari col titolo di capitano e +di conte della città. Deboli erano le mura di Scutari, onde furono +bentosto aperte dall'artiglieria turca, che di que' tempi era molto +superiore a quella de' Cristiani. Ma il Loredano faceva innalzare ripari +di terra dietro le cadute mura, ed approfittava della vantaggiosa +posizione del terreno, che in tutte le città dell'Albania è più forte +delle mura. Il provveditore Lunado Boldù volle gettare un rinforzo nella +piazza, ma la sua piccola armata fu posta in fuga. Gli assediati avevano +consumati i loro approvigionamenti, e mancavano talmente di acqua, che +la piccola razione che davasi ancora ai soldati doveva asciugare in tre +giorni l'ultima cisterna, quando circa la metà di agosto Solimano diede +un assalto. Fu valorosamente sostenuto otto ore; i Turchi vi perdettero +tre mila uomini, e ritirandosi dalla battaglia, risolsero altresì di +levare l'assedio[34]. + + [33] Marino Barlesio, quello che scrisse la vita di Scanderbeg, + comincia la sua storia del secondo assedio di Scutari sua patria con + una buona descrizione di quella città. Ci fa sapere ch'era stata + data in pegno alla signoria di Venezia da Giorgio Balsitsch, + principe epirota, contemporaneo d'Amurat II e di Scanderbeg; che la + città, ruinata dalle precedenti scorrerie dei Turchi, più non + dilatavasi sulle due rive dell'antico lido del Lodrino, che in + addietro gettavasi nella Bogiana, e che oggi bagna Lisso, e sbocca + in mare dieci miglia al di sotto. Scutari trovavasi in allora chiusa + presso al confluente dei due fiumi, nel recinto medesimo che serviva + di fortezza alla città nei tempi della sua più grande prosperità. + _Marinus Barletius de Scodrensi expugnatione, l. I, p. 391, edit. + Basil., f. 1556. Ad calcem Laonici Chalcocondylæ._ + + [34] _Marin. Barletius de Scodrensi expugn., l. II, p. 393. — Coriol + Cepio de reb. Venet., l. III, p. 367._ + +L'armata turca, che tenne assediata Scutari, aveva fatta una prodigiosa +perdita per le malattie generate dal terreno pantanoso in cui trovavasi +accampata. Il Sabellico porta tale perdita a sedici mila uomini; ma +l'armata veneziana non aveva meno sentita l'influenza dell'aria infetta. +Gritti e Bembo erano stati mandati i primi con sei galere alla foce +della Bogiana, fiume che, ricevendo le acque del lago Scutari, gettasi +in mare tra Dulcigno ed Alessio. Pietro Mocenigo era più tardi venuto +nella stessa rada colla flotta che aveva sottomessa l'isola di Cipro; +tutti e tre caddero successivamente ammalati, e furono costretti di +farsi portare a Cattaro. I marinai ed i soldati furono ancora più +esposti a questa fatale influenza. L'armata che Boldù ragunò in Albania, +ed alla quale si unì Giovanni Czernowitsch, aveva molti valorosi +epiroti, ma non trovossi mai abbastanza forte per misurarsi coi Turchi; +e mentre che stava aspettando rinforzi, la malattia gli rapiva i soldati +che di già aveva. Finalmente gli abitanti di Scutari, quando fu appena +partita l'armata musulmana, corsero in folla sulle rive della Bogiana +per dissetarsi dopo una così lunga e crudele privazione; e molti caddero +vittima della loro avidità; perchè appena avevano spenta la sete, che le +loro membra s'irrigidivano, ed essi cadevano di subita morte[35]. + + [35] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1141-1143. — Coriol. Cepio, l. + III, p. 363-368. — Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 12, 13, p. 254. — M. A. + Sabellico, Dec. III, l. X, f. 220-221._ + +La repubblica di Venezia testificò ai valorosi abitanti di Scutari, ed +al loro comandante la riconoscenza dovuta alla loro fedeltà. Fece +appendere l'insegna de' primi nella chiesa di san Marco, come testimonio +della costanza loro, e creò cavaliere il Loredano, che rapidamente +promosse poi alle cariche di provveditore e di capitano generale[36]. + + [36] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1143. — M. A. Sabellico Dec. III, + l. X, p. 222._ + +Durante l'inverno, che seguì l'assedio di Scutari, i Veneziani cercarono +di fare qualche trattato coi Turchi; ma le pretese del gran signore +erano troppo esorbitanti per potervi acconsentire. Chiesero nello stesso +tempo soccorso ai loro alleati per la prossima campagna. Il duca di +Milano loro pagò fedelmente il sussidio cui si era obbligato, ma il +papa, dopo avere nominati dieci cardinali per occuparsi intorno alla +guerra dei Turchi, ricusò di prendervi parte; onde la repubblica, +irritata da tale abbandono, richiamò il ministro che teneva a Roma[37]. + + [37] _And. Navagero, p. 1144._ + +La campagna del 1475 venne distinta da pochi avvenimenti. Solimano, +beglierbey di Romania, venne ad assediare Lepanto fortezza de' Veneziani +nell'Etolia all'ingresso del golfo di Corinto. Le mura di questa città +non erano state da lungo tempo ristaurate, e cadevano in ruina; ma la +sua posizione sopra uno scosceso scoglio, che la chiudeva dalla banda +del Nord ed era munito di un buon castello, suppliva alle opere +dell'arte. Tra questi dirupi ed il porto i Veneziani cavarono delle +fosse dietro le mura, e le sostennero con baluardi di terra. Erano +entrati in città cinquecento cavalleggeri, le di cui frequenti sortite +ebbero costantemente prosperi successi. Antonio Loredano occupava il +golfo colla flotta veneziana, e non lasciava Lepanto sprovveduto nè di +vittovaglie, nè d'armi, nè di fresche truppe. Dopo quattro mesi di +inutili attacchi, conoscendo Solimano di non aver fatto alcuno +avanzamento, abbandonò l'essedio[38]. In sul finire della stessa +campagna la flotta ottomana fece un tentativo sul castello di Coccino +nell'isola di Leuno, la sua artiglieria praticò una breccia nelle mura, +ma l'avvicinamento del Loredano colla flotta veneziana costrinse i +Turchi a ritirarsi[39]. + + [38] _M. A. Sabellici Dec. III, l. X, p. 222. — And. Navagero, p. + 1146_. Ma egli differisce quest'assedio al 1477. + + [39] _M. A. Sabellico. Dec. III, l. X, f. 222._ + +Frattanto nello stesso anno un'altra repubblica italiana venne suo +malgrado strascinata nella guerra coi Turchi. I Genovesi possedevano +tuttavia Caffa nella Crimea, che gli antichi chiamavano _Teodosia_, e +questa città, la più potente delle loro colonie, era inoltre il più +famoso mercato di tutto il mar Nero. Caffa, trovandosi già da due secoli +sotto il governo de' Genovesi, aveva acquistata una popolazione ed una +ricchezza che quasi la rendevano eguale alla metropoli. Il kan de' +Tartari, in mezzo ai di cui stati era posta, era convinto che la di lei +prosperità formava la ricchezza de' suoi sudditi. Caffa era il mercato +di tutti i prodotti del settentrione; il legno, la cera, le pellatterie, +sarebbero rimaste senza valore in mano ai Tartari, se non si fossero +presentati a comperarle i mercanti genovesi. Niuna delizia della vita, +verun prodotto dell'arte de' popoli inciviliti penetrava in que' +deserti, che per mezzo de' mercanti d'Italia. L'Europa comunicava +coll'Oriente per mezzo dei Genovesi di Caffa; le stoffe di seta e di +cotone, fabbricate in Persia, le derrate e le spezierie dell'India, vi +giugnevano per le strade d'Astracan, e le miniere del Caucaso venivano +scavate per conto de' Liguri. Il kan loro aveva accordati straordinarj +privilegj; aveva permesso che i magistrati genovesi giudicassero tutte +le cause de' suoi proprj sudditi fino ad una certa distanza da Caffa; +sempre li consultava nella nomina del governatore della provincia, e +mostrava una grandissima deferenza per tutte le domande di questa +potente città. Il governo di quella colonia era composto di un +consiglio, nominato ogni anno dal senato di Genova, di due assessori e +di quattro giudici delle campagne[40]. + + [40] _Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 626._ + +Le conquiste di Maometto II ed il suo odio pel nome latino teneva i +Genovesi inquieti intorno alla loro colonia. Il mar Nero era chiuso ai +loro vascelli, o almeno non potevano attraversare l'Ellesponto ed il +Bosforo, che coll'assoggettarsi alle avanie de' Turchi. Non potevano +mandar per mare soldati a Caffa, e non pertanto temevano che quella +piazza ne avesse pressante bisogno. Cerio, capitano d'una compagnia +d'avventurieri, offrì loro di condurre per terra in Crimea la sua +compagnia di circa cento cinquanta cavalli purchè gli fosse data una +paga proporzionata a così difficile spedizione, e che lo sembrava ancora +di più a motivo delle tenebre ond'era in allora avviluppata la +geografia. Infatti Cerio uscì d'Italia pel Friuli, attraversò +l'Ungheria, parte della Polonia, e finalmente parte della Tartaria, e +dopo un viaggio di più di mille duecento miglia, condusse i suoi +cavalieri sani e salvi a Caffa[41]. Questo rinforzo era poco +considerabile, e non pertanto i magistrati di Caffa, giudicando della +propria importanza e del proprio potere dai riguardi che avevasi per +loro, avevano provocati i più pericolosi nemici. Alla morte del +governatore della provincia in cui Caffa è situata, il kan de' Tartari +gli aveva sostituito Emineces (il Barbaro lo chiama Eminachbi[42]), che +dai Genovesi era stato riconosciuto. Il suo predecessore aveva lasciato +un figliuolo, detto Seifaces, che per giugnere alla carica occupata da +suo padre, sedusse a forza di danaro i magistrati di Caffa, e riuscì ad +impiegare il loro credito presso il kan: e tanto fece colle loro istanze +e colle minacce ancora, che l'imperatore tartaro acconsentì a destituire +Emineces, ed a nominare in sua vece Seifaces. Ma in mezzo a queste +erranti popolazioni l'autorità del monarca non era molto sentita, e poco +rispettati i suoi ordini. Emineces, corucciato contro l'imperatore +tartaro, e più ancora contro i Genovesi, si associò due altri capi della +nazione, Caraimerza ed Aidar. Col loro ajuto sollevò tutti i Tartari +della Crimea, e venne ad assediare Caffa, facendo in pari tempo chiedere +soccorsi a Maometto II. Il sultano, sempre apparecchiato a fare nuove +conquiste, mandò in faccia a Caffa la formidabile flotta che aveva +allestita contro Candia. Già durava da sei settimane l'assedio +cominciato dai Tartari, quando Ahmed, che comandava questa flotta, gettò +l'ancora avanti a Caffa il primo giugno del 1475, e piantò le sue +batterie contro le mura della città. Le fortificazioni di Caffa, dalle +armate tartare credute sempre inespugnabili, perchè non sapevano +attaccarle che colle loro sciable, colle frecce e colla loro cavalleria +leggiera, mostrarono dopo pochi giorni larghe brecce aperte +dall'artiglieria turca. Pure ancora quattro giorni gli abitanti difesero +le brecce aperte e praticabili, dopo i quali soscrissero una +capitolazione, che poi non fu osservata. Molti senatori ed antichi +magistrati furono condannati al supplicio, mille cinquecento fanciulli +vennero spediti a Costantinopoli per esservi allevati tra i giannizzeri, +ed il rimanente degli abitanti latini fu trasportato a Pera, e distrutto +il dominio dei Genovesi sul mar Nero[43]. + + [41] _Sansovino Origine ed Imperio de' Turchi, l. II, f. 167._ Un + altro tentativo dei Genovesi di Caffa per accrescere la guarnigione + aveva avuto men fortunato fine. Galeazzo, uno de' magistrati di + quella colonia, era andato in Polonia nel 1463, ed aveva ottenuto + dal re Casimiro la licenza di levarvi cinquecento cavalieri; ma nel + condurli verso Caffa, nell'attraversare le province russe dipendenti + dalla Lituania, questi soldati mal disciplinati bruciarono il borgo + di Bracslaw. Michele Czartoryski, signore della provincia, gli + inseguì per vendicarsene, ed avendoli raggiunti sulle rive del Bug, + gli uccise tutti, ad eccezione di Galeazzo e de' cittadini di Caffa + che lo avevano accompagnato. _Dlugossi Hist. Polon., l. XIII, p. + 318._ + + [42] Giuseppe Barbaro, quello stesso che fu mandato per la Scizia ad + Hussun Cassan, descrive questa guerra alquanto confusamente. Pure la + sua lunga dimora in Caffa, ed alla Tana, ove aveva vissuto come + mercante quasi della sua infanzia, la conoscenza che aveva della + lingua tartara, e le sue relazioni in paese, fanno sì che la di lui + relazione sia uno de' più curiosi monumenti del secolo. Fu raccolta + da Jacopo Gender d'Heroltzberg e stampata in calce alla _Storia di + Persia di P. Bizarro_. Francfort, _in fol. 1601_: rispetto alla + presa di Caraffa ved. _p. 453_. + + [43] _Laudivius vezanensis, Lunensis Eques Hierosol. Cardinali + Papiensi epist. 661, p. 873. — Ubertus Folieta, l. XI, p. 627-628. — + P. Bizarro S. P. Q. Gen. Hist., l. XIV, p. 327. — Agostino + Giustiniani Ann. di Genova, l. V, f. 226. — Turco Græciæ Hist. + Polit., l. I, p. 25. — Raynald. Ann. 1475, p. 262._ Il kan, ossia + imperatore de' Tartari, era allora Nurduwlad, il quale era, nel + 1466, succeduto a suo padre Ecziger Gierai. (_Dlugoss. Hist. Polon., + l. XIII, p. 403_). Regnava ancora nel 1478 (_ivi, p. 566_); ma la + sua autorità non era abbastanza riconosciuta. Gli abitanti di Caffa + avevano persuaso, nel 1469, suo fratello Mengili Gierai a ribellarsi + contro di lui (_ivi, p. 438_). L'altro di lui fratello, Aydar, + aveva, in disprezzo de' suoi ordini, invasa la Russia e la Podolia + con un'armata tartara nel 1474 (_ivi, p. 514_), ed i borghigiani di + Caffa eransi avvezzati a riguardarsi quali arbitri dei principi + tartari loro vicini. La conquista della Bessarabia, fatta da + Maometto II nel 1474, avrebbe dovuto aprir loro gli occhi sul + pericolo. L'occupazione di Caffa sparse in tutto il Settentrione la + più grande costernazione, perciocchè questa città era il solo punto + di comunicazione tra gli Europei ed i Persiani, egualmente nemici + de' Turchi, e che sentivano il bisogno di concertare le loro + operazioni. _Dlugoss Hist. Polon. l. XIII, p. 533._ Mengili Gierai, + il quale fu trovato da Achmet Giedik in Caffa, ove erasi rifugiato + sotto la protezione dei Genovesi, e che allora ebbe da Maometto II + un'armata con cui vinse suo fratello, fu il primo kan dei Tartari + che ricevesse l'investitura dai Turchi, e che facesse recitare nelle + pubbliche preghiere il nome del sultano. _Demetrius Kantemir. Hist. + Ottom., l. III, c. 1, § 28, p. 111._ + +Dal canto dell'Ungheria Mattia Corvino non corrispose alle calde premure +de' Veneziani, e non tentò veruna importante diversione. Pure in questo +stesso anno prese la fortezza di Schabatz, che minacciava il Sirmio, ma +non portò più in là le sue armi[44]. Da ogni banda, sia presso i +Musulmani che presso i Cristiani, i popoli trovavansi estenuati da così +lunga guerra, e verun vigoroso sforzo prenunciava più grandi +avvenimenti. + + [44] _Ann. Eccl. 1475, § 28, p. 262._ + + + + +CAPITOLO LXXXIV. + + _Congiura di Niccola d'Este a Ferrara; di Girolamo Gentile a + Genova; d'Olgiati, Visconti e Lampugnani a Milano. Rivoluzioni + nello stato di Milano dopo la morte di Galeazzo Sforza_. + +1476 = 1477. + + +Mentre la guerra si andava al di fuori rallentando, e che i diversi +stati d'Italia erano uniti da alleanze, che sembravano dover guarentire +la pace fra di loro, l'interna loro costituzione venne replicatamente +scossa da molte cospirazioni. In tre anni contansene, una a Ferrara, due +a Genova, una a Milano ed una a Firenze. Pareva che i popoli, finalmente +stanchi dell'oppressione sotto la quale tanto avevano sofferto, fossero +determinati di spezzare un indegno giogo; ma non pertanto ricaddero +dovunque sotto la catena che gli aveva oppressi. Non mancarono ai +cospiratori nè segreto, nè ardire, nè fedeltà; tutti eseguirono ciò che +avevano progettato, niuno ne raccolse il frutto: tanto è difficile di +rovesciare un governo esistente, e tanto l'abitudine dell'ubbidire +sostiene la potenza ancora del più odiato tiranno[45]! Odesi spesso +accusarsi una nazione di debolezza e di pusillanimità, in ragione del +giogo ond'è stata oppressa. Quando vedonsi migliaja d'uomini ubbidire +contro l'interesse loro, contro il loro sentimento ad un solo, quando si +vedono sottostare ai capricci ch'essi detestano, o diventare gli +strumenti delle passioni che essi hanno in orrore, non possiamo non +rimproverar loro di servire ove potrebbero comandare, e di non misurare +le forze loro colla individuale debolezza di colui ch'essi temono. +Sarebbe infatti vantaggioso che questo pregiudizio si stabilisse +nell'opinione, e che la vergogna si associasse alla servitù. Forse i +popoli farebbero allora per l'onore ciò che non fanno per la +libertà[46]. Pure ingiustizia sarebbe il condannare una nazione soltanto +a motivo del giogo che ha sopportato. Trovasi tanta potenza +nell'organizzazione sociale, le forze di tutti sono così ben dirette dal +despota contro ogni individuo, che per poco che questi o il suo ministro +sia destro, coraggioso, vigilante, è sempre in tempo d'opprimere i suoi +scoperti nemici col braccio medesimo de' suoi segreti nemici; in modo +che la più nobile e più generosa nazione non è bastantemente forte per +difendersi scopertamente dal suo tiranno. È dato solamente di poter +congiurare a colui che co' deboli suoi mezzi personali vuole lottare +coll'uomo che dispone della polizia, dell'armata, del tesoro. Molti, +cedendo ad una nobile ripugnanza, rifuggono da tale intrapresa, perchè +vi scorgono qualche apparenza di dissimulazione e di tradimento; non +riconoscono che l'estremo pericolo nobilita i mezzi meno virtuosi, e che +l'assassino di un tiranno dev'essere più coraggioso assai, che il +granatiere che prende una batteria colla bajonetta. Per altro +quest'opinione indebolisce ancora il partito de' cospiratori; spesso +allontana da loro, nell'istante del pericolo, quelli che il giorno +innanzi parevano partecipare ai sentimenti loro; e l'uomo coraggioso, +che si è fatto l'organo delle volontà di tutto un popolo, e lo strumento +delle sue vendette, perisce sul patibolo per le mani di quei medesimi +ch'egli servì[47]. + + [45] _Tutti eseguirono ciò che avevano progettato, niuno ne raccolse + il frutto_; quale più utile lezione di questa per convincere + gl'incauti che pensassero di tentare novità contro uno stato + qualunque! _N. d. T._ + + [46] L'autore, che altrove conosce per legittime le tre specie di + governo ammesse da Aristotele, ed in particolare il governo + monarchico che si mantiene con buone e sagge leggi fatte pel bene + de' suoi popoli, è cosa manifesta, che qui non parla che de' governi + rigorosamente chiamati tirannici; e sarebbe assurdo il credere che + chiamasse vergognosa la servitù, o per meglio dire sudditanza verso + il pacato governo di una monarchia legittima, e la di cui + successione è regolata da leggi riconosciute universalmente; il che + certamente non accadeva ne' principati che precedettero il XIV + secolo in Italia, tranne quello della santa sede, del Monferrato, + ec. _N. d. T._ + + [47] Ecco l'indubitata sorte del cospiratore. È stato dai politici + osservato, che le congiure dei pochi non riescono, perchè allora le + forze dei cospiratori sono deboli, e che le congiure, dove prendono + parte molti complici, vengono scoperte prima che abbiano esecuzione. + Dunque, dice il nostro autore, non è dato di congiurare che + all'individuo. Ma l'individuo non sarà mai il rappresentante della + volontà del popolo, che anzi quasi tutti gli esempi di antiche e + moderne cospirazioni individuali ci dimostrano, che personale odio e + desiderio di privata vendetta pongono il pugnale in mano del + cospiratore, non il desiderio di rendersi utile alla patria, che non + può non detestare colui che turba l'ordine e la tranquillità del + governo. _N. d. T._ + +La storia d'Italia, ove gli avvenimenti si presentano e si accumulano, +ove tutte le passioni hanno libero sfogo, ove tutte le instituzioni si +combinano in mille modi, ci presenta sotto variate forme questi sforzi +dei popoli e degl'individui per iscuotere il giogo della tirannide. Noi +vi vediamo a vicenda aperte ribellioni e congiure; vediamo cospirare a +vicenda a favore d'una stirpe reale, o di un sovrano risguardato come +più legittimo, ed in favore della repubblica; vi vediamo tutte le lotte, +quella della sublime lealtà, quella della fiera nobiltà e quella della +libertà. Malgrado i diversi principj che servono di fondamento alla +politica d'ogni uomo, non avvene alcuno, che non debba in così vasto +numero di cospirazioni trovarne una che non gli sembri legittima; non +avvene alcuno, che non debba associarsi di cuore a qualcuna delle +intraprese tendenti a rimettere o il governo reale dell'antica dinastia, +o la vecchia aristocrazia, o la libertà, o il regno glorioso d'un +condottiere, o il dominio della Chiesa; non avvene alcuno, che ardisca +considerare il potere, qualunque egli siasi, come sempre ugualmente +sacro; ed un più liberale sentimento dovrebbe insegnargli, che tutte le +congiure meritano un certo grado d'ammirazione[48], quando ancora +appariscono colpevoli ai suoi occhi, per lo scopo che si propongono i +congiurati; imperciocchè in tutte si trova un grande sagrificio di sè +medesimo ad un interesse più sublime di sè, un grande sagrificio della +sua persona ad una nobile causa, un grande spaventoso pericolo, posto in +non cale a fronte di lontane speranze[49]. + + [48] Ciò sarà, quando uno cospira contro un usurpatore a favore del + legittimo antico governo, che per secoli aveva formata la felicità + d'un popolo, ma non quando la cospirazione tende a rovesciare il + legittimo regnante per sostituirvi l'anarchia o un tiranno. _N. d. + T._ + + [49] Le difficoltà infinite che incontra il cospiratore, l'evidente + pericolo di morte, ed anche d'infamia pubblica per le arti del + tradimento che è forzato usare, devono ritrarre chiunque da così + enorme attentato; ed il nostro autore, ponendo in vista al lettore + tutti questi pericoli, le difficoltà e la mala riuscita che le + congiure sortono quasi sempre, tende ad incutere un salutare terrore + in chiunque osasse soltanto pensare a fare novità contro uno stabile + legittimo governo. _N. d. T._ + +Tra le congiure che scossero l'Italia nel 1476, la prima a scoppiare fu +quella di Ferrara. Niccolò d'Este, figlio del marchese Lionello, viveva +in allora a Mantova presso suo cognato; molti emigrati ferraresi lo +avevano seguito, risguardandolo come il rappresentante ed il legittimo +erede di Lionello e di Borso, i due più amabili principi che avesse fin +allora prodotti la casa d'Este, e gli andavano insinuando che tutto il +popolo era partecipe del loro attaccamento e del loro rammarico. In ciò +confidando, Niccolò cercava i mezzi di rientrare in Ferrara, non +dubitando, che, ove giugnesse una volta a superare le mura della città, +non fosse da tutto il popolo salutato per sovrano. Il marchese di +Mantova, suo cognato, permettevagli d'adunare soldati nel suo +territorio, e Galeazzo Sforza, sempre geloso de' suoi vicini, sebbene +non covasse verun progetto contro di loro, gli somministrava danaro, e +prometteva soccorsi. Frattanto la città di Ferrara trovavasi +accidentalmente aperta; eransi in più luoghi atterrate le sue mura, per +rifabbricarle dietro un nuovo piano; e Niccolò aveva ogni giorno fedeli +avvisi di ciò che facevasi nella corte di suo zio. Seppe che il primo +settembre del 1746 Ercole uscirebbe di buon mattino di città per recarsi +alla sua casa di Belriguardo; e lo stesso giorno giunse da Mantova a +Ferrara con cinque vascelli aventi a bordo cinquecento uomini +d'infanteria; entrò per la breccia, che aprivasi nelle mura di mano in +mano che si andavano rifacendo, e corse subito le strade, facendo +ripetere innanzi a lui il suo grido di guerra: _La vela!_ In pari tempo +promise al popolo di rendergli l'abbondanza, mentre che la cattiva +amministrazione d'Ercole aveva fatto crescere il prezzo del frumento; +annunciò l'arrivo di quattordici mila uomini, che gli avevano dati per +quest'intrapresa il duca di Milano ed il marchese di Mantova, ed invitò +i cittadini a prendere le armi, senza aspettare che le truppe straniere +gli sforzassero a riconoscerlo per loro legittimo sovrano. + +Don Sigismondo, fratello del duca, al primo sentore di questo tumulto, +erasi frettolosamente chiuso in Castelvecchio con donna Leonora +d'Arragona sua sposa; ma non vi aveva vittovaglie per tre giorni. +Ercole, cui alcuni fuggiaschi avevano annunciato l'ingresso in Ferrara +di una numerosa armata, omai rinunciava alla speranza di riprendere la +città, ed adunava soltanto i suoi soldati a Reggenta ed a Lugo per +difendere queste due fortezze. Intanto niun Ferrarese aveva ancora prese +le armi per unirsi a Niccolò, il quale vedendo d'aver corse invano tutte +le strade, chiamando il popolo in suo soccorso senza che alcuno si +muovesse, cominciava a scoraggiarsi. Eransi contati i soldati che lo +seguivano, e sprezzavasi il loro piccolo numero; non vedevasi giugnere +l'armata ch'egli aveva annunciata, e cominciavasi a non dare più fede +alle sue parole. Don Sigismondo, testimonio della mala riuscita del suo +avversario, si fece ancor egli a chiamare i Ferraresi in ajuto del loro +sovrano. Corse il borgo del Leone, e la grande strada della Giudecca, e +tutti gli abitanti presero per lui le armi. Di mano in mano che Niccolò +vedeva ii popolo attrupparsi, egli abbandonava i quartieri della città +uno dopo l'altro senza venire alle mani. Finalmente riconoscendo la sua +impresa disperata, uscì di Ferrara, attraversò il Po e fuggì colla sua +gente. Ma i contadini, di già contro di lui sollevati, occupavano tutti +i passaggi per fermarlo. Egli cadde infatti in loro potere colla maggior +parte di coloro che lo accompagnavano, e fu ricondotto a Ferrara. Il +duca Ercole, suo zio, lo fece subito decapitare, e la stessa sorte toccò +ad Azzo d'Este suo cugino. Vennero appiccati venticinque de' suoi +complici; e così severa giustizia atterrì tutti i nemici del duca +Ercole, la di cui successione, assicurata lo stesso anno dalla nascita +di suo figlio Alfonso, più non venne in seguito contrastata[50]. + + [50] _Diario Ferrarese, t. XXIV, p. 250, 251. — Diario Sanese di + Allegretto Allegretti, t. XXIII, p. 776._ — Gio. Battista Pigna, che + nel 1572 dedicò la sua storia dei principi d'Este ad Alfonso II, la + chiude col 21 luglio del 1476, epoca della nascita del figlio + d'Ercole, che fu poi Alfonso I. Termina cinque settimane prima della + morte di Niccolò, ch'egli stesso indubitatamente risguarda come una + macchia alla memoria d'Ercole. Il Pigna è un adulatore de' suoi + principi, ed uno scrittore credulo; tutta la prima parte della sua + storia non è meno favolosa che la genealogia innestata, quasi nella + stessa epoca, dall'Ariosto e dal Tasso ne' loro poemi. Ma gli ultimi + quattro libri, che comprendono gli anni 1472 al 1476, sono di + grandissimo ajuto alla storia d'Italia: sono elegantemente scritti; + gli avvenimenti delle altre parti dell'Europa, ed in particolare + quelli che si riferiscono alla casa d'Este in Germania sono + introdotti con arte; e quando la gloria della casa d'Este non è + compromessa, i fatti vengono giudicati con abbastanza di buona + critica e d'imparzialità. + +I primi movimenti contro Galeazzo Maria Sforza scoppiarono in Genova, e +furono quasi simultanei colla congiura di Ferrara. In forza del trattato +che Genova aveva fatto col duca Francesco Sforza, quando si pose sotto +la sua signoria, questa repubblica, lungi dal rinunciare alla sua +libertà, pareva averla vie meglio consolidata. Vero è che aveva ammessi +nelle sue mura un governatore ed una piccola guarnigione; ma questa +straniera forza era appena bastante per comprimere i tumultuosi +movimenti delle fazioni, per impedire quelle rivoluzioni, quelle +frequenti convulsioni, che ne' precedenti anni avevano esaurita la città +d'uomini e di danaro. Altronde il duca si era obbligato a non accrescere +il numero dei soldati, nè le fortificazioni della cittadella. + +Riceveva annualmente da Genova un tributo di cinquanta mila ducati, +somma appena bastante al mantenimento della guardia della città e delle +fortezze. E non solo non aveva il diritto di accrescere questa +contribuzione, ma non poteva nemmeno immischiarsi nel modo di levarla. +Così non poteva aver parte alla legislazione, all'amministrazione della +giustizia, ed al governo interno della città[51]. + + [51] _Ant. Galli Comm. Rer. Gen. ab anno 1476 ad an. 1478, Rer. + Ital., t. XXII, p. 263._ + +Finchè visse Francesco Sforza, queste condizioni vennero religiosamente +mantenute; ma Galeazzo, suo figliuolo, era troppo volubile in tutti i +suoi progetti, troppo vano, troppo impetuoso per rispettare lungamente +le leggi cui erasi obbligato. Pure, perchè non era meno pusillanime che +arrogante, spesse volte si fermava nel corso di un'intrapresa ingiusta +ed offensiva, e cedeva al timore dopo di avere sprezzate le +rappresentanze del suo popolo. I Milanesi, tra i quali viveva, non solo +risentivano danno da' suoi difetti come sovrano, ma ancora da' suoi +privati vizj. La di lui dissolutezza sconvolgeva tutte le famiglie, e la +sua crudeltà, eccitata dalla più leggera resistenza, non era soddisfatta +che da spaventosi supplicj. Genova era, assai meno di Milano, esposta a +questa spicciolata tirannide, e sebbene fosse violato il contratto fra +il principe e la repubblica, e che perciò i Genovesi si risguardassero +come sciolti dai loro giuramenti, i più ricchi temevano una rivoluzione, +che poteva ruinarli assai più che i passaggeri abusi del potere cui +speravano di sottrarsi. + +Non pertanto l'intera città parve vivamente offesa dal disprezzo che le +aveva mostrato Galeazzo, quando nel 1471 era passato per Genova, +tornando da quel suo sontuoso pellegrinaggio di Firenze. Eransi +apparecchiate per riceverlo splendidissime feste, magnifici regali. Egli +affettò di dare a questa pompa un'aria di ridicolo presentandosi con +abiti dimessi, ricusando gli alloggi che gli si erano apparecchiati, e +chiudendosi in castello, ove pareva rimanersi con timore. Per ultimo +alla fine dei tre giorni abbandonò Genova senza annunziarlo, come un +fuggiasco[52]. + + [52] _Ant. Galli de Rebus Gen. Comment., p. 265. — Uberti Folietae + Gen. Hist., l. XI, p. 625._ + +Dopo avere eccitato il malcontento di questa potente città, non +accostumata a soffrire i dileggi, Galeazzo ad altro non pensava che a +stringere talmente le di lei catene che vi si spegnesse per sempre ogni +spirito di libertà. Notabile è il progetto da lui immaginato per +giugnere a questo fine. Sopra Genova, all'estremità della scoscesa +montagna che divide le valli di Bisagno e della Polsevera, era situata +la fortezza del Castelletto, dove il duca di Milano teneva guarnigione. +Ordinò Galeazzo che una catena di fortificazioni si prolungasse da +questo castello fino al mare. Un doppio muro guarnito di ridotti doveva +dividere la città in due parti eguali, le quali, quando piacesse al +governatore, non avrebbero fra di loro veruna comunicazione, e +potrebbero essere separatamente oppresse. Di già tracciata sul terreno +era la linea delle mura e delle torri, e gli operai, sotto gli ordini +del luogotenente del duca ed alla di lui presenza, cominciavano a cavare +i fondamenti. Fremevano tutti i cittadini sulla sorte che loro era +riservata, ma niente facevano per prevenirla, quando Lazzaro Doria +ordinò agli operai, a nome della repubblica, di sospendere un lavoro +contrario alle leggi ed ai trattati, e strappò colle proprie mani le +pertiche del livello, che loro servivano di norma. La folla applaudì con +trasporto a quest'atto di vigore; gli operai si fermarono, ed il +luogotenente del duca, temendo una sollevazione, si ritirò nel +castello[53]. + + [53] _Pietro Bizarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV, p. 329. — + Agostini Giustiniani Storia di Genova, l. V, f. 228, EE._ + +Quando giunse a Milano la notizia di quest'avvenimento, Galeazzo Sforza +scoppiò in minacce ed in imprecazioni, ed ordinò che la città di Genova +gli mandasse subito gli otto più distinti cittadini dello stato. In +vista della violenta collera da lui manifestata, tenevasi per indubitato +che li destinasse al supplicio; ma un subito terrore aveva calmato il +suo irritamento: gli accolse con bontà e li rimandò senza aver loro +fatto alcun male. Frattanto aveva adunati trenta mila uomini per +invadere la Liguria; ed avendo determinato di non lasciare ai Genovesi +alcun capo, fece sorprendere a Vada Prospero Adorno, e senza accusa e +senza esame gettare nelle prigioni della fortezza di Cremona; ma tutt'ad +un tratto rinunciò alla sua spedizione, e licenziò tutte le truppe. + +Le diverse risoluzioni a vicenda abbracciate da Galeazzo erano tutte a +Genova conosciute; conoscevasi la violenza della sua collera, ma non +avevasi veruna garanzia della durata della presente affettata +moderazione. Perciò da ogni banda si acquistavano armi, facevansi +apparecchi di difesa, e tutti si andavano incoraggiando a mantenere la +libertà qualunque volta fosse attaccata. Mentre tutto il popolo era +trepidante intorno a ciò che potesse accadere, Girolamo Gentile, +figliuolo d'Andrea, giovane mercante di non mediocri fortune, che non +aveva alcun personale motivo di odio contro il governo, risolse di +esporsi il primo per la libertà della sua patria. Adunò in casa sua nel +sobborgo, nel mese di giugno del 1476, molte genti armate. Nel cuore +della notte entrò in città per la porta di san Tommaso, di cui +s'impadronì, e corse le strade, chiamando i suoi concittadini alle armi +ed alla libertà. Molti Genovesi si unirono a lui, ed in breve occupò +tutte le porte; ma fu troppo lento ad attaccare il palazzo del pubblico. +Intanto i senatori si andavano adunando sotto la presidenza di Guido +Visconti, governatore della città. Coloro che si erano da principio +uniti a Gentile, temettero allora di essere condannati, come ribelli, +dall'autorità che riconoscevano legittima; e tutti, uno dopo l'altro, si +ritirarono prima che fosse giorno. Dopo la loro diserzione, vedendosi +Gentile troppo debole, ritirossi in buon ordine verso la porta di san +Tommaso e vi si fortificò[54]. + + [54] _Ant. Galli de Reb. Genuens., p. 267. — Uberti Folietae + Genuens. Hist., l. XI, p. 631. — P. Bizarri Hist. Genuens., l. XIV, + p. 332. — Agost. Giustinani, l. V, f. 229._ + +Il senato aveva nominati otto capitani del popolo per cacciare di città +Girolamo Gentile. Dietro i loro ordini avevano prese le armi circa +trecento uomini e marciavano ad attaccare porta san Tommaso, difesa da +Gentile con soli trenta uomini, tutti però determinati a difendersi fino +alla morte, mentre non era un solo tra i loro avversari che non si +esponesse di contro genio; quindi poco mancò che non fossero fatti +prigionieri i capitani del popolo, e dispersa tutta la loro gente: ma in +tale frangente si offrirono come mediatori i capi delle arti e mestieri. +Girolamo Gentile accettò la loro mediazione, facendo però sentire ai +loro compatriotti che non tarderebbero a pentirsi d'avere perduta +l'occasione di ricuperare la libertà. Chiese che gli si rimborsassero +settecento ducati, che gli erano costati i suoi apparecchi, fatti, +secondo egli diceva, pel vantaggio della repubblica. Dopo averli +ricevuti dal tesoriere del pubblico, consegnò la porta ai capitani del +popolo e si ritirò[55]. + + [55] _Ant. Galli de reb. Genuens. Comment., p. 268. — Uberti + Folietae Gen. Histor., l. XI, p. 632._ + +Quando conobbesi a Milano questa singolare capitolazione, Galeazzo +mostrossi fieramente adirato perchè si fosse rimborsato ad un capo di +faziosi quel danaro ch'egli stesso confessava d'avere impiegato per +isconvolgere lo stato. Non pertanto ratificò l'amnistia, ch'era stata +pubblicata dal senato; e se covava in segreto il pensiero di rivocare a +migliore opportunità questa grazia, non ebbe poi il tempo di farlo. +Galeazzo non era privo di tutte le qualità che illustrarono suo padre; +conosceva perfettamente la disciplina militare e la civile +amministrazione del suo stato; ed aveva saputo stabilire nel Milanese +una più rigorosa subordinazione che verun altro de' suoi predecessori. I +tribunali facevano incorrotta giustizia, ed una severa polizia manteneva +la pubblica sicurezza. Galeazzo parlava eloquentemente, ed aveva gentili +e disinvolte maniere, e quando lo voleva, sapeva ad un'imponente maestà +aggiugnere l'esteriore apparenza della bontà: ma ad un fasto stravagante +univa un'illimitata cupidigia; era naturalmente perfido, e compiacevasi +di mostrarsi tale particolarmente verso coloro, cui erasi mostrato più +parziale, abbassandoli tanto più, quanto gli aveva a maggiori dignità +innalzati; giammai non erasi mantenuto costante ne' suoi affetti, e +potevasi presagire prossima e terribile la caduta di colui che vedevasi +più favorito degli altri, ancor che questi non provocasse in verun modo +il suo sdegno. Avidissimo di tutti i piaceri de' sensi, ed inclinato a +disprezzare le costumanze e le leggi della società, portava la +desolazione ed il disonore in tutte le famiglie[56]; e non pareva pago +delle sue dissolutezze, se non erano condite dalla disperazione de' +genitori o dei mariti, che aveva disonorati. Compiacevasi singolarmente +nel farli ministri essi medesimi del loro disonore; abbandonava alle sue +guardie le consorti rapite ai mariti, e faceva poi pubblico il loro +oltraggio[57]. + + [56] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 268. — Bern. Corio Ist. Milan., p. + VI, p. 982._ + + [57] _Allegretto Allegretti Diari Sanesi, t. XXIII, p. 777._ + +Tra coloro, le di cui case erano state da Galeazzo disonorate, +trovavansi due giovani di nobile schiatta, Carlo Visconti e Girolamo +Olgiati, di già predisposti dal loro precettore a detestare il giogo +della tirannide. Erano essi amicissimi di Andrea Lampugnani, che il duca +aveva ingiustamente spogliato del padronato dell'abbazia di +Miramondo[58]: tutti e tre avevano udite le lezioni di Cola de' Montani +di Gaggio, Bolognese, il quale circa il 1466 aveva aperta in Milano +scuola di eloquenza. Si pretende che fosse stato prima maestro dello +stesso Galeazzo, e che lo avesse più volte castigato colla severità +praticata nell'antica educazione. Galeazzo, diventato sovrano, volle +vendicarsi dei castighi sofferti nella sua infanzia con un'egual pena, e +fece pubblicamente sferzare il maestro[59][60]. Montano detestava la +tirannide anche senza quest'affronto. Nodrito nello studio +dell'antichità, non trascurava veruna occasione di far notare ai suoi +allievi, che tutte le virtù, ch'essi ammiravano ne' grandi uomini Greci +e Romani, eransi sviluppate nella libertà; che una libera patria +incoraggiava tutti i talenti, ogni genere d'energia, ed i progressi +dello spirito, perchè ogni specie di grandezza ne' suoi cittadini veniva +sempre impiegata pel vantaggio di tutti; mentre che un tiranno, geloso +di ogni forza, di cui non potesse egli stesso disporre, occupavasi +sempre a contenere, a comprimere, a distruggere i talenti, l'energia, la +sublimità del carattere, che poteva un giorno adoperarsi contro di +lui[61]. + + [58] _Machiavelli, l. VII, p. 349. — Allegretti Diari Sanesi, l. + XXIII, p. 777. — Diario Ferrarese, t. XXIV, p. 254._ Ma il Ripamonti + attribuisce al Visconti ciò che gli altri attribuiscono al + Lampugnani. _Hist. Mediol., l. VI, p. 630._ + + [59] _Giovio elogi degli uomini illustri, l. III, p. 179. — + Tiraboschi, l. III, c. V, § 28, p. 95._ + + [60] Ecco una riprova di quanto ho avvertito in una precedente nota, + che le particolari passioni di odio e di vendetta sono d'ordinario + la vera causa delle congiure. _N. d. T._ + + [61] _Machiavelli, l. VII, p. 348. — Ubertus Folieta, l. XI, p. + 632._ + +Voleva il Montani che i giovani gentiluomini, per rendersi degni della +libertà, imparassero a comandare le armate. Aveva perciò persuasi +l'Olgiati ed alcuni altri ad imparare l'arte della guerra sotto +Bartolommeo Coleoni. I parenti di questi giovanetti, che più di loro +temevano le fatiche ed i pericoli, eransi fieramente adirati contro il +maestro d'eloquenza, che aveva renduti soldati i loro figli. Il Montani, +perseguitato dai genitori, favoreggiato dagli scolari, era stato a +vicenda esiliato, e richiamato; imprigionato, indi festeggiato; ma in +particolar modo renduto caro ai suoi discepoli dalle persecuzioni che +sostenute aveva per istruirli[62]. + + [62] _Tiraboschi Stor. della Letter. Ital., l. III, c. V, § 28, p. + 956._ + +Frattanto Galeazzo aveva spinto all'estremo l'odio del popolo coi +crudeli supplicj nuovamente ordinati. Aveva fatte seppellir vive alcune +sue vittime, altre sforzate ad alimentarsi d'escrementi umani, ed in tal +modo fatte lentamente morire; aveva aggiunte feroci facezie ai supplicj +che ordinava, e renduto più infame il disonore delle nobili matrone che +aveva sedotte, prostituendole pubblicamente[63]. Girolamo Olgiati +contava una sua in addietro carissima sorella tra le vittime della +brutalità di Galeazzo. Misurando colla propria l'universale +indignazione, cercò il Lampugnani, e gli propose di mettere fine ad una +intollerabile tirannide col punire i delitti dello Sforza. Poco dopo si +associarono Carlo Visconti, e si obbligarono con vicendevoli giuramenti. +Tennero la prima loro conferenza ne' giardini di sant'Ambrogio. Tutte le +circostanze di quest'avvenimento, e ciò che è più notabile, tutti i +concetti del principale congiurato, ci vennero fedelmente conservati dal +medesimo Olgiati in una relazione scritta pochi giorni dopo. «Uscendo da +questa conferenza, egli scrive, entrai in Chiesa; mi gettai ai piedi +della statua del santo vescovo che vi si venera, e feci questa +preghiera: Grande sant'Ambrogio, sostegno di questa città, speranza e +tutela del popolo di Milano, se il progetto che formarono i tuoi +concittadini, i tuoi figliuoli per cacciare di qui la tirannide, +l'impurità, la dissolutezza più mostruosa, è degno della tua +approvazione, non ci manchi il tuo favore in mezzo agli accidenti ed i +pericoli cui siamo vicini ad esporci per la liberazione della patria. +Poi ch'ebbi pregato, mi recai di nuovo presso i miei compagni, e gli +esortai a farsi coraggio, assicurandoli che io sentivo essersi in me +accresciute la speranza e la forza dopo avere invocato a favore della +nostra intrapresa il santo protettore della nostra patria[64]. Ne' +susseguenti giorni ci andavamo esercitando nella scherma coi pugnali per +acquistare maggiore destrezza, ed avvezzarci all'immagine del pericolo +cui stavamo per esporci... La sesta ora della notte avanti il giorno di +santo Stefano, destinato all'esecuzione, ci siamo riuniti un'altra +volta, potendo accadere che più non fossimo per rivederci. Si fissò +l'ora in cui entreremmo assieme in Chiesa, la parte che ognuno doveva +eseguire, e tutte le particolarità dell'esecuzione, per quanto si +potevano prevedere le cose, che dipendevano in parte dall'eventualità. +All'indomani di gran mattino ci siamo portati nella chiesa di santo +Stefano, e colà pregammo questo santo a proteggere la grande azione che +dovevamo eseguire nel suo santuario, e a non isdegnarsi se lordavamo i +suoi altari col sangue; poichè questo sangue serviva a liberare la città +e la patria. In seguito alle preci che si contengono nel rituale di +questo primo martire, ne recitammo un'altra composta da Carlo Visconti; +finalmente assistemmo al sagrificio della messa, celebrata +dall'arciprete di quella basilica, dopo la quale io mi feci dare le +chiavi della casa dell'arciprete per ritirarci nella medesima[65].» + + [63] _Josephi Ripamontii Hist. Mediol., l. VI, p. 657._ + + [64] Così di que' tempi abusavasi maliziosamente o di buona fede + della religione, chiamandola in soccorso di un attentato, che il + divino autore della medesima aveva altamente disapprovato, ordinando + di essere fedeli ed ubbidienti anche ai principi discoli. _N. d. T._ + + [65] _Confessio Hieronymi Olgiati morientis, apud Ripamontium + Histor. Med., l. VI, p. 649._ + +I congiurati stavano in questa casa presso al fuoco, perchè un +acutissimo freddo gli aveva obbligati ad uscire di Chiesa, quando il +rumore della folla gli avvisò che giugneva il principe. Era il giorno +dopo il natale 26 dicembre del 1476. Galeazzo, che pareva trattenuto da +suoi presentimenti, non si era ridotto che di mal animo ad abbandonare +il suo palazzo[66]. Egli non pertanto andava alla festa tra +l'ambasciatore di Ferrara e quello di Mantova. Giovan Andrea Lampugnani +gli si fece innanzi nell'interno della chiesa fino alla pietra +degl'Innocenti, colla voce e colla mano sgombrando la folla. Quando gli +fu affatto vicino, portò, quasi in atto di rispetto, la mano sinistra +verso il berrettone che Galeazzo teneva in mano, pose un ginocchio a +terra, in atto di chi volesse presentargli una supplica, e nello stesso +tempo colla destra, nella quale teneva il pugnale nascosto entro la +manica, lo ferì nel ventre da basso in alto. Nell'istante medesimo +Girolamo Olgiati lo ferì nella gola e nel petto, e Carlo Visconti nella +spalla ed in mezzo al dorso. Lo Sforza cadde tra le braccia degli +ambasciatori che stavano al suo fianco, dicendo _oh Dio_! Così pronti +erano stati i colpi, che gli ambasciatori medesimi ancora non sapevano +ciò che fosse accaduto[67]. + + [66] Il patetico racconto che alcuni storici hanno fatto del + doloroso distacco di Galeazzo dai proprj figli nell'atto di + abbandonarli per andare alla chiesa di santo Stefano, ci fa quasi + scordare i suoi difetti. _N. d. T._ + + [67] _Ant. Galli de rebus Genuens., p. 269. — Machiavelli Ist., l. + VII, p. 354. — Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 633. — Ant. de + Ripalta An. Placen., t. XX, p. 952. — Diar. Parm. Anon., t. XVII, p. + 247. — Bern. Corio, p. VI, p. 980._ Era in allora questo storico tra + i paggi del seguito di Galeazzo. + +Nell'istante in cui fu il duca ucciso si fece nel tempio un violento +tumulto: molti sguainarono le spade; gli uni fuggivano, altri +accorrevano, niuno ancora sapeva quali fossero le forze o lo scopo dei +congiurati. Ma le guardie del duca ed i suoi cortigiani, che avevano +conosciuti gli uccisori, si fecero subito ad inseguirli. Il Lampugnani, +volendo uscire di chiesa, entrò in un branco di donne, che stavano +inginocchiate, e le loro vesti intricandosi ne' suoi speroni lo fecero +cadere, ed in quell'atto fu raggiunto ed ucciso da uno scudiere moro del +duca. Girolamo Olgiati uscì di chiesa e si presentò alla propria casa, +ma suo padre non volle riceverlo, e gli fece chiudere le porte in +faccia. Lo accolse un amico, in casa del quale non fu a lungo in sicuro: +stava, com'egli stesso racconta, per uscirne, ad oggetto d'invitare il +popolo ad una libertà, che i Milanesi da molto tempo più non +conoscevano, quando udì le voci del popolaccio, che strascinava pel +fango lo squarciato cadavere del suo amico Lampugnani: compreso da +orrore, e perduto di coraggio, attese il fatale istante in cui fu +scoperto. Venne assoggettato ad un'orribile tortura, durante la quale, +colle lacerate membra e colle ossa slogate, dettò la circostanziata +confessione che gli fu chiesta, ed a noi conservata dal Ripamonti, della +sua congiura. Ma questa specie di confessione, scritta tra la tortura ed +il supplicio per ordine de' suoi giudici e sotto gli occhi de' suoi +carnefici, non è priva di quel coraggio e di quella fiducia nella +giustizia della sua causa, che resero famosi i nomi di alcuni personaggi +dell'antichità. Chiuse la confessione in tal modo. «Adesso, santa madre +di nostro signore, e voi, o principessa Bona, io v'imploro, affinchè la +vostra clemenza e la bontà vostra provvedano alla salute dell'anima mia. +Domando soltanto che si lasci a questo miserabile corpo abbastanza +vigore, onde possa confessare i miei peccati secondo i riti della +chiesa, e subire in seguito la sorte che mi è destinata[68].» + + [68] _Confessio Olgiati apud Ripamontium Hist. Med., l. VI, p. 630. + In Grævii Thesauro Rer. Ital., t. II._ + +L'Olgiati contava in allora ventidue anni; fu condannato ad essere +tenagliato e tagliato vivo a pezzi. In mezzo di così atroci tormenti un +prete lo andava esortando al pentimento. «Io so, riprese l'Olgiati, +d'avere meritate per molti falli queste pene, e più grandi ancora, se il +debole mio corpo potesse sopportarle. Ma rispetto alla bella azione per +cui muojo, questa solleva la mia coscienza; e lungi dal credere che per +questa abbia meritata la presente pena, spero anzi che per essa il +supremo giudice mi perdonerà gli altri miei peccati. Non per una +colpevole cupidigia ho commessa tale azione, ma per solo desiderio di +liberarci da un tiranno, che non potevamo più soffrire. Invece di +esserne pentito, se io dovessi dieci volte rivivere per perire dieci +volte tra gli stessi tormenti, non lascerei di consacrare le mie forze +ed il mio sangue per così nobile oggetto[69].» Il carnefice, +strappandogli la pelle del petto, gli fece mettere un grido; ma si +rimise all'istante[70]. «Questa morte, disse in latino, è dura, ma +eterna è la gloria! _mors acerba, fama perpetua; stabit vetus memoria +facti_[71].» + + [69] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 269. — Allegretto Allegretti Diari + Sanesi, t. XXIII, p. 777. — Giovio elogi degli uomini illustri, l. + III, p. 180._ + + [70] Anche i delitti più atroci perdono l'aspetto loro proprio, + quando il fanatismo arriva a soffocare la ragione. _N. d. T._ + + [71] _Machiavelli, l. VII, p. 355. — Uberti Folietae Genuens. Hist., + l. XI, p. 653. — Agost. Giustiniani Ann., l, V. f. 230._ + +Il figliuolo primogenito del duca di Milano, Giovanni Galeazzo Sforza, +non aveva in allora più di otto anni; pure fu riconosciuto senza +difficoltà. Più non esistevano nel popolo que' sentimenti di libertà che +i tre congiurati avevano creduto di far rivivere; e non si fece il più +leggier movimento per rovesciare un governo, che più non era in istato +di difendersi. I deputati di tutte le città d'Italia vennero a +complimentare la duchessa Bona di Savoja, vedova di Galeazzo, e ad +offrirle la loro assistenza per mantenerla sul trono col di lei +figliuolo. Il papa le mandò due cardinali, incaricati di scomunicare +coloro, che volessero tentare in Milano qualche novità[72]. Bona fu +senz'ostacoli riconosciuta reggente. Fin qui il governo non era quasi +cambiato, perchè l'anima di tutti i consigli continuava tuttavia ad +essere Cecco Simonetta, calabrese, ch'era stato segretario e consigliere +di Francesco Sforza, e che, dopo averlo servito con rara fedeltà, era +pure stato il primo ministro di suo figlio, ed aveva co' suoi talenti e +colle sue virtù celati i capricci e le stravaganze di questo tiranno. +Era suo fratello quel Giovanni Simonetta, che scrisse con tanta eleganza +e precisione la storia di Francesco Sforza. Godevano ambidue come +letterati una riputazione poco minore di quella che si erano acquistata +nella carriera politica. Avevano corrispondenza con tutti i dotti +d'Italia; erano stati i ministri di tutte le grazie, che i due duchi di +Milano avevano diffuse sui letterati, e conservansi tuttavia tra le +lettere del Filelfo, del Decembrio, ed in altre scritture di que' tempi, +i monumenti della protezione ch'essi accordavano agli studj[73]. + + [72] Bolla in data del 3 delle calende di marzo. _Annal. Eccl. 1477, + § I, p. 268._ + + [73] _Tirab. Stor. della Letter., l. I. cap. I, § IV, p. 18, secolo + XV._ + +D'altra parte Galeazzo aveva lasciati cinque fratelli, che, durante la +minorità di suo figliuolo, potevano pretendere di avere parte alla +reggenza. I primi quattro, Sforza, duca di Bari, Lodovico il Moro, +Ottaviano ed Ascanio, avevano di già risvegliata la diffidenza di +Galeazzo, onde li teneva lontani da Milano. Quando ebbero avviso della +sua morte, si affrettarono di ritornarvi, cercando di occupare +un'autorità, cui, dicevano essi, il maggiore della loro casa aveva +maggiore diritto che una femmina ed un ministro stranieri. Per celare la +loro rivalità cercavano di far rivivere l'antico spirito del partito +ghibellino. Dichiararonsi i protettori di quella fazione, cui la casa +Visconti andava debitrice del suo innalzamento: accusarono la duchessa e +Cecco Simonetta di parzialità per i Guelfi, e li costrinsero infatti a +gettarsi tra le loro braccia; imperciocchè le famiglie, in addietro +divise dalla lite dell'impero e della chiesa, conservavano l'antica +rivalità, sebbene le cagioni de' vecchi odj più non esistessero. Per +conciliare, se possibile fosse, le pretese de' fratelli Sforza e quelle +della duchessa, si convenne, sulla proposizione fatta da Luigi Gonzaga, +marchese di Mantova, che il consiglio di reggenza sarebbe formato in +egual parte di Guelfi e di Ghibellini[74]. + + [74] _Diarium Parmense Anonym., t. XXII, p. 250._ + +Quando si seppe in Genova la morte di Galeazzo, Giovan Francesco +Pallavicini, luogotenente del duca, adunò il senato, onde persuaderlo a +prevenire colla sua vigilanza le rivoluzioni che potrebbero eccitarsi da +quest'avvenimento. Furono nominati dalla repubblica otto capitani del +popolo, secondo praticavasi in tutte le difficili circostanze, e +ragunate alcune truppe per tener in dovere i malcontenti[75]. + + [75] _Ant. Galli de reb. Genuens, p. 271. — Uberti Folietae Genuens. + Hist., l. XI, p. 635. — P. Bizzarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV, + p. 338. — Agost. Giustiniani, An. di Genova, l. V, f. 231._ + +Tutte le fazioni di Genova si mostravano egualmente desiderose di +ritornare alla repubblica l'antica sua libertà. Gli Sforza per +contenerle aveano avuta la precauzione di disperdere i loro capi per +tutta l'Italia. Prospero Adorno trovavasi nelle prigioni di Cremona, i +Fieschi erano ritenuti in Roma sotto la sopraveglianza del papa, +esiliati erano i Fregosi e gli altri uomini potenti. Non pertanto i loro +partigiani, privati di direttori, erano ovunque in movimento. Il 16 +marzo del 1477 gli amici dei Fieschi si avvicinarono alle mura di +Genova, condotti da due giovani di quella famiglia, Giorgio e Matteo, i +soli che il governo non avesse ancora allontanati, perchè di poco usciti +dalla fanciullezza. Questi faziosi scalarono la città dalla banda di +Carignano[76], chiamarono il popolo alla libertà, e vi eccitarono subito +un vivissimo movimento; ma caddero nello stesso errore che aveva perduto +Girolamo Gentile pochi mesi prima, tardarono troppo ad attaccare il +pubblico palazzo; omai vedevansi da tutti abbandonati, quando Pietro +Doria, soffocando ogni risentimento di famiglia, esortò coloro che gli +stavano intorno a non perdere forse l'unica occasione di tornare la +patria in libertà. Uscì nello stesso tempo dalle file del partito +milanese e si trasse dietro il popolo genovese, onde la guarnigione si +ritirò nelle due fortezze, e la città, vedendosi libera, nominò i suoi +magistrati popolari. + + [76] _Ant. Galli de Reb. Gen. p. 271. — Uberti Folietae Genuens. + Hist., l. XI, p. 635. — P. Bizarro S. P. Q. Genuens. Hist., l. XIV, + p. 338. — Agost. Giustin. Ann. di Genova, l. V, f. 231._ + +Di già, avuta notizia di questa rivoluzione, Ibletto Fieschi, il vero +capo della famiglia, aveva trovato modo di fuggire da Roma per venire a +mettersi alla testa del suo partito, ed i Fregosi, con lui d'accordo, si +andavano avvicinando alla loro patria, senza avere per altro il coraggio +d'entrar in città. La reggenza di Milano sentì allora che non potrebbe +salvare la sua autorità in Genova che per mezzo d'un capo di partito +genovese. Simonetta fece uscire di prigione Prospero Adorno, gli offrì a +nome del giovane duca di Milano il comando dell'armata destinata a +soccorrere le due fortezze, purchè promettesse di scordar totalmente le +sofferte ingiurie e di ristabilire in Genova, non la dispotica autorità +del duca di Milano, ma la stessa limitata autorità accordata da un +trattato a Francesco Sforza. Prospero Adorno lo promise[77], si pose +alla testa d'un'armata di circa dodici mila uomini, adunata da Roberto +da Sanseverino, da Lodovico il Moro e da Ottaviano Sforza, e marciò alla +volta di Genova. + + [77] _Ant. Galli p. 273. — Uberti Folietae, l. XI, p. 638. — Alb. de + Ripalta Annal. Placent., t. XX, p. 954. — P. Bizarro, l. XIV, p. + 340. — Ag. Giustiniani, l. V, f. 232._ Il Bizarro in questa + narrazione condanna l'Adorno, ed il Giustiniani lo difende. + +Volendo l'Adorno conciliare gl'interessi della sua patria e quelli del +duca di Milano, egli ebbe bisogno d'infinite cautele per evitare una +decisiva battaglia, che avrebbe ruinato o il proprio partito o la +libertà della patria. Fece passare suo fratello Carlo Adorno nella +fortezza del Castelletto, commettendogli di scendere in città, per +iscacciare Ibletto dei Fieschi, nell'istante in cui egli medesimo si +troverebbe impegnato in una scaramuccia coi Fregosi. I suoi ordini +vennero rigorosamente eseguiti. Prospero combatteva contro i Fregosi a +Promontorio ma senza spingere troppo avanti i suoi vantaggi, e suo +fratello occupava intanto la città, e porta san Tommaso, che poteva +dargli comunicazione coll'armata milanese[78]. Fu allora in particolare, +che Prospero Adorno mostrò la sua moderazione e la sua destrezza; fece +rimanere nell'accampamento le truppe del Sanseverino, ed entrò in città +accompagnato soltanto dagli uomini della sua fazione. Questi andavano +crescendo di numero di mano in mano ch'egli s'innoltrava; le strade +risuonavano delle grida _viva gli Adorni e gli Spinola_, e niuno fra +tanta gente pronunciava il nome del duca di Milano. Prospero, arrivato +al palazzo, dichiarò che accordava l'impunità a tutti coloro che avevano +preso parte alle ultime turbolenze; adunò il senato, che lo riconobbe +per governatore; chiese un regalo di sei mila fiorini pei capi +dell'armata; onde i cittadini, che prevedevano di essere aggravati di +più gagliarde contribuzioni, pagarono lietamente, prima che spirassero +tre giorni, così leggiera somma[79]. + + [78] _Ant. Galli, p. 276. — Uberti Folietae, l. XI, p. 639._ + + [79] _Ant. Galli de reb. Gen. p. 276. — Uberti Folietae, l. XI, p. + 640. — P. Bizzarro Hist. Genuens., l. XIV, p. 343. — Agost. + Giustiniani, l. V, f. 223._ + +E per tal modo il 30 aprile Genova tornò sotto la limitata signoria del +duca di Milano. Roberto di Sanseverino vi entrò senz'armi con Lodovico +ed Ottaviano, zii di Giovanni Galeazzo, e coi loro principali ufficiali; +ne uscirono quasi subito per condurre la loro armata all'assedio di +Savinione, castello dei Fieschi, posto negli Appennini. Per far levare +l'assedio, Ibletto de' Fieschi raccolse cinque mila paesani: Giovan +Battista Goano si affrettava di raggiugnerlo cogli abitanti della +Polsevera, ma il Sanseverino ritrasse costoro con ingannatrici +negoziazioni, e disperse l'armata di Goano. Quella d'Ibletto, avendo +sofferto qualche perdita, ritirossi nelle montagne, e Savinione +capitolò. Ibletto fece allora la pace coi generali milanesi, ai quali lo +associarono la stessa attività e la medesima inclinazione per l'intrigo; +onde, essendo ultimata la spedizione di Genova, Ibletto accompagnò il +Sanseverino e gli Sforza a Milano[80]. + + [80] _Ant. Galli, p. 277. — Uberti Folietae, l. XI, p. 641. — P. + Bizarro, l. XV, p. 344._ + +Gli ultimi erano ansiosi di tornare alla corte del loro nipote, per +attentare alla autorità di Cecco Simonetta. Vedevano essi quest'accorto +ministro esercitare sotto il nome della duchessa un'assoluta sovranità; +alla cui volontà tutto era subordinato dalla superiorità de' suoi +talenti e del suo carattere. Era invalsa sotto i due ultimi duchi +l'abitudine di non resistergli; altronde i fratelli del duca, che +manifestavano soltanto il desiderio di limitare il di lui potere, +avevano forse di già formato il progetto di soppiantare lui ed il suo +signore. Si assicura, che l'intenzione loro fosse quella di far perire +la duchessa ed i due suoi figli, di dare a Lodovico il Moro il titolo di +duca di Milano, ed a ciascheduno de' suoi fratelli la signoria di una +città, a Roberto Sanseverino quella di Parma, e quella di Genova ad +Ibletto de' Fieschi[81]. + + [81] _Diarium Parmense, t. XXII, p. 259._ + +Per dare esecuzione a tali progetti avevano precipitosamente terminata +la guerra della Liguria, e ricondotti a marcie sforzate alla volta di +Milano la loro armata. Ma il Simonetta, che teneva aperti gli occhi +sopra di loro, fece il 25 di maggio arrestare Donato de' Conti, il +principale loro agente ed il depositario di tutti i loro segreti[82]. + + [82] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 954._ + +I fratelli Sforza trattenevansi a mensa cogli altri capi del loro +partito, quando ebbero avviso dell'arresto di Donato dei Conti. Uscirono +precipitosamente dal loro palazzo, chiamando il popolo alle armi; subito +molta gente si adunò intorno a loro, e gli ajutò ad impadronirsi di +porta Tosa. Roberto di Sanseverino ed Ottaviano Sforza vollero attaccare +il palazzo, ed affezionarsi il popolaccio, abbandonandogli il tesoro ed +il magazzino del frumento, che trovavansi nel medesimo. Il duca di Bari +e Lodovico il Moro vi si opposero. Di già la duchessa, ch'erasi +rifugiata nella cittadella, aveva promesso di lasciare in libertà Donato +de' Conti; ma in questo frattempo i di lei amici le furono tutti +intorno, e gli amici dei suoi cognati si andavano scoraggiando. Roberto +di Sanseverino, Ibletto ed Ottaviano tentarono nuovamente d'ammutinare +il popolo, scorrendo la città, e facendo gridare: _a morte i +forestieri!_ Ma i fratelli Simonetta, che venivano indicati sotto tal +nome, non erano dai Milanesi odiati, e nissuno prese le armi. +All'indomani tutti questi capi uscirono di buon mattino dalla città per +la porta di Vercelli. Roberto da Sanseverino ed Ibletto de' Fieschi non +si fermarono, finchè non si credettero in salvo nel territorio d'Asti. +Giunti al confine di quello stato, Ibletto, oppresso dalla fatica, entrò +in un albergo per riposarsi, e vi fu arrestato. Roberto andò più oltre, +e si pose sotto la protezione del duca d'Orleans. I fratelli Sforza +erano fuggiti per diverse strade. Ottavio, più degli altri formidabile +pel suo turbolento carattere, perì nel passaggio dell'Adda, ove si dice +che annegasse nell'attraversarla a nuoto; ma altri assicurano che fu +ucciso sulla sponda dai satelliti del Simonetta, che lo inseguivano. I +suoi fratelli furono condannati all'esilio con sentenza della reggenza; +il maggiore, Sforza, ebbe ordine di risiedere nel ducato di Bari, di cui +portava il titolo, Lodovico in Pisa ed il cardinale Ascanio in Perugia. +A tale condizione venne assegnata a cadauno di loro una pensione di +dodici mila ducati[83]. Il sesto fratello, Filippo Sforza, rimase solo a +Milano, perchè non aveva presa parte nelle pratiche de' fratelli, e si +era anzi posto dalla banda della duchessa e del Simonetta[84]. + + [83] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 954, 955. — Bern. + Corio Istor. Milan., p. VI, p. 987. — Ant. Galli de Reb. Genuens., + p. 278._ + + [84] _Ant. Galli, p. 278._ + +Allorchè si annunciò a Sisto IV la morte di Galeazzo Sforza, aveva +esclamato: «la pace d'Italia oggi è perita con lui[85]!» Infatti +quest'imponente potenza, che forzava al riposo tutto il settentrione +dell'Italia, era distrutta. Genova e Milano si trovavano di bel nuovo in +balìa delle guerre civili: crollava la lunga alleanza che Francesco +Sforza aveva contratta colla repubblica fiorentina; più non esisteva il +contrappeso che il ducato di Milano opponeva all'ambizione di Ferdinando +re di Napoli; aperto era il campo a nuove politiche combinazioni; e noi +vedremo in breve quello stesso papa, che lagnavasi della perduta pace +d'Italia, spargere i semi di una nuova guerra, ed accrescere la generale +confusione. + + [85] _Jos. Ripamontii, l. VI, p. 750. — Bernardino Corio, p. 983._ + + + + +CAPITOLO LXXXV. + + _Congiura de' Pazzi._ + +1478. + + +La repubblica di Firenze andava sempre più scostandosi dalla generale +politica dell'Italia e dell'Europa. Ella più non pensava a frenare gli +ambiziosi progetti di Ferdinando e di Sisto IV; non ajutava i Veneziani +nella loro guerra contro i Turchi, nè i Genovesi a ricuperare la loro +libertà, oppure la duchessa reggente di Milano o i fratelli Sforza, +rivali di lei, nella loro lite per il supremo potere. A Firenze si +andavano succedendo i magistrati senza che la loro amministrazione +venisse illustrata da verun fatto di qualche importanza; onde il +minuzioso storico, Scipione Ammirato, appena trova in sei anni da +riempire quattro pagine, ed il suo silenzio attesta il languore ed il +turpore universale[86]. I due fratelli Medici, giunti a matura +giovinezza, riponevano ogni loro ambizione nel sostituire in ogni cosa +la loro autorità personale a quella della repubblica. I Fiorentini, +diffidando degl'intrighi che spesso accompagnano le elezioni, avevano +creduto di ottenere una rappresentanza più eguale, lasciando in arbitrio +della sorte i loro magistrati; ma a questa forma d'elezione, di tutte la +più democratica, i Medici avevano sostituita la più arbitraria di tutte +le oligarchie. Nominavano essi medesimi cinque elettori o +_accoppiatori_, e questi facevano i gonfalonieri ed i priori senza +consultare il popolo, e senza che più si conservasse verun legame tra i +magistrati ed i loro rappresentanti. Siccome la signoria era ancora +troppo numerosa per essere facilmente mantenuta obbediente, i Medici +avevano accresciuto il potere del gonfaloniere a spese de' priori, suoi +colleghi, di cui prima non era che il presidente. I Medici li chiamavano +soli alle loro deliberazioni, e gl'incaricavano di dare gli ordini a +nome di un corpo ch'essi omai più non degnavansi di consultare. La +commissione straordinaria, chiamata _balìa_, non doveva, secondo le +antiche costumanze, crearsi che ne' tempi di turbolenze, per sottrarre +la repubblica ad un grande pericolo; ma i Medici l'avevano trasformata +in un corpo permanente, cui attribuivano il simultaneo potere +legislativo, amministrativo e giudiziario. Nè ciò bastava; essi la +collocavano al di sopra della medesima sovranità nazionale; perciocchè +le attribuivano poteri, che i popoli mai delegati non hanno ai loro +sovrani. Così la balìa condannava senza processure gl'individui sospetti +ai Medici, sostituiva alle imposte arbitrarie tasse, promulgava leggi +retroattive, aggravava le antiche sentenze, assoggettava a nuove pene +coloro che non avevano commessi nuovi delitti, e disponeva, senza +renderne conto, di tutte le finanze. Fu veduta impiegare cento mila +fiorini per salvare da un fallimento la casa di banco che Tommaso dei +Portinari dirigeva a Bruges per conto di Lorenzo de' Medici. Altre somme +in altre circostanze furono levate dalle pubbliche casse, per sovvenire +ai bisogni dei capi dello stato, i quali avevano l'imprudenza di +continuare, senza volervisi applicare ed ignorandone perfino i principj, +le grandi speculazioni di banco con cui si era arricchito il loro avo. E +per tal modo sarebbero stati in breve ruinati dal loro fasto e dalla +loro incapacità, se non avessero potuto impiegare a loro profitto il +danaro dello stato[87]. + + [86] _Scip. Ammirato Stor. Fior., l. XXIII, p. 111 a 114._ + + [87] _Ist. di Gio. Cambi, t. XXI, Deliz. Erud., p. 1-3._ + +I Medici, innoltrandosi in tale maniera sulla strada della tirannide, +avevano ciò nullameno in Firenze un numeroso partito, il quale era per +una parte formato da alcuni cittadini di antiche famiglie, che con loro +dividevano le magistrature e le pubbliche entrate, e che non si +assicuravano di conservare senza di loro la propria importanza; in +secondo luogo da tutti i letterati, poeti ed artefici, che Lorenzo e +Giuliano attiravano in casa loro, colmandoli di onori e di regali, e +trattandoli da eguali, mentre pretendevano separarsi da tutti gli altri; +in ultimo ingrossava il loro partito il basso popolo, sempre allettato +dai frequenti spettacoli e dalle feste loro date dai Medici. Il popolo +non si accorgeva che veniva corrotto col suo proprio danaro, e che gli +si prendeva con una mano ciò che fingevasi donargli coll'altra. Ma +d'altra banda, malgrado le rivoluzionarie sentenze, che dopo il 1434 +avevano colpite per classe tutte quelle antiche ed illustri famiglie di +Firenze, che avevano inondato di esiliati la Francia e l'Italia, e +compresi nelle proscrizioni tutti i nomi storici della repubblica, +l'intera massa degli antichi cittadini era tuttavia opposta ai Medici. +Universali trasporti di gioja eransi manifestati dodici anni prima, +quand'erasi renduto alquanto di libertà alle elezioni, ed un cupo +abbattimento accompagnava da alcuni anni lo stabilimento della +tirannide. + +Lorenzo de' Medici e suo fratello Giuliano non andavano perfettamente +d'accordo nel loro sistema d'amministrazione. Il secondo, più dolce, più +modesto, più disposto a vivere da eguale co' suoi concittadini, non era +affatto quieto rispetto al calore, all'orgoglio ed alle violenze del +fratello; onde studiavasi di trattenerlo colle sue esortazioni[88]. Ma +Lorenzo, vedendo le famiglie dei Ricci, degli Albizzi, dei Barbadori, +dei Peruzzi, degli Strozzi esiliate fino dal 1434, quella dei +Machiavelli nel 1458, quelle degli Acciaiuoli, dei Neroni, dei Soderini +nel 1466; e per ultimo quelle dei Pitti e dei Capponi spogliate del loro +antico credito, cercava soltanto di adoperare in modo che veruna di +queste potesse rialzarsi, veruna acquistare tali ricchezze o una tale +considerazione che potesse adombrarlo; persuaso che fintanto che non +lascerebbe avere alla moltitudine un capo, potrebbe senz'alcun rischio +provocare il suo risentimento. + + [88] _Jo. Mich. Brut. Hist. Florent., l. VI, p. 143._ — Alfieri + seppe valersi di quest'opposto carattere nella sua tragedia della + _Congiura dei Pazzi_. + +Tra le famiglie di cui i Medici potevano temere la rivalità teneva il +primo luogo quella de' Pazzi. I Pazzi di Val d'Arno, lungo tempo +compagni degli Ubaldini, degli Ubertini, dei Tarlati, erano antichi +feudatarj ghibellini ed abitualmente in guerra colla repubblica +fiorentina. Poichè l'ingrandimento di questa li consigliò ad abbandonare +le loro fortezze per venire a vivere nella capitale, continuarono ad +eccitare la diffidenza di una gelosa democrazia; vennero compresi nella +classe de' magnati, e coll'ordinanza di giustizia esclusi da tutti +gl'impieghi. Ma quando Cosimo de' Medici ebbe scacciata, nel 1434, la +nobiltà popolare dal governo, sentì la necessità di rendersi forte +coll'alleanza dell'antica nobiltà. A ciò mirando accordò a molti magnati +il privilegio di entrare nella classe del popolo. La famiglia de' Pazzi +fu una di quelle che accettò questo diritto di essere ascritta tra i +borghigiani, da molti giudicato un degradamento, ed Andrea fu, nel 1439, +il primo di questa famiglia che sedesse nella signoria. Ebbe Andrea tre +figli, Antonio, Pietro e Giacomo, uno de' quali gli diede cinque nipoti, +l'altro tre, e Giacomo il più giovane non si ammogliò[89]. Questa +numerosa casa non era soltanto stata ammessa con un decreto nell'ordine +del popolo, ma aveva inoltre prese le costumanze tutte dei popolani +fiorentini. Eransi i Pazzi dati al commercio e la loro casa di banco +veniva annoverata tra le più ricche e più riputate d'Italia. Non meno +superiori ai Medici come mercanti, che come gentiluomini, non avevano +bisogno per sostenersi, di volgere a loro profitto il danaro del +pubblico. + + [89] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 115._ + +Cosimo de' Medici si era attaccato coi vincoli del sangue questa così +ricca e numerosa famiglia, il di cui credito poteva riuscire molto utile +o molto pericoloso. Aveva fatta sposare sua nipote, Bianca, sorella di +Lorenzo e di Giuliano, a Guglielmo de' Pazzi, figlio di Antonio e nipote +di Andrea[90]. Lorenzo aveva tenuta una politica tutt'affatto contraria, +mirando a ruinare quella famiglia, o per lo meno ad impedire +l'accrescimento della sua fortuna; e perchè Giovanni dei Pazzi, cognato +di sua sorella, aveva sposata l'unica figlia ed erede di Giovanni +Borromei, cittadino a dismisura ricco, Lorenzo fece emanare una legge, +quando venne a morte il Borromei, in forza della quale i nipoti di sesso +maschile erano preferiti alle figlie nell'eredità di un padre morto _ab +intestato_, e diede a questa legge un effetto retroattivo, sicchè il +Pazzi perdette l'eredità di suo suocero, che non aveva creduto +necessario di fare un testamento in favore dell'unica sua prole[91]. + + [90] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 116. — Jo. Mich. Bruti. Hist. + Flor., l. VI, p. 140._ + + [91] _Machiavelli Ist., l. VIII, p. 361. — Jacopo Nardi Istor. + Fiorentina, l. I, p. II._ Fa osservare che a' suoi tempi questa + legge era tuttavia in vigore. _Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. 142._ Il + signor Roscoe, dissimulando la precisa natura di quest'ingiustizia, + suppone che spetti ad un'epoca in cui Lorenzo, ancora giovinetto, + era lontano dalla patria; ed adduce per prova queste frasi d'una + lettera di Luigi Pulci a Lorenzo de' Medici, del 22 aprile 1465. «Ho + chiamata più volte felicissima questa tua partenza, acciò che tu non + abbi commesso peccato ad ajutare nella sua petizione nuovamente + affermata quello con che l'_amico di Val d'Arno_ del Corno, voleva + entrare nell'orto del Borromeo per le mura; ovvero con che egli pota + le pergole, quando non v'aggiugne d'appiè, col suo pennatuzzo.» Io + non intendo abbastanza queste facezie in gergo del volgo, ma non so + se il signor Roscoe le intendesse meglio di me. In ogni caso + quand'anche si supponga che qui si tratti di Giovanni Borromei, che + l'amico di Val d'Arno sia un Pazzi, perchè i Pazzi erano stati + signori di Val d'Arno, che queste muraglie di giardino da scalarsi, + questo pennato da tagliare le viti, abbiano un senso figurato, e non + facciano piuttosto allusione ad imprese pur troppo reali di giovani + di diciassett'anni, si tratterebbe pur sempre d'una intrapresa, + nella quale Lorenzo de' Medici sarebbe stato compagno dell'amico di + Val d'Arno, e sarebbe riuscito, per esempio come il suo matrimonio, + non già di un'intrapresa diretta a spogliare quest'amico, la di cui + petizione, egli dice, è stata confermata. Rendonsi necessarie più + fondate supposizioni per distruggere la testimonianza di due storici + quasi contemporanei, ed una legge lungo tempo esistente. Dobbiamo + metterci in guardia contro un partigiano che scrive per la propria + fazione, contro un adulatore di un principe che scrive per il suo + sovrano, ed ancora contro un cittadino, che cerca di dare risalto + alla gloria della sua patria: ma potevasi sospettare che a + trecent'anni ed a trecento leghe di lontananza, un esperto scrittore + impiegherebbe la più vasta erudizione per ingannare sè stesso e gli + altri intorno all'importanza, ai diritti ed alle virtù del suo + 'eroe? _Roscoe Life of Lorenzo, cap. IV. 182._ Merita poi + osservazione che un dotto italiano, monsignor Fabroni, non abbia in + tanti luoghi raddrizzati i giudizj del biografo inglese. + +Di tre figliuoli d'Andrea Pazzi, il solo che ancora vivesse era Jacopo, +che non aveva avuto moglie. Nel 1469 era stato gonfaloniere di +giustizia, ed il popolo l'aveva creato cavaliere, ma dopo quest'epoca +Lorenzo de' Medici erasi adoperato per escludere i Pazzi dalla signoria, +ad eccezione di Giovanni, cognato di sua sorella, che aveva seduto una +sol volta tra i priori nel 1472[92]. Quest'esclusione era tanto più +offensiva, che a quest'epoca eranvi nove uomini di questa famiglia in +età d'esercitare le magistrature; che questi occupavano il primo rango +tra i cittadini, e che tutte le elezioni dipendevano unicamente da +Lorenzo de' Medici. + + [92] Vedasi il Priorato. _Delizie degli Eruditi, t. XX, p. 140 e + seguenti._ + +Francesco Pazzi, il maggiore de' cognati di Bianca de' Medici, non potè +più oltre soffrire che un uomo prendesse il luogo della patria, che +accordasse o ricusasse come un favore ciò che a tutti era dovuto, e che +esigesse riconoscenza da coloro cui egli ne andava debitore, poichè si +rendeva potente col loro credito e s'arricchiva col loro danaro. Egli +andò a soggiornare in Roma, ove teneva uno de' principali suoi banchi di +commercio; papa Sisto IV lo scelse per suo banchiere di preferenza ai +Medici, e questo pontefice, come suo figlio Girolamo Riario, formarono +bentosto con lui intime relazioni. + +Quanta era la gelosia che i cittadini fiorentini nudrivano contro la +casa dei Medici, altrettanto era l'odio che covavano contro la medesima +Sisto IV e Girolamo Riario, risguardandolo quale potente ostacolo ai +loro progetti d'ingrandimento. Non aveva Sisto dimenticati gli ajuti +dati a Niccolò Vitelli, signore di Città di Castello, nè la lega formata +nel nord dell'Italia, nè le negoziazioni intavolate da Lorenzo per +impedire che Girolamo Riario facesse l'acquisto d'Imola. Girolamo dal +canto suo temeva che alla morte del papa i Medici non lo spogliassero +facilmente d'una sovranità che sarebbe mancata d'appoggio; onde +desiderava rendere a Firenze la sua libertà, per porsi in appresso sotto +la protezione di questa repubblica. Francesco de' Pazzi, che +familiarmente conversava con Sisto e col Riario, avvelenava il loro odio +coll'unione del proprio, ed andava con loro cercando i mezzi di mettere +fine ad un'usurpazione che ogni giorno acquistava maggior vigore[93]. + + [93] _Nic. Macchiavelli, l. VIII, p. 359._ + +La passata storia della repubblica non permetteva di sperare alcuna +buona riuscita dai tentativi degli emigrati, che anzi un'esterna +aggressione, lungi dallo scuotere il governo, lo rendeva più stabile, +dandogli cagione d'imprigionare o d'esiliare i suoi segreti nemici, e +d'impiegare le forze dello stato con maggiore energia. Affatto inutile +vedevasi pure lo sperimento di una riforma legale, perciocchè quando +pure si fosse trovato fra tanta corruttela de' consiglj un uomo +abbastanza coraggioso per riclamare a nome delle leggi il mantenimento +della libertà, il suo attaccamento alla buona causa non avrebbe avuto +altro risultamento che l'immediata sua ruina. I Medici più non erano +sottomessi alle leggi, nè a verun tribunale, ed ogni ricorso contro di +loro non avrebbe servito che ad indicar loro nuove vittime. Un subito +sollevamento in città riusciva ugualmente impraticabile, perchè la +vigilanza del governo avrebbe ai Pazzi impedito di adunare armati nella +propria lor casa i cittadini del loro partito, o i contadini dei loro +poderi. E quando ancora si fossero potuti celare ai Medici i primi +movimenti di un ostile attruppamento, trovandosi essi padroni del +palazzo, delle porte della città e di tutti i luoghi forti, ed essendo +loro clienti tutti i giudici e tutti i magistrati, sarebbersi rovesciate +addosso ai loro nemici tutte le forze militari dello stato e tutto +l'imponente apparato della giustizia. Altra via perciò non restava a +scegliersi che quella di una congiura; perciocchè si era ben sicuri, +che, spenti i due Medici, i cittadini, che tremavano innanzi a loro, si +affretterebbero di condannarne la memoria e di riconoscere come un atto +della pubblica vendetta l'attentato de' loro uccisori. Il recente +esempio della congiura di Milano, lungi dallo scoraggiare i cospiratori, +poteva ispirar loro confidenza, perchè aveva dimostrato come fosse +facile il privare di vita un tiranno; che se il popolo di Milano non si +era dopo il fatto sollevato, poteva allegarsi che riconosceva Galeazzo +Sforza, comunque odioso per i suoi mali portamenti, per suo legittimo +sovrano, mentre i Medici non osavano essi medesimi di confessare +apertamente che si credevano di un rango superiore a quello degli altri +Fiorentini. + +Gli spiriti erano di già esacerbati da vicendevoli offese, ed i nemici +dei Medici di già si disponevano a congiurare, quando recenti ingiurie +loro procurarono alleati che non isperavano. Dall'una parte essendo +morto Filippo de' Medici, arcivescovo di Pisa, Sisto IV gli sostituì +Francesco Salviati, parente di un Jacopo Salviati, che i Medici avevano +fatto dichiarare ribelle[94]. Essi ricusarono di riconoscere il nuovo +prelato, e gli negarono il possesso del suo arcivescovado. D'altra parte +Carlo di Montone, figliuolo di Braccio, uno de' ristauratori dell'arte +militare in Italia, essendosi egli stesso guadagnata qualche riputazione +nelle armi, volle tentare di ricuperare l'autorità che suo padre ebbe in +Perugia. Terminata la sua condotta coi Veneziani, era passato a Firenze, +dove aveva ragunate alcune compagnie d'uomini d'armi. Ma quando aveva +saputo che i Fiorentini avevano rinnovata la loro alleanza con Perugia, +aveva rinunciato alla sua intrapresa contro quella città, e rivolte le +sue armi contro la repubblica di Siena, colla quale Firenze non era in +guerra, ma che pure desiderava di vedere umiliata. Carlo di Montone, +nella state del 1477, prese molti castelli ai Sienesi, dai quali +riclamava il pagamento di un debito contratto verso suo padre; e perchè +aveali trovati non apparecchiati a difendersi, erasi lusingato di +sottomettere questa repubblica; ma i Fiorentini avevano bensì permesso +di recare qualche danno ai loro vicini che non amavano, ma non volevano +perciò che si accendesse una guerra ai loro confini: sforzarono quindi +Montone ad abbandonare la sua intrapresa, ma la repubblica di Siena non +lasciò per questo di conservare un profondo risentimento per essere +uscita dagli stati fiorentini l'armata che aveva invaso il loro +territorio[95]. Per vendicarsi strinse alleanza col papa e col re di +Napoli[96], mentre dal canto suo Sisto IV adunò una piccola armata ai +confini dello stato fiorentino, sotto colore di assediare il castello di +Montone e di castigare in tal modo il capitano, che aveva di fresco +turbata la tranquillità[97]. + + [94] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 359. — Scip. Ammirato, l. + XXIV, p. 116. — Conjurationis Pactianae Comm. Politiani, p. 6._ + + [95] _Scip. Ammirato, l. XXIII, p. 114. — Nic. Machiavelli, l. VII, + p. 346._ + + [96] _Allegretto Allegretti Diari Sanesi, p. 782._ + + [97] _Nic. Machiavelli, l. VIII, p. 364. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, + p. 146._ + +Frattanto tra Francesco de' Pazzi e Girolamo Riario si convenne di +mandare ad esecuzione il progetto del cambiamento del governo di Firenze +e dell'uccisione dei Medici; e ne diedero parte all'arcivescovo Salviati +che sapevano irritato da fresche ingiurie, e che realmente abbracciò con +ardore il mezzo che gli offrivano di vendicarsi. Francesco Pazzi venne +poscia a Firenze per associare alla congiura suo zio Jacopo, il capo +della famiglia; ma egli vi trovò più difficoltà che non aveva creduto. +Giovan Battista di Montesecco, condottiere abbastanza riputato ai +servigj del papa, e confidente di Girolamo Riario, venne pure spedito +presso questo vecchio magistrato per persuaderlo. Il Montesecco era +venuto in Toscana quale incaricato di una finta negoziazione con Lorenzo +de' Medici, e prima di partire aveva avuto un'udienza dal papa, che +offriva tutte le sue forze in appoggio della congiura[98]. Fu +quest'adesione del papa alla trama, che finalmente strascinò Jacopo dei +Pazzi; acconsentì in allora di stare a quanto per lui farebbe suo nipote +in Roma. In fatti Francesco vi era tornato per maturare i suoi progetti +di concerto col papa, col conte Riario e coll'ambasciatore di +Ferdinando, che dal canto suo prometteva una possente cooperazione. Si +convenne che sotto pretesto di attaccare Montone, si adunerebbe +un'armata pontificia nello stato di Perugia; che Lorenzo Giustini di +Città di Castello, il rivale di Niccolò Vitelli, farebbe leva di +soldati, sotto colore di proseguire la sua lite; che Gian Francesco di +Tolentino, uno de' condottieri del papa, passerebbe colla sua truppa in +Romagna, e che Francesco de' Pazzi, l'arcivescovo Salviati e +Giambattista di Montone tornerebbero a Firenze per accrescere il numero +de' congiurati, e trovare l'istante di opprimere nello stesso tempo i +due fratelli[99]. + + [98] _Machiavelli, l. VIII, p. 364. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. + 146._ + + [99] _Machiavelli, l. VIII, p. 366._ + +Tra coloro che si obbligarono ad assecondare il Pazzi ed il Salviati, +contavasi Jacopo, figlio di quel Poggio Bracciolini, celebre scrittore, +cui andiamo debitori di una storia fiorentina; e lo stesso Jacopo era +autore di alcune erudite opere[100]. Vi si trovavano inoltre due Jacopi +Salviati, fratello l'uno, l'altro cugino dell'arcivescovo; Bernardo +Bandini e Napoleone Francesi, giovani audacissimi ed affatto ligi alla +casa dei Pazzi; Antonio Maffei, prete di Volterra e notajo apostolico, e +Stefano Bagnoni, altro prete che insegnava la lingua latina ad una +figlia naturale di Jacopo Pazzi. Tutti i membri della famiglia di +quest'ultimo non presero parte alla trama; Renato uno de' cinque +fratelli, figlio di Pietro, ricusò con fermezza di entrarvi e ritirossi +in campagna onde non essere confuso coi cospiratori[101]. + + [100] _W. Roscoe, Life of Lorenzo, c. V, p. 185. nota._ + + [101] _Machiavelli, l. VIII, p. 367. — Politianus Conjur. Pactianae + Comment., p. 8-9._ + +Il papa aveva mandato all'università di Pisa Raffaele Riario, nipote del +conte Girolamo, giovanetto di soli diciott'anni, che il 10 dicembre del +1477 fu creato cardinale. Il suo innalzamento a questa nuova dignità +doveva essere festeggiato. Pensarono i congiurati che ciò appunto +offrirebbe una facile occasione di unire nello stesso luogo Lorenzo e +Giuliano de' Medici, onde ucciderli assieme; ed era necessario che i due +fratelli fossero assaliti nello stesso tempo, altrimenti la morte +dell'uno avrebbe avvisato l'altro di porsi in guardia. In conseguenza il +papa scrisse al cardinale Riario di fare tutto quanto gli ordinerebbe +l'arcivescovo di Pisa, e questi pochi giorni dopo fece venire il +cardinale a Firenze. Jacopo de' Pazzi gli diede una festa nella sua +villa di Montughi, lontana un miglio dalla città. Vi aveva invitati i +due fratelli Medici, ma Giuliano non eravi andato. Non intervenne nè +meno ad una festa data al cardinale da Lorenzo a Fiesole; all'ultimo si +seppe che non troverebbesi pure a quella che Lorenzo destinava a Riario +nella sua casa di città il 26 aprile del 1478. Allora solamente si +determinò d'assalire lo stesso giorno i due fratelli nella cattedrale, +dove il cardinale Riario dovea udire la messa, e dove i Medici mal +potevano dispensarsi d'assistere con lui al divino servigio[102]. + + [102] _Machiavelli, l. VIII, p. 368. — Scip. Ammirato, l. XXIV, p. + 117. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. 148._ + +Francesco de' Pazzi e Bernardo Bandini s'incaricarono d'uccidere +Giuliano. Risguardavasi la parte loro come la più difficile, perchè +questo giovane, naturalmente timido, portava sempre una corazza sotto le +vesti; era stata data la commissione di uccidere Lorenzo a Giovan +Battista Montesecco. Il Montesecco ne aveva di buon grado assunto il +carico, quando il fatto doveva aver luogo in tempo d'un banchetto, ma +quando fu cambiato il luogo dell'esecuzione, e seppe che in chiesa ed in +tempo della messa doveva uccidere un uomo cui era legato da relazioni di +ospitalità, dichiarò di non sentirsi capace di aggiugnere al tradimento +il sacrilegio. Gli scrupoli di questo militare furono cagione della +cattiva riuscita della congiura; perchè più non trovavansi tra i +congiurati che preti, che l'abitudine del vivere in chiesa rendesse +indifferenti rispetto al luogo in cui si trovavano, e non fossero +atterriti dall'idea del sacrilegio[103]. Fu dunque forza d'incaricare di +ferire Lorenzo lo scrivano apostolico, Antonio di Volterra, e Stefano +Bagnoni, parroco di Montemurlo. Il momento fissato fu quello in cui il +prete, alzando l'ostia, le due vittime, stando a ginocchio, chinerebbero +il capo, e non potrebbero vedere gli assassini. Le campane della messa +dovevano far conoscere agli altri congiurati, incaricati d'attaccare il +palazzo del pubblico, l'istante del sagrificio. L'arcivescovo Salviati +co' suoi, e Giacomo, figlio di Poggio Bracciolini, dovevano rendersi +padroni della signoria e forzarla ad approvare un assassinio di già +eseguito[104]. + + [103] _Parumper Haesitatum est, cum obtruncando Laurentio miles + delectus, et multa emptus mercede, negaret sese in loco sacro caedem + ullam perpetraturum, deinde alio negotium suscipiente, qui + familiarior, ut pote sacerdos, et ob id minus sacrorum locorum + metuens. — Ant. Galli de reb. Genuens., t. XXIII, p. 282._ + + [104] _Machiavelli, l. VIII, p. 369. — Politiani Comment., p. 11._ + +I congiurati stavano di già in chiesa, vi erano arrivati Lorenzo ed il +cardinale, la folla riempiva la chiesa, il divino sagrificio era +cominciato, ed ancora Giuliano non compariva. Francesco de' Pazzi e +Bernardo Bandini andarono a cercarlo, e gli fecero sentire che la sua +presenza era omai necessaria; nello stesso tempo, in atto motteggevole, +passarono le loro braccia a traverso al suo corpo per verificare se +aveva la corazza. Ma Giuliano, che soffriva d'un male di gamba, non +aveva presa veruna armatura, ed aveva pure, contro il suo costume, +lasciato il suo coltello da caccia, perchè gli batteva contro la gamba +inferma. Intanto Giuliano, entrato in chiesa, s'accostò all'altare; due +congiurati tenevansi vicini a lui; due altri presso di suo fratello, e +la folla che li circondava, dava loro ragionevole pretesto di stringersi +più presso ai Medici. Il prete alzò l'ostia, ed all'istante Bernardo +Bandini ferì col suo pugnale Giuliano nel petto, il quale dopo aver +fatto qualche passo cadde a terra. Francesco de' Pazzi gli fu addosso e +lo percosse replicatamente con tanto furore, che nello stesso tempo ferì +sè medesimo gravemente in una coscia. Nel medesimo istante i due preti +attaccavano Lorenzo: Antonio da Volterra, appoggiando la mano sinistra +sopra la di lui spalla, volle ferirlo nel collo; ma Lorenzo si distrigò +rapidamente, ed avviluppatosi il mantello intorno al braccio sinistro +per farsene scudo, sguainò la spada e si difese coll'ajuto de' suoi due +scudieri, Andrea e Lorenzo Cavalcanti. L'ultimo fu ferito, e lo stesso +Lorenzo lo era egli pure leggermente nel collo, quando i due preti si +scoraggiarono e presero la fuga. Per lo contrario Bernardo Bandini, +lasciando già morto Giuliano, corse verso Lorenzo, ed uccise Francesco +Nori, che gli tagliava la strada. Lorenzo erasi ricoverato in sagristia +co' suoi amici. Il Poliziano ne chiudeva le porte di bronzo, mentre +Antonio Ridolfi succhiava la ferita del suo padrone e la medicava. + +Frattanto gli amici dei Medici dispersi nel tempio adunaronsi colle +spade sguainate innanzi alla porta della sagristia, chiedendo che si +aprisse e che Lorenzo si mettesse alla loro testa. Questi, temendo +d'essere ingannato da queste grida, non ardiva aprire, finchè Sismondi +della Stufa, giovane a lui affezionatissimo, salito per la scala +dell'organo ad una finestra di dove poteva vedere l'interno della +chiesa, osservò da un lato Giuliano, di cui Lorenzo ignorava la sorte, +steso a terra intriso nel proprio sangue; dall'altro lato potè +assicurarsi che coloro che chiedevano d'entrare erano i veri amici dei +Medici. Allora si aprirono le porte, e Lorenzo si pose fra di loro per +recarsi alla sua casa[105]. + + [105] _Conjur. Pactianae Comm., p. 13 e 14. — Comment. di Ser + Filippo Nerli, l. IV, p. 54._ + +I congiurati non avevano disposte altre forze in chiesa per isnidare le +vittime dai loro asili, lo che probabilmente non sarebbe stata +malagevole cosa; ma le avevano disposte tutte per impadronirsi del +palazzo pubblico. Sapevano in fatti che la moltitudine non giudica che +all'ingrosso, e che riconoscerebbe per depositarj della sovrana autorità +i vincitori, qualunque si fossero, tostocchè li vedrebbe circondati +dalle guardie della signoria e seduti sul tribunale. L'arcivescovo erasi +portato al palazzo coi Salviati suoi parenti, con Jacopo Bracciolini e +con una truppa di minori congiurati, quasi tutti Perugini. Lasciò in sul +primo ingresso parte de' suoi satelliti con ordine di occupare la porta +principale, tostocchè udirebbero del rumore: altri seco condusse fino +all'appartamento occupato dai membri della signoria, loro ordinando di +stare nascosti in cancelleria per non dare sospetto. Ma questi spinsero +per di dentro la porta, che si trovò chiusa a molla in modo che più non +poteva aprirsi senza chiave; onde questo corpo di congiurati, il più +necessario a tutta l'azione, rimase nella impossibilità di prendervi +parte. + +Frattanto l'arcivescovo Salviati era entrato presso il gonfaloniere, col +pretesto di avergli a comunicare qualche cosa per parte del papa. Questo +primo magistrato era in allora quello stesso Cesare Petrucci, ch'era +stato poc'anzi sorpreso a Prato da Bernardo Nardi, ed era stato in +pericolo di essere ucciso in quella congiura. Dopo questo avvenimento +era diventato più diffidente d'ogni altro, ed inoltre osservò che +l'arcivescovo, parlando, era talmente disturbato, che le parole che +balbettava quasi non avevano senso. Il Salviati mutava spesso colore, +volgevasi verso la porta, tossiva come volesse dare qualche segno, e non +sapeva contenere la propria agitazione. Cesare Petrucci lanciossi egli +stesso alla porta, e vi trovò Giacomo Bracciolini, cui, preso pei +capelli, rovesciò a terra, e diede in guardia ai suoi sergenti. Chiamò +nello stesso tempo i priori a difendersi, ed attraversando con loro la +cucina del palazzo, prese uno spiedo, col quale si pose di guardia alla +porta della torre, ove la signoria si ritirò. Intanto i sergenti +chiusero le diverse porte de' corridoj del palazzo, ed attaccarono +sparsamente i congiurati, la maggior parte de' quali eransi da sè chiusi +in cancelleria. Tutti coloro che avevano seguito il Salviati nel piano +superiore, furono bentosto arrestati, ed immediatamente uccisi o gittati +a basso dalle finestre. Ma l'altra banda de' congiurati, rimasta +all'ingresso principale, erasene resa padrona; e nel momento del +tumulto, quando gli amici dei Medici accorsero in folla al palazzo per +soccorrere la signoria, i congiurati difesero la porta e sostennero per +qualche tempo una specie d'assedio[106]. + + [106] _Machiavelli, l. VIII, p. 373. — Conjurat. Pactianae Comment., + p. 15. — Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 118. — Diar. Parmense, t. XXII, + p. 278._ + +Tra coloro che si erano incaricati dell'uccisione de' Medici, i due +preti ch'eransi vilmente dati alla fuga, vennero inseguiti dagli amici +dei Medici e fatti a pezzi. Bernardo Bandini, quando vide in salvo +Lorenzo e ferito Francesco Pazzi e che il popolo dichiaravasi contro di +lui, conobbe la sua fazione perdente, ed uscì subito di città e si pose +in salvo. Francesco Pazzi, tornato a casa sua, si sentì talmente +indebolito dal sangue che aveva perduto per la ferita fattasi da sè +medesimo, che non poteva sostenersi a cavallo. Rinunciando adunque a +correre la città per chiamare il popolo alla libertà, siccome aveva +ideato di fare, pregò Giacomo Pazzi, suo zio, a fare le sue veci. Questi +malgrado l'estrema sua vecchiaja si pose alla testa di un centinajo +d'uomini raccolti in casa sua per tale motivo, e marciò verso la piazza +del palazzo invitando i cittadini, cui presentavasi l'opportunità di +tornare liberi, a prendere le armi; ma niuno lo raggiunse, mentre che i +priori dall'alto del palazzo ch'essi occupavano gli lanciavano addosso +delle pietre. Suo cognato Serristori, che scontrò solo sulla strada, gli +rinfacciò il tumulto ch'egli cagionava in Firenze, e lo consigliò a +ritirarsi. Giacomo de' Pazzi, non ricevendo soccorso da veruna banda, si +volse colla sua truppa verso una porta della città, ed uscì, prendendo +la via di Roma[107]. + + [107] _Machiavelli, l. VIII, p. 375. — Jo. Mich. Bruti, l. VI, p. + 152._ + +Lorenzo, ritiratosi nella propria casa, non aveva presa ancora veruna +misura per fermare i cospiratori; aveva abbandonata la sua vendetta al +popolo, la quale perciò non fu che più crudele. Il gonfaloniere, Cesare +Petrucci, irritato pel corso pericolo, fece strozzare alle finestre del +palazzo l'arcivescovo Salviati, il di lui fratello, il cugino e Jacopo +Bracciolini. Perirono pure tutti coloro che lo avevano seguito, tranne +un solo che si era nascosto sotto un mucchio di legni. Quando venne +scoperto dopo quattro giorni si risguardò come bastantemente punito +dalla sofferta fame e dalla paura. Intanto il popolo furibondo andava in +traccia di tutti coloro che avevano mostrata qualche opposizione +all'ambizione dei Medici, o qualche relazione d'amicizia coi congiurati. +Tostocchè gli veniva denunciata qualche vittima era subito uccisa e +strascinato il di lei cadavere per le strade[108]; le squarciate sue +membra portavansi sulle lance ne' diversi quartieri della città; questa +frenetica sete di vendetta non si poteva mai spegnere. Il giovane +cardinale Riario, che nulla sapeva della cospirazione, erasi posto in +salvo sull'altare, ove a stento era stato difeso dai preti. Francesco +Pazzi, strappato fuori del letto, su cui dalla sua ferita era stato +costretto a gettarsi, venne condotto al palazzo senza che gli si +permettesse di vestirsi, e fu strozzato come l'arcivescovo ad una +finestra. Lungo la strada tutti gli strappazzi del popolo non gli +cavarono di bocca una sola parola; guardava con occhio immobile i suoi +concittadini che tornavano in ischiavitù e sospirava[109]. Guglielmo de' +Pazzi erasi rifugiato nella casa di Lorenzo, suo cognato, e fu salvato +dalle preghiere di Bianca de' Medici sua sposa. Renato dei Pazzi, +ch'erasi più giorni avanti ritirato in villa per non aver parte alcuna +nella rivoluzione, volle per altro fuggire, quando seppe che la +rivoluzione era scoppiata; ma conosciuto sotto il mentito abito di +contadino, che aveva preso, venne arrestato e condotto a Firenze ove fu +appiccato. Fu pure arrestato Giacomo dei Pazzi dai montanari nel +passaggio degli Appennini; li supplicò di ucciderlo subito, e gli offrì +perciò anche un premio, ma li trovò inflessibili e fu appiccato con suo +nipote Renato. Era già il quarto giorno dopo la congiura, ed in tutto +questo tempo il popolaccio erasi bagnato nel sangue. Più di settanta +cittadini, colpevoli o sospetti d'aver avuto parte nella trama, erano +stati sbranati e le loro membra strascinate per le strade[110]. Il corpo +di Jacopo de' Pazzi fu più volte esposto a tanta indegnità; era stato +prima messo nel sepolcro de' suoi antenati, ma perchè si pretese +d'averlo udito bestemmiare nell'atto di morire, abitudine che aveva da +lungo tempo contratta, si attribuirono le dirotte pioggie de' +susseguenti giorni al trovarsi il cadavere di un bestemmiatore in +terreno sacro. Venne disumato per essere seppellito lungo le mura; ma i +fanciulli lo trassero ancora da questa seconda sepoltura per +istrascinarlo molto tempo per le strade, avanti di gettarlo in Arno. A +Giovan Battista di Montesecco fu troncato il capo dopo un lungo +interrogatorio, nel quale diede notizia della parte che il papa aveva +avuta nella cospirazione. Bernardo Bandino, senza fermarsi nella sua +fuga, aveva cercato ricovero in Costantinopoli, ma colà Lorenzo de' +Medici ebbe abbastanza influenza per farlo arrestare. Il sultano +Maometto II lo consegnò, e Bandino, ricondotto in Firenze il 14 dicembre +del susseguente anno, fu appiccato alle finestre del bargello il 29 +dicembre del 1479[111]. + + [108] _Comment. del Nerli, l. III, p. 55._ + + [109] _Machiavelli, l. VIII, p. 376._ + + [110] Assicura l'Allegretti, che ne' susseguenti giorni si fecero + ancora morire più di duecento persone. _Diarj Sanesi, p. 784._ + + [111] _Strinatus apud Adimarum, in notis ad Conjurat. Pactianae + Comment., p. 56. — Ann. Bonon. Hieron. de Bursellis, t. XXIII, p. + 902._ Questo storico lo chiama Bernardo di Bandino Baroncelli. In + fatti Bandino è in Toscana nome di battesimo; pure tutti gli altri + prendono Bandini per nome di Famiglia. + +Gli storici fiorentini, che scrissero sotto i Medici, fecero de' Pazzi +il più svantaggioso ritratto. Poliziano loro ascrive tutti i vizj, anche +i più incompatibili: vengono generalmente accusati d'eccessivo orgoglio; +Francesco lasciavasi accecare dalla collera, ed appunto in tale +traviamento si ferì da sè stesso, credendo ferire il suo nemico. Era +Jacopo dedito al giuoco, ed aveva l'abitudine di bestemmiare, per altro +era uomo assai caritatevole; e consacrava parte delle sue entrate al +soccorso de' poveri e ad arricchire le chiese. Per timore di avvolgere +nella propria sventura coloro che avevano qualche credito verso di lui, +aveva pagati tutti i suoi debiti la vigilia del giorno fissato +all'esecuzione della congiura, ed aveva consegnate ai loro proprietarj +tutte le mercanzie che teneva in dogana per altrui conto[112]. + + [112] _Machiavelli, l. VIII, p. 378._ + +Sebbene i congiurati non avessero ottenuto l'intento loro, la posizione +di Lorenzo de' Medici era sempre pericolosa assai. Le truppe, adunate +nella valle del Tevere sotto Lorenzo Giustini, ed in Romagna sotto Gian +Francesco di Tolentino, erano di già entrate nel territorio di Firenze; +ma, avendo udito il disastro dei Pazzi, eransi ritirate senza lasciarsi +raggiugnere dalle truppe della repubblica. Intanto il re Ferdinando +mandava altre truppe, che di già avevano passato il Tronto, ed aveva +renduta pubblica la sua alleanza col papa e colla repubblica di Siena. +Questa lega aveva scelto per suo generale il duca d'Urbino, Federico di +Montefeltro, ed aveva dichiarata la guerra, non già alla repubblica +fiorentina, ma al solo Lorenzo de' Medici, che non volevasi confondere +colla sua patria. Nello stesso tempo il papa intimava la scomunica alla +repubblica fiorentina, se entro un mese, da incominciarsi col primo di +giugno, giorno della pubblicazione della bolla, ella non consegnava ai +tribunali ecclesiastici Lorenzo de' Medici, il gonfaloniere, i priori e +gli otto della balìa con tutti i loro fautori, ond'essere puniti secondo +l'enormità del loro delitto[113]. Consisteva questo delitto nell'avere +portate le mani sopra un ecclesiastico. «Perchè i cittadini, dice il +papa, erano tra di loro venuti a qualche dissensione civile e privata, +questo Lorenzo coi priori di libertà ec..... avendo interamente scosso +il timore di Dio, e trovandosi infiammati di furore, vessati da +diabolica sugestione, e trasportati come cani da insensata rabbia, +infierirono con tutta possibile ignominia contro persone ecclesiastiche. +Oh dolore! oh inaudito delitto! portarono le violenti mani sopra un +arcivescovo, e lo appiccarono pubblicamente alle finestre del loro +palazzo[114].» + + [113] _Bulla Sixti IV apud Raynald. Ann. Eccl. 1478, § 10, p. 273._ + + [114] _Ivi, § 9, p. 272._ + +Il papa non si difese intorno all'aver avuto parte nella congiura, e non +cercò in alcuna bolla di smentire quest'accusa; per lo contrario i +Fiorentini confessarono il loro torto d'avere fatto morire l'arcivescovo +di Pisa ed i preti congiurati, che erano soggetti soltanto alla +giurisdizione ecclesiastica; cercarono di calmare il papa +assoggettandosi alle sue censure, e restituirono la libertà al cardinale +Riario[115]. Tanta moderazione fu inutile; il dieci delle calende di +luglio una seconda bolla fulminò contro di loro più gravi pene: proibì +ai fedeli di avere comunicazione di veruna sorta con loro, ruppe le +precedenti alleanze, vietò a tutti gli stati di contrarne di nuove, ed +impedì ad ogni militare di mettersi al loro soldo[116]. + + [115] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 120._ + + [116] _Ann. Eccl 1478, § 12, p. 273, — Diarium Parmense, p. 279._ + +Intanto i Fiorentini si apparecchiavano a respingere colle armi +l'attacco onde erano minacciati, ed il 13 di giugno crearono, secondo +l'antica costumanza, i decemviri della guerra[117]. Spedirono nello +stesso tempo a tutti i principi cristiani una relazione della congiura; +chiesero col mezzo de' loro ambasciatori i soccorsi del duca di Milano e +della repubblica di Venezia in forza della loro alleanza[118]: adunarono +in Firenze un concilio provinciale di tutti i prelati toscani, loro +domandarono una protesta contro la sentenza di Sisto IV, ed un appello +della sua scomunica ad un concilio ecumenico[119]. Pubblicarono altresì +l'autentica confessione del Montesecco, onde togliere qualunque dubbio +rispetto alla parte che il papa aveva avuta nella cospirazione, e +mandarono questo documento col loro appello all'imperatore, al re di +Francia ed ai principi sovrani della Cristianità[120]. Finalmente per +sottrarre Lorenzo dei Medici ad attentati simili a quello da cui era +uscito salvo, la signoria accordò alla sua persona una guardia di dodici +uomini[121]. I monarchi d'Europa potevano difficilmente apprezzare i +motivi de' cittadini fiorentini per metter fine all'usurpazione della +casa de' Medici. Essi di già risguardavano i due fratelli come legittimi +sovrani, ed una congiura contro di loro sembrava un attentato contro la +maestà dei troni. Altronde senza esaminare i diritti che potevano avere +i congiurati, la condotta del papa, il quale si associava a costoro per +soddisfare l'odio e la cupidigia di un nipote, che passava per suo +figlio, loro sembrava sempre scandalosa. Quindi il re di Francia, +l'imperatore Federico, i Veneziani, il duca di Milano e quello di +Ferrara minacciarono Sisto IV di ritirarsi dalla sua ubbidienza, se +proseguiva a turbare la Cristianità con un'ingiusta guerra. Lodovico XI +richiamò le dispute intorno alla prammatica sanzione; volle trattenere +le annate, dacchè i tesori ch'esse portavano a Roma venivano impiegati +nel fare la guerra ai Cristiani, non a difenderli contro i Turchi. Citò +inoltre Sisto IV ad un concilio che diede voce di volere adunare in +Orleans, poi in Lione, ma che non ebbe mai luogo[122]. In ultimo mandò +ambasciatore a Firenze il celebre storico Filippo di Comines, per dare +maggiore importanza ai Medici con larga promessa di protezione[123]. + + [117] I dieci della guerra nominati in questa occasione furono + Lorenzo de' Medici, Tommaso Soderini, Luigi Guicciardini, Bongiani + Gianfigliazzi, Piero Minerbetti, Bernardo Buongirolami, Roberto + Lioni, Gedo Serristori, Antonio Dini e Niccolò Fedini. _Scip. + Ammirato, l. XXIV, p. 120._ + + [118] _Machiavelli, l. VIII, p. 385._ + + [119] Il signor Roscoe ha pubblicata questa protesta, che forse non + venne giammai formalmente sanzionata dal concilio toscano. _Appen. + N.º 27, p. 114-153._ + + [120] Fu pure pubblicata dal signor Roscoe, _N.º 28, p. 154-172_. M. + F. H. Egerton pubblicò in Parigi (il 25 marzo del 1814 in 4.º) una + lettera della signoria di Firenze a Sisto IV in data del 21 luglio + 1478. Questa lettera è nobile, soda ed elegantemente scritta. + + [121] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 123._ + + [122] _Ann. Eccl. 1478, § 13, p. 274._ + + [123] _Mémoires de Phil. de Comines, l. VI, ch. V. — Collect. Univ. + des Mémoires, t. XII, p. 40._ + +I più saggi fra i cardinali vedevano con dolore compromessa l'autorità +pontificia dall'inconsiderazione di un papa; ma credevano assai più +importante di salvarla, che di costringere Sisto IV ad ascoltare i +consiglj della prudenza e della giustizia. In una delle sue ultime +lettere[124] il cardinale di Pavia scriveva al papa: «So che recasi +presso di noi per parte del re di Francia un ambasciatore riputato assai +nelle Gallie, la di cui commissione è oltremodo orgogliosa. È incaricato +di sottrarre i Francesi all'ubbidienza della santa sede, e di appellare +ad un concilio se non si revocano le censure pronunciate contro i +Fiorentini, se coloro che hanno ucciso Giuliano, quegli ancora che +approvarono questo assassinio, non vengono puniti; e per ultimo se non +rinunciamo alla guerra da poco cominciata.... Frattanto che potremmo noi +fare di più vergognoso, qual maggior piaga, qual morte più crudele +potremmo noi arrecare all'autorità di Roma, che di rivocare la nostra +sentenza, prima ancora che asciutto sia l'inchiostro con cui fu vergata. +Il solo flagello accordatoci da Dio per la nostra conservazione ci +caderebbe di mano, il bastone apostolico più non avrebbe forza di +rompere i vasi inutili; la potenza secolare avrebbe in allora un rifugio +contro le censure, e ciò che la debolezza nostra avesse una volta +abbandonato, più ricuperarlo non potrebbe il nostro coraggio.» + + [124] Il cardinale di Pavia morì l'11 settembre del 1479. + +Il cardinale propose in seguito al pontefice di acquistar tempo con +evasive risposte, di promettere di ricevere i Fiorentini in grazia, ove +manifestassero pentimento; ma di dichiarare di non lo poter fare che in +un'assemblea di tutti i cardinali, la quale assemblea era impossibile +durante la peste; di ritenere sotto lo stesso pretesto della peste gli +ambasciatori francesi in luogo lontano dalla corte; per ultimo di +seguire l'esempio dello stesso re di Francia, che talvolta aveva +differita un anno intero la risposta ai legati di Roma. «Se il re, +soggiugne egli, acconsente, com'è probabile, a questi indugi, voi avrete +tempo di atterrare le armi de' vostri nemici, e Dio nella sua +misericordia spesso ci concede inaspettati soccorsi: se il re non si +acquieta, saranno a lui imputabili tutte le conseguenze della sua +impazienza.... Allora vostra santità confidisi interamente in Dio; +quegli che regna nei cieli è più grande di quegli che vive sulla terra. +Il primo sostenne i suoi sacerdoti ne' più gravi travagli, non verrà +loro meno ne' minori pericoli: altronde i nostri nemici combatterebbero +per il peccato, noi contro il peccato; essi vorrebbero la nostra +perdita, e noi altro non vogliamo che la loro salute e la loro vita: in +così diversa situazione, e quando così giusta è la nostra causa, senza +dubbio che noi dobbiamo tutta in Dio riporre la nostra speranza[125].» + + [125] _Card. Papiensis Epist. 693, 16 julii 1478. — Ann. Eccl. 1478, + § 16, p. 274._ + +I consiglj del cardinale di Pavia vennero adottati. Sisto IV differì +fino al 27 gennajo seguente ad accordare la prima udienza agli +ambasciatori francesi; ed anche allora non diede loro un positivo +riscontro; disse che avrebbe incaricato un suo legato di portare a +Lodovico XI l'espressione de' suoi sentimenti; frattanto soggiunse che +aveva con dispiacere veduto questo monarca prestar fede a Lorenzo ed a' +suoi complici, piuttosto che a quegli che ha ricevuta la sua autorità da +Dio medesimo, e che a lui solo deve renderne conto; poichè sta scritto +nelle sacre carte: «L'orgoglioso, che non vuole ubbidire all'ordine del +pontefice che rende un culto al suo Dio, deve morire per sentenza del +giudice. Così tu toglierai il male dalla terra d'Israello; il popolo +vedendolo rientrerà nel timore, e niuno più non si gonfierà di vano +orgoglio[126].» Mentre il papa addormentava co' suoi indugi e con +ambigue risposte la lega che pareva formarsi contro di lui, proseguiva +vigorosamente la guerra intrapresa in Toscana. + + [126] _Raynald. Ann. Eccl. 1478, § 18, 19, p. 275. Ex Archiv. MS. + Vaticani._ + + + + +CAPITOLO LXXXVI. + + _Guerra tra Sisto IV, alleato di Ferdinando di Napoli, ed i + Fiorentini. — Genova ricupera la sua libertà. — Continuazione e + fine della guerra di Venezia contro i Turchi_. + +1478. + + +La condotta d'una cospirazione richiede sempre un certo grado di +dissimulazione, ed ancora di falsità; gli uomini contro i quali vengono +diretti somiglianti attentati, lagnansi frequentemente con amarezza +della perfidia di coloro ch'essi avevano risguardati come loro amici; +essi scordano le loro proprie offese, perchè coloro che sonosene +vendicati non ne mostrarono risentimento, e chiedono di essere attaccati +a viso scoperto e con armi eguali, mentre ch'essi medesimi si chiudono +nelle fortezze, si circondano di guardie, ed armano una intera +popolazione per difendersi. Ma perchè il rimprovero di dissimulazione +non faccia torto alla riputazione dei cospiratori conviene che un +eminente pericolo, un pericolo personale li giustifichi. Coloro che +scagliano i loro colpi da un luogo sicuro, che potendo combattere colle +armi dei principi adoperano invece il pugnale degli assassini, meritano +essi soli l'obbrobrio che deve ricadere sul tradimento. I Pazzi ed i +Salviati possono parer grandi e degni di rispetto, quand'ancora +addormentano i Medici con false carezze, e che stringendoseli al seno in +segno di amicizia, cercano sotto i loro abiti se queste vittime portano +la corazza[127]; ma Sisto IV che benedice le armi de' cospiratori, e +Ferdinando di Napoli che fa avanzare le sue armate per assecondarli; +questo sommo pontefice e questo monarca, che violano essi stessi la +legislazione, sotto la protezione della quale vivono, non meritano +maggiore stima di que' vili, che pagano mercenarj assassini per appagare +le loro vendette. Qualunque volta è aperto l'adito alla pubblica +vendetta, rimane interdetta la privata. I vindici de' privati sono i +tribunali, il tribunale de' sovrani è la guerra. I tribunali sono +impotenti per difendere l'onore, infedeli quando converrebbe di +difendere la libertà; fu perciò dall'opinione renduta ai cittadini la +spada per difendere l'onore ne' duelli, e per ricuperare la libertà +nelle legittime congiure[128]. I duelli, non altrimenti che le congiure, +sono dall'onore vietati ai sovrani, che hanno un altro giudice +nell'esperimento delle armi pubbliche. + + [127] Cioè risguardati come cittadini di una patria libera, che + credono caduta sotto la tirannide di un privato, e che sperano di + ritornare nel primo suo stato colla morte dell'ingiusto oppressore. + Ma altri meno nobili motivi si erano ne' Pazzi associati a quelli di + amor di patria, ed il loro attentato, ed i mezzi tutti posti in + pratica per giugnere al loro fine, perdono quell'illusione che + accompagna il disinteressato amor di patria. _N. d. T._ + + [128] La cospirazione per essere legittima deve eseguirsi dalla + maggiorità della nazione, o dai suoi rappresentanti, contro + l'usurpatore del legittimo governo. Rispetto al duello possono + consultarsi i pubblicisti che hanno parlato _ex professo_. _N. d. + T._ + +Forse Sisto IV nudriva grandi pensieri e vasti progetti per +l'indipendenza d'Italia; senza apprezzarne la libertà, conosceva la +potenza delle repubbliche; voleva assicurare alla penisola tutti i mezzi +di respingere gli attacchi degli stranieri e de' barbari, riunendo la +Lombardia alla Toscana sotto l'egida di governi renduti forti dalla +confidenza e dall'amore dei popoli. Il piano che la sua mente aveva +concepito, e che noi vedremo svilupparsi, era degno di un uomo di genio, +e di un vero amico del suo paese; ma il carattere di questo papa +corrompeva il suo spirito, e frammischiava la falsità e la perfidia a' +suoi vasti concepimenti. Incapace di distinguere la virtù dal delitto, +gli erano indifferenti tutti i mezzi d'esecuzione, ed egli disonorava i +suoi progetti cogli strumenti che sceglieva per eseguirli. E per tal +modo quando ancora si armava a favore della libertà, rendevasi odioso +agli stessi repubblicani, facendo uso del potere della Chiesa, +scandalizzava i cattolici e progettando l'indipendenza dell'Italia, era +il primo ad esporla alle invasioni dello straniero. + +Sisto IV e Ferdinando eransi apparecchiati alla guerra, avanti che i +Pazzi avessero scagliati i primi colpi contro i Medici. Per lo contrario +i Fiorentini non avevano ancora un'armata, nè potevano formarla in +sull'istante. Si andavano per loro assoldando in Lombardia tutti i +capitani che cercavano di servire; ed avevano di già riuniti sotto i +loro stendardi Niccolò Orsini, conte di Pitigliano, Corrado Orsini, +Rodolfo Gonzaga, fratello del marchese di Mantova, i due suoi figliuoli +ed altri capitani. Rispetto ai piccoli principi di Romagna, che tutti +facevano il mestiere di _condottieri_, i Fiorentini erano stati +prevenuti da Sisto IV, il quale aveva assoldati Federico, duca di +Urbino, Roberto Malatesta, signore di Rimini, e Costanzo Sforza, signore +di Pesaro. L'armata pontificia, renduta in tal modo assai numerosa, +entrò con quella del duca di Calabria nelle terre della repubblica, nel +mese di luglio[129]. I Fiorentini, non potendo tenere la campagna, +distribuirono i loro soldati nelle terre murate poste ai confini dello +stato di Siena e del ducato d'Urbino. Formarono inoltre un campo al +Poggio Imperiale; ma era composto di altrettante truppe indipendenti +quanti erano i condottieri che le comandavano; niuno voleva riconoscere +l'autorità di un altro; disprezzati erano gli ordini de' commissari +nominati dalla repubblica; ogni capitano riputavasi per lo meno eguale +ai cittadini che sedevano nel consiglio, ed avrebbe creduto di far torto +al proprio onore, ubbidendo agli ordini di un uomo, che i natali e la +carica non facevano soprastare agli altri. + + [129] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 121._ + +Per ristabilire la subordinazione, i Fiorentini offrirono il comando +dell'armata ad Ercole, duca di Ferrara, colla paga di sessanta mila +fiorini in tempo di guerra e di quaranta mila in tempo di pace. Essi non +vollero abbadare ai consiglj della repubblica di Venezia, che loro +ricordava, che Ercole, avendo sposata una figlia di Ferdinando, +combatterebbe con poco vigore contro il duca di Calabria suo +cognato[130]. Lo stesso Ercole si mostrò lungo tempo indeciso, e +soltanto il 30 agosto segnò il trattato coi commissarj fiorentini[131]. + + [130] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, t. XXII, p. 1209._ + + [131] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 126._ + +Intanto erano in luglio cominciate le ostilità: i duchi d'Urbino e di +Calabria avevano guastato con estrema crudeltà il territorio fiorentino +da loro occupato, avevano successivamente assediato Rencina, la +Castellina, ragguardevole fortezza lontana otto miglia da Siena, e +Radda. Sebbene si difendessero valorosamente, questi tre castelli +dovettero capitolare a condizione di aprire le porte ai nemici, se non +venivano soccorsi avanti un determinato tempo; l'armata fiorentina, +informata di tale capitolazione, non aveva osato arrischiare una +battaglia per liberarli[132]. In appresso i nemici avevano preso +Mortajo, assediavano Brolio e minacciavano Cacchiano, quando finalmente, +l'otto settembre, giunse a Firenze il duca di Ferrara. Il dodici andò a +visitare il campo; ma frattanto Brolio s'arrese quasi sotto i suoi occhi +ai nemici, i quali, in onta alla capitolazione che avevano segnata, +saccheggiavano e bruciavano questo castello, come avevano poco prima +saccheggiato e bruciato quello di Radda[133]. + + [132] _Diario Sanese di Allegretto Allegretti, p. 785. — Orlando + Malavolti Storia di Siena, p. III, l. III, f. 73._ + + [133] _Scipione Ammirato, l. XXIV, p. 127._ + +Fino alla venuta del duca di Ferrara i Fiorentini avevano potuto dolersi +di non avere un capo; ma non tardarono a pentirsi di averne scelto uno +che mancava di talenti o di risolutezza, se pure non era segretamente +d'accordo coi loro nemici. Erasi aspettato per dargli il bastone del +comando l'istante fissato dagli astrologi, i quali lo avevano +dilazionato fino al 27 di settembre, a dieci ore e mezzo, ossia alle +sedici ore italiane. Aspettando che giugnesse il favorevole istante, +Ercole aveva lasciato prendere Cacchiano in sua presenza, e lasciava +assediare in Val di Chiana Monte Sansovino, una delle più importanti +piazze poste ai confini, poichè signoreggiava l'ingresso del piano +d'Arezzo e di Cortona, di Val d'Ambra e di Val d'Arno[134]. + + [134] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 128._ + +Il duca di Ferrara ora aveva che dire coi commissarj fiorentini, ora coi +proprj ufficiali; mai non trovava luogo abbastanza sicuro per +accamparsi, ricusava di avvicinarsi ai nemici, ed invece affrettavasi di +fare con loro un armistizio a svantaggiosissime condizioni, +acconsentendo che, durante l'armistizio, il duca d'Urbino continuasse +l'assedio di Sansovino. Avendo quest'armistizio cessato alla fine +d'ottobre, il duca di Ferrara propose di porre Sansovino nelle mani d'un +terzo, per dar tempo di cominciare altre negoziazioni; suggerì pure +altri espedienti che tutta disvelavano la debolezza del suo carattere, o +la sua mala fede, e ricusò costantemente di venire a battaglia per +liberare gli assediati, sebbene le sue forze fossero press'a poco eguali +a quelle dei nemici, avendo con lui sette mila uomini di cavalleria e +sei mila pedoni, mentre il duca d'Urbino aveva mille cavalli di più e +due mila pedoni di meno[135]. Finalmente Sansovino s'arrese l'otto di +novembre quasi in sugli occhi del duca di Ferrara; ed i nemici avendo +presi i quartieri d'inverno tra Fojano, Lucignano ed Asinalunga in sui +confini dello stato di Siena, il duca terminò dal canto suo questa +vergognosa campagna, alloggiando le sue truppe tra Olmo e +Pulicciano[136]. + + [135] Si cominciava a que' tempi a contare la cavalleria per + isquadroni, o _squadre_, per lo più di 75 uomini. Il duca d'Urbino + ne aveva 109, ed i Fiorentini 94. _Diarium Parmense, p. 289._ + + [136] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130. — Allegretto Allegretti + Diari Sanesi, t. XXIII, p. 784._ + +Non si può non essere maravigliati vedendo che Lorenzo de' Medici non +presentossi mai nel campo fiorentino durante una guerra che la sua +patria sosteneva per suo riguardo. Aveva permesso che l'armata fosse +prima esposta agli inconvenienti dell'insubordinazione avanti la venuta +del duca di Ferrara, poi della diffidenza e forse del tradimento dopo la +di lui venuta, senza tentare di stabilirvi l'ordine, o di affrettarne le +operazioni. Il governo e forse lo stesso Lorenzo non avevano troppa +fiducia nei suoi talenti militari; ma i commissarj che la repubblica +mandava all'armata non erano probabilmente più di lui bellicosi. Quando +fu portato a Firenze il manifesto di Sisto IV e di Ferdinando, Lorenzo, +vedendosi indicato come il solo nemico di questi due sovrani, aveva +convocato un consiglio de' _richiesti_, cui erano stati invitati +trecento cittadini. Aveva loro dichiarato di essere apparecchiato ad +andare in esilio, in prigione, ed ancora alla morte, se la sua patria +credeva doverlo sagrificare per sottrarsi all'attacco de' suoi nemici. +Ma in pari tempo aveva fatto loro sentire che la loro prudenza e la loro +perseveranza bastavano sole per resistere al turbine e giugnere al +termine de' mali ond'erano minacciati. I Fiorentini, chiamati a questo +consiglio, corrisposero a così generosa interpellazione, giurando di +consacrare le sostanze loro e la vita in difesa di Lorenzo de' +Medici[137]. + + [137] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 122. — Nicc. Machiavelli Istor., + l. VIII, p. 380._ + +Mentre i decemviri della guerra facevano nuove leve di soldati, +raccoglievano munizioni, e rimontavano il materiale dell'armata, la +repubblica mandava i suoi più esperti negoziatori alle potenze da cui +poteva sperare soccorsi. Donato Acciajuoli, uno de' più riputati +letterati del secolo, era stato incaricato dell'ambasceria di Francia; +ma infermò e morì a Milano prima d'aver potuto giugnere alla corte di +Francia, e gli fu dato per successore Guid'Antonio Vespucci[138]. Ma +tutti gli attestati d'amicizia che Lodovico XI aveva dati alla +repubblica fiorentina non dovevano avere alcun utile risultato. Questo +monarca, vecchio ed infermo, temeva sempre che l'Europa si accorgesse +del suo decadimento, e vi ravvisasse un pronostico dell'imminente suo +fine; quindi cercava di occuparla con negoziazioni, di sorprenderla +colle minacce, di mantener viva l'opinione della sua costante attività; +e frattanto tenevasi lontano dall'entrare in intraprese che non avrebbe +avuta la forza di condurre a fine[139]. I Sienesi, invano accarezzati +dai Fiorentini, eransi scopertamente dichiarati pei loro nemici. I +Lucchesi, sempre gelosi de' potenti loro vicini, erano egualmente +disposti a dichiararsi contro Firenze, e Pietro Capponi, figliuolo di +Neri, mandato per ambasciatore a Lucca, potè a stento mantenerli +neutrali con concessioni d'ogni genere[140]. Giovanni Bentivoglio, che +in Bologna occupava press'a poco lo stesso rango che il Medici a +Firenze, restavasi inattivo, sebbene fosse alleato di Lorenzo. Nè di lui +più attivo era Manfredi, signore di Faenza. Di ciò n'erano forse cagione +i Veneziani, i quali per non accendere una guerra in Romagna eransi +formalmente opposti al progetto di questi due signori di attaccare il +principato d'Imola posseduto da Girolamo Riario. + + [138] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 126. — Jo. Mich. Bruti Hist. + Florent., l. VII, p. 167._ + + [139] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VI, c. VII, p. 53._ + + [140] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130. — Nicc. Machiavelli, l. + VIII, p. 392._ + +Tutta la speranza del Medici e dei Fiorentini stava adunque riposta +nell'alleanza coi due stati di Milano e di Venezia: ma i Veneziani, +pretestando la dichiarazione degli alleati di fare la guerra a Lorenzo +de' Medici, non alla repubblica fiorentina, protestarono di non essere +tenuti alla difesa di particolari cittadini nelle private loro liti. +Altronde si trovavano tuttavia impegnati in una disastrosa guerra coi +Turchi, ed in quest'anno medesimo avevano tremato per una formidabile +invasione. La reggenza di Milano assecondava di buona fede il governo +fiorentino, ma il re di Napoli per privarlo di così potente ausiliario +aveva trovato il modo d'occupare la duchessa Bona più seriamente ne' +proprj stati. + +Ferdinando si fece da principio a trattare con Prospero Adorno, che +continuava a governare Genova a nome del duca di Milano, ma che nel +precedente anno si era mostrato quasi non meno diffidente de' suoi +ausiliarj milanesi che de' proprj nemici. Ferdinando gli offriva +d'ajutarlo a ristabilire i Genovesi nell'antica loro dipendenza, e gli +mandava per quest'oggetto due galere con grosse somme di danaro. La +duchessa Bona, avuto subito avviso di questa pratica, incaricò il +vescovo di Como di andare a prendere le redini del governo di Genova. +Questi si portò in quella città senza accompagnamento e travestito; ed +avendo adunato il senato in san Siro, gli comunicò le lettere del +principe, che richiamavano Prospero, e lo nominavano in sua vece +governatore[141]; ma non si attentò di fare la stessa dichiarazione nel +palazzo pubblico, nè di chiedere l'investitura prima d'avere adunati +alcuni soldati. Prospero Adorno approfittò di quest'indugio, chiamò i +suoi partigiani, tutti quegli ancora che nelle precedenti fazioni si +erano mostrati affezionati alla libertà di Genova; fece da costoro +nominare sei capitani del popolo, scelti tra i borghesi e gli artigiani +e, cambiato il titolo di governatore in quello di doge, proclamò +l'indipendenza della sua patria[142]. + + [141] _Anton. Galli de Reb. Gen., p. 284. — Diar. Parm., t. XXII, p. + 281. — Uberti Folietæ Gen. Hist., l. XI, p. 642. — P. Bizarri Hist. + Gen., l. XV, p. 346. — Agost. Giustiniani, l. V, f. 237._ + + [142] _Ant. Galli de Reb. Gen., p. 285. — Uberti Folietæ, l. XI, p. + 643._ + +Ma l'armata dei Milanesi non occupava soltanto le fortezze, si era +inoltre trincerata nelle isole delle case più vicine, di modo che ebbe +luogo ogni giorno nelle strade qualche scaramuccia. Le famiglie nobili +parevano tutte favorevoli al dominio dei duchi di Milano; ed i Doria e +gli Spinola si erano anzi chiusi nelle fortezze, per correre la medesima +sorte della guarnigione. Cadauno di que' magnifici palazzi, che fin +d'allora avevano a Genova meritato il titolo di superba, era attaccato e +difeso coll'artiglieria. Prospero Adorno invitò Roberto di Sanseverino, +di que' tempi rifugiato in Asti, a venire a mettersi alla testa dei +Genovesi, e Roberto avidamente colse l'occasione di combattere la +reggenza di Milano cui erasi a stento sottratto. Dal canto suo Luigi +Fregoso, che due volte era stato doge di Genova, condusse nel porto +della sua patria sette galere napolitane con un piccolo numero di +soldati[143]. + + [143] _Ant. Galli de Reb. Gen., p. 286. — Uberti Folietæ Gen. Hist., + l. XI, p. 644. — Ann. Placent. Ant. de Ripalta, t. XX, p. 956. — P. + Bizarri Hist. Gen., l. XV, p. 348. — Agost. Giustiniani, l. V, f. + 238._ + +Sentiva la reggenza di Milano di quanta importanza fosse la difesa di +Genova, prima che le sue fortezze fossero prese dal popolo; e perchè i +cavalli non potevano essere di grande utilità nelle montagne della +Liguria, aveva adunata un'armata di otto mila pedoni armati di corazze +come gli uomini d'armi, sei mila d'infanteria leggiere e soltanto due +mila cavalieri[144]. Ma la reggenza ne diede incautamente il comando a +Sforzino, figliuolo naturale di Francesco I, il quale non aveva nè le +virtù, nè i talenti di suo padre. Gli furono dati per consiglieri Pietro +Francesco Visconti e Pietro del Verme: erano uomini di sperimentato +merito negli affari civili, e si suppose che sarebbero egualmente capaci +di condurre le armate[145]. + + [144] _Uberti Folietæ, l. XI, p. 644._ — Il giornale anonimo di + Parma fa montare l'armata a 20,000 uomini, _t. XXII Rer. Ital., p. + 282_; ed altri a 28,000. + + [145] _Ant. Galli de Reb. Cen., p. 290._ + +Per lo contrario Roberto da Sanseverino era uomo turbolento e fazioso +nei consiglj, ma eccellente soldato. Lasciando dietro a sè le due +cittadelle occupate dalla guarnigione milanese, portò le sue linee di +difesa nelle più anguste gole degli Appennini, alla distanza di sette +miglia dalla città, in vicinanza delle fortezze, chiamate i _due +gemelli_. V'innalzò subito trinceramenti renduti dalla posizione assai +importanti; e la sua poco numerosa armata, e la milizia genovese +formavano tutta la di lui forza. Per essere più sicuro di riunirla, fece +leggere innanzi al popolo da un frate domenicano una lettera, che diceva +d'avere intercettata, colla quale la duchessa di Milano avvisava il +vescovo di Como dell'imminente arrivo dell'armata che veniva a +liberarlo. Promettevasi in questa lettera alla guarnigione, in premio +della sua costanza, il sacco di Genova per tre giorni, poichè era giunto +il tempo di domare questa inquieta città, che la sola povertà poteva +ridurre ad una passiva ubbidienza[146]. In fatti, dopo la lettura di +questa supposta scrittura, quanti eranvi uomini in Genova capaci di +portare le armi, tutti corsero a porsi sotto le bandiere di Roberto di +Sanseverino. Ebbe l'avvedutezza di disporli in battaglioni subordinati a +sperimentati ufficiali, ed in conseguenza della sua savia organizzazione +questa milizia valeva quasi quanto la truppa assoldata. Si assicurò del +vantaggio del terreno non solo di fronte, ma ancora in sui fianchi dei +Milanesi, ed aspettò di essere attaccato. + + [146] _Ant. Galli, l. I, p. 289. — Ubertus Folieta, l. XI, p. 645._ + +La battaglia cominciò la mattina del 7 agosto 1478 e si continuò più di +7 ore con estremo accanimento. Furono successivamente condotte +all'attacco delle linee genovesi tre divisioni, e furono sempre +respinte. I Milanesi, avendo avuti seicento uomini uccisi, e moltissimi +feriti, dovettero in ultimo pensare alla ritirata; ma incautamente si +erano avanzati entro un'angusta valle, da cui non potevano uscirne che +per mezzo d'una vittoria. Il Sanseverino non acconsentì che fossero +immediatamente inseguiti in quegli angusti passi delle montagne per cui +dovevano ripassare. Temette che fossero ancora in tempo a voltare la +fronte, e che le milizie, che si staccavano per inseguirli, si +disordinassero. Ma quando i Milanesi si videro in mezzo a quelle +pericolose, gole, sentirono essi medesimi con quanta facilità potevano +essere disfatti, e questo timore bastò a disordinarli; ognuno voleva +passar oltre per giugnere prima del compagno in luogo più aperto; +gettarono le armi per essere più agili, e l'armata, che aveva fin allora +combattuto valorosamente, altro più non sembrò che una timida mandra che +fuggiva. Allora i Genovesi attaccarono i Milanesi alle spalle senza +trovare resistenza, e gli alpigiani gli oppressero dall'alto delle +giogaje, facendo rotolare sopra di loro grossi sassi. Gli assalitori +erano principalmente attenti a fare de' prigionieri per venderli come +forzati ai capitani delle galere di Napoli, che in quell'istante erano +entrate in porto[147]. Pure limitato era il numero di coloro che +potevano impiegarsi in quest'ufficio, mentre quasi tutta l'armata +milanese fu costretta ad arrendersi, prima d'avere ripassata la catena +delle montagne. I contadini, non trovando allora più vantaggio nel fare +prigionieri, si accontentavano di spogliarli non solo delle armi, ma +ancora degli abiti e delle camicie, onde si videro tornare in Lombardia +molte migliaja di soldati, che non avevano altre vesti che una cintura +di frasche[148]. La reggenza di Milano, perduta ogni speranza di riavere +Genova, cercò almeno di eccitare una nuova guerra civile, risvegliando +partiti che omai parevano spenti. Ella rendette ad un tempo la libertà +ad Ibletto dei Fieschi, e persuase la fazione dei nobili a richiamare a +Genova Battista Fregoso, figlio del doge Pietro. I Milanesi, assediati +nelle due fortezze, più non isperando soccorso, la consegnarono a questo +Battista Fregoso. Alcuni colpi di cannone avendo annunciato ai suoi +partigiani ch'egli ne aveva preso il possesso, questi pigliarono le armi +in tutta la città ed attaccarono con accanimento la porta di san +Tommaso. Pareva che il partito di Prospero Adorno fosse il più +avvantaggiato, quando Ibletto dei Fieschi, che con tutti i suoi clienti +erasi posto dalla banda del doge, acconsentì alle proposizioni fattegli +per parte di Battista Fregoso. Si fece pagare sei mila fiorini per +abbandonare la causa degli Adorni, e per lo stesso prezzo trasse +nell'opposto partito il luogotenente del re di Napoli. Nulla montava a +Ferdinando che un Fregoso, o un Adorno fosse il doge di Genova, purchè +la città più non ubbidisse al duca di Milano. Prospero, che aveva +abusato della sua vittoria condannando a pena capitale, come ribelli, +alcuni suoi nemici, si trovò improvvisamente abbandonato dalla maggior +parte de' suoi seguaci, e costretto ad uscire di città il 26 novembre +del 1478, e ad imbarcarsi sopra una galera di Napoli. Pochi giorni dopo +Battista Fregoso, di già possessore di tutte le fortezze, venne +proclamato doge e riconosciuto da tutti i partiti[149]. + + [147] _Ubertus Folieta Gen. Hist., l. XI, p. 646. — P. Bizarri Hist. + Genuens., l. XV, p. 350. — Agost. Giustiniani, l. V, f. 238._ + + [148] _Ant. Galli de reb. Gen., p. 291-292. — Diar. Parm., t. XXII, + p. 284._ + + [149] _Ant. Galli de reb. Gen., l. II, p. 296-300._ Qui termina + questo breve libro, scritto con calore, con eleganza e con amore + grandissimo di libertà. _Diarium Parm., t. XXII, p. 287 e 290. — Ub. + Folietae, l. XI, p. 647-648. — Ann. Placent., t. XX, p. 977. — P. + Bizarri, l. XV, p. 353. — Agost. Giustin., l. V, f. 240._ + +Quando la reggente di Milano avea mandata la sua armata nelle montagne +di Genova, aveva ordinato a Sforzino, che la comandava, di concentrarsi +tosto che avesse sottomessi i ribelli Genovesi e di secondare a tutto +suo potere Lorenzo dei Medici. La disfatta di quest'armata distrusse le +speranze di Lorenzo, e la rivoluzione di Genova lo minacciava ancora di +un'altra sventura. I mercanti fiorentini, affidati all'alleanza del duca +di Milano, signore di Genova, avevano fatto di questa città un grande +emporeo del loro commercio marittimo. Quattro galere, caricate per loro +conto, il di cui valore ammontava a più di trecento mila fiorini, +dovevano entrare in quel porto entro pochi giorni. Se venivano prese e +confiscate dal nuovo governatore, alleato di Ferdinando, così grossa +perdita avrebbe scoraggiati i Fiorentini e privatili dei mezzi di +continuare la guerra. Perciò Lorenzo si trovò costretto ad accarezzare i +Genovesi, anche a risico di disgustare il duca di Milano. La signoria di +Firenze felicitò Battista Fregoso intorno alla sua elezione, e gli offrì +la sua amicizia, scusandosi in pari tempo presso la duchessa Bona di +questi forzati riguardi verso i suoi nemici[150]. + + [150] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130._ + +Le negoziazioni di Lorenzo de' Medici con Venezia acquistavano tanto +maggiore importanza in quanto che minori erano i sussidj che gli +offrivano gli altri alleati. Questa repubblica diventava l'unica +speranza, l'unico appoggio de' Fiorentini. Ma durante tutto il primo +anno della guerra, Venezia era stata battuta da tali calamità, che non +le fu possibile di soccorrere i Medici. La prima e la più grande, comune +a Venezia ed a Firenze, fu la peste, che pare essere stata prodotta in +Italia da un'invasione di locuste. In giugno del 1478 un'armata di +questi formidabili insetti coprì trenta miglia di lunghezza e quattro di +larghezza ne' territorj di Mantova e di Brescia. Il marchese Lodovico di +Mantova impiegò migliaja di persone ad ammazzarli, ma non prese la +precauzione di farli subito sotterrare; e la contagione si manifestò +bentosto, quale conseguenza della loro decomposizione[151]. L'epidemia +si comunicò alla Toscana, guastò Firenze ed il suo territorio, e privò +la repubblica di molti de' suoi più illustri ufficiali; aveva fatto pure +abbandonare senza difesa alcune terre murate, e rapiti in un mese alle +due armate più di due mila soldati[152]. A Venezia si era la peste +manifestata con tanta violenza che più non potevasi adunare il consiglio +dei Pregadi, essendosi rifugiati in campagna tutti i nobili che lo +formavano. In questo sempre imminente pericolo d'una atroce morte tutti +i calcoli di una lontana politica rimanevano senza interesse; onde i +Veneziani, lungi dal poter somministrare ai Fiorentini que' soccorsi +d'uomini e di danaro, che dovevano in forza de' trattati, non poterono +che dopo lunghissimi indugi adunare il senato, per dare i loro ordini +agli ambasciatori che mandavano a Roma. Furono questi incaricati di +rappresentare al papa che metteva in pericolo la Cristianità colla +guerra che eccitava in Italia, che in certo modo era lo stesso che far +causa comune col gran Turco, dal quale dovevasi ad ogni istante temere +un'invasione; che se il papa non desisteva da tale condotta, la signoria +di Venezia, d'accordo coll'imperatore e col re di Francia, gli +ritirerebbe la sua ubbidienza, e si appellerebbe de' suoi ingiusti +decreti ad un futuro concilio[153]. + + [151] _Diar. Parmense, t. XXII, p. 280._ + + [152] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 125. — Diarium Parm., p. 289._ + + [153] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1158._ + +L'accusa promossa contro il papa di secondare i progetti di Maometto II +era pur troppo fondata. Giammai gli avanzamenti de' Turchi avevano posta +l'Italia in maggiore pericolo; la stessa esistenza di Venezia trovavasi +compromessa, e la più leggiera diversione delle sue forze poteva farla +soggiacere agli attacchi della Cristianità. + +I Veneziani, spossati da così lunghi sforzi, avevano fino dal 1475 fatto +fare a Maometto proposizioni di pace. Questi aveva domandato che Croja +venisse rimessa in suo potere, con tutte le fortezze che la signoria +aveva acquistate dopo il cominciamento della guerra. Inoltre chiedeva il +pagamento di cento cinquanta mila fiorini a titolo di un debito +contratto dagli amministratori delle miniere d'allume, e per un furto +fatto al suo fisco, in certo qual modo autorizzato dalla repubblica. +Così dure condizioni non vennero accettate, ma fecero luogo ad un +armistizio di sei mesi[154]. Durante il 1476 i Veneziani non avevano +agito contro i Turchi, ma non erano perciò rimasti senza inquietudine +pei loro possedimenti di Levante. La regina Carlotta di Cipro, cercando +sempre nuovi espedienti per rientrare nel suo regno, aveva adottato don +Alonzo, figliuolo naturale di Ferdinando. Due galere napolitane dovevano +prenderla a Rodi per condurla al Cairo, dove voleva guadagnarsi la +protezione del soldano d'Egitto. Avendone avuto avviso il consiglio dei +dieci, ordinò ad Antonio Loredano, capitano generale delle sue galere, +di portar via da Cipro i tre figli naturali dell'ultimo re, e sua madre +Marietta, sotto la di cui guardia erano stati lasciati. Tutti e quattro +vennero condotti a Venezia e tenuti sotto buona guardia, abusando in tal +modo la repubblica della confidenza in lei riposta dall'ultimo dei +Lusignani; perciocchè o egli medesimo era un usurpatore e non aveva +potuto trasmettere verun diritto alla sua vedova, o i suoi figli +naturali avevano i medesimi suoi diritti. Quando si riunivano alla +regina Carlotta, quando i legittimi figli ed i bastardi del Lusignano +confondevano assieme i loro interessi, le pretensioni della regina +Cornaro e della repubblica di Venezia diventavano affatto +insostenibili[155]. + + [154] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1145._ + + [155] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1146._ + +La guerra coi Turchi si rinnovò nel 1477. Acmeto, sangiacco d'Albania, +venne ad assediare Croja con otto mila cavalli. Le campagne furono +guastate, e gli abitanti fuggirono nelle montagne; ma così forte era la +città, non tanto per le opere dell'arte che per la naturale sua +posizione, che poteva sfidare gli attacchi dei nemici. Ne aveva il +comando Pietro Vettori, e Francesco Contarini, provveditore d'Albania, +era incaricato di adunare un'armata nella provincia per far levare +l'assedio. Durante tutta la state gli abitanti di Croja si difesero +vigorosamente: in sul finire d'agosto il Contarini giunse ad Alessio con +due mila uomini di cavalleria veneziana, cinquecento cavalleggeri, ed +una buona infanteria albanese, che gli aveva condotto Niccolò Ducaini. +Di là il 2 di settembre si avanzò nella pianura alle falde della +montagna di Croja, che gli abitanti chiamano la _Tiranna_, ed ove i +Turchi avevano formato il loro campo in distanza di quattro miglia dalla +città. La battaglia tra le due armate cominciò verso mezzo giorno, e +durò fino a sera senza che l'infanteria veneziana si staccasse mai dalla +cavalleria pesante. L'una e l'altra apponevano ai Turchi una linea che +le replicate cariche della loro cavalleria non poterono mai rompere. In +sul declinare del giorno i Turchi fuggirono a briglia sciolta, +abbandonando ancora il loro campo. Gli abitanti di Croja fecero una +sortita, rovesciarono i due ridotti che chiudevano il passaggio, e +vennero a dividere il bottino del campo ottomano, ove trovarono molte +ricchezze e molti viveri, de' quali Croja cominciava ad aver penuria. Ma +i Turchi ritiratisi sulle vicine montagne, vedendo al chiaro della luna +il disordine de' vincitori nel campo da loro abbandonato, piombarono +improvvisamente sui Veneziani che si contendevano le loro spoglie, ne +uccisero la maggior parte, tagliarono la testa al Contarini, caduto +nelle loro mani, dispersero tutta l'armata albanese, ed uccisero più di +mille uomini del solo corpo delle truppe italiane[156]. + + [156] _M. A, Sabellico Dec. III, l. X, f 223. — And. Navagero, p. + 1147._ + +Venezia non erasi ancora riavuta dallo spavento cagionato da questa +rotta, quando in ottobre si seppe che il pascià di Bosnia aveva invaso +il Friuli. Per altro la repubblica, avvertita dalla precedente +invasione, aveva incaricato il procuratore Francesco Tron di fortificare +quelle frontiere: ed era stata tirata una linea di trinceramenti dalle +foci dell'Isonzo presso Aquilea fino a Gorizia. Si era per tale opera +approfittato delle dighe dei fiumi; si erano alzate lunghe cortine di +terra coperte di zolle, ed afforzate di tratto in tratto da torri o da +bastioni della stessa natura. In tutte queste opere eransi piantate +delle palafitte, o piuttosto tronchi di salci vivi, e così fitti che non +davano verun passaggio. Questo trinceramento, lungo dodici in quindici +miglia, pareva un muro di fortezza. Eransi inoltre fortificati due campi +ne' luoghi in cui l'Isonzo pareva guadabile, l'uno a Gradisca, l'altro a +Fogliano. Finalmente Gorizia aveva altresì un ponte su questo fiume, il +quale era stato diligentemente fortificato[157]. Girolamo Novello di +Verona, vecchio capitano, che aveva con lui suo figlio e molti valorosi +ufficiali, fu incaricato della custodia di questi trinceramenti con +circa tre mila fanti e molti corpi di buona cavalleria; onde gli +abitanti del Friuli riposavano sicuri, non si credendo esposti ad una +sorpresa del nemico. + + [157] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 223._ + +Ma i Veneziani non avevano prese le convenienti misure per essere +preventivamente avvisati de' movimenti de' Turchi. Una sera del mese di +ottobre videro comparire la cavalleria turca intorno a quello de' due +campi che trovavasi al di là del fiume, avanti che nemmeno si sapesse +ch'erano usciti dalla Bosnia. Il giorno era troppo innoltrato per +combattere; onde dall'una parte e dall'altra i soldati si +apparecchiarono alla battaglia pel susseguente giorno. Pure nella stessa +notte i Turchi occuparono il ponte di Gorizia, senza che ciò si sapesse +nel campo di Gradisca. Per prendere questo ponte il pascià Mar Beg, Amat +Beg, o piuttosto Achmet Giedick[158], fece passare un migliajo di +cavalli sull'opposta sponda del fiume, mentre che in un altro luogo la +cavalleria turca, avendo scoperto un luogo cinto e nascosto da alcune +piante e da folte macchie sull'altra riva, attraversò a nuoto l'Isonzo, +e collocò un'imboscata nel luogo in cui voleva attirare i Veneziani. +All'indomani Achmet fece passare l'Isonzo a tutta la sua armata, ed +offrì battaglia a Girolamo Novello che l'accettò. Fu sostenuta alcun +tempo con molto coraggio, ed il figlio di Girolamo, che comandava la +prima squadra, ributtò valorosamente i nemici; ma malgrado gli avvisi +del padre, che diffidava della loro facilità a darsi alla fuga, si +lasciò trasportare dal calore della vittoria ad inseguirli, e cadde +nell'imboscata che gli era stata tesa, ed il suo corpo venne interamente +distrutto. La seconda squadra che gli teneva dietro, atterrita da questo +cambiamento di fortuna, si ritrasse, e la sua fuga, resa nota fino alle +ultime linee, fu cagione che tutta l'armata si disordinasse; ad altro +più non si pensò che alla individuale sicurezza. La cavalleria turca, +formidabile nell'inseguire il nemico, era alle spalle de' fuggitivi, e +continuò ad abbattere teste fino al di là di Merzano. Girolamo Novello e +suo figlio furono uccisi in battaglia, come pure Giacomo Badoero, +Anastasio Flaminio e molti altri ragguardevoli personaggi. Inoltre i +Turchi fecero molti prigionieri[159]. + + [158] Demetrio Cantemirio attribuisce questa spedizione ad Achmet + Giedick. l. III, _cap. I, § 32_; ed osserva che i nomi di Alabey, + Amatbey, Marbeg non sono Turchi. Anche il Fuggero chiama Achmet il + capo di questa spedizione, senza dire che fosse il visir. _Spiegel + der Ehren, Buch V, cap. 25, p. 826._ + + [159] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 224. — Marin Sanuto Vite, + t. XXII, p. 1205._ + +Frattanto la cavalleria ottomana si sparse per tutta la campagna tra +l'Isonzo ed il Tagliamento. Tutto ciò che il fuoco poteva distruggere fu +dato alle fiamme. Vedevansi nello stesso tempo bruciare i foraggi, il +raccolto, i boschi, gli abituri, i villaggi ed un centinajo di palazzi +ossia ville de' nobili veneziani. Lo storico Sabellico, che allora +trovavasi in un castello non molto lontano da Udine, aveva sotto gli +occhi questo vasto incendio, che, veduto dalla sommità di una torre, +pareva in tempo di notte un mare di fuoco. Dopo avere per due interi +giorni guastato questo piano, i Turchi passarono ancora il Tagliamento e +bruciarono il paese posto tra questo fiume e la Piave. In tempo di notte +vedevansi ancora da Venezia le fiamme di quest'incendj, e vi spargevano +la costernazione. Fu eletto un provveditore generale per l'Istria, fu +dato ordine a quello d'Albania di recarsi nel Friuli, s'incaricò il +provveditore di Lombardia di raccogliere le milizie di Verona, di +Vicenza e di Padova; varj nobili veneziani vennero deputati al comando +di ogni fortezza, ed il 2 novembre si pose in cammino una nuova armata +per iscacciare i Turchi dai luoghi che occupavano; ma erano +spontaneamente partiti ed avevano di già ripassato l'Isonzo[160]. + + [160] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1148. — M. A. Sabellico Dec. + III, l. X, f. 225. — Diarium Parm., t. XXII, p. 268._ + +Tutte le conquiste dei Turchi erano state precedute da scorrerie +somiglianti a quelle che avevano adesso fatte nel Friuli. Ruinavano il +paese con molte consecutive campagne prima di pensare a stabilirvisi; e +se si fosse loro permesso di penetrar di nuovo nel nord dell'Italia, +queste ruinate province bentosto non sarebbero più state suscettibili di +difesa, ed in pochi anni le armi della mezzaluna si sarebbero avanzate +fino nel cuore della Lombardia. I Veneziani fecero tutto quanto potevano +per allontanare questo disastro. Avevano conosciuto per prova che non +avevano bastante cavalleria su questi confini, e vi richiamarono Carlo +di Montone, figlio di Braccio, che tornava dalla sua spedizione contro +di Siena. Fortificarono Gradisca, rialzarono i distrutti baluardi, +descrissero in reggimenti venti mila uomini di milizie delle loro +province di terra ferma, e distribuirono in compagnie tutti gli abitanti +di Venezia, obbligandoli ad esercitarsi nelle evoluzioni militari[161]. + + [161] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1149. — M. A. Sabellico Dec. III, + l. X, f. 225._ + +Frattanto l'assedio di Croja aveva sempre continuato, e questa città +cominciava a mancare di vittovaglie. La repubblica di Venezia, +abbandonata dagli altri stati dell'Italia, inquietata dagl'intrighi e +dalla ambizione del papa e di suo figlio Girolamo Riario, temeva di non +essere più abbastanza potente per chiudere lungo tempo ai barbari +l'ingresso della penisola, e cercò di nuovo di ottenere la pace da +Maometto II. Tommaso Malipieri, provveditore della flotta, fu +autorizzato, in gennajo del 1478, a passare personalmente a +Costantinopoli per offrire alla Porta la città di Croja, l'isola di +Stalimene, il braccio di Maino nel Peloponneso, tutti gli altri luoghi +che la signoria aveva conquistati in tempo della guerra, e cento mila +ducati in nome dell'appalto dell'allume contro il quale riclamava +Maometto. Tutte queste condizioni vennero dal sultano accettate, ma egli +vi aggiunse quello di un annuo tributo di sei mila ducati. Il Malipieri +rispose che non era autorizzato a prometterlo, e domandò, per consultare +i suoi committenti, due mesi dal 15 aprile al 15 giugno. In questo tempo +seppesi in Venezia che il re d'Ungheria ed il re di Napoli avevano +trattato col gran signore e riconosciute tutte le sue conquiste. Non +potevasi sperare veruna diversione dal canto della Persia, perciocchè +Ussun Cassan era morto ed i quattro suoi figli avevano fra di loro +divisa la paterna eredità. Croja trovavasi alle più dolorose estremità +ridotta, e più non poteva difendersi. In così difficili circostanze il +senato di Venezia risolse il 3 maggio di accettare le condizioni dettate +dai Turchi, sebbene assai dure. Ma quando fu portata la risposta a +Maometto, rispose di non essere più tenuto a mantenere la parola. Diceva +che la situazione delle due parti aveva cambiato dopo le prime +negoziazioni; risguardava Croja come di già sua, poichè verun umano +potere poteva salvarla; e se i Veneziani erano pure determinati ad +acquistare la pace col sagrificio di una città d'Albania, era Scutari e +non Croja che gli dovevano rilasciare. Il Malipieri, non avendo +istruzioni rispetto a questa nuova domanda, abbandonò Costantinopoli +senza aver nulla convenuto[162]. + + [162] _And. Navagero, p. 1152._ + +Gli abitanti di Croja avevano di già sostenuto un anno d'assedio, e +negli ultimi mesi trovaronsi ridotti a nudrirsi dei più immondi +alimenti. Seppero intanto che il sultano, preceduto dal sangiacco +Solimano e dal beglierbey della Romania, era arrivato sotto Scutari con +un numeroso esercito. Gli spedirono il 15 giugno una deputazione per +offrirgli di arrendersi a sua altezza, e ne riportarono un firmano da +lui sottoscritta, colla quale prometteva a tutti di ritirarsi coi loro +beni, qualora non preferissero di vivere in Croja sotto la protezione a +favore della sublime Porta. A fronte di quest'alternativa tutti +dichiararono di rinunciare alla loro patria e di vivere ne' luoghi che +loro verrebbero assegnati dalla repubblica veneta. Consegnarono la loro +fortezza, ed uscirono sotto la scorta loro data dal pascià Aaron, +comandante dell'assedio; ma giunti appena in sul piano, questi li fece +tutti incatenare per condurli al gran signore, il quale, dopo avere +prescelti alcuni prigionieri più distinti che potevano pagare la taglia, +fece decapitare tutti gli altri. Così finirono gli ultimi compagni +d'arme di Scanderbeg. Tutto il suo popolo doveva in breve seguirlo nel +sepolcro[163]. + + [163] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1153. — Marinus Barletius de + Scodrensi expugnatione. l. II, p. 399._ + +Intanto Maometto stringeva già d'assedio Scutari, ma gli abitanti di +questa città, che avevano preveduto quest'attacco, eransi apparecchiati +ad una vigorosa resistenza. Tutti coloro che non erano abili alle armi +furono mandati fuori di città, entro la quale non erano rimasti che +mille seicento cittadini, e dugento cinquanta donne, oltre la +guarnigione di seicento soldati sotto il comando del provveditore +Antonio de Lezze. Maometto aveva nel suo campo il beglierbey di Romania, +il sangiacco Solimano, ed i più distinti ufficiali del suo impero. I +padiglioni della sua armata coprivano tutto il piano di Scutari, le +falde delle montagne, e tutto il paese a perdita d'occhio[164]. + + [164] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 225. — Marin. Barletius de + Scodrensi expugnatione l. II, p. 394._ + +Erasi aspettato l'arrivo di Maometto al campo musulmano per iscuoprire +le prime batterie contro Scutari, ma il sultano, lungi dal sapere buon +grado ai suoi generali di questa deferenza, loro rimproverò di non avere +fatti maggiori progressi. Una semplice linea di mura chiudeva la città, +e la formidabile artiglieria de' Turchi vi aprì bentosto una larga +breccia. Non pertanto il ripidissimo declivio del terreno, e la +difficoltà di salire la rupe, su cui erano poste le mura, supplirono +alla loro debolezza. I Turchi diedero l'assalto alla breccia il 22 di +luglio, ma dopo un'ostinata zuffa vennero con grave danno respinti, +maltrattati dai sassi e dai fuochi d'artificio che si facevano piovere +sopra di loro[165]. + + [165] _And. Navagero, p. 1154_. — Mar. Barlezio ci conservò questa + data, _l. II, p. 415._ + +Maometto fece allora piantare le batterie contro un lato delle mura di +cui gli parve più agevole l'accesso. Non essendo sostenute da un +terrapieno, furono in breve aperte, onde il sultano ordinò un secondo +assalto pel 27 luglio. Ma per approfittare dell'infinita superiorità +delle sue forze, divise il suo esercito, che gli storici veneziani +portano ad ottanta mila uomini, in più corpi, che dovevano succedersi +gli uni agli altri senza interrompimento, e rinnovare l'assalto finchè +gli abitanti di Scutari soggiacessero alla fatica. Avuto avviso di +quest'ordine, Antonio di Lezze divise pure la sua guarnigione in quattro +brigate, che dovevano mutarsi ogni sei ore. L'assalto cominciò prima di +giorno; i giannizzeri montavano alla breccia intrepidamente a traverso +alle pietre che si facevano rotolare sopra di loro, ai fuochi +d'artificio ed alle frecce; superavano le ruinate mura e sforzavansi in +appresso di salire sugli interni baluardi che formavano l'ultima difesa. +Nuovi assalitori s'innoltravano sempre dietro i primi, sostenendo in +certo modo la prima linea, e spingendoli per forza fino alla sommità del +bastione; ma non vi giugnevano mai che traforati da colpi di lance e di +spade, e prima d'aver potuto combattere cadevano morti sui loro +camerata, che per altro non si scoraggiavano. Maometto, furibondo per +così valorosa resistenza, ordinò di continuare l'attacco con sempre +nuove truppe durante tutta la notte e la metà del susseguente giorno. +All'ultimo, sia che i soldati, avviliti da tanti inutili sforzi, +ricusassero di combattere più oltre, o che lo stesso Maometto sentisse +l'inutilità di così spaventosa carnificina, fece suonare a raccolta dopo +avere perduto un terzo della sua armata[166]. + + [166] _And. Navagero, p. 1155. — Mar. Barletius de Scodrensi + expugnatione, l. II, p. 420-432._ + +Allora cambiando l'assedio in blocco, il sultano s'occupò nel +conquistare il rimanente della provincia, onde togliere agli assediati +ogni speranza di soccorso. E perchè la flotta veneziana avrebbe potuto +innoltrarsi, rimontando la Bogiana, fin presso a Scutari, chiuse la foce +di questo fiume con un ponte coperto da due ridotti. Mandò il beglierbey +di Romania ad assediare varie fortezze del vicinato: quella di Sebenico, +che apparteneva a Czernowitsch, si arrese senza combattere, e la città +di Drivas fu presa dopo sei giorni d'assedio. Giacomo del Mosto, che vi +stava per provveditore, fu condotto con tutti gli abitanti sotto le mura +di Scutari, ove Maometto lo fece decapitare, onde far conoscere agli +assediati la sorte che loro preparava se non si affrettavano di calmare +la sua collera. La città d'Alessio fu abbandonata, ma vennero sorprese +in quel porto due galere; ed i dugento marinaj, che ne formavano +l'equipaggio, furono condannati a morte. La sola città d'Antivari +resistette a tutti gli attacchi dei Turchi. La maggior parte dell'estate +essendosi consumata in questi diversi assedj, Maometto affidò il comando +dell'armata che bloccava Scutari al suo visir, Achmet Giedik, e tornò a +Costantinopoli[167]. + + [167] _And. Navagero, t. XXIII, p. 1155. — M. A. Sabellico Dec. III, + l. X, f. 225. — Mar. Barletius de Scodrensi expugnatione, l. III, p. + 434._ + +Per tenere nello stesso tempo occupate altrove le forze della +repubblica, Maometto II aveva ordinato al pascià di Bosnia d'invadere il +Friuli, e pretendesi che il re d'Ungheria, così persuaso da Ferdinando, +re di Napoli, di cui nel 1476 aveva sposata la figlia, Beatrice, +accordasse ai Turchi il passaggio per i suoi stati, affinchè questa +diversione impedisse ai Veneziani di soccorrere i Fiorentini[168]. Il +pascià di Bosnia giunse alle rive dell'Isonzo con quindici mila cavalli, +ma le trovò difese dalle milizie adunate sotto gli ordini di Vittore +Soranzo, provveditore della provincia, mentre che il conte Carlo da +Montone comandava gli uomini d'armi chiusi nel campo di Gradisca. Invano +il pascià provocava Montone alla battaglia, che questi, ammaestrato +dall'esperienza del precedente anno, vedeva che meglio fermerebbe i +barbari tenendosi al suo posto. I Turchi, dopo molti inutili tentativi +per entrare nel Friuli, attraversarono le montagne della Carniola, e +portarono le loro stragi ai confini della Germania[169]. + + [168] _Diarium Parmense, p. 284._ + + [169] _M. A. Sabellico Dec, III, l. X, f. 226._ + +Quest'invasione si eseguì nell'istante in cui la peste infieriva in +Venezia, onde non si erano potuto armare le barche destinate a custodire +la foce dell'Isonzo[170]. La guerra d'Albania e quella del Friuli +desolavano contemporaneamente la repubblica, gli armamenti del papa e di +Ferdinando, e l'invasione della Toscana ne accrescevano il terrore; per +ultimo gli affari di Cipro erano cagione di vive inquietudini, mentre +che la violenza del contagio in Venezia non permetteva nemmeno di +adunare i consiglj. La regina Carlotta di Lusignano dopo avere +sollecitato il papa a ristabilirla nel suo regno, erasi finalmente +determinata a passare in Egitto, ciò che non aveva potuto, o non aveva +osato di fare nel precedente anno. Il re Ferdinando aveva per lei fatte +armare quattro galere a Genova, destinate a scortarla nel suo viaggio. +Nello stesso tempo aveva mandato a Venezia un brigantino catalano, il di +cui patrone, che fingevasi mercante, erasi incaricato di rapire la +giovanetta Carlotta, figliuola naturale di Giacomo. Il consiglio dei +dieci, avvisato di queste pratiche, fece, con decreto del 27 agosto del +1478, tradurre i tre fanciulli di Giacomo nel castello di Padova, ove la +fanciulla morì poco dopo, non senza sospetto d'essere stata avvelenata +da' suoi custodi. Fu spedito un provveditore ne' mari di Candia con +dieci galere, ordinandogli di star attento al passaggio delle quattro +navi genovesi, di attaccarle, e di perdere la regina Carlotta, dando +voce che fosse rimasta uccisa nella battaglia[171]. Questa flotta +ammontò in seguito fino a 27 galere; ma Carlotta era giunta in +Alessandria alcun tempo prima, ed il soldano le aveva date buone +speranze. Per ordine de' Veneziani l'altra regina di Cipro, Catarina +Cornaro, spedì pure un'ambasciata al soldano, per offrirgli l'annuo +tributo del regno, che fin allora non era stato pagato; e le due regine +cristiane trattarono la loro causa innanzi al soldano musulmano +dell'Egitto. Questi non pronunciò veruna sentenza, ma pareva favorevole +a Carlotta, e Venezia poteva aspettarsi di avere una nuova guerra coi +Mamelucchi, per la difesa d'un regno, che altro più non era che una +colonia veneziana[172]. + + [170] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1206._ + + [171] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1156._ + + [172] _And. Navagero, p. 1157._ + +I consiglj della repubblica, scossi da tante sciagure, minacciati da +tanti pericoli, erano incerti intorno al partito da prendersi, quando +ricevettero una lettera del governatore di Scutari, che gl'informava +della situazione di quella piazza. Diceva loro di avere perduti +nell'ultimo assalto otto de' suoi migliori capitani con moltissimi +soldati; che non aveva viveri che per quattro mesi; e, se prontamente +non riceveva soccorsi, dichiarava che sarebbe ridotto a capitolare. +S'incontrò molta difficoltà nell'adunare il senato, disperso dalla +peste, per comunicargli questo rapporto. Finalmente si adunò il +quattordici di novembre, e, dopo una vivissima disamina, risolse di +assoldare sei mila cavalli ed otto mila fanti italiani; di sollevare +l'Albania coll'ajuto di Giorgio Czernowitsch per aggiugnere questi +bellicosi popoli all'armata veneziana; di richiamare il capitano +generale Venieri, che trovavasi colla sua flotta ne' mari di Cipro, e +d'impiegare in tal modo tutte le forze della repubblica per far levare +l'assedio di Scutari. Ma il senato si adunò nuovamente quattro giorni +dopo, e per abbandonarsi allo scoraggiamento. I militari rappresentavano +che, la Bogiana essendo chiusa da un ponte e da due ridotti, riuscirebbe +quasi impossibile uno sbarco. I direttori del tesoro fecero conoscere +l'esaurimento del medesimo e l'universale povertà, inevitabili +conseguenze di così lunga guerra. Altri facevano sentire che se +richiamavasi da Cipro la flotta del Venieri, si perderebbe quell'isola, +che rimarrebbe abbandonata alle pratiche della regina Carlotta e forse +all'invasione del soldano d'Egitto. Molti, spaventati dai frequenti +attacchi dei Turchi nel Friuli, dicevano che bentosto la repubblica non +sarebbe più in caso di respingerli. Gli amici di Lorenzo de' Medici e +quelli della duchessa di Milano cercavano di persuadere i loro colleghi +a terminare la guerra del Levante, affinchè Venezia fosse in istato di +farsi rispettare in Italia. Facevano osservare che i due più potenti +alleati della repubblica, i Fiorentini ed i Milanesi erano forzati di +ricorrere alla sua protezione, invece di assisterla nelle sue necessità; +che il re Ferdinando era scopertamente nemico, che aveva pure fatto coi +Turchi un trattato di pace e di alleanza; che il papa, in preda ai suoi +risentimenti, non parlava che minacciando; finalmente che la repubblica +di Genova aveva contro di loro cominciate le ostilità. In così +pericolosa posizione sembrava che soltanto la pace coi Turchi potesse +salvare la repubblica, ed il senato risolse di accettare le condizioni +che piacerebbe a Maometto di dettare. + +Dietro tali deliberazioni Giovanni Dario, segretario di stato, fu +mandato a Costantinopoli, facendogli attraversare l'Albania. Trovò il +sultano disposto a mantenere press'a poco le stesse condizioni proposte +in principio dell'anno. In conseguenza il 26 gennajo del 1479 questo +ambasciatore soscrisse un trattato di pace tra la Porta e la repubblica +di Venezia, in forza del quale dovevano essere ceduti al gran signore +Scutari ed il suo territorio, e restituirsi reciprocamente tutte le +conquiste fatte in tempo dell'ultima guerra nella Morea, nell'Albania e +nella Dalmazia. I Veneziani dovevano pagare al Sultano cento mila ducati +a titolo delle miniere d'allume che avevano fatto fallimento in +Costantinopoli in principio della guerra, dovevano inoltre pagare un +annuo tributo di dieci mila ducati; ma questa condizione, che poteva +sembrare umiliante, non era in fondo che un compenso dei diritti e delle +gabelle dell'impero ottomano; perciocchè in virtù di tale pagamento i +Veneziani dovevano godere di un'assoluta franchigia per tutte le loro +merci in tutti gli stati di sua altezza. L'ambasciatore ebbe pure +l'accortezza di far comprendere in questo trattato, che se qualche stato +spiegasse la bandiera di san Marco prima di essere immediatamente +attaccato dal sultano, questi riconoscerebbe un tale stato per suddito +della repubblica, e ne rispetterebbe il territorio; di modo che i +Veneziani conservarono la speranza di fare acquisti col terrore delle +stesse armi musulmane[173]. + + [173] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1159-1160. — Demet. Cantemir, l. + III, c. 1, § 32. — Callim. Experiens de Venetis contra Turcos, p. + 419._ + +In esecuzione di questo trattato, il provveditore Antonio di Lezze uscì +da Scutari con quattrocento cinquanta uomini, e centocinquanta donne, +che soli erano sopravvissuti a questo terribile assedio. Seco portavano +le reliquie delle loro chiese, i vasi sacri, l'artiglieria e tutto ciò +che rimaneva delle loro ricchezze. Passarono così in mezzo all'armata +ottomana, cui pareva che questi valorosi guerrieri incutessero +rispetto[174]. La repubblica si obbligò a provvedere alla loro +sussistenza; voleva da principio dar loro dei feudi nell'isola di Cipro, +ma perchè temevano l'aria insalubre di quel paese, li distribuì nelle +fortezze dello stato, loro affidandone la guardia, e dando a tutti una +pensione di due ducati e mezzo al mese[175]. Nello stesso tempo la +repubblica fece consegnare agli ufficiali del sultano le montagne della +Chimera, Strimoli, il paese de' Mainoti nella Morea, Castel Rompano, +Saranfona e l'isola di Stalimene. Tutti i prigionieri fatti dai Turchi +furono posti in libertà senza taglia, e la pace venne giurata dal doge e +pubblicata in Venezia con universale allegrezza, il giorno +dell'evangelista san Marco, 25 aprile 1479, dopo quindici anni della più +formidabile guerra che la repubblica avesse fin allora sostenuta[176]. + + [174] _M. A. Sabellico Dec. III, l. X, f. 226. — Mar. Barletius de + Scodrensi expugnatione, l. III, p. 437-440._ + + [175] _And. Navagero, p. 1161-1162._ + + [176] Giovanni Adlzreitter negli Annali della Baviera, riporta le + lettere del doge del 25 febbrajo 1479, colle quali annuncia ai + principi cristiani la necessità in cui si era trovato di fare la + pace coi Turchi: Adlzreitter fa in pari tempo conoscere lo spavento + che comprese tutto l'impero di Germania, quando seppesi che Maometto + II non sarebbe più ritenuto dalle armi della repubblica di Venezia. + _An. Boicae gentis, p. II, l. IX, c. 35, p. 193._ + + + + +CAPITOLO LXXXVII. + + _Sisto IV chiama gli Svizzeri in Italia; loro vittoria sui + Milanesi a Giornico. — Eccita Lodovico il Moro ad usurpare il + governo di Milano. Angustie di Lorenzo de' Medici, che va a + Napoli, ove soscrive una pace che compromette l'indipendenza + della Toscana; progetto del duca di Calabria sopra Siena; + rivoluzioni di questa repubblica_. + +1478 = 1480. + + +La pace de' Veneziani coi Turchi assicurava l'Italia dalla più +formidabile invasione, e facendo cessare un pericolo che non era mai +stato più imminente, avrebbe dovuto essere per que' diversi potentati un +motivo di confidenza e di riposo. Pure la notizia fu per la maggior +parte cagione di costernazione. Acciecati dalla loro gelosia, non videro +che il ristabilimento del credito della potente repubblica che temevano. +Videro che Venezia poteva oramai disporre di tutte le sue forze in +Italia come aveva fatto nel 1463; ed il re di Napoli e la repubblica di +Genova che le avevano dimostrata la loro nimicizia, temevano il suo +risentimento; e la duchessa di Milano, il duca di Ferrara, il marchese +di Mantova ed i piccoli principi della Romagna, sebbene alleati di +Venezia, furono in segreto dolenti di vedere con ciò diminuirsi la loro +importanza. In tempo della guerra del Levante, il senato avevali +cautamente accarezzati; ora dovevano a vicenda mostrare al senato veneto +la loro deferenza. Ma il papa in particolare, quand'ebbe avviso di +questa pace, non potè contenere il suo rammarico e la sua indignazione. +Il papa, che non aveva presa veruna parte in una guerra da lui chiamata +sacra, pretendeva che i Veneziani, come cristiani, non potessero +terminarla senza tradire la Cristianità. Annunciò all'Europa ch'egli +aveva in allora intavolato de' negoziati col re di Francia, +coll'imperatore Federico III e con Massimiliano, duca di Borgogna, di +lui figliuolo; che il suo scopo era quello di terminare la guerra di +Firenze, indi di volgere le armi di tutto l'Occidente contro i +Turchi[177]. In tali circostanze, egli diceva, i Veneziani, abbandonando +la causa comune, avevano fatta, e solennemente giurata, la pace. «Non +contenti di questa diserzione, aggiugneva egli in una nuova bolla, si +resero ancora più colpevoli; non arrossirono di dire alla nostra +presenza, alla presenza dei nostri venerabili fratelli i cardinali, +degli ambasciatori dell'imperatore, del re, del duca di Milano, dei +prelati e di una grande quantità di Cristiani, che fedelmente +osserverebbero il trattato coi miscredenti, e non vi contravverrebbero +in verun modo[178]». In fatti erano tornati vani tutti gli sforzi del +papa per ridurre i Veneziani a ricominciare la guerra. + + [177] _Sixti IV liber Brevium et Bullarum; Epist. 119 apud Rayn. + Ann. Eccl. 1478, § 29, p. 277._ + + [178] _Bulla Sixti IV, 16 kal. septembris 1479 apud Raynald, § 11, + p. 281._ + +Per altro Sisto IV era ben lontano dal pensare alla riunione de' +Cristiani, nè a formare una lega contro i Turchi. L'ambizione andava in +lui crescendo coll'età; la passione della guerra e dell'intrigo erasi +impadronita del suo animo; la collera, l'odio ed il desiderio di +accrescere la potenza di Girolamo Riario, suo figliuolo o suo nipote, +gli ponevano a vicenda le armi in mano. Avrebbe voluto strascinare i +Veneziani in nuove ostilità per indebolirli e privare i Fiorentini del +loro appoggio. Nella stessa maniera volle turbare lo stato di Milano, +perchè ancor esso alleato dei Medici; per riuscirvi s'addirizzò ad un +popolo più religioso, più docile alla sua voce e più disposto di quello +che lo fossero i Veneziani a far dipendere le leggi della pubblica +morale dalle arbitrarie decisioni de' suoi preti. Persuase gli Svizzeri +a violare i giuramenti che gli univano al duca di Milano, ed a stornare +con una potente invasione i soccorsi che Lorenzo de' Medici poteva +sperare dalla famiglia Sforza. + +Da circa due anni i venditori d'indulgenze eransi sparsi nella Svizzera, +in occasione di un giubileo, ed avevano trovato presso quella semplice +gente, che abitava sulle Alpi, quella fermezza di fede, quella cieca +confidenza nel papa, quella premura di spogliarsi di tutti i loro beni +per acquistare grazie spirituali, che più non conoscevano gl'Italiani, +testimonj dei disordini della corte di Roma. Si stabilì nella Svizzera +un tribunale di ottanta a cento preti per distribuire le indulgenze +della bolla, e decidere nei casi dubbiosi; e Roma vide con maraviglia +quanto danaro poteva trarre da quei cantoni, che credeva tanto poveri. +Ma quando l'attenzione di Sisto IV fu richiamata sopra gli Svizzeri, +osservò in quel popolo altra cosa che lo interessava assai più che il +commercio delle indulgenze. Vide quale profitto potrebbe cavare nelle +guerre della santa sede da tali fedeli e da tali soldati; loro mandò una +bandiera rossa, benedetta colle sue mani, e gli esortò a ricordarsi che +il loro dovere gli obbligava a non risparmiare il loro sangue per la +libertà della Chiesa. Il suo legato, Guido di Spoleti, vescovo d'Anagni, +fece adunare una dieta a Lucerna, e colà in una segreta assemblea, +tenuta il 1.º novembre del 1478, propose agli Svizzeri di ajutare un +numeroso partito di nobili e di borghesi di Milano, che desideravano di +ristabilire una repubblica in Lombardia. D'altro non trattavasi che +d'allontanare un fanciullo incapace di governare che in allora era capo +della casa Sforza; e Sisto IV, in ricompensa di questa spedizione, loro +offriva la divisione degl'immensi tesori ammassati ne' castelli di Pavia +e di Milano, cui Guido aggiugneva il pagamento di dieci mila ducati +all'anno, per agevolare il loro armamento. Ma i deputati de' cantoni +confederati non potevano prendere una così importante risoluzione, senza +il consentimento del popolo, e la cosa non era di tale natura da potersi +rendere pubblica[179]: perciò il legato, mentre comunicava ai capi i +suoi progetti politici, cercava in pari tempo d'eccitare il risentimento +de' contadini. La dieta si chiuse senza avere nulla conchiuso; ma era +scoppiato il malcontento e l'odio degli uomini d'Uri contro i Milanesi, +ed il legato ottenne finalmente di accendere la guerra tra la Svizzera e +la Lombardia in occasione che si tagliò un bosco di castagni, nella +valle Levantina, di controversa proprietà[180]. + + [179] _Jo. Muller Geschichte der Schweiz. Buch. V, c. 11, p. 174._ + + [180] _Ivi, p. 175._ + +Fin dal 1467 un'antica capitolazione legava la Svizzera alla casa +Sforza; per la destrezza di Francesco Simonetta era stata rinnovata il +io luglio del 1477 tra Gio. Galeazzo ed i Cantoni. L'antica aveva +ricevute alcune modificazioni; erano stati pagati gli arretrati dovuti +agli Svizzeri, e terminate tutte le controversie di confine[181], quando +nella state del 1478 alcuni sudditi milanesi tagliarono degli alberi in +un bosco, che gli Svizzeri pretendevano essere di loro proprietà; Cecco +Simonetta, informato dell'irritamento degli uomini d'Uri, offrì di far +riconoscere il luogo da arbitri, e dove fosse ritrovata proprietà degli +Svizzeri, di compensarne il danno. Ma il vescovo d'Anagni riuscì a +rendere inutile la moderazione di questo vecchio e saggio ministro, ed a +soffocare le pacifiche rimostranze dei cantoni di Zurigo e di Berna. Il +cantone d'Uri dichiarò la guerra al duca di Milano; invitò i suoi +alleati a dargli gli ajuti dovutigli in forza del trattato federativo, e +tutti i cantoni, sebbene di malavoglia, fecero marciare il loro +contingente. In novembre del 1478 passò il san Gottardo un'armata di +dieci mila confederati, quando già cominciava ad essere coperto di nevi. +Un araldo d'armi era andato a sfidare il duca di Milano, ed il conte +Marsiglio Torelli con un'armata di diciotto mila uomini aspettava gli +Svizzeri ai confini[182]. Questi frattanto cominciarono a saccheggiare +il territorio d'Iragna; avanzaronsi fino a Bellinzona, di cui presero +d'assalto il primo ricinto; ed avrebbero colla stessa facilità potuto +occupare il secondo, se i loro stessi capi non avessero temuto di +esporre al sacco una città che serviva di deposito al loro commercio. I +confederati attraversarono in appresso il Cenere, montagna che divide i +due laghi, e minacciarono Lugano. Ma dopo avere atterrita la Lombardia +con una breve comparsa, perchè un rigorosissimo inverno di già si +annunciava sulle alte Alpi, essi le ripassarono prima che troppo alte +nevi ne chiudessero il passaggio[183]. + + [181] _Ivi, p. 169._ + + [182] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 177. — + Diarium Parmense, t. XXII, p. 290._ Muller scrisse Borelli invece di + Torelli, errore corso senza dubbio nel copiare i proprj manoscritti. + + [183] _Jo. Muller Geschichte dar Schweiz B. V, c. 11, p. 178._ + +Gli Svizzeri non avevano lasciati in val Levantina che dugento uomini +somministrati dai cantoni d'Uri, di Zurigo, di Lucerna e di Schwitz, e +la milizia della valle, che si univa a così debole guarnigione, non +eccedeva i quattrocento uomini. Il conte Marsiglio Torelli credette di +potere facilmente distruggere questa piccola truppa, ed impadronirsi di +Giornico, fortezza che sarebbe diventata la chiave del passaggio del san +Gottardo. Avanzossi fino a Poleggio con circa quindici mila uomini; +Enrico Troger, comandante di Giornico, ritirossi all'avvicinarsi di +forze tanto superiori, ma ebbe l'avvedutezza di deviare dal proprio +letto le acque del Ticino, facendo che si spargessero sulle praterie che +occupano il fondo della valle. L'acutissimo freddo della notte rese +questo bacino una sola lastra di ghiaccio. Gli Svizzeri, ritiratisi +sulle alture, eransi tutti provveduti di ferri da ghiaccio, ed +aspettarono, prima di attaccarla, che la cavalleria milanese si +avanzasse incautamente su questo piano di ghiaccio. Mentre i cavalli +cadevano ad ogni passo, che gli uomini, appoggiati alle loro lance, +potevano a stento reggersi in piedi, i montanari piombarono sopra di +loro, correndo su quel ghiaccio colla medesima facilità, come se fosse +stato une prateria. I Milanesi, non potendo valersi delle loro armi, +rinculavano ed avrebbero voluto fuggire; ma i cavalli, che cadevano +sotto di loro, chiudevano tutti i passaggi. Più di mille cinquecento +furono uccisi, e non fu piccolo il numero de' prigionieri: la buona +artiglieria caduta nelle mani del vincitore servì ad armare i bastioni +di Giornico, ed i soldati si divisero tra di loro un ricco bottino[184]. + + [184] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 181. — Diar. + Parmense, t. XXII, p. 291. — Albert. de Ripalta An. Plac., t. XX, p. + 958. — Bern. Corio Stor. Milan., p. VI, p. 991._ + +Frattanto Cecco Simonetta desiderava ardentemente la pace, e fece +riaprire le negoziazioni: que' cantoni, le di cui città sono sovrane, +non desideravano meno di lui di terminare una guerra, che danneggiava il +loro commercio, e costrinsero gli abitanti d'Uri alla moderazione. Il +bosco controverso fu ceduto agli Svizzeri, loro pagata l'indennizzazione +di alcune migliaja di fiorini, e ristabilita la buona armonia tra i due +stati. Ma questa breve spedizione rialzò l'opinione degli Svizzeri in +tutta l'Italia, ed accrebbe agli occhi di Sisto IV il vantaggio della +loro alleanza[185]. + + [185] _Muller Geschichte der Schweiz Buch. V, c. 11, p. 182. — Diar. + Parmense, p. 303._ + +Altre pratiche del pontefice avevano nello stesso tempo suscitati nemici +domestici alla reggenza di Milano ed ai Fiorentini. Sisto aveva fatti +entrare nella Lunigiana Roberto di Sanseverino, Luigi Fregoso ed Ibletto +dei Fieschi; e mentre che questi capitani con truppe genovesi prendevano +de' castelli ai Malaspina ed attaccavano Sarzana[186], i fratelli +Sforza, zii del giovane duca, lasciavano il luogo del loro esilio, +scorrevano la Toscana con minaccioso apparato, ed all'ultimo si +aggiugnevano al Sanseverino[187]. I Fiorentini, adombrati dalla comparsa +di questi nuovi nemici, chiamarono al loro soldo molti rinomati +condottieri. I Veneziani loro cedettero Carlo da Montone e Deifobo +dell'Anguillara. Roberto Malatesta, signore di Rimini, Costanzo Sforza, +signore di Pesaro, ed uno de' Manfredi, signori di Forlì, abbandonarono +le bandiere del papa per militare sotto le loro[188]. + + [186] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 131. — Alb. de Ripalta An. Plac., + p. 958._ + + [187] Il 27 di gennajo. _Diar. Parm., p. 295. — Scip. Ammirato, l. + XXIV, p. 132._ + + [188] _Ivi, p. 133._ + +In ragione che lo spirito militare andava in Italia rinascendo, il +governo fiorentino sentiva ch'eragli pericoloso il rimanervi del tutto +straniero. Il duca di Ferrara, generale della repubblica, era stato +incaricato di respingere il Sanseverino, mentre che i suoi avversarj, i +duchi d'Urbino, e di Calabria, non uscivano dai loro quartieri +d'inverno. Lo fece effettivamente, ma con tanta lentezza e così +mollemente e con tanto timore d'un nemico troppo di lui più debole, che +impiegò tre settimane nello scorrere la costa da Pisa a Sarzana, lunga +cinquanta sole miglia: egli mai non raggiunse, mai non vide il +Sanseverino, cui permise di acquistare l'avvantaggio di due o tre marce. +Dopo questa spedizione, nella quale non fu dato un solo colpo di lancia, +tornò colla stessa lentezza ad occupare i confini del Sienese. Il duca +di Ferrara non avrebbe osato tenere una così vergognosa condotta, se +avesse dovuto darne conto ad un governo militare; ma poco sentiva i +rimproveri che potevano essergli dati dai Medici, e dal loro consiglio +di mercanti[189]. + + [189] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 134. — Diar. Parm., p. 303._ + +Un impreveduto disordine indebolì nell'aprirsi della nuova campagna +l'armata fiorentina. Vi si vedevano riuniti il conte Carlo di Montone +cogli ultimi avanzi della scuola di Braccio, suo padre, e Costanzo +Sforza coi soldati di Sforza Attendolo, suo avo. La loro rivalità aveva +cominciato da circa un secolo, ed avrebbe dovuto spegnersi per la morte +de' loro capi e pel cambiamento di tutta la loro organizzazione. Pure fu +impossibile di farli combattere sotto le medesime insegne. Violenti +contese, sfide, duelli, facevano temere una generale battaglia tra i due +corpi. Fu forza separarli[190]: Montone con Roberto Malatesta fu mandato +nello stato di Perugia, sua patria, ove sperava trovare partigiani, e +dove effettivamente una ventina di castelli si sottomisero a lui o a suo +figliuolo Bernardino; ma la sua morte accaduta in Cortona il 17 di +giugno, distrusse tutte le speranze che cominciavansi a fondare sopra di +lui[191]. + + [190] _Machiavelli Istor., l. VIII, p. 394._ + + [191] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 136._ + +L'altra armata sotto gli ordini di Ercole d'Este fu ancora più +sgraziata: durante la prima metà della campagna si tenne vergognosamente +inattiva. Avendola Ercole lasciata il 10 agosto sotto gli ordini di suo +fratello Sigismondo, per tornare ne' suoi stati, fu dal duca di Calabria +sorpresa il 7 di settembre al Poggio Imperiale e sgominata totalmente +quasi senza avere combattuto[192]. I castelli di Poggi Bonzi e di Colle +di Val d'Elsa trattennero per altro i Napolitani, avendo ambidue +sostenuto un ostinato assedio. Ma perchè i Fiorentini non fecero veruno +sforzo, dovettero capitolare prima che terminasse la campagna. Quello di +Colle fu l'ultimo ad arrendersi il 14 di novembre; e dopo questa +conquista il duca di Calabria pose le sue truppe ai quartieri +d'inverno[193]. + + [192] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 138. — Allegretto Allegretti + Diar. Sanese, t. XXIII, p. 793. — Jo. Michaelis Bruti Hist. Flor., + l. VII, p. 170._ + + [193] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 142. — Allegretto Allegretti, p. + 795._ + +Se due ruinose campagne facevano vacillare la potenza di Lorenzo de' +Medici, e prevedere l'imminente sua ruina, egli era ancora più +spaventato dalle rivoluzioni che nello stesso tempo rovesciavano la +potenza del suo più fedele alleato. Roberto di Sanseverino, dopo la sua +spedizione di Lunigiana, erasi ritirato nelle montagne che dividono gli +stati di Parma e di Genova. Colà aveva collocato il suo campo presso +Borgo di Val di Taro in modo da tenere in iscacco i Fiorentini e la +duchessa di Milano. I cognati della duchessa stavano presso il +Sanseverino, ed il suo campo era il centro de' loro segreti maneggi. Uno +di loro, il duca di Bari, morì subitamente il 27 di luglio, non senza +sospetto che fosse stato avvelenato dagli altri due[194]. Prima che +passasse un mese, Lodovico Sforza, che gli succedeva nel ducato di Bari, +presentossi improvvisamente col Sanseverino e colla sua armata alle +porte di Tortona, che gli furono aperte il giorno 23 d'agosto[195]; ne +prese possesso a nome del duca Giovanni Galeazzo, suo nipote, e della +duchessa Bona; dichiarò ch'era servitore dell'uno e dell'altra, e che, +lungi dal prendere le armi contro di loro, non avanzavasi che per +liberarli dai loro nemici, ed in particolare dai loro infedeli ministri. +I popoli, sempre disposti a dar colpa ai ministri dei mali che soffrono, +secondavano con piacere una rivoluzione che non sembrava diretta contro +il loro sovrano; e tutte le terre murate si affrettavano di mandare le +chiavi a Lodovico. Uno storico contemporaneo assicura che gli si +arresero in un sol giorno quarantadue castelli[196]: ma, ciò che era più +importante, era favoreggiato alla corte della duchessa da un partito +assai potente. Trovavasi questa corte divisa in due fazioni. Da una +banda Cecco Simonetta, più sovrano che ministro, esercitava un potere +avvalorato da cinquant'anni di favore sotto tre successivi regni; suo +figlio Antonio, suo fratello Giovanni, suo amico Orfeo da Ricavo, e +tutti i vecchi consiglieri, per la maggior parte innalzati alle cariche +sotto di lui, lo risguardavano quale loro capo e loro oracolo. +Dall'altra banda Antonio Tassini, nudrito nel favore della nuova corte, +erasi formato un partito di tutti gl'invidiosi del ministro, di tutti +coloro che si lusingavano d'ingrandirsi in un cambiamento di cose. Il +Tassini era un Ferrarese di vile condizione: ricevuto prima come +cameriere presso il duca Galeazzo, era in appresso passato ai servigj +della duchessa, di cui aveva saputo in modo guadagnarsi l'animo, ed +ispirarle tanta confidenza, e forse amore, che altri in fuor di lui più +non era dalla duchessa consultato negli affari di stato. Il cancelliere +Simonetta vedeva non senza dispetto innalzarsi sulle proprie ruine così +indegno rivale; ed il Tassini, forse offeso dal disprezzo del vecchio +ministro, aveva per lui concepito un implacabile odio. Sperando di +rovesciarlo, aveva intavolata qualche relazione coi cognati della +duchessa, e quando Lodovico il Moro presentossi sotto Tortona, il +Tassini persuase la duchessa a chiamarlo alla sua corte. «Il partito che +voi prendete, le disse il Simonetta quando n'ebbe sentore, costerà a voi +l'impero, a me la vita[197]»; e tale profezia non tardò ad avverarsi. +Lodovico Sforza entrò in Milano il giorno 8 settembre, protestò di +giugnervi come servitore della duchessa e come suo fedele custode[198], +ma il giorno 11 Cecco Simonetta venne arrestato col suo figlio, fratello +ed amici[199]. + + [194] _Diar. Parm., p. 315. — Alb. de Ripalta Ann. Plac., p. 958._ + + [195] _Diar. Parm., p. 316. — Bernard. Corio Ist. Milan., p. VI, p. + 992._ + + [196] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 959._ + + [197] _Machiavelli Istor., l. VIII, p. 402. — Bern. Corio Ist. Mil., + p. VI, p. 993._ + + [198] _Diar. Parm., t. XXII, p. 318._ + + [199] _Ivi, p. 319._ + +Il Simonetta, tradotto al castello di Pavia, vi fu da principio trattato +con molti riguardi; ma in ottobre Lodovico Sforza gli mandò uno de' suoi +segretarj ad avvisarlo, che se voleva ricuperare la libertà doveva +comperarla rilasciandogli circa quaranta mila fiorini, che teneva presso +alcuni banchieri a Firenze. «Io sono stato illegalmente carcerato, +rispose il Simonetta, la mia casa è stata saccheggiata, ed io venni +coperto d'obbrobrj; tale fu la ricompensa ch'io mi ebbi per avere con +fedeltà e con zelo servito lo stato di Milano. Se ho commesso qualche +mancamento mi s'infligga il meritato castigo; ma la sostanza che io ho +ammassata con onorate fatiche e con lunghi risparmj passerà a' miei +figli. Dio mi ha bastantemente favorito prolungando la mia vita fino a +questo giorno, altro adesso non bramo che la morte[200]». Dopo ciò il +Simonetta fu trattato con estremo rigore, assoggettato ad indegna +tortura per istrappargli la confessione di delitti, dei quali nè pure +sospettavasi reo: sua moglie, ch'era della casa Visconti, impazzì per +disperazione, ed, il 30 ottobre del 1480, il Simonetta fu decapitato nel +castello di Pavia[201]. + + [200] _Diar. Parm., t. XXII, p. 343. — Bern., Corio, p. VI, p. 993, + 994._ + + [201] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 961. — Diar. Parm., p. 354. + — Bern. Corio, p. 997._ Il Corio era presente ed attore in questi + avvenimenti; ma egli non li racconta di buona fede, per non far + torto alla riputazione di Lodovico il Moro. + +La predizione che il Simonetta aveva fatta alla duchessa avverossi a +puntino, ed il Tassini, che lo aveva soppiantato, non godette lungamente +del suo trionfo. Il 7 d'ottobre Lodovico il Moro fece dichiarar maggiore +suo nipote, Giovanni Galeazzo Maria; pretese che questo principe, +sebbene non ancora giunto ai dodici anni, fosse di già in istato di +governare, e con questo pretesto privò la duchessa d'ogni partecipazione +agli affari. Lo stesso giorno venne arrestato Antonio Tassini e chiuso +nel castello di Porta Zobia: Gabriele, padre del Tassini, ch'era stato +creato consigliere ducale, fu arrestato nello stesso tempo; e spogliati +ambidue de' loro beni, furono esiliati dal ducato di Milano. La duchessa +Bona, irritata ed umiliata, uscì il 2 novembre da Milano per ritirarsi a +Vercelli; ma in appresso si stabilì in Abbiate Grasso, ove visse +totalmente lontana dagli affari[202]. + + [202] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 961. — Diar. Parm., p. 351. + — Bern. Corio Istor. di Milano, p. VI, p. 998. — Machiavelli Ist., + l. VIII, p. 403._ + +Lorenzo de' Medici, tanto sventurato nelle sue prime campagne, tanto +sventurato nell'alleanza su cui aveva fondate le principali sue +speranze, non si scoraggiava, e cercava nella stessa Italia e fuori +soccorsi contro la potente lega che lo attaccava. Di concerto coi +Veneziani tentò di far rivivere l'antico partito d'Angiò per opporlo nel +regno di Napoli all'eccessiva potenza di Ferdinando. Gl'inviati delle +due repubbliche andarono a cercare in Lorena l'erede del vecchio re +Renato, e lo trovarono apparecchiato ad entrare negl'intrighi e nelle +guerre d'Italia per far rivivere diritti che davano maggior lustro alla +sua casa. + +Viveva tuttavia il vecchio Renato, conte di Provenza, il rivale +d'Alfonso e di Ferdinando. Egli non morì che il 10 di luglio del +susseguente anno nella sua contea; ma era sopravvissuto a tutta la sua +discendenza maschile, ed arrivato ad un'età nella quale mancavagli la +forza e la volontà di entrare in nuovi travaglj. Il generoso suo figlio, +Giovanni, duca di Calabria, era morto nel 1470, lasciando, del suo +matrimonio con Maria di Borbone, due figli, il maggiore dei quali, +chiamato ancor esso Giovanni, non gli sopravvisse che pochi giorni, e +l'altro, Niccolò, morì di venticinque anni nel 1473 senza aver avuta +prole[203]. Ma una figliuola di Renato, Jolanda, erasi maritata con +Terry, conte di Vaudemont, e gli aveva portati i diritti che aveva sua +madre sopra la Lorena. Da questo matrimonio, cui Renato aveva di mala +voglia acconsentito per ricuperare la libertà, era nato Renato II, duca +di Lorena, che, per la morte de' suoi cugini Giovanni e Niccolò, +diventava pure l'erede di tutti i diritti della casa d'Angiò sul regno +di Napoli. Vero è che il vecchio Renato non aveva perdonato a questo suo +nipote i suoi natali dal sangue di Vaudemont, ed il 22 luglio del 1474 +aveva fatto un testamento per privarlo della propria eredità, +chiamandovi Carlo del Maine, figliuolo d'un altro conte del Maine, suo +minor fratello[204]. Questi fu quel Carlo che chiamò erede di tutti i +suoi diritti Lodovico XI, con suo testamento del 10 dicembre del 1481, e +che morì nel susseguente giorno. + + [203] _Contin. Monstrelet, vol. III, f. 174._ + + [204] _Ivi, f. 187._ + +Ma il diritto delle genti non accorda ai monarchi la facoltà di disporre +arbitrariamente della successione de' loro stati; successione regolata +dalle leggi di ogni popolo; e l'ordine immutabile stabilito per +l'eredità è la sola garanzia delle monarchie contro le guerre civili. +Perciò non sogliono vedersi testamenti di tale natura, che quando il +contratto tra il sovrano ed il suo popolo viene infranto da una +conquista, e che il monarca spossessato più non trasmette ai suoi eredi +che un vano titolo. Il regno di Napoli era un feudo femminino, e finchè +viveva un discendente in linea diretta dell'ultimo sovrano, i +collaterali non potevano avervi verun diritto. I Veneziani, i Fiorentini +e tutta l'Italia, riconoscevano in Renato II l'erede della casa d'Angiò, +e per questo titolo gli offrivano di ajutarlo a conquistare il regno di +Napoli, e dal canto suo lo trovavano dispostissimo ad adoperarvisi con +tutte le sue forze. + +Mentre che da loro agitavansi quest'importanti negoziazioni, Lorenzo dei +Medici ricevette inaspettatamente dal duca di Calabria e dal duca +d'Urbino, suoi avversarj, proposizioni di pace. Lo stesso Lodovico il +Moro, reggente di Milano, ch'egli credeva suo nemico, vi aveva qualche +parte. Questi, dopo avere prese le redini del governo, aveva adottate le +affezioni de' suoi predecessori; voleva salvare Firenze, di cui +conosceva utile l'alleanza, e staccarla da Venezia; voleva inoltre +staccare il re di Napoli dal papa, e già vedeva germogliare tra di loro +i semi della divisione. Il 24 novembre, quando meno si aspettava, andò +un trombetta ad annunciare a Firenze, ch'era stata sottoscritta una +tregua tra il re di Napoli, il papa e la repubblica, per trattare la +pace[205]. + + [205] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 142. — Alleg. Allegretti Diari + Sanesi, t. XXIII, p. 797._ + +Ferdinando non nudriva verun personale risentimento contro Lorenzo dei +Medici; la guerra che gli faceva era puramente politica, e poteva +terminarla senza rancore, tostocchè avesse in vista nuovi progetti +d'ingrandimento. Padrone dell'Italia meridionale, desiderava di dilatare +i suoi confini verso l'Italia superiore. La rivoluzione gli aveva di già +data molta influenza sopra la Lombardia; la repubblica di Genova poteva +quasi risguardarsi come da lui dipendente; il duca di Calabria formava +già su quella di Siena progetti cui pareva favoreggiare un potente +partito, e poteva sperare che entro pochi mesi questo stato lo +riconoscerebbe per suo sovrano. Non conveniva dunque a Ferdinando di +continuare d'accordo con Sisto IV una guerra, di cui questi avrebbe per +lo meno voluto dividere i frutti. Tornava assai meglio al re il lasciare +a Firenze un governo che s'andava ogni giorno più indebolendo per l'odio +di una numerosa fazione, di porre frattanto un piede stabile in Toscana, +aspettare gli avvenimenti, e soprattutto la morte del pontefice. Diverse +affatto erano le disposizioni di Sisto IV; egli sentivasi umiliato dallo +stesso male che aveva voluto fare ai Fiorentini, non meno che dai +rimproveri e dalle minacce di tutta la Cristianità; non poteva perdonare +a Lorenzo nè la morte di tanti amici di Girolamo Riario, nè gli +scandalosi processi che avevano palesati all'Europa le loro congiure, nè +il terrore del giovane cardinale suo nipote. Era stato sforzato a +dichiarare a quali condizioni farebbe la pace, ed umilianti erano tutte +quelle che aveva osato di proporre. Voleva che Lorenzo ed i Fiorentini +fabbricassero una cappella, e che fondassero legati di messe per le +anime di coloro ch'erano morti nella congiura de' Pazzi; voleva che la +repubblica domandasse solennemente perdono alla Chiesa per avere +attentato alla vita di persone sacre, l'arcivescovo ed i suoi preti; e +finalmente voleva che restituisse alla santa sede Borgo san Sepolcro, +Modigliana e Castro Caro, sebbene queste città fossero state dai +Fiorentini legittimamente acquistate molto tempo avanti la presente +guerra[206]. + + [206] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 136._ + +Frattanto la situazione di Lorenzo anche in Firenze rendevasi ogni +giorno più pericolosa. La città era omai stanca di così disastrosa +guerra sostenuta con così infelice successo, le sue truppe erano state +assoldate con gravissimo dispendio, i nemici, padroni delle migliori +fortezze, avevano successivamente stesi i loro guasti nel Pisano, +nell'Aretino, in Val d'Elsa, in Val di Nievole, in Val d'Arno, e nella +Lunigiana: quasi niuna provincia era rimasta intatta; il commercio, +minacciato nella capitale, era stato ne' più rimoti paesi travagliato +dalle confische pronunciate dal papa; tutti sentivano che la guerra non +era sostenuta che per la difesa di Lorenzo, ed affatto estranea ai veri +interessi dello stato; ognuno voleva porvi fine; e Girolamo Morelli, che +risguardavasi come uno degli amici e dei più zelanti partigiani de' +Medici, disse a Lorenzo in pieno consiglio: «La nostra città è oggi +stanca, più non vuole guerra, più non vuole rimanersi interdetta e +scomunicata per difendere il vostro credito[207].» + + [207] _Jacopo Nardi Ist. Flor., t. I, p. 12. — Ist. Mich. Bruti, l. + VII, p. 172._ + +In così difficili circostanze Lorenzo dei Medici prese una risoluzione +apparentemente ardita, ma che pure era la sola prudente, quella di +recarsi egli stesso presso di Ferdinando, di conoscere le segrete sue +disposizioni, e di approfittarne per negoziare con lui; metter fine alle +lagnanze de' malcontenti di Firenze colla speranza di una prossima pace, +e di mostrare nello stesso tempo all'Europa, ch'egli non era altrimenti +il tiranno della sua patria, poichè osava, come ogni altro cittadino, +porsi tra le mani de' nemici sotto la sola salvaguardia del diritto +degli ambasciatori. La sorte provata dal Piccinino alla stessa corte di +Napoli dava agli occhi de' meno veggenti tutto il merito di un grande +coraggio a cotale condotta, sebbene Lorenzo non si esponesse a verun +rischio. Il Piccinino, solo capo della sua armata, non lasciava dietro +di sè nè stati, nè vendicatori; la sua morte costava a Ferdinando un +delitto e non guerre. Per lo contrario la repubblica di Firenze sarebbe +tutta intera sopravvissuta a Lorenzo, avrebbe mostrato più zelo nel +punire gli uccisori di quest'illustre cittadino, che nel difenderlo, e +Ferdinando non avrebbe raccolto altro frutto da un tradimento, che la +vergogna di averlo commesso. Lorenzo, invitato a fare questo viaggio dal +duca di Calabria e dal duca d'Urbino[208], aveva già da Napoli ricevuta +l'assicurazione di esservi ben accolto, quando il 5 dicembre fece per +mezzo del gonfaloniere adunare un consiglio dei _Richiesti_ per +comunicar loro le proprie intenzioni[209]. Egli partì lo stesso giorno, +ed all'indomani scrisse da Samminiato alla signoria per prendere da lei +congedo. Rappresentavasi in questa lettera come una vittima che si offre +in sagrificio per calmare la collera di potenti nemici[210]. Giunto a +Pisa vi trovò i pieni poteri dei decemviri della guerra per trattare in +nome della repubblica poteri che i suoi partigiani non avevano osato +domandare al consiglio dei cento, per timore di trovarvi +opposizione[211]. Una galera napolitana lo aspettava per ordine di +Ferdinando a Livorno, ed il capitano lo ricevette a bordo coi più grandi +onori. + + [208] La lettera di Lorenzo del 6 di dicembre a questi due duchi ci + fu conservata dal Malavolti. _Stor. di Siena, p. III, l. IV, f. 76._ + Il Medici dichiara d'intraprendere questo viaggio dietro i loro + consiglj, ed in sua assenza loro raccomanda i proprj interessi. + + [209] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 143._ + + [210] _Presso Roscoe Life of Lorenzo, t. I, p. 226._ + + [211] _Epist. Barthol. Scalae apud Roscoe. Appendix XXX, t. III, p. + 174._ + +L'arrivo di Lorenzo de' Medici a Napoli fu un vero trionfo; il secondo +figlio del re, Federico, e suo nipote Ferdinando vennero a riceverlo +alla riva, e lo stesso monarca mostrò di credersi onorato dalla venuta +di un tale ospite[212]. Ebbe con lui lunghe conferenze intorno alla +politica d'Italia. Il Medici svelò al re il trattato di già intavolato +con Renato II di Lorena, in forza del quale obbligavasi questo duca +verso le due repubbliche a condurre sei mila cavalli in Italia per +muovere guerra alla casa d'Arragona[213]. Gli comunicò altresì le +offerte di Lodovico XI, che sembrava voler far valere a vicenda o i +diritti della casa di Lorena, o i suoi proprj sul regno di Napoli. +Questo monarca colla sua attività, colle sue complicate negoziazioni, +colla sua misteriosa politica faceva in allora illusione a tutta +l'Europa, mentre la sua salute andava declinando. L'invasione francese, +che rovesciò quindici anni più tardi dal suo trono il re di Napoli, +pareva di già minacciarlo. L'appoggio che Ferdinando trovava nella corte +di Roma era troppo incerto per equilibrare questo pericolo. Il papa era +vecchio ed infermiccio, e, venendo a morte, il di lui successore +potev'essere egualmente premuroso di dare stato ai proprj nipoti, e +perciò di gittarsi in un opposto partito, che gli offrisse le spoglie di +Girolamo Riario e de' suoi amici. Ma Lorenzo de' Medici, presentando +questo quadro dell'Europa a Ferdinando, convenne che alla repubblica +fiorentina era più facile il vendicarsi che il difendersi. Convenne che +quando avesse una volta chiamati gli oltremontani in Italia, non sarebbe +più in suo potere il fermarne l'impeto, e che probabilmente non verrebbe +a soffrir meno da una guerra, nella quale la Toscana sarebbe la loro +piazza d'armi. L'interesse di Ferdinando e de' Fiorentini era troppo +conforme, perchè essi non dovessero anteporre una fedele alleanza ad una +guerra senza scopo. Era del comune loro interesse di mantenere l'Italia +in pace, di chiuderne l'ingresso ai Turchi per mezzo de' Veneziani, ed +ai Francesi per mezzo del duca di Milano, di consolidare il governo di +quest'ultimo, che nell'ultima rivoluzione era stato scosso, di tenere +per lo contrario aperti gli occhi sull'ambizione ed i progressi della +repubblica di Venezia, che, dopo avere ricuperata la pace ai confini +d'Oriente, poteva dettare leggi ai suoi vicini; all'ultimo di tenere a +freno lo spirito turbolento del papa, che per ottenere a suo figlio un +piccolo principato aveva colle più funeste pratiche compromessa tutta +l'Italia[214]. + + [212] _Valori in vita Laurentii, p. 34._ + + [213] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1163. — Scip. Ammirato, l. + XXIV, p. 144._ + + [214] _Jo. Mich. Bruti Hist. Flor. l. VII, p. 176._ + +Queste considerazioni non riuscivano nuove a Ferdinando, e fecero sul di +lui animo grandissima impressione; ma perchè gli si era sempre parlato +dell'odio e del malcontento da Lorenzo eccitato in Firenze, prima di +fare fondamento sull'alleanza di questo capo di parte, premevagli di +sapere se i Fiorentini non separerebbero i loro interessi da quelli di +Lorenzo. A tale oggetto Ferdinando lo trattenne lungamente presso di sè, +e nello stesso tempo osservò attentamente se la di lui lontananza dava +luogo a qualche movimento. I nemici del Medici colsero quest'occasione +per manifestare altamente i loro timori intorno alla di lui sorte, e +ricordavano la crudele morte del Piccinino, sperando di suggerire al re +il pensiero di trattare nello stesso modo il loro avversario. Nello +stesso tempo opponevansi ostinatamente ne' consiglj a tutte le domande +de' suoi amici, deplorando la sorte della repubblica, implicata +contemporaneamente in due guerre, mentre il suo capo trovavasi assente, +imperciocchè nello stesso giorno in cui Lorenzo era partito da Firenze +per trattare col re di Napoli, Agostino, figliuolo di Luigi Fregoso, in +onta della tregua, si era per sorpresa impadronito di Sarzana, che suo +padre, molti anni prima, aveva venduta alla repubblica fiorentina[215]. + + [215] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 143. — Diar. Parm. p. 327. — + Machiavelli Ist., l. VIII, p. 403._ + +Finalmente Ferdinando acconsentì di sottoscrivere, il 6 marzo del 1480, +con Lorenzo de' Medici un trattato di pace fra il suo regno e la +repubblica fiorentina. Richiese che i Pazzi, tenuti prigione nella torre +di Volterra, sebbene non avessero avuto parte nella congiura, fossero +liberati; che i Fiorentini pagassero a suo figlio, il duca di Calabria, +a titolo di soldo l'annua somma di sessanta mila fiorini. Dal canto suo +prometteva la restituzione delle città e fortezze prese ai Fiorentini +nella presente guerra, ed i due governi si resero garanti degli stati +l'uno dell'altro[216]. Per quanti ostacoli frapponesse il papa a questo +trattato, per quanto si mostrasse scontento di non essere stato +consultato, per quante premure manifestasse di allearsi colla repubblica +di Venezia, la quale aveva egualmente motivo di lagnarsi della mancanza +di riguardi per parte de' suoi precedenti alleati, all'ultimo si lasciò +comprendere nel trattato di Napoli, e le ostilità, sospese nel +precedente anno in forza di una tregua, più non si rinnovarono[217]. La +pace pubblicossi ancora in Siena il 25 marzo del 1480[218]. + + [216] _Scip. Ammirato, p. 145. — Machiavelli l. VIII, p. 405. — Jac. + Nardi., l. I, p. 12._ + + [217] _Jacobi Volaterrani Diarium Romanum, t. XXIII, p. 105._ + + [218] _Alleg. Allegretti, Diar. Sanesi, p. 799. — Orlando Malavolti, + p. III, l. IV, f. 76._ + +Questa pace accrebbe in Firenze il credito di Lorenzo de' Medici che +l'aveva ottenuta. Egli fu ricevuto al suo ritorno come il salvatore +della patria. Approfittò di questa riconoscenza del popolo per +consolidare la propria autorità: il 12 aprile fece creare una nuova +balìa, ma con intenzione di non più crearne all'avvenire, perciocchè il +nome e l'autorità delle balìe contribuivano a rendere odioso il potere +de' Medici. Fece dunque attribuire questa superiore autorità, ch'egli +voleva conservare, ad un corpo permanente nello stato. Fu questo un +nuovo consiglio di settanta cittadini, che dovevano, primi fra tutti gli +altri, essere consultati intorno agli affari. Vi dovevano essere ammessi +i gonfalonieri di mano in mano che uscivano d'ufficio, quando non ne +fossero esclusi dalla maggiorità dei voti. Il consiglio de' settanta +cominciò un nuovo scrutinio d'elezione per formare in appresso le +magistrature, e lo fece durare quattro anni, onde più lungamente +mantenersi dipendenti coloro che aspiravano agl'impieghi. Nello stesso +tempo adoperò il danaro dello stato per pagare i debiti contratti da +Lorenzo de' Medici[219]. + + [219] _Ist. di Gio. Cambi. Deliz. degli Eruditi, t. XXI, p. 2, 3._ + +Lorenzo, cui la posterità accordò il nome di _magnifico_, mentre i suoi +concittadini e gli scrittori suoi contemporanei non gli davano +quest'epiteto che come un titolo d'onore comune a tutti i condottieri, +agli ambasciatori, ed ai principi che non ne avevano un altro, Lorenzo +meritava questo soprannome, di cui gli diede possesso un errore. La +magnificenza apparteneva non meno alla sua politica che al suo +carattere: egli amava di dare l'idea di una infinita ricchezza, per +sublimare l'opinione del suo potere; e mai non misurava il suo fasto +sulle sue entrate. In tempo della sua dimora in Napoli, dopo una ruinosa +guerra per lui e per la patria, distribuì doti a moltissime fanciulle +della Puglia e della Calabria, che avevano implorata la sua munificenza, +e dispiegò in sugli occhi de' Napolitani sia nelle compre, sia nel suo +accompagnamento e negli equipaggi tutta la pompa di una ricchezza che +non aveva più nulla di reale: sempre egli volle sorprendere ed +abbagliare[220]. + + [220] _Valori in vita Laurent., p. 35. — Diar. Parmense, t. XXII, p. + 335._ + +Il trattato di pace che assodava la sua potenza non lasciava di esporre +la sua patria al più terribile pericolo che mai corso avesse. Ferdinando +vi si era, più che per altro titolo, determinato per dare tempo al duca +di Calabria di stabilire il suo credito in Siena, riducendo questa +inquieta repubblica nell'assoluta dipendenza della corona di Napoli. +Questo progetto era stato segretamente concepito dal re Alfonso quando +questi era venuto in Toscana nel 1446, e fu dal medesimo ripreso nel +1452 e 1466; ma non mostrossi mai tanto vicino alla sua esecuzione che +allora quando Lorenzo, sagrificando la sua patria alla sua personale +sicurezza e l'interesse dei secoli a quello del momento, aveva +acconsentito a favoreggiarlo cercando una pace che il duca di Calabria +desiderava più di lui. + +Siena aveva colle sue leggi consacrata l'esistenza di tutti i partiti +che l'avevano successivamente dominata, ed i suoi cittadini si trovavano +divisi in molti ordini, che piuttosto erano fazioni, e che portavano il +nome di _Monti_. Il primo, e quello che aveva risvegliata la più +costante gelosia, era quello dei nobili, un tempo proprietarj di tutto +il territorio. Vennero successivamente privati di tutte le loro +fortezze, ed in pari tempo esclusi da tutte le magistrature. Il seguente +era il _Monte dei Nove_, che formava a Siena una nobiltà popolare, +press'a poco uguale a quella degli Albizzi e del loro partito in +Firenze. Erano uomini cui le antiche ricchezze, acquistate colla +mercatura, avevano procacciato un'antica riputazione, di cui +continuavano ad avere il godimento per un diritto ereditario. L'ordine, +o _Monte dei Dodici_ era il più immediato rivale di quello dei _Nove_, +ed era composto di ricchi mercanti, contando di quest'epoca circa +quattrocento uomini atti ad entrare ne' consiglj, dai quali erano però +costantemente tenuti lontani dalla gelosia del governo. Il restante +della nazione era diviso tra i due ordini o monti novissimi, dei +_riformatori_ e del popolo. + +Dopo il 27 novembre del 1403 tenevansi coalizzati i tre ordini dei +_nove_, dei _riformatori_ e del _popolo_. Avevano questi soli parte nel +governo, dopo l'esclusione degli altri due. La signoria veniva composta +di nove priori, tre d'ogni monte, e di un gonfaloniere di giustizia, +somministrato a vicenda dai tre ordini[221]. Questa forma di governo +erasi mantenuta con maggiore stabilità che verun'altra delle precedenti, +malgrado le pratiche di Pio II, ch'era nobile sienese della casa +Piccolomini. Chiesto aveva questo papa che si restituissero in tutti i +diritti di cittadinanza i nobili ed il monte dei dodici; nel 1458 era +stata esclusa la sua domanda, ma nello stesso tempo si cercò di +appagarla, ammettendo i membri della famiglia Piccolomini nell'ordine +del popolo. Nel susseguente anno eransi accordati alcuni pubblici +impieghi all'ordine dei nobili[222], ma si era costantemente negato lo +stesso favore al Monte dei Dodici[223], ed alla morte di Pio II, +accaduta nel 1464, i nobili erano stati di nuovo privati degli onori +loro accordati dietro istanza del pontefice[224]. + + [221] _Orlan. Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. X, f. 194._ + + [222] _Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. IV, f. 60-61._ + + [223] _Ivi, f. 64._ + + [224] _Ivi, f. 69._ + +Comunque imprudente fosse tale esclusione, i Sienesi non avevano motivo +di pentirsi d'essersi attenuti a ciò ch'essi chiamavano la _Trinità_ del +loro governo. Le tre fazioni riunite pareva che avessero confusi tra di +loro i reciproci interessi; e la loro amministrazione era stata +bastantemente buona, onde le ricchezze e la popolazione si andassero +visibilmente accrescendo. Siena intanto si ornava di sontuosi palazzi, +che mostravano ad un tempo i progressi dell'opulenza, delle arti e del +gusto; la repubblica non era stata frequentemente agitata da interni +movimenti, aveva preso parte in poche guerre straniere e sebbene +ecclissata dalla magnificenza di Firenze, potente vicina, e cagione ai +Sienesi di continua diffidenza, ella conservava esternamente l'onore +della sua indipendenza, e nell'interno la pace e la prosperità. + +Ma l'esistenza di due partiti, formati di persone che non avevano parte +nel governo, era necessariamente pericolosa alla repubblica. Fra costoro +gli ambiziosi stranieri non mancavano mai di partigiani; questi erano i +segreti agenti del duca di Calabria, e questi egli cercava di far +rientrare nella signoria. Domandò prima il richiamo di tutti coloro +ch'erano stati esiliati nel 1456[225]. Non avendo potuto ottenerlo +seminò la discordia fra i tre ordini che governavano in comune; ne armò +due contro il terzo, ed il 22 giugno del 1480 i cittadini dei Nove e del +popolo presero le armi, e furono secondati dalle armi del duca di +Calabria che occupavano la piazza pubblica. Un consiglio generale, da +cui esclusero tutti coloro che non erano loro devoti, e che non pertanto +trovossi tuttavia formato di quattrocento quarantadue membri, dietro +inchiesta del gonfaloniere di giustizia, escluse per sempre dal governo +il Monte de' riformatori[226]. Questa violenta rivoluzione, che feriva +un terzo de' cittadini della repubblica, e gli spogliava di quella +partecipazione alla sovranità di cui erano in possesso da settantasette +anni, era stata apparecchiata con tanta segretezza, e così prontamente +eseguita, che non vi fu effusione di sangue. Il duca di Calabria, che +l'aveva diretta e sostenuta co' suoi soldati, erasi allontanato da Siena +il giorno in cui doveva scoppiare, onde non essere accusato di farla da +padrone nella repubblica; ma al suo ritorno fu dai nuovi magistrati +accolto quale benefattore dello stato. Aveva con loro convenuto di +formare un Monte nuovo che tenesse luogo di quello de' riformatori, e +partecipasse per un terzo alle pubbliche onorificenze. Questo nuovo +ordine, cui diedesi il nome di _Monte degli aggregati_, fu composto di +un limitato numero di gentiluomini conosciuti pel loro attaccamento al +duca di Calabria, di varj membri del Monte dei dodici e di quello dei +riformatori, che una privata ambizione staccava dai loro confratelli; +finalmente delle famiglie ch'erano state escluse nel 1456 dal Monte dei +nove e da quello del popolo, per avere voluto di concerto con Giacomo +Piccinino assoggettare la repubblica al re Alfonso. Così i cinque +antichi ordini avevano concorso alla formazione del nuovo Monte[227]. + + [225] _Orlando Malavolti, p. III, l. IV, f. 76. — Allegr. Allegretti + Diari Sanesi, p. 800._ + + [226] _Orlando Malavolti, f. 97. — Allegr. Allegretti, p. 803._ + + [227] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 78. — Jacobi Volaterrani + Diarium Romanum, p. 108._ + +Il nuovo governo, stabilito dalla violenza, era circondato di nemici, ed +aveva perciò maggiore bisogno di tenersi affezionato il duca di +Calabria, mostrandosi sempre dipendente dalla sua volontà. Malvagi +cittadini, che si lusingavano di ammassare più grandi ricchezze, +d'esercitare maggiori poteri, di soddisfare più facilmente tutte le loro +passioni sotto la protezione di un tiranno, piuttosto che nella loro +patria ancora libera, non avevano mal calcolato supponendo che questa +rivoluzione obbligherebbe in breve i Sienesi a darsi da sè stessi al +duca di Calabria. Tutti gli amici della libertà erano atterriti; nè il +timore era in Firenze meno grande che in Siena. Se l'acquisto che il re +di Napoli aveva fatto vent'anni prima di alcuni deboli castelli nelle +Maremme toscane aveva cagionato tanto spavento, come sperare di salvare +la libertà di Firenze una volta che tutto intero lo stato di Siena +sarebbe tra le mani di così formidabile vicino? Ma un inaspettato +avvenimento, che strinse di terrore il rimanente dell'Italia, liberò +Siena e Firenze da quasi inevitabile servitù, richiamando il duca di +Calabria a difendere i proprj focolari. + + + + +CAPITOLO LXXXVIII. + + _Maometto II occupa Otranto; Sisto IV spaventato fa la pace col + Fiorentini, ed il duca di Calabria abbandona Siena per liberare + Otranto. Morte di Maometto II. Nuova guerra accesa in tutta + l'Italia da Sisto IV pel ducato di Ferrara. Passa da uno + all'altro partito; e all'ultimo muore di dolore per essersi + fatta la pace_. + +1480 = 1484. + + +Maometto II mai non faceva la pace con un principe cristiano, che per +attaccarne più vantaggiosamente un altro; perciò contavasi che nel lungo +suo regno aveva soggiogati due imperi, dodici regni e più di dugento +città. Nel 1480 apparecchiò nello stesso tempo due spedizioni: destinata +era una di queste, sotto gli ordini del pascià Mesithes, di greca +origine, e della stirpe de' Paleologhi, a togliere Rodi ai cavalieri di +san Giovanni di Gerusalemme; ma il gran maestro d'Aubusson respinse +gloriosamente i Turchi, che dopo avere assediata la capitale dal 23 +maggio al 22 agosto, furono costretti a ritirarsi perdenti[228]. L'altra +armata di Maometto si adunò alla Valona sotto gli ordini del suo gran +visir Achmet Giediko Breche-Dente, nativo d'Albania. Venne a prenderla a +bordo una flotta di cento vascelli; quella de' Veneziani, ch'era di +sessanta vele, la scortava, mostrando d'impedirle che entrasse +nell'Adriatico[229]; improvvisamente i Turchi sbarcarono sulla costa +d'Italia presso di Otranto il venerdì 28 luglio dopo avere attraversato +il mare Adriatico, che in questo luogo non ha più di cinquanta miglia di +larghezza. + + [228] _Epist. Petri d'Aubusson ad Pontif. 13 septem. 1480. — Raynald + 2-13, p. 286. — Jacobi Volater. Diar. Rom., p. 106. — Ann. Turcici + Leunclavii, p. 258. — Diarium Parm. p. 344. — Turco Graeciae Hist. + Polit., l. I. p. 26. _ + + [229] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, t. XXII, p. 1213._ + +Gli abitanti d'Otranto, sebbene non apparecchiati a quest'attacco, +difesero vigorosamente le loro mura; ma non potevano lungamente +resistere: Achmet Giedik aveva sbarcata molta artiglieria, che bentosto +aprì larghe brecce nelle mura, e la città fu presa d'assalto l'11 agosto +del 1480[230]. La popolazione, secondo il Sanuto, ammontava a ventidue +mila uomini; dodici mila furono uccisi nel primo furore della vittoria; +ma i fanciulli che potevano essere vantaggiosamente venduti, e coloro +che furono creduti abbastanza ricchi per poter pagare una grossa taglia, +furono fatti schiavi[231]. L'arcivescovo ed i preti, principale oggetto +dell'odio dei Turchi, furono crudelmente tormentati, ed il culto +cristiano profanato con ogni sorta d'oltraggi e di vituperi[232]. + + [230] _Demetrius Cantemir, l. III, c. I, § 32, p. 111._ + + [231] _Marin Sanuto Vita dei Duchi di Venez., t. XXII, p. 1213._ + Pure il Giannone riduce i morti a soli ottocento, _l. XXVIII. + Introd., p. 602_. + + [232] _Jac. Volterrani Diar. Roman.; l. II, p. 110. — Diar. Parm., + p. 346-352._ Dugento vent'anni dopo quest'avvenimento, la leggenda + se ne impossessò, e vi frammischiò il suo maraviglioso; Francesco + Maria d'Asti, nel 1700 arcivescovo d'Otranto, scrisse che ottocento + martiri preferirono il supplicio all'abjurare, e che condotti in sul + luogo in cui dovevano morire, Antonio Primaldi, rimasto capo del + clero, dopo la morte dell'arcivescovo Stefano, fu il primo a perdere + la testa; ma che il suo corpo, invece di cadere morto, restò in + piedi malgrado tutti gli sforzi de' Turchi per atterrarlo, e che coi + suoi gesti continuò ad esortare i suoi compagni alla costanza finchè + tutti ebbero subito lo stesso supplicio; che allora, dopo gli altri, + acconsentì di essere collocato tra gli estinti. _Franc. Mariae de + Aste in Memor. Hydrunt. Eccles. Epit., l. II, c. II, p. 11. — In + Burm. Thes. Antiqu. et Hist. Ital., t. IX, p. VIII._ + +Questo inaspettato attacco, che colmò l'Italia di spavento, era stato +provocato dai Veneziani. Non dissimulano gli storici della repubblica +che dopo la pace tra Lorenzo de' Medici ed il re di Napoli, la loro +patria mandò due ambasciatori, uno al papa, l'altro al gran signore per +concertare la ruina di Ferdinando. Sebastiano Gritti doveva invitare +Maometto II a riprendere le province dell'Italia meridionale, che altra +volta dipendevano dall'impero d'Oriente[233]. Zaccaria Barbaro doveva +proporre al papa di assoldare in comune coi Veneziani e di nominare +capitano generale della loro lega Renato II di Lorena, ch'essi +invitavano a scendere in Italia[234]. È verosimile che i Veneziani non +comunicassero a Sisto IV il progetto dello sbarco dei Turchi presso +Otranto, siccome quello ch'era troppo pericoloso per la santa sede; ma +Ferdinando, che non dubitava dell'inimicizia di Sisto IV, sospettò che +gli avesse tirato addosso l'invasione dei Turchi, e gli fece dire nel +mese d'agosto per mezzo del suo ambasciatore, che se non otteneva dalla +Chiesa pronti e potenti soccorsi, tratterebbe coi Turchi e loro darebbe +il passaggio a traverso ai suoi stati per recarsi a Roma[235]. + + [233] _And. Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1165. — Maria + Sanuto, p. 1213. — Alb. de Ripalta Ann. Plac., t. XX, p. 961._ + + [234] _Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1212._ + + [235] _Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1213._ + +Estremo fu lo spavento di Sisto IV, quand'ebbe notizia di tale +invasione, e fu in procinto di abbandonare Roma e l'Italia per cercare +un rifugio in Francia. Sapeva che Maometto portava un particolare odio +alla sede della religione Cristiana, e ch'egli stesso ed il suo clero +sarebbero esposti a terribili supplicj se venivano in mano dei +Turchi[236]. Vero è che Otranto era ancora assai lontano da Roma; ma +poteva temersi un secondo sbarco sulle coste della Marca, ed assicurasi +infatti che i Turchi tentassero in quest'anno di rubare il tesoro di +Loreto[237]. Altronde i Musulmani, le di cui costanti vittorie avevano +sbalordita l'Europa, contavano in allora de' partigiani in Italia, che +sembravano apparecchiati ad unirsi loro per rompere il giogo de' loro +preti e de' loro principi. Bentosto si sparse la voce che Maometto II, +per approfittare del malcontento de' baroni di Napoli, aveva fatto +proclamare in Otranto, che per dieci anni andrebbero esenti dalle +imposte tutti i paesi da lui conquistati; che in appresso non imporrebbe +che il tributo d'una piastra per testa; che permetterebbe ai Cristiani +di seguire le loro leggi e la loro religione, come praticavano a +Costantinopoli, e per ultimo che aveva punite le eccessive crudeltà +esercitate dai vincitori in Otranto. In febbrajo del 1481 mille +cinquecento soldati di Ferdinando passarono al soldo dei Turchi, e si +ebbe timore che loro si dasse tutta la provincia[238]. + + [236] _Rayn. Ann. Eccl. 1480, § 19, p. 289._ + + [237] Soltanto sull'autorità del Tursellino. _Hist. Lauret. Aedis, + l. II, c. IV, ap. Rayn., § 32, p. 292._ + + [238] _Diar. Parm., p. 365, 366, et passim._ + +Frattanto Sisto IV spediva bolle a tutti i principi cristiani, e +particolarmente agli stati d'Italia per esortarli alla pace, ed a +rivolgere le loro armi contro il nemico della religione. «Se i fedeli di +Cristo, diceva egli, se gl'Italiani soprattutto vogliono difendere i +loro campi, le loro case, le loro spose, i loro figli, la libertà, la +vita; se vogliono conservare quella fede, nella quale siamo stati +battezzati, e per la quale ricevuta abbiamo una nuova nascita, questo è +il momento di dar fede alle nostre parole, d'impugnare le armi e di +marciare alla guerra. Che i più lontani dal regno di Sicilia non pensino +d'essere altrimenti sicuri; se non vanno contro i Turchi per +combatterli, questi in breve giugneranno fino a loro[239].» + + [239] _Rayn. Ann. Eccl. 1480, § 21, p. 290._ + +Ferdinando si affrettò di richiamare dalla Toscana il duca di Calabria, +facendogli le più calde istanze di non tardare a venire in suo ajuto. Il +duca uscì di Siena il 7 agosto, non senza esprimere il profondo +rincrescimento con cui abbandonava un progetto, lungo tempo accarezzato +dalla sua famiglia, nell'istante in cui pareva che niente potesse più +ritardarne l'esecuzione. Mentre partiva, i magistrati di Siena gli +resero i più grandi onori; ma tutti i buoni cittadini sentivansi con +gioja liberati da un giogo che credevano omai inevitabile[240]. Il duca +di Calabria passò il 10 settembre a Napoli, ove incorporò nella sua +armata moltissimi gentiluomini, che vi si erano adunati, e ricevette +inoltre un corpo ausiliario di mille settecento fanti e trecento +cavalieri che gli mandava suo cognato, Mattia Corvino, re d'Ungheria. +Continuò poscia il suo cammino verso la Puglia. Achmet Giedik era stato +da Maometto richiamato, ed Ariadeno, in addietro governatore di +Negroponte, aveva in Otranto sotto i suoi ordini una guarnigione di +sette mila cinquecento uomini. Aveva estesi i suoi guasti a tutta la +provincia, e minacciato Brindisi d'assedio[241]. Ma sopraggiugnendo il +duca di Calabria, dovette chiudersi in Otranto, e poco dopo, avendo +Galeazzo Caracciolo condotta in faccia al porto una flotta napolitana, +si trovò preclusa ogni comunicazione colla Turchia[242]. + + [240] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Allegr. Allegretti, + p. 807._ + + [241] _Giannone Istor. Civile del regno di Napoli, l. XXVIII, + Introd., p. 602._ + + [242] _Ivi, p. 603._ + +Lo spavento dell'invasione de' Turchi aveva all'ultimo determinato il +papa a rappacificarsi con Firenze; ma in questa medesima +riconciliazione, renduta necessaria dalle circostanze, lasciò vedere +tutta l'alterigia del suo carattere. Dodici ambasciatori, i più illustri +ed i più riputati cittadini che in allora governassero la repubblica, +furono nominati in principio di novembre per recarsi a Roma. Vi +entrarono privatamente la notte del 25 di novembre, senza che veruno +della famiglia del papa o de' cardinali si muovesse ad incontrarli. +Francesco Soderini, vescovo di Volterra, capo della legazione, espresse +all'indomani in una segreta udienza il dispiacere della repubblica, la +sua sommissione ai giudizj del papa, ed il suo desiderio di essere +riconciliata alla Chiesa. Le condizioni della pace vennero in più +conferenze discusse coi cardinali; quando all'ultimo tutto fu regolato +tra di loro, i deputati vennero invitati a recarsi alla basilica di san +Pietro il 3 dicembre del 1480, prima domenica dell'avvento. Dopo averli +fatti aspettare qualche tempo sotto il portico, il pontefice +sopraggiunse co' suoi cardinali; gli venne innalzato un trono in faccia +all'ingresso principale, le di cui porte rimasero chiuse: gli +ambasciatori, col capo scoperto, gittaronsi in allora a' suoi piedi, +dopo avere baciati i quali, confessarono, stando inginocchiati, che +avevano peccato contro la Chiesa e contro il pontefice, e implorarono la +sua compassione verso il popolo che li mandava. Luigi Guicciardini, +vecchio settuagenario, parlò a nome di tutti, ma a voce bassa ed in +italiano. Un notajo apostolico lesse in seguito la formola della +confessione e le condizioni della pace. Allora il pontefice, avendo +accennato di fare silenzio, pronunciò queste parole: «Voi avete peccato, +miei figli, primamente contro il Signore Iddio, nostro Salvatore, +crudelmente uccidendo e criminosamente l'arcivescovo di Pisa, ed i +sacerdoti del Signore; perciocchè sta scritto: _Voi non toccherete i +miei unti_. Voi avete peccato contro il romano pontefice, ch'esercita in +terra le funzioni di N. S. Gesù Cristo, avendolo voi diffamato per tutto +l'universo. Voi avete peccato contro il santo ordine de' cardinali, +ritenendo suo malgrado un cardinale legato della santa sede apostolica. +Voi avete peccato contro l'ordine ecclesiastico, negando i vostri +tributi al clero del vostro territorio; voi siete stati la causa di +molte rapine, incendj, saccheggi, per non avere ubbidito agli ordini +apostolici. Fosse piaciuto a Dio che fino da principio foste venuti a +noi, padre delle vostre anime; allora non saremmo ricorsi alle armi +temporali per vendicare le ingiurie inflitte alla Chiesa. Con +dispiacere, non v'ha dubbio, noi abbiamo insevito contro di voi, pure +dovemmo farlo per l'onore dell'apostolato di cui siamo incaricati. Ma +presentemente, miei figliuoli, che voi vi presentate con umiltà, vi +riceviamo in grazia tra le nostre braccia, vi assolviamo dagli errori e +dagli eccessi che avete confessati; non vogliate ancora peccare, miei +figli; _non fate come i cani, che, dopo essere stati gastigati, tornano +alle loro turpitudini_. Del resto voi avete sperimentata la potenza +della Chiesa, e dovete sapere quanto sia dura cosa l'opporre la sua +testa allo scudo di Dio, o il voler rompere la di lui corazza[243].» + + [243] _Jacobi Volaterrani Diar. Roman., l. II, p. 114. — Rayn. Ann. + Eccl. 1480, § 40, p. 294._ + +Dopo avere così parlato, prese alcune bacchette dalle mani del gran +penitenziere, e percosse leggermente le spalle d'ogni ambasciatore, che +ad ogni colpo chinava il capo, e rispondeva col versetto del salmo +_Misere mei Domine_! Dopo ciò vennero nuovamente ammessi al bacio de' +piedi, e benedetti dal pontefice che, levato dal suo trono, fu portato +all'altar maggiore. Le porte della Chiesa vennero aperte, e gli +ambasciatori vi entrarono cogli altri; ma alle condizioni del trattato +precedentemente stipulato il pontefice aggiunse, per modo di penitenza, +che i Fiorentini armerebbero a loro spese quindici galere per fare la +guerra ai Turchi[244]. E così ebbe fine la guerra nata dalla congiura +dei Pazzi, e tale fu l'orgoglio con cui il pontefice punì, per essere +rimasti in vita, coloro ch'egli non aveva potuto far assassinare[245]. + + [244] _Jac. Volaterrani Diar. Rom., l. II, p. 114. — Rayn. Ann. + Eccl. 1480, § 40, p. 294._ + + [245] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., l. II, p. 115. — Scip. Ammirato, + l. XXIV, p. 146. — Nicc. Machiavelli, l. VIII, p. 410. — Jo. Mich. + Bruti, l. VII, p. 184._ + +I Fiorentini approfittarono pure dello spavento di Ferdinando, e del +bisogno che di loro aveva, per farsi restituire le fortezze occupate in +Toscana dal duca di Calabria. Erasi Ferdinando obbligato verso la +repubblica di Siena a cederle tutte le conquiste fatte sui Fiorentini, +che sarebbero al di dentro di un raggio di quindici miglia preso dalle +mura della città. Aveva infatti consegnati ai Sienesi Montedomenichi, la +Castellina e san Polo; ma aveva ritenuti sotto gli ordini di Prenzivalle +Gennaro, gentiluomo napolitano, Colle di Val d'Elsa, Poggibonzi, Poggio +imperiale, Monte san Savino ed altre piazze di minore importanza. Alla +fine di marzo del 1481 fece rilasciare ai Fiorentini tutti i luoghi che +occupava Gennaro, e subito dopo ordinò ai Sienesi di restituire le +conquiste in cui essi tenevano guarnigione. Un vivo odio prese in allora +a Siena il luogo dell'affetto che vi si era conservato per la casa di +Napoli[246]. + + [246] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Allegretto + Allegretti Diari San., p. 808. — Diar. Parm., p. 368._ + +Il papa, che aveva ordinato ai Fiorentini di concorrere alla difesa +dell'Italia contro i Turchi, volle contribuirvi ancor egli. Fece armare +una flotta nel Tevere, e scelse per comandarla quello de' suoi prelati +ch'era più capace di condurre una guerra marittima. Fu quel medesimo +Paolo Fregoso, arcivescovo di Genova, quel formidabile capo di parte, +che vedemmo consacrarsi alla pirateria quando dovette abbandonare la +città in cui aveva regnato. Sisto IV lo aveva creato cardinale in maggio +del 1480[247], e gli affidò nella vegnente primavera il comando delle +sue galere. Paolo Fregoso andò a raggiugnere Galeazzo Caraccioli nelle +acque di Otranto. Il formidabile gran visir Achmet Giedik aveva di già +adunati alla Valona venticinque mila uomini, che stava per trasportare +ad Otranto, onde continuare la conquista dell'Italia, quand'ebbe notizia +della morte di Maometto II, accaduta il 3 maggio del 1481 presso di +Nicomedia, alla qual morte dopo pochi mesi tenne dietro la guerra civile +scoppiata tra i suoi figliuoli Bajazette II e Gemma, ossia Zizim[248]. +Achmet, abbandonando allora ogni progetto di conquista sul regno di +Napoli, condusse la sua armata in soccorso di Bajazette, sebbene avesse +motivo di temere il risentimento di questo principe per un'antica +offesa. Gli si presentò colla sua scimitarra appesa al pomo della sua +sella, perchè ricordavasi avergli detto: «Se tu diventi sultano, io mai +non la sguainerò per tua difesa.» Ma quando Bajazette, chiamandolo suo +padre, lo invitò a scordarsi gli errori della sua gioventù, Achmet +Giedik combattè contro i nemici del sultano col suo consueto valore: il +16 giugno del 1482 vinse Zizim a Serviza, presso d'Iconio, lo inseguì +nella Caramania, ed all'ultimo lo costrinse a ritirarsi a Rodi[249]. +Ariadeno, lasciato in Otranto con una guarnigione che non poteva +ricevere soccorsi, si difese non pertanto con molto coraggio, ed ebbe +diversi vantaggi sul duca di Calabria che lo attaccava; ma in ultimo +accettò un'onorata capitolazione che gli fu offerta, e rese la piazza il +10 di agosto. Alcune delle compagnie turche che la difendevano passarono +ai servigj del duca di Calabria, e furono in appresso utilmente +adoperate nelle guerre d'Italia[250]. + + [247] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 122._ + + [248] Questa guerra civile appartiene al susseguente anno. Bajazette + aveva prima intrapreso il pellegrinaggio della Mecca, durante il + quale affidò le redini dell'impero ottomano a suo figlio Corcud. + _Demet. Cantemir., l. III, c. II, § 1 al 5, p. 126._ + + [249] _Ann. Turcici Leunclavii, p. 259._ + + [250] _Epist. Ferdin. ad Xistum de Idrunto recuperando. Jac. + Volaterr. Diar., p. 146. — Giannone Ist. Civ. l. XXVIII, p. 613._ + +La notizia della morte di Maometto II era stata rapidamente portata a +Venezia, ed il doge Mocenigo la comunicò il 29 maggio a tutti gli stati +d'Italia[251]. Tutti la risguardarono come un avvenimento che liberava +la Cristianità dal più grande pericolo che mai avesse corso, e tutti +allentarono il freno a passioni che avevano per timore fin allora +rattenute. Ma più che tutti gli altri Sisto IV, risguardandosi oramai +come uscito dal solo pericolo che potesse raggiugnerlo sul trono, più +non prescrisse limiti alla sua ambizione, a' suoi progetti di vendetta, +alle turbolenti sue passioni, che talvolta era stato forzato a +dissimulare. Cominciò dal richiamare la flotta che aveva spedita ad +Otranto sotto il comando di Paolo Fregoso, non volendo acconsentire che +approfittasse delle guerre civili dei Turchi per fare qualche conquista +in Oriente[252]. Egli voleva in luoghi più a sè vicini impiegare tutte +le sue forze, destinando l'intera Romagna ad essere l'appannaggio del +suo favorito nipote. Fino dal 4 settembre del 1480 aveva aggiunto il +principato di Forlì a quello d'Imola, che di già era posseduto da +Girolamo Riario. L'aveva tolto, per darglielo, alla casa Ordelaffi, che +lo aveva posseduto cento cinquant'anni. Pino degli Ordelaffi, l'ultimo +feudatario di questa famiglia, destinava, morendo, la sua eredità ad un +figlio naturale che lasciava in tenera età. I suoi due nipoti, Antonio +Maria e Francesco Maria, figliuoli legittimi di Galeotto, fratello di +Pino, pretendevano, forse a più giusto titolo, un principato da cui il +loro zio aveva voluto escluderli, mandandoli in esilio. Sisto IV si fece +giudice della loro causa, e gli spogliò tutti a profitto del proprio +nipote, senza che alcuna vicina potenza osasse alzare la voce contro +così manifesta ingiustizia[253]. Mandò in appresso questo stesso nipote +a Venezia per istringere più intimamente l'alleanza che l'11 maggio del +1480 aveva conchiusa con quella potente repubblica, e per meditare +secolei la divisione di altri stati[254]. + + [251] _Orlando Malavolti, p. III, l. V, f. 79. — Jac. Volaterrani, + l. II, p. 134._ + + [252] _And. Navagero, p. 1168. — Jac. Volaterrani, p. 148-152._ + + [253] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., l. II, p. 112. — Diar. Parm., t. + XXII, p. 345. — Marin Sanuto Vite, p. 1211._ + + [254] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 140._ + +Onde alimentare le guerre che di già aveva sostenute, e le guerre ancora +più importanti che progettava; onde sostenere lo stravagante lusso de' +suoi nipoti, e quello della propria casa, Sisto IV aveva bisogno di +tutti i provventi del fisco; perciò assoggettava a questo sistema tanto +l'amministrazione ecclesiastica che la secolare. A poco a poco dichiarò +venali tutte le cariche della corte apostolica, e ne notificò +preventivamente il prezzo al pubblico[255]. Vendette ancora, ma alquanto +più riservatamente, onde non essere accusato di simonia, i più ricchi +beneficj, ed ancora qualche cappello cardinalizio[256]. Spinse più in là +che tutti i suoi predecessori lo scandaloso traffico delle indulgenze. +D'altra banda estorse danaro ai suoi sudditi di Roma, come sovrano e non +come prete, assoggettando tutto il commercio de' grani al più crudele +monopolio. Nella stagione del raccolto acquistava tutto il frumento al +prezzo stabilito d'un ducato al rubbio: quando i suoi magazzini erano +pieni, faceva nascere artificiali carestie, ora con vendite +considerabili fatte ai Genovesi, ora col pretesto del passaggio delle +truppe. Non permetteva che si levasse frumento dai suoi magazzini, +finchè il prezzo de' mercati non ammontava a quattro o cinque ducati per +rubbio; allora fissava egli stesso il prezzo del suo frumento, e sotto +pena di prigione proibiva a' fornaj di adoperare altro frumento che il +suo. Spesso con queste pratiche mancava tutto ad un tratto il pane ne' +suoi stati, ed in allora comperava a basso prezzo nel regno di Napoli il +frumento di peggiore qualità, ed obbligava ad adoperare quel solo. Più +d'una volta i suoi sudditi dovettero mangiare un pane nero, il di cui +cattivo odore attestava essere corrotto il grano ond'era formato, e si +attribuirono a questo cattivo alimento le pestilenziali malattie, che +durante il suo regno afflissero Roma quasi tutti gli anni[257]. + + [255] Raffaello da Volterra ne conservò la nota col prezzo, che + Raynaldo pubblicò dopo di lui. In tale occasione ardisce di + leggermente biasimare il papa. _Ann. Eccl. 1484, § 25, p. 336._ + + [256] _Diar. Rom. di Stefano Infessura, t. III, p. II, p. 1158._ + + [257] _Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1183, 1184._ + +Frattanto Girolamo Riario era giunto a Venezia, ove fu ricevuto con +infiniti onori, ed inscritto nel libro d'oro della nobiltà +veneziana[258]. Veniva a proporre alla repubblica d'attaccare a spese +comuni un principe vicino, per dividerne in appresso le conquiste; e la +signoria era tanto più disposta ad entrare in questi ambiziosi progetti +in quanto che essendo il papa vecchissimo, poteva accadere che il suo +successore tenesse una diversa politica, e non si prendesse pensiero di +Girolamo Riario; mentre che la repubblica, forte nella sua immortalità, +poteva sperare di raccogliere un giorno sola tutti i frutti della guerra +fatta a spese comuni. La casa d'Este era quella che il papa proponevasi +di trattare nello stesso modo che aveva trattati gli Ordelaffi nel +precedente anno. I Veneziani avevano veduto con occhio di gelosia Ercole +d'Este sposare Leonora, figliuola del re Ferdinando. Vero è che questo +matrimonio non gli aveva impedito di portare le armi contro suo suocero +nella guerra di Firenze; ma appunto in tale circostanza erasi renduto +sospetto di segrete intelligenze coi nemici. Ferdinando, sempre +corrucciato contro Venezia, poteva trovare nelle fortezze di suo genero +dei punti d'appoggio per ispingere la guerra fino nel centro degli stati +di terra ferma della repubblica. Altronde questa aveva dilatato il suo +dominio fino ai confini del ducato di Milano; e per portarlo egualmente +fino a quelli della Toscana, doveva invadere gli stati del duca di +Ferrara; e perchè una parte di questi stati dipendeva dall'impero, +l'altra dalla Chiesa, i confederati convennero che la repubblica di +Venezia occuperebbe i primi, cioè Modena e Reggio, e cederebbe al Riario +i secondi, ossia il ducato di Ferrara[259]. + + [258] _Jac. Volaterr. Diar. Roman., p. 143. — Machiavelli Istor., l. + VIII, p. 414._ + + [259] _Petri Cyrnei Clerici Aleriensis de bello Ferrariensi, t. XXI, + p. 1193._ L'autore visse in Venezia in tutto il tempo di questa + guerra. — _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 414. — Marin Sanuto Vite + dei Duchi, p. 1214. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 229. — + Bernardino Corio, p. VI, p. 1001._ + +I Veneziani cercavano cagioni di lite col duca di Ferrara, onde dare +principio alla guerra concertata col Riario e col papa. Avevano con lui +alcune controversie rispetto all'estensione de' loro confini, e, +facendosi giustizia da sè medesimi, avevano fabbricati tre ridotti sullo +stesso territorio del duca. Nominavano un giudice veneziano che +risiedeva in Ferrara col titolo di _Viadamo_ per fare giustizia a que' +sudditi veneziani che abitavano negli stati della casa d'Este. La +giurisdizione di questo _Viadamo_ aveva pure dato luogo a qualche +dissapore tra i due governi. Finalmente la repubblica, come sovrana +delle lagune, pretendeva avere diritto al monopolio del sale; non voleva +permettere agli abitanti di Ferrara nemmeno di raccogliere quello che il +mare deponeva sul loro territorio, e lagnavasi, come di un'infrazione +de' trattati, di tutto quanto praticava l'industria de' sudditi della +casa d'Este per approfittare delle loro paludi salse. Il duca di +Ferrara, conoscendosi debole, aveva offerto di dare al senato su tutti i +capi d'accusa pieno soddisfacimento. Nello stesso tempo aveva invocata +la protezione del papa, suo abituale signore, ignorando tuttavia che +doveva risguardarlo come suo capitale nemico. + +Frattanto per quanti sforzi facesse Ercole d'Este per calmare i +Veneziani e riconciliarsi con loro, non potè impedire che il 3 maggio +del 1482 non gli fosse dichiarata la guerra a nome del doge Giovanni +Mocenigo e della repubblica di Venezia, come a nome di papa Sisto IV e +di Girolamo Riario, signore di Forlì e d'Imola. Si videro inoltre +entrare nella stessa lega Guglielmo, marchese di Monferrato, la +repubblica di Genova e Pietro Maria de' Rossi, conte di san Secondo, +nello stato di Parma. D'altra parte il re Ferdinando, il duca di Milano +ed i Fiorentini, dopo avere inutilmente tentato di sconsigliare Sisto IV +da così ingiusta guerra, richiamarono i loro ambasciatori, che partirono +da Roma il 14 di maggio. Dichiararono che difenderebbero il duca di +Ferrara, e ricevettero nella loro alleanza Federico, marchese di +Mantova, Giovanni Bentivoglio, capo della repubblica di Bologna, e la +casa Colonna, che ammise guarnigione napolitana ne' suoi feudi di Marino +e di Genazzano, posti presso alle porte di Roma[260]. + + [260] _Petri Cyrnei de bello Ferrar., p. 1195-1201. — Jac. Volaterr. + Diar. Rom., p. 171-172. — Diario Romano di Stefano Infessura, t. + III, p. II, p. 1149._ + +E per tal modo l'Italia si trovava divisa in due grandi leghe: la guerra +scoppiò in ogni luogo nello stesso tempo, e fu tanto più ruinosa per i +popoli, in quanto che la maggior parte de' più piccoli signori era stata +ammessa all'alleanza delle grandi potenze. Nello stato della Chiesa i +Colonna sortivano dalle loro terre murate per guastare tutte le vicine +campagne, e le stesse strade di Roma venivano spesse volte insanguinate +dalle zuffe. I Savelli si erano uniti ai Colonna, mentre che gli Orsini, +non ascoltando che l'antico loro odio per queste due case, avevano +abbracciata la causa del papa. A non molta distanza di là, i Fiorentini +avevano armata mano rimesso Niccolò Vitelli nella sua signoria di Città +di Castello, cacciandone Lorenzo Giustini, creatura del papa, che per +vendicarsi danneggiava le campagne. Finalmente il duca di Calabria, che +coll'armata napolitana aveva voluto soccorrere suo cognato, il duca di +Ferrara, era stato trattenuto nello stato di Roma dall'armata +pontificia, e contribuiva dal canto suo a ruinare il patrimonio di san +Pietro[261]. In Romagna, Giovanni Bentivoglio trovavasi coi Bolognesi +opposto a Girolamo Riario; Ibletto del Fieschi, sceso dalle montagne +della Liguria, guastava i confini del Milanese; e per ultimo Pietro +Maria de' Rossi, cui i Veneziani accordavano un annuo sussidio di venti +mila fiorini per turbare il governo di Milano nello stato di Parma, +portava la desolazione in tutto il vicinato de' suoi numerosi castelli. +Sostenne in Torre Chiara, Noceto, Berceto e Preda Balcia, ostinati +assedj, e quando il 10 settembre del 1482 morì a Torre Chiara in età di +ottant'anni, prese il suo posto suo figliuolo Guido de' Rossi, che +mostrò per la medesima causa la stessa ostinazione e lo stesso +valore[262]. + + [261] _Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 149. — Andrea Navagero Stor. + Venez., p. 1171. — Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 416. — Diar. di + Roma del notajo di Nantiporto, t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1071._ + + [262] La guerra di Pietro Maria de' Rossi viene raccontata con una + fastidiosa minutezza ne' Giornali di Parma, composti da un + partigiano di questa casa (_Rer. Ital., t. XXII, p. 379-398_). + Questi giornali finiscono coll'anno 1482. Sono scritti in un barbaro + latino, pieni di dicerie popolari o di minutissime circostanze + intorno alla amministrazione della giustizia: ma fanno abbastanza + conoscere l'anarchia dei paesi governati a nome del duca di Milano, + i continui assassinj cui trovavansi esposti, e l'impossibilità in + cui si vedevano i cittadini di ottenere giustizia. Tutte queste + circostanze sfuggono alla storia, perchè non sono illustrate da + verun tratto grande, perchè niuna virtù, niun sentimento generoso + risveglia l'interesse in queste piccole città quando hanno perduta + la libertà; ma quando uno ha il coraggio di leggere da capo a fondo + uno di questi giornali, si persuade che il silenzio degli storici + intorno a questi popoli schiavi non prova nè la loro felicità, nè la + loro sicurezza. I Parmigiani erano soggetti di quest'epoca a tutte + le turbolenze della più faziosa repubblica, senz'essere compensati + da verun sentimento nobile e generoso, senza avere una volontà + propria, senza meritare che lo storico si fermasse a raccontare i + loro mali. + +Ma la guerra principale trattavasi ai confini del Ferrarese. Questa per +la natura del paese presentava difficoltà che i soldati non sono troppo +accostumati a superare. Quasi tutta la campagna situata tra Ravenna, +Venezia e Ferrara, è tagliata da infiniti canali, o inondata da acque +stagnanti. Tutti i fiumi che scendono dal vasto anfiteatro formato dagli +Appennini e dalla lunga catena delle Alpi, si riuniscono all'estremità +del mare Adriatico. La ghiaja e la melma, che strascinano giù dalle +montagne, alzano il loro letto, ne otturano la foce, gli sforzano a +dividersi tra migliaja d'isolette ed a rovesciarsi all'ultimo in vaste +lagune, che mancano di bastante fondo per poterle attraversare colle +barche, e non pertanto hanno tropp'acqua perchè possano praticarsi dagli +uomini o dai cavalli. La strada di Bologna a Ferrara attraversa una +parte di questi stagni, ove l'occhio non trova limiti, sebbene altri +assai più considerabili stendansi al di sotto di Rovigo intorno a +Mesola, ad Adria, a Comacchio, piccole città, che come Venezia sorgono +di mezzo alle acque. Le isole formate dall'Adige, dal Po, dal Tartaro e +dagli altri fiumi che vi si riuniscono, chiamansi Polesini. Uno de' più +grandi e de' più fertili è quello di Rovigo, che viene bagnato +dall'Adige e dal Po, e tagliato da numerosi canali. La conquista di +questi Polesini, la conquista delle grosse terre poste in mezzo a questi +immensi stagni era una difficilissima intrapresa[263]. I Veneziani la +tentarono sotto la direzione di un generale cui avrebbesi piuttosto +creduto dover combattere per l'opposta lega. + + [263] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 230-231._ + +Il generale cui affidarono il comando delle loro armate fu quello stesso +Roberto di Sanseverino, che meno di tre anni prima aveva con felice +ardimento posto Lodovico il Moro alla testa della reggenza di Milano. +Ossia che così grande servigio gl'ispirasse troppo grandi pretese, ossia +che il Moro trovasse pesante ogni riconoscenza, Roberto di Sanseverino +venne dichiarato ribelle con i suoi sette figli, tutti abili alle armi, +il 27 gennajo del 1482. Egli occupava in allora il castel nuovo di +Tortona, dal quale uscì con ottanta cavalieri e molta gente a piedi, e, +facendosi strada a traverso ad una piccola armata milanese che veniva ad +assediarlo, guadagnò le montagne di Genova, di dove si affrettò di +passare a Venezia per offrire i suoi servigj ad una repubblica che +faceva la guerra al suo ingrato amico[264]. + + [264] _Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 964._ + +Il Sanseverino seppe in questa difficile campagna sostenere la sua +riputazione, sebbene la natura del terreno non gli permettesse nè rapide +marce, nè battaglie, nè luminosi fatti. Per attaccare i Polesini adoperò +a vicenda, a seconda del bisogno, i battelli e l'infanteria, ora formava +trincee con fascine a traverso ai laghi del Tartaro tra Legnago e +Rovigo, e così adoperando molti de' suoi capitani occuparono Mellaria, +Trecento e Brigantino[265]; ora faceva su per le foci del Po rimontare +piccole navi che non avevano bisogno di molto fondo, ed in tal modo +Damiano Moro prese Adria, che saccheggiò con estrema crudeltà, uccidendo +anche parte degli abitanti. I soldati della repubblica, lungo tempo +accostumati alla guerra contro i Turchi, recavano in Italia le feroci +abitudini che avevano contratte in Levante. Damiano Moro occupò ancora +Comacchio, prendendo d'assalto i tre ridotti che il duca di Ferrara +aveva innalzati sul Po alla Pelosella[266]. + + [265] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 231._ + + [266] _M. A. Sabellico Dec. IV. l. I, f. 232._ + +L'armata che la lega aveva mandata nel Ferrarese per difendere il duca +Ercole, era comandata da Federico di Montefeltro, duca di Urbino; ma +ossia che quest'illustre capitano fosse reso debole dall'età, oppure che +cedesse alla superiorità del Sanseverino, parve che durante tutta la +campagna rimanesse perdente. Del resto, sebbene numerose fossero le due +armate, non si fecero agire da ambe le parti che corpi staccati per +piccole spedizioni. Ogni corpo, separato da tutti gli altri da paludi o +da canali e da' fiumi, sui quali l'arte non sapeva ancora con facilità +gettar ponti, doveva dirigersi a norma delle proprie circostanze, e +senza seguire un piano generale. + +In questa guerra il ferro nemico era meno formidabile che il clima +micidiale cui d'uopo era esporsi in mezzo ai pantani. Perciò spaventosa +fu la mortalità de' soldati, de' contadini adoperati ne' lavori, ed +ancora degli ufficiali di alto rango. I soli Veneziani perdettero tre +supremi generali, Pietro Trivisani, Loredano e Damiano Moro. Assicurasi +che le febbri pestilenziali avevano rapiti alle due armate più di venti +mila uomini[267]. + + [267] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 233._ + +Lo stesso duca Ercole cadde gravemente ammalato nel momento in cui +avrebbe avuto maggior bisogno di tutta la sua forza fisica e morale per +difendersi. Frattanto la di lui sposa Eleonora d'Arragona supplì col suo +coraggio a tutto quanto poteva operare il duca. Avrebbe voluto ravvivare +lo zelo de' suoi sudditi per la casa d'Este con tutti i mezzi che +potevano agire sull'immaginazione, e non trascurò nemmeno l'entusiasmo +religioso. Fece venire da Bologna un eremita, il quale co' suoi sermoni +incoraggiava il popolo a combattere come in una guerra sacra. Costui +predicò otto volte di seguito innanzi ad un'assemblea sempre più +numerosa; ma quando i Ferraresi cominciavano ad animarsi per i suoi +sermoni, dichiarò che si disponeva a creare una flotta di dodici +galeoni, che romperebbero l'armata veneziana occupata nell'assedio di +Figheruolo. Tutta la città udì con istupore questa promessa; egli solo +il buon eremita non dubitava d'avere il potere de' miracoli. Nel giorno +stabilito spiegò dall'alto del suo pulpito dodici bandiere coperte di +croci, sulle quali erano dipinti Gesù Cristo, la Vergine e quaranta +santi. Scese in allora in mezzo alla sua greggia, si fece portare +innanzi i suoi stendardi, ed uscì di città, accompagnato da tutto il +popolo. Tenne la destra riva del Po per giugnere al campo della +Stellata, di dove voleva indirizzare un sermone a Roberto di Sanseverino +accampato sull'opposta sponda. Durante tutto il cammino aveva sempre +cantate orazioni ed antifone alle quali rispondeva il popolo. Federico +d'Urbino, vedendo giugnere questa strana processione, si fece a ridere, +e conobbe che niuno utile partito poteva cavarsi da un uomo più d'ogni +altro acciecato dalla sua credula superstizione. «Mio padre, gli disse, +i Veneziani non sono invasi dal demonio; invece di esorcizzarli, +tornatevene a Ferrara, e dite a madama Eleonora, che per iscacciare i +suoi nemici abbiamo bisogno di danaro, d'artiglieria e di uomini, e non +di preghiere.» L'eremita tornò a Ferrara a capo chino colle sue +bandiere[268]. Frattanto Figheruolo fu preso il 29 giugno dopo cinquanta +giorni d'assedio[269]. Vennero ancora in mano de' nemici Lendenara e la +Badia, ed all'ultimo, il 17 agosto, anche Rovigo, capitale del Polesine +ed antico patrimonio della casa d'Este[270]. + + [268] _Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1218._ + + [269] _Petri Cyrnei de bello Ferrar., p. 1202. — And. Navagero Stor. + Venez., p. 1174. — Alb. de Ripalta Ann. Placent., p. 966. — M. A. + Sabellico Dec. IV, l. I, f. 233._ + + [270] _Marin Sanuto, p. 1220._ + +Frattanto il duca di Calabria era entrato nello stato romano coll'armata +napolitana che voleva condurre a Ferrara. Il papa gli aveva da principio +opposto Girolamo Riario, nominato gonfaloniere della Chiesa; ma non si +fidando pienamente della capacità del nipote, aveva chiesto ai Veneziani +e da loro ottenuto Roberto Malatesta, che, venuto a portargli un +rinforzo di due mila quattrocento cavalli, prese il comando di tutta +l'armata. Il Malatesta godeva opinione di essere uno de' migliori +capitani del secolo, e costrinse il duca di Calabria ad accettare la +battaglia il 21 agosto a Campo Morto presso Velletri. Teneva nella sua +armata Gian-Giacomo Piccinino, figlio di quel Piccinino che Ferdinando +aveva con tutta perfidia fatto perire; lo chiamò alla testa delle sue +truppe: gli disse essere venuto il momento di vendicare la morte di suo +padre, ucciso a tradimento dal suo nemico; e gli affidò nello stesso +tempo il comando dell'ala destra, che doveva entrare per la prima in +battaglia contro i Napolitani. Il valore e lo sdegno del Piccinino e de' +soldati di suo padre, che aveva sotto le sue insegne, contribuirono +potentemente alla vittoria[271]. Fu per altro vivamente contrastata; si +pugnò da ambo le parti con un accanimento poco comune nelle guerre +d'Italia, e più di mille rimasero sul campo di battaglia, +ragguardevolissimo numero per piccole armate, e per combattenti coperti +di ferro. Finalmente i Napolitani furono rotti; il duca di Calabria fu +salvato dai Turchi che aveva presi al suo soldo ad Otranto, e che per +lui combattevano valorosamente; ma Roberto Malatesta gli fece moltissimi +prigionieri, tra i quali si trovarono trecento sessanta +gentiluomini[272]. Alcune compagnie di Turchi furono pure avviluppate e +deposero le armi; ma le riebbero poscia dallo stesso papa; e furono +impiegate a Roma per contenere il popolo in occasione di feste e di +ceremonie pubbliche; nè pare che siasi pur cercato di convertirle[273]. +Dopo la vittoria di Campo Morto molti castelli dei Colonna, dove i +Napolitani avevano guarnigioni, furono ripresi dalla armata della +Chiesa; ma non fu permesso al Malatesta di approfittare lungo tempo de' +suoi vantaggi: richiamato a Roma, vi morì il 10 o l'11 di settembre, +meno di un mese dopo la sua vittoria, non senza violenti sospetti che +fosse stato avvelenato da Girolamo Riario. Questo conte e tutta la corte +di Roma non dissimularono la loro gioja per tale morte. Veruna +ricompensa, soleva dire il Riario, sarebbe bastata all'ambizione di +Roberto, e coloro cui aveva renduto così importante servigio avrebbero +dovuto sopportare il peso della sua arroganza. Per altro gli fu +innalzata in Roma una statua di bronzo col motto di Cesare per +iscrizione: _veni, vidi, vici_. Ma in pari tempo Girolamo Riario si +accostò a Rimini per togliere quella città alla casa Malatesta. Roberto, +che aveva quarant'anni quando morì, non aveva avuto prole da sua moglie, +figlia di Federico, duca d'Urbino. Lasciava soltanto un figliuolo +naturale, Pandolfo, che destinava suo successore, in conformità del +diritto di successione ammesso nella sua famiglia, ove l'eredità era +quasi sempre stata trasmessa di bastardo in bastardo. Morendo, confidò +questo figlio alla protezione di suo suocero, il duca d'Urbino, sebbene +questi comandasse l'armata nemica. Ma per una singolare fatalità il duca +d'Urbino moriva lo stesso giorno a Ferrara, raccomandando a suo genero +la difesa della sua famiglia, e l'amicizia di suo figliuolo Guid'Ubaldo, +nominato suo successore. La moglie di Roberto ricevette nello stesso +tempo a Rimini la notizia della morte del padre e del marito, e trovò +ne' Fiorentini, contro de' quali questo marito aveva ultimamente +combattuto, protezione contro la Chiesa per la quale Roberto aveva +trionfato[274]. + + [271] _Alb. de Ripalta Ann. Placent., l. XX, p. 967._ + + [272] _Diar. Rom. Steph. Infessurae, t. III, p. II, p. 1156_ (Questa + parte è in latino). _Diario di Roma del notajo di Nantiporto, t. + III, p. II, p. 1077. — Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 178. — Petri + Cyrnei de bello Ferrar., p. 1204. — And. Navagero, p. 1176. — Marin + Sanuto, p. 1222. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 234. — Scip. + Ammirato, l. XXV, p. 151. — Machiavelli, l. VIII, p. 417._ + + [273] _Diario del notajo di Nantiporto, p. 1078-1081._ + + [274] _Machiavelli, l. VIII, p. 419. — Scip. Ammirato, l. XXV, p. + 152. — Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 179. — And. Navagero Stor. + Venez., p. 1177. — Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1157. — Marin + Sanuto Vite, p. 1224. — Diario Rom. del notajo di Nantiporto, p. + 1078. — Allegretto Allegretti Diari Sanesi, p. 811._ + +Tutto sembrava riuscire prosperamente alla lega del papa e de' +Veneziani, perciocchè mentre che il duca di Calabria era battuto a Campo +Morto, Roberto di Sanseverino aveva passato il Po presso Ferrara; aveva +fortificato il ponte gettato sul fiume, e si era impadronito del barco +che Borso d'Este aveva formato e circondato di mura in distanza di un +miglio dalla capitale. Questo ricinto, con amenissimi boschetti, con +canali e getti d'acqua, e riempito di bestie selvatiche, era stato +guastato dai nemici. Tra questo ed il ponte aveva il Sanseverino +innalzato un fortino i di cui bastioni e rivellini erano circondati di +fosse, di modo che gli assalitori erano protetti nelle loro scorrerie +fino alle porte della città da una fortezza[275]. I Fiorentini, +scoraggiati da così infelici avvenimenti, parevano disposti a ritirarsi +dalla lega: e Costanzo Sforza, ch'essi avevano chiamato per essere loro +generale, non aveva mai potuto ridursi ad uscire dalle mura di +Pesaro[276]. Ma mentre che i Veneziani vedevansi vicini a dividere le +loro conquiste, il papa aveva di già intavolato un segreto trattato con +Ferdinando, e mandatogli perciò il 14 d'ottobre a Napoli il cardinale di +san Pietro _ad vincula_. Pare che Sisto IV si fosse adombrato +dell'ingrandimento de' Veneziani ai confini dello stato della Chiesa, +che si avvedesse che la loro ambizione non rispetterebbe lungamente il +trattato di divisione, ed è probabile che Girolamo Riario avesse di già +provato dal canto loro qualche mortificazione. Per lo meno questi +mostrossi dispostissimo a distruggere l'opera fin allora promossa con +tanto ardore. Le due armate intesero con eguale sorpresa che il 28 di +novembre era stata conchiusa una tregua tra il papa e Ferdinando, cui +tenne dietro bentosto una pace sottoscritta il 12 di dicembre nella +stessa camera del papa. Questo trattato guarentiva lo stato del duca di +Ferrara, la restituzione di tutte le conquiste reciprocamente fatte, una +alleanza per vent'anni tra le parti contraenti, alleanza nella quale +sarebbero ammessi i medesimi Veneziani, purchè vi acconsentissero avanti +il termine di trenta giorni, e per ultimo un annuo sussidio di quaranta +mila ducati, da pagarsi in comune a Girolamo Riario a titolo di soldo. +Le differenze tra i Fiorentini ed il papa venivano poste in arbitrio +degli ambasciatori di Spagna[277]. + + [275] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 235._ + + [276] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 153._ + + [277] _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 181. — Diar. di Roma del notajo + di Nantiporto, t. III, p. II, p. 1080. — Machiavelli, l. VIII, p. + 420. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1225._ + +Nella conchiusione delle condizioni di questa nuova alleanza, Sisto IV +mostrò lo stesso calore che aveva mostrato nella precedente. Scrisse +subito al doge di Venezia per intimargli di accettare la pacificazione +d'Italia, di restituire le conquiste, e di astenersi dal tormentare più +oltre la città di Ferrara, dipendente dall'alto dominio della santa +sede, la quale Sisto prendeva sotto la speciale sua protezione[278]. +Scrisse in pari tempo al duca di Ferrara per accertarlo della sincerità +della sua riconciliazione, ai Ferraresi per esortarli ad una vigorosa +difesa, ai Bolognesi ed a Giovanni Bentivoglio per incoraggiarli a +sostenere la casa d'Este[279]. Prima che potesse aver avuto riscontro +dal senato di Venezia, permise al duca di Calabria di attraversare il +territorio della Chiesa per passare a Ferrara, e lasciò che Virginio +Orsini ed altri capitani dell'armata della Chiesa, che partirono da Roma +il 30 dicembre, entrassero al di lui servigio[280]. Finalmente il 10 +gennajo del 1483 addirizzò all'imperatore ed a tutti i principi d'Europa +una specie di manifesto contro i Veneziani, accusandoli di colpevole +ostinazione nel continuare la guerra, promettendo di punirli con tutte +le pene ecclesiastiche di sua facoltà, come infatti il 10 giugno +seguente fulminò la scomunica contro i capi della repubblica, ed +interdisse tutto il territorio[281]. + + [278] _Epist. Pontificis apud Petrum Cyrnaeum de bello Ferrar., p. + 1209, 1210. — And. Navagero Stor. Venez., p. 1179._ + + [279] _Ann. Eccl. Rayn. 1482, § 17, 18, p. 309._ + + [280] _Steph. Infess. Diar. Rom., p. 1157. _ + + [281] _Bulla excomun. ap. Rayn. 1483, § 8-16, p. 319._ + +La maraviglia de' Veneziani non fu minore della loro indignazione, +vedendo dal papa punita come un delitto la guerra cui erano stati da lui +medesimo incoraggiati, e ch'egli aveva con loro fin all'ultimo +sostenuta. Richiamarono da Roma il loro ambasciatore, Francesco Diedo, e +si apparecchiarono a far testa anche soli a tutta l'Italia[282]. + + [282] _And. Nav., p. 1180. — Marin Sanuto, p. 1227. — M. A. + Sabellico Dec. IV, l. II, f. 236._ + +L'ultimo giorno di febbrajo erasi adunato in Cremona un congresso de' +nemici di Venezia sotto la presidenza di Francesco Gonzaga, signore di +Mantova e legato del papa. Trovaronsi colà il duca di Calabria, il duca +di Ferrara, Lodovico Sforza il Moro, reggente di Milano, con due dei +suoi fratelli, Lorenzo de' Medici, Giovanni Bentivoglio, il marchese di +Mantova, Gian Jacopo Trivulzio e molti altri capitani di minor +conto[283]. Erasi proposto d'invadere nello stesso tempo i dominj della +repubblica dalla banda del Milanese, del Mantovano e della Romagna. Ma +di quei tempi era, per così dire, ammesso nel diritto pubblico di poter +fare la guerra per conto de' suoi alleati, senza prendervi parte in nome +proprio; e nè il duca di Milano, nè il marchese di Mantova vollero tra i +primi dichiararsi direttamente nemici dei Veneziani, di modo che la +dieta si sciolse senza aver niente conchiuso. Questa riserva per altro +non impedì che la guerra si stendesse ancora ai confini che si erano +voluto preservare. Roberto di Sanseverino entrò nel Milanese il 12 di +luglio, sperando di ravvivare lo zelo de' partigiani della duchessa +Bona. Lodovico il Moro fece a vicenda guastare i territori di Bergamo e +di Brescia; ma nè l'una, nè l'altra spedizione ebbero importanti +risultamenti[284]. + + [283] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 155. — Alb. de Ripalta Ann. + Placent., t. XX, p. 970. — Bern. Corio Stor. Milan., p. VI, p. + 1004._ + + [284] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1184. — Petri Cyrnei de bello + Ferrar., t. XXI, p. 1213. — M. A. Sabellico Dec. IV. l. II, f. 257._ + +Questa guerra, cui vedevansi prender parte le prime potenze d'Italia, +era da ambidue le parti così mollemente trattata, e con una tale viltà, +che forma un sorprendente contrapposto colle guerre che i Francesi +dovevano tra poco portare in Italia. Non ebbero luogo nè battaglie +generali, nè assedj di città; attaccavansi soltanto deboli castelli, ed +accadeva qualche leggiere scaramuccia tra piccoli corpi. Le due armate +chiudevansi ne' loro trinceramenti poco distanti gli uni dagli altri, si +minacciavano senza mai venire alle mani, e si assoggettavano nel proprio +campo alla mortalità, inevitabile conseguenza del clima mal sano delle +foci del Po, senza esporsi ad onorata morte in battaglia. Il popolo di +Ferrara, oppresso dagli alloggi de' soldati, dalle contribuzioni, dai +saccheggi, omai più non si mostrava disposto a nuovi sagrificj per la +casa d'Este, sebbene niuna cosa annunciasse il fine d'una guerra che non +era illustrata da verun fatto glorioso. Il duca di Calabria aveva +saccheggiato il territorio di Brescia, ed i Milanesi quello di Bergamo; +il marchese di Mantova aveva presa Asola, castello sul fiume Chiesa che +un tempo appartenne ai suoi antenati. Nello stato di Parma, i Rossi, più +non potendo resistere alle superiori forze mandate contro di loro, si +erano ritirati verso le montagne di Genova: di là erano passati a +Venezia, e quel senato, per indennizzarli dei feudi che avevano perduto, +aveva loro assegnato un grosso soldo. Ma questi piccoli vantaggi della +lega, che prendeva il titolo di santa perchè aveva alla testa il papa, +non arrecavano sollievo al duca di Ferrara. Il nemico stava +costantemente accampato alle porte della sua capitale, ed i suoi sudditi +erano stati due anni consecutivi privati di ogni raccolto. Per altro il +Sanseverino non aveva mai osato di aprire le sue batterie contro le mura +della città; come il duca di Calabria, con un'armata più forte, non +aveva saputo, nè costringere i Veneziani ad una battaglia per far loro +levare l'assedio, nè attaccare il ridotto innalzato tra il parco ed il +fiume. Mancavano in allora all'arte della guerra i mezzi di giugnere ad +operazioni decisive; non si attaccavano che i luoghi non difesi, e non +sapevasi sforzare il nemico a venire a battaglia, nè aprire le mura di +una piazza in cui si chiudeva[285]. + + [285] _M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. 239._ + +In Toscana trattavasi la guerra ancora più mollemente e più vilmente. I +Fiorentini non avevano verun altro nemico che Agostino Fregoso, nuovo +signore di Sarzana, che i Genovesi stessi non ajutavano scopertamente. +Ragguardevole era l'armata destinata contro di lui, e tale da poter +prendere Sarzana dopo un breve assedio; pure non lo intraprese, e si +limitò a meschine scaramucce[286]. I Sienesi si erano alleati ai +Fiorentini, e non avevano altri nemici che i loro emigrati, i quali si +erano chiusi in Monte Reggioni, ove tentarono invano di forzarli[287]. +Sarebbesi detto che i soldati altro mezzo più non conoscevano per +entrare in una piazza che quello di aspettare pazientemente l'istante in +cui piacerebbe al nemico di uscirne. + + [286] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 156._ + + [287] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 157. — Allegretto Allegretti Diari + Sanesi, p. 812._ + +Cotale maniera di guerreggiare dovette parere assai strana a Renato II, +duca di Lorena, che i Veneziani chiamarono quest'anno in Italia per +prendere il comando della loro armata. Il loro trattato con questo +pretendente al regno di Napoli, ch'essi volevano contrapporre a +Ferdinando, fu stipulato il 30 aprile, o secondo altri il 9 maggio del +1483. Renato obbligavasi di condurre mille cinquecento cavalli, e mille +pedoni, e gli era stato promesso il soldo di diciassette ducati e mezzo +al mese per ogni lancia, formata secondo l'uso francese di sei uomini a +cavallo. Vi si era aggiunta una gratificazione di dieci mila ducati +all'anno _per la tavola_ del principe[288]. Rinaldo non arrivò a Venezia +che assai tardi e con molta difficoltà. Il papa, informato della sua +venuta, aveva minacciata la scomunica a tutti i principi della Germania +che gli accorderebbero il passaggio, onde il Lorenese fu costretto di +entrare lungo la strada in varj negoziati, e di abbandonare spesse volte +la via più breve. Era da poco giunto nel campo veneziano, ed appena +aveva avuto il tempo di studiare questo sistema di guerreggiare, tanto +diverso dal suo, quando ebbe notizia della morte di Lodovico XI re di +Francia, accaduta il 30 agosto del 1483. Siccome questo monarca aveva +cercato di togliergli la successione della casa d'Angiò, ordinando +ingiusti testamenti al suo avo ed al suo prozio, Renato tornò subito ne' +suoi stati, per tentar di ricuperare, durante la minorità di Carlo VIII, +ciò che gli aveva fatto perdere la politica di Lodovico XI[289]. + + [288] _Marin Sanuto, t. XXII, p. 1226. — And. Navagero Stor. + Venez., p. 1182. — Petri Cyrnæi de bello Ferrar., p. 1213. — M. A. + Sabellico Dec. IV, l. II, f. 236._ + + [289] _And. Navagero, p. 1185. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. + 237._ + +Un'altra guerra sostenevasi con maggior vigore dalla repubblica di +Venezia, ed era quella che facevagli il papa coi fulmini della Chiesa. +Sisto IV aveva pubblicato il 24 maggio, giorno della Pentecoste, una +bolla contro Venezia, per la quale ordinava a tutti i religiosi di +uscire tre dì dopo da questa città scomunicata. Il consiglio dei dieci, +avutone avviso, fece tenere d'occhio tutti coloro che giugnevano da +Roma, per sorprendere questa bolla nelle loro mani. Pose sotto la +responsabilità de' parrochi tutte le carte che potrebbero trovarsi alle +porte delle loro chiese, ed ordinò al patriarca ed a tutti gli +ecclesiastici veneziani di mandare, senza aprirle, agl'inquisitori di +stato qualunque bolla fosse loro diretta dalla santa sede. Quest'ordine +fu scrupolosamente eseguito, e la scomunica non dissuggellata fu mandata +al consiglio dei dieci dal patriarca, senza che verun Veneziano ne +avesse contezza[290]. Il consiglio ordinò a tutti i cardinali e prelati +dipendenti dalla signoria, sotto pena di confisca de' loro beneficj, di +adunarsi a Venezia il 15 di luglio in concilio provinciale. Nello stesso +tempo mandò a Girolamo Lando, patriarca titolare di Costantinopoli, un +appello al futuro concilio della sentenza di scomunica. Il patriarca, +ammettendo l'appello, sospese l'interdetto, e mandò allo stesso papa una +citazione al futuro concilio. Si trovarono persone abbastanza coraggiose +per affiggere questa citazione sul ponte sant'Angelo, ed alle porte del +Vaticano e della Rotonda. Per altro quest'ardimento costò la vita alle +guardie notturne, che il papa fece appiccare per avere mancato di +vigilanza[291]. Tutti i preti veneziani, che si trovavano a Roma, furono +chiamati, sotto comminatoria di perdere i loro beneficj; ed il papa +oppose a quest'ordine un editto, in forza del quale i prelati ed i preti +che abbandonassero Roma, potrebbero essere venduti come schiavi[292]. + + [290] _And. Navagero, p. 1183. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. + 237._ + + [291] _And. Navagero, p. 1184._ + + [292] _Ivi._ + +Questa violenta lotta col capo della Chiesa non recava verun biasimo ai +Veneziani, perciocchè l'impetuoso carattere di Sisto IV, le sue +ingiustizie, la sua cieca tenerezza per Girolamo Riario, che tutta +l'Italia risguardava per suo figliuolo, e figliuolo nato da un incesto, +avevano distrutto ogni rispetto dei popoli per la tiara. Qualunque +genere di scandalo infamava la sua condotta; vedevasi sempre circondato +da giovani favoriti, che altro merito non avevano che quello +dell'avvenenza, ed a cui egli prodigava i tesori della Chiesa. Questo +stesso anno, il 19 novembre 1483, offese tutto il sacro collegio, +accordando il vescovado di Parma ed il cappello cardinalizio ad un +giovanetto che non giugneva ai vent'anni, e che, uscito di bassa +condizione, era prima stato paggio del conte Girolamo, in appresso +cameriere del cardinale di san Vitale. Sisto IV, sorpreso dalla sua +bellezza, lo volle per suo prelato di camera, accumulò sopra di lui i +più ricchi beneficj, lo creò castellano di Sant'Angelo, ed all'ultimo +gli conferì la porpora. Pure si trovò che questo Giacomo di Parma era un +giovane di buon carattere, ed assai costumato, e che altro difetto non +aveva che di essere sommamente ignorante[293]. + + [293] _Stef. Infessura Diario Rom., p. 1158. — Jac. Volaterr., Diar. + Roman., p. 191. — Raphael Volaterr. apud Rayn. 1484, § 24, p. 336._ + +Nel 1484 i guasti della guerra si estesero sopra nuove province: i +Veneziani vollero farne sentire il peso a Ferdinando, che nulla fin +allora aveva sofferto, armarono una flotta di trent'una galere, di cui +diedero il comando a Giacomo Marcello, e la mandarono nel golfo di +Taranto, ove attaccò Gallipoli. Questo ammiraglio fu ucciso verso la +fine di maggio in un assalto che diede alla piazza, la quale capitolò lo +stesso giorno col di lui successore, Domenico Malipieri. Questi +diligentemente fortificò la nuova conquista, soggiogò in appresso le +piccole città ed i castelli del vicinato, ed in giugno occupò inoltre +Policastro e Cero nella Calabria. I suoi soldati, accostumati alla +guerra dei Turchi, trattavano con orribile barbarie i paesi che +saccheggiavano, e non pertanto davano infinita pena a Ferdinando, il +quale conosceva il malcontento de' suoi baroni, e sempre temeva di +vederli uniti agli stranieri per sottrarsi alla sua autorità[294]. + + [294] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1188. — Petri Cyrnæi de bello + Ferrariensi, p. 1217. — Ann. Placent., p. 975. — M. A. Sabellico + Dec. IV, l. II, f. 240._ + +Nello stesso tempo facevasi la guerra nello stato di Roma con estremo +furore. Da un canto Niccolò Vitelli, abbandonato dai Fiorentini, era +stato cacciato da Città di Castello, e rimesso in suo luogo Lorenzo +Giustini; dall'altro canto Sisto IV e Girolamo Riario avevano +perseguitati i Colonna con un accanimento non appoggiato a verun motivo +politico. Il Riario rifiutò tutte le offerte di accomodamento fattegli +da que' potenti signori; e quando gli proposero di porre in mano del +papa tutte le loro fortezze, il Riario ripose, che non voleva entrarvi +che per una breccia che avrebbe aperta col suo cannone. Alcuni scrittori +di un'epoca posteriore supposero questa guerra cagionata dal possesso +del contado di Tagliacozzo, che la casa Orsini riclamava dalla casa +Colonna[295]; ma di ciò non trovasi cenno nelle memorie di quel tempo, e +tutto fa travedere nella condotta del Riario un personale risentimento. +Durante la state la metà de' palazzi di Roma vennero lordati da +frequenti assassinj; il papa fece bruciare molte contrade per essergli +sospetti alcuni de' loro abitanti. Il palazzo del protonotaro, Luigi +Colonna, e quello del cardinale della stessa famiglia, furono per suo +ordine inceneriti. Il protonotaro, arrestato nel primo, non erasi arreso +che sulla fede di Virginio Orsini; e Virginio, conducendolo in prigione, +potè a stento impedire a Girolamo Riario che non l'uccidesse. Niuna +confessione poteva da lui esigersi, perciocchè tutta la sua condotta era +palese; pure il papa ordinò che si assoggettasse alla tortura, soltanto +per rendere il suo supplicio più crudele; e questa tortura fu talmente +atroce, che quando ne fu staccato, si trovò moribondo, e gli fu tagliata +la testa. Intanto la Cava, Marino e gli altri feudi di casa Colonna +furono conquistati da Girolamo Riario[296]. + + [295] _Jo. Mich. Bruti, l. VIII. — Rayn. Ann. Eccl. 1484, § 14, p. + 354._ + + [296] Stef. Infessura descrive circostanziatamente questa guerra, + _p. 1158-1182_: può ancora vedersi _Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. + 196-198. — Diario di Roma del notajo di Nantiporto, p. 1086-1087._ + +In Lombardia la guerra non faceva verun progresso; la lega, avendo assai +più cavalleria che non i nemici, ne approfittava per guastare i +territorj di Bergamo, di Brescia e di Verona, fino alle porte di queste +tre città[297]. Ma non pareva che tali operazioni potessero giovare alla +liberazione del duca di Ferrara, e questi, spossato dal soggiorno nel +suo stato di tante armate, bramava la pace a qualunque condizione. La +lega, che si era formata senza sufficienti motivi, trovavasi divisa da +mille diversi interessi, ed era facile il prevederne il prossimo +scioglimento. Il papa in tutte le sue guerre non aveva altra mira che +l'ingrandimento di Girolamo Riario; meditava allora nuovi progetti sulla +Romagna, e voleva assicurare al prediletto suo figlio l'eredità di +Roberto Malatesta, e quella di Costanzo Sforza, morti l'uno e l'altro al +suo servigio. Il secondo era stato rapito da una malattia il 17 luglio +del 1483, e suo figlio Giovanni, erede del principato di Pesaro, era +tuttavia fanciullo[298]. Ma questo possedimento non poteva essere +assicurato al Riario che dal consentimento de' Veneziani e de' +Fiorentini; e Sisto IV, che lo sentiva, entrò con loro in segrete +negoziazioni, per fare una pace a sè solo vantaggiosa. + + [297] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 423. — Petri Cyrnæi de bello + Ferrar., p. 1214-1215. — Marin Sanuto, p. 1229._ + + [298] _Jacobi Volaterr. Diar. Rom., t. XXIII, p. 188._ + +Dall'altro canto il duca di Calabria aveva potuto vedere chiaramente, +dopo che la guerra di Ferrara lo aveva chiamato in Lombardia, che +Giovanni Galeazzo Sforza, duca di Milano, cui da lungo tempo era stata +promessa in matrimonio la sua figlia, non aveva veruna parte nel governo +del proprio ducato, sebbene non gli mancasse l'età, mentre che +l'ambizioso Lodovico il Moro, zio di questo duca, si arrogava solo tutta +l'autorità. Alfonso ne aveva con qualche vivacità manifestato il proprio +malcontento allo stesso Moro, il quale, avendo perciò concepito una +segreta diffidenza verso il suo alleato, cercava di ravvicinarsi ai +Veneziani[299]. D'altra parte i Fiorentini, che da lunga tempo +contribuivano alla guerra, non potevano sperarne vantaggio, e non vi +avevano verun reale interesse. Mentre si esaurivano di gente e di danaro +per mantenere una lontana armata, si acconsentiva che fossero oppressi +dalle truppe che occupavano Sarzana, non permettendosi loro di +richiamare in Toscana il conte di Pitigliano, quello dei loro capitani +in cui più fidavano, e venivano in ogni cosa sagrificati ai loro +alleati. Per tal modo più non restava tra i coalizzati un interesse +comune, e tutti erano disposti a separarsi gli uni dagli altri. Teneva +tuttavia unita questa lega il marchese Federico di Mantova per la +considerazione che gli dava la sua età ed i suoi talenti; ma questi morì +il 15 di luglio, ed il maggiore de' suoi figli, Giovanni Francesco II, +che gli successe, non aveva che diciott'anni[300]. + + [299] _Nicc. Machiavelli, l. VIII, p. 423._ + + [300] _Marin Sanuto, p. 1231._ Una delle sue figliuole era maritata + con Guid'Ubaldo, duca di Urbino, l'altra col conte di Gorizia. + +I Veneziani, sebbene più deboli dei loro alleati, avevano il vantaggio +grandissimo di far muovere a voglia loro tutte le proprie forze; inoltre +avevano l'altro di avere alla testa delle loro armate Roberto di +Sanseverino, che si dava a conoscere non meno esperto politico, che +valoroso generale. Roberto, abbandonando le negoziazioni intavolate col +conte Riario, s'accostò a Lodovico il Moro, che risguardava come assai +più potente[301]. Le sue relazioni col Moro cagionarono da principio non +leggiere sospetto alla signoria, onde il doge propose al consiglio dei +dieci di far arrestare il Sanseverino. Ma bentosto questo generale diede +a vedere d'aver saputo ben conoscere i veri interessi della repubblica +ed i proprj. Un'assemblea, tenutasi a Bagnolo il 7 agosto, conobbe gli +articoli ch'egli aveva convenuti con Lodovico il Moro, e gli accettò lo +stesso giorno. Invano il legato del papa e Girolamo Riario vollero +intorbidare la negoziazione, perchè non conteneva a favore del figlio di +Sisto IV veruno de' vantaggi che gli erano stati precedentemente +promessi; invano dichiararono, che la signoria, dopo avere separatamente +offesi tutti i confederati, l'aveva finalmente presa contro lo stesso +Dio, allorchè aveva sprezzate le ammonizioni e gl'interdetti del papa e +confiscati i beneficj ecclesiastici. Con tale condotta, soggiugnevano, +erasi renduta per sempre indegna di ottenere la pace[302]. Gli altri +confederati non vollero più oltre continuare le ostilità, da cui non +isperavano verun vantaggio, e, malgrado gli ottenuti successi, +acconsentirono che i Veneziani guadagnassero assai più colla pace, che +non avrebbero potuto perdere continuando la guerra. + + [301] _And. Navagero, p. 1189._ + + [302] _And. Navagero, p. 1190._ + +In forza del trattato di Bagnolo il duca Ercole d'Este fu obbligato a +ristabilire la repubblica di Venezia in tutte le prerogative che aveva +precedentemente esercitate in Ferrara e nel suo distretto, ed a cederle +il Polesine e tutto il territorio di Rovigo. Le altre conquiste che i +Veneziani avevano fatte nel territorio del duca di Ferrara dovevano +essergli rendute entro dodici giorni dopo la soscrizione della pace. Dal +canto loro il duca di Milano ed il marchese di Mantova dovevano rendere +ai Veneziani tutte le terre da loro occupate ne' dominj della +repubblica. Le città che i Veneziani tenevano nel regno di Napoli +dovevano essere riconsegnate a Ferdinando entro un mese, e questi in +compenso doveva render loro tutti i privilegj mercantili di cui godevano +ne' suoi stati. Tutte le parti contraenti obbligavansi in ultimo a +prendere parte in una lega comune per difesa de' loro rispettivi stati, +Roberto di Sanseverino era dichiarato capitano generale di questa lega; +per tale titolo doveva ricevere un soldo di cento quaranta mila ducati, +de' quali cinquanta mila dovevano pagarsi dal duca di Milano, +altrettanti dalla repubblica di Venezia, e gli altri quaranta mila dal +papa, dal re di Napoli, dai Fiorentini e dal duca di Ferrara[303]. + + [303] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1190. — Marin Sanuto Vite dei + Duchi di Venezia, p. 1232. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. 241. + — Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1180. — Bernard. + Corio Ist. Milan., p. VI, p. 1014._ + +I più deboli potentati d'Italia trovaronsi da questo trattato +sagrificati ai più forti: il duca di Ferrara doveva rinunciare alle +province che formavano l'antico patrimonio della famiglia d'Este, e +sulle quali i Veneziani mai non avevano avuto alcun titolo; onde non +senza estrema ripugnanza si assoggettò a così dura condizione[304]. I +Rossi, conti di san Secondo, nello stato di Parma, che i Veneziani +avevano consigliati a prendere le armi contro il duca di Milano, si +trovarono spogliati di tutti i loro feudi. Il marchese di Mantova non +aveva preso parte alla lega che per ricuperare Asola e gli altri +castelli che gli erano stati tolti dai Veneziani; ma dopo essersene +impadronito, era forzato a restituirli[305]. Nè in questo trattato di +pace i Fiorentini erano meglio trattati di quel che lo fossero stati +durante la guerra. Nulla veniva stipulato a loro favore, e nè pure la +restituzione di Sarzana. Non pertanto il più scontento di tutti era il +papa; aveva lungamente sperato d'arricchire il figliuolo o colle spoglie +del duca di Ferrara, o con quelle dei Veneziani; si era in ultimo +ridotto a fargli assicurare i piccoli principati della Romagna, che +punto non dubitava che non venissero sagrificati alla sua ambizione; +sperava in particolare che Girolamo Riario ottenesse il rango che si era +fatto dare il Sanseverino, di generale della lega; e questo rango e +questo soldo dovevano indenizzarlo delle pretese cui era forzato di +rinunciare. + + [304] _Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 277._ + + [305] _De bello Ferrariensi, t. XXI, p. 1218._ — Questo piccolo + libro di un prete corso affatto divoto del duca di Ferrara, sebbene + durante la guerra sia sempre vissuto in Venezia, contiene molte + circostanze relative alla prima campagna; è più breve intorno alla + seconda, ed affatto incompleto rispetto alla terza. Termina alla + pace. + + Finiscono pure alla pace di Bagnolo del 7 agosto 1484 gli Annali di + Piacenza, composti da Antonio e da suo figlio Alberto di Ripalta. + Questi due uomini avevano parte nel governo municipale, ma di una + città suddita, ove verun sentimento gli affezionava piuttosto ad un + partito che ad un altro; onde tutti i loro elogj sono sempre pel + vincitore, e la declamazione o la pedanteria vi si trovano invece + d'ogni nobile ed elevato sentimento. Pare che i due Ripalta avessero + nel loro paese opinione di buoni retori; lo che non ci dà una + vantaggiosa idea dello stato delle lettere in Piacenza. Gli Annali + di Antonio vanno dal 1401 al 1463, in cui morì. Alberto proseguì da + quest'epoca fino al 1484. Questi Annali trovansi nel _t. XX Rer. + Ital., p. 839-978._ + +La notizia di una pace, che tanto male corrispondeva ai suoi ambiziosi +progetti, fa un colpo di fulmine per questo turbolento pontefice. Da +qualche tempo era tormentato dai dolori della gotta, che poi lo presero +al petto. Gli ambasciatori, che portavano le condizioni della pace di +Bagnolo, vennero introdotti all'udienza del pontefice la sera di +mercoledì 12 agosto. Dopo aver udita la lettura del trattato, si dolse +che le condizioni erano meno vantaggiose di quelle che gli erano state +offerte dai nemici. «Questa, che voi mi annunciate, disse loro, è una +pace di vergogna e d'ignominia, piena di confusione e di obbrobrio, e +che coll'andar del tempo sarà più cagione di male che di bene. Io non +posso, miei figli, nè approvarla, ne benedirla[306].» Gli ambasciatori +accorgendosi, che il vecchio, afflitto da questa notizia, andava +perdendo le forze, che oppresso dall'angoscia pareva aver la lingua +imbarazzata, gli dissero che speravano di trovare altra volta sua +santità più tranquilla, ma che intanto lo pregavano di benedire una pace +che più non poteva mutarsi. Il papa, svolgendo allora a stento la sua +mano gottosa dalla fascia che la sosteneva, fece un movimento che gli +uni presero per un rifiuto, gli altri per una benedizione degli +ambasciatori o della pace medesima. Ma egli più non parlò, e morì nella +susseguente notte del giovedì 13 agosto, poco dopo la mezza notte; mal +soffrendo di lasciare in pace quell'Italia, che in tempo del suo regno +aveva costantemente tenuta in guerra[307]. + + [306] _Jacobi Volaterrani Diar. Rom., p. 199._ Questo Giornale + termina colla vita di Sisto IV. L'autore, ch'era scrivano + apostolico, ci somministra frequentemente curiose particolarità + intorno alle cerimonie religiose, alla corte, ed ancora ai sermoni + dei cardinali, dei quali ci dà quasi sempre una breve analisi. Era + affezionato a Sisto IV, e gli si mostra generalmente parziale; pure + non fu abbastanza destro per palliare i vizj del suo padrone. Questo + Giornale è stampato nel _t. XXIII Rer. Ital., p. 87-200._ + + [307] _Diar. Rom. Jacobi Volaterrani, p. 200. — Diario del Notajo di + Nantiporto, p. 1088. — Diario di Stefano Infessura, p. 1182. — Rayn. + Ann. Eccl. 1484, § 18-21, p. 335. — Ann. Bonon. Fr. Hieron. de + Bursellis, t. XXIII, p. 904. — Machiavelli Istor. Fior., l. VIII, p. + 427. — Scipione Ammirato, l. XXV, p. 162. — Marin Sanuto Vite dei + Duchi, p. 1234_. + + Questo papa che quasi costantemente tenne l'Italia in guerra amava + egli stesso i sanguinosi spettacoli: onde negli ultimi mesi della + sua vita ebbe due volte avviso che alcuni soldati della sua guardia + a piedi erano convenuti di battersi a steccato chiuso per qualche + contesa accaduta tra di loro, e che perciò avevano scelto un luogo + rimoto fuori di Roma. Fece loro sapere che voleva essere testimonio + del loro duello, onde si battessero presso la scala del suo palazzo + nella piazza di san Pietro, e che non cominciassero avanti ch'egli + ne dasse loro il segno dalla finestra. Si affacciò infatti alla + finestra all'ora destinata, e quando vide che i combattenti erano + apparecchiati, stese la destra, diede loro la benedizione, fece il + segno della santa croce e gl'invitò a cominciare. Nel primo e più + lungo di questi duelli uno de' combattenti fu ucciso in sul luogo + dopo aver date e ricevute molte ferite; nel secondo i combattenti + furono ambidue feriti così gravemente che non poterono continuare + fino alla morte di uno di loro, e si dovette portarli fuori dello + steccato. Il papa, dice il giornalista romano, prese molto gusto in + questo spettacolo, e mostrò desiderio di vederne degli altri. + _Stefano Infessura Diar. Rom., t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1184._ + + + + +CAPITOLO LXXXIX. + + _Elezione d'Innocenzo VIII; questo papa fa scoppiare la guerra + tra Ferdinando ed i suoi baroni. — Il cardinale Paolo Fregoso, + doge di Genova. — I Fiorentini conquistano Sarzana. — Anarchia e + pacificazione di Siena. — Congiure contro Girolamo Riario e + contro Galeotto Manfredi_. + +1484 = 1488. + + +La costituzione politica della Chiesa romana non era fondata sopra basi +incontestabili. I diritti e le prerogative del papa, dei cardinali, dei +vescovi non avevano limiti abbastanza determinati per impedire ogni +conflitto di giurisdizione. Pure questa costituzione nel suo totale era +quella d'una monarchia temperata e non di uno stato dispotico. +L'autorità del papa era bilanciata non solo da quella de' concilj, stati +generali della Chiesa, che si adunavano assai di rado, ma ancora da +quello dei cardinali il di cui collegio permanente doveva +irrevocabilmente essere il consiglio de' pontefici, di modo che +supponevasi concorrere a tutte le loro importanti determinazioni. Il +papa sempre li chiamava suoi fratelli; aggiungeva sempre in tutte le +bolle, talvolta ancora senz'averli consultati, la formola, _col parere +de' nostri fratelli_, onde dare a tutto quanto egli ordinava l'autorità +del sacro collegio. + +Ma alla fine del decimoquinto secolo, quando la successiva elezione di +molti pontefici, macchiati di vergognosi vizj, recò danno all'opinione +della santa sede, e fu in ultimo cagione della rivoluzione che si vide +scoppiare in principio del secolo decimosesto, la Chiesa potè +riconoscere che i reciproci diritti de' suoi rappresentanti non erano +bastantemente stabiliti, o equilibrati con sufficiente saviezza. Non +erasi mai più vivamente sentito che sotto Sisto IV il bisogno di porre +limiti all'autorità del pontefice con quella de' cardinali; mai non si +era fatta più lunga prova di quanto l'influenza di un cattivo pontefice +sopra il sacro collegio diventava irresistibile qualunque volta voleva +impiegare tutti i mezzi dell'intrigo e della seduzione. Poteva a voglia +sua accrescere il numero de' suoi consiglieri, e per tal modo +guadagnarsi sempre la pluralità de' suffragj; disponeva egli solo di +tutte le grazie ecclesiastiche, e tutti coloro che non erano superiori +alla allettatrice seduzione delle ricchezze, degli onori, erano bentosto +a lui favorevoli. Finalmente poteva ancora valersi della violenza; ed i +cardinali, non essendo al coperto dalle sue vendette, erano stati più +volte scomunicati, imprigionati, assoggettati alla tortura, mandati +ancora sul patibolo in forza di ordini arbitrarj, soltanto per aver +voluto difendere la libertà del collegio; l'idea della sovranità del +papa erasi in modo confusa con quella della autorità della Chiesa, che +alcuni teologi con piena buona fede giustificavano in seguito tali +violenze, ed affermavano come massima incontrastabile che veruna +opposizione, neppure quella dell'intero corpo dei cardinali, era +legittima contro una volontà qualunque del papa. + +Pure questo sovrano pontefice, che su tutti i cardinali esercitava una +così illimitata autorità, era ancor esso loro creatura. S'egli nominava, +durante il suo regno, i cardinali, essi a vicenda nominavano il suo +successore: e perchè d'ordinario non si giugneva alla tiara che in età +avanzata, le elezioni del sovrano erano più frequenti che in qualunque +altra monarchia elettiva: altronde la podestà pontificia poteva essere +spesse volte indebolita dalle infermità, dalla vecchiaja mentre il +senato de' cardinali, in gran parte composto d'uomini versati negli +affari e negl'intrighi, riuniva le qualità proprie delle aristocrazie, +la costanza, la saviezza, l'esperienza e lo spirito di corporazione. Ad +ogni vacanza della santa sede, il conclave, prima di nominare il nuovo +pontefice, non ommetteva mai di prescrivere limiti alla sua potenza, di +correggere gli abusi con nuove leggi, d'imporre condizioni ai candidati, +ratificandole con giuramento. Tenendo press'a poco la medesima pratica +era stata colle capitolazioni ristretta l'autorità degl'imperatori di +Germania, e nello stesso modo _i correttori della promission ducale_ +avevano annientate le prerogative dei dogi di Venezia. Ogni vacanza del +trono di Polonia era sempre stata contraddistinta da alcune conquiste +della nobiltà sui re; e siccome i cardinali rinnovavano i loro tentativi +colla medesima costanza, ma più frequentemente; e siccome coloro che, +essendo più riputati nel cristianesimo, godevano miglior concetto di +virtù e di santità, erano altresì quelli che davano maggiore importanza +ai privilegi del loro capo ed alla libertà della Chiesa, doveva credersi +che il governo della corte di Roma fosse per diventare assolutamente +aristocratico. + +Ma i limiti dell'autorità reale venivano garantiti coi giuramenti dei +re; e si dovette riconoscere senza dubbio con istupore che questo atto +religioso non conservava veruna efficacia sui preti[308]. Una delle +prerogative che i papi si erano attribuite, e che diffendevano con +maggiore ostinazione era quella di sciogliere i fedeli dagl'imprudenti +giuramenti; e forse, in una religione che ammette voti eterni, era +necessario che vi fosse nella Chiesa un'autorità che potesse +dispensarli. Il papa aveva ricevuto in nome di Dio gli obblighi assunti +sotto il giuramento verso la sua Chiesa, ed egli solo, e giudice e +parte, poteva dispensarsi. + + [308] La più notabile diversità tra gli elettori degl'imperatori, + dei re di Polonia, ec. ed il collegio de' cardinali, si è che i + primi erano potenti anche dopo l'elezione, e potevano colle armi + chiamare l'eletto all'osservanza delle giurate promesse, mentre i + cardinali, dopo consacrato il papa, perdevano ogni mezzo di + opposizione e di resistenza. _N. d. T._ + +Bentosto suppose di avere ancora il diritto di sciogliere i giuramenti +che legano gli uomini tra di loro, e fu veduto rompere di propria +autorità tutti i patti e le alleanze, i giuramenti di fedeltà dei +sudditi verso i sovrani, ed i giuramenti di guarentigia dei sovrani +verso i sudditi. In forza di questo diritto, ch'egli pretendeva inerente +alla sua sede, si dispensò egli stesso il primo da tutto quanto aveva +promesso. Quanto più i conclavi furono zelanti nel decimoquinto secolo +di volere da cadaun membro del sacro collegio il giuramento d'osservare +i patti convenuti qualunque volta dallo Spirito Santo venisse prescelto, +altrettanto i papi furono più costanti nell'annullare colla loro suprema +autorità i giuramenti emessi come cardinali, sebbene non si fosse +ommesso di farglieli rinnovare nell'istante della loro coronazione. Fino +nel 1353 Innocenzo VI aveva stabilito con una costituzione lo scandaloso +principio, che veruna promessa, verun giuramento, emesso prima di essere +papa, poteva limitare l'autorità pontificia, perchè i cardinali, quando +la Chiesa era priva del suo pastore, altra autorità non avevano che +quella di crearne un nuovo. Questo principio viene rappresentato come +una delle invariabili leggi della Chiesa dal suo annalista[309], che +scriveva nel diciassettesimo secolo; desso è in vigore anche al +presente. + + [309] _Rayn. Ann. Eccl. 1353, § 29, t. XVI, p. 1484, § 28, t. XIX, + p. 337._ + +Questa sottigliezza, che faceva perdere di mira i doveri di quello che +aveva emesso il giuramento, per mostrare i limiti dei diritti di coloro +che lo avevano imposto, non aveva per altro potuto fare ammettere senza +opposizione, nemmeno in sul declinare del decimoquinto secolo e nella +totale depravazione in cui era caduta la corte di Roma, l'immorale +principio che autorizzava lo spergiuro del capo della religione. I +prelati i più distinti pei loro lumi, la loro pietà ed i loro costumi, +eransi altamente dichiarati contro tanto scandalo. Giacomo Ammanati, +cardinale di Pavia, Bessarione, cardinale di Nizza, Giovanni Carvajale, +cardinale spagnuolo, avevano costantemente riclamati i giuramenti emessi +da Paolo II avanti di esser papa; e l'ultimo erasi immortalato agli +occhi della Chiesa colla sua coraggiosa irremovibile opposizione alla +costituzione, che doveva annullarli[310]. + + [310] _Card. Papiens., epist. 182. — Raynald, Ann. Eccl. 1464, § + 59-60, p. 167._ + +Ma il senato de' cardinali partecipava ai vizj di colui che solo aveva +l'autorità di nominarne i membri; bisognava veramente che Paolo II e +Sisto IV avessero riempito il sacro collegio di loro creature, perchè si +potessero in seguito vedere elezioni come quelle d'Innocenzo VIII e di +Alessandro VI. Se il poco scrupoloso conclave, che si adunò dopo la +morte di Sisto IV, volle ancor esso imporre condizioni al papa che stava +per eleggere, lo fece piuttosto per provvedere ai proprj personali +interessi che a quelli della Chiesa. I cardinali pretesero prima d'ogni +altra cosa l'accrescimento delle loro proprie entrate. Veruno di loro +non doveva avere meno di quattro mila fiorini d'entrata, la qual somma +doveva essere loro completata dalla camera apostolica, se i loro +beneficj non vi ammontavano. Chiedevano inoltre che niuno di loro non +potesse essere percosso da censure, da scomunica, o da giudizio +criminale, se la sentenza che li condannava non veniva sanzionata dai +due terzi delle voci del loro sacro collegio. Una clausola ancora più +importante fu quella con cui limitarono il loro numero a ventiquattro. +Il futuro pontefice non doveva fare veruna promozione, finchè non si +trovassero ridotti al di sotto di questo numero; non poteva dare il +cappello a chi non avesse almeno compiuti i trent'anni; non poteva +nominare che un solo cardinale nella propria famiglia; tutti coloro che +verrebbero innalzati a così eminente dignità dovevano essere prima stati +ricevuti dottori in teologia o in diritto, ad eccezione de' soli figli o +nipoti dei re, ed ancora questi ultimi dovevano dare prova di una +competente istruzione. Per ultimo il papa non doveva d'ora innanzi +governare che di concerto coi cardinali; ed in tutte le occasioni +importanti, ed in ispecie quando si tratterebbe di alienare qualche +feudo della Chiesa, le sue bolle non dovevano avere forza senza la +sanzione dei due terzi dei suffragi del sacro collegio[311]. Se le due +costituzioni che contenevano tutte queste condizioni fossero diventate +leggi della Chiesa, forse la corte di Roma non sarebbesi comportata nè +con minore ambizione, nè con minore alterigia, ma fuori di dubbio la sua +politica avrebbe dovuto essere più prudente ed i suoi capi non avrebbero +dato coi loro costumi quello scandalo che doveva affrettare la +riforma[312]. + + [311] _Ann. Eccles. 1484, § 28-39, p. 337._ + + [312] Intorno alle vere cause della così detta Riforma leggasi + l'eccellente _Storia delle Variazioni delle chiese protestanti_ di + Bossuet. _N. del T._ + +Dopo essersi tutti i cardinali vincolati con giuramento all'osservanza +di queste condizioni, quando fossero chiamati alla sede pontificia, +procedettero a raccogliere i suffragi. Attivissime pratiche, e +liberalissime promesse avevano di già predisposta l'elezione[313], ed i +suffragi si riunirono a favore di Giovanni Battista Cibo, genovese, +cardinale prete del titolo di santa Cecilia, che fu proclamato il 29 +agosto del 1484 sotto il nome d'Innocenzo VIII[314]. Nel giorno della +sua installazione confermò con nuovo giuramento il trattato fatto coi +cardinali, e si obbligò sotto pena di spergiuro e di anatema a non +assolversi da sè medesimo, nè a farsi da altri assolvere. Pure tostocchè +si sentì sicuro sul trono, abolì ed il trattato ed i suoi giuramenti, +come contrarj al diritto della santa sede[315]. + + [313] _Diario di Stefano Infessura, p. 1190._ + + [314] _Diar. di Roma del Notajo di Nantiporto, p. 1091._ + + [315] _Raynald. Ann. Eccl. 1484, § 41, p. 340._ + +Ma Innocenzo VIII andava debitore della tiara a molti segreti trattati +fatti con ogni cardinale; e questi trattati, perchè dovevano avere +immediata esecuzione, vennero più scrupolosamente osservati. Quegli de' +membri del conclave che lo aveva servito con maggiore attività e zelo, +era il cardinale Giuliano di san Pietro _ad Vincula_, che poi fu papa +sotto nome di Giulio II. Questo guerriero prelato aveva domandato in +premio non beneficj ecclesiastici ma fortezze. In fatti ne ottenne molte +per sè medesimo e per suo fratello Giovanni della Rovere, che Sisto IV +aveva fatto principe di Sinigaglia e prefetto di Roma: questo stesso +Giovanni fu da Innocenzo VIII eletto capitano generale della Chiesa, di +modo che il potere ed il favore della corte di Roma non uscirono dalla +casa del precedente pontefice. Tutti gli altri cardinali ebbero +prelature ed abazie per prezzo de' loro suffragi. Gli scrittori +contemporanei chiamano simoniaca un'elezione apparecchiata con questi +mercati, che non fu possibile di tenere celati[316]: ma un panegirista +d'Innocenzo VIII, enumerando queste medesime liberalità, le adduce quali +testimonianze dell'animo riconoscente del nuovo pontefice[317]. + + [316] _Stefano Infessura Diar. Rom., p. 1190._ — Lettere di + Guid'Antonio Vespucci a Lorenzo de' Medici, in cui racconta a quale + prezzo il cardinale Giuliano aveva acquistati per Giovanni Battista + Cibo i voti di varj suoi colleghi. Presso _Roscoe Append., n.º 44, + t. IV, p. 7._ + + [317] _Onofr. Panvino Vite de' pontefici, p. 466._ + +Innocenzo VIII non rassomigliava al suo predecessore, e non pertanto il +confronto con un uomo così odioso, quale fu Sisto IV, non riesce a suo +vantaggio. Debole, corrotto, senza carattere, senza viste profonde e +costanti, Innocenzo fa governato da indegni favoriti, e la di lui +amministrazione fu macchiata da ogni sorta di vizj. Egli aveva sette +figli naturali avuti da diverse donne, e diede alla Chiesa il nuovo +scandalo di riconoscerli pubblicamente. Il maggiore de' suoi figli, per +la piccolezza della statura detto Franceschetto, fu poi la radice dei +duchi di Massa e di Carrara della casa Cibo. Una delle figliuole +d'Innocenzo era maritata ad un banchiere, che fu incaricato dell'erario +della corte: gli altri non figurano nella storia[318]. Non l'ambizione o +la passione della guerra, ma l'avarizia, la dissolutezza, ed una +sfacciata venalità caratterizzano la nuova corte. Innocenzo VIII fece da +sè poco male, ma lasciò tutto fare agli altri, e la sua indolenza non fu +ai popoli meno fatale di quel che lo fosse stato il turbolento governo +del suo predecessore. + + [318] _Diar. di Roma di Stef. Infessura, p. 1190._ — Onofrio Panvino + non parla che dei due figli maggiori, _p. 466._ + +Ferdinando, re di Napoli, rallegrossi assai per l'elezione del cardinale +Giovanni Battista Cibo, ch'egli risguardava come una creatura di suo +padre e sua: infatti il Cibo, sebbene genovese, era stato allevato alla +corte di Alfonso, ed aveva da Ferdinando ricevuto il suo primo +vescovado, quello d'Amalfi[319]. Ma i papi poche volte mostraronsi +riconoscenti ai sovrani che posero i fondamenti della loro fortuna; +spesso desiderarono di far sentire il nuovo loro potere a quelli cui +furono sottomessi, oppure si offesero perchè il rispetto non succedeva +abbastanza rapidamente al tuono di benevolenza e di protezione. + + [319] _Raynald. Ann. Eccl. 1484, § 47, p. 341._ + +L'odio che nel regno di Napoli erasi manifestato contro Ferdinando, +quando era salito sul trono, non si era affatto spento nel lungo suo +regno. Si confessava la destrezza della sua politica, il vigore con cui +manteneva la propria autorità, l'ordine e la giustizia che faceva +osservare ne' suoi stati; ma veniva invece accusato di estrema avarizia, +d'inflessibile crudeltà, ed in particolare della mala fede e della +perfidia di cui erano stati vittima i suoi vassalli e gli stranieri. +L'odio, che mantenevasi nel cuore dei Napoletani contro Ferdinando, +crebbe assai quando il suo primogenito, Alfonso, duca di Calabria, +cominciò ad avere parte col padre nella pubblica amministrazione. «Niun +uomo (scrive Filippo di Comines) è stato più crudele, più vizioso, più +maligno, più goloso di lui. Il padre era più pericoloso, perchè niuno in +lui conosceva la sua collera, perciocchè accarezzandole tradiva le +persone.... Da lui non si ottenne giammai nè grazia, nè misericordia, +come mi raccontarono i prossimi suoi parenti ed amici; e non mai ebbe +pietà nè compassione del suo povero popolo rispetto al pagare le +imposte. Egli faceva tutto il commercio del regno, fino a dare in +custodia al popolo i majali, e glieli faceva ingrassare per venderli a +miglior prezzo, e se alcuni morivano glieli faceva pagare. Ne' luoghi in +cui si fa l'olio d'ulivo, come nella Puglia, egli e suo figlio lo +comperavano, e così il grano prima che si raccogliesse, ed in appresso +lo rivendevano a più caro prezzo che potevano. E se tale mercanzia +abbassava di prezzo, obbligavano il popolo a comperarla; nel tempo +ch'essi volevano vendere le loro derrate verun altro che loro poteva +vendere[320].» + + [320] _Mémoires de Philippe de Comines, l. VII, c. XIII. Collect. + des Mémoires pour l'Histoire de France, t. XII, p. 208._ + +Questi monopolj avevano renduta più intima l'amicizia e la confidenza +tra Ferdinando e Sisto IV; andavano d'accordo nel calpestare i loro +popoli, nel fare violentemente un commercio ruinoso pei loro sudditi. +Innocenzo VIII, salendo sul trono, fece cessare questo scandaloso +traffico, ma in pari tempo ruppe le relazioni d'amicizia e di buona +vicinanza formate da Sisto; riclamò con alterigia il tributo pecuniario +che il regno di Napoli doveva alla santa sede, rivocando la grazia +accordata a Ferdinando di convertire, fin ch'esso viveva, tale tributo +nella somministrazione d'una cavalla[321]. Manifestò scopertamente il +suo malcontento verso quella casa d'Arragona, cui andava debitore della +sua grandezza; fece valere l'alto dominio della santa sede sul regno; +invitò i baroni napolitani a presentargli le loro lagnanze contro +Ferdinando, e si eresse in qualche modo giudice delle controversie tra +il monarca ed i sudditi. + + [321] _Rayn. Ann. Eccl. 1485, § 40, p. 358._ + +Un atto di violenza, esercitato nel seguente anno (1485) dal duca di +Calabria, somministrò al papa l'occasione di dispiegare tutte le sue +pretese. La città dell'Aquila negli Abruzzi, approfittando della sua +forte posizione in mezzo alle montagne, della ricchezza del suo +territorio e de' suoi numerosi abitanti, aveva conservati, sotto la +protezione del re di Napoli, tutti i privilegj di una repubblica; +nominava i suoi magistrati, riscuoteva le sue imposte; non permetteva +alle truppe reali d'alloggiare entro le sue mura; e di propria autorità +faceva trattati ed alleanze ancora coi nemici del re. In tal maniera era +alleata della casa Colonna, i di cui feudi stendevansi lungo i suoi +confini; nè questa alleanza era stata distrutta dalla guerra che +Ferdinando aveva fatta ai Colonna d'accordo con Sisto IV; e perchè +Innocenzo VIII non aveva che a lodarsi di questa potente casa, e cercava +di rifarla con tutto il suo credito della passata persecuzione, i +Colonna davano alla città dell'Aquila un nuovo appoggio presso la corte +di Roma[322]. + + [322] Il Muratori pubblicò una raccolta degli storici originali + dell'Aquila. _Antiq. Ital. Med. Aevi, t. VI, p. 485-1032. — Diario + di Stef. Infessura, p. 1181-1194._ + +La famiglia dei Lalli, conti di Montorio, esercitava nell'Aquila da +oltre un secolo, e fino dai tempi di Giovanna I, un'autorità non minore +di quella dei Medici in Firenze. Il suo capo era in allora messer Pietro +Lallo. Meditando il duca di Calabria di spogliare gli abitanti +dell'Aquila di tutti i loro privilegj, giudicò conveniente di privarli +in principio del loro primo magistrato. Teneva Alfonso accantonata a +Cività di Chieti l'armata che aveva ricondotta dalla guerra di Ferrara, +ed invitò il conte di Montorio a recarsi presso di lui per trattare +intorno agli affari della provincia. Il conte non aveva mai avuto +nemmeno il pensiero di nuocere al governo, onde ubbidì senz'alcun +sospetto. Il duca di Calabria lo fece arrestare il 28 giugno del +1485[323], obbligò la di lui moglie a recarsi a Napoli, e nello stesso +tempo fece marciare verso l'Aquila un corpo di truppe, che, entrato un +poco alla volta, per non dare sospetto, si trovò padrone della piazza, +prima che gli abitanti incominciassero a diffidare di nulla. Per altro i +magistrati aquilani supplicarono rispettosamente il duca di richiamare +le truppe, in conformità dei loro privilegj. Replicarono più volte, ma +sempre senza effetto le loro istanze; finalmente il 25 ottobre +ordinarono a tutti i borghesi di prendere le armi; attaccarono nelle +strade i soldati napolitani, parte ne uccisero, altri posero in fuga, e +dichiarando allora che il re Ferdinando aveva perduta ogni sovranità +sopra di loro per averne abusato, si diedero alla Chiesa, a condizione +che proteggesse la loro libertà[324]. + + [323] _Antiq. Ital., t. VI. Cron. Aquilana, § 70, p. 923. — Nicc. + Machiavelli, l. VIII, p. 436._ + + [324] _Cron. Aquil., § 72, p. 924._ + +Innocenzo VIII non si mostrò difficile ad accettare l'offerta degli +abitanti dell'Aquila; prese sotto la sua protezione il conte e la +contessa di Montorio, fece passare, attraverso ai feudi dei Colonna, de' +soldati nell'Abruzzo; eccitò i baroni del regno ad unirsi per la difesa +della loro libertà in una confederazione generale, di cui voleva esser +egli capo, e si apparecchiò alla guerra. Seppe bentosto che Ferdinando, +per far dimenticare il malcontento e l'insurrezione dell'Aquila, aveva +il 16 di novembre ridonata la libertà al conte di Montorio, dopo averlo +guadagnato al suo partito; ma il papa scrisse a questo signore per +felicitarlo, senza perciò rinunciare a' suoi apparecchj di guerra[325]. + + [325] Lettera d'Innocenzo VIII al conte di Montorio per felicitarlo + intorno alla ricuperata libertà. _Ann. Eccl. 1485, § 41, p. 358._ + +Mentre Innocenzo VIII eccitava i baroni napolitani a prendere le armi +contro il loro re, questi gl'invitava a Napoli ad una adunanza del suo +parlamento. Soltanto tre grandi signori ebbero il coraggio +d'intervenire, il conte di Fondi, il duca d'Amalfi ed il principe di +Taranto: tutti gli altri ricusarono di porsi tra le mani del re, +fermamente persuasi che avrebbe fatto a tutti tagliare il capo[326]. +Invece di prendere la strada di Napoli si adunarono tutti presso il duca +di Melfi nella città dello stesso nome, sotto pretesto di assistere alle +nozze di Trajano Caracciolo, suo figlio. Si trovò a quest'adunanza il +grande ammiraglio del regno, Antonio di Sanseverino, principe di +Salerno; il grande contestabile, Pietro del Balzo, principe d'Altamura; +il grande siniscalco, Pietro di Guevara, marchese del Vasto; Girolamo +Sanseverino, principe di Bisignano; Andrea Matteo Acquaviva, duca +d'Atri; il duca di Melfi; quello di Nardo; i conti di Lauria, di Melito, +di Nola, ed altri gentiluomini di minore importanza. Questi signori +erano determinati di non soffrire più oltre l'oppressione in cui +languivano; erano entrati in corrispondenza con Innocenzo VIII; avevano +altresì delle intelligenze con due confidenti del vecchio re, di cui il +duca di Calabria era geloso, e che voleva perdere; uno era Francesco +Coppola, conte di Sarno, che aveva amministrati i danari del re nel di +lui commercio di monopolio; l'altro Antonio Petrucci, che il re aveva +fatto suo segretario. Avevano ambidue ammassate in corte grandi +ricchezze, che solleticavano la cupidigia d'Alfonso[327]. + + [326] _Diario di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1196._ + + [327] _Giannone Istor. Civile del Regno di Napoli, l. XXVIII, c. I, + p. 610._ + +Questi, conoscendo l'universale malcontento della nobiltà, tenne per +indubitato che l'adunanza di Melfi terminerebbe con una ribellione. +Volle perciò prevenire i faziosi colla rapidità de' suoi attacchi. +Piombò all'improvviso sul conte di Nola, occupò tutte le sue fortezze, e +sorprese la consorte e due figli del conte, che mandò prigionieri a +Napoli. Era sua intenzione di fare lo stesso rispetto agli altri +malcontenti, prima che avessero riunite le loro forze; ma la ribellione, +affrettata da questa violenza, scoppiò contemporaneamente in tutto il +regno, ed il duca di Calabria si vide sforzato ad usare ogni riguardo +verso nemici assai più numerosi ch'egli non aveva creduto. + +Sebbene fosse di già scoppiata la guerra, nè il re, nè i suoi baroni, nè +il papa trovavansi apparecchiati a combattere; perciò si prese da ogni +parte a negoziare, piuttosto per guadagnar tempo e per ingannarsi gli +uni gli altri, che per riconciliarsi. Gli ambasciatori di Ferdinando si +presentarono alla fine d'agosto a Firenze ed a Milano, per domandare a +questi due stati i soccorsi che erano obbligati di somministrare in +forza del loro trattato d'alleanza[328]. Lodovico Sforza, la di cui +oscura politica pareva non avere altro scopo, che di sorprendere e di +confondere i suoi alleati, evitò per qualche tempo, sotto diversi +pretesti, di annunciare ciò che voleva fare. Ma la repubblica +fiorentina, strascinata da Lorenzo de' Medici, promise al re una +vigorosa assistenza, e s'incaricò d'attaccare il papa negli stati +medesimi della Chiesa, mentre che Ferdinando combatterebbe contro i suoi +baroni. Lo Sforza essendosi in ultimo dichiarato per lo stesso partito, +assoldarono a comuni spese il conte di Pitigliano, il signore di +Piombino, e tutti i capitani della casa Orsini; ed in novembre +attaccarono Innocenzo VIII[329]. + + [328] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 169._ + + [329] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 171._ + +Il papa dal canto suo aveva cercati alleati nel restante dell'Italia ed +in Francia. Per affezionarsi i Veneziani gli aveva assolti da tutte le +censure pronunciate contro di loro da Sisto IV[330]. Aveva voluto far +loro sentire essere giunto l'istante di vendicarsi del re di Napoli; ma +questa saggia repubblica, che cominciava appena a respirare dopo i mali +sostenuti nelle precedenti guerre, non trovò bastantemente valutabili le +sue ragioni per entrare in nuove ostilità. Si limitò a cedere al papa il +suo generale, Roberto di Sanseverino, che passò al servizio della Chiesa +co' suoi due figli e trentadue squadroni di cavalleria[331]. Nello +stesso tempo Innocenzo offriva a Renato II, duca di Lorena, che +risguardava quale rappresentante della casa d'Angiò, l'investitura del +regno di Napoli. Innocenzo non dubitava di non trovare questo principe +apparecchiato a tentare un'intrapresa che egli giudicava gloriosa; ma in +quel tempo Renato era costretto di trattare alla corte di Francia la +causa di nullità del testamento di suo avo, che l'escludeva dalla sua +successione. Perciò non ottenne dal re che il meschino soccorso di venti +mila franchi in danaro, e di cento lance, per tentare la conquista di un +regno cui pretendeva anche lo stesso Carlo VIII; e perchè non voleva +depauperare la Lorena per una guerra, da cui probabilmente non isperava +felici successi, e che in verun caso non sarebbe favorevole a questo +ducato, egli rinunciò alla sua spedizione[332]. + + [330] _Bulla Innoc. VIII apud Raynald, 1485, § 45, p. 359. — And. + Navagero, p. 1192._ + + [331] _M. A. Sabellico, Dec. IV, t. III, f. 243. — Diar. di Roma del + Notajo di Nantiporto, p. 1098. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 277._ + + [332] _Phil. de Comines, l. VII, c. I, p. 155, t. XII. Mém. pour + l'Hist. de France._ + +Frattanto Ferdinando aveva fatto dichiarare ai suoi baroni d'essere +disposto ad ascoltare le loro lagnanze, ed a riformare gli abusi di cui +si dolevano. Questi avevano incaricato il conte di Bisignano di esporre +i loro gravami; ma perchè in allora speravano di essere sostenuti dal +papa, dai Veneziani e dal duca Renato, fecero al re delle domande +ch'essi medesimi credevano assolutamente inammissibili. Rispose +Ferdinando di essere apparecchiato a segnare la pace alle condizioni che +sarebbero proposte dai baroni, ed il suo secondo figlio, Federico, +recossi alla loro assemblea con quest'accettazione piena ed intera. +L'estrema condiscendenza di Ferdinando, invece di agevolare le +negoziazioni, spaventò i confederati, i quali facilmente conobbero, +essere intenzione del loro padrone di tutto accordare, di tutto giurare, +e di non rispettare verun giuramento. Invece d'accettare la pace alle +condizioni da loro stessi proposte, offrirono la corona a Federico +d'Arragona, ch'era venuto presso di loro per riconciliarli al re suo +padre. Questo virtuoso principe aveva loro inspirato tanto affetto e +tanto rispetto, quanto era l'odio e la diffidenza che nutrivano per suo +fratello. Se fosse stato il legittimo erede del trono, avrebbe senza +dubbio salvata la casa di Arragona dalla sventura ond'era minacciata; ma +egli non poteva accettare colpevoli offerte, e preferì di rimanere +prigioniere de' ribelli, piuttosto che regnare sopra di loro[333]. + + [333] _Giannone Ist. Civ. del regno di Napoli, l. XXVII, c. I, p. + 612._ + +Credeva il re che il numeroso partito formato contro di lui sarebbe +spinto dalla guerra a vigorose misure, mentre che, continuando a +negoziare, il rispetto per l'autorità reale fermerebbe tutti gli sforzi +di una lega mal assodata, e che non tarderebbe e sentire gli effetti +della discordia. Diede dunque a suo nipote Ferdinando, principe di +Capoa, un'armata d'osservazione, incaricata soltanto di contenere i +ribelli, mentre affidò il nerbo delle sue forze al duca di Calabria, che +marciò verso Roma per unirsi al conte di Pitigliano ed agli Orsini, +assoldati dal duca di Milano e dalla repubblica di Firenze[334]. + + [334] _Giannone Istor. Civ., l. XXVIII, c. I, p. 614._ + +Niuna segnalata azione ebbe luogo in questa guerra: Roberto di +Sanseverino volle farsi strada a traverso agli stati della Chiesa per +raggiugnere nel regno di Napoli i baroni che lo aspettavano; ma il duca +di Calabria, rinforzato dagli Orsini, si propose di trattenerlo[335]. I +Fiorentini, sempre lenti a porsi in movimento, non agirono vigorosamente +che nella campagna del 1486. Allora estesero le loro pratiche a tutte le +città della Chiesa che confinavano col loro territorio. I Baglioni +dovevano far ribellare Perugia, e ristabilirvi il governo repubblicano; +i figli di Niccolò Vitelli, di fresco morto, dovevano coll'ajuto de' +loro partigiani ricuperare la signoria di Città di Castello; Giovanni +dei Gatti dovea tentare di far valere i diritti di sua famiglia sopra +Viterbo; le città d'Assisi, Foligno, Montefalco, Todi, Spoleti ed +Orvieto avevano tutte nel loro seno un partito che manteneva +intelligenze coi Fiorentini[336]. Vero è che niuna di queste trame fu +condotta a felice fine; ma il papa, che n'era informato, costretto per +tenere tutte queste città in dovere a dividere le sue forze, non potè +somministrare ai baroni napolitani i promessi sussidj. + + [335] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 171._ + + [336] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 173._ + +Frattanto le due armate del duca di Calabria e del Sanseverino, che si +erano lungo tempo minacciate, scontraronsi all'ultimo l'8 maggio del +1486 al ponte di Lamentana. Si attaccò la zuffa tra i due corpi di +cavalleria, ma con tanto poco ardore militare, che, per quanto si disse, +non vi furono nè morti, nè feriti. Siccome però il duca di Calabria +aveva fatti dei prigionieri al Sanseverino, e cacciatolo fuori del campo +di battaglia, si suppose che fosse rimasto vittorioso[337]. Allora +s'accostò a Roma, e gli Orsini, che tenevano le sue parti, gettarono la +città in grandissima confusione, perciocchè quanto meno la guerra era +pericolosa pei soldati, altrettanto riusciva ruinosa per i popoli. + + [337] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 173. — M. A. Sabellico, Dec. IV, + l. III, f. 243._ + +Il pericolo di tutto lo stato della Chiesa, il guasto delle campagne, la +ruina della medesima capitale, facevano di già che il debole Innocenzo +si pentisse d'essere entrato in una lotta superiore alle sue forze. +Accendendo un'imprudente guerra, egli non aveva prese le necessarie +misure per sostenerla; diffidava di tutti, e colla sua irresoluzione +lasciava sfuggire gli estremi partiti che avrebbe potuto prendere. +Lorenzo de' Medici accrebbe ancora la sua irrisolutezza ed i suoi timori +facendogli venire tra le mani false lettere di Roberto di Sanseverino, +che dovevano farlo sospettare traditore[338]. I cardinali lo andavano +tutti confortando a metter fine ad una guerra ruinosa; il solo cardinale +Balue che, come Francese, trovavasi di contrario sentimento a tutto il +sacro collegio, gli ricordava i passi fatti dalla corte di Roma presso +il re di Francia, e protestava che il papa non poteva, senza +disonorarsi, abbandonare un'impresa, per la quale tutta la Francia aveva +di già prese le armi. Il vice cancelliere, Roderigo Borgia, gli rispose +con così violenti modi, che a stento si potè impedire che i due +cardinali non venissero alle mani[339]. + + [338] _Rayn. Ann. Eccl. 1486, § 16, p. 368._ + + [339] Rodrigo Borgia prese a dire che il santo padre non doveva + abbadare ad un ubbriaco; rispose il cardinale di Balue a + quest'insulto, attaccandolo ancora più direttamente intorno ai + costumi, alla nascita ed alla fede del _marrano_, o miscredente + spagnuolo. _Stefano Infessura Diar. Rom., t. III, p. II, p. + 1204-1205._ + +Ferdinando ed Isabella, re di Arragona e di Castiglia, cercavano per +mezzo dei loro ambasciatori di ristabilire la pace nel mezzodì +dell'Italia. La riunione dei due regni dava loro una grande +preponderanza nella politica dell'Europa. Ferdinando era inoltre re di +Sicilia, ed aveva per conseguenza un diretto interesse ad allontanare +dal regno dell'altro Ferdinando, suo cugino, i pretendenti Francesi, che +potevano far vacillare il suo proprio dominio. D'altra parte doveva +temere per la Sicilia un'invasione de' Turchi, che avrebbero così potuto +fare una potente diversione alla guerra ch'egli portava nel regno +musulmano di Granata. Premeva dunque ai re di Spagna che l'Italia si +mantenesse in pace per parer formidabile agli stranieri; quindi +offrirono la loro mediazione tra il papa ed il re di Napoli. Il vescovo +d'Oviedo e Francesco di Roxas vennero a Roma per trattare, e furono dopo +alcun tempo raggiunti da don Inigo de Mendoza, conte di Tendilla, e +tutte le parti parvero ugualmente premurose di accettare la loro +mediazione[340]. + + [340] _Rayn. Ann. Eccl. 1486, § 1, 2, p. 366._ + +Ferdinando di Napoli accordò al papa tutte le sue domande. Si obbligò di +pagare alla Chiesa l'annuo tributo con tutti gli arretrati; riconobbe +come vassalli immediati della Chiesa e le città dell'Aquila e tutti i +baroni che avevano fatto omaggio al papa de' loro feudi. Convenne +soltanto che i censi annualmente pagati alla Chiesa da questa città e da +questi baroni si ricevessero in conto del tributo di cui dichiaravasi +debitore verso la santa sede. Non solo si accontentò di perdonare a +tutti i suoi baroni, ma li dispensò ancora di venire a rendergli omaggio +a Napoli, loro permettendo di trattenersi nelle loro fortezze, in mezzo +ai proprj vassalli, e non pertanto offrendo garanti della loro sicurezza +i re di Arragona e di Castiglia, il duca di Milano e Lorenzo de' Medici. +Questo trattato, senza essere partecipato ai cardinali, fu sottoscritto +in Roma l'undici agosto, ed immediatamente pubblicato[341]. + + [341] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1211. — Diar. del Notajo di + Nantiporto, p. 1103. — Rayn. Ann. Eccl., § 13 e 14, p. 368._ + +I due confidenti di Ferdinando, che avevano mantenuta coi ribelli una +segreta corrispondenza, non erano esplicitamente compresi nel trattato. +Perciò Ferdinando, ricevendo il 13 agosto la notizia della soscrizione +della pace, per mescolare il terrore alla speranza, fece arrestare +Francesco Coppola, conte di Sarno, i conti di Carinola e di Policastro +suoi figliuoli, Antonio Petrucci, suo segretario, e due de' loro +confidenti. I loro beni, che, per quanto si diceva, ammontavano a +trecento mila ducati, furono confiscati, e pochi giorni dopo si fecero +perire tutti questi prigionieri fra i più crudeli supplicj[342]. I +baroni, ch'erano stati in guerra col re, credettero, per pochi istanti, +di essere stati dal trattato di pace abbandonati alla sua vendetta, +fors'anche per una segreta collusione delle stesse potenze che avevano +guarentita la loro sicurezza. Il gran siniscalco, Pietro di Guevara, +morì di dolore vedendo l'avvilimento in cui era caduto il suo partito. +Antonio di Sanseverino, principe di Salerno, troppo ben conoscendo +Ferdinando per non fidarsi giammai alla sua fede, passò in Francia, e +dopo lunghe pratiche ottenne finalmente di suscitargli contro un +vendicatore[343]. Gli altri baroni, ritirati nelle loro terre, furono +qualche tempo dal re risparmiati, onde cominciarono a lusingarsi che la +loro causa non fosse agli occhi del re la medesima che quella del conte +di Sarno e del Petrucci. + + [342] _Ann. Napolitani di Raimo, t. XXIII, p. 238._ + + [343] _Mémoires de Philip. de Comines, l. VII, c. II, p. 138._ + +Frattanto Ferdinando, dopo essersi accertato che il re di Spagna, il +duca di Milano e Lorenzo de' Medici non si curerebbero punto +dell'esecuzione delle sue promesse, non tardò a violarle tutte +sfrontatamente. Nel mese di settembre fece entrare nell'Aquila quello +stesso conte di Montorio, ch'egli aveva fatto arrestare un anno prima, +ma che in appresso aveva saputo interamente affezionarsi. Il conte +piombò all'impensata sui soldati d'Innocenzo VIII, parte ne uccise e +parte obbligò a fuggire; fece giustiziare l'arcidiacono, capo del +partito della Chiesa, e rappresentante del papa all'Aquila, e tutta +senza riserva sottomise la città al potere del re[344]. + + [344] _Stef. Infessura Diar. di Roma, t. III, p. II, p. 1214. — + Raynald. Ann. Eccl. 1486, § 19, p. 369._ + +Nè i baroni si sottrassero lungo tempo alla perfidia del re; il 10 +ottobre, o secondo altri il 10 giugno seguente, fece arrestare i +principi d'Altamura e di Bisignano, i duchi di Melfi e di Nardo, i conti +di Morcone, di Lauria, di Melito, di Nola, e molti altri gentiluomini. È +comune opinione che tutti questi signori furono immediatamente uccisi, e +che i loro corpi, chiusi entro sacchi, vennero gettati in mare. Ma +Ferdinando, per tenere a freno i loro partigiani, volle far credere che +li custodiva come ostaggi, e faceva, per accreditare questa voce, +portare ogni giorno vittovaglie alla loro prigione. Poco dopo vennero +pure imprigionati le consorti ed i figli di que' signori, e confiscate +tutte le loro sostanze. La sola principessa di Bisignano potè salvarsi, +fuggendo, colla sua famiglia. Nello stesso tempo il re fece perire +Marino Marzano, duca di Suessa, che da circa venticinque anni languiva +nelle carceri[345]. + + [345] _Giannone Ist. Civile, l. XXVIII, c. I, p. 618._ + +Il re, più non avendo che temere per parte de' suoi baroni, depose ogni +avanzo di rispetto per il papa. Continuò a disporre, senza consultarlo, +di tutti i beneficj ecclesiastici de' suoi stati; ricusò l'annuo tributo +che si era obbligato di pagare, e quando fu da Innocenzo VIII mandato +alla sua corte il vescovo di Cesena, per lamentarsi intorno a questi due +punti, rispose Ferdinando, che meglio del papa conosceva i proprj +sudditi, e che meglio di lui sapeva quali fossero degni di avanzamento; +soggiunse di essere senza danaro, e che altronde aveva sostenute tante +spese per la Chiesa, che ben meritava di godere di una più lunga +esenzione[346]. Roberto di Sanseverino, sapendo che il trattato di pace +non conteneva veruna clausola a suo favore, si pose in cammino per +passare colla sua cavalleria nel territorio di Venezia, risoluto di +farsi strada colle armi. Aveva di già passato Todi e Borgo san Sepolcro, +quando il duca di Calabria si fece ad inseguirlo; e perchè il duca +incoraggiava a resistere tutte le città, cui il Sanseverino si +avvicinava, cominciò bentosto a guadagnare qualche marcia. Giovanni +Bentivoglio e i Bolognesi chiusero all'ultimo il passaggio al generale +del papa, il quale fu forzato di abbandonare tutti i suoi equipaggi e la +maggior parte della sua armata, mentre con soli cento cavalleggeri si +sottrasse ai suoi nemici, ed entrò nello stato veneziano[347]. + + [346] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1218. — Raynald. Ann. Eccl., + 1487, § II, p. 382._ + + [347] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 176. — M. A. Sabellico, d. IV, l. + III, f. 243. — Hier. de Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 906._ + +Giammai la santa sede aveva fatta una più vergognosa pace di quella che +aveva soscritta allora Innocenzo VIII. Senza aver provata veruna grande +disfatta, che potesse rendere ragione di tanta debolezza, egli aveva +sagrificato il generale venuto a servirlo dall'altra estremità +dell'Italia, aveva abbandonati tutti gli obblighi contratti con Renato +di Lorena e colla corte di Francia, ed aveva fatti strascinare in +prigione e morire tra i supplicj uomini che d'altro non erano colpevoli +che di avere sostenuto il suo partito, e ch'egli aveva solennemente +promesso di difendere. Perdeva il tributo del regno di Napoli, e la +presentazione ai beneficj che conservava il solo Ferdinando; e per colmo +di vergogna tutti questi oltraggi gli venivano fatti in onta di un +trattato solennemente giurato, ed annunciato a tutta l'Europa, senza +ch'egli osasse manifestare il più leggiere risentimento. Innocenzo VIII, +che pure fece qualche debole tentativo per farsi pagare da Ferdinando, +non fece un cenno per salvare gli sgraziati, vittime del loro +attaccamento alla santa sede. Non perciò ommise di conservare col re di +Napoli relazioni di buona vicinanza, non invocò la garanzia dei +mediatori del trattato di Roma, e bentosto gettossi totalmente tra le +braccia di uno di loro. Egli sentiva la propria debolezza, aveva bisogno +di trovare della forza, desiderava di essere guidato come un cieco, e +scelse per suo confidente e per sua guida quello in cui aveva trovata la +più vigorosa opposizione, Lorenzo de' Medici, l'alleato ed il salvatore +di Ferdinando. + +Questo illustre capo della repubblica fiorentina aveva trovato un +ragionevole malcontento nello stesso consiglio dei settanta, ch'egli +aveva creato, quando avea voluto persuadere i Fiorentini ad assecondare +Ferdinando in una ingiusta oppressione, inimicandosi la Chiesa, la di +cui nimicizia era sempre formidabile. Il suo storico Valori protesta che +mai non parlò con tanta eloquenza, come quando trasse nella sua opinione +i suoi colleghi a favore del re di Napoli[348]. Non aveva altresì avuto +mai bisogno di maggiore artificio, quanto in questa circostanza, in cui +voleva al proprio personale vantaggio far sagrificare il vero interesse +ed i principj della repubblica. Lorenzo riuscì ad ottenere alla sua +famiglia l'amicizia di Ferdinando coi beneficj, quella d'Innocenzo VIII +col fargli paura: ma nè l'uno nè l'altro erano i veri alleati che doveva +procacciarsi Firenze; da nessuno di loro poteva la repubblica +ripromettersi costanza di affetto o uniformità di politica. Firenze era +decaduta dalla sua grandezza dopo che aveva abbandonato il sistema degli +Albizzi, e che più non faceva causa comune con tutti i popoli liberi. I +Medici umiliati, vedendosi considerati nelle altre repubbliche come +semplici cittadini, manifestavano della gelosia contro Venezia, +ispiravano diffidenza verso Genova, Lucca e Siena: finalmente riponevano +ogni loro arte nel mantenere uno spirito di rivalità tra la loro patria +e le città libere. Dopo tale epoca Firenze più non ebbe partigiani +ereditarj nel rimanente dell'Italia; sapevasi ovunque che la sua +alleanza dipendeva dai segreti intrighi del gabinetto, e che era +variabile come gl'interessi del giorno, come i favori dei principi; +coloro che soffrivano per la più giusta causa non erano più sicuri de' +suoi ajuti; ed a vicenda più non pensarono a soccorrerla che quando +sentironsi invitati da un interesse presente. + + [348] _Valori in vita Laurenti, p. 53. — Roscoe Life of Lorenzo de + Medici, t. II, c. VI, p. 27._ + +La vanità di Lorenzo de' Medici era soddisfatta, qualunque volta +trattava coi principi, e Ferdinando aveva per lui tutti i riguardi +riservati ai sovrani. Suo figlio Pietro venne accolto alle nozze +d'Isabella d'Arragona con Giovanni Galeazzo con maggiore rispetto assai +che non gli ambasciatori della repubblica[349]. Dal canto suo Innocenzo +VIII non istringeva alleanza con Firenze ma coi Medici. Suo figlio, +Franceschetto Cibo, sposò Maddalena, figliuola di Lorenzo e della +Clarice Orsini. In quest'occasione Clarice fu pomposamente ricevuta alla +corte di Roma, come suo padre, Virginio Orsini, sebbene dal principio di +questo pontificato fosse sempre stato in guerra colla santa sede. Tutti +gli Orsini, ch'erano stati perseguitati con accanimento, furono +richiamati al favore ed all'onnipotenza in Roma. Finalmente il papa +promise al fratello di sua nuora, al secondo figlio di Lorenzo de' +Medici, un cappello cardinalizio. Questi, la di cui fortuna cominciava +in tale maniera, doveva un giorno essere il papa Leon X; in allora era +un fanciullo, nè mai la prima dignità della Chiesa erasi ottenuta in più +tenera età. Il matrimonio di Franceschetto Cibo con Maddalena de' Medici +non si celebrò che in novembre del 1487, e la consacrazione di Giovanni +de' Medici venne differita fino al principio del 1492[350]. + + [349] _Istor. di Giovanni Cambi, t. XXIV, p. 39._ + + [350] _Machiavelli Ist., t. VIII, p. 435. — Scip. Ammirato, l. XXV, + p. 177. — Jo. Mich. Bruti, l. VIII, p. 209. — Diario di Stefano + Infessura, t. III, p. II, p. 1215. — Diar. di Roma del Notajo di + Nantiporto, p. 1106._ + +Lorenzo de' Medici erasi appena riconciliato colla Chiesa, quando +rendette ad Innocenzo VIII un eminente servigio, terminando per lui +onorevolmente una piccola guerra, che minacciava di tirarsi dietro +grandi disastri. La città d'Osimo nella Marca aveva provata una +rivoluzione, in seguito della quale aveva scosso il giogo del dominio +ecclesiastico, e Boccolino Guzzoni, uno de' suoi cittadini, erasene +fatto dichiarare signore. Questo piccolo sovrano, abbandonato alle sole +piccole sue forze, sarebbe stato facilmente ricondotto all'ubbidienza +verso la Chiesa, ma di que' tempi Bajazette II, rimasto vincitore nelle +guerre civili de' Turchi, aveva ripreso il progetto di penetrare in +Italia. Alcuni branchi di avventurieri musulmani avevano fatti varj +sbarchi nella Marca d'Ancona, avevano tentato di sorprendere Fano, ed +avevano trovato negli stati del papa corrispondenti e partigiani, come +ne avevano prima trovato in quelli di Ferdinando[351]. Boccolino, che +appena poteva sperare di trovare alleati in Italia, fece offrire a +Bajazette II di tenere da lui in feudo la città di Osimo, e mandò suo +fratello a Costantinopoli, mentre che un agente del sultano venne a +Venezia per condurre a buon termine questo trattato. Giace la città di +Osimo a qualche distanza dal mare, ed Innocenzo VIII, per comprimere una +ribellione che poteva avere così funeste conseguenze, aveva subito +spedito nella Marca il cardinale Giuliano della Rovere, che aveva +troncate le comunicazioni di Boccolino col mare; in appresso lo aveva +assediato in Osimo, piazza abbastanza forte e che vigorosamente si +difendeva: e se la guarnigione turca, che vi si aspettava, fosse entrata +entro le sue mura, è probabile assai che difficilmente si sarebbero +scacciati i Turchi dagli stati della Chiesa[352]. Lorenzo de' Medici +interpose la sua mediazione per terminare questa pericolosa guerra: +mandò il vescovo di Arezzo a Boccolino, e lo persuase a vendere al papa +la città di Osimo per sette mila fiorini. Boccolino venne in seguito a +Firenze, ove fu ben accolto; ma quando passò di là a Milano, fu +arrestato mentre entrava in questa città, ed appicato senza formalità di +giudizio, e senza avere riguardo alla protezione di Lorenzo, o forse con +segreta sua intelligenza[353]. + + [351] _Roscoe Life of Lorenzo, c. VI, p. 31._ + + [352] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1213. — Marin Sanuto vite dei + duchi, p. 1241. — Rayn. An. Eccl., 1486, § 32, p. 371._ + + [353] _Stef. Infessura, p. 1217. — Raynald. An. Eccl., 1487, § 7, p. + 381._ + +Omai non restava altra guerra in Italia che quella tra le repubbliche di +Firenze e di Genova, la quale non era stata terminata dal trattato di +Bagnolo del 1484, e non lo fu in quello di Roma del 1486. Il primo aveva +lasciato ai Fiorentini il diritto di procurarsi colle armi la +restituzione di Sarzana, che loro aveva tolto Agostino Fregoso; e questi +a tale oggetto avevano preso al loro soldo il conte Antonio di Marciano +e Rannuccio Farnese, e gli avevano mandati in Lunigiana nel settembre +del 1484[354]. + + [354] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 162._ + +Aveva allora Genova per doge quello stesso Paolo Fregoso, suo +arcivescovo, che due volte nel 1464 erasi assiso sul trono ducale; che +vi si era mantenuto con inauditi assassinj, e che si era dato alla +pirateria, quando n'era stato discacciato. Era tornato in patria nel +1479 col resto della sua famiglia. Suo nipote Battista era stato allora +proclamato doge; lo stesso Paolo era stato decorato da Sisto IV del +cappello cardinalizio, ed incaricato del comando della flotta, mandata +contro i Turchi. Ma nè questi onori, nè il rango che occupava nella +Chiesa e nella patria, nè l'ascendente che aveva sul doge Battista +Fregoso, suo nipote, erano bastanti a soddisfare l'ambizioso +arcivescovo. Accusò Battista presso i capi della sua fazione di durezza, +di arroganza, d'ingiustizia; pretese che questo doge negoziasse +coll'imperatore per assoggettargli Genova, onde averla in appresso da +lui in feudo, si associò Lazzaro Doria, il quale aveva come lui molti +faziosi sotto i suoi ordini, ed essendo il doge suo nipote venuto a +visitarlo nell'arcivescovado il 25 di novembre del 1483, lo fece +arrestare, e gli chiese, a nome di tutta la famiglia, di deporre la +corona imperiale, e nol rilasciò che dopo fattisi consegnare il palazzo +pubblico e le fortezze. Dopo ciò, avendo Paolo Fregoso adunato un +consiglio di 300 cittadini, si fece coi loro suffragi proclamare doge di +Genova[355]. + + [355] Battista Fregoso scrisse egli medesimo la storia di questa + rivoluzione, e fece il quadro dei delitti e de' vergognosi vizj di + suo zio nel suo libro: _de Facti et dictis mirabilibus. — Uberti + Folietae, l. XI, p. 650. Agost. Giustiniani An., l. V, f. 241. — + Pietro Bizarro Hist. Genuens., l. XV, p. 356._ + +Questo capo di faziosi, destro ed intraprendente, era uno de' più +formidabili avversarj che i Fiorentini potessero avere in tempo che +cercavano di ricuperare Sarzana. Più non trattavasi di contrastare al +solo Agostino Fregoso il possesso della piccola città di cui riclamavano +il dominio, ma al doge, e nello stesso tempo alla banca di san Giorgio. +Questa compagnia mercantile, sotto colore d'amministrare le entrate de' +creditori dello stato di Genova, aveva un governo rappresentativo, un +tesoro, un'armata, ed un sistema di libertà e d'amministrazione migliore +d'assai che quello della repubblica, nel di cui seno era +instituita[356]. Agostino Fregoso, che non sentivasi abbastanza forte +per difendere solo Sarzana, aveva ceduto a questa banca tutti i suoi +diritti. + + [356] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 428._ + +La banca di san Giorgio possedeva egualmente il forte castello di Pietra +santa, che signoreggia il passaggio della Lunigiana sulla strada di +Firenze a Sarzana[357]. Questo castello è posto in una fertile pianura, +coperta di uliveti, e chiusa tra le montagne ed il mare. Le acque, che +non vi trovano facile scolo, vi formano alcuni pantani, che infettano +l'aria di questa campagna. Pietra Santa era stata fabbricata nel XIII.º +secolo da un podestà fiorentino; l'avevano posseduta a vicenda i Pisani +ed i Lucchesi, e dalla repubblica fiorentina era stata venduta l'anno +1343. La banca di san Giorgio vi teneva allora una guarnigione di +trecento uomini; ed ai Fiorentini riusciva difficile l'attaccare Sarzana +senza possedere Pietra Santa. Ma questi, che pure non si risguardavano +in guerra coi Genovesi, non vollero cominciare le ostilità contro questa +fortezza. Accadde però che un convoglio, accompagnato da debole scorta, +passando presso le mura di Pietra Santa, fu svaligiato dalla +guarnigione. Dopo ciò si credettero in diritto i Fiorentini +d'assediarla, e la guerra invece di essere diretta contro Agostino +Fregoso, diventò aperta tra i due stati[358]. Dal canto loro i Genovesi +mandarono Costantino Doria con una flotta di dieci galere e quattro +vascelli rotondi per guastare Livorno, Vado e tutte le coste della +Toscana[359]. + + [357] Pietra Santa è la più grossa terra della Versilia, ed ha il + nome di città, sebbene, forse a cagione del suo clima insalubre, sia + poco popolata. È distante sette miglia da Massa da Carrara, 16 da + Lucca, e venti circa da Pisa. _N. d. T._ + + [358] _Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 431. — Scip. Ammirato, l. + XXV, p. 163. — I. Mich. Bruti, l. VIII, p. 198._ + + [359] _Uberti Folietae Gen. Hist., l. XI, p. 651. — P. Bizarro, l. + XV, p. 357. — Agost. Giustiniani Ann., l. V, f. 241._ + +Il cattivo aere di Pietra Santa fece nell'assedio di questa piccola +città, cominciato nella stagione delle febbri, perdere molta gente. +Furonvi poche azioni militari; non per anco erano state piantate le +batterie contro le mura, e di già i tre capitani de' Fiorentini, i conti +di Pitigliano e di Marciano e Rannuccio Farnese, erano ammalati, e la +maggior parte de' soldati incapaci di servire; onde il 10 ottobre +stavano omai per levare l'assedio[360], quando i Fiorentini mandarono +alla loro armata considerabili rinforzi con tre nuovi commissarj. Questi +si sforzarono di far capire ai soldati che in un clima caldo e malsano +l'autunno era la stagione di cominciare non di terminare la campagna, e +li persuasero a restare tuttavia sotto Pietra Santa, ed il 21 e 22 +ottobre li condussero all'assalto di due ridotti, di cui +s'impadronirono, l'uno al _salto della Cervia_, e l'altro nella valle di +_Corvara_; per mezzo di questi la guarnigione aveva potuto mantenersi in +comunicazione colle montagne. In uno di questi attacchi fu per altro +ucciso il conte di Marciano, i tre nuovi commissari, Guicciardini, +Gianfigliazzi e Pucci, furono assaliti dalla febbre epidemica, onde fu +mandato in loro vece Bernardo del Nero. Arrivò questi al campo il 2 di +novembre, quando la guarnigione era omai ridotta a mancare di +vittovaglia; si diede l'assalto alla piazza il 5 novembre, ed i +Fiorentini rimasero padroni di un bastione. Allora Lorenzo de' Medici, +che non s'avvicinava di buon grado agli accampamenti quando poteva +esporsi a qualche rischio, recossi a quello di Pietra Santa immantinenti +per ricevervi la capitolazione, che fu soscritta l'otto di +novembre[361]. + + [360] _Scip. Ammir., l. XXV, p. 163._ + + [361] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 164. — Machiavelli Istor., l. + VIII, p. 434. — P. Bizarro, l. XV, p. 358. — Agost. Giustiniani, l. + V, f. 242._ + +Intanto i Fiorentini avevano assoldate diciotto galere catalane, +capitanate da Requenseno e da Villa-Marina; avevano formato un partito +tra gli emigrati genovesi, nemici di Paolo Fregoso, e volevano attaccare +questo doge nella sua capitale. Bernardo del Nero potè a stento tenere +riunita l'armata che aveva presa Pietra Santa, e che trovavasi +indebolita e scoraggiata da sempre rinascenti malattie. Non pertanto +apparecchiavasi a continuare la campagna, quand'ebbe notizia che gli +emigrati genovesi erano stati disfatti il 22 di dicembre; onde s'arrese +alle istanze de' soldati, e li pose ne' quartieri d'inverno[362]. + + [362] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 166._ + +Lodovico il Moro, reggente di Milano, ed il papa offrivano alle due +repubbliche la loro mediazione: proponevano, o di lasciare ai Genovesi +il possedimento di Sarzana, ed ai Fiorentini quello di Pietra Santa, o +di cambiare queste due piazze l'una per l'altra, onde ogni repubblica +riavesse ciò che le spettava. Nella prima supposizione i Genovesi +domandavano che i Fiorentini evacuassero Sarzanello, fortezza attigua a +Sarzana, sempre da loro posseduta. Questi ricusavano di farlo, ove non +venissero rimborsati del prezzo d'acquisto pagato al Fregoso per +ambidue. Tali pretese, sebbene opposte, non sembravano difficili ad +accordarsi, onde in tutto il 1485 le ostilità rimasero sospese, tanto +più che la guerra di Napoli e della Chiesa richiamava l'attenzione e le +forze de' Fiorentini[363]. Le nuove negoziazioni intavolate dal papa nel +1486 tornarono infruttuose; si stracciò il trattato sottoscritto colla +sua mediazione; i due popoli si accusarono vicendevolmente di mala fede, +e ripresero nuovamente le armi[364]. + + [363] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 167._ + + [364] _Ivi, p. 173. — Uberti Folietae, l. XI, p. 652._ + +In sul finire di maggio del 1487, i Genovesi sorpresero la fortezza di +Sarzanello; ma non poterono occupare la rocca dove i Fiorentini si erano +ritirati. Firenze mandò subito in sul luogo tutti i suoi condottieri, +cioè il conte di Pitigliano, il signore di Piombino, quello di Faenza, e +gli Orsini. La loro armata rientrò il 15 aprile in Sarzanello, e vi fu +fatto prigioniero co' suoi nipoti Giovanni Luigi del Fiesco, che +comandava i Genovesi[365]. Il Pitigliano assediò subito Sarzana; alzò +tre ridotti fra la città e la Magra; aprì una batteria di otto bombarde, +che fecero nel corpo della piazza una breccia praticabile; e già stava +per ordinare l'assalto, quando Lorenzo de' Medici, avvisato che gli +abitanti erano in procinto di arrendersi, accorse per ricevere la loro +capitolazione, che fu conchiusa il 22 maggio del 1487, e l'armata +vittoriosa si obbligò a rispettare le proprietà degli abitanti[366]. + + [365] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 178._ + + [366] _Scip. Ammirato, l. XXV, p. 179. — Uberti Folietae, l. XI, p. + 653._ + +Invece di continuare la guerra dopo questa vittoria, o di terminarla con +una buona pace, Lorenzo de' Medici non lasciò che un migliajo di soldati +a Sarzana, e si unì a Lodovico il Moro per persuadere Paolo Fregoso ad +assoggettare di nuovo Genova al duca di Milano. Sebbene l'avanzata età +del cardinale Fregoso cominciasse a calmare le sue passioni, la duplice +dignità d'arcivescovo e di doge non aveva potuto ridurlo a rinunciare al +carattere di capo di fazione. Suo figliuolo naturale, Fregosino, +camminava come lui, sempre circondato da un branco di banditi, avvezzi a +disprezzare tutte le leggi per soddisfare a qualunque sua voglia. Un +consiglio de' dieci, nuovamente instituito in Genova per reprimere tali +disordini, aveva fatto arrestare Tommaso Fregoso. Il cardinale o suo +figlio, prendendo le difese del loro congiunto, fecero assassinare +Angelo Grimaldi, uno de' decemviri e Tobia Lomellini[367]. In pari tempo +entrarono in trattato con Lodovico il Moro per dargli in mano Genova +alle stesse condizioni più volte pattuite coi duchi di Milano, e più +volte violate; ma essi cercarono in questa nuova convenzione per la loro +famiglia, quella guarenzia che non potevano trovare per la loro patria. +La figlia naturale dell'ultimo duca, Chiara Sforza, vedova di Pietro del +Verme, fu data in matrimonio a Fregosino, figliuolo dell'arcivescovo; le +nozze si celebrarono con regale fasto a Milano, in luglio del 1487, alla +presenza degli ambasciatori della repubblica: per tal modo la libertà +della repubblica era per essere sagrificata al vergognoso matrimonio di +due bastardi[368]. + + [367] _Ubert. Folieta Hist. Genuens., l. XI, p. 654._ + + [368] _Diario del Notajo di Nantiporto, p. 1105. — Barthol. + Senaregae Comment. de reb. Gen., t. XXIV, Rer. Ital., p. 513._ + +Ma l'alleanza di Paolo Fregoso col duca di Milano eccitò la diffidenza +di tutti i Genovesi, ed i nemici del doge approfittarono di questa +pubblica disposizione per riunirsi contro di lui. Ibletto e Giovanni +Luigi del Fiesco, due fratelli, che avevano contribuito alla sua +grandezza, apparecchiaronsi ad abbattere l'idolo da loro innalzato, e si +volsero a Battista Fregoso, che il cardinale, zio, teneva esiliato nel +Friuli, dopo averlo tradito, e cacciato dal palazzo ducale cinque anni +prima. Si addirizzarono inoltre a Giovanni e ad Agostino Adorno, capi +dell'opposta fazione, che vivevano ritirati a Selva, e con questi +fissarono il giorno in cui attaccherebbero all'impensata l'odiato +doge[369]. + + [369] _Barth. Senaregae, p. 514. — Ubert. Folietae, l. XI, p. 653._ + +Giovan Luigi del Fiesco s'internò tra le montagne per armare i suoi +vassalli, ed unire alle milizie tutti i soldati vagabondi che gli +verrebbe fatto di ritrovare. Ibletto, incaricato di raccogliere truppe +negli stessi sobborghi di Genova, nascose le sue pratiche cogli +apparecchi di continue feste, e di un dissipamento che dava a tutti +nell'occhio. Il doge lo fece interpellare sul conto de' soldati che gli +si vedevano intorno, ed Ibletto rispose ch'erano antichi suoi compagni +d'armi, che approfittavano della presente pace d'Italia, per darsi buon +tempo alcuni giorni con lui. Ma questo sospetto, manifestato da Paolo +Fregoso, fece sentire ad Ibletto che non poteva protrarre più oltre +l'esecuzione de' suoi progetti; onde la stessa sera, in agosto del 1488, +sorprese porta delle Capre presso santo Stefano, vi si fortificò con un +centinajo di soldati, facendo nello stesso tempo avvisare i suoi +compagni dell'accaduto, e caldamente pregandoli ad accorrere in suo +ajuto. Pietro Fregoso non credette di doverlo attaccare prima del +giorno; ignorava le forze del suo nemico e le disposizioni della città, +e non voleva spogliare le fortezze di soldati, nell'istante in cui forse +pensavasi a sorprenderle; questo ritardo fu la salvezza de' congiurati. +Prima del giorno Gian Luigi del Fiesco entrò in città colla piccola +armata raccolta nelle montagne. Vi entrarono pure Agostino e Giovanni +Adorno con tutta la loro fazione da lungo tempo oppressa: e Battista +Fregoso non aveva tardato ad unirsi co' più inveterati nemici della +propria casa, per vendicarsi della perfidia di suo zio. La loro armata +trovavasi di già superiore d'assai a quella del doge, onde in sul fare +del giorno, attaccò il palazzo del pubblico. Paolo, troppo tardi +conobbe, che la perdita di una notte era stata cagione della sua ruina; +fuggì con suo figlio nella cittadella, mentre che il suo amico Paolo +Doria ritardava la marcia degli aggressori con artificiose proposizioni, +e lo sottraeva in tal modo al pugnale di Battista Fregoso, infiammato da +desiderio di vendetta[370]. + + [370] _Barthol. Senaregae de reb. Genuens., p. 515. — Uberti + Folietae, l. XI, p. 655._ + +I nemici del cardinale, poichè si videro padroni del palazzo, cercarono +di dare una nuova forma alla repubblica. Non vollero nominare il doge, +perchè questa suprema dignità avrebbe risvegliata la rivalità degli +Adorni e de' Fregosi, ed avrebbe inoltre scontentati i Fieschi, esclusi +dalla loro nobiltà da una magistratura popolare. Il senato prescelse +adunque dodici cittadini, cui diede prima il nome di capitani, poi di +riformatori della repubblica di Genova. I capi delle due popolari +fazioni, quelli di tutte le famiglie nobili, e quelli che per qualsiasi +titolo avevano la confidenza de' loro concittadini, trovaronsi riuniti +in questo nuovo consiglio[371]. + + [371] _Barth. Senaregae, p. 515._ + +Il primo ordine emanato da questi magistrati fu quello di attaccare la +fortezza. Il cardinale non erasi accontentato di questa, ma aveva +alloggiati soldati nelle vicine case, cacciandone gli abitanti; aveva +barricate le strade, ed erasi posto in istato di sostenere un lungo +assedio. Le battaglie date all'intorno della fortezza ridussero i +Genovesi nella più spaventosa desolazione. Ogni palazzo veniva a vicenda +attaccato e difeso coll'artiglieria; quando l'un partito o l'altro era +forzato ad evacuarlo, vi appiccava, ritirandosi, il fuoco, ed in mezzo +alle zuffe ed agl'incendj, vedevansi gli abitanti, le donne ed i +fanciulli, contrastare ai soldati, che saccheggiavano le case, i loro +mobili e le loro ricchezze. La devastazione s'andava ogni dì più +allargando, e questa doviziosa città, così rinomata per la sua +magnificenza, sembrava minacciata di distruzione dai suoi medesimi +cittadini[372]. + + [372] _Uberti Folietae, l. XI, p. 656. — Barth. Senaregae, p. 516. — + P. Bizarri, l. XV, p. 363._ + +Mentre queste pratiche si andavano prolungando, i magistrati eransi +rivolti al papa, loro concittadino, per implorarne la protezione, ed al +re di Francia Carlo VIII, cui offrivano la signoria della loro città a +quelle medesime condizioni che l'aveva avuta suo padre. Dall'altro canto +Paolo Fregoso aveva domandato ajuto al duca di Milano, il quale fece +avanzare verso la Liguria Gian Francesco di Sanseverino, conte di +Cajazzo, figliuolo di Roberto, ch'era morto nel precedente anno. Nello +stesso tempo alcuni ambasciatori milanesi arrivarono a Genova, e la loro +mediazione fu accettata dalle due parti. Proposero di dividere la +repubblica tra gli Adorni ed i Fregosi; di cedere ai primi Savona con +tutta la riviera di Ponente; di conservare ai secondi Genova e la +riviera di Levante; per ultimo di riconoscere la suprema signoria del +duca di Milano sopra l'una e l'altra parte[373]. Questa proposizione, +che sagrificava la gloria e l'esistenza stessa della nazione a vantaggio +dei capi di partito, venne rigettata dall'uno e dall'altro egualmente, +pure accrebbe la reciproca diffidenza. Ma Battista Fregoso era odioso e +sospetto a Lodovico il Moro; gli ambasciatori milanesi lavoravano +nascostamente a staccare da lui i suoi nuovi compagni, e da questi +ottennero infatti che fosse loro sagrificato. Battista venne arrestato +nella casa di Agostino Adorno, dov'erasi recato senza verun sospetto, e +fu portato a bordo di una galera, che partì alla volta d'Antipoli nel +Friuli, luogo del suo precedente esilio, dal quale era partito poche +settimane prima. Gli altri capi avevano acconsentito alle nuove +proposizioni degli ambasciatori milanesi. Agostino Adorno doveva per +dieci anni tenere in Genova l'autorità ducale, col titolo di +luogotenente del duca di Milano; Ibletto e Giovan Luigi del Fiesco +dovevano conservare tutte le loro onorificenze ed il loro credito. Il +cardinale Paolo Fregoso doveva abdicare la carica ducale, e consegnare +ai Milanesi il Castelletto e le altre fortezze. Gli si prometteva in +ricambio un'annua pensione di sei mila fiorini, e mille si promettevano +a suo figlio Fregosino, finchè il papa gli dasse in beneficj +ecclesiastici una rendita eguale a questa somma. A tali condizioni +poteva Paolo Fregoso trattenersi in Genova, purchè si limitasse alle sue +incumbenze ecclesiastiche; ma costui era troppo orgoglioso per ubbidire +dove aveva comandato. Uscendo dal Castelletto, in ottobre del 1488, +s'imbarcò con tutti i suoi effetti sopra due galere che si era fatto +apparecchiare, delle quali, sopraggiunte da violente burrasca presso le +coste della Corsica, una perì con tutto il carico, l'altra, dopo avere +perdute tutte le sue antenne, si sottrasse, può dirsi per miracolo, alla +tempesta, ed approdò a Cività Vecchia; indi Paolo Fregoso passò a Roma, +che più non abbandonò fino alla sua morte, accaduta il 2 di marzo del +1498[374]. + + [373] _Uberti Folietae, l. XI, p. 657. — Barth. Senaregae, p. 517._ + + [374] _Uber. Folietae Gen. Hist., l. XI, p. 657. — Barth. Seneragae, + t. XXIV, p. 518. — P. Bizarro, l. XV, p. 366._ + +La repubblica di Firenze non aveva motivo di lodarsi di questa +rivoluzione, cui aveva contribuito, tenendo viva una piccola guerra nei +confini della Liguria. Il duca di Milano non fu appena padrone di +Genova, che manifestò il suo rincrescimento per la perdita di Sarzana e +di Pietra Santa, e si fece ad apparecchiare i mezzi di riavere quelle +due città[375]. Ma Lorenzo de' Medici, ostinandosi a diffidare di ogni +repubblica, temeva assai meno le pratiche e le trame di un vicino +principe, che l'esempio di libertà e d'indipendenza, che altri cittadini +potevano dare ai Fiorentini. Oramai Perugia, Bologna e Genova non +potevano per questo rispetto cagionargli veruna inquietudine. Venezia +veniva sempre risguardata come una potenza nemica; e per ultimo le due +repubbliche, che dividevano con Firenze la sovranità della Toscana, +andavano ogni giorno perdendo la loro importanza. Pareva che quella di +Lucca non ad altro mirasse che a farsi dimenticare, più non vedevasi +rammentata da veruno scrittore del secolo: e perchè il suo governo vietò +con gelosa diffidenza la pubblicazione di tutte le storie nazionali, +appena ci possiamo accorgere della sua esistenza. In quello stesso tempo +la repubblica di Siena faceva tristamente parlare di sè, consumando nel +suo seno le proprie forze. + + [375] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 182._ + +Poichè il duca di Calabria ebbe abbandonata quella città nel 1480, essa +fu costantemente agitata dalla più spaventosa anarchia. Furiosi +demagoghi avevano a vicenda esiliati, proscritti, precipitati dalle +finestre del palazzo, e fatti morire sul patibolo tutti coloro che per i +loro natali, per singolare ingegno, o per importanti servigi, renduti +alla repubblica, si erano distinti in faccia ai loro concittadini. Gli +ordini, ossia i Monti dei nove, dei dodici, dei riformatori, dei +gentiluomini, ora gli uni, ora gli altri esposti alla persecuzione, +erano stati talora affatto esclusi dal supremo governo, talora aboliti o +proscritti. Nel 1482 la repubblica aveva riconosciuto il solo ordine del +popolo, cui si erano riuniti tutti gli altri[376]. Ma questa prudente +risoluzione, che doveva distruggere tutte le distinzioni tendenti +soltanto a perpetuare i tumulti, era stata abolita nel 1484 dagli stessi +democratici. Avevano voluto nuovamente segregare dalla loro corporazione +tutti coloro che avevano qualche pretesa aristocratica, facendo appunto +che questi aboliti diritti formassero un titolo d'esclusione, e lo +stabilimento di quest'oligarchia affatto plebea era stato lordato col +sangue di nuove vittime[377]. Ogni giorno andava crescendo il numero +degli esiliati da Siena; questi più non vivevano isolati ne' luoghi del +loro esilio, ma si adunavano negli stati limitrofi in ragguardevoli +corpi di truppe, e spaventavano il governo rivoluzionario coi frequenti +tentativi che facevano per tornare in patria, o per forza o per +sorpresa. Lorenzo de' Medici era alleato di questo governo anarchico; +egli aveva persuasi i Fiorentini a rinunciare all'antica loro massima di +non cercare amici che tra gli amici della giustizia, dell'onore e della +libertà. I suoi trattati venivano sempre suggeriti dall'interesse del +momento, dalla gelosia, dal desiderio d'indebolire i suoi vicini, e per +ultimo dalla politica, le di cui viste sono troppo più corte che quelle +della morale. Nel 1482 aveva sagrificati gli alleati sienesi, padroni di +Monte Reggioni, i quali, rimasti privi tutt'ad un tratto de' suoi ajuti, +erano stati costretti di abbandonare quel castello ai loro nemici[378]; +ed egli aveva il 14 di giugno del 1483 conchiusa una lega per +venticinque anni, a nome de' Fiorentini, col popolaccio che +tiranneggiava Siena[379]; ma gli emigrati non avevano perciò ommesso di +cercare di occupare prima il castello di Saturnia, poi la città di +Chiusi, ed all'ultimo la terra di San Quirico. + + [376] _Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. V, f. 86._ + + [377] _Ivi, f. 92._ + + [378] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f. 85. — Alleg. Allegretti + Diar. Sanesi, p. 811-813._ + + [379] _Orl. Malavolti, l. V, f. 87._ + +Questi emigrati Sienesi appartenevano a tutti i partiti, a tutti i +_Monti_, secondo l'abituale linguaggio di Siena. Molti di coloro +ch'erano stati mandati dopo gli altri in esilio, avevano partecipato +alla proscrizione, ed ancora al supplicio delle prime vittime. Il giusto +odio che li teneva divisi, formava la speranza degli oppressori della +loro patria. Essi lo sentirono, dimenticarono tutte le offese che la +sorte aveva di già vendicate, e presero la risoluzione di unirsi contro +i soli nemici, de' quali non devonsi mai scordare le scelleratezze, cioè +quelli che sono sempre possenti. Nicolò Borghesi e Neri Placidi +sottoscrissero in Roma, a nome dell'ordine dei Nove, la pace con Lorenzo +e con Guid'Antonio Boninsegni, rappresentanti del monte dei Riformatori. +Nello stesso tempo Lionardo, figliuolo di Battista Bellanti, +appartenente ancor esso all'ordine dei Nove, il di cui padre era perito +sul patibolo, fece in Pisa la pace con Bartolommeo Sozzini e con Niccolò +Severini del monte de' Dodici, i quali avevano avuto parte in queste +crudeli esecuzioni. Obbligaronsi tutti ad operare di concerto pel +vantaggio di tutti gli esiliati, ed a non avere in avvenire altro scopo, +che quello di liberare la loro patria del giogo tirannico sotto cui +gemeva[380]. + + [380] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f. 93._ + +Dopo ciò gli emigrati si adunarono a Staggia, posta all'estremo confine +del Fiorentino, di dove partirono il 21 di luglio del 1487 con cento +fanti, presi al loro soldo, e pochi cavalieri, comandati dal capitano +Bruno di Cremona. Invece di tenere la strada principale, presero le poco +frequentate delle foreste: ma non pertanto in Siena si era avuta +contezza della loro intrapresa, ed erano stati spediti contro di loro +molti distaccamenti di truppe, che si avanzarono fino a breve distanza +da Staggia, sicchè poterono assicurarsi che non vi si faceva verun +movimento. Avevano da prima visitate tutte le macchie presso Siena, e +nulla vi avevano scoperto. Queste scolte tornarono perciò in città e +riferirono al governo essere false le notizie dategli, e che non si +trovavano nemici in verun lato. Un ridicolo accidente aveva sottratta +alle loro indagini la piccola truppa degli emigrati. Avevano questi +caricati sopra un mulo gli ordigni di cui volevano valersi per atterrare +le porte; il mulo si pose in fuga per la foresta, e si trasse dietro +tutta la piccola armata affatto fuori della via che doveva tenere. La +bestia venne finalmente raggiunta, dopo due ore di faticoso viaggio, ed +allora gli emigrati si rimisero in cammino alla volta di Siena, temendo +per altro che questo ritardo, che fu loro cagione di prospero successo, +non guastasse ogni loro disegno. Tutte le pattuglie erano rientrate in +città, eransi levate dalle mura le guardie straordinarie, e dormivano le +scolte notturne, quando questo drappello di congiurati arrivò, poco +prima che facesse giorno, alla porta di Fonte Branda. I loro complici, +che gli aspettavano sulle mura, gli ajutarono a salirle con scale di +corda, finchè trenta dei più coraggiosi s'impadronirono della porta, e +l'aprirono al rimanente della truppa. + +Si era promesso al capitano Bruno che, appena spiegata la sua bandiera +in città, verrebbe raggiunto da numerose partite di malcontenti; ma +invece niuno appariva, onde questo condottiere, scoraggiato, non ardiva +innoltrarsi per le strade. Gli emigrati quasi soli le corsero, gridando +i _Nove, popolo, e libertà_. Pochi erano quelli che accorrevano in loro +ajuto, ma altronde niuno prendeva le armi per opporsi. Il governo era +troppo detestato per trovare difensori, troppo temuto perchè i cittadini +ardissero dichiararsi contro di lui. Uno de' suoi capi, Cristoforo di +Guiduccio, ingannato dalla voce di coloro che lo chiamavano, +supponendoli suoi partigiani, si diede egli stesso in potere de' +congiurati che lo uccisero. Altri, non più di quaranta, adunaronsi a +Camporeggio; essi potevano pure bastare per iscacciare gli emigrati, che +si trovavano dispersi per le strade di una vasta città, e scoraggiati +dal vedersi abbandonati, ma quando i partigiani del governo si videro in +così piccolo numero, non osarono tentar nulla. Molti di loro rientrarono +celatamente nelle proprie case, e deposero le armi per non essere +compromessi, ed i capi, trovandosi da tutti abbandonati, uscirono di +città. Per tal modo due branchi di uomini si contendevano il +possedimento di così potente e bellicosa città. Ognuno conosceva la +propria debolezza, e, ignorando quella del nemico, credevasi perduto: +finalmente dopo essersi molto aggirate, le varie bande d'emigrati +riunironsi di nuovo sulla piazza, e, trovandosi in numero di ottanta, +assediarono il palazzo. Matteo Pannilini, capitano del popolo, +abbandonato da tutte le sue guardie, erasi chiuso solo nella gran torre, +dove si difese qualche tempo; ma infine fu costrette a rendersi +prigioniero, cedendo agli emigrati la sede del governo. E per tal modo, +quasi senza spargimento di sangue, fu condotta a termine la rivoluzione +che rendeva agli esiliati la loro patria[381]. + + [381] _Orl. Malavolti, p. III, l. V, f 92-93. — All. Allegretti + Diar. Sanesi, t. XXIII, p. 822. — Stef. Infessura Diario di Roma, t. + III, p. II, p. 1217._ + +Perchè la rivoluzione di Siena era stata operata da tutti gli ordini, +tutti furono da principio chiamati a parte dalla suprema autorità. Si +voleva che la repubblica fosse governata da quattro monti, ognuno de' +quali darebbe al consiglio generale cent'ottanta consiglieri. Gli ordini +dei gentiluomini e dei Dodici non furono contati che per un monte +complessivamente; i Nove, il Popolo ed i Riformatori erano gli altri +tre[382]. Questa divisione era saggia e press'a poco in ragione del +numero de' cittadini che ogni monte aveva precedentemente scelto, sotto +il nome di _riseduti_, per esercitare le magistrature; ma non fu +lungamente mantenuta: una balìa, formata di ventiquattro cittadini, +venne autorizzata ad esercitare per cinque anni un potere dittatoriale, +ed il nuovo governo di Siena, come quello cui succedeva, credette di non +potere fondare sopra solide basi la sua autorità, se non privando i suoi +nemici del diritto di cittadinanza, esiliandoli, e mandandone inoltre +alcuni al supplicio[383]. + + [382] _Orland. Malavolti, p. III, l. VI. f. 94._ + + [383] _Orl. Malavolti, p. III, l. VI, p. 95._ + +In questo tempo di pace generale per l'Italia, non furono le sole +repubbliche travagliate da interne rivoluzioni; anche i piccoli +principati vennero turbati da congiure; ed in quelle che scoppiarono in +Romagna, nel 1488, si credette di ravvisare la conseguenza delle +pratiche di Lorenzo de' Medici, ed il risentimento di un uomo, che dopo +molti anni, vendicava antiche ingiurie. + +Quel Girolamo Riario, figlio o nipote, e favorito di Sisto IV, che dieci +anni prima era stato l'anima della congiura de' Pazzi, erasi, dopo +l'elezione d'Innocenzo VIII, ritirato nel suo principato di Forlì e +d'Imola. Era inoltre rimasto depositario di castel sant'Angelo; ma sua +moglie aveva consegnata quella fortezza ai cardinali, il 25 agosto del +1484, contro il pagamento di grossa somma di danaro[384]. Questa +principessa, figlia naturale dell'ultimo duca di Milano, aveva +procacciata al Riario la protezione di casa Sforza. Dall'altro canto +Giuliano della Rovere, cardinale di san Pietro, onnipossente alla corte +d'Innocenzo VIII, era sommamente interessato alla difesa del principe di +Forlì, suo cugino. Per tali motivi i molti nemici che questi si era +fatti in tempo del pontificato di Sisto IV, non osarono di attaccarlo +scopertamente, ma è probabile che avessero parte in una cospirazione +formata in casa sua. Cecco dell'Orso, capitano delle sue guardie, Luigi +Panzero e Giacomo Ronco, suoi ufficiali, determinarono d'ucciderlo, +sebbene non avessero, che si sappia, verun altro motivo di odio, che +quello di non aver potuto da lui ottenere il loro soldo arretrato, +mentre venivano stretti al pagamento delle proprie loro contribuzioni. + + [384] _Stef. Infessura Diar. Romano, t. III, p. II, Rer. Ital. p. + 1187._ + +Il 14 aprile del 1488, mentre stava pranzando la famiglia del Riario, i +tre congiurati entrarono nella sua camera, sotto colore di parlargli +delle loro incumbenze, ed avendolo trovato solo, lo pugnalarono, si +divisero le sue vesti e gittarono giù dalla finestra il suo corpo +spogliato. Il popolaccio, invitato dalle loro grida a vendicarsi del suo +tiranno, strascinò questo corpo pei capelli per tutte le strade della +città. Catarina Sforza sua vedova ed i suoi figliuoli vennero subito +imprigionati, e la fortezza, di cui aveva il comando un luogotenente +fedele al Riario, ebbe l'intima di arrendersi. I congiurati scrissero il +19 aprile a Lorenzo de' Medici di averlo liberato di un uomo che più +d'ogn'altro meritava il suo odio, ed in pari tempo gli chiedevano +ajuto[385]. + + [385] La loro lettera è stampata in _Roscoe, Appendix n.º 71, p. + 101_. Marin Sanuto accusa formalmente Lorenzo de' Medici di essere + stato l'istigatore di tale attentato, _p. 1244_. + +Il comandante della rocca, non lasciandosi atterrire dalle grida del +popolo nè dalla morte del suo padrone, ricusò di aprirla agli +assedianti, se prima non ne aveva l'ordine dalla medesima Catarina +Sforza, quando si trovasse libera. Dal canto suo questa promise agli +insorgenti di persuadere il castellano a cedere ad una sorte +inevitabile, purchè potesse parlargli. Siccome si ritenevano i di lei +figli in ostaggio, non si ebbe difficoltà di lasciarla entrare nella +rocca; ma vi fu appena ricevuta, che fece far fuoco contro gli +assedianti. Si minacciò di far morire i suoi figli; ed essa rispose: «se +voi gli uccidete, tengo un figlio in Imola, ne porto un altro in seno, +che cresceranno per essere i vindici di tanto delitto[386];» onde il +popolaccio atterrito non eseguì la sua minaccia. + + [386] _Bayle, Dictionnaire critique_ alla parola _Sforza_ (Catarina) + fa che questa principessa dia un'immodesta risposta, diventata + celebre; e si appoggia alle autorità del _Machiavelli, l. VIII, p. + 443_; di _G. M. Bruto, l. VIII, p. 213_, e del _Muratori Ann. + d'Ital_. che segue una cronaca MS. di Bologna; ma il Bayle, che + amava lo scandalo, non fece parola del racconto assai più naturale e + più onesto della maggior parte degli storici contemporanei, quali + sono _Stefano Infessura_, ch'egli conosceva, _t. III, p. II, Rer. + Ital., p. 1220. — All. Allegretti, Diar. Sanesi, t. XXIII, p. 823. — + Hier. de Bursellis, Ann. Bononienses, p. 907. — Bernardino Corio, + Stor. di Milano, p. VI, p. 1025. — Diario Ferrarese, t. XXIV, p. + 280. — Ricordanze di Tribaldo de' Rossi, Deliz. degli Erud., t. + XXIII, p. 240._ + +Gli uccisori di Girolamo Riario avevano pure implorata la protezione +d'Innocenzo VIII; e questo papa, sperando di ricuperare col loro ajuto +la sovranità d'un'importante città, aveva ordinato al governatore di +Cesena di condurre loro tutti i soldati che potrebbe adunare, e tutta la +sua artiglieria. Nello stesso tempo Lodovico Sforza mandava in ajuto di +sua nipote un'armata milanese, che di già aveva ragunata, di concerto +con Giovanni Bentivoglio, ai confini della Romagna. Quest'armata, +entrando in Forlì per la rocca, piombò all'impensata sui soldati della +Chiesa, e tutti li fece prigionieri. Sei de' principali di loro furono +tagliata loro la testa, fatti a pezzi per ordine di Bergamino, generale +de' Milanesi. Il governatore di Cesena ed il restante de' soldati furono +poi cambiati col figliuolo di Girolamo Riario, che questo governatore +faceva custodire nella sua rocca di Cesena. I congiurati si rifugiarono +a Siena con tutti i loro effetti preziosi. Catarina Sforza ebbe, quale +tutrice de' suoi figli, il governo del principato di Forlì; e papa +Innocenzo VIII, sempre apparecchiato ad intraprendere progetti arditi, e +sempre atterrito di continuarli, tostochè incontrava qualche +opposizione, non osò lagnarsi di ciò ch'era stato fatto ai suoi soldati, +i quali non avevano altro delitto che di avere eseguiti i suoi +ordini[387]. + + [387] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1219-1220._ + +Ma le cospirazioni si moltiplicavano in Romagna con una sorprendente +rapidità. Il 29 di aprile Ottaviano Riario, giovane figlio del conte +Riario, era stato proclamato signore di Forlì e d'Imola, ed il 31 di +maggio Galeotto Manfredi, signore di Faenza, perdette la vita per le +mani di Francesca sua moglie, figlia di Giovanni Bentivoglio. Costei, +credendosi posposta ad un'amante, e divorata da cupa gelosia, si finse +ammalata ed invitò Galeotto a venire a trovarla. Stavano nascosti sotto +il suo letto tre assassini; un quarto si slanciò sopra Manfredi nel +momento in cui entrava nella camera. Ma perchè questo signore era dotato +di singolare forza e destrezza, stava per atterrare il suo assalitore, +prima che gli altri, usciti di sotto al letto, avessero avuto tempo di +alzarsi in piedi; quando sua moglie balzò dal letto, prese una spada e +gliela immerse nel seno; poi seco prese i suoi figliuoli e riparossi +nella rocca[388]. + + [388] _Ivi, p. 1221. — Hier. de Bursellis Ann. Bonon., p. 907. — + Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 280. — J. Mich. Bruto, l. VIII, p. 214. — + P. Bembi, Hist. Venet., l. I, p. 10._ + +Giovanni Bentivoglio, padre di Francesca, era in allora a Forlì con +Bergamino, comandante dell'armata milanese. L'uno e l'altro accorsero +subito in ajuto di questa sposa delinquente, ed entrarono senza trovare +opposizione in Faenza. Non pertanto quegli abitanti erano affezionati +alla famiglia di Manfredi, ed avevano veduto con orrore l'assassinio di +Galeotto. I coraggiosi contadini di Val di Lamone, recaronsi in città, e +sospettando tutti il Bentivoglio o il Bergamino di aspirare alla +signoria di Faenza, gli attaccarono furiosamente. Bergamino fu ucciso in +battaglia, ed il Bentivoglio fatto prigioniere. + +Antonio Boscoli, commissario della repubblica fiorentina presso Galeotto +Manfredi, era in allora a Faenza. Gl'insorgenti gli mostrarono +grandissimo rispetto, e gli chiesero la protezione del suo governo. I +Fiorentini avevano veduto con viva inquietudine le negoziazioni di +Galeotto Manfredi coi Veneziani per la vendita di Faenza; perchè i +Veneziani, acquistando questa città, sarebbero diventati confinanti con +Firenze, ed il governo del Medici doveva temere la vicinanza di così +potenti rivali. Perciò tutta l'armata che stava adunata a Sarzana, fu +subito spedita in soccorso di Faenza, sotto il comando del conte di +Pitigliano e di Ranuccio Farnese. Questa trattenne i Bolognesi, che dal +canto loro si armavano per liberare il capo della loro repubblica. +Giovanni Bentivoglio fu ritenuto come ostaggio a Modigliana, finchè +venne ristabilito l'ordine nel principato, che probabilmente egli aveva +voluto invadere. Sedici cittadini, de' quali otto di Faenza, ed otto di +Val di Lamone, vennero incaricati della reggenza e della tutela del +giovanetto Astorre di Manfredi. Allorchè questo governo fu stabilito, il +Bentivoglio riebbe la libertà, dopo avere avuto un abboccamento con +Lorenzo de' Medici a Caffaggiuolo. Gli fu renduta la figliuola; e questa +rivoluzione, mettendo Faenza sotto la protezione de' Fiorentini, +accrebbe la loro influenza in Romagna[389]. La rivoluzione di Forlì non +era loro riuscita inutile. In tempo delle turbolenze, prodotte dalla +morte di Girolamo Riario, i Fiorentini avevano ricuperato Pian Caldoli, +che il Riario ingiustamente riteneva[390]. Poco dopo riuscirono a fare +sposare alla di lui vedova Giovanni de' Medici, nato da un fratello del +vecchio Cosimo, e padre di un altro Giovanni, che si rendette famoso +nelle guerre d'Italia col suo valore, colla sua ferocia e +coll'attaccamento ch'ebbero per lui le bande nere. Per tal modo Forlì ed +Imola si trovarono sotto la dipendenza di un Medici, e Catarina Riario +entrò in quella stessa famiglia, che il suo primo marito aveva tentato +di distruggere. + + [389] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 183. — Roscoe, Life of Lorenzo + de' Medici chap. VIII, p. 174. — Diari Sanesi di Alleg. Allegretti, + p. 823._ + + [390] _Ricordanze di Tribaldo de' Rossi, Deliz. degli Erud., t. + XXIII, p. 241._ + + + + +CAPITOLO XC. + + _La Regina Catarina Cornaro abbandona l'isola di Cipro ai + Veneziani. — Zizim a Roma. — Apparente tranquillità di tutta + l'Italia. — Stato dell'Europa, e pronostici di nuove burrasche. + — Morte di Lorenzo de' Medici e di Innocenzo VIII_. + +1488 = 1492. + + +La repubblica di Venezia non aveva voluto immischiarsi nelle piccole +guerre che agitarono l'Italia nel corso del precedente periodo. +Innocenzo VIII si era mostrato difficile ad assolverla dalle censure +così ingiustamente contro di lei pronunciate da Sisto IV; aveva voluto +imporle onerose condizioni, obbligarla a non prendere parte nelle +presentazioni de' beneficj, e vietarle di percepire verun imposta dagli +ecclesiastici[391]. Vero è che Innocenzo VIII rinunciò in appresso a +così fatte pretese, quando volle trarre la repubblica nella guerra di +Napoli; ma i Veneziani, posti in guardia da una precedente esperienza +del poco fondamento che potevano fare sull'alleanza di Roma, non vollero +dare ajuto ai nemici di Ferdinando, qualunque si fosse l'odio che contro +di lui conservassero per la guerra di Ferrara. Essi continuarono a +mantenere contro il papa l'indipendenza delle loro prerogative +ecclesiastiche. Il vescovado di Padova, cui volevano traslocare il +vescovo di Belluno, essendo stato dalla corte di Roma dato nel 1485 al +cardinale di Verona, non solo rifiutarono il possesso della nuova sede +al candidato pontificio, ma lo costrinsero a rinunciarvi +coll'apprensione delle altre sue entrate[392]. Avendo il loro +ambasciatore a Roma, Ermolao Barbaro, ottenuto da Innocenzo VIII il +patriarcato d'Aquilea, il consiglio dei dieci mostrò ancora un maggiore +malcontento per essersi fatta così importante nomina senza il suo +parere. Nè la riputazione del nuovo patriarca, il primo letterato di +Venezia e forse dell'Italia, nè la distinta carica che suo padre aveva +nello stato, sottrassero l'uno e l'altro a severissime ammonizioni, ed a +una umiliazione, che fu poco dopo cagione della loro morte[393]. +Finalmente in tempo della guerra di Napoli i Veneziani non +acconsentirono che il papa riscuotesse decime sul loro clero, e si +opposero colla stessa fermezza ad ogni usurpazione de' loro diritti. + + [391] _And. Navagero Stor. Venez., t. XXIII, p. 1192._ + + [392] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1193._ + + [393] _P. Bembi Rer. Venet. Histor., l. I, p. 16. In Thesaur. Antiq. + Ital., t. V, p. I._ + +Questa guerra di Napoli, che durò pochi mesi, avrebbe probabilmente +guastata lungo tempo l'Italia, se i Veneziani avessero voluto prendervi +parte, ponendo in tal modo in equilibrio le due parti. Ebbero bentosto +motivo d'essere contenti della presa risoluzione, quando si trovarono +impegnati ai confini d'Italia in una piccola guerra, che ben poteva +diventare egualmente importante. Sigismondo, conte del Tirolo, uno dei +duchi d'Austria, aveva delle pretese opposte a quelle della signoria +rispetto ai confini de' suoi stati nella contea d'Arco e nel Cadorino, e +rispetto ai diritti sulle miniere di ferro di quest'ultimo distretto. +Avendo determinato di farli valere colle armi, nel 1487 si assicurò di +tutti i mercanti veneziani venuti alla fiera di Bolzano, e di tutto il +ferro lavorato in Cadore, dichiarando in pari tempo la guerra alla +repubblica di Venezia. Sette mila fanti e cinquecento cavalli tedeschi +bruciarono il distretto di Roveredo, ed assediarono nella rocca Niccolò +Priuli, che n'era governatore, il quale non si arrese che dopo una +vigorosa resistenza[394]. In principio i Veneziani opposero a +quest'invasione Giulio Cesare di Varano, signore di Camerino; in +appresso diedero il comando della loro armata a quello stesso Roberto di +Sanseverino, che l'aveva con sì felice successo diretta nella guerra di +Ferrara. La morte di questo vecchio generale, che tanta parte aveva +avuto in tutte le rivoluzioni d'Italia, fu il più notabile avvenimento +della guerra del Tirolo. Dopo avere ottenuto qualche vantaggio sui +Tedeschi, cadde in un'imboscata, che gli avevano tesa, e fu ucciso il 9 +d'agosto del 1487 in riva all'Adige, che voleva passare per assediar +Trento[395]. Allora i Veneziani si ritirarono a Serravalle, e, rompendo +ogni comunicazione colla Germania, costrinsero bentosto i Tirolesi a +chiedere la pace, necessaria al sostentamento della loro industria. +Questa fu convenuta il 14 di novembre dello stesso anno, a condizione +che fosse restituito tutto quanto era stato preso dall'una e dall'altra +parte[396]. + + [394] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1194. — P. Bembi Rer. Venet., + l. I, p. 2. — Spiegel der Ehren B. V, c. XXXIV, p. 967._ + + [395] _And. Navagero, p. 1195. — P. Bembi Rer. Ven., l. I, p. 8. — + Spiegel der Ehren B. V, c. XXXIV, p. 968._ + + [396] _And. Navagero, p. 1196. — Stef. Infessura Diar. Roman., p. + 1217. — Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 279. — P. Bembi, l. I, p. 16._ + +Circa lo stesso tempo la sola apparenza d'una guerra turca servì di +pretesto alla repubblica per assoggettare all'immediato suo dominio +l'isola di Cipro, che, dopo la morte di Giacomo di Lusignano, altro più +infatto non era che una provincia veneziana. L'imperatore turco, +Bajazette II, aveva fino nel 1486 apparecchiato un grosso esercito per +attaccare Cait-Bay, soldano d'Egitto. E questi, che tutto sentiva il +pericolo che soprastava al suo regno, se i porti di un'isola, posta in +faccia alle sue coste, fossero in potere de' suoi nemici, aveva invitata +la regina Cornaro a porsi in sulle difese. La repubblica le aveva subito +mandati cinquecento Stradioti dalla Morea, e trecento arcieri di Candia, +per guardare le sue fortezze[397]. + + [397] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1193._ + +Pure la spedizione turca venne protratta fino al 1488. In quell'anno un +esercito, che facevasi ammontare ad ottanta mila uomini, andò ad +attaccare il soldano in Palestina. Mentre attraversava la Caramania, +dove aveva occupate le città di Adena e di Tarso, fu nel mese di agosto +sconfitto dai Mamelucchi, alle falde del monte Aman, nella stessa +angusta valle dell'Isso, renduta celebre dalla vittoria di Alessandro. +La flotta ottomana venne pure parte dispersa e parte distrutta da una +burrasca, ed il Turco rinunciò all'impresa d'Egitto[398]. + + [398] _And. Navag., p. 1197. — Rayn. Ann. Eccl. 1488, § 9, p. 389._ + +In tempo di questa breve guerra Francesco Priuli aveva protette le coste +dell'isola di Cipro con ventisette galere. Quando la vide terminata, +suppose di potere ricondurre la sua flotta a Venezia, ed era di già +giunto in Istria, quando ricevette l'ordine di ritornare all'abbandonata +stazione. Il senato sapeva, che, abusando dell'autorità usurpata in +Cipro, aveva renduta la sua autorità odiosa non meno ai popoli che alla +regina, e non ignorava che questa impazientemente soffriva l'esclusione +da ogni amministrazione governativa, i severissimi ordini, che le +venivano dati, e la diffidenza che di lei si mostrava. Il senato aveva +veduti i Ciprioti pronti a sagrificarsi per Carlotta di Lusignano, per +Luigi di Savoja, per Alfonso, bastardo di Napoli; finalmente per +qualunque avrebbe cercato di restituire al regno la sua antica +indipendenza, facendoli entrare nel numero de' popoli liberi, dal quale +non sapevano tollerare di essere diffalcati. La prima guerra marittima +poteva rendere ai Ciprioti questa libertà, ed essi erano apparecchiati a +rivolgersi agli stessi infedeli per ottenerla, se non trovavano +protezione presso qualche stato cristiano. D'altra parte la regina era +tuttavia giovane, era bella e poteva portare una ricca dote ad un nuovo +sposo; si andava dicendo che Federico, secondo figliuolo di Ferdinando, +ne chiedeva le nozze, e se veniva ad avere figliuoli, tutti i diritti, +che la repubblica credeva di avere acquistati per mezzo suo, sarebbersi +perduti. Sostenevano i legisti veneziani, che il figlio di Giacomo +Lusignano aveva ereditata la corona di suo padre; che, essendo questi +morto in età fanciullesca, sua madre era stata la di lui erede; che +finalmente la loro repubblica ereditava dalla madre, perchè questa era +stata dichiarata figlia di san Marco. Ma se costei passava a seconde +nozze, tutti gli sforzi fatti per istabilire i diritti di Catarina ad +altro non avrebbero giovato, che ad assicurare quelli di un altro marito +e de' suoi figli. + +Giorgio Cornaro, fratello della regina, venne dunque spedito in Cipro a +bordo della flotta del Priuli. Il consiglio dei dieci, i di cui +formidabili ordini vincevano ogni considerazione di parentela o di +personale ambizione, l'aveva incaricato, sotto la sua responsabilità, di +ricondurre sua sorella a Venezia. La flotta era giunta presso l'isola di +Rodi, ed il Cornaro si recò presso la regina il 24 gennajo del +1489[399]. Le comunicò gli ordini che aveva avuti, le fece sentire la +sua dipendenza e la necessità di quest'ultimo sagrificio, conseguenza di +tutti gli altri; cercò di calmare, come meglio poteva, il suo dolore ed +il suo rammarico; le fece sentire che sarebbe inutile di giustificare la +sua condotta in faccia al consiglio dei dieci, com'ella voleva fare, da +che tutti conoscevano la di lei innocenza; ed all'ultimo da lei ottenne +la promessa di perfetta sommissione ai voleri della repubblica. Ne spedì +subito la notizia al capitano generale, che si era trattenuto ad +Almizza, e che dietro quest'avviso venne a dar fondo nella rada di +Famagosta il 2 di febbrajo del 1489[400]. + + [399] _And. Navagero Stor. Ven., p. 1197. — P. Bembi Hist. Ven., l. + I, p. 12._ + + [400] _And. Navagero Stor. Venez., p. 1198._ + +Il giorno 15 dello stesso mese la regina si congedò dagli abitanti di +Nicosia, i quali piansero dirottamente, perchè con lei perdevano perfino +l'ombra della loro indipendenza. Essi vedevansi privati della sola loro +protettrice, nello stesso tempo che perdevano i vantaggi pecuniarj, che +una corte procurava alla loro città, spargendovi qualche danaro. +Catarina, accompagnata da suo fratello, da un consigliere e dal +provveditore dell'isola, scortata da tutta la nobiltà cipriota e da un +corpo di cavalleria, si avviò alla volta di Famagosta. Colà fu ricevuta +sulle galere di Venezia con rispetto e con reale pompa; ella approfittò +di questa pubblica cerimonia per raccomandare i suoi sudditi alla +signoria di Venezia per bocca del conte di Zaffo, suo cugino, e per +riclamare a favore dei Ciprioti la conservazione delle loro leggi e de' +loro privilegj. Il 26 di febbrajo l'insegna di san Marco fu posta sul +palazzo di Famagosta, e su tutte le fortezze. Pure la regina non partì +colla flotta che il quattordici di maggio. Arrivò a Venezia il sei di +giugno, ed il venti dello stesso mese le fu ceduto in sovranità la terra +d'Asolo con un'entrata di otto mila ducati. La piccola corte della +regina di Cipro in Asolo deve qualche celebrità letteraria ai Dialoghi +del Bembo. L'elegante finzione degli Asolani rappresentava +verosimilmente le costumanze di quella corte; è presumibile che Catarina +dimenticasse le noje, le cure e le umiliazioni della sua reale servitù, +in mezzo a' ragionamenti di amore e di galanteria, nelle dispute in +allora di moda intorno alla metafisica della passione amorosa[401]. + + [401] _And. Navagero Stor. Ven., p, 1199._ Era cosa ovvia il + credere, che nella storia di questo stesso Bembo, di cui si comincia + a far uso in quest'epoca, si dovessero trovare molte particolarità + intorno alla rivoluzione di Cipro. Ma per lo contrario fu assai + conciso, _l. I, p. 13_. La sua politica non gli acconsentì giammai + di descrivere con estensione un avvenimento, che poteva procacciare + qualche biasimo al suo governo. + +Nello stesso anno richiamò a sè gli sguardi dell'Italia un altro +avvenimento relativo alla politica del Levante ed alle imprese dei +Turchi[402]. Gem, o Zizim, figlio di Maometto II, fratello e rivale del +sultano Bajazette II, fece il suo ingresso in Roma, mettendosi sotto la +protezione del papa. Aveva posto in campo per succedere a suo padre una +pretesa spesso allegata dai principi greci di Bisanzio. Egli era +_porfirogeneta_, val a dire, nato mentre suo padre era sul trono, e per +questo rispetto superiore a suo fratello maggiore, Bajazette, che diceva +nato da un semplice privato. Questa vana distinzione bastava per uno +stato dispotico, dove non si riconoscevano che i diritti fondati nella +forza. Ma questa mancò a Zizim, il quale, vinto in Asia nel 1482 in una +sanguinosa battaglia, fu costretto ad imbarcarsi in Cilicia, ed a +rifugiarsi in Rodi, per implorare colà la protezione de' cavalieri di +san Giovanni[403]. Questi non osarono di tenere in sui confini dell'Asia +un ospite, che poteva chiamare sopra di loro tutte le forze del gran +signore; perciò lo mandarono in Francia, facendolo attentamente +custodire nell'Alvergna in una commenda del loro ordine. Bajazette offrì +immense somme, reliquie senza numero, ed amplissimi privilegj per averlo +nelle sue mani; ma i principi cristiani non furono così privi d'onore di +acconsentire a tanta indegnità: ad ogni modo riesce difficile +l'intendere, per quali giusti motivi non fu mai permesso a Zizim di +recarsi alla corte di Cait-Bai, soldano d'Egitto[404], il quale, avendo +un'accanita guerra con Bajazette, lo chiedeva per procacciare favore +alle sue armi; e per quale motivo lo negassero egualmente a Mattia +Corvino, re d'Ungheria, che col di lui mezzo sperava di fare una +diversione negli stati del suo nemico. Sisto IV scrisse al gran maestro +di Rodi ed a Lodovico XI, esortandoli a ritenere questo principe in +Francia ed a non lasciarlo partire per le armate cui veniva +chiamato[405]. Innocenzo VIII ricusò ancor esso di affidare questo +principe a Ferdinando, re di Arragona e di Sicilia, all'altro +Ferdinando, re di Napoli, a Mattia Corvino, al soldano ed al principe di +Caramania; ma in pari tempo aveva chiesto che fosse a lui consegnato, +per essere certo che Zizim non entrerebbe ne' paesi turchi senza essere +spalleggiato da una lega di tutta la Cristianità[406]. + + [402] Gem in lingua turca è il nome di una specie di uva + squisitissima; e Gemm è un nome magico applicato d'ordinario a + Salomone. Demetrio Cantemir pende dubbioso tra le due etimologie, ed + osserva che verun altro Turco ebbe questo nome. Zizim, egli dice, è + un vocabolo corretto dagli Europei, _l. III, c. II, § 6. Nota._ + + [403] _Rayn. Ann. Eccl. 1482, § 35, p. 312. — Turco Graeciae Hist. + Politica, l. I, p. 30. — Demet. Cantemir, l. III, c. II, § 7 ed 8, + p. 128._ + + [404] Cait-Bai, il più accorto e più famoso soldano d'Egitto, era + originario della Circassia, ed il suo nome è tartaro. _Cait_ in quel + linguaggio significa conversione: e _Bai_ ricco. _Demet. Cantemir, + l. III, c. II._ + + [405] _Ann. Eccl. 1481, § 36, p. 313._ + + [406] _Ivi 1485, § 11 e 12, p. 351._ + +Bajazette dal canto suo aveva spediti altri ambasciatori a Carlo VIII, +per ottenere dal re la promessa di ritenere Zizim in Francia. A tal +patto Bajazette offriva un'assai ragguardevole pensione, e guarentiva +alla Francia il possedimento di Terra santa, tosto che fosse tolta al +soldano d'Egitto dalle armi riunite de' Francesi e de' Turchi. Ma Carlo +VIII, d'accordo col gran maestro Francesco d'Aubusson, aveva di già +acconsentito alle inchieste del papa, e Zizim era di già in cammino alla +volta di Roma[407]. + + [407] _Ivi 1489, § 1, p. 393._ + +Vi fece il suo ingresso il 13 di marzo del 1489; era a cavallo col +turbante in capo, tra Francesco Cibo, figlio del papa, ed il priore +d'Alvergna, nipote del gran maestro d'Aubusson, ed ambasciatore di +Francia. Trovavasi in allora in Roma un ambasciatore del soldano +d'Egitto, per ridurre i principi cristiani ad unirsi col suo signore +contro Bajazette. Questi andò ad incontrare Zizim; quando lo vide, +smontò da cavallo, e si prostrò a terra; tre volte baciò il suolo, +innoltrandosi verso di lui, poi baciò i piedi del suo cavallo e lo seguì +fino al suo palazzo[408]. + + [408] _Diario di Stef. Infessura, p. 1225._ + +All'indomani il papa tenne concistoro per ricevere Zizim in pubblica +udienza. Invano era stato questo principe istrutto degli atti rispettosi +che i monarchi cristiani rendono al sommo loro pontefice, che non volle +innanzi a lui abbassare l'orgoglio del sangue ottomano. Tenendo in capo +il suo turbante, che gli Asiatici non sogliono mai deporre, e che +risguardano come un simbolo della loro religione, attraversò la sala +senza chinarsi, salì sul trono, ove stava Innocenzo, e lo abbracciò, +toccando colle sue labbra la spalla destra del papa in segno di +amicizia, piuttosto che di rispetto, lo che fece in appresso con tutti i +cardinali. Il suo interprete disse al papa, che si rallegrava di +trovarsi con lui, ma che avrebbe piacere di conferire seco più +segretamente intorno ai comuni loro interessi. Il papa rispose +confortandolo a darsi coraggio, poichè soltanto per il bene di Sua +Nobiltà (titolo che la corte di Roma giudicò conveniente di dargli) era +stato condotto in quella capitale[409]. Ma il maggior bene che Zizim +doveva trovare in Roma, altro non era che una onorevole prigionia. +Bajazette II pagava ogni anno prima al re di Francia, poi ad Innocenzo +VIII, quaranta mila ducati per la pensione di suo fratello. Il godimento +di quest'entrata non era stato l'ultimo de' motivi che aveano persuaso +Innocenzo a domandare Zizim, comperando in certo qual modo l'assenso del +gran maestro d'Aubusson col mandargli il cappello cardinalizio[410]. +Pure Bajazette, non credendosi perciò sicuro della sorte di suo +fratello, sebbene prigioniere, cercò i mezzi di farlo perire. Un +gentiluomo della Marca d'Ancona, detto Cristoforo Macrino del Castagno, +promise a Bajazette di avvelenare una fonte, dalla quale attignevasi +l'acqua per le mense d'Innocenzo e di Zizim; il veleno non doveva +manifestare i suoi effetti che dopo cinque giorni; ma il reo fu scoperto +prima che dar potesse esecuzione al suo delitto, in maggio del 1490, e +fu condannato ad orribile supplicio. Altri attentati simili furono +egualmente prevenuti, e se non altro la vita di Zizim fu posta in +salvo[411]. + + [409] _Diar. Burchardi ap. Rayn. Ann. Eccl. 1489, § 2 e 13, p. 393. + — Stef. Infessura Diar. di Roma, p. 1225. — Marin Sanuto Vite dei + Duchi, p. 1244. — Diar. Romano del Notajo di Nantiporto, p. 1106._ + + [410] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1224._ + + [411] _Ann. Eccl. 1490, § 5, p. 498. — Diar. di Stef. Infessura, p. + 1231._ + +Non era difficile il trovare in Roma uomini apparecchiati a commettere +così esecrande azioni; nè quella città aveva mai avuti tanti scellerati, +nè era stata giammai travagliata da tanti delitti. Gli assassini +camminavano a viso scoperto senza avere dato soddisfacimento nè alla +famiglia di cui avevano versato il sangue, nè alla giustizia. Il papa, o +i suoi ministri, loro vendevano bolle d'assoluzioni, colle quali le loro +offese, e quelle di un determinato numero de' loro complici erano +annullate; e quando rimproveravasi al vicecameriere questa venalità +della giustizia, rispondeva parodiando le parole del Vangelo: _Il +Signore non vuole la morte del peccatore, ma piuttosto che paghi e +viva_[412]. + + [412] _Et cum semel interrogaretur vicecamerarius quare de + delinquentibus non fieret justitia, sed pecunia exigeretur, + respondit me presente, videlicet_: Deus non vult mortem peccatoris, + sed magis ut solvat et vivat. _Stef. Infessura Diar. Romano, p. + 1226._ + +Il cattivo esempio dato dal clero era così scandaloso, che Innocenzo +VIII si vide costretto a rinnovare, il 9 aprile del 1488, una +costituzione di Pio II, colla quale si vietava ai preti di tenere +macello, alberghi, case di giuoco e di postribolo, o di fare per danaro +il mezzano e l'agente delle cortigiane. Se dopo tre ammonizioni non +abbandonavano una così vergognosa vita, il papa li privava del diritto +dell'esenzione del foro secolare, e vietava loro d'invocare il beneficio +del clero nelle cause criminali nelle quali potrebbero trovarsi +compromessi[413]. + + [413] _Constitutio apud Raynaldum Ann. Eccl. 1488, § 21, p. 392._ — + Quella di Pio II era del 7 maggio del 1463. + +Innocenzo VIII non aveva provveduta di principati la sua numerosa +famiglia; ma avea diviso tra i suoi figliuoli le immense ricchezze della +Chiesa, accordandone la maggior parte a Franceschetto Cibo, suo figliuol +primogenito. Era questo Franceschetto, che, per ammassare più danaro, +aveva renduta la giustizia così indegnamente venale. Aveva nel 1490 +convenuto coi giudici del papa, che la corte apostolica non riceverebbe +che il pagamento delle condanne al di sotto di cento cinquanta ducati, e +che sarebbero a suo profitto tutte le maggiori di questa somma[414]. + + [414] _Stef. Infessura Diar. Romano, p. 1232._ + +Per rendere ancora più ignominiosa la venalità della giustizia della +corte di Roma, Domenico di Viterbo, scrivano apostolico, d'accordo con +Francesco Maldente, fabbricarono false bolle, colle quali Innocenzo +permetteva per danaro i più vergognosi disordini. Per altro la frode +venne scoperta; furono imprigionati i falsarj e confiscati i loro beni, +che produssero alla camera apostolica dodici mila ducati. I parenti de' +colpevoli speravano tuttavia di sottrarli alla pena capitale. Maestro +Gentile di Viterbo, medico, padre dello scrivano apostolico, offrì col +mezzo di Franceschetto Cibo cinque mila ducati per salvare la testa di +suo figlio: aveva offerto tutto ciò che possedeva. Ma il papa rispose, +che, trovandosi compromesso il suo onore, non poteva fargli grazia a +meno di sei mila ducati; e perchè non si potè trovare questa somma, i +due falsarj furono giustiziati[415]. + + [415] _Stef. Infessura Diar. Rom., p. 1229. — Rayn. Ann. Eccl. 1490, + § 22, p. 402._ + +Quando gli scrittori contemporanei fanno un così odioso quadro della +corruzione del clero, quando i medesimi papi prendono parte a tanti +delitti, quando lo sregolamento de' loro costumi, o i figli naturali che +essi arricchiscono coi tesori della Chiesa, più non sono oggetti di +scandalo, accanto a delitti ancora più gravi, si sarebbe tentati di +supporre che la religione avesse perduto ogni potere, e che i preti, che +tuttavia l'invocavano, o i sovrani ed i popoli, che la mantenevano colle +loro leggi, altro non fossero che sfrontati ipocriti, che facevano +traffico del Cristianesimo pei loro privati interessi. Ma qualora si +prendano ad esaminare più da vicino le passioni che agitavano l'Italia, +o i pregiudizj che la signoreggiavano, si comprende bentosto che la +religione nulla aveva perduto del suo impero, sebbene fosse stata +interamente staccata dalla morale. La credenza che il papa ed i suoi +prelati potevano soli disporre delle chiavi dell'inferno e del paradiso +non si era indebolita; tuttavia universale era l'orrore che si aveva per +ogni opinione d'indipendenza in materia di fede, perchè dannata come +eretica; la giustizia di Dio, pervertita tra le mani degli uomini, più +non era che la guarenzia della fede, non quella della probità e +dell'onore. + +Fu in questo depravato secolo, fu sotto il pontificato di Sisto IV, +l'istigatore di tanti delitti, che l'inquisizione venne introdotta nella +Spagna, e che questo sanguinario tribunale ricevette una legislazione +assai più formidabile ed atroce, che non quella ond'era diretto tre +secoli prima nella sua prima istituzione contro gli Albigesi. Dal 1478 +al 1482 i tribunali stabiliti in Castiglia per esaminare la fede dei +nuovi convertiti fecero bruciare due mila persone; altri prevenuti in +assai più copioso numero perirono nelle prigioni; altri, e questi furono +trattati con maggiore indulgenza, vennero segnati con una croce color di +fuoco sul petto e sulle spalle, dichiarati infami, e spogliati d'ogni +loro avere. I nuovi tribunali non perdonarono neppure ai morti; si +estrassero le loro ossa dai sepolcri per essere bruciate, si +confiscarono i loro beni ed i loro figli furono notati d'infamia. Coloro +che avevano nelle loro famiglie il sangue di qualche Moro o di qualche +Giudeo, fuggivano da quella terra di proscrizione, sicchè nella sola +Andalusia rimasero deserte cinque mila case[416]. Cento settanta mila +famiglie giudee, che formavano ottocento mila individui, furono +scacciati dal territorio della Spagna; e non pertanto la maggior parte +dissimulò la propria religione per conservare la patria, mentre altri +moltissimi vennero dichiarati schiavi, e venduti al pubblico +incanto[417]. + + [416] _Marinæus Siculus de reb. Hispan., l. XIX, c. 22, p. 481. — + Ann. Eccl. Rayn. 1483, § 47-48 e 328. — Mariana, l. XXIV, c. XVII, + p. 106._ + + [417] _Mariana Hist. de las Hespanas, l. XXVI, c. I, p. 142. — Rayn. + Ann. 1492, § 8, p. 408._ + +«Questa severità nel punire gli apostati neofiti della razza giudea, +dice l'annalista della Chiesa, Raynaldo, ottenne presso alla gente +dabbene la più alta gloria ad Isabella, regina di Castiglia; altri però +la calunniarono. Si diede voce che, non per vendicare le ingiurie +dell'offesa divinità, ma per adunare dell'oro, e per accumulare +ricchezze, procedevasi ne' giudizj con tanta severità. La stessa regina, +avendo dato a conoscere di temere che quest'accusa non giugnesse alle +orecchie del papa, Sisto IV scacciò dal suo cuore così ingiusto +sospetto, ed applaudì alla di lei pietà colla sua lettera del 25 +febbrajo 1483[418].» + + [418] _Eytat apud Raynaldum Ann. Eccl. 1483, § 49, p. 329._ + +Gli scrittori italiani del quindicesimo secolo, non meno che quelli del +diciasettesimo, mai non parlavano di tali persecuzioni senza approvarne +altamente la massima. I più moderati, i più umani contentavansi soltanto +di biasimare le circostanze dell'esecuzione. Così Bartolommeo Senarega, +storico di Genova, che vide trattenersi in quella città molte migliaja +di giudei, e che fu commosso dai loro patimenti, ci offre nella sua +narrazione un'adequata misura delle opinioni degli uomini i più filosofi +e più tolleranti del secolo. «La legge del loro esilio, egli scrive, +parve a prima vista lodevole, perchè tendente a conservare l'onore della +nostra religione; ma in sè forse conteneva tanto quanto di crudeltà, +qualora per lo meno vogliamo considerare i Giudei come uomini creati +dalla divinità, non quali feroci belve. Non potevansi senza compassione +osservare le loro miserie: molti di loro perivano di fame, in +particolare i fanciulli ed i bambini lattanti; le madri, che potevano +appena reggersi in piedi, portavano nelle loro braccia i bambini +affamati e perivano assieme; molti soggiacevano al freddo, altri alla +sete, l'agitazione del mare e la navigazione, cui non erano accostumati, +aggravavano tutte le loro infermità. Io non dirò con quanta crudeltà ed +avarizia fossero trattati dai loro condottieri. Molti vennero annegati +dalla cupidigia dei marinai, molti costretti a vendere i loro figli, +perchè non avevano onde pagare il noleggio; arrivarono a Genova in +grosso numero, ma non fu loro permesso di trattenersi lungamente, perchè +in forza di antiche leggi i Giudei viaggiatori non potevano rimanervi +più di tre giorni. Pure si diede loro licenza di riparare le navi e di +rifarsi per alcuni giorni dai patimenti della navigazione. Voi gli +avreste creduti spettri; tanto eran magri, pallidi, cogli occhi +sprofondati, e non distinguibili dagli estinti che pel movimento, +sebbene si reggessero in piedi a stento. Molti di loro spirarono presso +al molo, perchè questo quartiere, circondato dal mare, era il solo in +cui fosse ai Giudei permesso di riposarsi. Non si avvertì a bella prima +che tanti infermi e moribondi dovevano risvegliare il contagio; ma in +primavera si manifestarono più ulceri, che non s'erano mostrate +nell'inverno; e questa malattia, lungamente nascosta in città, fece nel +susseguente anno scoppiare la peste[419].» + + [419] _Barth. Senaregae de Rebus Genuenses, t. XXIV, p. 531._ + +I preti non avevano risvegliato questo zelo persecutore soltanto nella +Spagna; anche il clero d'Italia si sforzava di emulare nelle sanguinarie +sue vendette con quello al di là de' Pirenei. Ogni anno facevasi +circolare qualche nuova storia di un fanciullo cristiano rubato dai +Giudei, e fatto lentamente perire sotto il coltello nel giorno di +Pasqua, bevendo un dopo l'altro il suo sangue; e con queste terribili +novelle si andava ispirando ai popoli lo stesso furore contro di +loro[420]. A Firenze fra Bernardino d'Asti, francescano, predicò contro +i Giudei una non piccola parte della quaresima del 1487. Raccomandò che +si avesse cura di mandare tutti i fanciulli della città alla predica che +intendeva di fare il 12 di marzo: e quando n'ebbe raccolti da due in tre +mila, disse loro che gli aveva prescelti per essere i suoi soldati; +ordinò loro di andare ad orare ogni mattina al santo Sagramento nella +cappella della Chiesa, affinchè ispirasse agli adulti la santa +risoluzione di scacciare i Giudei; dovevano perciò recitare un_ pater +noster_ e tre _ave Maria_ stando inginocchiati. Il susseguente mattino +tutti questi fanciulli si affollarono infatti nella chiesa, e ne +uscirono per mettere a ruba il quartiere de' Giudei. La signoria potè +difficilmente trattenerli; volle ammonire il predicatore, il quale +rispose che gli ordini di Dio erano superiori a quelli de' magistrati, e +che niente potrebbe rimuoverlo dal dire sul pergamo tutto ciò che +credeva conveniente alla salvezza del popolo. Convenne all'ultimo farlo +uscire dalla città con grave scandalo dello scrittore, che lasciò +memoria di quest'avvenimento[421]. Fra Bernardino andò a terminare la +quaresima a Siena, ove cercò di ammutinare nella stessa maniera il +popolo contro i Giudei[422]. + + [420] _Raynaldi Ann. Eccl._ A Trento nel 1475, § 37; nella Marca nel + 1476, § 20; a Megalopoli l'anno 1492, § 9, ec. — _Il continuatore + delle Cronache di Monstrelet., vol. III, f. 195._ + + [421] _Ricordanze di Tribaldo de' Rossi. Deliz. degli Erud., t. + XXIII, p. 238._ + + [422] _Alleg. Allegretti Diar. Sanese, p. 823._ + +In aprile del 1492 un Francescano, spagnuolo, tentò di eccitare in +Napoli la stessa persecuzione contro i Giudei. Dopo avere invano +esaurite tutte le fonti della sua eloquenza ed innanzi alla corte ed +innanzi al popolo, tentò altresì di far parlare i morti; fece comparire +l'ombra di san Cataldo, patrono della città di Taranto, che aveva +vissuto nel quinto secolo; fece dissotterrare una cassetta, entro la +quale aveva chiuse certe sue profezie scritte sopra lamine di piombo, +nelle quali erano prenunciate la ruina del regno di Napoli e la vicina +morte del re, se non si affrettava a cacciare i Giudei dal suo regno; e +perchè Ferdinando non gli prestava intera fede, diffuse nella corte di +Roma e per tutta l'Italia queste profezie, che furono bentosto spiegate +colla espulsione della casa d'Arragona dal trono di Napoli[423]. + + [423] _Jovian. Pontanus de Sermone, l. II, c. ult., p. 1623. — Bayle + Diction. crit., art. Cataldus. — Mémoires de Philippe de Comines, l. + VII, c. XIV, p. 213._ + +Nello stesso tempo i tribunali ecclesiastici eccheggiavano di accuse di +sortilegi; e lo spettacolo degli sventurati, che perivano tra le fiamme +come maghi o come eretici, si faceva ogni dì più frequente[424]. + + [424] Difficilmente potrebbe trovarsene un più spaventoso esempio di + quello della persecuzione di Arras nel 1459, contro gl'infelici + accusati di _vaudoisie_. Ecco il come viene raccontato da + Monstrelet. _Cronique du roi Charles VII, t. III, f. 84._ «In + quest'anno nella città d'Arras, nel paese d'Artois, avvenne un + terribile e compassionevole caso, che chiamossi, non saprei per + quale ragione, _vaudoisie_. Ma si dicevano essere alcune persone + d'ambo i sessi che si trasportavano, per virtù del demonio, dai + luoghi in cui si trovavano, e subito giugnevano in luoghi solitarj, + ne' boschi o ne' deserti, ove raccoglievansi in grandissimo numero, + uomini e donne, e colà trovavano un diavolo in forma d'uomo, di cui + non vedevano mai il volto; e questo diavolo dava loro i suoi comandi + ed ordinanze, e come ed in qual modo dovevano essi adorarlo e + servirlo. Poi facevasi da ciascuno di loro baciare il deretano, indi + contava a ciascheduno un poco di danaro, ed all'ultimo loro + somministrava vino e cibi in grande abbondanza, di cui essi si + nutrivano: indi tutt'ad un tratto ognuno s'avvicinava ad una, ed in + quell'istante spegnevasi la luce, e conoscevansi l'un l'altro + carnalmente, e ciò fatto si trovavano tutti nello stesso luogo di + dove erano da prima partiti.» + + «A cagione di questa follìa furono prese ed imprigionate molte + persone di qualità della detta città d'Arras, ed altre persone di + minor conto; e vennero talmente angustiate e così terribilmente + tormentate, che gli uni confessarono essere loro accaduto tal caso, + come abbiamo detto, e molti di più confessarono d'avere veduti e + conosciuti nelle loro adunanze molti ragguardevoli personaggi, + prelati, signori ed altri, governatori di balliagi e di città, val a + dire coloro, secondo la fama comune, che gli esaminatori loro + nominavano e ponevano in bocca, onde a forza di pene e di tormenti + essi gli accusavano e dicevano che veramente gli avevano veduti, e + questi, così nominati, venivano subito dopo imprigionati, e posti + alla tortura tanto e così lungamente, e tante volte, ch'erano + forzati a confessare; e furono quelli che appartenevano al basso + popolo giustiziati e bruciati inumanamente. Altre più potenti e + ricche persone si ricomperavano a forza di danaro per ischivare le + pene e le vergogne che loro si facevano; e tali altri vi furono dei + più grandi, che furono ammoniti e sedotti dagli esaminatori, che + loro davano ad intendere, e loro promettevano, se confessavano il + caso, che non perderebbero nè corpo nè roba. V'ebbero alcuni che + soffrirono con maravigliosa pazienza e costanza le pene ed i + tormenti, ma nulla confessarono a loro danno... e non devesi qui + tacere ciò che molti uomini dabbene hanno abbastanza conosciuto, che + questa maniera di accusa fu una cosa inventata da certi scellerati + per incolpare, distruggere o disonorare, o per desiderio di + vendetta, alcune ragguardevoli persone, contro le quali nudrivano + inveterato odio.» + + Soltanto a motivo di questo sospetto lo storico ardisce questa volta + parlarne liberamente. Quasi ogni anno s'incontrano indizj di + somiglianti persecuzioni in uno o in altro luogo; ma i cronicisti, + risguardandole come giuste e sante, non le ricordano ordinariamente + che con una parola. + +I domenicani non volevano acconsentire che la civile autorità +riconoscesse le loro sentenze, sebbene all'autorità secolare spettasse +l'esecuzione delle medesime. Innocenzo VIII scriveva, il 30 di settembre +del 1486, al vescovo di Brescia: «Nostro diletto figlio, frate Antonio +da Brescia, inquisitore dell'eretica pravità in Lombardia, avendo +condannati alcuni eretici dei due sessi, come impenitenti, ed avendo +richiesti gli ufficiali di giustizia di Brescia di eseguire la sua +sentenza, abbiamo udito con estrema sorpresa che gli ufficiali avevano +ricusato di fare giustizia, e di eseguire i giudizj della santa +inquisizione, se loro non facevasi conoscere il processo. In conseguenza +vi commettiamo ed ordiniamo colle presenti, di ordinare ed ingiungere +agli ufficiali secolari della città di Brescia, di dare esecuzione ai +processi che voi avrete giudicati, senza appello e senza che siano +altrimenti riveduti, nel termine di sei giorni dopo esserne stati +legittimamente richiesti, sotto pena di scomunica, e di tutte le censure +ecclesiastiche, che incorreranno per la sola disubbidienza, senza nuova +promulgazione[425].» + + [425] _Bullarium Rom. Innoc. VIII, Constit. X. — Apud Raynaldum Ann. + Eccl. 1486, § 57, t. XIX, p. 377._ + +Così non fu nè la barbarie de' secoli di mezzo, nè un ardente ed +entusiasta zelo, in un tempo in cui la religione riscaldava tutti gli +animi, che accesero i roghi dell'inquisizione. Non fu nè meno la +necessità di difendere la Chiesa contro i progressi de' novatori, come +fu da taluno supposto. Le più furiose persecuzioni e le più implacabili, +che macchiano la storia del clero, sono anteriori di quarant'anni alle +prime prediche della riforma; esse sono contemporanee del più grande +incremento delle lettere, della filosofia, della coltura dell'umana +ragione, prima di quest'epoca memorabile; esse cominciano pure +dall'istante in cui la corte di Roma era giunta all'estremo grado di +corruzione, e sono la nuova e spaventosa conseguenza dei compensi, che +questa stessa corruzione aveva fatto adottare ai credenti. Agli occhi di +Sisto IV, d'Innocenzo VIII, di Alessandro VI, si cancellava la macchia +del delitto pel rigore con cui si conservava la purità della fede. +Bastava una persecuzione per lavare la vergogna di mille spergiuri, di +mille impurità, di mille delitti. Coloro che in gioventù, o in matura +età avevano ceduto alla forza del temperamento, o ai furori +dell'ambizione e della vendetta, potevano di tutto ottenere il perdono, +se negli estremi istanti della loro vita accendevano il rogo per i +Giudei, per i Mori, per gli eretici. Questa spaventosa morale, dominante +in Ispagna, predicata in Italia, sostenuta in tutta la cristianità dalle +bolle dei papi, stendevasi rapidamente verso i paesi meno illuminati. +Difficil cosa è il prevedere quale sarebbe stato il termine di questa +spaventosa progressione, se la rivoluzione di una parte della Germania +contro la tirannia di Roma non avesse, dopo una lunga lotta, costretti i +papi a rinunciare a questa sanguinaria intolleranza, ch'era per loro +diventata lo scopo unico della religione[426]. + + [426] A difesa della chiesa romana ho di già indicata la _Storia + delle rivoluzioni delle chiese protestanti_ di monsignor Bossuet, + cui di nuovo per l'ultima volta rimetto il lettore cattolico. _N. d. + T._ + +Il collegio de' cardinali, così zelante di mantenere la purità della +fede, non ebbe appena notato lo spergiuro del capo della Chiesa, che, +nel mese di marzo del 1489, Innocenzo VIII, in disprezzo de' suoi +giuramenti, aggiunse sei nuovi cardinali al concistoro, sebbene questo +collegio non si fosse ridotto al di sotto di ventiquattro membri; per lo +contrario l'annalista ecclesiastico approva tale condotta, perchè le +condizioni imposte dai cardinali, mentre la Chiesa era priva del suo +pastore, sono dichiarate nulle da una costituzione d'Innocenzo VI. Ma lo +stesso annalista Raynaldi, sempre così affezionato alla santa sede, +disapprova che «con un vergognoso esempio di disprezzo per la disciplina +ecclesiastica, Innocenzo VIII avesse nominato cardinale il figlio +adulterino di suo fratello, ed il cognato ancora fanciullo del suo +proprio bastardo[427].» La seconda di queste elezioni, che muove +l'indignazione di così ortodosso scrittore della Chiesa, è quella di +Giovanni, figliuolo di Lorenzo de' Medici, che fu poi Leon X. In fatti +non aveva che tredici anni, e lo scandalo di dare alla Chiesa un +principe così giovane era uno di quelli, contro i quali il giuramento +d'Innocenzo VIII avrebbe dovuto metterlo in guardia. Per altro provò +qualche vergogna di un'elezione disapprovata da molti membri del sacro +collegio, ed impose per condizione al giovanetto Medici di non prendere +l'abito della sua fresca dignità, e di non venire a Roma per sedere in +concistoro prima che passassero altri tre anni, ed avesse compiuto il +sedicesimo anno[428]. + + [427] _Ann. Eccl. Raynaldi, 1489, § 19, p. 396._ + + [428] _Ann. Eccl. ex Burchardi Diariis, 1489, § 21, p. 397. — + Istorie di Gio. Cambi, t. XXI, p. 63._ — La cerimonia dell'invio del + cappello e della consacrazione di Giovanni de' Medici si fece + nell'abbadia di Fiesole il 9 gennajo del 1492. — _Scip. Ammirato, l. + XXVI, p. 186_; e più circostanziatamente _Roscoe Life of Lorenzo + Appendix, § 65_. — Roscoe ha pure riprodotta una lettera di Lorenzo + a suo figlio intorno ai suoi doveri ed alla condotta da tenersi nel + sacro collegio, dov'era il più giovane, non solo de' cardinali + presenti, ma di quanti cardinali vi erano stati in addietro. _Ivi, § + 66, t. IV, p. 89._ + +La stretta alleanza tra Lorenzo dei Medici ed Innocenzo VIII, +conseguenza della debolezza del papa, veniva in tal modo ad innalzare +sopra nuovi fondamenti la grandezza della casa de' Medici. Frattanto +Lorenzo andava ogni dì più aggravando il giogo de' suoi concittadini: in +principio del 1489 osò castigare con una ributtante insolenza il +gonfaloniere Neri Cambi, che usciva allora di carica, per avere +sostenuti i diritti della sua magistratura, ed ammoniti, senza avere +prima consultato Lorenzo, alcuni gonfalonieri delle compagnie, che non +si erano prestati a fare il loro dovere. Si trovò che tale condotta era +troppo orgogliosa in faccia a Lorenzo, _principe del governo_, e questo +nome di principe, fin allora sconosciuto ad una libera città, cominciò a +pronunciarsi in Firenze[429]. + + [429] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 184-186. — Istorie di Gio. Cambi, + t. XX, p. 39._ Questo storico era figlio del gonfaloniere Neri Cambi + ammonito in quest'occasione. + +La conseguenza di questo cambiamento fu di privare la storia di Firenze +di ogni movimento e di ogni interesse. Tutta la politica della +repubblica si concentrò nel gabinetto di Lorenzo de' Medici, e si trovò +per conseguenza sepolta nel silenzio e nel segreto. I suoi encomiatori +scrissero, ch'egli aveva mantenuto l'equilibrio d'Italia, che aveva +dissuaso Innocenzo VIII dal muovere guerra a Ferdinando, dopo averlo +scomunicato nel 1489, e dichiarato decaduto dal trono[430], che aveva +impedito al duca di Calabria di prendere colle armi la difesa di +Giovanni Galeazzo Sforza, suo genero, contro Lodovico il Moro, per +ultimo che costantemente era stato il garante ed il mediatore della pace +d'Italia. Quest'azione continua di Lorenzo dei Medici è possibile, non +improbabile; ma non trovasene indizio negli storici fiorentini. Questa +repubblica, centro in altri tempi di tutte le negoziazioni d'Italia, +pareva che si andasse rendendo straniera a tutti i grandi interessi di +questa contrada. I suoi annali sono vuoti. Scipione Ammirato passa +rapidamente sui nomi di molti gonfalonieri senza contrassegnare la loro +amministrazione con veruno avvenimento[431]. Anche gli altri storici +passano quest'epoca sotto silenzio, più non si sentendo tirati a +scrivere la storia, quando gl'interessi della patria più non erano +quelli di ogni cittadino. + + [430] _An. Eccl. Raynaldi, 1489, § 8 e 9, p. 394._ + + [431] _Scipione Ammirato, t. XXVI, p. 184-185._ + +In questo universale silenzio richiama la nostra attenzione un +avvenimento quasi domestico. Lorenzo de' Medici, sempre impegnato nel +commercio ch'egli non esercitava personalmente, nè conosceva, lasciava i +suoi affari nelle mani di commessi e di agenti stabiliti in varie piazze +dell'Europa. Questi, risguardandosi quali ministri di un principe, si +trattavano con ridicolo lusso, ed aggiungevano la negligenza alla +prodigalità. Le immense sostanze che Cosimo aveva lasciate ai suoi +nipoti furono dissipate da un lusso insensato; ma lungo tempo le +obbligazioni de' ricevitori della repubblica cuoprirono il vuoto delle +operazioni della banca. Tutte le entrate dello stato erano così +distrutte, passavano in totalità nelle mani dei commessi della casa dei +Medici, e venivano dissipate, come gli altri beni di questa casa, prima +di essere riscosse. Giunse l'istante in cui tali ruinose operazioni non +si poterono continuare, e giunse in mezzo alla pace, che avrebbe dovuto +metter fine alle ristrettezze delle finanze della repubblica. Il 13 +agosto del 1490, la signoria ed i consigli furono costretti a nominare +una commissione di diciassette membri, onde ristabilire l'equilibrio tra +le monete, le gabelle e tutte le finanze dello stato. Tale era la +corruzione in cui caduta era questa nobile città, che questa commissione +non si vergognò di disonorare la patria con un fallimento, per +risparmiarlo alla casa Medici. Il debito pubblico, il di cui merito era +fissato al tre per cento, si ridusse a non rendere che l'uno e mezzo, e, +la diffidenza accrescendo ancora questa riduzione, i _luoghi di monte_, +ossia le azioni di cento scudi, che prima di questo editto si vendevano +a ventisette scudi, caddero ad undici e mezzo. Le pie istituzioni fatte +dalla repubblica o da moltissime famiglie per pagare doti alle figlie +che si maritavano, furono soppresse; e soltanto ne fu promesso il frutto +dopo vent'anni, in ragione del sette per cento[432]. Poco dopo questi +magistrati, che si facevano chiamare i _Riformatori_, screditarono le +monete in corso, dichiarando che più non si riceverebbero nelle +pubbliche casse, che colla perdita del quinto del loro valore. Intanto +la signoria continuava ella stessa a darle in pagamento al corso +plateale, onde questo scredito fu una fraudolente invenzione di +accrescere di un quinto le entrate dello stato, senza che emanasse +un'apposita legge dai consigli che potevano avere il diritto di +stabilire le imposte[433]. Essendosi per tal modo salvata a spese della +patria la fortuna di Lorenzo de' Medici, egli sentì quanto fosse +imprudente consiglio il lasciarla ancora esposta in un ruinoso +commercio, ed impiegò i capitali, che gli erano rimasti, nell'acquisto +di vasti poderi[434]. + + [432] _Istorie di Gio. Cambi, t. XXI, p. 54._ + + [433] _Scip. Ammirato, l. XXVI, p. 185. — Machiavelli, l. VIII, p. + 448._ + + [434] _Ann. Bononienses Hier. de Bursellis, t. XXIII, p. 906._ + +Gli annali di Bologna, repubblica per tanti anni alleata di Firenze, e +che aveva avuto in Italia quasi la stessa considerazione, erano +egualmente senza interesse, dopo che un potente cittadino aveva abusato +del credito acquistato con lunghi servigi dalla sua famiglia, +impadronendosi di tutto il potere. Giovanni Bentivoglio occupava in +Bologna, fino dal 1462, precisamente lo stesso grado, che Lorenzo de' +Medici aveva a Firenze. Come Lorenzo, egli era circondato di artisti e +di distinti letterati, che con un efimero splendore abbagliavano i +Bolognesi intorno alla perdita della loro libertà. Come Lorenzo, aveva +contratti parentadi con famiglie sovrane: Annibale, il primogenito de' +suoi quattro figli, aveva sposata la figliuola di Ercole, duca di +Ferrara[435]; Violanta, una delle sette sue figlie, sposò, nel 1480, +Pandolfo Malatesta, signore di Rimini; ed abbiamo di già parlato +dell'altra sua figlia Francesca, moglie del principe di Faenza, da lei +assassinato. Come il Medici, anche il Bentivoglio dava ai popoli +splendide feste, e loro presentava, in cambio dei perduti diritti, lo +splendore e lo spettacolo di una corte: ornava, come egli, la sua +residenza di sontuosi edificj, di palazzi e di chiese, unico argomento +degli annali di Bologna[436]. Il Bentivoglio superava il Medici in virtù +militari; poteva egli stesso comandare le sue armate; faceva fare ai +suoi figli il mestiere di condottiere, ed egli non era costretto di +fidarsi totalmente a braccia mercenarie, per difendere il suo stato; ma +il Bentivoglio per molti altri rispetti era inferiore al Medici. Egli +non aveva quel gusto, quell'eleganza, che fecero dimenticare nel Medici +l'oppressore della repubblica fiorentina, per non ravvisare in lui che +il protettore delle lettere. Al Bentivoglio mancavano però quella +facilità di carattere, quella dolcezza nel privato conversare co' suoi +famigliari, che guadagnarono a Lorenzo tanti illustri amici, la di cui +testimonianza non lascia di fare illusione anche al presente. + + [435] _Ann. Bonon. Hier. de Bursellis, p. 908._ + + [436] _Ivi, p. 903, 906, et passim._ + +Per altro la grandezza del Bentivoglio risvegliava tanta gelosia in +Bologna, quanta il Medici in Firenze: la famiglia dei Malvezzi nella +prima città, siccome quella de' Pazzi nell'altra, non sapeva ridursi a +scendere al grado di suddita, dopo avere gustata l'eguaglianza. Giulio, +figlio di Virgilio Malvezzi, e Giovan Filippo e Girolamo, figli di +Battista Malvezzi, ordirono una congiura per uccidere Giovanni +Bentivoglio. Furono scoperti, il 27 di novembre del 1488, prima di +averne tentata l'esecuzione: molti loro compagni fuggirono, come pure +Girolamo e Filippo Malvezzi, ma Giovanni Malvezzi, Giacomo Barzellini, +ed altri diciotto loro complici furono appiccati; tutti i membri della +numerosa famiglia Malvezzi vennero esiliati nella susseguente mattina, +sebbene non avessero avuto parte nella congiura, ed i loro beni furono +confiscati. Perfino due monache che trovavansi nel convento di +sant'Agnese, furono trasportate a Modena, perchè portavano quell'odiato +nome; e la congiura dei Malvezzi, cagionando la ruina di una casa, che +in opinione ed in ricchezze aveva in Bologna il secondo posto, non servì +che ad accrescere la potenza di coloro contro i quali era diretta[437]. + + [437] _Hier. de Bursellis, p. 907-908. — Diario Ferrarese, t. XXIV, + p. 281. — Stef. Infessura, Diario di Roma, p. 1222._ + +La città di Perugia, che molto tempo aveva figurato tra le repubbliche +della Toscana, non andava esente da turbolenze press'a poco simili, +sebbene avesse perduta la sua indipendenza, la sua popolazione e +l'antica sua ricchezza. Sempre divisa tra le due fazioni degli Oddi e +de' Baglioni, la loro guerra civile aveva avuto fine nel 1489 +coll'esilio dei primi, e di tutti i superstiti della famiglia di Braccio +da Montone[438]. Questi esiliati, coll'ajuto del duca d'Urbino, e col +segreto assenso d'Innocenzo VIII, trovarono mezzo di tornare in Perugia +il 6 giugno del 1491, alle quattr'ore di notte. Molto si ripromettevano +dalle intelligenze che credevano di trovare in città; ma per lo +contrario, appena scoperti, vennero caldamente attaccati da tutti i +cittadini. All'incirca cinquanta degli emigrati rientrati furono uccisi +in questa zuffa, altri cento di già coperti di ferite furono fatti +prigionieri, e subito appiccati. Il protonotaro Fabricio ed un altro +prelato, chiamato Ridolfo, principali capi della fazione degli Oddi, +furono uccisi; ed il papa, udendo la sconfitta della parte ch'egli aveva +mostrato di spalleggiare, non si mostrò difficile ad accordare ai figli +dei vincitori i beneficj de' preti morti in questa battaglia[439]. + + [438] _Stef. Infessura, Diario di Roma, p. 1222._ + + [439] _Ivi, p. 1237. — Orl. Malavolti Stor. di Siena, p. III, l. VI, + f. 96._ + +Per ultimo la città di Genova non era in allora più libera delle altre +repubbliche sue alleate. La rivoluzione dell'ottobre del 1488 l'aveva +assoggettata al duca di Milano, ed Agostino Adorno la governava a suo +nome; ma perchè poco prima una fazione aveva implorata la protezione del +re di Francia, offrendogli la signoria della loro patria, Lodovico il +Moro, per conciliare queste pretese con quelle del potente suo vicino, +aveva domandato di tenere Genova come un feudo mobile della corona di +Francia, ed infatti ne aveva avuta l'investitura a tal patto nel +1490[440]. + + [440] _Barth. Senaregae de Reb. Genuens., t. XXIV, p. 525. — + Philiph. de Comines, Mémoires, l. VII, chap. III, p. 151._ + +Gli altri stati dell'Europa, distrutti in tale epoca da intestine +guerre, esercitavano poca influenza sulla politica italiana; quindi il +riposo che si godeva in sul declinare del quindicesimo secolo, quel +riposo tanto vantaggioso alle lettere ed alle arti, e che fu celebrato +da tutti gl'Italiani in confronto alle lunghe e sanguinose guerre che +dovevano cominciare tra poco, non era altrimenti il frutto della +politica di un uomo, ma il risultamento di un'unione di circostanze che +non potevano lungamente durare. La Francia, di dove il turbine doveva +bentosto piombare sull'Italia, non era per anco apparecchiata a +sostenere la premeditata guerra. Nella sua giovinezza Carlo VIII aveva +di già concepito il progetto di conquistare il regno di Napoli, progetto +che eseguì in breve con un successo affatto sproporzionato alle sue +forze ed a' suoi talenti[441]. Ma la rivalità fra la signora di Beaujeu, +sua sorella, governatrice del regno, ed il duca d'Orleans, la guerra +contro il duca di Bretagna, e l'altra contro Massimiliano, figliuolo di +Federico III, che per parte di sua moglie aveva ereditata la casa di +Borgogna, tenevano in allora la Francia occupata in troppo pressanti +interessi, perchè si potesse prevedere, che tutt'ad un tratto porrebbe +da banda ogni altro pensiero per iscendere con tutte le sue forze in +Italia. + + [441] _Phil. de Comines Mémoires, l. VII, chap. V, p. 158._ + +Massimiliano, che dal canto suo vi doveva portare la guerra ora come +rivale, ed ora come alleato del monarca francese, trovavasi in allora +implicato in contese ne' Paesi Bassi. In luglio del 1477 egli aveva +sposata Maria, erede della Borgogna, l'aveva perduta il 28 marzo del +1482, e dopo tale epoca i suoi sudditi avevano cominciato a +contrastargli la reggenza de' suoi stati, ed il diritto di allevare suo +figliuolo Filippo. Massimiliano fu tenuto nove mesi loro prigioniere a +Bruges; ed allora poco pensava a far valere i diritti di re de' Romani, +acquistati nel 1484, od a scendere in Italia per proteggere Innocenzo +VIII, che caldamente lo invitava nel 1490[442]. + + [442] _Ann. Eccl. Raynaldi, 1490, § 5, 6 e 7, p. 498. — Spiegel der + Ehren. B. V, c. XXXII, p. 936, c. XXXV, p. 978._ + +Federico III, suo padre, giunto all'estrema vecchiaja, dopo +cinquant'anni di regno, non poteva mostrare quel vigore, di cui non +aveva nemmeno date prove in gioventù. Egli non aveva saputo nè +respingere i Turchi, nè farsi rispettare dai Tedeschi, nè conservare i +diritti della sua corona. Trattando ingiuste guerre contro Mattia +Corvino, l'eroe dell'Ungheria, non aveva saputo difendere contro il +medesimo la propria eredità. L'Austria era invasa, ed egli andava +errando d'una in altra città imperiale, o d'uno in altro convento, +vivendo alle spese di coloro che gli davano ospitalità[443]. + + [443] _Spiegel der Ehren. der Erzhauses von Oesterreich, B. V, c. + XXXI, p. 926._ — Il Fugger enumera ventisei diverse guerre fatte da + questo sovrano. _Ivi, B. V, c. XLI, p. 1073._ + +Mattia Corvino, re d'Ungheria, il solo che avesse avuta la gloria di +fermare Maometto II in mezzo alle sue conquiste, e con ciò forse quella +di avere salvata la cristianità, si era trovato più implicato nella +politica d'Italia che verun altro de' suoi predecessori, tranne Luigi il +Grande della casa d'Angiò. La sua alleanza con Venezia, il suo +matrimonio con Beatrice d'Arragona, figlia di Ferdinando, e cognata +d'Ercole, duca di Ferrara, la sua ubbidienza ai voleri del papa, e le +sue guerre coll'imperatore, aveva moltiplicate le sue relazioni cogli +Italiani; ma egli morì il 5 d'aprile del 1490[444]. Cinque pretendenti +si presentarono per avere la sua corona. Giovanni Corvino, suo figlio +bastardo, era fra tutti quello che per avere ereditate quasi tutte le +paterne virtù, pareva assistito da migliori diritti: non pertanto gli fu +preferito Uladislao, re di Boemia, e figlio del re di Polonia. Ma tale +elezione fu cagione all'Ungheria di estreme ruine. I Tedeschi, i +Polacchi, i Turchi ed i malcontenti Ungari se ne contesero le province; +tutte le chiese cristiane furono incenerite fino a Varadino, la Croazia +e la Transilvania furono saccheggiate nel 1491, e Schabatz, il baluardo +della Cristianità, fu assediato dai Musulmani. Alba reale e Schabatz non +vennero per altro in potere dei Turchi; ma Paolo di Kinitz, che fece +levare l'assedio nel susseguente anno, macchiò la sua vittoria, +trattando i suoi prigionieri con ispaventose crudeltà[445]. + + [444] _Bonfinius de reb. Hung., D. IV, l. VIII, p. 672. — An. Eccl., + 1490, § 10, 11, p. 399. — Marin Sanuto vite dei Duchi di Venezia, p. + 1247. — Diar. Ferrar., p. 281. — Spiegel der Ehren, B. V, c. + XXXVIII, p. 1023._ + + [445] _Bonfinius Rer. Ung., D. V, l. II, p. 717. — An. Eccles., 1491 + § 14, p. 405. — Spiegel der Ehren, B. V. c. XXXVIII, p. 1024._ + +Nel 1485 Enrico VII aveva in Inghilterra posto fine alla tirannia di +Riccardo III, e cercava di consolidare un'autorità tuttavia male +riconosciuta. Nella Spagna Ferdinando ed Isabella, re di Arragona e di +Castiglia, avanzavansi assai più rapidamente, che non tutti gli altri +sovrani, verso la potenza e la considerazione. Essi avevano acquistato +alla corte del papa un'influenza, che in addietro mai avuta non avevano +i loro predecessori, e tutti i potentati d'Italia tenevano costantemente +gli occhi rivolti alla Spagna. In questa stessa epoca essi ponevano i +fondamenti di una assai più vasta potenza: Cristoforo Colombo scuopriva +per loro, nel 1492, il nuovo Mondo, mentre che i Portoghesi dilatavano i +loro stabilimenti su tutte le coste dell'Africa, e mentre Bartolommeo +Diaz superava nel 1486 il Capo di Buona Speranza. Ma tutte le forze, +tutte le ricchezze de' sovrani della Spagna erano rivolte contro il +regno di Granata, il di cui acquisto era di quell'epoca il solo scopo +della loro ambizione. Soltanto la capitale di quest'ultimo regno de' +Mori nella Spagna, questa fiaccola da cui si erano sparse in tutto +l'Occidente i lumi, le arti e le scienze degli Asiatici e degli antichi, +conservava ancora la sua indipendenza. L'attacco di Ferdinando e di +Isabella risguardavasi dai Latini come una guerra sacra, sebbene non si +trattasse pei Cristiani di riconquistare i luoghi consacrati dalla +religione, come nella Siria, o di difendersi contro le barbare +invasioni, come in Grecia ed in Ungheria; ma per lo contrario di +scacciare un popolo più incivilito che i suoi aggressori da un luogo +ch'essi occupavano già da ottocento anni. La caduta del re Boabdil, e la +conquista di Granata, fatta il 2 gennajo del 1492, vennero festeggiate +in tutta l'Europa come il trionfo della Cristianità[446]. + + [446] Intorno alle feste d'Italia celebrate in quest'occasione + osservinsi _Barthol. Senaregae, de Rebus Genuens., p. 531. — Ann. + Eccl. Raynal., 1492, § 1, 2, 3, p. 406._ + +In tal modo tutto si andava apparecchiando per un'era nuova, non solo in +Europa, ma in tutto il mondo. Le regioni dell'Oriente e dell'Occidente, +ravvicinate da una navigazione fin allora creduta impossibile, venivano +a legarsi all'Europa come al centro della potenza e dell'incivilimento. +Le nazioni si addestravano nelle ultime guerre civili, sviluppando +quelle forze che in breve dovevano portare in estranie contrade. La +Spagna, la Francia, la Germania, l'Inghilterra si apparecchiavano a +scendere sul campo di battaglia come colossi, contro i quali più lottare +non potrebbero quelle potenze che fino a tale epoca avevano creduto di +tenere le bilance dell'Europa. Era giunta l'età in cui doveva mutarsi +l'antico ordine delle cose; la libertà dei piccoli popoli erasi a poc'a +poco perduta; tutti i principi di una stessa nazione, che indipendenti +essendo gli uni dagli altri, non erano uniti che dai deboli vincoli +della feudalità, erano caduti dal grado di rivali del monarca a quello +di sudditi. Quella forza di cui avevano tanto tempo fatto uso gli uni +contro degli altri per appagare le loro passioni, per difendere i loro +diritti o il loro orgoglio, dovevano in breve con prodigalità consumarla +sotto gli ordini di un padrone. Dovevano cercare in lontane parti la +guerra che per sì lungo tempo avevano trovata ai loro confini. Gli +eserciti erano vicini a contare tante migliaja di soldati, quante erano +in addietro le centinaja; le guerre dovevano vestire un nuovo carattere +di ferocia, perchè i popoli belligeranti avevano usanze, costumi, +opinioni e specialmente un linguaggio affatto diverso, di modo che la +preghiera e la compassione più non conservavano veruna comunicazione. Il +desiderio di vendetta delle lunghe privazioni sostenute in lunghi +viaggi, in lunghi accampamenti, in lunghe malattie, dovea chiudere i +cuori de' guerrieri alle voci della commiserazione. Gli spedali +militari, fino a tale epoca sconosciuti, dovevano bentosto consumare +assai più soldati che non il ferro ed il fuoco; eppure le battaglie +dovevano in pochi anni macchiare il suolo italiano con assai più di +sangue che non erasene versato in tutto l'intero ultimo secolo. Tutto +prendere doveva un più gagliardo e più severo carattere; tutto +apparecchiava a più dolorose rivoluzioni, a scosse più violenti; ed omai +più non dipendeva dall'ingegno di un solo uomo il ritardare o +l'affrettare una crisi, renduta necessaria dalla natura delle cose. + +Gl'Italiani, che videro succedere tutto ad un tratto lo sconvolgimento +della loro patria a un periodo di calma, di ricchezza e di splendore +letterario, attribuirono le mutazioni di cui ne sperimentavano gli +effetti agli uomini ch'essi avevano conosciuti. Attribuirono a Lorenzo +de' Medici l'onore di avere conservata la pace in Italia, perchè la +terribile invasione che la pose sossopra accadde due soli anni dopo la +di lui morte. Accusarono Lodovico il Moro d'avere colla sua ambizione +privata e con una falsa politica, data la patria in mano a quegli +stranieri, ch'essi chiamavano _barbari_, perchè loro rinnovò l'invito, +di già fatto venti volte in questo e nel precedente secolo, di prendere +parte nelle guerre d'Italia. Ma Lorenzo de' Medici non aveva impedito a +Lodovico XI di dettare il 22 luglio del 1474 il suo testamento al +vecchio re Renato a favore del conte _du Maine_, o di dettare a +quest'ultimo il suo testamento del 10 dicembre 1481, a favore della +corona di Francia. Tutte le pretese dei re francesi sul regno di Napoli +erano state dunque apparecchiate da molto tempo, e precisamente dodici +anni prima della morte di Lorenzo. Queste pretese non potevano essere +cagione di guerra, nè finchè occupava il trono un re vecchio, infermo, +timido, avaro, sospettoso, nè in tempo della minorità di suo figlio. Ma +era bensì giunto l'istante in cui una tale ambizione diverrebbe così +naturale alla Francia, che tre de' suoi re, diversi di carattere, +d'ingegno, ed ancora pel sangue da cui uscivano, Carlo VIII, Lodovico +XII e Francesco I, vi si abbandonerebbero con eguale ardore. Nè Lorenzo +de' Medici avrebbe potuto trattenerli, quand'anche fosse vissuto fino +all'età cui poteva naturalmente giugnere; nè avrebbe parimenti potuto +prevenire o impedire l'unione di tutte le corone della Spagna nelle mani +di Ferdinando e d'Isabella, la riunione delle eredità della Borgogna e +dell'Austria in quelle di Massimiliano. Egli non aveva eccitata contro i +primi la guerra di Granata, nè contro il secondo la ribellione de' +Fiamminghi, onde non poteva appropriarsi il merito nè della loro +attività nè del loro riposo. + +Un solo mezzo poteva esservi di salvare l'Italia, ed era di seguire il +progetto dei repubblicani Fiorentini, mandato a male da Cosimo de' +Medici; di mantenere la repubblica di Milano quando ricuperò la sua +libertà nel 1447, dividendo in tal modo la Lombardia tra due potenti +stati liberi, Milano e Venezia; di conservare tra loro l'equilibrio col +peso che Firenze e la Toscana porrebbero nella bilancia; di riunirle per +un comune interesse qualunque volta si trattasse di difendere la libertà +e l'indipendenza d'Italia; di spalleggiarle coll'alleanza degli +Svizzeri, secondo il progetto che alquanto più tardi Sisto IV comunicò +ai Cantoni; di riunire così, in caso di bisogno, le ricchezze di Firenze +e di Milano, le flotte di Venezia e di Genova, e l'indomabile milizia +degli Svizzeri, per la causa della libertà. In allora questa catena di +repubbliche avrebbe presentato alle straniere potenze uno steccato, che +non avrebbe potuto essere superato nè da Carlo VIII, nè da Massimiliano, +nè da Ferdinando e da Isabella. Ma questo progetto, che gli Albizzi +sarebbero stati degni di formare, che Neri Capponi concepì e +vigorosamente sostenne, che venne rinnovato da Sisto IV, fu distrutto +dalla personale ambizione di Cosimo e di suo nipote, i quali per essere +i primi cittadini della loro patria, e per portare la loro famiglia al +sovrano potere, abbisognavano di avere l'alleanza di altri principi, non +di stati liberi. Per la stessa ragione Lorenzo tenne sempre Firenze +lontana da Venezia, antica di lei alleata; ed ispirò al popolo uno +spirito di diffidenza e di rivalità, contrario a quell'antica unione che +aveva all'opportunità posto argine alle conquiste di Mastino della +Scala, di Barnabò, di Giovanni Galeazzo e di Filippo Maria Visconti. Di +modo che se della ruina d'Italia può darsene colpa ad un errore +politico, dobbiam piuttosto incolparne Lorenzo che Lodovico il Moro. + +Quest'ultimo, ambizioso tutore di suo nipote, ch'egli voleva privare del +trono, luogotenente di un despota, ed aspirando alla tirannide, era +veramente fatto per sagrificare ogni cosa al suo personale interesse. +Non è già da tale razza d'uomini che possano pretendersi virtù +pubbliche, nulla potevasi da lui sperare fuorchè un giusto calcolo. A +dir vero egli s'ingannò, quando invocò l'ajuto degli stranieri, che +dovevano in breve schiacciarlo; ma il suo errore non era nuovo. Dopo il +primo Carlo d'Angiò, che viveva alla metà del XIII.º secolo, dopo +Filippo e Carlo di Valois, i papi, i baroni napolitani, i Toscani, i +Lombardi, i Veneziani, i Genovesi, avevano tutti ogni dieci anni +chiamati i Francesi in Italia. Lodovico I, Lodovico II, Lodovico III, +della seconda casa d'Angiò, il vecchio Renato, suo figlio Giovanni, duca +di Calabria, e Renato di Lorena, avevano tutti più volte tentato di +conquistare il regno di Napoli con eserciti francesi. Negli ultimi dieci +anni Renato II era stato due volte chiamato dai Veneziani e due volte +dal papa. Quasi nello stesso periodo i Genovesi si erano due volte +offerti al re di Francia. Per ultimo Innocenzo VIII, l'amico ed il +confidente di Lorenzo de' Medici, aveva di nuovo dichiarato guerra a +Ferdinando di Napoli in novembre del 1489, confidando soltanto +nell'ajuto di Carlo VIII, da lui chiamato a soccorrerlo[447]; e fu +l'indolenza di Carlo, e non le persuasioni di Lorenzo, che finalmente +obbligarono il papa a fare la pace nel 28 gennajo del 1492, allorchè +vide che i suoi brevi, e le sue bolle, sole armi da lui adoperate in tre +anni, non avevano avuta abbastanza forza di tirare i Francesi in Italia. + + [447] _Raynaldi An. Eccl., 1489, § 7, 8, 9, p. 394. — Diar. Romano + di Stef. Infess., p. 1229._ + +Non pertanto temendo Ferdinando di vedere finalmente eseguirsi +quest'invasione, rinnovò con quest'ultimo trattato quasi tutte le +condizioni della precedente sua convenzione col papa. Promise di dare la +libertà ai figli dei baroni ch'egli aveva fatti morire; promise di +pagare l'annuo tributo cui si era assoggettato; per ultimo promise di +non turbare nel suo regno l'esercizio dell'ecclesiastica giurisdizione. +Mandò il suo nipote, il principe di Capoa, a rendere omaggio al papa, il +quale investì di nuovo il re del suo regno, siccome di feudo spettante +alla Chiesa. Innocenzo fissò l'ordine della successione, chiamandovi il +duca di Calabria, e, se questi premoriva al padre, il principe di Capoa; +ed infine ricevette il giuramento del re. La bolla, che terminava questa +contesa, è del 4 di giugno del 1492[448], e il 25 del susseguente luglio +Innocenzo VIII morì, prima d'avere avuto il tempo di vedere Ferdinando +mancare, secondo il praticato, a tutte le sue promesse[449]. Innocenzo +VIII soffriva da gran tempo molte infermità, ed il 27 di settembre del +1490 era già stato creduto morto per uno svenimento di venti ore. In +tempo della sua letargia Franceschetto Cibo tentò d'impadronirsi del +tesoro pontificio, poi di Zizim, che soggiornava nello stesso palazzo +del papa; ma le guardie dell'uno e dell'altro eransi opposte ai suoi +tentativi[450]. I cardinali, che in allora si trovavano in Roma, eransi +portati di buon mattino al palazzo ed avevano cominciato l'inventario +del tesoro. Sebbene Franceschetto Cibo avesse già da gran tempo deviata +una parte delle ricchezze della Chiesa, e le avesse mandate a Firenze, i +cardinali trovarono ancora nella camera apostolica grandissime somme, +che diedero a custodire al cardinale Savelli. Ma intanto il papa +rinvenne, e tosto che si sentì rinvigorire, congedò tutti i cardinali, +loro dicendo che sperava tuttavia di sopravvivere a tutti loro[451]. + + [448] _Diploma apud Raynaldum An. 1492, § 11, 12, 13, p. 408-410. — + Diar. di Stefano Infessura, t. III, p. II, p. 1240._ + + [449] _Istor. di Gio. Cambi, t. XXI, p. 71. — Il Diario Romano del + Nantiporto_ termina alla morte d'Innocenzo VIII, _t. III, p. II, p. + 1108_. Il Muratori, pubblicandolo, intese di contrapporlo al + giornale di Stefano Infessura, che assume la qualità di segretario, + _scriba_, del senato e del popolo romano. Vuole che si richiamino in + dubbio le maldicenze dell'Infessura intorno a Sisto IV e ad + Innocenzo VIII, perchè nulla trovasi di simile nel giornale del + notajo di Nantiporto: ma a dir vero non trovasi in questo giornale, + nè la conferma delle cose dette dall'Infessura, nè altre cose, + tranne la data affatto nuda degli avvenimenti. I più insignificanti, + come i più importanti sono egualmente indicati da una breve frase, + non facendovi il notajo veruna diversità. «Il 15 di maggio, egli + dice, il cardinale de' Medici fu fatto legato del patrimonio: il 16 + il duca di Ferrara partì da Roma e se ne andò; il 26 l'ambasciatore + di Venezia entrò in Roma con molto onore; il 27 il principe di + Capova, figlio del duca di Calabria, fece il suo ingresso in Roma + trionfalmente, tra il cardinale di Benevento e quello di Siena; seco + condusse molta signoria, ed alloggiò nel palazzo del papa; il 29 il + principe andò a visitare i cardinali, cominciando dal vice + cancelliere;» e tutta la sua narrazione seguita nello stesso modo. + Non si può di buona fede opporre il silenzio di un giornale, scritto + in questa maniera, all'autorità d'una storia ragionata e + circostanziata, dove si vede la volontà ed il sentimento dello + scrittore. Il giornale del notajo di Nantiporto è stampato nel _t. + III, p. II, p. 1071-1108_. Quello dell'Infessura trovasi nello + stesso volume _p. 1109-1252_. Ma il Muratori soppresse varie + circostanze che gli sembrarono scandalose sul conto di Sisto IV. Lo + stesso giornale trovasi senza lagune in _Eccardus Hist. Medii Aevi, + t. II. Lipsiae, 1723._ + + [450] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1233._ + + [451] _Diar. di Stef. Infessura, p. 1234._ + +Nell'ultima sua malattia Innocenzo VIII si lasciò persuadere da un +medico giudeo di tentare il rimedio della trasfusione del sangue, spesso +proposto da certi empirici, ma fin allora non isperimentato che sopra +animali. Tre fanciulli dell'età di dieci anni furono successivamente, +mercè una ricompensa data ai loro parenti, assoggettati all'apparecchio +che doveva far passare il sangue delle loro vene in quelle del vecchio, +e il sangue di questi nelle vene de' fanciulli. Tutti e tre morirono nel +cominciamento dell'operazione, probabilmente per l'introduzione di +qualche bolla d'aria nelle loro vene, ed il medico giudeo si diede alla +fuga piuttosto che di sagrificare nuove vittime[452]. In tempo della +malattia d'Innocenzo VIII, precisamente a mezzo luglio, lo sventurato +Zizim, il di cui capo in certo qual modo era stato da Bajazette II posto +all'incanto, fu per ordine de' cardinali chiuso in Castel sant'Angelo, +venendo risguardato come una parte importante dell'eredità del futuro +pontefice. + + [452] _Ivi, p. 1241. — Raynaldi An. Eccles., 1492, § 9, p. 412, ex + Volaterrano, l. XXII, et aliis._ + +Lorenzo de' Medici non conobbe la morte d'Innocenzo VIII, nè la +scandalosa elezione di Roderigo Borgia, che gli successe sotto il nome +d'Alessandro VI. Sorpreso da lenta febbre, che si aggiunse alla gotta, +ereditaria nella sua famiglia, si era in sul cominciare dell'anno +ritirato a Careggi, sua villa, per porsi tra le mani de' medici. Pareva +che questi proporzionassero i loro rimedj alla ricchezza piuttosto che +ai bisogni del loro ammalato; gli fecero prendere decomposizioni di +perle e di altre pietre preziose senza verun giovamento. Lorenzo, +circondato dai suoi amici, morì tra le loro braccia l'otto aprile del +1492, prima di avere compiuto l'anno 44 dell'età sua[453]. + + [453] _Machiavelli, l. VIII, p. 447. — Scip. Ammirato, l. XXVI, p. + 186._ + +Qualunque si fosse la destrezza di Lorenzo de' Medici nel trattare gli +affari, non può essere come uomo di stato collocato tra i sommi uomini, +onde va gloriosa l'Italia. Tant'onore non è riservato che a coloro che, +portando le loro viste al dissopra dell'interesse personale, assicurano +col lavoro e colla loro vita la pace, la gloria o la libertà del loro +paese. Per lo contrario Lorenzo tenne quasi sempre una politica +egoistica; sostenne con sanguinose esecuzioni un usurpato potere; andò +ogni giorno aggravando il detestato giogo sopra una città libera; privò +i legittimi magistrati dell'autorità loro attribuita dalla costituzione, +e deviò i suoi concittadini da questa pubblica carriera, nella quale +prima di lui avevano mostrato tanto ingegno. Vedremo nell'ultima parte +di quest'opera le funeste conseguenze della sua ambizione, e del +rovesciamento delle nazionali istituzioni. Una disastrosa lotta si tenne +viva trent'otto anni tra la famiglia di Lorenzo e la sua patria, ed ebbe +soltanto fine collo stabilimento della tirannia di Alessandro dei +Medici. + +Per altro ingiusta cosa sarebbe lo spogliare Lorenzo de' Medici di una +gloria accordatagli dalla posterità. Per l'attiva ed illuminata +protezione da lui accordata alle arti, alle lettere, alla filosofia, +egli meritò di associare il suo nome alla più bella epoca della storia +letteraria dell'Italia. Colla prontezza e colla perspicacia del suo +ingegno, colla flessibilità de' suoi talenti, col calore della sua +anima, diventò il capo ed il promotore di un'associazione di grandi +uomini intenti a far risorgere le lettere ed il buon gusto. Lorenzo era +fatto per conoscere tutto, per apprezzar tutto, per sentire tutto. Egli +mostrava la medesima attitudine per le arti di cui andava ragunando e +moltiplicando i capi d'opera; per la poesia, cui ritornava l'antica +armonia del Petrarca; per la filosofia, che riceveva in casa sua una +nuova vita dallo studio profondo de' Platonici[454]. Lorenzo non era +forse un uomo di straordinario ingegno, nè come poeta, nè come filosofo, +nè come artista; ma aveva un così vivo senso del bello e del giusto, che +metteva in sul buon cammino coloro ch'egli stesso non poteva seguire. +Così il profondo pensare di Poliziano e di Pico della Mirandola, il +genio poetico di Marullo e di Pulci, l'erudizione del Landino, dei Scala +e dei Ficino, sono una parte essenziale della gloria del protettore cui +dovettero, per così dire, quasi la loro esistenza. Abbiamo creduto che +in un'epoca così gravida d'avvenimenti, bisognasse separare la storia +politica da quella della letteratura del mezzogiorno; ed è in un'altra +opera che abbiamo cercato di dare qualche idea del merito letterario di +Lorenzo. I signori Ginguenè e Roscoe rendettero un più luminoso omaggio +all'ingegno di quest'uomo straordinario. Lo rappresentarono in mezzo ai +suoi amici, agl'illustri letterati che lo amavano[455]; e posero in tal +modo in piena luce le attrattive del suo carattere, la sua facilità, il +suo buon umore, la sua costanza, la sua magnanimità. Ma per affezionarsi +così vivamente a Lorenzo conviene talvolta ammettere con poco scrupolo +le pie frodi de' suoi amici e de' suoi adulatori: conviene +particolarmente deviare lo sguardo dall'antica Firenze, e dimenticare, +se è possibile, ciò ch'ella fu nei giorni della sua vera gloria, ciò +ch'ella fu sotto la dittatura di Lorenzo, ciò ch'ella diventò dopo di +lui[456]. + + [454] _Machiavelli, Ist., l. VIII, p. 449._ + + [455] Il signor Roscoe pubblicò nell'appendice _§ 77, t. IV, p. + 122_, una commovente lettera di Angelo Poliziano del 17 di giugno + del 1492, nella quale narra gli ultimi istanti e la morte di + Lorenzo. I suoi amici nel frenetico dolore per tanta perdita, + uccisero il medico Pietro Leoni di Spoleto, che lo aveva curato, o + almeno lo minacciarono con tanta violenza, che per disperazione + gittossi da sè medesimo in un pozzo, a San Cervagio. _Ricordanze di + Tribaldo de' Rossi, Deliz. Erud., t. XXIII, p. 275. — Scip. + Ammirato, l. XXVI, p. 187. — Alleg. Allegretti, Diari Sanesi, t. + XXIII, p. 825. — Istorie di Giovanni Cambi, t. XXI, p. 67. — Rime di + Jacopo Sannazzaro nella morte di Pier Leone medico. — Roscoe, + Appendix, § 78-79._ + + [456] La storia fiorentina del Machiavelli termina col 1492, alla + morte di Lorenzo, ma i suoi frammenti storici, i suoi decennali, ed + in particolare le lettere scritte in tempo delle sue legazioni, ci + serviranno ancora di guida per gran parte dello spazio che ci rimane + a scorrere. + + _La storia fiorentina di Gio. Michele Bruto_, dotto Veneziano, che + visse dal 1513 al 1594, termina pure alla morte di Lorenzo de' + Medici, dopo avere cominciato con quella del vecchio Cosimo + (_Burmannus Thes. Ant. et Hist. Ital., t. VIII, p. II, p. 1-216_.) + Bruno viene collocato tra i principali storici latini del sedicesimo + secolo; ma ciò soltanto per l'eleganza del dire. Visse in Lione + cogli emigrati fiorentini, nemici della casa de' Medici, ed in + generale adottò le loro opinioni e l'odio loro: pure pochissimo + aggiugne a ciò che già si sapeva. Le sue autorità sono _Machiavelli, + i Commentari e le lettere del cardinale di Pavia, e la vita di + Lorenzo de' Medici di Niccolò Valori_. Egli disamina le loro + opinioni, e sceglie con poca buona critica; ed i lunghi sermoni + sparsi nella sua narrazione non sono che amplificazioni di quelli + del Machiavelli, cui ha tolto il loro colore originale. + + +FINE DEL TOMO XI. + + + + +TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XI. + + + CAPITOLO LXXXIII. _Lorenzo de' Medici + succede al credito di suo padre presso + la repubblica fiorentina. — Fasto ed ambizione + dei nipoti di Sisto IV; prima campagna di + Giuliano della Rovere, che poi fu Giulio II. + Progressi dei Turchi; primo assedio di + Scutari; assedio di Lepanto, presa di + Caffa._ 1469-1475 _pag._ 3 + + La repubblica fiorentina cessa di essere + la direttrice dell'Italia 3 + 1469 I figli di Pietro de' Medici troppo + giovani per governare quando morì + il loro padre 5 + La fazione attaccata alla loro famiglia + loro deferisce non per tanto l'autorità 6 + Politica di Tommaso Soderini che conserva + il credito dei Medici 7 + Durante la loro giovinezza la repubblica + si mantiene in riposo 9 + 1471 Fastoso viaggio di Galeazzo Sforza a Firenze 10 + Influenza fatale della corte dello Sforza + sui costumi dei Fiorentini 11 + 1470 6 aprile. Bernardo Nardi occupa Prato + per sorpresa 12 + Viene fatto prigioniere e condannato + co' suoi complici a morte 14 + 1472 Turbolenze a Volterra in occasione di + una miniera d'allume 15 + 1472 27 aprile. Volterra si rivolta contro Firenze 17 + Giugno. Volterra presa e saccheggiata + da Federico di Montefeltro 17 + 1471 9 agosto. Elezione di Sisto IV sospetta + di simonia 18 + Il tesoro di Paolo II sottratto da questo + papa o da' suoi nipoti 20 + Quattro nipoti di Sisto IV, cui egli + sagrifica gl'interessi della Chiesa 21 + Grazie che accorda a Leonardo ed a Giuliano + della Rovere, ed a Girolamo Riario 21 + Potenza e stravagante lusso di Pietro + Riario, cardinale di san Sisto 24 + 1473 12 settembre. Giugne a Milano col titolo + di legato di tutta l'Italia 26 + 1474 5 gennajo. Sua morte cagionata dalle + sue dissolutezze 27 + Giovanni della Rovere, altro nipote del + papa, sposa Giovanna di Montefeltro 27 + 21 agosto. Federico di Montefeltro creato + dal papa duca d'Urbino 28 + Campagna del cardinale Giuliano della + Rovere contro Todi 29 + Attacca Niccolò Vitelli, principe di + Città di Castello 31 + I Fiorentini lo difendono 32 + Diffidenza de' Fiorentini per l'alleanza + del papa, del re di Napoli e del duca d'Urbino 33 + 2 novembre. Alleanza tra i Fiorentini, + Venezia ed il duca di Milano 35 + 1474 Nullità per alcuni anni della storia d'Italia 36 + Il papa ricusa di prender parte nella + guerra coi Turchi 36 + 17 gennajo. Sconfitta dei Turchi a + Rackowieckz data dal vayvoda di Moldavia 37 + Maggio. Il beglierbey di Romania intraprende + l'assedio di Scutari 39 + Agosto. Leva l'assedio dopo aver molto + sofferto per le malattie 40 + Patimenti degli assediati e dell'armata + veneziana 40 + 1475 I Turchi assediano inutilmente Lepanto 43 + Importanza della colonia genovese di Caffa 44 + Soccorsi mandati per terra a Caffa 45 + Contese de' Genovesi di Caffa con un + kan di Tartaria 47 + Giugno. Caffa presa e ruinata da Maometto II 48 + Indebolimento di tutte le parti nella + guerra dei Turchi 50 + + CAPITOLO LXXXIV. _Congiura di Niccolò + d'Este a Ferrara, di Girolamo Gentile + a Genova, d'Olgiati, Visconti e Lampugnani + a Milano. Rivoluzioni nello stato di + Milano dopo la morte di Galeazzo Sforza._ 1476-1477 51 + + Tutti gli stati d'Italia travagliati nello + stesso tempo dalle congiure 51 + Un tiranno non può essere rovesciato che + da una congiura 52 + Cosa avvi di nobile e di generoso in + ogni congiura 53 + 1476 Congiura di Niccolò, figliuolo di Lionello + d'Este, contro Ercole 56 + 1476 1.º settembre. Niccolò entra in Ferrara + con seicento uomini 57 + Viene posto in fuga, fatto prigioniero + e condannato a morte 59 + Limitato potere del duca di Milano in + Genova dopo le capitolazioni 60 + Galeazzo Sforza non le mantiene 62 + Vuol dividere in due la città di Genova + per domarla 63 + Coraggio di Lazzaro Doria, che gli fa + abbandonare questo progetto 64 + Giugno. Girolamo Gentile prende le armi + per liberar Genova 65 + È costretto a rinunciare al suo progetto + e ad uscire di città 67 + Carattere e vizj di Galeazzo Sforza 68 + Girolamo Olgiati, Carlo Visconti e Giovanni + Andrea Lampugnani allievi di Cola Montani, + che inspira loro l'odio per la tirannia 69 + Fa loro insegnare l'arte della guerra 71 + Irritati dagli oltraggi dello Sforza + congiurano contro di lui 72 + Preghiera de' congiurati nella chiesa + di sant'Ambrogio 72 + 26 dicembre. Uccidono Galeazzo in questa chiesa 75 + Il Lampugnani ed il Visconti uccisi + immediatamente 76 + Costanza di Girolamo Olgiati in mezzo ad + orribili supplicj 77 + 1477 Giovanni Galeazzo Sforza, figlio di Galeazzo, + riconosciuto duca di Milano, sotto la + reggenza di sua madre, Bona di Savoja 79 + 1477 Gelosia tra il Simonetta, suo primo ministro, + ed i fratelli di Galeazzo 81 + 16 marzo. Tumulto in Genova per la notizia + della morte del duca di Milano 82 + Prospero Adorno liberato di prigione dalla + reggenza di Milano, ed incaricato di + calmare le turbolenze di Genova 83 + 30 aprile. L'Adorno ristabilisce in Genova + la limitata autorità del duca di Milano 83 + I fratelli Sforza riducono i Fieschi + all'ubbidienza 85 + Maggio. Tornano a Milano, sperando d'occupare + la suprema autorità 87 + 25 maggio. Arresto di Donato Conti loro + confidente 88 + Tentano di sollevare il popolo, ma sono + forzati a fuggire 89 + Morte d'Ottaviano Sforza in riva all'Adda; + esilio de' suoi fratelli; compiuta + vittoria di Cecco Simonetta 90 + + CAPITOLO LXXXV. _Congiura de' Pazzi._ 1478 92 + + 1472-1477 La storia fiorentina nel corso di più anni + senza interesse 92 + Potere vessatorio che s'arrogano i Medici 93 + Consumano le sostanze del pubblico per + sostenere il proprio commercio 94 + Partigiani dei Medici e loro nemici 95 + Gelosia di Lorenzo contro la famiglia de' Pazzi 97 + 1472-1477 Priva Giovanni de' Pazzi della eredità + dei Borromei 99 + Francesco Pazzi abbandona Firenze per + istabilirsi a Roma 101 + Associa il suo odio a quello di Sisto IV + e di Girolamo Riario 102 + Conosce di non poter attaccare i Medici + che col mezzo di una congiura 103 + Guadagna al suo partito Francesco Salviati, + nominato arcivescovo di Pisa 105 + 1477 Carlo di Montone attaccando i Sienesi + gl'indispone contro Firenze 105 + Jacopo de' Pazzi entra nella congiura + di suo nipote 107 + Si uniscono ai congiurati altri nemici + dei Medici 107 + 10 dicembre. Raffaello Riario nominato + cardinale di 18 anni 109 + 1478 Il cardinale Riario viene a Firenze, ed i + congiurati vogliono attaccare i Medici + in occasione delle feste date al cardinale 110 + 26 aprile. I congiurati assalgono i due + fratelli, in tempo della messa, + nella cattedrale 112 + Giuliano è ucciso, Lorenzo sottratto a' + suoi uccisori 113 + Lorenzo si ritira a casa sua, circondato + da' suoi amici 114 + In questo frattempo l'arcivescovo Salviati + tenta d'impadronirsi del palazzo pubblico 115 + Il Gonfaloniere fugge dalle sue mani, lo fa + arrestare ed appiccare ad una finestra + del palazzo 116 + 1478 Inutili sforzi di Jacopo de' Pazzi per + sollevare il popolo 118 + Tutti i congiurati uccisi dal popolo furibondo 119 + Settanta cittadini fatti a pezzi nelle strade 120 + Carattere dei Pazzi 122 + Attacco degli alleati contro la + repubblica fiorentina 123 + 4 giugno. Bolla contro di lei di Sisto IV 123 + 13 giugno. I Fiorentini per difendersi + nominano i decemviri della guerra 125 + Il re di Francia ed altri sovrani vogliono + dissuadere Sisto IV dall'intraprendere + la guerra 127 + Il cardinale di Pavia consiglia Sisto IV + a dare risposte inconcludenti 128 + Rappresenta la causa de' congiurati come + diventata quella della santa sede 128 + Il papa differisce fino alla fine dell'anno + a rispondere agli ambasciatori francesi, + ed intanto si apparecchia alla guerra 130 + + CAPITOLO LXXXVI. _Guerra tra Sisto IV, + alleato di Ferdinando di Napoli, ed i + Fiorentini. — Genova ricupera la sua + libertà. — Continuazione e fine della + guerra di Venezia contro i Turchi._ 1478 132 + + La dissimulazione de' cospiratori non è + scusabile che per il pericolo cui si espongono 132 + I sovrani, che prendono parte in una + cospirazione, scendono alla bassezza + di assassini 133 + Il carattere di Sisto IV corrompeva il + suo spirito e disonorava i suoi progetti 135 + 1478 Suoi apparecchj per la guerra, e quelli + de' Fiorentini 135 + 30 agosto. Il duca Ercole di Ferrara + accetta il comando dell'armata fiorentina 137 + Sospetta condotta di questo duca 137 + Lascia successivamente prendere le + più importanti fortezze dei Fiorentini 138 + Novembre. Mette le sue truppe ne' quartieri + d'inverno 141 + Lorenzo de' Medici si tiene sempre lontano + dall'armata che combatte per lui 141 + I Fiorentini affrettano i soccorsi delle + altre potenze 142 + Ricorrono a Bona, reggente del ducato di Milano 144 + Il re di Napoli eccita altri nemici contro + Bona per impedirle di soccorrere i Fiorentini 144 + Eccita Prospero Adorno a sollevare Genova 144 + Sforzino mandato a Genova con una numerosa + armata per sottomettere quella città 147 + Roberto di Sanseverino s'incarica della + difesa di Genova 148 + 7 agosto. Battaglia sotto _i due gemelli_ + tra i Milanesi ed i Genovesi 148 + L'armata dei Milanesi disfatta e spogliata + dai contadini 149 + 26 novembre. Prospero Adorno costretto a + cedere il suo posto a Battista Fregoso 150 + I Fiorentini cercano di tenersi in pace + col governo di Genova 152 + Peste a Firenze ed a Venezia 153 + Negoziazioni de' Fiorentini con Venezia + per avere soccorsi 154 + 1478 I Veneziani, spossati dalla guerra de' + Turchi, non possono soccorrere Firenze 155 + 1475 Loro sforzi per ottenere la pace da Maometto II 155 + Fanno condurre a Venezia i figli naturali + di Giacomo di Lusignano 156 + 1477 Achmet, sangiacco d'Albania, assedia Croja 157 + 2 settembre. Francesco Contarini disfatto + sotto Croja 158 + Ottobre. Il pascià di Bosnia invade il Friuli 159 + Achmet Giedik s'impadronisce del ponte + di Gorizia 160 + Girolamo Novello battuto sulle rive + dell'Isonzo dai Turchi 161 + Il nord dell'Italia, fino alla Piave, + guastato dai Turchi 162 + 1478 I Veneziani fortificano di nuovo le rive + dell'Isonzo 164 + Gennajo. Fanno nuovi sforzi per avere la pace 164 + Maggio. Maometto rifiuta le condizioni + dettate da lui medesimo 165 + 15 giugno. Croja s'arrende a Maometto, + che viola la capitolazione 166 + Maometto assedia Scutari 167 + 27 luglio. Terribile assalto dato a Scutari 168 + Maometto occupa varie piazze dell'Albania 170 + Attacca di nuovo il Friuli 171 + Gli affari di Cipro tengono la repubblica + di Venezia inquieta 172 + 27 agosto. I Veneziani chiudono nella + fortezza di Padova i figli di Giacomo + di Lusignano 173 + 1478 Estremità cui trovasi ridotta Scutari 174 + 18 novembre. Il senato disposto di accettare + la pace ad ogni condizione 176 + 1479 26 gennajo. Giovanni Dario, ambasciatore + di Venezia, fa la pace col Sultano 176 + La repubblica assegna pensioni agli abitanti + di Scutari, che abbandonano la loro + patria ceduta ai Turchi 178 + 25 aprile. Si pubblica in Venezia la pace + coi Turchi 179 + + CAPITOLO LXXXVII. _Sisto IV attira + gli Svizzeri in Italia; loro vittoria + sui Milanesi a Giornico. — Eccita Lodovico + il Moro ad occupare il governo di Milano. + Cattivo stato degli affari di Lorenzo de' + Medici; passa a Napoli, ove soscrive una + pace, che compromette l'indipendenza della + Toscana. Progetto del duca di Calabria sopra + Siena; rivoluzioni di questa repubblica._ 1478 1480 180 + + 1479 Gelosia degl'Italiani contro Venezia dopo + la pace di Costantinopoli 180 + Collera di Sisto IV contro di loro 181 + Cerca di eccitare nuove guerre in Italia 182 + 1476-1478 Principj del commercio delle indulgenze + in Isvizzera 183 + Sisto IV invita gli Svizzeri alle + guerre d'Italia 184 + Intrighi nella Svizzera del suo legato + Guido di Spoleto 185 + Novembre. Il cantone d'Uri dichiara la + guerra al duca di Milano 185 + Gli Svizzeri guastano i contorni dei laghi + e minacciano Bellinzona 186 + 1479 gennajo. Battono il conte Torelli a Giornico 187 + Pace tra il duca di Milano ed i cantoni svizzeri 189 + Intrighi di Sisto IV col Sanseverino e + cogli Sforza 189 + Debolezza dei Fiorentini nella loro guerra + contro Roberto di Sanseverino 190 + Animosità de' soldati di Braccio contro + quelli dello Sforza, che servivano con + loro nell'armata fiorentina 191 + 7 settembre. L'armata fiorentina disfatta + a Poggio imperiale, e loro fortezze + prese dal duca di Calabria 192 + I fratelli Sforza passano in Lombardia 194 + 23 agosto, Tortona s'arrende a Lodovico + Sforza, detto il Moro 194 + 8 settembre. Viene richiamato a Milano dai + nemici del conte Cecco Simonetta 195 + 11 settembre, Lodovico il Moro fa imprigionare + il Simonetta ed un anno dopo lo fa perire 196 + 1480 7 ottobre. Rinvia la duchessa Bona, e dichiara + suo figlio maggiore di dodici anni 198 + 1479 I Veneziani ed i Fiorentini vogliono opporre + Renato II di Lorena a Ferdinando 199 + Diritti di Renato II di rappresentare la + casa d'Angiò 200 + I duchi di Calabria e d'Urbino invitano + Lorenzo de' Medici a trattare con Ferdinando 201 + 1479 Disparere tra il re di Napoli ed il papa + intorno alla guerra di Firenze 202 + Pericolosa situazione di Lorenzo de' Medici 204 + 5 dicembre. Parte per trattare la pace a Napoli 205 + 1480 Viene ricevuto in Napoli con grandissimi onori 207 + Espone a Ferdinando i principj della + sua politica 208 + Ferdinando vuole accertarsi se i nemici + di Lorenzo non approfitteranno della + sua assenza 210 + 6 marzo. Ferdinando soscrive la pace colla + repubblica fiorentina 211 + 12 aprile. Lorenzo, tornato a Firenze + rende la propria autorità più assoluta 212 + Magnificenza e prodigalità di Lorenzo 213 + Progetti di Ferdinando sopra Siena, che + l'avevano mosso a fare la pace 214 + 1403-1480 Siena governata dai tre Monti riuniti, + dei Nove, dei Riformatori e del Popolo 215 + Prosperità della repubblica sotto questo governo 216 + Scontento delle parti escluse dal governo 217 + 1480 22 giugno. Il monte dei Riformatori escluso + dal governo dal duca di Calabria 219 + Nuovo governo disposto ad assoggettare + Siena al re di Napoli 220 + Siena salvata dallo sbarco dei Turchi in Otranto 221 + + CAPITOLO LXXXVIII. _Maometto II + conquista Otranto; Sisto IV, spaventato, + fa la pace coi Fiorentini, ed il duca + di Calabria lascia Siena per liberare + Otranto. Morte di Maometto II. Nuova + guerra accesa in tutta l'Italia da Sisto + IV per il ducato di Ferrara. Passa + dall'uno all'altro partito, ed all'ultimo + muore di rabbia che sia conclusa la pace._ 1480-1484 222 + + 1480 Spedizione di Maometto II contro l'isola + di Rodi diretta da Mesithes 222 + 28 luglio. Sbarco dei Turchi, condotti + da Ackmet Giedik, ad Otranto 223 + 11 agosto. Presa d'Otranto ed uccisione + degli abitanti 223 + I Veneziani avevano favoreggiata + quest'invasione, ed il papa veniva + accusato d'averli acconsentito 225 + Spavento di Sisto IV vedendo i Turchi in Italia 226 + Chiama tutti gl'Italiani a difendere la Chiesa 227 + 7 agosto. Il duca di Calabria parte da + Siena per difendere il regno di suo padre 228 + Il papa, spaventato, acconsente a + riconciliarsi coi Fiorentini 229 + 3 dicembre. Penitenza de' Fiorentini, e + discorso che loro fa il papa 230 + 1481 Marzo. I Fiorentini ricuperano le loro + fortezze ai confini dello stato di Siena 233 + Paolo Fregoso mandato da Sisto IV contro Otranto 234 + 3 maggio. Morte di Maometto II, che libera + l'Italia del concepito terrore 235 + 1481 10 agosto. Otranto ripreso dal duca di Calabria 236 + 1480 4 settembre. Il papa spoglia gli Ordelaffi + del principato di Forlì, e lo dà a suo + nipote Girolamo Riario 237 + Estorsioni del papa per arricchire la + finanza pontificia 238 + 1481 Manda il Riario a Venezia per fare + alleanza con quella repubblica 240 + Il Riario pensa a dividere con Venezia + gli stati del duca di Ferrara 241 + Querele della repubblica di Venezia + contra il duca di Ferrara 242 + 1482 3 maggio. Il papa e la repubblica dichiarano + la guerra al duca di Ferrara 243 + Alleanza del re di Napoli, del duca di + Milano e de' Fiorentini per difenderlo 243 + Guerra de' signori de' castelli nello stato + di Roma 244 + Guerra de' Fieschi in Liguria, e dei Rossi + nello stato di Parma 245 + Difficoltà della guerra nelle paludi delle + bocche del Po 247 + Roberto di Sanseverino, generale de' + Veneziani, occupa molti castelli 248 + Federico di Montefeltro è nominato generale + della lega che difende Ferrara 250 + Un eremita vuole difendere Figheruolo con + un miracolo 251 + 21 agosto. Il duca di Calabria disfatto + a Campomorto, presso Velletri, da Roberto + Malatesta generale del papa 253 + 1482 Ingratitudine del papa verso il Malatesta + che muore di veleno l'undici di settembre 253 + 11 settembre. Morte di Federigo di Montefeltro, + duca d'Urbino 255 + 14 ottobre. Prima apertura di pace tra + Sisto IV e Ferdinando 258 + 12 dicembre. Sisto IV abbandona i Veneziani, + e si attacca all'opposta lega 259 + 1483 10 gennajo. Pubblica un manifesto contro + i Veneziani, ed in appresso gli scomunica 260 + 28 febbrajo. Congresso di Cremona per + attaccare i Veneziani 261 + Si tratta la guerra assai mollemente 262 + Guerra di Toscana fatta ancora più vilmente 264 + 9 maggio. Trattato dei Veneziani con Renato + II di Lorena, che prendono al loro soldo 265 + 30 agosto. La morte di Lodovico XI costringe + Renato a tornare in Lorena 266 + 24 maggio. Sisto IV scomunica i Veneziani 266 + 19 novembre. Fa cardinale un suo cameriere + in età di vent'anni 269 + 1484 Maggio e giugno. La flotta Veneziana prende + al re di Napoli Gallipoli e Policastro 270 + I Colonna perseguitati con accanimento da + Riario, in Roma e ne' loro feudi 270 + 1483 Supplicio del protonotaro Lodovico Colonna 271 + Negoziazioni di Girolamo Riario per + ricuperare Rimini e Pesaro 273 + 1483 Raffreddamento tra gli alleati 274 + 15 luglio. Morte di Federico, marchese + di Mantova 274 + Negoziazioni di Roberto di Sanseverino + con Lodovico il Moro 275 + 7 agosto. Pace di Bagnolo tra la lega ed + i Veneziani 275 + I più deboli stati sagrificati dalla pace + di Bagnolo 277 + Malcontento del papa quando conosce le + negoziazioni 279 + 12 agosto. Ricusa di approvare e benedire + la pace 280 + 13 agosto. Muore dopo alcune ore per un + accesso di gotta al petto 281 + Suo gusto pei duelli chiusi 282 + + CAPITOLO LXXXIX. _Elezione d'Innocenzo + VIII; questo papa fa scoppiare la guerra + tra Ferdinando ed i suoi baroni. — Il + cardinale Paolo Fregoso doge di + Genova. — Conquista di Sarzana fatta + dai Fiorentini. Anarchia e pacificazione + di Siena. — Congiura contra Girolamo Riario + e contro Galeotto Manfredi._ 1484-1488 283 + + Autorità de' cardinali nella chiesa Romana 283 + In qual modo i papi li rendevano ligi alle + loro volontà 284 + In ogni elezione i cardinali cercavano di + limitare le prerogative del papa 286 + Ma i papi si scioglievano dai loro giuramenti + in virtù della loro supremazia 288 + Il diritto dello spergiuro guarentito + alla santa sede da una bolla d'Innocenzo VI 288 + Opposizione de' più virtuosi cardinali a + questo scandalo 289 + 1484 Condizioni imposte al futuro papa dopo + la morte di Sisto IV 290 + 29 agosto. Giovan Battista Cibo eletto + papa col nome d'Innocenzo VIII 292 + Aveva comperati i suffragi dei cardinali + con segreti contratti 293 + Carattere d'Innocenzo VIII 294 + Si mostra nemico di Ferdinando 295 + Odio de' sudditi di Ferdinando contro di lui 296 + Innocenzo interrompe il commercio del + monopolio, stabilito tra Sisto IV e + Ferdinando 297 + 1485 Indipendenza degli abitanti dell'Aquila 298 + 28 giugno. Sono privati dei loro diritti + dal duca di Calabria 300 + Ottobre. Innocenzo VIII li prende sotto + la sua protezione 301 + Assemblea a Melfi de' baroni napolitani + nemici del re 302 + Il duca di Calabria attacca i baroni malcontenti 303 + I Fiorentini e Lodovico Sforza promettono + soccorsi a Ferdinando 304 + Negoziazioni dei baroni di Napoli e + d'Innocenzo VIII con Renato II 305 + Il re manda Federico, suo figlio, per offrire + ai baroni le più vantaggiose condizioni 307 + 1485 Ferdinando fa marciare il duca di Calabria + contro Roma 308 + 1486 Pratiche de' Fiorentini per far ribellare + lo stato della Chiesa 309 + 8 maggio. Vittoria del duca di Calabria al + ponte di Lamentana, senza effusione di + sangue 309 + 1486 Innocenzo VIII spaventato vuol fare la pace 310 + Mediazione di Ferdinando e d'Isabella, re + d'Arragona e di Castiglia 311 + 11 agosto. Trattato di Roma con cui Ferdinando + accorda al papa ed ai baroni tutte le + loro domande 312 + 13 agosto. Ferdinando fa perire tutti i + suoi nemici che può far arrestare in Napoli 313 + Settembre. Occupa l'Aquila, e ne scaccia le + truppe del papa 315 + 10 ottobre. Arresta e fa perire tutti i + baroni, ai quali aveva accordata la pace 315 + Roberto di Sanseverino, abbandonato dal papa, + viene disfatto 317 + Il papa si assoggetta alla violazione della + pace di Roma 317 + Si riconcilia con Lorenzo dei Medici, + e gli dà tutta la sua confidenza 318 + 1487 Novembre. Fa sposare a suo figlio una figlia + di Lorenzo, e promette al figlio di Lorenzo + un cappello di cardinale 321 + 1486 Mediazione del Medici per terminare la + guerra d'Osimo, il di cui signore chiamava + i Turchi nello stato della Chiesa 323 + 1483 25 novembre. Paolo Fregoso arresta suo + nipote Battista, e si fa doge di Genova 325 + 1484 Sarzana e Pietra Santa cedute alla banca + di san Giorgio di Genova 326 + 1484 Ottobre. I Fiorentini assediano Pietra Santa 327 + Crudeli malattie nel campo degli assedianti 328 + 8 novembre. Pietra Santa si arrende + ai Fiorentini 329 + 1485-1486 Negoziazioni per la pace tra Paolo Fregoso, + e Lorenzo de' Medici 330 + 1487 22 maggio. I Fiorentini occupano Sarzana 331 + Luglio. Alleanza di Paolo Fregoso e di + Lodovico Sforza 332 + I vecchi partigiani di Paolo Fregoso si + uniscono agli Adorni contro di lui 334 + 1488 Agosto. Paolo Fregoso, attaccato dai Fieschi + e dagli Adorni, si salva nella fortezza 335 + Guerra civile in Genova 336 + Progetto di divisione della repubblica + tra gli Adorni ed i Fregosi 338 + Agostino Adorno viene di nuovo esigliato + nel Friuli 339 + Ottobre. Paolo Fregoso si ritira a Roma, + ove muore il 2 marzo del 1498 340 + Lorenzo de' Medici geloso di tutte le + repubbliche 341 + Turbolenze di Siena da lui fomentate ed aizzate 342 + 1483 14 giugno. Si associa ai demagoghi di Siena 343 + 1487 Tutti gli emigrati di Siena, sebbene di + contraria fazione, fanno tra di loro pace 344 + 21 luglio. Partono da Staggia, dove si erano + adunati, per sorprendere Siena 345 + Il governo rivoluzionario di Siena viene + atterrato da un branco di congiurati 346 + 1487 Tutti gli ordini vengono ammessi a prendere + parte nel governo di Siena 348 + 1488 Congiure ne' piccoli principati di Romagna 349 + 14 aprile. Girolamo Riario assassinato a + Forlì dalle sue guardie 350 + Coraggio della sua vedova, Catarina Sforza 351 + 29 aprile. Ottaviano Riario succede a suo + padre, sotto la tutela di Catarina 353 + 31 maggio. Galeotto Manfredi signore di + Faenza, assassinato da sua moglie, + Francesca Bentivoglio 354 + Giovanni Bentivoglio, signore di Bologna, + viene a Faenza per soccorrere sua figlia, + ed è fatto prigioniere dagli abitanti 355 + Vantaggi che Lorenzo de' Medici trae da + queste due rivoluzioni 356 + + CAPITOLO XC. _La Regina Catarina + Cornaro abbandona l'isola di Cipro ai + Veneziani. — Zizim a Roma. — Apparente + riposo di tutta l'Italia. — Stato + dell'Europa e pronostici di nuove + burrasche. — Morte di Lorenzo de' Medici, + e d'Innocenzo VIII._ 1488-1492 358 + + Fermezza della repubblica veneta nelle sue + relazioni col papa 358 + 1487 Guerra de' Veneziani con Sigismondo, conte + del Tirolo 360 + 9 agosto. Roberto di Sanseverino è ucciso + presso l'Adige 361 + Guerra tra Bajazette II e Cait-Bai, soldano + d'Egitto 362 + 1488 Agosto. L'armata turca sconfitta ad Isso + dai Mamelucchi 363 + Il senato Veneziano ne prende motivo per + forzare Caterina Cornaro ad abdicare la + corona di Cipro 363 + 1489 24 gennajo. Giorgio Cornaro si reca da sua + sorella per indurla a cedere il suo regno 365 + 15 febbrajo. La regina si congeda dagli + abitanti di Nicosia 366 + 20 giugno. Si ritira ad Asolo nel Trivigiano 367 + 1482 Gem o Zizim, fratello di Bajazette II, si + rifugia a Rodi 368 + 1482-1489 Vive nell'Alvergna in una commenda + dell'ordine di san Giovanni 369 + 13 marzo. Entra in Roma in gran pompa 371 + 1490 Maggio. Trama scoperta a Roma per assassinarlo 373 + 1484-1492 Malfattori impuniti a Roma. Venalità + della giustizia 373 + 1490 False bolle vendute a nome del papa + per autorizzare i delitti 375 + 1478-1492 Lo spirito di persecuzione cresce + coll'immoralità del clero 376 + 1478-1482 L'inquisizione stabilita in Ispagna da + Sisto IV, ne scaccia in tempo del suo + regno, 170,000 famiglie giudee 377 + Isabella scusata per avere confiscati, + per cupidigia, i beni de' Giudei 378 + Tutti gli scrittori del secolo approvano + la persecuzione, ed al più biasimano i + mezzi adoperati 379 + I Giudei esiliati portano a Genova la peste + nel loro passaggio 381 + 1487 12 marzo. Tentativi di un monaco per far + assassinare i Giudei in Firenze ed in Siena 381 + 1492 Tentativi di un altro monaco per eccitare + la persecuzione in Napoli 383 + Persecuzione della _vaudoisie_ ad Arras 384 + 1486 30 settembre. Innocenzo VIII ordina ai + magistrati italiani d'eseguire le sentenze + dei tribunali dell'inquisizione senza esame 385 + Le più violenti persecuzioni cominciarono + quarant'anni prima della riforma 387 + 1489 Marzo. Innocenzo VIII nomina cardinale + Giovanni de' Medici dell'età di 13 anni 389 + Arroganza di Lorenzo de' Medici nel governo + di Firenze 391 + Gli annali fiorentini in quest'epoca + senza interesse 392 + 1490 13 agosto. I Fiorentini fanno fallire + lo stato per salvare Lorenzo da un fallimento 393 + 1462-1506 Potenza di Giovan Bentivoglio in Bologna 395 + 1488 27 novembre. Congiura de' Malvezzi contro + Bentivoglio, e loro supplicio 397 + 1491 6 giugno. Congiura degli Oddi a Perugia + contro i Baglioni, e loro sconfitta 398 + 1490 Il duca di Milano acconsente a tenere Genova + in feudo dalla Francia 400 + 1488-1492 Stato delle altre potenze d'Europa. La + Francia governata da madama di Beaujeu 400 + Massimiliano in guerra coi Fiamminghi, e + Federico III scacciato dall'Austria 401 + 1490 5 aprile. Morte di Mattia Corvino; guerre + civili d'Ungheria 403 + 1486-1492 La strada delle Indie e quella dell'America + aperte al Portogallo ed alla Spagna 405 + 1492 2 gennajo. Granata conquistata dal re di Spagna 405 + Formazione delle grandi potenze che devono + subentrare alle piccole sul teatro + della storia 406 + Doveva necessariamente cominciare una + nuova epoca 406 + Lorenzo de' Medici non ritardò la rivoluzione 408 + Il progetto di Neri Capponi e di Sisto IV + avrebbe solo potuto salvare l'indipendenza + italiana 410 + Lodovico il Moro, chiamando i Francesi in + Italia, non fece che ciò che fu fatto + venti altre volte 412 + 4 giugno. Pace di Ferdinando di Napoli + colla Chiesa 413 + 1490 27 settembre. Letargo d'Innocenzo VIII, + pel quale viene creduto morto 415 + 1492 Tentativo di un medico per ringiovenire + Innocenzo VIII col mezzo della trasfusione + del sangue 416 + 25 luglio. Morte d'Innocenzo VIII 417 + 8 aprile. Morte di Lorenzo dei Medici 417 + Politica di Lorenzo de' Medici 417 + Somma sua attitudine alle arti, alla poesia + e alla filosofia 418 + Attrattive del suo carattere, che pure + contribuisce alla sua fama 420 + +FINE DELLA TAVOLA. + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le +grafie alternative (Rackovieckz/Rackowieckz e simili), correggendo senza +annotazione minimi errori tipografici. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei +secoli di mezzo, v. 11, by J.C.L. Simondo Sismondi + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 44168 *** |
