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+The Project Gutenberg EBook of La rivoluzione di Milano dell'Aprile 1814, by
+Leopoldo Armaroli and Carlo Verri
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: La rivoluzione di Milano dell'Aprile 1814
+
+Author: Leopoldo Armaroli
+ Carlo Verri
+
+Editor: Tommaso Casini
+
+Release Date: May 25, 2011 [EBook #36212]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA RIVOLUZIONE DI MILANO ***
+
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+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by The Internet Archive)
+
+
+
+
+
+
+ BIBLIOTECA STORICA DEL RISORGIMENTO ITALIANO
+
+ pubblicata da T. CASINI e V. FIORINI.--_N. 3_
+
+
+ LA
+ RIVOLUZIONE DI MILANO
+ DELL'APRILE 1814
+
+
+ RELAZIONI STORICHE
+ DI
+ Leopoldo Armaroli e Carlo Verri
+
+ _Senatori del Regno italico_
+
+
+ a cura di
+ TOMMASO CASINI
+
+
+ ROMA
+ SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+ 1897.
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+
+_Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della Società
+si ritengono per contraffatti._
+
+(7606) Roma, Tipografia Enrico Voghera.
+
+
+ [Illustrazione: Milano.--Atrio del Palazzo del Senato nel 1814.]
+
+
+
+
+La rivoluzione milanese dell'aprile 1814 e la caduta del Regno
+italico, che ne fu conseguenza immediata, ebbero già parecchi storici
+o raccontatori; quali, per citare solamente i piú diffusi, il Fabi[1],
+il De Castro[2], l'Helfert[3]: ma sono avvenimenti tuttora avvolti in
+qualche oscurità, dei quali non si è colta ancora compiutamente la
+ragione storica, forse perché sin dal primo momento troppi furono gli
+interessati a nascondere il vero di quei rivolgimenti, o almeno a
+rappresentarli ciascuno in modo che ne restassero giustificate le
+proprie tendenze e la propria condotta. La serie delle scritture che
+rispecchiano direttamente i sentimenti e gli atti di coloro che furono
+spettatori o partecipi ai fatti del 1814 è lunghissima, e tutte
+andrebbero minutamente esaminate e raffrontate, chi volesse sceverare
+in ciascuna la particella di vero, che pur vi sarà, e di tutte le
+particelle comporre la storia genuina e sincera di quei moti. E dagli
+articoli, dalle notizie e dai documenti che a cominciare dall'aprile
+1814 si vennero pubblicando quotidianamente sul milanese _Giornale
+Italiano_--l'officioso napoleonico, tramutatosi improvvisamente a
+officioso austriaco--la serie si produce lungamente sino a quelli
+_Studi intorno alla storia della Lombardia negli ultimi trent'anni_,
+che, dettati certamente dalla principessa Cristina Belgioioso
+Trivulzio, furono pubblicati in Parigi solamente nel 1846[4], ma erano
+eco non ancor fioca dei sentimenti e dei contrasti in mezzo ai quali
+il Regno italico di Napoleone I era caduto, lasciando, retaggio
+prezioso, agl'Italiani la coscienza della nazionalità, lo spirito
+delle armi proprie, il desiderio delle istituzioni civili e la
+tradizione di un illuminato liberalismo.
+
+A rappresentare con sufficiente fedeltà lo svolgersi di quei
+memorabili avvenimenti mi è parso opportuno eleggere di mezzo alle
+scritture di cotesta serie copiosa le relazioni composte, quando erano
+recenti i fatti, da due uomini di spirito temperato ed equanime,
+entrambi per l'ufficio loro di senatori presenti e partecipi alle
+deliberazioni che furono motivo o pretesto alla rovina del Regno.
+L'una delle quali relazioni, col titolo di _Memoria storica sulla
+rivoluzione di Milano seguita il giorno 20 aprile 1814_, fu distesa
+solamente qualche mese dopo gli avvenimenti e indi a poco divulgata
+per le stampe con la data del novembre 1814[5]. Duplice, come appar
+chiaro dalla semplice lettura, era stato l'intendimento di chi scrisse
+questa relazione: difendere la condotta del Senato contro le postume
+accuse del partito indipendentista lombardo e rivelare la parte
+sinistra che i detrattori del Senato avevano avuto nei tumulti
+dell'aprile, nello strazio del Prina, nella caduta del Regno. Al primo
+di questi fini non era parso che corrispondesse abbastanza la _Lettera
+sulla seduta del Senato del Regno d'Italia tenuta a Milano il 17
+aprile 1814_, la quale era venuta alla luce in Parma, sin dalla fine
+del maggio[6]: se n'era saputo subito autore uno dei senatori, «uomo
+illustre per probità, per carattere, per dottrina», e si disse che non
+aveva taciuto «la verità anche parlando di sé medesimo»,[7] ma il nome
+di lui, se pur corse sulle bocche dei contemporanei, non fu segnato
+sulle carte, né oggi sarebbe agevole a riconoscere se non per indizi
+che potrebbero esser fallaci[8]. Ad ogni modo la relazione o
+«commentariuccio», come la designò il Foscolo, fu come il punto di
+partenza alla piú diffusa «Memoria storica» del novembre, alla quale
+anzi la narrazione parmense sulla seduta senatoria del 17 aprile 1814
+fu accodata come primo e principal documento[9].
+
+Appena la _Memoria storica_ fu pubblicata, la polizia si diè un gran
+da fare per impedirne la diffusione, sino a ordinare la chiusura d'una
+libreria ove si era venduta, e molto si affaccendarono gli
+interessati, o i colpiti che dir si vogliano, a ribattere come meglio
+potevano le gravi accuse, alle quali aggiungeva valore la pacatezza
+del racconto e la temperanza dei giudizi e della forma. Il generale
+Domenico Pino, che per la parte avuta nelle giornate dell'aprile era
+già stato bersaglio a ben altre contumelie e alla meglio se n'era
+schermito[10], non volle lasciare senza risposta ciò che di lui si
+diceva nella _Memoria storica_, e diè fuori sul principio del 1815
+certe sue, poco concludenti, _Osservazioni... sopra alcune asserzioni
+dell'autore dell'opuscolo che ha per titolo «Su la rivoluzione di
+Milano seguita il 20 aprile 1814»_; osservazioni le quali non valsero
+certamente a rimuovere tutti i sospetti che si erano venuti addensando
+sopra la sua condotta[11]. Il conte Federico Confalonieri stampò, con
+la data del 15 marzo 1815, la sua _Lettera ad un amico_, il conte
+Antonio Durini, nella quale, un po' confessando la parte avuta nei
+fatti dell'aprile 1814 e un po' impugnando le asserzioni della
+_Memoria storica_, tentò un'abile difesa di sé stesso e già si mostrò,
+politicamente, assai mutato da quello che era l'anno innanzi; ma
+anch'egli riuscí tutt'altro che convincente: fortunato che gli
+avvenimenti posteriori della sua vita e la grandezza del sacrificio e
+dell'espiazione, circondando la sua memoria di una fulgida aureola di
+patriottismo, facessero dimenticare quali erano stati i primi suoi
+passi sulla via malsicura delle congiurazioni politiche[12].
+Finalmente il conte Ludovico Giovio, già consigliere di Stato
+napoleonico e presidente delle riunioni che nell'aprile e maggio 1814
+avevano tenute in Milano i Collegi elettorali di una parte del Regno,
+difese quella convocazione in un opuscolo, nel quale anche cercò di
+scagionare sé stesso dalla taccia datagli nella _Memoria storica_ di
+esser stato troppo facilmente ingrato verso un governo che lo aveva
+innalzato ai piú alti onori[13].
+
+Mentre cosí si appuntavano le armi contro la relazione documentata,
+che in povera veste era venuta da Lugano a raccontar fatti che si
+volevano sopire, era naturale che si cercasse di sapere chi ne fosse
+l'autore. Sulle prime corse voce che l'avesse fatta Melchiorre
+Gioia[14], forse perché dell'economista piacentino si ricordavano
+altri opuscoli pubblicati nell'occasione di gravi mutazioni politiche
+nel ventennio anteriore; ma la voce cadde di per sé, senza bisogno di
+essere smentita. Maggior consistenza invece prese l'opinione che uno o
+piú senatori avessero lavorato a mettere insieme la _Memoria storica_,
+e a questa opinione aderí anche Ugo Foscolo, quando prese a confutar
+quella relazione nei suoi discorsi _Della servitú dell'Italia_[15]:
+generosi ed eloquenti discorsi, nei quali per altro non è dissimulato
+il dispetto del poeta di essere stato additato come frequentatore di
+mense ministeriali e sovvertitore della plebe ai tumulti del 20
+aprile. Il Foscolo, come si vede da piú luoghi di quei discorsi e da
+altri della _Lettera apologetica_ scritta quasi dieci anni di poi agli
+editori padovani della Minerva[16], teneva, se non per autore, almeno
+per ispiratore principale della _Memoria storica_ il senatore Diego
+Guicciardi, fattosi, sempre secondo il Foscolo, sostenitore del
+principio della monarchia di diritto divino, appunto in quei giorni
+che l'Austria si preparava a soppiantare la Francia, e proclamatosi da
+sé per uomo di Stato a nessuno secondo. E questa ch'era stata
+l'opinione del Foscolo divenne presto universale, tanto che nel 1822
+il Saint-Edme (cioè Teodoro Bourg, già commissario nelle guerre
+napoleoniche e sostenitore anche dopo il 1815 delle idee repubblicane
+e imperiali), pubblicando in Parigi la sua traduzione francese della
+_Memoria storica_,[17] vi poneva in fronte il nome del Guicciardi e
+nella prima delle note da lui aggiunte ragionava e argomentava tale
+attribuzione cosí:
+
+ 1º Dans son avertissement, l'éditeur annonce que l'ouvrage
+ qu'il publie est dû à un illustre personnage du royaume
+ d'Italie, qui avait le droit de conserver près de lui les
+ documens authentiques placés à la fin du mémoire: le comte
+ Guicciardi était sénateur et chancelier du sénat.
+
+ 2º L'exposé de la situation morale de l'Italie qui précède
+ l'historique de la révolution, est basé: 1º sur des bruits
+ auxquels n'aurait point ajouté foi tout autre écrivain de
+ l'époque qui n'aurait point eu à justifier une opinion émise
+ dans une assemblée politique, opinion opposée à sa conduite
+ antérieure, aux vues du prince, et peut-être au bien de son
+ pays; l'auteur même avoue ses doutes: mais pourquoi se
+ serait-il arrêté à des mensonges, en aurait-il, comme
+ historien, entretenu le public, s'il n'avait eu l'intention
+ de se servir de cet appui pour se justifier? 2º sur le
+ caractère personnel de quelques individus employés par le
+ gouvernement, tels que le secrétaire des commandemens du
+ prince et le directeur des postes: on ne peut voir là que le
+ fruit d'une animosité particulière, et l'on sait que
+ l'esprit rétif de M. le comte Guicciardi avait été atteint
+ par quelques-uns de traits de MM. Méjan et Darnay.
+
+ 3º Le 17 avril, lorsqu'on lut au sénat le projet de décret
+ du duc de Lodi, qui s'opposa à son adoption? M. le comte
+ Guicciardi. Et le mémoire cherche à prouver que l'on avait
+ _machiné_ pour surprendre la délibération: l'opposition
+ violente de M. Guicciardi est donc tout honorable pour lui,
+ dans le sens de la marche qu'il avait adoptée.
+
+ Mais sans entrer à ce sujet dans une longue discussion, à
+ laquelle le lecteur, une fois prévenue, suppléera facilement
+ avec un peu d'attention, je me bornerai à fare remarquer que
+ M. le comte Guicciardi a fait partie de la commission nommée
+ pour l'examen de la proposition du duc de Lodi; qu'en sa
+ qualité de membre de la commission, c'est lui qui s'est
+ rendu auprès du duc, afin d'en obtenir les éclaircissemens
+ nécessaires au travail de la commission; qu'il a fait le
+ rapport; qu'il a été nommé député; qu'il a eu une entrevue
+ avec le prince; que sa justification au gouvernement
+ provisoire a été imprimée malgré la défense de la régence,
+ et que là, comme dans l'ouvrage, oú il est tant question de
+ lui, ses opinions et son caractère politique sont élevés à
+ un haut degré.
+
+Queste argomentazioni del Saint-Edme, per quanto avvedute e sottili,
+non hanno, si capisce subito, un grande valore probativo, poiché il
+Guicciardi in tutte le fasi del movimento milanese dell'aprile 1814
+rappresentò le tendenze del partito _austriaco_, come ha ben
+dimostrato il Bonfadini[18], e la _Memoria storica_, se non tace per
+un senso di imparzialità gli errori e le colpe degli uomini di tutti i
+partiti, è manifestamente rivolta in particolare contro gli
+_indipendentisti lombardi_ in quanto spianarono con la Reggenza la via
+all'Austria di occupare e tener per suo il paese: l'autore quindi, se
+non era un eugeniano, non poteva essere neppure un austriacante; e ben
+vide e sentì il significato dell'opera sua la polizia austriaca, che
+si sforzò di rimuoverla dalla circolazione. I documenti, che
+accompagnano la _Memoria storica_, parte erano stati pubblicati per
+altre vie, parte erano di tal natura da esser passati per molte mani,
+e l'apologia del Guicciardi poté ben essere comunicata da lui medesimo
+all'autore di questa relazione, non già perché la pubblicasse, ma come
+a senatore ch'egli era, poiché il Guicciardi, dopo il divieto della
+Reggenza di darla alle stampe, avrà sentito il bisogno che ne avessero
+conoscenza almeno i suoi antichi colleghi del Senato. E che tra i
+senatori fosse da cercare l'autore della _Memoria storica_, ove la
+condotta del Senato era difesa con tanto calore, pochi allora
+dubitarono; e presto anche si seppe che questo senatore era il
+maceratese LEOPOLDO ARMAROLI, magistrato onorando e insigne
+giurista[19]: si seppe presto, ma pubblicamente non fu detto se non
+nel 1823 da Federico Coraccini (sotto il quale nome, ben si sa,
+nascondevasi Carlo Giovanni Lafolie francese, stato nel 1812
+segretario generale della prefettura del Tagliamento e nel 1813
+viceprefetto di Ravenna) nella sua _Storia dell'amministrazione del
+Regno d'Italia_[20], e fu poi confermato piú tardi da piú credibile
+testimonio, lo storico dell'esercito cisalpino-italico[21]. Ciò non
+ostante, poiché si continuò da qualcuno ad attribuire la _Memoria
+storica_ al Guicciardi[22], parmi opportuno dissipare ogni dubbio per
+mezzo di una lettera che l'Armaroli stesso scriveva nel 1830 a
+Francesco Cassi per ottenere dal marchese Antaldo Antaldi di Pesaro la
+restituzione dell'unica copia rimastagli del suo libretto; lettera che
+sulla divulgazione di questo scritto ci dà anche alcune particolarità
+rimaste sin qui ignorate.
+
+ _Mio degno e rispettabile amico,_
+
+ Macerata 25 aprile 1830.
+
+ Ho bisogno dell'autorità vostra municipale, per citare al
+ vostro tribunale codesto diligentissimo amico nostro
+ marchese Antaldo. È piú di un anno che in vostra presenza
+ gli consegnai quel mio Opuscolo sulla rivoluzione di Milano
+ del 1814, che gentilmente si offerí di farlo osservare ai
+ Revisori per vedere se s'incontrasse difficoltà nel
+ ristamparlo. Ritornando da Bologna mi recai da lui e mi
+ disse che non vi era opposizione, ma non potea restituirmi
+ il libro perché era rimasto presso il Signor Canonico Coli.
+
+ Dopo di ciò gli ho scritto, gli ho mandata qualche mia
+ pubblicata freddura, ho certezza che l'ha ricevuta, e non mi
+ ha risposto. Gli ne ho fatta avanzar premure da Asiari, e
+ ultimamente dal Ferri nipote del sordo, ed anche ciò
+ inutilmente.
+
+ Parlando sul serio io ne ho vero e sommo bisogno: ho stimoli
+ da piú parti e dalla stessa Lombardia di farne altra
+ edizione corredata di abbondanti commenti; vi è anche
+ dell'onore del mio nome il farlo perché sono stato citato
+ con menzogna. Non solo non ne ho altra copia, ma è
+ impossibile di procurarmela perché le 500 copie venute a
+ Giegler, meno le poche esitate, furono sequestrate dalla
+ Polizia, né so se potessi ottenerne da Parigi. Mi raccomando
+ dunque alla vostra amicizia di farne cortese insistenza
+ all'amico onde io possa ricuperarlo.
+
+ Viene qui Delegato Monsignor Ciacchi. Voi forse lo vedrete.
+ Mi sarà grato che mi facciate conoscere ad esso per un uomo
+ d'onore, tranquillo suddito, e vostro amico.
+
+ Addio. Alla vostra famiglia ed a voi cordialmente mi
+ raccomando. Vale.
+
+ _Il Vostro_
+ ARMAROLI.
+
+ _Al Nobil Uomo_
+ _Il chiarissimo Signor Conte_ FRANCESCO CASSI
+ _Gonfaloniere di
+ Pesaro_[23].
+
+La _Memoria storica_ dell'Armaroli fu per molto tempo una delle piú
+copiose fonti d'informazioni a chi ebbe ad occuparsi dei fatti
+dell'aprile 1814: dal Jomini, che ne fece larghissimo uso nella sua
+storia dell'ultima campagna dell'armata franco-italiana[24], giú giú
+sino ai piú recenti narratori della fine del Regno italico, tutti si
+valsero della operetta del senatore maceratese; alla quale si presenta
+ora, in parte come opportuno riscontro, in parte come necessario
+correttivo, la relazione particolareggiata che di quelli avvenimenti
+stese e lasciò ai posteri il collega suo CARLO VERRI milanese[25]. Il
+patrizio lombardo fu veramente nei moti del 1814 uno dei
+rappresentanti piú cospicui e sinceri del partito austriaco; meno
+vigoroso all'operare che non fosse il Guicciardi, giovò piú di lui al
+trionfo di quel partito rafforzandolo con l'autorità del suo nome, e
+prestò l'opera propria, come presidente della Reggenza provvisoria,
+alla consolidazione che fu lenta, ma sicura e avveduta, della nuova
+dominazione[26]. Però, come il Verri fu animato da un sincero, per
+quanto fallace, sentimento di giovare agli interessi del suo paese,
+cosí la sua testimonianza molto ci aiuta a intendere le cagioni e i
+procedimenti di un fatto che tanto sembrò contrastare con il desiderio
+dell'indipendenza nazionale, della quale in quei giorni tutte le parti
+politiche s'erano fatta una bandiera per conto proprio. Storia
+dolorosa di errori, se non di colpe, onde procedette una espiazione
+ancor piú dolorosa durata oltre mezzo secolo; ma storia feconda di
+ammaestramenti, anche per noi che di quella espiazione raccogliemmo i
+frutti, poiché ci insegna come la rettitudine delle intenzioni non
+basti a salvare un paese quando non sia accompagnata dal senso
+dell'opportunità, dall'accortezza dei mezzi, dalla prontezza
+dell'azione.
+
+ T. CASINI.
+
+
+NOTE
+
+[1] _Milano e il Ministro Prina, narrazione storica del Regno d'Italia
+(aprile 1814) tratta da documenti editi ed inediti per_ MASSIMO FABI,
+Novara, A. Pedroli, 1860; 8º, p. 248. È libro notabile perché vi sono
+raccolti molti documenti pubblici concernenti quei fatti; ma il CANTÙ,
+_Cronistoria dell'Indip. ital._, vol. 1, p. 869 attesta: «questo è
+lavoro del consigliere CARLO CASTIGLIA, che lo esibí a me e ad altri,
+prima di venderlo al Fabi, che lo stampò per suo».
+
+[2] _La caduta del Regno italico, narrazione desunta da testimonianze
+contemporanee e da documenti inediti o poco noti per cura di_ GIOVANNI
+DE CASTRO, Milano, Treves, 1882; 16º, p. 366. È ricco, come tutti i
+libri del DE CASTRO sull'età napoleonica, di notizie e giudizi tratti
+da scritture contemporanee, e ha uno spiccato carattere aneddotico che
+ne rende piacevole la lettura né poco conferisce all'intelligenza dei
+tempi e degli uomini.
+
+[3] Barone VON HELFERT, _La caduta della dominazione francese
+nell'Alta Italia e la congiura militare bresciano-milanese nel 1814,
+traduzione consentita dall'autore di_ L. G. CUSANI CONFALONIERI, _con
+un'appendice di documenti_, Bologna, N. Zanichelli, 1894; 16º, pag.
+282. È importante specialmente perché l'autore attinse notizie da
+documenti riservati degli archivi di Vienna, ma, come altri libri
+dell'Helfert su cose italiane, tende a giustificare la politica
+austriaca, e però trascura fatti, censura persone, pronuncia giudizi
+dimostrando molta parzialità. La pubblicazione dell'originale tedesco
+è del 1880.
+
+[4] Il testo francese fu pubblicato in Parigi, Laisné, 1846, e la
+traduzione italiana, ivi 1847. È un libro ormai rarissimo, perché le
+copie venute in Italia furono quasi tutte confiscate dalla polizia
+austriaca, e però ci proponiamo di ristamparlo quando che sia in
+questa nostra _Biblioteca storica del Risorgimento italiano_. Intanto
+sovr'esso si vedano CUSANI, _St. di Milano_, VII 84, DE CASTRO, op.
+cit., p. 10, HELFERT, op. cit., pag. 24.
+
+[5] Il titolo del libretto, stampato in carta grossolana e della
+dimensione di cm. 21×12, è riprodotto a fac-simile nella p. 1 del
+presente volume. La data di Parigi è probabilmente fittizia, poiché la
+carta, i caratteri ed altre particolarità materiali del libro lo
+mostrerebbero uscito dalla stamperia del Veladini di Lugano (cfr. DE
+CASTRO, op. cit., p. 39; _Catalogo del Museo del Risorgimento
+nazionale di Milano_, II, 236): tuttavia a provenienza parigina sembra
+accennare l'autore stesso nella sua lettera al Cassi, che sarà
+riferita or ora.
+
+[6] Parma, stamperia Carmignani, 1814, 16º, p. 12.
+
+[7] FABI, op. cit., p. 223.
+
+[8] A questa _Lettera_ di stampa parmense accenna il FOSCOLO, _Opere_
+V, 221: «.... benché vi fosse da ridire, tuttavia si è lasciato
+correre, perché era dettato a difesa con modestia d'uomo dabbene: tace
+il vero, che forse era occulto a quello scrittore; non però dice il
+falso». Non crederei di errare sospettando autore di questa relazione
+uno dei senatori VINCENZO DANDOLO o FEDERICO CAVRIANI, i soli, tra
+quelli che vi son nominati, cui possano applicarsi e la qualifica
+d'_uomo dabbene_, secondo il giudizio del FOSCOLO, e le lodi raccolte
+dal FABI: per il Cavriani starebbe anche il fatto che a lui fu
+erroneamente attribuita la _Memoria storica_ dell'Armaroli (cfr. G.
+MELZI _Dizion. di opere anon. e pseudon._, vol II, p. 470).
+
+[9] Vedasi in questo volume pp. 43-49.
+
+[10] Alludo specialmente al libello, tribuito a STEFANO MÉJAN, _Le Roi
+Pino à la bataille des parapluies_, stampato in Germania nel maggio
+1814, e all'altro intitolato: _Le Lamentazioni, ossieno le quattro
+Notti del general Pino_. Italia 1815 (forse stampato a Milano): il
+PINO rispose con gli _Schiarimenti sopra alcuni articoli esistenti nel
+libello intitolato, «Le quattro Notti del generale Pino,»_ anche
+questi del 1815.
+
+[11] È un opuscolo in 8º, di p. 16.--Da vedere in proposito ciò che
+scrisse, a cose quiete, A. ZANOLI, _Sulla milizia cisalpino-italiana
+cenni storico-statistici dal 1796 al 1814_, Milano, Borroni e Scotti
+1845, vol. II, pp. 441-445.
+
+[12] La _Lett. ad un amico_, senza note tipogr., è un opuscolo di p.
+23, oggimai introvabile: una copia è nell'Ambrosiana (DE CASTRO, p.
+36), un'altra nel Museo milanese del Risorgimento (_Catalogo_ I, 316):
+ma è stata ristampata in _Memorie e lettere di F. Confalonieri_, a
+cura di G. CASATI, Milano, Hoepli, 1890, p. 253-273.
+
+[13] L'opuscolo del GIOVIO è rarissimo: una copia ne conserva
+l'Ambrosiana in una miscellanea _S. C._ v. v. 26, che è tutta di cose
+manoscritte e stampate sui fatti del 20 aprile 1814 (DE CASTRO, pp.
+36, 82).
+
+[14] Il nome del GIOIA è dato da un esemplare della _Memoria storica_,
+posseduto dalla R. Biblioteca Vittorio Emanuele (22, 14, B, 11) con
+queste parole manoscritte: _Vuolsi del senatore Conte Guicciardi, ma
+piú si attribuisce al Gioia_.
+
+[15] FOSCOLO, _Opere_, vol. V, p. 171-253; specialmente si noti ciò
+che leggesi a p. 175, 178, 183, 211-213, 222.
+
+[16] _Op._, vol. V, p. 489-609; specialmente, p. 495, 568.
+
+[17] _Relation historique de la Révolution du royaume d'Italie en
+1814; par le comte_ GUICCIARDI, _ex-chancelier du Sénat; traduit de
+l'italien par_ M. SAINT-EDME. A Paris, chez A. Corréard, libraire,
+Palais-royal, Galerie de bois, n. 258, 1822; in-8º, di p. VI-204.
+
+[18] R. BONFADINI, _Mezzo secolo di patriotismo_, Milano, Treves,
+1886, p. 84-91, dove il ritratto politico del Guicciardi è delineato
+con mano maestra, sebbene un po' indulgente. Non inutile mi sembra
+l'aggiungere che il Guicciardi fu di una famiglia nobile di Tresivio,
+ma nacque accidentalmente in Lugano il 26 febbraio 1756: fatti gli
+studi di legge, si volse ai pubblici uffici, e fu dapprima
+luogotenente del Vicario in Sondrio, poi delegato presso il Pretore in
+Morbegno, e non ancora trentenne fu chiamato nel 1785 alla piú
+eminente carica amministrativa che fosse nella Valtellina, quella di
+cancelliere di Valle. Nel 1787 fu uno dei deputati che trattarono
+innanzi alla Corte di Vienna la questione dei diritti valtellinesi
+contro i Grigioni, e fin d'allora cercò di collegare le sorti e gli
+interessi della Valtellina con quelli della Lombardia; e questo fine
+il Guicciardi raggiunse dieci anni di poi alla prima venuta dei
+francesi, poiché egli fu principal promotore dell'unione della
+Valtellina alla Cisalpina accaduta nel novembre 1797. L'amicizia
+allora contratta con Antonio Aldini, andato commissario organizzatore
+in Valtellina, gli aprí la via degli uffici politici nella novella
+Repubblica: fu chiamato da Bonaparte il 20 novembre 1797 nei Comitati
+riuniti e assegnato a quello di costituzione, e contemporaneamente fu
+fatto rappresentante del popolo al Corpo legislativo nel Consiglio dei
+seniori, ma chiese e ottenne la dimissione il 26 dicembre; nel
+febbraio 1798 fu Commissario straordinario del governo nei
+dipartimenti del Lamone e del Rubicone; il 15 aprile fu nominato
+ministro di polizia generale, il 10 luglio ministro dell'interno, nel
+quale ufficio rimase fino a tutto il gennaio 1799. Nella seconda
+Cisalpina il Guicciardi si tenne in disparte, finché mandato
+all'assemblea di Lione, come uno dei notabili del dipartimento del
+Lario, vi si segnalò per moderazione e dirittura d'idee, di modo che
+Bonaparte il 26 gennaio 1802 lo chiamò all'alto ufficio di segretario
+di Stato della Repubblica italiana. Vive antipatie sorsero tra il
+Melzi, vicepresidente di quella, e il Guicciardi, sí che questi lasciò
+l'ufficio passando il 31 maggio a far parte della Consulta di Stato,
+la quale alla formazione del Regno italico costituí poi la prima
+sezione del Consiglio di Stato. Nominato direttore generale della
+polizia il 1º agosto 1805, esercitò il difficile ufficio con tatto e
+moderazione, finché Napoleone I, per motivi non ancora chiariti,
+sospettò della sua condotta e lo tolse di mezzo nominandolo senatore
+il 19 febbraio 1809. Da questo momento fino al 1814 fu cancelliere del
+Senato ed ebbe gran parte nelle deliberazioni di quel corpo, mentre
+poi veniva insignito via via delle piú alte onorificenze napoleoniche.
+Nel 1814 fu a Vienna a procacciare il mantenimento dell'unione della
+Valtellina alla Lombardia, e riuscí gradito all'Austria sí da esser
+fatto nel 1818 vicepresidente dell'I. R. governo della Lombardia, nel
+1825 I. R. consigliere intimo attuale e presidente della Commissione
+centrale di pubblica beneficenza. Collocato a riposo nel 1826, morí
+nel 1837.
+
+[19] Non si ha alcuna biografia dell'Armaroli, del quale ho potuto
+raccogliere che nacque in Macerata il 4 gennaio 1766 di famiglia
+patrizia, fece buoni studi di lettere in patria e fu laureato in
+giurisprudenza: entrato nella magistratura pontificia, era presidente
+del tribunale di Macerata allorché poco dopo l'unione delle Marche al
+Regno italico, fu con decreto del 5 luglio 1808 nominato presidente
+della Corte di giustizia in Fermo. Chiamato a far parte del Collegio
+elettorale dei dotti, fu designato come candidato al Senato, e
+nominato senatore il 19 febbraio 1809. Si trasferí quindi a Milano,
+donde solamente nel 1815 tornò, con una modesta pensione, in patria,
+dove si diede con fortuna all'esercizio dell'avvocatura e divenne
+presto il principe del foro marchigiano. Viveva ritirato nella
+solitudine della sua villa in Appignano, allorché scoppiata la
+rivoluzione del 1831 l'Armaroli fu chiamato a far parte del governo
+provvisorio delle Provincie unite come ministro della giustizia; ma la
+rapida fine di quel moto non gli diede tempo di recarsi a Bologna ad
+assumere il ministero, nel quale fu supplito da Antonio Silvani. Il 9
+giugno 1843 l'Armaroli morí nella sua villa di Appignano che egli
+aveva battezzata col nome di Tusculano, lasciando alla famiglia
+Tambroni i suoi averi e i suoi libri.
+
+[20] Lugano, fr. Veladini [s. a., anno 1823 o poco dopo], p. LXV-256.
+La traduzione francese fu pubblicata in Parigi, Audin. 1823, poi
+raffazzonata con altro titolo.
+
+[21] A. ZANOLI, op. cit., II 441: «... io ho dati per credere che [la
+_Memoria storica_] sia invece del di lui collega Leopoldo Armaroli».
+
+[22] Per es. nel libro _Milano e il suo territorio_, Milano, 1844,
+vol. I, p. 375: il CANTÙ, _Il Principe Eugenio_, vol. IX, p. 57, si
+mostra ancora dubbioso sull'appartenenza dell'opuscolo all'Armaroli.
+
+[23] Biblioteca Oliveriana di Pesaro, _Carte mss. di F. Cassi_.
+
+[24] _Dernière campagne de l'Armée franco-italienne sous les ordres
+d'Eugène Beauharnais, en 1813 et 1814, suivie des Mémoires secrets sur
+la révolution de Milan, du 20 avril 1814, et les deux conjurations du
+25 avril 1815, la campagne des Autrichiens contre Murat, sa mort
+tragique et la situation politique actuelle des divers États d'Italie,
+par le chevalier S. J. *** témoin oculaire, précédé d'une notice
+historique sur Eugène Beauharnais_. Paris, Dentu e Lugano, Veladini,
+1817, in-8º, p. XVI-194. Questo opuscolo è da alcuni attribuito al
+JULHIEN, generale francese al servizio del Regno italico (cfr.
+CORACCINI p. XCV; CANTÙ, _Il Principe Eugenio_, vol. VIII, p. 311).
+
+[25] Primo a servirsi della relazione del Verri fu il CUSANI, che
+nella sua _Storia di Milano_, vol. VII, p. 91 e segg. ne riferí lunghi
+estratti: essa fu poi pubblicata con molti errori e lacune nel vol.
+IV, pp. 445-507 dalle _Lettere e scritti inediti di_ PIETRO _e_
+ALESSANDRO VERRI a cura di C. CASATI, Milano, Galli, 1879-81. La mia
+ristampa è condotta sopra una copia piú corretta e compiuta, sebbene
+non ancora perfettamente, perché l'autore non poté darvi l'ultima
+mano.
+
+[26] Fratello ai piú famosi Pietro e Alessandro, Carlo Verri nacque in
+Milano il 21 febbraio 1743, e compiuta con buoni studi la propria
+educazione visse per molto tempo alieno dalle cure pubbliche, tanto
+intento alla cultura delle proprie terre e alle prove di miglioramenti
+agrari e tecnologici, sui quali anche pubblicò alcuni notabili scritti
+(registrati dal CORNIANI, _I secoli della letteratura italiana_,
+Torino, 1855, VII, 489). Venuti i tempi piú quieti della Repubblica
+Italiana, il Verri fu chiamato nel 1802 a far parte del Corpo
+legislativo, dal quale uscí allorché per le insistenze del Melzi
+accettò la prefettura del Mella conferitagli con decreto del 26 aprile
+di quell'anno. Il 29 settembre 1804 fu fatto membro del Consiglio
+legislativo, e cosí alla creazione del Regno italico fu coi decreti
+del 9 maggio e 9 giugno 1805 compreso tra i componenti il nuovo
+Consiglio di Stato. Nominato senatore il 10 ottobre 1809, fu in quel
+corpo uno dei piú autorevoli per dirittura e moderazione di idee, ed
+ebbe nel 1814 la parte larghissima ch'egli stesso racconta. Lasciato
+l'anno dopo l'ufficio di presidente della Reggenza provvisoria, si
+ritirò di nuovo a vita privata, e morí poi in Verona nel luglio 1823.
+
+
+
+
+ SULLA RIVOLUZIONE
+
+ DI MILANO
+
+ _Seguita nel giorno 20 aprile 1814_
+
+ SUL PRIMO SUO GOVERNO PROVVISORIO
+ E SULLE QUIVI TENUTE ADUNANZE
+ DE' COLLEGJ ELETTORALI
+
+ MEMORIA STORICA
+ CON DOCUMENTI.
+
+
+ PARIGI
+ Novembre 1814.
+
+
+
+
+AVVERTIMENTO.
+
+
+Il manoscritto della presente memoria, opera di un personaggio
+illustre del Regno d'Italia, e la di cui autorità è tanto piú
+rispettabile, che esso vi godette per molti anni di una riputazione
+fondata sulle di lui eminenti qualità, venne per una combinazione
+felice nelle mani dell'editore. Egli sarà facile di convincersene
+colla lettura delli documenti autentici che si presentano al lettore,
+e molti de' quali non potevano cadere in possesso di una persona, la
+quale per il suo posto non avesse avuto il diritto di leggerli non
+solo, ma anche di ritenerli presso di sé. L'editore si è fatto un
+dovere di dare questa memoria alla luce, senza aumentazioni, né
+diminuzioni, e senza permettersi veruna osservazione. Non è opinione
+sua quel che espone, ma bensí un racconto fatto da un uomo autorevole,
+di fatti autentici, e di cui gli effetti furono pubblici.[27]
+
+
+
+
+SULLA RIVOLUZIONE DI MILANO
+
+_Seguita nel giorno 20 aprile 1814._
+
+MEMORIA STORICA.[28]
+
+
+Dopo la ritirata di Mosca, tutte le molle politiche de' governi di
+Francia e d'Italia perdettero all'istante la loro elasticità. Il
+sentimento della potenza di Napoleone a rapidi gradi si estinse, e
+cessò l'illusione che la fortuna e la vittoria marciassero
+costantemente alla testa delle sue armate. Gli animi dei popoli sempre
+piú s'indispettirono per l'aumentato rigore delle finanze, e per
+l'accresciuto bisogno della coscrizione desolatrice delle famiglie.
+Ciò non ostante, il rovesciamento totale del sistema non entrò nei
+piani delle Potenze, e molto meno nelle viste dei sudditi, come quello
+che non sembrava verificabile senza rinnovare gli orrori di una
+rivoluzione. Miglior partito parve quello di sostenere il Governo e di
+somministrargli i mezzi, onde colla gloria delle armi ottenere
+finalmente una pace onorevole e solida. Non vi fu perciò sforzo che si
+risparmiasse. Artiglieria ed armi si fabbricarono da ogni parte con
+un'attività che non ha esempio. La coscrizione ebbe il suo effetto
+quasi per intero, si offrirono persino gratuitamente dai corpi e dai
+privati cavalli in gran numero e guerrieri.
+
+Lo spirito italiano, non mai versatile, ma attaccato sempre
+tenacemente ai suoi principi, superò, alla debita proporzione, la
+Francia nelle volontarie oblazioni. Nel Regno d'Italia si ebbe per
+istimolo ulteriore, che alla pace generale cessasse l'esercizio di un
+Governo per procura coll'organo di un Viceré, e che sul capo del
+Principe Eugenio passare ne potesse indipendente la corona. Non vi è
+dubbio che a quell'epoca concorressero nel Principe l'amore ed il
+desiderio dei popoli. Non vi è dubbio che si avesse di lui l'opinione
+di un buono e zelante amministratore, di un uomo di Stato, di un
+prudente e generoso condottiero di eserciti, educato ad una grande
+scuola. A ciò si aggiungeva la rispettosa affezione che si era
+conciliata la Principessa sua consorte, a cui tutti offerivano i loro
+omaggi, chi per la sua pietà e per le sue virtú, chi per le sue grazie
+e la sua amabilità, chi per le beneficenze che a larga mano spargeva,
+specialmente sulla classe degli indigenti che qual rifugio e madre la
+riguardavano.
+
+Niun debito si faceva al Principe del complicato sistema di
+amministrazione, della coscrizione, e soprattutto della gravezza delle
+imposte. Il solo Re ne sopportava l'odiosità, non che, rapporto alle
+finanze, quel Ministro, che aveva la bassezza di prostituire i suoi
+sommi talenti nel secondarlo e facilitargli i mezzi di esecuzione. I
+sentimenti del suo segretario degli ordini erano conosciuti da pochi
+nella capitale, da pochissimi nei dipartimenti. Quest'uomo, tuttoché
+naturalizzato italiano con la sua ammissione al Collegio elettorale
+dei dotti, si crede che non abbia mai naturalizzato il suo cuore.
+
+Furono i pochi uffiziali reduci dalla campagna di Mosca, che
+inserirono nell'animo degli Italiani i primi semi di diffidenza verso
+la persona del Principe. Questi lamenti, già disseminati abbastanza,
+crebbero a dismisura nel 1813, allorché fu miseramente l'Italia ancora
+il teatro della guerra. Non piú il solo uffiziale, ma dal generale al
+soldato si chiamarono tutti mortificati dal Principe, offesi dal suo
+primo aiutante. Saranno state forse calunniose alcune acerbe
+proposizioni poste in bocca dell'uno e dell'altro, ma pure da
+moltissimi si recitavano come vere. Fece dispiacere il vedere
+trascurato il primo ed il piú provetto tra i generali italiani, che
+dal Nord al Sud ha sempre associata la sua carriera alla gloria delle
+armi italiane.
+
+Ad alienare gli animi dal Principe concorse un terzo francese, il suo
+segretario di gabinetto, passato, contro il prescritto della
+costituzione, alla direzione generale delle poste. Egli con la polizia
+esercitata negli ultimi tempi sul carteggio, col trattenere ed anche
+disperdere le lettere, specialmente de' negozianti, portò al colmo il
+malcontento in questa classe sí benemerita della società, la quale era
+già prima indispettita abbastanza per il sistema continentale e per
+l'incaglio totale di ogni ramo di commercio.
+
+Altr'oggetto di avversione, e forse il maggiore, era negli abitanti
+della città di Milano, perché il governo ridondasse di forestieri, che
+spendevano in essa con i loro soldi, i quali venivano pure dai
+rispettivi dipartimenti, anche le rendite de' propri patrimoni. Unico
+paese in Italia, e forse in tutto il mondo civilizzato, ove in pochi
+si trovi una cordiale ospitalità, ed ove in moltissimi, specialmente
+fra i nobili, regna una decisa avversione contro i forestieri, e per
+forestieri quelli riconoscono che non sono oriundi della antica
+Lombardia Austriaca! Oggetto di gelosia e di rabbia erano i ministri
+ed il senato, quasi che tra sei ministri in Milano non se ne vedessero
+ultimamente due lombardi, due milanesi fra cinque dignitari, otto tra
+cinquanta senatori, quasi tutti i consiglieri di cassazione ed i
+giudici della Corte dei conti, la metà circa de' consiglieri di Stato,
+la maggior parte dei direttori generali, tutti i segretari generali
+dei ministeri e quasi tutti quelli delle direzioni, dieci tra
+ventiquattro prefetti, e cosí molto e molto piú nel restante, giacché
+la Corte era popolata di ciambellani, di dame di palazzo, di scudieri
+e di altri soggetti milanesi tutti al soldo della corona, e non vi era
+dipartimento nel Regno, che non contasse e giudici ed uno stuolo
+grandissimo d'impiegati della capitale. Volere un regno
+costituzionale, ed un corpo per conseguenza intermediario, e
+pretendere che i membri non fossero oriundi dei dipartimenti, è un
+concepimento, un assurdo tutto nuovo.
+
+Erano gli animi in questo caldo allorché i successi delle armi delle
+Alte Potenze coalizzate sempre piú si moltiplicavano in Francia, e
+facevano veder prossimo un qualche decisivo avvenimento. Si
+permettevano i discorsi i piú allarmanti ne' luoghi pubblici, ne'
+caffè e nei teatri. All'annunzio poi dell'ingresso degli Alleati in
+Parigi, non ebbe piú ritegno la commozione. I primari patrizi
+milanesi, e quegli stessi che allora prestavano piú ligio il servizio
+alla Corte e maggiori ne avevano sperimentati i benefizi, correvano da
+ogni parte baccanti, esagerando i torti del governo, e per
+maggiormente dilatare l'allarme associarono a loro tre soggetti
+d'amplissima trachea, che alzavano con piú coraggio la voce. Un
+generale di brigata italiano, sdegnato di non aver avuto i desiati
+avanzamenti, un generale straniero al soldo italiano riformato per
+demeriti, un estero letterato che non sembrava attaccato a questo
+paese da altri vincoli che da quelli delle tante mense de' ministri
+alle quali era assiduo, questi furono i piú animosi apostoli della
+rivoluzione.
+
+Bisogna credere che il Principe Eugenio, il quale gemeva in Mantova
+tra le gravi cure della guerra e tra le angoscie per l'incertezza
+della sua situazione, non fosse inteso di quanto si vociferava in
+Milano, ovvero bisogna convincersi che chi lo tradiva continuasse ad
+adularlo per non incontrare ostacoli all'esplosione della sua
+perfidia. La verità pur troppo non arriva che tardi e zoppa ai
+gabinetti dei principi. Egli, che si era mantenuto sempre costante e
+fedele nella sua direzione verso il proprio padre e sovrano, che aveva
+resistito a tutte le insinuazioni della politica, egli finalmente
+pensò ai destini del Regno, e forse anche a sé stesso, quando giunsero
+a sua notizia gli strepitosi avvenimenti seguiti in Parigi ne' primi
+giorni d'aprile e la singolar metamorfosi del primo corpo di quello
+Stato. Fu allora che nel dí 16 di aprile convenne in una capitolazione
+con il Feld Maresciallo Conte di Bellegarde, e mediante la cessione di
+alcune piazze ottenne una sospensione d'armi fino all'esito di una
+deputazione del Regno, da presentarsi alle Auguste Potenze
+coalizzate.[29] Le sue viste palesi furono di far chiedere che il
+Regno fosse chiamato a parte della pace generale, proclamata
+all'Europa, e godesse finalmente della sua indipendenza: tanto apparve
+sulla sostanza della convenzione, tanto e non piú manifestò nella
+lettera scritta al duca di Lodi, resa poi da questo ostensibile alla
+commissione del Senato, e tanto assicurò ai deputati del Senato,
+quando a lui si presentarono in Mantova. È ben presumibile però che
+fosse tra i suoi desiderî che si domandasse per il suo capo la corona
+d'Italia. Fu almeno sicuramente questo lo sforzo dei ministri. Tra le
+persone piú addette ai suoi intimi consigli fu discusso sul modo di
+dare un carattere a tale deputazione e sulli stessi soggetti che
+dovessero comporla. Si sa che furono designati li generali Fontanelli
+e Bertoletti per l'armata, li conti Paradisi e Prina rappresentanti la
+nazione. Rapporto ai primi si ottenne facilmente l'adesione degli
+uffiziali, segno, checché si pretenda in contrario, che non aveva
+veramente perduto affatto il Principe il loro amore, o lo aveva
+ricuperato. Si decise di fare che il Senato autorizzasse i secondi, e
+qui si praticarono senza dubbio mezzi oscuri e subdoli. In niuno dei
+senatori era venuto mai meno il rispetto e l'attaccamento verso il
+Principe Eugenio, niuno aveva prestato fede alle voci accreditate
+nella piazza, e molto meno all'orgasmo dei nobili milanesi. Ma ognuno
+era penetrato dal sentimento de' propri doveri e da quello della
+rispettiva risponsabilità verso i suoi committenti, per non decidersi
+se non con gran ponderazione in un emergente cosí delicato e in un
+momento in cui l'attenzione e le congetture degli Italiani erano
+rivolte verso i Sovrani d'Austria e di Napoli, che quasi tutta
+occupavano e tenevano la penisola.[30]
+
+In forza di un dispaccio del duca di Lodi, cancelliere guardasigilli
+della corona, fu convocato straordinariamente il Senato nel giorno 17
+aprile. È rimarcabile che di un affare, a cui si pretese di attaccare
+un sommo mistero, se ne parlasse contemporaneamente ne' caffè, e piú
+nella platea del teatro della Scala, e che i soli senatori ne fossero
+all'oscuro, come quelli che tali luoghi non frequentavano. Fu letto un
+messaggio del duca di Lodi in cui, dopo aver fatto un quadro per
+verità molto vago della situazione del Regno, presentava al Senato un
+progetto di decreto per autorizzare una deputazione a chiedere a S. M.
+l'Imperatore d'Austria, e pel di lui organo alle Alte Potenze, la
+cessazione assoluta delle ostilità, l'indipendenza del Regno ed un re
+nella persona del Principe. Che non si macchinò, che non si disse,
+perché a sorpresa si adottasse la deliberazione proposta? Fermi i
+senatori nella loro massima, vollero che la materia si digerisse prima
+da una commissione di sette membri, la quale prendesse, siccome fece,
+i migliori schiarimenti dal duca di Lodi e riferisse. Sul rapporto
+della medesima fu adottata la deputazione per i due primi oggetti
+della cessazione delle ostilità e dell'indipendenza del Regno, esclusa
+la domanda del Viceré in nostro Sovrano, come diffusamente risulta
+dagli atti di quella seduta espressi nell'allegato num. 1 con gli
+analoghi documenti A, B, C. Pareva che i patrizi milanesi dovessero
+esser paghi del contegno dignitoso del Senato e della sua risoluzione.
+Se la loro volontà era quella dimostrata, che non si ricercasse il
+Principe in re, il Senato era stato del loro avviso. Indispensabile
+era la deputazione, per l'effetto della capitolazione col Feld
+Maresciallo Conte di Bellegarde. Sapevano tutti che a vuoto andarono
+le pratiche per la nomina de' conti Prina e Paradisi; sapevano che la
+scelta era caduta nel conte Guicciardi, uomo di Stato non secondo a
+veruno, il primo ed il piú acerrimo impugnatore del progetto del duca
+di Lodi; nel conte Luigi Castiglioni milanese, cavaliere di cui il
+solo nome bastava a giustificare la nomina. Si arrivò a spargere il
+dubbio, che le istruzioni date ai deputati dal duca di Lodi fossero
+divergenti dal decreto del Senato, quasi che questi fossero uomini da
+riceverle tali; quasi che le AA. PP. potessero ammetterle in
+contraddizione: tutto era artifizio e pretesto. Come i rivoluzionari
+erano prima de' senatori intesi del messaggio e del progetto del duca
+di Lodi, cosí mediante lo stesso mezzo conoscevano benissimo le
+istruzioni del medesimo, le quali a comune intelligenza si danno al
+num. 2, unitamente alla di lui credenziale per il principe di
+Metternich, ministro di S. M. l'Imperatore d'Austria, num. 3. La sola
+intenzione loro fu quella di rovesciare la macchina del governo, di
+figurare da popolo sovrano, di trattare in piena confidenza con i
+potentati della terra, di fissar essi i futuri destini del Regno,
+senza il concorso di tutti i rappresentanti del medesimo, che come
+forestieri non dovevano entrare a parte degli alti loro consigli, far
+circolar calunnie, assoldare gente facinorosa, insultare la
+rappresentanza nazionale, trascorrere rapidamente di delitto in
+delitto; tutto ciò doveva operarsi, onde giungere allo scopo proposto,
+e tutto ciò fu maturatamente macchinato nel circolo di alcune primarie
+famiglie, d'onde partí l'allarme disseminato ne' luoghi pubblici. Le
+prime sottoscrizioni del foglio che forma l'allegato al num. 5,
+possono spandere gran luce sull'orditura della presente
+catastrofe.[31]
+
+Si farebbe un torto all'accortezza ed ai vasti talenti di chi
+presiedeva alla polizia dello Stato, se si supponesse che tante
+pratiche rivoluzionarie sfuggissero alla di lui vigilanza. Non si sa
+quindi concepire come egli o il Principe non vi provvedessero, mentre,
+essendo spogliata di truppe la capitale, poteva ottenersene in
+qualunque numero nella vicina Cremona e forse anche in Lodi. Non si
+spiega neppure come nel giorno venti, quando cadeva l'ordinaria seduta
+del Senato, si mandasse contro il solito alla custodia del palazzo,
+non l'ordinaria guardia, ma un picchetto non piú forte di otto o dieci
+coscritti, e cresce la maraviglia nell'essersi visto al portone del
+medesimo il capitano Marini, aiutante di piazza, che disse essere
+stato spedito per riparare qualche disordine che si temeva: qual
+riparo poteva opporre un solo uffiziale isolato, e neppur milanese?
+
+Fu piú o meno piovosa la giornata de' venti aprile. Con tutto questo,
+verso un'ora pomeridiana, quando si radunavano i senatori, si videro
+nell'esterno del loro palazzo, sotto seriche ombrelle, una nobile
+corona di soggetti decorati e addetti per la massima parte alla Corte,
+da' quali tutt'altro poteva temersi che disordine; quivi era un conte
+Federico Confalonieri, marito di una dama di palazzo; quivi due
+fratelli Cicogna, l'uno ciambellano e scudiere l'altro; lo scudiere
+Ciani; quivi un Fagnani, che riuniva all'onore di ciambellano il rango
+di consigliere di Stato, e che, a spese del governo, aveva poc'anzi
+fatto il viaggio ed un lungo soggiorno in Russia; quivi, in uniforme,
+diversi uffiziali della guardia civica, tra li quali si distinse il
+capitano Benigno Bossi; quivi piú rampolli d'illustri famiglie, e
+Silva, e Serbelloni, e Durini, e Castiglioni, ed altri diversi. Si
+notò un uomo di alta statura con alle mani una breve scala, sulla
+quale uno degli astanti saliva all'arrivo di ogni carrozza, per
+riconoscere il senatore che era in essa. Si seppe poi esser quegli un
+domestico travestito di alcuno dei cavalieri surriferiti. All'arrivo
+de' senatori facevano plauso ad alcuni, accompagnavano altri con urli
+plebei e con fischi, e precisamente quelli che in Senato avevano nel
+dí 17 mostrato di aderire al progetto del duca di Lodi; tanto è vero
+che erano al pieno giorno di ciò che si era parlato e risoluto in
+quella seduta, e non era che per un indegno pretesto che calunniavano
+l'intero corpo, accusandolo di quello che con piú di due terzi di
+suffragi aveva escluso.
+
+Al momento della convocazione, alla quale non erano intervenuti li
+conti Paradisi e Prina, si erano confusi intorno al palazzo, con gli
+altri astanti cavalieri, diversi uomini di truce aspetto, che poi si
+seppe essere sicari stipendiati, e molti altri del popolo chiamati
+dalla curiosità, e varie indistinte voci cominciarono a sollevarsi. Si
+riuní nella sua sala il Senato, ove doveva solamente farsi leggere ed
+approvarsi il processo verbale della seduta antecedente. Prima di
+procedersi a tale lettura ed all'appello nominale e mentre l'esterno
+rumore cresceva, partecipò il presidente, non officialmente, ai
+senatori, che il Podestà di Milano aveva spedito al duca di Lodi ed a
+lui la copia di un'istanza fatta alla Municipalità, in cui si
+chiedeva, che nell'attuale posizione del Regno si adunassero i collegi
+elettorali, per trattare in essi della cosa pubblica. Il Podestà
+diceva nella sua lettera di attendere su di essa le analoghe
+deliberazioni del Senato, allegati num. 4 e 5. La prima era firmata da
+141 cittadini, e si dicevano per brevità ommesse molte altre firme.
+Erano firmati i primi il conte Pino generale di divisione, il conte
+Luigi Porro, il conte Giacomo Trivulzio, il conte Federico
+Confalonieri, il conte Federico Fagnani con la qualità di consigliere
+di Stato, il conte Giberto Borromei, Giacomo Ciani. De' consiglieri di
+Stato non vi era, oltre il conte Fagnani, che il conte Lodovico Giovio
+col solo carattere di elettore; vi erano il colonnello e molti
+uffiziali della guardia civica, tra i quali meritano attenzione il
+capo battaglione Pietro Balabio e il capitano Benigno Bossi: erano
+pure firmati nello stesso foglio il Podestà ed i Savi municipali.
+
+In questo mentre chiese ed ottenne il permesso, e fu da un usciere
+introdotto nella sala il capitano aiutante Marini, il quale espose che
+gli ufficiali della guardia civica esclamavano ad alta voce di voler
+essi presidiare il Senato e difenderlo. Vi aderí il presidente e ne
+diede in iscritto l'autorizzazione, non sapendo neppure concepire il
+sospetto, che discendere si potesse all'infamia di tradire la fiducia
+dell'unico corpo di rappresentanza permanente del Regno, quando inerme
+si abbandonava in braccio de' cittadini della capitale, che
+ultroneamente offerivano assistenza e difesa. Ma il primo loro passo
+fu di accorrere con una forte e preparata pattuglia, e cacciare
+bruscamente e con una somma indecenza dai loro posti i soldati di
+linea, e quelli persino che erano all'immediata porta della sala della
+seduta.
+
+Prima di quel momento niuno del popolo aveva ardito di penetrare nel
+palazzo, niuno aveva ardito di sforzare i soldati di linea che erano
+schierati alla porta. Il solo conte Confalonieri si era appressato piú
+degli altri, e la sola sua voce si ascoltava esclamando: «Noi vogliamo
+la convocazione dei Collegi elettorali, e che si richiami la
+deputazione del Senato!». Tutto che il capitano Marini gli insinuasse
+che fosse entrato in seduta e senza innalzare in istrada clamori
+plebei e sediziosi avesse manifestati ai senatori i suoi voti, rispose
+di non poterlo fare, perché destituito di carattere e di
+rappresentanza, ma intanto sempre piú sollevava la voce, ripetendo le
+cose stesse.
+
+Non appena i soldati di linea si ritirarono nell'appartamento del
+custode, non appena il palazzo fu in balia della guardia civica, che
+fu dato l'adito indistintamente ai grandi, ai sicari ed alla plebe di
+penetrare in esso liberamente. Il conte senatore Verri si offrí di
+perorare al popolo, ed a lui si unirono li conti senatori Massari e
+Felici. Piú volte andarono e tornarono e riferirono sempre l'inutilità
+de' loro sforzi, perché non emergeva cosa volesse un popolo
+tumultuante che sollevava grida confuse. Il conte Verri dette in
+Senato una carta che disse essergli stata posta in mano da persona
+incognita e che non si ebbe tempo di leggere. Alcun senatore, che vi
+gittò sopra una rapida occhiata, vide che era scritta di carattere
+alterato, e nel primo paragrafo esponeva che, come la Spagna e la
+Germania avevano dato l'esempio, cosí doveva scuotersi dagli italiani
+il giogo francese.[32] La moltitudine si tratteneva nella gran corte,
+e niuno si faceva lecito di salire il maestoso scalone del palazzo.
+Furono i civici ufficiali che la incoraggiarono, la spinsero, e già in
+un momento il gran portico contiguo alla sala della seduta ridondava
+di popolo. Di piú, due cavalieri erano alla porta della prima
+anticamera, e senza entrare in essa si limitarono a prestare il loro
+nobile officio ed introdurre a forza que' tali che alla medesima si
+avvicinavano. Finalmente si restituí l'ultima volta in seduta il conte
+Verri, e palesò che non restavano che due soli minuti a deliberare, o
+tutto era perduto. Si domandò cosa alla perfine si domandasse dai
+senatori. Gli uffiziali della guardia civica, e tra essi il capo
+battaglione Pietro Balabio, erano entrati nella sala con viso pallido,
+alteratissimo, come di uomini cui non erano famigliari i delitti. Il
+capitano Benigno Bossi esclamò ad alta voce che si voleva il richiamo
+della deputazione e la convocazione dei Collegi. Il presidente,
+sull'insinuazione di qualche senatore e senza alcuna precedente
+regolare deliberazione, scrisse: «Il Senato richiama la deputazione e
+riunisce i Collegi». Lo stesso capitano sortí dalla sala con questo
+foglio, e quindi, senza aver parlato con persona, come attestano gli
+uscieri del Senato, rientrò esclamando essere intenzione del popolo
+che si dichiarasse sciolta la seduta, e questo stesso scrisse di nuovo
+il presidente, con aggiungerlo in altro foglio in questi termini: «Il
+Senato richiama la deputazione, e riunisce i Collegi elettorali, ed è
+sciolta la seduta». Piú di trenta copie ne furono all'istante scritte
+dai segretari, dagli impiegati e dalli stessi uffiziali civici, che
+dopo averle fatte soscrivere dal presidente le recavano al di fuori.
+
+Ciò conseguito si attendeva che fosse dissipato il tumulto; ma ben
+altre essendo le viste dei tumultuanti, crebbe anzi il disordine
+sempre piú. I senatori sortir dovettero da altra porta, e dietro di
+essi si affollò con impeto il popolo concitato. Il conte Confalonieri
+fu il primo a scagliarsi contro il ritratto di Napoleone dipinto dal
+celebre Appiani, che con l'ombrello ruppe e gittò dalle finestre,
+dalle quali egli il primo cominciò a gettare le suppellettili della
+sala. Il suo nobile esempio fu avidamente eseguito dalla plebe. Sedie,
+tavolini, specchi, stufe, persino le persiane, le stesse porte, tutto
+fu fracassato e gittato in istrada. L'istessa sorte subirono i parati,
+i tappeti e parte delle carte e dei libri. Non erano ancora tutti i
+senatori fuori del palazzo che tutto era in preda al saccheggio, da
+cui fu solo in quel giorno risparmiata la segreteria, e l'appartamento
+del conte cancelliere. Niuno dei senatori fu offeso nella persona,
+alcuno solamente fu urlato di nuovo.
+
+Cessò la depredazione e lo spoglio, allorché alcuno dei capi andò
+spargendo la voce che era tempo di portare la vendetta ed il furore
+contro il Ministro delle finanze. Tutto il popolo, ed alla testa di
+esso quelli che si coprivano di seriche ombrelle, corsero al di lui
+palazzo. Infelicissimo conte Prina! Egli era stato avvertito fino dal
+giorno innanzi di quanto si macchinava contro di lui; nella mattina
+fece ogni sforzo un di lui cugino per condurlo a Pavia nella propria
+vettura: impavido volle rimanere al suo posto, fidato nell'attività
+della polizia, nella facilità di reprimere una sommossa al suo primo
+scoppio, e nell'opinione invalsa sempre che l'ardore della plebe
+milanese fosse fuoco di paglia, ristretto, come si vede giornalmente
+nelle loro risse, a semplici parole, non estensibili ad eccessi di
+fatto. Tanto è vero che a niuno è dato di evitare il proprio destino,
+contro il quale non siamo trattenuti né dalle sollecitazioni di
+persone sensate, né dalla forza e dalla maturità del raziocinio, né
+dalla evidenza stessa del pericolo! Non fu che la presenza del
+medesimo che inducesse il conte Prina a pensare finalmente alla sua
+salvezza: atterrate le porte, fuggiti i domestici, invaso da ogni
+parte ed occupato il palazzo, fu allora che si risolvette a
+nascondersi; ma non era piú in tempo, non vi rimase piú scampo veruno.
+Inutilmente il mantovano Barone de Peyri, generale di divisione, si
+cacciò in mezzo alla folla in uniforme e tentò di salvarlo; nulla
+ottenne se non qualche momento di sospensione, e terminò col farsi
+strappare le fibbie d'oro dalle scarpe e le catene degli orologi. Il
+conte Prina fu rinvenuto, fu preso, denudato, percosso, strascinato, e
+rovesciato a capo in giú da una finestra.
+
+Rifugge l'animo a rammentare la lenta carneficina e il feroce
+trastullo fatto a sangue freddo di un uomo cui pure niuno niega che
+fosse per ingegno, per facondia e per dottrina chiarissimo, e della di
+cui onestà ha fatto fede non dubbia il ristretto patrimonio lasciato.
+Mentre il basso popolo si è abbandonato al saccheggio del palazzo,
+dopo averlo spinto gli altri nell'atrio di una casa contigua, gli
+hanno fatto percorrere tutta la contrada del Marino sino alla piccola
+piazza del teatro della Scala: questa e quella erano ricoperte di
+agitate ombrelle vario-colorate. Vicinissimi erano il palazzo della
+polizia, quello del ministero della guerra, quello dell'intendenza ove
+un folto numero si era raccolto di guardie di finanza. A tutti fu
+interdetto di accorrere in suo aiuto; chi solo aveva mezzi ed autorità
+per salvarlo, se si fosse prestato con un atto di volontà deliberata,
+e non con ciarle artificiosamente vaghe, anzi allarmanti, passeggiava
+in una contigua contrada in compagnia del conte Luigi Porro. Un buon
+negoziante di vino, esso solo ascoltò un sentimento di pietà, ed in un
+opportuno contratempo lo strappò dalle mani della moltitudine e nella
+sua cantina il nascose. Furenti erano gli ammutinati sul timore di
+averlo perduto. Scoprirono l'asilo, minacciarono d'incendio il
+mercante, finché l'infelice Prina, visto il pericolo del suo
+benefattore e non isperando per sé altra risorsa qualunque, si offerí
+in istrada alla ferocia de' suoi assassini, e «sfogatevi, disse,
+sfogatevi pure sopra di me, poiché sono già immolato alla vostra
+rabbia; ma fate almeno che sia l'ultima questa vittima». Estreme,
+memorande parole, dopo le quali non ebbe piú lena di proferirne. Fu
+allora che in mezzo agli scherni ed agli insulti volle ciascuno la sua
+parte di gloria nel percuoterlo coi puntali delle loro ombrelle. Per
+circa quattro ore gli fu fatto desiderare un colpo decisivo, che
+terminasse lo strazio. Egli è morto e strascinato per la città con
+torchi accesi, e trasfigurato tanto che aveva perdute le forme e
+l'effigie. È fama che il giudice di pace, nell'ispezione fatta del suo
+cadavere, non trovasse chi lo riconoscesse, come che non trovassero i
+professori tra le tante contusioni una ferita, una offesa veramente
+mortale: egli è morto d'angoscia e di spasimo.
+
+Intanto chi può descrivere lo spoglio totale del suo palazzo, e la
+veemenza e la prontezza della rapina? In poche ore non vi erano piú
+suppellettili non meno ordinarie che preziose, non una porta, non una
+finestra, non una pianta, non una persiana, un vaso, un utensile
+nell'amenissino giardino annesso. Tant'oltre si spinse la depredazione
+e la devastazione che tutte furono schiantate e rubate le moltissime
+ferrate, e cosí i calcani delle porte, i chiodi, i condotti, i canali
+dei tetti. I tegoli stessi furono sollevati tutti e scomposti, per la
+smania d'indagare nel tetto alcun tesoro nascosto. Insomma, un ampio,
+maestoso e ricco palazzo pubblico fu ridotto in brevi istanti uno
+scheletro trasparente, che il governo ha poi giudicato miglior partito
+di far demolire e formarci una piazza, la quale offrirà maggior comodo
+alle carrozze affluenti al vicino teatro.
+
+Il Podestà di Milano, in mezzo all'imponenza di tanta sciagura, non
+trovò altro compenso che far stampare ed affiggere il decreto estorto
+al presidente del Senato, e successivamente pubblicare egli stesso un
+proclama, in cui dichiarò che il generale Pino andava ad assumere il
+comando delle forze della capitale, che i Collegi elettorali de'
+dipartimenti non occupati dalle armi delle AA. PP. coalizzate si
+sarebbero riuniti in una sola camera, al piú tardi nel giorno 22 dello
+stesso mese, e che il Consiglio comunale della capitale si radunava
+nell'indomani, tenendosi in seduta permanente sino a che le
+circostanze lo esigessero, e che i reclami tutti si dirigessero alla
+Municipalità che li avrebbe fatti pervenire ai Collegi.
+
+La giornata del ventuno fu una forse delle piú allarmanti e terribili,
+che abbia mai veduto Milano. Il folto popolo, allo spuntar del giorno,
+era in aspetto sedizioso per le contrade tutte della città. Le
+botteghe chiuse nella maggior parte, le guardie della finanza avevano
+abbandonate le porte della città ed i cosí detti dazî, un immenso
+numero di gente di campagna, armati altri di bastone, altri di lunghi
+chiodi resi acutissimi, scorreva d'ogni intorno, designando con lo
+sguardo la preda, e ne' complotti le persone de' proscritti e le case
+da saccheggiare. Si è detto che alcuni siano stati trovati muniti di
+pugnali, chi di ben organizzati capestri. Invano il Consiglio
+municipale pubblicò di avere nominata una Reggenza provvisoria,
+composta de' signori generale Pino, Carlo Verri, Giacomo Mellerio,
+Giberto Borromei, Alberto Litta, Giorgio Giulini e Bazzetta; invano il
+generale Pino pregò, in un suo proclama, che si avesse fiducia in lui
+e che si stesse pacifici spettatori delle determinazioni che si
+andavano a prendere dalle AA. PP.; invano il corpo municipale si
+espresse, in altra stampa, che il popolo poteva darsi quella forma di
+governo che piú desiderava, che la sua libera volontà fosse
+partecipata ai Collegi, i quali avrebbero adottati quei mezzi, che il
+popolo stesso avesse giudicati piú opportuni alla sua felicità; invano
+il Vicario capitolare esortava nelle viscere di G. C. alla
+tranquillità, ordinava pubbliche preci con un triduo; invano lo stesso
+generale Pino, per salvare la forse minacciata persona del duca di
+Lodi, espose quelle dei senatori, avendo dichiarato in altro proclama
+che il duca non aveva avuto parte alcuna negli affari seguiti in
+Senato, poiché era in quei giorni gravissimamente infermo, e che le
+carte andate in Senato erano state fatte da tutt'altre persone, e
+neppure firmate da lui; invano il direttore delle privative e dei dazî
+di consumo, in un suo avviso che di concerto fu fatto col generale
+Pino, col cavaliere Podestà e col Consiglio comunale, aveva ridotto
+alla metà il prezzo dei sali e dei tabacchi e la tariffa dei dazî
+consumo; invano il primo atto della Reggenza fu quello di abolire la
+tassa del registro.
+
+Tutto fu inutile: non era opinione politica, non desiderio di una
+piuttosto che di un'altra forma di governo, non animosità contro il
+medesimo o contro il Principe, non sentimento di pubblico bene, che
+animasse la moltitudine.[33] L'unico centro del voto generale era la
+rapina e la depredazione, e già si era tornato a compiere il guasto
+del palazzo del ministro e si era tentato in quello del Senato;
+fortunatamente il rimedio del male emerse dal male stesso. Emporio
+ricchissimo in merci, in derrate, in danaro era la dogana generale,
+ossia il cosí detto Dazio grande nel palazzo del Marino, ove e
+fondachi e doviziosi depositi erano affidati dal commercio milanese,
+essendovi pure gli uffici del ministero delle finanze e di varie sue
+direzioni generali. Vi si diressero gli ammutinati, sotto pretesto di
+disperderne e distruggerne le scritture. Fu allora soltanto che,
+nell'affannosa trepidazione del loro cuore, si mossero ad un tratto i
+negozianti, con una energia imperiosissima. L'unirsi a tal voce i
+padri, i figli, i giovani, i garzoni, gli amici, i conoscenti, il
+correre ai quartieri, l'armarsi di fucili e il dividersi in numerose
+pattuglie, fu pressoché un punto solo. Il presidente del Consiglio
+comunale ed il generale Pino, con altri proclami, chiamarono all'armi
+tutti i cittadini indistintamente. Il Consiglio credette di aggiungere
+eccitamento, con accordare un distintivo nazionale in una coccarda
+rossa e bianca. Di egual saccheggio era minacciato il palazzo della
+Corte. La guardia reale, i cannoni e lo stesso generale Pino la
+difendevano debilmente. Il generale fu insultato, la guardia forzata
+piú volte ed astretta a ritirare dalla piazza i cannoni e nel palazzo
+celarli. La stessa milizia civica marciava pavida ed incerta. Si
+fecero sbarrare le strade che conducevano al palazzo del Marino, ma le
+sbarre erano a gran pena difese.
+
+Un'accidentale combinazione presentò alla milizia un vantaggio
+decisivo sul popolo. Andavano le pattuglie, per un certo riguardo,
+colla punta della baionetta rivolta verso la canna del fucile, ma una
+di esse aveva i fucili tanto dalla ruggine investiti che non gli fu
+possibile di togliere dalle canne le baionette. Presentatasi in piazza
+s'intese un subitaneo fremito popolare, nel quale si distinguevano le
+parole: «a basso le baionette.» Il che non ottenutosi, furono tratti
+de' sassi sulla pattuglia; la quale essendo forte in numero, fattosi
+coraggio, abbassò le armi e corse a passo di carica sugli ammutinati,
+che si dissiparono all'istante. Questo primo esperimento felice fu
+efficace, perché si vedessero subito in aria le punte delle baionette
+di tutte le pattuglie, perché si disperdessero i crocchi, perché i piú
+rivoltosi pertinaci nella loro insolenza si arrestassero. Molti e ben
+molti arresti seguirono nel rimanente del giorno e durante la notte;
+molti la polizia trovò tra questi che, facinorosi e debitori di
+delitti anche gravi, eludevano da piú anni la sua vigilanza e che,
+fidati allora nell'anarchia e nell'impunità, erano accorsi, e forse
+stipendiati, al bottino. Cosí terminò, senza altri orrori, quella nera
+giornata, in cui ebbe luogo soltanto il saccheggio di altra casa di
+campagna del conte Prina. Frattanto arrivò nella notte un corpo di
+cavalleria italiana, parte della quale salvò dal proclamato spoglio la
+regia villa di Monza e parte rinforzò l'efficacia della milizia.
+
+Cessato lo spavento per il temuto disastro, di cui massimo bersaglio
+sarebbero stati i ricchi, tra' quali entravano quelli stessi che il
+primo impulso gli dettero, riavutisi questi appena dall'allarme,
+riammessero nel giorno 22 di aprile la marcia rivoluzionaria, e tutto
+lo studio loro rivolsero a distruggere la costituzione ed a sollevarsi
+ad una chimerica sovranità. In quel giorno ebbe luogo la prima
+sessione dei Collegi elettorali, illegalmente convocati, piú
+illegalmente costituiti. I soli elettori milanesi, compresi alcuni
+pochissimi appartenenti ai dipartimenti non invasi i quali erano in
+Milano per funzioni governative, essi soli, in numero di circa
+settanta, disponendo della sorte del Regno come di una loro proprietà
+baronale, approvarono la Reggenza, a cui si riserbarono di aggiungere
+altri individui per li detti dipartimenti, dichiararono il general
+Pino comandante in capo delle forze dello Stato, sciolsero tutti i
+sudditi e tutte le autorità civili e militari dal giuramento verso il
+sovrano, ordinando che altro se ne prestasse giusta gli ordini della
+Reggenza. Dichiararono come non avvenuta la deputazione del Senato,
+che cessato dissero; ordinarono la dimissione dei detenuti per motivi
+di opinione, di coscrizione, di finanza; ed accordarono amnistia ai
+disertori e refrattarî. Situatisi quindi al livello dei governi del
+piú alto rango ed assunto il tuono ed il linguaggio de' primi
+gabinetti, decretarono che «si avvertissero non meno i Comandanti
+delle Alte Potenze, che l'Armata Italiana della nomina fatta del
+general Pino, e che un indirizzo si facesse alle stesse Alte Potenze,
+pregandole a voler concorrere alla felicità del paese».
+
+Le norme della felicità a cui aspiravano furono indicate e prescritte
+alle AA. PP. nella successiva seduta del giorno 23. Il Consiglier di
+Stato Lodovico Giovio, decorato della Corona di ferro, quegli che
+pochi giorni innanzi, nella qualità di Commissario di governo, aveva
+perorato ai popoli del Lario mostrando loro la convenienza di
+sostenerlo con ogni mezzo di contribuzioni e di soldati volontari,
+egli fu acclamato dagli elettori in presidente de' Collegi. Aprí la
+seduta insinuando ad essi, che «chiedessero istituzioni liberali, un
+capo indipendente che, nuovo, non conosciuto da noi... accolga i
+nostri voti e le nostre benedizioni».
+
+Né a quelle insinuazioni furono sordi i Collegi, che in poche ore
+(senza neppure curarsi del lavoro e del rapporto di una commissione,
+giusta l'adottato costume dei corpi morali, anche in oggetti assai
+meno gravi) la base e l'impianto formarono dell'ideata costituzione.
+Incominciando da ciò, in cui non poteva nascere controversia e che era
+pure il fondamento della costituzione di Lione[34], dichiararono che
+la religione cattolica era la religione dello Stato, la quale poi in
+altra seduta dissero piú accuratamente che essere dovesse la cattolica
+apostolica romana. Deliberarono quindi di chiedere alle Alte Potenze:
+
+Primo: _Assoluta indipendenza del nuovo Stato Italiano, che sarà per
+rappresentare il Regno d'Italia, con la stessa denominazione o con
+quell'altra che alle AA. PP. piacerà di darvi_.
+
+Secondo: _La maggiore estensione di confini del detto nuovo Stato,
+combinabile cogli interessi e colle mire delle AA. PP. e colla nuova
+bilancia politica d'Europa_.
+
+Terzo: _Una Costituzione liberale, che abbia per base la divisione dei
+poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, colla totale
+indipendenza di quest'ultimo; che ammetta una rappresentanza
+nazionale, cui spetti esclusivamente il formare le leggi e lo
+stabilire e regolare le imposte; che assicuri la libertà individuale,
+la libertà della stampa e del commercio; e che porti una stretta
+responsabilità negli incaricati de' rispettivi poteri_.
+
+Quarto: _Facoltà di fare questa Costituzione ai Collegi elettorali_.
+
+Quinto: _Un governo monarchico ereditario, primogenitale, e un
+principe, che per la sua origine e per le sue qualità ci possa far
+dimenticare i mali sofferti durante l'ora cessato governo_.
+
+Anche piú estesi erano i desiderî degli elettori; ma furono
+avvedutamente moderati da qualcuno, il quale fece riflettere, nella
+sua saviezza, che non si dovesse poi legare le mani alle Alte Potenze
+coalizzate. Si credette però ommesso, e fu aggiunto in altra seduta,
+che si chiedesse un «Principe nuovo onde allontanare ogni idea di
+desiderio e di affetto verso il cessato». Decisero pure di «pregare i
+Monarchi di concedere la libertà de' loro figli prigionieri, vittime
+da tanto tempo di una causa ingiusta». Combinarono finalmente che la
+Reggenza nominasse «una Commissione tra i cittadini piú distinti, per
+recarsi al quartier generale delle potenze, onde esprimere a quei
+Monarchi il vóto della rappresentanza Nazionale Italiana». La
+Commissione fu subito formata da un cittadino di Brescia e da altri
+cinque e da un segretario milanese. Fu il primo il sig. Marc'Antonio
+Fè, e furono gli altri i signori Federico Confalonieri, Giacomo Ciani,
+Alberto Litta, Giacomo Trivulzi, Pietro Balabio capo battaglione,
+oltre Giacomo Beccaria segretario, li quali all'istante partirono.
+
+Mentre lo spirito di vertigine agitava cosí le teste milanesi, li
+conti Guicciardi e Castiglioni si trovavano ancora in Mantova, ove si
+erano recati per prendere le credenziali del Principe ed i passaporti
+dal F. M. Conte di Bellegarde e per recarsi indi a Parigi per la via
+piú sicura di Baviera, via che prima di essi avevano tenuta li
+deputati dell'armata, i generali Fontanelli e Bertoletti. Seppero
+eglino appena quanto era avvenuto di disgustoso nella capitale, che
+subito si restituirono ad essa, tuttoché non richiamati da alcuna
+lettera, da alcun avviso officiale. Avevano già tenuto col principe
+Eugenio quel grave e dignitoso linguaggio, proprio di due personaggi,
+di cui è stata sempre unica scorta l'onore e la lealtà. Continuando
+nel medesimo contegno, credettero di prendere congedo da lui e
+dispensarsi definitivamente sulla deputazione; ma invece di meritare
+cosí l'elogio dei milanesi, si videro investiti al ritorno da calunnie
+le piú impudenti. Non tardò il conte Guicciardi a garantirsene con
+un'apologia che presentò alla Reggenza, onde avere il permesso di
+pubblicarla colla stampa. La giustificazione fu ben accolta ed elogi
+sommi si prodigarono alle eminenti sue qualità personali, non che al
+contegno da lui tenuto in qualità di senatore, di deputato; ma la
+stampa non si permise, per la addotta ragione che «con ciò si
+farebbero rivivere delle animosità che si vogliono sopite, si
+urterebbe col principio adottato e proclamato dalla Reggenza, di
+coprire di un velo le cose avvenute». È pure necessario alla storia
+che ora tal memoria e la lettera della Reggenza siano conosciute, ed è
+perciò che si inseriscono ai num. 6 e 7.
+
+Se il Principe Eugenio avesse fatto marciare sopra la capitale una
+porzione delle truppe italiane che restavano sotto i suoi ordini,
+poteva reprimere i sediziosi e restituire l'ordine facilmente; ma,
+riflettendo che con l'abdicazione di Napoleone era terminata la sua
+rappresentanza come Viceré, deliberò di abbandonare il Regno e di
+restituirsi in Baviera e poi in Francia; lasciò che l'ordine fosse
+ripristinato dalle armi di S. M. l'Imperatore d'Austria, al quale
+oggetto combinò nel dí 23 aprile una seconda convenzione col F. M.
+Conte di Bellegarde, in forza di cui, e non mai delle non valutate
+deputazioni spedite dalla Reggenza alli diversi corpi delle armate
+alleate, prese questi possesso della capitale e dei paesi non ancora
+occupati. Difatti il generale Sommariva, giunto in Milano nel dí 25,
+scrisse alla Reggenza che in vista di essa capitolazione spiegava la
+sua qualità di Commissario delle AA. PP. e si poneva alla testa di
+tutte le Autorità. Ciò, a dire il vero, non fu grato ai sovrani
+novelli, a' quali molto meno fu accetto l'ingresso successivo delle
+armi austriache in Milano. Si trovò scritto a grandi caratteri, in
+tutti i quartieri di guardia civica, le parole: _O indipendenza, o
+morte_. Il _Giornale Italiano_, redatto e pubblicato sotto l'influenza
+e sotto la sorveglianza del Governo, come foglio officiale,
+nell'annunziare l'arrivo di dette truppe disse, che «la Guardia Civica
+ed una numerosa folla di popolo le accolsero con quelle dimostrazioni
+di gioia e di gratitudine ch'eccitar dee da per tutto la presenza di
+guerrieri che hanno tanta parte nella pacificazione dell'Europa; ma
+conservarono nello stesso tempo quel nobile contegno, che caratterizza
+una nazione il cui primo vóto è l'indipendenza».
+
+Tanto e cosí gagliardo era in que' giorni il riscaldamento e il
+fanatismo da far pietà. Non risparmiando i Collegi alcuna delle
+attribuzioni sovrane, avevano annullato nella seduta dei 25 i celebri
+decreti di Berlino e di Milano[35] ed i relativi regolamenti;
+imponendo restrizioni preventive al loro Monarca, cui non si faceva
+torto, subito che nuovo doveva essere e non conosciuto, gli avevano
+limitato la riserva della caccia di Monza al solo parco, escluso il
+circondario esterno, ed alle sole valli ed ai boschi del Ticino.
+Avevano abolite diverse leggi penali, avevano dichiarata la cessazione
+del Senato ed avocata alla Nazione la sua dotazione, la cessazione del
+Consiglio di Stato con la sua segreteria, delle cariche di ministri e
+di consiglieri di Stato.
+
+Questi elettori, che tanto di Nazione parlavano, non sono giunti mai a
+numero maggiore di 170. Erano 1153 gli elettori di tutto il Regno ed
+in forza della costituzione[36] doveva concorrere almeno un terzo
+perché fosse valida la convocazione. Anzi che giungere a questo
+prescritto numero, fu anzi tanto maggiore la nullità delle sessioni,
+perché tutti e dotti e commercianti del dipartimento di Olona vi
+concorsero, e dagli altri dipartimenti non si chiamarono che i
+possidenti, il che non fu senza grande artifizio, per la tema che
+persone intelligenti, saggie e non calde, non frastornassero col
+numero i concepiti giganteschi progetti. Quanto goffamente presumesse
+una tale assemblea rivoluzionaria di distruggere i primi corpi del
+Regno, è dimostrato nella nota inserita in calce di questa memoria, al
+num. 8, la quale fu offerta all'Austriaca autorità dal presidente e
+dal cancelliere del Senato.
+
+Il F. M. Sommariva, cui si presentò una deputazione de' Collegi, fece
+conoscere la poca sua soddisfazione che questi continuassero ne' loro
+lavori, acconsentí soltanto a di loro preghiera che alcun'altra seduta
+a propria convenienza tenessero, senza però nulla risolvere e
+determinare. L'ultima si convocò nel giorno due di maggio, in cui gli
+elettori dichiararono «aggiornate le loro operazioni fino al ritorno
+della deputazione diretta agli Augusti Sovrani, e finché per parte de'
+medesimi non siano intervenuti interessanti dispacci». Dichiararono
+infine che «l'esercito italiano ha sempre meritato della patria.» La
+sessione fu chiusa con un discorso del presidente, di cui fu acclamata
+la stampa. Mi sia permesso di ripeterlo per intiero, affinché meglio
+si riconosca fino a qual esaltazione si delirasse in quel corpo.--_I
+Collegi elettorali hanno saviamente determinato, nella seduta di ieri
+l'altro, dichiaratisi permanenti, di aggiornarsi fino a che,
+diradandosi il velo politico del nostro orizzonte, possano ancora
+riunirsi ad operare il bene, e a tutte realizzare le concepite liete
+speranze. Nell'atto che manifesto a' Collegi la somma mia gratitudine
+per l'immeritata onorificenza, ancora trepidante per l'incertezza di
+avere anche scarsamente corrisposto a tanta fiducia, fo mozione che
+venga indirizzato alla Reggenza un messaggio, in cui, dandole parte
+della sospensione dei nostri lavori, accolga fortemente i voti unanimi
+dei Collegi elettorali per la sua indipendenza, senza la quale non v'è
+né bene, né patria. Sia questa, mercé la protezione delle Alte Potenze
+alleate, dalle sue rovine ricomperata, e possa sotto un virtuoso
+indipendente Governo gloriosamente operare._
+
+Anche un'altra volta figurò, non piú, la rappresentanza elettorale,
+allorché si recò in deputazione al F. M. Conte di Bellegarde, nel
+giorno dieci di maggio, giorno successivo al suo ingresso in Milano.
+Anche un'altra volta eloquentissimamente arringò il presidente Giovio,
+e pronunziò parole, che a tutt'altro che ad un consigliere di Stato
+convenivano, il quale tanta influenza aveva avuto nelle operazioni
+tutte del cessato governo. _Il voto generale, che vi manifestiamo_
+(disse egli al F. M.), _si è l'indipendenza protetta da savie leggi e
+da un principe, che tutte accolga le nostre benedizioni. Pervenga
+questo nostro ardente desiderio agli Augusti Sovrani alleati. Non è
+egoismo, né orgoglio che domandare ne faccia una esistenza politica
+alla loro generosità, ma un sentimento caldissimo degno d'ogni animo
+virtuoso, quello di assicurare la felicità di un buon popolo che ha
+lottato finora con ogni sorta di mali._
+
+Dopo quindici giorni sparí del tutto l'illusione dell'indipendenza
+italiana; con proclama de' 23 maggio il F. M. Conte di Bellegarde
+solennemente promulgò che non piú in nome delle Alte Potenze
+coalizzate, ma bensí per il suo sovrano e padrone l'Imperatore
+d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, riteneva Milano e le annesse
+provincie. Dichiarò nel tempo stesso, che da quel giorno cessava
+l'attività e l'influenza de' Collegi, non meno che del Senato e del
+Consiglio di Stato, e soppresse in seguito la guardia civica. Cosí
+palesò che il suo governo in niun conto aveva tenuto l'abolizione dei
+due primi corpi dello Stato, che con tanto strepito e trionfo si era
+operata dall'assemblea milanese. Essi sono cessati per effetto di
+sistema, e non per il capriccio e l'animosità di pochi elettori.
+
+La sola Reggenza rimase, di cui alla testa si pose il Maresciallo col
+carattere di Commissario plenipotenziario. A compimento della storia
+resta pure, che si dia qualche cenno degli atti di questa provvisoria
+magistratura composta in origine di sette cittadini milanesi, alli
+quali nel dí 25 aprile associarono i collegi, con non giusta
+proporzione, altrettanti individui per gli altri sette dipartimenti.
+Gli oggetti di finanza richiamarono le prime cure della Reggenza. Essa
+trovò alla sua installazione che il generale Pino, il Podestà e il
+Consiglio comunale avevano ridotti a metà i prezzi del sale, del
+tabacco e la tariffa dei dazî consumo; a ciò essa aggiunse
+l'abolizione totale della legge del registro, e nel dí 23 aprile
+diffuse a tutti i dipartimenti tali provvidenze, con aver anche
+ristretto a due sole terze parti il dazio sulle derrate coloniali,
+compreso lo zucchero. Limitò quindi a metà la tassa delle lettere;
+annullò quella del contributo delle arti e mestieri, e cosí pure la
+ritenuta del quinto sul soldo della truppa, decretata durante la
+guerra, ed ordinò la pronta liquidazione dell'arretrato credito dei
+militari, onde fissare poi pel medesimo le epoche di pagamento. Queste
+misure furono figlie della circostanza e del timore, poiché ben presto
+reintegrò il registro per la tassa degli atti giudiziali in aumento
+dei dritti di cancelleria, ed anche il registro delle scritture
+private, limitato però al solo dritto fisso. Pubblicò nuove tariffe
+sul prezzo de' sali e dei tabacchi, sulli dazî di consumo e sopra i
+dritti doganali per l'importazione ed esportazione delle derrate,
+mercanzie ed altri generi. La soverchia indulgenza de' primi giorni
+fece sí che si dovesse mantenere per li mesi di maggio e di giugno la
+prediale all'eccessivo rigorismo a cui fu portata dal decreto de' 6
+aprile 1814.
+
+Procedette ad altre innovazioni, parte di propria autorità, parte in
+esecuzione della volontà dei Collegi. Accordò amnistia ai disertori,
+ai refrattarî, ai condannati o detenuti per oggetti di coscrizione, di
+finanza, di opinione e di trasgressione alle leggi e regolamenti sulle
+caccie. Riformò in qualche parte il catechismo del cardinale Caprara,
+restituí alle proprie case i figli unici e parificati agli unici e ai
+sostegni delle famiglie, requisiti per le armate. Abolí le Corti
+speciali, e cosí la pena della berlina alle donne, non che agli uomini
+per i delitti importanti la sola pena di reclusione.
+
+Fece promozioni e destituzioni; promosse il generale di brigata
+Mazzucchelli a generale di divisione, richiamò e pose in attività di
+servizio il generale polacco Dembowski, rilasciò brevetto di capo
+squadrone al poeta autore de' _Sepolcri_ e dell'_Aiace_. Riformata per
+effetto di sistema la direzione generale di polizia, promosse il conte
+Luini a consigliere di cassazione; ha poi destituito dal ministero
+della guerra il generale di divisione conte Fontanelli ed il suo
+segretario generale e dalla prefettura di polizia il signor Giovanni
+Villa. Si era fatto lecito quest'ultimo di indagare e porre in
+prospettiva le tracce e l'andamento della rivoluzione del venti
+aprile, con aver sottoposto ad inopportuni interrogatori i già
+arrestati in quel giorno dalle civiche pattuglie, tra i quali erano
+anche i piú acclamati rapinatori della sostanza Prina e molti dei
+stipendiati sicari. Questi furono restituiti in libertà, e fu dal suo
+officio rimosso l'arbitrario prefetto, che osava cosí di «far rivivere
+delle animosità che si volevano sopite, ed urtava col principio
+adottato e proclamato dalla Reggenza, di coprire di un velo le cose
+avvenute» (v. il documento num. 7).
+
+Furono finalmente ringraziati dalla Reggenza tutti i Francesi ed i
+Corsi che prestavano servizio all'armata, e furono dimessi tutti
+gl'impiegati oriundi di paesi che non hanno mai appartenuto al Regno
+d'Italia, o che hanno adesso cessato definitivamente di appartenervi,
+misura che solleva forse la finanza, ma non la gran famiglia de'
+cittadini, perché sarà ben maggiore il numero degli impiegati ne'
+suddetti paesi, che per giusto riverbero sono stati rimandati e si
+rimanderanno. Pareva inverosimile che in questa misura siano stati
+compresi i professori dell'università di Pavia e de' licei. Veramente
+gli uomini dotti sono stati sempre riputati cittadini indistintamente
+di ogni angolo della terra, ed è questa l'ultima volta che di essi si
+ricerchi la patria, e non i soli talenti, i lumi ed il bene prezioso
+dell'istruzione, che procurar possono ai consimili.
+
+Ed ecco posta nella sua luce originale una serie di fatti, che non
+possono evitare una particolare menzione ne' nostri annali. Ne' primi
+giorni di fermento rivoluzionario si gloriarono i cittadini milanesi,
+ed i piú distinti, d'aver essi personalmente operato gli eccessi del
+venti aprile. Sono arrivati a far intagliare e pubblicare una stampa,
+in cui si vede l'infelice Prina in atto di essere gittato dalla
+finestra per opera, non della plebe, ma di soggetti nobilmente
+vestiti, e di essere accolto in istrada colle punte delle loro
+ombrelle da altri personaggi in egual vestiario. Quindi, sentito il
+fremito d'indignazione di tutti i buoni, ed andati a vuoto tutti i
+loro progetti, si sono coperti di tanta vergogna, ed hanno fatto
+inserire in Parigi, nel _Journal des Débats_, che i milanesi non hanno
+preso parte ne' suaccennati disordini. È nato da questa mendace
+impudenza che in questa memoria siano stati nominati individualmente i
+soggetti che hanno pubblicamente figurato in essi. Cosí la storia
+imparziale non mancherà delle necessarie nozioni e di monumenti
+irrefragabili, onde assegnare a ciascuno il meritato tributo di lode o
+di biasimo.
+
+
+
+
+N. I.
+
+_Relazione della seduta del Senato Consulente del Regno d'Italia,
+tenuta nel dí 17 aprile 1814._
+
+
+Prima della convocazione del dí 17, niuno de' senatori ne conosceva
+l'oggetto, se quei pochissimi si eccettuano che facevano parte del
+governo, e che l'intima confidenza godevano de' principali agenti del
+medesimo. Tutti erano al buio della politica situazione del regno.
+Privi da lungo tempo dei giornali ed anche delle lettere di Francia,
+diverse erano le voci, che incerte e contradditorie correvano. Altri
+davano Napoleone alla testa di potente esercito, assistito anche
+dall'insorgenza di piú provincie; altri lo dicevano morto; altri che
+avesse abdicato impero e regno; altri a favore della dinastia. Si
+fluttuava in questa incertezza; allorquando i conti pretori del Senato
+intimarono nel giorno 16, con la solita lettera, l'ordinaria seduta
+del giorno 20: ed allorché con lettera pressante diretta
+successivamente ai senatori poche ore innanzi la mezzanotte del giorno
+stesso, li chiamarono ad altra convocazione straordinaria per il dí
+successivo. Continuò ad esserne ignoto l'oggetto anche negli ultimi
+momenti che la precedettero; si osservò solo che tutti, contro il
+solito, erano intervenuti i senatori nel numero di 36, compresi i due
+ministri della giustizia e delle finanze, oltre il conte Vaccari
+ministro dell'interno, sebbene come non senatore non vi avesse voce
+deliberativa: non mancavano che cinque membri assenti ed il conte di
+Breme che si disse ammalato.
+
+Il conte Veneri, presidente, aprí la seduta coll'aver raccomandato e
+fatto promettere il piú rigoroso silenzio in tutti gli oggetti che si
+fossero proposti, discussi e risoluti. Quindi passò a leggere, 1. una
+lettera del duca di Lodi, cancelliere guardasigilli della corona, data
+il dí 16, in cui lo autorizzava a convocare straordinariamente il
+Senato; 2. il messaggio che qui si unisce, lett. A; 3. un progetto di
+decreto, che parimenti viene qui allegato, lett. B. Alla replicata
+lettura di tali fogli, la di cui sostanza era di spedire a S. M.
+l'Imperatore d'Austria una deputazione, onde implorare la cessazione
+delle ostilità, l'indipendenza del regno, con il principe Eugenio in
+re d'Italia, alcuni senatori chiesero simultaneamente la parola.
+L'ottenne il primo il conte Guicciardi, il quale propose di fare
+precedere in ordine l'esame se era costituzionale la convocazione, non
+vedendo facoltà sufficiente nel cancelliere guardasigilli. Fece
+riflettere, che questi male a proposito si qualificava nel messaggio
+qual rappresentante lo Stato, mentre tutto al piú poteva rappresentare
+il governo, e finalmente fece istanza che prima di procedersi ad
+alcuna discussione, si procurasse di sapere se il regno era veramente
+vacante, cioè se il re vivesse, se avesse, ed in quali termini,
+abdicata la corona. L'ottenne il secondo il conte Dandolo, il quale
+dimostrò, che in affare tanto grave, quanto ne fosse mai stato portato
+al Senato, non si doveva passare ad alcuna proposizione, se prima non
+fosse sottoposta alla matura analisi di una commissione, alla quale si
+accordasse almeno lo spazio di due giorni. A tali mozioni
+interpolatamente risposero il conte Paradisi, il conte presidente
+Veneri e il conte ministro dell'interno. Dissero che l'espressione
+rappresentante lo Stato era corsa per equivoco, e si sarebbe corretta;
+che il duca di Lodi era munito di tutte le facoltà, che avrebbe resa
+ostensibile, quando si fosse voluto, una lettera di S. A. I. il
+principe Viceré, e che su gli altri fatti non chiari ancora, il Senato
+poteva somministrare lumi piú positivi. Il presidente Veneri propose
+come piú conveniente, che l'affare fosse discusso in comitato segreto,
+e cosí si prendessero momentaneamente quelle saggie e prudenti
+determinazioni che si credessero del caso. Si oppose il conte
+Guicciardi, mostrando che non si era mai praticato nel corpo il metodo
+del comitato segreto, il quale non era additato né dal sesto statuto
+costituzionale, né dal regolamento organico delli 9 novembre 1809.
+Appoggiò quindi la mozione del conte Dandolo, con l'aggiunta che la
+commissione si occupasse dell'affare, non meno in ordine che in
+merito, presi prima gli opportuni schiarimenti dal duca di Lodi. Il
+conte Vaccari, appoggiato dalli conti Veneri e Paradisi, aggiunse che
+la commissione poteva pure aver luogo, giacché si voleva, ma che
+onninamente doveva riferir e prendersi una risoluzione in giornata. In
+tale circostanza palesò che S. A. I. aveva combinato un armistizio con
+S. E. il generale Bellegarde, sotto la condizione, che si fosse
+spedita una deputazione in Francia, sino al risultato della quale si
+sarebbero sospese le ostilità, e che dalla nomina di tale deputazione
+dipendeva l'attuale esistenza politica del regno, e la concessione di
+uno spazio alle negoziazioni, mentre senza di essa era inevitabile
+l'invasione immediata della capitale. Asserí inoltre, che l'armata
+aveva acclamato il principe Eugenio, il che non era senza fondamento,
+sapendosi i movimenti promossi in Mantova da alcuni capi.
+
+Questo riflesso quietò i molti che opinavano per la totale esclusione
+del progetto. Fu posto alle voci, se piacesse la commissione secondo
+le massime esternate dal conte Guicciardi, e fu approvata. Si chiese
+se doveva essere di cinque membri e si rigettò; se di sette, e vi si
+convenne. La commissione pertanto fu nominata, per via di schede,
+nelle persone delli signori Guicciardi, Bologna, Cavriani,
+Castiglioni, Costabili, Verri e Dandolo. Si noti che la pluralità dei
+suffragi escluse dalla medesima ognuno di quei senatori che aveva
+opinato per il comitato segreto, o che aveva perorato in sostegno del
+progetto del duca di Lodi, o aveva mostrato adesione al medesimo. Il
+presidente invitò i membri della commissione a dare il loro rapporto
+nello stesso giorno, alle ore 8 della sera.
+
+Adunatasi questa, all'istante combinò concordemente, che tre de' suoi
+membri, li signori Guicciardi, Verri e Dandolo, si recassero subito
+dal duca di Lodi, per porsi al giorno di quanto occorreva. Si prestò
+subito il duca alle ricerche; giustificò la sua autorizzazione con un
+decreto di antica data del re, che, nell'assenza del Principe Viceré,
+gli conferiva amplissime facoltà, tra le quali egli intendeva che
+anche quella vi fosse compresa di convocare il Senato. Mostrò loro una
+lettera di S. A. I., in cui gli partecipava di andare a segnare un
+armistizio, da durare fino all'esito delle negoziazioni da
+intraprendersi da una deputazione, che il regno avesse spedito alle
+AA. PP. Alleate, e parlava pure dell'unione del Senato per la nomina
+dei deputati. Molte e ben molte ragioni addusse inoltre per
+determinare l'adesione del Senato al suo progetto.
+
+La commissione, ciò inteso dalli suoi tre membri, convenne
+unanimemente sulla necessità di occuparsi sul merito dell'affare, e
+passò a redigere un nuovo progetto che era nelle considerazioni e
+negli articoli differente di quello già proposto al Senato, a cui
+nella stessa sera fu letto dalla tribuna. Conteneva in sostanza: 1.º,
+che si spedissero tre deputati, in nome del Senato, alle Alte Potenze,
+per presentare loro i suoi omaggi, e supplicarle per la finale
+cessazione delle ostilità; 2.º, per chiedere che il regno fosse
+ammesso al godimento della sua indipendenza; 3.º, che il Senato
+coglieva quest'incontro per rinnovare a S. A. I. il principe Eugenio i
+sentimenti dell'alta sua stima e del piú sincero attaccamento.
+
+Alla lettura di un tale rapporto fu grande la commozione di alcuni,
+massima poi quella del conte Paradisi e del ministro Vaccari. Dissero
+apertamente che, esclusa la domanda di S. A. I. in Re d'Italia, era
+inutile l'oggetto della controrisoluzione, e che l'intruso complimento
+era piuttosto ingiurioso. Il conte Paradisi ricercò che si leggesse di
+nuovo il progetto del cancelliere guardasigilli. Questo e l'altro
+furono letti piú volte. A ciò successe una ben lunga discussione,
+nella quale presero parte, da un lato, il presidente, Paradisi, i
+ministri Prina e Vaccari, e dall'altro, Guicciardi, Dandolo, Massari,
+Verri, Castiglioni.
+
+Fra le altre opposizioni del conte Guicciardi vi fu quella, che i
+senatori attaccati da un giuramento all'osservanza de' statuti
+costituzionali, non potevano dimenticare il primo ed il quarto tra
+essi, li quali accordavano la successione, in preferenza di un
+adottivo, ad un figlio legittimo naturale del Re, quando non sia per
+portare nel suo capo la corona di Francia, e che era tra i possibili,
+che questo caso si verificasse nel Re di Roma. Motivò in risposta il
+conte Prina, un nuovo articolo da lui redatto in questi termini: «È
+incaricata la deputazione di far conoscere alle AA. PP. il dritto
+eventuale acquistato dal principe Viceré alla corona d'Italia in forza
+del primo e del quarto statuto costituzionale, diritto reso piú sacro
+dall'amministrazione, dalla gratitudine, dai voti e dal desiderio
+della nazione». Con molte ragioni dimostrò il conte Guicciardi, che
+non era lecito di porsi in campo il dritto eventuale, finché non fosse
+escluso il positivo, ed accennò l'inconvenienza di ricercare alle
+potenze alleate, e specialmente all'Austria, il principe Eugenio in
+sovrano. Il conte Massari insistette che non si dovesse improntare il
+nome della nazione; ma solamente quello del Senato, qualunque fosse la
+sua deliberazione. Il conte Verri fece delicatamente conoscere
+d'essere in dubbio che in questo momento concorressero a favore del
+principe i suffragi della nazione.
+
+Dopo lungo dibattimento si decise di porre prima a partito il progetto
+della commissione, il quale, qualora non fosse accettato, poteva
+mettersi alle voci il progetto del duca di Lodi, e cosí le
+modificazioni proposte. Il conte Dandolo fece istanza che ciascuna
+delle proposizioni subisse lo sperimento dello scrutinio segreto per
+via di ballottazione. Il conte Presidente si rifiutò, avendo ordinato
+che i singoli dassero apertamente i loro voti per alzata in piedi e
+seduta, e con tal metodo la massima parte dei Senatori approvò le
+considerazioni e gli articoli dalla commissione proposti. Il solo
+terzo articolo subí la seguente modificazione, proposta dal conte
+Moscati, e redatta dal conte Mengotti: «Li deputati saranno incaricati
+di presentare in quest'occasione alle AA. PP. li sentimenti di
+ammirazione del Senato per le virtú del principe Viceré, e della sua
+viva riconoscenza per il di lui governo» (Allegato lettera C). Qui fu
+che gli individui del contrario sentimento, e sopratutti il conte
+Vaccari, si diedero a declamare fortemente contro l'ingiustizia e
+l'ingratitudine del Senato. Tacquero gli altri, ed ognuno si fece un
+riguardo di non dar luogo a contestazione in quest'argomento. Chiese
+la parola il conte Luosi, ed espose che, sebbene non si potesse piú
+proporre il progetto del duca di Lodi, come contradetto dall'altro
+adottato, pure gli sembrava che non fosse in opposizione con questo
+l'articolo redatto dal conte Prina, sul dritto eventuale del principe
+Eugenio. Domandò ed ottenne di interpellare su di esso la volontà del
+Senato, ma essendo stato confutato di nuovo dal conte Guicciardi, fu
+posto alle voci e fu escluso.
+
+Altro allora non restava che la nomina dei deputati. Il conte Paradisi
+credette di proporre, che gli sembrava opportuno di rimettere la
+scelta di essi alla prudenza del governo. Questa istanza non si poté
+porre in deliberazione, perché un grido generale la escluse appena
+pronunciata. Posteriormente poi si vociferò che il governo aveva
+destinato di spedire lo stesso conte Paradisi ed il conte Prina. Si
+passò dunque allo scrutinio e dallo spoglio delle schede risultò che
+il conte Castiglioni fu contemplato da 27 voti, il conte Testi da 25,
+Guicciardi da 23. L'ulteriore maggioranza de' voti concorse nel conte
+Paradisi il quale però non fu favorito che da sei solamente.
+
+Il conte Testi si scusò di non poter presentarsi a tale onorifico
+incarco, per la sua manifesta malattia d'occhi. Il conte Guicciardi
+soggiunse, che se ammettevano scuse egli era il primo a proporre le
+sue, perché ognuno conosce le fisiche indisposizioni che soffre, non
+che il danno nell'allontanarsi da una famiglia di 14 figli. Alle
+rispettive deduzioni credette d'imporre silenzio il conte Presidente,
+col pronunziare che la seduta era sciolta; rispose alcuno che era in
+sua facoltà il chiudere la discussione, e passare la proposizione, se
+avesse avuto il suo sfogo. Egli però ripeté piú volte, che credeva di
+essere investito di tale facoltà, e perciò dichiarava onninamente
+sciolta la seduta. Non si poté insistere in ciò, perché i conti
+Paradisi e Carlotti erano partiti, e sebbene dagli uscieri richiamati,
+non furono raggiunti.
+
+
+LETTERA A.
+
+_Messaggio del duca di Lodi, Cancelliere guardasigilli della Corona._
+
+ SENATORI,
+
+Le nuove che ci pervengono ogni dí dalla Francia sono di tale natura,
+che il Senato del Regno d'Italia si renderebbe infallibilmente
+colpevole verso la patria, se differisse piú a lungo di occuparsi del
+di lei destino, e di cercare nella sua saviezza que' mezzi migliori di
+conciliare la sua esistenza.
+
+Un accesso di gotta, che questa notte mi ha assalito, è cagione, o
+senatori, ch'io non possa oggi recarmi in persona nel vostro seno,
+come mi era proposto, e provo di questa circostanza un profondo
+rammarico.
+
+Ma tutti gli istanti sono talmente preziosi, che ho giudicato di non
+poter differire oltre la comunicazione, che doveva farvi. In
+conseguenza, autorizzato nella mia qualità di rappresentante lo Stato,
+in assenza di S. A. I. il principe Viceré, vi dirigo, o senatori, un
+progetto di risoluzione, che sottopongo al vostro patriottismo ed ai
+vostri lumi, e sul quale invoco da voi una pronta deliberazione.
+
+I sentimenti che vi animano tutti mi garantiscono già, o senatori, che
+la vostra risoluzione sarà conforme ai veri interessi dello Stato, ed
+ai voti del popolo, di cui siete oggi il primo corpo rappresentante.
+
+Aggradite, o senatori, l'espressione della mia alta considerazione.
+
+Milano, li 17 aprile 1814.
+
+_Per ordine di S. E. il Duca di Lodi, Cancelliere guardasigilli,
+impedito dalla gotta alla mano destra._
+
+ _Firmato_ CARLO VILLA, _Segretario_.
+
+
+LETTERA B.
+
+_Progetto di deliberazione del Senato, unito al messaggio del Duca di
+Lodi._
+
+ IL SENATO DEL REGNO D'ITALIA:
+
+Considerando, che le circostanze politiche d'Europa sono intieramente
+cambiate, che le AA. PP. alleate hanno solennemente proclamata la pace
+del mondo, e che non si potrebbe senza ingiustizia temere che
+volessero eccettuare dalle loro benefiche intenzioni un regno che
+lontano dall'averle mai dato verun motivo di malcontento, professa per
+esse quei sentimenti che le sono dovuti;
+
+Che di già è venuto il momento nel quale il regno può e deve
+sollecitare l'indipendenza della quale è degno e che sospira da cosí
+lunga stagione;
+
+Che non di meno le truppe di una di queste potenze occupano una parte
+del regno, e minacciano in questo stesso momento il rimanente del suo
+territorio;
+
+Che la potenza, alla quale appartengono queste armate, è precisamente
+quella sulla benevolenza di cui il regno d'Italia è assueffatto ed ama
+di contare di piú;
+
+Che finalmente nello stato attuale di cose, la continuazione della
+guerra sul nostro territorio Italiano sarebbe senz'oggetto, e ciò
+null'ostante accrescerebbe le calamità, che da lungo tempo affliggono
+il regno;
+
+ DECRETA:
+
+Art. 1. Una deputazione del Senato si recherà senza dilazione presso
+S. M. l'Imperatore d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, affine di
+presentarle i rispettosi omaggi del Senato, e di supplicarla
+d'ordinare, che cessino da quel momento tutte le ostilità sul
+territorio italiano, e sino a tanto che il destino d'Italia sia stato
+definitivamente stabilito dalle AA. PP. coalizzate.
+
+2. S. M. l'Imperatore d'Austria sarà egualmente supplicata di volere
+interporre la possente sua mediazione appresso i suoi augusti alleati,
+perché l'indipendenza del regno sia finalmente consecrata e
+riconosciuta, e che il regno sia ammesso a godere dei benefici tutti
+che le AA. PP. disegnano di spargere sopra la grande famiglia.
+
+3. Che S. M. sarà egualmente supplicata di concorrere con tutto il suo
+interesse presso gli Augusti Alleati suoi, perché il Regno d'Italia,
+ricevendo in fine in tutta la sua estensione, l'applicazione del suo
+primo e quarto Statuto costituzionale, sia sottomesso una volta a un
+Re libero e indipendente, e segnatamente al principe Eugenio, che
+colle sue virtú, co' suoi lumi e colla sua onorevole condotta, tanto
+in pace che in guerra, ha meritato del pari l'amore, la riconoscenza e
+la fedeltà dei popoli del Regno d'Italia, ed anche la stima di tutta
+l'Europa.
+
+Fatto e deliberato in Senato, nel palazzo ordinario delle sue
+convocazioni.
+
+
+LETTERA C.
+
+_Decreto adottato dal Senato._
+
+Il Senato radunato nel numero prescritto dall'art. 29 del sesto
+statuto costituzionale.
+
+Sentita l'esposizione del cancelliere guardasigilli della corona,
+sulle attuali circostanze e sulla necessità di una istantanea
+providenza;
+
+Considerando che le AA. PP. alleate hanno proclamata la pace del
+mondo, e che quindi si avvicina la fortunata epoca in cui i popoli
+dell'Europa, dopo tante dolorose vicende potranno godere dell'insigne
+beneficio di liberali costituzioni;
+
+Che in tali circostanze, la continuazione della guerra nel territorio
+italiano non ha piú alcuno scopo, e che anche questo regno può e deve
+sollecitare il godimento dell'indipendenza, e la calma che da sí lungo
+tempo sospira e che gli fu garantita ne' pubblici trattati;
+
+Che in una convenzione fra le armate del regno e quelle delle AA. PP.
+alleate, è stabilita una provvisoria sospensione d'armi, che deve
+durare fino al ritorno di una deputazione del regno, che sarà spedita
+alle suddette AA. PP. alleate.
+
+Ritenuta l'iniziativa per la convocazione della presente seduta
+straordinaria risultante da' dispacci del cancelliere guardasigilli:
+
+ DECRETA:
+
+Art. I. Una deputazione del Senato, composta di tre individui, si
+recherà presso le AA. PP. coalizzate, affine di presentare loro i
+rispettosi omaggi del Senato, e supplicarle per la finale cessazione
+delle ostilità.
+
+» II. La deputazione richiederà alle AA. PP. che il regno venga
+ammesso al godimento reale della sua indipendenza, garantita da'
+pubblici trattati.
+
+» III. Li deputati saranno incaricati di presentare in questa
+occasione alle AA. PP. i sentimenti di ammirazione del Senato per le
+virtú del Principe Viceré, e della sua riconoscenza per il di lui
+governo.
+
+» IV. I membri di questa deputazione saranno nominati dal Senato,
+seduta stante.
+
+» V. Il cancelliere guardasigilli della corona sarà pregato di dare ai
+medesimi le opportune istruzioni, e procurare le necessarie
+credenziali e passaporti.
+
+» VI. Il presente decreto sarà spedito al cancelliere guardasigilli,
+con messaggio del presidente, anche all'oggetto che sia col di lui
+mezzo trasmesso al Principe Viceré in nome del Senato.
+
+Milano, dal Palazzo del Senato, li 17 aprile 1814.
+
+ _Firmato, il presidente ordinario_
+
+ CONTE VENERI.
+
+ CONTE LAMBERTI } _Segretari_
+ CONTE MENGOTTI }
+
+Successivamente essendosi messa alle voci la nomina dei deputati,
+dallo scrutinio delle schede risultarono nominati i Senatori conti
+GUICCIARDI, CASTIGLIONI e TESTI, il quale ultimo si è scusato a motivo
+dell'attuale sua malattia d'occhi.
+
+Milano, dal palazzo del Senato 17 aprile 1814.
+
+ _Firmati come sopra._
+
+
+
+
+N. II.
+
+_Istruzioni di S. E. Duca di Lodi, Cancelliere guardasigilli della
+Corona del Regno d'Italia, partecipate alli deputati del Senato,
+signori Conti Guicciardi e Castiglioni._
+
+
+Non avendo in questo momento il Regno d'Italia corrispondenza colle
+corti di Russia e di Prussia, e non potendosi nella circostanza
+attuale, a seconda di quanto ha assicurato il sig. Conte Senatore
+Testi, incaricato del portafoglio delle relazioni estere, rilasciare
+credenziali nelle solite forme, si è supplito colla qui unita lettera
+di credito per il signor Principe di Metternich, ministro di Stato di
+S. M. l'Imperatore d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia; i signori
+deputati si recheranno in Mantova per ricevere da S. A. I. il Principe
+Viceré i necessari passaporti e lettere di credito presso gli altri
+sovrani alleati. I signori deputati si presenteranno colla suddetta
+lettera al signor Principe di Metternich, domanderanno al medesimo di
+essere presentati a S. M. l'Imperatore d'Austria, ed insisteranno in
+seguito per essere presentati agli altri sovrani alleati.
+
+I signori deputati domanderanno a S. M. l'Imperatore d'Austria, perché
+venga consacrata l'indipendenza del regno d'Italia, già stata
+riconosciuta, e garantita l'integrità del suo territorio a termini dei
+trattati, e specialmente di quello di Luneville.
+
+Nel caso che i signori deputati si accorgessero che vi fossero delle
+difficoltà su questo articolo, perché le potenze alleate avessero già
+diversamente disposto del territorio Modenese, faranno osservare tutti
+gl'inconvenienti che ne deriverebbero da questo distacco, il quale
+mentre priverebbe il Regno d'Italia di una diretta comunicazione colle
+legazioni, stante l'impraticabilità delle strade del Ferrarese per
+gran parte dell'anno, gitterebbe lo Stato di Modena, già unito al
+Regno d'Italia dal trattato di Luneville, ed accostumato alla
+legislazione ed alli metodi del Regno, in una vera confusione,
+cosicché sarebbe assai piú conveniente all'interesse delle AA. PP., di
+sostituire ne' compensi stabiliti un altro stato.
+
+Qualora i deputati trovassero insuperabile questo punto, insisteranno
+perché venga accordato al Regno d'Italia un compenso, il quale
+potrebbe essere gli Stati di Parma e Piacenza, con una porzione di
+Genovesato, compresa la città di Genova, ed una linea del Piemonte per
+una facile comunicazione.
+
+I deputati non mancheranno di far sentire, che uno dei primi oggetti,
+che la nazione si propone nel chiedere il riconoscimento solenne della
+sua indipendenza, è quello di darsi una costituzione conforme ai veri
+principi, ed ai suoi bisogni naturali, e tale da assicurare la sua
+felicità.
+
+I deputati insisteranno pure perché lo Stato d'Italia conservi sotto
+le forme suddette il titolo di Regno, il quale era già stato
+riconosciuto da tutte le potenze, e che non ha meritato di perdere.
+
+I deputati cercheranno prudentemente di mettersi in corrispondenza co'
+ministri del Regno in Parigi, onde valersi dei loro lumi e notizie; in
+tutti i casi poi non preveduti, i deputati si regoleranno con la
+conosciuta loro saviezza e prudenza.
+
+Milano, 18 aprile 1814.
+
+ _Per ordine di S. E. il Duca di Lodi, impedito dalla
+ gotta alla mano destra._
+
+ _Firmato_ CARLO VILLA, _Segretario_.
+
+
+
+
+N. III.
+
+_Credenziale di S. E. il signor Duca di Lodi, Cancelliere
+guardasigilli, diretta a S. E. il signor Principe di Metternich onde
+accreditare presso di lui i deputati del Senato, Conti Guicciardi e
+Castiglioni._
+
+
+_A S. Ex. monsieur le Prince de Metternich, Ministre d'État de S. M.
+l'Empereur d'Autriche._
+
+MONSIEUR LE PRINCE,
+
+Dans le moment dans lequel les intérêts de ma patrie me mettent dans
+le cas d'invoquer pour elle l'intervention de V. Ex. en sa faveur, il
+est bien doux pour moi de pouvoir me rappeler l'époque à laquelle j'ai
+eu le bonheur de faire sa précieuse connaissance.
+
+Entraîné dans une guerre qui ne le regardait pas, le royaume d'Italie
+a dû passer par tous les malheurs qui en sont la conséquence; mais les
+événemens qui ont changé la face des choses en France, et doivent
+nécessairement influer sur tout le reste de l'Europe, lui présentent
+enfin une perspective heureuse, et l'espoir fondé de jouir de ses
+droits et de son indépendance, que les traités ont reconnue. Le voeu
+de la nation est tout-à-fait conforme aux principes proclamés par les
+Hautes Puissances coalisées: l'on réclame l'indépendance reconnue
+spécialement dans le traité de Lunéville, et l'étendue de territoire
+qui lui fut alors assignée; que si, par des combinaisons quelconques,
+une partie de ce territoire dût en être séparée, la nation se croit
+fondée à en demander la compensation. L'on desire, pour premier fruit
+de son indépendance, d'établir sa constitution sur le vrai principe,
+et d'une manière plus conforme aux intérêts du pays, sous le
+gouvernement d'un roi indépendant.
+
+La première démarche que dans cette position nous avons cru devoir
+faire, a été celle d'apporter nos voeux avec confiance aux pieds des
+Hautes Puissances coalisées, et principalement à ceux de S. M.
+l'empereur d'Autriche, dont la rectitude nous est depuis long-temps
+connue, et dont nous avons toujours éprouvé la bienveillance. Le Sénat
+du royaume d'Italie, en conséquence, a nommé les comtes sénateurs
+Guicciardi (Diego) et Castiglioni (Louis), députés auprès d'elles pour
+les leur présenter. Je prends la liberté d'adresser à V. Ex. ces
+députés, et de les recommander à sa bonté. Les circonstances qui ont
+brisé chez nous les formes établies, me font espérer que V. Ex. voudra
+les regarder comme accredités par cette lettre auprès du gouvernement
+autrichien. Ses nobles principes me sont trop connus, pour que je ne
+doive pas fonder mes espérances pour son intervention efficace, dans
+une circonstance où il s'agit des droits et du bonheur d'une nation
+qui n'a jamais démérité par sa conduite ni par ses sentimens envers
+l'auguste maison d'Autriche.
+
+Tout ce que V. E. pourra faire pour appuyer nos voeux, lui assurera
+notre vive et éternelle reconnaissance, et ajoutera encore ces
+nouveaux sentimens à ceux de mon estime pour V. E. et de mon profond
+respect.
+
+Milan, le 18 avril 1814.
+
+ _Le chancelier garde-des-sceaux de la couronne: par ordre
+ de monsieur le Duc de Lodi, empêché per la goutte à
+ la main droite._
+
+ _Signé_ CHARLES VILLA, _Secrétaire_.
+
+
+
+
+N. IV.
+
+Li 20 aprile 1814.
+
+_Il Podestà di Milano a S. E. il sig. Presidente del Senato._
+
+
+Mi viene indirizzata l'unita dichiarazione di molti rispettabili
+individui di questa capitale, affinché sia da me presentata alle
+autorità superiori.
+
+Credo quindi del mio dovere di fargliene l'innoltro in copia conforme,
+e cosí secondare il desiderio di questi miei concittadini, i quali
+rimangono nella fiducia che ella vorrà degnarsi nella di lei saviezza
+di prenderla in considerazione, e compiacersi di farmi conoscere le
+deliberazioni che saranno state prese dal Senato.
+
+Ho l'onore di attestarle le espressioni del maggiore rispetto
+
+ _Firmato_ DURINI, _Podestà_.
+
+
+
+
+N. V.
+
+Milano, 19 aprile 1814.
+
+
+Dopo l'adunanza del Senato del giorno 17 del corrente mese, delle cui
+deliberazioni nulla fu comunicato al pubblico, è opinione universale
+esservi stato proposto, discusso e definito un affare della maggiore
+importanza per il nostro Regno. Se nelle attuali straordinarie vicende
+è necessario d'invocare straordinari provvedimenti, credono i
+sottoscritti indispensabile, in coerenza de' principi della
+costituzione, che siano convocati i Collegi elettorali, ne' quali
+solamente risiede la legittima rappresentanza della nazione.
+
+_Seguono le firme per copia conforme, delle quali si garantisce
+l'autenticità:_
+
+ Conte Pino Generale di Divisione, elettore
+ Conte Porro Luigi, elettore
+ Conte Trivulzio Giacomo, elettore
+ Conte Confalonieri Federico
+ Conte Fagnani Federico, consigliere di Stato
+ Conte Borromeo Giberto
+ Ciani Giacomo, elettore
+ Fossano Luigi
+ Pallavicini Giuseppe
+ Traversi Giovanni, elettore
+ Visconti di Cremona, Capo battaglione
+ Melzi Giacomo, consigliere comunale
+ Serbelloni Gio. Batt., della guardia Civica
+ Crivelli Ferdinando elettore
+ Castiglioni Alfonso, consigliere comunale
+ Conte Durini, Podestà di Milano
+ Giulini Cesare, Savio municipale
+ Frisiani Giovanni, Savio municipale
+ Bolognini Alessandro, Savio municipale
+ Londonio Carlo, Savio municipale
+ Brambilla Cesare, Savio municipale
+ Arese Marco, Savio municipale
+ Visconti Annibale, colonnello della guardia Civica
+ Cozzi Giovanni, possidente
+ Parea Carlo, ingegnere
+ Conti Luigi, consigliere comunale
+ Vigoni Gaetano, possidente
+ Peceis Giovanni Odoardo
+ Trecchi Sigismondo, possidente
+ Silva Sigismondo
+ Silva Ercole, elettore
+ Sormani Alessandro
+ Sormani Lorenzo
+ Sormani Giuseppe
+ Borromeo Carlo, possidente
+ Serpenti Angelo, possidente
+ Somaglia Antonio, elettore
+ Somaglia Carlo, possidente
+ Agretti Ambrogio
+ Manzi Ignazio
+ Somaglia Gio. Luca, presidente del consiglio comunale
+ Cardoni Luigi, possidente
+ Banfi Ferdinando, possidente
+ Spella Luigi
+ Carli Carlo, consigliere comunale
+ Acerbi Pompeo, possidente
+ Bernardino Maurizio
+ Mori Ambrogio
+ Rivolta Cristoforo
+ Volpi Caneriggi Benedetto
+ Castiglioni, avvocato
+ Vitali Gaetano, possidente
+ Raesini Rodolfo, possidente
+ Raesini Carlo Luigi, possidente
+ Muggiasca Gio. Battista, possidente
+ Rosmini Carlo, membro dell'Istituto
+ Bolognini Luigi, giudice della Corte
+ Gentili Antonio, tenente della guardia Civica
+ Mellerio Giacomo, consigliere comunale
+ Andreani Gio. Maurizio, elettore
+ Cagnola Luigi, membro dell'Istituto
+ Monteggia Carlo
+ Mojana Pietro, possidente
+ Eulbrucca Carlo
+ Spreafico Pietro
+ Manara Baldassare
+ Ferrario Carlo, possidente
+ Pizzagalli Angelo, negoziante
+ Scotti Gallerati Francesco, possidente
+ Scotti Gallerati Costanzo, possidente
+ Crivelli Ignazio, possidente
+ Zanella Carlo, cons. comunale ed elettore
+ Trotti Lorenzo, possidente
+ Perego Luigi, elettore
+ Balabio Pietro, elettore, capobattaglione della guardia Civica
+ Besana Carlo, elettore
+ Barbò Viscardo, possidente
+ Porta Carlo, possidente
+ Soresi Giovanni, elettore
+ Appiani Gabriele, possidente
+ Giovio Lodovico, elettore
+ Martini Francesco, possidente
+ Severini Gerolamo, possidente
+ Nava Ambrogio, possidente
+ Ottolini Giulio, consigliere comunale
+ Monticelli Giovanni, capitano della guardia Civica
+ Crivelli Mesmer Giuseppe, capo battaglione della guardia Civica
+ Zanella Carlo, possidente, negoziante
+ Greppi Antonio, possidente
+ Cicogna Giovanni, possidente
+ Cagnola Giuseppe, possidente
+ Vestarini Belingeri Carlo
+ Frecarelli Prospero, possidente
+ Bossi Benigno, capitano della guardia Civica
+ Medici Pietro, possidente
+ Bonet Domenico, negoziante
+ Tagliabue Francesco
+ Zenghi Luigi Filippo
+ Castelbarco Cesare, possidente
+ Cananda Pietro, possidente
+ Ghirlanda Girolamo, capitano della guardia Civica
+ Manzoni Alessandro, possidente
+ Crespi Antonio, medico, possidente
+ Castiglioni Carlo, possidente
+ Cantú Giuseppe, possidente
+ D'Adda Ferdinando, consigliere comunale
+ Melzi Giuseppe, possidente
+ Mezzoni Ottavio, possidente
+ Bazzoni Giovanni, possidente, negoziante
+ Monticelli Strada Gio. Battista, possidente
+ Prevosti Giulio, negoziante
+ Villa Carlo, consigliere comunale
+ De-Capitani Giovanni
+ De Carli Nazzari Luigi, elettore
+ Crevenna Francesco, possidente
+ De Agostini Agostino, possidente
+ Sacchini Girolamo, avvocato, consigliere
+ Carozzi Luigi, possidente
+ Guerrini Camillo, possidente
+ Gorio Carlo, possidente
+ Bossi Francesco, possidente
+ De Simoni Baldassare, possidente
+ Meloni Abele, possidente
+ Segri Antonio
+ Bozzi Galeazzo, possidente
+ Barinetti Carlo, possidente
+ Busca Antonio, possidente.
+
+_Vi sono molte altre firme, che per brevità di tempo si omettono, e
+che in seguito si faranno conoscere._
+
+ _Per copia conforme_
+
+ _Firmato_ DURINI, _Podestà_.
+
+
+
+
+N. VI.
+
+_Memoria data alla Reggenza del governo provvisorio di Milano, dal
+Conte Guicciardi Cancelliere del Senato del Regno d'Italia._
+
+
+Un'erronea opinione circola già da alcuni giorni, e sembra diretta a
+scemare quella stima e confidenza che io ho procurato di conservarmi
+per il lungo corso di ben 56 anni di pubblico servizio, e che era per
+me il piú lusinghiero compenso della mia politica carriera.
+
+Conscio della purezza delle mie azioni, ed indagando la causa di sí
+strano avvenimento, fui oltremodo commosso nell'udire che si
+pretendesse derivarlo da quella stessa recente commissione che mio
+malgrado accettai, nella sola speranza di concorrere, col piú leale ed
+onorato adempimento, a render paghi i pubblici voti. Confortato però
+dall'intima convinzione della mia innocenza, credetti che per
+comprovarla in modo positivo ed assoluto, bastar dovesse il mettere in
+chiaro que' fatti che, o non ben conosciuti, o forse alterati, hanno
+potuto dare spinta all'errore, o prestato fede alla malevolenza.
+Quindi determinato a pubblicare con le stampe la relazione del mio
+operato, col corredo di tutti i documenti che vi hanno rapporto, la
+sottopongo precisamente ai lumi del governo provvisorio, e perché
+altamente apprezzo il di lui suffragio, e perché fu sempre mio
+principio di agire colla protezione delle leggi e del governo.
+
+Lo scopo di questa mia rimostranza è di provare, che tanto nella
+qualità di senatore che in quella di deputato, ho sostenuto
+gl'interessi piú cari della patria, e seguita costantemente la via
+sacra dell'onestà.
+
+Invoco sul primo punto la testimonianza di quelli fra i miei colleghi
+che seggono fra voi, o signori membri della Reggenza, e quella in
+particolare dell'ottimo vostro presidente. Con esso ebbi la sorte di
+essere socio nella commissione incaricata dell'esame del progetto,
+presentato dal governo al Senato nel giorno 17 del corrente aprile,
+commissione da me diretta ed instantemente promossa contro la proposta
+di un comitato segreto, che, per il consueto sommario metodo di
+procedura, mi sembrò non convenire all'importanza di un lecito
+argomento. Con esso e con altro de' membri della commissione mi recai
+dal cancelliere guardasigilli, per avere gli opportuni lumi di fatto,
+e sull'autorizzazione sua a convocare il Senato, e sulla gravezza ed
+urgenza de' motivi che lo avevano determinato.
+
+Riferitene quindi le risultanze alla commissione composta di sette
+membri, unanime fu il voto di lei, e per la necessità di occuparsi
+dell'oggetto e per la riforma del decreto del governo.
+
+Riunito il Senato, e lettovi il parere della commissione, chi piú di
+Dandolo che ne fu il relatore, chi piú del vostro presidente, chi piú
+di me lo difese e lo sostenne? Chi piú di me liberamente espose al
+Senato gli argomenti tutti, e politici e costituzionali, che ci
+comandavano imperiosamente la reiezione del terzo articolo del
+progetto del governo? Chi, se non io, dimostrò l'incostituzionalità
+della subdola e seducente mozione di un nostro, ahi troppo infelice
+collega, i cui sommi talenti lasciavano desiderare meno durezza di
+cuore e non servile adulazione? Ignoro se il processo verbale di
+quella seduta portasse tutta la discussione, e se siasi preservato
+dallo svolgimento degli effetti e delle carte del Senato; ma in di lui
+difetto, supplico l'invocata testimonianza de' membri del Senato, e
+sopra ogni altra quella del vostro presidente, che con la sua
+eloquenza e col suo amore di patria sostenne meco il progetto della
+commissione, che con leggera modificazione venne definitivamente
+adottato dal Senato, con una maggioranza di voti superiori ai due
+terzi.
+
+Cadde sfortunatamente sopra di me, forse per gli accennati liberi
+sentimenti espressi, la nomina in altro de' deputati al quartiere
+generale delle AA. PP. AA., unitamente ai signori senatori Castiglioni
+e Testi; ed essendosi quest'ultimo per attuale infermità scusato, feci
+registrare nel processo verbale, che ove il decreto del Senato non
+fosse coattivo per tutti, nessuno aveva di me maggior titolo per
+esserne dispensato. Ma la seduta fu levata senza occuparsene. Rinnovai
+all'indomani presso il signor Duca di Lodi, cancelliere guardasigilli,
+i miei tentativi per ischermirmi. Ma avendo egli autorevolmente
+risposto che ogni indugio poteva compromettere la convenienza del
+Senato e gl'interessi piú sacri della nazione, immolai a questi ogni
+privata considerazione, e diedi parola di partire, a condizione che
+anche il conte Castiglioni vi si prestasse, mentre mi era noto che
+egli pure si adoperava in ogni modo per esserne dispensato.
+
+Fin qui, signori, ho parlato del mio contegno come senatore; parlerò
+come deputato.
+
+Il protocollo che vi presento corredato di tutti gli atti relativi
+tanto alle cose proposte e deliberate in Senato, quanto a quelle che
+concernono la missione, rende conto del mio viaggio, soggiorno e
+ritorno da Mantova, ed io sfido arditamente chiunque possa impugnare
+la verità: sull'esame del medesimo voi potete fondare il nostro
+giudizio.
+
+La prima censura che intesi farsi ai deputati, è di essersi recati al
+quartier generale del principe a Mantova, in vece di prendere la via
+piú breve e piú diretta per Parigi, ove si trovano i sovrani alleati.
+Parvero sorgere da ciò diffidenza e sospetto di parzialità, e sino di
+collusione col principe: ed ecco come un intempestivo giudizio e la
+mancanza di cognizione de' fatti può per un momento far decadere
+l'uomo innocente da quel grado distinto cui ha diritto.
+
+Leggansi le istruzioni del cancelliere guardasigilli, cui dal Senato
+era dato il carico di stenderle; e si vedrà che i deputati hanno
+eseguito un ordine preciso loro imposto da chi ne aveva diritto, né
+mai l'obbedienza potrà essere indizio di rea intenzione.
+
+Nell'accennare questa circostanza, sono bene lontano di versare sopra
+altri ombra di colpa o di sospizione, ed anzi devo soggiugnere che il
+cancelliere guardasigilli ci mostrò l'ordine del principe, che dietro
+i concerti presi da esso con S. E. il signor maresciallo conte
+Bellegarde, dovesse sollecitare la pronta partenza de' deputati per
+Mantova. Né altrimenti avrebbesi potuto fare, perché senza la
+preventiva adesione del sullodato signor maresciallo, e senza i suoi
+passaporti regolari non avrebbe la deputazione potuto attraversare i
+posti delle armate coalizzate, e corso avrebbero rischio di non
+giungere troppo tardi al luogo di sua missione.
+
+A quella necessità, al quartier generale del principe ed a quello del
+signore maresciallo, altra importantissima si aggiungeva, quella cioè
+di ottenere lettere credenziali per le altre potenze alleate, giacché
+il signor Duca di Lodi muniti li aveva di una sola per il signor
+principe di Metternich ministro di S. M. l'imperatore d'Austria. La
+missione essendo diretta ad implorare la protezione di tutte le
+auguste potenze alleate, ogni ragione voleva che appresso ciascuna
+delle medesime fosse accreditata.
+
+Giustificata la gita a Mantova con le ricevute istruzioni strettamente
+analoghe col decreto del Senato e la necessità delle credenziali e de'
+passaporti, non resterebbe ora che a parlarsi del contegno tenuto dai
+deputati col principe.
+
+Il protocollo dettaglia il modo con cui furono accolti, le ritardate
+udienze, i colloquî e la franchezza del linguaggio tenuto con esso.
+Era il principe pienamente e minutamente informato delle discussioni
+del Senato, e delle opinioni de' senatori, né certo io poteva
+lusingarmi, dopo quanto aveva detto ed opinato, di una migliore
+accoglienza: ora come mai potrebbesi supporre tanta incoerenza di
+principî, come conciliare fatti sí diversi, idee cotanto disparate,
+per dedurre malignamente, che un uomo, la cui fermezza nella propria
+opinione è da tanto tempo conosciuta, la cui onestà e riputazione fu
+sempre illesa, volesse prostituirsi colludendo col principe, deviando
+dal proprio mandato, dalla mente espressa de' suoi colleghi, e della
+pubblica opinione da lui sí ben conosciuta? che se pure tutti questi
+argomenti non bastassero a convincere le persone piú diffidenti e
+maligne, il carattere, la probità, l'avvedutezza ed il civismo del di
+lui condeputato, uomo sí puro, sí accreditato, non avrebbe dovuto
+togliere e dissipare il primo la piú lieve ombra di sospetto? Né temo
+di avvilirmi accennando motivi, dove bastar dovrebbe il dire: «Non ho
+mai mancato al mio onore.» Ma l'afflizione che ho provato per sí nera
+calunnia ha voluto qualche sfogo.
+
+Appena ebbero i deputati la notizia dell'occorso in Milano il giorno
+20 aprile, senza alcuna lettera di comunicazione di quanto era seguito
+al Senato, senza il menomo officiale avviso del loro richiamo, presero
+congedo dal principe, ritornarono a Milano. Ed eccovi, o signori,
+altra luminosa prova che niun rapporto mi legava al principe, che
+nulla piú curai che l'interesse della patria, che rispettai la volontà
+del Senato e della nazione, qualunque fosse stato il modo, con cui era
+stata espressa. Cosí mostrai che come deputato fui sempre coerente
+coll'opinione manifestata come senatore.
+
+Signori del governo, la mia giustificazione è compiuta: leggete tutti
+gli atti che vi rassegno, e pronunciate; io attendo con quella calma
+che l'uomo giusto ed onesto sa conservare in mezzo alle oscillazioni e
+alle politiche vicende. Non dubito che riconoscerete aver io adempito
+al mio dovere, ed in tale fiducia domando alla vostra giustizia, che
+mi sia lecito di dare alle stampe questa mia memoria, col protocollo e
+tutti i suoi allegati.
+
+Ogni uomo ha diritto al proprio onore, e molto piú un pubblico
+funzionario. Io devo anche a me stesso e alla numerosa famiglia mia la
+conservazione illibata del mio buon nome. Voi rappresentate il
+governo, ed il governo deve tutelare i diritti degl'individui. Vivo
+dunque nella fiducia che cotesta Reggenza aggiugnerà agli altri tratti
+di saggezza, che seguono i primi di lei passi, quello che
+rispettosamente richiama chi ha l'onore di essere colla maggiore
+venerazione.
+
+Milano 29 aprile 1814.
+
+
+
+
+N. VII.
+
+REGNO D'ITALIA.
+
+ _Milano 8 maggio 1814._
+
+LA REGGENZA DEL GOVERNO PROVVISORIO
+
+_Al Sig. Conte Guicciardi._
+
+
+La Reggenza ha letto la di lei memoria 29 aprile prossimo passato ed i
+relativi documenti.
+
+Ella dovette sempre confermarsi nell'opinione che il di lei operato
+non aveva bisogno di giustificazione.
+
+Nell'attestarle pertanto i sentimenti della particolare sua stima,
+dessa non fa che riconoscere nuovamente in lei quel diritto alla
+medesima, che le eminenti sue qualità personali ed i lunghi importanti
+servizi resi allo Stato le hanno da gran tempo meritamente acquistato.
+
+La Reggenza poi, nella ferma opinione che la di lei convenienza non
+sia menomamente lesa, non crede di aderire alla richiesta fatta per la
+stampa della memoria di cui si tratta, giacché con ciò si farebbe
+rivivere delle animosità che vogliono essere sopite, e si urterebbe
+col principio adottato e proclamato dalla Reggenza, di coprire di un
+velo le cose avvenute.
+
+Aggradisca, sig. Conte, le assicurazioni della maggior considerazione
+e somma stima.
+
+_Per la Reggenza. Firmato_ VERRI _Presidente_.
+
+ _Il Segretario generale_
+ ANTONIO STRIGELLI.
+
+
+
+
+N. VIII.
+
+_Nota delli Conti Veneri Presidente e Guicciardi Cancelliere del
+Senato Consulente del Regno d'Italia_
+
+_A S. E. il Sig. tenente Maresciallo Generale Sommariva Commissario
+Imperiale._
+
+
+Alcune false voci, che il Senato, nella seduta straordinaria dal
+giorno 17 aprile, avesse proclamato al trono d'Italia il principe
+Eugenio, in allora Vicerè, ed a tal oggetto spedita una deputazione
+alle auguste potenze alleate, avevano sparso qualche allarme in
+Milano; quanto fosse ciò falso lo dimostrano gli atti di quel giorno
+che si rassegnano.
+
+Nella successiva seduta ordinaria del giorno venti, una folla di
+persone, eccitata da chi credeva o affettava di credere siffatte voci,
+recossi al palazzo del Senato, impedí la regolare unione de' senatori,
+ed estorse dal presidente la qui unita dichiarazione. Persuasa poscia
+la stessa folla che ivi vi fosse il Ministro delle finanze Prina, lo
+ricercò invano per le stanze ove credevalo nascosto, e come sempre
+avviene in simili agitazioni popolari, disperse in gran parte gli
+effetti e le carte del Senato; di là si trasferí alla casa del detto
+Ministro, ed ebbero luogo que' tragici avvenimenti, che l'onore
+nazionale vorrebbe coperti di perpetua obblivione.
+
+In tali luttuose circostanze, a freno di mali maggiori si credette di
+nominare un governo provvisorio della città e di unire i Collegi
+elettorali. Tutto derivava dalla lodevole intenzione di ristabilire la
+quiete. Le savie misure del governo provvisorio, l'imponente
+attitudine della guardia civica, l'ottima direzione del generale
+comandante in capo, ottennero l'intento piú presto di quello che si
+fosse potuto sperare.
+
+Intanto fu proclamata la convocazione de' Collegi elettorali, esclusi
+però tutti i membri di que' dipartimenti che erano occupati dalle
+armate alleate (quantunque un rispettabile numero di essi si trovasse
+in Milano), o dimenticati i dotti e i commercianti degli altri
+dipartimenti. La prima operazione dei Collegi fu quella di confermare
+il governo provvisorio, e di estenderne l'autorità agli otto
+dipartimenti non ancora occupati, colla riserva di aggiungervi altri
+individui tolti dai medesimi. Ma ben tosto sorpassando ogni confine
+costituzionale, abolirono e modificarono imposte, annullarono o
+restrinsero leggi amministrative e giudiziarie, e dichiararono aboliti
+i primari corpi dello Stato, e fra questi quello del Senato, alla
+conservazione delli di cui diritti è diretta la presente nota.
+
+A dimostrare la mancanza d'ogni autorità ne' Collegi per tale
+operazione, basta l'esame delle loro attribuzioni costituzionali e di
+quelle del Senato. L'unito allegato ne presenta l'analisi.
+
+Le attribuzioni de' Collegi elettorali, come importa lo stesso loro
+nome, tutte si riducono a nomine, a presentazione di candidati. I
+Collegi, o sono generali o sono dipartimentali. I primi devono unirsi
+in tre camere separate di possidenti, di dotti e de' commercianti, e
+ciascuna camera nella città destinata dalla costituzione. I secondi si
+uniscono nel capoluogo del dipartimento in una sola camera.
+
+Appare chiaramente dall'esame delle loro attribuzioni, che ambedue i
+Collegi elettorali di tutto il Regno, uniti nelle forme e nei luoghi
+costituzionali, non hanno alcun diritto di abolire altri corpi dello
+Stato voluti dalla stessa costituzione, per la quale essi esistono, e
+tanto meno poi il Senato, il quale per l'art. XV del sesto statuto
+costituzionale giudica sull'incostituzionalità degli atti de' Collegi
+elettorali.
+
+Come mai dunque ciò che non avrebbero potuto fare tutti gli elettori
+del Regno, uniti legalmente nel numero di 1153, avrà potuto fare una
+frazione de' medesimi, che non oltrepassò mai il numero di 170? Nel
+qual proposito è da rimarcarsi che per la validità degli atti de'
+Collegi si richiede l'intervento almeno del terzo del loro numero
+totale. Cresce poi l'argomento per la circostanza che la maggior parte
+de' senatori furono nominati sulle proposizioni de' Collegi generali
+di tutto il Regno, e quindi al Regno intiero, e non ad una sola
+frazione appartiene il Senato. Né deve tacersi che la carica di
+senatore non si perde, se non per quelle cause per le quali si perde
+il diritto di cittadino, circostanza che rende ancora piú manifesta
+l'ingiustizia della pretesa abolizione.
+
+Riducendo quindi ai semplicissimi termini la questione, ne emerge il
+seguente dilemma. O esiste costituzione, e deve esistere il Senato,
+che è il primo corpo permanente dalla medesima voluto, ed è solo
+autorizzato dall'articolo XVIII del sesto statuto costituzionale a far
+conoscere al Re i voti e i bisogni della nazione: o non esiste
+costituzione, e in tal caso neppure esistono Collegi elettorali, onde
+nulla e viziosa sarebbe la loro unione.
+
+Le auguste potenze alleate hanno fatto la guerra alla Francia, e non
+ai popoli, ed hanno altamente proclamato colla pace del mondo
+l'indipendenza delle nazioni; in tutti i paesi occupati dalle loro
+armi vittoriose, hanno provvisoriamente conservate tutte le leggi
+fondamentali e le autorità nazionali sin tanto che nella maturità de'
+loro consigli determineranno la sorte dei medesimi. Tale è pure
+l'intenzione di S. E. il signore Maresciallo Conte Bellegarde, che nel
+Regno d'Italia le rappresenta, come appare dagli articoli IV e V della
+convenzione 23 aprile, e dal relativo proclama di S. E. il tenente
+Maresciallo generale Sommariva. Quindi all'acclamata loro imparziale
+giustizia ed illuminato loro giudizio appoggia il Senato e sottopone
+le tante e sí chiare ragioni che lo assistono, e conchiude la presente
+nota con le seguenti riflessioni:
+
+Primo. Il Senato del Regno d'Italia nella sua deliberazione de' 17
+aprile altro non vi propose che di venerare gli alti principi delle
+AA. PP. AA., inviando alle medesime rispettosi omaggi e suppliche per
+la finale cessazione delle ostilità e per l'indipendenza del Regno.
+
+Secondo. Non può esistere costituzione nel Regno d'Italia, se con i
+Collegi elettorali non esiste anche il Senato.
+
+Terzo. Ogni fiducia del Senato è intieramente riposta nella
+magnanimità delle AA. PP. AA., nelle convenzioni stipulate e ne'
+proclami emanati da' loro legittimi rappresentanti, anteriori in data
+e in promulgazione all'incostituzionale abolizione pronunziata da una
+sola frazione de' Collegi elettorali, la quale nemmeno fu fino al
+giorno d'oggi legalmente pubblicata, nè si conosce da' senatori, se
+non per essere stata inserita ne' pubblici fogli del giorno 27 aprile
+1814.
+
+Milano, li 29 aprile 1814.
+
+ _Firmato_ VENERI, _Presidente._
+ GUICCIARDI, _Cancelliere_.
+
+La presente nota è stata sottoscritta ed approvata dagl'infrascritti
+conti Senatori,
+
+ Conte Moscati
+ Conte Paradisi
+ Conte Leonardo Giustiniani
+ Conte Luigi Massari
+ Conte Leopoldo Armaroli
+ Conte Tommaso Condulmer
+ Conte Sebastiano Bologna
+ Conte Barnaba Oriani
+ Conte Agostino Bruti
+ Conte Federico Cavriani
+ Conte Daniele Felici
+ Conte Sigismondo de Moll
+ Conte Simone Stratico
+ Conte Leonardo Thiene
+ Conte Giacomo Lamberti
+ Conte Testi
+ Conte Carlotti
+ Conte Francesco Mengotti
+ Conte Alessandro Volta
+ Conte Marco Serbelloni.
+
+
+NOTE
+
+Il SAINT-EDME, pubblicando nel 1822 la sua traduzione francese di
+questa operetta, vi aggiunse alcune _Notes du traducteur_, delle quali
+per piú rispetti si deve tener conto; però ho creduto opportuno
+riferirle o riassumerle, con richiamo ai luoghi stessi cui il
+traduttore le appose. Nella nota (28) ho, naturalmente, corretti i
+molti errori nei quali il SAINT-EDME cadde pei cognomi italiani, e
+v'ho aggiunto molte altre indicazioni di uffici e personaggi notabili
+del Regno italico.
+
+[27] «Tout traducteur desire savoir le nom de l'auteur qu'il traduit.
+Ayant fait de vaines démarches pour parvenir à me satisfaire, j'ai dû
+chercher dans l'ouvrage même quelque indice qui pût m'éclairer. Après
+un mûr examen, j'ai été porté à croire que M. le comte Guicciardi,
+chancellier du sénat, était mon anonyme, ou que ce mémoire devait être
+attribué à un ennemi de cet ex-chancelier. Voici les motifs sur
+lesquels je m'appuie». Seguono gli argomenti, che ho riferiti nella
+prefazione, dai quali appare manifesto che qui ov'è detto doversi
+tribuire lo scritto a un _ennemi_ del Guicciardi si ha senza dubbio un
+errore di stampa, poiché il SAINT-EDME aveva certo il pensiero a un
+_ami_ dell'ex-cancelliere.
+
+[28] «Afin--scriveva il SAINT-EDME--de faciliter au public la lecture
+de cette traduction, je crois devoir lui donner ici le nom des
+différentes personnes qui occupaient les hauts emplois du royaume
+d'Italie»; e ciò ch'egli credeva già utile nel 1822, è oggi
+assolutamente necessario, poiché gli uomini e le cose del Regno
+italico sono ormai cadute per grandissima parte nella dimenticanza. A
+ravvivarla nella memoria degli studiosi potranno giovare le
+indicazioni seguenti, le quali si danno rettificando e allargando
+quelle del traduttore francese e per le quali si è seguito
+l'_Almanacco reale per l'anno MDCCCXIII_, che fu l'ultimo pubblicato
+di una serie oramai irreperibile.
+
+GRANDI UFFICIALI DEL REGNO:
+
+ MELZI D'ÉRIL Francesco di Milano, Duca di Lodi, }
+ Cancelliere guardasigilli. }
+ CODRONCHI Antonio di Imola, Arcivescovo di }
+ Ravenna, Grande elemosiniere. } Grandi ufficiali
+ FENAROLI Giuseppe di Brescia, } della Corona.
+ Gran maggiordomo maggiore. }
+ LITTA Antonio di Milano, Gran ciambellano. }
+ CAPRARA Carlo di Bologna, Grande scudiere. }
+ ALDINI Antonio di Bologna, Ministro Segretario di Stato [1805-1814].
+ LUOSI Giuseppe di Mirandola, Gran giudice Ministro della giustizia
+ [1805-1814].
+ MARESCALCHI Ferdinando di Bologna, Ministro degli affari esteri
+ [1802-1814].
+ VACCARI Luigi di Modena, Ministro dell'interno [1809-1814].
+ FONTANELLI Achille di Modena, Ministro della guerra e marina
+ [1811-1814].
+ PRINA Giuseppe di Novara, Ministro delle finanze [1802-1814].
+ VENERI Antonio di Reggio, Ministro del tesoro [1813-1814].
+ . . . . . . . . . . . . . . . . Ministro del culto [titolare era
+ stato, 1802-1812, BOVARA Giovanni; poi ff. di ministro, 1812-1814
+ fu GIUDICI Gaetano].
+ . . . . . . . . . . . . . . . . Arcivescovo di Milano [Sede vacante].
+ BONSIGNORI Stefano di Busto Arsizio, Patriarca di Venezia.
+ CODRONCHI, predetto, Arcivescovo di Ravenna.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . Arcivescovo di Bologna [titolare
+ OPIZZONI Carlo, non riconosciuto].
+ FAVA Paolo Patrizio di Bologna, Arcivescovo di Ferrara.
+ PINO Domenico di Milano, Generale di divisione, primo Capitano della
+ Guardia reale.
+ COSTABILI-CONTAINI Gio. Battista di Ferrara, Intendente generale dei
+ beni della Corona.
+ MÉJAN Stefano francese, Segretario degli ordini del Viceré.
+
+SENATO CONSULENTE:
+
+ I Principi della Casa Reale.
+ I Grandi ufficiali della Corona.
+ FAVA, predetto, Arcivescovo di Ferrara.
+ BONSIGNORI, predetto, Patriarca di Venezia.
+ MOSCATI Pietro di Mantova, nominato 19 febbraio 1809.
+ PARADISI Giovanni di Reggio, id.
+ COSTABILI-CONTAINI, predetto, id.
+ GUICCIARDI Diego di Lugano, id.
+ GIUSTINIANI Leonardo di Venezia, id.
+ CARLOTTI Alessandro di Verona, id.
+ MASSARI Luigi di Ferrara, id.
+ VIDONI Giuseppe di Cremona, id.
+ DI BREME Luigi Giuseppe di Sartirana, id.
+ POLCASTRO Girolamo di Padova, id.
+ CASTIGLIONI Luigi di Milano, id.
+ BOLOGNA Sebastiano di Vicenza, id.
+ LONGO Lucrezio di Brescia, id.
+ ALESSANDRI Marco di Bergamo, id.
+ FELICI Daniele di Rimini, id.
+ VOLTA Alessandro di Como, id.
+ CAVRIANI Federico di Mantova, id.
+ TESTI Carlo di Modena, id.
+ LAMBERTI Giacomo di Reggio, id.
+ PEREGALLI Francesco di Debbio in Valtellina, id.
+ FRANGIPANE Cinzio di Udine, id.
+ THIENE Leonardo di Vicenza, id.
+ BARISAN Giovanni di Treviso, id.
+ MENGOTTI Francesco di Belluno, id.
+ BRUTI Agostino dell'Istria, id.
+ CAMERATA Antonio di Ancona, id.
+ SGARIGLIA Pietro di Fermo, id.
+ ARMAROLI Leopoldo di Macerata, id.
+ VENERI, predetto, nominato 10 ottobre 1809.
+ PRINA, predetto, id.
+ BERIOLI Spiridione di Città di Castello, arciv. di Urbino, id.
+ MELANO PORTULA Vittorio di Cuneo, vesc. di Novara, id.
+ SERBELLONI Marco di Milano, id.
+ MOCENIGO Alvise di Venezia, id.
+ MARTINENGO Giovanni Estore di Brescia, id.
+ CONDULMER Tommaso Gaspare di Venezia, id.
+ ORIANI Barnaba di Milano, id.
+ STRATICO Simone di Zara, id.
+ DANDOLO Vincenzo di Venezia, id.
+ FIORELLA Pasquale Antonio còrso, generale di divisione, id.
+ VERRI Carlo di Milano, id.
+ LUOSI, predetto, nominato 7 febbraio 1810.
+ DE MOLL Sigismondo di Trento nominato 23 dicembre, 1810.
+
+CONSIGLIO DI STATO:
+
+I. _Consiglio legislativo:_ DE BERNARDI Stefano presidente--MAESTRI
+Giovanni--BAZZETTA Giovanni--SANFERMO Rocco--D'ADDA Febo--BARGNANI
+Cesare--MÉJAN Stefano--PARRAVICINI Raffaele--GUASTAVILLANI Giovanni
+Battista--COSSONI Antonio--BOSSI Luigi--POLFRANCESCHI Pietro--LUINI
+Giacomo--PEDRAZZINI Michele--QUIRINI-STAMPALIA Luigi--SCOPOLI
+Giovanni--COLLE Francesco--GIOVIO Ludovico.
+
+II. _Consiglio degli uditori:_ PALLAVICINI Giuseppe presidente--ALDINI
+Giovanni--SOPRANSI Luigi--VALDRIGHI Luigi--BARBÒ Francesco--RIVA
+Cristoforo--NANI Tommaso--COMPAGNONI Giuseppe--BRUNETTI
+Vincenzo--CACCÍA Gaudenzio--CASATI Giuseppe--TORNIELLI Giuseppe--
+CUSTODI Pietro--BURRI Giovanni--BORGHI Carlo Jacopo--BREBBIA
+Giuseppe--RE Antonio--FAGNANI Federico.
+
+III. _Consiglieri di Stato in servizio straordinario:_ GALLINO
+Tommaso, primo presidente della corte d'appello di Venezia--STRIGELLI
+Antonio, Segretario di Stato in Milano--AGUCCHI Alessando, prefetto
+del Passariano--GALVAGNA Francesco, prefetto dell'Adriatico--D'ALLEGRE
+Paolo Lamberto, vescovo di Pavia--RONNA Tommaso, vescovo di
+Crema--SMANCINI Antonio, prefetto dell'Adige.
+
+IV. _Consiglieri di Stato onorari:_ PEDROLI Carlo Antonio, primo
+presidente della Corte di cassazione--TAVERNA Francesco, primo
+presidente della Corte d'appello di Milano--BECCALOSSI Giuseppe, primo
+presidente della Corte d'appello di Brescia--ERIZZO Guido, dimorante
+in Venezia.
+
+CORTE DI CASSAZIONE:
+
+PEDROLI Carlo Antonio, primo presidente.
+
+NEGRI Antonio, presidente.
+
+DE LORENZI Antonio--TONNI Luigi--SOPRANSI Fedele--PIZZOTTI
+Francesco--VILLATA Guido--SOPRANSI Luigi--BAZZETTA Giovanni--REPOSSI
+Francesco--RAGAZZI Giuseppe--PELEGATTI Cesare--CONDULMER
+Pietro Antonio--PREDABISSI Francesco--CISOTTI Giovanni Battista--
+SCACCABAROZZI Cesare--AUNA Giovanni Vincenzo--LUINI Giuseppe, giudici.
+
+VALDRIGHI Luigi, Regio procuratore generale--BORSOTTI Giovanni
+Gaudenzio, sostituto procuratore generale.
+
+CORTE DEI CONTI:
+
+DE BERNARDI Stefano, primo presidente.
+
+SABATTI Antonio--SOMMARUGA....., presidenti.
+
+PAMPURI Giacomo--BUSTI Cristoforo--UNGARELLI Pietro--TEULIÉ
+Filippo--PALLAVICINI Giulio--BECCARIA Giulio--ARRIGONI Galeazzo--SILVA
+Bernardino, giudici.
+
+NOGHERA Giovanni Battista--SOMAGLIA Gaetano--SANNER
+Baldassare--PECCHIO Pietro, giudici per i conti arretrati.
+
+CRESPI Luigi, Regio procuratore generale.
+
+SEGRETERIE DI STATO E MINISTERI:
+
+_Segreteria di Stato in Parigi:_ ALDINI Antonio, predetto, Ministro
+Segretario di Stato--MARINONI Francesco, segretario generale.
+
+_Segreteria di Stato in Milano:_ STRIGELLI Antonio, Consigliere
+Segretario di Stato--NARDUCCI Giampietro, APPIANI Giuseppe, GERMANI
+Giuseppe, capi di divisione.
+
+_Ministero della giustizia:_ LUOSI, predetto, Ministro--BIELLA Felice,
+segretario generale--LUOSI Luigi, STOPPANI Pietro, ALBERTI Francesco,
+PRANDINA Gaetano, capi di divisione.
+
+_Ministero degli affari esteri: Prima divisione in Parigi:_
+MARESCALCHI, predetto, Ministro--JACOB, capo di divisione--Seconda
+divisione in Milano: TESTI Carlo, incaricato del portafoglio del
+dipartimento degli affari esteri--BORGHI Carlo Jacopo, capo di
+divisione.
+
+_Ministero dell'interno:_ VACCARI, predetto, Ministro--DE CAPITANI
+Paolo, segretario generale--CERIANI Giuseppe Cesare, BERNARDONI
+Giuseppe, CARMAGNOLA Paolo, capi di divisione.
+
+_Ministero della guerra e marina:_ FONTANELLI, predetto,
+Ministro--ZANOLI Alessandro, segretario generale--ARESE Francesco
+colonnello, LOCATELLI Luigi Annibale ispettore alle rassegne, Patroni
+Giuseppe colonnello, CRUVELIER Giovanni Pietro, ispettore di marina,
+capi di divisione--CORTESE Francesco, direttore delle rassegne e della
+coscrizione.
+
+_Ministero delle finanze:_ PRINA, predetto, Ministro--CUSTODI Pietro,
+segretario generale--SOLDINI Andrea, PETRACCHI Angelo, AMANTE
+Giovanni, REINA Giuseppe, MARCHINI Bartolomeo, capi di divisione.
+
+_Ministero del tesoro:_ VENERI, predetto, ministro--TARCHINI Giovanni
+Battista, segretario generale--CARNAGHI Amedeo, ispettore
+generale--TORDORÒ Luigi, capo della contabilità--CORRIDORI Girolamo,
+cassiere generale del regno.
+
+_Ministero del culto:_ GIUDICI Gaetano, segretario generale, ff. di
+ministro--FARINA Modesto, CASNATI Filippo, capi di divisione.
+
+DIREZIONI GENERALI:
+
+_Acque, strade e porti marittimi:_ COSSONI Antonio, direttore
+generale--NEGRI Gaetano, segretario generale--ARTICO Angelo, ASSALINI
+Antonio, MASETTI Agostino, PAREA Carlo, ispettori generali--BRUNACCI
+Vincenzo, BONATI Teodoro, COSSALI Pietro, ispettori generali onorari.
+
+_Polizia:_ LUINI Giacomo, direttore gen.--BRUSA Paolo, segretario gen.
+
+_Istruzione pubblica, stampa e libreria:_ SCOPOLI Giovanni, direttore
+gen.--POGGIOLINI Giovanni Luigi, segr. gen.--PINI Ermenegildo, ROSSI
+Luigi, ispettori generali degli studi.
+
+_Censo e imposizioni dirette:_ BRUNETTI Vincenzo, direttore
+generale--LUPI Carlo, segr. gen.
+
+_Dogane:_ BARGNANI Cesare, dirett. gen.
+
+_Privative e dazî di consumo:_ BARBÒ Francesco, dirett.
+gen.--CALDARINI Giovanni Battista, seg. gen.
+
+_Monte Napoleone_ (col titolo di _Prefettura del M. N. e
+della liquidazione del debito pubblico_): MAESTRI Giovanni,
+prefetto--CALDERARA Giuseppe, luogotenente prefetto--NEGRI, segretario
+gen.
+
+_Poste:_ Darnay Antonio, direttore gen.
+
+_Zecche e monete:_ ISIMBARDI Innocenzo, direttore gen.--PRINA Luigi,
+segr. gen.
+
+_Lotto:_ SOLDINI Ambrogio, direttore gen.--PALMIERI segretario gen.
+
+ESERCITO E MARINA:
+
+_Stato maggiore generale dell'esercito._
+
+_Generali di divisione:_ PINO Domenico--LECHI Giuseppe--SEVEROLI
+Filippo--FONTANELLI Achille--BONFANTI Antonio--PEYRI Luigi--FIORELLA
+Pasquale Antonio--PALOMBINI Giuseppe--ZUCCHI Carlo--FONTANE Giacomo.
+
+_Generali di brigata:_ POLFRANCESCHI Pietro--BIANCHI D'ADDA Giovanni
+Battista--LECHI Teodoro--BALABIO Carlo--MAZZUCCHELLI Luigi--BERTOLETTI
+Antonio--VILLATA Giovanni--RENARD BRIZIO Giovanni Battista--DEMBOWSKI
+Giovanni--BALATHIER Carlo--MARTEL Filippo Andrea--ROUGIER Gillo--
+SCHIAZZETTI Fortunato--SAINT PAUL Verbigier--MORONI Pietro--
+JACQUET Giuseppe--SANT'ANDREA Pietro--BELLOTTI Gaspare--JULHIEN
+Giovanni Francesco--CAMPAGNOLA Luigi--MILOSSEWITZ Andrea--BERTOLOSI
+Giovanni Battista--GALIMBERTI Livio--RAMBOURGT Pietro Gabriele--PAINI
+Giulio--PAOLUCCI Amilcare--PERI Bernardo.
+
+_Aiutanti comandanti:_ LECHI Angelo--CAVEDONI Bartolomeo--MONTEBRUNO
+Andrea--MAZZUCCHELLI Giovanni--RIVAIRA Luigi--CASELLA Giovanni
+Battista.
+
+_Marina Reale._
+
+_Commissario generale:_ MAILLOT Stefano.
+
+_Capitani di vascello:_ PASQUALIGO Nicola--MILIUS Pier Bernardo.
+
+_Capitani di fregata:_ COSTANZI Giovanni Battista--ARMENI
+Antonio--RODRIGUEZ Francesco--BURATOVICH Vincenzo--DANDOLO
+Silvestro--AYCARD Romano--SAINT PRIEST Filiberto Luigi--TEMPIÈ
+Giacomo.
+
+_Direttore dell'artiglieria di marina:_ TROUCHON Domenico.
+
+_Direttore delle costruzioni navali italiane:_ SALVINI Andrea.
+
+_Comandante del porto di Venezia:_ GIAXICH, capitano di fregata.
+
+DIPARTIMENTI:
+
+1. _Adda_, capoluogo Sondrio, popolazione 76,129, cantoni 6, comuni
+29: REZIA Carlo prefetto; RENARD generale comandante.
+
+2. _Adige_, capoluogo Verona, popolazione 302,161, distretti 4,
+cantoni 15, comuni 76: SMANCINI Antonio prefetto; MILOSSEWITZ generale
+comandante.
+
+3. _Adriatico_, capoluogo Venezia, popolazione 290,112, distretti 4,
+cantoni 10, comuni 38: GALVAGNA Francesco prefetto; DAURIER generale
+francese comandante.
+
+4. _Agogna_, capoluogo Novara, popolazione 348,429, distretti 5,
+cantoni 19, comuni 136: LUINI Stefano prefetto; BERTOLOSI generale
+comandante.
+
+5. _Alto Adige_, capoluogo Trento, popolazione 266,734, distretti 5,
+cantoni 20, comuni 121: DAL FIUME Filippo prefetto; MILOSSEWITZ
+generale comandante.
+
+6. _Alto Po_, capoluogo Cremona, popolazione 363,196, distretti 4,
+cantoni 17, comuni 129: TICOZZI Francesco prefetto; BALABIO generale
+comandante.
+
+7. _Bacchiglione_, capoluogo Vicenza, popolazione 314,479, distretti
+5, cantoni 14, comuni 99: MAGENTA Pio prefetto.
+
+8. _Basso Po_, capoluogo Ferrara, popolazione 241,265, distretti 3,
+cantoni 11, comuni 82: ZACCO Costantino prefetto.
+
+9. _Brenta_, capoluogo Padova, popolazione 285,185, distretti 4,
+cantoni 12, comuni 85: PORRO Ferdinando prefetto.
+
+10. _Crostolo_, capoluogo Reggio, popolazione 167,123, distretti 2,
+cantoni 7, comuni 52: ZECCHINI Bonaventura prefetto.
+
+11. _Lario_, capoluogo Como, popolazione 310,664, distretti 4, cantoni
+23, comuni 168: TAMASSIA Giovanni prefetto; RENARD generale
+comandante.
+
+12. _Mella_, capoluogo Brescia, popolazione 312,778, distretti 4,
+cantoni 18, comuni 127: SOMMENZARI Teodoro prefetto; FONTANE generale
+comandante.
+
+13. _Metauro_, capoluogo Ancona, popolazione 305,037, distretti 5,
+cantoni 16, comuni 76: GASPARI Giacomo prefetto; BARBOU generale
+francese comandante.
+
+14. _Mincio_, capoluogo Mantova, popolazione 232,163, distretti 3,
+cantoni 15, comuni 51: VISMARA Michele prefetto; JULHIEN generale
+comandante.
+
+15. _Musone_, capoluogo Macerata, popolazione 220,643, distretti 5,
+cantoni 13, comuni 48: VILLATA Michele prefetto.
+
+16. _Olona_, capoluogo Milano, popolazione 580,436, distretti 4,
+cantoni 20, comuni 155: CACCÍA Gaudenzio prefetto; BERTOLOSI generale
+comandante.
+
+17. _Panaro_, capoluogo Modena, popolazione 181,130, distretti 2,
+cantoni 7, comuni 52: MINOIA Giovanni prefetto.
+
+18. _Passariano_, capoluogo Udine, popolazione 289,770, distretti 4,
+cantoni 18, comuni 136: AGUCCHI Alessandro prefetto; SCHILT generale
+francese comandante.
+
+19. _Piave_, capoluogo Belluno, popolazione 138,028, distretti 3,
+cantoni 11, comuni 67: FERRI Francesco prefetto.
+
+20. _Reno_, capoluogo Bologna, popolazione 405,845, distretti 4,
+cantoni 12, comuni 76: TADINI OLDOFREDI Girolamo prefetto; ROIZE
+generale francese comandante.
+
+21. _Rubicone_, capoluogo Forlí, popolazione 280,034, distretti 5,
+cantoni 14, comuni 41: FROSCONI Alessandro prefetto; VILLATA generale
+comandante.
+
+22. _Serio_, capoluogo Bergamo, popolazione 305,202, distretti 4,
+cantoni 18, comuni 145: CORNALIA Francesco prefetto.
+
+23. _Tagliamento_, capoluogo Treviso, popolazione 301,114, distretti
+5, cantoni 16, comuni 93: DEL MAINO Carlo prefetto.
+
+24. _Tronto_, capoluogo Fermo, popolazione 185,423, distretti 3,
+cantoni 10, comuni 72: STAURENGHI Leopoldo prefetto.
+
+_Riassunto:_ Dipartimenti 24, divisi in 91 distretti, 344 cantoni,
+2155 comuni; popolazione 6,703,200 abitanti; superficie 84,043 miglia
+quadrate italiane.
+
+[29] Il Saint-Edme riferisce in questa nota: 1º il testo francese
+della Convenzione militare di Schiarino Rizzino, 16 aprile 1814
+(vedasi anche nel FABI, pag. 102-108); 2º il proclama del principe
+Eugenio ai soldati francesi, Mantova, 17 aprile 1814 (in FABI, pag.
+108-109); 3º l'indirizzo dell'armata francese al principe Eugenio,
+dello stesso giorno, firmato dai generali Grenier, Verdier, Vignolle,
+Marcognet, D'Anthouart, Fressinet, Quesnel, Rouyer, Mermet,
+Sainte-Laurent e Bode.
+
+[30] «Semblable en cela à tous les peuples et même à tous les hommes
+qui espèrent toujours ce qu'ils desirent, les Italiens crurent que les
+projets du roi Joachim tendaient à former un seul royaume de l'Italie,
+trompés par sa conduite envers son bienfaiteur, et par les bruits
+qu'il faisait courir à ce sujet. Admis dans la coalition, pensaient
+les Italiens, l'empereur d'Autriche, qui lui avait confié des troupes,
+préférait sans doute aider ses prétentions, et le voir monter sur le
+trône de l'Italie ou se placer à la tête d'une confédération des états
+et princes italiens, à laisser ce pays sous la domination de Napoléon
+ou de son fils adoptif.
+
+Les idées, les rêves d'indépendance troublaient entièrement leur
+raison, et excluaient tout jugement. Partout où un souverain marche en
+conquérant, il faut s'attendre à y retrouver longs-temps encore les
+empreintes de son pouvoir. Ainsi ils devaient d'autant moins douter
+des plans de l'empereur d'Autriche, que ce n'était qu'à la force qu'il
+avait cédé l'Italie; qu'en sacrifiant son gendre, sa fille et son
+petit-fils, il n'avait point agi dans les intérêt de l'Europe, mais
+bien dans le siens propres, c'est-à-dire pour recouvrer ses anciennes
+possessions. Ils ne devaient donc aucunement compter sur Murat, qui
+appartenait d'ailleurs à une famille que les coalisées voulaient
+proscrire, et je n'examinerai pas ce poins délicat de leur politique.
+
+Les Italiens espéraient-ils que l'Autriche serait assez généreuse pour
+leur donner un roi libre?... Je m'expliquerai dans une des notes
+suivantes».
+
+[31] «Il est impossible de croire que les sénateurs n'aient point eu
+connaissance le tous ces projets, que la craint des plus grands
+malheurs ne les ait pas portés à s'éclairer, à preparer dans le
+silence les moyens de les éviter. Je ne leur ferai pas l'injure de les
+supposer capables d'une indifférence odieuse de la part d'aussi grands
+magistrats, sur qui le royaume devait se reposer du soin d'assurer sa
+tranquillité. Mais comment expliquer leur inertie? Car, indépendamment
+qu'ils avaient à redouter les ennemis de l'intérieur, et ils ne
+pouvaient point l'ignorer, la conduite de l'Autriche était-elle de
+nature à leur inspirer quelque sécurité? Si je ne les comdanne point
+pour leur indifférence, je n'hésite point à les accuser d'un manque
+total de caractère; et les Italiens doivent les poursuivre de leur
+haine pour avoir, ou par volonté, ou par une lâche indolence, méprisé
+le voeu national, en ne s'occupant pas exclusivement de l'indépendance
+si ardemment desirée. En supposant qu'ils ne partageassent pas ce
+voeu, ils devaient le connaitre: les grands corps d'un état n'existent
+que pour le bien de plus grand nombre, et ils auraient dû se
+soumettre. En supposant que l'esprit révolutionnaire ne leur fût pas
+exactement démontré, ce qui n'est pas croyable, l'Autriche était-elle
+environnée des ténèbres? La politique de cette puissance et la marche
+de tous les événemens, ne suffisaient-elles point pour les éclaircir?
+Il est juste que j'appuie mon accusation, et c'est ce que je vais
+faire le plus rapidement possible.»--E qui il Saint-Edme, esaminando
+la condotta politica dell'Austria verso Napoleone I dal 1812 al 1814,
+rileva come, dalla richiesta fatta nella conferenza di Praga per la
+cessione delle provincie italiane dal Mincio a Venezia e
+dall'_ultimatum_ presentato al congresso di Châtillon che esigeva
+l'abbandono totale dell'Italia, risulti manifesto che la cessazione
+del Regno italico fosse uno dei fini della politica austriaca; e
+conclude: «Les sénateurs devaient être instruits de tous ces faits, en
+tirer les conséquences naturelles que Napoléon serait écrasé, que
+l'Autriche menacerait l'existence du royaume, qui ne consentirait
+point à lui accorder son indépendance, et qu'il fallait employer des
+mesures énergiques. Mais que doit-on attendre de la débonnaireté du
+peuple italien? Avec de l'audace et de la fermeté, en flattant ses
+desirs, on en eût peut-être tout obtenu. Pour attendre l'abdication de
+Napoléon, il fallait réunir les colléges, prononcer la consolidation
+du royaume, proclamer un chef, faire un appel au patriotisme du
+peuple, appeler tous les princes d'Italie à une confédération, mander
+a Milan les troupes de Cremone et de Lodi, et se défendre enfin, pour
+tenter de réussir ou succomber avec gloire, en se mettant à même de
+discuter avec l'Autriche un traité d'abaissement. N'eussent-ils fait
+autre chose que proclamer une seconde fois la constitution de 1802, et
+nommer un président ou un vice-président, ils auraient sauvé le peuple
+de lui-même, le collége n'aurait pas compromis la nation: et qui sait
+si cette attitude nouvelle n'eût pas amené quelque résultat
+avantageux? Oui, les sénateurs d'Italie n'ont rien fait pour sauver la
+patrie.»
+
+[32] «Les Français étaient assez généralement aimés, et on les
+regrette aujourd'hui; tandis, au contraire, que les Autrichiens ont
+toujours été détestés, qu'on les hait encore plus, et que le nom de
+_Tudesco_ (Tudesque, ou Allemand) donné à un Italien, est une injure
+des plus vives. Sous la domination des Français, les Italiens
+jouissaient des apparences de toutes leurs libertés; ils
+embellissaient leur pays; ils protégeaient les arts, l'industrie, le
+commerce; la presque totalité des emplois étaient occupés par des
+nationaux. Maintenant ils ne rencontrent que des entraves, et les
+Autrichiens gouvernent en conquérans».
+
+[33] «Cette déclaration concorde parfaitement avec la note
+précédente».
+
+[34] Il SAINT-EDME riporta qui, tradotta in francese, la Costituzione
+della Repubblica Italiana adottata nei Comizi di Lione il 26 gennaio
+1802: il testo originale di essa si ha nel _Bollettino delle leggi
+della Repubblica Italiana, Anno I,_ Milano, Veladini [1802], pp. 1-19.
+
+[35] «Relatifs au système continental».
+
+[36] In questa nota il Saint-Edme dà il testo delle costituzioni del
+Regno d'Italia tradotte in francese, e cioè:
+
+_I. Statuto costituzionale_, Parigi 17 marzo 1805, preceduto dal
+discorso di F. Melzi in nome della Deputazione della Repubblica
+Italiana [Marescalchi, Caprara, Paradisi, Fenaroli, Costabili, Luosi e
+Guicciardi, membri della Consulta di Stato; Guastavillani,
+Lambertenghi, Carlotti, del Consiglio legislativo; Dabrowki generale
+di divisione; Rangone oratore del Corpo legislativo, Calepio membro
+del Corpo legislativo; Litta, Fè, Alessandri, del Collegio elettorale
+dei possidenti; Salimbeni generale di brigata, Appiani, del Collegio
+elettorale dei dotti; Busti, Giulini, del Collegio elettorale dei
+commercianti; Negri, commissario presso il tribunale di cassazione;
+Sopransi, presidente del tribunale di revisione in Milano; Valdrighi,
+presidente del tribunale di revisione in Bologna], dall'atto della
+Deputazione stessa che invoca la trasformazione della Repubblica in
+Regno d'Italia, dalla risposta di Napoleone I che dichiara di
+accettare la corona italica; tutto ciò riferito dalla _Raccolta de'
+fatti, documenti, discorsi e cerimonie, il tutto relativo al
+cangiamento della Repubblica Italiana in Regno d'Italia_, Milano,
+Sonzogno, 1805, pp. 10-23, 48-51. Il testo ufficiale del primo Statuto
+costituzionale fu pubblicato col proclama della Consulta di Stato,
+Parigi 19 marzo 1805, che si legge nel _Bollettino delle leggi del
+Regno d'Italia_, Milano, Veladini [1805], PP. 33-43.
+
+_II. Statuto costituzionale_, Saint-Cloud 29 marzo 1805
+[Reggenza--Grandi ufficiali del Regno--Giuramenti]; nella _Raccolta_
+cit. pp. 98-112 e nel _Bollettino_ cit. pp. 54-63.
+
+_III. Statuto costituzionale_, Milano 6 giugno 1805 [Beni della
+Corona--Viceré--Collegi--Consiglio di Stato--Corpo legislativo--Ordine
+giudiziario--Diritto di far grazia--Ordine della Corona di
+ferro--Disposizioni generali] firmato dai membri della Consulta di
+Stato [Marescalchi, Caprara, Paradisi, Fenaroli, Costabili, Luosi,
+Moscati, Guicciardi] e della Censura [Aldini presidente, Stanislao
+Bovara e Giovanni Tamassia segretari, Giuseppe Taverna, Giuseppe
+Soresina Vidoni, Lorenzo Scazza, Barnaba Oriani, Fè Marcantonio,
+Brunetti Vincenzo, Vertova Giambattista, Conti Francesco, Piazzoni
+Giambattista, Castiglioni Luigi, Bignami Carlo, Bentivoglio Carlo,
+Salina Luigi, Peregalli Francesco, Bologna Sebastiano, Massari Luigi,
+Odescalchi, Bazzetta]: è nel _Bollettino_ cit. pp. 91-112.
+
+_IV. Statuto costituzionale_, Parigi 16 febbraio 1806 [adozione del
+Viceré Eugenio]: è nel _Bollettino_ cit., Milano, R. Stamperia [1806],
+pp. 62-64.
+
+_V. Statuto costituzionale_, Milano, 20 dicembre 1807 [creazione del
+Senato consulente]: è nel _Bollettino_ cit., Milano, R. Stamperia
+[1807], pp. 1120-1221.
+
+Degli altri Statuti del Regno non ebbe cognizione il Saint-Edme, il
+quale solamente accenna a un «sixième et dernier Statut
+constitutionnel» del 9 novembre 1809, sotto la qual data si ha invece
+il _Regolamento che stabilisce la natura e la forma delle relazioni
+del Senato col Governo_ (nel _Bollettino_ cit., Milano, R. Stamperia,
+pp. 302-312). Invece gli altri, veri e propri Statuti, furono i
+seguenti:
+
+_VI. Statuto costituzionale_, Parigi 21 marzo 1808 [Organizzazione del
+Senato--Attibuzioni--Dotazione--Disposizioni speciali]: è nel
+_Bollettino_ cit., Milano, R. Stamperia [1808], pp. 216-222.
+
+_VII. Statuto costituzionale_, Saint-Cloud 21 settembre 1808 [Titoli e
+maggioraschi del Regno]: è nel _Bollettino_ cit., pp. 824-847.
+
+_VIII. Statuto costituzionale_, Parigi, 15 marzo 1810 [Dotazione della
+corona e appannaggi dei principi e delle principesse d'Italia]: è nel
+_Bollettino_ cit., Milano, R. Stamperia [1810], pp. 194-210.
+
+_IX. Statuto costituzionale_, Parigi 15 marzo 1810 [appannaggio del
+Principe Viceré d'Italia]: è nel _Bollettino_ cit., pp. 211-213.
+
+Finalmente il SAINT-EDME, dopo aver notato che gli elettori del Regno,
+i quali secondo la Costituzione di Lione erano 300 nel Collegio dei
+possidenti, 200 in quello dei Dotti e 200 in quello dei commercianti,
+erano poi cresciuti di numero per i decreti del 5 dicembre 1807 e 17
+luglio 1808, sí che nel 1814 ammontavano a 1153 (possidenti 495, dotti
+329, commercianti 329), conchiude la sua nota cosí: «Les électeurs aux
+colléges réunis à Milan en avril 1814, étaient au nombre de 170; et,
+conformément aux constitutions, ils ne pouvaient délibérer: si les
+sénateurs avaient eu plus d'énergie, ils auraient évité à ce collége
+le ridicule dont il s'est couvert, et auraient été sans doute utils à
+leur pays. Ils ont été chassés par quelques factieux: que
+méritaient-ils de plus?»
+
+
+
+
+ SUGLI AVVENIMENTI
+ DI MILANO
+
+ _17-20 Aprile 1814_
+
+
+ RELAZIONE
+ DEL
+ CONTE CARLO VERRI
+
+ SENATORE DEL REGNO ITALICO
+ E
+ PRESIDENTE DELLA REGGENZA PROVVISORIA
+
+
+ SCRITTA IN NIZZA
+ Inverno 1817.
+
+
+
+
+SUGLI AVVENIMENTI DI MILANO
+
+_17-20 di Aprile 1814_
+
+
+RELAZIONE.
+
+Trascorsi ormai due anni dagli avvenimenti accaduti in Milano
+nell'aprile 1814, io, Carlo Verri, intraprendo a stendere una Memoria
+relativa a quella sfortunata epoca, che rimarrà lungamente scolpita
+negli animi dei Lombardi. Era mia intenzione di ciò fare, sino dal
+primo giorno nel quale seguí il movimento popolare; ma non mi è stato
+possibile. Le molte persone che vennero da me e l'essere io stato
+nominato Presidente del Governo non mi hanno lasciato libero il tempo.
+Avendo poi continuato a servire il Governo sino a tutto il 1815,
+distratto dagli affari ed essendo in debole salute, non ho saputo
+determinarmi a scrivere. Ora però che mi trovo in piena libertà e
+senza incombenza alcuna, io penso di esporre quanto la memoria saprà
+suggerirmi, né mi dilungherò in riflessioni, attenendomi a' soli e
+semplici fatti, dei quali io stesso fui personalmente testimonio e che
+constino per pubblici documenti, o tali, per pubblica fama, che non se
+ne possa dubitare, non avuto riguardo alle voci sparse e prive di sodo
+fondamento. Narrerò quanto io stesso ho veduto e quanto è accaduto a
+me: cosí questa mia relazione, che penso deporre nell'archivio di
+famiglia, darà qualche idea della cosa pubblica ed una notizia certa
+di quanto è accaduto a me come uomo pubblico in quell'epoca ed in
+seguito. Né sarà discaro agli individui della famiglia se, scrivendo
+di me, sarò forse diffuso, e se brevemente discorrerò degli impieghi
+ai quali sono stato chiamato prima dell'epoca che intendo descrivere,
+giacché il principale mio scopo è appunto quello di stendere una
+Memoria intorno a ciò che mi appartiene come uomo pubblico.
+
+ * * * * *
+
+Nel 1802, mentr'io da qualche tempo viveva quasi abitualmente in
+campagna attendendo all'agricoltura, il conte Francesco Melzi, fatto
+vicepresidente della Repubblica Italiana, chiese di me e mi offrí una
+prefettura. Contavo già il cinquantesimonono anno d'età e con salute
+debole. Presi tempo a riflettere, poi accettai, sempreché fossi
+destinato alla prefettura del Lario in Como, città triste, ma che
+offriva la vicinanza dei miei fondi, della patria e del fratello
+cavaliere Giovanni in essa domiciliato. La fondata speranza di un buon
+Governo, lo Stato stabilito con pubblico trattato politico, il dovere
+che incombeva a qualunque probo cittadino di secondare la felice
+circostanza per il pubblico interesse mi determinarono all'assenso,
+avendo nei tempi antecedenti di rivoluzione della Cisalpina e dei
+variati governi vissuto affatto alieno da qualunque impiego. Erano le
+prefetture in quella loro istituzione di grado assai decoroso, ed
+erano i Prefetti quasi veri governatori; ma in seguito decaddero assai
+dal loro lustro.
+
+Il vicepresidente Melzi avrebbe voluto destinarmi non a Como, ma in
+qualche altro dipartimento piú interessante, e probabilmente aveva
+fisso nell'animo quello del Mella, la cui capitale è Brescia. Ma le
+circostanze soprallegate fecero ch'io rimanessi nella mia prima
+adesione per il solo Lario in Como. Dopo circa un mese di sospensione,
+il vicepresidente, vedendomi costante, mi nominò per il Lario. Ma vari
+signori bresciani, mossi da propria opinione e probabilmente dal
+Governo istesso, mi fecero istanze assai lusinghevoli perché cangiassi
+di pensiero e accettassi il Mella, e tali furono le istanze che non
+senza imbarazzante difficoltà sarebbe accaduto che io mi dispensassi;
+al che si aggiunse una obbligantissima lettera del cittadino Villa,
+ministro dell'interno, colla quale mi partecipava il desiderio de'
+Bresciani e quello del Governo istesso, che io non mi rifiutassi per
+il dipartimento del Mella. Erano pertanto le cose a tal segno spinte
+che il rifiuto sembrava inurbana ostinazione, onde mi determinai a
+secondare l'istanza. Ma se la vivacità di quella nazione e le
+difficoltà che poteva presentare lusingavano e mi rendevano assai
+preferibile il Mella al Lario, pure la poca salute, la distanza da'
+parenti, dagli amici e dalle mie proprietà mi facevano preferire il
+Lario. Quindi in giugno del 1802 partii per Brescia: onorevolmente
+accolto, ivi rimasi fino al settembre del 1804, nel quale tempo ebbi
+una grave malattia di petto e fui nominato Consigliere legislativo.
+Quale memoria abbia fortunatamente lasciata di me nel dipartimento non
+istà a me il dirlo: il Governo ne fu contento e mi premiò
+coll'avanzarmi di grado in patria.
+
+Venuto in Milano nel 1805 Napoleone per prendere la Corona di ferro,
+fece una nuova nomina per il Consiglio interinale di Stato, poi la
+fece stabile; ed in entrambe vi fui nominato. Poi, istituito l'Ordine
+della Corona di ferro, fui tra i primi nominato Commendatore, e n'ebbi
+la decorazione nella prima e sola funzione pubblica che si fece in
+Sant'Ambrogio, dalle mani del Principe Eugenio Viceré, seduto sotto il
+trono in piena formalità. Varie e distinte incombenze ebbi come
+consigliere, nelle quali anche fui nominato il primo ove si trattava
+di piú consiglieri nominati. Tale fu la commissione per la Dalmazia,
+ove io fui nominato per Zara e suo distretto; ma per motivi di salute
+mi dispensai. Cosí fui nominato il primo, e nei primi dipartimenti,
+come Ispettore di pubblica beneficenza.
+
+Finalmente nel principio di aprile dell'anno 1808 il Principe Viceré,
+sebbene io per mia indole non avvicinassi né la real Corte né i
+Ministri, con maniere obbliganti mi chiese se avrebbe potuto disporre
+di me; al che risposi che tutto mi sarebbe stato gratissimo e ad
+onore, sempreché la mia poca salute ed i miei pochi talenti avessero
+potuto secondare le viste di S. A. R. Passati pochi giorni, il
+Principe con suo viglietto mi scrisse che mi disponessi a partire per
+Ancona e che conservassi il segreto che affidava alla mia discretezza.
+Poi volle a me solo manifestare il motivo della partenza, il quale era
+doversi da me organizzare i tre dipartimenti della Marca, cioè il
+Metauro, il Musone ed il Tronto. Comandava in essi, come governatore,
+il generale francese Lemarois. Volle il Principe ch'io carteggiassi
+direttamente con lui e diedemi per compagno Giacomo Luini, Consigliere
+uditore. Partii in aprile, pretestando un giro nei dipartimenti del
+circondario di pubblica beneficenza a me affidato, e giunsi in Ancona
+prima del giorno 21 del mese, epoca assegnatami. Rimasi in Ancona sino
+a tutto l'agosto, e ritornai in patria lasciando contente quelle
+popolazioni; e persino gli ecclesiastici di Roma non disapprovarono la
+mia condotta. Il real Governo ne fu contento ed il Principe, pagate le
+spese, mi regalò una bellissima tabacchiera col suo ritratto
+contornato di brillanti. Non è a tacersi essere io andato in quei
+dipartimenti senza istruzioni, senza notizie delle finanze, essendosi
+il real Principe interamente affidato, com'egli graziosamente diceva,
+alla mia saviezza.
+
+Erettosi da S. M. l'Imperatore Napoleone il Senato del Regno d'Italia,
+ed essendosi riservata la nomina di alcuni, oltre quelli che gli
+fossero stati presentati dai Collegi elettorali in conformità dello
+Statuto, mi nominò Senatore con decreto del giorno 10 ottobre 1809.
+
+Questa è la carriera da me percorsa nei pubblici impieghi, dai quali
+sono stato alieno fino all'anno cinquantesimo di mia vita e per i
+quali non ho mai fatto passo alcuno sia colla Corte, sia coi Ministri.
+Dal che facilmente si scorge che nel Governo della Repubblica italiana
+ed in quello del Regno d'Italia i sudditi chiamati a pubblico impiego
+ottenevano la confidenza del Governo, e non erano gl'Italiani trattati
+come semplici operai e sottoposti all'umiliante diffidenza, che
+disgraziatamente forma uno dei principali caratteri del Governo
+austriaco verso gl'Italiani.
+
+Ciò premesso per notizia della famiglia, passo ora alla seconda epoca,
+cioè a quella del cangiamento di Governo. Scrivendo ciò che la memoria
+potrà fornirmi e senza prevenzione di partito, non esporrò che i fatti
+certi, dai quali potrà chi legge dedurre quelle conseguenze che
+offrono da loro medesimi. Parlerò molto di me, poiché la Memoria che
+stendo ha per iscopo principale appunto quello di lasciare in famiglia
+un documento di quanto m'è accaduto, perché possa da esso dedurre
+argomento delle stabilità politiche, e quanto meglio sia il fondare la
+felicità sull'esistenza propria, sulle abitudini e geniali
+occupazioni, sui lumi, sullo studio, di quello che sugli impieghi
+dipendenti sempre dall'altrui volere e dall'impensato cangiamento
+degli eventi politici ed amministrativi.
+
+Era la sera del giorno 16 aprile 1814, quand'io essendo colla società
+di varie persone, che seralmente da me si sogliono unire già da vari
+anni, ricevetti lettera d'avviso che la mattina seguente si univa il
+Senato in seduta straordinaria. Convalescente per recente malattia di
+petto e debole assai, gli amici mi consigliarono a non intervenire
+alla seduta; ma riflettendo io che questa seduta, attese le cose di
+Francia e le sventure di Napoleone delle quali correvano incerte voci,
+doveva essere effetto di oggetto interessante, mi determinai d'andare
+al Senato, anche esponendo la propria salute. Ignorava di che trattar
+si dovesse; e la mattina del 17 me ne stavo seduto in letto
+trattenendomi in alcune geniali occupazioni ed attendendo l'ora di
+alzarmi, quando venne da me il conte Alfonso Castiglioni mio nipote.
+Premessi i soliti atti di famigliare amicizia, egli mi chiese se
+pensava di andare al Senato; al che risposi affermativamente
+adducendone il motivo. Continuò egli interpellandomi se mi era noto
+l'oggetto della convocazione, e risposi che lo ignoravo. Allora egli
+mi disse: «Io ve lo dirò. Trattasi di un messaggio al Senato per
+ottenere che il Principe Eugenio, viceré d'Italia, sia dichiarato re.»
+Ignorando io ciò che era accaduto in Francia, come s'ignorava da
+tutti, fui sorpreso e meravigliato, onde ne parlai con stupore non
+potendo persuadermi di quanto mi veniva detto; ma il conte Castiglioni
+mi assicurò in modo cosí deciso e fermo che dovetti in certo modo
+persuadermi essere vero quanto mi diceva.
+
+Dopo breve dialogo partito il Castiglioni e rimasto solo, riflettei
+fra me medesimo cosa dovessi fare e dubitai se fosse prudente cosa il
+non intervenire alla seduta, giacché la poca salute mi offriva giusto
+motivo. Da una parte io sentiva le molte obbligazioni mie verso il
+Principe, che sempre mi ha distinto sebbene io non frequentassi la
+Corte; non ignoravo, d'altronde, che già da un anno il pubblico non
+gli era piú affezionato e che molto di lui si doleva. Rammentavasi
+l'ordine, da lui emanato, di dare cinquanta colpi di bastone ciascun
+giorno di un intero mese a' vari condannati ai lavori forzati in
+Mantova per essere fuggiti: decreto che fu eseguito per alcuni giorni,
+poi sospeso, essendosi da Mantova mandati in commissione speciale
+alcuni cittadini onde revocare sí terribile decreto, che riduceva
+quelli infelici a dura morte per cancrena. Né fece poca impressione
+nell'animo degli Italiani la condanna a morte per fucilazione del sig.
+...... guardia d'onore, di famiglia distinta di Corinaldo,
+dipartimento del Metauro, per pensata e non effettuata diserzione.
+Varie altre cose spargevansi già da qualche tempo contro il Principe,
+e singolarmente alcune sue espressioni di disprezzo pe' militari
+italiani. Né poteva il pubblico tollerare l'influenza del signor
+Méjan, suo segretario degli ordini, né quella di qualche suo aiutante
+disprezzatore degli Italiani. Spiaceva inoltre che il signor Darnay
+fosse stato fatto Direttore delle poste, e dicevasi che le lettere
+erano tutte aperte, molte trattenute ed abbruciate. Il partito opposto
+al Governo esagerava questi fatti e declamava: i tributi gravosissimi
+diretti dal ministro Prina odiato dal pubblico; la coscrizione
+militare che offriva al macello tanta gioventú e che non lasciava
+famiglia che non fosse in profonda desolazione; la lusinga sempre
+facile nel popolo di migliorare la sorte presente con un nuovo
+Governo; la reazione del partito dei nobili e di quelli che
+dimenticati dal Governo speravano nelle vicende della guerra, dopo i
+disastri sofferti nel fine della campagna di Russia, davano animo ad
+eccitare il generale malcontento con tutti quei mezzi e con tutte
+quelle dicerie, che l'entusiasmo e la vivacità dei partiti hanno poste
+in opera in tante fatali circostanze dell'età nostra.
+
+Questi pensieri ed il dubbio del carattere che il Senato fosse per
+assumere in cosí difficile circostanza, l'intimo sentimento mio di
+esprimere il mio voto sempre diretto dall'onore, dal dovere e dal
+pubblico bene, mi davano grande perplessità e timore di espormi
+inutilmente. L'incertezza delle notizie, l'ignoranza del vero stato
+politico delle cose, la volubilità degli eventi, la generale
+avversione al Governo francese, le declamazioni contro il Principe
+erano tutti oggetti gravissimi di seria riflessione. Considerando però
+che l'uomo appunto nelle circostanze difficili non doveva smentire il
+proprio carattere e che l'uomo appunto in queste occasioni deve
+prestarsi in favore dello Stato e del bene della società, mi
+determinai di andare al Senato nella ferma risoluzione di parlare con
+quella libertà che era di preciso dovere, quand'anche avessi dovuto
+sacrificare me stesso, e di ragionare in conformità di quanto fosse
+stato proposto alla discussione del Corpo, giacché realmente non
+sapevo immaginare sotto quale aspetto, con quali motivi e come potesse
+essere disposto l'affare.
+
+Giunto al palazzo del Senato, dubitando che la prevenzione di alcuni
+individui, la debolezza di molti, le private viste ed un antecedente
+maneggio potessero indurre il Senato o ad essere sospeso o a non
+mantenere quel nobile carattere e quella saviezza che conveniva al
+primario Corpo del Regno, avvicinai due o tre senatori, e, chiesto
+loro se avessero notizia di quanto doveva trattarsi, essendomi stato
+risposto che lo ignoravano, dissi loro che l'affare doveva essere
+grave e che li esortava ad essere attenti e cauti contro qualunque
+sorpresa.
+
+Era presidente il conte Veneri, modenese, ex-ministro del tesoro del
+Regno. Aperta la seduta, fu letto un messaggio del signor Duca di
+Lodi, guardasigilli del Regno, col quale annunziava al Senato che le
+vicende politiche e le circostanze esigevano la piú seria attenzione,
+ed essere necessario:
+
+1º di spedire una Deputazione alle Alte Potenze alleate contro la
+Francia, onde interessarle a sospendere le ostilità e conservare il
+Regno coll'indipendenza dello Stato.
+
+2º Convocare i Collegi elettorali.
+
+Con questo messaggio venne proposta anche la forma del decreto da
+adottarsi, e dopo i due suddetti articoli eravi il terzo ed ultimo,
+col quale volevasi che
+
+3º La Deputazione esprimesse alle Alte Potenze alleate il sentimento
+di riconoscenza che la nazione nutriva verso la persona del Principe
+Eugenio viceré, per l'ottima sua condotta nell'amministrazione
+pubblica.
+
+Grande fu la sorpresa del Senato alla lettura di questo messaggio, col
+quale, tacendosi gli eventi accaduti in Mantova ed a Parigi, si vedeva
+invitato a cangiare il Sovrano. E veramente in quell'epoca destinata a
+tanti cangiamenti, si sono commessi errori politici da tutte le parti,
+e anche da chi aveva dati non piccoli saggi di esperimentata prudenza
+e saviezza; come si vede dall'irregolare, imprudentissimo messaggio
+del Duca di Lodi al Senato, e come meglio apparirà considerando gli
+effetti degli opposti partiti, dei quali l'uno fu tanto imprudente da
+muovere la plebe contro il Senato, e l'altro non seppe, con opportuni
+modi, operare in favore dell'indipendenza dello Stato. Cosí avvenne in
+Roma per la dissensione fra la nobiltà e la plebe, allorché odiando
+quella la facoltà tribunizia e questa la consolare, si crearono i
+Decemviri; imperocché in quella straordinaria circostanza gravi errori
+commisero il Senato, la plebe e i Decemviri.
+
+Fatta al Senato la proposizione, io voleva chiedere la parola; ma il
+senatore Guicciardi mi prevenne e fece una mozione d'ordine, chiedendo
+come il signor presidente avesse convocato il Senato in seduta
+straordinaria, la quale non poteva farsi senza un decreto del
+Principe. Parmi che il presidente rispondesse che il Duca di Lodi,
+guardasigilli, era autorizzato e che le circostanze lo esigevano; ma
+quali fossero quelle circostanze ignoravasi dal Senato. Chiesi, dopo
+Guicciardi, la parola; ma sedendo io nel rango superiore, poiché le
+sedie stavano in due giri, l'uno piú alto dell'altro, il senatore
+Dandolo, che era appunto sotto di me nel circolo inferiore, si alzò e
+parlò con molta eloquenza e saviezza, ragionando sulle tante
+incongruenze, che di sua natura offriva quello strano progetto
+appoggiato a nessuna positiva notizia e solo in generale alle urgenti
+circostanze.
+
+Dopo il conte Dandolo, chiesi la parola e mi limitai a poche domande:
+chiesi pertanto se l'imperatore Napoleone viveva o no, poiché le voci
+plateali ed il messaggio stesso davano luogo a supporlo morto; se,
+qualora fosse morto, non esistesse il figlio, re di Roma; se, vivo,
+Napoleone avesse abdicata la corona per sé e per la discendenza sua,
+senza di che il Senato si renderebbe colpevole di fellonia e di
+ribellione. Insorta cosí una viva discussione, voleva il presidente
+che senz'altro si adottasse il progetto di decreto; ma il Senato, per
+quanto mi sovviene, sulla ferma proposizione di Dandolo determinò che
+il progetto di decreto proposto al Senato fosse esaminato da una
+commissione, che ne facesse rapporto nello stesso giorno: la seduta fu
+dichiarata permanente. Fattosi lo scrutinio, furono nominati per la
+commissione Guicciardi, Bologna, Castiglioni, Dandolo, Cavriani, Verri
+e Costabili.
+
+Rimaneva però sempre il dubbio con quale autorità legale vi fosse
+stata quella straordinaria convocazione; onde il Senato delegò
+Guicciardi, Dandolo e Verri, perché tosto si portassero personalmente
+dal Duca di Lodi per intendere da lui le facoltà che avesse, e se vi
+fosse un armistizio fra il Principe Eugenio e l'armata nemica, poiché
+il ministro Vaccari, mentre il Senato discuteva sull'interessante
+oggetto, accennò che si era fatto un armistizio. È da sapersi che i
+ministri potevano intervenire alle adunanze del Senato quando pure non
+fossero senatori, ed in quell'occasione i ministri Vaccari
+dell'interno e Luosi della giustizia, che certamente erano al fatto e
+consci di tutto, intervennero. Anzi si poté sapere in seguito, e la
+condotta loro lo confermò, che Vaccari singolarmente ed alcuni
+senatori, cioè Prina, Paradisi e Carlotti, avevano avuta parte nel
+formare un cosí strano e assurdo progetto, o per lo meno ne erano
+prevenuti; progetto che per le sue incongruenze appena sembra
+credibile. Né fu poca la maraviglia mia e di altri estimatori ed amici
+del Duca di Lodi, nel vedere che egli approvasse e potesse secondare e
+dar mano a tanta assurdità. E tale fu la sorpresa nostra che io,
+sull'istanza che alcuni mi fecero, mi portai al gran tavolo ove sedeva
+il presidente co' segretari, e chiesi di vedere la firma del Duca di
+Lodi, dubitando di qualche sorpresa; tanto era lo stupore. Esaminata
+la firma, vi trovai sottoscritto il _Segretario Villa per espressa
+commissione di S. E. il Duca di Lodi impedito dalla gotta;_ ed il
+carattere era del Villa, a me notissimo.
+
+Eseguendo la commissione del Senato andai subito co' senatori
+Guicciardi e Dandolo dal Duca Melzi, il quale ci partecipò
+l'armistizio, l'abdicazione di Napoleone e l'autorità a lui concessa
+per le occasioni straordinarie che potessero occorrere essendo assente
+il Viceré. Non è fuori di proposito di osservare che il Senato fu
+convocato in questo giorno 17 marzo, ad un'ora dopo mezzogiorno; che
+l'invito fu diramato il giorno antecedente e che l'armistizio suddetto
+non fu notificato che un'ora appunto dopo mezzogiorno del 17 istesso;
+come risulta dalla stampa pubblicatasi in Mantova, la quale
+incomincia, ecc.[37]
+
+Ritornati noi al Senato, dopo lunga discussione, dichiarata permanente
+la seduta, partiti i senatori, rimanemmo noi sette delegati per
+esaminare e modificare il progetto di decreto stato proposto. Nessuna
+difficoltà si trovò nella forma dei due primi articoli del decreto, i
+quali furono facilmente tra noi ad unanimità di parere combinati,
+cioè:
+
+1º Per l'invio di una Deputazione di tre senatori al quartiere
+generale delle Potenze alleate, onde supplicarle, in conformità de'
+liberali principî da esse pubblicati, non solo a sospendere, ma a
+cessare dalle ostilità e conservare il Regno con un sovrano
+indipendente.
+
+2º Per la immediata convocazione dei Collegi elettorali.
+
+Ma molte e gravi difficoltà insorsero nel combinare, ciò che
+riguardava il Principe viceré. Trattavasi, nel primo progetto di
+decreto presentato al Senato, di un elogio del Principe da farsi alle
+Alte Potenze alleate, e di tal natura che sembrava indicarsi il vóto
+della nazione per averlo in sovrano. Ma il Senato non poteva parlare
+in nome della nazione, non avendone la rappresentanza, e questa
+dovevasi considerare, in quelle circostanze singolarmente, come
+riposta ne' soli Collegi elettorali; al che si aggiungeva il fermento
+generale del popolo contro il Governo francese e le fatali
+declamazioni contro il Principe. Egli è ben chiara cosa che
+l'interesse personale dei senatori e fors'anche il vero interesse
+della nazione ottimamente combinavano colla nomina del Principe
+Eugenio in sovrano. Ed in quanto a me lo avrei bramato assai, onde,
+parlando in Senato, dissi: nessuno piú di me essere riconoscente e per
+dovere essere a lui affezionato; ma che sfortunatamente l'opinione
+generale da qualche tempo erasi cosí cangiata riguardo al Principe che
+pericolosa cosa sembravami il proporlo ed anche l'insinuarlo come
+bramato dalla nazione. Il fatto provò quanto fosse fondato il timor
+mio, come si vedrà nel seguito di questa relazione. Quindi, dopo
+tentati tutti i mezzi fra noi sette delegati alla riforma ed all'esame
+del progetto, né ritrovando il modo di formare il terzo ed ultimo
+articolo, combinando i nostri privati sentimenti colle sfavorevoli
+circostanze della generale opinione e col moto che scorgevasi nella
+città contro il Principe ed i Francesi, si stese un articolo nel quale
+il Senato esprimeva la sua riconoscenza verso il Principe. Nessuno di
+noi era contento di quel troppo semplice articolo e troppo meschine
+espressioni; ma che potevasi fare, quando il dire di piú esponeva il
+Senato al furore del popolo e la nazione ad una rivolta? Noi fummo
+occupati tutto il rimanente del giorno, studiandoci di trovare una piú
+onesta uscita; ma non ci fu possibile immaginarla.
+
+Unitosi pertanto di nuovo il Senato la sera e montato alla tribuna il
+conte Dandolo, fece al Senato a nome della commissione formale
+rapporto e propose la riforma del decreto alla sanzione dei senatori.
+Qui grande discussione insorse: molto parlò il senatore Paradisi e con
+lui il senatore Prina, tentando con mille ragionamenti d'indurre il
+Senato a determinazioni piú analoghe al primo progetto; ma inutili
+furono i loro sforzi, persistendo il Senato nell'opinione della
+commissione. Sarebbe troppo lungo il riferire quanto fu detto; né io
+ora saprei colla necessaria esattezza narrare tutto l'occorso. Basterà
+pertanto il dire che il Senato passò alla nomina di tre individui da
+spedirsi in commissione alle Alte Potenze alleate, e furono nominati
+Guicciardi, Testi e Castiglioni. Io ero stato interpellato da
+Guicciardi, se potessi esporre la mia debole salute per la patria
+accettando di essere della commissione, ma risposi che sarei
+sicuramente rimasto ammalato in cammino; e troppa infatti era la
+debolezza mia fisica per età non solo, ma per convalescenza di
+malattia di petto.
+
+Mentre queste cose in Senato non senza vivacità si discutevano, quando
+si pervenne alla lettura del terzo articolo il ministro Vaccari,
+spinto dall'attaccamento suo al Principe, e poco o nulla ragionando
+sulle circostanze, alzatosi dalla sedia, disse: «Oh, questo poi è
+troppo, ed è un insulto, poiché appena è detto ciò che si direbbe ad
+un subalterno che cessa dal servizio». Che poco fosse il complimento
+ciascun di noi, con vero dispiacere, lo sentiva; ma come porvi
+rimedio? Questa mossa però del ministro Vaccari fece sí che alcuni
+senatori studiarono stendere in piú onesta maniera l'articolo; ma in
+fatto sempre insorgeva la terribile difficoltà che in nome della
+nazione il Senato non poteva parlare e che qualunque elogio fatto al
+Viceré, il quale potesse dare idea alle Potenze alleate che il
+Principe fosse bramato in sovrano, incorreva nella fatale contrarietà
+della fermentante opinione del popolo, con grave pericolo del Senato e
+della pubblica quiete. Dopo vari tentativi fu letto un articolo, che
+parmi fosse scritto dal senatore conte Mengotti, nel quale si
+stabiliva che fossero fatti i dovuti ringraziamenti al Principe per
+l'ottima sua amministrazione; fosse a lui partecipata la riconoscenza
+e l'affezione del Senato, con alcune altre espressioni atte a dare
+favorevole opinione del Principe, che ora bene non saprei
+risovvenirmi. Fu quell'articolo adottato per istanchezza piuttosto che
+per persuasione in modo tumultuario, essendosi alzati i senatori ed
+essendo inoltrata la notte.
+
+Aveva il conte Testi, nominato tra i delegati alle Alte Potenze
+alleate, dichiarata l'impossibilità di aderire alla propria partenza,
+adducendo il fisico incomodo che tuttora aveva negli occhi, incomodo
+che realmente sussisteva e non di poca conseguenza. Stette egli fermo
+nell'iscusarsi, e il Senato a tenore del suo decreto doveva supplire
+con altra nomina, onde tre fossero gli ambasciatori; ma il presidente,
+non avuto riguardo a questa circostanza, dichiarò sciolta la seduta: e
+sebbene io gli dicessi che ciò era irregolare e che la rinuncia del
+conte Testi esigeva un supplemento, egli rispose con qualche
+impazienza che la seduta era sciolta e che usava l'autorità della
+quale era investito. Fu la fine di questa seduta irregolare, e priva
+d'ordine, come spesso accade nelle assemblee quando gli animi sono
+stanchi; e mentre il senatore Paradisi, che molto aveva parlato in
+sentenza contraria alla generale opinione del Senato, se ne uscí
+frettolosamente col senatore Carlotti e mentre gli altri alzatisi
+dalle sedie si frammischiavano nella sala per partire, il ministro
+Vaccari disse che «la deputazione doveva prendere la strada di Mantova
+e presentarsi al Principe Eugenio prima di portarsi al quartiere
+generale delle Potenze.» D'onde nacque in molti non poca meraviglia
+come ciò si dicesse da un ministro, che niuna autorità aveva sopra il
+Senato, e lo dicesse dopo levata la seduta.
+
+Guicciardi e Castiglioni, prese le istruzioni dal Duca di Lodi per il
+modo di seguire l'ambasciata, partirono per Mantova, e Castiglioni
+partí, per la insinuazione degli amici e non senza difficoltà.
+Portatisi a Mantova, ritornarono in Milano senza effettuare la
+commissione; e non essendomi ben noto ciò che in Mantova è avvenuto,
+mi riservo informarmene dai delegati medesimi ed aggiungerne le
+relazioni.
+
+Mentre il Senato sedeva, in tutto quel giorno il partito contrario al
+Governo non rimase ozioso, e nella città cresceva il fermento. La sera
+tale era la vivacità dell'opposizione che nel gran teatro della Scala
+fu proposto di andare al Senato ed ivi manifestare l'opinione del
+popolo e costringere il Senato a dimettere qualunque idea che tendesse
+ad avere il Principe Eugenio in sovrano. Ma, fosse per caso o per arte
+di un commesso della Polizia come fu detto, sparsasi nella platea del
+teatro la voce che il Senato era sciolto ed i senatori partiti,
+fortunatamente il progetto non ebbe effetto. Che se il popolo occupava
+di notte il Senato, questa infelice città avrebbe sofferta una
+terribile calamità, ed i senatori non avrebbero potuto salvarsi, tanta
+era l'animosità del partito che divulgava volere il Senato il Principe
+in sovrano e tanta l'avversione popolare. Mosso il popolo e mossa di
+notte la plebaglia, i cattivi, per vendetta di parte e per avidità di
+saccheggio, avrebbero posta la città tutta in un vero caos di
+disordini e di crudeltà.
+
+La mattina del giorno 18 andai a fare un piccolo passeggio verso Porta
+Orientale, e passai lungo la corsía de' Servi: la sera mi fu detto,
+non essere io stato riconosciuto da quelli che si trovavano alla
+bottega di caffè, se non quando la aveva oltrepassata, e che n'ebbero
+dispiacere, perché riconoscendomi prima m'avrebbero fatto applauso. In
+quello e nel seguente giorno 19 sempre crebbero i discorsi pubblici,
+l'incertezza delle cose politiche, l'avversione ai Francesi: lo
+spirito di partito agitava tutte le menti. Varie persone vennero da
+me, colle quali io procurava d'insinuare la quiete, assicurandole che
+il Senato nulla aveva fatto che si opponesse al bene generale e che la
+risoluzione presa era savia e prudente. Non mancò chi voleva la mia
+firma ad una carta rivoluzionaria, firma alla quale mi rifiutai,
+esortando chi la propose che considerasse a quante calamità esponesse
+lo Stato ed a quanti pericoli sé medesimo.
+
+E qui piacemi narrare un fatto che può divertire il lettore. Una
+mattina, non so se il giorno 18 o 19, mentre secondo il mio consueto
+me ne stavo a letto scrivendo, il cameriere mi annunziò esservi una
+signora che bramava parlarmi. Entrata ed avvicinatasi al letto,
+m'abbracciò e baciommi. Era donna di mezza età e di condizione civile.
+Sorpreso da questo singolare tratto, sorridendo le chiesi quale mai
+fosse il motivo di tanta tenerezza con me, mentr'io non aveva l'onore
+di conoscerla. Al che ella rispose che il carattere da me spiegato in
+Senato aveva eccitato il piú vivo sentimento di stima e di affezione
+in tutti; che essa si trovava in casa con vari amici e che mentre
+parlavano di me con lode, essa disse che volentieri m'avrebbe dato un
+bacio; e che applaudendo quelli alla proposizione si determinò ad
+eseguirla. Fatti alcuni vicendevoli complimenti e manifestata la
+sorpresa mia, poiché non aveva fatto se non ciò che il dovere e le
+circostanze esigevano e che altri pure in Senato aveva fatto, dopo
+breve dialogo partí. Seppi da essa il suo nome, ed essere moglie di un
+viceprefetto, e che alloggiava in casa Serbelloni ai Servi, ma non mi
+sovviene né il nome, né la viceprefettura; né piú la vidi, sebbene
+fosse mia intenzione di farle una visita, che le mie successive
+occupazioni non mi hanno poi permesso.
+
+Le pubbliche voci, ciò che da varie persone mi fu detto del
+malcontento generale, il fermento nella platea del gran teatro della
+Scala, ove vi fu chi propose la sera di lasciare il teatro e portarsi
+tumultuarii avanti al Senato, come già dissi, e varie altre
+circostanze presagivano un generale turbamento; ond'io, sebbene
+vivessi già da qualche tempo quasi privatamente attendendo alla mia
+sempre incerta salute, e poco anzi frequentassi il Senato stesso,
+deliberai portarmi dal conte Melzi Duca di Lodi, per informarlo del
+pericolo in cui trovavasi la città e lo Stato. E sebbene già da molto
+tempo fosse egli obbligato dalla gotta, che abitualmente lo
+affliggeva, a dimorare in casa, era però il primo fra i Magistrati,
+essendo Cancelliere Guardasigilli del Regno, rispettato dal Viceré, ed
+in diretta corrispondenza con Napoleone; sicché, assente il Viceré,
+doveva considerarsi la prima persona del Governo. Melzi era stato
+vicepresidente della Repubblica Italiana, nella quale coi suoi
+distinti talenti, colla grandezza del pensare, colla somma probità e
+con idee liberali confermò quell'alta opinione che tutti i buoni
+avevano di lui. Presiedeva il Consiglio dei ministri ed a lui era
+affidata l'alta polizia nell'assenza del Principe. Mosso io pertanto
+dal desiderio di liberare la mia patria dallo sconvolgimento, che
+tutto presagiva, tutto a lui esposi; ma, per quanto dicessi, non mi
+riuscí persuaderlo dell'imminente pericolo. Non lasciai di fargli
+osservare aver egli sempre in me considerata certa tranquillità di
+carattere e nessuna tendenza di troppo mobile immaginazione, onde pur
+si persuadesse che non esagerate ma veritiere erano le circostanze
+tutte ch'io gli riferiva, e che, malgrado l'indole mia né esagerata,
+né timida, io non poteva se non considerare la città, il Senato, il
+Governo in grave pericolo.
+
+Ma o fosse che la lunga malattia di gotta avesse in lui diminuita la
+forza delle intellettuali facoltà, o fosse egli male assistito dal
+magistrato di Polizia, come poi seppi da lui stesso, o non conoscesse
+l'opinione pubblica per il suo genere di vita affatto domestico, non
+vedendo che pochissimi amici e parenti, furono inutili tutte le mie
+parole. Fu questa la prima volta che egli non poté accostarsi alla mia
+opinione, e non senza mia gran maraviglia, imperocché come prefetto e
+consigliere di Stato ebbi sempre piú felice sorte. Quanto io gli
+andavo dicendo colla maggior forza di ragionamento, tutto fu inutile a
+porlo in diffidenza. Cosí sembra che il destino combinasse tutti gli
+elementi al fatale sconvolgimento dello Stato, accecando anche le
+menti de' piú illuminati e zelanti: di tale accecamento si scorgeranno
+le prove in tutto ciò che sono per dire, giacché il tutto forma un
+complesso di errori politici e governativi, altrettanto strano quanto
+fatale.
+
+Trascorsero cosí i giorni 18 e 19 aprile, nei quali le private società
+non s'occuparono d'altro che di ragionare sulle circostanze
+dell'Impero francese e del Regno d'Italia, e tutte si posero in moto
+le passioni dirette da vari ed opposti interessi. Molti, come suole
+accadere, speravano cangiando governo. La coscrizione militare spinta
+agli estremi, il timore di perdere nelle persone impiegate, la
+gravezza delle imposte, la lusinga di sorgere dalla dimenticanza nella
+quale molti nobili si trovavano sotto il dominio di Napoleone,
+l'attaccamento dei piú vecchi fra questi avversissimi ai Francesi e
+che molto speravano dagli Austriaci, ponendo in moto gli animi li
+agitava; e ciascuno agiva e si offriva pronto ad agire secondo le
+particolari sue mire ed il proprio interesse. Ma il partito che sembra
+avere in fatti influito allo sconvolgimento è quello dei vecchi
+nobili. Questi, dei quali potrei nominare alcuni, a quanto pare
+servendosi dell'autorità loro fondata sull'età e sulla nobiltà del
+sangue, approfittando della facile mobilità di alcuni giovani e della
+loro irritabile animosità, riscaldati gli animi hanno secondato o
+fatto nascere espressamente il progetto di portarsi al Senato nella
+prima seduta e di esprimere popolarmente il voto contrario al Governo
+francese. Ma quando pur voglia supporsi che retta nei principî fosse
+l'intenzione di un tale progetto, non era però fondata su principî di
+prudenza né di saggia previdenza, coi quali sarebbesi dovuto
+riflettere quanto facile cosa sia il porre in moto la plebe e quanto
+poi difficile il reprimerla nei suoi eccessi. Giovani erano questi
+primi motori e delle cose pubbliche inesperti, e forse furono essi
+medesimi maravigliati di un esito cosí inaspettato e pericoloso. Né
+sarebbesi da essi saputo frenare quel moto a cui diedero principio, né
+evitare i terribili mali di un generale saccheggio, al quale essi
+imprudentemente avevano aperta la strada.
+
+Era la sera del giorno 19, quand'io secondo il consueto me ne stava in
+casa colla società degli amici e parenti, allorché ricevetti la solita
+lettera d'invito al Senato per il giorno seguente. Aveva il Senato due
+sedute fisse in ciascun mese, cioè il 10 e il 20. Cosí anche in quelle
+tumultuose circostanze il Presidente fece spedire l'invito come cosa
+regolare e di pratica. E qui pure veggonsi i gravi errori politici e
+amministrativi. Era notorio il fermento pubblico, era generale il
+malcontento; nessuno ignorava che la sera del 17 nel teatro della
+Scala fuvvi chi propose, come si è detto piú sopra, di andare
+tumultuariamente al Senato per costringerlo a non secondare il
+progetto favorevole al Principe Eugenio. La seduta del Senato era di
+mera formalità per essere il 20 del mese, e non eravi alcun affare
+interessante e nessuna forza che assicurasse la tranquillità della
+seduta. Letta la lettera, tutti quelli della società, singolarmente in
+vista della debole salute in cui mi trovava per la sofferta malattia
+di petto, mi persuadevano a non espormi alla necessaria mutazione di
+vestito ed al diverso ambiente delle stanze. Grato all'interesse degli
+amici, fermo in me stesso d'intervenire alla seduta, risposi che mi
+sarei determinato secondo mi ritrovassi di salute nella mattina
+seguente.
+
+Il giorno 20, mi vestii di costume, come si soleva, e postomi in
+carrozza andai al Senato. Temendo però che passando per la corsía dei
+Servi potessero dai caffè che vi sono essermi fatti quelli applausi,
+che mi fu riferito non essermi stati fatti quando vi passai il giorno
+18 per non essere stato conosciuto, volli che il cocchiere prendesse
+la contrada di S. Vittore Quaranta Martiri, poi quella del Senato.
+Giunto al ponte che sta a capo di essa, vidi alla porta del palazzo
+del Senato un complotto di venti persone circa, e non piú, colle
+ombrelle di seta perché pioveva. Fra quelle persone potei distinguere
+un giovane nobile da me conosciuto, il quale allo spuntare della mia
+carrozza fece un cenno e conobbi che indicò essere quella la carrozza
+mia. Fatto il piccolo tratto che sta fra il ponte e la porta del
+palazzo, udii grandi evviva, applausi e batter di mani a me diretti;
+feci un profondo inchino, e rapidamente entrato sotto il portico e
+sceso, continuando gli applausi, facendo inchini me ne andai
+frettolosamente alla gran sala. Venivano in seguito di mano in mano
+altre carrozze di senatori, e mentre lentamente io montava le scale,
+udii urli e fischiate non prive di minacce, colle quali gli altri
+senatori erano ricevuti ed accompagnati. Passati i due lunghi portici,
+entrai nella prima stanza degli uscieri, e mentre pensava dirigermi
+alla destra, ove solevano radunarsi gl'individui prima di porsi
+nell'aula della seduta, mi fu indicato che i senatori erano nell'aula
+suddetta. Come ciò accadesse io non lo so; ma forse quello schiamazzo,
+sebbene di poche persone, aveva indotto i senatori a porsi subito
+nell'aula della seduta, sia per ottenere il vantaggio di
+rappresentanza pubblica del Corpo primario dello Stato, sia per
+accelerare le discussioni e le provvidenze che potessero occorrere.
+
+Entrato nell'aula, ritrovai non molti senatori avermi preceduto, e
+fatti i consueti offici d'urbanità, vidi il Presidente che stava in
+piedi innanzi ad alcuni senatori seduti: mi accostai e lo salutai.
+Stavano gli altri separatamente parlando come nella società si
+costuma, poiché non era incominciata la seduta per mancanza del numero
+legale. Osservai che il Presidente discorreva con quelli ch'erano seco
+su alcune carte che avevano in mano, e vedendo che il loro discorso
+mostrava inquietudine, voltomi al Presidente, chiesi vedere le carte,
+e data una rapida occhiata, vidi contenere una forte protesta contro
+il Governo francese, e parmi vi fosse la domanda della convocazione
+dei Collegi elettorali e del richiamo della Deputazione spedita a
+Mantova. Osservai una grande quantità di firme d'individui delle piú
+ragguardevoli famiglie e di persone distinte, coll'annotazione che
+molte ed assai piú non erano state trascritte per mancanza di tempo.
+Rivoltomi pertanto al Presidente, lo interpellai, se egli aveva
+ricevute quelle firme, e gli dissi che a me facevano grande
+impressione e che non sembravami cosa da prendersi leggermente, ma da
+essere ponderata assai. Appena ebbi ciò detto, un araldo entrò e disse
+che un aiutante del Comandante della piazza chiedeva di entrare.
+Ammesso nella sala, disse che per ordine del Comandante avvertiva il
+Senato che il popolo contornava il palazzo, che la folla cresceva e
+che vi era pericolo. È veramente meritevole di molta considerazione
+questo messaggio, senza che dal Comandante si accennasse provvedimento
+alcuno da lui dato, né forza comandata in difesa del Corpo e della
+pubblica sicurezza: cosí pure che ad alcuno dei senatori non si
+presentasse l'idea, che pur doveva essere la prima a sorgere,
+d'interpellare l'aiutante sulle provvidenze che fossero state date e
+da potersi dare. Io rimprovero me stesso di tanta mancanza, e non
+posso cessare dalla maraviglia come ciò non sia sovvenuto né a me, né
+ad alcuno.
+
+Mentre però la sorpresa sembrava aver colpito i senatori, sentendo che
+il popolo era alla porta del palazzo e riflettendo agli applausi
+fattimi, rivoltomi ai senatori dissi: «Se lo giudicate, mi presenterò
+al popolo onde conoscere la cosa e procurare la calma». Avendo essi
+aderito, uscii subito, e passati i lunghi portici, sceso dalla gran
+scala, mi portai alla porta del palazzo. Osservai non esservi ivi di
+guardia che sette od otto soldati, numero minore del consueto, e fu
+mio primo consiglio l'ordinare al capo-posto che nessun soldato
+facesse violenza. Pioveva; mi posi sul limitare esterno: ma quale fu
+la mia sorpresa allo scorgere totalmente cangiata la qualità delle
+persone ivi affollate. Eranvi al mio arrivo cittadini tutti per lo
+meno di civile condizione, e tutti con ombrelle di seta; ma ora non si
+ravvisavano che individui del piú basso popolo, nessuno fra essi di
+mia conoscenza, nessuno che mi conoscesse. Chiesi cosa si bramasse, e
+replicatamente dissi il mio nome; chiesi piú volte se vi fosse chi mi
+conoscesse personalmente, pregai perché alcuno s'inoltrasse e parlasse
+dichiarando quanto si chiedeva. Ma tutto fu inutile; nessuno proferí
+parola, nessuno si mosse dal luogo: quella massa non grande di popolo
+rimase muta, immobile, tranquilla, ma era composta di figure che non
+presagivano alcun bene e sembravano fatte per il saccheggio e la
+rapina. Dopo replicate inutili istanze, non movendosi alcuno, nessuno
+parlando, credetti mio dovere di fare una breve esortazione, nella
+quale, lodata la buona indole della popolazione e rammentata la savia
+condotta tenuta dai miei concittadini nei tempi della generale
+rivoluzione, assicurata quella gente sulla mia parola d'onore che il
+Senato non aveva agito e non pensava che in conformità del pubblico
+interesse, esortai alla calma ed a ritirarsi ciascuno a' proprii
+offici domestici.
+
+La tranquillità ed il silenzio conservato da quella parte di popolo
+che si era presentato alla porta del palazzo, che non ascendeva forse
+a sessanta persone, davano motivo di considerare quel piccolo tumulto
+come cosa da poco e calmato dal breve discorso fattogli. Ritornai
+pertanto al Senato; ma appena fui nella sala riferendo l'occorso,
+alcuni degli uscieri ed impiegati entrarono sbigottiti annunziando che
+il popolo s'ingrossava in modo minaccioso. Come ciò accadesse io non
+saprei assicurarlo. Forse la naturale curiosità, per cui suole il
+popolo accorrere ovunque si formi unione di gente, poté in poco tempo
+accrescere la folla; o forse, come da alcuni si è asserito, molta
+gente erasi anche radunata preventivamente dal partito dei giovani
+nobili, che pel primo diede il moto, e la teneva collocata nel bosco
+attiguo al palazzo. E sebbene dalla porta di questo all'aula del
+Senato siavi qualche distanza per i lunghi portici dei due cortili, né
+io potessi andare con passo molto celere perché convalescente, pure la
+rapidità colla quale il popolo si era ingrossato può in certo modo
+confermarne il sospetto.
+
+Al nuovo annunzio nacque un momento di silenzio, ed io, vedendo che
+nessuno parlava, dissi: «Se lo credete, o senatori, ritornerò, e mi
+presenterò al popolo». Aderirono essi, ed i senatori Massari e Felici
+si offrirono a venire con me. Scese le scale, ritrovammo essere il
+popolo entrato nel primo portico inferiore. Felici e Massari,
+mischiatisi colla moltitudine, la esortavano alla quiete,
+assicurandola della retta intenzione del Senato, ed io con essi faceva
+lo stesso. Eravamo vestiti da senatori, come solevasi allorquando si
+sedeva in Senato. Mentre però con urbane e ragionevoli esortazioni
+procuravamo, cosí frammischiati col popolo, persuaderlo alla quiete ed
+a ritirarsi, io osservai che non piú eravi silenzio, quiete,
+immobilità, come quando mi presentai solo, ma che il popolo
+questionando si avanzava, dimenticato quel rispetto che avrebbe dovuto
+mantenere alla presenza di tre magistrati in abito di costume e nel
+palazzo medesimo del primario Corpo dello Stato. Questo diverso
+contegno mi fece impressione ed ebbi un momento di dubbio sulla
+sicurezza dei nostri individui e del rispetto dovuto alla dignità del
+grado senatorio. Temetti, sebbene fossi stato applaudito all'ingresso,
+poi rispettato parlando solo al popolo, che in quella tumultuosa folla
+poco conosciuto potessi facilmente essere insultato, ché troppo
+diverso dal primo era il contegno di questa seconda massa. Nella prima
+l'immobilità ed il silenzio davano luogo a sperare certo rispetto;
+nella seconda, superiore assai di numero, non piú silenzio, non piú
+immobilità: si questionava continuamente, la moltitudine andava
+inoltrandosi verso le scale, non mancavano schiamazzi, e tutto
+presagiva non aversi rispetto alcuno né al luogo, né alle persone.
+
+Eransi i due senatori, che meco discesero le scale, separati, e
+ciascuno di essi parlava al popolo separatamente, esortandolo alla
+quiete con adatti modi. Ma questa separazione nostra e il
+frammischiarsi ciascuno separatamente colla massa ivi concorsa,
+togliendo molto alla dignità della rappresentanza, dava sempre piú
+animo ai tumultuanti; ond'io vedendo l'inutilità di quelle allocuzioni
+e che il popolo disputando e piuttosto confusamente mormorando
+s'inoltrava, credetti prudente cosa e necessaria rimontare le scale e
+rientrare in Senato. Il mio dubbio era giustamente fondato su tutte
+quelle poco felici speranze; infatti appena rientrai nell'aula,
+incominciai a riferire quanto accadeva nel primo gran cortile, che
+anche gli altri due senatori rientrarono. Trascorsi pochi momenti,
+crescendo il tumulto, sbigottiti gli uscieri e gli altri impiegati,
+alcuni bussando alla porta del Senato palpitanti, pallidi per lo
+spavento chiesero di entrare, e con interrotte parole annunziarono che
+il popolo s'ingrossava con manifesto pericolo. Fattosi un momento di
+silenzio, come suole accadere nelle circostanze che portano seco il
+sentimento della sorpresa ed esigono per la loro importanza
+ponderazione e consiglio, io di nuovo mi offrii per arringare il
+popolo. Riflettendo però all'occorso sopra narrato, dissi: «Senatori,
+se cosí giudicate, io di nuovo mi proverò presentandomi alla
+moltitudine, ma bramerei presentarmi solo». Acconsentirono essi, ed
+io, per quanto le deboli forze me lo permettevano, presto uscii, e
+passati i lunghi portici superiori scesi la grande scala, e giunto al
+ripiano che dà all'ultima parte di essa che sta di faccia al lungo
+portico, lo vidi tutto pieno di gente, che confusamente faceva
+strepito. Era frattanto giunto al palazzo un corpo di Guardia
+nazionale, con vari ufficiali di essa. Alcuni di questi mi si
+avvicinarono dicendomi cose assai obbliganti, né mancò chi mi disse;
+«Siate pur fermo e tranquillo, noi siamo disposti ad esporre la vita;
+ma voi sarete salvo, ed in qualunque evento vi difenderemo». Io non
+saprei esprimere quali sentimenti eccitassero in me cosí lusinghiere
+espressioni, la condotta del popolo verso di me, la folla del tumulto
+e le circostanze tutte che lo accompagnavano. Giunto pertanto al
+ripiano superiore della prima salita, avendo di contro i lunghi
+portici del cortile pieni di popolo irrequieto e tumultuante, io
+rimasi sul ripiano, poi discesi circa alla metà della prima gradinata.
+Dissi qualche parola, ma lo strepito confuso degli insorti e la
+debolezza della mia voce rendevano inutile qualunque esperimento.
+Alcune guardie nazionali eransi poste in ordine lungo il primo gradino
+al piano del portico: qualche uffiziale ed alcuni impiegati del Senato
+eran meco sulla scala. Essendo inutile per lo strepito il parlare,
+levatomi di tasca un fazzoletto bianco lo mostrai al popolo, tentando
+cosí con questo segno di pace e con volto ilare d'indurlo ad
+ascoltarmi. Ma ciò non ottenni se non dopo qualche tempo, imperocché
+alcuni indiscreti, probabilmente bramosi di tumulto onde approfittarne
+saccheggiando, non desistevano dagli urli e dallo schiamazzo; ed altri
+gridando silenzio, e non subito secondati, accrescevano lo strepito,
+che fu grande. Finalmente fattosi silenzio, io parlai, e chiesi qual
+fosse lo scopo di tanto movimento. Dopo un variare di voci di
+bisbiglio, tentando io di poter essere ascoltato e non riuscendomi,
+debole d'altronde di voce per fisica indisposizione, chiesi che alcuno
+di petto mi avvicinasse, onde portare la parola e dare campo alla
+persuasione. Il conte Confalonieri, giovane di bel carattere e di
+talento, mi si avvicinò, e cosí procurato di nuovo il silenzio, si
+chiese al popolo che dicesse qual fosse il motivo che lo moveva e
+quale l'intenzione, cosa chiedesse, mentre nello strepito confuso
+nulla potevasi comprendere. Frattanto io procurava, coi gesti e
+coll'ilarità del volto, di rendere la calma a quella furibonda massa;
+finalmente vi fu chi ad alta voce disse volersi sapere cosa aveva
+decretato il Senato il giorno 17, nel quale si ordinò una Deputazione
+di alcuni senatori. A questa domanda successe un pieno silenzio,
+talché io stesso risposi ne' seguenti precisi termini e fui inteso:
+«Due buone cose ha il Senato decretato, per le quali ha nominata una
+Deputazione alle Alte Potenze alleate: primo per chiedere non un
+semplice armistizio, ma una piena cessazione di ostilità.» E qui
+applausi del popolo; e poi soggiunsi: «Secondo, che sia conservata
+l'indipendenza dello Stato, con un re indipendente che sia aggradito
+dalla nazione». Anche a questa seconda parte il popolo applaudi. Aveva
+il Senato, come si è sopra narrato, aggiunto in quel suo decreto un
+complimento sulla persona del Principe Eugenio Viceré; ma di questo io
+non feci parola: il solo accennarlo sarebbe stata imprudenza
+produttrice di maggior disordine. Calmossi il popolo dopo il riscontro
+da me dato, e dava segni di quiete, di tal modo che sembrava
+sciogliersi la turba tranquillamente ragionando sulla rettitudine
+dell'operato.
+
+Io pertanto, seguito da alcuni impiegati del Senato resi piú calmi e
+dimesso il timore dal quale erano prima fortemente agitati,
+discorrendo con essi e con alcuni uffiziali della Guardia nazionale,
+rimontate le scale e passati i lunghi portici, andai all'aula delle
+sedute per riferire quant'era accaduto. In questo frattempo convien
+dire che alcuno dei piú turbolenti spargesse la voce doversi chiedere
+al Senato la revoca del decreto che aveva ordinata la Deputazione.
+Sapevasi che questa era partita dirigendosi a Mantova, ove il Principe
+Viceré aveva il quartiere generale, e ciò affine di avere i necessari
+passaporti per andare al quartier generale nemico. Ma tanto era il
+sospetto sparso nel popolo che in modo indiretto si pensasse a porre
+sul trono il Principe, che rapidamente il popolo passò dalla calma ad
+assai maggiore tumulto, e dove fino a quell'istante era rimasto nei
+cortili e ne' portici inferiori, scagliossi con impeto, superando la
+Guardia nazionale che stava sul limitare della scala, e montato ne'
+portici superiori, tumultuariamente mormorava doversi assolutamente
+annullare il decreto che aveva ordinata la Deputazione, tanta era la
+diffidenza di alcuni capi e la divulgazione sul pericolo di avere un
+francese in sovrano. Infatti, appena io fui giunto alla porta del
+Senato, alcuni uffiziali della Guardia nazionale ansanti, sudati e
+timorosi corsero a me, e mi dissero: «Senatore, noi non possiamo piú
+contenere l'impeto della moltitudine; bisogna por rimedio tostamente,
+o non si potrà piú contenere». Fattasi da me quella breve riflessione
+che le circostanze permettevano, vedendo i capi della Guardia
+nazionale sbigottiti ed oppressi, gli impiegati pallidi ed ansanti,
+udito il fermento del popolo poco discosto dal luogo, giudicai non
+essere piú tempo a deliberare. Entrato pertanto frettolosamente in
+Senato: «Senatori, dissi, non avete che pochi minuti alla salvezza:
+decretate tosto il richiamo della Deputazione o siete perduti».
+
+Fattosi un momento di silenzio, né alcuno aprendo bocca, m'inoltrai
+alla gran tavola del Presidente e vivamente replicai, non esservi
+tempo da perdere. Rimaneva il Presidente ambiguo, e siccome io, parte
+per stanchezza, parte per la naturale emozione, non mi ritrovava colla
+mano abbastanza ferma per iscrivere con celerità, lo che già da
+qualche anno mi accade, «Almeno, dissi, venga qui e scriva il decreto
+di richiamo,» e con vari modi andavo instando «scrivete, scrivete». Il
+vecchio Presidente rimaneva immobile ed irresoluto, i due Segretari
+tacevano. Mossi pertanto alcuni senatori dalle mie parole e dalla
+fermezza colla quale io instava, persuasi della necessità di secondare
+il mio consiglio, levatisi dal loro posto e portatisi alla tavola del
+Presidente, presero la penna e scrissero il decreto di revoca. Io non
+saprei indicare chi fossero, e chi primo lo stendesse; ma appena uno
+fu scritto, che io preso il foglio lo presentai al Presidente. Egli,
+incerto, sembrava rifiutarsi alla firma, ma io replicai: «Presidente,
+firmate, non vi è tempo a deliberare, firmate se vi preme la salvezza
+vostra e del Corpo tutto». La ferma e decisa mia istanza, l'essersi
+alcuni membri portati al burò presidenziale per stendere il decreto e
+la generale agitazione lo determinarono a porvi la firma.
+
+Aveva io preveduto la necessità di molte copie del decreto stesso,
+onde spargerle fra l'insorta moltitudine; quindi dissi ai senatori,
+ch'erano venuti al burò, di fare delle copie, e ciò pure fu subito
+fatto. Pochi minuti furono impiegati per le mie istanze alla firma del
+decreto ed a farne delle copie, tutto essendosi rapidamente eseguito,
+come le pressanti circostanze richiedevano. Data pertanto la prima
+carta, non so bene se ad un ufficiale della Guardia nazionale o a
+qualche commesso del Senato, questi la presentò agli insorgenti. Tale
+era il tumulto e tanta l'agitazione degli animi che in Senato erano
+entrati alcuni della Guardia e degli impiegati, né piú si conosceva
+l'ordine delle sedute.
+
+Io non uscii primo a presentare al popolo il decreto, preferendo
+rimanere sino a che varie copie fossero fatte. Erano concepite in
+brevi termini per il richiamo della Deputazione e furono in pochi
+momenti copiate da quei senatori che eransi presentati per stenderlo.
+Presa pertanto una copia, mi presentai tosto al popolo tenendo la
+carta colla mano alzata, onde tutti potessero vederla. Ed in vero se
+non fosse stato pronto il rimedio al male, il popolo, entrato in
+Senato, non avrebbe certamente rispettate le persone. E sebbene
+fossero in maggior pericolo quei senatori che furono colle voci e
+colle minacce insultati al loro primo ingresso, perché considerati
+noncuranti dell'opinione pubblica, pure nel tumulto delle offese
+nessuno poteva lusingarsi di rimanere salvo. L'uniformità dell'abito e
+la natura degli uomini tumultuanti, parte non milanesi e nel maggior
+numero della bassa plebe, avrebbe prodotta una generale confusione, né
+sarebbero stati distinti e rispettati quelli che pur godevano della
+pubblica opinione. Il minore dei mali sarebbe stato lo spoglio de'
+ricchi abiti senatorii e di tutto ciò che ornasse ed arricchisse la
+persona. E ne sia prova quanto avvenne in seguito come narrerò. Il
+presentare alla massa tumultuante le carte col decreto distribuendole
+fra essa ed il fermarla nel luogo ove erasi inoltrata, cioè presso la
+stanza anteriore a quella delle sedute, fu un solo momento. Nemmeno
+piú s'inoltrò: calmossi il tumultuoso grido, e passando dall'uno
+all'altro la lettura del decreto, rimase la turba occupata e non
+minacciosa. In questo frattempo uscirono i senatori dall'aula, e
+cautamente sfilarono fra la moltitudine per i portici lungo il muro,
+onde, scese le scale, uscire dal palazzo.
+
+Io rimaneva nel luogo dove aveva mostrato al popolo il decreto, e mi
+ritrovai al fianco due o tre delle guardie nazionali, fra i quali
+certo Radaelli fornaio, ed il popolo mi circondava cosí foltamente che
+appena potevo muovermi. Io esortava con maniere dolci e tranquille
+alla quiete, quando un uomo di alta statura, il cui aspetto dimostrava
+non essere milanese ma probabilmente abitatore di qualche luogo del
+Lago Maggiore, mi si affacciò e disse: «Va bene, ma ora vogliamo
+Prina». Era il conte senatore Prina ministro della finanza ed in odio
+alla popolazione, che lo diceva duro nelle sue maniere e troppo
+zelante nello smungere i privati, onde impinguare il tesoro sempre
+bisognoso di denaro. Risposi a quella proposizione: «Prina non c'è».
+Ma quegli, «Evvi, disse, ed io l'ho veduto entrare nel palazzo pel
+primo». Replicai che Prina non vi era; insistette quelli, ed io
+soggiunsi: «Come! voi tutti avete tanta bontà e fede in me, poi mi
+credete capace di mentire? Io vi replico che Prina non c'è e che non è
+intervenuto».
+
+Aveva il Presidente Veneri nel suo equipaggio qualche cosa di
+somigliante a quello del senatore ministro Prina, e, da quanto mi fu
+detto in seguito, la servitú del Presidente, quando il popolo entrò
+nel cortile, creduta essere quella del conte Prina, fu ingiuriata e
+maltrattata. Terminato quel breve dialogo fra me e l'incognito, vidi
+al mio lato destro il conte senatore Thiene, il quale, essendo gottoso
+ed essendo stato vivamente ingiuriato quando entrò nella porta del
+palazzo, lentamente si avviava e non senza timore. A tale vista io mi
+levai dalla moltitudine, che mi circondava, e, presolo sotto braccio,
+gli dissi: «Venite con me, ed andremo sicuri». Passai seco i portici e
+lentamente scesi le scale fra mezzo alla folla del popolo, il quale
+rimase tranquillo, e solo udivasi un moderato bisbiglio, quale suole
+formarsi ove molti se ne stanno discorrendo di qualche fatto. Scese le
+scale, fortunatamente la mia carrozza s'inoltrò alla porta grande; ma
+quale non fu la mia maraviglia all'atto di farvi montare il conte
+Thiene e di entrarvi io stesso, veggendo in essa, sebbene non fosse
+che di quelle dette _bastardelle_, fatta per due o tre persone, tre
+senatori ivi rifugiatisi. Erano questi i conti Carlotti, Condulmer e
+Massari. Rimase in sospeso a tal visto il conte Thiene, e non senza
+timore; ma io presolo sotto braccio ed aiutandolo: «Salite, dissi, che
+in qualche modo ci entreremo tutti due». Montammo infatti, adagiandoci
+come potemmo; uscí dal palazzo la carrozza, ed il popolo gridando
+«Bravo Verri, evviva Verri» seguiva la carrozza correndo. A questa
+vista mi venne primieramente in pensiero di andare alla casa paterna
+situata dirimpetto al Monte Napoleone, e però vicina; cosí ordinai al
+cocchiere, lusingato che, quando fossi in detta casa, il popolo si
+sarebbe ritirato. Accortomi però subito della falsità di questo
+consiglio e del pericolo che anzi il popolo entrasse in casa
+disturbando la domestica tranquillità, mi appigliai a piú savio
+suggerimento, ed ordinai al cocchiere di andare alla mia abitazione
+posta in casa Cavenago nella contrada de' Cavenaghi, prendendo la via
+del Fòro, ed accelerando la corsa entrare nella porta che appunto
+guarda il Fòro. Cosí fu eseguito, e stancandosi il popolo per
+l'accelerato corso e per la piú lunga strada, entrai in casa non piú
+seguitato da alcuno. I senatori, che meco erano, mostravansi
+sbigottiti assai, ed il conte Carlotti, uomo verboso secondo il
+costume de' Veneti, ed al cui aspetto ministeriale e personale
+compostezza nel dire poco corrispondeva la precisione delle idee e la
+saviezza del consiglio: «Io non so, disse, come mai accada tanto
+tumulto,» soggiungendo alcune altre parole in dimostrazione della sua
+maraviglia per ciò che accadeva. Alla quale proposizione io non potei
+trattenermi, ben conoscendo il soggetto per adulatore, ed illimitato,
+di chiunque abbia autorità, ed essendo stato informato delle pratiche
+da lui tenute preventivamente alla seduta del Senato del giorno 17,
+nella quale fu proposto con tanta irregolarità quel fatale decreto.
+Era egli fra' pochi Senatori col conte Paradisi di piena intelligenza;
+aveva scritto un viglietto al conte senatore Luigi Castiglioni, mio
+nipote, per interessarlo a secondare quello strano progetto di
+decreto, con tanta oscura irregolarità proposto al Senato. Gli dissi
+pertanto, non senza molta emozione: «Voi dovete tacere, giacché è noto
+quanto preventivamente avete fatto, dando mano ad un piano insensato
+col quale volevasi dal Senato ciò che in nessun modo era ammissibile,
+proposto in que' termini e tutte nascondendo le circostanze. A questa
+malaugurata condotta di alcuni pochi debbesi attribuire tutto il
+disordine». Fu questo mio rimprovero esposto con qualche vivacità, che
+le circostanze naturalmente eccitavano; ed egli tacque. Giunti in
+casa, spedirono i senatori, che meco erano, per avere gli abiti di
+semplici cittadini, i quali giunti, se gl'indossarono e partirono. La
+servitú di mia casa mi disse che essi erano tremanti e pallidi; io non
+li vidi in quel frattempo, essendomi io pure ritirato per spogliarmi e
+vestire il _frac_, e portarmi subito dal Gran Cancelliere Melzi.
+
+Era egli sdraiato su di una _duchesse_, incomodato fortemente dalla
+gotta. Siccome il messaggio al Senato, come dissi, era stato spedito
+da lui, né il pubblico lo ignorava; cosí egli era esposto alla
+popolare insurrezione e in grave pericolo. Narratogli pertanto quanto
+era occorso, egli mostrò qualche disapprovazione sul mio operato,
+quasi troppo avessi secondata l'indiscreta domanda popolare.
+Insistendo però io sulla totale mancanza di forza, sulla violenza del
+popolare fermento e delle palesi minacce, rimaneva egli silenzioso e
+probabilmente non persuaso. Io però non desistetti, e piú instai molto
+sul pericolo suo personale, persuadendolo a farsi trasportare altrove;
+al che egli non volle aderire. E qui non è fuori di proposito
+rammentare ciò che fu in seguito costantemente detto; cioè che il
+popolo, partendo dal palazzo del Senato, si rivolgeva verso Porta
+Nuova, dov'era la casa del Gran Cancelliere Melzi, e che il conte F.
+Confalonieri, ciò vedendo e ritrovandosi nella folla, gridasse meglio
+essere dirigersi verso San Fedele, ché ivi era la casa del ministro
+Prina. Dicesi che a questo detto il popolo, cangiata direzione, si
+rivolgesse verso San Fedele.
+
+Ma prima di continuare non debbo tacere, ritornando a quanto concerne
+il Senato, che, partiti i senatori, il popolo entrò tumultuariamente
+nella sala del Corpo, nella segreteria e nelle altre stanze, tutto
+guastando, insultando il ritratto di Napoleone, stracciando e
+trasportando le carte e tutto distruggendo il mobiliare e le finestre
+e quanto vi si trovava.
+
+Ripiglio ora l'avvenuto presso il Duca di Lodi, Melzi. Mentre io seco
+dialogava, inutilmente procurando persuaderlo sulla vera natura delle
+circostanze, furono annunciati due o tre senatori, che, se la memoria
+di quei tumultuosi e rapidi eventi non mi inganna, erano il conte
+Cavriani ed il conte Veneri Presidente. Questi, riferendo l'occorso,
+ed io con essi secondando, tanto dissimo che il Duca di Lodi
+incominciò a persuadersi essere le cose spinte a tal punto che
+sommamente interessavano l'attenzione di qualunque non fosse affatto
+privo di senno. Fra le molte cose parlarono essi del pericolo nel
+quale era il senatore Prina: il che era confermato da quanto io in
+proposito aveva di già detto, sulla domanda che di lui erami stata
+fatta con quelle energiche parole dettemi al Senato: «Va bene, ma noi
+ora vogliamo Prina». Mosso pertanto il Duca Melzi da quanto udiva,
+disse che bisognava scrivere subito a Prina un biglietto per avvisarlo
+di porsi in salvo. Cosí, ma troppo tardi, perché tale era il fatale
+destino del Regno, quell'ottimo e perspicace uomo incominciò a
+persuadersi essere la cosa pubblica in grave pericolo. Che se egli mi
+avesse prestata fede dopo la convocazione del Senato del giorno 17,
+non avrebbe permessa la seconda del 20 ed avrebbe provveduto alla
+pubblica sicurezza. Si pensò subito a prevenire il ministro Prina; ma
+troppo tardi, come si vedrà in seguito.
+
+Partito che fui dal Duca di Lodi e giunto alla mia casa, ritrovai un
+commesso del giudice di pace Banfi, che mi disse essere quel giudice
+premuroso di parlarmi e che a momenti sarebbe giunto. Mi trattenni
+pertanto nel portico senza montare le scale e pochi momenti dopo venne
+il giudice. Dissemi aver bisogno di me, ed instò perché mi portassi
+seco alla casa del ministro Prina, ove il popolo si affollava
+minaccioso. Credeva egli essere questo il solo e piú prudente partito
+per sedare il tumulto, ragionando su ciò che al Senato era accaduto e
+supponendo che il popolo non si sarebbe inoltrato di piú quand'io mi
+fossi presentato. Ma non trovandomi io piú in abito di senatore, ma
+vestito nel modo consueto e comune, non credetti dovermi esporre con
+troppa facilità. Instando però egli e dicendo non esservi che io nel
+quale fondar si potesse la speranza di calma, risposi: «In Senato,
+appartenendo al Corpo, ho fatto quanto esigeva il dovere di buon
+cittadino e di zelante magistrato; ma l'inoltrarsi nella folla del
+popolo in abito comune, poco conosciuto di persona per il genere di
+vita già da vari anni impostomi dalla sempre debole salute, sarebbe
+imprudente cosa ed inutile. Pure, disposto a tutto ciò che in qualche
+modo possa contribuire a togliere i disordini, ella si compiaccia di
+andare alla casa del Comune qui vicina, e ritorni con due ufficiali
+della Guardia nazionale, i quali possano ad alta voce dire chi io sia,
+e tosto verrò». Partí il Banfi pronto a seguire il mio consiglio; poi
+credette inoltre andare egli stesso al luogo del tumulto, che ritrovò
+giunto a tal segno da togliere ogni speranza.
+
+Aveva il popolo furiosamente invasa la casa del Ministro ed i piú
+facinorosi e feroci suoi nemici tanto fecero che lo ritrovarono
+nascosto e con obbrobrioso vilipendio strascinaronlo per la strada
+percuotendolo ed ingiuriandolo. Nessuna forza pubblica si oppose a
+quei forsennati, che pochi soldati a cavallo avrebbero fugati e
+dispersi. In questo tumultuoso movimento, non so bene in qual modo
+accadesse, il Ministro fu ricoverato nella bottega o casa di un
+pizzicagnolo, situata sull'angolo della contrada detta alle Case
+Rotte, di contro al Gran Teatro e poco discosta dalla casa del
+Ministro. Ivi si portò il generale conte Pino, il quale, stanco,
+ansante e malamente sostenendosi della persona avrebbe voluto poter
+salvarlo, esortando alla calma il popolo; ma quel suo qualunque
+tentativo fu del tutto inutile. Il popolo frattanto minacciava
+d'incendiare la casa e tale fu l'impeto e la decisione delle minacce
+che l'infelice Prina fu abbandonato al popolare furore, dal quale ebbe
+a soffrire insulti crudeli e percosse di ogni genere. Chiedeva egli
+pietà, ma sordi erano quelli arrabbiati sicari; chiese pur anche di un
+confessore, e credo gli fosse concesso; poi cadde vittima dei
+replicati colpi di bastone, de' pugni e de' colpi delle ombrelle. Fu
+il suo cadavere strascinato per le pubbliche strade con torce accese
+ed oltraggiato, poi dalla Guardia nazionale ricoverato nella casa
+della città detta il Broletto. La celerità e la violenza di quanto
+seguí in questa orrenda scena sono degne di maraviglia. In brevissimo
+tempo tutta la sua casa non solo fu saccheggiata e spogliata dei
+mobili, ma tutta guasta ed in parte distrutta. Le tegole, le ferrate,
+i sassi che ornavano le finestre non poterono rimanere immuni dalla
+popolare rabbia e sfrenata rapacità; ed in poco tempo era l'aspetto di
+quella casa non diverso da quello di una distrutta da forte incendio o
+da violento terremoto, anzi piú, perché rimasero le finestre spogliate
+delle ferrate e de' sassi che le ornavano.
+
+Vuole la fama che i principali attori di questo memorando e infelice
+evento non fossero cittadini milanesi, ma gente del Lago Maggiore,
+regione nella quale l'infelice Ministro avea molta corrispondenza. E
+serva questa popolare malvagità a dimostrare qual via di mezzo debbasi
+seguire dai grandi magistrati, allorché il popolo gli si rende
+avverso; imperocché, se la viltà d'animo nell'adempire ai doveri della
+carica è biasimevole e degna di sommo rimprovero, non lo è meno, né
+meno pericoloso, il troppo disprezzare la pubblica opinione. Non
+ignorava il Ministro ciò che di lui si dicesse e si opinasse, ma egli
+imprudentemente dispregiando il pubblico clamore andava per la città a
+cavallo, come se nulla vi fosse a temere, onde molti ciò riguardavano
+quale ingiurioso insulto. E tanto piú perché era noto, e molti ne
+parlavano ne' pubblici caffè, essere egli stato da alcuni giovani
+minacciato in queste sue cavalcate. Narrossi che alcuni di questi,
+seguendolo da vicino e mostrando discorrere fra loro, si esprimessero
+in termini ben chiari e con voce spiegata, essere ormai giunto il
+tempo di disfarsi dei cattivi ministri, privandoli di vita. Ma
+l'avverso destino, che tutto combinava alla distruzione del Regno ed
+alla ruina della capitale, volle anche offendere questa nella fama.
+Imperocché mentre la popolazione milanese erasi sempre meritata e
+goduta l'opinione di saviezza e di bontà, fu essa deturpata da quella
+feroce tragedia, alla quale troppo imprudentemente si espose
+quell'infelice, e col suo contegno in pubblico e coll'essersi
+rifiutato in quello stesso giorno alla fuga apparecchiatagli da' suoi
+benevoli, che inutilmente lo esortavano pochi istanti prima
+dell'accaduto a fuggire con una vettura che già avevano pronta.
+
+Grande era il fermento nella città; ed il popolo tumultuante, colla
+plebe avida di tumulto e di saccheggio, minacciava grandi disastri.
+Unissi pertanto presso il podestà, che era il conte Antonio Durini, il
+Consiglio municipale, il quale determinò doversi fare un Governo
+provvisorio e doversi invitare l'unione de' Collegi elettorali, i
+quali pensassero a richiamare la calma con piena autorità. Questo era
+il solo mezzo che rimanesse, piú non v'essendo chi rappresentasse il
+Governo. Il Principe Viceré era a Mantova coll'armata; il Ministro
+dell'Interno, partito per quella città quando intese ciò che accadeva
+intorno alla casa del Ministro Prina; nessuna forza militare che
+bastasse all'intento; il Senato, dopo ciò che era seguíto e dopo il
+sacco della sua residenza, nulla poteva, e non sarebbe stato
+opportuno. Sette onesti cittadini furono pertanto nominati dal
+Consiglio comunale per formare una Reggenza di Governo composta di
+persone che o per qualità di nascita o per esperienza negli affari
+avessero favorevole la pubblica opinione ed accetti al pubblico.
+Furono questi il conte Giberto Borromeo, conte Alberto Litta, conte
+Giulini figlio, Bazzetta consigliere, conte Mellerio, conte generale
+Pino, ed io con essi.
+
+La sera di quello stesso giorno io ricevetti la lettera di nomina,
+coll'invito di portarmi la seguente mattina al palazzo di città, onde
+concertarci su quanto occorresse fare. Frattanto, minacciando il
+popolo, con non equivoci schiamazzi e con il frequente mormorare de'
+crocchi, di tutta porre in sconvolgimento la città, saccheggiando la
+pubblica Dogana, la Zecca ed alcune case de' ricchi designate a scopo
+dell'odio, della vendetta e del saccheggio; i possidenti, i negozianti
+e tutte le oneste persone si armarono in Guardia nazionale, che fu in
+breve tempo, sotto il comando di Don Annibale Visconti, capo di essa,
+ridotta a ragguardevole numero e distribuita ove il bisogno lo
+richiedeva. E lo stesso Duca di Lodi, che troppo avea neglette e
+disprezzate le turbolenti circostanze, mosso finalmente dal timore, mi
+scrisse un biglietto acciò si pensasse alla sua difesa. Infatti,
+abitando egli vicino alla Zecca, fu ivi spedito un corpo di Guardia
+nazionale, che entrambi difendesse da qualunque attentato.
+
+La mattina seguente, cioè il 21 aprile, mi portai al palazzo di città,
+ove eravi il conte Durini podestà, il conte Gian Luca della Somaglia
+presidente del Consiglio comunale, vari consiglieri, e dove si unirono
+i sette invitati a formare la Reggenza. Varie cose confusamente si
+trattarono; ed in quanto al luogo dove porre si dovesse la residenza
+dell'interinale Governo, io opinava risiedere nel palazzo stesso della
+città, sembrandomi inconveniente la sede del palazzo di Corte, sebbene
+ivi sempre, nella varietà dei governi, risieduta fosse la pubblica
+governativa rappresentanza. Sembravami anche, in vista di vedere
+nominati al Governo sette nobili, prudente cosa e atta a cattivare la
+popolare opinione, l'astenersi da tutto ciò che potesse dar motivo
+d'invidia e di mormorazione. Ma quel fabbricato non offriva
+l'opportunità del sito. Fu dunque all'istante determinato che ci
+portassimo al palazzo reale, ma che, rispettando gli appartamenti
+reali, ci ponessimo ove solevano unirsi i Consigli legislativi e degli
+elettori. Tale fu il mio parere, che fu adottato. Trattavasi del modo
+col quale il nuovo Governo dovesse passare dal palazzo di città alla
+fissata residenza; e fu stabilito che, per illuminare il pubblico
+sulla presa determinazione e per procurare la calma con apparenza
+pubblica, dovessero i componenti la Reggenza andare a piedi con alcune
+guardie nazionali e con vari ufficiali di essa, i quali ad alta voce
+nominassero le persone nostre, esortando alla quiete ed alla fiducia
+nella saviezza e nella probità degli individui nominati. Partita
+quindi la Reggenza in questo modo dal palazzo di città, si avviò al
+luogo stabilito, alto gridandosi dagli ufficiali nazionali i nomi
+degli eletti ed esortando il popolo alla fiducia in essi. Era il
+cammino per la quantità degli uomini affollatissimo ed i balconi pieni
+di gente, come suole accadere nelle pubbliche feste. Giunti alla
+residenza e dovendosi fra noi eleggere un presidente, vollero i miei
+compagni ch'io ne avessi l'onore, né mi giovarono i motivi da me
+addotti, e singolarmente la poca mia salute, per disimpegnarmi.
+
+Giunti però in quell'abitazione, ben si conobbe che non offriva i
+necessari comodi per la rapida spedizione degli ordini, né per le
+udienze delle persone le quali accorrevano alla Reggenza per la
+moltiplicità delle cose. In questo frattempo il conte Fenaroli,
+maggiordomo maggiore del Regno, il quale dimorava nel palazzo, fece
+istanza perché la Reggenza si portasse a risiedervi, come quello che
+offriva le opportune comodità alle circostanze; e ciò fu eseguito,
+perché in realtà non era possibile il fare altrimenti. Giunti al
+palazzo, io feci quanto si richiedeva per stabilire i burò, ponendo un
+ben disposto protocollo, scegliendo le persone adattate agli uffizi.
+
+Erasi finalmente pubblicato l'invito per l'unione dei Collegi
+elettorali; e la Reggenza diresse i suoi primi pensieri a porre in
+molta forza la Guardia nazionale per contenere le minacce dei
+malevoli, i quali nel giorno 21 singolarmente, che era il primo,
+davano non dubbi segni di grande sommossa con minacce di private
+vendette e di generale saccheggio. Fu la Guardia nazionale fortemente
+armata e divisa in vari corpi, ove piú vi fosse a temere, ed in forti
+pattuglie, che di giorno e notte proteggessero la pubblica e la
+privata sicurezza. Ma voleva la prudenza che la forza stessa fosse
+cosí regolata che non irritasse la plebe. Si dovette pertanto non
+armare i fucili colla baionetta e combinare la forza con modi urbani,
+cosí richiedendo l'indole della nazione. E fu per ciò che invece di
+chiudere le porte della città, come fu proposto, dal che proveniva la
+mancanza delle provvigioni e molti altri inconvenienti, si posero alle
+porte persone savie, le quali, osservando chi voleva entrare, con bei
+modi li rimandassero, non permettendo l'ingresso se non a quelli che
+si vedessero avviati per qualche motivo di condotte o di affari,
+rifiutando l'ingresso agli oziosi o sospetti. Ottennero questi savi
+provvedimenti il bramato effetto, e mentre grandi erano le minacce
+nell'interno della città ed il romore rapidamente divulgatosi nella
+campagna aveva spinti molti abitanti di essa ad accorrere in città, fu
+col suddetto modo impedito il concorso. Né in quello mancava chi ad
+alta voce gridasse, chiamando quale era il luogo, quale il sito ove si
+saccheggiasse, spinti dall'avidità di rapina. Arrestaronsi in quel
+giorno, e molto piú nella successiva notte, vari popolani presso i
+quali furono ritrovati note, stili ed armi insidiose, tenaglie,
+martelli ed altri istromenti atti a rompere i ripari e perfino
+soghetti per strozzare alcune vittime del partito. Non mancò qualche
+minaccia contro la Reggenza medesima, la quale, sebbene fosse ordinata
+secondo l'opinione pubblica, pure non poteva essere di aggradimento a
+chi poneva le proprie speranze nel disordine generale. Infatti essa
+dové far porre alcuni cannoni nel primo cortile, che furono poi
+ritirati tosto che al fermento successe la calma. Quelle tumultuose
+circostanze mi spingono ad una riflessione, che mi sembra
+interessante, intorno al sistema di polizia politica usata comunemente
+in questa nostra città dai sovrani. Scopo di essa è la pubblica
+sicurezza; ma in fatti ognuno sa a che si riduce la polizia affidata
+nella esecuzione pratica a persone di pessimo carattere, le quali
+vivono di spionaggio e tradimento. È facile la corruzione loro a chi
+tentasse contro la pubblica sicurezza, sempre che sia promossa con
+mezzi opportuni. Nessuno che tenti qualche azione grande si fida di
+persone, che in qualche modo diano sospetto di appartenere a quel
+magistrato. È per ciò che le congiure sono generalmente scoperte non
+già da esso, ma dal tradimento di qualcuno dei congiurati. Ma perché
+l'ufficio di quelli impiegati si renda in qualche modo interessante,
+essi per interesse proprio, ora riferendo alcune particolari
+circostanze, ora esagerandole, ora male interpretando una parola, un
+discorso, un gesto, gettano i semi della discordia fra il Governo e i
+governati e tutta corrompono la civile società, sostituendo alla
+socievole fiducia la generale diffidenza. Io la penso cosí, confermato
+in questa mia opinione anche da quanto ho praticamente veduto, essendo
+a capo del Governo in quelle pericolose e turbolenti circostanze. In
+esse siccome infatti trattavasi della pubblica e della privata
+sicurezza, cosí gli onesti cittadini, e non le vili spie della
+polizia, accorrevano avvisando ed illuminando la Reggenza, come in
+particolare, dei pericoli privati e pubblici che insorgevano, e cosí
+potevasi da quel Governo provvisorio opporre al male un pronto
+rimedio; come accade nelle calamità pubbliche d'incendio o
+d'inondazione, ove tutti i buoni accorrono ed offrono l'opera loro. Ma
+quei mercenari infami, poveri e bisognosi per vizio, privi di morale e
+perduti nell'opinione pubblica, sono i primari stromenti sui quali si
+aggira e si fonda la cosidetta polizia: indifferenti al pubblico bene,
+altro non pensano che a rendersi interessanti, secondando quelle
+massime che a loro sembrano dominare negli animi dei loro principali;
+e siccome questi inclinano alla diffidenza del pubblico, essi la
+fomentano con mille alterati rapporti e sospetti, nulla curandosi
+dell'interesse sociale, né avendo l'ingegno che si richiede per
+conoscerlo e tutelarlo. Infatti se molte notizie utili e vere furono
+in quei calamitosi giorni date da cittadini onestissimi, nessuna me ne
+pervenne dalla polizia; e sebbene questa facesse rapporti giornalieri
+ed altri ne facesse la gendarmeria, erano cosí lenti e tardi che posso
+asserire sull'onor mio che neppur uno mi è giunto prima che non fosse
+di già il tutto noto e non vi fosse posto riparo, se la natura della
+cosa lo esigeva. Né ciò è accaduto a me solo, ma anche al Duca di
+Lodi, prima che la rivoluzione scoppiasse, mentre avendolo io
+interpellato come si fosse permessa la riunione del Senato il giorno
+20 in quelle pericolose circostanze, unione poi anche superflua per la
+mancanza del motivo, e mentre tutta la città conosceva il fermento e
+la minaccia di molti, egli mi assicurò che nulla mai la polizia gli
+aveva riferito. E tanta era la persuasione sua in quel tempo che a me
+non volle prestar fede intorno al pericolo di sommossa, allorquando
+gli parlai dopo la seduta del Senato del giorno 17, e si dichiarò
+pronto a provarmi, co' rapporti fatti dalla polizia, la verità
+dell'asserzione che nulla gli fu partecipato. Era in quell'epoca
+Direttore generale, e quasi Ministro di polizia, il conte consigliere
+Giacomo Luini, persona di talenti e di maniere non comuni; né io
+posso, senza grande maraviglia, riflettere al silenzio che il Duca di
+Lodi mi assicurò essersi seco conservato dal Luini. Era Luini
+affezionato anche per riconoscenza al Duca e per interesse proprio
+doveva essere opposto alla rivoluzione che si tentava, come quegli che
+dal Viceré era distinto e considerato. Non ignorava al certo il
+sussurro generale, né il complotto da eccitarsi al Senato; doveva
+temere il Governo austriaco, che nei tredici mesi lo confinò a Cattaro
+incatenato. Melzi, d'altronde, era incapace di mentire con me, né cosí
+poco saggio da trascurare le notizie che gli fossero state date. In
+questo singolare conflitto d'idee ed incertezza di opinione, io non so
+cosa pensare, e solo ho in animo di parlarne liberamente al conte
+Luini, instando su ciascun punto di dubbio, per intendere da lui quale
+soluzione possa dare a questo strano mistero.
+
+Ma ripigliando il discorso su quelle civili turbolenze, dico che
+mentre dalla Reggenza davansi tutti que' provvedimenti, che le
+circostanze offrivano, per impedire i maggiori disordini, unironsi i
+Collegi elettorali. Ma nacque dubbio, se alla loro unione si dovessero
+ammettere gli elettori che appartenessero a quei Dipartimenti, che già
+erano occupati dalle armate nemiche de' coalizzati. Alcuni elettori di
+quei Dipartimenti erano in Milano, parte per impiego e parte per caso.
+Ma si giudicò che il chiamarli potesse irritare le Potenze alleate,
+sembrando non conveniente che la parte del Regno già da esse
+conquistata avesse chi la rappresentasse unitamente alla parte tuttora
+libera. Unironsi pertanto i soli elettori degli otto Dipartimenti che
+rimanevano, cioè Olona, Mincio, Alto Po, Agogna, Lario, Mella, Adda,
+Serio. Alla prima unione la Reggenza delegò me, come Presidente, ed il
+conte Giberto Borromeo per complimentarli.
+
+Costituita per tal modo la nazionale rappresentanza[38], fu la
+Reggenza cresciuta di sette individui, scelto ciascuno dai sette
+Dipartimenti, i quali non avevano chi li rappresentasse nella
+Reggenza, stata nominata dal Consiglio comunale di Milano e però tutta
+composta di membri dell'Olona. Questa seconda nomina fu da me proposta
+ai Collegi elettorali quando fui a complimentarli, sembrandomi
+sconvenevole che il Governo fosse composto di soli milanesi, e
+tendente a procurare d'universale accordo la nomina comprensiva di
+tutti i Dipartimenti. Elessero i Collegi elettorali in loro Presidente
+il conte Lodovico Giovio, confermarono la Reggenza; poi la accrebbero
+di sette individui, e furono il conte senatore Lucrezio Longo pel
+Mella, il giudice di Cassazione Tonni pel Mincio, Tarsis per l'Agogna,
+il conte Muggiasca pel Lario, il conte Vertova pel Serio, il marchese
+Sommariva--fratello del tenente maresciallo al servizio austriaco, che
+fu il primo che giunse colla forza armata--per l'Alto Po ed il conte
+senatore Peregalli per l'Adda[39]. Ma il destino era fatale alla
+sussistenza del Regno, e volle che tutto fosse malamente condotto con
+errori politici di ogni sorta. La prima Reggenza con soli sette
+individui procedeva regolarmente, godeva la pubblica opinione e con
+somma tranquillità e accordo andava calmando le insurrezioni, che si
+andavano suscitando in vari luoghi dello Stato; ma i Collegi
+elettorali, guidati da alcuni pochi, sorpresi senz'avvedersene da
+mozioni poco saggie e contrarie ai veri interessi della nazione,
+ebbero sedute poco plausibili. Fecero essi una Deputazione alle Alte
+Potenze alleate, le quali coi loro manifesti eransi dichiarate del
+tutto aliene di conquistare; la quale Deputazione chiedesse la libertà
+ed indipendenza dello Stato. Furono nominati il conte Alberto Litta
+membro della Reggenza, il conte Federico Confalonieri, Giacomo Ciani,
+il conte Gio. Giacomo Trivulzio, Pietro Balabio capo battaglione della
+Guardia civica, Gio. Luca della Somaglia presidente del Consiglio
+comunale di Milano, Marc'Antonio Fè di Brescia e Serafino Sommi di
+Cremona: in segretario poi della suddetta Deputazione fu nominato
+Giacomo Beccaria[40].
+
+Mentre queste disposizioni erano date, parte dai Collegi, parte dalla
+Reggenza furono abolite alcune tasse odiose al popolo, ed altre
+diminuite, onde piú facilmente richiamare l'ordine. Cosí il Registro,
+che sommamente gravitava sulle eredità e sui contratti, e la tassa
+sulle arti e mestieri furono abolite, e diminuite quelle sui sali e
+tabacchi. In seguito fu ristretta la riserva della caccia nel
+circondario di tre miglia del regio Parco di Monza, riserva posta su
+campi sommamente coltivati e fertili, e però dannosissima: era essa
+resa poi anche insopportabile dalle soperchierie de' guardacaccia.
+Giovarono questi provvedimenti alla calma della nazione, e la Reggenza
+ne ordinò l'esecuzione. Ma i Collegi elettorali, mentre volevano
+conservato il Regno, fecero varie proposizioni alla Reggenza, che in
+nessun modo erano combinabili con quello scopo. Proposero l'abolizione
+del Senato, del Consiglio di Stato e della Segreteria di Stato. Ma
+questa loro dichiarazione non fu dalla Reggenza pubblicata, come
+quella che si opponeva direttamente allo scopo principale della
+conservazione del Regno. E ben mi ricordo che, giunta alla Reggenza la
+carta portante le dette determinazioni, il segretario di Stato conte
+Strigelli venne da me e dissemi che egli se ne andava a casa
+abbandonando il posto; al che io mi opposi, dicendogli che rimanesse,
+non potendo il Governo procedere ove fosse privato della Segreteria: e
+cosí egli rimase al posto.
+
+Sette giorni, se ben mi ricordo, fu la Reggenza a capo del Governo e
+poté con molta quiete ed assiduità provvedere al tutto. Sedevasi il
+giorno e la sera; né parmi possibile ch'io potessi reggere a tanto,
+poiché, come Presidente, io non aveva un momento di quiete, non
+esclusa la notte. Io dovea sorvegliare i burò per la pronta spedizione
+degli affari, regolare le sedute, ascoltare chi si presentava; e
+quando, o per cibarmi o per riposare, io andava a casa, non mancava
+subito chi fosse da me, o per istruzioni o per recarmi notizie o per
+provvedimenti a vari moti che da un momento all'altro accadevano: e
+ciò oltre tutte le revisioni e le firme da porsi ai vari ordini, ai
+proclami, alle lettere. Ma ciò che rese cosí grave l'impiego che quasi
+era reso insopportabile, fu il poco accordo e la poca dignità di
+alcuni individui della Reggenza, dappoiché fu accresciuta di sette
+nuovi rappresentanti. Erano i primi dignitosamente interessati alla
+pubblica quiete ed al buon regolamento, le discussioni ed i partiti
+erano saggi, ponderati, tranquilli e fermi; poi divennero tumultuari e
+spesse volte poco decenti. Non voglio tacere che molto male fecero le
+basse e focose maniere del conte Longo del Mella, il quale con tanta
+rozzezza di modi, ostinazione e schiamazzo trattava gli affari e con
+tanto poco discernimento, non lasciando che altri con tranquilla
+dignità esponesse i propri pensieri, che oltre ad essere io stato
+obbligato ad ordinare che fossero chiuse le doppie porte, per impedire
+lo scandalo e l'udire agli uscieri ed altri, non potei un giorno
+dispensarmi dal chiamarlo all'ordine e dirgli ch'era libero di
+partire, giacché egli disse che, quando si fosse fatto certo decreto
+contrario alla sua opinione, egli avrebbe preso il cappello e se ne
+sarebbe andato. Non sarebbe stata gran perdita, se avesse eseguito
+quanto minacciava. Questo uomo, che era probo, ma sommamente focoso e
+di basse maniere, declamava furibondo quando era coi suoi eguali; ma
+poi si è manifestato vile d'animo quando l'occasione esigeva fermezza
+di carattere. Giunti i Tedeschi, egli in Reggenza non aveva fiato per
+parlare, né per leggere: non seppe mai fare rapporto d'alcun affare
+che potesse concepirsi, sicché egli meschinamente, con sorpresa di
+tutti, rappresentò nella Reggenza. Questo stesso uomo che, udito in
+società, si sarebbe creduto di forte petto, di carattere tenace e
+fermo, terminò di vivere per patema d'animo, quando il Governo
+austriaco, cangiato il governo e abolita la Reggenza al principiare
+del 1816, lo dimenticò, lasciandolo in libertà.
+
+
+NOTE
+
+[37] [Il VERRI accenna manifestamente alla convenzione militare di
+Schiarino Rizzino, la quale fu sottoscritta il 16 aprile 1814,
+ratificata dal maresciallo Bellegarde e dal Principe Eugenio il 17, e
+resa esecutiva con _atto di cambio_ delle ratifiche sottoscritto il 17
+a un'ora pomeridiana dai generali austriaci Neipperg e Dode e dal
+generale italiano Zucchi. Questi atti furono pubblicati sul _Giornale
+Italiano_ del 19 aprile 1814].
+
+[38] La rapidità e la moltiplicità delle cose accadute nell'epoca che
+ora incomincio a descrivere, può troppo facilmente indurre a scrivere
+con poca esattezza istorica. Onde converrà per ora indicare le scene
+principali, poi, ritornato che sia in patria, mi procurerò i mezzi di
+maggiormente ed esattamente risovvenirmi di tutto. Al che molto
+gioverà la lettura dei processi verbali della Reggenza, stesi dal
+segretario De-Pagave. [Questi processi verbali si credettero per un
+gran tempo perduti; ma erano nella collezione Morbio, con la quale
+furon venduti in Germania: di là tornarono in Italia per compra
+fattane a Lipsia dal libraio V. Menozzi, e quindi furono ceduti a LUCA
+BELTRAMI che ne fece dono alla Biblioteca Braidense e ne diede un
+riassunto nell'_Archivio storico lombardo_, anno 1892, vol. IX. pp.
+700-705].
+
+[39] Dopo tre anni, non posso risovvenirmi esattamente delle epoche; e
+dubito che i Collegi elettorali abbiano nominati i sette reggenti dopo
+che i Tedeschi erano già in Milano con Sommariva e Strassoldo. [Gli
+Austriaci entrarono in Milano il 28 aprile: e _la nomina per
+iscrutinio segreto degli individui degli altri dipartimenti da
+aggiungersi in membri della Reggenza provvisoria di Governo_ era stata
+fatta nella seduta dei Collegi elettorali del 25 aprile e pubblicata
+nel _Giornale Italiano_ del 27].
+
+[40] Verificare cosa infatti siasi determinato doversi chiedere, e chi
+abbia invitati i Tedeschi ad entrare per assicurare la pubblica
+quiete, se la Città, se la Reggenza, se i Collegi elettorali. [Delle
+richieste da fare alle Alte Potenze, secondo la deliberazione presa da
+Collegi elettorali nella seduta del 23 aprile, è dato il testo
+dall'ARMAROLI, p. 31. Quanto all'invito ai Tedeschi di entrare in
+Milano, è noto che esso fu fatto dai conti Luigi Porro e Giovanni
+Serbelloni recatisi in nome della città al quartier generale austriaco
+la sera del 20 aprile; cfr. _Studi intorno alla storia della Lombardia
+negli ultimi trent'anni_, p. 76 e 91].
+
+
+
+
+INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTABILI
+
+
+Acerbi Pompeo firma l'istanza pei Collegi elettorali, 60.
+
+_Adda_, uno dei dipartimenti del Regno, 85; suo rappresentante nella
+Reggenza, 155.
+
+_Adige_, id., 85.
+
+_Adriatico_, id., 85.
+
+_Agogna_, id., 85; suo rappresentante nella Reggenza, 155.
+
+Agretti Ambrogio firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Agucchi Alessandro, consigliere di Stato e prefetto del Passariano,
+81, 86.
+
+Alberti Francesco, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.
+
+Aldini Antonio, ministro segretario di Stato, grande ufficiale del
+Regno, 78, 82, firmato nel terzo Statuto del Regno, 91.
+
+Aldini Giovanni, consigliere di Stato, 80.
+
+Alessandri Marco, senatore, 79, firmato nel primo Statuto, 91.
+
+_Almanacco reale_, 78.
+
+_Alto Adige_, uno dei dipartimenti del Regno, 85,
+
+_Alto Po_, id., 85; suo rappresentante nella Reggenza, 155.
+
+Amante Giovanni, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
+
+Andreani Gio. Maurizio firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Anthouard (D'), vedi Danthouard.
+
+Appiani Andrea, suo ritratto di Napoleone I rotto dal Confalonieri,
+20, firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Appiani Gabriele firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Appiani Giuseppe, capo divisione nella segreteria di Stato, in Milano,
+32.
+
+Arese Francesco, colonnello, capo divisione nel ministero della
+guerra, 83.
+
+Arese Marco firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Armaroli Leopoldo, sue notizie biografiche, XXIV, autore della
+_Memoria storica_, XV-XVI, senatore, 80, firma la protesta del Senato,
+75.
+
+Armeni Antonio, capitano di fregata, 85.
+
+Arrigoni Galeazzo, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Artico Angelo, ispettore generale delle acque e strade, 83.
+
+Assalini Antonio, id., 83.
+
+Augusta Amalia di Baviera, principessa, moglie del viceré Eugenio, sue
+virtú e sue lodi, 6.
+
+Auna Gio. Vincenzo, giudice di cassazione, 81.
+
+_Austria_, sua politica secondo il Saint-Edme, 87-90; suo partito in
+Italia alla fine del Regno, XIV, XVII.
+
+Aycard Romano, capitano di fregata, 85.
+
+_Bacchiglione_, uno dei dipartimenti del Regno, 85.
+
+Balabio Carlo, generale di brigata, 84, comandante nell'Alto Po, 85.
+
+Balabio Pietro, capo battaglione della guardia civica di Milano, firma
+l'istanza pei Collegi, 13, 61, sua parte nei fatti del 20 aprile, 19;
+deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 32, 156.
+
+Balathier Carlo, generale di brigata, 84.
+
+Banfi Alfonso, giudice di pace in Milano, suo tentativo di salvare il
+Prina, 142-143, non trova chi ne riconosca il cadavere, 23.
+
+Banfi Ferdinando firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Barbò Francesco, consigliere di Stato, 81, direttore generale delle
+privative, 84.
+
+Barbò Viscardo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Barbou Gabriele generale francese comandante nel Metauro, 86.
+
+Bargnani Cesare, consigliere di Stato, 80, direttore generale delle
+dogane, 83.
+
+Barinetti Carlo firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Barisan Giovanni, senatore, 80.
+
+_Basso Po_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Bazzetta Giovanni, consigliere di Stato, 80, giudice di cassazione 81,
+firmato nel terzo Statuto, 92, fa parte della Reggenza, 25, 146.
+
+Bazzoni Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Beauharnais Eugenio, viceré d'Italia, sue lodi, 6; diffidenza e
+lamenti contro di lui, 7; specialmente per eccessi di rigore militare,
+104, 105, distribuisce le onorificenze della Corona di ferro, 100; sua
+commissione al Verri per le Marche, 100; sue cure e incertezze in
+Mantova, 10; sua convenzione del 16 aprile col Bellegarde, 10, 87,
+161; sua lettera al Melzi, 11; fedeltà del Senato a lui, 11; sue
+credenziali alla Deputazione senatoria, 32; delibera d'abbandonare il
+Regno, 33; sua convenzione col Bellegarde del 23 aprile 34; suo
+proclama all'armata francese e indirizzo dei generali francesi a lui,
+87; Statuto pel suo appannaggio, 92; ricordato, 44, 45, 104, 107, 111,
+114, 116, 119, 122, 132, 133, 146.
+
+Beccalossi Giuseppe, consigliere di Stato onorario e primo presidente
+della Corte d'appello in Brescia, 81.
+
+Beccaria Giacomo, segretario della deputazione dei Collegi elettorali
+alle Alte Potenze, 32, 156.
+
+Beccaria Giulio, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Belgioioso Trivulzio Cristina, autrice degli _Studi intorno alla
+Storia della Lombardia negli ultimi trent'anni_, VIII.
+
+Bellegarde (conte di), feld-maresciallo austriaco, comandante
+l'esercito in Italia, sua convenzione con il viceré Eugenio, 16 aprile
+1814, 10, 87, 111; passaporti rilasciati ai deputati, 32; sua
+convenzione col viceré, 23 aprile, 34; riceve una deputazione dei
+Collegi elettorali, 37; dichiara di ritenere Milano e le provincie in
+nome dell'imperatore d'Austria, 38; in qualità di commissario
+imperiale assume la presidenza della Reggenza, 38; ricordato, 45.
+
+Bellotti Gaspare, generale di brigata, 84.
+
+Bentivoglio Carlo, firmato nel terzo Statuto, 92.
+
+Berioli Spiridione, arcivescovo di Urbino, senatore, 80.
+
+Bernardino Maurizio, firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Bernardoni Giuseppe, capo div. nel ministero dell'interno, 82.
+
+Bertoletti Antonio, generale di brigata, 84, designato a far parte
+della deputazione del Regno alle Alte Potenze, 11, va a Parigi per la
+Baviera, 32.
+
+Bertolosi Giovanni Battista, generale di brigata, 84, comandante
+nell'Agogna, 85, e nell'Olona, 86.
+
+Besana Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Bianchi d'Adda Giovanni Battista, generale di brigata, 84.
+
+Biella Felice, segretario generale nel ministero della giustizia, 82.
+
+Bignami Carlo, firmato nel terzo Statuto, 92.
+
+Bode, generale francese, 87.
+
+Bologna Sebastiano, senatore, 79, fa parte di una commissione
+senatoria, 109, 45, firma la protesta del Senato 75, firmato nel terzo
+Statuto, 92.
+
+Bolognini Alessandro firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Bolognini Luigi, id., 61.
+
+Bonati Teodoro, ispettore generale delle acque e strade, 85.
+
+Bonet Domenico firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Bonfanti Antonio, generale di divisione, 84.
+
+Bonsignori Stefano, patriarca di Venezia, grande ufficiale del Regno e
+senatore, 79.
+
+Borghi Carlo Jacopo, consigliere di Stato, 81, capo divisione nel
+ministero degli affari esteri in Milano, 82.
+
+Borromeo Giberto firma l'istanza pei Collegi, 17, 59, fa parte della
+Reggenza, 25, 146, va a complimentare i Collegi, 134.
+
+Borromeo Carlo, firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Borsotti Giovanni Gaudenzio, sostituto procuratore generale della
+Corte di cassazione, 81.
+
+Bossi Benigno, capitano della guardia civica di Milano, sua parte nei
+fatti del 20 aprile 1814, 15, firma l'istanza pei Collegi, 17, 62,
+domanda al Senato la convocazione dei Collegi, 19.
+
+Bossi Francesco firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Bossi Luigi, consigliere di Stato, 80.
+
+Bourg Teodoro, v. Saint-Edme.
+
+Bovara Giovanni, ministro del culto dal 1802 al 1812, 78.
+
+Bovara Stanislao firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Bozzi Galeazzo firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Brambilla Cesare id., 60.
+
+Brebbia Giuseppe, consigliere di Stato, 81.
+
+_Brenta_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Brunacci Vincenzo, ispett. generale delle acque e strade, 83.
+
+Brunetti Vincenzo, consigliere di Stato, 81, direttore generale del
+censo, 83, firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Brusa Paolo, segretario generale della polizia, 83.
+
+Bruti Agostino, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
+
+Buratovich Vincenzo, capitano di fregata, 85.
+
+Burri Giovanni, consigliere di Stato, 81.
+
+Busca Antonio firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Busti Cristoforo, giudice nella Corte dei conti, 82, firmato nel primo
+Statuto 91.
+
+Caccía Gaudenzio, consigliere di Stato, 81, prefetto dell'Olona, 76.
+
+Cagnola Luigi firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Cagnola Giuseppe id. 62.
+
+Caldarini Gio. Battista, segretario gen. delle privative, 84.
+
+Calderara Giuseppe, luogotenente prefetto del Monte Napoleone, 84.
+
+Calepio Pietro firma il primo Statuto, 91.
+
+Camerata Antonio, senatore, 80.
+
+Campagnola Luigi, generale di brigata, 84.
+
+Cananda (?) Pietro firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Cantú Giuseppe id., 62.
+
+Caprara Giovanni Battista, cardinale e arcivescovo di Milano, suo
+catechismo riformato dalla Reggenza, 40.
+
+Caprara Carlo, grande scudiere e grande ufficiale del Regno e della
+Corona, 78; membro del Senato, 79; firmato nel primo Statuto, 90 e nel
+terzo, 91.
+
+Cardoni Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Carli Carlo id., 60.
+
+Carlotti Alessandro, firmato nel primo Statuto, 91; senatore, 79; suo
+carattere e condotta, 139; propugnatore degli interessi del principe
+Eugenio, 110; lascia la seduta del 17 aprile, 49, 115; dopo quella del
+20 si rifugia nella carrozza del Verri, 136; rimproveri fatti a lui
+dal Verri, 139: firma la protesta del Senato, 75.
+
+Carmagnola Paolo, capo divisione nel ministero dell'interno, 82.
+
+Carnaghi Amedeo, ispettore generale del tesoro, 83.
+
+Carozzi Luigi firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Casati Giuseppe, consigliere di Stato, 81.
+
+Casella Giovanni Battista, aiutante comandante, 84.
+
+Casnati Filippo, capo divisione nel ministero del culto, 83.
+
+Castelbarco Cesare firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Castiglioni Alfonso, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 60;
+nipote di C. Verri, gli preannunzia l'oggetto della seduta del Senato
+del 17 aprile, 104.
+
+Castiglioni Antonio, avvocato, firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Castiglioni Carlo id., 62.
+
+Castiglioni Luigi, senatore, 79; è nominato a far parte della
+deputazione del Senato alle Alte Potenze, 13, 49, 53, 66, 163; va a
+Mantova, 116; da Mantova torna a Milano, 32, 116; fa parte di una
+commissione senatoria, 46, 109; parla in Senato, 47; istruzioni date a
+lui e al Guicciardi, 54, 55; firmato nel terzo Statuto 91.
+
+Cavedoni Bartolomeo, aiutante comandante, 84.
+
+Cavriani Federico, senatore, XXI, 79; fa parte di una commissione
+senatoria, 45, 109; firma la protesta del Senato, 75; presso il Melzi
+dopo la seduta del 20 aprile, 141.
+
+Ceriani Giuseppe Cesare, capo divisione nel ministero dell'interno,
+82.
+
+Ciani Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 17, deputato dei Collegi
+alle Alte Potenze, 32, 156.
+
+Cicogna Carlo, ciambellano di corte, sua parte nei fatti del 20 aprile
+1814, 15.
+
+Cicogna Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Cicogna ......, scudiere di corte, fratello di Carlo, sua parte nei
+fatti del 20 aprile, 15.
+
+Cisotti Giovanni Battista, giudice di cassazione, 81.
+
+Codronchi Antonio, arcivescovo di Ravenna, grande elemosiniere del
+Regno, grande ufficiale del Regno e della Corona, 78, membro del
+Senato, 79.
+
+Colle Francesco, consigliere di Stato, 80.
+
+_Collegi elettorali del Regno d'Italia_, istanza dei cittadini
+milanesi per la loro convocazione, 59-63; il Confalonieri ne chiede la
+convocazione, 18; prima riunione di essi il 22 aprile, con circa 70
+elettori, e atti che vi si compirono, 29; deputazione loro alle alte
+Potenze, 32; altri atti, 35; numero degli elettori nel Regno, 92 e dei
+presenti a Milano, 35; loro deputazione al Sommariva, 36; altra al
+Bellegarde, 37; dichiarati sciolti dal Bellegarde, 38.
+
+Compagnoni Giuseppe, consigliere di Stato, 81.
+
+Condulmer Pietro Antonio, giudice di cassazione, 81.
+
+Condulmer Tommaso Gaspare, senatore, 80, firma la proposta del Senato,
+75, si rifugia nella carrozza del Verri, 138.
+
+Confalonieri Federico firma l'istanza pei Collegi, 59; sua parte nei
+fatti del 20 aprile, 15; sua intimazione al Senato, 18; rompe il
+ritratto di Napoleone dell'Appiani, 20; deputato dei Collegi alle Alte
+Potenze, 32, 156; suo contegno il 20 aprile, 131, 140; risponde alla
+_Memoria Storica_, X.
+
+_Consiglio di Stato_, Statuto ad esso relativo, 91; sua composizione
+alla fine del Regno, 80, 81; molti consiglieri erano milanesi, 8;
+abolito dai Collegi elettorali, 35; dichiarato sciolto dal Bellegarde,
+38.
+
+Conti Francesco, firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Conti Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Coraccini Federico (Lafolie Carlo Giovanni), pseudomino dell'autore
+della _Storia dell'Amministrazione del Regno d'Italia_, XV.
+
+Cornaglia Francesco, prefetto del Serio, 87.
+
+_Corinaldo_, patria di un militare fucilato, 105.
+
+_Corte dei Conti_, sua composizione alla fine del Regno, 82; formata
+quasi tutta da milanesi, 8.
+
+_Corte di cassazione_, sua composizione alla fine del Regno, 81;
+formata quasi interamente di milanesi, 8.
+
+_Corte reale_ in Milano, suo personale quasi tutto di milanesi, 8.
+
+Corridori Girolamo, cassiere generale del Regno, 83.
+
+Cortese Francesco, direttore delle rassegne e della coscrizione, 83.
+
+Cossali Pietro, ispettore generale delle acque e strade, 83.
+
+Cossoni Antonio, consigliere di Stato, 80, direttore generale delle
+acque e strade, 83.
+
+Costabili-Containi Gio. Battista, senatore, 79, fa parte di una
+commissione senatoria, 46, 109; intendente generale della Corona e
+grande ufficiale del Regno, 79; firma il primo e il terzo Statuto, 91.
+
+Costanzi Giovanni Battista, capitano di fregata, 84.
+
+Cozzi Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Crespi Antonio id., 62.
+
+Crespi Luigi, procuratore generale nella Corte dei conti, 82.
+
+Crevenna Francesco, firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Crivelli Ferdinando id., 59.
+
+Crivelli Ignazio id., 61.
+
+Crivelli Mesmer Giuseppe, id., 62.
+
+_Crostolo_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Cruvelier Gio. Pietro, ispettore di marina, capo divisione nel
+ministero della guerra, 83.
+
+Custodi Pietro, consigliere di Stato, 81, segretario generale del
+ministero delle finanze, 83.
+
+Dabrowki, vedi Dombrowski G. E.
+
+D'Adda Febo, consigliere di Stato, 80.
+
+D'Adda Ferdinando firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Dal Fiume Filippo, prefetto dell'Alto Adige, 85.
+
+D'Allegre Paolo Lamberto, consigliere di Stato e vescovo di Pavia, 81.
+
+_Dalmazia_, sua unione al Regno e commissione per il suo ordinamento,
+101.
+
+Dandolo Silvestro, capitano di fregata, 85.
+
+Dandolo Vincenzo, senatore, 80; suo contegno in Senato il 17 aprile,
+44, 65, 108, 109; fa parte della commissione senatoria, 46, 109; parla
+in Senato, 47, 48, 111; va dal Melzi, 111; ricordato, XXI.
+
+Danthouard Carlo Niccolò, generale di divisione, primo aiutante di
+campo del viceré Eugenio, 7; offende gli Italiani, ivi; accennato,
+105; firma l'indirizzo dei generali francesi, 87.
+
+Darnay Antonio, segretario di gabinetto del viceré Eugenio, 7; poi
+direttore generale delle poste nel Regno, 8, 84, 105; suo spionaggio
+nei carteggi privati, 8, 105.
+
+Daurier, generale francese comandante nell'Adriatico, 85.
+
+De Agostini Agostino, firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+De Bernardi Stefano, presidente del consiglio legislativo nel
+consiglio di Stato, 80, primo presidente della Corte dei conti, 82.
+
+De Capitani Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+De Capitani Paolo, segretario generale del ministero dell'interno, 82.
+
+De Carli Nazzari Luigi, firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Del Maino Carlo, prefetto del Tagliamento, 87.
+
+De Lorenzi Antonio, giudice di cassazione, 81.
+
+Dembowski Giovanni, generale di brigata, 84, designato nel _generale
+straniero_ al soldo italiano, 9, richiamato in servizio dalla
+Reggenza, 40.
+
+De Moll Sigismondo, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
+
+De Pagave Gaudenzio, segretario della Reggenza, 161.
+
+_Deputazione del Senato_ alle Potenze alleate, come e da chi proposta,
+52, 53, 111, 112; istruzioni e credenziali date ad essa dal Melzi,
+54-57; va a Mantova, 66, 116; ritorna a Milano, 68, 116; sua condotta
+difesa dal Guicciardi, 66-68.
+
+_Deputazione dei Collegi elettorali_ alle Potenze alleate, 30-31, 156;
+persone che ne facevano parte, 32, 156.
+
+De Simoni Baldassarre, firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Di Breme Arborio Luigi Giuseppe, senatore, 79.
+
+_Dipartimenti_ del Regno d'Italia, loro capoluoghi, popolazione,
+circoscrizione, prefetti e comandanti militari, 85-87; solamente gli
+elettori di otto dipartimenti sono convocati a Milano, 155; loro
+rappresentanti nella Reggenza, 155.
+
+_Direzioni generali_ per l'amministrazione del Regno, funzionari che
+le componevano alla fine del Regno, 83, 84; quasi tutti milanesi, 8.
+
+Dode, generale austriaco, 161.
+
+Dombrowski Giovanni Enrico, generale di divisione, firmato nel primo
+Statuto, 91.
+
+Durini Antonio, podestà di Milano, accennato 15; trasmette al Senato e
+al Melzi l'istanza dei cittadini per la convocazione dei Collegi
+elettorali, 16, 58, fa pubblicare il decreto del Senato e altri
+proclami, 24, convoca il Consiglio comunale in seduta permanente, 24,
+25, 146; firma l'istanza pei Collegi, 60, certifica conforme
+l'istanza, 63; presente all'insediamento della Reggenza, 147; il
+Confalonieri gli indirizza la sua apologia, X.
+
+Erizzo Guido, consigliere di Stato onorario, 81.
+
+_Esercito_, suoi ufficiali generali alla fine del Regno, 84.
+
+Eulbrucca Carlo, firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Fagnani Federico, ciambellano di corte e consigliere di Stato, 81; sua
+parte nei fatti del 20 aprile, 15; firma l'istanza pei Collegi, 17,
+59.
+
+Farina Modesto, capo divisione nel ministero del culto, 83.
+
+Fava Paolo Fabrizio, arcivescovo di Ferrara, grande ufficiale del
+Regno e senatore, 79.
+
+Fè Marcantonio, deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 32,
+156; firmato nel primo e terzo Statuto, 91.
+
+Felici Daniele, senatore, 79, si offre di parlare al popolo, 69,
+insieme al Verri parla al popolo, 128; firma la protesta del Senato,
+75.
+
+Fenaroli Giuseppe, gran maggiordomo maggiore, grande ufficiale del
+Regno e della Corona, 78, membro del Senato, 79; invita la Reggenza ad
+occupare il palazzo reale, 149; firmato nel primo Statuto del Regno,
+91 e nel terzo, 91.
+
+Ferrarlo Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Ferri Francesco, prefetto del Piave, 86.
+
+Fiorella Pasquale Antonio, generale di divisione, 84, senatore, 80.
+
+Fontane Giacomo, generale di divisione, 84, comandante nel Mella, 86.
+
+Fontanelli Achille, generale di divisione, 84, ministro della guerra e
+grande ufficiale del Regno, 78, 82; designato a far parte della
+deputazione del Regno alle Alte Potenze, 18, va a Parigi per la
+Baviera, 32, destituito dalla Reggenza, 40.
+
+Foscolo Ugo, frequentatore delle case dei ministri, 9-10, promosso
+capo squadrone dalla Reggenza, 40, citato, IX, XI.
+
+Fossano Luigi firma l'istanza pei Collegi, 59.
+
+Francesco I, imperatore d'Austria, re d'Ungheria e di Boemia, le sue
+truppe occupano parte dell'Italia, 12; proposta di farlo mediatore
+presso le Alte Potenze per la cessazione delle ostilità,
+l'indipendenza del Regno e la creazione di Eugenio a re d'Italia, 12;
+è dichiarato in possesso di Milano e delle provincie, 35; dovevano
+presentarsi a lui i deputati del Senato, 54, 57.
+
+Frangipane Cinzio, senatore, 80.
+
+Frecarelli Prospero firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Fressinet Filiberto, generale francese, 87.
+
+Frisiani Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Frosconi Alessandro, prefetto del Rubicone, 87.
+
+Galimberti Livio, generale di brigata, 84.
+
+Gallino Tommaso, consigliere di Stato e primo presidente della Corte
+d'appello di Verona, 81.
+
+Galvagna Francesco, consigliere di Stato e prefetto dell'Adriatico,
+81, 85.
+
+Gaspari Giacomo, prefetto del Metauro, 86.
+
+Gentili Antonio, firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Germani Giuseppe, capo divisione nella segreteria di Stato in Milano,
+82.
+
+Ghirlanda Girolamo, firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Giaxich ......, capitano di fregata, comandante del porto di Venezia,
+85.
+
+Giegler Pietro, libraio in Milano, XVI.
+
+Gioia Melchiorre, creduto autore della _Memoria storica_, XI.
+
+Giovio Ludovico, consigliere di Stato, 80, firma l'istanza pei
+Collegi, 17, 61, presiede i Collegi elettorali e suoi discorsi, 30 e
+seg., 155; era stato commissario straordinario nel dipartimento del
+Lario, negli ultimi tempi del Regno, 39; suo discorso di chiusura ai
+Collegi elettorali, 36; altro discorso innanzi al Bellegarde, 37;
+risponde alla _Memoria storica_, XI, XXI.
+
+Giudici Gaetano, segretario generale del ministero del culto, 83, e
+ff. di ministro dal 1812 al 1814, 78.
+
+Giulini Cesare firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Giulini Giorgio, fa parte della Reggenza, 25, 146.
+
+Giulini Giuseppe, firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Giustiniani Leonardo, senatore, 79, firma la protesta del Senato, 74.
+
+Gorio Carlo firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+_Grandi ufficiali della Corona_, 78; fanno parte del Senato, 79.
+
+_Grandi ufficiali del Regno_, 78, 79; Statuto per la loro creazione,
+91.
+
+Grenier Paolo, generale francese, 87.
+
+Greppi Antonio firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Guastavillani Giovanni Battista, consigliere di Stato, 80, firmato nel
+primo Statuto, 91.
+
+Guerrini Camillo firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Guicciardi Diego, creduto autore della _Memoria storica_ XII-XIV; sue
+notizie biografiche, XXII-XXIV; senatore, 79; combatte il progetto del
+Melzi ed è nominato della deputazione senatoria, 15, 49, 53, 11; suo
+contegno nella seduta del 17 aprile, 44, 45, 47, 65, 66, 108, 111,
+113; va a Mantova col Castiglioni, 116; torna a Milano, 32, 116;
+istruzioni a lui date dal Melzi, 54, 55; sua memoria apologetica, 33;
+testo di essa, 64-69; lettera relativa della Reggenza, 70; firma la
+protesta del Senato, 74; firmato nel primo e terzo Statuto, 91.
+
+Isimbardi Innocenzo, direttore generale delle zecche, 84.
+
+_Istanza dei cittadini milanesi_ per la convocazione dei Collegi
+elettorali, 59-63; trasmessa dal podestà al presidente del Senato, 58,
+124, 125.
+
+Jacob ...., capo divisione nel ministero italiano degli affari esteri
+in Parigi, 82.
+
+Jacquet Giuseppe, generale di brigata, 84.
+
+Julhien Giovanni Francesco, generale di brigata, 84, comandante nel
+Mincio, 86, ricordato XXV.
+
+Lafolie Carlo Giovanni, vedi Coraccini Federico.
+
+Lambertenghi Luigi, consigliere legislativo, firmato nel primo
+Statuto, 91.
+
+Lamberti Giacomo, senatore, 80, segretario del Senato, 53, firma la
+protesta del Senato, 75.
+
+_Lario_, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella
+Reggenza, 155; sua prefettura desiderata dal Verri, 98.
+
+Laurent Francesco Guglielmo, generale francese, 87.
+
+Lechi Angelo, aiutante comandante, 84.
+
+Lechi Giuseppe, generale di divisione, 84.
+
+Lechi Teodoro, generale di brigata, 84.
+
+Lemarrois Giovanni, generale francese, governatore nelle Marche, 101.
+
+Litta Alberto, fa parte della Reggenza, 25; deputato dei Collegi
+elettorali alla A. P., 32, 156.
+
+Litta Antonio, gran ciambellano, grande ufficiale del Regno e della
+Corona, 78; membro del Senato, 79; firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Locatelli Luigi Annibale, ispettore alle rassegne, capo divisione nel
+ministero della guerra, 83.
+
+Londonio Carlo firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Longo Lucrezio, senatore, 79, aggiunto alla Reggenza, pel Mella, 155,
+suo carattere e sua morte, 158, 159.
+
+Luini Giacomo, direttore generale della polizia, accennato,
+14; consigliere di Stato, 80, 101; aggiunto a C. Verri per
+l'organizzazione delle Marche, 101; suo carattere e sue attribuzioni,
+153, 154; promosso dalla Reggenza a consigliere di cassazione, 40.
+
+Luini Giuseppe, giudice di cassazione, 81.
+
+Luini Stefano, prefetto dell'Agogna, 85.
+
+Luosi Giuseppe, gran giudice ministro della giustizia, senatore, 80:
+grande ufficiale del Regno, 78, 82; presente alla seduta del Senato 17
+aprile, 43; parla, 48; sua parte nel progetto di decreto presentato al
+Senato, 110; firmato nel primo e nel terzo Statuto del Regno, 91.
+
+Luosi Luigi, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.
+
+Lupi Carlo, segretario generale del censo, 83.
+
+Maestri Giovanni, consigliere di Stato, 80, prefetto del Monte
+Napoleone, 84.
+
+Magenta Pio, prefetto del Bacchiglione, 85.
+
+Maillot Stefano, commissario generale della marina, 85.
+
+Manara Baldassarre firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Manzi Ignazio id., 60.
+
+Manzoni Alessandro id., 62.
+
+_Marche_, loro unione al Regno italico, 101; v. _Metauro_, _Musone_,
+_Tronto_.
+
+Marchini Bartolomeo, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
+
+Marcognet, generale francese, 87.
+
+Marescalchi Ferdinando, ministro degli affari esteri e grande
+ufficiale del Regno, 78, 82; firmato nel primo Statuto del Regno, 90 e
+nel terzo, 91.
+
+_Marina reale_, suoi ufficiali superiori alla fine del Regno, 85.
+
+Marini Giuseppe, capitano, aiutante di piazza, comandato a prestar
+servizio presso il Senato il 20 aprile, 15, 17, 18.
+
+Marinoni Francesco, segretario generale della Segreteria di Stato in
+Parigi, 82.
+
+Martel Filippo Andrea, generale di brigata, 84.
+
+Martinengo Gio. Estore, senatore, 80.
+
+Martini Francesco firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Masetti Agostino, ispettore generale delle acque e strade, 83.
+
+Massari Luigi, senatore, 79; si offre di parlare al popolo, 18; parla
+in Senato, 47; insieme al Verri parla al popolo, 128; si rifugia nella
+carrozza del Verri, 138; firmato nel terzo Statuto, 92; firma la
+protesta del Senato, 74.
+
+Mazzucchelli Giovanni Battista, aiutante comandante, 84.
+
+Mazzucchelli Luigi, generale di brigata, 84; accennato, 9; promosso
+dalla Reggenza a generale di divisione, 40.
+
+Medici Pietro firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Méjan Stefano, segretario degli ordini del viceré Eugenio, xxi, 7;
+ammesso nel Collegio elettorale dei dotti, ivi; registrato dal
+Saint-Edme tra i grandi ufficiali del Regno, 79; consigliere di Stato,
+80; odiato dagli Italiani, 103.
+
+Melano Portula Vittorio, vescovo di Novara, senatore, 80.
+
+Mellerio Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 61; fa parte della
+Reggenza, 25.
+
+_Mella_, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella
+Reggenza, 155; sua prefettura esercitata dal Verri, 99.
+
+Meloni Abele firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+Melzi Francesco, vicepresidente della Repubblica italiana, 98; trae il
+Verri alla vita politica, 99; duca di Lodi, cancelliere guardasigilli
+della Corona e grande ufficiale del Regno, 11, 78; membro del Senato,
+79; convoca il Senato per il 17 aprile, 12; sua lettera e messaggio
+relativo, 44; testo di essi, 49-50; sue istruzioni alla Deputazione
+senatoria, 13, 54-55; credenziali per il Metternich, 56-57; sua vita
+minacciata, 26, 140; non crede agli avvertimenti del Verri, 120, 140;
+ricordato, 12, 13, 16.
+
+Melzi Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 59.
+
+Melzi Giuseppe id. 62.
+
+Mengotti Francesco, senatore, 50, segretario del Senato, 53; formula
+una proposta in Senato, 48; redige l'articolo relativo al principe
+Eugenio, 114; firma la protesta, 75.
+
+Mermet Giuliano Agostino, generale francese, 87.
+
+_Metauro_, uno dei dipartimenti del Regno, 86, 101; ricordato, 105.
+
+Metternich (principe di), ministro degli affari esteri dell'imperatore
+d'Austria, credenziali del Melzi a lui per la deputazione del Regno,
+13-14, 56-57.
+
+Mezzoni (Mozzoni?) Ottavio firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Milius Pier Bernardo, capitano di fregata, 85.
+
+Milossewitz Andrea, generale di brigata, 84, comandante nell'Adige e
+Alto Adige, 85.
+
+_Mincio_, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella
+Reggenza, 155.
+
+_Ministeri_ del Regno d'Italia, loro funzionari, 82, 83.
+
+Minoia Giovanni, prefetto del Panaro, 86.
+
+Mocenigo Alvise, senatore, 80.
+
+Moiana Pietro firma l'istanza pei Collegi, 81.
+
+Montebruno Andrea, aiutante comandante, 84.
+
+Monteggia Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Monticelli Giovanni id., 62.
+
+Monticelli-Strada Gio. Battista id., 62.
+
+Mori Ambrogio id., 60.
+
+Moroni Pietro, generale di brigata, 84.
+
+Moscati Pietro, senatore, 79, fa una proposta in Senato, 48; firma la
+protesta in Senato, 74; firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Mozzoni, vedi Mezzoni.
+
+Muggiasca Giacomo, aggiunto per il Lario alla Reggenza, 155.
+
+Muggiasca Gio. Battista firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Murat Gioacchino, re di Napoli, sua occupazione di parte d'Italia, 12;
+suoi disegni politici, 87.
+
+_Musone_, uno dei dipartimenti del Regno, 86, 101.
+
+Nani Tommaso, consigliere di Stato, 81.
+
+Napoleone I, suo governo in Francia e in Italia, 5; porta solo
+l'odiosità delle gravezze finanziarie, 7; suo ritratto dipinto
+dall'Appiani e rotto dal Confalonieri, 20; ricordato, VIII, 43.
+
+Narducci Giampietro, capo divisione nella segreteria di Stato in
+Milano, 82.
+
+Nava Ambrogio firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Negri ...., segretario generale del Monte Napoleone, 84.
+
+Negri Antonio, presidente della Corte di cassazione, 81; firmato nel
+primo Statuto, 91.
+
+Negri Gaetano, segretario generale delle acque e strade, 83.
+
+Neipperg (conte di) Alberto, generale austriaco, 161.
+
+Noghera Gio. Battista, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Odescalchi Tommaso, firmato nel terzo Statuto, 92.
+
+_Olona_, uno dei dipartimenti del Regno, 86; da esso sono tratti i
+primi membri della Reggenza, 155.
+
+Opizzoni Carlo, arcivescovo di Bologna, non riconosciuto, 79.
+
+Oriani Barnaba, senatore, 80; firmato nel terzo Statuto, 91; firma la
+protesta del Senato, 75.
+
+Ottolini Giulio firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Paini Giulio, generale di brigata, 84.
+
+Pallavicini Giuseppe, presidente del Consiglio degli uditori nel
+Consiglio di Stato, 81; firma l'istanza pei Collegi, 59.
+
+Pallavicini Giulio, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Palmieri ......., segretario generale del lotto, 84.
+
+Palombini Giuseppe, generale di divisione, 84.
+
+Pampuri Giacomo, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+_Panaro_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Paolucci Amilcare, generale di brigata, 84.
+
+Paradisi Giovanni, firmato nel primo e terzo Statuto del Regno, 90,
+91; senatore, 79; uno dei sostenitori del principe Eugenio, 110;
+doveva far parte della Deputazione senatoria, 11; non è nominato, 13;
+parla nella seduta 17 aprile, 44, 45, 47, 113; lascia la seduta, 49,
+115; non interviene a quella del 20 aprile, 16; firma la protesta del
+Senato, 74.
+
+Parca Carlo, ispettore generale delle acque e strade, 83, firma
+l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Parravicini Raffaele, consigliere di Stato, 80.
+
+Pasqualigo Nicola, capitano di vascello, 85.
+
+_Passariano_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Patroni Giuseppe, colonnello, capo divisione nel ministero della
+guerra, 83.
+
+Pecchio Pietro, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Peceis Gio. Odoardo firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Pedrazzini Michele, consigliere di Stato, 80.
+
+Pedroli Carlo Antonio, consigliere di Stato onorario e primo
+presidente della Corte di cassazione, 81.
+
+Pelegatti Cesare, giudice di cassazione, 81.
+
+Peregalli Francesco, senatore, 80, aggiunto alla Reggenza per l'Adda,
+155, firmato nel terzo Statuto, 92.
+
+Perego Luigi, firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Peri Bernardo, generale di brigata, 84.
+
+Petracchi Angelo, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
+
+Pevri Luigi, generale di divisione, 84, tenta di salvare il Prina dal
+furore popolare, 22.
+
+_Piave_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Piazzoni Gio. Battista, firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Pini Ermenegildo, ispettore generale degli studi, 83.
+
+Pino Domenico, generale di divisione, 79, 84, primo capitano della
+Guardia reale e grande ufficiale del Regno, 79; trascurato dal
+principe Eugenio, 7; firma la istanza pei Collegi, 17, 59; poteva
+salvare il Prina, 22; dichiarato comandante delle forze della
+capitale, 24; fa parte della Reggenza, 25, 146; suo proclama al
+popolo, 25; intende salvare il Melzi, 26; esorta il popolo alla calma,
+141; chiama alle armi per difendere gli edifizi pubblici, 27;
+confermato dai Collegi elettorali nel grado di comandante delle forze
+militari; poi atti accennati, 38, 143; sue difese a stampa, X, XXI;
+censure a lui date, XX.
+
+Pizzagalli Angelo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Pizzotti Francesco, giudice di cassazione, 81.
+
+Poggiolini Giovanni, segretario generale dell'istruzione pubblica, 83.
+
+Polcastro Girolamo, senatore, 79.
+
+Polfranceschi Pietro, consigliere di Stato, 80; generale di brigata,
+84.
+
+Porro Ferdinando, prefetto del Brenta, 86.
+
+Porro Luigi firma l'istanza pei Collegi, 17; in compagnia del Pino il
+giorno 20 aprile, 23; va a invitare gli Austriaci in Milano, 160.
+
+Porta Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Prandina Gaetano, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.
+
+Predabissi Francesco, giudice di cassazione, 81.
+
+Prevosti Giulio firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Prina Giuseppe, ministro delle finanze e grande ufficiale del Regno,
+78, 83; senatore 80; cieco strumento della politica finanziaria di
+Napoleone, 7, e perciò odiatissimo, 105, 137; sua parte nel progetto
+di decreto del Melzi, 110; doveva far parte della Deputazione alle
+Potenze, 11; ma non fu nominato, 13; presente alle seduta del 17
+aprile, 16; vi parla, 47, 113; non interviene a quella del 20 aprile,
+16; ricercato durante la seduta stessa, 137, 141; tumulto popolare e
+strazio di lui, 21-23, 141-146; tentativi vani di salvarlo, 21, 23,
+144; saccheggio del suo palazzo, 24, 137; della sua villa, 28; si
+sparge l'oblio sui colpevoli della strage, 40; incisione
+rappresentante il suo eccidio, 41.
+
+Prina Giuseppe, professore a Pavia, cerca di salvare il ministro, 21.
+
+Prina Luigi, segretario generale delle zecche, 84.
+
+_Protesta del Senato_ al Sommariva, 71-75.
+
+Quesnel Francesco, generale francese, 87.
+
+Quirini Stampalia Luigi, consigliere di Stato, 80.
+
+Radaelli ....., fornaio, milite della guardia nazionale, trovasi ai
+fatti del 20 aprile, 136.
+
+Raesini Carlo Luigi firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Raesini Rodolfo, id. 61.
+
+Ragazzi Giuseppe, giudice di cassazione, 81.
+
+Rambourgt Pietro Gabriele, generale di brigata, 84.
+
+Rangone Giuseppe, firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Re Antonio, consigliere di Stato, 81.
+
+Reina Giuseppe, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
+
+_Reggenza provvisoria_ creata dal Consiglio comunale di Milano il 21
+aprile 25, 146; suoi primi atti 26, 143-150; il Verri ne è fatto
+presidente, 149; suoi atti ulteriori, 38-41, 156-159; vi sono aggiunti
+i rappresentanti di sette dipartimenti, 38, 155; verbali delle sue
+deliberazioni, 161; non permette la pubblicazione dell'apologia del
+Guicciardi, 70; il Bellegarde ne assume la presidenza, 38.
+
+_Regno d'Italia_, 1805-1814; sua formazione e suoi statuti
+costituzionali, 90-92; suoi alti funzionari civili e militari, 78-85;
+suoi dipartimenti 85-87; suoi collegi elettorali, 92, 93; contrasto
+fra i paesi della Lombardia e gli altri, 8; prevalenza dei milanesi
+negli alti uffici, 8; deputazione del Regno alle Potenze alleate
+secondo la convenzione del 16 aprile, 10, 11; unione al Regno della
+Dalmazia e delle Marche, 99; dipartimenti non occupati dagli
+Austriaci, 155.
+
+Renard Brizio Giovanni Battista, generale di brigata 84, comandante
+nell'Adda, 85, e nel Lario, 86.
+
+_Reno_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
+
+Repossi Francesco, giudice di cassazione, 81.
+
+_Repubblica Italiana_, 1802-1805; sua costituzione adottata nei comizi
+di Lione, 90; governata dal Melzi come vicepresidente, 97; deputazione
+di essa per la trasformazione in Regno, 90; atti e documenti di questa
+mutazione, 91.
+
+Rezia Carlo, prefetto dell'Adda, 85.
+
+Riva Cristoforo, consigliere di Stato, 81.
+
+Rivaira Luigi, aiutante comandante, 84.
+
+Rivolta Cristoforo firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Rodriguez Francesco, capitano di fregata, 85.
+
+Roize, generale francese, comandante nel Reno, 87.
+
+Ronna Tommaso, consigliere di Stato e vescovo di Crema, 81.
+
+Rosmini Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Rossi Luigi, ispettore generale degli studi, 83.
+
+Rougier Gillo, generale di brigata, 84.
+
+Rouyer, generale francese, 87.
+
+_Rubicone_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
+
+Sabatti Antonio, presidente nella Corte dei conti, 82.
+
+Sacchini Girolamo firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Saint Edme (Bourg Teodoro), traduttore francese della _Mem. stor._
+dell'Armaroli, 77, sue note alla medesima, 77-93; attribuisce la
+_Mem._ al Guicciardi, 77.
+
+Sainte-Laurent, generale francese, 87.
+
+Saint Paul Verbigier, generale di brigata, 84.
+
+Saint Priest Filiberto Luigi, capitano di fregata, 85.
+
+Salimbeni Leonardo, generale di brigata, firmato nel primo Statuto,
+91.
+
+Salina Luigi firmato nel terzo Statuto, 92.
+
+Salvini Andrea, direttore delle costruzioni navali, 85.
+
+Sanfermo Rocco, consigliere di Stato, 80.
+
+Sanner Baldassarre, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Sant'Andrea Pietro, generale di brigata, 84.
+
+Scaccabarozzi Cesare, giudice di cassazione, 81.
+
+Scazza Lorenzo firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Schiazzetti Fortunato, generale di brigata, 84.
+
+Schilt, generale francese, comandante nel Passariano, 86.
+
+Scopoli Giovanni, consigliere di Stato, 80, direttore generale
+dell'istruzione, 83.
+
+Scotti Gallerati Costanzo firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Scotti Gallerati Francesco, id., 61.
+
+_Segretari generali_ dei ministeri e delle direzioni generali, 82, 84;
+quasi tutti milanesi, 8.
+
+_Segreterie di Stato_ in Parigi e in Milano, loro funzionari, 82.
+
+Segri Antonio firma l'istanza pei Collegi, 63.
+
+_Senato consulente_, Statuti per la sua creazione e ordinamento, 92;
+regolamento di esso, 92; sua composizione alla fine del Regno, 8, 79,
+80; comprendeva otto senatori milanesi, 8; seduta straordinaria del 17
+aprile, 12, 13, 103-115; relazione di essa, 43-49; commissione in essa
+creata, 11, 45, 46; proposte presentate e deliberazioni prese, 50-53;
+sua deputazione alle Potenze, 11, 12, 113; seduta del 20 aprile,
+15-21, 122-136; gli è chiesto il richiamo della deputazione e la
+convocazione dei Collegi, 18, 134; sua protesta al Sommariva, 71-75;
+abolito dai Collegi, 35, e sciolto dal Bellegarde, 38.
+
+Serbelloni Gio. Battista, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi,
+59; va a invitare gli Austriaci, 162.
+
+Serbelloni Marco, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
+
+_Serio_, uno dei dipartimenti del Regno, 87; suo rappresentante nella
+Reggenza, 155.
+
+Serpenti Angelo firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Severini Girolamo id., 61.
+
+Severoli Filippo, generale di divisione, 84.
+
+Sgariglia Pietro, senatore, 80.
+
+Silva Bernardino, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Silva Ercole, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Silva Sigismondo, accennato, 15, id., 60.
+
+Smancini Antonio, consigliere di Stato e prefetto dell'Adige, 81, 85.
+
+Soldini Ambrogio, direttore generale del lotto, 84.
+
+Soldini Andrea, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
+
+Somaglia Antonio firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Somaglia Carlo, id., 60.
+
+Somaglia Gio. Luca, id. 60; presidente del Consiglio comunale,
+presente all'insediamento della Reggenza, 147; deputato dei Collegi
+elettorali alle Alte Potenze, 156.
+
+Somaglia Gaetano, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Sommariva Annibale, generale austriaco, commissario delle Alte Potenze
+in Milano, 34, 155, 161; riceve la deputazione dei Collegi elettorali,
+36.
+
+Sommariva Matteo, fratello del precedente, aggiunto alla Reggenza per
+l'Alto Po, 155.
+
+Sommaruga ...., presidente nella Corte dei conti, 82.
+
+Sommenzari Teodoro, prefetto del Mella, 86.
+
+Sommi Serafino, deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze,
+156.
+
+Sopransi Fedele, giudice di cassazione, 81.
+
+Sopransi Luigi, consigliere di Stato, 81, giudice di cassazione, 81,
+firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Soresi Giovanni, firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Sormani Alessandro id., 60.
+
+Sormani Giuseppe id., 60.
+
+Sormani Lorenzo id., 60.
+
+Sozzi Carlo, vicario capitolare di Milano, esorta alla tranquillità,
+26.
+
+Spella Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Spreafico Pietro id., 60.
+
+_Statuti costituzionali_ del Regno d'Italia, 90-92.
+
+Staurenghi Leopoldo, prefetto del Tronto, 86.
+
+Stoppani Pietro, capo div. nel ministero della giustizia, 82.
+
+Strassoldo, governatore austriaco in Milano, 162.
+
+Stratico Simone, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
+
+Strigelli Antonio, consigliere di Stato, segretario di Stato in
+Milano, 81, 82; vuole abbandonare l'ufficio, 157; segretario generale
+della Reggenza, 70.
+
+Tadini Oldofredi Girolamo, prefetto del Reno, 87.
+
+Tagliabue Francesco, firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+_Tagliamento_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
+
+Tamassia Giovanni firmato nel terzo Statuto, 91; prefetto del Lario,
+86.
+
+Tarchini Giovanni Battista, segretario generale del ministero del
+tesoro, 83.
+
+Tarsis Giovanni Battista, aggiunto alla Reggenza, per l'Agogna, 155.
+
+Taverna Francesco, consigliere di Stato onorario e primo presidente
+della Corte d'appello in Milano, 81.
+
+Taverna Giuseppe, firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Tempiè Giacomo, capitano di fregata, 85.
+
+Testi Carlo, senatore, 79; incaricato del portafoglio degli affari
+esteri in Milano, 82; nominato della Deputazione senatoria alle Alte
+Potenze, 49, 53, 66, 113; rinunzia per motivi di salute, 49, 115; sua
+opinione sulle credenziali, 55; firma la protesta del Senato, 75.
+
+Teuliè Filippo, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Thiene Leonardo, senatore, 80; esce col Verri dal Senato il 20 aprile,
+137; firma la protesta del Senato, 75.
+
+Ticozzi Stefano, prefetto dell'Alto Po, 85.
+
+Tonni Luigi, giudice di cassazione, 81; aggiunto alla Reggenza, pel
+Mincio, 155.
+
+Tordorò Luigi, capo della contabilità del Regno, 83.
+
+Tornielli Giuseppe, consigliere di Stato, 81.
+
+Trivulzio Gian Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 17, 59; deputato
+dei collegi alle Alte Potenze, 32, 156.
+
+Traversi Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 59.
+
+Trecchi Sigismondo id., 60.
+
+_Tronto_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
+
+Trotti Lorenzo id., 61.
+
+Trouchon Domenico, direttore dell'artiglieria di marina, 85.
+
+Ungarelli Pietro, giudice nella Corte dei conti, 82.
+
+Vaccari Luigi, ministro dell'interno e grande ufficiale del Regno, 78,
+82; presente alla seduta del Senato il 17 aprile, 43; vi parla, 44,
+45, 47; sua parte nel progetto di decreto, 108; sostiene il principe
+Eugenio, 114.
+
+Valdrighi Luigi, consigliere di Stato, 81; procuratore generale della
+Corte di cassazione, 81; firmato nel primo Statuto, 91.
+
+Veneri Antonio, ministro del tesoro e grande ufficiale del Regno, 78,
+83; senatore 80; presidente del Senato nella seduta del 17 aprile e
+sua condotta in essa, 44-49, 53, 107; sua condotta in quella del 20
+aprile, 16-20, 134; scambiato col Prina e insultato, 137; va dal Melzi
+dopo quella seduta, 141; firma la protesta del Senato, 74.
+
+Verdier, generale francese, 87.
+
+Verri Carlo, autore della relazione sui fatti di Milano, XVII, 97;
+suoi intendimenti, 98; sue notizie biografiche, XXV; prefetto a
+Brescia, 98, 99; consigliere di Stato, 100; fa parte della commissione
+per la Dalmazia, 100; ispettore di pubblica beneficenza, 101; sua
+missione nelle Marche, 100-102; senatore, 80, 102; sua condotta nella
+seduta del 17 aprile, 47, 65, 108, 109; va dal Melzi, 109, 119, 140;
+approvato in pubblico o in privato, 117, 118, 123; sua condotta nella
+giornata del 20 aprile, 18, 19, 125-137; fa parte della Reggenza, 25,
+146; suoi atti ufficiali 70; sua condotta come presidente della
+Reggenza, 147-157; va a complimentare i Collegi elettorali, 155.
+
+Verri Giovanni, cavaliere, fratello di Carlo, dimorante a Como, 98.
+
+Vertova Giovanni Battista, firmato nel terzo Statuto, 91; aggiunto
+alla Reggenza per il Serio, 155.
+
+Vestarini Belingeri Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Vidoni Soresina Giuseppe, senatore, 79; firmato nel terzo Statuto, 91.
+
+Vignolle, generale francese, 87.
+
+Vigoni Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 60.
+
+Villa Carlo, consigliere comunale, id., 62.
+
+Villa Carlo, segretario del Cancelliere guardasigilli della Corona,
+accennato come quello da cui i rivoluzionari conoscevano gli atti del
+Melzi, 13; firma il messaggio del Melzi, 50, 108; le istruzioni ai
+Deputati del Senato, 55 e le credenziali, 57.
+
+Villa Giovanni, prefetto di polizia di Milano, destituito dalla
+Reggenza e perché, 40.
+
+Villa Luigi, ministro dell'interno nella Repubblica italiana, 97.
+
+Villata Giovanni, generale di brigata, 84, comandante nel Rubicone,
+87.
+
+Villata Guido, giudice di cassazione, 81.
+
+Villata Michele, prefetto del Musone, 86.
+
+Visconti Annibale, colonnello della guardia civica di Milano, firma
+l'istanza pei Collegi, 17, 60; assume il comando della guardia
+nazionale, 145.
+
+Visconti (Antonio?) di Cremona, capo battaglione, firma l'istanza pei
+Collegi, 59.
+
+Vismara Michele, prefetto del Mincio, 86.
+
+Vitali Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 61.
+
+Volpi Caneriggi Benedetto id., 61.
+
+Volta Alessandro, senatore, 79, firma la protesta del Senato, 75.
+
+Zacco Costantino, prefetto del Basso Po, 86.
+
+Zanella Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Zanella Carlo Grato id., 61.
+
+Zanoli Alessandro, segretario generale del ministero della guerra, 83,
+destituito dalla Reggenza, 40.
+
+Zecchini Bonaventura, prefetto del Crostolo, 86.
+
+Zenghi Luigi Filippo firma l'istanza pei Collegi, 62.
+
+Zucchi Carlo, generale di divisione, 84; firma l'atto di cambio della
+convenzione militare di Schiarino Rizzino.
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
+senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i
+seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
+
+ xiii - l'on avait _machiné_ [machinè] pour surprendre
+ xiii - le lecteur, une [una] fois prévenue
+ xiii - sa justification au gouvernement [governement]
+ 20 - Lo stesso capitano sortí [sorti] dalla sala
+ 24 - non vi erano piú suppellettili [suppelletili]
+ 30 - prescritte alle [alla] AA. PP.
+ 35 - Stato con la sua segreteria [segretaria]
+ 54 - garantita l'integrità del [del del] suo territorio
+ 63 - firme, che per brevità di tempo si omettono [momettono]
+ 70 - Antonio Strigelli. [Stringelli]
+ 112 - riposta [risposta] ne' soli Collegi elettorali
+ 156 - il conte Federico Confalonieri [Confalieri]
+ 178 - per [per per] il 17 aprile
+ 181 - Pelegatti [Pelagatti] Cesare, giudice di cassazione
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of La rivoluzione di Milano dell'Aprile
+1814, by Leopoldo Armaroli and Carlo Verri
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA RIVOLUZIONE DI MILANO ***
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+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
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