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diff --git a/34517-h/34517-h.htm b/34517-h/34517-h.htm new file mode 100644 index 0000000..3cd1b99 --- /dev/null +++ b/34517-h/34517-h.htm @@ -0,0 +1,3793 @@ +<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" + "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> + +<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it"> +<head> + <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" /> + <title> + Messere Arlotto Mainardi, by Francesco Domenico Guerrazzi + </title> + <style type="text/css"> + +p {margin-top: .5em; line-height: 1.2; text-align: justify; } + +.nomargin {margin-top: 0; margin-bottom: 0;} + +h1 { + text-align: center; + line-height: 1.5; + font-weight: 500; } + +h2 { + text-align: center; + font-weight: 500; + margin-top: 2.5em; + margin-bottom: 2.5em; } + +hr { + width: 65%; + margin-top: 2em; + margin-bottom: 2em; + margin-left: auto; + margin-right: auto; + clear: both; } + +hr.minor { + width: 15%; + margin-top: .5em; + margin-bottom: .5em; } + +body { + margin-left: 10%; + margin-right: 10%; } + +.pagenum { + position: absolute; + left: 95%; + font-style: normal; + font-weight: normal; + font-size: 65%; + text-align: right; + color: #999999; + background-color: #ffffff; } + +.blockquot { + margin-left: 10%; + margin-right: 10%; + font-size: 95%; } + +.center { + text-align: center; } + +.r {text-align: right; } + +.spaced8 {margin-left: 8em;} + +.spaced4 {margin-left: 4em;} + +.spaced1 {margin-left: 1.5em;} + +.pad4 {margin-top: 4em;} + +.small { + font-size: 70%; } + +.big { + font-size: 130%; } + +.noserif {font-family: sans-serif; } + +.smcap { + font-variant: small-caps; } + +.scp {font-size: 75%;} + +.tnote {background-color: #F5F5DC; + color: #000; padding: 1em; + margin: 1em 5%; font-family: sans-serif; font-size: 90%;} + +.tnote h2 { + font-weight: normal; + margin-top: 1em; + margin-bottom: 1em; } + +.tnote ul {list-style-type: none;} + +.footnote {font-size: 95%; margin-right: 2em; margin-left: 2em;} + +.tag {vertical-align: .3em; font-size: .8em; + text-decoration: none; padding-left: .1em;} + +div.poem {margin-bottom: 1em; + margin-left: 10%; + margin-right: 10%; + text-align: left; + font-size: 95%; } + +.poem p {margin-top: 0; margin-bottom: 0;} + +.poem p.i2 { + margin-left: 2em;} + + </style> + </head> +<body> + + +<pre> + +Project Gutenberg's Messere Arlotto Mainardi, by Francesco Domenico Guerrazzi + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Messere Arlotto Mainardi + Pievano di S. Cresci a Maciuoli + +Author: Francesco Domenico Guerrazzi + +Release Date: November 30, 2010 [EBook #34517] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MESSERE ARLOTTO MAINARDI *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + +</pre> + + +<h1> +<a name="copertina" id="copertina"></a> +<span class="small">MESSERE</span><br /> +ARLOTTO MAINARDI<br /> +<span class="small">PIEVANO DI S. CRESCI A MACIUOLI</span></h1> + +<p> </p> + +<p class="center">DI<br /> +<br /> +F. D. GUERRAZZI</p> + +<p> </p> + +<hr class="minor" /> +<p class="center nomargin">TERZA EDIZIONE</p> +<hr class="minor" /> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">LIVORNO</p> + +<p class="center small">GIO. BATTISTA ROSSI EDITORE<br /><br /> +<b>FIRENZE</b> <span class="spaced8"><b>NAPOLI</b></span><br /><br /> +LIBRERIA DEGLI SCOLARI <span class="spaced1">FELICE PERRUCCHETTI</span><br /><br /> +</p> + +<p class="center">1868.</p> + +<hr /> + +<h2>IL PIOVANO ARLOTTO</h2> + +<hr /> + +<div class="blockquot pad4"> +<p>La presente Operetta è posta sotto la tutela della Legge sulla +proprietà letteraria, riserbandosi l'editore ogni diritto per agire +contro chiunque ne facesse contraffazione o ne smerciasse edizioni +illecite e contraffatte.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="r">Prato, Tip. Giachetti, Figlio e C.</p></div> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum">[v]</span></p> + +<h2>PREFAZIO</h2> + +<p>Occorrendomi venire per queste parti mi +sembra spediente di chiarire chi sia, e come +e perchè io mi movessi da casa. Io sono il piovano +Arlotto Mainardi, e nacqui in Firenze il +giovedì di Berlingaccio del 1396 dove parimente +senza il mio consenso mi toccò a morire +il 27 febbraio 1484; alcuni scrivono nel +1483; ma ciò non è vero, e me lo potete +credere perchè, ecco, io mi ci trovai presente. +Mio padre si chiamò Giovanni, e fu per +tutto il tempo della sua vita scannato più di +san Quintino, il quale, come sapete, suonava +a messa co' tegoli, onde al povero uomo accadde +di sdrucciolare nelle Stinche più spesso, +che le palle di biliardo non entrano nelle +buche. Non pertanto io mi ebbi parente l'Arcivescovo +santo Antonino, che fu santo davvero, +imperciocchè ci hanno i veri santi nella +medesima guisa, che ai giorni nostri troviamo +le verità vere, e le verità, che non sono vere.</p> + +<p>Per le quali cose, io giudico che derivassero +in me certe qualità che mi accompagnarono +durante la mia vita come sarebbe a dire la giocondità, +la malinconia, e il santo timore di Dio. +<span class="pagenum">[vi]</span></p> + +<p>Per la carità della casa Neroni, ed anco un +po' per lo aiuto del mio parente Arcivescovo +(che ai preti purchè il soverchio non rompa +il coperchio sovvenire i congiunti non disdice) +ottenni la chiesa pievania di san Cresci, ma +intendiamoci bene quello a Maciuoli, non già +l'altro Cresci in val Cava, che è un santo nel +calendario di quello sboccato, che fu, Dio lo +perdoni, Messere Giovanni Boccaccio. Questa +chiesa tenni sposa fedele a mo' di fedelissima +sposa, nè per altra o più bella, o più ricca io +volli lasciarla mai; l'ampliai, la dotai di navate +di colonne di pietra, la imbiancai levando +dalle pareti le immagini dei santi, che non +facevano frutto<a class="tag" name="tag1" id="tag1" href="#note1">[1]</a> ci misi la sepoltura famosa +con la iscrizione, che parlava così:</p> + +<p class="center"><i>Questa sepoltura il piovano Arlotto la fece fare +per sè e per chi ci vuole entrare.</i></p> + +<p>Voi avrete sentito dire, che io non sapeva leggere +in altro libro, eccettochè nel mio: ora +questo è vero per metà, perchè sebbene io +non leggessi altro libro fuori del mio non per +ciò io lo leggeva tutto; figurava bensì svoltare +le faccie, ma il mio cuore come i miei occhi +non andavano più oltre della prima, contenendosi +<span class="pagenum">[vii]</span> +in lei tutto quanto mi abbisognava sapere, +anzi mi pareva ce ne fosse d'avanzo. In +fatti su cotesta pagina ci si leggeva scritto:</p> + +<p>«Non fare agli altri quello che non vuoi +sia fatto a te.</p> + +<p>«Fa' agli altri quello che vuoi sia fatto a te.» +E per quanto me lo consentisse la fragilità +umana studiai, che questi due insegnamenti +fossero per così dire la sistola e la diastola del +mio cuore: qualche volta, io lo confesso, la +voglia di rimbeccare mi vinse la mano, anzi +una volta l'Arcivescovo santo Antonino tuttochè +parente mi mandò in prigione, e fece bene; +però desidero, che giudichiate voi stessi +se io meritava pietà non che perdono. Dovete +dunque sapere che la mia nonna buon'anima +dette mio padre Giovanni all'avo Chinardo +mentre egli noverava appunto settanta anni, +ond'è che trovandomi un dì in brigata con +certe femmine per avventura oltre al convenevole +procaci, una di costoro mescendomi da +bere mi disse: — Sere, bevete di questo, che +gli è di Carmignano legittimo — e un'altra di +rincalzo: — Bevete a chiusi occhi, che gli è +legittimo più di voi. — Allora scappatami la +pazienza risposi: — che credete, che a questo +mondo non vi sieno femmine di partito altre, +che voi? — Questo è il peccato, che mi +condusse nelle carceri dell'Arcivescovo; avvertendo +per la verità, che l'ultima parte del +<span class="pagenum">[viii]</span> +discorso non fu proprio a quel modo, bensì in +un altro, che non importa dire. Da queste ed +altre taccherelle in fuori mi mostrai sempre +piacevole, motteggiatore arguto ed anco onestamente +maliziato: più che potei giocondo +conciossiachè provassi che un sorriso benigno +vale a sconficcare un chiodo dalla bara, e la +tristezza va spesso attorno col rimorso; di un +tratto però io pareva pensoso, e ragionava con +tanto giudizio, e così gravemente sopra le faccende +del mondo, che con l'archipendolo alla +mano non si sarebbe potuto andare più diritto. +Talora mi vedevano girmene aioni con le mani +sul dosso, e il naso all'aria pigliando diletto +a vedere volare farfalle, e saltare grilli, e +tale altra correre come un ramarro per servire +gli amici, soccorrere le povere creature, e +confortare gl'infermi. Nondimeno sia, che ridessi, +o mesto meditassi, favellassi o tacessi +il buon senso avrebbe potuto adoperare la mia +immagine per autenticare i suoi decreti, come +i tabellioni costumano ai contratti col sigillo +notariale. Insomma tanto che vissi io fui, e +morto durai ad essere il tipo vero dello ingegno +del popolo fiorentino, anzi carne della sua +carne, e osso delle sue ossa, una cosa stessa +con lui, onde sepolto veramente tutto non +apparvi mai, e quando dopo trecento settantatre +anni quel bello umore del sor Marco Foresi +venne a scotermi per le spalle nella mia +<span class="pagenum">[ix]</span> +sepoltura di santo Jacopo in via dei Preti (imperciocchè +com'ebbi per vivere due case una +in campagna, l'altra in città, così dopo morte +desiderai possedere due avelli uno in città, +l'altro in campagna, che alle mie comodità o +morto o vivo io pensai sempre) mi rizzai in +piedi, e mi posi a gironzolare per le vie di Firenze, +nessuno mirai che mi sfuggisse come il +fantasma: tutt'altro, tutti mi venivano incontro +facendomi di berretta, e salutandomi: — <i>Ben +levato sor Piovano: ha ella dormito bene +sor Piovano?</i> — Ed io rispondeva: <i>Benone, e +tutta una tirata senza voltarmi mai.</i></p> + +<p>Essendo stato sempre di mia natura curioso, +subito cominciai a pigliare lingua del come +in Firenze ci si vivesse, e mi fu detta, che +senza scavezzarmi il cervello io andassi a leggere +i giornali, e avrei avuto il fatto mio, ed +io andai pei giornali. Io l'ho da dire, cotesto +fradicio, onde mi parve, che la carta sudasse +per la vergogna, cotesto inchiostro fresco, che +t'insudicia le dita, e l'odore nauseante di grassume +stantìo mi dettero sospetto di colta, e fu +ragione, conciossiachè indi a breve di leggieri +comprendessi come la più parte dei giornalisti +si rassomiglino alle baldracche di carnovale, +le quali finchè portano la maschera sul viso ti +paiono le mille lire, ma palesate ch'elle sieno, +tu te ne scappi lontano turandoti il naso. Tu +hai a figurarti le più volte uno sciagurato, che +<span class="pagenum">[x]</span> +non fu buono a cavarci un manovale ovvero +un mozzo di stalla, che nè dalla natura sortì +tanto d'ingegno, nè dalla educazione acquistò +tanto di dottrina da servire di pedagogo ai ragazzi +di Brozzi e di Peretola, ecco saltare su +in <i>bautta</i> a giudicare uomini e popoli, e accusatore, +giudice, e boia condannare, scoiare, e +<i>squatrare</i> qualunque gli pigli vaghezza. Anima +di buona voglia dannata compiacendo all'astio +ch'è la febbre quartana della ignoranza +presuntuosa, Giuda condotto a nolo a tanto +l'ora come i <i>fiaccheri</i> il miserabile attende rimpiattato +dietro una lettera dello alfabeto, ovvero +anonimo a vibrare dall'arco fornito di +corda filata col pelo della volpe tutta l'armeria +delle frodi, delle menzogne, delle calunnie, e +degli assassinamenti raccolta da Gano fino a +Truffaldino.</p> + +<p>Come sacerdote discreto io attesi rimediarci +senza scandalo, provando un po' se ci fosse +verso di applicare ai tristi scribacchiatori certo +mio trovato, che fece la mano di Dio per liberarmi +la canonica dai topi l'altra volta ch'io +ci fui nel mondo: e il trovato fu questo; chiappai +quanto più potei topi, e pel cocchiume gli +misi dentro ad una botte, dove gli lasciai tanto, +che si divorassero fra loro; uno solo sopravvisse, +immane per mole, e per ferocia; e +questo presi, e dopo avergli appiccato un sonaglio +al collo lasciai andare per casa, dove +<span class="pagenum">[xi]</span> +così ferocemente continuò ad esercitare le +parti di carnefice contro i tipi, che San Domenico +non fece di peggio contro agli Albigesi. Il +tiro era bello, ma non potè mandarsi a compimento +perchè i giornalisti non si lasciarono +agguantare, allora raccolsi i giornali e ne feci +un falò pentendomi di tutto cuore della tentazione +di leggere per questa volta che io sono +al mondo più di quello, che costumassi durante +la prima, e cercato, e ritrovato il vecchio +libro deliberai risolutamente di starmi +come per lo innanzi all'unica pagina.</p> + +<p>Voi sapete, che l'arte si può quasi dire, che +ci culla pargoletti noi altri italiani, massime +fiorentini, però io Piovano misi subito, appena +risuscitai, un bene matto addosso al Rossini, +al Niccolini e al Guerrazzi, e siccome ad ora ad +ora udiva taluno, che tagliava il giubbone addosso +a questi cari miei, io presi a studiarli +bene per di dentro e per di fuori, li macinai, +li crivellai, o poi lì, come Aiace, che difende le +navi dei Greci, calata giù buffa me ne dichiarai +campione contro chiunque marrano a cui bastasse +il cuore in corpo da venire avanti; le +difese mie naturalmente ebbero a parere più +strenue per l'ultimo imperciocchè contro di lui +per essere balioso sempre, e non anco vecchio, +ed oltre a fare professione di lettere si versò +nei garbugli politici (gusti fradici!) vedessi +più gagliarde e più spesse rinnovarsi le offese. +<span class="pagenum">[xii]</span></p> + +<p>A me pare averne ad acquistare merito però +che quando non avessi avuto come ho ragione +da vendere, dovevano tenermi conto dello spirito +buono: ma no signore; ecco di un tratto +sbucare fuori un fungo il quale non avendo a +contrappormi cosa che valesse, od onesta fosse +mi trafora di scancìo apponendomi l'accusa +d'<i>idolatria</i> per il Guerrazzi, e dopo lui gli altri +della cricca. Figuratevi quanto mi trafiggesse +questa calunnia, ed oltrechè veniva a ferire +il mio carattere di sacerdote ossequente a Dio, +ed ai precetti suoi, mi metteva a rischio di +trovarmi sospeso <i>a divinis</i> e mandato diritto +come un fuso a fare gli esercizi a San Vivaldo: +conciossiachè se quel mio parente Sant'Antonino +avesse acconsentito a tornare meco +nel mondo andava sicuro, che di soprusi non +ci era da temerne, e le ragioni le sentiva, ma +coll'Arcivescovo di oggi non ci è da gingillare +e il meglio per noi altri poveri preti sarà non +capitargli sotto le sue benedette mani.</p> + +<p>Però stesi un po' di scrittura dove alla meglio +m'ingegnai a scolparmi mostrando così in +iscorcio le ragioni per le quali io non idolatrai +no, bensì mi venne in grado il Guerrazzi, +e la portai allo stampatore perchè me la stampasse. +Io sono prete e aborro gli scandali, +però vi dico una cosa sola, e voi altri intendete +più di quello, che io non vi voglio dire. +E' non ci fu verso di poterla stampare. Ora io +<span class="pagenum">[xiii]</span> +dissi: — queste le sono porcherie, e non +possono piacere a Dio, nè agli uomini: innanzi +tratto ci sarebbe la grande benedizione, che +noi non corressimo mai a contendere fra noi; +e poichè questo sembra, che non si possa fare, +almeno disputando ci astenessimo dagli +improperii e dalle calunnie; e caso mai per +disgrazia sdrucciolassimo anco a questo si lasciasse +libero il campo alle difese come lo fu +alla offesa. Quel voler dire, e volere poi, che +non ti sia risposto è roba da poltroni; le prepotenze +ebbero mai sempre virtù di farmi +uscire dai gangheri, ed una volta questo mio +genio mi costò due fiorini d'oro, e tre lire di +bolognini, ed ecco come: essendomi recato +un dì dopo vespro a visitare messere Antonio +Picchini, piovano di Cercina, mi venne fatto +di vedere certa tela dipinta da maestro Squarci, +che fu garzone nella bottega del Ghirlandaio +ove era ritratto Gesù Cristo legato alla +colonna con dietro un figuro lungo, magro, +colore di cece cotto, la faccia di avvoltoio che +muta le penne, il quale tirava giù come se +pestasse il pepe: — ah! ghiottone, ah! poltronaccio, +presi a urlare, tu picchi perchè è +legato, tu meni perchè prima ti se' voluto assicurare, +che ei non te le baratti.... to' piglia +questo — e menatogli un pugno lo sfondai, +perchè in vista parea il Capitano Cardone, ma +poi, a fin di conto gli era dipinto su la tela.... +<span class="pagenum">[xiv]</span> +per la qual cosa pagai a maestro Squarci i due +fiorini, e le tre lire perchè lo rabberciasse.</p> + +<p>Questa volta non isfondai niente, ma risoluto +a non patire violenza mi ricordai di certo +salvadanaio murato in un canto della vecchia +canonica dove riposi non so che danari, che +mi furono pagati pel mortorio di Messere Francesco +di Neri Diotisalvi Neroni trecento cinquanta +anni fa a fine di servirmene in qualche +repentino bisogno; lo trovai, lo ruppi, e messimi +i denari allato m'incamminai verso Livorno +disposto venirmene a Genova, dacchè +il mare non mi fa paura, che fui un tempo +cappellano di Galera, e nove volte navigai in +Fiandra.</p> + +<p>A Livorno sperava incontrare il mio amico +capitano Raimondo Mannelli, ma lì seppi, +che non aveva avuto voglia di resuscitare nè +manco egli, e ora quasi quasi mi sembra, +che abbia avuto ragione. Cercai delle galere, +e mi risposero che non usavano più; allora mi +mostrarono un macchinone, che fumava, e +presomi per un braccio mi avvertirono, ch'entrassi +lì dentro: — o che sono diventato un +pane, che mi vogliate mettere in forno? — Gridai +io pure, tentando di liberarmi, ma la +gente mi fece capace come in grazia del signore +Fulton (anche il Messere non usava più) +adesso si andava sull'acqua col fuoco. E fuoco +sia, onde m'imbarcai, e venni a Genova. +<span class="pagenum">[xv]</span></p> + +<p>Quì sto, prima per istampare la mia difesa +circa l'accusa appostami d'idolatria; e poi se +i quattrini mi ci arrivano, vo' dare una capata +a Torino per dire al Cocchiere che si è +messo a cassetta: — fratello, con queste bestiaccie +che hai attaccato al carro fa di adoperare +frusta, e briglie perchè altrimenti, +io dubito forte, che te, e noi non iscaraventino +in qualche precipizio; di' loro: voi siete +al verde, imperciocchè convoca l'assemblea +se le cose hanno da procedere in regola bisogna, +che deponiate il vostro potere nel seno +di quella che è il principe: ad ogni modo voi +avete a cessare dopo il voto dell'annessione, +vogliamo dire unione col Piemonte: smettete +via la voglia di volere morire a uso Argante.</p> + +<div class="poem"> +<p>Superbi, formidabili, feroci</p> +<p class="i2">Gli ultimi moti fur, le ultime voci.</p></div> + +<p>Argante, pagano fu, e andò all'inferno, e voi +altri cristiani, e dovete volare tutti in paradiso +se prima non sarete obbligati a fare una +fermatina al limbo per riverire il vostro amico +Messer Pietro<a class="tag" name="tag2" id="tag2" href="#note2">[2]</a>.</p> + +<p>Acconciate pertanto le cose dell'anima confessate +le peccata vostre a modo, e a verso, +<span class="pagenum">[xvi]</span> +proponete di non peccare mai più e poichè siete +in fondo non vi tornerà difficile mantenere la +promessa, e Dio misericordioso, che ha le +braccia tanto lunghe potrà pigliare anche voi.</p> + +<p>Eccovi dunque chiariti del perchè io mi sia +recato a Genova, e intenda andarmene fino +a Torino, siatemi cortesi di ospitalità come a +quello, che più degli altri sono fermo a formare +con voi una casa, e mettere in combutta +ogni cosa; e poi perchè io per natura +inchino al cortese, e agli amici apersi in ogni +tempo la casa e il cuore, sicchè se voi verrete +a San Cresci di Maciuoli fate ricerca di +me e in casa, o nella sepoltura mi ci troverete +di certo dove vi renderò due cotanti più +festose e liete accoglienze. I calunniatori al +solito vi avranno detto, che io benedico i miei +ospiti coll'olio: non date retta alle lingue bugiarde, +questo feci una volta sola a certi tristi, +che mi chiusero fuori di casa e mangiatomi +il desinare ebbero il cuore di lasciarmi digiuno; +allora io per barattare lo scudo di loro +con sette lire di mio, quando vennero in chiesa +li benedissi coll'olio. Io, da questa tattera in +fuori, vissi sempre da galantuomo, e voi lo +potete credere perchè ve lo affermo proprio +io. Vivete buoni se desiderate vivere felici.</p> + +<p class="center"><b>Arlotto Mainardi</b><br /> +<i>Piovano di San Cresci di Maciuoli<br /> +nella Diocesi di Fiesole</i></p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum">[1]</span></p> + +<h2>IDOLATRIA DEL PIOVANO ARLOTTO<br /> + +<span class="small">PER</span><br /> + +<span class="small noserif">F. D. GUERRAZZI</span></h2> + +<p class="pad4">In certa bella città di questa Italia bellissima +havvi un <i>Diario</i> il nome del quale è vietato rammentare +per la stessa ragione per cui Monsignor +della Casa proibisce, che tra le urbane brigate +ricordinsi le cose oscene; vero è però, che il costume +ha introdotto certe clausole preservative, +come sarebbe quella, con <i>rispetto parlando</i>, mercè +le quali, forse le si potrebbono dire, ma io penso, +che quanto può essere tollerato in un secolare +disdica a un prete; però io me ne astengo addirittura, +conoscendo come per quanto ci si usi +cautela da colui, che parla di oscenità, egli non +può impedire, che lo abbiano per isboccato. — E +poi se io l'ho da confessare mi trattiene una +mia devozione, che in altrui potrebbe parere soverchia, +ma in un prete pari mio non si ha da +estimare mai troppa, e questa è la croce. Sì, +dilettissimi miei (scusate, che mi pareva di essere +in pulpito), cotesto diario va coperto da una +croce. Lo so, lo so, che voi mi risponderete, +che come sul Calvario di Gerusalemme delle tre +<span class="pagenum">[2]</span> +croci due spettavano a ladri, ed una a Cristo, +così in ogni altra parte di mondo si è continuato +e sbraciare croci alla medesima stregua; lo so, +che voi potrete eziandio avvertirmi come Gesù +quando ammonì: <i>Non date il santo ai cani</i>, forse +profetando aveva in mente questi acquazzoni di +croci; ma siccome così su due piedi non si può +distinguere se la croce sia proprio del ladrone, +ovvero di Cristo; e poichè cotesta indagine ad +ogni modo sconviene a sacerdote io mi taccio. +Quando incontro un cantone con la croce dipintavi +su, sebbene io veda chiaro che la croce non +valga a salvarlo da tutto quello che si fa dietro +ai cantoni, pure dico fra me: — Colui (Dio lo +perdoni) che mise la croce su quel canto certo +avrà avuto i suoi bravi motivi per farlo, e tanto +a me per indole, ed instituto discreto ha da bastare +per non pisciarvi su.</p> + +<p>Però se <i>honestatis causa</i> non nomino cotesto +diario, bisogna che mi difenda da un accusa, ch'ei +mi ha messo addosso d'<i>idolatria</i>. Se fossi un +uomo come un altro me la passerei con una scrollatina +di spalle secondochè le più volte costumo, +esclamando: <i>Grullerie!</i> ma come prete io non +vo' impacci con Monsignore Arcivescovo, nè correre +il rischio di essere mandato a fare per tre +mesi gli esercizi all'Alvergna; gli è vero che +potrei ricorrere a Sua Eccellenza il ministro dei +culti, ma mi par meglio non ci ricorrere, se non +fosse altro per non dare disturbi a quel buon +signore, che ama tanto la calma pensosa, ed ha +ragione. Come prete cattolico apostolico romano +(veramente sono fiorentino, ma non importa, +<span class="pagenum">[3]</span> +lascio stare il romano per usanza) professo tre +adorazioni: la <i>Dulia</i>, l'<i>Iperdulia</i>, e la <i>Latrîa</i>, +o per dirla in termini, che i cristiani intendano, +e non <a name="corr3" id="corr3"></a>abbaino i cani, adorazione di Dio, della +Madonna, e dei Santi; quanto agli uomini, io +piovano Arlotto, non ho provato, nè provo idolatria, +bensì reverenza ed affetto per coloro che +con opere d'ingegno crebbero il retaggio del sapere +umano, o innamorano le menti rudi del +bello, le persuasero allo aborrimento del brutto; +avvertendo che per me Piovano il bello e il buono +formano tutta una cosa, come del pari tutta una +cosa sono per me il brutto ed il cattivo. Due +cotanti più degl'ingegnosi poi piaccionmi i generosi; +vero è però che per favore insigne della +Provvidenza di rado l'ingegno si scompagna dalla +generosità: ad ogni modo, per me Piovano, la +mia mente s'inchina in Santa Croce dove stanno +sepolti Galileo, Michelangiolo, il Machiavello, +l'Alfieri, e.... il Marchese di Laiatico, ma il +mio cuore vola sotto le grondaie della chiesa +di Cavinana dove rasente al muro giacciono le +ossa di Francesco Ferruccio.</p> + +<p>Io Piovano, dichiaro pertanto non conoscere +di persona Francesco Domenico Guerrazzi; non +gli ho mai parlato; seco non mi lega benefizio +ricevuto, nè pratica di vivere, e nè comodo che +speri riceverne; perchè io grazie al Signore non +ebbi mai nella passata come in questa odierna +rinnovata vita altra ambizione eccetto quella di +servire degnamente Dio, e la Patria (e metto +avanti Dio per riverenza, quantunque creda, che +nè Dio preceda la Patria, nè la Patria Dio, ma +<span class="pagenum">[4]</span> +sì compongano insieme una medesima spiritalità +dove non ci è prima nè poi), inoltre poco è il +desiderio, e poco il nostro bisogno, onde la vita +si mantenga; e per ultimo il <i>fatto</i> mio lo redai, +e l'ho conservato, e non mi dà il cuore nè mi +stringe il bisogno di saltare su al risucchio della +cassa dello Stato come le mignatte si attaccano +alle mammelle delle vacche quando vanno a +pascere nel pantano. Io dunque come uomo +per fama si innamora, presi a stimare il mio +compatriotta perchè studiandolo bene nelle opere +senza amore nè odio, lo rinvenni per ingegno +lodabile, e per generosità anco più. Della vita +privata taccio, perchè già i panegirici non si +recitano ad altri che ai santi, e a confidarvela +in <i>camera charitatis</i>, talvolta mi sono dovuto +pentire di averli fatti anco per loro, come per +esempio quello a san Luigi Gonzaga, che si vergognava +di levare gli occhi in faccia perfino a +sua madre per non cadere in tentazione<a class="tag" name="tag3" id="tag3" href="#note3">[3]</a>. Per +Bacco! Il diavolo della libidine doveva essersi +impossessato davvero di codesto ragazzaccio. +Inoltre si ha da notare che i preti per bene compongono +i panegirici a quelli che morti operano +miracoli, e la santa madre Chiesa <i>romana</i> (ci +s'intende, e valga una volta per sempre) registrò +su l'albo dei santi. Ora il Guerrazzi vive; nè +per quanto legga le Gazzette io ho trovato fin +qui, che egli operasse miracoli; circa all'essere +messo fra i santi della santa madre chiesa non +so.... non vorrei pregiudicare.... ma dubito +<span class="pagenum">[5]</span> +che un po' di osso da rodere ci ha da trovare +anco lui. Questo solo sa il Piovano della sua vita +privata, che padre per elezione non per natura +le parti di padre ei fece e fa con amore, solerzia, +e generosità certo non unica, ma rara e di molto; +i suoi famigliari invecchiarono con lui, e lo +amano come fratello carissimo; compagno delle +sue fortune egli li condusse dovunque lo balestrarono +la sorte rea, e la più rea perversità degli +uomini; nè soli i famigliari, ma gli animali irragionevoli +ei trasse seco, e degli oggetti inanimati +tutti quelli, che gli ricordano qualche fatto +domestico, a fine di mantenersi vivo nell'animo +il culto dei congiunti. Ora tutto questo, a parte +ogni altro argomento, ci è prova, che grande e +tenace ha da vivere in lui la virtù d'amore.</p> + +<p>Mettiamo dunque il nostro uomo sul trespolo +della vita politica e consideriamolo per di dietro, +e per davanti. Il Piovano si compiace trovare il +Guerrazzi giovanetto di 15 anni alla Università +di Pisa salire invitato su i tavolini del Caffè +dell'<i>Ussero</i> e leggere ai compagni i giornali +della rivoluzione di Napoli; gli garba quando venuto +a Firenze dal Puccini il quale per cotesta +lettura lo esiliava dall'Università dirgli a viso +aperto avere operato ingiustizia perchè se colpa +fu leggere cotesti fogli, egli non doveva commettere +la insidia di lasciarli esposti alla lettura: e +come costui rispondeva non poterci rimediare +perchè la potestà sua era di punire, non di rimettere +la pena, il giovinetto soggiunse: <i>io vi +compiango signore di tenere ufficio in cui non potete +fare altro, che male</i>. Il Piovano lo seguita +<span class="pagenum">[6]</span> +nello studio delle scienze, delle lettere, e della +libertà; lo vede entrare in corrispondenza con +Giuseppe Mazzini indomato promotore di spiriti +patrii; ne raccoglie la eredità dell'Indicatore +Genovese, e fonda in Livorno l'Indicatore Livornese. +Livorno, che a quei tempi spregiavasi +come la Beozia della Toscana, Livorno dove come +sono desti gl'ingegni così ci si trovano scarsi, o +piuttosto affatto manchevoli i modi, e gl'istituti +per apprendere; quivi egli giovane educa i giovani +nel culto delle lettere, e della libertà avendo +a compagno in questo quel Carlo Bini, il quale +dura meritamente cara memoria del popolo livornese, +che con pietoso ufficio andò a pigliarne +le reliquie fino a Carrara dove d'immatura morte +periva, e dette loro in Patria onoratissima sepoltura. +E avvertite bene, che questo il popolo +livornese volle fare non mica perchè i parenti del +Bini si trovassero con gli averi male in arnese; +tutt'altro, bensì perchè gli parve spettasse a lui +dare a cotesto suo figliuolo siffatto testimonio di +riconoscenza, e di amore. Tale il popolo a Livorno; +non mica che anco là qualche cattivo +soggetto non ci si trovi, come si trova a Genova, +e come da per tutto; che pesci senza lisca non +volle fabbricarne Dio con quelle sue sante mani, +ma colà, io che sono <i>Plebano</i>, cioè tengo usanza +con la plebe, ho da confessare, che il palpito +dei cuori batte largo e veemente come l'onda +del mare sopra le aperte costiere.</p> + +<p>Al piovano, va a sangue, che il Guerrazzi +per tempissimo credesse sì nella efficacia delle +lettere ad acquistarci libertà, ma più ponesse +<span class="pagenum">[7]</span> +fede nelle armi, onde egli desiderato giovanissimo +nell'accademia del suo paese non ci leggeva mica +versi di amore, od altre siffatte buaggini, bensì +lode ai forti popolani livornesi giunti a grado supremo +negli eserciti di Napoleone, e morti gloriosamente +in battaglia. — Se cotesta paresse voce +capace di rompere l'alto sonno nella testa ai più +addormentati, voi lo avete a giudicare da questo, +che il Governo senza cerimonie confinò l'oratore +a Montepulciano immaginando in grazia di queste +fitte persecuzioni sgomentarlo; per fortuna sua e +nostra egli non era facile a lasciarsi sgomentare. +Il Piovano, che ha parecchi amici anche in cotesta +bella e felice città è informato che il Guerrazzi +non istesse lassù con le mani alla cintola, ma +quello che allora operasse qui non è spediente +dire: giovi piuttosto raccontare come consumato +costà il semestrale confino egli venisse a Firenze +dove molto prese a frequentare la casa del Generale +Colletta, che lo amò come figlio; in cotesta +casa riducevasi il fiore di quanto nostrano o ascitizio +onorava la nostra città, Giordani, Leopardi, +Ciampolini, Ranieri, Capponi, Niccolini, ed altri +parecchi: e come le lettere varrebbero poco più +della livrea di uno staffiere, dove non insegnassero +l'amore del vivere libero, e lo studio di +conseguirlo con ogni via generosa, così si attendeva +tra cotesta gente dabbene divisare i modi +di venirne a capo. Il Piovano sa, che cosa ci si +statuisse; naturalmente il Generale sarebbe stato +preposto alla direzione del moto, ed è da credersi +che non avrebbe a sentirselo dire; ma il poveretto +per colpa di certa infermità, dono austriaco mentre +<span class="pagenum">[8]</span> +viveva confinato in Moravia, esangue, e giallo +come una lucerna di ottone giaceva sopra un lettuccio; +dunque si pensò a qualche giovane feroce, +di lingua prode, ma più di mano; e il pensiero +dei convenuti si volse al signore Avvocato Vincenzo +Salvagnoli. — Sì signori, oh! che ci è egli +da ridere? Fu pensato al signore Avvocato, e poi +delegarono per lo appunto il Guerrazzi a fargliene +la <a name="corr8" id="corr8"></a>proposta: il Guerrazzi andò, e nello studio del +signore Avvocato Salvagnoli rinvenne non lui, +bensì il conte Terenzio Mamiani, che veniva dagli +stati pontificii nunzio della rivoluzione operata, a +sollecitatore di aiuti. Pur alla fine il signore Salvagnoli +comparve, e udita la proposta ebbe a +trasecolare; non si capacitava si parlasse davvero +di lui; capacitato, dette in furore, ed imprecava +alla malizia de suoi nemici, che gli tendeva insidie +per farlo capitare male, e levarlo di mezzo. Non +essere uomo egli da cotesti garbugli: mite avere +sortito da natura l'indole, mansueto essere stato +educato dalla madre sua; mettergli ribrezzo la +vista del sangue; lo scoppio di una pistola farlo +sbasire. Il Guerrazzi, tra stupito e ridente, lo +confortava a ripigliare animo; non parergli dicevole +bandire da sè la propria poltroniera; avrebbe +dato per lui scusa onesta. Bisogna dire, che il +coraggio sia come la fede la quale ti casca addosso +quando te l'aspetti meno: conciossiachè questo +non tolse che il signore Avvocato non diventasse +a suo tempo uno dei più feroci bociatori: <i>fuori +barbari</i>, che intronassero le orecchie di Italia. +Mancato Achille, i convenuti per la meno trista +confidarono il carico della impresa al Guerrazzi, +<span class="pagenum">[9]</span> +ed egli lo accettò perchè ci si correva pericolo; +egli pertanto nottetempo corse a Pistoia, Prato, +Pescia, Lucca, Pisa e Livorno; quivi per interposta +persona acquistò fucili, e provvide spedirli a +Firenze, ingannate le guardie; al punto stesso +inviava il suo fratello Temistocle a Empoli a pigliare +la moneta fornita dai Fiorentini. — Come +la trama rimanesse sconcertata per colpa del Libri, +e di altri parecchi, mi astengo raccontare; +questo vo' che si sappia, che alla notizia del caso, +il Guerrazzi accorse a Firenze tentando pertinacemente +rannodare i fili tronchi. Se sguinzagliati +dietro a lui lo cercassero gli sbirri lascio immaginarlo +a voi, ma non giungevano a mettergli le +mani addosso; mutando egli ad ogni ora di vesti, +e di luogo, e dormendo sul nudo terreno; anzi +una notte fino per le scale del Liceo Candeli. +Mirabile a dirsi! Un mercante livornese G. A. +Prinoth e nè manco dei più benevoli al Guerrazzi, +saputo il pericolo del giovane si recò a Firenze +dove tenuta una carrozza di posta pronta a partire +fuori di porta romana riuscì a parlargli, gli fece +toccare con mano, che per allora egli era come +un dare le capate nel muro, e lui reluttante invano +menò seco a Livorno. Il Governo cui per +la paura battevano ancora i denti si contentò di +confinare il Guerrazzi dentro le cerchia delle mura, +e sottoporlo al precetto di ridursi alle ventiquattro +ore a casa. D'allora in poi il Guerrazzi +prese l'abitudine di ritornarci a mezzanotte sonata. +Intanto esulava il Mazzini, e a Marsiglia instituiva +la setta famosa col nome di <i>Giovane Italia</i>; +in oltre egli stampava un giornale a cui dovevano +<span class="pagenum">[10]</span> +comparire sottoscritti tutti i componenti la setta. +E si giocava di teste! Al Guerrazzi egli rese +questo bel servizio, che nel primo fascicolo +della Giovane Italia stampò senza licenza, anzi +senza neppure consultarlo (ed egli stesso nella +prefazione lo dice) il suo scritto sopra Cosimo +Del Fante generale livornese, che gli avea fruttato +sei mesi di confino. Non per questo il Guerrazzi +ricusò sovvenire al Mazzini, come a qualunque +altro operasse virtuosamente in pro della Patria, +ma non a modo di settario, bensì libero di fare, +o di astenersi secondochè giudicasse spediente. +Per quanto io sappia dalla penna del Mazzini non +uscirono mai parole in detrimento della fama del +Guerrazzi; non così i suoi partigiani che a Londra +e a Genova ne levarono i pezzi; ma il Guerrazzi +longanimo così allora sentiva, ed oggi sente +del Mazzini: — quante volte ricordo il giovane +genovese, che nei giorni di angoscia, e di lutto +non sapeva darsi pace, che il fuoco della libertà +fosse spento in Italia, e lo miro con la fede degli +apostoli, e la religione dei martiri cercarlo per +le tombe dei morti, ed in cotesti tempi più difficile +assai nel cuore dei vivi, e avvivarlo, <a name="corr10" id="corr10"></a>mantenerlo, +poi metterlo a sventolare sul candelabro, +io lo riverisco come Dio, e mi ami o no io non +rinnego mai Dio. Perchè non durò egli sempre +nell'aere puro dei principii? Finché l'amore di +Patria fu religione soltanto egli ne apparve degno +sacerdote; un giorno però la libertà diventò impresa +da combattersi in guerra, e partito da discutersi +nei parlamenti, o nei consigli dei principi, +allora il pertinace ligure, pare a me, si +<span class="pagenum">[11]</span> +mostrasse impari a se stesso, o pagando il tributo +alla umana nostra debolezza tanto più presumesse +comparire capace quanto più si sentiva ignaro +delle arti di milizia, e di governo. Gli Americani +dettero sepoltura onorata alla gamba, che il generale +Arnold perdeva pugnando per la Patria, +il rimanente di lui (poichè si fece traditore) +consacrarono alla infamia; ora qui non si tratta +di traditore, Dio grazia, nè di tradimento, bensì +di gesti operati bene, altri meno bene, ed anche +taluno per avventura male per la Patria, però +sempre con generoso intendimento. Perchè dunque +e come i disonesti vituperii? Perchè nel +paese ove nacque più rabbiosamente che altrove +si lacera? Perchè i generosi suoi conterranei lo +soffrono? Certo la lingua turpe fa prova della +turpitudine di chi parla; ma per isventura testimonia +ancora della vulgarità di cui ascolta. Perocchè +come nelle città bene ordinate gli ufficiali +preposti alla salute pubblica ricercano i cibi +malsani, e quelli trovati buttano in mare, perchè +gli uomini, cibandosene, non intristiscano i corpi, +così la urbanità ha da pigliarsi il carico di raccogliere +gli scritti disonorevoli, e buttarli via +affinchè non intristiscano gli spiriti. Studino soprattutto +gli Italiani a mondarsi del vizio della +ingratitudine, conciossiachè la esperienza abbia +fatto toccare con mano, che i popoli ingrati se +liberi, sono alla vigilia di diventare schiavi, e se +schiavi bisogna, che depongano la speranza di +mai più rivendicarsi in libertà. — E a me Piovano +questo sembra un favellare da uomini di +cuore e di cervello sani. +</p> + +<p><span class="pagenum">[12]</span>Andati anco per questa volta a male i casi +delle Romagne, nello intento di tornare da capo +gli operatori di quelli rifuggivano in Toscana; i +più, popolo, non avevano a temere altro, che +andare in prigione, d'onde, dopo avere patito di +ogni ragione disagi, erano cavati fuori per essere +sbalestrati in altre terre con la intenzione del +villano che sterpa la cicuta dal suo campo e la +scaraventa sul campo del vicino. — Al Piovano +piace sapere, che se non unico, certo operosissimo +ed animoso soccorritore di questi mal capitati +fosse il Guerrazzi; nè Livorno solo potendo +sopperire a tanta spesa, vi sopperirono Pisa, +Lucca, Firenze, Pistoia, Siena e Montepulciano +insieme con Arezzo. Andava a cotesti giorni famoso +per infelice celebrità un commissario di +polizia Manetti di concetti bestiale, ma di modi +anco più; costui recandosi nelle carceri a tormentare +dove il Guerrazzi recavasi a consolare +lo incontrava spesso con suo infinito disgusto, +onde un giorno si attentò fargli una bravata da +mandar giù porta San Friano; il Guerrazzi stette +a udirlo fino in fondo, e poi gli disse: — Non ci +bisticciamo, commissario; voi fate la vostra parte, +io la mia, e mi sembra che fra noi non avesse a +entrarci invidia, perchè tanto io la parte vostra +non saprei fare, nè voi, vedete, la mia. — E +poichè da una carcere, che ha la porta su le scale +della fortezza vecchia uscivano voci di minaccia, +e preghiere, e gemiti, il Guerrazzi tanto disse, +così con le persuasioni raumiliò cotesta bestia, +che si arrese a farla aprire. La carcere non aveva +altra apertura, eccetto la finestrina sopra la porta, +<span class="pagenum">[13]</span> +sicchè n'eruppe una frotta piuttosto di larve, +che di persone, per fame, per febbre, per vigilie +e per difetto di vivido aere estenuate: fra queste +il Guerrazzi riconobbe l'Anfossi di Taggia allevato +a Roma, anima leonina, ingegno sovrumano, +spirito irrequieto a cui se fossero stati +più benigni od anco meno rei gli uomini e i tempi, +oggi la corona della gloria italica andrebbe splendida +di una gemma di più. — Non ad altro scopo, +che per avere un testimonio credibile, io Piovano +ricordo il signore Eugenio Alberi il quale +albergato, giusta il costume del Governo toscano, +nelle carceri di fortezza vecchia, chiamò e non +invano il Guerrazzi per le occorrenze necessarie +alla condizione a cui si trovava ridotto. — Altri +poi minacciava più fiera burrasca; chè si perseguitavano, +cercavansi, e ponevasi sul capo loro +la taglia; di questi il comandante delle guardie +nazionali di Bologna; un tempo lo custodirono +fra le montagne di Pistoia; disperati poi di poterlo +più oltre tenere con sicurezza i Pistoiesi si +volsero a Livorno, ed appuntarono lo avrebbero +in certa notte condotto travestito da donna in +carrozza presso alla barriera fiorentina dove è la +forca di cui un braccio mette alla barriera, l'altro +fa capo alla porta San Marco. In cotesta sera +il mio amico vestito a gala si recò al teatro, e +fece vedersi in più palchi; ad un tratto se la svigna +e arriva alla posta dove non mirando nessuno +si accoccola dentro la fossa di un campo, e quivi +sta lunga ora, finchè non arriva la carrozza: +scambiatisi i segni, fa scendere il travestito, ed +ordina la carrozza continui il cammino per la +<span class="pagenum">[14]</span> +barriera, egli si mette per la via erbosa, ed +introduce il proscritto in città. Fin qui la faccenda +procedeva a pennello; adesso era mestieri nasconderlo +e salvarlo. Il Guerrazzi lo mena a casa +di certo amico, che abitava in parte remota della +città, questo amico chiamavasi Alessandro Nardi, +e credo sia anche vivo, almeno io Piovano finchè +stetti di là non lo vidi fra i morti... è vero, +che io Piovano pigliava il fresco passeggiando +per le fornaci del purgatorio, ed egli potrebbe +essere andato in paradiso; ma non mi pareva +uomo da andarci così di punto in bianco. Basta +tutto è possibile alla misericordia di Dio! L'amico +non era mica avvertito di niente; ma per cuore +livornese non ci ha mestieri avviso a fine di indurlo +ad operare da uomo; lo nascose, lo albergò, +gli fu cortese di amorosa accoglienza. Il giorno +appresso il Guerrazzi provvide alla partenza di +lui per la Francia, agevole incarico mercè gli +aiuti di Aristide Ollivier raccomandatario dei piroscafi +francesi amico suo; e verso sera il proscritto +travestito da capo da acquaiolo col suo +cerchio, e le sue brave brocche pendenti dalle +spalle seguitando da lontano una scorta se ne +andò fino alla fonte della darsena dove posati il +cerchio e le brocche, come è uso di cui arriva +tardi per aspettare la volta, si accostò alla barca, +dove entrato di acquaiolo tramutavasi in barchettaiolo, +e preso come gli altri un remo si condusse +a bordo del <i>Sully</i> mandando un diluvio di benedizioni +a Livorno. — Se io le avessi a contare +tutte, farei una Bibbia; pure anche per una io +vo' che me lo consentiate, perchè ecco in questo +<span class="pagenum">[15]</span> +la vo' spuntare, che intendo chiarire come gli +anni molti che passai la prima volta nel mondo, +e i <i>tre</i> che ci vissi la seconda che ci ritornai non +me li sono giocati a carte, e i buffali sopra la +neve li so distinguere anch'io — La contessa Barbara +Peretti è madre di quella bella ed onorata +famiglia Fabbrizi, che congiurò tutta contra il +Duca di Modena assieme a Ciro Menotti, e si +trovò tutta a combattere in casa sua la notte ch'ei +fu preso; andava composta allora di quattro fratelli; +due adolescenti; ma l'amore di patria, e i +feroci propositi non germogliano nei petti italiani +con la ragione del calendario. La madre dopo la +catastrofe si dava a cercare i corpi dei figli, chè, +poveretta! li credeva morti; a caso rinvenne +Luigi vivo, e a mo' di colomba spaventata venne +con ale tese a porlo in salvo; lo istinto materno +la persuase a commetterlo in braccio al Guerrazzi. +O Francesco Domenico ben puoi essere +contento di questo; la fede che senza conoscerti pose +in te la madre derelitta ti fa più chiaro assai +di qualunque panegirico, fosse anco del Bossuet, +che noi preti salutiamo per aquila. Il Guerrazzi +lo tutelò dagli sbirri; ci si pose con le mani +e coi denti; promise non sarebbe andato in prigione, +e non ci andò; in questo gli valse la +benevolenza del Marchese Garzoni Venturi governatore +di Livorno, il quale:</p> + +<p class="center"><i>Fu un fior di galantuomo pei suoi tempi</i></p> + +<p>come disse il Caporali di Mecenate. Però la sera +fu forza mettersi in mare, e il tempo volgeva +<span class="pagenum">[16]</span> +alla burrasca, il sole si tuffava infocato, l'aria +incupiva ogni momento più; il giovinetto bellissimo +portava un berretto vermiglio alla greca, e i capelli +proprio d'oro schietto gli fremevano ventilati +dietro le spalle. Un marinaro livornese nel vederlo +non potè frenarsi dal dire: «Dio salute! a +considerare che questo bel sangue se ne ha da +ire fuori di casa mi crepa dentro il cuore!» Nè +sole le persone, ma carte private e pubblici documenti +di suprema importanza si confidarono +nelle mani del Guerrazzi affinchè li serbasse, e +gli spedisse; tra gli altri conservò parecchio tempo +i fogli spettanti all'avvocato Vicini che fu presidente +di Bologna; io so, ch'essendo aperti, ei +li lesse, e vi trovò cose di cui egli intende ragionare +a suo tempo a modo, e a verso per ammaestramento +dei suoi compatriotti.</p> + +<p>Adesso torno al Mazzini, che incocciato nella +impresa della Savoia chiedeva da tutte parti denari; +e non importa dire se ne cercasse a Livorno: il +Guerrazzi opinò non si mandassero, perchè un +moto predicato da per tutto, conosciuto da quante +erano polizie nella Europa, per sorpresa non si +poteva operare; alla scoperta, capire egli benissimo +che delle cose umane una parte e grande +doveva commettersi alla fortuna, massime nelle +manesche; pure chiarire follìa questo buttarsi +allo sbaraglio con forze tanto dispari, anzi senza +forze contro un nemico armato di tutto punto, +e che ti aspetta. Gli contradisse il Signor Pietro +Bastogi, che poi mutata fede fu banchiere della +Restaurazione, e cavaliere di san Giuseppe, e +per ultimo dai nostri Caporali del <i>giorno di oggi</i> +<span class="pagenum">[17]</span> +promosso a consigliere, quando essi mescolando +insieme le lesine con le mannaie crearono quella +famosa consulta sigillo piccolo, come l'Assemblea +parve poi sigillo più grande dei partiti presi dai +prelodati signori Caporali. Tuttavolta i denari furono +spediti, ed ecco come. Il Governo in aspettazione +di qualche sobbollimento mise le mani +innanzi, e fece una giacchiata alla cieca di quelli +che avevano nome di liberali in Toscana; chi +veniva veniva, che quando si tratta di agguantare +non si bada tanto al minuto secondo la pratica di +ogni Governo, che ricevutala dal precedente tale +e quale la consegna al successore. Ora menerebbe +troppo per le lunghe ricordare <a name="corr17" id="corr17"></a>tutti i prigioni; +ci fu un Venturi, un Contrucci, un Boddi, un +Vaselli, un Agostini, Angiolini, Bini; del Guerrazzi +non se ne parla nè manco, e con altri un +tale, che immemore di ogni dignità teneva perpetuamente +in mostra la sua faccia di plenilunio +malato di febbre maremmana alla finestra della +prigione, e con le manacce coperte di guanti +gialli reggendo l'occhialetto sbirciava le donne +recantesi a passeggiare al molo di Livorno. Le +donne in passando guardavano i mascheroni di +bronzo murati a fior di acqua della Fortezza +vecchia e poi lui; e i mascheroni di bronzo parevano +loro più belli, e soprattutto più utili, però +che essi con la campanella in bocca agguantavano +le navi, ed egli non agguantava nulla, nemmeno +le mosche. I quattro ultimi rammentati +furono spediti a Portoferraio. Il Guerrazzi sapendo +come Napoleone I ci avesse lasciato parte +della sua biblioteca, chiese, ed ottenne che +<span class="pagenum">[18]</span> +gliene facessero copia come a Montepulciano il +vescovo Nicolai gli aveva aperto la sua, e a Portoferraio +come a Montepulciano si mise a studiare +libri di ogni generazione, massime <a name="corr18" id="corr18"></a>storici, +e politici con tale un ardore, o piuttosto +furore, che a taluno parve poterlo battezzare col +nome di <i>fame canina</i>. Lì pure compose l'<i>Assedio +di Firenze</i>; e il forte della Stella può vantarsi +di avere fra le sue mura visto sorgere il poema +sacro alla rigenerazione italiana. — Pei vani conati +del Mazzini perpetuamente conducenti al +patibolo i più generosi, stavano gli uomini sbigottiti, +e la lucerna, se non appariva spenta, aveva +affiochita la luce, e di molto: a infonderci nuovo +olio il Guerrazzi e gli amici suoi divisarono +stampare l'<i>Assedio di Firenze</i>, ma dove? In Italia +non bisognava pensarci nè anche: mandarono a +Parigi, lo stamparono a proprie spese, e questo +libro, che arricchì molti stampatori, costò agli +amici del Guerrazzi e a lui 14,000 lire. Di coloro, +che contribuirono alla spesa, giovi al Piovano +ricordarne due, uno il signor Pietro Bastogi, +allora amico del Guerrazzi, ed il signor +Aristide Ollivier fratello di Demostene, esule illustre +a Firenze, e zio di quell'Emilio, che a +Parigi nel Parlamento è tanta speranza dei confessori +della libertà di Francia. Famiglia inclita +nelle lotte della libertà è questa degli Ollivier, +la quale sempre sacrificandosi, e sempre moltiplicandosi +non ha nella storia chi la rassomigli, +se forse non è quella dei Fabii di Roma. — Gatti +affamati non dettero mai così ardente caccia +ai topi, come le polizie di tutti i paesi si +<span class="pagenum">[19]</span> +arrabattavano dietro all'<i>Assedio di Firenze</i>, ed +egli a modo della verbena si distese per tutta +Italia da Ciamberì fino a Trapani. Contro il +Guerrazzi processi, perquisizioni e molestie, che +rinnovaronsi poi quando scopersero il manoscritto +sepolto nello studio del suo fratello Temistocle.</p> + +<p>Molti, anzi infiniti, il Guerrazzi ebbe a patire +disagi corporali, nè lo domarono; i perpetui +travagli dell'animo alla perfine lo vinsero, +ed ei giacque infermo tre anni, quando più +quando meno, della trucissima fra tutte le malattie, +il tic doloroso del capo. Qui fu che, visitato +dal professore Matteucci, a lui che lo confortava +a ridursi a più tranquilla vita accettando +una cattedra nel pisano Ateneo, egli rispondeva: +un giorno avergli sorriso questo concetto; adesso +troppe ingiurie essere corse fra il Governo, e +lui perchè potesse compiersi senza scapito della +reputazione di ambedue: del Governo come quello, +che male si sarebbe creduto averlo comprato, +suo, come quello, che peggio lo avrebbero +reputato venduto. — E pure da ciò trasse +argomento un gentiluomo cristiano per maculare +la fama del Guerrazzi apponendogli per lo appunto +il contrario di quanto egli aveva operato; +e quando? Quando egli tradito, e oppresso, logorava +la sua vita in quinquennale carcere contendente +il capo a suprema accusa, circondato da +milizie, o piuttosto da belve tedesche! E il sor +Filippo Gualterio si vanta, ed è caporale dei +moderati. Dio ci scampi da questa razza moderati! +Se tali opere persuade loro la temperanza, +<span class="pagenum">[20]</span> +che cosa possa insegnar loro la scapigliata ferocia +io non so davvero. Il signor Matteucci, non curata +la tristizia dei tempi, richiesto attestò vero +il dire del Guerrazzi, calunnioso il Gualterio. +Certo il signor Matteucci va chiaro per la sua +molta sagacità nelle scienze fisiche, un po' meno +per le politiche; ma il Piovano va errato, o giudica, +che un dì presso i Toscani <i>svegliati</i>, più +delle legazioni, delle commessarie, delle senatorie, +delle cavallerie, delle sue stesse sperienze +su la torpedine gli meriterà affetto questa lettera +dettata generosamente in difesa di uomo generoso +che i nemici suoi non contenti di condurlo +a morte, s'industriavano coprirlo d'infamia, ch'è +la morte dell'anima. Queste cose si sono viste +nella civile Toscana! E non pure viste ma tollerate; +e non pure tollerate, ma sì per vergogna +immortale, celebrate e difese.</p> + +<p>A me piace il Guerrazzi quando pertinace +nel 47 negò fede al risorgimento italiano per +virtù del Papato: prete sono, sicchè come Catone +so in quale parte mi stringa la scarpa.</p> + +<p>Il Guerrazzi, ingegno educato alle dottrine +della scuola italiana, non si adattava alle scapestrate +fantasie del Gioberti cui pareva mosso +piuttosto da voglia ambiziosa di comparire nuovo, +che da studio di essere vero. Ad ogni modo +quei suoi ragionari alla rinfusa gli facevano l'effetto +di ondate, che rompessero contro le severe +e lunghe meditazioni della scuola italiana. Gli è +fiato perso; il regno di Cristo non è di questo +mondo. Gesù lo ha detto, e gira, e rigira, ci +si arrabattino attorno scribi, e farisei, argomentino +<span class="pagenum">[21]</span> +furibondi e contumeliosi, ovvero pacati +ed urbani, la messa tornerà sempre a mattutino; +quanto più accosterai la Chiesa alla terra, tanto +la dipartirai dal paradiso. — Io l'ho da dire? il +risorgimento italiano promosso da Roma mi ebbe +l'aria di flauto sonato da chi non sa pigliarne +la imboccatura. — Misericordia pei poveri orecchi! +Però se il Guerrazzi avesse in uggia le +riforme non è a dirsi nemmeno. Le sono lustre +per parere, egli diceva; il pecorume se ne stizziva, +ed egli lo gridava più forte, che mai, e +riducendola ad oro egli argomentava: — Con le +riforme torrete voi la potestà mondana al papato? +Con le riforme torrete voi dagli ugnoli dello Imperatore +di Austria la Italia? Non le torrete. Se +durano Roma e Vienna, le riforme o mirano a +cosa, che importi o a bagattella; nel primo caso, +non isperate che ve le lascino condurre non che +a fine, a mezzo. Credete voi, grulli! di gabbare +Roma e Vienna mettendo loro il diavolo in corpo, +senza che se ne avvedano? Se le approdano +a bagattelle, o uomini moderati, pigliatevi i +giocattoli di Norimberga per divertirvi, non le +vite, e non i cuori dei popoli. Il popolo non è +pargolo, che lo possiate tenere fasciato con le +manine dentro, e il cercine in capo; il popolo +come un <i>forte inebriato, che si desta dal sonno</i>, +se lo toccate, assorgerà gridando: <i>armi! libertà!</i> — Se +questo presagite; se a questo voi vi +apparecchiate; o se questo confidate con ogni +supremo sforzo conseguire, leviamoci col nome +santo di Dio, che perdere non potremo; imperciocchè +morire in tale impresa non hassi a +<span class="pagenum">[22]</span> +reputare perdere. — Affermarono, che il signor +Neri Corsini domandasse <i>primo</i> a Leopoldo lo +Statuto, ed è vero; però primo a domandarglielo +in <i>Corte</i>, ma non per proprio moto, e +dopo, che il Guerrazzi aveva domandato, presente +il signor Corsini, per parte del popolo +in <i>piazza</i>, e questo confessa il medesimo signor +marchese a parole da speziale nella lettera, che +scrisse al conte Pietro Ferretti.</p> + +<p>Accusarono allora i moderati, e più ardenti, +che mai rinnovano l'accusa adesso (perocchè +sperino poterlo fare a mano salva) avere il Guerrazzi +sommosso il popolo ai disordini. Si potrebbe +contrapporre, perchè noi lo abbiamo letto, e per +testimonianza universale si conferma, che primi +a chiamare il popolo a parte delle faccende politiche +furono i moderati: certo essi chiedevano +coppe e venne loro risposto bastoni, ma tanto è +eglino e non altri implorarono primi aiutatore il +popolo. Opera dei moderati da principio la stampa +clandestina, e lo incessante aizzare contro il governo: — Voi +agitate in <i>Città</i>, scriveva il sig. Ridolfi +al sig. Montanelli, io agiterò in <i>Corte</i>. — Io +non riprendo per questo il sig. Ridolfi; solo noto, +che <i>in foro coscentiae</i> questa parte a lui aio del +Principe non istesse a capello, ma <i>transeat</i>. Bensì +mi tocca ad appuntarlo di questo altro, che l'agitazione +gli piacque, finchè non ebbe spinto lui +al ministero; allora poi volle licenziarla, come +se fosse la serenata, che costuma sotto le finestre +delle case dove fu battezzato il bimbo. Pareva +al sig. Ridolfi, che, lui ministro, la Italia avesse +ad essere contenta, e ce ne fosse d'avanzo; la +<span class="pagenum">[23]</span> +Italia non se ne contentò ed ebbe il torto, secondo +lui; però mettete in salvo questo, che il marchese +Ridolfi portato ministro non chiese lo Statuto, +e mi farei coscienza affermarlo, se non lo +dicesse proprio <i>lui</i> nel decreto col quale egli, e +i colleghi suoi dopo avere fatto per prima cosa +uomo grande il marchese di Laiatico, per la seconda +lo mandano a dormire in Santa Croce.</p> + +<p>Però, vedete, l'agitazione popolare non uscì +da questo, nè da quell'altro uomo; tanto è vero, +che Pio IX l'attribuì addirittura alla Provvidenza; +nè fino da quel tempo doveva parere lieve, dacchè +egli la paragonasse niente meno che alla voce +di Dio, la quale <i>schianta la quercia</i>! Poveri noi +se gli venisse in capo di fare un po' di conversazione +col genere umano! — Per me giudico tale +insania appuntare il tale, o tal altro dei moti del +47 e degli anni successivi, che dichiaro alla ricisa +non potere capire in cervello umano, bensì +la reputo una delle tante stramberie di partito +con le quali i moderati, giovandosi della temperie +che corre, s'industriano abbindolare il popolo +dandogli ad intendere, secondo l'usanza vecchia, +lucciole per lanterne. Andavano in volta grandi +reami, e antiche signorie, come foglie di castagno +a mezzo decembre, per tutta la Europa, e voleva +tenere ferma la Toscana? — Cause di rivoluzione +queste: i popoli smaniosi, da un lato, di mutare +gli ordini odiati; i principi non meno smaniosi, +dall'altro, di conservarli intatti; e non potendo +in cotesto punto con la forza si schermivano con +le arti; se i ministri condotti al governo dal voto +popolare reggevano il sacco si dava loro l'<i>osculum +<span class="pagenum">[24]</span> +pacis</i>, se non lo reggevano si baciavano sempre, +ma col bacio di Giuda.</p> + +<p>Di qui un tira tira, uno strappa strappa, per +cui taluno ebbe a paragonare festosamente il governo +toscano alla gallina pelata viva; a questo +modo gli ordini vecchi disfatti, non costituiti i +nuovi, il governo caduto in abbiezione, senza un +concetto su cui fare fondamento, senza un aiuto +al quale potersi appoggiare; chi possiede grano +di sale non pure non ha a maravigliare se +disordini avvenissero, bensì se non ne accaddero +maggiori. E poi ci era la faccenda delle armi, +imperciocchè il Governo non credesse possibile +la guerra, e caso mai <a name="corr24" id="corr24"></a>scoppiasse non la voleva +fare. I tumulti di Livorno nel principio del 48 +derivarono appunto dalle armi; chiedeva il popolo +schioppi, e il governo li prometteva a tutti, poi +si atterriva, e armeggiava. — Ora il governo si +riprometteva non darne punti; pure se avesse +avuto intenzione di darne parte avrebbe dovuto +dire: «che il popolo si armi sta benone; ma +alla rinfusa no» — poi ordinato con largo istituto +la milizia cittadina questa armare nei modi +convenienti. — Il popolo scarrucolato dette di fuori; +irruppe in violenze, e peggio, e fu allora, che +il Guerrazzi <i>chiamato dal Governo</i> si adoperò a +sedare gl'infelloniti e ci riuscì. Se rimase nella +commissione per lo armamento ci stette per <i>preghiera +del Governo</i>, e come il signor Ridolfi mostrava +il viso dell'uomo di arme Celso Mazzucchi, +che in ogni sua fortuna si mantenne onesto, si +partì da Livorno per farlo capace. Ond'è, pertanto, +che il signor Ridolfi non pose fede nel signore +<span class="pagenum">[25]</span> +Mazzucchi magistrato, e persona dabbene? +A me Piovano non importa indagarlo. Fatto sta, +che il signor Ridolfi proconsole con pieni poteri +accompagnato da molte armi venne in Livorno, +dal balcone sparse fogliolini stampati al popolo; — <i>confetti +parlanti ferocia e menzogna secondo il solito +contro il Guerrazzi</i>; sorsero su predicatori per +tutti i canti predicando come codesta belva volesse +saccheggiare ed ardere la Patria.... e il +popolo se la bebbe. O popolo!... O popolo!..., +O popolo!....</p> + +<p>Un esercito, proprio un esercito (si conta +fossero 4,000 uomini) andò ad arrestare il Guerrazzi, +che avvisato in tempo ordinò le porte del +palazzo si tenessero aperte; fu preso, gittato sul +vapore, e <i>incatenato</i>... — Queste catene gli tolse +dalle mani un carabiniere — facendo prova da +non dimenticarsi giammai come un carabiniere +possedesse il pudore, la carità, e la giustizia che +mancavano a un moderato<a class="tag" name="tag4" id="tag4" href="#note4">[4]</a>.</p> + +<p>Chiuso in carcere, e calafatata ogni fessura +donde non che la voce, ma il fumo non uscisse, la +canatterìa dei moderati incominciò la sozza, e rea +persecuzione delle calunnie che o non mai fu vista +<span class="pagenum">[26]</span> +più oscena al mondo, o che se mai venne superata +la superarono i moderati adesso. — <i>Patria, +Corriere, Italia</i>, tutti addosso; e questo due volte +per opera, e virtù del signor Giorgino; che a +lacerare un meschino <i>sotto giudice</i>, pendente il +giudizio, non <i>isveniva</i>; a corrompere la mente +del giudice, a pervertire la opinione pubblica e +gittarla come calce viva sul misero col frenello +alla bocca non <i>isveniva</i> il Giorgino; bensì sveniva +sponendo il voto dell'Assemblea toscana di unirsi +al Piemonte dove non parve ci fosse materia di +svenimento davvero; non è egli tenerone di fibra +il signor Giorgino? Sapete voi come queste diavolerie +si conchiudessero? Non volendo il Guerrazzi +uscire di prigione se non erano solennemente +smentite dal Governo le calunnie, il Granduca +nel 22 marzo 1848 emanò un rescritto col quale, +dopo avere detto, che gli <i>atti obiettati al Guerrazzi +si riducevano ad una preordinazione per +ispingere possibilmente verso una meta cui le sopravvenute +mutazioni in Italia hanno a noi permesso +di prevenire senza pericolo del nostro popolo</i> — sopprimeva +il processo. — Certo non ci era pericolo +che per simili misfatti si mettesse a repentaglio +di andare prigione un moderato! Intanto +ciò conferma la verità della nostra proposizione, +che non il signor Corsini bensì il Guerrazzi fosse +primo a puntare per la Costituzione.</p> + +<p>Quando il Guerrazzi tornò a Livorno i suoi +avversari paurosi avevano preso il largo; ed egli +diceva: «dopo la calunnia i miei emuli non possono +farmi ingiuria maggiore di quella di credermi +vendicativo.» Nè fu contento di mostrare la +<span class="pagenum">[27]</span> +carità patria a parole, bensì avvicinandosi il tempo +delle elezioni, timoroso accadessero disordini in +casa sua, rinunziata con pubblico bando la candidatura +a deputato, se ne allontanava riducendosi +presso Niccolò Puccini a Pistoia, che fu suo amico +svisceratissimo; quel Puccini il quale morendo, +di ogni suo avere fece erede il popolo per guarirlo +delle due grandi piaghe che lo affliggono <i>miseria</i> +ed <i>ignoranza</i>. I moderati lo chiamavano matto. +Signore! se nella tua misericordia ti degnassi +ascoltare la voce del tuo Piovano, vorrei tu ci +mandassi quaggiù una serqua di cervelli che non +fossero niente più savii di quello di Niccolò Puccini.</p> + +<p>Però la Toscana indi a poco ricompensava il +Guerrazzi eleggendolo a un punto deputato a <i>Dicomano</i>, +a <i>Rosignano</i>, ed al collegio di <i>San Friano +a Firenze</i>. Veramente contraddittore del marchese +Ridolfi egli fu; ma s'ingannerebbe a partito chi +pensasse, che per opera sua cotesto nobile signore +risegnasse il ministero. Tre erano allora fazioni, +nel partito aristocratico in Firenze, non mica distinte +per principii diversi, bensì per cupidità di +imperio, le quali si unirono poi tutte nell'11 aprile +1849 a' danni della democrazia, e due soltanto +nel 27 aprile 1859. Di queste principale la setta +<a name="corr27" id="corr27"></a>Ridolfi come uomo di corte, aio del principe, e +presidente dell'accademia dei Georgofili; seconda +quella del Capponi, cui le altre irridendo chiamavano +<i>la scuola storica di via San Sebastiano</i>, +perchè in cotesta contrada ha il marchese Gino +le sue case, ed egli fa professione di studio delle +storie così patrie come forestiere; e a lui mettevano +<span class="pagenum">[28]</span> +capo il Capei Pietro, e il Giusti, e non +so quale altro di nome. La terza del Ricasoli, +cui si accostavano il prete Lambruschini, che il +popolo prese a chiamare <i>Luterino</i> per via delle +<i>riformine</i> che egli abbacava imporsi non pure ai +Principi bensì anco al Papato, e il signor Salvagnoli; +credo fosse con loro un Odaldi pistoiese, +uomo che sbalestrava a parole, e peggio a fatti, +il quale poi si accomodò col Governo restaurato +pigliando lo ingoffo di spedalingo di Santa Maria +Nuova, e poi morì facendo dire che la era stata +cotesta la meglio azione, che avesse mai fatta in +tempo di vita sua. Cattive lingue ve'! Per me +<i>requiescat in pace amen</i>. Sono Piovano e basta. +Ora io non so a quali di queste alludesse, ma +ricordiamo tutti che il signor Ridolfi, quando ci +fece sapere che se ne andava via a cagione dei fischi +del paese, aggiunse ancora, che lo avevano i +suoi cari amici pettinato col mattone. Che nella +opposizione del Guerrazzi contro al Ridolfi ci entrasse +ruggine, e quanta io non so dire, ma non +meriterei di essere stato confessore se io non lo +credessi: uomini siamo non angioli, e se non andassimo +soggetti a tentazione voi vedreste il sacramento +della penitenza mandarsi al Presto come +nella estate il coltrone: il che non è, e voi persuadetevi, +dilettissimi, che dopo la morte, la +cosa che più fie nel mondo, sarà sempre la +penitenza. Chiedo perdono della distrazione; anco +qui pensava di trovarmi sul pulpito; e invece di +predicare, mi tocca a scolparmi della idolatria. +Anche questo si aveva a vedere! Adesso mi rimetto +in carreggiata.</p> + +<p><span class="pagenum">[29]</span>Della opposizione del Guerrazzi mi piacque +la parte con la quale eccitava perpetuamente alle +armi; cosa in cui questi benedetti moderati patiscono +sempre del restìo. Egli propose la condotta +del Generale Garibaldi al signor Neri Corsini, ma +questo buon signore con un letterone lungo lungo +com'egli sapeva farne affogò la proposta sotto +un'acquazzone di parole. — Tale merito non misero +con gli altri nel decreto, che mandò il Corsini +in Santa Croce, ma ce lo metto io. — Vi +giuro da galantuomo, che se io non ero già bello +e morto sarei cascato in terra senza vita, quando +lessi il signor Ridolfi scolparsi dalla bigoncia dall'accusa +dei mali provvedimenti militari così: — egli +detestare la guerra: questa accennare a barbarie; +civile anzi civilissimo il popolo toscano, +però aborrente da' tafferugli maneschi; non egli +volerlo ributtare nella barbarie; e quanto a sè +applaudirsi averlo tenuto lontano dalle armi <i>eccetera, +eccetera</i>. — To'! to'! esclamai io, che +novelle sono queste di faccia a un nemico, che +minaccia mangiarti vivo senza neppure sputare +gli ossi? Oh! non aveva bociato egli nel caffè +Ferruccio che avrebbe dato addosso ai tedeschi +egli, e i figliuoli suoi co' sassi, e co' bastoni? +Basta tiriamoci un frego sopra, e andiamo innanzi. +A me garba il Guerrazzi quando per mal +governo ridotta a pessimo partito la sua città, +piena di morti, fatta campo di guerra scellerata, +dal governo divisa, caduta in mano a gente forestiera +audacissima, e nequissima con la quale +già avevano capitolato non che le fanterie gli +stessi artiglieri con le fortezze, e drappellava +<span class="pagenum">[30]</span> +all'aere la bandiera rossa con fiere minaccie +contro gli abbienti, egli, mentre sbigottito il +governo a quale santo votarsi più non sapeva, +inerme, e solo penetra traverso il laberinto delle +barricate nella città, la strappa dalle zanne dei +facinorosi in mezzo agli estremi pericoli ogni +momento rinascenti, allo scoppio della polveriera, +alla orribile strage della gente là accorsa, al sospetto +che nella moltitudine armata si fece correre +più volte, ch'ei fosse venuto a tradirla. Può +darsi che io come Piovano non me ne intenda; +ma mi era parso, che questo fosse amore di +Patria, e di quello buono; se ho sbagliato, chiedo +scusa. Il Guerrazzi riagguantata la città, e abbonitala, +tenendola da un lato pel morso, e +dall'altra reggendo la staffa disse: — Risaliteci +su! — E il governo non ci volle risalire, nè, +astioso, consentì ci salisse il Guerrazzi; una cosa +di mezzo egli concesse, un partito capace di partorire +stroppi maggiori, vuoto di ogni utilità; +tutta volta anco così fuori di squadra il Guerrazzi +rimette su la guardia nazionale, crea quella di +sicurezza, confida la polizia a spettabili cittadini, +chiama il popolo a guardia del popolo, accatta +danari, che o gli danno, o gl'imprestano +gli amici; vigila giorno e notte; e la città come +per incanto ritorna in florido e tranquillo stato; +anzi per un mese intero ci accaddero solo tre +furti di lieve importanza; sicchè se continuava +a quel modo il diavolo falliva, nell'altro mondo, +e in questo il bagno si poteva appigionare; e +tutto questo fra gli ostacoli, che apponeva il governo +pur troppo cruccioso che il Guerrazzi riavviasse +<span class="pagenum">[31]</span> +una città arruffata, mentr'egli l'aveva +nabissata tranquilla. Di ciò non si sapendo dar +pace il governo si attacca al Montanelli glorioso +per ferita mortale rilevata combattendo le guerre +patrie; e si consiglia sguinzagliarlo alle gambe +del Guerrazzi; ma questi diritto si scansa; lo +raccomanda con lodi meritate ai suoi, e senza +pure vederlo gli lascia libero il governo di Livorno, +e ciò per alcuni rispetti, non volendo, +se fosse rincresciuto, che si dicesse com'ei per +mal talento lo avesse osteggiato, e, se riuscito, +come sperava, aborrendo si dicesse ch'ei si reggeva +per consiglio altrui, non già per virtù proprie. — Affermarono +che il popolo fu aizzato in +Toscana per domandare ministro il Guerrazzi; +il tempo ha chiarito false coteste voci; spontaneo +l'acclamò il popolo, spontaneo ne lo richiese +il Montanelli, spontaneo ne lo desiderò il +principe pei conforti del signor Capponi, e del +ministro inglese; egli ricusò recisamente, e più +volte, ed accettò solo quando il principe gli si +disse disposto a renunziare perfino la corona se +ciò fosse tornato a benefizio dei popolo, però +che egli si rammentasse <i>essere nato in Pisa, e +quindi come ogni altro pregiarsi di amare con +cuore di figliuolo la Patria</i>. O infelice, se tale tu +avessi sentito davvero ora te non accorrebbe esule +Monaco di Baviera, ma il sole ti scalderebbe +le membra sopra le care sponde dell'Arno!</p> + +<p>Diamo una giravolta al trespolo e miriamo +un po' il Guerrazzi ministro. Io piovano innanzi +tratto, lo lodo chè amico della libertà della +stampa privato, non la rinnegò ministro, però +<span class="pagenum">[32]</span> +che reputasse indegno di governare chi teme il +giudizio pubblico, e colui che comincia col chiudere +la bocca termina sempre collo incatenare +le mani ai cittadini, se questi a tempo non incatenano +lui; la stampa medica le ferite della +stampa; sia lecito ad ognuno poter dire la sua; +niente approda tanto contro le ragionacce quanto +le buone ragioni, e se il governo compia davvero +il debito, non dubiti che gli improperii dei +malevoli saranno uno abbaiare di cani da pagliaio. +Rammentate la infesta <i>Patria</i>, allora arsa +a vergogna dal popolo? Il Guerrazzi e i suoi +colleghi ordinano si rispetti, e si pubblichi. <i>Libertà +di parola ad ognuno</i>; il giornale lo biasima? Che +rileva questo? Nè anche Giove piace a tutti, dice +il proverbio antico, ed egli non si estima Giove +davvero<a class="tag" name="tag5" id="tag5" href="#note5">[5]</a>. Ricordate la <i>Vespa</i>? Questa non +meno della <i>Patria</i> lacerava a morsi il Guerrazzi, +e i colleghi; e noi leggemmo con quanta premura +egli volle che fosse difesa, e vendicata. Queste +cose si sanno; non si sanno, queste altre, che il +più mordace degli scrittori di cotesto giornale +visitando il Guerrazzi nello esilio, e da lui accolto +cortesemente, deplorò la dicacità a cui piuttosto +per intemperanza di sangue giovanile che per +mal talento si abbandonava cotesto giornale. — Fu +egli infocato nei rancori, o piuttosto porse +le labbra santamente alla tazza della Concordia +come bevanda ministrata a sanare le infermità +del corpo sociale? — Giù la ipocrisia; udite come +a tale che s'interponeva per rimettere la +<span class="pagenum">[33]</span> +pace tra lui e G. P. Bartolomei scrivesse: «Sarei +un <i>infame</i> se per privati disgusti ricusassi +anco un bacio per la difesa della patria. +Favorisci, ed eccita G. P. B.; per ridonargli la mia +amicizia anzi cotesta è l'unica via. Componga +il battaglione subito. Appena fatto lo manderò in +Garfagnana e allo Abetone<a class="tag" name="tag5a" id="tag5a" href="#note5">[5]</a>». L'emulazioni +allora soltanto nocciono quando sono <i>codarde</i>, +dice il Guerrazzi, ed io Piovano confermo.</p> + +<p>Adoperò il magistrato come arme insidiosa +a perseguitare i suoi nemici, o piuttosto come +scudo a proteggerli? Eh! ogni uomo se ne può +chiarire quando si buttò giù in piazza a strappare +dalla furia del popolo il figliuolo di Baldasseroni. +Il cavaliere Giovanni per non essergli +grato disse, ch'ei fece il suo dovere: certo fu +dovere; solo può domandarsi al sor Giovanni: +<i>ed ella lo avrebbe fatto?</i> Ancora, non fu un brutto +momento quello in cui egli salvò il Lenzoni ed +il Fornetti dalle branche del popolo? Credo di +sì, perchè ci fu persino chi gli sparò dietro una +pistola che portò via un orecchio al portinaio +del ministro d'Inghilterra. — Di questi due grato +ne rimase il secondo, il primo no; ma quegli +nacque popolano, questi patrizio, e nobil sangue +non può fallire: il Fornetti ebbe per patria Livorno; +l'altro...? Gl'ingrati non hanno patria. — Le +proprietà del Bartolomei e del Ridolfi con +affannosa cura furono da lui vigilate; e quando +i livornesi insultarono di passaggio a Empoli il +Ridolfi, il Salvagnoli e il Samminiatelli, scrisse +<span class="pagenum">[34]</span> +il Guerrazzi al governatore di Livorno così: +«Questi fatti non si possono tollerare: ella +richiami i livornesi che vennero a Firenze, li +mortifichi, e se la legge dà luogo a pubblica +accusa, faccia accusare, e provochi le pene +che saranno di giustizia. Se hanno creduto +mostrarmi affezione con queste grida +forsennate, dica loro che hanno sbagliato +grandemente; mi hanno offeso. Devo come +magistrato difendere tutti; <i>e se in questa mia +condizione mi fosse permessa qualche parzialità, +dovrei usarla appunto in proteggere coloro, che +più mi nocquero. Così vuole la magnanimità +del popolo che io rappresento, e sento potere +rappresentare</i>». Di questa lettera si trova la +minuta tutta di pugno del Guerrazzi negli archivii +dello Stato; non era composta a comparire +su i giornali per accennare coppe e poi buttare +denari, come ne corre adesso il vezzo. Ora io +Piovano credo, che questo sia parlare da cristiano, +e da uomo degno; ma caso mai sbagliassi, +son qua per recitare il <i>confiteor</i>. Credeva che la +morale eterna, eternamente stesse ad un modo, +ma può darsi che ora non sia così, e muti foggia +secondo il modello che ci viene di Parigi; +che volete ch'io povero prete ne sappia? Compatite +la ignoranza.</p> + +<p>Mi piacque, e di molto il Guerrazzi quando +alla guardia di polizia, che solo per fuggire nome +odioso, si appellò municipale volle cresciuta la +paga, e al principe, che diceva: è troppo! oppose: +non è troppo, perchè a cui agguanta i +ladri bisogna torre ogni causa per divenirlo egli +<span class="pagenum">[35]</span> +stesso; che se per necessità ruba, allora non +ci è coscienza a punirlo. Se per tanto oggi i +giandarmi tirano soldo da potercisi schermire +ne devono obbligo al Guerrazzi. Se non avessi +saputo da quanti vennero nel mondo di là quello, +che il Guerrazzi operasse alacre, indefesso e tenace +per la retta amministrazione dello stato io +non lo avrei mai creduto; ma ai morti bisogna +credere, conciossiachè non so come vada questa +faccenda, ma è sicuro, che le anime tutte appena +spogliate del corpo diventano sincere; e poi +tornato di quà lo lessi pei libri, e pei diarii stranieri, +e nei dispacci, che i ministri esteri residenti +in Toscana mandavano ai proprii governi; +e per ultimo la dichiarazione di Niccolò Tommaseo +vale per mille, però che lui meritamente +la Italia onori come uomo nel quale la bontà è +vinta soltanto dalla sua immensa dottrina: egli +pertanto schietto e leale così gli scrisse: «N. +Tommaseo desidera attestare al M. Guerrazzi (le +grullerie dei titoli erano state abolite) la sua +gratitudine non solo per quanto fece, e bramò +in pro di Venezia, ma per quanto egli parla +ed opera in difesa di quell'ordine dignitoso e +leale fuori del quale la Italia non troverà, che +ignominie.» Lo appuntarono della bandita +legge stataria; e non egli lo mise; all'opposto +fu egli, che la levò: appuntaronlo eziandio di +elezioni violentate, ed anco gliene mossero accusa +formale; ma l'accusa cadde senzachè ei pur +si degnasse difendersi; difatti il ministro inglese +informava il 30 dicembre 1848 il suo governo: +«le elezioni interrotte per violenza degli agitatori +<span class="pagenum">[36]</span> +vennero compite sotto la più energica +protezione del governo». Il popolo però aveva +ragione di pigliarsela con cotesta legge elettorale; +ma aveva torto di procedere a tumulto: difatti +cotesta legge dettata dalle repugnanze, o +dalle paure del potere assoluto che con infinita +amarezza era costretto a trasformarsi creava un +paese <i>legale</i> diverso, anzi pure in contrasto col +paese <i>reale</i>. In questo modo si ottengono simulacri +di opinione mentita, non già la testimonianza +della opinione vera; e i partiti allora +diventano manette, che i meno mettono al polso +dei più; donde poi le gozzaie, i pessimi umori, +e i perpetui sconvolgimenti; conti aperti con la +rivoluzione, che i Caporali cortesi, dove potessero +sarebbero capaci di saldare più tardi facendo +sangue.</p> + +<p>Io Piovano lo predico a cui lo vuole, e a +cui non lo vuole sapere; faccio di berretta al +Guerrazzi quando domando: a quale dei suoi +parenti dette officio? quale degli amici suoi promosse? +piuttosto quale dalle cariche respinse +per causa, che gli aveva proceduto avverso? — Al +contrario in quei tempi corse, e tuttavia dura +la voce, che per ottenere favore da lui bisognava +essergli stato nemico.</p> + +<p>Egli non fu ricco mai, chè quella po' di roba +che si trova la mise a parte co' suoi sudori, quantunque +non avesse casa a Firenze, e gli tornasse +grave mantenersi costà, pure ai suoi colleghi e +a lui parve, che nelle angustie della patria il cittadino +dovesse tenersi pago al necessario; però +ridussero lo stipendio ministeriale a 10.000 franchi +<span class="pagenum">[37]</span> +annui; e il generoso Mazzoni contrastò lungamente +per rifiutare ogni compenso, nè si tacque se +nonchè quando gli mostrarono come ciò non convenisse. — Io +Piovano, che ho potuto vedere i +libri di amministrazione del Guerrazzi, so com'egli +nel ministero rimettesse del suo più del doppio +dello stipendio: non dimanco la Commissione +governativa, appena lo ebbe ristretto in carcere, +gli istituì addosso un sindacato composto dei signori +Tartini, Gargiolli e Galeotti perchè indagasse +s'egli avesse grancita qualche parte della +pecunia pubblica. Il solo sospetto per cui fu istituito +il sindacato parve a taluno ingenerare offesa; +e sia laude al vero egli non cadde manco per +ombra nella mente al Granduca il quale fece dire +al Guerrazzi essere lieto, che non gli mancasse +pure una spilla; cui questi fece rispondere: +«e' s'inganna; gli manca un asciugamano rotto +che se nol contrasta, io terrò per memoria di +quello, che si guadagna co' principi» Non +importa dire, che non richiese il suo asciugamano +il Granduca. Però il Guerrazzi non si arrecò +punto del sindacato della Commissione governativa, +anzi lo ebbe a caro, e a quanti si maravigliavano +di questa sua placidezza, egli aperse il +suo Valerio Massimo e mostrò come al luogo dove +cotesto scrittore racconta che domandandosi a +L. Scipione conto di 4 milioni di sesterzi mentr'egli +stava per porgere lo specchio al Tribunale, +il suo fratello l'Affricano arraffato lo specchio lo +mise in pezzi dicendo, che la fama e la condizione +degli Scipioni gli assolveva da ogni rendimento +di conti, avesse posto una nota, che diceva +<span class="pagenum">[38]</span> +così: «Scipione per questo meritò l'esilio; imperciocchè +un cittadino che tale sentiva, ed operava +non poteva più dimorare in Roma senza +pericolo della repubblica:» e va bene. Da ciò +imparino <i>le anime infelici nate sotto la costellazione +dello staffiere</i> come della libertà si pensi, e si +ragioni; costoro ad ogni parola che si muova +per la libertà, urlano, «e' lo fa per ferire i nostri +riveriti padroni e signori». Grulli! Che stima +volete, che si faccia di loro se non si può parlare +di libertà senza che gli entrino le convulsioni? +Mercè di questo sindacato si conobbe come egli +quando co' suoi colleghi venne al ministero trovasse +lire fiorentine 300 in cassa, e non so che +soldi; e come vedete non ci era da stare lungo +tempo a tavola; si conobbe eziandio, che per +più giorni il Governo pagò co' denari imprestati da +amici livornesi, e con quelli del signor Adami, +e suoi; si conobbe che i buoni del tesoro di cui +si dissero sperpetue non iscapitarono mai alle +mani del ministero democratico dieci per cento; +mentre oggi creando imprestiti all'ottanta pare +toccare il cielo col dito; e per ultimo si conobbe +s'elle fossero rettoriche, o verità prette quelle +parole ch'ei disse ai signori che tennero il ministero +innanzi a lui: <i>voi ci lasciate lo Stato come +il morto in mano al prete: per benedirlo, e per +sotterrarlo!</i> E molto in questo cittadino mi talentarono +la modestia, la pazienza, la parsimonia, +e la occupazione sue. Dissero, ch'egli ostentò +fasto regio, e simili altre <a name="corr38" id="corr38"></a>fandonie, e tutti sanno +com'ei dormisse sopra un letto da domestico, e +nella stanza tenesse una tavola di legno senza nè +<span class="pagenum">[39]</span> +anco tingere. Lo appuntarono altresì perchè essendo +egli segaligno e freddoloso si riparasse con +pelli: lo accusarono di valersi di corsieri appariscenti, +e al contrario tolse un cavalluccio addestrato +per femmine non potendo sopportare movimenti +troppo aspri; nè ciò mica in diarii giocosi, +sboccati; bensì in iscritture che si ebbe il +coraggio di chiamare storie; che Dio a cui ciò +fece perdoni le sue peccata, come scolpirono sul +sepolcro di Salvino degli Armati primo inventore +degli occhiali.</p> + +<p>Ci furono scapestrati di altra ragione, che +incolparono Guerrazzi di non avere condotto alla +ruina il Granduca; e per non dire peggio parvero +parole ebre: egli amministrò fedelmente in pro +della patria, e del Principe, finchè sperò stessero +insieme, e quando si separarono la Patria come +doveva antepose al Principe. In questo concetto +dava opera a comporgli il regno della Italia centrale +e lo faceva se Leopoldo si fosse rammentato +più di essere nato a Pisa, e meno del sangue +suo austriaco, e meglio compiacendo a Dio avesse +posta minor fede in colui, che se ne dice Vicario. — Il +popolo a parlare chiaro non si mostrò +grato a questo figliuolo uscito proprio dalle sue +viscere, ed io so, che il Guerrazzi dopo averci +meditato su un pezzo, esclamava: — Il popolo +ha ragione! io non feci nulla per lui: bene è +vero che non lo concesse il tempo tempestoso e +breve; pure rimane certo, che non feci niente +per lui. E sì che delle terre maremmane, ed +altre dello Stato disegnava formare giusti poderi, +e quelli concedere gravati di tenue livello, crescente +<span class="pagenum">[40]</span> +a stregua dello aumentato valore, ai reduci +dalle guerre, premio del sangue, non solo gratuitamente +ma con danaro, che bastasse alla +casa, alle bestie, agli arnesi; e così restituita +la gente quanto più si poteva alla terra, il popolo +rimasto nelle città educare nelle arti, e nei mestieri; +provvedere che ai padri il momentaneo +mancamento dei figli non nuocesse; instituire +piccole banche dove l'onestà trovasse il poco +capitale necessario a i suoi lavori; e con tutti i +modi promovere le voglie, e gli esercizi militari, +rimedio agli scioperi viziosi, salute dei corpi. +Sopramodo mi stavano a cuore le cose marinaresche, +e feci studiare certo mio concetto di ampliare +il porto di Livorno isolando la Porta Murata, +e parve buono; ma più che altrove pensava a +dare forma alla Colonia Toscana, la quale per +presentimento dirò così provvidenziale da parecchio +tempo sciama in Alessandria di Egitto...; +ma nulla feci di questo; e la fortuna per umiliare +la mente superba ha voluto, che mentre io mi +sono durante la mia vita affaticato ad ampliare +la Patria l'abbia lasciata in peggiori termini di +prima, e per arroto perduta; delle leggi lodabili +a cui desiderava dare il nome, sola dura quella +che ha fatto, me involontario, il triste dono al +paese del carcere solitario! — Furono le mie intenzioni +piene di benevolenza pel popolo, però +che popolo nacqui, e popolo intenda morire; ma +poichè questo non può conoscerle che per via +degli effetti i quali mancarono, non ne serba e +non può serbarne gratitudine, Dio, che le conobbe, +<span class="pagenum">[41]</span> +vorrà ricompensarle un giorno nella sua +misericordia; confidiamo in lui.</p> + +<p>Stringendo i tempi in cui era forza, che il +Granduca scegliesse tra la Patria, e l'Austria, +egli preferì l'Austria, e fuggì insidioso allegando +per pretesto fatto non vero; però che stesse a lui +differire, ed anco rifiutare la legge della Costituente +la quale accettava, il suo ministero non +l'offendeva, dacchè avendo offerto risegnare l'ufficio +egli non consentiva, al contrario a rimanersi +lo supplicava.</p> + +<p>In quale condizione si trovasse lo Stato, donde +alla vigilia della guerra, disertava il capo, ogni +uomo può immaginare; i vecchi ordini distrutti, +i nuovi non fermi; partiti diversi ed estremi; i +liberali divisi per cause, che parevano personali, +ma che la esperienza chiarì accennare a principii +perchè la superbia aristocratica ribolle, ed è per +avventura la classe sociale che più tarda dimentica, +e più pronta stende le mani a ricuperare +il perduto; governo senza causa giuridica; autorità +nessuna; opinione poca; credito contrastato; +di fuori non potestà in Italia a cui appoggiarci, +la quale stesse in condizioni migliori delle nostre; +ad ogni modo niente affatto disposta a sovvenire +il paese, bensì piuttosto balenante a farsi aiutatrice +del principe fuggitivo. In simile condizione +di cose popolo, deputati, e senato elessero il +triumvirato di cui fu parte il Guerrazzi. Comunque +io faccia professione di teologia non già di politica +poco mi ci volle a conoscere, che nello eleggere +il governo provvisorio non furono mossi tutti da +un medesimo concetto; ma quali e quanti essi +<span class="pagenum">[42]</span> +fossero qui non preme cercare; basti, che tra i +promotori del governo provvisorio ci furono i +signori Capponi, Ricasoli, e Corsini. Dissero che +ci si trovarono costretti, ma non è vero; perchè +i due ultimi con giuramento affermarono averlo +fatto liberissimi; il primo fu l'unico in Senato +che con amplissime parole favorì il governo provvisorio.</p> + +<p>Intanto il Granduca che scappava dallo Stato +da mezzogiorno ci voleva rientrare da tramontana; +ma intendiamoci, da cotesto lato ei si partiva +inerme, dall'altro si affacciava armato; di +quì per sottrarsi alla legge, di là per calpestarla; +però, ordinava alle milizie lasciassero indifesi i +confini al nemico, contro le città si avventassero; +compissero insomma l'uffizio per cui Leopoldo +austriaco instituì mai sempre le sue milizie, combattere +cioè il popolo non già i tedeschi. Il generale +Laugier per poco discorso, più che per malizia +obbediva ai comandi del Granduca, non +avvertendo egli che per necessità di cose da codesti +partiti tirannici non poteva fare a meno, che +uscisse la morte della libertà; — ma se grande fu +l'amarezza della mossa del Laugier, infiniti percossero +la amarezza e lo stupore quando si ebbe +conoscenza che il signor Neri Corsini consigliere +o capitano era accorso a sostenere cotesta impresa. +O non aveva votato egli pel governo provvisorio? +Non aveva parlato per lui? Chi lo obbligava a +farlo? La fuga del principe non aveva anch'egli +ripreso? In cotesti tempi si lesse stampata una +lettera del signore Corsini responsiva ad altra +del generale Laugier che gli faceva ressa di porsi +<span class="pagenum">[43]</span> +a capo dello esercito ribellato, nella quale il degno +uomo favellava così: «non reputare opportuno +di mettersi avanti allo esercito, mentr'egli non +faceva altro che mandarlo addietro.» E questa +considerazione come capace a chiarirci del prodigioso +buon senso del signore marchese di Laiatico, +così mi sembra atto a testimoniarne la +fermezza nei propositi. Di ciò non tennero ricordo +nel Decreto, che lo manda in Santa Croce; l'ho +tenuto io; basta che qualcheduno se lo rammenti; +e queste non sono calunnie, che di simili tiri non +sa farne il Piovano.</p> + +<p>A me piace il Guerrazzi (e come non lo potrebbe +a me umile, ma schietto sacerdote di +Cristo?) quando con fiere minaccie difende la +madre del Generale dallo insultare della plebe +infellonita; e piacemi altresì quando muove contro +al Laugier, e lui cercato a morte secretamente +avvisa si salvi; come mi piacque il signor Laugier +e di molto allorchè venuto testimone nel processo +Guerrazzi, mentre questi per iscolparsi dell'accusa +di avere messo la taglia sul capo di lui stava +per narrare il fatto, egli troncategli le parole di +bocca disse: lascia parlare a me, chè a me tocca +scolparti dalla iniqua taccia; e qui espose per filo, +e per segno i modi tenuti dal Guerrazzi affinchè +egli si riducesse incolume sul territorio piemontese. +Io Piovano credo che il popolo nostro per +questi fatti salisse in fama di civile, e non pei +vanti continui, e sazievoli i quali scemano il pregio +se vero, e se falso eccitano lo scherno della +gente.</p> + +<p>Soddisfece il Guerrazzi in compagnia dei colleghi +<span class="pagenum">[44]</span> +o solo al mandato a loro commesso dal +Parlamento toscano? Sì certo lo soddisfece, e così +giudico non per opinione mia, bensì per testimonianza +giurata di parecchie centinaia di cittadini +uditi nel processo, cominciando dall'Arcivescovo, +fino all'usciere; anzi non mancarono nè anco quelle +degli stessi Ricasoli e Corsini; e i Ministri d'Inghilterra +e di Francia gli resero giustizia; di fatti +il tribunale condannando il Guerrazzi disse così: +«che dai resultati del dibattimento orale +veramente non compariva colpevole, ma che i +giudici potevano formare in altro modo la loro +<a name="corr44" id="corr44"></a>convinzione; e come erano convinti ch'ei fosse +reo, così lo condannavano...!» Eh! non fa nè +anco una grinza. Se non avessi letto io con questi +occhi la sentenza, ed altri me la avesse riferita, +gli avrei detto: chetati campana del bargello! +Ma l'andò proprio come la conto. Che queste cose +si facciano lo capisco anch'io, ma che le si abbiano +a mettere in iscritto io non me ne so capacitare, +molto più dopo che fu smessa la corda. +Per me farei Pasqua se mi riescisse attribuire +cotesta razza di sentenza alla sperticata ingenuità +dei Giudici; ma chi li conosce veda se la interpretazione +può stare, e se essi meritino come la +inclita Nice del Prete Parini i titoli:</p> + +<p class="center">D'ingenui e di pudichi.</p> + +<p>Sua Eccellenza (sempre Eccellenza) il ministro +Poggi elogiando la magistratura toscana affermò +che era stato perpetuo vanto di lei adattarsi +ai tempi. Se così Sua Eccellenza loda, che diavolo +<span class="pagenum">[45]</span> +dirà mai quando biasima? Intanto io Piovano +propongo per uso dei magistrati toscani di emendare +il <i>pater noster</i> così: <i>et ne nos inducas in +tentationem sed libera nos a laude excellentissimi +domini nostri Poggi. Amen.</i></p> + +<p>Abbiamo letto stampato che il Guerrazzi non +sovvenisse al Piemonte nella guerra contro lo +austriaco; e posto ciò lo vedemmo scomunicato +in cera gialla. Quando la storia si detterà col +giudizio non già con le infelici passioni di partito, e +quando alle bugie surrogheranno i documenti +degli Archivii così in quelli di Firenze come negli +altri di Torino, appariranno le larghe profferte +che ei fece di porre in arbitrio del Re le armi, e +l'erario toscano; le quali profferte scritte al +generale Colli vennero confermate a voce a Pasquale +Berghini, ed a Lorenzo Valerio, entrambi uomini +egregi, e vivi, della monarchia sarda tenerissimi, +e di credito grande presso di lei. Se le offerte +non furono accolte, anzi se, mentre da Torino si +domandava la lega e a Firenze si consentiva, il +generale Lamarmora entrava sul contado nostro +come su terra nemica, e il generale D'Apice +ordinava ai nostri dessero indietro per non incominciare +la guerra contro gli austriaci collo +azzuffarci tra noi italiani, la è cosa che vuolsi +deplorare, non accusarne il Guerrazzi, il quale +pensò ed ha pensato sempre, che se il generale +Lamarmora avesse avvisato il Governo toscano +avrebbe trovato allestimenti e somieri, e +procedendo spedito ed ingrossato dai Toscani, sarebbe +forse giunto a tempo per offendere il nemico di +fianco, o almeno tenerlo in rispetto. +<span class="pagenum">[46]</span></p> + +<p>Per altra parte accusano il Guerrazzi di non +essersi unito con la repubblica di Roma, e di +avere promosso la restaurazione. Quanto alla prima +accusa basta una osservazione; la quale è +questa: Chi prepose il Guerrazzi al governo? Il +popolo. Che gli commise il popolo? Provvedere +alla guerra; tenere salvo il paese dagl'impeti dei +partiti estremi; e convocata l'Assemblea per via +del suffragio universale consultarla con chi, e con +quale forma di governo avesse a reggersi lo Stato. +Tutto questo ei non fece? Lo fece. Dunque perchè +lo accusate? Si voleva, che senza consultare l'Assemblea +imponesse la repubblica; e questo non lo +volle, e non lo volle perchè non lo poteva. Chiunque +ama la libertà procuri astenersi dai modi +tirannici, imperciocchè presto o tardi vada sicuro +gli torneranno sul capo; questo spettava all'Assemblea, +e l'Assemblea dovea aspettarsi, e rispettarsi. — Aggiungi, +che studiati gli umori del +popolo non parve disposto allora alla repubblica; +e Dio mi liberi dalla tentazione di dire quello che +Sua Eccellenza (sempre Eccellenza) il signor +marchese Ridolfi scrisse del popolo toscano al +signor Ghivezzani, cioè, <i>ch'egli è marcio fino alle +barbe, tandem</i> giudico, che alla repubblica nè +anco adesso ci correrebbe di buone gambe. — Ora +per istituire la tirannide di un solo, un brutto +tiro si può fare, ed anco può riuscire, perchè +poi tu conficchi il popolo in croce, e finchè i +chiodi agguantano la ti va d'incanto; ma in fè di +Dio come possa farsi repubblicano un popolo per +forza, ecco io mi ci sbattezzerei; ancora metti, +che da Roma venivano informazioni da sgomentare +<span class="pagenum">[47]</span> +ogni fedele cristiano non per la parte del +signor Vannucci repubblicano largo di cintura, +bensì dal signor Menichetti, che quando ci si mette +con le mani e co' piedi è capace di ragionare +quanto qualunque altro neo-moderato che piglia +il fresco nella state sotto il cupolone del Duomo; +sicchè cotesta unione delle due repubbliche aveva +l'aria di un matrimonio in <i>articulo mortis</i>; per +ultimo mentre il re stava in procinto di mostrare +la faccia al tedesco, accendergli la repubblica +dietro le spalle, mettiamo da parte, che potesse +parere proditorio, egli era imprudente perchè il +re avrebbe vissuto in sospetto grande e forse per +guardarsi dietro distratte parte delle forze, che +non erano troppe davanti.</p> + +<p>Veniamo alla restaurazione: fino alla battaglia +di Novara ben altro sonarono atti, e parole: il +Guerrazzi difendendosi da capitale accusa disse +averci pensato anco prima; ma da quando in qua +si pretende, che un uomo in simile stato somministri +argomento ai suoi giudici di condannarlo? +Certo, io lo confesso alla scoperta, un uomo della +sperienza del Guerrazzi, dovea sapere che ciò +non gli sarebbe stato creduto, e non lo avrebbe +salvato, però era non pure animoso ma savio dire +addirittura come la faccenda stava. Però se consideriamo +la quasi quinquennale prigione, il tedio, +l'epilessia che lo assalse, egli è più onesto desiderare, +che lo facesse, che giusto accusarlo di +non averlo fatto. Dopo la battaglia di Novara sì +ci pensò, e fece bene: questo era il suo disegno, +che parte compì, e parte rimase interrotto. <i>Parlo +cose a tutti note, da centinaia di testimoni attestate, +<span class="pagenum">[48]</span> +da copia infinita di documenti fatte sicure.</i> Solo la +calunnia finge ignorarle, e la slealtà le tace. Riconvocata +l'Assemblea di cui parecchi membri +erano stati spediti nelle provincie appunto per +sincerarsi se i Toscani parteggiassero per la repubblica, +egli avrebbe proposto: richiamisi il +principe, egli si dimostri come non fosse cacciato, +bensì spontaneo disertasse dallo Stato; veruna +colpa in voi; alla più trista la colpa essere di noi +altri rettori, e noi già siamo disposti ad andarci +in esilio; torni alle sue case, torni al paese a +patto però che lo Statuto si conservi, e rimanga +intatta la patria da ogni tedesca contaminazione. — Intanto +siccome a fare a sicurtà con cotesta +gente se n'esce sempre a capo rotto il Guerrazzi +procurava entrassero mediatori, e mallevadori +del patto i ministri d'Inghilterra e di Francia; e +dal primo se n'ebbe la promessa, dal secondo +no perchè assente, ma al suo arrivare, non si +dubitava darebbela. Nè si rimaneva a tanto il +nostro compatriotta, e i <i>documenti</i>, ripeto, <i>stanno +lì a fare testimonianza</i>, con quanta fede, con +quanta agonia egli si tribolasse ad armare il paese; +non già, ch'egli sperasse, venuto alla prova delle +armi coi tedeschi, uscirne vincitore; ma pensando +da una parte, che la fama ingrandisce sempre le +cose, e dall'altra che duravano Venezia, e Roma, +combatteva di forza Ungheria, e nè gli umori +interni dell'Austria quietavano, stimò che questa +sarebbe proceduta più rispettiva contro cui ad un +bisogno faceva le viste mostrarle i denti. Alla più +trista senza sangue i tedeschi non entravano in +Firenze; e questa è sicura. — Però questo notisi, +<span class="pagenum">[49]</span> +e ben si riponga in mente <i>nè un atto, nè uno scritto, +nè un detto corse direttamente o indirettamente tra +il Guerrazzi e il Granduca, e gli aderenti di lui +intorno ai disegni esposti per la condizionata restaurazione</i>.</p> + +<p>Così non piacque ad altri i quali presumendo +diventare padroni del baccellaio, e tenere il Granduca +dentro una botte andavano sobillando il +popolo sbigottito: «Il Guerrazzi ti mena diritto +a buttarti nel pozzo; con queste sue mostre di +armare ti chiama i tedeschi in casa come lodole +al fischio; e quali tedeschi! I croati, che dove +passano non lasciano più crescere erba. Oh! +quanto gran dolore vedere gli alberi delle cascine +abbattuti per farne cocere la pignatta degli ulani, +e bere l'onda pura dell'Arno i cavalli dei mantelli +rossi. Mirate questa <i>geldra di sicarii livornesi</i>; +egli li chiamò a posta, e quì li tiene, il Nerone, +per menare strage cittadina, (<i>mostravano le barelle +della Misericordia, che facevano andare attorno +vuote</i>); intanto si pone mano alla roba +altrui (<i>era un oste cui truffarono alcuni militi il +vino</i>); la pudicizia delle nostre matrone si offende +(<i>erano due colombe di via Gora</i>). Gettate giù le +vergognose some; non fate idolo un nome vano +senza soggetto. Che patti, e che non patti! Precipitatevi, +precipitiamoci fiduciosi senza sospetto, +come senza condizioni nelle braccia del nostro +più che Principe Padre, il quale amoroso ce le +stende lunghe lunghe fino da Gaeta. Noi <i>vi garantiamo +che non verranno tedeschi</i>. Scegliete: +da un lato servitù, e tedeschi in casa; dall'altro +libertà e tedeschi lontani. — Santa fede! e non ci +<span class="pagenum">[50]</span> +era da nicchiare: giù il Guerrazzi. L'Assemblea +veramente la elesse il popolo universo; non importa; +chi chiamò tutto il popolo? Il Guerrazzi: +dunque l'Assemblea è del Guerrazzi, giù l'Assemblea.</p> + +<p>I moderati per vincere la democrazia dettero +mano ai <i>reazionarii</i>, con loro si unirono; essi, +unicamente essi il principe assoluto donarono +alla Toscana, e prima di lui i tedeschi. E chi +lo nega mente e mente invano. — Badava il Guerrazzi +ad ammonire: <i>quo ruitis?</i> Ma egli era predicare +la castità in chiasso. — Dubito, egli diceva, +che non tutti in Toscana si accomoderanno a questi +modi violenti, massime Livorno: per me non +credo che da tale partito sia per uscirne bene: — tuttavolta +se può non sinistrare, egli è ad un +patto, che la Toscana accordi tutta; se una parte +sola contrasta somministrerà il pretesto alla chiamata +dei tedeschi; passando per Livorno m'ingegnerò +renderne capaci i cittadini. Allora lodaronlo; +pregaronlo a intromettersi; proffersero +dargli autorità per mettere capo a partito a +qualche scapestrato; lo indussero a rimanersi +fino a sera promettendo farlo trainare a Livorno +con vaporiera a posta; più, e più volte a ciò si +obbligarono; poi .... diamo di frego a quello che +accadde dopo. Carità di patria mi persuade tacerlo; +ma per amore di Dio adoperino anco gli +altri un po' di questa carità. Date retta al Sacerdote +di Cristo, che sarà bene per tutti: e se mi riuscisse +a mettere nei cuori un po' di quella concordia, +che sento abbondare tanto sopra le labbra a me +Piovano non parrà essere resuscitato indarno.</p> + +<p><span class="pagenum">[51]</span>Nessuno, ch'io sappia, avvertiva secondo +che merita la ragione del processo Guerrazzi. I +curiali avevano dato ad intendere al Granduca +come di lieve ne sarebbe uscito provato che i +liberali contro la sua autorità ed anco contro la +sua vita in ogni tempo cospirassero: se ciò tornasse +gradito a lui non è da dirsi, imperciocchè +sperava che tal fatto gli avrebbe somministrato +argomento a giustificare l'abolito Statuto, i tedeschi +chiamati per difesa. Il Guerrazzi gli scrisse +ci pensasse due volte; perchè quanto gli davano +ad intendere non era; avrebbe preso il male per +medicina. Di qui il diuturno tentennare per cui +all'ultimo fu forza procedere oltre. Io per me +credo, che dieci cattedre di diritto costituzionale +non avrebbero insegnato ai Toscani quanto cotesto +processo; per quello vennero chiarite le colpe +del Principe, e gl'inganni, e le frodi, e la mostruosa +ingratitudine sua; e dall'altra parte la +pazienza, la longanimità e la fede; imperciocchè +ai nostri costituzionali se qualche colpa potè apporsi +fu quella di avere proceduto al Principe +oltre al debito devoti. Il Guerrazzi dichiarò al +Granduca: voi avete giudici che tolsero la mia +condanna a cottimo, e spendete i danari dello +Stato; io ho per giudici quanti uomini posseggono +cuore e cervello; e spenderò l'ultimo mio +scudo a dimostrare che avete torto. Alle stampe +dell'Accusa egli oppose l'Apologia, e comecchè +questa gli venisse pagata dallo editore, distribuì +il compenso tra i meno agiati compagni di carcere, +e fra le persone, che per essersi a lui mostrate +devote, avevano perduto l'ufficio. Al mostruoso +<span class="pagenum">[52]</span> +volume dei documenti dell'Accusa, egli +contrappose il suo che gli costò 7,000 lire di +spesa; ogni calunnia fu rimbeccata; ogni astuzia +resa vana; tracollò lo edifizio bugiardo, e l'Accusa +rimase sepolta sotto i suoi calcinacci: per la quale +cosa non parve audacia sfrontata, bensì senso di +giustizia offesa, quando il Guerrazzi disse in tribunale: +«<i>bene qui si agita di tradimento, ma il +traditore non è qui!</i>» E il giudice si guardò +bene di domandare dove fosse, come colui, che +conosceva purtroppo il Guerrazzi petto da rispondergli +secco: «<i>è in palazzo Pitti</i>.» Bisogna dirlo: +vive e palpita in questa creta umana una coscienza, +che buttata a terra dalle scale torna +dalla finestra, conciossiachè amici o nemici, cittadini +come forestieri, e perfino tedeschi, anzi +soprattutto i tedeschi dicessero: «Andiamo un +po' a sentire fare il processo a Leopoldo!» Certo +lo Statuto abolito, e la chiamata dei tedeschi +perderono questo mal consigliato principe nella +opinione del popolo; ma il popolo dimentica lievemente +gioie, e dolori dove si riducano a semplici +sensazioni; quando poi tu gli dimostri la +necessità dell'odio come una operazione di abbaco, +e gliela ficchi bene nella memoria, allora +non ci è caso che altri lo possano mai abbindolare. +Io penso, che tanto benefizio si deva al +processo di perduellione del Guerrazzi, ed alle +strenue difese, che furono dal collegio amplissimo +degli avvocati esibite.</p> + +<p>La sentenza venne di obbligo come il <i>gloria +patri</i> in fondo al Salmo; gli Accusatori, e i Giudici +furono ricompensati così alla trista, perchè +<span class="pagenum">[53]</span> +il lavoro era riuscito sciatto, nè se ne acquietava +il Guerrazzi risoluto di ricorrere in Cassazione e +tenere legato Leopoldo alla colonna più, che per +lui si potesse; ma il paese ne aveva avuto abbastanza; +i difensori non avrebbero rimesso l'ufficio, +ma una tal quale lassezza la sentivano anch'essi, +e al Granduca entravano i sudori freddi +al pensiero che si avesse a tornare da capo; però +da prima insinuarono al Guerrazzi chiedesse +grazia, ed egli ricusò alla recisa; questo solo +promise, che dove il Governo l'avesse fatta egli +l'avrebbe accettata, imperciocchè fosse stato sempre +suo disegno esulare dalla Patria restituito il +Granduca; uscì il decreto condizionato al pagamento +delle spese, e alla dimora fuori d'Italia (e +si doveva intendere Piemonte, perchè nè a Roma, +nè a Napoli, nè nelle terre dominate dall'Austria, +e dai satelliti suoi avrebbe potuto ridursi il Guerrazzi) +e fu rifiutato; allora per lo meno reo consiglio +si dette promessa, che nè si sarebbero mai +chieste le spese, e si sarebbe lasciato libero il +Guerrazzi di recarsi dove meglio gli piacesse.</p> + +<p>Così il nostro compatriotta partiva da casa +sua, e poichè ebbe atteso in Corsica a rifarsi un +po' nella salute sconquassata non istette già sulla +fossa a piangere il morto, e scrisse la Beatrice +Cènci, l'Asino, il Paoli, il Marchese di Santa +Prassede, la Torre di Nonza, la Storia del Moscone, +Fides, Pasquale Sottocorno, la Orazione pei morti +di Curtatone e Montanara, lo Scrittore italiano +di cui parte comparve nella Rivista Contemporanea, +i Ricordi al popolo toscano, Amelia, +l'Albo, ed una infinità di scritti minuti che innominati +<span class="pagenum">[54]</span> +andarono su pei giornali; nè basta; che +io so avere egli condotto a termine un libro politico, +e un altro racconto intitolato il Buco +nel muro; apparecchiato materia per libri che +narreranno di Francesco Burlamacchi, di monsignore +Piero Carnesecchi, e di Andrea D'Oria; +anco abbozzato certa sua fantasia per fare riscontro +alla Fides intorno alla origine delle Comete. — Questo +di certo non si chiamerà starsi colle mani +in mano; se ma' mai il Guerrazzi avesse vizii, +bisogna dire che gli sieno entrati in casa dalla finestra +però che l'ozio, il quale è padre loro, non +si attentò mai di picchiargli alla porta.</p> + +<p>E confesso il mio debole; a me piace fuor di +misura il Guerrazzi quando non si sa per che fisima +il Governo francese (certo zelo di bassi +ufficiali dacchè se taluno non volesse credere +incapace il governo superiore dal commettere +soperchierie, tutti poi vorranno reputarlo alieno +dalle imbecillità) volle ritenerlo prigioniero nell'isola; +egli sentendosi ribollire nelle vene il +sangue libero dichiarò <i>se ne sarebbe andato</i>; ammonito +con minaccie a non farlo rispose se ne sarebbe +andato; dettogli, che gli avrebbero messo +dietro le guardie di polizia replicò <i>se ne sarebbe +andato</i>; e <i>se ne andò</i>, traversando notte tempo +tetti arrampicandosi per iscale di legno mobili +male assicurate su i tetti, scavalcando muri e +riuscendo in altri quartieri, dove travestito da +marinaro si cacciò tra la folla; si mise pel buio +fra calli dirotti in mezzo a selve di olivi, e scese +presso Pietra nera; caduto in mare, così fradicio +entrò in barca, e tutta notte ballottato dalle onde +<span class="pagenum">[55]</span> +grosse appena alla metà del giorno seguente arriva +alla Capraia. I barcaioli, che toscani erano +e della isola del Giglio, paurosi delle leggi sanitarie, +sgomenti non sapevano che pesci pigliare, +ed egli risoluto li persuade a buttarlo sopra uno +scoglio, e ad allontanarsi; all'altro provvederebbe +Dio. Non se lo lasciarono dire due volte; ed egli +solo su di uno scoglio dopo avere passato un tratto +di mare ebbe ad arrampicarsi per la rottura che +ha nome Zurletto dove sembra, che non possa +salire chi va senz'ali; e poichè dopo infiniti travagli, +e pericoli, in più parti offeso, arrivò in cima +all'isola.... lo scambiarono per un bandito côrso; +palesato il nome non gli vollero credere, perchè +dalle Gazzette avevano appreso ch'egli era +già arrivato a Genova; poi dubitarono quando +mostrò la cifra ricamata su la camicia, e una carta +da visita per caso rimastagli addosso; per ultimo +lavato, rimondato dalla finta barba, e rivestito +delle vesti che gli prestarono, taluno, che aveva +usanza a Livorno, lo riconobbe, e allora fecergli +festa; le quali amorose accoglienze durarono, finchè +non giunse il legno per levarlo dalla isola e +trasportarlo a Genova.</p> + +<p>Ora dirò cose affatto ignote, o poco manifeste, +donde si chiarirà se onorando il Guerrazzi per +cittadino dabbene io faccia il debito, o se piuttosto +io sacerdote meriti l'accusa d'idolatria. Nè rechi +maraviglia se io mi mostrerò ragguagliato di casi +che parranno segretissimi, imperciocchè alla età +mia non si fa a fidanza, e prima di dire vuolsi +pegno in mano: anzi questo si tenga per sicuro +che delle quattro parti appena ne racconto una, +<span class="pagenum">[56]</span> +sempre disposto a dare tre pani per coppia se taluno +si lagnasse di non avere avuto il suo avere.</p> + +<p>Sul cominciare dell'anno decorso trovandosi +il Guerrazzi con parecchi suoi antichi amici gli +occorse Massimo Mautino reduce di Toscana dove +andò compagno a Massimo d'Azeglio, il quale gli +disse: — sicchè i tuoi Toscani sono innamorati +del Granduca, e a quanto sembra senza di lui nè +vogliono fare nè possono — Il Guerrazzi gli domandò +donde avesse ricavato cotesti ragguagli, e +<i>quegli gli disse i nomi</i>, i quali per buoni rispetti +si tacciono, chè seminare scandali, e favellare +per ripicco io non voglio. Lorenzo Valerio tratto +in disparte il Guerrazzi lo interrogò: e fia vero? +Non è vero, questi rispose, ma qui sotto gatta +ci cova, piglierò lingua, e t'informerò. Allora +scrisse in Toscana, e seppe con sua maraviglia +come <i>cotesta opinione portata in Toscana bella e +fatta da Torino volesse imporsi da taluni della +setta dei moderati al popolo, che ne abborriva</i>; di +ciò tenne ragguagliato Valerio; e considerando +poi come la materia meritasse grave investigazione +riscrisse ordinando le ricerche alle varie +contingenze, che o si facesse forza ai Toscani, o +fossero questi lasciati in arbitrio della scelta, o +un po' si lasciassero liberi e un po' si costringessero: +ottenuta la risposta statuì scriverne direttamente +al conte di Cavour, e lo fece a un +bel circa in questi termini: «avere deliberato +starsi alieno da ogni faccenda pubblica, ma +accorgersi che lo intelletto nei suoi propositi +non aveva tenuto conto del cuore. Forse con +tre braccia di terra sul capo potrebbe quietarsi +<span class="pagenum">[57]</span> +quando si agita la causa della Patria; +confessare alla ricisa che la sua mente andava +ingombra di paura; sicchè vedeva apparecchiarsi +tali prove, non vincendo le quali sarebbe +grazia di Dio rimanere morti: paura +perchè gli pareva che il muro si tirasse su +fuori di squadra. Il Piemonte, mercè sua, +rappresentava adesso le sorti italiane; fin qui +gl'Italiani non avergli conferito il mandato con +la bocca, bensì col cuore: ora premere glielo +dessero con la bocca, con le braccia e con +qualche altra cosa ancora. I Toscani uniti in +un solo volere non desiderare altro, che +questo, ma non comprendere come lo potrebbero +fare: unitevi con noi, si dice loro da +un lato, e dall'altro: non fate rivoluzioni. Ora +conoscendo i Toscani la materia, che hanno +tra mano, sentono che cotesti concetti si contrastano +irrimediabilmente fra loro. Per chiarirsi +domandarono lume, ed ebbero per norma +il consiglio di agitare per ottenere la renunzia +del Granduca in pro del Principe ereditario +il quale, restituito lo Statuto, farebbe +causa comune col Piemonte. — Questo partito +per avventura arridere al signor Conte non +tanto pel soccorso materiale, quanto pel credito, +che darebbe alla impresa la vista di un +arciduca in contrasto con la sua casa per le +faccende d'Italia; e forse garbava eziandio +allo Imperatore dei Francesi o perchè memore +della parzialità professata da Ferdinando III +allo zio, o perchè riconoscente egli stesso alle +urbane accoglienze ricevute dalla sua famiglia +<span class="pagenum">[58]</span> +in Toscana: e questo partito non incontrerebbe +difficoltà dagli uomini politici, perchè altra +volta proposto, e non contrastato. Ma poichè +le condizioni politiche mutano spesso nel volgere +di mesi non che di anni avere egli voluto +interrogare i suoi concittadini, non mica gli +accesi, bensì i più rimessi, insomma taluni +dei promotori della Biblioteca civile, dai quali +ottenuta risposta gliela aveva partecipata per +via di Lorenzo Valerio, ed ora inviargliene +un'altra anco più specificata della prima; pregarlo +a ponderarlo come meritava. <i>Sperare che +a cuore come il suo non farebbe specie s'ei procurasse +accordarsi con tali che gli avevano nociuto +pur tanto! Non meriterebbe nome di uomo +se non sapesse sbandire ogni risentimento d'ingiuria +privata per la comune utilità.</i> — Desiderare +i Toscani sovvenire con ogni loro facoltà +le fortune pericolanti della Patria; non +domandare qual parte verrebbe poi loro assegnata; +confidare per questo in Dio prima, +poi nel senno degli uomini: <i>solo intendere non +muoversi senza concetto per tema di guastare</i>; +chiedere si pretendessero da loro cose possibili, +e proficue alla patria italiana. Ora quanta +fu loro ultimamente richiesto non presentava +questi due termini. <i>Se il Piemonte, svincolati +che fossero i Toscani dal giogo austriaco, gli +accettasse, molto volentieri essi a lui si unirebbero</i>; +se invece fosse spediente un governo +provvisorio di cui avrebbonsi a determinare +la indole e le attribuzioni durante la guerra +potrebbe farsi, se altro propongasi. — Per ultimo +<span class="pagenum">[59]</span> +siccome la confidenza è cosa di simpatia, +s'ella, mio Signore, preferisse negoziare con +un uomo piuttostochè con un altro, anco questo +si ripone in suo arbitrio — ».</p> + +<p>Il sig. Conte invitava il Guerrazzi di recarsi +immediatamente a Torino per conferire con lui; +ed ei lo faceva quando il sig. Corsi lo avvisò di +Toscana con lettere dei 24, 25, 26 febbraio, che +chiamato dal sig. Cavour era su le mosse di +partire col sig. Ridolfi eccellentissimo uomo, ma +non per anco Eccellenza; allora egli si rimase +perchè fece a dire: se reputeranno la mia presenza +utile mi leveranno passando da Genova, +se no mi lasceranno stare. E così operò, di tanto +ch'egli era procacciante! — Ed infatti cotesti +signori passarono, ma lo lasciarono stare, però +il sig. Corsi gli scrisse da Torino il 1.º marzo: +in Genova non avere avuto tempo informarsi s'ei +ci fosse o no; trattenersi fino a venerdì: non <a name="corr59" id="corr59"></a>disprezzasse +lo invito del sig. Cavour <i>anco per mostrargli +che non vi sono partiti</i>, <span class="scp">E CHE TUTTI SIAMO +CONCORDI, IL CHE EGLI A RAGIONE RACCOMANDA.</span> — Questa +lettera non fu mandata direttamente al +Guerrazzi, bensì al nipote del sig. Corsi, che +si trovava a Livorno, onde poco dopo che gli fu +consegnata si vide comparire dinanzi il sig. Corsi, +il quale informatolo dei concerti presi a Torino +entrò in seguito sul tasto della concordia. Rispose +il Guerrazzi: lieve cosa conseguirla, oblierebbe le +offese; in Toscana sopprimessero la turpe sentenza, +e ciò più per onore del paese, che suo; +se dovesse essere adoperato in Toscana gli proponessero +ufficio, che a lui convenisse, se no +<span class="pagenum">[60]</span> +rimarrebbe fuori sovvenendo al governo, finchè +si fosse mostrato veramente sollecito del bene +del paese. — Non parvero, e veramente non +erano esorbitanti pretensioni coteste, e il signor +Corsi promise gli avrebbe scritto in breve; — e +si lasciarono.</p> + +<p>Il sig. Corsi prima così diligente, di botto diventa +trascurato per modo, che solo dopo mezzo +mese scrive: <i>certi eventi difficili a spiegarsi per +lettera avere trattenuta la nota pratica</i>. Da capo +silenzio, e per questa volta di lungo lunghissimo. +Dopo 40 <i>giorni</i>, il 28 aprile egli annunzia la rivoluzione +fatta, la necessità di <i>procedere con principii +retrogradi</i>, la trepidanza che sinistrasse ogni +cosa se presto non si rompeva la guerra.</p> + +<p>Dopo pochi giorni comparve l'<i>amnistia</i> con +la quale un governo provvisorio eletto dal Municipio +di Firenze perdonava ad un governo provvisorio +votato dal Parlamento, confermato dal +Senato, acclamato dal popolo quei medesimi atti +ch'egli stesso operava; e parve all'universale una +cosa matta. — Questa amnistia bandivasi in grazia +della <i>concordia</i>, e pure taluno opinava <i>non +doversi mettere in pratica se non a guerra finita</i>! +E tale altro trepidava, che l'accettassero gli esuli! +Un vecchio amico del Guerrazzi, commosso +del soprassello d'ingiuria che si recava al nostro +compatriotta, ne scrisse al sig. Boncompagni suo +conoscente, perchè trovasse modo onesto di ripararvi, +e n'ebbe questa risposta in data 6 maggio +1859. «Il decreto del governo provvisorio +apre le porte della Toscana a tutti gli esuli: +ma se il Guerrazzi <i>vorrà dare prova di amore +<span class="pagenum">[61]</span> +patrio non rientrerà per ora</i>. La sua presenza +sarebbe facilmente occasione di discordia fra +quelli, che furono suoi avversarii. In tempi +regolari queste discussioni non sarebbero pericolose +come sarebbero ora, che tutti <i>gli +animi debbono unirsi in un pensiero solo</i>. Gradite, +ecc.»</p> + +<p>Questa lettera dettata espressamente perchè al +Guerrazzi si partecipasse, ei la conobbe. — Ahimè! +Anche questo doveva toccare al Guerrazzi, +che un Boncompagni gli avesse ad insegnare +come si ami la Patria! Adesso per debito di carità +mi astengo da parole gravi e tuttavolta non +mi posso tenere da bandire alla ricisa, che il sig. +Boncompagni non operò giusto, nè logico, nè politico. +A mente sua la <i>concordia</i> si procura col +mantenere l'offeso nel danno e nella ingiuria, +l'offensore nella tracotanza del mal talento, e +della opera perversa! Quieto vivere, e lieta cittadinanza +pel sig. Boncompagni, quella che non +vergogna prolungare lo esilio al cittadino, che +meritò bene del suo paese per confessione dei +suoi medesimi nemici! Bella concordia invero +quella che ottiene un partito col bando di un altro +partito! Veda il signor Boncompagni lo evangelo, +(s'egli avesse ben letto in Dio questa carta) +gli avrebbe insegnato il modo di condursi. — Se +offerisci la tua offerta sopra l'altare e quivi ti +ricordi che il tuo fratello ha qualche cosa contr'a +te; lascia quivi la tua offerta dinanzi all'altare, +va', riconciliati prima col tuo fratello, ed +allora vieni ed offerisci la tua offerta. — Di fatti +ufficio di cristiano, e di politico sarebbe stato questo: +<span class="pagenum">[62]</span> +«Voi domandate la protezione del Re Vittorio +Emanuele, ed ei la concede; però a me +è noto come tra voi un dì sorgessero contese +donde poi nacquero lutti di prigione, e di +esilii: io non conosco da quale parte fosse il +torto, nè mi giova conoscere; bene questo so +che i lutti durano, e chi li soffre è cittadino +reputato onesto, ora io vi dico, che l'autorità +del Re deve diffondersi su tutti come la luce, +che letifica, e riscalda; e repugna convertirsi +in mano di un partito in arme per onestare le +ingiurie vecchie, e commetterne delle nuove; +andate, ridivenite tra voi fratelli affinchè di +tutti possa dirsi padre il Re.»</p> + +<p>Che se il sig. Boncompagni non voleva leggere +il Vangelo, ti dia la peste! avesse almeno +letto il proemio al lib. 3. delle storie del Macchiavello, +che ci avrebbe appreso come le contese +tra popolo, e nobili augumentassero Roma +però che vi definissero con una legge, mentre +all'opposto nabissarono Firenze dove si terminavano +con la morte, e l'esilio dei cittadini. — Ora +se il sig Boncompagni non legge il Vangelo, +nè il Macchiavello, oh! che sia benedetto, che +cosa legge egli per governare i popoli? Forse il +giornale agrario toscano? Buon libro, sa ella? +Anzi ottimo, il quale tra le altre belle cose insegna +come i cavoli possiedano due coni un aereo, +e l'altro sotterraneo, i quali noi altri ignorantacci +prima di lui chiamavamo foglie, e torsolo... +tandem anche col giornale agrario non si va a +governare, e a rigovernare i popoli (il degno +<span class="pagenum">[63]</span> +gentiluomo ci è stato due volte) come il sig. Boncompagni +ha fatto.</p> + +<p>Così il Sig. Boncompagni non adoperava: e +se bene o male facesse sarà giudicato. — Adesso +di concordia non si parla più; il sig. Corsi sollecita +d'inviare il Guerrazzi a porgere testimonianza +al Cavour, che i <i>partiti cessavano e in santa +concordia vivevano tutti</i>; il signor Corsi che nel 7 +febbraio 1859 scriveva al Guerrazzi: «nella precedente +mia appellava a dichiarazioni fatte da +tutti i partiti, gli emuli compresi, di tenerti +per capo in ogni occorrenza,» il sig. Corsi lo +conforta ora a starsi lontano, e ad <i>aspettare il +suo tempo</i>; e lo accusa di non essere andato a +Torino, e gli dice avere nemici non solo tra i moderati, +ma bensì <i>anco il popolo</i>; il tempo, e la +pazienza lo rimetteranno a galla; il paese mostrarsi +diviso da lui; egli non avere potuto fare +nulla; ed altre più cose, che a ridirle mettono +addosso tristezza. — Fatto, sta, che al popolo si +era dato ad intendere che andavasi d'accordo col +Guerrazzi finchè se n'ebbe bisogno; ora che il +popolo si era rimesso alla catena, il Guerrazzi si +calunniava, si confermava nello esilio, e se fosse +stato in potestà dei moderati avrieno concesso +indulgenza plenaria a cui ne levava i pezzi più +grossi. La causa vincitrice piacque al sig. Corsi; +la vinta al Piovano; certo nè egli Dio, nè io Catone<a class="tag" name="tag6" id="tag6" href="#note6">[6]</a>, +ma chi di noi due facesse opera migliore +anche questo sarà giudicato.</p> + +<p>Nè questi soli i conforti, gl'inviti, e le preghiere +<span class="pagenum">[64]</span> +al Guerrazzi di starsi lontano, che a dirsi +tutto verrebbe meno il foglio; minaccie non si +adoperarono perchè sapevano che queste l'avrebbero +fatto correre addirittura a Firenze. Egli piegò +il capo, e disse: «Sia; io non verrò, se il +popolo non mi chiama; desidero alla patria cittadini +migliori di me; s'ella li possiede, prosperi, +e duri felice: questo mi basta!»</p> + +<p>Però le continue irose e disoneste contumelie +da un lato, e le scarse parole di sdegno dall'altro +misero in sospetto il popolo che domandava la +causa per la quale stesse assente il Guerrazzi; +allora cangiato tenore si andò spargendo ch'egli +<i>intorato nei suoi rancori preferiva tribolarsi nel +tedio dello esilio al vivere in pace con gli emuli +suoi</i>; nè solo si disse, ma si fece scrivere, e per +renderlo più credibile da persona fin lì mostratasi +parzialissima al Guerrazzi. Questi fu il conte Mario +Carletti nella sua storia di quattro mesi in +Toscana; e pure questo stesso Conte Mario +scriveva al Guerrazzi il 4 maggio 1859: — «Prima +che mi pervenisse la grata sua conosceva +la risoluzione da lei fatta di non rientrare per +adesso in Toscana. <i>Ammirai la generosità di +questo proposito; lo ammirarono molti con me, +ma l'animo è sconsolato della mancanza ec. Sia +persuaso che questo è partecipato dai più</i>, ed +esso valga a temperarle l'ambascia che deve +costarle il prolungare volontario del già lungo +esilio!»</p> + +<p>Donde queste subitanee trasformazioni? Ciò +è quanto vuolsi domandare al Conte non al Piovano. +Il Piovano può accertare che il Guerrazzi +<span class="pagenum">[65]</span> +ne rimase afflitto, ma non per lui; maravigliato +non già, che ormai di nulla ei più si maraviglia +in questo mondo.</p> + +<p>Il Guerrazzi ne scrisse al signor Corsi, affinchè +egli, che lo doveva sapere, dicesse al +signor Carletti s'egli durasse in esilio per rancore, +per quale altra cagione ei vi durasse, +e il signor Corsi rispose: «ho scritto al signor +Carletti pregandolo a rettificare i suoi giudizii, +«e spero che lo farà. Non so <i>come amico tuo +sia sceso a ciò</i>. Invero è <i>un bel predicare la +concordia, ma sarebbe meglio praticarla!</i>» E +sopra questi sensi del signor Corsi avverto, come +un amico vecchio, ai giorni che corrono, di +colta ti lasci in asso per amici nuovi, non doveva +parere a lui cosa strana nè forte; egli, +che, scrivendo al Guerrazzi altra volta, diceva +<i>non accorgersi di trovarsi in campo a lui avverso</i>, +mentre uomini sinceri e di salda fede, i quali +per causa di ufficio si trovano a frequentare i +Governanti lo ammonivano per lo contrario così: +«<i>non avremmo mai creduto che gli odii politici fossero +tanto implacabili contro di te</i>» e altrove: +«<i>vedo bene che tra i presenti rettori della Toscana +e te corre la medesima simpatia che +fra gli austriaci e i toscani</i>.» E poichè il +Guerrazzi mandava: «<i>or via di me poco importa, +ma perchè durano con tanta jattura a +perseguitare gli altri?</i>» L'amico rispondeva: +«e non comprendi, <i>che riconciliarsi teco non +vogliono</i> nè <i>possono</i>, e che mostrarsi generosi +con gli altri, e teco ingiusti sarebbe tal vitupero, +che <i>i meglio arrabbiati non oserebbero</i>» +<span class="pagenum">[66]</span> +con altre più parole assai, che per +amore di non inciprignire la piaga si lasciano. — Quanto +all'epifonema del signor Corsi è oro rotto; +ma che vuol'egli? Non fu sola no a lasciare la +terra per tornarsi in cielo la giustizia, ma seco +lei volò tutta una nidiata di virtù; ci era la fede, +ci era la sincerità, e siccome per far più presto +buttarono via le vesti, di quelle della giustizia +s'impossessò la violenza, quelle della fede si +tolse il tradimento, con le vesti della sincerità +s'incamuffò la ipocrisia. Dura la speranza, arrangolata +ormai, continua a consolare piuttosto +per non mangiarsi il pane a tradimento, che +perchè speri abbia a succedere quello che dice.</p> + +<p>Sarebbe storia tediosa quanto rea raccontare +le <i>frodine</i>, le <i>insidiucce</i>, le <i>furbizie</i>, le <i>mancinate</i>, +i tiri <i>mascagni</i>, affinchè il Guerrazzi non +fosse eletto deputato. A Livorno gli ufficiali del +Governo andavano dicendo agli elettori: «e' buttano +via i voti, tanto deputato ei non può escire, +non comparendo su la lista degli elettori»; nè +facendo frutto dissero e stamparono, che il Guerrazzi +aveva scelta la rappresentanza di Rosignano, +suo antico collegio. A Firenze poi si assicurava +eleggerlo Livorno; a Rosignano facevasi diligenza +perchè i deputati del Governo uscissero eletti.</p> + +<p>Però quanto al Guerrazzi e' fu tempo perso, +perchè a Livorno egli ordinò che <i>non rimettessero</i> +i suoi pochi stabili al catasto in proprio nome, +avendocegli cavati da parecchio tempo per sospetto +di confisca; <i>nè lo scrivessero</i> a titolo di +<i>capacità</i> sopra le liste elettorali, ed all'ottimo +signor Romanelli, vice presidente dell'Assemblea, +<span class="pagenum">[67]</span> +che a lui inconsapevole fece il censo di +suo, per bene <i>due volte ricusò la deputazione</i> di +Arezzo, schifando mostrare anco per ombra premura +di tornare alla vita politica.</p> + +<p>«Ormai, egli scriveva, le condizioni del +paese e mie sono fatte tali, che per necessità +avrei a procedere contrario a chi vi governa, +e ai modi, che praticano, od io non +mi rimarrei di venire a combatterlo costà; ma +bisognerebbe che io avessi pegno in mano di +condurre la Patria a porto fidato; ora questo +pegno mi manca; in simile caso la opposizione +piglia indole di astio privato con iscapito +del credito di cui la fa, e danno del +paese che la sopporta. Ad altri l'opera infelice +di convertire lo Stato in arme per soddisfare +il suo mal talento: quando un cittadino vuole +vendicarsi di private offese (e il meglio è che +non se ne vendichi) l'ha da fare con ispedienti +privati; lasci stare lo Stato, ch'egli è +sacro quanto l'ara di Dio.»</p> + +<p>Io pertanto Piovano fo caso del Guerrazzi +perchè popolo nacque, viscere di popolo sortì +da natura, e confido, che benevolente del popolo +ei morirà. Guardate quali i suoi fregi? Le +carceri, gli esilii, le angoscie sofferte per la +Patria; egli rappresenta la civile <i>uguaglianza</i>, +altri il <i>privilegio</i>; egli la <i>libertà</i>, altri <i>i modi +tirannici</i>; egli <i>semplice</i>, altri <i>arrogante e superbo</i>; +egli si tira da <i>parte</i> e <i>aspetta</i>, altri si <i>sbraccia</i> +e <i>procaccia</i>, e <i>arruffa</i>, e <i>annaspa</i>. Egli non <i>cerca</i>, +nè <i>domanda</i> voti, altri <i>smania</i> a impedire, che +i suoi concittadini gli diano dimostrazioni di +<span class="pagenum">[68]</span> +amore, ed ardiscono pigliare un nome sacro alla +sventura e gittarglielo come un bastone in mezzo +alle gambe perchè caschi. I suoi difetti gli ha +di sicuro, e molti, chè Dio pesci senza lische, +e uomini senza peccati io non saprei dirvi il +perchè ma è certo, non li volle creare; ed io +per questi lo raccomanderò nelle mie orazioni +al Signore, e pregandolo altresì che si degni infondere +pazienza, e conforto in cotesta anima +esacerbata.</p> + +<p>Figliuoli miei, ma come volete, che si compiaccia +il Guerrazzi dell'odio, e non sapete che +quando si fabbrica un ingegno l'Amore ci mette +più che mezza la sostanza di suo?</p> + +<p>E qui io Piovano, confiderei di essermi giustificato +dall'accusa d'idolatria per l'uomo, che +in sostanza era ciò, che premeva; ed ora nonostante +questi stridori potrei vivere sicuro che +all'Alvernia non mi ci avessero a mandare; mi +appuntano eziandio d'idolatrare i suoi scritti; +ma questo non monterebbe, però, che alla più +trista significherebbe, che io sono un ciuco; +ora pel bene delle anime come dei corpi la +Chiesa non inscomunica, e il Codice criminale +non condanna gli Asini. E poichè ciuchi si può +essere quanto ci pare e ci piace senza ingiuria +del prossimo, purchè non si scalci, massime +alla traditora, così giudicherei questa come partita +saldata, però non per me bensì per l'onore +del paese stimo dicevole spenderci attorno alquante +parole. Non penso già che taluno possa +oppormi: «e chi te l'ha conferito il mandato di +difendere il paese?» perchè risponderei: Dio, +<span class="pagenum">[69]</span> +e la mia coscienza correndo obbligo a tutti, +grandi e piccini, di mostrarci teneri della Patria +più della pupilla degli occhi. Nego risoluto che +in Toscana ci vivano così, i quali sfregino i doni +di Dio; di tale generazione salvatichi cerchinsi +altrove; qui si amano, qui si onorano i sacri +ingegni, imperciocchè si considerino meno una +proprietà dell'uomo, che un presto fatto dal +Signore per consolazione della Patria; onde nelle +opere create dai proprii concittadini pare ad ogni +toscano averci la sua parte; e tale senso così +penetra nel linguaggio ordinario, che anche su +la bocca dei meno colti tu odi tuttodì: il <i>nostro</i> +Dante, il <i>nostro</i> Michelangiolo, sicchè tu non +puoi credere quanto quel pronome possessivo, +commuova l'animo a tenerezza. La è troppo +peggio che fandonia dare ad intendere che il +Giusti avesse tristo concetto del Guerrazzi; o +questi di quello. Niccolini, Giusti, e Guerrazzi, +e quanti altri hanno pregio di gentili cultori +delle lettere, e dello idioma paterno amaronsi, +si amano, e vivi o morti si ameranno sempre; +anzi il Giusti spesso consultava il Guerrazzi sopra +i suoi gioielli, e ai consigli di lui si adattava +quasi sempre; una volta non gli dette retta, e +fu nella satira intitolata la <i>Scritta</i>, dove il Guerrazzi +voleva levasse la descrizione delle pitture, +ed ei ce la volle lasciare stare. Veramente in +politica non occorrono termini di paragone fra +loro, però che studii politici il Giusti non ebbe, +e per natura fu pusillanime, di corpo caloscio, +onde certa volta riprendendolo urbanamente il +Guerrazzi dei suoi terrori gli ebbe a dire: +<span class="pagenum">[70]</span> +«vedi, tu mi pai Sansone, che volendo schiacciare +i Filistei scrolla le colonne, e poi ha +paura dei primi calcinacci che gli cascano sul +naso.» Ed io poichè mi viene permesso, e +poichè stimo che abbia a ridondare a onore di +tutti vo' porre qui un carteggio che chiarirà come +in Toscana si pensi e si scriva tra uomini, che +per disgrazia o non si amano, o cessarono amarsi, +affinchè altri impari, e per suo conto +vituperi, e si vituperi, ma non affibbii a noi +sensi e linguaggio onninamente plebei. Nel 1849 +l'Accademia della Crusca scelse il Guerrazzi +socio; tornato il Granduca (che tra le altre cose +era Arciconsolo dell'Accademia) cassò di posta +il Guerrazzi ed in suo luogo pose, io credo, un +principe tedesco. Dopo la rivoluzione dell'Aprile +il signor Gino Capponi subentrò al Granduca +nella carica di Arciconsolo; e quali casi rompessero +l'amicizia tra il signor Capponi e il +Guerrazzi non importa rammentare, deh! così +non fossero accaduti mai; e tuttavolta questo +non tolse, che egli proponente, fosse reintegrato +il Guerrazzi dell'ufficio, e il signor Ridolfi, a +cui se qualche rimprovero si potrà fare, non +sarà certo quello di mostrarsi benevolo al Guerrazzi, +con parole oneste confermò: ma lasciamo +parlare a loro, che lo sanno fare meglio di me:</p> + +<p> — «Illustre signore. Ho l'onore di significare +a V. S. C. che l'Accademia della Crusca a cui +da gran tempo doleva non registrare il nome +di lei nel ruolo accademico per essere mancata +all'atto suo del 27 marzo 1849 la sanzione del +governo, e tale stata la condizione delle cose +<span class="pagenum">[71]</span> +in questo intervallo da non potersi mai avventurare +a domandarla, desiderosa, che avesse +finalmente il pieno effetto una elezione, che +altamente la onorava, ha esposto il caso al +Governo della Toscana: e ne ha ottenuto il +decreto, che qui le trascrivo: — Costando al +Governo della Toscana della legittima elezione +in accademico corrispondente della Crusca dell'A. +F. D. Guerrazzi avvenuta fino del 27 marzo +1849 secondando in ciò i desiderii ultimamente +esternati dalla Accademia medesima +approva, che il nome dell'illustre letterato +sia iscritto nel ruolo accademico. Dal ministero +della pubblica istruzione 4 settembre 1859. — C. +Ridolfi. — R. Nocchi.</p> + +<p>«Mentre io vedo con piacere in questo fatto +la riparazione di un torto, che più offendeva +l'Accademia, che la sua persona ho fiducia, +che V. S. C. vorrà accogliere questa benchè +tarda ammenda con quella generosità d'animo, +che in lei ben si accoppia al valore dello ingegno. +Intanto ec. — Firenze 15 settembre +1859.»<a class="tag" name="tag7" id="tag7" href="#note7">[7]</a></p> + +<p><span class="pagenum">[72]</span></p> + +<p> — Piaggierie, dirà taluno; sta bene, rispondo +io; ma piaggierie agli esuli, e agli invisi in veruna +altra parte del mondo si fanno; piaggierie, +se volete, ma considerati i tempi, gli uomini, +e le condizioni loro non si sanno distinguere dalle +generosità. Il Guerrazzi scrisse al signor Capponi, +poichè lo statuto vuole si mandino le lettere +all'Arciconsolo. — «Mio signore. La lettera umanissima +scritta dal segretario di cotesta illustre +Accademia mi ha consolato, e ve ne rendo +grazie col cuore perchè aveva proprio bisogno +di conforto. — Però dopo avere meco stesso +meditato il negozio con la maturità, che ho +potuto maggiore, mi è parso non dovere accettare +l'onore, che degnaste compartirmi. Io +<span class="pagenum">[73]</span> +reputo, mio signore, che nè voi, nè gl'illustri +vostri colleghi aprendomi il vostro collegio +abbiate posto mente abbastanza alla mia +condizione. — Una sentenza della Corte Regia +mi condanna all'<i>ergastolo</i>! — Il governo provvisorio +toscano con certo suo atto, che chiamò +<i>amnistia</i>, venne a confermare cotesta condanna, +imperciocchè il perdono presupponga la colpa. +Ora avendo stimato onesto rigettare cotesto +atto duro sotto la pena, la quale, a quanto +sembra, non reputa ingiusta nè manco il presente +governo, dacchè ei sopportò che i giudici +i quali la profferirono tengano lo ufficio.</p> + +<p>«Tanto mi parve debito annunziarvi, affinchè +poi fatta più sottile considerazione non vi +aveste a pentire del vostro benefizio.</p> + +<p>«So che altri non attese a condanne, nè ad +amnistie; molto meno ai patti ond'erano accompagnate: +io non mi arrogo il diritto di giudicare +altrui; solo prego vogliansi rispettare le +mie convinzioni; le quali sono: che le leggi +ingiuste non si devano disprezzare bensì rovesciare. +Se bene mi appongo commendatemi, +se male compatitemi, chè alla mia età non si +muta natura.</p> + +<p>«Se un giorno mi fie concesso tornare in +casa in modo più degno di me, e forse (non +mi si ascriva a presunzione affermarlo) ancora +della Patria, che non è l'amnistia, allora non +che rifiutare l'onore, che mi fate, lo solleciterò +io stesso non come uomo, che abbia dato +esempii lodevoli di scrivere, bensì come cittadino +che amò con tutta l'anima la lingua, +<span class="pagenum">[74]</span> +glorioso e tenace vincolo sopravvissuto ad ogni +maniera di tirannide, per riunire quando che +fosse in un corpo solo le membra sparse della +comune nostra madre l'Italia. — Con questi +sentimenti, ecc. Genova 22 settembre 1859.»</p> + +<p>Il signore Capponi rispondeva:</p> + +<p>«Mio riverito signore. L'Accademia della +Crusca, che vi elesse suo corrispondente negli +ultimi giorni del marzo 1849, reputò sempre +legale, e definitiva la elezione, che allora essa +fece con pieni suffragi, nè mai cessava di onorarsene; +sebbene i tempi togliessero all'Accademia +la facoltà di pubblicare il vostro degno +nome tra quelli degli accademici corrispondenti +non potevano però mai togliere il diritto, +anzi l'obbligo di contarvi come uno dei socii +perchè la fatta nominazione era per essa irrevocabile. +Nè veniva questa ricusata allora da +Voi, nè vi era dato oggi negare all'Accademia +la soddisfazione di porre in luce quello che +in fatto, e in diritto già esisteva da dieci anni. +L'Accademia vi ritiene per suo corrispondente, +e tutti noi collega nostro; il gradimento +che voi ne avete espresso a noi tutti con parole +onorevoli ci conforta della sicurezza che vogliate +sedere una volta in compagnia dei colleghi +vostri, solo atto che manchi a empire +il voto, e il desiderio di essi tutti e in particolare +modo di chi ha il piacere di confermarsi, +ecc. — Firenze 28 settembre 1859.»</p> + +<p>A bene intendere la parte finale di questa +lettera vuolsi sapere, che al nuovo eletto corre +l'obbligo recarsi di persona all'Accademia per +<span class="pagenum">[75]</span> +recitarvi l'elogio dell'accademico a cui succede. +Il Guerrazzi replicava a questa con due lettere +entrambi al signore Capponi, una come Arciconsolo, +altra privata.</p> + +<p>«Mio signore. La infinita benevolenza vostra, +e dei colleghi vostri vi persuadono a mettere +le cose in siffatta luce che paiono avermi a +fare forza: tuttavolta mi sia concesso dirvi +con la debita reverenza, che non le stanno per +lo appunto come l'esponete voi.</p> + +<p>«Vera la nomina, certa l'accettazione +del 1849, ma dopo il Granduca, col decreto di +cui non rammento la data, <i>annullò</i> la nomina; +e il decreto come mi fu notificato alle Murate +così vidi io anco impresso nel <i>Monitore toscano</i>.</p> + +<p>«E quando ciò non fosse, la pena dello <i>ergastolo</i> +colpisce il condannato di morte civile, +epperò cessano in lui prerogative, onorificenze, +e diritti.</p> + +<p>«Dopo il decreto regio contro del quale +veruno levò querela come quello che emanava +da cui aveva potestà di farlo, ci fu mestieri +nuova nomina, e voi signori per deferenza al +mio nome la rinnovaste, ne procuraste la conferma, +e me la partecipaste con lettera quanto +umana altrettanto gentile. Io però persisto, e devo +persistere a credermene indegno e lo sono.</p> + +<p>«Non crediate, vi prego signore, che questa +rinunzia sia atto unico o primo, o subitaneo +del mio convincimento, imperciocchè a cagione +dell'obbrobrio dell'<i>ergastolo</i>, e della più vituperosa +<i>amnistia</i> io rifiutassi essere ascritto al +ruolo degli elettori di Livorno, e per bene due +<span class="pagenum">[76]</span> +volte io ricusassi allo amico mio signore Romanelli +la deputazione di Arezzo, sempre allegando +per causa, che nè sarei tornato in +patria, nè avrei accettato cosa alcuna, che +mi venisse dalla Patria dove prima non si togliessero +via <i>coteste due infamie</i>: però voi discretissimo +comprenderete come le precedenti +deliberazioni mi leghino.</p> + +<p>«Dovrei poi reputarmi sfortunato davvero se +da questo ufficio di benevolenza me ne dovesse +venire soprassoma di fastidii quale sarebbe +certamente quello di scapitare nel concetto +onorevole di cui vi degnaste darmi pegno sì +egregio. Per parte mia fermo di rinunziarlo +non ne serberò meno l'animo grato, e vi professerei +profondissima la riconoscenza se in attestato +della sincerità delle mie parole voleste +gradire due copie di due traduzioni non ha +guari fatte di un mio libro in Inghilterra ed +in America. — Però persuaso, che vi piacerà +accettare la mia renunzia e non arrecarvene, +mi confermo ecc.»</p> + +<p>Ecco la privata:</p> + +<p> — «Signore. Una volta ci fu dolce salutarci +amici: almeno a me di certo; fortuna poi +volle, che cessassimo esserlo, pure io stimo +che tanto anco possa su voi, signore, la memoria +dello antico affetto da non rivolgervi +invano una preghiera, la quale è questa: non +insistete, di grazia, a farmi accettare cosa, +che mi contrista, e m'inacerbisce le piaghe, +che qualche volta mi danno tregua. Voi conoscendo +la mia natura sapete com'essa penda +<span class="pagenum">[77]</span> +al pertinace; e quando ti si aggiunga l'argomento +della mente non penso, che di leggeri +uomo possa svolgermi. —</p> + +<p>«Condannato, esule, amnistiato, offeso nella +salute come nelle sostanze, percosso da vecchie +ingiurie, e da nuove, a me piace, a me giova +durare così, finchè la Patria non reputi onesto +riparare; e se non riparerà, io finirò lontano +sempre contento, quando io la sappia felice, di +quella parca felicità, che solo a noi è concesso +di godere quaggiù. Vi auguro ogni bene; addio.»</p> + +<p>Allora il signore Capponi da capo.</p> + +<p> — «Amico pregiatissimo. Sentite dunque; +l'Arciconsolo non vi risponde, e quello che io +possa fare di più a modo vostro è proporre +all'Accademia, che lasci stare le cose come +stanno; che vi vogliano <i>disaccademicare</i>, adesso +non lo sperate, nè pare a me dobbiate voi +desiderarlo. Agli uffici di corrispondente voi +non sarete chiamato mai, chè propriamente +non ve ne sono; rimarrà anco in atti la vostra +ultima lettera, testimonio, che volete (e +me ne duole) quanto a voi non essere accademico, +ma non però vi cancelleremo dall'elenco +dei corrispondenti; dico addirittura che +non lo faranno perchè conosco le intenzioni +dei colleghi miei, e se volessi io dare un voto +a modo vostro sarebbe perduto. A buon conto +questa vostra repugnanza dipendendo da cause +mutabili, deve cessare com'io confido cessando +i motivi, e che si venga a questo fine +io faccio voti. Quel che io vi ho scritto è +quanto arriva la podestà mia di Arciconsolo +<span class="pagenum">[78]</span> +indegno, e tratto a forza sul seggiolone per lo +scampolo di pochi mesi..., e voi credetemi +cordialmente vostro affezionatissimo amico ec. — Firenze +28 ottobre 1859.»</p> + +<p>E poichè il Guerrazzi si trovò ad essere messo +nella Crusca come lo misero alle Murate, e ci +ebbe a stare; ma non è questo che io voleva +dire, bensì palesare altrui quali i modi, e il linguaggio +degli uomini di cui Toscana si onora, +comecchè poco amici, e per avventura stati avversi +fra loro. Certo ei parrà strano sentire, che +qui tra noi non pregino il Guerrazzi, mentre da +trent'anni a questa parte non passa anno, che +una o due edizioni dei suoi libri si stampino; nè +comparisce opera di lui che tre ristampe almeno +non ne corrano fra il popolo, una regolare e due +per opera e virtù dei pirati; e vi ha tal libro +del Guerrazzi, che conta perfino 40 edizioni. +La sua parola scorre per la Italia come lava +di libertà; e l'<i>Assedio di Firenze</i>, io non dubito, +che acquistasse più anime alla causa della patria +che due dozzine di Apostoli non avrebbono saputo +o potuto fare. La Europa sembra tenerlo in conto, +poichè l'anno scorso comparvero a un tratto tre +traduzioni dei suoi libri, una a Londra dello +Scott, una ad Amburgo del Valentiner, l'altra +a Brusselle del Potestà; ed ora sentiamo, che +l'Hachette a Parigi sta per pubblicarne un altra; +nè la Europa sola, ma l'America nel cinquantotto +mise fuori due traduzioni delle opere del +Guerrazzi, una della Schramm a Boston, e l'altra +del Monti esule napolitano a Nuova Jorca; però +<a name="corr78" id="corr78"></a>se sarà peccato riputare valoroso scrittore il +<span class="pagenum">[79]</span> +Guerrazzi ci consola che saremo molti peccatori; +e se ci toccherà andare all'inferno per questo, +noi ci andremo, secondo che sembra, in molta, +e buona compagnia; onde la piglieremo in santa +pace confortandoci col proverbio, che mal comune +è mezzo gaudio.</p> + +<p>Chiuderemo ripetendo, che la Chiesa madre +di carità non iscomunica la ciucaggine, nè verun +codice penale la condanna, nè manco il Chinese; +padrone pertanto il Giornalista a rimanersi ciuco +quanto gli piace, e (se possibile fia) a crescere +quanto gli pare; solo i Toscani hanno diritto di +pretendere ch'ei si faccia scorgere per conto suo, +e smetta il vezzo di porre su le labbra di noi +altri Toscani sensi, idioma e svarioni che non +solo per noi, ma per gli Ottentotti, pei Caffri, +anzi pure per gli Esquimesi parrebbero salvatichi. — Se +egli è ebbro pigli l'elleboro, e se ha +il diavolo dell'astio, e della malignità in corpo +venga da me in Canonica, dopo vespro, che come +prete gli farò la carità di esorcizzarlo <i>gratis</i>.</p> + +<p>Queste le cause per le quali non idolatriamo +nessuno, che la idolatria dell'uomo offende Dio, +e reca danno inestimabile alla libertà: bensì +amiamo, e rispettiamo il Guerrazzi per le doti +dell'ingegno, e più per quelle del cuore, ornamento +della Patria nostra.</p> + +<p class="center"><b>Io Arlotto Mainardi</b><br /> +<i>Piovano di san Cresci a Maciuoli.<br /> +Mano propria.</i></p> + +<p class="center pad4"> +FINE +</p> + +<hr /> + +<p class="center big">NOTE</p> + +<p class="footnote pad4"><a name="note1" id="note1" href="#tag1">1.</a> Disse allo imbiancatore che la figura di santo Antonino +lasciare vi si poteva, non già quella che pur ci avea di santo +Ansano a cui per devozione da niuno era mai stata accesa +una candela. <span class="smcap">Manni.</span></p> + +<p class="footnote"><a name="note2" id="note2" href="#tag2">2.</a> La notte che morì Pier Soderini — l'anima andò dello +inferno alla bocca, — ma Pluto gli gridò: anima sciocca — che +inferno? Va' nel limbo dei bambini. <span class="smcap">Macchiavelli.</span></p> + +<p class="footnote"><a name="note3" id="note3" href="#tag3">3.</a> Il Piovano ha commesso un anacronismo.</p> + +<p class="footnote"><a name="note4" id="note4" href="#tag4">4.</a> Bisogna avvertire che quando il carabiniere venne per +mettere i ceppi alle mani al Guerrazzi (cosa, si ripete, che +mai osò veruno sbirro in Toscana) egli disse prima: «Caporale +è zelo vostro od ordine ricevuto:» e quegli: «ma che le pare! è +proprio del signor Ministro.» Intanto sopraggiunto il Comandante +del Porto, signor Bargagli, visto il turpe atto, si mise a piangere +di rabbia ed ordinò si levassero le catene; non l'obbedirono paurosi +di trasgredire agli ordini del Ministro. — Avvertasi, inoltre, +che su i bastimenti da guerra, mentre si naviga, tolgonsi i ferri +ai prigionieri, perchè in caso di sinistro si possano salvare. Il +signor Ridolfi ordinava si facesse alla rovescia.</p> + +<p class="footnote"><a name="note5" id="note5" href="#tag5">5.</a> Dispacci Elettrici.</p> + +<p class="footnote"><a name="note6" id="note6" href="#tag6">6.</a> <i>Victrix causa placuit Diis, sed victa Catoni.</i></p> + +<div class="footnote"> +<p><a name="note7" id="note7" href="#tag7">7.</a> Nel carteggio di Giuseppe Giusti di recente pubblicato +da Felice Lemonnier occorre la smentita a quanto un +plebeo giornalista andava sbottonando circa lo spregio nel +quale il Giusti teneva il Guerrazzi, e le cose sue. Il Giusti fu +quegli che propose, ed ottenne si accettasse il Guerrazzi Accademico +della Crusca. Caduto questi dal potere la marmaglia +dei giornalisti, vile quanto maligna, prese a stracciarlo; nè +solo lui, ma il Giusti altresì per la sua proposta accennata +di sopra; il quale fiore di onestà e di gentilezza così rispose +ad uno <i>di codesti infelici</i>:</p> + +<p>«Aprile 1849.</p> + +<p>«Il 22 marzo ricorrendo un'adunanza dell'Accademia +della Crusca, e tra le altre cose dovendo nominare un socio +corrispondente in luogo del Giordani morto di fresco, fui +io quegli che proposi il Guerrazzi dichiarando, che intendeva +onorare lo scrittore, e non punto adulare l'uomo potente. +I miei colleghi assentirono di buona voglia e vinto +il partito, incaricammo il segretario Valeriani di scrivere +al Guerrazzi, ch'eravamo mossi a ciò dai suoi libri, e non +dal posto che occupava.</p> + +<p>«Fino a tantochè il Guerrazzi rimase in alto nessuno +fiatò; ora che è sceso taluni hanno mosso rimprovero +all'Accademia, quasichè chiamandolo tra noi avessimo voluto +piaggiare il triumviro piuttostochè onorare l'ingegno +dell'uomo.</p> + +<p>«Ma siccome il Guerrazzi alto o basso ch'e' sia rimarrà +sempre lo scrittore ch'è, io come lo proposi allora, tornerei +a proporlo di nuovo, e non credo, che vi sia anima +retta, che abbia il diritto d'imputarmelo a servilità.»</p> + +<p>(Epistolario di Giuseppe Giusti, vol. 2. p. 420).</p> + +<p>Questa lettera onora il Guerrazzi e di molto; ma la +bell'anima del Giusti due cotanti più. — Se la marmaglia +dei giornalisti avesse per inavvertenza smarrito la via della +onestà e della verecondia, le si potrebbe dire: ««Mettiti, +sciagurata! questa lettera a mo' di falsariga sotto al foglio +dove tu scrivi, e ti ricondurrà su la diritta strada;» ma il +cammino della rettitudine ella abbandonò a caso pensato; +così lasciamola là come gli spinaci a bollire dentro la sua +acqua; e non pensiamo più a lei. —</p></div> + +<hr /> + +<div class="tnote"> +<h2>Nota del trascrittore</h2> + +<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. È stato omesso il testo della pagina di frontespizio, uguale a quello della <a href="#copertina">copertina</a> tranne per le seguenti righe, relative alla casa editrice:</p> + +<p class="center small">GIO. BATTISTA ROSSI LIBRAJO-EDITORE<br /><br /> +<b>PALERMO</b> <span class="spaced8"><b>MILANO</b></span><br /><br /> + DECIO SANDRON <span class="spaced4">GAETANO BRIGOLA</span></p> + +<p>Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):</p> + +<ul> +<li> <a href="#corr3">3</a> - non abbaino [abbiano] i cani</li> +<li> <a href="#corr8">8</a> - la proposta [propasta]</li> +<li><a href="#corr10">10</a> - e avvivarlo, mantenerlo [mantenarlo]</li> +<li><a href="#corr17">17</a> - ricordare tutti [tuti] i prigioni</li> +<li><a href="#corr18">18</a> - generazione, massime storici [storirici]</li> +<li><a href="#corr24">24</a> - e caso mai scoppiasse [scoppaisse]</li> +<li><a href="#corr27">27</a> - Ridolfi [Ridofi] come uomo di corte</li> +<li><a href="#corr38">38</a> - e simili altre fandonie [fandomie]</li> +<li><a href="#corr44">44</a> - la loro convinzione [convenzione]</li> +<li><a href="#corr59">59</a> - non disprezzasse [disprazzasse]</li> +<li><a href="#corr78">78</a> - se [sè] sarà peccato riputare</li> +</ul> + + +Grafie alternative mantenute: + +<ul> +<li>qui / quì</li> +<li>qua / quà</li> +</ul> + + +</div> + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Messere Arlotto Mainardi, by +Francesco Domenico Guerrazzi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MESSERE ARLOTTO MAINARDI *** + +***** This file should be named 34517-h.htm or 34517-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/4/5/1/34517/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + + +</pre> + +</body> +</html> |
