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authorRoger Frank <rfrank@pglaf.org>2025-10-14 19:57:17 -0700
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+The Project Gutenberg EBook of Storia vecchia, by Giuseppe Giacosa
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Storia vecchia
+ Commedia in due atti
+
+Author: Giuseppe Giacosa
+
+Release Date: May 5, 2010 [EBook #32263]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA ***
+
+
+
+
+Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
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+
+
+
+ TEATRO IN PROSA
+ DI
+ GIUSEPPE GIACOSA
+
+
+ ACQUAZZONI IN MONTAGNA
+
+ _Commedia in due atti_
+
+
+ NON DIR QUATTRO SE NON L'HAI NEL SACCO
+
+ _Commedia in un atto_
+
+
+ STORIA VECCHIA
+
+ _Commedia in due atti_
+
+
+ TORINO
+ F. CASANOVA, _Libraio-Editore_
+ Via Accademia delle Scienze (piazza Carignano)
+ 1890
+
+
+_Per guarentire la_ proprietà artistica _e la_ proprietà letteraria,
+_l'Autore e l'Editore hanno depositato copie di questo libro alla R.
+Prefettura di Torino, e si sono uniformati a tutte le disposizioni
+della Legge vigente._
+
+Torino--Tipografia VINCENZO BONA.
+
+
+
+
+ STORIA VECCHIA
+
+ COMMEDIA IN DUE ATTI
+
+
+ AL MIO ZIO ED AMICO
+ CARLO DEMARIA
+
+
+ Rappresentata per la prima volta in Torino dalla Compagnia
+ MARCHI-CIOTTI-LAVAGGI, la sera del 18 dicembre 1872.
+
+
+
+
+ INTERLOCUTORI
+
+ ALFONSO duca del Cervo.
+ MANFREDO marchese di Terroni.
+ BERTA marchesa di Terroni.
+ UN SERVO.
+
+
+
+
+ATTO PRIMO
+
+Salotto nel castello di Terroni
+
+
+SCENA I.
+
+ALFONSO, il SERVO, poi MANFREDO.
+
+
+ALFONSO (_al Servo_).
+
+Direte che scendano le mie robe.
+
+SERVO
+
+Il signor duca parte oggi?
+
+ALFONSO
+
+Parto oggi.
+
+MANFREDO (_entrando_)
+
+Senza remissione?
+
+ALFONSO
+
+Ho promesso. (_Il servo esce_).
+
+MANFREDO
+
+Non insisto perchè tu rimanga. Suppongo che potendo lo faresti.
+
+ALFONSO
+
+Hai un'aria strana oggi. Che cos'hai?
+
+MANFREDO
+
+Quale aria?
+
+ALFONSO
+
+Non saprei... Ti scappa il trionfo per tutti i pori, gli occhi ti
+sfavillano di contentezza. Sembri un raggio di sole.
+
+MANFREDO
+
+Mi congratulo colla mia aria.
+
+ALFONSO
+
+Ed io con te... Ti si direbbe un collegiale alla prima avventura.
+Racconta.
+
+MANFREDO
+
+Già tu sei il mio confidente antico, e mi potrai anche giovare coi
+tuoi consigli. Figurati che alla mia età, con moglie... e...
+
+ALFONSO
+
+Ci siamo. Non sei un collegiale alla prima avventura, sei un
+dissoluto all'ultima. Avanti.
+
+MANFREDO
+
+Ho ricevuto questa lettera.
+
+ALFONSO
+
+Sa di dama un miglio lontano. (_Legge_) «Caro marchese. Il perdono è
+così dolce e santa cosa, che proprio non ci resisto. Supplicate e
+credo vi sarà concesso. Guglielmo.» (_Guarda Manfredo_) Guglielmo?
+
+MANFREDO
+
+È il suo nome.
+
+ALFONSO
+
+Di battaglia. Traduzione alla lettera: «Caro marchese. Mi annoio
+orribilmente. Sofia.»
+
+MANFREDO
+
+Come ne sai il nome?
+
+ALFONSO
+
+Con me firmava Battista. Ci vai?
+
+MANFREDO
+
+Eh! sfido...
+
+ALFONSO
+
+E tua moglie?
+
+MANFREDO
+
+Come si fa a dire di no.... ad una lettera cosiffatta?
+
+ALFONSO
+
+Non si dice. E tua moglie?
+
+MANFREDO
+
+Fammi il moralista, bravo!
+
+ALFONSO
+
+Ti ricordi quando m'hai parlato la prima volta del tuo matrimonio
+che io ti dicevo che non c'eri nato, che quello del marito è un
+sacerdozio e che ci vuole una vocazione, e che tu non l'avevi; te ne
+ricordi?
+
+MANFREDO
+
+Sì..... e con ciò? Vorrei vederti nei miei panni. Certe cose un
+gentiluomo, un uomo di mondo, non le può fare. Mi scrive un
+biglietto...
+
+ALFONSO
+
+Dirai che non l'hai ricevuto...
+
+MANFREDO
+
+Lo ha portato... un palafreniere...
+
+ALFONSO
+
+E poi senti, non ti scrive che è così dolce e santo il perdono?
+Raddoppia la dose. Che t'abbia a perdonare di più, cresci lo
+zucchero.
+
+MANFREDO
+
+Una donna... che ho amata.
+
+ALFONSO
+
+E non le basta?
+
+MANFREDO
+
+Che mi diede non dubbie prove...
+
+ALFONSO
+
+Sì... anche a me.
+
+MANFREDO
+
+Oh! non me ne importa... non mi fai geloso. Ci vado appunto perchè
+non ci vedo pericolo.
+
+ALFONSO
+
+No... ci vai perchè ti solletica quel bigliettino, col suo
+concettino ben tornito,... e poi un ritorno,... si risuscitano le
+sensazioni morte. Un anno di abbandono assoluto... gli è come una
+imbiancatura alla casa, te la rifà nuova agli occhi.
+
+MANFREDO
+
+Insomma, il perchè non monta. Ci vado... È questione di cavalleria.
+
+ALFONSO
+
+Oh! quand'è così... io camminavo a piedi.
+
+MANFREDO
+
+Ora senti. Come devo fare per ottenere un congedo da mia moglie?
+
+ALFONSO
+
+Aggiustati... io non c'entro.
+
+MANFREDO
+
+Uh... la morale... come vi fate vecchi... voi altri... che rigidume!
+Neppure se ti proponessi una birbonata.
+
+ALFONSO
+
+No, ma vedi... ci sono delle cose che capisco e di quelle che non
+capisco. Capisco che la signora... Guglielmo, t'abbia scritto, le
+capisco questa gran smania di perdonare, lei, a cui bisognerà
+perdonar tanto, capirei che io, ricevuta una lettera consimile,
+volassi ai suoi piedi; non capisco che tu, con una moglie bella,
+giovane, che ti adora, che vale tutte le... Guglielmo di questo
+mondo, ti ci lasci tirare.
+
+MANFREDO
+
+Mi ci lasci tirare!
+
+SERVO
+
+La posta (_Entra con una lettera su di un vassoio_).
+
+MANFREDO (_prende la lettera, il servo esce_)
+
+Permetti? (_Dopo letta la lettera_) Uh!
+
+ALFONSO
+
+Che cos'è? Un'altra avventura?
+
+MANFREDO
+
+No... tranquillizzati. Mi scrive il Terni a nome del ministro, per
+offerirmi la legazione di Baviera.
+
+ALFONSO
+
+Accetti?
+
+MANFREDO
+
+Oh! Non mi metto al servizio di un governo di cui disapprovo la
+condotta e combatto i principii.
+
+ALFONSO
+
+Questa è cavalleria e ci sto anch'io. Dio sa se ti vorrei in
+politica così liberale come sei in amore, ma non deve esser l'offa
+di un impiego a convertirti.
+
+MANFREDO
+
+Mi sollecita perchè vada a Roma a conferire col ministro. È inutile.
+
+ALFONSO
+
+Oh! già. Dacchè non accetti. A buon conto quella lettera non poteva
+arrivar più a proposito.
+
+MANFREDO
+
+Cioè?
+
+ALFONSO
+
+Ho detto fin troppo per la morale...
+
+MANFREDO
+
+Ah!... È vero. Grazie del consiglio.
+
+ALFONSO
+
+Mi è sfuggito.
+
+MANFREDO
+
+Lo colgo al volo e te ne scarico..... Mia moglie.
+
+
+SCENA II.
+
+BERTA e detti.
+
+
+ALFONSO
+
+Buon giorno, marchesa.
+
+BERTA
+
+Buon giorno, duca. Siete sempre irremovibile?
+
+ALFONSO
+
+Pur troppo. Vado anzi a disporre per la partenza.
+
+BERTA
+
+Si direbbe che vi faccio scappare.
+
+ALFONSO
+
+Oh! si direbbe male (_esce_).
+
+
+SCENA III.
+
+BERTA e MANFREDO.
+
+
+BERTA
+
+Quanti ne abbiamo oggi?
+
+MANFREDO
+
+Ventidue... perchè?
+
+BERTA
+
+Perchè questi ultimi giorni di campagna mi corrono a carriera.
+Vorrei che durassero un mese almeno.
+
+MANFREDO
+
+Non sarebbero più gli ultimi.
+
+BERTA
+
+Oh! è vostra la scoperta? Mi perdonerete la mia schiettezza, ma,
+sono contenta che il duca se ne vada.
+
+MANFREDO
+
+Perchè?
+
+BERTA
+
+È uno di quei perchè che non si dicono e che dovreste indovinare...
+E poi... è un originale.
+
+MANFREDO
+
+Alfonso?
+
+BERTA
+
+Ma sì, figuratevi che non mi ha fatto neppure un principio di corte.
+Niente, proprio niente.
+
+MANFREDO
+
+Glie lo dirò...
+
+BERTA
+
+Non sono poi tanto vecchia ed orribile da toglierne affatto l'idea,
+vi pare? Che cosa avete? siete preoccupato.
+
+MANFREDO
+
+Io no.
+
+BERTA
+
+Oh! sì. Che cosa avete?
+
+MANFREDO
+
+Nulla.
+
+BERTA
+
+Ebbene, oggi, partito il duca, andremo a passeggio a cavallo fino al
+Torrione, e così tutte le sere finchè si vada via. Che brutta cosa
+lasciar la campagna. Vedrete come ho domata la _Irga_! Ieri l'altro
+tornando mi fece un salto di paura. Non ve ne siete accorto? Guai se
+non dite di sì.
+
+MANFREDO
+
+Mi spiace che la montiate quella bizzarra.
+
+BERTA
+
+Oh non c'è pericolo. Ieri ci tornai sola, la ricondussi al luogo
+dove s'era impennata e riprese, ed io ferma. Si era spaurita di un
+vecchio tronco segato; ci ripassai tante volte di galoppo, che glie
+lo feci smettere il grillo.
+
+MANFREDO
+
+Testolina!
+
+BERTA
+
+Sì... risoluta lo sono, è una tradizione di famiglia. Che cosa
+avete?
+
+MANFREDO
+
+Che cosa ho? Sono diverso dal solito?
+
+BERTA
+
+Spero... Non siete garbato!
+
+MANFREDO
+
+La stagione mi uggisce.
+
+BERTA
+
+No, non lo dite, la più bella stagione dell'anno! Queste brevi
+giornate di sole sono così sorridenti! (_Pausa_). C'è bisogno di
+avere amici in casa!? Io li detesto gli amici. Preferisco un
+capriccio ad un amico. Sia come non detto.
+
+MANFREDO
+
+Finirete per viziarmi.
+
+BERTA
+
+Gli è che toccherebbe a vossignoria dirmi di queste cose. Non
+signore, voi vi ingusciate nella vostra dignità d'uomo.
+
+MANFREDO
+
+Io le penso.
+
+BERTA
+
+Proprio?
+
+MANFREDO
+
+Come potrei diversamente?
+
+BERTA
+
+Lo credo io. Tutti i giorni, mi ripeto che non potevate incontrare
+una moglie migliore.
+
+MANFREDO
+
+Hai ragione.
+
+BERTA
+
+Solo tu, come tutti gli uomini, non conosci le dolcezze del
+conversare. Non si crederebbe come le occasioni dei più bei momenti
+vi sfuggono inosservate. Convien dire che l'immaginazione non vi
+giovi. C'è bisogno di caccia, di corsa, di bigliardo e di giornali?
+Farne che? Passi in città, e ancora... ma qui... tu seduto lì, io
+qui, senza pensieri, a dirsi che il tempo è bello, che le mie amiche
+sono insopportabili, che gli amici tuoi sono ridicoli... perchè lo
+sono ridicoli... il duca, con quella toeletta da Nembrotte
+incivilito! a parlare dei libri che si leggono, a giudicare i non
+letti dalla copertina, che so io... a dir nulla, a tacere... Per
+esempio... sei contento tu... di essere al mondo?
+
+MANFREDO
+
+Sentiamo prima il tuo parere.
+
+BERTA
+
+Grazie... Io, malgrado la sorte mi abbia destinato un marito... come
+lei... io non mi lagno... Vuoi che te ne dica il perchè?
+
+MANFREDO
+
+Sentiamo.
+
+BERTA
+
+I perchè sono molti. Prima, perchè mi piaccio; sono svelta,
+elegante, bella, buona, buona!... e poi mi chiamo Berta, mentre
+potevo chiamarmi Carlotta... figurati... se mi chiamassi Carlotta! e
+poi sono marchesa... e ci tengo... e poi, tu hai un castello
+grandioso, ed io ho un quartierino simpatico in città... Se
+l'avessimo a Firenze il castello! che bella cosa... con tanta
+distesa di campagna dattorno!
+
+ (_Manfredo sorride_).
+
+BERTA
+
+Tu hai qualche cosa.
+
+MANFREDO
+
+Perchè?
+
+BERTA
+
+Perchè non hai sorriso bene. Dunque..... A che ora parte il tuo
+duca?
+
+MANFREDO
+
+Alle tre.
+
+BERTA
+
+E non verrà più nessuno?
+
+MANFREDO
+
+Credo di no... tanto più...
+
+BERTA
+
+Tanto più?...
+
+MANFREDO
+
+Tanto più che probabilmente devo partire ancor io.
+
+BERTA
+
+Perchè?
+
+MANFREDO
+
+Ho ricevuta una lettera... che mi chiama a Roma.
+
+BERTA
+
+A far che?
+
+MANFREDO
+
+Il ministro mi vuole.
+
+BERTA
+
+Perchè ti vuole il ministro?
+
+MANFREDO
+
+Per mandarmi in Baviera.
+
+BERTA
+
+A far che in Baviera?
+
+MANFREDO
+
+Ministro.
+
+BERTA
+
+Che bisogno hanno di un ministro quelli là? E tu ci vai?
+
+MANFREDO
+
+Non so.
+
+BERTA
+
+Colle tue opinioni?
+
+MANFREDO
+
+Che sai tu delle mie opinioni?
+
+BERTA
+
+So che la tua opinione sono io. Ecco la tua politica...
+
+MANFREDO
+
+Insomma, no, non ci andrò.
+
+BERTA
+
+Ah!
+
+MANFREDO
+
+Non andrò in Baviera, ma a Roma...
+
+BERTA
+
+Dacchè ricusi...
+
+MANFREDO
+
+Non importa... non posso scrivere un no, così asciutto asciutto.
+
+BERTA
+
+Non si scrive asciutto.
+
+MANFREDO
+
+Uh!... Giudica tu stessa, ti darò la lettera del Terni. (_Trae di
+saccoccia parecchie lettere_).
+
+BERTA (_è appoggiata allo schienale della scranna dove lui è
+seduto_)
+
+Quanta roba avete sempre in saccoccia, voi altri uomini!
+
+MANFREDO (_non trova la lettera_)
+
+Dove sia?
+
+BERTA
+
+Ed io a vedere tante carte... mi sento nascere una curiosità... Oh!
+
+ (_Manfredo nasconde la lettera di donna_).
+
+Perchè hai coperta subito quella soprascritta?
+
+MANFREDO
+
+Io?!
+
+BERTA
+
+Sì tu... Era una scrittura di donna.
+
+MANFREDO
+
+Oh!... che!
+
+BERTA
+
+Sì sì sì... (_Manfredo le mostra le soprascritte, tenendole in
+mano_) Non quella, non quella... questa no... insomma c'era... l'ho
+veduta io... eccola qui...
+
+MANFREDO
+
+Ebbene?
+
+BERTA
+
+Ebbene, è scrittura di donna.
+
+MANFREDO
+
+Ma no... è di un amico.
+
+BERTA
+
+Dammela.
+
+MANFREDO
+
+Dite da senno, marchesa?
+
+BERTA
+
+O dammi la tua parola d'onore...
+
+MANFREDO
+
+Nè l'uno, nè l'altro... finchè ho creduto che scherzaste... ho
+scherzato... ora basta...
+
+BERTA
+
+Manfredo... è un capriccio, poni che sia un capriccio... ma non mi
+ricusare... sarebbe la prima volta... Dammi quella lettera...
+
+MANFREDO
+
+È un capriccio pericoloso. Se non valsi a destarvi sufficiente
+confidenza, perchè il più leggero nonnulla non vi abbia ad
+ingelosire...
+
+BERTA (_seria_)
+
+Oh! ingelosire... no.
+
+MANFREDO
+
+Non lesino sulle parole... ad insospettire.
+
+BERTA
+
+Senti, Manfredo, non ho sospetti, chi ti ha detto che io abbia
+sospetti? Ti domando che tu mi conceda questa piccola tirannia; lo
+sai che siamo tiranne noi; ci vuol tanto? Dammi quella lettera;
+quando vedrò che sei disposto a cedere, non abuserò della tua
+arrendevolezza... è un capriccio; ebbene, per noi sovente i capricci
+sono... me la dài...?
+
+MANFREDO
+
+E se fosse una lettera di donna?
+
+BERTA
+
+Non lo è... ne sono sicura che non lo è... e fosse anche...
+
+MANFREDO
+
+È una lettera di donna....
+
+BERTA
+
+Non importa... Se tu la serbi così gelosamente... potrò supporre,
+che so io... potrò supporre... Che se invece me la dài, mi basterà
+questa prova di sicurezza... per tranquillarmi... Non la leggerò.
+
+MANFREDO
+
+Non la leggerai?
+
+BERTA (_leggermente_)
+
+E che sono curiosa io? Sono impuntita... e null'altro... S'era tanto
+in pace... (_Gli strappa rapidamente la lettera di mano_) Ah!...
+
+MANFREDO
+
+Berta... Berta... rendimi quello scritto... è indegno...
+rendetemi...
+
+BERTA
+
+Quello scritto è qui... ed è scritto di donna; mi date la vostra
+fede che non c'è dentro nulla che mi possa toccare... ed io ve lo
+rendo...
+
+MANFREDO
+
+Non ho ceduto mai ad una minaccia.
+
+BERTA (_apre febbrilmente e legge; lunga pausa, poi con voce calma_)
+
+Prendete... Chi è quella donna che non ha il coraggio di avere un
+nome?
+
+MANFREDO
+
+Non lo so.
+
+BERTA
+
+È giusto... Raggiungetela...
+
+MANFREDO
+
+Fu un'azione inqualificabile la vostra.
+
+BERTA
+
+Non mi fate rimproveri... Io non so chi abbia create certe comode
+leggi di discrezione e di delicatezza, e non le discuto... sento
+nella mia rettezza che non ho nulla a rimproverarmi. Non ho mentito
+io. (_S'incammina_).
+
+MANFREDO
+
+Berta... sentite...
+
+BERTA
+
+Non mi fate arrossire. (_Esce_).
+
+
+SCENA IV.
+
+MANFREDO, ALFONSO
+
+
+ (_Manfredo passeggia il palco scenico
+ agitatissimo_)
+
+ALFONSO
+
+E così?
+
+MANFREDO
+
+Sei tu? (_Accennando la porta donde uscì Berta_) Sa tutto.
+
+ALFONSO
+
+Oh! come è stata?
+
+MANFREDO
+
+Ha letta la lettera.
+
+ALFONSO
+
+Partirai lo stesso?
+
+MANFREDO
+
+Ho altro in testa che quella...
+
+ALFONSO
+
+Che cosa disse tua moglie?
+
+MANFREDO
+
+Nulla.
+
+ALFONSO
+
+Credi grave la cosa?
+
+MANFREDO
+
+La credo irrimediabile.
+
+ALFONSO
+
+Non hai fatto di tentare spiegazioni?
+
+MANFREDO
+
+Oh! sarebbe stato poco onesto ed inutile. Aveva proprio bisogno di
+scrivermi colei. Gli è che conosco Berta, e...
+
+ALFONSO
+
+Vuoi tu bene a tua moglie?
+
+MANFREDO
+
+L'ho sposata...
+
+ALFONSO
+
+Perchè ne volesse a te.
+
+MANFREDO
+
+O amore o non, è mia moglie e son sicuro che non me la perdonerà
+più.--E poi mi ha sorpreso che ricorrevo a sotterfugi con lei.....
+capisci... ci ho fatta una bella figura. Il Marchese Terroni! Non
+rimpiango di aver perduto il suo amore; noi siamo troppo vecchi per
+tanta gioventù e tanta fede... mi pesava forse... Ma ho perduta la
+sua stima... e mi sta bene..... (_Dà un crollo di spalle_) Oh!
+
+ALFONSO
+
+Già... bisogna vedere di accomodare ogni cosa.
+
+MANFREDO
+
+Impossibile.
+
+ALFONSO
+
+No... Basta che tua moglie possa farsi convinta che le vuoi bene.
+
+MANFREDO
+
+Oh! già...
+
+ALFONSO
+
+Eh! Se ne superano di maggiori difficoltà. Ci sei già riuscito una
+volta a convincerla, e poi, una donna non domanda altro; in fondo in
+fondo sono migliori di noi... e una volta sicura dell'oggi vai
+tranquillo, che il ieri è suonato... Ma bisogna farla sicura
+dell'oggi.
+
+MANFREDO
+
+È così facile teorizzare...! Mi basterà aprir bocca per esser
+creduto eh? Non c'è che dirsi: lo volli e schiavo.
+
+ALFONSO
+
+Mio caro, c'è qualcheduno più astuto della volpe: colui che
+l'acchiappa. Non ti consiglio mica di dire a tua moglie: Dimenticate
+quello che è stato perchè vi assicuro che vi amo. No... quantunque,
+quando vogliono credere... ma si fa nascere un'occasione... Se tu
+diventassi geloso?
+
+MANFREDO
+
+Ah! che ho voglia di scherzare io?
+
+ALFONSO
+
+Diciamo così... se lei... ti facesse geloso? Si tratta di condurti
+ad un segno tale che ti abbia a credere innamorato di lei...
+
+MANFREDO
+
+Berta sa... che troppo la rispetto per...
+
+ALFONSO
+
+Non la rispettar tanto... l'avrà più caro.
+
+MANFREDO
+
+E poi... è volgare... la gelosia...
+
+ALFONSO
+
+Giove s'è vestito da uomo tante volte. Dài retta, io dirò alla
+marchesa, che t'ho visto agitatissimo, che sapevo di quella lettera,
+che non credo ad una tua gran passione per la signora...
+Guglielmo... Quelle attenuanti che tu non potevi, io potrò
+suggerire... e le dirò... come conclusione, che ti abbia a mettere
+alla prova. Ti va? E se ce n'è di bisogno io rimango.
+
+MANFREDO
+
+Che m'abbia ad ingelosire di te?
+
+ALFONSO
+
+Intendiamoci... a fingere...
+
+MANFREDO
+
+Caro mio... me ne duole... e non vorrei che te ne avessi a male, ma
+capisco che non ci riescirò... mi sarà impossibile... anche fingere.
+
+ALFONSO
+
+Con un po' di sforzo.
+
+MANFREDO
+
+Guarda... tu sai se ho voglia di ridere in questo momento; ebbene,
+all'idea che io possa diventare geloso di te... non ci resisto.
+
+ALFONSO
+
+Bada! Alle corte: io t'offro questo ripiego, da commedia se vuoi,
+vecchio, come l'amore e come la gelosia, ma, a parer mio, buono ed
+efficace... Decidi...
+
+MANFREDO
+
+Fa come vuoi...
+
+ALFONSO
+
+Va bene. (_Suona il campanello_).
+
+MANFREDO
+
+Mia moglie non accetterà.
+
+ALFONSO
+
+Ne sei sicuro?
+
+MANFREDO
+
+La conosco: non è donna da accondiscendere neanche per celia, e
+neanche per prova, a recitare una parte cosiffatta, e si valuta a
+troppo caro prezzo per venirmi incontro.
+
+SERVO
+
+Il signor marchese ha chiamato?
+
+ALFONSO
+
+Sentite se la marchesa è visibile. (_Servo via_).
+
+MANFREDO
+
+Ti devo dire una cosa?
+
+ALFONSO
+
+Di'...
+
+MANFREDO
+
+Ho mezza voglia d'andarmene.
+
+ALFONSO
+
+Dove?
+
+MANFREDO (_mostrando la lettera_)
+
+A farmi perdonare...
+
+ALFONSO
+
+Padronissimo. Io rimango.
+
+SERVO
+
+La signora marchesa prega il signor duca a volerla aspettare un
+momento. (_Via_).
+
+MANFREDO
+
+Addio.
+
+ALFONSO
+
+Parti?
+
+MANFREDO
+
+Domani forse...
+
+ALFONSO
+
+Eh! la notte porta consiglio. (_via Manfredo_).
+
+
+SCENA V.
+
+ALFONSO poi BERTA
+
+
+ALFONSO (_guardandogli dietro_)
+
+Tu non partirai...
+
+ (_Berta entra_).
+
+ALFONSO
+
+Mi duole di avervi disturbata.
+
+BERTA
+
+Stava ripassando una suonata di Beethoven; venite a salutarmi?
+
+ALFONSO
+
+Sì.
+
+BERTA
+
+Non vi chieggo, che cosa vi chiami a Firenze.
+
+ALFONSO
+
+No... piuttosto non chiedetemi che cosa mi cacci di qui.
+
+BERTA
+
+Vi caccia? Lo chiedo invece.
+
+ALFONSO
+
+Ci son cose che d'ordinario una donna come voi... non vuole udire.
+
+BERTA
+
+Tutto ciò che un gentil uomo ed un onesto uomo può pensare, una
+donna come me può udire...
+
+ALFONSO (_con intenzione_)
+
+Non tutti i nostri pensieri sono volontari, e non ne siamo padroni
+di tutti... Certe volte... inavvertiti, lenti ed insinuanti, una
+idea, un sogno, una speranza impossibile, s'insinuano attraverso le
+migliori intenzioni, e non ci facciamo accorti della loro esistenza,
+se non quando questa idea è divenuta assidua tanto, che il
+combatterla è impresa difficilissima, ed il vincerla.....
+impossibile.
+
+BERTA (_seria_)
+
+Non capisco...
+
+ALFONSO
+
+Ed appunto...
+
+BERTA
+
+O desidero di non capire...
+
+ALFONSO
+
+Eppure, permettetemi, marchesa, di continuare; eppure, quando di
+fronte a cosiffatti pensieri assidui e tormentosi, un uomo trova in
+sè e nella propria coscienza di amico, sufficiente forza per
+resistere e manifesta la propria resistenza con un mezzo così
+eloquente come è quello di togliersi volontariamente al
+seducentissimo pericolo, mi pare che quest'uomo meriti almeno...
+
+BERTA
+
+Vi prego di non continuare...
+
+ALFONSO
+
+Dove c'è un'offesa nelle mie parole? Vi chieggo d'essere vostro
+amico; non l'amico volgare, e non l'amico, che si contenta al meno,
+per conseguire il più. Ve lo chieggo, oggi, e vi giuro, che non
+chiederò altro domani. Ci sono confidenze che un intimo orgoglio
+impedisce fra donne, e l'anima talvolta trabocca a segno che una
+confidenza le è necessaria. Vi stendo la mano. Ma la mia lealtà mi
+costringe a dirvi, che questa profferta di amicizia è rassegnazione,
+e che...
+
+BERTA
+
+Non ho bisogno di amici. Le mie confidenze io soglio farle a me
+stessa e soglio trovare in me tutta la forza e tutti i conforti che
+mi offrite. Alle tre... volete partire?
+
+ALFONSO
+
+E se... malgrado vostro...
+
+BERTA
+
+Insomma...
+
+ALFONSO
+
+Non mi potete impedire...
+
+ (_Berta s'alza per andar a suonare il
+ campanello_).
+
+Il campanello? Non vi disagiate... lo suonerò io. (_Suona il
+campanello_).
+
+ (_Berta rimane in piedi ad aspettare--Servo
+ compare_).
+
+Fate risalire le mie robe. Rimango. (_Il servo s'inchina ed esce_).
+
+BERTA (_rinviene dal proprio stupore_)
+
+Che vuol dir ciò?
+
+ALFONSO
+
+Vi do la mia parola di gentiluomo e di galantuomo che mi potete
+toccar la mano (_glie la porge_).
+
+BERTA (_esita, lo guarda, poi glie la stringe_)
+
+Ci credo.
+
+ALFONSO
+
+Sentite... so tutto, e vengo a dirvi: c'è rimedio a tutto.
+
+BERTA
+
+Oh! sì, sì...
+
+ALFONSO
+
+Ed aggiungo di più... Manfredo vi ama.
+
+BERTA (_sorride_)
+
+Non so che valore diano gli uomini alle parole..... Mia madre
+allevandomi lontana dal mondo, e nella solitudine severa di un
+vecchio castello, mi apprese a distinguere nettamente i profili di
+ogni azione e di ogni intenzione, e mi educò al principio che la via
+giusta è larga e retta. Non conosco le sfumature. Voglio o non
+voglio... e nel mio stretto cervello... soglio chiamare le cose col
+loro nome il più brutale.
+
+ALFONSO
+
+Avete torto... Non è ai tempi... nostri che si possa vivere
+pensandola come voi.--Gli uomini si somigliano troppo fra di loro...
+Dacchè si convenne di chiamare elegante tutto ciò che non esce dal
+comune, credetelo, una idea assoluta, è impolitica. I libri, la
+vaghezza dello spolvero, la facilità dei commerci, hanno ridotte le
+relazioni tra uomini e donne ad una continua guerriglia
+d'imboscate, e la felicità, a cui una volta si mirava dritto,
+bisogna conseguirla ora a forza di rigiri e di scaramuccie... Io
+comprendo che al vostro orgoglio di sangue ripugni un simile
+maneggio, ma in fine dei conti, si può sacrificare anche l'orgoglio,
+quando ne va di mezzo... la vita.
+
+BERTA
+
+A che volete condurmi? E prima di tutto, perchè quella inesplicabile
+commedia di poco fa?
+
+ALFONSO
+
+È cosa difficile a dirsi, specialmente ad un... Catone come voi...
+Mi ci proverò, tanto più che avete diritto ad una spiegazione.
+Sapete a che si riduce oggi la scienza di tutto il vivere? Ad una
+brutta parola... Diffidenza. Prima di darmi a comporre certi screzii
+famigliari... ho voluto farmi certo che il male era profondo...
+
+BERTA
+
+In una parola, non eravate ben convinto che io non fossi una
+civettuola.
+
+ALFONSO
+
+No... ma... insomma, non fatemi durare nell'imbarazzo... Mi
+confermai nella mia credenza, che voi siete una retta, seria e
+nobile dama... Sentite..... Manfredo ricevette una lettera di donna,
+di una donna che in passato... Un uomo di cuore non può ricusarsi a
+certe domande...
+
+BERTA
+
+Ha mentito. Ha limosinato un pretesto per abusare della mia fede.
+
+ALFONSO
+
+No... vi ha nascosto quanto non vi poteva palesare, nè più nè meno.
+È naturale che voi duriate fatica a darmi credito, ed è naturale che
+non abbia cercato egli di sminuire la mala impressione prodotta in
+voi da quello scritto. Vi propongo un'esperienza. Siete libera di
+accettarla o di ricusarla. Ma lasciatemi almeno manifestarvi il mio
+progetto.
+
+BERTA
+
+Sentiamo.
+
+ALFONSO
+
+Si tratta...
+
+
+ (_Cala la tela_).
+
+
+
+
+ATTO SECONDO
+
+La stessa decorazione. C'è il fuoco acceso.
+
+
+SCENA I.
+
+ALFONSO e MANFREDO.
+
+
+MANFREDO
+
+Bel gusto stare in campagna con questo po' di nebbia; non ci si vede
+più. Alle cinque sarà scuro fitto come in gola.
+
+ALFONSO
+
+Oh! Che in città non sarebbe tutt'uno? Non ti piacciono a te quegli
+alberi ricamati sul grigio uniforme del cielo, che vi appaiono
+imprecisi, lontani e fantastici? C'è un silenzio strano per i campi
+in queste giornate... mi piace l'ottobre. Ieri s'andava a passeggio
+con tua moglie...
+
+MANFREDO
+
+Chissà che cera mi farà la contessa Sofia quando ci rivedremo... a
+Firenze.
+
+ALFONSO
+
+La cera che il più debole fa al più forte. Un misto di dispetto, di
+curiosità e di paura. A rimanere tu, a resistere alle seduzioni di
+quel bigliettino, hai tanto guadagnato nell'animo di quella signora,
+che a farlo apposta non avresti potuto meglio. Sei diventato il
+punto interrogativo, l'enigma... e poi... hai fatto il tuo dovere, e
+tua moglie credo ne sia contenta, sicura com'è che sei rimasto per
+lei...
+
+MANFREDO
+
+Dimmi un po'... In questi due giorni ha fatto mai, mia moglie,
+d'indovinare chi fosse l'autrice di quel biglietto?
+
+ALFONSO
+
+Ma no, mi ci aspettavo ancor io, e mi ero preparata l'aria la più
+innocente. Non signore, nemmeno ha mosso un dito per saperlo.
+
+MANFREDO
+
+Volevo dire!
+
+ALFONSO
+
+Sai, io sono convinto che ti vuol bene, ma per fortuna, il male
+prodotto da quella scoperta non fu così profondo come si temeva... È
+una donna che intende la vita, tua moglie, e sa che un uomo, in fin
+dei conti...
+
+MANFREDO
+
+Le disse teco queste cose?
+
+ALFONSO
+
+Oh! figurati! Non le disse... e non le direbbe mai... si leggono
+nelle interlinee queste cose... e poi tua moglie è sicura del tuo
+ritorno...
+
+MANFREDO
+
+Te lo ha detto?
+
+ALFONSO
+
+La donna che ignora non c'è più sulla terra. Tutte hanno conoscenza
+di noi. Quando esposi alla marchesa Berta il mio piano di
+battaglia... sai tu che cosa mi ha risposto? Mi disse: Accetto,
+benchè sia certa che ci cascherà.
+
+MANFREDO
+
+Che ci cascherò?
+
+ALFONSO
+
+Accettò non per farti ingelosire, ma benchè sapesse che ti saresti
+ingelosito... Essa ignora che c'era un'intesa fra di noi.
+
+MANFREDO
+
+A proposito mi avvertirai quando dovrò cominciare la commedia.
+
+ALFONSO
+
+Come, ti avvertirò...?
+
+MANFREDO
+
+Sì... avrei paura di lasciar scappare il momento senza farmene
+accorto... (_Ride_).
+
+ALFONSO
+
+Io ho già cominciato.
+
+MANFREDO
+
+A far che...?
+
+ALFONSO
+
+A corteggiare tua moglie.
+
+MANFREDO
+
+Sì?... quando e come?
+
+ALFONSO
+
+Non te ne sei accorto? Subito ho cominciato, e se te la devo dire,
+mi ci diverto a questo esercizio. La signora Berta ha molto spirito
+ed è molto padrona di sè... cosicchè là dove credeva di trovare un
+lamento, trovai un sorriso, che se è simulato lo è a perfezione,
+trovai un ingegno sciolto e vivace, trovai una fantasia diciottenne,
+e trovai sovratutto quel profumo di galanteria che credevo vaporato
+per sempre, e di cui mi accorgo esistere ancora qualche boccetta.
+
+MANFREDO
+
+Mi dài uno zigaro?
+
+ALFONSO (_glie lo dà_)
+
+Mi disse subito che le era parso strano che non le avessi fatto la
+corte, e che lo avea anzi detto con te, chiamandomi originale... È
+vero?
+
+MANFREDO
+
+È vero.
+
+ALFONSO
+
+Fummo a passeggio insieme, giù pei boschi, le feci lettura, suonammo
+a quattro mani al pianoforte; ieri sera stemmo un paio d'ore lì
+daccanto al fuoco, a parlare di antichità; e sai, in tutto questo
+tempo, per quanto mi ci abbia aguzzato il cervello, non le ho potuto
+tirare un rimpianto! Com'è padrona di sè! Tu la avessi veduta.....
+calma sempre come una Dea. Non riuscii a sorprenderle un solo moto
+di ciglia... nemmeno uno. È marchesa fino alla punta dei
+capelli--che sono suoi, mi disse.
+
+ (_Manfredo ride_).
+
+ALFONSO
+
+Perchè ridi?
+
+MANFREDO
+
+Rido a vederti battere le strade di traverso colla pia intenzione di
+fare la commedia anche con me. Ti solleticherebbe l'idea di vedermi
+ingelosito eh? un pochino ingelosito. Ah! ah! ah! È difficile...
+
+ALFONSO
+
+Non t'avrei messo a parte del mio progetto. Ti conosco troppo uomo
+di mondo per concepire una simile speranza. E si convenne che non
+avresti fatto altro che fingere.
+
+MANFREDO
+
+Non so se ci riescirò, neppure a fingere. E poi discutendolo come
+due che ci siano estranei, ci vedo del macchinoso nel tuo rimedio. A
+prima vista e scottato di fresco, quando mi facevo il danno più
+grosso che non fosse, mi ci arresi, non avevo testa a pensarci, ma
+ora ho riflettuto. Sai, mia moglie non ama lo scandalo e mi basta.
+Già..... non si può durare a fare l'idillio per tutta la vita.
+
+ALFONSO
+
+La dobbiamo smettere? Io ci sto. Se vuoi rinunciare al perdono di
+tua moglie... non ti so che dire.
+
+MANFREDO
+
+Non vorrei che avesse a parere un congedo... per te.
+
+ALFONSO
+
+Perchè?
+
+MANFREDO
+
+Non sei rimasto apposta?
+
+ALFONSO
+
+Oramai non farei più in tempo a partire; no, continuo ad accettare
+la tua ospitalità, se me la offri.
+
+MANFREDO
+
+Oh!... sei in casa tua.
+
+ALFONSO
+
+Grazie... Dunque... lasciamo lì?
+
+MANFREDO
+
+Poh... dacchè ci siamo. (_Getta lo zigaro_).
+
+ALFONSO
+
+Ti ho dato un zigaro cattivo, prendine un altro.
+
+MANFREDO
+
+No... grazie, ho fumato abbastanza. (_S'avvicina al fuoco_).
+
+ALFONSO
+
+Converrà poi che ci accordiamo pel finale.
+
+MANFREDO
+
+Andate fuori oggi... a cavallo?
+
+ALFONSO
+
+Non so... non credo... È troppo freddo.
+
+MANFREDO
+
+Però dovreste. È così bella la campagna d'ottobre!
+
+ALFONSO
+
+Ci verresti anche tu?
+
+MANFREDO
+
+Oh non sono poeta io.
+
+ALFONSO
+
+E poi... dobbiamo studiare una sinfonia per suonarla stassera. Ci
+starai a sentire?
+
+MANFREDO
+
+Non so.
+
+
+SCENA II.
+
+BERTA e detti.
+
+
+BERTA (_entra ricamando e va a sedere al tavolino da lavoro_)
+
+Duca.
+
+ALFONSO
+
+Eccomi.
+
+BERTA
+
+Mi date quello sgabelletto?
+
+ (_Alfonso glielo mette sotto ai piedi
+ inginocchiandosi_).
+
+Come sta bene un uomo in quella posizione; solo vi ci vorrebbe una
+parrucca, un abito ricamato, uno spadino e una boccetta di sali per
+me che verrei meno dalla emozione. Alzatevi, duca, e sedete, e
+divertitemi; no, ditemi invece delle cose serie, o meglio non mi
+dite nulla, leggiamo.
+
+ALFONSO
+
+Siete di buon umore oggi?
+
+BERTA
+
+Sì.
+
+ALFONSO
+
+Perchè?
+
+BERTA (_sottovoce_)
+
+Ve lo devo dire?
+
+ALFONSO (_c. s._)
+
+Dite.
+
+BERTA (_c. s._)
+
+Forse avevate ragione. (_Ride_)
+
+ALFONSO (_c. s._)
+
+È là.
+
+BERTA (_c. s._)
+
+Davvero! Guardate un po', ed io non l'avevo veduto... che cieca!
+Leggiamo (_Prendono un libro caduno_) Che cos'è questo libro?
+
+ALFONSO
+
+Don Chisciotte.
+
+BERTA
+
+Non mi piace, ne cercherò uno io. (_S'alza e va verso la libreria, e
+vede Manfredo_) Oh! siete voi! non vi avevo veduto... Come va?
+
+MANFREDO
+
+Grazie.
+
+BERTA
+
+Non sapevo che foste lì, e siete poco galante. Vostra moglie entra,
+siede, parla coll'amico vostro, per non sapere che fare, ricorre
+alla lettura...
+
+ALFONSO
+
+Grazie.
+
+BERTA
+
+E voi non vi fate vivo... e neppure venite a baciarmi la mano. (_Gli
+porge la mano_) A voi.
+
+ (_Manfredo glie la bacia_). (_Ad Alfonso_)
+
+Avevate detto grazie... perchè?
+
+ALFONSO
+
+Nulla, nulla.
+
+BERTA
+
+Perchè non avvertirmi che Manfredo era qui?
+
+ALFONSO
+
+Non ci ho pensato.
+
+BERTA
+
+Ci si doveva pensare.
+
+ (_Alfonso si stringe nelle spalle_).
+
+BERTA (_a Manfredo_)
+
+Sembrate di cattivo umore voi. Invece di essere contento che il duca
+è rimasto per tenermi compagnia.
+
+MANFREDO
+
+Sono contentissimo, ma non sento il bisogno di manifestare la mia
+gioia con tanta...
+
+BERTA
+
+Sst! stavate per dire una mezza sconvenienza... fermatevi mentre
+siete in tempo... sedete lì e facciamo conversazione noi tre. Quando
+ero bambina, nelle giornate come queste, si giocava a far le dame
+colle mie sorelline. Giochiamo anche noi, io farò la dama e lor
+signori mi faranno la corte... Ecco, incomincino.
+
+ALFONSO
+
+Non so come pigliarmela.
+
+BERTA
+
+Vi insegnerò io... Si fa così... Si comincia a mettersi una mano nei
+capelli con un'aria tra lo sbadato ed il nervoso, poi si accenna a
+parlare e si tace, poi finalmente col tono di chi volesse farvi la
+più importante confidenza si comincia, per esempio, col dire: bel
+tempo!
+
+ (_Manfredo s'allontana_).
+
+BERTA
+
+Dove andate?
+
+MANFREDO
+
+Scusatemi... io sento un freddo... mi avvicino al fuoco.
+
+BERTA
+
+Ci avviciniamo tutti.
+
+MANFREDO
+
+No... rimanete... assisterò di là alla vostra graziosissima lezione.
+
+BERTA
+
+Quel povero duca! Rimango io sola ad occuparmi di lui.
+
+MANFREDO
+
+E sono convinto che bastate... è vero?
+
+ALFONSO
+
+Oh!
+
+BERTA
+
+A proposito, duca, e la nostra sinfonia?
+
+ALFONSO
+
+La devo ripassare.
+
+BERTA
+
+Andateci subito allora.
+
+ALFONSO
+
+Mi cacciate?
+
+BERTA
+
+Sì.
+
+ALFONSO
+
+Obbedisco.
+
+
+SCENA III.
+
+BERTA e MANFREDO
+
+
+ (_Silenzio_).
+
+BERTA (_va a sedergli vicino_)
+
+C'è proprio freddo... Volete che torniamo in città...?
+
+MANFREDO
+
+Sono ai vostri comandi.
+
+BERTA
+
+Se alle volte vi ci annoiaste troppo qui.
+
+MANFREDO
+
+Vi fate torto, marchesa, e poi... ora che Alfonso è rimasto... per
+tenermi compagnia! Vi siete ricreduta sul suo conto?
+
+BERTA
+
+Cioè?
+
+MANFREDO
+
+Non l'avevate molto in grazia.
+
+BERTA
+
+Oh! è un uomo come gli altri.
+
+MANFREDO
+
+Fossero tutti come lui. Colto, vivace, elegante, bello di forme,
+gentiluomo perfetto, scudiero intrepido.
+
+BERTA
+
+È bella l'amicizia fra uomini! Almeno quando parlate di un amico
+voialtri lo lodate sul serio; noi invece..... ma gli è che noi donne
+non ne abbiamo di amiche.
+
+MANFREDO
+
+È un privilegio invidiabile il nostro; tra uomini l'amicizia è rara
+se volete, ma tenace ed indissolubile; per esempio, Alfonso ed io.
+
+BERTA
+
+Già voi non sapete parlar d'altri che del duca.
+
+MANFREDO
+
+Tento combattere quel po' di avversione che gli mostrate.
+
+BERTA
+
+È vero, ce ne sono molti che mi piacciono più di lui.
+
+MANFREDO
+
+E avete torto. Io vorrei che diventasse vostro amico.
+
+BERTA
+
+Perchè?
+
+MANFREDO
+
+Perchè... mi pare che molto lo desideri.
+
+
+SCENA IV.
+
+ALFONSO e detti.
+
+
+ALFONSO
+
+Scusate, se non s'accende un po' di fuoco anche di là non ci si
+resiste; ho le dita intirizzite. Guardate... si direbbe che mi
+destinate al supplizio...
+
+MANFREDO
+
+Che Dante assegna ai traditori... il ghiaccio. Vado a dar ordine che
+riscaldino... se no... il concerto di stassera...
+
+BERTA
+
+E tornerete subito...?
+
+ (_Manfredo s'inchina ed esce_).
+
+
+SCENA V.
+
+BERTA, ALFONSO.
+
+
+BERTA
+
+Vi ringrazio.
+
+ALFONSO
+
+Di che?
+
+BERTA
+
+Comincio a credere che abbiate ragione voi.
+
+ALFONSO
+
+Sul conto di Manfredo? Ah! sentite, marchesa... bisogna pure che ve
+lo dica: Non ne facciamo nulla...
+
+BERTA
+
+Perchè?
+
+ALFONSO
+
+Credete a me.
+
+BERTA
+
+In queste cose ci vedo meglio di voi...
+
+ALFONSO
+
+Eppure...
+
+BERTA
+
+No... lasciate che vi ringrazii...
+
+ALFONSO
+
+Mi spiace togliervi tante illusioni, ma lo debbo fare, per obbligo
+d'onore. Quando vi proposi questa prova e vi decisi a tentarla,
+appena se vi conoscevo. Eravate per me quell'incognita, che è e deve
+essere la moglie di un amico vero. Vi salutavo, parlavo con voi del
+più e del meno: vi sapeva, o meglio, vi sentiva rettissima; mi
+pareva che foste in buon accordo con Manfredo, e nulla più. Del
+vostro modo di pensare, di sentire, della vostra squisita natura,
+del vostro amore profondo per lui, nulla sapevo, e nulla curavo
+sapere... La prova, io ve la proposi dunque, non preoccupandomi che
+di lui; contento di ridare a lui ed a voi quell'apparente reciproca
+confidenza che basta alla maggior parte dei maritaggi. Ma vi ho
+conosciuta; e, permettete che ve lo dica, vi siete rivelata a me...
+ed ho capito... che... non potevo lasciarvi più oltre...
+
+BERTA
+
+Che vuol dir ciò?
+
+ALFONSO
+
+Prima che lo proponessi a voi, il mio progetto era stato discusso...
+con Manfredo.
+
+BERTA
+
+Oh!... lasciatemi... Mentiva... mentiva di nuovo, mentiva sempre...
+Come la sanno quell'arte! Quella inquietudine, quella freddezza,
+quella ironia, quell'ira che gli sfavillavano negli occhi... erano
+bugiarde... Mentiva! Chi vi ha dato il diritto di insultarmi in quel
+modo? Avete carpita la mia fede, le mie più intime confidenze...
+avete assistito per virtù d'inganni... ai miei dolori ed alle mie
+gioie... chissà, avete forse sorriso a vedermi così giovane ed
+ingenua..... ebbene, avete agito bassamente, signor duca...
+lasciatemi...
+
+ (_Alfonso non si muove_).
+
+BERTA
+
+Lasciatemi, vi ho detto... Sareste così... da non obbedire al
+comando... d'una donna?
+
+ALFONSO
+
+Perdonatemi... bisogna che mi discolpi... non posso durare sotto il
+peso del vostro disprezzo. Vi giuro che il mio fine fu onesto... e
+difatti nessuno mi costringeva a questa confessione... Credetelo,
+marchesa, fui precipite troppo nell'attuare un progetto... infantile
+forse; ma non ci fui mosso che da giusti ed onorevoli sentimenti...
+Non ho carpito la vostra fede, no; mi avete conosciuto per onesto
+uomo, e confidaste in me... ebbene... vi so dire che le ho meritate
+queste confidenze...
+
+BERTA
+
+Come si chiama quella donna?
+
+ALFONSO
+
+Non lo so.
+
+BERTA
+
+Vi perdono a patto che mi diciate quel nome.
+
+ALFONSO (_salutandola_)
+
+Marchesa... (_accenna ad uscire_).
+
+BERTA
+
+Duca... Perchè mi avete tolta d'inganno?
+
+ALFONSO
+
+Perchè il vostro cuore non mentisce, e perchè Manfredo vi ama. Se
+non avessi avuta coscienza di ciò, non ve lo avrei detto il secreto
+della mia prova. Ma ho pensato: a che giova l'inganno...? Sì...
+c'era un'intesa fra me e Manfredo; egli doveva simulare tale
+gelosia, che vi facesse certa dell'amor suo... Non preferite
+saperlo? non preferite essere giudice voi stessa, se sia simulata o
+no... quella gelosia?
+
+BERTA
+
+È vero.
+
+ALFONSO
+
+Ebbene... un'ultima prova... decisiva... Mi ritornate la vostra
+fiducia?... Sarà una ragione di più... per detestarmi, se non me la
+meriterò...
+
+BERTA
+
+No... lo dovete essere un onest'uomo.
+
+ALFONSO
+
+Vi pare?... Dunque... a momenti Manfredo tornerà; appena lo vedrete
+spuntare, voi mi direte a mezza voce: «Alle nove stassera...» ed
+uscirete... Solo che invece d'uscire, siccome di là c'è freddo, vi
+consiglierei... di mettervi al riparo dietro quella tenda...
+
+BERTA
+
+Oh! origliare ad una porta...
+
+ALFONSO
+
+No... non ci sarà bisogno di origliare... sentirete come se foste
+qui.
+
+BERTA
+
+Tuttavia...
+
+ALFONSO
+
+Sentite... marchesa, le leggi non sono fatte per le eccezioni... e
+poi... c'è un principio che fu riconosciuto ed adottato in tutti i
+tempi... non riguardano che gli uomini le leggi. Ciò che per noi...
+sarebbe disonesto, indelicato e cattivo... per voi è capriccioso
+soltanto. Dacchè c'è il mondo... tutte le donne hanno origliato a
+qualche porta...
+
+BERTA
+
+Dacchè c'è il mondo... e ci sono le porte... (_Vede entrare
+Manfredo_) Siamo intesi dunque... alle nove... (_Esce_).
+
+
+SCENA VI.
+
+ALFONSO e MANFREDO.
+
+
+ (_Alfonso s'alza fregandosi le mani_).
+
+MANFREDO
+
+Sei contento...?
+
+ALFONSO
+
+No... ho freddo alle mani... Dimmi un po', Manfredo... ma proprio
+schietto... non ti pare di sentirti un principio...
+
+MANFREDO
+
+Di che?
+
+ALFONSO
+
+Non ti pare che... il fingere la gelosia progettata... non t'abbia a
+parere più facile?
+
+MANFREDO
+
+Se lo sapevo io...! che ci tenevi proprio... Ah, ah, ah!... no... Tu
+saresti capace d'ingelosire chiunque... nessuno più di me riconosce
+i tuoi meriti, le tue seduzioni irresistibili... nessuno... ma che
+vuoi... di te, come di nessun altro... capisco possibile la
+gelosia... non la capisco possibile... Ah, ah, ah... geloso di te...
+a proposito di mia moglie... Ah, ah, ah!...
+
+ALFONSO
+
+Dunque... niente?
+
+MANFREDO
+
+Oh! niente... proprio niente.
+
+ALFONSO
+
+Quand'è così... posso parlare senza scrupoli...
+
+MANFREDO
+
+Sì... e so quello che vuoi dire...
+
+ALFONSO
+
+Lo sai!
+
+MANFREDO
+
+Mi vuoi annunciare prossimo lo scioglimento...
+
+ALFONSO
+
+Che scioglimento?
+
+MANFREDO
+
+Della nostra commedia...
+
+ALFONSO
+
+Della... ah... sì... sicuro della nostra commedia.
+
+MANFREDO
+
+Dunque parla...
+
+ (_Alfonso è imbarazzato_).
+
+Ci vuol tanto... ho tutto inteso...
+
+ALFONSO
+
+Ah... non è nulla... sai... già... ho combinato lo scioglimento...
+capirai... che menarla per le lunghe di più non si poteva...
+bisognava stringere oramai... bisognava apparecchiarti al tuo
+quinto atto... colla sua brava tirata sulle mogli, sui mariti...
+
+MANFREDO
+
+E sugli amici...
+
+ALFONSO
+
+E sugli amici... Il campo è vasto, e ci potrai spaziare a tua
+posta...
+
+MANFREDO
+
+Dunque stassera...
+
+ALFONSO
+
+Sì... stassera alle nove e mezzo...
+
+MANFREDO
+
+Alle nove...
+
+ALFONSO
+
+Alle nove per noi... alle nove e mezzo per te... non bisogna che tua
+moglie possa sospettare che siamo d'accordo... Ti pare che vada?...
+
+MANFREDO
+
+Benissimo...
+
+ALFONSO
+
+Se alle volte vuoi suggerire un altro spediente...
+
+MANFREDO
+
+No... quello è ottimo.
+
+ALFONSO
+
+Dunque... siamo intesi, alle nove e mezzo.
+
+MANFREDO
+
+Sì...
+
+ALFONSO
+
+E... amici... è vero?
+
+MANFREDO
+
+Amicissimi...
+
+ALFONSO
+
+Allora addio...
+
+MANFREDO
+
+Addio... Alfonso... (_Lo raggiunge, lo afferra pel bavero e lo
+riconduce sul proscenio_) Se non te ne fa nulla... non ci andare al
+convegno. Sono geloso, per quanto mi costi il confessartelo... e poi
+no, non mi costa nulla, te lo dico colla fronte alta... Le voglio
+bene... Non ci andare, Alfonso; lo so che lo fate per gioco; lo so
+che lo fate per me, che non me lo merito; ma non importa, soffro, mi
+rodo, mi sento lacerare qui... sono geloso, le voglio bene, le
+voglio bene..... le voglio bene. Smettila la prova; non ci saprei
+durare.
+
+
+SCENA VII.
+
+BERTA e detti.
+
+
+ (_Berta si inoltra non veduta da Manfredo e gli si
+ ferma daccanto_).
+
+MANFREDO
+
+Berta non lo saprà di mio amore, non lo saprà così subito; non mi
+perdonerà per ora... pazienza! Un giorno o l'altro... avrà fede in
+me... ti ringrazio, sai, di quello che hai fatto, non andò perduto
+il tuo inganno; hai rivelato a me stesso il mio amore immenso per
+lei.
+
+ (_Alfonso lo fa volgersi verso Berta_).
+
+Ah! (_Le fa un bacio in fronte_).
+
+ALFONSO
+
+Storia vecchia!
+
+
+FINE DELLA COMMEDIA.
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Storia vecchia, by Giuseppe Giacosa
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK STORIA VECCHIA ***
+
+***** This file should be named 32263-8.txt or 32263-8.zip *****
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+Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
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+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
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+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
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+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
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+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
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+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
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