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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + + + + +Title: Tre Donne + + +Author: Beatrice Speraz + + + +Release Date: September 12, 2009 [eBook #29961] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + + +***START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE DONNE*** + + +E-text prepared by Emanuela Piasentini, Barbara Magni, and the Project +Gutenberg Online Distributed Proofreading Team (http://www.pgdp.net) from +digital material generously made available by Internet Archive +(http://www.archive.org) + + + +Note: Images of the original pages are available through + Internet Archive. See + http://www.archive.org/details/tredonne00sper + + + + + +BRUNO SPERANI + +TRE DONNE + + + + + + + +MILANO + +LIBRERIA EDITRICE GALLI +DI +C. CHIESA e F. GUINDANI + +1891 + + + + +Bergamo--Stab. Tipo-Litografico Bolis. + + + + +CAPITOLO I. + +In Val Mis'cia. + + +Il sole era scomparso; una leggera nebbia si stendeva sulla terra fredda +e umida. + +Oppressi da insolita tristezza, i contadini ritornavano dai campi in +silenzio. + +Le donne, provenienti dallo stabilimento dove si lavorava la canapa, +formavano un gruppo nel quale era tutto un discorrere fitto e sommesso. +E spesso le parole erano rotte da singhiozzi, da gemiti. + +Maria Scaramelli--moglie di Sandro Rampoldi il cavallante--giovine donna +di ventidue anni, diceva tra le lagrime: + +--Pare che l'avesse in cuore, povera Giulia! Non ci voleva andare al +lavoro stamattina!... Le doleva il capo; aveva bisogno di stare in casa +a riposare qualche ora di più. Ma la sua cognata le rammentò ch'era di +turno alla macchina, che il padrone l'avrebbe mandata a chiamare, e in +tutte le maniere le sarebbe toccato di andarci; altrimenti sarebbe +cascata in multa, o avrebbe dovuto pagare una donna, che è poi lo +stesso. La si vestì di mala voglia e venne giù brontolando. Io +l'aspettavo come tutte le mattine per fare la strada insieme. Per tutta +la strada non fece che lamentarsi. Povera Giulia!... l'aveva in cuore, +povera figliuola!... Ringrazio il Signore che almeno non l'ho vista +quand'è cascata... + +--Avete ragione di ringraziare il Signore--entrò a dire una anziana dal +viso scarno--Io invece l'ho proprio vista, e non me ne scorderò finchè +vivo. È successo tutto in un lampo, veh! Ecco: io stavo a lavorare al +mio solito posto, poco discosta dalla Giulia, ma con le spalle voltate. +La macchina faceva un rumore di casa del diavolo. Mi pareva che non +l'avesse mai fatto un fracasso così. Stavo per alzarmi e andare a +vedere. In quella, sento un urlo, che mi ha rimescolata... + +--S'è sentito tutti!... esclamò un'altra vecchia facendosi il segno +della croce. + +--Sì, ma io ch'ero là, l'ho sentito nelle viscere. E son saltata su +gridando: Giulia! O Giulia!... Ho subito pensato al grembiale pieno di +pane. Certo la macchina l'aveva pigliata per una cocca del grembiale!... +Mi son buttata avanti, con la speranza di fare qualche cosa, chiamando +aiuto con quanto fiato avevo... Gesù, mio!... Non sono arrivata che a +vederla un momento in faccia--che faccia!... Poi ho sentito un +altr'urlo, soffocato... Era già dentro!... E i due piedi in aria +facevano così così... Oh! chi non ha visto que' due piedi, non può +figurarsi l'orrore!... + +Le donne ascoltavano agghiacciate. + +Vi fu un silenzio. + +Lo interruppe una ragazzetta che pareva indignata. + +--Eh! se gli uomini fossero stati pronti a fermare la macchina, la si +salvava. + +Le altre protestarono risolutamente. + +--Ma che!... Ma che!... + +Erano corsi subito, povera gente! + +--Subito--confermò la vecchia. + +Erano lì altre donne, le quali accennarono tristamente ch'era tutto +vero, che gli uomini avevan fatto di tutto per salvare la Giulia. Ma la +Cristina Scaramelli--sorella minore di Maria moglie di Sandro--si +rivoltò come un serpente, gridando che lei gli uomini non li aveva +visti; che d'altronde era ora di finirla con quella storia; che ne +avevano parlato tutto il santo giorno, e che lei non ne poteva più. +Qualche cosa aveva visto, pur troppo, ma appunto per questo non voleva +sentirne parlare. Voleva scordarsene! Loro ci trovavano gusto; ma lei +no. Lei non poteva vivere con quell'orrore davanti agli occhi. + +E nel suo disgusto uscì in queste frasi: + +--Voglio andarmene da questo posto! Non la voglio più fare questa +vitaccia, com'è vero che Dio mi sente!... + +Le donne la guardarono stupefatte. + +Alcune ghignarono perchè questa ribelle Cristina era un bel pezzo di +ragazza e i padroni le facevano l'occhio di triglia, e anche don Giorgio +Castellani, il giovine curato di Gel, la vedeva volontieri. + +Ma la sorella di lei, la sposa Rampoldi, dolente e quasi offesa, +esclamò: + +--Sei pazza?! Che vita vuoi fare, altro che lavorare?... I poveretti son +nati per questo. Anche il mio Sandro, ch'è stato via coi tedeschi e poi +coi piemontesi, dice che dappertutto è lo stesso. + +--O lavorare, o... via! Non sta neppure bene di dirle certe parole. +Raccomandiamoci piuttosto al Signore, che ci tenga la sua santa mano sul +capo. + +Le anziane approvarono gravemente e tutte s'affrettarono verso casa +senz'altro dire. + + * * * * * + +La pianura lombarda ha pochi luoghi più miseri, più desolati di questo +mucchio di casette su una specie d'isolotto fra due corsi di acqua: la +Vergonza e la Mis'cia. I contadini danno a tutto questo lembo di terra +il nome di Val Mis'cia. Due ponticelli servono a chi ci va a piedi; ma +gli animali e i rotabili d'ogni genere devono passare a guado dove +l'acqua è più bassa. Quando la piena gonfia i fossi, non si passa più. +Val Mis'cia rimane come bloccato. + +Per questo lo chiamano pure l'isola. + +In fondo non è altro che un _cascinale_. + +Niente chiesa, niente botteghe, neppure un forno per cuocere il pane. + +I contadini e le loro donne, occupati da mattina a sera, hanno appena il +tempo di far la polenta, la minestra e qualche focaccia da cuocere sotto +la brace. + +Un garzone di fornaio vi porta il pane regolarmente un paio di volte la +settimana, da Casorate o da Gel. + +Fino a pochi anni sono, avevano il pregiudizio che i pomidori maturi +fossero cattivi; però s'affrettavano a mangiarli verdi, e appena rossi +li buttavano via, mentre avrebbero fatto tanto bene alle loro minestre +così malcondite. + +Quella sera, rincasando, i contadini dell'isola ebbero una sorpresa poco +gradita: il garzone del fornaio s'era scordato di portare il pane. + +Ciò accadeva qualche volta, se l'uomo era troppo stanco e aveva la +fortuna di esaurire il suo carico prima di giungere fino a quell'eremo. + +La notizia circolò in un momento da una casupola all'altra. + +--Siamo senza pane! + +E i bambini tanto più strillavano:--Pane!... Pane!... + +Ma gli animi erano così depressi che la cosa passò senza far rumore. + +Qualche sorda imprecazione, qualche bestemmia smozzicata, bastarono a +sfogare la collera dei più malcontenti e affamati. + +Si affrettarono a fare la polenta, maledicendo quella giornataccia da +cani. + + * + * * + +In casa Rampoldi era pronta la minestra. L'aveva preparata la Virginia, +la moglie di Pietro, il fratello maggiore, che era contadino a podere e +aveva sempre una discreta scorta di riso, di fagiuoli e di lardo. + +Appena accompagnate le bestie nella stalla e deposti gli arnesi del +lavoro, i due uomini si fecero intorno alla Virginia, una pallidona +delicata che non andava mai a lavorare in campagna, nè alla canapa. Essi +discorrevano con lei, come i contadini usano di rado con le donne; +mostrandosi gentili il più che potevano. + +La minestra scodellata mandava un eccellente odore, e i due uomini +facevano alla brava massaia i soliti elogi di tutti i giorni, per cui +lei sorrideva di compiacenza. + +Tutti sapevano che la minestra dei Rampoldi era la più buona: perchè la +Virginia, essendo stata a servire in casa di ricchi fittabili, se ne +intendeva di cucina. Ma si sapeva pure che i Rampoldi non pativano +miseria come gli altri. Erano due uomini forti che lavoravano per sei e +il podere lo facevano andare quasi senz'altro aiuto: specialmente dacchè +Sandro aveva sposata la Maria Scaramelli una sgobbona che se non +lavorava la terra, andava alla canapa; e quando ritornava a casa, a +giornata finita, si addossava le faccende più gravose, per risparmiare +la pallida cognatina incapace di faticare, lei, così gracile. + +I maligni ghignavano di quella gracilità. Si sapeva bene che Sandro +l'aveva presa di malavoglia la figliuola di Marco Scaramelli, per +obbedienza al fratello maggiore che vedeva la necessità di avere in casa +una lavoratrice; e per non dargli sospetto. Del resto, come moglie non +la guardava neppure; anche questo si sapeva. Lei non era che l'asino di +casa Rampoldi: moglie era la Virginia, tanto dell'un fratello che +dell'altro, di Sandro come di Pietro. Se ne raccontavano d'ogni colore +sugli amori dei due cognati; e Maria, sposa legittima di Sandro, era +chiamata impunemente l'asino dei Rampoldi. + +La sorella di lei, l'ardita Cristina, che di tali discorsi ne aveva +sentiti anche troppi, fremeva dentro di sè; ma non le bastava il cuore +di dire tutto quello che pensava alla sua sorella. + +Tanto non sarebbe giovato; Maria non era donna da vendicarsi. + +Seduti nella cucina semibuia, intorno alla vecchia tavola, i due +Rampoldi e la bella Virginia mangiavano la minestra e del buon pane che +Sandro aveva portato da Casorate, dov'era stato quel giorno nella sua +qualità di cavallante. E insieme al pane giallo egli aveva portato anche +un panino bianco, che la Virginia mangiucchiava a guisa di companatico +insieme a quello giallo. E mangiando parlottavano allegramente con la +bocca piena. + +Secondo il solito, non s'erano dati pensiero di aspettare Maria che non +aveva ancora finito di portar l'acqua nella stalla ed in casa. + +Quand'ella arrivò finalmente, dalla porta di dietro che menava all'orto +e alle stalle, gli altri s'erano già alzati, e di pane bianco non ce ne +era più sulla tavola; anzi neppure di quell'altro. + +Ella non si mostrò nè stupita, nè offesa che non l'avessero aspettata. + +Succedeva così tutti i giorni: c'era avvezza. + +Prese la sua scodella e andò a mangiare sull'uscio di strada, come +sempre, perchè le piaceva di mangiare all'aria aperta e scambiare +qualche parola con quelli che passavano. + +Mangiava adagio, senza appetito, il cuore oppresso come da un incubo. +Pensava all'orribile morte di quella povera Giulia; ma insieme alla +sanguinosa immagine, che non riesciva ad allontanare, le ritornavano le +amare parole della Cristina. + +Sull'uscio dalla casupola da canto, apparve una vecchia mangiando un +pezzo di polenta. Era l'Annunziata Meroni. + +Le due donne si salutarono; e Maria si staccò dalla sua abitazione per +avvicinarsi alla anziana. + +--È per stasera il funerale? + +--Si. Per farle un po' d'accompagnamento; nella giornata di domani +sarebbe impossibile. + +--Verrà il curato? + +--Non credo. Mi pare che ha mandato a dire che non poteva. Ci aspetterà +in chiesa. Ho visto il Tonio della Mora e l'altro becchino che andavano +a inchiodare la cassa... Vostro padre porterà la croce. + +--Lo so. E la Cristina, mia sorella, l'avete vista? + +--Era qui ora. È andata a farsi un po' di polenta. + +Maria sospirò, ma non disse nulla. Pensava che avrebbe potuto prenderla +con sè la sua sorella, nella casa del marito, se la non fosse stata +tanto scontrosa e difficile. + +--Se mia sorella fosse come me--disse dopo un momento di silenzio--non +avrebbe bisogno di stare sola. + +--Oh! è meglio così. Vostra sorella somiglia a vostro padre; mentre voi +siete come la vostra povera mamma. + +--Cosa volete dire? + +--Voglio dire che siete troppo buona. E poi, avete sentito? vostra +sorella Cristina è stufa di questa vitaccia di contadina. + +--Oh!... Cosa volete che faccia? + +--Manca cose! Può andare anche a Gel a servire il curato. + +Maria arrossì fino alla radice dei capelli. + +--Al curato gli basta nostro padre per servirlo. + +--Potrebbe mandarlo via per fare posto alla figliuola. + +--Oh! Nunziata, non dite questo!... Mia sorella è una ragazza per bene. +Siamo figliuole della stessa madre, sapete! + +--So bene; ma lei dice sempre che voi siete una sgobbona; una... +scusate veh?... dice che siete una stupida, che fate la serva a quella +smorfiosa di vostra cognata. + +--La serva no. Sono in casa mia come lei. Lavoro di più perchè son forte +e sana, grazie a Dio; mentre lei ch'è pochina pochina, s'ammala per +nulla... + +--Un bel comodo ammalarsi quando si vuole! + +Ferita da questa ironia la moglie di Sandro tacque un istante e +trangugiò alcune cucchiaiate di minestra, ciò che le permise di stare un +poco voltata nascondendo la faccia. + +La sua figura si disegnava mollemente nella luce grigia del crepuscolo. +Era una bella contadina, alta, dalle spalle larghe, dalle braccia solide +quanto quelle di un uomo, ma belle, tonde e grassoccie. Il viso +regolare, freschissimo, sebbene già un po' abbronzato dal sole e dalle +intemperie, aveva una espressione dolce, in cui la bontà appariva +serenamente mista alla forza. + +La vecchia, che sempre la guardava, riprese: + +--È tutto dire che Sandro con quella testa d'avvocato, e la religione +che ha, non sappia far rispettare la sua donna... + +Maria si voltò di scatto. + +--Cosa volete che faccia? S'ha a litigare?... S'ha da spartirsi? Uhm! Un +bell'affare! Stando tutti uniti si va là: ma se noi si volesse +spartirsi, il podere resterebbe a Pietro... la roba di casa sarebbe +pochina, a farne due parti... Si andrebbe a star peggio dimolto. E poi, +la discordia in famiglia... Come si fa? Sicuro che io lavoro tanto; ma +dal momento che il lavoro c'è, bisogna farlo. Lavoravo anche a casa mia +del resto. E Sandro non lavora forse?... + +--Oh! per questo nessuno dice nulla. Dico soltanto che vostra cognata fa +la signora, mentre voi portate il basto... + +A questa insinuazione maligna, Maria impallidì. Più di una volta le era +capitato di sorprendere certi sorrisi, certe mezze frasi, il cui senso +al primo udire le era rimasto oscuro. L'asino dei Rampoldi! L'aveva +sentito dire una sera al figliuolo della Menica, e lei aveva creduto che +parlasse veramente del loro asino... Ma il ragazzo aveva riso in un +certo modo!... E ora la vecchia Nunziata le diceva che lei portava il +basto. Era un insulto dunque? Volevano forse significare che lei non +contava per niente in casa di suo marito, che era la sgobbona e nulla +altro? Strinse forte i denti e scrollò la testa bruna e poderosa. + +--Sentite Nunziata, perchè dite che io porto il basto? Cosa vuol dir +questo? + +--O Dio! Non andate in furia! È così per dire che voi lavorate troppo, +che siete troppo buona... + +--Troppo buona, troppo buona... Non so perchè non dovrei esser buona. +Quando la mia mamma si è sentita morire, la mi ha raccomandato d'essere +sempre buona e di fare il mio dovere in tutte le maniere: io faccio +quello che mi ha detto lei. Ero appena sposa quando l'è morta, vi +ricordate? + +--Eh! altro che ricordarmi. È stata lei che ve l'ha fatto prendere il +vostro Sandro. Voi non ci pensavate neppure... + +--È vero. È stata lei. Mi ha detto che era un galantuomo, un lavoratore, +un uomo che andava piuttosto in chiesa che all'osteria.... Cosa potevo +sperare di meglio, poveretta come ero?... Tuttavia avrei detto di no... +perchè mi dava troppa soggezione con quell'aria... Ma quando la mia +mamma ha insistito, non ho più saputo cosa dire; ho lasciato che facesse +lei. E ora che l'ho sposato, vedo che è proprio un galantuomo, che +all'osteria non ci va mai, e lavora sempre. In giornata non se ne +trovano tanti degli uomini come i Rampoldi. Per questo se mi lamentassi +sarei una cattiva donna. Quanto a farmi dei complimenti... lui non c'è +tagliato, quantunque sia stato fuori e abbia visto il mondo. D'altronde, +lui ha i suoi trentasei anni, e certi fumi gli son passati... Per me +poi, mi vergognerei di pensarci. Son contenta così; e contenta io, +contenti tutti. + +--Siete una brava donna--sentenziò la Meroni.--A proposito, potreste +prestarmi un mezzo pane? Ve lo restituirei domani mattina... + +--Pane?! Se siamo rimasti tutti senza!... Io non ne ho mangiato... non +ne ho neppur visto... + +--Come!... Vostro marito è stato a Casorate col padrone; non ne ha +portato?... Mi pareva d'avergli visto una _micca_ di pane bianco... + +--Ma che! Via, diciamo l'_Angelus_ piuttosto; suona l'_Ave Maria_ a +Gel. + +S'inginocchiarono sullo scalino dell'uscio. + +--Il padre della Giulia!...--mormorò la Annunziata dando nel gomito alla +sua vicina. + +E tutt'e due fissarono gli occhi sbigottiti nel vecchio Melica lungo e +pallido come un fantasma, che passava di là col cappello in mano, +pregando e piangendo, tutto assorto nel proprio dolore. + +Finita la breve preghiera, Maria salutò la vecchia e s'allontanò perchè +voleva far presto a sbrigare le poche faccende e andare anche lei a Gel +con la morta. + +La Nunziata restò un momento sull'uscio a guardarle dietro; e fra sè +pensava: + +--La ci deve avere il suo interesse per fingere di non capire. Basta! +Chi si contenta gode. + + + + +CAPITOLO II. + +L'asino dei Rampoldi. + + +La grande cucina dei Rampoldi era quasi tutta immersa nell'oscurità. + +Sul camino basso e ampio, alla fratesca, circondato di panche, un +focherello di legna verde mandava molto fumo e pochi bagliori di fiamma. + +Appena entrata, Maria andò istintivamente con lo sguardo a quel po' di +luce della fiamma e restò come impietrita. + +Sulla panca davanti, voltando le spalle a chi entrava, Sandro e la +Virginia sedevano vicinissimi, tanto vicini che parevano stretti in un +amplesso. + +Egli le aveva passato un braccio attorno la vita; e lei gli posava la +testa sulla spalla. Forse si erano baciati in quel momento. + +Maria ebbe una sensazione di stroncamento in tutte le ossa, e un gelo di +morte la fece rabbrividire. + +Non gridò, non si mosse, paralizzata dal raccapriccio. + +Come aveva fatto comprendere alla Nunziata, ella non aveva mai amato +Sandro di un grande amore; certo non sapeva neppure cosa volesse dire +amare appassionatamente; epperò non il dolore disperato, non l'angoscia +gelosa la annichilivano in quella guisa; bensì un vero terrore; il +terrore di un'anima che si sente divellere dalla sua fede e precipitare +nel nulla. Avrebbe voluto fuggire: e con la vita stessa avrebbe pagata +la grazia di non vedere; per quel medesimo sentimento che, qualche ora +innanzi, parlando della Giulia, l'aveva fatta prorompere in quelle +parole: ringrazio il Signore che almeno non l'ho vista! + +Ma non poteva staccare i piedi dal suolo. + +Tremava tutta. E la scodella col cucchiaio che teneva in mano, +producevano, sbatacchiandosi, un rumore secco, per cui gli altri due si +voltarono. + +--Oh! finalmente siete qui!--esclamò la Virginia balzando in piedi con +un fare semplice e naturale:--Dove siete stata? Avete visto Pietro?... + +Maria non rispose. La commozione era troppo grande in lei perchè potesse +nasconderla così subito. + +D'altra parte una nuova lotta sorgeva ora nell'animo suo, fra +l'indignazione esasperata da quella sfacciata ipocrisia, e un desiderio +violento fino allo spasimo, di negar fede ai suoi propri occhi. + +--Non l'avete visto? + +--No--balbettò con voce sorda la moglie di Sandro. + +--Ho capito. Sarà andato a dormire nel fenile. Era tanto stanco! Anche +noi ci siamo appisolati qua al tepido; e si cascava uno addosso +all'altro, come sacchi vuoti. E sì che, grazie al Signore, abbiamo +mangiato. + +Fece una risatina che morì fredda fredda. + +Sandro s'alzò e accese un lume. Era impacciato e non poteva parlare. + +Maria si mise a lavare le stoviglie e quando il marito le si accostò, +facendo uno sforzo per domandarle se andava col funerale, ella credette +di scorgere in lui una certa ansietà e le parve che la guardasse fisso +per capire se aveva visto. + +Allora lei si sentì arrossire e chinò la fronte. Provava un senso acuto +di vergogna, come se la colpa fosse stata sua. + +Era fatta così. + +Sandro uscì mormorando un «ci vedremo laggiù» e le due donne restarono +sole. + +Sempre in silenzio, Maria continuava le sue faccende affrettandosi +perchè la compagnia della cognata le pesava in quel momento come una +macina sul cuore. + +Ma la Virginia s'irritò di quel silenzio. Lei avrebbe preferito un +bisticcio, pur di sapere ciò che l'altra pensava. Epperò cercava di +farla parlare, provocandola con la sua solita petulanza. + +Quand'ebbe finito di dar ordine, Maria si asciugò le mani e, rimessosi +il fazzoletto in capo, s'apprestò ad uscire. + +--Dove andate?--gridò la Virginia esasperata.--Perchè non parlate?... +Che vi si è fatto?... Sorniona!... + +A quest'attacco la moglie di Sandro si voltò e mostrò una faccia così +corrucciata, che la provocatrice rimase interdetta. + +Ma ora l'offesa non poteva più contenersi. Si gettò con impeto sulla +nemica; le afferrò i polsi con le sue dita di lavoratrice, vere morse di +ferro; e spingendola contro il muro, la inchiodò lì, gridandole con lo +strozzamento della collera: + +--Vergognati!... Vergognati!... + +Poi, tutto a un tratto, ripresa dall'intimo orrore che quella donna le +ispirava, la lasciò stare e uscì senza voltarsi. + + * + * * + +La notte era cupa e diaccia. + +Il mucchio di casupole pareva addormentato. Ma al di là si sentiva un +bisbiglio di voci confuse che s'allontanavano. Qualche lumicino +vagolava per le viottole. + +Maria fece alcuni passi a caso senza veder nulla, brancolando nelle +tenebre. Non sentiva il freddo acuto. L'aria diaccia recava appena un +poco di refrigerio alla sua testa in fiamme. Non pensava. + +Ingenua e rozza non poteva fare riflessioni nè analisi su quello che le +accadeva. Ma nell'animo istintivamente gentile e fiducioso, ella +sentiva, così in confuso, che tutto crollava in lei; che tutto stava per +cadere, nella sua vita, e si disfaceva. Provava la sensazione indefinita +di precipitare nell'abisso. Nel medesimo tempo quel senso acuto di +vergogna e ribrezzo che l'aveva oppressa fin dal primo istante +continuava a farla fremere e rabbrividire. + +Ora capiva tutto il significato delle amare parole: l'asino dei +Rampoldi!... Già, lei era l'asino. Doveva essere un amore vecchio quello +di Sandro e Virginia. Che sudiciona, un cognato!... E lei non s'era +accorta di nulla in dieci mesi; che bestia!... Ed ora si ricordava +improvvisamente di tante e tante circostanze che avrebbero dovuto +spiegarle ogni cosa. Ma lei credeva che suo marito fosse un galantuomo, +un uomo religioso... che non avesse grilli per il capo!... + +Qualcuno la chiamò. + +Mandò un urlo. + +--Eh! Sei pazza di gridare così, o Maria!... Non m'avevi riconosciuta? + +--... No!... + +--Ti senti male?... Hai una voce!... Oh! caschi, perdio!... + +Maria vacillava: ma cercò di irrigidirsi. + +--Non è nulla... Ho pianto troppo. + +--Cosa t'hanno fatto?... + +Cristina, a giorno della tresca e sempre in sospetto di qualche scoppio, +intuiva tutta la verità. + +Maria lo comprese e sentì che doveva mentire: però disse con voce +abbastanza ferma: + +--A me? nulla. Per la povera Giulia, eh! + +--La Giulia non soffre più... Ma se vuoi che andiamo al funerale bisogna +far presto. + +--Son già partiti?... + +--Sì, guarda laggiù. Andiamo per di qua: li raggiungeremo in un momento. + +Presero per una scorciatoia traverso i campi. + +Una blanda luce si diffondeva nell'aria caliginosa. Si sentiva lo +stropiccìo dei piedi nella polvere e il salmodiar delle preci mortuarie. +Una voce grave aveva intonate le litanie dei Santi, e tutti gli uomini e +le donne rispondevano in coro: + +--_Ora pro ea!_ + +--_Ora pro ea!_ + +Le voci forti e le voci esili si sposavano in una semplice armonia, che +l'aria della notte portava lontano nel silenzio lugubre della campagna +autunnale. + +Le due sorelle arrivarono in pochi minuti su la strada percorsa dal +funerale. + +Un misero funerale! Davanti camminava un ragazzo con una lanterna; poi +veniva il vecchio Scaramelli con la croce; indi la bara portata a spalla +da quattro giovinotti e a mala pena coperta da un cencio nero, senza +fiori, nè altro ornamento. + +Le donne e gli uomini che la seguivano andavano un po' alla rinfusa, e +di tratto in tratto qualcuno rischiarava la strada con una candeletta, +una lanterna o un fanale. + +La prima persona su cui si fermò lo sguardo di Maria fu appunto Sandro +che se n'andava a testa alta, pregando con una sorta di slancio. + +Era un bell'uomo il cavallante Rampoldi; un bel soldato; e l'aria +soldatesca, il portamento svelto, lo distinguevano tra tutti i suoi +compagni. + +Per la prima volta dacchè lo conosceva, Maria fu colpita da quella +relativa distinzione, da quella maschia bellezza; e per la prima volta +sentì che sarebbe stata molto felice se, invece di essere così freddo, +egli le avesse dimostrato un po' di quella tenerezza che germogliava +adesso, nel povero cuore di lei, al posto della collera e del disgusto. + +Sotto il dominio del nuovo sentimento che la faceva più intensamente +soffrire, rimaneva immobile, sul ciglio della strada, gli occhi fissi in +quell'uomo, che era suo marito, e non le apparteneva più di un +estraneo. + +--Che fai? le gridò la Cristina vedendo che non si moveva. Vieni qui con +noi!... + +Come un automa ella si lasciò trascinare e entrò nella fila +singhiozzando. + + + + +CAPITOLO III. + +Primavera. + + +I contadini lavoravano accanitamente dall'alba al tramonto. Si erano +messi in testa di terminare i lavori per la seminagione del grano turco, +prima delle feste. Anche il fieno, quel prezioso fieno d'aprile, doveva +esser falciato e raccolto. La settimana santa avrebbe portati via i suoi +tre giorni buoni alle donne, tra le funzioni, le divozioni e la pulizia +delle case. E gli uomini pure ambivano di essere liberi per dedicare +qualche ora al piccolo orto domestico e per altre faccende minori. +Bisognava affrettarsi dunque, tanto più che quell'anno tutto era andato +bene e il bel tempo durava da un pezzo. Le pioggie sarebbero arrivate +nel momento più propizio, se il grano era seminato e il fieno messo +sotto coperto. Ma certi nuvoli, certi buffi di vento le annunciavano +vicine. Presto dunque, presto! E i falciatori affilavano le loro grandi +falci lucenti come specchi, e le donne allargavano il fieno coi +rastrelli di legno cantando allegramente, nell'eccitante profumo della +menta, del timo, delle primavere, delle campanelline rosate, di tutta la +infinita famiglia delle erbe odoranti. + +Nei campi destinati al melgone, gli aratri andavano su e giù lungo i +solchi, squarciando il seno alla terra nera, calda, bramosa di +fecondazione. + +I bifolchi e i cavallanti camminavano al passo presso alle loro bestie, +esortandole di tratto in tratto con le voci famigliari a cui esse +obbediscono. + +Tutta Val Mis'cia era in moto. I fratelli Rampoldi dirigevano i lavori. +Pietro che aveva sempre fatto il bifolco ed era il contadino del più +grosso podere, guidava talvolta i bovi mentre Sandro conduceva i +cavalli. + +Ma Pietro era dappertutto. Appena un campo era finito di arare, egli si +legava alla cintola la grande tasca ricolma e gettava a manate piene i +bei chicchi d'oro nella terra squarciata. + +Anche Sandro faceva un po' di tutto: mentre un altro contadino guidava +per altri campi l'aratro tirato dai bovi, egli attaccava i suoi cavalli +all'erpice e li faceva passare sulla terra seminata. E dopo l'erpice +attaccava sotto il poderoso cilindro che spiana la superfice e rende il +campo tutto pari e liscio come un letto da sposa. + +Che vertigine di lavoro, che attività, che animazione su tutta la +pianura! + +La speranza, che l'autunno avrebbe facilmente delusa, aleggiava intorno +alle fronti curve dei lavoratori. + +L'annata si era messa così bene!... + +E sotto ai raggi dorati del sole di aprile, sott'al cielo bianco +lattiginoso che ha un carattere così umano in confronto ai cieli +metallici dei paesi meridionali, la misteriosa giocondità della Pasqua +s'insinuava blandamente negli animi semplici dei poveri contadini. + + * + * * + +I grandi lavori si trovarono compiti la sera del martedì santo, come i +fratelli Rampoldi avevano preveduto. + +La giornata del mercoledì fu occupata dagli uomini a dare un'ultima +voltata al fieno per metterlo sotto coperto, la stessa sera. Le nuvole +minacciose si addensavano all'orizzonte: la notte non sarebbe passata +senza un acquazzone; forse un temporale. Le donne intanto percorrevano i +campi testè seminati, affinchè neppure un grano di semente andasse +perduto. Armate di un lungo bastone ferrato, esse facevano un buco in +terra appena scorgevano un granello sfuggito all'azione dell'erpice e +del cilindro, e prestamente lo cacciavano sotto. + +Maria Scaramelli, la brava moglie di Sandro Rampoldi, valeva tant'oro +per quest'operazione. Il suo occhio esperto distingueva subito il +piccolo chicco giallo, e la sua mano sicura lo faceva sparire nello +stesso momento. + +Ma ella non era così attenta quel giorno. Già più di una volta aveva +dovuto tornare indietro per ricuperare dei grani dimenticati: e di +tratto in tratto parea che s'abbandonasse come spossata sul bastone +confitto in terra. + +I suoi occhi non vedevano le cose esteriori, assorti in una dolorosa +contemplazione interna. + +Cristina Scaramelli e Nunziata Meroni, la vecchia dal viso giallo e +scarno, guardavano quella afflitta, dal campo vicino, traverso al filare +ancora senza foglie. + +--Non pare più lei!--mormorò la Cristina soffocando un sospiro. + +--Dopo la disgrazia della povera Giulia, la non s'è più rimessa! + +--La povera Giulia?... Eh, si! le voleva un gran bene; ma se non fosse +il resto... non sarebbe in quello stato! + +La vecchia strizzò gli occhi; poi, mentre puntava il bastone per cacciar +sotto due grani, mormorò: + +--Al resto... lei non ci crede. + +--Altro che crederci!... + +--Allora non si fida di me. Una sera, la sera del trasporto della +Giulia, entrai a parlarle della sua cognata e di quello che lei doveva +patire in casa. Non parlavo per curiosità, chè non son mai stata curiosa +io, lo sapete. Nè per malizia. Che m'importa mai a me della Virginia e +de' suoi pasticci?... Parlavo così, per amicizia verso Maria e perchè la +si potesse sfogare con qualcheduno; chè, chi non si sfoga scoppia. +Ebbene! La mi si rivoltò tutta d'un pezzo, come una furia!... Se +l'aveste vista. Per poco la non mi diede della bugiarda. + +Cristina stette un momento sopra pensiero, poi disse: + +--Allora la non sapeva ancor nulla. Ma quella stessa sera ci fu una +scena che deve averle aperti gli occhi. Poi si chetò, non so come, si +rassegnò, e chiuse ogni cosa in sè. È una santa vi dico, fossi io al suo +posto vedrebbero!... + +--E avreste ragione. Chi si fa pecora il lupo lo mangia. + +--Eh, sì. Ma chi è nato pecora, però, non può far da lupo. Lei è così. È +una malattia come un'altra. Vuole un bene dell'anima al suo Sandro e +non osa dirgli una parola. Tace per paura di disgustarlo; e sopporta le +angherie di quell'altra. + +La Nunziata alzò la spalle e ripensò senza esporsi: «Ci avrà il suo +interesse!» + +Dopo una pausa Cristina riprese: + +--State attenta al mezzogiorno: quando la Virginia porta il mangiare +agli uomini. Vedrete che faccia farà la mia povera sorella, e capirete +da voi quanto soffre quell'anima. + + * * * * * + +Poco prima di mezzogiorno, la moglie di Sandro avendo continuato a +lavorare con quell'aria di stanchezza e di smarrimento, come una +sonnambula, si trovò giunta in proda al campo presso al ciglione che +sovrastava al fossatello coronato da un filare di salci e pioppi. Invece +di risalire il campo e continuare il lavoro, ella salì sull'arginello e +si mise a camminare nella viottolina lungo il filare, finchè si trovò +davanti a un appezzamento tenuto a prato. Qui si fermò, e facendosi +solecchio con le mani, guardò attentamente in fondo alla grande marcita +dove gli uomini rimovevano il fieno stendendolo bene perchè pigliasse +tutto quel bel sole di mezzogiorno. + +Saliva fino a lei nell'aria calda il profumo delle erbe giovani +recentemente falciate; e lei aspirava quelle voluttuose esalazioni, +mentre il suo cuore si struggeva in uno spasimo d'amore e di gelosia. + +Cercava con l'occhio ansioso il suo Sandro. Dov'era?... perchè non +riesciva a discernerlo? Nessun lavoratore era come lui alto; nessuno +aveva il personale svelto e maestoso per cui egli faceva così bella +figura quando andava in città guidando la pariglia del legno padronale. + +Mezzogiorno suonava alla chiesa di Gel!... Ah! egli era andato incontro +alla Virginia che portava il mangiare agli uomini!... + +Non si stancava mai di vederla, di starle appresso; non ne aveva mai +abbastanza di quell'amore!... + +Maria si sentì gelare improvvisamente. Li aveva scorti. + +Camminavano adagio uno accanto all'altro sulla viottola larga che +formava il margine di un altro campo al di là del fosso in fondo al +prato. Sandro aveva presa la marmitta di mano alla cognata per +risparmiarle fatica, e questa sorrideva beatamente. + +Oh! anima dannata! anima dannata!... + +Ora varcavano il ponticello, si fermavano sull'argine al rezzo. + +Gli uomini deponevano i rastrelli e le forche ridendo in pelle. E quel +minchione di Pietro non s'addava di nulla. O marito ciuco! + +Vinta dall'ira Maria picchiò un colpo col bastone ferrato sulla terra +indurita della viottola. Questo rumore la fece trasalire. + +Ebbe paura di essersi fatta scorgere dalle compagne. Si voltò +timidamente e vide infatti che sedevano sul margine fra due campi +mangiando il boccone del mezzogiorno. Tutte guardavano a lei. + +--Vieni qui--le gridò la Cristina--vieni a mangiare con noi! + +Maria si raccolse un momento; si passò una mano su gli occhi; crollò la +testa. Finalmente si mosse e adagio adagio si avvicinò al gruppo delle +donne, sedette presso alla sorella e non fiatò. + +Pensava confusamente, con una sorta di superstizioso terrore, a quello +che aveva veduto, e che si ripeteva tutti i giorni: pensava alla sua +misera sorte. + +Sarebbe stato sempre così?... Sempre... finchè lei sarebbe morta di +crepacuore?... La Virginia s'era fatta più superba che mai dacchè la +disgraziata Maria aveva scoperta la tresca; e la rimproverava per ogni +cosa e giungeva fino a minacciarla. Pietro la guardava di traverso; e +Sandro non le parlava neppure. Quando gli altri le erano addosso con +gl'improperii, come se non avesse fatto il suo dovere, mentre non si +riposava mai, Sandro taceva o andava fuori di casa. E la Virginia sempre +seduta al camino, o sulla porta della cucina, non faceva che comandare: +e vestiva quasi come una signora, col grembiale sempre nuovo e il +fazzoletto di fulard; mentre la povera sgobbona tremava quando aveva +consumato un paio di zoccoli e doveva chiederne un paio nuovo!... + +Sarebbe stato sempre così, sempre... Ci doveva essere di mezzo qualche +stregoneria... qualche vecchiaccia le aveva dato il cattivo occhio... + +Forse la Meroni... forse... + + * + * * + +Con questi pensieri, cercando nel buio della memoria un fatto, una data +che le sfuggiva, Maria rimaneva intontita, ripetendo mentalmente le +stesse parole. Le donne intanto parlottavano della vicina Pasqua, delle +funzioni, della confessione, della pulizia delle case... + +--Ne sentirà delle belle don Giorgio!--esclamò una giovane contadina dal +viso rotondo ammiccando furbescamente. È il prim'anno che si trova a +questi ferri. + +Ma la vecchia Meroni ribattè subito con la sua solita malignità: + +--Peuh! non pare uno da scandalizzarsi! Che ne dite voi Cristina? + +La Cristina fece una grande risata canzonatoria: + +--O che credete che le venga a dire a me queste cose? + +--Quando comincerà a confessare?--domandò la Menica, povera donna, +consumata dalle febbri, che non aveva punto memoria per le cose di +chiesa. + +--Stasera dopo gli uffizi, come tutti gli anni--riprese Cristina con la +sua aria di donna franca.--Domattina dalle cinque alle nove aspetterà +gli uomini in sagrestia. Poi dirà messa e comunicherà. Vengono due preti +da Casorate, don Bortolo e un altro; epperò il mio vecchio brontolava +perchè gli è toccato preparare le camere. + +--Avrà molto da fare vostro padre questi giorni. + +--Sì, ma lui non si scalmana. + +--E non confesserà più don Giorgio dopo questa sera e +domattina?--domandò una ragazzetta dalla faccia rigonfia. + +--Confesserà venerdì e sabato tutti quelli che vogliono comunicarsi il +giorno di Pasqua. + +Maria ascoltava questi discorsi, prima distrattamente, poi con più +attenzione; e un lavorìo nuovo occupava il suo cervello. + +Sandro viveva in peccato mortale... Come avrebbe fatto con la Pasqua? Si +sarebbe confessato, pentito?... Oh! volesse Iddio!... E se taceva +invece?... Se commetteva un sacrilegio... se si dannava per +l'eternità?!... + +Rabbrividiva a questo pensiero; e un freddo sudore le inumidiva i +capelli. + +La speranza tornava a rianimarla con un suggerimento. + +Forse don Giorgio poteva fare qualche cosa per lei, e salvare +un'anima... due... chè lei pure si dannava a quella vita!... Ma se +Sandro taceva il suo peccato, cosa poteva fare don Giorgio? Nulla... +nulla... + +Sbigottita come davanti a un abisso pronto a inghiottirla, ella chinava +il capo, schiacciata... Ma la tenace speranza non s'arrendeva. Forse don +Giorgio sapeva di quella tresca... ne parlavano talmente tutti!... E, +sapendo, avrebbe interrogato il suo penitente, l'avrebbe messo al muro. +E Sandro, così interrogato, non avrebbe osato negare... E se don +Giorgio voleva gli avrebbe toccato il cuore... Sandro era buono, +religioso... E sarebbe tornato a lei, e sarebbero andati a lavorare +lontano lontano, in un altro paese... magari in America!... Lei era +pronta a tutto... + +Sì, ma se don Giorgio non sapeva, o se non se ne ricordava in quel +momento, e Sandro commetteva il sacrilegio?!... + +Tornò a impallidire, a tremare. + +Bisognava prevenire don Giorgio. Questo era il solo mezzo. Lei non +avrebbe osato; ma la Cristina poteva farlo: la Cristina sapeva parlare e +don Giorgio l'avrebbe ascoltata. + +Improvvisamente balzò in piedi: + +--È ora di rimetterci a lavorare! Bisogna far presto... se vogliamo +finire a tempo per andare in chiesa! + +Tutte si alzarono e la vecchia Meroni osservò seriamente che era sempre +meglio prendere la Pasqua il giovedì santo, chè gli ultimi giorni non si +poteva avere la testa al Signore perchè c'era la casa da ripulire e +mille cose da pensare. + +Maria riprese il bastone che aveva lasciato cadere, e andò al lavoro con +nuovo slancio, come nei bei giorni della sua massima attività. + +Stupefatte di quella improvvisa trasformazione, le compagne se +l'additavano in silenzio. + + + + +CAPITOLO IV. + +In Confessione. + + +Era il giovedì santo. + +I drappi neri e la cotonina nera, sbiadita dal lungo uso, gettavano +ombre livide nella chiesuola, di solito così piena di luce, di aria e di +campestre gaiezza. + +Fuori, la campagna risplendeva: gl'insetti ronzavano; i passeri annidati +sotto il cornicione della chiesa cinguettavano allegramente; e le +rondini appena arrivate dai lidi lontani, parea che avessero mille cose +da raccontarsi; mille osservazioni curiose da comunicare l'una +all'altra. + +Anche nella chiesa era un bisbiglio sommesso, un biascicamento di +orazioni miste a sospiri. Le donne che si erano confessate la sera +innanzi aspettavano l'ora della comunione. + +Alcuni chierici finivano di adornare il sepolcro nella cappella +laterale. In sagrestia, altri chierici si vestivano, preparavano gli +oggetti per la prossima funzione, insieme a due pretonzoli venuti da un +paese vicino per aiutare don Giorgio e buscarsi qualche soldo. + +Nell'angolo più appartato, don Giorgio in cotta bianca e stola ricamata +sopra la lunga veste nera, finiva di confessare gli uomini. Da due ore +egli stava lì seduto, quasi immobile, nella luce tediosa di quella +stanzuccia, nell'aria grave per tanti fiati misti al puzzo di moccolaia. + +Una invincibile uggia abbatteva i suoi nervi; e il viso giovine, ancora +fresco, dai lineamenti regolarissimi, appariva stirato, affranto: con +dei lividori sotto ai piccoli occhi grigi, affondati, e intorno alla +bocca tumida, sensuale. Alcune rughe precoci gli solcavano la fronte +bianca; e la mano affilata, s'agitava per un moto nervoso nella +schiacciante inoperosità. Nei movimenti del capo, il marchio +sacerdotale luccicava come un disco d'avorio tra i folti capelli neri, +nella luce filata che scendeva dalle alte finestre. + +Di tratto in tratto, dopo di avere lungamente ascoltato, pronunciando +appena le parole indispensabili, don Giorgio pareva preso da un grande +interesse e si metteva a parlare con benevola effusione, curvandosi un +poco sul penitente inginocchiato ai suoi piedi. Era la sua una eloquenza +semplice e calda, alla portata di chi l'ascoltava: ispirata a una grande +pietà. Dal pergamo o in confessione, le sue parole esprimevano quasi +sempre un conforto, raramente un rimprovero. Ma egli sentiva l'inutilità +del suo ardore; e una stanchezza mortale, uno sfiduciamento scettico +s'impadronivano di tutto il suo essere, malgrado gli sforzi della +volontà. + +Nato in campagna, dotato di un corpo robusto, ricco di una esuberante +giovinezza, don Giorgio soffriva specialmente della inoperosità +materiale. Felice quando poteva maneggiare la zappa e la vanga nell'orto +del presbitero; quando i doveri del suo stato lo portavano nel crudo +inverno, o nella cocente estate, da una cascina all'altra, di paesello +in paesello; per la campagna gelata o sotto al sole ardente. L'aria +tepida della chiesa, impregnata d'incenso e di esalazioni umane, lo +sfibrava. Aveva languori strani; subitanei incitamenti. Volta a volta, +gli pareva che il sangue gli s'arrestasse nelle vene spegnendogli ogni +forza, ogni vita; mentre l'istante appresso era un torrente precipitoso +che minacciava di straripare. + +Nessuno più adatto di questo prete per comprendere i difetti e i bisogni +dei contadini; ma nessuno più convinto di lui, che a mettersi in testa +di correggerli e di migliorarli, avrebbe perso tempo e fatica. + +--Troppa miseria!--soleva dire scrollando le larghe spalle--e troppo +densa, inveterata ignoranza! + +Egli faceva tuttavia quanto poteva fare, chè la pietà rimaneva ardente +in fondo al suo cuore. + +I contadini, senza comprenderlo, gli volevano bene; e se scoprivano in +lui qualche debolezza, la coprivano con la stessa indulgenza di cui egli +era così largo verso di loro. + +Da parecchi mesi, forse fin dalle prime settimane che l'avevano mandato +a quella cura, nel maggio dell'anno avanti, la grande debolezza di don +Giorgio Castellani era la Cristina Scaramelli, quella bella ragazza +ardita e franca, capace di sentimenti e d'intuizioni superiori al suo +stato. Per amore di lei, egli s'era preso al servizio il vecchio Marco, +gran fannullone, capace di votargli la cantina piuttosto che badare alla +casa e all'orto. Ma la Cristina andava di tratto in tratto a dare una +mano al vecchio ubbriacone, e il giovane curato aveva il piacere di +vederla. Non una parola, però, aveva rivelato l'ardore segreto; neppure +un cenno. Le sue labbra avevano i sette mistici suggelli. Soltanto gli +occhi parlavano audacemente, accesi dal fuoco dell'amore. + +E Cristina intendeva il linguaggio di quegli occhi, perchè lei pure era +trascinata da una forza ineluttabile. Nonostante, se qualcuno si +permetteva uno scherzo troppo... campestre, una allusione un po' salace, +ella si rivoltava tutta di un pezzo. + +Don Giorgio?... Ma che!... Un santo era!... + +E se la parola non bastava, il braccio robusto della lavoratrice si +levava per sostenere nel modo più energico la santità dell'ideale +amante. + + * + * * + +Le otto sonavano all'orologio del vecchio campanile, e ancora don +Giorgio confessava gli uomini. + +Tre ore! + +E ce ne voleva prima che la fosse finita! + +Don Giorgio contava meccanicamente quelli che aspettavano. Ogni volta +che ne aveva assolto uno, e un altro andava ad inginocchiarsi ai suoi +piedi per narrargli, nel solito modo grossolano, i vecchi peccati +triviali, le vecchie miserie, don Giorgio sentiva che le sue forze +diminuivano e l'uggia cresceva. Le distrazioni lo assalivano +accanitamente. Alzava gli occhi, spingeva lo sguardo fuori della +sagrestia, nella chiesa, tra le donne inginocchiate, cercando la +Cristina; ripensando tristamente alle cose ch'ella gli aveva dette in +confessione la sera innanzi. + +Oh! a quale cimento l'aveva messo! + +--Voglio bene a uno--aveva detto tremando la giovane voce impregnata di +lagrime, di cui egli sentiva il soffio caldo traverso la +graticcia,--voglio bene a uno che non mi può sposare... E gli voglio +tanto bene che non me ne importerebbe niente di essere sposata... Questo +è un grave peccato, lo so... e lui non vorrà mai... è un santo lui... +Per questo... perchè sono stanca di patire... ho fissato di andare +via... in America... + +Ella soffocava; le mancava la voce per la gran vergogna e il dolore, ma +diceva, perchè voleva dire. + +Dio di Dio! Che passione di non poterla stringere fra le braccia e +baciarla sulla bocca mentre parlava!... + +Eppure egli aveva avuto il feroce coraggio di dirle che avrebbe fatto +benissimo a partire, che era il suo dovere, che Dio l'avrebbe +ricompensata ridonandole la pace dell'anima!... + +E intanto si sentiva ardere e gelare. Non aveva patito così dacchè era +al mondo. + +Tutta la notte poi senza chiudere occhio; tormentato da spasimi +incredibili... E ora si sentiva le ossa come frantumate; la bocca amara +di tossico; il cervello torpido. + +Era umano, soffrire a quel modo?... Perchè Dio gli aveva dato quel +temperamento?... Ah! il male era di avere vestito quell'abito! Non ci +era Dio, nè santi. Si trattava di una povera figliuola che egli avrebbe +disonorata... + +Un altro pensiero sorgeva improvviso nel suo animo turbato: forse +l'aveva già disonorata guardandola, tirandosela in casa... I contadini, +che l'avevano indovinato--di questo era certo--non potevano supporre... +ma che!... + +Lo stimavano lo stesso, però, lo compativano, perchè era giovane e con +quel temperamento!... Loro già accomodavano ogni cosa: la terra e il +cielo. + +E continuava a cercare la Cristina e ad assolvere i peccatori. Assolveva +tutti; ora per un sentimento di pietà fraternevole, ora sbadatamente. + +Ma dov'era la Cristina? Non si sarebbe presentata alla Comunione?... +Egli le aveva detto che se pensava ancora al suo amore, se ne sognava +nella notte, non avrebbe potuto accostarsi alla mensa del Signore... +Perchè dirle di quelle cose, lui che pensava sempre al suo amore, che ne +sognava a occhi aperti?... Ah, perchè?... Per la speranza non +confessata, ma conscia, ch'ella ritornasse a confessarsi la mattina, a +dirgli che aveva pianto, sognato, delirato... come lui stesso!... + +--_Mea culpa... mea culpa..._ diceva con voce rotta un nuovo penitente +inginocchiato ai suoi piedi. + +Era un mingherlino, traballante sulle gambe, il viso bruciato, l'occhio +spento: Marco Scaramelli, il padre di Maria e di Cristina. + +Il prete gli conosceva i peccati dal primo all'ultimo. + +--Anche ieri sera, sì, padre, signor curato... anche ieri sera!... Non +posso trattenermi... non posso... + +--Hai bevuto l'acquavite?... + +--... Sì... Sono entrato dal tabaccaio... me l'hanno offerta... + +--Dovresti almeno accontentarti del vino della mia cantina che bevi, di +nascosto, oltre quello che ti do... + +--Oh!... signor curato, creda... + +--Ricordati che stai confessandoti... non commettere sacrilegio almeno. + +E il confessore si mise ad ammonire quello sciagurato, un po' con le +brusche, un po' con le buone, convinto di non ottenere nulla; chè quello +avrebbe continuato a bruciarsi coi veleni alcoolici che i liquoristi +vendono ai poveri diavoli. + +E non faceva lo stesso lui?... Non si bruciava tutti i giorni con la sua +passione?... Non si era bruciato fin dall'adolescenza fissando gli occhi +concupiscenti su tutte le donne?... E ora che ne desiderava una sola, +era peggio che mai!... sarebbe disceso irreparabilmente, sempre più +giù... fino alla dannazione dell'anima... alla rovina di tutta la sua +esistenza. + +Un brivido gli corse per le vene; i suoi pensieri si concentrarono sopra +un solo soggetto; dimenticò l'ubbriacone e le tristi considerazioni che +gli aveva ispirato. + +Aveva scorto la Cristina. + +Era inginocchiata in terra presso al _Sepolcro_; il viso nelle mani, la +testa curva, pareva annichilita. + +Piangeva forse. + +Don Giorgio sbrigò alla lesta il vecchio Scaramelli, assolvendolo con +una indulgenza forse eccessiva--forse colpevole. + +Presso alla Cristina, la moglie di Sandro pregava con intenso fervore. + +--Ah!--pensò il curato--devo occuparmi anche di quella lì!... Cristina +me l'ha raccomandata. + +E cercò con gli occhi Sandro Rampoldi rimasto fra gli ultimi penitenti. + +Un'altra colpa d'amore: un adulterio incestuoso! Caso purtroppo non raro +tra campagnuoli. + +Osservando i due amanti, mentre un mezzo cretino, che aveva preso il +posto di Marco, si perdeva in un lungo racconto, don Giorgio li +giudicava con sicurezza. Sandro gli era sempre parso un buon uomo. + +Non poteva che essere acciecato dalla passione, dalla sensualità... Ma +la Virginia gli pareva una furba da non affrontarsi direttamente. +Nessun mezzo morale poteva avere presa su quell'indole molle, astuta, +scivolante. Non sedotta, seduttrice, lei doveva aver trascinato Sandro +al tradimento del fratello; appena sposa forse; e senza passione, senza +acciecamento; per comandare a due uomini invece che a uno solo; perchè i +guadagni di tutti e due mettessero capo nelle sue mani, e lei potesse +contentare i suoi vizi capitali di contadina: l'avarizia e la gola. +Certo era di quelle egoiste meschine che pensano a farsi la parte più +comoda nella vita, a spese di chi le circonda; ma senza violenza, +adoperando i vezzi, le moine, le astuzie. + +Non vi poteva essere che un mezzo per farla retrocedere nel suo cammino: +la forza. Bisognava schiacciarla. + +Ma come?... Avvertire Pietro? Quel toro in furore l'avrebbe +stritolata!... A meno che lei non trovasse il modo di calmarlo, +protestandosi innocente, accusando magari il suo complice per salvare se +stessa. Allora il solo Sandro sarebbe andato di mezzo; e Maria avrebbe +pianto tutte le sue lagrime. Bisognava scegliere un'altra via. +Commuovere Sandro sullo stato della sua povera moglie: toccargli il +cuore. Non era un'indole recalcitrante, tutt'altro. Ma vicino alla +Virginia sarebbe ricaduto e come! Bisognava allontanarlo dunque. + +Contento in fondo di questa nuova preoccupazione, che lo sottraeva per +qualche istante almeno all'incubo tormentoso della propria passione, don +Giorgio tornò a volgere lo sguardo sui contadini che ancora aspettavano. +Erano due: un giovinetto che faceva il galante con tutte le ragazze del +circondario, e Sandro Rampoldi. + +Sandro si era tenuto per ultimo. Segno di ripugnanza. E la sua bella +faccia abbronzata, dai lineamenti severi e composti, rivelava una vaga +inquietudine: segno che la battaglia interna era fiera. + +Queste sommarie osservazioni bastarono al confessore per giudicare che, +senza la suggestione dell'abitudine, senza il timore dello scandalo, +quell'uomo--che era sempre stato religioso--sarebbe fuggito di chiesa, o +non vi sarebbe neppure entrato. + +Ben presto, anche il bel conquistatore se ne andò assolto. + +Serio e imponente nel suo portamento d'antico soldato, pur non riuscendo +a vincere un leggero tremito di tutte le membra, il cavallante di Val +Mis'cia andò a inginocchiarsi ai piedi del confessore. + +Aveva giurato alla Virginia di non dir nulla. All'altro curato l'aveva +detto; ma quello, un vecchio buontempone, si era accontentato di +strapazzarlo un poco. Con don Giorgio era un altro paio di maniche. Chi +sa che cosa gli avrebbe imposto, lui che proteggeva le Scaramelli! + +--Quanto a me--concludeva la Virginia--non l'ho mai confessata questa +cosa e non la confesserò... Mancherebbe!... + +Ma al momento di commettere quell'atto così inaudito per lui, nel +convincimento del sacrilegio, tutti gli scrupoli della sua anima +religiosa e superstiziosa assalivano il povero cavallante. + +E quando don Giorgio lo accusò severamente di essere un cattivo marito; +di avere ridotta la sua povera sposa, magra e pallida, da quel pezzo di +donna che era; quando gli fece intendere che se Maria moriva, egli +sarebbe stato la causa di quella morte, e avrebbe gravata l'anima sua di +un assassinio oltre che di tutto il resto, Sandro non potè reggere. +Dimenticò la promessa fatta alla Virginia, e, commosso, tremante, +sopraffatto da una suprema angoscia, confessò tutto, quasi felice di +togliersi quel peso dalla coscienza, colto da un desiderio nuovo, +impensato, che il prete lo aiutasse ad uscire da quella situazione +dolorosa, tra la moglie che si struggeva nella gelosia, l'amante che lo +dominava con la sua felina voluttà e il fratello che poteva scoprirlo da +un giorno all'altro. + +Dal fondo della chiesa intanto, Maria e Cristina volgevano gli occhi +ansiosi dalla parte della sagrestia. Non vedevano altro che lo schienale +del seggiolone occupato dal curato, e di quando in quando, in grazia di +qualche movimento, una metà del suo viso. Pure, dacchè tutti gli uomini +erano venuti fuori, e il solo Sandro non appariva, esse indovinavano che +l'ultimo penitente era lui. E il cuore di Maria picchiava e picchiava +come se avesse voluto uscirle dal petto. + +Nel banco vicino, la Virginia pareva assorta in fervente preghiera. Il +viso candido, i lineamenti dolci, l'espressione calma, lo sguardo +sereno, manifestavano a primo aspetto una coscienza tranquilla, un'anima +senza peccato. + +Le due sorelle la guardavano di tratto in tratto con una specie di +terrore, spaventate da quella ipocrisia. E lei pure le guardava di +sottecchi, e nell'armoniosa dolcezza del viso bianco di Madonna, +guizzava un lampo d'odio, e l'occhio sereno si appannava nel segreto +timore. + +Ma la confessione di Sandro non finiva mai. + +Già i chierici intenti alle ultime decorazioni del _Sepolcro_, avevano +compiuta l'opera loro; già tutto era pronto per la deposizione +allegorica del sacro corpo: i lumini, accesi; i fiori, disposti in +bell'ordine. Già le donne ammiravano. + +Sonava il terzo segno della messa grande. I preti erano pronti; i +turiboli, pieni d'incenso; l'altare maggiore, parato. E ancora don +Giorgio non aveva finito di confessare il cavallante. + +Che ansia nel cuore delle due rivali, che spasimo di speranza, di paura, +di odio. + +Maria pregava con uno slancio di anima liberata che si sente salire. La +speranza era tutta per lei; la speranza la portava in alto. + +Virginia, sempre più pallida, fissava la cognata con gli occhi ardenti. +Gliela volevano fare dunque, gliela volevano fare? Codeste vipere di +codeste Scaramelli si erano messe d'accordo col prete per rubarle +l'amante, per calpestarla?... E quel vigliacco di Sandro aveva +confessato?... + +Finalmente don Giorgio alzò la mano per benedire e mandare in pace anche +quell'ultimo penitente. La vittoria era stata completa: Sandro aveva +promesso tutto. Ma don Giorgio sapeva troppo bene che se non lo faceva +spartire dal fratello, il più presto possibile, quelle buone promesse +sarebbero volate via come il vento; perciò non si rallegrava che a metà. +Egli si levò finalmente da quella sedia; si tolse la cotta e la stola, e +indossò il camice bianco e i paramenti sfarzosi della messa solenne. + +L'organista, stanco di aspettare, intonò il solito pezzo della _Gazza +ladra_, con grande rinforzo di pedali, e la voce fessa del vecchio +istrumento empì la navata. + +La messa uscì. Uscirono i turiferari squassando i turiboli accesi. + +Cristina vide la bella figura di don Giorgio salire all'altare, in mezzo +a una nuvola odorante, e il suo cuore balzò, e i suoi occhi non si +staccarono più dalla superba apparizione. Erano quelli i momenti +luminosi, inebrianti dell'amor suo. Per una serie di sensazioni acute, e +non analizzate nè analizzabili, ella confondeva in una gioia suprema, la +commozione di femmina innamorata e l'estasi di un'anima istintivamente +mistica: la tenerezza e il profondo rispetto: il desiderio e +l'ammirazione: l'uomo agognato e l'uomo-dio. + +Pallido, ma sempre calmo e diritto, anche Sandro Rampoldi uscì +finalmente dalla sagrestia, e le due donne che l'aspettavano con tanta +passione, lo fissarono, ansiose. + +Egli non guardò che la moglie, e le sorrise. + +La Virginia vide e comprese e serrò i denti per non scattare. Poi, +domata la prima vertigine, si voltò verso la cognata e i suoi occhi +sfavillanti dissero chiaramente: + +--Non ti rallegrare! Mi vendicherò. + + + + +CAPITOLO V. + +Zappando. + + +Giugno, il mese più laborioso per la gente di campagna, recava un caldo +precoce, eccessivo, in Val Mis'cia, quell'anno. Il sole investiva tutta +la pianura da mattina a sera, senza il refrigerio di un acquazzone. + +Le donne zappavano il grano turco: o erano a mondare il riso con l'acqua +fino al ginocchio, curve, le mani nell'acqua per strappare le erbacce +che crescevano insieme alle pianticelle del riso: o voltavano il fieno: +o rincalzavano il grano turco nei campi finiti di zappare. + +Con l'intervento di don Giorgio, Sandro Rampoldi aveva trovato da +collocarsi alla Cascina Grande. Così i due fratelli si erano spartiti, +in mezzo ai lamenti e alle recriminazioni di Pietro e della Virginia. +Ed ora, siccome Pietro non poteva fare tutto il lavoro da sè, e voleva +spendere in salari il meno possibile, la bella delicatina non poteva più +stare in casa e fare la signora, ma doveva zappare come le altre. + +Tutti parlavano di queste vicende della bella invidiata. E chi cercava +di consolarla, chi la aizzava; i più--indifferenti e maligni--la +tiravano sul discorso della cognata per il gusto di sentirla menar la +lingua. + +Un sabato, stanca già dal lavoro di una settimana, essendo nelle ore più +calde della giornata, che l'aria pareva fuoco, ella gettò la zappa, e +asciugandosi il sudore esclamò quasi con le lagrime: + +--È una vita da bestie!... Io non posso, non posso... + +Sette o otto donne, pure incendiate da quelle vampe, che zappavano nel +campo vicino, alzarono il capo, e talune sorrisero ironicamente. + +--È meglio stare sedute all'ombra che zappare al sole!--mormorò la +vecchia Meroni, sempre più secca e gialla, mentre posava +avidamente--ciò che del resto facevano tutte, cercando l'unico +refrigerio possibile--i piedi nudi, brucenti, sulla parte umida e fresca +di una zolla appena rivoltata. + +Fu una risataccia, poichè tutte compresero il sarcasmo. Soltanto Lucia, +la giovinetta pallida dal viso rigonfio, che era più vicina al campo +della Virginia, le domandò in aria di compassione: + +--Siete molto stanca?... + +--Non ne posso più!... Mi pare di morire!--sospirò la disgraziata che +non c'era avvezza. E si buttò a terra fra le pianticelle ancora basse +del melgone, cercando un filo d'ombra. + +Le zappatrici, indurite al lavoro, scrollarono le spalle, sprezzanti; e +le sette o otto zappe rialzate con nuova lena, ricaddero sulla crosta +arida della terra, spezzandola vigorosamente. + +--O Cristina!--gridò la Meroni che ce l'aveva sempre un po' su con le +Scaramelli.--Se ci date dentro a quel modo, addio melgone, taglierete +tutte le piante! Guardate, avete intaccata una radice!... + +--Poco male! Vorrei gli si sciupasse tutto a quel cane... + +Ella s'interruppe. Le sue compagne, che pocanzi ridevano, si erano +voltate dall'altra parte, e le zappe brandite tornavano a fendere il +suolo con lo stesso vigore, ma con maggiore precauzione. E ancora i +piedi nudi, neri, tormentati, cercavano istintivamente la parte più +umida e fresca delle zolle rimosse. + +Il padrone, entrato nel campo dalla parte di dietro vide la pianticella +rovinata dalla Cristina, udì le sue parole. Con voce irata tuonò: + +--Scaramelli, giù quella zappa! E vammi fuori dei piedi... tanto, tu hai +voglia... d'altro che di lavorare!... + +La Cristina si drizzò di scatto. Il suo corpo di antica driade si +disegnò superbamente sul fondo luminoso. Un istante, ella fissò gli +occhi azzurri, scintillanti, nel viso adusto, non vecchio, non brutto, +del padrone che pure la assava. E le braccia robuste, poderose e +eleganti insieme, fecero l'atto di scaraventare la zappa alla testa di +quell'uomo. + +--Madonna Santissima! Lo ammazza!... Lo ammazza!... + +La Virginia, balzata in piedi, guardava la scena terribile coi grandi +occhi raggianti di perfida gioia. + +Ma nessuno tentò d'intromettersi. + +Nè il padrone si mosse, rimanendo quasi impassibile sotto la minaccia e +continuando a sfidare la giovine con lo sguardo pieno di collera e di +lascivia. + +Per fortuna un miglior consiglio prevalse nell'animo di Cristina. Una +risata che parve un singhiozzo le uscì dalla gola convulsamente: allentò +le braccia e lasciò cadere la zappa. Poi si voltò e si allontanò a +piccoli passi misurati, con la massima calma. + +Allorchè il padrone pure si fu allontanato, la Virginia si mise a +gridare dal suo campo: + +--Sudiciona! sudiciona!... Ora la va dal curato. Ci penserà lui a +mantenerla. Sudiciona!... Ah! so soltanto io che roba sono queste +Scaramelli della malora!... + +Ma poichè le compagne ancora troppo atterrite, non la incoraggiavano +nelle sue imprecazioni, e quella che le era più vicina si rimetteva a +zappare voltandole le spalle, la Virginia comprese, una volta di più, +che non spirava buon vento per lei nel paese e che le contadine, ben +lontane dal compiangerla, si godevano di vederla sgobbare e la +canzonavano. + +Senza altro dire, avvolgendole tutte nella stessa muta imprecazione, +ella raccolse la zappa dimenticata in un solco, e si rimise alla sua +fatica cercando di sbrigare alla peggio l'odiato lavoro. + +--Il campo dei Rampoldi non renderà più come gli altri anni, ora che +l'asino ha rotto la cavezza e se l'è svignata!--mormorava intanto la +Meroni facendo sghignazzare le sue vicine. + + + + +CAPITOLO VI. + +Vinto! + + +Furente da prima e il cuore esulcerato per l'offesa patita, ma poi +sempre meno triste e più padrona di sè, man mano che andava +allontanandosi, la Cristina camminava traverso i campi e i prati, alla +volta di Gel. Passò al guado la Vergonza quasi asciutta e quando fu +sulla strada maestra incontrò il dottore che veniva da Casorate col suo +legnetto per visitare la moglie del fittabile di Val Mis'cia. Egli fermò +il cavallo. + +--Ehi, Scaramelli, è bassa l'acqua? + +--Sì, signor dottore... + +--Sei malata? + +Ella arrossì lievemente. + +--No... sto bene... + +--Allora è l'amore!... + +E lanciò una facezia grossolana, tentando di pizzicare le belle braccia +sode della contadina. Ma ella fece a tempo a ritrarsi. + +--Scusa sai, non mi ricordavo che con te non si scherza. Ho visto la tua +sorella alla Cascina Grande; non pare più lei. È un pezzo che non la +vedi? + +--Sarà un mese e mezzo... + +--Va a trovarla, vedrai come ingrassa; e a dicembre ti fa zia!... + +Mentre parlava, egli aveva gettato il mozzicone del sigaro e ne +accendeva uno nuovo, mostrando i denti bianchi, la mano lunga, affilata, +da signore. Era un bel giovinotto, ai primi esordi della carriera, e si +annoiava mortalmente di quella condotta. + +--Comanda altro?--domandò la Cristina seccata. + +--No... ti dispiace eh, di star qui un momento... Maledetto paese! Tutte +brutte, e le poche belle, scontrose!... Vai a Gel?--Ella impallidì. +Andava a Gel, sì; ma non ci aveva pensato, e a sentirselo dire tremava +tutta. + +--Andrai alla cura... Canaglie di preti, tutte per loro!--brontolò il +dottore masticando il virginia; poi ad alta voce:--Fammi il piacere, +Cristina, passa da don Giorgio e digli che quei tali libri glieli +porterò quest'altra settimana. + +--Si signore! Sarà servito. + +E s'allontanò in fretta, seguita dallo sguardo ironico del giovine +medico, il quale attribuiva a don Giorgio le conquiste che a lui non +riescivano. + +Quando le ruote del calessino si rimisero in moto, la Cristina si +arrestò per riflettere. Andava dal curato?... Certo; non poteva avere +altra meta. Ma s'ei la scacciava? Dalla Pasqua in poi le stava più +sostenuto; e sebbene a volte si fermasse a contemplarla, evitava di +parlarle. Che non l'amasse più?... Non le pareva possibile. In ogni modo +voleva averne il cuore netto e se la respingeva, se proprio non voleva +saperne di lei... ebbene, l'agente d'emigrazione aspettava ancora la sua +risposta!... Sarebbe partita... partita per quel paese tanto lontano che +ci si metteva dei mesi ad arrivare; e sarebbe morta di crepacuore, o +rimasta laggiù per sempre. + +Con questa risoluzione si rimise a camminare, affrettando il passo, +quasi senza accorgersi, come sospinta dall'ansia indomita. + +Arrivò alla cura trafelata, gli occhi sfavillanti per l'interna +concitazione, il volto vivamente colorito. + +Tirò la cordicella che pendeva dal buco della serratura ed entrò come il +solito chiedendo: + +--È permesso?... + +Nessuno le rispose. La casa era vuota; don Giorgio zappava l'orto e +aveva mandato il vecchio a Casorate a vendere quei pochi bozzoli. + +Cristina andò dritta in cucina e si guardò intorno. La pentola +bollicchiava sul fornelletto, ma la cucina era in un disordine +spaventevole. Piatti sporchi qua e là, avanzi di spazzatura lungo le +pareti e perfin nel mezzo; ragni, attaccati a lunghi fili pendenti dal +soffitto, danzanti nel vuoto. + +Crollò tristamente il capo. Il vecchio non pensava più che a +ubbriacarsi!... E don Giorgio non aveva voluto chiamarla; e lei non +aveva osato presentarsi... per tutti quei giorni!... Povera casa!... + +Ma adesso... + +Ella ebbe uno scoppio interno di passione e un brivido nella schiena che +la fece sussultare. + +Un pensiero nitido, luminoso le era passato nella mente come un baleno: +da ora in poi la casa era sua; ci avrebbe pensato lei a tenerla come si +deve; e se il vecchio non le obbediva, peggio per lui!... + +Stava per uscire dalla cucina e andare in cerca del curato, su, al primo +piano, allorchè le parve di averlo visto dalla porta socchiusa che dalla +cucina stessa metteva nell'orto. Fece un passo indietro e guardò meglio. + +Era lui veramente. La lunga veste nera sacerdotale, gettata +negligentemente traverso a un ramo di salice, metteva una nota lugubre +nella festività luminosa dell'orticello tutto verde e fiorito. In +compenso, nulla di lugubre aveva la maschia figura di quel giovine. La +camicia bianchissima, di tela fine, aperta sul petto, con le maniche +rimboccate, e i lunghi calzoni neri serrati alla cintola, come egli +usava nelle ore di lavoro, gli davano un aria ardita e procace, che +nulla aveva del prete. In quel momento egli aveva deposto la zappa e si +riposava mondando alcune piante. Voltava le spalle alla casa. La sua +testa bruna si ergeva superbamente sulle ampie spalle, e tutto +l'atteggiamento della persona spirava la soddisfazione di una forza +esuberante cui è finalmente concesso un momento di espansione. + +Sempre quando lavorava, all'aperto, dimenticando il suo stato di prete, +don Giorgio si sentiva rinascere. Il cervello, dolcemente riposato +nell'operosità muscolare, cessava di tormentarlo; ed egli apriva il +cuore alle benefiche sensazioni, libero, calmo: la vita gli appariva +facile e bella: l'amore, un bene supremo, non contrastato da rimorsi, nè +da paure, e il terribile problema, che la sua carne poneva ferocemente +al suo spirito, preventivamente sciolto dalla eterna Natura. + +La Cristina lo vedeva di profilo quand'ei voltava la testa nei movimenti +del braccio. Non poteva saziarsi dal contemplarlo. Com'era diverso da +quando lo vedeva in chiesa!... Là, nei paramenti solenni, nel nimbo +dell'incenso, le pareva un essere superiore, fantastico, un semidio; lo +adorava; si prosternava dinanzi a lui: ma non avrebbe mai osato dirgli +apertamente quanto l'amava. Un momento le pareva di salire con lui, +nella gloria del cielo; il momento appresso si sentiva respinta da una +forza ineluttabile, e ricadeva nella polvere, misera creatura che aveva +osato alzare gli occhi a un amore sacrilego. + +Ma allorchè, di tratto in tratto, lo vedeva così, senza la veste nera, +in tutto lo splendore della sua maschia bellezza, i timori svanivano. +Non più semidio, ma uomo, vero uomo, egli non aveva nulla di +straordinario, non la opprimeva con una superiorità troppo alta. Era un +bel giovane, forte come lei: e come lei lavorava la terra. Pure diverso +dagli altri anche in quel momento! Ella sentiva che nulla poteva +abbassarlo, e il profondo rispetto ch'egli sempre le ispirava, si +fondeva in una ineffabile tenerezza. + +Intanto che ella rimaneva lì a fantasticare, i minuti passavano. Si +riscosse a questo pensiero. + +Il vecchio ubbriacone--suo padre--poteva ritornar presto, e +quell'istante perduto non si sarebbe forse ripresentato mai più... Mai +più ella avrebbe riavuto tanto coraggio... Rapidamente ella prese una +risoluzione e adagio adagio uscì fuori nell'orto. A piccoli passi +leggieri s'insinuò nella viottola, passò dietro le spalle del giovane; +raccattò la zappa abbandonata da lui e si mise a zappare. + +Don Giorgio avvertì subito il rumore del ferro che fendeva le zolle, e +pensò: + +--Quell'imbecille di Marco crede d'ingannarmi; quando lo rimprovererò di +essere tornato tardi, mi dirà: eh! signor curato è un'ora che son qui a +zappare! lei era assorto come il solito e non mi ha sentito! + +E sorrise tra sè dell'astuzia grossolana di quell'incorreggibile +perdigiornate. + +Ma con che vigore zappava!... O dove era andato a pescare tanta forza, +quel lumacone?! + +Si voltò; vide la Cristina e restò lì interdetto. + +--Cristina!...--mormorò, dopo alcuni istanti con la voce rotta dalla +intensa commozione. + +--Cristina!... + +Ella udì e si drizzò, interrompendo il lavoro, e guardò il suo signore +con ineffabile e ansiosa tenerezza. + +Il Castellani comprese che il momento fatale lungamente temuto e +pazzamente desiderato, era giunto, e che non stava più in potere suo di +sfuggirlo, nè di allontanarlo. + +Con questa convinzione dell'inevitabile, che agisce, a volte, come una +potenza ipnotica dell'io su se stesso e trascina e conquide le creature +impressionabili, quasi quanto la più fiera passione, egli rinunziò fino +da quel momento a qualunque idea di resistenza. + +--Sarà quello che sarà--pensò con intima gioia--Io non l'ho chiamata; è +il destino che me la manda!... + +E nel frattempo se la divorava con gli occhi, che non gli era parsa mai +tanto bella. + +--Come siete qui, Cristina? Non eravate a lavorare laggiù nei campi del +fittabile di Val Mis'cia? Mi parve di avervi vista questa mattina con la +zappa sulla spalla, avviarvi insieme alle altre... + +Ella pensò che s'ei l'avea vista, voleva dire che cercava di vederla, +senza farsi scorgere, mentre apparentemente la fuggiva; e n'ebbe un +senso di gaudio che le fece coraggio. + +--Ci sono andata, è vero; ma quel ladro mi ha cacciata!... + +--Cacciata?! + +--Sì. Perchè gli ho sciupata una pianta di melgone, zappando troppo +forte!... + +--Per questo soltanto?... Egli vi voleva bene, hanno detto... + +La Cristina arrossì come di una offesa. + +--Bene?!... Oh!... Voleva fare di me come di tante altre... e perchè io +non ho voluto s'è messo a perseguitarmi... Vigliacco!... + +Don Giorgio sussultò. Dopo un momento riprese in tono di scherzo: + +--Se era innamorato, povero diavolo!... Non ti piaceva?... Eppure è un +bell'uomo... ricco...--E dicendo ciò la fissava con intenzione. + +--Oh! Don Giorgio!... mi crede così, lei!... Crede... + +Non potè continuare. La commozione lungamente frenata, la fece scoppiare +in singhiozzi. + +Provava un'amarezza che la soffocava; un doloroso pentimento. Le pareva +che don Giorgio non l'amasse più e non volesse più saperne di lei... E +lei s'era quasi offerta!... Che vergogna!... + +Egli invece la guardava piangere, con intima gioia. Quelle lagrime che +vedeva correre sulle guancie di lei scendevano fino in fondo al suo +proprio cuore, calmando soavemente l'atroce febbre da cui era arso. + +Finita la lotta! Aveva tentato l'impossibile. Ora era vinto... vinto e +felice. + +Le si accostò: la prese per le braccia, l'attirò a sè. + +--Non piangere, Cristina!... Non ho voluto offenderti, sai?... Ti amo! +Sì--è male... ma ti amo... È tanto tempo che mi bruci il sangue... che +ti sogno... che ti voglio... E tu pure mi ami... lo so, lo so, sai... + +Parlava concitato, con la voce soffocata: il petto anelante si alzava e +si abbassava con un movimento rapido, poderoso. + +--Oh! Cristina! non so quale destino, se buono o perfido, t'abbia +mandata qui a questa ora; ma dacchè sei venuta, dacchè Dio l'ha +permesso, non te ne andrai più. Sarai mia, mia per tutta la vita, +qualunque cosa accada!... + +L'aveva trascinata dentro, nella casa, e la serrava tra le sue braccia, +sull'ampio petto, dove ella cercava un rifugio, nascondendo la faccia, +confusa, timida, dopo tanto ardimento. + +--Andiamo di sopra--le mormorò.--Vieni a vedere le mie stanzette... il +nostro appartamento... Ci si sta meglio che qui, sai... + +Ma ella non poteva neppure fare un passo; le forze le mancavano, si +sentiva cadere... + +--Allora ti porto!... Sì, ti voglio portare, in trionfo... mia... +mia!... + +E l'afferrò risolutamente e l'alzò sulle braccia poderose, portandola +come un oggetto prezioso con una delicatezza di mamma, su per la breve +scala nelle piccole camere silenziose, dove egli l'aveva tanto +desiderata, invocata, posseduta... nel delirio delle allucinazioni. + +Il sole declinava dietro alle persiane socchiuse; il mistero e la +penombra rendevano più sicuro il nido ai due amanti. + +Giù nell'orto ancora smagliante di luce, la veste sacerdotale +dimenticata sul ramo del salice, allungava sempre più la sua ombra +funeraria, simbolo pauroso di schiavitù, di menzogna, di morte. + +E dalla viottola, al di là del muro di cinta, il fittabile che aveva +scacciata la Cristina, guardava ghignando quel cencio nero e accennava +alle finestre socchiuse della casetta con un gesto osceno di scherno e +d'imprecazione. + + + + +CAPITOLO VII. + +Alla Cascina Grande. + + +Erano i giorni lieti della raccolta autunnale; tanto più lieti chè il +formentone abbondava. + +La sera, dopo cena, uomini e donne si mettevano intorno all'aia e sotto +la loggia della casa padronale, formando un largo circolo; e ognuno +aveva il suo mucchio di formentone davanti a sè, e l'uncino di ferro in +mano per scartocciare le pannocchie. + +Maria Scaramelli, seduta sotto il portico presso alla lanternina +attaccata a un chiodo--unico lume per tutti--faceva andare l'uncino con +tanta rapidità e destrezza che le pannocchie mondate si ammucchiavano +alla sua sinistra come per incanto; e ad ogni poco ella doveva spingere +in là, con le braccia e le gambe, i cartocci vuoti che le si ammassavano +intorno. + +Le altre donne le dicevano sorridendo senza invidia: + +--Nessuna vi può superare voi, Maria; siete la più svelta e non vi +stancate mai; neppure a essere in quello stato! + +Ella scrollava il capo con un fare dolce di contentezza; ma non +rispondeva. Non le piaceva discorrere di quella grande speranza concessa +finalmente al suo intimo desiderio. La sua povera anima abituata alle +asprezze del destino non era forse più suscettibile della confidente +baldanza che sostiene i fortunati anche in mezzo ai pericoli, e spesso +li manda illesi. + +Lei temeva sempre. Dopo tanti tormenti, dopo tante angoscie, la pace di +cui godeva e l'orizzonte sereno che le si apriva dinanzi, la rendevano +timida, superstiziosa. Le pareva impossibile che dovesse durare: era +tanto avvezza a piangere! + +Epperò chiudeva ogni cosa in sè, come nel passato; gelosa della gioia +come del dolore. + +E non si lagnava mai delle piccole contrarietà; le dissimulava +piuttosto, perfino con se stessa. + +Se il cavallante stava fuori più del bisogno, se arrivava un tantino +brillo--lui che negli anni addietro non andava mai all'osteria--ella +faceva le viste di non accorgersene e non gli chiedeva mai dov'era stato +nè cosa aveva fatto. Temeva troppo di vedere quella fronte oscurarsi, +quegli occhi, ora buoni e ridenti, ridiventare freddi, arcigni come nel +passato. Del resto, dacchè aspettava il bambino, non si accorgeva quasi +neppure se il marito tardava; era tanto occupata, aveva tante piccole +cose da preparare. + +Anche quella sera Sandro era fuori. Attaccato il cavallo se n'era andato +via: per ordine del padrone--diceva. + +Ma sarebbe ritornato, e presto. Lei intanto lavorava. Lavorava e +cantava. La delicata poesia che ella portava inconsciamente nell'anima, +e il bisogno indistinto di una effusione e di una tenerezza, di cui +veramente non conosceva neppure il linguaggio, si esalavano in un rozzo +canto contadinesco. + +Cominciava da sola. + +La sua voce morbida, impregnata di tristezza si elevava dolcemente +nell'aria molle della serata autunnale. + +I contadini l'ascoltavano un istante in silenzio, con una sorta di +raccoglimento; poi, alla prima cadenza, le donne, trascinate, la +seguivano; e dopo poche battute, tutto a un tratto, quasi +selvaggiamente, prorompevano le voci forti e ben timbrate dei maschi. + +Il coro si formava. Un coro assai primitivo, senza alcuna sapienza, +senza varietà di toni; ma poderoso nella sua malinconica monotonia, e +non privo certo di una cotale semplice e solenne bellezza. Di tratto in +tratto sembrava come se da quei petti rozzi, da quei cervelli incapaci +di un pensiero sintetico, si fosse sprigionato il più profondo +sentimento della insopportabile miseria--il conscio orrore della troppo +lunga ingiustizia. Erano schianti di angoscia, gridi di rivolta, appelli +disperati. E quelli che nel mezzo dell'aia, battevano col coreggiato le +pannocchie mondate per distaccarne il grano, seguivano il ritmo con +impeto crescente, formando uno strano, formidabile accompagnamento. +Pareva il bosco, allorchè urla e scoppia, e si torce imprecando, sotto +la sferza odiata del vento. + +Ma pochi istanti appresso, le braccia stanche dei battitori si +allentavano, e il coro rientrava, a poco a poco, nella solita nenia +semplicemente malinconica. + +Le faccie tranquille, le mani operose non tradivano alcuna commozione +insolita. + +Che cosa era stato? + +Nulla. Uno sfavillamento imponderabile del sotterraneo braciere. + +Uno scatto istintivo del sentimento umano conculcato. + +Ma la materia infiammabile non era pronta. Ma i poveri contadini, +depressi dall'ignoranza e dalla miseria, non potevano comprendere così +subito il misterioso appello. + + * + * * + +Il cielo, ognora più chiaro e limpido annunziava il sorgere della luna. +Levati di mezzo i torsoli delle pannocchie--alcuni dei quali serbando +ancora una parte dei chicchi venivano sottoposti al ferro da sgranare--i +contadini procedevano a ben distendere il grano sull'aia servendosi de' +rastrelli: altri distendevano pure i cartocci che ben ripuliti e +completamente secchi avrebbero servito pei sacconi de' letti o per uso +di strame alle bestie. + +Maria ascoltava ansiosamente il rumore di una carrettella che si +avvicinava. Certo era il suo Sandro. + +Ma prima che la carrettella arrivasse al cancello, un uomo vecchio, +sbilenco, in abiti metà da paesano, metà da scaccino, entrò nella corte +e si accostò alla giovine donna gesticolando e borbottando forte. Era +suo padre: Marco Scaramelli. + +Ella sentì come una ferita al cuore. Oh! qualche cosa di brutto era +avvenuto a Gel, alla Cura. Quella Cristina!... Non ebbe il tempo di +interrogare. + +--Mi hanno cacciato!--gridava Marco.--Mi hanno cacciato, que' due +sudicioni, quei due... levando il sacro di lui, que' due maiali!... + +I contadini curiosi, pronti a malignare, facevano crocchio intorno +all'ubbriacone che gridava come un energumeno. Tutti sapevano di chi +parlava; chè gli amori del giovine prete con la bella Cristina erano +soggetto di ciarle per molte miglia all'ingiro. + +Maria si sentiva morire. + +--Sta' zitto; ti prego, sta' zitto!--badava a dire al padre. + +Ma questi non le dava retta. + +--Cacciato! Messo in strada co' miei cenci!--E accennava a un fagotto, +che gli pendeva dal braccio mancino, e a cui Maria non aveva badato alla +prima. + +--Vi ha cacciato perchè non avete voluto smettere di ubbriacarvi--disse +un certo Bernardo, uomo serio cui non piacevano i pettegolezzi.--Ha +ragione il signor Curato; non avete a rifarvela che con voi stesso. + +Come accade in casi simili, tutti si schierarono dalla parte di +Bernardo, e Marco si sentì deriso. + +Ma non si diede per vinto. + +--Bugie! Bugie!... Non è vero niente. Se fosse stato per il vino, +tanto, dovrebbe avermi cacciato da un bel pochino, dovrebbe!... Ne +facevo del bere l'anno passato! Dio! se ne facevo del bere! Miracolo se +non gli ho asciugata la cantina. Ma allora non mi cacciava, perchè in +grazia che c'ero io alla Cura, la ci capitava di tratto in tratto anche +la Cristina!... Potevo ubbriacarmi allora!... + +Le donne presenti scoppiarono in una risata. Egli prese coraggio e +continuò. + +Già! lo cacciava adesso il signor Curato; adesso si accorgeva che era un +ubbriacone; adesso, perchè la ganza ce l'aveva in casa e non voleva +testimoni! E lei peggio di lui, quella...! Metteva suo padre in sulla +strada, invece di assicurargli il pane, già che la si era data a quel +bel mestiere, quella...!--E giù parolaccie e bestemmie, snocciolate come +_avemarie_. + +Chi rideva ancora e chi brontolava; tutti però l'ascoltavano come +affascinati da una curiosità malsana. + +Egli era spaventevole e grottesco. Secco come una mummia, traballante +sulle gambe, con quegli abiti che gli cascavano da tutte le parti: col +viso bruciato dall'alcool, gli occhi di triglia morta. Metteva schifo e +paura. + +Maria non tentava più di farlo tacere. Capiva che era impossibile. Ma +quando vide Sandro si sentì riavere. Corse a lui e gli raccontò tutto in +poche parole. + +Sandro, sempre bell'uomo, sempre svelto e imponente, si avanzò verso il +vecchio e guardandolo bene in faccia, con fare asciutto, ma senza +collera disse: + +--Noi andiamo a letto; abbiamo lavorato, siamo stanchi; e io devo +chiudere il cancello; scusate, veh!... Ritornerete un altro giorno, a +un'ora più comoda...--E mentre parlava cercava di spingere il vecchio +fuori del cortile. + +--Ah! ah! ah! ah! ah!--sghignazzò Marco Scaramelli affrontando il genero +e facendolo rinculare verso il centro del cortile, con una forza che +nessuno si sarebbe aspettata dalla parte di un vecchio così male in +gamba.--Qui voglio restare!--esclamò.--Qui. Tu mi devi mantenere. Io non +ho altri. + +Uscito dal primo stupore di quella inaspettata reazione, Sandro si +drizzò tutto di un pezzo, e con un semplice spintone ricacciò quel +petulante fino all'uscita. + +La zuffa impari divenne feroce. + +Gli astanti cercavano di mettersi di mezzo per distaccare i due +furibondi; e Maria li supplicava piangendo, che la finissero. + +Le altre donne strillavano, al solito, di paura. + +Già il vecchio soccombeva. Ma all'ultimo istante, quando si sentì +costretto a volgere in fuga, si mise a gridare con quanto fiato aveva in +corpo: + +--Va bene! tu mi scacci. Ma io andrò da tuo fratello e gli dirò che ti +ho visto con la sua donna, e gli dirò dove e quando!... + +Il cavallante esasperato assestò al suo suocero un calcio tale che lo +fece ruzzolare in mezzo alla ghiaia, al di là del cancello. + + + + +CAPITOLO VIII. + +Nuove lotte. + + +Pallido, la fronte corrugata, gli occhi stanchi, don Giorgio Castellani +errava per la campagna, come un'anima in pena. + +Non parlava con nessuno, o pronunciava soltanto le parole necessarie. + +In casa, solo con Cristina, si forzava a parere calmo; le insegnava a +leggere e a scrivere per ingannare il tempo e se stesso. Poi si chiudeva +nella sua camera col pretesto di un urgente lavoro. Una terribile +battaglia si combatteva nell'animo suo. + +Dopo quel primo giorno di delirio, in cui l'umanità aveva trionfato +completamente dei propositi e dei pensieri del prete, egli era +ritornato su' suoi passi, tormentato da mille dubbi, da mille angoscie. + +Così, mentre i contadini l'accusavano d'avere cacciato Marco per +starsene più libero con la sua amante, egli avrebbe potuto spalancare +usci e finestre e mettere tutta la propria esistenza, sotto agli occhi +indagatori del pubblico. + +Non era uomo da crogiolarsi nelle comode transazioni dei costumi e della +religione. Ardente, entusiasta, forte e semplice, non poteva trarsi +d'impiccio con le solite scappatoie dei frolli, degli ipocriti. Per lui +erano le grandi e fatali uscite: le follìe, mai le viltà. Non faceva +teoriche; sentiva così, forse senza ben rendersene conto. Natura +energica, esaltata dal misticismo della prima educazione. + +Insieme a ciò gentiluomo fino allo scrupolo, gentiluomo nell'intimo +senso della parola; e recalcitrante a tutte le sottigliezze dello +spirito gesuitico fin dalla prima età. I suoi superiori che lo +conoscevano, avevano di lui una grande stima; ma in generale opinavano +che non avrebbe mai fatto carriera, e che fosse meglio tenerlo in +campagna. + +Un suo vecchio amico, impiegato alla Curia vescovile di Pavia, diceva: +Castellani non sa il valore della parola: _distinguo_: non può fare +strada. + +Era tutto di un pezzo. + +Se fosse scoppiata una guerra patriottica, avrebbe preso il fucile; e lo +diceva; poichè nessuno l'avrebbe potuto convincere che i suoi doveri di +prete escludessero i suoi doveri di cittadino. + +Col medesimo criterio giudicava i suoi doveri verso Cristina. Pure +amandola appassionatamente, se ella non fosse stata quella che era--una +creatura, cioè, tutta devota a lui e purissima--egli avrebbe forse +troncato il dolce vincolo, sacrificando l'amore al dovere del proprio +stato. Poichè--non poteva nasconderlo--passato il primo acciecamento +della passione, terribile in lui, il rimorso lo schiacciava. E non tanto +per il peccato commesso: egli sapeva che Dio perdona; ma ben più per il +bivio crudele, in cui si era messo, di dover abbandonare la donna amata, +o mancare all'impegno preso davanti a Dio e davanti agli uomini. Sapeva +che molti preti, messi nelle identiche circostanze, se la cavavano con +la massima disinvoltura. + +C'era una vittima di più nel mondo: una donna gettata nell'infamia, o +nella miseria, o nella disperazione; ma il prete si salvava. + +Dio perdona. + +Quale spirito maligno gli suggeriva che il perdono divino non basta a +riparare il male reale fatto ad un nostro simile? Era la sua squisita +delicatezza di gentiluomo? Il suo attaccamento all'onore mondano?... La +passione, forse, che si mascherava così?... O un intendimento più alto, +più nobile della religione e del dovere stesso?... + +Nei primi giorni di sbalordimento, dopo la disfatta, il suo cervello +preso da vertigine, aveva immaginata una via di salvezza, irta di +triboli, ma splendida di poesia e di bellezza. + +La giovine che gli si era abbandonata, non aveva più che lui al mondo; +egli era responsabile di quell'anima, di quella vita; nè la coscienza +gli permetteva di scemare con sofismi tale responsabilità: dunque, come +egli stesso aveva detto quel giorno, essa doveva rimanere con lui, +nella sua casa, unico asilo per lei. Su questo, nulla era da mutare. +Ma... non poteva quella convivenza essere senza peccato, santa, +ideale?... Non potevano, libato il calice inebbriante, colto il fiore +divino dell'amore, vivere vicini in casta amicizia, amanti sublimi, +martiri dell'idea?!... + +Oh! il bel sogno!... + +Ei l'accarezzò quel sogno: volle farne una realtà. + +E la ragazza dei campi, la contadina ignorante, ineducata, intese questa +bellezza ideale; e abbracciò con entusiasmo la mistica poesia del +sacrifizio. + +Ma dopo quattro mesi, quantunque non avesse mancato in alcun modo alle +sue promesse, don Giorgio non credeva più di poterle mantenere in +eterno. Una grande tristezza era in lui. Capiva d'essere stato +eccessivamente presuntuoso, forse ipocrita, forse gesuita. + +Il terribile dilemma si delineava sempre più chiaramente sotto ai suoi +occhi; tanto più dopo che la Cristina aveva cacciato il vecchio +incorreggibile, che si ubbriacava, rubava e li insultava nelle sue +orgie. Nessuna via di accomodamento possibile ormai, nè di fronte alla +coscienza, nè con le circostanze esteriori. + +Abbandonare Cristina vigliaccamente, dopo di averla disonorata; gettarla +in balìa ai suoi nemici, nella miseria, nella disperazione; o svestire +quell'abito, spezzare il giuramento: spretarsi, insomma, e sposare +Cristina. Non vedeva altra uscita da quel ginepraio. + +Che schianto! che angoscia! che tormenti! + +Egli avrebbe dovuto decidere prontamente. Si irritava con se stesso di +quelle titubanze. Ma le sue forze vacillavano. + +Ne conosceva parecchi dei preti ritornati laici. Quasi tutti uomini di +ingegno: coscienze rette; ma quasi generalmente infelici. D'altra parte +quelli ch'egli conosceva erano tutti scienziati positivisti, nei quali +la fede era caduta a poco a poco sotto allo scalpello della +investigazione. Avevano deposto l'abito come una maschera menzognera. + +In tal caso, ciò doveva essere molto più facile. Per lui, credente, +mistico in fondo, filosofo della vita per l'abitudine di osservare e di +pensare, ma poco addentro nella scienza; per lui povero prete +campagnuolo, ciò era terribilmente difficile. + +A lui sarebbe bastato che i vescovi, riuniti in concilio, guidati da una +mira ambiziosa, non avessero decretata la legge contro natura che vieta +l'amore a tanti uomini. Ma la legge esisteva e tutti i colpiti si +sottomettevano o fingevano di sottomettersi. + +Prostrato ai piedi dell'altare, egli supplicava nelle lagrime il suo +Iddio generoso a concedergli una ispirazione, un raggio di luce che +gl'indicasse la vera strada. + +Che cosa domandava infine? Di poter vivere da uomo onesto, senza +ipocrisie, senza vergogna; e di non avere per questo la coscienza +scissa, l'anima travagliata dagli angosciosi dubbi. + +Ma Dio non l'ascoltava; irato, voltava la faccia dal supplicante. + +A poco a poco, egli sentiva un gran freddo nel cuore, la coscienza si +paralizzava: la preghiera stessa gli pareva senza senso; vuota la +chiesa, lontano il nume. La sua fede illanguidita non era più che un +miraggio, un fantasma. Poteva rinnegarla quando voleva. Ma neppure +questo stato d'animo gli recava la pace desiderata, la serenità di +giudizio, lo slancio del convincimento. Soffriva di sentirsi così: +rimaneva prostrato, inerte. E poi, una vaga paura sorgeva dal fondo +oscuro del cuore tormentato. Paura materiale, paura delle cose, paura, +secondo lui, bassa, ma gelida, opprimente paura. + +Rompere col passato: disdirsi dopo tanti anni; spezzare il giuramento; +farsi vituperare dagli amici più cari; ed entrare solo, senza appoggi in +una società nuova per lui, diffidente, cinica, nemica! + +Che cosa avrebbe fatto?... A quale lavoro avrebbe consacrato la sua +forza?... Dove avrebbe cercato un pane per sè e per Cristina? + +Nella campagna?... In città?... Prete spretato! Vale a dire, un uomo che +ha il coraggio di confessare: «È stato uno sbaglio: i principî che avevo +abbracciati, non mi soddisfano più;» Oppure: «La superiorità che mi +attribuivo era falsa: sono un debole uomo.» E ciò in mezzo ad uomini che +si forzano a portare la maschera del leone, anche se la natura li ha +forniti di un'anima da coniglio: in un mondo dove tutto si perdona, +fuorchè il dire: «Ho sbagliato: cambio opinione.» + +Certo qualcuno lo avrebbe compreso, compatito almeno: qualcuno gli +avrebbe steso benevolmente la mano. Vere anime superiori esistevano nel +mondo; aveva letto tanti libri dettati da un alto pensiero; scritti da +uomini veramente liberi. Ma come presentarsi a quegli uomini?... Come +cercarli nell'ingranaggio della vita quotidiana?... E se sbagliava?... +Se l'uomo apparentemente liberale e superiore, a cui egli si sarebbe +rivolto, avesse nudrito dei pregiudizi, o una di quelle ripugnanze +ereditarie, invincibili, che fanno dire anche ad un uomo di buon senso: +l'unto non si leva mai: il prete resta prete in eterno, e quello +spretato lo è due volte?... + +O se, pur trovando l'uomo ideale, fosse mancata in lui stesso la +capacità di farsi comprendere? Se avesse destato delle diffidenze? Era +tanto facile: un prete!... Che umiliazione! Che spasimi in tutto +l'essere!... + +Oh! maledetti coloro che l'avevano gettato fanciullo in un seminario, +facendogli pagare a sì caro prezzo un'illusorio beneficio! Maledetti +coloro che, svisando i suoi giovanili entusiasmi e le tenerezze +vereconde della sua anima appassionata, lo avevano ingannato con la +menzogna; e macchiato col nome bugiardo di vocazione, la eterna verità, +il dischiudersi del fiore umano che istintivamente innalza verso il +cielo i suoi primi effluvi!... Maledetti! Maledetti! + +Solo, nella piccola chiesa piena d'ombre, gettato sui gradini +dell'altare la faccia contro terra, egli imprecava e piangeva. + +Una mattina un uomo fidato gli portò una lettera della Curia. + +Ei l'aspettava in realtà quella lettera: eppure, toccandola, ebbe come +una scossa elettrica. Riconobbe la calligrafia del vecchio prete suo +amico, impiegato alla Cancelleria vescovile di Pavia. + +--Ci siamo!--pensò con una specie di gioia amara. E subito dopo, come +per una ispirazione segreta: + +--Qui è la soluzione! + +La lettera conteneva prima di tutto una chiamata del Vescovo: _Ad +audiendum verbum_. + +Poi una missiva confidenziale dell'amico impiegato. + +Il buon uomo, esperto della vita, pratico di queste faccende, avvertiva +il giovine che qualcosa di troppo azzardato era giunto agli orecchi dei +superiori. La parola «scandalo» doveva essere stata pronunciata. Non +glie ne facevano una colpa enorme, no, Dio santo! si sa, un prete +giovine, e nella noia di quei paesi!... Comprendevano benissimo, +compativano... + +Ma lo scandalo dispiaceva a Monsignore. In questi tempi di incredulità, +con tanti nemici della Chiesa, tutto diveniva pericolo, e le apparenze +avevano una straordinaria importanza. Egli però poteva cavarsela con +onore, anzi, a dirgliela in amicizia, quella vecchia amicizia ch'ei ben +conosceva, destreggiandosi un poco, poteva trarre occasione per +migliorare il suo stato, chiedendo un trasloco in paese più ricco; ciò +che non gli sarebbe stato negato; purchè accorresse subito, mostrandosi +pentito e dolente; e purchè si liberasse della pecorella. Levata di +mezzo la pietra dello scandalo egli poteva giustificarsi con grande +facilità. Molte cose si potevano mettere a carico della maldicenza della +gente e della irreligione che infettava città e campagne. + +Naturalmente l'amico non aveva neppure il sospetto che don Giorgio +pensasse a resistere. Epperò nessun'altra esortazione; ma sempre +quella, ripetuta, di far sparire la bella peccatrice, fosse pure con +qualche sacrificio. E qui a guisa di suggello, un distico latino, molto +elegante, il quale indicava che il reverendo era un intelligente cultore +delle belle lettere, e, a tempo avanzato, un'amico indulgente delle +belle peccatrici. + +A mano a mano che andava leggendo questa curiosa lettera, una gran luce +si faceva nell'anima di don Giorgio. L'ultimo velo cadeva; l'ultimo +dubbio era vinto. + +Uno strano sorriso gli errava sulle labbra, e nel petto virile rifioriva +il coraggio. + +Vinto! Ma questa volta era lui che vinceva. Gli occhi sfavillanti, la +fronte eretta, andava incontro all'avvenire, conscio del proprio dovere, +sicuro in se stesso. + + + + +CAPITOLO IX. + +La Cristina. + + +La ciarla correva di bocca in bocca, Marco Scaramelli era scomparso. + +Morto. Morto certo. + +Ma come? Quando?--Nessuno poteva rispondere con precisione. + +Dopo la scenata alla Cascina Grande, doveva essere andato vagando qua e +là per le campagne, cercando l'elemosina. + +La mattina del terzo giorno fu visto in Val Mis'cia presso la casa di +Pietro Rampoldi. + +Andava a mantenere la minacciosa promessa fatta al marito di sua figlia. +Tutti lo sapevano. Ma Pietro non era in casa; e la Virginia doveva avere +fatta una buona accoglienza al nemico; taluni pretendevano anzi che, +leggendogli in faccia il cattivo proposito, ella gli facesse pagar caro +lo scotto, anche per le figliuole: e soggiungevano di avere incontrato +il beone mogio mogio, e quasi incapace di moversi. + +Ma dov'era andato poi?... Uhm!... Chi ne sapeva qualcosa?... Un ragazzo +di Gel affermava di averlo visto sulla strada di Casorate, con una +cestella di rame sott'al braccio. Ma le donne osservavano: + +--A Casorate, venerdì, ci fu il nuovo cavallante di Val Mis'cia e il +garzone che porta il pane: l'avrebbero visto anche loro!... + +Passarono così nove giorni. Alla Cascina Grande, la moglie di Sandro +mise al mondo, due mesi prima del tempo, una bambina morta; e per poco +non morì lei pure. + +--Tutto colpa di quella sgualdrina di sua sorella!--esclamava il +fittabile di Val Mis'cia facendosi sentire dai suoi contadini. Così egli +cercava di eccitare gli animi contro la ragazza, pensando che nel timore +dello scandalo, il parroco l'avrebbe mandata via; e allora, che dolce +vendetta! + +La Nunziata Meroni, a cui premeva di mettersi nelle buone grazie del +padrone andava ripetendo con la sua voce falsa: + +--Ha fatto male la Cristina, molto male! Tutto si perdona: ma cacciare +il padre, metterlo sulla strada, no. È vergogna! Senza contare che la +presenza del vecchio in casa era una salvaguardia per lei nell'opinione +della gente. Ma quando una è donnaccia a quel punto non vuole saperne di +riguardi!... + +Le anziane approvavano gravemente questa sentenza e le giovani, meno +belle di Cristina, sorridevano. + +Perfino certi giovinotti, i quali poco tempo prima si sarebbero fatti +ammazzare per la Cristina, la lasciavano malmenare adesso. Soltanto il +vecchio Melica, sempre affezionato alle due migliori amiche della sua +povera Giulia, rimbrottava la vecchia per la sua maldicenza. Ma il +Melica era un eresiarca inasprito dalle disgrazie; glielo diceva sempre +il fittabile, malcontento per certe osservazioni. E il medico condotto +di Casorate, il dottor Carlo Chiari, quel mangiapreti, ci dava dentro +anche lui, per il bruciore patito in causa della Cristina. Ma poi, da +quello scettico che era, canzonava gli uni e gli altri. + +La Cristina non osava quasi mettere un piede fuori della casa +parrocchiale. Soltanto se usciva un momento nell'orto, i ragazzi che +giuocavano sulla strada vicina le tiravano delle sassate. + +E che parolaccie le gridavano! + +Lei si rivoltava dentro di sè. Vigliacchi! tutti contro una donna! Come +se fosse stata la prima a cadere. Perchè non badavano alle loro mamme e +alle loro sorelle, che ne facevano di più sporche assai? Si, +vigliacchi!... + +Per lei tanto, sarebbe corsa in sulla strada e li avrebbe presi a +ceffate que' prepotentacci! Ma intendeva troppo bene che gli scandali +ricadevano sul capo del parroco; che lui ci perdeva in dignità, in +riputazione, in tutto: e cercava di frenarsi. + +La mattina del nono giorno dopo la scomparsa di Marco, una donna venuta +dalla Cascina Grande chiese di parlare alla Scaramelli. + +--Mi manda vostra sorella... oh! non vi spaventate! È malata si, molto +malata ancora, ma pare che il dottore l'abbia cavata di pericolo. Non si +tratta di lei adesso, si tratta di voi. Non sapete?... Hanno trovato il +cadavere di vostro padre, laggiù, in uno di quei fossi. Andava in cerca +di rane, e pare sia caduto dentro, che Dio ci guardi, sicuro; forse era +ubbriaco; ma laggiù dicono che si è buttato nell'acqua per disperazione, +e danno la colpa a voi. E pare, dicono, che vogliano venire qui tutti a +darvi una lezione. Bisogna vedere come sono: hanno il diavolo addosso. +Per questo vostra sorella mi ha mandata e vi raccomanda di stare in +casa... di non farvi vedere. + +Cristina, sbalordita come se avesse ricevuta una mazzata sul capo, non +ebbe che una percezione ben chiara, una percezione che l'aiutò a +sopportare il colpo. In mezzo a tante disgrazie Maria aveva pensato a +lei: le voleva dunque sempre bene! + +Facendosi forza, disse alla donna: + +--Grazie; grazie tante. Direte a mia sorella che la ringrazio. Starò in +casa; farò tutto quello che vuole; non abbia paura per me; pensi alla +sua salute. Volevo giusto andarla a trovare; ma... Ecco qui, portatele +queste ova fresche, questo po' di burro e il pan bianco... Povera Maria! +Che si custodisca bene!... E questo per voi... + +Andava di qua e di là per la cucina, prendendo fuori la roba che +disponeva con garbo in un panierino. Era nervosa, agitata e tutta rossa +in viso. + +La contadina intanto pensava: Quanto pane, quante ova!... Può mangiare +finchè vuole: che fortuna! + +--Quanto al vecchio--entrò a dire la Cristina con un tremito nella +voce--l'ho fatto mandare via, anzi l'ho mandato via io, perchè a poco a +poco, vuotava la cantina al curato e gli diceva dietro tutti gli +improperi, e avrebbe voluto che gli tenessi mano io!... Via lui o via +me, ho detto al curato: e se fosse vivo ancora oggi, rifarei quello che +ho fatto! + +--Per carità non lo dite!--supplicò la contadina.--Guai se vi sentissero +laggiù. Ora sono tutti per lui. Pare che sia morto un santo. E tutti +contro di voi sono! + +--S'affoghino! mormorò Cristina con una alzata di spalle. + + * + * * + +Un'ora prima del tramonto, avendo smesso di lavorare, una frotta di +uomini e di donne si avviò con molta animazione alla volta di Gel, per +vedere la Scaramelli e dirle il fatto suo. Si erano montati ciarlando e +gridando, messi su specialmente da quelli di Val Mis'cia. + +Intanto le autorità e il medico, giunti sul luogo in ritardo, con tutto +loro comodo, esaminavano il cadavere, constatavano la morte senza +violenza, quindi volontaria o casuale, ed eseguivano le altre formalità. + +Dopo l'avrebbero fatto portare a Gel per la sepoltura che doveva avere +luogo subito, visto lo stato di avanzata putrefazione in cui si trovava +il misero corpo. + +I contadini più pacifici aspettavano di accompagnare il morto; ma gli +scalmanati non potevano aspettare. + +E poi insieme al convoglio avrebbero fatto la strada alcune di quelle +guardie di questura, venute in giù col delegato; e agli scalmanati non +premeva di averle in compagnia. + +Strada facendo la turba ingrossò, e allorchè toccò il sagrato pareva +quasi imponente. + +Si annunziò subito con grida e fischi, fermandosi davanti alla casetta +bianca della parrocchia tutta chiusa, porte e finestre. + +Don Giorgio e Cristina erano nella saletta che teneva il centro della +casa fra le quattro camerette, due a destra e due a sinistra, e in fondo +metteva alle scale. Lui calmo, sereno; lei vibrante di collera. + +--Fuori la Scaramelli!--gridavano i villani imbizziti.--Fuori quella che +ha ammazzato suo padre! + +--Fuori!--incalzavano le donne.--Mostri la sua bella faccia di +sporcacciona... + +Volevano sculacciarla. E se lei non scendeva, sarebbero saliti loro e +l'avrebbero tirata abbasso per darle una bella lezione. + +--Tanto sfacciata, e non ha il coraggio!--gridava un ragazzone +sciancato. + +--Fuori! Fuori! Fuori! + +Le donne erano in prima fila, le più accanite. E la Virginia Rampoldi +trovava i peggiori insulti. + +Cristina, ritta in piedi presso alla finestra, dietro le imposte chiuse, +i pugni stretti, i denti serrati, schizzava fiamme dagli occhi. + +Ogni tanto i suoi nervi scattavano. + +Una imprecazione smozzicata le usciva dalle labbra rosse come il sangue. + +Un sasso volò. + +Poi un altro. + +Allora ella non ebbe più pace. Voleva affrontare i suoi nemici, faccia a +faccia. + +--Don Giorgio, mi lasci andare! Butteranno giù la porta, verranno su; +non è giusto che lei patisca per me!... Vogliono me!... Mi lasci +andare!... Mi lasci!... + +E si dibatteva con tutto il vigore delle sue braccia robuste. + +Ma egli la teneva lì incatenata, con poco sforzo. E il suo volto +s'illuminava di tratto in tratto per un vago sorriso di pietà e +d'indulgenza. Sembrava perfino che dimenticasse il dispiacere di quel +critico momento; come se la sua anima piena di amore e di luce non +potesse accogliere nessun pensiero fosco. + +Con accento commosso, con quella voce profonda che sembrava venire +direttamente dal cuore, egli andava ripetendo: + +--Coraggio! Sii forte. Non lasciarti abbattere dalla collera che è una +debolezza. Sono poveri abbrutiti, poveri illusi; credono di difendere la +giustizia; credono di far bene. + +--La Virginia, no. La Meroni, no. E quelle altre neppure. Son +birbone!... + +--Lasciale gridare; che cosa t'importa?... Hanno un pochino d'invidia +femminile. Non vuoi compatirle tu che sei tanto bella e adorata? + +Erano le prime parole d'amore che le diceva da quattro mesi che stavano +insieme--le prime dopo quel giorno. + +Le fecero una grande impressione. + +Tutta vibrante e intenerita sotto la carezza di quella voce che le +penetrava il cuore, ella non trovò una risposta. Ammutolì, si concentrò. +Le memorie l'assalirono. Per la prima volta in tutto il giorno pensò al +cadavere di suo padre, trovato in fondo a un fosso, gonfiato dall'acqua, +mezzo putrefatto. La collera cadde; cadde il fiero sentimento di sfida +che l'aveva tenuta su per tutte quell'ore, mantenendola in uno stato di +eccitamento. Si sentì sopraffatta da una immensa prostrazione. E dal +fondo della sua anima si fece strada uno spasimo sordo, inesplicabile, +che andò acuendosi di momento in momento. + +Quel suicida, quell'ubbriacone, quell'uomo orribile, scacciato da lei +perchè rubava e avviliva la casa del parroco con la propria bassezza: +quello sciagurato uomo era suo padre!... + +Giustamente lo aveva scacciato; e giustamente Sandro Rampoldi non aveva +voluto accoglierlo. Ma questo nulla mutava alla terribile verità: era il +padre suo quell'uomo; e lo avevano trovato morto in un fosso, mezzo +putrefatto, come una carogna... Chi sa quanto aveva patito!... E era suo +padre! + +Questo pensiero, che per lei aveva l'acutezza dolorosa di una sensazione +fisica, diveniva intollerabile, le mordeva le carni. + +Un sasso lanciato con maggior violenza venne a battere appunto contro +quella imposta là vicino a lei. Un grido le sfuggì; un singhiozzo +terribile eruppe dal suo petto. + +Altre immagini spaventose l'assalirono. La sua povera sorella, già tanto +infelice, la povera Maria, che perdeva l'unica consolazione, la sua +creatura, morta prima di nascere!... + +E don Giorgio!... don Giorgio, precipitato, per causa di lei, nella +rovina, nella vergogna! Forse gli sarebbe toccato andar via; e lei non +l'avrebbe mai più riveduto; mai più, mai più, come se fosse morto. + +Da tutte le parti il dolore l'assaliva e cresceva, cresceva; +l'atterrava, le negava ogni scampo. Si sentiva soffocare, le pareva di +andare sotto, sotto, come suo padre, nell'acqua gelida e limacciosa. + +Ma quegli ossessi gridavano continuamente, e i sassi volavano. + +Ella ebbe un altro scoppio. Non era meglio sfidarli, rischiar la vita... +finirla?... Spalancare la finestra? Farsi lapidare?... Finirla, finirla! + +Non poteva reggere a tanta angoscia! + +Con impeto disperato tentò di aprire la finestra. Ma il Castellani che +la sentiva spasimare e gemere e piegarsi e contorcersi come un sarmento +alla fiamma, la trascinò lontano dalla finestra, in fondo alla saletta, +e la fece sedere, e sedette accanto a lei. Poi, cominciò a parlarle +sommessamente di quell'immenso dolore ch'ella non sapeva esprimere. + +Fuori la folla continuava a strepitare. Ma il parroco non vi badava: +erano per la maggior parte donne e ragazzi; non potevano durar molto. +Difatti, una imposta rotta a un finestrino del primo piano spaventava i +più timidi, e Bernardo, il contadino della Cascina Grande, sopraggiunto +in quel momento, faceva sentire la sua parola assennata. Qualcuno +resisteva tuttavia; qualche sasso volava ancora, ma piccolo e mal +lanciato. + +Cristina non ascoltava che la voce dolce del suo signore, e, a poco a +poco, la sua oppressione si scioglieva, le lagrime scorrevano da' suoi +occhi brucenti, e abbandonava la testa sul petto fedele del giovine. +Piangevano insieme. + +Era quasi notte. I rumori cessavano. Bernardo aveva finito di convincere +i più scalmanati, annunciando il prossimo arrivo dei carabinieri, e +soggiungendo con un sottinteso: «Non è già per una sciocchezza simile +che vorrete farvi legare!...» + +Don Giorgio si riscosse nel salottino pieno d'ombra; andò alla finestra, +l'aprì. Il sagrato era quasi vuoto; pochi curiosi guardavano in +silenzio. Due carabinieri camminavano in su e in giù. + +Più lontano, sulla strada maestra appariva una specie di convoglio +funebre con due torcie di resina, diverse guardie di questura delle +quali si vedevano luccicare i bottoni al lume delle torcie, e, sopra una +barella, portata da quattro contadini, una massa nera, informe. + +Don Giorgio pensò che doveva scendere, andare in chiesa. Passò nella sua +camera, indossò la veste talare, prese il berretto e ritornò nella +saletta. + +Il convoglio funebre era ancora in cammino, egli aveva un istante di +tempo. + +Si accostò alla Cristina che piangeva sempre, e con quella voce tenera e +profonda, che a lei faceva tanto bene, le disse: + +--Non piangere più. Tuo padre è tranquillo adesso. Dio gli ha perdonato. + +Tacque un istante, poi riprese: + +--Anche a noi ha perdonato Iddio! Non piangere, ti dico. Guardami. È +l'ultima volta che mi vedi con questo abito; questo che vado a +compiere--la benedizione alla salma di tuo padre--è l'ultimo atto del +mio ministero di sacerdote. + +La giovane, che aveva alzata la fronte e rasciugate le lagrime, ebbe un +sobbalzo e gridò: + +--Che dice?!... + +--Dico una cosa bella e seria. Domani cesserò di essere prete--e domani +a sera partiremo insieme... + +--Oh! Don Giorgio?!... È possibile?... + +E lo guardava fiso, quasi per convincersi che non era impazzito. + +--Parlo di tutto il mio senno. Questa risoluzione avrei potuto prenderla +da un pezzo; ma non si rompe così facilmente con tutto un passato. E poi +avevo bisogno di essere convinto che facevo bene. Da due giorni Dio mi +ha fatto la grazia. + +--La grazia?! + +--Sì; concedendomi la lucidezza di mente e la sicurezza di spirito di +cui avevo bisogno. I miei superiori pretenderebbero che io ti +abbandonassi. A questo prezzo mi perdonerebbero lo scandalo e sarebbero +anzi disposti a favorirmi nella carriera... Non tremare, anima mia! Io +non posso ammettere questa morale. Ciò che sarebbe una cattiva azione +per un uomo qualunque non può diventare un'azione meritoria per un +prete. E se così è, tanto peggio per il prete: io ritorno uomo. Tutto è +disposto, pronto; domani avrò il diritto di non indossare questo +cilizio. E fra qualche settimana sarai la mia sposa, davanti agli +uomini... ed anche davanti a Dio... non temere! + +Senza proferir parola, istintivamente Cristina levò al cielo le mani +congiunte e gli occhi pieni di lagrime, in atto di muta, fervente +preghiera. + + + + +CAPITOLO X. + +Il destino. + + +Dopo alcune annate discrete, i contadini sanno per esperienza che arriva +una annata sterile; sembra che la terra senta il bisogno di riposarsi. +Non vi sono malattie, non flagelli straordinari; senza causa apparente, +il raccolto si annunzia scarso, e i contadini cominciano a +impensierirsi. Ma troppo spesso altre sciagure sopraggiungono: i bachi +da seta vanno male per una delle mille cause impreviste che possono +danneggiarli: un freddo fuori di tempo rovina i teneri germogli, +malattie misteriose, crittogama o filossera, si attaccano alle povere +piante; e i contadini, che non intendono nulla dei discorsi scientifici +degli intelligenti, profetizzano però con rara perspicacia le +conseguenze immediate di quelle oscure parole. E tali conseguenze sono: +miseria e fame! + +Quell'anno la carestia batteva in vari punti della bassa pianura +lombarda. E i bachi erano andati male; parte, perchè il freddo aveva +bruciata la foglia in primavera: parte, perchè il caldo eccessivo e +precoce li aveva paralizzati nel momento difficile in cui si preparavano +a filare. + +--Dopo tante fatiche!...--Dopo tanta spesa!...--gemevano le povere +donne. + +--È l'annata cattiva--dicevano i fittabili--passerà. Ci vuol pazienza. +Ma i contadini scrollavano il capo. + +Era il flagello! Dio li puniva. Da dieci mesi--dalla scomparsa di don +Giorgio Castellani con la Cristina--il nuovo curato, un uomo austero, +dalla mente ristretta, pieno di terrori, preconizzava dal pergamo il +castigo di Dio. + +Non osando attaccare il suo antecessore, il cui romanzo amoroso lo +empiva di ribrezzo, egli si scagliava contro i cattivi costumi generali: +la irreligiosità dei padroni, vale a dire, dei fittabili, chè di veri +padroni ve n'ha ben pochi che abitino in quelle campagne; i vizi dei +contadini. E la sua voce tonante, la sua rettorica rozza, ma non priva +di una certa efficacia, finiva di intontire quei poveri ignoranti +abituati alle mitezze del Castellani. + +In tali emergenze, col formentone che stentava a crescere e il riso che +pareva malato, sentendosi addosso il terrore della miseria, nella +prospettiva di uno squallido inverno senza scorta di denaro nè di +derrate, i più increduli erano scossi, e la chiesa si empiva. + +Pietro Rampoldi, minacciato più di tutti, dava il buon esempio tra +quelli di Val Mis'cia. Il grosso podere che aveva dato quasi l'agiatezza +alla famiglia, fino che i due fratelli rimanevano uniti, diveniva ora +per lui solo un peso esorbitante. Ma egli si ostinava a tenerlo, e nulla +angosciava tanto il suo cuore di contadino, quanto il pensiero che il +padrone lo mandasse via. Per ciò si sforzava a lavorare senza posa; +spendeva i piccoli frutti del lungo risparmio in tante giornate di +opere; lasciava che la Virginia finisse di rovinarsi in un lavoro +superiore alle sue forze, e finalmente si attaccava al fratello, cercava +di sfruttarlo con promesse, con blandizie. + +Sandro, che si era lasciato riprendere dalla cognata, si faceva in +quattro--come dicevano i paesani--per accontentare il fratello e la +cognata insieme. In fondo, nella sua coscienza non totalmente +atrofizzata, egli si sentiva sollevato dal proprio rimorso, tanto più, +quanto più riesciva a rendersi utile a quel fratello che tradiva. La sua +rozza onestà gli diceva che tutto quel lavoro, fatto senza interesse, +era in certo modo un compenso al tradimento. + +Forse egli non giungeva fino a pensare che Pietro, tutto intento a +sfruttarlo e a tirarlo via di casa, parlandogli male della povera Maria, +non meritava poi tanti riguardi; ma se non vi pensava liberamente, certo +ne intuiva qualche cosa. + +Intanto il calore eccessivo peggiorava le condizioni sanitarie. La +minestra mal condita con poco olio di _linosa_, era spesso composta di +riso bacato; e il grano fermentato forniva qualche volta la farina per +la polenta. Le febbri infierivano fra le mondaiuole. Si parlava di tifo +e d'altri malanni. Alla Cascina Grande, Maria Rampoldi non poteva +rimettersi dopo quella catastrofe che aveva chiusa in una piccola bara +la sua grande speranza di maternità. + +--È l'aria cattiva di quest'anno!--dicevano le comari. + +--È un po' perchè non t'importa di guarire!--diceva il medico +rampognandola. + +Era forse vero. + +A ventiquattro anni Maria si sentiva fuori della vita. Sapeva che Sandro +andava sempre in Val Mis'cia per aiutare il fratello facendosi +strapazzare dal padrone, perdendo molte giornate di lavoro, inventando +scuse che non sempre venivano accettate. + +Ella fingeva di non sapere. Invano le altre donne le andavano dicendo +che Sandro faceva tutto per la Virginia, che erano sempre insieme, che +parevano due sposi. Oppure, che il padrone della Cascina Grande era +stufo, e che aspettava soltanto di cogliere il suo uomo sul fatto per +cacciarlo e metterlo in istrada. Oppure, che se lo teneva ancora, era +per lei, soltanto per lei; perchè tutti avevano compassione di lei, +poverina, così sfortunata; e perchè il signor dottore la raccomandava. + +Ella rimaneva a capo basso, le braccia conserte, mormorando appena: + +--Che cosa devo fare?... Sandro non mi dà retta. + +E non pareva inquietarsi di più. Il suo amore, nato di gelosia in un +momento di spasimo, si illanguidiva a poco a poco come una pianta +delicata che il gelo consuma. + +Aveva sofferto tanto per quell'uomo: non poteva soffrire di più. + +D'altra parte, quella bimba nata morta le aveva rapito forse per sempre +la speranza di una nuova maternità. Dunque.... tutto era finito. + +--Ha voluto che pensassi sempre a lei!--diceva la povera contadina con +quel senso arcano d'intima poesia che la distingueva. + +Avrebbe voluto morire, perchè si rodeva di non poter lavorare come +prima, nè rendersi utile in alcun modo. + +Si sentiva vecchia, e non era mai stata così bella. La malattia che le +vietava i lavori troppo faticosi, non la danneggiava ancora +esteticamente, anzi, le giovava. La sua carnagione, imbrunita dal sole, +ritornava bianca; e i lineamenti regolari, ma un po' guastati +dall'impronta di volgarità che la troppa salute dà qualche volta alle +giovani campagnuole, si affinavano, acquistavano, nel languore della +malattia, una espressione nuova, penetrante. Nè ancora il dimagrimento +nuoceva alla perfetta armonia delle forme scultorie che apparivano più +eleganti sotto al vestito liscio e aderente. + +Sandro, tutto assorto nella sua cieca passione per la cognata, non +s'accorgeva neppure, come non s'era mai accorto, di avere al fianco una +così bella donna. Egli avrebbe voluto vederla forte e attiva come un +tempo, ora che ne avrebbe avuto più bisogno che mai. E s'irritava col +medico, che, secondo lui, menava la cura troppo per le lunghe. E +diveniva aspro, inquieto. Per ciò le sere in cui, finito il lavoro, +invece di vederlo entrare in casa a cenare, essa lo vedeva avviarsi +verso Val Mis'cia, per lavorare al chiaro di luna nei campi del +fratello, non provava alcun rincrescimento, bensì piuttosto un vago +senso di sollievo. + +Cuciva, filava, custodiva i bimbi malati delle povere donne che non +potevano restare a casa; e il suo dolce sorriso, la sua bontà e quel +bisogno di sacrificarsi al bene degli altri, la rendevano carissima a +tutti. Era la consolazione di quelli che soffrivano. + +Una sera capitò nella corte una vecchia che girava di tratto in tratto +per quelle campagne vendendo le noci dorate col _destino_ dentro. Costei +si fermò davanti a Maria e le mormorò freddamente: + +--Voi, sposa, andate incontro a una disgrazia e a una fortuna. La +disgrazia metterà sottosopra il paese. La fortuna, se voi non saprete +agguantarla, vi sfuggirà. + +--Oh! per questo--esclamò una ragazza che ascoltava--ci vuol poca +bravura a predirglielo: lei non saprà mai agguantare la fortuna! + +--E la disgrazia?--domandò Maria sorridendo. + +--La disgrazia--riprese la dispensatrice dei _destini_--potrebbe essere +anche una fortuna per voi!... Si potrebbe affrettarla avvertendo Pietro +di quello che succede... Per un po' di denaro c'è chi lo farebbe... + +Maria soffocò un grido e scappò via indignatissima e afflitta. + +La vecchia s'allontanò tutta imbronciata. Aveva sbagliato. + + + + +CAPITOLO XI. + +Il Medico. + + +Il dottor Carlo Chiari che prestava a Maria le cure più intelligenti, +non era cieco, nè ingiusto, nè reso insensibile da una passione +sfrenata, come Sandro il cavallante. + +La vita del giovine colto e ambizioso, condannato dalla povertà a +cominciar la carriera con quella misera condotta, aveva poche gioie, +molti fastidi. La fatica e il tedio l'opprimevano spesso. E se la sua +ambizione sempre desta, non gli lasciava perdere di vista l'avvenire, +non perciò erano meno pressanti le esigenze del presente. La giovinezza +lo sferzava; e i piaceri grossolani che trovava alla sua portata non +potevano soddisfarlo. La società pavese dove faceva qualche rapida +apparizione, lo annoiava; troppi vincoli di idee provinciali; troppi +pregiudizi. E poi, egli non voleva legarsi con una di quelle relazioni +che possono avere troppo peso nella vita di un giovine. Neppure +ammogliarsi voleva, come certi suoi colleghi che gli predicavano la +rassegnazione. Le ragazze da marito che i soliti smaniosi di fare la +felicità altrui gli vantavano ed anche gli offrivano segretamente, non +parlavano al suo cuore, non gli destavano la indispensabile simpatia; e +le famose doti erano miserie: ventimila lire al massimo! Egli sorrideva +con disprezzo. Ci sarebbe voluto una vera ricchezza per deciderlo al +sacrificio; tanto ei sentiva alto di sè, tanta fede aveva nella fortuna. +Aspirava ai massimi gradi sociali, con la freddezza tranquilla di chi +non vede che il proprio valore, e non teme rivali. Ma intanto, qualche +cosa gli ci voleva per passare alla meno peggio quei maledetti anni! + +Da principio aveva sperato nelle avventure. Ne aveva sentite raccontar +tante, quand'era studente, di giovani medici accarezzati da nobili e +capricciose signore, specialmente in campagna, nell'ozio delle +villeggiature. + +Ma dopo un anno, dopo due, quelle speranze erano morte e sepolte. Di +signore belle, eleganti e capricciose come s'intendeva lui, non ne +capitavano da quelle parti. Qualche moglie di fittabile lo aveva +guardato di buon occhio, ed egli non si era fatto pregare; ma non valeva +la pena; bisognava pagare troppo di persona, fare la corte al marito, +alla suocera, alle cognate, ai vecchi zii; col rischio di essere +scoperti e fare uno scandalo. Veri gineprai dell'amore. + +Da qualche tempo era ridotto a sognare una piccola relazione, non +sprovvista di una tal quale poesia, e che lo lasciasse, nel medesimo +tempo, completamente libero. + +Se non fosse stato così scarso a denari, qualche cosa avrebbe combinato. +Mah! + +--Una vita da diventare idrofobi!--diceva certe volte agli amici +ammogliati, accompagnando la frase con una di quelle sue mezze risate +che squillavano e davano rilievo anche alle banalità, facendo +scintillare i suoi bei denti bianchi sotto ai baffi neri graziosamente +arricciati. + +--Di tratto in tratto bisogna fuggire per salvarsi dalla +pazzia--soggiungeva con un'aria fredda di giovane cinico. + +E scappava a Milano a immergersi in una orgia. Ma sempre quella tirannia +del denaro, che tarpava l'ali alla fantasia; e poi, appena partito +doveva ritornare per qualche malato. Crepavano di miseria que' +disgraziati! + +Dopo tutto non era soltanto codesto. Le orgie gli lasciavano una certa +nausea; e i nervi, irritati piuttosto che appagati, rimanevano renitenti +allo studio. Non era quello che gli ci voleva, a lui. + +In tali frangenti, un giorno la Cristina gli era parsa una salvezza. Un +bel frutto da mordere allegramente, senza paura, senza rancori. E finito +il capriccio, essa non l'avrebbe seccato, era troppo altera. + +Ma don Giorgio gli aveva guastato il giuoco: maledette sottane nere!... + +Quante glie ne aveva dette dietro alle spalle. + +In seguito però, i due amanti essendo scomparsi, e specialmente dacchè +si buccinava che fossero marito e moglie, la bizza del medico si era +quietata. Sposarla?... + +Oh! no, davvero! Se quello era il patto, meglio niente. Ci voleva un +curato di campagna, un novizio, per fare di quelle pazzie. Spretarsi per +prender moglie? Rinunziare al principale vantaggio della professione!... +E quando il dottore si trovava al caffè di Gel, o in qualche osteria col +fittabile di Val Mis'cia, si sfogavano a ridere di quell'amore e di quel +matrimonio; consolandosi così, a vicenda, dello smacco patito. + +Da alcuni mesi tuttavia le cose erano cambiate. Il dottore non pensava +più a Cristina, e se qualcuno gliene parlava, mostrava di giudicarla +benevolmente. Finito il bruciore, la naturale bonarietà dell'uomo +spregiudicato ripigliava il sopravvento. + +Gli è che a poco a poco frequentando Maria, imparando a conoscerla, e, +per il genere della cura, avendo occasione di vederla nella maggiore +intimità, egli si era penetrato, quasi senza avvedersene, di quella +bellezza positiva e ideale nel medesimo tempo. + +Nessuno meglio del medico poteva intenderla quella bellezza: forse +neppure un artista. Da principio, guardandola appunto con l'occhio del +medico che notomizza, egli cominciò semplicemente dall'ammirare quella +perfetta corrispondenza di parti, formate dalla natura con tanta +sapienza per il suo scopo fatale. + +Molte volte, mentre la povera giovane si sentiva morire di vergogna, ei +le ripeteva ridendo: + +--Hai torto di vergognarti... sei bella! Davvero. Non avrei creduto che +tu fossi così perfetta. Sei bellissima. Te lo dico io che me ne intendo. + +Una mattina, essendo appunto ritornato da una di quelle sue scappate a +Milano, egli entrò a dirle secco secco: + +--Vuoi venire a Milano con me la prossima volta?... Ti condurrò dallo +scultore Grandi che cerca una modella. Meglio di te non può certo +trovare... Oh!... Che faccia fai?... Ti darebbe dei bei denari, credi! + +Ella ebbe un impeto istintivo di collera; egli, una risata. In fondo +però, non era lontano da una certa commozione. E per tutto quel giorno, +la figura della sua giovine ammalata gli restò nella memoria +suscitandogli un senso di vago malcontento, quasi di rimorso. + +Da quella volta il dottore non si sentì più di scherzare così +brutalmente con Maria. Cominciava a imporgli rispetto. Non avrebbe +voluto veramente rispettarla; ciò gli pareva noioso e sciocco. Ma non +poteva a meno. Per quanto mal preparato, doveva pur riconoscere che +quella non era soltanto una «stupenda materia» come aveva detto tante +volte discorrendone con qualche collega. Una scintilla animava quel +bronzo pallido, di sì mirabile forma. + +E quasi ei diceva: Peccato! + +Il desiderio gli si destò all'improvviso. Allora non ebbe pace. Divenne +riguardoso, quasi timido. Aveva paura di essere indovinato, e che ella +non volesse più farsi curare da lui. Innanzi tutto egli voleva guarirla; +e si mise a studiare la malattia con instancabile ardore. + +Una volta guarita, poi, con l'aiuto della riconoscenza, non gli pareva +difficile di poterla commovere. + +E sempre guidato da quel suo epicureismo cinico, che era una parte +caratteristica della sua natura, egli faceva dei piani molto pratici ed +egoisti. + +Meno appariscente di Cristina, meno seducente, Maria gli appariva più +dolce, più sottomessa, quindi preferibile. Certo non gli avrebbe dato +alcun fastidio; ma non per orgoglio, bensì per quella mitezza che era +l'essenza dell'anima sua. Proprio la donna di cui aveva bisogno per quei +tre, quattro--tutt'al più sei anni di vita oscura a cui poteva essere +condannato, se un colpo di fortuna, inatteso, non cambiava le cose. +Passato quel tempo, egli se ne sarebbe andato; e lei sarebbe rimasta; le +contadine non si allontanano dal marito. Ma intanto, quegli alcuni anni +potevano passarli bene. Perchè non doveva accettare lei, con quel marito +che la trattava come un cencio di casa? Sarebbe stata troppo stupida. E +stupida non era. + +Se non che, i mesi passavano, e questi bei progetti non trovavano la +loro attuazione. Sfinge incomprensibile, la malattia si accaniva, +deridendo gli sforzi del medico. E giorno per giorno parlando con +Maria, facendola abilmente discorrere, egli acquistava la convinzione +che la virtù della donna non sarebbe stata meno crudele, nè meno +ostinata della malattia, nella sua resistenza. + +Ma anche lui si accaniva, mostrando in fondo poca saggezza. + +Di tratto in tratto però perdeva la pazienza e scappava via +brontolando:--Peggio per te, sciocchina! + +Nel cuore dell'estate, mentre il sole e i miasmi facevano stragi fra i +più poveri contadini, il dottore, essendo appunto un po' spazientito, +trovò ancora un pretesto per assentarsi alcuni giorni. Quando ritornò +trovò tanto da fare a Gel e in Val Mis'cia che non ebbe il tempo di +recarsi alla Cascina dove il male attaccava meno. + +Tra i malati c'era anche la Virginia, che soccombeva alla tisi +lungamente covata. + +Il medico, per quanto giovine e forte e non pigro, non bastava quasi +all'immane fatica di curare tanta gente; e in certi cascinali lontani, +alcuni poveri contadini morivano prima ch'egli arrivasse a soccorrerli. + +Un giorno fu chiamato anche alla Cascina Grande per un caso di tifoide. +Vi si recò subito, desideroso di vedere Maria. + +Appena entrato nella corte, saltò dalla sua carrozzella e si lasciò +condurre presso l'ammalato da una vecchia contadina che era lì ad +aspettare. + +La vasta corte della Cascina Grande conteneva sei edifici. Due belli: la +casa del fittabile, grande e comoda e provvista di un largo portico, per +mettervi il formentone quando la raccolta si faceva con la pioggia: e la +stalla per le bestie. + +Quattro bruttissimi, neri, maltenuti: casupole da contadini. L'ammalato +di tifoide abitava nell'ultima casupola quasi nascosta dietro la stalla, +nelle esalazioni del letame. Poco discosta, ma assai migliore era +l'abitazione di Sandro e Maria. Si componeva di due stanze, vicino al +fenile. + +Finita la visita con tutte le regole, il dottore andò direttamente alla +casa di Maria, sperando di trovarla. Ma non vi era. + +Una giovine macilente che tesseva sola sola in una specie di cantina, +facendo un rumore assordante col suo vecchio telaio a mano, vide il +medico e smettendo un momento il lavoro, gli gridò dal finestrino: + +--La _cavallante_ è laggiù a filare, vicino ai gelsi. + +Ei la scorse subito. Sedeva su una carriuola arrovesciata e filava +all'ombra di un gelso. + +Senza addarsene egli affrettò il passo. Ella si levò e gli mosse +incontro. + +--Oh! Maria! Come va eh? + +--Bene, signor dottore. + +--Bene?... Non mi par tanto! Sei pallida; hai le occhiaie violacee. +Andiamo in casa che ti medicherò: ho appena il tempo. + +--Oh! no... + +--Perchè, no? + +E corrugò la fronte, vicino ad adirarsi. + +--Non vada in collera!... + +--Andiamo, dunque. + +--No... non c'è più bisogno. + +--Che ne sai tu? + +--So... È inutile. + +Egli divenne pallido a sua volta. + +--Non ti fidi più di me? + +--Oh! signor dottore! + +--Vorresti un altro medico? + +--Mai più! Morirei piuttosto. + +E la protesta fu così impetuosa, che il medico ne ebbe una scossa. Fissò +la giovine con intensa attenzione. + +Ella teneva gli occhi fermi sul filo che le sue abili dita andavano +assottigliando; ma un leggero tremito rendeva stentato il lavoro. + +Essi erano quasi soli nella vasta corte. La vecchia, che aveva aspettato +il medico poco prima, era in casa presso il suo figliuolo ammalato; la +giovine tessitrice non poteva vederli dal finestrino del suo bugigatolo. +Del resto, uomini, donne, ragazzi, tutti fuori al lavoro. Soltanto due +piccini--due testine color della canape--si rincorrevano di porta in +porta senza dir motto, come due muti. + +Vicino alla stalla, sotto a una tettoia, dove stavano alla rinfusa carri +e carrette, e aratri, e arnesi d'ogni genere, un vecchio, consumato +dalla pellagra, preparava lo strame per le bestie: e la cavalla del +dottore, buona e pacifica bestia, brucava tranquillamente l'erba +ingiallita della corte. + +Un calore plumbeo, insoffribile, si sprigionava dalle nuvole biancastre, +abbaglianti la vista, che velavano il sole ancora abbastanza alto. Il +dottore trasse di tasca una pezzuola di batista, impregnata di una +essenza acutissima che gli serviva a combattere i cattivi odori delle +camere dei contadini e l'odore d'acido fenico a cui la professione lo +condannava: e si asciugò la fronte madida di sudore. + +Provava in sè una inquietezza, uno struggimento, qualche cosa di strano, +d'inesplicabile. Il desiderio banale che l'aveva tormentato negli ultimi +tempi era quasi sopito. Ben altro carattere aveva l'angoscia che gli +serrava il cuore adesso; ben altra cosa era la sottile tristezza che gli +penetrava l'anima, disperdendo i piccoli progetti egoistici di gaudente +povero, già tanto accarezzati; e mettendo un senso di amarezza fin nella +visione del piacere inconsciamente evocata. + +--Senti--disse, dopo un lungo e penoso silenzio--devo dirti una cosa che +ti farà, forse, cambiare idea. Tua cognata muore... + +Ella smise un istante di filare, e alzò gli occhi stupefatti sul +medico. + +--Eh! figliuola mia--fece lui, ritrovando ancora una volta il suo bel +sorriso di cinico.--Non c'è da stupire. Tanto va la gatta al lardo che +ci lascia lo zampino. Lei ci lascierà il corpo e l'anima al suo peccato. +È il contrario di te, vedi. Ma è giusto che muoia: ti ha fatto troppo +male. + +--Oh! per me--mormorò la moglie di Sandro, tirando adagio adagio una +ciocchetta di lino--per me, quello che è stato è stato: non auguro la +morte a nessuno io. + +--Capisco. Ma Sandro è ancora abbastanza giovine, e non è cattivo. Morta +quella lì, ritornerà a te, e sarete felici; potrai avere figliuoli +ancora... se sarai guarita. Dunque, bisogna che tu ti lasci curare. + +Ella scrollò il capo tre o quattro volte rapidamente. + +--No, no, no! Non guarirei lo stesso. E poi non me ne importa. Quando +una cosa è finita... D'altra parte c'è quella povera anima che +dev'essere al limbo--dice il curato--e se avessi altri figliuoli +patirebbe di gelosia. Meglio non darglielo questo dispiacere. + +E sorrise in pelle, indovinando vagamente che il dottore doveva ridere +della sua superstizione. + +Difatti egli voleva gridarle: + +--Maledetti preti! Come v'infinocchiano! + +Ma non potè: era troppo commosso. + +Volle dire dell'altro: Che le voleva bene, tanto tanto: che l'avrebbe +fatta felice. + +Ma la coscienza schiacciante dell'inutilità gli troncò la parola. Anche +se l'avesse commossa e vinta--ciò che gli pareva quasi impossibile--non +sarebbe stato inutile?... Anche se lo avesse amato... Inutile! +Inutile!... Questa parola crudele risuonava dentro di lui; e gli pareva +che tutta la sua vita ne fosse attossicata. + +Malinconie di un istante, certo. Ma intanto, in quell'istante, egli le +subiva. + +Scrollò il capo e le spalle, come per cacciarsi di dosso +quell'ossessione. + +--A rivederci! Spero di trovarti più ragionevole la prossima volta. + +Maria lo salutò dolcemente chiedendogli scusa. Si era fatta rossa e +aveva delle lagrime nella voce. + +Egli provò una pazza voglia di stringersela fra le braccia; ma si +contenne. + +E partì. + +Immobile, la rocca sotto il braccio, il filo tra le dita, il fuso +appoggiato allo stomaco, Maria seguiva con lo sguardo intento il +calessino che si allontanava sulla strada bianca, deserta, sollevando +nugoli di polvere. + + + + +CAPITOLO XII. + +Il germe dell'odio. + + +Il dottor Chiari non aveva parlato a vanvera: la Virginia moriva. Una +cosa preveduta del resto. + +Da vario tempo, vedendola lavorare con tanta fatica e diventare sempre +più sottile e pallida, le contadine dicevano sommessamente: + +--Non ci resiste; ci rimette la pelle. + +E le più maligne soggiungevano: L'asino sarà vendicato. + +Tuttavia, fino che rimaneva in piedi, pareva che la catastrofe, lenta a +venire, fosse lontana ancora. + +Ma in quella primavera le prese una tosse che non la lasciò più. Aveva +certi assalti da buttarla giù come morta. + +Pure si sforzava a lavorare, perchè non voleva stare in casa sola: aveva +paura; le veniva addosso una insoffribile malinconia. E poi, non voleva +si dicesse che andava tisica. Temeva anzi sopra ogni cosa questo +giudizio della gente, condanna feroce, contro cui non v'ha appello. +Perciò diveniva sospettosa, e appena due persone discorrevano, la si +metteva accanto a loro per sentire se parlavano di lei, del suo male. + +E se qualcuno le domandava: + +--Come state Virginia?--guardandola con un certo interesse o curiosità, +ella rispondeva subitamente: + +--Benissimo! + +Ma il dottore le diceva senza pietà: + +--Non ti forzare: fai peggio. + +Perciò, intendendo bene che agli occhi del dottore il male non si poteva +celare, ella rimbeccava stizzosa: + +--Che devo fare? Il lavoro c'è, e non ho nessuno che mi aiuti, dacchè +mia cognata mi ha piantata qui per i suoi capricci! + +Il medico, indifferente, s'accontentava di sorridere del suo spietato +sorriso, e le voltava le spalle. + +Invano Sandro e Pietro sempre amorosi, sempre attaccati a quel bel +corpo, che si disfaceva, la supplicavano di aversi riguardo. + +Ella rispondeva invariabilmente. + +--Il podere non si zappa da sè; la colpa è di chi ci ha piantati qui +soli! + +Così, a poco a poco, nel cuore semplice e rozzo di Pietro si esasperava +il rancore contro la cognata che egli accusava di avergli portata la +discordia in casa e cagionata la spartizione tra lui e il fratello. Gli +pareva pure che Sandro fosse stato troppo debole, troppo ingrato. Badare +alle chiacchiere delle donne! Rovinare una famiglia per quel bel +costrutto! Non poteva perdonargli; non poteva, no. + +Eppure quando Sandro capitava lì, e si mostrava così servizievole, così +affezionato, il fratello maggiore tornava in pace con lui, e il suo +risentimento si concentrava sulle Scaramelli e su don Giorgio +Castellani, per il quale aveva in serbo un sacco d'improperi, che +avrebbe voluto rovesciargli sul capo, levando il sacro, levando... Anzi +senza fare questa fatica, poichè don Giorgio ci aveva pensato da sè, +spretandosi per fare la gran pazzia di sposare la Cristina. + +Ma dopo queste sfuriate Pietro si faceva il segno della croce, perchè il +pensiero di quel prete che si dannava l'anima per una donna, gli metteva +un grande sgomento addosso. + +Tutto considerato, il più infelice dei tre, era Sandro. In casa propria +una malinconia da morire, e il rimorso di vedere la sua povera moglie +così rovinata per colpa di lui. In casa del fratello, rimorso, e paura +continua di essere scoperto. E nessuna consolazione da quell'amore +maledetto che gli aveva straziato l'anima e avvelenata l'esistenza! + +La Virginia non lo amava più. A grado a grado, come la malattia la +consumava e il desiderio ardente di voluttà andava spegnendosi nelle sue +carni disfatte, ella cessava di amare. Perfino la simpatia fisica, già +così viva e tenace, degenerava in una specie di manìa persecutrice. + +Lo voleva là, accanto a sè; ma soltanto per tormentarlo. Lo guardava +lungamente e lo trovava brutto, invecchiato, cencioso. Lo paragonava, +con un senso di disprezzo, a un giovine signore che era stato il suo +primo damo. Che differenza! Poi, ripensando che non le aveva +sacrificata neppure interamente la moglie, il suo amore diventava odio. + +Lo voleva là al suo fianco; e guai se non arrivava alle ore stabilite! +Avrebbe voluto trascinarselo dietro, legato a una fune, come un grosso +cagnaccio per deriderlo e punzecchiarlo, mostrando però a tutti che egli +era cosa sua e non poteva staccarsi da lei. Ah! se Maria non le fosse +sfuggita! Se avesse potuto averla tra le unghie, che medicina sarebbe +stata quella per la sua malattia! + +La febbre di dominio e di persecuzione che stagna in fondo al cuore di +tante donne--reazione perversa della troppo lunga e dura sottomissione +di tutto il sesso--giungeva all'estrema acutezza nella tisica moribonda. + +Sandro sentiva l'odio che si accaniva contro di lui; lo sentiva nelle +carezze feline, nei lunghi sguardi indagatori, nei motti scomposti. + +Senonchè, incapace di penetrare nelle vertiginose profondità di quella +natura tortuosa e incomposta, egli attribuiva tutto al male, alla +gelosia, al dispiacere di morire; e compativa e amava. + +Ma invano tentava di placare quella sua terribile nemica. Le portava il +pane bianco di semola, il burro fresco per la pappa, il latte della +capra, che il fittabile della Cascina Grande teneva nella stalla per +salute dei cavalli. Spendeva fino all'ultimo soldo in medicine costose +ordinate dalla magnetizzata, privandosi fin di quel poco vino, e +riducendo sè e la moglie a non mangiare che polenta asciutta sera e +mattina, e un poco di minestra mal condita con una goccia d'olio di +linosa, nei giorni di festa. Invano. + +Invano faceva tutto quanto un povero contadino suo pari poteva fare. +Nulla giovava. + +Virginia accettava i doni, esigeva i sacrifici; ma non aveva mai una +parola veramente affettuosa. Che se qualche scintilla dell'antica fiamma +si riaccendeva nelle sue viscere, non erano che ardori fuggitivi subito +spenti da uno scoppio di collera, da un ritorno del malumore. E se mai +la collera taceva e il cattivo umore non si ridestava da sè; erano gli +assalti di tosse, i lunghi deliqui, che toglievano al povero Sandro +l'ultima speranza di gioia. + +Ad ogni occasione, ella ricominciava le sue eterne querimonie. Per lui +era ridotta in quello stato! Perchè l'aveva tradita, abbandonata! Per +lui, che essendo stanco di lei e incapricciato della sua giovine moglie, +voleva finirla così! Ah! era un bel vigliacco! + +Perchè non l'aveva detto subito? Ella avrebbe capito; si sarebbe +rassegnata; non avrebbe preteso nulla. Di che aveva avuto paura? Che lo +volesse per forza forse... + +Sandro, che non poteva stare a sentire questi discorsi, la pregava di +smettere, di tacere. Non le aveva domandato perdono? E quante volte!... +E quante volte lei aveva promesso di perdonargli e di non parlarne più! +Si, lui era stato debole, ne conveniva; non però, come lei fingeva di +credere, perchè fosse incapricciato della moglie--la povera Maria, +quantunque bella e giovine non gli era mai piaciuta, a lui--ma per la +compassione di vederla deperire a quel modo; e poi anche perchè si era +confessato e don Giorgio gli aveva toccato il cuore. Una debolezza, +certo. Ma non meritava di essere disprezzato per questo. + +Non era ritornato a lei quasi subito?... + +Non si era messo a rischi incredibili? + +Non aveva calpestato i giuramenti fatti a Dio, le promesse fatte alla +moglie e al confessore?... + +Non era stato abbastanza traditore, abbastanza vigliacco? + +Che cosa voleva di più da lui? Lo dicesse, egli era pronto a tutto. Ma +finisse di tormentarlo e di crucciarsi lei stessa! + +E piangeva il povero contadino, l'antico soldato, i cui bei capelli neri +cominciavano ad essere brizzolati; piangeva come un fanciullo. + +Disperando, a sua volta, di farlo tacere, ella rimaneva con le spalle +voltate, turandosi le orecchie con le mani, per non ascoltarlo. + +Ma tutto a un tratto scattava. + +Già! lui, era un gran brav'uomo! Lui, andava in chiesa, voleva salvare +l'anima, e raccontava i suoi affari e quelli degli altri, e +comprometteva una maritata--la _vera sua moglie_, come diceva nei +momenti di trasporto quando le voleva bene davvero--la comprometteva con +un prete pettegolo che poi raccontava ogni cosa alla ganza! Oh! si, lui, +era un bravo uomo!... Aveva compassione della moglie e si pentiva di +averla tradita!... Ma andasse, andasse via, una buona volta, andasse +dalla sua Scaramelli!... + +Si vantava di essere ritornato?... Ah! Ah! Ah! La faceva ridere davvero! +Non si ricordava com'era ritornato?... Chiamato, invitato, da quel buon +diavolo di Pietro, che non poteva vivere senza vederlo e aveva bisogno +di un aiuto per vangare il campo grande! + +Poi una volta in casa, si sa; si erano trovati soli, seduti vicini, e il +capriccio di riaverla gli aveva messo il diavolo in corpo: tutti a una +maniera gli uomini!... E lei, lei che gli voleva bene per davvero, si +era tutta commossa, e non aveva trovata la forza di gridare, di chiamare +al soccorso; e si era lasciata prendere... piangendo però! Se ne +ricordava, lui?... Oh! non l'avesse mai fatto! Non l'avesse mai +fatto!... + +Uno scoppio di tosse, spaventevole, le troncava la parola; poi le veniva +un singhiozzo tormentosissimo, una specie di convulsione che la faceva +diventar tutta livida. Pareva in punto di morte; ma non si arrendeva. +Appena passato l'assalto, ancora tutta smorta e tremante, gli occhi +umidi, il viso chiazzato, le labbra imbrattate di schiuma, ella +ricominciava con la voce strozzata, le sue eterne e volgari accuse. + +A che punto l'avevano ridotta!... Potevano vantarsi di averla ammazzata. + +Si! lui e le Scaramelli l'avevano ammazzata!... Si, abbandonandola così, +epperò condannandola a quel lavoro insoffribile, a zappare, a mondare il +riso, con l'acqua fino al ginocchio, lei che non c'era avvezza! con quel +sole in quei campi scoperti che parevano di fuoco. E poi, le malignità +della gente, i sarcasmi, le canzonature! Quanto aveva patito e che +smangiature di rabbia! Lei sola poteva dirlo. E tutto perchè l'aveva +resa la favola del paese. Oh! quelle canaglie di donne, quante gliene +avevano dette, credendo che non sentisse!... + +Così si era buscata il male, così le era venuta l'infiammazione--quel +fuoco che le bruciava il petto--le arrabbiature l'avevano consumata di +dentro, e a forza di sudore era diventata debole debole e aveva preso +quella maledetta tosse! Tutto per lui e per la sua cara moglie +sacrificata. Altro che dire che lei ci aveva la tendenza alla tisi. Ma +si, eh! Non avevano altro da inventare?... Bianca, rossa e grassa come +lei era! Volerla far passare per tisica, lei?... Carogne!... Delicata +era; sicuro; delicata; non nasceva da villani come loro, per questo. Lei +era nata un pochino meglio; e aveva sempre vissuto in casa dei padroni, +che l'adoravano... Per sua disgrazia... era capitata in quel paese da +cani... Per finire marcia... Dio, Dio! morire!... Finire!... Le toccava +morire... così... E nessuno voleva salvarla... Nessuno!... + +Un altro scoppio disperato, e nuovi lunghi assalti di tosse la +riducevano finalmente al silenzio, esausta, annientata. Ma il suo corpo +abbandonato sulla rozza panca presso al focolare, si disegnava ancora +armoniosamente, con delle linee morbide, eleganti. E i bei capelli di un +biondo scuro che le si arrovesciavano sulla nuca in una massa pesante, +molle, ondulata, mettevano uno strano fascino voluttuoso intorno a +quella faccia pallida, segnata dalla morte. + +Cessata la convulsione dei singhiozzi, piangeva sommessamente, come una +bimba oppressa dalle ingiustizie degli uomini. + +Sandro non si stancava dal contemplarla, e dimenticava le ingiurie, e +avrebbe dato la metà del suo sangue per rianimare la fiamma della vita +in quel corpo adorabile. + +Intanto le ore fuggivano; si faceva tardi; egli doveva andarsene, col +cuore stretto, la testa arroventata, implorando un bacio che non sempre +gli era concesso. + + + + +CAPITOLO XIII. + +Decomposizione. + + +L'estate torrida di quell'anno, l'afa che prostra le forze, i copiosi +sudori, il nutrimento manchevole e il progredire della malattia, +ridussero la Virginia tanto debole da non potersi muovere di camera. E +poco andò che non le fu possibile neppure di levarsi. + +I suoi rancori e le recriminazioni acquistarono nel medesimo tempo un +carattere più acre ed insopportabile. Una vera ripugnanza si manifestò +in lei per l'uomo che era stato il suo amante; e con la ripugnanza, non +più interrotta da ritorni di passione, ingigantì l'odio sordamente +covato. La decomposizione morale e fisica non si arrestò più. + +E Pietro Rampoldi, l'ignaro testimone del tradimento e del lungo +supplizio del traditore; l'uomo semplice, onesto, sano, incapace di +sospettare il fratello e capace di resistere al veleno della +tubercolosi; Pietro Rampoldi soggiacque rapidamente al contagio della +decomposizione morale. In lui pure il cupo risentimento divenne odio; e +quest'odio ebbe improvvisi aneliti di ferocia: bramiti di fiera che +fiuta il sangue. + +Le circostanze esteriori recarono la loro cieca contribuzione allo +svolgimento funesto del terribile germe. + +Se le Scaramelli fossero state lì sotto a' suoi occhi, offrendo uno +sfogo all'amara passione, forse Pietro non avrebbe odiato il fratello. +La memoria dell'antica affezione, e la riconoscenza pei recenti +quotidiani servigi, lo avrebbero forse fatto resistere all'attacco +oscuro dell'assorbito veleno. + +Ma nessun altro nemico si presentava; nessun capro espiatorio era là. E +la sua esasperazione saliva, saliva fino a quel punto, ove non è +possibile che un uomo rozzo, passionato, impotente contro le sventure +che lo colpiscono, non sia trascinato a sfogarla su qualcheduno. + +Anche nell'aspetto esteriore egli si mutava in modo rapido e doloroso. +L'alta statura, le spalle grosse, le gambe solidamente piantate, la +faccia larga dalla folta barba, dalla fronte diritta, che una foresta di +capelli ancora neri incorniciava severamente, tutti questi segni di +salute e di forza deperivano giorno per giorno; e la robustezza generale +degenerava in una incipiente obesità flaccida, stracca. + +Una sera di luglio, dopo una giornata tra le più accascianti, nella +camera bassa, sotto le tegole, calda come un forno, la Virginia +aspettava ansiosamente una mano pietosa che la sollevasse su quel largo +letto di piuma--grande ambizione dei contadini lombardi--dove il suo +corpo in sudore, affondava penosamente come in una buca vischiosa. + +Sandro, occupato per conto del padrone, non s'era fatto vedere in tutto +il giorno. + +Pietro rincalzava il formentone appena finito di zappare. + +Le vicine, poco curanti della Virginia, si dicevano occupate in mille +faccende. + +Ella li avvolgeva tutti nel medesimo corruccio angoscioso; e a tutti +imprecava. + +--Maledetti! Perchè non crepano tutti?... + +Perchè il sole non si decide a incendiare ogni cosa?... + +Ma al parossismo seguiva l'abbattimento che la faceva rimanere immobile, +senza pensiero, senza volontà, in un prolungato torpore. + +Era distrutta adesso: un vero scheletro. Il viso, un tempo delicatamente +ovale, appariva lungo e stretto con la bocca e gli occhi enormi. Pure, +quegli occhi profondi di tisica, quei pomelli accesi, quella massa di +capelli, quei denti bianchi, le davano ancora una singolare parvenza di +bellezza. + +Il sole cominciò finalmente, a nascondersi dietro alla solita fumana +serale. Una brezzolina sottile volò via pei campi. Anche nella camera +della malata penetrò il frescolino. Ma lei non ne ebbe sollievo; chè il +sudore le si diacciò subito sulla pelle e un lungo brivido la scosse +tutta. + +Un passo greve fece scricchiolare la scaletta che dalla cucina metteva +in camera per mezzo di una bòtola. La testa grossa e le spalle curve di +Pietro apparvero quasi subito sopra il livello del pavimento. + +Quando egli fu presso al letto, la Virginia che voleva rampognarlo, +ammutolì vedendogli la faccia sconvolta, gli occhi gonfi di lagrime. La +sua indifferenza di egoista e di malata, fu scossa da quella +inesprimibile disperazione. + +--Che hai?--mormorò. + +Egli volle rispondere, ma non potè subito; e solo un gorgoglio confuso +gli uscì dalla strozza. Si lasciò cadere su uno sgabellotto che era là +accanto al letto, e stentamente, con voce sorda pronunciò queste poche +parole: + +--Il padrone mi ha fatto chiamare. Si ripiglia il podere!... Ha già +fatto il contratto con Giovanni Cappella di Gu che ha due figliuoli +grandi e quattro ragazze!... + +E tacque, incapace di commentare un fatto così eloquente. + +La Virginia restò un momento sbalordita; ma poi, con tetro cinismo, la +sua voce quasi fischiante uscì in questa esclamazione: + +--A san Martino io non ci sarò più!... + +--L'ha detto anche a te?--si lasciò sfuggire Pietro. + +--Chi?! Il dottore?! Dunque è vero?... Non ci sarò più?!... + +E la sua testa, che pure aveva trovato l'energia di rialzarsi, quasi per +isfuggire a quella mazzata brutale: la sua povera testa deformata dalla +magrezza, ricadde sul guanciale pesantemente, come cosa morta. + +Pietro, non intendendo che a metà, sentendo però l'orrore di quella +situazione, rimaneva a bocca aperta, spaventato, intontito; le spalle +curve, il mento sul petto, le mani penzoloni. Non poteva parlare, +pensava a stento. + +Annottava. + +Nella piccola camera, che il largo letto matrimoniale, il canterano e +una vecchia guardaroba occupavano quasi interamente, le ombre si +addensavano. + +Nella stanza accanto, abitata in addietro da Sandro e Maria, una giovine +sposa, venuta da poco in Val Mis'cia, addormentava il suo primonato +con una monotona canzone. + +A poco a poco Pietro vedeva chiaro dentro di sè. Dallo sbigottimento +opprimente, in cui l'avevano gettato quei due colpi improvvisi, si +andava svolgendo distinta e terribile la coscienza della immane +sventura che lo minacciava. Due separazioni, del pari strazianti per +lui, lo attendevano: due perdite irreparabili: il grande podere, +largamente fruttuoso, coltivato con tanto amore, e la bella donna, la +brava massaia: ciò che egli aveva di più caro al mondo. Tra pochi mesi +egli se ne sarebbe andato da quella casa che a lui sembrava bella perchè +vi era entrato fanciullo coi suoi--una famiglia numerosa e gagliarda che +sapeva difendersi dalla miseria--se ne sarebbe andato, chi sa dove; +senza un soldo, indebitato e solo, senza quella donna, senza la sua +Virginia!... + +Pur non volendo, correva col pensiero al fratello, che l'aveva +abbandonato, ed era quindi la colpa di tutto, secondo lui. + +Un'altra volta la scaletta della bòtola scricchiolò. Un altro uomo +saliva. + +--Lui!--mormorò la Virginia scuotendosi. Lui! Il demonio della tua casa, +povero Pietro!... Tutto rimescolato dal senso di quelle parole, e più +dall'accento con cui la Virginia le aveva pronunciate, Pietro ebbe un +sobbalzo, ma non disse parola. + +Sandro entrò, come il solito, premuroso, e scusandosi dell'involontario +ritardo. + +Allora il fratello maggiore, scambiate appena le poche frasi +indispensabili, si allontanò: doveva cambiar lo strame alle bestie e +metter dell'altro fieno nelle mangiatoie, e approfittava di quel momento +che la Virginia aveva compagnia. + +Appena sola con l'amante, costei gridò singhiozzando: + +--Vammi via!... Muoio... e tu sarai capace di vivere... Vammi via!... ti +odio... + + + + +CAPITOLO XIV. + +Vendetta. + + +L'alba si annunziava appena nel cielo caliginoso. Sulla campagna +rovinata dalla grandine soffiava un vento freddo che pareva di novembre. + +Tutto il poco raccolto della cattiva annata, distrutto, portato via! + +Così finiva quella terribile estate. + +Le donne uscivano dalle case ai primi lucori, dopo avere passata gran +parte della notte ai piedi delle sante immagini, bruciando l'olivo +portato a casa nella domenica delle palme; facendo ardere delle candele +benedette. Molte piangevano; altre parevano istupidite; poche avevano la +forza di parlare, di sfogarsi. + +Gli uomini giravano i campi al fioco lume; incalzati dalle ultime +speranze che andavano man mano morendo. + +--Tutto! tutto!... Proprio tutto!--mormoravano disperati. + +Il formentone, già alto, pareva battuto con le verghe; la canape, fatta +a brandelli e portata via dallo straripare dei fossi; poichè, dopo la +grandine, era venuta giù un'acqua diluviale. Il riso, già pronto per la +raccolta, distrutto pur esso, perduto! + +Tutta la campagna desolata; un anno di fame e di patimenti. Unica +speranza per non morire, le anticipazioni del padrone: vale a dire la +miseria fissa in casa e l'impossibilità di rifarsi, chi sa per quanti +anni di fila! + +Un uomo alto, adusto, già grigio--un lavoratore famoso--che aveva una +grossa famiglia, si strappava i capelli, con un gesto quasi +inconsapevole, da demente! + +Il figliuolo della Meroni e quello della Menica parlavano di emigrare. +Altri giovani li ascoltavano con torva attenzione. Ma le donne +inorridivano a quei discorsi. + +--Chi resta qui dovrà mangiare l'erba come le vacche!--diceva il vecchio +Melica, il padre della povera Giulia, con quella sua faccia di fauno. + +Altri concedevano uno sfogo ai nervi irritati picchiando i ragazzi che +sgambettavano mezzo ignudi nel fango, raccattando le panocchie +lattiginose sui gambi spezzati, per farle cuocere sulla brage. + +Qua e là si trovavano certi chicchi di grandine, che a tener calcolo +della parte già disciolta, dovevano essere come noci quando venivano +giù. + +Allo spuntar del giorno arrivò il fittabile stralunato, ringhioso; e +tentò di gettare una parte di colpa sui contadini che non si erano +affrettati a raccogliere il riso _melone_, già maturo; come se non fosse +toccato a lui a dare gli ordini! + +Ma il Melica, vecchio e sparuto com'era, minacciò di strozzare quel +prepotente, se non la finiva. E lo scacciasse pure! Tanto, morir di fame +qua o là era lo stesso! + +Il sole, appena comparso, veniva coperto dalle nuvole nel cielo cupo e +tempestoso. + +--Dopo il campo la casa--dicevano alcuni contadini alludendo alla piena +dell'acque che poteva portarsi via quelle loro casupole. + +Venivano intanto notizie dei dintorni. Il danno era vasto. Il temporale +aveva battuto una larga zona; risparmiando, tuttavia, certi posti, +appena sfiorando certi altri; mentre sull'«isola» s'era proprio +accanito. + +Il grosso podere dei Rampoldi era specialmente rovinato; neppure un +pezzetto sano; niente! Un bel saluto per l'ultima annata. + +--Appena liberato da quella carcassa, Pietro farà bene a +emigrare--diceva il figliuolo della Menica che si scaldava con +l'emigrazione. + +--Per me andate dove volete (magari all'inferno)--borbottava il +fittabile ghignando nell'ira. + +--Ma dov'è Pietro?--domandò un contadino che aveva un campo vicino al +podere. + +--Non s'è ancora visto--rispondeva un altro. + +Come mai?... Non aveva sentito tutto quel buscherio?... + +La finestra è spalancata--disse una ragazza che veniva da quella +parte.--Ma lui non si vede. + +La Nunziata Meroni arrivò di corsa sulla testata del vasto appezzato di +granoturco, dove pareva che un battaglione di cavalleria avesse +galoppato in lungo ed in largo tutta la notte. + +--È morta la Virginia!--gridò quasi allegramente. E poi, a mezzavoce: + +--Sarà contento l'asino!... + +--E tu, quando crepi, stregaccia?--scrosciò una voce che tutti +riconobbero per quella del Melica. + +Improvvisamente, come sbucato di sotto terra, Pietro Rampoldi si trovò +lì. + +Si fece silenzio. Neppure la Meroni osò ribattere l'insolenza del +vecchio Melica. + +Pietro era irriconoscibile. Pareva più alto del vero, perchè le grosse +spalle gli si erano come assottigliate, ed egli camminava diritto, un +poco intirizzito, coi ginocchi rientrati. Nel volto aveva un pallore +terreo; le labbra quasi nere; gli occhi torvi, socchiusi; e in quella +selva di capelli scuri, arruffati, spiccavano certi ciuffi grigi, che +nessuno si ricordava di avergli visto. In mano teneva il forcone col +quale aveva portato fuori il letame di sotto alle bestie. Guardava la +campagna rovinata, senza proferir parola; gli altri, però, guatavano in +viso a lui. + +Ei se ne addiede, essendo in sospetto. + +A un tratto afferrò il Melica per un braccio, e con una voce che fece +correre un brivido nelle vene degli astanti, gli chiese: + +--Perchè mi guardate così! + +Preso alla sprovvista, il vecchio s'impapinò. Che ne sapeva lui, dedina! +Che ne sapeva?... Oh bella! non era lecito guardare in faccia un +cristiano? + +--Ora si strozzano--mormorò la Meroni con febbrile interesse. + +Pietro, tornato in silenzio, guardava il suo interlocutore con gli occhi +stralunati. Dopo alcuni momenti ripigliò: + +--Sapete che mi è morta la moglie?... Stanotte durante la tempesta, +nello spavento di quelle saette!... È una gran disgrazia per me! + +E mentre diceva così, volgeva gli occhi in giro, scrutando le faccie +chiuse, atteggiate a una indefinibile espressione di scherno. + +Qualcuno sospirò; qualche femmina mormorò a mezza bocca:--Poveretto!... +sicuro!... Ma gli altri chinarono le fronti, per non mostrare il lampo +maligno degli occhi. + +Melica, incapace di frenarsi, disse: + +--Guardate il podere piuttosto! Di femmine non v'ha penuria, ma di +formentone, ne patiremo tanta, quest'anno! + +--È vero--mormorò Pietro con la voce cavernosa:--è vero! Ma anche la mia +povera moglie non l'avrò più... + +--Non v'inquietate! Ne troverete un'altra. + +--Non come quella però! + +--Ve l'auguro!... Ve l'auguro!... + +Il senso palesemente satirico di queste parole sembrò sfuggire al +bifolco. Ma il fittabile che passava di là non si trattenne dal ridergli +sulla faccia. + +Pietro restò imperturbato; e voltate le spalle s'allontanò senza dire +una parola. + +Andò verso casa. Entrò un momento nella stalla: guardò le sue bestie a +una a una, come se avesse voluto portarne con sè l'immagine. Mise del +fieno fresco nella mangiatoia della vacca nera che aveva finita la sua +razione e le accarezzò la schiena con un gesto automatico. Tornò a +guardare i bovi, aggiunse un po' di fieno anche a loro, tanto che ne +avessero abbastanza per tutta la giornata. Depose il forcone; uscì; +accostò l'uscio. Attraversò l'orto e entrò per la piccola porta +posteriore, nella cucina, quasi buia e tutta in disordine, per il gran +tempo dacchè nessuna donna se ne occupava. Egli non vi badò; ci era +avvezzo. + +Staccò dal muro un vecchio fucile a una canna che suo fratello gli aveva +regalato anni addietro; lo esaminò; lo ripulì. E senza affrettarsi, +calmo, freddissimo, cercò la munizione in un cassetto della credenza. Ve +n'era abbastanza per una carica. Un lampo di soddisfazione gli balenò +negli occhi. Si mise a caricare l'arma con molta cura. + +Quand'ebbe finito salì nella camera della morta. Quella grande calma +sembrò abbandonarlo, allorchè, appena uscito dalla bòtola, i suoi +sguardi si fermarono istintivamente sul letto, dove la Virginia giaceva +come se dormisse. Tremò e inciampò. + +--Sacr...! Se mi scatta il grilletto!... balbettò trasalendo. Fece +qualche passo per la camera, sempre con gli occhi rivolti alla morta. + +Andò alla finestra e restò un momento a respirare l'aria, perchè si +sentiva un peso sul petto, e stentava molto a tirare il fiato. + +Il tempo pareva nuovamente sul cambiare. Un vento forte spazzava le nubi +e il sole mattutino tingeva il cielo di rosa. + +Alcuni contadini ritornavano alle loro case, la testa bassa, le braccia +penzoloni. Altri continuavano a girare pei campi, all'impazzata. + +Pietro si ritrasse dalla finestra e fece ancora qualche passo a caso, +tentennando. Il suo viso color della cenere aveva dei solchi profondi +sotto agli occhi, intorno al naso. + +Sentiva la febbre martellargli i polsi e una arsura insopportabile in +gola. Cercò la secchia dell'acqua che aveva portato su nella notte. Era +quasi piena. Se l'accostò alle labbra e bevve, bevve. Provò qualche +sollievo, ma i ginocchi, pesanti, gli si piegavano per la stanchezza. + +Volle sedere un poco e andò a mettersi accanto al letto, dalla parte +dove dormiva lui, su una seggiola di paglia. Appoggiò la spalla +sinistra al letto; tenendo sempre lo schioppo con la mano destra. La +morta, che nel delirio della notte si era buttata adosso a lui, pendeva +tutta da quella parte, tanto vicina, che gli pareva di sentirla ancora +sopra di sè, come in quelle ore angosciose. Rabbrividiva. + +Crescendo l'oppressione, celò il viso contro il guanciale e pianse +lungamente. Le lagrime scorrevano sulle guancie flosce e inzuppavano la +biancheria del letto formando una larga macchia. + +--Virginia!... Virginia mia!--balbettava quasi senza sapere. + +A un tratto si scosse; guardò la morta da vicino e continuò a guardarla +sempre più intensamente, negli occhi vitrei rimasti aperti, velati +appena dalle lunghe palpebre. + +Senza rendersene conto, sentì ch'era sempre bella; si chinò su lei; la +baciò. Ah! Com'era fredda! Nuove lagrime gli offuscarono la vista. Tornò +a fissarla negli occhi. Quegli occhi morti serbavano nella eterna +immobilità una espressione terribile. + +Dicevano quegli occhi: + +--Ammazzalo! Ammazzalo!--come avevano detto le labbra nel delirio +dell'agonia. Ammazzalo! È stato il demonio della tua casa!... Ti ha +tradito, te, suo fratello!... Io?... Io?... Si; perdonami!... Mi ha +voluta... è stata una debolezza... Perdonami! Ho sempre voluto bene a +te, sempre!... Ammazzalo, quel cane!... Ammazzalo, ci ha traditi tutti +due. + +Pietro ripeteva dentro di sè le spaventose parole. Gli pareva di +risentirle nel silenzio pauroso di quella camera. E pensava ch'ella era +morta in peccato, con quel pensiero di vendetta, soffiandogli sul viso +con la voce spenta quella parola: ammazzalo. Dannata, certo. La povera +anima doveva essere già nelle fiamme eterne. E lui pure andava incontro +alla dannazione. Si sarebbero incontrati, laggiù... + +Ma anche l'altro doveva esserci!... Epperò voleva ammazzarlo subito, +perchè non gli restasse il tempo di pentirsi. Oh! il fucile era buono, +ed egli mirava bene! + +Si trovava seduto di fronte alla bòtola. Un balzo; un colpo. Uno solo. +Guai se falliva! Ma il braccio era saldo: il colpo avrebbe colto nel +segno. + +Sandro doveva arrivar presto perchè era domenica, e perchè sapeva la +Virginia tanto aggravata; più presto ancora per vedere i danni della +grandine. Poi, forse qualcuno l'avrebbe avvertito della morte di +Virginia; ed egli sarebbe accorso per vederla e baciarla un'ultima +volta. + +--Cane!... Assassino!... Baciarmi la mia donna! Portarmi via la dolcezza +di quella carne! Godermi quel corpo, mio, mio! E dopo, come niente +fosse, piantarmi qua col grosso podere sulle braccia, vedendo che non +potevo bastare ai lavori! E spogliarmi di quella poca roba con la scusa +della spartizione!... Cane!... No. Caino!... Tu possa morire senza dire +«Gesù» e bruciare per l'eternità. + +Batteva i denti, gli occhi gli si iniettavano di sangue, il petto gli si +gonfiava. Sentì il bisogno di scattare in piedi sotto l'impulso +formidabile dell'uragano che si scatenava dentro di lui. + +--Vieni! Vieni presto, perdio! + +Nessuno ancora. Ricadde sulla sedia. Cercava di ricomporsi; di aspettare +pazientemente. + +La lunga attesa non doveva stancarlo; la vendetta sarebbe stata più +saporita. Nella mattinata sarebbe venuto certo quel Giuda... sarebbe +venuto. Nessuno sospettava che lui volesse fargli male: nessuno poteva +avvertirlo. Sarebbe arrivato come sempre, con quell'aria di soldato, con +quella faccia d'ipocrita. + +Erano fratelli loro?... Fratelli!... Da molto tempo si era abituato a +non vedere che il nemico in quell'uomo. L'odiava tanto! + +Voleva ucciderlo come una bestia malvagia. Non gli avrebbe detto neppure +una parola: avrebbe tirato il colpo e _amen_. + +E tornava a guardare la morta, quasi per chiederle la sua approvazione. +La guardava con indicibile amore e rimpianto. Non gli passava neppure +per la mente ch'ella potesse essere la principale colpevole. + +La facoltà di ricostruire plasticamente nel pensiero un fatto noto, ma +non veduto--questa facoltà tanto sviluppata in alcuni--mancava od era +debolissima nel povero bifolco. L'immagine di quella donna, sana, +fiorente, stretta al petto dell'amante in un trasporto di +passione--immagine che avrebbe fatto impazzire un altro in quelle +circostanze--non si allacciava peranco alla sua mente confusa e lenta. + +Nè la memoria lo serviva meglio: non ricordava le moine, i sorrisetti, +le pose procaci della bella donna davanti al cognato. Forse non aveva +neppure osservato codesti fatti; certo, non capiti. + +D'altra parte, impressionato dagli ultimi avvenimenti e da quell'astio +accanito della moribonda per il suo complice, Pietro non poteva supporre +ch'ella avesse amato un giorno quell'uomo, come non poteva discernere, +sotto le cause palesi, le occulte cause psicologiche e fisiologiche di +quell'astio implacabile. + +Per lui la colpa di sua moglie non poteva essere che una debolezza; egli +non poteva che figurarsela riluttante, vittima quasi di una vera +violenza. E da questo intimo convincimento all'assoluzione completa +della seducente creatura, le cui dolci carezze non l'avrebbero mai più +rallegrato nella misera vita, il passo era breve assai. In ogni modo +questi non erano che movimenti inavvertiti dell'animo, chiarori +crepuscolari della coscienza; i quali contribuivano, forse, ad acuire +l'odio per il traditore e ad affermare la volontà nel pensiero della +vendetta. + +Difatti, non una incertezza su questo punto: non un dubbio. + +Il suo animo era preparato di lunga mano. Soltanto la istintiva +ripugnanza all'omicidio e un resto di tenerezza fraterna avevano +resistito fino a quel punto alla terribile spinta. Ma dopo la +confessione della Virginia, allorchè il fratricidio gli balenò +distintamente, in quella cocente febbre di vendetta: allorchè il piano +feroce andò svolgendosi con rapidità spaventosa, nel suo pensiero di +solito così tardo, egli non provò nè stupore, nè ribrezzo, tanto la +coscienza si era già abituata a considerare quel delitto siccome +inevitabile e quindi giusto. Con tuttociò, prima di mettersi all'opera, +egli aveva cercato una specie di controprova, che i visi beffardi e i +discorsi equivoci dei suoi compaesani gli avevano fornito. Ora sapeva +che la gente lo aveva anche deriso per la sua buona fede; che Sandro lo +aveva esposto in tutte le guise alle beffe, allo scherno: sapeva, e +l'odio saliva, saliva. + +Il suo grosso orologio segnava le otto e dieci minuti, allorchè, dal +posto dove sedeva, guardando intensamente fuori dalla finestra, egli +vide Sandro uscire dal fitto dei gelsi e prendere per la viottola che +metteva direttamente al piccolo orto della casa. + +Sandro camminava adagio, a testa alta, come il solito. Era serio, ma non +troppo abbattuto. Sull'orlo del fosso aveva incontrato la Meroni. + +Guardandolo con insistenza, costei gli aveva detto: + +--Vostra cognata è morta stanotte! + +Si era fatto pallido il povero Sandro, e non aveva potuto altro che +balbettare: + +--Morta?!... Morta?!... soffocando i singhiozzi per non farsi scorgere +dalla vecchia che lo esaminava con gli occhi pieni di malizia. + +Ma a poco a poco quel primo sgomento aveva fatto luogo a un vago senso +di sollievo e quindi alla coscienza della riconquistata libertà; +coscienza prima oscura ed incerta; poi limpida. Ora egli pensava: + +--Povera Virginia! Morire così, a soli ventott'anni! Povera Virginia, ti +ho voluto tanto bene, non ti dimenticherò mai... mai!... + +Era sincero. + +Ma insieme a questi rimpianti, espressi liberamente, con soddisfazione +della coscienza, una voce interna andava mormorando sommessamente questa +insinuazione consolatrice:--Non disperarti tanto! Bisognava bene che +morisse, malata così!... Chi sa quanto avrebbe sofferto quest'inverno +con la miseria che si prepara. È un bene che sia morta, un bene per +lei... e per gli altri... + +Egli rimaneva come impaurito, e cercava di allontanare la voce +importuna. Ma il sollievo interno, quel senso di liberazione, diveniva +ognora più distinto e vivo: s'imponeva. + +La passione che tanto lo aveva torturato moriva con la bella donna: il +fascino che emanava da quel corpo sarebbe scomparso con esso; dileguato +nel regno delle ombre. + +... Oh! si, era un bene che fosse morta!... + +La povera Maria avrebbe rifiatato finalmente. + +Egli sarebbe ritornato con Pietro... e Maria sarebbe stata contenta... + +Avrebbero lavorato d'amore e d'accordo... come un tempo... + +E risparmiato un po' di denaro per le annate cattive... + +E Maria sarebbe guarita... + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Che fortuna che Pietro non avesse sospettato mai di nulla!... + +Potevano ricominciare come una vita nuova... + +Potevano dimenticare... + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Questi brani di pensieri staccati--emanazioni di un lento lavorìo della +mente--si allargavano, si maturavano con una rapidità straordinaria. + +Ma allorchè entrò nell'orto, le mille immagini del suo lungo amore lo +assalirono tumultuando, i savi consigli della ragione e dell'egoismo +tacquero sgominati. + +Là, vicino al pozzo, si erano visti la prima volta, otto anni addietro. +Lui aveva appena lasciato il reggimento; lei era sposa da dieci mesi. +Che bella sposa! Aveva le carni morbide e bianche come certi fiori dai +petali grassi che egli aveva ammirati nei giardini di Firenze e di +Palermo. + +Mettendo il piede nella grande cucina si sentì sopraffatto da un senso +insormontabile di angoscia e di orrore. + +La commozione gli serrava la gola come in una morsa. Volle fuggire. +Tutto parlava dei loro amori, dei dolci peccati... tutto; il camino +specialmente. + +Ed ora... doveva rivederla... stecchita... su quel letto!... + +Gli avrebbe fatto troppo senso; avrebbe pianto troppo disperatamente... +e Pietro che già forse sospettava, avrebbe capito... + +Meglio fuggire; andare via, lontano; non ritornare mai più. + +Fece alcuni passi verso l'uscita. Ma sentì il passo pesante del fratello +che andava su e giù per la stanza, impaziente. + +Pensò ch'ei forse l'aveva veduto entrare e provò un senso di vergogna. + +Doveva essere in uno stato orribile, povero Pietro, dopo quella notte; +con la morta al fianco e il raccolto distrutto! Sarebbe stata una +vigliaccheria lasciarlo, così: farsi vedere a fuggire... + +Prese il suo coraggio a due mani e cominciò a salire la scaletta +gridando: + +--Pietro! son io... + +Un sordo ruggito gli rispose. + +E quasi subito uno scoppio formidabile scosse tutta la casa. + +Sandro, fulminato, mandò un urlo che morì in un rantolo. Il suo corpo +sanguinolento, con la faccia orridamente deformata, precipitò, come una +massa inerte fin sul lastrico fangoso della cucina. + + + + +CAPITOLO XV. + +Sola. + + +Dopo tre anni di sacrifizio il dottor Carlo Chiari aveva finalmente la +prospettiva di un posto più degno di lui. + +Sfidando il freddo, il vento, la pioggia di un brutto giorno di +novembre, la cavallina attaccata al vecchio calesse, andava andava per +la campagna malinconica, sommersa nella fiumana. Le ultime visite! + +Già il nuovo medico condotto aveva preso il suo posto; e da buon +collega, egli lo aveva accompagnato da un luogo all'altro, presentandolo +ai diversi clienti. + +Adesso faceva una corsa per conto proprio, volendo salutare alcuni +vecchi amici. + +--Un buon diavolaccio--pensava egli riandando su i discorsi fatti col +suo successore.--Starà qui meglio di me; ha famiglia e nessuna +ambizione. Io vado, finalmente, vado!... Il mio destino si allarga; la +fortuna comincia a sorridermi... Sono io contento?... + +Aveva tutte le ragioni per esserlo. Un bel paese lo aspettava; un +discreto stipendio, e molte probabilità di guadagni accessori. + +Con tutto questo, egli non sapeva rispondere alla domanda che si era +fatta. + +Guardava in fondo alla strada, un po' a sinistra, le case della Cascina +Grande: una larga macchia nerastra. + +--Che tempaccio!--mormorò gettando il mozzicotto di un cattivo _sella_, +e pensando a tutt'altro. + +La malinconia della partenza penetrava anche la sua anima di gaudente +ambizioso; quella piccola parte di se medesimo, quei tre anni di vita +con le annesse abitudini e i tenui affetti, gli mettevano addosso, al +momento di spogliarsene, un senso fastidioso di rimpianto. E +accostandosi alla Cascina Grande, questo malessere cresceva, diveniva +acuto, pungente. + +--Maria! + +Gli pareva che avrebbe quasi fatto meglio a non rivederla. + +Il sole tramontava nel cielo grigio dietro alle nuvole. A un tratto una +buffata di vento fece uno strappo in quella massa di bambagia sudicia; +il disco d'oro sfolgorò su un fondo verdastro. Alcune nuvole nere si +tinsero di porpora agli orli. Le vecchie case della Cascina si +illuminarono; una vite selvatica, ancora coperta di pampini gialli e +sanguigni, che adornava l'orto del fittabile, brillò nel sole. I vetri +di alcune finestre scintillarono come bracieri accesi. + +Oh! la campagna! La campagna aveva essa pure le sue civetterie... Gli +pareva quasi bello quel brutto paese al momento di lasciarlo! + +Sorrise, probabilmente di sè. + +Trasse dall'astuccio di pelle un altro sigaro e l'accese... Poi, +arrovesciando il capo sui guanciali della calessina, restò un momento +assorto, spingendo in alto il fumo, in bianche spire sottili. + +La nuova «condotta» lo avrebbe messo a contatto di veri signori, di +gente colta, di qualche bella donnina... Certo. Il suo spirito, +l'ingegno arguto, avrebbero trovato finalmente le occasioni di farsi +valere... + +Sbadigliò. Si drizzò con un movimento brusco. Scosse la cenere +agglomerata in cima al «virginia» con un movimento istintivamente +elegante della sua mano aristocratica, una vera mano di operatore, mano +felice, specialmente per certe operazioni; come gli aveva detto il suo +successore la sera innanzi, complimentandolo: una mano degna di una +clientela signorile. + +Mah!... Tutto arrivava fuori di tempo nella sua vita!... Quei tre anni +lo avevano invecchiato, o, almeno, reso precocemente maturo. Come +avrebbe goduto, tre anni addietro, di quella fortuna, che ora gli +appariva scialba, insufficiente... + +Davanti al cancello del vasto recinto la cavalla rallentò il passo +spontaneamente. Egli non ebbe che a muovere un momento le redini per +farle intendere che doveva entrare. + +Il breve sfolgorìo del tramonto era scomparso. Le nuvolaccie si +riaddensavano, coprivano tutta la volta del cielo. Le vecchie casupole +riapparivano nel loro colore naturale, con i muri sudici, affumicati, +rosi da vecchia lebbra. + +Ricominciava a piovere. + +Il dottore saltò dalla calessina e raccomandò al garzone di stalla, +venutogli in contro, di metterla al riparo dell'acqua. Poi si avviò +quasi correndo verso la stanzuccia, o meglio la cucina, a terreno, dove +abitava la vedova del povero Sandro. + +L'uscio era socchiuso, secondo il solito. Lo spinse e entrò dicendo +allegramente: + +--Permetti a un vecchio amico di salutarti prima di partire?... + +La giovine donna, curva davanti al focolare dove stava preparando quella +poca cena, si drizzò e si voltò di botto. + +--Oh! signor dottore!... + +Avrebbe voluto dire qualche altra cosa ma non trovò le parole e rimase +lì confusa e tutta rossa in viso. + +Egli la esaminò un istante in silenzio. Poi le stese la mano. + +--E un pezzo che non ci vediamo!... Come stai?... Meglio mi pare. + +--Sì, sì... Ho ricominciato a lavorare. Vado alla canapa. + +--Alla canapa? Fai malissimo. Non è lavoro per te ancora. + +--Oh!... Mi sento tanta forza!--E sorrise. + +--Stai meglio, sì, vedo. Ma non devi strapazzarti. + +Ella tornò a sorridere, e si chinò per ravviare i sarmenti che si +sparpagliavano. Poi andò in fondo alla cucina a prenderne degli altri e +li gettò sul mucchio per ravvivare la fiamma. + +--Si accomodi un pochino qui, signor dottore; si scaldi; deve far freddo +fuori. + +--Un tempo da cani!--esclamò il giovine, mettendosi a sedere, +visibilmente contento di quell'invito. + +--Dunque, lei se ne va?... + +--Domani, Maria cara! domani! e mi dispiace! + +--Come?... Non è dunque vero, come mi hanno detto, che va in un posto +tanto bello?... + +--È vero. Ma, sai, quando ci si allontana da un paese, dopo tanto tempo, +si ha sempre il cuore grosso... E a te, non importa proprio niente che +io vada via?... + +--È una disgrazia per tutti noi altri, poveri contadini--rispose Maria +chinando la fronte.--Un dottore come lei non l'avremo mai più!... + +Egli protestò. Il dottore Fortini che lo rimpiazzava era un ottimo uomo. + +--Lo credo... ma lei... + +Non disse altro. + +--Siediti un pochino qui!--fece il dottore, coi nervi irritati dal +vederla sempre in piedi. Così!... Si sta bene, soli, vicini, seduti +accanto al fuoco... Se tu avessi voluto!... + +S'interruppe riflettendo quanto Maria avrebbe sofferto nel separarsi da +lui, se avesse dato retta a quel capriccio. + +Ma era veramente un capriccio? + +Non poteva esser altro. + +E tuttavia, provava una tenerezza... uno struggimento... + +--Perchè non hai voluto?...--le domandò bruscamente. + +Maria lo guardò coi grandi occhi pieni di stupore e d'angoscia. + +--Non parliamo di queste cose--mormorò tristamente facendo l'atto di +alzarsi. + +--No, no!... Sta qui. Parleremo d'altro Sii buona: è l'ultima volta!... +Senti, devo farti tanti saluti da parte di una persona, anzi di due. + +--A me! + +--Si, a te. Sai che sono stato a Milano, la settimana passata? + +Ella scrollò il capo. Si scusò. Viveva sempre così rintanata: non sapeva +mai niente. + +--Se avessi saputo, l'avrei pregato di andare un momento a casa di don +Giorgio... Son già tre mesi che la Cristina mi ha mandato i denari +perchè andassi a trovarla, e non ho mai potuto. + +--Hai fatto male. + +--Santo Dio! come si fa!... Prima, il padrone non mi ha dato mai il +permesso: poi s'è malato il bambino della mia vicina, il povero Gigino, +e mi voleva sempre alla culla, povero angelo!... Volevo appunto mandarle +a dire alla Cristina, che oramai andrò per le feste... + +--Sarà troppo tardi, figliuola mia!... + +--Troppo tardi?... Oh Dio!... Non mi metta questa paura addosso! È forse +malata?... Dio! Dio... + +--No no, sta tranquilla. Non è malata, anzi... + +--Dunque l'ha vista? + +--Sicuro. Non t'ho detto che avevo dei saluti a farti?... + +--Ah! me n'ero scordata. E dove l'ha vista? Si sono incontrati?... + +--Si, ci siamo incontrati...! Ma se tu mi fai quella faccia non ti dico +niente. + +--Oh! signor dottore!... + +--Calmati. Ho visto tua sorella... + +--E il Castellani, non l'ha visto!... L'ha abbandonata?!... + +--Non vuoi finirla di tormentarti?... Il Castellani è sempre con lei. +Non sai che si sono sposati?... Non te l'hanno scritto?... + +--Si si... è vero. Ma non mi posso convincere che sia un matrimonio per +davvero. Mi pare un sogno. + +--Invece è la verità; e si vogliono molto bene e sono felici... Ma... + +--Ma?... + +--Senti, ascoltami con tutta la calma. Scendevo alla stazione di Pavia e +siccome sapevo che nel treno avviato per Genova erano circa dugento +emigranti--che non avevo potuto vedere alla stazione di Milano--mi +fermai un momento per salutare quelli che conoscevo. A un tratto vedo un +uomo, una specie d'operaio, robusto e giovane, che si sporge da un +finestrino, agitando le braccia verso di me, e sento una voce sonora che +mi chiama... Guardo meglio, mi accosto... Figurati! Riconosco il +Castellani... e dietro le sue spalle la bella testa di tua sorella... + +--Oh!--gridò Maria scoppiando in un pianto dirotto.--Vanno in +America!... Povera sorella mia!... In America!... Non la vedrò mai +più!... + +Il dottore che aveva preveduto questo scoppio, lo lasciò passare. Poi a +poco a poco, cercò di consolare la povera Maria. Non doveva disperarsi +così. La Cristina aveva buonissimo aspetto... Erano tutti e due assai +ben vestiti, e poi felici, innamorati--avevano l'amore negli occhi, +facevano invidia... + +--La più disgraziata sei tu, non capisci?... Tu che resti qui sola, in +questa miseria, dopo tutto quello che ti è toccato!... + +Ella non era disposta a intenerirsi sopra se stessa. Alzò le spalle. Che +le importava mai di sè?... Ma sua sorella... oh! era tutt'altra cosa!... + +E raccontava che appunto la settimana passata, avendo assistito alla +partenza di sette poveri uomini, che lasciavano il paese per recarsi a +Milano e di là a Genova, e da Genova lontano lontano, tanto che loro non +potevano neppure farsi un'idea di quella lontananza, si era sentita così +sgomenta che aveva pianto, per degli estranei. Ed ora le toccava di +sentire che sua sorella pure, e quel povero don Giorgio... andavano +laggiù... oh!... una cosa da morire... E si rimetteva a singhiozzare. + +Ma il medico non voleva che si disperasse così. Doveva consolarsi +invece. A Milano stavano poco bene. Il Castellani non poteva adattarsi a +fare l'impiegato; Cristina era come un pesce fuori dell'acqua. In +America avrebbero vissuto in campagna. Il Castellani non aveva preso +quella risoluzione alla cieca: andava a dirigere i fondi di un ricco +possidente dell'Argentina, un italiano che aveva dato l'incombenza a una +casa milanese di trovargli un uomo così e così. Una vera fortuna. + +Non poteva capitargli meglio. + +--Ma così all'improvviso!--gemeva Maria.--Se avessi saputo sarei andata +a Pavia avrei abbracciato mia sorella. + +--Hai ragione. Ma è stata una cosa improvvisa davvero. Il vapore +partiva, da Genova la sera appresso, il posto era pagato. Due giorni +soli per prepararsi! La Cristina piangeva, perdeva la testa. Avrebbero +forse potuto scriverti di trovarti alla stazione di Pavia, ma il +Castellani ebbe paura che fosse peggio, tanto per te che per la +Cristina. Vedersi un momento solo è orribile. Ti scriveranno da Genova e +da Marsiglia. E quando la gli andrà bene, si ricorderanno anche di te, +sta sicura. + +A poco a poco, Maria si lasciò distrarre; rasciugò le sue lagrime. + +--Hai sentito che tuo cognato è fuori?--domandò il dottore per cambiar +discorso. + +--No. Come!... Ha già finito la condanna?... + +--Sicuro; è un anno... + +--È vero. Ma io non ho mai capito perchè gli hanno dato così poco. Non è +un grande delitto ammazzare un fratello?... + +--Si; ma lui ha avuto le circostanze attenuanti; si è riconosciuto che +doveva averlo ammazzato per una forza quasi irresistibile... Sai bene, +perchè Sandro lo tradiva... + +--E chi andò a dirlo a quei signori?... + +--Tutti i testimoni. Tu non ti ricordi perchè eri tanto ammalata e non +sei potuta andare ai dibattimenti. + +Ella fece un gesto d'orrore. Non poteva comprendere che la giustizia si +facesse così; nessuno aveva secondo lei, il diritto di accusare Sandro, +un morto, uno che non poteva difendersi! + +Il dottore la lasciava dire; non cercava di spiegarle il complicato +organamento della legge; un po' perchè pensava ch'ella non avrebbe +compreso; molto più perchè quel sentimento ingenuo, quella maniera di +giudicare le cose, da un punto di vista così inaspettato, lo interessava +profondamente, e lo inteneriva. + +Povera Maria!... Come erano forti i suoi sentimenti, e che strano +istinto di elevatezza era nell'animo suo! + +La guardava sempre più commosso: l'ammirava. + +--Maria!--mormorò accostando il suo viso al viso di lei.--Maria vuoi +venire con me? + +Ella alzò la testa con impeto. Lo guardò di sfuggita, impallidì e chinò +gli occhi. + +--_Non so fare a servire_--disse finalmente con un filo di voce.--Sono +troppo contadina. + +--Oh! Maria! Chi ti parla di servire?... + +S'interruppe, e non potè ripigliarsi. I grandi occhi ingenui lo +fissavano ed ei si sentiva sconcertato. + +Avrebbe voluto dirle una parola capace di commoverla e di convincerla; +ma non trovava quella parola; e sotto l'indagine di quegli occhi, non +poteva dire una cosa non vera, non profondamente sentita. + +Avrebbe voluto dirle: + +--Sarai la compagna della mia vita. Ti amerò sempre. + +Ma non era vero. Quegli occhi gli dicevano che non era vero. + +Che cosa provava veramente per lei? + +Una grande attrazione, un desiderio ardente, intenerito dall'affetto e +dalla pietà. Avrebbe voluto stringerla fra le sue braccia, +prendersela... + +E poi?... + +Portarsela via. + +E poi?... + +--E poi, io non so--pensava, irritandosi con se stesso:--la vita è la +vita: l'oggi non risponde del domani. Non l'abbandonerei mai però; le +farei uno stato... + +--Maria--mormorò incoraggiato da questo proponimento che gli pareva +onesto. + +--Maria! ti voglio bene. Vieni con me! + +Ella crollò il capo tristamente. + +--_Non so fare a servire_--ripetè con quella pertinacia contadinesca che +formava un lato del suo carattere. + +--Ma chi ti parla di servire?--ribattè lui. + +Ella ebbe un momento di sospensione. Lo fissò ancora; sembrò riflettere. +Poi si riscosse, e con la voce rotta da una profonda commozione, disse: + +--Capisco... Ma io, stando con lei... in qualunque maniera, sarei sempre +la sua serva. Anche se, per un poco, fossi altro... tornerei presto la +serva. E non _so fare a servire_: sono troppo contadina! + +Egli chinò la fronte. Quanta verità nelle rozze parole, e che profondo +sentimento! Ella aveva tutto compreso, e tutto sintetizzava, senza +studio nè esperienza, nella sua sublime ignoranza, guidata dal solo +divino intuito dell'anima femminile. + +Era una creatura superiore quella povera donna; ed egli, qualunque cosa +facesse, non poteva che abbassarla. Fatalità della vita. + +Restarono qualche tempo in silenzio. + +Il fuoco si spense. + +Maria si turbò. Chinata sul focolare cercò di ravvivare la fiamma con le +poche bacchette più che a metà consumate. + +Ma vedendo che non le riusciva, uscì dalla cucina e ritornò con un +fascetto di legna meno sottile, ma assai più umida, che empì la stanza +di fumo. + +Il dottore le andava dicendo di non darsi pena. Ma lei si disperava di +non poter essere ospitale come voleva. Per fortuna trovò un poco di +paglia secca, e con quest'aiuto il fumo fu vinto e la legna cominciò ad +ardere. + +Il giovine si levò per andarsene. Non c'era altro da fare. + +--Ti ricorderai di me qualche volta? + +--Oh! signor dottore! Ho tanti obblighi verso di lei; non me ne scorderò +finchè vivo. + +Egli rimase ancora. La interrogò minutamente sulla sua malattia, senza +farla arrossire. Le raccomandò certe cure; non lavorasse troppo; e +continuasse a prendere le medicine che le avrebbe mandate, come prima. + +Ella diceva sempre di si, ringraziandolo ripetutamente. + +Erano in piedi presso alla porta. Ora egli doveva andarsene: esauriti i +pretesti. + +Ma gli pareva di non potersi staccare dal pavimento. + +Il cuore gli diceva: + +--È l'unica vera felicità questa che tu abbandoni. La vita non ti +offrirà mai più qualche cosa di simile. + +Quasi senza sapere, trascinato dalla commozione interna, disse ancora: + +--Risolviti... vieni con me! + +E ancora ella crollò il capo tristamente senza rispondere. + +Ma dopo alcuni istanti di silenzio, temendo di averlo mortificato, +balbettò con la voce velata: + +--Non si affanni per me. Non resto sola. Ho la bimba laggiù... e la +Giulia e Sandro... tutti morti male... Devo pregare per loro... + +--Povera Maria! taci... taci!...--esclamò il medico rabbrividendo. + +Una mano di ferro gli serrava la gola. + +--Addio! Addio!... + +Si chinò un momento su lei, la baciò in fronte e fuggì nell'oscurità. + +La calessina aspettava. Ancora un saluto, e via. + +Pioveva. Il freddo umido gli calmò la febbre. + +Sferzò la cavallina, pensando di omettere le alcune visite che gli +rimanevano ancora e che gli seccavano in quel momento. S'avviò verso +Gel. + +Lagrime amare scorrevano in fondo al suo cuore, ma gli occhi rimanevano +asciutti, brucenti. L'oscurità quasi completa della campagna s'addiceva +alle disposizioni de' suoi nervi: l'aria fredda penetrandogli sotto le +palpebre gli recava un senso di refrigerio. + +Si sentiva diverso. Gli pareva che l'anima sua piccolina si fosse +ingrandita smisuratamente; come quella pianura monotona e fastidiosa a +cui la notte dava il carattere solenne e tragico di una landa +sterminata. + +Maria!... Povera Maria!... + +Era sdegnato con se medesimo. Eppure non poteva negarsi una certa stima. +Si trovava forte e vigliacco. + +Forte, per averla rispettata; vigliacco, per non aver saputo convincerla +dell'amor suo. + +Povera Maria! Che destino perverso la incalzava nella vita! Creatura +sacra, destinata dalla natura ad un altissimo fine; perfetta di corpo, +senza quella bellezza procace che turba i sensi e offusca lo spirito; +perfetta nell'anima, e ignara del proprio valore: la vera madre: la vera +compagna dell'uomo semplice e saggio. Ed egli che l'aveva compresa, +ammirata, amata da scienziato che sa e pesa il valore di un essere; da +poeta che aspira all'ideale felicità; da uomo, anelante alla gloria di +dare quella madre ai suoi figli, egli pure l'abbandonava! + +Perchè? + +Perchè non possedeva un cuore semplice; perchè non era un uomo saggio. +Perchè intendere non serve a nulla!--concretava sorridendo del suo +vecchio sorriso pieno di amari sottintesi. + +--Beati quelli che non ragionano: beati quelli che si lasciano condurre +da un istinto affettuoso, da un concetto semplice della vita!... + +... Beato don Giorgio emigrante in America con la sua Cristina al +fianco!... + +Cristina! + +Meno perfetta di Maria, tanto nell'anima che nel corpo; ma più +seducente, più femmina, più voluttuosa. Come l'aveva desiderata!... + +Era egli certo di non desiderarla ancora?... + +Ah! Ah!... Ah!... + +Sferzò la cavalla, che già correva fiutando da lontano la domestica +stalla. + +Ah! il male era nel cuore, reso impotente dal cervello analizzatore e +dalla sensualità dominante. + +Compiangeva Maria, ma avrebbe speso meglio il tempo a compiangere se +stesso. Maria, sola, attaccata alla tomba della sua bimba, alla memoria +del marito infedele, Maria, col cuore lacerato per la sorella che +emigrava, per lui stesso, forse: Maria, mezzo malata, e povera tanto da +essere costretta a faticare come una bestia per isfamarsi: Maria era +ricca in confronto di lui. + +Che cos'era lui in fine?... + +Un gaudente povero, pieno di voglie inacerbite; un goloso dallo stomaco +guasto, tormentato da inappetenze intermittenti. Capace di mutar gusti +ed affetti per un cambiamento di luce, o di prospettiva. Capace, se +avesse preso Maria con sè, di non amarla più affatto, di trovarla +volgare, fuori della sua bella cornice di infelicità e di miseria! +Capace di preferirle, al pari di Sandro--campagnuolo sciupato dalla +caserma--una prostituta nata, come la Virginia. + +Oh! se si conosceva! + +Era destinato a impazzire--vecchio impenitente--per qualche femminuccia +abituata a trastullarsi con le debolezze dei maschi: destinato a far +morire di crepacuore la donna amante che gli avesse fatto realmente un +grande sacrificio. Natura di belva e di gaudente raffinato. + +Rise, sbadigliò, e si stirò tutto. + +Niente da cambiare, del resto! + +Eredità. Effetti dolorosi di vecchie cause, non sempre facili a +rintracciare. + +Una volta dicevano: fatalità. + +Mutano i nomi... + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Arrivato a Gel, il dottore scese davanti alla farmacia dov'erano riuniti +ad attenderlo i suoi pochi amici. E la viva luce, l'aria calda e le +chiacchiere clamorose fugarono ben presto i fantasmi della notte--le +chiaroveggenze dell'anima. + +Soltanto nel coricarsi, tra la veglia e il sonno, per un ritorno quasi +meccanico della memoria, egli ripensò: + +--Beati i cuori semplici! Se v'ha felicità al mondo, non è che per +loro. + +E più tardi, nell'ultimo crepuscolo della coscienza: + +--Povera Maria... Povero me!... Tutti e due senza amore!... Soli!... + +La mattina, si risvegliò come un uomo nuovo. + +Il sentimento della realtà, l'ambizione e il desiderio indistruttibile +di vivere e di godere lo avevano ripreso con nuova forza. + +Finito il vecchio libro! + +Inutile pensarci su. + +Una pagina bianca stava dinanzi a lui e chi sa che belle cose, e se non +belle curiose certo, ci avrebbe scritte il destino! + +Vi è un genere di miseria che si dissimula o si dimentica, tanto più +facilmente, quanto più è squallida. + + * * * * * + +Quella stessa mattina Maria si alzò con l'aurora per andare al lavoro +della canape. + +Lavorando il suo pensiero viaggiava, viaggiava coi lontani, coi morti... + +Rievocava la imagine della povera Giulia già da tre anni sepolta. E +rivedeva il suo Sandro e la Cristina... e la perversa Virginia... + +Ma un'altra immagine s'imponeva al suo pensiero... quella del giovine +medico... partito anche lui! E si sentiva così sola, così sola, che le +si stringeva il cuore. Come avrebbe fatto a vivere così sola?... + +Intorno a lei bisbigliavano sommessamente di fatti inauditi. Il vecchio +Melica, acceso in volto, narrava che i contadini erano stanchi di +soffrire, che si ribellavano, scioperavano, uccidevano!... + +--Dove?... Quando?--chiedevasi da voci strozzate. + +--Poco lontano... + +--Più lontano... + +--Nel Mantovano... + +--Più in qua... + +--Sul Comasco... + +--... a Gallarate... + +--... da per tutto... + +Tutti parlavano:--il lavoro languiva. + +Un guardiano passò: poi il padrone stesso, pallido, arcigno. + +Nessuno fiatava: la macchina sola si era messa a strepitare come un +uragano. + +--Cantiamo!--mormorò la Meroni, impaurita. + +--Cantiamo le lodi della Beata Vergine. + +--Cominciate voi, Maria, cominciate!... supplicò la Menica, povera +donna, con quella faccia di febbre. + +--Non posso--rispondeva Maria.--Non posso. + +Aveva un peso sul cuore, un peso che le mozzava il respiro. + +Nessuno aprì bocca, neppure il padrone, che si allontanò ben presto con +un ronzìo negli orecchi. + +La macchina continuava il suo verso. + +Maria pensava: I contadini si ribellano!... Sono stanchi di soffrire!... +Ma che speranze possono avere?... Cosa vogliono fare?... Cosa, in nome +di Dio?!... Saranno schiacciati, puniti... Siamo nati per lavorare e +soffrire, noi poveretti: è così da per tutto... lo diceva anche il +povero Sandro!... + +Ma nel medesimo tempo, ella provava per la prima volta in vita sua un +bisogno strano di gridare, di strepitare, di picchiare i suoi pugni +pesanti su qualcheduno, di sfogarsi in qualche maniera. + +Quasi senza sapere, per una ispirazione improvvisa le vennero sul labbro +alcune strofe del _Canto dei lavoratori_, che certi giovinotti avevano +sentito a Pavia e subito imparato, e insegnato agli altri. Il canto le +sgorgò dal petto pieno di schianti e di lagrime. + + «Su fratelli, su compagne, + su, venite in fitta schiera; + sulla libera bandiera + splende il sol dell'avvenir.» + + «Nelle pene, nell'insulto + ci stringemmo a mutuo patto; + la gran causa del riscatto + niun di noi vorrà tradir.» + +Tutti ascoltavano sbigottiti, non osando seguire quella voce profonda e +appassionata, che li rimescolava. + +Ma quando Maria cominciò il ritornello + + «Il riscatto del lavoro + de' suoi figli opra sarà; + o vivremo del lavoro + o pugnando si morrà!» + +le donne, trascinate da una forza arcana, si slanciarono. Alla seconda +ripresa gli uomini le seguirono, tutti d'accordo. + +Le pareti tremarono; il rumore della macchina fu soverchiato. + +E il padrone che già s'allontanava, sostò in mezzo alla strada, +ascoltando a denti stretti. + + + + +INDICE. + + + CAPITOLO I -- In Val Mis'cia Pag. 1 + » II -- L'asino dei Rampoldi » 19 + » III -- Primavera » 29 + » IV -- In confessione » 45 + » V -- Zappando » 65 + » VI -- Vinto » 71 + » VII -- Alla Cascina Grande » 85 + » VIII -- Nuove lotte » 95 + » IX -- La Cristina » 107 + » X -- Il destino » 123 + » XI -- Il medico » 133 + » XII -- Il germe dell'odio » 149 + » XIII -- Decomposizione » 161 + » XIV -- Vendetta » 169 + » XV -- Sola » 189 + + + + +ALCUNI GIUDIZI DELLA STAMPA ITALIANA + +su i Romanzi di BRUNO SPERANI + + +Nell'Ingranaggio, 1885. + +BRUNO SPERANI ha dettato un romanzo che rimarrà, malgrado qualche +imperfezione di forma, gradito e ricercato, specialmente pel finissimo e +completo studio della Gilda Mauri e che rivela come solo uno spirito +superiore di donna poteva plasmare il concetto e tradurlo in persona, +vivificandolo perfino nelle sue minime particolarità. + + (Dal Convegno). Il conte ARUNDELLO. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Ho tracciato l'intreccio perchè svela gli intendimenti della scrittrice. +La favola modesta, lo sviluppo dato in balìa al cuore che cede ed al +fato che trascina. Una scrittrice quasi sempre accurata, simpatica +sempre. Delle pagine robuste, senza ricercatezze e senza l'indomita +ambizione, che hanno altre scrittrici, oggi sul piedestallo, di farsi +credere, forti come un uomo. + +Tutta una condotta che può parer povera ed è semplice. Tutta una storia +la quale al di là dei suoi capitoli d'amore, di ansie e di morte, svela +la morale che libera gli umani da colpe, pur troppo segnate nel loro +destino. _Nell'Ingranaggio_ non vi sono tesi. Questo diciamolo pure un +bene, per i tempi che corrono, propizi alla cattedra. La morale viene +ineluttabile dai fatti. In quel sciupìo dei liberi slanci, delle onestà +fiere, degli affetti primi e dei doveri sacrosanti, voi vedete la gran +lotta che si sfascia dinanzi alle fila del caso. Tutto va +nell'ingranaggio e per gridi che innalzi la vittima, o per odio che +ammassi il colpevole, ogni cosa esce da quei denti di ferro, come +vogliono le forze e i misteri del destino nostro. + + (Dalla _Lombardia_). UGO CAPETTI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Quest'imperfetta e sommaria analisi del romanzo basta però ad indicare +che esso è un romanzo intimo dove il dramma scaturisce dalla passione +ardente. Pochi personaggi principali, disegnati, nelle loro linee +generali, con arditezza di tocco; molte macchiette, fra le quali alcune +felicissime, massime le piccole fotografie dal vero degli artisti del +Teatro Milanese. Qua e là, come del resto in tutti i romanzi della +Sperani, si riscontrano ineguaglianze e slegature, ma l'interesse non +langue mai. È soltanto a rimpiangere che l'egregia scrittrice, o per +soverchia fretta o per noncuranza, non abbia dato l'ultimo ritocco al +suo lavoro, non ne abbia meglio curata la forma; non abbia meglio +approfondito i caratteri dei suoi personaggi sorvolando su più di un +punto psicologico di capitale importanza, come ad esempio, la caduta di +Gilda; si sia limitata, in una parola, a darci un buon romanzo, non una +vera opera d'arte. Eppure poco ci sarebbe voluto! + +Ad ogni modo, _Nell'Ingranaggio_, a malgrado del titolo non troppo +felice, meritava una tutt'altra edizione. Io non esito ad annoverarlo +fra i più interessanti romanzi italiani di questi ultimi tempi. + + (_Gazzetta Letteraria_). DEPANIS. + + +BRUNO SPERANI ha scritto un libro di dolore e di verità. _Verità_, non +intendo soltanto nel senso di quella esatta e più o meno fotografica--o +notarile--riproduzione di ambienti, di caratteri, di particolari, che è +tanta e così sostanziale parte del romanzo moderno positivista. Dico che +il libro--ciò che sfuggì a tutti i critici, toltone l'acuto Cameroni che +lo ha intraveduto--è una battaglia pugnata per la verità e l'interezza +della vita e delle sue forme, per la coerenza di queste con quella, per +lo spastoiarsi da quello aggrovigliamento malsano di tradizioni, di +convenzioni, di convenienze, di artifici, d'imposture, di vigliaccherie +che avvolgono come in una rete di ferro, e comprimono e pervertono e +fanno più frivola e corrotta e crudele, la già tanto frivola e crudele e +corrotta vita della borghesia moderna. + +E la battaglia è tanto più efficace perchè non è fatta in forma di +predica, nè l'argomento è torto alle esigenze, incompatibili con l'arte, +di una _tesi_ propriamente detta. + +Ogni libro d'arte, che ha un valore, prova qualche cosa; proverà o la +vita o la morte, o il bene o il male, o un particolare aspetto di queste +cose, o il dubbio, lo scetticismo, l'impossibilità di provare alcuna +legge costante nella versatile complessità della vita. + +Ma un libro, e sia pure un romanzo, onde non emerge un'impressione netta +e coerente--ossia una conclusione--sarà un centone di descrizioni più o +meno abili e di fattarelli di cronaca più o meno piccanti--non sarà nè +romanzo nè libro. + +E a me, leggendo «_Nell'Ingranaggio_»--questa storia piana e penosa del +povero amore dell'Istitutrice, amore sano ed intero e legittimo innanzi +alla natura ed ai fatti, che si scioglie logicamente nell'abbandono e +nel suicidio, spintovi dalle energie congiurate della legalità e +dell'ipocrisia, che piglia nome _decoro_--a me s'imponeva un +ravvicinamento che parrà per lo meno _curioso_ ai lettori superficiali: +il ravvicinamento di questo romanzo senza tesi e tutto concreto, con +quel volume tutto tesi e disquisizioni astratte, meraviglioso per impeto +di logica distruggitrice malgrado la leggerezza con cui maltratta taluni +argomenti, che il Dumolard pubblicò non ha guari: le _Menzogne +convenzionali_ del Max Nordan. + + (Dall'_Italia_). FILIPPO TURATI. + + +BRUNO SPERANI, col suo _Nell'Ingranaggio_, viene a mettersi in prima +fila nel plotone, anche troppo sottile, de' romanzieri italiani. + + UGO SOGLIANI. + + +Numeri e Sogni, 1887. + +Fin da quando leggevo certe sue corrispondenze ai giornali, sentivo in +BRUNO SPERANI un'intelligenza superiore, una fibra robusta, come una eco +di lotte sostenute. _Nell'Incubo_, e specialmente _Nell'Ingranaggio_, +buon libro di poco inferiore al _Numeri e Sogni_, questa caratteristica +dell'artista si manifesta chiaramente; tutte le sue qualità si affermano +nella originalità della sua personalità propria, si espandono +rigogliose, suo malgrado, nella serenità della sapiente esperienza e +della robusta forza intellettuale bene equilibrata. + + (Dalla _Scena Illustrata_). + + +BRUNO SPERANI fa classe da sè, perchè nei molti pregi e nei pochi +difetti non rassomiglia a nessuno. Il fondo del suo temperamento +artistico mi pare sia appassionato e delicato, tutto slancio e +sincerità, temprato nell'energia virile e nella esatta comprensività +della vita--cui deve, se lo scetticismo da cui ora mostra d'essere +penetrata, non sopraffatta, non le inasprisce cuore e mente e il +dubbioso sconforto si mantiene pietoso e indulgente, per le miserie +umane. + +Se dovessi qualificare Bruno Sperani con poche parole, la direi: +sentimento, verità, vita. + +Fu scritto come dogma che la donna giudica l'uomo o troppo bene, se con +amore, o male, se con odio; quasi mai con giustezza. In quanto alla +Sperani _Nell'Ingranaggio_ come nel _Numeri e Sogni_ ha trovato la nota +giusta, anzi _umana_; gli uomini che descrive sono veramente, umanamente +uomini. + +Uno dei pregi che più ammiro nell'autrice è il senso di intima, assoluta +realtà--sangue e muscoli del suo ingegno--al punto che i fatti, i +personaggi non li leggiamo, li vediamo, li sentiamo, viventi e veri, +immedesimati nella nostra vita come esistenti insieme a noi; e li +conosciamo tanto a fondo come se li avessimo frequentati per anni ed +anni. + + SILVIO CIGERZA. + + +Leggendo un romanzo di Zola, potete chiedervi quanto l'autore, per +iscrivere quel libro, ha veduto, ha notato, ha coordinato, ha riassunto. +Nel romanzo della Sperani vi chiedete quanto, per farlo, le è bisognato +della sua propria vita, quante lagrime, quanti sconforti, quante amare +voluttà le è costato. + + (_La Cronaca Rossa_). FILIPPO TURATI. + + +La signora Speraz che si nasconde sotto lo pseudonimo, bene ormai noto, +di BRUNO SPERANI, ha contrapposto in questo suo nuovo romanzo la +idealità della vita alla realtà; come indica il titolo. + +Che tutto il romanzo sia condotto con pari felicità, non oserei +affermare; certo è che vi si leggono pagine molto buone, che +l'intendimento ne è sano ed alto, che vi sono figure ben tratteggiate, +come quella della moglie del pittore, Filomena, che vive modello di +virtù e di rassegnazione tutta dedita alle cure della famiglia. Anche +merita lode la egregia autrice per avere osato condurre il romanzo in +uno svolgimento ampio e pur logico di casi onde l'animo del Superti, +dall'amore per la Mariuccia a quello non meno infelice per l'Eugenia, si +mostra intero al lettore: e per la fine non volgare con cui ha chiuso +tale svolgimento. + + (Dalla _Nuova Antologia_). + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Io vorrei che questo lavoro della gentile autrice si leggesse assai; +troppo frequente è nella vita la lotta dei _Numeri_ coi _Sogni_ perchè +non riesca utile lo studiare a quali risultati essa può condurre. Se è +vero che la letteratura deve pur servire a qualcosa nell'educazione +morale e intellettuale d'un popolo, io credo che quando questi romanzi +avranno più lettori delle appendici quotidiane dei nostri giornali, si +potrà dire con un arguto scrittore contemporaneo che «il termometro +della coltura generale avrà lasciato le temperature invernali per salire +ai gradi più alti della primavera e poi di quella di estate che matura i +frutti.» + + (Dalla _Letteratura_ di Torino). VALABREGA. + + +BRUNO SPERANI è un'osservatrice e una pensatrice--qualità e pregio raro +quest'ultimo, in mezzo a tante scrittrici e scrittori, che sono mere +macchine fotografiche, più o meno esatte, più o meno perfette, ma senza +coscienza cerebrale. Nei lavori della Speraz vi è sempre, non una tesi, +ma un _concetto_, ch'è rilevato dal punto di veduta in cui si pone la +scrittrice, dalle cose che scorge, da quelle che sottrae, dalle ombre e +dai lumi; insomma, non da quello che essa dice--intromettendosi non +richiesta nell'azione--ma da quello che mostra, e sa vedere, dell'azione +stessa. Così l'obbiettività non è mai violata, ma la produzione +artistica non è più un lavoro _fotografico_, è un _quadro_: non ci dà +una parte fortuita e inanimata, slegata, del vero--ma la riproduzione +del vero in un _disegno organico_ che lo riattiva e lo anima; così, e +non altrimenti, intendiamo noi l'opera d'arte; così, e non altrimenti, +noi abbiamo sempre inteso il realismo. + + (Da _Cuore e Critica_). A. GHISLERI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Queste 619 pagine, che io dichiaro d'aver lette senza interruzione, +portano l'impronta di una lunga, paziente ricerca nella vita dell'arte, +e d'un delicato gentile amoroso sentimento della vita comune. Qua e là, +quando questo romanzo si alza fino alla speculazione filosofica della +vita, e vi tace l'idilio, e la passione vi è temperata dal ragionamento, +e l'ala del destino vi batte robusta, nessun sospetto vi prende che +l'opera della donna vi sia abilmente celata: ma in molte parti essa si +rivela, in più di un contrasto si afferma; in qualche figura rimane e +risplende. Qui sta la doppia vittoria che la signora Bice Speraz riporta +con questo frutto dell'esperienza sua di donna e di artista. + + (Dal _Diritto_). O. GRANDI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Cercai già di mettere in evidenza l'eccezionale importanza di _Numeri e +Sogni_ di BRUNO SPERANI, come fisiologia della vita dei nostri giorni +fra i pittori Lombardi e come studio sociale contro le menzogne ed i +pregiudizi, tuttora dominanti nelle famiglie borghesi. La lettura degli +ultimi suoi capitoli mi ha rivelato un profondo sentimento di +tolleranza, anzi di pietà, verso le debolezze, le contraddizioni, le +colpe umane. Bisognerebbe esser miopi d'intelligenza, o senza cuore per +non comprendere la confortante conclusione di _Numeri e Sogni_. Con essa +si eleva la Sperani ai vasti e generosi ideali altruistici del Tolstoï. +Aiutare i sofferenti e perdonare gli errori di quelli, che +inconsciamente fanno soffrire. + + (Dal _Sole_). CAMERONI. + + +_Numeri e Sogni_--un romanzo senza alcun dubbio vigoroso ed audace; e, +nella terza parte specialmente, virilmente efficace. + + (Dalla _Gazzetta Letteraria_ di Torino). DEPANIS. + + +Se esaminiamo la produzione letteraria italiana di quest'anno, dovremo +ad ogni costo riconoscere che i due migliori romanzi sono di due donne, +sono cioè: _Teresa_ di Neera e _Numeri e Sogni_ della Sperani. + + (Dal _Piccolo di Napoli_). VITTORIO PICA. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Invece d'inforcare le lenti dell'anatomico e stancare la nostra pazienza +a furia di verbali l'autrice stimò meglio cogliere il lato +caratteristico dei fatti umani, lasciando che questi parlassero da soli. +In luogo di seguire le orme de' pseudo-naturalisti francesi, preferì +attenersi al metodo de' _grands maîtres_ del romanzo russo e inglese, +che consiste appunto nel cercare e ottenere grandi effetti con la +massima sobrietà di mezzi. + +Questa tendenza che io aveva già notata in _Nell'Ingranaggio_, spicca +ancor più chiara nell'ultimo romanzo della scrittrice dalmata. + +Tutto sommato un libro vigoroso, attraente, e, fra le odierne produzioni +del genere, senza dubbio un libro _hors ligne_. + + (Dall'_Indipendente_ di Trieste). MARCO ZAR. + + +L'Avvocato Malpieri, 1888. + +In tutto il romanzo di questo spostato Malpieri, il tipo è sviscerato +con molto acume e vigore. Una tinta bigia di amarezza predomina in tutto +il libro e da essa, a stento, si salva qualche tipo gaio, come quel +povero bambino di Amilcare. L'impressione generale è profonda e ci fa +sempre più convincere che la Sperani à una forza ed un'audacia nella +concezione artistica e nello svolgimento del suo concetto che pochi +scrittori posseggono. Io per parte mia, auguro alla nostra letteratura +molti romanzi così fortemente pensati e trattati come questo _Avvocato +Malpieri_ della valorosa signora Sperani. + + ONORATO FAVA. + + +Nell'_Avvocato Malpieri_ non è un politicante che critica, è un +psicologico, un filosofo che giudica, che non condanna od applaude alle +azioni per sè stesse, ma ne ricerca l'intime cause e colla analisi +morale giunge perfino a spiegare la vigliaccheria e a farla compatire, +mentre fa biasimare quel coraggio che desta l'ammirazione del volgo. + + (Dalla _Cronaca Rossa_). + + +In tutto e per tutto, anche quest'ultimo romanzo di BRUNO SPERANI è +tolto dalla vita contemporanea. L'azione s'agita intorno ad un +giornalista di parte radicale, transfuga fra i conservatori, per sete di +vivere largamente, per ambizione, per disgusto della democrazia +retorica. Si illude che la felicità consista nei godimenti della vita +materiale e nel vendicarsi dell'amore respinto e del rivale fortunato. +Sfida cinicamente gli ex correligionari politici, che coprono di fango +il suo disonore. Diviene passo a passo un mercenario della penna e +finisce col vergognarsi della propria infamia, confrontando la +prostituzione dell'opera sua alla fierezza della donna amata, che col +lavoro libero aveva redenta la propria coscienza. La psicologia di +questi due esseri e le tempeste nel loro cranio fanno dell'_Avvocato +Malpieri_ un'opera di valore eccezionale. + + (Dal _Sole_). F. CAMERONI. + + +«La mancanza di generosità e di ideale distrugge la vita di certi esseri +come la mancanza di cibo, o la rende intollerabile, come la mancanza +d'amore...» + +È questo il concetto del romanzo di BRUNO SPERANI. Malgrado l'apparente +scetticismo, l'autrice ha un alto ideale di nobiltà, di libertà, di +giustizia, che nelle ultime pagine del libro ottiene la sua rivincita e +consola delle miserie, delle doppiezze, delle vergogne rappresentate +nelle parti precedenti. + +Come metodo d'arte, la scrittrice si serve di preferenza dell'analisi e +della narrazione; se questa riesce necessariamente poco animata, l'altra +è molto penetrante; quantunque, in qualche punto, non vada esente da +artificiosità. + +Le figure che spiccano al primo piano, in piena luce, sono quelle +dell'avvocato Malpieri e della Giuseppina; le altre sono tutte +episodiche, ma non per questo meno efficacemente ritratte. L'ambiente +giornalistico, i maneggi politici, la vita pubblica d'un grande centro +sono riprodotte dal vero con grande maestria. + +Tutto sommato, tenendo nel dovuto conto certe ineguaglianze di stile e +di condotta, e il convenzionalismo di qualche passaggio, il romanzo di +Bruno Sperani ha un valore notevole, si legge con piacere e fa pensare. +Scritto in francese, a quest'ora conterebbe una mezza dozzina di +edizioni e sarebbe riprodotto nelle appendici di tre o quattro +giornali[1]. + + FEDERICO DE ROBERTO. + +[1] Ora il romanzo è stato tradotto in francese, e fu pubblicato nel +_Progrès_ du _Nord_ di Lille, presto uscirà in volume; il traduttore +è M.r J. B. Cotteaux. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Comincia con un comizio nel teatro Castelli di Milano, sul suffragio +universale, scena riprodotta stupendamente. + +In tutto il lavoro le quistioni sociali e politiche, trattate con una +sicurezza ed un'esperienza che pare impossibile possa avere acquistato +una donna--poichè già voi sapete, che sotto il robusto nome di BRUNO +SPERANI, si nasconde una figura muliebre--sono in tutto il racconto così +bene incatenate e collegate con la vita giornaliera dei personaggi, che +l'aridità dell'argomento sparisce e la lettura del libro è sempre +piacevole e interessante. + +Nel leggerlo mi è accaduto spesso una cosa curiosa. Alternativamente con +questo leggevo--_Il mistero del poeta_--di Antonio Fogazzaro, già +pubblicato nella _Nuova Antologia_, e di sovente mi veniva fatto di +confondere gli autori per modo di credere--_Il mistero del +poeta_--racconto idealista, tutto sfumature di sentimenti, lavoro di una +delicatissima intelligenza femminile; e--l'_Avvocato Malpieri_--frutto +di lungo e serio studio di costumi, di un forte ingegno maschile. + +Come in tutti i romanzi moderni, anche in questo manca o quasi sfugge il +_fatto_, l'_intreccio_, come si diceva una volta: nessuna scena a +_sensazione_, nessuna _ficelle_, tutto si svolge naturalmente e +logicamente. + + (Dal _Caffaro_). + + +Quadro o bozzetto semplicemente, ogni lavoro dell'autore di _Numeri e +Sogni_--conserviamo il genere mascolino in omaggio della firma--reca +l'impronta d'una mano sicura, sprezzatrice d'ogni convenzione nella sua +arte inesorabile come la verità. Essa forma il soggetto che la +impressiona, com'è, nè più nè meno, senza caricarne le tinte, nè +alterare le proporzioni. L'effetto ne sia più o meno vivo, non se ne +preoccupa, non va alla ricerca di esso, nel suo scrivere. + +Agli adoratori del colore e delle minuziosità, questa mano d'artista può +parer arida. Ma nelle linee ferme, fossero anche dure, de' suoi lavori, +c'è quella intelligenza, quel sentimento, quella profondità, per cui +soltanto l'opera d'un artista, d'uno scrittore, ha suggello proprio, e +rivela l'ingegno innato, e non formato, su modello più o meno felice, da +una semplice attitudine ad imitare. + + ELDA GIANELLI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +È un'opera che s'impone fin dalle prime pagine; chi non si contenta di +leggere superficialmente ma leggendo studia, vi scorge profusi tesori +d'ingegno. Come fu notato da altri, la Sperani, slava di origine, deriva +in parte dai romanzieri russi; ricordai questo nel leggere lo splendido +studio su Dostoevsky che il Depanis pubblicò nella _Gazzetta +Letteraria_, là dove dice che: «Per i romanzieri russi in genere... il +romanzo non è uno scopo, ma un mezzo; il loro intento è sociale, non +estetico.» Un'asserzione così recisa stonerebbe riguardo alla Sperani; +pure un fondo di verità l'ha anche per lei. Difatti l'_Avvocato +Malpieri_ non ha solo il valore di un'opera d'arte, chè, come in tutti i +libri della valorosa autrice, anche in questo sono studiate con grande +amore e grande acume talune delle più importanti questioni sociali. + + V. OLPER MONIS. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +La storia invero è quella di un individuo, ma essa compendia in sè la +vita di chi sa quanti spostati. Presi separatamente spariscono, ma messi +in un determinato ambiente si trasformano, se in meglio o in peggio poco +monta: il fatto sta che allora vivono e sentono di vivere, quando vinti +quando vincitori, sempre però tali che nella lotta ci lasciano un brano +della loro carne, una traccia del loro sangue. + +E l'ambiente allora diventa non più la cornice del quadro, ma parte +integrante del quadro stesso: personaggio ed ambiente si immedesimano, +si completano. E questa doppia rappresentazione che deve correre +parallela, staccata così che l'una non soprafaccia l'altra, non è facile +riesca a chi non abbia intelletto d'artista. O io m'inganno o Bruno +Sperani in questo suo lavoro è riescita maestrevolmente; il personaggio +e l'ambiente non potevano avere una riproduzione meglio riuscita nè +meglio e all'uno e all'altro poteva riuscire ad imprimere la propria +fisonomia. + + L. BENEVENIA. + + +Nella Nebbia, 1889. + +Sono semplici intermezzi, abbozzi buttati giù alla lesta, con molta +bravura, che si leggono tutti con interesse e che commuovono spesso. _Un +desinare_, ad esempio, è uno schizzo che nella sua succosa brevità vale +molte e molte novelle di centinaia e centinaia di pagine. La Sperani al +vigore mascolino della dipintura unisce l'acutezza dell'osservazione +femminile: donde il fascino singolare, quasi pauroso, che emana da certe +sue pagine trasudanti la realtà e pure vibranti di intima emozione. +Giova quindi sperare che questa raccolta di scritti disseminati nei vari +periodici letterari della penisola sia come la prefazione di un lavoro +di maggior lena. + + (Dalla _Gazzetta Letteraria_). DEPANIS. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Si capisce che non sono inventate, ma prese dal vero. Un caso lugubre +avvenuto al rimpianto Ponchielli (caso successogli realmente a Bergamo) +farebbe credere alle predestinazioni... La storia di una miserabile +popolana milanese, il cui marito, pessimo soggetto, le toglie tutti i +figli, gettandoli all'ospizio, è una figura degna di Domenico Induno. +L'ambiente milanese, in cui quella disgraziata patisce, la malignità e +la pietà falsa e tarda delle donnicciuole sue coinquiline, sono ritratte +con verità. + +Vedo che i romanzi di BRUNO SPERANI ottengono l'onore di essere +attentamente studiati da qualche pregiato critico francese. Ne godo, +perchè, se ne persuadano alcuni, in Francia se ne intendono... ancora. + + (Dal _Corriere della Sera_). RAFFAELLO BARBIERA. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +_Due Case_, l'ultima delle undici novelle, ecco l'ambiente vivo come +solo la mente di fortissimo artista sa dipingerlo! + +Quell'angolo remoto, solitario, sulle coste della Dalmazia, sorge +dinanzi agli occhi di chi legge, appassionando. E dietro, il paesello +con la vita della casa, caduta nella più trista miseria: quella che non +vuole svelarsi per orgoglio patrizio, che si nasconde, rinserrandosi fra +le mura del vecchio palazzone nobilesco, altezzosamente vergognosa, è +una meraviglia. + +E lì, che dipintura, a grandi tratti efficaci, dei dolori d'una povera +madre, tutta concentrata nella desolazione delle memorie d'un suo povero +figliuolo di vent'anni morto lontano, in America; ove l'autocrazia +paterna l'aveva mandato. E quegli eterni rimproveri muti al vecchio, che +mena la vita disperata dei rimorsi, sentendosi la cagione quasi diretta +della morte del figlio!... + +Infine lei, lei l'A... con quanta schiettezza di impressioni narra dei +suoi primi anni e la potente emozione che la fece, di balzo, uscire +dalla puerizia: la scoverta--sotto la tettoia, riposta tra vecchi arredi +di casa--della cassa contenente tutto che servì ai funebri del povero +morto, riposta lì per esser dimenticata!... + +Assolutamente in quest'ultima novella c'è tutto BRUNO SPERANI, ed io suo +ammiratore, non ho altro ad aggiungere. + + (_Rivista Contemporanea_). A. LAURIA. + + +Il Romanzo della Morte, 1890. + +Titolo grave, tetre pagine, dense di una semioscurità, faticosa alla +mente del lettore. Favola pressochè nulla, immaginazione forte, +razionale del sentimento, serena noncuranza di tutto ciò che non è pura +_anatomia_ del cuore. Opera di donna, ma non letterariamente femminile, +vigorosa anzi e sentita, evidentemente dovuta ad un forte ingegno e ad +una salda coscienza letteraria. BRUNO SPERANI (nessuno ignora più il +nome reale dell'autrice) ci ha da qualche anno abituati a quel genere +speciale d'arte spregiudicata, della quale la donna che l'ha adottata si +fa banditrice, più presto talvolta e con più vibrato accento dell'uomo. +Nel brusco, scabroso argomento del suo romanzo, l'autrice è entrata di +piè fermo, senza esitanze, senza falsi pudori, l'ha vigorosamente +afferrato, lo ha reso, denudandolo. È facile avvertire ch'essa non teme +quello strano fatto determinante ch'è ad un tempo l'intreccio dell'opera +e il nodo della questione. Sin dalle prime pagine, lo accampa, +determinata, mette di fronte ad una vittima che non si osa chiamare +colpevole, un'altra vittima innocente, e questa deve esser partecipe +dell'ingiusta punizione. È tutta una cieca congiura di circostanze; le +volontà, fatte inerti dalla ferrea brutalità di quelle, obbediscono alla +prepotenza di una falsa ma invincibile logica, alle esigenze dispotiche +di un pregiudizio, contro il quale la ragione si ribella, ma che il +sentimento subisce. Lo studio è convinto, sincero, s'addentra e scende +nella malfida regione dei substrati del cuore, facendosi strada +faticosamente, in mezzo alla tristezza quasi ripugnante dell'argomento. + +Una vaga incertezza erra per tutte le pagine di quel libro sincero ed +oppressivo, ove si intuisce un'originalità che si spende +coscienziosamente, una forza più latente che espressa. Non si può +mandarlo confuso colla farragine dei volgari romanzi; è d'uopo leggerlo +attentamente, anche provando un bisogno impulsivo di combatterlo, di +muovergli contro obbiezioni e critiche. Si possono non amare i libri di +Bruno Sperani, e il _Romanzo della Morte_ non è certo il più amabile fra +questi, ma torna impossibile lo sconoscere il robusto e virile ingegno +dell'autrice, la sua rara e forte intesa delle cose umane, la sua +poderosa energia di pensatrice. + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + + IL FANFULLA DELLA DOMENICA. + + +Il _Romanzo della Morte_ in mezzo alle sue arditezze, è un libro di +carità, il quale dice semplicemente: «Fratelli, si muore; fate senno; +buttate via i pregiudizi che vi impediscono di gustare questo po' di +sole! Siate felici e cercate di rendere felici gli altri, come meglio +potete!» È così confortante l'idea conclusionale del _Romanzo della +Morte_, che dovrebbe convincere persino quei timidi lettori, i quali +rimasero perplessi avanti lo spirito ribelle d'altri volumi della stessa +Sperani. Non si spaventino, questa volta! Se le ipocrisie, le menzogne e +le ingiustizie sociali del tutto non hanno in loro inaridito il +sentimento della pietà, dovranno persuadersi che il _Romanzo della +Morte_ è un'opera di pace. + + (Dal _Sole_). F. CAMERONI. + + +Il _Romanzo della Morte_, così concepito è la storia della lotta dei +sensi alleati all'intelletto forte e alla vigorosa saldezza dell'animo, +contro le massime tradizionali, succhiate col latte, sui pregiudizii +necessariamente assorbiti, sull'istinto autocratico del maschio. È il +romanzo della rivincita.--Lotta titanica invero, cui soltanto +un'organizzazione eccezionale è dato combattere. + + (_Scintille_ di Zara). + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +BRUNO SPERANI è veramente _italiana_; e nel suo lavoro lo spirito sereno +e bene equilibrato della nostra nazione si afferma contro le +esagerazioni, pur geniali, dei nostri fratelli d'oltr'alpi. + +Ella si riconnette, così, alla sana tradizione manzoniana, alla quale, +largamente intesa e accettando tutte quante le modificazioni e i +perfezionamenti che dai tempi mutati sono richieste, tornerà, +probabilmente, a poco a poco, la vera arte italiana. + + (Dalla _Vita Nuova_). ANGELO ORVIETO. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Come pare evidente da questi rapidi cenni che ne ho fatto, il libro +della BRUNO SPERANI è interessante, pieno di forza, ricco di sentimento +drammatico. + +Resterebbe a risolvere se in una fanciulla onesta ed eletta come Argia, +sia naturale e verosimile la vertiginosa caduta, per il fascino di un +estraneo, visto la prima volta, il quale tuttavia è riuscito a dominarla +e vincolarla così tenacemente al proprio volere. + +Anche ammettendo la suggestione ipnotica, a cui l'autrice sembra +alludere più volte, io non comprendo a sufficenza la brutalità del +misfatto e per parte dello straniero e per parte della fanciulla; +giudico inoltre che esso è troppo impreparato dagli avvenimenti che +precedono ed affermo che non se ne potrebbe così facilmente riscontrare +un esempio nella realtà. Ad ogni modo l'argomento in generale ci è +svolto con brillante forma e trattato con vigore, con ampiezza, con +sicurezza di scrittrice abituata a tentar di frequente sì difficili +prove. L'analisi poi mi sembra più sottile e convincente nelle pagine +che dipingono l'amarezza di Fausto quando si conosce rovinato da una +colpa altrui; veramente bella e perfetta, nel capitolo ove scorgiamo +Argia che, sul principio animata da uno spavento, da avversione, da un +odio amaro, da una ripugnanza invincibile per l'ignoto essere che nelle +viscere le vive, a poco a poco si calma, si fa giusta, si lascia preda a +quell'indefinita beatitudine di cui la natura empie il cuore delle +madri. + + (Dal _Resto del Carlino_). AVANCINIO AVANCINI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +L'autore volle così e rispettiamo la sua volontà, ed io lo faccio +volontieri, tanto più che il libro possiede le migliori qualità +tecniche. È d'un interesse che non si abbassa mai, è d'una lettura +facile ed attraente. Pagine da valoroso artista non mancano, anzi +abbondano: quelle in cui è descritta l'escursione di Fausto Lamberti +alla ricerca del luogo più adatto al suicidio sono davvero forti, +potenti: l'agonia del Lamberti, la cerimonia nuziale letteralmente +commuovono. Gentile e passionato è l'ultimo capitolo, in cui è narrato +il viaggio di nozze: e sarebbe perfetto se il lettore non si domandasse +a che punto sia la gestazione di Argia Pisani: gestazione troppo lunga, +ch'è l'incubo di questo romanzo e che non è necessaria nè per la ragione +artistica nè per la ragione morale dell'opera. + +È inutile ch'io auguri molti lettori al _Romanzo della Morte_: il nome +dell'autore è una guarentigia e il libro è degno di lui. + + (Dal _Corriere della Sera_). DOMENICO OLIVA. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Per un pezzo Fausto resta così sospeso tra la vita e la morte; un giorno +che stava peggio e quasi ogni speranza svaniva, come il padre di Argia +viene a scoprire d'un tratto ch'ella è madre, Fausto dichiara di essere +lui il seduttore, e di volere offrire a lei, avanti di morire, la +riparazione del matrimonio. + +Così si celebrano queste nozze che hanno la tetra solennità d'una +esequie, e che forse non saranno consumate mai. + +Ma non avviene così. Lamberti guarisce, forse per via di quella +dolcissima emozione che dànno il perdono e la coscienza di fare del +bene, che ha provocato una crisi salutare, e allora egli senza più +ribellarsi, senza lottare contro un passato che non si può mutare, e che +del resto non gli ha mutato l'amore della sua Argia, si abbandona con +lei all'amore e alla felicità. + +L'ultimo capitolo del romanzo li sorprende in un _coupé_ riservato del +treno che va a Bordighèra, rapiti insieme alla vista del mare, coi cuori +trabboccanti di amore e di tenerezza, rinati a una esistenza nuova. + +A me piace questa soluzione, i due vi arrivano dopo avere attraversato +il calvario, dopo avere vissuto tutto il triste romanzo della morte, ed +è vero, ed è umano questo istinto, superiore ad essi stessi, di +attaccarsi alla vita e alla felicità, dacchè il mare nel quale essi +avevano voluto finire--la morte--li ha deposti, loro malgrado sulla +riva. + + (Dal _Giornale di Sicilia_). DE-GIORGI. + + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +È questa la situazione, potentemente drammatica, sulla quale e per la +quale, BRUNO SPERANI ha scritto un romanzo audace, pieno di verità e di +passione; uno di quei romanzi che oggi si usa definire «forti!» + +Certo, chi ha preso le mosse di un'azione romantica, d'un intreccio +interessante da una situazione così spietatamente insolubile, ha dato +prova d'una forza di pensiero e di sentimento, e, d'una coscienza di +queste forze così profonda e serena che basta a dare tutta la misura +d'un ingegno. + +E quando l'opera risulta pari all'audace concepimento, forte e sereno, +lo scrittore (e in questo caso è una scrittrice!...) può appagarsi nella +legittima soddisfazione di aver fatto cosa insolita e ammirevole. + +Il romanzo di Bruno Sperani, di cui non voglio raccontare la conclusione +superiore alle premesse per sentimento profondo e vero, per nobile +audacia, per singolare semplicità di forma; (piccolo artifizio innocente +per costringere alla lettura anche le lettrici più indolenti) il nuovo +libro di Bruno Sperani è un vero romanzo, come se ne vedono apparire +pochissimi, nella presente miseria, e nel bizantinismo letterario che +c'impone una ostentata e falsa erudizione accoppiata alle gonfiature, +alle goffagini d'un chiacchierio vano e scorretto che vuol parere +_stile_, d'una vacuità di pensiero e esiguità di fantasia che vuol +parere _acutezza d'analisi_. + +È un romanzo che fa palpitare e fremere, che interessa il lettore alle +situazioni, e lo lega ai personaggi con un vincolo di simpatia e +d'affetto. + +. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + + (Dal _Don Chisciotte_). OLGA OSSANI. + + +V'ha in _Il Romanzo della Morte_ degli episodi e delle scene potenti, +tutte le pagine in cui or Fausto ed ora Argia si tormentano nel pensiero +de la morte cercata, formano un quadro magistralmente dipinto di questa +condizione psicologica, e, nel suo genere, un vero capolavoro, e che +solo trova un paragone nel romanzo russo. L'analisi è profonda, sicura, +spietata--par fatta dal coltello anatomico d'un valente chirurgo: +nessuna traccia de la personalità de l'autrice, d'imitazione straniera o +di riflessi altrui. L'analisi scaturisce dagli stessi personaggi, da le +loro azioni, da' loro dialoghi. Leggete le pagine dove comincia a +rivelarsi la sventura di Argia, e i tormenti di Fausto--tutta quella +storia di lacrime. Assistete a la passeggiata de' due amanti di notte; +al dialogo tra il professor Pisani e la figlia; al matrimonio così +triste, e pure, a tratti d'un comicismo finissimo; al dialogo in cui +Fausto chiede ad Argia il racconto de la sventura--d'una efficacia +sorprendente--e poi ditemi se questo romanzo senza _tirades_, senza +lirismo, senza descrizioni smaglianti, non è una de le più forti ed +efficaci pitture de la vita contemporanea; non è un vero e gran dramma +de l'amore, come può essere inteso nel nostro secolo agonizzante; non è +una evidente e potente opera d'arte, d'una lucidità meravigliosa e d'una +semplicità insuperabile, e per la forma e per la regolarità de la +composizione. + +E dicendo forma, intendo parlar de la lingua, de lo stile, in somma di +tutto il complesso di mezzi artistici e di facoltà creatrice che serve a +infondere in un libro il soffio divino de l'arte. + +È ne la caratteristica speciale de la forma che si rivela la +personalità, l'originalità, direi quasi la nota d'uno scrittore. Non +forse la forma di BRUNO SPERANI, così suggestiva, vibrante, sprezzante +a volte, espressiva sempre, vigorosa, a trasparenze, a spezzature, a +scatti, è la manifestazione de l'organismo, de' sentimenti d'uno tra i +più originali romanzatori italiani? Così in letteratura non abbiamo un +tipo unico di stile, ma differenti stili, i quali sono un tutto co 'l +contenuto d'un'opera d'arte: tal contenuto, tal forma--anche 'l De +Sanctis lo dice. + +La Sperani non è stilista: scrive netto, reciso, sincero, con una forza +d'espressione rara tra noi italiani, e non ha altra preoccupazione che +di render chiaro il suo pensiero profondo, fermo, preciso. E questa +preoccupazione sua mi ricorda Stendhal, Duranty ed i romanzieri russi, +a' quali amo riavvicinare la scrittrice nostra. + +Il suo metodo potrà piacere o dispiacere, potrà dar luogo a mille +discussioni--ma deve esser preso qual'è--ed accettato. E così noi--che +non possiamo emulare questa potente romanzatrice--possiamo almeno essere +in grado di comprenderla ed amarla. + +Il _Romanzo della Morte_ ha una personalità definita, un carattere di +forma particolare, una onestà efficace--che ci fan presto desiderare 'l +novo libro di Bruno Sperani: _La Fabbrica_. + + B. EMILIO RAVENDA. + + +Ecco un romanzo diversamente bello dagli altri due che ho letto, finora, +della SPERANI: _Numeri e Sogni_ e _l'Avvocato Malpieri_. + +Se in quelli v'ha la virile robustezza di scrittrice--che tutti +riconoscono nell'A...--la niuna preoccupazione di fare un'opera d'arte +dilettevole pel gran pubblico--come la vecchia scuola comandava dovesse +farsi--se in quelli v'ha la studiosa propugnatrice di nuove e generose +idee sociali, e l'osservatrice di caratteri moderni, in questo _Romanzo +della Morte_--cosa che non avrei mai supposto--v'è una muliebre +freschezza di passione, v'è, nel contesto, l'idea, il proposito di +_fare_ un delicatissimo romanzo, ed in gran parte, v'è riuscita. + +Il romanzo entra nella sua più bella fase al 5º ed al 6º capitolo. Lì +c'è tutta l'arte completa della Sperani: lì le scene vere della vita, +come può presentarle un'osservatrice della sua potenza; e se fin là non +si sente Argia ad amare con islancio muliebre--nè idealmente, nè +sensualmente, invece, è in quei due capitoli ch'ella principia a +rivelarsi, con tutta la desolante prostrazione in cui l'ha gettata +l'infamia d'altri, accanto a Fausto, posseduto dalla disperazione +dell'amore, col cuore arrovellato dalle spine di dolore acutissimo. + + (Dalla _Rassegna Critica_). A. LAURIA. + + +All'opera d'arte giova quello speciale procedimento dell'A... per cui +dall'evoluzione ascendentale del concetto pessimista si conchiude a un +corollario tanto più rilevante quanto più inaspettato, sicchè, con +grande vantaggio dell'interesse tenuto sempre desto, e dei moderni +criterî positivi, invece della glorificazione della Morte, si ha la +vittoria definitiva della Vita, la quale ci si afferma con tanto +maggiore intensità quanto maggiore poteva sembrare nello svolgimento del +racconto la tendenza a negarla. È bene che nel romanzo moderno il +concetto scientifico si faccia strada, e, abbandonatesi le vecchie +rotaie del romanticismo, si concilî l'uomo alla terra prosaica, +all'umile esistenza quotidiana; la vita, in fondo, non è, ad onta de' +mille e mille declamatori, così insopportabile peso; essa ha uno scopo +che bisogna asseguire, e, concepita con serenità d'animo, potrebbe +perfino darci de' godimenti non mediocri. Ma sopratutto guardiamoci dal +renderci schiavi del pregiudizio; e nel conflitto fra il pregiudizio e +la Natura procuriamo di astenerci dal deplorevole orrore di comprimere +quest'ultima. Essa non tarderebbe a prorompere impetuosa ripigliando i +suoi diritti. Questo ha capito la signora Beatrice Speraz, anzi l'abate +Don Paolo e Fausto vorrebbero esprimere, a mio modo di vedere, come per +simbolo le idee dell'egregia pensatrice. L'artista, valorosissima, parmi +che abbia caricate perciò un pochino le tinte de' due personaggi, +destinati a simboleggiare tali idee, pel resto non ho nulla da +osservare: si sente nel _Romanzo della Morte_, e nei ritratti e nelle +descrizioni, l'artista provetta che ha saputo infondere crescente +interesse nello svolgimento di un caso cui i meno abili avrebbero +ristretto ne' limiti brevi della novella. + +Tra gli episodî che mi hanno fatto _maggiore_ impressione noto il +drammaticissimo dialogo nel giardino tra Fausto e Argia, l'affannosa +corsa del Lamberti alla ricerca di un luogo meglio adatto al suicidio, +la scena del matrimonio in _extremis_ così commovente nella greca +semplicità. + + G. PIPITONE-FEDERICO. + + +Eterno Inganno, 1891. + +Mentre sta attendendo ad un nuovo romanzo sociale la Sperani si ricorda +ai lettori con un volume di novelle, _Eterno Inganno_. + +Avrò occasione di ritornare di proposito su di lei meglio che non possa +ora, tanto più che tre delle sette novelle del volume videro già la luce +in queste stesse colonne. _Eterno Inganno_ si raccomanda per le stesse +qualità dei precedenti volumi: un vivo alito di modernità vi spira per +entro, insieme con una tendenza spiccata verso le questioni sociali ed +umanitarie. Forse una certa trascuratezza di forma appare più sensibile +nel breve àmbito della novella in cui la fattura tecnica assume una +maggiore importanza. Delle sette novelle, mi sembrano meno felici: _Un +uomo d'ordine_ ed _Eterno Inganno_. _Una bella donna_ e _Alla Jonction_ +procedono serrate alla meta e si leggono con molto interesse per la +drammaticità incalzante degli avvenimenti. _Risveglio_ è uno studio di +carattere che si svolge in un ospedale dei pazzi. Ma le due novelle +migliori sono incontestabilmente: _Il primo ritratto_ che ha una chiusa +efficace ed originale e l'_Angelina_ che è un gioiello di osservazione e +di sentimento. + + (Dalla _Gazzetta Letteraria_). GIUSEPPE DEPANIS. + + +Fra i sette bozzetti dell'_Eterno Inganno_, il primo: _Un uomo +d'ordine_, è il più drammatico nella sua stranezza. Quell'uomo il quale, +per un concetto sbagliato della vita, un concetto ascetico alla +Tolstoï, distrugge la propria felicità e quella della moglie, è un +esempio veramente tragico della morbosità di sensazioni e di pensieri +che predomina oggi.--_Una bella donna_ è lo studio ben riuscito d'una +femmina sprovvista di cuore, tutta vanità e calcolo.--L'_Angelina_ la +triste fotografia d'una di quelle creature semplici nate per +soffrire.--Ma io riserbo le mie simpatie pel bozzetto: _Alla Jonction_ +in cui la pittura perfetta dell'ambiente dà risalto ad una scena intima, +appassionata insieme e gentile, ad un quadro di felicità, direi quasi +melanconica, che è di sommo effetto ed ispirata non a pessimismo, ma a +fede nella possibilità di amori puri e costanti, torna dolce e grata +all'anima. + +L'_Eterno Inganno_ può star a pari dei suoi fratelli maggiori, e suscita +il desiderio che tra poco BRUNO SPERANI ci dia qualche nuova opera di +lunga lena, in cui siano illustrati altri tipi ed ambienti moderni. + + (Dalla _Cronaca d'Arte_). G. PALMA. + + +La potenza rappresentativa della Sperani è veramente grande; con la +parola semplice, nuda, colla frase rapida, vigorosa, asciutta, quasi +scarna e bella di una certa severità indefinibile, ella vi rende netta, +viva e parlante la figura, l'immagine, l'idea vagheggiata nel suo +pensiero. Nessuno studio in lei per la ricerca di epiteti preziosi; +nessun giro involuto di frase; nessuna descrizione oziosa. Con due +tocchi da maestro ella vi fa vivere una persona, un carattere, vi +suscita un paesaggio. Io ricordavo d'aver letto altra volta con vivo +interesse il bozzetto che s'intitola alla «Jonction.» Ebbene, non vi so +dire con quanto piacere l'ho riveduto in questo volume. Com'è bella +quella descrizione del punto ove l'Arve ed il Rodano, _lui azzurro e +altezzoso, lei bionda e rigida_, là presso Ginevra confondono le loro +acque! La vorrei trascrivere se non fosse lunghetta e se non bisognasse +leggerla col resto del racconto per comprenderne tutto il valore. In +essa i lettori vedrebbero con quanta parsimonia di colorito l'A... +sappia ottenere effetti stupendi. E quanto sentimento di natura in +quelle due paginette! A me pare, nel leggere, di sentire la frescura +delle acque e delle selve. Difficilmente la parola potrebbe con maggior +efficacia rievocare un paesaggio e sostituirsi ai colori ed ai suoni +vivi. + + (Dalla _Posta di Caprino_ di A. Ghislanzoni). + + G. B. B. + + + + * * * * * * + + + + +Nota del Trascrittore + + L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute, + correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Grafie + alternative mantenute: + + Sì / Si + canapa / canape + dànno / danno + episodî / episodi + + + +***END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE DONNE*** + + +******* This file should be named 29961-8.txt or 29961-8.zip ******* + + +This and all associated files of various formats will be found in: +http://www.gutenberg.org/dirs/2/9/9/6/29961 + + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.gutenberg.org/fundraising/pglaf. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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