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+The Project Gutenberg eBook, Tre Donne, by Beatrice Speraz
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+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+Title: Tre Donne
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+
+Author: Beatrice Speraz
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+Release Date: September 12, 2009 [eBook #29961]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+
+***START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE DONNE***
+
+
+E-text prepared by Emanuela Piasentini, Barbara Magni, and the Project
+Gutenberg Online Distributed Proofreading Team (http://www.pgdp.net) from
+digital material generously made available by Internet Archive
+(http://www.archive.org)
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+Note: Images of the original pages are available through
+ Internet Archive. See
+ http://www.archive.org/details/tredonne00sper
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+BRUNO SPERANI
+
+TRE DONNE
+
+
+
+
+
+
+
+MILANO
+
+LIBRERIA EDITRICE GALLI
+DI
+C. CHIESA e F. GUINDANI
+
+1891
+
+
+
+
+Bergamo--Stab. Tipo-Litografico Bolis.
+
+
+
+
+CAPITOLO I.
+
+In Val Mis'cia.
+
+
+Il sole era scomparso; una leggera nebbia si stendeva sulla terra fredda
+e umida.
+
+Oppressi da insolita tristezza, i contadini ritornavano dai campi in
+silenzio.
+
+Le donne, provenienti dallo stabilimento dove si lavorava la canapa,
+formavano un gruppo nel quale era tutto un discorrere fitto e sommesso.
+E spesso le parole erano rotte da singhiozzi, da gemiti.
+
+Maria Scaramelli--moglie di Sandro Rampoldi il cavallante--giovine donna
+di ventidue anni, diceva tra le lagrime:
+
+--Pare che l'avesse in cuore, povera Giulia! Non ci voleva andare al
+lavoro stamattina!... Le doleva il capo; aveva bisogno di stare in casa
+a riposare qualche ora di più. Ma la sua cognata le rammentò ch'era di
+turno alla macchina, che il padrone l'avrebbe mandata a chiamare, e in
+tutte le maniere le sarebbe toccato di andarci; altrimenti sarebbe
+cascata in multa, o avrebbe dovuto pagare una donna, che è poi lo
+stesso. La si vestì di mala voglia e venne giù brontolando. Io
+l'aspettavo come tutte le mattine per fare la strada insieme. Per tutta
+la strada non fece che lamentarsi. Povera Giulia!... l'aveva in cuore,
+povera figliuola!... Ringrazio il Signore che almeno non l'ho vista
+quand'è cascata...
+
+--Avete ragione di ringraziare il Signore--entrò a dire una anziana dal
+viso scarno--Io invece l'ho proprio vista, e non me ne scorderò finchè
+vivo. È successo tutto in un lampo, veh! Ecco: io stavo a lavorare al
+mio solito posto, poco discosta dalla Giulia, ma con le spalle voltate.
+La macchina faceva un rumore di casa del diavolo. Mi pareva che non
+l'avesse mai fatto un fracasso così. Stavo per alzarmi e andare a
+vedere. In quella, sento un urlo, che mi ha rimescolata...
+
+--S'è sentito tutti!... esclamò un'altra vecchia facendosi il segno
+della croce.
+
+--Sì, ma io ch'ero là, l'ho sentito nelle viscere. E son saltata su
+gridando: Giulia! O Giulia!... Ho subito pensato al grembiale pieno di
+pane. Certo la macchina l'aveva pigliata per una cocca del grembiale!...
+Mi son buttata avanti, con la speranza di fare qualche cosa, chiamando
+aiuto con quanto fiato avevo... Gesù, mio!... Non sono arrivata che a
+vederla un momento in faccia--che faccia!... Poi ho sentito un
+altr'urlo, soffocato... Era già dentro!... E i due piedi in aria
+facevano così così... Oh! chi non ha visto que' due piedi, non può
+figurarsi l'orrore!...
+
+Le donne ascoltavano agghiacciate.
+
+Vi fu un silenzio.
+
+Lo interruppe una ragazzetta che pareva indignata.
+
+--Eh! se gli uomini fossero stati pronti a fermare la macchina, la si
+salvava.
+
+Le altre protestarono risolutamente.
+
+--Ma che!... Ma che!...
+
+Erano corsi subito, povera gente!
+
+--Subito--confermò la vecchia.
+
+Erano lì altre donne, le quali accennarono tristamente ch'era tutto
+vero, che gli uomini avevan fatto di tutto per salvare la Giulia. Ma la
+Cristina Scaramelli--sorella minore di Maria moglie di Sandro--si
+rivoltò come un serpente, gridando che lei gli uomini non li aveva
+visti; che d'altronde era ora di finirla con quella storia; che ne
+avevano parlato tutto il santo giorno, e che lei non ne poteva più.
+Qualche cosa aveva visto, pur troppo, ma appunto per questo non voleva
+sentirne parlare. Voleva scordarsene! Loro ci trovavano gusto; ma lei
+no. Lei non poteva vivere con quell'orrore davanti agli occhi.
+
+E nel suo disgusto uscì in queste frasi:
+
+--Voglio andarmene da questo posto! Non la voglio più fare questa
+vitaccia, com'è vero che Dio mi sente!...
+
+Le donne la guardarono stupefatte.
+
+Alcune ghignarono perchè questa ribelle Cristina era un bel pezzo di
+ragazza e i padroni le facevano l'occhio di triglia, e anche don Giorgio
+Castellani, il giovine curato di Gel, la vedeva volontieri.
+
+Ma la sorella di lei, la sposa Rampoldi, dolente e quasi offesa,
+esclamò:
+
+--Sei pazza?! Che vita vuoi fare, altro che lavorare?... I poveretti son
+nati per questo. Anche il mio Sandro, ch'è stato via coi tedeschi e poi
+coi piemontesi, dice che dappertutto è lo stesso.
+
+--O lavorare, o... via! Non sta neppure bene di dirle certe parole.
+Raccomandiamoci piuttosto al Signore, che ci tenga la sua santa mano sul
+capo.
+
+Le anziane approvarono gravemente e tutte s'affrettarono verso casa
+senz'altro dire.
+
+ * * * * *
+
+La pianura lombarda ha pochi luoghi più miseri, più desolati di questo
+mucchio di casette su una specie d'isolotto fra due corsi di acqua: la
+Vergonza e la Mis'cia. I contadini danno a tutto questo lembo di terra
+il nome di Val Mis'cia. Due ponticelli servono a chi ci va a piedi; ma
+gli animali e i rotabili d'ogni genere devono passare a guado dove
+l'acqua è più bassa. Quando la piena gonfia i fossi, non si passa più.
+Val Mis'cia rimane come bloccato.
+
+Per questo lo chiamano pure l'isola.
+
+In fondo non è altro che un _cascinale_.
+
+Niente chiesa, niente botteghe, neppure un forno per cuocere il pane.
+
+I contadini e le loro donne, occupati da mattina a sera, hanno appena il
+tempo di far la polenta, la minestra e qualche focaccia da cuocere sotto
+la brace.
+
+Un garzone di fornaio vi porta il pane regolarmente un paio di volte la
+settimana, da Casorate o da Gel.
+
+Fino a pochi anni sono, avevano il pregiudizio che i pomidori maturi
+fossero cattivi; però s'affrettavano a mangiarli verdi, e appena rossi
+li buttavano via, mentre avrebbero fatto tanto bene alle loro minestre
+così malcondite.
+
+Quella sera, rincasando, i contadini dell'isola ebbero una sorpresa poco
+gradita: il garzone del fornaio s'era scordato di portare il pane.
+
+Ciò accadeva qualche volta, se l'uomo era troppo stanco e aveva la
+fortuna di esaurire il suo carico prima di giungere fino a quell'eremo.
+
+La notizia circolò in un momento da una casupola all'altra.
+
+--Siamo senza pane!
+
+E i bambini tanto più strillavano:--Pane!... Pane!...
+
+Ma gli animi erano così depressi che la cosa passò senza far rumore.
+
+Qualche sorda imprecazione, qualche bestemmia smozzicata, bastarono a
+sfogare la collera dei più malcontenti e affamati.
+
+Si affrettarono a fare la polenta, maledicendo quella giornataccia da
+cani.
+
+ *
+ * *
+
+In casa Rampoldi era pronta la minestra. L'aveva preparata la Virginia,
+la moglie di Pietro, il fratello maggiore, che era contadino a podere e
+aveva sempre una discreta scorta di riso, di fagiuoli e di lardo.
+
+Appena accompagnate le bestie nella stalla e deposti gli arnesi del
+lavoro, i due uomini si fecero intorno alla Virginia, una pallidona
+delicata che non andava mai a lavorare in campagna, nè alla canapa. Essi
+discorrevano con lei, come i contadini usano di rado con le donne;
+mostrandosi gentili il più che potevano.
+
+La minestra scodellata mandava un eccellente odore, e i due uomini
+facevano alla brava massaia i soliti elogi di tutti i giorni, per cui
+lei sorrideva di compiacenza.
+
+Tutti sapevano che la minestra dei Rampoldi era la più buona: perchè la
+Virginia, essendo stata a servire in casa di ricchi fittabili, se ne
+intendeva di cucina. Ma si sapeva pure che i Rampoldi non pativano
+miseria come gli altri. Erano due uomini forti che lavoravano per sei e
+il podere lo facevano andare quasi senz'altro aiuto: specialmente dacchè
+Sandro aveva sposata la Maria Scaramelli una sgobbona che se non
+lavorava la terra, andava alla canapa; e quando ritornava a casa, a
+giornata finita, si addossava le faccende più gravose, per risparmiare
+la pallida cognatina incapace di faticare, lei, così gracile.
+
+I maligni ghignavano di quella gracilità. Si sapeva bene che Sandro
+l'aveva presa di malavoglia la figliuola di Marco Scaramelli, per
+obbedienza al fratello maggiore che vedeva la necessità di avere in casa
+una lavoratrice; e per non dargli sospetto. Del resto, come moglie non
+la guardava neppure; anche questo si sapeva. Lei non era che l'asino di
+casa Rampoldi: moglie era la Virginia, tanto dell'un fratello che
+dell'altro, di Sandro come di Pietro. Se ne raccontavano d'ogni colore
+sugli amori dei due cognati; e Maria, sposa legittima di Sandro, era
+chiamata impunemente l'asino dei Rampoldi.
+
+La sorella di lei, l'ardita Cristina, che di tali discorsi ne aveva
+sentiti anche troppi, fremeva dentro di sè; ma non le bastava il cuore
+di dire tutto quello che pensava alla sua sorella.
+
+Tanto non sarebbe giovato; Maria non era donna da vendicarsi.
+
+Seduti nella cucina semibuia, intorno alla vecchia tavola, i due
+Rampoldi e la bella Virginia mangiavano la minestra e del buon pane che
+Sandro aveva portato da Casorate, dov'era stato quel giorno nella sua
+qualità di cavallante. E insieme al pane giallo egli aveva portato anche
+un panino bianco, che la Virginia mangiucchiava a guisa di companatico
+insieme a quello giallo. E mangiando parlottavano allegramente con la
+bocca piena.
+
+Secondo il solito, non s'erano dati pensiero di aspettare Maria che non
+aveva ancora finito di portar l'acqua nella stalla ed in casa.
+
+Quand'ella arrivò finalmente, dalla porta di dietro che menava all'orto
+e alle stalle, gli altri s'erano già alzati, e di pane bianco non ce ne
+era più sulla tavola; anzi neppure di quell'altro.
+
+Ella non si mostrò nè stupita, nè offesa che non l'avessero aspettata.
+
+Succedeva così tutti i giorni: c'era avvezza.
+
+Prese la sua scodella e andò a mangiare sull'uscio di strada, come
+sempre, perchè le piaceva di mangiare all'aria aperta e scambiare
+qualche parola con quelli che passavano.
+
+Mangiava adagio, senza appetito, il cuore oppresso come da un incubo.
+Pensava all'orribile morte di quella povera Giulia; ma insieme alla
+sanguinosa immagine, che non riesciva ad allontanare, le ritornavano le
+amare parole della Cristina.
+
+Sull'uscio dalla casupola da canto, apparve una vecchia mangiando un
+pezzo di polenta. Era l'Annunziata Meroni.
+
+Le due donne si salutarono; e Maria si staccò dalla sua abitazione per
+avvicinarsi alla anziana.
+
+--È per stasera il funerale?
+
+--Si. Per farle un po' d'accompagnamento; nella giornata di domani
+sarebbe impossibile.
+
+--Verrà il curato?
+
+--Non credo. Mi pare che ha mandato a dire che non poteva. Ci aspetterà
+in chiesa. Ho visto il Tonio della Mora e l'altro becchino che andavano
+a inchiodare la cassa... Vostro padre porterà la croce.
+
+--Lo so. E la Cristina, mia sorella, l'avete vista?
+
+--Era qui ora. È andata a farsi un po' di polenta.
+
+Maria sospirò, ma non disse nulla. Pensava che avrebbe potuto prenderla
+con sè la sua sorella, nella casa del marito, se la non fosse stata
+tanto scontrosa e difficile.
+
+--Se mia sorella fosse come me--disse dopo un momento di silenzio--non
+avrebbe bisogno di stare sola.
+
+--Oh! è meglio così. Vostra sorella somiglia a vostro padre; mentre voi
+siete come la vostra povera mamma.
+
+--Cosa volete dire?
+
+--Voglio dire che siete troppo buona. E poi, avete sentito? vostra
+sorella Cristina è stufa di questa vitaccia di contadina.
+
+--Oh!... Cosa volete che faccia?
+
+--Manca cose! Può andare anche a Gel a servire il curato.
+
+Maria arrossì fino alla radice dei capelli.
+
+--Al curato gli basta nostro padre per servirlo.
+
+--Potrebbe mandarlo via per fare posto alla figliuola.
+
+--Oh! Nunziata, non dite questo!... Mia sorella è una ragazza per bene.
+Siamo figliuole della stessa madre, sapete!
+
+--So bene; ma lei dice sempre che voi siete una sgobbona; una...
+scusate veh?... dice che siete una stupida, che fate la serva a quella
+smorfiosa di vostra cognata.
+
+--La serva no. Sono in casa mia come lei. Lavoro di più perchè son forte
+e sana, grazie a Dio; mentre lei ch'è pochina pochina, s'ammala per
+nulla...
+
+--Un bel comodo ammalarsi quando si vuole!
+
+Ferita da questa ironia la moglie di Sandro tacque un istante e
+trangugiò alcune cucchiaiate di minestra, ciò che le permise di stare un
+poco voltata nascondendo la faccia.
+
+La sua figura si disegnava mollemente nella luce grigia del crepuscolo.
+Era una bella contadina, alta, dalle spalle larghe, dalle braccia solide
+quanto quelle di un uomo, ma belle, tonde e grassoccie. Il viso
+regolare, freschissimo, sebbene già un po' abbronzato dal sole e dalle
+intemperie, aveva una espressione dolce, in cui la bontà appariva
+serenamente mista alla forza.
+
+La vecchia, che sempre la guardava, riprese:
+
+--È tutto dire che Sandro con quella testa d'avvocato, e la religione
+che ha, non sappia far rispettare la sua donna...
+
+Maria si voltò di scatto.
+
+--Cosa volete che faccia? S'ha a litigare?... S'ha da spartirsi? Uhm! Un
+bell'affare! Stando tutti uniti si va là: ma se noi si volesse
+spartirsi, il podere resterebbe a Pietro... la roba di casa sarebbe
+pochina, a farne due parti... Si andrebbe a star peggio dimolto. E poi,
+la discordia in famiglia... Come si fa? Sicuro che io lavoro tanto; ma
+dal momento che il lavoro c'è, bisogna farlo. Lavoravo anche a casa mia
+del resto. E Sandro non lavora forse?...
+
+--Oh! per questo nessuno dice nulla. Dico soltanto che vostra cognata fa
+la signora, mentre voi portate il basto...
+
+A questa insinuazione maligna, Maria impallidì. Più di una volta le era
+capitato di sorprendere certi sorrisi, certe mezze frasi, il cui senso
+al primo udire le era rimasto oscuro. L'asino dei Rampoldi! L'aveva
+sentito dire una sera al figliuolo della Menica, e lei aveva creduto che
+parlasse veramente del loro asino... Ma il ragazzo aveva riso in un
+certo modo!... E ora la vecchia Nunziata le diceva che lei portava il
+basto. Era un insulto dunque? Volevano forse significare che lei non
+contava per niente in casa di suo marito, che era la sgobbona e nulla
+altro? Strinse forte i denti e scrollò la testa bruna e poderosa.
+
+--Sentite Nunziata, perchè dite che io porto il basto? Cosa vuol dir
+questo?
+
+--O Dio! Non andate in furia! È così per dire che voi lavorate troppo,
+che siete troppo buona...
+
+--Troppo buona, troppo buona... Non so perchè non dovrei esser buona.
+Quando la mia mamma si è sentita morire, la mi ha raccomandato d'essere
+sempre buona e di fare il mio dovere in tutte le maniere: io faccio
+quello che mi ha detto lei. Ero appena sposa quando l'è morta, vi
+ricordate?
+
+--Eh! altro che ricordarmi. È stata lei che ve l'ha fatto prendere il
+vostro Sandro. Voi non ci pensavate neppure...
+
+--È vero. È stata lei. Mi ha detto che era un galantuomo, un lavoratore,
+un uomo che andava piuttosto in chiesa che all'osteria.... Cosa potevo
+sperare di meglio, poveretta come ero?... Tuttavia avrei detto di no...
+perchè mi dava troppa soggezione con quell'aria... Ma quando la mia
+mamma ha insistito, non ho più saputo cosa dire; ho lasciato che facesse
+lei. E ora che l'ho sposato, vedo che è proprio un galantuomo, che
+all'osteria non ci va mai, e lavora sempre. In giornata non se ne
+trovano tanti degli uomini come i Rampoldi. Per questo se mi lamentassi
+sarei una cattiva donna. Quanto a farmi dei complimenti... lui non c'è
+tagliato, quantunque sia stato fuori e abbia visto il mondo. D'altronde,
+lui ha i suoi trentasei anni, e certi fumi gli son passati... Per me
+poi, mi vergognerei di pensarci. Son contenta così; e contenta io,
+contenti tutti.
+
+--Siete una brava donna--sentenziò la Meroni.--A proposito, potreste
+prestarmi un mezzo pane? Ve lo restituirei domani mattina...
+
+--Pane?! Se siamo rimasti tutti senza!... Io non ne ho mangiato... non
+ne ho neppur visto...
+
+--Come!... Vostro marito è stato a Casorate col padrone; non ne ha
+portato?... Mi pareva d'avergli visto una _micca_ di pane bianco...
+
+--Ma che! Via, diciamo l'_Angelus_ piuttosto; suona l'_Ave Maria_ a
+Gel.
+
+S'inginocchiarono sullo scalino dell'uscio.
+
+--Il padre della Giulia!...--mormorò la Annunziata dando nel gomito alla
+sua vicina.
+
+E tutt'e due fissarono gli occhi sbigottiti nel vecchio Melica lungo e
+pallido come un fantasma, che passava di là col cappello in mano,
+pregando e piangendo, tutto assorto nel proprio dolore.
+
+Finita la breve preghiera, Maria salutò la vecchia e s'allontanò perchè
+voleva far presto a sbrigare le poche faccende e andare anche lei a Gel
+con la morta.
+
+La Nunziata restò un momento sull'uscio a guardarle dietro; e fra sè
+pensava:
+
+--La ci deve avere il suo interesse per fingere di non capire. Basta!
+Chi si contenta gode.
+
+
+
+
+CAPITOLO II.
+
+L'asino dei Rampoldi.
+
+
+La grande cucina dei Rampoldi era quasi tutta immersa nell'oscurità.
+
+Sul camino basso e ampio, alla fratesca, circondato di panche, un
+focherello di legna verde mandava molto fumo e pochi bagliori di fiamma.
+
+Appena entrata, Maria andò istintivamente con lo sguardo a quel po' di
+luce della fiamma e restò come impietrita.
+
+Sulla panca davanti, voltando le spalle a chi entrava, Sandro e la
+Virginia sedevano vicinissimi, tanto vicini che parevano stretti in un
+amplesso.
+
+Egli le aveva passato un braccio attorno la vita; e lei gli posava la
+testa sulla spalla. Forse si erano baciati in quel momento.
+
+Maria ebbe una sensazione di stroncamento in tutte le ossa, e un gelo di
+morte la fece rabbrividire.
+
+Non gridò, non si mosse, paralizzata dal raccapriccio.
+
+Come aveva fatto comprendere alla Nunziata, ella non aveva mai amato
+Sandro di un grande amore; certo non sapeva neppure cosa volesse dire
+amare appassionatamente; epperò non il dolore disperato, non l'angoscia
+gelosa la annichilivano in quella guisa; bensì un vero terrore; il
+terrore di un'anima che si sente divellere dalla sua fede e precipitare
+nel nulla. Avrebbe voluto fuggire: e con la vita stessa avrebbe pagata
+la grazia di non vedere; per quel medesimo sentimento che, qualche ora
+innanzi, parlando della Giulia, l'aveva fatta prorompere in quelle
+parole: ringrazio il Signore che almeno non l'ho vista!
+
+Ma non poteva staccare i piedi dal suolo.
+
+Tremava tutta. E la scodella col cucchiaio che teneva in mano,
+producevano, sbatacchiandosi, un rumore secco, per cui gli altri due si
+voltarono.
+
+--Oh! finalmente siete qui!--esclamò la Virginia balzando in piedi con
+un fare semplice e naturale:--Dove siete stata? Avete visto Pietro?...
+
+Maria non rispose. La commozione era troppo grande in lei perchè potesse
+nasconderla così subito.
+
+D'altra parte una nuova lotta sorgeva ora nell'animo suo, fra
+l'indignazione esasperata da quella sfacciata ipocrisia, e un desiderio
+violento fino allo spasimo, di negar fede ai suoi propri occhi.
+
+--Non l'avete visto?
+
+--No--balbettò con voce sorda la moglie di Sandro.
+
+--Ho capito. Sarà andato a dormire nel fenile. Era tanto stanco! Anche
+noi ci siamo appisolati qua al tepido; e si cascava uno addosso
+all'altro, come sacchi vuoti. E sì che, grazie al Signore, abbiamo
+mangiato.
+
+Fece una risatina che morì fredda fredda.
+
+Sandro s'alzò e accese un lume. Era impacciato e non poteva parlare.
+
+Maria si mise a lavare le stoviglie e quando il marito le si accostò,
+facendo uno sforzo per domandarle se andava col funerale, ella credette
+di scorgere in lui una certa ansietà e le parve che la guardasse fisso
+per capire se aveva visto.
+
+Allora lei si sentì arrossire e chinò la fronte. Provava un senso acuto
+di vergogna, come se la colpa fosse stata sua.
+
+Era fatta così.
+
+Sandro uscì mormorando un «ci vedremo laggiù» e le due donne restarono
+sole.
+
+Sempre in silenzio, Maria continuava le sue faccende affrettandosi
+perchè la compagnia della cognata le pesava in quel momento come una
+macina sul cuore.
+
+Ma la Virginia s'irritò di quel silenzio. Lei avrebbe preferito un
+bisticcio, pur di sapere ciò che l'altra pensava. Epperò cercava di
+farla parlare, provocandola con la sua solita petulanza.
+
+Quand'ebbe finito di dar ordine, Maria si asciugò le mani e, rimessosi
+il fazzoletto in capo, s'apprestò ad uscire.
+
+--Dove andate?--gridò la Virginia esasperata.--Perchè non parlate?...
+Che vi si è fatto?... Sorniona!...
+
+A quest'attacco la moglie di Sandro si voltò e mostrò una faccia così
+corrucciata, che la provocatrice rimase interdetta.
+
+Ma ora l'offesa non poteva più contenersi. Si gettò con impeto sulla
+nemica; le afferrò i polsi con le sue dita di lavoratrice, vere morse di
+ferro; e spingendola contro il muro, la inchiodò lì, gridandole con lo
+strozzamento della collera:
+
+--Vergognati!... Vergognati!...
+
+Poi, tutto a un tratto, ripresa dall'intimo orrore che quella donna le
+ispirava, la lasciò stare e uscì senza voltarsi.
+
+ *
+ * *
+
+La notte era cupa e diaccia.
+
+Il mucchio di casupole pareva addormentato. Ma al di là si sentiva un
+bisbiglio di voci confuse che s'allontanavano. Qualche lumicino
+vagolava per le viottole.
+
+Maria fece alcuni passi a caso senza veder nulla, brancolando nelle
+tenebre. Non sentiva il freddo acuto. L'aria diaccia recava appena un
+poco di refrigerio alla sua testa in fiamme. Non pensava.
+
+Ingenua e rozza non poteva fare riflessioni nè analisi su quello che le
+accadeva. Ma nell'animo istintivamente gentile e fiducioso, ella
+sentiva, così in confuso, che tutto crollava in lei; che tutto stava per
+cadere, nella sua vita, e si disfaceva. Provava la sensazione indefinita
+di precipitare nell'abisso. Nel medesimo tempo quel senso acuto di
+vergogna e ribrezzo che l'aveva oppressa fin dal primo istante
+continuava a farla fremere e rabbrividire.
+
+Ora capiva tutto il significato delle amare parole: l'asino dei
+Rampoldi!... Già, lei era l'asino. Doveva essere un amore vecchio quello
+di Sandro e Virginia. Che sudiciona, un cognato!... E lei non s'era
+accorta di nulla in dieci mesi; che bestia!... Ed ora si ricordava
+improvvisamente di tante e tante circostanze che avrebbero dovuto
+spiegarle ogni cosa. Ma lei credeva che suo marito fosse un galantuomo,
+un uomo religioso... che non avesse grilli per il capo!...
+
+Qualcuno la chiamò.
+
+Mandò un urlo.
+
+--Eh! Sei pazza di gridare così, o Maria!... Non m'avevi riconosciuta?
+
+--... No!...
+
+--Ti senti male?... Hai una voce!... Oh! caschi, perdio!...
+
+Maria vacillava: ma cercò di irrigidirsi.
+
+--Non è nulla... Ho pianto troppo.
+
+--Cosa t'hanno fatto?...
+
+Cristina, a giorno della tresca e sempre in sospetto di qualche scoppio,
+intuiva tutta la verità.
+
+Maria lo comprese e sentì che doveva mentire: però disse con voce
+abbastanza ferma:
+
+--A me? nulla. Per la povera Giulia, eh!
+
+--La Giulia non soffre più... Ma se vuoi che andiamo al funerale bisogna
+far presto.
+
+--Son già partiti?...
+
+--Sì, guarda laggiù. Andiamo per di qua: li raggiungeremo in un momento.
+
+Presero per una scorciatoia traverso i campi.
+
+Una blanda luce si diffondeva nell'aria caliginosa. Si sentiva lo
+stropiccìo dei piedi nella polvere e il salmodiar delle preci mortuarie.
+Una voce grave aveva intonate le litanie dei Santi, e tutti gli uomini e
+le donne rispondevano in coro:
+
+--_Ora pro ea!_
+
+--_Ora pro ea!_
+
+Le voci forti e le voci esili si sposavano in una semplice armonia, che
+l'aria della notte portava lontano nel silenzio lugubre della campagna
+autunnale.
+
+Le due sorelle arrivarono in pochi minuti su la strada percorsa dal
+funerale.
+
+Un misero funerale! Davanti camminava un ragazzo con una lanterna; poi
+veniva il vecchio Scaramelli con la croce; indi la bara portata a spalla
+da quattro giovinotti e a mala pena coperta da un cencio nero, senza
+fiori, nè altro ornamento.
+
+Le donne e gli uomini che la seguivano andavano un po' alla rinfusa, e
+di tratto in tratto qualcuno rischiarava la strada con una candeletta,
+una lanterna o un fanale.
+
+La prima persona su cui si fermò lo sguardo di Maria fu appunto Sandro
+che se n'andava a testa alta, pregando con una sorta di slancio.
+
+Era un bell'uomo il cavallante Rampoldi; un bel soldato; e l'aria
+soldatesca, il portamento svelto, lo distinguevano tra tutti i suoi
+compagni.
+
+Per la prima volta dacchè lo conosceva, Maria fu colpita da quella
+relativa distinzione, da quella maschia bellezza; e per la prima volta
+sentì che sarebbe stata molto felice se, invece di essere così freddo,
+egli le avesse dimostrato un po' di quella tenerezza che germogliava
+adesso, nel povero cuore di lei, al posto della collera e del disgusto.
+
+Sotto il dominio del nuovo sentimento che la faceva più intensamente
+soffrire, rimaneva immobile, sul ciglio della strada, gli occhi fissi in
+quell'uomo, che era suo marito, e non le apparteneva più di un
+estraneo.
+
+--Che fai? le gridò la Cristina vedendo che non si moveva. Vieni qui con
+noi!...
+
+Come un automa ella si lasciò trascinare e entrò nella fila
+singhiozzando.
+
+
+
+
+CAPITOLO III.
+
+Primavera.
+
+
+I contadini lavoravano accanitamente dall'alba al tramonto. Si erano
+messi in testa di terminare i lavori per la seminagione del grano turco,
+prima delle feste. Anche il fieno, quel prezioso fieno d'aprile, doveva
+esser falciato e raccolto. La settimana santa avrebbe portati via i suoi
+tre giorni buoni alle donne, tra le funzioni, le divozioni e la pulizia
+delle case. E gli uomini pure ambivano di essere liberi per dedicare
+qualche ora al piccolo orto domestico e per altre faccende minori.
+Bisognava affrettarsi dunque, tanto più che quell'anno tutto era andato
+bene e il bel tempo durava da un pezzo. Le pioggie sarebbero arrivate
+nel momento più propizio, se il grano era seminato e il fieno messo
+sotto coperto. Ma certi nuvoli, certi buffi di vento le annunciavano
+vicine. Presto dunque, presto! E i falciatori affilavano le loro grandi
+falci lucenti come specchi, e le donne allargavano il fieno coi
+rastrelli di legno cantando allegramente, nell'eccitante profumo della
+menta, del timo, delle primavere, delle campanelline rosate, di tutta la
+infinita famiglia delle erbe odoranti.
+
+Nei campi destinati al melgone, gli aratri andavano su e giù lungo i
+solchi, squarciando il seno alla terra nera, calda, bramosa di
+fecondazione.
+
+I bifolchi e i cavallanti camminavano al passo presso alle loro bestie,
+esortandole di tratto in tratto con le voci famigliari a cui esse
+obbediscono.
+
+Tutta Val Mis'cia era in moto. I fratelli Rampoldi dirigevano i lavori.
+Pietro che aveva sempre fatto il bifolco ed era il contadino del più
+grosso podere, guidava talvolta i bovi mentre Sandro conduceva i
+cavalli.
+
+Ma Pietro era dappertutto. Appena un campo era finito di arare, egli si
+legava alla cintola la grande tasca ricolma e gettava a manate piene i
+bei chicchi d'oro nella terra squarciata.
+
+Anche Sandro faceva un po' di tutto: mentre un altro contadino guidava
+per altri campi l'aratro tirato dai bovi, egli attaccava i suoi cavalli
+all'erpice e li faceva passare sulla terra seminata. E dopo l'erpice
+attaccava sotto il poderoso cilindro che spiana la superfice e rende il
+campo tutto pari e liscio come un letto da sposa.
+
+Che vertigine di lavoro, che attività, che animazione su tutta la
+pianura!
+
+La speranza, che l'autunno avrebbe facilmente delusa, aleggiava intorno
+alle fronti curve dei lavoratori.
+
+L'annata si era messa così bene!...
+
+E sotto ai raggi dorati del sole di aprile, sott'al cielo bianco
+lattiginoso che ha un carattere così umano in confronto ai cieli
+metallici dei paesi meridionali, la misteriosa giocondità della Pasqua
+s'insinuava blandamente negli animi semplici dei poveri contadini.
+
+ *
+ * *
+
+I grandi lavori si trovarono compiti la sera del martedì santo, come i
+fratelli Rampoldi avevano preveduto.
+
+La giornata del mercoledì fu occupata dagli uomini a dare un'ultima
+voltata al fieno per metterlo sotto coperto, la stessa sera. Le nuvole
+minacciose si addensavano all'orizzonte: la notte non sarebbe passata
+senza un acquazzone; forse un temporale. Le donne intanto percorrevano i
+campi testè seminati, affinchè neppure un grano di semente andasse
+perduto. Armate di un lungo bastone ferrato, esse facevano un buco in
+terra appena scorgevano un granello sfuggito all'azione dell'erpice e
+del cilindro, e prestamente lo cacciavano sotto.
+
+Maria Scaramelli, la brava moglie di Sandro Rampoldi, valeva tant'oro
+per quest'operazione. Il suo occhio esperto distingueva subito il
+piccolo chicco giallo, e la sua mano sicura lo faceva sparire nello
+stesso momento.
+
+Ma ella non era così attenta quel giorno. Già più di una volta aveva
+dovuto tornare indietro per ricuperare dei grani dimenticati: e di
+tratto in tratto parea che s'abbandonasse come spossata sul bastone
+confitto in terra.
+
+I suoi occhi non vedevano le cose esteriori, assorti in una dolorosa
+contemplazione interna.
+
+Cristina Scaramelli e Nunziata Meroni, la vecchia dal viso giallo e
+scarno, guardavano quella afflitta, dal campo vicino, traverso al filare
+ancora senza foglie.
+
+--Non pare più lei!--mormorò la Cristina soffocando un sospiro.
+
+--Dopo la disgrazia della povera Giulia, la non s'è più rimessa!
+
+--La povera Giulia?... Eh, si! le voleva un gran bene; ma se non fosse
+il resto... non sarebbe in quello stato!
+
+La vecchia strizzò gli occhi; poi, mentre puntava il bastone per cacciar
+sotto due grani, mormorò:
+
+--Al resto... lei non ci crede.
+
+--Altro che crederci!...
+
+--Allora non si fida di me. Una sera, la sera del trasporto della
+Giulia, entrai a parlarle della sua cognata e di quello che lei doveva
+patire in casa. Non parlavo per curiosità, chè non son mai stata curiosa
+io, lo sapete. Nè per malizia. Che m'importa mai a me della Virginia e
+de' suoi pasticci?... Parlavo così, per amicizia verso Maria e perchè la
+si potesse sfogare con qualcheduno; chè, chi non si sfoga scoppia.
+Ebbene! La mi si rivoltò tutta d'un pezzo, come una furia!... Se
+l'aveste vista. Per poco la non mi diede della bugiarda.
+
+Cristina stette un momento sopra pensiero, poi disse:
+
+--Allora la non sapeva ancor nulla. Ma quella stessa sera ci fu una
+scena che deve averle aperti gli occhi. Poi si chetò, non so come, si
+rassegnò, e chiuse ogni cosa in sè. È una santa vi dico, fossi io al suo
+posto vedrebbero!...
+
+--E avreste ragione. Chi si fa pecora il lupo lo mangia.
+
+--Eh, sì. Ma chi è nato pecora, però, non può far da lupo. Lei è così. È
+una malattia come un'altra. Vuole un bene dell'anima al suo Sandro e
+non osa dirgli una parola. Tace per paura di disgustarlo; e sopporta le
+angherie di quell'altra.
+
+La Nunziata alzò la spalle e ripensò senza esporsi: «Ci avrà il suo
+interesse!»
+
+Dopo una pausa Cristina riprese:
+
+--State attenta al mezzogiorno: quando la Virginia porta il mangiare
+agli uomini. Vedrete che faccia farà la mia povera sorella, e capirete
+da voi quanto soffre quell'anima.
+
+ * * * * *
+
+Poco prima di mezzogiorno, la moglie di Sandro avendo continuato a
+lavorare con quell'aria di stanchezza e di smarrimento, come una
+sonnambula, si trovò giunta in proda al campo presso al ciglione che
+sovrastava al fossatello coronato da un filare di salci e pioppi. Invece
+di risalire il campo e continuare il lavoro, ella salì sull'arginello e
+si mise a camminare nella viottolina lungo il filare, finchè si trovò
+davanti a un appezzamento tenuto a prato. Qui si fermò, e facendosi
+solecchio con le mani, guardò attentamente in fondo alla grande marcita
+dove gli uomini rimovevano il fieno stendendolo bene perchè pigliasse
+tutto quel bel sole di mezzogiorno.
+
+Saliva fino a lei nell'aria calda il profumo delle erbe giovani
+recentemente falciate; e lei aspirava quelle voluttuose esalazioni,
+mentre il suo cuore si struggeva in uno spasimo d'amore e di gelosia.
+
+Cercava con l'occhio ansioso il suo Sandro. Dov'era?... perchè non
+riesciva a discernerlo? Nessun lavoratore era come lui alto; nessuno
+aveva il personale svelto e maestoso per cui egli faceva così bella
+figura quando andava in città guidando la pariglia del legno padronale.
+
+Mezzogiorno suonava alla chiesa di Gel!... Ah! egli era andato incontro
+alla Virginia che portava il mangiare agli uomini!...
+
+Non si stancava mai di vederla, di starle appresso; non ne aveva mai
+abbastanza di quell'amore!...
+
+Maria si sentì gelare improvvisamente. Li aveva scorti.
+
+Camminavano adagio uno accanto all'altro sulla viottola larga che
+formava il margine di un altro campo al di là del fosso in fondo al
+prato. Sandro aveva presa la marmitta di mano alla cognata per
+risparmiarle fatica, e questa sorrideva beatamente.
+
+Oh! anima dannata! anima dannata!...
+
+Ora varcavano il ponticello, si fermavano sull'argine al rezzo.
+
+Gli uomini deponevano i rastrelli e le forche ridendo in pelle. E quel
+minchione di Pietro non s'addava di nulla. O marito ciuco!
+
+Vinta dall'ira Maria picchiò un colpo col bastone ferrato sulla terra
+indurita della viottola. Questo rumore la fece trasalire.
+
+Ebbe paura di essersi fatta scorgere dalle compagne. Si voltò
+timidamente e vide infatti che sedevano sul margine fra due campi
+mangiando il boccone del mezzogiorno. Tutte guardavano a lei.
+
+--Vieni qui--le gridò la Cristina--vieni a mangiare con noi!
+
+Maria si raccolse un momento; si passò una mano su gli occhi; crollò la
+testa. Finalmente si mosse e adagio adagio si avvicinò al gruppo delle
+donne, sedette presso alla sorella e non fiatò.
+
+Pensava confusamente, con una sorta di superstizioso terrore, a quello
+che aveva veduto, e che si ripeteva tutti i giorni: pensava alla sua
+misera sorte.
+
+Sarebbe stato sempre così?... Sempre... finchè lei sarebbe morta di
+crepacuore?... La Virginia s'era fatta più superba che mai dacchè la
+disgraziata Maria aveva scoperta la tresca; e la rimproverava per ogni
+cosa e giungeva fino a minacciarla. Pietro la guardava di traverso; e
+Sandro non le parlava neppure. Quando gli altri le erano addosso con
+gl'improperii, come se non avesse fatto il suo dovere, mentre non si
+riposava mai, Sandro taceva o andava fuori di casa. E la Virginia sempre
+seduta al camino, o sulla porta della cucina, non faceva che comandare:
+e vestiva quasi come una signora, col grembiale sempre nuovo e il
+fazzoletto di fulard; mentre la povera sgobbona tremava quando aveva
+consumato un paio di zoccoli e doveva chiederne un paio nuovo!...
+
+Sarebbe stato sempre così, sempre... Ci doveva essere di mezzo qualche
+stregoneria... qualche vecchiaccia le aveva dato il cattivo occhio...
+
+Forse la Meroni... forse...
+
+ *
+ * *
+
+Con questi pensieri, cercando nel buio della memoria un fatto, una data
+che le sfuggiva, Maria rimaneva intontita, ripetendo mentalmente le
+stesse parole. Le donne intanto parlottavano della vicina Pasqua, delle
+funzioni, della confessione, della pulizia delle case...
+
+--Ne sentirà delle belle don Giorgio!--esclamò una giovane contadina dal
+viso rotondo ammiccando furbescamente. È il prim'anno che si trova a
+questi ferri.
+
+Ma la vecchia Meroni ribattè subito con la sua solita malignità:
+
+--Peuh! non pare uno da scandalizzarsi! Che ne dite voi Cristina?
+
+La Cristina fece una grande risata canzonatoria:
+
+--O che credete che le venga a dire a me queste cose?
+
+--Quando comincerà a confessare?--domandò la Menica, povera donna,
+consumata dalle febbri, che non aveva punto memoria per le cose di
+chiesa.
+
+--Stasera dopo gli uffizi, come tutti gli anni--riprese Cristina con la
+sua aria di donna franca.--Domattina dalle cinque alle nove aspetterà
+gli uomini in sagrestia. Poi dirà messa e comunicherà. Vengono due preti
+da Casorate, don Bortolo e un altro; epperò il mio vecchio brontolava
+perchè gli è toccato preparare le camere.
+
+--Avrà molto da fare vostro padre questi giorni.
+
+--Sì, ma lui non si scalmana.
+
+--E non confesserà più don Giorgio dopo questa sera e
+domattina?--domandò una ragazzetta dalla faccia rigonfia.
+
+--Confesserà venerdì e sabato tutti quelli che vogliono comunicarsi il
+giorno di Pasqua.
+
+Maria ascoltava questi discorsi, prima distrattamente, poi con più
+attenzione; e un lavorìo nuovo occupava il suo cervello.
+
+Sandro viveva in peccato mortale... Come avrebbe fatto con la Pasqua? Si
+sarebbe confessato, pentito?... Oh! volesse Iddio!... E se taceva
+invece?... Se commetteva un sacrilegio... se si dannava per
+l'eternità?!...
+
+Rabbrividiva a questo pensiero; e un freddo sudore le inumidiva i
+capelli.
+
+La speranza tornava a rianimarla con un suggerimento.
+
+Forse don Giorgio poteva fare qualche cosa per lei, e salvare
+un'anima... due... chè lei pure si dannava a quella vita!... Ma se
+Sandro taceva il suo peccato, cosa poteva fare don Giorgio? Nulla...
+nulla...
+
+Sbigottita come davanti a un abisso pronto a inghiottirla, ella chinava
+il capo, schiacciata... Ma la tenace speranza non s'arrendeva. Forse don
+Giorgio sapeva di quella tresca... ne parlavano talmente tutti!... E,
+sapendo, avrebbe interrogato il suo penitente, l'avrebbe messo al muro.
+E Sandro, così interrogato, non avrebbe osato negare... E se don
+Giorgio voleva gli avrebbe toccato il cuore... Sandro era buono,
+religioso... E sarebbe tornato a lei, e sarebbero andati a lavorare
+lontano lontano, in un altro paese... magari in America!... Lei era
+pronta a tutto...
+
+Sì, ma se don Giorgio non sapeva, o se non se ne ricordava in quel
+momento, e Sandro commetteva il sacrilegio?!...
+
+Tornò a impallidire, a tremare.
+
+Bisognava prevenire don Giorgio. Questo era il solo mezzo. Lei non
+avrebbe osato; ma la Cristina poteva farlo: la Cristina sapeva parlare e
+don Giorgio l'avrebbe ascoltata.
+
+Improvvisamente balzò in piedi:
+
+--È ora di rimetterci a lavorare! Bisogna far presto... se vogliamo
+finire a tempo per andare in chiesa!
+
+Tutte si alzarono e la vecchia Meroni osservò seriamente che era sempre
+meglio prendere la Pasqua il giovedì santo, chè gli ultimi giorni non si
+poteva avere la testa al Signore perchè c'era la casa da ripulire e
+mille cose da pensare.
+
+Maria riprese il bastone che aveva lasciato cadere, e andò al lavoro con
+nuovo slancio, come nei bei giorni della sua massima attività.
+
+Stupefatte di quella improvvisa trasformazione, le compagne se
+l'additavano in silenzio.
+
+
+
+
+CAPITOLO IV.
+
+In Confessione.
+
+
+Era il giovedì santo.
+
+I drappi neri e la cotonina nera, sbiadita dal lungo uso, gettavano
+ombre livide nella chiesuola, di solito così piena di luce, di aria e di
+campestre gaiezza.
+
+Fuori, la campagna risplendeva: gl'insetti ronzavano; i passeri annidati
+sotto il cornicione della chiesa cinguettavano allegramente; e le
+rondini appena arrivate dai lidi lontani, parea che avessero mille cose
+da raccontarsi; mille osservazioni curiose da comunicare l'una
+all'altra.
+
+Anche nella chiesa era un bisbiglio sommesso, un biascicamento di
+orazioni miste a sospiri. Le donne che si erano confessate la sera
+innanzi aspettavano l'ora della comunione.
+
+Alcuni chierici finivano di adornare il sepolcro nella cappella
+laterale. In sagrestia, altri chierici si vestivano, preparavano gli
+oggetti per la prossima funzione, insieme a due pretonzoli venuti da un
+paese vicino per aiutare don Giorgio e buscarsi qualche soldo.
+
+Nell'angolo più appartato, don Giorgio in cotta bianca e stola ricamata
+sopra la lunga veste nera, finiva di confessare gli uomini. Da due ore
+egli stava lì seduto, quasi immobile, nella luce tediosa di quella
+stanzuccia, nell'aria grave per tanti fiati misti al puzzo di moccolaia.
+
+Una invincibile uggia abbatteva i suoi nervi; e il viso giovine, ancora
+fresco, dai lineamenti regolarissimi, appariva stirato, affranto: con
+dei lividori sotto ai piccoli occhi grigi, affondati, e intorno alla
+bocca tumida, sensuale. Alcune rughe precoci gli solcavano la fronte
+bianca; e la mano affilata, s'agitava per un moto nervoso nella
+schiacciante inoperosità. Nei movimenti del capo, il marchio
+sacerdotale luccicava come un disco d'avorio tra i folti capelli neri,
+nella luce filata che scendeva dalle alte finestre.
+
+Di tratto in tratto, dopo di avere lungamente ascoltato, pronunciando
+appena le parole indispensabili, don Giorgio pareva preso da un grande
+interesse e si metteva a parlare con benevola effusione, curvandosi un
+poco sul penitente inginocchiato ai suoi piedi. Era la sua una eloquenza
+semplice e calda, alla portata di chi l'ascoltava: ispirata a una grande
+pietà. Dal pergamo o in confessione, le sue parole esprimevano quasi
+sempre un conforto, raramente un rimprovero. Ma egli sentiva l'inutilità
+del suo ardore; e una stanchezza mortale, uno sfiduciamento scettico
+s'impadronivano di tutto il suo essere, malgrado gli sforzi della
+volontà.
+
+Nato in campagna, dotato di un corpo robusto, ricco di una esuberante
+giovinezza, don Giorgio soffriva specialmente della inoperosità
+materiale. Felice quando poteva maneggiare la zappa e la vanga nell'orto
+del presbitero; quando i doveri del suo stato lo portavano nel crudo
+inverno, o nella cocente estate, da una cascina all'altra, di paesello
+in paesello; per la campagna gelata o sotto al sole ardente. L'aria
+tepida della chiesa, impregnata d'incenso e di esalazioni umane, lo
+sfibrava. Aveva languori strani; subitanei incitamenti. Volta a volta,
+gli pareva che il sangue gli s'arrestasse nelle vene spegnendogli ogni
+forza, ogni vita; mentre l'istante appresso era un torrente precipitoso
+che minacciava di straripare.
+
+Nessuno più adatto di questo prete per comprendere i difetti e i bisogni
+dei contadini; ma nessuno più convinto di lui, che a mettersi in testa
+di correggerli e di migliorarli, avrebbe perso tempo e fatica.
+
+--Troppa miseria!--soleva dire scrollando le larghe spalle--e troppo
+densa, inveterata ignoranza!
+
+Egli faceva tuttavia quanto poteva fare, chè la pietà rimaneva ardente
+in fondo al suo cuore.
+
+I contadini, senza comprenderlo, gli volevano bene; e se scoprivano in
+lui qualche debolezza, la coprivano con la stessa indulgenza di cui egli
+era così largo verso di loro.
+
+Da parecchi mesi, forse fin dalle prime settimane che l'avevano mandato
+a quella cura, nel maggio dell'anno avanti, la grande debolezza di don
+Giorgio Castellani era la Cristina Scaramelli, quella bella ragazza
+ardita e franca, capace di sentimenti e d'intuizioni superiori al suo
+stato. Per amore di lei, egli s'era preso al servizio il vecchio Marco,
+gran fannullone, capace di votargli la cantina piuttosto che badare alla
+casa e all'orto. Ma la Cristina andava di tratto in tratto a dare una
+mano al vecchio ubbriacone, e il giovane curato aveva il piacere di
+vederla. Non una parola, però, aveva rivelato l'ardore segreto; neppure
+un cenno. Le sue labbra avevano i sette mistici suggelli. Soltanto gli
+occhi parlavano audacemente, accesi dal fuoco dell'amore.
+
+E Cristina intendeva il linguaggio di quegli occhi, perchè lei pure era
+trascinata da una forza ineluttabile. Nonostante, se qualcuno si
+permetteva uno scherzo troppo... campestre, una allusione un po' salace,
+ella si rivoltava tutta di un pezzo.
+
+Don Giorgio?... Ma che!... Un santo era!...
+
+E se la parola non bastava, il braccio robusto della lavoratrice si
+levava per sostenere nel modo più energico la santità dell'ideale
+amante.
+
+ *
+ * *
+
+Le otto sonavano all'orologio del vecchio campanile, e ancora don
+Giorgio confessava gli uomini.
+
+Tre ore!
+
+E ce ne voleva prima che la fosse finita!
+
+Don Giorgio contava meccanicamente quelli che aspettavano. Ogni volta
+che ne aveva assolto uno, e un altro andava ad inginocchiarsi ai suoi
+piedi per narrargli, nel solito modo grossolano, i vecchi peccati
+triviali, le vecchie miserie, don Giorgio sentiva che le sue forze
+diminuivano e l'uggia cresceva. Le distrazioni lo assalivano
+accanitamente. Alzava gli occhi, spingeva lo sguardo fuori della
+sagrestia, nella chiesa, tra le donne inginocchiate, cercando la
+Cristina; ripensando tristamente alle cose ch'ella gli aveva dette in
+confessione la sera innanzi.
+
+Oh! a quale cimento l'aveva messo!
+
+--Voglio bene a uno--aveva detto tremando la giovane voce impregnata di
+lagrime, di cui egli sentiva il soffio caldo traverso la
+graticcia,--voglio bene a uno che non mi può sposare... E gli voglio
+tanto bene che non me ne importerebbe niente di essere sposata... Questo
+è un grave peccato, lo so... e lui non vorrà mai... è un santo lui...
+Per questo... perchè sono stanca di patire... ho fissato di andare
+via... in America...
+
+Ella soffocava; le mancava la voce per la gran vergogna e il dolore, ma
+diceva, perchè voleva dire.
+
+Dio di Dio! Che passione di non poterla stringere fra le braccia e
+baciarla sulla bocca mentre parlava!...
+
+Eppure egli aveva avuto il feroce coraggio di dirle che avrebbe fatto
+benissimo a partire, che era il suo dovere, che Dio l'avrebbe
+ricompensata ridonandole la pace dell'anima!...
+
+E intanto si sentiva ardere e gelare. Non aveva patito così dacchè era
+al mondo.
+
+Tutta la notte poi senza chiudere occhio; tormentato da spasimi
+incredibili... E ora si sentiva le ossa come frantumate; la bocca amara
+di tossico; il cervello torpido.
+
+Era umano, soffrire a quel modo?... Perchè Dio gli aveva dato quel
+temperamento?... Ah! il male era di avere vestito quell'abito! Non ci
+era Dio, nè santi. Si trattava di una povera figliuola che egli avrebbe
+disonorata...
+
+Un altro pensiero sorgeva improvviso nel suo animo turbato: forse
+l'aveva già disonorata guardandola, tirandosela in casa... I contadini,
+che l'avevano indovinato--di questo era certo--non potevano supporre...
+ma che!...
+
+Lo stimavano lo stesso, però, lo compativano, perchè era giovane e con
+quel temperamento!... Loro già accomodavano ogni cosa: la terra e il
+cielo.
+
+E continuava a cercare la Cristina e ad assolvere i peccatori. Assolveva
+tutti; ora per un sentimento di pietà fraternevole, ora sbadatamente.
+
+Ma dov'era la Cristina? Non si sarebbe presentata alla Comunione?...
+Egli le aveva detto che se pensava ancora al suo amore, se ne sognava
+nella notte, non avrebbe potuto accostarsi alla mensa del Signore...
+Perchè dirle di quelle cose, lui che pensava sempre al suo amore, che ne
+sognava a occhi aperti?... Ah, perchè?... Per la speranza non
+confessata, ma conscia, ch'ella ritornasse a confessarsi la mattina, a
+dirgli che aveva pianto, sognato, delirato... come lui stesso!...
+
+--_Mea culpa... mea culpa..._ diceva con voce rotta un nuovo penitente
+inginocchiato ai suoi piedi.
+
+Era un mingherlino, traballante sulle gambe, il viso bruciato, l'occhio
+spento: Marco Scaramelli, il padre di Maria e di Cristina.
+
+Il prete gli conosceva i peccati dal primo all'ultimo.
+
+--Anche ieri sera, sì, padre, signor curato... anche ieri sera!... Non
+posso trattenermi... non posso...
+
+--Hai bevuto l'acquavite?...
+
+--... Sì... Sono entrato dal tabaccaio... me l'hanno offerta...
+
+--Dovresti almeno accontentarti del vino della mia cantina che bevi, di
+nascosto, oltre quello che ti do...
+
+--Oh!... signor curato, creda...
+
+--Ricordati che stai confessandoti... non commettere sacrilegio almeno.
+
+E il confessore si mise ad ammonire quello sciagurato, un po' con le
+brusche, un po' con le buone, convinto di non ottenere nulla; chè quello
+avrebbe continuato a bruciarsi coi veleni alcoolici che i liquoristi
+vendono ai poveri diavoli.
+
+E non faceva lo stesso lui?... Non si bruciava tutti i giorni con la sua
+passione?... Non si era bruciato fin dall'adolescenza fissando gli occhi
+concupiscenti su tutte le donne?... E ora che ne desiderava una sola,
+era peggio che mai!... sarebbe disceso irreparabilmente, sempre più
+giù... fino alla dannazione dell'anima... alla rovina di tutta la sua
+esistenza.
+
+Un brivido gli corse per le vene; i suoi pensieri si concentrarono sopra
+un solo soggetto; dimenticò l'ubbriacone e le tristi considerazioni che
+gli aveva ispirato.
+
+Aveva scorto la Cristina.
+
+Era inginocchiata in terra presso al _Sepolcro_; il viso nelle mani, la
+testa curva, pareva annichilita.
+
+Piangeva forse.
+
+Don Giorgio sbrigò alla lesta il vecchio Scaramelli, assolvendolo con
+una indulgenza forse eccessiva--forse colpevole.
+
+Presso alla Cristina, la moglie di Sandro pregava con intenso fervore.
+
+--Ah!--pensò il curato--devo occuparmi anche di quella lì!... Cristina
+me l'ha raccomandata.
+
+E cercò con gli occhi Sandro Rampoldi rimasto fra gli ultimi penitenti.
+
+Un'altra colpa d'amore: un adulterio incestuoso! Caso purtroppo non raro
+tra campagnuoli.
+
+Osservando i due amanti, mentre un mezzo cretino, che aveva preso il
+posto di Marco, si perdeva in un lungo racconto, don Giorgio li
+giudicava con sicurezza. Sandro gli era sempre parso un buon uomo.
+
+Non poteva che essere acciecato dalla passione, dalla sensualità... Ma
+la Virginia gli pareva una furba da non affrontarsi direttamente.
+Nessun mezzo morale poteva avere presa su quell'indole molle, astuta,
+scivolante. Non sedotta, seduttrice, lei doveva aver trascinato Sandro
+al tradimento del fratello; appena sposa forse; e senza passione, senza
+acciecamento; per comandare a due uomini invece che a uno solo; perchè i
+guadagni di tutti e due mettessero capo nelle sue mani, e lei potesse
+contentare i suoi vizi capitali di contadina: l'avarizia e la gola.
+Certo era di quelle egoiste meschine che pensano a farsi la parte più
+comoda nella vita, a spese di chi le circonda; ma senza violenza,
+adoperando i vezzi, le moine, le astuzie.
+
+Non vi poteva essere che un mezzo per farla retrocedere nel suo cammino:
+la forza. Bisognava schiacciarla.
+
+Ma come?... Avvertire Pietro? Quel toro in furore l'avrebbe
+stritolata!... A meno che lei non trovasse il modo di calmarlo,
+protestandosi innocente, accusando magari il suo complice per salvare se
+stessa. Allora il solo Sandro sarebbe andato di mezzo; e Maria avrebbe
+pianto tutte le sue lagrime. Bisognava scegliere un'altra via.
+Commuovere Sandro sullo stato della sua povera moglie: toccargli il
+cuore. Non era un'indole recalcitrante, tutt'altro. Ma vicino alla
+Virginia sarebbe ricaduto e come! Bisognava allontanarlo dunque.
+
+Contento in fondo di questa nuova preoccupazione, che lo sottraeva per
+qualche istante almeno all'incubo tormentoso della propria passione, don
+Giorgio tornò a volgere lo sguardo sui contadini che ancora aspettavano.
+Erano due: un giovinetto che faceva il galante con tutte le ragazze del
+circondario, e Sandro Rampoldi.
+
+Sandro si era tenuto per ultimo. Segno di ripugnanza. E la sua bella
+faccia abbronzata, dai lineamenti severi e composti, rivelava una vaga
+inquietudine: segno che la battaglia interna era fiera.
+
+Queste sommarie osservazioni bastarono al confessore per giudicare che,
+senza la suggestione dell'abitudine, senza il timore dello scandalo,
+quell'uomo--che era sempre stato religioso--sarebbe fuggito di chiesa, o
+non vi sarebbe neppure entrato.
+
+Ben presto, anche il bel conquistatore se ne andò assolto.
+
+Serio e imponente nel suo portamento d'antico soldato, pur non riuscendo
+a vincere un leggero tremito di tutte le membra, il cavallante di Val
+Mis'cia andò a inginocchiarsi ai piedi del confessore.
+
+Aveva giurato alla Virginia di non dir nulla. All'altro curato l'aveva
+detto; ma quello, un vecchio buontempone, si era accontentato di
+strapazzarlo un poco. Con don Giorgio era un altro paio di maniche. Chi
+sa che cosa gli avrebbe imposto, lui che proteggeva le Scaramelli!
+
+--Quanto a me--concludeva la Virginia--non l'ho mai confessata questa
+cosa e non la confesserò... Mancherebbe!...
+
+Ma al momento di commettere quell'atto così inaudito per lui, nel
+convincimento del sacrilegio, tutti gli scrupoli della sua anima
+religiosa e superstiziosa assalivano il povero cavallante.
+
+E quando don Giorgio lo accusò severamente di essere un cattivo marito;
+di avere ridotta la sua povera sposa, magra e pallida, da quel pezzo di
+donna che era; quando gli fece intendere che se Maria moriva, egli
+sarebbe stato la causa di quella morte, e avrebbe gravata l'anima sua di
+un assassinio oltre che di tutto il resto, Sandro non potè reggere.
+Dimenticò la promessa fatta alla Virginia, e, commosso, tremante,
+sopraffatto da una suprema angoscia, confessò tutto, quasi felice di
+togliersi quel peso dalla coscienza, colto da un desiderio nuovo,
+impensato, che il prete lo aiutasse ad uscire da quella situazione
+dolorosa, tra la moglie che si struggeva nella gelosia, l'amante che lo
+dominava con la sua felina voluttà e il fratello che poteva scoprirlo da
+un giorno all'altro.
+
+Dal fondo della chiesa intanto, Maria e Cristina volgevano gli occhi
+ansiosi dalla parte della sagrestia. Non vedevano altro che lo schienale
+del seggiolone occupato dal curato, e di quando in quando, in grazia di
+qualche movimento, una metà del suo viso. Pure, dacchè tutti gli uomini
+erano venuti fuori, e il solo Sandro non appariva, esse indovinavano che
+l'ultimo penitente era lui. E il cuore di Maria picchiava e picchiava
+come se avesse voluto uscirle dal petto.
+
+Nel banco vicino, la Virginia pareva assorta in fervente preghiera. Il
+viso candido, i lineamenti dolci, l'espressione calma, lo sguardo
+sereno, manifestavano a primo aspetto una coscienza tranquilla, un'anima
+senza peccato.
+
+Le due sorelle la guardavano di tratto in tratto con una specie di
+terrore, spaventate da quella ipocrisia. E lei pure le guardava di
+sottecchi, e nell'armoniosa dolcezza del viso bianco di Madonna,
+guizzava un lampo d'odio, e l'occhio sereno si appannava nel segreto
+timore.
+
+Ma la confessione di Sandro non finiva mai.
+
+Già i chierici intenti alle ultime decorazioni del _Sepolcro_, avevano
+compiuta l'opera loro; già tutto era pronto per la deposizione
+allegorica del sacro corpo: i lumini, accesi; i fiori, disposti in
+bell'ordine. Già le donne ammiravano.
+
+Sonava il terzo segno della messa grande. I preti erano pronti; i
+turiboli, pieni d'incenso; l'altare maggiore, parato. E ancora don
+Giorgio non aveva finito di confessare il cavallante.
+
+Che ansia nel cuore delle due rivali, che spasimo di speranza, di paura,
+di odio.
+
+Maria pregava con uno slancio di anima liberata che si sente salire. La
+speranza era tutta per lei; la speranza la portava in alto.
+
+Virginia, sempre più pallida, fissava la cognata con gli occhi ardenti.
+Gliela volevano fare dunque, gliela volevano fare? Codeste vipere di
+codeste Scaramelli si erano messe d'accordo col prete per rubarle
+l'amante, per calpestarla?... E quel vigliacco di Sandro aveva
+confessato?...
+
+Finalmente don Giorgio alzò la mano per benedire e mandare in pace anche
+quell'ultimo penitente. La vittoria era stata completa: Sandro aveva
+promesso tutto. Ma don Giorgio sapeva troppo bene che se non lo faceva
+spartire dal fratello, il più presto possibile, quelle buone promesse
+sarebbero volate via come il vento; perciò non si rallegrava che a metà.
+Egli si levò finalmente da quella sedia; si tolse la cotta e la stola, e
+indossò il camice bianco e i paramenti sfarzosi della messa solenne.
+
+L'organista, stanco di aspettare, intonò il solito pezzo della _Gazza
+ladra_, con grande rinforzo di pedali, e la voce fessa del vecchio
+istrumento empì la navata.
+
+La messa uscì. Uscirono i turiferari squassando i turiboli accesi.
+
+Cristina vide la bella figura di don Giorgio salire all'altare, in mezzo
+a una nuvola odorante, e il suo cuore balzò, e i suoi occhi non si
+staccarono più dalla superba apparizione. Erano quelli i momenti
+luminosi, inebrianti dell'amor suo. Per una serie di sensazioni acute, e
+non analizzate nè analizzabili, ella confondeva in una gioia suprema, la
+commozione di femmina innamorata e l'estasi di un'anima istintivamente
+mistica: la tenerezza e il profondo rispetto: il desiderio e
+l'ammirazione: l'uomo agognato e l'uomo-dio.
+
+Pallido, ma sempre calmo e diritto, anche Sandro Rampoldi uscì
+finalmente dalla sagrestia, e le due donne che l'aspettavano con tanta
+passione, lo fissarono, ansiose.
+
+Egli non guardò che la moglie, e le sorrise.
+
+La Virginia vide e comprese e serrò i denti per non scattare. Poi,
+domata la prima vertigine, si voltò verso la cognata e i suoi occhi
+sfavillanti dissero chiaramente:
+
+--Non ti rallegrare! Mi vendicherò.
+
+
+
+
+CAPITOLO V.
+
+Zappando.
+
+
+Giugno, il mese più laborioso per la gente di campagna, recava un caldo
+precoce, eccessivo, in Val Mis'cia, quell'anno. Il sole investiva tutta
+la pianura da mattina a sera, senza il refrigerio di un acquazzone.
+
+Le donne zappavano il grano turco: o erano a mondare il riso con l'acqua
+fino al ginocchio, curve, le mani nell'acqua per strappare le erbacce
+che crescevano insieme alle pianticelle del riso: o voltavano il fieno:
+o rincalzavano il grano turco nei campi finiti di zappare.
+
+Con l'intervento di don Giorgio, Sandro Rampoldi aveva trovato da
+collocarsi alla Cascina Grande. Così i due fratelli si erano spartiti,
+in mezzo ai lamenti e alle recriminazioni di Pietro e della Virginia.
+Ed ora, siccome Pietro non poteva fare tutto il lavoro da sè, e voleva
+spendere in salari il meno possibile, la bella delicatina non poteva più
+stare in casa e fare la signora, ma doveva zappare come le altre.
+
+Tutti parlavano di queste vicende della bella invidiata. E chi cercava
+di consolarla, chi la aizzava; i più--indifferenti e maligni--la
+tiravano sul discorso della cognata per il gusto di sentirla menar la
+lingua.
+
+Un sabato, stanca già dal lavoro di una settimana, essendo nelle ore più
+calde della giornata, che l'aria pareva fuoco, ella gettò la zappa, e
+asciugandosi il sudore esclamò quasi con le lagrime:
+
+--È una vita da bestie!... Io non posso, non posso...
+
+Sette o otto donne, pure incendiate da quelle vampe, che zappavano nel
+campo vicino, alzarono il capo, e talune sorrisero ironicamente.
+
+--È meglio stare sedute all'ombra che zappare al sole!--mormorò la
+vecchia Meroni, sempre più secca e gialla, mentre posava
+avidamente--ciò che del resto facevano tutte, cercando l'unico
+refrigerio possibile--i piedi nudi, brucenti, sulla parte umida e fresca
+di una zolla appena rivoltata.
+
+Fu una risataccia, poichè tutte compresero il sarcasmo. Soltanto Lucia,
+la giovinetta pallida dal viso rigonfio, che era più vicina al campo
+della Virginia, le domandò in aria di compassione:
+
+--Siete molto stanca?...
+
+--Non ne posso più!... Mi pare di morire!--sospirò la disgraziata che
+non c'era avvezza. E si buttò a terra fra le pianticelle ancora basse
+del melgone, cercando un filo d'ombra.
+
+Le zappatrici, indurite al lavoro, scrollarono le spalle, sprezzanti; e
+le sette o otto zappe rialzate con nuova lena, ricaddero sulla crosta
+arida della terra, spezzandola vigorosamente.
+
+--O Cristina!--gridò la Meroni che ce l'aveva sempre un po' su con le
+Scaramelli.--Se ci date dentro a quel modo, addio melgone, taglierete
+tutte le piante! Guardate, avete intaccata una radice!...
+
+--Poco male! Vorrei gli si sciupasse tutto a quel cane...
+
+Ella s'interruppe. Le sue compagne, che pocanzi ridevano, si erano
+voltate dall'altra parte, e le zappe brandite tornavano a fendere il
+suolo con lo stesso vigore, ma con maggiore precauzione. E ancora i
+piedi nudi, neri, tormentati, cercavano istintivamente la parte più
+umida e fresca delle zolle rimosse.
+
+Il padrone, entrato nel campo dalla parte di dietro vide la pianticella
+rovinata dalla Cristina, udì le sue parole. Con voce irata tuonò:
+
+--Scaramelli, giù quella zappa! E vammi fuori dei piedi... tanto, tu hai
+voglia... d'altro che di lavorare!...
+
+La Cristina si drizzò di scatto. Il suo corpo di antica driade si
+disegnò superbamente sul fondo luminoso. Un istante, ella fissò gli
+occhi azzurri, scintillanti, nel viso adusto, non vecchio, non brutto,
+del padrone che pure la assava. E le braccia robuste, poderose e
+eleganti insieme, fecero l'atto di scaraventare la zappa alla testa di
+quell'uomo.
+
+--Madonna Santissima! Lo ammazza!... Lo ammazza!...
+
+La Virginia, balzata in piedi, guardava la scena terribile coi grandi
+occhi raggianti di perfida gioia.
+
+Ma nessuno tentò d'intromettersi.
+
+Nè il padrone si mosse, rimanendo quasi impassibile sotto la minaccia e
+continuando a sfidare la giovine con lo sguardo pieno di collera e di
+lascivia.
+
+Per fortuna un miglior consiglio prevalse nell'animo di Cristina. Una
+risata che parve un singhiozzo le uscì dalla gola convulsamente: allentò
+le braccia e lasciò cadere la zappa. Poi si voltò e si allontanò a
+piccoli passi misurati, con la massima calma.
+
+Allorchè il padrone pure si fu allontanato, la Virginia si mise a
+gridare dal suo campo:
+
+--Sudiciona! sudiciona!... Ora la va dal curato. Ci penserà lui a
+mantenerla. Sudiciona!... Ah! so soltanto io che roba sono queste
+Scaramelli della malora!...
+
+Ma poichè le compagne ancora troppo atterrite, non la incoraggiavano
+nelle sue imprecazioni, e quella che le era più vicina si rimetteva a
+zappare voltandole le spalle, la Virginia comprese, una volta di più,
+che non spirava buon vento per lei nel paese e che le contadine, ben
+lontane dal compiangerla, si godevano di vederla sgobbare e la
+canzonavano.
+
+Senza altro dire, avvolgendole tutte nella stessa muta imprecazione,
+ella raccolse la zappa dimenticata in un solco, e si rimise alla sua
+fatica cercando di sbrigare alla peggio l'odiato lavoro.
+
+--Il campo dei Rampoldi non renderà più come gli altri anni, ora che
+l'asino ha rotto la cavezza e se l'è svignata!--mormorava intanto la
+Meroni facendo sghignazzare le sue vicine.
+
+
+
+
+CAPITOLO VI.
+
+Vinto!
+
+
+Furente da prima e il cuore esulcerato per l'offesa patita, ma poi
+sempre meno triste e più padrona di sè, man mano che andava
+allontanandosi, la Cristina camminava traverso i campi e i prati, alla
+volta di Gel. Passò al guado la Vergonza quasi asciutta e quando fu
+sulla strada maestra incontrò il dottore che veniva da Casorate col suo
+legnetto per visitare la moglie del fittabile di Val Mis'cia. Egli fermò
+il cavallo.
+
+--Ehi, Scaramelli, è bassa l'acqua?
+
+--Sì, signor dottore...
+
+--Sei malata?
+
+Ella arrossì lievemente.
+
+--No... sto bene...
+
+--Allora è l'amore!...
+
+E lanciò una facezia grossolana, tentando di pizzicare le belle braccia
+sode della contadina. Ma ella fece a tempo a ritrarsi.
+
+--Scusa sai, non mi ricordavo che con te non si scherza. Ho visto la tua
+sorella alla Cascina Grande; non pare più lei. È un pezzo che non la
+vedi?
+
+--Sarà un mese e mezzo...
+
+--Va a trovarla, vedrai come ingrassa; e a dicembre ti fa zia!...
+
+Mentre parlava, egli aveva gettato il mozzicone del sigaro e ne
+accendeva uno nuovo, mostrando i denti bianchi, la mano lunga, affilata,
+da signore. Era un bel giovinotto, ai primi esordi della carriera, e si
+annoiava mortalmente di quella condotta.
+
+--Comanda altro?--domandò la Cristina seccata.
+
+--No... ti dispiace eh, di star qui un momento... Maledetto paese! Tutte
+brutte, e le poche belle, scontrose!... Vai a Gel?--Ella impallidì.
+Andava a Gel, sì; ma non ci aveva pensato, e a sentirselo dire tremava
+tutta.
+
+--Andrai alla cura... Canaglie di preti, tutte per loro!--brontolò il
+dottore masticando il virginia; poi ad alta voce:--Fammi il piacere,
+Cristina, passa da don Giorgio e digli che quei tali libri glieli
+porterò quest'altra settimana.
+
+--Si signore! Sarà servito.
+
+E s'allontanò in fretta, seguita dallo sguardo ironico del giovine
+medico, il quale attribuiva a don Giorgio le conquiste che a lui non
+riescivano.
+
+Quando le ruote del calessino si rimisero in moto, la Cristina si
+arrestò per riflettere. Andava dal curato?... Certo; non poteva avere
+altra meta. Ma s'ei la scacciava? Dalla Pasqua in poi le stava più
+sostenuto; e sebbene a volte si fermasse a contemplarla, evitava di
+parlarle. Che non l'amasse più?... Non le pareva possibile. In ogni modo
+voleva averne il cuore netto e se la respingeva, se proprio non voleva
+saperne di lei... ebbene, l'agente d'emigrazione aspettava ancora la sua
+risposta!... Sarebbe partita... partita per quel paese tanto lontano che
+ci si metteva dei mesi ad arrivare; e sarebbe morta di crepacuore, o
+rimasta laggiù per sempre.
+
+Con questa risoluzione si rimise a camminare, affrettando il passo,
+quasi senza accorgersi, come sospinta dall'ansia indomita.
+
+Arrivò alla cura trafelata, gli occhi sfavillanti per l'interna
+concitazione, il volto vivamente colorito.
+
+Tirò la cordicella che pendeva dal buco della serratura ed entrò come il
+solito chiedendo:
+
+--È permesso?...
+
+Nessuno le rispose. La casa era vuota; don Giorgio zappava l'orto e
+aveva mandato il vecchio a Casorate a vendere quei pochi bozzoli.
+
+Cristina andò dritta in cucina e si guardò intorno. La pentola
+bollicchiava sul fornelletto, ma la cucina era in un disordine
+spaventevole. Piatti sporchi qua e là, avanzi di spazzatura lungo le
+pareti e perfin nel mezzo; ragni, attaccati a lunghi fili pendenti dal
+soffitto, danzanti nel vuoto.
+
+Crollò tristamente il capo. Il vecchio non pensava più che a
+ubbriacarsi!... E don Giorgio non aveva voluto chiamarla; e lei non
+aveva osato presentarsi... per tutti quei giorni!... Povera casa!...
+
+Ma adesso...
+
+Ella ebbe uno scoppio interno di passione e un brivido nella schiena che
+la fece sussultare.
+
+Un pensiero nitido, luminoso le era passato nella mente come un baleno:
+da ora in poi la casa era sua; ci avrebbe pensato lei a tenerla come si
+deve; e se il vecchio non le obbediva, peggio per lui!...
+
+Stava per uscire dalla cucina e andare in cerca del curato, su, al primo
+piano, allorchè le parve di averlo visto dalla porta socchiusa che dalla
+cucina stessa metteva nell'orto. Fece un passo indietro e guardò meglio.
+
+Era lui veramente. La lunga veste nera sacerdotale, gettata
+negligentemente traverso a un ramo di salice, metteva una nota lugubre
+nella festività luminosa dell'orticello tutto verde e fiorito. In
+compenso, nulla di lugubre aveva la maschia figura di quel giovine. La
+camicia bianchissima, di tela fine, aperta sul petto, con le maniche
+rimboccate, e i lunghi calzoni neri serrati alla cintola, come egli
+usava nelle ore di lavoro, gli davano un aria ardita e procace, che
+nulla aveva del prete. In quel momento egli aveva deposto la zappa e si
+riposava mondando alcune piante. Voltava le spalle alla casa. La sua
+testa bruna si ergeva superbamente sulle ampie spalle, e tutto
+l'atteggiamento della persona spirava la soddisfazione di una forza
+esuberante cui è finalmente concesso un momento di espansione.
+
+Sempre quando lavorava, all'aperto, dimenticando il suo stato di prete,
+don Giorgio si sentiva rinascere. Il cervello, dolcemente riposato
+nell'operosità muscolare, cessava di tormentarlo; ed egli apriva il
+cuore alle benefiche sensazioni, libero, calmo: la vita gli appariva
+facile e bella: l'amore, un bene supremo, non contrastato da rimorsi, nè
+da paure, e il terribile problema, che la sua carne poneva ferocemente
+al suo spirito, preventivamente sciolto dalla eterna Natura.
+
+La Cristina lo vedeva di profilo quand'ei voltava la testa nei movimenti
+del braccio. Non poteva saziarsi dal contemplarlo. Com'era diverso da
+quando lo vedeva in chiesa!... Là, nei paramenti solenni, nel nimbo
+dell'incenso, le pareva un essere superiore, fantastico, un semidio; lo
+adorava; si prosternava dinanzi a lui: ma non avrebbe mai osato dirgli
+apertamente quanto l'amava. Un momento le pareva di salire con lui,
+nella gloria del cielo; il momento appresso si sentiva respinta da una
+forza ineluttabile, e ricadeva nella polvere, misera creatura che aveva
+osato alzare gli occhi a un amore sacrilego.
+
+Ma allorchè, di tratto in tratto, lo vedeva così, senza la veste nera,
+in tutto lo splendore della sua maschia bellezza, i timori svanivano.
+Non più semidio, ma uomo, vero uomo, egli non aveva nulla di
+straordinario, non la opprimeva con una superiorità troppo alta. Era un
+bel giovane, forte come lei: e come lei lavorava la terra. Pure diverso
+dagli altri anche in quel momento! Ella sentiva che nulla poteva
+abbassarlo, e il profondo rispetto ch'egli sempre le ispirava, si
+fondeva in una ineffabile tenerezza.
+
+Intanto che ella rimaneva lì a fantasticare, i minuti passavano. Si
+riscosse a questo pensiero.
+
+Il vecchio ubbriacone--suo padre--poteva ritornar presto, e
+quell'istante perduto non si sarebbe forse ripresentato mai più... Mai
+più ella avrebbe riavuto tanto coraggio... Rapidamente ella prese una
+risoluzione e adagio adagio uscì fuori nell'orto. A piccoli passi
+leggieri s'insinuò nella viottola, passò dietro le spalle del giovane;
+raccattò la zappa abbandonata da lui e si mise a zappare.
+
+Don Giorgio avvertì subito il rumore del ferro che fendeva le zolle, e
+pensò:
+
+--Quell'imbecille di Marco crede d'ingannarmi; quando lo rimprovererò di
+essere tornato tardi, mi dirà: eh! signor curato è un'ora che son qui a
+zappare! lei era assorto come il solito e non mi ha sentito!
+
+E sorrise tra sè dell'astuzia grossolana di quell'incorreggibile
+perdigiornate.
+
+Ma con che vigore zappava!... O dove era andato a pescare tanta forza,
+quel lumacone?!
+
+Si voltò; vide la Cristina e restò lì interdetto.
+
+--Cristina!...--mormorò, dopo alcuni istanti con la voce rotta dalla
+intensa commozione.
+
+--Cristina!...
+
+Ella udì e si drizzò, interrompendo il lavoro, e guardò il suo signore
+con ineffabile e ansiosa tenerezza.
+
+Il Castellani comprese che il momento fatale lungamente temuto e
+pazzamente desiderato, era giunto, e che non stava più in potere suo di
+sfuggirlo, nè di allontanarlo.
+
+Con questa convinzione dell'inevitabile, che agisce, a volte, come una
+potenza ipnotica dell'io su se stesso e trascina e conquide le creature
+impressionabili, quasi quanto la più fiera passione, egli rinunziò fino
+da quel momento a qualunque idea di resistenza.
+
+--Sarà quello che sarà--pensò con intima gioia--Io non l'ho chiamata; è
+il destino che me la manda!...
+
+E nel frattempo se la divorava con gli occhi, che non gli era parsa mai
+tanto bella.
+
+--Come siete qui, Cristina? Non eravate a lavorare laggiù nei campi del
+fittabile di Val Mis'cia? Mi parve di avervi vista questa mattina con la
+zappa sulla spalla, avviarvi insieme alle altre...
+
+Ella pensò che s'ei l'avea vista, voleva dire che cercava di vederla,
+senza farsi scorgere, mentre apparentemente la fuggiva; e n'ebbe un
+senso di gaudio che le fece coraggio.
+
+--Ci sono andata, è vero; ma quel ladro mi ha cacciata!...
+
+--Cacciata?!
+
+--Sì. Perchè gli ho sciupata una pianta di melgone, zappando troppo
+forte!...
+
+--Per questo soltanto?... Egli vi voleva bene, hanno detto...
+
+La Cristina arrossì come di una offesa.
+
+--Bene?!... Oh!... Voleva fare di me come di tante altre... e perchè io
+non ho voluto s'è messo a perseguitarmi... Vigliacco!...
+
+Don Giorgio sussultò. Dopo un momento riprese in tono di scherzo:
+
+--Se era innamorato, povero diavolo!... Non ti piaceva?... Eppure è un
+bell'uomo... ricco...--E dicendo ciò la fissava con intenzione.
+
+--Oh! Don Giorgio!... mi crede così, lei!... Crede...
+
+Non potè continuare. La commozione lungamente frenata, la fece scoppiare
+in singhiozzi.
+
+Provava un'amarezza che la soffocava; un doloroso pentimento. Le pareva
+che don Giorgio non l'amasse più e non volesse più saperne di lei... E
+lei s'era quasi offerta!... Che vergogna!...
+
+Egli invece la guardava piangere, con intima gioia. Quelle lagrime che
+vedeva correre sulle guancie di lei scendevano fino in fondo al suo
+proprio cuore, calmando soavemente l'atroce febbre da cui era arso.
+
+Finita la lotta! Aveva tentato l'impossibile. Ora era vinto... vinto e
+felice.
+
+Le si accostò: la prese per le braccia, l'attirò a sè.
+
+--Non piangere, Cristina!... Non ho voluto offenderti, sai?... Ti amo!
+Sì--è male... ma ti amo... È tanto tempo che mi bruci il sangue... che
+ti sogno... che ti voglio... E tu pure mi ami... lo so, lo so, sai...
+
+Parlava concitato, con la voce soffocata: il petto anelante si alzava e
+si abbassava con un movimento rapido, poderoso.
+
+--Oh! Cristina! non so quale destino, se buono o perfido, t'abbia
+mandata qui a questa ora; ma dacchè sei venuta, dacchè Dio l'ha
+permesso, non te ne andrai più. Sarai mia, mia per tutta la vita,
+qualunque cosa accada!...
+
+L'aveva trascinata dentro, nella casa, e la serrava tra le sue braccia,
+sull'ampio petto, dove ella cercava un rifugio, nascondendo la faccia,
+confusa, timida, dopo tanto ardimento.
+
+--Andiamo di sopra--le mormorò.--Vieni a vedere le mie stanzette... il
+nostro appartamento... Ci si sta meglio che qui, sai...
+
+Ma ella non poteva neppure fare un passo; le forze le mancavano, si
+sentiva cadere...
+
+--Allora ti porto!... Sì, ti voglio portare, in trionfo... mia...
+mia!...
+
+E l'afferrò risolutamente e l'alzò sulle braccia poderose, portandola
+come un oggetto prezioso con una delicatezza di mamma, su per la breve
+scala nelle piccole camere silenziose, dove egli l'aveva tanto
+desiderata, invocata, posseduta... nel delirio delle allucinazioni.
+
+Il sole declinava dietro alle persiane socchiuse; il mistero e la
+penombra rendevano più sicuro il nido ai due amanti.
+
+Giù nell'orto ancora smagliante di luce, la veste sacerdotale
+dimenticata sul ramo del salice, allungava sempre più la sua ombra
+funeraria, simbolo pauroso di schiavitù, di menzogna, di morte.
+
+E dalla viottola, al di là del muro di cinta, il fittabile che aveva
+scacciata la Cristina, guardava ghignando quel cencio nero e accennava
+alle finestre socchiuse della casetta con un gesto osceno di scherno e
+d'imprecazione.
+
+
+
+
+CAPITOLO VII.
+
+Alla Cascina Grande.
+
+
+Erano i giorni lieti della raccolta autunnale; tanto più lieti chè il
+formentone abbondava.
+
+La sera, dopo cena, uomini e donne si mettevano intorno all'aia e sotto
+la loggia della casa padronale, formando un largo circolo; e ognuno
+aveva il suo mucchio di formentone davanti a sè, e l'uncino di ferro in
+mano per scartocciare le pannocchie.
+
+Maria Scaramelli, seduta sotto il portico presso alla lanternina
+attaccata a un chiodo--unico lume per tutti--faceva andare l'uncino con
+tanta rapidità e destrezza che le pannocchie mondate si ammucchiavano
+alla sua sinistra come per incanto; e ad ogni poco ella doveva spingere
+in là, con le braccia e le gambe, i cartocci vuoti che le si ammassavano
+intorno.
+
+Le altre donne le dicevano sorridendo senza invidia:
+
+--Nessuna vi può superare voi, Maria; siete la più svelta e non vi
+stancate mai; neppure a essere in quello stato!
+
+Ella scrollava il capo con un fare dolce di contentezza; ma non
+rispondeva. Non le piaceva discorrere di quella grande speranza concessa
+finalmente al suo intimo desiderio. La sua povera anima abituata alle
+asprezze del destino non era forse più suscettibile della confidente
+baldanza che sostiene i fortunati anche in mezzo ai pericoli, e spesso
+li manda illesi.
+
+Lei temeva sempre. Dopo tanti tormenti, dopo tante angoscie, la pace di
+cui godeva e l'orizzonte sereno che le si apriva dinanzi, la rendevano
+timida, superstiziosa. Le pareva impossibile che dovesse durare: era
+tanto avvezza a piangere!
+
+Epperò chiudeva ogni cosa in sè, come nel passato; gelosa della gioia
+come del dolore.
+
+E non si lagnava mai delle piccole contrarietà; le dissimulava
+piuttosto, perfino con se stessa.
+
+Se il cavallante stava fuori più del bisogno, se arrivava un tantino
+brillo--lui che negli anni addietro non andava mai all'osteria--ella
+faceva le viste di non accorgersene e non gli chiedeva mai dov'era stato
+nè cosa aveva fatto. Temeva troppo di vedere quella fronte oscurarsi,
+quegli occhi, ora buoni e ridenti, ridiventare freddi, arcigni come nel
+passato. Del resto, dacchè aspettava il bambino, non si accorgeva quasi
+neppure se il marito tardava; era tanto occupata, aveva tante piccole
+cose da preparare.
+
+Anche quella sera Sandro era fuori. Attaccato il cavallo se n'era andato
+via: per ordine del padrone--diceva.
+
+Ma sarebbe ritornato, e presto. Lei intanto lavorava. Lavorava e
+cantava. La delicata poesia che ella portava inconsciamente nell'anima,
+e il bisogno indistinto di una effusione e di una tenerezza, di cui
+veramente non conosceva neppure il linguaggio, si esalavano in un rozzo
+canto contadinesco.
+
+Cominciava da sola.
+
+La sua voce morbida, impregnata di tristezza si elevava dolcemente
+nell'aria molle della serata autunnale.
+
+I contadini l'ascoltavano un istante in silenzio, con una sorta di
+raccoglimento; poi, alla prima cadenza, le donne, trascinate, la
+seguivano; e dopo poche battute, tutto a un tratto, quasi
+selvaggiamente, prorompevano le voci forti e ben timbrate dei maschi.
+
+Il coro si formava. Un coro assai primitivo, senza alcuna sapienza,
+senza varietà di toni; ma poderoso nella sua malinconica monotonia, e
+non privo certo di una cotale semplice e solenne bellezza. Di tratto in
+tratto sembrava come se da quei petti rozzi, da quei cervelli incapaci
+di un pensiero sintetico, si fosse sprigionato il più profondo
+sentimento della insopportabile miseria--il conscio orrore della troppo
+lunga ingiustizia. Erano schianti di angoscia, gridi di rivolta, appelli
+disperati. E quelli che nel mezzo dell'aia, battevano col coreggiato le
+pannocchie mondate per distaccarne il grano, seguivano il ritmo con
+impeto crescente, formando uno strano, formidabile accompagnamento.
+Pareva il bosco, allorchè urla e scoppia, e si torce imprecando, sotto
+la sferza odiata del vento.
+
+Ma pochi istanti appresso, le braccia stanche dei battitori si
+allentavano, e il coro rientrava, a poco a poco, nella solita nenia
+semplicemente malinconica.
+
+Le faccie tranquille, le mani operose non tradivano alcuna commozione
+insolita.
+
+Che cosa era stato?
+
+Nulla. Uno sfavillamento imponderabile del sotterraneo braciere.
+
+Uno scatto istintivo del sentimento umano conculcato.
+
+Ma la materia infiammabile non era pronta. Ma i poveri contadini,
+depressi dall'ignoranza e dalla miseria, non potevano comprendere così
+subito il misterioso appello.
+
+ *
+ * *
+
+Il cielo, ognora più chiaro e limpido annunziava il sorgere della luna.
+Levati di mezzo i torsoli delle pannocchie--alcuni dei quali serbando
+ancora una parte dei chicchi venivano sottoposti al ferro da sgranare--i
+contadini procedevano a ben distendere il grano sull'aia servendosi de'
+rastrelli: altri distendevano pure i cartocci che ben ripuliti e
+completamente secchi avrebbero servito pei sacconi de' letti o per uso
+di strame alle bestie.
+
+Maria ascoltava ansiosamente il rumore di una carrettella che si
+avvicinava. Certo era il suo Sandro.
+
+Ma prima che la carrettella arrivasse al cancello, un uomo vecchio,
+sbilenco, in abiti metà da paesano, metà da scaccino, entrò nella corte
+e si accostò alla giovine donna gesticolando e borbottando forte. Era
+suo padre: Marco Scaramelli.
+
+Ella sentì come una ferita al cuore. Oh! qualche cosa di brutto era
+avvenuto a Gel, alla Cura. Quella Cristina!... Non ebbe il tempo di
+interrogare.
+
+--Mi hanno cacciato!--gridava Marco.--Mi hanno cacciato, que' due
+sudicioni, quei due... levando il sacro di lui, que' due maiali!...
+
+I contadini curiosi, pronti a malignare, facevano crocchio intorno
+all'ubbriacone che gridava come un energumeno. Tutti sapevano di chi
+parlava; chè gli amori del giovine prete con la bella Cristina erano
+soggetto di ciarle per molte miglia all'ingiro.
+
+Maria si sentiva morire.
+
+--Sta' zitto; ti prego, sta' zitto!--badava a dire al padre.
+
+Ma questi non le dava retta.
+
+--Cacciato! Messo in strada co' miei cenci!--E accennava a un fagotto,
+che gli pendeva dal braccio mancino, e a cui Maria non aveva badato alla
+prima.
+
+--Vi ha cacciato perchè non avete voluto smettere di ubbriacarvi--disse
+un certo Bernardo, uomo serio cui non piacevano i pettegolezzi.--Ha
+ragione il signor Curato; non avete a rifarvela che con voi stesso.
+
+Come accade in casi simili, tutti si schierarono dalla parte di
+Bernardo, e Marco si sentì deriso.
+
+Ma non si diede per vinto.
+
+--Bugie! Bugie!... Non è vero niente. Se fosse stato per il vino,
+tanto, dovrebbe avermi cacciato da un bel pochino, dovrebbe!... Ne
+facevo del bere l'anno passato! Dio! se ne facevo del bere! Miracolo se
+non gli ho asciugata la cantina. Ma allora non mi cacciava, perchè in
+grazia che c'ero io alla Cura, la ci capitava di tratto in tratto anche
+la Cristina!... Potevo ubbriacarmi allora!...
+
+Le donne presenti scoppiarono in una risata. Egli prese coraggio e
+continuò.
+
+Già! lo cacciava adesso il signor Curato; adesso si accorgeva che era un
+ubbriacone; adesso, perchè la ganza ce l'aveva in casa e non voleva
+testimoni! E lei peggio di lui, quella...! Metteva suo padre in sulla
+strada, invece di assicurargli il pane, già che la si era data a quel
+bel mestiere, quella...!--E giù parolaccie e bestemmie, snocciolate come
+_avemarie_.
+
+Chi rideva ancora e chi brontolava; tutti però l'ascoltavano come
+affascinati da una curiosità malsana.
+
+Egli era spaventevole e grottesco. Secco come una mummia, traballante
+sulle gambe, con quegli abiti che gli cascavano da tutte le parti: col
+viso bruciato dall'alcool, gli occhi di triglia morta. Metteva schifo e
+paura.
+
+Maria non tentava più di farlo tacere. Capiva che era impossibile. Ma
+quando vide Sandro si sentì riavere. Corse a lui e gli raccontò tutto in
+poche parole.
+
+Sandro, sempre bell'uomo, sempre svelto e imponente, si avanzò verso il
+vecchio e guardandolo bene in faccia, con fare asciutto, ma senza
+collera disse:
+
+--Noi andiamo a letto; abbiamo lavorato, siamo stanchi; e io devo
+chiudere il cancello; scusate, veh!... Ritornerete un altro giorno, a
+un'ora più comoda...--E mentre parlava cercava di spingere il vecchio
+fuori del cortile.
+
+--Ah! ah! ah! ah! ah!--sghignazzò Marco Scaramelli affrontando il genero
+e facendolo rinculare verso il centro del cortile, con una forza che
+nessuno si sarebbe aspettata dalla parte di un vecchio così male in
+gamba.--Qui voglio restare!--esclamò.--Qui. Tu mi devi mantenere. Io non
+ho altri.
+
+Uscito dal primo stupore di quella inaspettata reazione, Sandro si
+drizzò tutto di un pezzo, e con un semplice spintone ricacciò quel
+petulante fino all'uscita.
+
+La zuffa impari divenne feroce.
+
+Gli astanti cercavano di mettersi di mezzo per distaccare i due
+furibondi; e Maria li supplicava piangendo, che la finissero.
+
+Le altre donne strillavano, al solito, di paura.
+
+Già il vecchio soccombeva. Ma all'ultimo istante, quando si sentì
+costretto a volgere in fuga, si mise a gridare con quanto fiato aveva in
+corpo:
+
+--Va bene! tu mi scacci. Ma io andrò da tuo fratello e gli dirò che ti
+ho visto con la sua donna, e gli dirò dove e quando!...
+
+Il cavallante esasperato assestò al suo suocero un calcio tale che lo
+fece ruzzolare in mezzo alla ghiaia, al di là del cancello.
+
+
+
+
+CAPITOLO VIII.
+
+Nuove lotte.
+
+
+Pallido, la fronte corrugata, gli occhi stanchi, don Giorgio Castellani
+errava per la campagna, come un'anima in pena.
+
+Non parlava con nessuno, o pronunciava soltanto le parole necessarie.
+
+In casa, solo con Cristina, si forzava a parere calmo; le insegnava a
+leggere e a scrivere per ingannare il tempo e se stesso. Poi si chiudeva
+nella sua camera col pretesto di un urgente lavoro. Una terribile
+battaglia si combatteva nell'animo suo.
+
+Dopo quel primo giorno di delirio, in cui l'umanità aveva trionfato
+completamente dei propositi e dei pensieri del prete, egli era
+ritornato su' suoi passi, tormentato da mille dubbi, da mille angoscie.
+
+Così, mentre i contadini l'accusavano d'avere cacciato Marco per
+starsene più libero con la sua amante, egli avrebbe potuto spalancare
+usci e finestre e mettere tutta la propria esistenza, sotto agli occhi
+indagatori del pubblico.
+
+Non era uomo da crogiolarsi nelle comode transazioni dei costumi e della
+religione. Ardente, entusiasta, forte e semplice, non poteva trarsi
+d'impiccio con le solite scappatoie dei frolli, degli ipocriti. Per lui
+erano le grandi e fatali uscite: le follìe, mai le viltà. Non faceva
+teoriche; sentiva così, forse senza ben rendersene conto. Natura
+energica, esaltata dal misticismo della prima educazione.
+
+Insieme a ciò gentiluomo fino allo scrupolo, gentiluomo nell'intimo
+senso della parola; e recalcitrante a tutte le sottigliezze dello
+spirito gesuitico fin dalla prima età. I suoi superiori che lo
+conoscevano, avevano di lui una grande stima; ma in generale opinavano
+che non avrebbe mai fatto carriera, e che fosse meglio tenerlo in
+campagna.
+
+Un suo vecchio amico, impiegato alla Curia vescovile di Pavia, diceva:
+Castellani non sa il valore della parola: _distinguo_: non può fare
+strada.
+
+Era tutto di un pezzo.
+
+Se fosse scoppiata una guerra patriottica, avrebbe preso il fucile; e lo
+diceva; poichè nessuno l'avrebbe potuto convincere che i suoi doveri di
+prete escludessero i suoi doveri di cittadino.
+
+Col medesimo criterio giudicava i suoi doveri verso Cristina. Pure
+amandola appassionatamente, se ella non fosse stata quella che era--una
+creatura, cioè, tutta devota a lui e purissima--egli avrebbe forse
+troncato il dolce vincolo, sacrificando l'amore al dovere del proprio
+stato. Poichè--non poteva nasconderlo--passato il primo acciecamento
+della passione, terribile in lui, il rimorso lo schiacciava. E non tanto
+per il peccato commesso: egli sapeva che Dio perdona; ma ben più per il
+bivio crudele, in cui si era messo, di dover abbandonare la donna amata,
+o mancare all'impegno preso davanti a Dio e davanti agli uomini. Sapeva
+che molti preti, messi nelle identiche circostanze, se la cavavano con
+la massima disinvoltura.
+
+C'era una vittima di più nel mondo: una donna gettata nell'infamia, o
+nella miseria, o nella disperazione; ma il prete si salvava.
+
+Dio perdona.
+
+Quale spirito maligno gli suggeriva che il perdono divino non basta a
+riparare il male reale fatto ad un nostro simile? Era la sua squisita
+delicatezza di gentiluomo? Il suo attaccamento all'onore mondano?... La
+passione, forse, che si mascherava così?... O un intendimento più alto,
+più nobile della religione e del dovere stesso?...
+
+Nei primi giorni di sbalordimento, dopo la disfatta, il suo cervello
+preso da vertigine, aveva immaginata una via di salvezza, irta di
+triboli, ma splendida di poesia e di bellezza.
+
+La giovine che gli si era abbandonata, non aveva più che lui al mondo;
+egli era responsabile di quell'anima, di quella vita; nè la coscienza
+gli permetteva di scemare con sofismi tale responsabilità: dunque, come
+egli stesso aveva detto quel giorno, essa doveva rimanere con lui,
+nella sua casa, unico asilo per lei. Su questo, nulla era da mutare.
+Ma... non poteva quella convivenza essere senza peccato, santa,
+ideale?... Non potevano, libato il calice inebbriante, colto il fiore
+divino dell'amore, vivere vicini in casta amicizia, amanti sublimi,
+martiri dell'idea?!...
+
+Oh! il bel sogno!...
+
+Ei l'accarezzò quel sogno: volle farne una realtà.
+
+E la ragazza dei campi, la contadina ignorante, ineducata, intese questa
+bellezza ideale; e abbracciò con entusiasmo la mistica poesia del
+sacrifizio.
+
+Ma dopo quattro mesi, quantunque non avesse mancato in alcun modo alle
+sue promesse, don Giorgio non credeva più di poterle mantenere in
+eterno. Una grande tristezza era in lui. Capiva d'essere stato
+eccessivamente presuntuoso, forse ipocrita, forse gesuita.
+
+Il terribile dilemma si delineava sempre più chiaramente sotto ai suoi
+occhi; tanto più dopo che la Cristina aveva cacciato il vecchio
+incorreggibile, che si ubbriacava, rubava e li insultava nelle sue
+orgie. Nessuna via di accomodamento possibile ormai, nè di fronte alla
+coscienza, nè con le circostanze esteriori.
+
+Abbandonare Cristina vigliaccamente, dopo di averla disonorata; gettarla
+in balìa ai suoi nemici, nella miseria, nella disperazione; o svestire
+quell'abito, spezzare il giuramento: spretarsi, insomma, e sposare
+Cristina. Non vedeva altra uscita da quel ginepraio.
+
+Che schianto! che angoscia! che tormenti!
+
+Egli avrebbe dovuto decidere prontamente. Si irritava con se stesso di
+quelle titubanze. Ma le sue forze vacillavano.
+
+Ne conosceva parecchi dei preti ritornati laici. Quasi tutti uomini di
+ingegno: coscienze rette; ma quasi generalmente infelici. D'altra parte
+quelli ch'egli conosceva erano tutti scienziati positivisti, nei quali
+la fede era caduta a poco a poco sotto allo scalpello della
+investigazione. Avevano deposto l'abito come una maschera menzognera.
+
+In tal caso, ciò doveva essere molto più facile. Per lui, credente,
+mistico in fondo, filosofo della vita per l'abitudine di osservare e di
+pensare, ma poco addentro nella scienza; per lui povero prete
+campagnuolo, ciò era terribilmente difficile.
+
+A lui sarebbe bastato che i vescovi, riuniti in concilio, guidati da una
+mira ambiziosa, non avessero decretata la legge contro natura che vieta
+l'amore a tanti uomini. Ma la legge esisteva e tutti i colpiti si
+sottomettevano o fingevano di sottomettersi.
+
+Prostrato ai piedi dell'altare, egli supplicava nelle lagrime il suo
+Iddio generoso a concedergli una ispirazione, un raggio di luce che
+gl'indicasse la vera strada.
+
+Che cosa domandava infine? Di poter vivere da uomo onesto, senza
+ipocrisie, senza vergogna; e di non avere per questo la coscienza
+scissa, l'anima travagliata dagli angosciosi dubbi.
+
+Ma Dio non l'ascoltava; irato, voltava la faccia dal supplicante.
+
+A poco a poco, egli sentiva un gran freddo nel cuore, la coscienza si
+paralizzava: la preghiera stessa gli pareva senza senso; vuota la
+chiesa, lontano il nume. La sua fede illanguidita non era più che un
+miraggio, un fantasma. Poteva rinnegarla quando voleva. Ma neppure
+questo stato d'animo gli recava la pace desiderata, la serenità di
+giudizio, lo slancio del convincimento. Soffriva di sentirsi così:
+rimaneva prostrato, inerte. E poi, una vaga paura sorgeva dal fondo
+oscuro del cuore tormentato. Paura materiale, paura delle cose, paura,
+secondo lui, bassa, ma gelida, opprimente paura.
+
+Rompere col passato: disdirsi dopo tanti anni; spezzare il giuramento;
+farsi vituperare dagli amici più cari; ed entrare solo, senza appoggi in
+una società nuova per lui, diffidente, cinica, nemica!
+
+Che cosa avrebbe fatto?... A quale lavoro avrebbe consacrato la sua
+forza?... Dove avrebbe cercato un pane per sè e per Cristina?
+
+Nella campagna?... In città?... Prete spretato! Vale a dire, un uomo che
+ha il coraggio di confessare: «È stato uno sbaglio: i principî che avevo
+abbracciati, non mi soddisfano più;» Oppure: «La superiorità che mi
+attribuivo era falsa: sono un debole uomo.» E ciò in mezzo ad uomini che
+si forzano a portare la maschera del leone, anche se la natura li ha
+forniti di un'anima da coniglio: in un mondo dove tutto si perdona,
+fuorchè il dire: «Ho sbagliato: cambio opinione.»
+
+Certo qualcuno lo avrebbe compreso, compatito almeno: qualcuno gli
+avrebbe steso benevolmente la mano. Vere anime superiori esistevano nel
+mondo; aveva letto tanti libri dettati da un alto pensiero; scritti da
+uomini veramente liberi. Ma come presentarsi a quegli uomini?... Come
+cercarli nell'ingranaggio della vita quotidiana?... E se sbagliava?...
+Se l'uomo apparentemente liberale e superiore, a cui egli si sarebbe
+rivolto, avesse nudrito dei pregiudizi, o una di quelle ripugnanze
+ereditarie, invincibili, che fanno dire anche ad un uomo di buon senso:
+l'unto non si leva mai: il prete resta prete in eterno, e quello
+spretato lo è due volte?...
+
+O se, pur trovando l'uomo ideale, fosse mancata in lui stesso la
+capacità di farsi comprendere? Se avesse destato delle diffidenze? Era
+tanto facile: un prete!... Che umiliazione! Che spasimi in tutto
+l'essere!...
+
+Oh! maledetti coloro che l'avevano gettato fanciullo in un seminario,
+facendogli pagare a sì caro prezzo un'illusorio beneficio! Maledetti
+coloro che, svisando i suoi giovanili entusiasmi e le tenerezze
+vereconde della sua anima appassionata, lo avevano ingannato con la
+menzogna; e macchiato col nome bugiardo di vocazione, la eterna verità,
+il dischiudersi del fiore umano che istintivamente innalza verso il
+cielo i suoi primi effluvi!... Maledetti! Maledetti!
+
+Solo, nella piccola chiesa piena d'ombre, gettato sui gradini
+dell'altare la faccia contro terra, egli imprecava e piangeva.
+
+Una mattina un uomo fidato gli portò una lettera della Curia.
+
+Ei l'aspettava in realtà quella lettera: eppure, toccandola, ebbe come
+una scossa elettrica. Riconobbe la calligrafia del vecchio prete suo
+amico, impiegato alla Cancelleria vescovile di Pavia.
+
+--Ci siamo!--pensò con una specie di gioia amara. E subito dopo, come
+per una ispirazione segreta:
+
+--Qui è la soluzione!
+
+La lettera conteneva prima di tutto una chiamata del Vescovo: _Ad
+audiendum verbum_.
+
+Poi una missiva confidenziale dell'amico impiegato.
+
+Il buon uomo, esperto della vita, pratico di queste faccende, avvertiva
+il giovine che qualcosa di troppo azzardato era giunto agli orecchi dei
+superiori. La parola «scandalo» doveva essere stata pronunciata. Non
+glie ne facevano una colpa enorme, no, Dio santo! si sa, un prete
+giovine, e nella noia di quei paesi!... Comprendevano benissimo,
+compativano...
+
+Ma lo scandalo dispiaceva a Monsignore. In questi tempi di incredulità,
+con tanti nemici della Chiesa, tutto diveniva pericolo, e le apparenze
+avevano una straordinaria importanza. Egli però poteva cavarsela con
+onore, anzi, a dirgliela in amicizia, quella vecchia amicizia ch'ei ben
+conosceva, destreggiandosi un poco, poteva trarre occasione per
+migliorare il suo stato, chiedendo un trasloco in paese più ricco; ciò
+che non gli sarebbe stato negato; purchè accorresse subito, mostrandosi
+pentito e dolente; e purchè si liberasse della pecorella. Levata di
+mezzo la pietra dello scandalo egli poteva giustificarsi con grande
+facilità. Molte cose si potevano mettere a carico della maldicenza della
+gente e della irreligione che infettava città e campagne.
+
+Naturalmente l'amico non aveva neppure il sospetto che don Giorgio
+pensasse a resistere. Epperò nessun'altra esortazione; ma sempre
+quella, ripetuta, di far sparire la bella peccatrice, fosse pure con
+qualche sacrificio. E qui a guisa di suggello, un distico latino, molto
+elegante, il quale indicava che il reverendo era un intelligente cultore
+delle belle lettere, e, a tempo avanzato, un'amico indulgente delle
+belle peccatrici.
+
+A mano a mano che andava leggendo questa curiosa lettera, una gran luce
+si faceva nell'anima di don Giorgio. L'ultimo velo cadeva; l'ultimo
+dubbio era vinto.
+
+Uno strano sorriso gli errava sulle labbra, e nel petto virile rifioriva
+il coraggio.
+
+Vinto! Ma questa volta era lui che vinceva. Gli occhi sfavillanti, la
+fronte eretta, andava incontro all'avvenire, conscio del proprio dovere,
+sicuro in se stesso.
+
+
+
+
+CAPITOLO IX.
+
+La Cristina.
+
+
+La ciarla correva di bocca in bocca, Marco Scaramelli era scomparso.
+
+Morto. Morto certo.
+
+Ma come? Quando?--Nessuno poteva rispondere con precisione.
+
+Dopo la scenata alla Cascina Grande, doveva essere andato vagando qua e
+là per le campagne, cercando l'elemosina.
+
+La mattina del terzo giorno fu visto in Val Mis'cia presso la casa di
+Pietro Rampoldi.
+
+Andava a mantenere la minacciosa promessa fatta al marito di sua figlia.
+Tutti lo sapevano. Ma Pietro non era in casa; e la Virginia doveva avere
+fatta una buona accoglienza al nemico; taluni pretendevano anzi che,
+leggendogli in faccia il cattivo proposito, ella gli facesse pagar caro
+lo scotto, anche per le figliuole: e soggiungevano di avere incontrato
+il beone mogio mogio, e quasi incapace di moversi.
+
+Ma dov'era andato poi?... Uhm!... Chi ne sapeva qualcosa?... Un ragazzo
+di Gel affermava di averlo visto sulla strada di Casorate, con una
+cestella di rame sott'al braccio. Ma le donne osservavano:
+
+--A Casorate, venerdì, ci fu il nuovo cavallante di Val Mis'cia e il
+garzone che porta il pane: l'avrebbero visto anche loro!...
+
+Passarono così nove giorni. Alla Cascina Grande, la moglie di Sandro
+mise al mondo, due mesi prima del tempo, una bambina morta; e per poco
+non morì lei pure.
+
+--Tutto colpa di quella sgualdrina di sua sorella!--esclamava il
+fittabile di Val Mis'cia facendosi sentire dai suoi contadini. Così egli
+cercava di eccitare gli animi contro la ragazza, pensando che nel timore
+dello scandalo, il parroco l'avrebbe mandata via; e allora, che dolce
+vendetta!
+
+La Nunziata Meroni, a cui premeva di mettersi nelle buone grazie del
+padrone andava ripetendo con la sua voce falsa:
+
+--Ha fatto male la Cristina, molto male! Tutto si perdona: ma cacciare
+il padre, metterlo sulla strada, no. È vergogna! Senza contare che la
+presenza del vecchio in casa era una salvaguardia per lei nell'opinione
+della gente. Ma quando una è donnaccia a quel punto non vuole saperne di
+riguardi!...
+
+Le anziane approvavano gravemente questa sentenza e le giovani, meno
+belle di Cristina, sorridevano.
+
+Perfino certi giovinotti, i quali poco tempo prima si sarebbero fatti
+ammazzare per la Cristina, la lasciavano malmenare adesso. Soltanto il
+vecchio Melica, sempre affezionato alle due migliori amiche della sua
+povera Giulia, rimbrottava la vecchia per la sua maldicenza. Ma il
+Melica era un eresiarca inasprito dalle disgrazie; glielo diceva sempre
+il fittabile, malcontento per certe osservazioni. E il medico condotto
+di Casorate, il dottor Carlo Chiari, quel mangiapreti, ci dava dentro
+anche lui, per il bruciore patito in causa della Cristina. Ma poi, da
+quello scettico che era, canzonava gli uni e gli altri.
+
+La Cristina non osava quasi mettere un piede fuori della casa
+parrocchiale. Soltanto se usciva un momento nell'orto, i ragazzi che
+giuocavano sulla strada vicina le tiravano delle sassate.
+
+E che parolaccie le gridavano!
+
+Lei si rivoltava dentro di sè. Vigliacchi! tutti contro una donna! Come
+se fosse stata la prima a cadere. Perchè non badavano alle loro mamme e
+alle loro sorelle, che ne facevano di più sporche assai? Si,
+vigliacchi!...
+
+Per lei tanto, sarebbe corsa in sulla strada e li avrebbe presi a
+ceffate que' prepotentacci! Ma intendeva troppo bene che gli scandali
+ricadevano sul capo del parroco; che lui ci perdeva in dignità, in
+riputazione, in tutto: e cercava di frenarsi.
+
+La mattina del nono giorno dopo la scomparsa di Marco, una donna venuta
+dalla Cascina Grande chiese di parlare alla Scaramelli.
+
+--Mi manda vostra sorella... oh! non vi spaventate! È malata si, molto
+malata ancora, ma pare che il dottore l'abbia cavata di pericolo. Non si
+tratta di lei adesso, si tratta di voi. Non sapete?... Hanno trovato il
+cadavere di vostro padre, laggiù, in uno di quei fossi. Andava in cerca
+di rane, e pare sia caduto dentro, che Dio ci guardi, sicuro; forse era
+ubbriaco; ma laggiù dicono che si è buttato nell'acqua per disperazione,
+e danno la colpa a voi. E pare, dicono, che vogliano venire qui tutti a
+darvi una lezione. Bisogna vedere come sono: hanno il diavolo addosso.
+Per questo vostra sorella mi ha mandata e vi raccomanda di stare in
+casa... di non farvi vedere.
+
+Cristina, sbalordita come se avesse ricevuta una mazzata sul capo, non
+ebbe che una percezione ben chiara, una percezione che l'aiutò a
+sopportare il colpo. In mezzo a tante disgrazie Maria aveva pensato a
+lei: le voleva dunque sempre bene!
+
+Facendosi forza, disse alla donna:
+
+--Grazie; grazie tante. Direte a mia sorella che la ringrazio. Starò in
+casa; farò tutto quello che vuole; non abbia paura per me; pensi alla
+sua salute. Volevo giusto andarla a trovare; ma... Ecco qui, portatele
+queste ova fresche, questo po' di burro e il pan bianco... Povera Maria!
+Che si custodisca bene!... E questo per voi...
+
+Andava di qua e di là per la cucina, prendendo fuori la roba che
+disponeva con garbo in un panierino. Era nervosa, agitata e tutta rossa
+in viso.
+
+La contadina intanto pensava: Quanto pane, quante ova!... Può mangiare
+finchè vuole: che fortuna!
+
+--Quanto al vecchio--entrò a dire la Cristina con un tremito nella
+voce--l'ho fatto mandare via, anzi l'ho mandato via io, perchè a poco a
+poco, vuotava la cantina al curato e gli diceva dietro tutti gli
+improperi, e avrebbe voluto che gli tenessi mano io!... Via lui o via
+me, ho detto al curato: e se fosse vivo ancora oggi, rifarei quello che
+ho fatto!
+
+--Per carità non lo dite!--supplicò la contadina.--Guai se vi sentissero
+laggiù. Ora sono tutti per lui. Pare che sia morto un santo. E tutti
+contro di voi sono!
+
+--S'affoghino! mormorò Cristina con una alzata di spalle.
+
+ *
+ * *
+
+Un'ora prima del tramonto, avendo smesso di lavorare, una frotta di
+uomini e di donne si avviò con molta animazione alla volta di Gel, per
+vedere la Scaramelli e dirle il fatto suo. Si erano montati ciarlando e
+gridando, messi su specialmente da quelli di Val Mis'cia.
+
+Intanto le autorità e il medico, giunti sul luogo in ritardo, con tutto
+loro comodo, esaminavano il cadavere, constatavano la morte senza
+violenza, quindi volontaria o casuale, ed eseguivano le altre formalità.
+
+Dopo l'avrebbero fatto portare a Gel per la sepoltura che doveva avere
+luogo subito, visto lo stato di avanzata putrefazione in cui si trovava
+il misero corpo.
+
+I contadini più pacifici aspettavano di accompagnare il morto; ma gli
+scalmanati non potevano aspettare.
+
+E poi insieme al convoglio avrebbero fatto la strada alcune di quelle
+guardie di questura, venute in giù col delegato; e agli scalmanati non
+premeva di averle in compagnia.
+
+Strada facendo la turba ingrossò, e allorchè toccò il sagrato pareva
+quasi imponente.
+
+Si annunziò subito con grida e fischi, fermandosi davanti alla casetta
+bianca della parrocchia tutta chiusa, porte e finestre.
+
+Don Giorgio e Cristina erano nella saletta che teneva il centro della
+casa fra le quattro camerette, due a destra e due a sinistra, e in fondo
+metteva alle scale. Lui calmo, sereno; lei vibrante di collera.
+
+--Fuori la Scaramelli!--gridavano i villani imbizziti.--Fuori quella che
+ha ammazzato suo padre!
+
+--Fuori!--incalzavano le donne.--Mostri la sua bella faccia di
+sporcacciona...
+
+Volevano sculacciarla. E se lei non scendeva, sarebbero saliti loro e
+l'avrebbero tirata abbasso per darle una bella lezione.
+
+--Tanto sfacciata, e non ha il coraggio!--gridava un ragazzone
+sciancato.
+
+--Fuori! Fuori! Fuori!
+
+Le donne erano in prima fila, le più accanite. E la Virginia Rampoldi
+trovava i peggiori insulti.
+
+Cristina, ritta in piedi presso alla finestra, dietro le imposte chiuse,
+i pugni stretti, i denti serrati, schizzava fiamme dagli occhi.
+
+Ogni tanto i suoi nervi scattavano.
+
+Una imprecazione smozzicata le usciva dalle labbra rosse come il sangue.
+
+Un sasso volò.
+
+Poi un altro.
+
+Allora ella non ebbe più pace. Voleva affrontare i suoi nemici, faccia a
+faccia.
+
+--Don Giorgio, mi lasci andare! Butteranno giù la porta, verranno su;
+non è giusto che lei patisca per me!... Vogliono me!... Mi lasci
+andare!... Mi lasci!...
+
+E si dibatteva con tutto il vigore delle sue braccia robuste.
+
+Ma egli la teneva lì incatenata, con poco sforzo. E il suo volto
+s'illuminava di tratto in tratto per un vago sorriso di pietà e
+d'indulgenza. Sembrava perfino che dimenticasse il dispiacere di quel
+critico momento; come se la sua anima piena di amore e di luce non
+potesse accogliere nessun pensiero fosco.
+
+Con accento commosso, con quella voce profonda che sembrava venire
+direttamente dal cuore, egli andava ripetendo:
+
+--Coraggio! Sii forte. Non lasciarti abbattere dalla collera che è una
+debolezza. Sono poveri abbrutiti, poveri illusi; credono di difendere la
+giustizia; credono di far bene.
+
+--La Virginia, no. La Meroni, no. E quelle altre neppure. Son
+birbone!...
+
+--Lasciale gridare; che cosa t'importa?... Hanno un pochino d'invidia
+femminile. Non vuoi compatirle tu che sei tanto bella e adorata?
+
+Erano le prime parole d'amore che le diceva da quattro mesi che stavano
+insieme--le prime dopo quel giorno.
+
+Le fecero una grande impressione.
+
+Tutta vibrante e intenerita sotto la carezza di quella voce che le
+penetrava il cuore, ella non trovò una risposta. Ammutolì, si concentrò.
+Le memorie l'assalirono. Per la prima volta in tutto il giorno pensò al
+cadavere di suo padre, trovato in fondo a un fosso, gonfiato dall'acqua,
+mezzo putrefatto. La collera cadde; cadde il fiero sentimento di sfida
+che l'aveva tenuta su per tutte quell'ore, mantenendola in uno stato di
+eccitamento. Si sentì sopraffatta da una immensa prostrazione. E dal
+fondo della sua anima si fece strada uno spasimo sordo, inesplicabile,
+che andò acuendosi di momento in momento.
+
+Quel suicida, quell'ubbriacone, quell'uomo orribile, scacciato da lei
+perchè rubava e avviliva la casa del parroco con la propria bassezza:
+quello sciagurato uomo era suo padre!...
+
+Giustamente lo aveva scacciato; e giustamente Sandro Rampoldi non aveva
+voluto accoglierlo. Ma questo nulla mutava alla terribile verità: era il
+padre suo quell'uomo; e lo avevano trovato morto in un fosso, mezzo
+putrefatto, come una carogna... Chi sa quanto aveva patito!... E era suo
+padre!
+
+Questo pensiero, che per lei aveva l'acutezza dolorosa di una sensazione
+fisica, diveniva intollerabile, le mordeva le carni.
+
+Un sasso lanciato con maggior violenza venne a battere appunto contro
+quella imposta là vicino a lei. Un grido le sfuggì; un singhiozzo
+terribile eruppe dal suo petto.
+
+Altre immagini spaventose l'assalirono. La sua povera sorella, già tanto
+infelice, la povera Maria, che perdeva l'unica consolazione, la sua
+creatura, morta prima di nascere!...
+
+E don Giorgio!... don Giorgio, precipitato, per causa di lei, nella
+rovina, nella vergogna! Forse gli sarebbe toccato andar via; e lei non
+l'avrebbe mai più riveduto; mai più, mai più, come se fosse morto.
+
+Da tutte le parti il dolore l'assaliva e cresceva, cresceva;
+l'atterrava, le negava ogni scampo. Si sentiva soffocare, le pareva di
+andare sotto, sotto, come suo padre, nell'acqua gelida e limacciosa.
+
+Ma quegli ossessi gridavano continuamente, e i sassi volavano.
+
+Ella ebbe un altro scoppio. Non era meglio sfidarli, rischiar la vita...
+finirla?... Spalancare la finestra? Farsi lapidare?... Finirla, finirla!
+
+Non poteva reggere a tanta angoscia!
+
+Con impeto disperato tentò di aprire la finestra. Ma il Castellani che
+la sentiva spasimare e gemere e piegarsi e contorcersi come un sarmento
+alla fiamma, la trascinò lontano dalla finestra, in fondo alla saletta,
+e la fece sedere, e sedette accanto a lei. Poi, cominciò a parlarle
+sommessamente di quell'immenso dolore ch'ella non sapeva esprimere.
+
+Fuori la folla continuava a strepitare. Ma il parroco non vi badava:
+erano per la maggior parte donne e ragazzi; non potevano durar molto.
+Difatti, una imposta rotta a un finestrino del primo piano spaventava i
+più timidi, e Bernardo, il contadino della Cascina Grande, sopraggiunto
+in quel momento, faceva sentire la sua parola assennata. Qualcuno
+resisteva tuttavia; qualche sasso volava ancora, ma piccolo e mal
+lanciato.
+
+Cristina non ascoltava che la voce dolce del suo signore, e, a poco a
+poco, la sua oppressione si scioglieva, le lagrime scorrevano da' suoi
+occhi brucenti, e abbandonava la testa sul petto fedele del giovine.
+Piangevano insieme.
+
+Era quasi notte. I rumori cessavano. Bernardo aveva finito di convincere
+i più scalmanati, annunciando il prossimo arrivo dei carabinieri, e
+soggiungendo con un sottinteso: «Non è già per una sciocchezza simile
+che vorrete farvi legare!...»
+
+Don Giorgio si riscosse nel salottino pieno d'ombra; andò alla finestra,
+l'aprì. Il sagrato era quasi vuoto; pochi curiosi guardavano in
+silenzio. Due carabinieri camminavano in su e in giù.
+
+Più lontano, sulla strada maestra appariva una specie di convoglio
+funebre con due torcie di resina, diverse guardie di questura delle
+quali si vedevano luccicare i bottoni al lume delle torcie, e, sopra una
+barella, portata da quattro contadini, una massa nera, informe.
+
+Don Giorgio pensò che doveva scendere, andare in chiesa. Passò nella sua
+camera, indossò la veste talare, prese il berretto e ritornò nella
+saletta.
+
+Il convoglio funebre era ancora in cammino, egli aveva un istante di
+tempo.
+
+Si accostò alla Cristina che piangeva sempre, e con quella voce tenera e
+profonda, che a lei faceva tanto bene, le disse:
+
+--Non piangere più. Tuo padre è tranquillo adesso. Dio gli ha perdonato.
+
+Tacque un istante, poi riprese:
+
+--Anche a noi ha perdonato Iddio! Non piangere, ti dico. Guardami. È
+l'ultima volta che mi vedi con questo abito; questo che vado a
+compiere--la benedizione alla salma di tuo padre--è l'ultimo atto del
+mio ministero di sacerdote.
+
+La giovane, che aveva alzata la fronte e rasciugate le lagrime, ebbe un
+sobbalzo e gridò:
+
+--Che dice?!...
+
+--Dico una cosa bella e seria. Domani cesserò di essere prete--e domani
+a sera partiremo insieme...
+
+--Oh! Don Giorgio?!... È possibile?...
+
+E lo guardava fiso, quasi per convincersi che non era impazzito.
+
+--Parlo di tutto il mio senno. Questa risoluzione avrei potuto prenderla
+da un pezzo; ma non si rompe così facilmente con tutto un passato. E poi
+avevo bisogno di essere convinto che facevo bene. Da due giorni Dio mi
+ha fatto la grazia.
+
+--La grazia?!
+
+--Sì; concedendomi la lucidezza di mente e la sicurezza di spirito di
+cui avevo bisogno. I miei superiori pretenderebbero che io ti
+abbandonassi. A questo prezzo mi perdonerebbero lo scandalo e sarebbero
+anzi disposti a favorirmi nella carriera... Non tremare, anima mia! Io
+non posso ammettere questa morale. Ciò che sarebbe una cattiva azione
+per un uomo qualunque non può diventare un'azione meritoria per un
+prete. E se così è, tanto peggio per il prete: io ritorno uomo. Tutto è
+disposto, pronto; domani avrò il diritto di non indossare questo
+cilizio. E fra qualche settimana sarai la mia sposa, davanti agli
+uomini... ed anche davanti a Dio... non temere!
+
+Senza proferir parola, istintivamente Cristina levò al cielo le mani
+congiunte e gli occhi pieni di lagrime, in atto di muta, fervente
+preghiera.
+
+
+
+
+CAPITOLO X.
+
+Il destino.
+
+
+Dopo alcune annate discrete, i contadini sanno per esperienza che arriva
+una annata sterile; sembra che la terra senta il bisogno di riposarsi.
+Non vi sono malattie, non flagelli straordinari; senza causa apparente,
+il raccolto si annunzia scarso, e i contadini cominciano a
+impensierirsi. Ma troppo spesso altre sciagure sopraggiungono: i bachi
+da seta vanno male per una delle mille cause impreviste che possono
+danneggiarli: un freddo fuori di tempo rovina i teneri germogli,
+malattie misteriose, crittogama o filossera, si attaccano alle povere
+piante; e i contadini, che non intendono nulla dei discorsi scientifici
+degli intelligenti, profetizzano però con rara perspicacia le
+conseguenze immediate di quelle oscure parole. E tali conseguenze sono:
+miseria e fame!
+
+Quell'anno la carestia batteva in vari punti della bassa pianura
+lombarda. E i bachi erano andati male; parte, perchè il freddo aveva
+bruciata la foglia in primavera: parte, perchè il caldo eccessivo e
+precoce li aveva paralizzati nel momento difficile in cui si preparavano
+a filare.
+
+--Dopo tante fatiche!...--Dopo tanta spesa!...--gemevano le povere
+donne.
+
+--È l'annata cattiva--dicevano i fittabili--passerà. Ci vuol pazienza.
+Ma i contadini scrollavano il capo.
+
+Era il flagello! Dio li puniva. Da dieci mesi--dalla scomparsa di don
+Giorgio Castellani con la Cristina--il nuovo curato, un uomo austero,
+dalla mente ristretta, pieno di terrori, preconizzava dal pergamo il
+castigo di Dio.
+
+Non osando attaccare il suo antecessore, il cui romanzo amoroso lo
+empiva di ribrezzo, egli si scagliava contro i cattivi costumi generali:
+la irreligiosità dei padroni, vale a dire, dei fittabili, chè di veri
+padroni ve n'ha ben pochi che abitino in quelle campagne; i vizi dei
+contadini. E la sua voce tonante, la sua rettorica rozza, ma non priva
+di una certa efficacia, finiva di intontire quei poveri ignoranti
+abituati alle mitezze del Castellani.
+
+In tali emergenze, col formentone che stentava a crescere e il riso che
+pareva malato, sentendosi addosso il terrore della miseria, nella
+prospettiva di uno squallido inverno senza scorta di denaro nè di
+derrate, i più increduli erano scossi, e la chiesa si empiva.
+
+Pietro Rampoldi, minacciato più di tutti, dava il buon esempio tra
+quelli di Val Mis'cia. Il grosso podere che aveva dato quasi l'agiatezza
+alla famiglia, fino che i due fratelli rimanevano uniti, diveniva ora
+per lui solo un peso esorbitante. Ma egli si ostinava a tenerlo, e nulla
+angosciava tanto il suo cuore di contadino, quanto il pensiero che il
+padrone lo mandasse via. Per ciò si sforzava a lavorare senza posa;
+spendeva i piccoli frutti del lungo risparmio in tante giornate di
+opere; lasciava che la Virginia finisse di rovinarsi in un lavoro
+superiore alle sue forze, e finalmente si attaccava al fratello, cercava
+di sfruttarlo con promesse, con blandizie.
+
+Sandro, che si era lasciato riprendere dalla cognata, si faceva in
+quattro--come dicevano i paesani--per accontentare il fratello e la
+cognata insieme. In fondo, nella sua coscienza non totalmente
+atrofizzata, egli si sentiva sollevato dal proprio rimorso, tanto più,
+quanto più riesciva a rendersi utile a quel fratello che tradiva. La sua
+rozza onestà gli diceva che tutto quel lavoro, fatto senza interesse,
+era in certo modo un compenso al tradimento.
+
+Forse egli non giungeva fino a pensare che Pietro, tutto intento a
+sfruttarlo e a tirarlo via di casa, parlandogli male della povera Maria,
+non meritava poi tanti riguardi; ma se non vi pensava liberamente, certo
+ne intuiva qualche cosa.
+
+Intanto il calore eccessivo peggiorava le condizioni sanitarie. La
+minestra mal condita con poco olio di _linosa_, era spesso composta di
+riso bacato; e il grano fermentato forniva qualche volta la farina per
+la polenta. Le febbri infierivano fra le mondaiuole. Si parlava di tifo
+e d'altri malanni. Alla Cascina Grande, Maria Rampoldi non poteva
+rimettersi dopo quella catastrofe che aveva chiusa in una piccola bara
+la sua grande speranza di maternità.
+
+--È l'aria cattiva di quest'anno!--dicevano le comari.
+
+--È un po' perchè non t'importa di guarire!--diceva il medico
+rampognandola.
+
+Era forse vero.
+
+A ventiquattro anni Maria si sentiva fuori della vita. Sapeva che Sandro
+andava sempre in Val Mis'cia per aiutare il fratello facendosi
+strapazzare dal padrone, perdendo molte giornate di lavoro, inventando
+scuse che non sempre venivano accettate.
+
+Ella fingeva di non sapere. Invano le altre donne le andavano dicendo
+che Sandro faceva tutto per la Virginia, che erano sempre insieme, che
+parevano due sposi. Oppure, che il padrone della Cascina Grande era
+stufo, e che aspettava soltanto di cogliere il suo uomo sul fatto per
+cacciarlo e metterlo in istrada. Oppure, che se lo teneva ancora, era
+per lei, soltanto per lei; perchè tutti avevano compassione di lei,
+poverina, così sfortunata; e perchè il signor dottore la raccomandava.
+
+Ella rimaneva a capo basso, le braccia conserte, mormorando appena:
+
+--Che cosa devo fare?... Sandro non mi dà retta.
+
+E non pareva inquietarsi di più. Il suo amore, nato di gelosia in un
+momento di spasimo, si illanguidiva a poco a poco come una pianta
+delicata che il gelo consuma.
+
+Aveva sofferto tanto per quell'uomo: non poteva soffrire di più.
+
+D'altra parte, quella bimba nata morta le aveva rapito forse per sempre
+la speranza di una nuova maternità. Dunque.... tutto era finito.
+
+--Ha voluto che pensassi sempre a lei!--diceva la povera contadina con
+quel senso arcano d'intima poesia che la distingueva.
+
+Avrebbe voluto morire, perchè si rodeva di non poter lavorare come
+prima, nè rendersi utile in alcun modo.
+
+Si sentiva vecchia, e non era mai stata così bella. La malattia che le
+vietava i lavori troppo faticosi, non la danneggiava ancora
+esteticamente, anzi, le giovava. La sua carnagione, imbrunita dal sole,
+ritornava bianca; e i lineamenti regolari, ma un po' guastati
+dall'impronta di volgarità che la troppa salute dà qualche volta alle
+giovani campagnuole, si affinavano, acquistavano, nel languore della
+malattia, una espressione nuova, penetrante. Nè ancora il dimagrimento
+nuoceva alla perfetta armonia delle forme scultorie che apparivano più
+eleganti sotto al vestito liscio e aderente.
+
+Sandro, tutto assorto nella sua cieca passione per la cognata, non
+s'accorgeva neppure, come non s'era mai accorto, di avere al fianco una
+così bella donna. Egli avrebbe voluto vederla forte e attiva come un
+tempo, ora che ne avrebbe avuto più bisogno che mai. E s'irritava col
+medico, che, secondo lui, menava la cura troppo per le lunghe. E
+diveniva aspro, inquieto. Per ciò le sere in cui, finito il lavoro,
+invece di vederlo entrare in casa a cenare, essa lo vedeva avviarsi
+verso Val Mis'cia, per lavorare al chiaro di luna nei campi del
+fratello, non provava alcun rincrescimento, bensì piuttosto un vago
+senso di sollievo.
+
+Cuciva, filava, custodiva i bimbi malati delle povere donne che non
+potevano restare a casa; e il suo dolce sorriso, la sua bontà e quel
+bisogno di sacrificarsi al bene degli altri, la rendevano carissima a
+tutti. Era la consolazione di quelli che soffrivano.
+
+Una sera capitò nella corte una vecchia che girava di tratto in tratto
+per quelle campagne vendendo le noci dorate col _destino_ dentro. Costei
+si fermò davanti a Maria e le mormorò freddamente:
+
+--Voi, sposa, andate incontro a una disgrazia e a una fortuna. La
+disgrazia metterà sottosopra il paese. La fortuna, se voi non saprete
+agguantarla, vi sfuggirà.
+
+--Oh! per questo--esclamò una ragazza che ascoltava--ci vuol poca
+bravura a predirglielo: lei non saprà mai agguantare la fortuna!
+
+--E la disgrazia?--domandò Maria sorridendo.
+
+--La disgrazia--riprese la dispensatrice dei _destini_--potrebbe essere
+anche una fortuna per voi!... Si potrebbe affrettarla avvertendo Pietro
+di quello che succede... Per un po' di denaro c'è chi lo farebbe...
+
+Maria soffocò un grido e scappò via indignatissima e afflitta.
+
+La vecchia s'allontanò tutta imbronciata. Aveva sbagliato.
+
+
+
+
+CAPITOLO XI.
+
+Il Medico.
+
+
+Il dottor Carlo Chiari che prestava a Maria le cure più intelligenti,
+non era cieco, nè ingiusto, nè reso insensibile da una passione
+sfrenata, come Sandro il cavallante.
+
+La vita del giovine colto e ambizioso, condannato dalla povertà a
+cominciar la carriera con quella misera condotta, aveva poche gioie,
+molti fastidi. La fatica e il tedio l'opprimevano spesso. E se la sua
+ambizione sempre desta, non gli lasciava perdere di vista l'avvenire,
+non perciò erano meno pressanti le esigenze del presente. La giovinezza
+lo sferzava; e i piaceri grossolani che trovava alla sua portata non
+potevano soddisfarlo. La società pavese dove faceva qualche rapida
+apparizione, lo annoiava; troppi vincoli di idee provinciali; troppi
+pregiudizi. E poi, egli non voleva legarsi con una di quelle relazioni
+che possono avere troppo peso nella vita di un giovine. Neppure
+ammogliarsi voleva, come certi suoi colleghi che gli predicavano la
+rassegnazione. Le ragazze da marito che i soliti smaniosi di fare la
+felicità altrui gli vantavano ed anche gli offrivano segretamente, non
+parlavano al suo cuore, non gli destavano la indispensabile simpatia; e
+le famose doti erano miserie: ventimila lire al massimo! Egli sorrideva
+con disprezzo. Ci sarebbe voluto una vera ricchezza per deciderlo al
+sacrificio; tanto ei sentiva alto di sè, tanta fede aveva nella fortuna.
+Aspirava ai massimi gradi sociali, con la freddezza tranquilla di chi
+non vede che il proprio valore, e non teme rivali. Ma intanto, qualche
+cosa gli ci voleva per passare alla meno peggio quei maledetti anni!
+
+Da principio aveva sperato nelle avventure. Ne aveva sentite raccontar
+tante, quand'era studente, di giovani medici accarezzati da nobili e
+capricciose signore, specialmente in campagna, nell'ozio delle
+villeggiature.
+
+Ma dopo un anno, dopo due, quelle speranze erano morte e sepolte. Di
+signore belle, eleganti e capricciose come s'intendeva lui, non ne
+capitavano da quelle parti. Qualche moglie di fittabile lo aveva
+guardato di buon occhio, ed egli non si era fatto pregare; ma non valeva
+la pena; bisognava pagare troppo di persona, fare la corte al marito,
+alla suocera, alle cognate, ai vecchi zii; col rischio di essere
+scoperti e fare uno scandalo. Veri gineprai dell'amore.
+
+Da qualche tempo era ridotto a sognare una piccola relazione, non
+sprovvista di una tal quale poesia, e che lo lasciasse, nel medesimo
+tempo, completamente libero.
+
+Se non fosse stato così scarso a denari, qualche cosa avrebbe combinato.
+Mah!
+
+--Una vita da diventare idrofobi!--diceva certe volte agli amici
+ammogliati, accompagnando la frase con una di quelle sue mezze risate
+che squillavano e davano rilievo anche alle banalità, facendo
+scintillare i suoi bei denti bianchi sotto ai baffi neri graziosamente
+arricciati.
+
+--Di tratto in tratto bisogna fuggire per salvarsi dalla
+pazzia--soggiungeva con un'aria fredda di giovane cinico.
+
+E scappava a Milano a immergersi in una orgia. Ma sempre quella tirannia
+del denaro, che tarpava l'ali alla fantasia; e poi, appena partito
+doveva ritornare per qualche malato. Crepavano di miseria que'
+disgraziati!
+
+Dopo tutto non era soltanto codesto. Le orgie gli lasciavano una certa
+nausea; e i nervi, irritati piuttosto che appagati, rimanevano renitenti
+allo studio. Non era quello che gli ci voleva, a lui.
+
+In tali frangenti, un giorno la Cristina gli era parsa una salvezza. Un
+bel frutto da mordere allegramente, senza paura, senza rancori. E finito
+il capriccio, essa non l'avrebbe seccato, era troppo altera.
+
+Ma don Giorgio gli aveva guastato il giuoco: maledette sottane nere!...
+
+Quante glie ne aveva dette dietro alle spalle.
+
+In seguito però, i due amanti essendo scomparsi, e specialmente dacchè
+si buccinava che fossero marito e moglie, la bizza del medico si era
+quietata. Sposarla?...
+
+Oh! no, davvero! Se quello era il patto, meglio niente. Ci voleva un
+curato di campagna, un novizio, per fare di quelle pazzie. Spretarsi per
+prender moglie? Rinunziare al principale vantaggio della professione!...
+E quando il dottore si trovava al caffè di Gel, o in qualche osteria col
+fittabile di Val Mis'cia, si sfogavano a ridere di quell'amore e di quel
+matrimonio; consolandosi così, a vicenda, dello smacco patito.
+
+Da alcuni mesi tuttavia le cose erano cambiate. Il dottore non pensava
+più a Cristina, e se qualcuno gliene parlava, mostrava di giudicarla
+benevolmente. Finito il bruciore, la naturale bonarietà dell'uomo
+spregiudicato ripigliava il sopravvento.
+
+Gli è che a poco a poco frequentando Maria, imparando a conoscerla, e,
+per il genere della cura, avendo occasione di vederla nella maggiore
+intimità, egli si era penetrato, quasi senza avvedersene, di quella
+bellezza positiva e ideale nel medesimo tempo.
+
+Nessuno meglio del medico poteva intenderla quella bellezza: forse
+neppure un artista. Da principio, guardandola appunto con l'occhio del
+medico che notomizza, egli cominciò semplicemente dall'ammirare quella
+perfetta corrispondenza di parti, formate dalla natura con tanta
+sapienza per il suo scopo fatale.
+
+Molte volte, mentre la povera giovane si sentiva morire di vergogna, ei
+le ripeteva ridendo:
+
+--Hai torto di vergognarti... sei bella! Davvero. Non avrei creduto che
+tu fossi così perfetta. Sei bellissima. Te lo dico io che me ne intendo.
+
+Una mattina, essendo appunto ritornato da una di quelle sue scappate a
+Milano, egli entrò a dirle secco secco:
+
+--Vuoi venire a Milano con me la prossima volta?... Ti condurrò dallo
+scultore Grandi che cerca una modella. Meglio di te non può certo
+trovare... Oh!... Che faccia fai?... Ti darebbe dei bei denari, credi!
+
+Ella ebbe un impeto istintivo di collera; egli, una risata. In fondo
+però, non era lontano da una certa commozione. E per tutto quel giorno,
+la figura della sua giovine ammalata gli restò nella memoria
+suscitandogli un senso di vago malcontento, quasi di rimorso.
+
+Da quella volta il dottore non si sentì più di scherzare così
+brutalmente con Maria. Cominciava a imporgli rispetto. Non avrebbe
+voluto veramente rispettarla; ciò gli pareva noioso e sciocco. Ma non
+poteva a meno. Per quanto mal preparato, doveva pur riconoscere che
+quella non era soltanto una «stupenda materia» come aveva detto tante
+volte discorrendone con qualche collega. Una scintilla animava quel
+bronzo pallido, di sì mirabile forma.
+
+E quasi ei diceva: Peccato!
+
+Il desiderio gli si destò all'improvviso. Allora non ebbe pace. Divenne
+riguardoso, quasi timido. Aveva paura di essere indovinato, e che ella
+non volesse più farsi curare da lui. Innanzi tutto egli voleva guarirla;
+e si mise a studiare la malattia con instancabile ardore.
+
+Una volta guarita, poi, con l'aiuto della riconoscenza, non gli pareva
+difficile di poterla commovere.
+
+E sempre guidato da quel suo epicureismo cinico, che era una parte
+caratteristica della sua natura, egli faceva dei piani molto pratici ed
+egoisti.
+
+Meno appariscente di Cristina, meno seducente, Maria gli appariva più
+dolce, più sottomessa, quindi preferibile. Certo non gli avrebbe dato
+alcun fastidio; ma non per orgoglio, bensì per quella mitezza che era
+l'essenza dell'anima sua. Proprio la donna di cui aveva bisogno per quei
+tre, quattro--tutt'al più sei anni di vita oscura a cui poteva essere
+condannato, se un colpo di fortuna, inatteso, non cambiava le cose.
+Passato quel tempo, egli se ne sarebbe andato; e lei sarebbe rimasta; le
+contadine non si allontanano dal marito. Ma intanto, quegli alcuni anni
+potevano passarli bene. Perchè non doveva accettare lei, con quel marito
+che la trattava come un cencio di casa? Sarebbe stata troppo stupida. E
+stupida non era.
+
+Se non che, i mesi passavano, e questi bei progetti non trovavano la
+loro attuazione. Sfinge incomprensibile, la malattia si accaniva,
+deridendo gli sforzi del medico. E giorno per giorno parlando con
+Maria, facendola abilmente discorrere, egli acquistava la convinzione
+che la virtù della donna non sarebbe stata meno crudele, nè meno
+ostinata della malattia, nella sua resistenza.
+
+Ma anche lui si accaniva, mostrando in fondo poca saggezza.
+
+Di tratto in tratto però perdeva la pazienza e scappava via
+brontolando:--Peggio per te, sciocchina!
+
+Nel cuore dell'estate, mentre il sole e i miasmi facevano stragi fra i
+più poveri contadini, il dottore, essendo appunto un po' spazientito,
+trovò ancora un pretesto per assentarsi alcuni giorni. Quando ritornò
+trovò tanto da fare a Gel e in Val Mis'cia che non ebbe il tempo di
+recarsi alla Cascina dove il male attaccava meno.
+
+Tra i malati c'era anche la Virginia, che soccombeva alla tisi
+lungamente covata.
+
+Il medico, per quanto giovine e forte e non pigro, non bastava quasi
+all'immane fatica di curare tanta gente; e in certi cascinali lontani,
+alcuni poveri contadini morivano prima ch'egli arrivasse a soccorrerli.
+
+Un giorno fu chiamato anche alla Cascina Grande per un caso di tifoide.
+Vi si recò subito, desideroso di vedere Maria.
+
+Appena entrato nella corte, saltò dalla sua carrozzella e si lasciò
+condurre presso l'ammalato da una vecchia contadina che era lì ad
+aspettare.
+
+La vasta corte della Cascina Grande conteneva sei edifici. Due belli: la
+casa del fittabile, grande e comoda e provvista di un largo portico, per
+mettervi il formentone quando la raccolta si faceva con la pioggia: e la
+stalla per le bestie.
+
+Quattro bruttissimi, neri, maltenuti: casupole da contadini. L'ammalato
+di tifoide abitava nell'ultima casupola quasi nascosta dietro la stalla,
+nelle esalazioni del letame. Poco discosta, ma assai migliore era
+l'abitazione di Sandro e Maria. Si componeva di due stanze, vicino al
+fenile.
+
+Finita la visita con tutte le regole, il dottore andò direttamente alla
+casa di Maria, sperando di trovarla. Ma non vi era.
+
+Una giovine macilente che tesseva sola sola in una specie di cantina,
+facendo un rumore assordante col suo vecchio telaio a mano, vide il
+medico e smettendo un momento il lavoro, gli gridò dal finestrino:
+
+--La _cavallante_ è laggiù a filare, vicino ai gelsi.
+
+Ei la scorse subito. Sedeva su una carriuola arrovesciata e filava
+all'ombra di un gelso.
+
+Senza addarsene egli affrettò il passo. Ella si levò e gli mosse
+incontro.
+
+--Oh! Maria! Come va eh?
+
+--Bene, signor dottore.
+
+--Bene?... Non mi par tanto! Sei pallida; hai le occhiaie violacee.
+Andiamo in casa che ti medicherò: ho appena il tempo.
+
+--Oh! no...
+
+--Perchè, no?
+
+E corrugò la fronte, vicino ad adirarsi.
+
+--Non vada in collera!...
+
+--Andiamo, dunque.
+
+--No... non c'è più bisogno.
+
+--Che ne sai tu?
+
+--So... È inutile.
+
+Egli divenne pallido a sua volta.
+
+--Non ti fidi più di me?
+
+--Oh! signor dottore!
+
+--Vorresti un altro medico?
+
+--Mai più! Morirei piuttosto.
+
+E la protesta fu così impetuosa, che il medico ne ebbe una scossa. Fissò
+la giovine con intensa attenzione.
+
+Ella teneva gli occhi fermi sul filo che le sue abili dita andavano
+assottigliando; ma un leggero tremito rendeva stentato il lavoro.
+
+Essi erano quasi soli nella vasta corte. La vecchia, che aveva aspettato
+il medico poco prima, era in casa presso il suo figliuolo ammalato; la
+giovine tessitrice non poteva vederli dal finestrino del suo bugigatolo.
+Del resto, uomini, donne, ragazzi, tutti fuori al lavoro. Soltanto due
+piccini--due testine color della canape--si rincorrevano di porta in
+porta senza dir motto, come due muti.
+
+Vicino alla stalla, sotto a una tettoia, dove stavano alla rinfusa carri
+e carrette, e aratri, e arnesi d'ogni genere, un vecchio, consumato
+dalla pellagra, preparava lo strame per le bestie: e la cavalla del
+dottore, buona e pacifica bestia, brucava tranquillamente l'erba
+ingiallita della corte.
+
+Un calore plumbeo, insoffribile, si sprigionava dalle nuvole biancastre,
+abbaglianti la vista, che velavano il sole ancora abbastanza alto. Il
+dottore trasse di tasca una pezzuola di batista, impregnata di una
+essenza acutissima che gli serviva a combattere i cattivi odori delle
+camere dei contadini e l'odore d'acido fenico a cui la professione lo
+condannava: e si asciugò la fronte madida di sudore.
+
+Provava in sè una inquietezza, uno struggimento, qualche cosa di strano,
+d'inesplicabile. Il desiderio banale che l'aveva tormentato negli ultimi
+tempi era quasi sopito. Ben altro carattere aveva l'angoscia che gli
+serrava il cuore adesso; ben altra cosa era la sottile tristezza che gli
+penetrava l'anima, disperdendo i piccoli progetti egoistici di gaudente
+povero, già tanto accarezzati; e mettendo un senso di amarezza fin nella
+visione del piacere inconsciamente evocata.
+
+--Senti--disse, dopo un lungo e penoso silenzio--devo dirti una cosa che
+ti farà, forse, cambiare idea. Tua cognata muore...
+
+Ella smise un istante di filare, e alzò gli occhi stupefatti sul
+medico.
+
+--Eh! figliuola mia--fece lui, ritrovando ancora una volta il suo bel
+sorriso di cinico.--Non c'è da stupire. Tanto va la gatta al lardo che
+ci lascia lo zampino. Lei ci lascierà il corpo e l'anima al suo peccato.
+È il contrario di te, vedi. Ma è giusto che muoia: ti ha fatto troppo
+male.
+
+--Oh! per me--mormorò la moglie di Sandro, tirando adagio adagio una
+ciocchetta di lino--per me, quello che è stato è stato: non auguro la
+morte a nessuno io.
+
+--Capisco. Ma Sandro è ancora abbastanza giovine, e non è cattivo. Morta
+quella lì, ritornerà a te, e sarete felici; potrai avere figliuoli
+ancora... se sarai guarita. Dunque, bisogna che tu ti lasci curare.
+
+Ella scrollò il capo tre o quattro volte rapidamente.
+
+--No, no, no! Non guarirei lo stesso. E poi non me ne importa. Quando
+una cosa è finita... D'altra parte c'è quella povera anima che
+dev'essere al limbo--dice il curato--e se avessi altri figliuoli
+patirebbe di gelosia. Meglio non darglielo questo dispiacere.
+
+E sorrise in pelle, indovinando vagamente che il dottore doveva ridere
+della sua superstizione.
+
+Difatti egli voleva gridarle:
+
+--Maledetti preti! Come v'infinocchiano!
+
+Ma non potè: era troppo commosso.
+
+Volle dire dell'altro: Che le voleva bene, tanto tanto: che l'avrebbe
+fatta felice.
+
+Ma la coscienza schiacciante dell'inutilità gli troncò la parola. Anche
+se l'avesse commossa e vinta--ciò che gli pareva quasi impossibile--non
+sarebbe stato inutile?... Anche se lo avesse amato... Inutile!
+Inutile!... Questa parola crudele risuonava dentro di lui; e gli pareva
+che tutta la sua vita ne fosse attossicata.
+
+Malinconie di un istante, certo. Ma intanto, in quell'istante, egli le
+subiva.
+
+Scrollò il capo e le spalle, come per cacciarsi di dosso
+quell'ossessione.
+
+--A rivederci! Spero di trovarti più ragionevole la prossima volta.
+
+Maria lo salutò dolcemente chiedendogli scusa. Si era fatta rossa e
+aveva delle lagrime nella voce.
+
+Egli provò una pazza voglia di stringersela fra le braccia; ma si
+contenne.
+
+E partì.
+
+Immobile, la rocca sotto il braccio, il filo tra le dita, il fuso
+appoggiato allo stomaco, Maria seguiva con lo sguardo intento il
+calessino che si allontanava sulla strada bianca, deserta, sollevando
+nugoli di polvere.
+
+
+
+
+CAPITOLO XII.
+
+Il germe dell'odio.
+
+
+Il dottor Chiari non aveva parlato a vanvera: la Virginia moriva. Una
+cosa preveduta del resto.
+
+Da vario tempo, vedendola lavorare con tanta fatica e diventare sempre
+più sottile e pallida, le contadine dicevano sommessamente:
+
+--Non ci resiste; ci rimette la pelle.
+
+E le più maligne soggiungevano: L'asino sarà vendicato.
+
+Tuttavia, fino che rimaneva in piedi, pareva che la catastrofe, lenta a
+venire, fosse lontana ancora.
+
+Ma in quella primavera le prese una tosse che non la lasciò più. Aveva
+certi assalti da buttarla giù come morta.
+
+Pure si sforzava a lavorare, perchè non voleva stare in casa sola: aveva
+paura; le veniva addosso una insoffribile malinconia. E poi, non voleva
+si dicesse che andava tisica. Temeva anzi sopra ogni cosa questo
+giudizio della gente, condanna feroce, contro cui non v'ha appello.
+Perciò diveniva sospettosa, e appena due persone discorrevano, la si
+metteva accanto a loro per sentire se parlavano di lei, del suo male.
+
+E se qualcuno le domandava:
+
+--Come state Virginia?--guardandola con un certo interesse o curiosità,
+ella rispondeva subitamente:
+
+--Benissimo!
+
+Ma il dottore le diceva senza pietà:
+
+--Non ti forzare: fai peggio.
+
+Perciò, intendendo bene che agli occhi del dottore il male non si poteva
+celare, ella rimbeccava stizzosa:
+
+--Che devo fare? Il lavoro c'è, e non ho nessuno che mi aiuti, dacchè
+mia cognata mi ha piantata qui per i suoi capricci!
+
+Il medico, indifferente, s'accontentava di sorridere del suo spietato
+sorriso, e le voltava le spalle.
+
+Invano Sandro e Pietro sempre amorosi, sempre attaccati a quel bel
+corpo, che si disfaceva, la supplicavano di aversi riguardo.
+
+Ella rispondeva invariabilmente.
+
+--Il podere non si zappa da sè; la colpa è di chi ci ha piantati qui
+soli!
+
+Così, a poco a poco, nel cuore semplice e rozzo di Pietro si esasperava
+il rancore contro la cognata che egli accusava di avergli portata la
+discordia in casa e cagionata la spartizione tra lui e il fratello. Gli
+pareva pure che Sandro fosse stato troppo debole, troppo ingrato. Badare
+alle chiacchiere delle donne! Rovinare una famiglia per quel bel
+costrutto! Non poteva perdonargli; non poteva, no.
+
+Eppure quando Sandro capitava lì, e si mostrava così servizievole, così
+affezionato, il fratello maggiore tornava in pace con lui, e il suo
+risentimento si concentrava sulle Scaramelli e su don Giorgio
+Castellani, per il quale aveva in serbo un sacco d'improperi, che
+avrebbe voluto rovesciargli sul capo, levando il sacro, levando... Anzi
+senza fare questa fatica, poichè don Giorgio ci aveva pensato da sè,
+spretandosi per fare la gran pazzia di sposare la Cristina.
+
+Ma dopo queste sfuriate Pietro si faceva il segno della croce, perchè il
+pensiero di quel prete che si dannava l'anima per una donna, gli metteva
+un grande sgomento addosso.
+
+Tutto considerato, il più infelice dei tre, era Sandro. In casa propria
+una malinconia da morire, e il rimorso di vedere la sua povera moglie
+così rovinata per colpa di lui. In casa del fratello, rimorso, e paura
+continua di essere scoperto. E nessuna consolazione da quell'amore
+maledetto che gli aveva straziato l'anima e avvelenata l'esistenza!
+
+La Virginia non lo amava più. A grado a grado, come la malattia la
+consumava e il desiderio ardente di voluttà andava spegnendosi nelle sue
+carni disfatte, ella cessava di amare. Perfino la simpatia fisica, già
+così viva e tenace, degenerava in una specie di manìa persecutrice.
+
+Lo voleva là, accanto a sè; ma soltanto per tormentarlo. Lo guardava
+lungamente e lo trovava brutto, invecchiato, cencioso. Lo paragonava,
+con un senso di disprezzo, a un giovine signore che era stato il suo
+primo damo. Che differenza! Poi, ripensando che non le aveva
+sacrificata neppure interamente la moglie, il suo amore diventava odio.
+
+Lo voleva là al suo fianco; e guai se non arrivava alle ore stabilite!
+Avrebbe voluto trascinarselo dietro, legato a una fune, come un grosso
+cagnaccio per deriderlo e punzecchiarlo, mostrando però a tutti che egli
+era cosa sua e non poteva staccarsi da lei. Ah! se Maria non le fosse
+sfuggita! Se avesse potuto averla tra le unghie, che medicina sarebbe
+stata quella per la sua malattia!
+
+La febbre di dominio e di persecuzione che stagna in fondo al cuore di
+tante donne--reazione perversa della troppo lunga e dura sottomissione
+di tutto il sesso--giungeva all'estrema acutezza nella tisica moribonda.
+
+Sandro sentiva l'odio che si accaniva contro di lui; lo sentiva nelle
+carezze feline, nei lunghi sguardi indagatori, nei motti scomposti.
+
+Senonchè, incapace di penetrare nelle vertiginose profondità di quella
+natura tortuosa e incomposta, egli attribuiva tutto al male, alla
+gelosia, al dispiacere di morire; e compativa e amava.
+
+Ma invano tentava di placare quella sua terribile nemica. Le portava il
+pane bianco di semola, il burro fresco per la pappa, il latte della
+capra, che il fittabile della Cascina Grande teneva nella stalla per
+salute dei cavalli. Spendeva fino all'ultimo soldo in medicine costose
+ordinate dalla magnetizzata, privandosi fin di quel poco vino, e
+riducendo sè e la moglie a non mangiare che polenta asciutta sera e
+mattina, e un poco di minestra mal condita con una goccia d'olio di
+linosa, nei giorni di festa. Invano.
+
+Invano faceva tutto quanto un povero contadino suo pari poteva fare.
+Nulla giovava.
+
+Virginia accettava i doni, esigeva i sacrifici; ma non aveva mai una
+parola veramente affettuosa. Che se qualche scintilla dell'antica fiamma
+si riaccendeva nelle sue viscere, non erano che ardori fuggitivi subito
+spenti da uno scoppio di collera, da un ritorno del malumore. E se mai
+la collera taceva e il cattivo umore non si ridestava da sè; erano gli
+assalti di tosse, i lunghi deliqui, che toglievano al povero Sandro
+l'ultima speranza di gioia.
+
+Ad ogni occasione, ella ricominciava le sue eterne querimonie. Per lui
+era ridotta in quello stato! Perchè l'aveva tradita, abbandonata! Per
+lui, che essendo stanco di lei e incapricciato della sua giovine moglie,
+voleva finirla così! Ah! era un bel vigliacco!
+
+Perchè non l'aveva detto subito? Ella avrebbe capito; si sarebbe
+rassegnata; non avrebbe preteso nulla. Di che aveva avuto paura? Che lo
+volesse per forza forse...
+
+Sandro, che non poteva stare a sentire questi discorsi, la pregava di
+smettere, di tacere. Non le aveva domandato perdono? E quante volte!...
+E quante volte lei aveva promesso di perdonargli e di non parlarne più!
+Si, lui era stato debole, ne conveniva; non però, come lei fingeva di
+credere, perchè fosse incapricciato della moglie--la povera Maria,
+quantunque bella e giovine non gli era mai piaciuta, a lui--ma per la
+compassione di vederla deperire a quel modo; e poi anche perchè si era
+confessato e don Giorgio gli aveva toccato il cuore. Una debolezza,
+certo. Ma non meritava di essere disprezzato per questo.
+
+Non era ritornato a lei quasi subito?...
+
+Non si era messo a rischi incredibili?
+
+Non aveva calpestato i giuramenti fatti a Dio, le promesse fatte alla
+moglie e al confessore?...
+
+Non era stato abbastanza traditore, abbastanza vigliacco?
+
+Che cosa voleva di più da lui? Lo dicesse, egli era pronto a tutto. Ma
+finisse di tormentarlo e di crucciarsi lei stessa!
+
+E piangeva il povero contadino, l'antico soldato, i cui bei capelli neri
+cominciavano ad essere brizzolati; piangeva come un fanciullo.
+
+Disperando, a sua volta, di farlo tacere, ella rimaneva con le spalle
+voltate, turandosi le orecchie con le mani, per non ascoltarlo.
+
+Ma tutto a un tratto scattava.
+
+Già! lui, era un gran brav'uomo! Lui, andava in chiesa, voleva salvare
+l'anima, e raccontava i suoi affari e quelli degli altri, e
+comprometteva una maritata--la _vera sua moglie_, come diceva nei
+momenti di trasporto quando le voleva bene davvero--la comprometteva con
+un prete pettegolo che poi raccontava ogni cosa alla ganza! Oh! si, lui,
+era un bravo uomo!... Aveva compassione della moglie e si pentiva di
+averla tradita!... Ma andasse, andasse via, una buona volta, andasse
+dalla sua Scaramelli!...
+
+Si vantava di essere ritornato?... Ah! Ah! Ah! La faceva ridere davvero!
+Non si ricordava com'era ritornato?... Chiamato, invitato, da quel buon
+diavolo di Pietro, che non poteva vivere senza vederlo e aveva bisogno
+di un aiuto per vangare il campo grande!
+
+Poi una volta in casa, si sa; si erano trovati soli, seduti vicini, e il
+capriccio di riaverla gli aveva messo il diavolo in corpo: tutti a una
+maniera gli uomini!... E lei, lei che gli voleva bene per davvero, si
+era tutta commossa, e non aveva trovata la forza di gridare, di chiamare
+al soccorso; e si era lasciata prendere... piangendo però! Se ne
+ricordava, lui?... Oh! non l'avesse mai fatto! Non l'avesse mai
+fatto!...
+
+Uno scoppio di tosse, spaventevole, le troncava la parola; poi le veniva
+un singhiozzo tormentosissimo, una specie di convulsione che la faceva
+diventar tutta livida. Pareva in punto di morte; ma non si arrendeva.
+Appena passato l'assalto, ancora tutta smorta e tremante, gli occhi
+umidi, il viso chiazzato, le labbra imbrattate di schiuma, ella
+ricominciava con la voce strozzata, le sue eterne e volgari accuse.
+
+A che punto l'avevano ridotta!... Potevano vantarsi di averla ammazzata.
+
+Si! lui e le Scaramelli l'avevano ammazzata!... Si, abbandonandola così,
+epperò condannandola a quel lavoro insoffribile, a zappare, a mondare il
+riso, con l'acqua fino al ginocchio, lei che non c'era avvezza! con quel
+sole in quei campi scoperti che parevano di fuoco. E poi, le malignità
+della gente, i sarcasmi, le canzonature! Quanto aveva patito e che
+smangiature di rabbia! Lei sola poteva dirlo. E tutto perchè l'aveva
+resa la favola del paese. Oh! quelle canaglie di donne, quante gliene
+avevano dette, credendo che non sentisse!...
+
+Così si era buscata il male, così le era venuta l'infiammazione--quel
+fuoco che le bruciava il petto--le arrabbiature l'avevano consumata di
+dentro, e a forza di sudore era diventata debole debole e aveva preso
+quella maledetta tosse! Tutto per lui e per la sua cara moglie
+sacrificata. Altro che dire che lei ci aveva la tendenza alla tisi. Ma
+si, eh! Non avevano altro da inventare?... Bianca, rossa e grassa come
+lei era! Volerla far passare per tisica, lei?... Carogne!... Delicata
+era; sicuro; delicata; non nasceva da villani come loro, per questo. Lei
+era nata un pochino meglio; e aveva sempre vissuto in casa dei padroni,
+che l'adoravano... Per sua disgrazia... era capitata in quel paese da
+cani... Per finire marcia... Dio, Dio! morire!... Finire!... Le toccava
+morire... così... E nessuno voleva salvarla... Nessuno!...
+
+Un altro scoppio disperato, e nuovi lunghi assalti di tosse la
+riducevano finalmente al silenzio, esausta, annientata. Ma il suo corpo
+abbandonato sulla rozza panca presso al focolare, si disegnava ancora
+armoniosamente, con delle linee morbide, eleganti. E i bei capelli di un
+biondo scuro che le si arrovesciavano sulla nuca in una massa pesante,
+molle, ondulata, mettevano uno strano fascino voluttuoso intorno a
+quella faccia pallida, segnata dalla morte.
+
+Cessata la convulsione dei singhiozzi, piangeva sommessamente, come una
+bimba oppressa dalle ingiustizie degli uomini.
+
+Sandro non si stancava dal contemplarla, e dimenticava le ingiurie, e
+avrebbe dato la metà del suo sangue per rianimare la fiamma della vita
+in quel corpo adorabile.
+
+Intanto le ore fuggivano; si faceva tardi; egli doveva andarsene, col
+cuore stretto, la testa arroventata, implorando un bacio che non sempre
+gli era concesso.
+
+
+
+
+CAPITOLO XIII.
+
+Decomposizione.
+
+
+L'estate torrida di quell'anno, l'afa che prostra le forze, i copiosi
+sudori, il nutrimento manchevole e il progredire della malattia,
+ridussero la Virginia tanto debole da non potersi muovere di camera. E
+poco andò che non le fu possibile neppure di levarsi.
+
+I suoi rancori e le recriminazioni acquistarono nel medesimo tempo un
+carattere più acre ed insopportabile. Una vera ripugnanza si manifestò
+in lei per l'uomo che era stato il suo amante; e con la ripugnanza, non
+più interrotta da ritorni di passione, ingigantì l'odio sordamente
+covato. La decomposizione morale e fisica non si arrestò più.
+
+E Pietro Rampoldi, l'ignaro testimone del tradimento e del lungo
+supplizio del traditore; l'uomo semplice, onesto, sano, incapace di
+sospettare il fratello e capace di resistere al veleno della
+tubercolosi; Pietro Rampoldi soggiacque rapidamente al contagio della
+decomposizione morale. In lui pure il cupo risentimento divenne odio; e
+quest'odio ebbe improvvisi aneliti di ferocia: bramiti di fiera che
+fiuta il sangue.
+
+Le circostanze esteriori recarono la loro cieca contribuzione allo
+svolgimento funesto del terribile germe.
+
+Se le Scaramelli fossero state lì sotto a' suoi occhi, offrendo uno
+sfogo all'amara passione, forse Pietro non avrebbe odiato il fratello.
+La memoria dell'antica affezione, e la riconoscenza pei recenti
+quotidiani servigi, lo avrebbero forse fatto resistere all'attacco
+oscuro dell'assorbito veleno.
+
+Ma nessun altro nemico si presentava; nessun capro espiatorio era là. E
+la sua esasperazione saliva, saliva fino a quel punto, ove non è
+possibile che un uomo rozzo, passionato, impotente contro le sventure
+che lo colpiscono, non sia trascinato a sfogarla su qualcheduno.
+
+Anche nell'aspetto esteriore egli si mutava in modo rapido e doloroso.
+L'alta statura, le spalle grosse, le gambe solidamente piantate, la
+faccia larga dalla folta barba, dalla fronte diritta, che una foresta di
+capelli ancora neri incorniciava severamente, tutti questi segni di
+salute e di forza deperivano giorno per giorno; e la robustezza generale
+degenerava in una incipiente obesità flaccida, stracca.
+
+Una sera di luglio, dopo una giornata tra le più accascianti, nella
+camera bassa, sotto le tegole, calda come un forno, la Virginia
+aspettava ansiosamente una mano pietosa che la sollevasse su quel largo
+letto di piuma--grande ambizione dei contadini lombardi--dove il suo
+corpo in sudore, affondava penosamente come in una buca vischiosa.
+
+Sandro, occupato per conto del padrone, non s'era fatto vedere in tutto
+il giorno.
+
+Pietro rincalzava il formentone appena finito di zappare.
+
+Le vicine, poco curanti della Virginia, si dicevano occupate in mille
+faccende.
+
+Ella li avvolgeva tutti nel medesimo corruccio angoscioso; e a tutti
+imprecava.
+
+--Maledetti! Perchè non crepano tutti?...
+
+Perchè il sole non si decide a incendiare ogni cosa?...
+
+Ma al parossismo seguiva l'abbattimento che la faceva rimanere immobile,
+senza pensiero, senza volontà, in un prolungato torpore.
+
+Era distrutta adesso: un vero scheletro. Il viso, un tempo delicatamente
+ovale, appariva lungo e stretto con la bocca e gli occhi enormi. Pure,
+quegli occhi profondi di tisica, quei pomelli accesi, quella massa di
+capelli, quei denti bianchi, le davano ancora una singolare parvenza di
+bellezza.
+
+Il sole cominciò finalmente, a nascondersi dietro alla solita fumana
+serale. Una brezzolina sottile volò via pei campi. Anche nella camera
+della malata penetrò il frescolino. Ma lei non ne ebbe sollievo; chè il
+sudore le si diacciò subito sulla pelle e un lungo brivido la scosse
+tutta.
+
+Un passo greve fece scricchiolare la scaletta che dalla cucina metteva
+in camera per mezzo di una bòtola. La testa grossa e le spalle curve di
+Pietro apparvero quasi subito sopra il livello del pavimento.
+
+Quando egli fu presso al letto, la Virginia che voleva rampognarlo,
+ammutolì vedendogli la faccia sconvolta, gli occhi gonfi di lagrime. La
+sua indifferenza di egoista e di malata, fu scossa da quella
+inesprimibile disperazione.
+
+--Che hai?--mormorò.
+
+Egli volle rispondere, ma non potè subito; e solo un gorgoglio confuso
+gli uscì dalla strozza. Si lasciò cadere su uno sgabellotto che era là
+accanto al letto, e stentamente, con voce sorda pronunciò queste poche
+parole:
+
+--Il padrone mi ha fatto chiamare. Si ripiglia il podere!... Ha già
+fatto il contratto con Giovanni Cappella di Gu che ha due figliuoli
+grandi e quattro ragazze!...
+
+E tacque, incapace di commentare un fatto così eloquente.
+
+La Virginia restò un momento sbalordita; ma poi, con tetro cinismo, la
+sua voce quasi fischiante uscì in questa esclamazione:
+
+--A san Martino io non ci sarò più!...
+
+--L'ha detto anche a te?--si lasciò sfuggire Pietro.
+
+--Chi?! Il dottore?! Dunque è vero?... Non ci sarò più?!...
+
+E la sua testa, che pure aveva trovato l'energia di rialzarsi, quasi per
+isfuggire a quella mazzata brutale: la sua povera testa deformata dalla
+magrezza, ricadde sul guanciale pesantemente, come cosa morta.
+
+Pietro, non intendendo che a metà, sentendo però l'orrore di quella
+situazione, rimaneva a bocca aperta, spaventato, intontito; le spalle
+curve, il mento sul petto, le mani penzoloni. Non poteva parlare,
+pensava a stento.
+
+Annottava.
+
+Nella piccola camera, che il largo letto matrimoniale, il canterano e
+una vecchia guardaroba occupavano quasi interamente, le ombre si
+addensavano.
+
+Nella stanza accanto, abitata in addietro da Sandro e Maria, una giovine
+sposa, venuta da poco in Val Mis'cia, addormentava il suo primonato
+con una monotona canzone.
+
+A poco a poco Pietro vedeva chiaro dentro di sè. Dallo sbigottimento
+opprimente, in cui l'avevano gettato quei due colpi improvvisi, si
+andava svolgendo distinta e terribile la coscienza della immane
+sventura che lo minacciava. Due separazioni, del pari strazianti per
+lui, lo attendevano: due perdite irreparabili: il grande podere,
+largamente fruttuoso, coltivato con tanto amore, e la bella donna, la
+brava massaia: ciò che egli aveva di più caro al mondo. Tra pochi mesi
+egli se ne sarebbe andato da quella casa che a lui sembrava bella perchè
+vi era entrato fanciullo coi suoi--una famiglia numerosa e gagliarda che
+sapeva difendersi dalla miseria--se ne sarebbe andato, chi sa dove;
+senza un soldo, indebitato e solo, senza quella donna, senza la sua
+Virginia!...
+
+Pur non volendo, correva col pensiero al fratello, che l'aveva
+abbandonato, ed era quindi la colpa di tutto, secondo lui.
+
+Un'altra volta la scaletta della bòtola scricchiolò. Un altro uomo
+saliva.
+
+--Lui!--mormorò la Virginia scuotendosi. Lui! Il demonio della tua casa,
+povero Pietro!... Tutto rimescolato dal senso di quelle parole, e più
+dall'accento con cui la Virginia le aveva pronunciate, Pietro ebbe un
+sobbalzo, ma non disse parola.
+
+Sandro entrò, come il solito, premuroso, e scusandosi dell'involontario
+ritardo.
+
+Allora il fratello maggiore, scambiate appena le poche frasi
+indispensabili, si allontanò: doveva cambiar lo strame alle bestie e
+metter dell'altro fieno nelle mangiatoie, e approfittava di quel momento
+che la Virginia aveva compagnia.
+
+Appena sola con l'amante, costei gridò singhiozzando:
+
+--Vammi via!... Muoio... e tu sarai capace di vivere... Vammi via!... ti
+odio...
+
+
+
+
+CAPITOLO XIV.
+
+Vendetta.
+
+
+L'alba si annunziava appena nel cielo caliginoso. Sulla campagna
+rovinata dalla grandine soffiava un vento freddo che pareva di novembre.
+
+Tutto il poco raccolto della cattiva annata, distrutto, portato via!
+
+Così finiva quella terribile estate.
+
+Le donne uscivano dalle case ai primi lucori, dopo avere passata gran
+parte della notte ai piedi delle sante immagini, bruciando l'olivo
+portato a casa nella domenica delle palme; facendo ardere delle candele
+benedette. Molte piangevano; altre parevano istupidite; poche avevano la
+forza di parlare, di sfogarsi.
+
+Gli uomini giravano i campi al fioco lume; incalzati dalle ultime
+speranze che andavano man mano morendo.
+
+--Tutto! tutto!... Proprio tutto!--mormoravano disperati.
+
+Il formentone, già alto, pareva battuto con le verghe; la canape, fatta
+a brandelli e portata via dallo straripare dei fossi; poichè, dopo la
+grandine, era venuta giù un'acqua diluviale. Il riso, già pronto per la
+raccolta, distrutto pur esso, perduto!
+
+Tutta la campagna desolata; un anno di fame e di patimenti. Unica
+speranza per non morire, le anticipazioni del padrone: vale a dire la
+miseria fissa in casa e l'impossibilità di rifarsi, chi sa per quanti
+anni di fila!
+
+Un uomo alto, adusto, già grigio--un lavoratore famoso--che aveva una
+grossa famiglia, si strappava i capelli, con un gesto quasi
+inconsapevole, da demente!
+
+Il figliuolo della Meroni e quello della Menica parlavano di emigrare.
+Altri giovani li ascoltavano con torva attenzione. Ma le donne
+inorridivano a quei discorsi.
+
+--Chi resta qui dovrà mangiare l'erba come le vacche!--diceva il vecchio
+Melica, il padre della povera Giulia, con quella sua faccia di fauno.
+
+Altri concedevano uno sfogo ai nervi irritati picchiando i ragazzi che
+sgambettavano mezzo ignudi nel fango, raccattando le panocchie
+lattiginose sui gambi spezzati, per farle cuocere sulla brage.
+
+Qua e là si trovavano certi chicchi di grandine, che a tener calcolo
+della parte già disciolta, dovevano essere come noci quando venivano
+giù.
+
+Allo spuntar del giorno arrivò il fittabile stralunato, ringhioso; e
+tentò di gettare una parte di colpa sui contadini che non si erano
+affrettati a raccogliere il riso _melone_, già maturo; come se non fosse
+toccato a lui a dare gli ordini!
+
+Ma il Melica, vecchio e sparuto com'era, minacciò di strozzare quel
+prepotente, se non la finiva. E lo scacciasse pure! Tanto, morir di fame
+qua o là era lo stesso!
+
+Il sole, appena comparso, veniva coperto dalle nuvole nel cielo cupo e
+tempestoso.
+
+--Dopo il campo la casa--dicevano alcuni contadini alludendo alla piena
+dell'acque che poteva portarsi via quelle loro casupole.
+
+Venivano intanto notizie dei dintorni. Il danno era vasto. Il temporale
+aveva battuto una larga zona; risparmiando, tuttavia, certi posti,
+appena sfiorando certi altri; mentre sull'«isola» s'era proprio
+accanito.
+
+Il grosso podere dei Rampoldi era specialmente rovinato; neppure un
+pezzetto sano; niente! Un bel saluto per l'ultima annata.
+
+--Appena liberato da quella carcassa, Pietro farà bene a
+emigrare--diceva il figliuolo della Menica che si scaldava con
+l'emigrazione.
+
+--Per me andate dove volete (magari all'inferno)--borbottava il
+fittabile ghignando nell'ira.
+
+--Ma dov'è Pietro?--domandò un contadino che aveva un campo vicino al
+podere.
+
+--Non s'è ancora visto--rispondeva un altro.
+
+Come mai?... Non aveva sentito tutto quel buscherio?...
+
+La finestra è spalancata--disse una ragazza che veniva da quella
+parte.--Ma lui non si vede.
+
+La Nunziata Meroni arrivò di corsa sulla testata del vasto appezzato di
+granoturco, dove pareva che un battaglione di cavalleria avesse
+galoppato in lungo ed in largo tutta la notte.
+
+--È morta la Virginia!--gridò quasi allegramente. E poi, a mezzavoce:
+
+--Sarà contento l'asino!...
+
+--E tu, quando crepi, stregaccia?--scrosciò una voce che tutti
+riconobbero per quella del Melica.
+
+Improvvisamente, come sbucato di sotto terra, Pietro Rampoldi si trovò
+lì.
+
+Si fece silenzio. Neppure la Meroni osò ribattere l'insolenza del
+vecchio Melica.
+
+Pietro era irriconoscibile. Pareva più alto del vero, perchè le grosse
+spalle gli si erano come assottigliate, ed egli camminava diritto, un
+poco intirizzito, coi ginocchi rientrati. Nel volto aveva un pallore
+terreo; le labbra quasi nere; gli occhi torvi, socchiusi; e in quella
+selva di capelli scuri, arruffati, spiccavano certi ciuffi grigi, che
+nessuno si ricordava di avergli visto. In mano teneva il forcone col
+quale aveva portato fuori il letame di sotto alle bestie. Guardava la
+campagna rovinata, senza proferir parola; gli altri, però, guatavano in
+viso a lui.
+
+Ei se ne addiede, essendo in sospetto.
+
+A un tratto afferrò il Melica per un braccio, e con una voce che fece
+correre un brivido nelle vene degli astanti, gli chiese:
+
+--Perchè mi guardate così!
+
+Preso alla sprovvista, il vecchio s'impapinò. Che ne sapeva lui, dedina!
+Che ne sapeva?... Oh bella! non era lecito guardare in faccia un
+cristiano?
+
+--Ora si strozzano--mormorò la Meroni con febbrile interesse.
+
+Pietro, tornato in silenzio, guardava il suo interlocutore con gli occhi
+stralunati. Dopo alcuni momenti ripigliò:
+
+--Sapete che mi è morta la moglie?... Stanotte durante la tempesta,
+nello spavento di quelle saette!... È una gran disgrazia per me!
+
+E mentre diceva così, volgeva gli occhi in giro, scrutando le faccie
+chiuse, atteggiate a una indefinibile espressione di scherno.
+
+Qualcuno sospirò; qualche femmina mormorò a mezza bocca:--Poveretto!...
+sicuro!... Ma gli altri chinarono le fronti, per non mostrare il lampo
+maligno degli occhi.
+
+Melica, incapace di frenarsi, disse:
+
+--Guardate il podere piuttosto! Di femmine non v'ha penuria, ma di
+formentone, ne patiremo tanta, quest'anno!
+
+--È vero--mormorò Pietro con la voce cavernosa:--è vero! Ma anche la mia
+povera moglie non l'avrò più...
+
+--Non v'inquietate! Ne troverete un'altra.
+
+--Non come quella però!
+
+--Ve l'auguro!... Ve l'auguro!...
+
+Il senso palesemente satirico di queste parole sembrò sfuggire al
+bifolco. Ma il fittabile che passava di là non si trattenne dal ridergli
+sulla faccia.
+
+Pietro restò imperturbato; e voltate le spalle s'allontanò senza dire
+una parola.
+
+Andò verso casa. Entrò un momento nella stalla: guardò le sue bestie a
+una a una, come se avesse voluto portarne con sè l'immagine. Mise del
+fieno fresco nella mangiatoia della vacca nera che aveva finita la sua
+razione e le accarezzò la schiena con un gesto automatico. Tornò a
+guardare i bovi, aggiunse un po' di fieno anche a loro, tanto che ne
+avessero abbastanza per tutta la giornata. Depose il forcone; uscì;
+accostò l'uscio. Attraversò l'orto e entrò per la piccola porta
+posteriore, nella cucina, quasi buia e tutta in disordine, per il gran
+tempo dacchè nessuna donna se ne occupava. Egli non vi badò; ci era
+avvezzo.
+
+Staccò dal muro un vecchio fucile a una canna che suo fratello gli aveva
+regalato anni addietro; lo esaminò; lo ripulì. E senza affrettarsi,
+calmo, freddissimo, cercò la munizione in un cassetto della credenza. Ve
+n'era abbastanza per una carica. Un lampo di soddisfazione gli balenò
+negli occhi. Si mise a caricare l'arma con molta cura.
+
+Quand'ebbe finito salì nella camera della morta. Quella grande calma
+sembrò abbandonarlo, allorchè, appena uscito dalla bòtola, i suoi
+sguardi si fermarono istintivamente sul letto, dove la Virginia giaceva
+come se dormisse. Tremò e inciampò.
+
+--Sacr...! Se mi scatta il grilletto!... balbettò trasalendo. Fece
+qualche passo per la camera, sempre con gli occhi rivolti alla morta.
+
+Andò alla finestra e restò un momento a respirare l'aria, perchè si
+sentiva un peso sul petto, e stentava molto a tirare il fiato.
+
+Il tempo pareva nuovamente sul cambiare. Un vento forte spazzava le nubi
+e il sole mattutino tingeva il cielo di rosa.
+
+Alcuni contadini ritornavano alle loro case, la testa bassa, le braccia
+penzoloni. Altri continuavano a girare pei campi, all'impazzata.
+
+Pietro si ritrasse dalla finestra e fece ancora qualche passo a caso,
+tentennando. Il suo viso color della cenere aveva dei solchi profondi
+sotto agli occhi, intorno al naso.
+
+Sentiva la febbre martellargli i polsi e una arsura insopportabile in
+gola. Cercò la secchia dell'acqua che aveva portato su nella notte. Era
+quasi piena. Se l'accostò alle labbra e bevve, bevve. Provò qualche
+sollievo, ma i ginocchi, pesanti, gli si piegavano per la stanchezza.
+
+Volle sedere un poco e andò a mettersi accanto al letto, dalla parte
+dove dormiva lui, su una seggiola di paglia. Appoggiò la spalla
+sinistra al letto; tenendo sempre lo schioppo con la mano destra. La
+morta, che nel delirio della notte si era buttata adosso a lui, pendeva
+tutta da quella parte, tanto vicina, che gli pareva di sentirla ancora
+sopra di sè, come in quelle ore angosciose. Rabbrividiva.
+
+Crescendo l'oppressione, celò il viso contro il guanciale e pianse
+lungamente. Le lagrime scorrevano sulle guancie flosce e inzuppavano la
+biancheria del letto formando una larga macchia.
+
+--Virginia!... Virginia mia!--balbettava quasi senza sapere.
+
+A un tratto si scosse; guardò la morta da vicino e continuò a guardarla
+sempre più intensamente, negli occhi vitrei rimasti aperti, velati
+appena dalle lunghe palpebre.
+
+Senza rendersene conto, sentì ch'era sempre bella; si chinò su lei; la
+baciò. Ah! Com'era fredda! Nuove lagrime gli offuscarono la vista. Tornò
+a fissarla negli occhi. Quegli occhi morti serbavano nella eterna
+immobilità una espressione terribile.
+
+Dicevano quegli occhi:
+
+--Ammazzalo! Ammazzalo!--come avevano detto le labbra nel delirio
+dell'agonia. Ammazzalo! È stato il demonio della tua casa!... Ti ha
+tradito, te, suo fratello!... Io?... Io?... Si; perdonami!... Mi ha
+voluta... è stata una debolezza... Perdonami! Ho sempre voluto bene a
+te, sempre!... Ammazzalo, quel cane!... Ammazzalo, ci ha traditi tutti
+due.
+
+Pietro ripeteva dentro di sè le spaventose parole. Gli pareva di
+risentirle nel silenzio pauroso di quella camera. E pensava ch'ella era
+morta in peccato, con quel pensiero di vendetta, soffiandogli sul viso
+con la voce spenta quella parola: ammazzalo. Dannata, certo. La povera
+anima doveva essere già nelle fiamme eterne. E lui pure andava incontro
+alla dannazione. Si sarebbero incontrati, laggiù...
+
+Ma anche l'altro doveva esserci!... Epperò voleva ammazzarlo subito,
+perchè non gli restasse il tempo di pentirsi. Oh! il fucile era buono,
+ed egli mirava bene!
+
+Si trovava seduto di fronte alla bòtola. Un balzo; un colpo. Uno solo.
+Guai se falliva! Ma il braccio era saldo: il colpo avrebbe colto nel
+segno.
+
+Sandro doveva arrivar presto perchè era domenica, e perchè sapeva la
+Virginia tanto aggravata; più presto ancora per vedere i danni della
+grandine. Poi, forse qualcuno l'avrebbe avvertito della morte di
+Virginia; ed egli sarebbe accorso per vederla e baciarla un'ultima
+volta.
+
+--Cane!... Assassino!... Baciarmi la mia donna! Portarmi via la dolcezza
+di quella carne! Godermi quel corpo, mio, mio! E dopo, come niente
+fosse, piantarmi qua col grosso podere sulle braccia, vedendo che non
+potevo bastare ai lavori! E spogliarmi di quella poca roba con la scusa
+della spartizione!... Cane!... No. Caino!... Tu possa morire senza dire
+«Gesù» e bruciare per l'eternità.
+
+Batteva i denti, gli occhi gli si iniettavano di sangue, il petto gli si
+gonfiava. Sentì il bisogno di scattare in piedi sotto l'impulso
+formidabile dell'uragano che si scatenava dentro di lui.
+
+--Vieni! Vieni presto, perdio!
+
+Nessuno ancora. Ricadde sulla sedia. Cercava di ricomporsi; di aspettare
+pazientemente.
+
+La lunga attesa non doveva stancarlo; la vendetta sarebbe stata più
+saporita. Nella mattinata sarebbe venuto certo quel Giuda... sarebbe
+venuto. Nessuno sospettava che lui volesse fargli male: nessuno poteva
+avvertirlo. Sarebbe arrivato come sempre, con quell'aria di soldato, con
+quella faccia d'ipocrita.
+
+Erano fratelli loro?... Fratelli!... Da molto tempo si era abituato a
+non vedere che il nemico in quell'uomo. L'odiava tanto!
+
+Voleva ucciderlo come una bestia malvagia. Non gli avrebbe detto neppure
+una parola: avrebbe tirato il colpo e _amen_.
+
+E tornava a guardare la morta, quasi per chiederle la sua approvazione.
+La guardava con indicibile amore e rimpianto. Non gli passava neppure
+per la mente ch'ella potesse essere la principale colpevole.
+
+La facoltà di ricostruire plasticamente nel pensiero un fatto noto, ma
+non veduto--questa facoltà tanto sviluppata in alcuni--mancava od era
+debolissima nel povero bifolco. L'immagine di quella donna, sana,
+fiorente, stretta al petto dell'amante in un trasporto di
+passione--immagine che avrebbe fatto impazzire un altro in quelle
+circostanze--non si allacciava peranco alla sua mente confusa e lenta.
+
+Nè la memoria lo serviva meglio: non ricordava le moine, i sorrisetti,
+le pose procaci della bella donna davanti al cognato. Forse non aveva
+neppure osservato codesti fatti; certo, non capiti.
+
+D'altra parte, impressionato dagli ultimi avvenimenti e da quell'astio
+accanito della moribonda per il suo complice, Pietro non poteva supporre
+ch'ella avesse amato un giorno quell'uomo, come non poteva discernere,
+sotto le cause palesi, le occulte cause psicologiche e fisiologiche di
+quell'astio implacabile.
+
+Per lui la colpa di sua moglie non poteva essere che una debolezza; egli
+non poteva che figurarsela riluttante, vittima quasi di una vera
+violenza. E da questo intimo convincimento all'assoluzione completa
+della seducente creatura, le cui dolci carezze non l'avrebbero mai più
+rallegrato nella misera vita, il passo era breve assai. In ogni modo
+questi non erano che movimenti inavvertiti dell'animo, chiarori
+crepuscolari della coscienza; i quali contribuivano, forse, ad acuire
+l'odio per il traditore e ad affermare la volontà nel pensiero della
+vendetta.
+
+Difatti, non una incertezza su questo punto: non un dubbio.
+
+Il suo animo era preparato di lunga mano. Soltanto la istintiva
+ripugnanza all'omicidio e un resto di tenerezza fraterna avevano
+resistito fino a quel punto alla terribile spinta. Ma dopo la
+confessione della Virginia, allorchè il fratricidio gli balenò
+distintamente, in quella cocente febbre di vendetta: allorchè il piano
+feroce andò svolgendosi con rapidità spaventosa, nel suo pensiero di
+solito così tardo, egli non provò nè stupore, nè ribrezzo, tanto la
+coscienza si era già abituata a considerare quel delitto siccome
+inevitabile e quindi giusto. Con tuttociò, prima di mettersi all'opera,
+egli aveva cercato una specie di controprova, che i visi beffardi e i
+discorsi equivoci dei suoi compaesani gli avevano fornito. Ora sapeva
+che la gente lo aveva anche deriso per la sua buona fede; che Sandro lo
+aveva esposto in tutte le guise alle beffe, allo scherno: sapeva, e
+l'odio saliva, saliva.
+
+Il suo grosso orologio segnava le otto e dieci minuti, allorchè, dal
+posto dove sedeva, guardando intensamente fuori dalla finestra, egli
+vide Sandro uscire dal fitto dei gelsi e prendere per la viottola che
+metteva direttamente al piccolo orto della casa.
+
+Sandro camminava adagio, a testa alta, come il solito. Era serio, ma non
+troppo abbattuto. Sull'orlo del fosso aveva incontrato la Meroni.
+
+Guardandolo con insistenza, costei gli aveva detto:
+
+--Vostra cognata è morta stanotte!
+
+Si era fatto pallido il povero Sandro, e non aveva potuto altro che
+balbettare:
+
+--Morta?!... Morta?!... soffocando i singhiozzi per non farsi scorgere
+dalla vecchia che lo esaminava con gli occhi pieni di malizia.
+
+Ma a poco a poco quel primo sgomento aveva fatto luogo a un vago senso
+di sollievo e quindi alla coscienza della riconquistata libertà;
+coscienza prima oscura ed incerta; poi limpida. Ora egli pensava:
+
+--Povera Virginia! Morire così, a soli ventott'anni! Povera Virginia, ti
+ho voluto tanto bene, non ti dimenticherò mai... mai!...
+
+Era sincero.
+
+Ma insieme a questi rimpianti, espressi liberamente, con soddisfazione
+della coscienza, una voce interna andava mormorando sommessamente questa
+insinuazione consolatrice:--Non disperarti tanto! Bisognava bene che
+morisse, malata così!... Chi sa quanto avrebbe sofferto quest'inverno
+con la miseria che si prepara. È un bene che sia morta, un bene per
+lei... e per gli altri...
+
+Egli rimaneva come impaurito, e cercava di allontanare la voce
+importuna. Ma il sollievo interno, quel senso di liberazione, diveniva
+ognora più distinto e vivo: s'imponeva.
+
+La passione che tanto lo aveva torturato moriva con la bella donna: il
+fascino che emanava da quel corpo sarebbe scomparso con esso; dileguato
+nel regno delle ombre.
+
+... Oh! si, era un bene che fosse morta!...
+
+La povera Maria avrebbe rifiatato finalmente.
+
+Egli sarebbe ritornato con Pietro... e Maria sarebbe stata contenta...
+
+Avrebbero lavorato d'amore e d'accordo... come un tempo...
+
+E risparmiato un po' di denaro per le annate cattive...
+
+E Maria sarebbe guarita...
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Che fortuna che Pietro non avesse sospettato mai di nulla!...
+
+Potevano ricominciare come una vita nuova...
+
+Potevano dimenticare...
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Questi brani di pensieri staccati--emanazioni di un lento lavorìo della
+mente--si allargavano, si maturavano con una rapidità straordinaria.
+
+Ma allorchè entrò nell'orto, le mille immagini del suo lungo amore lo
+assalirono tumultuando, i savi consigli della ragione e dell'egoismo
+tacquero sgominati.
+
+Là, vicino al pozzo, si erano visti la prima volta, otto anni addietro.
+Lui aveva appena lasciato il reggimento; lei era sposa da dieci mesi.
+Che bella sposa! Aveva le carni morbide e bianche come certi fiori dai
+petali grassi che egli aveva ammirati nei giardini di Firenze e di
+Palermo.
+
+Mettendo il piede nella grande cucina si sentì sopraffatto da un senso
+insormontabile di angoscia e di orrore.
+
+La commozione gli serrava la gola come in una morsa. Volle fuggire.
+Tutto parlava dei loro amori, dei dolci peccati... tutto; il camino
+specialmente.
+
+Ed ora... doveva rivederla... stecchita... su quel letto!...
+
+Gli avrebbe fatto troppo senso; avrebbe pianto troppo disperatamente...
+e Pietro che già forse sospettava, avrebbe capito...
+
+Meglio fuggire; andare via, lontano; non ritornare mai più.
+
+Fece alcuni passi verso l'uscita. Ma sentì il passo pesante del fratello
+che andava su e giù per la stanza, impaziente.
+
+Pensò ch'ei forse l'aveva veduto entrare e provò un senso di vergogna.
+
+Doveva essere in uno stato orribile, povero Pietro, dopo quella notte;
+con la morta al fianco e il raccolto distrutto! Sarebbe stata una
+vigliaccheria lasciarlo, così: farsi vedere a fuggire...
+
+Prese il suo coraggio a due mani e cominciò a salire la scaletta
+gridando:
+
+--Pietro! son io...
+
+Un sordo ruggito gli rispose.
+
+E quasi subito uno scoppio formidabile scosse tutta la casa.
+
+Sandro, fulminato, mandò un urlo che morì in un rantolo. Il suo corpo
+sanguinolento, con la faccia orridamente deformata, precipitò, come una
+massa inerte fin sul lastrico fangoso della cucina.
+
+
+
+
+CAPITOLO XV.
+
+Sola.
+
+
+Dopo tre anni di sacrifizio il dottor Carlo Chiari aveva finalmente la
+prospettiva di un posto più degno di lui.
+
+Sfidando il freddo, il vento, la pioggia di un brutto giorno di
+novembre, la cavallina attaccata al vecchio calesse, andava andava per
+la campagna malinconica, sommersa nella fiumana. Le ultime visite!
+
+Già il nuovo medico condotto aveva preso il suo posto; e da buon
+collega, egli lo aveva accompagnato da un luogo all'altro, presentandolo
+ai diversi clienti.
+
+Adesso faceva una corsa per conto proprio, volendo salutare alcuni
+vecchi amici.
+
+--Un buon diavolaccio--pensava egli riandando su i discorsi fatti col
+suo successore.--Starà qui meglio di me; ha famiglia e nessuna
+ambizione. Io vado, finalmente, vado!... Il mio destino si allarga; la
+fortuna comincia a sorridermi... Sono io contento?...
+
+Aveva tutte le ragioni per esserlo. Un bel paese lo aspettava; un
+discreto stipendio, e molte probabilità di guadagni accessori.
+
+Con tutto questo, egli non sapeva rispondere alla domanda che si era
+fatta.
+
+Guardava in fondo alla strada, un po' a sinistra, le case della Cascina
+Grande: una larga macchia nerastra.
+
+--Che tempaccio!--mormorò gettando il mozzicotto di un cattivo _sella_,
+e pensando a tutt'altro.
+
+La malinconia della partenza penetrava anche la sua anima di gaudente
+ambizioso; quella piccola parte di se medesimo, quei tre anni di vita
+con le annesse abitudini e i tenui affetti, gli mettevano addosso, al
+momento di spogliarsene, un senso fastidioso di rimpianto. E
+accostandosi alla Cascina Grande, questo malessere cresceva, diveniva
+acuto, pungente.
+
+--Maria!
+
+Gli pareva che avrebbe quasi fatto meglio a non rivederla.
+
+Il sole tramontava nel cielo grigio dietro alle nuvole. A un tratto una
+buffata di vento fece uno strappo in quella massa di bambagia sudicia;
+il disco d'oro sfolgorò su un fondo verdastro. Alcune nuvole nere si
+tinsero di porpora agli orli. Le vecchie case della Cascina si
+illuminarono; una vite selvatica, ancora coperta di pampini gialli e
+sanguigni, che adornava l'orto del fittabile, brillò nel sole. I vetri
+di alcune finestre scintillarono come bracieri accesi.
+
+Oh! la campagna! La campagna aveva essa pure le sue civetterie... Gli
+pareva quasi bello quel brutto paese al momento di lasciarlo!
+
+Sorrise, probabilmente di sè.
+
+Trasse dall'astuccio di pelle un altro sigaro e l'accese... Poi,
+arrovesciando il capo sui guanciali della calessina, restò un momento
+assorto, spingendo in alto il fumo, in bianche spire sottili.
+
+La nuova «condotta» lo avrebbe messo a contatto di veri signori, di
+gente colta, di qualche bella donnina... Certo. Il suo spirito,
+l'ingegno arguto, avrebbero trovato finalmente le occasioni di farsi
+valere...
+
+Sbadigliò. Si drizzò con un movimento brusco. Scosse la cenere
+agglomerata in cima al «virginia» con un movimento istintivamente
+elegante della sua mano aristocratica, una vera mano di operatore, mano
+felice, specialmente per certe operazioni; come gli aveva detto il suo
+successore la sera innanzi, complimentandolo: una mano degna di una
+clientela signorile.
+
+Mah!... Tutto arrivava fuori di tempo nella sua vita!... Quei tre anni
+lo avevano invecchiato, o, almeno, reso precocemente maturo. Come
+avrebbe goduto, tre anni addietro, di quella fortuna, che ora gli
+appariva scialba, insufficiente...
+
+Davanti al cancello del vasto recinto la cavalla rallentò il passo
+spontaneamente. Egli non ebbe che a muovere un momento le redini per
+farle intendere che doveva entrare.
+
+Il breve sfolgorìo del tramonto era scomparso. Le nuvolaccie si
+riaddensavano, coprivano tutta la volta del cielo. Le vecchie casupole
+riapparivano nel loro colore naturale, con i muri sudici, affumicati,
+rosi da vecchia lebbra.
+
+Ricominciava a piovere.
+
+Il dottore saltò dalla calessina e raccomandò al garzone di stalla,
+venutogli in contro, di metterla al riparo dell'acqua. Poi si avviò
+quasi correndo verso la stanzuccia, o meglio la cucina, a terreno, dove
+abitava la vedova del povero Sandro.
+
+L'uscio era socchiuso, secondo il solito. Lo spinse e entrò dicendo
+allegramente:
+
+--Permetti a un vecchio amico di salutarti prima di partire?...
+
+La giovine donna, curva davanti al focolare dove stava preparando quella
+poca cena, si drizzò e si voltò di botto.
+
+--Oh! signor dottore!...
+
+Avrebbe voluto dire qualche altra cosa ma non trovò le parole e rimase
+lì confusa e tutta rossa in viso.
+
+Egli la esaminò un istante in silenzio. Poi le stese la mano.
+
+--E un pezzo che non ci vediamo!... Come stai?... Meglio mi pare.
+
+--Sì, sì... Ho ricominciato a lavorare. Vado alla canapa.
+
+--Alla canapa? Fai malissimo. Non è lavoro per te ancora.
+
+--Oh!... Mi sento tanta forza!--E sorrise.
+
+--Stai meglio, sì, vedo. Ma non devi strapazzarti.
+
+Ella tornò a sorridere, e si chinò per ravviare i sarmenti che si
+sparpagliavano. Poi andò in fondo alla cucina a prenderne degli altri e
+li gettò sul mucchio per ravvivare la fiamma.
+
+--Si accomodi un pochino qui, signor dottore; si scaldi; deve far freddo
+fuori.
+
+--Un tempo da cani!--esclamò il giovine, mettendosi a sedere,
+visibilmente contento di quell'invito.
+
+--Dunque, lei se ne va?...
+
+--Domani, Maria cara! domani! e mi dispiace!
+
+--Come?... Non è dunque vero, come mi hanno detto, che va in un posto
+tanto bello?...
+
+--È vero. Ma, sai, quando ci si allontana da un paese, dopo tanto tempo,
+si ha sempre il cuore grosso... E a te, non importa proprio niente che
+io vada via?...
+
+--È una disgrazia per tutti noi altri, poveri contadini--rispose Maria
+chinando la fronte.--Un dottore come lei non l'avremo mai più!...
+
+Egli protestò. Il dottore Fortini che lo rimpiazzava era un ottimo uomo.
+
+--Lo credo... ma lei...
+
+Non disse altro.
+
+--Siediti un pochino qui!--fece il dottore, coi nervi irritati dal
+vederla sempre in piedi. Così!... Si sta bene, soli, vicini, seduti
+accanto al fuoco... Se tu avessi voluto!...
+
+S'interruppe riflettendo quanto Maria avrebbe sofferto nel separarsi da
+lui, se avesse dato retta a quel capriccio.
+
+Ma era veramente un capriccio?
+
+Non poteva esser altro.
+
+E tuttavia, provava una tenerezza... uno struggimento...
+
+--Perchè non hai voluto?...--le domandò bruscamente.
+
+Maria lo guardò coi grandi occhi pieni di stupore e d'angoscia.
+
+--Non parliamo di queste cose--mormorò tristamente facendo l'atto di
+alzarsi.
+
+--No, no!... Sta qui. Parleremo d'altro Sii buona: è l'ultima volta!...
+Senti, devo farti tanti saluti da parte di una persona, anzi di due.
+
+--A me!
+
+--Si, a te. Sai che sono stato a Milano, la settimana passata?
+
+Ella scrollò il capo. Si scusò. Viveva sempre così rintanata: non sapeva
+mai niente.
+
+--Se avessi saputo, l'avrei pregato di andare un momento a casa di don
+Giorgio... Son già tre mesi che la Cristina mi ha mandato i denari
+perchè andassi a trovarla, e non ho mai potuto.
+
+--Hai fatto male.
+
+--Santo Dio! come si fa!... Prima, il padrone non mi ha dato mai il
+permesso: poi s'è malato il bambino della mia vicina, il povero Gigino,
+e mi voleva sempre alla culla, povero angelo!... Volevo appunto mandarle
+a dire alla Cristina, che oramai andrò per le feste...
+
+--Sarà troppo tardi, figliuola mia!...
+
+--Troppo tardi?... Oh Dio!... Non mi metta questa paura addosso! È forse
+malata?... Dio! Dio...
+
+--No no, sta tranquilla. Non è malata, anzi...
+
+--Dunque l'ha vista?
+
+--Sicuro. Non t'ho detto che avevo dei saluti a farti?...
+
+--Ah! me n'ero scordata. E dove l'ha vista? Si sono incontrati?...
+
+--Si, ci siamo incontrati...! Ma se tu mi fai quella faccia non ti dico
+niente.
+
+--Oh! signor dottore!...
+
+--Calmati. Ho visto tua sorella...
+
+--E il Castellani, non l'ha visto!... L'ha abbandonata?!...
+
+--Non vuoi finirla di tormentarti?... Il Castellani è sempre con lei.
+Non sai che si sono sposati?... Non te l'hanno scritto?...
+
+--Si si... è vero. Ma non mi posso convincere che sia un matrimonio per
+davvero. Mi pare un sogno.
+
+--Invece è la verità; e si vogliono molto bene e sono felici... Ma...
+
+--Ma?...
+
+--Senti, ascoltami con tutta la calma. Scendevo alla stazione di Pavia e
+siccome sapevo che nel treno avviato per Genova erano circa dugento
+emigranti--che non avevo potuto vedere alla stazione di Milano--mi
+fermai un momento per salutare quelli che conoscevo. A un tratto vedo un
+uomo, una specie d'operaio, robusto e giovane, che si sporge da un
+finestrino, agitando le braccia verso di me, e sento una voce sonora che
+mi chiama... Guardo meglio, mi accosto... Figurati! Riconosco il
+Castellani... e dietro le sue spalle la bella testa di tua sorella...
+
+--Oh!--gridò Maria scoppiando in un pianto dirotto.--Vanno in
+America!... Povera sorella mia!... In America!... Non la vedrò mai
+più!...
+
+Il dottore che aveva preveduto questo scoppio, lo lasciò passare. Poi a
+poco a poco, cercò di consolare la povera Maria. Non doveva disperarsi
+così. La Cristina aveva buonissimo aspetto... Erano tutti e due assai
+ben vestiti, e poi felici, innamorati--avevano l'amore negli occhi,
+facevano invidia...
+
+--La più disgraziata sei tu, non capisci?... Tu che resti qui sola, in
+questa miseria, dopo tutto quello che ti è toccato!...
+
+Ella non era disposta a intenerirsi sopra se stessa. Alzò le spalle. Che
+le importava mai di sè?... Ma sua sorella... oh! era tutt'altra cosa!...
+
+E raccontava che appunto la settimana passata, avendo assistito alla
+partenza di sette poveri uomini, che lasciavano il paese per recarsi a
+Milano e di là a Genova, e da Genova lontano lontano, tanto che loro non
+potevano neppure farsi un'idea di quella lontananza, si era sentita così
+sgomenta che aveva pianto, per degli estranei. Ed ora le toccava di
+sentire che sua sorella pure, e quel povero don Giorgio... andavano
+laggiù... oh!... una cosa da morire... E si rimetteva a singhiozzare.
+
+Ma il medico non voleva che si disperasse così. Doveva consolarsi
+invece. A Milano stavano poco bene. Il Castellani non poteva adattarsi a
+fare l'impiegato; Cristina era come un pesce fuori dell'acqua. In
+America avrebbero vissuto in campagna. Il Castellani non aveva preso
+quella risoluzione alla cieca: andava a dirigere i fondi di un ricco
+possidente dell'Argentina, un italiano che aveva dato l'incombenza a una
+casa milanese di trovargli un uomo così e così. Una vera fortuna.
+
+Non poteva capitargli meglio.
+
+--Ma così all'improvviso!--gemeva Maria.--Se avessi saputo sarei andata
+a Pavia avrei abbracciato mia sorella.
+
+--Hai ragione. Ma è stata una cosa improvvisa davvero. Il vapore
+partiva, da Genova la sera appresso, il posto era pagato. Due giorni
+soli per prepararsi! La Cristina piangeva, perdeva la testa. Avrebbero
+forse potuto scriverti di trovarti alla stazione di Pavia, ma il
+Castellani ebbe paura che fosse peggio, tanto per te che per la
+Cristina. Vedersi un momento solo è orribile. Ti scriveranno da Genova e
+da Marsiglia. E quando la gli andrà bene, si ricorderanno anche di te,
+sta sicura.
+
+A poco a poco, Maria si lasciò distrarre; rasciugò le sue lagrime.
+
+--Hai sentito che tuo cognato è fuori?--domandò il dottore per cambiar
+discorso.
+
+--No. Come!... Ha già finito la condanna?...
+
+--Sicuro; è un anno...
+
+--È vero. Ma io non ho mai capito perchè gli hanno dato così poco. Non è
+un grande delitto ammazzare un fratello?...
+
+--Si; ma lui ha avuto le circostanze attenuanti; si è riconosciuto che
+doveva averlo ammazzato per una forza quasi irresistibile... Sai bene,
+perchè Sandro lo tradiva...
+
+--E chi andò a dirlo a quei signori?...
+
+--Tutti i testimoni. Tu non ti ricordi perchè eri tanto ammalata e non
+sei potuta andare ai dibattimenti.
+
+Ella fece un gesto d'orrore. Non poteva comprendere che la giustizia si
+facesse così; nessuno aveva secondo lei, il diritto di accusare Sandro,
+un morto, uno che non poteva difendersi!
+
+Il dottore la lasciava dire; non cercava di spiegarle il complicato
+organamento della legge; un po' perchè pensava ch'ella non avrebbe
+compreso; molto più perchè quel sentimento ingenuo, quella maniera di
+giudicare le cose, da un punto di vista così inaspettato, lo interessava
+profondamente, e lo inteneriva.
+
+Povera Maria!... Come erano forti i suoi sentimenti, e che strano
+istinto di elevatezza era nell'animo suo!
+
+La guardava sempre più commosso: l'ammirava.
+
+--Maria!--mormorò accostando il suo viso al viso di lei.--Maria vuoi
+venire con me?
+
+Ella alzò la testa con impeto. Lo guardò di sfuggita, impallidì e chinò
+gli occhi.
+
+--_Non so fare a servire_--disse finalmente con un filo di voce.--Sono
+troppo contadina.
+
+--Oh! Maria! Chi ti parla di servire?...
+
+S'interruppe, e non potè ripigliarsi. I grandi occhi ingenui lo
+fissavano ed ei si sentiva sconcertato.
+
+Avrebbe voluto dirle una parola capace di commoverla e di convincerla;
+ma non trovava quella parola; e sotto l'indagine di quegli occhi, non
+poteva dire una cosa non vera, non profondamente sentita.
+
+Avrebbe voluto dirle:
+
+--Sarai la compagna della mia vita. Ti amerò sempre.
+
+Ma non era vero. Quegli occhi gli dicevano che non era vero.
+
+Che cosa provava veramente per lei?
+
+Una grande attrazione, un desiderio ardente, intenerito dall'affetto e
+dalla pietà. Avrebbe voluto stringerla fra le sue braccia,
+prendersela...
+
+E poi?...
+
+Portarsela via.
+
+E poi?...
+
+--E poi, io non so--pensava, irritandosi con se stesso:--la vita è la
+vita: l'oggi non risponde del domani. Non l'abbandonerei mai però; le
+farei uno stato...
+
+--Maria--mormorò incoraggiato da questo proponimento che gli pareva
+onesto.
+
+--Maria! ti voglio bene. Vieni con me!
+
+Ella crollò il capo tristamente.
+
+--_Non so fare a servire_--ripetè con quella pertinacia contadinesca che
+formava un lato del suo carattere.
+
+--Ma chi ti parla di servire?--ribattè lui.
+
+Ella ebbe un momento di sospensione. Lo fissò ancora; sembrò riflettere.
+Poi si riscosse, e con la voce rotta da una profonda commozione, disse:
+
+--Capisco... Ma io, stando con lei... in qualunque maniera, sarei sempre
+la sua serva. Anche se, per un poco, fossi altro... tornerei presto la
+serva. E non _so fare a servire_: sono troppo contadina!
+
+Egli chinò la fronte. Quanta verità nelle rozze parole, e che profondo
+sentimento! Ella aveva tutto compreso, e tutto sintetizzava, senza
+studio nè esperienza, nella sua sublime ignoranza, guidata dal solo
+divino intuito dell'anima femminile.
+
+Era una creatura superiore quella povera donna; ed egli, qualunque cosa
+facesse, non poteva che abbassarla. Fatalità della vita.
+
+Restarono qualche tempo in silenzio.
+
+Il fuoco si spense.
+
+Maria si turbò. Chinata sul focolare cercò di ravvivare la fiamma con le
+poche bacchette più che a metà consumate.
+
+Ma vedendo che non le riusciva, uscì dalla cucina e ritornò con un
+fascetto di legna meno sottile, ma assai più umida, che empì la stanza
+di fumo.
+
+Il dottore le andava dicendo di non darsi pena. Ma lei si disperava di
+non poter essere ospitale come voleva. Per fortuna trovò un poco di
+paglia secca, e con quest'aiuto il fumo fu vinto e la legna cominciò ad
+ardere.
+
+Il giovine si levò per andarsene. Non c'era altro da fare.
+
+--Ti ricorderai di me qualche volta?
+
+--Oh! signor dottore! Ho tanti obblighi verso di lei; non me ne scorderò
+finchè vivo.
+
+Egli rimase ancora. La interrogò minutamente sulla sua malattia, senza
+farla arrossire. Le raccomandò certe cure; non lavorasse troppo; e
+continuasse a prendere le medicine che le avrebbe mandate, come prima.
+
+Ella diceva sempre di si, ringraziandolo ripetutamente.
+
+Erano in piedi presso alla porta. Ora egli doveva andarsene: esauriti i
+pretesti.
+
+Ma gli pareva di non potersi staccare dal pavimento.
+
+Il cuore gli diceva:
+
+--È l'unica vera felicità questa che tu abbandoni. La vita non ti
+offrirà mai più qualche cosa di simile.
+
+Quasi senza sapere, trascinato dalla commozione interna, disse ancora:
+
+--Risolviti... vieni con me!
+
+E ancora ella crollò il capo tristamente senza rispondere.
+
+Ma dopo alcuni istanti di silenzio, temendo di averlo mortificato,
+balbettò con la voce velata:
+
+--Non si affanni per me. Non resto sola. Ho la bimba laggiù... e la
+Giulia e Sandro... tutti morti male... Devo pregare per loro...
+
+--Povera Maria! taci... taci!...--esclamò il medico rabbrividendo.
+
+Una mano di ferro gli serrava la gola.
+
+--Addio! Addio!...
+
+Si chinò un momento su lei, la baciò in fronte e fuggì nell'oscurità.
+
+La calessina aspettava. Ancora un saluto, e via.
+
+Pioveva. Il freddo umido gli calmò la febbre.
+
+Sferzò la cavallina, pensando di omettere le alcune visite che gli
+rimanevano ancora e che gli seccavano in quel momento. S'avviò verso
+Gel.
+
+Lagrime amare scorrevano in fondo al suo cuore, ma gli occhi rimanevano
+asciutti, brucenti. L'oscurità quasi completa della campagna s'addiceva
+alle disposizioni de' suoi nervi: l'aria fredda penetrandogli sotto le
+palpebre gli recava un senso di refrigerio.
+
+Si sentiva diverso. Gli pareva che l'anima sua piccolina si fosse
+ingrandita smisuratamente; come quella pianura monotona e fastidiosa a
+cui la notte dava il carattere solenne e tragico di una landa
+sterminata.
+
+Maria!... Povera Maria!...
+
+Era sdegnato con se medesimo. Eppure non poteva negarsi una certa stima.
+Si trovava forte e vigliacco.
+
+Forte, per averla rispettata; vigliacco, per non aver saputo convincerla
+dell'amor suo.
+
+Povera Maria! Che destino perverso la incalzava nella vita! Creatura
+sacra, destinata dalla natura ad un altissimo fine; perfetta di corpo,
+senza quella bellezza procace che turba i sensi e offusca lo spirito;
+perfetta nell'anima, e ignara del proprio valore: la vera madre: la vera
+compagna dell'uomo semplice e saggio. Ed egli che l'aveva compresa,
+ammirata, amata da scienziato che sa e pesa il valore di un essere; da
+poeta che aspira all'ideale felicità; da uomo, anelante alla gloria di
+dare quella madre ai suoi figli, egli pure l'abbandonava!
+
+Perchè?
+
+Perchè non possedeva un cuore semplice; perchè non era un uomo saggio.
+Perchè intendere non serve a nulla!--concretava sorridendo del suo
+vecchio sorriso pieno di amari sottintesi.
+
+--Beati quelli che non ragionano: beati quelli che si lasciano condurre
+da un istinto affettuoso, da un concetto semplice della vita!...
+
+... Beato don Giorgio emigrante in America con la sua Cristina al
+fianco!...
+
+Cristina!
+
+Meno perfetta di Maria, tanto nell'anima che nel corpo; ma più
+seducente, più femmina, più voluttuosa. Come l'aveva desiderata!...
+
+Era egli certo di non desiderarla ancora?...
+
+Ah! Ah!... Ah!...
+
+Sferzò la cavalla, che già correva fiutando da lontano la domestica
+stalla.
+
+Ah! il male era nel cuore, reso impotente dal cervello analizzatore e
+dalla sensualità dominante.
+
+Compiangeva Maria, ma avrebbe speso meglio il tempo a compiangere se
+stesso. Maria, sola, attaccata alla tomba della sua bimba, alla memoria
+del marito infedele, Maria, col cuore lacerato per la sorella che
+emigrava, per lui stesso, forse: Maria, mezzo malata, e povera tanto da
+essere costretta a faticare come una bestia per isfamarsi: Maria era
+ricca in confronto di lui.
+
+Che cos'era lui in fine?...
+
+Un gaudente povero, pieno di voglie inacerbite; un goloso dallo stomaco
+guasto, tormentato da inappetenze intermittenti. Capace di mutar gusti
+ed affetti per un cambiamento di luce, o di prospettiva. Capace, se
+avesse preso Maria con sè, di non amarla più affatto, di trovarla
+volgare, fuori della sua bella cornice di infelicità e di miseria!
+Capace di preferirle, al pari di Sandro--campagnuolo sciupato dalla
+caserma--una prostituta nata, come la Virginia.
+
+Oh! se si conosceva!
+
+Era destinato a impazzire--vecchio impenitente--per qualche femminuccia
+abituata a trastullarsi con le debolezze dei maschi: destinato a far
+morire di crepacuore la donna amante che gli avesse fatto realmente un
+grande sacrificio. Natura di belva e di gaudente raffinato.
+
+Rise, sbadigliò, e si stirò tutto.
+
+Niente da cambiare, del resto!
+
+Eredità. Effetti dolorosi di vecchie cause, non sempre facili a
+rintracciare.
+
+Una volta dicevano: fatalità.
+
+Mutano i nomi...
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Arrivato a Gel, il dottore scese davanti alla farmacia dov'erano riuniti
+ad attenderlo i suoi pochi amici. E la viva luce, l'aria calda e le
+chiacchiere clamorose fugarono ben presto i fantasmi della notte--le
+chiaroveggenze dell'anima.
+
+Soltanto nel coricarsi, tra la veglia e il sonno, per un ritorno quasi
+meccanico della memoria, egli ripensò:
+
+--Beati i cuori semplici! Se v'ha felicità al mondo, non è che per
+loro.
+
+E più tardi, nell'ultimo crepuscolo della coscienza:
+
+--Povera Maria... Povero me!... Tutti e due senza amore!... Soli!...
+
+La mattina, si risvegliò come un uomo nuovo.
+
+Il sentimento della realtà, l'ambizione e il desiderio indistruttibile
+di vivere e di godere lo avevano ripreso con nuova forza.
+
+Finito il vecchio libro!
+
+Inutile pensarci su.
+
+Una pagina bianca stava dinanzi a lui e chi sa che belle cose, e se non
+belle curiose certo, ci avrebbe scritte il destino!
+
+Vi è un genere di miseria che si dissimula o si dimentica, tanto più
+facilmente, quanto più è squallida.
+
+ * * * * *
+
+Quella stessa mattina Maria si alzò con l'aurora per andare al lavoro
+della canape.
+
+Lavorando il suo pensiero viaggiava, viaggiava coi lontani, coi morti...
+
+Rievocava la imagine della povera Giulia già da tre anni sepolta. E
+rivedeva il suo Sandro e la Cristina... e la perversa Virginia...
+
+Ma un'altra immagine s'imponeva al suo pensiero... quella del giovine
+medico... partito anche lui! E si sentiva così sola, così sola, che le
+si stringeva il cuore. Come avrebbe fatto a vivere così sola?...
+
+Intorno a lei bisbigliavano sommessamente di fatti inauditi. Il vecchio
+Melica, acceso in volto, narrava che i contadini erano stanchi di
+soffrire, che si ribellavano, scioperavano, uccidevano!...
+
+--Dove?... Quando?--chiedevasi da voci strozzate.
+
+--Poco lontano...
+
+--Più lontano...
+
+--Nel Mantovano...
+
+--Più in qua...
+
+--Sul Comasco...
+
+--... a Gallarate...
+
+--... da per tutto...
+
+Tutti parlavano:--il lavoro languiva.
+
+Un guardiano passò: poi il padrone stesso, pallido, arcigno.
+
+Nessuno fiatava: la macchina sola si era messa a strepitare come un
+uragano.
+
+--Cantiamo!--mormorò la Meroni, impaurita.
+
+--Cantiamo le lodi della Beata Vergine.
+
+--Cominciate voi, Maria, cominciate!... supplicò la Menica, povera
+donna, con quella faccia di febbre.
+
+--Non posso--rispondeva Maria.--Non posso.
+
+Aveva un peso sul cuore, un peso che le mozzava il respiro.
+
+Nessuno aprì bocca, neppure il padrone, che si allontanò ben presto con
+un ronzìo negli orecchi.
+
+La macchina continuava il suo verso.
+
+Maria pensava: I contadini si ribellano!... Sono stanchi di soffrire!...
+Ma che speranze possono avere?... Cosa vogliono fare?... Cosa, in nome
+di Dio?!... Saranno schiacciati, puniti... Siamo nati per lavorare e
+soffrire, noi poveretti: è così da per tutto... lo diceva anche il
+povero Sandro!...
+
+Ma nel medesimo tempo, ella provava per la prima volta in vita sua un
+bisogno strano di gridare, di strepitare, di picchiare i suoi pugni
+pesanti su qualcheduno, di sfogarsi in qualche maniera.
+
+Quasi senza sapere, per una ispirazione improvvisa le vennero sul labbro
+alcune strofe del _Canto dei lavoratori_, che certi giovinotti avevano
+sentito a Pavia e subito imparato, e insegnato agli altri. Il canto le
+sgorgò dal petto pieno di schianti e di lagrime.
+
+ «Su fratelli, su compagne,
+ su, venite in fitta schiera;
+ sulla libera bandiera
+ splende il sol dell'avvenir.»
+
+ «Nelle pene, nell'insulto
+ ci stringemmo a mutuo patto;
+ la gran causa del riscatto
+ niun di noi vorrà tradir.»
+
+Tutti ascoltavano sbigottiti, non osando seguire quella voce profonda e
+appassionata, che li rimescolava.
+
+Ma quando Maria cominciò il ritornello
+
+ «Il riscatto del lavoro
+ de' suoi figli opra sarà;
+ o vivremo del lavoro
+ o pugnando si morrà!»
+
+le donne, trascinate da una forza arcana, si slanciarono. Alla seconda
+ripresa gli uomini le seguirono, tutti d'accordo.
+
+Le pareti tremarono; il rumore della macchina fu soverchiato.
+
+E il padrone che già s'allontanava, sostò in mezzo alla strada,
+ascoltando a denti stretti.
+
+
+
+
+INDICE.
+
+
+ CAPITOLO I -- In Val Mis'cia Pag. 1
+ » II -- L'asino dei Rampoldi » 19
+ » III -- Primavera » 29
+ » IV -- In confessione » 45
+ » V -- Zappando » 65
+ » VI -- Vinto » 71
+ » VII -- Alla Cascina Grande » 85
+ » VIII -- Nuove lotte » 95
+ » IX -- La Cristina » 107
+ » X -- Il destino » 123
+ » XI -- Il medico » 133
+ » XII -- Il germe dell'odio » 149
+ » XIII -- Decomposizione » 161
+ » XIV -- Vendetta » 169
+ » XV -- Sola » 189
+
+
+
+
+ALCUNI GIUDIZI DELLA STAMPA ITALIANA
+
+su i Romanzi di BRUNO SPERANI
+
+
+Nell'Ingranaggio, 1885.
+
+BRUNO SPERANI ha dettato un romanzo che rimarrà, malgrado qualche
+imperfezione di forma, gradito e ricercato, specialmente pel finissimo e
+completo studio della Gilda Mauri e che rivela come solo uno spirito
+superiore di donna poteva plasmare il concetto e tradurlo in persona,
+vivificandolo perfino nelle sue minime particolarità.
+
+ (Dal Convegno). Il conte ARUNDELLO.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Ho tracciato l'intreccio perchè svela gli intendimenti della scrittrice.
+La favola modesta, lo sviluppo dato in balìa al cuore che cede ed al
+fato che trascina. Una scrittrice quasi sempre accurata, simpatica
+sempre. Delle pagine robuste, senza ricercatezze e senza l'indomita
+ambizione, che hanno altre scrittrici, oggi sul piedestallo, di farsi
+credere, forti come un uomo.
+
+Tutta una condotta che può parer povera ed è semplice. Tutta una storia
+la quale al di là dei suoi capitoli d'amore, di ansie e di morte, svela
+la morale che libera gli umani da colpe, pur troppo segnate nel loro
+destino. _Nell'Ingranaggio_ non vi sono tesi. Questo diciamolo pure un
+bene, per i tempi che corrono, propizi alla cattedra. La morale viene
+ineluttabile dai fatti. In quel sciupìo dei liberi slanci, delle onestà
+fiere, degli affetti primi e dei doveri sacrosanti, voi vedete la gran
+lotta che si sfascia dinanzi alle fila del caso. Tutto va
+nell'ingranaggio e per gridi che innalzi la vittima, o per odio che
+ammassi il colpevole, ogni cosa esce da quei denti di ferro, come
+vogliono le forze e i misteri del destino nostro.
+
+ (Dalla _Lombardia_). UGO CAPETTI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Quest'imperfetta e sommaria analisi del romanzo basta però ad indicare
+che esso è un romanzo intimo dove il dramma scaturisce dalla passione
+ardente. Pochi personaggi principali, disegnati, nelle loro linee
+generali, con arditezza di tocco; molte macchiette, fra le quali alcune
+felicissime, massime le piccole fotografie dal vero degli artisti del
+Teatro Milanese. Qua e là, come del resto in tutti i romanzi della
+Sperani, si riscontrano ineguaglianze e slegature, ma l'interesse non
+langue mai. È soltanto a rimpiangere che l'egregia scrittrice, o per
+soverchia fretta o per noncuranza, non abbia dato l'ultimo ritocco al
+suo lavoro, non ne abbia meglio curata la forma; non abbia meglio
+approfondito i caratteri dei suoi personaggi sorvolando su più di un
+punto psicologico di capitale importanza, come ad esempio, la caduta di
+Gilda; si sia limitata, in una parola, a darci un buon romanzo, non una
+vera opera d'arte. Eppure poco ci sarebbe voluto!
+
+Ad ogni modo, _Nell'Ingranaggio_, a malgrado del titolo non troppo
+felice, meritava una tutt'altra edizione. Io non esito ad annoverarlo
+fra i più interessanti romanzi italiani di questi ultimi tempi.
+
+ (_Gazzetta Letteraria_). DEPANIS.
+
+
+BRUNO SPERANI ha scritto un libro di dolore e di verità. _Verità_, non
+intendo soltanto nel senso di quella esatta e più o meno fotografica--o
+notarile--riproduzione di ambienti, di caratteri, di particolari, che è
+tanta e così sostanziale parte del romanzo moderno positivista. Dico che
+il libro--ciò che sfuggì a tutti i critici, toltone l'acuto Cameroni che
+lo ha intraveduto--è una battaglia pugnata per la verità e l'interezza
+della vita e delle sue forme, per la coerenza di queste con quella, per
+lo spastoiarsi da quello aggrovigliamento malsano di tradizioni, di
+convenzioni, di convenienze, di artifici, d'imposture, di vigliaccherie
+che avvolgono come in una rete di ferro, e comprimono e pervertono e
+fanno più frivola e corrotta e crudele, la già tanto frivola e crudele e
+corrotta vita della borghesia moderna.
+
+E la battaglia è tanto più efficace perchè non è fatta in forma di
+predica, nè l'argomento è torto alle esigenze, incompatibili con l'arte,
+di una _tesi_ propriamente detta.
+
+Ogni libro d'arte, che ha un valore, prova qualche cosa; proverà o la
+vita o la morte, o il bene o il male, o un particolare aspetto di queste
+cose, o il dubbio, lo scetticismo, l'impossibilità di provare alcuna
+legge costante nella versatile complessità della vita.
+
+Ma un libro, e sia pure un romanzo, onde non emerge un'impressione netta
+e coerente--ossia una conclusione--sarà un centone di descrizioni più o
+meno abili e di fattarelli di cronaca più o meno piccanti--non sarà nè
+romanzo nè libro.
+
+E a me, leggendo «_Nell'Ingranaggio_»--questa storia piana e penosa del
+povero amore dell'Istitutrice, amore sano ed intero e legittimo innanzi
+alla natura ed ai fatti, che si scioglie logicamente nell'abbandono e
+nel suicidio, spintovi dalle energie congiurate della legalità e
+dell'ipocrisia, che piglia nome _decoro_--a me s'imponeva un
+ravvicinamento che parrà per lo meno _curioso_ ai lettori superficiali:
+il ravvicinamento di questo romanzo senza tesi e tutto concreto, con
+quel volume tutto tesi e disquisizioni astratte, meraviglioso per impeto
+di logica distruggitrice malgrado la leggerezza con cui maltratta taluni
+argomenti, che il Dumolard pubblicò non ha guari: le _Menzogne
+convenzionali_ del Max Nordan.
+
+ (Dall'_Italia_). FILIPPO TURATI.
+
+
+BRUNO SPERANI, col suo _Nell'Ingranaggio_, viene a mettersi in prima
+fila nel plotone, anche troppo sottile, de' romanzieri italiani.
+
+ UGO SOGLIANI.
+
+
+Numeri e Sogni, 1887.
+
+Fin da quando leggevo certe sue corrispondenze ai giornali, sentivo in
+BRUNO SPERANI un'intelligenza superiore, una fibra robusta, come una eco
+di lotte sostenute. _Nell'Incubo_, e specialmente _Nell'Ingranaggio_,
+buon libro di poco inferiore al _Numeri e Sogni_, questa caratteristica
+dell'artista si manifesta chiaramente; tutte le sue qualità si affermano
+nella originalità della sua personalità propria, si espandono
+rigogliose, suo malgrado, nella serenità della sapiente esperienza e
+della robusta forza intellettuale bene equilibrata.
+
+ (Dalla _Scena Illustrata_).
+
+
+BRUNO SPERANI fa classe da sè, perchè nei molti pregi e nei pochi
+difetti non rassomiglia a nessuno. Il fondo del suo temperamento
+artistico mi pare sia appassionato e delicato, tutto slancio e
+sincerità, temprato nell'energia virile e nella esatta comprensività
+della vita--cui deve, se lo scetticismo da cui ora mostra d'essere
+penetrata, non sopraffatta, non le inasprisce cuore e mente e il
+dubbioso sconforto si mantiene pietoso e indulgente, per le miserie
+umane.
+
+Se dovessi qualificare Bruno Sperani con poche parole, la direi:
+sentimento, verità, vita.
+
+Fu scritto come dogma che la donna giudica l'uomo o troppo bene, se con
+amore, o male, se con odio; quasi mai con giustezza. In quanto alla
+Sperani _Nell'Ingranaggio_ come nel _Numeri e Sogni_ ha trovato la nota
+giusta, anzi _umana_; gli uomini che descrive sono veramente, umanamente
+uomini.
+
+Uno dei pregi che più ammiro nell'autrice è il senso di intima, assoluta
+realtà--sangue e muscoli del suo ingegno--al punto che i fatti, i
+personaggi non li leggiamo, li vediamo, li sentiamo, viventi e veri,
+immedesimati nella nostra vita come esistenti insieme a noi; e li
+conosciamo tanto a fondo come se li avessimo frequentati per anni ed
+anni.
+
+ SILVIO CIGERZA.
+
+
+Leggendo un romanzo di Zola, potete chiedervi quanto l'autore, per
+iscrivere quel libro, ha veduto, ha notato, ha coordinato, ha riassunto.
+Nel romanzo della Sperani vi chiedete quanto, per farlo, le è bisognato
+della sua propria vita, quante lagrime, quanti sconforti, quante amare
+voluttà le è costato.
+
+ (_La Cronaca Rossa_). FILIPPO TURATI.
+
+
+La signora Speraz che si nasconde sotto lo pseudonimo, bene ormai noto,
+di BRUNO SPERANI, ha contrapposto in questo suo nuovo romanzo la
+idealità della vita alla realtà; come indica il titolo.
+
+Che tutto il romanzo sia condotto con pari felicità, non oserei
+affermare; certo è che vi si leggono pagine molto buone, che
+l'intendimento ne è sano ed alto, che vi sono figure ben tratteggiate,
+come quella della moglie del pittore, Filomena, che vive modello di
+virtù e di rassegnazione tutta dedita alle cure della famiglia. Anche
+merita lode la egregia autrice per avere osato condurre il romanzo in
+uno svolgimento ampio e pur logico di casi onde l'animo del Superti,
+dall'amore per la Mariuccia a quello non meno infelice per l'Eugenia, si
+mostra intero al lettore: e per la fine non volgare con cui ha chiuso
+tale svolgimento.
+
+ (Dalla _Nuova Antologia_).
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Io vorrei che questo lavoro della gentile autrice si leggesse assai;
+troppo frequente è nella vita la lotta dei _Numeri_ coi _Sogni_ perchè
+non riesca utile lo studiare a quali risultati essa può condurre. Se è
+vero che la letteratura deve pur servire a qualcosa nell'educazione
+morale e intellettuale d'un popolo, io credo che quando questi romanzi
+avranno più lettori delle appendici quotidiane dei nostri giornali, si
+potrà dire con un arguto scrittore contemporaneo che «il termometro
+della coltura generale avrà lasciato le temperature invernali per salire
+ai gradi più alti della primavera e poi di quella di estate che matura i
+frutti.»
+
+ (Dalla _Letteratura_ di Torino). VALABREGA.
+
+
+BRUNO SPERANI è un'osservatrice e una pensatrice--qualità e pregio raro
+quest'ultimo, in mezzo a tante scrittrici e scrittori, che sono mere
+macchine fotografiche, più o meno esatte, più o meno perfette, ma senza
+coscienza cerebrale. Nei lavori della Speraz vi è sempre, non una tesi,
+ma un _concetto_, ch'è rilevato dal punto di veduta in cui si pone la
+scrittrice, dalle cose che scorge, da quelle che sottrae, dalle ombre e
+dai lumi; insomma, non da quello che essa dice--intromettendosi non
+richiesta nell'azione--ma da quello che mostra, e sa vedere, dell'azione
+stessa. Così l'obbiettività non è mai violata, ma la produzione
+artistica non è più un lavoro _fotografico_, è un _quadro_: non ci dà
+una parte fortuita e inanimata, slegata, del vero--ma la riproduzione
+del vero in un _disegno organico_ che lo riattiva e lo anima; così, e
+non altrimenti, intendiamo noi l'opera d'arte; così, e non altrimenti,
+noi abbiamo sempre inteso il realismo.
+
+ (Da _Cuore e Critica_). A. GHISLERI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Queste 619 pagine, che io dichiaro d'aver lette senza interruzione,
+portano l'impronta di una lunga, paziente ricerca nella vita dell'arte,
+e d'un delicato gentile amoroso sentimento della vita comune. Qua e là,
+quando questo romanzo si alza fino alla speculazione filosofica della
+vita, e vi tace l'idilio, e la passione vi è temperata dal ragionamento,
+e l'ala del destino vi batte robusta, nessun sospetto vi prende che
+l'opera della donna vi sia abilmente celata: ma in molte parti essa si
+rivela, in più di un contrasto si afferma; in qualche figura rimane e
+risplende. Qui sta la doppia vittoria che la signora Bice Speraz riporta
+con questo frutto dell'esperienza sua di donna e di artista.
+
+ (Dal _Diritto_). O. GRANDI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Cercai già di mettere in evidenza l'eccezionale importanza di _Numeri e
+Sogni_ di BRUNO SPERANI, come fisiologia della vita dei nostri giorni
+fra i pittori Lombardi e come studio sociale contro le menzogne ed i
+pregiudizi, tuttora dominanti nelle famiglie borghesi. La lettura degli
+ultimi suoi capitoli mi ha rivelato un profondo sentimento di
+tolleranza, anzi di pietà, verso le debolezze, le contraddizioni, le
+colpe umane. Bisognerebbe esser miopi d'intelligenza, o senza cuore per
+non comprendere la confortante conclusione di _Numeri e Sogni_. Con essa
+si eleva la Sperani ai vasti e generosi ideali altruistici del Tolstoï.
+Aiutare i sofferenti e perdonare gli errori di quelli, che
+inconsciamente fanno soffrire.
+
+ (Dal _Sole_). CAMERONI.
+
+
+_Numeri e Sogni_--un romanzo senza alcun dubbio vigoroso ed audace; e,
+nella terza parte specialmente, virilmente efficace.
+
+ (Dalla _Gazzetta Letteraria_ di Torino). DEPANIS.
+
+
+Se esaminiamo la produzione letteraria italiana di quest'anno, dovremo
+ad ogni costo riconoscere che i due migliori romanzi sono di due donne,
+sono cioè: _Teresa_ di Neera e _Numeri e Sogni_ della Sperani.
+
+ (Dal _Piccolo di Napoli_). VITTORIO PICA.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Invece d'inforcare le lenti dell'anatomico e stancare la nostra pazienza
+a furia di verbali l'autrice stimò meglio cogliere il lato
+caratteristico dei fatti umani, lasciando che questi parlassero da soli.
+In luogo di seguire le orme de' pseudo-naturalisti francesi, preferì
+attenersi al metodo de' _grands maîtres_ del romanzo russo e inglese,
+che consiste appunto nel cercare e ottenere grandi effetti con la
+massima sobrietà di mezzi.
+
+Questa tendenza che io aveva già notata in _Nell'Ingranaggio_, spicca
+ancor più chiara nell'ultimo romanzo della scrittrice dalmata.
+
+Tutto sommato un libro vigoroso, attraente, e, fra le odierne produzioni
+del genere, senza dubbio un libro _hors ligne_.
+
+ (Dall'_Indipendente_ di Trieste). MARCO ZAR.
+
+
+L'Avvocato Malpieri, 1888.
+
+In tutto il romanzo di questo spostato Malpieri, il tipo è sviscerato
+con molto acume e vigore. Una tinta bigia di amarezza predomina in tutto
+il libro e da essa, a stento, si salva qualche tipo gaio, come quel
+povero bambino di Amilcare. L'impressione generale è profonda e ci fa
+sempre più convincere che la Sperani à una forza ed un'audacia nella
+concezione artistica e nello svolgimento del suo concetto che pochi
+scrittori posseggono. Io per parte mia, auguro alla nostra letteratura
+molti romanzi così fortemente pensati e trattati come questo _Avvocato
+Malpieri_ della valorosa signora Sperani.
+
+ ONORATO FAVA.
+
+
+Nell'_Avvocato Malpieri_ non è un politicante che critica, è un
+psicologico, un filosofo che giudica, che non condanna od applaude alle
+azioni per sè stesse, ma ne ricerca l'intime cause e colla analisi
+morale giunge perfino a spiegare la vigliaccheria e a farla compatire,
+mentre fa biasimare quel coraggio che desta l'ammirazione del volgo.
+
+ (Dalla _Cronaca Rossa_).
+
+
+In tutto e per tutto, anche quest'ultimo romanzo di BRUNO SPERANI è
+tolto dalla vita contemporanea. L'azione s'agita intorno ad un
+giornalista di parte radicale, transfuga fra i conservatori, per sete di
+vivere largamente, per ambizione, per disgusto della democrazia
+retorica. Si illude che la felicità consista nei godimenti della vita
+materiale e nel vendicarsi dell'amore respinto e del rivale fortunato.
+Sfida cinicamente gli ex correligionari politici, che coprono di fango
+il suo disonore. Diviene passo a passo un mercenario della penna e
+finisce col vergognarsi della propria infamia, confrontando la
+prostituzione dell'opera sua alla fierezza della donna amata, che col
+lavoro libero aveva redenta la propria coscienza. La psicologia di
+questi due esseri e le tempeste nel loro cranio fanno dell'_Avvocato
+Malpieri_ un'opera di valore eccezionale.
+
+ (Dal _Sole_). F. CAMERONI.
+
+
+«La mancanza di generosità e di ideale distrugge la vita di certi esseri
+come la mancanza di cibo, o la rende intollerabile, come la mancanza
+d'amore...»
+
+È questo il concetto del romanzo di BRUNO SPERANI. Malgrado l'apparente
+scetticismo, l'autrice ha un alto ideale di nobiltà, di libertà, di
+giustizia, che nelle ultime pagine del libro ottiene la sua rivincita e
+consola delle miserie, delle doppiezze, delle vergogne rappresentate
+nelle parti precedenti.
+
+Come metodo d'arte, la scrittrice si serve di preferenza dell'analisi e
+della narrazione; se questa riesce necessariamente poco animata, l'altra
+è molto penetrante; quantunque, in qualche punto, non vada esente da
+artificiosità.
+
+Le figure che spiccano al primo piano, in piena luce, sono quelle
+dell'avvocato Malpieri e della Giuseppina; le altre sono tutte
+episodiche, ma non per questo meno efficacemente ritratte. L'ambiente
+giornalistico, i maneggi politici, la vita pubblica d'un grande centro
+sono riprodotte dal vero con grande maestria.
+
+Tutto sommato, tenendo nel dovuto conto certe ineguaglianze di stile e
+di condotta, e il convenzionalismo di qualche passaggio, il romanzo di
+Bruno Sperani ha un valore notevole, si legge con piacere e fa pensare.
+Scritto in francese, a quest'ora conterebbe una mezza dozzina di
+edizioni e sarebbe riprodotto nelle appendici di tre o quattro
+giornali[1].
+
+ FEDERICO DE ROBERTO.
+
+[1] Ora il romanzo è stato tradotto in francese, e fu pubblicato nel
+_Progrès_ du _Nord_ di Lille, presto uscirà in volume; il traduttore
+è M.r J. B. Cotteaux.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Comincia con un comizio nel teatro Castelli di Milano, sul suffragio
+universale, scena riprodotta stupendamente.
+
+In tutto il lavoro le quistioni sociali e politiche, trattate con una
+sicurezza ed un'esperienza che pare impossibile possa avere acquistato
+una donna--poichè già voi sapete, che sotto il robusto nome di BRUNO
+SPERANI, si nasconde una figura muliebre--sono in tutto il racconto così
+bene incatenate e collegate con la vita giornaliera dei personaggi, che
+l'aridità dell'argomento sparisce e la lettura del libro è sempre
+piacevole e interessante.
+
+Nel leggerlo mi è accaduto spesso una cosa curiosa. Alternativamente con
+questo leggevo--_Il mistero del poeta_--di Antonio Fogazzaro, già
+pubblicato nella _Nuova Antologia_, e di sovente mi veniva fatto di
+confondere gli autori per modo di credere--_Il mistero del
+poeta_--racconto idealista, tutto sfumature di sentimenti, lavoro di una
+delicatissima intelligenza femminile; e--l'_Avvocato Malpieri_--frutto
+di lungo e serio studio di costumi, di un forte ingegno maschile.
+
+Come in tutti i romanzi moderni, anche in questo manca o quasi sfugge il
+_fatto_, l'_intreccio_, come si diceva una volta: nessuna scena a
+_sensazione_, nessuna _ficelle_, tutto si svolge naturalmente e
+logicamente.
+
+ (Dal _Caffaro_).
+
+
+Quadro o bozzetto semplicemente, ogni lavoro dell'autore di _Numeri e
+Sogni_--conserviamo il genere mascolino in omaggio della firma--reca
+l'impronta d'una mano sicura, sprezzatrice d'ogni convenzione nella sua
+arte inesorabile come la verità. Essa forma il soggetto che la
+impressiona, com'è, nè più nè meno, senza caricarne le tinte, nè
+alterare le proporzioni. L'effetto ne sia più o meno vivo, non se ne
+preoccupa, non va alla ricerca di esso, nel suo scrivere.
+
+Agli adoratori del colore e delle minuziosità, questa mano d'artista può
+parer arida. Ma nelle linee ferme, fossero anche dure, de' suoi lavori,
+c'è quella intelligenza, quel sentimento, quella profondità, per cui
+soltanto l'opera d'un artista, d'uno scrittore, ha suggello proprio, e
+rivela l'ingegno innato, e non formato, su modello più o meno felice, da
+una semplice attitudine ad imitare.
+
+ ELDA GIANELLI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+È un'opera che s'impone fin dalle prime pagine; chi non si contenta di
+leggere superficialmente ma leggendo studia, vi scorge profusi tesori
+d'ingegno. Come fu notato da altri, la Sperani, slava di origine, deriva
+in parte dai romanzieri russi; ricordai questo nel leggere lo splendido
+studio su Dostoevsky che il Depanis pubblicò nella _Gazzetta
+Letteraria_, là dove dice che: «Per i romanzieri russi in genere... il
+romanzo non è uno scopo, ma un mezzo; il loro intento è sociale, non
+estetico.» Un'asserzione così recisa stonerebbe riguardo alla Sperani;
+pure un fondo di verità l'ha anche per lei. Difatti l'_Avvocato
+Malpieri_ non ha solo il valore di un'opera d'arte, chè, come in tutti i
+libri della valorosa autrice, anche in questo sono studiate con grande
+amore e grande acume talune delle più importanti questioni sociali.
+
+ V. OLPER MONIS.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+La storia invero è quella di un individuo, ma essa compendia in sè la
+vita di chi sa quanti spostati. Presi separatamente spariscono, ma messi
+in un determinato ambiente si trasformano, se in meglio o in peggio poco
+monta: il fatto sta che allora vivono e sentono di vivere, quando vinti
+quando vincitori, sempre però tali che nella lotta ci lasciano un brano
+della loro carne, una traccia del loro sangue.
+
+E l'ambiente allora diventa non più la cornice del quadro, ma parte
+integrante del quadro stesso: personaggio ed ambiente si immedesimano,
+si completano. E questa doppia rappresentazione che deve correre
+parallela, staccata così che l'una non soprafaccia l'altra, non è facile
+riesca a chi non abbia intelletto d'artista. O io m'inganno o Bruno
+Sperani in questo suo lavoro è riescita maestrevolmente; il personaggio
+e l'ambiente non potevano avere una riproduzione meglio riuscita nè
+meglio e all'uno e all'altro poteva riuscire ad imprimere la propria
+fisonomia.
+
+ L. BENEVENIA.
+
+
+Nella Nebbia, 1889.
+
+Sono semplici intermezzi, abbozzi buttati giù alla lesta, con molta
+bravura, che si leggono tutti con interesse e che commuovono spesso. _Un
+desinare_, ad esempio, è uno schizzo che nella sua succosa brevità vale
+molte e molte novelle di centinaia e centinaia di pagine. La Sperani al
+vigore mascolino della dipintura unisce l'acutezza dell'osservazione
+femminile: donde il fascino singolare, quasi pauroso, che emana da certe
+sue pagine trasudanti la realtà e pure vibranti di intima emozione.
+Giova quindi sperare che questa raccolta di scritti disseminati nei vari
+periodici letterari della penisola sia come la prefazione di un lavoro
+di maggior lena.
+
+ (Dalla _Gazzetta Letteraria_). DEPANIS.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Si capisce che non sono inventate, ma prese dal vero. Un caso lugubre
+avvenuto al rimpianto Ponchielli (caso successogli realmente a Bergamo)
+farebbe credere alle predestinazioni... La storia di una miserabile
+popolana milanese, il cui marito, pessimo soggetto, le toglie tutti i
+figli, gettandoli all'ospizio, è una figura degna di Domenico Induno.
+L'ambiente milanese, in cui quella disgraziata patisce, la malignità e
+la pietà falsa e tarda delle donnicciuole sue coinquiline, sono ritratte
+con verità.
+
+Vedo che i romanzi di BRUNO SPERANI ottengono l'onore di essere
+attentamente studiati da qualche pregiato critico francese. Ne godo,
+perchè, se ne persuadano alcuni, in Francia se ne intendono... ancora.
+
+ (Dal _Corriere della Sera_). RAFFAELLO BARBIERA.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+_Due Case_, l'ultima delle undici novelle, ecco l'ambiente vivo come
+solo la mente di fortissimo artista sa dipingerlo!
+
+Quell'angolo remoto, solitario, sulle coste della Dalmazia, sorge
+dinanzi agli occhi di chi legge, appassionando. E dietro, il paesello
+con la vita della casa, caduta nella più trista miseria: quella che non
+vuole svelarsi per orgoglio patrizio, che si nasconde, rinserrandosi fra
+le mura del vecchio palazzone nobilesco, altezzosamente vergognosa, è
+una meraviglia.
+
+E lì, che dipintura, a grandi tratti efficaci, dei dolori d'una povera
+madre, tutta concentrata nella desolazione delle memorie d'un suo povero
+figliuolo di vent'anni morto lontano, in America; ove l'autocrazia
+paterna l'aveva mandato. E quegli eterni rimproveri muti al vecchio, che
+mena la vita disperata dei rimorsi, sentendosi la cagione quasi diretta
+della morte del figlio!...
+
+Infine lei, lei l'A... con quanta schiettezza di impressioni narra dei
+suoi primi anni e la potente emozione che la fece, di balzo, uscire
+dalla puerizia: la scoverta--sotto la tettoia, riposta tra vecchi arredi
+di casa--della cassa contenente tutto che servì ai funebri del povero
+morto, riposta lì per esser dimenticata!...
+
+Assolutamente in quest'ultima novella c'è tutto BRUNO SPERANI, ed io suo
+ammiratore, non ho altro ad aggiungere.
+
+ (_Rivista Contemporanea_). A. LAURIA.
+
+
+Il Romanzo della Morte, 1890.
+
+Titolo grave, tetre pagine, dense di una semioscurità, faticosa alla
+mente del lettore. Favola pressochè nulla, immaginazione forte,
+razionale del sentimento, serena noncuranza di tutto ciò che non è pura
+_anatomia_ del cuore. Opera di donna, ma non letterariamente femminile,
+vigorosa anzi e sentita, evidentemente dovuta ad un forte ingegno e ad
+una salda coscienza letteraria. BRUNO SPERANI (nessuno ignora più il
+nome reale dell'autrice) ci ha da qualche anno abituati a quel genere
+speciale d'arte spregiudicata, della quale la donna che l'ha adottata si
+fa banditrice, più presto talvolta e con più vibrato accento dell'uomo.
+Nel brusco, scabroso argomento del suo romanzo, l'autrice è entrata di
+piè fermo, senza esitanze, senza falsi pudori, l'ha vigorosamente
+afferrato, lo ha reso, denudandolo. È facile avvertire ch'essa non teme
+quello strano fatto determinante ch'è ad un tempo l'intreccio dell'opera
+e il nodo della questione. Sin dalle prime pagine, lo accampa,
+determinata, mette di fronte ad una vittima che non si osa chiamare
+colpevole, un'altra vittima innocente, e questa deve esser partecipe
+dell'ingiusta punizione. È tutta una cieca congiura di circostanze; le
+volontà, fatte inerti dalla ferrea brutalità di quelle, obbediscono alla
+prepotenza di una falsa ma invincibile logica, alle esigenze dispotiche
+di un pregiudizio, contro il quale la ragione si ribella, ma che il
+sentimento subisce. Lo studio è convinto, sincero, s'addentra e scende
+nella malfida regione dei substrati del cuore, facendosi strada
+faticosamente, in mezzo alla tristezza quasi ripugnante dell'argomento.
+
+Una vaga incertezza erra per tutte le pagine di quel libro sincero ed
+oppressivo, ove si intuisce un'originalità che si spende
+coscienziosamente, una forza più latente che espressa. Non si può
+mandarlo confuso colla farragine dei volgari romanzi; è d'uopo leggerlo
+attentamente, anche provando un bisogno impulsivo di combatterlo, di
+muovergli contro obbiezioni e critiche. Si possono non amare i libri di
+Bruno Sperani, e il _Romanzo della Morte_ non è certo il più amabile fra
+questi, ma torna impossibile lo sconoscere il robusto e virile ingegno
+dell'autrice, la sua rara e forte intesa delle cose umane, la sua
+poderosa energia di pensatrice.
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+ IL FANFULLA DELLA DOMENICA.
+
+
+Il _Romanzo della Morte_ in mezzo alle sue arditezze, è un libro di
+carità, il quale dice semplicemente: «Fratelli, si muore; fate senno;
+buttate via i pregiudizi che vi impediscono di gustare questo po' di
+sole! Siate felici e cercate di rendere felici gli altri, come meglio
+potete!» È così confortante l'idea conclusionale del _Romanzo della
+Morte_, che dovrebbe convincere persino quei timidi lettori, i quali
+rimasero perplessi avanti lo spirito ribelle d'altri volumi della stessa
+Sperani. Non si spaventino, questa volta! Se le ipocrisie, le menzogne e
+le ingiustizie sociali del tutto non hanno in loro inaridito il
+sentimento della pietà, dovranno persuadersi che il _Romanzo della
+Morte_ è un'opera di pace.
+
+ (Dal _Sole_). F. CAMERONI.
+
+
+Il _Romanzo della Morte_, così concepito è la storia della lotta dei
+sensi alleati all'intelletto forte e alla vigorosa saldezza dell'animo,
+contro le massime tradizionali, succhiate col latte, sui pregiudizii
+necessariamente assorbiti, sull'istinto autocratico del maschio. È il
+romanzo della rivincita.--Lotta titanica invero, cui soltanto
+un'organizzazione eccezionale è dato combattere.
+
+ (_Scintille_ di Zara).
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+BRUNO SPERANI è veramente _italiana_; e nel suo lavoro lo spirito sereno
+e bene equilibrato della nostra nazione si afferma contro le
+esagerazioni, pur geniali, dei nostri fratelli d'oltr'alpi.
+
+Ella si riconnette, così, alla sana tradizione manzoniana, alla quale,
+largamente intesa e accettando tutte quante le modificazioni e i
+perfezionamenti che dai tempi mutati sono richieste, tornerà,
+probabilmente, a poco a poco, la vera arte italiana.
+
+ (Dalla _Vita Nuova_). ANGELO ORVIETO.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Come pare evidente da questi rapidi cenni che ne ho fatto, il libro
+della BRUNO SPERANI è interessante, pieno di forza, ricco di sentimento
+drammatico.
+
+Resterebbe a risolvere se in una fanciulla onesta ed eletta come Argia,
+sia naturale e verosimile la vertiginosa caduta, per il fascino di un
+estraneo, visto la prima volta, il quale tuttavia è riuscito a dominarla
+e vincolarla così tenacemente al proprio volere.
+
+Anche ammettendo la suggestione ipnotica, a cui l'autrice sembra
+alludere più volte, io non comprendo a sufficenza la brutalità del
+misfatto e per parte dello straniero e per parte della fanciulla;
+giudico inoltre che esso è troppo impreparato dagli avvenimenti che
+precedono ed affermo che non se ne potrebbe così facilmente riscontrare
+un esempio nella realtà. Ad ogni modo l'argomento in generale ci è
+svolto con brillante forma e trattato con vigore, con ampiezza, con
+sicurezza di scrittrice abituata a tentar di frequente sì difficili
+prove. L'analisi poi mi sembra più sottile e convincente nelle pagine
+che dipingono l'amarezza di Fausto quando si conosce rovinato da una
+colpa altrui; veramente bella e perfetta, nel capitolo ove scorgiamo
+Argia che, sul principio animata da uno spavento, da avversione, da un
+odio amaro, da una ripugnanza invincibile per l'ignoto essere che nelle
+viscere le vive, a poco a poco si calma, si fa giusta, si lascia preda a
+quell'indefinita beatitudine di cui la natura empie il cuore delle
+madri.
+
+ (Dal _Resto del Carlino_). AVANCINIO AVANCINI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+L'autore volle così e rispettiamo la sua volontà, ed io lo faccio
+volontieri, tanto più che il libro possiede le migliori qualità
+tecniche. È d'un interesse che non si abbassa mai, è d'una lettura
+facile ed attraente. Pagine da valoroso artista non mancano, anzi
+abbondano: quelle in cui è descritta l'escursione di Fausto Lamberti
+alla ricerca del luogo più adatto al suicidio sono davvero forti,
+potenti: l'agonia del Lamberti, la cerimonia nuziale letteralmente
+commuovono. Gentile e passionato è l'ultimo capitolo, in cui è narrato
+il viaggio di nozze: e sarebbe perfetto se il lettore non si domandasse
+a che punto sia la gestazione di Argia Pisani: gestazione troppo lunga,
+ch'è l'incubo di questo romanzo e che non è necessaria nè per la ragione
+artistica nè per la ragione morale dell'opera.
+
+È inutile ch'io auguri molti lettori al _Romanzo della Morte_: il nome
+dell'autore è una guarentigia e il libro è degno di lui.
+
+ (Dal _Corriere della Sera_). DOMENICO OLIVA.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Per un pezzo Fausto resta così sospeso tra la vita e la morte; un giorno
+che stava peggio e quasi ogni speranza svaniva, come il padre di Argia
+viene a scoprire d'un tratto ch'ella è madre, Fausto dichiara di essere
+lui il seduttore, e di volere offrire a lei, avanti di morire, la
+riparazione del matrimonio.
+
+Così si celebrano queste nozze che hanno la tetra solennità d'una
+esequie, e che forse non saranno consumate mai.
+
+Ma non avviene così. Lamberti guarisce, forse per via di quella
+dolcissima emozione che dànno il perdono e la coscienza di fare del
+bene, che ha provocato una crisi salutare, e allora egli senza più
+ribellarsi, senza lottare contro un passato che non si può mutare, e che
+del resto non gli ha mutato l'amore della sua Argia, si abbandona con
+lei all'amore e alla felicità.
+
+L'ultimo capitolo del romanzo li sorprende in un _coupé_ riservato del
+treno che va a Bordighèra, rapiti insieme alla vista del mare, coi cuori
+trabboccanti di amore e di tenerezza, rinati a una esistenza nuova.
+
+A me piace questa soluzione, i due vi arrivano dopo avere attraversato
+il calvario, dopo avere vissuto tutto il triste romanzo della morte, ed
+è vero, ed è umano questo istinto, superiore ad essi stessi, di
+attaccarsi alla vita e alla felicità, dacchè il mare nel quale essi
+avevano voluto finire--la morte--li ha deposti, loro malgrado sulla
+riva.
+
+ (Dal _Giornale di Sicilia_). DE-GIORGI.
+
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+È questa la situazione, potentemente drammatica, sulla quale e per la
+quale, BRUNO SPERANI ha scritto un romanzo audace, pieno di verità e di
+passione; uno di quei romanzi che oggi si usa definire «forti!»
+
+Certo, chi ha preso le mosse di un'azione romantica, d'un intreccio
+interessante da una situazione così spietatamente insolubile, ha dato
+prova d'una forza di pensiero e di sentimento, e, d'una coscienza di
+queste forze così profonda e serena che basta a dare tutta la misura
+d'un ingegno.
+
+E quando l'opera risulta pari all'audace concepimento, forte e sereno,
+lo scrittore (e in questo caso è una scrittrice!...) può appagarsi nella
+legittima soddisfazione di aver fatto cosa insolita e ammirevole.
+
+Il romanzo di Bruno Sperani, di cui non voglio raccontare la conclusione
+superiore alle premesse per sentimento profondo e vero, per nobile
+audacia, per singolare semplicità di forma; (piccolo artifizio innocente
+per costringere alla lettura anche le lettrici più indolenti) il nuovo
+libro di Bruno Sperani è un vero romanzo, come se ne vedono apparire
+pochissimi, nella presente miseria, e nel bizantinismo letterario che
+c'impone una ostentata e falsa erudizione accoppiata alle gonfiature,
+alle goffagini d'un chiacchierio vano e scorretto che vuol parere
+_stile_, d'una vacuità di pensiero e esiguità di fantasia che vuol
+parere _acutezza d'analisi_.
+
+È un romanzo che fa palpitare e fremere, che interessa il lettore alle
+situazioni, e lo lega ai personaggi con un vincolo di simpatia e
+d'affetto.
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+ (Dal _Don Chisciotte_). OLGA OSSANI.
+
+
+V'ha in _Il Romanzo della Morte_ degli episodi e delle scene potenti,
+tutte le pagine in cui or Fausto ed ora Argia si tormentano nel pensiero
+de la morte cercata, formano un quadro magistralmente dipinto di questa
+condizione psicologica, e, nel suo genere, un vero capolavoro, e che
+solo trova un paragone nel romanzo russo. L'analisi è profonda, sicura,
+spietata--par fatta dal coltello anatomico d'un valente chirurgo:
+nessuna traccia de la personalità de l'autrice, d'imitazione straniera o
+di riflessi altrui. L'analisi scaturisce dagli stessi personaggi, da le
+loro azioni, da' loro dialoghi. Leggete le pagine dove comincia a
+rivelarsi la sventura di Argia, e i tormenti di Fausto--tutta quella
+storia di lacrime. Assistete a la passeggiata de' due amanti di notte;
+al dialogo tra il professor Pisani e la figlia; al matrimonio così
+triste, e pure, a tratti d'un comicismo finissimo; al dialogo in cui
+Fausto chiede ad Argia il racconto de la sventura--d'una efficacia
+sorprendente--e poi ditemi se questo romanzo senza _tirades_, senza
+lirismo, senza descrizioni smaglianti, non è una de le più forti ed
+efficaci pitture de la vita contemporanea; non è un vero e gran dramma
+de l'amore, come può essere inteso nel nostro secolo agonizzante; non è
+una evidente e potente opera d'arte, d'una lucidità meravigliosa e d'una
+semplicità insuperabile, e per la forma e per la regolarità de la
+composizione.
+
+E dicendo forma, intendo parlar de la lingua, de lo stile, in somma di
+tutto il complesso di mezzi artistici e di facoltà creatrice che serve a
+infondere in un libro il soffio divino de l'arte.
+
+È ne la caratteristica speciale de la forma che si rivela la
+personalità, l'originalità, direi quasi la nota d'uno scrittore. Non
+forse la forma di BRUNO SPERANI, così suggestiva, vibrante, sprezzante
+a volte, espressiva sempre, vigorosa, a trasparenze, a spezzature, a
+scatti, è la manifestazione de l'organismo, de' sentimenti d'uno tra i
+più originali romanzatori italiani? Così in letteratura non abbiamo un
+tipo unico di stile, ma differenti stili, i quali sono un tutto co 'l
+contenuto d'un'opera d'arte: tal contenuto, tal forma--anche 'l De
+Sanctis lo dice.
+
+La Sperani non è stilista: scrive netto, reciso, sincero, con una forza
+d'espressione rara tra noi italiani, e non ha altra preoccupazione che
+di render chiaro il suo pensiero profondo, fermo, preciso. E questa
+preoccupazione sua mi ricorda Stendhal, Duranty ed i romanzieri russi,
+a' quali amo riavvicinare la scrittrice nostra.
+
+Il suo metodo potrà piacere o dispiacere, potrà dar luogo a mille
+discussioni--ma deve esser preso qual'è--ed accettato. E così noi--che
+non possiamo emulare questa potente romanzatrice--possiamo almeno essere
+in grado di comprenderla ed amarla.
+
+Il _Romanzo della Morte_ ha una personalità definita, un carattere di
+forma particolare, una onestà efficace--che ci fan presto desiderare 'l
+novo libro di Bruno Sperani: _La Fabbrica_.
+
+ B. EMILIO RAVENDA.
+
+
+Ecco un romanzo diversamente bello dagli altri due che ho letto, finora,
+della SPERANI: _Numeri e Sogni_ e _l'Avvocato Malpieri_.
+
+Se in quelli v'ha la virile robustezza di scrittrice--che tutti
+riconoscono nell'A...--la niuna preoccupazione di fare un'opera d'arte
+dilettevole pel gran pubblico--come la vecchia scuola comandava dovesse
+farsi--se in quelli v'ha la studiosa propugnatrice di nuove e generose
+idee sociali, e l'osservatrice di caratteri moderni, in questo _Romanzo
+della Morte_--cosa che non avrei mai supposto--v'è una muliebre
+freschezza di passione, v'è, nel contesto, l'idea, il proposito di
+_fare_ un delicatissimo romanzo, ed in gran parte, v'è riuscita.
+
+Il romanzo entra nella sua più bella fase al 5º ed al 6º capitolo. Lì
+c'è tutta l'arte completa della Sperani: lì le scene vere della vita,
+come può presentarle un'osservatrice della sua potenza; e se fin là non
+si sente Argia ad amare con islancio muliebre--nè idealmente, nè
+sensualmente, invece, è in quei due capitoli ch'ella principia a
+rivelarsi, con tutta la desolante prostrazione in cui l'ha gettata
+l'infamia d'altri, accanto a Fausto, posseduto dalla disperazione
+dell'amore, col cuore arrovellato dalle spine di dolore acutissimo.
+
+ (Dalla _Rassegna Critica_). A. LAURIA.
+
+
+All'opera d'arte giova quello speciale procedimento dell'A... per cui
+dall'evoluzione ascendentale del concetto pessimista si conchiude a un
+corollario tanto più rilevante quanto più inaspettato, sicchè, con
+grande vantaggio dell'interesse tenuto sempre desto, e dei moderni
+criterî positivi, invece della glorificazione della Morte, si ha la
+vittoria definitiva della Vita, la quale ci si afferma con tanto
+maggiore intensità quanto maggiore poteva sembrare nello svolgimento del
+racconto la tendenza a negarla. È bene che nel romanzo moderno il
+concetto scientifico si faccia strada, e, abbandonatesi le vecchie
+rotaie del romanticismo, si concilî l'uomo alla terra prosaica,
+all'umile esistenza quotidiana; la vita, in fondo, non è, ad onta de'
+mille e mille declamatori, così insopportabile peso; essa ha uno scopo
+che bisogna asseguire, e, concepita con serenità d'animo, potrebbe
+perfino darci de' godimenti non mediocri. Ma sopratutto guardiamoci dal
+renderci schiavi del pregiudizio; e nel conflitto fra il pregiudizio e
+la Natura procuriamo di astenerci dal deplorevole orrore di comprimere
+quest'ultima. Essa non tarderebbe a prorompere impetuosa ripigliando i
+suoi diritti. Questo ha capito la signora Beatrice Speraz, anzi l'abate
+Don Paolo e Fausto vorrebbero esprimere, a mio modo di vedere, come per
+simbolo le idee dell'egregia pensatrice. L'artista, valorosissima, parmi
+che abbia caricate perciò un pochino le tinte de' due personaggi,
+destinati a simboleggiare tali idee, pel resto non ho nulla da
+osservare: si sente nel _Romanzo della Morte_, e nei ritratti e nelle
+descrizioni, l'artista provetta che ha saputo infondere crescente
+interesse nello svolgimento di un caso cui i meno abili avrebbero
+ristretto ne' limiti brevi della novella.
+
+Tra gli episodî che mi hanno fatto _maggiore_ impressione noto il
+drammaticissimo dialogo nel giardino tra Fausto e Argia, l'affannosa
+corsa del Lamberti alla ricerca di un luogo meglio adatto al suicidio,
+la scena del matrimonio in _extremis_ così commovente nella greca
+semplicità.
+
+ G. PIPITONE-FEDERICO.
+
+
+Eterno Inganno, 1891.
+
+Mentre sta attendendo ad un nuovo romanzo sociale la Sperani si ricorda
+ai lettori con un volume di novelle, _Eterno Inganno_.
+
+Avrò occasione di ritornare di proposito su di lei meglio che non possa
+ora, tanto più che tre delle sette novelle del volume videro già la luce
+in queste stesse colonne. _Eterno Inganno_ si raccomanda per le stesse
+qualità dei precedenti volumi: un vivo alito di modernità vi spira per
+entro, insieme con una tendenza spiccata verso le questioni sociali ed
+umanitarie. Forse una certa trascuratezza di forma appare più sensibile
+nel breve àmbito della novella in cui la fattura tecnica assume una
+maggiore importanza. Delle sette novelle, mi sembrano meno felici: _Un
+uomo d'ordine_ ed _Eterno Inganno_. _Una bella donna_ e _Alla Jonction_
+procedono serrate alla meta e si leggono con molto interesse per la
+drammaticità incalzante degli avvenimenti. _Risveglio_ è uno studio di
+carattere che si svolge in un ospedale dei pazzi. Ma le due novelle
+migliori sono incontestabilmente: _Il primo ritratto_ che ha una chiusa
+efficace ed originale e l'_Angelina_ che è un gioiello di osservazione e
+di sentimento.
+
+ (Dalla _Gazzetta Letteraria_). GIUSEPPE DEPANIS.
+
+
+Fra i sette bozzetti dell'_Eterno Inganno_, il primo: _Un uomo
+d'ordine_, è il più drammatico nella sua stranezza. Quell'uomo il quale,
+per un concetto sbagliato della vita, un concetto ascetico alla
+Tolstoï, distrugge la propria felicità e quella della moglie, è un
+esempio veramente tragico della morbosità di sensazioni e di pensieri
+che predomina oggi.--_Una bella donna_ è lo studio ben riuscito d'una
+femmina sprovvista di cuore, tutta vanità e calcolo.--L'_Angelina_ la
+triste fotografia d'una di quelle creature semplici nate per
+soffrire.--Ma io riserbo le mie simpatie pel bozzetto: _Alla Jonction_
+in cui la pittura perfetta dell'ambiente dà risalto ad una scena intima,
+appassionata insieme e gentile, ad un quadro di felicità, direi quasi
+melanconica, che è di sommo effetto ed ispirata non a pessimismo, ma a
+fede nella possibilità di amori puri e costanti, torna dolce e grata
+all'anima.
+
+L'_Eterno Inganno_ può star a pari dei suoi fratelli maggiori, e suscita
+il desiderio che tra poco BRUNO SPERANI ci dia qualche nuova opera di
+lunga lena, in cui siano illustrati altri tipi ed ambienti moderni.
+
+ (Dalla _Cronaca d'Arte_). G. PALMA.
+
+
+La potenza rappresentativa della Sperani è veramente grande; con la
+parola semplice, nuda, colla frase rapida, vigorosa, asciutta, quasi
+scarna e bella di una certa severità indefinibile, ella vi rende netta,
+viva e parlante la figura, l'immagine, l'idea vagheggiata nel suo
+pensiero. Nessuno studio in lei per la ricerca di epiteti preziosi;
+nessun giro involuto di frase; nessuna descrizione oziosa. Con due
+tocchi da maestro ella vi fa vivere una persona, un carattere, vi
+suscita un paesaggio. Io ricordavo d'aver letto altra volta con vivo
+interesse il bozzetto che s'intitola alla «Jonction.» Ebbene, non vi so
+dire con quanto piacere l'ho riveduto in questo volume. Com'è bella
+quella descrizione del punto ove l'Arve ed il Rodano, _lui azzurro e
+altezzoso, lei bionda e rigida_, là presso Ginevra confondono le loro
+acque! La vorrei trascrivere se non fosse lunghetta e se non bisognasse
+leggerla col resto del racconto per comprenderne tutto il valore. In
+essa i lettori vedrebbero con quanta parsimonia di colorito l'A...
+sappia ottenere effetti stupendi. E quanto sentimento di natura in
+quelle due paginette! A me pare, nel leggere, di sentire la frescura
+delle acque e delle selve. Difficilmente la parola potrebbe con maggior
+efficacia rievocare un paesaggio e sostituirsi ai colori ed ai suoni
+vivi.
+
+ (Dalla _Posta di Caprino_ di A. Ghislanzoni).
+
+ G. B. B.
+
+
+
+ * * * * * *
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+ L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute,
+ correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Grafie
+ alternative mantenute:
+
+ Sì / Si
+ canapa / canape
+ dànno / danno
+ episodî / episodi
+
+
+
+***END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK TRE DONNE***
+
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+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
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+Literary Archive Foundation
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+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
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