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+The Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, vol. 1, by
+Ferdinando Gregorovius
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Passeggiate per l'Italia, vol. 1
+
+Author: Ferdinando Gregorovius
+
+Translator: Corsi Mario
+
+Release Date: September 10, 2009 [EBook #29955]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PASSEGGIATE PER L'ITALIA, VOL. 1 ***
+
+
+
+
+Produced by Emanuela Piasentini, Barbara Magni and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive/Canadian Libraries)
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+ FERDINANDO GREGOROVIUS
+
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+ Passeggiate per l'Italia
+
+
+ La
+ Campagna romana
+ I Monti Ernici--I Monti Volsci
+ Idilli delle spiagge romane--Il Circeo
+ Le sponde del Liri--Il Castello
+ degli Orsini
+ in
+ Bracciano.
+
+
+ _Versione dal tedesco_
+
+
+ ULISSE CARBONI--LIBRAIO EDITORE
+ ROMA
+ _Via delle Muratte, 77_
+ 1906
+
+
+
+
+ I diritti sulla presente traduzione sono riservati
+
+ Stab. Tip. della Società Poligrafica Editrice
+ Roma, Piazza Pigna, 53.
+
+
+
+
+PREFAZIONE
+
+Questo volume, al quale altri faranno seguito, fa parte di un'opera
+geniale, ma poco nota fra noi, del Gregorovius, «_Wanderjahre in
+Italien_», che nel testo tedesco comprende ben cinque volumi, editi dal
+Brockhaus di Lipsia. Di essa apparvero già in Italia, molto tempo
+addietro, frammenti, capitoli isolati, ma--non sappiamo veramente per
+quale motivo--mai se ne tentò l'intera traduzione.
+
+Ingiusto essendoci sembrato l'oblio, cui si erano condannate queste
+bellissime pagine, abbiamo pensato di presentarle al pubblico italiano
+in una fedele ed integra versione.
+
+Questo primo volume comprende le escursioni del grande storico della
+Roma medioevale per la terra latina, per la campagna romana, la
+marittima e per il Lazio fino alle sponde del Liri, escursioni fatte,
+per la maggior parte, fra il 1858 ed il 1860. Non sono fuggevoli
+impressioni alla Stendhal, non sono note modeste o superficiali da
+_touriste_ e tanto meno vuote e patetiche chiacchierate: se in
+Gregorovius il sentimento del bello era profondo, se, dinanzi all'opera
+d'arte creata dall'uomo od a quella plasmata dalla natura, egli si
+entusiasmava e diveniva spontaneamente poeta, innanzi tutto e
+soprattutto, egli era uno storico ed in ogni cosa vedeva quindi e
+sentiva il passato. Anche in un'opera di personali impressioni non
+poteva perciò spogliarsi del suo abito di ricercatore e ricostruttore di
+epoche trascorse: e in queste pagine, infatti, è tutto il Gregorovius
+della «Storia del medio evo», è il Gregorovius che fruga fra le rovine e
+fra i vecchi manoscritti che raccoglie, riunisce, esamina e
+ricostruisce.
+
+Leggendo queste pagine si sente che Gregorovius è nel suo dominio: egli
+conosceva infatti Roma ed i suoi dintorni, come pochi anche oggi la
+conoscono e l'amava con affetto sconfinato e ammirazione profonda di
+figlio: ne conosceva i monumenti, i ruderi, gli abitanti, le abitudini,
+il linguaggio, la vita comune, la storia grande e tragica, la politica,
+le leggende, la fede. Le sue osservazioni, di un'esattezza severa,
+scrupolosa, sono quindi spontanee e pensate insieme, costanti e
+continue. La vita di mezzo secolo fa, sotto il dominio papale, molto
+diversa invero da quella di oggi, ma forse più caratteristica, rivive
+nelle pagine di questo bel libro e vi rivive intera, in tutta la sua
+bellezza, ricordando, più di quello che oggi ricordi, tutto un passato
+di lotte, di guerre, di gesta e di tragedie. Accanto al Lazio della metà
+del secolo XIX si leva, in questo libro mirabile, per quanto non scevro
+di difetti e d'ingenuità, il Lazio del medio evo. Libro di rievocazione
+storica potrebbe dunque chiamarsi questo: sia che l'Autore ci presenti
+il pittoresco aspetto della campagna romana, le selvagge solitudini dei
+monti Ernici e Volsci, la poesia profonda delle rovine infiorate di
+Ninfa, o il pauroso squallore di Astura dinanzi al limpido Tirreno e le
+ville sepolte nelle paludi pontine, l'omerico Circeo, o il cupo maniero
+degli Orsini, il passato ritorna sempre in queste pagine e vi ritorna
+nella sua vera luce, maestoso, terribile, in tutto il suo profumo di
+cosa lontana.
+
+Chi seguirà oggi lo storico tedesco nelle sue dotte escursioni, troverà
+probabilmente i dintorni di Roma molto diversi da quello che
+presentemente sono: Gregorovius visitò la nostra terra in un tempo che
+è, per gli avvenimenti accaduti, già lontano da noi, per quanto neppur
+mezzo secolo ce ne separi. Egli percorse questa regione in un momento di
+fermentazione e quando ancora tante barbarie non erano state commesse
+sotto il vano e pomposo pretesto di progresso, di miglioramento. Oggi
+molto, per opera della nuova gente e per le nuove necessità della vita,
+è mutato e ciò conferisce al libro un interesse ed un sapore ancora
+maggiore. Ciò, anzi, ci ha indotti soprattutto a tentare questa nuova e
+completa edizione delle «Escursioni per l'Italia» di Ferdinando
+Gregorovius cui non dubitiamo che il pubblico sarà per far lieta
+accoglienza.
+
+ Luglio 1906.
+
+ L'EDITORE.
+
+
+
+
+LA CAMPAGNA ROMANA
+
+(1856)
+
+
+
+
+La campagna romana.
+
+(1856).
+
+
+La regione nota sotto il nome di Campagna romana varia di estensione a
+seconda del modo come ne vengono tracciati i confini. Nel senso più
+preciso della parola, si chiama Campagna di Roma la regione deserta e
+grandiosa che si stende intorno alle mura della città de' Cesari e che è
+bagnata dal Tevere e dall'Aniene. Il suo perimetro si può tracciare ad
+un dipresso con i punti seguenti: Civitavecchia, Tolfa, Ronciglione,
+monte Soratte, Tivoli, Palestrina, Albano e Ostia. In senso più vasto,
+la campagna si stende sino al regno di Napoli, avendo per confini il
+Liri o Garigliano; di là da questo fiume sino al Sarno, che si getta nel
+mare presso Pompei, vi è l'altra campagna, la quale forma la bella
+provincia (Campania) che ha per capoluogo Capua.
+
+La campagna di Roma non è dunque altro che l'antico Lazio, separato dal
+paese dei Tusci per mezzo del Tevere. Dopo Costantino il Grande cessò di
+esser chiamata Lazio ed assunse il nome di Campagna, comprendendo nel
+medio-evo una buona parte del così detto «_Ducatus Romanus_».
+
+Sin dai tempi feudali questa regione era divisa in due parti, la
+Campagna propriamente detta nell'interno e la Marittima, che si spingeva
+lungo il mare sino a Terracina. La natura l'ha del pari distinta in due
+parti, in pianure e montagne. Le pianure sono tre, quella intorno alla
+città, solcata dall'Aniene e dal Tevere e coronata dai monti della
+Sabina, di Albano e di Ronciglione e bagnata dal mare; quella più vasta,
+circoscritta da una parte dai monti Volsci e Albani, e dall'altra dal
+mare, la quale comprende le paludi Pontine; ed infine quella interna,
+formata dalla valle del Sacco, che fiancheggiato dai monti Volsci, dagli
+Equi e dagli Ernici, dopo breve tragitto sbocca nel Liri, presso
+Isoletta, sotto Ceprano.
+
+Di questa stupenda regione del Lazio voglio intrattenere i miei lettori,
+fra cui alcuno conoscerà certo e ricorderà (se per recarsi da Roma a
+Napoli avrà preso la strada per Frosinone e S. Germano in luogo
+dell'altra per Terracina) le bellezze della valle del Sacco e delle
+montagne che la circondano. Nella mia descrizione moverò da queste due
+città, da Genazzano cioè, luogo di pellegrinaggio ben noto, situato
+all'ingresso della valle, e da Anagni, antica residenza di più papi nel
+medio evo. Ho vissuto tranquillamente a Genazzano alcune settimane, e ne
+ho approfittato per conoscere la Campagna latina e per visitare le sue
+città ed i luoghi più importanti, di cui la conoscenza poteva servirmi
+per la mia storia di Roma nel medio evo. Mi trovavo nel campo preciso di
+quella storia, nel paese d'origine di quella grande famiglia Colonna, la
+quale di là sorse così imponente e, come già ho detto, in una delle
+residenze dei papi medioevali, tra i quali basterà nominare Bonifacio
+VIII, per eccitare un sentimento più vivace per quella località. Non si
+spaventi il lettore, io non ho intenzione di opprimerlo con nomi e con
+eccessive ricerche, per quanto questo paese meriterebbe una nuova e più
+chiara descrizione di quelle del Nibby e del Gell, come la meriterebbero
+pure Anticoli, Alatri, Veroli, Soni ed Arpino, patria questa di Cicerone
+e di Mario, e tutti quei monti e quelle valli, belle e selvagge, colà
+situate, note sotto il nome di Ciociaria.
+
+Si va da Roma a Genazzano per la via Labicana, uscendo da Porta
+Maggiore, dove in altri tempi cominciavano la via Labicana e la via
+Prenestina. Di queste due resta solo la prima, ampia strada che
+anticamente sboccava sotto Anagni nella via Latina, attraversava la
+valle del Sacco (_Trerus_) e poi il Liri presso Ceprano (l'antica
+_Fregella_). Il viaggiatore che esca oggi da Roma per questa venerabile
+porta, si trova dinanzi ad un nuovo spettacolo, perchè là sorge la
+stazione provvisoria della prima strada ferrata degli Stati della
+Chiesa, che porta a Napoli; la costruzione molto meschina è a ridosso
+dell'arco gigantesco dell'acquedotto di Claudio. Si direbbe che
+l'invenzione più recente della civiltà abbia timore di levarsi a fianco
+delle rovine colossali dell'antica Roma, sebbene il genio moderno di
+gran lunga sorpassi quello dell'antichità, sì che un Plinio, o un
+Traiano proverebbero oggi uno stupore pari a quello del pastore del
+Lazio che vede per la prima volta passare precipitosa e sbuffante una
+locomotiva. Eccettuata la più bella strada ferrata del mondo, quella che
+va da Napoli a Pompei, non ve n'ha altra che possa offrire un contrasto
+più vivo fra due epoche della umana civiltà, quanto questa che corre
+lungo gli archi coperti di musco dell'acqua Claudia, attraverso alla
+triste campagna, fra le antiche tombe e le torri solitarie dell'età di
+mezzo.
+
+A tre miglia da Roma s'incontra Tor Pignatara, dove è la tomba di Elena,
+madre di Costantino; sei miglia più in là, un ponte sul ruscello Marrana
+(_Aqua Crabra_), quindi Torre Nuova con i suoi pini maestosi, castello
+di proprietà del principe Borghese, dove gli archeologi pretendono sia
+esistita la villa Popinia, di Attilio Regolo, cosa che noi non
+contrasteremo, accontentandoci di accoglierla con un sorriso. Il lago
+Regillo invece è veramente l'antico «_Lacus Regillus_» e l'ombra di
+Tarquinio viene a confermarcelo e a dissipare i nostri dubbi. Oggi non
+ha più acqua ed il cratere vulcanico è rimasto secco: è piccolissimo,
+tanto che viene chiamato il Laghetto. Dopo si trova la prima stazione,
+Osteria della Colonna, che è una taverna isolata al sedicesimo miglio,
+costruita ai piedi di una collina che si stacca dai monti Albani, in
+cima alla quale sta il villaggio di Colonna, nel medio evo culla della
+famiglia di questo nome. Passata Osteria, la prima stazione che
+s'incontra è «_ad Statuas_», oggi S. Cesareo; essa pure è una trattoria,
+perduta in mezzo alle vigne, in un terreno accidentato, mal rinomato un
+tempo per le frequenti grassazioni commesse dai briganti. In questo
+luogo i banditi eran soliti attendere il passaggio delle diligenze, ad
+una curva della strada, pronti a _saltar fuora_, come dicevano, al
+momento opportuno. Da S. Cesario si scopre, fra bellissimi vigneti, il
+piccolo villaggio di Zagarolo, antico feudo dei Colonna, ai quali
+apparteneva tutto il territorio dei dintorni. Questo borgo dovrebbe
+essere, o almeno lo si crede, l'antico _Pedum_, che Orazio nomina nella
+sua quarta epistola, diretta all'amico Albio Tibullo:
+
+ Albi, nostrorum sermonum candide judex.
+ Quid nunc te dicam facere in regione Pedana?
+
+Di qui, continuando a salire per qualche miglio, si giunge a Palestrina,
+località assai importante, che fu l'antica e gloriosa Preneste dei
+Romani, dove oggi si può riconoscere ancora per un certo tratto il
+selciato poligonale dell'antica strada.
+
+Qui è bene che ci arrestiamo un poco, perchè i miei lettori non abbiano
+ad accusarmi di accennare soltanto al nome di una città così antica e
+degna di nota; tuttavia non mi tratterrò a lungo.
+
+Preneste, che ora sotto il nome di Palestrina ci appare come un gruppo
+di case nere sul pendio di una collina di tufo, fu anticamente la
+dominatrice del Lazio, prima di Alba Longa e di Roma, come lo attestano
+le ciclopiche mura in doppia linea che ancora esistono e che
+proteggevano altra volta l'antica cittadella. Sorgeva questa sul punto
+più elevato del monte Prenestino, in una località per natura fortissima
+e quasi inespugnabile, dove nel medio evo fu costruito un castello.
+L'origine dell'antica città rimonta ai tempi favolosi, ai tempi di re
+Cecolo, che Virgilio (_Eneide_, VII, 678) pone alla testa di una
+legione, di cui facevano parte le genti dell'Anio, dell'Ernica e della
+«_ricca_» Anagni.
+
+Preneste fu signora del Lazio sino al giorno in cui i Romani la
+sottomisero. Più tardi la si trova spesso menzionata nella storia; Pirro
+la conquistò e vi si arrestò prima di muovere contro Roma; maggiore
+importanza ebbe ai tempi di Silla, quando il giovane Mario cercò di
+sottometterla; e allorchè Silla divenne padrone della città, dopo un
+lungo e faticoso assedio, vi fece trucidare tutti gli abitanti maschi,
+li rimpiazzò con i suoi veterani ed ingrandì talmente il tempio della
+Fortuna, uno dei più famosi santuari del Lazio, da comprendere quasi
+tutto lo spazio dell'odierna città che venne innalzata sulle fondazioni
+del tempio di Silla. Augusto portò nuovi coloni a Preneste, e tanto lui
+quanto Tiberio suo successore si recarono di frequente e volentieri a
+villeggiare nella villa imperiale che possedevano in quella città, dove
+trovavano pura e salubre l'aria. La villa Claudia fu anche nei secoli
+seguenti, durante l'estate, dimora prediletta degli imperatori, e la
+città si mantenne florida per lungo tempo ancora e non perdette il suo
+splendore che all'epoca delle invasioni barbariche, in cui prese il nome
+di Palestrina.
+
+Secondo un atto del 970, che esiste tuttora, papa Giovanni XIII fece
+donazione del feudo di Palestrina alla senatoressa Stefania. La nipote
+di questa, Emilia (_Imilia nobilissima comitissa_), sposò verso il 1050
+il padrone di Colonna e, a quanto pare, il loro figlio, Pietro de
+Colonna, inaugurò la dominazione della sua gente sulla città di
+Palestrina. Ciò che è incontestato si è che dal XII secolo questa
+famiglia cominciò a diventare potente in quel territorio e ad estendere
+a poco a poco il suo dominio dai monti Latini a quelli dei Volsci, degli
+Equi e degli Ernici. Palestrina fu tolta nel 1298 ai Colonna da
+Bonifacio VIII, loro acerrimo nemico, o con un assedio, o in seguito ad
+una capitolazione accettata dai due cardinali della famiglia, Iacopo e
+Pietro, e dai loro congiunti, che vi si erano rinchiusi; il papa,
+divenuto padrone della città, furiosamente ne fece abbattere le mura e
+le case, ad eccezione della cattedrale di S. Agapito, e, dopo aver
+sparso di sale le rovine, vi fece passare sopra l'aratro. Tuttavia
+Palestrina risorse, ma per essere distrutta di nuovo, nel 1436, dal
+patriarca Vitelleschi. Venuto questi in guerra con i Colonna,
+s'impadronì della sfortunata città e tutta la distrusse, non facendo
+eccezione neppure per la cattedrale. Due anni appresso anche il
+castello, che sorgeva in cima al monte, fu atterrato.
+
+Sorvolo su i saccheggi che in seguito rovinarono di nuovo Palestrina. La
+città, tale e quale è oggi, non rimonta oltre il secolo XV. I Colonna
+continuarono a considerarla come loro principale residenza, con Paliano,
+ed ottennero anzi, nel 1571, da Pio V, il titolo di principi di
+Palestrina, finchè, per i debiti, nel 1630 dovettero vendere la città a
+Carlo Barberini, fratello di Urbano VIII, per la somma di 775,000 scudi
+romani. L'ultimo Colonna signore di Palestrina fu Francesco, morto nel
+1636.
+
+L'attuale città si stende a forma di terrazze sul pendio del monte, ed è
+di aspetto cupo, eccezione fatta della lunga via principale, dove sono
+parecchi palazzi. Nel punto più elevato sorge il palazzo Barberini,
+magnifica costruzione nello stile del secolo XVII, oggi completamente
+abbandonata. Per la sua forma semicircolare ricorda la pianta
+dell'antico tempio della Fortuna di Silla, sulla cui area fu appunto
+costruito. Questo palazzo baronale che risale al periodo del maggior
+lusso della vita romana moderna, ha gran numero di sale, di camere, di
+logge, ma non offre nulla che meriti veramente di esser visto,
+eccettuato un grande mosaico, paragonabile a quello scoperto a Pompei e
+conosciuto sotto il nome di battaglia di Alessandro. Rappresenta scene
+campestri e religiose dell'Egitto, con gruppi di sacerdoti, di
+sacerdotesse, di sacrificatori, di guerrieri, di pescatori, di pastori e
+di cacciatori, con templi, case rustiche, animali, il tutto eseguito con
+somma maestria. Pare che non risalga ai tempi di Silla, come è stato
+affermato; è senza dubbio di un'epoca posteriore, forse di quella
+dell'imperatore Adriano. Questo capolavoro artistico fu scoperto nel
+1638 fra le rovine del tempio della Fortuna, dove ornava probabilmente
+una nicchia. La famiglia Barberini lo aveva da prima posto nel suo
+palazzo a Roma, ma più tardi lo restituì a Palestrina, per aderire alle
+preghiere degli abitanti, i quali si dolevano che la loro città fosse
+stata privata della sua più bella rarità.
+
+Ma ciò che è più pregevole nel palazzo di Palestrina, non è la sua
+antichità, ma la sua posizione, in cima all'altura, dove spira un'aria
+sempre fresca, pura e balsamica, e dalle cui finestre si gode una vista
+d'una grandiosità e d'una bellezza veramente uniche. L'occhio di lassù
+abbraccia la maggior parte del Lazio da un lato e dall'altro una parte
+dell'antico paese dei Tusci (Etruria), ora patrimonio di S. Pietro; la
+vasta pianura, di aspetto classico, è limitata dai monti Latini e
+Volsci, in mezzo ad essa si apre una larga strada in fondo alla quale si
+scorge luminoso il mare. All'orizzonte si scorgono le linee di Roma, la
+città eterna, nei vapori turchini, il monte Soratte isolato e solitario,
+e la catena degli Appennini, e più in là i monti della Sabina, ed a
+sinistra poi l'ampia e bella valle del Sacco, dominata dalle cime di
+Montefortino e di Segni; e più lontano le alture della Serra e tutte
+quelle vette dei monti di Anagni e di Ferentino, che si perdono
+nell'azzurro vivo del cielo. Se poi ci figuriamo quelle pianure e quelle
+colline seminate di città, di ville e di villaggi così ricchi di ricordi
+storici, che richiamano alla memoria i tempi di Roma antica, dell'impero
+e del medio evo, se si pensa che di lassù si possono contemplare
+l'Umbria, la Sabina, il Lazio, il paese degli Equi e degli Ernici,
+l'Etruria, i monti Volsci ed Albani, ed infine il mare, tutto questo
+riunito in un solo e grandioso panorama, ci si potrà fare allora un'idea
+della grandiosità ed imponenza dello spettacolo che Palestrina offre.
+Quando i Colonna, nel medio evo, dalle finestre del loro palazzo o
+castello miravano i loro possessi, potevano orgogliosamente ben dirsi i
+più ricchi ed i più potenti signori del Lazio.
+
+Dinanzi a questo quadro meraviglioso, sotto l'azzurro di quel cielo, in
+quell'aria sì pura, si prova quasi una voluttà nel ricordarsi che
+Palestrina ha dato i natali ad uno dei geni più grandi della musica
+sacra, che assunse ed illustrò il nome della sua città natale.
+
+Più ampio orizzonte ancora si scorge, salendo dal palazzo all'antica
+rocca: questa sorge proprio sulla vetta del monte Preneste; vi si arriva
+faticosamente in meno di un'ora, per un ripido sentiero scavato nella
+pietra calcare. Era un dopo mezzogiorno di agosto, quando io mi ci
+recai, e sebbene il sole fosse ardentissimo, mi sentivo fresco e
+leggero, poichè l'aria fresca di quell'altura non lascia sentire la
+fatica. Su questa cima è un piccolo borgo, S. Pietro, che risale a tempi
+antichissimi, poichè si fa menzione di un convento o monastero in quel
+punto sin dal secolo VI. Vicino a quello rimangono le belle rovine del
+castello medioevale, dei muri quasi abbattuti, delle torri cadenti,
+invase dalla ginestra selvatica e quasi coperte di edera lussureggiante.
+Qui fu rinchiuso lo sfortunato Corradino, dopo la battaglia di
+Tagliacozzo, e di qui egli fu condotto al patibolo a Napoli.
+
+Bonifacio VIII fece distruggere questo _Castrum Montis Prenestini_,
+antica rocca dei Colonna e centro della loro signoria nella Campagna. Si
+possono leggere anche oggi le lagnanze dei Colonna al papa, in un
+documento del 1304, dove è scritto: «Egli ha anche demolito la rocca
+dell'antico monte Prenestino, _Rocca nobilissima_, che comprendeva
+splendidi palazzi e mura antichissime costruite dai Saraceni
+(_Saracenico opere_), con grandi macigni, al pari delle mura delle
+città, ed inoltre l'importantissima chiesa di S. Pietro, edificata
+sull'area di un monastero. Egli ha atterrato tutto ciò, insieme ad altri
+palazzi ed alle case, in numero di circa duecento». Il celebre Stefano
+Colonna però fece ricostruire la città e la rocca, ed oggi ancora si può
+leggere sopra la porta della rocca rovinata e sotto lo stemma dei
+Colonna, la seguente iscrizione:
+
+ MAGNIFICVS DNS STEFAN DE COLVMNA REDIFICAVIT
+ CIVITATEM PENESTRE CV MONTE ET ARCE
+ ANNO 1332
+
+Preneste fu del resto uno dei paesi storici più antichi del Lazio, e
+pare sia stato dimora attribuita al favoloso re Cecolo, nome che sembra
+una trasformazione dell'antico re Cocalo di Agrigento, famoso per il
+mito di Dedalo. La veduta da questo punto dei monti Sabini, che si
+levano severi e maestosi, è grandiosa ed imponente.
+
+Non chiederò a' miei lettori di seguirmi fra le rovine dell'antica
+Preneste disseminate nelle vigne, sotto l'odierna città, dove formano
+una specie di labirinto di volte e di stanze, e dove ancora si trovano
+preziosi oggetti di antichità; non chiederò questo a' miei lettori,
+perchè tali escursioni sono faticose ed in genere quasi inutili.
+
+Palestrina ha due buoni storici, Cecconi e Petrini, le cui _Memorie
+Prenestine_ sono molto preziose per lo studio della storia del medio evo
+romano e della campagna romana.
+
+Subito sotto la città, la strada s'interna in una gola profonda, in
+mezzo ai monti popolati di lussureggianti castagni, dove scorre anche un
+torrente chiuso tra due rocce selvagge che tolgono ogni vista. Dopo tre
+miglia la strada si apre ad un tratto sopra un ponte grandioso e
+pittoresco, che varca uno degli affluenti del Sacco, e ci si trova
+allora dinanzi il cupo e bizzarro villaggio di Cave, costruito su una
+collina attorniata da vigneti e da giardini, da dove la vista può
+stendersi sino ai monti Volsci e per la pianura del Sacco.
+
+Sulla piazza del mercato di Cave sorge una colonna, emblema della
+famiglia Colonna, antica feudataria del luogo. Nei dintorni crescono
+alberi di noce di straordinarie dimensioni, i cui frutti raggiungono
+talvolta la grossezza di un pomo e sono molto apprezzati in tutta la
+campagna romana.
+
+Il popolo di Cave è di sangue caldo, pronto all'ira ed incline a
+maneggiare il coltello, e parla un dialetto che si avvicina molto al
+linguaggio delle cronache del medio evo, al romanesco, e che ricorda
+anche il calabrese per la facilità nel sostituire alle vocali i
+dittonghi. Invece di _si_, per esempio, esso dice _sei_ ed anche
+_seine_, con la cantilena abituale alla gente volgare; dice _signoure_
+per _signore_, _muratoure_ per _muratore_, _Rouma_ per _Roma_. Quei di
+Palestrina hanno invece conservato molte parole e desinenze latine; il
+buon vignaiolo Agapito, quando m'invitava ad andare nella sua vigna, mi
+diceva: _venite in vigna mea_ (e non _mia_), locuzione questa che dai
+contadini di Genazzano era stimata cattiva e che a quelli di Palestrina
+pareva migliore.
+
+Ci vogliono ancora tre miglia di strada per arrivare a Genazzano, sempre
+sullo stupendo altipiano che corre lungo il monte di Cave, con la vista
+continua dell'amena valle del Sacco, ed in lontananza con la vista di
+Paliano, altra dimora dei Colonna, con il suo castello interamente
+bianco: sui confini dell'orizzonte da questa strada si scorge inoltre
+l'antica Anagni, perduta quasi fra le nubi, sulla cima del monte.
+
+Ad un tratto la strada discende rapidamente e ci conduce in una
+incantevole regione di collinette e di valli, che si seguono con
+pittoresca varietà; delle distese di olivi inargentati, dei folti
+boschi, malinconici, di castagni, dei campi di grano e di granturco,
+degli orti, delle viti che avvolgono i loro rami da un olmo all'altro,
+completano il bel quadro. Sulla collina che domina tutto questo
+paesaggio è situato Genazzano, paese lungo e nero come le rocce su cui è
+fabbricato. Le sue case sembra quasi che si arrampichino in processione
+sino alla chiesa di S. Maria del buon Consiglio, il santuario più famoso
+della campagna latina, o che si rechino, quali vassalli, verso il bel
+castello baronale dei Colonna, che corona la sommità del monte.
+
+Una porta merlata dà accesso alla piccola città; appena entrati
+l'attenzione del visitatore è attratta da un rozzo affresco, dipinto
+sulla parete di una casa, che rappresenta la «Madonna del Buon
+Consiglio», sostenuta in aria dagli angeli e circondata da pellegrini
+dalle cappe adorne di conchiglie e col bastone ricurvo in mano, in atto
+di venerazione. Strade deserte menano alla piazza principale «_piazza
+Imperiale_» l'aspetto delle abitazioni nulla ha di seducente, se non
+qua e là qualche finestra gotica, che ricorda, con le sue sculture ed i
+suoi rabeschi, il periodo migliore del medio evo.
+
+Quando si arriva in un paese appartato per dimorarvi qualche tempo (io
+ho villeggiato per tre mesi a Genazzano la prima volta, e vi sono
+tornato ancora due volte nell'estate), uno dei primi pensieri, dopo aver
+trovato un'abitazione ed esservisi istallati, è quello di cercare le più
+belle passeggiate e quei luoghi dove si può gustare l'aria libera, il
+fresco, la tranquillità, e leggere e pensare senza venir disturbati. Mi
+sono accorto subito che a Genazzano potevo soddisfare i miei gusti
+rustici. Per il paese non si può, è vero, passeggiare a lungo, le vie
+essendo troppo ineguali e troppo strette; non v'è una pianta sotto
+l'ombra della quale sia possibile sedere; ma fuori abbondano ombrosi
+castagneti e ameni vigneti, ove è dato assaporare tutte le dolcezze
+della pace e della solitudine. V'è pure una strada piana, adattissima
+per passeggiarvi; per giungere a questa bisogna attraversare il palazzo
+Colonna e si arriva ad un ponte gittato attraverso un burrone e formato
+di un arco solo in pietra, non indegno degli antichi romani: vi si
+scorge la mano possente dei Colonna. Addossato allo stesso palazzo è un
+acquedotto, costruito questo pure da quell'antica famiglia, ora
+abbandonato, ma molto pittoresco, con i suoi archi che, in parte
+rovinati, sorgono negli antichi giardini, ridotti essi pure in misero
+stato.
+
+Lungo l'acquedotto v'è una strada, per i soli pedoni, che conduce
+all'abbandonato convento di S. Pio.
+
+Ricordo ancora con un certo piacere il giorno in cui, andando alla
+scoperta di un luogo per le mie future passeggiate, ho percorso per la
+prima volta la via che mena a S. Pio. La strada bella e buona sale fra i
+vigneti ed i boschi; tutto ad un tratto la vista si apre a destra, e si
+scorgono terreni ondulati, coperti di viti, e l'ampia e tranquilla valle
+del Sacco, circoscritta da catene montuose, ed un paesaggio dall'aspetto
+superbo. A fianco della via sorge una piccola altura detta Fagnano,
+sulla cui pendice trovasi un masso voluminoso, ombreggiato da annose
+piante di olivo; su quest'altura mi son procurato spesso il godimento di
+leggere la _Vita nuova_ di Dante o la _Consolazione della filosofia_ di
+Boezio, riposando poi alla fine di ogni capitolo i miei occhi nel
+contemplare quel quadro sublime che si spiegava dinanzi a me. Di lassù
+si gode tutto meravigliosamente: sul primo piano dei lussureggianti
+boschetti; più in là un'ampia valle coperta di una cupa foresta,
+illuminata da un sole ardente; a destra ed a sinistra delle splendide
+catene di montagne. Quella a sinistra è chiamata Serra, dominata dalla
+piramide gigantesca del Serrone, da cui si staccano monti di minore
+altezza, persi tutti in un mare di verdura, interrotto qua e là da
+numerosi villaggi e castelli. Dalla Serra si staccano delle ridenti e
+fresche colline, seminate qua e là di fortezze feudali e di bianche
+borgate, brillanti sotto i raggi del sole. Sull'altro versante, altre
+colline formano come gli avamposti dei monti Volsci, le cui sommità
+seguono delle ardite curve e danno così un altro aspetto al paesaggio.
+
+Su queste vette luminose e nelle nere valli, l'occhio distingue numerosi
+castelli, monasteri e villaggi che sembrano sospesi nell'aria. Da per
+tutto regna un silenzio solenne, imponente. I contorni delle cime
+sembrano scolpiti nell'azzurro del cielo. Dietro la Serra si scorge qua
+e là una punta nevosa, d'una dolce tinta violetta: è qualche vetta
+selvaggia dell'Abruzzo; più lontano ancora, in una nebbia d'argento,
+appaiono altre punte coperte di neve e nelle forme più svariate, alcune
+simili ad obelischi, altre simili a cupole: esse richiamano la fantasia
+verso regioni ancora ignote del paese dei Sanniti, o verso le sponde
+del Liri.
+
+Chi potrebbe dipingere su una tela le bellezze di questo paesaggio,
+allorquando la tinta rossastra della sera viene ad avvolgere i monti con
+una porpora raggiante e l'ombra si stende su tutta la valle? La notte
+scende allora a poco a poco sulle meravigliose pendici della Serra e
+pare che s'impadronisca, l'un dopo l'altro, dei paesi per piombarli poi
+nelle tenebre più fitte. Gli ultimi raggi del sole sul tramonto fanno
+scintillare i vetri delle finestre di Serrone, di Roiate e di Piglio;
+quindi tutto diventa scuro, tutto scompare, ed anche il castello di
+Paliano si perde nelle tenebre. Un solo paese appare ancora di lontano,
+per gli ultimi raggi che vanno a morire sulle sue finestre; è posto
+sopra un colle e lo ricopre quasi tutto e per la sua estensione appare
+assai più importante di tutti quelli della campagna romana. Sin dalla
+prima sera l'ho riconosciuto, per la sua posizione, e non sono caduto in
+errore: è Anagni, la patria di Bonifacio VIII, che io ho salutato con i
+versi di Dante:
+
+ Veggio in Alagna entrar lo fiordaliso,
+ E nel vicario suo Cristo esser catto.
+
+L'impressione di un paesaggio diventa maggiore per il pensatore,
+allorchè vi sa ricollegare i ricordi storici e farvi rivivere qualche
+grande figura del passato: la valle latina che si stende ai nostri piedi
+è la chiave del regno di Napoli, è la strada militare percorsa dai
+popoli invasori del medio evo. I Goti, i Vandali, i Franchi, i
+Longobardi, Belisario, gli Ottoni, gli Hohenstaufen, i Saraceni, i
+Francesi, gli Spagnoli, tutti hanno dissetato i loro destrieri nelle
+acque del Sacco, tutti hanno traversato questi campi virgiliani, per
+riversarsi poi di là dalla valle del Liri, in quel paradiso che ha nome
+reame di Napoli.
+
+Genazzano non è una città molto antica; risale al medio evo. Solo il suo
+nome, forse, rimonta all'antichità, giacchè si vuol farlo derivare dalla
+_Gens Genucia_, la quale qui possedeva il _fundus Genucianus_. Non è che
+dai primi del secolo XI che si ricorda in alcuni documenti il nome del
+castello di Genazzano, come proprietà dei Colonna di Palestrina. Questo
+castello fu dimora di un ramo di detta famiglia e le diede il nome. Si
+vuole anzi che il solo papa di questa famiglia sia nato appunto a
+Genazzano: fu questi Martino V, Ottone Colonna, eletto a Costanza nel
+1417, sotto il quale ebbe fine lo scisma di Avignone. E' fuori dubbio,
+per lo meno, che questo illustre pontefice appartenne al ramo dei
+Colonna di Genazzano e che amò risiedere solitario in questo dominio
+della sua famiglia. Amava il paese e vi fece costruire delle chiese e
+probabilmente ingrandì anche il palazzo che i suoi nipoti, più tardi,
+abbellirono. Ai Colonna spetta pure il vanto di aver fatto costruire
+l'acquedotto, di cui ho parlato; e le pittoresche rovine dei bagni che
+stanno in un avvallamento del terreno, dinanzi alle porte della città,
+rivelano, per la grandiosità del loro stile, che autori ne furono i
+potenti baroni. Il loro palazzo o castello feudale era un tempo vasto e
+magnifico; oggi cade in rovina al pari di quasi tutti i palazzi della
+campagna romana.
+
+Il cortile, d'un gusto severo, col suo duplice colonnato elegante e
+leggero, ricorda quasi l'epoca del Bramante: ora, però, fra quelle
+colonne si vedono statue di marmo mutilate, senza testa, ma che, nello
+stato miserando in cui sono ridotte parlano con maggiore eloquenza
+all'animo del visitatore che se fossero tuttora intatte. Esse sono in
+perfetta armonia con quel palazzo deserto, e mi hanno fatto tornare alla
+mente certe descrizioni di castelli feudali in rovina, lette nei romanzi
+di Walter Scott. Una volta i Colonna avevano fatto dipingere sulle
+pareti di una loggia i panorami delle città comprese nei loro vasti
+dominî: ora questi affreschi sono cancellati, come scomparsi sono i
+titoli ed i diritti dei loro signori. Unico abitatore, che percorre
+quelle sale vaste e abbandonate, simile ad un mago o ad un incantatore,
+è un vecchio medico dalla barba bianca, che vi ha stabilito la sua
+dimora e solo ne anima la profonda solitudine.
+
+A Genazzano del resto non mi sono dato cura nè di antichità, nè di
+ricerche archeologiche, e mi sono invece abbandonato interamente al
+piacere di goder le bellezze naturali e di conversare con quella buona
+popolazione. Non volendo unicamente trascorrere il mio tempo ad ammirare
+l'azzurro del cielo od a parlare solo della storia delle famiglie,
+voglio ora discorrere, da campagnolo, dei vigneti ed accennare come qui
+si mangi e si beva. Il momento veramente non è il più adatto, poichè le
+viti sono ancora devastate dalla crittogama ed il granturco corre
+rischio di andare tutto perduto, non essendo da due mesi caduta una
+stilla d'acqua.
+
+Un giorno, dopo aver percorso un sentiero selvaggio fra due siepi di
+rovi, sono arrivato in un vigneto, dove, in un luogo tranquillo e
+ombreggiato da bellissime piante di olivo, mi sono seduto e, tratto
+fuori un libro legato in pergamena, mi sono sprofondato nella lettura.
+Il cane della casa dove abitava, Moringa, mio compagno di passeggiata,
+fedele ed inseparabile che mi guidava sempre nei siti più belli, stava
+accovacciato ai miei piedi, quando ad un tratto cominciò ad abbaiare;
+alzai gli occhi e vidi alla distanza di cinque o sei passi una donna
+assai ben vestita, che mi fissava con segni di viva paura.
+
+«_Buon uomo_, mi disse che fai tu costì?» (Nella campagna romana come
+nell'Abruzzo tutti generalmente si danno del tu).
+
+«Perchè me lo chiedi, buona donna?».
+
+«Perchè son certa che quello che stai facendo, è cosa cattiva, mi
+rispose essa alzando le spalle in segno di disprezzo; e soggiunse: ciò
+non sta bene». Vivamente stupito domandai alla donna per quale ragione
+io l'avevo tanto spaventata e se non aveva mai visto in vita sua un uomo
+leggere un libro. «Può darsi, mi rispose, ma ciò non sta bene, e chi sa
+poi quali siano le tue intenzioni...» e dette queste parole si allontanò
+gettando su me più volte sguardi timorosi e sospettosi.
+
+Continuai a leggere, ma poco dopo mi alzai, riflettendo su quella
+bizzarra apparizione. La sera raccontai la cosa in casa. «Sapete, mi
+disse ridendo Annunziata, la mia albergatrice; quella donna ha creduto
+che voi foste un fattucchiero, un mago, e che foste occupato a lanciare
+col vostro libro in pergamena una maledizione sulla sua vigna». Risi di
+cuore per essere stato preso per un mago e per aver potuto trarre delle
+maledizioni contro i vigneti dalla _Storia dei Papi_ del Platina.
+
+Le viti si vanno a poco a poco riavendo, e siccome è il primo anno che
+sono colpite dalla malattia, i grappoli d'uva sono ritenuti, come dice
+questa buona gente, _cosa santa_. Durante il mio soggiorno a Genazzano
+furono nei dintorni uccise cinque persone solo per aver tentato rubare
+alcuni grappoli d'uva. A questo proposito voglio anzi narrare un fatto
+che dà un'idea del come qui sia amministrata la giustizia. Un ricco
+proprietario, cognato del priore o sindaco di Olevano, uccise un giorno
+sulla strada maestra un disgraziato che aveva rubato alcuni grappoli
+d'uva; compiuta questa bella impresa, si rifugiò in una sua vigna,
+contigua a quella della mia albergatrice. Alcuni suoi amici, siccome i
+figliuoli dell'ucciso avevano preso i fucili per vendicare il padre, si
+recarono armati dal proprietario per difenderlo. La giustizia intanto
+non si mosse e solo dopo varî giorni la vedova riuscì, per mezzo di
+protettori influenti, a scuotere il magistrato e ad aver la promessa
+che i birri di Olevano avrebbero arrestato l'uccisore: essi però anche
+allora non si mossero, perchè, si disse, erano stati comprati col
+denaro. Neppure i birri di S. Vito, nei quali la vedova riponeva
+maggiore speranza, fecero nulla.
+
+Passarono due settimane. «Bella giustizia avete nei vostri paesi!» dissi
+una sera al farmacista di Genazzano, nella cui bottega, come in quella
+del suo collega, di Ermanno e Dorotea, solevansi radunare le persone più
+importanti del luogo. Il figlio dello speziale, padre della bella Sofia,
+allora mi rispose: «Ma che pensate mai, signore? Quell'uomo non fu mica
+ucciso, come si dice, dal cognato del priore; il nostro «_dottorino_» ed
+il chirurgo, hanno fatto l'autopsia del cadavere ed hanno trovato che
+l'infelice cadendo da un'altura si spezzò il fegato». «E' proprio così»
+soggiunse l'arciprete di Santa Maria del buon Consiglio. Io tacqui. «Non
+ne credete una parola, mi disse la mia albergatrice; quel disgraziato
+non si è affatto rotto il fegato, ma...», e col pollice e l'indice
+destro fece il gesto di chi fa scorrere del denaro. «Avete capito?» «Ho
+capito» risposi.
+
+L'abbondanza di viti qui è straordinaria: per quanto l'occhio può
+spaziare, le vigne ricoprono tutte le ridenti colline della campagna.
+Le piante sono disposte in lunghe file, appoggiate a pali o sostenute da
+quelle canne resistenti che in Italia crescono nei luoghi umidi, o
+avviticchiate a piccoli olmi. Gli ammiratori di Virgilio sanno che fin
+dai tempi romani si soleva coltivare in queste terre la vite nei modi
+cui ho fatto cenno. Grande godimento è quello di poter leggere oggi in
+queste vigne le _Georgiche_ di Virgilio, il capolavoro della poesia
+latina, libro stupendo non tanto per la forma della composizione, che è
+mediocre, quanto per la purezza, la precisione, la grazia inimitabile
+dello stile. Ho letto e riletto quei canti fra i campi di Genazzano ed
+ho dovuto riconoscere che tutti i consigli, le regole ed i precetti del
+poeta sono oggi pienamente osservati, di guisa che pare quasi che egli
+abbia descritto i modi di coltivazione attualmente in uso nella campagna
+romana.
+
+La vigna è tutto in questa regione: essa riunisce in sè le tre divinità
+dei campi: Bacco, Cerere e Pomona. Infatti, fra le file delle viti si
+semina il grano, e qua e là vi si piantano gli eleganti mandorli, la più
+precoce delle piante del Mezzogiorno, che fiorisce alle prime brezze
+primaverili: il mandorlo è stato cantato in una delle _Cento novelle
+antiche_, dove è detto essere stato piantato presso la tomba di Narciso
+da Amore, quale simbolo degli amanti. Fra le viti cresce anche l'olivo,
+dalle foglie sottili che paiono luminose nella luce cangiante, assumendo
+una tinta ora argentea ora bronzea: vedendolo levarsi sul grano, vien
+fatto di pensare al pane saporito, per il quale somministrano l'olio.
+Altrove sorgono anche dei peschi, dei peri, dei meli, dei purpurei
+melagrani, dei noci, dei castagni e dei fichi, dai frutti dolci come il
+miele. Tutte queste piante porgono una ricca scelta di frutta in ogni
+stagione, di modo che quando una ha finito di dare i suoi frutti,
+un'altra pianta offre i suoi, mentre una terza li matura e li prepara.
+Avendo trascorso un'intera estate nella campagna romana, ciascuna di
+quelle piante mi ha pagato il suo tributo, ad eccezione dell'olivo, che
+è l'ultimo a maturare.
+
+La mia albergatrice possiede tre vigne, una presso Palestrina, le altre
+due nei monti selvaggi di Olevano, a tre miglia da Genazzano. Là sorge
+su un'altura, solitaria, una casetta di contadini, con una veranda
+aperta, ornata di fiori, ombreggiata da vecchi fichi e castagni: di
+lassù lo sguardo spazia sulla catena maestosa della Serra e sulla
+pianura del Sacco. Quale godimento passare le ore della giornata in
+quella loggia a respirare l'aria pura e profumata e ad assaporare di
+quegli ottimi frutti! Quali scegliere fra di essi? L'imbarazzo è grande,
+data la varietà dei frutti, uno più squisito dell'altro. Lo stesso
+devesi dire dell'uva: la malattia ha risparmiato questa vigna, rinomata
+per tutta la contrada; i tralci piegano sotto il peso tanto che è stato
+necessario puntellarli con pali e sostenerne i grappoli con fili di
+ferro. Non ricordo di aver mai visto dei grappoli e dei chicchi d'uva di
+tale grossezza e se volessi paragonarli a qualcosa, passerei certo per
+esagerato.
+
+V'è il moscatello dorato, trasparente sotto i raggi del sole, v'è l'uva
+nera e quella biancastra, che serve a fare il così detto «_buon vino_» e
+quella azzurra cupa, che fa il vino forte, rosso come il sangue. Mi son
+recato spesso a mangiarne e poi mi sedevo sotto un castagno ai piedi
+della collina, in mezzo ai mirti ed alle felci cantate da Virgilio, e,
+fra il profumo della menta e del serpillo, leggevo Orazio o qualche
+altro libro che avevo recato meco. La menta è propriamente una pianta
+caratteristica della campagna romana: tutti i campi intorno alla città
+eterna ne sono profumati. Quando poi mi trovo lontano di qui, in
+Toscana, o nell'alta Italia, e mi accade di vedere una pianticella di
+menta, il suo profumo mi richiama immediatamente alla memoria la
+campagna romana, e me la fa desiderare ardentemente.
+
+In mezzo a tanta dovizia, chi vorrà credere che la popolazione sia
+poverissima? Osservando questa regione la si direbbe un vero Eldorado
+per i suoi abitatori; ma se vi si vive un po' a lungo si finisce per
+vedere che spesso in questo paradiso terrestre abita la miseria più
+squallida. Tutte queste frutta (si vendono qui venti fichi o venti noci,
+per un _baiocco_; e nelle buone annate un fiasco di vino per lo stesso
+prezzo) non bastano a nutrire il contadino; esso morrebbe di fame se non
+avesse la farina di granturco, che forma il suo cibo. La causa di questo
+doloroso stato di cose va ricercata nel regime agrario del paese.
+Innanzi tutto bisogna notare che ogni proprietario di terra deve pagare
+al principe Colonna, come tributo, la quarta parte di quello che il
+terreno gli rende. L'antico flagello dei _latifundia_ è ciò che forma la
+miseria di questa popolazione; è vero che quasi ogni contadino possiede
+una piccola vigna, ma questa non è sufficente a mantenere la sua
+famiglia. L'usura poi non ha limiti; anche ai più poveri prende il dieci
+per cento. La più lieve disgrazia, una raccolta mancata, come avviene da
+alcuni anni in qua, basta ad indebitare il contadino trascinandolo
+nella miseria. Se egli riesce ad ottenere danaro e derrate a credito
+gl'interessi lo rovinano e l'avido usuraio attende il momento, in cui il
+piccolo proprietario per fame sia costretto a vendergli il suo fondo ad
+un prezzo irrisorio. I baroni ed i conventi si arricchiscono; i
+contadini sono ridotti alla sorte di loro vassalli e di loro mezzadri.
+Ho avuto più volte occasione di osservare fatti simili. La vendita ha
+generalmente luogo in questo modo: il contadino indebitato comincia col
+vendere la sola terra e si riserva le piante «_gli alberi_» sotto la
+quale denominazione sono comprese anche le viti, e continua a coltivarle
+ed a godere della metà e talvolta anche dei tre quarti del reddito.
+Trascorso però un anno appena il contadino si ripresenta all'acquirente
+offrendo di vendergli anche le piante ed allora diventa suo mezzadro,
+continua ad abitare il terreno con la sua famiglia, a coltivarlo pel
+nuovo padrone, ricevendo in compenso una parte dei prodotti, e siccome
+non di rado questi non bastano al suo sostentamento, ricorre ancora a
+nuovi debiti.
+
+Nella vigna della mia padrona, una veneziana da tutti stimata per la sua
+onestà, vive appunto in tali condizioni una famiglia di contadini
+composta di otto persone. Ho saputo che essa li aveva trovati e presi
+come mezzadri nel suo podere, poverissimi, e che aveva loro anticipato
+il denaro per vestirsi, comperare le masserizie e di che mangiare,
+ebbene, nonostante tutto ciò quei poveretti vivono in tanta miseria per
+l'eccessiva fatica ed il pessimo nutrimento, che sono stati colti tutti
+dalla febbre, ed è necessario soccorrerli ancora, perchè possano vivere.
+Solo dopo la vendemmia provano un po' di sollievo, sino a tanto cioè che
+dura il danaro ricavato dalla vendita della loro parte di vino.
+
+Il vino eccita i nervi, ma non basta a nutrire i muscoli. Quello che
+beve il contadino è il vino peggiore, è un vinello; gli occorre dunque
+del pane, ed essendo il frumento troppo caro, coltiva piuttosto il
+granturco e si ciba di polenta. Come nella Lombardia e nelle Marche, la
+campagna del Lazio è coperta dalle belle piante di granturco; pare quasi
+che la natura abbia considerato le splendide pannocchie dorate come uno
+dei suoi doni preziosi e le abbia perciò ravvolte con nove involucri.
+Tutta la povera gente qui si nutre di polenta, sotto forma di pane, o
+sotto forma di focaccia, detta «_pizza_». Quando per la strada talvolta
+ho domandato a qualcuno: «Che cosa hai mangiato stamane?» mi son
+sentito rispondere: «la _pizza_». E se ho domandato ancora: «Cosa
+mangerai questa sera?» invariabilmente la risposta è stata: «la
+_pizza_». Ne ho mangiata parecchie volte io pure insieme coi contadini.
+E' così preparata: la farina vien ridotta a poltiglia; quindi viene
+stesa sopra una pietra liscia e fatta cuocere sopra carboni ardenti.
+Vien mangiata calda; tutta la famiglia si asside intorno al fuoco e
+prende parte al meschino banchetto. La sera mangiano dell'insalata di
+campo condita con un po' d'olio od una zuppa di cicoria, di cavoli od
+altri legumi cotti nell'acqua. Spesso l'olio manca, come è avvenuto
+quest'anno, in cui gli olivi, dopo aver dato l'anno scorso un abbondante
+raccolto, sono affatto spogli di frutti, ad imagine di ogni umana
+vicissitudine, in cui il bene si avvicenda senza tregua col male.
+
+E' facile immaginarsi con quale ansietà questa gente segua le diverse
+fasi del raccolto del granturco. Verso la fine di luglio la pannocchia
+comincia a formarsi, ed allora ha bisogno di acqua. Quest'anno non
+piove: il calore è straordinario e la popolazione ne è costernata e
+rivolge preghiere al cielo per aver la pioggia. Tutte le sere hanno
+luogo processioni, che mi rammentano solennità pagane, quelle feste
+«_rubigales_» della Roma antica, nelle quali si portava in giro per la
+via Appia, _votisque vocabitis imbrem_, la pietra della pioggia; e non
+ho mai potuto osservare queste processioni senza stupore. E' veramente
+strano di ritrovarsi ai nostri tempi in mezzo ad un popolo che conserva
+l'ingenua credenza di poter sopprimere, modificare o accelerare con
+preghiere e canti lo svolgimento delle immutabili leggi della natura.
+Ogni sera le donne di Genazzano percorrono le vie del paese a due a due,
+con un fazzoletto rosso in testa, che scende a forma di velo sulle
+spalle, e che portano sempre allorquando entrano in chiesa: le precede
+il clero con l'imagine di un santo. Cantando e mormorando preghiere,
+arrivano alla piazza maggiore e quivi con un fervore che confina col
+parossismo, gridano più volte: _Grazie, grazie, Maria!_ E questo grido,
+ripetuto da centinaia di bocche, echeggia nell'aria. «Et Cererem clamore
+vocant in tecta» (VIRGILIO). Ogni sera s'implora un nuovo santo, ma
+tutti sono sordi alle ingenue preghiere.
+
+La mia padrona--che era una donna abbastanza colta per la sua
+condizione, e non possedeva inoltre nessun campo seminato a
+granturco--una sera, mentre eravamo a tavola e ad un tratto echeggiarono
+fuori le grida di _Grazie, grazie, Madonna!_ mi disse: «Perchè seccare
+in questo modo i santi del cielo? Finiranno col noiarli tanto, che
+diventeranno cattivi e non faranno davvero più piovere!» Questa febbrile
+ansietà finì per commuovere me pure e cominciai a desiderare
+ardentemente la pioggia. Tutti i giorni andavo a visitare i campi di
+granturco, che andavano di male in peggio. Alla fine fu portato in
+processione S. Antonio da Padova; mentre l'imagine veniva ricondotta al
+convento di S. Pio, un frate dell'ordine di S. Agostino predicava sulla
+scalinata della chiesa, alla luce delle fiaccole. La strada era gremita
+di popolo e gli ascoltatori si erano arrampicati financo su gli alberi;
+il monaco che gesticolava, l'imagine del santo, le croci nere, le
+bianche sottane dei chierici, gli scialli rossi delle donne, la tremula
+luce delle fiaccole, gli alberi scuri sotto il turchino cupo del cielo,
+e tutta una popolazione implorante da Dio la pioggia, formavano una
+delle scene più pittoresche che abbia mai visto. Finalmente il terzo
+giorno il cielo si coprì di nuvole, cominciò a tuonare e cadde una
+pioggia di una violenza veramente tropicale.
+
+Sembra però che gli dei, o i santi che li hanno oggi rimpiazzati, non
+concedano favori senza pretendere vittime. E così avvenne in questo
+caso: la pioggia fu accompagnata da un terribile ciclone, fenomeno
+stupendo che ebbi modo di osservare, perchè mi trovavo fuori a cavallo:
+una massa nera di nubi scese dai monti Volsci, avvolse la valle e
+devastò con la grandine una vasta estensione di vigneti. Da allora,
+quasi tutti i giorni, nel pomeriggio, scoppiò sui monti un uragano,
+accompagnato da tuoni e da lampi: al sopraggiungere di ogni nuovo
+temporale le campane di tutte le chiese venivano suonate a stormo. Un
+giorno tutto il paese fu sossopra; la popolazione si riversò nelle vie;
+si diceva che un fulmine avesse ucciso quattro persone e la notizia fu
+confermata. I morti furono portati nella casa di un contadino, dove
+furono sorvegliati per ventiquattro ore dalla polizia. Il giorno dopo
+giunse, cavalcando un asinello, il magistrato, seguito dal dottorino, di
+cui ho già parlato, e dal chirurgo incaricato di fare l'autopsia. Non vi
+era dubbio, i morti erano stati veramente colpiti dal fulmine. Nella
+notte, furono posti su di un carretto, coperti con un drappo nero e
+trasportati in paese; il clero, che portava dei ceri, precedeva il
+carro, e quindi seguiva la confraternita della morte, avvolta in grandi
+mantelli neri e con torcie a vento in mano. La scena aveva qualcosa di
+sinistro. La popolazione tutta ne attendeva il passaggio alla porta del
+borgo. Allorquando il corteo vi arrivò cantando il _miserere_, tutti
+alzarono le mani al cielo, gettando tali grida di angoscia e di
+selvaggio dolore, che l'animo più indurito ne sarebbe stato commosso.
+Infatti le vittime del fulmine sono considerate con una specie di
+orrore, perchè vengono credute colpite dall'ira divina e si dubita della
+loro eterna salvezza. I parenti degli uccisi, delle donne e dei ragazzi,
+si staccarono dalla folla. Una donna fu colta da tanta disperazione, che
+a stento gli astanti riuscirono ad impedirle di gettarsi sui feretri. I
+cadaveri furono portati nella chiesa l'un dopo l'altro e deposti per la
+notte sull'impiantito, mentre le stesse scene e le stesse grida di prima
+si ripetevano. Non dimenticherò mai quel quadro straziante.
+
+Questo popolo esprime ancora i suoi sentimenti con un'ingenuità
+primitiva, e si può dire che viva ancora allo stato di natura.
+
+I rapporti fra i due sessi in questi paesi richiamano sempre alla
+memoria i costumi orientali. Per principio, gli uomini non devono aver
+relazione che con gli uomini, e le donne con le donne. Sembrerebbe
+ridicolo che un marito passeggiasse offrendo il braccio alla moglie; ed
+una fanciulla crederebbe compromettere la sua reputazione se osasse
+fermarsi a parlare per strada con un giovane, e peggio ancora se si
+lasciasse accompagnare da lui. A gl'innamorati non è concesso che il
+«_discorso_» vale a dire un colloquio a gesti dalla finestra o sulla
+porta di casa, il «_lenes sub noctem susurri_» di Orazio. Sono in uso le
+serenate con accompagnamento di chitarra; spesso canti pastorali o le
+note dolenti della cornamusa rompono melodiosamente il silenzio della
+notte. Il popolo canta in modo meraviglioso dei semplici e lunghi
+stornelli che accarezzano dolcemente l'orecchio. E' un vero piacere
+udire nelle vigne le domande e le risposte di due innamorati che, senza
+tregua, come le cicale nell'estate, levano nell'aria un canto dialogato.
+
+I matrimoni qui sono molto precoci: spesso un giovane di ventun anno
+sposa una fanciulla che ne ha quindici appena. Una lunga relazione,
+quello che dicono qui «_fare all'amore_» si ritrova più spesso nel
+popolo che nelle classi agiate e superiori, dove il matrimonio è
+ordinariamente un affare. Citerò un esempio, di cui sono stato
+testimonio. Un giovane abate di ventun anni, figlio di una ricca
+famiglia del luogo, desiderava abbandonare la carriera ecclesiastica e
+tornare allo stato secolare. Un bel giorno, un frate francescano di
+Civitella (qui i frati si cacciano in tutti gli affari delle famiglie)
+andò a trovare la madre del giovane abate e le disse: «Nel paese di
+Pisciano v'è una fanciulla di circa diciotto anni, che desidera
+maritarsi; ha mille scudi di dote ed appartiene ad una delle migliori
+famiglie della contrada. Se consentite a questo matrimonio, parlatene a
+vostro figlio». Il giovane abate accolse la proposta senza esitare, e,
+vestito del suo abito ecclesiastico, il domani montò a cavallo e andò a
+Pisciano per conoscere la ragazza. Si fidanzò subito con lei, e tornato
+a casa chiamò un sarto per farsi trasformare la sottana in un abito
+secolare; la sorella cucì in tutta fretta un paio di calzoni grigi per
+il giorno delle nozze, e siccome gli mancava una sottoveste, la madre mi
+fece chiedere in segreto di prestargliene una. Così vestito si presentò
+una seconda volta alla fidanzata nella casa di un contadino, dove il
+contratto di matrimonio fu subito firmato. Tre settimane dopo la sposa
+arrivò in una vettura, recando seco due grossi sacchetti pieni di
+monete, e tosto si celebrarono le nozze! Lo sposo prima della cerimonia
+non aveva visto che due volte, e ciascuna volta per pochissimo tempo, la
+compagna di tutta la sua vita. Fu preparata loro nella casa dei genitori
+del giovane una cameretta, o, per essere più precisi, non vi si pose che
+un letto colossale, e niente mutò nell'esistenza di quella gente.
+
+A questo proposito, voglio accennare ad una strana usanza del Lazio. Una
+sera udii sulla piazza un rumore curioso ed assordante, prodotto da ogni
+sorta di strumenti che io però non riuscivo a definire; uscii e vidi
+tutti i ragazzi di Genazzano riuniti innanzi ad una casa, intenti a
+darvi una specie di concerto. Mai, neppure nelle università tedesche, io
+avevo sentito un complesso di suoni così discordanti: gli uni soffiavano
+in conchiglie marine ricavandone orribili fischi, un altro dava di fiato
+in un corno di bue, certi picchiavano con falci sopra zappe e padelle,
+alcuni agitavano a tutta forza pezzi di ferro vecchio di ogni specie
+legati insieme con una corda, un altro ancora faceva ruzzolare per terra
+una vecchia casseruola attaccata ad una funicella. Dieci o dodici
+monelli scampanellavano rumorosamente con quelle campane che si
+appendono al collo delle vacche. «Di grazia, chiesi ad un signore che
+assisteva ridendo alla scena, che significa questa musica infernale?» Mi
+rispose che in quella casa abitava un vedovo passato a seconde nozze e
+gli facevano la «_scampanellata_». Così si chiama questa barbara usanza
+dalle campane che di solito portano le vacche. In tutto il Lazio ogni
+qualvolta un vedovo od una vedova si rimarita, per tre sere si usa far
+loro un simile concerto. Durante il mio soggiorno a Genazzano ne sono
+stato spettatore, ed ho tre volte potuto vedere una folla di ragazzi,
+preceduta da un monello con una zucca appesa a foggia di lanterna ad un
+bastone, percorrere le strade, come un esercito di diavoli che avesse di
+notte invaso quel pacifico villaggio.
+
+Perchè Genazzano è veramente un luogo pacifico; i suoi abitanti sono
+d'indole dolce ed anche più superstiziosi dei loro vicini; questo
+carattere deriva dall'importanza religiosa del paese che è un luogo
+famoso di pellegrinaggio, avendo oggi nel Lazio la sua chiesa
+l'importanza che ebbero nell'antichità il tempio della Fortuna a
+Preneste e il santuario d'Anzio. Ho assistito alla grande festa della
+Madonna di Genazzano, l'8 settembre; posso dunque parlarne con
+cognizione di causa. Prima però voglio accennare alla leggenda della
+sacra imagine, che ha grande analogia con quella della Santa Casa di
+Loreto.
+
+A Scutari, nell'Albania, nella stessa epoca in cui la Santa Casa di
+Nazareth veniva dagli angeli trasportata per l'aria a Loreto, apparve
+un'imagine della Madre di Dio, discesa non si sa se dal cielo o colà
+portata da ebrei fuggiti da luoghi remoti. Comunque fosse, fu chiamata
+«Madonna del Buon Officio» o del «Buon Consiglio». Ora avvenne che nel
+1467 due pellegrini, che volevano fuggire dai Turchi e ritornare in
+Italia, si prosternarono dinanzi a quella santa imagine e le chiesero di
+proteggere il loro viaggio: con loro grande stupore videro allora
+levarsi al posto dell'imagine una nuvoletta bianca che verso sera prese
+la direzione di occidente. Essi la seguirono presso la spiaggia del mare
+Adriatico, ed avendo la nuvoletta proseguito il suo viaggio sopra le
+onde, i due pellegrini traversarono dietro a quella il mare a piedi
+asciutti, le tennero dietro sempre, finchè nelle vicinanze di Roma,
+disparve ai loro occhi. Avendo però appreso che in Genazzano era apparsa
+un'imagine della Madonna, vi si recarono e la riconobbero per quella
+vista a Scutari.
+
+Da quel tempo la Madonna di Genazzano, detta del «Buon Consiglio»
+cominciò a fare miracoli; le venne costrutta una chiesa e di fianco un
+convento, dove i frati di S. Agostino s'impadronirono di questo santo
+tesoro, non meno produttivo della Madonna dei frati agostiniani di Roma,
+giacchè questa di Genazzano gode in tutta la campagna romana una fama
+pari a quella degli antichi oracoli pagani. Due volte all'anno, nella
+primavera e nell'estate, vien celebrata la sua festa, ed allora piovono
+le offerte in danaro ed in oggetti preziosi e siccome anche i più poveri
+recano il loro obolo all'altare della Madonna, si può dire che essa
+prelevi sulla campagna romana un tributo maggiore di quelli dello Stato.
+Mi fu detto che i doni più belli siano portati al santuario dalle molte
+confraternite sparse per tutta la campagna; ogni fratellone sborsa
+cinque baiocchi al mese alla cassa comune, in modo che vi sono delle
+confraternite che arrivano a raccogliere sino a cento scudi. Il reddito
+annuo del santuario si può approssimativamente valutare a 7500 scudi.
+
+L'imagine è posta in una chiesa ben decorata e pulita, in una cappella
+illuminata da varie lampade, chiusa da un cancello di ferro: il quadro è
+quasi sempre coperto da un velo di seta gialla. Si dice che, portata
+dagli angeli, anche in quella chiesa non si sia mai posata sulla pietra
+e che resti sospesa nello spazio, sorretta da mani invisibili. Io l'ho
+vista più volte scoperta, ma non ho mai potuto comprendere in qual modo
+sia sospesa.
+
+I pellegrini cominciano ad arrivare la vigilia della festa, ed allora il
+paese e i dintorni si animano e nell'aria echeggia senza posa il canto
+delle litanie. Le strade sono percorse da compagnie di pellegrini, che
+giungono in buon ordine, vengono dall'Abruzzo, da Sora, dal Liri, e per
+la maggior parte dalla campagna latina. Si direbbero rinnovate le feste
+antiche di Giove Laziale, tanti sono i visitatori, dissimili fra loro
+per costume e per dialetto. Vederli discendere dalle colline, sentendoli
+cantare l'«_Ora_», gli uni per la via, gli altri lungo il fiume a
+traverso i viottoli dei campi, vestiti di rosso, di verde, di turchino,
+tenendo in mano il lungo e ricurvo bastone del pellegrino, è in quel
+magnifico paesaggio uno spettacolo veramente degno dell'ammirazione
+dell'artista, del poeta e dello storico.
+
+Il giorno in cui dovevano arrivare i primi pellegrinaggi sono uscito ad
+incontrarli a cavallo per godere completamente questa scena popolare,
+che aveva per me un interesse storico riportandomi al medio-evo. La
+_comarca_ di Roma, a cui appartiene tuttora Genazzano, termina a due
+miglia dalla città, ed ha per confini un braccio del Sacco, che si
+traversa su di un ponte in pietra, ponte Orsino, famoso un tempo per le
+aggressioni dei briganti. Al di là comincia la legazione di Frosinone.
+In questo punto le colline scendono dolcemente verso il fiume ed agli
+occhi si presenta il quadro stupendo della pianura, dei monti Volsci,
+della Serra e delle alture di Olevano, ai cui piedi si stendono dei
+ricchi boschi. Il luogo era il più adatto per aspettare i pellegrini;
+qui entrano nel territorio del santuario, fanno breve sosta, e vi
+entrano ginocchioni cantando fervorosamente dei cori; poi traversano il
+ponte cantando e trascinandosi sulle ginocchia, in doppia fila, gli
+uomini da una parte e le donne dall'altra. Dirigeva i cori una vecchia,
+la quale alzandosi dopo aver traversato l'intero ponte in ginocchio,
+gridò con voce sonora un «_Evviva Maria!_» cui rispose unanime il coro.
+Quindi la processione si mise in moto di nuovo, e quantunque quel
+continuo canto dovesse stancare, v'era sempre un uomo od una donna che
+riprendeva la litania. Quel canto monotono ed uniforme, che è la più
+semplice espressione del sentimento religioso di questa gente e che si
+avvicenda come il movimento regolare delle onde, esercita una profonda
+suggestione su quella folla. Sembra quasi che la processione prosegua il
+suo cammino, cullata da quest'armonia melanconica, più leggera e più
+regolata e che il canto regoli i movimenti del corpo e le impressioni
+dell'animo, tenendo gli uni e gli altri costantemente diretti verso la
+meta del pellegrinaggio. Ho notato che le pause erano sempre brevissime
+e che allorquando negli intervalli i pellegrini cominciavano a tacere o
+a favellare fra loro, la conduttrice del coro riprendeva subito il
+canto.
+
+Lo spettacolo di un pellegrinaggio produce sempre, anche su chi non
+appartiene alla religione di coloro che lo compiono, una grande
+impressione, soprattutto quando l'illusione non è turbata da piccoli
+inconvenienti inevitabili in una riunione di tanta gente. Questi
+inconvenienti si verificano meno nei pellegrinaggi del sud che in quelli
+del nord; la serenità del cielo, la temperanza e la sobrietà delle
+popolazioni del mezzogiorno, valgono ad allontanare molte cause dei mali
+del settentrione; l'ordine stesso in cui procedono le processioni, la
+bella foggia di vestire delle donne, il loro bellissimo portamento e la
+loro grazia naturale, esercitano una benefica influenza, anche su gli
+animi più vili, e tengono lontana ogni volgarità; ed infine la decenza e
+quel sentimento innato di rispetto, che è proprio di tutto il popolo
+italiano, vale più di ogni altra cosa ad impedire disordini. Fra tutte
+quelle migliaia di uomini e di donne che sfilarono davanti a me, sia
+nell'andata al santuario, come nel ritorno, in tanta diversità di genti,
+di dialetti e di costumi, io non ho notato mai un solo atto villano o
+volgare.
+
+Bisogna anche ricordarsi che questo popolo, fortemente imbevuto di
+sentimenti religiosi, non crede nulla più importante e più solenne di un
+pellegrinaggio. Quando ha faticato e sofferto per dodici lunghi mesi
+quando mali e colpe di ogni sorta pesano sulla coscienza, allora prende
+per un paio di giorni il bordone del pellegrino, scende dai suoi monti
+selvaggi, abbandona il suo grave lavoro, lieto di muoversi una volta
+almeno, di sentirsi libero in compagnia dei suoi conterranei riuniti
+tutti per lo stesso fine. Scendono al piano costeggiando il Sacco, _come
+i gru, che van cantando lor lai_: lo spettacolo ha veramente qualche
+cosa di medioevale. Pensavo a quelle schiere di pellegrini che un tempo
+venivano a Roma per il giubileo e ripetevo fra me e me i bei versi del
+sonetto della _Vita nuova_:
+
+ Deh! peregrini, che pensosi andate,
+ Forse di cosa che non v'è presente;
+ Venite voi di sì lontana gente,
+ Com'alla vista voi ne dimostrate?
+
+Camminavano in gruppi di dieci, venti, cinquanta, cento persone. Ve
+n'erano di tutte l'età: vecchi che si appoggiavano sul bastone, servito
+loro per cinquanta volte almeno su quella stessa via che ora
+percorrevano forse per l'ultima volta; nonne con i loro nipotini,
+floride fanciulle, giovani robusti, ragazzi e perfino bambini lattanti,
+portati dalle madri sulla testa. In una di queste processioni vidi
+passare una giovane sposa che portava sulla testa un cestino, entro cui
+giaceva un bimbo che sorrideva graziosamente, con gli occhi spalancati,
+quasi si beasse dello splendore del sole. La maggior parte delle donne
+recava in capo un paniere con le provvigioni od un fardello di vestiti,
+e colla loro varietà aggiungeva nuova bellezza allo spettacolo. Chi
+avesse potuto leggere nell'anima di tutti quegli esseri, vi avrebbe
+trovato l'innocenza accanto alla colpa, il vizio accanto al pentimento,
+il dolore e la virtù, tutto il bene ed il male che si avvicendano nel
+cuore umano.
+
+E' come una grande e bella, ma seria e solenne mascherata, che si svolge
+in un magnifico quadro, con un succedersi continuo di nuovi costumi, di
+colori, di fisonomie diverse; le compagnie dei pellegrini si succedono
+le une alle altre, nei costumi dei loro monti, delle loro valli. Ve ne
+erano di Frosinone, di Anagni, di Veroli, di Arpino, di Anticoli, di
+Ceprano e persino delle napoletane di Sora.
+
+Osservate quest'ultime! Che splendide figure dall'ovale più puro, dalla
+pelle olivastra! Le donne hanno un aspetto strano, si direbbero arabe;
+attorno al collo portano delle collane di corallo o delle catene d'oro;
+dei pesanti orecchini adornano le orecchie delicate; un fazzolettone
+bianco o nero, a lunghe frangie, avvolge loro la testa e le spalle, sì
+che paiono madonne; una camicia bianca, pieghettata, ricopre loro il
+petto, stretto in un basso bustino di color rosso scarlatto. Indossano
+una gonnella corta, rossa o turchina, ornata di un orlo giallo. E che
+grandi occhi neri, dalle sopracciglia corvine ed arcuate, brillano in
+quei volti!
+
+Ecco i pellegrini di Ceccano! Le donne portano un busto di color
+amaranto, un lungo grembiale dello stesso colore, ed in testa un
+fazzoletto bianco, che ricade sulle spalle. Gli uomini hanno il cappello
+a punta ed una giacca color amaranto, ed attorno ai fianchi una fascia
+multicolore.
+
+Ecco poi quelli di Pontecorvo! Le donne sono superbe e maestose; vestono
+interamente di rosso e portano in testa un fazzoletto dello stesso
+colore. Le pellegrine di Filettino vestono con molta semplicità, coi
+busti di stoffa nera: costume semplicissimo, ma grazioso e pulito.
+
+Ecco infine i «_ciociari_!» Uomini e donne del paese dei sandali.
+Vengono probabilmente da qualche villaggio vicino a Ferentino, forse da
+più lontano, dalle frontiere napoletane, dalle sponde del Liri o del
+Melfa. E' un paese di splendidi monti dall'aspetto selvaggio, che si
+stendono da Ferentino in su verso le province napoletane. Il popolo là
+porta le «_ciocie_», calzatura molto semplice che dà al paese il nome di
+«_Ciociaria_.» Trovai in uso questa calzatura anche prima di Anagni.
+Impossibile concepire una calzatura più primitiva, e si può anche dire
+più comoda di quella: ed io ho sinceramente invidiato ai ciociari le
+loro ciocie. Esse consistono in una semplice suola di cuoio di asino o
+di cavallo forata; si avvolgono intorno al piede e si fissano per mezzo
+di cordicelle passate attraverso ai buchi, in modo che il sandalo quasi
+lo fascia; la gamba poi è avviluppata sino al ginocchio da striscie di
+tela grigia. Così calzato il ciociaro si muove liberamente nei campi e
+sui monti, dove zappa la terra o conduce a pascolare le sue pecore e le
+sue capre, vestito del suo bigio mantello, o di una pelle di montone,
+con la piva appesa al fianco. Si vede subito che quei sandali sono
+classici. Diogene li avrebbe certo portati, se non fosse andato a piedi
+nudi, e Crisippo ed Epitetto li avrebbero potuti celebrare in un
+trattato sulla semplicità del saggio e sulla sua moderazione dei
+desideri. Quando questa calzatura è bene aggiustata e quando le striscie
+di tela sono ancora nuove, è bella a vedersi; ma, quando le ciocie e le
+striscie sono logore e vecchie, prende un aspetto povero e cencioso. E
+siccome in tale stato sono generalmente le _ciocie_ di questa gente,
+così il popolo che le porta, appare molto miserabile ed il suo nome vien
+disprezzato e talvolta usato come una vera ingiuria. Un abitante di S.
+Vito, che mi faceva un giorno ammirare lo splendido panorama che si gode
+da quel paese, sorridendo con un certa aria di sprezzante superiorità mi
+diceva: «Guardate, signore, laggiù è la Ciociaria!»
+
+I ciociari portano delle lunghe giacche d'un rosso acceso, e un cappello
+di feltro nero a punta, per lo più guarnito con una penna colorata, o
+con un nastro o con un fiore. Fra di essi, come del resto in tutta la
+campagna romana, moltissimi hanno i capelli biondi e gli occhi celesti.
+Portano i capelli molto corti sulla nuca, come i contadini prussiani, e
+ne lasciano invece cadere due lunghe ciocche sopra le tempie.
+
+Mettiamo addosso al ciociaro un lacero mantello, o una pelle di montone
+bianca o nera, ed avremo completato il suo ritratto, ma per carità non
+diamogli in mano un fucile, altrimenti ci assalterà al passo di Ceprano
+gridando «_Faccia in terra!_» e con sorprendente destrezza vuoterà le
+nostre tasche.
+
+Le donne portano esse pure i sandali, un abito corto colorato, un
+grembiule quadrato di lana, uno scialle bianco o rosso in testa, ed
+infine il _busto_ che completa in tutto il Lazio ogni costume femminile.
+E' una specie di corsetto in tela, trapunto, duro come una sella, alto e
+sostenuto sulle spalle da strisce, esso fascia e sorregge il seno simile
+ad una corazza che custodisce la virtù, come un baluardo solido, ma
+largo tanto da poter servire da tasca.
+
+La vigilia della festa, le comitive dei pellegrini diventano più
+numerose; a poco, a poco non si ode più che il canto melanconico delle
+processioni che man mano arrivano in paese e che si recano per le
+anguste vie alla chiesa. Giunti alla loro meta tutti sembrano aver
+dimenticato ogni stanchezza, l'esaltazione ed il fervore religioso anima
+i loro volti, si prosternano davanti alla chiesa, con le mani giunte
+intorno al bastone e col loro fardello ancora in testa, e ad alta voce
+cominciano a cantare le litanie; poi si rialzano gridando a squarciagola
+«_Grazie, Maria!_» e salgono con i ginocchi la gradinata. Qua e là si
+vedono delle donne baciare o leccare colla lingua il cammino percorso,
+spettacolo abbastanza ripugnante, ed il ricordo di Carlomagno, che salì
+esso pure in questo modo bigotto i gradini di S. Pietro, non vale a
+mitigare il disgusto.
+
+Non mancano neppure, di quando in quando, delle scene orribili; ho visto
+un giorno, per esempio, un infelice che si trascinava con le mani e coi
+piedi; fu portato in chiesa dentro una coperta, mentre urlava come un
+lupo. Mi dissero che egli era colpito da quella malattia che nel Lazio è
+chiamata del _lupomanaro_. Un'altra volta ho visto una donna che è
+rimasta a lungo dinanzi alla cappella della Madonna urlando
+furiosamente: mi hanno narrato che era indemoniata.
+
+I pellegrini si trascinano senza posa sui ginocchi per la navata
+laterale della chiesa e passando davanti alla cancellata cantano,
+pregano, e gridano a squarciagola: «_Grazie, Maria!_» e questo grido
+risuonava con tale spaventosa energia che il febbrile delirante fervore,
+da cui era ispirato, mi fece una profonda impressione.
+
+I ceri ardono, la notte è discesa, i pilastri della chiesa gettano
+grandi ombre sul pavimento, lasciando alcune figure nella completa
+oscurità, mentre altre restano avvolte in una magica penombra ed altre
+ancora sono illuminate da riflessi di luce. I pellegrini, stanchi,
+giacciono, in pittoreschi gruppi, sul nudo terreno, attorno alle
+colonne, sui gradini degli altari davanti alla cappella; ed i vari
+costumi, le diverse età, l'espressione delle loro fisonomie formano un
+quadro vivente, che punge la curiosità ed invita alla riflessione.
+Intanto un frate agostiniano, seduto davanti ad un piccolo tavolo, vende
+indulgenze e riceve offerte per le messe, incassando con indifferenza il
+danaro del povero.
+
+Davanti alla chiesa stanno altri gruppi seduti o distesi sulla nuda
+terra, mentre nuovi pellegrini arrivano ancora. Si succedono senza posa
+durante il giorno, e nella notte che precede la festa, e l'accento
+solenne dell'inno latino rompe il silenzio, mentre sulla piccola città
+sembra regnare una atmosfera di mistica e profonda melanconia. Eppure
+questo torrente che spinge tante migliaia di persone da lontani paesi
+verso la stessa meta, ha in sè qualche cosa di consolante, come
+qualunque manifestazione armoniosa dell'anima umana, anche nel dolore.
+
+Le case del paese non bastano ad alloggiare tutti i pellegrini, e a
+tarda notte si vedono questi uomini, abituati ai disagi, distesi a
+gruppi sul selciato duro e disuguale. Se ne vedono nelle strade, in
+mezzo alle piazze, intorno alle fontane, offrendo, in proporzioni
+ridotte, lo spettacolo di una fermata notturna di un popolo migrante. Ma
+è un'antica legge celeste che piova, quando l'umanità si riunisce per
+solennizzare qualche festa, perchè non vi è maggior burlone del cielo,
+quando guarda di lassù il bizzarro agitarsi dei miseri mortali. I
+pellegrini si erano appena coricati alla meglio, quando cominciò a
+piovere. Allora avvenne una fuga generale in mezzo alla confusione ed ai
+lamenti, tutti in massa si precipitarono alla ricerca di un portone o di
+un tetto sporgente ove ripararsi. E quanti di quegli infelici, esausti
+dalla fatica, per miseria o per averne fatto il voto, rimasero digiuni!
+
+La mattina dopo, la festa incomincia con la messa solenne e con una
+specie di vendita religiosa. All'entrata della chiesa vengono venduti
+gioielli d'oro, imagini sante, corone, ampolline della grossezza di un
+dito, contenenti olio delle lampade che ardono davanti al quadro della
+Madonna. La folla le acquista avidamente per un _baiocco_, quale rimedio
+infallibile contro tutte le infermità.
+
+Nel pomeriggio, musica suonata da una banda sulla piazza, e poi
+l'inevitabile tombola o lotteria, ed alla sera fuochi artificiali.
+Quindi anche i pellegrini ballano allegramente sotto le piante del
+parco, ma la maggior parte preferiscono far ritorno alle lor case,
+appena recitate le preghiere ed offerti i loro doni. Si vedono ripartire
+cantando, in gruppi come quando sono venuti, tutti infiorati da quei
+mazzi di rose e garofani artificiali, che si vendono in tutte le feste
+pubbliche del mezzogiorno. Nel ritorno, giunti al punto da dove per
+l'ultima volta si può vedere Genazzano, s'inginocchiano, con le mani
+appoggiate ai loro bastoni e dicono in silenzio la preghiera d'addio.
+Tale scena, all'aria aperta mi è sembrata la più bella di tutte. Mi
+fermai con piacere ad osservare le belle donne che s'inginocchiavano con
+una mossa graziosa collo sguardo rivolto verso quel santuario da cui si
+congedavano portando nel cuore qualche consolazione.
+
+Lasciamo noi pure Genazzano e rechiamoci a Paliano e ad Anagni.
+
+ * * *
+
+Paliano, città di 3700 abitanti, è situato a circa sei miglia di
+distanza da Genazzano, su una collina rocciosa, ombreggiata da boschi e
+coltivata a vigne, isolata in mezzo alla campagna. Vi si arriva per una
+buona strada, attraverso a campi di granturco; alla sua sinistra si leva
+la gran piramide del monte Serrone, che imprime a tutta la contrada un
+carattere di grandiosità e di maestà.
+
+Più comodo e più bello è il sentiero, praticabile anche a cavallo, che
+conduce in cima alla collina rocciosa. Lassù sorge la piccola e solida
+fortezza bianca, che fu una posizione importante un tempo, disputata
+spesso nelle guerre della Campagna romana e nelle lotte che i Colonna
+sostennero con i Papi. Alta e scoscesa non è difficile difenderla anche
+contro l'artiglieria. Ora è ridotta a prigione e contiene duecento
+galeotti, custoditi da una compagnia di cacciatori pontifici. La città
+si stende sotto al castello e lo circonda. Le strade e le piazze sono
+strette, le case nere e di miserabile aspetto, eccettuato qualche
+edificio che ha pretesa di palazzo; non vi ha altro movimento che quello
+dei contadini che si recano ai campi e ne ritornano.
+
+Mi occuperò ora del palazzo dei Colonna, un ramo dei quali assunse il
+nome di Paliano e ne diventò poi il principale. E' un bell'edificio di
+tufo grigio, di forma quadrangolare, formato da due soli piani, ma
+vastissimo e collocato all'ingresso della città, sul fianco della
+collina, da dove si gode una vista stupenda. Lo stile, elegante,
+appartiene al principio del XVII secolo, ciò che dimostra che dovette
+essere restaurato in quel tempo.
+
+Quando si conosce la storia degli illustri personaggi della famiglia
+Colonna, e si sa l'influenza da loro esercitata sulle vicende di Roma e
+d'Italia, non si può fare a meno di visitare con vivo interesse Paliano.
+Prima di entrarvi ricordiamo brevemente la storia dei più illustri tra
+i Colonna.
+
+Non è molto che lo scrittore romano Antonio Coppi, ben noto come
+continuatore degli _Annali_ del Muratori, ha pubblicate le sue _Memorie
+Colonnesi_ (Roma, 1855), opera seria, piena di notizie importanti per la
+conoscenza della famiglia Colonna e di Roma nel medio evo. Quest'opera
+fornisce eccellente materiale agli studiosi, tolto dall'archivio dei
+Colonna. D. Vincenzo Colonna[1] pose a disposizione del Coppi questo
+archivio, come già lo aveva messo a disposizione di un altro storico
+della sua famiglia, il conte Litta di Milano. Fra i molti archivi delle
+famiglie nobili, che in Italia abbondano, quello dei Colonna occupa per
+importanza storica uno dei primi posti. Irrequieta, bellicosa ed
+ambiziosa, questa famiglia, sorta sui primordi del medio evo, riassume
+in sè la storia di Roma e dell'agro romano. Divenuta ricca con
+l'ingrandimento dei suoi dominî, non potè però mai, come altre famiglie
+anche meno antiche, soprattutto nell'Italia settentrionale, erigere un
+principato indipendente, perchè i suoi possessi erano nello stato del
+Papa; da ciò guerre interminabili con la Santa Sede ed una tendenza a
+parteggiare per gl'imperatori. La casa Colonna brillò assai più in
+guerra che nella pace, sebbene abbia dato alla Chiesa un papa, Martino
+V, che pose fine allo scisma, e molti cardinali. Poco coltivò le scienze
+e le lettere; in queste, più dei Colonna, brillarono alcuni papi
+stranieri e le loro famiglie, che è inutile qui ricordare. Appena, nella
+loro lunga storia, si trovano alcuni nomi che si riattacchino alle
+scienze, alle lettere ed alle arti: ricorderemo solo i rapporti del
+Petrarca col vecchio Stefano Colonna e coi suoi colti e valorosi figli,
+ed il nome dell'illustre poetessa Vittoria Colonna, contemporanea di
+quelle due bellissime donne, Giulia Gonzaga e Giovanna d'Aragona, che
+entrarono per matrimonio nella sua famiglia.
+
+L'origine di questa famiglia è incerta: Sembra però che essa discenda da
+quei conti di Tuscolo, che erano potenti in Roma nel X secolo. Secondo
+questa ipotesi, il capostipite dei Colonna sarebbe il margravio
+Alberico, marito della famosa Marozia, morto nel 924, cinque discendenti
+del quale, quasi l'un dopo l'altro, occuparono il seggio di S. Pietro.
+Tuttavia il nome dei Colonna non appare la prima volta che ai primi del
+secolo XII, con Pietro Colonna, di cui ho parlato. In questo primo
+periodo noi li vediamo nominare già come signori di Zagarolo e di Monte
+Porzio. Siano o no i Colonna discesi veramente dall'antica casata dei
+conti di Tuscolo, scomparsi quando questa città fu distrutta dai Romani
+(1191), quello che è certo si è che essi vennero da quei monti e che a
+poco a poco estesero i loro dominî nella campagna romana, da Monte
+Fortino,[2] cioè dai monti Volsci, sino ai monti Equi ed Ernici e sino
+alla Sabina. Palestrina fu la loro sede principale, e tutti i paesi
+circostanti passarono sotto la loro giurisdizione.
+
+Nel secolo XIII cominciò la loro potenza e la loro grande influenza in
+Roma, dove già da molto tempo possedevano un palazzo presso la chiesa
+dei _Santi Apostoli_, nella regione di _Via Lata_. Cardinali di questa
+famiglia ebbero parti importanti in questo secolo, e la storia degli
+Hohenstaufen ricorda spesso i Colonna come ardenti ghibellini in Roma.
+Chi ignora la parte da essi avuta nella caduta di Bonifacio VIII?
+
+Nel XIV secolo, durante l'esilio dei papi ad Avignone, lottarono senza
+tregua per la signoria su Roma coi potenti Orsini, che d'allora in poi,
+furono loro costanti nemici ed amici dei papi. Rifulse in questo
+periodo, quale capo della casa, il vecchio Stefano Colonna. A lui
+Petrarca indirizzò sonetti ed epistole.
+
+Fu in questo secolo che si separarono i due rami di Palestrina e di
+Paliano.
+
+Nel secolo XV crebbe ancora la potenza della casa, prima per i grandi
+favori di Ladislao re di Napoli e di Giovanna II, e poi per l'elezione a
+papa di Ottone Colonna, sotto il nome di Martino V. I Colonna ottennero
+dunque molti feudi nel reame di Napoli, principalmente il ducato dei
+Marsi (da cui presero il titolo di: _Marsorum dux_), la contea di Celano
+e quarantaquattro villaggi e castelli.
+
+Ai tempi di Sisto IV vennero in guerra con la Santa Sede; Girolamo
+Riario, nipote del papa, assediò Paliano, ma l'assedio fu tolto in
+seguito alla morte improvvisa del pontefice. Del pari guerreggiarono con
+Alessandro VI, e durante quegli anni la campagna romana fu quasi sempre
+desolata dalle armi. Fu il ramo di Paliano che in questo periodo diede
+gli uomini più illustri della famiglia. Ricorderò solo Fabrizio, primo
+connestabile della casa, e i suoi due figli, Ascanio (1522-1553), marito
+di Giovanna d'Aragona, e Vittoria, moglie del marchese di Pescara,
+Ferdinando d'Avalos. Marcantonio, figlio di Ascanio, rinomato come uno
+dei vincitori della battaglia di Lepanto. Nessuno poi ignora quale parte
+ebbe prima di ciò Pompeo Colonna nelle disgrazie di Clemente VII e nel
+sacco di Roma.
+
+Verso la metà del secolo XVI i Colonna furon minacciati da un grave
+disastro: venuti in dissidio con Paolo IV, furon da questo papa, di
+natura irritabile, spodestati di tutti i loro dominî, come già lo erano
+stati da Bonifacio VIII. Il pontefice eresse Paliano in ducato e lo donò
+a suo nipote Giovanni Caraffa. Marcantonio, capo della casa Colonna, si
+difese e, con l'aiuto del duca d'Alba, percorse la campagna romana per
+riconquistare i suoi possessi: da ciò ebbe origine la famosa guerra fra
+Paolo IV ed il re di Spagna, conosciuta sotto il nome di «Guerra della
+Campagna». Essa terminò nel 1557 con la pace di Cave (presso Genazzano),
+negoziata fra il duca d'Alba e il cardinale Carlo Caraffa. Solo dopo la
+morte di Paolo IV però, Marcantonio potè rientrare nel possesso de' suoi
+beni; tutti coloro che se ne erano impossessati fecero un'orribile fine.
+Giovanni, duca di Paliano, fu decapitato a Roma nella Torre di Nona, e
+il cardinale Caraffa fu strangolato in Castel Sant'Angelo.
+
+Marcantonio può ritenersi come l'ultimo dei Colonna potenti: egli morì
+a Paliano nel 1584. Dopo di lui le cose cambiarono; i baroni cessarono
+di guerreggiare col papato ed i loro beni cominciarono ad assottigliarsi
+a poco a poco, per le vendite a cui furono costretti dai debiti. La
+gloria di Lepanto era costata loro ben cara; mi diceva Don Vincenzo
+Colonna, che Marcantonio contribuì a questa guerra con un milione, e che
+d'allora in poi la famiglia non si era mai più rialzata. Fin dal 1622
+vendettero gli antichi possedimenti di Colonna e di Zagarolo, e nel 1630
+dovettero vendere Palestrina, ora in possesso dei Barberini. La famiglia
+venne man mano declinando e per sempre: il ramo di Paliano esiste
+ancora; il suo capo attualmente è Giovanni Andrea, marito d'Isabella
+Alvarez di Toledo, ma si è trasferito da Roma a Napoli, residenza
+abituale dei Colonna. La maggior parte dei loro feudi è pure nel regno
+di Napoli, avendo Filippo III Colonna (morto nel 1818) posseduto colà
+sessantadue feudi, ventisette negli Stati della Chiesa ed otto in
+Sicilia, con 149,403 vassalli. I feudi nello Stato pontificio erano:
+Anticoli, Arnara, Castro, Cave, Ceccano, Collepardo, Falvaterra,
+Genazzano, Giuliano, Marino, Morolo, Paliano, Patrica, Piglio, Pofi,
+Ripi, Rocca di Papa, San Lorenzo, Santo Stefano, Sgurgola, Serrone,
+Sonnino, Supino, Trivigliano, Vallecorsa e Vico.
+
+I feudi erano maggioraschi e per la maggior parte vincolati a
+fidecommesso, secondo le leggi locali. Ma la rivoluzione francese venne
+a mutare i sistemi: nel reame di Napoli la legislazione feudale fu
+abolita nel 1806, in Sicilia nel 1812, e negli Stati della Chiesa la
+maggior parte dei baroni vi rinunziò nel 1816, seguendo l'esempio del
+principe Colonna. A Napoli i fidecommessi vennero aboliti in parte nel
+1807 e totalmente nel 1809; in Sicilia invece erano ancora in vigore
+alla morte di Filippo III (ma disparvero qualche settimana più tardi, il
+2 agosto 1818); nello Stato Pontificio sono tuttora in vigore. La
+successione di Filippo fu perciò regolata da leggi diverse e l'asse
+ereditario è stato diviso in più parti.
+
+Filippo, discendente diretto di Marcantonio, lasciò solo tre figlie:
+Maria (maritata a Giulio Lante della Rovere), Margherita (maritata a
+Giulio Cesare Rospigliosi) e Vittoria (maritata a Francesco Barberini);
+la nobile stirpe fu continuata da suo fratello Fabrizio.
+
+Queste sono le notizie che ho creduto utile dare al lettore, prima
+d'introdurlo nel castello di Paliano. Ma questo castello, che brillava
+una volta per il suo lusso e la sua magnificenza, non è più oggi, come
+tanti e tanti altri palazzi baronali italiani, che un luogo deserto e
+silenzioso, dove un custode brontolone vi fa da guida, additando le nude
+pareti e lamentandosi che siano scomparse le belle collezioni d'armi
+della famiglia, trofei di tante battaglie, e che i quadri preziosi siano
+stati venduti o portati altrove.
+
+Però mi piace visitare questi antichi castelli nobiliari, in cui gli
+alberi genealogici, anneriti dalla polvere e dal fumo, pendono ancora
+dalle pareti, quasi piante disseccate, ed in cui le tappezzerie
+ciondolano dai muri non meno lacere dei diplomi feudali, che il vassallo
+ha finalmente fatto a pezzi. Quasi spettri, vi si vedono i ritratti di
+una lunga serie di antenati, anneriti dal tempo nelle loro massicce
+cornici dorate: essi evocano il ricordo di tutto un lontano passato
+scomparso. Vi sono ritratti di guerrieri, di cardinali, di belle
+gentildonne, di cui i colli alla Maria Stuarda ci fanno conoscere il
+secolo in cui vissero. Veramente ne trovai pochi a Paliano, appena una
+trentina di ritratti, intorno ai quali il guardiano non seppe darmi
+alcuna informazione. La sua testa era ancora più vuota, più disordinata
+del palazzo dei suoi padroni, e tutti i ricordi del passato erano
+completamente sfumati nella coscienza di questo essere moderno. Quanto
+avrei dato per sapere il nome di quella bella donna pallida, dagli occhi
+nerissimi, vestita di un abito di velluto rosso! Eppure non domandavo
+che un nome! Era forse Felice Orsini, o Lucrezia Tomacelli, o Diana
+Paleotti? Oppure era quella stessa infelice duchessa di Paliano, di cui
+la tragica fine fu uno dei più strani romanzi del suo tempo? Essa però
+non fu uccisa in questo palazzo, ma in un altro castello di suo marito.
+
+Nella piccola galleria non manca neppure il ritratto di un astrologo,
+che ci siamo abituati a considerare quale _spiritus familiaris_ di ogni
+nobile castello antico; un vecchio dalla barba lunga e bianca, con
+un'ampia veste di velluto. Il suo abbigliamento è in armonia con i
+mobili massicci e severi di quei palazzi medioevali, dove i nostri abiti
+alla francese ed i nostri candidi guanti sembrano eccessivamente
+ridicoli. L'astrologo di Paliano era, secondo l'iscrizione, _Nicolaus
+Colinus de Paliano, astrologus insignis_.
+
+Nelle altre sale, alle pareti sono appesi panorami e piante di molte
+città, quali Madrid, Parigi, Venezia, Firenze e Genova.
+
+Le sale sono di mezzana ampiezza e sembrano stanze di una casa di
+campagna, se si paragonano alla principesca sala di ricevimento che si
+ammira nel palazzo Colonna a Roma.
+
+Presso il castello sorge la chiesa di S. Andrea, cappella gentilizia e
+tomba dei Colonna del ramo di Paliano, un elegante edificio di modeste
+proporzioni. Filippo I (1578-1639) vi raccolse le ceneri de' suoi
+antenati, sparse in luoghi diversi, e vi fece costruire per sè e la sua
+famiglia la cripta sotterranea. Scesi a visitarla e rimasi stupito di
+trovarla priva di ogni ornamento; le pareti della sala, di forma
+circolare, abbastanza ampia, sono intonacate di bianco e perfettamente
+nude; non v'è nè un sarcofago, nè un monumento in marmo, e non vi si
+vedono intorno che delle iscrizioni, i cui caratteri uniformi
+appartengono al secolo XVII. Vi si leggono gli epitaffi di Marcantonio e
+della moglie Felice Orsini, di Ascanio e di Giovanna d'Aragona, suoi
+genitori; di Fabrizio e di Agnese di Montefeltro, suoi avi. Non so se la
+più bella donna d'Italia, Giulia Gonzaga, moglie di Vespasiano Colonna,
+si trovi sepolta a Paliano, nè sono riuscito a sapere se vi sia la tomba
+della famosa Vittoria. Nel suo testamento ordinò di esser tumulata nel
+monastero dove sarebbe venuta a morire; ella fece anche un legato per le
+monache di S. Anna dei Falegnami, che l'avevano assistita durante la sua
+ultima malattia, e lo stesso testamento fu dettato al letto della
+morente il 15 febbraio 1547, nell'antico palazzo de' Cesarini, presso
+l'Argentina. E' quindi molto probabile che ella sia stata sepolta nel
+vicino monastero di S. Anna.[3]
+
+Da Paliano non v'è strada carrozzabile che porti ad Anagni, distante sei
+miglia, giacchè infatti questo paese non ha che una sola porta, che si
+apre davanti a Genazzano, e chi arriva dal lato opposto, è costretto a
+fare il giro delle antiche mura. Un sentiero tortuoso, praticabile a
+cavallo, ma spesso ripido e scosceso per essere scavato nella roccia
+calcare, che lo rende molto sdrucciolevole, conduce ad Anagni attraverso
+la campagna deserta.
+
+Ho fatto questa strada a cavallo, insieme con un contadino della
+campagna romana, che avevo preso per guida, in una splendida giornata di
+settembre, che rimarrà sempre fra le più belle delle peregrinazioni da
+me fatte per la _Saturnia tellus_, tanto la vista di quelle contrade
+selvagge e di quei monti maestosi era superba. La collina di Paliano
+scende dolcemente verso il fiume, mentre dalle altre parti cade a picco;
+essa è interamente coltivata a viti; sulla cresta, che noi seguivamo,
+crescono folti cespugli di lentisco, fragole e mirto, ciò che mi ha
+sorpreso, perchè il mirto preferisce di solito le coste e l'aria marina.
+Sulla collina miseri coloni abitano in capanne di paglia a forma di
+cono, come se ne vedono per tutta la campagna romana.
+
+Passando per questa rustica colonia la strada giunge ad un monastero,
+che sorge solitario fra verdi boschi di elci, castagni ed olmi: si
+chiama S. Maria di Paliano. Quindi bisogna attraversare per l'unico ed
+angusto sentiero la foresta che circonda tutta la collina. La discesa è
+così ripida, che difficilmente si riesce a farla a cavallo. Giunti in
+fondo, si trova una pittoresca e selvaggia pianura, che si stende fra la
+collina di Paliano e quella di Anagni. Qua e là si vedono disperse delle
+solitarie fattorie di pietra scura o qualche mulino presso un torrente
+che taglia il sentiero. Il paesaggio è animato da mandre di vacche e di
+pecore, ed il pifferaro che scende a Roma nella notte di Natale, appare
+qui nel suo stato naturale, e si odono gli strani accenti della
+cornamusa che il pastore suona, seguendo passo, passo il suo gregge, che
+si muove qua e là in cerca di erba, che la terra fertile abbondantemente
+gli offre.
+
+Verso la fine di settembre i greggi di pecore discendono dai monti
+circostanti e si spandono, per passarvi l'inverno, nella pianura,
+arrivando fin presso le mura di Roma. Nel mio ritorno ne ho incontrato
+appunto uno che si dirigeva verso Roma: era così numeroso che ingombrava
+alla lettera tutta la strada, ed era diretto e sorvegliato da grossi
+cani dal pelo lungo, e da pastori a piedi ed a cavallo. Calcolai che
+fossero circa 3000 pecore, ma un pastore mi disse che erano quasi 5000
+capi di bestiame che venivano dalla Serra e si recavano a Roma. I belati
+delle pecore e degli agnelli empivano l'aria dei mansueti lamenti che
+risuonano nella campagna di Roma in ottobre ed in novembre, sì che par
+di vivere in mezzo ad un grandioso idillio classico.
+
+Intanto ci avviciniamo ad Anagni e ci troviamo ai piedi della collina,
+su cui sorge superba l'antichissima metropoli degli Ernici. Dinanzi a
+noi si apre una porta alta e maestosa, che reca in cima lo stemma della
+città: un leone sul cui dorso un'aquila affonda gli artigli.
+
+Anagni mi ha sorpreso: abituato alle strade strette dei villaggi della
+campagna romana, ed alle loro case meschine, ho trovato qui delle lunghe
+file di fabbricati di bell'aspetto e dei palazzi che fanno pompa dello
+stile sfarzoso del XVII secolo e che danno al paese l'impronta di una
+certa agiatezza. Questo aspetto moderno mi sorprese ed io non riuscii a
+spiegarmelo che dopo aver studiato la storia della città.
+
+Sono arrivato sulla piazza di Anagni, che ha la forma di un piccolo
+rettangolo, di cui i due lati più corti son formati da palazzi; delle
+case di semplice aspetto chiudono il terzo lato, un parapetto di pietre
+cinge il quarto che sorge sulla cresta della collina, di là si scorge la
+pianura del Sacco, attraverso la quale si svolge tortuosamente la via
+Latina che parte da Valmontone. Essa non tocca Anagni, ma gira intorno
+alla sua collina e passando per Ferentino e Frosinone, giunge alle
+sponde del Liri, di là da Ceprano. Il panorama che da questa piazza si
+gode, è così stupendo che impressiona anche chi abbia visitato
+minutamente tutta l'Italia, dalle Alpi sino al mare Jonio e al mare
+Africano. Si scorge la catena dei monti Volsci, i cui pendii illuminati
+dal sole si vedono così distintamente da poter contare le finestre dei
+villaggi che vi sono sparsi; ovunque si scorgono le città dei Volsci,
+che sono schierate lungo i monti: Montefortino, la gloriosa Segni,
+Gavignano, Rocca Gorga, Sgurgola; più in là, Morolo, Supino, Patrica,
+dietro la quale a forma di piramide si leva azzurro e maestoso il monte
+Cacume; e più lontano ancora le cime seguono le cime, poi altri paesi:
+qua Ferentino, dietro ad una collina Frosinone di cui si vede anche il
+castello, Arnara, Pofi, Ceccano, e qualche altro ancora che l'occhio
+abbraccia in un solo sguardo. Verso Roma si stende l'ampia pianura,
+coronata dai monti di Palestrina, visibile anch'essa a questa distanza.
+Si vedono anche i monti Laziali, di modo che da questo punto senza
+sforzo alcuno l'occhio abbraccia la maggior parte del Lazio.
+
+Ben diverso invece è il paesaggio, se si guarda dal lato opposto della
+piazza, e soltanto allora si comprende la posizione di Anagni. La
+collina, sul margine estremo della quale è costruita la città, appare
+unita alla Serra, e si stacca da questa con una curva a forma di falce.
+La roccia è scura, ripida e brulla, e dal paese si sale in una regione
+selvaggia, dove è il villaggio di Monte Acuto, un erto e nero castello,
+che prende nome dalla vicina altura.
+
+Nell'osservare questa posizione non ci si stupisce più che Anagni sia
+stata nel medio evo preferita da tanti papi come luogo di rifugio e di
+villeggiatura, essendo una cittadina nell'aperta campagna, posta su di
+un'altura che ne rende l'aria salubre, mentre le sue rocce e le alte
+mura la fanno un forte baluardo.
+
+Del resto la città deve la sua importanza storica soltanto al medio evo.
+Sebbene sia stata capoluogo degli Ernici, forte tribù del Lazio, essa
+non ha avuto alcuna importanza al tempo dei Romani, e, dopo essere stata
+da questi soggiogata, rimase sempre una piccola città sottomessa. Anche
+oggi qualche rovina ci ricorda il dominio romano; qua e là si vedono
+avanzi di mura ed a nord della città una fila di archi giganteschi che
+si appoggiano sull'erta scoscesa della collina. Questo caratteristico
+monumento dei tempi romani offre una vista imponente. Non esistono più
+tracce dell'antica rocca, la quale molto probabilmente occupava il punto
+dove oggi sorge il duomo. Neppure esistono in Anagni mura ciclopiche,
+come se ne vedono a Ferentino ed a Segni.
+
+Solo verso la fine del XIII secolo Anagni acquistò importanza, avendo
+avuto la rara fortuna di vedere in un secolo quattro de' suoi cittadini
+ascendere al seggio pontificio. Il primo fu Innocenzo III, Conti
+(1198-1216), il secondo Gregorio IX, Conti (1227-1241), poi Alessandro
+IV, Conti (1259-1261), ed infine Bonifacio VIII, Gaetani (1294-1303).
+
+Anche prima però la città era preferita da papi; sin da quando Roma si
+era ordinata a governo repubblicano, parecchi pontefici si rifugiarono
+dentro le mura di Anagni. Quivi morì nel 1159 Adriano IV, Breakspeare,
+l'unico inglese che abbia portato la tiara, sottraendosi alle pressioni
+del senato romano per il ristabilimento della repubblica: ivi pure si
+rifugiarono l'illustre suo successore Alessandro III ed il successore di
+questi, non meno famoso, Lucio III.
+
+La città ritrasse molto vantaggio dall'aver dato, in sì breve
+intervallo, quattro papi alla Chiesa; si arricchì, così, di monumenti e
+di palazzi in stile gotico-romano, stile che prevalse fino al XV secolo
+in molte parti d'Italia. Anche a Genazzano abbiamo trovato siffatte
+costruzioni gotiche; poche ne rimangono in Anagni, se si eccettua la
+cattedrale, lo stupendo palazzo municipale e la casa Gigli.
+
+Il palazzo municipale ha un imponente porticato, che sorregge un solo
+piano. La strada passa sotto a quei portici come attraverso ad una
+porta. Sulla facciata si vedono, scolpiti nella pietra, stemmi del medio
+evo; in mezzo ad essi vi è il busto di un capitano della città, della
+casa della Rovere, appartenente al XV secolo. Nella facciata posteriore
+del palazzo sono notevoli gli ornati architettonici del cornicione e le
+sue finestre, adorne di colonnette di stile moresco, simili a quelle che
+si vedono a Rovello, sopra Amalfi.
+
+Il palazzo municipale si è salvato dalla rovina medioevale, ed è qui,
+con la casa Gigli, il principale monumento del passato. La casa Gigli,
+un piccolo fabbricato che appartiene certamente al secolo XIV, mi ha
+ricordato le case di Palermo: essa è quadrata, con un tetto piatto ed un
+portico. Questo consiste in due arcate rotonde sostenute, al punto in
+cui si riuniscono, da una sola colonna; sotto di esso si trova una scala
+esterna di pietra, che porta nell'interno; questa architettura è
+ripetuta nell'unica finestra, del pari ad arco tondo, con una colonnetta
+nel mezzo. Sugli archi corre una piccola cornice ondulata, semplice ed
+armoniosa; sopra il tetto sono vasi di fiori che danno all'edificio un
+carattere grazioso e tutto meridionale.
+
+Dopo aver visitato questa casa, mi son seduto sopra un banco di pietra
+che stava lì di fronte e mi sono accinto a farne uno schizzo nel mio
+album: sono stato subito circondato da molti cittadini, e nel vederli
+soddisfatti di ciò che stavo facendo, ho compreso che quel monumento del
+passato ispirava loro un sentimento di orgoglio patriottico. Si son
+lagnati però meco amaramente di quei quattro papi, loro compatriotti,
+che sì poco avevano fatto per la loro città natale, non provvedendola
+neppure di un acquedotto. E' questo veramente per gli abitanti di Anagni
+un grave danno: essi non hanno altr'acqua da bere che quella delle
+cisterne, che mi è parsa molto cattiva; e d'altra parte non sarebbe
+possibile costruire un acquedotto senza enormi spese, perchè
+bisognerebbe portarvi l'acqua da monte Acuto, facendole attraversare una
+larga valle. «E' vero, dicevano quelli, sarebbe occorsa una grave spesa;
+ma pensate che sono stati quattro i papi, e se avessero dato _qualche
+cosa per uomo_ l'opera sarebbe stata compiuta».
+
+Il duomo di Anagni è costruito sul punto più alto della collina, presso
+la porta di Ferentino, in mezzo a molti altri edifici, in modo che la
+sua facciata ed il suo campanile isolato non producono quasi nessun
+effetto. Questa chiesa è una delle più antiche del Lazio, più antica
+anche della maggior parte delle cattedrali degli Stati della Chiesa,
+rimontando ai tempi della prima crociata. La fece edificare nel 1074
+Pietro, vescovo della città, della stirpe dei principi longobardi di
+Salerno, il quale prese parte alla prima crociata come compagno d'armi
+di Boemondo, principe di Taranto. Sulla porta principale del duomo si
+legge, scolpita nella pietra, la seguente iscrizione:
+
+ QUISQUIS AD HOC TEMPLUM TENDIS VENERABILE GRESSUM
+ MOX CONDITOREM CUNCTORUM NOSCE BONORUM
+ CONDIDIT HOC PETRUS MAGNO CONAMINE PRAESUL
+ QUEM GENUIT TELLUS NOBIS DEDIT ALTA SALERNUS
+ SIC MISERERE SIBI SUPERI PATRIS UNICE FILI.
+
+La forma dei caratteri di questa iscrizione appare moderna: è forse del
+secolo XVI, ma lo spirito e l'espressione appartengono certo al tempo in
+cui la cattedrale fu innalzata.
+
+Quantunque più volte restaurata dai vescovi della città, la cattedrale
+ha conservato il suo carattere primitivo, gotico-romano. La facciata è
+di architettura rozza: termina con un frontone pesante, a forma di
+triangolo, di cui l'angolo superiore è ottuso e la base è formata da una
+semplice cornice. Nel centro si apre una finestra circolare, senza
+ornamenti, ed al disotto di questa un'altra finestra grande e quadrata,
+aperta molto probabilmente in un'epoca posteriore. La porta, ve n'è una
+sola, ha una cornice d'un gusto mediocre, formata di strisce di pietra
+ornate di teste di leoni e di tori, rozzo lavoro del medio evo.
+
+Da un sol lato della porta, senza simmetria e senza ragione alcuna di
+essere, sorgono due pilastri con capitelli, incastrati nel muro. Ai
+disopra v'è un arco di pietra adorno di semplici arabeschi.
+
+Tutto l'edificio è costruito col tufo calcareo bruno, fornito dalle
+montagne vicine. Si vede facilmente che la facciata ha conservato nelle
+linee generali la sua forma primitiva, ma che è stata in seguito
+restaurata alla men peggio, per necessità.
+
+All'interno il duomo è vasto e bello, non a forma di basilica, bensì
+costruito in quello stile semigotico, di cui in Roma porge esempio la
+chiesa di S. Maria sopra Minerva. Ha tre grandi navate ed un coro a
+volta alto, in forma di croce; il pavimento, in mosaico, fu eseguito nel
+1226, dal celebre Cosma, romano, a spese del vescovo Alberto e del
+canonico Rinaldo Conti, che salì più tardi sul seggio papale col nome di
+Alessandro IV.
+
+Dal coro si discende nella cripta sotterranea, veramente bella e degna
+di una descrizione minuta. Consiste in una volta non molto alta,
+sorretta da colonne; tanto la volta che il pavimento sono decorati di
+mosaici colorati, mentre le pareti sono interamente ricoperte di antichi
+affreschi, disgraziatamente molto sciupati ed in certi punti addirittura
+irriconoscibili. Si nota subito che essi appartengono ad epoche diverse,
+perchè, mentre alcuni dei soggetti biblici che vi sono rappresentati
+sono di un rozzo stile bizantino, altri presentano i caratteri di
+un'arte più avanzata, e vi sono pure alcune belle e graziose figure,
+particolarmente quelle dell'adorazione della Croce, che sembrano
+dell'epoca di Cimabue.
+
+In questa cripta è la tomba di S. Magno, patrono della cattedrale, ed
+un'antica iscrizione ci fa sapere che nel 1231 lo stesso maestro Cosma
+fu incaricato di rinnovare la tomba del martire. Così questa famiglia di
+artisti, che ha arricchito Roma di tante opere preziose, recava pure il
+suo artistico tributo nei paesi della campagna romana.
+
+Anche nella cappella del coro, nella navata posteriore, esiste un
+monumento eseguito dai Cosmati, un antico tabernacolo gotico, poggiato
+sopra un sarcofago di marmo, la cui forma ricorda a prima vista la tomba
+del vescovo Consalvo, eretta nel 1298 da Giovanni, figlio di Cosma, in
+S. Maria Maggiore di Roma. Non v'è dubbio che anche questo tabernacolo
+sia opera sua, ed anteriore solo di quattro anni, perchè l'iscrizione
+dice:
+
+ IN ISTO TUMULO REQUIESCUNT OSSA D. PETRI EPISCOPI
+ QUI NUTRIVIT D. BONIFACIUM PAP. VIII. ITEM SUBTUS
+ OSSA D. GOFFREDI CAJETANI COMITIS CASERTANI.
+ ITEM OSSA D. JACOBI CAJETANI HIC RECONDITA KAL. AUGUSTI
+ ANNO D. MCCXCIIII.
+
+Sul sarcofago semplicissimo, che racchiude le ossa di questi membri
+della famiglia Gaetani, si scorgono le loro armi, ma senza l'aquila,
+componendosi lo stemma dei Gaetani ordinariamente di uno scudo diviso in
+due campi, in uno dei quali sono due strisce serpeggianti, nell'altro
+un'aquila.
+
+Nella stessa cappella del coro v'è anche un'altra antichità degna di
+nota, cioè una antica e bella imagine della Madonna, sotto la quale sta
+la seguente iscrizione:
+
+ HOC OPUS FIERI FECIT DON RAYNALD. PRESBYTER
+ ET CLERICUS ISTIUS ECCLESIAE.
+ ANNO DNI M.CCCXXII. MENSE MADII
+
+Fu dunque un dono fatto dal Conti, quegli che poi fu Alessandro IV.
+
+Pochi altri ricordi di quei papi di Anagni rimangono in questa
+cattedrale. Primi fra questi gli abiti pontificali d'Innocenzo III e di
+Bonifacio VIII, conservati in un armadio della sagrestia. La pianeta
+d'Innocenzo è d'una stoffa turchina, con ricchi e pesanti ricami d'oro,
+e vi sono tessute figure che rappresentano soggetti del Nuovo
+Testamento, eseguite con una tale perfezione che si direbbero copie di
+quadri di Giotto o di frate Angelico da Fiesole, anzichè ad un'epoca
+anteriore. Assai più rozzo come lavoro è il pesante piviale di
+Bonifacio, ricamato ad aquile e leoni.
+
+Oltre a questi tesori, il sagrestano mi ha fatto vedere delle antiche
+mitre vescovili e dei bastoni pastorali che per le loro bizzarre ed
+insolite forme meritano l'attenzione degli antiquari.
+
+Invano ho cercato busti o ritratti di quei papi: non ve ne sono.
+Soltanto nel muro esterno della chiesa, in una nicchia o tabernacolo,
+posta sotto il cornicione, è seduta sul trono la marmorea figura di un
+papa. Mi fu detto che quell'informe statua, che pare un idolo,
+rappresenta Bonifacio VIII.
+
+In tempi posteriori furon collocati nel coro del duomo i busti dei
+quattro papi, dipinti su tela a forma di grandi medaglioni, che ora si
+trovano appesi, ondeggianti all'aria, nelle due gallerie del coro
+stesso; è questa un'idea bizzarra che deve risalire al secolo XVII, e
+forse anche al XVIII.
+
+Prima di lasciare la cattedrale per recarci al palazzo di Bonifacio
+VIII, voglio ricordare alcune scene di cui essa fu teatro, scene molto
+interessanti per noi tedeschi, poichè esse si collegano alla storia
+della Germania, giacchè il duomo di Anagni ha avuto grandi rapporti con
+la casa degli Hohenstaufen. Fu davanti al suo altare che Alessandro III,
+nel giovedì santo del 1160, maledì il grande imperatore Barbarossa; fu
+lì che Innocenzo III lesse la bolla che scomunicava Federigo II; e fu lì
+finalmente che Alessandro IV lanciò l'anatema contro il giovane eroe
+Manfredi. Scene barbare e selvagge del medio evo, scomparse da gran
+tempo, al pari dello splendore del nostro grande impero e del prestigio
+del papato stesso.
+
+L'ultimo papa di Anagni fu Bonifacio VIII, della famiglia Gaetani. Chi
+ignora la sua prigionia nello stesso suo palazzo, e la tragica fine che
+seguì immediatamente la sua liberazione?
+
+Nel 1294 la sorte aveva strappato l'eremita Pietro da Morone dalla sua
+profonda solitudine del monte Majella, per innalzarlo al seggio papale.
+L'eremita, debole ed inetto, aveva preso dimora a Napoli, divenendo lo
+strumento cieco di re Carlo. Intanto l'ambizioso e risoluto cardinale
+Benedetto Gaetani di Anagni, aspirava alla tiara pontificia. Pietro, o
+meglio Celestino V, decise di abdicare, e così fece, cinque mesi appena
+dopo la sua elezione, fuggendo quindi subito nella sua solitudine. Ma
+non appena il Gaetani fu eletto papa col nome di Bonifacio VIII, fece
+arrestare il fuggiasco, lo portò nel suo palazzo di Anagni e da questo
+poi lo relegò nel vicino castello di Fumone, dove l'infelice eremita
+finì i suoi giorni.
+
+Bonifacio non aveva dimenticato che i due cardinali della casa Colonna,
+Jacopo e Pietro, avevano osteggiato la sua elezione, e giurò di umiliare
+questa potente famiglia. Nel 1297 la ruppe con essa per motivi o
+pretesti che non importa qui riferire. Ne seguì una crociata del papa
+contro i Colonna; essi fuggirono dinanzi al suo sdegno; i due cardinali,
+privati della porpora, si ritirarono a Rieti e Sciarra Colonna, allora
+capo della famiglia, si recò in Francia, dove Filippo il Bello lo
+accolse con piacere, poichè egli era in guerra con Bonifacio VIII, che
+lo aveva scomunicato e dichiarato decaduto dal trono. Egli decise con
+Sciarra di sorprendere Bonifacio in Anagni, dove si trovava nell'estate
+del 1303, e di farlo prigioniero; a questo scopo Sciarra si unì a
+Guglielmo di Nogaret, che godeva la fiducia del sovrano. Furono radunati
+segretamente trecento cavalieri e maggior numero di fanti, e dopo che
+Nogaret si fu accampato a Ferentino, con alcune truppe pronte ad ogni
+evento, Sciarra, nella notte del 7 settembre, uscì dal vicino borgo di
+Sgurgola. I ghibellini di Anagni, che erano del complotto, gli aprirono
+le porte; egli assalì il palazzo Gaetani e penetrò nelle stanze del
+papa. Bonifacio oppose alle violenze sofferte un'eroica dignità. Rimase
+per tre giorni prigioniero di Sciarra e di Nogaret che lo minacciarono
+di morte, intimandogli di scendere dal trono papale come egli aveva
+costretto a scenderne l'infelice Celestino. Intanto il cardinale Luca
+Fiesco incitava gli abitanti di Anagni a liberare il papa, loro
+concittadino, dalle mani di quella turba furibonda. Il popolo diè di
+piglio alle armi e cacciò gl'invasori dal palazzo. Poi ricondusse a Roma
+il papa liberato, che vi morì l'11 ottobre per l'ingiuria patita e per
+la rabbia.
+
+I cardinali suoi concittadini, membri della Curia, avevano tradito
+Bonifacio. Quando poi fu eletto a suo successore Benedetto XI, questi
+lanciò una bolla contro coloro che avevano perseguitato Bonifacio, ed
+ebbe ad esclamare: «La stessa sua patria non lo protesse; il suo palazzo
+non gli servì di asilo; la più alta dignità della Chiesa è stata
+insultata; la Chiesa ed il suo Sposo sono stati avvinti dalle catene.
+Quale luogo potrà d'ora innanzi offrire sicurezza? Quale asilo resta
+ancora inviolabile, se lo stesso papa di Roma è stato offeso nel suo?
+Delitto abbominevole, sacrilegio inaudito! Guai a te, Anagni, che hai
+lasciato compiere un tale misfatto fra le tue mura! Non cada più sopra
+te nè rugiada, nè pioggia, cada invece sugli altri monti, e l'una e
+l'altra sfugga te che hai assistito alla caduta dell'eroe senza
+impedirla, ed hai tollerato gli fosse fatta violenza!».
+
+La maledizione di Benedetto XI non pesa più oggi sopra la città di
+Anagni; ma nell'anno 1616 gli abitanti superstiziosi si credevano ancora
+sotto l'influsso di quelle terribili parole. Allorchè in quel tempo il
+famoso viaggiatore Leandro di Bologna visitò la città, la trovò un
+mucchio di macerie e lo stesso palazzo dei Gaetani in rovina; la
+tremenda guerra della campagna romana, condotta dal duca d'Alba, aveva
+devastato tutta la contrada, e gli abitanti di Anagni, ridotti alla
+miseria, narrarono al bolognese, piangendo, che dal giorno in cui
+Bonifacio era stato tradito fra le loro mura, erano stati oggetto di
+continue calamità.
+
+Ho cercato in Anagni il luogo dove si svolse questo dramma, che pose
+fine, con Bonifacio VIII, alla potenza universale del papato, fondata da
+Gregorio VII: ma il palazzo Gaetani è stato distrutto da molto tempo, e
+quello a cui ora gli abitanti di Anagni danno tal nome, è un edificio
+moderno del marchese Traetti, che sorge sulle fondamenta di quello
+stesso palazzo, sul margine della collina, non lontano dal duomo, col
+quale mi fu detto che l'antico palazzo avesse comunicazione. Nel cortile
+esistono ancora antiche mura della residenza di Bonifacio VIII, e dietro
+l'attuale edifizio sono le rovine grandiose di un'antica loggia, di cui
+rimangono ancora tre grandi archi, appoggiati alla collina. Ai piedi di
+questa sorge una grande muraglia di antica costruzione, che mi si è
+detto essere un avanzo delle stalle di Bonifacio VIII.
+
+Trovai anche qui, come altrove, che il presente ha maggior diritto alla
+nostra attenzione che non il passato, perchè alla vista dello stupendo
+paesaggio che si stendeva dinanzi ai miei occhi dimenticai subito la
+storia di Bonifacio. Di lassù si scorge una selvaggia regione sassosa,
+di aspetto severo, sulla quale sorge solitario un tempio dorico, di
+costruzione moderna, che è il camposanto di Anagni. Più in là si leva
+maestoso il bruno monte Acuto. Salendo per pochi passi la collina si
+scorge alla distanza di sei miglia al più una rupe grigiastra e
+selvaggia, sulla quale, in triste abbandono, sorge un cupo villaggio. «È
+Fumone!» mi disse una donna che passava; e soggiunse con disprezzo:
+«_Quando Fumone fuma la campagna trema_». Non avendo compreso questo
+proverbio, gliene chiesi il senso, ma la donna non mi seppe rispondere
+che questo: «Guardate, guardate come è misero! Là vi si muore sempre di
+fame!».[4] Quello era dunque Fumone, dove fu rinchiuso Celestino V,
+l'unico Papa che abbia abdicato, di cui tutta la storia è un romanzo,
+quanto tutto il medio evo.
+
+Qui debbo ricordare un curioso incidente. Avevo tratto di tasca, per
+osservare Fumone, un cannocchiale guarnito in metallo lucido, quando per
+caso lo rivolsi su un giovanetto che stava sulla strada, a poca distanza
+da me. Il ragazzo gettò un grido e fuggì in preda allo spavento. Al suo
+grido accorsero uomini, donne e fanciulli, domandando cosa fosse
+accaduto: questa scena mi ha ricordato quell'altra ridicola di
+Genazzano, dove con un semplice libro sparsi il terrore come mago.
+
+Abbiamo ormai visto e parlato di tutto ciò che v'è di notevole in
+Anagni, e possiamo lasciare questa città. Ogni interesse per essa cessa
+con Bonifacio, se non termina con lui anche la sua storia, poichè dopo
+di allora, due sole volte Anagni è ricordata, e cioè nel 1378,
+allorquando, dopo l'elezione di Urbano VI, i cardinali francesi
+avversari del partito romano, vi si rifugiarono per eleggervi un
+antipapa dando origine al grande scisma, e nel 1556, allorquando i
+soldati del duca d'Alba la distrussero durante la guerra della campagna.
+
+Questa rovina spiega il suo aspetto moderno. Ora è una città morta di
+6000 abitanti, fieri ancora delle loro memorie, dei loro Papi e delle
+loro famiglie patrizie. Fra queste se ne contano ancora dodici, le
+cosiddette dodici stelle di Anagni, ed ancora esistono quelle dei
+Gaetani e dei Conti, i più antichi di stirpe. Nuove famiglie si sono
+aggiunte a queste, fra le quali mi è grato ricordare la gentil famiglia
+degli Ambrogi.
+
+
+
+
+I MONTI ERNICI
+
+(1858)
+
+
+
+
+I monti Ernici.
+
+(1858).
+
+
+Vi sono nella campagna romana alcuni luoghi speciali che per la loro
+antichità, o per la bellezza dei dintorni, o per le qualità
+caratteristiche delle popolazioni, o per i monumenti, invitano il
+forestiero a visitarli. La regione di cui mi accingo a parlare è appunto
+uno di questi luoghi, e appartiene alla Legazione di Frosinone,
+stendendosi sopra il fiume Sacco, sulle pendici dell'Appennino. Le
+principali città di questa regione, degli antichi Ernici, sono Anagni,
+Ferentino, Alatri, Veroli e Frosinone, paesi tutti più antichi di Roma,
+le cui origini risalgono ai tempi favolosi di Saturno ed a quelli dei
+Ciclopi.
+
+Era mio proposito visitare non solo le città, ma arrampicarmi anche su
+per i monti, per vedere la bella e famosa Certosa di Trisulti, e nelle
+sue vicinanze la rinomata grotta di Collepardo, nonchè lo strano pozzo
+nelle rocce di Santulla, a forma d'imbuto, detto «Fonte d'Italia», del
+quale molti parlano ma pochi si recano a visitare.
+
+A cavallo, in compagnia di un bravo campagnolo, certo Francesco Romano,
+che avevo preso meco come guida e come servo, lasciai Anagni prendendo
+un'amenissima via.
+
+Scendendo la collina su cui sorge Anagni, ad una distanza di circa otto
+miglia, si scorge Ferentino, che si presenta come un paese di una certa
+importanza, collocato in cima all'ampia ed estesa vetta, di un colle le
+cui pendici sono verdeggianti di vigneti e di giardini, mentre sulla
+cima sorgono pittorescamente nere torri medioevali, chiese e conventi.
+La via Latina sarebbe molto monotona sino a Ferentino se non fosse
+animata dal continuo passaggio dei _Ciociari_, e qui se ne incontrano
+molti, perchè la via Latina serve pel trasporto a Roma non solo dei
+prodotti di queste contrade, ma anche di quelle dei confini napoletani,
+e gli Arpinati, compatrioti di Cicerone e di Mario, son soliti portare
+il loro bestiame al mercato della città eterna.
+
+Incontrai molte comitive di gente di quei paesi e file di carri pesanti
+e grossolani, con due enormi ruote, detti barocci, tirati da buoi
+bianchi, dalle corna lunghissime. Alcuni di questi barocci erano carichi
+di sacchi di grano, altri di lana, la maggior parte però portavano
+ceste di polli. I campagnoli che li conducevano facevano veramente una
+splendida figura coi loro cappelli a punta, le lunghe giubbe rosse ed i
+sandali di rozzo cuoio.
+
+Quando giunsi a Ferentino speravo nella gentilezza di una famiglia del
+paese per la quale mi avevano dato una commissione. Un giovane di mia
+conoscenza, impiegato nel tribunale di un paese della Sabina, dove mi
+ero trattenuto a lungo, aveva la sua fidanzata a Ferentino, e siccome
+questa tenera relazione si era da qualche tempo raffreddata, egli
+desiderava riannodarla e non avendo potuto accompagnarmi nella mia gita,
+come sarebbe stato suo desiderio, mi aveva pregato di far la parte di
+Galeotto, o meglio di messaggero d'amore, cosa a cui mi ero volontieri
+prestato. Mi aveva dunque consegnato una epistola elegantemente scritta
+per la sua bella, raccomandandomi di non consegnarla all'amica in
+presenza di suo fratello prete, ma con ogni segretezza. Appena sceso
+all'albergo, mi recai alla casa indicatami: la bella e graziosa
+fanciulla stava appunto alla finestra. Salii le scale e trovandomi solo
+con lei nella prima stanza, senza scorgere l'ombra di un prete, le feci
+prima di tutto i saluti dell'amico nella miglior forma possibile, poi
+tirai fuori la lettera e gliela consegnai. La poveretta era visibilmente
+imbarazzata: prese la lettera, e divenuta pallida, poi rossa, senza dire
+una parola, entrò nella stanza vicina e di lì a poco riapparve
+pregandomi di entrare. Appena entrato mi trovai di fronte al prete, che
+stava coricato in un letto tutt'altro che pulito: egli aveva in mano la
+lettera d'amore, che stava leggendo attentamente.
+
+Capii subito che la povera ragazza stava sotto la dispotica influenza
+del fratello; che brutte scene dovevano esser accadute in quella casa e
+che la giovinetta non aveva la forza morale di sottrarsi alla dura
+tirannia del reverendo. Questi, che avrebbe potuto essermi molto utile
+per darmi informazioni sulla storia e sulle cose più notevoli della
+città, mi accolse con molta freddezza e con una certa inquietudine, ed
+io lasciai poco dopo la casa, dolente di avere con la mia intromissione
+confuso maggiormente le fila di quell'innocente intrigo amoroso. Per
+fortuna trovai altre persone che si offrirono di servirmi di guida in
+Ferentino, e così potei visitare in lungo ed in largo quest'antichissima
+città del Lazio.
+
+Ferentino, anche oggi importante sede vescovile, si compone di un
+laberinto intricato di strade, per la maggior parte strette, interrotte
+qua e là da qualche piazza. La tranquillità tutta campestre, la
+mancanza completa di movimento commerciale, la solitudine che regna su
+quasi tutte le case, danno al paese un'impronta tutta medioevale, mentre
+qua e là tronchi di colonne, avanzi di sepolcri, frammenti marmorei,
+coperti d'iscrizioni romane, ricordano l'antichità classica.
+
+Mi posi a sedere in una piccola piazza quadrata, che dà sulla campagna
+da dove si gode lo splendido panorama del paese dei Volsci, e non tardai
+a provare un senso di profondo benessere. Guardavo le donne che si
+affollavano intorno ad un'antica cisterna medioevale, calando giù, l'una
+dopo l'altra, il loro secchio di latta legato ad una corda; lavoro assai
+noioso e faticoso, ma inevitabile, perchè a Ferentino, come in quasi
+tutte le città del Lazio, mancano fontane. Spesso in queste regioni il
+viaggiatore dura fatica a scuotersi da quel torpore, da quella pigra
+contemplazione a cui lo invitano il caldo estivo e l'alta quiete che lo
+circonda. In quella strana e pur familiare solitudine si ridestano
+sensazioni già altra volta provate, e ciò che giace in un lontano
+passato ritorna con dolcezza alla mente come avvolto nell'ombra.
+
+Uno sguardo ad una iscrizione romana vicino a me bastò a richiamarmi
+alla realtà ricordandomi l'intenzione che avevo di visitare le antiche
+mura di Ferentino. Come molte città del Lazio essa era in origine
+circondata da mura ciclopiche e sul punto più alto della collina sorgeva
+la rocca ugualmente fortificata. Non fa meraviglia che sussistano ancora
+notevoli avanzi di quelle opere gigantesche, frutto di una civiltà,
+della quale non si hanno altri ricordi, ma che dovette essere
+straordinariamente avanzata; reca piuttosto stupore che costruzioni di
+tal fatta abbiano potuto essere in parte rovinate. In molti punti quegli
+enormi massi sono spostati, in altri furono sostituiti con muri romani,
+ed in altri infine si riconoscono costruzioni del medio evo, nel così
+detto stile «_saracinesco_», in modo che con un solo sguardo si vedono
+riuniti su di un piccolo tratto di muro i caratteri di tre diversi
+periodi di civiltà, gli uni dagli altri tanto diversi. Meglio che in
+qualunque altro luogo si può fare questa osservazione presso la porta di
+Frosinone e presso la meravigliosa porta Sanguinaria, di struttura
+ciclopica, che fu da prima ridotta ad arco dai Romani, quindi deturpata
+da misere costruzioni medioevali. Le fondamenta però, sino ad una certa
+altezza, sono costituite tuttora da massi ciclopici voluminosi,
+irregolari, meravigliosamente congiunti fra loro.
+
+L'antica rocca di Ferentino merita di essere visitata; essa pure è
+circondata di mura come la città, e sorge in cima ad una collina
+rocciosa e in origine era interamente cinta da mura ciclopiche.
+All'epoca romana vi era una fortezza turrita, le cui fondamenta
+costruite con grosse pietre quadrate esistono ancora. Questa rocca
+dovette essere inespugnabile, ed anche oggi si potrebbe con poca fatica
+render tale questa forte posizione. Durante l'impero romano vi dimorava
+il prefetto di città e nel medio evo sostenne più assedi. Si scorgono
+tuttora all'estremità del piano, in cima alla collina, gli avanzi del
+castello superiore e specialmente due torri mozze, che certo sorgevano
+ai due fianchi di una fortezza quadrata: esse sono di un effetto
+straordinariamente pittoresco.
+
+In quasi tutte le città del Lazio si osserva che le cattedrali furono
+costruite là dove prima sorgevano gli antichi castelli, e non si potè
+trovare per esse luogo più adatto. I vescovi fabbricarono anche
+generalmente a fianco delle cattedrali i loro palazzi, trovandosi così
+situati in modo da dominare la città. Il vescovato di Ferentino è uno
+fra i più antichi dei dintorni, e quelli che lo fondarono, furono ben
+consigliati a scegliere la rocca, riducendo così ad uso di abitazione
+del vescovo l'antico palazzo del prefetto, mentre il duomo venne
+costruito con i materiali degli antichi monumenti.
+
+Appena entrati in città da porta Romana, lavoro di meravigliosa solidità
+di costruzione, ci si trova vicinissimi al duomo ed al palazzo vescovile
+che gli sorge a lato. Siamo in pieno medio evo. La chiesa è piccola, ma
+ben proporzionata, ricca di iscrizioni e di frammenti di meravigliose
+sculture, alcune delle quali si fanno risalire al X secolo; queste
+sculture sono incastrate parte nel muro, parte nel pavimento. Il palazzo
+vescovile è un miscuglio di vari stili architettonici, e pare un piccolo
+castello deserto.
+
+A Ferentino vi sono alcuni monumenti medioevali specialmente degni
+d'attenzione, fra gli altri ricorderò almeno la graziosa chiesa di S.
+Maria Maggiore. Essa si trova in fondo alla città su di una piccola
+piazza, ed è una delle opere più perfette nello stile gotico-romano del
+secolo XIV o XV che esistano nel Lazio. Le chiese di Fossanova e di
+Casamari, che non ho ancora visitate, devono essere simili a questa
+nello stile. Sebbene mi occupi particolarmente dei monumenti del medio
+evo, e la mia attenzione sia specialmente rivolta alle iscrizioni che
+appartengono a quell'epoca, non trascurai però di farmi condurre a
+visitare le antichità romane, sparse qua e là per il paese. Però esse
+non sono molto importanti. Sotto questo riguardo l'orgoglio di Ferentino
+è il così detto «Testamento», ed io dovetti arrampicarmi faticosamente
+sulle rupi, tra le siepi spinose di una vigna, per arrivare a questa
+meraviglia, e vidi finalmente dinanzi a me una grande lapide scolpita
+nella pietra viva. Una lunga iscrizione in caratteri elegantissimi
+informa che Aulo Quintilio, quatorviro ed edile, era stato benefattore
+della sua patria, avendo a questa lasciato per testamento tutto il
+patrimonio, e che la città riconoscente gli aveva decretata l'erezione
+di una statua da collocarsi nel foro.
+
+Quando, stanco di questa gita, feci ritorno alla mia locanda, presso la
+porta di Frosinone trovai una grande confusione. Erano proprio in quel
+giorno terminati gli esami nel ginnasio e parecchie agiate famiglie
+delle città dei dintorni erano venute a ritirare i loro figli, per
+condurli a passare a casa loro le vacanze autunnali. Padri, madri,
+ragazzi, avevano invasa tutta la locanda, e l'impetuosa gioia dei vecchi
+e dei giovani era senza limiti: gli uni partivano, gli altri pranzavano,
+altri ancora si preparavano a passarvi la notte, di modo che con grande
+fatica riuscii a conservarmi la camera che avevo già fissato. Riposare
+fu impossibile, perchè tutta la notte le donne, i ragazzi, i servi
+stettero in continuo movimento. Quando poi nel cuor della notte questo
+chiasso infernale si fu acquietato, cominciarono nella via canti festosi
+e straordinariamente sonori.
+
+Erano gruppi di pellegrini che, approfittando del fresco notturno,
+s'incamminavano verso non so qual santuario. Le loro litanie,
+echeggiando nella quiete della notte, producevano un'impressione
+profonda. L'udire quei canti nel silenzio solenne della notte invita a
+pensare, poichè la fantasia segue i passanti che non vediamo e di cui
+non sappiamo nemmeno donde vengano e dove siano diretti. Era appena
+passata una compagnia, che in lontananza si udivano gli _Ora pro nobis_
+di un'altra, che passando davanti alla casa si allontanava per esser
+seguita ancora da un'altra, e così trascorse tutta la notte.
+
+Finalmente fui felice di veder spuntare il giorno, ed il sole era ancora
+nascosto dietro ai monti che attraversavo a cavallo la città per recarmi
+ad Alatri. La strada era magnifica: prima passava in mezzo a vigneti,
+poi si faceva più aspra e selvatica traversando una regione montuosa,
+ombreggiata da annosi castagni e rallegrata da parecchi ruscelli. Ma
+avanzando, la strada si faceva più cattiva ed il paesaggio più deserto,
+finchè arrivai ai piedi di una collina a forma di cono, in cima alla
+quale in un luogo cupo e malinconico sorgevano alcune torri sgretolate e
+mura cadenti. La vista inaspettata di questo castello mi sorprese
+piacevolmente; l'avevo già contemplato con desiderio ad Anagni e non
+sapevo che andando ad Alatri vi sarei passato così vicino. E' l'antico
+Fumone, il carcere di Celestino V. Qui egli morì il 19 maggio 1296, dopo
+una penosa prigionia di dieci mesi, nella tarda età di 81 anno.
+
+Nel contemplare Fumone pensai che non sarebbe stato facile davvero
+trovare un luogo di esiglio più triste di questo. Non fu certo però la
+solitudine che maggiormente addolorò quel prigioniero, che aveva passato
+la sua vita fra le spelonche in luoghi selvaggi.
+
+Dovetti contentarmi di guardare questo castello sospeso sulla mia via,
+simile ad un nido di briganti. Proseguii la strada ai lati della quale
+si ergevano due alti monti ed una terza altura chiudeva l'orizzonte.
+Giunto in cima a questa mi si presentò dinanzi un panorama sublime. Di
+lassù si scorgeva il più splendido paesaggio degli Appennini; colline e
+pianure si alternavano e dietro si stendevano catene di alti monti su
+cui, in lontananza, si scorgevano borghi e città, fra le quali Vico e
+Guarcino.
+
+La strada scendeva quindi dolcemente nella fertile campagna di Alatri, e
+finalmente dopo aver girato una collinetta vidi dinanzi a me questa
+interessante città. Cavalcando attraverso mura annerite dal tempo, in un
+meraviglioso mattino d'estate, fui rallegrato dall'aspetto vivace della
+città, ricca di splendidi palazzi che dimostrano una fiorente vita
+cittadina nel passato. Non avevo ancor visto una città di così
+bell'aspetto nei monti del Lazio e non ve n'è altra che abbia
+un'architettura di stile così spiccatamente gotico-romano.
+
+Alatri è il centro principale d'industria e di commercio dei monti
+Ciociari, vi si fabbricano stoffe, tappeti, coperte di lana, e quelle
+giubbe e quei cappelli a punta che sono tanto in uso in tutto il Lazio.
+Il giorno in cui vi arrivai, c'era mercato. Le strade e le piazze,
+ingombre delle frutta d'agosto, fichi, pesche, albicocche e grosse pere,
+offrivano un lieto spettacolo, ed erano gremite di gente. I montanari,
+alti, nerboruti, con le loro giubbe scarlatte, coi sandali e i cappelli
+di feltro a punta ornati di fiori, mi ricordarono che mi trovavo nel
+_Latium ferox_ di Virgilio, i cui abitanti robusti ed energici hanno
+conservato durante tutto il medio evo il loro carattere.
+
+Le strade sono quasi tutte strette, oscure e cupe, tutte le case essendo
+costruite in tufo scuro, di rado imbiancate con la calce. Rimasi stupito
+di trovarne buon numero che avevano l'aspetto di palazzi, nome che vien
+dato nelle città romane ad ogni casa, che abbia un portone, tanto più se
+appartiene ad antica famiglia patrizia. In Alatri dovettero essere
+dunque moltissime le famiglie nobili che fiorirono durante i secoli XV e
+XVI, giacchè la maggior parte dei palazzi della città appartiene a
+quell'epoca. Hanno generalmente il tetto piatto, molto sporgente, e la
+facciata in massi quadrati tagliati molto regolarmente in pietra
+calcarea, il cui colore scuro produce un bellissimo effetto. Le porte
+sono di architettura gotica, ad archi snelli; ne osservai sei in un bel
+palazzo; su di esse posava un cornicione di squisito disegno e sopra
+questo erano sei finestre di splendide proporzioni. Tutte le finestre in
+Alatri sono di stile gotico-romano, molto simili a quelle degli antichi
+campanili di Roma, e sono formate da due archi divisi nel mezzo da una
+colonnetta.
+
+Questo stile architettonico dà un carattere imponente alla città. Alcuni
+edifici mi richiamarono alla memoria quelli del periodo delle
+repubbliche toscane, quella di Siena specialmente. Il palazzo Jacovazzi
+si distingue dagli altri per la sua altezza e per la severità della
+facciata in stile semigotico: è ora proprietà e sede del Municipio.
+
+Da Roma ero stato raccomandato ad una delle famiglie più distinte di
+Alatri che per ricchezza e per influenza aveva avuto una parte
+importante nella storia della città.
+
+Appena arrivato cercai subito il palazzo Grappelli, e trovatolo, mi
+accorsi che meritava veramente la denominazione di palazzo. Un'ampia
+corte interna, belle scale in pietra, un salone magnifico, dove era
+stato eretto un teatrino, molte stanze con soffitti dipinti e pareti
+adorne di affreschi, ed infine in mezzo ad alcune costruzioni laterali
+in pessimo stato, una torre in rovina rivelava che un tempo vi era una
+fortezza e che quel palazzo era stato la residenza di ricchi signori.
+Ora però tutto era in stato di completo abbandono e le stanze
+poveramente mobiliate e con reliquie di tempi migliori. Mi si assicurò
+che questa famiglia, al pari di molte altre della città, era caduta in
+gran miseria. Ma la gioventù che vidi in questa casa era tutta fiorente
+di vita e di salute, ed ammirai con piacere le vivaci fanciulle
+cresciute magnificamente in quella fresca aria montanina. Esse facevano
+a meno volentieri dei noiosi divertimenti di Roma e, sempre in moto,
+animavano colla loro allegria le piccole riunioni cittadine ed alla sera
+si divertivano giocando e ballando.
+
+Quando chiesi quali fossero le cose più notevoli di Alatri, mi
+raccomandarono in modo particolare la chiesa di Santa Maria Maggiore e
+le mure ciclopiche, che in fondo erano state lo scopo della mia gita. La
+chiesa, situata in una piazza circondata interamente da costruzioni
+medioevali, è piccola e in stile gotico-romano. Aveva in origine due
+campanili, ma ora ne rimane in piedi uno solo che forse non fu mai
+finito ed è mezzo rovinato. Le finestre sono ad archi romani. Una
+facciata assai irregolare, con tre porte di architettura gotica, produce
+una strana impressione, perchè nella porta di mezzo si apre una finestra
+circolare che non va affatto d'accordo col resto dell'edificio. Il
+rosone di questa finestra è guarnito di vetri dipinti.
+
+La cornice della porta ha un ornato di foglie di acanto, ed il suo arco
+riposa sopra un gruppo di colonne. Entrando in chiesa rimasi deluso
+perchè, sebbene le tre navate composte di quattro grandi archi siano di
+stile semigotico, tutto l'interno appare guastato da un cattivo gusto
+moderno, coperto di falsi marmi e dipinto fin sulla volta a croce con
+variati colori com'è di moda ora a Roma. La navata di mezzo è ora
+rischiarata a ciascun lato da una finestra a rosone, ed anche la tribuna
+riceve la luce da un'altra finestra simile. Invano cercai antiche
+sculture: l'unica che meriti qualche attenzione è il battistero, una
+vaschetta sostenuta da tre cariatidi, lavoro assai grossolano del medio
+evo.
+
+Mi recai subito alle mura ciclopiche. Al pari di Ferentino, Alatri era
+in origine circondata da queste mura, ma quelle intorno alla città sono
+quasi completamente rovinate; solo le mura della così detta rocca, si
+sono conservate meraviglioso monumento di quell'epoca, di cui non
+trovasi l'eguale in tutto il Lazio. La sola vista di queste mura, che
+possono sostenere il paragone con le più gigantesche dell'Egitto, basta
+a compensare ampiamente della fatica del viaggio.
+
+L'antica rocca di Alatri (chiamata ora «_Civita_» quasi città per sè
+stessa) è sulla collina più elevata, attualmente vicino al duomo,
+giacchè, come a Ferentino, la cattedrale e il vescovato si appoggiano
+alla vetusta fortezza. Questa collina, sulla cui cima spianata si erge
+il duomo, è intieramente circondata, sostenuta e quasi rivestita di mura
+ciclopiche, alte da 80 a 100 piedi. Allorquando mi trovai dinanzi a
+quella nera costruzione titanica, conservata in ottimo stato, quasi non
+contasse secoli e secoli, ma soltanto anni, provai una ammirazione per
+la forza umana, assai maggiore di quella che mi aveva ispirata la vista
+del Colosseo. Perchè in un periodo di maggiore cultura, con mezzi
+meccanici ben superiori, si capisce come si siano potuti edificare il
+Colosseo, le Terme di Caracalla e di Costantino; senza chiedere troppo
+alla forza degli uomini, perfino le mura di Dionigi a Siracusa, e
+perfino le opere più grandi che in questo genere io abbia mai veduto fin
+qui non destano tanta meraviglia.
+
+Qui vediamo dinanzi a noi mura colossali di cui ogni pietra non è un
+grosso pezzo quadrato, ma un vero macigno di forma irregolare, e se ci
+domandiamo meravigliati con quali mezzi si siano potuti collocare tali
+massi gli uni sugli altri, si arriva ancor meno a comprendere come sia
+stato possibile incastrarli gli uni negli altri, in modo da non lasciare
+il minimo interstizio, producendo l'effetto di un gigantesco mosaico
+lavorato con la massima precisione.
+
+La tradizione attribuisce questo genere di costruzione degli
+antichissimi tempi latini, ai tempi di Saturno, e li sbalza addirittura
+fuori del periodo della civiltà storica. Però la scienza, che in Italia
+si occupa tanto di ricerche intorno agli Indo-Germanici e ai Pelasgi, è
+costretta a confessare di non saper nulla intorno a quei popoli che
+hanno costruito quelle opere colossali. La loro vista sola basta a
+convincerci che una razza che potè costruire tali mura, doveva già
+possedere un'importante cultura e leggi ordinate.
+
+La vicinanza tra di loro di queste città ciclopiche sparse per tutto il
+Lazio dimostra che in tempi antichissimi esistette in questa regione un
+gran numero di repubbliche o comuni autonomi di cui ignoriamo le
+scambievoli relazioni, ma dalla costruzione di tali immense
+fortificazioni possiamo dedurre come esse fossero continuamente in
+guerra fra loro, ed esposte soprattutto alle invasioni dei malviventi
+per le loro posizioni isolate e malsicure. Se si volesse stabilire una
+proporzione esatta fra la forza degli uomini e le dimensioni delle loro
+opere, si dovrebbe supporre essere stati giganti coloro che costruirono
+quelle mura, o che le assaltavano con nemico furore, ma queste
+costruzioni appartengono al periodo delle opere colossali, con le quali
+s'iniziò la civiltà umana presso tutti i popoli ed in tutte le parti del
+mondo, finchè poi dalla grandezza materiale salì a quella che con mezzi
+perfezionati produce opere belle ed artistiche. Non si dovrebbero far
+risalire queste opere ciclopiche a tempi remotissimi; forse furono
+costruite nel Lazio dopo la fondazione di Roma. Non è molto grande il
+passo che separa queste costruzioni di massi irregolari da quelle più
+regolari degli Etruschi e dei Romani.
+
+Si usciva dalle mura di questo Campidoglio dell'antica Alatri per una
+porta principale tuttora esistente: un'immensa costruzione in pietre
+disposte orizzontalmente; oltre a questa vi è un'uscita secondaria e,
+nel muro esposto a mezzogiorno, vi sono tre nicchie quadrate che fanno
+supporre vi fossero collocate le statue degli Dei, mentre si può
+ragionevolmente ritenere che un ciclopico avanzo nel centro del castello
+fosse l'altare su cui erano offerti i sacrifizi solenni.
+
+Fino al 1843 queste mura erano mezzo sepolte fra le macerie e le piante
+rampicanti e non vi era una strada che permettesse di farne il giro. Una
+visita di Gregorio XVI fece nascere negli Alatrini la felice idea di
+liberare da quegli ingombri quell'impareggiabile monumento della più
+remota antichità. Duemila uomini lavorarono dieci giorni per sgombrare i
+rottami, e così l'Acropoli fu non soltanto liberata dalle macerie che la
+deturpavano, ma provvista di una strada che ne fa il giro e si chiama
+via Gregoriana. In quel tempo furono pure riaperte la porta principale e
+la salita che conduce alla piazza del castello, che è larga e bene
+spianata ed ora è cinta da un parapetto di pietra, che s'innalza sopra
+le mura ciclopiche, e, siccome non vi è altra costruzione che il duomo,
+vi si gode liberamente un'ampia vista del paesaggio montuoso. Il colpo
+d'occhio è splendido ed affascinante per la sua estensione e bellezza,
+ed io non tenterò nemmeno descriverlo od anche soltanto accennare alla
+linea dei monti che, nel luminoso cielo turchino, si stendono sopra
+l'amena campagna. In tale quiete perfetta, anzi in quella completa
+solitudine, in quei luoghi misteriosi, testimoni di un'antichissima
+civiltà, si prova vivamente l'impressione del sublime. Non parlerò
+nemmeno del piccolo duomo che sorge solitario da un lato della piazza
+con un bizzarro campanile ed una facciata che appartiene al secolo
+XVIII. Una larga gradinata di pietra conduce alla porta della chiesa.
+Purtroppo nell'interno tutto è rimodernato, e con dispiacere dovetti
+riconoscere che, anche nei luoghi più remoti del Lazio, la falsa
+ambizione dei preti e dei comuni ha guastato, restaurandole, le venerate
+reliquie dell'antichità. La mania di seguire la moda che distrugge a
+poco a poco i costumi nazionali, si attacca dovunque, anche ai
+fabbricati, che rimoderna con facciate senza stile, e ne guasta
+l'interno con puerili pitture dai colori stridenti come nella Roma
+moderna, dove per mancanza di gusto si gareggia coi Siciliani.
+
+Girai per le strade di Alatri e la città mi piacque sempre più. Essa è
+circondata da giardini abbastanza ben coltivati, e nell'interno una vita
+vivace ed operosa rivela un'agiata condizione economica e, siccome in
+tutti questi luoghi dalla qualità del pane e del vino, come alimenti
+principali, si può con ragione dedurre quali siano le condizioni
+economiche del paese, mi persuasi che gli Alatrini non soffrono miseria.
+Non mi ricordo di essere stato importunato ad Alatri da nessun
+mendicante, come succede nella Sabina e nei monti Albani, dove essi vi
+seguono a frotte. Però i prigionieri domandano l'elemosina dalle
+finestre del loro carcere, spettacolo che, del resto, si può avere in
+quasi tutti i dintorni di Roma. Mentre il nostro rigoroso sistema di
+prigionia usa d'isolare più che sia possibile i carcerati dal resto del
+mondo, murandoli anzi nelle loro celle, come se fossero appestati, qui
+la tolleranza meridionale concede loro molta libertà.
+
+Nelle città del Lazio udivo spesso i prigionieri cantare le più allegre
+canzoni dietro le loro inferriate, o rispondere ai ritornelli cantati
+nella strada o li vedevo raccontare a gesti storie che un forestiere non
+poteva certamente capire. Ora persino la questua è loro permessa in
+carcere. Questi delinquenti, spesso condannati all'ozio per lievi
+mancanze, sporgono fuori dell'inferriata una lunga canna cui, per mezzo
+di un filo, è assicurata una borsetta. Si vedono sempre due, tre,
+quattro di queste borse in movimento, ed i prigionieri sembrano dei
+pescatori i quali colla più grande tranquillità d'animo tengono la loro
+canna in mano per tirarla su quando il pesce ha abboccato all'amo. Così
+le borsette vuote dondolano nell'aria e, se qualcuno passa davanti alle
+prigioni, canna e borsetta gli calano immediatamente davanti al naso ed
+il carcerato chiede vi si metta una moneta per amore della Madonna.
+Gradisce anche un sigaro, che fumerà con piacere dietro le sbarre di
+ferro, ma se gli riesce di carpire due _baiocchi_ manderà subito a
+comperare del vino o ciò che desidera. Non potevo trattenermi dal ridere
+osservando questa classica arte di mendicare e ripensavo sempre alla
+leggenda che racconta come Belisario domandasse l'elemosina ai passanti
+dalla finestra della sua prigione. Questa favola dimostra, se non altro,
+quanto sia antica questa tolleranza, e forse anche negli antichi tempi
+romani i prigionieri sporgevano dalle finestre del loro carcere canne
+simili a queste.
+
+Partii da Alatri per recarmi a visitare la famosa grotta di Collepardo,
+di cui avevo sentito tanto decantare le bellezze. Un vero sentiero di
+montagna conduce lassù, perchè alla distanza di poche miglia dalla città
+la natura del terreno cambia assolutamente carattere, ogni coltura
+scompare e si giunge alla montagna attraversando la selvaggia solitudine
+d'ignude rocce calcaree di color rosso.
+
+Un carbonaio del piccolo villaggio alpestre di Collepardo, che aveva
+deposto il suo carico ad Alatri, e che avevo incontrato per caso, fu il
+mio compagno e la mia guida attraverso quei monti e, quantunque il suo
+rozzo dialetto fosse un po' difficile per me, ascoltavo volentieri i
+suoi racconti sulla vita povera ma contenta che conduceva nel suo
+paesello.
+
+Le rupi erano sempre più erte e scoscese, la valle si andava facendo più
+romantica e selvaggia, eravamo giunti al torrente Cosa, che scorre
+impetuosamente attraverso quei monti. Le sue acque di una tinta
+verdognola come quelle dell'Inn nell'Engadina, abbondano di trote.
+
+Questo torrente si può chiamare l'unica vena di vita della montagna,
+perchè la sola angusta striscia di coltura in quel deserto di rupi si
+trova sulle sue sponde. Dopo un rapido corso si getta nel Sacco e con
+esso finisce nel Liri.
+
+Risalendo il Cosa, al punto in cui esso si apre con violenza la via per
+una stretta gola ai piedi di un'erta massa di rupi, giace Collepardo.
+Non si può immaginare nulla di più malinconico. Un gruppo di misere
+casupole di calcare, disposte in fila, interrotte solo da una bizzarra
+chiesa: un muro nero e sgretolato le circonda, nuova prova che anche
+questo miserabile paesello non era al sicuro dalle rapine del nemico.
+
+Pochi giardini, con scarsi alberi d'ulivo e vigneti danno un'idea
+dell'estrema povertà del luogo, perchè meno il piccolo piano su cui è
+posto Collepardo, tutt'intorno non si vedono che rupi.
+
+Il buon carbonaio m'invitò a salire in casa sua, cosa che feci ben
+volentieri perchè, altrimenti sarei stato imbarazzato a trovare
+alloggio: mi accomodai alla meglio in quella misera stanza per passarvi
+le ore più calde della giornata. Nel frattempo giunsero alcuni signori
+di Velletri a cavallo per vedere anch'essi la grotta, così mi accadde
+ciò che avevo desiderato molto, perchè essendo in compagnia mi sarebbe
+stato possibile osservare quella meraviglia alla luce delle torce.
+
+La grotta è posta molto al disotto di Collepardo; vi si scende per un
+ripido sentiero; laggiù il torrente Cosa rumoreggia in una stretta gola
+e, per un poco, la strada segue le sue sponde ombreggiate da piante di
+castagno e d'ambo i lati sorgono imponenti pareti di roccia. A sinistra
+s'innalza il monte Marginato che stende nell'aria la sua imponente
+massa, gettando un'ombra cupa e profonda sulle acque che gorgogliano con
+forza tra le pietre. A destra sorge un'altra rupe non meno scoscesa,
+ricca di vegetazione, nella quale appunto è scavata la grotta. Anche
+l'entrata promette qualche cosa di straordinario. Una nera gola si apre
+fra scure masse di pietra, ed una corrente d'aria gelata pare scaturisca
+dalla più grande profondità.
+
+Ci coprimmo bene prima di entrare. Le guide ci avevano preceduto colle
+torce accese, e le leggiere nuvole di fumo che salivano su dalle fessure
+della parete esterna ci avvertirono che esse erano già dentro la grotta.
+Ho visto molte caverne nei monti e, in generale, non sono molto propenso
+ad ammirare questi scherzi della natura; perciò entrando nella grotta di
+Collepardo non mi ripromettevo nulla di straordinario. Ma nonostante le
+mie prevenzioni, confesso che mi fece molta impressione specialmente per
+la sua grande ampiezza. Si compone di due parti principali, come due
+immense sale che, in mezzo, sono separate da una parete mezzo rovinata.
+Le pareti sono nere o giallo-scure come il pavimento, sparso di grosse
+rocce sulle quali ogni tanto bisogna arrampicarsi, e dalla volta
+irregolare del soffitto pendono stalattiti delle più svariate forme,
+mentre altre bizzarre figure isolate o in gruppi pare che sorgano dal
+suolo stesso incontro a voi. Le figure più strane si sono formate nella
+parte posteriore della grotta e per farcele vedere meglio, le guide ci
+fecero aspettare un poco per illuminarla bene prima che vi entrassimo.
+Molti uomini e ragazzi si erano messi in piedi qua e là colle loro
+torcie, e per di più avevano acceso in diversi punti grossi mucchi di
+stoppa. Quando gettai lo sguardo nella sala così illuminata essa offriva
+certamente uno strano spettacolo. Ora pareva di entrare in un tempio
+egiziano sostenuto da nere colonne tra le quali fossero sfingi ed idoli
+scolpiti. Ora invece sembrava di girare in un bosco di palme o di altre
+fantastiche piante di pietra. Dalle pareti pareva pendessero lancie,
+sciabole e rigide armature di nani e giganti. Tutto ciò si animava alla
+luce delle fiaccole che facevano risaltare alcuni gruppi, gettando
+un'ombra profonda sugli altri. A volte le nuvolette di fumo, errando qua
+e là formavano come un velo; i gufi ed i pipistrelli, disturbati nella
+loro quiete, svolazzavano nell'aria umida gettando grida selvagge.
+Queste grotte non si possono descrivere, perchè ognuno le vede in modo
+speciale e le popola di fantasmi diversi, secondo l'immaginazione
+individuale. Naturalmente le più notevoli di queste stalattiti hanno un
+nome ma mi è rimasto impresso soltanto quello dei così detti «_Trofei
+dei Romani_». Senza dubbio la grotta di Collepardo contiene un seguito
+di sale simili a queste e si estende profondamente nella montagna, ma
+ancora non vi è modo d'inoltrarvisi.
+
+In questa regione vi sono molte grotte scavate nella pietra calcare, che
+un tempo saranno forse servite di rifugio a qualche eremita. Anche
+nell'anno 1838, presso Collepardo, in una grotta del vicino monte
+Avicenna, abitava un eremita.
+
+Nel settembre di quell'anno si presentò là un giovane francese, a nome
+Stefano Gautier, e disse di aver seguito un'ispirazione celeste che lo
+aveva chiamato in quella solitudine per condurvi una vita da anacoreta.
+Lo straniero si stabilì in quella grotta, dove gli portavano da mangiare
+e da bere. Pregava e portava cilizi; lo si vedeva spesso a Collepardo, a
+Veroli e nella Certosa di Trisulti, dove visitava le chiese e discorreva
+coi frati. La sua condotta era irreprensibile, anzi passava per santo,
+quantunque fosse ancora molto giovane. Gautier aveva già trascorso due
+anni in quel l'eremitaggio, quando un giorno gli sbirri circondarono il
+suo rifugio, e lo arrestarono, conducendolo con loro. Nessuno conobbe la
+causa di questo arresto e non si potè sapere nulla di preciso del suo
+destino; si seppe solamente che il santo era stato consegnato nelle mani
+della giustizia francese e corse voce che egli avesse preso parte ad uno
+degli attentati contro la vita di Luigi Filippo.
+
+La natura ha riunito molte cose notevoli intorno a Collepardo, perchè
+solo a poca distanza dalla grotta delle stalattiti, vi sono le famose
+sorgenti d'Italia, il pozzo di Santulla, proprio sulla via che conduce
+alla Certosa. Volevo giungere a questa Certosa prima di sera per
+chiedere ospitalità ai frati. Dopo una cavalcata di mezz'ora in mezzo
+agli orti e su di un sassoso altipiano, mi trovai ad un tratto sull'orlo
+di una cavità circolare che mi rammentò vivamente le grandi latomie di
+Siracusa. Questa misteriosa fonte ha una circonferenza di 1500 passi,
+discende ad una profondità di 150 piedi circa e nel fondo lascia vedere
+una foresta di un verde cupo di arbusti e piante rampicanti che al più
+leggero soffio della brezza si agitano mollemente come le onde di un
+lago.
+
+Il sole dall'alto del limpido cielo lasciava cadere delle striscie di
+luce in quella profondità e vedevo delle bianche farfallette svolazzare
+allegramente qua e là fra le piante di quello strano bosco sprofondato
+laggiù. Tralci fioriti coprivano i rami di questi alberi che, a quanto
+si assicura, sono alti fino trenta piedi, e pure visti dall'alto
+sembrano piccoli arboscelli. Quella splendida fioritura cresciuta a
+quella profondità, i selvaggi sentieri che si confondevano come un
+laberinto nell'oscura boscaglia, lo svolazzare delle farfalle nate
+laggiù, seducevano la fantasia che si figurava in quel magico boschetto
+sotterraneo un paradiso di fate ed un giardino di delizie per Oberon e
+Titania.
+
+Laggiù scaturiscono abbondanti sorgenti dal corso misterioso che
+mantengono il verde dell'erba, mentre questa vasta conca tira a sè la
+rugiada notturna.
+
+Discendendo collo sguardo lungo le pareti giù nel profondo si osserva
+una meravigliosa vegetazione: in forme bizzarre e fantastiche, simili
+alle stalattiti, crescono dappertutto cespugli di lentischi e ginestre
+selvatiche dai fiori dorati. Le pareti presentano tutti i variati colori
+dell'iride perchè ora la roccia si tinge di un delicato grigio argenteo,
+ora invece è di un bel rosso acceso, giallo o turchino scuro, oppure
+nero addirittura. Il paesaggio alpestre che circonda questa fonte offre
+uno spettacolo di straordinaria bellezza. Qui, dietro gli alberi
+verdeggianti, sorge melanconicamente l'oscuro villaggio di Collepardo,
+laggiù una lunga distesa di valli rocciose discende a perdita d'occhio,
+più in là si elevano monti giganteschi dalle forme maestose sulle cui
+cime ancor vergini si librano solitarie aquile reali e le nubi dalle
+forme fantastiche stendono il loro bianco velo.
+
+Sull'orlo dell'abisso erano sdraiati, insieme con le loro capre, pastori
+dall'aspetto quasi selvaggio, ciociari della montagna coi lunghi bastoni
+a foggia di lancia, ed animavano colla loro presenza la scena grandiosa,
+mentre alcuni robusti ragazzi si divertivano a gettare dei sassi che
+cadevano in quella profondità con un sordo rumore, facendo uscire dai
+loro nidi i colombi selvatici che svolazzano qua e là sopra le piante.
+Quantunque questi pastori mi volessero dare ad intendere che in fondo a
+quel misterioso abisso vivesse una tigre, pure ammettevano che di quando
+in quando vi facevano scendere le capre legate ad una corda. Queste
+bestie trovavano laggiù acque ed erba in abbondanza e vi rimanevano dei
+mesi finchè non le andavano a riprendere riportandole su ingrassate ed
+in ottimo stato.
+
+Se il pozzo fosse in Germania od in Scozia la fantasia popolare lo
+avrebbe certamente popolato di esseri favolosi, ma gl'italiani in genere
+non hanno nessuna tendenza per le favole. L'aria è troppo limpida e
+serena in Italia perchè i racconti del soprannaturale possano essere
+gustati. Trovai il racconto dell'origine di questa fonte, narratomi da
+quei pastori, molto caratteristico perchè è una leggenda. Il pozzo, mi
+dissero, era una volta una grande aia circolare; i contadini un giorno
+osarono battervi il grano benchè si solennizzasse l'Assunzione della
+Beata Vergine. La Madonna adirata di quel sacrilegio fece sprofondare ad
+un tratto l'aia con tuttociò che vi si trovava sopra e così si formò il
+pozzo circolare. Del resto, non essendovi nei dintorni alcuna traccia di
+vulcani, potrebbe essere giusta l'opinione di alcuni che suppongono che
+il pozzo fosse una caverna di cui sia sprofondata la volta.
+
+Mi staccai con dispiacere da questo meraviglioso fenomeno immaginando
+con desiderio il meraviglioso spettacolo che esso deve offrire di notte,
+quando la luna è sospesa su quelle montagne deserte ed i suoi pallidi
+raggi illuminano le pareti della fonte penetrando tra le piante del
+magico bosco.
+
+I pastori guidarono me ed il mio compagno per sentieri sassosi, finchè
+giungemmo alla strada mulattiera che conduce alla Certosa di Trisulti.
+Quest'abbazia tanto famosa doveva essere distante circa un miglio
+tedesco e non si vedeva ancora ma ci additarono lassù, in cima alla
+montagna che avevamo dinanzi, la scura linea di un bosco di quercie,
+dietro al quale si trovava un podere, vero modello di coltura alpestre.
+Ricordo pochi paesaggi montuosi più belli e d'aspetto più selvaggio di
+quello che traversavamo allora. Ora lo sguardo si sprofondava giù in un
+vertiginoso abisso in fondo al quale rumoreggiava il Cosa, ora si
+elevava alla splendida catena di monti, fra i quali spiccava gigantesca
+la piramide del Monna spingendo la sua cima verso il cielo.
+
+Seguitammo a scendere e dopo una mezz'ora di cammino, reso molto
+malagevole per dover girare le grigie roccie, che poste sulla strada
+come sentinelle sbarravano il passo, giungemmo al torrente che si è
+aperto la via tra due montagne e tuonando precipita le sue acque
+spumeggianti attraverso le nere gole.
+
+Il sole era già calato dietro i monti e i suoi ultimi raggi infuocati
+indoravano ancora le vette circostanti. Cominciammo a salire e nel
+voltarmi indietro vidi a poca distanza da me otto o dieci soldati che si
+avanzavano a rapidi passi sul sentiero dietro di noi. Dubitai che
+dessero la caccia ai briganti, ma non era probabile, perchè la
+famigerata banda di Gasperone non abitava più quelle montagne, dove
+ancora in molti luoghi si possono leggere nomi di briganti famosi da
+loro stessi scolpiti sulle roccie coi loro pugnali.
+
+Quei soldati, come mi disse il mio compagno che si mostrava bene
+informato, venivano da Alatri per visitare la Certosa, godendo
+dell'ospitalità dei frati, perchè dovete sapere che le ricche tonache
+bianche sono obbligate dalla loro regola ad ospitare gratuitamente per
+tre giorni ogni viandante, e se anche un intero esercito volesse entrare
+nella Certosa, non potrebbero chiudergli in faccia la porta del
+convento. Siccome sapevo che la brigata insieme alla quale avevo
+visitato la grotta di Collepardo aveva passato la notte precedente alla
+Certosa, mangiando alle spalle di quei monaci, quando vidi dietro di me
+quei soldati mezzo affamati, che già pregustavano col pensiero il buon
+pranzo del convento, fui preso da una certa inquietudine, cominciando
+anch'io a sentire gli stimoli della fame: «Vieni, Francesco, dissi,
+affrettiamo il passo, perchè quei soldati non arrivino prima di noi alla
+Certosa, se no correremo il rischio di trovare i frati di cattivo umore
+quando busseremo alla loro porta per chiedere vitto ed alloggio».
+Francesco sorrise e proseguimmo la nostra via con maggiore alacrità.
+
+Ero giunto all'altura su cui sorge la Certosa di Trisulti: essa si trova
+sul largo altipiano delle magnifiche montagne che le si aggruppano
+intorno. Uno splendido bosco di quercie mi toglieva ancora la vista del
+convento. Andando avanti vidi da lontano due frati vestiti di bianco che
+passeggiavano su e giù nella fresca ombra di quegli alberi maestosi, ed
+invidiai la quiete filosofica che sembravano godere. Se vi è un luogo in
+cui lo spirito umano possa raccogliersi nella più seria ed elevata
+meditazione, dev'essere qui in una delle più sublimi solitudini che io
+abbia mai visto.
+
+Una leggera brezza vespertina soffiava, agitando le vette di quelle
+ombrose piante secolari, ed intorno sorgevano solenni e maestose le
+montagne. Ad un tratto la campana del convento echeggiò nel bosco e
+sentii in me l'influenza potente dello spirito medioevale.
+
+Mi avvicinai ad un frate presentandomi come viaggiatore e gli chiesi
+ospitalità per una notte. Il frate ben pasciuto, dall'aspetto imponente,
+m'indicò il convento e mi disse che dovevo presentarmi al guardiano.
+Dopo un breve tratto di strada attraverso al bosco la Certosa si
+presentò al mio sguardo.
+
+Giunto ad una tale altezza su di una montagna quasi impraticabile, dopo
+essersi dovuto arrampicare faticosamente per pendii diruti e rocciosi,
+il viandante prova una deliziosa ed ineffabile impressione, trovandosi
+ad un tratto dinanzi ad una fiorente oasi di coltura. Quel piccolo
+paradiso, l'Eden di quei monaci, spiccava sul fondo delle foglie verdi,
+solitario, fantastico, meraviglioso. La Certosa non si compone di un
+unico fabbricato, ma di un gruppo di cappelle, di chiese, di cortili
+cintati, di costruzioni di ogni genere, la cui comoda disposizione
+denota ricchezza e tranquilla felicità. Le fanno corona folte piante
+annose isolate od in gruppi. Nei recinti chiusi vacche, pecore e capre
+pascolavano mentre i frati camminavano su e giù sorvegliando i servi che
+lavoravano; vi era un animato movimento di ogni genere di persone, tutte
+mantenute dal convento.
+
+Il guardiano, uomo alto e serio con una lunga barba ondeggiante, mi
+accolse cortesemente alla porta del vestibolo e mi disse di presentarmi
+al superiore che avrebbe poi dato l'ordine che fossi ricevuto.
+
+Indi venni condotto nel vasto cortile interno di forma quadrata,
+circondato dai diversi fabbricati del convento e dalla facciata della
+chiesa.
+
+Tutto è mantenuto colla più scrupolosa cura e nettezza, ma le
+costruzioni non hanno nulla di antico anzi portano l'impronta, dello
+stile sfarzoso del secolo XVIII. Nell'interno vi sono dei corridoi
+lunghi ed ariosi sui quali si aprono d'ambo i lati le celle dei monaci.
+Trovai il superiore seduto dietro ad uno scrittoio in una stanza
+spaziosa, occupato ad ascoltare alcuni domestici che pareva gli
+esponessero qualche richiesta. Egli accettò volentieri la mia preghiera
+di essere ricevuto nel convento senza farmi alcuna domanda sulla mia
+patria o sulla mia religione. Certamente a quei frati bastano un rapido
+sguardo alla fisonomia del forestiere e le poche parole scambiate con
+lui per riconoscere subito il cattolico od il protestante.
+
+Salutai il superiore dopo che mi ebbe consegnato ad un laico incaricato
+di condurmi alla foresteria. Si dà questo nome alle camere appartate che
+in questi conventi sono destinate ai forestieri: ve ne sono di prima o
+seconda classe secondo la condizione dell'ospite. Chi è giudicato più
+distinto ha una camera nella foresteria nobile o dei signori, gli altri
+si contentano di un modesto alloggio, e quelli d'infima condizione sono
+condotti nelle camere dei servi o nelle stalle dove i poveri viandanti
+si devono sdraiare sulla paglia. Mi fu assegnata una buona camera vicino
+al refettorio. Un letto pulito, cambiato di fresco prometteva un buon
+riposo ed il cameriere, un giovane svelto, che era stato garzone
+d'albergo in diverse città, ed ora era addetto alla foresteria, mi dette
+la consolante notizia che all'ora prescritta dalla regola sarebbe stata
+servita la cena nella sala attigua. Nel frattempo, mi disse che ero
+libero di visitare il monastero come più mi piaceva.
+
+Un frate laico mi accompagnò in giro facendomi da cicerone. Vi sono però
+poche cose notevoli nella Certosa, poichè purtroppo tutto ciò che vi era
+di antico è sciupato o scomparso, così non trovai nulla d'interessante
+per i miei studî. Però la posizione stessa del monastero su quegli alti
+monti, la vita di quei monaci nella loro solitaria repubblica, la loro
+influenza pratica sulla società, la storia di questi ordini singolari
+offrono ampia materia di osservazione. Brunone, uno di quei santi leali
+dell'epoca delle crociate, fondò la regola dei Certosini alla fine
+dell'XI secolo. Questo ordine che riuniva in sè la vita sociale dei
+monasteri e quella degli anacoreti, condannato alla più rigida rinunzia
+di ogni cosa terrena, prese il nome dal luogo detto la Certosa vicino a
+Grenoble dove venne fondato. I suoi statuti (_consuetudines
+Cartusianae_) risalgono all'anno 1134 ed ottennero l'approvazione del
+Papa nell'anno 1170. L'ordine si estese presto in molti paesi. Fino
+dall'anno 1208 questi padri si stabilirono a Trisulti, di cui Innocenzo
+III fece loro donazione. Essi trovarono qui un monastero in rovina che
+era appartenuto un tempo ai Benedettini, e nell'anno 1211 eressero su
+quelle rovine la nuova Certosa. Si dice che un Castello Trisalto abbia
+dato il nome a quel luogo comunemente designato _a tribus saltibus_ da
+tre alture boscose.
+
+Quantunque il voto di povertà sia imposto ai monaci dalla regola, esso
+non esclude la ricchezza del convento e Trisulti acquistò col tempo
+vaste tenute, che possiede ancora, nella provincia di Frosinone. Questa
+Certosa non si distingue certamente, come quella di Pavia, per la
+bellezza dell'edificio e per le opere d'arte, anzi ha un carattere
+assolutamente rurale. Non vi si trovano nemmeno gli splendidi locali che
+vanta la Certosa di Roma nelle Terme di Diocleziano, questa del resto è
+una fondazione più recente, del secolo XVI, e riconosce come madre la
+veneranda Certosa di Trisulti. La piccola chiesa del convento costrutta
+da Innocenzo III nell'anno 1211 e restaurata nell'anno 1768 è adorna di
+svariati marmi e di molte pitture. Sulla porta d'ingresso vi è una
+pittura che ricorda la fondazione della Certosa e vi è rappresentato
+Innocenzo III che ne mette in possesso i certosini. Ai due lati della
+chiesa è dipinto il martirio dei Maccabei a cui fa riscontro la
+persecuzione che i Certosini ebbero a soffrire in Inghilterra sotto
+Enrico VIII. Nel coro, meravigliosamente adorno, si vede Mosè che fa
+scaturire una sorgente dalle rupi e, di fronte, Brunone che ripete lo
+stesso refrigerante miracolo. Il refettorio, in cui si vede una pittura
+adattata al luogo, rappresentante il miracolo della moltiplicazione dei
+pani e dei pesci, è una sala molto spaziosa. Qui i fratelli nei giorni
+di festa si riuniscono ad una mensa comune, perchè negli altri giorni la
+regola prescrive ad ognuno il pasto solitario nella cella. Mi fecero
+vedere anche la cucina brillante di pulizia ed il forno dove si prepara
+in grande abbondanza un pane gustoso di due qualità una fina e l'altra
+più ordinaria. Un bacino d'acqua da cui sbocca un canale, mette in moto
+il mulino posto in un cortile. La cosa più degna di nota però, quella
+che mi fu mostrata col più giusto orgoglio, è la farmacia e vi entrai
+con maggior devozione di quella che mi avrebbe ispirato una chiesa.
+L'associare le cure del corpo a quelle dell'anima è un'antichissima
+missione di questi ordini religiosi posti in contrade isolate. I frati
+che si dedicano alla medicina vi spiegano un'attività largamente
+efficace e veramente degna di lode. La natura dei monti li invita ad un
+continuo studio delle erbe medicinali, che vi crescono in abbondanza, e
+infatti, quale più gradita occupazione vi può essere che l'erborizzare
+in quelle montagne, fra quelle roccie e quei ruscelli, raccogliendo
+piante balsamiche di miracolosa efficacia e prepararne poi delle
+medicine?
+
+Un bel frate con una lunga barba rossiccia che gli dava proprio l'aria
+di un mago del medio-evo, mi ricevette nel più lindo tempio di Esculapio
+che si possa immaginare. Il fabbricato dov'è posta la farmacia non è
+lontano dall'ingresso del convento, nell'interno del muro di cinta.
+Davanti alla sua loggia aperta, un giardino molto ben tenuto rallegra
+l'occhio e l'animo, offrendo la vista di una quantità di piante fresche
+e profumate delle più svariate specie, fra le quali non mancano neppure
+molti fiori ornamentali. La terrazza era adorna di arbusti fioriti
+dentro grossi vasi. Entrando da una porta a vetri ci si trova in una
+ricca farmacia. L'erudito monaco mi fece molto gentilmente ammirare i
+suoi tesori racchiusi in vasi ed in ampolle, e rimpiansi vivamente di
+non saperne abbastanza di medicina, per poter comprendere e gustare la
+sua conversazione. Nel frattempo comparvero molti contadini a chiedere
+delle medicine che sono date gratuitamente. La farmacia di Trisulti è
+conosciuta e venerata ovunque come la casa della salute ed i suoi
+benefizi sono risentiti fin giù nella campagna del Lazio travagliata
+dalla febbre.
+
+Se nei dintorni si fa molto uso dei medicinali di questa farmacia, i
+frati stessi vi devono ricorrere raramente. Non mi ricordo di aver
+trovato facilmente dei frati di aspetto più robusto. La tranquillità
+d'animo, una dieta sempre ugualmente severa e soprattutto l'aria
+eccellente di quei monti li conservano in salute; i loro giorni e le
+loro notti scorrono interrotti od occupati continuamente dallo sforzo
+mentale delle ripetute preghiere e dalle funzioni di Chiesa, ma esente
+da patemi d'animo.
+
+Il convento possiede una piccola biblioteca e vi sono dei frati che si
+dedicano a studi severi, ma in generale lo studio non è troppo coltivato
+in quel deserto. Me ne persuasi conversando col bibliotecario mentre
+passeggiavamo insieme nel grande cortile, e vedendo che le mie domande
+ponevano nell'imbarazzo quel bravo uomo stimai conveniente di non
+seguitare quel discorso. Mi congedai da lui e mi sedetti in uno dei
+cortili osservando le figure dei monaci che passeggiavano. Essi
+apparivano veramente maestosi nelle loro tonache bianche come la neve.
+Mi sorprese il vedere che non portavano nè barba, nè capelli poichè
+ogni mese si fanno radere due volte anche la testa lasciando solo una
+corona di capelli. Soltanto i laici portano una lunga barba come i frati
+cappuccini. Vi sono molti gradi fra i monaci, simili a quelli dei
+mistici seguaci di Pitagora. Non vidi i frati più elevati in grado
+perchè erano nelle loro celle. Il silenzio nel quale si racchiudono, può
+esser considerato come il sacrifizio supremo a cui possa giungere il
+fanatismo umano spinto dalla religione. Rinunciando alla parola, la
+chiave della vita e delle cose, essi confinano l'anima in una quiete
+quasi spaventosa che equivale ad una completa cecità morale: _Memento
+mori_ è il raccapricciante saluto col quale essi interrompono il
+silenzio incontrandosi.
+
+Pare che a questi morti che camminano, a questi spettri viventi, sia
+concesso di abbellire le proprie celle procurandosi qualche distrazione.
+Chi coltiva entro cocci dei fiori coi quali tacitamente conversa; altri
+si bea la vista con l'effigie di un santo, o custodisce un uccello in
+gabbia dilettandosi al suo canto, dato però che un uccello possa cantare
+in quelle celle di spettri. Talvolta la natura ribelle infrange con
+violenza la regola, che gli preclude la rivelazione divina della vita,
+ed il muto volontario comincia a parlare, ed è punito subito colla
+flagellazione. Può darsi che fra questi monti sereni e muti, il
+tormento del silenzio sia più sopportabile che altrove, perchè qui pare
+che la voce d'Iddio parli sola nello stormire del vento, fra le foglie
+del bosco, nello scrosciare impetuoso del Cosa selvaggio, nella bufera
+che imperversa fra lampi e tuoni, su quelle alte cime. Che spiriti tetri
+e melanconici devono giungere a plasmare la natura, le celle e la regola
+del convento! Se lo sguardo avesse la potenza di penetrare in queste
+anime chiuse certamente vedrebbe le cose più straordinarie.
+
+Da queste riflessioni mi liberò felicemente la cena, e quando il
+servitore mi annunciò che essa era pronta, l'appetito e la curiosità
+erano ugualmente grandi. Nel convento non si mangia carne ed anche
+l'ospite deve sottomettersi alla regola, invece si può avere olio ed
+aceto a piacere. La mia cena era così composta: Maccaroni all'olio,
+senza formaggio, cucinati alla perfezione insieme con erbe squisite
+cresciute in quei monti, fagioli verdi, freddi, conditi con olio e
+aceto, un fiasco di vino, più che mediocre con una punta di aceto, e per
+finire un pezzo di torta cotta coll'olio. Quantunque cercassi di fare
+onore ai miei ospiti potei mangiare ben poca di questa roba e mi
+contentai dei maccheroni e del pane eccellente. Appena mangiato uscii
+per vedere come fosse stata trattata la mia guida, e mi disse che gli
+avevano dato del pesce freddo ed una pagnotta di pane.
+
+Intanto era calata la notte profonda, la luna piena splendeva sul più
+limpido cielo illuminando lo splendido anfiteatro dei monti. Gli alberi
+inondati di luce, le nere ombre delle rupi, i vapori luminosi che
+salivano dalle vallate, il terribile silenzio interrotto dal malinconico
+grido dell'upupa, il grosso gufo della montagna e il sordo mormorio del
+Cosa, tuttociò pareva circondare il monastero di un influsso magico. A
+mezzanotte mi destò il suono della campana--suonavano il
+matutino--sapevo che a quel suono un frate, l'_excitator_, andava di
+cella in cella a destare i monaci. Essi recitano i primi quattro salmi
+penitenziali, poi vanno in chiesa dove rimangono tre ore a cantar
+matutino. Tornati nelle loro celle seguitano ancora la preghiera, indi è
+loro concesso un breve sonno per riposarsi: e così avanti una notte dopo
+l'altra. Ascoltai i rintocchi della campana, che parevano risuonare
+strani e fantastici nell'aria, e sarei sceso volentieri in chiesa se non
+avessi temuto di turbare le preghiere di quei santi uomini. Mi
+addormentai al suono dei loro canti e appena spuntò il giorno la mia
+guida venne a bussare alla porta della mia cella, per avvertirmi che era
+l'ora di partire per Veroli.
+
+Lasciai il convento senza poter ringraziare il superiore, perchè non
+vidi anima viva, all'infuori del portinaio e del servitore della
+foresteria che si scusò di non potermi portare il caffè, che mi aveva
+promesso la sera prima, perchè la regola prescrive un'ora fissa anche
+per la colazione. Questa notizia mi fece molto dispiacere, perchè la
+strada attraverso ai monti fino a Veroli è lunga e noi uomini
+civilizzati ci sentiamo raramente disposti ad un assoluto digiuno alla
+mattina. Francesco mi consolò con un pezzo di pane, che aveva portato
+con sè, e le più saporite more mi furono offerte, con ospitale
+gentilezza, da un cespuglio nelle vicinanze del monastero.
+
+In quella natura alpestre la mattinata era di una bellezza meravigliosa,
+il panorama cambiava continuamente d'aspetto fra quelle montagne
+variate. Per un'ora costeggiammo abissi scavati dal Cosa, poi il
+sentiero scende giù nelle vaste ed amene praterie alpestri. Tutto questo
+è proprietà dei Certosini. I cavalli del convento pascolavano a frotte
+in quei prati e di tempo in tempo si vedevano mandre intere di capre; i
+pastori erano attorno al fuoco, occupati a convertire in formaggio il
+latte inacidito. Piccole masserie, di cui molte appartengono al
+convento, rompono di quando in quando la solitudine; ne trovai alcune
+in posizioni così deliziose, nelle verdi vallate vicino a fresche
+sorgenti alpestri, che stimai felici le creature che vi trascorrono i
+loro giorni nella pace. Parevano tutti ben nutriti e nessuno domandò
+l'elemosina al passante.
+
+Dopo parecchie ore di strada, lasciando dietro di me le montagne, giunsi
+alla fertile campagna di Veroli e questo grosso paese, collocato su di
+un'altura elevata si presentò pittorescamente al mio sguardo. Esso
+domina un sublime panorama e di là la vista, abbracciando tutto il
+Lazio, si spinge fino al regno di Napoli, e dovunque sulle pendici
+azzurrine dei monti vicini e lontani, spiccano le città e le bianche
+castella.
+
+Veroli è città vescovile e non manca di una certa industria poichè
+provvede i dintorni di tappeti di qualità inferiore ma molto richiesta,
+essi sono tessuti a righe di svariati colori, merce strettamente
+nazionale ad uso dei ciociari.
+
+Le strade sono strette e spesso tortuose e molti quartieri sembrano
+addirittura labirinti, pieni di casette strane, che, in generale, hanno
+una loggia aperta. Trovai la piazza interamente coperta di frutta
+estive, vendute ad un prezzo irrisorio, che in questi luoghi non reca
+meraviglia. In questa stagione il mercato rigurgita di cocomeri, che
+trovai squisiti. Un soldato congedato, veterano ancora dei tempi
+napoleonici, sentì per caso nel caffè dove mi ero seduto, che venivo
+dalla Certosa e mettendomisi vicino fece un'entusiastica pittura della
+vita di paradiso che si conduce nella solitudine di quel monastero, e
+disse che l'ultimo desiderio della sua vecchiaia era quello di essere
+accettato come frate laico nella Certosa. Disse che si sarebbe messo
+anche subito in pensione nel convento, se avesse posseduto la lieve
+somma che bisogna versare nella cassa dei frati. Poi il discorso prese
+la solita piega ed egli coprì il governo pontificio di tutte le
+invettive che si odono giornalmente da tutte le bocche. Il bravo
+veterano mi fece nascere la curiosità di vedere la grande tenuta dei
+Certosini situata sotto Veroli. Il tempo stringeva, perciò decisi di
+rinunciare a Frosinone, che pure era così vicina, e di passare da quella
+tenuta per recarmi a Ferentino.
+
+Lasciai Veroli durante un magnifico temporale. I monti dei Volsci e
+degli Appennini erano avvolti in una tinta azzurro-cupa, e le fuggevoli
+striscie di sole, facendo spiccare in un cupo riflesso ora questo ora
+quel monte, illuminando ora un castello ora un convento, producevano su
+quel fondo oscuro un incantevole effetto. Raggiunto dalla pioggia
+affrettai il passo attraverso ad una lussureggiante pianura ricca di
+frutteti e vigneti e mi trovai davanti alla fattoria della Certosa. Essa
+farebbe davvero onore ad un principe romano. I fabbricati della fattoria
+sono di aspetto grandioso e, tenuti con somma cura, uniscono in sè i
+caratteri del convento e del castello.
+
+Anche qui la regola dei Certosini prescrive che sia dato cibo e bevanda
+al viandante che lo richiede, ed in caso di bisogno essi devono dare
+anche alloggio per la notte. Non chiesi nè una cosa, nè l'altra, ma
+domandai il permesso di visitare la fattoria. L'ispettore, un robusto
+frate laico, in tonaca bianca, con una lunga barba, non solo mi dette il
+desiderato permesso, ma mi accompagnò egli stesso in giro. Essendo
+abituato nel mio paese a figurarmi un fattore come un uomo di maniere
+piuttosto rozze e dure con alti stivali e speroni, col frustino in mano
+e la bestemmia sul labbro; un economo in tonaca da frate, colle maniere
+di un santo, mi sembrò qualcosa di straordinariamente originale. Con una
+simile guida i nostri primi passi furono naturalmente diretti alla
+chiesa che è costruita a fianco della fattoria. Entrando nella cappella
+la mia guida capì, anche troppo presto, di avere con sè un eretico, e il
+santo economo si gettò in ginocchio con un profondo sospiro, nel quale
+credetti distinguere il timore per il mio destino dopo morte e la sua
+bene intenzionata preghiera per la salvezza della povera anima mia.
+
+La tenuta dei Certosini chiamata Ticchiena è uno dei più ricchi
+possedimenti della campagna. Mille coloni la coltivano, agricoltori che
+pagano l'affitto dei campi in natura o col proprio lavoro. Sei frati
+laici amministrano la tenuta e di quando in quando abitano la fattoria.
+Grano, olio, vino e frutta vi si raccolgono in quantità. La rendita è
+impiegata ai diversi scopi del monastero, fra i quali primeggia la
+beneficenza. Il nome della Certosa di Trisulti è benedetto e lodato in
+tutta la contrada, e mi fu detto che molti anni prima in una tremenda
+carestia che desolò la Campagna, per molto tempo il convento provvide i
+viveri. «I Certosini hanno governato la campagna per moltissimo tempo»;
+ecco la lode che sentii ripetere più volte ed in molti luoghi. E con
+questa, voglio chiudere queste pagine come si conviene ad ospite
+riconoscente.
+
+
+
+
+I MONTI VOLSCI
+
+(1860)
+
+
+
+
+I monti Volsci.
+
+(1860).
+
+
+La grande catena dei Volsci ha principio nel territorio romano presso
+Velletri che giace sulle loro pendici, e si stende, in una linea di
+belle alture in parte coperte da boschi, fino oltre il confine
+napoletano, venendo a declinare verso Capua. Correndo parallela
+all'Appennino divide geograficamente il Lazio nelle due regioni Campagna
+e Marittima che formano le due provincie di Frosinone e di Velletri.[5]
+
+Lasciando Genazzano, dove mi ero recato a passare un'altra estate nel
+silenzio della campagna, ho voluto visitare i monti Volsci, che stavano
+sempre dinanzi a' miei occhi, quasi per invitarmi a valicarli per
+discendere nella pianura marittima. Una mattina sono dunque montato a
+cavallo e vi ho passato alcune giornate deliziose.
+
+Da Genazzano ai piedi della catena vi sono appena tre ore di strada,
+attraverso ad una pianura solcata dal Sacco ed interrotta qua e là da
+collinette e da verdi praterie: questa pianura presenta gli stessi
+caratteri della campagna intorno a Roma. Non mancano le torri nere,
+cadenti in rovina, che si levano ad una data distanza l'una dall'altra,
+vestigia solitarie e melanconiche dei tempi feudali. Esse danno al
+paesaggio un aspetto suggestivo e ricordano l'epoca di barbarie quando i
+baroni medioevali dominavano il Lazio. Le famiglie dei Colonna e dei
+Conti eran proprietarie di gran parte della regione intorno ai monti
+Volsci. I Conti si suddividevano in più rami, quelli di Segni, di
+Valmontone e di Anagni; di preferenza però assunsero il titolo di Conti
+della Campagna, portando nel loro stemma l'imagine dell'aquila della
+campagna romana. Questa casa, illustre per avere avuto più papi, è
+estinta ormai da più di trecento anni; i Colonna invece esistono ancora
+e sono tuttora proprietari di una parte notevole del Lazio.
+
+Più tardi altre famiglie, nipoti di papi, come i Borghese, i Doria, i
+Barberini, presero piede in questa regione e tolsero ai Colonna la
+parte migliore dei loro beni. Oggi, se si percorrono queste campagne
+latine e si domanda ad un pastore, ad un contadino, o agli abitanti
+delle nere castella, a chi appartenga il territorio, i nomi più spesso
+ripetuti sono Colonna e Borghese, e quest'ultimo ancor più del primo.
+Quando poi dai monti Volsci si scende nella pianura marittima, è il nome
+e la signoria di un'altra famiglia baronale di Roma, quella dei Gaetani,
+duchi di Sermoneta, che più spesso risuona al nostro orecchio.
+
+Attraversai il Sacco presso la _Mola de' Piscari_, molino veramente
+pittoresco, che sorge fra le rovine di un antico castello dei Colonna,
+del quale rimangono ancora notevoli avanzi. Ne ho trovata menzione in
+alcuni documenti medioevali sotto il nome di _Turris de Piscoli_.
+
+Il Sacco scorre qui aprendosi rumorosamente la strada fra le rocce
+calcaree su cui sorgono le rovine del castello interamente coperte di
+piante selvatiche. Esso dominava un tempo l'ampia via Latina che parte
+da Valmontone che si trova a non più di una mezz'ora di strada.
+
+Cavalcavo attraverso i campi deserti, dove non s'incontra che qualche
+pastore con la sua mandra di pecore. I pastori di questa regione portano
+le gambe avvolte in una pelle di capra, ancora pelosa, ciò che dà loro
+un vago aspetto di satiri. Si comprende facilmente che da questo modo di
+vestire abbia avuto origine il mito appunto dei satiri e del dio Pane,
+poichè così molto probabilmente vestivano i pastori nei tempi favolosi.
+
+Giunti sulla via Latina, appare a poca distanza Valmontone, che invita a
+visitarlo. In cima ad una bassa collina, ma tagliata a picco e nera,
+sorgono il castello Barberini, e la chiesa, importanti edifici in stile
+barocco del XVII secolo. Attorno a questi stanno raggruppate le case del
+paese, contornate da giardini, frutteti e vigne. I topografi moderni
+sostengono che Valmontone occupi oggi l'area dell'antica _Tolerium_. Il
+nome attuale, appare per la prima volta in documenti del secolo XII, e
+designa un borgo di proprietà del Capitolo della basilica lateranense.
+Questa chiesa, un tempo ricchissima, vendette il borgo nel 1208 ad
+Innocenzo III, della casa Conti, ed al fratello di lui, Riccardo, conte
+di Sora, il quale ne divenne feudatario e fu il capostipite del ramo di
+Valmontone e di Segni.
+
+I Conti rimasero signori di questo luogo sino al 1575, nel quale anno si
+estinsero. Giovanni Battista, l'ultimo capo della casa, non lasciò che
+una figlia, Fulvia, che portò in dote tutti i beni di famiglia agli
+Sforza. Gli Sforza vendettero Valmontone nel 1634 ai Barberini, e
+Camillo Pamphili, nipote d'Innocenzo X, lo comperò dal cardinale
+Francesco Barberini nel 1651. Da allora è rimasto proprietà della casa
+Doria-Pamphili.
+
+Camillo, uno dei principi più ricchi del secolo XVII, in grazia
+specialmente della rapacità della madre Olimpia Maidalchini, una vera
+arpia, fece edificare il palazzo e la chiesa di Valmontone. Anche se non
+si sapesse in quale tempo furono costruiti questi due edifici,
+basterebbe un'occhiata per apprenderlo, essendo entrambi in stile del
+Bernini, e riportando il visitatore verso l'architettura romana del XVII
+secolo. Contemplando gli edifici, non si direbbe di trovarsi davanti ad
+un castello della campagna romana, ma piuttosto dinanzi al palazzo
+Pamphili ed alla chiesa di S. Agnese, in piazza Navona. I Pamphili
+impiegarono le loro ricchezze nell'innalzare principeschi e maestosi
+edifici; il nipote d'Innocenzo X costruì presso la porta di S. Pancrazio
+la villa più bella e più grandiosa di Roma; fabbricò sul Corso il
+magnifico palazzo che porta anche oggi il nome della famiglia Doria e vi
+pose la famosa galleria di quadri, che è una delle più ricche di Roma.
+Innocenzo stesso edificò il palazzo Pamphili presso la chiesa di S.
+Agnese, questa pure da lui fatta ricostruire, e fece innalzare su
+disegno del Bernini, la bella fontana in piazza Navona, che può essere
+annoverata fra i monumenti migliori della Roma moderna.
+
+Questa famiglia ha dunque aggiunto alla fisonomia della Roma pontificia
+dei nuovi tratti, proseguendo così l'opera iniziata prima con tanto
+splendore e tanta attività dai Borghese e dai Barberini. In qualunque
+modo si voglia giudicare lo stile di quel secolo, non si può fare a meno
+di riconoscergli, nonostante le sue stranezze e le sue esagerazioni nei
+particolari, una certa grandezza: esso caratterizza nettamente tutta
+un'epoca, quella del lusso baronale, del fiorire di una splendida e
+ricca aristocrazia; l'epoca in cui i baroni oziosi, dissoluti, vestiti
+di raso e di trine, sfoggiavano le loro ricchezze, la loro eleganza in
+quelle ampie sale, facendo mostra di quell'opulenza che il sudore dei
+poveri contadini procurava loro. La rivoluzione francese ha posto fine
+col ferro e col fuoco a questo periodo di dissipazione e di prodigalità.
+In questo secolo i papi non hanno più edificato. Dopo Pio VI, non vi è
+stato più nepotismo ed il magnifico palazzo di suo nipote Braschi che
+sorge, non lontano da quello Pamphili, in piazza Navona, può dirsi
+l'ultimo innalzato a spese del popolo angariato ed oppresso. Ora che il
+nepotismo più non esiste, non vedremo dunque più costruire dei palazzi
+Barberini, Borghese, Doria, Albani, Odescalchi, Rospigliosi e Corsini;
+Roma prenderà un altro carattere, ed invece di sontuosi edifici, di
+ville eleganti come quelle costruite dalle famiglie dei papi, vedremo
+teatri, stazioni, alberghi, villini, ed altre costruzioni simili a
+caserme.
+
+Nulla Valmontone ha di notevole. Nessun monumento del medio-evo è
+sopravvissuto alla distruzione compiuta nel 1527 dalle soldatesche di
+Carlo V, reduci dall'aver saccheggiato Roma. Appena riedificato, fu di
+nuovo demolito dalle truppe del duca d'Alba e di Marco Antonio Colonna.
+Solo dalla piazza baronale del castello l'occhio può godere una veduta
+incantevole, quella dei monti Volsci, sulle cui sommità si scorgono le
+case di Montefortino, con il grande e cupo castello dei Borghese che le
+domina.
+
+Per quanto piccolo ed isolato, Valmontone non è però privo di vita e di
+movimento, essendo luogo di passaggio fra Roma e la frontiera
+napoletana. Vi si vedono passare senza tregua file di carri, tirati da
+bianchi buoi, che portano alla città dei Cesari grano, lana, vino,
+pollame ed altre merci. Anche la posta vi passa tre volte alla
+settimana, ma non va oltre Frosinone, capoluogo della delegazione, di
+guisa che per andare a Ceprano o più in là nel regno di Napoli, è
+necessario prendere una carrozza a nolo.
+
+Da Valmontone la via Latina prosegue per una valle ombreggiata da
+alberi, e poi attraversa una pianura silenziosa, fra vecchie torri,
+sino ai piedi dei monti Volsci. Ivi dalla strada maestra se ne stacca
+un'altra che dopo aver passato il Sacco prosegue per Segni. Da principio
+si cammina lungo le prime colline dei Volsci; alla destra sorge Monte
+Fortino, cupo ed oscuro, a sinistra, sopra una ridente collina,
+Gavignano. La via è monotona, ma più si sale e più stupenda appare la
+vista della classica pianura del Lazio, severa e bella, disseminata di
+colline e di castelli e limitata all'orizzonte dalle azzurre vette
+dell'Appennino, e più in là, verso il Napoletano, da altre montagne,
+dalle bianche cime.
+
+Ho percorso tutte le più belle regioni d'Italia, ho vagato per le famose
+pianure di Agrigento e di Siracusa, ma nonostante lo scintillio di
+colori di queste regioni meridionali, confesso di non aver mai provato
+un'impressione tanto profonda come la campagna romana ed il Lazio hanno
+saputo suscitare in me. Queste contrade mi son divenute così familiari
+quanto quelle della mia patria, avendole dovute studiare profondamente
+per la mia storia di Roma nel medio-evo, e visitandole mi sono apparse
+sempre nuove e piene di grandezza. Quando poi me ne allontano, provo
+ardente il desiderio di rivederle. Non ho mai potuto contemplare da
+Monte Mario la valle che si apre fra Palestrina e Colonna verso la
+campagna latina, senza sentirmici attratto come da un'imperiosa
+seduzione. E' possibile che questo paesaggio debba ai ricordi storici
+gran parte del fascino irresistibile che esercita sul visitatore, ma
+anche senza di quelli son persuaso che sedurrebbe per il carattere
+nobile e grandioso che la natura gli ha impresso. Alcuni luoghi hanno un
+aspetto del tutto mitologico, come, per esempio, la pineta di Castel
+Fusano, presso Ostia, con i suoi alberi giganteschi che si stendono sino
+al mare, e la larga foce del Tevere, che la fantasia si sente portata a
+popolare di figure leggendarie e favolose. Altre regioni invece hanno un
+carattere del tutto lirico, altre ancora epico, omerico, come Astura e
+il capo Circeo. Nessuna regione però ha un carattere storico,
+solennemente tragico, al pari della campagna di Roma. Essa appare come
+il teatro più grande della storia, come la scena dell'universo. Nessuna
+descrizione poetica, nessun pennello di genio, per quanto molti artisti
+di valore vi si siano provati, saprebbe dare un'idea della bellezza
+grandiosa e superba della campagna del Lazio a chi non l'abbia veduta e
+sentita. Là nulla v'è di romantico, nulla di fantastico; tutto è
+silenzioso, grandioso, di una bellezza imponente e severa; dinanzi a
+quello spettacolo della natura lo spettatore intelligente si sente
+penetrato dall'impressione profonda e grave che proverebbe davanti alla
+statua di Giunone di Policlete.
+
+Più si sale per i monti Volsci, e più, nel contemplare sotto di sè la
+stupenda regione, si prova invidia, per quelle aquile, che sono i veri
+_conti_ della campagna e vi spaziano a loro piacimento, da padrone. Ora
+immobili sulle rocce, con aspetto imponente, ora sospese nell'aria, esse
+hanno la nobiltà di questa natura che dominano; il loro volo silenzioso
+e solenne è in piena armonia col paesaggio.
+
+Non si scorge Segni se non allorquando vi si è quasi giunti, perchè la
+strada corre sempre tortuosa entro una gola di rocce calcaree, di colore
+rossastro. I fianchi del monte sono frastagliati, coperti di massi, che
+si accavallano gli uni sopra gli altri, così da sembrare una grande
+muraglia edificata da giganti. Esaminando quella formazione geologica,
+che più o meno si ritrova in tutti i monti del Lazio, mi è sembrato
+evidente che debba essere stato questo fenomeno naturale che ha dato
+all'uomo l'idea delle costruzioni ciclopiche; quelle formazioni
+geologiche essendo vere e proprie mura ciclopiche, di mole ancora più
+imponente. Gli uomini non hanno avuto che da imitare l'opera prodotta
+dalle rivoluzioni terrestri.
+
+Era mezzogiorno ed il sole splendeva in tutto il suo ardore, allorchè
+giunsi innanzi a Segni. Questa antichissima città sorge su di un
+altipiano di rocce ed è tuttora circondata per buona parte da ciclopiche
+mura. A prima vista le sue case nere, che si inseguono a scaglioni,
+interrotte qua e là da alcune torri insignificanti, fanno un'impressione
+più singolare che piacevole. Non v'è una cattedrale, non un antico
+castello che richiami l'attenzione; non si scorgono che case noiosamente
+uniformi, senza alcun carattere architettonico; ed io, che avevo sperato
+trovare una città antica, ricca di monumenti, rimasi pienamente deluso.
+Tutti i paesi del Lazio propriamente detto, come Anagni, Ferentino,
+Alatri, Veroli, recano, più o meno, l'impronta del medio-evo;
+quest'antica città di _Signia_ non è invece che un luogo deserto,
+malinconico e senza il menomo interesse storico; è insomma una noiosa
+città. L'unico ricordo piacevole che di essa mi sia rimasto, è quello
+degli alberi stupendi che la circondano da un lato, e la vista dei
+rigogliosi boschi che ricoprono i monti vicini.
+
+Mi sono convinto che i paesi Volsci, per quanti ne ho veduti, hanno un
+carattere affatto diverso da quelli latini; e ciò principalmente perchè
+sono paesi di montagna, solitari, appartati dal mondo, senza commercio
+nè industria; taluni scarseggiano perfino di terreni coltivabili, non
+hanno che olivi, viti e altri alberi fruttiferi. Vi si raccolgono
+abbondantemente le ciliegie, le pesche, le castagne e soprattutto le
+ghiande, che servono ad ingrassare i maiali. Questi animali, tutti di
+razza nera, vengono allevati in grande quantità sui monti Volsci; i
+prosciutti di queste contrade sono infatti rinomatissimi. Tutti i paesi
+di questa regione, eccezion fatta delle città, come Cori, che sono più
+vicine a Roma e non si trovano proprio sui monti, hanno l'aspetto dello
+squallore e della miseria.
+
+Le case di Segni son costruite di pietra bianca calcarea, alternata con
+blocchi di tufo nerastro e con mattoni. Questa disposizione dà loro un
+aspetto bizzarro; essa denota un primo passo, ancora timido ed incerto,
+nella via dell'architettura pisana, che, come è noto, fa alternare
+strisce bianche a quelle nere ne' suoi edifici. Ho spesso trovato in
+vecchi documenti l'espressione «_Signino opere_» applicata alle case, ed
+a Segni ho appreso cosa significasse: essa serviva ad indicare il modo
+di costruzione usata in questo paese. Qui però non mi ha fatto una
+grande nè buona impressione, avendo trovato nella città di Segni un
+carattere monotono e grigio, tanto più triste in quanto che non un
+giardino, non un albero viene a rompere l'eterna uniformità di quelle
+case di pietra calcarea.
+
+Sono entrato per la Porta Maggiore, per cercare una locanda, e mi sono
+subito accorto con stupore che questa porta, addossata alle mura
+ciclopiche, è l'unico ingresso della città che, costruita su una ripida
+collina, rimane da tre lati inaccessibile. Presso questa porta sorge il
+castello o palazzo dei Conti, altra volta signori di Segni, grande
+edificio, «_signino opere_», che in complesso ha piuttosto l'aspetto di
+un convento che di un'abitazione signorile. Niente gli dà l'idea di un
+castello, mancando perfino una torre. Senza dubbio la rocca dei signori
+di Segni aveva un altro aspetto prima della distruzione della città,
+compiuta dalle soldatesche di Marcantonio Colonna.
+
+Parlando di Valmontone ho già osservato che Segni fu posseduta dalla
+famiglia d'Innocenzo III, che fu anche quella di Gregorio IX e di
+Alessandro IV. Dopo il ristabilimento del libero governo municipale,
+ossia del Senato, in Roma, nel 1143, i papi si sono spesso trovati
+costretti a rifugiarsi nei luoghi fortificati della campagna, per
+sottrarsi al furore dei romani, e i luoghi prescelti furono Palestrina,
+Tuscolo, Anagni o Segni. Eugenio III, cacciato dalla città dal Senato
+romano, da principio si rifugiò a Segni, e vi edificò, nel 1145, una
+residenza papale, il famoso Alessandro III, Lucio III e Innocenzo III
+vissero pure qualche tempo a Segni. Quest'ultimo deve anzi esservi nato,
+nel palazzo della sua famiglia.[6]
+
+Anche in seguito la casa Conti rimase per lungo tempo signora di Segni,
+dove anzi, dopo il 1353, i suoi membri occuparono la carica di podestà
+da prima e poi di vicario, a nome del papa. Allorchè la famiglia Conti
+si spense e l'eredità passò a Mario Sforza, Sisto V eresse la contea di
+Segni a ducato. Le truppe del duca d'Alba, nonostante la sua formidabile
+posizione strategica, s'impadronirono di Segni e la distrussero il 13
+agosto 1557: ciò spiega perchè in Segni non rimanga traccia di antichi
+edifici gotici. La città venne riedificata, ma la casa Sforza, piena di
+debiti, non potè mantenersi padrona del ducato, ed allora ne venne
+investito da Urbano Vili suo nipote, il cardinale Antonio Barberini. Non
+meno di mezzo secolo durò la lite fra i Barberini e gli Sforza, finchè
+questi, verso la fine del 1700 la vinsero. Oggi ancora gli
+Sforza-Cesarini sono baroni, anzi duchi di Segni.
+
+Tali sono, in brevi parole, le vicende di questa città nel medio evo; se
+se ne volessero rintracciare le sue prime origini, sarebbe necessario
+risalire nientemeno che ai tempi favolosi di Giano e di Saturno.
+
+All'arrivo in un nuovo paese, la prima cosa che mi reco a visitare è la
+cattedrale, perchè generalmente la maggior parte delle chiese sono veri
+musei della storia locale, ed è raro che indipendentemente dalle
+antichità architettoniche non si trovi pure qualche altro ricordo del
+medio evo. Sono per lo più iscrizioni, che accennano ai principali
+avvenimenti del paese, o monumenti sepolcrali che, con le loro scolture
+ed i loro caratteri latini, presentano una grande attrattiva, ed hanno
+un grande valore per coloro che si occupano o si dilettano di studi
+storici. Disgraziatamente però il tempo rovina ogni cosa, deturpa lo
+stile primitivo degli edifici, che a poco a poco vanno assumendo un
+aspetto moderno di cattivo gusto, e va facendo scomparire dalle antiche
+tombe delle chiese le preziose iscrizioni. Quante non ne sono state
+tolte dalle basiliche di Roma! Le chiese di Roma erano un tempo piene di
+tombe del medio-evo; tutte le grandi famiglie vi possedevano cappelle
+gentilizie o cripte mortuarie. Ma dopo che Giulio II osò togliere dallo
+stesso S. Pietro le tombe dei papi, e rovinarle, distruggerle, il
+cattivo esempio è stato seguito ovunque, ogni qualvolta si è trattato di
+fare nelle chiese una qualche riparazione, un restauro qualsiasi. Sono
+poche ormai in Roma quelle in cui lo storico possa trovare ancora nelle
+tombe e nelle iscrizioni, notizie del passato: ne rimangono alcune in S.
+Pietro, in S. Giovanni Laterano, nella Minerva, in S. Maria in Aracoeli,
+la famosa chiesa del Senato romano durante il medio-evo, ed in altre
+poche, nelle quali l'antico pavimento non è stato completamento
+disfatto. Solo ora che è troppo tardi, si comincia a tenere in gran
+pregio ciò che è stato distrutto; si deve al De Rossi, l'illustratore
+infaticabile delle catacombe, se in Roma sono state salvate dalla
+completa rovina gran numero d'iscrizioni medioevali, collocandole nel
+museo Lateranense.
+
+Mi ero rallegrato pensando che Segni, città vescovile sin dal 499,
+avrebbe avuto un'antica e bella cattedrale, ma invece ho trovato una
+costruzione moderna, grossolana, decorata nell'interno con un pessimo
+gusto romano, con una cupola dipinta, lusso questo veramente superfluo e
+senza ragione di essere in una chiesa dove a nessuno vien fatto di
+torcere il collo per contemplare le pitture di una cupola. La chiesa
+contiene due statue moderne, consacrate a due uomini illustri, a cui
+Segni si vanta di aver dato i natali, il papa Vitaliano ed il vescovo
+Brunone. Vitaliano da Segni fu papa dal 657 al 672, nel periodo cioè più
+obbrobrioso di Roma quando la città era soggetta ai bizantini. Fu lui
+che ospitò l'imperatore Costanzo II, allorquando nel 663 venne a Roma a
+toglierle tutte le opere d'arte, sfuggite alla rapacità dei Vandali.
+Costanzo strappò perfino alla cupola del Pantheon le lastre di bronzo
+dorato che la ricoprivano, per portarle a Bisanzio.
+
+L'altra statua, mediocre essa pure come opera d'arte, sorge di fronte a
+quella di Vitaliano.[7] Brunone nacque ad Asti nel Piemonte, fu
+raccomandato a Gregorio VII e più tardi da Urbano II fatto vescovo di
+Segni. Contrariamente alle prescrizioni canoniche, abbandonò la sede
+vescovile e si ritirò a Montecassino, dove l'abate Oderisio l'accolse
+fra i seguaci di S. Benedetto. Sebbene il papa Pasquale II gli avesse
+intimato di restituirsi alla sua sede episcopale, egli rimase a
+Montecassino, di cui divenne poi abate, e dettò ivi, nella tranquillità
+del chiostro, le sue opere di esegesi.
+
+In seguito alla lotta d'investitura, questo stesso papa Pasquale fu
+fatto prigioniero da Arrigo V e, cedendo alla forza, promulgò un editto
+con cui veniva riconosciuto all'imperatore il diritto d'investitura. Ma
+non appena Arrigo fu tornato in Germania, i cardinali ed i vescovi
+spinsero Pasquale a revocare il decreto ed a rompere il suo giuramento;
+e fra i più zelanti ad indurlo a far questo fu Brunone, che abbandonò
+Montecassino e fece ritorno nella sua diocesi, dove morì nel 1123. La
+Chiesa lo santificò nel 1183.
+
+Fu un inglese, certo Ellis, abate di Montecassino e vescovo di Segni,
+che innalzò questo monumento al suo predecessore. La chiesa di Segni ha
+inoltre un altro legame con la lontana Inghilterra: fu in uno dei sinodi
+tenuti in questo sacro luogo che nel 1173 Tommaso di Canterbury fu da
+Alessandro III beatificato, pochi anni dopo la sua tragica fine.
+Un'iscrizione del duomo ricorda questo fatto.
+
+Lord Ellis divenne vescovo di Segni nel 1708. Restaurò la cattedrale e
+fondò il seminario. In questo collegio vengono allievi da tutte le
+parti del Lazio, per farvi gli studi di umanità, di guisa che può essere
+considerato come un ginnasio. Gli allievi indossano l'abito
+ecclesiastico, anche se non intendono dedicarsi alla carriera
+sacerdotale. Il seminario sorge presso la chiesa di S. Pietro, nel punto
+più alto e più bello della città, dove in tempi remoti si elevava
+l'acropoli volsca, o rocca ciclopica.
+
+Lassù, sopra un'altura, da dove si domina tutto il Lazio, si levano la
+rocca ed il tempio dell'antica Segni, di cui rimangono pochi avanzi, fra
+i quali notevole è una piccola cisterna circolare, situata presso il
+seminario. Gli abitanti della città hanno fatto di questo luogo la loro
+passeggiata favorita; essi vanno a spasso lungo le ciclopiche mura, sul
+punto più alto della montagna, fra quei blocchi di pietra, coperti di
+musco e di fiori selvatici. E' difficile trovare una passeggiata più
+originale di questa, a tanta altezza. La montagna scende a picco e di
+domenica vi ho trovato delle signore, elegantemente vestite in abito di
+seta e col ventaglio che sembravano voler signoreggiare su tutto il
+Lazio; poichè di lassù lo sguardo abbraccia un vasto panorama di pianure
+e di monti popolato da innumerevoli città, ricche tutte di memorie
+storiche o leggendarie. Il panorama si stende da Roma, che si scorge
+confusa fra le nebbie nella pianura, fino ad Arpino, patria di Cicerone,
+che biancheggia sui monti azzurri del regno di Napoli.
+
+L'aria v'è fina, quasi cruda. Essa agita di continuo le rose selvatiche
+e le piante di ginestra, che crescono fra le rocce. Tutto ricorda tempi
+antichissimi, primitivi di fiera e selvaggia natura, e l'animo ne rimane
+profondamente turbato.
+
+Sono salito più in alto, per arrivare alle famose mura ciclopiche che,
+come in tutte le città del Lazio, circondavano qui la rocca, cadendo a
+picco sul pendio del monte. I loro massi stanno tuttora connessi gli uni
+agli altri, come se l'opera fosse stata compiuta ieri soltanto: qua e là
+si aprono piccole porte di stile etrusco. In fondo ad un lungo muro
+esiste ancora la famosa, pittoresca porta ciclopica, ad arco ottuso,
+formata da enormi massi quadrangolari. L'aspetto gigantesco di queste
+mura, la tinta cupa che il tempo le ha dato, le piante selvatiche che le
+ricoprono, la grandiosità del monte a cui si appoggiano, producono
+un'impressione che la parola non sa descrivere.
+
+Oltrepassata questa porta, mi sono trovato sul versante opposto del
+monte, dove sparisce la vista del Lazio. Esiste colà pure una grandiosa
+cisterna circolare, scavata nella pietra, che ha 30 piedi almeno di
+diametro. Vi ho trovato delle donne intente a lavare i loro panni. Mi è
+capitato più volte di vedere nelle città volsce siffatte grandi ed
+antiche cisterne, che sono veramente una loro caratteristica.
+
+Gli abitanti di Segni hanno anche un altro luogo di passeggiata, nella
+valle, di fronte alla porta della città: essa conduce prima ad un
+convento, nascosto fra le piante, e poi sale per le montagne. Vi
+abbondano castagni giganteschi, quercie ed olmi; qui vi è solitudine e
+incantesimo romantico, quanto ne desidera il cuore.
+
+Era venuta la sera e gli abitanti di Segni erano accorsi colà in gran
+numero. Qui le classi superiori si vestono già secondo la moda francese,
+ma il popolo è rimasto fedele al suo costume montanino. Nel basso Lazio
+le donne portano dei fazzolettoni rossi; nella pianura i colori sono più
+vivaci e più vivaci sembrano essere gli spiriti, perchè la vita v'è più
+facile che sui monti severi e selvaggi, avvolti nelle nubi. Qui le donne
+portano degli scialli di lana di color turchino cupo, e la tinta di
+questi scialli, o mantiglie, come si chiamano in Sicilia, m'è sembrata
+armonizzare con tutto il paesaggio di Segni. Il turchino ed il nero
+sono i soli colori che ho visto indosso a quella gente.
+
+Per quanto sia grandiosa e bella la posizione di Segni, non sarei capace
+di passarvi un'estate. Quelle nere pietre, quella natura melanconica e
+demoniaca avrebbero ben presto reso silenziose le Muse. Inoltre vi
+soffia quasi sempre un vento terribile; in estate tutti i giorni sulle
+montagne vicine si accumulano delle nubi che si rovesciano poi ad un
+tratto su Segni.
+
+Del resto sono riuscito a trovare un buon alloggio in questo luogo;
+l'unico albergo della città è pulito ed i prezzi vi sono moderati, come
+lo sono generalmente sempre nei paesi di montagna. Vi ho mangiato delle
+pesche squisite di un colore giallo bianchiccio pallido, e bevuto del
+vino eccellente, sebbene un po' aspro. Di questo vino fa menzione anche
+Marziale in questi versi:
+
+ «_Potabis liquidum Signina morantia ventrem:
+ Ne nimium sistant, sit tibi parca sitis,
+ Quos Cora, quos spumans inimico Signia musto_».
+
+Era mia intenzione trovarmi a cavallo il domani, al levar del sole, col
+mio compagno, il celebre acquerellista Müller, per salire sulla cresta
+dei monti, traversare l'antica foresta dei Volsci ed arrivare al vetusto
+paese di Norba; ma il cielo cominciò a coprirsi di nubi, e poi il tuono
+rimbombò sui monti e l'acqua infine scese a dirotto. Disperavamo già di
+poter fare la nostra gita, quando ad un tratto Giove Pluvio si mise a
+sorridere. Subito saltammo a cavallo e, preceduti dalla nostra guida, ci
+ponemmo in marcia. Il vento faceva turbinare le nubi bianche,
+spazzandole dal cielo, come barchette a vela: era uno spettacolo
+incantevole e grandioso.
+
+Subito dopo Segni principia una verde e folta foresta. Noi vi cavalcammo
+allegramente, perchè le foreste in Italia sono abbastanza rare: non c'è
+bisogno di dire quanto a me, cittadino tedesco, sia apparsa gradita,
+ricordandomi la patria lontana. Non ho ritrovato qui però gli abeti neri
+del Natale a me familiari, ma invece stupendi olmi, quercie ed alcuni
+pini. Il pino risuona come un arpa allorchè il vento scherza con le sue
+fronde; il suo suono ha qualche cosa di delizioso, come un canto di
+spiriti.
+
+La strada era ancora fangosa, ma essendo a cavallo abbiamo fatto a meno
+di guazzarvi dentro come quelle povere fanciulle e quei ragazzi che
+abbiamo visto trascinarsi a piedi scalzi pel bosco in cerca di funghi,
+fatti spuntare nella notte dalla pioggia. Un silenzio profondo regnava
+in quella solitudine, interrotto solo qua e là dai colpi di qualche
+spaccalegna. Non abbiamo incontrato che un merciaio, il quale, a fianco
+del suo muletto carico di mercanzia, si recava a Cori. Il merciaio
+ambulante doveva traversare faticosamente la cima di quei ripidi monti,
+per giungere alla città. Il commercio tra Segni e Cori non dev'esser
+dunque molto attivo.
+
+Dopo un paio d'ore di cammino, prima attraverso i boschi, poi, a misura
+che si saliva più in alto, sopra le nude rocce, arrivammo al punto
+culminante della nostra via e, dato ancora uno sguardo al Lazio che si
+stendeva sotto i nostri piedi, cominciammo lentamente a discendere il
+versante opposto, senza riuscire ancora a vedere nè il mare, nè la
+Marittima, sorgendoci sempre davanti un'altura, intorno a cui bisognava
+girare. Fra questa e i monti di Segni si stende un'ampia e bella distesa
+di praterie, solcata da torrenti, detta Colle Mezzo. E' stato un vero
+godimento camminare, ora a cavallo, ora a piedi, per distrarci, su quel
+molle e verde tappeto.
+
+Tornammo poscia a salire, attraverso una bella e fitta foresta, nella
+quale cavalcammo per più di due ore. Questo succedersi di montagne e di
+valli, queste gole profonde e cupe, cosparse di tronchi abbattuti
+coperti di muschio, simili ad eroi vinti, quelle praterie color verde
+carico, dove pascolavano delle mandre, quegli arbusti in fiore, quei
+sentieri incassati, entro i quali i raggi del sole scherzavano, tutto
+ciò ci ricordava ad ogni passo le montagne del nostro paese. Prima di
+aver visitato il mezzogiorno, mi ero sempre immaginato che solo in
+Germania e nel Nord in genere si trovassero vere foreste; quando però
+sono più tardi tornato in patria, ho perduto presto questa superba
+illusione. Ciò che manca alle nostre foreste settentrionali sono i
+cespugli, le piante rampicanti e la lussureggiante flora del
+mezzogiorno.
+
+Come è splendida questa foresta dei Volsci! Non avevo mai visto prima
+d'allora una solitudine più poetica! Sembra veramente la dimora delle
+silfidi e degli elfi, e si direbbe che il vecchio Saturno, con la sua
+bianca barba, vi si debba trovare nascosto in fondo a qualche tenebrosa
+caverna. Vi ho ammirato dei meravigliosi fenomeni di vegetazione, dei
+faggi le cui cime si perdevano nell'azzurro del cielo: essi avevano
+esattamente la tinta delle rocce coperte di musco, in mezzo alle quali
+si levavano. Si sarebbe detto che ne fossero una continuazione organica.
+
+Siamo scesi da cavallo in un luogo veramente delizioso e ci siamo
+distesi sull'erba. La nostra colazione è stata frugale; dei cespugli di
+spine, coperte di nere more, ci han fornito il _dessert_. A poca
+distanza da noi era uno stagno d'acqua verdastra, circondato da erbe e
+da giunchi che pareva immerso nei sogni. Una passeggiata serale, quando
+i raggi della luna vengono ad inargentare la cima degli alberi e gli
+elfi cominciano a danzare in circolo sull'erba fiorita, deve essere una
+cosa deliziosa.
+
+Finalmente giungemmo al termine della foresta, sul versante sud-ovest
+del monte, ed io provai l'impressione di un uomo condotto con gli occhi
+bendati dinanzi ad uno spettacolo meraviglioso, cui sia stata d'un
+tratto tolta la benda. Dinanzi a me apparve luminosa ai nostri piedi la
+pianura marittima, le paludi pontine, pervase di varie e strane tinte,
+più lontano il mare, dorato dal sole, le isole di Ponza, perdute in
+mezzo alle onde brillanti; il capo Circeo, la torre solitaria d'Astura,
+la Linea Pia e il castello di Sermoneta. Uscendo dalle ombre della
+foresta, l'aspetto di questo panorama è uno dei più belli che l'Italia
+presenti. Su di me ha prodotto un'impressione così forte che non ho
+trovato sul momento, e neppure ora so trovare, parole atte ad
+esprimerla. Mi si era vantata assai a Roma la bellezza di questo colpo
+d'occhio e mi si era detto che non avrei potuto trovare nulla di più
+bello della traversata dei monti Volsci e della vista di lassù delle
+paludi pontine e del mare; nulla di più vero. Io consiglio vivamente a
+tutti quelli che visitano i paesi romani, questa magnifica escursione.
+
+Dopo sei ore di cammino, giungemmo al piccolo villaggio di Norma. Esso
+sorge sopra un altipiano, a fianco di una scoscesa montagna, presso i
+ruderi ciclopici dell'antica Norba. Norma, Norba, Ninfa sono qui come
+degli esseri favolosi. I loro nomi risuonano da ogni lato ad ogni
+istante e svegliano nella mente un mondo fantastico di miti e leggende.
+Norma, Norba, Ninfa, Cori, Sermoneta, come questi nomi melodiosi parlano
+alla fantasia!
+
+Allorchè entrammo nell'albergo di Norma e l'albergatore ci condusse
+nella nostra stanza, mi affacciai alla finestra e tutta la superba
+bellezza della pianura marittima si offerse a' miei occhi. Subito sotto
+di me, ai piedi del monte, scorsi una cerchia di mura coperte di ellera
+in mezzo alle quali si levavano delle curiose collinette, che sembravano
+fatte di fiori. Qua e là sorgevano pure antiche torri rovinate,
+rivestite tutte di musco, ed in mezzo a questa bizzarra cerchia di mura
+sbucava fuori un argenteo ruscello che attraversava poi le paludi
+pontine e, quasi striscia di luce, si perdeva in un lago presso il mare.
+Attonito domandai all'albergatore che cosa fossero quella strana cerchia
+e quelle collinette in fiore. «Ninfa, Ninfa», mi rispose.
+
+Ninfa! Era, dunque, la Pompei del medio-evo, la città dei sogni, immersa
+nelle paludi pontine!
+
+Decidemmo di andarvi la sera, allorchè la dolce Selene sarebbe sorta
+dietro i ruderi ciclopici dell'antica Norba.
+
+All'albergo facemmo un buon pranzo e dopo un breve riposo, traversammo
+il paese. Norba è il nome volsco primitivo di questo villaggio,
+trasformatosi poi, non so quando, in Norma. Ho trovato adoperato
+quest'ultimo per la prima volta nelle cronache del secolo VIII,
+all'epoca cioè della donazione dei due possessi, appartenenti allo
+Stato, di _Nymphas et Normias_, donazione fatta dall'imperatore greco
+Costantino V al papa Zaccaria. E' dunque molto probabile che da
+quest'epoca l'antico paese volsco di Norba sia stato abbandonato e nella
+sua vicinanza sia sorta l'attuale Normia o Norma[8].
+
+Le rovine dell'antica Norba sono a poca distanza da Norma e consistono
+in ruderi, tuttora notevoli, della rocca e delle mura, ciclopiche che la
+circondavano. Anche qui la rocca sorgeva sopra una rupe isolata, forte
+per natura, che scendeva a picco dalla parte delle paludi pontine. Era
+di forma quadrata, e la circondava una doppia fila di mura. Vi si può
+ancora entrare per una antica porta, di forma rotonda, simile ad una
+torre od al pilastro di un ponte, alta circa 36 piedi. Le mura misurano
+dai 40 ai 50 piedi di altezza ed offrono un insieme più imponente di
+quelle di Segni. Esse circondano l'altura calcarea che è stata spianata
+sulla cima; vi si scorgono tuttora fondamenta di costruzioni ciclopiche,
+appartenenti forse una volta ad un tempio od a qualche altro monumento
+pubblico.
+
+Se si cerca rappresentarsi ciò che poteva essere una costruzione di
+questo genere, se un tempio cioè, od un'abitazione, in proporzione con
+le ciclopiche mura, bisogna concludere che doveva essere, in ogni modo,
+una cosa grandiosa, ma severa e cupa. Come architettura doveva
+avvicinarsi al _Tabularium_ di Roma che appartiene ad un dipresso al
+periodo dell'architettura volsca ed etrusca. Sarebbe, infatti, errore
+credere che le così dette costruzioni ciclopiche rimontino ai tempi
+leggendarî. Come ho già notato ad Alatri, non è necessario far qui che
+un passo per ricollegarle a quell'epoca della storia romana che porta il
+nome di Servio Tullio.
+
+Una piccola cisterna antica ed alcune stanze e grotte sotterranee: ecco
+quanto rimane dell'antica Norba, oltre agli avanzi dell'acropoli e delle
+mura, di cui ho parlato. Sono rimasto sorpreso di non trovarvi dei
+sepolcri o dei loculi scavati nella roccia, come se ne vedono da per
+tutto nelle città etrusche e siciliane; in Sicilia, soprattutto a
+Siracusa, a Leonzio, ad Agrigento e ad Enna, ve ne sono innumerevoli.
+
+La popolazione di Norma dà all'antica città il nome di Civita la Penna;
+io però non sono riuscito a spiegarmi donde questo nome abbia avuto
+origine. La denominazione sembra spagnola, perchè Pegna o Peña in
+spagnolo significa appunto rupe. Questo nome, del resto, si conviene
+benissimo a Norba, che, secondo la leggenda, sarebbe stata costruita da
+Ercole.
+
+In tempi posteriori la città parteggiò per Mario e fu quindi stretta
+d'assedio da Emilio Lepido, seguace di Silla. Emilio Lepido con un
+tradimento riuscì a penetrare nella ciclopica rocca, ma gli abitanti,
+esasperati, rifiutarono di arrendersi e preferirono, come quei di
+Numanzia, trovare la morte tra le fiamme delle loro case. Da allora in
+poi, a quanto sembra, la città è rimasta un cumulo di rovine; per lo
+meno Plinio la trovò tale.
+
+Dall'alto delle rovine della cittadella il panorama della marittima è
+stupendo. Si distingue nettamente la spiaggia del mare, da Porto d'Anzio
+sino al capo Circeo ed a Terracina, e più lontano ancora si scorgono
+Ostia, Pratica ed Ardea ed un'infinità di torri che solitarie si ergono
+lungo la riva come tanti obelischi. Queste torri sono state costruite a
+partire dal IX secolo, quando cioè, i Saraceni cominciarono ad apparire
+sulle coste italiche. Ancora oggi tutta l'Italia e le sue isole sono
+circondate, come da una cintura, da queste torri pittoresche: ciascuna è
+custodita da alcuni artiglieri, che sorvegliano dei vecchi e curiosi
+cannoni, postivi già da qualche secolo. Lamoricière, il nuovo
+generalissimo del Papa, ne ha ora ritirati gli artiglieri e li ha
+chiamati a Roma, ed ha anche fatto togliere da quelle piattaforme le
+vecchie colubrine che da centinaia d'anni tenevano aperte le loro bocche
+sul mare. Ora, invece dei Saraceni, sono i seguaci di Garibaldi che
+tentano sbarcare su queste spiagge.
+
+Ho visto una di queste torri brillare a qualche distanza sul mare: era
+il celebre castello d'Astura. Più in là, ad un miglio distante da
+questa, ho scorto un'altra torre, Foceverde, così chiamata da un
+torrente che, uscendo dal bosco selvaggio e paludoso, si versa nel mare.
+Una terza torre sorge più lontano, presso un lago, circondato da folte
+piante, le cui acque, illuminate dai raggi del sole, splendono come oro
+liquido. Una grande, profonda pace regna sul lago insieme con un
+silenzio di morte. Non vi sono che uccelli marini che svolazzano senza
+posa, qualche pescatore, pallido per la febbre, intento a ritirare nella
+sua barchetta le reti, e qualche povero diavolo che, mezzo nudo, va
+pescando le sanguisughe. È questa la torre ed il lago di Fogliano, un
+tempo chiamato _Clostra Romana_. Lucullo vi possedeva una villa e vi
+allevava le murene. Il Ninfeo, il torrente, che abbiamo visto correre
+attraverso alle rovina di Ninfa, va a gettarsi appunto nel lago di
+Fogliano, ed io potei seguirne tutto il corso, attraverso le paludi
+pontine.
+
+Più lontano ancora si scopre il lago dei Monaci, poi quello di
+Crapolace, infine il gran lago di Paola con la sua torre, e non lontano
+da questo il capo Circeo, che il mare sembra circondare da ogni lato.
+
+Chi non ha mai attraversato le paludi Pontine per recarsi per la via
+Appia a Terracina e crede che siano delle putride e nauseabonde maremme,
+s'inganna. Vi sono, è vero, terreni paludosi e stagni in quantità, ma
+nascosti da boschi, nei quali errano cinghiali, istrici, cervi, bufali e
+buoi quasi selvaggi. Nei mesi di maggio e di giugno la regione pare
+quasi un mare di fiori. Nell'estate, invece, sembra il Tartaro; la
+pallida febbre vi regna sovrana, facendo strage dei poveri pastori e
+degli operai che vi guadagnano miseramente il pane.
+
+Più ci si appressa al mare e più i boschi si allargano, e da Norba si
+vedono distintamente sino al capo Circeo. Si seguono dalla foce del
+Tevere, da Ostia, da Ardea, da Nettuno sino a Cisterna e Terracina. In
+mezzo a quei boschi vi sono dei tratti liberi, dove vengono raccolti gli
+armenti e dove abitano i coltivatori, come, per esempio, Conca, Campo
+Morto, Campo Leone, Tor del Felce ed altre località. Là, nell'interno,
+dove i boschi cessano, esistono delle vaste praterie, e più in là dei
+campi coltivati, e quindi la via Appia, restaurata da Pio VI. Lungo il
+suo percorso attraverso la pianura marittima abbiamo scorto Cisterna, il
+villaggio più importante della regione paludosa, anticamente chiamato
+_Tres Tabernae_, e For'Appio, anticamente _Forum Appium_.
+
+In nessun secolo si è riusciti a prosciugare le paludi pontine. Giulio
+Cesare ne concepì l'idea, ma morì prima di aver cominciato i lavori. Gli
+imperatori romani, prodighi nelle costruzioni di qualunque genere, non
+se ne curarono mai; ed è curioso notare che fu un re barbaro, erede e
+conquistatore di Roma, Teodorico il Grande, che fece ristabilire la via
+Appia e prosciugare una parte delle paludi pontine presso Terracina.
+Esistono tuttora in questa città due iscrizioni, ove è ricordata
+l'opera memoranda del re goto. Fra i papi, fu Sisto V, questo romano
+pratico e di carattere energico, che per primo riprese i lavori e due
+secoli dopo Pio VI continuò l'opera sua facendo ricostruire la via
+Appia, scavare a fianco di questa un grande canale, ed altri secondari,
+trasformando inoltre una parte delle paludi in terreni coltivabili: egli
+fu veramente un benefattore per una parte della regione marittima.
+
+Dalle rovine ciclopiche di Norba discendemmo a Ninfa, che è a' suoi
+piedi, proprio dove cominciano le paludi; vi si arriva per una comoda ma
+tortuosa discesa, oppure attraverso il ripido pendìo del monte. Noi
+preferimmo quest'ultima via, e dovemmo saltare di roccia in roccia
+facendo rotolare i ciottoli in basso.
+
+Così giungemmo a Ninfa, la leggendaria città rovinata, mezzo sepolta
+nella palude, con le sue mura, le sue torri, le sue chiese, i suoi
+chiostri e le sue case coperte di edera. Il suo aspetto è più
+incantevole di quello di Pompei, le cui case sembrano spettri o mummie
+sventrate, faticosamente strappate alla lava vulcanica. Sopra Ninfa
+invece si muove, al soffio del vento, un mare di fiori; ogni muro, ogni
+chiesa, ogni casa è rivestita d'edera, e su tutte quelle rovine
+oscillano i purpurei stendardi del dio trionfante della primavera.
+
+Si prova un'inesprimibile emozione nel penetrare in questa città
+d'edera, nel percorrere le sue vie deserte, nascoste quasi sotto l'erba
+e i fiori e nell'errare fra quelle mura dove il vento scherza fra le
+foglie. Non un rumore turba l'alta sua pace, all'infuori del grido del
+corvo che ha posto dimora sulla torre del castello, del mormorio delle
+limpide acque del Ninfeo, del sussurro dei giunchi in riva allo stagno e
+del canto melodioso e dolce delle erbe, agitate dalla brezza.
+
+I fiori coprono le vie e vanno, come in processione, salgono sulle
+chiese in rovina, si arrampicano ridendo sulle finestre cadenti,
+barricano tutte le porte, invadono le case, dentro le quali dimorano gli
+Elfi, le Fate, le Naiadi, le Ninfe e tutto il mondo incantato della
+favola. Le gialle camomille, le malve, i narcisi odorosi, i cardi dalla
+barba grigia, che debbono esser qui vissuti un tempo come monaci, i
+candidi gigli, personificazione delle pie monacelle che vissero un
+giorno tra queste mura; le rose selvagge, l'alloro, il lentischio, le
+alte felci, le rampicanti clematiti, i rovi, il caprifoglio, i garofani
+rossi che sembrano Saraceni incantati, i fantastici capperi che spuntano
+dalle fessure dei muri, le fucsie, il mirto, la menta aromatica, le
+ginestre dorate, ed infine l'edera oscura che ha tutto invaso e che
+ricopre le rovine in verdi cascate; tutto questo mare di fiori e di
+profumi rapisce i sensi, conquide l'anima e fa deliziosamente sognare.
+
+Le mura della città sono ancora in piedi; esse circondano Ninfa con una
+larga cintura e son rivestite completamente d'edera; solo qua e là sbuca
+fuori dal verde qualche merlo corroso o qualche torre a metà diroccata.
+Le porte sono esse pure invase da piante selvatiche, da rovi e da edera;
+sembra quasi che i fiori di Ninfa abbiano voluto barricarle contro
+l'invasione d'un nemico esterno, come un tempo lo furono contro i
+Saraceni o i mercenari di Federigo Barbarossa e poi contro quelli del
+duca di Alba e dei Colonna. Ora la distrutta città ed i suoi fiori non
+sono minacciati più che dal fulmine e dalle bufere, che si scatenano
+dalle paludi pontine.
+
+Esistono ancora tutte le piazze, tutte le strade fiancheggiate dalle
+case cadenti ed invase dall'edera; talune, che conservano l'aspetto di
+palazzi di architettura semigotica, appartennero certo alle famiglie più
+ricche e più illustri del luogo. Le più curiose a vedersi però sono le
+chiese; sono ancora in piedi i ruderi di quattro o cinque di esse. Non
+ho mai veduto rovine più poetiche, e difficile sarebbe voler descrivere
+quei campanili in parte rovinati, con le loro finestre ad arco oppure
+tonde, o divise in mezzo da una colonnina, con le loro cornici
+medioevali ad ornato, tutti guarniti di edera e coperti di fiori
+variopinti; tutti quegli avanzi di vôlte, di navate, sepolti in un mare
+di lussureggiante vegetazione. Tutte quelle chiese sono antiche ed
+appartengono ai secoli XI e XII, se pure non sono di costruzione
+anteriore perchè il loro stile è quello della semplice forma di
+basilica. Nelle loro deserte navate ora pregano i fiori ed invece del
+profumo dell'incenso l'atmosfera è impregnata dall'olezzo delle rose.
+Sulle pareti, nelle tribune rovinate, qua e là si scorgono ancora, fra
+l'edera, alcuni avanzi di affreschi: vi sono martiri con la palma in
+mano e con gli strumenti del martirio a lato. Le loro pallide figure,
+circondate da svanite aureole d'oro, coperte dalla dalmatica e con la
+ricca stola, fra il verde ed i fiori dalle mille tinte, sembrano
+irritate nel vedere i figli di Flora, la dea pagana, celebrare un culto
+sacrilego nelle chiese abbandonate. Non risuonano più quelle vôlte delle
+litanie monacali; più non vi s'ode che l'estivo ronzio degli scarabei, e
+le anacreontiche canzoni amorose del grillo. Gli scarabei ed i fiori
+sono i soli signori di quei templi e più non li abbandonano.
+
+Nel Mezzodì della Francia fu sporta un giorno lagnanza a S. Bernardo che
+una chiesa costrutta di recente ed appena consacrata, fosse stata
+invasa dalle mosche. S. Bernardo esclamò: «Io le scomunico», e quando i
+messaggeri tornarono nella chiesa trovarono tutte le mosche morte.
+Sarebbe però ben difficile ad un santo liberare le chiese di Ninfa dai
+fiori, e per quanto quei poveri martiri si mostrino imbronciati, tra non
+molto l'edera li seppellirà interamente. Di molti di essi non si scorge
+più che un lembo di veste, sul quale sta scritto in caratteri latini il
+nome del santo: fra gli arbusti si possono ancora leggere i nomi di S.
+Sisto, di S. Cesareo o S. Lorenzo. Quando entrai nell'ultima chiesa,
+rimasi estatico. Invece dell'antico pavimento in mosaico bizantino,
+trovai un tappeto di fiori e di erba, e sull'altare, dove un tempo
+stavano le reliquie dei santi, vidi una rigogliosa vite dell'India, co'
+suoi grappoli rossi ed azzurri. Gli altari di Cristo non potrebbero
+essere meglio infiorati!
+
+Non manca dunque nulla a Ninfa per essere il _pendant_ di Pompei.
+Laggiù, ai piedi del Vesuvio, la classica antichità parla nelle immagini
+ridenti della città morta: qui è l'epoca cristiana che ha lasciato un
+po' della sua anima sopra i muri rovinati e coperti d'edera. A Pompei
+tutto spira amore e vita; vi si vedono amorini che pescano in uno
+stagno, satiri che danzano, grilli che tirano un carrettino, baccanti,
+avvolte nel loro bianco velo, che suonano il tamburello, o recano nelle
+loro mani misteriose cassette, o sollevano coppe cariche di succosi
+fichi; qui invece, nella Pompei del medio evo, l'occhio non vede che
+rappresentazioni di morte e di dolore. In luogo delle stupende imagini
+antiche qui si contemplano le melanconiche imagini delle catacombe,
+santi condotti al martirio, fiamme, croci, esseri inginocchiati, con le
+mani giunte, dinanzi al carnefice che tiene già la spada levata.
+
+Sarebbe ormai tempo di seppellire nei fiori tutti quei martiri, tutti
+quei santi, tutti quei crocifissi corrosi dal tempo. Qui la natura ne ha
+sparsi a larghe mani sulle tombe di quei poveri peccatori e di quei
+poveri monaci che si tormentavano, si martoriavano nei tempi della più
+cupa superstizione. Non è forse tempo che pure il cattolicismo circondi
+di fiori le tombe de' suoi morti?
+
+All'ingresso della città sorge ancora il castello, altra volta residenza
+dei baroni, nelle cui prigioni languirono le vittime del feudalismo.
+L'alta torre quadrata, di mattoni, è simile alla torre delle Milizie a
+Roma, e probabilmente della stessa epoca. Essa sorge in prossimità di
+uno stagno che, come lo Stige, sta vicino alla città dei morti ed è
+circondato da una cintura di canne. Il luogo suscita ricordi mitologici:
+lo si direbbe il soggiorno delle ombre, visitato da Enea o da Ulisse. La
+cupa torre ed altre rovine gettano la loro ombra tremante sulle acque
+silenziose dello stagno e il giunco vi sussurra malinconicamente agitato
+dal vento. Talvolta si leva un grido d'anitra selvatica: sembra quasi il
+gemito di un'anima che soffra nelle profondità della terra ed aspiri
+tornare alla luce.
+
+Seduto in mezzo alle rovine, girai lo sguardo su quel verde reame di
+ombre, poi levai gli occhi verso la linea azzurra, tracciata nel cielo
+dalle montagne, su cui si distaccano gli scogli ciclopici di Norba ed il
+suo castello, e infine li abbassai di nuovo sulle paludi pontine e sul
+capo Circeo che superbo emergeva dal mare illuminato dal sole cadente.
+
+Che Circe la maga abbia abbandonato la sua dimora, fabbricata laggiù sul
+promontorio? Abiterebbe forse ella ora a Ninfa? E' forse divenuta la
+regina dell'edera! Nel vedere il verde che mi circondava per un momento
+ho creduto che Ninfa fosse il magazzino d'edera dell'Italia e che ivi
+venissero le anime dei grandi ad inghirlandare tutte le rovine
+gloriosamente. Bisogna sedersi su quei muri, allorchè la sera ravvolge,
+nella porpora da prima, poi nell'oro, tutte quelle mura, tutte quelle
+rovine tappezzate di foglie, ed allorchè la montagna, il mare, il capo
+Circeo si tingono con sfumature indicibili.
+
+E che dire poi di questo paese di fate quando si leva la luna e
+l'illumina con i suoi bianchi raggi? Il ruscello Ninfeo che esce dallo
+stagno, sembra abbia ivi origine e porti in quel mondo di tombe lo
+spettacolo della giovinezza e della vita: lo si direbbe un essere
+umano che abbia paura del funebre luogo e fugga precipitoso e
+spumeggiante verso il mare, attraverso le paludi pontine. Esso dà moto
+ad un molino stabilito in un edificio medioevale, in stile
+gotico-romano, con finestre a colonnine. Un'iscrizione sulla porta
+indica che il molino e la strada furono opera di Francesco Gaetani,
+duca di Sermoneta e signore di Ninfa, nel 1765.
+
+In antico un tempio delle Ninfe era costruito, a quanto si dice, presso
+il lago e da quello il paese avrebbe preso il nome. Si racconta che
+sulle fondamenta di questo tempio fu poi innalzata la chiesa di S.
+Michele. Nel 1216 Ugolino Conti edificò nello stesso sito la chiesa di
+S. Maria del Mirteto.
+
+La storia di Ninfa è peraltro abbastanza oscura. Nel sec. XII
+apparteneva ai Frangipani. Il famoso Alessandro III vi fu consacrato
+papa il 20 Settembre 1159. La famiglia Gaetani ne divenne in seguito
+signora alla fine del sec. XIII ed i discendenti di questa illustre casa
+ne sono rimasti padroni fino ad oggi. L'archivio di famiglia a Roma
+conserva numerosi documenti che attestano che Pietro Gaetani, nipote di
+Bonifacio VIII, conte palatino lateranense e conte di Caserta, comprò a
+poco a poco le case e le terre di Ninfa dai loro proprietari.
+
+Io non ho rinvenuto alcun documento del XV secolo in questo archivio; ma
+ho trovato invece un atto stipulato il 22 febbraio 1349 nel castello che
+oggi giace rovinato. L'atto porta queste parole: «_Actum Nimphe in
+scalis palatii Rocce Nimphe presente Nicolao Cillone Vicario
+Sculcule..._».
+
+ * * *
+
+L'indomani mattina noleggiammo a Norma dei muletti per recarci al
+celebre villaggio di Cori o Cora, distante tre buone ore. Vi si arriva
+per una via carrozzabile che rasenta Ninfa, ma noi preferimmo prendere
+una scorciatoia montuosa che serpeggia lungo la catena dei Volsci. La
+vista che vi si gode è meravigliosa ed ampia, stendendosi per la pianura
+dalle pontine e dal mare fino a Roma.
+
+Il fresco del mattino ed il cielo purissimo, come lo è quasi sempre in
+settembre, resero deliziosa la nostra gita, sebbene i monti che salivamo
+fossero monotoni e deserti. Solo qua e là ci imbattemmo in alcuni
+pastori, intenti a mungere le loro pecore od a preparare innanzi al
+fuoco il loro formaggio fresco, od anche a costruire le loro capanne
+coniche da nomadi, con rami di ginestra.
+
+Nel contemplare dall'alto la vasta regione delle paludi pontine e
+soprattutto la spiaggia latina, là dove sorge l'antica Ardea ed i paesi
+dei Rutuli, ritornano naturalmente alla memoria le figure di Virgilio.
+Ivi sorse la Troia romana, ivi fu il campo delle epiche lotte
+dell'_Eneide_: ricordandolo, sembra quasi di veder rapidamente passare
+sulle praterie od attraverso le foreste l'eroina dei Volsci, la bella
+amazzone Camilla:
+
+ «Hos super advenit Volsca de gente Camilla,
+ Agmen agens equitum, et florentes aere catervas,
+ Bellatrix...»
+
+La descrizione della morte di Camilla e la tragica fine di Evandro,
+figlio di Pallade, sono ciò che di più bello Virgilio abbia scritto. E'
+qui che bisogna leggere: i melodiosi versi dell'_Eneide_ sulla campagna
+romana, per gustarne completamente la magica bellezza. La poesia di
+Virgilio è improntata di quella stessa pura e maestosa beltà che
+caratterizza la campagna romana. L'immortale poema è quello che più e
+meglio riproduce a noi il carattere di Roma antica e fin che durerà il
+mondo varrà a circondare d'una aureola di poetica ispirazione questi
+monti, questi boschi e questi campi. Qui vivono Turno, Lavinia, Ascanio
+ed il fido Acate... e in quale quadro! Esso non ne ha uno eguale, uno
+così epico, se non sulle rive dello Scamandro, se forse non è ancora più
+sublime. Cosa v'è di più grandioso della campagna intorno a Roma e del
+mare che ne lambisce le rive?
+
+Nel percorrere i luoghi che furon la prima culla della grandezza romana,
+si richiamano alla memoria i versi virgiliani su Troia e sull'Ellade. Si
+vive quasi in un'atmosfera ellenica, e ciò tanto più quanto più ci si
+avvicina a Cori.
+
+Questa città è antichissima, risalendo ai tempi mitologici, ai tempi
+pelasgici. Roma è detta la città eterna, ma non per la sua antichità,
+perchè molte città della campagna romana sono di gran lunga più antiche,
+soprattutto Cori che, secondo i calcoli di tutti i topografi antichi e
+moderni è una delle città più antiche del mondo, essendo stata fondata
+1470 anni avanti Cristo, 700 anni cioè prima della fondazione di Roma.
+
+Secondo la leggenda, Cori fu edificata dal troiano Dardano, figlio di
+Corito, re d'Italia e d'Elettra, figlia di Atlante, il quale poi fuggì,
+fratricida, per paura di Siculo e di suo padre, nell'Asia, dove fondò
+Dardania che solo dal suo nipote Tros fu chiamata Troia. Nel VII libro
+dell'_Eneide_ [verso 670 e seguenti], è nominata Cora:
+
+ «Tum gemini fratres Tiburtia moenia linquunt,
+ Fratris Tiburti dictam cognomine gentem,
+ Catillusque acerque Coras, Argiva juventus».
+
+I tre fratelli Catillo, Cora e Tibur o Tiburto erano figli di Anfirao di
+Argo; venuti dalla Grecia in Italia, costruirono Tiburi o Tivoli. Cora
+fu anche, a quanto si dice, il fondatore di Cori: questa è la seconda
+leggenda sull'origine della città.
+
+Siamo ora dinanzi alla città, le sue case sono disposte a piramide sulla
+montagna; sulla cima appaiono i bei resti del tempio d'Ercole e, ai
+piedi, stanno dei giardini pieni di frutta e di olivi. Cori conta circa
+5000 anime. Fin dal medio evo è stata feudo «del Senato e del popolo
+romano» ed è uno dei più bei possessi della città di Roma.
+
+Non stancherò il lettore con la descrizione delle rovine di Cori,
+avendogliene già descritte abbastanza. Meritano però uno sguardo le mura
+ciclopiche o pelasgiche. Esse sono visibili in molti punti della città;
+si possono paragonare con le mura dell'antica Micene o Tirinto.
+Sostengono l'Acropoli sulla sommità del paese. Quando uno si è
+arrampicato sin lassù, rimane grandemente sorpreso di trovarsi dinanzi
+alle rovine del peristilio di un tempio di puro stile greco. E' un
+piccolo edificio dorico grazioso, benissimo conservato. Il travertino
+delle colonne ha preso un colore turchino grigiastro che gli dà un
+aspetto assai antico. Si chiama tempio d'Ercole, ma questo nome
+probabilmente non è giustificato.
+
+Castore, Polluce, la Fortuna e Diana, la dea delle campagne pontine, il
+Sole, Giano, Eolo, Apollo, Esculapio, avevano i loro tempî a Cori. Si
+mostrano ancora, sotto l'Acropoli, quattro belle colonne corinzie,
+murate in una casa, che si pretende siano appartenute al tempio dei
+Dioscuri. Sussistono tuttora alcuni avanzi di antichi bagni, di
+cisterne, ed un ponte gigantesco, di costruzione romana, sopra un rapido
+ruscello che corre presso la città. Altre antichità sparse possono
+inoltre interessare qui il visitatore.
+
+Poche sono invece le memorie del medio evo. Il tempio di S. Pietro,
+eretto sopra le rovine di quello d'Ercole, non offre nulla di pregevole:
+è invece degna di attenzione per la sua architettura la chiesa di S.
+Oliva. Ma chi può pensare alle antichità dinanzi allo spettacolo della
+lontana pianura marittima che si gode da per tutto in Cori?
+
+Passare un'estate a Cori sarebbe delizioso, perchè l'aria v'è fresca e
+balsamica, buono il vino e le frutta così abbondanti che per un
+_baiocco_ si possono avere ventisei ottimi fichi. Cori però non è
+affatto visitata dai romani, che preferiscono Frascati ed Albano:
+pochissimi sono quelli che conoscono le bellezze della loro regione.
+Eppure dove sognare una vita più attraente di quella che si trascorre
+percorrendo le montagne della Sabina, i monti Ernici e Volsci? Dove è
+dato ritemprare il proprio spirito come in seno a questa sana e
+primitiva natura?
+
+Lasciai Cori per recarmi a cavallo a Velletri e, come feci a Ninfa, mi
+promisi di tornarvi per vivere qualche tempo in mezzo a questa classica
+pace.
+
+
+
+
+IDILLI DELLE SPIAGGE ROMANE.
+
+(1854).
+
+
+
+
+Idilli delle spiagge romane.
+
+(1854).
+
+
+Le spiagge del mare latino sono distanti da Roma solo cinque ore di
+strada; tre volte alla settimana una diligenza vi porta chi voglia
+passare alcuni giorni a Porto d'Anzio o a Nettuno, o vi si reca per fare
+la stagione dei bagni, o per imbarcarsi per Napoli. Come un tempo,
+queste spiagge sono ancora luogo di ritrovo e di svago per i cittadini
+dell'Urbe, giacchè è fra le abitudini della vita romana, recarsi almeno
+una volta all'anno a Porto d'Anzio, come pure a Frascati, a Tivoli, ad
+Albano, per dimenticarvi la noia della città. Un lungo soggiorno, anche
+nel luogo più bello, finisce con lo stancare.
+
+Ho provato questa sensazione io pure, sulla fine della primavera del
+1854, quando lo scirocco, flagello di Roma, soffiava da più di otto
+settimane sulla città. Allorchè il 24 giugno, di buon mattino, verso le
+cinque, sono partito, mi è sembrato di respirare più liberamente.
+Splendeva un sole stupendo; la strada era già affollata di persone che,
+con fiori in mano, si dirigeva verso la basilica laterana, la cui
+piazza, ricorrendo la festa di S. Giovanni, una delle più solenni di
+Roma, sembrava un mercato di fiori.
+
+Dalla campagna spirava un vento dolcissimo; i prati scintillavano ancora
+della rugiada notturna ed i campi eran ricoperti di grano da poco
+falciato.
+
+La strada rasenta i monti Albani. A Fontana di Papa, dove è un'osteria
+solitaria in mezzo alle vigne, che prende il nome da una fonte fatta
+costruire in quel luogo da Innocenzo XII, ci siamo fermati. Qui è solito
+fermarsi anche il papa, quando nel maggio si reca alla sua villa di
+Porto d'Anzio per godervi la frescura marina.
+
+Regna ivi una grande animazione: tutti si siedono a tavola e mangiano
+_maccheroni_ ed ottime frittate; vi si beve però del pessimo vino. Ad
+ogni momento sopraggiunge una carrozza od una persona a cavallo od una
+squadra di sbirri che tornano da perlustrare la vicina foresta, ho
+sentito uno di questi vantarsi di aver freddato il giorno innanzi con
+una schioppettata un brigante. Abbiamo visto anche arrivare da Porto
+d'Anzio un convoglio di galeotti, seduti sopra un carro, incatenati a
+due a due; fra di essi vi erano dei bei giovani, vestiti pulitamente,
+con cappelli di paglia, camice linde, cravatta di seta svolazzante;
+giunti a Roma, questi dovevano essere lasciati in libertà. Si porta loro
+del vino, dei sigari, ed i birri, stando vicino, col fucile in ispalla,
+accettano essi pure quanto viene loro offerto. Tali sono le scene che si
+possono godere a Fontana di Papa.
+
+Poi la strada corre per due ore entro le macchie che costeggiano le
+paludi pontine sino a Terracina, coprendo la spiaggia del mare, e che
+sono abitate da cignali, da porcospini, da bufali, da tori, dalla febbre
+e dai briganti, che sbucan fuori di là per svaligiare sulla via Appia, o
+presso Cisterna, o presso For'appio, o sotto le rocche di Terracina, i
+viaggiatori.
+
+Finalmente ci è apparso il mare, raggiante di luce, turchino,
+tranquillo, ed abbiamo salutato le onde azzurre di Anzio, l'antica città
+dei Volsci, dove Coriolano trovò la morte, e dove è stato ritrovato il
+capolavoro dell'antica scultura, l'Apollo del Belvedere, che ornava il
+suo tempio.
+
+Sono ormai nove anni che ogni estate mi delizio del mare. Ivi ho
+trascorso le mie ore migliori ed ho fatto le mie più belle escursioni.
+Mille imagini e mille ricordi sono sorti in me nello scorgere questo
+mare latino. Ma mentre riapparivano chiare e limpide nella mia mente le
+coste elisie della Corsica e della Campania, i golfi superbi di Palermo,
+di Cefalù, di Siracusa e dell'Etna, la spiaggia latina non ha punto
+corrisposto alla mia aspettazione. In tutti gli altri mari si vedono
+magnifici scogli, capi, promontori, castelli e città torreggianti qua e
+là sulle rive, ricchi oliveti scendenti sino al mare, aranceti fioriti e
+odorosi, melagrani con i loro frutti infuocati. Chi può dimenticare,
+alla vista del mare, il magico lido di Sorrento, i giardini di Palermo,
+i vigneti che si stendono lungo la spiaggia stupenda di Acireale, sul
+mar Jonio? Ritornando col pensiero a tutte queste bellezze, la spiaggia
+del mare latino e la piccola città di Anzio mi hanno prodotto una penosa
+impressione. Per quanto abbia spinto l'occhio dalla parte di Ostia, non
+mi è riuscito vedere che macchie deserte, una spiaggia depressa di
+argilla e di sabbia, alcuni spazi chiusi da palizzate, dove pascolavano
+alcune mandre. La città è un complesso di ville in stile romano, di
+casupole in pietra, di capanne ricoperte di paglia, che si stendono
+tutte intorno al piccolo golfo, sulla cui spiaggia sono alcune barche
+tirate a secco e nel porto poche paranze.
+
+Alla _locanda_, seduto dinanzi al cavalletto, ho trovato un compatriota
+tedesco, distinto paesista; pitture di marine, da poco terminate stavano
+sulle pareti e provavano che l'autore non aveva perduto il suo tempo.
+Non gli ho celato la mia delusione, ma egli mi ha portato alla finestra
+e mi ha fatto osservare il mare che scintillava di luce e all'orizzonte
+i monti che si profilavano in una tinta azzurrina. Non era trascorsa una
+giornata che io non pensava più a tutte le amene riviere che conoscevo
+ed ero completamente conquistato dal nuovo fascino di questa solitaria
+spiaggia di Anzio. Essa mi ha ricordato quelle del mio mar Baltico, meno
+belle e pittoresche e più d'una volta alla vista di queste gialle coste
+senza rocce, ho esclamato: Ma questo è proprio Neukuhren, Wangen,
+Sassau! La spiaggia del mar Baltico e quella del mare latino si
+somigliano fra loro, come un'ingenua canzone popolare ricorda i classici
+idilli di Teocrito.
+
+Nè Poussin, nè Claudio, nè Salvator Rosa sarebbero certo qui venuti a
+trarre per le loro marine l'ispirazione. Nulla vi ha qui di epico, di
+eroico, di grandioso, di ardito, di bizzarro, di fantastico. Tutto v'è
+ampio, largo, indeciso, ma tranquillo, pieno di dolcezza, idillico
+insomma. Quest'ampia, lunga spiaggia ha un significato veramente lirico,
+ed ora mi so spiegare l'attrattiva che essa aveva su i Romani,
+preoccupati sempre delle sorti del mondo intero. I contemporanei di
+Augusto, di Caligola, di Nerone (questi era appunto di Anzio) amavano
+sottrarsi a tutte le preoccupazioni della capitale e godere, per un
+mese, nell'estate, in Anzio, il dolce far niente, come anche oggi è
+solito fare il papa.
+
+Quale pace scende negli animi nella solitudine di questo mare! Quella
+linea fine e dolcissima della spiaggia che si prolunga per miglia e
+miglia e si perde poi nei vapori, quella sabbia morbida e scintillante,
+quelle onde che si frangono di continuo in quel mare che muta ad ogni
+istante aspetto e tinta, quel superbo capo di Circe, che emerge nel mare
+come un'isola e splende come un magico e grandioso zaffiro, quella
+lontana e piccola isola di Ponza, di cui le vette sorgono dalle onde
+quasi corolle di fiori, quelle cento piccole vele che vanno, vengono,
+compaiono, spariscono; quel canto melanconico dei pescatori, quel suono
+di flauti e di arpe, tutto ciò fa sì che se al di fuori rintronasse il
+mondo intero del rombo del cannone, dello scoppio delle granate, qui non
+giungerebbe l'eco più lieve.
+
+Pochi giorni prima a Roma non vedevo l'ora in cui giungessero al caffè i
+giornali, e mi precipitavo quasi sul _Monitore di Toscana_, sulla
+_Gazzetta di Genova_, sulla _Gazzetta universale di Augsburg_, appena
+arrivavano; qui, invece, non si ha nessun giornale, neppure il _Giornale
+di Roma_, periodico più innocente ancora di un'egloga di Virgilio, e se
+si chiede a qualcuno: «Che cosa fa Omer Pascià?... Dove si trova
+l'ammiraglio Napier?... Continua Silistria a resistere?...», si ha una
+scrollata di spalle e nulla più.
+
+Quando mi affaccio alla finestra della mia stanza, sotto la quale i
+pescatori napoletani, seduti sulla sabbia, racconciano le loro reti,
+scorgo tutto il magnifico golfo, ed il mio occhio può seguire tutta la
+spiaggia sino al capo Circeo: su questa spiaggia, presso Anzio, sorge la
+bella villa del principe Borghese, in un parco assai trascurato, ma
+ricco di elci e di olivi, e più in là il castello e la città di Nettuno,
+bruna e pittoresca, costruita sul mare e famosa in tutto il mondo per la
+bellezza delle donne e per la loro stupenda foggia di vestire. La linea
+della spiaggia continua poi, sempre fina e dolcissima, ed in lontananza,
+in fondo, appare confusamente un bianco castello. Questo castello stende
+sulla spiaggia e sul mare quasi un velo di tristezza, e così, come il
+capo Circeo, desta un sentimento di omerica poesia. Ogni tedesco è
+portato a contemplarlo mestamente e l'animo suo non può che riempirsi
+di malinconia e di tristezza, giacchè quel castello segna un periodo
+grande e doloroso nella storia della nostra patria: esso è la rocca di
+Astura, dove, dopo la sconfitta di Tagliacozzo, cercò rifugio l'ultimo
+degli Hohenstaufen, Corradino, e dove il traditore Frangipane lo tenne
+prigione e lo consegnò poi a Carlo d'Angiò, avido di sangue. Da quella
+rocca precipitò in mare il sole degli Hohenstaufen.
+
+Questo castello, dalla mia finestra, mi è sempre davanti agli occhi e mi
+richiama al desiderio della patria lontana ed aumenta quella mestizia
+che è propria di tutta questa spiaggia. Non ho potuto aver pace sino a
+che non mi ci sono recato e non ho visitato le sue antiche mura; ora
+posso di nuovo guardarlo tranquillamente. Anche là vogliamo andare,
+perchè da per tutto giriamo, avendoci gli dèi concesso queste ore
+libere.
+
+Quando i signori romani si recavano a villeggiare ad Anzio, la città era
+vasta ed il porto in fiore. Nerone lo aveva costruito splendidamente, ed
+anche oggi si scorgono in fondo al mare i resti di un molo grandioso,
+visibili quasi quanto quelli del ponte di Caligola, nella baia di
+Pozzuoli. Se non che sin dal medio evo il porto cominciò ad andare in
+rovina ed a riempirsi di sabbia, e la città, saccheggiata prima dai
+Saraceni e poi distrutta da un terremoto, oggi non è più che un
+villaggio. Nel 1700 Innocenzo XII restaurò il porto, riparò la strada,
+costruì alcune case ed una fontana. Dopo di allora i papi vi si recarono
+di tanto in tanto, prima che dalle paludi pontine sorgessero i miasmi
+che dànno la febbre, per godervi un po' di tranquillità e di riposo. Pio
+IX fece acquisto recentemente della splendida villa edificata nel 1710
+dal famoso cardinale Alessandro Albani, dove dimorò per qualche tempo
+Winckelmann, insieme col cardinale e con la principessa Albani. Con gli
+scavi fatti qui eseguire, il cardinale non solo fece un affare
+eccellente, ma riuscì anche ad ornare la sua villa in Roma di molte e
+belle statue.
+
+La villa in Anzio è un palazzo signorile nel gusto dell'epoca; sorge in
+mezzo ad un vasto giardino, ora mal tenuto, povero di fiori e di piante,
+ma ricco di aranci. Qui il papa può condurre una vita più solitaria e
+più libera che a Castel Gandolfo; deve però adattarsi alla vista delle
+miserabili casupole di paglia abitate da famiglie di pescatori, e ad una
+vista anche peggiore, quella del bagno penale che sorge presso il molo
+ed è un ampio casamento chiuso fra il castello e la chiesa. I galeotti
+lavorano tutto il giorno a cavare il fango dal porto; hanno la catena
+nascosta sotto gli abiti e per lo più non presentano alcun segno
+speciale che li faccia riconoscere; fra di essi vi sono molti giovani
+briganti. Questi galeotti rendono impossibile lo sviluppo di qualunque
+industria nel porto d'Anzio, perchè, esercitando essi tutti i mestieri,
+tolgono ogni lavoro agli operai liberi. Risparmiando denaro, essi
+possono vivere bene, e corrompendo i loro guardiani riescono a godere
+molte agevolezze. Quando ottengono la loro libertà, si stabiliscono
+generalmente nel luogo e sposano la loro innamorata.
+
+Un bagno penale ed una villeggiatura estiva del Santo Padre non sembrano
+cose fatte per andare insieme, ma ciò è prettamente romano, perchè una
+qualche contraddizione e stonatura devono manifestarsi nella vita
+romana, in questa paradisiaca natura. Il Papa, però, vuol riedificare
+Anzio; ha ordinata la costruzione di molte case e ha detto che non vuole
+più oltre tollerare la brutta vista di quelle capanne di paglia. Il
+porto va ogni anno sempre più prendendo incremento, soprattutto perchè
+si trova più vicino a Napoli che Ostia e Civitavecchia. Una società
+romana ha fatto acquisto di un piroscafo che parte da qui due volte la
+settimana per Napoli, dove porta i viaggiatori giunti da Roma con la
+posta. In tredici ore e con la tenue spesa di cinque scudi si va a
+Napoli. Questo piccolo commercio ha richiamato un po' di vita ed un po'
+d'industria ad Anzio e son queste le sole fonti di guadagno e le sole
+occupazioni de' suoi abitanti, le campagne essendo quasi incolte. Non vi
+sono qui nè vigne, nè oliveti; solo vi si allevano delle mandre, che
+pascolano liberamente sulla riviera; tutti gli oggetti di consumazione
+vengono dagli altri paesi: Nettuno fornisce il vino ed anche ogni giorno
+il pane fresco; Genzano l'olio e le frutta e Cori, nei monti Volsci, le
+ciliegie ed i fichi.
+
+Gli alberghi sono piccoli e meschini: una camera vi si paga venticinque
+_baiocchi_ al giorno, e vi si pranza, come a Roma, alla carta; con sette
+_paoli_ al giorno, corrispondenti ad un tallero prussiano, si ha
+pensione intera, con quattro piatti a pranzo e tre a cena. I pensionanti
+sono per lo più pittori tedeschi, che vanno promovendo il progresso
+nelle piccole locande dei villaggi della costa e dei monti, e che
+possono quindi esser considerati come tanti missionari della civiltà
+nella campagna romana.
+
+Vi è però qui in Anzio una cosa eccellente: il pesce. Il golfo fornisce
+ogni giorno ogni sorta di pesci, e financo delle splendide aragoste. Non
+sono però mai gli abitanti del luogo che li pescano, perchè essi non
+hanno tanto danaro per comprarsi una barca; sono invece pescatori
+napoletani che vengono, sulle loro vaghe imbarcazioni, da Pozzuoli, da
+Baia, da Portici, da Torre del Greco, da tutta la costa del loro
+incantevole golfo, e passano qui varî mesi dell'anno a pescare, dormendo
+nelle stesse loro barche. Altri napoletani abitano nelle capanne e sono
+generalmente quelli che, per sfuggire alla leva militare, hanno emigrato
+dalla loro patria. Per tutto il Mediterraneo, del resto, si trovano
+questi marinai napoletani, che sono i primi pescatori del mondo, e se ne
+incontrano anche nelle isole spagnole e sulle coste d'Africa, dove
+pescano il corallo: e così le loro graziose barche variopinte solcano in
+ogni direzione questo mare.
+
+Ho dunque ritrovato qui, e con piacere, delle vecchie conoscenze. La
+vivacità del loro gestire, la loro mimica, il loro dialetto, il loro
+costume mi hanno fatto ricordare quelle scene pescherecce di cui sono
+stato tante volte spettatore sulle spiagge napoletane. Sono scene
+descritte e dipinte sino alla sazietà, ma che, sulla riva del mare,
+appaiono sempre più belle.
+
+Le loro barche, venti all'incirca, ciascuna delle quali porta almeno
+cinque uomini ed è governata dal padrone, stanno a tre passi dalla mia
+finestra.
+
+I pescatori generalmente lasciano la spiaggia la sera verso l'_Ave
+Maria_ e rimangono in mare tutta la notte; al mattino il pesce viene
+posto in recipienti coperti di paglia, ed alla sera è imballato per
+esser spedito nella notte con i carri a Roma. La sera si può godere una
+scena animatissima. Gli scrivani, seduti ad un tavolo, al lume di una
+lanterna, registrano la merce; i pescatori stanno all'intorno, occupati
+gli uni a trarre fuori dalle ceste il pesce, altri a spezzare il
+ghiaccio ed alcuni infine ad accomodarlo. Le varietà e le forme di
+questo pesce di mare sono veramente sorprendenti: si vedono dei
+bellissimi rombi, dei grossi palombi, delle variopinte murene, delle
+sogliole dalle pinne pungenti, delle triglie luccicanti, delle sardine,
+dei merluzzi in gran quantità. Di quando in quando vengono pescati anche
+dei delfini ed una sera sulla piazza ho visto persino due pesci-cani,
+presi la notte precedente. Saranno stati lunghi dagli otto ai dieci
+piedi, e la loro tinta turchino-nerastra aveva un non so che di
+ributtante. Il mezzo per pescarli è l'amo: quando si sente che lo hanno
+addentato, si issano a bordo e si uccidono a colpi di mazza. La loro
+carne, bianca come quella dello storione, è mangiabile, ma piuttosto
+dura.
+
+Questi poveri pescatori conducono dunque una vita faticosa, alla
+giornata, che può apparire poetica a chi sta contemplando, seduto
+tranquillamente sulla spiaggia, le loro barche illuminate, che ora si
+vedono, ora scompaiono sulle onde del mare. Un eguale spettacolo si può
+ammirare sul mar Baltico, ma fra questo e quello si nota la stessa
+differenza che passa fra il Nord nebbioso ed il Sud irradiato dal sole.
+Il pescatore napoletano, povero qual'è, mezzo nudo, con i calzoni corti
+di tela, in maniche di camicia, col suo berretto rosso in testa, è
+snello, vivace, ciarliero, pronto sempre allo scherzo, al motto, al
+canto, al ballo; accanto al pescatore taciturno e tranquillo del
+Baltico, sembra quasi una figura da teatro, sino ad un certo punto
+ideale. Credo che se si mettessero in una stessa barca un pescatore
+napoletano ed un pescatore del Baltico, con l'obbligo di passarvi una
+intera giornata, uno dei due finirebbe per gettarsi in mare. Sarebbe
+certo impossibile ad un pescatore del Baltico di avere una parte storica
+come l'ha avuta il pescatore partenopeo, che può vantare il nome di
+Masaniello.
+
+Masaniello non è già stato un grande uomo, ma certo un uomo strano,
+anima di pescatore avvezza alle tempeste, ardito, temerario, ambizioso;
+è stato un uomo del momento, come momentanea fu la sua grandezza;
+spensierato, folle, senza uno scopo prefisso, simile alle onde sempre
+agitate del mare, che si accavallano le une sulle altre. Tra le figure
+storiche non saprei paragonarlo, per origine, condizione e per ombra di
+passeggera grandezza, che a Giovanni di Leida, il momentaneo re di
+Münster. Questi era sarto, e in Germania quella dei sarti è la classe
+più irrequieta; veri napoletani, pulcinella, avventurieri nati, Giovanni
+di Leida però è stato più grande di Masaniello, perchè in certo modo
+vagheggiò un'idea, cosa possibile questa soltanto a sarti, non a
+pescatori. L'uno e l'altro furon figure bizzarre, fatte apposta per il
+teatro lirico. Ma era ben naturale che sul suolo napoletano l'antica
+stirpe dei pescatori che vi è più rappresentata che altrove, avesse una
+volta anche un re.
+
+Ho visto a Napoli, nella pinacoteca un ritratto di Masaniello, opera
+dello Spadaro, suo contemporaneo: è rappresentato nel costume dei
+_lazzaroni_, cioè scamiciato, col petto scoperto, abbronzato dal sole, e
+con la pipa di gesso in bocca, e appunto così stanno seduti dinanzi a
+noi sulla spiaggia i pescatori napoletani. Se non che il pittore gli ha
+posto in testa un berretto alla spagnuola, ornato di penne,
+rappresentando così in modo felice la singolare contraddizione della
+sorte di quest'uomo. La sua fisonomia non ha nè nobiltà, nè
+espressione; la sua faccia è larga, grassa, di una mollezza quasi
+femminile; il suo sguardo ha qualcosa di astuto, di equivoco. Questo
+ritratto è prezioso perchè è fedele e contemporaneo: in esso si
+riconoscono le caratteristiche del pescatore napoletano, e Masaniello
+infatti non fu nè un mezzo eroe, nè un mezzo re Lear, quale il
+melodramma l'ha voluto rappresentare. Esistono altre pitture dello
+Spadaro, che rappresentano scene storiche dell'epoca di Masaniello, fra
+le quali la rivolta del mercato, dove il re pescatore arringa, vestito
+da lazzarone, il popolo; sul davanti lo si vede vestito alla spagnola, a
+cavallo, sulla piazza, dove molti nobili sono impiccati o stesi a terra
+dalle archibugiate. Alfredo di Reumont ha descritto recentemente, con
+vivaci colori, nella sua opera _I Caraffa di Maddaloni_, la vita di
+Masaniello.
+
+Questi ricordi ci hanno intanto allontanato dai pescatori della spiaggia
+d'Anzio. Le loro barche meritano però ancora uno sguardo: sono veramente
+pittoresche, dipinte come sono a graziosi rabeschi sul fondo bianco; vi
+si scorgono delfini, sirene, stelle ed in mezzo a questi segni profani o
+mitologici, la Madonna, o S. Antonio, protettore dei pescatori. Per
+ripararsi da gli ardori del sole sopra la barca è stesa una tenda di
+tela; l'armonia di tutti quei colori, neri, bruni e bianchi, il timone
+ed i remi, le vele spiegate, le reti ammucchiate producono un effetto
+veramente pittoresco.
+
+Il porto d'Anzio formicola al presente di queste barchette; presso al
+molo vi sono altri legni napoletani e tartane, venute a caricare legna e
+carbone, giacchè da questa riviera ricca di boschi vengono portati ogni
+anno a Napoli combustibile e legname da costruzione per un milione di
+scudi. Si vedono infatti qua e là sulla spiaggia d'Anzio e di Nettuno
+grossi mucchi di carbone, cotto nei boschi, dai quali neri bufali
+traggono pure sulla riva gigantesche quercie. Vengono talvolta attaccati
+ad un carro fino a sedici bufali, punzecchiati, perchè camminino, con
+una specie di lancia. Il regno di Napoli possiede vaste foreste in
+Calabria, ma preferisce prendere il legname dalle paludi pontine, perchè
+scendendo i boschi sino al mare ed essendo la spiaggia piana e facile,
+le spese di trasporto sono di gran lunga minori.
+
+In questo ambiente vario, semplice e primitivo, fra questi pescatori e
+marinai, le figure della città non attirano quasi nessuna attenzione.
+Qua e là un pittore, seduto e riparato da un ampio ombrello bianco, sta
+facendo uno schizzo della spiaggia o dei pescatori. Tali apparizioni
+sono diventate ormai caratteristiche e proprie di ogni bel sito
+d'Italia; in qualunque bella giornata di estate o di primavera si può
+esser certi di vedere sorgere, in un posto od in un altro, ovunque è un
+bel paesaggio, come un fungo, l'ombrello bianco di un pittore. Ne ho
+incontrati perfino nelle regioni più remote della Sicilia, e ricordo
+anzi che, arrampicatomi un giorno, nelle ore più solitarie, sulle rocce
+di Taormina, non potei trattenermi dal ridere, vedendo giù da lontano
+l'ombrellone: v'era sotto un paesista di Weimar. Raramente invece ho
+visto dei pittori intenti a disegnare le spiagge del Sunland, che pur
+sono così belle e superano anzi, come quelle bizzarre di Gross e di
+Kleinkuhren, per grandiosità, le spiaggie latine; la ragione è che manca
+loro la magia delle tinte. Nel nord la tinta del mare è o troppo
+splendente, o dura, o confusa; essa non ha questa fine nebbia d'aria e
+di luce, nè il magico riflesso, nè il confondersi insieme di dolci luci
+scintillanti, questa chiarezza eterea di smeraldo. Ma che cosa non può
+dipingere il pittore? Ciò che ad un profano pare senza significato è
+colto dall'ingegno creatore, che ne fa un'immagine espressiva.
+Altrettanto avviene nella poesia lirica. I pensieri, le ispirazioni sono
+inesauribili. La natura non ha che da essere bene osservata e sentita;
+essa cela forme e pensieri infiniti, che un uomo privo di fantasia
+neppure può sospettare. Ed anche su questa costa tranquilla vi sono
+originali apparizioni; solo è difficile esprimerle, rappresentarle,
+perchè delicatissime, finissime, non riproducibili con tratti
+grossolani.
+
+Ma lasciamo da parte l'album degli schizzi e lanciamoci in mare! L'aria
+marina, narcotica, molto più grave di quella del Nord, invita qui
+veramente a cercare sollievo in seno alle onde. La sabbia in fondo al
+mare è bianca come la neve, soffice quanto il velluto e si stende sino
+al largo. Si vedono per ogni dove persone che si bagnano; qua e là sulla
+spiaggia sorgono capanne, formate e coperte da rami d'albero. Tutti
+questi bagnanti vengono da Roma, da Velletri, dai monti, ma non mai
+prima del luglio, perchè gl'italiani in giugno trovano l'acqua ancora
+troppo fredda per prendere il bagno. Si ritiene inoltre che non sia
+igienico oltrepassare i venti bagni e ciò, almeno sembra, per le
+condizioni speciali del clima; io stesso del resto ne ho fatta
+l'esperienza nell'isola di Capri. L'acqua pare sia qui più eccitante che
+nel Nord e quindi prendendone un numero un po' forte, ne risentono il
+sonno e l'appetito.
+
+Su questa spiaggia non v'è ombra di vita balneare, non vi sono quelle
+facili relazioni di società, quasi familiari, che fanno sulle spiagge
+dei nostri mari una festa dei mesi d'estate; qui ogni famiglia, ogni
+persona vive a sè; il forestiero non ha altro luogo di ritrovo che
+l'unico caffè del porto, dove, sotto una tenda, allo stesso tavolino,
+democraticamente e con quella bella confusione di classi tutta speciale
+all'Italia, seggono il bagnante ed il pescatore mezzo ignudo, che
+approfitta tranquillamente dell'ombra della tenda per fumare la sua pipa
+di gesso, senza prendere nè caffè, nè altro.
+
+Alcuni ufficiali del genio ed un capitano pontificio, che mi diverte col
+suo grazioso dialetto veneziano, sono le persone con le quali
+generalmente mi trattengo a chiacchierare.
+
+Passato il luglio, la maggior parte dei bagnanti lascia Anzio,
+incominciando il pericolo delle febbri. Anche ora, in cui il calore è
+spesso insopportabile e si fa sentire fin dalle sette del mattino, dopo
+calato il sole l'aria diventa umida ed il venticello tepido e molle che
+spira dal mare è veramente caratteristico: non è prudente allora rimaner
+fuori di casa. Il bel chiarore della luna sulle foreste, sulla spiaggia
+e sul mare, che rende nel mar Baltico così piacevole a quell'ora la vita
+all'aria aperta, non può qui esser goduto che dalla finestra; imperocchè
+una sola di queste notti passate all'aperto basterebbe a procurar le
+febbri e forse anche, dopo alcuni giorni, la morte. E' pericoloso su
+questo mare lasciarsi adescare dalle sirene: bisogna dunque adattarsi a
+passeggiare lungo la riva prima del tramonto, facendovi ricerca di
+conchiglie e di piccoli gamberi marini. Sono questi animalucci grandi al
+più come un quarto della mano ed hanno quasi la forma del ragno; corrono
+con una velocità straordinaria ed allorquando si fa per afferrarli, il
+più delle volte spariscono sotto la sabbia, come spettri nel teatro. Qui
+dove tutto si mangia, perfino le rane, i porci spini, gli usignoli,
+questi gamberetti vengono mangiati vivi, dopo essere stati spogliati
+delle loro squamme.
+
+Su questo lido più volte mi è accaduto di pensare alla brillante ambra
+gialla che si raccoglie sulle nostre spiagge e che qui il mare non
+produce: qui esso somministra invece tutte le specie più preziose del
+marmo. Se ne potrebbero raccogliere a carri e dei più rari, che le onde
+gettano sulla riva. Vi si vede il verde e il giallo antico, il
+preziosissimo alabastro orientale, il porfido, il pavonazzetto, il
+serpentino azzurro. Per comprendere donde vengano tutti questi marmi
+preziosi, basta dare dalla spiaggia uno sguardo in fondo al mare:
+sorgono ivi ancora le fondamenta di quei palazzi marmorei romani che si
+specchiano nell'acqua, e per la distanza di un chilometro da terra, la
+spiaggia d'Anzio non è che un seguito di mura: e non solo si possono
+anche oggi vedere massi grossissimi, resti di costruzioni, ma
+distinguere pure che sono opere romane in peperino, collegate con la
+pozzolana, indistruttibili, lavorate egregiamente a forma di reticolato.
+Tutta questa spiaggia non era che un seguito di grotte, di bagni, di
+templi, di palazzi, di cui le fondamenta in gran parte sussistono in
+fondo al mare o sotterrate nelle sabbie della spiaggia. Su questa
+sorgevano le stupende ville marmoree degli imperatori. Qui si
+sprofondava nella dissolutezza Caligola; egli aveva una speciale
+predilezione per Anzio ed aveva anzi formato il disegno di venire a
+stabilircisi: qui festeggiò le sue nozze con la bella Lollia Paolina.
+Qui faceva le sue orgie Nerone, che era nato ad Anzio e vi aveva
+impiantato una colonia; qui fece il suo trionfale ingresso, tirato da
+bianchi destrieri, di ritorno dalle sue rappresentazioni teatrali in
+Grecia.
+
+Anche prima, Anzio era stata dimora preferita dei Romani: Attico,
+Lucullo, Cicerone, Mecenate, Augusto vi ebbero le loro ville. Ed in
+quali fresche montagne o belle spiagge d'Italia questi favoriti della
+fortuna non ebbero le loro ville! Di quali monumenti deve avere allora
+brillato questa spiaggia, a giudicare dai frammenti, che, quasi
+testimoni storici, sono da secoli e secoli gettati sulla spiaggia!
+Queste rovine spargono nell'idillio di Anzio una nota melanconica, ed i
+pensieri, i ricordi che esse destano, valgono ad accrescere fortemente
+l'incanto di questo soggiorno. La mancanza assoluta di storia, la
+separazione completa dal mondo e dalle sue vicende, sono quelle che
+danno uno speciale carattere alle nostre spiagge del Nord; qui in
+Italia, invece, non si rinviene un solo angolo di terra, per quanto
+solitario e remoto, dove le memorie severe e classiche del passato non
+sorgano, dove non invitino a riflettere sul continuo avvicendarsi delle
+sorti del genere umano. Sedendo qui sulle rovine di un palazzo romano,
+al rumore delle onde che si frangono contro di esse, tornano
+inconsciamente alla memoria i versi di Orazio:
+
+ «_O diva gratum quae regis Antium,
+ Praesens vel imo tollere de gradu
+ Mortale corpus, vel superbos
+ Vertere funeribus triumphos!_»
+
+E la vista del capo Circeo ci richiama alla poesia omerica, e quella
+della lontana Astura ci trasporta in altre storie, in altra poesia, sì
+che ci circondano tre periodi dell'umana civiltà, tre diversi generi di
+poesia: Omero, Orazio ed il poeta degli Hohenstaufen, Wolfram di
+Eschenbach.
+
+La Dea Fortuna aveva in Anzio un tempio famoso, ed avevano quivi i loro
+templi anche Apollo, Venere Afrodisiaca, Esculapio e Nettuno. L'idea che
+su questa spiaggia deserta, circondata di prati, brillò in tutta la sua
+divina bellezza, attorniato da altre stupende creazioni artistiche,
+l'Apollo del Belvedere, aumenta il pregio di questo luogo, già di per sè
+amenissimo. La statua meravigliosa fu qui scoperta ai tempi di Giulio
+II, ed anche quelle che sono nelle gallerie del Vaticano, del
+Campidoglio e del palazzo Albani, furono in seguito per la maggior parte
+qui rinvenute, come del resto anche il famoso gladiatore morente,
+parecchie statue di imperatori, i busti di Adriano, di Settimio Severo,
+di Faustina, i satiri, gli atleti, le statue di Giove e di Esculapio, i
+tripodi stupendi e i meravigliosi altari del Campidoglio, dedicati ai
+venti. Sopra un'altura della spiaggia, dove ora sorge, sulle fondamenta
+di un tempio antico, un piccolo forte, dal quale, appoggiato ad una
+vecchia e gigantesca spingarda del medio evo, tutta arrugginita, un
+soldato contempla il mare, sono tuttora in piedi le basi di antiche
+colonne e vicino queste, ventidue splendidi capitelli corinzi di
+cipollino. Le loro volute ed i loro ornamenti sotto l'abaco, sono
+particolarmente geniali ed io non ricordo di averne mai visto di simili;
+rappresentano conchiglie, delfini, gamberi di mare. L'architetto
+conformò gli ornamenti al luogo, e molto probabilmente questo tempio era
+dedicato a Nettuno.
+
+Ad Anzio ho trovato una persona che si diletta di antichità; in Italia
+non v'è paese di qualche importanza che non abbia il suo storiografo
+locale od il suo archeologo. Ad Anzio è il canonico Lombardi, presidente
+dell'amministrazione del porto, il quale abita all'ultimo piano del
+casamento che comprende il bagno penale. Ho trovato questo degnissimo
+uomo, intento a decifrare un'antica iscrizione, disotterrata dai
+galeotti. Il Lombardi ha già scritto un libro su Anzio, ed attende ora
+ad un'opera più vasta sulla storia e sulle rovine della sua città. Ho
+letto con piacere e con gratitudine il suo pregevole lavoro.
+
+Oramai ho percorso tutta questa spiaggia sino ad Astura e da per tutto
+ho trovato avanzi di ville, di bagni, frammenti di marmi, di mosaici,
+fra i quali ricorderò il pavimento in mosaico, abbastanza ben
+conservato, che è di fronte alla torre solitaria di Astura, sulla
+spiaggia, presso il ponte. È impossibile figurarsi quanti e quali
+stupendi edifici abbiano i romani innalzato lungo questo mare. Tutta la
+spiaggia dalla Toscana sino a Terracina, da Terracina a Napoli, attorno
+al golfo, fino a Salerno, non dovè essere che un seguito di palazzi
+marmorei, di templi, di bagni, di palestre, una manifestazione continua
+della magnificenza romana; e quale fosse lo splendore di tutte queste
+costruzioni si può anche oggi giudicare dalle rovine che giacciono in
+fondo al mare. Chi avesse percorsa allora questa lunga riviera e veduti
+tutti questi edifici destinati al piacere, al diletto, gareggianti per
+importanza con le città, avrebbe certamente potuto ammirare una grande
+manifestazione della civiltà. Ora invece queste amenissime spiagge sono
+nude e deserte, non offrono altro allo sguardo se non le torri cadenti,
+innalzate nel medio evo contro le invasioni dei Saraceni, torri che
+possiamo vedere sparse lungo tutte le coste d'Italia e delle isole del
+Mediterraneo, e che dànno loro un aspetto magico, quasi direi
+cavalleresco.
+
+Qui non mancano però neppure monumenti moderni, che ricordino altri
+siti, altre regioni. La bella villa Mencacci, che sorge in una fresca
+valletta, vicino alla spiaggia, fu, per esempio, non è molto, abitata
+per varî anni da un re in esilio che aveva vissuto in America e
+guerreggiato per un trono sulle belle sponde del Tago. Intendo parlare
+di Don Miguel, principe esecrato dal Portogallo, che venne qui
+fuggiasco, senza corona e visse a lungo in questa solitudine, vicino ai
+galeotti, in un esilio che fu certo senza conforti, perchè se a noi, che
+nulla abbiamo da espiare, questa spiaggia solitaria, ai contini delle
+paludi pontine, può apparire poetica, ad un re spodestato dovette
+riuscire insopportabile e con un carattere quasi vendicativo. Don Miguel
+ammazzava qui il suo tempo cacciando continuamente nei boschi sopra
+Astura. Un giorno scomparve. Mi hanno narrato in Anzio che soleva
+trattenersi volontieri con i pescatori e che non si vergognava punto di
+parlare della sua disgraziata lotta per la corona del Portogallo.
+
+Contemplando la villa Mencacci, la fantasia vola lontano, al Brasile ed
+al Portogallo, alle burrascose vicende della loro storia.
+
+Un altro avvenimento moderno ricorda questa spiaggia: lo sbarco, cioè,
+nel 1848, degli spagnoli, chiamati da Pio IX fuggiasco, per salvare gli
+Stati della Chiesa. Trovavasi allora il Papa in esilio nella rocca di
+Gaeta, la Coblenza dell'emigrazione italiana nel 1848 e nel 1849: mentre
+i francesi marciavano su Roma, gli austriaci occupavano Bologna ed i
+napoletani si avanzavano verso Terracina. Gli spagnoli, che da molto
+tempo non erano più apparsi in Italia, sbarcarono a Porto d'Anzio ed
+occuparono tutto il paese, fino ai monti di Albano e della Sabina.
+Erano, a quanto mi si è detto, della bella ed allegra gioventù, ma mal
+vestita e peggio armata. I francesi non tardarono a surrogarli, ed i
+giovani ufficiali di Valenza e di Barcellona abbandonarono a malincuore
+i monti di Albano, dove erano stati rapiti dalla bellezza delle donne,
+alcune delle quali ancora ricordano con un sospiro i poveri cavalieri di
+Spagna.
+
+Porto d'Anzio non vanta donne belle, nè bei costumi, essendo la
+popolazione composta di elementi diversi. Si distingue, al contrario,
+sia per bellezza femminile, sia per originalità di costume, la piccola
+città di Nettuno, che sorge pittorescamente sulla spiaggia e di cui le
+nere mura si specchiano nel mare. Vi si arriva da Porto d'Anzio in tre
+quarti d'ora, facendo una bellissima passeggiata. A metà strada, in
+mezzo ad un bosco, sorge la splendida villa del principe Borghese,
+signore di tutto il circondario. All'orizzonte si scorgono i monti
+Volsci ed il capo Circeo, immerso in una luce superba, che ricorda, con
+la sua forma imponente e caratteristica, i promontorî più belli
+d'Europa, quali quelli dell'isola di Capri ed il monte Pellegrino di
+Palermo.
+
+Per giungere a Nettuno v'è un'ottima strada, che passa davanti alla
+villa ed attraversa un bosco di sugheri e di elci, dove sono parecchi
+ruderi romani. Scavando sotto la strada è facile scoprire dei pavimenti
+in mosaico. Sulla spiaggia la strada è ancora più bella: la sabbia è ora
+gialla, ora scura, ora di un bel rosso acceso, ora di tufo vulcanico. I
+cardi turchini della costa del mar Baltico vi crescono abbondantemente,
+come pure la scabbiosa e la camomilla; invece però dei salici, degli
+ontani, delle foreste di abeti, sono qui le piante dei paesi meridionali
+e i mirti dai fiori bianchi, il mastice e le fragole e il ginestro dai
+fiori color oro che abbonda su tutte le coste del Mediterraneo e l'olivo
+selvatico. Splendono qui pittorescamente le malve arboree, con i loro
+candidi calici, e i rovi con i loro variopinti fiori e grandioso
+s'innalza fra le piante minori il classico acanto, con le sue belle
+foglie corinzie ed i fiori rosa o bianchi. Qua e là si vedono anche dei
+_cactus_ e l'aloe, quasi piante esotiche. L'usignolo allieta con la sua
+presenza ancora questa spiaggia, nonostante sia passato il giorno di S.
+Giovanni, epoca in cui gli uccelli cessano qui di cantare e cedono il
+posto al grillo anacreontico: l'usignolo non può staccarsi da questo
+verde, da questo fresco mare, e fino ad Astura le paludi pontine
+continuano a risuonare dei suoi armoniosi gorgheggi.
+
+Una quiete profonda regna nell'antico paese di Nettuno e ne' suoi
+dintorni. Nettuno attualmente è circondato da antiche torri e da scure
+mura merlate, che hanno più di una volta resistito agli assalti dei
+Saraceni. Nessun pescatore o marinaio avviva lo specchio dell'acqua,
+poichè non vi è porto, e la popolazione è dedita alla pastorizia.
+
+Sulla piazza di Nettuno sorge un'antica colonna solitaria, emblema dei
+Colonna, antichi feudatari del paese. Le strade sono profumate dai
+garofani che ornano quasi tutte le finestre e che, agitati dal vento,
+ondeggiano i loro fiori color rosso ardente. Fiori così belli annunciano
+donne più belle ancora; infatti nei garofani che rallegrano le finestre,
+si può quasi vedere la bandiera nazionale delle donne di Nettuno: il
+loro costume non è di aspetto men gaio, meno vivace di quello dei
+purpurei fiori.
+
+E' cosa degna di nota che in Italia anche i più piccoli paesi sembrano
+quasi altrettante repubbliche, diverse per usanze, per tipo, per foggia
+di vestire. Si potrebbe dire che ogni castello, ogni villaggio forma una
+popolazione a sè. Bisogna vedere le donne di Nettuno in un giorno di
+festa per potersi fare un'idea precisa della bellezza e dell'eleganza
+del loro costume nazionale. Nei giorni di lavoro non sono che i minimi
+particolari quelli che indicano la moda del paese, come, ad esempio, la
+foggia di portare i capelli, divisi in mezzo al capo e lisci, senza
+trecce nella parte posteriore, rattenuti da un nastro verde per le
+ragazze, rosso per le donne maritate e nero per le vedove; basta dunque
+vedere una donna per saper subito se sia nubile, maritata o vedova.
+
+Ho assistito qui a due feste, a quella di S. Giovanni ed a quella di S.
+Luigi. Nella prima ho visto una processione con musica, per le vie; la
+croce era completamente coperta di garofani e tutti portavano fiori. Vi
+prendevano parte donne e fanciulle, ed era veramente uno spettacolo
+stupendo vedere per quelle cupe strade tante belle figure e così
+splendidi abiti. Ecco in che consiste il costume delle donne di Nettuno:
+in capo portano una specie di fazzoletto a striscie d'oro e d'argento
+che sporge sulla fronte; una gonnella di seta o di velluto color rosso
+scuro, ricamata sul fondo in oro o in argento, scende loro dai fianchi,
+e sopra questa portano un corsetto di broccato, ugualmente ricamato sul
+petto e sulle maniche. Anelli, orecchini, braccialetti di oro e coralli
+dànno ancora maggior risalto alla bellezza della persona ed
+all'originalità del loro costume. Il colore dei vestiti è a volte
+verderame o violaceo, o anche nero o azzurro scuro. Pare anzi che
+l'eleganza e la bellezza di questo costume nobiliti il portamento delle
+donne; io le ho viste infatti passeggiare per le piazze del loro paese
+in rovina con l'incendere maestoso delle romane e di quelle certo non
+meno belle: parecchie con un profilo greco nobilissimo, tutte con
+capelli corvini ed occhi scintillanti, atti a soggiogare il cuore più
+duro. Allorchè i mortaretti, che formavano quasi una ghirlanda su un
+antico muro, sono scoppiati, i cannoni hanno sparato, ed ho visto tutte
+quelle donne con i loro abiti rossi ed oro, avvolte nei vortici di fumo
+di quell'artiglieria popolare, mi è sembrato di trovarmi dinanzi ad un
+Olimpo, popolato da divinità ideali.
+
+Però, anche senza il loro costume festivo, son belle del pari le donne
+di Nettuno. Si vedono ogni giorno, in gruppi numerosi, lavare
+patriarcalmente i loro panni alla fontana pubblica; non attaccano mai
+discorso con gli stranieri, sono timide come gazzelle, e rispondono
+appena, solo con gli occhi bassi, al saluto.
+
+La festa di S. Luigi ha un altro carattere; è una festa popolare, e mi
+ha ricordato il mio paese natio. Sulla piazza del mercato era stato
+innalzato qualcosa di simile ad una forca ornata di fronde; dalla trave
+superiore pendeva, legata ad una fune, una pentola oscillante; dei
+giovani a cavallo agli asini dovevano, correndo, cercare di far
+destramente con un bastone un foro nelle pareti della pentola; ma la
+colpissero o no, questa si rivoltava e bagnava il cavaliere, fra le
+risate generali degli spettatori. Colui che riusciva a colpire la
+pentola riceveva in premio due _paoli_ da un prete che esercitava le
+funzioni di giudice del campo. Quando la pentola fu rotta ed il giuoco
+terminato, ebbe luogo la tradizionale tombola. Il premio consisteva in
+una pezza di stoffa in cotone, che pendeva da una finestra. Un ragazzo
+estraeva i numeri, che venivano spesso annunciati coi nomi proverbiali
+che loro si sogliono dare, ed eran motivo di nuove risa. Sempre però si
+rideva con quella naturalezza e quella convenienza che sono doti
+caratteristiche e preziose del popolo italiano, di natura civile ed
+educato.
+
+Così vivono e si divertono i cinquecento abitanti di Nettuno, in certo
+modo separati dal resto del mondo, fra il mare, le paludi pontine e le
+strade poco frequentate che portano da una parte ad Anzio e dall'altra a
+Velletri. Nettuno però possiede campi e giardini, somministra il vino
+che si beve ad Anzio, ed ogni giorno invia a questo porto un carro di
+pane bianco, perchè là si fa solo del pane grossolano. Ho bevuto a
+Nettuno del vino squisito, cosa non facile in questi anni in cui il dio
+Bacco è travagliato da fatale malattia. Un cittadino del luogo ci volle
+un giorno condurre nel suo _tinello_, come qui chiamano la cantina; è
+sceso segretamente in un nascondiglio sotto il suolo e ne ha tratto
+fuori uno stupendo vino rosso, quale non ne avevo più bevuto da Siracusa
+in poi.
+
+Sulla spiaggia di Nettuno ogni coltivazione cessa oltrepassata appena la
+città, cominciando quasi subito, in tutto il loro squallore, le paludi
+pontine che si estendono fin verso Terracina. Non più abitati sulla
+riva, solo sorgono qua e là, solitarie, alla distanza di circa due
+miglia l'una dall'altra, le antiche torri medioevali. L'aspetto di
+questa solitudine, di questo deserto, di questa mancanza di coltivazione
+è grandemente imponente. Pare quasi di non trovarsi più sulle classiche
+coste d'Italia, ma nei deserti dell'India o dell'America. Il frangersi
+continuo delle onde, lo scintillare del sole estivo sulla bianca, piana,
+monotona spiaggia, il cupo bosco infinito che accompagna per qualche
+centinaio di passi il mare, lo stridore dell'avvoltoio e del falco, il
+volo dell'aquila, che altissima si libra sulle ali in larghe spire, il
+calpestio ed il muggito dei tori selvaggi, l'aria, le tinte, l'aspetto
+delle cose e degli elementi dànno veramente qui l'impressione di un
+mondo deserto e selvaggio.
+
+Il 28 giugno, il pittore ed io partimmo lungo questa spiaggia per
+recarci ad Astura, distante circa tre ore di cammino. Il mattino era di
+una limpidezza straordinaria, il mare tranquillissimo ed il capo Circeo,
+avvolto in una tinta rosea, davano al quadro un aspetto del tutto
+omerico. A Nettuno comprammo vino e pane e quindi proseguimmo la nostra
+strada. Ci fermammo a far colazione su di un vecchio tronco d'albero,
+presso una carboniera e provammo un piacere simile a quello di Ulisse,
+quando si assise al banchetto apprestatogli da Circe nel suo palazzo.
+Era veramente delizioso gustare un buon sorso di vino in quella profonda
+pace, su quell'omerica spiaggia, dinanzi all'azzurro di quel mare, tinto
+in rosa all'orizzonte.
+
+Fino a questo punto tutto era andato benissimo, ma giunti là dove il
+bosco scende fino al mare, cominciammo ad avere dei timori. Non erano
+già i banditi che ci davano pensiero, ma le mandre di tori e di bufali
+che vagano colà completamente liberi, non sorvegliati da pastori. Tutta
+quanta la spiaggia fino a Terracina è coperta di numerose mandre di
+tori, di buoi, di vacche, dalle corna lunghissime, di quella forma
+tutta classica della campagna romana e che si vedono scolpite nel
+Partenone, attorno all'ara del sacrificio. Le loro corna sono lunghe
+quasi tre piedi, molto divergenti, arditamente contorte, grosse, chiare,
+di bel colore.
+
+Quasi in tutte le case del Mezzogiorno si vedono queste corna, tenute
+come amuleti contro il «_malocchio_» e piccoli cornetti vengono portati
+dai principi alla catena dell'orologio e pendono dal collo dei ragazzi
+dei pescatori.
+
+I buoi sono selvaggi e grandemente pericolosi; il solo pastore li può
+governare, stando a cavallo, con la sua lancia; più pericolosi ancora
+sono i bufali. Questi vivono a branchi e vagano solitari e liberi come i
+cinghiali; frequentano volentieri gli stagni e le paludi e nuotano con
+grande agilità. Quando si attraversano le paludi pontine o il bassopiano
+di Pesto, si vedono molti di questi mostri neri e selvaggi immersi negli
+stagni, dai quali stendono fuori talvolta, sbuffando, solo le tozze
+teste. Il bufalo cammina sempre col capo chino a terra e guarda
+sospettoso dal basso in alto. Non si serve delle sue corna, che sono
+come quelle del montone rivolte indietro, ma rovescia a terra con la sua
+fronte di bronzo l'uomo che insegue, quando l'abbia raggiunto; quindi
+gli pone il ginocchio sul petto e lo calpesta fino ad ucciderlo. I
+pastori domano questi pericolosi animali con la lancia; passano loro
+attraverso il naso un anello ed allora li attaccano al carro e se ne
+servono per trasportare grandi pesi, voluminosi blocchi di pietra, o
+tronchi d'albero giganteschi. Col latte della bufala vien fatta la
+_provatura_, che è una specie di cacio molto difficile a digerirsi. La
+carne del bufalo è poco stimata, perchè dura; la comprano gli ebrei
+poveri del ghetto che non ne mangiano generalmente altra. I bufali
+abbondano nelle paludi pontine, nella squallida riviera di Cisterna, di
+Conca e di Campomorto, covo della febbre, dove perfino l'assassino non
+viene ripreso, quando vi si sia rifugiato. Gli uomini che custodiscono
+queste bestie menano una vita misera, sono febbricitanti e di poco
+inferiori agli indiani della Prateria.
+
+Il possibile incontro di questi animali ci dava assai pensiero; appena
+giunti nei boschi, li vedemmo numerosi sulla spiaggia. Lasciati liberi,
+percorrono sempre la stessa strada e sempre nelle stesse ore; al mattino
+escono dalla foresta e vengono al mare, per bevervi l'acqua salata,
+quindi o si sdraiano sulla sabbia o pascolano lungo la costa; vi passano
+tutte le ore calde e quando sulla sera comincia la temperatura a
+rinfrescarsi, si muovono e pascolando lentamente sulla riva s'inoltrano
+nei cespugli sino a che non arrivano nel fitto dei boschi, dove
+trascorrono la notte, per scendere il mattino appresso nuovamente al
+mare.
+
+Alla vista di tutti quegli animali, rimanemmo alquanto perplessi. Era
+impossibile passare di là, perchè avrebbero potuto tagliarci la via,
+molti essendo proprio in riva al mare; proseguire lungo la spiaggia era
+pericoloso, perchè sarebbe stato necessario passare in mezzo ad essi e
+qualche animale furioso avrebbe potuto inseguirci nella direzione del
+capo Circeo: pensammo se non fosse stato più prudente tenerci vicino
+alla macchia e questo partito ci sembrò il migliore.
+
+Scendevano intanto sempre nuovi branchi, la qual cosa ci fece
+argomentare che ve ne dovevano essere ancora nei boschi, e se ne
+scorgevano infatti fra i cespugli di mirto. Ad un tratto scorgemmo due
+magnifici tori, dalla fronte splendente, arrestarsi e fissarci: allora
+prudentemente, pian, piano, ci avviammo verso il bosco ed in poco tempo
+ci trovammo nel fitto degli alberi. E' impossibile figurarsi dei boschi
+più adatti per i briganti che questi di Astura: non sono già formati da
+alte quercie, ma da fitte macchie di sugheri, di olivi selvatici, di
+lentischi, di rovi neri, di mirti, coperte di piante rampicanti, di
+edera bellissima, che forma delle volte, quasi moschea boschereccia,
+impenetrabili ai raggi del sole ed alla pioggia. Vi erano dei cespugli
+di mirto di un'altezza straordinaria e tutt'intorno un odore di
+selvatico, che penetrava i sensi.
+
+Il terreno non è piano, ma accidentato, percorso da piccoli ruscelli, in
+molti punti paludoso; vi abbondano gl'istrici, le tartarughe e le serpi;
+noi vi trovammo spesso delle penne di galli selvatici, avanzi del pasto
+di qualche aquila: ciò dava ancora maggior risalto alla cupa poesia di
+questa riviera.
+
+Ci riuscì alla fine di scansare i branchi dei bufali e dei tori e quando
+ne incontravamo qualcuno in ritardo ci arrestavamo e restavamo
+silenziosi e tranquilli finchè non fosse passato e dopo aver superato
+rivi, fossi e siepi, sboccammo finalmente di nuovo sulla spiaggia e ci
+fermammo per riposarci piacevolmente all'ombra di un muro, cui era
+addossato uno steccato destinato a racchiudere una mandra. Anche questo
+muro era certo, come lo dicevano chiaramente alcune vestigia di mosaico,
+un resto di qualche villa romana.
+
+Rimaneva un'ora sola di strada per giungere ad Astura, e nel camminare
+lungo questa triste spiaggia, mi colse quella profonda malinconia che
+nasce nel vedere cosa che rammenta una grandezza scomparsa. Non è solo
+il ricordo della tragica fine del giovane Corradino e della stirpe degli
+Hohenstaufen, che può qui rattristare l'animo, specialmente di un
+tedesco; v'influisce anche e per molta parte l'aspetto della contrada
+stessa. Vorrei poterla descrivere con le parole, come il mio compagno di
+passeggiata l'ha saputa riprodurre nelle sue tele che spero saranno
+presto note a tutti. Sarebbe bene che un qualche istituto artistico
+della Germania pubblicasse un album degli Hohenstaufen.
+
+Il luogo dove ci eravamo fermati era circoscritto dalla parte di terra
+dalle paludi pontine, su cui imponenti si ergono i monti Volsci che
+scendono al mare; e dalla parte del mare dal capo Circeo che, simile ad
+un'isola, si perde nell'azzurro del cielo. Sulla spiaggia sorge, ad un
+dato punto, una piccola cappella abbandonata e deserta e pochi passi più
+in là emerge dalle acque il castello di Astura, un piccolo quadrato di
+mura merlate, con in mezzo una torre. La cappelletta e il castello sono
+gli unici edifici che sia dato vedere in questa vasta solitudine. Per
+quanto si volgesse da ogni parte lo sguardo, non si scoprivano che due
+ombre nere sui merli del castello e due vecchi pescatori seduti contro
+il muro, taciturni e quasi annientati dal calore del sole fulgente che
+stavano intrecciando una rete di giunchi per i pesci, mentre la loro
+barca si dondolava sulle onde.
+
+Correvano gli ultimi giorni del 1268 quando, perduta la battaglia di
+Tagliacozzo, giungevano su questo lido, fuggiaschi e pieni di terrore,
+il giovane Corradino, il principe Federigo d'Austria, il conte Galvano
+Lancia con i suoi figli, insieme coi due conti della Gherardesca,
+parenti dell'infelice Ugolino che i versi di Dante hanno immortalato.
+Venivano da Roma dove, come narra il cronista Saba Malaspina, avevan
+cercato rifugio dopo la sconfitta, e dove era rimasto Guido da
+Montefeltro, quale vicario del senatore Arrigo di Castiglia. Corradino
+era giunto colà «senza pompa alcuna, non come capo di un esercito, ma
+come uno che abbia tutto perduto e che non cerchi che di salvarsi di
+nascosto, e quasi fuori dei sensi» (_latenter ingreditur mente captus_).
+Ma in Roma erano giunti dal campo di battaglia anche i suoi nemici,
+Giovanni e Pandolfo Savelli, Bertoldo e molti guelfi con l'intenzione di
+sollevare la città, cosicchè gli amici avevano consigliato al giovanetto
+di non indugiare a cercare scampo nella fuga. Si diresse con i suoi
+compagni verso il mare, con l'idea di recarsi a Pisa ed ivi imbarcarsi
+per la Sicilia; cercò una barca e la ottenne dagli abitanti del
+villaggio di Astura, dove s'imbarcò e salpò. Ma avutane notizia Giovanni
+Frangipani signore di Astura e riconosciuto dai gioielli che Corradino
+aveva regalati, essere i fuggitivi personaggi ragguardevoli, salì su di
+un'altra barca, li raggiunse a forza di remi e li ricondusse nel
+castello. Invano Corradino supplicò che lo lasciasse fuggire coi suoi,
+che non lo volesse consegnare nelle mani di Carlo, avido di sangue;
+invano gli ricordò la gratitudine che doveva alla casa di Svevia, avendo
+i Frangipani ottenuto grandi feudi dall'imperatore Federigo ed essendo
+stato da questi lo stesso Giovanni creato cavaliere; invano Corradino
+promise ampia ricompensa e si dichiarò pronto anche a sposare la
+figliuola di Frangipani. Il signore di Astura era titubante e commosso
+forse dalla gioventù, dalla grazia, dalla sventura di Corradino,
+incerto, come dicono i cronisti, da qual parte avrebbe potuto trarre
+maggior guadagno, se da Corradino o da Carlo d'Angiò; quando dinanzi al
+castello arrivò Roberto di Lavena, capitano delle galere angioine che
+ingiunse al Frangipani di consegnargli i prigionieri. Narra Saba
+Malaspina che il Frangipani fece condurre i poveri fuggiaschi in un
+altro castello vicino, per non essere costretto a consegnarli a Roberto
+contro sua volontà e prima che questi avesse soddisfatto al pagamento
+della pattuita ricompensa; ma quest'altro castello non è nominato.
+
+Intanto arrivava dalla parte di terra, con fanti e cavalli, il cardinale
+Giordano di Terracina, governatore per la Santa Sede della contea della
+Campagna; egli pure richiese la consegna dei fuggiaschi.
+
+Il vile traditore, intascato il denaro di Giuda, consegnò gl'infelici
+che aveva ospitato, nelle mani dei loro acerrimi nemici. Furon condotti
+a Napoli, prima attraverso i boschi e i monti di Palestrina, poi
+traverso le meravigliose campagne poco tempo innanzi percorse
+vittoriosamente. Il 29 ottobre la mannaia troncava la testa di Corradino
+per la prima, poi quelle di Federigo, dei valorosi conti della
+Gherardesca, del generoso Galvano Lancia, fratello di quella bella
+Bianca che aveva partorito Manfredi a Federigo il Grande e per ultimo
+quelle de' suoi giovani figli, Galeotto e Gherardo che erano stati poco
+prima strangolati nelle braccia del padre.
+
+Presso la torre di Astura, in quella solitaria spiaggia, mi tornarono
+alla memoria tutti gli altri luoghi famosi nella storia degli
+Hohenstaufen che io ho visitato nelle mie peregrinazioni per l'Italia.
+Mi è apparsa la bella figura di Manfredi, biondo, ricciuto, sui campi di
+Benevento, quale Dante lo vide, con una doppia ferita alla fronte ed al
+petto, mormorante mestamente: «I' son Manfredi, Nipote di Costanza
+imperatrice». Lasciai errare lo sguardo sul mare ricco di memorie e lo
+rivolsi laggiù dove giace la bella Sicilia, dove sorge, in mezzo a
+giardini sempre in fiore, sulla spiaggia più amena del mondo, quel
+castello di Palermo nel quale visse Federigo e da dove era partito per
+la Germania; pensai al duomo di quella stessa Palermo, a quell'oscura
+cappella, dove riposano, dentro ai loro sarcofaghi di porfido rosso,
+Enrico VI, Federigo e le due Costanze, rappresentati con la corona in
+testa e con la dalmatica di seta, il cui orlo è ornato da iscrizioni
+saracene.
+
+Entrammo quindi nel castello. Un ponte in muratura lo unisce alla
+spiaggia ed un ponte levatoio dà accesso all'interno. Nella piccola
+corte sorge la torre ottagonale che termina con una specie di terrazza,
+dove rimane un unico e arrugginito cannone. La guarnigione, composta di
+otto uomini, quando entrammo stava facendo gli esercizi nella piccola
+corte e don Pasquale, luogotenente di Astura, la stava guardando dal
+terrazzo con l'aria di chi avrebbe voluto essere ovunque, fuori che lì.
+Ci condusse nel suo piccolo e meschino alloggio e ci fece vedere degli
+arabeschi pompeiani assai ben fatti: dipingendo egli trascorre le sue
+giornate in quella solitudine. Il luogotenente ci disse che ciascuna di
+queste torri della costa è attualmente custodita da otto uomini,
+comandati da un maresciallo o da un ufficiale e che le prescrizioni di
+vigilanza sono severissime, temendosi da parte dei mazziniani un colpo
+di mano.
+
+Visitammo tutto il castello composto di piccole e melanconiche stanze,
+dove il ragno tesse le sue tele e lo scorpione trova un ricovero nelle
+infinite screpolature dei muri; la vista però, tanto sulla pianura
+verdeggiante, quanto sul limpido mare, dove ora si vedono, ora
+spariscono le vele delle barche pescherecce, è bella e affascinante. La
+torre sembra fatta apposta per un bardo, che vi suoni l'arpa e vi muoia
+col canto del cigno, nell'ora in cui il sole scende in mare e tinge di
+color porpora il capo Circeo. In quell'ora regna sul mare una tale
+tranquillità, tale uno spirito di quiete che non si può descrivere; si
+direbbe che il sonno e la morte si librino sul mare e che quella barca
+che gira, come un'ombra, il capo Circeo, porta forse il dio del sonno
+spargente calma e riposo sulle onde.
+
+Tutto qui allora spira dolcezza. Mentre il capo Circeo riporta alle
+avventure omeriche, alle imagini dell'Odissea, la solitaria torre di
+Astura parla delle grandi e non meno poetiche memorie dell'epoca degli
+Hohenstaufen. Quanti ricordi non risvegliano questi nomi degli
+Hohenstaufen e del provenzale Carlo d'Angiò! Ritornano alla memoria i
+personaggi del «Parsifal» di Wolfram di Eschenbach e Corradino diventa
+Parsifal che cavalca per il mondo, per trovare la sacra coppa di sangue
+del Graal, Elisabetta di Baviera diventa Erzeleide, sua madre, che non
+lo vuole lasciar partire, e così si presentano Goffredo d'Angiò, il
+cavalier Gavino e Feirefiz, Arturo e Titurello e il castello di Graal,
+nella foresta selvaggia, i saraceni, i trovatori, i pellegrini, i
+penitenti e i saggi dell'Oriente.
+
+Astura è la torre del romanticismo, è la sede della poesia tedesca in
+Italia. Essa appartiene ai romantici, come la grotta azzurra di Capri.
+Io, in nome di questi, ne ho preso silenziosamente possesso, dichiarando
+proprietà nazionale della Germania questo leggendario castello.
+
+La sola torre risale ai Frangipani; tutto il resto è di epoca
+posteriore, giacchè nel 1286 i siciliani, che nei vespri avevano preso
+una splendida vendetta del sanguinario re Carlo, guidati dal loro
+ammiraglio Bernardo da Sarriano, lo distrussero tutto, ad eccezione
+della torre, ed uccisero anche il figlio di Frangipani. Anche ora sulle
+mura esterne del castello si vedono le armi dei Colonna, che ne furono
+in seguito proprietari. Dopo i Frangipani, divenne feudo dei Gaetani;
+quindi passò in possesso dei Malabranca, degli Orsini e dei Colonna, i
+quali lo vendettero nel 1594 a Clemente VIII. Presentemente Astura è
+feudo dei Borghese.
+
+Altri ricordi storici si ricollegano ancora a questo castello. Innanzi
+al ponte, che serve di accesso, notai degli avanzi di un pavimento in
+mosaico, quasi ricoperti dalla sabbia, e mi accorsi subito che il
+castello, sul mare, sorgeva sopra le fondamenta di una villa romana
+assai vasta, le cui rovine erano visibilissime sul fondo del mare, ed
+anzi in alcuni punti ne emergevano ancora. Sorgeva l'antica villa sopra
+un banco di sabbia e molto probabilmente, appunto per questo Plinio dà
+il nome d'isola ad Astura, colonia d'Anzio: la località in antico è
+possibile che si trovasse per un piccolo tratto d'acqua staccata dal
+continente. Strabone infatti dà a quel braccio di mare il nome di
+Storace (Storas potamos), Plutarco lo chiama Astura (ta Astura) e ne
+parla quando descrive la tragica fuga, qui avvenuta, di Cicerone.
+A dire il vero, deve recar non poco stupore ai miei lettori che
+questo luogo solitario, appartato, possegga altre tristi memorie, e
+che molto tempo prima di Corradino sia stato un punto di sventura,
+dedicato forse alle Eumenidi.
+
+Cicerone vi possedeva una villa. Egli ne fa menzione spesso nelle sue
+epistole, in una delle quali, scritta ad Attico appunto da Astura, è
+detto: «_Est hic locus amoenus et in mari ipso, qui et Antio et Circaeis
+aspici possit_». Abitava volentieri questa villa che più delle altre gli
+offriva quiete e riposo. Poco prima della sua morte venne qui ed Astura
+gli fu fatale. Vi si era rifugiato in primavera, non appena aveva saputo
+che sarebbe stato compreso nelle liste di proscrizione; Plutarco narra
+che si era qui imbarcato per fuggire in Macedonia, presso Bruto, ma che
+aveva poi cambiato idea ed era tornato a terra. Con l'intenzione di
+recarsi a Roma per cercare di commuovere Ottaviano, partì da Astura e
+prese la via della città ma, fatte appena dodici miglia, fu colto da
+paura e tornò indietro rapidamente. Salito su di una lettiga, si avviò
+verso Gaeta, ma raggiunto per via dai cavalieri che lo inseguivano, in
+un punto che viene anche oggi additato, fu da quelli ucciso.
+
+Strana coincidenza! Lo stesso Ottaviano fu preso nella medesima Astura,
+a quanto narra Svetonio, dal male che pose fine a' suoi giorni. Venne
+qui poco prima della sua morte, nell'ultimo suo viaggio per la Campania.
+«Al principio del suo viaggio venne ad Astura, ed essendosi trattenuto,
+contro la sua abitudine, all'aria libera, di notte, per godervi il
+fresco, fu colto da dissenteria e ciò fu l'inizio della sua malattia».
+Dopo una breve dimora a Capri, morì a Nola.
+
+Nè qui finisce l'influenza fatale di Astura: anche il successore di
+Augusto, Tiberio, si ammalò in questo luogo poco prima della sua morte.
+Ecco ciò che narra Svetonio: «Ritornò in tutta fretta in Campania e,
+giunto ad Astura, vi cadde ammalato. Riavutosi un poco, s'imbarcò per il
+capo Circeo». Essendosi quivi il male aggravato, colto da paura, egli
+s'imbarcò di nuovo, e prima di poter arrivare a Capri, fu costretto a
+scendere a terra, al capo Miseno, dove spirò.
+
+Che aggiungere, quando avremo detto che anche su Caligola, successore di
+Tiberio, Astura esercitò la sua malefica influenza? Quivi Caligola
+sbarcò prima di morire. «Si trovò--dice Plinio--un piccolo pesce,
+chiamato _remora_, appeso all'albero maestro della galera che portava
+Caligola da Astura ad Anzio e ciò venne considerato come presagio della
+sua prossima fine».
+
+_Astura mala terra, maladetta!_ Noi pure, innocenti viaggiatori, doveva
+costringere a precipitosa fuga, a noi pure doveva far provare ambasce
+di morte.
+
+Lasciando Astura, decidemmo di prendere, invece della strada lungo il
+mare, quella attraverso la foresta, di cui avevamo sentito vivamente
+lodare la selvaggia bellezza. Non conoscendola, prendemmo con noi un
+soldato del piccolo distaccamento, un bel giovane robusto e forte che
+doveva servirci per alcune miglia di guida e prestarci nello stesso
+tempo aiuto, non già contro i briganti, ma contro i tori ed i bufali.
+Per un certo tratto camminammo lungo la spiaggia, dove potemmo vedere
+dei tori neri tanto maestosi che Giove non avrebbe potuto averne dei
+migliori, allorquando trasse in mare la bella Europa. Poco dopo ci
+trovammo in mezzo alla foresta. Camminavamo per ampi sentieri, fra
+odorosi cespugli di mirto, sotto la volta di gigantesche quercie,
+rallegrati da mille effetti della luce del sole che volgeva al tramonto.
+Il bosco presso Astura è molto bello. Pensavo alle mie spiaggie natie,
+alle loro alte quercie diritte, fra i tronchi delle quali si può
+scorgere l'azzurro del mare; tutti i miei pensieri erano rivolti al
+passato. È bello aggirarsi là per quei boschi, spiando la comparsa dei
+cervi e dei caprioli, quando sbucano dai cespugli e vi contemplano con
+curiosità, alzando il loro capo coronato dalle lunghe corna. Qui invece
+balza talvolta fuori da un cespuglio la nera testa di un bufalo o di un
+toro e talora attraversa il sentiero un lungo serpente variopinto. La
+vegetazione è di una bellezza e rigogliosità tropicale; l'edera
+raggiunge qui le proporzioni di un albero e si abbarbica alle quercie le
+circonda le avvinghia, come i serpenti Laocoonte e pare quasi voglia
+soffocarle in un vigoroso amplesso e strapparle al suolo; sale su tutti
+i rami e giunge sino alla cima, lassù dove hanno ricetto gli uccelli
+selvatici della foresta.
+
+Camminammo in tal guisa per alcune miglia, assorti sempre nella
+contemplazione di quello stupendo spettacolo. La nostra guida di Astura,
+là dove il bosco cominciava a farsi men fitto, ci lasciò, dopo averci
+indicato il sentiero della macchia, al di là della quale dovevamo
+trovare il mare. Lieti e felici continuammo a camminare fra i mirti e
+gli olivi selvatici, quando tutto ad un tratto ci trovammo di fronte ad
+un centinaio di tori. Ci fermammo subito: uno dei tori a sua volta si
+arrestò stupito; alzò la testa, ci contemplò con gravità maestosa, poi
+si staccò dal branco e ci venne incontro. In quell'istante il mio
+compagno chiuse il suo maledetto ombrellone bianco da pittore e subito
+il toro furiosamente spiccò un salto e tutta la mandra lo seguì. Una
+nube di polvere si levò tosto nel bosco e noi ci demmo a precipitosa
+fuga, guardandoci ogni tanto indietro. Era un orribile e bello
+spettacolo il vedere quegli stupendi animali correre avvolti in una nube
+di polvere!
+
+Riuscimmo ad arrivare nel fitto della macchia e, con le mani
+insanguinate pelle spine, ci cacciammo nei cespugli, da dove potemmo
+vedere, fra la polvere, il luccichio delle corna dei tori, mentre si
+udiva sotto i loro piedi lo strepito dei rami infranti.
+
+Non vidi mai il terrore meglio scolpito sopra un volto umano come allora
+su quello del mio compagno e il mio spavento non era punto minore.
+Finalmente tutto tornò silenzio intorno a noi: la mandra furiosa aveva
+proseguito la sua corsa verso il mare. Riprendemmo la nostra strada per
+la foresta e, spiando continuamente se i tori riapparivano, uscimmo alla
+fine dal bosco e sbucammo sulla libera spiaggia. Credo di non aver
+sentito mai un'eguale soddisfazione nel rivedere il mare e mi toccava
+proprio provare ad Astura, sulle tracce di Corradino, quali siano le
+ambasce di una fuga precipitosa, col pericolo della morte alla gola. Si
+sarebbe detto che uno spirito maligno, il demone di quel luogo
+maledetto, avesse destato in me tante dolorose memorie e avesse voluto
+darmi un'idea precisa di quanto ivi soffrì il povero Corradino. Gli
+animali selvaggi furono però più compassionevoli verso di noi che non
+gli uomini per Corradino.
+
+Proseguimmo la nostra strada e ci fermammo di nuovo per riposarci sulle
+rovine del palazzo romano, dalle quali il melanconico castello appariva
+ancora più bello e più espressivo nell'incerta luce del tramonto. La
+vista di numerose mandre che coprivano la spiaggia sin quasi a Nettuno,
+c'impensierì di nuovo: ve n'erano alcune sdraiate in riva al mare, altre
+salivano per ritornare, come è loro abitudine, al bosco, perchè
+cominciava la frescura della sera. Passammo innanzi a cento e cento
+corna gigantesche, ma gli stupendi animali non ci fecero alcun male
+perchè noi ci tenevamo rasente al mare, al disotto di essi; apparvero
+infine due bei butteri, i primi che avessimo incontrato, a cavallo, che
+galoppavano, con la lancia in pugno, lungo la riva, e la loro vista ci
+rinfrancò.
+
+Felicemente raggiungemmo Nettuno e di qui, con un senso di compiacenza,
+contemplammo la strada percorsa ed il castello di Astura che a quella
+distanza, a quella dubbia luce emergeva come un cigno sulle onde del
+mare.
+
+
+
+
+IL CIRCEO.
+
+(1873).
+
+
+
+
+Il Circeo.
+
+(1873).
+
+
+Da Terracina, dove avevo passato la Pasqua, volli scendere al capo
+Circeo, fosse pure per una breve visita. Capo Circeo giace a tre ore da
+questa città, benchè sembri, per la trasparenza dell'aria, molto più
+vicino. Il grandioso promontorio si innalza sulla lunga duna e lascia da
+per tutto un orlo di spiaggia, su cui si cammina come su di un tappeto
+di velluto.
+
+Mi allettava assai l'idea di andare a piedi fino al capo, ma i pescatori
+di Terracina me ne dissuasero ed io non vi andai perchè non ero sicuro
+che la strada fosse libera da mandre di bufali. Questi pescatori erano
+stati rallegrati prima della mia partenza da una pesca eccezionale: essi
+stavano con altra gente sulla riva, quando i loro sguardi furono
+attirati da un oggetto che si alzava di tanto in tanto sulla superficie
+delle acque e che pareva attaccato ad una corda, fissa a sua volta ad
+un piuolo. Era una grossa testuggine marina che si era impigliata nelle
+reti: la povera bestia era rimasta gravemente ferita da un raffio, ed i
+pescatori l'avevano legata, come un cavallo, per una zampa, ed
+assicurata ad un palo. Essa faceva grandi sforzi per liberarsi e di
+tanto in tanto sollevava la testa, il collo e una parte del suo guscio
+rosso scuro, per respirare. Fu lasciata tutta la notte al suo martirio e
+la mattina seguente, quando partii per il capo, vidi dalla mia barca che
+era ancora nello stesso posto.
+
+Avevo con me quattro barcaioli e un servo dell'albergo che aveva passato
+qualche tempo a S. Felice, sul promontorio e che doveva farmi da guida.
+In tutto, eravamo sei persone. Partimmo alle quattro del mattino: la
+luna chiara che discendeva verso occidente, spandeva nell'ultima lotta
+col giorno, un bagliore largo e dorato sul mare lievemente mosso. Fitte
+nebbie apparivano ad oriente, verso la palude di Fondi, e nascondevano
+le rocce di Sperlonga ed i promontori di Gaeta e di Mondragone. Anche il
+capo Circeo era cinto di un velo, squarciato solo sulla vetta.
+
+Soltanto chi ha viaggiato per mare fra il tramontar della luna e il
+nascer del sole può aver sentito la gioia divina dell'imminente nuovo
+giorno. Il respiro continuo del mare che sale dall'irrequieto e vivo
+elemento, ha in sè il fremito primordiale della creazione. Perchè mai il
+mare sveglia in noi, anche visto in lontananza, o sentito nel ritmico
+palpito delle sue onde dalla riva, un desiderio così profondo, ansioso
+ed ignoto, come nemmeno le cime delle Alpi sanno svegliare? Forse perchè
+questo nostro piccolo _io_ colle sue piccole necessità e la coscienza
+della natura, destata per un attimo, si trovano in immediato contatto
+coll'Infinito e l'Eterno, con ciò che non ha storia, nè tempo, nè
+limiti, nè forma.
+
+Avanzavamo rapidamente nell'aria fresca e serena, condotti dolcemente
+dal vento e dal marinaro e sempre più si andava svolgendo dalle brume il
+capo oscuro, col suo bianco paesello sulla punta e una torre grigia ai
+piedi, sul mare. Ma prima di approdare a questa, voglio dire due parole
+sulla storia del _Mons Circeus_ o _Monte Circello_.
+
+Da lungo tempo il paese delle favole di Circe fu fissato su questo
+promontorio che invero, con la sua forma nettamente insulare, i suoi
+folti boschi, i suoi odorosi declivii, le sue grotte di stalattiti sul
+mare, costituiva un ambiente, per lo meno non disadatto, a far sorgere
+una favola magica di antichi navigatori. Il monte Circeo era nei tempi
+preistorici veramente un'isola, come oggi le isole di Ponza e come un
+tempo il Soratte. A poco, a poco e certamente molto prima dei tempi
+dell'Odissea, questa isola si riunì alla terra e divenne un capo. Gli
+antichi geografi riferiscono che su di esso giacque una città col tempio
+di Circe e con un altare a Minerva, dove era conservata la coppa di
+Circe in cui Ulisse aveva bevuto. Anche la tomba di Elpenore vi si
+mostrava, con i mirti che vi erano germogliati sopra.
+
+La città di Circei, o Circeo, era volsca, come Anxur, oggi Terracina. I
+Romani la conquistarono e vi stabilirono una colonia che non fu certo
+mai grande e potente, ma per la sua posizione fu una delle più belle
+piazze forti ed inoltre un gradito soggiorno. Lucullo vi pose i suoi
+vivai e v'edificò una villa e Lepido, quando dovè ritrarsi dal
+consolato, venne qui a dimorare.
+
+L'antica città scomparve in un'epoca incerta; forse fu distrutta dai
+Goti. Sulle sue rovine sorge l'attuale San Felice, costruita
+probabilmente intorno all'antica fortezza dalle mura ciclopiche. Questa
+_Arx Circaea_ o _Rocca Circeji_, si trova spesso menzionata nei
+documenti e nelle storie medioevali; solo molto più tardi compare il
+nome di San Felice. In questo luogo nel secolo VIII era anche un
+vescovato. La fortezza di Circeo era considerata come la più importante
+fra quelle della spiaggia pontina. Si sforzarono di acquistarne il
+possesso la città di Terracina, i conti di Gaeta e quelli di Fondi; ma
+essa riconobbe la sovranità del Pontefice.
+
+Al principio del secolo XII, quando i duchi normanni avevano in loro
+potere l'Italia meridionale, essi s'impadronirono anche di questa
+fortezza, ma solo per poco, perchè i papi salvaguardarono bene i loro
+diritti sulla terra di confine, su Terracina e sul promontorio che ne
+dipendeva. Sul finire del secolo, divennero padroni della rocca di
+Circeo i Frangipani di Roma che possedevano Astura e molti altri
+territorii sul Tirreno ed essi seppero sottrarla alla giurisdizione di
+Terracina, dopo un lungo assedio. Essi possedettero la _Rocca Circeji_
+per lungo tempo; Ottone e Roberto Frangipani la diedero poi a Rolando
+Guidonis de Leculo, ma a questi Innocenzo III la ritolse per restituirla
+alla Chiesa.
+
+Alla metà del secolo XIII i Templari divennero proprietari del
+promontorio, dove ancora durava la leggenda di Circe, figlia del Sole e
+dove si era mostrata la coppa di Ulisse, il _Graal_ di questo antico
+monte incantato. Un documento del 3 maggio 1259 dice che Pietro
+Fernandi, maestro dell'Ordine dei Templari in Italia, per
+autorizzazione del maestro generale Tommaso Berardi, assegnava al vice
+cancelliere Giordano in cambio del casale Piliocta (oggi Cecchignola,
+sulla via Ardeatina), _il villaggio Sancti Felicis sul monte Circego,
+appartenente per diritto all'Ordine_, ottenuta la approvazione della
+casa romana dei Templari sull'Aventino (oggi priorato di Malta). Era
+questi il medesimo cardinale Giordano che come governatore della
+Campagna romana e della Marittima, nove anni più tardi, compariva colle
+sue truppe dinanzi ad Astura per chiedere, in nome della Chiesa, ai
+Frangipani la consegna di Corradino, cosa che non potè ottenere, come è
+noto, disgraziatamente per l'ultimo degli Hohenstaufen.
+
+Giordano era un nobile di Terracina, della potente casa dei Peronti.
+Egli riunì a Terracina la rocca Circea che rimase alla sua famiglia fino
+a tutto il secolo XIII, nel qual tempo passò agli Anibaldi di Roma, dai
+quali nel 1301 la ebbero i Gaetani.
+
+La potenza di questa famiglia derivava allora tutta da Bonifacio VIII;
+suo nipote Pietro possedeva già le città volsce di Sermoneta e di Norma
+e una gran parte del territorio pontino, ricco di bestiame, da Ninfa al
+mare. Pietro Gaetani diede principio a questo ricco possesso--che i suoi
+discendenti godono ancora--coll'acquisto del capo Circeo. Lo acquistò
+con tutte le terre dipendenti e ancora i Gaetani portano il nome di San
+Felice, e insieme acquistò per 2000 fiorini d'oro il lago di Paola, da
+Riccardo Anibaldi, signore della torre delle Milizie in Roma. Da quel
+tempo i Gaetani possedettero la rocca Circea per 400 anni. In questo
+lungo periodo di tempo essa fu tolta loro una volta, ma per soli due
+anni, quando Alessandro VI li privò di tutti i feudi negli Stati della
+Chiesa per donarli al figlio di Lucrezia, al piccolo Rodrigo di
+Biseglia. Allora egli eresse Sermoneta in ducato, ma subito dopo la sua
+morte i Gaetani rientrarono nei loro possessi, e siccome erano anche
+conti di Fondi, il castello Circeo costituì la pietra di confine della
+loro signoria sul mar Tirreno. Dalla cima del loro palazzo a San Felice
+essi spaziavano con lo sguardo, entro il cerchio armonioso del panorama,
+sul loro feudo da Fondi fino ad Astura e dalle mura ciclopiche di Norba
+fino alla spiaggia pontina.
+
+Nell'anno 1713 i Gaetani alienarono il capo Circeo, e il duca
+Michelangiolo lo vendette ai Ruspoli di Roma, insieme col palazzo
+Gaetani sul Corso che si chiamò d'allora in poi palazzo Ruspoli.
+
+Nel 1718 il capo passò agli Orsini come dote di Donna Giacinta Ruspoli;
+ma siccome la Santa Sede si era riservato il diritto di riacquistare il
+feudo, gli Orsini dovettero venderlo nel 1720 alla Camera Apostolica per
+100,000 scudi. Nel 1808, dopo 88 anni, fu venduto nuovamente, al
+principe Stanislao Poniatowski, e così un magnate polacco, ultimo della
+sua casa, divenne signore dello storico capo e lo tenne per 14 anni. La
+Camera Apostolica lo riscattò nel 1822 e con la caduta degli Stati della
+Chiesa passò alfine in proprietà dello Stato italiano.[9]
+
+Questa è la breve storia del capo Circeo: intanto il sole si è alzato
+fra i monti di Gaeta e la luna è scomparsa nella luce. Il capo è apparso
+tutto scoperto dinanzi a noi, illuminato dal sole matutino con una luce
+tranquilla e tutto l'incanto è finito.
+
+Poche cose nel mondo tollerano una troppo grande vicinanza, o piuttosto
+il rapporto della nostra immaginazione con esse non le sopporta. I
+monti, come gli uomini e le loro imprese, i grandi e la loro fama, hanno
+bisogno di un velo di luce e d'aria che li renda misteriosi alla nostra
+immaginazione e tenga lontana l'indagine critica; quanto più piccoli
+sembrerebbero essi se le loro leggende fossero d'un tratto demolite
+dalla vicinanza del tempo e cadesse l'illusione che li avvolge! Profondo
+è il simbolo dell'Iside velata!
+
+Come appare magico e misterioso il promontorio Circeo guardato dalla
+lontana Astura, dai monti Volsci o da quelli Laziali, ed anche da
+Terracina, quando cade la sera! Ora invece mi appariva grigio e verde,
+simile a molti altri monti; spariva quella forma insulare che aveva
+assunto nella lontananza e lo vedevo scendere verso la pianura pontina
+con una larga striscia di terra. Le belle forme sparivano e profonde
+selve coprivano i suoi fianchi fino alla sommità, mentre questa da
+lontano sembrava rocciosa e nuda, scintillante di riflessi solari!
+
+Prendemmo terra a Torre Vittoria, dove il piede del promontorio si perde
+sul lembo della spiaggia, senza però avere un luogo di approdo in forma
+di porto. Non vi erano pescatori, nè barche. La torre è un edificio
+quadrato, dicesi costruita dai Gaetani. La sua guarnigione è stata
+soppressa, come quella di tutte le torri marittime, alla caduta del
+governo pontificio. Serve ora di caserma ai doganieri ed anzi uno di
+questi appena ci scorse, scese le scale e venne a salutare i pescatori
+che ben conosceva, ed a verificare il loro passaporto. Lasciai i
+marinari sulla spiaggia e con la mia guida mi avviai verso San Felice.
+La posizione del villaggio e la piccola via che vi conduce mi hanno
+ricordato Capri. Ma il capo Circeo non ha null'altro, o ben poco, che lo
+faccia rassomigliare a quest'isola. Dopo un quarto d'ora di non faticosa
+salita sul declivio coperto di siepi e cespugli di mirto, mi è apparso
+il villaggio in una posizione veramente incantevole.
+
+San Felice sta su una piattaforma naturale, abbastanza larga, al di
+sopra si levano pareti boscose, dinanzi si apre l'immensa distesa e
+sotto, nella profondità, il mare turchino. Il paesetto ha poche strade
+rettilinee ma strette, sormontate dal castello baronale ed una decorosa
+chiesetta. Di fronte al castello si apre la piazza o strada principale.
+Le case sono, per solito, di un piano e prive di qualunque pretesa
+artistica. Fui non poco sorpreso dal fatto che un villaggio così antico
+e separato dal resto del mondo potesse avere il carattere di un borgo
+aperto. Che San Felice occupi il luogo dell'antica Circea, non può
+essere posto in dubbio, perchè non c'è in tutto il promontorio un'altra
+superficie libera e piana su cui potesse essere edificata una città.
+
+Qualunque traccia di antica storia è scomparsa. E' vero che il palazzo
+dei Gaetani occupa evidentemente il terreno già occupato da una rocca
+medioevale che prima del dominio di quei duchi dovette appartenere ad
+uno dei loro predecessori, ma questo castello baronale non era l'antica
+_Arx Circeji_ che doveva stare invece su una rupe enorme dominante la
+città, al disopra della quale ancora si vedono resti di mura ciclopiche
+larghe cinque piedi, e molti blocchi di pietra. Mi recai a visitare
+questo luogo, persuaso che il palazzo Gaetani fosse stato costruito
+sulle rovine dell'antica _Arx_.
+
+Questo castello ha la forma di un grosso dado, con un cortile spazioso
+che fu quello della fortezza. Nel centro di esso cresce un boschetto
+ameno di oleandri e di mirti. Contro una muraglia sono appoggiate le
+basi marmoree di sei colonne, unica antichità che abbia trovato a S.
+Felice. Invano ho cercato stemmi e inscrizioni medioevali sulle porte;
+di queste una sola aveva forma gotica. Dell'antica fortezza resta una
+torre quadrata, alla quale si appoggia l'edificio centrale, ma anch'essa
+è restaurata. Le parti adiacenti del castello baronale sono di
+costruzione posteriore all'epoca dei Gaetani che nel secolo XVII
+aggiunsero ad esso comodità e nuove bellezze per potervi passare
+qualche settimana. Il cambiamento radicale avvenne certo sotto
+Poniatowski.
+
+Questi edificò nuovamente l'interno, stanze e saloni, e l'adornò di
+pitture. L'attuale deserta abitazione dovette essere allora un luogo
+delizioso, tale che il nipote del re di Polonia non avrebbe potuto
+trovarne uno più bello. Egli vi si recava spesso, quando lasciava Roma,
+dove possedeva la villa di fronte alla porta del Popolo; è stato davvero
+un benefattore di questo villaggio; lo ha migliorato, vi ha costruito
+una fontana ed una strada che va al mare, ed ha ricompensato sempre
+generosamente i servigi resigli.
+
+Presso S. Felice il principe si fece edificare anche un casino, ora in
+completo sfacelo, come il giardino annesso. Questo casino sta sull'orlo
+estremo della piattaforma, sul mare, e costituisce il più seducente
+belvedere che abbia mai visto.
+
+Come ho detto, Poniatowski vendette il capo Circeo nel 1822; vendette
+anche subito dopo la villa in Roma e la collezione di antichità, e si
+ridusse a Firenze, dove nel 1831 morì.
+
+San Felice conta 1200 anime. L'agricoltura è la sua ricchezza,
+soprattutto le viti che coprono gli ultimi declivi del capo.
+
+Furono sue industrie un tempo i vasi d'argilla e d'alabastro. Queste
+fonti di guadagno sono scomparse, pure la popolazione non mi è sembrato
+soffra grande miseria. Si trova nel paese un albergo, molto primitivo ed
+anche un caffè; avrei dovuto pernottarvi, se avessi voluto poi salire
+sulla vetta del promontorio, ciò che era mio desiderio, non tanto per
+visitare le antiche mura che si additano come resti del tempio di Circe,
+quanto per godere l'incantevole panorama. Dicono che di lassù, a 1900
+piedi, quando l'aria è limpida e chiara, si vede il convento di
+Camaldoli che domina Napoli, e la cupola di S. Pietro di Roma.
+
+Da San Felice si può comodamente salire sulla vetta del monte per
+sentieri rocciosi, fra folti cespugli: ci vogliono però alcune ore. Mi
+ero proposto di fare il giro intorno a tutto il capo, ma dovetti
+abbandonarne l'idea, perchè dalla parte del mare le rocce cadono a
+picco, non lasciando sentiero possibile sulla spiaggia. La distanza da
+San Felice fino al punto in cui la parte interna del capo trova di nuovo
+il mare, presso il canale di Paola, è di tre miglia ed eguale lunghezza
+ha il capo: la sua larghezza non è certo invece più di un miglio.
+
+Lasciando San Felice presi dapprima un breve sentiero, assai comodo e
+agevole, poi scesi per il declivio della roccia giù al piano boscoso e
+giunto ai piedi del capo, potei ammirarlo in tutta la sua forma. E' una
+grandiosa piramide, la cui vetta, nella sua estremità, si ripiega in
+alto, dal lato occidentale. Fin verso la cima è coperto di quercie e di
+cespugli, fra i quali qua e là spiccano masse rossastre di acute roccie.
+Le pareti s'innalzano spesso perpendicolari e sembrano sorreggere un
+tetto. Tutto il capo sembra un tetto spiovente; ma vi si distinguono
+dieci monti che portano nomi speciali. Nelle spaccature delle rocce
+crescono i palmizi nani. Molte palme che adornano il Pincio sono appunto
+cresciute sul capo Circeo.
+
+Nella mia passeggiata ho attraversato un boschetto di mirti, lentischi
+ed eriche, che crescono qui arborescenti, ed ho visto alte quercie da
+sughero, sempre verdi e quercie tedesche. La quercia nordica, che da noi
+comincia assai tardi a inverdire, in questo clima è uno degli alberi più
+precoci. Le trovai, già perfettamente coperte di fronde, lungo il canale
+della Linea Pia, mentre l'olmo ne era quasi spoglio. Il bel bosco sul
+capo porta il nome di Selva Piana: numerosi greggi di pecore e armenti
+di giovenchi vi pascolano e danno al placido paesaggio un carattere
+solennemente idilliaco.
+
+Per voler trovare ora su questo capo un luogo dove immaginare la valle e
+il palazzo della melodiosa dea Circe, è necessario pensare alla
+piattaforma stessa di San Felice o a questo gradevole e ameno declivio.
+
+Qui troviamo, se non vere e proprie valli, almeno dei larghi fianchi
+montuosi dove è possibile collocare idealmente il castello incantato di
+Omero, colla sua ombrosa solitudine e insieme il suo aperto orizzonte.
+Qui cresce un'inesauribile flora. Vi crescerà forse anche la salutare
+erba Moly che Mercurio somministrò al paziente Ulisse:
+
+ bruna
+ N'è la radice: il fior bianco di latte.
+
+Ma siccome anche l'eroe dice essere difficile che creature mortali
+possano coglierla, così i botanici dovranno rinunziare a scoprirla senza
+l'aiuto di un Dio.
+
+La fantasia popolare non ha del resto stabilito alcun luogo come dimora
+di Circe, e la leggenda è rimasta qui più per il nome della maga Circe
+che per la favola stessa: essa non è che artistica ed archeologica. Qui
+si son fatti il concetto di una maga Circe come di una Loreley che
+attirasse e facesse arenare le navi. Mi hanno raccontato che essa era
+stata alfine sfidata da una nave straniera tutta di cristallo, sulla
+quale la maga non aveva potuto esercitare potere alcuno e che anzi era
+stata presa, rinchiusa nella nave e portata via. Da allora se ne erano
+perdute le tracce e credo che la potenza immaginativa di questo buon
+popolo lavoratore non sia andata oltre nella bella leggenda di Circe. La
+mia guida mi narrava con soddisfazione un fatto accaduto durante il suo
+soggiorno in San Felice ad una sentinella di guardia alla torre del
+Fico; a questa sentinella, di notte, era apparso un cane dagli occhi di
+fuoco ed aveva tracciato intorno a lei circoli magici.
+
+Nell'uscire dallo splendido bosco, avevo alla mia destra il lago di
+Paola, a sinistra la spiaggia del mare e sopra, all'estremità del capo,
+una graziosa torre, la torre di Paola. Il lago appariva come un grigio e
+melanconico specchio d'acqua fra rive piane, un vero lago di maremma che
+s'internava per parecchie miglia dentro terra. Stavano sulle sue rive
+due chiesette chiamate San Paolo e Santa Maria della Surresca. In tempi
+remoti, il lago era unito al mare e formava una baia: ora la
+comunicazione è ristabilita per mezzo di un canale. Lucullo vi aveva una
+villa e famosi vivai. Anche nel medio evo fu luogo di pesca e di caccia
+all'anitra (l'anitra selvatica si chiama qui _folaga_) e solo per opera
+del tempo l'antico canale è andato in rovina. Innocenzo XIII fece
+costruire il casino e la chiesa che stanno ancora sul canale, sebbene
+abbandonati e quasi rovinati ed altre case anche fece costruire sulla
+sponda del lago, per i pescatori e ispettori e per magazzini. Oggi uno
+speculatore di Sperlonga ha preso in affitto la pesca del lago per la
+modesta somma di lire 7500 annue. L'ardente sole del mezzodì
+fiammeggiava sul lago plumbeo nella profonda e selvaggia solitudine
+delle paludi e dei boschi: appena gli alti giunchi e i tamarischi della
+riva si movevano; non una barca appariva sulla superficie tranquilla;
+questa quiete fosca e solenne aveva qualche cosa di favoloso.
+
+Camminavamo lungo le case della riva, lungo il muro di un grande
+giardino che fu di Poniatowski, ora completamente abbandonato e
+selvaggio. Sulla porta di una casa sedeva la moglie di un pescatore con
+i suoi figlioletti che non apparivano punto pallidi di febbre, ma
+freschi e rosei, fra reti distese, stanghe e altri attrezzi pescherecci.
+Uscirono poi anche alcuni uomini e con loro il fortunato affittuario del
+lago, lo speculatore di Sperlonga; questi ordinò ad un ragazzo di farmi
+vedere i vivai. Salimmo allora su un sandalo, una specie di barca assai
+antica, di cui ho trovato menzione in vecchi documenti riguardanti le
+paludi pontine. Nel 1223 fu concesso il diritto all'abbazia di
+Grottaferrata di tenere _duos sandalos ad piscandum in Lacu
+Folianensi_. Il sandalo è il battello della palude, quadrato e piatto;
+le dimensioni variano secondo il bisogno. E' barca di carico e di
+tragitto insieme. Il suo nome ed il suo uso si son mantenuti dai tempi
+più antichi, e son dovuti certamente alla sua forma. In sandalo andavano
+i viaggiatori romani quando dal _Forum Appii_ solevano fare una gita sul
+canale _Decemnovius_. I vivai si trovano in vicinanza delle sponde e
+formano una serie di camere circondate da un reticolato.
+
+Speravo di vedere il più raro acquario, ma fui deluso, nè in questi
+vivai, nè nell'antico bacino murato che ancora si usa, mi fu possibile
+vedere un sol pesce.
+
+Dal lago andai verso il mare, lungo il canale di costruzione romana che
+è largo circa 30 piedi, ed ha argini in mattoni. Innocenzo XIII lo
+restaurò nel 1721. Cateratte massicce lo proteggono contro le onde del
+mare. Si aprono queste per lasciar passare i pesci e lì ne vidi alcuni.
+Una delle cateratte serve anche da ponte. Su questa trovai in muratura
+lo stemma dei Conti (aquila della Campagna e dadi sulla scacchiera) con
+sotto la seguente iscrizione, memoria di quel Papa della casa Conti:
+
+«_Quod Inter Mare Tyrrhenum Lacumque Circejum Pristino Aquarum Restituto
+Commercio Carolo Collicola Aerario Ac Rei Marittimae Praefecto
+Piscatorio Urbis Foro Fisci Rationibus ac Publicae Utilitati Providerit
+Anno Pont. Primo_».
+
+In mezzo alla solitudine selvaggia del capo Circeo, sul lembo estremo
+dell'antico dominio papale, questa iscrizione sul pallido marmo mi
+affascinò con tale forza storica, come se fosse di un passato molto più
+remoto e come se appartenesse alla stessa epoca della lapide che, nel
+palazzo municipale di Terracina, eterna la memoria del prosciugamento
+delle paludi pontine eseguito dal gran re dei Goti, Teodorico.
+
+Lo spazio di dodici secoli che corre fra queste due iscrizioni,
+comprende quasi tutto lo sviluppo dell'Occidente dalla caduta
+dell'impero romano; è per questo che sembra così lungo... Ma che sono
+dodici secoli nella vita del mondo? Il tempo che corre fra ieri ed oggi.
+In altri luoghi si ha profonda coscienza del lavoro incipiente dello
+spirito umano; qui, nelle paludi pontine, il tempo invece appare
+piuttosto come una superficie eguale e senza interruzione che si estenda
+indefinitamente monotona.
+
+Non ho mai sentito così bene quanto presto le cose umane divengono
+leggendarie, come dinanzi a questa iscrizione. Il dominio temporale dei
+papi che soltanto tre anni fa cadde per sempre, mi si presentava già
+come un mito sulla cui storicità si dovesse riflettere come su quella
+del dominio dei Goti. I papi hanno lasciato molte indelebili tracce
+nella terra che fu loro, dall'Etruria al capo Circeo. Quando la figura
+storica del cristianesimo sarà passata, quando i dogmi e il culto della
+Chiesa per le generazioni future avranno soltanto un interesse storico,
+come oggi per noi il culto di Ptah e di Osiride, allora si ricercheranno
+gli stemmi pontifici, le iscrizioni e i monumenti dei più potenti dei
+re-sacerdoti, che si chiamavano papi, e si farà ciò col maggiore
+interesse e col più vivo desiderio, molto più di quello che si faccia
+oggi per le iscrizioni dell'antichità; le rovine di San Pietro e del
+Laterano saranno allora per l'osservatore e per l'archeologo oggetto di
+maggior considerazione che non le masse gigantesche del Colosseo e le
+rovine dei templi e delle terme di Roma.
+
+I papi sono riusciti a dare alle loro opere un vero sentimento di
+romanità: anche queste paludi lo provano. Dopo Teodorico, re dei Goti,
+furono Sisto V e Pio VI che ristabilirono la via Appia ed i canali
+pontini. Il Governo italiano, nella successione, si è assunto il compito
+di continuare i lavori e di fare anche di più; e per ora è passato così
+poco tempo dalla caduta del _dominio temporale_, che non è lecito
+movergli rimprovero se ancora non ha pensato alla sistemazione del
+porto di Terracina. Più urgente, invero, sarebbe la costruzione di
+quello di Brindisi, che aprirebbe all'Italia meridionale una nuova vita
+e la via del commercio con l'Oriente.
+
+Basta dare uno sguardo alla baia di Paola che, protetta dal promontorio,
+si offre all'ancoraggio, per comprendere quale avvenire essa potrebbe
+avere. E' l'unico luogo, nel promontorio, dove sia possibile l'approdo.
+Qui sbarcò Ulisse:
+
+ Taciti a terra ci accostammo, entrammo,
+ Non senza un Dio che ci guidasse, il cavo
+ Porto e sul lido uscimmo...
+
+Qui approdò Tiberio, venendo da Astura; qui approdarono i Saraceni che
+molte volte saccheggiarono la località. Si vede ancora la torre quadrata
+dei Gaetani, la torre di Paola, l'eroica torre che sostenne lotte
+accanite coi pirati del mare.
+
+Essa si erge su una sporgenza della rupe, immediatamente sopra il capo.
+Il mare e il canale sono distanti solo pochi passi. Questo punto, presso
+la torre, era la mèta più ambita delle mie peregrinazioni. E' una
+solitaria marina, celebrata dalla leggenda d'Omero. La saracinesca è
+caduta; porte e finestre sono chiuse ed invano tentai penetrarvi. La
+pallida erba balsamica cresce sulle mura grigiee e gli steli del grano
+selvatico, inariditi dal salso vento marino, oscillano intorno, mentre
+le rupi luccicano, al di sopra, di muschi purpurei. Tutto è qui come
+immerso nel sonno. L'onda marina si frange rumorosa sulla riva silente
+in ritmi uniformi che tutto il presente seppelliscono nel silenzio e
+risvegliano nell'anima lontane imagini e lontani ricordi. Ogni tanto un
+falco si leva da un cespuglio di mirti e si libra sulla costa, emettendo
+un acuto strido, poi allarga lentamente i suoi cerchi sulla palude e sul
+mare.
+
+Le dune bianche, abbaglianti racchiudono per parecchie miglia il limpido
+mare in una linea dolcemente arcuata, finchè si perdono nei vapori,
+verso Astura. Dietro si stendono paludi e boschi nereggianti, che
+nascondono altri laghi: il lago di Crapolace, quello dei Monaci e
+l'altro di Fogliano, simili al lago di Paola, ma senza porto.
+
+Per quanto il mio occhio poteva spaziare lontano, la bella spiaggia mi
+appariva completamente deserta; nessuna traccia di greggi; sul mare
+nessuna barca; solo tre o quattro vele, lontane, verso Astura. In
+distanza appariva sotto il sole una torre: la torre di Fogliano o il
+castello di Astura. Si può andare fin là a piedi, o a cavallo, seguendo
+la spiaggia. Anticamente v'era la via Severiana che conduceva fino al
+capo, lo girava e giungeva a Terracina. Su questa si trovavano: _Ad
+Turres_, _Circejos_, _Turres Albas_, _Clostra Romana_, _Astura_ e
+_Antium_.
+
+Dall'alto della torre di Paola si ammira la grande distesa del mare e le
+isole di Ischia e di Ponza che nettamente vi si delineano, sotto gli
+scoscendimenti delle rupi ed i massi grigio-rossastri che ricordano il
+Monte Solaro di Capri. Ridiscesi poi al lago e tornai per la medesima
+via a San Felice.
+
+Dopo un digiuno di dieci ore, dopo la gita in mare e la passeggiata
+sotto il sole che già scottava, calmammo la nostra sete, la mia guida ed
+io, con gli squisiti aranci di questa regione.
+
+La sala del caffè era gremita di abitanti del capo, parte dei quali alti
+e begli uomini, non vestiti però con costumi speciali. Me ne furono
+indicati alcuni che avevano servito sotto il papa, il che sembrava in
+certo modo essere considerato come cosa speciale e onorevole. Mi dissero
+anche che, prima dell'ultimo rivolgimento, le guarnigioni di tutte le
+torri del litorale, da Terracina a Porto d'Anzio, erano composte di
+sanfelicesi.
+
+Un pescatore era intanto venuto ad aspettare o ad affrettare il mio
+ritorno; perchè, come avevo osservato dalla torre di Paola, il vento si
+era nel frattempo fatto più forte e il mare si era coperto di schiuma.
+Una gita di parecchie ore in mare, con quel tempo, non si presentava
+certo come una bella prospettiva!
+
+Scendemmo per un sentiero fino alla spiaggia, dove apparivano alcuni
+ruderi antichi. Sarebbe stato veramente bello aver potuto passare in
+quel luogo alcuni giorni, arrampicarsi sulle rocce, visitare le belle
+grotte, vedere le torri del Fico, Cervia e Moresca che stanno sulle
+sporgenze estreme del capo. Camminando lungo la spiaggia riuscimmo di
+nuovo presso torre Vittoria e salimmo sulla barca:
+
+ E quei si rimbarcavano; e sui banchi
+ Sedean l'un dopo l'altro, e percotendo
+ Gían co' remi concordi il bianco mare.
+
+Ci arrestammo un istante ad un miglio dalla spiaggia. La barca sembrava
+davvero un guscio di noce sul flutto irrequieto, ora avendo come sfondo
+l'orizzonte da un lato ed i monti dall'altro, ora sprofondandosi nelle
+liquide valli. Questa gita mi fece molto piacere, perchè non temo il
+mare agitato e non soffro punto il mal di mare. I rematori vogavano
+faticosamente, ma con arte consumata sapevano ora evitare, ora
+utilizzare abilmente le onde più grosse e più alte. Allora capii
+veramente che cosa fosse una barca equilibrata e la nostra poggiava
+fissa e sicura sui suoi quattro remi, che insieme sembravano servirgli
+come braccia e come ancora. Era assai difficile avanzare e dopo più di
+due ore di lotta ci trovammo di nuovo di fronte a torre Badino.
+
+Questa torre ed un casino lì presso indicano il luogo dove il Portatore,
+un braccio del canale pontino, si versa nel mare. Vi sono stati
+costruiti dei moli. I pescatori risolsero di mettersi sotto vento ed
+invece di continuare il faticoso viaggio, arrivare così a Terracina per
+il canale.
+
+Alla foce del Portatore l'agitazione delle onde alte e grigie era assai
+forte: la nostra barca ne risentì la violenza con un forte beccheggio,
+ma presto, oltrepassato un ponte levatoio, ci trovammo in uno specchio
+d'acqua più che tranquillo, morto, nero, stagnante. Da quello entrammo
+nella Linea Pia che conduce direttamente a Terracina.
+
+La Linea Pia è fiancheggiata da alti olmi, e sulle sue rive cresce la
+più ricca flora di gigli acquatici che abbia mai visto. In alcuni punti
+il canale era impaludato, o era completamente coperto di piante. A causa
+di questo tre marinai dovettero scendere dalla barca e tirarla dalla
+riva con una fune, a forza di braccia.
+
+Per quanto ad ogni stagione la Linea Pia venga sottoposta ad un
+ripulimento, essa è invasa di nuovo prestissimo dalla flora palustre. Il
+metodo per pulirla è semplicissimo: si caccia qua e là per il canale una
+frotta di bufali e si fa loro calpestare l'erba. Queste bestie si
+sforzano naturalmente di liberarsi e di guadagnare la terra ferma, non
+perchè temano l'acqua, essendo al contrario animali di palude, ma perchè
+la fatica necessaria per strappare e pestare le piante così intrecciate,
+stanca anche la loro possente muscolatura. Ma i butteri che li
+accompagnano, li respingono nel pantano colle loro lunghe lancie, ed
+altri tormentatori stanno dietro sui sandali e fanno lo stesso con delle
+aste puntute. Il giorno dipoi vidi, sulla via Appia, presso la stazione
+di Mesa, questa selvaggia scena palustre: è impossibile immaginare
+qualcosa di più singolare di quei mostri neri ammassati nel canale che,
+simili a un branco di cavalli del Nilo, agitano le loro teste possenti
+con le corna piegate all'indietro, sbuffano fuor dell'acqua, mentre
+faticosamente avanzano nuotando e calpestando.
+
+Quanto più ci avvicinavamo a Terracina, tanto più il canale diveniva
+animato. Molti sandali tornavano carichi dalla città e su molti di essi
+sedevano uomini civilmente vestiti che sembravano passeggeri ed erano
+forse proprietarii di terre vicine.
+
+Scendemmo dal battello al ponte, presso il grande ospedale militare ed
+io mi recai subito alla riva accanto all'albergo, per sapere qual fine
+avesse fatta la gigantesca tartaruga. Essa stava distesa su un carro a
+due ruote, legata con funi e accuratamente avvolta in scorze d'albero,
+quasi si fosse voluto preservarla da un raffreddore. Molta gente stava
+ad osservarla attentamente. Il guscio robusto era di un bellissimo color
+bruno con macchie nere; la testa pareva quella di un'aquila e perfino la
+bocca aveva la forma di un becco. Viveva ancora e guardava gli astanti
+con occhi spalancati pieni di stoica indifferenza; sembrava quasi
+volesse dire: «Tu sei una creatura più abominevole di me, o uomo, e
+cento volte più crudele e vorace del pescecane, tu che strappi alle
+profondità dei mari i suoi abitanti per seppellirli nel tuo stomaco,
+nella grande voragine e abisso del mondo vivente!» Nella notte la
+tartaruga doveva essere spedita al suo destino, cioè a Piperno, fra i
+monti Volsci, dove sarebbe stata poi venduta come cibo di magro.
+
+
+
+
+LE SPONDE DEL LIRI.
+
+(1859).
+
+
+
+
+Le sponde del Liri.
+
+(1859).
+
+
+Invito il lettore ad un'escursione attraverso il paese latino, da Veroli
+a Casamari, da Isola a Sora e ad Arpino, da Arce ad Aquino, da San
+Germano[10] a Montecassino, proprio mentre l'Italia centrale pullula di
+armati, mentre le Romagne hanno scosso il giogo pontificio, mentre gli
+animi tutti sono preoccupati dalla _questione romana_.
+
+Questa regione è la continuazione del Lazio; il Liri divide con confini
+naturali la Campania in due parti: quella romana è solcata dal Sacco che
+si getta appunto nel Liri sotto Ceprano ed è propriamente la campagna
+romana; l'altra metà, magnifica pianura fra l'Appennino ed i Volsci, è
+la Campania napoletana, dove scorre il Liri. Essa si estende veramente
+fino a Capua, ma i monti la circondano di fronte a San Germano e la
+separano così dalla _Campania felice_. A Montecassino mi fecero
+osservare un giorno di lassù il castello di S. Pietro in Fine, e mi
+spiegarono questo nome con: _in fine Latii_; se non che l'erudito don
+Sebastiano Calefati mi fece riflettere che _in fine_ poteva anche
+significare: al confine della giurisdizione della diocesi di
+Montecassino. Non intendo però entrare in una disquisizione geografica;
+scendiamo piuttosto tranquillamente da Veroli, per arrivare sulle rive
+del Liri in una bella giornata di ottobre, mentre un sole tepido splende
+sui campi tingendo i monti de' più bei colori dell'autunno, mentre
+dinanzi ai nostri occhi si stende la classica campagna attraversata dal
+fiume, il cui bel nome risveglia i pensieri più gentili, più soavi e
+diffonde un alito poetico per queste contrade.
+
+Uscendo dalla porta dell'alto paese di Veroli e camminando lungo le sue
+mura mezzo rovinate, prima di scendere nella pianura, per la prima volta
+mi si spiegò dinanzi la regione che volevo percorrere. Alla mia destra
+erano i campi di Ceprano, il ponte ove Manfredi fu tradito e più in là
+la catena azzurra dei Monti Volsci; alla mia sinistra i monti maestosi
+di Sora, volti verso gli Abruzzi e pieganti verso il Liri. Ma ciò che
+sopra ogni cosa attrasse la mia attenzione fu la vetta di un monte, o
+per dir meglio la linea bianca che lo coronava. Era Arpino, la patria di
+Cicerone e di Mario. Produce profonda impressione il vedere per la prima
+volta, e per di più in modo confuso e ad una certa distanza, un luogo
+che segna due grandi epoche e di cui ci è noto il nome sin
+dall'infanzia. Mi ritornarono così alla memoria infiniti particolari
+dell'età giovanile: il mio pensiero si riportò ai banchi della scuola
+dove ci veniva spiegato Cicerone, si riportò allo stesso volume
+stracciato e stampato su cartaccia grigia delle sue orazioni ed al
+tuonante ed indimenticabile _Quousque tandem Catilina?_ Ed ora mi
+trovavo proprio dinanzi alla patria di Cicerone, dinanzi a quell'Arpino
+che non avrei sperato o sognato di veder mai.
+
+Non essendovi altra strada carrozzabile all'infuori di quella sotto
+Casamari, e tutta questa regione latina non avendo altro mezzo di
+comunicazione con i paesi finitimi se non la Via Latina che porta a
+Capua, dovetti scendere di cavallo per percorrere lo scosceso sentiero
+che va fino a Veroli.
+
+Tutti i borghi all'intorno, per la massima parte più antichi di Roma,
+appartenendo all'epoca di Saturno sorgono su colline rocciose, neri e
+cupi d'aspetto, rimasti da secoli e secoli quali erano un tempo. I
+conti e i feudatarii del medio evo vi avevano fabbricato in ognuno il
+loro castello che sorge tuttora, abbandonato e deserto, dimora dei soli
+gufi. Il colono vi coltiva anche oggi, soggetto ad un principe romano o
+ad un convento, la vite, l'olivo, il granturco e la sua condizione, per
+quanto non sia più servo della gleba, non è in fondo affatto mutata. Per
+il Lazio, regione saluberrima, non vale la ragione dello spopolamento
+dei dintorni di Roma, l'influenza cioè della malaria. Fa impressione
+percorrere una contrada che da lungi appare come un paradiso e poi non è
+che un deserto pittoresco, coltivato solo qua e là a granturco, un
+deserto di aridi campi, popolati unicamente di ginestre e di asfodeli,
+su cui i falchi svolazzano con ampi cerchi. Si rimane stupiti di non
+trovare una popolazione florida e ricca, città fiorenti ed al vedere
+solo qua e là gruppi di meschini abituri sulle alture. Gli abitanti del
+Lazio, bella, buona e forte razza di uomini, sono rimasti in uno stato
+assolutamente primitivo; il loro modo di vivere, i loro costumi, i loro
+bisogni non subirono mai la menoma variazione e se uno de' loro antenati
+tornasse oggi al mondo, non troverebbe forse al suo paese altro di nuovo
+all'infuori dell'uso, del tabacco, dei fiammiferi e della polvere da
+sparo. Tutti quei castelli conservano sempre i loro nomi: Veroli, Pofi,
+Arnara, Bauco (_Babucum_), Ripi, risalgono alla più remota antichità. Li
+troviamo menzionati nei documenti del IX e X secolo coi loro nomi
+attuali, con le stesse chiese, con i loro conti e giudici, per lo più di
+stirpe longobarda; non saprei citare un sol luogo di fondazione
+posteriore.
+
+Il sole del pomeriggio splendeva ancora ardente su quegli aridi campi,
+quando entrai in un'orribile strada, in un sentiero, a malapena
+praticabile per i muli che conduceva al monastero di Casamari. Passai
+dinanzi ad un casolare solitario dove si era fermata una comitiva di
+gente venuta da Veroli, fra cui alcune ragazze, vestite per bene che
+stavano danzando e scherzando: tutto ciò produceva in quella solitudine
+una gradevole sensazione; si sarebbero potute paragonare ad uno stormo
+di garruli uccelletti in una cupa foresta. Proseguii quindi per una
+buona strada fiancheggiata da olivi e da vigneti ben coltivati, il che
+rivelava un possesso tenuto con un sistema di coltura molto diverso da
+quello dei dintorni. Presto ne scoprii la ragione; incontrai una
+compagnia di pellegrini che tornavano dal celebre convento di Casamari,
+gli uomini col bordone in mano, le donne portando sulla testa panieri di
+provvigioni, vestiti tutti nella pittoresca foggia dei monti latini.
+
+Più volte avevo udito parlare di questo convento e mi era anzi stato
+vantato con quello di Fossanova, come il più bello di tutto il Lazio;
+soprattutto come una vera meraviglia di architettura gotica; ora
+finalmente me lo trovavo di fronte, mole grandiosa di severi edifici,
+dalla tinta grigia, sorgenti solitari sul sottostante altipiano, tra i
+quali emerge il vertice della chiesa del monastero. Tutto questo è
+circondato da un cortile con una porta maestosa di stile romano che dà
+accesso ad un porticato, che ricorda assai _l'arcus deambulatorii_ dei
+ricchi monaci medioevali; accanto scorre un ruscello, l'Amaseno,
+ombreggiato da melanconici pioppi: tutto ha l'aspetto di un deserto
+silenzioso e arso dal sole.
+
+In genere i monasteri al dì d'oggi hanno un non so che di desolato, di
+morto, come di cosa che non risponde più all'indole dei tempi. Qui
+invece nulla è mutato; l'atmosfera morale di vari secoli addietro,
+sopravvive; i monaci continuano a salmodiare, a pregare, a tacere, a
+lavorare come in passato, rivestiti degli stessi abiti, negli stessi
+locali, con la stessa monotona uniformità. Tutto è andato mutando nella
+storia del mondo, ma fra i monaci di Casamari nulla è cambiato; ad essi
+basta che durino la chiesa, i vescovi e il papa in Roma. Nulla nei
+dintorni ha un aspetto diverso dall'ieri: Veroli, Pofi e San Giovanni
+sussistono tuttora come una volta, con le loro chiese e i loro santi e i
+pellegrini continuano come prima a battere alla porta del monastero.
+Essi non hanno più da temere i Saraceni, nè i baroni rapaci, nè i
+condottieri; vivono però in continua angustia per la rivoluzione, che
+finirà col tornar loro più fatale dei Saraceni e dei masnadieri
+medioevali, poichè da quelli non avevano da temere che l'incendio o il
+saccheggio, mentre da questa dipenderà la loro esistenza. Inoltre i beni
+dei monasteri sono diminuiti e con ciò resta inceppata l'azione
+esteriore alla Chiesa. In realtà un tal convento è come una cronaca in
+pergamena dove le vecchie miniature rivivono come fantasmagorie.
+
+Il nome di Casamari è stato erroneamente spiegato in _casa amara_ e così
+erroneamente lo spiega pure il Westphal, nella sua opera sulla Campagna
+romana, alludendo alla regola severa dei fratelli della Trappa, cioè
+dell'assoluto silenzio prescritto ai monaci che vi abitano.
+
+Sembra invece più giusto farlo derivare da _Casae Marii_, case di Mario,
+perchè la badia fu eretta in un _fundus Marii_, ossia in un antico
+possedimento del famoso eroe di Arpino.
+
+Così vuole la tradizione e così pure afferma il Rondinini, che scrisse:
+«_Monasterii S. Mariae et Sanctorum Joannis et Pauli de Casaemarii
+brevis historia, Romae, 1707_».
+
+Il monastero venne fondato da alcuni abitanti di Veroli nel 1036. Primi
+ad occuparlo furono i benedettini. Ma nel 1152 Eugenio III v'installò i
+cistercensi che posseggono anche il bello e vicino convento di Trisulti;
+Federico II con un atto del 1221, datato da Veroli e che tuttora esiste,
+confermò i monaci di Casamari nel possesso de' loro beni; ma i suoi
+soldati distrussero il monastero allorchè l'imperatore la ruppe con
+Roma.
+
+La storia di Casamari non offre nessuna particolarità: non fu che il
+solito continuo succedersi di guerre, di distruzioni, di ricostruzioni,
+alle quali andarono più o meno soggetti del pari tutti i monasteri.
+Nessun personaggio illustre uscì dalle sue mura. Casamari non ha avuto
+una storia propria come la vicina Fossanova, di cui il Muratori pubblicò
+una cronaca. Non ha avuto neppure le ricchezze di Trisulti, sebbene
+possegga ancora vari beni nella Campagna romana. Il suo maggior vanto
+consiste nella sua meravigliosa chiesa, di cui fu iniziata la
+costruzione nel 1203, proprio quando l'architettura gotica cominciava a
+venire introdotta in Italia.
+
+Entrando nel cortile che precede la chiesa provai un disinganno: la
+facciata cui si accede per un ampia gradinata, il vestibolo a foggia di
+porticato, promettevano assai poco. Trovai in questo vestibolo una
+statua di Pio VI e una lapide in onore di Pio IX, per aver questi
+ristabilito il patrimonio del monastero. Ma appena entrato nella chiesa
+provai una grata sorpresa trovandomi in un tempio a tre navate, vasto,
+di proporzioni armoniche, bello, chiaro, ad archi a sesto acuto, con il
+coro separato solo da una cancellata, il tutto di una semplicità
+elegantissima.
+
+L'armonia dell'architettura, la semplicità dell'edificio, la tinta
+tranquilla del travertino, lo stile gotico del mio paese, non potevano
+produrre in me impressione migliore; il mio occhio, abituato da vari
+anni alle basiliche di Roma col loro soffitto piatto ed alle chiese a
+cupola sovraccariche di ornamenti di tempi posteriori, non poteva a meno
+di trovare nel gotico uno stile architettonico nuovo, svelto, imponente
+per la fusione della ricchezza con la semplicità, dell'arditezza con la
+grazia, della forza con la sveltezza, per l'armonia di tutte quelle
+parti che concorrono a costituire un complesso bello, raro e
+sorprendente. Abituato a vedere chiese piene di sculture, di ornati
+barocchi e pesanti, di pitture, d'iscrizioni, di tombe, di altari,
+questo tempio, dove nulla era di tutto ciò, mi parve bello, semplice,
+veramente fatto per l'esercizio del culto di una religione pura ed
+immateriale.
+
+Nessun'imagine, nessuna nicchia, nessuna cappella, un unico altare sotto
+un tabernacolo a cupola, il tutto come nelle antiche chiese cattoliche
+tedesche trasformate in templi protestanti. Casamari pareva appunto una
+di quelle. Non ricordo di aver visto mai in Italia altro edificio di
+stile gotico di così bella semplicità. La navata centrale ha sette archi
+a sesto acuto, sostenuti da fasci di colonne; al quinto arco trovasi la
+cancellata che separa il grazioso coro; al di là non v'è nessun
+ornamento bizzarro, nessuna statua; soltanto dietro il cancello, a
+fianco dell'altare, due grandi vasi, con piante di amaranto in piena
+fioritura che fanno un bell'effetto in quel luogo semplice e imponente.
+
+Solo la chiesa è di stile gotico; le altre parti del monastero sono
+invece di vero stile romano. Il cortile è un ampio quadrato, con archi
+semigotici, interrotti a metà da due colonne: in complesso è tutt'altro
+che bello. La sala del capitolo è abbastanza strana: il suo gotico pare
+volgere allo stile moresco, la volta è sostenuta da quattro fasci di
+otto colonne sulla cui estremità ottangolare poggiano gli archi a sesto
+acuto, partendo dal mezzo della parete ove terminano con un fantastico
+capitello. L'alternarsi poi di pietre bianche e nere accresce
+l'originalità del colpo d'occhio.
+
+Vidi solo pochi monaci che passeggiavano silenziosi su e giù e non mi
+volsero mai la parola. Un frate laico mi recò una brocca d'acqua e
+sentendo che venivo da Roma mi chiese che cosa vi fosse colà di nuovo e
+dove si trovasse in quel momento Garibaldi. Il nome longobardo di questo
+prode capitano del popolo risuonava sopra ogni bocca al confine del
+regno di Napoli, come tanti secoli prima vi risuonarono quelli,
+parimenti longobardi, dei duchi Garibaldo, Grimoaldo, Romualdo e Gisulfo
+di Benevento. La figura di lui, popolare anche colà dove provocava
+timori anzichè speranze, pareva avere un'influenza veramente magica e
+non dovevo tardare ad averne la conferma nel napoletano.
+
+Nel medio evo correvano per la Campagna i nomi di Nicolò Piccinino, di
+Fortebraccio da Montone, di Sforza d'Attendolo e di altri capitani di
+ventura, divenuti famosi per cento scorrerie, battaglie e conquiste di
+città. In realtà però non erano che audaci briganti e le loro gesta
+guerresche furono per l'Italia peste obbrobriosa: l'eroe popolare di
+oggi, Garibaldi, ha invece consacrato la spada e la vita al riscatto
+della patria sua.
+
+Montai nuovamente a cavallo, per continuare il mio cammino, quando il
+sole al tramonto tingeva con le sue più belle tinte i monti di Arpino.
+Dal monastero al confine napoletano non v'è più di un'ora di strada. Fa
+sempre un particolare piacere trovarsi in un paese di confine. Là dove i
+popoli, gli stati confinano, si trova un carattere intermedio, una certa
+vivacità di spiriti: gli abitanti dei confini generalmente stanno in
+guardia, gli uni contro gli altri, mentre gli uomini che vivono nel
+centro degli stati diventano facilmente indolenti, ai confini sono
+sempre irrequieti, mobili, avidi di novità, furbi e infidi, perchè
+sempre in contatto coi forestieri. Un nuovo orizzonte si apre davanti ai
+loro occhi, li spinge ad investigare, a paragonare, li rende proclivi al
+biasimo, alla critica. Il passaggio da uno stato ad un altro produce
+sempre una singolare incertezza; per questo la dea Fama abita più
+volentieri al confine, come nella vita sospetto e invidia sono per lo
+più demoni bastardi di un confine morale.
+
+Non tardai ad arrivare alla dogana romana, solitario casolare lungo la
+strada, dove le guardie di finanza ammazzavano il tempo fumando il loro
+sigaro. Di là, dopo aver percorso una strada attraverso ad un terreno
+coltivato a vigneti, giungemmo al vero confine, segnato da una semplice
+pietra. Il dio Termine congiunge qui pacificamente il territorio di Roma
+e quello di Napoli, non divisi neppure da un fosso.
+
+A breve distanza dal confine sorge il primo villaggio del napoletano,
+Castelluccio e poco al disotto di questo, quello amenissimo d'Isola, che
+giace in una vaga isola del Liri. Folti gruppi di alberi in una valle
+ombrosa annunciano la vicinanza del fiume; graziose ville, opifici
+industriali, sorgono in mezzo al verde e la campagna, mirabilmente
+coltivata, mostra la fertilità e la ricchezza che hanno sede
+generalmente dove sono grandi corsi d'acqua. E sopra questi ricchi
+campi, in una regione ondulata, s'elevano belli e maestosi, a poca
+distanza, i monti di Sora. Questo tratto di paese, illuminato dal sole
+cadente, mi ricordò la Conca d'oro di Palermo; ha comune con essa la
+seria maestosità delle montagne e la fertilità delle pianure; se non
+che, invece del mare, si vede in questi campi il Liri o Garigliano[11]
+che scende rumoroso dall'Abruzzo, come il giovane Apollo e disseta
+romani e napoletani, per aprirsi poi il cammino tra i monti Volsci e
+scender placidamente alla riva del mare.
+
+Quando si varcano i confini della sacra repubblica _di S. Pietro_ per
+entrare nel Regno non bisogna aspettarsi piacevoli impressioni, poichè
+bisogna confessarlo, gli abitanti dello stato pontificio conservano
+anche oggi tracce dell'antica grandezza romana, hanno un non so che di
+grave, di riflessivo, di misurato, una disinvoltura ed una franchezza di
+contegno, una facilità di parola, una certa generosità di tratto,
+ereditate dai tempi antichi. La costituzione stessa dello stato della
+Chiesa, dove il potere assolutamente monarchico, poco traspare, la
+mancanza di un governo civile accentrato e quella, non abbastanza
+apprezzata dai romani, di un esercito permanente, le franchigie
+municipali garantite per anni ed anni, da trattati e da statuti locali
+(annullati la prima volta dalla repubblica francese e più tardi, sotto
+la restaurazione, dal cardinale Consalvi), finalmente la mancanza di una
+dinastia ereditaria; tutte queste cose contribuirono a mantenere, fino
+ad un certo punto, negli stati della Chiesa sentimenti repubblicani.
+Entrati nel territorio napoletano invece tutto muta aspetto ed il
+cambiamento non torna certo a vantaggio di quest'ultimo! La natura
+grave dei romani scompare ad un tratto; il dialetto diventa barbaro e
+incomprensibile; gli uomini appaiono meno forti, meno generosi ed invece
+più importuni, ma al tempo stesso paurosi. Vi abbondano soldati,
+poliziotti, spie e doganieri di un governo sospettoso, malsicuro,
+illiberale; nessuno qui può parlare come la pensa, cosa poco piacevole
+per un napoletano.
+
+Ad Isola v'è una bella cascata d'acqua, una splendida vegetazione,
+praterie freschissime; ma trovai anche la dogana. Dovetti farvi una
+lunga fermata e perdervi del tempo per colpa di sei poveri volumi.
+Eccettuato un _Orazio_, tutti gli altri erano libri di storia
+medioevale, libri innocentissimi, come ognun vede: ma gl'impiegati di
+dogana non ne comprendevano il titolo. Lamentarono, a dire il vero, con
+me la morte di Humboldt, quasi fosse riuscita dannosa alla cultura
+intellettuale di Napoli; lodarono l'istruzione della Prussia, dove le
+opere filosofiche sono familiari a tutti; ma conclusero che i miei sei
+volumi erano merce di contrabbando, che dovevano spedirli al capoluogo,
+all'ufficio superiore, dove mi sarebbero stati certo restituiti dopo un
+paio di giorni. Non potei fare a meno di far loro notare che altrimenti
+si faceva nella mia Germania, dove si cerca di agevolare agli studiosi
+il modo di viaggiare e non si creano loro imbarazzi e aggiunsi che
+trovavo addirittura barbare le loro leggi di dogana. Mi rallegrai meco
+intanto di aver avuto la precauzione di non recare a Montecassino i miei
+manoscritti, perchè altrimenti avrei corso il rischio di perdere il
+frutto del lavoro di qualche anno. Tale è la sorte che in questo beato
+regno può toccare ad uno straniero che viaggi occupandosi
+tranquillamente di gravi studî sul medio evo. Quale proibizione più
+assurda, più barbara di questa dell'introduzione dei libri? Finalmente
+mi fu possibile persuadere l'impiegato, in fondo persona gentilissima, a
+lasciar passare i miei poveri volumi senza mancare affatto al suo
+dovere. Per giustizia accennerò ora quanto più liberale sia il governo
+pontificio: allorquando feci ritorno da Montecassino con gli stessi
+libri, con altri che mi aveva donato don Luigi Tosti e coi materiali
+raccolti e con questa merce di contrabbando mi presentai al ponte di
+Ceprano, l'impiegato della dogana pontificia non fece che gettarvi sopra
+un rapido sguardo e con gentilezza somma, mi disse: «Passate pure,
+signore».
+
+Avendo così perduto un tempo prezioso, non potei quasi vedere Isola al
+tramonto del sole, perchè già la notte scendeva. Questo paesetto giace
+in una bella isola del Liri, ombreggiata da molte piante. All'estremità
+dell'isola le acque del fiume, dal colore dello smeraldo, si precipitano
+impetuose come da una cascata. Sopra all'isola sorge una rupe, alta
+circa 80 piedi, sulla cui cima torreggiano le rovine di un antico
+castello. Si ode da lungi il rumore delle acque e avvicinandosi, la
+vista è rallegrata e dal fiume stesso e dai molteplici canali che vi si
+versano, dopo aver irrigato giardini, popolati da stupendi platani e
+pini e ricchi della meravigliosa vegetazione dei paesi meridionali
+quando sono bagnati dalle acque.
+
+Qui il fiume è già ingrossato, perchè poco sopra riceve il tributo del
+Fibreno; nè serve solo a rendere fertili i campi, poichè dà moto anche a
+parecchie fabbriche di panni e di carta che danno lavoro a varie
+migliaia di operai e diffondono così il benessere e l'agiatezza nella
+regione.
+
+Così Isola come Sora sono paesi industriali e la buona strada che li
+congiunge è fiancheggiata da opificî, da villini e da giardini. E'
+un'oasi di meravigliosa coltivazione sorta dal principio di questo
+secolo; e rallegra il trovare finalmente in queste regioni, tanto belle
+e tanto trascurate, lo spettacolo dell'attività umana.
+
+Mi recai, al chiarore della luna piena, a Sora che dista appena un'ora
+di strada, su di uno _char-à-banc_, come si chiamano qui i curricoli
+napoletani, con parola francese, poichè l'uso di questi carretti a un
+cavallo comincia già qui e come a Napoli il povero ronzino vien spinto
+al galoppo a furia di frustate. La luce della luna rendeva ancor più
+bella quella strada, di per sè già così suggestiva e tutte quelle
+costruzioni moderne, poichè la prosperità di Sora e d'Isola non risale
+che al principio di questo secolo; essa produce oggi una profonda
+impressione in chi viene dalle provincie romane, dove tutto è antico,
+dove tutto appartiene al papato, alla storia, dove le cupe ed oscure
+città sorgenti sui monti risalgono ai tempi di Giano e di Evandro.
+
+Le fabbriche attuali, per lo più di carta, costruite grandiosamente e
+secondo i migliori sistemi moderni, debbono la loro origine ai francesi
+del tempo di Murat e principalmente a un certo Le Febvre che, venuto qui
+povero, trovò sulle sponde del Liri un vero Eldorado, riuscendo a trarre
+l'oro puro dalla forza delle sue acque. Lasciò a suo figlio queste
+fabbriche ed alcuni milioni. Il re di Napoli, credo Ferdinando II,
+accordò a questa famiglia il titolo di conti, titolo che essa invero
+aveva ben meritato; poichè una contrada poco coltivata deve al talento
+inventivo di quello straniero la sua ricca vita che non scomparirà più,
+anzi probabilmente aumenterà.
+
+La vista di quanto possa l'umana attività riesce sempre di grande
+soddisfazione, anche dove frequenti ne sono gli esempi, come in
+Inghilterra, in Germania, in Francia; ognuno immaginerà quindi
+l'impressione che suscita in chi visita il regno di Napoli, dove,
+purtroppo, una tale attività è rara.
+
+La cartiera Le Febvre del Liri e l'altra del Fibreno, sono due grandi
+edifici. E' un piacere vedere quella folla di operai intenta a
+fabbricare, direi quasi a fondere la carta; giacchè tutta quella pasta
+liquida scorre quasi fosse un denso fiume di latte e passando su
+cilindri riscaldati, si svolge in una bianca striscia senza fine, pronta
+ad accogliere il pensiero dello scrittore. Iddio ha certo creato il
+mondo ad un dipresso come il signor Le Febvre crea la carta,
+abbandonandolo alle dispute degli uomini. E' impossibile vedere scorrere
+quel candido fiume senza pensare a tutti i molteplici usi ai quali serve
+questa maravigliosa materia che domina la vita e che si chiama carta.
+Quella striscia bianca che si svolge dinanzi ai nostri occhi vedrà poi
+la luce, stampata coi prodotti del genio o della stoltezza, nelle
+scienze o nelle arti, o sotto forma di giornali, di cambiali autentiche
+o falsificate, di carte costituzionali, di partecipazioni di lutto o di
+gioia, di sentenze di morte, di trattati di pace, di opere drammatiche,
+di passaporti, di opuscoli politici destinati a far rumore, come in
+questi giorni _Le Pape et le Congrès_, di carte da gioco, di fotografie,
+di lettere amorose e in tante altre forme che uniscono o separano la
+vita!
+
+Presso Isola fui ospitato in una villa, il cui cortese proprietario mi
+condusse nel parco del Conte, parco che può gareggiare benissimo con
+quelli delle ville romane. Certo, i principi Doria o Borghese potrebbero
+invidiare al conte Le Febvre l'abbondanza delle acque che non devono
+essere procurate con l'arte, poichè un braccio del Fibreno attraversa il
+suo bosco, precipitandosi dapprima di scoglio in scoglio con piccole
+cascatelle e allargandosi poi in un placido e delizioso laghetto. Le sue
+sponde sono ricche di splendide piante, di ameni prati; vi sono viottoli
+ombrosi, angoli solitari, fiori in abbondanza; questo parco è, in una
+parola, un piccolo Tivoli, è un paradiso delle Ninfe, dove sarebbe un
+vero incanto passeggiare, riposare, leggendo e fantasticando
+liberamente.
+
+Arrivai a Sora, città vescovile e la prima del regno di Napoli da questa
+parte, prima delle dieci della sera e trovai alloggio in un buon
+albergo. In questo luogo vicinissimo allo stato della Chiesa vidi
+chiaramente come il confine politico diventa ben presto anche confine
+dell'uso e della lingua. Il cameriere mi offrì una lista di cibi, i cui
+nomi a Roma sarebbero apparsi incomprensibili, e non mancò di darmi del
+_don_.
+
+Il mattino dipoi trovai che Sora è un paese moderno, discretamente
+pulito, con buone strade e tutt'altro che privo di industrie e di
+commercio. Sora è posta sul Liri che svolge le sue acque verdastre fra
+alti pioppi, simile in ciò ai fiumi della Germania. Un ponte di legno lo
+attraversa; le sue rive hanno luoghi deliziosi e la sua campagna è
+fertile, ben coltivata svariatamente a giardini ed a vigne, attraversata
+da buone strade che portano ai paesi vicini.
+
+Sora è situata in perfetta pianura, nella valle del Liri, circoscritta a
+distanza dai monti. In qualche punto il piano si restringe ed esce dalla
+catena un contrafforte. Immediatamente sopra la città si erge un monte
+di forma piramidale, alto, ripido, di aspetto severo, di roccia nera,
+selvaggio e nudo; sulla sua cima stanno le rovine pittoresche
+dell'antica rocca, chiamata Sorella, rovine non meno cupe del monte.
+Sora riposa tranquilla e idillica all'ombra di questa piramide naturale,
+tutta moderna di aspetto, sebbene sia un'antica città volsca che non ha
+mai mutato nome. Essa col tempo divenne sannitica, quindi latina,
+infine romana. Nel periodo romano vi nacquero i tre Deci e il famoso
+Attilio Regolo e ne sortì la gente Valeria, alla quale appartenne
+l'oratore Quinto Valerio; e poi Lucio Mummio: nomi sufficenti ad
+illustrare la città.
+
+Durante il medio evo anteriore si trova ricordata Sora quale città di
+confine, più volte sorpresa e saccheggiata dai duchi longobardi di
+Benevento. Probabilmente allora era bizantina. Posseduta quindi da varî
+duchi di razza longobarda, finì per passare in potere dell'imperatore
+Federigo II che la distrusse. Più tardi appartenne ai conti d'Aquino,
+divenuti signori della maggior parte del territorio fra il Liri ed il
+Volturno. Carlo d'Angiò nominò conte di Sora un Cantelmi, parente degli
+Stuart ed Alfonso d'Aragona eresse Sora in ducato di cui primo signore
+fu Nicolò Cantelmi. Ma i papi frattanto non avevano mai cessato di
+aspirare alla signoria di questa bella regione e la ottennero sotto Pio
+II che conquistò Sora per mezzo del suo capitano Napoleone Orsini. Re
+Ferdinando I di Napoli confermò il possesso, ma Sisto IV ne privò la
+Chiesa nel 1471, investendone suo nipote Leonardo della Rovere,
+allorquando questi sposò la nipote del re. Più tardi, nel 1580, Gregorio
+XIII acquistò Sora dal duca di Urbino per suo figlio don Giacomo
+Buoncompagni: pochi furono i nipoti in Roma che ricevettero così
+cospicuo dono. Il territorio rimase in potere dei Buoncompagni-Ludovisi
+fino alla fine del secolo XVIII. In questo tempo tornò al regno di
+Napoli, e di quello splendore del nepotismo romano non rimase in Roma
+che il palazzo di Sora e il titolo di duca di Sora, titolo che ancor
+oggi porta il figlio primogenito del principe Ludovisi-Piombino.
+
+Mentre i della Rovere possedevano Sora, nacque colà un uomo illustre,
+Cesare Baronio, l'ultimo uomo di grandi meriti di questa contrada. Per
+quanto incantevoli, melodiose e pittorescamente irradiate dal sole, le
+sponde del Liri, ombreggiate da lunghe file di pioppi, non produssero
+mai un genio poetico, un Orazio, un Ovidio, un Ariosto; produssero
+invece famosi uomini di guerra e grandi oratori, e veramente per i
+retori è questo un ambiente favorevole alla creazione delle immagini e
+dei tropi per l'inesauribile eloquenza di questa natura.
+
+Cesare Baronio nacque il 31 ottobre 1538. Lo si può considerare come il
+Muratori della Chiesa, di cui scrisse gli annali dalla nascita di Cristo
+all'anno 1198. Nel 1588 fu pubblicato il primo volume della sua opera,
+in cinque parti, compilata con i materiali degli archivi vaticani,
+lavoro veramente gigantesco, cui si può ricorrere utilmente, in molte
+parti, come a fonti originali, specialmente per i primi e più oscuri
+secoli del medio evo; ma libro di cui convien far uso con molta
+prudenza, poichè a quell'epoca gli studî storici non erano così
+innanzi come lo divennero in seguito è quindi opera informata a spirito
+illiberale ed ingiusto, frutto cioè di uno dei periodi più ardenti della
+reazione cattolica contro la riforma. Dagli oratori suoi compaesani
+Baronio non prese nè il sale attico, nè l'urbanità, nè lo spirito di
+discussione filosofica, nè la purezza della lingua. Non gli fa difetto
+però una certa ampollosità ciceroniana ed una certa maestosità che
+risalta ancora maggiormente accanto alle opere del Rainaldo, del
+Laderchi e del Theiner, suoi continuatori. Egli fece i suoi primi studî
+a Veroli, poi a Napoli e a Roma dove fu discepolo di quel santo assai
+originale che fu Filippo Neri; visse anche, come monaco, nell'Oratorio
+da questi fondato in S. Maria della Vallicella. Fu cardinale e dopo la
+morte di Clemente VIII, poco mancò che non ottenesse la tiara; ma, punto
+ambizioso, volle che fosse collocata sulla testa di Leone XI de' Medici,
+amico suo. Morì due anni dopo, il 30 giugno 1607. Venne sepolto nella
+chiesa dell'Oratorio di Roma. Il Baronio rimarrà sempre una gloria
+della storia ecclesiastica e la sua gigantesca opera sarà sempre
+meritevole di ammirazione.
+
+Voglia ora il lettore gettare ancora uno sguardo su quell'altura di dove
+abbiamo preso le mosse e dove si scorge sempre Veroli. Chi non conosce,
+o non ha mai udito parlare di un'opera italiana intitolata «Del
+beneficio di Cristo?» Pubblicata nel 1542 in Venezia in grande quantità
+di copie, diffusa in molteplici traduzioni, dopo trent'anni era divenuta
+già irreperibile, tante erano state le mani che ne avevano fatto ricerca
+per consegnarla alle fiamme. Udimmo, pochi anni fa, che inaspettatamente
+se n'era scoperto un esemplare in una biblioteca di Cambridge e venne di
+poi ristampata in Inghilterra, in Germania e in Italia. Aonio Paleario
+di Veroli fu l'autore di quel celebre scritto ed io voglio porlo a
+fronte di Baronio, suo contemporaneo e quasi suo concittadino, essendo
+nati in località distanti appena due ore l'una dall'altra. Paleario non
+morì cardinale; dopo di aver trascorso tre anni nelle prigioni
+dell'Inquisizione, fu tratto alla forca e bruciato nel 1570.
+
+Non si riesce oggi a comprendere come un uomo abbia potuto essere
+giustiziato per aver intrapresa, con la coscienza di un santo, la
+giustificazione della dottrina di Cristo. Leggendo oggi, dopo alcuni
+secoli quello scritto soave e pio, fondato unicamente sui precetti
+dell'Evangelo, vien quasi fatto di dubitare se sia proprio vero che per
+esso l'autore abbia potuto essere condannato al rogo da cristiani.
+
+In quel tempo venne anche giustiziato Carnesecchi, amico di Clemente
+VII. Era il tempo dei riformatori italiani di Giovanni Valdez, di
+Bernardino Ochino, di Vergerio, di Paolo Ricci, di Antonio Flaminio; il
+tempo in cui anche cardinali come il Contarini, il Morone, il Polo,
+venivano citati innanzi l'inquisizione. Le fiamme del rogo che arsero
+Aonio, eccitarono lo zelo di Baronio ed i suoi annali della Chiesa ne
+risentono, perchè scritti alla loro luce.
+
+La città di Sora e tutti i paesi del confine napoletano rigurgitavano di
+soldati, perchè all'intorno si stava stendendo un cordone militare.
+Sulla piazza erano disposte artiglierie da montagna; lancieri correvano
+al galoppo per ogni dove e poco dopo il mio arrivo giunse da Capua il
+settimo reggimento di linea che riempì tutte le strade di baionette.
+Trovai che la fanteria aveva molto migliore aspetto della cavalleria ed
+osservai, particolarmente tra gli ufficiali, dei bellissimi tipi di
+uomini. Tanto la cavalleria però, quanto la fanteria erano vestite di
+una tela di un colore tra il bigio e il turchino che faceva assai brutta
+figura. Il luccicare di tutte quelle baionette, quelle fisonomie
+abbronzate, gli abiti coperti di polvere, la ressa alla porta delle
+caserme, le grida di comando, davano l'idea di una piccola guerra. Così
+io qui m'imbattevo nella questione romana. Quelle truppe erano avviate
+verso gli Abruzzi. Nel pensare a un nemico, esse non potevano concepirlo
+che nelle persone di Vittorio Emanuele o Garibaldi. Correvano le notizie
+più strane, più contraddittorie, gli uni assicuravano che Garibaldi si
+trovasse di già negli Abruzzi, gli altri che i francesi fossero in
+marcia verso Ceprano. La completa segregazione di Napoli, la mancanza di
+giornali, di ogni mezzo di pubblicità, favorivano la diffusione di tutte
+queste voci, tanto più che tutti quegli apparecchi accennavano
+positivamente a probabilità di guerra.
+
+Proseguendo il mio viaggio, incontrai truppe in ogni luogo e durai
+fatica a prestar fede a miei occhi, quando, nel tornare da Arce, presso
+il ponte di Ceprano, trovai gli avamposti stabiliti sulla strada come se
+il nemico fosse già alla frontiera. I romani ridevano di cuore di tutto
+quell'apparato guerresco.
+
+«Non vi potete fare un'idea--mi si diceva in Ceprano--della paura che i
+napoletani hanno di Garibaldi; giorni sono abbiamo avuto qui una festa
+religiosa e, come si usa dappertutto, abbiamo sparato i mortaretti e
+lanciato dei razzi; sapete di che cosa furono capaci questi napoletani?
+Dettero il segnale d'allarme con gli squilli delle trombe ed il rullo
+dei tamburi in Arce e Isola». «Che cosa ve ne pare--mi disse
+un'altro--di questi napoletani? Se potessimo disporre di cinquecento
+uomini soltanto, arriverebbero senza ostacoli a Napoli, ma bisognerebbe
+che fossero buoni parlatori; sapete!».
+
+Quest'ultima frase, prettamente italiana, ci dà una giusta idea della
+natura delle persone.
+
+Le truppe intanto avevano occupato i loro quartieri ed io mi misi in
+cammino per recarmi alla patria di Mario. Il carretto che mi portava
+correva a precipizio ed anzi, presso il ponte, gittò a terra una donna.
+Gridai, ma fortunatamente la poveretta si rialzò subito e il mio
+vetturino continuò a sferzare, bestemmiando, il suo ronzino. Per andare
+da Sora ad Arpino, conviene ripassare per Isola; prendemmo colà due
+signori di Arpino che lungo la strada furono molto loquaci, forse perchè
+evitai di parlare di politica; ma appena giunti in città, fecero,
+prudentemente, le viste di non aver veduto mai il forestiero.
+
+In vicinanza di Sora passammo presso il convento, già famoso e ora
+rovinato, di S. Domenico. Sorge in un'isola del Fibreno o Carnello, nome
+questo, che assume poco prima di sboccare nel Liri, in una località
+bellissima, ricca di piante dove sorgeva la villa che vide nascere
+Cicerone e suo fratello Quinto.
+
+Questo S. Domenico fu un santo del secolo X, contemporaneo di S. Nilo e
+di S. Romualdo nato a Foligno nel 951, fu monaco benedettino a
+Montecassino sotto l'abate Aligero; fondò parecchi monasteri nella
+Sabina, e nel 1011 questo, aderendo alle preghiere del conte Pietro di
+Sora, di stirpe longobarda ed esistono tuttora i documenti di quella
+fondazione. Domenico vi fu abate, e vuole la tradizione che Gregorio VII
+vi sia vissuto qual monaco benedettino.
+
+Quante volte non avrà quell'uomo grande e singolare passeggiato
+fantasticando sotto i pioppi dell'isola di Cicerone; certo però non si
+sarà mai immaginato di dover vedere un giorno un imperatore ai suoi
+piedi in atto di penitente e di dover sostenere in Roma ed anzi nella
+storia del mondo, una parte ben più importante di Mario o del debole
+Cicerone.
+
+Nonostante la memoria di Gregorio, la disciplina andò rilassandosi fra i
+monaci di S. Domenico; al contatto di quella splendida e voluttuosa
+natura, non è facile, anche ai monaci, non cedere all'umana fragilità;
+e non a torto provvedeva Benedetto confinando i suoi nella severità di
+monti selvaggi. Onorio III nel 1221 riunì per sempre il monastero di S.
+Domenico, _hortus deliciarum_, come lo qualifica nella sua bolla, a
+quello di Casamari. Rimase così disabitato per cinque lunghi secoli,
+finchè Clemente XI vi installò i trappisti, che finirono poi per
+riunirsi a quelli di Casamari. Finalmente Ferdinando II donò S. Domenico
+al Capitolo della basilica vaticana che oggi ne ricava un esiguo
+reddito. La chiesa, di stile gotico, è quasi completamente rovinata e
+nulla vi è di notevole nel convento; il solo ricordo di Cicerone invita
+ad arrestarsi in quel luogo.
+
+Ivi Cicerone, Quinto ed Attico si trattennero in quei colloqui che ci
+rimangono ancora nei tre libri, _de legibus_. Da Arpino, passeggiando
+lungo il Fibreno, pervenuti _in insula quae est in Fibreno_, vollero
+fermarsi per riposare, discorrendo di filosofia. Attico non riusciva a
+saziarsi di ammirare la bellezza del luogo e Cicerone, narrando che
+spesso vi si recava a pensare, a leggere, a scrivere, disse che trovava
+in quella località una particolare attrattiva, perchè era la sua culla,
+_quia haec est mea, et huius fratris mei germana patria; hinc enim orti,
+stirpe antiquissima, hic sacra, hic gens, hic majorum multa vestigia_.
+Aggiunge che quella era già stata proprietà dell'avo suo, che suo padre,
+malaticcio, di cui fa un grand'uomo, vi era invecchiato negli studi e
+che alla vista di quel luogo natio, comprendeva il sentimento di Ulisse,
+che preferiva l'aspetto d'Itaca alla stessa immortalità. Riconosceva che
+Arpino era sua patria come _civitas_, ma che propriamente apparteneva
+all'agro Arpinate, ed allora Attico descrisse le bellezze dell'isola
+circondata dalle acque del Fibreno, che andavano a rinfrescare quelle
+del Liri ed erano talmente fredde, che a mala pena vi si poteva
+immergere il piede. Sedettero allora per trattenersi intorno alle leggi,
+e noi oggi possiamo figurarci più volentieri il gruppo di quei tre
+personaggi togati, eminenti per istruzione e per urbanità, che non i
+monaci in tonaca, coll'ispida barba, contemporanei di Gregorio VII, in
+pieno secolo XI, nell'epoca della maggiore barbarie, della maggiore
+decadenza di Roma. Quale sorpresa non avrebbero provata Cicerone, Attico
+e Quinto se avessero potuto vedere i Romani dell'undicesimo secolo!
+
+Cicerone nacque fra questi pioppi del Fibreno, di cui sentiamo sempre
+con piacere il mormorio delle foglie agitate dal vento. Ma a che parlare
+della sua stupenda culla a coloro che non potranno forse mai gettare
+uno sguardo su questa campagna smaltata di fiori, rallegrata da una
+continua primavera? Quale stupendo panorama di monti tutto all'intorno,
+quali tinte calde non si perdono nei vapori dell'orizzonte!
+
+Cicerone fu figlio della pianura, non dei monti; egli, spirito vasto,
+radunò in sè quale fiume potente tutti i ruscelli dello scibile suo
+contemporaneo. Mario invece fu figlio delle montagne, nato proprio in
+Arpino, fra le mura dei ciclopi, dove vogliamo salire.
+
+Ho veduto pochi terreni così frastagliati e parlanti come questa patria
+di Cicerone; sorgenti, canali, ruscelli ad ogni passo e di tutte le
+tinte; ed in mezzo a tutto ciò, il rumore dei molini, le grida dei
+lavoratori dei campi, ed il fracasso del nostro _char à banc_ che
+correva sempre a precipizio.
+
+Passammo nella pianura, dinanzi a parecchi casini e vaghi giardini;
+quindi, lasciata la valle del Fibreno, prendemmo a salire il monte per
+una bella e comoda strada, dalla quale si gode una nuova vista,
+affascinante per la varietà, sulla lontana campagna di Roma e la pianura
+di Pontecorvo. Sora dista da Arpino sette miglia, di cui quattro corrono
+in salita in una regione coltivata ad oliveti, lasciando sotto il Liri.
+Man mano che si sale, diminuiscono le case, e raramente se ne incontra
+una lungo la strada.
+
+Giunsi finalmente ad Arpino verso un'ora dopo mezzodì ed entrai in città
+per l'antica porta romana.
+
+La patria di Cicerone e di Mario conta attualmente 17,000 abitanti. Le
+sue vie sono strette, la piazza piccola, ma non fanno difetto case di
+signorile apparenza. Del resto, la città è morta e non vi si scorge
+indizio di attività industriale. In quasi tutti i paesi intorno a Roma
+esistono chiese antiche; Arpino non ne possiede alcuna, quantunque
+anticamente la sua cattedrale fosse un tempio dedicato alle nove Muse;
+ora invece è dedicato agli Angeli, come se vi fosse stato bisogno della
+musica celeste di questi per far tacere per mezzo del cristianesimo i
+canti pagani delle nove vergini sorelle dell'Olimpo.
+
+Arpino è divisa in due parti; la città vecchia, sul punto più elevato
+dove sorgeva l'antica rocca, e la città propriamente detta che si stende
+ai piedi del ripido pendio del monte. Questa divisione è antichissima,
+ed è una caratteristica distintiva di tutte quante le antiche città
+volsche e latine. Del resto, le mura ciclopiche, scendenti dall'altura
+su cui sorgeva la rocca, provano che la città moderna è fabbricata sulla
+stessa area dell'antica, ed anche la porta della città è di origine
+ciclopica. Le mura sono in tutto simili a quelle di Segni e delle altre
+antiche città del Lazio. In generale sono ben conservate, specialmente
+nella parte più alta, cui si accede per una ripida strada scavata nel
+tufo calcareo, fiancheggiata da oliveti che scendono fino alla parte
+bassa.
+
+Lassù sorgeva la rocca ciclopica, e nel medio evo il castello dei conti
+longobardi. Esiste ancora una vecchia torre rivestita di edera; sono
+vicino ad essa quelle mura di giganti che non si possono guardare senza
+stupore. E' ancora in piedi una bella porta ciclopica e le mura formano
+un quadrato attorno alla rocca. Le porte per solito finiscono in un arco
+a sesto acuto, o tozzo, come quelle di Alatri, di Segni, di Norba;
+questa invece è di stile quasi gotico, se non che esiste tuttora il
+macigno che serviva di chiave alla volta e non è possibile che abbia
+assunto la presente forma in seguito a rovina accidentale. Le pareti
+sono formate di sei ordini di macigni, collocati tre per tre; la
+larghezza della porta è di otto passi, la sua profondità interna di
+sette e l'altezza di circa quindici piedi. I macigni, di tufo calcareo
+porosissimo, sono di forma quasi quadrata.
+
+Di là scendono le mura con dolce pendenza, come a Segni, interrotte qua
+e là da una porta quadrata di stile etrusco, o da torri medioevali di
+guardia. L'edera le ricopre; nelle loro fessure crescono olivi selvatici
+e arbusti fioriti. Il loro aspetto, cupo e severo, riporta ai primitivi
+tempi italici, coi quali comincia la storia del Micali. «Nei primi tempi
+regnò in Italia Giano, quindi Saturno, il quale fuggendo dalla presenza
+di suo padre Giove dalla Grecia, si ricoverò nella città di Saturnia. E
+siccome rimase in Italia nascosto (_latuit_), ne venne a quella regione
+il nome di _Latium_».
+
+Gli arpinati sostengono che la loro città è stata fondata da Saturno
+(non vi è città latina che non lo voglia per fondatore) e che vi sia
+stato sepolto; a conferma di ciò mostrano ai viaggiatori presso la Porta
+dell'Arco un antico sepolcro colossale battezzato per «_Tomba di
+Saturno_». In una iscrizione moderna della città alta si leggono le
+parole seguenti, che, a dire il vero, non peccano di soverchia modestia:
+«_Arpinum a Saturno conditum, Volscorum civitatem, Romanorum Municipium,
+Marci Tullii Ciceronis eloquentiae Principis et Caji Marii septies
+consulis patriam ingredere viator; hinc ad imperium triumphalis aquila
+egressa urbi totum orbem subjecit; ejus dignitatem agnoscas et sospes
+esto_».
+
+Del resto, si può perdonare questo sentimento di orgoglio municipale ad
+una vecchissima città che ospitò Saturno e fu patria di Mario e di
+Cicerone. Lo stemma attuale di Arpino consiste in due torri sormontate
+dall'aquila di Giove o delle legioni romane.
+
+Si può concedere al canuto Saturno di riposare in quella tomba
+colossale, ma la ingenuità degli arpinati passa ogni limite quando
+mostrano al forestiero la casa di Cicerone. Mi condussero, infatti, in
+un angolo della città antica, dove erano una cappella ed alcune casipole
+ed indicandomi una specie di stalla tutta nera, addossata ad una di
+quelle, mi dissero:--Ecco la casa del famoso Cicerone!--
+
+Sostai per riposarmi sulle mura ciclopiche, godendo la vista splendida
+della campagna latina che da quell'altura tutta scoprivo. Il monte di
+Sora mi apparve di là quasi una piramide d'Egitto accanto al Nilo; la
+città era immersa nell'ombra proiettata dal monte e si poteva seguire il
+corso del Liri, fra i monti maestosi che lo fiancheggiano. Si scorgevano
+pure la Posta, dove nasce il Fibreno, i Sette Fratelli dedicati ai figli
+della Felicità, dove il monaco Alberico ebbe la famosa visione che
+precedette quella di Dante, dando probabilmente origine al poema di
+questi. Parecchie città e castella si staccavano biancheggianti
+sull'azzurro dei monti; si scorgevano Veroli, Monte S. Giovanni,
+Frosinone, Ferentino ed a fianco un monte piramidale, di forma strana,
+su cui sorge Rocca d'Arce; ed un altro su cui campeggia nel cielo la
+torre solitaria e scura di Monte Negro. Tutti questi paesi rimontano ai
+tempi di Saturno e stando su queste mura ciclopiche ricoperte di edera
+su cui sono passate migliaia di anni, si gode un maraviglioso
+spettacolo.
+
+Su queste mura stesse si arrampicava un giorno il giovane plebeo Caio
+Mario, all'epoca in cui tutti i popoli, dalle Calabrie al Liri ed al
+mare Adriatico, erano insorti per la conquista dei propri diritti
+civili, e di là il giovanetto tendeva lo sguardo verso il Lazio, verso
+quella gran Roma, cui erano rivolti nelle provincie i pensieri di tutti
+quelli che anelavano all'operosità, alla fortuna. E questo ciclopico
+Arpino deve considerarsi quale culla adatta al sanguinario Mario, vera
+culla di gigante, la cui terribile e rozza natura porge un non so che di
+titanico, posta a contatto a quella aristocratica di Silla che con arti
+volpine gli attraversa continuamente la strada ed arresta costantemente
+il corso della sua fortuna.
+
+L'atmosfera di Arpino è impregnata di memorie di Mario e di Cicerone.
+Qui ci si trova in una delle sorgenti della storia; qui si visitano, con
+la stessa soddisfazione che reca nell'ordine fisico la loro ricerca, le
+fonti modeste, da cui ebbero origine i grandi fiumi che diffondono nel
+loro corso la fertilità e la vita. La scienza di Cicerone si può
+veramente paragonare al fiume più maestoso della letteratura antica,
+accresciuto durante i secoli del medio evo ed a cui ancora oggi si
+ricorre con frutto; merito questo però che non diminuisce affatto la sua
+vanità, nè la sua debolezza di carattere. Mario, invece, fu uomo di
+grande energia ed il suo nome segna un'epoca nella storia di Roma e
+dell'impero, quando si pensi alla grande spinta da lui data a Roma ed al
+mondo. Senza di lui non sarebbe sorto l'impero; ed Augusto, Tiberio,
+Caligola, tutta quella serie di despoti, possono dirsi aver avuto
+origine da Mario ed essere stata Arpino la caverna del drago, da cui
+uscì l'impero romano.
+
+La figura africana di Giugurta, la sua fine terribile nelle prigioni del
+Campidoglio, i Cimbri ed i Teutoni, che profetizzarono in certo modo la
+caduta di Roma per opera delle razze germaniche, la terribile guerra
+civile, la figura asiatica di Mitridate, Mario nascosto nelle paludi di
+Minturno, Mario profugo, seduto sulle rovine di Cartagine, Mario
+vecchio di settantadue anni che entra trionfante a Roma, l'uccisione dei
+fautori della proscrizione e, cosa strana, la morte tranquilla di un tal
+uomo; tutto ciò mi passava dinanzi come una lanterna magica e si
+accordava meravigliosamente col paesaggio. Poi ripensavo a Cicerone
+giovanetto, quando l'altro era canuto; alla caduta della repubblica
+preparata dalla guerra civile tra Mario e Silla, alla quale aveva
+assistito e attorno a Cicerone sorgevano le immagini degli oratori,
+degli uomini di stato più distinti della morente repubblica; le figure
+di Pompeo, di Cesare, di Antonio, di Ottaviano, di Bruto, di Cassio, di
+Catone, di Attico, di Agrippa e, finalmente, il ricordo della testa
+sanguinolenta di Cicerone stesso, esposta su quella tribuna, teatro un
+dì della sua splendida eloquenza.
+
+La fantasia del mio lettore potrà completare questi ricordi storici,
+conseguenza naturale del luogo dove io mi trovavo; chiunque avrebbe
+pensato le stesse cose, trovandosi solo, dove sorgeva la rocca di
+Arpino.
+
+Nello stesso modo che esistono punti elevati dai quali si scopre tutta
+la vista di una campagna, vi sono punti dai quali appare tutto il
+panorama della storia.
+
+Arpino è uno di questi punti e nel discendere da quell'altura mi tornava
+in mente il passo di Valerio Massimo, in cui è riassunta concisamente,
+ma esattamente, la natura e la vita di Mario.
+
+«Da questo Mario, da questo Arpinate d'infima condizione, da quest'uomo
+tenuto in Roma come ignobile, da questo candidato poco meno che
+dileggiato, sorse quel Mario che soggiogò l'Africa, che trascinò il re
+Giugurta avvinto al suo carro, che debellò le orde dei Teutoni e dei
+Cimbri che entrò ben due volte sul carro del trionfo in Roma che fu
+sette volte console e che da proscritto diventò promotore di
+proscrizioni. Vi fu mai altra vita che, al pari della sua, abbondasse di
+tanti contrasti? Di lui si può dire che fu tra gli infelici
+infelicissimo, tra i fortunati fortunatissimo».
+
+Il rozzo Mario e l'astuto Silla con la sua fisonomia pallida, col suo
+aspetto effemminato, svogliato, sprezzatore di tutto, e dominatore nel
+tempo stesso di ognuno e di tutto, accompagnati dalla fortuna, sono due
+delle figure storiche più caratteristiche dell'antica Roma.
+
+Intanto, sulla piazza di Arpino, la cosa cui meno si pensasse quel
+giorno, 4 ottobre, era certo la storia romana; poichè ricorrevano
+l'onomastico del re Francesco II ed il genetliaco della regina sua
+consorte ed i ritratti della giovine coppia reale stavano esposti in una
+specie di loggia del palazzo municipale e così si ammirava l'immagine
+di una graziosa principessa bavara, di una figlia di quei Teutoni e di
+quei Cimbri vinti un giorno dal terribile Mario. Sulla stessa piazza
+sorge un grande edificio, nella cui facciata stanno entro apposite
+nicchie i busti di Mario, di Cicerone e di Agrippa, poichè anche
+quest'ultimo, secondo i buoni Arpinati, nacque nella loro città. Sotto i
+busti si legge questa iscrizione: _Arpinum a Saturno conditum Romanorum
+Municipium, M. Tullii Ciceronis, C. Marii, M. Vipsanii, Agrippae Alma
+Patria_. Quest'edificio si chiama Collegio Tulliano e lo occupano i
+gesuiti. Le finestre erano tutte aperte e si vedevano i padri con la
+loro sottana nera prendere parte anche essi alla festa. Sulla piazza
+sonava una banda vestita in modo arlecchinesco e si gridava _Viva il
+Re!_ La banda si mosse ed andò solennemente incontro al giudice che
+prese posto dietro non già rivestito di toga color porpora, ma in
+marsina nera e coi guanti; al suo fianco stavano il sindaco e il primo
+eletto pure in abito nero. Si gridò di nuovo _Evviva il Re!_ ed il
+corteo si recò alla cattedrale. Alla sera vi fu concerto, o per parlare
+più esattamente, vi fu un chiasso diabolico sulla piazza, a cui si dava
+il nome di concerto; si accesero anche fuochi artificiali, o per dir
+meglio razzi e si spararono mortaretti, come nelle feste ecclesiastiche.
+
+Non voglio dimenticare che Arpino vanta anche una celebrità moderna, un
+pittore, Giuseppe Cesari, conosciuto sotto il nome di _Cavalier
+d'Arpino_. Come Cicerone e Mario, questi si recò a Roma a cercarvi
+fortuna e vi dipinse, fra le altre cose, la grande sala nel palazzo dei
+Conservatori, dove fece gli affreschi che rappresentano fatti della
+storia romana; le sue pitture murali, pregevoli particolarmente per il
+colorito, sono ritenute fra le migliori della fine del secolo XVI. La
+cattedrale di Arpino possiede una sua bella Madonna.
+
+Partii da Arpino su uno _char à banc_ per recarmi a Montecassino. La
+strada scende per una collina tutta coltivata ad olivi. Si gode la vista
+del vicino territorio romano, e si passa sotto l'alto Monte S. Giovanni
+accanto al Liri la cui acqua verde si scorge qua e là fra i pioppi.
+
+La regione, montuosa a sinistra, è quasi deserta; di quando in quando
+appare un'antica torre medioevale, come quella di Monte Negro, od un
+dirupato castello come quello di Santo Padre. Si arriva sopra un'altura
+che divide le acque del Liri da quelle del Melfa e si passa in vicinanza
+di Fontana e di Arce, senza però toccarle. Quest'ultimo borgo ha
+veramente l'aspetto di una fortezza inespugnabile e tale infatti fu
+ritenuta durante il medio evo; però fin lassù riuscirono ad arrampicarsi
+e ad impadronirsene i Provenzali di Carlo d'Angiò così agilmente come
+gli zuavi dei nostri tempi. La caduta di Arce sgomentò tutte le città
+ghibelline del regno e fu preludio alla sconfitta di Manfredi.
+
+L'antica rocca dei Volsci sorge su una rupe alta, scoscesa, dove ancora
+ne rimangono le vestigia, attorniate da mura ciclopiche, mentre la città
+moderna si stende sul pendìo del monte. La disposizione di tutti questi
+paesi è identica; in alto la rocca, al disotto la città. Nella rocca si
+rifugiavano nel medio evo gli abitanti della città e delle campagne,
+quando erano minacciati dalle scorrerie degli Ungheri e dei Saraceni
+dell'Africa. Non è possibile percorrere le sponde del Liri, soprattutto
+la ridente pianura di Aquino, senza ricordare il terrore che vi
+portarono una volta i Saraceni. Per ben trent'anni essi funestarono le
+contrade fra il Garigliano o Liri e Minturno, facendo scorrere per la
+Campania, la Tuscia e la Sabina, saccheggiando e distruggendo i
+monasteri di Montecassino, di S. Vincenzo al Volturno, di Subiaco e di
+Farfa, riducendo in cenere gli archivi e le biblioteche, perdita questa
+irreparabile. Solo nell'agosto del 910 poterono esser cacciati, da una
+lega italo-bizantina, per opera dell'energico papa Giovanni X, e un
+papa si ornò della gloria di essere stato il salvatore d'Italia.
+
+Al disotto di Arce vi è una dogana, denominata le Muratte; ivi mi fu
+chiesto il passaporto, ma fortunatamente non mi fu visitato il bagaglio.
+Avevo però preso la precauzione, con l'aiuto del mio auriga, un giovane
+arpinate molto svelto, di nascondere accuratamente nella carrozza un
+libro, ed il manoscritto del mio giornale di viaggio che cavammo in
+trionfo fuori dal loro ripostiglio non appena la dogana fu oltrepassata.
+Da ogni parte si vedevano truppe che non disdicevano su questo antico
+teatro di guerra; nel vederle il mio pensiero correva sempre più a
+ricordare gli eventi storici di queste stupende contrade, poichè qui
+appunto ha principio il territorio storico dell'Italia meridionale.
+All'inizio del medio evo era ripartito in tre gruppi, gli stati
+longobardi di Benevento, Salerno e Capua; il dominio bizantino delle
+Calabrie e le repubbliche marittime, di Napoli, Amalfi, Gaeta e
+Sorrento. Tutte queste regioni passarono in seguito in possesso dei
+Normanni. Mentre tutti questi diversi elementi, longobardi, greci,
+imperatori germanici, papi, repubbliche, saraceni, erano fra di loro in
+continua lotta, la storia dell'Italia meridionale diventa veramente un
+caos. L'inferno di Dante non può dare che una debole idea di tutti
+gl'intrighi, le passioni, i delitti che si muovevano in questi stati, in
+queste corti. Purtroppo la storia di quei tempi manca ancora, essa è un
+labirinto. Montecassino ne possiede sempre molti elementi nelle sue
+collezioni di diplomi, particolarmente riguardanti Gaeta. La rinomata
+opera di Giannone, pregevolissima per ciò che riguarda l'ordinamento
+civile, e quello della giustizia, non sempre è esatta nel rimanente e
+non corrisponde più all'attuale progresso della scienza.
+
+Arrivammo al ponte sul Melfa che ha conservato l'antico suo nome e che è
+ancora, in ottobre, quasi asciutto nel suo ampio letto bianco e sassoso.
+Si pretende che esso abbia segnato una volta la linea di confine fra gli
+stati della Chiesa o ducato di Roma e il ducato longobardo di Benevento;
+ma la cosa è tutt'altro che certa; sembra anzi assai più probabile che
+allora, come oggi, il Liri dividesse i due stati. Stavano accampati
+vicino al fiume, attorno ad un mucchio di fieno, dei soldati di
+cavalleria.
+
+Poco dopo passato il ponte, comincia l'estremo Lazio, la bella campagna
+di Aquino e di Pontecorvo, irradiata dal sole, ed attraversata dalla
+magnifica strada che porta a Capua. Alla sua sinistra si leva la catena
+degli Appennini, di cui si scorgono la vetta del Cimarone ed i borghi di
+Castello, di Rocca Secca, di Palazzuola, di Piedimonte; più in là sorge
+il monte Cairo, mèta della nostra gita. Già si scorgevano gli edifici
+grandiosi e le cupole di Montecassino, l'Atene del medio evo, faro della
+scienza nella cupa notte di quei tempi. Colà Paolo diacono scrisse la
+sua storia dei longobardi.
+
+A destra della pianura apparivano le cime azzurre dei monti Volsci, di
+natura identica a quelli di Segni e di Gavignano, e poi S. Giovanni
+Incarico, Pontecorvo, il piccolo territorio pontificio già possesso di
+Bernadotte e più lontano Oliva, Rocca Guglielma ed altri villaggi. Il
+Liri qui corre ai piedi dei monti, attraversa campi deliziosi che sembra
+non voler lasciare mai, perchè allunga la sua strada con mille
+sinuosità; ad ogni passo accoglie il tributo di un ruscello o di un
+torrente e le sue acque risplendenti ai raggi del sole, sono veramente
+meravigliose. Con qual diletto non dovettero soggiornarvi i Saraceni!
+Certo essi non trovarono mai sponde più amene nè sul Guadalquivir, nè
+sul Sebeto, nè sul fiume Ciane. Molti popoli dopo l'epoca romana
+funestarono questo paradiso: i Visigoti con Alarico ed Atalulfo, i Goti
+valorosi di Totila e di Teia, gli Isauri, gli Unni, i Sarmati, i Greci;
+le orde terribili di Leutari e di Bucellino, i docili Longobardi che
+finirono coll'occupare tutte queste terre, col coltivarle e farle
+rifiorire, gli Arabi, gli Ungari, i Normanni, i Francesi, gli Spagnoli,
+i Tedeschi; tutti si accamparono qui e vi combatterono; tutti apparvero
+in questa Campania felice, chiave del regno di Napoli.
+
+Più lontano noi scorgiamo anche i monti di fronte a S. Germano, su cui
+sorgono Rocca d'Evandro (propriamente Bantra), S. Elia, S. Pietro in
+Fine, sui quali emerge l'alto Aquilone. La maggior parte di questa bella
+pianura apparteneva alla diocesi di Montecassino e parecchi di questi
+paesi, di queste città, debbono al monastero la loro esistenza.
+
+Questa parte estrema del Lazio non ha la severa grandiosità della
+campagna romana; le sue tinte sono più calde, più dolci, più
+meridionali, infine, la sua coltivazione è assai più rigogliosa, nè vi
+sono tante colline.
+
+Essendo giorno di fiera a S. Germano, incontrammo per strada molti
+contadini, vestiti come nella valle del Sacco e ciociari coi sandali. Le
+donne però, anzichè il busto portavano un morbido panno con nastri sulle
+spalle e due vesti di cui quella superiore fatta a grembiale: questo
+modo di vestire fa una graziosa figura.
+
+Qui, invito il lettore ad abbandonare la strada di Capua ed a piegare a
+destra, verso Aquino che giace in mezzo alla pianura. E' piacevole
+attraversare la linea recentemente ultimata fino a questo punto della
+strada ferrata di Capua che non può venire ancora esercitata poichè, se
+il governo napoletano si affrettò a compierla sul suo territorio, quello
+pontificio è ancora arretrato sul suo, avendo appena oltrepassato
+Albano.[12]
+
+In un quarto d'ora, attraverso a campi coltivati a granturco, si giunge
+ad Aquino. Questa città, importante ai tempi dei Romani, è ora un borgo
+lungo e stretto, su cui emerge solo un campanile. La sua posizione, su
+di un ruscello, non ha nulla di speciale, senonchè bellissimi per
+ricchezza e per frescura di vegetazione sono i suoi dintorni e stupendo
+è il panorama che vi si gode. Esistono ancora presso il paese alcune
+rovine della città romana, avanzi di porte, di mura, reliquie dei templi
+di Cerere e di Diana; in complesso però nulla di notevole. Presso il
+ruscello sono le rovine di una chiesa del secolo XI, S. Maria Libera,
+basilica a tre navate, sulla cui porta si scorge ancora una Madonna in
+mosaico, opera bizantina ben conservata. Vicine le une alle altre
+sorgono così le rovine dell'Aquino romana e dell'Aquino medioevale; a
+queste due epoche appartengono le celebrità della città.
+
+Aquino si può vantare di aver dato i natali a uno dei meno famosi
+imperatori romani, a Pescennio Nigro che vi nacque in umile condizione
+come Mario. Prode soldato, si distinse quale generale in Siria; dopo
+l'uccisione di Pertinace vestì la porpora, ma la dovette cedere presto
+all'africano Settimio Severo che lo sbalzò dal trono e lo fece prima
+imprigionare, poi decapitare. Maggior gloria procurarono ad Aquino due
+altri suoi figli. Sono due tipi che rappresentano due epoche e che si
+possono l'uno all'altro contrapporre, come le rovine di un tempio romano
+a quelle della basilica di S. Maria Libera. Quale maggior contrasto,
+infatti, di quello che passa tra Giovenale e S. Tommaso d'Aquino, fra il
+grande poeta satirico della corruzione pagana di Roma ed il più grande
+filosofo della sacra teologia scolastica, che ebbe il nome di Dottore
+Angelico? Si direbbe che questi due personaggi tanto diversi abbiano
+voluto sorgere entrambi in Aquino, nel modo stesso che la corruzione
+pagana di Roma richiedeva la rigenerazione cristiana.
+
+Giovenale ci trasporta con le sue satire in quelle condizioni di Roma,
+preparate da Mario e consolidate dalla stirpe Giulia dopo la caduta
+della repubblica, in quella Roma, pantano sanguinoso, putrida palude
+morale, menzogna in tutto, dove ogni cosa era appestata, in quella Roma
+fisicamente e moralmente ammalata, tutta da comprare; dove patrizi e
+cittadini si affollavano famelici attorno ad un despota onnipotente,
+terribile come il fato; dove pensiero, parola, penna, erano avvinti in
+ceppi; dove unica libera era l'adulazione; dove non vi erano che idee
+servili, libidine di piacere ed una mostruosa prostituzione della
+natura; dove in quella folla lasciva e tormentata dalla voluttà e dalla
+paura, alcuni spiriti stoici, concentrati in sè stessi, davano sfogo
+alla loro nausea morale con la satira e con la storia, non appena lo
+consentiva un despota più temperato degli altri.
+
+Giovenale nacque in Aquino; poco però si sa della sua vita, come di
+quella della maggior parte dei poeti dell'antichità, il che, del resto,
+non torna davvero a loro danno. Le loro persone assumono così quasi
+l'aspetto di un mito. Nessun erede, parente o amico indiscreto, pubblicò
+la loro corrispondenza; nessun giornalista descrisse con scrupolosa
+esattezza il loro aspetto esteriore nei più minuti particolari, non li
+accompagnò passo passo nella loro vita, partendo dalla culla; non tenne
+conto delle loro virtù, dei loro vizi, dei loro errori, dei loro debiti
+presso ebrei e cristiani e d'ogni altro loro imbarazzo. Due pagine
+bastano, alla vita oscura di Orazio, di Virgilio, di Ovidio; della morte
+di Eschilo e di Euripide, non rimane che una tradizione favolosa;
+l'arguto Terenzio scomparve tranquillo in qualche angolo dell'Ellade,
+presso la palude Stimfalica.
+
+Di Giovenale, solo da un suo verso, si sa che nacque in Aquino. Venne
+esiliato in Egitto o in Scozia? Dove morì? Nessuno lo sa. La sua lunga
+vita, ora rattristata, ora allietata dai regni di Claudio, di Nerone, di
+Galba, di Ottone, di Vitellio, di Vespasiano, di Tito, di Domiziano, di
+Nerva, di Traiano e di Adriano, fu spettatrice dei più grandi
+avvenimenti; vide sul trono del mondo una serie di demoni feroci, ed una
+di genî buoni; vide tempi in realtà miserrimi, a torto detti
+felicissimi.
+
+E' difficile quindi immaginarsi quale idea dovette farsi della vita,
+quali impressioni dovette provare un uomo di mente e di cuore che potè
+vedere l'aspetto truce di un Nerone, e la fisonomia serena di un Tito.
+
+Se egli non avesse visto quella doppia serie di imperatori, se invece di
+essere nato sotto Claudio, fosse nato ai tempi di Tito, forse non
+avremmo le sue satire; ma le impressioni di gioventù dettero la
+direzione al suo spirito; in fondo poi la società romana dei tempi di
+Tito era sempre quella stessa dei tempi di Nerone. Povero Giovenale
+condannato ad essere il poeta della sua età! La sua lingua, la sua
+narrazione già oscura, difficile, serrata come quella di Tacito, sotto
+il peso dell'atmosfera romana, sotto la stretta della sua amarezza,
+dovettero esercitarsi sopra argomenti ai quali non sarebbero stati
+adatti nè il marmo, nè l'argilla, ma il fango. Chi può leggere le sue
+satire sugli uomini e sulle donne di Roma senza provare un senso di
+ribrezzo? Chi può non compiangere un ingegno eletto come il suo,
+condannato a cercare le sue ispirazioni in quel pantano della società
+romana dei suoi tempi? _Facit indignatio versum, qualemcunque potest._
+
+Giovenale fu paragonato (e con qualche verità) a Tacito, il suo più
+grande e più nobile contemporaneo; ma lo storico di quell'epoca aveva
+almeno la coscienza di chiamare il dispotismo davanti ad un tribunale
+supremo, sempre pronto a pronunciare le sue sentenze. Ma che cosa può
+confortare il poeta satirico, il pittore della impudicizia nel ribrezzo
+che deve provare a descrivere la generale corruzione dei suoi tempi?
+Eppure, quanto non è superiore un Giovenale ai romanzieri ed ai
+drammaturghi dei tempi nostri, più lascivi, ma più deboli di Petronio, i
+quali descrivono il vizio coi colori più dolci e sentimentali e ci
+dipingono vili meretrici come tipi ideali?
+
+Teniamoci fortunati noi tedeschi, almeno per ciò che non possediamo
+nella nostra letteratura un Giovenale, nè un Sue o un Dumas, ma possiamo
+porre ancora corone non contaminate sul capo di Schiller, il poeta
+generoso della libertà e dell'ideale umano.
+
+Ambedue quei romani, Giovenale e Tacito, lamentarono la perduta libertà
+repubblicana; ambedue disperarono dell'avvenire che non appariva loro
+diverso da un abisso, e Giovenale ancora più di Tacito. E di fronte ad
+essi già sorgeva, da loro conosciuto, ma non compreso, anzi disprezzato
+quale setta giudaica, il cristianesimo, ideale tuttora velato di una
+umanità ringiovanita. E i Germani, di cui Tacito ammirava la schietta
+naturalezza e la semplicità eroica, dovevano poi abbattere in Roma il
+dispotismo e la menzogna.
+
+Il cristianesimo... Siamo sulle rovine di Aquino e tra i ruderi di S.
+Maria Libera, appare un santo illustre, il Dottore Angelico. Veste
+l'abito dei domenicani, porta un fascio di libri sotto il braccio, è di
+statura alta, asciutto, ma cammina curvo, ha una testa potente e
+voluminosa, viso abbronzato e rugoso, però _molli carne, quae acumen
+ingenii et excellentiam indicaret_.
+
+Erano trascorsi mille e più anni da Tacito e da Giovenale allorchè
+Tommaso nacque nel 1224, non propriamente in Aquino, ma lassù nel
+pittoresco castello di Rocca Secca, edificato dall'abate Manso di
+Montecassino, sul monte Asprano, verso la fine del decimo secolo. Esso
+appartenne poi ai conti longobardi di Aquino, dell'antica famiglia di
+Landolfo. Il padre di Tommaso era il conte Landolfo, sua madre Teodora
+Caracciolo e suo zio Landolfo era abate di Montecassino. Quando il
+fanciullo ebbe cinque anni, i suoi genitori lo condussero nel monastero
+di S. Benedetto, con la speranza che un giorno ne diventasse abate. Fu
+sempre costume dei Benedettini quello di accogliere fra i monaci ragazzi
+di tenera età e quest'usanza vi è ancora. Don Luigi Tosti, oggi rinomato
+storico d'Italia, don Sebastiano Calefati, l'erudito bibliotecario,
+tutti e due uomini illustri, i cui nomi saranno sempre ricordati con
+piacere da molti studiosi tedeschi, entrarono nel monastero di
+Montecassino in età di otto anni. Tommaso rimase nel monastero sette
+anni, quindi si recò a Napoli, dove attese per altrettanti anni allo
+studio della teologia; vestì l'abito dei domenicani e andò a studiare a
+Parigi e poi a Colonia, per sentirvi il celebre Alberto Magno; fu
+professore a Napoli e morì il 7 marzo 1274 nel convento dei cistercensi
+di Fossanova, presso Piperno, a poche ore di distanza dalla sua patria.
+Fu uno degli uomini più illustri del medio evo, il primo che
+propriamente introdusse la filosofia nella teologia, o meglio che
+innalzò quest'ultima alla dignità di sistema filosofico. Quando oggi si
+ode il nome di scolastica, si pensa e non a torto, ad un labirinto di
+meschinità, di sottigliezze, di distinzioni, in cui stette per il corso
+di molti secoli imprigionato l'ingegno umano. Chi può oggi ancora
+immergersi nella _Somma_ di Tommaso d'Aquino, arrischiarsi in quella
+cupa foresta di spiriti, nel cui fitto sta il Minotauro del pensiero
+aristotelico cristiano? Noi consideriamo attualmente quella grandiosa
+filosofia gotica come un'anticaglia; tutte le sue sottili distinzioni,
+tutte le sue ricerche morali e speculative, tutti i suoi problemi privi
+di ogni utilità per gli scopi della vita, non offrono più alcun
+interesse a una generazione che tende a scopi pratici e materiali, e che
+vuol essere più libera e semplice nel suo pensiero. Ma non dobbiamo però
+dimenticare che anche quei sistemi sono di base alla scienza del
+pensiero e bisogna confessare inoltre che l'uomo del secolo XIX di
+fronte ai più alti problemi che si può proporre lo spirito, si trova
+appunto così perplesso, come uno scolastico del medio evo, o come il
+primo uomo del paradiso terrestre.
+
+Partimmo da Aquino, contenti di aver veduto questo paese, tornammo sulla
+strada di Capua e in un'oretta arrivammo ai piedi del monte Cairo;
+girammo il monte, avendo innanzi agli occhi l'anfiteatro romano di S.
+Germano, città di gaio aspetto, sormontata dal celebre castello di
+Janula e finalmente là in alto Montecassino che ci aspetta. Ma è ormai
+tempo di finire, essendo già troppe queste pagine. Se ci volgiamo a
+considerare tutto quanto si mostra al viandante in un così breve tratto
+di strada, non possiamo a meno di meravigliarci per la ricchezza di
+queste contrade. Nessun'altra nel mondo è così penetrata e animata dallo
+spirito. La natura e la storia hanno versato la loro cornucopia
+sull'Italia ed ogni epoca storica vi ha lasciato la sua impronta.
+
+L'Italia è la madre della civiltà in occidente e la Pandora della sua
+cultura sia nel senso buono che nel senso cattivo della parola. Se essa
+ora risorge e chiede il suo posto di nazione indipendente, fra tutti
+quei popoli che dopo aver da lei ricevuta la propria civiltà, la
+sfruttarono, la saccheggiarono, la signoreggiarono, lo fa in nome di un
+suo incontrastabile diritto. Sì, questa è una nobile terra, degna
+dell'amore del genere umano! Ed anche in mezzo al caos sconfinato
+dell'età presente, in questa nauseante mescolanza di errori e di verità,
+anche oggi noi Tedeschi non possiamo, nè mai lo potremo, far tacere la
+voce del nostro ardente voto per la liberazione di questa terra.
+
+
+
+
+IL CASTELLO DEGLI ORSINI A BRACCIANO
+
+(1870)
+
+
+
+
+Il Castello degli Orsini in Bracciano.
+
+(1870).
+
+
+Poco dopo la stazione postale della Storta si distacca a sinistra, dalla
+via Cassia, la via Claudia e per questa ci vogliono ancora tre buone ore
+di carrozza per arrivare al lago di Bracciano. Il paesaggio è deserto,
+ma pittoresco; collinette vulcaniche di tufo lo attraversano e qua e là,
+si scorgono fiorenti praterie e pascoli, con masserie e numerose mandre
+di bovini.
+
+Il carattere della campagna etrusca di Roma è molto diverso da quello
+del Lazio. Nel Lazio tutto è più ridente e soleggiato, più ricco di
+forme ed anche più animato; i monti Volsci e gli Appennini spingono fin
+là le loro diramazioni ed hanno la bella struttura delle formazioni
+calcaree; città antichissime, per la maggior parte vescovili, sorgono
+sulle alture verdeggianti di castani e coperte di oliveti, o
+inghirlandate dalla vite e danno alla campagna laziale un'impronta
+preponderantemente storica; essa è piena di monumenti dell'antichità e
+del medio evo. Nella regione etrusca invece predomina un terreno
+montuoso, vulcanico, diruto, con vaste solitudini, severe e
+melanconiche, d'aspetto quasi misterioso. Qui la vita storica non ha
+generalmente lasciato traccia di sè: tombe sotterranee e necropoli di un
+popolo enigmatico sono gli unici tesori e gli unici monumenti della
+Tuscia. La storia del paese sembra qui interrotta e dove non lo è, manca
+di significato potente e vivo. Il completo decadimento di una città come
+Veio e l'intero abbandono del suo territorio in ogni tempo, mi sono
+sembrati sempre segni caratteristici di questa storica estinzione
+dell'Etruria romana.
+
+Solitarie torri baronali senza nome, o piccoli paesi privi di valore
+storico, si levano qua e là melanconicamente sulle colline tufacee. I
+ricordi in questi luoghi incolti e selvaggi non vanno al di là del medio
+evo, dell'undecimo secolo, epoca in cui si stabilirono qui, come
+signore, alcune famiglie feudali germaniche, di origine franca o
+longobarda, come i conti di Galera e i prefetti di città della casa di
+Vico. Anche il possente influsso della Chiesa ha qui impresso e lasciato
+poche orme, essendo il paese passato assai tardi nel patrimonio di S.
+Pietro.
+
+Al di là del fiume Arrone, emissario del lago di Bracciano, sorgono due
+grandi fattorie: S. Maria di Celsano e Casale di Galera, qui è
+necessario scendere di vettura se si vogliono visitare le vicine rovine
+del castello di Galera. Queste fanno singolare riscontro alla favolosa
+città di Ninfa, nel Lazio che giace sprofondata nella sua incantevole
+tomba di edera e di fiori, sul limitare della palude pontina. Anche
+Galera, sede un tempo d'insolenti e feroci signori che dettero frequenti
+noie alla città di Roma, è oggi distrutta e presenta le sue vie, la
+chiesa ed il castello comitale coperti d'edera, nel senso più preciso
+della parola. Eppure Galera non giace come Ninfa nella profondità
+paludosa, ma salda ed alta si erge su di una scoscesa rupe di tufo,
+dominante una gola boscosa da cui l'Arrone precipita in cascate
+spumeggianti.
+
+Sulla porta rovinata si scorge ancora lo stemma degli Orsini, la rosa,
+cioè, con le travi. Dietro le potenti mura della città si sale a monte
+nel paese diroccato, aprendosi la via attraverso la fitta e selvaggia
+edera che barrica le strade minate. Ancora in piedi rimangono diverse
+case colle finestre gotiche; la maggior parte del materiale però è stato
+portato via, o forma adesso dei mucchi di macerie, cinti da cespugli.
+Galera non è, per quello che di architettura ne resta, bella come
+Ninfa; soltanto i muri del castello e della chiesa principale rivelano
+un'epoca più antica; gli altri sono assai moderni, solo nell'anno 1809
+essendo stato il paese abbandonato, o per mancanza d'acqua o, più
+verosimilmente, per impoverimento della popolazione. E' veramente
+sorprendente che nel nostro secolo, un paese possa sparire, non
+distrutto da subitaneo cataclisma, ma intisichito per decadenza interna.
+Non prova forse ciò ed in modo persuasivo, la mancanza di principio
+vitale di questa terra etrusca?
+
+Galera (nella regione, dove, secondo gli antichi itinerari, era la
+stazione _ad Careias_) comincia ad esser menzionata nella storia solo
+nel 780, anno in cui papa Adriano I fondò sul fiume Arrone una colonia
+di questo nome, per coltivare il deserto paese dei Veienti. Questa
+colonia prosperò ma, per circostanze a noi ignote, si sottrasse al
+dominio della Chiesa; al principio dell'undecimo secolo vi apparvero
+come signori i conti di Galera, fieri nemici del papato ed ardenti
+partigiani dell'impero tedesco.
+
+Gerardo, figlio di Ranieri (questi nomi indicano già l'origine
+germanica) era conte colà ed era anzi uno dei principali capi della
+nobiltà imperiale di Roma e del territorio, strettamente legato coi
+conti di Tuscolo, della stirpe d'Alberico e coi Crescenzi di
+Monticelli, nella Sabina. Questi signori nell'anno 1058 innalzarono in
+Roma, con la forza, un papa, Benedetto X: ma Ildebrando, il futuro
+Gregorio VII, fin d'allora capo del partito papesco e nazionale romano,
+chiamò a Roma, al servizio dell'appena eletto papa Nicolò II, una
+schiera di predoni normanni dalle Puglie, contro i conti avversari.
+Galera, dove Benedetto X si era rifugiato ed altre castella furono
+assalite.
+
+La potenza dei conti di Galera che dominavano il paese etrusco fino al
+di là del lago, verso Sutri, fu repentinamente abbattuta, ma ciò
+nonostante la loro stirpe si mantenne ancora a lungo a Galera. Sparì
+molto probabilmente solo alla metà del secolo XIII, quando Matteo Rosso
+della casa Orsini, famoso senatore della repubblica romana, divenne
+signore di Galera. D'allora in poi gli Orsini rimasero padroni di questo
+castello finchè, nel 1670, lo vendettero al papa.
+
+Il più fiero nemico di questa regione ed in pari tempo il più forte
+ostacolo alla coltivazione è oggi la malaria. Un umido venticello
+insidioso spira sulle pianure incolte e sulle colline vulcaniche
+disalberate, coperte solo di fiori d'asfodelo.
+
+Sorgono forse i demoni sterminatori della febbre dal lago stesso?... Chi
+lo crederebbe, quando dalle alture, presso Bracciano, si scorge questo
+specchio azzurro e porporino?...
+
+Questo è veramente lo specchio delizioso della ridente e soleggiata
+felicità, della magica solitudine, è un idillio campestre e lacustre di
+un genere tutto speciale, grande e maestoso, ma non così vasto da cessar
+d'essere un quadro completo e bene incorniciato.
+
+Lo splendido lago, in antico _lacus Sabatinus_ ed originariamente
+cratere vulcanico, si allarga tra dolci catene di colline e leggiadre
+sponde. Ha un'estensione di 21 a 22 miglia; la sua superficie è dunque
+perfettamente eguale a quella di Roma, con cui si trova in diretta
+comunicazione per mezzo del rinnovato acquedotto dell'acqua Paola,
+edificato da Traiano: l'acqua che per la porta S. Pancrazio entra in
+Trastevere e sgorga, con un magnifico fiotto simile ad un fiume, dalla
+fontana di Paolo V, proviene in parte appunto da questo lago, dopo aver
+girato attorno alle mura aureliane.
+
+A nord lo abbraccia una piccola montagna boscosa, da cui emerge, come un
+nero picco vulcanico, alto al massimo 2000 piedi, il monte di Rocca
+Romana. Questa vetta è visibile da tutta la campagna etrusca, come il
+Monte Cavo, sopra il lago di Albano, è visibile da tutta la pianura
+laziale. Sotto di esso, sulla riva del lago, sta il villaggio di
+Trevignano; a sinistra s'innalza la catena dei colli di Bracciano,
+distanti circa un miglio dal lago sul quale si leva, dominando l'intero
+paesaggio, il grandioso maniero degli Orsini, splendido edificio
+pentagonale, con cinque rotonde torri merlate. La sua tinta grigio
+nerastra appare in armonia con la circostante natura vulcanica, di cui
+questo castello sembra essere il prodotto storico. A destra infine
+sporge nel lago un'altra lingua di terra, con un cupo borgo turrito: è
+Anguillara, sede un tempo dei conti di questo nome, ramo laterale degli
+Orsini. Colà sgorga l'Arrone dal lago di cui è emissario.
+
+Solo in questi tre luoghi è raccolta tutta la vita storica del lago e
+de' suoi dintorni: ad egual distanza gli uni dagli altri, formano i tre
+lati di un triangolo e soli interrompono l'incantevole silenzio di
+queste sponde, rappresentando l'umana civiltà, senza però disturbare la
+magia della sua solitudine. Che significano infatti Bracciano,
+Trevignano, Anguillara?... Chi ha mai udito questi nomi, tranne coloro
+che hanno familiarità con la storia particolare di Roma?
+
+Se quel castello degli Orsini, cronaca granitica di terribili tempi
+feudali, non levasse le sue nere torri sul lago azzurro, questi tre
+paesi, sulle sue sponde, si potrebbero prendere per borghi di
+pescatori. E così silente è appunto il lago: non vi si scorge una
+barchetta; soltanto mandre di giovenchi appaiono sulle rive, o frotte di
+cavalli selvaggi, col corpo nell'acqua e butteri a cavallo, con la
+lancia, come nelle paludi pontine.
+
+Ho trovato Bracciano più grazioso di quello che mi attendessi da un
+paese vassallo; è una cittadina di circa 2000 abitanti, con strade
+larghe e buone abitazioni, modernamente costruite, molto simile a
+Marino, dove è il castello dei Colonna, appartenuto un tempo esso pure
+agli Orsini. Bene abitabile veramente non è che la parte nuova del
+paese, perchè la vecchia, quella del periodo baronale, giace stretta
+intorno al castello, come un nero ammasso di case di tufo. Il castello
+però s'innalza così gigantesco che sembra coprire tutta Bracciano con la
+sua ombra.
+
+Come regale deve essere stata la potenza della famiglia che in un luogo
+così remoto costruì questo splendido castello, fortezza inespugnabile e
+palazzo signorile ad un tempo! Dopo che il castello degli Orsini a
+Campagnano è caduto in rovina, questo è uno dei monumenti più mirabili
+del rinascimento romano, è uno de' più bei castelli baronali ed in tutto
+il Lazio non ve n'è uno che lo eguagli. Il castello di Spoleto,
+cominciato a costruire dal cardinale Albornoz e condotto a termine da
+Nicolò V, è più maestoso, è verissimo, ma non è un edificio baronale,
+come non lo sono del pari i bei castelli di Ostia, di Narni, di Civita
+Castellana e di Subiaco.
+
+La vista del superbo maniero richiama anzitutto, alla memoria del
+visitatore, la storia della stirpe degli Orsini che insieme con quella
+de' suoi nemici ereditari, i Colonna, ha riempito per quasi cinquecento
+anni gli annali di Roma con le gesta ed i nomi dei suoi innumerevoli
+membri, tra i quali furono papi, cardinali e capitani di grande
+rinomanza. Le due case, guelfa l'una e ghibellina l'altra, di Roma,
+hanno durato più a lungo delle dinastie dei re e degli imperatori e
+durano anche oggi nei loro avanzi, nei castelli che hanno un tempo
+posseduto.
+
+Il capostipite degli Orsini, dal romano nome di Orso, si perde nel buio
+della leggenda: non si sa neppur bene se fosse germanico. I suoi
+discendenti si chiamarono _Filii Ursi_: così suona sempre nelle più
+antiche cronache il cognome degli Orsini. Storicamente appaiono solo nel
+XII secolo. Celestino III (1191-1198) apparteneva alla loro casa. Nel
+XIII secolo, durante le lotte degli Hohenstaufen, acquistarono maggior
+potenza, per opera specialmente del senatore Matteo Rubeus, capo
+imperante della repubblica capitolina ed instancabile avversario
+dell'imperatore Federigo II e poi per opera di papa Nicolò III
+(1277-1280), figlio di detto senatore. Gli Orsini, fecondi quanto i
+Colonna, si suddivisero in seguito in più rami e dai loro diversi
+possedimenti si chiamarono Orsini di Monte Giordano e di Campo di Fiore
+in Roma, conti e signori di Nola nella Campania, di Tagliacozzo negli
+Abruzzi; di Gravina e Manoppello, di Monte Rotondo, di Vicovaro, di S.
+Angelo, di Pitigliano, d'Anguillara, di Bracciano. L'elenco dei loro
+castelli e possedimenti è conservato nell'archivio di famiglia a Roma e
+forma un intero volume. Erano egualmente potenti nel regno di Napoli
+come nel dominio romano. Mentre i Colonna, proprietari essi pure nel
+napoletano di grandi feudi ed in lotta violenta con i loro nemici
+ereditari per i marchesati di Tagliacozzo, Alba e Celano, possedevano
+nel Lazio il nocciolo della loro signoria, gli Orsini dominavano il
+territorio sabino sull'Anio, da Vicovaro fino a Nerola e Monte Rotondo,
+ed il paese etrusco da Sutri in giù, fino di là dal lago, verso Galera,
+ed alla sponda marina del vecchio Cere. In questo paese etrusco eransi
+già stabiliti fin dal secolo XIII, appropriandosi Galera.
+
+Non si sa quando vennero a Bracciano. Questo villaggio fu fondato in
+tempo ignoto, si crede su un fondo della _gens Braccia_. Il Nibby che
+per primo ci ha fatto conoscere la storia dell'agro romano nel medio
+evo, ha trovato la prima menzione del _Castrum Brassani_ in un documento
+claustrale del 1320: io mi trovo in grado di completare la cosa, perchè
+ho trovato un altro documento, anteriore di quasi cento anni,
+nell'archivio Orsini: è uno strumento legale del 10 marzo 1234, nel
+quale Goffredo Amatore e Landolfo, figlio del prefetto Gotifredo,
+appaiono come signori di questo castello: _Domini de Brachiano et de
+sancta Pupa_.[13] Secondo questo, Bracciano apparteneva in quei tempi
+alla famiglia dei Prefettani o dei prefetti della casa di Vico, potente
+nell'Etruria, che aveva ridotto ereditaria fin dal XII secolo, la
+prefettura della città di Roma. Questa famiglia, tedesca di origine,
+violenta, ghibellina e nemica del papa, si impadronì anche di Viterbo e
+di Orvieto e tramontò solo nel 1435, allorchè il terribile Giovanni
+Vitelleschi fece decapitare nel castello di Soriano l'ultimo prefetto,
+Jacopo di Vico.
+
+La Chiesa confiscò i beni prefettizi; alcuni però furono comprati da
+Everso, il brigantesco conte d'Anguillara, la cui stirpe orsina aveva da
+lungo tempo preso piede sul lago di Bracciano. Anche la prefettura di
+città passò nel 1435 agli Orsini, cioè a Francesco, primo conte di
+Gravina, un antenato di quel ramo che solo di tutto il casato, sussiste
+ancora in Roma.
+
+Gli Orsini possedevano Bracciano già nel XIV secolo, essendo Martino V
+Colonna stato costretto a confermare il vicariato di quel castello ai
+fratelli Francesco, Carlo ed Orsino Orsini nell'anno 1419.
+
+Dipoi sul lago signoreggiarono il ramo più antico di Anguillara ed il
+ramo di Bracciano che possedeva molti altri castelli etruschi.
+
+La casa di Bracciano brillò nel XV secolo grazie a due celebri capitani
+di guerra, Napoleone e suo figlio Virginio. Napoleone (questo nome di
+battesimo è stato in uso presso gli Orsini sin dai tempi antichi)
+edificò il castello di Bracciano, quello che tuttora rimane e dopo esser
+divenuto il più potente dei feudatari del suo tempo, morì a Vicovaro nel
+1480. Virginio ereditò i suoi beni e la sua gloria. Ai primi egli
+aggiunse Anguillara e Cervetri, comprati dopo la caduta della casa di
+Everso. Fu gran connestabile del regno di Napoli, dove si legò
+strettamente alla dinastia d'Aragona, egli stesso si chiamò de Aragona,
+al servizio del re Alfonso II e quindi di Ferdinando II. Fu incaricato
+di arrestare la marcia di Carlo VIII di Francia, attraverso l'Etruria,
+ma i figli di Virginio, Giovanni Giordano e Carlo, per ordine del padre,
+secondo i patti convenuti, consegnarono al monarca che si dirigeva alla
+conquista di Napoli, i loro castelli e questa inevitabile defezione
+degli Orsini dischiuse al conquistatore la via di Roma.
+
+Carlo VIII entrò in Bracciano, prese dimora nel castello di Virginio,
+dove rimase dal 19 al 31 dicembre del 1494 e mosse quindi col suo
+esercito alla volta di Roma. A Galera lo accolsero sottomessi gli
+ambasciatori della città e quelli di Alessandro VI.
+
+Nella bufera di questa guerra che doveva decidere delle sorti d'Italia,
+fu travolto anche Virginio sempre al servizio d'Aragona. Carlo VIII lo
+fece arrestare in Napoli e lo trasse poi con sè al suo ritorno. L'Orsini
+fuggì nella famosa battaglia del Taro, per cambiare di nuovo bandiera
+poco dopo e passare al servizio di Montpensier, il luogotenente di Carlo
+VIII a Napoli. Ma quando, dopo la rotta dell'esercito francese, gli
+aragonesi risalirono al trono, egli fu preso, nonostante la sua
+capitolazione, nell'agosto del 1496 e rinchiuso in un carcere. Così
+volle papa Alessandro VI che in seguito alla restaurazione napoletana,
+si era prefisso di sradicare dal suo territorio tutti i baroni romani.
+
+La sua guerra contro gli Orsini ebbe però un esito inatteso e segnò uno
+splendido trionfo per questa casa minacciata da tanta rovina. Mentre
+Virginio languiva in un carcere a Napoli, dove poco dopo morì di veleno,
+difendevano eroicamente il suo castello di Bracciano il giovane Alviano
+e sua moglie Bartolomea, sorella di Virginio. Gli assalti degli
+assedianti, guidati dal duca Guidobaldo di Urbino e dal figlio del papa,
+Giovanni di Gandia, furon respinti. Altri Orsini recarono soccorso e
+l'esercito papale soffrì nel gennaio 1497 una sanguinosa sconfitta
+presso Soriano. Il papa dovette concludere la pace e gli Orsini rimasero
+signori di Bracciano e di tutti gli altri possedimenti patrimoniali.
+
+Ancora una volta essi furono molestati da Cesare Borgia; ma neanche a
+lui riuscì di espugnare la forte rocca di Bracciano e finalmente la
+morte di Alessandro liberò gli Orsini dagli imbarazzi.
+
+Essi durarono quivi ancora per due secoli, mentre il secondo ramo di
+Anguillara si spense fin dall'anno 1548. Pio IV inalzò Bracciano a
+ducato nel 1560, a favore del pronipote di Virginio, Paolo Giordano
+Orsini, uomo, come il suo contemporaneo Sampiero, dalle passioni
+violente: in lui apparve per l'ultima volta la natura impetuosa della
+sua stirpe. Combattè gloriosamente a Lepanto. Era sua moglie Isabella,
+figlia di Cosimo I di Toscana che viveva quasi sempre da lui separata;
+sul conto di lui si narravano cose incredibili. Un giorno Paolo Giordano
+la strangolò con le sue mani nel suo castello di Cerreto in Valdarno nel
+1576. In Roma s'innamorò poscia follemente della bella Vittoria
+Accoramboni, moglie di Peretti, un nipote di Sisto V, in quel tempo
+ancora cardinale; una notte nel giugno del 1583 fece assassinare nel
+Quirinale il Peretti e tre giorni dopo il fatto Vittoria fuggì, con sua
+madre, nel palazzo Orsini, presso l'assassino di suo marito. Gregorio
+XIII proibì le loro nozze e fece rinchiudere la donna in Castel S.
+Angelo, dove rimase sino alla morte del papa, avvenuta nell'aprile del
+1585. Il giorno dell'elezione di Sisto V, Paolo Giordano sposò Vittoria.
+Il papa bandì l'uccisore di suo nipote e l'Orsini morì poco dopo in
+esilio. I suoi congiunti odiavano Vittoria, anche perchè ella pretendeva
+una parte dell'eredità. In Padova, dove era stata costretta a
+rifugiarsi, un giorno nel dicembre del 1583, fu pugnalata nella sua
+stessa camera, da uomini mascherati, per mandato di Lodovico Orsini,
+signore di Monte Rotondo.
+
+Virginio, figlio di Paolo Giordano e di Isabella, continuò il ramo di
+Bracciano e il duca Flavio lo chiuse nell'anno 1698, come ultimo di
+questa celebre casa.
+
+Già da alcuni anni don Livio Odescalchi, nipote di Innocenzo XI aveva
+acquistato Bracciano.[14] Dagli Odescalchi, ai primi di questo secolo,
+comprò il ducato il Rothschild di Roma, Torlonia, con la clausola però
+del riscatto. Questo è avvenuta pochi anni or sono: oggi dunque il
+principe Odescalchi è nuovamente duca di Bracciano.[15]
+
+Entriamo nel castello. A quanto pare, un triplice muro, solidissimo,
+costruito con blocchi di basalto, circondava originariamente il maniero,
+insieme col fossato, ora riempito. Si può entrare nel castello da due
+robuste e grandi porte, una dalla parte del paese, l'altra dalla parte
+del lago.
+
+Lo stile generale dell'edificio appartiene al rinascimento; le pareti,
+le finestre incorniciate di peperino ed i merli ricordano assai il
+palazzo di Venezia di Roma, la cui costruzione è della stessa epoca.
+Come in quello, il maggior cortile del castello degli Orsini era in
+origine cinto da un porticato a colonne che fu più tardi murato. Resta
+soltanto la gabbia di una scalea, poggiata su colonne di tufo che
+conduce al piano superiore: come la porta vicina della vecchia cappella,
+essa mostra il passaggio dal gotico al rinascimento.[16]
+
+Le cinque torri rotonde racchiudono in maniera imponente l'edificio e
+sembrano sorreggerlo e tenerlo insieme come poderose colonne. In alto,
+un ballatoio coronato di merli, le unisce fra loro. Al difuori, sopra le
+porte, come anche nel cortile, si vedono ancora gli stemmi in pietra
+della casa Orsini che risalgono al tempo della prima costruzione del
+castello.
+
+Una donna attempata mi ha accompagnato in giro pel castello durante due
+ore, dopo avermi detto che era tedesca, che da trent'anni stava al
+servizio degli Odescalchi e che intendeva finire i suoi giorni,
+tranquilla e felice, nella solitudine di quel maniero.
+
+Abbiamo attraversato alte sale a vôlta e file di stanze, piene di mobili
+roccocò e moderni e specialmente di armadi parigini, in legno scolpito.
+Questi ambienti sono tetri e poco adatti ad essere abitati; soltanto la
+veduta sul lago, dalle profonde finestre, è bella. In generale le
+esigenze della nostra vita moderna sono così differenti da quelle della
+vita feudale, come le ville Doria Pamphili o Albani, da questo castello
+Orsini. In esso poteva sentirsi a suo agio solo una famiglia baronale
+che trincerava dietro spesse muraglie di pietra i suoi privilegi e le
+sue barbare passioni, mentre lo sciame dei vassalli devoti e dei servi
+schiavi obbediva al cenno del padrone, garantito dalle loro sostanze e
+dalla loro vita. Soltanto ambiziosi pensieri di dominio, di potenza e di
+guerra potevano agitarsi entro queste mura; la voce della grazia e della
+musa risuonava qui assai raramente. Ben diverso era il principesco
+castello d'Urbino, il più bel monumento del rinascimento in Italia,
+della stessa epoca. Me ne sono ricordato a Bracciano. Colà il geniale
+Federigo di Montefeltro, padre di quel Guidobaldo che assediò il
+castello di Bracciano, formò la sua celebre biblioteca, vi eresse molte
+statue e ne fece una delle più dotte accademie del suo tempo.
+
+Nelle sale del castello pendono, come in quasi tutti i manieri baronali,
+molti ritratti di famiglia, quasi tutti però del XVII secolo.[17] I
+ritratti della famiglia Orsini, se alcuno li possedesse e li riunisse
+insieme, formerebbero certo intere gallerie e nella lunga fila di
+ritratti femminili ogni celebre casa aristocratica d'Italia sarebbe
+rappresentata. La mia cicerona, disgraziatamente, non me ne seppe
+nominare alcuno. Forse avrei potuto trovare quello d'Isabella Orsini. Mi
+si mostrò invece la stanza di questa disgraziata principessa che, solo
+fugacemente, può darsi sia comparsa in questo castello.
+
+Alcuni soffitti sono decorati con figure di stucco, ma pesanti e senza
+gusto; altri sono stati fatti dipingere dal Torlonia, il cui stemma è
+qui più volte riprodotto. L'arme di chi è venuto su dall'aristocrazia
+del danaro appare accanto a quella della vetusta casata degli Orsini,
+come ironia del tempo moderno sul passato feudalismo. Quanti antenati,
+quante lotte e fatiche, quale lunga storia di guerre, di paci, di
+convenzioni, di delitti e di virtù dovettero succedersi prima che un
+Orsini edificasse questo castello e che un altro ottenesse il titolo
+ducale di Bracciano! Tutto ciò non occorreva più al banchiere Torlonia:
+egli era diventato ricco durante la notte, ed un giorno potè metter fine
+a tutta quella noiosa storia con un paio di cambiali, ponendo il suo
+stemma: quattro stelle dorate con quattro grossi ciuffi di raggi d'oro,
+accanto alla rosa degli Orsini, e sorridendo passeggiare come duca sotto
+i cento polverosi ritratti del castello. Non è forse il mondo un venale
+mercato di mercerie e di ciarpame?...
+
+La mia brava guida mi condusse sui merli del castello e sulla
+piattaforma di tutte le torri che sono ripianate sulla cima la quale è
+lastricata. Mi accompagnò quindi al luogo desolato, dove il conte o duca
+sedeva per render giustizia ai vassalli o ai prigionieri di guerra e poi
+nelle camere di tortura, nelle carceri chiuse da forti cancelli, ed in
+altri luoghi, dove veniva eseguita la giustizia, nel buon tempo antico
+delle torture e della pena capitale, quando ancora non si discuteva in
+Parlamento l'abolizione della pena di morte.
+
+Dall'alto delle torri preferii ammirare l'incantevole specchio del lago
+da una parte e dall'altra la cima del Soratte; quindi lasciai il
+castello e vagai un poco sotto le alte querce del convento dei
+cappuccini e infine attraversai il borgo di Bracciano che possiede un
+albergo, La Piva, dove si sta abbastanza bene. E' poco frequentato; solo
+nell'estate talvolta si anima per gli ospiti che si recano ai bagni
+vulcanici di Stigliano e Vicarello, situati vicino al lago, famosi per
+le loro virtù salutari fin dall'antichità.
+
+Quei di Bracciano non hanno alcuna industria, tranne le vicine ferriere.
+In questo paese notai delle brocche di forma etrusca, che le donne e le
+fanciulle portano sulla testa alla fontana: questi recipienti di
+terracotta non vengono però fabbricati qui, ma a Vetralla, una delle
+castella dell'antico paese prefettizio. Mi ricordai che un tempo v'era
+in Bracciano una stamperia, da cui, per uno strano caso, nell'anno 1624
+era uscita la prima edizione della _Vita di Cola di Rienzo_, una delle
+più pregevoli opere della storiografia romana del XIV secolo. Non mi fu
+possibile trovare alcuna traccia di questo stabilimento, impiantato, chi
+sa per quale ragione, a Bracciano.
+
+Era mia intenzione proseguire il mattino appresso per Anguillara, lungo
+il lago; scesi perciò dall'altura del castello per un sentiero
+selvaggio, giù alla sponda. Anguillara mi attirava per la storia dei
+suoi conti, alcuni dei quali famosi senatori di Roma nel secolo XIV.
+
+Là fu conte un tempo Orso, il mecenate del Petrarca, uomo colto ed amico
+delle muse che accolse il poeta ospitalmente nel Castello di Capranica e
+come senatore di Roma lo coronò poi in Campidoglio. Petrarca si recò
+senza dubbio da Capranica ad Anguillara ed i suoi occhi videro questo
+lago delizioso, sulla sponda del quale l'usignolo sembra che chiami a sè
+il poeta. Cento anni dopo, al tempo di Eugenio IV e di Pio II, era conte
+di Anguillara il terribile Everso, violento signore d'Etruria, temuto
+tutto all'intorno. Dopo la sua morte Paolo II conquistò gli undici
+castelli di lui e fece tradurre il figlio, Francesco, in Castel S.
+Angelo. Così finì questo ramo, ma Anguillara passò più tardi a Virginio
+Orsini ed a Carlo, suo bastardo. Ricordano ancora Everso i resti del suo
+palazzo in Trastevere: un'alta torre sulla cui cima, per Natale, si
+suole esporre il presepio, ed il suo stemma sulla parete esterna
+dell'ospedale lateranense, al quale questo delinquente aveva fatto un
+pio lascito.
+
+L'arma dei conti d'Anguillara reca incrociati due serpenti o anguille: a
+me almeno quei segni sono sembrati anguille e dapprima credetti che
+anche il cognome derivasse dalle anguille del lago. Ma a Bracciano mi
+convinsi dell'errore, essendomi stato detto che il lago è ricco di lucci
+e di carpioni (_regine_), ma non d'anguille, ed avendo appreso, dalla
+posizione stessa di Anguillara che il vero suo nome doveva essere
+_Angularia_, giacchè il castello sta su di un promontorio che fa un
+angolo nel lago.
+
+Proseguendo lungo la sponda, nella direzione di Anguillara, dopo aver
+attraversato parecchi tratti paludosi, m'imbattei in una grossa mandra
+di giovenchi e di splendidi tori che minacciava di tagliarmi la strada.
+Chiamai un pastore in aiuto e questi mi accompagnò per un certo tratto,
+minacciando con la sua lancia i tori e gridando loro delle parole di
+comando. Costui, che era dei dintorni di Spoleto e faceva il pastore per
+vivere, mi condusse in un luogo dove aveva stabilito la sua solitaria
+dimora: era una specie di grotta sulla sponda, ombreggiata da un albero.
+Mi sedei ed ammirai estatico l'azzurro lago, dal quale qua e là
+guizzavano fuori pesci e le idilliche mandre di giovenchi e i cavalli
+che animavano da ogni parte la riva. Cercavano l'acqua per rinfrescarsi,
+ma talora si agitavano e correvano sulla sponda, perchè tormentati
+dalle maligne mosche della palude, i tafani di Io.
+
+Rinunziai a malincuore alla mia gita ad Anguillara perchè, per quanto
+vicino sembrasse quel paese per la trasparenza dell'aria, altrettanto
+era invece lontano ed anche perchè sarebbe stato necessario aprirsi la
+via attraverso la palude e la macchia di Mondragone che sembra arrivare
+fino al lago. Tornai dunque a Bracciano, lungo la solitaria sponda dove,
+fra i cespugli, l'usignolo etrusco canta così dolcemente come il suo
+fratello latino del lago di Nemi. Nel pomeriggio, veramente soddisfatto
+e ristorato feci ritorno a Roma. Questa gita durò solo cinque ore.
+
+
+NOTE:
+
+[1] Il venerando Don Vincenzo Colonna è morto nell'ottobre del 1867 nel
+castello di Marino. Debbo a lui, se durante molti anni, senza
+restrizione alcuna, io ho potuto consultare gli archivi della sua casa;
+egli mi ha inoltre fornito molte preziose notizie sulla storia di Roma.
+
+[2] Il nome _malfamato_ di Montefortino fu mutato nel 1870 in quello di
+Artena a ricordo dell'antica città esistente nei dintorni. (N. d. T.).
+
+[3] In nomine Domini Amen. Anno a nativitate ejusdem Domini MDXLVII.
+Pontificatus Sanctissimi in Christo Patris et Domini nostri Pauli divina
+providentia Pape III anno ejusdem XIII. Indictione V. mensis Februarii
+die Martis XV. In presentia mei notarii et testium infrascriptorum ad
+hoc specialiter vocatorum et rogatorum. Constituta personaliter
+Illustrissima et Excellentissima Domina Victoria Columna Marchionissa
+Pescarie infirma corporis, et in lecto jacens, sana tamen mente, et
+intellectu ac loquela...
+
+Actum Rome et in Palatio Illustrissimi Domini Juliani de Cesarinis
+vocato Argentina, et in stantiis, viridarii, et in quadam camera in qua
+ipsa Illustrissima Domina Testatrix infirma jacebat in lecto presentibus
+audientibus et intelligentibus his videlicet...
+
+Ita testavi ego Victoria Columna.
+
+[4] Fumone sta sulla sommità di un alto e nudo monte conico spesso
+avvolto pel contrasto dei venti tra le nubi, quasi come tra fiumi. Di
+qui quel detto poichè gli abitanti dei dintorni riguardano quelle nubi
+come sicuro pronostico di temporale. (N. d. T.).
+
+[5] La catena dei Volsci si distingue più precisamente in tre gruppi:
+quello dei Lepini da Velletri e Valmontone fino all'Amaseno; quello
+degli Ausoni tra questo fiume ed il lago di Fondi e quello degli Aurunci
+tra Fondi e il Garigliano. La regione descritta dal nostro Autore sta
+nel gruppo dei Lepini. (N. d. T.).
+
+[6] La famiglia di Innocenzo III si chiamava dei Conti di Segni, perchè
+uno dei suoi antenati era stato governatore della città; oggi è provato
+che questa famiglia possedette Segni solo dopo il 1353, cioè 137 anni
+dopo la morte di Innocenzo III. (N. d. T.).
+
+[7] Sul suo piedistallo si legge la seguente iscrizione: _S. Brunoni
+Doctori Eucharistico Episcopo Signino Abbati Casinensi Qui Berengario
+Converso Haeresim Extinxit Henrico IV. Imp. Reducto Schisma Compressit
+Adulpho Expulso Tyrannidem Abrogavit P. H. M. Mylord Ellis Congr. Casin.
+Abbas Episc. Signin. S. Q. S. Protectori Exim. P. P. MDCCXII_.
+
+[8] «Donationem in scriptis de duabus massis, quae Nymphas et Normias
+appellantur, juris existentis publici». Vedi la _Storia di Roma nel
+Medio Evo_, vol. 2º.
+
+[9] Nel 1881 il Demanio lo alienò ed oggi, dopo varî passaggi,
+appartiene al signor James Aguet.
+
+Il Circeo ha avuto il suo storico locale in Giuseppe Capponi che nel
+1856 pubblicò a Velletri un volume dal titolo: _Il Promontorio Circeo
+illustrato con la sua storia_. (N. d. T.).
+
+[10] Oggi Cassino.
+
+[11] Il Liri assume il nome di Garigliano dopo la confluenza, alla sua
+sinistra, del Gari o Rapido proveniente da Cassino. (N. d. T.).
+
+[12] L'intiera linea da Roma a Napoli fu aperta all'esercizio nella
+primavera del 1862, e merita lode il governo papale di aver terminato la
+sua linea fino a Ceprano prima che il governo italiano terminasse il
+tratto da Capua al ponte del Liri.
+
+[13] La più antica menzione di Bracciano si ha in un laudo del 10
+Gennaio 1234 fatto _in castro Brachiani, in platea ante domum Arsuli de
+Porta_, col quale alcuni personaggi della famiglia dei Prefetti di Vico
+nominarono gli arbitri per la divisione dei loro beni. Vedi: Calisse, _I
+Prefetti di Vico_, p. 23, Roma, 1888. (N. d. T.).
+
+[14] Livio I Odescalchi divenne proprietario di Bracciano in forza di
+verbale d'incanto 16 Agosto 1696 innanzi la Congregazione dei Baroni,
+per 386,300 scudi; l'istrumento d'acquisto fu stipulato con Monsignor
+Tesoriere il 1º Settembre successivo. (N. d. T.).
+
+[15] Il feudo fu venduto per 400,000 scudi al Marchese D. Giovanni
+Torlonia, per gli atti del notaro G. B. Sacchi in data 15 Marzo 1803;
+l'istrumento di riscatto fu stipulato tra il Duca D. Marino Torlonia ed
+il Principe D. Livio III Odescalchi per gli atti del Notaro Bartoli il 2
+Decembre 1848, per uguale somma. (N. d. T.).
+
+[16] L'attuale proprietario Principe D. Baldassare Odescalchi ha fatto
+in questi ultimi anni eseguire, sotto la direzione dell'architetto R.
+Ojetti, molti lavori di ripristinamento, tra i quali quello dei portici.
+(N. d. T.).
+
+[17] Dall'archivio Orsini (fascicolo intitolato: _Nomi delli ritratti
+che sono nella sala di Bracciano_) si rileva che dalle pareti pendevano
+151 ritratti di personaggi della casa Orsini. (N. d. T.).
+
+
+
+
+ INDICE
+
+
+ Prefazione Pag. III
+
+ La Campagna romana » 1
+
+ I monti Ernici » 89
+
+ I monti Volsci » 141
+
+ Idilli delle spiagge romane » 191
+
+ Il Circeo » 247
+
+ Le sponde del Liri » 277
+
+ Il castello degli Orsini in Bracciano » 337
+
+
+
+
+
+ Nota del Trascrittore
+
+
+ L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute,
+ correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. I nomi in
+ greco a pag. 239 sono stati traslitterati. Tutte le occorrenze
+ dell'abbreviazione N. d. T. (Nota del Traduttore) sono state
+ normalizzate in (N. d. T.). Grafie alternative mantenute:
+
+ char à banc/char-à-banc
+ danno/dànno
+ È/E'
+ geni/genî
+ medio evo/medio-evo
+ meta/mèta
+ opifici/opificî
+ pendio/pendìo
+ promontori/promontorî
+ studi/studî
+ tempi/tempî
+ volta/vôlta
+ volte/vôlte
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, vol. 1, by
+Ferdinando Gregorovius
+
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+
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+works. See paragraph 1.E below.
+
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+Foundation
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+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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