diff options
Diffstat (limited to '29955-8.txt')
| -rw-r--r-- | 29955-8.txt | 7816 |
1 files changed, 7816 insertions, 0 deletions
diff --git a/29955-8.txt b/29955-8.txt new file mode 100644 index 0000000..ea97230 --- /dev/null +++ b/29955-8.txt @@ -0,0 +1,7816 @@ +The Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, vol. 1, by +Ferdinando Gregorovius + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Passeggiate per l'Italia, vol. 1 + +Author: Ferdinando Gregorovius + +Translator: Corsi Mario + +Release Date: September 10, 2009 [EBook #29955] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PASSEGGIATE PER L'ITALIA, VOL. 1 *** + + + + +Produced by Emanuela Piasentini, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive/Canadian Libraries) + + + + + + + + + + + FERDINANDO GREGOROVIUS + + + Passeggiate per l'Italia + + + La + Campagna romana + I Monti Ernici--I Monti Volsci + Idilli delle spiagge romane--Il Circeo + Le sponde del Liri--Il Castello + degli Orsini + in + Bracciano. + + + _Versione dal tedesco_ + + + ULISSE CARBONI--LIBRAIO EDITORE + ROMA + _Via delle Muratte, 77_ + 1906 + + + + + I diritti sulla presente traduzione sono riservati + + Stab. Tip. della Società Poligrafica Editrice + Roma, Piazza Pigna, 53. + + + + +PREFAZIONE + +Questo volume, al quale altri faranno seguito, fa parte di un'opera +geniale, ma poco nota fra noi, del Gregorovius, «_Wanderjahre in +Italien_», che nel testo tedesco comprende ben cinque volumi, editi dal +Brockhaus di Lipsia. Di essa apparvero già in Italia, molto tempo +addietro, frammenti, capitoli isolati, ma--non sappiamo veramente per +quale motivo--mai se ne tentò l'intera traduzione. + +Ingiusto essendoci sembrato l'oblio, cui si erano condannate queste +bellissime pagine, abbiamo pensato di presentarle al pubblico italiano +in una fedele ed integra versione. + +Questo primo volume comprende le escursioni del grande storico della +Roma medioevale per la terra latina, per la campagna romana, la +marittima e per il Lazio fino alle sponde del Liri, escursioni fatte, +per la maggior parte, fra il 1858 ed il 1860. Non sono fuggevoli +impressioni alla Stendhal, non sono note modeste o superficiali da +_touriste_ e tanto meno vuote e patetiche chiacchierate: se in +Gregorovius il sentimento del bello era profondo, se, dinanzi all'opera +d'arte creata dall'uomo od a quella plasmata dalla natura, egli si +entusiasmava e diveniva spontaneamente poeta, innanzi tutto e +soprattutto, egli era uno storico ed in ogni cosa vedeva quindi e +sentiva il passato. Anche in un'opera di personali impressioni non +poteva perciò spogliarsi del suo abito di ricercatore e ricostruttore di +epoche trascorse: e in queste pagine, infatti, è tutto il Gregorovius +della «Storia del medio evo», è il Gregorovius che fruga fra le rovine e +fra i vecchi manoscritti che raccoglie, riunisce, esamina e +ricostruisce. + +Leggendo queste pagine si sente che Gregorovius è nel suo dominio: egli +conosceva infatti Roma ed i suoi dintorni, come pochi anche oggi la +conoscono e l'amava con affetto sconfinato e ammirazione profonda di +figlio: ne conosceva i monumenti, i ruderi, gli abitanti, le abitudini, +il linguaggio, la vita comune, la storia grande e tragica, la politica, +le leggende, la fede. Le sue osservazioni, di un'esattezza severa, +scrupolosa, sono quindi spontanee e pensate insieme, costanti e +continue. La vita di mezzo secolo fa, sotto il dominio papale, molto +diversa invero da quella di oggi, ma forse più caratteristica, rivive +nelle pagine di questo bel libro e vi rivive intera, in tutta la sua +bellezza, ricordando, più di quello che oggi ricordi, tutto un passato +di lotte, di guerre, di gesta e di tragedie. Accanto al Lazio della metà +del secolo XIX si leva, in questo libro mirabile, per quanto non scevro +di difetti e d'ingenuità, il Lazio del medio evo. Libro di rievocazione +storica potrebbe dunque chiamarsi questo: sia che l'Autore ci presenti +il pittoresco aspetto della campagna romana, le selvagge solitudini dei +monti Ernici e Volsci, la poesia profonda delle rovine infiorate di +Ninfa, o il pauroso squallore di Astura dinanzi al limpido Tirreno e le +ville sepolte nelle paludi pontine, l'omerico Circeo, o il cupo maniero +degli Orsini, il passato ritorna sempre in queste pagine e vi ritorna +nella sua vera luce, maestoso, terribile, in tutto il suo profumo di +cosa lontana. + +Chi seguirà oggi lo storico tedesco nelle sue dotte escursioni, troverà +probabilmente i dintorni di Roma molto diversi da quello che +presentemente sono: Gregorovius visitò la nostra terra in un tempo che +è, per gli avvenimenti accaduti, già lontano da noi, per quanto neppur +mezzo secolo ce ne separi. Egli percorse questa regione in un momento di +fermentazione e quando ancora tante barbarie non erano state commesse +sotto il vano e pomposo pretesto di progresso, di miglioramento. Oggi +molto, per opera della nuova gente e per le nuove necessità della vita, +è mutato e ciò conferisce al libro un interesse ed un sapore ancora +maggiore. Ciò, anzi, ci ha indotti soprattutto a tentare questa nuova e +completa edizione delle «Escursioni per l'Italia» di Ferdinando +Gregorovius cui non dubitiamo che il pubblico sarà per far lieta +accoglienza. + + Luglio 1906. + + L'EDITORE. + + + + +LA CAMPAGNA ROMANA + +(1856) + + + + +La campagna romana. + +(1856). + + +La regione nota sotto il nome di Campagna romana varia di estensione a +seconda del modo come ne vengono tracciati i confini. Nel senso più +preciso della parola, si chiama Campagna di Roma la regione deserta e +grandiosa che si stende intorno alle mura della città de' Cesari e che è +bagnata dal Tevere e dall'Aniene. Il suo perimetro si può tracciare ad +un dipresso con i punti seguenti: Civitavecchia, Tolfa, Ronciglione, +monte Soratte, Tivoli, Palestrina, Albano e Ostia. In senso più vasto, +la campagna si stende sino al regno di Napoli, avendo per confini il +Liri o Garigliano; di là da questo fiume sino al Sarno, che si getta nel +mare presso Pompei, vi è l'altra campagna, la quale forma la bella +provincia (Campania) che ha per capoluogo Capua. + +La campagna di Roma non è dunque altro che l'antico Lazio, separato dal +paese dei Tusci per mezzo del Tevere. Dopo Costantino il Grande cessò di +esser chiamata Lazio ed assunse il nome di Campagna, comprendendo nel +medio-evo una buona parte del così detto «_Ducatus Romanus_». + +Sin dai tempi feudali questa regione era divisa in due parti, la +Campagna propriamente detta nell'interno e la Marittima, che si spingeva +lungo il mare sino a Terracina. La natura l'ha del pari distinta in due +parti, in pianure e montagne. Le pianure sono tre, quella intorno alla +città, solcata dall'Aniene e dal Tevere e coronata dai monti della +Sabina, di Albano e di Ronciglione e bagnata dal mare; quella più vasta, +circoscritta da una parte dai monti Volsci e Albani, e dall'altra dal +mare, la quale comprende le paludi Pontine; ed infine quella interna, +formata dalla valle del Sacco, che fiancheggiato dai monti Volsci, dagli +Equi e dagli Ernici, dopo breve tragitto sbocca nel Liri, presso +Isoletta, sotto Ceprano. + +Di questa stupenda regione del Lazio voglio intrattenere i miei lettori, +fra cui alcuno conoscerà certo e ricorderà (se per recarsi da Roma a +Napoli avrà preso la strada per Frosinone e S. Germano in luogo +dell'altra per Terracina) le bellezze della valle del Sacco e delle +montagne che la circondano. Nella mia descrizione moverò da queste due +città, da Genazzano cioè, luogo di pellegrinaggio ben noto, situato +all'ingresso della valle, e da Anagni, antica residenza di più papi nel +medio evo. Ho vissuto tranquillamente a Genazzano alcune settimane, e ne +ho approfittato per conoscere la Campagna latina e per visitare le sue +città ed i luoghi più importanti, di cui la conoscenza poteva servirmi +per la mia storia di Roma nel medio evo. Mi trovavo nel campo preciso di +quella storia, nel paese d'origine di quella grande famiglia Colonna, la +quale di là sorse così imponente e, come già ho detto, in una delle +residenze dei papi medioevali, tra i quali basterà nominare Bonifacio +VIII, per eccitare un sentimento più vivace per quella località. Non si +spaventi il lettore, io non ho intenzione di opprimerlo con nomi e con +eccessive ricerche, per quanto questo paese meriterebbe una nuova e più +chiara descrizione di quelle del Nibby e del Gell, come la meriterebbero +pure Anticoli, Alatri, Veroli, Soni ed Arpino, patria questa di Cicerone +e di Mario, e tutti quei monti e quelle valli, belle e selvagge, colà +situate, note sotto il nome di Ciociaria. + +Si va da Roma a Genazzano per la via Labicana, uscendo da Porta +Maggiore, dove in altri tempi cominciavano la via Labicana e la via +Prenestina. Di queste due resta solo la prima, ampia strada che +anticamente sboccava sotto Anagni nella via Latina, attraversava la +valle del Sacco (_Trerus_) e poi il Liri presso Ceprano (l'antica +_Fregella_). Il viaggiatore che esca oggi da Roma per questa venerabile +porta, si trova dinanzi ad un nuovo spettacolo, perchè là sorge la +stazione provvisoria della prima strada ferrata degli Stati della +Chiesa, che porta a Napoli; la costruzione molto meschina è a ridosso +dell'arco gigantesco dell'acquedotto di Claudio. Si direbbe che +l'invenzione più recente della civiltà abbia timore di levarsi a fianco +delle rovine colossali dell'antica Roma, sebbene il genio moderno di +gran lunga sorpassi quello dell'antichità, sì che un Plinio, o un +Traiano proverebbero oggi uno stupore pari a quello del pastore del +Lazio che vede per la prima volta passare precipitosa e sbuffante una +locomotiva. Eccettuata la più bella strada ferrata del mondo, quella che +va da Napoli a Pompei, non ve n'ha altra che possa offrire un contrasto +più vivo fra due epoche della umana civiltà, quanto questa che corre +lungo gli archi coperti di musco dell'acqua Claudia, attraverso alla +triste campagna, fra le antiche tombe e le torri solitarie dell'età di +mezzo. + +A tre miglia da Roma s'incontra Tor Pignatara, dove è la tomba di Elena, +madre di Costantino; sei miglia più in là, un ponte sul ruscello Marrana +(_Aqua Crabra_), quindi Torre Nuova con i suoi pini maestosi, castello +di proprietà del principe Borghese, dove gli archeologi pretendono sia +esistita la villa Popinia, di Attilio Regolo, cosa che noi non +contrasteremo, accontentandoci di accoglierla con un sorriso. Il lago +Regillo invece è veramente l'antico «_Lacus Regillus_» e l'ombra di +Tarquinio viene a confermarcelo e a dissipare i nostri dubbi. Oggi non +ha più acqua ed il cratere vulcanico è rimasto secco: è piccolissimo, +tanto che viene chiamato il Laghetto. Dopo si trova la prima stazione, +Osteria della Colonna, che è una taverna isolata al sedicesimo miglio, +costruita ai piedi di una collina che si stacca dai monti Albani, in +cima alla quale sta il villaggio di Colonna, nel medio evo culla della +famiglia di questo nome. Passata Osteria, la prima stazione che +s'incontra è «_ad Statuas_», oggi S. Cesareo; essa pure è una trattoria, +perduta in mezzo alle vigne, in un terreno accidentato, mal rinomato un +tempo per le frequenti grassazioni commesse dai briganti. In questo +luogo i banditi eran soliti attendere il passaggio delle diligenze, ad +una curva della strada, pronti a _saltar fuora_, come dicevano, al +momento opportuno. Da S. Cesario si scopre, fra bellissimi vigneti, il +piccolo villaggio di Zagarolo, antico feudo dei Colonna, ai quali +apparteneva tutto il territorio dei dintorni. Questo borgo dovrebbe +essere, o almeno lo si crede, l'antico _Pedum_, che Orazio nomina nella +sua quarta epistola, diretta all'amico Albio Tibullo: + + Albi, nostrorum sermonum candide judex. + Quid nunc te dicam facere in regione Pedana? + +Di qui, continuando a salire per qualche miglio, si giunge a Palestrina, +località assai importante, che fu l'antica e gloriosa Preneste dei +Romani, dove oggi si può riconoscere ancora per un certo tratto il +selciato poligonale dell'antica strada. + +Qui è bene che ci arrestiamo un poco, perchè i miei lettori non abbiano +ad accusarmi di accennare soltanto al nome di una città così antica e +degna di nota; tuttavia non mi tratterrò a lungo. + +Preneste, che ora sotto il nome di Palestrina ci appare come un gruppo +di case nere sul pendio di una collina di tufo, fu anticamente la +dominatrice del Lazio, prima di Alba Longa e di Roma, come lo attestano +le ciclopiche mura in doppia linea che ancora esistono e che +proteggevano altra volta l'antica cittadella. Sorgeva questa sul punto +più elevato del monte Prenestino, in una località per natura fortissima +e quasi inespugnabile, dove nel medio evo fu costruito un castello. +L'origine dell'antica città rimonta ai tempi favolosi, ai tempi di re +Cecolo, che Virgilio (_Eneide_, VII, 678) pone alla testa di una +legione, di cui facevano parte le genti dell'Anio, dell'Ernica e della +«_ricca_» Anagni. + +Preneste fu signora del Lazio sino al giorno in cui i Romani la +sottomisero. Più tardi la si trova spesso menzionata nella storia; Pirro +la conquistò e vi si arrestò prima di muovere contro Roma; maggiore +importanza ebbe ai tempi di Silla, quando il giovane Mario cercò di +sottometterla; e allorchè Silla divenne padrone della città, dopo un +lungo e faticoso assedio, vi fece trucidare tutti gli abitanti maschi, +li rimpiazzò con i suoi veterani ed ingrandì talmente il tempio della +Fortuna, uno dei più famosi santuari del Lazio, da comprendere quasi +tutto lo spazio dell'odierna città che venne innalzata sulle fondazioni +del tempio di Silla. Augusto portò nuovi coloni a Preneste, e tanto lui +quanto Tiberio suo successore si recarono di frequente e volentieri a +villeggiare nella villa imperiale che possedevano in quella città, dove +trovavano pura e salubre l'aria. La villa Claudia fu anche nei secoli +seguenti, durante l'estate, dimora prediletta degli imperatori, e la +città si mantenne florida per lungo tempo ancora e non perdette il suo +splendore che all'epoca delle invasioni barbariche, in cui prese il nome +di Palestrina. + +Secondo un atto del 970, che esiste tuttora, papa Giovanni XIII fece +donazione del feudo di Palestrina alla senatoressa Stefania. La nipote +di questa, Emilia (_Imilia nobilissima comitissa_), sposò verso il 1050 +il padrone di Colonna e, a quanto pare, il loro figlio, Pietro de +Colonna, inaugurò la dominazione della sua gente sulla città di +Palestrina. Ciò che è incontestato si è che dal XII secolo questa +famiglia cominciò a diventare potente in quel territorio e ad estendere +a poco a poco il suo dominio dai monti Latini a quelli dei Volsci, degli +Equi e degli Ernici. Palestrina fu tolta nel 1298 ai Colonna da +Bonifacio VIII, loro acerrimo nemico, o con un assedio, o in seguito ad +una capitolazione accettata dai due cardinali della famiglia, Iacopo e +Pietro, e dai loro congiunti, che vi si erano rinchiusi; il papa, +divenuto padrone della città, furiosamente ne fece abbattere le mura e +le case, ad eccezione della cattedrale di S. Agapito, e, dopo aver +sparso di sale le rovine, vi fece passare sopra l'aratro. Tuttavia +Palestrina risorse, ma per essere distrutta di nuovo, nel 1436, dal +patriarca Vitelleschi. Venuto questi in guerra con i Colonna, +s'impadronì della sfortunata città e tutta la distrusse, non facendo +eccezione neppure per la cattedrale. Due anni appresso anche il +castello, che sorgeva in cima al monte, fu atterrato. + +Sorvolo su i saccheggi che in seguito rovinarono di nuovo Palestrina. La +città, tale e quale è oggi, non rimonta oltre il secolo XV. I Colonna +continuarono a considerarla come loro principale residenza, con Paliano, +ed ottennero anzi, nel 1571, da Pio V, il titolo di principi di +Palestrina, finchè, per i debiti, nel 1630 dovettero vendere la città a +Carlo Barberini, fratello di Urbano VIII, per la somma di 775,000 scudi +romani. L'ultimo Colonna signore di Palestrina fu Francesco, morto nel +1636. + +L'attuale città si stende a forma di terrazze sul pendio del monte, ed è +di aspetto cupo, eccezione fatta della lunga via principale, dove sono +parecchi palazzi. Nel punto più elevato sorge il palazzo Barberini, +magnifica costruzione nello stile del secolo XVII, oggi completamente +abbandonata. Per la sua forma semicircolare ricorda la pianta +dell'antico tempio della Fortuna di Silla, sulla cui area fu appunto +costruito. Questo palazzo baronale che risale al periodo del maggior +lusso della vita romana moderna, ha gran numero di sale, di camere, di +logge, ma non offre nulla che meriti veramente di esser visto, +eccettuato un grande mosaico, paragonabile a quello scoperto a Pompei e +conosciuto sotto il nome di battaglia di Alessandro. Rappresenta scene +campestri e religiose dell'Egitto, con gruppi di sacerdoti, di +sacerdotesse, di sacrificatori, di guerrieri, di pescatori, di pastori e +di cacciatori, con templi, case rustiche, animali, il tutto eseguito con +somma maestria. Pare che non risalga ai tempi di Silla, come è stato +affermato; è senza dubbio di un'epoca posteriore, forse di quella +dell'imperatore Adriano. Questo capolavoro artistico fu scoperto nel +1638 fra le rovine del tempio della Fortuna, dove ornava probabilmente +una nicchia. La famiglia Barberini lo aveva da prima posto nel suo +palazzo a Roma, ma più tardi lo restituì a Palestrina, per aderire alle +preghiere degli abitanti, i quali si dolevano che la loro città fosse +stata privata della sua più bella rarità. + +Ma ciò che è più pregevole nel palazzo di Palestrina, non è la sua +antichità, ma la sua posizione, in cima all'altura, dove spira un'aria +sempre fresca, pura e balsamica, e dalle cui finestre si gode una vista +d'una grandiosità e d'una bellezza veramente uniche. L'occhio di lassù +abbraccia la maggior parte del Lazio da un lato e dall'altro una parte +dell'antico paese dei Tusci (Etruria), ora patrimonio di S. Pietro; la +vasta pianura, di aspetto classico, è limitata dai monti Latini e +Volsci, in mezzo ad essa si apre una larga strada in fondo alla quale si +scorge luminoso il mare. All'orizzonte si scorgono le linee di Roma, la +città eterna, nei vapori turchini, il monte Soratte isolato e solitario, +e la catena degli Appennini, e più in là i monti della Sabina, ed a +sinistra poi l'ampia e bella valle del Sacco, dominata dalle cime di +Montefortino e di Segni; e più lontano le alture della Serra e tutte +quelle vette dei monti di Anagni e di Ferentino, che si perdono +nell'azzurro vivo del cielo. Se poi ci figuriamo quelle pianure e quelle +colline seminate di città, di ville e di villaggi così ricchi di ricordi +storici, che richiamano alla memoria i tempi di Roma antica, dell'impero +e del medio evo, se si pensa che di lassù si possono contemplare +l'Umbria, la Sabina, il Lazio, il paese degli Equi e degli Ernici, +l'Etruria, i monti Volsci ed Albani, ed infine il mare, tutto questo +riunito in un solo e grandioso panorama, ci si potrà fare allora un'idea +della grandiosità ed imponenza dello spettacolo che Palestrina offre. +Quando i Colonna, nel medio evo, dalle finestre del loro palazzo o +castello miravano i loro possessi, potevano orgogliosamente ben dirsi i +più ricchi ed i più potenti signori del Lazio. + +Dinanzi a questo quadro meraviglioso, sotto l'azzurro di quel cielo, in +quell'aria sì pura, si prova quasi una voluttà nel ricordarsi che +Palestrina ha dato i natali ad uno dei geni più grandi della musica +sacra, che assunse ed illustrò il nome della sua città natale. + +Più ampio orizzonte ancora si scorge, salendo dal palazzo all'antica +rocca: questa sorge proprio sulla vetta del monte Preneste; vi si arriva +faticosamente in meno di un'ora, per un ripido sentiero scavato nella +pietra calcare. Era un dopo mezzogiorno di agosto, quando io mi ci +recai, e sebbene il sole fosse ardentissimo, mi sentivo fresco e +leggero, poichè l'aria fresca di quell'altura non lascia sentire la +fatica. Su questa cima è un piccolo borgo, S. Pietro, che risale a tempi +antichissimi, poichè si fa menzione di un convento o monastero in quel +punto sin dal secolo VI. Vicino a quello rimangono le belle rovine del +castello medioevale, dei muri quasi abbattuti, delle torri cadenti, +invase dalla ginestra selvatica e quasi coperte di edera lussureggiante. +Qui fu rinchiuso lo sfortunato Corradino, dopo la battaglia di +Tagliacozzo, e di qui egli fu condotto al patibolo a Napoli. + +Bonifacio VIII fece distruggere questo _Castrum Montis Prenestini_, +antica rocca dei Colonna e centro della loro signoria nella Campagna. Si +possono leggere anche oggi le lagnanze dei Colonna al papa, in un +documento del 1304, dove è scritto: «Egli ha anche demolito la rocca +dell'antico monte Prenestino, _Rocca nobilissima_, che comprendeva +splendidi palazzi e mura antichissime costruite dai Saraceni +(_Saracenico opere_), con grandi macigni, al pari delle mura delle +città, ed inoltre l'importantissima chiesa di S. Pietro, edificata +sull'area di un monastero. Egli ha atterrato tutto ciò, insieme ad altri +palazzi ed alle case, in numero di circa duecento». Il celebre Stefano +Colonna però fece ricostruire la città e la rocca, ed oggi ancora si può +leggere sopra la porta della rocca rovinata e sotto lo stemma dei +Colonna, la seguente iscrizione: + + MAGNIFICVS DNS STEFAN DE COLVMNA REDIFICAVIT + CIVITATEM PENESTRE CV MONTE ET ARCE + ANNO 1332 + +Preneste fu del resto uno dei paesi storici più antichi del Lazio, e +pare sia stato dimora attribuita al favoloso re Cecolo, nome che sembra +una trasformazione dell'antico re Cocalo di Agrigento, famoso per il +mito di Dedalo. La veduta da questo punto dei monti Sabini, che si +levano severi e maestosi, è grandiosa ed imponente. + +Non chiederò a' miei lettori di seguirmi fra le rovine dell'antica +Preneste disseminate nelle vigne, sotto l'odierna città, dove formano +una specie di labirinto di volte e di stanze, e dove ancora si trovano +preziosi oggetti di antichità; non chiederò questo a' miei lettori, +perchè tali escursioni sono faticose ed in genere quasi inutili. + +Palestrina ha due buoni storici, Cecconi e Petrini, le cui _Memorie +Prenestine_ sono molto preziose per lo studio della storia del medio evo +romano e della campagna romana. + +Subito sotto la città, la strada s'interna in una gola profonda, in +mezzo ai monti popolati di lussureggianti castagni, dove scorre anche un +torrente chiuso tra due rocce selvagge che tolgono ogni vista. Dopo tre +miglia la strada si apre ad un tratto sopra un ponte grandioso e +pittoresco, che varca uno degli affluenti del Sacco, e ci si trova +allora dinanzi il cupo e bizzarro villaggio di Cave, costruito su una +collina attorniata da vigneti e da giardini, da dove la vista può +stendersi sino ai monti Volsci e per la pianura del Sacco. + +Sulla piazza del mercato di Cave sorge una colonna, emblema della +famiglia Colonna, antica feudataria del luogo. Nei dintorni crescono +alberi di noce di straordinarie dimensioni, i cui frutti raggiungono +talvolta la grossezza di un pomo e sono molto apprezzati in tutta la +campagna romana. + +Il popolo di Cave è di sangue caldo, pronto all'ira ed incline a +maneggiare il coltello, e parla un dialetto che si avvicina molto al +linguaggio delle cronache del medio evo, al romanesco, e che ricorda +anche il calabrese per la facilità nel sostituire alle vocali i +dittonghi. Invece di _si_, per esempio, esso dice _sei_ ed anche +_seine_, con la cantilena abituale alla gente volgare; dice _signoure_ +per _signore_, _muratoure_ per _muratore_, _Rouma_ per _Roma_. Quei di +Palestrina hanno invece conservato molte parole e desinenze latine; il +buon vignaiolo Agapito, quando m'invitava ad andare nella sua vigna, mi +diceva: _venite in vigna mea_ (e non _mia_), locuzione questa che dai +contadini di Genazzano era stimata cattiva e che a quelli di Palestrina +pareva migliore. + +Ci vogliono ancora tre miglia di strada per arrivare a Genazzano, sempre +sullo stupendo altipiano che corre lungo il monte di Cave, con la vista +continua dell'amena valle del Sacco, ed in lontananza con la vista di +Paliano, altra dimora dei Colonna, con il suo castello interamente +bianco: sui confini dell'orizzonte da questa strada si scorge inoltre +l'antica Anagni, perduta quasi fra le nubi, sulla cima del monte. + +Ad un tratto la strada discende rapidamente e ci conduce in una +incantevole regione di collinette e di valli, che si seguono con +pittoresca varietà; delle distese di olivi inargentati, dei folti +boschi, malinconici, di castagni, dei campi di grano e di granturco, +degli orti, delle viti che avvolgono i loro rami da un olmo all'altro, +completano il bel quadro. Sulla collina che domina tutto questo +paesaggio è situato Genazzano, paese lungo e nero come le rocce su cui è +fabbricato. Le sue case sembra quasi che si arrampichino in processione +sino alla chiesa di S. Maria del buon Consiglio, il santuario più famoso +della campagna latina, o che si rechino, quali vassalli, verso il bel +castello baronale dei Colonna, che corona la sommità del monte. + +Una porta merlata dà accesso alla piccola città; appena entrati +l'attenzione del visitatore è attratta da un rozzo affresco, dipinto +sulla parete di una casa, che rappresenta la «Madonna del Buon +Consiglio», sostenuta in aria dagli angeli e circondata da pellegrini +dalle cappe adorne di conchiglie e col bastone ricurvo in mano, in atto +di venerazione. Strade deserte menano alla piazza principale «_piazza +Imperiale_» l'aspetto delle abitazioni nulla ha di seducente, se non +qua e là qualche finestra gotica, che ricorda, con le sue sculture ed i +suoi rabeschi, il periodo migliore del medio evo. + +Quando si arriva in un paese appartato per dimorarvi qualche tempo (io +ho villeggiato per tre mesi a Genazzano la prima volta, e vi sono +tornato ancora due volte nell'estate), uno dei primi pensieri, dopo aver +trovato un'abitazione ed esservisi istallati, è quello di cercare le più +belle passeggiate e quei luoghi dove si può gustare l'aria libera, il +fresco, la tranquillità, e leggere e pensare senza venir disturbati. Mi +sono accorto subito che a Genazzano potevo soddisfare i miei gusti +rustici. Per il paese non si può, è vero, passeggiare a lungo, le vie +essendo troppo ineguali e troppo strette; non v'è una pianta sotto +l'ombra della quale sia possibile sedere; ma fuori abbondano ombrosi +castagneti e ameni vigneti, ove è dato assaporare tutte le dolcezze +della pace e della solitudine. V'è pure una strada piana, adattissima +per passeggiarvi; per giungere a questa bisogna attraversare il palazzo +Colonna e si arriva ad un ponte gittato attraverso un burrone e formato +di un arco solo in pietra, non indegno degli antichi romani: vi si +scorge la mano possente dei Colonna. Addossato allo stesso palazzo è un +acquedotto, costruito questo pure da quell'antica famiglia, ora +abbandonato, ma molto pittoresco, con i suoi archi che, in parte +rovinati, sorgono negli antichi giardini, ridotti essi pure in misero +stato. + +Lungo l'acquedotto v'è una strada, per i soli pedoni, che conduce +all'abbandonato convento di S. Pio. + +Ricordo ancora con un certo piacere il giorno in cui, andando alla +scoperta di un luogo per le mie future passeggiate, ho percorso per la +prima volta la via che mena a S. Pio. La strada bella e buona sale fra i +vigneti ed i boschi; tutto ad un tratto la vista si apre a destra, e si +scorgono terreni ondulati, coperti di viti, e l'ampia e tranquilla valle +del Sacco, circoscritta da catene montuose, ed un paesaggio dall'aspetto +superbo. A fianco della via sorge una piccola altura detta Fagnano, +sulla cui pendice trovasi un masso voluminoso, ombreggiato da annose +piante di olivo; su quest'altura mi son procurato spesso il godimento di +leggere la _Vita nuova_ di Dante o la _Consolazione della filosofia_ di +Boezio, riposando poi alla fine di ogni capitolo i miei occhi nel +contemplare quel quadro sublime che si spiegava dinanzi a me. Di lassù +si gode tutto meravigliosamente: sul primo piano dei lussureggianti +boschetti; più in là un'ampia valle coperta di una cupa foresta, +illuminata da un sole ardente; a destra ed a sinistra delle splendide +catene di montagne. Quella a sinistra è chiamata Serra, dominata dalla +piramide gigantesca del Serrone, da cui si staccano monti di minore +altezza, persi tutti in un mare di verdura, interrotto qua e là da +numerosi villaggi e castelli. Dalla Serra si staccano delle ridenti e +fresche colline, seminate qua e là di fortezze feudali e di bianche +borgate, brillanti sotto i raggi del sole. Sull'altro versante, altre +colline formano come gli avamposti dei monti Volsci, le cui sommità +seguono delle ardite curve e danno così un altro aspetto al paesaggio. + +Su queste vette luminose e nelle nere valli, l'occhio distingue numerosi +castelli, monasteri e villaggi che sembrano sospesi nell'aria. Da per +tutto regna un silenzio solenne, imponente. I contorni delle cime +sembrano scolpiti nell'azzurro del cielo. Dietro la Serra si scorge qua +e là una punta nevosa, d'una dolce tinta violetta: è qualche vetta +selvaggia dell'Abruzzo; più lontano ancora, in una nebbia d'argento, +appaiono altre punte coperte di neve e nelle forme più svariate, alcune +simili ad obelischi, altre simili a cupole: esse richiamano la fantasia +verso regioni ancora ignote del paese dei Sanniti, o verso le sponde +del Liri. + +Chi potrebbe dipingere su una tela le bellezze di questo paesaggio, +allorquando la tinta rossastra della sera viene ad avvolgere i monti con +una porpora raggiante e l'ombra si stende su tutta la valle? La notte +scende allora a poco a poco sulle meravigliose pendici della Serra e +pare che s'impadronisca, l'un dopo l'altro, dei paesi per piombarli poi +nelle tenebre più fitte. Gli ultimi raggi del sole sul tramonto fanno +scintillare i vetri delle finestre di Serrone, di Roiate e di Piglio; +quindi tutto diventa scuro, tutto scompare, ed anche il castello di +Paliano si perde nelle tenebre. Un solo paese appare ancora di lontano, +per gli ultimi raggi che vanno a morire sulle sue finestre; è posto +sopra un colle e lo ricopre quasi tutto e per la sua estensione appare +assai più importante di tutti quelli della campagna romana. Sin dalla +prima sera l'ho riconosciuto, per la sua posizione, e non sono caduto in +errore: è Anagni, la patria di Bonifacio VIII, che io ho salutato con i +versi di Dante: + + Veggio in Alagna entrar lo fiordaliso, + E nel vicario suo Cristo esser catto. + +L'impressione di un paesaggio diventa maggiore per il pensatore, +allorchè vi sa ricollegare i ricordi storici e farvi rivivere qualche +grande figura del passato: la valle latina che si stende ai nostri piedi +è la chiave del regno di Napoli, è la strada militare percorsa dai +popoli invasori del medio evo. I Goti, i Vandali, i Franchi, i +Longobardi, Belisario, gli Ottoni, gli Hohenstaufen, i Saraceni, i +Francesi, gli Spagnoli, tutti hanno dissetato i loro destrieri nelle +acque del Sacco, tutti hanno traversato questi campi virgiliani, per +riversarsi poi di là dalla valle del Liri, in quel paradiso che ha nome +reame di Napoli. + +Genazzano non è una città molto antica; risale al medio evo. Solo il suo +nome, forse, rimonta all'antichità, giacchè si vuol farlo derivare dalla +_Gens Genucia_, la quale qui possedeva il _fundus Genucianus_. Non è che +dai primi del secolo XI che si ricorda in alcuni documenti il nome del +castello di Genazzano, come proprietà dei Colonna di Palestrina. Questo +castello fu dimora di un ramo di detta famiglia e le diede il nome. Si +vuole anzi che il solo papa di questa famiglia sia nato appunto a +Genazzano: fu questi Martino V, Ottone Colonna, eletto a Costanza nel +1417, sotto il quale ebbe fine lo scisma di Avignone. E' fuori dubbio, +per lo meno, che questo illustre pontefice appartenne al ramo dei +Colonna di Genazzano e che amò risiedere solitario in questo dominio +della sua famiglia. Amava il paese e vi fece costruire delle chiese e +probabilmente ingrandì anche il palazzo che i suoi nipoti, più tardi, +abbellirono. Ai Colonna spetta pure il vanto di aver fatto costruire +l'acquedotto, di cui ho parlato; e le pittoresche rovine dei bagni che +stanno in un avvallamento del terreno, dinanzi alle porte della città, +rivelano, per la grandiosità del loro stile, che autori ne furono i +potenti baroni. Il loro palazzo o castello feudale era un tempo vasto e +magnifico; oggi cade in rovina al pari di quasi tutti i palazzi della +campagna romana. + +Il cortile, d'un gusto severo, col suo duplice colonnato elegante e +leggero, ricorda quasi l'epoca del Bramante: ora, però, fra quelle +colonne si vedono statue di marmo mutilate, senza testa, ma che, nello +stato miserando in cui sono ridotte parlano con maggiore eloquenza +all'animo del visitatore che se fossero tuttora intatte. Esse sono in +perfetta armonia con quel palazzo deserto, e mi hanno fatto tornare alla +mente certe descrizioni di castelli feudali in rovina, lette nei romanzi +di Walter Scott. Una volta i Colonna avevano fatto dipingere sulle +pareti di una loggia i panorami delle città comprese nei loro vasti +dominî: ora questi affreschi sono cancellati, come scomparsi sono i +titoli ed i diritti dei loro signori. Unico abitatore, che percorre +quelle sale vaste e abbandonate, simile ad un mago o ad un incantatore, +è un vecchio medico dalla barba bianca, che vi ha stabilito la sua +dimora e solo ne anima la profonda solitudine. + +A Genazzano del resto non mi sono dato cura nè di antichità, nè di +ricerche archeologiche, e mi sono invece abbandonato interamente al +piacere di goder le bellezze naturali e di conversare con quella buona +popolazione. Non volendo unicamente trascorrere il mio tempo ad ammirare +l'azzurro del cielo od a parlare solo della storia delle famiglie, +voglio ora discorrere, da campagnolo, dei vigneti ed accennare come qui +si mangi e si beva. Il momento veramente non è il più adatto, poichè le +viti sono ancora devastate dalla crittogama ed il granturco corre +rischio di andare tutto perduto, non essendo da due mesi caduta una +stilla d'acqua. + +Un giorno, dopo aver percorso un sentiero selvaggio fra due siepi di +rovi, sono arrivato in un vigneto, dove, in un luogo tranquillo e +ombreggiato da bellissime piante di olivo, mi sono seduto e, tratto +fuori un libro legato in pergamena, mi sono sprofondato nella lettura. +Il cane della casa dove abitava, Moringa, mio compagno di passeggiata, +fedele ed inseparabile che mi guidava sempre nei siti più belli, stava +accovacciato ai miei piedi, quando ad un tratto cominciò ad abbaiare; +alzai gli occhi e vidi alla distanza di cinque o sei passi una donna +assai ben vestita, che mi fissava con segni di viva paura. + +«_Buon uomo_, mi disse che fai tu costì?» (Nella campagna romana come +nell'Abruzzo tutti generalmente si danno del tu). + +«Perchè me lo chiedi, buona donna?». + +«Perchè son certa che quello che stai facendo, è cosa cattiva, mi +rispose essa alzando le spalle in segno di disprezzo; e soggiunse: ciò +non sta bene». Vivamente stupito domandai alla donna per quale ragione +io l'avevo tanto spaventata e se non aveva mai visto in vita sua un uomo +leggere un libro. «Può darsi, mi rispose, ma ciò non sta bene, e chi sa +poi quali siano le tue intenzioni...» e dette queste parole si allontanò +gettando su me più volte sguardi timorosi e sospettosi. + +Continuai a leggere, ma poco dopo mi alzai, riflettendo su quella +bizzarra apparizione. La sera raccontai la cosa in casa. «Sapete, mi +disse ridendo Annunziata, la mia albergatrice; quella donna ha creduto +che voi foste un fattucchiero, un mago, e che foste occupato a lanciare +col vostro libro in pergamena una maledizione sulla sua vigna». Risi di +cuore per essere stato preso per un mago e per aver potuto trarre delle +maledizioni contro i vigneti dalla _Storia dei Papi_ del Platina. + +Le viti si vanno a poco a poco riavendo, e siccome è il primo anno che +sono colpite dalla malattia, i grappoli d'uva sono ritenuti, come dice +questa buona gente, _cosa santa_. Durante il mio soggiorno a Genazzano +furono nei dintorni uccise cinque persone solo per aver tentato rubare +alcuni grappoli d'uva. A questo proposito voglio anzi narrare un fatto +che dà un'idea del come qui sia amministrata la giustizia. Un ricco +proprietario, cognato del priore o sindaco di Olevano, uccise un giorno +sulla strada maestra un disgraziato che aveva rubato alcuni grappoli +d'uva; compiuta questa bella impresa, si rifugiò in una sua vigna, +contigua a quella della mia albergatrice. Alcuni suoi amici, siccome i +figliuoli dell'ucciso avevano preso i fucili per vendicare il padre, si +recarono armati dal proprietario per difenderlo. La giustizia intanto +non si mosse e solo dopo varî giorni la vedova riuscì, per mezzo di +protettori influenti, a scuotere il magistrato e ad aver la promessa +che i birri di Olevano avrebbero arrestato l'uccisore: essi però anche +allora non si mossero, perchè, si disse, erano stati comprati col +denaro. Neppure i birri di S. Vito, nei quali la vedova riponeva +maggiore speranza, fecero nulla. + +Passarono due settimane. «Bella giustizia avete nei vostri paesi!» dissi +una sera al farmacista di Genazzano, nella cui bottega, come in quella +del suo collega, di Ermanno e Dorotea, solevansi radunare le persone più +importanti del luogo. Il figlio dello speziale, padre della bella Sofia, +allora mi rispose: «Ma che pensate mai, signore? Quell'uomo non fu mica +ucciso, come si dice, dal cognato del priore; il nostro «_dottorino_» ed +il chirurgo, hanno fatto l'autopsia del cadavere ed hanno trovato che +l'infelice cadendo da un'altura si spezzò il fegato». «E' proprio così» +soggiunse l'arciprete di Santa Maria del buon Consiglio. Io tacqui. «Non +ne credete una parola, mi disse la mia albergatrice; quel disgraziato +non si è affatto rotto il fegato, ma...», e col pollice e l'indice +destro fece il gesto di chi fa scorrere del denaro. «Avete capito?» «Ho +capito» risposi. + +L'abbondanza di viti qui è straordinaria: per quanto l'occhio può +spaziare, le vigne ricoprono tutte le ridenti colline della campagna. +Le piante sono disposte in lunghe file, appoggiate a pali o sostenute da +quelle canne resistenti che in Italia crescono nei luoghi umidi, o +avviticchiate a piccoli olmi. Gli ammiratori di Virgilio sanno che fin +dai tempi romani si soleva coltivare in queste terre la vite nei modi +cui ho fatto cenno. Grande godimento è quello di poter leggere oggi in +queste vigne le _Georgiche_ di Virgilio, il capolavoro della poesia +latina, libro stupendo non tanto per la forma della composizione, che è +mediocre, quanto per la purezza, la precisione, la grazia inimitabile +dello stile. Ho letto e riletto quei canti fra i campi di Genazzano ed +ho dovuto riconoscere che tutti i consigli, le regole ed i precetti del +poeta sono oggi pienamente osservati, di guisa che pare quasi che egli +abbia descritto i modi di coltivazione attualmente in uso nella campagna +romana. + +La vigna è tutto in questa regione: essa riunisce in sè le tre divinità +dei campi: Bacco, Cerere e Pomona. Infatti, fra le file delle viti si +semina il grano, e qua e là vi si piantano gli eleganti mandorli, la più +precoce delle piante del Mezzogiorno, che fiorisce alle prime brezze +primaverili: il mandorlo è stato cantato in una delle _Cento novelle +antiche_, dove è detto essere stato piantato presso la tomba di Narciso +da Amore, quale simbolo degli amanti. Fra le viti cresce anche l'olivo, +dalle foglie sottili che paiono luminose nella luce cangiante, assumendo +una tinta ora argentea ora bronzea: vedendolo levarsi sul grano, vien +fatto di pensare al pane saporito, per il quale somministrano l'olio. +Altrove sorgono anche dei peschi, dei peri, dei meli, dei purpurei +melagrani, dei noci, dei castagni e dei fichi, dai frutti dolci come il +miele. Tutte queste piante porgono una ricca scelta di frutta in ogni +stagione, di modo che quando una ha finito di dare i suoi frutti, +un'altra pianta offre i suoi, mentre una terza li matura e li prepara. +Avendo trascorso un'intera estate nella campagna romana, ciascuna di +quelle piante mi ha pagato il suo tributo, ad eccezione dell'olivo, che +è l'ultimo a maturare. + +La mia albergatrice possiede tre vigne, una presso Palestrina, le altre +due nei monti selvaggi di Olevano, a tre miglia da Genazzano. Là sorge +su un'altura, solitaria, una casetta di contadini, con una veranda +aperta, ornata di fiori, ombreggiata da vecchi fichi e castagni: di +lassù lo sguardo spazia sulla catena maestosa della Serra e sulla +pianura del Sacco. Quale godimento passare le ore della giornata in +quella loggia a respirare l'aria pura e profumata e ad assaporare di +quegli ottimi frutti! Quali scegliere fra di essi? L'imbarazzo è grande, +data la varietà dei frutti, uno più squisito dell'altro. Lo stesso +devesi dire dell'uva: la malattia ha risparmiato questa vigna, rinomata +per tutta la contrada; i tralci piegano sotto il peso tanto che è stato +necessario puntellarli con pali e sostenerne i grappoli con fili di +ferro. Non ricordo di aver mai visto dei grappoli e dei chicchi d'uva di +tale grossezza e se volessi paragonarli a qualcosa, passerei certo per +esagerato. + +V'è il moscatello dorato, trasparente sotto i raggi del sole, v'è l'uva +nera e quella biancastra, che serve a fare il così detto «_buon vino_» e +quella azzurra cupa, che fa il vino forte, rosso come il sangue. Mi son +recato spesso a mangiarne e poi mi sedevo sotto un castagno ai piedi +della collina, in mezzo ai mirti ed alle felci cantate da Virgilio, e, +fra il profumo della menta e del serpillo, leggevo Orazio o qualche +altro libro che avevo recato meco. La menta è propriamente una pianta +caratteristica della campagna romana: tutti i campi intorno alla città +eterna ne sono profumati. Quando poi mi trovo lontano di qui, in +Toscana, o nell'alta Italia, e mi accade di vedere una pianticella di +menta, il suo profumo mi richiama immediatamente alla memoria la +campagna romana, e me la fa desiderare ardentemente. + +In mezzo a tanta dovizia, chi vorrà credere che la popolazione sia +poverissima? Osservando questa regione la si direbbe un vero Eldorado +per i suoi abitatori; ma se vi si vive un po' a lungo si finisce per +vedere che spesso in questo paradiso terrestre abita la miseria più +squallida. Tutte queste frutta (si vendono qui venti fichi o venti noci, +per un _baiocco_; e nelle buone annate un fiasco di vino per lo stesso +prezzo) non bastano a nutrire il contadino; esso morrebbe di fame se non +avesse la farina di granturco, che forma il suo cibo. La causa di questo +doloroso stato di cose va ricercata nel regime agrario del paese. +Innanzi tutto bisogna notare che ogni proprietario di terra deve pagare +al principe Colonna, come tributo, la quarta parte di quello che il +terreno gli rende. L'antico flagello dei _latifundia_ è ciò che forma la +miseria di questa popolazione; è vero che quasi ogni contadino possiede +una piccola vigna, ma questa non è sufficente a mantenere la sua +famiglia. L'usura poi non ha limiti; anche ai più poveri prende il dieci +per cento. La più lieve disgrazia, una raccolta mancata, come avviene da +alcuni anni in qua, basta ad indebitare il contadino trascinandolo +nella miseria. Se egli riesce ad ottenere danaro e derrate a credito +gl'interessi lo rovinano e l'avido usuraio attende il momento, in cui il +piccolo proprietario per fame sia costretto a vendergli il suo fondo ad +un prezzo irrisorio. I baroni ed i conventi si arricchiscono; i +contadini sono ridotti alla sorte di loro vassalli e di loro mezzadri. +Ho avuto più volte occasione di osservare fatti simili. La vendita ha +generalmente luogo in questo modo: il contadino indebitato comincia col +vendere la sola terra e si riserva le piante «_gli alberi_» sotto la +quale denominazione sono comprese anche le viti, e continua a coltivarle +ed a godere della metà e talvolta anche dei tre quarti del reddito. +Trascorso però un anno appena il contadino si ripresenta all'acquirente +offrendo di vendergli anche le piante ed allora diventa suo mezzadro, +continua ad abitare il terreno con la sua famiglia, a coltivarlo pel +nuovo padrone, ricevendo in compenso una parte dei prodotti, e siccome +non di rado questi non bastano al suo sostentamento, ricorre ancora a +nuovi debiti. + +Nella vigna della mia padrona, una veneziana da tutti stimata per la sua +onestà, vive appunto in tali condizioni una famiglia di contadini +composta di otto persone. Ho saputo che essa li aveva trovati e presi +come mezzadri nel suo podere, poverissimi, e che aveva loro anticipato +il denaro per vestirsi, comperare le masserizie e di che mangiare, +ebbene, nonostante tutto ciò quei poveretti vivono in tanta miseria per +l'eccessiva fatica ed il pessimo nutrimento, che sono stati colti tutti +dalla febbre, ed è necessario soccorrerli ancora, perchè possano vivere. +Solo dopo la vendemmia provano un po' di sollievo, sino a tanto cioè che +dura il danaro ricavato dalla vendita della loro parte di vino. + +Il vino eccita i nervi, ma non basta a nutrire i muscoli. Quello che +beve il contadino è il vino peggiore, è un vinello; gli occorre dunque +del pane, ed essendo il frumento troppo caro, coltiva piuttosto il +granturco e si ciba di polenta. Come nella Lombardia e nelle Marche, la +campagna del Lazio è coperta dalle belle piante di granturco; pare quasi +che la natura abbia considerato le splendide pannocchie dorate come uno +dei suoi doni preziosi e le abbia perciò ravvolte con nove involucri. +Tutta la povera gente qui si nutre di polenta, sotto forma di pane, o +sotto forma di focaccia, detta «_pizza_». Quando per la strada talvolta +ho domandato a qualcuno: «Che cosa hai mangiato stamane?» mi son +sentito rispondere: «la _pizza_». E se ho domandato ancora: «Cosa +mangerai questa sera?» invariabilmente la risposta è stata: «la +_pizza_». Ne ho mangiata parecchie volte io pure insieme coi contadini. +E' così preparata: la farina vien ridotta a poltiglia; quindi viene +stesa sopra una pietra liscia e fatta cuocere sopra carboni ardenti. +Vien mangiata calda; tutta la famiglia si asside intorno al fuoco e +prende parte al meschino banchetto. La sera mangiano dell'insalata di +campo condita con un po' d'olio od una zuppa di cicoria, di cavoli od +altri legumi cotti nell'acqua. Spesso l'olio manca, come è avvenuto +quest'anno, in cui gli olivi, dopo aver dato l'anno scorso un abbondante +raccolto, sono affatto spogli di frutti, ad imagine di ogni umana +vicissitudine, in cui il bene si avvicenda senza tregua col male. + +E' facile immaginarsi con quale ansietà questa gente segua le diverse +fasi del raccolto del granturco. Verso la fine di luglio la pannocchia +comincia a formarsi, ed allora ha bisogno di acqua. Quest'anno non +piove: il calore è straordinario e la popolazione ne è costernata e +rivolge preghiere al cielo per aver la pioggia. Tutte le sere hanno +luogo processioni, che mi rammentano solennità pagane, quelle feste +«_rubigales_» della Roma antica, nelle quali si portava in giro per la +via Appia, _votisque vocabitis imbrem_, la pietra della pioggia; e non +ho mai potuto osservare queste processioni senza stupore. E' veramente +strano di ritrovarsi ai nostri tempi in mezzo ad un popolo che conserva +l'ingenua credenza di poter sopprimere, modificare o accelerare con +preghiere e canti lo svolgimento delle immutabili leggi della natura. +Ogni sera le donne di Genazzano percorrono le vie del paese a due a due, +con un fazzoletto rosso in testa, che scende a forma di velo sulle +spalle, e che portano sempre allorquando entrano in chiesa: le precede +il clero con l'imagine di un santo. Cantando e mormorando preghiere, +arrivano alla piazza maggiore e quivi con un fervore che confina col +parossismo, gridano più volte: _Grazie, grazie, Maria!_ E questo grido, +ripetuto da centinaia di bocche, echeggia nell'aria. «Et Cererem clamore +vocant in tecta» (VIRGILIO). Ogni sera s'implora un nuovo santo, ma +tutti sono sordi alle ingenue preghiere. + +La mia padrona--che era una donna abbastanza colta per la sua +condizione, e non possedeva inoltre nessun campo seminato a +granturco--una sera, mentre eravamo a tavola e ad un tratto echeggiarono +fuori le grida di _Grazie, grazie, Madonna!_ mi disse: «Perchè seccare +in questo modo i santi del cielo? Finiranno col noiarli tanto, che +diventeranno cattivi e non faranno davvero più piovere!» Questa febbrile +ansietà finì per commuovere me pure e cominciai a desiderare +ardentemente la pioggia. Tutti i giorni andavo a visitare i campi di +granturco, che andavano di male in peggio. Alla fine fu portato in +processione S. Antonio da Padova; mentre l'imagine veniva ricondotta al +convento di S. Pio, un frate dell'ordine di S. Agostino predicava sulla +scalinata della chiesa, alla luce delle fiaccole. La strada era gremita +di popolo e gli ascoltatori si erano arrampicati financo su gli alberi; +il monaco che gesticolava, l'imagine del santo, le croci nere, le +bianche sottane dei chierici, gli scialli rossi delle donne, la tremula +luce delle fiaccole, gli alberi scuri sotto il turchino cupo del cielo, +e tutta una popolazione implorante da Dio la pioggia, formavano una +delle scene più pittoresche che abbia mai visto. Finalmente il terzo +giorno il cielo si coprì di nuvole, cominciò a tuonare e cadde una +pioggia di una violenza veramente tropicale. + +Sembra però che gli dei, o i santi che li hanno oggi rimpiazzati, non +concedano favori senza pretendere vittime. E così avvenne in questo +caso: la pioggia fu accompagnata da un terribile ciclone, fenomeno +stupendo che ebbi modo di osservare, perchè mi trovavo fuori a cavallo: +una massa nera di nubi scese dai monti Volsci, avvolse la valle e +devastò con la grandine una vasta estensione di vigneti. Da allora, +quasi tutti i giorni, nel pomeriggio, scoppiò sui monti un uragano, +accompagnato da tuoni e da lampi: al sopraggiungere di ogni nuovo +temporale le campane di tutte le chiese venivano suonate a stormo. Un +giorno tutto il paese fu sossopra; la popolazione si riversò nelle vie; +si diceva che un fulmine avesse ucciso quattro persone e la notizia fu +confermata. I morti furono portati nella casa di un contadino, dove +furono sorvegliati per ventiquattro ore dalla polizia. Il giorno dopo +giunse, cavalcando un asinello, il magistrato, seguito dal dottorino, di +cui ho già parlato, e dal chirurgo incaricato di fare l'autopsia. Non vi +era dubbio, i morti erano stati veramente colpiti dal fulmine. Nella +notte, furono posti su di un carretto, coperti con un drappo nero e +trasportati in paese; il clero, che portava dei ceri, precedeva il +carro, e quindi seguiva la confraternita della morte, avvolta in grandi +mantelli neri e con torcie a vento in mano. La scena aveva qualcosa di +sinistro. La popolazione tutta ne attendeva il passaggio alla porta del +borgo. Allorquando il corteo vi arrivò cantando il _miserere_, tutti +alzarono le mani al cielo, gettando tali grida di angoscia e di +selvaggio dolore, che l'animo più indurito ne sarebbe stato commosso. +Infatti le vittime del fulmine sono considerate con una specie di +orrore, perchè vengono credute colpite dall'ira divina e si dubita della +loro eterna salvezza. I parenti degli uccisi, delle donne e dei ragazzi, +si staccarono dalla folla. Una donna fu colta da tanta disperazione, che +a stento gli astanti riuscirono ad impedirle di gettarsi sui feretri. I +cadaveri furono portati nella chiesa l'un dopo l'altro e deposti per la +notte sull'impiantito, mentre le stesse scene e le stesse grida di prima +si ripetevano. Non dimenticherò mai quel quadro straziante. + +Questo popolo esprime ancora i suoi sentimenti con un'ingenuità +primitiva, e si può dire che viva ancora allo stato di natura. + +I rapporti fra i due sessi in questi paesi richiamano sempre alla +memoria i costumi orientali. Per principio, gli uomini non devono aver +relazione che con gli uomini, e le donne con le donne. Sembrerebbe +ridicolo che un marito passeggiasse offrendo il braccio alla moglie; ed +una fanciulla crederebbe compromettere la sua reputazione se osasse +fermarsi a parlare per strada con un giovane, e peggio ancora se si +lasciasse accompagnare da lui. A gl'innamorati non è concesso che il +«_discorso_» vale a dire un colloquio a gesti dalla finestra o sulla +porta di casa, il «_lenes sub noctem susurri_» di Orazio. Sono in uso le +serenate con accompagnamento di chitarra; spesso canti pastorali o le +note dolenti della cornamusa rompono melodiosamente il silenzio della +notte. Il popolo canta in modo meraviglioso dei semplici e lunghi +stornelli che accarezzano dolcemente l'orecchio. E' un vero piacere +udire nelle vigne le domande e le risposte di due innamorati che, senza +tregua, come le cicale nell'estate, levano nell'aria un canto dialogato. + +I matrimoni qui sono molto precoci: spesso un giovane di ventun anno +sposa una fanciulla che ne ha quindici appena. Una lunga relazione, +quello che dicono qui «_fare all'amore_» si ritrova più spesso nel +popolo che nelle classi agiate e superiori, dove il matrimonio è +ordinariamente un affare. Citerò un esempio, di cui sono stato +testimonio. Un giovane abate di ventun anni, figlio di una ricca +famiglia del luogo, desiderava abbandonare la carriera ecclesiastica e +tornare allo stato secolare. Un bel giorno, un frate francescano di +Civitella (qui i frati si cacciano in tutti gli affari delle famiglie) +andò a trovare la madre del giovane abate e le disse: «Nel paese di +Pisciano v'è una fanciulla di circa diciotto anni, che desidera +maritarsi; ha mille scudi di dote ed appartiene ad una delle migliori +famiglie della contrada. Se consentite a questo matrimonio, parlatene a +vostro figlio». Il giovane abate accolse la proposta senza esitare, e, +vestito del suo abito ecclesiastico, il domani montò a cavallo e andò a +Pisciano per conoscere la ragazza. Si fidanzò subito con lei, e tornato +a casa chiamò un sarto per farsi trasformare la sottana in un abito +secolare; la sorella cucì in tutta fretta un paio di calzoni grigi per +il giorno delle nozze, e siccome gli mancava una sottoveste, la madre mi +fece chiedere in segreto di prestargliene una. Così vestito si presentò +una seconda volta alla fidanzata nella casa di un contadino, dove il +contratto di matrimonio fu subito firmato. Tre settimane dopo la sposa +arrivò in una vettura, recando seco due grossi sacchetti pieni di +monete, e tosto si celebrarono le nozze! Lo sposo prima della cerimonia +non aveva visto che due volte, e ciascuna volta per pochissimo tempo, la +compagna di tutta la sua vita. Fu preparata loro nella casa dei genitori +del giovane una cameretta, o, per essere più precisi, non vi si pose che +un letto colossale, e niente mutò nell'esistenza di quella gente. + +A questo proposito, voglio accennare ad una strana usanza del Lazio. Una +sera udii sulla piazza un rumore curioso ed assordante, prodotto da ogni +sorta di strumenti che io però non riuscivo a definire; uscii e vidi +tutti i ragazzi di Genazzano riuniti innanzi ad una casa, intenti a +darvi una specie di concerto. Mai, neppure nelle università tedesche, io +avevo sentito un complesso di suoni così discordanti: gli uni soffiavano +in conchiglie marine ricavandone orribili fischi, un altro dava di fiato +in un corno di bue, certi picchiavano con falci sopra zappe e padelle, +alcuni agitavano a tutta forza pezzi di ferro vecchio di ogni specie +legati insieme con una corda, un altro ancora faceva ruzzolare per terra +una vecchia casseruola attaccata ad una funicella. Dieci o dodici +monelli scampanellavano rumorosamente con quelle campane che si +appendono al collo delle vacche. «Di grazia, chiesi ad un signore che +assisteva ridendo alla scena, che significa questa musica infernale?» Mi +rispose che in quella casa abitava un vedovo passato a seconde nozze e +gli facevano la «_scampanellata_». Così si chiama questa barbara usanza +dalle campane che di solito portano le vacche. In tutto il Lazio ogni +qualvolta un vedovo od una vedova si rimarita, per tre sere si usa far +loro un simile concerto. Durante il mio soggiorno a Genazzano ne sono +stato spettatore, ed ho tre volte potuto vedere una folla di ragazzi, +preceduta da un monello con una zucca appesa a foggia di lanterna ad un +bastone, percorrere le strade, come un esercito di diavoli che avesse di +notte invaso quel pacifico villaggio. + +Perchè Genazzano è veramente un luogo pacifico; i suoi abitanti sono +d'indole dolce ed anche più superstiziosi dei loro vicini; questo +carattere deriva dall'importanza religiosa del paese che è un luogo +famoso di pellegrinaggio, avendo oggi nel Lazio la sua chiesa +l'importanza che ebbero nell'antichità il tempio della Fortuna a +Preneste e il santuario d'Anzio. Ho assistito alla grande festa della +Madonna di Genazzano, l'8 settembre; posso dunque parlarne con +cognizione di causa. Prima però voglio accennare alla leggenda della +sacra imagine, che ha grande analogia con quella della Santa Casa di +Loreto. + +A Scutari, nell'Albania, nella stessa epoca in cui la Santa Casa di +Nazareth veniva dagli angeli trasportata per l'aria a Loreto, apparve +un'imagine della Madre di Dio, discesa non si sa se dal cielo o colà +portata da ebrei fuggiti da luoghi remoti. Comunque fosse, fu chiamata +«Madonna del Buon Officio» o del «Buon Consiglio». Ora avvenne che nel +1467 due pellegrini, che volevano fuggire dai Turchi e ritornare in +Italia, si prosternarono dinanzi a quella santa imagine e le chiesero di +proteggere il loro viaggio: con loro grande stupore videro allora +levarsi al posto dell'imagine una nuvoletta bianca che verso sera prese +la direzione di occidente. Essi la seguirono presso la spiaggia del mare +Adriatico, ed avendo la nuvoletta proseguito il suo viaggio sopra le +onde, i due pellegrini traversarono dietro a quella il mare a piedi +asciutti, le tennero dietro sempre, finchè nelle vicinanze di Roma, +disparve ai loro occhi. Avendo però appreso che in Genazzano era apparsa +un'imagine della Madonna, vi si recarono e la riconobbero per quella +vista a Scutari. + +Da quel tempo la Madonna di Genazzano, detta del «Buon Consiglio» +cominciò a fare miracoli; le venne costrutta una chiesa e di fianco un +convento, dove i frati di S. Agostino s'impadronirono di questo santo +tesoro, non meno produttivo della Madonna dei frati agostiniani di Roma, +giacchè questa di Genazzano gode in tutta la campagna romana una fama +pari a quella degli antichi oracoli pagani. Due volte all'anno, nella +primavera e nell'estate, vien celebrata la sua festa, ed allora piovono +le offerte in danaro ed in oggetti preziosi e siccome anche i più poveri +recano il loro obolo all'altare della Madonna, si può dire che essa +prelevi sulla campagna romana un tributo maggiore di quelli dello Stato. +Mi fu detto che i doni più belli siano portati al santuario dalle molte +confraternite sparse per tutta la campagna; ogni fratellone sborsa +cinque baiocchi al mese alla cassa comune, in modo che vi sono delle +confraternite che arrivano a raccogliere sino a cento scudi. Il reddito +annuo del santuario si può approssimativamente valutare a 7500 scudi. + +L'imagine è posta in una chiesa ben decorata e pulita, in una cappella +illuminata da varie lampade, chiusa da un cancello di ferro: il quadro è +quasi sempre coperto da un velo di seta gialla. Si dice che, portata +dagli angeli, anche in quella chiesa non si sia mai posata sulla pietra +e che resti sospesa nello spazio, sorretta da mani invisibili. Io l'ho +vista più volte scoperta, ma non ho mai potuto comprendere in qual modo +sia sospesa. + +I pellegrini cominciano ad arrivare la vigilia della festa, ed allora il +paese e i dintorni si animano e nell'aria echeggia senza posa il canto +delle litanie. Le strade sono percorse da compagnie di pellegrini, che +giungono in buon ordine, vengono dall'Abruzzo, da Sora, dal Liri, e per +la maggior parte dalla campagna latina. Si direbbero rinnovate le feste +antiche di Giove Laziale, tanti sono i visitatori, dissimili fra loro +per costume e per dialetto. Vederli discendere dalle colline, sentendoli +cantare l'«_Ora_», gli uni per la via, gli altri lungo il fiume a +traverso i viottoli dei campi, vestiti di rosso, di verde, di turchino, +tenendo in mano il lungo e ricurvo bastone del pellegrino, è in quel +magnifico paesaggio uno spettacolo veramente degno dell'ammirazione +dell'artista, del poeta e dello storico. + +Il giorno in cui dovevano arrivare i primi pellegrinaggi sono uscito ad +incontrarli a cavallo per godere completamente questa scena popolare, +che aveva per me un interesse storico riportandomi al medio-evo. La +_comarca_ di Roma, a cui appartiene tuttora Genazzano, termina a due +miglia dalla città, ed ha per confini un braccio del Sacco, che si +traversa su di un ponte in pietra, ponte Orsino, famoso un tempo per le +aggressioni dei briganti. Al di là comincia la legazione di Frosinone. +In questo punto le colline scendono dolcemente verso il fiume ed agli +occhi si presenta il quadro stupendo della pianura, dei monti Volsci, +della Serra e delle alture di Olevano, ai cui piedi si stendono dei +ricchi boschi. Il luogo era il più adatto per aspettare i pellegrini; +qui entrano nel territorio del santuario, fanno breve sosta, e vi +entrano ginocchioni cantando fervorosamente dei cori; poi traversano il +ponte cantando e trascinandosi sulle ginocchia, in doppia fila, gli +uomini da una parte e le donne dall'altra. Dirigeva i cori una vecchia, +la quale alzandosi dopo aver traversato l'intero ponte in ginocchio, +gridò con voce sonora un «_Evviva Maria!_» cui rispose unanime il coro. +Quindi la processione si mise in moto di nuovo, e quantunque quel +continuo canto dovesse stancare, v'era sempre un uomo od una donna che +riprendeva la litania. Quel canto monotono ed uniforme, che è la più +semplice espressione del sentimento religioso di questa gente e che si +avvicenda come il movimento regolare delle onde, esercita una profonda +suggestione su quella folla. Sembra quasi che la processione prosegua il +suo cammino, cullata da quest'armonia melanconica, più leggera e più +regolata e che il canto regoli i movimenti del corpo e le impressioni +dell'animo, tenendo gli uni e gli altri costantemente diretti verso la +meta del pellegrinaggio. Ho notato che le pause erano sempre brevissime +e che allorquando negli intervalli i pellegrini cominciavano a tacere o +a favellare fra loro, la conduttrice del coro riprendeva subito il +canto. + +Lo spettacolo di un pellegrinaggio produce sempre, anche su chi non +appartiene alla religione di coloro che lo compiono, una grande +impressione, soprattutto quando l'illusione non è turbata da piccoli +inconvenienti inevitabili in una riunione di tanta gente. Questi +inconvenienti si verificano meno nei pellegrinaggi del sud che in quelli +del nord; la serenità del cielo, la temperanza e la sobrietà delle +popolazioni del mezzogiorno, valgono ad allontanare molte cause dei mali +del settentrione; l'ordine stesso in cui procedono le processioni, la +bella foggia di vestire delle donne, il loro bellissimo portamento e la +loro grazia naturale, esercitano una benefica influenza, anche su gli +animi più vili, e tengono lontana ogni volgarità; ed infine la decenza e +quel sentimento innato di rispetto, che è proprio di tutto il popolo +italiano, vale più di ogni altra cosa ad impedire disordini. Fra tutte +quelle migliaia di uomini e di donne che sfilarono davanti a me, sia +nell'andata al santuario, come nel ritorno, in tanta diversità di genti, +di dialetti e di costumi, io non ho notato mai un solo atto villano o +volgare. + +Bisogna anche ricordarsi che questo popolo, fortemente imbevuto di +sentimenti religiosi, non crede nulla più importante e più solenne di un +pellegrinaggio. Quando ha faticato e sofferto per dodici lunghi mesi +quando mali e colpe di ogni sorta pesano sulla coscienza, allora prende +per un paio di giorni il bordone del pellegrino, scende dai suoi monti +selvaggi, abbandona il suo grave lavoro, lieto di muoversi una volta +almeno, di sentirsi libero in compagnia dei suoi conterranei riuniti +tutti per lo stesso fine. Scendono al piano costeggiando il Sacco, _come +i gru, che van cantando lor lai_: lo spettacolo ha veramente qualche +cosa di medioevale. Pensavo a quelle schiere di pellegrini che un tempo +venivano a Roma per il giubileo e ripetevo fra me e me i bei versi del +sonetto della _Vita nuova_: + + Deh! peregrini, che pensosi andate, + Forse di cosa che non v'è presente; + Venite voi di sì lontana gente, + Com'alla vista voi ne dimostrate? + +Camminavano in gruppi di dieci, venti, cinquanta, cento persone. Ve +n'erano di tutte l'età: vecchi che si appoggiavano sul bastone, servito +loro per cinquanta volte almeno su quella stessa via che ora +percorrevano forse per l'ultima volta; nonne con i loro nipotini, +floride fanciulle, giovani robusti, ragazzi e perfino bambini lattanti, +portati dalle madri sulla testa. In una di queste processioni vidi +passare una giovane sposa che portava sulla testa un cestino, entro cui +giaceva un bimbo che sorrideva graziosamente, con gli occhi spalancati, +quasi si beasse dello splendore del sole. La maggior parte delle donne +recava in capo un paniere con le provvigioni od un fardello di vestiti, +e colla loro varietà aggiungeva nuova bellezza allo spettacolo. Chi +avesse potuto leggere nell'anima di tutti quegli esseri, vi avrebbe +trovato l'innocenza accanto alla colpa, il vizio accanto al pentimento, +il dolore e la virtù, tutto il bene ed il male che si avvicendano nel +cuore umano. + +E' come una grande e bella, ma seria e solenne mascherata, che si svolge +in un magnifico quadro, con un succedersi continuo di nuovi costumi, di +colori, di fisonomie diverse; le compagnie dei pellegrini si succedono +le une alle altre, nei costumi dei loro monti, delle loro valli. Ve ne +erano di Frosinone, di Anagni, di Veroli, di Arpino, di Anticoli, di +Ceprano e persino delle napoletane di Sora. + +Osservate quest'ultime! Che splendide figure dall'ovale più puro, dalla +pelle olivastra! Le donne hanno un aspetto strano, si direbbero arabe; +attorno al collo portano delle collane di corallo o delle catene d'oro; +dei pesanti orecchini adornano le orecchie delicate; un fazzolettone +bianco o nero, a lunghe frangie, avvolge loro la testa e le spalle, sì +che paiono madonne; una camicia bianca, pieghettata, ricopre loro il +petto, stretto in un basso bustino di color rosso scarlatto. Indossano +una gonnella corta, rossa o turchina, ornata di un orlo giallo. E che +grandi occhi neri, dalle sopracciglia corvine ed arcuate, brillano in +quei volti! + +Ecco i pellegrini di Ceccano! Le donne portano un busto di color +amaranto, un lungo grembiale dello stesso colore, ed in testa un +fazzoletto bianco, che ricade sulle spalle. Gli uomini hanno il cappello +a punta ed una giacca color amaranto, ed attorno ai fianchi una fascia +multicolore. + +Ecco poi quelli di Pontecorvo! Le donne sono superbe e maestose; vestono +interamente di rosso e portano in testa un fazzoletto dello stesso +colore. Le pellegrine di Filettino vestono con molta semplicità, coi +busti di stoffa nera: costume semplicissimo, ma grazioso e pulito. + +Ecco infine i «_ciociari_!» Uomini e donne del paese dei sandali. +Vengono probabilmente da qualche villaggio vicino a Ferentino, forse da +più lontano, dalle frontiere napoletane, dalle sponde del Liri o del +Melfa. E' un paese di splendidi monti dall'aspetto selvaggio, che si +stendono da Ferentino in su verso le province napoletane. Il popolo là +porta le «_ciocie_», calzatura molto semplice che dà al paese il nome di +«_Ciociaria_.» Trovai in uso questa calzatura anche prima di Anagni. +Impossibile concepire una calzatura più primitiva, e si può anche dire +più comoda di quella: ed io ho sinceramente invidiato ai ciociari le +loro ciocie. Esse consistono in una semplice suola di cuoio di asino o +di cavallo forata; si avvolgono intorno al piede e si fissano per mezzo +di cordicelle passate attraverso ai buchi, in modo che il sandalo quasi +lo fascia; la gamba poi è avviluppata sino al ginocchio da striscie di +tela grigia. Così calzato il ciociaro si muove liberamente nei campi e +sui monti, dove zappa la terra o conduce a pascolare le sue pecore e le +sue capre, vestito del suo bigio mantello, o di una pelle di montone, +con la piva appesa al fianco. Si vede subito che quei sandali sono +classici. Diogene li avrebbe certo portati, se non fosse andato a piedi +nudi, e Crisippo ed Epitetto li avrebbero potuti celebrare in un +trattato sulla semplicità del saggio e sulla sua moderazione dei +desideri. Quando questa calzatura è bene aggiustata e quando le striscie +di tela sono ancora nuove, è bella a vedersi; ma, quando le ciocie e le +striscie sono logore e vecchie, prende un aspetto povero e cencioso. E +siccome in tale stato sono generalmente le _ciocie_ di questa gente, +così il popolo che le porta, appare molto miserabile ed il suo nome vien +disprezzato e talvolta usato come una vera ingiuria. Un abitante di S. +Vito, che mi faceva un giorno ammirare lo splendido panorama che si gode +da quel paese, sorridendo con un certa aria di sprezzante superiorità mi +diceva: «Guardate, signore, laggiù è la Ciociaria!» + +I ciociari portano delle lunghe giacche d'un rosso acceso, e un cappello +di feltro nero a punta, per lo più guarnito con una penna colorata, o +con un nastro o con un fiore. Fra di essi, come del resto in tutta la +campagna romana, moltissimi hanno i capelli biondi e gli occhi celesti. +Portano i capelli molto corti sulla nuca, come i contadini prussiani, e +ne lasciano invece cadere due lunghe ciocche sopra le tempie. + +Mettiamo addosso al ciociaro un lacero mantello, o una pelle di montone +bianca o nera, ed avremo completato il suo ritratto, ma per carità non +diamogli in mano un fucile, altrimenti ci assalterà al passo di Ceprano +gridando «_Faccia in terra!_» e con sorprendente destrezza vuoterà le +nostre tasche. + +Le donne portano esse pure i sandali, un abito corto colorato, un +grembiule quadrato di lana, uno scialle bianco o rosso in testa, ed +infine il _busto_ che completa in tutto il Lazio ogni costume femminile. +E' una specie di corsetto in tela, trapunto, duro come una sella, alto e +sostenuto sulle spalle da strisce, esso fascia e sorregge il seno simile +ad una corazza che custodisce la virtù, come un baluardo solido, ma +largo tanto da poter servire da tasca. + +La vigilia della festa, le comitive dei pellegrini diventano più +numerose; a poco, a poco non si ode più che il canto melanconico delle +processioni che man mano arrivano in paese e che si recano per le +anguste vie alla chiesa. Giunti alla loro meta tutti sembrano aver +dimenticato ogni stanchezza, l'esaltazione ed il fervore religioso anima +i loro volti, si prosternano davanti alla chiesa, con le mani giunte +intorno al bastone e col loro fardello ancora in testa, e ad alta voce +cominciano a cantare le litanie; poi si rialzano gridando a squarciagola +«_Grazie, Maria!_» e salgono con i ginocchi la gradinata. Qua e là si +vedono delle donne baciare o leccare colla lingua il cammino percorso, +spettacolo abbastanza ripugnante, ed il ricordo di Carlomagno, che salì +esso pure in questo modo bigotto i gradini di S. Pietro, non vale a +mitigare il disgusto. + +Non mancano neppure, di quando in quando, delle scene orribili; ho visto +un giorno, per esempio, un infelice che si trascinava con le mani e coi +piedi; fu portato in chiesa dentro una coperta, mentre urlava come un +lupo. Mi dissero che egli era colpito da quella malattia che nel Lazio è +chiamata del _lupomanaro_. Un'altra volta ho visto una donna che è +rimasta a lungo dinanzi alla cappella della Madonna urlando +furiosamente: mi hanno narrato che era indemoniata. + +I pellegrini si trascinano senza posa sui ginocchi per la navata +laterale della chiesa e passando davanti alla cancellata cantano, +pregano, e gridano a squarciagola: «_Grazie, Maria!_» e questo grido +risuonava con tale spaventosa energia che il febbrile delirante fervore, +da cui era ispirato, mi fece una profonda impressione. + +I ceri ardono, la notte è discesa, i pilastri della chiesa gettano +grandi ombre sul pavimento, lasciando alcune figure nella completa +oscurità, mentre altre restano avvolte in una magica penombra ed altre +ancora sono illuminate da riflessi di luce. I pellegrini, stanchi, +giacciono, in pittoreschi gruppi, sul nudo terreno, attorno alle +colonne, sui gradini degli altari davanti alla cappella; ed i vari +costumi, le diverse età, l'espressione delle loro fisonomie formano un +quadro vivente, che punge la curiosità ed invita alla riflessione. +Intanto un frate agostiniano, seduto davanti ad un piccolo tavolo, vende +indulgenze e riceve offerte per le messe, incassando con indifferenza il +danaro del povero. + +Davanti alla chiesa stanno altri gruppi seduti o distesi sulla nuda +terra, mentre nuovi pellegrini arrivano ancora. Si succedono senza posa +durante il giorno, e nella notte che precede la festa, e l'accento +solenne dell'inno latino rompe il silenzio, mentre sulla piccola città +sembra regnare una atmosfera di mistica e profonda melanconia. Eppure +questo torrente che spinge tante migliaia di persone da lontani paesi +verso la stessa meta, ha in sè qualche cosa di consolante, come +qualunque manifestazione armoniosa dell'anima umana, anche nel dolore. + +Le case del paese non bastano ad alloggiare tutti i pellegrini, e a +tarda notte si vedono questi uomini, abituati ai disagi, distesi a +gruppi sul selciato duro e disuguale. Se ne vedono nelle strade, in +mezzo alle piazze, intorno alle fontane, offrendo, in proporzioni +ridotte, lo spettacolo di una fermata notturna di un popolo migrante. Ma +è un'antica legge celeste che piova, quando l'umanità si riunisce per +solennizzare qualche festa, perchè non vi è maggior burlone del cielo, +quando guarda di lassù il bizzarro agitarsi dei miseri mortali. I +pellegrini si erano appena coricati alla meglio, quando cominciò a +piovere. Allora avvenne una fuga generale in mezzo alla confusione ed ai +lamenti, tutti in massa si precipitarono alla ricerca di un portone o di +un tetto sporgente ove ripararsi. E quanti di quegli infelici, esausti +dalla fatica, per miseria o per averne fatto il voto, rimasero digiuni! + +La mattina dopo, la festa incomincia con la messa solenne e con una +specie di vendita religiosa. All'entrata della chiesa vengono venduti +gioielli d'oro, imagini sante, corone, ampolline della grossezza di un +dito, contenenti olio delle lampade che ardono davanti al quadro della +Madonna. La folla le acquista avidamente per un _baiocco_, quale rimedio +infallibile contro tutte le infermità. + +Nel pomeriggio, musica suonata da una banda sulla piazza, e poi +l'inevitabile tombola o lotteria, ed alla sera fuochi artificiali. +Quindi anche i pellegrini ballano allegramente sotto le piante del +parco, ma la maggior parte preferiscono far ritorno alle lor case, +appena recitate le preghiere ed offerti i loro doni. Si vedono ripartire +cantando, in gruppi come quando sono venuti, tutti infiorati da quei +mazzi di rose e garofani artificiali, che si vendono in tutte le feste +pubbliche del mezzogiorno. Nel ritorno, giunti al punto da dove per +l'ultima volta si può vedere Genazzano, s'inginocchiano, con le mani +appoggiate ai loro bastoni e dicono in silenzio la preghiera d'addio. +Tale scena, all'aria aperta mi è sembrata la più bella di tutte. Mi +fermai con piacere ad osservare le belle donne che s'inginocchiavano con +una mossa graziosa collo sguardo rivolto verso quel santuario da cui si +congedavano portando nel cuore qualche consolazione. + +Lasciamo noi pure Genazzano e rechiamoci a Paliano e ad Anagni. + + * * * + +Paliano, città di 3700 abitanti, è situato a circa sei miglia di +distanza da Genazzano, su una collina rocciosa, ombreggiata da boschi e +coltivata a vigne, isolata in mezzo alla campagna. Vi si arriva per una +buona strada, attraverso a campi di granturco; alla sua sinistra si leva +la gran piramide del monte Serrone, che imprime a tutta la contrada un +carattere di grandiosità e di maestà. + +Più comodo e più bello è il sentiero, praticabile anche a cavallo, che +conduce in cima alla collina rocciosa. Lassù sorge la piccola e solida +fortezza bianca, che fu una posizione importante un tempo, disputata +spesso nelle guerre della Campagna romana e nelle lotte che i Colonna +sostennero con i Papi. Alta e scoscesa non è difficile difenderla anche +contro l'artiglieria. Ora è ridotta a prigione e contiene duecento +galeotti, custoditi da una compagnia di cacciatori pontifici. La città +si stende sotto al castello e lo circonda. Le strade e le piazze sono +strette, le case nere e di miserabile aspetto, eccettuato qualche +edificio che ha pretesa di palazzo; non vi ha altro movimento che quello +dei contadini che si recano ai campi e ne ritornano. + +Mi occuperò ora del palazzo dei Colonna, un ramo dei quali assunse il +nome di Paliano e ne diventò poi il principale. E' un bell'edificio di +tufo grigio, di forma quadrangolare, formato da due soli piani, ma +vastissimo e collocato all'ingresso della città, sul fianco della +collina, da dove si gode una vista stupenda. Lo stile, elegante, +appartiene al principio del XVII secolo, ciò che dimostra che dovette +essere restaurato in quel tempo. + +Quando si conosce la storia degli illustri personaggi della famiglia +Colonna, e si sa l'influenza da loro esercitata sulle vicende di Roma e +d'Italia, non si può fare a meno di visitare con vivo interesse Paliano. +Prima di entrarvi ricordiamo brevemente la storia dei più illustri tra +i Colonna. + +Non è molto che lo scrittore romano Antonio Coppi, ben noto come +continuatore degli _Annali_ del Muratori, ha pubblicate le sue _Memorie +Colonnesi_ (Roma, 1855), opera seria, piena di notizie importanti per la +conoscenza della famiglia Colonna e di Roma nel medio evo. Quest'opera +fornisce eccellente materiale agli studiosi, tolto dall'archivio dei +Colonna. D. Vincenzo Colonna[1] pose a disposizione del Coppi questo +archivio, come già lo aveva messo a disposizione di un altro storico +della sua famiglia, il conte Litta di Milano. Fra i molti archivi delle +famiglie nobili, che in Italia abbondano, quello dei Colonna occupa per +importanza storica uno dei primi posti. Irrequieta, bellicosa ed +ambiziosa, questa famiglia, sorta sui primordi del medio evo, riassume +in sè la storia di Roma e dell'agro romano. Divenuta ricca con +l'ingrandimento dei suoi dominî, non potè però mai, come altre famiglie +anche meno antiche, soprattutto nell'Italia settentrionale, erigere un +principato indipendente, perchè i suoi possessi erano nello stato del +Papa; da ciò guerre interminabili con la Santa Sede ed una tendenza a +parteggiare per gl'imperatori. La casa Colonna brillò assai più in +guerra che nella pace, sebbene abbia dato alla Chiesa un papa, Martino +V, che pose fine allo scisma, e molti cardinali. Poco coltivò le scienze +e le lettere; in queste, più dei Colonna, brillarono alcuni papi +stranieri e le loro famiglie, che è inutile qui ricordare. Appena, nella +loro lunga storia, si trovano alcuni nomi che si riattacchino alle +scienze, alle lettere ed alle arti: ricorderemo solo i rapporti del +Petrarca col vecchio Stefano Colonna e coi suoi colti e valorosi figli, +ed il nome dell'illustre poetessa Vittoria Colonna, contemporanea di +quelle due bellissime donne, Giulia Gonzaga e Giovanna d'Aragona, che +entrarono per matrimonio nella sua famiglia. + +L'origine di questa famiglia è incerta: Sembra però che essa discenda da +quei conti di Tuscolo, che erano potenti in Roma nel X secolo. Secondo +questa ipotesi, il capostipite dei Colonna sarebbe il margravio +Alberico, marito della famosa Marozia, morto nel 924, cinque discendenti +del quale, quasi l'un dopo l'altro, occuparono il seggio di S. Pietro. +Tuttavia il nome dei Colonna non appare la prima volta che ai primi del +secolo XII, con Pietro Colonna, di cui ho parlato. In questo primo +periodo noi li vediamo nominare già come signori di Zagarolo e di Monte +Porzio. Siano o no i Colonna discesi veramente dall'antica casata dei +conti di Tuscolo, scomparsi quando questa città fu distrutta dai Romani +(1191), quello che è certo si è che essi vennero da quei monti e che a +poco a poco estesero i loro dominî nella campagna romana, da Monte +Fortino,[2] cioè dai monti Volsci, sino ai monti Equi ed Ernici e sino +alla Sabina. Palestrina fu la loro sede principale, e tutti i paesi +circostanti passarono sotto la loro giurisdizione. + +Nel secolo XIII cominciò la loro potenza e la loro grande influenza in +Roma, dove già da molto tempo possedevano un palazzo presso la chiesa +dei _Santi Apostoli_, nella regione di _Via Lata_. Cardinali di questa +famiglia ebbero parti importanti in questo secolo, e la storia degli +Hohenstaufen ricorda spesso i Colonna come ardenti ghibellini in Roma. +Chi ignora la parte da essi avuta nella caduta di Bonifacio VIII? + +Nel XIV secolo, durante l'esilio dei papi ad Avignone, lottarono senza +tregua per la signoria su Roma coi potenti Orsini, che d'allora in poi, +furono loro costanti nemici ed amici dei papi. Rifulse in questo +periodo, quale capo della casa, il vecchio Stefano Colonna. A lui +Petrarca indirizzò sonetti ed epistole. + +Fu in questo secolo che si separarono i due rami di Palestrina e di +Paliano. + +Nel secolo XV crebbe ancora la potenza della casa, prima per i grandi +favori di Ladislao re di Napoli e di Giovanna II, e poi per l'elezione a +papa di Ottone Colonna, sotto il nome di Martino V. I Colonna ottennero +dunque molti feudi nel reame di Napoli, principalmente il ducato dei +Marsi (da cui presero il titolo di: _Marsorum dux_), la contea di Celano +e quarantaquattro villaggi e castelli. + +Ai tempi di Sisto IV vennero in guerra con la Santa Sede; Girolamo +Riario, nipote del papa, assediò Paliano, ma l'assedio fu tolto in +seguito alla morte improvvisa del pontefice. Del pari guerreggiarono con +Alessandro VI, e durante quegli anni la campagna romana fu quasi sempre +desolata dalle armi. Fu il ramo di Paliano che in questo periodo diede +gli uomini più illustri della famiglia. Ricorderò solo Fabrizio, primo +connestabile della casa, e i suoi due figli, Ascanio (1522-1553), marito +di Giovanna d'Aragona, e Vittoria, moglie del marchese di Pescara, +Ferdinando d'Avalos. Marcantonio, figlio di Ascanio, rinomato come uno +dei vincitori della battaglia di Lepanto. Nessuno poi ignora quale parte +ebbe prima di ciò Pompeo Colonna nelle disgrazie di Clemente VII e nel +sacco di Roma. + +Verso la metà del secolo XVI i Colonna furon minacciati da un grave +disastro: venuti in dissidio con Paolo IV, furon da questo papa, di +natura irritabile, spodestati di tutti i loro dominî, come già lo erano +stati da Bonifacio VIII. Il pontefice eresse Paliano in ducato e lo donò +a suo nipote Giovanni Caraffa. Marcantonio, capo della casa Colonna, si +difese e, con l'aiuto del duca d'Alba, percorse la campagna romana per +riconquistare i suoi possessi: da ciò ebbe origine la famosa guerra fra +Paolo IV ed il re di Spagna, conosciuta sotto il nome di «Guerra della +Campagna». Essa terminò nel 1557 con la pace di Cave (presso Genazzano), +negoziata fra il duca d'Alba e il cardinale Carlo Caraffa. Solo dopo la +morte di Paolo IV però, Marcantonio potè rientrare nel possesso de' suoi +beni; tutti coloro che se ne erano impossessati fecero un'orribile fine. +Giovanni, duca di Paliano, fu decapitato a Roma nella Torre di Nona, e +il cardinale Caraffa fu strangolato in Castel Sant'Angelo. + +Marcantonio può ritenersi come l'ultimo dei Colonna potenti: egli morì +a Paliano nel 1584. Dopo di lui le cose cambiarono; i baroni cessarono +di guerreggiare col papato ed i loro beni cominciarono ad assottigliarsi +a poco a poco, per le vendite a cui furono costretti dai debiti. La +gloria di Lepanto era costata loro ben cara; mi diceva Don Vincenzo +Colonna, che Marcantonio contribuì a questa guerra con un milione, e che +d'allora in poi la famiglia non si era mai più rialzata. Fin dal 1622 +vendettero gli antichi possedimenti di Colonna e di Zagarolo, e nel 1630 +dovettero vendere Palestrina, ora in possesso dei Barberini. La famiglia +venne man mano declinando e per sempre: il ramo di Paliano esiste +ancora; il suo capo attualmente è Giovanni Andrea, marito d'Isabella +Alvarez di Toledo, ma si è trasferito da Roma a Napoli, residenza +abituale dei Colonna. La maggior parte dei loro feudi è pure nel regno +di Napoli, avendo Filippo III Colonna (morto nel 1818) posseduto colà +sessantadue feudi, ventisette negli Stati della Chiesa ed otto in +Sicilia, con 149,403 vassalli. I feudi nello Stato pontificio erano: +Anticoli, Arnara, Castro, Cave, Ceccano, Collepardo, Falvaterra, +Genazzano, Giuliano, Marino, Morolo, Paliano, Patrica, Piglio, Pofi, +Ripi, Rocca di Papa, San Lorenzo, Santo Stefano, Sgurgola, Serrone, +Sonnino, Supino, Trivigliano, Vallecorsa e Vico. + +I feudi erano maggioraschi e per la maggior parte vincolati a +fidecommesso, secondo le leggi locali. Ma la rivoluzione francese venne +a mutare i sistemi: nel reame di Napoli la legislazione feudale fu +abolita nel 1806, in Sicilia nel 1812, e negli Stati della Chiesa la +maggior parte dei baroni vi rinunziò nel 1816, seguendo l'esempio del +principe Colonna. A Napoli i fidecommessi vennero aboliti in parte nel +1807 e totalmente nel 1809; in Sicilia invece erano ancora in vigore +alla morte di Filippo III (ma disparvero qualche settimana più tardi, il +2 agosto 1818); nello Stato Pontificio sono tuttora in vigore. La +successione di Filippo fu perciò regolata da leggi diverse e l'asse +ereditario è stato diviso in più parti. + +Filippo, discendente diretto di Marcantonio, lasciò solo tre figlie: +Maria (maritata a Giulio Lante della Rovere), Margherita (maritata a +Giulio Cesare Rospigliosi) e Vittoria (maritata a Francesco Barberini); +la nobile stirpe fu continuata da suo fratello Fabrizio. + +Queste sono le notizie che ho creduto utile dare al lettore, prima +d'introdurlo nel castello di Paliano. Ma questo castello, che brillava +una volta per il suo lusso e la sua magnificenza, non è più oggi, come +tanti e tanti altri palazzi baronali italiani, che un luogo deserto e +silenzioso, dove un custode brontolone vi fa da guida, additando le nude +pareti e lamentandosi che siano scomparse le belle collezioni d'armi +della famiglia, trofei di tante battaglie, e che i quadri preziosi siano +stati venduti o portati altrove. + +Però mi piace visitare questi antichi castelli nobiliari, in cui gli +alberi genealogici, anneriti dalla polvere e dal fumo, pendono ancora +dalle pareti, quasi piante disseccate, ed in cui le tappezzerie +ciondolano dai muri non meno lacere dei diplomi feudali, che il vassallo +ha finalmente fatto a pezzi. Quasi spettri, vi si vedono i ritratti di +una lunga serie di antenati, anneriti dal tempo nelle loro massicce +cornici dorate: essi evocano il ricordo di tutto un lontano passato +scomparso. Vi sono ritratti di guerrieri, di cardinali, di belle +gentildonne, di cui i colli alla Maria Stuarda ci fanno conoscere il +secolo in cui vissero. Veramente ne trovai pochi a Paliano, appena una +trentina di ritratti, intorno ai quali il guardiano non seppe darmi +alcuna informazione. La sua testa era ancora più vuota, più disordinata +del palazzo dei suoi padroni, e tutti i ricordi del passato erano +completamente sfumati nella coscienza di questo essere moderno. Quanto +avrei dato per sapere il nome di quella bella donna pallida, dagli occhi +nerissimi, vestita di un abito di velluto rosso! Eppure non domandavo +che un nome! Era forse Felice Orsini, o Lucrezia Tomacelli, o Diana +Paleotti? Oppure era quella stessa infelice duchessa di Paliano, di cui +la tragica fine fu uno dei più strani romanzi del suo tempo? Essa però +non fu uccisa in questo palazzo, ma in un altro castello di suo marito. + +Nella piccola galleria non manca neppure il ritratto di un astrologo, +che ci siamo abituati a considerare quale _spiritus familiaris_ di ogni +nobile castello antico; un vecchio dalla barba lunga e bianca, con +un'ampia veste di velluto. Il suo abbigliamento è in armonia con i +mobili massicci e severi di quei palazzi medioevali, dove i nostri abiti +alla francese ed i nostri candidi guanti sembrano eccessivamente +ridicoli. L'astrologo di Paliano era, secondo l'iscrizione, _Nicolaus +Colinus de Paliano, astrologus insignis_. + +Nelle altre sale, alle pareti sono appesi panorami e piante di molte +città, quali Madrid, Parigi, Venezia, Firenze e Genova. + +Le sale sono di mezzana ampiezza e sembrano stanze di una casa di +campagna, se si paragonano alla principesca sala di ricevimento che si +ammira nel palazzo Colonna a Roma. + +Presso il castello sorge la chiesa di S. Andrea, cappella gentilizia e +tomba dei Colonna del ramo di Paliano, un elegante edificio di modeste +proporzioni. Filippo I (1578-1639) vi raccolse le ceneri de' suoi +antenati, sparse in luoghi diversi, e vi fece costruire per sè e la sua +famiglia la cripta sotterranea. Scesi a visitarla e rimasi stupito di +trovarla priva di ogni ornamento; le pareti della sala, di forma +circolare, abbastanza ampia, sono intonacate di bianco e perfettamente +nude; non v'è nè un sarcofago, nè un monumento in marmo, e non vi si +vedono intorno che delle iscrizioni, i cui caratteri uniformi +appartengono al secolo XVII. Vi si leggono gli epitaffi di Marcantonio e +della moglie Felice Orsini, di Ascanio e di Giovanna d'Aragona, suoi +genitori; di Fabrizio e di Agnese di Montefeltro, suoi avi. Non so se la +più bella donna d'Italia, Giulia Gonzaga, moglie di Vespasiano Colonna, +si trovi sepolta a Paliano, nè sono riuscito a sapere se vi sia la tomba +della famosa Vittoria. Nel suo testamento ordinò di esser tumulata nel +monastero dove sarebbe venuta a morire; ella fece anche un legato per le +monache di S. Anna dei Falegnami, che l'avevano assistita durante la sua +ultima malattia, e lo stesso testamento fu dettato al letto della +morente il 15 febbraio 1547, nell'antico palazzo de' Cesarini, presso +l'Argentina. E' quindi molto probabile che ella sia stata sepolta nel +vicino monastero di S. Anna.[3] + +Da Paliano non v'è strada carrozzabile che porti ad Anagni, distante sei +miglia, giacchè infatti questo paese non ha che una sola porta, che si +apre davanti a Genazzano, e chi arriva dal lato opposto, è costretto a +fare il giro delle antiche mura. Un sentiero tortuoso, praticabile a +cavallo, ma spesso ripido e scosceso per essere scavato nella roccia +calcare, che lo rende molto sdrucciolevole, conduce ad Anagni attraverso +la campagna deserta. + +Ho fatto questa strada a cavallo, insieme con un contadino della +campagna romana, che avevo preso per guida, in una splendida giornata di +settembre, che rimarrà sempre fra le più belle delle peregrinazioni da +me fatte per la _Saturnia tellus_, tanto la vista di quelle contrade +selvagge e di quei monti maestosi era superba. La collina di Paliano +scende dolcemente verso il fiume, mentre dalle altre parti cade a picco; +essa è interamente coltivata a viti; sulla cresta, che noi seguivamo, +crescono folti cespugli di lentisco, fragole e mirto, ciò che mi ha +sorpreso, perchè il mirto preferisce di solito le coste e l'aria marina. +Sulla collina miseri coloni abitano in capanne di paglia a forma di +cono, come se ne vedono per tutta la campagna romana. + +Passando per questa rustica colonia la strada giunge ad un monastero, +che sorge solitario fra verdi boschi di elci, castagni ed olmi: si +chiama S. Maria di Paliano. Quindi bisogna attraversare per l'unico ed +angusto sentiero la foresta che circonda tutta la collina. La discesa è +così ripida, che difficilmente si riesce a farla a cavallo. Giunti in +fondo, si trova una pittoresca e selvaggia pianura, che si stende fra la +collina di Paliano e quella di Anagni. Qua e là si vedono disperse delle +solitarie fattorie di pietra scura o qualche mulino presso un torrente +che taglia il sentiero. Il paesaggio è animato da mandre di vacche e di +pecore, ed il pifferaro che scende a Roma nella notte di Natale, appare +qui nel suo stato naturale, e si odono gli strani accenti della +cornamusa che il pastore suona, seguendo passo, passo il suo gregge, che +si muove qua e là in cerca di erba, che la terra fertile abbondantemente +gli offre. + +Verso la fine di settembre i greggi di pecore discendono dai monti +circostanti e si spandono, per passarvi l'inverno, nella pianura, +arrivando fin presso le mura di Roma. Nel mio ritorno ne ho incontrato +appunto uno che si dirigeva verso Roma: era così numeroso che ingombrava +alla lettera tutta la strada, ed era diretto e sorvegliato da grossi +cani dal pelo lungo, e da pastori a piedi ed a cavallo. Calcolai che +fossero circa 3000 pecore, ma un pastore mi disse che erano quasi 5000 +capi di bestiame che venivano dalla Serra e si recavano a Roma. I belati +delle pecore e degli agnelli empivano l'aria dei mansueti lamenti che +risuonano nella campagna di Roma in ottobre ed in novembre, sì che par +di vivere in mezzo ad un grandioso idillio classico. + +Intanto ci avviciniamo ad Anagni e ci troviamo ai piedi della collina, +su cui sorge superba l'antichissima metropoli degli Ernici. Dinanzi a +noi si apre una porta alta e maestosa, che reca in cima lo stemma della +città: un leone sul cui dorso un'aquila affonda gli artigli. + +Anagni mi ha sorpreso: abituato alle strade strette dei villaggi della +campagna romana, ed alle loro case meschine, ho trovato qui delle lunghe +file di fabbricati di bell'aspetto e dei palazzi che fanno pompa dello +stile sfarzoso del XVII secolo e che danno al paese l'impronta di una +certa agiatezza. Questo aspetto moderno mi sorprese ed io non riuscii a +spiegarmelo che dopo aver studiato la storia della città. + +Sono arrivato sulla piazza di Anagni, che ha la forma di un piccolo +rettangolo, di cui i due lati più corti son formati da palazzi; delle +case di semplice aspetto chiudono il terzo lato, un parapetto di pietre +cinge il quarto che sorge sulla cresta della collina, di là si scorge la +pianura del Sacco, attraverso la quale si svolge tortuosamente la via +Latina che parte da Valmontone. Essa non tocca Anagni, ma gira intorno +alla sua collina e passando per Ferentino e Frosinone, giunge alle +sponde del Liri, di là da Ceprano. Il panorama che da questa piazza si +gode, è così stupendo che impressiona anche chi abbia visitato +minutamente tutta l'Italia, dalle Alpi sino al mare Jonio e al mare +Africano. Si scorge la catena dei monti Volsci, i cui pendii illuminati +dal sole si vedono così distintamente da poter contare le finestre dei +villaggi che vi sono sparsi; ovunque si scorgono le città dei Volsci, +che sono schierate lungo i monti: Montefortino, la gloriosa Segni, +Gavignano, Rocca Gorga, Sgurgola; più in là, Morolo, Supino, Patrica, +dietro la quale a forma di piramide si leva azzurro e maestoso il monte +Cacume; e più lontano ancora le cime seguono le cime, poi altri paesi: +qua Ferentino, dietro ad una collina Frosinone di cui si vede anche il +castello, Arnara, Pofi, Ceccano, e qualche altro ancora che l'occhio +abbraccia in un solo sguardo. Verso Roma si stende l'ampia pianura, +coronata dai monti di Palestrina, visibile anch'essa a questa distanza. +Si vedono anche i monti Laziali, di modo che da questo punto senza +sforzo alcuno l'occhio abbraccia la maggior parte del Lazio. + +Ben diverso invece è il paesaggio, se si guarda dal lato opposto della +piazza, e soltanto allora si comprende la posizione di Anagni. La +collina, sul margine estremo della quale è costruita la città, appare +unita alla Serra, e si stacca da questa con una curva a forma di falce. +La roccia è scura, ripida e brulla, e dal paese si sale in una regione +selvaggia, dove è il villaggio di Monte Acuto, un erto e nero castello, +che prende nome dalla vicina altura. + +Nell'osservare questa posizione non ci si stupisce più che Anagni sia +stata nel medio evo preferita da tanti papi come luogo di rifugio e di +villeggiatura, essendo una cittadina nell'aperta campagna, posta su di +un'altura che ne rende l'aria salubre, mentre le sue rocce e le alte +mura la fanno un forte baluardo. + +Del resto la città deve la sua importanza storica soltanto al medio evo. +Sebbene sia stata capoluogo degli Ernici, forte tribù del Lazio, essa +non ha avuto alcuna importanza al tempo dei Romani, e, dopo essere stata +da questi soggiogata, rimase sempre una piccola città sottomessa. Anche +oggi qualche rovina ci ricorda il dominio romano; qua e là si vedono +avanzi di mura ed a nord della città una fila di archi giganteschi che +si appoggiano sull'erta scoscesa della collina. Questo caratteristico +monumento dei tempi romani offre una vista imponente. Non esistono più +tracce dell'antica rocca, la quale molto probabilmente occupava il punto +dove oggi sorge il duomo. Neppure esistono in Anagni mura ciclopiche, +come se ne vedono a Ferentino ed a Segni. + +Solo verso la fine del XIII secolo Anagni acquistò importanza, avendo +avuto la rara fortuna di vedere in un secolo quattro de' suoi cittadini +ascendere al seggio pontificio. Il primo fu Innocenzo III, Conti +(1198-1216), il secondo Gregorio IX, Conti (1227-1241), poi Alessandro +IV, Conti (1259-1261), ed infine Bonifacio VIII, Gaetani (1294-1303). + +Anche prima però la città era preferita da papi; sin da quando Roma si +era ordinata a governo repubblicano, parecchi pontefici si rifugiarono +dentro le mura di Anagni. Quivi morì nel 1159 Adriano IV, Breakspeare, +l'unico inglese che abbia portato la tiara, sottraendosi alle pressioni +del senato romano per il ristabilimento della repubblica: ivi pure si +rifugiarono l'illustre suo successore Alessandro III ed il successore di +questi, non meno famoso, Lucio III. + +La città ritrasse molto vantaggio dall'aver dato, in sì breve +intervallo, quattro papi alla Chiesa; si arricchì, così, di monumenti e +di palazzi in stile gotico-romano, stile che prevalse fino al XV secolo +in molte parti d'Italia. Anche a Genazzano abbiamo trovato siffatte +costruzioni gotiche; poche ne rimangono in Anagni, se si eccettua la +cattedrale, lo stupendo palazzo municipale e la casa Gigli. + +Il palazzo municipale ha un imponente porticato, che sorregge un solo +piano. La strada passa sotto a quei portici come attraverso ad una +porta. Sulla facciata si vedono, scolpiti nella pietra, stemmi del medio +evo; in mezzo ad essi vi è il busto di un capitano della città, della +casa della Rovere, appartenente al XV secolo. Nella facciata posteriore +del palazzo sono notevoli gli ornati architettonici del cornicione e le +sue finestre, adorne di colonnette di stile moresco, simili a quelle che +si vedono a Rovello, sopra Amalfi. + +Il palazzo municipale si è salvato dalla rovina medioevale, ed è qui, +con la casa Gigli, il principale monumento del passato. La casa Gigli, +un piccolo fabbricato che appartiene certamente al secolo XIV, mi ha +ricordato le case di Palermo: essa è quadrata, con un tetto piatto ed un +portico. Questo consiste in due arcate rotonde sostenute, al punto in +cui si riuniscono, da una sola colonna; sotto di esso si trova una scala +esterna di pietra, che porta nell'interno; questa architettura è +ripetuta nell'unica finestra, del pari ad arco tondo, con una colonnetta +nel mezzo. Sugli archi corre una piccola cornice ondulata, semplice ed +armoniosa; sopra il tetto sono vasi di fiori che danno all'edificio un +carattere grazioso e tutto meridionale. + +Dopo aver visitato questa casa, mi son seduto sopra un banco di pietra +che stava lì di fronte e mi sono accinto a farne uno schizzo nel mio +album: sono stato subito circondato da molti cittadini, e nel vederli +soddisfatti di ciò che stavo facendo, ho compreso che quel monumento del +passato ispirava loro un sentimento di orgoglio patriottico. Si son +lagnati però meco amaramente di quei quattro papi, loro compatriotti, +che sì poco avevano fatto per la loro città natale, non provvedendola +neppure di un acquedotto. E' questo veramente per gli abitanti di Anagni +un grave danno: essi non hanno altr'acqua da bere che quella delle +cisterne, che mi è parsa molto cattiva; e d'altra parte non sarebbe +possibile costruire un acquedotto senza enormi spese, perchè +bisognerebbe portarvi l'acqua da monte Acuto, facendole attraversare una +larga valle. «E' vero, dicevano quelli, sarebbe occorsa una grave spesa; +ma pensate che sono stati quattro i papi, e se avessero dato _qualche +cosa per uomo_ l'opera sarebbe stata compiuta». + +Il duomo di Anagni è costruito sul punto più alto della collina, presso +la porta di Ferentino, in mezzo a molti altri edifici, in modo che la +sua facciata ed il suo campanile isolato non producono quasi nessun +effetto. Questa chiesa è una delle più antiche del Lazio, più antica +anche della maggior parte delle cattedrali degli Stati della Chiesa, +rimontando ai tempi della prima crociata. La fece edificare nel 1074 +Pietro, vescovo della città, della stirpe dei principi longobardi di +Salerno, il quale prese parte alla prima crociata come compagno d'armi +di Boemondo, principe di Taranto. Sulla porta principale del duomo si +legge, scolpita nella pietra, la seguente iscrizione: + + QUISQUIS AD HOC TEMPLUM TENDIS VENERABILE GRESSUM + MOX CONDITOREM CUNCTORUM NOSCE BONORUM + CONDIDIT HOC PETRUS MAGNO CONAMINE PRAESUL + QUEM GENUIT TELLUS NOBIS DEDIT ALTA SALERNUS + SIC MISERERE SIBI SUPERI PATRIS UNICE FILI. + +La forma dei caratteri di questa iscrizione appare moderna: è forse del +secolo XVI, ma lo spirito e l'espressione appartengono certo al tempo in +cui la cattedrale fu innalzata. + +Quantunque più volte restaurata dai vescovi della città, la cattedrale +ha conservato il suo carattere primitivo, gotico-romano. La facciata è +di architettura rozza: termina con un frontone pesante, a forma di +triangolo, di cui l'angolo superiore è ottuso e la base è formata da una +semplice cornice. Nel centro si apre una finestra circolare, senza +ornamenti, ed al disotto di questa un'altra finestra grande e quadrata, +aperta molto probabilmente in un'epoca posteriore. La porta, ve n'è una +sola, ha una cornice d'un gusto mediocre, formata di strisce di pietra +ornate di teste di leoni e di tori, rozzo lavoro del medio evo. + +Da un sol lato della porta, senza simmetria e senza ragione alcuna di +essere, sorgono due pilastri con capitelli, incastrati nel muro. Ai +disopra v'è un arco di pietra adorno di semplici arabeschi. + +Tutto l'edificio è costruito col tufo calcareo bruno, fornito dalle +montagne vicine. Si vede facilmente che la facciata ha conservato nelle +linee generali la sua forma primitiva, ma che è stata in seguito +restaurata alla men peggio, per necessità. + +All'interno il duomo è vasto e bello, non a forma di basilica, bensì +costruito in quello stile semigotico, di cui in Roma porge esempio la +chiesa di S. Maria sopra Minerva. Ha tre grandi navate ed un coro a +volta alto, in forma di croce; il pavimento, in mosaico, fu eseguito nel +1226, dal celebre Cosma, romano, a spese del vescovo Alberto e del +canonico Rinaldo Conti, che salì più tardi sul seggio papale col nome di +Alessandro IV. + +Dal coro si discende nella cripta sotterranea, veramente bella e degna +di una descrizione minuta. Consiste in una volta non molto alta, +sorretta da colonne; tanto la volta che il pavimento sono decorati di +mosaici colorati, mentre le pareti sono interamente ricoperte di antichi +affreschi, disgraziatamente molto sciupati ed in certi punti addirittura +irriconoscibili. Si nota subito che essi appartengono ad epoche diverse, +perchè, mentre alcuni dei soggetti biblici che vi sono rappresentati +sono di un rozzo stile bizantino, altri presentano i caratteri di +un'arte più avanzata, e vi sono pure alcune belle e graziose figure, +particolarmente quelle dell'adorazione della Croce, che sembrano +dell'epoca di Cimabue. + +In questa cripta è la tomba di S. Magno, patrono della cattedrale, ed +un'antica iscrizione ci fa sapere che nel 1231 lo stesso maestro Cosma +fu incaricato di rinnovare la tomba del martire. Così questa famiglia di +artisti, che ha arricchito Roma di tante opere preziose, recava pure il +suo artistico tributo nei paesi della campagna romana. + +Anche nella cappella del coro, nella navata posteriore, esiste un +monumento eseguito dai Cosmati, un antico tabernacolo gotico, poggiato +sopra un sarcofago di marmo, la cui forma ricorda a prima vista la tomba +del vescovo Consalvo, eretta nel 1298 da Giovanni, figlio di Cosma, in +S. Maria Maggiore di Roma. Non v'è dubbio che anche questo tabernacolo +sia opera sua, ed anteriore solo di quattro anni, perchè l'iscrizione +dice: + + IN ISTO TUMULO REQUIESCUNT OSSA D. PETRI EPISCOPI + QUI NUTRIVIT D. BONIFACIUM PAP. VIII. ITEM SUBTUS + OSSA D. GOFFREDI CAJETANI COMITIS CASERTANI. + ITEM OSSA D. JACOBI CAJETANI HIC RECONDITA KAL. AUGUSTI + ANNO D. MCCXCIIII. + +Sul sarcofago semplicissimo, che racchiude le ossa di questi membri +della famiglia Gaetani, si scorgono le loro armi, ma senza l'aquila, +componendosi lo stemma dei Gaetani ordinariamente di uno scudo diviso in +due campi, in uno dei quali sono due strisce serpeggianti, nell'altro +un'aquila. + +Nella stessa cappella del coro v'è anche un'altra antichità degna di +nota, cioè una antica e bella imagine della Madonna, sotto la quale sta +la seguente iscrizione: + + HOC OPUS FIERI FECIT DON RAYNALD. PRESBYTER + ET CLERICUS ISTIUS ECCLESIAE. + ANNO DNI M.CCCXXII. MENSE MADII + +Fu dunque un dono fatto dal Conti, quegli che poi fu Alessandro IV. + +Pochi altri ricordi di quei papi di Anagni rimangono in questa +cattedrale. Primi fra questi gli abiti pontificali d'Innocenzo III e di +Bonifacio VIII, conservati in un armadio della sagrestia. La pianeta +d'Innocenzo è d'una stoffa turchina, con ricchi e pesanti ricami d'oro, +e vi sono tessute figure che rappresentano soggetti del Nuovo +Testamento, eseguite con una tale perfezione che si direbbero copie di +quadri di Giotto o di frate Angelico da Fiesole, anzichè ad un'epoca +anteriore. Assai più rozzo come lavoro è il pesante piviale di +Bonifacio, ricamato ad aquile e leoni. + +Oltre a questi tesori, il sagrestano mi ha fatto vedere delle antiche +mitre vescovili e dei bastoni pastorali che per le loro bizzarre ed +insolite forme meritano l'attenzione degli antiquari. + +Invano ho cercato busti o ritratti di quei papi: non ve ne sono. +Soltanto nel muro esterno della chiesa, in una nicchia o tabernacolo, +posta sotto il cornicione, è seduta sul trono la marmorea figura di un +papa. Mi fu detto che quell'informe statua, che pare un idolo, +rappresenta Bonifacio VIII. + +In tempi posteriori furon collocati nel coro del duomo i busti dei +quattro papi, dipinti su tela a forma di grandi medaglioni, che ora si +trovano appesi, ondeggianti all'aria, nelle due gallerie del coro +stesso; è questa un'idea bizzarra che deve risalire al secolo XVII, e +forse anche al XVIII. + +Prima di lasciare la cattedrale per recarci al palazzo di Bonifacio +VIII, voglio ricordare alcune scene di cui essa fu teatro, scene molto +interessanti per noi tedeschi, poichè esse si collegano alla storia +della Germania, giacchè il duomo di Anagni ha avuto grandi rapporti con +la casa degli Hohenstaufen. Fu davanti al suo altare che Alessandro III, +nel giovedì santo del 1160, maledì il grande imperatore Barbarossa; fu +lì che Innocenzo III lesse la bolla che scomunicava Federigo II; e fu lì +finalmente che Alessandro IV lanciò l'anatema contro il giovane eroe +Manfredi. Scene barbare e selvagge del medio evo, scomparse da gran +tempo, al pari dello splendore del nostro grande impero e del prestigio +del papato stesso. + +L'ultimo papa di Anagni fu Bonifacio VIII, della famiglia Gaetani. Chi +ignora la sua prigionia nello stesso suo palazzo, e la tragica fine che +seguì immediatamente la sua liberazione? + +Nel 1294 la sorte aveva strappato l'eremita Pietro da Morone dalla sua +profonda solitudine del monte Majella, per innalzarlo al seggio papale. +L'eremita, debole ed inetto, aveva preso dimora a Napoli, divenendo lo +strumento cieco di re Carlo. Intanto l'ambizioso e risoluto cardinale +Benedetto Gaetani di Anagni, aspirava alla tiara pontificia. Pietro, o +meglio Celestino V, decise di abdicare, e così fece, cinque mesi appena +dopo la sua elezione, fuggendo quindi subito nella sua solitudine. Ma +non appena il Gaetani fu eletto papa col nome di Bonifacio VIII, fece +arrestare il fuggiasco, lo portò nel suo palazzo di Anagni e da questo +poi lo relegò nel vicino castello di Fumone, dove l'infelice eremita +finì i suoi giorni. + +Bonifacio non aveva dimenticato che i due cardinali della casa Colonna, +Jacopo e Pietro, avevano osteggiato la sua elezione, e giurò di umiliare +questa potente famiglia. Nel 1297 la ruppe con essa per motivi o +pretesti che non importa qui riferire. Ne seguì una crociata del papa +contro i Colonna; essi fuggirono dinanzi al suo sdegno; i due cardinali, +privati della porpora, si ritirarono a Rieti e Sciarra Colonna, allora +capo della famiglia, si recò in Francia, dove Filippo il Bello lo +accolse con piacere, poichè egli era in guerra con Bonifacio VIII, che +lo aveva scomunicato e dichiarato decaduto dal trono. Egli decise con +Sciarra di sorprendere Bonifacio in Anagni, dove si trovava nell'estate +del 1303, e di farlo prigioniero; a questo scopo Sciarra si unì a +Guglielmo di Nogaret, che godeva la fiducia del sovrano. Furono radunati +segretamente trecento cavalieri e maggior numero di fanti, e dopo che +Nogaret si fu accampato a Ferentino, con alcune truppe pronte ad ogni +evento, Sciarra, nella notte del 7 settembre, uscì dal vicino borgo di +Sgurgola. I ghibellini di Anagni, che erano del complotto, gli aprirono +le porte; egli assalì il palazzo Gaetani e penetrò nelle stanze del +papa. Bonifacio oppose alle violenze sofferte un'eroica dignità. Rimase +per tre giorni prigioniero di Sciarra e di Nogaret che lo minacciarono +di morte, intimandogli di scendere dal trono papale come egli aveva +costretto a scenderne l'infelice Celestino. Intanto il cardinale Luca +Fiesco incitava gli abitanti di Anagni a liberare il papa, loro +concittadino, dalle mani di quella turba furibonda. Il popolo diè di +piglio alle armi e cacciò gl'invasori dal palazzo. Poi ricondusse a Roma +il papa liberato, che vi morì l'11 ottobre per l'ingiuria patita e per +la rabbia. + +I cardinali suoi concittadini, membri della Curia, avevano tradito +Bonifacio. Quando poi fu eletto a suo successore Benedetto XI, questi +lanciò una bolla contro coloro che avevano perseguitato Bonifacio, ed +ebbe ad esclamare: «La stessa sua patria non lo protesse; il suo palazzo +non gli servì di asilo; la più alta dignità della Chiesa è stata +insultata; la Chiesa ed il suo Sposo sono stati avvinti dalle catene. +Quale luogo potrà d'ora innanzi offrire sicurezza? Quale asilo resta +ancora inviolabile, se lo stesso papa di Roma è stato offeso nel suo? +Delitto abbominevole, sacrilegio inaudito! Guai a te, Anagni, che hai +lasciato compiere un tale misfatto fra le tue mura! Non cada più sopra +te nè rugiada, nè pioggia, cada invece sugli altri monti, e l'una e +l'altra sfugga te che hai assistito alla caduta dell'eroe senza +impedirla, ed hai tollerato gli fosse fatta violenza!». + +La maledizione di Benedetto XI non pesa più oggi sopra la città di +Anagni; ma nell'anno 1616 gli abitanti superstiziosi si credevano ancora +sotto l'influsso di quelle terribili parole. Allorchè in quel tempo il +famoso viaggiatore Leandro di Bologna visitò la città, la trovò un +mucchio di macerie e lo stesso palazzo dei Gaetani in rovina; la +tremenda guerra della campagna romana, condotta dal duca d'Alba, aveva +devastato tutta la contrada, e gli abitanti di Anagni, ridotti alla +miseria, narrarono al bolognese, piangendo, che dal giorno in cui +Bonifacio era stato tradito fra le loro mura, erano stati oggetto di +continue calamità. + +Ho cercato in Anagni il luogo dove si svolse questo dramma, che pose +fine, con Bonifacio VIII, alla potenza universale del papato, fondata da +Gregorio VII: ma il palazzo Gaetani è stato distrutto da molto tempo, e +quello a cui ora gli abitanti di Anagni danno tal nome, è un edificio +moderno del marchese Traetti, che sorge sulle fondamenta di quello +stesso palazzo, sul margine della collina, non lontano dal duomo, col +quale mi fu detto che l'antico palazzo avesse comunicazione. Nel cortile +esistono ancora antiche mura della residenza di Bonifacio VIII, e dietro +l'attuale edifizio sono le rovine grandiose di un'antica loggia, di cui +rimangono ancora tre grandi archi, appoggiati alla collina. Ai piedi di +questa sorge una grande muraglia di antica costruzione, che mi si è +detto essere un avanzo delle stalle di Bonifacio VIII. + +Trovai anche qui, come altrove, che il presente ha maggior diritto alla +nostra attenzione che non il passato, perchè alla vista dello stupendo +paesaggio che si stendeva dinanzi ai miei occhi dimenticai subito la +storia di Bonifacio. Di lassù si scorge una selvaggia regione sassosa, +di aspetto severo, sulla quale sorge solitario un tempio dorico, di +costruzione moderna, che è il camposanto di Anagni. Più in là si leva +maestoso il bruno monte Acuto. Salendo per pochi passi la collina si +scorge alla distanza di sei miglia al più una rupe grigiastra e +selvaggia, sulla quale, in triste abbandono, sorge un cupo villaggio. «È +Fumone!» mi disse una donna che passava; e soggiunse con disprezzo: +«_Quando Fumone fuma la campagna trema_». Non avendo compreso questo +proverbio, gliene chiesi il senso, ma la donna non mi seppe rispondere +che questo: «Guardate, guardate come è misero! Là vi si muore sempre di +fame!».[4] Quello era dunque Fumone, dove fu rinchiuso Celestino V, +l'unico Papa che abbia abdicato, di cui tutta la storia è un romanzo, +quanto tutto il medio evo. + +Qui debbo ricordare un curioso incidente. Avevo tratto di tasca, per +osservare Fumone, un cannocchiale guarnito in metallo lucido, quando per +caso lo rivolsi su un giovanetto che stava sulla strada, a poca distanza +da me. Il ragazzo gettò un grido e fuggì in preda allo spavento. Al suo +grido accorsero uomini, donne e fanciulli, domandando cosa fosse +accaduto: questa scena mi ha ricordato quell'altra ridicola di +Genazzano, dove con un semplice libro sparsi il terrore come mago. + +Abbiamo ormai visto e parlato di tutto ciò che v'è di notevole in +Anagni, e possiamo lasciare questa città. Ogni interesse per essa cessa +con Bonifacio, se non termina con lui anche la sua storia, poichè dopo +di allora, due sole volte Anagni è ricordata, e cioè nel 1378, +allorquando, dopo l'elezione di Urbano VI, i cardinali francesi +avversari del partito romano, vi si rifugiarono per eleggervi un +antipapa dando origine al grande scisma, e nel 1556, allorquando i +soldati del duca d'Alba la distrussero durante la guerra della campagna. + +Questa rovina spiega il suo aspetto moderno. Ora è una città morta di +6000 abitanti, fieri ancora delle loro memorie, dei loro Papi e delle +loro famiglie patrizie. Fra queste se ne contano ancora dodici, le +cosiddette dodici stelle di Anagni, ed ancora esistono quelle dei +Gaetani e dei Conti, i più antichi di stirpe. Nuove famiglie si sono +aggiunte a queste, fra le quali mi è grato ricordare la gentil famiglia +degli Ambrogi. + + + + +I MONTI ERNICI + +(1858) + + + + +I monti Ernici. + +(1858). + + +Vi sono nella campagna romana alcuni luoghi speciali che per la loro +antichità, o per la bellezza dei dintorni, o per le qualità +caratteristiche delle popolazioni, o per i monumenti, invitano il +forestiero a visitarli. La regione di cui mi accingo a parlare è appunto +uno di questi luoghi, e appartiene alla Legazione di Frosinone, +stendendosi sopra il fiume Sacco, sulle pendici dell'Appennino. Le +principali città di questa regione, degli antichi Ernici, sono Anagni, +Ferentino, Alatri, Veroli e Frosinone, paesi tutti più antichi di Roma, +le cui origini risalgono ai tempi favolosi di Saturno ed a quelli dei +Ciclopi. + +Era mio proposito visitare non solo le città, ma arrampicarmi anche su +per i monti, per vedere la bella e famosa Certosa di Trisulti, e nelle +sue vicinanze la rinomata grotta di Collepardo, nonchè lo strano pozzo +nelle rocce di Santulla, a forma d'imbuto, detto «Fonte d'Italia», del +quale molti parlano ma pochi si recano a visitare. + +A cavallo, in compagnia di un bravo campagnolo, certo Francesco Romano, +che avevo preso meco come guida e come servo, lasciai Anagni prendendo +un'amenissima via. + +Scendendo la collina su cui sorge Anagni, ad una distanza di circa otto +miglia, si scorge Ferentino, che si presenta come un paese di una certa +importanza, collocato in cima all'ampia ed estesa vetta, di un colle le +cui pendici sono verdeggianti di vigneti e di giardini, mentre sulla +cima sorgono pittorescamente nere torri medioevali, chiese e conventi. +La via Latina sarebbe molto monotona sino a Ferentino se non fosse +animata dal continuo passaggio dei _Ciociari_, e qui se ne incontrano +molti, perchè la via Latina serve pel trasporto a Roma non solo dei +prodotti di queste contrade, ma anche di quelle dei confini napoletani, +e gli Arpinati, compatrioti di Cicerone e di Mario, son soliti portare +il loro bestiame al mercato della città eterna. + +Incontrai molte comitive di gente di quei paesi e file di carri pesanti +e grossolani, con due enormi ruote, detti barocci, tirati da buoi +bianchi, dalle corna lunghissime. Alcuni di questi barocci erano carichi +di sacchi di grano, altri di lana, la maggior parte però portavano +ceste di polli. I campagnoli che li conducevano facevano veramente una +splendida figura coi loro cappelli a punta, le lunghe giubbe rosse ed i +sandali di rozzo cuoio. + +Quando giunsi a Ferentino speravo nella gentilezza di una famiglia del +paese per la quale mi avevano dato una commissione. Un giovane di mia +conoscenza, impiegato nel tribunale di un paese della Sabina, dove mi +ero trattenuto a lungo, aveva la sua fidanzata a Ferentino, e siccome +questa tenera relazione si era da qualche tempo raffreddata, egli +desiderava riannodarla e non avendo potuto accompagnarmi nella mia gita, +come sarebbe stato suo desiderio, mi aveva pregato di far la parte di +Galeotto, o meglio di messaggero d'amore, cosa a cui mi ero volontieri +prestato. Mi aveva dunque consegnato una epistola elegantemente scritta +per la sua bella, raccomandandomi di non consegnarla all'amica in +presenza di suo fratello prete, ma con ogni segretezza. Appena sceso +all'albergo, mi recai alla casa indicatami: la bella e graziosa +fanciulla stava appunto alla finestra. Salii le scale e trovandomi solo +con lei nella prima stanza, senza scorgere l'ombra di un prete, le feci +prima di tutto i saluti dell'amico nella miglior forma possibile, poi +tirai fuori la lettera e gliela consegnai. La poveretta era visibilmente +imbarazzata: prese la lettera, e divenuta pallida, poi rossa, senza dire +una parola, entrò nella stanza vicina e di lì a poco riapparve +pregandomi di entrare. Appena entrato mi trovai di fronte al prete, che +stava coricato in un letto tutt'altro che pulito: egli aveva in mano la +lettera d'amore, che stava leggendo attentamente. + +Capii subito che la povera ragazza stava sotto la dispotica influenza +del fratello; che brutte scene dovevano esser accadute in quella casa e +che la giovinetta non aveva la forza morale di sottrarsi alla dura +tirannia del reverendo. Questi, che avrebbe potuto essermi molto utile +per darmi informazioni sulla storia e sulle cose più notevoli della +città, mi accolse con molta freddezza e con una certa inquietudine, ed +io lasciai poco dopo la casa, dolente di avere con la mia intromissione +confuso maggiormente le fila di quell'innocente intrigo amoroso. Per +fortuna trovai altre persone che si offrirono di servirmi di guida in +Ferentino, e così potei visitare in lungo ed in largo quest'antichissima +città del Lazio. + +Ferentino, anche oggi importante sede vescovile, si compone di un +laberinto intricato di strade, per la maggior parte strette, interrotte +qua e là da qualche piazza. La tranquillità tutta campestre, la +mancanza completa di movimento commerciale, la solitudine che regna su +quasi tutte le case, danno al paese un'impronta tutta medioevale, mentre +qua e là tronchi di colonne, avanzi di sepolcri, frammenti marmorei, +coperti d'iscrizioni romane, ricordano l'antichità classica. + +Mi posi a sedere in una piccola piazza quadrata, che dà sulla campagna +da dove si gode lo splendido panorama del paese dei Volsci, e non tardai +a provare un senso di profondo benessere. Guardavo le donne che si +affollavano intorno ad un'antica cisterna medioevale, calando giù, l'una +dopo l'altra, il loro secchio di latta legato ad una corda; lavoro assai +noioso e faticoso, ma inevitabile, perchè a Ferentino, come in quasi +tutte le città del Lazio, mancano fontane. Spesso in queste regioni il +viaggiatore dura fatica a scuotersi da quel torpore, da quella pigra +contemplazione a cui lo invitano il caldo estivo e l'alta quiete che lo +circonda. In quella strana e pur familiare solitudine si ridestano +sensazioni già altra volta provate, e ciò che giace in un lontano +passato ritorna con dolcezza alla mente come avvolto nell'ombra. + +Uno sguardo ad una iscrizione romana vicino a me bastò a richiamarmi +alla realtà ricordandomi l'intenzione che avevo di visitare le antiche +mura di Ferentino. Come molte città del Lazio essa era in origine +circondata da mura ciclopiche e sul punto più alto della collina sorgeva +la rocca ugualmente fortificata. Non fa meraviglia che sussistano ancora +notevoli avanzi di quelle opere gigantesche, frutto di una civiltà, +della quale non si hanno altri ricordi, ma che dovette essere +straordinariamente avanzata; reca piuttosto stupore che costruzioni di +tal fatta abbiano potuto essere in parte rovinate. In molti punti quegli +enormi massi sono spostati, in altri furono sostituiti con muri romani, +ed in altri infine si riconoscono costruzioni del medio evo, nel così +detto stile «_saracinesco_», in modo che con un solo sguardo si vedono +riuniti su di un piccolo tratto di muro i caratteri di tre diversi +periodi di civiltà, gli uni dagli altri tanto diversi. Meglio che in +qualunque altro luogo si può fare questa osservazione presso la porta di +Frosinone e presso la meravigliosa porta Sanguinaria, di struttura +ciclopica, che fu da prima ridotta ad arco dai Romani, quindi deturpata +da misere costruzioni medioevali. Le fondamenta però, sino ad una certa +altezza, sono costituite tuttora da massi ciclopici voluminosi, +irregolari, meravigliosamente congiunti fra loro. + +L'antica rocca di Ferentino merita di essere visitata; essa pure è +circondata di mura come la città, e sorge in cima ad una collina +rocciosa e in origine era interamente cinta da mura ciclopiche. +All'epoca romana vi era una fortezza turrita, le cui fondamenta +costruite con grosse pietre quadrate esistono ancora. Questa rocca +dovette essere inespugnabile, ed anche oggi si potrebbe con poca fatica +render tale questa forte posizione. Durante l'impero romano vi dimorava +il prefetto di città e nel medio evo sostenne più assedi. Si scorgono +tuttora all'estremità del piano, in cima alla collina, gli avanzi del +castello superiore e specialmente due torri mozze, che certo sorgevano +ai due fianchi di una fortezza quadrata: esse sono di un effetto +straordinariamente pittoresco. + +In quasi tutte le città del Lazio si osserva che le cattedrali furono +costruite là dove prima sorgevano gli antichi castelli, e non si potè +trovare per esse luogo più adatto. I vescovi fabbricarono anche +generalmente a fianco delle cattedrali i loro palazzi, trovandosi così +situati in modo da dominare la città. Il vescovato di Ferentino è uno +fra i più antichi dei dintorni, e quelli che lo fondarono, furono ben +consigliati a scegliere la rocca, riducendo così ad uso di abitazione +del vescovo l'antico palazzo del prefetto, mentre il duomo venne +costruito con i materiali degli antichi monumenti. + +Appena entrati in città da porta Romana, lavoro di meravigliosa solidità +di costruzione, ci si trova vicinissimi al duomo ed al palazzo vescovile +che gli sorge a lato. Siamo in pieno medio evo. La chiesa è piccola, ma +ben proporzionata, ricca di iscrizioni e di frammenti di meravigliose +sculture, alcune delle quali si fanno risalire al X secolo; queste +sculture sono incastrate parte nel muro, parte nel pavimento. Il palazzo +vescovile è un miscuglio di vari stili architettonici, e pare un piccolo +castello deserto. + +A Ferentino vi sono alcuni monumenti medioevali specialmente degni +d'attenzione, fra gli altri ricorderò almeno la graziosa chiesa di S. +Maria Maggiore. Essa si trova in fondo alla città su di una piccola +piazza, ed è una delle opere più perfette nello stile gotico-romano del +secolo XIV o XV che esistano nel Lazio. Le chiese di Fossanova e di +Casamari, che non ho ancora visitate, devono essere simili a questa +nello stile. Sebbene mi occupi particolarmente dei monumenti del medio +evo, e la mia attenzione sia specialmente rivolta alle iscrizioni che +appartengono a quell'epoca, non trascurai però di farmi condurre a +visitare le antichità romane, sparse qua e là per il paese. Però esse +non sono molto importanti. Sotto questo riguardo l'orgoglio di Ferentino +è il così detto «Testamento», ed io dovetti arrampicarmi faticosamente +sulle rupi, tra le siepi spinose di una vigna, per arrivare a questa +meraviglia, e vidi finalmente dinanzi a me una grande lapide scolpita +nella pietra viva. Una lunga iscrizione in caratteri elegantissimi +informa che Aulo Quintilio, quatorviro ed edile, era stato benefattore +della sua patria, avendo a questa lasciato per testamento tutto il +patrimonio, e che la città riconoscente gli aveva decretata l'erezione +di una statua da collocarsi nel foro. + +Quando, stanco di questa gita, feci ritorno alla mia locanda, presso la +porta di Frosinone trovai una grande confusione. Erano proprio in quel +giorno terminati gli esami nel ginnasio e parecchie agiate famiglie +delle città dei dintorni erano venute a ritirare i loro figli, per +condurli a passare a casa loro le vacanze autunnali. Padri, madri, +ragazzi, avevano invasa tutta la locanda, e l'impetuosa gioia dei vecchi +e dei giovani era senza limiti: gli uni partivano, gli altri pranzavano, +altri ancora si preparavano a passarvi la notte, di modo che con grande +fatica riuscii a conservarmi la camera che avevo già fissato. Riposare +fu impossibile, perchè tutta la notte le donne, i ragazzi, i servi +stettero in continuo movimento. Quando poi nel cuor della notte questo +chiasso infernale si fu acquietato, cominciarono nella via canti festosi +e straordinariamente sonori. + +Erano gruppi di pellegrini che, approfittando del fresco notturno, +s'incamminavano verso non so qual santuario. Le loro litanie, +echeggiando nella quiete della notte, producevano un'impressione +profonda. L'udire quei canti nel silenzio solenne della notte invita a +pensare, poichè la fantasia segue i passanti che non vediamo e di cui +non sappiamo nemmeno donde vengano e dove siano diretti. Era appena +passata una compagnia, che in lontananza si udivano gli _Ora pro nobis_ +di un'altra, che passando davanti alla casa si allontanava per esser +seguita ancora da un'altra, e così trascorse tutta la notte. + +Finalmente fui felice di veder spuntare il giorno, ed il sole era ancora +nascosto dietro ai monti che attraversavo a cavallo la città per recarmi +ad Alatri. La strada era magnifica: prima passava in mezzo a vigneti, +poi si faceva più aspra e selvatica traversando una regione montuosa, +ombreggiata da annosi castagni e rallegrata da parecchi ruscelli. Ma +avanzando, la strada si faceva più cattiva ed il paesaggio più deserto, +finchè arrivai ai piedi di una collina a forma di cono, in cima alla +quale in un luogo cupo e malinconico sorgevano alcune torri sgretolate e +mura cadenti. La vista inaspettata di questo castello mi sorprese +piacevolmente; l'avevo già contemplato con desiderio ad Anagni e non +sapevo che andando ad Alatri vi sarei passato così vicino. E' l'antico +Fumone, il carcere di Celestino V. Qui egli morì il 19 maggio 1296, dopo +una penosa prigionia di dieci mesi, nella tarda età di 81 anno. + +Nel contemplare Fumone pensai che non sarebbe stato facile davvero +trovare un luogo di esiglio più triste di questo. Non fu certo però la +solitudine che maggiormente addolorò quel prigioniero, che aveva passato +la sua vita fra le spelonche in luoghi selvaggi. + +Dovetti contentarmi di guardare questo castello sospeso sulla mia via, +simile ad un nido di briganti. Proseguii la strada ai lati della quale +si ergevano due alti monti ed una terza altura chiudeva l'orizzonte. +Giunto in cima a questa mi si presentò dinanzi un panorama sublime. Di +lassù si scorgeva il più splendido paesaggio degli Appennini; colline e +pianure si alternavano e dietro si stendevano catene di alti monti su +cui, in lontananza, si scorgevano borghi e città, fra le quali Vico e +Guarcino. + +La strada scendeva quindi dolcemente nella fertile campagna di Alatri, e +finalmente dopo aver girato una collinetta vidi dinanzi a me questa +interessante città. Cavalcando attraverso mura annerite dal tempo, in un +meraviglioso mattino d'estate, fui rallegrato dall'aspetto vivace della +città, ricca di splendidi palazzi che dimostrano una fiorente vita +cittadina nel passato. Non avevo ancor visto una città di così +bell'aspetto nei monti del Lazio e non ve n'è altra che abbia +un'architettura di stile così spiccatamente gotico-romano. + +Alatri è il centro principale d'industria e di commercio dei monti +Ciociari, vi si fabbricano stoffe, tappeti, coperte di lana, e quelle +giubbe e quei cappelli a punta che sono tanto in uso in tutto il Lazio. +Il giorno in cui vi arrivai, c'era mercato. Le strade e le piazze, +ingombre delle frutta d'agosto, fichi, pesche, albicocche e grosse pere, +offrivano un lieto spettacolo, ed erano gremite di gente. I montanari, +alti, nerboruti, con le loro giubbe scarlatte, coi sandali e i cappelli +di feltro a punta ornati di fiori, mi ricordarono che mi trovavo nel +_Latium ferox_ di Virgilio, i cui abitanti robusti ed energici hanno +conservato durante tutto il medio evo il loro carattere. + +Le strade sono quasi tutte strette, oscure e cupe, tutte le case essendo +costruite in tufo scuro, di rado imbiancate con la calce. Rimasi stupito +di trovarne buon numero che avevano l'aspetto di palazzi, nome che vien +dato nelle città romane ad ogni casa, che abbia un portone, tanto più se +appartiene ad antica famiglia patrizia. In Alatri dovettero essere +dunque moltissime le famiglie nobili che fiorirono durante i secoli XV e +XVI, giacchè la maggior parte dei palazzi della città appartiene a +quell'epoca. Hanno generalmente il tetto piatto, molto sporgente, e la +facciata in massi quadrati tagliati molto regolarmente in pietra +calcarea, il cui colore scuro produce un bellissimo effetto. Le porte +sono di architettura gotica, ad archi snelli; ne osservai sei in un bel +palazzo; su di esse posava un cornicione di squisito disegno e sopra +questo erano sei finestre di splendide proporzioni. Tutte le finestre in +Alatri sono di stile gotico-romano, molto simili a quelle degli antichi +campanili di Roma, e sono formate da due archi divisi nel mezzo da una +colonnetta. + +Questo stile architettonico dà un carattere imponente alla città. Alcuni +edifici mi richiamarono alla memoria quelli del periodo delle +repubbliche toscane, quella di Siena specialmente. Il palazzo Jacovazzi +si distingue dagli altri per la sua altezza e per la severità della +facciata in stile semigotico: è ora proprietà e sede del Municipio. + +Da Roma ero stato raccomandato ad una delle famiglie più distinte di +Alatri che per ricchezza e per influenza aveva avuto una parte +importante nella storia della città. + +Appena arrivato cercai subito il palazzo Grappelli, e trovatolo, mi +accorsi che meritava veramente la denominazione di palazzo. Un'ampia +corte interna, belle scale in pietra, un salone magnifico, dove era +stato eretto un teatrino, molte stanze con soffitti dipinti e pareti +adorne di affreschi, ed infine in mezzo ad alcune costruzioni laterali +in pessimo stato, una torre in rovina rivelava che un tempo vi era una +fortezza e che quel palazzo era stato la residenza di ricchi signori. +Ora però tutto era in stato di completo abbandono e le stanze +poveramente mobiliate e con reliquie di tempi migliori. Mi si assicurò +che questa famiglia, al pari di molte altre della città, era caduta in +gran miseria. Ma la gioventù che vidi in questa casa era tutta fiorente +di vita e di salute, ed ammirai con piacere le vivaci fanciulle +cresciute magnificamente in quella fresca aria montanina. Esse facevano +a meno volentieri dei noiosi divertimenti di Roma e, sempre in moto, +animavano colla loro allegria le piccole riunioni cittadine ed alla sera +si divertivano giocando e ballando. + +Quando chiesi quali fossero le cose più notevoli di Alatri, mi +raccomandarono in modo particolare la chiesa di Santa Maria Maggiore e +le mure ciclopiche, che in fondo erano state lo scopo della mia gita. La +chiesa, situata in una piazza circondata interamente da costruzioni +medioevali, è piccola e in stile gotico-romano. Aveva in origine due +campanili, ma ora ne rimane in piedi uno solo che forse non fu mai +finito ed è mezzo rovinato. Le finestre sono ad archi romani. Una +facciata assai irregolare, con tre porte di architettura gotica, produce +una strana impressione, perchè nella porta di mezzo si apre una finestra +circolare che non va affatto d'accordo col resto dell'edificio. Il +rosone di questa finestra è guarnito di vetri dipinti. + +La cornice della porta ha un ornato di foglie di acanto, ed il suo arco +riposa sopra un gruppo di colonne. Entrando in chiesa rimasi deluso +perchè, sebbene le tre navate composte di quattro grandi archi siano di +stile semigotico, tutto l'interno appare guastato da un cattivo gusto +moderno, coperto di falsi marmi e dipinto fin sulla volta a croce con +variati colori com'è di moda ora a Roma. La navata di mezzo è ora +rischiarata a ciascun lato da una finestra a rosone, ed anche la tribuna +riceve la luce da un'altra finestra simile. Invano cercai antiche +sculture: l'unica che meriti qualche attenzione è il battistero, una +vaschetta sostenuta da tre cariatidi, lavoro assai grossolano del medio +evo. + +Mi recai subito alle mura ciclopiche. Al pari di Ferentino, Alatri era +in origine circondata da queste mura, ma quelle intorno alla città sono +quasi completamente rovinate; solo le mura della così detta rocca, si +sono conservate meraviglioso monumento di quell'epoca, di cui non +trovasi l'eguale in tutto il Lazio. La sola vista di queste mura, che +possono sostenere il paragone con le più gigantesche dell'Egitto, basta +a compensare ampiamente della fatica del viaggio. + +L'antica rocca di Alatri (chiamata ora «_Civita_» quasi città per sè +stessa) è sulla collina più elevata, attualmente vicino al duomo, +giacchè, come a Ferentino, la cattedrale e il vescovato si appoggiano +alla vetusta fortezza. Questa collina, sulla cui cima spianata si erge +il duomo, è intieramente circondata, sostenuta e quasi rivestita di mura +ciclopiche, alte da 80 a 100 piedi. Allorquando mi trovai dinanzi a +quella nera costruzione titanica, conservata in ottimo stato, quasi non +contasse secoli e secoli, ma soltanto anni, provai una ammirazione per +la forza umana, assai maggiore di quella che mi aveva ispirata la vista +del Colosseo. Perchè in un periodo di maggiore cultura, con mezzi +meccanici ben superiori, si capisce come si siano potuti edificare il +Colosseo, le Terme di Caracalla e di Costantino; senza chiedere troppo +alla forza degli uomini, perfino le mura di Dionigi a Siracusa, e +perfino le opere più grandi che in questo genere io abbia mai veduto fin +qui non destano tanta meraviglia. + +Qui vediamo dinanzi a noi mura colossali di cui ogni pietra non è un +grosso pezzo quadrato, ma un vero macigno di forma irregolare, e se ci +domandiamo meravigliati con quali mezzi si siano potuti collocare tali +massi gli uni sugli altri, si arriva ancor meno a comprendere come sia +stato possibile incastrarli gli uni negli altri, in modo da non lasciare +il minimo interstizio, producendo l'effetto di un gigantesco mosaico +lavorato con la massima precisione. + +La tradizione attribuisce questo genere di costruzione degli +antichissimi tempi latini, ai tempi di Saturno, e li sbalza addirittura +fuori del periodo della civiltà storica. Però la scienza, che in Italia +si occupa tanto di ricerche intorno agli Indo-Germanici e ai Pelasgi, è +costretta a confessare di non saper nulla intorno a quei popoli che +hanno costruito quelle opere colossali. La loro vista sola basta a +convincerci che una razza che potè costruire tali mura, doveva già +possedere un'importante cultura e leggi ordinate. + +La vicinanza tra di loro di queste città ciclopiche sparse per tutto il +Lazio dimostra che in tempi antichissimi esistette in questa regione un +gran numero di repubbliche o comuni autonomi di cui ignoriamo le +scambievoli relazioni, ma dalla costruzione di tali immense +fortificazioni possiamo dedurre come esse fossero continuamente in +guerra fra loro, ed esposte soprattutto alle invasioni dei malviventi +per le loro posizioni isolate e malsicure. Se si volesse stabilire una +proporzione esatta fra la forza degli uomini e le dimensioni delle loro +opere, si dovrebbe supporre essere stati giganti coloro che costruirono +quelle mura, o che le assaltavano con nemico furore, ma queste +costruzioni appartengono al periodo delle opere colossali, con le quali +s'iniziò la civiltà umana presso tutti i popoli ed in tutte le parti del +mondo, finchè poi dalla grandezza materiale salì a quella che con mezzi +perfezionati produce opere belle ed artistiche. Non si dovrebbero far +risalire queste opere ciclopiche a tempi remotissimi; forse furono +costruite nel Lazio dopo la fondazione di Roma. Non è molto grande il +passo che separa queste costruzioni di massi irregolari da quelle più +regolari degli Etruschi e dei Romani. + +Si usciva dalle mura di questo Campidoglio dell'antica Alatri per una +porta principale tuttora esistente: un'immensa costruzione in pietre +disposte orizzontalmente; oltre a questa vi è un'uscita secondaria e, +nel muro esposto a mezzogiorno, vi sono tre nicchie quadrate che fanno +supporre vi fossero collocate le statue degli Dei, mentre si può +ragionevolmente ritenere che un ciclopico avanzo nel centro del castello +fosse l'altare su cui erano offerti i sacrifizi solenni. + +Fino al 1843 queste mura erano mezzo sepolte fra le macerie e le piante +rampicanti e non vi era una strada che permettesse di farne il giro. Una +visita di Gregorio XVI fece nascere negli Alatrini la felice idea di +liberare da quegli ingombri quell'impareggiabile monumento della più +remota antichità. Duemila uomini lavorarono dieci giorni per sgombrare i +rottami, e così l'Acropoli fu non soltanto liberata dalle macerie che la +deturpavano, ma provvista di una strada che ne fa il giro e si chiama +via Gregoriana. In quel tempo furono pure riaperte la porta principale e +la salita che conduce alla piazza del castello, che è larga e bene +spianata ed ora è cinta da un parapetto di pietra, che s'innalza sopra +le mura ciclopiche, e, siccome non vi è altra costruzione che il duomo, +vi si gode liberamente un'ampia vista del paesaggio montuoso. Il colpo +d'occhio è splendido ed affascinante per la sua estensione e bellezza, +ed io non tenterò nemmeno descriverlo od anche soltanto accennare alla +linea dei monti che, nel luminoso cielo turchino, si stendono sopra +l'amena campagna. In tale quiete perfetta, anzi in quella completa +solitudine, in quei luoghi misteriosi, testimoni di un'antichissima +civiltà, si prova vivamente l'impressione del sublime. Non parlerò +nemmeno del piccolo duomo che sorge solitario da un lato della piazza +con un bizzarro campanile ed una facciata che appartiene al secolo +XVIII. Una larga gradinata di pietra conduce alla porta della chiesa. +Purtroppo nell'interno tutto è rimodernato, e con dispiacere dovetti +riconoscere che, anche nei luoghi più remoti del Lazio, la falsa +ambizione dei preti e dei comuni ha guastato, restaurandole, le venerate +reliquie dell'antichità. La mania di seguire la moda che distrugge a +poco a poco i costumi nazionali, si attacca dovunque, anche ai +fabbricati, che rimoderna con facciate senza stile, e ne guasta +l'interno con puerili pitture dai colori stridenti come nella Roma +moderna, dove per mancanza di gusto si gareggia coi Siciliani. + +Girai per le strade di Alatri e la città mi piacque sempre più. Essa è +circondata da giardini abbastanza ben coltivati, e nell'interno una vita +vivace ed operosa rivela un'agiata condizione economica e, siccome in +tutti questi luoghi dalla qualità del pane e del vino, come alimenti +principali, si può con ragione dedurre quali siano le condizioni +economiche del paese, mi persuasi che gli Alatrini non soffrono miseria. +Non mi ricordo di essere stato importunato ad Alatri da nessun +mendicante, come succede nella Sabina e nei monti Albani, dove essi vi +seguono a frotte. Però i prigionieri domandano l'elemosina dalle +finestre del loro carcere, spettacolo che, del resto, si può avere in +quasi tutti i dintorni di Roma. Mentre il nostro rigoroso sistema di +prigionia usa d'isolare più che sia possibile i carcerati dal resto del +mondo, murandoli anzi nelle loro celle, come se fossero appestati, qui +la tolleranza meridionale concede loro molta libertà. + +Nelle città del Lazio udivo spesso i prigionieri cantare le più allegre +canzoni dietro le loro inferriate, o rispondere ai ritornelli cantati +nella strada o li vedevo raccontare a gesti storie che un forestiere non +poteva certamente capire. Ora persino la questua è loro permessa in +carcere. Questi delinquenti, spesso condannati all'ozio per lievi +mancanze, sporgono fuori dell'inferriata una lunga canna cui, per mezzo +di un filo, è assicurata una borsetta. Si vedono sempre due, tre, +quattro di queste borse in movimento, ed i prigionieri sembrano dei +pescatori i quali colla più grande tranquillità d'animo tengono la loro +canna in mano per tirarla su quando il pesce ha abboccato all'amo. Così +le borsette vuote dondolano nell'aria e, se qualcuno passa davanti alle +prigioni, canna e borsetta gli calano immediatamente davanti al naso ed +il carcerato chiede vi si metta una moneta per amore della Madonna. +Gradisce anche un sigaro, che fumerà con piacere dietro le sbarre di +ferro, ma se gli riesce di carpire due _baiocchi_ manderà subito a +comperare del vino o ciò che desidera. Non potevo trattenermi dal ridere +osservando questa classica arte di mendicare e ripensavo sempre alla +leggenda che racconta come Belisario domandasse l'elemosina ai passanti +dalla finestra della sua prigione. Questa favola dimostra, se non altro, +quanto sia antica questa tolleranza, e forse anche negli antichi tempi +romani i prigionieri sporgevano dalle finestre del loro carcere canne +simili a queste. + +Partii da Alatri per recarmi a visitare la famosa grotta di Collepardo, +di cui avevo sentito tanto decantare le bellezze. Un vero sentiero di +montagna conduce lassù, perchè alla distanza di poche miglia dalla città +la natura del terreno cambia assolutamente carattere, ogni coltura +scompare e si giunge alla montagna attraversando la selvaggia solitudine +d'ignude rocce calcaree di color rosso. + +Un carbonaio del piccolo villaggio alpestre di Collepardo, che aveva +deposto il suo carico ad Alatri, e che avevo incontrato per caso, fu il +mio compagno e la mia guida attraverso quei monti e, quantunque il suo +rozzo dialetto fosse un po' difficile per me, ascoltavo volentieri i +suoi racconti sulla vita povera ma contenta che conduceva nel suo +paesello. + +Le rupi erano sempre più erte e scoscese, la valle si andava facendo più +romantica e selvaggia, eravamo giunti al torrente Cosa, che scorre +impetuosamente attraverso quei monti. Le sue acque di una tinta +verdognola come quelle dell'Inn nell'Engadina, abbondano di trote. + +Questo torrente si può chiamare l'unica vena di vita della montagna, +perchè la sola angusta striscia di coltura in quel deserto di rupi si +trova sulle sue sponde. Dopo un rapido corso si getta nel Sacco e con +esso finisce nel Liri. + +Risalendo il Cosa, al punto in cui esso si apre con violenza la via per +una stretta gola ai piedi di un'erta massa di rupi, giace Collepardo. +Non si può immaginare nulla di più malinconico. Un gruppo di misere +casupole di calcare, disposte in fila, interrotte solo da una bizzarra +chiesa: un muro nero e sgretolato le circonda, nuova prova che anche +questo miserabile paesello non era al sicuro dalle rapine del nemico. + +Pochi giardini, con scarsi alberi d'ulivo e vigneti danno un'idea +dell'estrema povertà del luogo, perchè meno il piccolo piano su cui è +posto Collepardo, tutt'intorno non si vedono che rupi. + +Il buon carbonaio m'invitò a salire in casa sua, cosa che feci ben +volentieri perchè, altrimenti sarei stato imbarazzato a trovare +alloggio: mi accomodai alla meglio in quella misera stanza per passarvi +le ore più calde della giornata. Nel frattempo giunsero alcuni signori +di Velletri a cavallo per vedere anch'essi la grotta, così mi accadde +ciò che avevo desiderato molto, perchè essendo in compagnia mi sarebbe +stato possibile osservare quella meraviglia alla luce delle torce. + +La grotta è posta molto al disotto di Collepardo; vi si scende per un +ripido sentiero; laggiù il torrente Cosa rumoreggia in una stretta gola +e, per un poco, la strada segue le sue sponde ombreggiate da piante di +castagno e d'ambo i lati sorgono imponenti pareti di roccia. A sinistra +s'innalza il monte Marginato che stende nell'aria la sua imponente +massa, gettando un'ombra cupa e profonda sulle acque che gorgogliano con +forza tra le pietre. A destra sorge un'altra rupe non meno scoscesa, +ricca di vegetazione, nella quale appunto è scavata la grotta. Anche +l'entrata promette qualche cosa di straordinario. Una nera gola si apre +fra scure masse di pietra, ed una corrente d'aria gelata pare scaturisca +dalla più grande profondità. + +Ci coprimmo bene prima di entrare. Le guide ci avevano preceduto colle +torce accese, e le leggiere nuvole di fumo che salivano su dalle fessure +della parete esterna ci avvertirono che esse erano già dentro la grotta. +Ho visto molte caverne nei monti e, in generale, non sono molto propenso +ad ammirare questi scherzi della natura; perciò entrando nella grotta di +Collepardo non mi ripromettevo nulla di straordinario. Ma nonostante le +mie prevenzioni, confesso che mi fece molta impressione specialmente per +la sua grande ampiezza. Si compone di due parti principali, come due +immense sale che, in mezzo, sono separate da una parete mezzo rovinata. +Le pareti sono nere o giallo-scure come il pavimento, sparso di grosse +rocce sulle quali ogni tanto bisogna arrampicarsi, e dalla volta +irregolare del soffitto pendono stalattiti delle più svariate forme, +mentre altre bizzarre figure isolate o in gruppi pare che sorgano dal +suolo stesso incontro a voi. Le figure più strane si sono formate nella +parte posteriore della grotta e per farcele vedere meglio, le guide ci +fecero aspettare un poco per illuminarla bene prima che vi entrassimo. +Molti uomini e ragazzi si erano messi in piedi qua e là colle loro +torcie, e per di più avevano acceso in diversi punti grossi mucchi di +stoppa. Quando gettai lo sguardo nella sala così illuminata essa offriva +certamente uno strano spettacolo. Ora pareva di entrare in un tempio +egiziano sostenuto da nere colonne tra le quali fossero sfingi ed idoli +scolpiti. Ora invece sembrava di girare in un bosco di palme o di altre +fantastiche piante di pietra. Dalle pareti pareva pendessero lancie, +sciabole e rigide armature di nani e giganti. Tutto ciò si animava alla +luce delle fiaccole che facevano risaltare alcuni gruppi, gettando +un'ombra profonda sugli altri. A volte le nuvolette di fumo, errando qua +e là formavano come un velo; i gufi ed i pipistrelli, disturbati nella +loro quiete, svolazzavano nell'aria umida gettando grida selvagge. +Queste grotte non si possono descrivere, perchè ognuno le vede in modo +speciale e le popola di fantasmi diversi, secondo l'immaginazione +individuale. Naturalmente le più notevoli di queste stalattiti hanno un +nome ma mi è rimasto impresso soltanto quello dei così detti «_Trofei +dei Romani_». Senza dubbio la grotta di Collepardo contiene un seguito +di sale simili a queste e si estende profondamente nella montagna, ma +ancora non vi è modo d'inoltrarvisi. + +In questa regione vi sono molte grotte scavate nella pietra calcare, che +un tempo saranno forse servite di rifugio a qualche eremita. Anche +nell'anno 1838, presso Collepardo, in una grotta del vicino monte +Avicenna, abitava un eremita. + +Nel settembre di quell'anno si presentò là un giovane francese, a nome +Stefano Gautier, e disse di aver seguito un'ispirazione celeste che lo +aveva chiamato in quella solitudine per condurvi una vita da anacoreta. +Lo straniero si stabilì in quella grotta, dove gli portavano da mangiare +e da bere. Pregava e portava cilizi; lo si vedeva spesso a Collepardo, a +Veroli e nella Certosa di Trisulti, dove visitava le chiese e discorreva +coi frati. La sua condotta era irreprensibile, anzi passava per santo, +quantunque fosse ancora molto giovane. Gautier aveva già trascorso due +anni in quel l'eremitaggio, quando un giorno gli sbirri circondarono il +suo rifugio, e lo arrestarono, conducendolo con loro. Nessuno conobbe la +causa di questo arresto e non si potè sapere nulla di preciso del suo +destino; si seppe solamente che il santo era stato consegnato nelle mani +della giustizia francese e corse voce che egli avesse preso parte ad uno +degli attentati contro la vita di Luigi Filippo. + +La natura ha riunito molte cose notevoli intorno a Collepardo, perchè +solo a poca distanza dalla grotta delle stalattiti, vi sono le famose +sorgenti d'Italia, il pozzo di Santulla, proprio sulla via che conduce +alla Certosa. Volevo giungere a questa Certosa prima di sera per +chiedere ospitalità ai frati. Dopo una cavalcata di mezz'ora in mezzo +agli orti e su di un sassoso altipiano, mi trovai ad un tratto sull'orlo +di una cavità circolare che mi rammentò vivamente le grandi latomie di +Siracusa. Questa misteriosa fonte ha una circonferenza di 1500 passi, +discende ad una profondità di 150 piedi circa e nel fondo lascia vedere +una foresta di un verde cupo di arbusti e piante rampicanti che al più +leggero soffio della brezza si agitano mollemente come le onde di un +lago. + +Il sole dall'alto del limpido cielo lasciava cadere delle striscie di +luce in quella profondità e vedevo delle bianche farfallette svolazzare +allegramente qua e là fra le piante di quello strano bosco sprofondato +laggiù. Tralci fioriti coprivano i rami di questi alberi che, a quanto +si assicura, sono alti fino trenta piedi, e pure visti dall'alto +sembrano piccoli arboscelli. Quella splendida fioritura cresciuta a +quella profondità, i selvaggi sentieri che si confondevano come un +laberinto nell'oscura boscaglia, lo svolazzare delle farfalle nate +laggiù, seducevano la fantasia che si figurava in quel magico boschetto +sotterraneo un paradiso di fate ed un giardino di delizie per Oberon e +Titania. + +Laggiù scaturiscono abbondanti sorgenti dal corso misterioso che +mantengono il verde dell'erba, mentre questa vasta conca tira a sè la +rugiada notturna. + +Discendendo collo sguardo lungo le pareti giù nel profondo si osserva +una meravigliosa vegetazione: in forme bizzarre e fantastiche, simili +alle stalattiti, crescono dappertutto cespugli di lentischi e ginestre +selvatiche dai fiori dorati. Le pareti presentano tutti i variati colori +dell'iride perchè ora la roccia si tinge di un delicato grigio argenteo, +ora invece è di un bel rosso acceso, giallo o turchino scuro, oppure +nero addirittura. Il paesaggio alpestre che circonda questa fonte offre +uno spettacolo di straordinaria bellezza. Qui, dietro gli alberi +verdeggianti, sorge melanconicamente l'oscuro villaggio di Collepardo, +laggiù una lunga distesa di valli rocciose discende a perdita d'occhio, +più in là si elevano monti giganteschi dalle forme maestose sulle cui +cime ancor vergini si librano solitarie aquile reali e le nubi dalle +forme fantastiche stendono il loro bianco velo. + +Sull'orlo dell'abisso erano sdraiati, insieme con le loro capre, pastori +dall'aspetto quasi selvaggio, ciociari della montagna coi lunghi bastoni +a foggia di lancia, ed animavano colla loro presenza la scena grandiosa, +mentre alcuni robusti ragazzi si divertivano a gettare dei sassi che +cadevano in quella profondità con un sordo rumore, facendo uscire dai +loro nidi i colombi selvatici che svolazzano qua e là sopra le piante. +Quantunque questi pastori mi volessero dare ad intendere che in fondo a +quel misterioso abisso vivesse una tigre, pure ammettevano che di quando +in quando vi facevano scendere le capre legate ad una corda. Queste +bestie trovavano laggiù acque ed erba in abbondanza e vi rimanevano dei +mesi finchè non le andavano a riprendere riportandole su ingrassate ed +in ottimo stato. + +Se il pozzo fosse in Germania od in Scozia la fantasia popolare lo +avrebbe certamente popolato di esseri favolosi, ma gl'italiani in genere +non hanno nessuna tendenza per le favole. L'aria è troppo limpida e +serena in Italia perchè i racconti del soprannaturale possano essere +gustati. Trovai il racconto dell'origine di questa fonte, narratomi da +quei pastori, molto caratteristico perchè è una leggenda. Il pozzo, mi +dissero, era una volta una grande aia circolare; i contadini un giorno +osarono battervi il grano benchè si solennizzasse l'Assunzione della +Beata Vergine. La Madonna adirata di quel sacrilegio fece sprofondare ad +un tratto l'aia con tuttociò che vi si trovava sopra e così si formò il +pozzo circolare. Del resto, non essendovi nei dintorni alcuna traccia di +vulcani, potrebbe essere giusta l'opinione di alcuni che suppongono che +il pozzo fosse una caverna di cui sia sprofondata la volta. + +Mi staccai con dispiacere da questo meraviglioso fenomeno immaginando +con desiderio il meraviglioso spettacolo che esso deve offrire di notte, +quando la luna è sospesa su quelle montagne deserte ed i suoi pallidi +raggi illuminano le pareti della fonte penetrando tra le piante del +magico bosco. + +I pastori guidarono me ed il mio compagno per sentieri sassosi, finchè +giungemmo alla strada mulattiera che conduce alla Certosa di Trisulti. +Quest'abbazia tanto famosa doveva essere distante circa un miglio +tedesco e non si vedeva ancora ma ci additarono lassù, in cima alla +montagna che avevamo dinanzi, la scura linea di un bosco di quercie, +dietro al quale si trovava un podere, vero modello di coltura alpestre. +Ricordo pochi paesaggi montuosi più belli e d'aspetto più selvaggio di +quello che traversavamo allora. Ora lo sguardo si sprofondava giù in un +vertiginoso abisso in fondo al quale rumoreggiava il Cosa, ora si +elevava alla splendida catena di monti, fra i quali spiccava gigantesca +la piramide del Monna spingendo la sua cima verso il cielo. + +Seguitammo a scendere e dopo una mezz'ora di cammino, reso molto +malagevole per dover girare le grigie roccie, che poste sulla strada +come sentinelle sbarravano il passo, giungemmo al torrente che si è +aperto la via tra due montagne e tuonando precipita le sue acque +spumeggianti attraverso le nere gole. + +Il sole era già calato dietro i monti e i suoi ultimi raggi infuocati +indoravano ancora le vette circostanti. Cominciammo a salire e nel +voltarmi indietro vidi a poca distanza da me otto o dieci soldati che si +avanzavano a rapidi passi sul sentiero dietro di noi. Dubitai che +dessero la caccia ai briganti, ma non era probabile, perchè la +famigerata banda di Gasperone non abitava più quelle montagne, dove +ancora in molti luoghi si possono leggere nomi di briganti famosi da +loro stessi scolpiti sulle roccie coi loro pugnali. + +Quei soldati, come mi disse il mio compagno che si mostrava bene +informato, venivano da Alatri per visitare la Certosa, godendo +dell'ospitalità dei frati, perchè dovete sapere che le ricche tonache +bianche sono obbligate dalla loro regola ad ospitare gratuitamente per +tre giorni ogni viandante, e se anche un intero esercito volesse entrare +nella Certosa, non potrebbero chiudergli in faccia la porta del +convento. Siccome sapevo che la brigata insieme alla quale avevo +visitato la grotta di Collepardo aveva passato la notte precedente alla +Certosa, mangiando alle spalle di quei monaci, quando vidi dietro di me +quei soldati mezzo affamati, che già pregustavano col pensiero il buon +pranzo del convento, fui preso da una certa inquietudine, cominciando +anch'io a sentire gli stimoli della fame: «Vieni, Francesco, dissi, +affrettiamo il passo, perchè quei soldati non arrivino prima di noi alla +Certosa, se no correremo il rischio di trovare i frati di cattivo umore +quando busseremo alla loro porta per chiedere vitto ed alloggio». +Francesco sorrise e proseguimmo la nostra via con maggiore alacrità. + +Ero giunto all'altura su cui sorge la Certosa di Trisulti: essa si trova +sul largo altipiano delle magnifiche montagne che le si aggruppano +intorno. Uno splendido bosco di quercie mi toglieva ancora la vista del +convento. Andando avanti vidi da lontano due frati vestiti di bianco che +passeggiavano su e giù nella fresca ombra di quegli alberi maestosi, ed +invidiai la quiete filosofica che sembravano godere. Se vi è un luogo in +cui lo spirito umano possa raccogliersi nella più seria ed elevata +meditazione, dev'essere qui in una delle più sublimi solitudini che io +abbia mai visto. + +Una leggera brezza vespertina soffiava, agitando le vette di quelle +ombrose piante secolari, ed intorno sorgevano solenni e maestose le +montagne. Ad un tratto la campana del convento echeggiò nel bosco e +sentii in me l'influenza potente dello spirito medioevale. + +Mi avvicinai ad un frate presentandomi come viaggiatore e gli chiesi +ospitalità per una notte. Il frate ben pasciuto, dall'aspetto imponente, +m'indicò il convento e mi disse che dovevo presentarmi al guardiano. +Dopo un breve tratto di strada attraverso al bosco la Certosa si +presentò al mio sguardo. + +Giunto ad una tale altezza su di una montagna quasi impraticabile, dopo +essersi dovuto arrampicare faticosamente per pendii diruti e rocciosi, +il viandante prova una deliziosa ed ineffabile impressione, trovandosi +ad un tratto dinanzi ad una fiorente oasi di coltura. Quel piccolo +paradiso, l'Eden di quei monaci, spiccava sul fondo delle foglie verdi, +solitario, fantastico, meraviglioso. La Certosa non si compone di un +unico fabbricato, ma di un gruppo di cappelle, di chiese, di cortili +cintati, di costruzioni di ogni genere, la cui comoda disposizione +denota ricchezza e tranquilla felicità. Le fanno corona folte piante +annose isolate od in gruppi. Nei recinti chiusi vacche, pecore e capre +pascolavano mentre i frati camminavano su e giù sorvegliando i servi che +lavoravano; vi era un animato movimento di ogni genere di persone, tutte +mantenute dal convento. + +Il guardiano, uomo alto e serio con una lunga barba ondeggiante, mi +accolse cortesemente alla porta del vestibolo e mi disse di presentarmi +al superiore che avrebbe poi dato l'ordine che fossi ricevuto. + +Indi venni condotto nel vasto cortile interno di forma quadrata, +circondato dai diversi fabbricati del convento e dalla facciata della +chiesa. + +Tutto è mantenuto colla più scrupolosa cura e nettezza, ma le +costruzioni non hanno nulla di antico anzi portano l'impronta, dello +stile sfarzoso del secolo XVIII. Nell'interno vi sono dei corridoi +lunghi ed ariosi sui quali si aprono d'ambo i lati le celle dei monaci. +Trovai il superiore seduto dietro ad uno scrittoio in una stanza +spaziosa, occupato ad ascoltare alcuni domestici che pareva gli +esponessero qualche richiesta. Egli accettò volentieri la mia preghiera +di essere ricevuto nel convento senza farmi alcuna domanda sulla mia +patria o sulla mia religione. Certamente a quei frati bastano un rapido +sguardo alla fisonomia del forestiere e le poche parole scambiate con +lui per riconoscere subito il cattolico od il protestante. + +Salutai il superiore dopo che mi ebbe consegnato ad un laico incaricato +di condurmi alla foresteria. Si dà questo nome alle camere appartate che +in questi conventi sono destinate ai forestieri: ve ne sono di prima o +seconda classe secondo la condizione dell'ospite. Chi è giudicato più +distinto ha una camera nella foresteria nobile o dei signori, gli altri +si contentano di un modesto alloggio, e quelli d'infima condizione sono +condotti nelle camere dei servi o nelle stalle dove i poveri viandanti +si devono sdraiare sulla paglia. Mi fu assegnata una buona camera vicino +al refettorio. Un letto pulito, cambiato di fresco prometteva un buon +riposo ed il cameriere, un giovane svelto, che era stato garzone +d'albergo in diverse città, ed ora era addetto alla foresteria, mi dette +la consolante notizia che all'ora prescritta dalla regola sarebbe stata +servita la cena nella sala attigua. Nel frattempo, mi disse che ero +libero di visitare il monastero come più mi piaceva. + +Un frate laico mi accompagnò in giro facendomi da cicerone. Vi sono però +poche cose notevoli nella Certosa, poichè purtroppo tutto ciò che vi era +di antico è sciupato o scomparso, così non trovai nulla d'interessante +per i miei studî. Però la posizione stessa del monastero su quegli alti +monti, la vita di quei monaci nella loro solitaria repubblica, la loro +influenza pratica sulla società, la storia di questi ordini singolari +offrono ampia materia di osservazione. Brunone, uno di quei santi leali +dell'epoca delle crociate, fondò la regola dei Certosini alla fine +dell'XI secolo. Questo ordine che riuniva in sè la vita sociale dei +monasteri e quella degli anacoreti, condannato alla più rigida rinunzia +di ogni cosa terrena, prese il nome dal luogo detto la Certosa vicino a +Grenoble dove venne fondato. I suoi statuti (_consuetudines +Cartusianae_) risalgono all'anno 1134 ed ottennero l'approvazione del +Papa nell'anno 1170. L'ordine si estese presto in molti paesi. Fino +dall'anno 1208 questi padri si stabilirono a Trisulti, di cui Innocenzo +III fece loro donazione. Essi trovarono qui un monastero in rovina che +era appartenuto un tempo ai Benedettini, e nell'anno 1211 eressero su +quelle rovine la nuova Certosa. Si dice che un Castello Trisalto abbia +dato il nome a quel luogo comunemente designato _a tribus saltibus_ da +tre alture boscose. + +Quantunque il voto di povertà sia imposto ai monaci dalla regola, esso +non esclude la ricchezza del convento e Trisulti acquistò col tempo +vaste tenute, che possiede ancora, nella provincia di Frosinone. Questa +Certosa non si distingue certamente, come quella di Pavia, per la +bellezza dell'edificio e per le opere d'arte, anzi ha un carattere +assolutamente rurale. Non vi si trovano nemmeno gli splendidi locali che +vanta la Certosa di Roma nelle Terme di Diocleziano, questa del resto è +una fondazione più recente, del secolo XVI, e riconosce come madre la +veneranda Certosa di Trisulti. La piccola chiesa del convento costrutta +da Innocenzo III nell'anno 1211 e restaurata nell'anno 1768 è adorna di +svariati marmi e di molte pitture. Sulla porta d'ingresso vi è una +pittura che ricorda la fondazione della Certosa e vi è rappresentato +Innocenzo III che ne mette in possesso i certosini. Ai due lati della +chiesa è dipinto il martirio dei Maccabei a cui fa riscontro la +persecuzione che i Certosini ebbero a soffrire in Inghilterra sotto +Enrico VIII. Nel coro, meravigliosamente adorno, si vede Mosè che fa +scaturire una sorgente dalle rupi e, di fronte, Brunone che ripete lo +stesso refrigerante miracolo. Il refettorio, in cui si vede una pittura +adattata al luogo, rappresentante il miracolo della moltiplicazione dei +pani e dei pesci, è una sala molto spaziosa. Qui i fratelli nei giorni +di festa si riuniscono ad una mensa comune, perchè negli altri giorni la +regola prescrive ad ognuno il pasto solitario nella cella. Mi fecero +vedere anche la cucina brillante di pulizia ed il forno dove si prepara +in grande abbondanza un pane gustoso di due qualità una fina e l'altra +più ordinaria. Un bacino d'acqua da cui sbocca un canale, mette in moto +il mulino posto in un cortile. La cosa più degna di nota però, quella +che mi fu mostrata col più giusto orgoglio, è la farmacia e vi entrai +con maggior devozione di quella che mi avrebbe ispirato una chiesa. +L'associare le cure del corpo a quelle dell'anima è un'antichissima +missione di questi ordini religiosi posti in contrade isolate. I frati +che si dedicano alla medicina vi spiegano un'attività largamente +efficace e veramente degna di lode. La natura dei monti li invita ad un +continuo studio delle erbe medicinali, che vi crescono in abbondanza, e +infatti, quale più gradita occupazione vi può essere che l'erborizzare +in quelle montagne, fra quelle roccie e quei ruscelli, raccogliendo +piante balsamiche di miracolosa efficacia e prepararne poi delle +medicine? + +Un bel frate con una lunga barba rossiccia che gli dava proprio l'aria +di un mago del medio-evo, mi ricevette nel più lindo tempio di Esculapio +che si possa immaginare. Il fabbricato dov'è posta la farmacia non è +lontano dall'ingresso del convento, nell'interno del muro di cinta. +Davanti alla sua loggia aperta, un giardino molto ben tenuto rallegra +l'occhio e l'animo, offrendo la vista di una quantità di piante fresche +e profumate delle più svariate specie, fra le quali non mancano neppure +molti fiori ornamentali. La terrazza era adorna di arbusti fioriti +dentro grossi vasi. Entrando da una porta a vetri ci si trova in una +ricca farmacia. L'erudito monaco mi fece molto gentilmente ammirare i +suoi tesori racchiusi in vasi ed in ampolle, e rimpiansi vivamente di +non saperne abbastanza di medicina, per poter comprendere e gustare la +sua conversazione. Nel frattempo comparvero molti contadini a chiedere +delle medicine che sono date gratuitamente. La farmacia di Trisulti è +conosciuta e venerata ovunque come la casa della salute ed i suoi +benefizi sono risentiti fin giù nella campagna del Lazio travagliata +dalla febbre. + +Se nei dintorni si fa molto uso dei medicinali di questa farmacia, i +frati stessi vi devono ricorrere raramente. Non mi ricordo di aver +trovato facilmente dei frati di aspetto più robusto. La tranquillità +d'animo, una dieta sempre ugualmente severa e soprattutto l'aria +eccellente di quei monti li conservano in salute; i loro giorni e le +loro notti scorrono interrotti od occupati continuamente dallo sforzo +mentale delle ripetute preghiere e dalle funzioni di Chiesa, ma esente +da patemi d'animo. + +Il convento possiede una piccola biblioteca e vi sono dei frati che si +dedicano a studi severi, ma in generale lo studio non è troppo coltivato +in quel deserto. Me ne persuasi conversando col bibliotecario mentre +passeggiavamo insieme nel grande cortile, e vedendo che le mie domande +ponevano nell'imbarazzo quel bravo uomo stimai conveniente di non +seguitare quel discorso. Mi congedai da lui e mi sedetti in uno dei +cortili osservando le figure dei monaci che passeggiavano. Essi +apparivano veramente maestosi nelle loro tonache bianche come la neve. +Mi sorprese il vedere che non portavano nè barba, nè capelli poichè +ogni mese si fanno radere due volte anche la testa lasciando solo una +corona di capelli. Soltanto i laici portano una lunga barba come i frati +cappuccini. Vi sono molti gradi fra i monaci, simili a quelli dei +mistici seguaci di Pitagora. Non vidi i frati più elevati in grado +perchè erano nelle loro celle. Il silenzio nel quale si racchiudono, può +esser considerato come il sacrifizio supremo a cui possa giungere il +fanatismo umano spinto dalla religione. Rinunciando alla parola, la +chiave della vita e delle cose, essi confinano l'anima in una quiete +quasi spaventosa che equivale ad una completa cecità morale: _Memento +mori_ è il raccapricciante saluto col quale essi interrompono il +silenzio incontrandosi. + +Pare che a questi morti che camminano, a questi spettri viventi, sia +concesso di abbellire le proprie celle procurandosi qualche distrazione. +Chi coltiva entro cocci dei fiori coi quali tacitamente conversa; altri +si bea la vista con l'effigie di un santo, o custodisce un uccello in +gabbia dilettandosi al suo canto, dato però che un uccello possa cantare +in quelle celle di spettri. Talvolta la natura ribelle infrange con +violenza la regola, che gli preclude la rivelazione divina della vita, +ed il muto volontario comincia a parlare, ed è punito subito colla +flagellazione. Può darsi che fra questi monti sereni e muti, il +tormento del silenzio sia più sopportabile che altrove, perchè qui pare +che la voce d'Iddio parli sola nello stormire del vento, fra le foglie +del bosco, nello scrosciare impetuoso del Cosa selvaggio, nella bufera +che imperversa fra lampi e tuoni, su quelle alte cime. Che spiriti tetri +e melanconici devono giungere a plasmare la natura, le celle e la regola +del convento! Se lo sguardo avesse la potenza di penetrare in queste +anime chiuse certamente vedrebbe le cose più straordinarie. + +Da queste riflessioni mi liberò felicemente la cena, e quando il +servitore mi annunciò che essa era pronta, l'appetito e la curiosità +erano ugualmente grandi. Nel convento non si mangia carne ed anche +l'ospite deve sottomettersi alla regola, invece si può avere olio ed +aceto a piacere. La mia cena era così composta: Maccaroni all'olio, +senza formaggio, cucinati alla perfezione insieme con erbe squisite +cresciute in quei monti, fagioli verdi, freddi, conditi con olio e +aceto, un fiasco di vino, più che mediocre con una punta di aceto, e per +finire un pezzo di torta cotta coll'olio. Quantunque cercassi di fare +onore ai miei ospiti potei mangiare ben poca di questa roba e mi +contentai dei maccheroni e del pane eccellente. Appena mangiato uscii +per vedere come fosse stata trattata la mia guida, e mi disse che gli +avevano dato del pesce freddo ed una pagnotta di pane. + +Intanto era calata la notte profonda, la luna piena splendeva sul più +limpido cielo illuminando lo splendido anfiteatro dei monti. Gli alberi +inondati di luce, le nere ombre delle rupi, i vapori luminosi che +salivano dalle vallate, il terribile silenzio interrotto dal malinconico +grido dell'upupa, il grosso gufo della montagna e il sordo mormorio del +Cosa, tuttociò pareva circondare il monastero di un influsso magico. A +mezzanotte mi destò il suono della campana--suonavano il +matutino--sapevo che a quel suono un frate, l'_excitator_, andava di +cella in cella a destare i monaci. Essi recitano i primi quattro salmi +penitenziali, poi vanno in chiesa dove rimangono tre ore a cantar +matutino. Tornati nelle loro celle seguitano ancora la preghiera, indi è +loro concesso un breve sonno per riposarsi: e così avanti una notte dopo +l'altra. Ascoltai i rintocchi della campana, che parevano risuonare +strani e fantastici nell'aria, e sarei sceso volentieri in chiesa se non +avessi temuto di turbare le preghiere di quei santi uomini. Mi +addormentai al suono dei loro canti e appena spuntò il giorno la mia +guida venne a bussare alla porta della mia cella, per avvertirmi che era +l'ora di partire per Veroli. + +Lasciai il convento senza poter ringraziare il superiore, perchè non +vidi anima viva, all'infuori del portinaio e del servitore della +foresteria che si scusò di non potermi portare il caffè, che mi aveva +promesso la sera prima, perchè la regola prescrive un'ora fissa anche +per la colazione. Questa notizia mi fece molto dispiacere, perchè la +strada attraverso ai monti fino a Veroli è lunga e noi uomini +civilizzati ci sentiamo raramente disposti ad un assoluto digiuno alla +mattina. Francesco mi consolò con un pezzo di pane, che aveva portato +con sè, e le più saporite more mi furono offerte, con ospitale +gentilezza, da un cespuglio nelle vicinanze del monastero. + +In quella natura alpestre la mattinata era di una bellezza meravigliosa, +il panorama cambiava continuamente d'aspetto fra quelle montagne +variate. Per un'ora costeggiammo abissi scavati dal Cosa, poi il +sentiero scende giù nelle vaste ed amene praterie alpestri. Tutto questo +è proprietà dei Certosini. I cavalli del convento pascolavano a frotte +in quei prati e di tempo in tempo si vedevano mandre intere di capre; i +pastori erano attorno al fuoco, occupati a convertire in formaggio il +latte inacidito. Piccole masserie, di cui molte appartengono al +convento, rompono di quando in quando la solitudine; ne trovai alcune +in posizioni così deliziose, nelle verdi vallate vicino a fresche +sorgenti alpestri, che stimai felici le creature che vi trascorrono i +loro giorni nella pace. Parevano tutti ben nutriti e nessuno domandò +l'elemosina al passante. + +Dopo parecchie ore di strada, lasciando dietro di me le montagne, giunsi +alla fertile campagna di Veroli e questo grosso paese, collocato su di +un'altura elevata si presentò pittorescamente al mio sguardo. Esso +domina un sublime panorama e di là la vista, abbracciando tutto il +Lazio, si spinge fino al regno di Napoli, e dovunque sulle pendici +azzurrine dei monti vicini e lontani, spiccano le città e le bianche +castella. + +Veroli è città vescovile e non manca di una certa industria poichè +provvede i dintorni di tappeti di qualità inferiore ma molto richiesta, +essi sono tessuti a righe di svariati colori, merce strettamente +nazionale ad uso dei ciociari. + +Le strade sono strette e spesso tortuose e molti quartieri sembrano +addirittura labirinti, pieni di casette strane, che, in generale, hanno +una loggia aperta. Trovai la piazza interamente coperta di frutta +estive, vendute ad un prezzo irrisorio, che in questi luoghi non reca +meraviglia. In questa stagione il mercato rigurgita di cocomeri, che +trovai squisiti. Un soldato congedato, veterano ancora dei tempi +napoleonici, sentì per caso nel caffè dove mi ero seduto, che venivo +dalla Certosa e mettendomisi vicino fece un'entusiastica pittura della +vita di paradiso che si conduce nella solitudine di quel monastero, e +disse che l'ultimo desiderio della sua vecchiaia era quello di essere +accettato come frate laico nella Certosa. Disse che si sarebbe messo +anche subito in pensione nel convento, se avesse posseduto la lieve +somma che bisogna versare nella cassa dei frati. Poi il discorso prese +la solita piega ed egli coprì il governo pontificio di tutte le +invettive che si odono giornalmente da tutte le bocche. Il bravo +veterano mi fece nascere la curiosità di vedere la grande tenuta dei +Certosini situata sotto Veroli. Il tempo stringeva, perciò decisi di +rinunciare a Frosinone, che pure era così vicina, e di passare da quella +tenuta per recarmi a Ferentino. + +Lasciai Veroli durante un magnifico temporale. I monti dei Volsci e +degli Appennini erano avvolti in una tinta azzurro-cupa, e le fuggevoli +striscie di sole, facendo spiccare in un cupo riflesso ora questo ora +quel monte, illuminando ora un castello ora un convento, producevano su +quel fondo oscuro un incantevole effetto. Raggiunto dalla pioggia +affrettai il passo attraverso ad una lussureggiante pianura ricca di +frutteti e vigneti e mi trovai davanti alla fattoria della Certosa. Essa +farebbe davvero onore ad un principe romano. I fabbricati della fattoria +sono di aspetto grandioso e, tenuti con somma cura, uniscono in sè i +caratteri del convento e del castello. + +Anche qui la regola dei Certosini prescrive che sia dato cibo e bevanda +al viandante che lo richiede, ed in caso di bisogno essi devono dare +anche alloggio per la notte. Non chiesi nè una cosa, nè l'altra, ma +domandai il permesso di visitare la fattoria. L'ispettore, un robusto +frate laico, in tonaca bianca, con una lunga barba, non solo mi dette il +desiderato permesso, ma mi accompagnò egli stesso in giro. Essendo +abituato nel mio paese a figurarmi un fattore come un uomo di maniere +piuttosto rozze e dure con alti stivali e speroni, col frustino in mano +e la bestemmia sul labbro; un economo in tonaca da frate, colle maniere +di un santo, mi sembrò qualcosa di straordinariamente originale. Con una +simile guida i nostri primi passi furono naturalmente diretti alla +chiesa che è costruita a fianco della fattoria. Entrando nella cappella +la mia guida capì, anche troppo presto, di avere con sè un eretico, e il +santo economo si gettò in ginocchio con un profondo sospiro, nel quale +credetti distinguere il timore per il mio destino dopo morte e la sua +bene intenzionata preghiera per la salvezza della povera anima mia. + +La tenuta dei Certosini chiamata Ticchiena è uno dei più ricchi +possedimenti della campagna. Mille coloni la coltivano, agricoltori che +pagano l'affitto dei campi in natura o col proprio lavoro. Sei frati +laici amministrano la tenuta e di quando in quando abitano la fattoria. +Grano, olio, vino e frutta vi si raccolgono in quantità. La rendita è +impiegata ai diversi scopi del monastero, fra i quali primeggia la +beneficenza. Il nome della Certosa di Trisulti è benedetto e lodato in +tutta la contrada, e mi fu detto che molti anni prima in una tremenda +carestia che desolò la Campagna, per molto tempo il convento provvide i +viveri. «I Certosini hanno governato la campagna per moltissimo tempo»; +ecco la lode che sentii ripetere più volte ed in molti luoghi. E con +questa, voglio chiudere queste pagine come si conviene ad ospite +riconoscente. + + + + +I MONTI VOLSCI + +(1860) + + + + +I monti Volsci. + +(1860). + + +La grande catena dei Volsci ha principio nel territorio romano presso +Velletri che giace sulle loro pendici, e si stende, in una linea di +belle alture in parte coperte da boschi, fino oltre il confine +napoletano, venendo a declinare verso Capua. Correndo parallela +all'Appennino divide geograficamente il Lazio nelle due regioni Campagna +e Marittima che formano le due provincie di Frosinone e di Velletri.[5] + +Lasciando Genazzano, dove mi ero recato a passare un'altra estate nel +silenzio della campagna, ho voluto visitare i monti Volsci, che stavano +sempre dinanzi a' miei occhi, quasi per invitarmi a valicarli per +discendere nella pianura marittima. Una mattina sono dunque montato a +cavallo e vi ho passato alcune giornate deliziose. + +Da Genazzano ai piedi della catena vi sono appena tre ore di strada, +attraverso ad una pianura solcata dal Sacco ed interrotta qua e là da +collinette e da verdi praterie: questa pianura presenta gli stessi +caratteri della campagna intorno a Roma. Non mancano le torri nere, +cadenti in rovina, che si levano ad una data distanza l'una dall'altra, +vestigia solitarie e melanconiche dei tempi feudali. Esse danno al +paesaggio un aspetto suggestivo e ricordano l'epoca di barbarie quando i +baroni medioevali dominavano il Lazio. Le famiglie dei Colonna e dei +Conti eran proprietarie di gran parte della regione intorno ai monti +Volsci. I Conti si suddividevano in più rami, quelli di Segni, di +Valmontone e di Anagni; di preferenza però assunsero il titolo di Conti +della Campagna, portando nel loro stemma l'imagine dell'aquila della +campagna romana. Questa casa, illustre per avere avuto più papi, è +estinta ormai da più di trecento anni; i Colonna invece esistono ancora +e sono tuttora proprietari di una parte notevole del Lazio. + +Più tardi altre famiglie, nipoti di papi, come i Borghese, i Doria, i +Barberini, presero piede in questa regione e tolsero ai Colonna la +parte migliore dei loro beni. Oggi, se si percorrono queste campagne +latine e si domanda ad un pastore, ad un contadino, o agli abitanti +delle nere castella, a chi appartenga il territorio, i nomi più spesso +ripetuti sono Colonna e Borghese, e quest'ultimo ancor più del primo. +Quando poi dai monti Volsci si scende nella pianura marittima, è il nome +e la signoria di un'altra famiglia baronale di Roma, quella dei Gaetani, +duchi di Sermoneta, che più spesso risuona al nostro orecchio. + +Attraversai il Sacco presso la _Mola de' Piscari_, molino veramente +pittoresco, che sorge fra le rovine di un antico castello dei Colonna, +del quale rimangono ancora notevoli avanzi. Ne ho trovata menzione in +alcuni documenti medioevali sotto il nome di _Turris de Piscoli_. + +Il Sacco scorre qui aprendosi rumorosamente la strada fra le rocce +calcaree su cui sorgono le rovine del castello interamente coperte di +piante selvatiche. Esso dominava un tempo l'ampia via Latina che parte +da Valmontone che si trova a non più di una mezz'ora di strada. + +Cavalcavo attraverso i campi deserti, dove non s'incontra che qualche +pastore con la sua mandra di pecore. I pastori di questa regione portano +le gambe avvolte in una pelle di capra, ancora pelosa, ciò che dà loro +un vago aspetto di satiri. Si comprende facilmente che da questo modo di +vestire abbia avuto origine il mito appunto dei satiri e del dio Pane, +poichè così molto probabilmente vestivano i pastori nei tempi favolosi. + +Giunti sulla via Latina, appare a poca distanza Valmontone, che invita a +visitarlo. In cima ad una bassa collina, ma tagliata a picco e nera, +sorgono il castello Barberini, e la chiesa, importanti edifici in stile +barocco del XVII secolo. Attorno a questi stanno raggruppate le case del +paese, contornate da giardini, frutteti e vigne. I topografi moderni +sostengono che Valmontone occupi oggi l'area dell'antica _Tolerium_. Il +nome attuale, appare per la prima volta in documenti del secolo XII, e +designa un borgo di proprietà del Capitolo della basilica lateranense. +Questa chiesa, un tempo ricchissima, vendette il borgo nel 1208 ad +Innocenzo III, della casa Conti, ed al fratello di lui, Riccardo, conte +di Sora, il quale ne divenne feudatario e fu il capostipite del ramo di +Valmontone e di Segni. + +I Conti rimasero signori di questo luogo sino al 1575, nel quale anno si +estinsero. Giovanni Battista, l'ultimo capo della casa, non lasciò che +una figlia, Fulvia, che portò in dote tutti i beni di famiglia agli +Sforza. Gli Sforza vendettero Valmontone nel 1634 ai Barberini, e +Camillo Pamphili, nipote d'Innocenzo X, lo comperò dal cardinale +Francesco Barberini nel 1651. Da allora è rimasto proprietà della casa +Doria-Pamphili. + +Camillo, uno dei principi più ricchi del secolo XVII, in grazia +specialmente della rapacità della madre Olimpia Maidalchini, una vera +arpia, fece edificare il palazzo e la chiesa di Valmontone. Anche se non +si sapesse in quale tempo furono costruiti questi due edifici, +basterebbe un'occhiata per apprenderlo, essendo entrambi in stile del +Bernini, e riportando il visitatore verso l'architettura romana del XVII +secolo. Contemplando gli edifici, non si direbbe di trovarsi davanti ad +un castello della campagna romana, ma piuttosto dinanzi al palazzo +Pamphili ed alla chiesa di S. Agnese, in piazza Navona. I Pamphili +impiegarono le loro ricchezze nell'innalzare principeschi e maestosi +edifici; il nipote d'Innocenzo X costruì presso la porta di S. Pancrazio +la villa più bella e più grandiosa di Roma; fabbricò sul Corso il +magnifico palazzo che porta anche oggi il nome della famiglia Doria e vi +pose la famosa galleria di quadri, che è una delle più ricche di Roma. +Innocenzo stesso edificò il palazzo Pamphili presso la chiesa di S. +Agnese, questa pure da lui fatta ricostruire, e fece innalzare su +disegno del Bernini, la bella fontana in piazza Navona, che può essere +annoverata fra i monumenti migliori della Roma moderna. + +Questa famiglia ha dunque aggiunto alla fisonomia della Roma pontificia +dei nuovi tratti, proseguendo così l'opera iniziata prima con tanto +splendore e tanta attività dai Borghese e dai Barberini. In qualunque +modo si voglia giudicare lo stile di quel secolo, non si può fare a meno +di riconoscergli, nonostante le sue stranezze e le sue esagerazioni nei +particolari, una certa grandezza: esso caratterizza nettamente tutta +un'epoca, quella del lusso baronale, del fiorire di una splendida e +ricca aristocrazia; l'epoca in cui i baroni oziosi, dissoluti, vestiti +di raso e di trine, sfoggiavano le loro ricchezze, la loro eleganza in +quelle ampie sale, facendo mostra di quell'opulenza che il sudore dei +poveri contadini procurava loro. La rivoluzione francese ha posto fine +col ferro e col fuoco a questo periodo di dissipazione e di prodigalità. +In questo secolo i papi non hanno più edificato. Dopo Pio VI, non vi è +stato più nepotismo ed il magnifico palazzo di suo nipote Braschi che +sorge, non lontano da quello Pamphili, in piazza Navona, può dirsi +l'ultimo innalzato a spese del popolo angariato ed oppresso. Ora che il +nepotismo più non esiste, non vedremo dunque più costruire dei palazzi +Barberini, Borghese, Doria, Albani, Odescalchi, Rospigliosi e Corsini; +Roma prenderà un altro carattere, ed invece di sontuosi edifici, di +ville eleganti come quelle costruite dalle famiglie dei papi, vedremo +teatri, stazioni, alberghi, villini, ed altre costruzioni simili a +caserme. + +Nulla Valmontone ha di notevole. Nessun monumento del medio-evo è +sopravvissuto alla distruzione compiuta nel 1527 dalle soldatesche di +Carlo V, reduci dall'aver saccheggiato Roma. Appena riedificato, fu di +nuovo demolito dalle truppe del duca d'Alba e di Marco Antonio Colonna. +Solo dalla piazza baronale del castello l'occhio può godere una veduta +incantevole, quella dei monti Volsci, sulle cui sommità si scorgono le +case di Montefortino, con il grande e cupo castello dei Borghese che le +domina. + +Per quanto piccolo ed isolato, Valmontone non è però privo di vita e di +movimento, essendo luogo di passaggio fra Roma e la frontiera +napoletana. Vi si vedono passare senza tregua file di carri, tirati da +bianchi buoi, che portano alla città dei Cesari grano, lana, vino, +pollame ed altre merci. Anche la posta vi passa tre volte alla +settimana, ma non va oltre Frosinone, capoluogo della delegazione, di +guisa che per andare a Ceprano o più in là nel regno di Napoli, è +necessario prendere una carrozza a nolo. + +Da Valmontone la via Latina prosegue per una valle ombreggiata da +alberi, e poi attraversa una pianura silenziosa, fra vecchie torri, +sino ai piedi dei monti Volsci. Ivi dalla strada maestra se ne stacca +un'altra che dopo aver passato il Sacco prosegue per Segni. Da principio +si cammina lungo le prime colline dei Volsci; alla destra sorge Monte +Fortino, cupo ed oscuro, a sinistra, sopra una ridente collina, +Gavignano. La via è monotona, ma più si sale e più stupenda appare la +vista della classica pianura del Lazio, severa e bella, disseminata di +colline e di castelli e limitata all'orizzonte dalle azzurre vette +dell'Appennino, e più in là, verso il Napoletano, da altre montagne, +dalle bianche cime. + +Ho percorso tutte le più belle regioni d'Italia, ho vagato per le famose +pianure di Agrigento e di Siracusa, ma nonostante lo scintillio di +colori di queste regioni meridionali, confesso di non aver mai provato +un'impressione tanto profonda come la campagna romana ed il Lazio hanno +saputo suscitare in me. Queste contrade mi son divenute così familiari +quanto quelle della mia patria, avendole dovute studiare profondamente +per la mia storia di Roma nel medio-evo, e visitandole mi sono apparse +sempre nuove e piene di grandezza. Quando poi me ne allontano, provo +ardente il desiderio di rivederle. Non ho mai potuto contemplare da +Monte Mario la valle che si apre fra Palestrina e Colonna verso la +campagna latina, senza sentirmici attratto come da un'imperiosa +seduzione. E' possibile che questo paesaggio debba ai ricordi storici +gran parte del fascino irresistibile che esercita sul visitatore, ma +anche senza di quelli son persuaso che sedurrebbe per il carattere +nobile e grandioso che la natura gli ha impresso. Alcuni luoghi hanno un +aspetto del tutto mitologico, come, per esempio, la pineta di Castel +Fusano, presso Ostia, con i suoi alberi giganteschi che si stendono sino +al mare, e la larga foce del Tevere, che la fantasia si sente portata a +popolare di figure leggendarie e favolose. Altre regioni invece hanno un +carattere del tutto lirico, altre ancora epico, omerico, come Astura e +il capo Circeo. Nessuna regione però ha un carattere storico, +solennemente tragico, al pari della campagna di Roma. Essa appare come +il teatro più grande della storia, come la scena dell'universo. Nessuna +descrizione poetica, nessun pennello di genio, per quanto molti artisti +di valore vi si siano provati, saprebbe dare un'idea della bellezza +grandiosa e superba della campagna del Lazio a chi non l'abbia veduta e +sentita. Là nulla v'è di romantico, nulla di fantastico; tutto è +silenzioso, grandioso, di una bellezza imponente e severa; dinanzi a +quello spettacolo della natura lo spettatore intelligente si sente +penetrato dall'impressione profonda e grave che proverebbe davanti alla +statua di Giunone di Policlete. + +Più si sale per i monti Volsci, e più, nel contemplare sotto di sè la +stupenda regione, si prova invidia, per quelle aquile, che sono i veri +_conti_ della campagna e vi spaziano a loro piacimento, da padrone. Ora +immobili sulle rocce, con aspetto imponente, ora sospese nell'aria, esse +hanno la nobiltà di questa natura che dominano; il loro volo silenzioso +e solenne è in piena armonia col paesaggio. + +Non si scorge Segni se non allorquando vi si è quasi giunti, perchè la +strada corre sempre tortuosa entro una gola di rocce calcaree, di colore +rossastro. I fianchi del monte sono frastagliati, coperti di massi, che +si accavallano gli uni sopra gli altri, così da sembrare una grande +muraglia edificata da giganti. Esaminando quella formazione geologica, +che più o meno si ritrova in tutti i monti del Lazio, mi è sembrato +evidente che debba essere stato questo fenomeno naturale che ha dato +all'uomo l'idea delle costruzioni ciclopiche; quelle formazioni +geologiche essendo vere e proprie mura ciclopiche, di mole ancora più +imponente. Gli uomini non hanno avuto che da imitare l'opera prodotta +dalle rivoluzioni terrestri. + +Era mezzogiorno ed il sole splendeva in tutto il suo ardore, allorchè +giunsi innanzi a Segni. Questa antichissima città sorge su di un +altipiano di rocce ed è tuttora circondata per buona parte da ciclopiche +mura. A prima vista le sue case nere, che si inseguono a scaglioni, +interrotte qua e là da alcune torri insignificanti, fanno un'impressione +più singolare che piacevole. Non v'è una cattedrale, non un antico +castello che richiami l'attenzione; non si scorgono che case noiosamente +uniformi, senza alcun carattere architettonico; ed io, che avevo sperato +trovare una città antica, ricca di monumenti, rimasi pienamente deluso. +Tutti i paesi del Lazio propriamente detto, come Anagni, Ferentino, +Alatri, Veroli, recano, più o meno, l'impronta del medio-evo; +quest'antica città di _Signia_ non è invece che un luogo deserto, +malinconico e senza il menomo interesse storico; è insomma una noiosa +città. L'unico ricordo piacevole che di essa mi sia rimasto, è quello +degli alberi stupendi che la circondano da un lato, e la vista dei +rigogliosi boschi che ricoprono i monti vicini. + +Mi sono convinto che i paesi Volsci, per quanti ne ho veduti, hanno un +carattere affatto diverso da quelli latini; e ciò principalmente perchè +sono paesi di montagna, solitari, appartati dal mondo, senza commercio +nè industria; taluni scarseggiano perfino di terreni coltivabili, non +hanno che olivi, viti e altri alberi fruttiferi. Vi si raccolgono +abbondantemente le ciliegie, le pesche, le castagne e soprattutto le +ghiande, che servono ad ingrassare i maiali. Questi animali, tutti di +razza nera, vengono allevati in grande quantità sui monti Volsci; i +prosciutti di queste contrade sono infatti rinomatissimi. Tutti i paesi +di questa regione, eccezion fatta delle città, come Cori, che sono più +vicine a Roma e non si trovano proprio sui monti, hanno l'aspetto dello +squallore e della miseria. + +Le case di Segni son costruite di pietra bianca calcarea, alternata con +blocchi di tufo nerastro e con mattoni. Questa disposizione dà loro un +aspetto bizzarro; essa denota un primo passo, ancora timido ed incerto, +nella via dell'architettura pisana, che, come è noto, fa alternare +strisce bianche a quelle nere ne' suoi edifici. Ho spesso trovato in +vecchi documenti l'espressione «_Signino opere_» applicata alle case, ed +a Segni ho appreso cosa significasse: essa serviva ad indicare il modo +di costruzione usata in questo paese. Qui però non mi ha fatto una +grande nè buona impressione, avendo trovato nella città di Segni un +carattere monotono e grigio, tanto più triste in quanto che non un +giardino, non un albero viene a rompere l'eterna uniformità di quelle +case di pietra calcarea. + +Sono entrato per la Porta Maggiore, per cercare una locanda, e mi sono +subito accorto con stupore che questa porta, addossata alle mura +ciclopiche, è l'unico ingresso della città che, costruita su una ripida +collina, rimane da tre lati inaccessibile. Presso questa porta sorge il +castello o palazzo dei Conti, altra volta signori di Segni, grande +edificio, «_signino opere_», che in complesso ha piuttosto l'aspetto di +un convento che di un'abitazione signorile. Niente gli dà l'idea di un +castello, mancando perfino una torre. Senza dubbio la rocca dei signori +di Segni aveva un altro aspetto prima della distruzione della città, +compiuta dalle soldatesche di Marcantonio Colonna. + +Parlando di Valmontone ho già osservato che Segni fu posseduta dalla +famiglia d'Innocenzo III, che fu anche quella di Gregorio IX e di +Alessandro IV. Dopo il ristabilimento del libero governo municipale, +ossia del Senato, in Roma, nel 1143, i papi si sono spesso trovati +costretti a rifugiarsi nei luoghi fortificati della campagna, per +sottrarsi al furore dei romani, e i luoghi prescelti furono Palestrina, +Tuscolo, Anagni o Segni. Eugenio III, cacciato dalla città dal Senato +romano, da principio si rifugiò a Segni, e vi edificò, nel 1145, una +residenza papale, il famoso Alessandro III, Lucio III e Innocenzo III +vissero pure qualche tempo a Segni. Quest'ultimo deve anzi esservi nato, +nel palazzo della sua famiglia.[6] + +Anche in seguito la casa Conti rimase per lungo tempo signora di Segni, +dove anzi, dopo il 1353, i suoi membri occuparono la carica di podestà +da prima e poi di vicario, a nome del papa. Allorchè la famiglia Conti +si spense e l'eredità passò a Mario Sforza, Sisto V eresse la contea di +Segni a ducato. Le truppe del duca d'Alba, nonostante la sua formidabile +posizione strategica, s'impadronirono di Segni e la distrussero il 13 +agosto 1557: ciò spiega perchè in Segni non rimanga traccia di antichi +edifici gotici. La città venne riedificata, ma la casa Sforza, piena di +debiti, non potè mantenersi padrona del ducato, ed allora ne venne +investito da Urbano Vili suo nipote, il cardinale Antonio Barberini. Non +meno di mezzo secolo durò la lite fra i Barberini e gli Sforza, finchè +questi, verso la fine del 1700 la vinsero. Oggi ancora gli +Sforza-Cesarini sono baroni, anzi duchi di Segni. + +Tali sono, in brevi parole, le vicende di questa città nel medio evo; se +se ne volessero rintracciare le sue prime origini, sarebbe necessario +risalire nientemeno che ai tempi favolosi di Giano e di Saturno. + +All'arrivo in un nuovo paese, la prima cosa che mi reco a visitare è la +cattedrale, perchè generalmente la maggior parte delle chiese sono veri +musei della storia locale, ed è raro che indipendentemente dalle +antichità architettoniche non si trovi pure qualche altro ricordo del +medio evo. Sono per lo più iscrizioni, che accennano ai principali +avvenimenti del paese, o monumenti sepolcrali che, con le loro scolture +ed i loro caratteri latini, presentano una grande attrattiva, ed hanno +un grande valore per coloro che si occupano o si dilettano di studi +storici. Disgraziatamente però il tempo rovina ogni cosa, deturpa lo +stile primitivo degli edifici, che a poco a poco vanno assumendo un +aspetto moderno di cattivo gusto, e va facendo scomparire dalle antiche +tombe delle chiese le preziose iscrizioni. Quante non ne sono state +tolte dalle basiliche di Roma! Le chiese di Roma erano un tempo piene di +tombe del medio-evo; tutte le grandi famiglie vi possedevano cappelle +gentilizie o cripte mortuarie. Ma dopo che Giulio II osò togliere dallo +stesso S. Pietro le tombe dei papi, e rovinarle, distruggerle, il +cattivo esempio è stato seguito ovunque, ogni qualvolta si è trattato di +fare nelle chiese una qualche riparazione, un restauro qualsiasi. Sono +poche ormai in Roma quelle in cui lo storico possa trovare ancora nelle +tombe e nelle iscrizioni, notizie del passato: ne rimangono alcune in S. +Pietro, in S. Giovanni Laterano, nella Minerva, in S. Maria in Aracoeli, +la famosa chiesa del Senato romano durante il medio-evo, ed in altre +poche, nelle quali l'antico pavimento non è stato completamento +disfatto. Solo ora che è troppo tardi, si comincia a tenere in gran +pregio ciò che è stato distrutto; si deve al De Rossi, l'illustratore +infaticabile delle catacombe, se in Roma sono state salvate dalla +completa rovina gran numero d'iscrizioni medioevali, collocandole nel +museo Lateranense. + +Mi ero rallegrato pensando che Segni, città vescovile sin dal 499, +avrebbe avuto un'antica e bella cattedrale, ma invece ho trovato una +costruzione moderna, grossolana, decorata nell'interno con un pessimo +gusto romano, con una cupola dipinta, lusso questo veramente superfluo e +senza ragione di essere in una chiesa dove a nessuno vien fatto di +torcere il collo per contemplare le pitture di una cupola. La chiesa +contiene due statue moderne, consacrate a due uomini illustri, a cui +Segni si vanta di aver dato i natali, il papa Vitaliano ed il vescovo +Brunone. Vitaliano da Segni fu papa dal 657 al 672, nel periodo cioè più +obbrobrioso di Roma quando la città era soggetta ai bizantini. Fu lui +che ospitò l'imperatore Costanzo II, allorquando nel 663 venne a Roma a +toglierle tutte le opere d'arte, sfuggite alla rapacità dei Vandali. +Costanzo strappò perfino alla cupola del Pantheon le lastre di bronzo +dorato che la ricoprivano, per portarle a Bisanzio. + +L'altra statua, mediocre essa pure come opera d'arte, sorge di fronte a +quella di Vitaliano.[7] Brunone nacque ad Asti nel Piemonte, fu +raccomandato a Gregorio VII e più tardi da Urbano II fatto vescovo di +Segni. Contrariamente alle prescrizioni canoniche, abbandonò la sede +vescovile e si ritirò a Montecassino, dove l'abate Oderisio l'accolse +fra i seguaci di S. Benedetto. Sebbene il papa Pasquale II gli avesse +intimato di restituirsi alla sua sede episcopale, egli rimase a +Montecassino, di cui divenne poi abate, e dettò ivi, nella tranquillità +del chiostro, le sue opere di esegesi. + +In seguito alla lotta d'investitura, questo stesso papa Pasquale fu +fatto prigioniero da Arrigo V e, cedendo alla forza, promulgò un editto +con cui veniva riconosciuto all'imperatore il diritto d'investitura. Ma +non appena Arrigo fu tornato in Germania, i cardinali ed i vescovi +spinsero Pasquale a revocare il decreto ed a rompere il suo giuramento; +e fra i più zelanti ad indurlo a far questo fu Brunone, che abbandonò +Montecassino e fece ritorno nella sua diocesi, dove morì nel 1123. La +Chiesa lo santificò nel 1183. + +Fu un inglese, certo Ellis, abate di Montecassino e vescovo di Segni, +che innalzò questo monumento al suo predecessore. La chiesa di Segni ha +inoltre un altro legame con la lontana Inghilterra: fu in uno dei sinodi +tenuti in questo sacro luogo che nel 1173 Tommaso di Canterbury fu da +Alessandro III beatificato, pochi anni dopo la sua tragica fine. +Un'iscrizione del duomo ricorda questo fatto. + +Lord Ellis divenne vescovo di Segni nel 1708. Restaurò la cattedrale e +fondò il seminario. In questo collegio vengono allievi da tutte le +parti del Lazio, per farvi gli studi di umanità, di guisa che può essere +considerato come un ginnasio. Gli allievi indossano l'abito +ecclesiastico, anche se non intendono dedicarsi alla carriera +sacerdotale. Il seminario sorge presso la chiesa di S. Pietro, nel punto +più alto e più bello della città, dove in tempi remoti si elevava +l'acropoli volsca, o rocca ciclopica. + +Lassù, sopra un'altura, da dove si domina tutto il Lazio, si levano la +rocca ed il tempio dell'antica Segni, di cui rimangono pochi avanzi, fra +i quali notevole è una piccola cisterna circolare, situata presso il +seminario. Gli abitanti della città hanno fatto di questo luogo la loro +passeggiata favorita; essi vanno a spasso lungo le ciclopiche mura, sul +punto più alto della montagna, fra quei blocchi di pietra, coperti di +musco e di fiori selvatici. E' difficile trovare una passeggiata più +originale di questa, a tanta altezza. La montagna scende a picco e di +domenica vi ho trovato delle signore, elegantemente vestite in abito di +seta e col ventaglio che sembravano voler signoreggiare su tutto il +Lazio; poichè di lassù lo sguardo abbraccia un vasto panorama di pianure +e di monti popolato da innumerevoli città, ricche tutte di memorie +storiche o leggendarie. Il panorama si stende da Roma, che si scorge +confusa fra le nebbie nella pianura, fino ad Arpino, patria di Cicerone, +che biancheggia sui monti azzurri del regno di Napoli. + +L'aria v'è fina, quasi cruda. Essa agita di continuo le rose selvatiche +e le piante di ginestra, che crescono fra le rocce. Tutto ricorda tempi +antichissimi, primitivi di fiera e selvaggia natura, e l'animo ne rimane +profondamente turbato. + +Sono salito più in alto, per arrivare alle famose mura ciclopiche che, +come in tutte le città del Lazio, circondavano qui la rocca, cadendo a +picco sul pendio del monte. I loro massi stanno tuttora connessi gli uni +agli altri, come se l'opera fosse stata compiuta ieri soltanto: qua e là +si aprono piccole porte di stile etrusco. In fondo ad un lungo muro +esiste ancora la famosa, pittoresca porta ciclopica, ad arco ottuso, +formata da enormi massi quadrangolari. L'aspetto gigantesco di queste +mura, la tinta cupa che il tempo le ha dato, le piante selvatiche che le +ricoprono, la grandiosità del monte a cui si appoggiano, producono +un'impressione che la parola non sa descrivere. + +Oltrepassata questa porta, mi sono trovato sul versante opposto del +monte, dove sparisce la vista del Lazio. Esiste colà pure una grandiosa +cisterna circolare, scavata nella pietra, che ha 30 piedi almeno di +diametro. Vi ho trovato delle donne intente a lavare i loro panni. Mi è +capitato più volte di vedere nelle città volsce siffatte grandi ed +antiche cisterne, che sono veramente una loro caratteristica. + +Gli abitanti di Segni hanno anche un altro luogo di passeggiata, nella +valle, di fronte alla porta della città: essa conduce prima ad un +convento, nascosto fra le piante, e poi sale per le montagne. Vi +abbondano castagni giganteschi, quercie ed olmi; qui vi è solitudine e +incantesimo romantico, quanto ne desidera il cuore. + +Era venuta la sera e gli abitanti di Segni erano accorsi colà in gran +numero. Qui le classi superiori si vestono già secondo la moda francese, +ma il popolo è rimasto fedele al suo costume montanino. Nel basso Lazio +le donne portano dei fazzolettoni rossi; nella pianura i colori sono più +vivaci e più vivaci sembrano essere gli spiriti, perchè la vita v'è più +facile che sui monti severi e selvaggi, avvolti nelle nubi. Qui le donne +portano degli scialli di lana di color turchino cupo, e la tinta di +questi scialli, o mantiglie, come si chiamano in Sicilia, m'è sembrata +armonizzare con tutto il paesaggio di Segni. Il turchino ed il nero +sono i soli colori che ho visto indosso a quella gente. + +Per quanto sia grandiosa e bella la posizione di Segni, non sarei capace +di passarvi un'estate. Quelle nere pietre, quella natura melanconica e +demoniaca avrebbero ben presto reso silenziose le Muse. Inoltre vi +soffia quasi sempre un vento terribile; in estate tutti i giorni sulle +montagne vicine si accumulano delle nubi che si rovesciano poi ad un +tratto su Segni. + +Del resto sono riuscito a trovare un buon alloggio in questo luogo; +l'unico albergo della città è pulito ed i prezzi vi sono moderati, come +lo sono generalmente sempre nei paesi di montagna. Vi ho mangiato delle +pesche squisite di un colore giallo bianchiccio pallido, e bevuto del +vino eccellente, sebbene un po' aspro. Di questo vino fa menzione anche +Marziale in questi versi: + + «_Potabis liquidum Signina morantia ventrem: + Ne nimium sistant, sit tibi parca sitis, + Quos Cora, quos spumans inimico Signia musto_». + +Era mia intenzione trovarmi a cavallo il domani, al levar del sole, col +mio compagno, il celebre acquerellista Müller, per salire sulla cresta +dei monti, traversare l'antica foresta dei Volsci ed arrivare al vetusto +paese di Norba; ma il cielo cominciò a coprirsi di nubi, e poi il tuono +rimbombò sui monti e l'acqua infine scese a dirotto. Disperavamo già di +poter fare la nostra gita, quando ad un tratto Giove Pluvio si mise a +sorridere. Subito saltammo a cavallo e, preceduti dalla nostra guida, ci +ponemmo in marcia. Il vento faceva turbinare le nubi bianche, +spazzandole dal cielo, come barchette a vela: era uno spettacolo +incantevole e grandioso. + +Subito dopo Segni principia una verde e folta foresta. Noi vi cavalcammo +allegramente, perchè le foreste in Italia sono abbastanza rare: non c'è +bisogno di dire quanto a me, cittadino tedesco, sia apparsa gradita, +ricordandomi la patria lontana. Non ho ritrovato qui però gli abeti neri +del Natale a me familiari, ma invece stupendi olmi, quercie ed alcuni +pini. Il pino risuona come un arpa allorchè il vento scherza con le sue +fronde; il suo suono ha qualche cosa di delizioso, come un canto di +spiriti. + +La strada era ancora fangosa, ma essendo a cavallo abbiamo fatto a meno +di guazzarvi dentro come quelle povere fanciulle e quei ragazzi che +abbiamo visto trascinarsi a piedi scalzi pel bosco in cerca di funghi, +fatti spuntare nella notte dalla pioggia. Un silenzio profondo regnava +in quella solitudine, interrotto solo qua e là dai colpi di qualche +spaccalegna. Non abbiamo incontrato che un merciaio, il quale, a fianco +del suo muletto carico di mercanzia, si recava a Cori. Il merciaio +ambulante doveva traversare faticosamente la cima di quei ripidi monti, +per giungere alla città. Il commercio tra Segni e Cori non dev'esser +dunque molto attivo. + +Dopo un paio d'ore di cammino, prima attraverso i boschi, poi, a misura +che si saliva più in alto, sopra le nude rocce, arrivammo al punto +culminante della nostra via e, dato ancora uno sguardo al Lazio che si +stendeva sotto i nostri piedi, cominciammo lentamente a discendere il +versante opposto, senza riuscire ancora a vedere nè il mare, nè la +Marittima, sorgendoci sempre davanti un'altura, intorno a cui bisognava +girare. Fra questa e i monti di Segni si stende un'ampia e bella distesa +di praterie, solcata da torrenti, detta Colle Mezzo. E' stato un vero +godimento camminare, ora a cavallo, ora a piedi, per distrarci, su quel +molle e verde tappeto. + +Tornammo poscia a salire, attraverso una bella e fitta foresta, nella +quale cavalcammo per più di due ore. Questo succedersi di montagne e di +valli, queste gole profonde e cupe, cosparse di tronchi abbattuti +coperti di muschio, simili ad eroi vinti, quelle praterie color verde +carico, dove pascolavano delle mandre, quegli arbusti in fiore, quei +sentieri incassati, entro i quali i raggi del sole scherzavano, tutto +ciò ci ricordava ad ogni passo le montagne del nostro paese. Prima di +aver visitato il mezzogiorno, mi ero sempre immaginato che solo in +Germania e nel Nord in genere si trovassero vere foreste; quando però +sono più tardi tornato in patria, ho perduto presto questa superba +illusione. Ciò che manca alle nostre foreste settentrionali sono i +cespugli, le piante rampicanti e la lussureggiante flora del +mezzogiorno. + +Come è splendida questa foresta dei Volsci! Non avevo mai visto prima +d'allora una solitudine più poetica! Sembra veramente la dimora delle +silfidi e degli elfi, e si direbbe che il vecchio Saturno, con la sua +bianca barba, vi si debba trovare nascosto in fondo a qualche tenebrosa +caverna. Vi ho ammirato dei meravigliosi fenomeni di vegetazione, dei +faggi le cui cime si perdevano nell'azzurro del cielo: essi avevano +esattamente la tinta delle rocce coperte di musco, in mezzo alle quali +si levavano. Si sarebbe detto che ne fossero una continuazione organica. + +Siamo scesi da cavallo in un luogo veramente delizioso e ci siamo +distesi sull'erba. La nostra colazione è stata frugale; dei cespugli di +spine, coperte di nere more, ci han fornito il _dessert_. A poca +distanza da noi era uno stagno d'acqua verdastra, circondato da erbe e +da giunchi che pareva immerso nei sogni. Una passeggiata serale, quando +i raggi della luna vengono ad inargentare la cima degli alberi e gli +elfi cominciano a danzare in circolo sull'erba fiorita, deve essere una +cosa deliziosa. + +Finalmente giungemmo al termine della foresta, sul versante sud-ovest +del monte, ed io provai l'impressione di un uomo condotto con gli occhi +bendati dinanzi ad uno spettacolo meraviglioso, cui sia stata d'un +tratto tolta la benda. Dinanzi a me apparve luminosa ai nostri piedi la +pianura marittima, le paludi pontine, pervase di varie e strane tinte, +più lontano il mare, dorato dal sole, le isole di Ponza, perdute in +mezzo alle onde brillanti; il capo Circeo, la torre solitaria d'Astura, +la Linea Pia e il castello di Sermoneta. Uscendo dalle ombre della +foresta, l'aspetto di questo panorama è uno dei più belli che l'Italia +presenti. Su di me ha prodotto un'impressione così forte che non ho +trovato sul momento, e neppure ora so trovare, parole atte ad +esprimerla. Mi si era vantata assai a Roma la bellezza di questo colpo +d'occhio e mi si era detto che non avrei potuto trovare nulla di più +bello della traversata dei monti Volsci e della vista di lassù delle +paludi pontine e del mare; nulla di più vero. Io consiglio vivamente a +tutti quelli che visitano i paesi romani, questa magnifica escursione. + +Dopo sei ore di cammino, giungemmo al piccolo villaggio di Norma. Esso +sorge sopra un altipiano, a fianco di una scoscesa montagna, presso i +ruderi ciclopici dell'antica Norba. Norma, Norba, Ninfa sono qui come +degli esseri favolosi. I loro nomi risuonano da ogni lato ad ogni +istante e svegliano nella mente un mondo fantastico di miti e leggende. +Norma, Norba, Ninfa, Cori, Sermoneta, come questi nomi melodiosi parlano +alla fantasia! + +Allorchè entrammo nell'albergo di Norma e l'albergatore ci condusse +nella nostra stanza, mi affacciai alla finestra e tutta la superba +bellezza della pianura marittima si offerse a' miei occhi. Subito sotto +di me, ai piedi del monte, scorsi una cerchia di mura coperte di ellera +in mezzo alle quali si levavano delle curiose collinette, che sembravano +fatte di fiori. Qua e là sorgevano pure antiche torri rovinate, +rivestite tutte di musco, ed in mezzo a questa bizzarra cerchia di mura +sbucava fuori un argenteo ruscello che attraversava poi le paludi +pontine e, quasi striscia di luce, si perdeva in un lago presso il mare. +Attonito domandai all'albergatore che cosa fossero quella strana cerchia +e quelle collinette in fiore. «Ninfa, Ninfa», mi rispose. + +Ninfa! Era, dunque, la Pompei del medio-evo, la città dei sogni, immersa +nelle paludi pontine! + +Decidemmo di andarvi la sera, allorchè la dolce Selene sarebbe sorta +dietro i ruderi ciclopici dell'antica Norba. + +All'albergo facemmo un buon pranzo e dopo un breve riposo, traversammo +il paese. Norba è il nome volsco primitivo di questo villaggio, +trasformatosi poi, non so quando, in Norma. Ho trovato adoperato +quest'ultimo per la prima volta nelle cronache del secolo VIII, +all'epoca cioè della donazione dei due possessi, appartenenti allo +Stato, di _Nymphas et Normias_, donazione fatta dall'imperatore greco +Costantino V al papa Zaccaria. E' dunque molto probabile che da +quest'epoca l'antico paese volsco di Norba sia stato abbandonato e nella +sua vicinanza sia sorta l'attuale Normia o Norma[8]. + +Le rovine dell'antica Norba sono a poca distanza da Norma e consistono +in ruderi, tuttora notevoli, della rocca e delle mura, ciclopiche che la +circondavano. Anche qui la rocca sorgeva sopra una rupe isolata, forte +per natura, che scendeva a picco dalla parte delle paludi pontine. Era +di forma quadrata, e la circondava una doppia fila di mura. Vi si può +ancora entrare per una antica porta, di forma rotonda, simile ad una +torre od al pilastro di un ponte, alta circa 36 piedi. Le mura misurano +dai 40 ai 50 piedi di altezza ed offrono un insieme più imponente di +quelle di Segni. Esse circondano l'altura calcarea che è stata spianata +sulla cima; vi si scorgono tuttora fondamenta di costruzioni ciclopiche, +appartenenti forse una volta ad un tempio od a qualche altro monumento +pubblico. + +Se si cerca rappresentarsi ciò che poteva essere una costruzione di +questo genere, se un tempio cioè, od un'abitazione, in proporzione con +le ciclopiche mura, bisogna concludere che doveva essere, in ogni modo, +una cosa grandiosa, ma severa e cupa. Come architettura doveva +avvicinarsi al _Tabularium_ di Roma che appartiene ad un dipresso al +periodo dell'architettura volsca ed etrusca. Sarebbe, infatti, errore +credere che le così dette costruzioni ciclopiche rimontino ai tempi +leggendarî. Come ho già notato ad Alatri, non è necessario far qui che +un passo per ricollegarle a quell'epoca della storia romana che porta il +nome di Servio Tullio. + +Una piccola cisterna antica ed alcune stanze e grotte sotterranee: ecco +quanto rimane dell'antica Norba, oltre agli avanzi dell'acropoli e delle +mura, di cui ho parlato. Sono rimasto sorpreso di non trovarvi dei +sepolcri o dei loculi scavati nella roccia, come se ne vedono da per +tutto nelle città etrusche e siciliane; in Sicilia, soprattutto a +Siracusa, a Leonzio, ad Agrigento e ad Enna, ve ne sono innumerevoli. + +La popolazione di Norma dà all'antica città il nome di Civita la Penna; +io però non sono riuscito a spiegarmi donde questo nome abbia avuto +origine. La denominazione sembra spagnola, perchè Pegna o Peña in +spagnolo significa appunto rupe. Questo nome, del resto, si conviene +benissimo a Norba, che, secondo la leggenda, sarebbe stata costruita da +Ercole. + +In tempi posteriori la città parteggiò per Mario e fu quindi stretta +d'assedio da Emilio Lepido, seguace di Silla. Emilio Lepido con un +tradimento riuscì a penetrare nella ciclopica rocca, ma gli abitanti, +esasperati, rifiutarono di arrendersi e preferirono, come quei di +Numanzia, trovare la morte tra le fiamme delle loro case. Da allora in +poi, a quanto sembra, la città è rimasta un cumulo di rovine; per lo +meno Plinio la trovò tale. + +Dall'alto delle rovine della cittadella il panorama della marittima è +stupendo. Si distingue nettamente la spiaggia del mare, da Porto d'Anzio +sino al capo Circeo ed a Terracina, e più lontano ancora si scorgono +Ostia, Pratica ed Ardea ed un'infinità di torri che solitarie si ergono +lungo la riva come tanti obelischi. Queste torri sono state costruite a +partire dal IX secolo, quando cioè, i Saraceni cominciarono ad apparire +sulle coste italiche. Ancora oggi tutta l'Italia e le sue isole sono +circondate, come da una cintura, da queste torri pittoresche: ciascuna è +custodita da alcuni artiglieri, che sorvegliano dei vecchi e curiosi +cannoni, postivi già da qualche secolo. Lamoricière, il nuovo +generalissimo del Papa, ne ha ora ritirati gli artiglieri e li ha +chiamati a Roma, ed ha anche fatto togliere da quelle piattaforme le +vecchie colubrine che da centinaia d'anni tenevano aperte le loro bocche +sul mare. Ora, invece dei Saraceni, sono i seguaci di Garibaldi che +tentano sbarcare su queste spiagge. + +Ho visto una di queste torri brillare a qualche distanza sul mare: era +il celebre castello d'Astura. Più in là, ad un miglio distante da +questa, ho scorto un'altra torre, Foceverde, così chiamata da un +torrente che, uscendo dal bosco selvaggio e paludoso, si versa nel mare. +Una terza torre sorge più lontano, presso un lago, circondato da folte +piante, le cui acque, illuminate dai raggi del sole, splendono come oro +liquido. Una grande, profonda pace regna sul lago insieme con un +silenzio di morte. Non vi sono che uccelli marini che svolazzano senza +posa, qualche pescatore, pallido per la febbre, intento a ritirare nella +sua barchetta le reti, e qualche povero diavolo che, mezzo nudo, va +pescando le sanguisughe. È questa la torre ed il lago di Fogliano, un +tempo chiamato _Clostra Romana_. Lucullo vi possedeva una villa e vi +allevava le murene. Il Ninfeo, il torrente, che abbiamo visto correre +attraverso alle rovina di Ninfa, va a gettarsi appunto nel lago di +Fogliano, ed io potei seguirne tutto il corso, attraverso le paludi +pontine. + +Più lontano ancora si scopre il lago dei Monaci, poi quello di +Crapolace, infine il gran lago di Paola con la sua torre, e non lontano +da questo il capo Circeo, che il mare sembra circondare da ogni lato. + +Chi non ha mai attraversato le paludi Pontine per recarsi per la via +Appia a Terracina e crede che siano delle putride e nauseabonde maremme, +s'inganna. Vi sono, è vero, terreni paludosi e stagni in quantità, ma +nascosti da boschi, nei quali errano cinghiali, istrici, cervi, bufali e +buoi quasi selvaggi. Nei mesi di maggio e di giugno la regione pare +quasi un mare di fiori. Nell'estate, invece, sembra il Tartaro; la +pallida febbre vi regna sovrana, facendo strage dei poveri pastori e +degli operai che vi guadagnano miseramente il pane. + +Più ci si appressa al mare e più i boschi si allargano, e da Norba si +vedono distintamente sino al capo Circeo. Si seguono dalla foce del +Tevere, da Ostia, da Ardea, da Nettuno sino a Cisterna e Terracina. In +mezzo a quei boschi vi sono dei tratti liberi, dove vengono raccolti gli +armenti e dove abitano i coltivatori, come, per esempio, Conca, Campo +Morto, Campo Leone, Tor del Felce ed altre località. Là, nell'interno, +dove i boschi cessano, esistono delle vaste praterie, e più in là dei +campi coltivati, e quindi la via Appia, restaurata da Pio VI. Lungo il +suo percorso attraverso la pianura marittima abbiamo scorto Cisterna, il +villaggio più importante della regione paludosa, anticamente chiamato +_Tres Tabernae_, e For'Appio, anticamente _Forum Appium_. + +In nessun secolo si è riusciti a prosciugare le paludi pontine. Giulio +Cesare ne concepì l'idea, ma morì prima di aver cominciato i lavori. Gli +imperatori romani, prodighi nelle costruzioni di qualunque genere, non +se ne curarono mai; ed è curioso notare che fu un re barbaro, erede e +conquistatore di Roma, Teodorico il Grande, che fece ristabilire la via +Appia e prosciugare una parte delle paludi pontine presso Terracina. +Esistono tuttora in questa città due iscrizioni, ove è ricordata +l'opera memoranda del re goto. Fra i papi, fu Sisto V, questo romano +pratico e di carattere energico, che per primo riprese i lavori e due +secoli dopo Pio VI continuò l'opera sua facendo ricostruire la via +Appia, scavare a fianco di questa un grande canale, ed altri secondari, +trasformando inoltre una parte delle paludi in terreni coltivabili: egli +fu veramente un benefattore per una parte della regione marittima. + +Dalle rovine ciclopiche di Norba discendemmo a Ninfa, che è a' suoi +piedi, proprio dove cominciano le paludi; vi si arriva per una comoda ma +tortuosa discesa, oppure attraverso il ripido pendìo del monte. Noi +preferimmo quest'ultima via, e dovemmo saltare di roccia in roccia +facendo rotolare i ciottoli in basso. + +Così giungemmo a Ninfa, la leggendaria città rovinata, mezzo sepolta +nella palude, con le sue mura, le sue torri, le sue chiese, i suoi +chiostri e le sue case coperte di edera. Il suo aspetto è più +incantevole di quello di Pompei, le cui case sembrano spettri o mummie +sventrate, faticosamente strappate alla lava vulcanica. Sopra Ninfa +invece si muove, al soffio del vento, un mare di fiori; ogni muro, ogni +chiesa, ogni casa è rivestita d'edera, e su tutte quelle rovine +oscillano i purpurei stendardi del dio trionfante della primavera. + +Si prova un'inesprimibile emozione nel penetrare in questa città +d'edera, nel percorrere le sue vie deserte, nascoste quasi sotto l'erba +e i fiori e nell'errare fra quelle mura dove il vento scherza fra le +foglie. Non un rumore turba l'alta sua pace, all'infuori del grido del +corvo che ha posto dimora sulla torre del castello, del mormorio delle +limpide acque del Ninfeo, del sussurro dei giunchi in riva allo stagno e +del canto melodioso e dolce delle erbe, agitate dalla brezza. + +I fiori coprono le vie e vanno, come in processione, salgono sulle +chiese in rovina, si arrampicano ridendo sulle finestre cadenti, +barricano tutte le porte, invadono le case, dentro le quali dimorano gli +Elfi, le Fate, le Naiadi, le Ninfe e tutto il mondo incantato della +favola. Le gialle camomille, le malve, i narcisi odorosi, i cardi dalla +barba grigia, che debbono esser qui vissuti un tempo come monaci, i +candidi gigli, personificazione delle pie monacelle che vissero un +giorno tra queste mura; le rose selvagge, l'alloro, il lentischio, le +alte felci, le rampicanti clematiti, i rovi, il caprifoglio, i garofani +rossi che sembrano Saraceni incantati, i fantastici capperi che spuntano +dalle fessure dei muri, le fucsie, il mirto, la menta aromatica, le +ginestre dorate, ed infine l'edera oscura che ha tutto invaso e che +ricopre le rovine in verdi cascate; tutto questo mare di fiori e di +profumi rapisce i sensi, conquide l'anima e fa deliziosamente sognare. + +Le mura della città sono ancora in piedi; esse circondano Ninfa con una +larga cintura e son rivestite completamente d'edera; solo qua e là sbuca +fuori dal verde qualche merlo corroso o qualche torre a metà diroccata. +Le porte sono esse pure invase da piante selvatiche, da rovi e da edera; +sembra quasi che i fiori di Ninfa abbiano voluto barricarle contro +l'invasione d'un nemico esterno, come un tempo lo furono contro i +Saraceni o i mercenari di Federigo Barbarossa e poi contro quelli del +duca di Alba e dei Colonna. Ora la distrutta città ed i suoi fiori non +sono minacciati più che dal fulmine e dalle bufere, che si scatenano +dalle paludi pontine. + +Esistono ancora tutte le piazze, tutte le strade fiancheggiate dalle +case cadenti ed invase dall'edera; talune, che conservano l'aspetto di +palazzi di architettura semigotica, appartennero certo alle famiglie più +ricche e più illustri del luogo. Le più curiose a vedersi però sono le +chiese; sono ancora in piedi i ruderi di quattro o cinque di esse. Non +ho mai veduto rovine più poetiche, e difficile sarebbe voler descrivere +quei campanili in parte rovinati, con le loro finestre ad arco oppure +tonde, o divise in mezzo da una colonnina, con le loro cornici +medioevali ad ornato, tutti guarniti di edera e coperti di fiori +variopinti; tutti quegli avanzi di vôlte, di navate, sepolti in un mare +di lussureggiante vegetazione. Tutte quelle chiese sono antiche ed +appartengono ai secoli XI e XII, se pure non sono di costruzione +anteriore perchè il loro stile è quello della semplice forma di +basilica. Nelle loro deserte navate ora pregano i fiori ed invece del +profumo dell'incenso l'atmosfera è impregnata dall'olezzo delle rose. +Sulle pareti, nelle tribune rovinate, qua e là si scorgono ancora, fra +l'edera, alcuni avanzi di affreschi: vi sono martiri con la palma in +mano e con gli strumenti del martirio a lato. Le loro pallide figure, +circondate da svanite aureole d'oro, coperte dalla dalmatica e con la +ricca stola, fra il verde ed i fiori dalle mille tinte, sembrano +irritate nel vedere i figli di Flora, la dea pagana, celebrare un culto +sacrilego nelle chiese abbandonate. Non risuonano più quelle vôlte delle +litanie monacali; più non vi s'ode che l'estivo ronzio degli scarabei, e +le anacreontiche canzoni amorose del grillo. Gli scarabei ed i fiori +sono i soli signori di quei templi e più non li abbandonano. + +Nel Mezzodì della Francia fu sporta un giorno lagnanza a S. Bernardo che +una chiesa costrutta di recente ed appena consacrata, fosse stata +invasa dalle mosche. S. Bernardo esclamò: «Io le scomunico», e quando i +messaggeri tornarono nella chiesa trovarono tutte le mosche morte. +Sarebbe però ben difficile ad un santo liberare le chiese di Ninfa dai +fiori, e per quanto quei poveri martiri si mostrino imbronciati, tra non +molto l'edera li seppellirà interamente. Di molti di essi non si scorge +più che un lembo di veste, sul quale sta scritto in caratteri latini il +nome del santo: fra gli arbusti si possono ancora leggere i nomi di S. +Sisto, di S. Cesareo o S. Lorenzo. Quando entrai nell'ultima chiesa, +rimasi estatico. Invece dell'antico pavimento in mosaico bizantino, +trovai un tappeto di fiori e di erba, e sull'altare, dove un tempo +stavano le reliquie dei santi, vidi una rigogliosa vite dell'India, co' +suoi grappoli rossi ed azzurri. Gli altari di Cristo non potrebbero +essere meglio infiorati! + +Non manca dunque nulla a Ninfa per essere il _pendant_ di Pompei. +Laggiù, ai piedi del Vesuvio, la classica antichità parla nelle immagini +ridenti della città morta: qui è l'epoca cristiana che ha lasciato un +po' della sua anima sopra i muri rovinati e coperti d'edera. A Pompei +tutto spira amore e vita; vi si vedono amorini che pescano in uno +stagno, satiri che danzano, grilli che tirano un carrettino, baccanti, +avvolte nel loro bianco velo, che suonano il tamburello, o recano nelle +loro mani misteriose cassette, o sollevano coppe cariche di succosi +fichi; qui invece, nella Pompei del medio evo, l'occhio non vede che +rappresentazioni di morte e di dolore. In luogo delle stupende imagini +antiche qui si contemplano le melanconiche imagini delle catacombe, +santi condotti al martirio, fiamme, croci, esseri inginocchiati, con le +mani giunte, dinanzi al carnefice che tiene già la spada levata. + +Sarebbe ormai tempo di seppellire nei fiori tutti quei martiri, tutti +quei santi, tutti quei crocifissi corrosi dal tempo. Qui la natura ne ha +sparsi a larghe mani sulle tombe di quei poveri peccatori e di quei +poveri monaci che si tormentavano, si martoriavano nei tempi della più +cupa superstizione. Non è forse tempo che pure il cattolicismo circondi +di fiori le tombe de' suoi morti? + +All'ingresso della città sorge ancora il castello, altra volta residenza +dei baroni, nelle cui prigioni languirono le vittime del feudalismo. +L'alta torre quadrata, di mattoni, è simile alla torre delle Milizie a +Roma, e probabilmente della stessa epoca. Essa sorge in prossimità di +uno stagno che, come lo Stige, sta vicino alla città dei morti ed è +circondato da una cintura di canne. Il luogo suscita ricordi mitologici: +lo si direbbe il soggiorno delle ombre, visitato da Enea o da Ulisse. La +cupa torre ed altre rovine gettano la loro ombra tremante sulle acque +silenziose dello stagno e il giunco vi sussurra malinconicamente agitato +dal vento. Talvolta si leva un grido d'anitra selvatica: sembra quasi il +gemito di un'anima che soffra nelle profondità della terra ed aspiri +tornare alla luce. + +Seduto in mezzo alle rovine, girai lo sguardo su quel verde reame di +ombre, poi levai gli occhi verso la linea azzurra, tracciata nel cielo +dalle montagne, su cui si distaccano gli scogli ciclopici di Norba ed il +suo castello, e infine li abbassai di nuovo sulle paludi pontine e sul +capo Circeo che superbo emergeva dal mare illuminato dal sole cadente. + +Che Circe la maga abbia abbandonato la sua dimora, fabbricata laggiù sul +promontorio? Abiterebbe forse ella ora a Ninfa? E' forse divenuta la +regina dell'edera! Nel vedere il verde che mi circondava per un momento +ho creduto che Ninfa fosse il magazzino d'edera dell'Italia e che ivi +venissero le anime dei grandi ad inghirlandare tutte le rovine +gloriosamente. Bisogna sedersi su quei muri, allorchè la sera ravvolge, +nella porpora da prima, poi nell'oro, tutte quelle mura, tutte quelle +rovine tappezzate di foglie, ed allorchè la montagna, il mare, il capo +Circeo si tingono con sfumature indicibili. + +E che dire poi di questo paese di fate quando si leva la luna e +l'illumina con i suoi bianchi raggi? Il ruscello Ninfeo che esce dallo +stagno, sembra abbia ivi origine e porti in quel mondo di tombe lo +spettacolo della giovinezza e della vita: lo si direbbe un essere +umano che abbia paura del funebre luogo e fugga precipitoso e +spumeggiante verso il mare, attraverso le paludi pontine. Esso dà moto +ad un molino stabilito in un edificio medioevale, in stile +gotico-romano, con finestre a colonnine. Un'iscrizione sulla porta +indica che il molino e la strada furono opera di Francesco Gaetani, +duca di Sermoneta e signore di Ninfa, nel 1765. + +In antico un tempio delle Ninfe era costruito, a quanto si dice, presso +il lago e da quello il paese avrebbe preso il nome. Si racconta che +sulle fondamenta di questo tempio fu poi innalzata la chiesa di S. +Michele. Nel 1216 Ugolino Conti edificò nello stesso sito la chiesa di +S. Maria del Mirteto. + +La storia di Ninfa è peraltro abbastanza oscura. Nel sec. XII +apparteneva ai Frangipani. Il famoso Alessandro III vi fu consacrato +papa il 20 Settembre 1159. La famiglia Gaetani ne divenne in seguito +signora alla fine del sec. XIII ed i discendenti di questa illustre casa +ne sono rimasti padroni fino ad oggi. L'archivio di famiglia a Roma +conserva numerosi documenti che attestano che Pietro Gaetani, nipote di +Bonifacio VIII, conte palatino lateranense e conte di Caserta, comprò a +poco a poco le case e le terre di Ninfa dai loro proprietari. + +Io non ho rinvenuto alcun documento del XV secolo in questo archivio; ma +ho trovato invece un atto stipulato il 22 febbraio 1349 nel castello che +oggi giace rovinato. L'atto porta queste parole: «_Actum Nimphe in +scalis palatii Rocce Nimphe presente Nicolao Cillone Vicario +Sculcule..._». + + * * * + +L'indomani mattina noleggiammo a Norma dei muletti per recarci al +celebre villaggio di Cori o Cora, distante tre buone ore. Vi si arriva +per una via carrozzabile che rasenta Ninfa, ma noi preferimmo prendere +una scorciatoia montuosa che serpeggia lungo la catena dei Volsci. La +vista che vi si gode è meravigliosa ed ampia, stendendosi per la pianura +dalle pontine e dal mare fino a Roma. + +Il fresco del mattino ed il cielo purissimo, come lo è quasi sempre in +settembre, resero deliziosa la nostra gita, sebbene i monti che salivamo +fossero monotoni e deserti. Solo qua e là ci imbattemmo in alcuni +pastori, intenti a mungere le loro pecore od a preparare innanzi al +fuoco il loro formaggio fresco, od anche a costruire le loro capanne +coniche da nomadi, con rami di ginestra. + +Nel contemplare dall'alto la vasta regione delle paludi pontine e +soprattutto la spiaggia latina, là dove sorge l'antica Ardea ed i paesi +dei Rutuli, ritornano naturalmente alla memoria le figure di Virgilio. +Ivi sorse la Troia romana, ivi fu il campo delle epiche lotte +dell'_Eneide_: ricordandolo, sembra quasi di veder rapidamente passare +sulle praterie od attraverso le foreste l'eroina dei Volsci, la bella +amazzone Camilla: + + «Hos super advenit Volsca de gente Camilla, + Agmen agens equitum, et florentes aere catervas, + Bellatrix...» + +La descrizione della morte di Camilla e la tragica fine di Evandro, +figlio di Pallade, sono ciò che di più bello Virgilio abbia scritto. E' +qui che bisogna leggere: i melodiosi versi dell'_Eneide_ sulla campagna +romana, per gustarne completamente la magica bellezza. La poesia di +Virgilio è improntata di quella stessa pura e maestosa beltà che +caratterizza la campagna romana. L'immortale poema è quello che più e +meglio riproduce a noi il carattere di Roma antica e fin che durerà il +mondo varrà a circondare d'una aureola di poetica ispirazione questi +monti, questi boschi e questi campi. Qui vivono Turno, Lavinia, Ascanio +ed il fido Acate... e in quale quadro! Esso non ne ha uno eguale, uno +così epico, se non sulle rive dello Scamandro, se forse non è ancora più +sublime. Cosa v'è di più grandioso della campagna intorno a Roma e del +mare che ne lambisce le rive? + +Nel percorrere i luoghi che furon la prima culla della grandezza romana, +si richiamano alla memoria i versi virgiliani su Troia e sull'Ellade. Si +vive quasi in un'atmosfera ellenica, e ciò tanto più quanto più ci si +avvicina a Cori. + +Questa città è antichissima, risalendo ai tempi mitologici, ai tempi +pelasgici. Roma è detta la città eterna, ma non per la sua antichità, +perchè molte città della campagna romana sono di gran lunga più antiche, +soprattutto Cori che, secondo i calcoli di tutti i topografi antichi e +moderni è una delle città più antiche del mondo, essendo stata fondata +1470 anni avanti Cristo, 700 anni cioè prima della fondazione di Roma. + +Secondo la leggenda, Cori fu edificata dal troiano Dardano, figlio di +Corito, re d'Italia e d'Elettra, figlia di Atlante, il quale poi fuggì, +fratricida, per paura di Siculo e di suo padre, nell'Asia, dove fondò +Dardania che solo dal suo nipote Tros fu chiamata Troia. Nel VII libro +dell'_Eneide_ [verso 670 e seguenti], è nominata Cora: + + «Tum gemini fratres Tiburtia moenia linquunt, + Fratris Tiburti dictam cognomine gentem, + Catillusque acerque Coras, Argiva juventus». + +I tre fratelli Catillo, Cora e Tibur o Tiburto erano figli di Anfirao di +Argo; venuti dalla Grecia in Italia, costruirono Tiburi o Tivoli. Cora +fu anche, a quanto si dice, il fondatore di Cori: questa è la seconda +leggenda sull'origine della città. + +Siamo ora dinanzi alla città, le sue case sono disposte a piramide sulla +montagna; sulla cima appaiono i bei resti del tempio d'Ercole e, ai +piedi, stanno dei giardini pieni di frutta e di olivi. Cori conta circa +5000 anime. Fin dal medio evo è stata feudo «del Senato e del popolo +romano» ed è uno dei più bei possessi della città di Roma. + +Non stancherò il lettore con la descrizione delle rovine di Cori, +avendogliene già descritte abbastanza. Meritano però uno sguardo le mura +ciclopiche o pelasgiche. Esse sono visibili in molti punti della città; +si possono paragonare con le mura dell'antica Micene o Tirinto. +Sostengono l'Acropoli sulla sommità del paese. Quando uno si è +arrampicato sin lassù, rimane grandemente sorpreso di trovarsi dinanzi +alle rovine del peristilio di un tempio di puro stile greco. E' un +piccolo edificio dorico grazioso, benissimo conservato. Il travertino +delle colonne ha preso un colore turchino grigiastro che gli dà un +aspetto assai antico. Si chiama tempio d'Ercole, ma questo nome +probabilmente non è giustificato. + +Castore, Polluce, la Fortuna e Diana, la dea delle campagne pontine, il +Sole, Giano, Eolo, Apollo, Esculapio, avevano i loro tempî a Cori. Si +mostrano ancora, sotto l'Acropoli, quattro belle colonne corinzie, +murate in una casa, che si pretende siano appartenute al tempio dei +Dioscuri. Sussistono tuttora alcuni avanzi di antichi bagni, di +cisterne, ed un ponte gigantesco, di costruzione romana, sopra un rapido +ruscello che corre presso la città. Altre antichità sparse possono +inoltre interessare qui il visitatore. + +Poche sono invece le memorie del medio evo. Il tempio di S. Pietro, +eretto sopra le rovine di quello d'Ercole, non offre nulla di pregevole: +è invece degna di attenzione per la sua architettura la chiesa di S. +Oliva. Ma chi può pensare alle antichità dinanzi allo spettacolo della +lontana pianura marittima che si gode da per tutto in Cori? + +Passare un'estate a Cori sarebbe delizioso, perchè l'aria v'è fresca e +balsamica, buono il vino e le frutta così abbondanti che per un +_baiocco_ si possono avere ventisei ottimi fichi. Cori però non è +affatto visitata dai romani, che preferiscono Frascati ed Albano: +pochissimi sono quelli che conoscono le bellezze della loro regione. +Eppure dove sognare una vita più attraente di quella che si trascorre +percorrendo le montagne della Sabina, i monti Ernici e Volsci? Dove è +dato ritemprare il proprio spirito come in seno a questa sana e +primitiva natura? + +Lasciai Cori per recarmi a cavallo a Velletri e, come feci a Ninfa, mi +promisi di tornarvi per vivere qualche tempo in mezzo a questa classica +pace. + + + + +IDILLI DELLE SPIAGGE ROMANE. + +(1854). + + + + +Idilli delle spiagge romane. + +(1854). + + +Le spiagge del mare latino sono distanti da Roma solo cinque ore di +strada; tre volte alla settimana una diligenza vi porta chi voglia +passare alcuni giorni a Porto d'Anzio o a Nettuno, o vi si reca per fare +la stagione dei bagni, o per imbarcarsi per Napoli. Come un tempo, +queste spiagge sono ancora luogo di ritrovo e di svago per i cittadini +dell'Urbe, giacchè è fra le abitudini della vita romana, recarsi almeno +una volta all'anno a Porto d'Anzio, come pure a Frascati, a Tivoli, ad +Albano, per dimenticarvi la noia della città. Un lungo soggiorno, anche +nel luogo più bello, finisce con lo stancare. + +Ho provato questa sensazione io pure, sulla fine della primavera del +1854, quando lo scirocco, flagello di Roma, soffiava da più di otto +settimane sulla città. Allorchè il 24 giugno, di buon mattino, verso le +cinque, sono partito, mi è sembrato di respirare più liberamente. +Splendeva un sole stupendo; la strada era già affollata di persone che, +con fiori in mano, si dirigeva verso la basilica laterana, la cui +piazza, ricorrendo la festa di S. Giovanni, una delle più solenni di +Roma, sembrava un mercato di fiori. + +Dalla campagna spirava un vento dolcissimo; i prati scintillavano ancora +della rugiada notturna ed i campi eran ricoperti di grano da poco +falciato. + +La strada rasenta i monti Albani. A Fontana di Papa, dove è un'osteria +solitaria in mezzo alle vigne, che prende il nome da una fonte fatta +costruire in quel luogo da Innocenzo XII, ci siamo fermati. Qui è solito +fermarsi anche il papa, quando nel maggio si reca alla sua villa di +Porto d'Anzio per godervi la frescura marina. + +Regna ivi una grande animazione: tutti si siedono a tavola e mangiano +_maccheroni_ ed ottime frittate; vi si beve però del pessimo vino. Ad +ogni momento sopraggiunge una carrozza od una persona a cavallo od una +squadra di sbirri che tornano da perlustrare la vicina foresta, ho +sentito uno di questi vantarsi di aver freddato il giorno innanzi con +una schioppettata un brigante. Abbiamo visto anche arrivare da Porto +d'Anzio un convoglio di galeotti, seduti sopra un carro, incatenati a +due a due; fra di essi vi erano dei bei giovani, vestiti pulitamente, +con cappelli di paglia, camice linde, cravatta di seta svolazzante; +giunti a Roma, questi dovevano essere lasciati in libertà. Si porta loro +del vino, dei sigari, ed i birri, stando vicino, col fucile in ispalla, +accettano essi pure quanto viene loro offerto. Tali sono le scene che si +possono godere a Fontana di Papa. + +Poi la strada corre per due ore entro le macchie che costeggiano le +paludi pontine sino a Terracina, coprendo la spiaggia del mare, e che +sono abitate da cignali, da porcospini, da bufali, da tori, dalla febbre +e dai briganti, che sbucan fuori di là per svaligiare sulla via Appia, o +presso Cisterna, o presso For'appio, o sotto le rocche di Terracina, i +viaggiatori. + +Finalmente ci è apparso il mare, raggiante di luce, turchino, +tranquillo, ed abbiamo salutato le onde azzurre di Anzio, l'antica città +dei Volsci, dove Coriolano trovò la morte, e dove è stato ritrovato il +capolavoro dell'antica scultura, l'Apollo del Belvedere, che ornava il +suo tempio. + +Sono ormai nove anni che ogni estate mi delizio del mare. Ivi ho +trascorso le mie ore migliori ed ho fatto le mie più belle escursioni. +Mille imagini e mille ricordi sono sorti in me nello scorgere questo +mare latino. Ma mentre riapparivano chiare e limpide nella mia mente le +coste elisie della Corsica e della Campania, i golfi superbi di Palermo, +di Cefalù, di Siracusa e dell'Etna, la spiaggia latina non ha punto +corrisposto alla mia aspettazione. In tutti gli altri mari si vedono +magnifici scogli, capi, promontori, castelli e città torreggianti qua e +là sulle rive, ricchi oliveti scendenti sino al mare, aranceti fioriti e +odorosi, melagrani con i loro frutti infuocati. Chi può dimenticare, +alla vista del mare, il magico lido di Sorrento, i giardini di Palermo, +i vigneti che si stendono lungo la spiaggia stupenda di Acireale, sul +mar Jonio? Ritornando col pensiero a tutte queste bellezze, la spiaggia +del mare latino e la piccola città di Anzio mi hanno prodotto una penosa +impressione. Per quanto abbia spinto l'occhio dalla parte di Ostia, non +mi è riuscito vedere che macchie deserte, una spiaggia depressa di +argilla e di sabbia, alcuni spazi chiusi da palizzate, dove pascolavano +alcune mandre. La città è un complesso di ville in stile romano, di +casupole in pietra, di capanne ricoperte di paglia, che si stendono +tutte intorno al piccolo golfo, sulla cui spiaggia sono alcune barche +tirate a secco e nel porto poche paranze. + +Alla _locanda_, seduto dinanzi al cavalletto, ho trovato un compatriota +tedesco, distinto paesista; pitture di marine, da poco terminate stavano +sulle pareti e provavano che l'autore non aveva perduto il suo tempo. +Non gli ho celato la mia delusione, ma egli mi ha portato alla finestra +e mi ha fatto osservare il mare che scintillava di luce e all'orizzonte +i monti che si profilavano in una tinta azzurrina. Non era trascorsa una +giornata che io non pensava più a tutte le amene riviere che conoscevo +ed ero completamente conquistato dal nuovo fascino di questa solitaria +spiaggia di Anzio. Essa mi ha ricordato quelle del mio mar Baltico, meno +belle e pittoresche e più d'una volta alla vista di queste gialle coste +senza rocce, ho esclamato: Ma questo è proprio Neukuhren, Wangen, +Sassau! La spiaggia del mar Baltico e quella del mare latino si +somigliano fra loro, come un'ingenua canzone popolare ricorda i classici +idilli di Teocrito. + +Nè Poussin, nè Claudio, nè Salvator Rosa sarebbero certo qui venuti a +trarre per le loro marine l'ispirazione. Nulla vi ha qui di epico, di +eroico, di grandioso, di ardito, di bizzarro, di fantastico. Tutto v'è +ampio, largo, indeciso, ma tranquillo, pieno di dolcezza, idillico +insomma. Quest'ampia, lunga spiaggia ha un significato veramente lirico, +ed ora mi so spiegare l'attrattiva che essa aveva su i Romani, +preoccupati sempre delle sorti del mondo intero. I contemporanei di +Augusto, di Caligola, di Nerone (questi era appunto di Anzio) amavano +sottrarsi a tutte le preoccupazioni della capitale e godere, per un +mese, nell'estate, in Anzio, il dolce far niente, come anche oggi è +solito fare il papa. + +Quale pace scende negli animi nella solitudine di questo mare! Quella +linea fine e dolcissima della spiaggia che si prolunga per miglia e +miglia e si perde poi nei vapori, quella sabbia morbida e scintillante, +quelle onde che si frangono di continuo in quel mare che muta ad ogni +istante aspetto e tinta, quel superbo capo di Circe, che emerge nel mare +come un'isola e splende come un magico e grandioso zaffiro, quella +lontana e piccola isola di Ponza, di cui le vette sorgono dalle onde +quasi corolle di fiori, quelle cento piccole vele che vanno, vengono, +compaiono, spariscono; quel canto melanconico dei pescatori, quel suono +di flauti e di arpe, tutto ciò fa sì che se al di fuori rintronasse il +mondo intero del rombo del cannone, dello scoppio delle granate, qui non +giungerebbe l'eco più lieve. + +Pochi giorni prima a Roma non vedevo l'ora in cui giungessero al caffè i +giornali, e mi precipitavo quasi sul _Monitore di Toscana_, sulla +_Gazzetta di Genova_, sulla _Gazzetta universale di Augsburg_, appena +arrivavano; qui, invece, non si ha nessun giornale, neppure il _Giornale +di Roma_, periodico più innocente ancora di un'egloga di Virgilio, e se +si chiede a qualcuno: «Che cosa fa Omer Pascià?... Dove si trova +l'ammiraglio Napier?... Continua Silistria a resistere?...», si ha una +scrollata di spalle e nulla più. + +Quando mi affaccio alla finestra della mia stanza, sotto la quale i +pescatori napoletani, seduti sulla sabbia, racconciano le loro reti, +scorgo tutto il magnifico golfo, ed il mio occhio può seguire tutta la +spiaggia sino al capo Circeo: su questa spiaggia, presso Anzio, sorge la +bella villa del principe Borghese, in un parco assai trascurato, ma +ricco di elci e di olivi, e più in là il castello e la città di Nettuno, +bruna e pittoresca, costruita sul mare e famosa in tutto il mondo per la +bellezza delle donne e per la loro stupenda foggia di vestire. La linea +della spiaggia continua poi, sempre fina e dolcissima, ed in lontananza, +in fondo, appare confusamente un bianco castello. Questo castello stende +sulla spiaggia e sul mare quasi un velo di tristezza, e così, come il +capo Circeo, desta un sentimento di omerica poesia. Ogni tedesco è +portato a contemplarlo mestamente e l'animo suo non può che riempirsi +di malinconia e di tristezza, giacchè quel castello segna un periodo +grande e doloroso nella storia della nostra patria: esso è la rocca di +Astura, dove, dopo la sconfitta di Tagliacozzo, cercò rifugio l'ultimo +degli Hohenstaufen, Corradino, e dove il traditore Frangipane lo tenne +prigione e lo consegnò poi a Carlo d'Angiò, avido di sangue. Da quella +rocca precipitò in mare il sole degli Hohenstaufen. + +Questo castello, dalla mia finestra, mi è sempre davanti agli occhi e mi +richiama al desiderio della patria lontana ed aumenta quella mestizia +che è propria di tutta questa spiaggia. Non ho potuto aver pace sino a +che non mi ci sono recato e non ho visitato le sue antiche mura; ora +posso di nuovo guardarlo tranquillamente. Anche là vogliamo andare, +perchè da per tutto giriamo, avendoci gli dèi concesso queste ore +libere. + +Quando i signori romani si recavano a villeggiare ad Anzio, la città era +vasta ed il porto in fiore. Nerone lo aveva costruito splendidamente, ed +anche oggi si scorgono in fondo al mare i resti di un molo grandioso, +visibili quasi quanto quelli del ponte di Caligola, nella baia di +Pozzuoli. Se non che sin dal medio evo il porto cominciò ad andare in +rovina ed a riempirsi di sabbia, e la città, saccheggiata prima dai +Saraceni e poi distrutta da un terremoto, oggi non è più che un +villaggio. Nel 1700 Innocenzo XII restaurò il porto, riparò la strada, +costruì alcune case ed una fontana. Dopo di allora i papi vi si recarono +di tanto in tanto, prima che dalle paludi pontine sorgessero i miasmi +che dànno la febbre, per godervi un po' di tranquillità e di riposo. Pio +IX fece acquisto recentemente della splendida villa edificata nel 1710 +dal famoso cardinale Alessandro Albani, dove dimorò per qualche tempo +Winckelmann, insieme col cardinale e con la principessa Albani. Con gli +scavi fatti qui eseguire, il cardinale non solo fece un affare +eccellente, ma riuscì anche ad ornare la sua villa in Roma di molte e +belle statue. + +La villa in Anzio è un palazzo signorile nel gusto dell'epoca; sorge in +mezzo ad un vasto giardino, ora mal tenuto, povero di fiori e di piante, +ma ricco di aranci. Qui il papa può condurre una vita più solitaria e +più libera che a Castel Gandolfo; deve però adattarsi alla vista delle +miserabili casupole di paglia abitate da famiglie di pescatori, e ad una +vista anche peggiore, quella del bagno penale che sorge presso il molo +ed è un ampio casamento chiuso fra il castello e la chiesa. I galeotti +lavorano tutto il giorno a cavare il fango dal porto; hanno la catena +nascosta sotto gli abiti e per lo più non presentano alcun segno +speciale che li faccia riconoscere; fra di essi vi sono molti giovani +briganti. Questi galeotti rendono impossibile lo sviluppo di qualunque +industria nel porto d'Anzio, perchè, esercitando essi tutti i mestieri, +tolgono ogni lavoro agli operai liberi. Risparmiando denaro, essi +possono vivere bene, e corrompendo i loro guardiani riescono a godere +molte agevolezze. Quando ottengono la loro libertà, si stabiliscono +generalmente nel luogo e sposano la loro innamorata. + +Un bagno penale ed una villeggiatura estiva del Santo Padre non sembrano +cose fatte per andare insieme, ma ciò è prettamente romano, perchè una +qualche contraddizione e stonatura devono manifestarsi nella vita +romana, in questa paradisiaca natura. Il Papa, però, vuol riedificare +Anzio; ha ordinata la costruzione di molte case e ha detto che non vuole +più oltre tollerare la brutta vista di quelle capanne di paglia. Il +porto va ogni anno sempre più prendendo incremento, soprattutto perchè +si trova più vicino a Napoli che Ostia e Civitavecchia. Una società +romana ha fatto acquisto di un piroscafo che parte da qui due volte la +settimana per Napoli, dove porta i viaggiatori giunti da Roma con la +posta. In tredici ore e con la tenue spesa di cinque scudi si va a +Napoli. Questo piccolo commercio ha richiamato un po' di vita ed un po' +d'industria ad Anzio e son queste le sole fonti di guadagno e le sole +occupazioni de' suoi abitanti, le campagne essendo quasi incolte. Non vi +sono qui nè vigne, nè oliveti; solo vi si allevano delle mandre, che +pascolano liberamente sulla riviera; tutti gli oggetti di consumazione +vengono dagli altri paesi: Nettuno fornisce il vino ed anche ogni giorno +il pane fresco; Genzano l'olio e le frutta e Cori, nei monti Volsci, le +ciliegie ed i fichi. + +Gli alberghi sono piccoli e meschini: una camera vi si paga venticinque +_baiocchi_ al giorno, e vi si pranza, come a Roma, alla carta; con sette +_paoli_ al giorno, corrispondenti ad un tallero prussiano, si ha +pensione intera, con quattro piatti a pranzo e tre a cena. I pensionanti +sono per lo più pittori tedeschi, che vanno promovendo il progresso +nelle piccole locande dei villaggi della costa e dei monti, e che +possono quindi esser considerati come tanti missionari della civiltà +nella campagna romana. + +Vi è però qui in Anzio una cosa eccellente: il pesce. Il golfo fornisce +ogni giorno ogni sorta di pesci, e financo delle splendide aragoste. Non +sono però mai gli abitanti del luogo che li pescano, perchè essi non +hanno tanto danaro per comprarsi una barca; sono invece pescatori +napoletani che vengono, sulle loro vaghe imbarcazioni, da Pozzuoli, da +Baia, da Portici, da Torre del Greco, da tutta la costa del loro +incantevole golfo, e passano qui varî mesi dell'anno a pescare, dormendo +nelle stesse loro barche. Altri napoletani abitano nelle capanne e sono +generalmente quelli che, per sfuggire alla leva militare, hanno emigrato +dalla loro patria. Per tutto il Mediterraneo, del resto, si trovano +questi marinai napoletani, che sono i primi pescatori del mondo, e se ne +incontrano anche nelle isole spagnole e sulle coste d'Africa, dove +pescano il corallo: e così le loro graziose barche variopinte solcano in +ogni direzione questo mare. + +Ho dunque ritrovato qui, e con piacere, delle vecchie conoscenze. La +vivacità del loro gestire, la loro mimica, il loro dialetto, il loro +costume mi hanno fatto ricordare quelle scene pescherecce di cui sono +stato tante volte spettatore sulle spiagge napoletane. Sono scene +descritte e dipinte sino alla sazietà, ma che, sulla riva del mare, +appaiono sempre più belle. + +Le loro barche, venti all'incirca, ciascuna delle quali porta almeno +cinque uomini ed è governata dal padrone, stanno a tre passi dalla mia +finestra. + +I pescatori generalmente lasciano la spiaggia la sera verso l'_Ave +Maria_ e rimangono in mare tutta la notte; al mattino il pesce viene +posto in recipienti coperti di paglia, ed alla sera è imballato per +esser spedito nella notte con i carri a Roma. La sera si può godere una +scena animatissima. Gli scrivani, seduti ad un tavolo, al lume di una +lanterna, registrano la merce; i pescatori stanno all'intorno, occupati +gli uni a trarre fuori dalle ceste il pesce, altri a spezzare il +ghiaccio ed alcuni infine ad accomodarlo. Le varietà e le forme di +questo pesce di mare sono veramente sorprendenti: si vedono dei +bellissimi rombi, dei grossi palombi, delle variopinte murene, delle +sogliole dalle pinne pungenti, delle triglie luccicanti, delle sardine, +dei merluzzi in gran quantità. Di quando in quando vengono pescati anche +dei delfini ed una sera sulla piazza ho visto persino due pesci-cani, +presi la notte precedente. Saranno stati lunghi dagli otto ai dieci +piedi, e la loro tinta turchino-nerastra aveva un non so che di +ributtante. Il mezzo per pescarli è l'amo: quando si sente che lo hanno +addentato, si issano a bordo e si uccidono a colpi di mazza. La loro +carne, bianca come quella dello storione, è mangiabile, ma piuttosto +dura. + +Questi poveri pescatori conducono dunque una vita faticosa, alla +giornata, che può apparire poetica a chi sta contemplando, seduto +tranquillamente sulla spiaggia, le loro barche illuminate, che ora si +vedono, ora scompaiono sulle onde del mare. Un eguale spettacolo si può +ammirare sul mar Baltico, ma fra questo e quello si nota la stessa +differenza che passa fra il Nord nebbioso ed il Sud irradiato dal sole. +Il pescatore napoletano, povero qual'è, mezzo nudo, con i calzoni corti +di tela, in maniche di camicia, col suo berretto rosso in testa, è +snello, vivace, ciarliero, pronto sempre allo scherzo, al motto, al +canto, al ballo; accanto al pescatore taciturno e tranquillo del +Baltico, sembra quasi una figura da teatro, sino ad un certo punto +ideale. Credo che se si mettessero in una stessa barca un pescatore +napoletano ed un pescatore del Baltico, con l'obbligo di passarvi una +intera giornata, uno dei due finirebbe per gettarsi in mare. Sarebbe +certo impossibile ad un pescatore del Baltico di avere una parte storica +come l'ha avuta il pescatore partenopeo, che può vantare il nome di +Masaniello. + +Masaniello non è già stato un grande uomo, ma certo un uomo strano, +anima di pescatore avvezza alle tempeste, ardito, temerario, ambizioso; +è stato un uomo del momento, come momentanea fu la sua grandezza; +spensierato, folle, senza uno scopo prefisso, simile alle onde sempre +agitate del mare, che si accavallano le une sulle altre. Tra le figure +storiche non saprei paragonarlo, per origine, condizione e per ombra di +passeggera grandezza, che a Giovanni di Leida, il momentaneo re di +Münster. Questi era sarto, e in Germania quella dei sarti è la classe +più irrequieta; veri napoletani, pulcinella, avventurieri nati, Giovanni +di Leida però è stato più grande di Masaniello, perchè in certo modo +vagheggiò un'idea, cosa possibile questa soltanto a sarti, non a +pescatori. L'uno e l'altro furon figure bizzarre, fatte apposta per il +teatro lirico. Ma era ben naturale che sul suolo napoletano l'antica +stirpe dei pescatori che vi è più rappresentata che altrove, avesse una +volta anche un re. + +Ho visto a Napoli, nella pinacoteca un ritratto di Masaniello, opera +dello Spadaro, suo contemporaneo: è rappresentato nel costume dei +_lazzaroni_, cioè scamiciato, col petto scoperto, abbronzato dal sole, e +con la pipa di gesso in bocca, e appunto così stanno seduti dinanzi a +noi sulla spiaggia i pescatori napoletani. Se non che il pittore gli ha +posto in testa un berretto alla spagnuola, ornato di penne, +rappresentando così in modo felice la singolare contraddizione della +sorte di quest'uomo. La sua fisonomia non ha nè nobiltà, nè +espressione; la sua faccia è larga, grassa, di una mollezza quasi +femminile; il suo sguardo ha qualcosa di astuto, di equivoco. Questo +ritratto è prezioso perchè è fedele e contemporaneo: in esso si +riconoscono le caratteristiche del pescatore napoletano, e Masaniello +infatti non fu nè un mezzo eroe, nè un mezzo re Lear, quale il +melodramma l'ha voluto rappresentare. Esistono altre pitture dello +Spadaro, che rappresentano scene storiche dell'epoca di Masaniello, fra +le quali la rivolta del mercato, dove il re pescatore arringa, vestito +da lazzarone, il popolo; sul davanti lo si vede vestito alla spagnola, a +cavallo, sulla piazza, dove molti nobili sono impiccati o stesi a terra +dalle archibugiate. Alfredo di Reumont ha descritto recentemente, con +vivaci colori, nella sua opera _I Caraffa di Maddaloni_, la vita di +Masaniello. + +Questi ricordi ci hanno intanto allontanato dai pescatori della spiaggia +d'Anzio. Le loro barche meritano però ancora uno sguardo: sono veramente +pittoresche, dipinte come sono a graziosi rabeschi sul fondo bianco; vi +si scorgono delfini, sirene, stelle ed in mezzo a questi segni profani o +mitologici, la Madonna, o S. Antonio, protettore dei pescatori. Per +ripararsi da gli ardori del sole sopra la barca è stesa una tenda di +tela; l'armonia di tutti quei colori, neri, bruni e bianchi, il timone +ed i remi, le vele spiegate, le reti ammucchiate producono un effetto +veramente pittoresco. + +Il porto d'Anzio formicola al presente di queste barchette; presso al +molo vi sono altri legni napoletani e tartane, venute a caricare legna e +carbone, giacchè da questa riviera ricca di boschi vengono portati ogni +anno a Napoli combustibile e legname da costruzione per un milione di +scudi. Si vedono infatti qua e là sulla spiaggia d'Anzio e di Nettuno +grossi mucchi di carbone, cotto nei boschi, dai quali neri bufali +traggono pure sulla riva gigantesche quercie. Vengono talvolta attaccati +ad un carro fino a sedici bufali, punzecchiati, perchè camminino, con +una specie di lancia. Il regno di Napoli possiede vaste foreste in +Calabria, ma preferisce prendere il legname dalle paludi pontine, perchè +scendendo i boschi sino al mare ed essendo la spiaggia piana e facile, +le spese di trasporto sono di gran lunga minori. + +In questo ambiente vario, semplice e primitivo, fra questi pescatori e +marinai, le figure della città non attirano quasi nessuna attenzione. +Qua e là un pittore, seduto e riparato da un ampio ombrello bianco, sta +facendo uno schizzo della spiaggia o dei pescatori. Tali apparizioni +sono diventate ormai caratteristiche e proprie di ogni bel sito +d'Italia; in qualunque bella giornata di estate o di primavera si può +esser certi di vedere sorgere, in un posto od in un altro, ovunque è un +bel paesaggio, come un fungo, l'ombrello bianco di un pittore. Ne ho +incontrati perfino nelle regioni più remote della Sicilia, e ricordo +anzi che, arrampicatomi un giorno, nelle ore più solitarie, sulle rocce +di Taormina, non potei trattenermi dal ridere, vedendo giù da lontano +l'ombrellone: v'era sotto un paesista di Weimar. Raramente invece ho +visto dei pittori intenti a disegnare le spiagge del Sunland, che pur +sono così belle e superano anzi, come quelle bizzarre di Gross e di +Kleinkuhren, per grandiosità, le spiaggie latine; la ragione è che manca +loro la magia delle tinte. Nel nord la tinta del mare è o troppo +splendente, o dura, o confusa; essa non ha questa fine nebbia d'aria e +di luce, nè il magico riflesso, nè il confondersi insieme di dolci luci +scintillanti, questa chiarezza eterea di smeraldo. Ma che cosa non può +dipingere il pittore? Ciò che ad un profano pare senza significato è +colto dall'ingegno creatore, che ne fa un'immagine espressiva. +Altrettanto avviene nella poesia lirica. I pensieri, le ispirazioni sono +inesauribili. La natura non ha che da essere bene osservata e sentita; +essa cela forme e pensieri infiniti, che un uomo privo di fantasia +neppure può sospettare. Ed anche su questa costa tranquilla vi sono +originali apparizioni; solo è difficile esprimerle, rappresentarle, +perchè delicatissime, finissime, non riproducibili con tratti +grossolani. + +Ma lasciamo da parte l'album degli schizzi e lanciamoci in mare! L'aria +marina, narcotica, molto più grave di quella del Nord, invita qui +veramente a cercare sollievo in seno alle onde. La sabbia in fondo al +mare è bianca come la neve, soffice quanto il velluto e si stende sino +al largo. Si vedono per ogni dove persone che si bagnano; qua e là sulla +spiaggia sorgono capanne, formate e coperte da rami d'albero. Tutti +questi bagnanti vengono da Roma, da Velletri, dai monti, ma non mai +prima del luglio, perchè gl'italiani in giugno trovano l'acqua ancora +troppo fredda per prendere il bagno. Si ritiene inoltre che non sia +igienico oltrepassare i venti bagni e ciò, almeno sembra, per le +condizioni speciali del clima; io stesso del resto ne ho fatta +l'esperienza nell'isola di Capri. L'acqua pare sia qui più eccitante che +nel Nord e quindi prendendone un numero un po' forte, ne risentono il +sonno e l'appetito. + +Su questa spiaggia non v'è ombra di vita balneare, non vi sono quelle +facili relazioni di società, quasi familiari, che fanno sulle spiagge +dei nostri mari una festa dei mesi d'estate; qui ogni famiglia, ogni +persona vive a sè; il forestiero non ha altro luogo di ritrovo che +l'unico caffè del porto, dove, sotto una tenda, allo stesso tavolino, +democraticamente e con quella bella confusione di classi tutta speciale +all'Italia, seggono il bagnante ed il pescatore mezzo ignudo, che +approfitta tranquillamente dell'ombra della tenda per fumare la sua pipa +di gesso, senza prendere nè caffè, nè altro. + +Alcuni ufficiali del genio ed un capitano pontificio, che mi diverte col +suo grazioso dialetto veneziano, sono le persone con le quali +generalmente mi trattengo a chiacchierare. + +Passato il luglio, la maggior parte dei bagnanti lascia Anzio, +incominciando il pericolo delle febbri. Anche ora, in cui il calore è +spesso insopportabile e si fa sentire fin dalle sette del mattino, dopo +calato il sole l'aria diventa umida ed il venticello tepido e molle che +spira dal mare è veramente caratteristico: non è prudente allora rimaner +fuori di casa. Il bel chiarore della luna sulle foreste, sulla spiaggia +e sul mare, che rende nel mar Baltico così piacevole a quell'ora la vita +all'aria aperta, non può qui esser goduto che dalla finestra; imperocchè +una sola di queste notti passate all'aperto basterebbe a procurar le +febbri e forse anche, dopo alcuni giorni, la morte. E' pericoloso su +questo mare lasciarsi adescare dalle sirene: bisogna dunque adattarsi a +passeggiare lungo la riva prima del tramonto, facendovi ricerca di +conchiglie e di piccoli gamberi marini. Sono questi animalucci grandi al +più come un quarto della mano ed hanno quasi la forma del ragno; corrono +con una velocità straordinaria ed allorquando si fa per afferrarli, il +più delle volte spariscono sotto la sabbia, come spettri nel teatro. Qui +dove tutto si mangia, perfino le rane, i porci spini, gli usignoli, +questi gamberetti vengono mangiati vivi, dopo essere stati spogliati +delle loro squamme. + +Su questo lido più volte mi è accaduto di pensare alla brillante ambra +gialla che si raccoglie sulle nostre spiagge e che qui il mare non +produce: qui esso somministra invece tutte le specie più preziose del +marmo. Se ne potrebbero raccogliere a carri e dei più rari, che le onde +gettano sulla riva. Vi si vede il verde e il giallo antico, il +preziosissimo alabastro orientale, il porfido, il pavonazzetto, il +serpentino azzurro. Per comprendere donde vengano tutti questi marmi +preziosi, basta dare dalla spiaggia uno sguardo in fondo al mare: +sorgono ivi ancora le fondamenta di quei palazzi marmorei romani che si +specchiano nell'acqua, e per la distanza di un chilometro da terra, la +spiaggia d'Anzio non è che un seguito di mura: e non solo si possono +anche oggi vedere massi grossissimi, resti di costruzioni, ma +distinguere pure che sono opere romane in peperino, collegate con la +pozzolana, indistruttibili, lavorate egregiamente a forma di reticolato. +Tutta questa spiaggia non era che un seguito di grotte, di bagni, di +templi, di palazzi, di cui le fondamenta in gran parte sussistono in +fondo al mare o sotterrate nelle sabbie della spiaggia. Su questa +sorgevano le stupende ville marmoree degli imperatori. Qui si +sprofondava nella dissolutezza Caligola; egli aveva una speciale +predilezione per Anzio ed aveva anzi formato il disegno di venire a +stabilircisi: qui festeggiò le sue nozze con la bella Lollia Paolina. +Qui faceva le sue orgie Nerone, che era nato ad Anzio e vi aveva +impiantato una colonia; qui fece il suo trionfale ingresso, tirato da +bianchi destrieri, di ritorno dalle sue rappresentazioni teatrali in +Grecia. + +Anche prima, Anzio era stata dimora preferita dei Romani: Attico, +Lucullo, Cicerone, Mecenate, Augusto vi ebbero le loro ville. Ed in +quali fresche montagne o belle spiagge d'Italia questi favoriti della +fortuna non ebbero le loro ville! Di quali monumenti deve avere allora +brillato questa spiaggia, a giudicare dai frammenti, che, quasi +testimoni storici, sono da secoli e secoli gettati sulla spiaggia! +Queste rovine spargono nell'idillio di Anzio una nota melanconica, ed i +pensieri, i ricordi che esse destano, valgono ad accrescere fortemente +l'incanto di questo soggiorno. La mancanza assoluta di storia, la +separazione completa dal mondo e dalle sue vicende, sono quelle che +danno uno speciale carattere alle nostre spiagge del Nord; qui in +Italia, invece, non si rinviene un solo angolo di terra, per quanto +solitario e remoto, dove le memorie severe e classiche del passato non +sorgano, dove non invitino a riflettere sul continuo avvicendarsi delle +sorti del genere umano. Sedendo qui sulle rovine di un palazzo romano, +al rumore delle onde che si frangono contro di esse, tornano +inconsciamente alla memoria i versi di Orazio: + + «_O diva gratum quae regis Antium, + Praesens vel imo tollere de gradu + Mortale corpus, vel superbos + Vertere funeribus triumphos!_» + +E la vista del capo Circeo ci richiama alla poesia omerica, e quella +della lontana Astura ci trasporta in altre storie, in altra poesia, sì +che ci circondano tre periodi dell'umana civiltà, tre diversi generi di +poesia: Omero, Orazio ed il poeta degli Hohenstaufen, Wolfram di +Eschenbach. + +La Dea Fortuna aveva in Anzio un tempio famoso, ed avevano quivi i loro +templi anche Apollo, Venere Afrodisiaca, Esculapio e Nettuno. L'idea che +su questa spiaggia deserta, circondata di prati, brillò in tutta la sua +divina bellezza, attorniato da altre stupende creazioni artistiche, +l'Apollo del Belvedere, aumenta il pregio di questo luogo, già di per sè +amenissimo. La statua meravigliosa fu qui scoperta ai tempi di Giulio +II, ed anche quelle che sono nelle gallerie del Vaticano, del +Campidoglio e del palazzo Albani, furono in seguito per la maggior parte +qui rinvenute, come del resto anche il famoso gladiatore morente, +parecchie statue di imperatori, i busti di Adriano, di Settimio Severo, +di Faustina, i satiri, gli atleti, le statue di Giove e di Esculapio, i +tripodi stupendi e i meravigliosi altari del Campidoglio, dedicati ai +venti. Sopra un'altura della spiaggia, dove ora sorge, sulle fondamenta +di un tempio antico, un piccolo forte, dal quale, appoggiato ad una +vecchia e gigantesca spingarda del medio evo, tutta arrugginita, un +soldato contempla il mare, sono tuttora in piedi le basi di antiche +colonne e vicino queste, ventidue splendidi capitelli corinzi di +cipollino. Le loro volute ed i loro ornamenti sotto l'abaco, sono +particolarmente geniali ed io non ricordo di averne mai visto di simili; +rappresentano conchiglie, delfini, gamberi di mare. L'architetto +conformò gli ornamenti al luogo, e molto probabilmente questo tempio era +dedicato a Nettuno. + +Ad Anzio ho trovato una persona che si diletta di antichità; in Italia +non v'è paese di qualche importanza che non abbia il suo storiografo +locale od il suo archeologo. Ad Anzio è il canonico Lombardi, presidente +dell'amministrazione del porto, il quale abita all'ultimo piano del +casamento che comprende il bagno penale. Ho trovato questo degnissimo +uomo, intento a decifrare un'antica iscrizione, disotterrata dai +galeotti. Il Lombardi ha già scritto un libro su Anzio, ed attende ora +ad un'opera più vasta sulla storia e sulle rovine della sua città. Ho +letto con piacere e con gratitudine il suo pregevole lavoro. + +Oramai ho percorso tutta questa spiaggia sino ad Astura e da per tutto +ho trovato avanzi di ville, di bagni, frammenti di marmi, di mosaici, +fra i quali ricorderò il pavimento in mosaico, abbastanza ben +conservato, che è di fronte alla torre solitaria di Astura, sulla +spiaggia, presso il ponte. È impossibile figurarsi quanti e quali +stupendi edifici abbiano i romani innalzato lungo questo mare. Tutta la +spiaggia dalla Toscana sino a Terracina, da Terracina a Napoli, attorno +al golfo, fino a Salerno, non dovè essere che un seguito di palazzi +marmorei, di templi, di bagni, di palestre, una manifestazione continua +della magnificenza romana; e quale fosse lo splendore di tutte queste +costruzioni si può anche oggi giudicare dalle rovine che giacciono in +fondo al mare. Chi avesse percorsa allora questa lunga riviera e veduti +tutti questi edifici destinati al piacere, al diletto, gareggianti per +importanza con le città, avrebbe certamente potuto ammirare una grande +manifestazione della civiltà. Ora invece queste amenissime spiagge sono +nude e deserte, non offrono altro allo sguardo se non le torri cadenti, +innalzate nel medio evo contro le invasioni dei Saraceni, torri che +possiamo vedere sparse lungo tutte le coste d'Italia e delle isole del +Mediterraneo, e che dànno loro un aspetto magico, quasi direi +cavalleresco. + +Qui non mancano però neppure monumenti moderni, che ricordino altri +siti, altre regioni. La bella villa Mencacci, che sorge in una fresca +valletta, vicino alla spiaggia, fu, per esempio, non è molto, abitata +per varî anni da un re in esilio che aveva vissuto in America e +guerreggiato per un trono sulle belle sponde del Tago. Intendo parlare +di Don Miguel, principe esecrato dal Portogallo, che venne qui +fuggiasco, senza corona e visse a lungo in questa solitudine, vicino ai +galeotti, in un esilio che fu certo senza conforti, perchè se a noi, che +nulla abbiamo da espiare, questa spiaggia solitaria, ai contini delle +paludi pontine, può apparire poetica, ad un re spodestato dovette +riuscire insopportabile e con un carattere quasi vendicativo. Don Miguel +ammazzava qui il suo tempo cacciando continuamente nei boschi sopra +Astura. Un giorno scomparve. Mi hanno narrato in Anzio che soleva +trattenersi volontieri con i pescatori e che non si vergognava punto di +parlare della sua disgraziata lotta per la corona del Portogallo. + +Contemplando la villa Mencacci, la fantasia vola lontano, al Brasile ed +al Portogallo, alle burrascose vicende della loro storia. + +Un altro avvenimento moderno ricorda questa spiaggia: lo sbarco, cioè, +nel 1848, degli spagnoli, chiamati da Pio IX fuggiasco, per salvare gli +Stati della Chiesa. Trovavasi allora il Papa in esilio nella rocca di +Gaeta, la Coblenza dell'emigrazione italiana nel 1848 e nel 1849: mentre +i francesi marciavano su Roma, gli austriaci occupavano Bologna ed i +napoletani si avanzavano verso Terracina. Gli spagnoli, che da molto +tempo non erano più apparsi in Italia, sbarcarono a Porto d'Anzio ed +occuparono tutto il paese, fino ai monti di Albano e della Sabina. +Erano, a quanto mi si è detto, della bella ed allegra gioventù, ma mal +vestita e peggio armata. I francesi non tardarono a surrogarli, ed i +giovani ufficiali di Valenza e di Barcellona abbandonarono a malincuore +i monti di Albano, dove erano stati rapiti dalla bellezza delle donne, +alcune delle quali ancora ricordano con un sospiro i poveri cavalieri di +Spagna. + +Porto d'Anzio non vanta donne belle, nè bei costumi, essendo la +popolazione composta di elementi diversi. Si distingue, al contrario, +sia per bellezza femminile, sia per originalità di costume, la piccola +città di Nettuno, che sorge pittorescamente sulla spiaggia e di cui le +nere mura si specchiano nel mare. Vi si arriva da Porto d'Anzio in tre +quarti d'ora, facendo una bellissima passeggiata. A metà strada, in +mezzo ad un bosco, sorge la splendida villa del principe Borghese, +signore di tutto il circondario. All'orizzonte si scorgono i monti +Volsci ed il capo Circeo, immerso in una luce superba, che ricorda, con +la sua forma imponente e caratteristica, i promontorî più belli +d'Europa, quali quelli dell'isola di Capri ed il monte Pellegrino di +Palermo. + +Per giungere a Nettuno v'è un'ottima strada, che passa davanti alla +villa ed attraversa un bosco di sugheri e di elci, dove sono parecchi +ruderi romani. Scavando sotto la strada è facile scoprire dei pavimenti +in mosaico. Sulla spiaggia la strada è ancora più bella: la sabbia è ora +gialla, ora scura, ora di un bel rosso acceso, ora di tufo vulcanico. I +cardi turchini della costa del mar Baltico vi crescono abbondantemente, +come pure la scabbiosa e la camomilla; invece però dei salici, degli +ontani, delle foreste di abeti, sono qui le piante dei paesi meridionali +e i mirti dai fiori bianchi, il mastice e le fragole e il ginestro dai +fiori color oro che abbonda su tutte le coste del Mediterraneo e l'olivo +selvatico. Splendono qui pittorescamente le malve arboree, con i loro +candidi calici, e i rovi con i loro variopinti fiori e grandioso +s'innalza fra le piante minori il classico acanto, con le sue belle +foglie corinzie ed i fiori rosa o bianchi. Qua e là si vedono anche dei +_cactus_ e l'aloe, quasi piante esotiche. L'usignolo allieta con la sua +presenza ancora questa spiaggia, nonostante sia passato il giorno di S. +Giovanni, epoca in cui gli uccelli cessano qui di cantare e cedono il +posto al grillo anacreontico: l'usignolo non può staccarsi da questo +verde, da questo fresco mare, e fino ad Astura le paludi pontine +continuano a risuonare dei suoi armoniosi gorgheggi. + +Una quiete profonda regna nell'antico paese di Nettuno e ne' suoi +dintorni. Nettuno attualmente è circondato da antiche torri e da scure +mura merlate, che hanno più di una volta resistito agli assalti dei +Saraceni. Nessun pescatore o marinaio avviva lo specchio dell'acqua, +poichè non vi è porto, e la popolazione è dedita alla pastorizia. + +Sulla piazza di Nettuno sorge un'antica colonna solitaria, emblema dei +Colonna, antichi feudatari del paese. Le strade sono profumate dai +garofani che ornano quasi tutte le finestre e che, agitati dal vento, +ondeggiano i loro fiori color rosso ardente. Fiori così belli annunciano +donne più belle ancora; infatti nei garofani che rallegrano le finestre, +si può quasi vedere la bandiera nazionale delle donne di Nettuno: il +loro costume non è di aspetto men gaio, meno vivace di quello dei +purpurei fiori. + +E' cosa degna di nota che in Italia anche i più piccoli paesi sembrano +quasi altrettante repubbliche, diverse per usanze, per tipo, per foggia +di vestire. Si potrebbe dire che ogni castello, ogni villaggio forma una +popolazione a sè. Bisogna vedere le donne di Nettuno in un giorno di +festa per potersi fare un'idea precisa della bellezza e dell'eleganza +del loro costume nazionale. Nei giorni di lavoro non sono che i minimi +particolari quelli che indicano la moda del paese, come, ad esempio, la +foggia di portare i capelli, divisi in mezzo al capo e lisci, senza +trecce nella parte posteriore, rattenuti da un nastro verde per le +ragazze, rosso per le donne maritate e nero per le vedove; basta dunque +vedere una donna per saper subito se sia nubile, maritata o vedova. + +Ho assistito qui a due feste, a quella di S. Giovanni ed a quella di S. +Luigi. Nella prima ho visto una processione con musica, per le vie; la +croce era completamente coperta di garofani e tutti portavano fiori. Vi +prendevano parte donne e fanciulle, ed era veramente uno spettacolo +stupendo vedere per quelle cupe strade tante belle figure e così +splendidi abiti. Ecco in che consiste il costume delle donne di Nettuno: +in capo portano una specie di fazzoletto a striscie d'oro e d'argento +che sporge sulla fronte; una gonnella di seta o di velluto color rosso +scuro, ricamata sul fondo in oro o in argento, scende loro dai fianchi, +e sopra questa portano un corsetto di broccato, ugualmente ricamato sul +petto e sulle maniche. Anelli, orecchini, braccialetti di oro e coralli +dànno ancora maggior risalto alla bellezza della persona ed +all'originalità del loro costume. Il colore dei vestiti è a volte +verderame o violaceo, o anche nero o azzurro scuro. Pare anzi che +l'eleganza e la bellezza di questo costume nobiliti il portamento delle +donne; io le ho viste infatti passeggiare per le piazze del loro paese +in rovina con l'incendere maestoso delle romane e di quelle certo non +meno belle: parecchie con un profilo greco nobilissimo, tutte con +capelli corvini ed occhi scintillanti, atti a soggiogare il cuore più +duro. Allorchè i mortaretti, che formavano quasi una ghirlanda su un +antico muro, sono scoppiati, i cannoni hanno sparato, ed ho visto tutte +quelle donne con i loro abiti rossi ed oro, avvolte nei vortici di fumo +di quell'artiglieria popolare, mi è sembrato di trovarmi dinanzi ad un +Olimpo, popolato da divinità ideali. + +Però, anche senza il loro costume festivo, son belle del pari le donne +di Nettuno. Si vedono ogni giorno, in gruppi numerosi, lavare +patriarcalmente i loro panni alla fontana pubblica; non attaccano mai +discorso con gli stranieri, sono timide come gazzelle, e rispondono +appena, solo con gli occhi bassi, al saluto. + +La festa di S. Luigi ha un altro carattere; è una festa popolare, e mi +ha ricordato il mio paese natio. Sulla piazza del mercato era stato +innalzato qualcosa di simile ad una forca ornata di fronde; dalla trave +superiore pendeva, legata ad una fune, una pentola oscillante; dei +giovani a cavallo agli asini dovevano, correndo, cercare di far +destramente con un bastone un foro nelle pareti della pentola; ma la +colpissero o no, questa si rivoltava e bagnava il cavaliere, fra le +risate generali degli spettatori. Colui che riusciva a colpire la +pentola riceveva in premio due _paoli_ da un prete che esercitava le +funzioni di giudice del campo. Quando la pentola fu rotta ed il giuoco +terminato, ebbe luogo la tradizionale tombola. Il premio consisteva in +una pezza di stoffa in cotone, che pendeva da una finestra. Un ragazzo +estraeva i numeri, che venivano spesso annunciati coi nomi proverbiali +che loro si sogliono dare, ed eran motivo di nuove risa. Sempre però si +rideva con quella naturalezza e quella convenienza che sono doti +caratteristiche e preziose del popolo italiano, di natura civile ed +educato. + +Così vivono e si divertono i cinquecento abitanti di Nettuno, in certo +modo separati dal resto del mondo, fra il mare, le paludi pontine e le +strade poco frequentate che portano da una parte ad Anzio e dall'altra a +Velletri. Nettuno però possiede campi e giardini, somministra il vino +che si beve ad Anzio, ed ogni giorno invia a questo porto un carro di +pane bianco, perchè là si fa solo del pane grossolano. Ho bevuto a +Nettuno del vino squisito, cosa non facile in questi anni in cui il dio +Bacco è travagliato da fatale malattia. Un cittadino del luogo ci volle +un giorno condurre nel suo _tinello_, come qui chiamano la cantina; è +sceso segretamente in un nascondiglio sotto il suolo e ne ha tratto +fuori uno stupendo vino rosso, quale non ne avevo più bevuto da Siracusa +in poi. + +Sulla spiaggia di Nettuno ogni coltivazione cessa oltrepassata appena la +città, cominciando quasi subito, in tutto il loro squallore, le paludi +pontine che si estendono fin verso Terracina. Non più abitati sulla +riva, solo sorgono qua e là, solitarie, alla distanza di circa due +miglia l'una dall'altra, le antiche torri medioevali. L'aspetto di +questa solitudine, di questo deserto, di questa mancanza di coltivazione +è grandemente imponente. Pare quasi di non trovarsi più sulle classiche +coste d'Italia, ma nei deserti dell'India o dell'America. Il frangersi +continuo delle onde, lo scintillare del sole estivo sulla bianca, piana, +monotona spiaggia, il cupo bosco infinito che accompagna per qualche +centinaio di passi il mare, lo stridore dell'avvoltoio e del falco, il +volo dell'aquila, che altissima si libra sulle ali in larghe spire, il +calpestio ed il muggito dei tori selvaggi, l'aria, le tinte, l'aspetto +delle cose e degli elementi dànno veramente qui l'impressione di un +mondo deserto e selvaggio. + +Il 28 giugno, il pittore ed io partimmo lungo questa spiaggia per +recarci ad Astura, distante circa tre ore di cammino. Il mattino era di +una limpidezza straordinaria, il mare tranquillissimo ed il capo Circeo, +avvolto in una tinta rosea, davano al quadro un aspetto del tutto +omerico. A Nettuno comprammo vino e pane e quindi proseguimmo la nostra +strada. Ci fermammo a far colazione su di un vecchio tronco d'albero, +presso una carboniera e provammo un piacere simile a quello di Ulisse, +quando si assise al banchetto apprestatogli da Circe nel suo palazzo. +Era veramente delizioso gustare un buon sorso di vino in quella profonda +pace, su quell'omerica spiaggia, dinanzi all'azzurro di quel mare, tinto +in rosa all'orizzonte. + +Fino a questo punto tutto era andato benissimo, ma giunti là dove il +bosco scende fino al mare, cominciammo ad avere dei timori. Non erano +già i banditi che ci davano pensiero, ma le mandre di tori e di bufali +che vagano colà completamente liberi, non sorvegliati da pastori. Tutta +quanta la spiaggia fino a Terracina è coperta di numerose mandre di +tori, di buoi, di vacche, dalle corna lunghissime, di quella forma +tutta classica della campagna romana e che si vedono scolpite nel +Partenone, attorno all'ara del sacrificio. Le loro corna sono lunghe +quasi tre piedi, molto divergenti, arditamente contorte, grosse, chiare, +di bel colore. + +Quasi in tutte le case del Mezzogiorno si vedono queste corna, tenute +come amuleti contro il «_malocchio_» e piccoli cornetti vengono portati +dai principi alla catena dell'orologio e pendono dal collo dei ragazzi +dei pescatori. + +I buoi sono selvaggi e grandemente pericolosi; il solo pastore li può +governare, stando a cavallo, con la sua lancia; più pericolosi ancora +sono i bufali. Questi vivono a branchi e vagano solitari e liberi come i +cinghiali; frequentano volentieri gli stagni e le paludi e nuotano con +grande agilità. Quando si attraversano le paludi pontine o il bassopiano +di Pesto, si vedono molti di questi mostri neri e selvaggi immersi negli +stagni, dai quali stendono fuori talvolta, sbuffando, solo le tozze +teste. Il bufalo cammina sempre col capo chino a terra e guarda +sospettoso dal basso in alto. Non si serve delle sue corna, che sono +come quelle del montone rivolte indietro, ma rovescia a terra con la sua +fronte di bronzo l'uomo che insegue, quando l'abbia raggiunto; quindi +gli pone il ginocchio sul petto e lo calpesta fino ad ucciderlo. I +pastori domano questi pericolosi animali con la lancia; passano loro +attraverso il naso un anello ed allora li attaccano al carro e se ne +servono per trasportare grandi pesi, voluminosi blocchi di pietra, o +tronchi d'albero giganteschi. Col latte della bufala vien fatta la +_provatura_, che è una specie di cacio molto difficile a digerirsi. La +carne del bufalo è poco stimata, perchè dura; la comprano gli ebrei +poveri del ghetto che non ne mangiano generalmente altra. I bufali +abbondano nelle paludi pontine, nella squallida riviera di Cisterna, di +Conca e di Campomorto, covo della febbre, dove perfino l'assassino non +viene ripreso, quando vi si sia rifugiato. Gli uomini che custodiscono +queste bestie menano una vita misera, sono febbricitanti e di poco +inferiori agli indiani della Prateria. + +Il possibile incontro di questi animali ci dava assai pensiero; appena +giunti nei boschi, li vedemmo numerosi sulla spiaggia. Lasciati liberi, +percorrono sempre la stessa strada e sempre nelle stesse ore; al mattino +escono dalla foresta e vengono al mare, per bevervi l'acqua salata, +quindi o si sdraiano sulla sabbia o pascolano lungo la costa; vi passano +tutte le ore calde e quando sulla sera comincia la temperatura a +rinfrescarsi, si muovono e pascolando lentamente sulla riva s'inoltrano +nei cespugli sino a che non arrivano nel fitto dei boschi, dove +trascorrono la notte, per scendere il mattino appresso nuovamente al +mare. + +Alla vista di tutti quegli animali, rimanemmo alquanto perplessi. Era +impossibile passare di là, perchè avrebbero potuto tagliarci la via, +molti essendo proprio in riva al mare; proseguire lungo la spiaggia era +pericoloso, perchè sarebbe stato necessario passare in mezzo ad essi e +qualche animale furioso avrebbe potuto inseguirci nella direzione del +capo Circeo: pensammo se non fosse stato più prudente tenerci vicino +alla macchia e questo partito ci sembrò il migliore. + +Scendevano intanto sempre nuovi branchi, la qual cosa ci fece +argomentare che ve ne dovevano essere ancora nei boschi, e se ne +scorgevano infatti fra i cespugli di mirto. Ad un tratto scorgemmo due +magnifici tori, dalla fronte splendente, arrestarsi e fissarci: allora +prudentemente, pian, piano, ci avviammo verso il bosco ed in poco tempo +ci trovammo nel fitto degli alberi. E' impossibile figurarsi dei boschi +più adatti per i briganti che questi di Astura: non sono già formati da +alte quercie, ma da fitte macchie di sugheri, di olivi selvatici, di +lentischi, di rovi neri, di mirti, coperte di piante rampicanti, di +edera bellissima, che forma delle volte, quasi moschea boschereccia, +impenetrabili ai raggi del sole ed alla pioggia. Vi erano dei cespugli +di mirto di un'altezza straordinaria e tutt'intorno un odore di +selvatico, che penetrava i sensi. + +Il terreno non è piano, ma accidentato, percorso da piccoli ruscelli, in +molti punti paludoso; vi abbondano gl'istrici, le tartarughe e le serpi; +noi vi trovammo spesso delle penne di galli selvatici, avanzi del pasto +di qualche aquila: ciò dava ancora maggior risalto alla cupa poesia di +questa riviera. + +Ci riuscì alla fine di scansare i branchi dei bufali e dei tori e quando +ne incontravamo qualcuno in ritardo ci arrestavamo e restavamo +silenziosi e tranquilli finchè non fosse passato e dopo aver superato +rivi, fossi e siepi, sboccammo finalmente di nuovo sulla spiaggia e ci +fermammo per riposarci piacevolmente all'ombra di un muro, cui era +addossato uno steccato destinato a racchiudere una mandra. Anche questo +muro era certo, come lo dicevano chiaramente alcune vestigia di mosaico, +un resto di qualche villa romana. + +Rimaneva un'ora sola di strada per giungere ad Astura, e nel camminare +lungo questa triste spiaggia, mi colse quella profonda malinconia che +nasce nel vedere cosa che rammenta una grandezza scomparsa. Non è solo +il ricordo della tragica fine del giovane Corradino e della stirpe degli +Hohenstaufen, che può qui rattristare l'animo, specialmente di un +tedesco; v'influisce anche e per molta parte l'aspetto della contrada +stessa. Vorrei poterla descrivere con le parole, come il mio compagno di +passeggiata l'ha saputa riprodurre nelle sue tele che spero saranno +presto note a tutti. Sarebbe bene che un qualche istituto artistico +della Germania pubblicasse un album degli Hohenstaufen. + +Il luogo dove ci eravamo fermati era circoscritto dalla parte di terra +dalle paludi pontine, su cui imponenti si ergono i monti Volsci che +scendono al mare; e dalla parte del mare dal capo Circeo che, simile ad +un'isola, si perde nell'azzurro del cielo. Sulla spiaggia sorge, ad un +dato punto, una piccola cappella abbandonata e deserta e pochi passi più +in là emerge dalle acque il castello di Astura, un piccolo quadrato di +mura merlate, con in mezzo una torre. La cappelletta e il castello sono +gli unici edifici che sia dato vedere in questa vasta solitudine. Per +quanto si volgesse da ogni parte lo sguardo, non si scoprivano che due +ombre nere sui merli del castello e due vecchi pescatori seduti contro +il muro, taciturni e quasi annientati dal calore del sole fulgente che +stavano intrecciando una rete di giunchi per i pesci, mentre la loro +barca si dondolava sulle onde. + +Correvano gli ultimi giorni del 1268 quando, perduta la battaglia di +Tagliacozzo, giungevano su questo lido, fuggiaschi e pieni di terrore, +il giovane Corradino, il principe Federigo d'Austria, il conte Galvano +Lancia con i suoi figli, insieme coi due conti della Gherardesca, +parenti dell'infelice Ugolino che i versi di Dante hanno immortalato. +Venivano da Roma dove, come narra il cronista Saba Malaspina, avevan +cercato rifugio dopo la sconfitta, e dove era rimasto Guido da +Montefeltro, quale vicario del senatore Arrigo di Castiglia. Corradino +era giunto colà «senza pompa alcuna, non come capo di un esercito, ma +come uno che abbia tutto perduto e che non cerchi che di salvarsi di +nascosto, e quasi fuori dei sensi» (_latenter ingreditur mente captus_). +Ma in Roma erano giunti dal campo di battaglia anche i suoi nemici, +Giovanni e Pandolfo Savelli, Bertoldo e molti guelfi con l'intenzione di +sollevare la città, cosicchè gli amici avevano consigliato al giovanetto +di non indugiare a cercare scampo nella fuga. Si diresse con i suoi +compagni verso il mare, con l'idea di recarsi a Pisa ed ivi imbarcarsi +per la Sicilia; cercò una barca e la ottenne dagli abitanti del +villaggio di Astura, dove s'imbarcò e salpò. Ma avutane notizia Giovanni +Frangipani signore di Astura e riconosciuto dai gioielli che Corradino +aveva regalati, essere i fuggitivi personaggi ragguardevoli, salì su di +un'altra barca, li raggiunse a forza di remi e li ricondusse nel +castello. Invano Corradino supplicò che lo lasciasse fuggire coi suoi, +che non lo volesse consegnare nelle mani di Carlo, avido di sangue; +invano gli ricordò la gratitudine che doveva alla casa di Svevia, avendo +i Frangipani ottenuto grandi feudi dall'imperatore Federigo ed essendo +stato da questi lo stesso Giovanni creato cavaliere; invano Corradino +promise ampia ricompensa e si dichiarò pronto anche a sposare la +figliuola di Frangipani. Il signore di Astura era titubante e commosso +forse dalla gioventù, dalla grazia, dalla sventura di Corradino, +incerto, come dicono i cronisti, da qual parte avrebbe potuto trarre +maggior guadagno, se da Corradino o da Carlo d'Angiò; quando dinanzi al +castello arrivò Roberto di Lavena, capitano delle galere angioine che +ingiunse al Frangipani di consegnargli i prigionieri. Narra Saba +Malaspina che il Frangipani fece condurre i poveri fuggiaschi in un +altro castello vicino, per non essere costretto a consegnarli a Roberto +contro sua volontà e prima che questi avesse soddisfatto al pagamento +della pattuita ricompensa; ma quest'altro castello non è nominato. + +Intanto arrivava dalla parte di terra, con fanti e cavalli, il cardinale +Giordano di Terracina, governatore per la Santa Sede della contea della +Campagna; egli pure richiese la consegna dei fuggiaschi. + +Il vile traditore, intascato il denaro di Giuda, consegnò gl'infelici +che aveva ospitato, nelle mani dei loro acerrimi nemici. Furon condotti +a Napoli, prima attraverso i boschi e i monti di Palestrina, poi +traverso le meravigliose campagne poco tempo innanzi percorse +vittoriosamente. Il 29 ottobre la mannaia troncava la testa di Corradino +per la prima, poi quelle di Federigo, dei valorosi conti della +Gherardesca, del generoso Galvano Lancia, fratello di quella bella +Bianca che aveva partorito Manfredi a Federigo il Grande e per ultimo +quelle de' suoi giovani figli, Galeotto e Gherardo che erano stati poco +prima strangolati nelle braccia del padre. + +Presso la torre di Astura, in quella solitaria spiaggia, mi tornarono +alla memoria tutti gli altri luoghi famosi nella storia degli +Hohenstaufen che io ho visitato nelle mie peregrinazioni per l'Italia. +Mi è apparsa la bella figura di Manfredi, biondo, ricciuto, sui campi di +Benevento, quale Dante lo vide, con una doppia ferita alla fronte ed al +petto, mormorante mestamente: «I' son Manfredi, Nipote di Costanza +imperatrice». Lasciai errare lo sguardo sul mare ricco di memorie e lo +rivolsi laggiù dove giace la bella Sicilia, dove sorge, in mezzo a +giardini sempre in fiore, sulla spiaggia più amena del mondo, quel +castello di Palermo nel quale visse Federigo e da dove era partito per +la Germania; pensai al duomo di quella stessa Palermo, a quell'oscura +cappella, dove riposano, dentro ai loro sarcofaghi di porfido rosso, +Enrico VI, Federigo e le due Costanze, rappresentati con la corona in +testa e con la dalmatica di seta, il cui orlo è ornato da iscrizioni +saracene. + +Entrammo quindi nel castello. Un ponte in muratura lo unisce alla +spiaggia ed un ponte levatoio dà accesso all'interno. Nella piccola +corte sorge la torre ottagonale che termina con una specie di terrazza, +dove rimane un unico e arrugginito cannone. La guarnigione, composta di +otto uomini, quando entrammo stava facendo gli esercizi nella piccola +corte e don Pasquale, luogotenente di Astura, la stava guardando dal +terrazzo con l'aria di chi avrebbe voluto essere ovunque, fuori che lì. +Ci condusse nel suo piccolo e meschino alloggio e ci fece vedere degli +arabeschi pompeiani assai ben fatti: dipingendo egli trascorre le sue +giornate in quella solitudine. Il luogotenente ci disse che ciascuna di +queste torri della costa è attualmente custodita da otto uomini, +comandati da un maresciallo o da un ufficiale e che le prescrizioni di +vigilanza sono severissime, temendosi da parte dei mazziniani un colpo +di mano. + +Visitammo tutto il castello composto di piccole e melanconiche stanze, +dove il ragno tesse le sue tele e lo scorpione trova un ricovero nelle +infinite screpolature dei muri; la vista però, tanto sulla pianura +verdeggiante, quanto sul limpido mare, dove ora si vedono, ora +spariscono le vele delle barche pescherecce, è bella e affascinante. La +torre sembra fatta apposta per un bardo, che vi suoni l'arpa e vi muoia +col canto del cigno, nell'ora in cui il sole scende in mare e tinge di +color porpora il capo Circeo. In quell'ora regna sul mare una tale +tranquillità, tale uno spirito di quiete che non si può descrivere; si +direbbe che il sonno e la morte si librino sul mare e che quella barca +che gira, come un'ombra, il capo Circeo, porta forse il dio del sonno +spargente calma e riposo sulle onde. + +Tutto qui allora spira dolcezza. Mentre il capo Circeo riporta alle +avventure omeriche, alle imagini dell'Odissea, la solitaria torre di +Astura parla delle grandi e non meno poetiche memorie dell'epoca degli +Hohenstaufen. Quanti ricordi non risvegliano questi nomi degli +Hohenstaufen e del provenzale Carlo d'Angiò! Ritornano alla memoria i +personaggi del «Parsifal» di Wolfram di Eschenbach e Corradino diventa +Parsifal che cavalca per il mondo, per trovare la sacra coppa di sangue +del Graal, Elisabetta di Baviera diventa Erzeleide, sua madre, che non +lo vuole lasciar partire, e così si presentano Goffredo d'Angiò, il +cavalier Gavino e Feirefiz, Arturo e Titurello e il castello di Graal, +nella foresta selvaggia, i saraceni, i trovatori, i pellegrini, i +penitenti e i saggi dell'Oriente. + +Astura è la torre del romanticismo, è la sede della poesia tedesca in +Italia. Essa appartiene ai romantici, come la grotta azzurra di Capri. +Io, in nome di questi, ne ho preso silenziosamente possesso, dichiarando +proprietà nazionale della Germania questo leggendario castello. + +La sola torre risale ai Frangipani; tutto il resto è di epoca +posteriore, giacchè nel 1286 i siciliani, che nei vespri avevano preso +una splendida vendetta del sanguinario re Carlo, guidati dal loro +ammiraglio Bernardo da Sarriano, lo distrussero tutto, ad eccezione +della torre, ed uccisero anche il figlio di Frangipani. Anche ora sulle +mura esterne del castello si vedono le armi dei Colonna, che ne furono +in seguito proprietari. Dopo i Frangipani, divenne feudo dei Gaetani; +quindi passò in possesso dei Malabranca, degli Orsini e dei Colonna, i +quali lo vendettero nel 1594 a Clemente VIII. Presentemente Astura è +feudo dei Borghese. + +Altri ricordi storici si ricollegano ancora a questo castello. Innanzi +al ponte, che serve di accesso, notai degli avanzi di un pavimento in +mosaico, quasi ricoperti dalla sabbia, e mi accorsi subito che il +castello, sul mare, sorgeva sopra le fondamenta di una villa romana +assai vasta, le cui rovine erano visibilissime sul fondo del mare, ed +anzi in alcuni punti ne emergevano ancora. Sorgeva l'antica villa sopra +un banco di sabbia e molto probabilmente, appunto per questo Plinio dà +il nome d'isola ad Astura, colonia d'Anzio: la località in antico è +possibile che si trovasse per un piccolo tratto d'acqua staccata dal +continente. Strabone infatti dà a quel braccio di mare il nome di +Storace (Storas potamos), Plutarco lo chiama Astura (ta Astura) e ne +parla quando descrive la tragica fuga, qui avvenuta, di Cicerone. +A dire il vero, deve recar non poco stupore ai miei lettori che +questo luogo solitario, appartato, possegga altre tristi memorie, e +che molto tempo prima di Corradino sia stato un punto di sventura, +dedicato forse alle Eumenidi. + +Cicerone vi possedeva una villa. Egli ne fa menzione spesso nelle sue +epistole, in una delle quali, scritta ad Attico appunto da Astura, è +detto: «_Est hic locus amoenus et in mari ipso, qui et Antio et Circaeis +aspici possit_». Abitava volentieri questa villa che più delle altre gli +offriva quiete e riposo. Poco prima della sua morte venne qui ed Astura +gli fu fatale. Vi si era rifugiato in primavera, non appena aveva saputo +che sarebbe stato compreso nelle liste di proscrizione; Plutarco narra +che si era qui imbarcato per fuggire in Macedonia, presso Bruto, ma che +aveva poi cambiato idea ed era tornato a terra. Con l'intenzione di +recarsi a Roma per cercare di commuovere Ottaviano, partì da Astura e +prese la via della città ma, fatte appena dodici miglia, fu colto da +paura e tornò indietro rapidamente. Salito su di una lettiga, si avviò +verso Gaeta, ma raggiunto per via dai cavalieri che lo inseguivano, in +un punto che viene anche oggi additato, fu da quelli ucciso. + +Strana coincidenza! Lo stesso Ottaviano fu preso nella medesima Astura, +a quanto narra Svetonio, dal male che pose fine a' suoi giorni. Venne +qui poco prima della sua morte, nell'ultimo suo viaggio per la Campania. +«Al principio del suo viaggio venne ad Astura, ed essendosi trattenuto, +contro la sua abitudine, all'aria libera, di notte, per godervi il +fresco, fu colto da dissenteria e ciò fu l'inizio della sua malattia». +Dopo una breve dimora a Capri, morì a Nola. + +Nè qui finisce l'influenza fatale di Astura: anche il successore di +Augusto, Tiberio, si ammalò in questo luogo poco prima della sua morte. +Ecco ciò che narra Svetonio: «Ritornò in tutta fretta in Campania e, +giunto ad Astura, vi cadde ammalato. Riavutosi un poco, s'imbarcò per il +capo Circeo». Essendosi quivi il male aggravato, colto da paura, egli +s'imbarcò di nuovo, e prima di poter arrivare a Capri, fu costretto a +scendere a terra, al capo Miseno, dove spirò. + +Che aggiungere, quando avremo detto che anche su Caligola, successore di +Tiberio, Astura esercitò la sua malefica influenza? Quivi Caligola +sbarcò prima di morire. «Si trovò--dice Plinio--un piccolo pesce, +chiamato _remora_, appeso all'albero maestro della galera che portava +Caligola da Astura ad Anzio e ciò venne considerato come presagio della +sua prossima fine». + +_Astura mala terra, maladetta!_ Noi pure, innocenti viaggiatori, doveva +costringere a precipitosa fuga, a noi pure doveva far provare ambasce +di morte. + +Lasciando Astura, decidemmo di prendere, invece della strada lungo il +mare, quella attraverso la foresta, di cui avevamo sentito vivamente +lodare la selvaggia bellezza. Non conoscendola, prendemmo con noi un +soldato del piccolo distaccamento, un bel giovane robusto e forte che +doveva servirci per alcune miglia di guida e prestarci nello stesso +tempo aiuto, non già contro i briganti, ma contro i tori ed i bufali. +Per un certo tratto camminammo lungo la spiaggia, dove potemmo vedere +dei tori neri tanto maestosi che Giove non avrebbe potuto averne dei +migliori, allorquando trasse in mare la bella Europa. Poco dopo ci +trovammo in mezzo alla foresta. Camminavamo per ampi sentieri, fra +odorosi cespugli di mirto, sotto la volta di gigantesche quercie, +rallegrati da mille effetti della luce del sole che volgeva al tramonto. +Il bosco presso Astura è molto bello. Pensavo alle mie spiaggie natie, +alle loro alte quercie diritte, fra i tronchi delle quali si può +scorgere l'azzurro del mare; tutti i miei pensieri erano rivolti al +passato. È bello aggirarsi là per quei boschi, spiando la comparsa dei +cervi e dei caprioli, quando sbucano dai cespugli e vi contemplano con +curiosità, alzando il loro capo coronato dalle lunghe corna. Qui invece +balza talvolta fuori da un cespuglio la nera testa di un bufalo o di un +toro e talora attraversa il sentiero un lungo serpente variopinto. La +vegetazione è di una bellezza e rigogliosità tropicale; l'edera +raggiunge qui le proporzioni di un albero e si abbarbica alle quercie le +circonda le avvinghia, come i serpenti Laocoonte e pare quasi voglia +soffocarle in un vigoroso amplesso e strapparle al suolo; sale su tutti +i rami e giunge sino alla cima, lassù dove hanno ricetto gli uccelli +selvatici della foresta. + +Camminammo in tal guisa per alcune miglia, assorti sempre nella +contemplazione di quello stupendo spettacolo. La nostra guida di Astura, +là dove il bosco cominciava a farsi men fitto, ci lasciò, dopo averci +indicato il sentiero della macchia, al di là della quale dovevamo +trovare il mare. Lieti e felici continuammo a camminare fra i mirti e +gli olivi selvatici, quando tutto ad un tratto ci trovammo di fronte ad +un centinaio di tori. Ci fermammo subito: uno dei tori a sua volta si +arrestò stupito; alzò la testa, ci contemplò con gravità maestosa, poi +si staccò dal branco e ci venne incontro. In quell'istante il mio +compagno chiuse il suo maledetto ombrellone bianco da pittore e subito +il toro furiosamente spiccò un salto e tutta la mandra lo seguì. Una +nube di polvere si levò tosto nel bosco e noi ci demmo a precipitosa +fuga, guardandoci ogni tanto indietro. Era un orribile e bello +spettacolo il vedere quegli stupendi animali correre avvolti in una nube +di polvere! + +Riuscimmo ad arrivare nel fitto della macchia e, con le mani +insanguinate pelle spine, ci cacciammo nei cespugli, da dove potemmo +vedere, fra la polvere, il luccichio delle corna dei tori, mentre si +udiva sotto i loro piedi lo strepito dei rami infranti. + +Non vidi mai il terrore meglio scolpito sopra un volto umano come allora +su quello del mio compagno e il mio spavento non era punto minore. +Finalmente tutto tornò silenzio intorno a noi: la mandra furiosa aveva +proseguito la sua corsa verso il mare. Riprendemmo la nostra strada per +la foresta e, spiando continuamente se i tori riapparivano, uscimmo alla +fine dal bosco e sbucammo sulla libera spiaggia. Credo di non aver +sentito mai un'eguale soddisfazione nel rivedere il mare e mi toccava +proprio provare ad Astura, sulle tracce di Corradino, quali siano le +ambasce di una fuga precipitosa, col pericolo della morte alla gola. Si +sarebbe detto che uno spirito maligno, il demone di quel luogo +maledetto, avesse destato in me tante dolorose memorie e avesse voluto +darmi un'idea precisa di quanto ivi soffrì il povero Corradino. Gli +animali selvaggi furono però più compassionevoli verso di noi che non +gli uomini per Corradino. + +Proseguimmo la nostra strada e ci fermammo di nuovo per riposarci sulle +rovine del palazzo romano, dalle quali il melanconico castello appariva +ancora più bello e più espressivo nell'incerta luce del tramonto. La +vista di numerose mandre che coprivano la spiaggia sin quasi a Nettuno, +c'impensierì di nuovo: ve n'erano alcune sdraiate in riva al mare, altre +salivano per ritornare, come è loro abitudine, al bosco, perchè +cominciava la frescura della sera. Passammo innanzi a cento e cento +corna gigantesche, ma gli stupendi animali non ci fecero alcun male +perchè noi ci tenevamo rasente al mare, al disotto di essi; apparvero +infine due bei butteri, i primi che avessimo incontrato, a cavallo, che +galoppavano, con la lancia in pugno, lungo la riva, e la loro vista ci +rinfrancò. + +Felicemente raggiungemmo Nettuno e di qui, con un senso di compiacenza, +contemplammo la strada percorsa ed il castello di Astura che a quella +distanza, a quella dubbia luce emergeva come un cigno sulle onde del +mare. + + + + +IL CIRCEO. + +(1873). + + + + +Il Circeo. + +(1873). + + +Da Terracina, dove avevo passato la Pasqua, volli scendere al capo +Circeo, fosse pure per una breve visita. Capo Circeo giace a tre ore da +questa città, benchè sembri, per la trasparenza dell'aria, molto più +vicino. Il grandioso promontorio si innalza sulla lunga duna e lascia da +per tutto un orlo di spiaggia, su cui si cammina come su di un tappeto +di velluto. + +Mi allettava assai l'idea di andare a piedi fino al capo, ma i pescatori +di Terracina me ne dissuasero ed io non vi andai perchè non ero sicuro +che la strada fosse libera da mandre di bufali. Questi pescatori erano +stati rallegrati prima della mia partenza da una pesca eccezionale: essi +stavano con altra gente sulla riva, quando i loro sguardi furono +attirati da un oggetto che si alzava di tanto in tanto sulla superficie +delle acque e che pareva attaccato ad una corda, fissa a sua volta ad +un piuolo. Era una grossa testuggine marina che si era impigliata nelle +reti: la povera bestia era rimasta gravemente ferita da un raffio, ed i +pescatori l'avevano legata, come un cavallo, per una zampa, ed +assicurata ad un palo. Essa faceva grandi sforzi per liberarsi e di +tanto in tanto sollevava la testa, il collo e una parte del suo guscio +rosso scuro, per respirare. Fu lasciata tutta la notte al suo martirio e +la mattina seguente, quando partii per il capo, vidi dalla mia barca che +era ancora nello stesso posto. + +Avevo con me quattro barcaioli e un servo dell'albergo che aveva passato +qualche tempo a S. Felice, sul promontorio e che doveva farmi da guida. +In tutto, eravamo sei persone. Partimmo alle quattro del mattino: la +luna chiara che discendeva verso occidente, spandeva nell'ultima lotta +col giorno, un bagliore largo e dorato sul mare lievemente mosso. Fitte +nebbie apparivano ad oriente, verso la palude di Fondi, e nascondevano +le rocce di Sperlonga ed i promontori di Gaeta e di Mondragone. Anche il +capo Circeo era cinto di un velo, squarciato solo sulla vetta. + +Soltanto chi ha viaggiato per mare fra il tramontar della luna e il +nascer del sole può aver sentito la gioia divina dell'imminente nuovo +giorno. Il respiro continuo del mare che sale dall'irrequieto e vivo +elemento, ha in sè il fremito primordiale della creazione. Perchè mai il +mare sveglia in noi, anche visto in lontananza, o sentito nel ritmico +palpito delle sue onde dalla riva, un desiderio così profondo, ansioso +ed ignoto, come nemmeno le cime delle Alpi sanno svegliare? Forse perchè +questo nostro piccolo _io_ colle sue piccole necessità e la coscienza +della natura, destata per un attimo, si trovano in immediato contatto +coll'Infinito e l'Eterno, con ciò che non ha storia, nè tempo, nè +limiti, nè forma. + +Avanzavamo rapidamente nell'aria fresca e serena, condotti dolcemente +dal vento e dal marinaro e sempre più si andava svolgendo dalle brume il +capo oscuro, col suo bianco paesello sulla punta e una torre grigia ai +piedi, sul mare. Ma prima di approdare a questa, voglio dire due parole +sulla storia del _Mons Circeus_ o _Monte Circello_. + +Da lungo tempo il paese delle favole di Circe fu fissato su questo +promontorio che invero, con la sua forma nettamente insulare, i suoi +folti boschi, i suoi odorosi declivii, le sue grotte di stalattiti sul +mare, costituiva un ambiente, per lo meno non disadatto, a far sorgere +una favola magica di antichi navigatori. Il monte Circeo era nei tempi +preistorici veramente un'isola, come oggi le isole di Ponza e come un +tempo il Soratte. A poco, a poco e certamente molto prima dei tempi +dell'Odissea, questa isola si riunì alla terra e divenne un capo. Gli +antichi geografi riferiscono che su di esso giacque una città col tempio +di Circe e con un altare a Minerva, dove era conservata la coppa di +Circe in cui Ulisse aveva bevuto. Anche la tomba di Elpenore vi si +mostrava, con i mirti che vi erano germogliati sopra. + +La città di Circei, o Circeo, era volsca, come Anxur, oggi Terracina. I +Romani la conquistarono e vi stabilirono una colonia che non fu certo +mai grande e potente, ma per la sua posizione fu una delle più belle +piazze forti ed inoltre un gradito soggiorno. Lucullo vi pose i suoi +vivai e v'edificò una villa e Lepido, quando dovè ritrarsi dal +consolato, venne qui a dimorare. + +L'antica città scomparve in un'epoca incerta; forse fu distrutta dai +Goti. Sulle sue rovine sorge l'attuale San Felice, costruita +probabilmente intorno all'antica fortezza dalle mura ciclopiche. Questa +_Arx Circaea_ o _Rocca Circeji_, si trova spesso menzionata nei +documenti e nelle storie medioevali; solo molto più tardi compare il +nome di San Felice. In questo luogo nel secolo VIII era anche un +vescovato. La fortezza di Circeo era considerata come la più importante +fra quelle della spiaggia pontina. Si sforzarono di acquistarne il +possesso la città di Terracina, i conti di Gaeta e quelli di Fondi; ma +essa riconobbe la sovranità del Pontefice. + +Al principio del secolo XII, quando i duchi normanni avevano in loro +potere l'Italia meridionale, essi s'impadronirono anche di questa +fortezza, ma solo per poco, perchè i papi salvaguardarono bene i loro +diritti sulla terra di confine, su Terracina e sul promontorio che ne +dipendeva. Sul finire del secolo, divennero padroni della rocca di +Circeo i Frangipani di Roma che possedevano Astura e molti altri +territorii sul Tirreno ed essi seppero sottrarla alla giurisdizione di +Terracina, dopo un lungo assedio. Essi possedettero la _Rocca Circeji_ +per lungo tempo; Ottone e Roberto Frangipani la diedero poi a Rolando +Guidonis de Leculo, ma a questi Innocenzo III la ritolse per restituirla +alla Chiesa. + +Alla metà del secolo XIII i Templari divennero proprietari del +promontorio, dove ancora durava la leggenda di Circe, figlia del Sole e +dove si era mostrata la coppa di Ulisse, il _Graal_ di questo antico +monte incantato. Un documento del 3 maggio 1259 dice che Pietro +Fernandi, maestro dell'Ordine dei Templari in Italia, per +autorizzazione del maestro generale Tommaso Berardi, assegnava al vice +cancelliere Giordano in cambio del casale Piliocta (oggi Cecchignola, +sulla via Ardeatina), _il villaggio Sancti Felicis sul monte Circego, +appartenente per diritto all'Ordine_, ottenuta la approvazione della +casa romana dei Templari sull'Aventino (oggi priorato di Malta). Era +questi il medesimo cardinale Giordano che come governatore della +Campagna romana e della Marittima, nove anni più tardi, compariva colle +sue truppe dinanzi ad Astura per chiedere, in nome della Chiesa, ai +Frangipani la consegna di Corradino, cosa che non potè ottenere, come è +noto, disgraziatamente per l'ultimo degli Hohenstaufen. + +Giordano era un nobile di Terracina, della potente casa dei Peronti. +Egli riunì a Terracina la rocca Circea che rimase alla sua famiglia fino +a tutto il secolo XIII, nel qual tempo passò agli Anibaldi di Roma, dai +quali nel 1301 la ebbero i Gaetani. + +La potenza di questa famiglia derivava allora tutta da Bonifacio VIII; +suo nipote Pietro possedeva già le città volsce di Sermoneta e di Norma +e una gran parte del territorio pontino, ricco di bestiame, da Ninfa al +mare. Pietro Gaetani diede principio a questo ricco possesso--che i suoi +discendenti godono ancora--coll'acquisto del capo Circeo. Lo acquistò +con tutte le terre dipendenti e ancora i Gaetani portano il nome di San +Felice, e insieme acquistò per 2000 fiorini d'oro il lago di Paola, da +Riccardo Anibaldi, signore della torre delle Milizie in Roma. Da quel +tempo i Gaetani possedettero la rocca Circea per 400 anni. In questo +lungo periodo di tempo essa fu tolta loro una volta, ma per soli due +anni, quando Alessandro VI li privò di tutti i feudi negli Stati della +Chiesa per donarli al figlio di Lucrezia, al piccolo Rodrigo di +Biseglia. Allora egli eresse Sermoneta in ducato, ma subito dopo la sua +morte i Gaetani rientrarono nei loro possessi, e siccome erano anche +conti di Fondi, il castello Circeo costituì la pietra di confine della +loro signoria sul mar Tirreno. Dalla cima del loro palazzo a San Felice +essi spaziavano con lo sguardo, entro il cerchio armonioso del panorama, +sul loro feudo da Fondi fino ad Astura e dalle mura ciclopiche di Norba +fino alla spiaggia pontina. + +Nell'anno 1713 i Gaetani alienarono il capo Circeo, e il duca +Michelangiolo lo vendette ai Ruspoli di Roma, insieme col palazzo +Gaetani sul Corso che si chiamò d'allora in poi palazzo Ruspoli. + +Nel 1718 il capo passò agli Orsini come dote di Donna Giacinta Ruspoli; +ma siccome la Santa Sede si era riservato il diritto di riacquistare il +feudo, gli Orsini dovettero venderlo nel 1720 alla Camera Apostolica per +100,000 scudi. Nel 1808, dopo 88 anni, fu venduto nuovamente, al +principe Stanislao Poniatowski, e così un magnate polacco, ultimo della +sua casa, divenne signore dello storico capo e lo tenne per 14 anni. La +Camera Apostolica lo riscattò nel 1822 e con la caduta degli Stati della +Chiesa passò alfine in proprietà dello Stato italiano.[9] + +Questa è la breve storia del capo Circeo: intanto il sole si è alzato +fra i monti di Gaeta e la luna è scomparsa nella luce. Il capo è apparso +tutto scoperto dinanzi a noi, illuminato dal sole matutino con una luce +tranquilla e tutto l'incanto è finito. + +Poche cose nel mondo tollerano una troppo grande vicinanza, o piuttosto +il rapporto della nostra immaginazione con esse non le sopporta. I +monti, come gli uomini e le loro imprese, i grandi e la loro fama, hanno +bisogno di un velo di luce e d'aria che li renda misteriosi alla nostra +immaginazione e tenga lontana l'indagine critica; quanto più piccoli +sembrerebbero essi se le loro leggende fossero d'un tratto demolite +dalla vicinanza del tempo e cadesse l'illusione che li avvolge! Profondo +è il simbolo dell'Iside velata! + +Come appare magico e misterioso il promontorio Circeo guardato dalla +lontana Astura, dai monti Volsci o da quelli Laziali, ed anche da +Terracina, quando cade la sera! Ora invece mi appariva grigio e verde, +simile a molti altri monti; spariva quella forma insulare che aveva +assunto nella lontananza e lo vedevo scendere verso la pianura pontina +con una larga striscia di terra. Le belle forme sparivano e profonde +selve coprivano i suoi fianchi fino alla sommità, mentre questa da +lontano sembrava rocciosa e nuda, scintillante di riflessi solari! + +Prendemmo terra a Torre Vittoria, dove il piede del promontorio si perde +sul lembo della spiaggia, senza però avere un luogo di approdo in forma +di porto. Non vi erano pescatori, nè barche. La torre è un edificio +quadrato, dicesi costruita dai Gaetani. La sua guarnigione è stata +soppressa, come quella di tutte le torri marittime, alla caduta del +governo pontificio. Serve ora di caserma ai doganieri ed anzi uno di +questi appena ci scorse, scese le scale e venne a salutare i pescatori +che ben conosceva, ed a verificare il loro passaporto. Lasciai i +marinari sulla spiaggia e con la mia guida mi avviai verso San Felice. +La posizione del villaggio e la piccola via che vi conduce mi hanno +ricordato Capri. Ma il capo Circeo non ha null'altro, o ben poco, che lo +faccia rassomigliare a quest'isola. Dopo un quarto d'ora di non faticosa +salita sul declivio coperto di siepi e cespugli di mirto, mi è apparso +il villaggio in una posizione veramente incantevole. + +San Felice sta su una piattaforma naturale, abbastanza larga, al di +sopra si levano pareti boscose, dinanzi si apre l'immensa distesa e +sotto, nella profondità, il mare turchino. Il paesetto ha poche strade +rettilinee ma strette, sormontate dal castello baronale ed una decorosa +chiesetta. Di fronte al castello si apre la piazza o strada principale. +Le case sono, per solito, di un piano e prive di qualunque pretesa +artistica. Fui non poco sorpreso dal fatto che un villaggio così antico +e separato dal resto del mondo potesse avere il carattere di un borgo +aperto. Che San Felice occupi il luogo dell'antica Circea, non può +essere posto in dubbio, perchè non c'è in tutto il promontorio un'altra +superficie libera e piana su cui potesse essere edificata una città. + +Qualunque traccia di antica storia è scomparsa. E' vero che il palazzo +dei Gaetani occupa evidentemente il terreno già occupato da una rocca +medioevale che prima del dominio di quei duchi dovette appartenere ad +uno dei loro predecessori, ma questo castello baronale non era l'antica +_Arx Circeji_ che doveva stare invece su una rupe enorme dominante la +città, al disopra della quale ancora si vedono resti di mura ciclopiche +larghe cinque piedi, e molti blocchi di pietra. Mi recai a visitare +questo luogo, persuaso che il palazzo Gaetani fosse stato costruito +sulle rovine dell'antica _Arx_. + +Questo castello ha la forma di un grosso dado, con un cortile spazioso +che fu quello della fortezza. Nel centro di esso cresce un boschetto +ameno di oleandri e di mirti. Contro una muraglia sono appoggiate le +basi marmoree di sei colonne, unica antichità che abbia trovato a S. +Felice. Invano ho cercato stemmi e inscrizioni medioevali sulle porte; +di queste una sola aveva forma gotica. Dell'antica fortezza resta una +torre quadrata, alla quale si appoggia l'edificio centrale, ma anch'essa +è restaurata. Le parti adiacenti del castello baronale sono di +costruzione posteriore all'epoca dei Gaetani che nel secolo XVII +aggiunsero ad esso comodità e nuove bellezze per potervi passare +qualche settimana. Il cambiamento radicale avvenne certo sotto +Poniatowski. + +Questi edificò nuovamente l'interno, stanze e saloni, e l'adornò di +pitture. L'attuale deserta abitazione dovette essere allora un luogo +delizioso, tale che il nipote del re di Polonia non avrebbe potuto +trovarne uno più bello. Egli vi si recava spesso, quando lasciava Roma, +dove possedeva la villa di fronte alla porta del Popolo; è stato davvero +un benefattore di questo villaggio; lo ha migliorato, vi ha costruito +una fontana ed una strada che va al mare, ed ha ricompensato sempre +generosamente i servigi resigli. + +Presso S. Felice il principe si fece edificare anche un casino, ora in +completo sfacelo, come il giardino annesso. Questo casino sta sull'orlo +estremo della piattaforma, sul mare, e costituisce il più seducente +belvedere che abbia mai visto. + +Come ho detto, Poniatowski vendette il capo Circeo nel 1822; vendette +anche subito dopo la villa in Roma e la collezione di antichità, e si +ridusse a Firenze, dove nel 1831 morì. + +San Felice conta 1200 anime. L'agricoltura è la sua ricchezza, +soprattutto le viti che coprono gli ultimi declivi del capo. + +Furono sue industrie un tempo i vasi d'argilla e d'alabastro. Queste +fonti di guadagno sono scomparse, pure la popolazione non mi è sembrato +soffra grande miseria. Si trova nel paese un albergo, molto primitivo ed +anche un caffè; avrei dovuto pernottarvi, se avessi voluto poi salire +sulla vetta del promontorio, ciò che era mio desiderio, non tanto per +visitare le antiche mura che si additano come resti del tempio di Circe, +quanto per godere l'incantevole panorama. Dicono che di lassù, a 1900 +piedi, quando l'aria è limpida e chiara, si vede il convento di +Camaldoli che domina Napoli, e la cupola di S. Pietro di Roma. + +Da San Felice si può comodamente salire sulla vetta del monte per +sentieri rocciosi, fra folti cespugli: ci vogliono però alcune ore. Mi +ero proposto di fare il giro intorno a tutto il capo, ma dovetti +abbandonarne l'idea, perchè dalla parte del mare le rocce cadono a +picco, non lasciando sentiero possibile sulla spiaggia. La distanza da +San Felice fino al punto in cui la parte interna del capo trova di nuovo +il mare, presso il canale di Paola, è di tre miglia ed eguale lunghezza +ha il capo: la sua larghezza non è certo invece più di un miglio. + +Lasciando San Felice presi dapprima un breve sentiero, assai comodo e +agevole, poi scesi per il declivio della roccia giù al piano boscoso e +giunto ai piedi del capo, potei ammirarlo in tutta la sua forma. E' una +grandiosa piramide, la cui vetta, nella sua estremità, si ripiega in +alto, dal lato occidentale. Fin verso la cima è coperto di quercie e di +cespugli, fra i quali qua e là spiccano masse rossastre di acute roccie. +Le pareti s'innalzano spesso perpendicolari e sembrano sorreggere un +tetto. Tutto il capo sembra un tetto spiovente; ma vi si distinguono +dieci monti che portano nomi speciali. Nelle spaccature delle rocce +crescono i palmizi nani. Molte palme che adornano il Pincio sono appunto +cresciute sul capo Circeo. + +Nella mia passeggiata ho attraversato un boschetto di mirti, lentischi +ed eriche, che crescono qui arborescenti, ed ho visto alte quercie da +sughero, sempre verdi e quercie tedesche. La quercia nordica, che da noi +comincia assai tardi a inverdire, in questo clima è uno degli alberi più +precoci. Le trovai, già perfettamente coperte di fronde, lungo il canale +della Linea Pia, mentre l'olmo ne era quasi spoglio. Il bel bosco sul +capo porta il nome di Selva Piana: numerosi greggi di pecore e armenti +di giovenchi vi pascolano e danno al placido paesaggio un carattere +solennemente idilliaco. + +Per voler trovare ora su questo capo un luogo dove immaginare la valle e +il palazzo della melodiosa dea Circe, è necessario pensare alla +piattaforma stessa di San Felice o a questo gradevole e ameno declivio. + +Qui troviamo, se non vere e proprie valli, almeno dei larghi fianchi +montuosi dove è possibile collocare idealmente il castello incantato di +Omero, colla sua ombrosa solitudine e insieme il suo aperto orizzonte. +Qui cresce un'inesauribile flora. Vi crescerà forse anche la salutare +erba Moly che Mercurio somministrò al paziente Ulisse: + + bruna + N'è la radice: il fior bianco di latte. + +Ma siccome anche l'eroe dice essere difficile che creature mortali +possano coglierla, così i botanici dovranno rinunziare a scoprirla senza +l'aiuto di un Dio. + +La fantasia popolare non ha del resto stabilito alcun luogo come dimora +di Circe, e la leggenda è rimasta qui più per il nome della maga Circe +che per la favola stessa: essa non è che artistica ed archeologica. Qui +si son fatti il concetto di una maga Circe come di una Loreley che +attirasse e facesse arenare le navi. Mi hanno raccontato che essa era +stata alfine sfidata da una nave straniera tutta di cristallo, sulla +quale la maga non aveva potuto esercitare potere alcuno e che anzi era +stata presa, rinchiusa nella nave e portata via. Da allora se ne erano +perdute le tracce e credo che la potenza immaginativa di questo buon +popolo lavoratore non sia andata oltre nella bella leggenda di Circe. La +mia guida mi narrava con soddisfazione un fatto accaduto durante il suo +soggiorno in San Felice ad una sentinella di guardia alla torre del +Fico; a questa sentinella, di notte, era apparso un cane dagli occhi di +fuoco ed aveva tracciato intorno a lei circoli magici. + +Nell'uscire dallo splendido bosco, avevo alla mia destra il lago di +Paola, a sinistra la spiaggia del mare e sopra, all'estremità del capo, +una graziosa torre, la torre di Paola. Il lago appariva come un grigio e +melanconico specchio d'acqua fra rive piane, un vero lago di maremma che +s'internava per parecchie miglia dentro terra. Stavano sulle sue rive +due chiesette chiamate San Paolo e Santa Maria della Surresca. In tempi +remoti, il lago era unito al mare e formava una baia: ora la +comunicazione è ristabilita per mezzo di un canale. Lucullo vi aveva una +villa e famosi vivai. Anche nel medio evo fu luogo di pesca e di caccia +all'anitra (l'anitra selvatica si chiama qui _folaga_) e solo per opera +del tempo l'antico canale è andato in rovina. Innocenzo XIII fece +costruire il casino e la chiesa che stanno ancora sul canale, sebbene +abbandonati e quasi rovinati ed altre case anche fece costruire sulla +sponda del lago, per i pescatori e ispettori e per magazzini. Oggi uno +speculatore di Sperlonga ha preso in affitto la pesca del lago per la +modesta somma di lire 7500 annue. L'ardente sole del mezzodì +fiammeggiava sul lago plumbeo nella profonda e selvaggia solitudine +delle paludi e dei boschi: appena gli alti giunchi e i tamarischi della +riva si movevano; non una barca appariva sulla superficie tranquilla; +questa quiete fosca e solenne aveva qualche cosa di favoloso. + +Camminavamo lungo le case della riva, lungo il muro di un grande +giardino che fu di Poniatowski, ora completamente abbandonato e +selvaggio. Sulla porta di una casa sedeva la moglie di un pescatore con +i suoi figlioletti che non apparivano punto pallidi di febbre, ma +freschi e rosei, fra reti distese, stanghe e altri attrezzi pescherecci. +Uscirono poi anche alcuni uomini e con loro il fortunato affittuario del +lago, lo speculatore di Sperlonga; questi ordinò ad un ragazzo di farmi +vedere i vivai. Salimmo allora su un sandalo, una specie di barca assai +antica, di cui ho trovato menzione in vecchi documenti riguardanti le +paludi pontine. Nel 1223 fu concesso il diritto all'abbazia di +Grottaferrata di tenere _duos sandalos ad piscandum in Lacu +Folianensi_. Il sandalo è il battello della palude, quadrato e piatto; +le dimensioni variano secondo il bisogno. E' barca di carico e di +tragitto insieme. Il suo nome ed il suo uso si son mantenuti dai tempi +più antichi, e son dovuti certamente alla sua forma. In sandalo andavano +i viaggiatori romani quando dal _Forum Appii_ solevano fare una gita sul +canale _Decemnovius_. I vivai si trovano in vicinanza delle sponde e +formano una serie di camere circondate da un reticolato. + +Speravo di vedere il più raro acquario, ma fui deluso, nè in questi +vivai, nè nell'antico bacino murato che ancora si usa, mi fu possibile +vedere un sol pesce. + +Dal lago andai verso il mare, lungo il canale di costruzione romana che +è largo circa 30 piedi, ed ha argini in mattoni. Innocenzo XIII lo +restaurò nel 1721. Cateratte massicce lo proteggono contro le onde del +mare. Si aprono queste per lasciar passare i pesci e lì ne vidi alcuni. +Una delle cateratte serve anche da ponte. Su questa trovai in muratura +lo stemma dei Conti (aquila della Campagna e dadi sulla scacchiera) con +sotto la seguente iscrizione, memoria di quel Papa della casa Conti: + +«_Quod Inter Mare Tyrrhenum Lacumque Circejum Pristino Aquarum Restituto +Commercio Carolo Collicola Aerario Ac Rei Marittimae Praefecto +Piscatorio Urbis Foro Fisci Rationibus ac Publicae Utilitati Providerit +Anno Pont. Primo_». + +In mezzo alla solitudine selvaggia del capo Circeo, sul lembo estremo +dell'antico dominio papale, questa iscrizione sul pallido marmo mi +affascinò con tale forza storica, come se fosse di un passato molto più +remoto e come se appartenesse alla stessa epoca della lapide che, nel +palazzo municipale di Terracina, eterna la memoria del prosciugamento +delle paludi pontine eseguito dal gran re dei Goti, Teodorico. + +Lo spazio di dodici secoli che corre fra queste due iscrizioni, +comprende quasi tutto lo sviluppo dell'Occidente dalla caduta +dell'impero romano; è per questo che sembra così lungo... Ma che sono +dodici secoli nella vita del mondo? Il tempo che corre fra ieri ed oggi. +In altri luoghi si ha profonda coscienza del lavoro incipiente dello +spirito umano; qui, nelle paludi pontine, il tempo invece appare +piuttosto come una superficie eguale e senza interruzione che si estenda +indefinitamente monotona. + +Non ho mai sentito così bene quanto presto le cose umane divengono +leggendarie, come dinanzi a questa iscrizione. Il dominio temporale dei +papi che soltanto tre anni fa cadde per sempre, mi si presentava già +come un mito sulla cui storicità si dovesse riflettere come su quella +del dominio dei Goti. I papi hanno lasciato molte indelebili tracce +nella terra che fu loro, dall'Etruria al capo Circeo. Quando la figura +storica del cristianesimo sarà passata, quando i dogmi e il culto della +Chiesa per le generazioni future avranno soltanto un interesse storico, +come oggi per noi il culto di Ptah e di Osiride, allora si ricercheranno +gli stemmi pontifici, le iscrizioni e i monumenti dei più potenti dei +re-sacerdoti, che si chiamavano papi, e si farà ciò col maggiore +interesse e col più vivo desiderio, molto più di quello che si faccia +oggi per le iscrizioni dell'antichità; le rovine di San Pietro e del +Laterano saranno allora per l'osservatore e per l'archeologo oggetto di +maggior considerazione che non le masse gigantesche del Colosseo e le +rovine dei templi e delle terme di Roma. + +I papi sono riusciti a dare alle loro opere un vero sentimento di +romanità: anche queste paludi lo provano. Dopo Teodorico, re dei Goti, +furono Sisto V e Pio VI che ristabilirono la via Appia ed i canali +pontini. Il Governo italiano, nella successione, si è assunto il compito +di continuare i lavori e di fare anche di più; e per ora è passato così +poco tempo dalla caduta del _dominio temporale_, che non è lecito +movergli rimprovero se ancora non ha pensato alla sistemazione del +porto di Terracina. Più urgente, invero, sarebbe la costruzione di +quello di Brindisi, che aprirebbe all'Italia meridionale una nuova vita +e la via del commercio con l'Oriente. + +Basta dare uno sguardo alla baia di Paola che, protetta dal promontorio, +si offre all'ancoraggio, per comprendere quale avvenire essa potrebbe +avere. E' l'unico luogo, nel promontorio, dove sia possibile l'approdo. +Qui sbarcò Ulisse: + + Taciti a terra ci accostammo, entrammo, + Non senza un Dio che ci guidasse, il cavo + Porto e sul lido uscimmo... + +Qui approdò Tiberio, venendo da Astura; qui approdarono i Saraceni che +molte volte saccheggiarono la località. Si vede ancora la torre quadrata +dei Gaetani, la torre di Paola, l'eroica torre che sostenne lotte +accanite coi pirati del mare. + +Essa si erge su una sporgenza della rupe, immediatamente sopra il capo. +Il mare e il canale sono distanti solo pochi passi. Questo punto, presso +la torre, era la mèta più ambita delle mie peregrinazioni. E' una +solitaria marina, celebrata dalla leggenda d'Omero. La saracinesca è +caduta; porte e finestre sono chiuse ed invano tentai penetrarvi. La +pallida erba balsamica cresce sulle mura grigiee e gli steli del grano +selvatico, inariditi dal salso vento marino, oscillano intorno, mentre +le rupi luccicano, al di sopra, di muschi purpurei. Tutto è qui come +immerso nel sonno. L'onda marina si frange rumorosa sulla riva silente +in ritmi uniformi che tutto il presente seppelliscono nel silenzio e +risvegliano nell'anima lontane imagini e lontani ricordi. Ogni tanto un +falco si leva da un cespuglio di mirti e si libra sulla costa, emettendo +un acuto strido, poi allarga lentamente i suoi cerchi sulla palude e sul +mare. + +Le dune bianche, abbaglianti racchiudono per parecchie miglia il limpido +mare in una linea dolcemente arcuata, finchè si perdono nei vapori, +verso Astura. Dietro si stendono paludi e boschi nereggianti, che +nascondono altri laghi: il lago di Crapolace, quello dei Monaci e +l'altro di Fogliano, simili al lago di Paola, ma senza porto. + +Per quanto il mio occhio poteva spaziare lontano, la bella spiaggia mi +appariva completamente deserta; nessuna traccia di greggi; sul mare +nessuna barca; solo tre o quattro vele, lontane, verso Astura. In +distanza appariva sotto il sole una torre: la torre di Fogliano o il +castello di Astura. Si può andare fin là a piedi, o a cavallo, seguendo +la spiaggia. Anticamente v'era la via Severiana che conduceva fino al +capo, lo girava e giungeva a Terracina. Su questa si trovavano: _Ad +Turres_, _Circejos_, _Turres Albas_, _Clostra Romana_, _Astura_ e +_Antium_. + +Dall'alto della torre di Paola si ammira la grande distesa del mare e le +isole di Ischia e di Ponza che nettamente vi si delineano, sotto gli +scoscendimenti delle rupi ed i massi grigio-rossastri che ricordano il +Monte Solaro di Capri. Ridiscesi poi al lago e tornai per la medesima +via a San Felice. + +Dopo un digiuno di dieci ore, dopo la gita in mare e la passeggiata +sotto il sole che già scottava, calmammo la nostra sete, la mia guida ed +io, con gli squisiti aranci di questa regione. + +La sala del caffè era gremita di abitanti del capo, parte dei quali alti +e begli uomini, non vestiti però con costumi speciali. Me ne furono +indicati alcuni che avevano servito sotto il papa, il che sembrava in +certo modo essere considerato come cosa speciale e onorevole. Mi dissero +anche che, prima dell'ultimo rivolgimento, le guarnigioni di tutte le +torri del litorale, da Terracina a Porto d'Anzio, erano composte di +sanfelicesi. + +Un pescatore era intanto venuto ad aspettare o ad affrettare il mio +ritorno; perchè, come avevo osservato dalla torre di Paola, il vento si +era nel frattempo fatto più forte e il mare si era coperto di schiuma. +Una gita di parecchie ore in mare, con quel tempo, non si presentava +certo come una bella prospettiva! + +Scendemmo per un sentiero fino alla spiaggia, dove apparivano alcuni +ruderi antichi. Sarebbe stato veramente bello aver potuto passare in +quel luogo alcuni giorni, arrampicarsi sulle rocce, visitare le belle +grotte, vedere le torri del Fico, Cervia e Moresca che stanno sulle +sporgenze estreme del capo. Camminando lungo la spiaggia riuscimmo di +nuovo presso torre Vittoria e salimmo sulla barca: + + E quei si rimbarcavano; e sui banchi + Sedean l'un dopo l'altro, e percotendo + Gían co' remi concordi il bianco mare. + +Ci arrestammo un istante ad un miglio dalla spiaggia. La barca sembrava +davvero un guscio di noce sul flutto irrequieto, ora avendo come sfondo +l'orizzonte da un lato ed i monti dall'altro, ora sprofondandosi nelle +liquide valli. Questa gita mi fece molto piacere, perchè non temo il +mare agitato e non soffro punto il mal di mare. I rematori vogavano +faticosamente, ma con arte consumata sapevano ora evitare, ora +utilizzare abilmente le onde più grosse e più alte. Allora capii +veramente che cosa fosse una barca equilibrata e la nostra poggiava +fissa e sicura sui suoi quattro remi, che insieme sembravano servirgli +come braccia e come ancora. Era assai difficile avanzare e dopo più di +due ore di lotta ci trovammo di nuovo di fronte a torre Badino. + +Questa torre ed un casino lì presso indicano il luogo dove il Portatore, +un braccio del canale pontino, si versa nel mare. Vi sono stati +costruiti dei moli. I pescatori risolsero di mettersi sotto vento ed +invece di continuare il faticoso viaggio, arrivare così a Terracina per +il canale. + +Alla foce del Portatore l'agitazione delle onde alte e grigie era assai +forte: la nostra barca ne risentì la violenza con un forte beccheggio, +ma presto, oltrepassato un ponte levatoio, ci trovammo in uno specchio +d'acqua più che tranquillo, morto, nero, stagnante. Da quello entrammo +nella Linea Pia che conduce direttamente a Terracina. + +La Linea Pia è fiancheggiata da alti olmi, e sulle sue rive cresce la +più ricca flora di gigli acquatici che abbia mai visto. In alcuni punti +il canale era impaludato, o era completamente coperto di piante. A causa +di questo tre marinai dovettero scendere dalla barca e tirarla dalla +riva con una fune, a forza di braccia. + +Per quanto ad ogni stagione la Linea Pia venga sottoposta ad un +ripulimento, essa è invasa di nuovo prestissimo dalla flora palustre. Il +metodo per pulirla è semplicissimo: si caccia qua e là per il canale una +frotta di bufali e si fa loro calpestare l'erba. Queste bestie si +sforzano naturalmente di liberarsi e di guadagnare la terra ferma, non +perchè temano l'acqua, essendo al contrario animali di palude, ma perchè +la fatica necessaria per strappare e pestare le piante così intrecciate, +stanca anche la loro possente muscolatura. Ma i butteri che li +accompagnano, li respingono nel pantano colle loro lunghe lancie, ed +altri tormentatori stanno dietro sui sandali e fanno lo stesso con delle +aste puntute. Il giorno dipoi vidi, sulla via Appia, presso la stazione +di Mesa, questa selvaggia scena palustre: è impossibile immaginare +qualcosa di più singolare di quei mostri neri ammassati nel canale che, +simili a un branco di cavalli del Nilo, agitano le loro teste possenti +con le corna piegate all'indietro, sbuffano fuor dell'acqua, mentre +faticosamente avanzano nuotando e calpestando. + +Quanto più ci avvicinavamo a Terracina, tanto più il canale diveniva +animato. Molti sandali tornavano carichi dalla città e su molti di essi +sedevano uomini civilmente vestiti che sembravano passeggeri ed erano +forse proprietarii di terre vicine. + +Scendemmo dal battello al ponte, presso il grande ospedale militare ed +io mi recai subito alla riva accanto all'albergo, per sapere qual fine +avesse fatta la gigantesca tartaruga. Essa stava distesa su un carro a +due ruote, legata con funi e accuratamente avvolta in scorze d'albero, +quasi si fosse voluto preservarla da un raffreddore. Molta gente stava +ad osservarla attentamente. Il guscio robusto era di un bellissimo color +bruno con macchie nere; la testa pareva quella di un'aquila e perfino la +bocca aveva la forma di un becco. Viveva ancora e guardava gli astanti +con occhi spalancati pieni di stoica indifferenza; sembrava quasi +volesse dire: «Tu sei una creatura più abominevole di me, o uomo, e +cento volte più crudele e vorace del pescecane, tu che strappi alle +profondità dei mari i suoi abitanti per seppellirli nel tuo stomaco, +nella grande voragine e abisso del mondo vivente!» Nella notte la +tartaruga doveva essere spedita al suo destino, cioè a Piperno, fra i +monti Volsci, dove sarebbe stata poi venduta come cibo di magro. + + + + +LE SPONDE DEL LIRI. + +(1859). + + + + +Le sponde del Liri. + +(1859). + + +Invito il lettore ad un'escursione attraverso il paese latino, da Veroli +a Casamari, da Isola a Sora e ad Arpino, da Arce ad Aquino, da San +Germano[10] a Montecassino, proprio mentre l'Italia centrale pullula di +armati, mentre le Romagne hanno scosso il giogo pontificio, mentre gli +animi tutti sono preoccupati dalla _questione romana_. + +Questa regione è la continuazione del Lazio; il Liri divide con confini +naturali la Campania in due parti: quella romana è solcata dal Sacco che +si getta appunto nel Liri sotto Ceprano ed è propriamente la campagna +romana; l'altra metà, magnifica pianura fra l'Appennino ed i Volsci, è +la Campania napoletana, dove scorre il Liri. Essa si estende veramente +fino a Capua, ma i monti la circondano di fronte a San Germano e la +separano così dalla _Campania felice_. A Montecassino mi fecero +osservare un giorno di lassù il castello di S. Pietro in Fine, e mi +spiegarono questo nome con: _in fine Latii_; se non che l'erudito don +Sebastiano Calefati mi fece riflettere che _in fine_ poteva anche +significare: al confine della giurisdizione della diocesi di +Montecassino. Non intendo però entrare in una disquisizione geografica; +scendiamo piuttosto tranquillamente da Veroli, per arrivare sulle rive +del Liri in una bella giornata di ottobre, mentre un sole tepido splende +sui campi tingendo i monti de' più bei colori dell'autunno, mentre +dinanzi ai nostri occhi si stende la classica campagna attraversata dal +fiume, il cui bel nome risveglia i pensieri più gentili, più soavi e +diffonde un alito poetico per queste contrade. + +Uscendo dalla porta dell'alto paese di Veroli e camminando lungo le sue +mura mezzo rovinate, prima di scendere nella pianura, per la prima volta +mi si spiegò dinanzi la regione che volevo percorrere. Alla mia destra +erano i campi di Ceprano, il ponte ove Manfredi fu tradito e più in là +la catena azzurra dei Monti Volsci; alla mia sinistra i monti maestosi +di Sora, volti verso gli Abruzzi e pieganti verso il Liri. Ma ciò che +sopra ogni cosa attrasse la mia attenzione fu la vetta di un monte, o +per dir meglio la linea bianca che lo coronava. Era Arpino, la patria di +Cicerone e di Mario. Produce profonda impressione il vedere per la prima +volta, e per di più in modo confuso e ad una certa distanza, un luogo +che segna due grandi epoche e di cui ci è noto il nome sin +dall'infanzia. Mi ritornarono così alla memoria infiniti particolari +dell'età giovanile: il mio pensiero si riportò ai banchi della scuola +dove ci veniva spiegato Cicerone, si riportò allo stesso volume +stracciato e stampato su cartaccia grigia delle sue orazioni ed al +tuonante ed indimenticabile _Quousque tandem Catilina?_ Ed ora mi +trovavo proprio dinanzi alla patria di Cicerone, dinanzi a quell'Arpino +che non avrei sperato o sognato di veder mai. + +Non essendovi altra strada carrozzabile all'infuori di quella sotto +Casamari, e tutta questa regione latina non avendo altro mezzo di +comunicazione con i paesi finitimi se non la Via Latina che porta a +Capua, dovetti scendere di cavallo per percorrere lo scosceso sentiero +che va fino a Veroli. + +Tutti i borghi all'intorno, per la massima parte più antichi di Roma, +appartenendo all'epoca di Saturno sorgono su colline rocciose, neri e +cupi d'aspetto, rimasti da secoli e secoli quali erano un tempo. I +conti e i feudatarii del medio evo vi avevano fabbricato in ognuno il +loro castello che sorge tuttora, abbandonato e deserto, dimora dei soli +gufi. Il colono vi coltiva anche oggi, soggetto ad un principe romano o +ad un convento, la vite, l'olivo, il granturco e la sua condizione, per +quanto non sia più servo della gleba, non è in fondo affatto mutata. Per +il Lazio, regione saluberrima, non vale la ragione dello spopolamento +dei dintorni di Roma, l'influenza cioè della malaria. Fa impressione +percorrere una contrada che da lungi appare come un paradiso e poi non è +che un deserto pittoresco, coltivato solo qua e là a granturco, un +deserto di aridi campi, popolati unicamente di ginestre e di asfodeli, +su cui i falchi svolazzano con ampi cerchi. Si rimane stupiti di non +trovare una popolazione florida e ricca, città fiorenti ed al vedere +solo qua e là gruppi di meschini abituri sulle alture. Gli abitanti del +Lazio, bella, buona e forte razza di uomini, sono rimasti in uno stato +assolutamente primitivo; il loro modo di vivere, i loro costumi, i loro +bisogni non subirono mai la menoma variazione e se uno de' loro antenati +tornasse oggi al mondo, non troverebbe forse al suo paese altro di nuovo +all'infuori dell'uso, del tabacco, dei fiammiferi e della polvere da +sparo. Tutti quei castelli conservano sempre i loro nomi: Veroli, Pofi, +Arnara, Bauco (_Babucum_), Ripi, risalgono alla più remota antichità. Li +troviamo menzionati nei documenti del IX e X secolo coi loro nomi +attuali, con le stesse chiese, con i loro conti e giudici, per lo più di +stirpe longobarda; non saprei citare un sol luogo di fondazione +posteriore. + +Il sole del pomeriggio splendeva ancora ardente su quegli aridi campi, +quando entrai in un'orribile strada, in un sentiero, a malapena +praticabile per i muli che conduceva al monastero di Casamari. Passai +dinanzi ad un casolare solitario dove si era fermata una comitiva di +gente venuta da Veroli, fra cui alcune ragazze, vestite per bene che +stavano danzando e scherzando: tutto ciò produceva in quella solitudine +una gradevole sensazione; si sarebbero potute paragonare ad uno stormo +di garruli uccelletti in una cupa foresta. Proseguii quindi per una +buona strada fiancheggiata da olivi e da vigneti ben coltivati, il che +rivelava un possesso tenuto con un sistema di coltura molto diverso da +quello dei dintorni. Presto ne scoprii la ragione; incontrai una +compagnia di pellegrini che tornavano dal celebre convento di Casamari, +gli uomini col bordone in mano, le donne portando sulla testa panieri di +provvigioni, vestiti tutti nella pittoresca foggia dei monti latini. + +Più volte avevo udito parlare di questo convento e mi era anzi stato +vantato con quello di Fossanova, come il più bello di tutto il Lazio; +soprattutto come una vera meraviglia di architettura gotica; ora +finalmente me lo trovavo di fronte, mole grandiosa di severi edifici, +dalla tinta grigia, sorgenti solitari sul sottostante altipiano, tra i +quali emerge il vertice della chiesa del monastero. Tutto questo è +circondato da un cortile con una porta maestosa di stile romano che dà +accesso ad un porticato, che ricorda assai _l'arcus deambulatorii_ dei +ricchi monaci medioevali; accanto scorre un ruscello, l'Amaseno, +ombreggiato da melanconici pioppi: tutto ha l'aspetto di un deserto +silenzioso e arso dal sole. + +In genere i monasteri al dì d'oggi hanno un non so che di desolato, di +morto, come di cosa che non risponde più all'indole dei tempi. Qui +invece nulla è mutato; l'atmosfera morale di vari secoli addietro, +sopravvive; i monaci continuano a salmodiare, a pregare, a tacere, a +lavorare come in passato, rivestiti degli stessi abiti, negli stessi +locali, con la stessa monotona uniformità. Tutto è andato mutando nella +storia del mondo, ma fra i monaci di Casamari nulla è cambiato; ad essi +basta che durino la chiesa, i vescovi e il papa in Roma. Nulla nei +dintorni ha un aspetto diverso dall'ieri: Veroli, Pofi e San Giovanni +sussistono tuttora come una volta, con le loro chiese e i loro santi e i +pellegrini continuano come prima a battere alla porta del monastero. +Essi non hanno più da temere i Saraceni, nè i baroni rapaci, nè i +condottieri; vivono però in continua angustia per la rivoluzione, che +finirà col tornar loro più fatale dei Saraceni e dei masnadieri +medioevali, poichè da quelli non avevano da temere che l'incendio o il +saccheggio, mentre da questa dipenderà la loro esistenza. Inoltre i beni +dei monasteri sono diminuiti e con ciò resta inceppata l'azione +esteriore alla Chiesa. In realtà un tal convento è come una cronaca in +pergamena dove le vecchie miniature rivivono come fantasmagorie. + +Il nome di Casamari è stato erroneamente spiegato in _casa amara_ e così +erroneamente lo spiega pure il Westphal, nella sua opera sulla Campagna +romana, alludendo alla regola severa dei fratelli della Trappa, cioè +dell'assoluto silenzio prescritto ai monaci che vi abitano. + +Sembra invece più giusto farlo derivare da _Casae Marii_, case di Mario, +perchè la badia fu eretta in un _fundus Marii_, ossia in un antico +possedimento del famoso eroe di Arpino. + +Così vuole la tradizione e così pure afferma il Rondinini, che scrisse: +«_Monasterii S. Mariae et Sanctorum Joannis et Pauli de Casaemarii +brevis historia, Romae, 1707_». + +Il monastero venne fondato da alcuni abitanti di Veroli nel 1036. Primi +ad occuparlo furono i benedettini. Ma nel 1152 Eugenio III v'installò i +cistercensi che posseggono anche il bello e vicino convento di Trisulti; +Federico II con un atto del 1221, datato da Veroli e che tuttora esiste, +confermò i monaci di Casamari nel possesso de' loro beni; ma i suoi +soldati distrussero il monastero allorchè l'imperatore la ruppe con +Roma. + +La storia di Casamari non offre nessuna particolarità: non fu che il +solito continuo succedersi di guerre, di distruzioni, di ricostruzioni, +alle quali andarono più o meno soggetti del pari tutti i monasteri. +Nessun personaggio illustre uscì dalle sue mura. Casamari non ha avuto +una storia propria come la vicina Fossanova, di cui il Muratori pubblicò +una cronaca. Non ha avuto neppure le ricchezze di Trisulti, sebbene +possegga ancora vari beni nella Campagna romana. Il suo maggior vanto +consiste nella sua meravigliosa chiesa, di cui fu iniziata la +costruzione nel 1203, proprio quando l'architettura gotica cominciava a +venire introdotta in Italia. + +Entrando nel cortile che precede la chiesa provai un disinganno: la +facciata cui si accede per un ampia gradinata, il vestibolo a foggia di +porticato, promettevano assai poco. Trovai in questo vestibolo una +statua di Pio VI e una lapide in onore di Pio IX, per aver questi +ristabilito il patrimonio del monastero. Ma appena entrato nella chiesa +provai una grata sorpresa trovandomi in un tempio a tre navate, vasto, +di proporzioni armoniche, bello, chiaro, ad archi a sesto acuto, con il +coro separato solo da una cancellata, il tutto di una semplicità +elegantissima. + +L'armonia dell'architettura, la semplicità dell'edificio, la tinta +tranquilla del travertino, lo stile gotico del mio paese, non potevano +produrre in me impressione migliore; il mio occhio, abituato da vari +anni alle basiliche di Roma col loro soffitto piatto ed alle chiese a +cupola sovraccariche di ornamenti di tempi posteriori, non poteva a meno +di trovare nel gotico uno stile architettonico nuovo, svelto, imponente +per la fusione della ricchezza con la semplicità, dell'arditezza con la +grazia, della forza con la sveltezza, per l'armonia di tutte quelle +parti che concorrono a costituire un complesso bello, raro e +sorprendente. Abituato a vedere chiese piene di sculture, di ornati +barocchi e pesanti, di pitture, d'iscrizioni, di tombe, di altari, +questo tempio, dove nulla era di tutto ciò, mi parve bello, semplice, +veramente fatto per l'esercizio del culto di una religione pura ed +immateriale. + +Nessun'imagine, nessuna nicchia, nessuna cappella, un unico altare sotto +un tabernacolo a cupola, il tutto come nelle antiche chiese cattoliche +tedesche trasformate in templi protestanti. Casamari pareva appunto una +di quelle. Non ricordo di aver visto mai in Italia altro edificio di +stile gotico di così bella semplicità. La navata centrale ha sette archi +a sesto acuto, sostenuti da fasci di colonne; al quinto arco trovasi la +cancellata che separa il grazioso coro; al di là non v'è nessun +ornamento bizzarro, nessuna statua; soltanto dietro il cancello, a +fianco dell'altare, due grandi vasi, con piante di amaranto in piena +fioritura che fanno un bell'effetto in quel luogo semplice e imponente. + +Solo la chiesa è di stile gotico; le altre parti del monastero sono +invece di vero stile romano. Il cortile è un ampio quadrato, con archi +semigotici, interrotti a metà da due colonne: in complesso è tutt'altro +che bello. La sala del capitolo è abbastanza strana: il suo gotico pare +volgere allo stile moresco, la volta è sostenuta da quattro fasci di +otto colonne sulla cui estremità ottangolare poggiano gli archi a sesto +acuto, partendo dal mezzo della parete ove terminano con un fantastico +capitello. L'alternarsi poi di pietre bianche e nere accresce +l'originalità del colpo d'occhio. + +Vidi solo pochi monaci che passeggiavano silenziosi su e giù e non mi +volsero mai la parola. Un frate laico mi recò una brocca d'acqua e +sentendo che venivo da Roma mi chiese che cosa vi fosse colà di nuovo e +dove si trovasse in quel momento Garibaldi. Il nome longobardo di questo +prode capitano del popolo risuonava sopra ogni bocca al confine del +regno di Napoli, come tanti secoli prima vi risuonarono quelli, +parimenti longobardi, dei duchi Garibaldo, Grimoaldo, Romualdo e Gisulfo +di Benevento. La figura di lui, popolare anche colà dove provocava +timori anzichè speranze, pareva avere un'influenza veramente magica e +non dovevo tardare ad averne la conferma nel napoletano. + +Nel medio evo correvano per la Campagna i nomi di Nicolò Piccinino, di +Fortebraccio da Montone, di Sforza d'Attendolo e di altri capitani di +ventura, divenuti famosi per cento scorrerie, battaglie e conquiste di +città. In realtà però non erano che audaci briganti e le loro gesta +guerresche furono per l'Italia peste obbrobriosa: l'eroe popolare di +oggi, Garibaldi, ha invece consacrato la spada e la vita al riscatto +della patria sua. + +Montai nuovamente a cavallo, per continuare il mio cammino, quando il +sole al tramonto tingeva con le sue più belle tinte i monti di Arpino. +Dal monastero al confine napoletano non v'è più di un'ora di strada. Fa +sempre un particolare piacere trovarsi in un paese di confine. Là dove i +popoli, gli stati confinano, si trova un carattere intermedio, una certa +vivacità di spiriti: gli abitanti dei confini generalmente stanno in +guardia, gli uni contro gli altri, mentre gli uomini che vivono nel +centro degli stati diventano facilmente indolenti, ai confini sono +sempre irrequieti, mobili, avidi di novità, furbi e infidi, perchè +sempre in contatto coi forestieri. Un nuovo orizzonte si apre davanti ai +loro occhi, li spinge ad investigare, a paragonare, li rende proclivi al +biasimo, alla critica. Il passaggio da uno stato ad un altro produce +sempre una singolare incertezza; per questo la dea Fama abita più +volentieri al confine, come nella vita sospetto e invidia sono per lo +più demoni bastardi di un confine morale. + +Non tardai ad arrivare alla dogana romana, solitario casolare lungo la +strada, dove le guardie di finanza ammazzavano il tempo fumando il loro +sigaro. Di là, dopo aver percorso una strada attraverso ad un terreno +coltivato a vigneti, giungemmo al vero confine, segnato da una semplice +pietra. Il dio Termine congiunge qui pacificamente il territorio di Roma +e quello di Napoli, non divisi neppure da un fosso. + +A breve distanza dal confine sorge il primo villaggio del napoletano, +Castelluccio e poco al disotto di questo, quello amenissimo d'Isola, che +giace in una vaga isola del Liri. Folti gruppi di alberi in una valle +ombrosa annunciano la vicinanza del fiume; graziose ville, opifici +industriali, sorgono in mezzo al verde e la campagna, mirabilmente +coltivata, mostra la fertilità e la ricchezza che hanno sede +generalmente dove sono grandi corsi d'acqua. E sopra questi ricchi +campi, in una regione ondulata, s'elevano belli e maestosi, a poca +distanza, i monti di Sora. Questo tratto di paese, illuminato dal sole +cadente, mi ricordò la Conca d'oro di Palermo; ha comune con essa la +seria maestosità delle montagne e la fertilità delle pianure; se non +che, invece del mare, si vede in questi campi il Liri o Garigliano[11] +che scende rumoroso dall'Abruzzo, come il giovane Apollo e disseta +romani e napoletani, per aprirsi poi il cammino tra i monti Volsci e +scender placidamente alla riva del mare. + +Quando si varcano i confini della sacra repubblica _di S. Pietro_ per +entrare nel Regno non bisogna aspettarsi piacevoli impressioni, poichè +bisogna confessarlo, gli abitanti dello stato pontificio conservano +anche oggi tracce dell'antica grandezza romana, hanno un non so che di +grave, di riflessivo, di misurato, una disinvoltura ed una franchezza di +contegno, una facilità di parola, una certa generosità di tratto, +ereditate dai tempi antichi. La costituzione stessa dello stato della +Chiesa, dove il potere assolutamente monarchico, poco traspare, la +mancanza di un governo civile accentrato e quella, non abbastanza +apprezzata dai romani, di un esercito permanente, le franchigie +municipali garantite per anni ed anni, da trattati e da statuti locali +(annullati la prima volta dalla repubblica francese e più tardi, sotto +la restaurazione, dal cardinale Consalvi), finalmente la mancanza di una +dinastia ereditaria; tutte queste cose contribuirono a mantenere, fino +ad un certo punto, negli stati della Chiesa sentimenti repubblicani. +Entrati nel territorio napoletano invece tutto muta aspetto ed il +cambiamento non torna certo a vantaggio di quest'ultimo! La natura +grave dei romani scompare ad un tratto; il dialetto diventa barbaro e +incomprensibile; gli uomini appaiono meno forti, meno generosi ed invece +più importuni, ma al tempo stesso paurosi. Vi abbondano soldati, +poliziotti, spie e doganieri di un governo sospettoso, malsicuro, +illiberale; nessuno qui può parlare come la pensa, cosa poco piacevole +per un napoletano. + +Ad Isola v'è una bella cascata d'acqua, una splendida vegetazione, +praterie freschissime; ma trovai anche la dogana. Dovetti farvi una +lunga fermata e perdervi del tempo per colpa di sei poveri volumi. +Eccettuato un _Orazio_, tutti gli altri erano libri di storia +medioevale, libri innocentissimi, come ognun vede: ma gl'impiegati di +dogana non ne comprendevano il titolo. Lamentarono, a dire il vero, con +me la morte di Humboldt, quasi fosse riuscita dannosa alla cultura +intellettuale di Napoli; lodarono l'istruzione della Prussia, dove le +opere filosofiche sono familiari a tutti; ma conclusero che i miei sei +volumi erano merce di contrabbando, che dovevano spedirli al capoluogo, +all'ufficio superiore, dove mi sarebbero stati certo restituiti dopo un +paio di giorni. Non potei fare a meno di far loro notare che altrimenti +si faceva nella mia Germania, dove si cerca di agevolare agli studiosi +il modo di viaggiare e non si creano loro imbarazzi e aggiunsi che +trovavo addirittura barbare le loro leggi di dogana. Mi rallegrai meco +intanto di aver avuto la precauzione di non recare a Montecassino i miei +manoscritti, perchè altrimenti avrei corso il rischio di perdere il +frutto del lavoro di qualche anno. Tale è la sorte che in questo beato +regno può toccare ad uno straniero che viaggi occupandosi +tranquillamente di gravi studî sul medio evo. Quale proibizione più +assurda, più barbara di questa dell'introduzione dei libri? Finalmente +mi fu possibile persuadere l'impiegato, in fondo persona gentilissima, a +lasciar passare i miei poveri volumi senza mancare affatto al suo +dovere. Per giustizia accennerò ora quanto più liberale sia il governo +pontificio: allorquando feci ritorno da Montecassino con gli stessi +libri, con altri che mi aveva donato don Luigi Tosti e coi materiali +raccolti e con questa merce di contrabbando mi presentai al ponte di +Ceprano, l'impiegato della dogana pontificia non fece che gettarvi sopra +un rapido sguardo e con gentilezza somma, mi disse: «Passate pure, +signore». + +Avendo così perduto un tempo prezioso, non potei quasi vedere Isola al +tramonto del sole, perchè già la notte scendeva. Questo paesetto giace +in una bella isola del Liri, ombreggiata da molte piante. All'estremità +dell'isola le acque del fiume, dal colore dello smeraldo, si precipitano +impetuose come da una cascata. Sopra all'isola sorge una rupe, alta +circa 80 piedi, sulla cui cima torreggiano le rovine di un antico +castello. Si ode da lungi il rumore delle acque e avvicinandosi, la +vista è rallegrata e dal fiume stesso e dai molteplici canali che vi si +versano, dopo aver irrigato giardini, popolati da stupendi platani e +pini e ricchi della meravigliosa vegetazione dei paesi meridionali +quando sono bagnati dalle acque. + +Qui il fiume è già ingrossato, perchè poco sopra riceve il tributo del +Fibreno; nè serve solo a rendere fertili i campi, poichè dà moto anche a +parecchie fabbriche di panni e di carta che danno lavoro a varie +migliaia di operai e diffondono così il benessere e l'agiatezza nella +regione. + +Così Isola come Sora sono paesi industriali e la buona strada che li +congiunge è fiancheggiata da opificî, da villini e da giardini. E' +un'oasi di meravigliosa coltivazione sorta dal principio di questo +secolo; e rallegra il trovare finalmente in queste regioni, tanto belle +e tanto trascurate, lo spettacolo dell'attività umana. + +Mi recai, al chiarore della luna piena, a Sora che dista appena un'ora +di strada, su di uno _char-à-banc_, come si chiamano qui i curricoli +napoletani, con parola francese, poichè l'uso di questi carretti a un +cavallo comincia già qui e come a Napoli il povero ronzino vien spinto +al galoppo a furia di frustate. La luce della luna rendeva ancor più +bella quella strada, di per sè già così suggestiva e tutte quelle +costruzioni moderne, poichè la prosperità di Sora e d'Isola non risale +che al principio di questo secolo; essa produce oggi una profonda +impressione in chi viene dalle provincie romane, dove tutto è antico, +dove tutto appartiene al papato, alla storia, dove le cupe ed oscure +città sorgenti sui monti risalgono ai tempi di Giano e di Evandro. + +Le fabbriche attuali, per lo più di carta, costruite grandiosamente e +secondo i migliori sistemi moderni, debbono la loro origine ai francesi +del tempo di Murat e principalmente a un certo Le Febvre che, venuto qui +povero, trovò sulle sponde del Liri un vero Eldorado, riuscendo a trarre +l'oro puro dalla forza delle sue acque. Lasciò a suo figlio queste +fabbriche ed alcuni milioni. Il re di Napoli, credo Ferdinando II, +accordò a questa famiglia il titolo di conti, titolo che essa invero +aveva ben meritato; poichè una contrada poco coltivata deve al talento +inventivo di quello straniero la sua ricca vita che non scomparirà più, +anzi probabilmente aumenterà. + +La vista di quanto possa l'umana attività riesce sempre di grande +soddisfazione, anche dove frequenti ne sono gli esempi, come in +Inghilterra, in Germania, in Francia; ognuno immaginerà quindi +l'impressione che suscita in chi visita il regno di Napoli, dove, +purtroppo, una tale attività è rara. + +La cartiera Le Febvre del Liri e l'altra del Fibreno, sono due grandi +edifici. E' un piacere vedere quella folla di operai intenta a +fabbricare, direi quasi a fondere la carta; giacchè tutta quella pasta +liquida scorre quasi fosse un denso fiume di latte e passando su +cilindri riscaldati, si svolge in una bianca striscia senza fine, pronta +ad accogliere il pensiero dello scrittore. Iddio ha certo creato il +mondo ad un dipresso come il signor Le Febvre crea la carta, +abbandonandolo alle dispute degli uomini. E' impossibile vedere scorrere +quel candido fiume senza pensare a tutti i molteplici usi ai quali serve +questa maravigliosa materia che domina la vita e che si chiama carta. +Quella striscia bianca che si svolge dinanzi ai nostri occhi vedrà poi +la luce, stampata coi prodotti del genio o della stoltezza, nelle +scienze o nelle arti, o sotto forma di giornali, di cambiali autentiche +o falsificate, di carte costituzionali, di partecipazioni di lutto o di +gioia, di sentenze di morte, di trattati di pace, di opere drammatiche, +di passaporti, di opuscoli politici destinati a far rumore, come in +questi giorni _Le Pape et le Congrès_, di carte da gioco, di fotografie, +di lettere amorose e in tante altre forme che uniscono o separano la +vita! + +Presso Isola fui ospitato in una villa, il cui cortese proprietario mi +condusse nel parco del Conte, parco che può gareggiare benissimo con +quelli delle ville romane. Certo, i principi Doria o Borghese potrebbero +invidiare al conte Le Febvre l'abbondanza delle acque che non devono +essere procurate con l'arte, poichè un braccio del Fibreno attraversa il +suo bosco, precipitandosi dapprima di scoglio in scoglio con piccole +cascatelle e allargandosi poi in un placido e delizioso laghetto. Le sue +sponde sono ricche di splendide piante, di ameni prati; vi sono viottoli +ombrosi, angoli solitari, fiori in abbondanza; questo parco è, in una +parola, un piccolo Tivoli, è un paradiso delle Ninfe, dove sarebbe un +vero incanto passeggiare, riposare, leggendo e fantasticando +liberamente. + +Arrivai a Sora, città vescovile e la prima del regno di Napoli da questa +parte, prima delle dieci della sera e trovai alloggio in un buon +albergo. In questo luogo vicinissimo allo stato della Chiesa vidi +chiaramente come il confine politico diventa ben presto anche confine +dell'uso e della lingua. Il cameriere mi offrì una lista di cibi, i cui +nomi a Roma sarebbero apparsi incomprensibili, e non mancò di darmi del +_don_. + +Il mattino dipoi trovai che Sora è un paese moderno, discretamente +pulito, con buone strade e tutt'altro che privo di industrie e di +commercio. Sora è posta sul Liri che svolge le sue acque verdastre fra +alti pioppi, simile in ciò ai fiumi della Germania. Un ponte di legno lo +attraversa; le sue rive hanno luoghi deliziosi e la sua campagna è +fertile, ben coltivata svariatamente a giardini ed a vigne, attraversata +da buone strade che portano ai paesi vicini. + +Sora è situata in perfetta pianura, nella valle del Liri, circoscritta a +distanza dai monti. In qualche punto il piano si restringe ed esce dalla +catena un contrafforte. Immediatamente sopra la città si erge un monte +di forma piramidale, alto, ripido, di aspetto severo, di roccia nera, +selvaggio e nudo; sulla sua cima stanno le rovine pittoresche +dell'antica rocca, chiamata Sorella, rovine non meno cupe del monte. +Sora riposa tranquilla e idillica all'ombra di questa piramide naturale, +tutta moderna di aspetto, sebbene sia un'antica città volsca che non ha +mai mutato nome. Essa col tempo divenne sannitica, quindi latina, +infine romana. Nel periodo romano vi nacquero i tre Deci e il famoso +Attilio Regolo e ne sortì la gente Valeria, alla quale appartenne +l'oratore Quinto Valerio; e poi Lucio Mummio: nomi sufficenti ad +illustrare la città. + +Durante il medio evo anteriore si trova ricordata Sora quale città di +confine, più volte sorpresa e saccheggiata dai duchi longobardi di +Benevento. Probabilmente allora era bizantina. Posseduta quindi da varî +duchi di razza longobarda, finì per passare in potere dell'imperatore +Federigo II che la distrusse. Più tardi appartenne ai conti d'Aquino, +divenuti signori della maggior parte del territorio fra il Liri ed il +Volturno. Carlo d'Angiò nominò conte di Sora un Cantelmi, parente degli +Stuart ed Alfonso d'Aragona eresse Sora in ducato di cui primo signore +fu Nicolò Cantelmi. Ma i papi frattanto non avevano mai cessato di +aspirare alla signoria di questa bella regione e la ottennero sotto Pio +II che conquistò Sora per mezzo del suo capitano Napoleone Orsini. Re +Ferdinando I di Napoli confermò il possesso, ma Sisto IV ne privò la +Chiesa nel 1471, investendone suo nipote Leonardo della Rovere, +allorquando questi sposò la nipote del re. Più tardi, nel 1580, Gregorio +XIII acquistò Sora dal duca di Urbino per suo figlio don Giacomo +Buoncompagni: pochi furono i nipoti in Roma che ricevettero così +cospicuo dono. Il territorio rimase in potere dei Buoncompagni-Ludovisi +fino alla fine del secolo XVIII. In questo tempo tornò al regno di +Napoli, e di quello splendore del nepotismo romano non rimase in Roma +che il palazzo di Sora e il titolo di duca di Sora, titolo che ancor +oggi porta il figlio primogenito del principe Ludovisi-Piombino. + +Mentre i della Rovere possedevano Sora, nacque colà un uomo illustre, +Cesare Baronio, l'ultimo uomo di grandi meriti di questa contrada. Per +quanto incantevoli, melodiose e pittorescamente irradiate dal sole, le +sponde del Liri, ombreggiate da lunghe file di pioppi, non produssero +mai un genio poetico, un Orazio, un Ovidio, un Ariosto; produssero +invece famosi uomini di guerra e grandi oratori, e veramente per i +retori è questo un ambiente favorevole alla creazione delle immagini e +dei tropi per l'inesauribile eloquenza di questa natura. + +Cesare Baronio nacque il 31 ottobre 1538. Lo si può considerare come il +Muratori della Chiesa, di cui scrisse gli annali dalla nascita di Cristo +all'anno 1198. Nel 1588 fu pubblicato il primo volume della sua opera, +in cinque parti, compilata con i materiali degli archivi vaticani, +lavoro veramente gigantesco, cui si può ricorrere utilmente, in molte +parti, come a fonti originali, specialmente per i primi e più oscuri +secoli del medio evo; ma libro di cui convien far uso con molta +prudenza, poichè a quell'epoca gli studî storici non erano così +innanzi come lo divennero in seguito è quindi opera informata a spirito +illiberale ed ingiusto, frutto cioè di uno dei periodi più ardenti della +reazione cattolica contro la riforma. Dagli oratori suoi compaesani +Baronio non prese nè il sale attico, nè l'urbanità, nè lo spirito di +discussione filosofica, nè la purezza della lingua. Non gli fa difetto +però una certa ampollosità ciceroniana ed una certa maestosità che +risalta ancora maggiormente accanto alle opere del Rainaldo, del +Laderchi e del Theiner, suoi continuatori. Egli fece i suoi primi studî +a Veroli, poi a Napoli e a Roma dove fu discepolo di quel santo assai +originale che fu Filippo Neri; visse anche, come monaco, nell'Oratorio +da questi fondato in S. Maria della Vallicella. Fu cardinale e dopo la +morte di Clemente VIII, poco mancò che non ottenesse la tiara; ma, punto +ambizioso, volle che fosse collocata sulla testa di Leone XI de' Medici, +amico suo. Morì due anni dopo, il 30 giugno 1607. Venne sepolto nella +chiesa dell'Oratorio di Roma. Il Baronio rimarrà sempre una gloria +della storia ecclesiastica e la sua gigantesca opera sarà sempre +meritevole di ammirazione. + +Voglia ora il lettore gettare ancora uno sguardo su quell'altura di dove +abbiamo preso le mosse e dove si scorge sempre Veroli. Chi non conosce, +o non ha mai udito parlare di un'opera italiana intitolata «Del +beneficio di Cristo?» Pubblicata nel 1542 in Venezia in grande quantità +di copie, diffusa in molteplici traduzioni, dopo trent'anni era divenuta +già irreperibile, tante erano state le mani che ne avevano fatto ricerca +per consegnarla alle fiamme. Udimmo, pochi anni fa, che inaspettatamente +se n'era scoperto un esemplare in una biblioteca di Cambridge e venne di +poi ristampata in Inghilterra, in Germania e in Italia. Aonio Paleario +di Veroli fu l'autore di quel celebre scritto ed io voglio porlo a +fronte di Baronio, suo contemporaneo e quasi suo concittadino, essendo +nati in località distanti appena due ore l'una dall'altra. Paleario non +morì cardinale; dopo di aver trascorso tre anni nelle prigioni +dell'Inquisizione, fu tratto alla forca e bruciato nel 1570. + +Non si riesce oggi a comprendere come un uomo abbia potuto essere +giustiziato per aver intrapresa, con la coscienza di un santo, la +giustificazione della dottrina di Cristo. Leggendo oggi, dopo alcuni +secoli quello scritto soave e pio, fondato unicamente sui precetti +dell'Evangelo, vien quasi fatto di dubitare se sia proprio vero che per +esso l'autore abbia potuto essere condannato al rogo da cristiani. + +In quel tempo venne anche giustiziato Carnesecchi, amico di Clemente +VII. Era il tempo dei riformatori italiani di Giovanni Valdez, di +Bernardino Ochino, di Vergerio, di Paolo Ricci, di Antonio Flaminio; il +tempo in cui anche cardinali come il Contarini, il Morone, il Polo, +venivano citati innanzi l'inquisizione. Le fiamme del rogo che arsero +Aonio, eccitarono lo zelo di Baronio ed i suoi annali della Chiesa ne +risentono, perchè scritti alla loro luce. + +La città di Sora e tutti i paesi del confine napoletano rigurgitavano di +soldati, perchè all'intorno si stava stendendo un cordone militare. +Sulla piazza erano disposte artiglierie da montagna; lancieri correvano +al galoppo per ogni dove e poco dopo il mio arrivo giunse da Capua il +settimo reggimento di linea che riempì tutte le strade di baionette. +Trovai che la fanteria aveva molto migliore aspetto della cavalleria ed +osservai, particolarmente tra gli ufficiali, dei bellissimi tipi di +uomini. Tanto la cavalleria però, quanto la fanteria erano vestite di +una tela di un colore tra il bigio e il turchino che faceva assai brutta +figura. Il luccicare di tutte quelle baionette, quelle fisonomie +abbronzate, gli abiti coperti di polvere, la ressa alla porta delle +caserme, le grida di comando, davano l'idea di una piccola guerra. Così +io qui m'imbattevo nella questione romana. Quelle truppe erano avviate +verso gli Abruzzi. Nel pensare a un nemico, esse non potevano concepirlo +che nelle persone di Vittorio Emanuele o Garibaldi. Correvano le notizie +più strane, più contraddittorie, gli uni assicuravano che Garibaldi si +trovasse di già negli Abruzzi, gli altri che i francesi fossero in +marcia verso Ceprano. La completa segregazione di Napoli, la mancanza di +giornali, di ogni mezzo di pubblicità, favorivano la diffusione di tutte +queste voci, tanto più che tutti quegli apparecchi accennavano +positivamente a probabilità di guerra. + +Proseguendo il mio viaggio, incontrai truppe in ogni luogo e durai +fatica a prestar fede a miei occhi, quando, nel tornare da Arce, presso +il ponte di Ceprano, trovai gli avamposti stabiliti sulla strada come se +il nemico fosse già alla frontiera. I romani ridevano di cuore di tutto +quell'apparato guerresco. + +«Non vi potete fare un'idea--mi si diceva in Ceprano--della paura che i +napoletani hanno di Garibaldi; giorni sono abbiamo avuto qui una festa +religiosa e, come si usa dappertutto, abbiamo sparato i mortaretti e +lanciato dei razzi; sapete di che cosa furono capaci questi napoletani? +Dettero il segnale d'allarme con gli squilli delle trombe ed il rullo +dei tamburi in Arce e Isola». «Che cosa ve ne pare--mi disse +un'altro--di questi napoletani? Se potessimo disporre di cinquecento +uomini soltanto, arriverebbero senza ostacoli a Napoli, ma bisognerebbe +che fossero buoni parlatori; sapete!». + +Quest'ultima frase, prettamente italiana, ci dà una giusta idea della +natura delle persone. + +Le truppe intanto avevano occupato i loro quartieri ed io mi misi in +cammino per recarmi alla patria di Mario. Il carretto che mi portava +correva a precipizio ed anzi, presso il ponte, gittò a terra una donna. +Gridai, ma fortunatamente la poveretta si rialzò subito e il mio +vetturino continuò a sferzare, bestemmiando, il suo ronzino. Per andare +da Sora ad Arpino, conviene ripassare per Isola; prendemmo colà due +signori di Arpino che lungo la strada furono molto loquaci, forse perchè +evitai di parlare di politica; ma appena giunti in città, fecero, +prudentemente, le viste di non aver veduto mai il forestiero. + +In vicinanza di Sora passammo presso il convento, già famoso e ora +rovinato, di S. Domenico. Sorge in un'isola del Fibreno o Carnello, nome +questo, che assume poco prima di sboccare nel Liri, in una località +bellissima, ricca di piante dove sorgeva la villa che vide nascere +Cicerone e suo fratello Quinto. + +Questo S. Domenico fu un santo del secolo X, contemporaneo di S. Nilo e +di S. Romualdo nato a Foligno nel 951, fu monaco benedettino a +Montecassino sotto l'abate Aligero; fondò parecchi monasteri nella +Sabina, e nel 1011 questo, aderendo alle preghiere del conte Pietro di +Sora, di stirpe longobarda ed esistono tuttora i documenti di quella +fondazione. Domenico vi fu abate, e vuole la tradizione che Gregorio VII +vi sia vissuto qual monaco benedettino. + +Quante volte non avrà quell'uomo grande e singolare passeggiato +fantasticando sotto i pioppi dell'isola di Cicerone; certo però non si +sarà mai immaginato di dover vedere un giorno un imperatore ai suoi +piedi in atto di penitente e di dover sostenere in Roma ed anzi nella +storia del mondo, una parte ben più importante di Mario o del debole +Cicerone. + +Nonostante la memoria di Gregorio, la disciplina andò rilassandosi fra i +monaci di S. Domenico; al contatto di quella splendida e voluttuosa +natura, non è facile, anche ai monaci, non cedere all'umana fragilità; +e non a torto provvedeva Benedetto confinando i suoi nella severità di +monti selvaggi. Onorio III nel 1221 riunì per sempre il monastero di S. +Domenico, _hortus deliciarum_, come lo qualifica nella sua bolla, a +quello di Casamari. Rimase così disabitato per cinque lunghi secoli, +finchè Clemente XI vi installò i trappisti, che finirono poi per +riunirsi a quelli di Casamari. Finalmente Ferdinando II donò S. Domenico +al Capitolo della basilica vaticana che oggi ne ricava un esiguo +reddito. La chiesa, di stile gotico, è quasi completamente rovinata e +nulla vi è di notevole nel convento; il solo ricordo di Cicerone invita +ad arrestarsi in quel luogo. + +Ivi Cicerone, Quinto ed Attico si trattennero in quei colloqui che ci +rimangono ancora nei tre libri, _de legibus_. Da Arpino, passeggiando +lungo il Fibreno, pervenuti _in insula quae est in Fibreno_, vollero +fermarsi per riposare, discorrendo di filosofia. Attico non riusciva a +saziarsi di ammirare la bellezza del luogo e Cicerone, narrando che +spesso vi si recava a pensare, a leggere, a scrivere, disse che trovava +in quella località una particolare attrattiva, perchè era la sua culla, +_quia haec est mea, et huius fratris mei germana patria; hinc enim orti, +stirpe antiquissima, hic sacra, hic gens, hic majorum multa vestigia_. +Aggiunge che quella era già stata proprietà dell'avo suo, che suo padre, +malaticcio, di cui fa un grand'uomo, vi era invecchiato negli studi e +che alla vista di quel luogo natio, comprendeva il sentimento di Ulisse, +che preferiva l'aspetto d'Itaca alla stessa immortalità. Riconosceva che +Arpino era sua patria come _civitas_, ma che propriamente apparteneva +all'agro Arpinate, ed allora Attico descrisse le bellezze dell'isola +circondata dalle acque del Fibreno, che andavano a rinfrescare quelle +del Liri ed erano talmente fredde, che a mala pena vi si poteva +immergere il piede. Sedettero allora per trattenersi intorno alle leggi, +e noi oggi possiamo figurarci più volentieri il gruppo di quei tre +personaggi togati, eminenti per istruzione e per urbanità, che non i +monaci in tonaca, coll'ispida barba, contemporanei di Gregorio VII, in +pieno secolo XI, nell'epoca della maggiore barbarie, della maggiore +decadenza di Roma. Quale sorpresa non avrebbero provata Cicerone, Attico +e Quinto se avessero potuto vedere i Romani dell'undicesimo secolo! + +Cicerone nacque fra questi pioppi del Fibreno, di cui sentiamo sempre +con piacere il mormorio delle foglie agitate dal vento. Ma a che parlare +della sua stupenda culla a coloro che non potranno forse mai gettare +uno sguardo su questa campagna smaltata di fiori, rallegrata da una +continua primavera? Quale stupendo panorama di monti tutto all'intorno, +quali tinte calde non si perdono nei vapori dell'orizzonte! + +Cicerone fu figlio della pianura, non dei monti; egli, spirito vasto, +radunò in sè quale fiume potente tutti i ruscelli dello scibile suo +contemporaneo. Mario invece fu figlio delle montagne, nato proprio in +Arpino, fra le mura dei ciclopi, dove vogliamo salire. + +Ho veduto pochi terreni così frastagliati e parlanti come questa patria +di Cicerone; sorgenti, canali, ruscelli ad ogni passo e di tutte le +tinte; ed in mezzo a tutto ciò, il rumore dei molini, le grida dei +lavoratori dei campi, ed il fracasso del nostro _char à banc_ che +correva sempre a precipizio. + +Passammo nella pianura, dinanzi a parecchi casini e vaghi giardini; +quindi, lasciata la valle del Fibreno, prendemmo a salire il monte per +una bella e comoda strada, dalla quale si gode una nuova vista, +affascinante per la varietà, sulla lontana campagna di Roma e la pianura +di Pontecorvo. Sora dista da Arpino sette miglia, di cui quattro corrono +in salita in una regione coltivata ad oliveti, lasciando sotto il Liri. +Man mano che si sale, diminuiscono le case, e raramente se ne incontra +una lungo la strada. + +Giunsi finalmente ad Arpino verso un'ora dopo mezzodì ed entrai in città +per l'antica porta romana. + +La patria di Cicerone e di Mario conta attualmente 17,000 abitanti. Le +sue vie sono strette, la piazza piccola, ma non fanno difetto case di +signorile apparenza. Del resto, la città è morta e non vi si scorge +indizio di attività industriale. In quasi tutti i paesi intorno a Roma +esistono chiese antiche; Arpino non ne possiede alcuna, quantunque +anticamente la sua cattedrale fosse un tempio dedicato alle nove Muse; +ora invece è dedicato agli Angeli, come se vi fosse stato bisogno della +musica celeste di questi per far tacere per mezzo del cristianesimo i +canti pagani delle nove vergini sorelle dell'Olimpo. + +Arpino è divisa in due parti; la città vecchia, sul punto più elevato +dove sorgeva l'antica rocca, e la città propriamente detta che si stende +ai piedi del ripido pendio del monte. Questa divisione è antichissima, +ed è una caratteristica distintiva di tutte quante le antiche città +volsche e latine. Del resto, le mura ciclopiche, scendenti dall'altura +su cui sorgeva la rocca, provano che la città moderna è fabbricata sulla +stessa area dell'antica, ed anche la porta della città è di origine +ciclopica. Le mura sono in tutto simili a quelle di Segni e delle altre +antiche città del Lazio. In generale sono ben conservate, specialmente +nella parte più alta, cui si accede per una ripida strada scavata nel +tufo calcareo, fiancheggiata da oliveti che scendono fino alla parte +bassa. + +Lassù sorgeva la rocca ciclopica, e nel medio evo il castello dei conti +longobardi. Esiste ancora una vecchia torre rivestita di edera; sono +vicino ad essa quelle mura di giganti che non si possono guardare senza +stupore. E' ancora in piedi una bella porta ciclopica e le mura formano +un quadrato attorno alla rocca. Le porte per solito finiscono in un arco +a sesto acuto, o tozzo, come quelle di Alatri, di Segni, di Norba; +questa invece è di stile quasi gotico, se non che esiste tuttora il +macigno che serviva di chiave alla volta e non è possibile che abbia +assunto la presente forma in seguito a rovina accidentale. Le pareti +sono formate di sei ordini di macigni, collocati tre per tre; la +larghezza della porta è di otto passi, la sua profondità interna di +sette e l'altezza di circa quindici piedi. I macigni, di tufo calcareo +porosissimo, sono di forma quasi quadrata. + +Di là scendono le mura con dolce pendenza, come a Segni, interrotte qua +e là da una porta quadrata di stile etrusco, o da torri medioevali di +guardia. L'edera le ricopre; nelle loro fessure crescono olivi selvatici +e arbusti fioriti. Il loro aspetto, cupo e severo, riporta ai primitivi +tempi italici, coi quali comincia la storia del Micali. «Nei primi tempi +regnò in Italia Giano, quindi Saturno, il quale fuggendo dalla presenza +di suo padre Giove dalla Grecia, si ricoverò nella città di Saturnia. E +siccome rimase in Italia nascosto (_latuit_), ne venne a quella regione +il nome di _Latium_». + +Gli arpinati sostengono che la loro città è stata fondata da Saturno +(non vi è città latina che non lo voglia per fondatore) e che vi sia +stato sepolto; a conferma di ciò mostrano ai viaggiatori presso la Porta +dell'Arco un antico sepolcro colossale battezzato per «_Tomba di +Saturno_». In una iscrizione moderna della città alta si leggono le +parole seguenti, che, a dire il vero, non peccano di soverchia modestia: +«_Arpinum a Saturno conditum, Volscorum civitatem, Romanorum Municipium, +Marci Tullii Ciceronis eloquentiae Principis et Caji Marii septies +consulis patriam ingredere viator; hinc ad imperium triumphalis aquila +egressa urbi totum orbem subjecit; ejus dignitatem agnoscas et sospes +esto_». + +Del resto, si può perdonare questo sentimento di orgoglio municipale ad +una vecchissima città che ospitò Saturno e fu patria di Mario e di +Cicerone. Lo stemma attuale di Arpino consiste in due torri sormontate +dall'aquila di Giove o delle legioni romane. + +Si può concedere al canuto Saturno di riposare in quella tomba +colossale, ma la ingenuità degli arpinati passa ogni limite quando +mostrano al forestiero la casa di Cicerone. Mi condussero, infatti, in +un angolo della città antica, dove erano una cappella ed alcune casipole +ed indicandomi una specie di stalla tutta nera, addossata ad una di +quelle, mi dissero:--Ecco la casa del famoso Cicerone!-- + +Sostai per riposarmi sulle mura ciclopiche, godendo la vista splendida +della campagna latina che da quell'altura tutta scoprivo. Il monte di +Sora mi apparve di là quasi una piramide d'Egitto accanto al Nilo; la +città era immersa nell'ombra proiettata dal monte e si poteva seguire il +corso del Liri, fra i monti maestosi che lo fiancheggiano. Si scorgevano +pure la Posta, dove nasce il Fibreno, i Sette Fratelli dedicati ai figli +della Felicità, dove il monaco Alberico ebbe la famosa visione che +precedette quella di Dante, dando probabilmente origine al poema di +questi. Parecchie città e castella si staccavano biancheggianti +sull'azzurro dei monti; si scorgevano Veroli, Monte S. Giovanni, +Frosinone, Ferentino ed a fianco un monte piramidale, di forma strana, +su cui sorge Rocca d'Arce; ed un altro su cui campeggia nel cielo la +torre solitaria e scura di Monte Negro. Tutti questi paesi rimontano ai +tempi di Saturno e stando su queste mura ciclopiche ricoperte di edera +su cui sono passate migliaia di anni, si gode un maraviglioso +spettacolo. + +Su queste mura stesse si arrampicava un giorno il giovane plebeo Caio +Mario, all'epoca in cui tutti i popoli, dalle Calabrie al Liri ed al +mare Adriatico, erano insorti per la conquista dei propri diritti +civili, e di là il giovanetto tendeva lo sguardo verso il Lazio, verso +quella gran Roma, cui erano rivolti nelle provincie i pensieri di tutti +quelli che anelavano all'operosità, alla fortuna. E questo ciclopico +Arpino deve considerarsi quale culla adatta al sanguinario Mario, vera +culla di gigante, la cui terribile e rozza natura porge un non so che di +titanico, posta a contatto a quella aristocratica di Silla che con arti +volpine gli attraversa continuamente la strada ed arresta costantemente +il corso della sua fortuna. + +L'atmosfera di Arpino è impregnata di memorie di Mario e di Cicerone. +Qui ci si trova in una delle sorgenti della storia; qui si visitano, con +la stessa soddisfazione che reca nell'ordine fisico la loro ricerca, le +fonti modeste, da cui ebbero origine i grandi fiumi che diffondono nel +loro corso la fertilità e la vita. La scienza di Cicerone si può +veramente paragonare al fiume più maestoso della letteratura antica, +accresciuto durante i secoli del medio evo ed a cui ancora oggi si +ricorre con frutto; merito questo però che non diminuisce affatto la sua +vanità, nè la sua debolezza di carattere. Mario, invece, fu uomo di +grande energia ed il suo nome segna un'epoca nella storia di Roma e +dell'impero, quando si pensi alla grande spinta da lui data a Roma ed al +mondo. Senza di lui non sarebbe sorto l'impero; ed Augusto, Tiberio, +Caligola, tutta quella serie di despoti, possono dirsi aver avuto +origine da Mario ed essere stata Arpino la caverna del drago, da cui +uscì l'impero romano. + +La figura africana di Giugurta, la sua fine terribile nelle prigioni del +Campidoglio, i Cimbri ed i Teutoni, che profetizzarono in certo modo la +caduta di Roma per opera delle razze germaniche, la terribile guerra +civile, la figura asiatica di Mitridate, Mario nascosto nelle paludi di +Minturno, Mario profugo, seduto sulle rovine di Cartagine, Mario +vecchio di settantadue anni che entra trionfante a Roma, l'uccisione dei +fautori della proscrizione e, cosa strana, la morte tranquilla di un tal +uomo; tutto ciò mi passava dinanzi come una lanterna magica e si +accordava meravigliosamente col paesaggio. Poi ripensavo a Cicerone +giovanetto, quando l'altro era canuto; alla caduta della repubblica +preparata dalla guerra civile tra Mario e Silla, alla quale aveva +assistito e attorno a Cicerone sorgevano le immagini degli oratori, +degli uomini di stato più distinti della morente repubblica; le figure +di Pompeo, di Cesare, di Antonio, di Ottaviano, di Bruto, di Cassio, di +Catone, di Attico, di Agrippa e, finalmente, il ricordo della testa +sanguinolenta di Cicerone stesso, esposta su quella tribuna, teatro un +dì della sua splendida eloquenza. + +La fantasia del mio lettore potrà completare questi ricordi storici, +conseguenza naturale del luogo dove io mi trovavo; chiunque avrebbe +pensato le stesse cose, trovandosi solo, dove sorgeva la rocca di +Arpino. + +Nello stesso modo che esistono punti elevati dai quali si scopre tutta +la vista di una campagna, vi sono punti dai quali appare tutto il +panorama della storia. + +Arpino è uno di questi punti e nel discendere da quell'altura mi tornava +in mente il passo di Valerio Massimo, in cui è riassunta concisamente, +ma esattamente, la natura e la vita di Mario. + +«Da questo Mario, da questo Arpinate d'infima condizione, da quest'uomo +tenuto in Roma come ignobile, da questo candidato poco meno che +dileggiato, sorse quel Mario che soggiogò l'Africa, che trascinò il re +Giugurta avvinto al suo carro, che debellò le orde dei Teutoni e dei +Cimbri che entrò ben due volte sul carro del trionfo in Roma che fu +sette volte console e che da proscritto diventò promotore di +proscrizioni. Vi fu mai altra vita che, al pari della sua, abbondasse di +tanti contrasti? Di lui si può dire che fu tra gli infelici +infelicissimo, tra i fortunati fortunatissimo». + +Il rozzo Mario e l'astuto Silla con la sua fisonomia pallida, col suo +aspetto effemminato, svogliato, sprezzatore di tutto, e dominatore nel +tempo stesso di ognuno e di tutto, accompagnati dalla fortuna, sono due +delle figure storiche più caratteristiche dell'antica Roma. + +Intanto, sulla piazza di Arpino, la cosa cui meno si pensasse quel +giorno, 4 ottobre, era certo la storia romana; poichè ricorrevano +l'onomastico del re Francesco II ed il genetliaco della regina sua +consorte ed i ritratti della giovine coppia reale stavano esposti in una +specie di loggia del palazzo municipale e così si ammirava l'immagine +di una graziosa principessa bavara, di una figlia di quei Teutoni e di +quei Cimbri vinti un giorno dal terribile Mario. Sulla stessa piazza +sorge un grande edificio, nella cui facciata stanno entro apposite +nicchie i busti di Mario, di Cicerone e di Agrippa, poichè anche +quest'ultimo, secondo i buoni Arpinati, nacque nella loro città. Sotto i +busti si legge questa iscrizione: _Arpinum a Saturno conditum Romanorum +Municipium, M. Tullii Ciceronis, C. Marii, M. Vipsanii, Agrippae Alma +Patria_. Quest'edificio si chiama Collegio Tulliano e lo occupano i +gesuiti. Le finestre erano tutte aperte e si vedevano i padri con la +loro sottana nera prendere parte anche essi alla festa. Sulla piazza +sonava una banda vestita in modo arlecchinesco e si gridava _Viva il +Re!_ La banda si mosse ed andò solennemente incontro al giudice che +prese posto dietro non già rivestito di toga color porpora, ma in +marsina nera e coi guanti; al suo fianco stavano il sindaco e il primo +eletto pure in abito nero. Si gridò di nuovo _Evviva il Re!_ ed il +corteo si recò alla cattedrale. Alla sera vi fu concerto, o per parlare +più esattamente, vi fu un chiasso diabolico sulla piazza, a cui si dava +il nome di concerto; si accesero anche fuochi artificiali, o per dir +meglio razzi e si spararono mortaretti, come nelle feste ecclesiastiche. + +Non voglio dimenticare che Arpino vanta anche una celebrità moderna, un +pittore, Giuseppe Cesari, conosciuto sotto il nome di _Cavalier +d'Arpino_. Come Cicerone e Mario, questi si recò a Roma a cercarvi +fortuna e vi dipinse, fra le altre cose, la grande sala nel palazzo dei +Conservatori, dove fece gli affreschi che rappresentano fatti della +storia romana; le sue pitture murali, pregevoli particolarmente per il +colorito, sono ritenute fra le migliori della fine del secolo XVI. La +cattedrale di Arpino possiede una sua bella Madonna. + +Partii da Arpino su uno _char à banc_ per recarmi a Montecassino. La +strada scende per una collina tutta coltivata ad olivi. Si gode la vista +del vicino territorio romano, e si passa sotto l'alto Monte S. Giovanni +accanto al Liri la cui acqua verde si scorge qua e là fra i pioppi. + +La regione, montuosa a sinistra, è quasi deserta; di quando in quando +appare un'antica torre medioevale, come quella di Monte Negro, od un +dirupato castello come quello di Santo Padre. Si arriva sopra un'altura +che divide le acque del Liri da quelle del Melfa e si passa in vicinanza +di Fontana e di Arce, senza però toccarle. Quest'ultimo borgo ha +veramente l'aspetto di una fortezza inespugnabile e tale infatti fu +ritenuta durante il medio evo; però fin lassù riuscirono ad arrampicarsi +e ad impadronirsene i Provenzali di Carlo d'Angiò così agilmente come +gli zuavi dei nostri tempi. La caduta di Arce sgomentò tutte le città +ghibelline del regno e fu preludio alla sconfitta di Manfredi. + +L'antica rocca dei Volsci sorge su una rupe alta, scoscesa, dove ancora +ne rimangono le vestigia, attorniate da mura ciclopiche, mentre la città +moderna si stende sul pendìo del monte. La disposizione di tutti questi +paesi è identica; in alto la rocca, al disotto la città. Nella rocca si +rifugiavano nel medio evo gli abitanti della città e delle campagne, +quando erano minacciati dalle scorrerie degli Ungheri e dei Saraceni +dell'Africa. Non è possibile percorrere le sponde del Liri, soprattutto +la ridente pianura di Aquino, senza ricordare il terrore che vi +portarono una volta i Saraceni. Per ben trent'anni essi funestarono le +contrade fra il Garigliano o Liri e Minturno, facendo scorrere per la +Campania, la Tuscia e la Sabina, saccheggiando e distruggendo i +monasteri di Montecassino, di S. Vincenzo al Volturno, di Subiaco e di +Farfa, riducendo in cenere gli archivi e le biblioteche, perdita questa +irreparabile. Solo nell'agosto del 910 poterono esser cacciati, da una +lega italo-bizantina, per opera dell'energico papa Giovanni X, e un +papa si ornò della gloria di essere stato il salvatore d'Italia. + +Al disotto di Arce vi è una dogana, denominata le Muratte; ivi mi fu +chiesto il passaporto, ma fortunatamente non mi fu visitato il bagaglio. +Avevo però preso la precauzione, con l'aiuto del mio auriga, un giovane +arpinate molto svelto, di nascondere accuratamente nella carrozza un +libro, ed il manoscritto del mio giornale di viaggio che cavammo in +trionfo fuori dal loro ripostiglio non appena la dogana fu oltrepassata. +Da ogni parte si vedevano truppe che non disdicevano su questo antico +teatro di guerra; nel vederle il mio pensiero correva sempre più a +ricordare gli eventi storici di queste stupende contrade, poichè qui +appunto ha principio il territorio storico dell'Italia meridionale. +All'inizio del medio evo era ripartito in tre gruppi, gli stati +longobardi di Benevento, Salerno e Capua; il dominio bizantino delle +Calabrie e le repubbliche marittime, di Napoli, Amalfi, Gaeta e +Sorrento. Tutte queste regioni passarono in seguito in possesso dei +Normanni. Mentre tutti questi diversi elementi, longobardi, greci, +imperatori germanici, papi, repubbliche, saraceni, erano fra di loro in +continua lotta, la storia dell'Italia meridionale diventa veramente un +caos. L'inferno di Dante non può dare che una debole idea di tutti +gl'intrighi, le passioni, i delitti che si muovevano in questi stati, in +queste corti. Purtroppo la storia di quei tempi manca ancora, essa è un +labirinto. Montecassino ne possiede sempre molti elementi nelle sue +collezioni di diplomi, particolarmente riguardanti Gaeta. La rinomata +opera di Giannone, pregevolissima per ciò che riguarda l'ordinamento +civile, e quello della giustizia, non sempre è esatta nel rimanente e +non corrisponde più all'attuale progresso della scienza. + +Arrivammo al ponte sul Melfa che ha conservato l'antico suo nome e che è +ancora, in ottobre, quasi asciutto nel suo ampio letto bianco e sassoso. +Si pretende che esso abbia segnato una volta la linea di confine fra gli +stati della Chiesa o ducato di Roma e il ducato longobardo di Benevento; +ma la cosa è tutt'altro che certa; sembra anzi assai più probabile che +allora, come oggi, il Liri dividesse i due stati. Stavano accampati +vicino al fiume, attorno ad un mucchio di fieno, dei soldati di +cavalleria. + +Poco dopo passato il ponte, comincia l'estremo Lazio, la bella campagna +di Aquino e di Pontecorvo, irradiata dal sole, ed attraversata dalla +magnifica strada che porta a Capua. Alla sua sinistra si leva la catena +degli Appennini, di cui si scorgono la vetta del Cimarone ed i borghi di +Castello, di Rocca Secca, di Palazzuola, di Piedimonte; più in là sorge +il monte Cairo, mèta della nostra gita. Già si scorgevano gli edifici +grandiosi e le cupole di Montecassino, l'Atene del medio evo, faro della +scienza nella cupa notte di quei tempi. Colà Paolo diacono scrisse la +sua storia dei longobardi. + +A destra della pianura apparivano le cime azzurre dei monti Volsci, di +natura identica a quelli di Segni e di Gavignano, e poi S. Giovanni +Incarico, Pontecorvo, il piccolo territorio pontificio già possesso di +Bernadotte e più lontano Oliva, Rocca Guglielma ed altri villaggi. Il +Liri qui corre ai piedi dei monti, attraversa campi deliziosi che sembra +non voler lasciare mai, perchè allunga la sua strada con mille +sinuosità; ad ogni passo accoglie il tributo di un ruscello o di un +torrente e le sue acque risplendenti ai raggi del sole, sono veramente +meravigliose. Con qual diletto non dovettero soggiornarvi i Saraceni! +Certo essi non trovarono mai sponde più amene nè sul Guadalquivir, nè +sul Sebeto, nè sul fiume Ciane. Molti popoli dopo l'epoca romana +funestarono questo paradiso: i Visigoti con Alarico ed Atalulfo, i Goti +valorosi di Totila e di Teia, gli Isauri, gli Unni, i Sarmati, i Greci; +le orde terribili di Leutari e di Bucellino, i docili Longobardi che +finirono coll'occupare tutte queste terre, col coltivarle e farle +rifiorire, gli Arabi, gli Ungari, i Normanni, i Francesi, gli Spagnoli, +i Tedeschi; tutti si accamparono qui e vi combatterono; tutti apparvero +in questa Campania felice, chiave del regno di Napoli. + +Più lontano noi scorgiamo anche i monti di fronte a S. Germano, su cui +sorgono Rocca d'Evandro (propriamente Bantra), S. Elia, S. Pietro in +Fine, sui quali emerge l'alto Aquilone. La maggior parte di questa bella +pianura apparteneva alla diocesi di Montecassino e parecchi di questi +paesi, di queste città, debbono al monastero la loro esistenza. + +Questa parte estrema del Lazio non ha la severa grandiosità della +campagna romana; le sue tinte sono più calde, più dolci, più +meridionali, infine, la sua coltivazione è assai più rigogliosa, nè vi +sono tante colline. + +Essendo giorno di fiera a S. Germano, incontrammo per strada molti +contadini, vestiti come nella valle del Sacco e ciociari coi sandali. Le +donne però, anzichè il busto portavano un morbido panno con nastri sulle +spalle e due vesti di cui quella superiore fatta a grembiale: questo +modo di vestire fa una graziosa figura. + +Qui, invito il lettore ad abbandonare la strada di Capua ed a piegare a +destra, verso Aquino che giace in mezzo alla pianura. E' piacevole +attraversare la linea recentemente ultimata fino a questo punto della +strada ferrata di Capua che non può venire ancora esercitata poichè, se +il governo napoletano si affrettò a compierla sul suo territorio, quello +pontificio è ancora arretrato sul suo, avendo appena oltrepassato +Albano.[12] + +In un quarto d'ora, attraverso a campi coltivati a granturco, si giunge +ad Aquino. Questa città, importante ai tempi dei Romani, è ora un borgo +lungo e stretto, su cui emerge solo un campanile. La sua posizione, su +di un ruscello, non ha nulla di speciale, senonchè bellissimi per +ricchezza e per frescura di vegetazione sono i suoi dintorni e stupendo +è il panorama che vi si gode. Esistono ancora presso il paese alcune +rovine della città romana, avanzi di porte, di mura, reliquie dei templi +di Cerere e di Diana; in complesso però nulla di notevole. Presso il +ruscello sono le rovine di una chiesa del secolo XI, S. Maria Libera, +basilica a tre navate, sulla cui porta si scorge ancora una Madonna in +mosaico, opera bizantina ben conservata. Vicine le une alle altre +sorgono così le rovine dell'Aquino romana e dell'Aquino medioevale; a +queste due epoche appartengono le celebrità della città. + +Aquino si può vantare di aver dato i natali a uno dei meno famosi +imperatori romani, a Pescennio Nigro che vi nacque in umile condizione +come Mario. Prode soldato, si distinse quale generale in Siria; dopo +l'uccisione di Pertinace vestì la porpora, ma la dovette cedere presto +all'africano Settimio Severo che lo sbalzò dal trono e lo fece prima +imprigionare, poi decapitare. Maggior gloria procurarono ad Aquino due +altri suoi figli. Sono due tipi che rappresentano due epoche e che si +possono l'uno all'altro contrapporre, come le rovine di un tempio romano +a quelle della basilica di S. Maria Libera. Quale maggior contrasto, +infatti, di quello che passa tra Giovenale e S. Tommaso d'Aquino, fra il +grande poeta satirico della corruzione pagana di Roma ed il più grande +filosofo della sacra teologia scolastica, che ebbe il nome di Dottore +Angelico? Si direbbe che questi due personaggi tanto diversi abbiano +voluto sorgere entrambi in Aquino, nel modo stesso che la corruzione +pagana di Roma richiedeva la rigenerazione cristiana. + +Giovenale ci trasporta con le sue satire in quelle condizioni di Roma, +preparate da Mario e consolidate dalla stirpe Giulia dopo la caduta +della repubblica, in quella Roma, pantano sanguinoso, putrida palude +morale, menzogna in tutto, dove ogni cosa era appestata, in quella Roma +fisicamente e moralmente ammalata, tutta da comprare; dove patrizi e +cittadini si affollavano famelici attorno ad un despota onnipotente, +terribile come il fato; dove pensiero, parola, penna, erano avvinti in +ceppi; dove unica libera era l'adulazione; dove non vi erano che idee +servili, libidine di piacere ed una mostruosa prostituzione della +natura; dove in quella folla lasciva e tormentata dalla voluttà e dalla +paura, alcuni spiriti stoici, concentrati in sè stessi, davano sfogo +alla loro nausea morale con la satira e con la storia, non appena lo +consentiva un despota più temperato degli altri. + +Giovenale nacque in Aquino; poco però si sa della sua vita, come di +quella della maggior parte dei poeti dell'antichità, il che, del resto, +non torna davvero a loro danno. Le loro persone assumono così quasi +l'aspetto di un mito. Nessun erede, parente o amico indiscreto, pubblicò +la loro corrispondenza; nessun giornalista descrisse con scrupolosa +esattezza il loro aspetto esteriore nei più minuti particolari, non li +accompagnò passo passo nella loro vita, partendo dalla culla; non tenne +conto delle loro virtù, dei loro vizi, dei loro errori, dei loro debiti +presso ebrei e cristiani e d'ogni altro loro imbarazzo. Due pagine +bastano, alla vita oscura di Orazio, di Virgilio, di Ovidio; della morte +di Eschilo e di Euripide, non rimane che una tradizione favolosa; +l'arguto Terenzio scomparve tranquillo in qualche angolo dell'Ellade, +presso la palude Stimfalica. + +Di Giovenale, solo da un suo verso, si sa che nacque in Aquino. Venne +esiliato in Egitto o in Scozia? Dove morì? Nessuno lo sa. La sua lunga +vita, ora rattristata, ora allietata dai regni di Claudio, di Nerone, di +Galba, di Ottone, di Vitellio, di Vespasiano, di Tito, di Domiziano, di +Nerva, di Traiano e di Adriano, fu spettatrice dei più grandi +avvenimenti; vide sul trono del mondo una serie di demoni feroci, ed una +di genî buoni; vide tempi in realtà miserrimi, a torto detti +felicissimi. + +E' difficile quindi immaginarsi quale idea dovette farsi della vita, +quali impressioni dovette provare un uomo di mente e di cuore che potè +vedere l'aspetto truce di un Nerone, e la fisonomia serena di un Tito. + +Se egli non avesse visto quella doppia serie di imperatori, se invece di +essere nato sotto Claudio, fosse nato ai tempi di Tito, forse non +avremmo le sue satire; ma le impressioni di gioventù dettero la +direzione al suo spirito; in fondo poi la società romana dei tempi di +Tito era sempre quella stessa dei tempi di Nerone. Povero Giovenale +condannato ad essere il poeta della sua età! La sua lingua, la sua +narrazione già oscura, difficile, serrata come quella di Tacito, sotto +il peso dell'atmosfera romana, sotto la stretta della sua amarezza, +dovettero esercitarsi sopra argomenti ai quali non sarebbero stati +adatti nè il marmo, nè l'argilla, ma il fango. Chi può leggere le sue +satire sugli uomini e sulle donne di Roma senza provare un senso di +ribrezzo? Chi può non compiangere un ingegno eletto come il suo, +condannato a cercare le sue ispirazioni in quel pantano della società +romana dei suoi tempi? _Facit indignatio versum, qualemcunque potest._ + +Giovenale fu paragonato (e con qualche verità) a Tacito, il suo più +grande e più nobile contemporaneo; ma lo storico di quell'epoca aveva +almeno la coscienza di chiamare il dispotismo davanti ad un tribunale +supremo, sempre pronto a pronunciare le sue sentenze. Ma che cosa può +confortare il poeta satirico, il pittore della impudicizia nel ribrezzo +che deve provare a descrivere la generale corruzione dei suoi tempi? +Eppure, quanto non è superiore un Giovenale ai romanzieri ed ai +drammaturghi dei tempi nostri, più lascivi, ma più deboli di Petronio, i +quali descrivono il vizio coi colori più dolci e sentimentali e ci +dipingono vili meretrici come tipi ideali? + +Teniamoci fortunati noi tedeschi, almeno per ciò che non possediamo +nella nostra letteratura un Giovenale, nè un Sue o un Dumas, ma possiamo +porre ancora corone non contaminate sul capo di Schiller, il poeta +generoso della libertà e dell'ideale umano. + +Ambedue quei romani, Giovenale e Tacito, lamentarono la perduta libertà +repubblicana; ambedue disperarono dell'avvenire che non appariva loro +diverso da un abisso, e Giovenale ancora più di Tacito. E di fronte ad +essi già sorgeva, da loro conosciuto, ma non compreso, anzi disprezzato +quale setta giudaica, il cristianesimo, ideale tuttora velato di una +umanità ringiovanita. E i Germani, di cui Tacito ammirava la schietta +naturalezza e la semplicità eroica, dovevano poi abbattere in Roma il +dispotismo e la menzogna. + +Il cristianesimo... Siamo sulle rovine di Aquino e tra i ruderi di S. +Maria Libera, appare un santo illustre, il Dottore Angelico. Veste +l'abito dei domenicani, porta un fascio di libri sotto il braccio, è di +statura alta, asciutto, ma cammina curvo, ha una testa potente e +voluminosa, viso abbronzato e rugoso, però _molli carne, quae acumen +ingenii et excellentiam indicaret_. + +Erano trascorsi mille e più anni da Tacito e da Giovenale allorchè +Tommaso nacque nel 1224, non propriamente in Aquino, ma lassù nel +pittoresco castello di Rocca Secca, edificato dall'abate Manso di +Montecassino, sul monte Asprano, verso la fine del decimo secolo. Esso +appartenne poi ai conti longobardi di Aquino, dell'antica famiglia di +Landolfo. Il padre di Tommaso era il conte Landolfo, sua madre Teodora +Caracciolo e suo zio Landolfo era abate di Montecassino. Quando il +fanciullo ebbe cinque anni, i suoi genitori lo condussero nel monastero +di S. Benedetto, con la speranza che un giorno ne diventasse abate. Fu +sempre costume dei Benedettini quello di accogliere fra i monaci ragazzi +di tenera età e quest'usanza vi è ancora. Don Luigi Tosti, oggi rinomato +storico d'Italia, don Sebastiano Calefati, l'erudito bibliotecario, +tutti e due uomini illustri, i cui nomi saranno sempre ricordati con +piacere da molti studiosi tedeschi, entrarono nel monastero di +Montecassino in età di otto anni. Tommaso rimase nel monastero sette +anni, quindi si recò a Napoli, dove attese per altrettanti anni allo +studio della teologia; vestì l'abito dei domenicani e andò a studiare a +Parigi e poi a Colonia, per sentirvi il celebre Alberto Magno; fu +professore a Napoli e morì il 7 marzo 1274 nel convento dei cistercensi +di Fossanova, presso Piperno, a poche ore di distanza dalla sua patria. +Fu uno degli uomini più illustri del medio evo, il primo che +propriamente introdusse la filosofia nella teologia, o meglio che +innalzò quest'ultima alla dignità di sistema filosofico. Quando oggi si +ode il nome di scolastica, si pensa e non a torto, ad un labirinto di +meschinità, di sottigliezze, di distinzioni, in cui stette per il corso +di molti secoli imprigionato l'ingegno umano. Chi può oggi ancora +immergersi nella _Somma_ di Tommaso d'Aquino, arrischiarsi in quella +cupa foresta di spiriti, nel cui fitto sta il Minotauro del pensiero +aristotelico cristiano? Noi consideriamo attualmente quella grandiosa +filosofia gotica come un'anticaglia; tutte le sue sottili distinzioni, +tutte le sue ricerche morali e speculative, tutti i suoi problemi privi +di ogni utilità per gli scopi della vita, non offrono più alcun +interesse a una generazione che tende a scopi pratici e materiali, e che +vuol essere più libera e semplice nel suo pensiero. Ma non dobbiamo però +dimenticare che anche quei sistemi sono di base alla scienza del +pensiero e bisogna confessare inoltre che l'uomo del secolo XIX di +fronte ai più alti problemi che si può proporre lo spirito, si trova +appunto così perplesso, come uno scolastico del medio evo, o come il +primo uomo del paradiso terrestre. + +Partimmo da Aquino, contenti di aver veduto questo paese, tornammo sulla +strada di Capua e in un'oretta arrivammo ai piedi del monte Cairo; +girammo il monte, avendo innanzi agli occhi l'anfiteatro romano di S. +Germano, città di gaio aspetto, sormontata dal celebre castello di +Janula e finalmente là in alto Montecassino che ci aspetta. Ma è ormai +tempo di finire, essendo già troppe queste pagine. Se ci volgiamo a +considerare tutto quanto si mostra al viandante in un così breve tratto +di strada, non possiamo a meno di meravigliarci per la ricchezza di +queste contrade. Nessun'altra nel mondo è così penetrata e animata dallo +spirito. La natura e la storia hanno versato la loro cornucopia +sull'Italia ed ogni epoca storica vi ha lasciato la sua impronta. + +L'Italia è la madre della civiltà in occidente e la Pandora della sua +cultura sia nel senso buono che nel senso cattivo della parola. Se essa +ora risorge e chiede il suo posto di nazione indipendente, fra tutti +quei popoli che dopo aver da lei ricevuta la propria civiltà, la +sfruttarono, la saccheggiarono, la signoreggiarono, lo fa in nome di un +suo incontrastabile diritto. Sì, questa è una nobile terra, degna +dell'amore del genere umano! Ed anche in mezzo al caos sconfinato +dell'età presente, in questa nauseante mescolanza di errori e di verità, +anche oggi noi Tedeschi non possiamo, nè mai lo potremo, far tacere la +voce del nostro ardente voto per la liberazione di questa terra. + + + + +IL CASTELLO DEGLI ORSINI A BRACCIANO + +(1870) + + + + +Il Castello degli Orsini in Bracciano. + +(1870). + + +Poco dopo la stazione postale della Storta si distacca a sinistra, dalla +via Cassia, la via Claudia e per questa ci vogliono ancora tre buone ore +di carrozza per arrivare al lago di Bracciano. Il paesaggio è deserto, +ma pittoresco; collinette vulcaniche di tufo lo attraversano e qua e là, +si scorgono fiorenti praterie e pascoli, con masserie e numerose mandre +di bovini. + +Il carattere della campagna etrusca di Roma è molto diverso da quello +del Lazio. Nel Lazio tutto è più ridente e soleggiato, più ricco di +forme ed anche più animato; i monti Volsci e gli Appennini spingono fin +là le loro diramazioni ed hanno la bella struttura delle formazioni +calcaree; città antichissime, per la maggior parte vescovili, sorgono +sulle alture verdeggianti di castani e coperte di oliveti, o +inghirlandate dalla vite e danno alla campagna laziale un'impronta +preponderantemente storica; essa è piena di monumenti dell'antichità e +del medio evo. Nella regione etrusca invece predomina un terreno +montuoso, vulcanico, diruto, con vaste solitudini, severe e +melanconiche, d'aspetto quasi misterioso. Qui la vita storica non ha +generalmente lasciato traccia di sè: tombe sotterranee e necropoli di un +popolo enigmatico sono gli unici tesori e gli unici monumenti della +Tuscia. La storia del paese sembra qui interrotta e dove non lo è, manca +di significato potente e vivo. Il completo decadimento di una città come +Veio e l'intero abbandono del suo territorio in ogni tempo, mi sono +sembrati sempre segni caratteristici di questa storica estinzione +dell'Etruria romana. + +Solitarie torri baronali senza nome, o piccoli paesi privi di valore +storico, si levano qua e là melanconicamente sulle colline tufacee. I +ricordi in questi luoghi incolti e selvaggi non vanno al di là del medio +evo, dell'undecimo secolo, epoca in cui si stabilirono qui, come +signore, alcune famiglie feudali germaniche, di origine franca o +longobarda, come i conti di Galera e i prefetti di città della casa di +Vico. Anche il possente influsso della Chiesa ha qui impresso e lasciato +poche orme, essendo il paese passato assai tardi nel patrimonio di S. +Pietro. + +Al di là del fiume Arrone, emissario del lago di Bracciano, sorgono due +grandi fattorie: S. Maria di Celsano e Casale di Galera, qui è +necessario scendere di vettura se si vogliono visitare le vicine rovine +del castello di Galera. Queste fanno singolare riscontro alla favolosa +città di Ninfa, nel Lazio che giace sprofondata nella sua incantevole +tomba di edera e di fiori, sul limitare della palude pontina. Anche +Galera, sede un tempo d'insolenti e feroci signori che dettero frequenti +noie alla città di Roma, è oggi distrutta e presenta le sue vie, la +chiesa ed il castello comitale coperti d'edera, nel senso più preciso +della parola. Eppure Galera non giace come Ninfa nella profondità +paludosa, ma salda ed alta si erge su di una scoscesa rupe di tufo, +dominante una gola boscosa da cui l'Arrone precipita in cascate +spumeggianti. + +Sulla porta rovinata si scorge ancora lo stemma degli Orsini, la rosa, +cioè, con le travi. Dietro le potenti mura della città si sale a monte +nel paese diroccato, aprendosi la via attraverso la fitta e selvaggia +edera che barrica le strade minate. Ancora in piedi rimangono diverse +case colle finestre gotiche; la maggior parte del materiale però è stato +portato via, o forma adesso dei mucchi di macerie, cinti da cespugli. +Galera non è, per quello che di architettura ne resta, bella come +Ninfa; soltanto i muri del castello e della chiesa principale rivelano +un'epoca più antica; gli altri sono assai moderni, solo nell'anno 1809 +essendo stato il paese abbandonato, o per mancanza d'acqua o, più +verosimilmente, per impoverimento della popolazione. E' veramente +sorprendente che nel nostro secolo, un paese possa sparire, non +distrutto da subitaneo cataclisma, ma intisichito per decadenza interna. +Non prova forse ciò ed in modo persuasivo, la mancanza di principio +vitale di questa terra etrusca? + +Galera (nella regione, dove, secondo gli antichi itinerari, era la +stazione _ad Careias_) comincia ad esser menzionata nella storia solo +nel 780, anno in cui papa Adriano I fondò sul fiume Arrone una colonia +di questo nome, per coltivare il deserto paese dei Veienti. Questa +colonia prosperò ma, per circostanze a noi ignote, si sottrasse al +dominio della Chiesa; al principio dell'undecimo secolo vi apparvero +come signori i conti di Galera, fieri nemici del papato ed ardenti +partigiani dell'impero tedesco. + +Gerardo, figlio di Ranieri (questi nomi indicano già l'origine +germanica) era conte colà ed era anzi uno dei principali capi della +nobiltà imperiale di Roma e del territorio, strettamente legato coi +conti di Tuscolo, della stirpe d'Alberico e coi Crescenzi di +Monticelli, nella Sabina. Questi signori nell'anno 1058 innalzarono in +Roma, con la forza, un papa, Benedetto X: ma Ildebrando, il futuro +Gregorio VII, fin d'allora capo del partito papesco e nazionale romano, +chiamò a Roma, al servizio dell'appena eletto papa Nicolò II, una +schiera di predoni normanni dalle Puglie, contro i conti avversari. +Galera, dove Benedetto X si era rifugiato ed altre castella furono +assalite. + +La potenza dei conti di Galera che dominavano il paese etrusco fino al +di là del lago, verso Sutri, fu repentinamente abbattuta, ma ciò +nonostante la loro stirpe si mantenne ancora a lungo a Galera. Sparì +molto probabilmente solo alla metà del secolo XIII, quando Matteo Rosso +della casa Orsini, famoso senatore della repubblica romana, divenne +signore di Galera. D'allora in poi gli Orsini rimasero padroni di questo +castello finchè, nel 1670, lo vendettero al papa. + +Il più fiero nemico di questa regione ed in pari tempo il più forte +ostacolo alla coltivazione è oggi la malaria. Un umido venticello +insidioso spira sulle pianure incolte e sulle colline vulcaniche +disalberate, coperte solo di fiori d'asfodelo. + +Sorgono forse i demoni sterminatori della febbre dal lago stesso?... Chi +lo crederebbe, quando dalle alture, presso Bracciano, si scorge questo +specchio azzurro e porporino?... + +Questo è veramente lo specchio delizioso della ridente e soleggiata +felicità, della magica solitudine, è un idillio campestre e lacustre di +un genere tutto speciale, grande e maestoso, ma non così vasto da cessar +d'essere un quadro completo e bene incorniciato. + +Lo splendido lago, in antico _lacus Sabatinus_ ed originariamente +cratere vulcanico, si allarga tra dolci catene di colline e leggiadre +sponde. Ha un'estensione di 21 a 22 miglia; la sua superficie è dunque +perfettamente eguale a quella di Roma, con cui si trova in diretta +comunicazione per mezzo del rinnovato acquedotto dell'acqua Paola, +edificato da Traiano: l'acqua che per la porta S. Pancrazio entra in +Trastevere e sgorga, con un magnifico fiotto simile ad un fiume, dalla +fontana di Paolo V, proviene in parte appunto da questo lago, dopo aver +girato attorno alle mura aureliane. + +A nord lo abbraccia una piccola montagna boscosa, da cui emerge, come un +nero picco vulcanico, alto al massimo 2000 piedi, il monte di Rocca +Romana. Questa vetta è visibile da tutta la campagna etrusca, come il +Monte Cavo, sopra il lago di Albano, è visibile da tutta la pianura +laziale. Sotto di esso, sulla riva del lago, sta il villaggio di +Trevignano; a sinistra s'innalza la catena dei colli di Bracciano, +distanti circa un miglio dal lago sul quale si leva, dominando l'intero +paesaggio, il grandioso maniero degli Orsini, splendido edificio +pentagonale, con cinque rotonde torri merlate. La sua tinta grigio +nerastra appare in armonia con la circostante natura vulcanica, di cui +questo castello sembra essere il prodotto storico. A destra infine +sporge nel lago un'altra lingua di terra, con un cupo borgo turrito: è +Anguillara, sede un tempo dei conti di questo nome, ramo laterale degli +Orsini. Colà sgorga l'Arrone dal lago di cui è emissario. + +Solo in questi tre luoghi è raccolta tutta la vita storica del lago e +de' suoi dintorni: ad egual distanza gli uni dagli altri, formano i tre +lati di un triangolo e soli interrompono l'incantevole silenzio di +queste sponde, rappresentando l'umana civiltà, senza però disturbare la +magia della sua solitudine. Che significano infatti Bracciano, +Trevignano, Anguillara?... Chi ha mai udito questi nomi, tranne coloro +che hanno familiarità con la storia particolare di Roma? + +Se quel castello degli Orsini, cronaca granitica di terribili tempi +feudali, non levasse le sue nere torri sul lago azzurro, questi tre +paesi, sulle sue sponde, si potrebbero prendere per borghi di +pescatori. E così silente è appunto il lago: non vi si scorge una +barchetta; soltanto mandre di giovenchi appaiono sulle rive, o frotte di +cavalli selvaggi, col corpo nell'acqua e butteri a cavallo, con la +lancia, come nelle paludi pontine. + +Ho trovato Bracciano più grazioso di quello che mi attendessi da un +paese vassallo; è una cittadina di circa 2000 abitanti, con strade +larghe e buone abitazioni, modernamente costruite, molto simile a +Marino, dove è il castello dei Colonna, appartenuto un tempo esso pure +agli Orsini. Bene abitabile veramente non è che la parte nuova del +paese, perchè la vecchia, quella del periodo baronale, giace stretta +intorno al castello, come un nero ammasso di case di tufo. Il castello +però s'innalza così gigantesco che sembra coprire tutta Bracciano con la +sua ombra. + +Come regale deve essere stata la potenza della famiglia che in un luogo +così remoto costruì questo splendido castello, fortezza inespugnabile e +palazzo signorile ad un tempo! Dopo che il castello degli Orsini a +Campagnano è caduto in rovina, questo è uno dei monumenti più mirabili +del rinascimento romano, è uno de' più bei castelli baronali ed in tutto +il Lazio non ve n'è uno che lo eguagli. Il castello di Spoleto, +cominciato a costruire dal cardinale Albornoz e condotto a termine da +Nicolò V, è più maestoso, è verissimo, ma non è un edificio baronale, +come non lo sono del pari i bei castelli di Ostia, di Narni, di Civita +Castellana e di Subiaco. + +La vista del superbo maniero richiama anzitutto, alla memoria del +visitatore, la storia della stirpe degli Orsini che insieme con quella +de' suoi nemici ereditari, i Colonna, ha riempito per quasi cinquecento +anni gli annali di Roma con le gesta ed i nomi dei suoi innumerevoli +membri, tra i quali furono papi, cardinali e capitani di grande +rinomanza. Le due case, guelfa l'una e ghibellina l'altra, di Roma, +hanno durato più a lungo delle dinastie dei re e degli imperatori e +durano anche oggi nei loro avanzi, nei castelli che hanno un tempo +posseduto. + +Il capostipite degli Orsini, dal romano nome di Orso, si perde nel buio +della leggenda: non si sa neppur bene se fosse germanico. I suoi +discendenti si chiamarono _Filii Ursi_: così suona sempre nelle più +antiche cronache il cognome degli Orsini. Storicamente appaiono solo nel +XII secolo. Celestino III (1191-1198) apparteneva alla loro casa. Nel +XIII secolo, durante le lotte degli Hohenstaufen, acquistarono maggior +potenza, per opera specialmente del senatore Matteo Rubeus, capo +imperante della repubblica capitolina ed instancabile avversario +dell'imperatore Federigo II e poi per opera di papa Nicolò III +(1277-1280), figlio di detto senatore. Gli Orsini, fecondi quanto i +Colonna, si suddivisero in seguito in più rami e dai loro diversi +possedimenti si chiamarono Orsini di Monte Giordano e di Campo di Fiore +in Roma, conti e signori di Nola nella Campania, di Tagliacozzo negli +Abruzzi; di Gravina e Manoppello, di Monte Rotondo, di Vicovaro, di S. +Angelo, di Pitigliano, d'Anguillara, di Bracciano. L'elenco dei loro +castelli e possedimenti è conservato nell'archivio di famiglia a Roma e +forma un intero volume. Erano egualmente potenti nel regno di Napoli +come nel dominio romano. Mentre i Colonna, proprietari essi pure nel +napoletano di grandi feudi ed in lotta violenta con i loro nemici +ereditari per i marchesati di Tagliacozzo, Alba e Celano, possedevano +nel Lazio il nocciolo della loro signoria, gli Orsini dominavano il +territorio sabino sull'Anio, da Vicovaro fino a Nerola e Monte Rotondo, +ed il paese etrusco da Sutri in giù, fino di là dal lago, verso Galera, +ed alla sponda marina del vecchio Cere. In questo paese etrusco eransi +già stabiliti fin dal secolo XIII, appropriandosi Galera. + +Non si sa quando vennero a Bracciano. Questo villaggio fu fondato in +tempo ignoto, si crede su un fondo della _gens Braccia_. Il Nibby che +per primo ci ha fatto conoscere la storia dell'agro romano nel medio +evo, ha trovato la prima menzione del _Castrum Brassani_ in un documento +claustrale del 1320: io mi trovo in grado di completare la cosa, perchè +ho trovato un altro documento, anteriore di quasi cento anni, +nell'archivio Orsini: è uno strumento legale del 10 marzo 1234, nel +quale Goffredo Amatore e Landolfo, figlio del prefetto Gotifredo, +appaiono come signori di questo castello: _Domini de Brachiano et de +sancta Pupa_.[13] Secondo questo, Bracciano apparteneva in quei tempi +alla famiglia dei Prefettani o dei prefetti della casa di Vico, potente +nell'Etruria, che aveva ridotto ereditaria fin dal XII secolo, la +prefettura della città di Roma. Questa famiglia, tedesca di origine, +violenta, ghibellina e nemica del papa, si impadronì anche di Viterbo e +di Orvieto e tramontò solo nel 1435, allorchè il terribile Giovanni +Vitelleschi fece decapitare nel castello di Soriano l'ultimo prefetto, +Jacopo di Vico. + +La Chiesa confiscò i beni prefettizi; alcuni però furono comprati da +Everso, il brigantesco conte d'Anguillara, la cui stirpe orsina aveva da +lungo tempo preso piede sul lago di Bracciano. Anche la prefettura di +città passò nel 1435 agli Orsini, cioè a Francesco, primo conte di +Gravina, un antenato di quel ramo che solo di tutto il casato, sussiste +ancora in Roma. + +Gli Orsini possedevano Bracciano già nel XIV secolo, essendo Martino V +Colonna stato costretto a confermare il vicariato di quel castello ai +fratelli Francesco, Carlo ed Orsino Orsini nell'anno 1419. + +Dipoi sul lago signoreggiarono il ramo più antico di Anguillara ed il +ramo di Bracciano che possedeva molti altri castelli etruschi. + +La casa di Bracciano brillò nel XV secolo grazie a due celebri capitani +di guerra, Napoleone e suo figlio Virginio. Napoleone (questo nome di +battesimo è stato in uso presso gli Orsini sin dai tempi antichi) +edificò il castello di Bracciano, quello che tuttora rimane e dopo esser +divenuto il più potente dei feudatari del suo tempo, morì a Vicovaro nel +1480. Virginio ereditò i suoi beni e la sua gloria. Ai primi egli +aggiunse Anguillara e Cervetri, comprati dopo la caduta della casa di +Everso. Fu gran connestabile del regno di Napoli, dove si legò +strettamente alla dinastia d'Aragona, egli stesso si chiamò de Aragona, +al servizio del re Alfonso II e quindi di Ferdinando II. Fu incaricato +di arrestare la marcia di Carlo VIII di Francia, attraverso l'Etruria, +ma i figli di Virginio, Giovanni Giordano e Carlo, per ordine del padre, +secondo i patti convenuti, consegnarono al monarca che si dirigeva alla +conquista di Napoli, i loro castelli e questa inevitabile defezione +degli Orsini dischiuse al conquistatore la via di Roma. + +Carlo VIII entrò in Bracciano, prese dimora nel castello di Virginio, +dove rimase dal 19 al 31 dicembre del 1494 e mosse quindi col suo +esercito alla volta di Roma. A Galera lo accolsero sottomessi gli +ambasciatori della città e quelli di Alessandro VI. + +Nella bufera di questa guerra che doveva decidere delle sorti d'Italia, +fu travolto anche Virginio sempre al servizio d'Aragona. Carlo VIII lo +fece arrestare in Napoli e lo trasse poi con sè al suo ritorno. L'Orsini +fuggì nella famosa battaglia del Taro, per cambiare di nuovo bandiera +poco dopo e passare al servizio di Montpensier, il luogotenente di Carlo +VIII a Napoli. Ma quando, dopo la rotta dell'esercito francese, gli +aragonesi risalirono al trono, egli fu preso, nonostante la sua +capitolazione, nell'agosto del 1496 e rinchiuso in un carcere. Così +volle papa Alessandro VI che in seguito alla restaurazione napoletana, +si era prefisso di sradicare dal suo territorio tutti i baroni romani. + +La sua guerra contro gli Orsini ebbe però un esito inatteso e segnò uno +splendido trionfo per questa casa minacciata da tanta rovina. Mentre +Virginio languiva in un carcere a Napoli, dove poco dopo morì di veleno, +difendevano eroicamente il suo castello di Bracciano il giovane Alviano +e sua moglie Bartolomea, sorella di Virginio. Gli assalti degli +assedianti, guidati dal duca Guidobaldo di Urbino e dal figlio del papa, +Giovanni di Gandia, furon respinti. Altri Orsini recarono soccorso e +l'esercito papale soffrì nel gennaio 1497 una sanguinosa sconfitta +presso Soriano. Il papa dovette concludere la pace e gli Orsini rimasero +signori di Bracciano e di tutti gli altri possedimenti patrimoniali. + +Ancora una volta essi furono molestati da Cesare Borgia; ma neanche a +lui riuscì di espugnare la forte rocca di Bracciano e finalmente la +morte di Alessandro liberò gli Orsini dagli imbarazzi. + +Essi durarono quivi ancora per due secoli, mentre il secondo ramo di +Anguillara si spense fin dall'anno 1548. Pio IV inalzò Bracciano a +ducato nel 1560, a favore del pronipote di Virginio, Paolo Giordano +Orsini, uomo, come il suo contemporaneo Sampiero, dalle passioni +violente: in lui apparve per l'ultima volta la natura impetuosa della +sua stirpe. Combattè gloriosamente a Lepanto. Era sua moglie Isabella, +figlia di Cosimo I di Toscana che viveva quasi sempre da lui separata; +sul conto di lui si narravano cose incredibili. Un giorno Paolo Giordano +la strangolò con le sue mani nel suo castello di Cerreto in Valdarno nel +1576. In Roma s'innamorò poscia follemente della bella Vittoria +Accoramboni, moglie di Peretti, un nipote di Sisto V, in quel tempo +ancora cardinale; una notte nel giugno del 1583 fece assassinare nel +Quirinale il Peretti e tre giorni dopo il fatto Vittoria fuggì, con sua +madre, nel palazzo Orsini, presso l'assassino di suo marito. Gregorio +XIII proibì le loro nozze e fece rinchiudere la donna in Castel S. +Angelo, dove rimase sino alla morte del papa, avvenuta nell'aprile del +1585. Il giorno dell'elezione di Sisto V, Paolo Giordano sposò Vittoria. +Il papa bandì l'uccisore di suo nipote e l'Orsini morì poco dopo in +esilio. I suoi congiunti odiavano Vittoria, anche perchè ella pretendeva +una parte dell'eredità. In Padova, dove era stata costretta a +rifugiarsi, un giorno nel dicembre del 1583, fu pugnalata nella sua +stessa camera, da uomini mascherati, per mandato di Lodovico Orsini, +signore di Monte Rotondo. + +Virginio, figlio di Paolo Giordano e di Isabella, continuò il ramo di +Bracciano e il duca Flavio lo chiuse nell'anno 1698, come ultimo di +questa celebre casa. + +Già da alcuni anni don Livio Odescalchi, nipote di Innocenzo XI aveva +acquistato Bracciano.[14] Dagli Odescalchi, ai primi di questo secolo, +comprò il ducato il Rothschild di Roma, Torlonia, con la clausola però +del riscatto. Questo è avvenuta pochi anni or sono: oggi dunque il +principe Odescalchi è nuovamente duca di Bracciano.[15] + +Entriamo nel castello. A quanto pare, un triplice muro, solidissimo, +costruito con blocchi di basalto, circondava originariamente il maniero, +insieme col fossato, ora riempito. Si può entrare nel castello da due +robuste e grandi porte, una dalla parte del paese, l'altra dalla parte +del lago. + +Lo stile generale dell'edificio appartiene al rinascimento; le pareti, +le finestre incorniciate di peperino ed i merli ricordano assai il +palazzo di Venezia di Roma, la cui costruzione è della stessa epoca. +Come in quello, il maggior cortile del castello degli Orsini era in +origine cinto da un porticato a colonne che fu più tardi murato. Resta +soltanto la gabbia di una scalea, poggiata su colonne di tufo che +conduce al piano superiore: come la porta vicina della vecchia cappella, +essa mostra il passaggio dal gotico al rinascimento.[16] + +Le cinque torri rotonde racchiudono in maniera imponente l'edificio e +sembrano sorreggerlo e tenerlo insieme come poderose colonne. In alto, +un ballatoio coronato di merli, le unisce fra loro. Al difuori, sopra le +porte, come anche nel cortile, si vedono ancora gli stemmi in pietra +della casa Orsini che risalgono al tempo della prima costruzione del +castello. + +Una donna attempata mi ha accompagnato in giro pel castello durante due +ore, dopo avermi detto che era tedesca, che da trent'anni stava al +servizio degli Odescalchi e che intendeva finire i suoi giorni, +tranquilla e felice, nella solitudine di quel maniero. + +Abbiamo attraversato alte sale a vôlta e file di stanze, piene di mobili +roccocò e moderni e specialmente di armadi parigini, in legno scolpito. +Questi ambienti sono tetri e poco adatti ad essere abitati; soltanto la +veduta sul lago, dalle profonde finestre, è bella. In generale le +esigenze della nostra vita moderna sono così differenti da quelle della +vita feudale, come le ville Doria Pamphili o Albani, da questo castello +Orsini. In esso poteva sentirsi a suo agio solo una famiglia baronale +che trincerava dietro spesse muraglie di pietra i suoi privilegi e le +sue barbare passioni, mentre lo sciame dei vassalli devoti e dei servi +schiavi obbediva al cenno del padrone, garantito dalle loro sostanze e +dalla loro vita. Soltanto ambiziosi pensieri di dominio, di potenza e di +guerra potevano agitarsi entro queste mura; la voce della grazia e della +musa risuonava qui assai raramente. Ben diverso era il principesco +castello d'Urbino, il più bel monumento del rinascimento in Italia, +della stessa epoca. Me ne sono ricordato a Bracciano. Colà il geniale +Federigo di Montefeltro, padre di quel Guidobaldo che assediò il +castello di Bracciano, formò la sua celebre biblioteca, vi eresse molte +statue e ne fece una delle più dotte accademie del suo tempo. + +Nelle sale del castello pendono, come in quasi tutti i manieri baronali, +molti ritratti di famiglia, quasi tutti però del XVII secolo.[17] I +ritratti della famiglia Orsini, se alcuno li possedesse e li riunisse +insieme, formerebbero certo intere gallerie e nella lunga fila di +ritratti femminili ogni celebre casa aristocratica d'Italia sarebbe +rappresentata. La mia cicerona, disgraziatamente, non me ne seppe +nominare alcuno. Forse avrei potuto trovare quello d'Isabella Orsini. Mi +si mostrò invece la stanza di questa disgraziata principessa che, solo +fugacemente, può darsi sia comparsa in questo castello. + +Alcuni soffitti sono decorati con figure di stucco, ma pesanti e senza +gusto; altri sono stati fatti dipingere dal Torlonia, il cui stemma è +qui più volte riprodotto. L'arme di chi è venuto su dall'aristocrazia +del danaro appare accanto a quella della vetusta casata degli Orsini, +come ironia del tempo moderno sul passato feudalismo. Quanti antenati, +quante lotte e fatiche, quale lunga storia di guerre, di paci, di +convenzioni, di delitti e di virtù dovettero succedersi prima che un +Orsini edificasse questo castello e che un altro ottenesse il titolo +ducale di Bracciano! Tutto ciò non occorreva più al banchiere Torlonia: +egli era diventato ricco durante la notte, ed un giorno potè metter fine +a tutta quella noiosa storia con un paio di cambiali, ponendo il suo +stemma: quattro stelle dorate con quattro grossi ciuffi di raggi d'oro, +accanto alla rosa degli Orsini, e sorridendo passeggiare come duca sotto +i cento polverosi ritratti del castello. Non è forse il mondo un venale +mercato di mercerie e di ciarpame?... + +La mia brava guida mi condusse sui merli del castello e sulla +piattaforma di tutte le torri che sono ripianate sulla cima la quale è +lastricata. Mi accompagnò quindi al luogo desolato, dove il conte o duca +sedeva per render giustizia ai vassalli o ai prigionieri di guerra e poi +nelle camere di tortura, nelle carceri chiuse da forti cancelli, ed in +altri luoghi, dove veniva eseguita la giustizia, nel buon tempo antico +delle torture e della pena capitale, quando ancora non si discuteva in +Parlamento l'abolizione della pena di morte. + +Dall'alto delle torri preferii ammirare l'incantevole specchio del lago +da una parte e dall'altra la cima del Soratte; quindi lasciai il +castello e vagai un poco sotto le alte querce del convento dei +cappuccini e infine attraversai il borgo di Bracciano che possiede un +albergo, La Piva, dove si sta abbastanza bene. E' poco frequentato; solo +nell'estate talvolta si anima per gli ospiti che si recano ai bagni +vulcanici di Stigliano e Vicarello, situati vicino al lago, famosi per +le loro virtù salutari fin dall'antichità. + +Quei di Bracciano non hanno alcuna industria, tranne le vicine ferriere. +In questo paese notai delle brocche di forma etrusca, che le donne e le +fanciulle portano sulla testa alla fontana: questi recipienti di +terracotta non vengono però fabbricati qui, ma a Vetralla, una delle +castella dell'antico paese prefettizio. Mi ricordai che un tempo v'era +in Bracciano una stamperia, da cui, per uno strano caso, nell'anno 1624 +era uscita la prima edizione della _Vita di Cola di Rienzo_, una delle +più pregevoli opere della storiografia romana del XIV secolo. Non mi fu +possibile trovare alcuna traccia di questo stabilimento, impiantato, chi +sa per quale ragione, a Bracciano. + +Era mia intenzione proseguire il mattino appresso per Anguillara, lungo +il lago; scesi perciò dall'altura del castello per un sentiero +selvaggio, giù alla sponda. Anguillara mi attirava per la storia dei +suoi conti, alcuni dei quali famosi senatori di Roma nel secolo XIV. + +Là fu conte un tempo Orso, il mecenate del Petrarca, uomo colto ed amico +delle muse che accolse il poeta ospitalmente nel Castello di Capranica e +come senatore di Roma lo coronò poi in Campidoglio. Petrarca si recò +senza dubbio da Capranica ad Anguillara ed i suoi occhi videro questo +lago delizioso, sulla sponda del quale l'usignolo sembra che chiami a sè +il poeta. Cento anni dopo, al tempo di Eugenio IV e di Pio II, era conte +di Anguillara il terribile Everso, violento signore d'Etruria, temuto +tutto all'intorno. Dopo la sua morte Paolo II conquistò gli undici +castelli di lui e fece tradurre il figlio, Francesco, in Castel S. +Angelo. Così finì questo ramo, ma Anguillara passò più tardi a Virginio +Orsini ed a Carlo, suo bastardo. Ricordano ancora Everso i resti del suo +palazzo in Trastevere: un'alta torre sulla cui cima, per Natale, si +suole esporre il presepio, ed il suo stemma sulla parete esterna +dell'ospedale lateranense, al quale questo delinquente aveva fatto un +pio lascito. + +L'arma dei conti d'Anguillara reca incrociati due serpenti o anguille: a +me almeno quei segni sono sembrati anguille e dapprima credetti che +anche il cognome derivasse dalle anguille del lago. Ma a Bracciano mi +convinsi dell'errore, essendomi stato detto che il lago è ricco di lucci +e di carpioni (_regine_), ma non d'anguille, ed avendo appreso, dalla +posizione stessa di Anguillara che il vero suo nome doveva essere +_Angularia_, giacchè il castello sta su di un promontorio che fa un +angolo nel lago. + +Proseguendo lungo la sponda, nella direzione di Anguillara, dopo aver +attraversato parecchi tratti paludosi, m'imbattei in una grossa mandra +di giovenchi e di splendidi tori che minacciava di tagliarmi la strada. +Chiamai un pastore in aiuto e questi mi accompagnò per un certo tratto, +minacciando con la sua lancia i tori e gridando loro delle parole di +comando. Costui, che era dei dintorni di Spoleto e faceva il pastore per +vivere, mi condusse in un luogo dove aveva stabilito la sua solitaria +dimora: era una specie di grotta sulla sponda, ombreggiata da un albero. +Mi sedei ed ammirai estatico l'azzurro lago, dal quale qua e là +guizzavano fuori pesci e le idilliche mandre di giovenchi e i cavalli +che animavano da ogni parte la riva. Cercavano l'acqua per rinfrescarsi, +ma talora si agitavano e correvano sulla sponda, perchè tormentati +dalle maligne mosche della palude, i tafani di Io. + +Rinunziai a malincuore alla mia gita ad Anguillara perchè, per quanto +vicino sembrasse quel paese per la trasparenza dell'aria, altrettanto +era invece lontano ed anche perchè sarebbe stato necessario aprirsi la +via attraverso la palude e la macchia di Mondragone che sembra arrivare +fino al lago. Tornai dunque a Bracciano, lungo la solitaria sponda dove, +fra i cespugli, l'usignolo etrusco canta così dolcemente come il suo +fratello latino del lago di Nemi. Nel pomeriggio, veramente soddisfatto +e ristorato feci ritorno a Roma. Questa gita durò solo cinque ore. + + +NOTE: + +[1] Il venerando Don Vincenzo Colonna è morto nell'ottobre del 1867 nel +castello di Marino. Debbo a lui, se durante molti anni, senza +restrizione alcuna, io ho potuto consultare gli archivi della sua casa; +egli mi ha inoltre fornito molte preziose notizie sulla storia di Roma. + +[2] Il nome _malfamato_ di Montefortino fu mutato nel 1870 in quello di +Artena a ricordo dell'antica città esistente nei dintorni. (N. d. T.). + +[3] In nomine Domini Amen. Anno a nativitate ejusdem Domini MDXLVII. +Pontificatus Sanctissimi in Christo Patris et Domini nostri Pauli divina +providentia Pape III anno ejusdem XIII. Indictione V. mensis Februarii +die Martis XV. In presentia mei notarii et testium infrascriptorum ad +hoc specialiter vocatorum et rogatorum. Constituta personaliter +Illustrissima et Excellentissima Domina Victoria Columna Marchionissa +Pescarie infirma corporis, et in lecto jacens, sana tamen mente, et +intellectu ac loquela... + +Actum Rome et in Palatio Illustrissimi Domini Juliani de Cesarinis +vocato Argentina, et in stantiis, viridarii, et in quadam camera in qua +ipsa Illustrissima Domina Testatrix infirma jacebat in lecto presentibus +audientibus et intelligentibus his videlicet... + +Ita testavi ego Victoria Columna. + +[4] Fumone sta sulla sommità di un alto e nudo monte conico spesso +avvolto pel contrasto dei venti tra le nubi, quasi come tra fiumi. Di +qui quel detto poichè gli abitanti dei dintorni riguardano quelle nubi +come sicuro pronostico di temporale. (N. d. T.). + +[5] La catena dei Volsci si distingue più precisamente in tre gruppi: +quello dei Lepini da Velletri e Valmontone fino all'Amaseno; quello +degli Ausoni tra questo fiume ed il lago di Fondi e quello degli Aurunci +tra Fondi e il Garigliano. La regione descritta dal nostro Autore sta +nel gruppo dei Lepini. (N. d. T.). + +[6] La famiglia di Innocenzo III si chiamava dei Conti di Segni, perchè +uno dei suoi antenati era stato governatore della città; oggi è provato +che questa famiglia possedette Segni solo dopo il 1353, cioè 137 anni +dopo la morte di Innocenzo III. (N. d. T.). + +[7] Sul suo piedistallo si legge la seguente iscrizione: _S. Brunoni +Doctori Eucharistico Episcopo Signino Abbati Casinensi Qui Berengario +Converso Haeresim Extinxit Henrico IV. Imp. Reducto Schisma Compressit +Adulpho Expulso Tyrannidem Abrogavit P. H. M. Mylord Ellis Congr. Casin. +Abbas Episc. Signin. S. Q. S. Protectori Exim. P. P. MDCCXII_. + +[8] «Donationem in scriptis de duabus massis, quae Nymphas et Normias +appellantur, juris existentis publici». Vedi la _Storia di Roma nel +Medio Evo_, vol. 2º. + +[9] Nel 1881 il Demanio lo alienò ed oggi, dopo varî passaggi, +appartiene al signor James Aguet. + +Il Circeo ha avuto il suo storico locale in Giuseppe Capponi che nel +1856 pubblicò a Velletri un volume dal titolo: _Il Promontorio Circeo +illustrato con la sua storia_. (N. d. T.). + +[10] Oggi Cassino. + +[11] Il Liri assume il nome di Garigliano dopo la confluenza, alla sua +sinistra, del Gari o Rapido proveniente da Cassino. (N. d. T.). + +[12] L'intiera linea da Roma a Napoli fu aperta all'esercizio nella +primavera del 1862, e merita lode il governo papale di aver terminato la +sua linea fino a Ceprano prima che il governo italiano terminasse il +tratto da Capua al ponte del Liri. + +[13] La più antica menzione di Bracciano si ha in un laudo del 10 +Gennaio 1234 fatto _in castro Brachiani, in platea ante domum Arsuli de +Porta_, col quale alcuni personaggi della famiglia dei Prefetti di Vico +nominarono gli arbitri per la divisione dei loro beni. Vedi: Calisse, _I +Prefetti di Vico_, p. 23, Roma, 1888. (N. d. T.). + +[14] Livio I Odescalchi divenne proprietario di Bracciano in forza di +verbale d'incanto 16 Agosto 1696 innanzi la Congregazione dei Baroni, +per 386,300 scudi; l'istrumento d'acquisto fu stipulato con Monsignor +Tesoriere il 1º Settembre successivo. (N. d. T.). + +[15] Il feudo fu venduto per 400,000 scudi al Marchese D. Giovanni +Torlonia, per gli atti del notaro G. B. Sacchi in data 15 Marzo 1803; +l'istrumento di riscatto fu stipulato tra il Duca D. Marino Torlonia ed +il Principe D. Livio III Odescalchi per gli atti del Notaro Bartoli il 2 +Decembre 1848, per uguale somma. (N. d. T.). + +[16] L'attuale proprietario Principe D. Baldassare Odescalchi ha fatto +in questi ultimi anni eseguire, sotto la direzione dell'architetto R. +Ojetti, molti lavori di ripristinamento, tra i quali quello dei portici. +(N. d. T.). + +[17] Dall'archivio Orsini (fascicolo intitolato: _Nomi delli ritratti +che sono nella sala di Bracciano_) si rileva che dalle pareti pendevano +151 ritratti di personaggi della casa Orsini. (N. d. T.). + + + + + INDICE + + + Prefazione Pag. III + + La Campagna romana » 1 + + I monti Ernici » 89 + + I monti Volsci » 141 + + Idilli delle spiagge romane » 191 + + Il Circeo » 247 + + Le sponde del Liri » 277 + + Il castello degli Orsini in Bracciano » 337 + + + + + + Nota del Trascrittore + + + L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute, + correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. I nomi in + greco a pag. 239 sono stati traslitterati. Tutte le occorrenze + dell'abbreviazione N. d. T. (Nota del Traduttore) sono state + normalizzate in (N. d. T.). Grafie alternative mantenute: + + char à banc/char-à-banc + danno/dànno + È/E' + geni/genî + medio evo/medio-evo + meta/mèta + opifici/opificî + pendio/pendìo + promontori/promontorî + studi/studî + tempi/tempî + volta/vôlta + volte/vôlte + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, vol. 1, by +Ferdinando Gregorovius + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PASSEGGIATE PER L'ITALIA, VOL. 1 *** + +***** This file should be named 29955-8.txt or 29955-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/9/9/5/29955/ + +Produced by Emanuela Piasentini, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive/Canadian Libraries) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. |
