summaryrefslogtreecommitdiff
diff options
context:
space:
mode:
authorRoger Frank <rfrank@pglaf.org>2025-10-15 02:48:19 -0700
committerRoger Frank <rfrank@pglaf.org>2025-10-15 02:48:19 -0700
commitc864a6b85fdb46faeaefb3bc4cca2e4ee474ac70 (patch)
tree40aa083572504c02861b50f051079e95a9f73e75
initial commit of ebook 29846HEADmain
-rw-r--r--.gitattributes3
-rw-r--r--29846-8.txt16422
-rw-r--r--29846-8.zipbin0 -> 330133 bytes
-rw-r--r--LICENSE.txt11
-rw-r--r--README.md2
5 files changed, 16438 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes
new file mode 100644
index 0000000..6833f05
--- /dev/null
+++ b/.gitattributes
@@ -0,0 +1,3 @@
+* text=auto
+*.txt text
+*.md text
diff --git a/29846-8.txt b/29846-8.txt
new file mode 100644
index 0000000..9da924b
--- /dev/null
+++ b/29846-8.txt
@@ -0,0 +1,16422 @@
+Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 2, by Anton Giulio Barrili
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: I rossi e i neri, vol. 2
+
+Author: Anton Giulio Barrili
+
+Release Date: August 29, 2009 [EBook #29846]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 2 ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+ I ROSSI E I NERI
+
+ II.
+
+
+
+
+
+ +------------------------------------------------------------------+
+ | OPERE di A. G. BARRILI. |
+ ! |
+ | _Capitan Dodéro_ (1865). 13.ª ediz. L. 1 -- |
+ | _Santa Cecilia_ (1866). 11.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il libro nero_ (1868). 4.ª ediz. 2 -- |
+ | _I Rossi e i Neri_ (1870). 7.ª ediz. (2 vol) 2 -- |
+ | _Le confessioni di Fra Gualberto_ (1873). 13.ª ediz. 1 -- |
+ | _Val d'olivi_ (1873). 18.ª edizione 1 -- |
+ | _Semiramide_, racconto babilonese (1873). 9.ª ediz. 1 -- |
+ | _La notte del commendatore_ (1875). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Castel Gavone_ (1875). 10.ª ediz. 1 -- |
+ | _Come un sogno_ (1875). 25.ª ediz. 1 -- |
+ | _Cuor di ferro e cuor d'oro_ (1877). 18.ª ediz. (2 vol.). 2 -- |
+ | _Tizio Caio Sempronio_ (1877). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _L'olmo e l'edera_ (1877). 20.ª ediz. 1 -- |
+ | _Diana degli Embriaci_ (1877). 2.ª ediz. 3 -- |
+ | _La conquista d'Alessandro_ (1879). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Il tesoro di Golconda_ (1879). 12.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il merlo bianco_ (1879). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | -- Edizione illustrata (1890). 5.ª ediz. 5 -- |
+ | _La donna di picche_ (1880). 6.ª ediz. 1 -- |
+ | _L'undecimo comandamento_ (1881). 13.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il ritratto del Diavolo_ (1882). 4.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il biancospino_ (1882). 12.ª ediz. 1 -- |
+ | _L'anello di Salomone_ (1883). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _O tutto o nulla_ (1883). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Fior di Mughetto_ (1883). 4.ª ediz. 3 50 |
+ | _Dalla Rupe_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Il conte Rosso_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Amori alla macchia_ (1884). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Monsù Tomè_ (1885). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _Il lettore della principessa_ (1885). 3.ª ediz. 4 -- |
+ | -- Edizione illustrata (1891) 5 -- |
+ | _Victor Hugo_, discorso (1886) 2 50 |
+ | _Casa Polidori_ (1886). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _La Montanara_ (1886). 8.ª ediz. 2 -- |
+ | -- Edizione illustrata (1893) 5 -- |
+ | _Uomini e bestie_ (1886). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Arrigo il Savio_ (1886). 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _La spada di fuoco_ (1887). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Il giudizio di Dio_ (1887) 4 -- |
+ | _Il Dantino_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _La signora Àutari_ (1888). 3.ª ediz. 3 50 |
+ | _La Sirena_ (1889) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _Scudi e corone_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Amori antichi_ (1890). 2.ª ediz. 4 -- |
+ | _Rosa di Gerico_ (1891). 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _La bella Graziana_ (1892). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | -- Edizione illustrata (1893) 3 50 |
+ | _Le due Beatrici_ (1892) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _Terra Vergine_ (1892). 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _I figli del cielo_ (1893) 5.ª ediz. 1 -- |
+ | _La Castellana_ (1894). 2.ª ediz. 3 50 |
+ | _Fior d'oro_ (1895). 4.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il Prato Maledetto_ (1895) 3 50 |
+ | _Galatea_ (1896). 7.ª ediz. 1 -- |
+ | _Diamante nero_ (1897) 3.ª ediz. 1 -- |
+ | _Sorrisi di gioventù_ (1898). 2.ª ediz. 3 -- |
+ | _Raggio di Dio_ (1899). 2.ª ediz. 1 -- |
+ | _Il Ponte del Paradiso_ (1904). 2.º migliaio 3 50 |
+ | |
+ | ------ |
+ | |
+ | _Lutezia_ (1878). 2.ª ediz. 2 -- |
+ | _Con Garibaldi, alle porte di Roma_, ricordi (1895) 4 -- |
+ | _Zio Cesare_, commedia in cinque atti (1888) 1 20 |
+ +------------------------------------------------------------------+
+
+
+
+
+
+ I ROSSI E I NERI
+
+ ROMANZO
+ DI
+ Anton Giulio Barrili
+
+ (_in due volumi_)
+
+
+ Volume secondo
+
+
+ SETTIMA EDIZIONE
+ _intieramente riveduta dall'autore_
+
+
+ MILANO
+ FRATELLI TREVES, EDITORI
+ 1906.
+
+
+
+
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+ _Riservati tutti i diritti._
+
+
+ Tip. Fratelli Treves.
+
+
+
+
+
+PARTE SECONDA.
+
+
+
+
+I.
+
+Di ciò che avvenne e di ciò che non avvenne la notte del 29 giugno.
+
+
+Il cuore parla, ma la ragione giudica; quello si abbandona sovente
+agl'impeti generosi del sangue, questa non può sempre seguirlo ed è
+costretta a frenarlo, tal volta con un asciutto consiglio, tal altra
+con un gelido sarcasmo. Povera ragione! la chiamano fredda e severa,
+laddove essa non è che sincera. Se ella potesse! figuratevi se non
+farebbe anch'ella le sue brave pazzie!
+
+Poco innanzi il suo colloquio con la dolce Maria, il nostro Lorenzo
+Salvani era triste, ma risoluto. Desideroso di finirla con una vita
+increscevole, già si vedeva il petto squarciato dal piombo di una
+mischia notturna; egli era il primo a correre innanzi e il primo a
+cadere. Ma innamorato di Maria, ma dopo di averle detto: «vi amo e non
+ho nessuna voglia di morire» che avrebb'egli fatto? Come si
+sarebb'egli sottratto a quel destino che si era, stiam per dire,
+foggiato colle sue mani medesime? Era egli uomo da ritrarsi dal fare,
+e, per diserzione o per fiacchezza d'opere, sacrificare all'utile suo
+la vita degli altri? No, certo; Lorenzo era uno di quegli uomini i
+quali, quando hanno detto a sè stessi: «farò la tal cosa» gli è come
+se l'avessero giurato davanti a centomila testimoni; così stando le
+cose, che sarebbe avvenuto? Il contrasto del nuovo desiderio
+coll'antico proposito, era evidente, irrimediabile.
+
+Al turbamento che ciò doveva produrre nell'animo suo, si aggiunga la
+commozione destatagli in cuore dalla novità di quel dialogo. Egli non
+aveva mai veduto Maria sotto l'aspetto di una donna che potesse un
+giorno esser sua. Se nella riposata scioltezza di una disputazione
+estetica, gli avessero chiesto qual donna gli paresse meglio
+agguagliare il concetto della somma bellezza, egli avrebbe senza
+titubanza risposto: Maria; nè diversamente avrebbe pensato in quel
+tempo che il suo cuore cedeva a quella ebbrezza di sensi, che fu
+l'amor suo per la bionda Cisneri. Ma quella sua opinione era un
+sentimento ingenuo, che non andava ad alcuna conseguenza. Avvezzo a
+proteggere fraternamente quella fanciulla, venuta nella sua custodia
+per la sequela dei domestici eventi, egli non vedeva, non poteva
+onestamente vedere in lei che una sorella. E se i casi non fossero
+sopraggiunti imperiosi, urgenti, a strappare dalle vergini labbra di
+lei una di quelle parole che l'uomo, anco il più chiuso in se stesso,
+non può non intendere, una di quelle parole che gli rischiarano il
+cuor d'una donna ed il suo ad un tempo, egli sarebbe andato innanzi
+nella vita senza pensarvi mai, o senza ardire di pensarvi, chè in
+simili casi è tutt'uno. Ma la gran parola era detta, ed era stata una
+gran luce in due cuori. Egli amava Maria, come Maria amava lui. E non
+poterle dire: vivrò! e dover proseguire un vano disegno ch'egli aveva
+abbracciato nel fermo proponimento di cercarvi la morte!... La
+fatalità lo ravvolgeva, lo stritolava nelle sue innumeri spire.
+
+Almeno, a breve conforto tra tanti affannosi pensieri, avesse avuto
+fede nella rivolta! Ma non l'aveva, e le ore che passò con Giorgio
+Assereto, innanzi di recarsi al suo posto di combattimento, non fecero
+altro che scorarlo di più. L'amico Assereto, come sanno i lettori, che
+lo conoscono un tratto pe' suoi ragionamenti con Lorenzo sul terrazzo
+della salita di San Francesco d'Albaro, era un pessimista. Ora, i
+pessimisti, di cento ne indovinano novantanove. Un proverbio dice:
+«pensa la peggio e l'indovinerai» e i proverbi, ha detto un
+grand'uomo, sono la sapienza dei popoli.
+
+Il nostro pessimista, adunque, non si riprometteva nulla di buono da
+quella rivolta, generosa ma pazza. Imperocchè, diceva egli, non ci
+avevano mano tutte le classi sociali, nè una intieramente; che pure
+sarebbe stata fortuna. La forma costituzionale appariva a troppi una
+guarentigia di libertà cittadine, una promessa d'indipendenza
+nazionale, segnatamente alla gran moltitudine degli svogliati e dei
+timidi. I pochi volenterosi erano poi tali ad opere, come apparivano a
+ciance? Chi ti assicura (incalzava l'Assereto) che tutti i tuoi uomini
+saranno al posto loro? Questa congiura che avete ordita, più la volto
+e la rivolto, meno la scorgo efficace. Hai giurato? Va; ma bada a'
+piedi, che non incespichi. Trabocchelli ce ne saranno di molti per
+via, ma più ancora disinganni!
+
+Così turbato dalla sua ragione e sconfortato dalle argomentazioni
+dell'amico, andava Lorenzo al suo posto di combattimento, in una
+viuzza del sestiere di Prè, alle otto di sera del 29 di giugno.
+
+Qui verrebbe a taglio un po' di storia dei casi del 29 di giugno, i
+quali, che noi sappiamo, non furono mai partitamente narrati. Ma oltre
+che ciò condurrebbe noi fuor de' confini assegnati al genere del
+nostro racconto, quel tentativo, per metà venuto fuori, per metà
+rimasto nel limbo delle buone intenzioni, si mostra irto di grandi e
+diremmo quasi insuperabili difficoltà.
+
+Agevolmente si racconta la storia degli eventi fortunati; qui i
+materiali abbondano, essendoci gloria per tutti, e lo storico non ha
+altra molestia che quella di variare in cento guise la forma delle
+lodi e di adagiarle in ordinati periodi. Meno agevole torna il narrare
+gli eventi sfortunati, laddove tutti gli attori del dramma mirano a
+scagionarsi di questo o di quel fatto che condusse a male il negozio,
+e non si sa sempre cui credere; ognuno volendo cavarsi d'impaccio col
+rovesciar la broda sugli altri, si riesce il più delle volte ingiusti.
+Difficilissimo poi, per non dire impossibile addirittura, narrar casi
+non interamente avvenuti, dove il fatto riescirebbe sovente a
+schiarimento del non fatto, e questo a sua volta di quello, e dove,
+mancando il sostegno delle autentiche relazioni, occorrerebbe
+inventare di pianta.
+
+Non scriveremo adunque un capitolo di storia, chè tanto e tanto le
+nostre lettrici torcerebbero la bocca, e noi avremmo punizione, non
+premio, di una ingrata fatica. In quella vece, e per quel tanto che
+possa giovare alla chiarezza del nostro racconto, faremo di stringere
+molte cose in brevi parole.
+
+Da chi venisse il disegno non è ben noto. I più, fidandosi alla
+consuetudine di siffatti rivolgimenti, lo ascrivono a Giuseppe
+Mazzini, padre dimostrato d'ogni moto rivoluzionario che dal 1833 al
+1857 nascesse in Italia. Uomini che furono testimoni e parte nei casi
+del 29 giugno, ci asseriscono in quella vece che il disegno nacque tra
+le classi artigiane della nostra città, e l'illustre agitatore ne fu
+fatto consapevole solamente più tardi, quando non parve più tempo da
+indugi. Comunque ciò sia, certo si è che il Mazzini fu in Genova, e
+che soltanto dopo la sua prima venuta, la quale precedette di alcuni
+mesi il tentativo, fu posto mano alla costituzione d'un comitato
+segreto, mezzo di artigiani e mezzo di cittadini di altre classi, il
+quale raccogliesse denaro, armi ed uomini, e in ogni miglior modo
+provvedesse al buon esito dell'impresa.
+
+Questa, poi, doveva esser cominciata simultaneamente in più luoghi
+della penisola, a Genova, a Livorno, a Napoli, e fors'anco altrove. In
+Genova aveva da venire il Mazzini in persona, e venne diffatti. In
+Livorno, i volenterosi di quella città dovevano pigliarsi il carico
+d'ogni cosa, e pareva bastassero. In Napoli dicevasi esser gli animi
+disposti ad ogni sbaraglio; tutto quel reame essere quasi una
+polveriera; ma occorrere una scintilla di fuori che andasse a mettervi
+il fuoco.
+
+E la scintilla partì da Genova, il giorno 25 di giugno. Un drappello
+di animosi, la più parte fuorusciti napoletani, s'imbarcano sul
+__Cagliari__, vapore della società Rubattino che scioglie dal nostro
+porto alla volta di Cagliari e Tunisi. In alto mare s'impadroniscono
+del legno, e scambio di toccar la Sardegna, voltano la prua sull'isola
+di Ponza, nelle acque napoletane; liberano con audacissimo colpo i
+condannati politici che laggiù teneva custoditi il Borbone, e vanno
+quindi a sbarcare sul lido di Sapri, nel golfo di Policastro; dove non
+trovano quel che si ripromettevano nel generoso rapimento del loro
+amor patrio; dove la piccola falange è combattuta, dispersa, e il
+prode suo capitano Carlo Pisacane, suggella col proprio sangue una
+delle più belle pagine del martirologio italiano.
+
+Diamo ora un'occhiata a Livorno. Anche colà aveva a cominciar la
+rivolta. E diffatti nel pomeriggio del 30 di giugno, cittadini armati
+la rompono in tre luoghi della città, cioè a dire sulla piazza del
+Voltone, alla Pina d'oro, e nelle vie San Giovanni e Reale. Lo sforzo
+maggiore è sulla piazza del Voltone, dove è la gran guardia del
+presidio; ma gli animosi non superano i duecento, e sono respinti. La
+zuffa è impegnata; si combatte per le vie, si fa fuoco dalle finestre
+delle case circonvicine. Miglior esito ha un assalto del popolo contro
+un altro corpo di guardia; intanto molti gendarmi che percorrono la
+città sono finiti a stilettate; ma il primo colpo, e il più rilevante
+è fallito; il presidio, rafforzato in tempo, mette gran nerbo di
+soldatesche sulla piazza del Voltone: gli sbocchi delle vie sono
+poderosamente occupati. Due colpi di cannone dànno il segnale di
+chiudere le porte e di impedire anche l'uscita dalla parte del mare. E
+la carneficina incomincia: quanti cittadini durano a combattere,
+quanti sono colti nelle case coll'armi alla mano o in atto di
+resistenza, tanti son trascinati sulla via e moschettati senza
+misericordia. La è giustizia sommaria, nè per condannare il prigione
+occorrono prove. A mezzanotte il governatore Bargagli può scrivere al
+ministro Landucci in Firenze che «l'ordine è ristabilito» e sette ore
+dopo, nella mattina del 1^o luglio, il general Ferrari da Grado
+mandare all'eccellentissimo personaggio anzidetto un nuovo telegramma
+nel quale si dice:--Qui tutto è tranquillo; la popolazione va pei
+fatti suoi.--Tuttavia, la vittoria era costata cara al governo
+granducale, che non ardì contare i suoi morti.
+
+A Genova, siccome abbiamo già detto più volte, l'impresa doveva esser
+tentata nella sera del 29 di giugno. Ora, perchè in parte fallisse e
+in parte non giungesse nemmeno alla prova dei fatti, non diremo noi
+contemporanei. Certo non può dirsi che fosse sventata dalla vigilanza
+del governo, il quale anzi fu colto alla sprovveduta, e poteva essere
+sopraffatto dalla novità di un assalto notturno. Vagamente, così in di
+grosso, sapeva: fors'anco nella mattina era stato avvertito, e gli
+erano stati additati alcuni depositi d'armi; ma di sicuro non
+conosceva i particolari del tentativo. Se li avesse conosciuti,
+avrebbe saputo che ad un assalto per le vie della città doveva
+rispondere un assalto dei forti principali che la signoreggiavano, nei
+quali altro non era che uno scarso numero di soldati, tolti da uno dei
+quattro, e molto assottigliati reggimenti che allora presidiavano la
+città, insieme con un battaglione di bersaglieri. E se questo disegno
+non gli fosse stato ignoto, certo si sarebbe adoperato in tempo a
+sgominarlo, e avrebbe cansato lo scorno, che gli derivò al cospetto
+dell'universale, di vedersi pigliare impunemente un forte, e tentar la
+scalata di un altro, sul culmine della cinta fortificata di Genova.
+
+Se dobbiamo aggiustar fede alle testimonianze del processo che fu
+fatto dipoi per questa congiura, essa fallì principalmente per la
+scarsezza del numero. Molti a gridare dapprima; pochi ad operare
+nell'ora convenuta. Laonde, se nella parte alta della città, vogliam
+dire ai forti, fu tentata l'impresa, nella parte bassa si può asserire
+che v'ebbero apprestamenti, non cominciamento di lotta.
+
+Fu detto poscia che il segnale della pugna dovesse esser dato da un
+colpo di cannone, il quale accennasse al popolo congiurato essere gli
+uomini suoi padroni del forte Sperone. Ma se da questo evento
+dipendeva il cominciar della lotta, perchè non raddoppiare, triplicare
+il numero degli assalitori, e assicurare l'esito di quel colpo di
+mano? Perchè nei pressi di San Pantaleo, dov'era il nerbo degli uomini
+a ciò destinati, ebbero a trovarsi in quaranta, o poco più, i quali,
+saliti fin sotto le mura del forte, dovettero al primo allarme
+sbandarsi?
+
+Il forte Diamante, di assai minore rilievo, cadde in potere dei
+congiurati per un felicissimo stratagemma. Il guardarme che lo aveva
+in custodia, teneva fondaco di vino e amava la gente allegra. Da
+parecchie settimane avea preso la consuetudine di andar lassù una
+brigatella di buontemponi, i quali entravano nel cortile, bevevano,
+giuocavano alle pallottole, o ballavano al suon dell'armonica, insieme
+coi pochi soldati del presidio. La sera del 29 erano, o, per dire più
+veramente, fingevano d'essere alticci dal vino, e non avrebbero mai
+detto d'andarsene. Senonchè, era l'ora di chiudere, e il guardarme li
+condusse al cancello. Colà, fanno ressa intorno alla sentinella;
+intanto una mano di compagni che stavano appiattati di fuori, balzano
+dall'aperto ingresso nel cortile, disarmano la sentinella, intimano ai
+soldati la resa, in nome del governo provvisorio. Il drappello di
+presidio è disarmato e chiuso in un camerone; il sergente Pastrone che
+vuole opporsi alle forze soverchianti e gridare, è steso a terra da un
+colpo di pistola; i congiurati sono padroni del forte.
+
+Ma dallo Sperone non giunge alcun segnale; dalla città sottoposta
+nemmeno. Uno di loro è mandato fuori a chieder novelle; ma, sia che
+egli ne porti di tristi, o non torni neppure, il fatto sta che le
+speranze svaniscono, e sul primo romper dell'alba i vincitori
+abbandonano la preda e si disperdono lungo i sentieri che conducono al
+basso.
+
+Che era egli avvenuto in città? Pare che si aspettasse il segnale
+dallo Sperone: ma il segnale, per quelle ragioni che abbiamo già
+dette, non era venuto. Intanto l'autorità governativa, posta
+sull'avviso, aveva schierato i suoi battaglioni nelle vie principali,
+dintorno al palazzo Ducale, e nei pressi del Municipio. Anche la
+Darsena era validamente munita. Frattanto, numerosi drappelli di
+soldati percorrevano le strade, e carabinieri e guardie di pubblica
+sicurezza andavano frugando qua e là, e mettendo le ugne addosso a
+quanti avessero aria sospetta. Parecchi depositi d'armi e luoghi di
+ritrovo erano stati accennati all'autorità governativa, che fu
+sollecita, sebbene senza ordinatezza di concetto, a mettere i suoi
+segugi in moto, e per tal guisa le venne fatto di ghermire al varco
+moltissimi giovanotti, e poscia fucili, polvere, con altri arnesi di
+guerra.
+
+Niente era più possibile. La rivolta era soffocata sul nascere; le sue
+membra divise avrebbero tentato invano di ricongiungersi. Il disegno
+del comandante del presidio (se pure può dirsi che un vero disegno ci
+fosse) infelicissimo, laddove il popolo avesse potuto ingaggiar la
+battaglia, riusciva ottimo a dividere le forze, a togliere l'unità di
+comando, a sbigottire i centri particolari della rivolta.
+
+E ogni cosa ebbe fine. Gli uomini raccolti per menar le mani,
+abbandonarono i luoghi di ritrovo, e ognuno cercò di provvedere a se
+stesso. L'illustre agitatore, che, nel segreto di un quartierino
+presso la Nunziata, stava attendendo (argomentate con quale ardore
+febbrile) che la gente incominciasse, ebbe in quella vece il triste
+annunzio che tutto volgeva alla peggio. Sperò un tratto, ma invano,
+che le cose potessero ancora mutarsi; ma poco stante egli medesimo era
+costretto ad uscire dal suo nascondiglio, che poteva essere, che già
+forse era scoperto. E ne uscì infatti, con quella temerità tutta sua,
+che gli aveva già tante volte giovato nella sua vita fortunosa,
+andando a riparare oltre l'Acquasola, accanto al teatro Diurno, nella
+casa ospitale di un gentiluomo suo concittadino; dove i carabinieri
+andarono inutilmente due volte a cercarlo, due volte ponendo le mani
+sopra un letto tra le cui materasse egli era stato allogato; due volte
+rimovendo un monte di biancheria allora allora insaldata, mentre una
+giovine donna, impavida e sorridente (benedette Inglesine, non ci
+siete che voi per uscirne con tanta bravura), seguitava col suo ferro
+a stirare.
+
+I casi del 29 giugno del 1857 misero in chiaro un doppio errore, della
+rivoluzione e del governo ad un tempo; della rivoluzione, che lasciò
+fuggirsi il quarto d'ora della vittoria, aspettando un segnale, e si
+vide in rotta senza pure aver combattuto; del governo, che fu còlto
+all'impensata, non ebbe vera notizia del tentativo se non tardi, ed
+anche questa manchevole.
+
+Si disse dai lodatori ad ogni costo che l'autorità sapeva tutto, ma
+che non volle sgominare i disegni dei rivoltosi, poichè mirava a
+coglierli tutti quanti in una retata. Ciò non è punto da credersi,
+perchè la retata non diede alcun frutto. Altri (e furono di parte
+clericale, che allora osteggiava il governo piemontese, come quegli
+che non voleva essere nè carne nè pesce, nè soffocare ogni germe di
+rivoluzione a pro' degli altri governi italiani, nè gittarsi alle
+imprese più arrisicate con suo danno gravissimo), altri accusarono il
+governo di sapere ogni cosa, ma di aver lasciato correre, perchè i
+tentativi di Livorno e di Napoli, dai quali avrebbe potuto cavare un
+costrutto, non andassero falliti. L'invenzione fece capolino su pei
+diarii della sètta; ma parve più acuta che verisimile.
+
+Ed ora torniamo al nostro racconto. Abbiamo lasciato Lorenzo Salvani
+che si recava al suo posto di combattimento, sulle otto di sera, in
+una viottola del sentiero di Prè.
+
+
+
+
+II.
+
+Dove si legge come andasse a finire l'impresa di Lorenzo Salvani.
+
+
+Il nostro giovinotto era stato poco dianzi dal capo della rivolta, ed
+aveva avuto un lungo colloquio con esso lui, tanto per indettarsi
+d'ogni cosa che avesse a fare, quanto per istabilire i modi più adatti
+a collegare l'impresa col centro dell'azione, e poterne avere, ad ogni
+occorrenza, consiglio od aiuto.
+
+Per ciò che si riguardava a lui, comandante di quella perigliosa
+fazione, egli doveva andarsene al suo ritrovo di Prè. Colaggiù avrebbe
+trovato cento uomini, con armi e munizioni giusta il bisogno, parte
+raccolti al pianterreno di una casa a lui già nota, parte in uno
+stambugio, o cantina, o stalla che fosse, di rimpetto alla casa
+anzidetta, donde, per la strettezza del vicolo, avrebbe potuto
+agevolmente, e senza pericolo, comunicare ad ogni ora, ad ogni
+istante, con essi.
+
+Questi cento uomini posti sotto il comando di Lorenzo, erano divisi in
+due drappelli, ad ognuno de' quali erano assegnati due uffiziali,
+scelti tra i più animosi e tra i più esperti dallo stesso Salvani. Il
+primo drappello, che doveva esser raccolto al pianterreno della casa
+sovraccennata, era guidato da due ottimi popolani, il Martini ed il
+Fresia, uno dei quali aveva fatto le campagne del 1848 e 1849, e
+l'altro, di fresco uscito dal servizio militare, conosceva benissimo
+il fatto suo. Al secondo drappello era preposto un Nava, lombardo,
+anch'egli prode soldato e un Doberti, genovese, giovine, adolescente
+quasi, ma ardito e volenteroso che nulla più. Seguivano i capi
+squadra, che non istaremo a nominare, i quali ripetevano il loro grado
+e l'ufficio da cotesto, che eglino avevano, ciascheduno per sè, tirati
+nell'impresa e raccolti a manipolo gli amici.
+
+Il tentativo della Darsena doveva cominciare al segnale convenuto per
+l'azione simultanea di tutti i centri particolari della rivolta in
+città. E il modo in cui questo tentativo aveva ad esser condotto, non
+è da raccontarsi in queste pagine. Basti sapere che, oltre ai mezzi
+consueti della guerra, c'era un sottil stratagemma, immaginato da
+Lorenzo ed approvato dai capi; i quali, poi, facevano assegnamento
+sopra altri spedienti e fortunate combinazioni, che nemmeno s'hanno a
+dir qui a guerra finita, anzi neppure cominciata.
+
+Nell'andare al ritrovo e dovendo passare per le vie più popolose di
+Genova, Lorenzo si stupì di non veder più gente del consueto a
+passeggio. Gli pareva che a quell'ora sull'imbrunire, e con tutta
+quella carne in pentola, dovesse notarsi in città maggior brulichio di
+persone. Ma tosto si fece a pensare che, essendo già forse tutti gli
+uomini più deliberati al loro posto, quella tranquillità delle vie
+poteva essere un buon segno; e con questo pensiero in mente giungeva
+nel vicolo, dov'era la meta del suo viaggio. Colà gli avvenne come ai
+destrieri generosi, che l'odor della polvere da cannone li scuote, li
+rinfranca, li rende più baldi. La lotta era imminente; il pericolo
+incominciava: Lorenzo rizzò alteramente il capo, e l'animo suo si
+riebbe, si fece pari all'altezza dei casi.
+
+Dopo avere sbadatamente alzati gli occhi e sbirciata una scritta,
+entrò difilato in un andito buio. Esperto come era del luogo, si
+inoltrò con passo sicuro fino alla svolta di una parete: trovò
+brancicando un uscio, e bussò leggermente due volte.
+
+Chi è?--gli fu chiesto di dentro.
+
+--Patria!--rispose sommesso, accostando le labbra alla commettitura
+dell'imposta collo stipite.
+
+A quella parola, magica come il famoso Sesamo di Ali Babà nelle
+__Mille e una notte__, l'uscio si aperse, e il Salvani entrò
+prontamente nel vano.
+
+--Il comandante!--disse una voce.
+
+--Ah, siete voi, Martini? Buona sera! I nostri uomini ci saranno già
+tutti, a quest'ora....
+
+--Magari ci fossero i due terzi, ed anco la metà, che sarebbe tanto di
+guadagnato!--rispose il Martini.--Io ci ho il sospetto che molti siano
+dal notaio a far testamento, e non giungano che a pappa fatta.... se
+pure non sarà una frittata.--
+
+Quest'ultima parte del periodo, il Martini se la tenne tra' denti, e
+noi la riferiamo, tanto per dipingervi l'uomo. __Ex ore tuo te
+judico__, dice il proverbio latino. Il Martini, come le sue parole
+dimostravano, era un capo ameno, se altro fu mai, sempre ricco di
+facezie, strambotti ed altre piacevolezze, anche nei momenti più
+gravi; vero tipo di popolano genovese, col suo ingegno naturale e non
+senza una certa coltura letteraria, frutto di buona volontà, anzichè
+di studi fatti. Aveva trentacinque anni; era scapolo; aveva combattuto
+in Lombardia, ed era giunto al grado di sottotenente nella difesa di
+Venezia; tornato in patria, aveva ripigliato il suo antico mestiere di
+bottaio, e cacciava innanzi i cerchi a colpi di mazzo, colla medesima
+ilarità, colla medesima lena operosa, con cui s'era guadagnato il
+cerchio di filo d'argento, intorno alla fascia della sua berretta da
+volontario. Nè tra il pialletto, la spina, il mazzo, il cocchiumatoio
+e gli altri ferri dell'arte sua, dimenticava la politica, vero ed
+unico ferro, stiam per dire, dell'anima sua. Nelle ore d'ozio, leggeva
+sempre; si metteva quotidianamente in corpo l'__Italia del Popolo__,
+il __Movimento__, e quant'altri fogli stampati gli capitassero sotto
+le mani; nè soltanto li leggeva, ma vi faceva le sue chiose, e se mai
+lo scrittore gli usciva di riga, avevate a sentirlo, come lo pettinava
+colla sua lingua! Ma quando, per contro, gli andava a' versi una cosa,
+non c'era santi a levargliela di testa, e si sarebbe buttato nel
+fuoco, se ciò fosse bisognato a provare che aveva ragione. Pensava col
+suo capo, insomma, se talvolta operava secondo il cenno degli altri.
+Nella rivolta, verbigrazia, egli c'era, non tanto perchè questa gli
+piacesse, o gli sembrasse sicura, quanto perchè molti succianespole,
+diceva egli, molti ciarloni, buoni a nulla, non parlavano d'altro che
+di menar le mani, ed egli voleva vederli un po' da vicino, i larghi
+promettitori, e fare a chi lavorasse più sodo. Il Salvani, severo,
+scarso di parole, gli era piaciuto; nè meno era piaciuto egli, col suo
+carattere schietto ed aperto, al Salvani, che anzi lo aveva voluto
+della sua banda, e suo primo uffiziale.
+
+Alle parole del Martini, Lorenzo aveva crollato il capo e dimenate le
+labbra.
+
+--Diamine!--esclamò egli, dopo una breve pausa.--E quanti sono?
+
+--Qui venticinque, ed Ella fa ventisei. Là di rimpetto, or fanno tre
+minuti, erano diciotto. Ora ventisei e diciotto, se bene ho imparata
+l'aritmetica, fanno quarantaquattro, e da quarantaquattro a giungere
+sui cento, mancano ancora cinquantasei.--
+
+Lorenzo si fece scuro in volto, e in cambio di dimenar le labbra, come
+aveva fatto prima, le morse, in un impeto di suprema amarezza.
+
+--Per fortuna,--diss'egli poscia, quasi volesse ingannar se
+medesimo,--non sono appena le otto e mezzo, e gli amici possono
+capitare da un momento all'altro.
+
+--Sì, aspettiamoli, questi veri Italiani!--soggiunse il Martini,
+accompagnando la sarcastica frase con un moto ondulatorio del suo
+atletico torso.--Ah, comandante! Noi in Italia, sia detto con sua
+licenza, siamo di gran chiacchieroni, col nostro __Elmo di Scipio__
+irrugginito e coi nostri __giuriam!__ dove non si mette altro che il
+fiato. E la veda, non mi fa mica meraviglia che siamo così pochi alla
+posta. Io n'ero così certo, come della esistenza del figlio unico di
+mia madre. Ma, per l'anima del Ferruccio, e di tanti altri
+valentuomini che si citano così spesso e volentieri, io sono
+stupefatto di non veder qui certi ammazza sette e storpia quattordici,
+che gli sapeva mill'anni di far le schioppettate, ed erano sempre lì a
+spingere, a tacciar gli altri di mala voglia. Se mi cascano sotto
+l'ugne, questi figli di Bruto....
+
+--C'è il Garasso?--chiese Lorenzo, che metteva i nomi dove il Martini
+non aveva messo altro che gli epiteti.--E il Dellaquinta e il
+Gasperini, ci sono?
+
+--Neanche l'odore!--rispose il buon popolano.--Già, del Garasso ho
+sempre dubitato, io, e metterei la mano sul fuoco che egli è una spia.
+
+--Che cosa dite, Martini?
+
+--So quel che dico, e glielo ripeterò a lui, e gli romperò anche il
+grugno, se ardirà farsi vivo. Quanto agli altri due, non ci hanno
+altro peccato che la vanità, ed è questa che li fa uscire in tante
+smargiassate. In fondo son disperatacci che vorrebbero aver quattro
+soldi, e farebbero patto di non metter più elmi di Scipio, nè giurar
+morte ai tiranni, per tutto il tempo di lor vita.
+
+--E il Tarlati, e il Geremia?
+
+--Oh, ci sono, questi due, ci sono; ma il primo, mogio mogio, s'è
+accovacciato nella paglia e dorme dalla paura; il secondo è ubbriaco
+fradicio, e non fa che rompere il capo alla gente. Lo senta; grida
+come un dannato.--
+
+E accostandosi ad un uscio semichiuso, donde giungeva ai due
+interlocutori dell'anticamera un suon confuso di gente raunata, lo
+spalancò gridando:
+
+--Zitti là, che vi farete sentire di fuori! Ecco
+ il comandante!--
+
+Lorenzo Salvani entrò allora in una stanzaccia male rischiarata da una
+lucerna a beccucci, posata nel mezzo d'una gran tavola d'osteria, e da
+due o tre moccoli di candele steariche, piantati nel collo di
+altrettante bottiglie vuote. Lucerna e candele avevano tanto di
+moccolaia fungosa, che dava assai più fumo che luce, nè certo aiutava
+a diradare la nuvola fitta che l'assiduo fumar delle pipe aveva
+formata sulle teste dei congregati. I quali sedevano, in numero di
+quattordici o quindici, intorno alla tavola, piena stipata di fiaschi,
+bottiglie, bicchieri, picce di pane e fette di salame qua e là distese
+su brandelli di carta. Altri parecchi dormivano della grossa sdraiati
+lungo le pareti, sopra alcune bracciate di paglia, e se n'udiva il
+russo accompagnare le voci avvinazzate dei più verbosi seduti.
+
+Un altro dormiva a gomitello, su d'un angolo della tavola, non udendo
+lo strepito che gli si faceva alle orecchie; due o tre altri
+comparivano dal vano dell'uscio di una camera vicina, dov'erano le
+armi, in atto di sperimentare lo scatto dei fucili, o le lame delle
+sciabole, che erano là dentro in quantità. E le voci alte e fioche dei
+seduti, l'acciottolìo de' bicchieri, lo strepito delle armi e il russo
+de' dormenti, facevano una babilonia da non dirsi a parole.
+
+All'apparire di Lorenzo tutto quel frastuono cessò.--Il
+comandante!--fu la parola che corse sommessamente lungo le sponde
+della tavola.
+
+--Il comandante?--ripetè, ma più alto, una voce fessa e impacciata dal
+vino.--Viva il comandante, e si beva alla sua salute!
+
+--Zitto, Geremia!--gridò il Martini.--Tieni la tua parlantina per
+questa notte.
+
+--O come, sor tenente? voi togliete la libertà della parola?--chiese
+con un ridevole strascico di frasi il poco biblico Geremia.--Non siamo
+qui radunati per salvare la libertà, noi? La libertà è libera, io
+dico; viva la libertà! Parlo bene, o parlo bene?--
+
+Il comandante, a cui era rivolta questa burlesca domanda dell'ubbriaco
+(e lo dimostrava il gesto di Geremia, che accostava militarmente la
+palma rovesciata dalla mano alla visiera del caschetto), rispose
+asciuttamente:
+
+--Sì, avete ragione; ma se fate chiasso fin d'ora, darete la sveglia
+ai nemici, e non si potrà più far nulla, per questa povera libertà.
+
+--Ben detto! ha ragione il comandante!--soggiunsero molte voci.
+
+--Ma, io dico....--balbettava Geremia.--Io dico che l'uomo....
+
+--È ubbriaco!--proseguì un altro, daccanto al beone, dandogli sulla
+voce.
+
+--Ubbriaco io? io che ho bevuto appena tre bicchieri di vino?
+
+--Bevine un quarto,--interruppe il Martini,--e falla finita. Se ti
+garba, potrai andar sulla paglia, a tener compagnia al Tarlati, che
+russa come un contrabasso.--
+
+In quel mentre si udì picchiare all'uscio. Il Martini andò ad aprire,
+colle solite cautele. Erano altri cinque che giungevano al ritrovo.
+
+--Trentuno!--disse il tenente.--Vuol forse Ella che io vada a dare
+un'occhiata agli altri, nella cantina di rimpetto?
+
+--Sì, da bravo. Martini, andate!--
+
+E ciò detto, Lorenzo si diede a passeggiar per la camera, dopo aver
+accettato dalle mani di uno della brigata un bicchiere di vino, del
+quale non bevve altro che un sorso. Poco stante, fu di ritorno il
+tenente.
+
+--Orbene?
+
+--Ventiquattro laggiù, e con questi trentuno, cinquantacinque in
+tutto.
+
+L'animo di Lorenzo s'era già acconciato a questa mala sorte; epperò il
+giovane comandante non si fermò a fare altre malinconiche
+considerazioni sulla scarsezza del numero. Entrato in una cameretta
+attigua, insieme col Martini e col Fresia, chiamò i sott'ufficiali
+presenti all'appello, per far la nota dei congregati e dividere, come
+si poteva la meglio, le squadre. Erano smilzi manipoli, ma bisognava
+contentarsi. Quanto agli uomini che ancora potevano giungere innanzi
+l'ora della mischia, Lorenzo comandò che dovessero entrare nelle
+squadre meno numerose.
+
+Non dissimilmente si adoperò nella casa dirimpetto, dov'erano
+uffiziali il Nava e il Doberti. Intanto, i seduti a desco e i dormenti
+sulla paglia furono chiamati a star su, salvo tre o quattro che, non
+potendo reggersi pel vino cioncato, sarebbero stati d'impaccio anzi
+che d'aiuto ai compagni; e si venne alla distribuzione delle armi e
+delle cartucce.
+
+Parecchi si lagnavano che i fucili fossero grami. E certamente
+avrebbero potuto essere migliori. La più parte eran a martellina,
+colla pietra focaia; lo scatto in alcuni era troppo duro, e a far
+battere il cane sulla martellina occorreva il pollice di Alcide; in
+altri non c'era verso che volesse stare sulla tacca di riposo: tutti
+avanzi di botteghe di armaiolo, eredità di guardia civica, notevoli a
+vedersi per le fascette e i guardamani di ottone.
+
+--Ma questi son cassoni, non fucili!--diceva uno.
+
+--Che cassoni?--soggiungeva un altro.--I cassoni son buoni da ardere,
+e questi non farebbero fuoco neanco a scaldarli in un forno.
+
+--Ci vuol pazienza, amici!--diceva Lorenzo, che incominciava a
+perderla.--Voi sapete che la rivoluzione non è ricca; i fucili buoni
+potrete guadagnarveli là, dove andremo; ce ne sono di eccellenti.
+
+--Cattivo soldato,--aggiungeva il Martini,--cattivo soldato quegli che
+si lagna del suo fucile, quando ci ha una baionetta da poterci
+innestare!--
+
+In questi ragionamenti e in queste operazioni, erano giunte le dieci.
+E segnale nessuno! Parecchi incominciavano a mormorare. Che si fa? che
+si aspetta? Lorenzo aspettò ancora una ventina di minuti; poi,
+chiamato a sè uno dei più impazienti, lo mandò, con un suo biglietto,
+a chieder notizie al quartier generale.
+
+--Vado e torno!--aveva detto il messaggero. Ma un quarto d'ora passò;
+passò mezz'ora; suonarono finalmente le undici; e il messaggero, che
+s'era veduto andare, non fu visto tornare. Egli aveva fatto come il
+corvo dell'Arca.
+
+Allora il comandante fece quello che aveva fatto Noè; aspettò un altro
+poco, e pregò il Martini che volesse andar lui. Questi almeno sarebbe
+tornato.
+
+Frattanto i capisquadra duravano gran fatica a trattenere i loro
+uomini. Taluni più chiassosi (gente di malavoglia, diceva il Martini)
+se la pigliavano coi capi della rivolta, sbraitavano contro i vili che
+non erano venuti al ritrovo, e bestemmiavano, sacramentavano d'esser
+stati traditi.
+
+--Le bestemmie non colmano il vuoto;--diceva Lorenzo.--Cinquanta
+uomini volenterosi e gagliardi ne valgono cento. Quanto a ritardo,
+sapremo tra poco che cos'è; del resto, se avete voglia di fare, io ne
+ho quanto voi, e nasca quel che sa nascere, appena tornato il Martini,
+usciremo noi, la romperemo da soli!--
+
+Queste parole calmarono gli spiriti più irrequieti; che anzi, parecchi
+incominciarono a dire sommessamente che non c'era gusto a muoversi da
+soli, e, mentre tutti gli altri se ne stavano colle mani alla cintola,
+andare a morte certa pel loro bel muso. E questa fu in breve
+l'opinione di tutti. Ma non ardivano parlarne ad alta voce; il
+comandante, a cui forse non era sfuggito quel nuovo giro dei loro
+pensamenti, s'era fatto scuro nel volto come un'imposta chiusa; egli
+andava accarezzando con troppo amore il calcio della sua rivoltina,
+che portava nelle tasche della giacca, e bisognava star zitti. Ma
+allora fu un'altra scena; chi si doleva dell'aria soffocata di quel
+pianterreno, ermeticamente chiuso; chi si rimetteva a bere, per
+guadagnarsi la fortuna dei quattro o cinque, lasciati sulla paglia a
+dormire. I meno vergognosi, poi, imitavano gli scolaretti che non
+sanno durarla con un'ora di lezione, e chiedevano, per una ragione o
+per l'altra, di uscire.
+
+Finalmente fu picchiato all'uscio; era il Martini che tornava da far
+l'ambasciata, e, come la colomba dell'Arca, portava un ramoscello
+d'olivo. Il colpo era fallito; non c'era più nulla a tentare.
+
+La cosa parve strana a Lorenzo, che fu sollecito a chiamare in
+disparte il suo luogotenente, e a farsi raccontare ogni cosa per filo
+e per segno. Il Martini era andato senza risico, passando pei vicoli,
+e cansando le vie principali, fin dove gli aveva accennato il
+comandante. Colà egli non aveva potuto abboccarsi col capo, che stava
+a stretto colloquio con altri. Per contro, aveva parlato con taluni
+dello stato maggiore (e ne citava i nomi) dai quali aveva udito che
+non c'era più rimedio: che lo Sperone non s'era potuto prenderlo: che
+il presidio era tutto in armi, ed occupava militarmente le vie della
+città; che finalmente non c'era più nulla a fare, e ognuno pensasse a
+cavarsela.
+
+A Lorenzo non bastavano quelle notizie. Non che dubitasse del Martini,
+o che avesse fede nella possibilità del tentativo; ma, con una sì
+grave malleveria sulle spalle, voleva sincerarsi del contr'ordine, co'
+suoi occhi, colle sue orecchie medesime. Però, ceduto il comando
+all'ottimo popolano, e ordinato che la gente non si movesse dal posto,
+salvo il caso di suprema necessità (del resto il luogo aveva due
+uscite, l'una per l'andito che i lettori conoscono, l'altra dalla
+porticina d'un orto attiguo) uscì da quella casa per andare a sua
+volta al quartiere generale.
+
+Verissima in ogni parte la relazione del luogotenente; il colpo era
+fallito. E ciò saputo dalla bocca istessa dei capi, Lorenzo rifece con
+pronto passo la sua strada, per andare a sciogliere i suoi, che lo
+aspettavano. Passato speditamente per la via del Campo e la porta dei
+Vacca, entrò nella via lunga ed angusta di Prè, dove già tutte le
+botteghe erano chiuse da un'ora, ed egli non si abbattè in anima nata,
+salvo in qualche ubbriaco, che proseguiva in lunedì il tripudio vinoso
+della domenica.
+
+Così giunse alle spalle del palazzo reale; andò oltre; ma quando fu
+presso al vicolo, nel quale aveva a commettersi, gli ferì
+improvvisamente l'orecchio un rumore di passi, e uno strepito d'armi.
+
+Era di sicuro un drappello di soldati. Tornare indietro e giuocar di
+calcagna? No certo, sebbene fosse quello il più savio consiglio. E i
+compagni? non doveva egli andare a cercarli, e, se erano scoperti,
+partecipare alla loro sorte? La sua deliberazione fu pronta: impugnò,
+senza cavarla tuttavia di tasca, la sua rivoltina, e affrettò il passo
+per entrare nel vicolo.
+
+Ma egli aveva a mala pena svoltato l'angolo, che si udì gridare sul
+volto:
+
+--Alto là!--
+
+E innanzi che avesse potuto misurare la gravità del pericolo, si vide
+attorniato da un manipolo di soldati.
+
+--Dove va Ella?--chiese il sergente che comandava la squadra.
+
+--Pe' fatti miei;--rispose asciutto Lorenzo.
+
+--Ah diamine, Sal....! siete voi?--gridò, balzando fuori a quelle
+parole del giovine, un uffiziale che era rimasto alcuni passi
+indietro.
+
+--Nelli di Rovereto!--sclamò Lorenzo, ravvisando il capitano.
+
+--Sì, per l'appunto, Nelli di Rovereto, che naviga in questi paraggi
+per comando del suo generale, e non avrebbe a lodarsene punto, se il
+caso non lo facesse imbattere in un volto d'amico.--
+
+Ciò detto, il capitano si volse al sergente, che si era tirato in
+disparte co' suoi, per concedere alcuni minuti di riposo, mentr'egli
+stava ragionando con quel suo conoscente.
+
+--E adesso a noi;--proseguì, tirando Lorenzo sull'angolo della
+strada.--Dove andate così frettoloso, mio buon Salvani?
+
+--Passeggiavo; lo vedete.
+
+--E avevate paura (scusate, dico paura, così, per modo di dire) e
+avevate paura dei ladri?
+
+--Perchè?--dimandò stupefatto il Salvani.
+
+--Perchè,--soggiunse, abbassando ancora la voce, il Rovereto,--perchè
+vi siete armato della vostra rivoltina, che vi fa un gomito traditore
+nella falda della giacca.
+
+--Credete che fosse proprio paura dei ladri?--chiese Lorenzo,
+sorridendo.
+
+--Non vi dirò quel che io credo, come voi non mi direste quello che è.
+Smettiamo dunque un simile discorso; e andate, che io non voglio
+trattenervi.
+
+--Grazie!--rispose Lorenzo, stringendogli fortemente la mano. E fece
+per andar oltre; ma il capitano lo trattenne ancora.
+
+--Intendiamoci, Salvani; non per di qua. Tornate indietro, e sarà
+meglio per tutti.
+
+--Non posso; o lasciatemi passare, o fatemi
+ arrestare senz'altro.--
+
+Il buon capitano, che amava molto Lorenzo, avendolo conosciuto prode e
+gentil cavaliere in quella occasione che i nostri lettori rammentano,
+stette alquanto sovra pensiero; quindi, mettendo amorevolmente le mani
+sulle braccia di lui, e guardandolo fisso in volto, gli chiese:
+
+--Che cosa sperate oramai?
+
+--Nulla!--disse il Salvani.
+
+--Dunque?...
+
+--Dunque lasciatemi andare per di là, dove ho alcuni amici da vedere;
+e sarà, ve lo giuro, senza pericolo per la causa alla quale servite.
+
+--Lo credo; ma se fosse, come io penso, con pericolo vostro?...
+
+--Che importa? Non badate a ciò, e lasciatemi
+ andare.
+
+--Dovunque vi piacerà, salvo al numero __otto__.
+
+--Che?--esclamò il giovine, piantando a sua volta gli occhi in viso
+all'amico.--Voi sapete....
+
+--Ogni cosa. So, verbigrazia, che laggiù non trovereste più alcuno,
+salvo una mezza compagnia di soldati che custodisce le porte, e una
+mano d'altri personaggi, meno riguardosi coi loro avversari politici,
+i quali vanno rovistando dappertutto, per trovare una carta.... che
+non c'è.
+
+--Ah!--disse Lorenzo.--E gli amici miei....
+
+--State di buon animo!--interruppe il Nelli.--L'uffiziale di pubblica
+sicurezza aveva fatto male il suo piano di battaglia, e ha assalito il
+nemico senza chiudergli la ritirata. Io m'ero avveduto bensì
+dell'errore; ma non era affar mio. L'intento del soldato era di
+sgominare da questo lato i vostri disegni, e questo io l'ho fatto.
+Sono entrato per l'androne, mentre i vostri sgattaiolavano dalla parte
+del giardino; ho atterrato l'uscio, e sono anche stato il primo a
+metter il naso in una certa cameretta, su d'un certo tavolino....
+
+--Proseguite!
+
+--Dov'era un certo foglio di carta.... una specie di ruolino di
+compagnia.
+
+--L'avevano dimenticato!--disse Lorenzo con accento di dolore.
+
+--Sì, ma gli è caduto in mia mano, e mi servirà per accendere
+Biancolina, una eccellente spuma di mare, che consola i miei ozi
+pomeridiani.
+
+--Grazie!--soggiunse Lorenzo, respirando;--grazie, non per me, ma per
+gli altri!
+
+--Che diamine!--disse di rimando il Nelli.--Siamo amici, o non siamo?
+Io fo il soldato e non lo sgherro; combatto, non lego. Se vi avessi
+incontrati in armi, avrei comandato il fuoco; il resto non mi
+risguarda, e se c'è un amico di mezzo, mi adopero a salvarlo. Ma
+badate, Salvani; voi siete accennato a palazzo Ducale come uno dei
+capi della rivolta; si citava appunto il tentativo della Darsena come
+una impresa che doveva esser guidata da voi. Perciò, come addetto al
+comando generale, ho scelto di venire da questa parte, e la fortuna,
+che ama i soldati, quando non fa buscar loro una palla in petto, mi ha
+usato cortesia da gentildonna. Or dunque, io vi consiglio a non
+tornare in casa vostra, questa notte. Avete amici a cui chiedere
+ospitalità? andate da essi; io non vi ho veduto, non vi conosco.--
+
+E finita la sua orazione, il cortese capitano profferse la mano, in
+atto di commiato, al suo avversario.
+
+--Voi avete un cuor d'oro, signor Rovereto!--disse il Salvani,
+stringendo quella mano tra le sue.
+
+--Che! che! Se foste voi ne' miei panni non fareste lo stesso? Non
+imitereste l'esempio di que' due amici dell'antichità, che,
+incontratisi in campo, si strinsero le destre, in cambio di uccidersi,
+e barattarono le armature? Glauco e Diomede! Bei nomi! E i tempi in
+cui vivevano di tali valentuomini, ora si chiamano barbari!
+
+--Siete tutti classici, quest'oggi!--notò, sorridendo, il Salvani.--Il
+Pietrasanta, stamane, pensava all'Eneide; voi questa sera mi citate
+l'Iliade. Il fatto è che gli uomini generosi e cortesi sono di tutte
+le età, e niente c'è di nuovo sotto il sole, nemmeno la tolleranza
+scambievole delle opinioni, che ha in voi un così nobil campione.
+
+--Ah, Salvani, Salvani, se comandassimo noi?
+
+--Che cosa fareste, se comandaste voi, Rovereto?
+
+--Io?... Vorrei anzitutto che non ci fosse più un palmo di terra
+italiana, dove rimanessero tirannelli a dividere, e forestieri a
+comandare.
+
+--Mi accorgo che vorreste aver me per capo della
+ maggioranza.
+
+--E mio collega al ministero! Che bella cosa si annunzierebbe alla
+nazione! Un ministero Rovereto Salvani.... Diamine! mi pare che
+rimangano molti portafogli senza titolare.
+
+--O dove lasciate il Montalto, il Pietrasanta e
+ l'Assereto?
+
+--Avete ragione, perdinci! Saremmo cinque ministri, e i portafogli
+d'avanzo li terremmo noi stessi per interim. Sarebbe il ministero di
+San Nazaro, che varrebbe in fin dei conti come tanti e tant'altri.
+Ottima pensata! ho da sognarne, stanotte! Ma noi,--proseguì ridendo
+come un pazzo, il capitano,--stiamo qui a ciaramellare, come se
+avessimo tempo da buttar via. Statemi sano: io torno ai miei uomini.
+
+--Addio, dunque, e ancora una volta, grazie!
+
+--Zitto là; ne parleremo domani. Buona notte!--
+
+E il Nelli, data una giratina sui tacchi, si allontanò speditamente,
+alla volta del suo drappello, che aveva avuto dieci o quindici minuti
+di riposo, in cambio di cinque.
+
+Anche Lorenzo si mosse dal canto suo per andarsene. Ma dove? A casa
+non era prudente consiglio tornare; perciò gli parve acconcio di
+andare a chiedere ospitalità presso l'amico Assereto, dal quale
+avrebbe avuto novelle di casa sua.
+
+Ma l'Assereto quella notte non aveva tenuto fede a' suoi lari, e
+Lorenzo fu accolto amorevolmente dalla famiglia di lui, che lo
+introdusse in una linda cameretta, daccanto a quella dell'assente.
+
+Rimasto solo, il giovine si lasciò andare bocconi sulla sponda del
+letto, colle ginocchia a terra, ringraziando il Nume ignoto che lo
+serbava in vita e in libertà.
+
+Egli non pensava a se stesso in quel momento, lo sapete; pensava a
+Maria.
+
+
+
+
+III.
+
+Di una corte d'amore, la quale fu tenuta nel secolo decimonono.
+
+
+Messer Lodovico Ariosto, chiamato a buon dritto il divino, non se la
+cavò neppur egli dai tortuosi meandri del suo meraviglioso poema, se
+non coll'umile spediente di correre innanzi e indietro senza posa, e,
+servitore sgobbone di tutti i suoi personaggi (che non erano pochi, nè
+docili), pigliar questo per mano e guidarlo per un lungo tratto di
+strada; tornar sollecito indietro e cavarne un altro dal pozzo;
+voltarsi qua e là, scendere e salire per pianure e montagne, navigar
+per mare oltre le colonne d'Ercole, volare financo alla luna, ed
+intricare e districare mai sempre le fila che gli avevan posto tra
+mani «le donne, i cavalier, l'arme e gli amori».
+
+Lettori, avete capito il latino? Vi abbiamo condotti senza intoppo, o
+quasi, fino alla prima ora del 30 di giugno, e adesso ci conviene, per
+le necessità della nostra narrazione, rifarci indietro una mezza
+giornata. Tante fila s'intrecciano, s'imbrogliano e s'aggrovigliano
+intorno ai nostri personaggi! Abbiamo veduto come finisse la sua
+impresa Lorenzo Salvani; ora dobbiamo vedere come finisse la sua
+Enrico Pietrasanta, tirato a buon trotto dalla sua pariglia di rovani
+alla villa Vivaldi, nelle vicinanze di Quinto.
+
+Nè basta. Siccome da lungo tempo non s'è più visto in scena Aloise, nè
+la bella Ginevra dagli occhi verdi, precederemo il Pietrasanta colla
+nostra fantasia, specie d'ippogrifo che va più veloce a gran pezza de'
+suoi baldi cornipedi.
+
+Siamo dunque a Quinto, alle spalle del paese, in quel palazzo che
+sapete, murato a foggia di castello, con la sua torre che usciva da un
+lato dell'edifizio, rompendo ad angolo due acque del tetto; in quella
+magnifica villa, dove vi abbiamo condotti, nella prima parte di queste
+fedelissime cronache contemporanee, il giorno della prima scampagnata
+del convalescente Aloise.
+
+Ogni cosa colà, il giardino, il prato, la selva, la campagna tutta
+quanta, ha mutato d'aspetto, per opera d'una rigogliosa vegetazione.
+Giacomino, il giardiniere ortodosso che sapete, ha fatto miracoli
+coll'aiuto della madre natura. Le aiuole, le ampie gradinate dei vasi
+d'ogni forma e misura, i canestri foggiati in terra sulle falde del
+prato, risplendono di mille fiori svariati, vaporano mille diversi
+aromi per l'aria serena. Le camelie, le violette e i giacinti, hanno
+ceduto il luogo allo stuolo moltiforme della flora d'estate. Le molli
+ninfee sono fiorite nel laghetto dove scherzano i cigni; le paulonie
+dall'alto fusto e dal largo fogliame verde cupo, si rischiarano in
+color di smeraldo alla luce del sole; nè più chiedendo il riparo della
+veste di paglia, le magnolie mettono al sommo d'ogni ramo le candide
+bocce pannocchiute dalle sottili fragranze. Ne' vasi, in bell'ordine
+disposti, fioriscono cento famiglie di pelargonii, di rose e di
+garofani, i mugherini indiani e le gardenie del Malabar, che derivano
+a noi i narcotici effluvii della terra natale. Nelle aiuole crescono
+gli elitropii dai lunghi e fogliosi steli, gli eliotropii delle cui
+ciocche odorose le donne gentili amano ornarsi lo sparato del
+camicino; gli umili mughetti mettono fuori i verdi litui fregiati di
+brevi campanellini bianchi; gli amorini d'Egitto si tengono
+modestamente a terra, dissimulando nel verde delle foglioline la poca
+apparenza dei fiori, ma non la soavità degli odori, gradito
+compimento, insieme coi dittami, e quasi cornice dei mazzi eleganti;
+le tuberose scarse di foglie, ma ricche di fiori, torreggiano qua e
+là; i gelsomini e le gaggìe salgono a spalliera, s'inerpicano lungo le
+amiche pareti.
+
+Pari alle gaggìe nei loro serpeggiamenti, s'innalzano le asclepie,
+mostrando su tenui fili quasi innestate le larghe foglie coriacee e i
+carnosi fiori stellati. Più sfoggiatamente vestiti si levano in alto
+gli abùtili, e lasciano con leggiadra civetteria ricader mollemente
+tra i pampinosi tralci le graziose campanelle socchiuse, dai petali
+giallognoli e bizzarramente venati di scuro. Guardate il prato, com'è
+tutto d'un bel verde tenero! Qua e là il dolce declivio è interrotto
+da larghi ed alti ciuffi di foglie ricadenti a ombrello, lunghe,
+sottili, affilate e pieghevoli come lame di Toledo. È il ginerio
+argenteo, che protende in aria, su svelte asticciole, e lascia cullar
+mollemente da ogni soffio i suoi candidi pennacchi, che appaiono (qua
+la mano, secentisti!) altrettanti colonnelli dell'esercito di Flora.
+Più in là l'ibisco siriaco e l'africano, cresciuti ad arbusto,
+schiudono a centinaia i larghi calici bianchi e vermigli, dagli orli
+vagamente intagliati e dal fondo screziato. Sui margini della
+prateria, sbucano le iridi dal fitto delle loro foglie gladiate, a far
+pompa di grossi fiori turchinicci e odorosi. I cacti, orrida famiglia,
+mostrano, coi fiorellini nati dai dorsi villosi, che anco nel cuor più
+duro spuntano qualche volta i soavi pensieri. Le agavi americane,
+colle vaste foglie aguzze e dentate, sfidano il cielo a battaglia. E
+più lontano ancora, l'orizzonte è celato agli occhi da una fitta selva
+di salici, di conifere e di piante d'ogni maniera, che descrivono il
+fondo a quella scena incantevole.
+
+Tutto è allegrezza, tutto è festa, nella ringiovanita natura. Come
+tutto vive, come tutto si spande, luce, colori, fragranze, armonie!
+Vedete i campi, aiuole naturali, canestri foggiati capricciosamente
+nel suolo dal giardiniere invisibile, dove nascono, vivono ed amano
+migliaia di tenere pianticelle, dalla graziosa pratellina alla severa
+piantaggine, dalla euforbia ingrata alla cedragnola pietosa, confuse
+tutte tra ogni maniera di erbe matte, vicino all'utile cicerbita,
+all'aromatica pimpinella, al timo e al mentastro odoroso, che formano
+anch'essi il loro giardino! Vedete più oltre l'erica gentile,
+inconsapevole dell'uso ingrato a cui la condannerà l'industria umana,
+quando sarà sfiorata e sfrondata; il corbezzolo ed il ginepro, tutti e
+due ricchi di frutti, a ristoro dei pennuti avventori, e il pino
+domestico e il selvatico, e gli elci superbi delle non caduche foglie,
+e il rovere e il sughero, lieti dei nuovi germogli, che tutti
+descrivono anch'essi il loro fondo a quel complesso di naturali
+bellezze!
+
+Il sughero! Lo ricordate, o lettori, quell'albero di sughero, che
+Giacomino, il giardiniere, faceva notare ad Enrico Pietrasanta, il
+quale, profano quel giorno alle delicature poetiche, lo sentenziò
+buonissimo per far turaccioli? Ricordate che a' piè di quell'albero
+era una tavola di lavagna, con parecchi sedili rustici tutt'intorno?
+Ricordate che quella era, a detta del giardiniere, la Corte di Amore,
+così chiamata da gran tempo, e dove tutte le Vivaldi, madre, nonna e
+bisnonna di Ginevra, avevano sempre avuto per costume di recarsi a
+passare le ore più calde della giornata? Se ciò v'è rimasto in mente,
+ricorderete ancora che la bella Ginevra dagli occhi verdi usava starci
+tre o quattr'ore ogni giorno; che faceva metter cuscini sopra i
+sedili, un gran tappeto sulla tavola, e una bella tenda tirata fra gli
+alberi, per custodirsi meglio dai raggi del sole; che Giacomino ci
+portava fiori; la cameriera dei libri e il telaio da ricamo della
+marchesa; il servitore dei rinfreschi, e gli amici convitati un
+subbisso di chiacchiere.
+
+È il tocco dopo il meriggio; la vampa del sole che signoreggia
+liberamente il prato vicino, non penetra sotto il conserto fogliame
+degli alberi secolari; e l'ampio velario divisato a liste bianche ed
+azzurre, sospeso tra i rami sporgenti, vieta ai raggi indiscreti, che
+hanno potuto trapelare da qualche vano della frasca, di recar molestia
+alla gentil comitiva. Stridono con monotono metro le cicale su pei
+tronchi degli alberi soleggiati; le farfalle, screziate di mille
+colori e cosperse di polverina d'oro, vanno aliando qua e là, lungo le
+aiuole fiorite; le libellule, dalle svelte forme e dalle ali di
+zaffiro, si librano a volo sulla superficie del laghetto, che, solcata
+per ogni verso dalle candide prore dei cigni nuotanti, scintilla in
+riflessi d'argento.
+
+Vedete ora, seduti al rezzo delle piante che v'abbiam detto, quali su
+rustici sgabelli di legno, quali su sedili di maiolica, foggiati a
+pila di cuscini vagamente istoriati, sei o sette gentiluomini. Fanno
+corona a tre dame, o, per dire più veramente, ad una sola. Le Grazie
+erano tre, tutte pari in bellezza, per modo che il riguardante
+rimanesse in forse a cui dare il vanto sulle altre due. Anche queste
+tre sono belle: ma una più dell'altre a gran pezza; di guisa che voi
+medesimi, o lettori, chiamati a giudicare, dareste il vostro voto alla
+marchesa Ginevra.
+
+Padrona di casa, ella non può condurre la cortesia ospitale fino al
+segno di essere e di apparire inferiore in bellezza, o pari almeno,
+alle sue nobili visitatrici. La Giulia Monterosso, di cui già vi
+abbiamo dipinte le labbra tumide e coralline, le guance vivide come le
+pesche duràcine e gli guardi accesi che avrebbero rimescolato il
+sangue nelle vene al più tranquillo anacoreta della Tebaide, ha la sua
+villeggiatura poco lontano da quella di Ginevra, ed è spesso, quasi
+ogni giorno, presso di lei. Maddalena Torralba, la soave Maddalena,
+dai grand'occhi azzurrognoli, dalla carnagione di latte, tutta dolci
+pensieri e dolci parole, è da otto giorni, insieme col marito, ospite
+del tiranno e della tiranna di Quinto. Aveva stabilito di rimanere
+soltanto una settimana; ed ecco, è già incominciata l'altra, e
+Maddalena rimane, cedendo alla dolce violenza della Ginevra. Ma sabato
+se ne andrà, ella dice; i bagni di Voltaggio l'aspettano. Noi
+scommettiamo che non sarà neanche sabato, e i bagni, o, per dir
+meglio, i ballerini di Voltaggio l'aspetteranno ancora un bel pezzo.
+Maddalena è, come sapete, la più tenera amica di Ginevra, e, dove se
+ne tolga la Roche Huart, che vive a Parigi, e con cui la Vivaldi tiene
+assiduo carteggio, è anche la più amata. Ambedue sono state educate in
+Francia, nel medesimo convento; i loro caratteri, per ragion di
+contrasto, si combaciano e si fondono assai bene. Oltreciò, la
+Torralba fu la prima ad accorgersi dell'amor di Aloise per Ginevra, e
+questa, sebbene si schermisca, nè voglia lasciarsi cader parola a lui
+più benigna, ascolta tranquillamente le lodi del giovine dalle labbra
+della compassionevole amica. È riamato il poverino? Maddalena non
+giunge ad intenderlo, perchè Ginevra sorride sempre e mostra di non
+darsene gran pensiero, oltre i confini di quella eletta cortesia, di
+quella signorile dimestichezza, della quale è prodiga a lui, come ad
+altri parecchi; per esempio al vecchio De' Salvi, che se ne gonfia
+tutto quanto, e al giovine Cigàla, che non ci si fida per nulla.
+
+Il nostro Aloise era quasi ogni giorno a Quinto, e andava facendo
+pazzie sopra pazzie, mandandole l'una di costa all'altra, come le
+avemmarie nella coroncina, e facendone tratto tratto alcuna più
+grossa, che tenesse luogo di paternostro. Il marchese Antoniotto lo
+vedeva di buon occhio, come il solo dei suoi giovani visitatori che si
+adattasse di buon grado alle sue tiranniche voglie di controversia
+politica. Sicuro; Aloise ragionava di politica, lasciandosi mettere
+colle spalle al muro al finire d'ogni disputa; inoltre giuocava a
+scacchi, e pigliava sempre scacco matto. Senonchè, di queste
+periodiche sconfitte, egli si ricattava in materia di coltivazione,
+della quale parlava come un __doctus in re__.
+
+Aloise agronomo? Sissignori; agronomo col marchese Antoniotto, in
+quella guisa che era botanico colla marchesa Ginevra. E poi ci si
+venga a parlare delle vocazioni! Se lo aveste sentito, a disputare
+gravemente col suo ospite di terreni silicei, di magri e di grassi,
+dove meglio provasse la vite o l'ulivo; di nuove e più acconce maniere
+di sfruttare la terra; del tempo più adatto al taglio delle piante, e
+via dicendo, lo avreste tolto per un nobile campagnuolo, per un membro
+effettivo del Comizio agrario, o che so io.
+
+Quando le conversazioni agricole andavano un po' per le lunghe (e
+questo avveniva ogniqualvolta ci fosse stato qualche dissidio nelle
+conversazioni botaniche) la marchesa Ginevra si faceva a liberare il
+giovinotto dalle ugne del marito e dai lacci della sua medesima
+eloquenza, chiamandolo ad altri e più geniali discorsi. Era pietà? era
+capriccio? Lo stesso Aloise non avrebbe saputo dirlo; ora gli pareva
+una cosa, ora l'altra. Intanto egli non s'era anche arrisicato a
+dirle: __vi amo__; nè ella mai gliene aveva pòrto occasione. E si
+struggeva, pensando che quella occasione non sarebbe venuta mai;
+giunto il mattino colla speranza, se ne andava ogni sera colla morte
+nel cuore, e ammazzava, siam per dire, i cavalli, per la furia di
+giungere a Genova, come li ammazzava il mattino pel gran desiderio di
+giungere a Quinto.
+
+Il povero Aloise era per l'appunto in uno de' suoi più brutti quarti
+d'ora. Qualche nuvola era apparsa a contristare la serenità del suo
+mattino. La Ginevra, contegnosa oltremodo con lui, dacchè erano andati
+a sedersi sotto gli alberi, lo aveva a mala pena guardato; gli occhi
+della dea non si alzavano dal suo telaio da ricamo, se non per
+volgersi a questo o a quello de' suoi più ciarlieri vicini,
+accompagnando con graziose occhiate le sue graziose risposte. Luce di
+sguardi, musica di parole, armonia di sorrisi che non andava a lui,
+che a lui non era dato di libare, o gli si tramutava in veleno! Ma non
+aveva egli forse meritato quella severità di Ginevra? Non era egli
+rimasto un'ora senza parole, rispondendo a monosillabi, quando la
+pietosa Maddalena aveva tentato con qualche cortesia di tirarlo nella
+conversazione, quando il faceto Cigàla lo aveva stimolato con qualche
+arguta dimanda?
+
+Così, scontento di lei e più ancora di sè medesimo, Aloise aveva
+lasciato il campo, per andarsene a passeggiare lungo la gradinata del
+palazzo, insieme col marchese Antoniotto, col De' Salvi e col
+Monterosso, il marito della Giulia, i quali disputavano di
+fabbricerie. Il Monterosso, uno dei fabbricieri della chiesa di Santa
+Geltrude, aveva lasciato correre, per alcuni e rilevanti restauri del
+vecchio organo, una spesa molto maggiore di quella che s'era tra
+colleghi convenuto di fare. Chi aveva a snocciolarli? I fabbricieri
+colleghi dicevano il Monterosso; egli per contro non voleva saperne,
+dappoichè (così argomentava) i restauri s'erano creduti necessarii, e
+se, nella progressione del lavoro, egli, incaricato di quella bisogna,
+aveva dovuto andar oltre nello spendere, non aveva fatto cosa che in
+sostanza non fosse stata decretata nel consiglio di tutti. E qui,
+controversia accademica tra il Monterosso e il De' Salvi, che voleva
+saper di ogni cosa; qui sentenze, disgressioni giuridiche del marchese
+Antoniotto, con qualche dimanda __pro forma__ ad Aloise, il quale
+doveva rispondere: «__et cum spiritu tuo__».
+
+Come dovesse godersela in questi discorsi, lasciamo che pensiate voi,
+o lettrici. Egli non si era certo addottorato in leggi per venire a
+parar quella raffica di giurisprudenza dei suoi attempati colleghi in
+patriziato, ed esser quarto fra cotanto senno. E si noti che non la
+volevano smettere così presto; passeggiavano infervorandosi sempre
+più, e fermandosi ad ogni tratto per udir le sentenze del marchese
+Antoniotto, il quale amava ascoltar gli altri passeggiando, ma voleva
+parlare stando fermo e facendo star ferma l'udienza. Il Torre Vivaldi
+era senatore anche in villa.
+
+Di certo, Aloise avrebbe potuto dire la sua, anco in materia di
+fabbricerie; ma gli tornava più comodo dar ragione suo ospite. Nè lo
+faceva per piaggeria; sibbene perchè non era sempre coll'animo
+presente alla disputa, e l'accennar del capo, e le rotte frasi di
+approvazione, gli davano licenza di pensare a tutt'altro. Epperò, ad
+ogni tratto, quando i quattro peripatetici avevano a dar volta per
+rifare la strada, uno di essi, Aloise, perdendo di vista l'organo e i
+fabbricieri, dava un'occhiata là dalla parte del prato, sospingeva lo
+sguardo fin sotto agli alberi, dove, più felici di lui, il Cigàla, il
+piccolo Riario, e il De' Carli soprannominato Tartaglia, stavano
+conversando colla bella Ginevra.
+
+Vestita con quella cara semplicità che è lo sfoggio più conveniente
+della bellezza, Ginevra era seduta al suo solito posto, sotto l'albero
+prediletto, daccanto alla tavola di lavagna. Indossava una veste di
+quella seta tenue, leggiera, che i francesi chiamano __foulard__,
+bianchiccia di fondo e tutta disegnata a ciocche di minuti fiorellini.
+La vita era tagliata a mezzo scollo; ma, a dissimulare il sommo delle
+spalle ignude, e più ancora ad accrescere grazia a quella stupenda
+figura, le si girava intorno all'imbusto, secondo l'antica foggia di
+Maria Antonietta, un candido fisciù di velo trapunto, i cui capi
+(felicissimi capi, avrebbe detto il lezioso De' Carli) scendevano ad
+abbracciarle il giro di una vita, non troppo piena nè troppo snella,
+come vediamo essere stata condotta dal greco scalpello la vita di
+Venere. Teneva davanti a sè il suo telaio da ricamo, tra le stecche
+del quale era teso il canavaccio che ella con lana di svariati colori
+andava ricamando a punto in croce dei più graziosi rabeschi.
+
+Daccanto a lei, Maddalena stava lavorando all'uncinetto certe maglie,
+che non sapremmo e che non mette conto descrivere; arnesi da salotto
+che si fanno per ingannare il tempo ed anco un tantino per impedire ai
+signori uomini di insudiciare colla manteca delle loro capigliature la
+spalliera di una poltrona, o d'un canapè. La Giulia, per contro, non
+faceva nulla, e da un'ora si andava dolendo di non aver portato nessun
+lavoruccio con sè.
+
+--Cigàla,--disse ella finalmente,--aiutatemi a dipanare la lana di
+Ginevra.
+
+--Eccomi pronto;--rispose il giovinotto, mettendo con bel garbo le
+palme a sostegno di una piccola matassa che gli andava sporgendo la
+Giulia;--ma vi annunzio che vi servirò molto male.
+
+--Perchè?--disse ella di rimando.--Ogni cosa andrà pel suo verso, se
+starete attento.
+
+--E lo potrò io?--dimandò con aria di candore il
+ Cigàla.
+
+Al candore risponde assai bene il rossore, e la marchesa Giulia
+arrossì tanto più facilmente, in quanto che la cosa tornava
+agevolissima a quel suo viso di Erigone.
+
+--Oggi siete più galante del solito!--ripigliò la dama, provandosi a
+guardare in volto il suo faceto vicino.
+
+--Lo credo io!--rispose il Cigàla, che non si lasciava mai cogliere
+disarmato.--Sono galante per due. In me parla il presente e l'assente.
+
+--Che cosa mi dite voi ora? Vedete, non trovo più il bandolo.
+
+--Io l'ho già perduto da un pezzo!--aggiunse sospirando il giovinotto.
+
+--Parlate anche per l'assente?
+
+--No, marchesa; qui parlo per me, solamente per
+ me.
+
+--Cigàla, io vo in collera!--interruppe Ginevra.
+
+--E perchè, di grazia?
+
+--Perchè voi dite a tutte le dame la medesima cosa; ed è male, assai
+male!
+
+--Ma il peggio, signora, è più ancora del male, se ben ricordo
+gl'insegnamenti del mio maestro di grammatica. Ora il peggio si è che
+con tutte faccio fiasco egualmente.
+
+--E perchè? non lo indovinate voi, il perchè?--soggiunse Ginevra,
+proseguendo la celia.--Perchè mirate a troppe. Ora voi non ignorate
+che cos'abbia sentenziato una nostra gentile antecessora, la contessa
+di Sciampagna. «Egli non si può amare più d'una donna ad un tempo».
+
+--Verissimo, pel tempo d'allora;--rispose il
+ Cigàla.
+
+--Perchè d'allora, e non d'adesso?--chiese
+ Maddalena.
+
+--Perchè? È presto detto. Perchè una dama a quel tempo era costretta
+dalle leggi d'amore a non mandar disperato il cavaliere ch'ella avesse
+ricevuto in sua mercè, il cavaliere che portasse i suoi colori e
+facesse ogni maniera di prodezze per lei. Che fanno ora, con vostra
+licenza, le dame? C'incatenano colle loro lusinghe (lusinghe
+inconsapevoli, involontarie, s'intende) e poi, come fanciulli crudeli
+cogli animalucci che cascano sotto le loro mani innocenti, si pigliano
+spasso de' nostri dolori; ci piantano spille tra le unghie e la carne
+ci punzecchiano il cuore, come si adopera colle oche, per dilatar loro
+il fegato; ci mettono a rosolare sulla graticola e in fondo a tutto
+questo martirio non c'è nemmeno quella speranza del paradiso, che
+consolava gli antichi confessori della fede cristiana.
+
+--Benissimo!--tartagliò il De' Carli.
+
+--È pretta verità!--soggiunse il piccolo Riario, battendo del tacco
+sull'erba.
+
+--Mi fate venir la pelle d'oca!--disse a sua volta ridendo la marchesa
+Ginevra.
+
+--Ah, buon segno!--gridò con aria di trionfo il Cigàla.--Voi, almeno,
+sentireste pietà de' nostri tormenti. Ora, volete intorno a ciò il mio
+schietto parere? Io non voglio patire a questo modo; io sono un
+filosofo, non già un santo anacoreta che ami flagellarsi le carni, far
+penitenza de' suoi peccati e di quelli degli altri. Amo la donna in
+tutte le donne; piglio divotamente (e qui sta il mio pregio) tutto
+quello che esse non ricusano ad alcuno, voglio dire la vista delle
+loro bellezze, lo splendore delle loro grazie, i dolci sorrisi, le
+soavi parole, e ne compongo un elettuario, un brodo ristretto....
+
+--Eravate galante, e diventate volgare!--esclamò Giulia, strappandogli
+la matassa dalle mani.
+
+--Lasciatemi finire, signora!--ripigliò il Cigàla, trattenendo i pochi
+giri di lana che gli rimanevano sospesi tra il pollice e l'indice.--Ho
+detto e ripeto che ne compongo un elettuario, un brodo ristretto, che
+mi abbia a servire di viatico in questo deserto della vita. Il
+paragone è volgare, ma esprime il concetto; e il concetto non è
+volgare, finalmente! Amo in tutte le donne la donna; questo è
+l'essenziale. E ciò vale meglio che amarne una, una sola, e
+condannarsi a morire di rabbia. Che ne dici tu Aloise?--
+
+La dimanda era rivolta al Montalto, che in quel frattempo s'era
+liberato dalle fabbricerie e tornava con lenti passi verso il crocchio
+delle signore.
+
+--Io?--rispose il giovine, che aveva udito le ultime frasi del
+discorso di Cigàla.--Io dico che l'amore è la più trista delle umane
+passioni.--
+
+Questo era l'atto di contrizione di un apostata che tornava alla fede!
+Ma la vendetta della sdegnata divinità non si fece aspettare.
+
+--Per chi non ama davvero, sì certo,--rispose asciuttamente Ginevra,
+senza alzare gli occhi verso di lui, in quella che spingeva la punta
+del suo ago da ricamo nei trafori del canavaccio.
+
+Più acuto assai che non fosse l'ago da ricamo, giunse lo strale e si
+piantò nel cuore di Aloise. Egli ricevette il colpo senza badare a
+pararlo ne a renderlo; barcollò, e, per non far scorgere il suo
+turbamento, si lasciò andare su d'un sedile ch'era rimasto vuoto.
+
+Ma il Cigàla, sempre armato di tutto punto, e destro schermidore in
+cosiffatte tenzoni (tanto più destro in quanto che non ci aveva
+malinconie dentro il cuore), fu pronto a rispondere.
+
+--Questa sarebbe un'eccezione, signora, e noi parliamo sui generali.
+
+--Rispondete anche pel signor di Montalto?
+
+--S'egli lo permette, perchè no?--
+
+Aloise, così messo al punto, accennò all'amico che proseguisse
+liberamente per tutti e due.
+
+--Stando adunque sui generali,--disse il Cigàla,--io chiederò a voi,
+gentili signore, chi pensiate amar più fortemente, fra le donne e gli
+uomini.
+
+--Ah, veramente, voi non volete più avere quest'altra matassa che io
+stavo slacciando per voi!--gridò la Monterosso in atto di minaccia.
+
+--L'avrà un guindolo migliore;--rispose sospirando il Cigàla.--Ecco
+infatti un assente, che sarà lietissimo di pigliare il mio posto.--
+
+L'arguta allusione del giovinotto accennava alla comparsa del
+Pietrasanta alle falde del prato. Poco dianzi s'era udito rumore d'una
+carrozza dall'altro lato del palazzo, ed era il __landau__ del nostro
+Eurialo, che veniva in traccia di Niso. Il Pietrasanta si avanzò
+spigliatamente sul prato, alla volta degli alberi, e col cappello tra
+mani, il sorriso sulle labbra, corse ad ossequiare la marchesa Ginevra
+e le altre due dame; dopo di che si volse a salutare i cavalieri,
+stringendo la mano ai più intrinseci, e da ultimo si sedette accanto
+ad Aloise, col quale già incominciava a barattare qualche parola,
+allorquando fu interrotto dalla marchesa Giulia.
+
+--Siete venuto in buon punto, Pietrasanta,--ella diceva,--per aiutarmi
+a dipanare la lana di Ginevra. Il Cigàla ha ardito mettere in dubbio
+che le donne siano migliori degli uomini, e non mi farà più da
+guindolo.
+
+--Crudelissimo Cigàla, ne fai di queste?
+
+--Cioè a dire....--rispose il Cigàla,--io non ho messo in dubbio
+nulla; chiedevo mi si dicesse chi ami più fortemente, se l'uomo o la
+donna, e torno a chiederlo, checchè possiate infliggermi per
+penitenza, ingiustissima dama.
+
+--Alzatevi intanto, e date il posto al Pietrasanta;--disse la Giulia.
+
+--Signora,--soggiunse Enrico, in quella che poggiava amorevolmente le
+mani sulle spalle dell'amico, per trattenerlo sul sedile;--perdonate
+al Cigàla, e sarà la grazia maggiore che mi potrete concedere.
+
+--Ma bene, ottimamente!--entrò a dire Ginevra.--Vedi Giulia, come sono
+galanti tra di loro, questi signori uomini.
+
+--Perchè amano fortemente, marchesa!--gridò, con aria di trionfo, il
+Cigàla.--Questa cortesia di Enrico, che io non ho chiesta nè
+preparata, viene in aiuto alla mia tesi.
+
+Ora io lo dimanderò alla signora Maddalena, che non mi ha ancora dato
+il suo voto di biasimo; chi ama più fortemente? gli uomini o le donne?
+
+--E lo chiedete ancora?--rispose la soave Maddalena.--Le donne, a mio
+credere. E voi, seriamente, ardireste essere d'una contraria opinione?
+
+--Pur troppo, signora, e non solo tengo che gli uomini amino più
+fortemente a gran pezza, ma aggiungo....
+
+--Suvvia, non vi fermate a mezza strada!--disse Ginevra.--Dopo quello
+che avete già sentenziato, non ci può esser altro che rechi stupore a
+Maddalena.
+
+--Or bene, aggiungo.... Ma intendiamoci, lascio da parte le dame
+presenti! Aggiungo insomma che le donne amano poco, per non dir nulla,
+addirittura.
+
+--È grossa!--esclamò la Giulia.
+
+--E la sostengo, foss'anche grossa come il nostro pianeta!--disse di
+rimando l'oratore pessimista.--Le donne, generalmente parlando, sono
+egoiste. Amano, sì, non lo nego, ma anzitutto sè stesse. L'affetto di
+un uomo dice loro, in tutti i modi, una cosa sola: «siete bella!» Ecco
+perchè l'uomo che ama è ricambiato, e per che modo. Notate, io parlo
+delle migliori, di quelle che sono grate all'uomo un tantino di più
+che non allo specchio. Ma che cos'è poi questo loro ricambio di amore?
+È il superfluo dei loro pensieri, delle loro cure, e che non impedisce
+loro di contentare ogni loro capriccio, pari a quel superfluo che il
+Vangelo ci comanda di dare ai poveri, e che, levato di tasca, ci
+lascia ancor tanto da non patir difetto di nulla. Ora io lo chiedo a
+voi, gentilissime eccezioni; questo amare per una decima, anzi per una
+centesima parte della propria potenza spirituale, è egli amare
+davvero, o non piuttosto per celia?
+
+--L'accusa è antica,--rispose placidamente Ginevra,--e tutte le donne
+che ci hanno preceduto sulla scena del mondo, l'hanno combattuta,
+risospingendola agli uomini. Io non mi gioverò di questo spediente;
+non negherò neppure che ci sia molto di vero in quello che dite. Ma
+non si meritano questo, e peggio, i signori uomini? Lascio, s'intende,
+da parte i presenti;--aggiunse ella sorridendo, per rendere la
+pariglia al Cigàla, che s'alzò a mezzo, per farle un inchino;--ma è
+certo che i signori uomini sanno molto bene volere, e punto punto
+guadagnare. Oggi, pur di vederci, si contentano di starci dinanzi in
+adorazione; domani vogliono già udirci a parlare, e d'una cosa
+soltanto; entrati a mala pena, e quasi sempre a caso, nella cerchia
+delle nostre consuetudini, s'atteggiano a conquistatori, e vogliono
+essere adorati a lor volta, o chiedono una confessione in premio d'un
+sacrifizio che non hanno fatto, ed anche qui vogliono essere adorati
+alle prime. Ricordate la sentenza, Cigàla; «il vero amante è sempre
+timido».
+
+--È la contessa di Sciampagna che lo dice?
+
+--Non so, ma ne ricordo bene un'altra delle sue: «chi non sa
+nascondere non sa amare».
+
+--Signora, Lanfranco Cigàla, mio antenato, e trovatore di grido,
+lasciò scritto in una delle sue canzoni: «chi nasconde non fa veder
+nulla».
+
+--È autentica la citazione?
+
+--Poniamo che sia apocrifa; la sentenza rimane, e può valer quanto
+un'altra.
+
+--A questi patti ve ne citerò una terza, che potete leggere nel codice
+d'amore: «L'indiscreto non sarà mai un amante fedele». Ma tornando
+alla vostra, vi dirò che una donna si avvede mai sempre dell'affetto
+di un uomo, anco se gelosamente custodito nel profondo del cuore. E
+così i signori uomini si contentassero a lasciare indovinare i loro
+pensieri, che n'avrebbero assai più vantaggio.--
+
+Aloise, il quale era stato muto ad udire quella tenzone, respirò più
+liberamente all'ultima frase della marchesa Ginevra, che gli parve uno
+zuccherino per lui. Ma il Cigàla, che non poteva averci le ragioni di
+Aloise a contentarsi di quella chiusa, s'impuntò ancora a rispondere.
+
+--Voi dunque, signora, non ammettete nessuna uguaglianza tra le donne
+e gli uomini? Voi sarete un cortèo di regine, e noi un branco di
+schiavi?
+
+--E che altro vorreste essere?--dimandò Ginevra, con piglio di
+leggiadra alterezza.--Non vi basta di avere lo scettro per tutte
+l'altre cose della vita? Lasciate a noi il regno del cuore, questo
+povero regno, questo alveare che abbiamo fabbricato noi, api pazienti,
+colla nostra industria sottile, cavando la cera e il miele dal calice
+dei fiori. Ma sapete che se questo regno grazioso cadesse per
+avventura anch'esso in vostra balìa, ne fareste un bell'uso!
+
+--Non io certamente, marchesa!
+
+--Lasciamo da parte i presenti, uomo di corta memoria! Vi arrendete?
+
+--A discrezione.
+
+--Bene! la Corte vi rimanda assolto, ma non già in grazia vostra,
+sibbene di Lanfranco Cigàla, vostro antenato, e gentil trovatore, che
+avete citato, in vostra buon'ora, testè. E poichè parliamo di
+trovatori, chi di voi, signori, saprebbe raccontarci la vita di
+Goffredo Rudel, e di Percivalle Doria?
+
+
+
+
+IV.
+
+Qui si racconta di Goffredo Rudel, come per amor si morisse.
+
+
+Si ricordano i nostri lettori della visita che fece Aloise alla villa
+Vivaldi, allorquando l'amico Pietrasanta lo condusse a fare la prima
+passeggiata di convalescenza là dalla parte di Nervi? Se essi non
+hanno dimenticato quella gita campestre, rammenteranno ancora che,
+innanzi di uscir dalla villa, e quando il giardiniere aveva additato
+l'albo dei visitatori, Aloise di Montalto si era fatto sollecito a
+pigliar la matita, e, dopo avere rivolta un'occhiata d'intelligenza al
+compagno, aveva scritto sull'albo due strani nomi: __Goffredo Rudel__
+e __Percivalle Doria__.
+
+Di questa bizzarria il Pietrasanta aveva chiesta la ragione all'amico;
+e questi gli aveva risposto con un'altra, ripetendo una frase detta da
+Enrico al giardiniere, quando erano per rimettersi in carrozza: «i
+nostri noi viaggiano nel più stretto incognito».
+
+Ma perchè, tra tanti nomi posticci che potevano venirgli in mente,
+egli era andato a cercar proprio que' due nomi storici? Perchè
+all'innamorato senza speranze pareva di scorgere una certa somiglianza
+tra la sua infelicità e quella famosa del poeta provenzale. Un
+trovatore, poi, ne tirava un altro, e tra i nomi di trovatori da poter
+mettere accanto al primo, gli era balenato alla fantasia quello di un
+genovese; però aveva aggiunto Percivalle Doria, come pseudonimo di
+Enrico Pietrasanta. Si noti che mezz'ora innanzi il giardiniere,
+conducendoli sotto l'albero di sughero, aveva accennato ad una Corte
+di amore; si aggiunga che Aloise, a que' tempi, secondo l'uso di tanti
+innamorati, leggeva assiduamente il Leopardi e il Petrarca. Ora, dal
+cenno del giardiniere e dai versi del Petrarca, ai trovatori, al
+Rudel, non c'era altro che un passo, e ad Aloise tornava in mente ciò
+che aveva scritto messer Francesco nel suo __Trionfo d'amore__.
+
+ Gianfrè Rudel, che usò la vela e il remo
+ A cercar la sua morte....
+
+Dopo quel giorno, molte cose erano avvenute, ed Aloise era introdotto
+solennemente in casa Torre-Vivaldi. La sua prima visita alla marchesa,
+dopo ch'ella era in villeggiatura, gli aveva fatto ricordare, non
+senza un pochino di trepidanza, i due nomi scritti sul libro, e
+l'altro inciso sulla tavola di lavagna; ma s'era poscia raffidato nel
+pensiero che i primi dovessero rimanere ignorati, confusi com'erano
+tra tanti altri forestieri e visitatori d'ogni risma, e l'altro celato
+sotto il tappeto, che era sempre disteso sulla tavola di lavagna, in
+quelle ore che la marchesa usava passare in quel suo luogo prediletto.
+
+Una volta aveva tremato davvero, ma non al tutto di sgomento. Egli
+era, con altri, vicino alla signora, e il discorso era per l'appunto
+caduto su quella rustica tavola, che il marchese Antoniotto avrebbe
+desiderato mutare in un'altra di marmo.
+
+--No, essa m'è troppo cara così!--aveva esclamato la marchesa.
+
+Ma il subitaneo timore e il dubbio dolcissimo di Aloise erano tosto
+svaniti. La marchesa, proseguendo, aveva narrato com'ella non volesse
+mutar nulla in quel luogo. La disposizione d'ogni cosa, la
+consuetudine di andarvi a passare le calde ore del giorno, il nome
+istesso di Corte d'amore, rimontavano alla sua bisavola, a quella
+«__celebrata--Per ingegno e beltà Tullia divina__» siccome l'avea
+cantata un poeta famoso del suo tempo. Agli orli di quella tavola si
+erano appoggiate le crespe rigonfie della sua veste di broccato; su
+quel piano s'era posato il suo ventaglio piumato, il suo occhialino,
+il suo libro; quella rozza lastra era sacra; sacri i rozzi sedili
+fatti di quel medesimo schisto nericcio, sorretti da scabri
+pilastrini; nient'altro di nuovo ci aveva da essere, salvo l'aggiunta
+dei sedili di maiolica, poichè i primi non sarebbero bastati alle
+geniali adunanze dei visitatori moderni.
+
+Tornando ad Aloise, egli, poichè Ginevra niente aveva detto, o
+lontanamente accennato, s'era facilmente condotto a credere che non si
+fosse addata di nulla. E inoltre, come avrebbe ella potuto
+rintracciare in quei muti segni la mano di lui? Il giardiniere, nel
+quale s'era imbattuto due volte, non aveva mostrato di raffigurarlo;
+oltre di che, non avrebbe potuto affermare chi, dei tanti forestieri,
+avesse scritto que' nomi. E li aveva forse pur letti? In queste
+argomentazioni s'era chetata l'apprensione di Aloise, ed egli non ci
+pensava già più.
+
+Ma bene, per contro, ci pensava Ginevra, come potrebbe dimostrarvi una
+lettera di lei alla Roche Huart, scritta ne' primi giorni del giugno,
+e già debitamente copiata da padre Bonaventura nel noto volume delle
+Opere di santo Agostino.
+
+Volete leggerla? Tanto, per udire la continuazione dei lieti ragionari
+e la vita del trovatore Rudel, che qualcheduno si farà pure animo a
+raccontare, ci sarà sempre tempo, e noi, cronisti patentati, non ve ne
+faremo perdere neanche una sillaba.
+
+È tempo, d'altra parte, che vi diciamo qualche cosa intorno al cuore
+della marchesa Ginevra, che fu una delle più notevoli donne della
+nostra generazione, in quella guisa che è una delle più importanti nel
+viluppo di questa veridica storia. Già minutamente ve l'abbiamo
+dipinta nella prima parte del libro, nè abbiamo tralasciato di
+accennarvi le egregie doti del suo intelletto; del cuore abbiamo detto
+soltanto che ancora non aveva dato segno di vita, così restando ella
+una donna della quale non si capiva un bel nulla. Tentiamo ora di
+capirne qualcosa; la lettera è qui:
+
+
+«Sono finalmente nella mia tranquilla dimora di Quinto, dove mi è dato
+di respirare, di vivere. Sei mesi di agitazioni, di feste, di cure, di
+molestie parigine, non fanno anche a te, mia bellissima, desiderare la
+quiete della tua Bretagna? Le veglie, i teatri, le visite, le mille
+cure della città, opprimono me pure, m'infastidiscono per cinque o sei
+mesi colla monotona sequela dei loro trabalzamenti, e mi fanno parere
+cento volte più bella, più cara, questa mia vita campestre. Vivo in
+città, come il fiore nell'aria soffocata d'una stufa; qui torno
+all'aperto, dove il tepore è sano, dove la luce ravviva.
+
+«Anche quassù s'alternano le visite e i passatempi; ma questi non sono
+comandati dalla consuetudine; la mia mente li trova e li varia a sua
+posta; quelle poi si ristringono a un picciol numero di famigliari,
+uomini sempre, e spesso adoratori molesti, ma sotto la comportabile
+maschera dell'ossequio, o della amicizia.
+
+«Uomini! stirpe volgare, la cui ammirazione ti rimpicciolisce, il cui
+amore ti offende! Io non so intendere, per verità, come ci possano
+essere di così stolte donne, le quali commettano il cuore, la vita
+loro, al facile, insolente entusiasmo di un uomo. Or vedi che cosa
+avviene, sotto i nostri occhi, ogni giorno. Perchè una donna è giovane
+e bella (ardisco scrivere in tal guisa a te, mia bellissima, che m'hai
+guastata colle tue lodi e che solevi chiamarmi la tua __petite madone
+italienne__), si ascrivono a debito di ammirarla, di farle intendere
+in mille modi, non escluso quello della persecuzione, che ella ha
+l'altissimo onore di piacer loro non poco. Perchè questa donna ha un
+marito, tal volta severo e uggioso, tal altra maturo d'anni e logoro
+di cuore, eccoli tosto ad arrogarsi il diritto di amarla e di sperare
+che li ami. Questa è villania, insulto universale e continuo, che
+ognuna di noi è costretta a patire, e la più parte ne godono; tanto è
+vero che la servitù ci ha invilito lo spirito!
+
+«Mi chiedi del Montalto, se continua a fare il malinconico. Sì, mia
+bellissima, continua, e va peggiorando; ma ti giuro che tutto ciò mi
+dispiace. Io lo stimavo assai più, allorquando, scrivendoti della mia
+prima comparsa di donna in questa società genovese, ti accennavo
+com'egli fosse il solo che non avesse cercato di farsi presentare a
+me, e in teatro, mentre tutti gli sguardi erano rivolti alla tua
+__petite madone italienne__, egli solo ostentasse di volger le spalle.
+Fui curiosa di conoscerlo, questo bizzarro giovinotto, del quale tutti
+erano, e sono ancora, invaghiti; e ciò forse ha potuto darti di me un
+concetto disforme dal vero. Egli è venuto, come sai, alla mia veglia
+annuale di congedo, e mio marito se n'è innamorato come tutti gli
+altri, egli che non va pazzo per alcuna cosa al mondo. Ma di lui ti ho
+già parlato a lungo, e di tutti i suoi amori colla politica: laonde
+non ti sarà difficile indovinare che la sua amicizia pel Montalto ha
+le sue radici nella ragion di Stato, che a noi donne mette i brividi
+addosso. Per fartela breve, il giovine amico è già venuto tre volte a
+Quinto, e mio marito vorrebbe vederlo ogni giorno. Intanto, sai che
+scoperta ho fatto io? Potrei dartela alle cento, alle mille, come
+madama Sevignè nella sua famosa lettera, che ci hanno fatta leggere
+tante volte in collegio, e tanto non la indovineresti. Figurati che
+quel suo contegno, quella sua arcana severità, nascondevano un antico
+affetto. E per chi? Per la madonnina italiana.
+
+«Il primo giorno della mia villeggiatura, vado a salutare la Corte
+d'amore della marchesa Tullia, e quella tavola di lavagna che sai.
+Sull'orlo di quella tenera lastra di pietra che cosa trovo? Inciso il
+mio nome, __Ginevra__. Tutto ciò mi dà molto da fantasticare. Chi è
+stato? Vo a squadernare l'albo dei visitatori della villa. Son tutti
+nomi di Francesi, di Tedeschi, d'Inglesi, e di persone ignote. Ma
+l'incisore del mio nome, dico tra me, ha da essere uno del nostro
+ceto, e che mi conosca per bene. Ora io non so raccapezzarmi tra i
+nomi scritti nell'albo; due soli mi tengono dubbiosa, due nomi strani,
+due nomi d'antichi trovatori, Goffredo Rudel e Percivalle Doria.
+Piglio lingua dal giardiniere. Il brav'uomo si ricorda della venuta di
+due gran signori, giovani ambedue; l'uno pallido, biondo e svelto
+della persona, taciturno e infermiccio in apparenza; l'altro di capel
+bruno, spigliato nei modi, chiacchierino e sempre in moto. Sono
+certamente costoro che hanno lasciato quei due nomi nell'albo; il
+giardiniere ha notato che s'era negli ultimi giorni di febbraio, e
+sulla pagina c'è appunto scritta la data di quel mese. Essi visitarono
+la villa per ogni verso; ma, il biondo, che pareva stanco, non era
+andato più oltre della prateria, e, mentre il compagno scendeva nella
+grotta, era andato a sedersi presso la tavola di lavagna. Ci siamo, ho
+detto tra me; l'ignoto incisore è il giovine biondo.
+
+«Ma ciò non bastava ancora; ho cavato le parole di bocca al
+Pietrasanta, l'amico inseparabile del Montalto, e lì, tra mille
+chiacchiere sbadatamente fatte, ho potuto sapere che egli era stato,
+in un tempo non molto lontano, a visitare la nostra villa. Non ho
+chiesto di più, per non metterlo in sospetto; ma il mio dubbio s'è
+fatto certezza; il tenue filo della mia logica mi ha guidato a questa
+scoperta: Aloise di Montalto aveva un segreto, e questo segreto lo ha
+confidato ad una tavola di lavagna, credendola muta. Ma oramai non
+parlano anche le tavole?
+
+«Scriva a suo talento, il signorino: cada egli pure ed affoghi nella
+consuetudine di tutti gli uomini suoi pari. Ahimè, mia bellissima! non
+ci sono creature perfette quaggiù; salvo te, s'intende, salvo la
+prediletta, la lontana dagli occhi, ma non dal cuore di Ginevra.»
+
+
+Di questa lettera, come dell'altre scritte prima e poi alla
+viscontessa di Roche Huart, come, a farla breve, di tutto ciò che
+pensasse la bella Ginevra, nulla poteva sapere Aloise. Però, argomenti
+il lettore come rimanesse sgomentito a quella improvvisa dimanda della
+marchesa, intorno ai due trovatori. Un fulmine, caduto a ciel sereno,
+non lo avrebbe scosso più forte. Per un tratto rimase muto; e fu
+ventura che altri parecchi gli fossero compagni, ai quali la domanda
+era rivolta come a lui; se no, impacciato come un pulcino nella
+stoppa, non avrebbe trovato niente da dire, e, quel che è peggio, il
+rossore lo avrebbe tradito.
+
+Primo a rompere il silenzio fu il Cigàla, che rispose candidamente di
+non conoscere que' due personaggi. Il piccolo Riario fece una ugual
+confessione; altri due si strinsero nelle spalle; perfino il De' Carli
+tartagliò le sue quattro parole di scusa. Il Pietrasanta stette duro,
+come se la cosa non lo risguardasse punto, e se la cavò mandando una
+languida occhiata alla marchesa Giulia, che si fece tutta rossa nel
+volto. Ma i lettori non facciano sospetti temerarii; la marchesa
+arrossiva facilmente, perchè a ciò la traeva il suo color naturale.
+
+Restava Aloise; ma, in quella che gli altri parlavano, il nostro
+giovine s'era fatto un cuor da leone. Non si diventa prodi, se non
+guardando in faccia il pericolo. Cotesto occorre in battaglia, e molti
+che leggono ne avranno fatto sperimento in sè stessi. Chinar la testa
+una volta al sibilar delle palle, conduce a chinarla per sempre;
+mettersi al riparo dietro un ciglione, persuade a non trarne più fuori
+la testa; e l'occasione, che potrebbe fare dell'uomo un eroe, la
+occasione se ne va, lasciando il soldato nella sua codarda postura.
+
+Aloise aveva veduto il suo segreto scoperto; ma, tocco sul vivo, aveva
+pure considerata in un batter d'occhio la sua condizione disagiata, e
+fatto il proposito di uscirne. Però, a mala pena ebbe il marchese
+Onofrio tartagliate le sue scuse, volse lo sguardo animoso a Ginevra,
+e le disse:
+
+--Orbene, se gli amici non la sanno, vedrò di raccontarvela io; ma
+quella soltanto di Goffredo Rudel, che l'altra del Doria non l'ho
+presente ora.
+
+--Ci contenteremo di quella;--rispose Ginevra.
+
+--Incomincio, dunque; ma badate, signora, che è
+ lunga.
+
+--Oh, non ve ne date pensiero; il tempo è tutto
+ nostro.
+
+--Aloise,--bisbigliò il Pietrasanta all'amico,--ero venuto per
+parlarti di un negozio....
+
+--Me ne parlerai più tardi!--interruppe Aloise, con un accento che non
+isfuggì al fine udito della marchesa Ginevra.
+
+E mentre tutta la nobile brigata si raccoglieva ad udirlo, Aloise, non
+senza arrossire un tantino, così incominciò la la narrazione:
+
+--«Goffredo Rudel, signore di Blaia, è uno dei primi trovatori di cui
+facciano menzione le cronache di Linguadoca. Da giovine, amò, o
+credette di amare, una Guglielmetta di Benagues, viscontessa guascona,
+la quale doveva essere una gran lusinghiera, e amica del numero tre,
+poichè le piaceva tenere a bada, nel medesimo tempo, lui Goffredo,
+Elia Rudel suo cugino, e Savary di Mal Leone.»
+
+--Povera viscontessa!--interruppe Giulia.--Non sareste per caso un po'
+crudele con lei?
+
+--No, marchesa, imparziale. «Narra la storia che in una conversazione
+tra la dama e i tre gentiluomini anzidetti, ella sapesse diportarsi
+per modo che ognuno di loro, uscendo di là, si tenne il prediletto di
+lei. Infatti, venuti a disputa, si chiarì che a Goffredo avea data una
+dolcissima occhiata; ad Elia una eloquentissima stretta di mano; a
+Savary aveva premuto il piede, sotto la tavola. Così narra
+Nostradamus, ed io lo ripeto, per dimostrarvi in che guisa Goffredo
+Rudel si allontanasse da lei. Per ventura, quell'amore del giovine per
+la Guascona, era un capriccio, uno scherzo, non già un affetto
+profondo....»
+
+--Non amano tutti ad un modo i signori uomini?--chiese argutamente
+Ginevra.
+
+--La storia di Goffredo Rudel vi dimostrerà il contrario;--soggiunse
+Aloise,--ed io vado innanzi senza paura. «Fatto esperto da quel primo
+disinganno, Goffredo Rudel non volle metter più la sua fede fuorchè in
+nobili cuori. Ora i nobili cuori erano rari al suo tempo tra le donne,
+e per lunga pezza il signore di Blaia visse soltanto per l'amicizia,
+nè altro ebbe a celebrare ne' suoi versi che questa. Il signore
+d'Agoult era l'amico suo, e il castello dell'amico lo trattenne a
+lungo tra le sue mura ospitali. Ma giunge in Provenza il conte
+Goffredo Plantageneto, fratello a Riccardo Cuor di leone, re
+d'Inghilterra, e nella breve dimora fatta al castello di Agoult,
+s'innamora cosiffattamente del gentile poeta, che lo vuole con sè alla
+corte d'Inghilterra. Il trovatore si schermisce; ma il signore
+d'Agoult, liberale com'era, nè volendo rimandare scontento un così
+potente barone, prega a sua volta l'amico di cedere allo invito del
+conte Goffredo. Ed ecco i due Goffredi, il principe e il trovatore, in
+viaggio, alla volta d'Albione.»
+
+--Dell'__avara Albione__!--tartagliò il De' Carli.
+
+--Ma non avara di lusinghe pel nostro provenzale;--soggiunse il
+Cigàla.--Egli certamente avrà fatto dar volta al cervello di molte
+__ladies__!
+
+--Può darsi;--soggiunse, continuando, Aloise:--«Quel che avvenisse
+alle dame inglesi non so; ma posso starvi pagatore che Goffredo Rudel
+non n'ebbe il cuore commosso, e in quella vece s'accese del più
+gagliardo affetto che uomo sentisse mai, per una donna la quale egli
+non aveva mai vista, per la contessa di Tripoli, la quale viveva nella
+sua corte, sulle spiagge di Soria. Innamorarsi di veduta, è cosa
+agevole e naturale; innamorarsi d'udita, è cosa strana, che molti
+stenterebbero a credere. Ma che volete? Udendo dai pellegrini, che
+tornavano da Terrasanta, narrare i pregi della contessa, celebrare la
+prestanza delle forme, la soavità dei modi, l'ingegno acuto, e virtù
+d'ogni maniera che la facevano superiore all'altre dame del suo tempo,
+il povero trovatore tanto se ne invaghì, che non ebbe più pace. E
+certo quel suo insolito e strano amore diventava la favola di tutta la
+corte d'Inghilterra, se le canzoni che egli scriveva in lode della
+lontana sua dama, della sconosciuta beltà, destando l'ammirazione
+universale, non avessero fatto tacere il sarcasmo.»
+
+--Voi pure ammettete,--interruppe Ginevra,--che fosse strano non poco,
+questo amore d'udita?
+
+--Non lo nego; sebbene, a que' tempi, la cosa poteva parere meno
+bizzarra. Le cronache provenzali ci hanno conservata una tenzone tra
+due poeti, Gerardo e Peronetto, intorno alla quistione, chi più ami la
+sua dama, se il presente o l'assente, e chi più possente amore
+introduca, o il cuore o gli occhi.
+
+--Questione difficile!--notò il Pietrasanta.--Che ne pensate voi,
+signora?
+
+--Io tengo per gli occhi;--rispose arrossendo la Giulia, a cui la
+dimanda era rivolta.
+
+--E voi?--chiese il Cigàla, alla Torralba.
+
+--Pel cuore;--rispose la soave Maddalena.
+
+--Ed io per tutti e due!--sbruffò il lezioso De'
+ Carli.
+
+--Ma come fu sciolta la questione, allora?--chiese Ginevra, per dar la
+parola di bel nuovo al narratore.
+
+--Non saprei dirvelo. Le cronache raccontano che fu portata innanzi
+alla corte d'amore di Pierafuoco e di Signa; ma non ci recano la
+sentenza che ne fu data. So bensì che in quella tenzone poetica, tra
+molte buone ragioni ed esempi per l'una parte e per l'altra, c'era una
+strofa che vi traduco così: «Tutti gli uomini di perfetto giudizio
+conoscono molto bene che il cuore ha signoria sopra gli occhi, e che
+gli occhi non servono punto nelle cose d'amore, se il cuore non
+acconsente; laddove, senza gli occhi, il cuore può francamente amare
+una cosa che giammai non abbia veduta, siccome avvenne al signore di
+Blaia.»
+
+--L'esempio non scioglie la questione!--disse
+ Ginevra.
+
+--È un circolo vizioso!--aggiunse il De' Carli.
+
+--Ma via,--ripigliò la marchesa,--continuate la vostra storia, signor
+Aloise, e perdonate le interruzioni troppo frequenti a un uditorio
+curioso ed attento.
+
+--«Infiammato sempre più dal desiderio di veder la contessa, Goffredo
+deliberò di andarsene pellegrino in Terrasanta. Un suo dilettissimo,
+anch'egli buon trovatore, Bertrando di Alamannone, fu pronto, come
+suol dirsi, a tenergli bordone, e ambedue fecero il disegno
+d'imbarcarsi a quella volta. Doleva di quella partenza al
+Plantageneto, che usò d'ogni suo potere per distogliere il suo
+protetto da quel faticoso viaggio. Ma nulla valse; e finalmente,
+ottenuta licenza dal conte, il Rudel monta in nave coll'amico. Eccoli
+in viaggio, alla scoperta dell'ignota bellezza. Il vento fischia nel
+sartiame; la tempesta assale il naviglio; il masso di Gibilterra
+torreggia spaventoso frammezzo alle brume; Goffredo Rudel non ode il
+fischio del vento; non bada ai marosi che invadono la coperta, e canta
+dolcemente d'amore. Udite la canzone ch'egli ha composto nel tragitto,
+temendo di non poter subito parlare alla contessa, anzi d'aversene a
+tornare con suo estremo dolore, dopo un sì lungo e pericoloso viaggio:
+
+ <i>Irat et dolent m'en partray.
+ S'yeu no vey est amour deluench
+ Et ne say qu' ouras la veyray,
+ Car son trop nostras terras luench.</i>
+
+«Ma scusate; senza badarvi, la recitavo nel testo provenzale, non
+rammentando che l'avevo tradotta.
+
+ «Corrucciato, dolente, io partirò,
+ Se pria non vegga l'amor mio lontano,
+ E non so quando mai lo rivedrò,
+ Chè nostre terre son troppo lontano!
+
+ «Quel Dio che quanto viene e va creò,
+ Che vita diede a quest'amor lontano,
+ Mi dia conforto al cor, perchè pur ho
+ Speranza di vederti, amor lontano!
+
+ «Signor, per vero e per leale io dò
+ L'amor che porto a lei, così lontano:
+ Giacchè per un sol gaudio che n'avrò,
+ N'ho mille affanni, tanto son lontano!
+
+ «Già d'altri amori ormai non gioirò,
+ Se di te non gioisco, amor lontano;
+ Chè donna pia leggiadra esser non so,
+ In alcun luogo, prossimo, o lontano!
+
+«L'amore è stato paragonato ad una lama che, troppo a lungo rinchiusa,
+irrugginisce e corrode la guaina. Al misero Goffredo, quell'amore
+fortissimo per una donna ignota, compresso per così lunga stagione nel
+profondo del cuore, aveva turbate, distrutte, le fonti della vita. I
+venti contrarii, le stazioni forzate nei porti del Mediterraneo, tutto
+concorreva ad accrescere i disagi del tragitto; laonde il desiderio di
+giungere si tramutò in febbre, e colla febbre si svolsero in breve ora
+i segni dell'interno struggimento di quelle membra affralite. La nave
+non aveva anche oltrepassata la punta estrema di Sicilia, che già
+l'infermo non era più in grado di muoversi dal suo giaciglio, e i
+governatori del legno pensavano di averlo tra pochi giorni a
+seppellire nei gorghi del mare.
+
+«--Almeno vivessi io tanto da vederla una volta!--andava ripetendo
+l'infermo al cortese amico, che passava i giorni e le notti al suo
+fianco, studiandosi di consolarlo. Veder la contessa e poi morire, era
+il suo pensiero assiduo, incessante, e, diremo anzi, la sua agonìa.
+
+«La nave giunse finalmente nelle acque di Soria, in vista di Tripoli.
+Trascinatosi a stento sul cassero di poppa, Goffredo Rudel salutò le
+bianche torri della sospirata città, che parevano accostarsi a lui
+sulla liquida superficie, e non volle smuoversi da quella
+contemplazione fuorchè per scendere a riva. Ma un tanto sforzo lo
+aveva stremato; e quando, a gran fatica di braccia amorevoli, calato
+in uno schifo, fu condotto a terra più morto che vivo, parve
+necessario portarlo immantinente allo spedale dei pellegrini, dove si
+credette che in quella notte medesima dovesse render l'anima a Dio.
+
+--Poveretto!--esclamò la pietosa Torralba.
+
+--«In tali distrette--proseguì Aloise--Bertrando di Alamannone fu
+sollecito a recarsi presso il conte di Tripoli. Ma il conte Raimondo
+non era in città, sibbene ai confini della sua vasta contea, per
+abboccarsi con un messaggero del Saladino, al quale egli, cristiano,
+doveva più tardi riuscire di così valido aiuto nella conquista di
+Gerusalemme. Vide in quella vece la contessa e n'ebbe le più oneste
+accoglienze che sperar si potesse. E allorquando egli ebbe detto a
+quella nobile dama com'egli fosse giunto in compagnia del signore di
+Blaia, la cui fama era pervenuta fino a lei, insieme coi suoi versi
+d'amore per essa (perchè allora le canzoni dei trovatori correvano il
+mondo, in quella stessa guisa che oggidì corrono i libri dei più
+famosi scrittori) e come il gentil trovatore fosse ridotto in fin di
+vita, ella fu presa da così forte turbamento che la costrinse a
+sorreggersi sulle braccia delle sue ancelle, per non cadere come corpo
+morto sul pavimento.
+
+«La donna che sa d'essere amata, è facilmente pietosa (almeno così
+dicono): e la contessa di Tripoli sentiva nei canti celebrati di
+Goffredo Rudel e nella fama che del suo affetto correva da più anni in
+Europa e sulle spiaggie di Palestina, di essere la più amata tra tutte
+le donne della cristianità. Epperò, tornata in sè stessa, non volle
+mettere indugio a vedere il morente, e corse, volò, in compagnia di
+Bertrando, allo spedale dei pellegrini.
+
+«Allorquando dalle labbra dell'amico, che era corso innanzi, udì
+Goffredo che la sospirata donna gli era già tanto vicina, non seppe
+resistere a quella grande allegrezza, e uscì per tal modo fuori de'
+sensi, che fu da Bertrando creduto morto senz'altro.
+
+«--Ahimè,--gridò la contessa di Tripoli, entrando nella cameretta e
+vedendo quella pallida fronte supina sul capezzale--che questa mia
+infausta bellezza ha ucciso il più gentil cavaliere che al mondo
+fosse!--
+
+«E corsa alla sponda del letto, ov'egli giaceva, strinse quella mano
+che pendeva prosciolta sul ruvido copertoio, e recatasela alle labbra,
+la baciò amorosamente più volte.
+
+«Al tocco di quelle labbra, tornò in sensi, riaperse gli occhi il
+moribondo, e vide finalmente, ahi troppo tardi! quella immagine
+divina. Un'aria di supremo contento gli si diffuse sul volto; la sua
+mano strinse dolcemente quella di lei; i suoi occhi si affisarono
+estatici sul bianco viso, sul collo, sugli omeri, e sulla persona
+tutta quanta di quella gentile, quasi non volessero perdere un
+lineamento, un contorno, di tanta bellezza. Così guardandola, e
+palpitando, raggiando verso di lei con tutte le forze stremate
+dell'anima sua, notò Goffredo le lagrime che le sgorgavano copiose
+dagli occhi.
+
+«--Madonna,--diss'egli allora, con un filo di voce, e traendo a sè,
+come gli veniva fatto, quella maravigliosa persona,--qui, qui, presso
+a me, ve ne prego, che quelle dolcissime lagrime non vadano perdute!
+
+«--State di buon animo, messere!--soggiunse ella, accostando la sua
+alla faccia di Goffredo, per modo che i suoi capelli ricadenti gli
+sfiorarono le guance e l'alito della sua bocca scese come una divina
+ambrosia a rinfrescargli le labbra;--Voi risanerete, e la nostra corte
+udrà ammirata i nuovi versi di un sì gentil trovatore.--
+
+«A queste parole della contessa di Tripoli, Goffredo crollò
+malinconicamente la testa sull'origliere.
+
+«--No, madonna,--ripigliò;--io mi sento morire. Solo la speranza di
+vedervi una volta, mi ha serbato questo soffio di vita. Addio,
+madonna; io non mi dolgo ora della morte, ora che vi ho veduta. Il mio
+labbro ha bevute le vostre lagrime; il mio cuore le porterà nella
+tomba.--
+
+«Furono le ultime parole di Goffredo Rudel, che poco stante,
+felicissimo nella morte, com'era stato infelicissimo in vita, esalava
+lo spirito tra le braccia della donna adorata. La quale compose la
+salma di lui in una ricca ed onorevole sepoltura di porfido, su cui
+fece intagliare alcuni versi in lingua arabica, a ricordo di un così
+grande amatore.
+
+«E i versi tutti che Goffredo Rudel aveva composti in lode di lei,
+fece trascrivere in lettere d'oro e serbò gelosamente con sè. Ma, da
+quel giorno, mai più la contessa di Tripoli fu veduta con faccia
+lieta. Visse ancora, ma soltanto per ricordare quel giorno, quell'ora,
+in cui avea conosciuto, e perduto ad un tempo, il signore di Blaia.
+
+«Il codice dei trovatori che si conserva a Roma, nella biblioteca
+Vaticana, racconta che la contessa di Tripoli, come potè farlo
+liberamente, si chiuse in un monastero. Tutti gli altri cronisti
+narrano che non tardasse molto a seguir nella tomba l'uomo che era
+morto d'amore per lei.»
+
+
+
+
+V.
+
+L'uomo propone e la donna dispone.
+
+
+Così finì il racconto di Aloise di Montalto, che, interrotto sul
+principio dalle gaie considerazioni della brigata, fu poscia, a mano a
+mano che si avvicinava alla catastrofe, ascoltato con molto
+raccoglimento da tutti, segnatamente dalle tre dame.
+
+--Se amassero tutti come Goffredo Rudel!--disse la bianca
+Maddalena.--Ma, pur troppo, nella vita comune non sarà così; e il suo
+caso....
+
+--Il suo caso prova,--interruppe prontamente Aloise,--che gli uomini
+non sono poi così brutti come le signore donne li dipingono.
+
+--Non lo nego,--rispose la marchesa Maddalena,--ma il caso è tuttavia
+dei più strani.--
+
+Aloise si preparava a rispondere; ma Ginevra, accennando col gesto di
+voler parlare, gli ruppe il filo delle sue argomentazioni.
+
+--Io qui non sono dalla tua;--disse Ginevra.--Io so di un caso anche
+più strano.--
+
+E così dicendo, ella aveva volto lo sguardo ad Aloise.
+
+--E quale?--dimandò egli.
+
+--Quello del signor Aloise, che sa così bene la storia di Goffredo
+Rudel, da raccontarcela con tanti particolari, e ricorda i suoi versi
+provenzali e li ha tradotti per giunta. Sareste per caso un dilettante
+d'anticaglie?
+
+--Un pochino, signora;--rispose il giovine, cercando di vincere il suo
+turbamento.--Son sempre vissuto volentieri coi vecchi libri, e se la
+storia che ne ho cavata non v'è riuscita spiacevole....
+
+--Che dite voi mai? C'è andata anzi a genio, e ve ne siamo gratissime.
+Peccato che non sappiate anche quella di Percivalle Doria, che vi
+pregheremmo di raccontarcela adesso. Ho letto questi due nomi in un
+libro francese,--soggiunse ella, a mo' di parentesi,--e m'era venuta
+la curiosità di sapere chi fossero. Il secondo, a giudicarne dal nome,
+dovrebbe essere un genovese. Spero che voi, così dotto nella materia,
+vorrete cercarne sui libri, e narrarci di quest'altro tra breve.
+
+--Anche domani!--rispose Aloise.--Questa sera medesima andrò a
+scartabellare i miei vecchi amici.
+
+--Non tanta fretta!--esclamò Ginevra.--Noi leggeremo stasera, se vi
+piacerà rimanere, quel proverbio di Alfredo de Musset che dicevamo
+ieri, e che reciteremo sul nostro teatrino rustico, all'aria aperta.
+Non volete voi che vi diamo una parte?--
+
+A quel cortese invito di Ginevra, la gioia balenò sugli occhi del
+giovine. Ma tremò in cuor suo l'amico Pietrasanta, a cui la lettera di
+Lorenzo Salvani bruciava, stiam per dire, nella tasca della giacca.
+
+Come vengono le inspirazioni? Gli antichi, per cavarsela dai viluppi
+psicologici, le facevano discendere senz'altro dal cielo. Per non
+metterci a nostra volta nel ginepraio, le deriveremo anche noi di
+lassù, raccontando che dal cielo venne una ispirazione ad Enrico
+Pietrasanta; sebbene egli, facendo l'atto di grattarsi una certa
+protuberanza dietro l'orecchio, dimostrasse che gli veniva dal
+cervello, posto in quel momento a tortura.
+
+--Voi dicevate dunque, o signora,--entrò egli a dire sollecito,--che
+vi piacerebbe sapere la vita e i miracoli di Percivalle Doria?
+
+--Sì, per l'appunto, la vita.... e i miracoli, se pure ne ha
+fatti;--rispose sorridendo la marchesa.
+
+--Oh, ne ha fatti, ne ha fatti!--soggiunse il Pietrasanta, colla
+deliberata prontezza di un uomo che, dovendo affrontare un pericolo,
+si butta disperato innanzi, per non rimanere più oltre perplesso.
+
+--E li sapete voi?
+
+--Da capo a fondo.
+
+--E perchè non dircelo subito?
+
+--Perchè.... perchè volevo anzitutto raccapezzarmi.... Ho letto
+anch'io la mia parte di libri vecchi.
+
+--Benissimo!--saltò su a dire il Cigàla.--Anche a te, Pietrasanta, s'è
+dischiusa la vena?
+
+--Sicuro, e perchè no? Certo, non racconterò così bene come il mio
+amico Aloise; ma ognuno fa quel che può, e in fin de' conti, meglio
+poco e male, che nulla.
+
+--Sentiamola,--disse Ginevra,--sentiamola dunque, la vostra storia!
+
+--La mia, signora?
+
+--Sì, quella che sapete voi. Ho detto forse male?
+
+--Tolga il cielo che io voglia correggervi!--rispose Enrico, che pure
+avea sentita la botta, e l'aveva per tale.--Voi ci avete le labbra
+d'oro!
+
+Questa volta fu Ginevra che s'inchinò, per ringraziar l'oratore.
+
+--I complimenti del nostro amico Pietrasanta,--ella soggiunse,--ci
+fanno pensare che udremo un'altra storia da mandar superbo il nostro
+sesso.
+
+--Oh no, signora, no!
+
+--Come, no!--interruppe la Giulia.--E avreste allora il coraggio di
+raccontarla?
+
+--Certamente! Le storie si seguono, e non si rassomigliano. Quella di
+Aloise incominciava coll'amicizia, e finì coll'amore. La mia rimane da
+capo a fondo fedele alla amicizia. Io non posso già inventare di
+pianta! Questa è storia perfetta, la storia, che è donna, non fa
+complimenti mai, nè a donne, perchè eguale, nè ad uomini, perchè
+superiore.
+
+--Via, consoliamoci!--disse Ginevra.--Questo almeno è uno zuccherino
+per noi.
+
+--Voi lo vedete;--ripigliò il Pietrasanta,--finora la storia non è
+cominciata, e son io che parlo. Ma torniamo al fatto; che cos'è poi
+l'amicizia? L'amore senz'ali.
+
+--Perciò rade la terra!--notò asciuttamente la
+ Giulia.
+
+--Ma almeno non vola via;--disse Enrico di
+ rimando.
+
+--Ben parata!--esclamò il Cigàla, a cui quelle scherme piacevano;--che
+ne dite, signora?
+
+--Dico, signor Cigàla, che udremo di belle cose, in verità!--rispose
+la Giulia, fingendo lo sdegno.--Ma via, signor Pietrasanta, raccontate
+la storia del vostro Percivalle; la Corte d'amore, qui sedente, vi
+giudicherà.--
+
+Così posto alle strette, Enrico incominciò il suo racconto ai
+maravigliati uditori. Ma la più gran meraviglia era quella di Aloise,
+il quale ben sapeva come il Medio Evo non fosse il forte dell'amico
+Pietrasanta. Che diamine racconterà egli? chiedeva Aloise tra sè.
+Certo, Enrico ha le sue gravi ragioni, per mettersi in questo
+garbuglio!
+
+Frattanto, come abbiam detto, Enrico Pietrasanta prendeva il largo.
+
+--Percivalle Doria,--incominciò egli,--fu buon poeta provenzale, come
+i suoi due concittadini Lanfranco Cigàla e Folchetto, che molti
+s'ostinano, contro l'autorità del Petrarca, a reputar marsigliese. Io
+spero che la gravità di questo esordio mi concilierà l'attenzione
+della nobilissima udienza.
+
+--Contaci su!--rispose il Cigàla, discendente di
+ Lanfranco.
+
+--Grazie!--ripigliò il Pietrasanta.--Ora, perchè il mio eroe si
+allontanasse da casa e di cittadino genovese diventasse trovator
+provenzale, non saprei raccontarvi. Ben so che uscì giovanissimo dalla
+terra natale, e andò alla corte del re di Francia, Odoacre.... cioè,
+Faramondo.... anzi no. Luigi Filippo.... Insomma, il nome non mette
+conto saperlo.
+
+--Lasciamo stare il nome del re;--disse Ginevra ridendo,--ma almeno
+diteci il secolo, per non farci correre su e giù, quanto è lunga, la
+storia di Francia.
+
+--Il secolo, signora? Avete ragione! Percivalle Doria fiorì (notate la
+bellezza del verbo) nel secolo decimoterzo, o giù di lì.
+
+--Sta bene; e adesso, proseguite!
+
+--Proseguo. Percivalle Doria era alla corte del re di Francia.....
+
+--Odoacre!--notò sarcasticamente la marchesa
+ Giulia.
+
+--No, Alboino!--rispose il Pietrasanta, sul medesimo tono.--Adesso me
+ne ricordo; era proprio Alboino. Or bene, il mio Percivalle era un
+fior di cavaliere, sebbene non credesse all'amore, nè ad altre cose
+parecchie.
+
+--Era un miscredente, adunque?--dimandò Ginevra.
+
+--No: era un uomo che conosceva il mondò e amava la vita, senza
+concederle una soverchia importanza. E non istate a credere che avesse
+patito gravi disinganni, perchè era giovine, e la fortuna gli era
+sempre stata propizia. Ma egli, più felice di tanti e tanti, i quali
+non acquistano l'esperienza delle cose umane se non a proprie spese,
+l'aveva acquistata alle spese altrui, vedendo ciò che agli altri
+accadeva, e facendone tesoro per sè.
+
+--Come può esser ciò?--chiese a sua, volta la
+ Torralba.
+
+--Non saprei, signora, darvene una spiegazione plausibile, se non col
+dirvi che nella grande famiglia umana ci sono i caratteri
+privilegiati, i quali imparano nelle miserie altrui a cansare per se
+medesimi i dolori della vita.
+
+--Privilegiati!--soggiunse la marchesa Ginevra.--Dite piuttosto senza
+cuore.
+
+--Oh, vedrete se non ci avesse cuore, il mio Percivalle!--disse di
+rimando il Pietrasanta.--Egli era, ripeto, alla corte d'Alboino, dove
+gli avvenne di stringersi in salda amicizia con messere Alardo di
+Anglona gran siniscalco del re; il quale messer Alardo, a sua volta,
+era amicissimo di un povero ma gentil cavalier normanno, chiamato
+Laurent di Sauvaine.
+
+--Erano in tre!--disse il piccolo Riario.
+
+--__Omne trinum est perfectum!__--rispose, senza turbarsi, il
+Pietrasanta.--Ora udite che cosa avvenisse al povero Laurent di
+Sauvaine. A cagione di un suo alterco con un possente barone, egli era
+tenuto lontano dalla corte, Messere Alardo, in quella vece, ci viveva
+da mattina a sera, e per ragione dell'ufficio suo, e per altro ancora,
+che gli faceva dimenticare ogni altra cosa che al mondo fosse. Notate,
+nobilissime dame, come parlo anch'io in pretta lingua del Trecento!
+Ora, poichè Laurent di Sauvaine, lontano dagli occhi, era anche
+lontano dal cuore di Alardo d'Anglona, il trovatore, che li aveva in
+gran pregio ambedue, e si doleva di questa dimenticanza di Alardo,
+scrisse una canzone bellissima, che io pur troppo non rammento in
+provenzale, e che in italiano non ho saputo voltare, nella quale erano
+fortemente biasimati coloro che dimenticano gli amici, poichè
+l'amicizia, com'è superiore alle mondane ambizioni, così deve essere
+superiore all'amore.
+
+--In verità,--interruppe la marchesa Giulia,--era poco galante, il
+vostro Percivalle, e voi, signor Pietrasanta, non siete da meno di
+lui.
+
+--Badate;--aggiunse Ginevra,--se andate innanzi di questa guisa, non
+vi daremo più ascolto.
+
+--Lo volesse il cielo!--disse in cuor suo il narratore impacciato, che
+le buttava fuori a bella posta, quelle massime, tanto per essere
+interrotto e guadagnar tempo alle sue faticose invenzioni.
+
+--Questa non sarebbe giustizia;--rispose egli poscia ad alta voce,--e
+voi non vorrete dannarmi prima che sia finita la storia. Ora la mia
+storia dice che Alboino.... cioè, messere Alardo d'Anglona.... anzi,
+no, volevo dire Laurent di Sauvaine, fosse stato colto ad un agguato
+tesogli dal suo nemico e chiuso per comando di questi in un carcere
+donde non avrebbe potuto toglierlo se non un altro e più possente
+barone, come il signore d'Anglona. Ma il siniscalco, già ve lo dissi,
+non pensava all'amico Sauvaine, e questi sarebbe rimasto anco un mese
+senza comparirgli dinanzi, che egli, immerso com'era nelle delizie
+della corte, non si sarebbe pur ricordato di lui, non avrebbe pur
+chiesto a sè stesso: che diamine è egli avvenuto del nostro Sauvaine?
+Per fortuna, Percivalle vegliava, e saputo del caso del cavaliere di
+Sauvaine, n'andò da messere Alardo, il quale stava appunto allora
+architettando un torneo, per far cosa grata alla regina....
+
+--Rosmunda!--saltò su a gridare, non senza sbruffi, il marchese
+Tartaglia.
+
+--Ah! l'avete pigliato proprio sul serio, il mio Alboino?--chiese il
+Pietrasanta, voltandosi all'interruttore.--Orbene, sì, Rosmunda,
+figlia di Cunimondo, re del Belgio, la quale poi volle un mal di morte
+a Percivalle Doria, per averle guastata la festa, e fu cagione che re
+Alboino lo cacciasse dalla sua corte.»
+
+--Ma che cosa aveva egli fatto, il vostro Percivalle?--dimandò
+Ginevra.
+
+--Ecco! La corte era adunata e il siniscalco era tutto in faccende. Il
+trovatore lo tira in disparte e gli dice: messere, l'amico Sauvaine ha
+bisogno di voi, e subito subito.--O come? Ed io che non posso
+muovermi! Il re, la regina....--Non c'è re, nè regine, che tengano;
+l'amico ha bisogno d'aiuto; ponete che sia in fin di vita; lo
+abbandonereste voi?--A Dio non piaccia....--Orbene, gli è appunto il
+caso; partiamo, e si dimostri per voi che l'amicizia non è un nome
+vano. Il siniscalco, cedendo alle istanze di Percivalle Doria, andò
+con esso lui, e fu tratto il cavaliere di Sauvaine dall'unghie del suo
+mortale nemico. Ma la corte era rimasta senza il siniscalco; il torneo
+non fu fatto; la regina si dolse; Alboino strepitò, e il povero
+trovatore, che aveva turbato le gioie della corte, fu mandato con Dio,
+senza la croce d'un quattrino; contento tuttavia, nel profondo del
+cuore, di aver fatto sì che l'amico non fallisse all'amico. __Amen.__
+
+--E finisce qui?--dimandò maliziosamente Ginevra, alla cui perspicacia
+non era sfuggita la titubanza del narratore, nè certe occhiate ch'egli
+andava tratto tratto gettando, a mo' di chiosa, all'amico Aloise.
+
+--Finisce qui, marchesa;--rispose Enrico.
+
+--Non mi piace.
+
+--Pure, è storia pretta.
+
+--Mi date licenza di non crederlo?
+
+--Questa ed ogni altra che vi piaccia di ottenere, o di prendervi; ma,
+per non aggiustar fede ad una storia, bisogna averci le sue brave
+ragioni. E fino a tanto non venga fuori una storia più autorevole
+della mia, non mi darò certamente per vinto.
+
+--Qual è l'autore che avete letto voi?
+
+--Non lo ricordo.
+
+--Ha da essere il.... Pietrasanta!--disse, tra le risa di tutti gli
+astanti, la marchesa Ginevra.
+
+--E per questo non v'è piaciuta la storia!--notò di rimando Enrico.
+
+--Non mi fate dire ciò che neppure mi era passato per la
+fantasia;--soggiunse Ginevra;--ho detto soltanto che di voi,
+sviscerato campione dell'amicizia, non bisognava fidarsi.
+
+--Mano agli altri autori, dunque, se li trovate!
+
+--Oh non temete, li troverò. Venite qua, voi, Antoniotto!--proseguì la
+marchesa, volgendosi al marito, che s'innoltrava a lenti passi verso
+l'allegra brigata.--Avete qualche libro intorno ai poeti provenzali
+nella vostra biblioteca?
+
+--Credo di sì; il Crescimbeni.... Anzi, aspettate, ci ha da essere
+perfino un vecchio esemplare del.... del.... Aiutatemi a dire, Aloise!
+
+--Intorno alle vite dei poeti provenzali ha scritto il
+Nostradamus;--rispose il Montalto.
+
+--Sì, per l'appunto, un esemplare del Nostradamus. Volete che vada a
+cercarlo, Ginevra?
+
+--Mi farete cosa gratissima.
+
+--Spietata giudichessa!--esclamò con aria malinconica il
+Pietrasanta.--Voi mi volete morto, senz'altro?
+
+--No, voglio la giustizia e nulla più. Anzi, perchè abbiate a
+riconoscere la nostra imparzialità, deleghiamo il vostro migliore
+amico ad accompagnare Antoniotto nelle sue ricerche in libreria.--
+
+L'invito di Ginevra era accompagnato da un sorriso così lusinghiero,
+che Aloise, quantunque avesse capito il senso della storiella del
+Pietrasanta e gli premesse di rimaner solo due minuti con esso lui, fu
+pronto ad alzarsi e rispose all'amata:
+
+--Grazie, signora; vado subito.
+
+--Vado anch'io, se lo permettete....--soggiunse Enrico, che voleva ad
+ogni costo trovar l'occasione di tirare in disparte Aloise.
+
+--No, Pietrasanta, la Corte non può concedervi tanto. Non siete voi
+l'accusato? E come abbiamo delegato il vostro amico per le indagini,
+così deleghiamo la nostra amica Giulia a tenervi in custodia.
+
+--Ed ecco le catene! qua i polsi!--soggiunse la Giulia, mostrando una
+nuova matassa di lana.
+
+Enrico Pietrasanta, che si era morso il labbro alle prime parole della
+marchesa Ginevra, non seppe resistere alla dolce violenza della
+Giulia.
+
+--Non si faccia resistenza a un così vezzoso carabiniere!--diss'egli,
+sorridendo.--Eccomi in vostra balìa!--
+
+E porse le mani per accettar le catene.
+
+Al marchese Antoniotto, frattanto, non tornò difficile metter le mani
+su quell'esemplare del Nostradamus che aveva accennato a sua moglie. E
+fu uno scoppio universale di risa, un nembo d'arguzie, una gazzarra di
+festosi motteggi, quando venne fuori, da quelle pagine ingiallite dal
+tempo e rose dai tarli, la vera storia di Percivalle Doria, trovatore
+di Carlo d'Angiò, poco dianzi svisata, anzi rifatta di pianta,
+dall'amico di Aloise.
+
+Ma a lui poco importava delle risa universali: se la cavò ridendo
+ancor egli da quella tempesta di motteggi, alla quale era già
+preparato, e allorquando la marchesa Giulia notò malignamente che gli
+allori di Aloise lo avevano ingelosito, non si provò neanche a
+contraddirla.
+
+Dal canto suo, Aloise pensava, e andava cercando da sè che diamine
+avesse inteso di fare il Pietrasanta con quella sua pazzesca
+narrazione. Come gli parve di aver trovato, si accostò discretamente
+all'amico, e, cogliendo il destro che gli era offerto da alcune frasi
+impacciate del marchese De' Carli che tiravano altrove l'attenzione
+delle dame, gli domandò sommessamente:
+
+--Dimmi, il tuo Laurent di Sauvaine sarebbe
+ egli....
+
+--Sicuramente;--rispose l'altro,--sarebbe Lorenzo
+ Salvani.--
+
+Ma in quella che Aloise stava per ripigliar la parola, i ragionari
+della brigata furono interrotti da un servo, che, fermatosi ad una
+rispettosa distanza dal crocchio, annunziò esser l'ora del pranzo. E
+qui Aloise fu sollecito ad offrire il suo braccio alla Ginevra; il
+marchese Antoniotto alla Maddalena; laddove ad Enrico Pietrasanta fu
+preso, più ch'egli non l'offrisse a lei, dalla vezzosa Giulia, che si
+avviava con lui, come i lettori discreti hanno già inteso, in quelle
+amene regioni del Tenero, che ci lasciò descritte, nella sua famosa
+carta, madamigella di Scudéry.
+
+La faccenda del pranzo occupò due ore buone. Il Pietrasanta, seduto
+lontano da Aloise, aveva un bel saettarlo d'occhiate; Aloise era tutto
+nei discorsi di Ginevra, e non poteva badare a lui. Le occhiate,
+d'altra parte, se bastano talvolta a significare un sentimento, un
+affetto, non giungono mai ad esprimere un ragionamento.
+
+Per pochi minuti, quando si furono alzati e la consuetudine li ebbe
+condotti in giardino, Enrico potè finalmente tirare in disparte
+Aloise. Ma il loro dialogo era a mala pena cominciato, che le dame
+inoltrandosi da quella banda, vennero a rompergli il filo.
+
+--Voi siete un guastafeste, Pietrasanta;--disse la Ginevra, con un
+accento che imparadisò il giovine Aloise;--le dame escono a passeggio;
+e voi rapite loro i cavalieri.
+
+--Perdonatemi, signora; parlavo ad Aloise di un mio negozio piuttosto
+grave....
+
+--Parlatene a me!--entrò a dire la Giulia.--Le donne ci hanno spesso
+di buoni consigli in serbo.--
+
+E prese, come aveva già fatto da prima, il braccio di Enrico. Ed egli,
+che non era sant'Antonio, cedette a quella dolce violenza.
+
+Qui certamente era da scorgersi un deliberato proposito delle signore.
+La Giulia voleva far ricredere il Pietrasanta di tutte le sue
+chiacchiere contro l'amore, e questo era facile ad immaginarsi. Ma
+Ginevra! Che cosa pensava Ginevra? Ella mirava a trattenere Aloise, ed
+anche questo s'intendeva facilmente. Ma perchè? Voleva forse fare
+ammenda con lui della sua solita severità? O non era che un capriccio
+di donna, che aveva notato un segreto tra i due giovani, e s'impuntava
+a tenerli divisi? O c'era ad un tempo dell'una cosa e dell'altra?
+
+Comunque fosse, la fine fu questa, che suonarono le undici di sera e
+il Pietrasanta non aveva anche potuto ragionare da solo a solo
+coll'amico. E bisogna poi dire che ad una cert'ora della sera, il
+nostro diplomatico aveva fatto di necessità virtù, e tra per le
+difficoltà moltiplicatesi intorno a lui e i rapimenti di una
+conversazione geniale, s'era adattato allo __statu quo__, com'era
+voluto da que' potentati femminei.
+
+Ora, il partire così, presso alla mezzanotte, non metteva più conto;
+poichè, fossero pure andati di galoppo avrebbero trovate chiuse le
+porte per rientrare in città. E il Pietrasanta, pensato assai
+ragionevolmente che avrebbero potuto alzarsi per tempissimo nella
+mattina vegnente, pose il suo animo in pace.
+
+Tutto il suo correre, il suo almanaccare, il suo beccarsi il cervello,
+non avevano trovato nulla contro i sottili accorgimenti del sesso
+gentile. L'uomo propone e la donna dispone.
+
+
+
+
+VI.
+
+Dove si legge di tre naviganti che avevano perduta la bussola.
+
+
+Per tutto ciò che vi abbiamo raccontato, Enrico Pietrasanta non potè
+consegnare all'amico la lettera di Lorenzo Salvani se non a notte
+alta, quando finalmente rimasero soli nel quartierino serbato dal
+marchese Antoniotto a' suoi ospiti. Ora, a mala pena l'ebbe scorsa da
+capo a fondo, il giovine Montalto rimase come trasognato. Lo scritto
+del Salvani diceva troppe cose e troppo poche ad un tempo, svegliando
+nell'anima di Aloise, insieme coll'ansietà dell'amico, la curiosità
+dell'uomo, la sollecitudine del cavaliere, la pietà del congiunto.
+
+Però, lasciamo argomentare al lettore con che impazienza Aloise
+aspettasse il mattino. E sebbene molti altri pensieri, frutto delle
+prime cortesie usategli dalla donna amata, gli stessero in mente,
+dobbiamo pur confessare, ad onor suo, ch'egli era assai più sollecito
+di correre in città che non di rimanere lassù, a sperimentare, nella
+sua continuazione, la dolcezza di questi scherzi e guerricciuole di
+donna, che mostra per la prima volta di accorgersi dello amore di un
+uomo.
+
+Al primo romper dell'alba, egli era già in piedi e raccomandava ad
+Enrico Pietrasanta, di non metter due ore a vestirsi, come soleva. Ma
+Enrico, fin dal giorno innanzi, col Salvani, aveva mostrato di sapere
+alla occorrenza far presto: quella mattina, poi, non era meno
+impaziente dell'amico Aloise. Per tal modo egli avvenne che le sei non
+erano anche suonate, e già i due amici passeggiavano davanti al
+vestibolo, aspettando che il __landau__ fosse pronto per la partenza.
+
+Il palazzo Torre Vivaldi non aveva ancora schiusi gli occhi alla
+tiepida luce del mattino; la qual cosa, ridotta in istile volgare,
+significa che le persiane erano tutte chiuse, sulla facciata, e che i
+signori del luogo dormivano, o ne facevano le viste.
+
+Nel salire in carrozza, gli occhi di Aloise si volsero furtivamente a
+una persiana del secondo piano, e il suo fazzoletto bianco, cavato di
+tasca, con atto che voleva parer naturale, andò a stropicciargli la
+fronte, dove non c'erano sudori da tergere, ma donde per avventura si
+sprigionavano saluti, giaculatorie, alla diva del luogo. Era dessa in
+piedi, la diva, dietro le stecche di quella persiana? Il cuore gli
+diceva di sì; gli veniva persuadendo che la bellissima donna,
+svegliata dallo scalpitar dei cavalli innanzi al vestibolo, fosse
+discesa dalle molli piume e, ravvolta nel suo peplo mattutino, stesse
+dal vano della finestra a vederlo partire. S'ingannava egli, forse;
+noi non diremo ne sì, nè no; lasciamolo nel suo dolce inganno, o nella
+sua dolcissima certezza, secondo i casi.
+
+I rovàni del Pietrasanta fornirono rapidamente la corsa da Quinto a
+Genova. Colà, presso l'entrata di porta Pila, un insolito moto, un
+affollarsi di gente curiosa, svegliò l'attenzione di Enrico.
+
+--Che è ciò?--domandò egli, senza por mente che Aloise non gli avrebbe
+potuto rispondere.--Perchè tutti quei capannelli affaccendati, che
+guardano verso la porta?--Passato il ponte levatoio e l'androne, la
+curiosità del Pietrasanta si mutò in maraviglia. Drappelli di soldati,
+coi fucili al piede, vigilavano l'entrata, e visitavano, frugavano,
+quanti dessero loro nell'occhio, dei viandanti che venivano di fuori.
+Un carrozzone, di quelli che son chiamati latinamente __omnibus__, e
+che onestamente non avrebbe dovuto servire a nessuno, tanto era
+sgangherato, sudicio e polveroso, stava per l'appunto lì fermo, e i
+viaggiatori malcapitati avevano a sbottarsi la giubba e rivoltare le
+tasche al cospetto dei vigili.
+
+I due amici si ricambiarono le loro considerazioni, in quella che un
+sergente, più a modo di formalità che di precauzione, dava una
+sbirciata in quel cocchio, la cui fresca vernice, la fodera di seta,
+lo stemma dipinto sugli sportelli e il cocchiere gallonato a cassetta,
+non davano certamente aria, nè odore, di rivoluzione. E il frutto di
+quelle loro considerazioni si fu, che, in cambio di andar prima a casa
+loro, smontarono in piazza Carlo Felice, e, scesi da' Luccoli, si
+recarono tosto all'uscio di Lorenzo Salvani.
+
+Ma qui, suonarono inutilmente due volte; l'uscio rimase chiuso, la
+casa muta come una tomba. Aloise ed Enrico si guardarono in volto,
+senza far motto; poi suonarono una terza volta, una quarta, e, a
+farvela breve, scampanellarono a riprese per forse dieci minuti. In
+quella casa, di sicuro, non c'era anima nata. E la sorella adottiva di
+Lorenzo, fuori anche lei? E Michele, dov'era egli andato a far capo?
+
+Turbati, senza un concetto in mente, uscirono per le vie, dove seppero
+del tentativo fallito la sera innanzi e dei pericoli che aveva corso
+la cosa pubblica; pericoli ingranditi nell'universale dalla paura del
+caso recente e dalla ignoranza de' particolari. Certo il Salvani era
+imprigionato, o nascosto; ma la fanciulla? ma il servo? E i due amici
+di Lorenzo, in queste indagini al buio, si andavano stillando
+inutilmente il cervello.
+
+Due ore dopo, sperando che qualcuno ci sarebbe finalmente tornato,
+andarono di bel nuovo a casa Salvani. Ma, in quella che facevano le
+scale, ebbero a persuadersi che era un altro viaggio inutile, il loro;
+poichè qualcuno stava martellando e scampanellando disperatamente
+all'uscio, in quella medesima guisa che essi avevano fatto dapprima.
+
+--Basta; vediamo intanto chi sarà quest'altro;--disse Aloise.
+
+E, seguendo la buona ispirazione, continuarono a salire le scale. Alla
+loro comparsa sul pianerottolo, quegli che stava all'uscio si volse, e
+il Pietrasanta e il Montalto lo ravvisarono; era l'Assereto,
+l'Assereto, che, com'essi, veniva a cercar di Maria e di Michele per
+la seconda volta in quella mattina.
+
+--Oh, alla perfine troviamo un amico!--esclamò Aloise.--Orbene, non
+c'è alcuno?
+
+--Che volete? Suono, sto per dire, da un'ora, e nessuno mi apre.
+
+--Noi siamo già stati....--disse il Pietrasanta.
+
+--E anch'io,--rispose l'Assereto,--ma, come stavolta, ho trovato
+faccia di legno.
+
+--E il Salvani, quando lo avete veduto?--dimandò
+ Aloise.
+
+--Stanotte, nel tornare a casa, dov'egli era ad aspettarmi. Saprete
+del tentativo di iersera?....
+
+--Sì, e appunto per ciò temevamo.
+
+--Oh, quanto a lui, gli è in salvo, sebbene siano venuti i carabinieri
+a rovistargli la casa.
+
+--Quando?
+
+--Iersera, sulle dieci. Venne appunto il Michele, in fretta in furia,
+ad avvisarmene, ed io corsi dalla signorina, la quale era in uno stato
+da far compassione. I messeri del pennacchio, entrati nella camera di
+Lorenzo, avevano frugato dappertutto, ed erano usciti portando con sè
+una cassettina....
+
+--D'ebano?--chiese, interrompendolo, con aria di grave ansietà, il
+marchese di Montalto.
+
+--Sì, d'ebano; ne sapevate qualcosa?--dimandò stupefatto l'Assereto;
+ma tosto, col piglio di un uomo che si ricordi, proseguì:--ah! è vero;
+Lorenzo mi ha detto, per l'appunto, questa notte, della lettera che
+aveva mandata a voi. Sapete dunque il segreto, come ho dovuto saperlo
+anch'io. Ora notate; quella cassettina è l'unica cosa che i
+carabinieri hanno portata via di casa Salvani.
+
+--Strano!--esclamò il Pietrasanta.
+
+--Stranissimo!--rincalzò l'Assereto.--Il nostro amico, a dir vero, non
+aveva, rispetto a politica, nessuna carta di rilievo; che anzi aveva
+bruciato, o fatto a pezzettini, ogni cosa. Ma, se nulla c'era di
+ghiotto pel Fisco, essi certamente non lo avevano da sapere, e,
+secondo ogni più ragionevole presunzione, dovevano frugar dappertutto
+per trovare, se potevano, il fatto loro. Dico bene?
+
+--Ottimamente! Proseguite!--rispose Aloise, che teneva dietro alle
+argomentazioni dell'Assereto con molta attenzione.
+
+--Orbene, Michele mi ha detto, e la signorina mi ha ripetuto, che quei
+tutori dell'ordine pubblico, entrati deliberatamente nella camera di
+Lorenzo, andarono difilati al canterano, e, dopo aver posto sossopra
+tutto quanto era nelle cassette, sparpagliate le carte senza leggerle,
+buttate a rinfusa sul pavimento le camicie, i fazzoletti, e quanto
+poteva riuscire d'impedimento alle loro ricerche, adunghiarono la
+cassettina d'ebano, e senza pure fermarsi ad aprirla, se ne andarono
+via. Michele, vecchio soldato e punto rispettoso verso i
+rappresentanti dell'ordine, s'era provato a far loro qualche
+rimostranza; ma il brigadiere gli aveva risposto: «in nome della
+legge! noi facciamo il nostro dovere» e s'era allontanato, insieme
+cogli altri, che ridevano a crepapelle.
+
+--E la signorina Maria, chiese il Montalto,--non sapeva nulla di ciò
+che conteneva la cassettina?
+
+--Sì, lo sapeva; Lorenzo gliene aveva fatto cenno, innanzi di andare
+al suo posto di combattimento.
+
+--E perchè allora non farsi innanzi, e dire a quei signori: badate, in
+quella cassettina non son carte per voi, ma cose di famiglia, le quali
+non hanno alcuna attinenza con ciò che cercate?
+
+--Che volete? La signorina era fortemente commossa; e turbata dalla
+assenza del fratello, di cui conosceva le cagioni, sto per dire che
+non pensava nemmeno ai segreti della cassettina d'ebano. La prima e
+l'unica cosa che mi domandò, a mala pena mi ebbe veduto, fu questa: «e
+Lorenzo? dov'è Lorenzo?» Io non potei dirle nulla, poichè, come vi ho
+raccontato, io lo vidi soltanto a notte alta, quando ebbi fatto
+ritorno a casa. Ella era in un'ansia mortale, la poverina, ed io non
+venni a capo di racconsolarla. Partii promettendole di cercar Lorenzo,
+di metterlo in salvo, e di tornare stamane, a ragguagliarla d'ogni
+cosa che avessi potuto fare per lui. E difatti, Lorenzo è in salvo, a
+quest'ora. I soldati, carabinieri e sergenti di pubblica sicurezza che
+vegliano alle porte, per visitare chi entra, non badano ancora molto
+attentamente a chi esce; e Lorenzo, travestito da contadino, è andato
+ad uscire tranquillamente dalla porta degli Angeli.
+
+--Questo è già tanto di guadagnato;--notò Aloise di Montalto; ma la
+signorina.... E si trovasse almeno il servitore!...
+
+--Voi lo vedete! Scomparsi!--soggiunse l'Assereto;--scomparsi, mentre
+io venivo a portar novelle di ciò che avevo fatto, non senza fatica,
+tra le quattro e le sei di questa mattina.
+
+--C'è un grave mistero, qui sotto!--disse, crollando il capo, Enrico
+Pietrasanta.
+
+--È quello che penso anch'io;--ripigliò l'Assereto;--ma come
+scoprirlo? Darei, ve lo giuro, metà del mio sangue.--
+
+In quella che così ragionavano, senza conchiuder nulla, si udì il
+rumore di un catenaccio che scorreva negli anelli, e di un uscio che
+rimessamente, timidamente, si apriva, alla svolta del pianerottolo.
+
+All'Assereto, che era pratico di quelle scale, venne come un raggio di
+speranza, nello udire lo strepito di quell'uscio che si apriva. Fu in
+due salti all'altro capo dell'andito; scese uno scalino, e si parò
+innanzi a quell'uscio, dalla cui breve apertura compariva, in atto tra
+curioso e guardingo, una donna attempata, come dimostravano i suoi
+capegli grigi e un cuffione bianco, ornato di cannoncini, alla foggia
+delle nostre vecchie massaie.
+
+--Scusi,--disse l'Assereto, mettendo una mano al cappello, e
+accennando rispettosamente coll'altra alla vecchia signora, che
+volesse ascoltarlo;--eravamo venuti a chiedere del nostro amico signor
+Salvani, e nessuno ci risponde.
+
+--Li ho uditi già parecchie volte suonare, in questa
+mattina;--risponde la vecchia;--e adesso, parendomi di udire un certo
+bisbiglio sul pianerottolo, era venuta a vedere chi fosse. Ma Lei, mi
+par di conoscerla....
+
+--Sì sono un amico di casa Salvani, e ci sono stato ancora iersera.
+Dovevo tornare questa mattina per certi ragguagli dalla signorina
+Maria.
+
+--Oh, poverina!--interruppe la vecchia signora, che, ravvisando un
+volto amico, aveva spalancato l'uscio e messa in moto la lingua;--se
+Ella sapesse che notte ha passata, aspettando suo fratello! Veda,
+quantunque io fossi sola in casa, perchè mio figlio è partito ieri
+mattina alla volta di Torino donde tornerà posdimani, quando ho
+sentito tutto quel viavai di carabinieri, non mi sono potuta
+trattenere dallo andare a chiedere alla povera ragazza se avesse
+bisogno di qualcosa. Mi ringraziò, dicendomi che non voleva nulla; ma
+più tardi, verso la mezzanotte, venne il suo servitore da me per dirmi
+che egli andava in cerca del padrone, e che io volessi tener compagnia
+alla signorina, che rimaneva sola. Andai, e rimasi presso di lei fino
+alle due, cercando di consolarla, perchè la era come disperata. Oh,
+questi giovanotti non ne hanno mai abbastanza, colla loro politica! Se
+pensassero che hanno una famiglia, a cui non lasciano che gli occhi da
+piangere....
+
+--Scusi;--interruppe l'Assereto,--ma il servitore, a che ora tornò in
+casa?
+
+--Oh, così fosse tornato! Ma si perdette anche lui, e la poverina
+volle ad ogni costo che me ne tornassi in casa, per dormire un
+pochino. Ma come si fa a dormire, dopo tanto rimescolo? Io non ho
+potuto chiuder occhio fino all'Avemaria. Ma che crede, che la fosse
+finita? Appunto allora, odo bussare all'uscio. Che è, che non è? Una
+donna, che, a quell'ora, in compagnia d'un vecchio, viene a cercare
+della signorina Salvani. Avevano fatto errore da un uscio all'altro. E
+difatti, per chi sale quassù al buio, e non vede la svolta del
+corridoio, sembra che questo sia l'ultimo uscio della casa.
+
+--Chi poteva essere questa donna?--esclamò l'Assereto.--Ella, non è
+venuta a capo di conoscer chi fosse?
+
+--Io l'ho a mala pena intravveduta dall'uscio che avevo aperto a mezzo,
+senza levar la catena. Risposi che i Salvani stavano all'altra porta, in
+fondo al corridoio, e richiusi l'uscio. Tuttavia, rimasi qualche minuto
+ad origliare, per sincerarmi se entravano dalla signorina Maria. E
+diffatti, poco dopo, suonavano all'uscio dei Salvani, e la poverina,
+udendo una voce di donna, aperse e fece entrare quelle due persone in
+casa. Mezz'ora dopo, udito uno stropiccìo di piedi nell'andito, io, che
+come lor signori potranno immaginarsi, non avevo più potuto pigliar
+sonno, venni nell'anticamera, e mi accorsi che scendevano le scale,
+insieme colla signorina, della quale intesi la voce.
+
+--Chi sa? Forse erano congiunti della famiglia;--disse l'Assereto,
+tanto per dir qualche cosa.--Ma non abusiamo più oltre della sua
+cortesia. La prego, se torneranno in casa, a dir loro che Giorgio
+Assereto, con altri amici del signor Lorenzo, sono venuti due volte,
+stamane, a chieder notizie.
+
+--Non dubiti; sarà fatta la commissione, appena udrò giungere
+qualcheduno della famiglia a metter la chiave nella toppa.--
+
+E qui, ricambiate poche altre parole di commiato, i tre amici
+infilarono le scale per uscire.
+
+--E adesso?...--chiese il Montalto, quando furono sulla strada.
+
+--Adesso,--rispose il Pietrasanta,--ne sappiamo come prima.
+
+--Adagio!--entrò a dire l'Assereto.--Sappiamo che qualcosa di grave è
+accaduto, e la polizia, che ha avuto mano nella perquisizione, avrà il
+bandolo del rimanente.
+
+--Lo credete?--dimandò, con aria dubbiosa, il
+ Montalto.
+
+--Credo,--rispose l'Assereto,--che sia questo l'unico partito a cui
+possiamo appigliarci. Che cosa vedete voi di più efficace?
+
+--Nulla, in fede mia! Andiamo dunque al palazzo
+ Ducale.--
+
+Si era in gran faccende, quella mattina, nel palazzo Ducale.
+L'intendente (oggi si direbbe il prefetto) non intendeva niente; e
+strepitava perchè dovessero intendere gli altri. L'assessore capo
+pigliava il ranno, e lo rovesciava in capo alla turba minore de' suoi
+satelliti. Il generale del presidio mandava ordini e contr'ordini.
+L'avvocato fiscale sguinzagliava tutta la falange dei giudici
+istruttori. E tutti i campanelli, di qua e di là, di su e di giù,
+erano in moto, come le gambe dei sergenti, degli uscieri, e, a farla
+breve, di chiunque avesse qualchedun altro sopra di sè, nella
+gerarchia degli uffizi. Gran lavoro, troppo lavoro, per un ultimo
+giorno di trimestre!
+
+Quella mattina, di sicuro, l'assessore capo non dava udienza ad ogni
+sorta di gente. E già alla dimanda dei tre amici, l'usciere aveva
+risposto, con breviloquenza spartana: «__occupato__.» Ma essi, tenaci,
+cavarono fuori i loro biglietti di visita, e dissero all'usciere che
+avrebbero aspettato risposta. E l'usciere, veduti tre nomi
+accompagnati da tre stemmi (perchè l'Assereto, quantunque non la
+pretendesse a marchese, conosceva le prerogative del suo casato), si
+persuase che quei signori francassero la spesa dell'ambasciata. Nè
+s'ingannava. Un minuto dopo, tornava frettoloso in anticamera, per
+sollevare rispettosamente la portiera, e dire ai tre visitatori: «Il
+signor Cavaliere li prega di entrare.»
+
+Il signor Cavaliere era un uomo di quarantacinque anni, o in quel
+torno, da' capegli brizzolati, che portava sempre tagliati alla
+radice, e dal volto affatto ignudo, il quale lasciava scorgere in
+tutta la loro bellezza le cento grinze di un sorriso, che vi era come
+stereotipato, ed aiutava alla sua nominanza d'uomo piacevole e di
+belle maniere. Aveva fama altresì d'uomo avveduto; ma in quei giorni
+era stato ad un pelo di perderla, e quella mattina ancora egli non era
+ben certo di non aversela guastata davvero. Però il sorriso stereotipo
+del suo volto arieggiava la smorfia, e il saluto ch'egli fece ai tre
+signori era a mala pena quel tanto che occorreva, per istare alle
+buone creanze. Gli atti, poi, volevano dire assai chiaramente:
+«Signori, è proprio per le vostre pergamene che vi ho fatto entrare;
+sbrigatevi!»
+
+--Signor cavaliere,--incominciò Aloise,--la cagione che ci conduce da
+Lei è molto grave, e forse Ella, ne' momenti in cui siamo, non crederà
+opportuno di darci le informazioni che siamo venuti per chiederle.
+
+--Dica, ad ogni modo, signor marchese, e dove io possa.... senza
+nocumento....
+
+--Una perquisizione,--proseguì Aloise,--è stata fatta iersera in casa
+di Lorenzo Salvani....
+
+--Salvani! La scusi,--interruppe l'assessore,--conosco questo nome.
+Non sarebbe, per avventura quello di un signore che ebbe un duello con
+Lei?
+
+--Per l'appunto, e di presente amicissimo mio. Ora, nella
+perquisizione fatta iersera in sua casa....
+
+--Perquisizione!--esclamò il magistrato, stringendosi nelle
+spalle.--Aspettino, dò un'occhiata ai rapporti, per sincerarmene; ma,
+se ben ricordo, nessuna perquisizione è stata fatta in casa Salvani.
+
+--È stata fatta dai carabinieri;--entrò a dire l'Assereto;--e forse
+Ella non ne avrà avuto ragguaglio.
+
+--Oh, in questi negozi si procede d'accordo,--rispose l'assessore
+capo, in quella che andava scartabellando alcuni fogli che aveva sulla
+tavola, di costa allo scannello,--ed io, se la perquisizione è stata
+fatta, avrei pure a saperne qualcosa. E infatti, qui non trovo nulla
+di ciò.
+
+--Diamine!--borbottò l'Assereto.--O come va, questa faccenda?--
+
+E guardò in viso agli amici, stupefatti al pari di lui. Quindi,
+richiesto dall'assessore, raccontò per filo e per segno quello che
+egli aveva udito da Michele e dalla signorina Maria, non ommettendo
+neppure la conversazione fatta pur dianzi colla vicina di casa.
+
+--Non ne capisco un ette!--disse l'uffiziale di pubblica sicurezza,
+quando l'Assereto ebbe finito la sua narrazione.
+
+--L'Autorità non ha ordinato nulla di tutto quanto Ella mi dice.
+
+--Ma, in tal caso,--soggiunse Aloise,--qui si chiarirebbe una
+bricconata, anzi due, di privati....--
+
+Il signor cavaliere si strinse nelle spalle, giusta il suo costume,
+quasi volesse dirgli: che ci ho da far io?
+
+--E l'Autorità,--fu pronto a seguitare il Pietrasanta,--certamente si
+farà debito di scoprire....
+
+--Signori miei,--interruppe il magistrato, increspando la faccia alla
+solita smorfia,--molte cose abbiamo da scoprire quest'oggi. Lor
+signori intenderanno che le questioni d'ordine pubblico hanno la
+precedenza. Del resto, se vogliono, possono raccontare il fatto
+all'avvocato generale.... non oggi, s'intende, poichè ci avrà molto da
+fare pur egli, ma domani, o poi....--
+
+Così dicendo, il signor cavaliere si alzò; maniera pulita di dir loro:
+andatevene, signori, che non ho tempo da perdere.
+
+E i tre amici, intesa la mimica, e veduto come il degno tutore
+dell'ordine pubblico avesse quel giorno altro in capo che quella
+bagattella di una perquisizione apocrifa e della scomparsa di una
+fanciulla, si accomiatarono da lui.
+
+--E adesso, indovinala, grillo!--esclamò il Pietrasanta, come furono
+nell'atrio del palazzo Ducale.
+
+--In questo imbroglio,--disse Aloise,--c'è sicuramente la mano di
+qualche matricolato furfante. Ma giuro, per l'anima di mia madre, che
+ne verrò in chiaro, e guai a lui!
+
+--Ci avrete compagni, Aloise,--soggiunse l'Assereto porgendogli la
+mano,--compagni nel giuramento e nelle opere. Ora leviamoci di qua, e
+chiamiamo senza indugio i pensieri a capitolo.--
+
+
+
+
+VII.
+
+Nel quale si racconta chi fossero i Templarii.
+
+
+I Templarii! chi erano i Templarii?
+
+Oh bella! risponderà l'erudito lettore. Erano i cavalieri di
+quell'ordine tra religioso e militare, che, fondato nel 1118 da nove
+cavalieri francesi, ebbe il nome dalla dimora che gli assegnò
+Baldovino II in Gerusalemme, in un palazzo attiguo al luogo
+dell'antico tempio di Salomone. I cavalieri del Tempio erano ordinati
+dapprima a soccorrere, curare e proteggere i pellegrini cristiani in
+Terra Santa; poscia l'ufficio loro si stese, anzi addirittura si
+volse, a difendere coll'armi la fede di Cristo e il Santo Sepolcro
+contro gli assalti degli infedeli. Più tardi, ricaduta Gerusalemme in
+balìa dei Saraceni, i Templarii si ridussero nell'isola di Cipro,
+donde proseguirono la guerra giurata, combattendo sul mare, o tentando
+audacissime imprese sui lidi nemici. Sterminatamente ricchi e
+possenti, avevano, intorno al 1250, alta e bassa signoria su novemila
+baliaggi, commende, priorati; la più parte de' quali in Francia, dove
+la baldanza loro, le mire ambiziose, e i tenebrosi instituti
+dell'ordine tornarono molesti a Filippo il Bello, per modo che egli
+pensò di sterminarli, e ne venne a capo, col ferro, col fuoco, e colle
+scomuniche di Clemente V, suo degno compare.
+
+Il lettore erudito ha ragione; parla come un libro stampato, nè si
+potrebbe, per questo rispetto, insegnargli nulla di nuovo. Ma noi
+scriviamo cronache contemporanee, non storie antiche, e qui non si
+tratta dei Templarii, spenti nel 1314, sul rogo del loro gran maestro
+Giacomo Bernardo di Molay, bensì d'un altro ordine, assai più moderno,
+cioè a dire dei Templarii che fiorivano in Genova, nell'anno 1857, e
+non furono spenti da altri roghi, se non da quelli del matrimonio, da
+altre tanaglie, se non da quelle della necessità, da altre ruote, se
+non da quella della mutevole fortuna, da altri __in pace__, se non da
+quelli della spietata vecchiaia.
+
+Ordine, sodalizio, compagnia, e simiglianti, non sono vocaboli adatti
+a significarvi che cosa fossero i nostri Templarii di Genova. Essi
+erano, o, per dire più veramente, formavano un __quid__, che sfugge a
+tutti gli uncini, a tutte le strette della definizione. Anzitutto,
+perchè si chiamavano Templarii? Forse perchè erano cavalieri nati
+d'ogni più arrisicata intrapresa, e nelle loro adunanze non
+ammettevano donne. Entravano scudieri, e poscia diventavano cavalieri.
+Tutto ciò si faceva naturalmente, senza bisogno di statuti, e diremmo
+quasi senza lume di consuetudini. Come erano nati? e fors'anco
+esistevano come corpo?
+
+Costoro, in principio, non erano i Templarii fuorchè dalle undici di
+sera alle cinque del mattino; gente racimolata da parecchie classi
+sociali, diverse di costume e d'intenti; signorotti scioperati,
+studenti svogliati, artisti chiacchierini, dilettanti di critica,
+fannulloni per elezione, ai quali scorrevano disutili le ore del
+giorno, di guisa che potevano impunemente dormirle, spendendo quelle
+della notte in lieti ragionamenti, in pazze scappate. Si radunarono
+una volta intorno ad una tavola d'osteria; mangiarono poco, bevvero
+molto, chiacchierarono moltissimo, e si separarono a notte alta, colle
+frasi del duetto di Pollione e di Adalgisa. __Qui domani, all'ora
+istessa,--Verrai tu? Ne fo promessa.__ Un'altra sera, mentr'erano
+seduti, capitò qualcheduno che aveva dimenticata la chiave dell'uscio
+di casa, e veduta la luce del gasse illuminare i vetri di una finestra
+sotto i portici del teatro Carlo Felice (colà per l'appunto era il
+Tempio dei primi cavalieri) aveva deliberato di entrarvi, e
+sbocconcellare una fetta di arrosto e far ora sul bicchiere. Occorse
+poi che qualche sfegatato ammiratore della prima donna, o delle due
+ballerine __comprimarie__ del teatro vicino, riscaldatosi nella
+controversia, si fermasse un'ora di più nella trattoria, dov'era
+venuto col proposito di rimanere appena dieci minuti, e nei nuovi
+arrivati riconoscendo amici suoi di vecchia data, trovasse
+l'addentellato per altre due ore di conversazione. Tutti costoro,
+raunati dal caso, rimasero uniti dalla chiacchiera; e videro che ciò
+era buono.
+
+La promessa di Adalgisa fu ripetuta, e dopo la promessa il giuramento.
+In progresso di tempo, non fu più bisogno di tanto; la consuetudine
+s'era formata, e i nostri primi Templarii, che non si chiamavano
+ancora con quel nome, furono il centro, il nocciolo, intorno a cui
+vennero raggruppandosi tutti i capi scarichi ed ameni della città.
+Molti, che pure, a cagione dei loro negozi, non avrebbero potuto far
+quella vita notturna, ci andarono perchè la tentazione era più forte
+della loro virtù. I giornalisti, gente avvezza a lavorar di sera,
+diedero un largo contingente d'uomini alla lega; gli artisti di
+teatro, legione avventizia, furono gli ausiliarii che venivano quivi,
+di stagione in stagione, a darsi la muta. E sempre nuovi erano i
+commensali, e non c'era bisogno dei capi per convocarli in assemblea.
+Non c'erano statuti, abbiamo già detto, ed aggiungeremo che non
+c'erano vincoli. Oggi mancava uno; domani l'altro; i primi tre che si
+radunavano, facevano manipolo; non passava un'ora, ed erano covone;
+liberi tutti di andarsene, di sparpagliarsi da capo, ma rattenuti dal
+sapore di una cena dond'era sbandito il cerimoniale, allettati dalle
+dolcezze di una fruttuosa comunione di pensieri, che sgocciolavano
+allegramente dai calici, o vaporavano mollemente, raccomandati a buffi
+di fumo.
+
+In mezzo a questa mutevole e gaia brigata, v'ebbero, come s'intenderà
+di leggieri, i più volenterosi, i più assidui. E furono costoro i
+veri, gli autentici Templarii, in numero di dieci, come i comandamenti
+di Dio. Ma uno solo fu il comandamento della loro fede: __far di notte
+giorno__; comandamento facile a tenersi in mente, senza mestieri di
+tavole, poichè ne bastava una sola, imbandita; più facile a seguirsi,
+senza bisogno che vigilasse un Mosè, poichè erano dieci, tutti
+legislatori e profeti ad un modo, e se per avventura non sapevano
+donde far scaturire l'acqua, con un colpo di verga, sapevano bensì da
+che botti si spillasse il buon vino.
+
+Tra i nostri lettori (chi sa?) c'è forse taluno che avrà partecipato
+alla lega. A questo invalido senza pensione noi ci volgiamo,
+pregandolo a dire se non è verità pretta tutto quello che andiamo
+narrando. Mai sodalizio, confraternita, consorteria, furono più pronti
+ad accogliere, più larghi a licenziare. Per entrarvi, occorrevano
+quattro cose; gioventù e danari da spendere; onestà da tenere in
+serbo, e ingegno da mettere in comune. Per uscirne, bastava cominciare
+una sera a mettersi in letto di buon'ora, e alzarsi la mattina per
+tempo. Così facendo, si era certi di non veder più Templarii, e
+volendo si poteva anco dimenticare che fossero mai esistiti.
+
+Il Templario, per solito, si alzava da letto alle quattro del
+pomeriggio, e gli amici e i conoscenti lo vedevano verso le cinque,
+allorquando, vestito di tutto punto, egli andava a goder la frescura
+mattutina sulla piazza della Posta. Sorseggiato il suo caffè nero
+(leggete vermutte) dal Moder, faceva colazione all'ora in cui gli
+altri volevano pranzare; leggeva i giornali del mattino (altri direbbe
+della sera), e poscia per ingannare il tempo, andava a sedersi nel suo
+scanno a teatro, dove ascoltava la musica, o la recita di qualche
+nuovo dramma, secondo i casi, facendo tutte quell'altre cose che fa,
+in somigliante postura, ogni semplice mortale. Quasi sarebbe inutile
+il dire che non era sempre a teatro, e che sapeva alternare questo
+passatempo colle visite, e coll'attendere a' suoi negozi particolari,
+molti o pochi, sempre secondo i casi, rilevanti o di niun conto che
+fossero.
+
+Così giungeva la mezzanotte, ora in cui si metteva a desco e pranzava
+coi soliti amici e con tutti quegli altri avventizii che vi abbiamo
+già detto. Questo pranzo, che i semplici mortali chiamerebbero cena,
+riusciva un vero simposio, in cui regnava la più sciolta allegrezza,
+la più cara festività di modi, la più bizzarra varietà di discorsi;
+cose tutte che tiravano in lungo il convito, e facevano schierare in
+bell'ordine una legione di bottiglie vuote nel mezzo della tavola.
+
+Finalmente, verso le tre del mattino, cedendo alla muta eloquenza del
+tavoleggiante, che pisolava in un angolo, i compari levavano le tende,
+per andarsene a passeggio, continuando i ragionamenti incominciati a
+mensa, fino all'ora in cui gli asinelli dei lattai, le ceste delle
+cavolaie e delle, fruttivendole, giungevano dal Bisagno, a mutare
+l'aspetto della piazza di San Domenico. Qui veniva in taglio una
+visita agli ortaggi, e, secondo la disposizione degli animi, si
+mercanteggiava mezz'ora intorno ad un canestro di frutta, o ad un
+mazzo di radici, tanto per dar molestia alle erbivendole e farsi dire
+che lor signori avevano tempo da perdere.
+
+Ciò fatto, e comperata, per farla finita, qualche libbra di patate, o
+una dozzina di melarance, per accoccarsele a vicenda più in là, si
+davano la buona notte e andavano a letto per tempissimo, come solevano
+dire a chi li riprendeva di andarci troppo tardi.
+
+Questa maniera di vivere parrà sregolata a taluni, e strana, per lo
+meno, all'universale; non già a noi, i quali la reputiamo soltanto
+regolata diversamente, non altrimenti strana che in apparenza, a
+cagione di un mutamento d'orario. E di quel loro orario particolare
+molto si compiacevano i nostri Templarii, poichè le ore che passavano
+fuori di casa erano quelle appunto che consentivano loro di trovarsi
+in fiorita compagnia a teatro, con gente di loro elezione a tavola, e
+d'essere i veri padroni della città, quando uscivano a passeggio,
+senza aver molestia da ruote di carri, da scuriade di cocchieri, da
+gomiti di screanzati, nè nausea dalla vista continua di asini calzati,
+o di furfanti matricolati.
+
+Nè di ciò solo si lodavano i Templarii, ma ancora, del poco spendere.
+Uno tra essi, ai predicozzi del babbo, che era venuto dal borgo natale
+per pagargli i debiti, poteva dir di rimando:
+
+--Di che vi lagnate, padre mio? Domandatene a quanti mi conoscono, e
+tutti vi diranno che vivo con una lira al giorno.
+
+--Ah sì, con una lira? E il resto va tutto in libri, lezioni e
+limosine, non è vero?
+
+--No, padre mio; non sono tanto ricco da far limosine; lezioni
+particolari non ne prendo, e i libri non li pago.
+
+--Sentiamo dunque dove va il tuo denaro.
+
+--Ecco, cinquanta centesimi tra assenzio e caffè.... Voi vedete che
+non è molto! poi, trenta centesimi di sigari, venti di giornali; tutto
+sommato, è una lira.
+
+--E il pranzo, manigoldo? E la cena, e le male
+ spese?
+
+--Ah! tutto ciò, padre mio, entra nel conto della notte. Io vi dicevo
+quello che spendo al giorno, e certo non troverete che sia molto.--
+
+Buona pasta di giovani, quei Templarii! Si riscaldavano per una
+questione di politica, d'arte o di scienza, come tanti e tant'altri
+per far roba e quattrini; si ficcavano animosi in ogni ginepreto, col
+medesimo ardore che altri metterebbe a cavarsene. Non c'era forma, non
+delicatezza d'intelligenza, a cui fossero o volessero rimanersi
+stranieri; e tutto ciò senza sussiego, senza pedanteria, senza sforzo.
+In una città mercatante e affaccendata come la loro, essi erano gli
+ospiti cortesi, i cerimonieri, i ciceroni volenterosi, di quanti
+giungessero, artisti, letterati, giornalisti, scienziati d'altre parti
+d'Italia, anzi d'Europa a dirittura, per visitare la regina del
+Tirreno. Parecchi di questi signori confessarono ai Templarii, dinanzi
+a un piatto di dàtteri di mare, che avevano molto sbadigliato il
+mattino, in compagnia di certi incravattati e stecchiti arcifanfani.
+Qualche gran diplomatico, ristucco delle visite ufficiali e dei pranzi
+di gala, respirò liberamente in mezzo ai notturni cavalieri, e
+dichiarò ad alta voce, tra due sorsate di Barbèra (oh, indimenticabile
+Sir James Hudson!) che gli Italiani valevano assai più dei loro
+rispettivi governi.
+
+E insieme con questi giramondi, quante lezioni improvvisate di storia,
+alle tre dopo la mezzanotte, sulla piazza di Sarzano, o sotto la torre
+del palazzo Ducale! Quanti aneddoti archeologici, quante cronache
+gentilizie, sul ponte di Carignano, sugli scalini della Malapaga, e
+giù per lo Stradone di Sant'Agostino! quante cicalate intorno
+all'architettura bisantina, araba e lombarda, sulla gradinata di San
+Lorenzo, e in groppa ai leoni del Rubatto!
+
+Nè mancavano le pazzie, che anzi erano frequenti, e non sempre argute.
+Lo seppero i cartelloni tondi del teatro Carlo Felice, che spesso
+andarono a far bella mostra di sè, e ad annunziar la serata della
+Bendazzi, o della Pochini, in luogo della solita __Indulgenza
+plenaria__, ai divoti di Sant'Ambrogio. Lo seppero i carri della
+spazzatura, che più volte ruzzolarono, con grande frastuono, giù per
+la via Carlo Felice, portando in trionfo qualche Pollione, o qualche
+conte di Luna, costretto la sera di poi ad omettere la sua cavatina.
+Lo seppe troppe volte il portone della casa al numero 5 in via Carlo
+Felice, fatto a due battenti, i cui picchiotti, in forma di S, e
+girevoli, si incrocicchiavano con bel garbo l'uno sull'altro, per modo
+che le fantesche mattiniere non potevano più uscire di casa, se
+qualche pietoso viandante non si faceva a rimuover l'ostacolo.
+
+Ne tralasciamo, per amore di brevità, molte e molte altre, che ai
+Templarii parevano belle invenzioni, ma non garbavano punto, come
+s'intenderà facilmente, ai cittadini che avevano necessità di dormire.
+Accenneremo soltanto, a mo' d'esempio, certe prediche strambe, piene
+zeppe di frasi senza costrutto, di testi latini citati a rovescio, che
+or l'uno or l'altro degli allegri compagnoni andava facendo
+all'uditorio, dall'alto del muricciuolo di piazza Giustiniani,
+facendosi mandare al diavolo da tutto il vicinato. La predica finiva,
+per solito, in un battibecco tra l'oratore e qualche pacifico
+cittadino, che si affacciava stizzito alla finestra, esponendo il suo
+berretto da notte alle omeriche risa della brigata. E guai al pacifico
+cittadino, se gli avveniva di gridare che la notte è fatta per
+dormire; perchè l'oratore era pronto a rispondergli coi sacri testi
+alla mano, che chi dorme non piglia pesci, che quello era tempo di far
+penitenza e non di starsene in panciolle, che bisognava vegliare e
+pregare per non essere indotti in tentazione, e via discorrendo.
+
+Non erano belle cose certamente, ma bisogna condonarne qualcuna a una
+gioventù per tanti altri rispetti nobilmente operosa. Paragoniamo,
+verbigrazia, i Templarii con la società del Parafulmine, che già i
+lettori conoscono. Questa era il frutto di una educazione viziata, in
+mezzo a tempi di servitù politica, a esempi di abbiettezza morale;
+tristo era l'intendimento e malvagie le opere. I Templarii ci avevano
+i loro difettucci, come il sole ci ha le sue macchie, come il cielo
+più sereno ci ha le sue nubi; queste nubi, queste macchie, questi
+difettucci dei Templarii, non erano altro che sovrabbondanza di vita,
+impeto di giovanile baldanza. Erano scapati, ma generosi, ma buoni; la
+consuetudine dei loro ritrovi amichevoli, dove le donne erano proibite
+come le pistole corte, dove non si ammetteva che alcuno si lasciasse
+sopraffare dal vino, dove insomma non era nulla che potesse far
+degenerare in una stupida orgia il geniale simposio, era un continuo
+ricambio di pensieri, che allargava i cuori, che aguzzava gl'ingegni.
+Quell'assiduo stropicciamento scambievole d'arte, di letteratura, di
+scienza, di politica e di cavalleria, era, sotto apparenza di
+sollazzo, una palestra, una scuola pei congregati, un nobile esempio
+per tutti. In essi e con essi, sorse una generazione che poco tempo di
+poi aveva da rappresentare degnamente Genova, la mercatante, la
+marinara, nel risorgimento politico e intellettuale della nazione. E
+questo avvenne facilmente, naturalmente, sebbene i Templarii non
+mirassero in particolar modo a professioni di fede, e non si
+guastassero il sangue per dimostrare che la libertà, il progresso,
+eran ristretti in questo o in quel partito, incarnati in questo o in
+quell'uomo.
+
+Combattevano per la verità; si commovevano per ogni cosa che lor
+paresse generosa e in tempi non ancora maturi per opere di maggior
+conto, tenevano acceso il fuoco sacro, custodivano il palladio,
+portavano nei loro cuori le speranze del futuro. Si venivano, intanto,
+esercitando in parziali combattimenti, rendendosi utili in isvariate
+occasioni, partecipando a parecchie di quelle coperte guerricciuole in
+cui si manifesta la vita di una città, rompendo talvolta le uova nel
+paniere ai grossi mestatori, dando qualche mazzata ai bricconi, e
+qualche botta di terza o di quarta ai prepotenti.
+
+E adesso che sappiamo chi fossero, vediamoli all'opera. Ma anzitutto,
+chiudiamo il capitolo.
+
+
+
+
+VIII.
+
+Nel quale si disputa lungamente intorno all'origine della donna.
+
+
+Siamo nella sala superiore della trattoria del Teatro. La sala del
+pian di sopra, che già abbiamo accennato, non troppo grande nè troppo
+piccola, par fatta a bella posta per quei cenacoli, di cui diamo un
+saggio al lettore. Arredata pulitamente, senza pretensione, fa buon
+viso ad ogni maniera di gente, purchè costumata. Vi si giunge per una
+scaletta, la quale ha due ingressi, l'uno nella sala a pianterreno, e
+l'altro nel vestibolo del teatro Carlo Felice.
+
+Non è ancora suonata la mezzanotte, ma già i Templarii sono adunati.
+Una lucerna a gasse scende dal soffitto a illuminare la mensa; dalle
+tre finestre spalancate, per dar libero corso all'aria, si spande
+l'acciottolìo de' tondi e de' bicchieri, il suono delle voci e delle
+risa festevoli dei commensali, che sono tredici in punto (nè l'hanno
+per malo augurio) intorno ad una tavola, a cui il rinforzo di due
+tavolini sui lati minori ha dato la forma della più smilza tra le
+cinque vocali.
+
+I dieci Templarii, gli autentici, non c'erano tutti; ma ai due che
+mancavano, supplivano cinque ausiliarii. Tra i primi si notava Mauro
+Dodero, vecchia conoscenza dei nostri lettori, il quale non aveva
+raccontata ancora la sua famosa storia d'Ocuenacati ai congregati
+epuloni di Quinto; Mauro Dodero, a cui la gran barba bionda, già
+largamente frammista di fila d'argento, aveva fatto ottenere più
+agevolmente il titolo, d'altra parte meritato, di gran maestro
+dell'ordine. Gli sedeva daccanto Marcello Contini, quell'allegro
+giovinotto che, nove anni di poi, doveva morire, glorioso uffiziale
+dei Carabinieri genovesi, sulle contrastate alture di Montesuello, e
+che allora era noto al sesso debole per la maschia bellezza della
+persona, agli amici per la smania di cantare senza azzeccarne mai una,
+a tutti per l'ottimo cuore, per la schietta cortesia dei modi, posta
+maggiormente in rilievo, anzichè scemata, come in tant'altri avviene,
+dagl'impeti di una bollente natura.
+
+Marcello, povero amico! Tu eri de' buoni: perciò, come tanti altri
+buoni, sei morto nel fiore degli anni. La gran mietitrice che «fura i
+migliori e lascia stare i rei» s'è chiarita anche con te fedele al
+costume, e ti ha volto sull'ampio torace il piombo sibilante d'un
+cacciator tirolese, in quella che tu andavi canticchiando a tuo modo,
+tra il fischio delle palle e il rombo delle artiglierie, la canzoncina
+inventata poche ore innanzi dai compagni, e incuorando i tuoi a
+snidare il nemico da una abbattuta di tronchi d'alberi, donde esso
+traeva liberamente sulle camicie rosse e sui bigi farsetti dei
+carabinieri genovesi. Marcello, povero amico! I nostri cuori battono
+più forte, ogni qual volta si rammenta il tuo nome; il tuo elogio
+funebre ben sopravvive alla cerimonia della sepoltura, se chi ti
+conobbe, e t'amò, tuttavia lo ripete.
+
+Templario per eccellenza, era nel numero l'avvocato Emanuel, che
+diceva di far le sue pratiche nello studio dell'Orsini, e in cambio la
+faceva a letto, dove rimaneva più a lungo di chicchessia. Per contro,
+era l'ultimo a rientrare a casa, dopo avere accompagnati ai rispettivi
+usci tutti i suoi notturni colleghi.
+
+C'era poi nella combriccola il Giuliani, quel giornalista
+universalmente accusato di non scrivere quattro periodi al giorno,
+poichè lo vedevano girandolar sempre da piazza Carlo Felice all'angolo
+della libreria Grondona. Il poveraccio aveva un bel lavorare e far
+miracoli; non c'era un cane che lo credesse. Egli stesso, così
+soverchiato dalla voce pubblica, aveva finito col credersi il più gran
+scioperato del mondo. Nè va dimenticato il Savioli, egregio dilettante
+di musica, che usciva qualche volta colla chitarra ad armacollo; nè il
+Lorenzini, il più grave dei matti, che Firenze dapprima e poi Roma ha
+rapito all'aria libera di Genova, per chiuderlo nella cella
+penitenziaria di un ministero. Peripezie della vita!
+
+«__J'en passe et des meilleurs__» diremo con Ruy Gomez de Silva.
+Questi, ed altri che non nominiamo per non esercitare la pazienza dei
+nostri lettori, se ne stavano seduti a desco, incominciando
+allegramente la cena, intorno ad un maiuscolo piatto d'ostriche: le
+quali, lasciato il ruvido guscio nei tondi, andavano ad affogare in
+que' tredici stomachi sotto una pioggia di vin bianco delle Cinque
+Terre, che non teme confronto di Capri, nè di Sauterne.
+
+--Lorenzini!--gridò il Savioli, che, sporto il braccio sulla tavola
+per metter mano al piatto, se lo vedeva portar via da quell'altro:--Tu
+inghiottisci più ostriche colle tue mascelle, che Sansone non
+uccidesse Filistei.....
+
+--Colla tua!--proseguì il Lorenzini, tra le risa dell'assemblea; e
+frattanto si trasse nel tondo un'altra dozzina di gusci pieni.
+
+Tra Templarii la celia era permessa, anco se andasse un poco fuori di
+riga. Il Giuliani aveva messo fuori questa legge, che dopo le undici
+di sera non fosse più lecito aversela a male per cosa alcuna che altri
+dicesse. Però il Savioli si lasciò dare tranquillamente dell'asino, e
+tirò innanzi.
+
+--Colla mia, o colla tua; fatto sta che ti piacciono maledettamente,
+le ostriche, e le mandi giù senza misericordia.... per noi....
+
+--L'ostrica,--sentenziò il Lorenzini, in quella che ne alzava una
+all'altezza delle labbra,--è la regina dei molluschi, ed io,
+quantunque acefala, non dubito di proclamarla superiore all'uomo.
+
+--E alla donna per conseguenza;--notò l'avvocato Emanuel.
+
+--Oh, questo poi, no!
+
+--Sentiamo quest'altra!--disse capitan Dodero.--Il Lorenzini ha ancora
+più paradossi in corpo, che ostriche.
+
+--La donna,--proseguì il Lorenzini, col suo piglio cattedratico,--è
+una cosa....
+
+--Una cosa!--sclamò, interrompendolo, in atto di maraviglia, il
+Savioli.
+
+--Una cosa, sicuro, una cosa che non patisce confronti, nemmeno col
+sole e coll'altre stelle, perchè essa è la cosa più divina
+dell'universo. E te lo provo, come due e due fanno otto.
+
+--«__Io ti dimostrerò con belle prove__»--canticchiò Marcello Contini,
+dall'altro capo della tavola,--«__Che la terra si bagna allor che
+piove__.»
+
+--Chètati, Orfeo!--gridò il Lorenzini.--Io dico e sostengo, anche se
+m'aveste a pigliare per un poeta, che la donna è cosa tutta divina, o
+poco meno. Ne ho veduta una, quest'oggi, in via Luccoli, per la quale
+darei, Dio mi perdoni, tutte le ostriche che sono ancora nel piatto.
+
+--Bello sforzo!--esclamò il Giuliani.--Ce n'hai lasciate sette.
+
+--Anzi, mi piglio anche queste, e proseguo. Credete alla Sacra
+Scrittura?
+
+--Siamo gente battezzata!--rispose per tutti il gran maestro Dodero.
+
+--Orbene, narra la Sacra Scrittura che Iddio in principio creò il
+cielo e la terra....
+
+--__Avocat, passez le déluge!__
+
+--Non posso, Giuliani; non posso uscire dalla
+ Genesi.
+
+--Tanto meglio, poichè, in tal caso, avrete posto mente che Iddio creò
+la terra, ogni specie d'animali, e l'uomo medesimo, colla grossa
+materia, contentandosi, per quest'ultimo, di soffiargli addosso.
+
+--Sta bene; e che cos'è la donna, se non carne della sua carne?
+
+--Adagio Biagio! L'ha detto Adamo, e per dire una corbelleria di
+quella fatta, poteva fare a meno di svegliarsi. Osso delle sue ossa,
+meno male, ed anche per una centesima parte.
+
+--Tu stesso lo ammetti;--disse di rimando il Savioli;--la donna è
+fatta d'una costa dell'uomo.
+
+--Bravissimo, d'una costa. Tu ti danni colle tue ragioni; ti aguzzi il
+palo sulle ginocchia. Notate bene, o signori; è fatta di una costa,
+carne od osso che sia, cioè a dire materia già ridotta e trasformata
+dalla volontà del Creatore. Sappiamo dunque che ella non viene
+direttamente dalla mota, come l'uomo, suo indegno vicino. Ora, poi,
+come potrebbe una costa pigliar statura e forma di donna, senza
+l'aiuto di un nuovo elemento?
+
+--E l'aria?--dimandò il Savioli.
+
+--Ah, tu credi,--proseguì il Lorenzini,--che sia stata gonfiata
+d'aria, come le bottiglie, o come i palloncini?
+
+--E perchè no?
+
+--Infatti,--disse il Contini, tornando a cantare.
+
+ La donna è mobile
+ Qual piuma al vento...
+
+--Sta zitto.... Piave! e poni mente anche tu alle mie parole. La donna
+non ci ha di umano altro che la quantità di una costa, cioè a dire
+venti o venticinque grammi; il resto, cinquanta o sessanta
+chilogrammi, è tutto soffio di Dio. Io lo vedo, il Creatore,--proseguì
+con ardita ipotipòsi il Lorenzini,--soffiare sopra una mota di fango
+per far l'uomo, ma soffiar dentro a una costa per foggiarne la donna;
+l'unica cosa creata che contenga, checchè ne dicano i chimici, maggior
+parte di Dio.--
+
+La chiusa del Lorenzini fu accolta dalla brigata con una salva di
+applausi.
+
+--Peccato non ci siano donne ad udirti!--esclamò il giornalista
+Giuliani.
+
+--Non siamo Templarii per nulla!--notò il Savioli.--Le donne se ne
+stiano da banda. Dov'è la donna, non c'è più libertà di parola;
+sottentra la cerimonia, o la passione; quella mette il bavaglio alla
+verità, questa soffoca il raziocinio. Ho detto--proseguì con burlesca
+gravità l'oratore--e non patisco osservazioni, perchè questa è la mia
+opinione.
+
+--Sia bene o male--entrò a dire Mauro Dodero--poichè non ci sono donne
+tra noi, farò una variante alla storia del Lorenzini.
+
+--Ne muta il senso?--dimandò questi.
+
+--Press'a poco.
+
+--Mi riserbo la facoltà di combatterla.
+
+--Anzitutto, sentiamola;--disse il Savioli.--Capitano, hai la parola.
+
+--Grazie tante;--soggiunse capitan Dodero;--ecco la variante. Il
+Signore aveva tolta la costa all'uomo. Fin qui la è storia
+conosciuta....
+
+--Sicuramente;--interruppe il Giuliani;--«__immisit ergo Dominus Deus
+soporem in Adam: cumque obdormisset, tulit unam de costis eius, et
+replevit carnem pro ea__.»
+
+--Tutto benissimo, salvo l'ultima frase!--ripigliò a dire capitan
+Dodero.--Il Signore aveva tolta la costa di Adamo ed era lì per farle
+quell'uffizio che ci raccontò il Lorenzini, allorquando fu veduto
+dalla volpe, che passava a caso da quella parte dell'Eden. Voi sapete
+meglio di me che gli animali erano già creati, quel giorno, e
+ciascheduno secondo la specie sua.
+
+--Verissimo!--tornò a dire il Giuliani, che era forte di Sacra
+Scrittura, come i suoi colleghi del __Cattolico__;--Ed eccovi il testo
+che lo dice: «__Et fecit Deus bestias terrae juxta species suas, et
+jumenta, et omne reptile terrae in genere suo. Et vidit Deus quod
+esset bonum.__»
+
+--Vuoi finirla. Giuliani, col tuo latino?--gridò Marcello Contini.
+
+--Non mio, ma di san Gerolamo; del resto, ho
+ finito.
+
+--Meno male; ora, continua tu, Dodero, che parli in genovese, come
+Iddio comanda.
+
+--E come difatti parlavano Adamo ed Eva, poichè la genovese è la prima
+lingua del mondo;--disse gravemente Mauro Dodero, pettinandosi la
+barba colle dita, come era suo costume.--Ora torno al racconto. La
+volpe adocchiò la costoletta, e, spiccato un salto, vi pose il dente,
+come se fosse roba sua, e il Signore non l'avesse tolta all'uomo se
+non per farne un presente a lei. Fu per tal guisa, come vedete, la
+prima costoletta mangiata a questo mondo.
+
+--E allora?--dimandò il Lorenzini.
+
+--Allora avvenne che messer Domineddio, volendo riavere la costoletta,
+sporse la mano per afferrare la volpe; ma siccome la volpe fuggiva,
+egli non fece in tempo a pigliarla pel collo, e non agguantò altro di
+lei che la coda. E qui, tira lui per un verso, tira quella per
+l'altro, accadde che al Signore rimase la coda in mano, e la volpe
+sguizzò lontana da lui, portandosi la sua preda tra' denti.
+
+--E allora? io torno a dimandartelo, e allora?
+
+--Allora, messer Domineddio, rimasto con quel negozio in mano,
+sorrise, e poichè di riavere il fatto suo non c'era neanche a pensare,
+fece in tal guisa i suoi conti:--«Abbiamo già tolta all'uomo una
+costa, e a levargliene un'altra gli si potrebbe recar troppo danno.
+Ora, poichè non possiamo fare la donna ad immagine dell'uomo,
+facciamola ad immagine della volpe». Detto, fatto; il Signore accostò
+la coda della volpe alle labbra, soffiò, fece la donna....
+
+--__Et vidit Deus quod esset bonum;__--soggiunse l'impenitente
+latinista Giuliani.
+
+--Questo non so;--proseguì capitan Dodero,--la variante non lo dice.
+Questo so bene che essa ci chiarisce come e perchè la donna nascesse
+molto più astuta dell'uomo, e come il serpente trovasse il terreno già
+preparato, quando le entrò del negozio del pomo.
+
+--È grossa, capitano, è grossa!--esclamò l'avvocato Emanuel.
+
+--Che volete, amici? Non l'ho mica inventata io. Ve la racconteranno
+tutti i contadini di Quinto, dai quali l'ho raccolta, e che forse
+l'avranno avuta dal parroco.
+
+--Fortuna per te, che non ci siano donne ad udirti!--gridò il
+Lorenzini, copiando a suo modo una frase del Giuliani.
+
+--Che! in fondo in fondo, possiamo esser d'accordo, poichè tutt'e due
+ammettiamo il soffio di Dio. Quanto alle donne, esse potrebbero
+risponderci che tra una coda di volpe e una costa d'uomo non c'è poi
+quella gran differenza, da doversene dar briga.
+
+--L'uomo è un brutto animale; non l'ho sempre detto io?--gridò il
+giornalista.
+
+--Parla per te, Giuliani!--disse di rimando il
+ Contini.
+
+--Ah sì, scusate, dimenticavo.... l'Apollo del Belvedere,--prosegui il
+Giuliani ridendo.--Ma, in fede mia, non avete notato voi altri che
+nella specie umana occorre tutto il contrario delle bestie? Tra esse,
+nessuna eccettuata, il maschio è più bello della femmina; uccello, ha
+più varietà di colori nelle penne, ciuffo e coda più appariscenti;
+leone, ha più criniera; tigre, ha più chiazze sul mantello, e va
+dicendo. Solo nella nostra specie avviene che la femmina è più bella,
+più graziosa ne' suoi contorni, più bianca nella sua carnagione, più
+elegante nelle sue movenze, più gradevole insomma a vedersi....
+
+--E a toccarsi;--aggiunse il Contini.
+
+--Sicuro, a toccarsi; e qui, parlo proprio per me!--conchiuse il
+Giuliani, tra le risa dell'uditorio.
+
+Il Contini si disponeva a rispondere; ma in quel mentre capitan
+Dodero, che era seduto in capo alla tavola, colla faccia rivolta
+all'entrata, alzò la mano, in atto di trinciare una benedizione.
+
+--Ah, ecco un renitente!--gridò l'avvocato Emanuel, volgendo gli occhi
+all'uscio.
+
+--Il figliuol prodigo!--soggiunse il Lorenzini.--Ammazziamo il vitello
+grasso.
+
+--Sul tardi mordono i mùggini!--disse il Giuliani, ripetendo un noto
+proverbio genovese, tolto a prestanza dai pescatori.
+
+--Vieni,--cantò Marcello Contini,
+
+ Vieni all'amplesso estremo
+ D'un genitor cadente;
+ Il giudice supremo
+ Ti mandi....
+
+--Uno stuzzicadente!--interruppe l'Assereto, che era egli appunto il
+nuovo venuto, accolto con tanta gazzarra, dai radunati.--Il verso
+cresce, ma tu cali di mezzo tono, e i conti si pareggiano.
+
+--Hai detto la verità, Assereto!--disse il Savioli.--Per te non c'è
+più altro in tavola. Chi tardi arriva male alloggia.
+
+--Non ho appetito, io! Sono venuto per salutarvi e ragionare di cose
+gravi.... se si può.--
+
+
+
+
+IX.
+
+Dove si chiarisce la bontà del metodo induttivo.
+
+
+--Se si può!--ripetè capitan Dodero.--Si può sempre, purchè se n'abbia
+voglia.
+
+--Anzitutto, bevi!--soggiunse il Contini, mescendogli nel suo
+bicchiere.
+
+--Le tue bellezze; grazie!--rispose l'Assereto, accostando il
+bicchiere alle labbra.
+
+--E raccontaci che cos'è avvenuto di te,--entrò a dire il
+Lorenzini,--che non t'abbiamo più visto da due giorni.
+
+--Lo saprete insieme colle cose gravi per le quali sono venuto
+stanotte.
+
+--Ah, gli è vero: parliamone dunque, e subito.
+
+--__Paulo majora canamus!__--disse il Giuliani.--Eccoci ad
+ascoltarti.--
+
+Ed egli, e gli altri tutti, si raccolsero nel più profondo silenzio
+per udire le cose gravi dell'amico Assereto. Questi non entrò subito
+in materia, e, fosse per meglio disporre gli animi a prestargli
+attenzione, o fosse per non dipartirsi da certe loro consuetudini di
+conversazione, si trattenne in quella vece a fare alcune dimande, in
+maniera d'esordio.
+
+--Amici,--diss'egli gravemente,--siamo Templarii?
+
+--Siamo!--risposero parecchi ad una voce.
+
+--E da senno, s'intende, non già per modo di
+ celia?
+
+--Da senno.
+
+--Deliberati,--proseguì l'Assereto,--ad operar di concerto, ogni
+qualvolta uno di noi abbia bisogno degli altri? Pronti a soccorrere i
+deboli contro i prepotenti, a sventare i maneggi degli imbroglioni, a
+romper le trame dei tristi, quando tornino a danno di noi, o degli
+amici nostri?
+
+--Perdio! e lo dimandi?--gridò il Lorenzini.--Pronti deliberati, col
+senno e colla mano, in ogni caso, in ogni occorrenza.
+
+--Orbene, qui abbiamo un caso, per l'appunto: il caso di una fanciulla
+che è sparita da casa sua, non si sa come, ma certo per opera di
+furfanti matricolati, e assai potenti per giunta, poichè i signori di
+palazzo Ducale non vogliono darsene briga, certo per tema di scottarsi
+le dita.
+
+--Questo è pan pe' tuoi denti!--disse capitan Dodero, volgendosi al
+Giuliani.--Due paroline sul giornale, e poi si provino a star
+quatti!...
+
+--No!--rispose il giornalista.--L'accusa sul giornale ha da lasciarsi
+pei casi disperati. Vediamo in cambio se non si potesse far meglio.--
+
+Il consiglio del Giuliani dovette parer buono, perchè i colleghi di
+lui si fecero a chiedere all'Assereto che volesse raccontar loro per
+filo e per segno ogni cosa, e stettero ad udirlo con molta attenzione.
+
+L'ottimo Assereto parlò forse mezz'ora, senza essere interrotto,
+narrando partitamente e minutamente tutto quel che sapeva; come il suo
+e loro amico Salvani avesse avuto mano nei rimescolamenti politici de'
+giorni innanzi; come avesse in casa sua una sorella adottiva; come
+fosse stato custodito fino a quel tempo in una cassettina d'ebano il
+segreto dei natali di lei; come un'apocrifa perquisizione rapisse la
+cassettina appunto in quell'ora che il Salvani metteva a repentaglio
+la vita e la libertà; come egli, fallito il colpo, si mettesse in
+salvo, e come la fanciulla, in quella notte medesima, abbandonasse la
+casa, tratta fuori da una dama sconosciuta che era andata a cercarla,
+in compagnia d'un vecchio, congiunto, amico, o servitore che fosse.
+
+Queste cose i nostri lettori le sanno, e non occorre ripeterle,
+seguendo il filo del racconto di Giorgio Assereto ai Templari. Egli
+narrò inoltre del servo Michele; e questo, che i lettori ignorano
+tuttavia, faremo di spiegar loro in brevi parole.
+
+Il povero servitore, sapendo anch'egli della congiura e della parte
+che ci aveva il padrone, ma non volendo far contro a' suoi comandi con
+lasciar sola in casa la giovinetta, segnatamente dopo quel guaio della
+perquisizione, per un po' aveva roso il freno, misurando un centinaio
+di volte, con passo irrequieto, lo spazio che correva dalla cucina
+all'anticamera, e borbottando tra' denti qualche verso delle sue
+canzoni spagnuole. In tal guisa passarono due ore, che gli parvero due
+secoli; finalmente, non udendo mai nulla, nè una schioppettata, nè un
+grido, commosso dalla ansietà della padroncina, ed aggiungendovi la
+sua, che non era poca nè lieve, pensò di andar fuori a pigliar lingua
+egli stesso, e uscire una volta da tanta inquietudine. E così fece,
+consentendolo la signorina Maria, dopo aver pregato una vicina che
+volesse andare a farle compagnia, per quella mezz'ora ch'egli sarebbe
+rimasto fuori.
+
+Da casa alla piazza Carlo Felice non erano stati che due salti. Ma
+giunto in capo al vicolo della Casana, Michele aveva veduto una
+compagnia di soldati; e rifatta la sua strada, era andato per le
+scorciatoie fino alla Nunziata, Anche laggiù, soldati, carabinieri e
+sergenti di polizia; di popolo, niente. Michele ebbe insomma a
+confermarsi sempre più nella sua prima opinione, che il colpo fosse
+andato fallito. Ma Lorenzo, dov'era? Il nostro veterano volle averne
+l'intero; perciò mosse alla volta della Darsena. Ma non era anche
+giunto nei pressi di Santa Sabina, che s'imbattè in un popolano suo
+conoscente, appunto di quelli che dovevano menar le mani da quelle
+parti là, il quale gli diede in poche parole ragguaglio d'ogni cosa;
+tutto andato a monte; essi fuggiti in tempo e sparpagliatisi per la
+città; il loro comandante uscito prima di loro per andare al quartier
+generale; altro più non sapere di lui.
+
+--Per Sant'Antonio!--esclamò Michele, che giurava volentieri nel nome
+di quel santo, dopo il combattimento che ne portava il nome laggiù in
+America;--il padrone è in salvo.--
+
+E fattosi alquanto più tranquillo, se ne tornava a casa, pigliando la
+strada più larga. Passò senza intoppo per via Nuovissima, e giunto al
+quadrivio di San Francesco, stette perplesso un istante, se dovesse
+proseguire per via Nuova, o discendere dalle Vigne. Quest'ultimo
+consiglio la vinse; ma quel momento d'incertezza gli era tornato a
+danno, perchè due sergenti di polizia, sbucati di là presso, si fecero
+a domandargli con mal garbo dove andasse a quell'ora.
+
+--Non lo so;--rispose asciutto Michele, a cui la vista di que' due
+figuri aveva rimescolato nelle vene il suo sangue repubblicano.
+
+--Non lo sapete? Venite con noi!--
+
+Sulle prime, Michele aveva pensato a resistere; anzi, un moto delle
+braccia che poteva rassomigliare assai bene ad un pugno, aveva
+cominciato a far testimonianza del suo proposito. Ma in quel mezzo
+aveva scorto due carabinieri, i quali salivano l'erta, rasentando il
+palazzo Brignole, e, posto il caso si fosse liberato dai due sergenti,
+gli avrebbero impedito ogni scampo. Però, trattenendo il pugno a mezza
+rada, s'era contentato a protestare contro i modi delle guardie, e
+aveva finito col dire: orbene, poichè vi piace tanto la mia compagnia,
+vengo con voi.
+
+Ed ecco per che modo il nostro Michele, in vece di andare a casa, era
+andato a Sant'Andrea, del quale non era punto divoto.
+
+La mattina seguente, il prigioniero era stato interrogato dal giudice.
+Avendo imparato a sue spese, nella notte, a tener la lingua a segno,
+rispose modestamente esser egli Michele Garaventa, servitore del
+signor Salvani, che se ne andava tranquillamente a casa, dopo averne
+bevuto un bicchiere, non intendendo nulla di tutto quel subbuglio di
+__uomini d'arme__.
+
+Il nome del Salvani non parve facesse alcuna impressione sul giudice.
+Le autorità di palazzo Ducale, colte alla sprovveduta in quei giorni,
+con tanta roba sulle braccia, molta se ne lasciavano cadere a terra,
+senza pensare neanco a raccattarla. D'altra parte il nome del Salvani,
+conosciuto per quel che valeva al comando militare, ma salvato dal più
+grave pericolo mercè l'amichevole sollecitudine del capitano Nelli di
+Rovereto, non era ancora, quella mattina, sulla lista del potere
+civile, e non poteva, per conseguenza, esser noto al potere
+giudiziario, il quale non aveva tra mani più di una trentina di
+popolani, arrestati la più parte a caso, e tutti intesi a dichiarare
+che non sapevano nulla.
+
+Tornando a Michele, egli non era uomo da destar sospetto nell'anima
+timorata del giudice istruttore, il quale s'impuntò solamente, e più
+per consuetudine d'ufficio che non per altra ragione, a chiedergli il
+perchè avesse risposto «non lo so» alla domanda delle guardie.
+
+--Mi hanno colto all'impensata;--rispose Michele senza
+turbarsi;--avevo anche un po' bevuto, come ho già detto a Vostra
+Eccellenza.... Ella sa bene.... il vino impedisce lo __sviluppo delle
+sillabe__.... E poi,--proseguì egli, vedendo le labbra del giudice
+incresparsi, per trattenere il sorriso,--lo sapeva io, dove andassi?
+Non potevo mica sapere che mi avrebbero portato in catorbia!--
+
+Qui il magistrato aveva riso a dirittura, e, la sera di quel giorno
+medesimo, il nostro Michele era posto in libertà. Corso a casa, aveva
+trovato faccia di legno, come il Montalto, il Pietrasanta e
+l'Assereto; però, dopo essere stato un pezzo a grattarsi la pera,
+aveva deliberato di andare da quest'ultimo, per chiedergli se sapesse
+nulla de' suoi amati padroni.
+
+L'Assereto gli aveva narrato a sua volta tutto quel che sapeva di casa
+Salvani. Non gli era molto, per verità. Ma la sparizione della
+fanciulla, tanto più notevole in quanto che pareva essere spontanea,
+messa a riscontro colla perquisizione, chiarita apocrifa, nella camera
+del signor Lorenzo, fece gridar Michele e strapparsi i capegli come un
+dannato.
+
+--Sì certo!--andava egli borbottando negli intermezzi delle sue
+furie.--Erano venuti soltanto per la cassettina d'ebano, quei
+carabinieri di nuovo conio. Ah maledetta lingua!...--
+
+E alle ripetute domande dell'Assereto che instava presso di lui per
+avere la spiegazione di quelle parole, il povero servitore aveva
+risposto un nome, quello del Bello, che era stato il suo Pilade, e
+poteva dirsi con più ragione il suo Giuda. Ma non sarebbe andato
+impunito, o non avrebbe avuto il tempo d'impiccarsi da sè, come
+l'apostolo del fico; perchè egli, Michele, com'era vero Iddio, l'aveva
+a freddare colle sue mani.
+
+L'Assereto, che aveva durato molta fatica a cavargli i suoi sospetti
+di bocca, così furente com'era, ne durò un'altra grandissima a
+chetarlo. Finalmente (così narrava agli amici) gli aveva ingiunto, per
+l'amore dei suoi padroni, di non muoversi di casa, fino al suo
+ritorno, aspettando che egli avesse trovato il modo di porsi sulle
+tracce della signorina Maria. Questo era l'essenziale; quanto alla
+vendetta, sarebbe venuta poi; che intanto la era, giusta il proverbio
+de' Côrsi, una vivanda da mangiarsi fredda.
+
+Il racconto dell'Assereto fu ascoltato dagli amici Templarii con una
+attenzione che mai la maggiore. E invero, quel tenebroso sviluppo di
+casi, quella filatessa di malanni che s'era andata svolgendo così
+assiduamente nel breve giro di pochi mesi, e seguendo la legge del
+__motus in fine velocior__ su quella giovine coppia fraterna, appariva
+tale da far pensare non poco, e da far credere che una possanza
+occulta avesse vigilato l'intrigo, condotto lo svolgimento del dramma.
+
+Chi volle andare al fondo di quella evidente macchinazione fu il
+giornalista Giuliani, avvezzo per lunga e non lieta consuetudine del
+suo ufficio, a scrutare i cuori e le reni, per ogni atto degli uomini
+a metter sempre il naso nelle quinte, sul teatro della vita. Se Adamo
+fosse stato giornalista, scommettiamo che non avrebbe mangiato così
+alla leggiera il pomo della scienza, vogliam dire senza levargli la
+buccia, e senza investigarne la polpa, giù giù, fino alle cellette del
+torsolo. Epperò il Giuliani, mentre gli amici rimanevano come
+trasognati, fu sollecito a cogliere il primo appiglio, per tentare il
+suo lavoro a ritroso.
+
+--Il Bello, hai detto? Chi è costui? Sarebbe per avventura un certo
+Garasso?
+
+--Sì, il servitore del Salvani me lo ha indicato anche con questo
+nome. Lo conosci tu?
+
+--Lo conosco. Molta gente conosco io, e di __diversa mena__, come ha
+scritto Dante, pigliando il vocabolo da noi Genovesi. Amici,--proseguì
+il Giuliani, voltandosi con piglio solenne ai Templarii,--qui
+certamente occorre di far qualche cosa; l'Assereto non ci avrà, spero,
+raccontata la sua storia per nulla.
+
+--Sicuro; ma che fare?--dissero gli altri.
+
+--Non lo so ancora, ma fare bisogna. Andiamo innanzi; troveremo,
+strada facendo. Conoscete il metodo induttivo?
+
+--Filosofia!--esclamò il Lorenzini.
+
+--Sia pure; l'ha trovato la filosofia, ma è buono dappertutto, come il
+prezzemolo. Chi lo ha tolto dal limbo, dove lo avevano cacciato i
+dogmatici, non fu propriamente un filosofo, sibbene un gran pittore,
+il quale s'intendeva di moltissime cose, Leonardo da Vinci. Un altro,
+astronomo e filosofo, Galileo, gli diede forma scientifica; un altro
+ancora, che fu un po' di tutto, anche un tristo, Bacone da Verulamio,
+ne foggiò una fiaccola, e la portò a rischiarare tutte le ottenebrate
+sorgenti dello scibile; noi, Templarii, secondo il nostro bisogno,
+facciamone un'arma di combattimento.
+
+--Parli come il Boccadoro; vediamo il tuo metodo alla prova.
+
+--Eccolo. Mettiamo le fondamenta. Perchè questa guerra al Salvani? Che
+nemici ha egli, giovine, modesto, quasi oscuro, come è? Lo sai tu,
+Assereto?
+
+--Credo non ne abbia alcuno, salvo il Collini, che lo tirò dapprima in
+quel suo garbuglio che sapete, e poi, quando egli se ne cavò
+valorosamente colle sue mani, gliene volle un mal di morte.
+
+--Il Collini! Non mi basta;--sentenziò il Giuliani.--Costui è un
+ambizioso; ma non è, non può essere altri che uno stromento in mano di
+più ragguardevoli bricconi.
+
+--D'altri non so, e non credo;--proseguì l'Assereto.--Il mio amico
+Lorenzo se ne è vissuto sempre ne' suoi panni, lontano da ogni
+briga....
+
+--No, no, il Salvani non c'entra, o c'entra soltanto di sbieco. Qui
+bisogna tener d'occhio il segreto domestico, la nascita della sua
+sorella adottiva. Non vedete come tutto è riuscito ad un fine? La
+perquisizione architettata da questo ignoto avversario, non mira ad
+altro che ad agguantare la cassettina d'ebano. Dopo la perquisizione,
+viene il tiro alla ragazza. A proposito, come nasce ella?
+
+--Il segreto era appunto nella cassettina, e Lorenzo ne aveva
+accennato nella sua lettera al marchese di Montalto.
+
+--Perchè al marchese di Montalto?
+
+--Perchè la fanciulla verrebbe ad essergli congiunta di sangue, come
+figlia ad un zio paterno del signor Aloise, che è morto in esilio, or
+fanno dodici anni.
+
+--E la madre?
+
+--Non lo so; Lorenzo ne ha letto il nome in un carteggio che era
+chiuso nella cassettina, ma non ne ha detto nulla a me, nè al signor
+Aloise.
+
+--Bisognerà vederlo, e saper questo nome.
+
+--Sicuro, e questo è anche il disegno del marchese di Montalto, le cui
+ricerche si uniranno alle nostre.
+
+--__Viribus unitis!__--disse il Giuliani;--va benissimo. Intanto
+sappiamo che qui sotto c'è un vecchio peccato aristocratico, di cui
+forse una madre vuol sottrarre le prove, od altri giovarsi per suoi
+fini particolari. Questa seconda congettura mi pare anzi la più
+ragionevole. C'è troppi congegni in questa trappola che hanno tesa,
+troppo sforzo di molle!
+
+--Hai ragione;--soggiunse il Savioli,--ma chi le ha foggiate, queste
+molle? e questa trappola, chi l'avrà tesa?
+
+--Oh, pezzi grossi, di certo! Questa gente che invigila una casa e
+giunge a risapere d'un cofanetto così gelosamente custodito; questa
+gente che sa di lunga mano i negozi del partito, in cui s'è gittato il
+Salvani, e conosce così bene il giorno e l'ora di un tentativo
+politico da cavarne profitto per sè, mandando lo scatto de' suoi
+congegni di conserva collo scoppio della rivolta; questa gente che ci
+ha i carabinieri apocrifi a' suoi comandi, e mentre vi maneggia i bari
+da carte, i ladri notturni, così facilmente com'io questo bicchiere
+vuoto, fa a fidanza con tutte le autorità costituite; questa gente che
+ha modo di farvi uscire spontaneamente una virtuosa e severa fanciulla
+dalla casa che ama; questa gente, dico io, è schiuma di neri, o ch'io
+ho perduto l'ultima oncia di cervello. E chi sarà poi la dama che ha
+condotto via la fanciulla?
+
+--Sua madre;--entrò a dire l'avvocato Emanuel.
+
+--Potrebbe darsi, quantunque non lo creda; ad ogni modo, una dama di
+misericordia. La pietà è un'ottima bandiera per coprire ogni razza di
+merce.
+
+--E i falsi carabinieri?
+
+--Furfanti di tre cotte; gente avvezza al furto con rottura, vecchie
+pratiche della eccellentissima Corte, pensionati di Sant'Andrea;
+cotesto s'intende a bella prima. A me importa piuttosto indagare chi
+li ha guidati; e questi, già lo sapete dai sospetti del servitore, è
+quella buona lana del Garasso. E chi conferisce a costui l'ardimento
+di mettersi a questa impresa difficile? I pezzi grossi, sempre i pezzi
+grossi. Notate infatti: all'udire di quel doppio tiro, che farebbe
+rizzar i capegli in testa ad ogni fedel cristiano, la polizia non si
+commuove, manda tre gentiluomini da Erode a Pilato....
+
+--Ottimamente!--gridò il Savioli, che non aveva ancor detto la
+sua.--Ma tutto ciò non ci chiarisce dove sarà la ragazza.
+
+--Bravo! e dovrò dirtelo io? Ma dopo tutto, perchè no? In una casa
+privata, no certo, che sarebbe poco prudente consiglio. E questo mi fa
+pensare che la madre non c'entra, o soltanto (scusate la ripetizione)
+di sbieco. La madre, che ha cercato di occultare per oltre
+diciott'anni il suo peccato, non sarà diventata così audace ad un
+tratto. Io mi attengo sempre alla dama di misericordia; e la dama di
+misericordia mi chiama alla mente il monastero. La fanciulla è chiusa
+in un monastero; metterei la mano sul fuoco. Ho detto.
+
+--E ben detto, Giuliani!--soggiunse capitan
+ Dodero.
+
+--Al primo avvocato fiscale che tira le cuoia, ti proporremo candidato
+a quel ragguardevole uffizio. Ma ora, che si fa?
+
+--Anche questo v'ho a dire? Orbene, mi provo. Due intenti abbiamo;
+riavere le carte, e per questo occorre sapere chi le ha; riavere la
+fanciulla, e per questo occorre sapere dov'è.
+
+--Torniamo da capo!--disse il Contini.--Saper questo! sapere
+quest'altro! Francava la spesa di ragionar tanto!
+
+--Hai finito?--chiese il Giuliani.
+
+--Io sì; e tu hai ancora da cominciare.
+
+--Probabilmente, e tu mi darai una mano, venendo con me alla scoperta
+di questo segreto.
+
+--Adesso?
+
+--Subito subito; genovese aguzzo, piglialo caldo.
+
+--Possiamo venire anche noi, se c'è da scoprire qualcosa,--entrò a
+dire l'Assereto.
+
+--No; è un negozio delicato; due bastano, uno di più guasterebbe.
+
+--Ma dove andate?--chiese Mauro Dodero.
+
+--Nell'antro del lupo rapace. Hai fede in me. Contini?--proseguì il
+Giuliani, volgendosi al compagno che aveva scelto.--Si fa un'impresa
+da vecchi Templarii.
+
+--Mi piaci più quando operi, che quando ragioni;--rispose romanamente
+il Contini.
+
+--Ingrato! Io t'amo anche quando canti; chi è il migliore, di noi due?
+Ma lasciamo le chiacchiere, e mettiamo alla vela.
+
+--Si potrebbe almeno sapere che cosa hai immaginato?--chiese
+quell'ostinato di capitan Dodero.
+
+--Ah, gli è il grande arcano; lo saprete tra due ore, se non vi dorrà
+di aspettarci.
+
+--Aspetteremo sicuramente!--gridò l'Assereto.--Ma dove?
+
+--Sedetevi a consiglio sulle panche delle cavolaie, qui sulla piazza
+di San Domenico; due ore, e siamo da voi.--
+
+In questi discorsi s'erano alzati da tavola e scendevano, per la
+scaletta, nella sala a pianterreno. Colaggiù non c'erano più
+avventori, e il provvido tavoleggiante aveva già spento tre becchi
+della lucerna a gasse, lasciando a mala pena uno spiraglio nel quarto,
+per nutrire una scarsa fiammella, alla cui luce azzurrognola si poteva
+scorgere l'ostessa, che sonnecchiava dietro il suo banco in mezzo alle
+sue mostre di vivande, come un timoniere alla barra, in una notte di
+calma.
+
+All'udir scendere quella lieta brigata che la faceva pisolare ogni
+notte a quel modo, la povera ostessa aperse gli occhi e mise un
+sospiro.
+
+--Sospira per me?--chiese il Contini, accostandosi al banco.
+
+--Sì, per l'appunto;--rispose l'ostessa,--e penso che non vorrei esser
+sua moglie per tutto l'oro del mondo.
+
+--E perchè, di grazia?
+
+--Perchè? Ma le par ora, questa, di andare a casa?
+
+--Brava! appunto perchè non ci ho persona ad attendermi sulle celibi
+piume. Se sapesse com'è triste a vedersi, il letto d'uno scapolo! Vuol
+forse vederne uno?
+
+--Vada là, vada là, buona lana!
+
+--Non vuole? Ha torto. La cosa meriterebbe d'esser
+ veduta.--
+
+E ridendo a crepapelle, il più matto dei Templarii seguitò l'amico
+Giuliani, non senza aver stretto la mano agli altri colleghi e
+ricevuti i loro augurii per la magna impresa fantasticata dal
+giornalista.
+
+Rimasti in due, tirarono diritto pel vicolo della Casana, e di là fino
+a Campetto. S'intende che il Giuliani guidava, e il Contini teneva
+dietro, non sapendo ancor nulla dei disegni dell'amico.
+
+
+
+
+X.
+
+Qui si dimostra che, per far la guerra a modo, ci vogliono alleati.
+
+
+--E adesso mi spiegherai....--diss'egli, fermandosi alla svolta di
+Scurreria.
+
+--Certamente, ogni cosa; ma entriamo in questo andito.--E condotto
+Marcello nel vano di un portone, il Giuliani si fece a indettarlo
+sommessamente di ciò che aveva in animo di tentare.
+
+--Sì, perdinci, stupenda pensata! Tu hai buona lingua; io, non fo per
+dire, ho buone braccia, e se ardisce far l'omo, lo concio come va.
+Bravo, Giuliani! Ma se lo dicevo io, che mi piaci più quando operi....
+
+--Vuoi sentirti a ripetere che mi piace il tuo canto? Non lo sperare.
+Contini! Ma andiamo, che il merlo non ci abbia a sfuggire.--
+
+Abbiamo fede che i lettori discreti non ci chiederanno di condurre la
+precisione del racconto fino al segno di spiattellar loro il numero
+dell'uscio dove entrarono i nostri due personaggi. Era uno dei tanti
+che sono nella via di Scurreria, o di Scutaria, come si diceva cinque
+o seicent'anni fa, essendo in quella strada le officine degli scudai.
+
+I due Templarii salirono, coll'aiuto di mezza scatoletta di
+fiammiferi, sino al quarto piano, e colà fecero sosta dinanzi a un
+uscio di modesta apparenza.
+
+--Ecco il campanello!--disse a mezza voce il Contini, accennando la
+corda di lana intrecciata che pendeva, colla sua nappa, lunghesso lo
+stipite.
+
+--No;--rispose il Giuliani;--se ella non ha smesso le antiche
+consuetudini, questo è il picchio notturno che dovrà farci aprir
+l'uscio.--
+
+E mandando gli atti compagni alle parole, bussò quattro volte colle
+nocche delle dita sopra uno dei battenti.
+
+Lo strepito di una porta interna che si apriva e il fruscio d'una
+veste sul pavimento, annunziarono poco stante che quella maniera di
+picchio notturno non aveva punto perduto della sua efficacia. Il
+Giuliani si volse con aria di trionfo a guardare il Contini; ma il
+Contini non vide quell'atto, perchè appunto allora gittava lungi da sè
+per le scale un rimasuglio di fiammifero, che gli scottava le dita.
+
+--Chi è?--dimandò una voce di donna, che non doveva esser di donna
+giovine, nè bella, per conseguenza. Così almeno parve al Giuliani.
+
+--Son io, un amico;--diss'egli.
+
+Ma se la voce di dentro non parve a lui di donna giovine, nè bella,
+quella di fuori non parve, a chi stava dentro, la voce di persona
+aspettata, nè altrimenti conosciuta, perchè una nuova dimanda venne in
+aiuto alla prima.
+
+--Un amico! Ma chi?
+
+--Io, il Giuliani!
+
+--Non la conosco.
+
+--Vedi la fama, com'è traditora!--bisbigliò il Giuliani nell'orecchio
+al compagno.
+
+Indi proseguì ad alta voce, rivolgendosi all'uscio.
+
+--Non importa; va dalla signora, e dille che c'è il Giuliani, il
+Trovatore.
+
+--La padrona è a letto.
+
+--__Ma veglia la sua donna__!--ripigliò il Giuliani con accento
+melodrammatico.--Va ad ogni modo, e dille che Giuliani, il Trovatore,
+o Alfredo, se più le torna gradito, è qui, ed ha bisogno di
+parlarle.--
+
+E siccome la donna borbottava dietro l'uscio, Alfredo, o, se più vi
+garba, il Trovatore, soggiunse a mo' di perorazione:
+
+--Bada, vecchia, se non fai l'ambasciata, la __regal signora__ ti
+manderà a spasso. Se la fai, contenti la padrona e ricevi da me dieci
+lire, in premio «__del celere obbedir__».
+
+--Vado!--disse la voce, rabbonita ad un tratto.
+
+--«__All'idea di quel metallo__»,--canticchiò Marcello tra i
+denti.--Ma l'ora è già tarda, e la vecchia non aprirà.
+
+--Oh, ci aprirà!--disse il Giuliani.--Se poi non aprisse, non
+m'importerebbe una saetta. L'esito del picchio ha messo in chiaro che
+egli non è ancora venuto, e noi potremmo aspettarlo nelle scale. Già,
+egli, per solito, viene verso le tre, dopo essere stato alla bisca.--
+
+Mentre così ragionavano, tornò la fantesca ed aperse l'uscio.
+
+--Entri;--diss'ella, tirandosi da un lato, colla lucerna in mano;--la
+mia padrona si veste. Ma quest'altro signore....
+
+--Non temere, è un amico mio, e della signora. Prendi, Gabrina!
+
+--Mi chiamo Rosa, a' suoi comandi!--soggiunse la donna.
+
+--Non importa; io ti chiamo Gabrina. Eccoti il battesimo!--disse il
+Giuliani, mettendole in mano un mezzo marengo.
+
+--E questa è la confermazione!--aggiunse il Contini, che aveva stimato
+opportuno di raddoppiare la dose.
+
+--Grazie! Pregherò il Signore per le loro
+ Eccellenze.
+
+--Brava!--esclamò il Giuliani.--E procura di ottenere che non ci mandi
+in un luogo dove ti s'abbia a trovare.
+
+--Ella ha ragione; son vecchia, e le vecchie non le vuole nemmanco il
+diavolo.
+
+--Per risparmio di legna, perchè no?--le disse di rimando il Giuliani,
+in quella che la seguiva dall'anticamera nel salottino.--Vanne,
+Gabrina, e dormi i tuoi sonni tranquilli.--
+
+La fantesca uscì sorridendo e facendo inchini a quei due gran signori.
+Intanto, il Giuliani, andato alla volta di un uscio che metteva alla
+camera della padrona, accostò il viso alla toppa, non già per guardare
+dal buco, ma per mandar queste parole alla diva del santuario.
+
+--Violetta, ve ne prego, non istate a farvi troppo bella; se no
+caschiamo in tentazione.
+
+--Pazzo!--rispose una voce argentina.--Ma voi non siete solo, m'è
+parso di udire....
+
+--E le vostre orecchie piccine non vi hanno ingannato. È con me un
+amico carissimo, il quale è innamorato cotto di voi. Ha già speso
+cinquantamila lire per una bionda, e per un'altra getterà il
+rimanente.
+
+--Bravo, e aiutate i negozi degli altri?
+
+--Che volete? Si diventa vecchi; ma il cuore è sempre giovine, e se vi
+parrà di averlo a preferire....
+
+--Oh, lo conosco, il vostro cuore! un limone strizzato!--gridò la
+diva, ridendo liberamente, in quella che la sua mano si accostava alla
+maniglia del saliscendi, per aprire il santuario.
+
+--Prostrati, Marcello! Ecco la leggiadra Violetta che appare,
+«__misteriosa, altera, croce e delizia al cor__».--
+
+Mentre così parlava il Giuliani, compariva appunto sul limitare la
+donna, tutta chiusa in un lungo accappatoio bianco, di cui, per vezzo,
+veniva stringendosi i capi colle braccia raccolte a mo' di croce sul
+seno.
+
+Quell'atteggiamento riusciva mirabilmente a disegnare i contorni di
+una persona svelta e pienotta ad un tempo, mettendo anche in mostra la
+bellezza delle mani, le cui dita affusolate parevano dire ai
+riguardanti: non sappiamo che sia fatica; non ci siamo mai
+punzecchiate coll'ago, nè indurite collo strofinaccio di cucina; per
+contro, morbide, tiepide e candide come siamo, ci è dimestica l'arte
+delle carezze, in cui sarà forse chi ci agguagli, non mai chi ci
+superi.
+
+Costei, che i nostri lettori già conoscono moralmente un tantino, per
+quattro noterelle che abbiamo tirate giù sulla carta, a proposito del
+Bello e de' suoi dispendiosi amori, veduta di giorno, mostrava di non
+esser più giovanissima, perocchè la ci aveva, tra gli occhi e le
+tempie, le tre rughe accusatrici, e qualche chiazza di pallore le
+guastava le rosee temperanze della carnagione. Ma di sera, quando
+l'avessero un tal po' riscaldata le svariate cure d'un giorno allegro,
+o le sfavillasse negli occhi azzurri la pazza allegria del convito,
+ella appariva giovine e bellissima su tante altre, al cui paragone non
+avrebbe potuto reggere innanzi il mezzodì. Che fosse bionda, è già
+noto; che avesse occhi azzurri l'abbiam detto dianzi; che fosse
+padrona (e padrona per diritto di nascita) di due file di denti
+mirabili per candore, si aggiunge adesso, anche per far sapere ai
+lettori come e perchè ella avesse il riso facile, frequente, non pure
+quando era contenta, ma anche quando era adirata per qualche cosa, o
+infastidita dalla presenza di qualcheduno. E facciamola finita col
+ritratto; ella era quel che si dice volgarmente un bel tòcco di
+femmina, e se in cambio d'essere quella che era, fosse stata una
+matrona, ornata d'un marito, vivo o morto, e d'un cencio di stemma,
+antico o moderno, il suo nome sarebbe volato di bocca in bocca come
+quello di una Giunone, o d'una Venere ligustica, da adorare il giorno
+all'Acquasola, la sera al teatro Carlo Felice, e da additare agli
+ospiti forestieri, colla solita aggiunta, a mo' di leggenda sotto il
+quadro, «salvo il tal di tale, che è morto dieci anni or sono, non si
+conosce ch'ella abbia avuto amanti; un po' superbiosa, un po' sciocca,
+ma bella come una figura del Vandyck!»
+
+Una certa smorfia del viso diceva ai due visitatori che la signora
+Violetta non era molto contenta d'essere disturbata a quell'ora,
+sebbene uno dei due fosse il Giuliani, un antico Alfredo, cioè uno di
+quegli uomini, nei quali una donna riconosce qualche diritto di
+cittadinanza, e pei quali talvolta si scomoda, tanto per vedere come
+sopportino la memoria del passato.
+
+--Che gravi cose,--domandò ella,--mi procacciano una vostra visita, a
+quest'ora?
+
+--È l'ora degli innamorati!--rispose modestamente il Giuliani.
+
+--Ma voi non siete più tale.
+
+--Ah, crudele, me lo rammentate?
+
+--Si può ben rammentarlo a chi lo ha dimenticato da cinque anni?
+
+--Proprio da cinque? Mi pareva di più; e questo vi prova come il tempo
+mi sia parso lungo. Ma permettete che vi presenti il signor Contini,
+uno dei più bei giovani di Genova.
+
+--Non gli credete!--soggiunse Marcello Contini con un accento e con un
+piglio così dolce che «parea Gabriel che dicesse Ave».
+
+--Credo a' miei occhi;--rispose la Violetta, guardandolo in volto
+colla libertà di certe donne, a cui non sogliono andar angioli per
+ambasciatori. E, ciò detto, venne a sedersi sul canapè, accanto a
+Marcello.
+
+--Ah, sono contento!--disse il Giuliani, sedendosi a sua volta su
+d'una scranna, di costa al canapè, e pigliando familiarmente tra le
+sue una mano della Violetta.--Se non amate più me, amerete il mio
+amico, colui che io amo, sto per dire, più de' miei occhi medesimi.
+Non sarò io il preferito; __tu Marcellus eris__....--
+
+Marcello aveva già aperto la bocca per dire al Giuliani che volesse
+finirla col suo eterno latino; ma non gliene lasciò il tempo la donna.
+
+--Non vi farò il torto di credere,--diss'ella al Giuliani;--che siate
+venuto per ciò....
+
+--Vi potrei rispondere: «perchè no?»--interruppe il giornalista.--C'è
+un amico che si strugge d'amore, e bisogna pure aver compassione di
+lui, non mettere indugio a contentarlo. Ma io rinunzio a questo
+argomento, e vi parlo col cuore in mano. Marcello è venuto per
+conoscervi, accompagnando me, il quale....
+
+--Il quale?--incalzò la donna, vedendo che il Giuliani, rimaneva
+sospeso.
+
+--Il quale sono venuto,--proseguì il Giuliani, la cui esitanza altro
+non era che un artifizio oratorio,--per parlare col nostro Garasso.
+
+--La bomba è scoppiata!--disse Marcello tra sè.--Ora vediamo che cosa
+gli risponde costei.--
+
+Bisogna credere che le donne siano meno sensitive degli uomini, o che
+un'antica necessità, diventata come una seconda natura, le faccia più
+forti a dissimulare le commozioni dell'animo. Non un lampo degli
+occhi, non un moto delle labbra, accennò che la Violetta fosse tocca
+da quel colpo repentino.
+
+--Garasso!--ripetè ella, spalancando i suoi occhi azzurri in atto di
+maraviglia.--Chi è questo Garasso?
+
+--Ah, non lo sapete?--ripigliò il Giuliani.--Allora ve lo dirò io. Il
+Garasso.... è il Bello.
+
+--Ne so come prima;--disse la Violetta, stringendosi nelle spalle.
+
+--Cioè a dire moltissimo;--soggiunse il Giuliani.--Questo Garasso,
+detto il Bello, è il personaggio misterioso, il notturno amante, che
+furtivo ascende....
+
+--Parla come un libretto d'opera!--disse la Violetta, ridendo, e
+voltandosi a Marcello, che fu pronto a saettarla d'una tenera
+occhiata.--Ma voi,--proseguì, volgendosi all'altro,--vedete pure che
+sono sola.
+
+--Sì, ma egli verrà tra un'ora, il crudo!
+
+--In fede mia, Giuliani, ne sapete più di me.
+
+--Oh, qui, poi, ci avete ragione; so molte cose di lui, che non vi
+andranno a sangue. Or via, biondissima creatura, volete che vi parli
+da amico, da uomo a cui foste un giorno «__croce e delizia al cor__?»
+Questo Bello, non è un uomo per voi, elegantissima camelia variegata,
+degna di ornare la risvolta di un abito tagliato dal Cosci, non fatta
+per insudiciarvi all'occhiello di un Alfredo da trivio, o di un
+Armando.... da quadrivio. Siete nata per lacerar cuori, ma soltanto ad
+illustri vittime, come un nobile uccello di rapina. Questo Bello è un
+farabutto, e la sua giacca ha odore di bisca. Voi stessa lo
+indovinate, poichè lo nascondete come si nasconde una vergogna. E qui
+non è tutto. Questo Bello, che, a dirvela di passata, ha venduto la
+sua gioventù ad una vecchia peccatrice danarosa che si chiama la
+signora Momina, ha venduto da un pezzo la sua coscienza, e fa un altro
+mestieraccio che saprete più tardi, quando avrete fatto il
+proponimento di levarvelo da' piedi e di aver fede in un vecchio
+amico, che vi parla per amor vostro, e non senza un suo onestissimo
+perchè.
+
+--Potevate venire da solo, a dirmele, tutte queste cosacce!--gridò
+stizzita la donna.
+
+Marcello si avvide che questa era per lui, e da quel destro alleato
+ch'egli era, afferrò l'occasione per dare un'altra piega al discorso.
+
+--Violetta, perdonate al Giuliani!--diss'egli, stendendo le mani, in
+atto di chetarla e accostando il viso a mezza spanna dal suo.
+
+La Violetta, che era donna da cogliere i moscerini al volo, rispose a
+Marcello con un'occhiata da tragedia, che aveva l'aria di volerlo
+passare fuor fuori; e si sciolse dalle sue strette col piglio di donna
+che è allo stremo delle sue forze e che invita a tener saldo.
+
+Intanto il Giuliani, che vedeva riuscire il suo disegno a buon porto,
+proseguì:
+
+--Violetta perdonate. Ve ne ha pregato il mio amico Marcello, che mi
+pare innamorato cotto di voi. Io, poverino, lo vedete, lavoro
+umilmente per gli altri.
+
+--Pazzo!
+
+--Ridete? Tanto meglio. Ciò vi aiuta a mostrare trentadue perle
+orientali. Ora, se io vi facessi toccar con mano che il Garasso è un
+furfante....
+
+--Non lo riceverei più! Anzi, non occorre che lavoriate più
+oltre;--disse Violetta, volgendo un'occhiata assassina a
+Marcello,--dico fin d'ora alla Rosa che non gli apra l'uscio.... se
+gli saltasse in mente di venire quassù.
+
+--Ah, se gli saltasse in mente? Ma bisognerebbe proprio che gli
+saltasse, poichè ho un gran desiderio di vederlo.
+
+--È vero, me lo avevate già detto....--notò la Violetta, ricordando le
+prime parole del Giuliani.
+
+E in quella che così parlava, i suoi occhi si volsero a lui, in atto
+d'interrogarlo. Ma egli non stimò necessario rispondere a quella muta
+dimanda.
+
+--E la Rosa,--proseguì egli,--farà molto bene ad aprirgli.
+
+--Ma perchè?
+
+--Perchè ho cose importantissime a dirgli.
+
+--Giuliani, qui c'è qualcosa che io....
+
+--Che?
+
+--Un mistero.... Voi mi sembrate molto desideroso di vedere
+quest'uomo.
+
+--Fate conto che io n'abbia una gran voglia.
+
+--Ma voi andrete ad aspettarlo fuori.
+
+--In verità, avremmo pur fatto così, se voi non ci aveste aperto. Ora
+siamo dentro e ci stiamo, con vostra licenza, perchè il luogo è più
+sicuro, e più acconcio al colloquio che debbo avere col nostro
+galantuomo.
+
+--Galantuomo! Perchè dite galantuomo?
+
+--Ah sì, scusate, dovevo dire briccone; ma ormai l'abuso del vocabolo
+è tale che può reputarsi un sinonimo dell'altro. Ricordate, Violetta,
+che ho promesso di mostrarvi chi sia il Garasso....
+
+--Avete ragione; io già ve l'ho data vinta: ma io temo di qualche
+guaio.... Giuliani, io non consentirò mai... Ve ne prego, andate ad
+aspettarlo fuori! Pensate al risico che io dovrei correre per un
+vostro capriccio. Se nulla nulla alzate la voce.... se odono i
+casigliani. Povera me! Giuliani, ve ne supplico, andate a tendere le
+vostre trappole altrove.
+
+--Udite;--notò sorridendo il Giuliani;--non è più tempo; salgono le
+scale.
+
+--È vero! Vedete? per colpa vostra! Oh, ma io non farò aprire.
+
+--Brava! per riceverlo liberamente e tranquillamente domani, il vostro
+Alfredo da trivio. Povero Marcello, vedi come già se ne va in fumo
+l'amore!
+
+--Finitela, co' vostri sarcasmi!--gridò la donna, in quella che
+rispondeva con una stretta di mano alle tenerezze del Contini.
+
+Marcello, già i lettori lo sanno, era un bel giovine, e un gran
+signore, agli occhi di Violetta. Il Garasso saliva le scale, e non
+sapeva ancora, il disgraziato, di scendere, anzi, d'esser già sceso.
+
+Ella di sicuro non lo amava, e neanco lo preferiva ad altri, avendolo
+tolto per sua àncora di salvezza in una di quelle stagioni difficili
+che talvolta occorrono a certe bellezze stagionate, e lo teneva saldo,
+perchè era utile; ma nascosto, perchè avrebbe fatto cattivo servizio
+alla sua riputazione. Anche queste donne hanno una riputazione; le
+nobili protezioni ne accrescono il pregio; gli ignobili commerci non
+pure lo scemano, ma lo tolgono affatto. Che il Garasso fosse un poco
+di buono, lo aveva indovinato alle prime; ma avrebbe arrossito di
+sentirselo a dire; pronta del resto a piantarlo, se altri si fosse
+profferto, o se nel suo concetto il danno di quella tresca avesse
+superato il benefizio. Ora questo era il caso di Violetta. Il Giuliani
+aveva scoperto il segreto. Si aggiunga che il Bello le pareva
+sdanaiato; si poteva, si doveva metter fuori. E tutte queste cose le
+erano girate per la fantasia in quella mezz'ora di dialogo; nella sua
+ultima resistenza ai disegni del Giuliani non c'era più altro fuorchè
+il timore di uno scandalo notturno.
+
+--Io non vorrei che avesse ad accadere una qualche disgrazia!--aveva
+ella soggiunto.
+
+--Non temete, non accadrà nulla.
+
+--Me lo giurate?
+
+--Ve lo giuro. Conosco il mio uomo; so da che piede egli zoppica.
+
+--Ma che gli dirò io?....
+
+--Non gli direte nulla, perchè ve ne andrete in un'altra camera.
+
+--Udite? È sul pianerottolo....
+
+--Padrona!--disse con voce sommessa la vecchia fantesca, che s'era
+affacciata sull'uscio del salottino.--Ho da aprire?
+
+--Sì, Gabrina;--entrò a dire il Giuliani;--non senti che suonano? Non
+è cortesia lasciar la gente sulle scale.--
+
+La vecchia non si muoveva, e ci volle un cenno della padrona perchè
+obbedisse al comando del giovinotto.
+
+--Presto, dunque!--disse questi;--andate con Marcello; non per di qua,
+che credo sia la vostra camera da letto.... Dove mette quell'uscio di
+rimpetto?
+
+--Nella sala da pranzo;--bisbigliò Violetta, che udiva la Rosa esser
+giunta all'uscio di casa e metter mano al catenaccio.
+
+--Orbene, andate, e non vi muovete; gli dirò che siete fuori di casa.
+
+--Ma.... mi promettete?
+
+--Sì, sì, non perdiamo tempo.... E tu, quel che sai!--disse al
+Contini, mentre li spingeva ambedue verso la sala da pranzo.
+
+Marcello gli rispose con un gesto eloquente, ed ambedue disparvero nel
+buio della camera attigua. Il Giuliani tirò l'uscio per modo che
+paresse chiuso, e andò a sedersi sul canapè dove rimase, con una gamba
+cavalcioni sull'altra, in atto di contemplare gli arabeschi del
+soffitto.
+
+Era tempo; il passo del Bello risuonava sul pavimento dell'anticamera,
+mentre la vecchia Rosa, o Gabrina, se più vi aggrada, richiudeva
+l'uscio dietro di lui. Poco stante egli entrò nel salottino, dove
+aspettava di veder la Violetta, e in quella vece gli si parò davanti
+agli occhi il profilo del Giuliani.
+
+Se fosse in lui maggiore la meraviglia o la molestia, non sapremmo
+chiarirvi per bene. L'atteggiamento suo rimase perplesso tra il punto
+ammirativo e l'interrogativo; segno di grave turbamento. E ce n'è
+d'avanzo, a dipingervi la figura ch'ei fece.
+
+
+
+
+XI.
+
+"Tra male gatte era venuto il sorco."
+
+
+Qui il Giuliani badò a lavorar di fine, chè ne andava dell'onor suo; e
+in quella che un sorriso gli si dipingeva sulle labbra, l'anima chiamò
+tutte le forze a raccolta.
+
+--Oh! siate il benvenuto, Garasso!--diss'egli, voltando a mezzo la
+persona sul canapè.
+
+--Signor Giuliani, le son servo;--rispose l'altro, ma col piglio di un
+uomo che in cuor suo mandasse al diavolo l'importuno.
+
+--Vi pare strano di vedermi qui, non è vero?--ripigliò il Giuliani,
+che non poteva lasciar passare senza nota quell'aria stupefatta e
+infastidita del Bello.
+
+--Ma sì, veramente, un pochino.... e se Ella, mi
+ vorrà dire....
+
+--Anzi! Avrete giuocato, m'immagino, qualche volta a' goffi....--
+
+Il Bello accennò col capo di sì, non sapendo dove il giornalista
+volesse andare a parare.
+
+--Orbene, Garasso,--proseguì il Giuliani,--noi andiamo ambedue del
+medesimo seme; E non facciamo un buon punto, nè voi, nè io, poichè, a
+quanto pare, un altro aveva già in mano la donna.
+
+--Che vuol dire Ella con ciò?
+
+--Che la donna non c'è, e non ci resta altro che andare a monte, o
+aspettarla allo scarto.--
+
+Senza fermarsi a gustare quella metafora continuata del suo
+interlocutore, il Bello si mosse per andare alla camera letto. Girò la
+maniglia, aperse l'uscio, e vide la camera vuota.
+
+--Uomo di poca fede!--gli disse il Giuliani.--Perchè avete voi
+dubitato!
+
+--E dov'è?--chiese il Bello.
+
+--Non ve l'ha detto Gabrina? È uscita. Ma venite qua; possiamo
+aspettarla. In due sarà meno fatica. Consolatevi, poi, che non vi sono
+rivale, ed ero venuto a bella posta per voi.
+
+--Per me?
+
+--Sì, per voi, col quale ho da ragionare di cose gravi. Non vi
+stringete nelle spalle; io so bene che siete uno dei grossi.
+
+--Non la capisco, in fede mia!
+
+--Chi non vi conoscesse! Ma vi conosco ben io, e so che in tutti i
+segreti del partito ci ha mano il Bello, e non si fa un passo che egli
+non lo sappia, non si tenta una impresa ch'egli non c'entri. So
+inoltre che la sera del 29 avete fatto il debito vostro.... Non vi
+schermite, non infingete con me! Sapete pure che io non son uomo da
+tradire nessuno.
+
+--Oh, signor Giuliani, non ho detto questo; ma gli è che io....
+
+--Eravate al Diamante?--interruppe il Giuliani.
+
+--No signore.
+
+--In Vallechiara?
+
+--No signore.
+
+--E dove eravate voi dunque?
+
+--Ma, la mi scusi, disse il Bello, a cui quelle interrogazioni
+tornavano moleste,--se Ella sa tutto, perchè mi domanda?
+
+--Ah, vedete,--rispose il Giuliani con piglio che aveva del
+beffardo,--io so bene che qualcosa di grosso dovete aver fatto; ma per
+certe mie ragioni, che vi dirò poi, mi metterebbe conto udirne la
+narrazione da voi.
+
+--Orbene,--ripigliò il Bello spazientito,--sono stato a letto.
+
+--Baie!
+
+--Se non lo crede, non so che farci. Dica Lei quel che ho fatto
+d'altro, che mi farà gran servizio a informarmene.
+
+--No, non vi dirò nulla; aiuterò piuttosto la vostra memoria, che
+zoppica un tratto. Che cosa è avvenuto della fanciulla di casa
+Salvani?--
+
+Il Bello (già i lettori l'hanno inteso) era da parecchi minuti sulle
+spine. Appena veduto in quella casa il Giuliani, aveva capito che
+c'era un pericolo per lui. Di qual sorte? Non poteva indovinarlo, ma
+lo sentiva imminente; paventava, senza saperne il perchè, e le sue
+risposte alle vaghe interrogazioni del Giuliani mostravano com'egli
+sapesse di viaggiare in territorio nemico. Quell'ultima domanda del
+giornalista era stata come lo smascherarsi d'una batteria; la prima
+palla gli era fischiata all'orecchio. Avrebbe voluto andar subito
+all'assalto; ma gli parve più prudente consiglio costringere il nemico
+a spiegar le sue forze.
+
+--Di casa?...--domandò egli, come trasognato.
+
+--Salvani;--ripetè l'altro;--non conoscete il
+ Salvani?
+
+--Lo conosco, sicuro, perchè è uno dei nostri; ma non capisco che cosa
+Ella abbia voluto dire.
+
+--Ah no? proprio no? Ve ne avverto, Garasso, io so che lo sapete, ciò
+che v'ho chiesto; se non me lo dite, me l'avrò a male.
+
+--Ella ha voglia di scherzare;--disse il Bello, guardandolo fisso.
+
+--No, per Iddio, non è il caso!--rispose il Giuliani, alzandosi dal
+canapè, su cui da parecchi minuti non era già più seduto che a
+mezzo.--Facciamola finita, Garasso; o voi parlerete, o vi farò parlar
+io.
+
+--In che modo?
+
+--Pigliandovi pel collo.
+
+--Ah, era una trappola? Ma vedrà Lei come la gira!--Così dicendo diede
+uno sbalzo indietro, e cavò di tasca una pistola, quella pistola che
+poche sere innanzi aveva fatto luccicare agli occhi, o, per dire più
+veramente, all'occhio buono del Guercio.
+
+«Ma saetta previsa vien più lenta» ha scritto l'Allighieri; e il
+Giuliani, che aveva preveduto il gesto, ebbe tempo a cansarsi.
+
+--Signor Garasso,--gridò egli, mentre si tirava da un lato,--avete un
+bel girare la trappola; essa non è arnese pei gatti della nostra
+specie.
+
+--E senta le unghie che ci hanno!--tuonò un'altra voce all'orecchio
+del Garasso, in quella che una mano di ferro lo agguantava nel collo.
+
+Tentò di rivoltarsi, il manigoldo; ma non gli venne fatto, tanto
+quella mano era salda. Un'altra morsa gli afferrò il polso, e gli fe'
+dare un grido di dolore, mentre le dita prosciolte lasciavano andar la
+pistola, che il Giuliani con bel garbo gli tolse, innanzi che cadesse
+sul pavimento.--Lascialo andare, Marcello;--disse il giornalista.--Non
+vedi? gli è pavonazzo come il collare d'un canonico, o come la faccia
+d'un impiccato.
+
+--Come ho da vederlo, se son dietro? Ma aspetta un poco!--
+
+E Marcello, con un mezzo giro sollecito, fece passare la morsa delle
+sue dita robuste dalla nuca alla strozza. Per tal modo egli si pose da
+fianco al paziente, e potè vedergli il viso in tre quarti, come
+direbbe un pittore.
+
+Il Bello, che in quel punto non era tale davvero, vide a sua volta la
+faccia del nuovo nemico; ma non istette a contemplarla, chè la sua
+attenzione, se così può dirsi di una suprema angoscia, di uno
+smarrimento d'agonia, era tutta a quella mano che gli stringeva la
+gola.
+
+--Misericordia!--gridò con voce soffocata.--Per amore di Dio, non mi
+uccida!
+
+--Va, ribaldo, sei libero!--gli rispose Marcello, lentando la stretta,
+per contentare il Giuliani.
+
+Il primo atto del Bello fu di respirare largamente; il secondo di
+voltare istintivamente gli occhi da un lato, e, veduto un coltello sul
+ripiano d'una cantoniera, di scagliarsi a quella volta per afferrarlo.
+Ma innanzi che egli avesse mandato il suo disegno ad effetto, un
+poderoso manrovescio del Contini volò tra la sua persona e l'arma,
+facendogli ricadere il braccio intormentito sul fianco.
+
+Allora stramazzò su d'una sedia, e vi rimase col capo chino, come
+istupidito da quella rovina di casi, dal dolore e dalla vergogna.
+
+--Senti, briccone....--incominciò il Giuliani.
+
+--Parla con te; alza il grugno;--soggiunse il Contini, accompagnando
+l'invito con un golino;--o ch'io ti dò il secondo per il buon peso.--
+
+Il tapinello, tremando a verghe, rimase col mento all'insù, in quella
+postura che gli aveva dato il colpo di Marcello Contini.
+
+--Senti, briccone;--ripigliò concitato il Giuliani,--o tu parli, o
+quella finestra sarà l'altezza dalla quale tu volerai sul selciato.
+
+--Ella non vorrà macchiarsi d'un delitto....--balbettò il disgraziato.
+
+--Ah, tu lo intendi, che a noi non metterebbe conto di risicar la
+galera per un furfante della tua risma? Ci ho gusto, perchè intenderai
+altresì quello che io sto per dirti. Abbiamo tre vendette a fare su
+te, e le faremo tutte e tre se pel tuo meglio non ti disponi a
+parlare. Quella furia di tua moglie saprà le tue marachelle per filo e
+per segno e ti concerà lei pel dì delle feste. Poi, siccome io non fo
+il giornalista per nulla, e ci ho il mio ripostiglio di segreti come
+tu di roba di malo acquisto, metterò, innanzi che tu possa uscire di
+qui, la polizia sulle orme di certi negozi che sai. Inoltre,
+racconterò le tue gesta a coloro che tradisci, apostolo del fico,
+spione ribaldo. E credi che nessuno ti accopperà, quando io abbia
+parlato, e quando pure, poichè lupo non mangia lupo, tu avessi
+scampato l'ergastolo?--
+
+Alla progressione delle minacce aveva risposto una progressione di
+paura. Il Garasso che sotto il peso delle parole del Giuliani si era
+fatto piccin piccino sulla scranna, si provò infine con accento
+supplichevole a dirgli:
+
+--Grazia! grazia! Non mi rovini, per carità....--
+
+Il Giuliani stette immobile e muto alcuni istanti a contemplare quel
+mucchio d'ossa e di colpe; crollò le spalle, fece colle labbra un
+verso, come di nausea; quindi si rifece da capo all'interrogatorio.
+
+--Dov'è la sorella di Lorenzo Salvani?
+
+--Non lo so.
+
+--Non lo sai? Bada a te!...
+
+--Non lo so, signor Giuliani; come è vero Dio, non
+ lo so.
+
+--In bocca tua,--entrò a dire il Contini,--potrebb'esser questa una
+restrizione mentale.
+
+--Per che cosa ho da giurarlo?--gridò il Bello.--Per tutto quanto c'è
+di più sacro....
+
+--A te?--ripigliò il Giuliani.--E che cosa puoi avere di sacro, birba
+matricolata? Io, vedi, non crederei neanche ad un giuramento fatto per
+la tua viltà. Ma via, stammi alla rimessa; chi ha fatto il colpo della
+cassettina d'ebano?
+
+--O parla, o ti strozzo come un cane!--gridò il Contini, misurandogli
+le mani al collo.
+
+Il Garasso sapeva come stringessero quelle tanaglie; però, innanzi
+d'esser colto, si lasciò andare vigliaccamente in ginocchio.
+
+--Io, io ho tutto preparato, condotto io ogni
+ cosa. Misericordia!
+
+--E per conto di chi? Rispondi!
+
+--Del padre Bonaventura.
+
+--Chi è costui?
+
+--Bonaventura Gallegos, quel vecchio Spagnuolo, gesuita sfratato, che
+sta nel palazzo Vivaldi.
+
+--Ah! il capo dei neri! Lo avrei dovuto indovinare;--disse il
+Giuliani, scambiando un'occhiata coll'amico Marcello.
+
+Questi, come il dio Termine, anzi come la immagine della giustizia
+inflessibile, stava lì presso al reo, ritto come un piuolo, colle
+braccia incrociate sul petto.
+
+--Benissimo! La pagherà!--soggiunse egli recisamente, senza muoversi
+da quella postura.
+
+--Ma io mi raccomando, signori, non mi tradiscano!--gridò il
+Garasso.--Quell'uomo è potente; loro signori non lo temono, ma a me
+può far male e di molto. Per carità, signor Giuliani, Ella è uomo
+d'onore.... Non mi rovini!
+
+--Questo vedremo; dipenderà anzitutto dalla tua parlantina. E le carte
+che erano in quel cofanetto, chi le ha?
+
+--Lui, lui, che era venuto, per maggior cautela, ad aspettare con me
+l'esito del colpo nella casa del Ceretti.
+
+--Del Ceretti? Chi è costui?
+
+--Il padrone della casa ove abitano i Salvani.
+
+--E come c'entra che il tuo gesuita avesse posto colà il suo quartier
+generale?--
+
+Messo per tal modo alle strette, il Bello raccontò per filo e per
+segno ogni cosa. Tanto, poichè aveva cominciato, meglio valeva il
+finire, e mettersi quanto più poteva in grazia a quei due, non
+giudici, animali feroci.
+
+Così narrò dell'Arturo Ceretti, di quel Ganimede da dozzina, e delle
+pretensioni che aveva presso la sorella adottiva di Lorenzo Salvani;
+come fosse respinto da lei e picchiato dal servo Michele; come questi
+avesse cantato, ed egli, Garasso, per far servizio al gesuita, gli
+avesse recato in mano quest'altro filo della sua trama tenebrosa; la
+quale doveva riuscire al colpo della falsa perquisizione e al furto
+della cassettina d'ebano.
+
+Ma qui si fermavano le notizie del Bello. Egli non sapeva che diamine
+di segreto si racchiudesse in quel cofanetto; padre Bonaventura lo
+aveva preso dalle sue mani, e se n'era andato sollecito. Nè altro
+sapeva della fanciulla, nè della signora che era andata in quella
+medesima notte a levarla di casa. Ogni più ragionevole congettura
+faceva credere che il vecchio suo compagno fosse il gesuita medesimo,
+o che per lo meno quel secondo colpo fosse una conseguenza del primo;
+ma questo poteva argomentare facilmente di per sè il Giuliani, senza
+mestieri delle induzioni del Bello. Questi infine non sapeva altro;
+lasciato il padre Bonaventura, congedati gli apocrifi carabinieri, se
+n'era andato pe' fatti suoi, a vedere i suoi __amici politici__,
+perchè egli in fondo in fondo era un buon patriota (diceva lui) e se
+per sue strettezze domestiche avea fatto quella azionaccia, della
+quale si pentiva amaramente, era nondimeno devoto alla buona causa, e
+voleva fedelmente servirla.
+
+A quest'ultima dichiarazione del Bello, i suoi ascoltatori diedero
+ambedue in uno scroscio di risa, che lo fece rimanere sconcertato e
+confuso.
+
+--Basta;--soggiunse il Giuliani, dando sulla voce a lui, che umilmente
+cercava di scolparsi;--questo non è affar nostro, e ne sappiamo quanto
+occorre.
+
+--Se mi verrà fatto saper altro....--balbettò allora il Bello.--Se mi
+verrà fatto....
+
+--Ce lo direte, Garasso, non ne dubito; poichè, a tenervi in nostra
+balìa, c'è la spada di Damocle. Sapete che cos'è, anzi dirò meglio,
+che cos'era la spada di Damocle?
+
+Il Bello, confuso com'era, non rispose verbo.
+
+--Ve lo dirò io;--ripigliò il giornalista.--Damocle era un cortigiano
+di Dionigi il vecchio, tiranno di Siracusa, detto il vecchio perchè fu
+padre di Dionigi il giovane. Questo Dionigi il vecchio era un tiranno
+arguto, come potrete sincerarvene dal tiro che fece a Damocle, suo
+cortigiano, il quale lo andava celebrando per la sua felicità senza
+pari. E gliela fece provare, la dolcezza del suo vivere; lo mise
+un'ora al suo posto, sdraiato a mensa su d'un letto magnifico, servito
+da schiavi attenti ad ogni suo cenno; ma ohimè, con una spada la cui
+impugnatura era raccomandata per un crine di cavallo alla travatura
+del soffitto, e la cui punta gli pendeva minacciosa sul capo.
+Immaginate, Garasso, come stesse d'animo il galantuomo; pur gli
+convenne tirare innanzi a mangiare, con quelle frutte in aria. Mi
+avrete capito; la spada di Damocle è sempre sospesa; fatene una, e il
+crine di cavallo si spezza. Ora andate; io non ho a dirvi più altro.--
+
+In questo mentre, quell'uscio per cui era già venuto Marcello ad
+afferrare non visto il Garasso, si schiuse da capo, e comparve la
+Violetta nel vano.
+
+--Era in casa!--esclamò il Bello, turbato da quella veduta improvvisa.
+
+--In casa, sì,--rispose la Violetta,--e ne ho udito di belle!
+
+--Perdonategli!--entrò a dirle sarcasticamente Giuliani,--egli ha
+fatto il male pel troppo amore che vi porta. Costa così caro, l'amore!
+
+--Oh, io non voglio saperne a nessun prezzo, del suo; non voglio avere
+a che fare con uomini della sua risma; se ne vada per dove è venuto.
+
+--Virtù, dove diamine sei venuta a ficcarti!--borbottò tra' denti il
+Giuliani.
+
+Quindi, volgendosi al Bello, gli disse:
+
+--Sicchè, Garasso, per questa notte potrete riparare all'ombra amica
+del talamo.
+
+--Sì, vado!--ringhiò, stringendo i pugni,
+ quell'altro.--
+
+Il Giuliani, per farla finita, lo condusse sull'uscio dell'anticamera.
+
+--Gabrina,--gridò egli, che non sapeva piegar la lingua al nome di
+Rosa,--Gabrina, fategli lume!
+
+--Non occorre, signor Giuliani, non occorre;--disse il Bello, col
+medesimo accento di prima.--Ella me l'ha fatta da galeotto.
+
+--A marinaro, Garasso; da galeotto a marinaro; non vi lagnate. Sta in
+voi che non v'incolga peggio. Andate, andate, e, se vi torna,
+continuate a peccare.--
+
+Ciò detto, e mentre il can bastonato infilava le scale, il Giuliani
+rientrò nel salotto, dove la donna preparava una scenetta delle sue.
+
+--Ah signori!--gridò ella con piglio da tragedia.--Un uomo di quella
+fatta!...--
+
+E svenne, o fece le mostre di svenire, nelle braccia di Marcello.
+
+--Io me ne vado;--disse il Giuliani, senza punto
+ scomporsi.
+
+--E chi rimarrà,--chiese il Contini,--a farla
+ rinvenire?
+
+--__Tu Macellus eris;__--rispose l'amico, ridendo.
+
+--Come vuoi.
+
+--No, come vuoi tu.
+
+--E sia pure, come voglio io; ma tu esci, e quell'altro non potrebbe
+essere in agguato?...
+
+--Ecco la sua rivoltina; ce n'è per cinque suoi pari. Ma non te ne dar
+pensiero; questa gente scantona alla lesta. A lei dunque, sor
+Magnifico: si faccia onore coll'inferma.--
+
+E seguitando a ridere, il Giuliani se ne andò, per ritrovare gli altri
+Templarii. Gabrina, che aveva la virtù della gratitudine, come la sua
+padrona quella del pudore, lo accompagnò con mille benedizioni e col
+chiaro d'una lucerna di ottone, fino all'ultimo gradino delle scale.
+
+
+
+
+XII.
+
+Il quale par fatto a posta per servire d'intramessa.
+
+
+Come un pizzico di sale o di pepe nelle vivande, così un miccino,
+un'ombra di prepotenza nelle cose di questo mondo, non guasta mai,
+quando (ci s'intende) le siano condite di giustizia.
+
+La violenza da sola fa il male, e non altro; la libertà fa il bene,
+gli è vero, ma da sola non basta; perchè non metterle uno zinzino di
+forza in aiuto? La forza è il braccio destro della giustizia, il
+braccio che picchia. Dove il nemico sta fermo in agguato, bisogna
+combattere. A chi assale, si potrà sempre rispondere: ragioniamo?
+Persuaderemo il male a morire di morte volontaria, e senza trarre un
+colpo sulle nostre file? Ogni cosa nel mondo procede per via di azione
+e riazione; la vita istessa si appalesa in questo modo, per diastole e
+sistole. Colla ragione ridurremo il nemico in più stretti confini;
+colla ragione gli toglieremo i suoi alleati; ma colla forza bisognerà
+dargli il tracollo; la giustizia dovrà far capo alle armi, l'acciaio
+rispondere all'acciaio.
+
+Nel caso nostro, come avrebbe potuto il Giuliani venire in chiaro di
+quella trama tenebrosa, senza un miccino di prepotenza? Far capo alle
+leggi? Ottimamente; ma come, se i custodi della giustizia giravano nel
+manico? Quello non era tempo da sillogismi; la forza occorreva. E i
+Templarii ne usarono parcamente, come si è potuto vedere. La rivoltina
+cadde a tempo dalle mani del briccone; per farlo parlare ci volevano
+quelle medesime argomentazioni __ad hominem__ che già lo avevano
+disarmato. Fu grave il modo; ma, lo ha detto il proverbio: a mali
+estremi, estremi rimedii.
+
+Il cominciamento fu felicissimo, poichè la medesima notte in cui
+l'Assereto narrava l'accaduto agli amici, eglino avevano in mano il
+bandolo della matassa, mercè la confessione del Bello. Il resto andò
+più lentamente, per quelle tali ragioni che governano ogni cosa di
+questo mondo, e fanno maturar tutto col tempo e colla paglia, come le
+nespole. La nostra storia è umana, nè può dipartirsi da queste leggi
+naturali.
+
+I Templarii, che furono nella odierna società genovese un breve ma
+efficace esempio di ciò che possano dodici volontà associate, messero
+in moto tutti i congegni della loro operosità, e il segreto lavoro del
+gesuita fu prontamente scoperto. Scoprire era già un aver vinto a
+mezzo; doveva fare il resto l'astuzia, opponendo stratagemma a
+stratagemma, imboscata ad imboscata.
+
+Sventuratamente, tutto ciò non salvava Lorenzo, non valeva a rilevarlo
+dall'abisso. I segugi di palazzo Ducale l'ormavano, come uno de'
+congiurati, quantunque nessuna testimonianza fosse contro di lui e
+tutti gl'imprigionati della famosa notte, richiesti dai giudici
+intorno a lui, avessero fatto prudentemente lo gnorri. Ma ciò non
+sapeva egli, e ad ogni modo, poichè in Genova lo avrebbero còlto, egli
+non doveva tornarci.--Del resto, a che pro? (gli diceva l'Assereto).
+Nè a torto nè a ragione, non lasciar che ti mettano in prigione.--Così
+rimaneva fuor di città, nei pressi di Bolzaneto, ma senza uscire di
+casa; prima, perchè lo stato dell'animo suo non era da andar
+girelloni, poi perchè era la stagione della villeggiatura, e ad uscir
+fuori c'era pericolo che la gente chiacchierina lo adocchiasse, e
+allora non c'era più scampo.
+
+--Non ti fidare dei ciarlieri di buona fede,--gli diceva l'amico,
+portando sassi al Bisagno e campane a Genova.--I signori di palazzo
+Ducale ci fanno molto assegnamento, su questa classe di galantuomini.
+Uno solo di questi linguacciuti fa migliore ufficio che non una
+dozzina di spie.--
+
+E Lorenzo, tra per arrendevolezza e per naturale desiderio, rimaneva
+chiuso, non pure in casa, ma in camera; svigorito, scorato, come sarà
+facile intendere, e col rammarico di vivere alle spese dell'Assereto,
+il quale, se era ricco di cuore, non era altrimenti ricco di borsa.
+
+Ma egli avvenne che un giorno, essendo andato a visitarlo, e vedutolo
+così giù dell'animo, Aloise gli profferse, con quella amorosa cortesia
+che non patisce rifiuti, più sicura e più libera ospitalità nel suo
+castello di Montalto, che, come i lettori rammentano, era posto in
+cima ad una di quelle tante gole di monti che fiancheggiano la
+Polcevera.
+
+--Andatevene alla Montalda!--gli disse.--È una rocca solitaria, una
+vera bicocca ascosa tra i greppi, ultimo ricordo de' miei maggiori.
+Colà son nato; colà è sepolta mia madre. Quando son triste me ne vado
+lassù. Dovrei andarci piuttosto quando son lieto, per temperare la
+baldanza delle illusioni, e misurare dall'alto il nulla delle umane
+speranze. Ma che volete? siam fatti così. Perchè non vengo da voi
+quando son gaio, quando il futuro mi arride pieno di dolci promesse?
+Perchè, quando son mesto, come oggi, invilito, sento il bisogno di
+venire a passar due ore con voi? Eppure vi amo, Lorenzo, e so che la
+vostra amicizia è più schietta, più salda, di tanti rapimenti del
+cuore.... Ma lasciamo stare le mie malinconie; parliamo delle vostre.
+Lassù sarete triste a vostro bell'agio. Il luogo non è gaio, di fatto.
+Ma almeno voi non intisichirete, come in questa clausura; ma almeno
+potrete correre a vostra posta, al cielo aperto, quando il soverchio
+dell'amarezza, rompendo dal cuore, vi spingerà le maledizioni sul
+labbro, vano sfogo della creatura che soffre. Ed anche la forza del
+maledire vi verrà meno lassù, poichè sarete vicino alla tomba di una
+donna, la quale è vissuta come una martire, ed è morta come una santa,
+e voi l'avrete esempio continuo ne' travagli dell'anima, e le direte
+che suo figlio non è molto più lieto di voi.--
+
+Lorenzo non aveva mai udito il suo amico Aloise parlargli in tal
+guisa. Il marchese di Montalto era cortese, ma severo di modi,
+affettuoso ne' suoi discorsi, ma riguardoso ad un tempo. Qual
+rammarico era il suo, che lo rendeva così subitamente espansivo?
+Lorenzo non istette a cercarlo; ma in atto di andare incontro a quella
+mestizia, mentre tacitamente accettava la profferta dell'amico, gli
+disse:
+
+--Perchè non verreste anche voi, Aloise?--
+
+A quelle parole il giovine trasse un sospiro, chinò il capo e fece
+scorrere la palma della mano sulla fronte, come un uomo che cerchi di
+scacciare un pensiero molesto.
+
+--Oh perdonate!--soggiunse tosto il Salvani, che ben si accorgeva di
+aver toccato una piaga.
+
+--Nulla, nulla!--rispose il Montalto.--Debbo rimanere a Genova, per
+tante cose e nessuna. La vita di città ci tiene legati per mille fili
+sottilissimi, che non si possono romper tutti ad un tratto. Ciò mi fa
+ricordare di quel povero Gulliver, quando capitò nella terra di
+Lilliput, e, addormentatosi sulla riva deserta, si svegliò così
+strettamente legato da migliaia di crini, come se avesse avuto i polsi
+stretti da gomene fermate al terreno. E poi, chi sa? dovrò anche andar
+fuori, in Francia, o in Germania; ma questo vi posso promettere, che
+verrò più tardi a farvi compagnia, e sarà una festa per me.--
+
+Quel medesimo giorno, salutato l'Assereto, che era sopraggiunto in
+quel mezzo e aveva rincalzato de' suoi consigli le profferte di
+Aloise, il nostro Lorenzo si avviò per le colline fino alla Montalda,
+chiedendo a sè stesso che cosa potesse aver reso così triste quel
+giovine, il quale era parso tanto felice, dedito com'era a tutti i
+fastosi passatempi de' suoi pari, e non d'altro curante che delle sue
+cavalcate, de' suoi patrizii ritrovi e delle sue superbe fatiche
+d'automedonte.
+
+--Ognuno ha la sua croce!--pensava Lorenzo in quella che andava
+lentamente per l'erta su cui era murato il castello.--Niente manca ad
+Aloise, per esser felice; gioventù, bellezza, nobiltà di sangue, e
+quella agiatezza in cui risiede l'indipendenza, la bella indipendenza,
+che solo intende ed apprezza chi l'ha perduta, ma di cui tuttavia gode
+i benefizi chi l'ha. Ed egli è triste, e si paragona a me nel dolore.
+Ama egli forse?... Amare, soffrire, navigar per mare in tempesta senza
+scorgere il porto, naufragare senza una vela all'orizzonte che dia
+speranza di aiuto!--
+
+E il pensiero di Lorenzo tornava a Maria. Dov'era Maria? Come aveva
+potuto lasciare la casa che era pur sua? Egli ben sentiva di amarla,
+quella casta fanciulla, fatta donna dal dolore. Perchè veramente era
+stato un momento d'angoscia suprema, quello che a lei, innocente
+creatura, aveva strappato dalle labbra il segreto inavvertito
+dell'anima, e a lui rischiarati di una luce improvvisa i più riposti
+penetrali del cuore. La santa tenerezza di due vite non affratellate
+dalla comunanza del sangue, può rimanere come un abisso invarcabile
+per esse, fino a tanto che duri, colla calma usata degli eventi, la
+rispettosa consuetudine. Ma viene il tremuoto a scuotere dal profondo
+la terra, e l'abisso incontanente si colma; una sventura, tremuoto
+dell'anima, rompe i vincoli della consuetudine, e l'amore trabocca
+nell'ossequio, lo copre, lo compenetra nel suo torrente di lava. Tutto
+ciò era accaduto; la tenerezza aveva ceduto il luogo all'amore. E quel
+giorno medesimo che doveva schiudere un nuovo orizzonte a quelle due
+vite, mostrar loro nella unione l'indirizzo a quella felicità di cui
+erano sì degne, quel giorno medesimo le aveva separate, divelte
+violentemente l'una dall'altra. Egli ramingo; ella perduta per lui.
+Povero Salvani! povero gladiatore ferito! egli non si alzava
+altrimenti sulle ginocchia, che per ricadere da capo.
+
+Questi pensieri lo accompagnarono fino alla meta del suo viaggio, dove
+gli si parò davanti agli occhi un palazzotto quadrato, sullo stile del
+cinquecento, colla sua torre da un fianco, e la sua cappella
+dall'altro, aggiunta del secolo decimo settimo, come era facile
+argomentare dai fregi barocchi della facciata. Un piazzale partito ad
+aiuole di giardino, e ornato di spalliere di aranci e limoni, correva
+sulla fronte dell'edifizio. Tutt'intorno, la collina era coltivata, e
+i ciglioni delle fruttaglie, coperte di pampini, mostravano che il
+dilettevole era stato sacrificato all'utile dai signori del luogo. Per
+compenso a questa usurpazione agricola, un bosco foltissimo di
+castagni si distendeva alle spalle del palazzotto, a cui serviva di
+cornice, ed esso medesimo appariva incorniciato, sui lembi lontani
+della costa, da una doppia selva di pini, roveri, frassini, corbezzoli
+e di ogni altra maniera di piante, che vivono in facile compagnia
+sulle nostre montagne ligustiche.
+
+In altri tempi la Montalda doveva essere stata una bella dimora, ma
+sempre di molto severa apparenza. E assai più severa, quasi selvaggia,
+appariva allora agli occhi di Lorenzo Salvani, a cagione della lunga
+trascuranza de' suoi signori, e dello squallore che sempre tien dietro
+alla solitudine. Le persiane tutte chiuse, mostravano per due ordini
+il loro verde sbiadito; anche la tinta giallognola della facciata, qua
+e là macchiata dagli sgoccioli nerastri delle finestre, accusava per
+molte bianche sfaldature dell'intonaco i suoi lunghi anni di servizio.
+
+Un vecchio dalla pelle rugosa, dall'aspetto severo come e forse più
+del palazzo, levò il capo, all'avvicinarsi di Lorenzo, dal mezzo
+d'un'aiuola, e si fece innanzi, col sarchiello in una mano e il
+cappello nell'altra, ad ossequiare sua Eccellenza. Senonchè, come gli
+fu dappresso, vedutolo bruno e non biondo, poi meno aitante della
+persona che non fosse Aloise, ammutolì, chiedendogli col gesto che
+cosa volesse lassù.
+
+Lorenzo, precorrendo quel gesto, aveva già cavato di tasca una
+lettera.
+
+--È qui l'Antonio?--diss'egli.
+
+--Antonio son io,--rispose il vecchio.
+
+Il Salvani gli porse allora la lettera, che egli con molto rispetto,
+ma con altrettanta prontezza, si fece a leggere, non senza meraviglia
+del giovine, che lo vedeva correre così spedito da un verso all'altro
+dello scritto, come uno de' più esercitati lettori. Veramente,
+all'aspetto pareva uno zotico villanzone; ma egli era come le
+melagrane, le quali non hanno di ruvido che la buccia, e celano a
+centinaia i rubini nel grembo. Nato alla Montalda, Antonio era il più
+fidato servitore dei castellani; e quando la marchesa di Montalto,
+morto il marito, si ritrasse a vivere lassù, egli, vecchio arnese
+della casa, egli che aveva palleggiato sulle sue braccia Aloise
+bambino, egli che aveva aiutato a rinchiudere nella sua cassa di
+piombo il marchese Alessandro, egli era rimasto il servo confidente
+della marchesa Eugenia, egli aveva assistito al lento struggersi di
+quella santa vittima di un triste Imeneo.
+
+Letta la lettera, che era, come già s'è indovinato, del marchese di
+Montalto, il vecchio accennò rispettosamente a Lorenzo di seguirlo;
+quindi, deposto il sarchiello sul ciglio dell'aiuola, lo precedette
+nel palazzo, spiccò da un chiodo un mazzo di chiavi e salì al primo
+piano, dov'era una gran sala, le cui alte pareti erano ornate di
+vecchi ritratti. Tali almeno parvero a Lorenzo, che poco poteva
+discernerli in quella scarsa luce vespertina che trapelava delle
+imposte chiuse.
+
+Sempre taciturno, il vecchio gastaldo andò verso un uscio in capo alla
+sala, e apertolo, si ritrasse per dare il passo all'ospite. Era colà
+il quartierino di Aloise, che faceva riscontro a quello di sua madre,
+posto dall'altro lato della sala. Un'anticamera, uno studio, la camera
+da letto e lo spogliatoio, formavano quel piccolo appartamento,
+arredato con una severa semplicità che piacque a Lorenzo, il quale
+amava molto le vecchie masserizie, e non poteva mandar giù il fasto
+degli arredi, se non era passato per la trafila di due secoli almeno.
+
+Colà si ridusse Lorenzo; e il giorno di poi la sua tristezza s'era già
+cosiffattamente accomodata a quella solitudine, come se egli non
+avesse avuto altra dimora da un anno. Egli si avvezzò ad Antonio,
+Antonio a lui; l'uno e l'altro senza barattar parole, salvo nei casi
+di vera necessità.
+
+Il vecchio scendeva di buon mattino sul piazzale per curare i fiori
+della marchesa. Così era uso di fare quando ella viveva; così
+seguitava a fare, dopo la morte di lei. Sarchiava, annaffiava,
+seminava a suo tempo, ma sempre le medesime specie, e coglieva ad ogni
+stagione i medesimi fiori. In una sola cosa era mutato il costume,
+poichè Antonio, colti i suoi fiori, in cambio di portarli nella sala
+da lavoro della marchesa, li portava in cappella, e li disponeva in
+due vasi di cristallo a' piè della tomba. E tutti i giorni così; un
+automa non avrebbe fatto meglio il suo periodico uffizio.
+
+Si è mattinieri in campagna; mattiniero tra tutti colui che un'interna
+cura affatica, rendendogli molesta la tranquillità del riposo. Lorenzo
+era desto coll'alba; pochi minuti dopo, come un'ombra pallida sul
+limitare della tomba, si affacciava al portone, dove ancora non
+giungevano i primi raggi del sole, e donde gli era dato ogni giorno
+vedere il vecchio, che, più mattiniero di lui, già stava a curare i
+fiori della morta signora. Quello spettacolo divenne in pochi dì una
+consuetudine, e la consuetudine portò l'imitazione.
+
+Ciò avvenne senza mestieri d'intesa, dopo uno di quei saluti che
+l'ospite e il custode della Montalda barattavano tra loro, come due
+monaci della Trappa. Antonio coglieva ciocche d'elitropio da un lato:
+Lorenzo si fece a cogliere amorini dall'altro, precorrendo coll'opera
+sua la fatica che gli aveva veduto fare ogni dì. Antonio, la prima
+volta che il signor Salvani si adoperò in tal modo a dargli una mano,
+si volse a lui e stette, tra attonito e scontento, a guardarlo: forse
+voleva dirgli di smettere, che quello era affar suo, tutto, suo; ma
+poi, fosse il ricordo che quello era l'ospite del padrone, o il
+pensiero che cortesia non merita villania, si tenne le parole nel
+gozzo, e si contentò della sua mezza fatica. Neppure si dolse che
+Lorenzo lo accompagnasse alla cappella col suo fascio di fiori; ma
+parve gradire l'atto riguardoso del giovane, che lasciò a lui la cura
+di mettere i fiori a mazzo e di collocarli in mostra, pago del più
+umile ufficio di togliere i vizzi e di rinnovar l'acqua ne' due vasi
+di cristallo.
+
+--Erano i suoi!--disse Antonio, accennando i vasi che lui porgeva il
+suo nuovo aiutante. In quelle tre parole, che chiamavano in mezzo a
+loro la memoria della marchesa era la consacrazione di quell'aiuto che
+a prima giunta gli era parso una usurpazione de' suoi diritti.
+
+D'allora in poi quell'uffizio mattutino fu sempre fatto in comune.
+Altre ragioni di ravvicinamento e di conversazione non erano tra loro.
+Buon giorno e buona sera, secondo le ore; la frase sacramentale: «il
+signore è servito» all'ora della colazione e a quella del desinare; e
+ogni cosa era detta. Lorenzo non comandava mai nulla; assaggiava a
+mala pena i cibi ammanniti da una vecchia fante tornata contadina, che
+pure ricordandosi di aver servito in casa Montalto, la pretendeva a
+cuoca; e subito a correre pe' monti, come una fiera. Più e più volte
+occorse che egli dimenticasse il desinare, ritornando con le ombre
+della notte al palazzo. Allora si metteva a tavola, e mandava giù,
+senza pure addarsene, il pranzo raffreddato. «Povero signorino!»
+diceva la cuoca, e almanaccava le disgrazie che avevano potuto ridurlo
+in quello stato; Antonio lo serviva senza far motto; la mestizia
+dell'ospite pareva ai custode la cosa più naturale del mondo.
+
+La selvaggia orridezza di que' monti piaceva a Lorenzo; o, per dire
+più veramente, il suo spirito, non turbato da contrasti di allegra
+prospettiva, spaziava liberamente, naufragava a sua posta in quella
+profonda tristezza di natura. Vagava senza proposito qua e là; le
+membra si muovevano; la mente era altrove, o giaceva offuscata,
+istupidita da quel rovescio d'immeritate sventure.
+
+Le sue corse quotidiane giungevano fino ad una balza che signoreggiava
+la valle e le circostanti costiere, e donde il palazzotto dei Montalto
+appariva come un masso bianchiccio rovinato da una di quelle alpestri
+sommità e arrestato a mezzo il suo cammino precipitoso da una
+anfrattuosità del terreno. Lassù rimaneva lunghe ore, inerte,
+smemorato, colle braccia raccolte sul petto e gli occhi fissi nel
+lontano orizzonte. Spesso egli era ancora lassù, in quella postura, al
+cader della notte, e pareva la statua dello stupore; il contadino che
+avesse veduto da lontano, nel ricondursi al suo casolare, quella
+immobile figura nereggiante di rincontro alla pallida luce della sera,
+avrebbe fatto il segno della croce ed affrettato il passo per la via
+solitaria, come nei pressi d'un camposanto, o d'una casupola
+diroccata, asilo di folletti e di streghe.
+
+L'Assereto andava qualche volta a vederlo, in que' ritagli di tempo
+che gli erano lasciati dalle cure della settimana. Anche il Giuliani
+era stato un giorno alla Montalda, per udire da Lorenzo alcuni
+particolari intorno al segreto dei natali di Maria, e raccontargli
+quel che sapeva, e quel che aveva in mente di fare. Ma le notizie che
+potessero ridonar la vita al solitario erano scarse. Dopo la scoperta
+dei Templarii non c'era più stato nulla di nuovo, salvo che la
+fanciulla, come il Giuliani aveva argomentato, era chiusa in un
+monastero. E questo aveva risaputo Aloise, per un discorso fatto a
+caso dalla marchesa Ginevra, la quale, come si è detto, aveva una zia
+a San Silvestro, e andava di tanto in tanto a visitarla. Ma egli non
+aveva potuto dicevolmente insistere colle domande, nè chiederle il suo
+patrocinio e la sua intromissione in quel negozio; gli bastava aver
+saputa la cosa, e la riferiva agli amici.
+
+Un pensiero era balenato alla mente del Giuliani; presentarsi alla
+dama del carteggio; entrarle della giovinetta rapita; parlare al suo
+cuore, e la mercè di quella alleanza finir la guerra d'un tratto. Ma
+il disegno era più che ardito, temerario. Come lo avrebbe accolto la
+vedova marchesa di Priamar? Dato il caso che, con un pretesto
+difficile a trovarsi, egli avesse potuto giungere fino a lei, come
+avrebbe potuto entrare in materia senza farla arrossire, e senza farsi
+mettere alla porta? Offendeva una donna; non raggiungeva l'intento;
+lasciava argomentare che il segreto era scoperto, e ciò poteva tornare
+a maggior danno per la sventurata fanciulla. Il concetto era gramo, e
+bisognò rinunziarvi.
+
+Ma l'ardito Giuliani non volle darsi per vinto. Egli ne pensò un'altra
+più strana a gran pezza, che fe' crollar mestamente il capo a Lorenzo.
+Pareva impossibile, e forse era; comunque fosse, conduceva per le
+lunghe; ma ci aveva questo di buono, che era l'unica, e non guastava
+nessun altro disegno migliore che si potesse immaginare in processo di
+tempo. Con questo spediente, disse il Giuliani, mettiamo un piede
+nella piazza. Le sacre carte c'insegnano di quanto aiuto tornasse alle
+armi di Giosuè che Raab dimorasse di costa alle mura di Gerico.
+
+Intanto, due mesi trascorsero. Erano già tre, dopo il 29 di giugno, e
+non c'era nulla di fatto. Aloise era andato a Parigi, ombra pedissequa
+della marchesa Ginevra, che aveva fatto quella gita in compagnia del
+marito. Il Giuliani attendeva al suo disegno, che faceva assai poco
+cammino, e sebbene si consolasse col proverbio «chi va piano va sano»
+non poteva ritenersi dal ricordare la giunta «ma va poco lontano» che
+pur troppo ne tempera l'efficacia.
+
+E in quel mezzo il povero Lorenzo ammalò. La febbre lo ardeva, e fu
+per morirne. Il delirio gli rappresentava sformati, intrecciati in
+mille guise, gli eventi della triste sua vita. Scorgeva Maria, l'amata
+Maria, costretta da una madre snaturata a prendere il velo; il
+Collini, il gesuita, il Ceretti e tutte le ombre nere del suo passato
+gli danzavano intorno, chiudendogli l'adito al santuario dove si stava
+consumando il sacrifizio della sua povera bella, che indarno tendeva
+le palme a lui ed al cielo. E quelle ombre gli si stringevano intorno,
+lo soffocavano; nelle loro sghignazzate beffarde s'andavano perdendo
+le ultime fievoli strida della vittima, che egli non vedeva già più.
+Sgomentito, si rannicchiava, tentava ritrarsi indietro, facendosi
+schermo colle mani da que' ceffi ribaldi, il cui alito infuocato gli
+frizzava sul volto. Rompeva allora, in uno sforzo supremo, quella
+cerchia di nemici; fuggiva, sentendoli incalzare alle spalle, e cadeva
+trafelato sulla soglia d'un cimitero, donde suo padre e sua madre,
+pallidi fantasmi usciti pur mo' dalla tomba, gli stendevano le braccia
+amorose.--È questi mio figlio?--diceva la morta, stringendolo al
+seno.--E donde tante ferite, tante lividure, su questo povero corpo?
+Vieni, figliuol mio, angelo mio, vieni; il letto che tu hai composto
+a' tuoi genitori è largo abbastanza per tre. Qui, come il dì che sei
+nato, riposerai sul seno di tua madre.--
+
+Il morbo e la natura lottarono con varia fortuna; finalmente la natura
+la vinse. Ma la convalescenza fu lunga, e Lorenzo Salvani non tornò
+altrimenti nella pienezza delle sue facoltà, che per un largo periodo
+di torpore intellettuale. Il giorno che si svegliò da quel letargo e
+ravvisò la sua cameretta, vide Aloise seduto al suo capezzale, ma così
+scombuiato, che a prima giunta credette gli tornassero innanzi i
+fantasmi del suo lungo delirio.
+
+Aloise si curvò sopra di lui, e lo chiamò soavemente per nome.
+
+--Ah, siete dunque voi, Aloise?--disse
+ l'infermo.--Tornato?...
+
+--Sì, da otto giorni, e rimarrò con voi fino a tanto non uscirete a
+respirare all'aperto.
+
+--Siete mutato, Aloise; non vi riconoscevo più....
+
+--Non parliamo di me!--rispose l'amico.--Già ve lo dissi, Lorenzo;
+triste come voi; e le mie amarezze, come le vostre, sono di quelle che
+a rimestarle inaspriscono.--
+
+Due grosse lagrime tremarono sugli occhi dell'infermo, e scesero a
+rigargli le guance. Aloise chinò la fronte e nascose il volto sulla
+sponda del letto; anch'egli piangeva.
+
+
+
+
+XIII.
+
+"Se Messenia piange, Sparta non ride."
+
+
+Ai nostri lettori, i quali non hanno dimenticato Lilla di Priamar,
+traveduta a mala pena dalle indiscrete pagine di un antico carteggio
+amoroso, non sarà discaro che li conduciamo ora in via del Campo, nota
+per la lapide infame di Giulio Cesare Vachero, e che entriamo in un
+palazzo di severa apparenza, dove abitava nel 1857 la vedova marchesa.
+Colà, per le necessità del nostro racconto, dobbiamo seguire il padre
+Bonaventura.
+
+Intorno al quale egli è tempo che diciamo alcun che di più intimo. Due
+o tre passi del carteggio accennato ci hanno già fatto trapelare una
+parte della sua giovinezza, e per qual cagione riposta lo Spagnuolo,
+ferito nel cuore, avesse consacrato l'animo a Dio, ma in quel solo
+modo che la sua indole consentiva, ascrivendosi alla operosa e
+battagliera compagnia di Gesù. Il Gallegos aveva amato fieramente la
+marchesa Lilla, e, cosa strana, l'amava tuttavia a cinquant'anni, con
+tutta la tenacità del suo gagliardo carattere.
+
+Il salotto della marchesa di Priamar era un luogo assai malinconico,
+sebbene dagli affreschi della volta sorridessero ai visitatori mortali
+tutti gli dei dell'Olimpo, raccolti a convito dal pennello del
+Tavarone, e sulle vaste pareti un'Armida scollacciata trattenesse con
+isvariate lusinghe il suo Rinaldo nelle sbiadite verdure di quattro
+magnifici arazzi di Fiandra. In quell'ampio salotto si smarriva la
+luce, bevuta a larghe fauci da quattro alti finestroni, scarsamente
+illuminando i più suntuosi arredi che il Secento avesse tramandato
+alle cure restauratrici degli stipettai d'oggidì. Vi regnava il fasto
+per entro, pompeggiava nel damasco, splendeva nel bronzo, ma severo
+come le pieghe di quel superbo tessuto, contegnoso come i fregi di
+quel ragguardevole metallo. Un'aria grave di nobiltà ingombrava la
+sala; e tuttavia, all'entrarvi, si era colti come da un senso di
+freddo, sebbene l'apertura di un alto camino di porfido, alla foggia
+antica, il cui architrave era sorretto da due Telamoni di lodato
+scalpello, fosse ben suggellata da un paravento di stoffa. Tutto era
+sfarzo, come in una chiesa; ma severo e freddo del pari.
+
+Da un lato del salotto e presso uno dei finestroni che abbiamo
+accennati, l'acconcia postura di un sofà, di un tavolino di lacca
+giapponese e di alcune scranne svariate di forma e di nome, aveva
+naturalmente foggiato un più geniale ridotto, dove sedeva la signora
+del luogo, intenta a leggere le novelle del giorno nell'__Armonia__ di
+Torino, in quella effemeride che pretendeva accordare la religione
+colla civiltà, e le pareva d'aver fatto il colpo, affermando la cosa
+nel titolo.
+
+Anch'essa, la nobil signora, effigiava una armonia, ma più efficace e
+più vera, l'armonia della maturità colla bellezza. Le membra
+tondeggiavano, ma senza perdere la grazia dei contorni; e
+dall'imbusto, sebbene ella fosse seduta e un po' curva sul foglio,
+poteva argomentarsi che fosse di bella statura. Il suo volto era
+ammirabile per quella giustezza di lineamenti che si vantaggia
+ingrassando, e consente a certe donne gli splendori della seconda
+gioventù. Nè meno bella appariva la mano, che poteva essere lodata
+come quella di Anna d'Austria, vent'anni dopo che era stata baciata
+dal duca di Buckingham. L'occhialino cerchiato d'oro e ornato d'un
+manico di madreperla, che ella teneva accostato agli occhi, dinotava
+esser ella di vista corta; la qual cosa per le signore donne è un
+vezzo di più. Non si direbbe che il colmo della bellezza consista per
+l'appunto in certe imperfezioni? I greci pittori, non è chi nol
+sappia, per dar l'ultimo tocco alla bellezza di Venere, la dipinsero
+losca.
+
+Sottili le labbra e naturalmente chiuse, la dimostravano punto
+cedevole ai sensi, e di carattere imperioso. Due fasci di rughe
+finissime, che dalle tempie andavano restringendosi verso le occhiaie,
+erano, insieme coi capegli già largamente brizzolati, i soli indizi
+della guerra degli anni. Era pur cosa facile cancellare quella
+ingiuria del tempo! Ma, fosse noncuranza di animo tutto rivolto a cure
+celesti, o quintessenza di quella civetteria che è innata in tutte le
+donne, e si ficca perfino nelle pieghe del cappello insaldato d'una
+suora di carità, o l'una cosa e l'altra ad un tempo, la marchesa Lilla
+non chiedeva ai trovati dell'arte quel nero lucente d'ebano che la
+natura, per vendicarsi in qualche modo di quella avvenenza ostinata,
+le veniva distruggendo a mano a mano colle sue nevicate.
+
+Vestiva infine severamente, di seta a cordelloni, d'un pavonazzo
+carico; il seno, coperto bensì fino alla radice del collo, ma non
+dissimulato da pieghe, pareva non aver riconosciuto, oltre i trenta,
+l'impero degli anni. E la marchesa ne aveva quarantasette, o poco più;
+certo i quarantotto non erano anche suonati.
+
+Superbo avanzo del passato, che vince soventi volte al paragone le più
+celebrate maraviglie del presente, ella era tuttavia una di quelle
+donne a cui tutti offrono il tacito omaggio di un alto stupore. Non è
+che si dimentichi l'età; ma ognuno dice in cuor suo: o come può
+durarla così? Per verità ci vergogneremmo di confessarlo, e sogliamo
+anzi celiare intorno a queste bisarcavole della bellezza; ma dentro di
+noi sentiamo verissima quella sentenza che il Guerrazzi pose sulle
+labbra d'un paggio innamorato: «non si fa all'amore col calendario
+alla mano.» Or dunque, vedendo costei, ognuno diceva: come può ella
+trionfare in tal guisa degli anni, che pure s'accrescono a tutti e si
+fanno maledettamente sentire? Pari alla famosa Ninon de Lenclos, ha
+ella avuto un filtro di giovinezza da un nuovo Fortunio Liceti?
+
+Senonchè, per simili donne il filtro è spesso l'avere poco o punto
+patito, l'esser vissute senza affanni di cuore, l'aver goduto senza
+turbamento, considerando ed accogliendo felicemente la vita come una
+lunga sequela di soddisfazioni. Figlie di Eva, ma più avvedute di lei,
+dopo l'insegnamento della cacciata, gustarono il pomo della vita, dopo
+averlo diligentemente mondato; bevvero alla coppa del piacere, ma a
+sapientissimi sorsi, e cansarono i fumi dell'ebbrezza.
+
+I lettori, rammentando la storia giovanile di Lilla e di Paris
+Montalto, ci noteranno di contraddizione. Ma aveva ella amato davvero?
+A noi pare più giusto il dire che era stata amata, che aveva ceduto,
+ma che subito, poichè non amava da senno, aveva badato a ritrarsi dal
+giuoco, ripigliandosi la posta. Tutto è lecito alle donne, e i
+giuocatori che lo sanno, le vedono di mal occhio sedersi al tappeto
+verde con essi.
+
+E Lilla, che un giorno aveva creduto di amare, ma che non amava da
+senno, fu amata, adorata fino alla morte, da un povero esule. Bel
+sacrifizio di un nobile cuore ad un idolo muto! Se egli fosse
+sopravvissuto al marchese di Priamar se fosse tornato a lei,
+finalmente libera, chi sa?... Ma, vivi ambedue, il lontano si
+affacciava alla sua mente come la memoria d'un fallo; e quando il
+lontano morì, non lo pianse; pregò per lui, e le parve un conto
+saldato.
+
+Nè vogliano reputarla cattiva i lettori; umana soltanto, nel senso che
+Terenzio ha dato al vocabolo, nient'altro che umana. Era una donna
+pentita, nè poteva operare o pensare diverso. Nobilissima com'era, non
+si rallegrò; ma tacitamente, quasi istintivamente, senza pure formarsi
+un chiaro concetto di ciò che sentiva, adorò in quella morte i decreti
+della divina provvidenza, che cancellavano in tal guisa un malaugurato
+ricordo. S'era data alle pratiche religiose come ad un rifugio dello
+spirito; vi perdurò senza fatica, ingannandosi anche nell'amor divino,
+come s'era ingannata nell'amore terreno.
+
+La casa della marchesa di Priamar, come abbiam detto a suo luogo, era
+un ritrovo di gente posata, magistrati sputasentenze, dame contegnose,
+nobili parrucconi e simiglianti, tra i quali ella regnava, legittima
+Aspasia di quel fastoso consorzio. Le smancerie degli abati, le
+riguardose tenerezze dei vecchi Alcibiadi, le dicevano che era tenuta
+per bella; il che non guasta mai. Le dame anche più apertamente la
+decantavano bellissima, poichè non rapiva loro gli amanti, e la sua
+vanità femminile aveva largo tributo d'incensi, in quella che la sua
+ambizione si esercitava liberamente ne' suoi caritatevoli patrocinii,
+ne' suoi misericordiosi maneggi.
+
+Poco dopo il Montalto, anche il marito morì, rendendo alla terra un
+corpo pieno di acciacchi e alla marchesa la sua libertà. Vedova, ella
+giunse all'età in cui la passione ridotta agli sgoccioli dà l'ultimo
+guizzo, e il più vivido, nel cuore della donna più austera per
+costume, più fredda per indole; vogliam dire a quello scoglio de'
+quarant'anni, tanto più pericoloso per lei, in quanto che la sua
+freschezza dimostrava non aver sentito alcun danno dal tempo. Ma il
+caso le diede di uscirne vincitrice, custodita come era da quel
+contorno di gente sciocca e cerimoniosa, e più ancora dalla sua
+medesima vedovanza, stato minaccioso che potrebbe paragonarsi a quelle
+fortezze abbandonate, dove il nemico non ardisce di entrare, per
+sospetto di agguati, o di mine pronte a scoppiare. Que' prosecutori di
+facili conquiste che sono certi zerbinotti, gente che va a cacciare
+nelle boscaglie di Pafo col biglietto d'andata e ritorno in tasca, non
+si perigliavano sull'orme di una selvaggina che li avrebbe condotti,
+Dio sa dove, fors'anco nelle ugne ai guardacaccia dell'Imeneo. Così
+ella varcò tranquillamente il tratto pericoloso; girò quel capo delle
+tempeste, oltre il quale l'anima che non vi giunse accompagnata è
+costretta a rimaner sola per tutto il rimanente del suo viaggio sul
+mare della vita.
+
+C'era bensì il Gallegos, l'amante spregiato della prima giovinezza,
+pertinace nell'età matura, tanto più ardente quanto più taciturno e
+chiuso in sè stesso. Ma lo Spagnuolo, a lei fanciulla increscioso, non
+si impadronì più mai del cuor della donna. Tra quelle due anime fu
+sempre un abisso; e se le cime apparivano raccostate, il torrente
+romoreggiava sempre nel fondo, scavandolo sempre più addentro. I
+lettori rammenteranno ciò che la marchesa di Priamar scriveva al
+Montalto fin dal 1843: «Quegli che voi chiamate lo Spagnuolo, è in
+Genova; sì certamente, ma che importa a me? Egli è qui venuto, ma
+colla tonaca nera della Compagnia di Gesù, ch'egli ha indossata da
+ott'anni. Ho avuto a parlargli una volta. Egli non è più l'uomo di
+prima, nè credo ricordi il passato; ma se ciò pur fosse? Lilla non lo
+ha amato mai, lo sapete; ed ora ambedue non amiamo, non adoriamo altro
+che Dio. Questo è, io credo, il primo e l'unico punto di contatto che
+possano avere le anime nostre.» Ed aveva scritto il vero, e vero
+rimase pur sempre. Anche rammentando gli antichi amori dello
+Spagnuolo, fors'anco trapelando che non erano spenti, Lilla accolse il
+gesuita come un venerabile amico, il quale per tal modo si fece
+consigliero ed arbitro in casa sua, ed ella riuscì a non iscorgere
+altro in lui che l'amico, a riverirlo come un padre spirituale, in
+quella che pur lo temeva, come si temono instintivamente tutti gli
+uomini di gran levatura, di troppo gagliarda tempra per l'indole
+nostra più mite.
+
+E Bonaventura, frattanto, col suo segreto chiuso nel cuore, portava la
+catena ch'egli medesimo s'era imposta votandosi agli ordini
+ecclesiastici, e corrucciato di quella immobilità volontaria, ma
+altrettanto pauroso di muovere un passo verso di lei, rimaneva muto,
+rannuvolato, scontento, sull'orlo dell'abisso.
+
+Triste cosa, facile a dirsi, come il nome scientifico di certe orride
+malattie, solo che s'abbia dimestichezza colla struttura dei vocaboli
+greci e latini, ma terribile a sentirsi, chi n'abbia dentro di sè la
+malnata radice! Vivere, ombra eterna, accanto ad una donna fieramente
+amata; non poterle dir nulla: non vedere, non sentir nulla che raggi
+da lei e risponda alla fiamma che vi consuma; ardere e sentir freddo
+dintorno a voi; la vostra energia sempre viva e gagliarda spandersi da
+tutti i pori come un fluido magnetico, ma non poter correre una spanna
+più oltre, aggrumarvisi intorno, come il vostro alito denso in una
+regione di ghiacci eterni; orribile vita! Forte al cospetto del mondo,
+anima nata per comandare altrui, Bonaventura era debole innanzi a
+quella donna, non più giovine, già sparsa di rughe accusatrici e di
+capelli bianchi alle tempie. Lo spirito del male aveva la sua
+punizione in sè stesso. Se lo avessero saputo nel campo nemico!
+
+Scriviamo per lettori i quali intendono questi viluppi del cuore
+umano, e non ci fermeremo a distrigarli con sottigliezze psicologiche.
+Quell'uomo così fortemente innamorato si struggeva di cogliere in
+fallo la donna amata. Che cercava egli? che sperava? Forse un istante
+d'ira feroce che gli desse ardimento a ferire un gran colpo, a farle
+paura, ad ottenerla colla violenza. Ma quella donna era muta, fredda
+invincibile, come una sfinge di granito. Però nell'amore di
+Bonaventura a lungo andare, s'era infiltrato l'odio; quel vino
+poderoso (ci si consenta il paragone) s'era inacetito nel vaso.
+Torturato nel profondo, pigliava un aspro diletto a torturare anche
+lei; mancandogli un fallo recente, almanaccava a rintracciarne un
+antico. De' suoi amori con Paris Montalto non aveva potuto sincerarsi
+mai, e la dolcezza di sale dell'aristocratico annotatore del
+Parafulmine lo faceva talvolta sorridere di compassione, tal altra
+uscire in maledizioni contro la umana sciocchezza. In quello
+spicilegio di errori e di colpe, di debolezze e di nequizie, c'era
+ogni cosa, salvo quel tanto che a lui metteva più conto sapere.
+
+Ma il vecchio geloso aveva tutte le sottigliezze dell'inquisitore.
+Fiutata la colpa, andò difilato sull'orme; pose a raffronto le date;
+seguì il tenue filo delle ricordanze; pronunziò accortamente un nome
+d'estinto; notò gli atti e i sospiri; la parola e il silenzio gli
+giovarono egualmente. Il ripesco c'era stato; bisognava averne le
+prove. E i lettori già sanno in che modo il superstite dei Gesuiti
+genovesi, il vendicatore della espulsa compagnia, il capitano dei
+neri, tra i segreti dei rossi, tra i lembi scoperti del loro passato
+indovinò, e nelle battaglie del suo partito combattendo le sue, giunse
+a leggere il grande arcano, così gelosamente custodito fino a quel
+giorno nella casa di Lorenzo Salvani.
+
+La sera del 29 giugno, nell'ansia della duplice lotta in cui s'era
+impegnato, tra le mille necessità di un'azione previdente e sollecita,
+egli non ebbe tempo ad assaporare i frutti della sua triste vittoria.
+Ma, per quel tanto che aveva a fare, una scorsa fuggevole al carteggio
+di Lilla, bastò. E il suo disegno fu pronto; condurre la marchesa, che
+era dama di misericordia, in casa Salvani, e trarne via la fanciulla.
+
+Il colpo era audace; nella mente di un uffiziale della giustizia
+sarebbe stato agevole collegarlo con quell'altro dei falsi
+carabinieri. Ma Bonaventura era e sapeva d'essere onnipossente in
+certe anticamere, dove la legge è soverchiata dalla opportunità. Chi,
+degli offesi, avrebbe potuto farsi udire lassù? Chi, dei vendicatori,
+avrebbe voluto render giustizia, spontanea, a gente nemica
+dell'ordine? Da un pezzo è stato detto, le leggi esser come le
+ragnatele, che i moscerini vi restano impigliati, e i mosconi le
+sfondano.
+
+Condotta da lui, indettata da lui, la dama di misericordia andò in
+quella notte in casa Salvani. Quel che avvenisse, s'indovina. Maria
+vide quella donna così austeramente bella, che, senza saperlo, senza
+formarsene un concetto nell'animo arrossiva dinanzi a lei; la guardò
+lungamente, mentr'ella le parlava con quell'accento soave e lievemente
+turbato; nel suo cuore fu un risvegliarsi confuso di sensi ignoti
+dapprima; sentì la voce del sangue, e spinta da una virtù
+inconsapevole, riparò sotto l'ala materna, senza pensare se ella
+avrebbe potuto, se pure avrebbe voluto proteggerla.
+
+Il mattino vegnente, la fanciulla entrava di buon grado nel convento
+di San Silvestro, dove la superiora delle Clarisse l'accoglieva come
+una raccomandata della marchesa di Priamar, come una povera orfana, la
+quale sentisse nell'animo la vocazione di prendere il velo, sotto gli
+auspicii di santa Chiara. S'intende che una simigliante vocazione non
+era manifestata da Maria. La marchesa, tra mille soavi esortazioni, le
+aveva dimostrato il convento come un luogo di rifugio e di
+aspettazione. La povera fanciulla era affranta da tutto ciò che le era
+avvenuto il giorno innanzi, dai casi di quella notte, e dal non saper
+nulla di Lorenzo, dopo il tentativo della sera. Bonaventura aveva
+parlato, in sua presenza alla marchesa, di una mischia in piena
+regola, di morti e feriti, della presa e dell'abbandono di un fortino,
+di prigionieri fatti in gran numero, e la fanciulla aveva sentito
+un'acerba stretta al suo cuore, già travagliato da un'ansia febbrile.
+Che era egli mai avvenuto di Lorenzo, dell'unico suo protettore,
+dell'amico d'infanzia, dell'uomo a cui poche ore innanzi aveva detto
+il segreto dell'anima sua? Forse morto; forse in carcere, e condannato
+a tristissima fine! Sì davvero, il convento era un rifugio a tanta ad
+ineffabile angoscia.
+
+E la marchesa, intanto? Che cosa le aveva detto Bonaventura? Tutto e
+nulla. Le sue parole avevano fatto intendere alla marchesa com'egli
+fosse consapevole dei natali dell'orfana. Lilla, che, alla vista di
+Maria, all'udirne il nome, al considerarne la giovinezza, s'era
+fieramente turbata, non ardì chiedere di più. E quando il gesuita,
+lasciando cader lentamente le frasi, toccò di alti natali, d'un
+segreto domestico di diciott'anni addietro, la nobile dama si fece
+tutta di fuoco nel viso, e tremò ch'egli proseguisse. Ma quel primo
+assalto bastava per quella volta al gesuita; si morse il labbro, e non
+disse più altro.
+
+Quale aspra battaglia combattessero l'amore e lo sdegno nel cuore di
+Bonaventura, allorquando egli, raccoltosi finalmente nel silenzio
+della sua cameretta, si recò in mano il carteggio di Lilla, non
+istaremo a dir noi. Le forti commozioni si accennano, non si
+dipingono. Lesse e rilesse quelle pagine ingiallite dal tempo, e si
+abbeverò largamente di fiele. Rivide là dentro sè stesso, giovine,
+invaghito di quella donna, e posposto al suo nobile rivale. Ma lo
+aveva ella amato veramente, il Montalto? No; quella fiammata di
+gioventù s'era spenta al partire di lui, e Lilla era andata sposa al
+marchese di Priamar senza rimpianto per l'uno, senza amore per
+l'altro. E poi.... e poi!... Bonaventura avrebbe fatte in pezzi quelle
+pagine, se insieme avesse potuto distruggere quella ebbrezza di sensi
+che aveva tratto colei nelle braccia di Paris. Ed ella non lo amava!
+Ciò che avvenne di poi, lo dimostrava apertamente. Ma allora, perchè
+un altro amore, un'altra sollecitudine, un'altra agonia, veementi del
+pari, se non forse di più, non avevano ottenuto uno sguardo da lei,
+non avevano scaldato un tratto quel simulacro di donna? A Bonaventura
+il raffronto, anche lontano, cuoceva. Un altro! un altro! Non lo ha
+amato, lo ha respinto più tardi crudelmente da sè; ma che rileva ciò?
+Ella è stata sua un giorno, sua, tutta sua!
+
+E l'amarezza s'era accresciuta in cuore al Gallegos, dopo quella
+lettura. Come avrebbe egli incalzata la sua preda? Pregare,
+inginocchiarsi, egli, dopo ciò che aveva letto? La odiava troppo, in
+quel punto. L'arma terribile gli era venuta alle mani, ma il furore
+ond'era invaso, gli impediva di usarla con frutto. Aspettò, ma
+fremendo, ruggendo dal profondo del cuore, come un vulcano che stenti
+ad erompere. E i fremiti, i ruggiti di quel cuore erano tronche frasi,
+lontane allusioni al passato, le quali facevano tremare ad ogni
+istante la marchesa di Priamar. La fanciulla che avevano salvata in
+due gliene offriva argomento ogni giorno. E Lilla taceva, non chiedeva
+mai nulla, nascondendo la sua ansietà sotto le apparenze d'una pietosa
+sollecitudine per quella loro protetta, che ella andava a visitar di
+sovente, ma senza dirle alcuna di quelle parole in cui si manifesta il
+cuor d'una madre; e anch'essa, come il gesuita, non risolvendo mai
+nulla.
+
+--Ella si vergogna,--pensava il fiero Spagnuolo;--argomenta ch'io
+sappia ogni cosa, ma teme ch'io parli; ama sua figlia, ma trema pel
+suo buon nome nel mondo. Animo, dunque, ella è mia.--
+
+Con questo fermo proposito, il padre Bonaventura, un giorno di
+settembre, metteva il piede nel salotto della marchesa di Priamar.
+
+
+
+XIV.
+
+Intimazione di resa.
+
+--Lilla, buon giorno!--diss'egli alla gentildonna, con quella
+dimestichezza che gli era derivata da una lunga consuetudine e dal suo
+venerabile aspetto tra il padre spirituale e il vecchio amico di casa.
+
+--Buon giorno, amico!--rispose la marchesa, con fievole accento, in
+quella che deponeva sul tavolino il clericale diario torinese.
+
+Bonaventura notò quell'accento, e fu sollecito a chiederle che cosa
+avesse.
+
+--Un po' di stanchezza;--disse la marchesa.--Sono tornata da pochi
+minuti in casa.
+
+--Da San Silvestro, forse?
+
+--Sì.
+
+--E come va?--chiese il gesuita, a cui quella breve risposta non
+poteva bastare.
+
+--La poverina era tanto abbattuta, che non ho ardito parlarle di
+nulla.--
+
+E dette queste parole in fretta, come per farla finita più presto, la
+gentildonna trasse un sospiro.
+
+--Eppure,--sentenziò lo Spagnuolo, scandendo le parole con molta
+lentezza e accompagnando ogni sillaba con un cenno del capo,--bisognerà
+che ella si rassegni, e che voi la riduciate a quel passo.
+
+--Oh, io non ardirò mai....--proruppe la signora.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè....--continuò ella, vedendo di non poter più cansare
+quell'argomento.--Lo so io, il perchè? Povera fanciulla! Se la
+vedeste, farebbe tenerezza a voi pure. Che volete, padre? La vocazione
+non viene a tutti, com'è venuta a voi e a tant'altri eletti del
+Signore. Il mondo, ch'ella ha a mala pena intravveduto, la chiama
+troppo fortemente a sè con tutte le sue liete speranze; gli affetti di
+famiglia, raccolti in un fratello, parlano ancora troppo caramente al
+suo cuore....
+
+--È troppo più che non si convenga ad una fratellanza d'adozione, io
+m'avvedo;--interruppe il gesuita.--Ma non le avete voi detto,
+marchesa, che questo suo fratello, questo mal arnese, è a Londra, dove
+mena una pessima vita, in mezzo a tutta quella schiuma di fuorusciti?
+
+--Sì, padre, fin dall'altro ieri le ho detto tutto quello che voi mi
+avete.... raccontato de' fatti suoi; ma temo non lo creda, o non
+giovi. Ella, anzi, quest'oggi ancora, s'è amaramente lagnata con me
+del furto commesso nella sua cella, mentr'ella dormiva....
+
+--E non ha sospettato della Madre Maddalena?
+
+--No, perchè alla Madre Maddalena non aveva confidato nulla di quel
+suo innocente segreto. Ella non sa di esser stata veduta da lei quando
+svitava la moneta, e crede ancora che le abbiano rovistato i panni e
+tolti que' pochi spiccioli per timore ch'ella non avesse a tentar di
+corrompere la suora conversa. Difatti, ella mi diceva stamane,
+combattendo i supposti timori delle monache: «A che mi servirebbero
+quelle sette lire? Nè io vorrei darle ad altri, poichè mi ricordano la
+mia povera casa e le mie modeste fatiche.»
+
+--E dov'è, ora, quella moneta?--chiese Bonaventura, piantando i suoi
+occhi grifagni in volto alla marchesa.
+
+Lilla si turbò a quella dimanda, e rimase un istante senza rispondere.
+
+--Gliel'avete ridata?--proseguì egli, con piglio sarcastico,
+mentr'ella balbettava alcune frasi scucite.
+
+--Sì, amico mio;--soggiunse allora la gentildonna.--Forse ho fatto
+male; ma, in verità, mi doleva troppo di vederla piangere. Le avevo
+detto, per chetarla, che quel poco denaro era in mie mani, e, cavata
+la borsa, lo feci vedere a lei, dicendole che lo tenesse pure, a patto
+di non farne mal uso. Poverina! Erano due monete da due lire, con
+altre poche di minor prezzo, sette lire in tutto. Ella cercò subito la
+moneta del segreto, la baciò, e restituendomi le altre, mi disse:
+«permettetemi, signora, che io tenga questa; è il primo frutto de'
+miei lavori di ricamo, ai quali avevo posto mano per non esser troppo
+d'aggravio al mio ottimo fratello.» Io m'ero bensì avveduta, che,
+innanzi di trascegliere quella moneta, ella aveva considerate
+attentamente le due consimili....
+
+--Mentiva!--notò Bonaventura, col medesimo accento beffardo.
+
+--No padre! Quando io le chiesi come avesse conosciuta la moneta, tra
+due che ce n'erano della medesima forma, ella mi guardò con aria di
+candore, mi baciò le mani, e in cambio di dirmi, come avrebbe potuto,
+che l'avrebbe conosciuta dall'anno o da altro segno particolare,
+confessò che era una moneta cavata da due altre, lavorate dentro a
+guisa di scatola, e commesse insieme la mercè d'una vite che girava
+internamente lungo la costa. Quelle quattro lire, ridotte a parer due,
+erano proprio il primo frutto delle sue veglie; ma dentro c'era il
+ritratto di Lorenzo Salvani, suo fratello, suo protettore. Voi ben
+vedete, o padre, che la poverina non sapeva mentire.
+
+--L'amate molto! È strano!--saettò il gesuita, facendo sibilar le
+parole dai denti chiusi e dalla chiostra delle dita, che andavano
+tormentando irrequiete il campo raso del labbro superiore.
+
+Lilla chinò gli occhi sul pavimento e non disse verbo.
+
+--Queste figlie del peccato,--proseguì egli, dopo una breve pausa, per
+conficcar lo strale nella ferita,--hanno tutta la caparbietà della
+loro origine. Eppure, bisognerà ch'ella si disponga a farsi monaca; e
+voi, marchesa, vi adoprerete domani a vincere la sua ostinatezza.
+
+--Padre!--esclamò la gentildonna, con accento
+ supplichevole.
+
+Bonaventura crollò superbamente le spalle.
+
+--Orbene--diss'egli--sia come volete, e il mondo dica ciò che gli
+pare.
+
+--Che cosa?--dimandò la signora.
+
+--Che la vostra tenerezza è soverchia, per una semplice protettrice.
+La vostra assiduità, senza frutto di conversione, sarà notata, e la
+vostra misericordia sembrerà....
+
+--Sembrerà, voi dite, sembrerà?...
+
+--Che so io?--continuò Bonaventura.--Troppo....
+ materna!--
+
+A quelle parole che finalmente svelavano il pensiero del gesuita, un
+lampo di sdegno illuminò il volto della marchesa di Priamar. Si rizzò
+in piedi, con piglio di regale alterezza; ed egli del pari si alzò
+dalla scranna, ma calmo e sicuro, guardandola fissamente, come un
+giudice il reo. Lilla vide allora quel volto severo, vi lesse in
+un'occhiata tutto il suo passato fatto palese; nè potendo sostenere la
+lotta, nè reggersi più oltre, ricadde, come sfinita da quello sforzo
+supremo.
+
+Era stato un baleno; ma in quel baleno si era rischiarata ogni cosa
+tra i due.
+
+Bonaventura si assise a sua volta. Un silenzio sepolcrale regnava nel
+salotto, lasciando udire i tocchi ricisi dell'orologio a pendolo, che
+dall'alto del camino veniva numerando con monotono metro i minuti
+secondi di quella pausa solenne.
+
+Lo Spagnuolo squadrava Lilla con occhi torvi, che le avrebbero fatto
+sgomento, se ella avesse levata la fronte a guardarlo. Ma ella teneva
+il viso rivolto a terra, e le palpebre chiuse; nella sua mente era una
+confusione d'immagini che il martellare del sangue alle tempie agitava
+senza posa; le fischiavano gli orecchi; il lieve suono del suo respiro
+interrotto le giungeva mutato in un sordo rumore. E quando la voce di
+Bonaventura si fece udire da capo, parve a lei che venisse com'eco da
+luogo lontano, fors'anche dal passato, che è lontananza di tempo.
+
+--Ricordo--disse dopo una lunga pausa lo Spagnuolo, con un accento
+solenne da cui trapelava l'amarezza dell'animo--che or fanno
+trent'anni era in Genova un uomo fieramente innamorato di Lilla
+Lercari. Quell'uomo era giovane allora, ma d'animo fatto; e in lei, a
+mala pena uscita d'infanzia, aveva presentito un miracolo di bellezza
+e di grazia. Lo ricordate, marchesa, quell'uomo? Lilla, quando ebbe la
+prima volta a vederlo, esclamò con fanciullesca sincerità: «che
+giovane vecchio!» E diceva il vero, e il giovane vecchio sorrise,
+scusandola amorevolmente presso i parenti, che la riprendevano di
+quella scappata infantile. Egli era giovine d'anni, ma vecchio
+d'esperienza; egli commise in vita sua un errore soltanto; e fu quello
+d'invaghirsi di Lilla, di credere che ella avrebbe potuto un giorno
+esser sua, e di darle intanto, consapevolmente e pur ciecamente, tutto
+sè stesso. Ciò avviene alle anime virili, sperimentate alle battaglie
+della vita, assai più facilmente ch'altri non creda.--
+
+Così dicendo, trasse un sospiro, se pure non è più acconcio chiamarlo
+un ringhio; indi proseguì:
+
+--Quando il cuore di Lilla si schiuse all'amore, non fu egli che ne
+colse le primizie; fu un altro, un altro che l'occasione profferse a'
+suoi occhi, e che altre cure assai facilmente allontanarono da lei.
+Questa è sorte di tutti gli affetti veri, che debbano esser turbati da
+qualche apparizione improvvisa e fugace. Nulla è, nulla giova la cura
+assidua, l'adorazione costante; al nuovo venuto le promesse, che non
+ha chieste, i baci, che non ha implorati colla tacita preghiera dello
+sguardo, specchio della interna agonia. Tacque il povero innamorato,
+ed attese; il caso, che aveva tratto quel nuovo venuto al fianco di
+Lilla, il caso lo sbalestrò lontano da lei. Ma mentre il cuore del
+disgraziato si riapriva alla speranza, mentre egli preparava la sua
+dignità di gentiluomo alla vergogna d'un rifiuto dei parenti di lei,
+pure ripromettendosi che il cuore di Lilla non avrebbe confermata la
+triste sentenza, Lilla Lercari si piegava facilmente ad un disegno
+improvviso de' suoi; poco stante, sposa ad un altro, si chiamava Lilla
+di Priamar. Che avvenne allora? Io vi prego di ascoltarmi, marchesa!
+Dei due amanti, il lontano e il vicino, quale la amava più veramente?
+Il lontano.... Ma che ne dirò io, del lontano? Questa parola non basta
+ella per chiarire ogni cosa? L'amore non era stato il gran tutto per
+lui; bensì un trastullo pei ritagli di tempo che gli erano lasciati
+dalle sue matte ambizioni politiche. Però durava tranquillo in un
+esilio ch'egli aveva voluto; pensava ad altro, laggiù, forse sapendo
+non aver da far altro che presentarsi da capo per vincere. Il vicino,
+intanto, a patire la più aspra delle battaglie; che inferno fosse nel
+suo povero cuore, egli solo lo sa, e il ricordarsene tuttavia lo
+sgomenta. Ma egli rispettò quella donna; imprecò a sè medesimo, non a
+lei, e riguardoso dinanzi al vincolo che univa per sempre due vite,
+fece della sua il più gran sacrifizio che un disperato amore
+inspirasse mai ad un uomo, sul fiore della balda giovinezza; la votò
+ricisamente, irrimediabilmente, a Dio, a Dio che non accolse il
+sacrifizio, a Dio che non volle sradicargli dal cuore quelle
+malaugurata passione. Sì, o signora; ciò ch'egli soffrisse allora,
+argomentatelo da questo, che trent'anni sono passati ed egli ama
+ancora Lilla di Priamar, e così fieramente, come in quei giorni di
+dolore infinito....--
+
+Al prorompere di quella confessione, la marchesa non rispose verbo,
+non alzò neppur gli occhi. Se li avesse levati fino a lui, avrebbe
+veduto quel volto come trasfigurato dalla potenza arcana delle
+ricordanze. E in verità, da quella fronte corrugata nelle battaglie
+della vita, traspariva alcun che della giovinezza di Bonaventura; la
+passione, così a lungo rattenuta, lampeggiava dagli occhi, non già col
+soave baleno della preghiera, nè col torvo bagliore della minaccia, ma
+sì coll'aperto splendore, in cui si dipingeva l'audace alterezza del
+comando. Lilla non osava guardarlo, tremando tutta in cuor suo; non
+come si trema davanti ad un volgar tentatore, che un tocco di
+campanello può costringere alla temperanza delle parole e degli atti,
+ma come si trema al cospetto di un vincitore, che detta, superbamente
+composto, le sue condizioni. Perchè aveva egli tanto aspettato? Lilla
+lo intendeva assai bene; l'uomo forte aveva frenato gl'impeti del suo
+cuore, chiusi gli sdegni nel profondo, fino a tanto non avesse
+raccolte nella sua mano di ferro tutte le ragioni della vittoria.
+Epperò, indovinando, ella lo aveva sempre temuto; quell'apparenza di
+calma, a lei memore del passato, era sempre stata argomento di
+sospetto. Ed ora il sospetto diventava certezza; quelli erano tutti i
+segni della fiamma antica; l'incendio divampava tanto più forte,
+quanto più lungamente covato.
+
+Fu un'altra pausa, durante la quale Bonaventura divorò degli occhi
+quella donna, quasi volesse trasfondere in lei quell'ardore che dal
+petto gli saliva alle tempie. Ed ella, sempre nel medesimo
+atteggiamento, pareva la statua dello stupore; solo il respiro
+affannoso la diceva viva.
+
+--Votato a Dio!--ripigliò amaramente Bonaventura.--Sacrifizio fatto
+nell'ira colla preghiera sul labbro e la maledizione nel cuore, altro
+non porta che fumo ingrato lassù. Ho inteso allora perchè i sacrifizi
+di Caino non tornassero accetti al Signore. Ma che diceva quel
+sacrifizio, se non a Dio, alla donna? Io non amerò altra che voi;
+distruggo in un punto tutte le mie speranze; anniento la mia
+giovinezza; consacro tutta la mia operosità al nulla, tutta la mia
+vita all'inferno, e per voi, solamente per voi. E quell'altro,
+intanto, quell'altro? Egli che, amato da lei, non aveva saputo, nè
+voluto farla sua, egli ben seppe, ben volle insidiarla, quando fu
+d'altri, e la ottenne. Egli che aveva potuto vivere senza di lei,
+lontano da lei, volontariamente travolto nel turbine delle umane
+vicende, egli tornò, fu visto e vinse; poi sparve da capo, col frutto
+e colla testimonianza durevole del suo trionfo, lasciando a quella
+donna i dolori d'un tardo rimorso, e quel che è peggio, facendo di
+ghiaccio un cuore che avrebbe potuto riaprirsi alla compassione,
+all'amore, e condannando un altr'uomo a vivere obliato, non curato,
+fino alla tomba....--
+
+In queste parole la voce di Bonaventura aveva trovato un accento
+malinconico, quasi soave, che commosse il cuore di Lilla.
+
+--Non è egli il mio migliore amico?--diss'ella.--La gioventù e la
+bellezza passano; l'amore con esse; l'amicizia rimane.
+
+--Lo credete?--diss'egli di rimando.
+
+La marchesa sollevò allora lo sguardo, vide la faccia di Bonaventura,
+e n'ebbe sgomento.
+
+--Vi amo!--soggiunse egli, alzandosi lentamente in piedi e andando a
+piantarsi vicino a lei, con una mano aggrappata alla ricurva spalliera
+del sofà dov'ella rimaneva accasciata.--Non m'inginocchierò a' vostri
+piedi; non piangerò. Queste sono le armi dei giovani, e la mia
+gioventù si è consumata in questa vana pugna contro il passato. Ma non
+vedete che soffro? che la vostra austerità mi ha scemate le forze,
+m'ha reso vile a' miei occhi medesimi? E quella vostra austerità ha
+pur ceduto ad un altro!...
+
+--Il mio pentimento sarà eterno!--esclamò la marchesa, nascondendosi
+il volto nelle palme, come a celare il rossore che le era salito alle
+guance.
+
+--Il pentimento! Che è ciò? a che serve, se non reca un conforto a chi
+per cagion vostra ha tanto patito?
+
+--Che dite amico mio?--balbettò la marchesa, cercando, in quello
+stesso nome affettuoso, uno scampo.
+
+--Dico, Lilla, che ho troppo sofferto, e che voi dovete esser mia.--
+
+Un alito di fuoco sfiorò il capo di Lilla, a quelle parole,
+sommessamente profferite, e la povera donna ne fu sbigottita.
+
+--I vostri voti....--accennò ella timidamente.
+
+--I miei voti!--ripetè Bonaventura, la cui voce s'era fatta pari al
+sordo brontolio del tuono lontano.--I miei voti.... pronunciati per
+cagion vostra, per dimostrarvi che senza l'amore di Lilla il mondo non
+era nulla per me!... Io ho vissuto giorni d'angoscia ineffabile,
+patito tormenti, al cui paragone ogni tortura è nulla.... Che mi
+parlate di voti? Il mio cuore non li ha pronunziati; il mio cuore non
+ha accettato alcun vincolo oltre quello che lo stringeva a voi, e che
+stringerà pur voi, foss'anche a vostro mal grado!--
+
+Come chi soggiaccia alle visioni d'un sogno pauroso, e, quasi sapendo
+di sognare, si sforzi con moto istintivo a liberarsi dalle strette
+dell'incubo, la marchesa di Priamar tentò sottrarsi a quella foga
+crescente del suo assalitore, e in uno sforzo supremo balzando in
+piedi, corse al lato opposto del ridotto, dove rimase, ritta, ansante
+e lo sguardo smarrito.
+
+--Padre,--diss'ella con voce tremante,--non posso udirvi più a
+lungo.--
+
+Bonaventura era rimasto fermo al suo posto, chiuso, accigliato, come
+il simulacro del destino.
+
+--Mutiamo discorso;--rispose egli, asciutto.
+
+--Sarà meglio per ambedue;--soggiunse la marchesa.
+
+Egli fu per dare un sobbalzo a quelle acerbe parole; ma non si mosse,
+e finse non averle udite. In quella vece si morse il labbro, fino a
+far sangue; indi proseguì con piglio beffardo:
+
+--Dov'eravamo rimasti, innanzi ch'io saltassi fuori a parlarvi di
+tutte queste sciocchezze? Ah, ecco! Parlavamo di vostra figlia, che,
+voglia o non voglia, dovrà farsi monaca. Mi sono pur fatto frate, io,
+che ero padrone di me, e non avevo da arrossire dei miei natali, come
+lei!--
+
+Sentendo venir meno quel po' di forza che l'aveva tratta in piedi pur
+dianzi, la marchesa alzò la fronte al cielo, come implorando soccorso.
+Ma il cielo era muto: nessuna ispirazione le venne dall'alto, e
+flagellata in volto dallo scherno di Bonaventura, la povera donna andò
+ad occhi chiusi contro la vergogna.
+
+--È orribile, orribile, ciò che voi dite!--esclamò.--Mia figlia....
+sì! Credete voi che io abbia paura? Mia figlia! Orbene, io non la
+costringerò a maledirmi! Povera creatura innocente! Io non le farò
+espiare il mio fallo; ella sarà libera, uscirà dal convento, raccolta
+dalle braccia di sua madre....
+
+--Adagio.... madre!--interruppe beffardo il Gallegos.--Anzitutto, come
+uscirà dal convento? Bisognerà parlare, dire come ella non sia una
+fanciulla orfana, derelitta. Bisognerà dire,--e qui la voce di
+Bonaventura andava facendosi a mano a mano più alta,--che la marchesa
+Lilla di Priamar, la severa matrona, la santa dama di misericordia,
+l'inflessibile giudichessa delle debolezze altrui, ci ha avuto ella
+pure le sue debolezze, le sue misericordie colpevoli; che Lucrezia
+rediviva ci ha avuto i suoi amorazzi, che ella non soggiacque alla
+violenza di Sesto Tarquinio, ma l'ebbe caro, e che quello stolido
+marchese di Priamar ebbe, senza volerlo, senza saperlo, una figlia....
+
+--Parlate piano!--disse con accento supplichevole la marchesa.
+
+Un lampo di gioia sinistra illuminò lo sguardo del Gallegos. Il suo
+trionfo cominciava in quel punto.
+
+--Ah, voi temete!--soggiunse egli, con voce più
+ rimessa.
+
+--E voi sfidereste lo scherno dell'universale, voi che ora paventate
+l'orecchio di un servo, che potrebbe passare in questo mentre
+dall'anticamera? Non avevate paura! Siete balzata contro di me, in
+atto di minaccia! Eccolo, il vostro coraggio, dove vi ha tratta, e
+come presto vi manca!--
+
+La marchesa, ridotta allo stremo, s'era lasciata cadere come corpo
+morto su d'una scranna.
+
+--Bisognerà pure che la fanciulla si faccia monaca!--proseguì
+spietatamente Bonaventura.--Sua madre non può arrossire per lei, non
+può dire oggi, manifestare in un giorno, ciò che ha nascosto
+gelosamente vent'anni, ciò che non può confessare, nè lasciarsi dire,
+a fronte alta, dall'uomo che, solo al mondo, conosce il suo segreto,
+dall'uomo che l'ha spiata giorno per giorno, seguita fedelmente come
+l'ombra il corpo. Il mondo è crudele, colle sue leggi; ma noi gliele
+abbiamo insegnate, e dobbiamo a nostra volta subirle. Mostrare i suoi
+falli, brutta cosa! Sono sciocchezze, lo so; l'amore si ride di certi
+nomi con cui si tenta avvilirlo, e dacchè mondo è mondo la infamia del
+nome non ha frenato mai gl'impeti dell'affetto prepotente. E tuttavia,
+voi lo sapete, marchesa di Priamar, si nasconde questo amore come un
+delitto; peggio ancora, come una vergogna. Si viola la legge, perchè è
+esorbitante; ma si rispetta, nascondendo la violazione. Non si vuole
+arrossire. Che direbbe la gente? Sapete la gran novità? Quella
+fanciulla, di cui non si sapeva l'origine, era sua figlia. Sì,
+davvero. Narrate; ha da esser sugosa, la storia. Sicuro! c'è di mezzo
+un amore antico, che nemmeno l'aria aveva a risaperlo; ma il diavolo,
+che fa le pentole, non sa fare i coperchi. Già, ci vuol pazienza; siam
+tutti fragili; ogni merce ha il suo calo, e la marchesa di Priamar, la
+Lilla, ci aveva pure il suo caro segreto. Tutte così, queste gran
+dame, che dànno la battuta alla plebe; più alte sono, e più cascano! E
+lei, anche lei come tutte le altre! Questa è ghiotta davvero; la
+racconterò in conversazione stasera.--
+
+La marchesa si contorceva sotto quella scossa di sarcasmi feroci.
+
+--Oh, la mia povera figlia!--gridò ella, perduta, tendendo le palme al
+suo flagellatore.--Pietà, Bonaventura, amico mio da tanti anni! Non
+avete voi cuore? Pietà, ve ne supplico a mani giunte! Debbo io
+abbracciare le vostre ginocchia!--proseguì ella, spiccandosi con
+impeto disperato dalla scranna.--Pietà, non per me, per mia figlia! Io
+l'amo. Alla sua vista ho sentito il mio seno commuoversi tutto,
+svegliarsi nel mio cuore un affetto ignoto dapprima, un affetto
+irresistibile, quell'affetto che senton perfino le belve per le loro
+creature. Perchè non lo sentirei io? Mia figlia! intendete? mia
+figlia! È stata una colpa; ma l'ho espiata con lunghi dolori; la espio
+terribilmente adesso, nella vergogna che mi assale e mi ricopre
+davanti a voi. Ma ella è innocente. Non fate che io la sacrifichi.
+Lasciate a me il mio buon nome. L'onore è la vita. Abbiate
+misericordia! Mio Dio! è impossibile che voi siate tanto spietato con
+me....
+
+--Fanciullaggini!--disse Bonaventura, in quella che la respingeva
+tranquillamente da sè e la rimetteva a sedere sul sofà, presso cui era
+rimasto.--Vedrò piuttosto se l'amate davvero, la figlia vostra!
+
+--Oh, dite, parlate!...
+
+--Sì, c'è un mezzo. Ella potrebbe andar moglie a qualcuno che fosse di
+buon casato, degno di lei, ma che non avesse a domandare dond'ella
+venga....--
+
+Gli occhi della marchesa pendevano da lui in quel punto; le labbra
+della povera donna mormoravano interrotte parole in guisa
+d'assentimento continuo alle parole di lui.
+
+--Tutto ciò potrebbe ottenersi;--proseguì lo Spagnolo.--Voi sareste la
+sua protettrice, nient'altro, in apparenza, e l'apparenza tornerebbe
+tutta a vostro vantaggio. Voi che, per l'uffizio vostro di
+misericordia l'avete raccolta in mezzo alla strada, o quasi, voi
+potreste esserle madrina, voi darle uno stato. Nessuno ci troverebbe a
+ridire, anco se le assegnaste una dote. Siete ricca, siete sola,
+padrona di voi, e n'andreste anzi celebrata per ogni bocca, come
+esempio di onesta liberalità, di munificenza pietosa. E quella
+fanciulla, beneficata da voi, fatta felice da voi, vi amerebbe come
+una seconda madre, anzi come la vera madre, che ella non ha
+conosciuta. Non è egli ciò che vorreste?
+
+--Sì, sì! ma come? dove trovare?
+
+--È ufficio mio; ho l'uomo da ciò; giovine, costumato, ben avviato,
+diventerà anche un uomo ragguardevole in mezzo a questa turba di
+sciocchi.
+
+--Oh, se faceste ciò!--
+
+Bonaventura la interruppe, accostandosi a lei con satanico piglio, e
+sussurrandole due parole, due sataniche parole, all'orecchio.
+
+Lilla abbassò gli occhi, e due grosse lagrime le scesero per le guance
+sul petto.
+
+--Orbene?--chiese egli sommesso, ma con piglio
+ riciso.
+
+--Che debbo io dirvi?--esclamò ella alzando al cielo le ciglia
+lagrimose.--Che io possa vedere contenta mia figlia, non farla
+infelice per tutta la vita....
+
+--E lo giurate?--incalzò Bonaventura.
+
+Lilla si recò una mano sul volto, e singhiozzando gli porse, o per
+dire più veramente, lasciò ch'egli afferrase l'altra e la stringesse
+nella sua.
+
+--Marchesa,--disse Bonaventura, pigliando subitamente commiato da
+lei,--oggi stesso mi adoprerò per questo negozio. Domani, innanzi di
+andare a San Silvestro, aspettatemi.--
+
+Ed uscì dal salotto, con passo lieve e guardingo, quasi ella dormisse
+ed egli non volesse turbarla. Lilla rimase ancora un tratto così
+abbandonata sul sofà, colla testa supina contro la spalliera e le
+palme raccolte sul viso. Si alzò finalmente, guardandosi intorno con
+occhi smarriti, e prese barcollando la via della sua camera, dove andò
+a cadere sulla predellina d'un inginocchiatoio, dando in uno scoppio
+di pianto a' piedi di un crocifisso che pendeva dalla parete, e col
+capo chino pareva guardarla e compiangerla.
+
+Povera madre!
+
+
+
+
+XV.
+
+Nel quale è detto perchè la signora Marianna sapesse di tabacco.
+
+
+Quello era un gran giorno per Bonaventura Gallegos. Ogni cosa gli
+andava a seconda. Però egli uscì di casa Priamar con occhi fiammanti;
+scese le scale stropicciandosi le mani, e s'avviò verso il palazzo
+Vivaldi, dov'era il suo quartierino, col passo spedito d'un giovinotto
+di ventiquattr'anni.
+
+Perchè se n'andava egli così difilato a risalutare i suoi fidi penati,
+trascurando le altre visite che ancor gli rimanevano a fare in quel
+giorno, mentre erano a mala pena le due dopo il meriggio, e alla
+vecchia governante aveva detto, innanzi di uscire, che sarebbe tornato
+sulle tre?
+
+Bonaventura sentiva il bisogno di raccapezzarsi. Per la prima volta in
+sua vita egli era confuso. E veramente, egli non aveva avuto mai nella
+sua vita un giorno come quello. «__Il n'y a pas de grand homme pour
+son valet__ __de chambre__» fu detto argutamente da un gentiluomo di
+Francia; noi potremmo aggiungere non esserci grand'uomini dinanzi
+all'amore, il quale non è servo, pur troppo, ma signore di tutti.
+Quella vecchia passione, che abbiamo testè colta sul fatto, era il
+lato debole di Bonaventura, il punto vulnerabile di quel nuovo
+Achille, anch'egli, come l'antico, mal tuffato nello Stige. Egli era
+dunque confuso, inebriato dai fumi della vittoria. Tutto il passato,
+colle sue combattute speranze, co' suoi desiderii insaziati, colle sue
+ire profonde, gli ribolliva nel cuore.
+
+Ogni cosa, abbiam detto, gli andava a seconda. Il trionfo della sètta
+e il suo particolare, venivano appaiati, come i serpenti di Tenedo.
+Aloise, il giovine ed animoso patrizio che accennava a ribellione,
+risospinto nell'inerzia, ridotto alla catena sulla soglia d'un
+ginecèo, e condannato, per la rovina delle sue sostanze, agli sdegni
+del vecchio nonno; sgominati i disegni dei rivoltosi e assicurata una
+nuova êra di pace feconda alla nera falange; il Salvani fuggiasco; il
+segreto della cassettina d'ebano e la giovinetta Maria, inconsapevole
+strumento di vendetta, in sue mani; tutto ciò era molto, più assai che
+egli non avesse ardito sperare, allorquando, sulla spiaggia deserta di
+San Nazaro, col vaticinio delle comuni vittorie, si faceva a
+racconsolare il suo tristo discepolo. Ma tutto ciò era ben poco, era
+nulla, innanzi alla gioia del trionfo ottenuto in quel giorno. La
+cittadella era venuta a patti; gli elementi della vittoria, così
+faticosamente raccolti, irrompevano alla conquista. E Bonaventura era
+fuori di sè; un'ora di calma solitaria, per rimettersi da quella
+commozione, per distrigare i suoi pensieri arruffati, era necessaria
+davvero.
+
+--Finalmente!--pensava egli, mentre la mano scoteva la corda del
+campanello di casa.--La lotta è stata accanita; ma ella ha ceduto. Per
+me, l'essenziale era di rompere il ghiaccio. Come sono stato
+fanciullo! V'ebbero due momenti nel dialogo, che io quasi non
+riconobbi me stesso. Una donna m'aveva posto nel sacco. E adesso, a
+me! A quell'altro non gli parrà vero, aver bella donna e quattrini.
+Ella, pur di uscir di convento e cansare il velo che la spaventa, si
+piegherà; posta al bivio, sceglierà il minor male. Il minor male?
+__Respice finem__;--sentenziò ridendo la coscienza del gesuita.--O
+ch'io non sono più io, o che ella sposerà un furfante di tre cotte.
+Quello è un uomo da farla in barba a tutti i suoi, quando non ci sarà
+più Bonaventura per tenerlo a segno.--
+
+Qui Bonaventura si rammentò di aver suonato pur dianzi inutilmente;
+epperò, afferrata da capo la nappa, diede una strappata padronale al
+campanello, che mandò tosto un subbisso di acutissime note.
+
+--Chi è?--dimandò una voce lontana, vogliam dire che non era
+dall'anticamera.
+
+--Son io, signora Marianna.
+
+--Vengo, vengo.... Son qui col ferro alle mani.--Poco stante la
+signora Marianna si mosse; e Bonaventura udì il passo frettoloso della
+sua governante nell'anticamera.
+
+--È lei, Padre?...
+
+--Son io, apra, son io.
+
+--Gli è perchè sono sola in casa;--disse la signora Marianna, con aria
+impacciata, in quella che faceva girar l'uscio sugli arpioni per
+lasciar passare il padrone;--e non si sa mai....
+
+--Sta bene, sta bene;--interruppe egli.--Intanto ho dovuto suonare due
+volte.
+
+--Non ho udito, padre, non ho udito. Ero in cucina a mutare i ferri
+sul fornello. Poi ci avevo una sua camicia sullo stiratoio....
+
+--Chi è stato qui?--domandò Bonaventura, interrompendola un'altra
+volta.
+
+--Nessuno, padre. Perchè?
+
+--Credevo ci fosse stato qualcuno. Sento un certo puzzo di fumo....--
+
+Alla parola fumo la signora Marianna si fece di fuoco.
+
+--Fumo?--esclamò ella.--O non sa che io faccio cucina a carbone?
+
+--Che carbone, che cucina? Intendo fumo di tabacco. Anzi, mi pare che
+ne sappia lei, signora Marianna.
+
+--Gesummaria!--gridò la governante, giungendo le palme.--Ma sì.... ora
+che ci penso.... Ella ha ragione. Eppure, m'ero così bene risciacquata
+il viso!
+
+--Che è avvenuto? Le doleva un dente, ed ha fumato un sigaro?
+
+--Oh, grazie al cielo, li ho tutti sani, e poi il puzzo del sigaro non
+lo posso patire. Se sapesse piuttosto che cosa m'è accaduto
+stamane....
+
+--Sentiamo; non mi tenga sulla corda.
+
+--Ecco; quand'ella è uscita di casa, ho detto tra me: il padrone non
+torna prima delle tre; io ho dunque tempo a dar sesto a tutte le
+faccende di casa, ed anche a sentire la santa messa. Ella saprà che
+oggi è San Michele, arcangelo benedetto, e mi sarebbe parso peccato
+non andare in chiesa quest'oggi. Dunque, dicevo, andiamo a messa prima
+di tutto. E sono uscita per andare alle Vigne. Ma nel traversare la
+via della Maddalena per scendere dietro il coro delle Vigne, ecco tre
+marinai, od altro che fossero, perchè non li ho guardati, i quali,
+tenendosi tutti per braccio, m'impediscono la strada. Mi strinsi al
+muro per cansarli; ma essi, pareva lo facessero a posta, mi vennero
+addosso; e uno di loro, che mi era più vicino, e fumava la pipa, mi
+lasciò andar sulla faccia una boccata di fumo. Che brutta gente,
+padre, che brutta gente c'è a Genova! Venire a dar molestia alle
+persone che se ne vanno per la loro strada! E quando ebbero fatta
+quella bella impresa, e mi sentirono tossire, si fermarono ancora a
+ridere, a dirmi delle cosacce....
+
+--Povera signora Marianna!--disse Bonaventura, ridendo,--si risciacqui
+ancora la faccia, e metta nel catino due o tre gocce d'acqua di
+Colonia.
+
+--Oibò!--rispose la vecchia, con aria di raccapriccio.--Io non ne
+adopero, di queste diavolerie!
+
+--Diavolerie! perchè mo'! Non è tutta roba creata
+ da Dio?
+
+--L'acqua di Colonia?
+
+--Questa, no, ma gli elementi dei quali è composta;--seguitò
+Bonaventura, che in quel giorno e a quell'ora aveva voglia di
+scherzare.--E quando la si adoperi con buone intenzioni.... Non si
+veste Ella, non si mette in fronzoli, per andare alla chiesa? Dico
+fronzoli così per dire; ma la gala nel cuffiotto....
+
+--È vero, padre!--disse la governante con aria contrita;--non ci avevo
+pensato. E poi, male non fare....
+
+--Paura non avere;--conchiuse il gesuita.--Vada ora alle sue faccende,
+signora Marianna, e quando verrà il dottor Collini, che non può star
+molto a giungere, lo faccia entrare da me.--
+
+Ciò detto, Bonaventura s'avviò alla sua camera da studio. E la signora
+Marianna, dall'altro lato, prese la via della cucina borbottando, fino
+a tanto potè argomentare che la udisse il padrone: che brutta gente!
+dar molestia alle perone che vanno per la loro strada!--
+
+Ma quando ella fu giunta in un'altra camera di là dal corridoio, e si
+richiuse l'uscio dietro, la timorata governante mutò solfa ad un
+tratto, dicendo ad un tale, che sbucava allora allora dalla viottola
+d'un letto, tutto ingombro di biancheria, dietro il quale s'era
+rimpiattato:--L'ho risicata bella, per voi! Quando smetterete di
+fumare que' vostri sigaracci?
+
+--O come?--esclamò l'altro, parlando con quell'accento sommesso che
+era consigliato ad ambedue dalla presenza del padrone in casa;--e non
+me li avete dati voi, questi sigari? Di che cos'era, forse di
+ravanelli, quel mazzo che m'avete regalato oggi, pel mio giorno
+__monastico__?
+
+--Sì, sì!--disse Marianna, dandogli sulla voce.--Fortuna che non mi
+sono perduta d'animo, e quando m'ha chiesto donde venisse quell'odor
+di tabacco....
+
+--Che cosa gli avete risposto?
+
+--Ho dovuto raccontargli di un incontro fatto per via.... di certi
+marinai che erano venuti a darmi la baia....
+
+--E sarebbe vero?--saltò su l'altro, facendo cipiglio.--Badate,
+Marianna; se qualcheduno vi ronza attorno, lo concio io come va.
+
+--Sareste geloso?
+
+--Come un Turco!
+
+--Zitto là, omaccione. Non vi vergognate? esser geloso d'una
+vecchia....--
+
+E dicendo queste parole, la signora Marianna faceva la bocca piccina e
+l'occhio tenero.
+
+--Vecchia!--ripigliò l'altro, ingrugnato.--Vi fate sempre più vecchie
+che non siete, voi altre donne, per aver libertà di girandolare a
+vostro piacimento.
+
+--Ne ho quarantadue sulle spalle, pur troppo, e nessuno me li leva;
+nemmeno la vostra gelosia;--soggiunse la signora Marianna, crollando
+la testa, in atto di rassegnazione.--Ma non andate in collera, ora,
+che non ci mancherebbe più altro. Ho raccontato quella storia al
+padrone, perchè subito non m'è venuto altro in bocca.
+
+--Non è dunque vero nulla?--disse il geloso.
+
+--Che, vi pare?
+
+--Ah, meno male!--esclamò l'altro; e trasse un lungo sospiro, che fece
+andare la signora Marianna in brodo di succiole.
+
+--Vedete, ora,--proseguì ella, mentre ripigliava il lavoro interrotto,
+e abbronzava maledettamente, con un ferro troppo caldo, lo sparato di
+una camicia del padrone,--quanto era meglio che ve ne andaste, quando
+io ve lo dissi la prima volta. Adesso vi bisognerà rimanere nascosto
+fino a tanto egli non torni ad uscire.
+
+--__Alma de mi alma__, si sta così bene presso a
+ voi!
+
+--Parlate piano! E adesso che c'è? Tenete le mani a casa!
+
+--Come si fa, quando si è presso a voi?
+
+--Tiratevi in là!--ripiccò la donna torcendo le
+ labbra.
+
+Lasciamo un tratto bisticciarsi gli amanti, e contentiamo una
+curiosità a cui, dal fitto di queste righe, vediamo foggiarsi le
+labbra dei nostri lettori. Che diamine! sembra di udirli a gridare. La
+signora Marianna, la timorata signora Marianna.... tirarsi un amante
+in casa! Sicuro, un amante; ma l'ara d'Imeneo non è molto lontana.
+Questo almeno ella crede, la nostra colomba; e questo le mette l'anima
+in pace. Ma chi poteva innamorarsi di lei? chiederà un altro e più
+sofisticoso lettore. Di lei che non contava già più i suoi cinquanta
+autunni, e ci aveva il naso bitorzoluto e il mento fiorito di peli?
+
+Questo signor lettore (sia detto con sua licenza, e con tutta la più
+gran venerazione che abbiamo, noi poveri venditori di ciance, per
+questa eletta classe di cittadini) non sa l'amore che sia; non
+argomenta come possa andare tentoni e saettare a casaccio, un
+fanciullo che ha sempre la benda sugli occhi. Ed è grande fortuna che
+sia così. La cecità dell'amore lascia sperare ad ogni donna la sua
+parte di felicità in questa valle di lagrime. Se l'amore fosse
+soltanto per le belle e per le giovani, chi le potrebbe tenere a
+segno, queste care puppattole? Torniamo alla signora Marianna e al suo
+damo. Chi era costui? Da uno sproposito che già egli v'ha detto, da
+una frase spagnuola, e dalla notizia del suo giorno __monastico__, non
+avete riconosciuto Michele Garaventa, il legionario di Montevideo e di
+Roma, il servo fidato di casa Salvani? Ma come ciò? Chiedetene ai
+Templarii e ai loro stratagemmi di guerra; noi ce ne laviamo le mani.
+
+Rispetto al modo come quei due cuoricini giunsero ad intendersi,
+potremmo sciorinarvi la vecchia teorica delle anime sorelle che si
+vanno fiutando a vicenda sulla faccia della terra, fino a tanto si
+raccapezzino e si congiungano; o quell'altra delle mezze noci, maschio
+e femmina, che Domineddio buttò un giorno per suo diletto su questo
+globo terracqueo, e che s'agitano sempre, cercandosi l'una coll'altra,
+si provano e si riprovano guscio a guscio, fino a tanto non paia loro
+di combaciare per bene; donde occorre che nel rimescolo molti gusci si
+rompano, molt'altri credano d'aver trovato davvero il compagno, e
+tanti per conseguenza rimangano vedovati in eterno. Ma di queste
+invenzioni la prima è una scempiaggine da poeti, l'altra una
+capestreria da umoristi, e noi bene intendiamo come non vengano a
+taglio pel nostro assunto di storici. Raccontiamo dunque partitamente,
+alla buona (e ci assista la Musa pedestre) come l'andò tra que' due,
+come avvenne che mezzo secolo si invaghisse dell'altro.
+
+Ogni mattina la signora Marianna andava alla messa. Bisogna nutrir
+l'anima come si nutre il corpo, soleva dire la divota femmina; ora il
+corpo ha bisogno di nutrirsi ogni giorno, e l'anima non deve rimanere
+da meno. Però ogni mattina, tra il battere e il ribattere delle nove
+all'orologio delle Vigne, si vedeva la signora Marianna metter fuori
+il piede guardingo dal portone del palazzo Vivaldi, col suo sciallo
+bigio sulle spalle, la sua cuffia a cannoncini insaldati sulla testa,
+il suo pezzotto bianco pieghettato sul lembo, e raccolto pei capi sul
+petto, rasentare il muro fino ai quattro canti di San Francesco,
+scendere per la piazza della Posta vecchia, fino alle Vigne, e
+infilare la porta della navata __in cornu Evangelii__.
+
+Quella era l'ora che il padrone, sorbito il caffè, non aveva bisogno
+dell'opera sua. Fino alle undici egli non usciva di casa, dove era
+solito far ritorno, come sappiamo, alle tre dopo il meriggio. Ma alle
+dieci in punto la signora Marianna era sempre rientrata, per accudire
+alle faccende domestiche, e non usciva più, salvo per urgenti negozi.
+
+Ora, egli avvenne che per molti giorni alla fila, nello uscire di
+casa, sul crocicchio di San Francesco, piantato a mo' di colonnino
+contro lo spigolo del palazzo Verde, ella scorgesse un tale che la
+guardava, lei, proprio lei. Un uomo è sempre un gran caso nella vita
+d'una donna; figuriamoci poi d'una pinzochera. Quell'uomo pareva un
+pilastrino di rinforzo al muro, anzi un collega dei due robusti
+Telamoni incaricati di reggere l'architrave del portone.
+
+Ad onore della signora Marianna, bisognerà dire che sulle prime non ci
+badò, o non se ne avvide; ma l'assiduità dello sconosciuto finì,
+com'era naturale, col darle nell'occhio; ed ella non teneva tanto le
+ciglia a terra da non accorgersi che egli stava in sentinella per lei.
+Nè basta; da due giorni appena ella aveva notata la cosa, e, quasi, a
+riprova, vide il medesimo uomo, sulla piazza delle Vigne, al suo
+uscire di chiesa.
+
+D'allora in poi, sempre la stessa canzone; dapprima contro lo spigolo
+del palazzo Verde, poi dinanzi alla parrocchia, quell'uomo era sempre
+ad attenderla, con questa sola diversità tra i due momenti, che alla
+sua uscita di casa egli era fermo, come s'è detto: laddove, alla sua
+uscita di chiesa, il nostr'uomo, in cambio di prestar l'opera sua a
+sostegno di qualche cantonata, asolava per la piazza noverando i
+lastroni.
+
+Non c'era più dubbio; quell'uomo stava a piuolo per lei, asolava per
+lei. E allora la signora Marianna, sebbene facendosi rossa come una
+brace, incominciò a sbirciarlo da lontano. Egli era decentemente
+vestito, a guisa d'un vecchio capitano in ritiro. Indossava un
+cappotto nero, abbottonato fino alla gola; il suo cappello alto di
+feltro, non nuovo fiammante, ma senza macchia e senza un pelo
+arruffato, testimoniava la lindura e l'aggiustezza del suo padrone; la
+bella statura, il volto severo, ornato di due baffi e d'un pizzo che
+incominciava a mostrare qualche filo di bianco, lo facevano, come suol
+dirsi volgarmente, un bell'uomo.
+
+Tutto ciò vide la signora Marianna, e l'esame tornò favorevole allo
+sconosciuto. Tra l'altre cose che ella vide sbirciando (che cosa non
+vede una donna in un batter di ciglia?) era notevole un anello d'oro
+massiccio al pollice della mano destra, che egli teneva superbamente
+appoggiata al petto, tra un occhiello e l'altro della giubba. Un
+anello al pollice; che stranezza! E non era il solo gingillo dello
+sconosciuto; perchè i petti del soprabito non salivano tanto, nè tanto
+scendevano i peli della sua barba, che non lasciassero scorgere i capi
+d'un fazzoletto di seta, raffermati da una spilla su cui era
+incastonato un topazio. Capperi! E forse, anzi senza il forse, sotto
+quel soprabito c'era il suo bravo orologio, con tanto di catenella
+d'oro. Insomma, quello era un uomo per la quale, da svegliare la
+curiosità, non d'uno, ma di cento mezzi secoli in gonnella.
+
+E così rispettoso nel suo farle la corte! La guardava tra severo e
+malinconico, senza mai bisbigliarle una parola quando ella era
+costretta a passargli vicino. Una volta, una volta sola, le parve
+udirlo a sospirare. Com'è garbato! pensava ella. Così va bene! Ecco
+come dovrebbero essere tutti gli uomini!
+
+Ma un giorno, uscendo all'ora consueta dal palazzo Vivaldi (ella era
+andata non solo per la messa, ma anche per la solennità delle
+quarant'ore), la signora Marianna non vide al posto consueto il
+piuolo. Che vuol dir ciò? Forse sarà ad aspettarmi sulla piazza delle
+Vigne. Come la ci andasse ansiosa, immaginatelo voi. E neppure laggiù!
+Che novità era mai quella? Forse infastidito di lei? Forse spazientito
+dalla sua austerità? Ma perchè non aveva egli cercato di dirle una
+parola? Doveva dunque esser lei la prima a rompere il ghiaccio? Le
+donne non fanno di queste cose, e quelle che le fanno, sono.... quel
+che sono. Che aveva egli dunque? La povera signora Marianna non sapeva
+capacitarsene.
+
+Così turbata entrò in chiesa; fece sbadatamente il segno della croce,
+e andò, portata dalla consuetudine, ad inginocchiarsi sulla sua panca.
+Ogni versetto de' suoi paternostri era un pensiero a quel tale; ogni
+periodo delle sue avemmarie una dimanda a sè stessa. Di tratto in
+tratto, colla coda dell'occhio, or da un lato, or dall'altro, andava
+investigando le navate; degli uomini che stavano, __rari nantes__,
+nella chiesa, a quell'ora, nessuno era lui. Ma ecco, mentre la signora
+Marianna era per lasciarsi sfuggire in un sospiro l'ultimo fil di
+speranza, le venne veduta la nuca brizzolata di un tale che stava
+genuflesso nella panca dinanzi alla sua. Santa Zita benedetta! Sarebbe
+egli, per avventura? Il soprabito nero lo aveva; il cappello di
+feltro, diligentemente spazzolato, gli riposava al fianco. Ma ci sono
+tanti soprabiti e tanti cappelli consimili, in questa valle di
+lagrime!
+
+I lettori indovinano che la signora Marianna, accolto il sospetto in
+cuor suo, non lasciò più degli occhi il suo divoto vicino. Questi,
+poco stante, come uomo che abbia finita la sua orazione, sollevò un
+tratto la testa dalla sponda dell'inginocchiatoio, e alla signora
+Marianna parve riconoscere il portamento del suo corteggiatore
+modesto. Ma il volto, il volto, bisognava vedere; e qui la beghinella
+stette spiando, come il micio al buco, donde egli spera che abbia a
+saltar fuori il topolino. Finalmente, come a Dio piacque, e a santa
+Zita, protettrice delle fantesche, il divoto si tolse da quella
+disagiata postura, per sedersi sulla panca; e nel gesto che fece per
+sincerarsi che non avrebbe ridotto il cappello ad una stiacciata, il
+suo profilo si offerse all'avido sguardo della zitellona cascante. Noi
+non potremmo giurarlo, ma quasi vorremmo scommettere che in quel punto
+la signora Marianna intuonò mentalmente il __Magnificat__.
+
+Lo sconosciuto adoratore non si volse neppure a guardarla. Tutto
+assorto nelle sue divote meditazioni, rimase un tratto seduto; poi
+cadde ginocchioni da capo, e stette a fronte china, in atto di
+fervorosa preghiera, fino all'__Ite missa est__; ascoltò
+religiosamente la lettura degli ultimi evangelii; quindi si alzò,
+raccolse il fazzoletto di seta che gli aveva custodito le ginocchia
+dalle polverose impronte della predellina, fece la sua brava riverenza
+in mezzo alla navata, e via. Diede egli un'occhiata alla signora
+Marianna, nel passar rasente alla panca? Non si potrebbe giurarlo;
+certo, se la diede, fu al lembo della sua veste, e non giunse
+all'altezza della cintura.
+
+Che anima divota! disse tra sè la governante di Bonaventura. Ma almeno
+un'occhiata! le sussurrò un demonio nel cuore. E invero, nel cuore più
+divoto, nella più timorata coscienza, ci sta sempre, non si sa come,
+forse ad alloggio militare, un piccolo demonio, che soffia le
+passioncelle inavvertite, che bisbiglia i consigli traditori, che
+solletica dell'unghia le vanità peritose, stimola i desiderii incerti,
+e nutre a zuccherini i peccatuzzi innocenti. E via via le passioncelle
+si scaldano, i consigli fruttano, le vanità crescono, i desiderii
+ringagliardiscono, i peccatuzzi, impersoniti come tante ragazze da
+marito, domandano al babbo un più succoso alimento.
+
+La signora Marianna, che aveva finito anch'ella le sue preghiere, si
+alzò poco stante per uscire di chiesa. Ma quando giunse alla pila
+dell'acquasanta, non ebbe ad intingervi il sommo delle dita, come
+soleva fare ogni giorno. Un'altra mano, tratta pur dianzi dalla conca
+di marmo, le porgeva rispettosamente l'acqua lustrale. Che cuore fu il
+vostro, o Marianna, a quell'umido tocco di polpastrelli? Certo il
+sangue scorse più rapido nelle arterie, e i vasi capillari ne bevvero
+in maggior copia dell'usato, perchè il naso, ultima Tule del vostro
+mondo conosciuto, s'imporporò subitamente di gioia.
+
+L'acquasanta fu il ritrovo, l'incontro di tutti i giorni. Lo
+sconosciuto, da quegli atti di silenziosa servitù, venne alla cortesia
+delle parole. Come avvenne ciò? Fu egli che le disse: ave, o fu ella
+che gli rese grazie della sua cura gentile? Non si sa; forse eglino
+stessi, interrogati di ciò, non avrebbero saputo chiarire come fosse
+andato il negozio. Basti adunque il sapere che per tal modo
+incominciarono a barattar parole; rotte frasi da principio, poi brevi
+dialoghetti come due che imprendano a parlare una lingua imparaticcia;
+da ultimo conversazioni filate, di cui erano confidenti le viottole
+circostanti, dall'archivolto dell'orologio delle Vigne, fino
+all'archivolto dei Boccanegra, donde ella, mutata la consuetudine,
+veniva a passare, per riuscire sulla via Nuova, dove era il palazzo
+Vivaldi. E quella strada veniva facendosi a mano a mano più lunga,
+poichè le gambe erano più tarde, e quei due ne avevano sempre più da
+sgranellare, innanzi di separarsi, come prudenza voleva, dietro il
+palazzo Brignole rosso.
+
+Così, a lenti passi e sbrendoli di conversazione, ella seppe che il
+suo adoratore aveva fatto in sua giovinezza il soldato, e corso mari e
+terre lontane, dove aveva potuto mettere qualcosa di costa, non molto,
+ma tanto da vivacchiare senza bisogno di aspettar la manna dal cielo,
+e da fargli desiderare di non morir solo, come aveva fino allora
+vissuto. Brutta cosa, esser soli; ma è così dolce poter dire ad un
+uomo: ecco, tu non sei più solo, poichè io sono con te! Ora se egli
+non fosse stato solo, la signora Marianna non avrebbe potuto
+consolarlo; questo s'intenderà senza bisogno di prove. Anch'ella era
+sola; zitella a cinquant'anni e più; ma il cuore era giovine, e
+l'amore, che va aliando di continuo qua e là per turbare la pace alle
+donne, non s'era fino a quel giorno avveduto della sua presenza nel
+mondo. Basta, egli era finalmente venuto, e al proverbio che dice:
+«dal farle tardi Cristo ti guardi» risponde l'altro più noto e più
+autorevole: «meglio tardi che mai». E la signora Marianna accolse
+l'amore che si presentava a lei sotto le spoglie di Michele Garaventa;
+lo vide solo, e s'intenerì; lo riconobbe costumato, timorato di Dio, e
+si squagliò tutta per lui, che era per giunta un bell'uomo, e tale da
+far crepare d'invidia una dozzina di pulzellone sue pari, quando
+l'avessero a vedere, lei, la signora Marianna, incedere per le vie di
+Genova, appoggiata con legittimo orgoglio al braccio di lui.
+
+Ed anche lei, con quella foga confidente che tira le anime amanti a
+compenetrarsi, a confondersi, anche lei s'aperse tutta quanta a
+Michele. Narrò come ella fosse, non già vile fantesca, ma governante
+in casa di un vecchio ecclesiastico, il quale era tutto chiuso ne'
+suoi studi e nelle sue conferenze religiose, asciutto di modi, un po'
+bisbetico di umore, ma in fondo un sant'uomo, che lasciava alla sua
+governante qualche ora di libertà, e le dava sempre del Lei. Questo
+era l'essenziale, e la signora Marianna amava farlo sapere. La vanità
+è di genere femminile. E così seguitando, la vecchia innamorata
+raccontò neppur ella esser danarosa, ma in vent'anni, dacchè ella
+mangiava il pane altrui, otto de' quali a' servigi del Gallegos, aver
+fatto qualche sparagno. Non le mancavano insomma le sue tremila lire,
+onestamente guadagnate, e un forziere di bella e buona biancheria, che
+a lei donna di garbo, era sempre piaciuta, e certamente piaceva anche
+a lui, che fin dalle prime le era parso un uomo a modo; se no, non si
+sarebbe sentita così prontamente tirata a volergli bene, lei che fino
+a quel giorno ci aveva avuto un sacro orrore per gli uomini; gente
+senza legge, nè fede, che una donna dovrebbe pensarci su tre giorni e
+tre notti, innanzi di conceder loro certe piccole libertà.
+
+Verissimo, diceva Michele; e intanto se ne pigliava di grandi. Perchè,
+bisogna sapere, che quest'ultima parte dei discorsi della signora
+Marianna non erano più fatti passeggiando per via. Egli, che non
+beveva più dopo quella sbornia malaugurata dond'erano venuti tanti
+malanni, ebbe l'avvedutezza di non andare in visibilio per le
+ricchezze della signora Marianna. Egli non vedeva altro che lei, non
+amava altra donna che lei; l'avrebbe sposata, come suol dirsi, colla
+sola camicia, e magari senza; intanto gli usasse misericordia, gli
+concedesse di vederla, di parlarle, senz'altri testimoni che Dio. Era
+questa una frase che gli aveva insegnata il Giuliani, e voleva dire in
+buon volgare che Marianna andasse in casa di Michele. Vedersi e
+parlarsi per via, come facevano da due settimane, era pericoloso;
+avrebbe potuto scapitarne ella nel suo buon nome; qualche mala lingua
+rifischiarne al padrone; e queste erano ragioni di peso che alla
+signora Marianna fecero rizzare i capegli. Così almeno ella disse, la
+povera colomba spaventata. Ma andare da lui.... Non era pericoloso
+egualmente? E il vicinato? E lo star fuori oltre l'ora della messa,
+non sarebbe parso troppo gran novità al padrone, se fosse tornato a
+casa e avesse trovato faccia di legno?
+
+Bonaventura era un uomo metodico, vogliam dire ordinato nelle cose sue
+e fermo nelle consuetudini. Usciva di casa alle undici, e non gli era
+mai avvenuto di tornar prima delle tre. Ma quello che non era accaduto
+in un anno, poteva accadere in un punto, e la signora Marianna, anche
+ignorando il verso latino che lo dice, poteva argomentarlo facilmente.
+Oltre di che, quelle erano le ore in cui ella dava sesto alle faccende
+di casa e ammanniva il pasto al padrone. Come avrebbe potuto andar
+fuori? O non era meglio che lui.... Sì certo, e Michele non se lo fece
+dire due volte, poichè era ciò che voleva. Così la povera colomba
+spaventata si tirò in casa l'inimico; l'esploratore d'Israello era,
+mercè sua, non pure nel campo, ma proprio sotto la tenda del duce
+filisteo.
+
+«__Amicus Plato, sed magis amica veritas__» ha detto saviamente
+l'antico; ora, se dicessimo che la era tutt'arte di guerra, faremmo
+oltraggio a Michele, che c'è amico quanto Platone, e alla verità, che
+c'è amica più d'ambedue. Quella sbertucciata amorosa fu in lui
+stratagemma da prima, stratagemma immaginato dal Giuliani, e da lui
+condotto in ogni più minuto particolare; che del Giuliani erano i
+panni orrevoli (per dir le cose in Crusca), il cappello di feltro, e
+perfino il topazio. Ma si deve soggiungere che il commediante pose
+amore alla parte, ed essendo più sincero riuscì anche più efficace.
+Aveva cominciato per celia a simular la cottura, e rimase, cotto non
+già, che sarebbe un dir troppo, ma bazzotto di certo. Che volete?
+L'amore è appiccaticcio come.... Gli antichi l'avevano trovato, il
+paragone, e non si peritavano a spiattellarlo; noi, costretti a tanti
+riguardi, dobbiamo cercarne un altro che non faccia torcere il muso.
+Eccolo: come la fiamma; appiccaticcio come la fiamma. E Michele, come
+i lettori già sanno, era di legno stagionato fin troppo. Si vide amato
+con foga, che mai la maggiore; il gusto di farla da sultano, di
+spadronare in un cuore di donna, gli parve uno zucchero. E a proposito
+di dolcezze, di leccornie, la governante era sempre in dare; e senza
+dire che il cuore avesse da pagare i debiti dello stomaco, un po' di
+gratitudine doveva pure rispondere a tante cure affettuose. Insomma,
+se a lui, Michele Garaventa, avessero detto: tu sposerai la signora
+Marianna, avrebbe risposto: perchè no? la donna è ancora in essere;
+tutta amorevolezza per me, vecchio barbone; in qualche modo bisogna
+finire: il diavolo, che è il diavolo, quando divenne vecchio, non si
+fece egli frate?
+
+Egli dunque, sebbene a modo suo, amava la signora Marianna; intanto
+ambedue tiravano là, aspettando di poter santificare il pateracchio in
+__facie Ecclesiae__. Per continuare a parlar latino, diremo che non
+c'erano ancora le __justae nuptiae__, ma soltanto una specie di
+__contubernium__. Quelle giuste nozze, alla signora Marianna non
+metteva conto affrettarle. Perchè? Era certezza del fatto suo? O
+voleva sperimentare l'amante, innanzi di avere il marito? O temeva,
+coll'annunzio della sua felicità trovata fuori di casa, di far dare il
+padrone in uno scoppio di risa? Queste cose non è del nostro ufficio
+indagare; qui cade in acconcio il «__glissez, n'appuyez pas__» dei
+Francesi, e noi non scorreremo, sorvoleremo a dirittura, anche sul
+resto della conversazione bisticciosa, che abbiamo lasciata interrotta
+pur dianzi.
+
+Una scampanellata all'uscio fece star cheto Michele assai più che non
+facessero i finti sdegni della sua bella ritrosa.
+
+--Chi sarà quest'altro?--diss'egli.
+
+--Certo il dottor Collini;--rispose Marianna.--Lasciatemi andare ad
+aprirgli; se no il padrone va in bestia.--
+
+Al nome del Collini, Michele aveva dato un sobbalzo. Intanto la donna
+s'era spiccata di là per correre nell'anticamera. All'aprirsi
+dell'uscio di casa egli tese l'orecchio, e riconobbe la voce del
+medico; poco dopo udì aprirsi anche l'uscio dello studio del gesuita,
+e richiudersi alle spalle del nuovo venuto, la cui voce dava il buon
+dì al padre Bonaventura.
+
+E in quel mezzo un audace disegno balenò nella mente di Michele.
+
+--Era lui?--chiese a Marianna, appena ella fu
+ ritornata.
+
+--Sì; il dottor Collini per l'appunto.
+
+--E che cosa hanno da fare insieme così spesso?
+
+--Ma!...--disse la signora Marianna, stringendosi nelle spalle, mentre
+ripigliava il suo ferro da stirare.--Ci avranno delle conferenze di
+religione.
+
+--E debbono essere molto istruttive!--soggiunse
+ Michele.
+
+--Perchè?
+
+--Dico così per dire. Due uomini tanto dotti, ha da essere un gran
+gusto a sentirli! Dove mette quell'uscio?
+
+--Nell'andito del terrazzo.
+
+--E dall'andito non si va nella sala da pranzo, e di là nello studio?
+
+--Sì; ma badate!--esclamò ella sgomentita.--Se vi sentissero, povera
+me!
+
+--Che! non temete; dicevo per celia. Certo mi piacerebbe sentirlo un
+pochino, il vostro padrone, e vedere dal buco della toppa che viso ci
+abbia; ma poichè avete paura, lasciamola lì, e....--
+
+I puntini rappresentano una stretta che Michele voleva dare alla
+signora Marianna. Ma ella fu pronta a liberarsene.
+
+--Non vedete?--diss'ella.--Il ferro è già freddo.
+
+--Andate a cambiarlo, crudelaccia!
+
+--Vado certamente. Ci ho ancora un monte di roba, e il pranzo da
+ammannire.--
+
+Così dicendo, la signora Marianna si mosse alla volta della cucina.
+
+Era ciò che voleva Michele. Appena ci fu tra lei e l'innamorato lo
+spessore d'un tramezzo, il nostro Michele, lesto come un giuocoliere
+di piazza, si cavò, anzi fece saltarsi le scarpe da' piedi, e girata
+delicatamente la maniglia di quell'uscio che aveva poco prima
+accennato, lo aperse e disparve nel vano.
+
+Argomentate lo stupore della signora Marianna, quando tornò al suo
+stiratoio, e più non vide Michele. Il ferro caldo fu per uscirle di
+mano; e certo intervenne un miracolo a trattenerlo fra le dita.
+
+Lo depose in quella vece sulla tavola per mettersi le mani alla
+fronte; ma nella confusione non badò a collocarlo sul cencio nel quale
+usava stropicciarlo, e la lastra rovente abbronzò una manica di
+camicia, che, fresca di salda, si mise a stridere compassionevolmente,
+a quell'atto di sbadataggine inaudita.
+
+--Gesummaria!--borbottava intanto la donna.--Che cos'è egli andato a
+fare là entro? E collo scricchiolio delle suola per giunta!...--
+
+In quel punto le vennero vedute sul pavimento le scarpe di Michele.
+Respirò un tratto; ricordò che le sue pantofole di cimosa non potevano
+far rumore, e infilò quell'uscio medesimo per dove era sparito
+Michele. E lo vide, passate due camere, il suo damo ribelle; egli era
+in fondo alla sala da pranzo, presso l'uscio che metteva allo studio
+del padrone, curvo sul fianco, l'orecchio alla toppa.
+
+Michele a sua volta la vide colla coda dell'occhio, e colla mano le
+fe' cenno di tornarsene alle sue faccende. E perchè ella non si
+muoveva, le mandò un bacio col sommo delle dita, quasi a dirle: ti
+voglio un gran bene, ma vattene!
+
+Che fare con quel testereccio? La signora Marianna alzò gli occhi e le
+palme al cielo, e tornò ai suoi ferri, raccomandandosi a tutti i santi
+del calendario, che non avesse a nascerne un guaio de' grossi.
+
+
+
+
+XVI.
+
+Di una finestra che fece aprire una porta.
+
+
+Non se ne dolgano i lettori; lasciamo Michele ad origliare il
+colloquio del padre Bonaventura col suo degno discepolo, Marianna a
+struggersi tra l'ansietà per quella imprudenza del suo damo e il
+rammarico della camicia abbronzata; e saltando una settimana, ce
+n'andiamo a San Silvestro, o per dire più propriamente, al monastero
+che si fregiava di questo gran nome, sull'altura di Castello, o
+Sarzano, come più talenta chiamarlo.
+
+Sarzano e Castello, chi ben guardi, è tutt'uno. Sia che allegramente
+deriviate Sarzano da un pazzesco __Arx Jani__, o da un più ragionevole
+__fundus Sergianus__, in Sarzano, era la ròcca degli antichi Genoati,
+e intorno a lei, sulle falde della collina, facevano ceppo le case
+dell'antico municipio romano; qui, nei secoli barbari, o rimbarbariti
+d'intorno al Mille, sorgeva il castello dalle tre torri, che lasciò il
+suo ritratto ad impronta delle prime monete di Genova e le sue vecchie
+mura ad abitazione del vescovo, per tutto quel tempo che l'episcopato
+tenne la potestà civile, diventata __res nullius__ nella decadenza dei
+conti carolingi, fino a che i cittadini non ebbero la buona pensata di
+ripigliarsi il fatto loro, e di mettere i consoli in luogo dei
+diaconi.
+
+Rimasto in balìa della mensa vescovile (dacchè il Comune era sceso a
+far casa da sè) il Castello fu arso nel 1394 dalla fazion ghibellina,
+perchè colà dentro, secondo narra la storia, si radunavano i Guelfi,
+per consigliar le cose loro con Giacomo del Fiesco. Lo restaurò nel
+1403 il suo successore, Pileo de' Marini, il cui nome, col pastorale e
+l'altre insegne, così del grado come della sua nobiltà, si vede
+tuttavia scolpito in pietra nera daccanto al portone del monastero.
+
+Ma i vescovi, poi diventati arcivescovi, che avevano già posto la sede
+presso il duomo di San Lorenzo, non tornarono al Castello, e nel 1449,
+l'antica dimora del metropolitano fu venduta a Filippina Doria,
+genovese, e a Tommasina Gambacurta, pisana, monache ambedue, venute in
+età quasi decrepita da Pisa, ov'erano vissute in quel monistero di San
+Domenico. Il nuovo convento s'intitolò dal __Corpus Domini__.
+
+Pochi anni dopo, Nicolò V concedeva loro l'attigua chiesa parrocchiale
+di San Silvestro, che dovea dare un nome più stabile al convento,
+mentre le monache, domenicane dapprima, si chiamarono __donne di
+Pisa__, fino a tanto, riunite ad esse nel 1797 le francescane d'altri
+conventi soppressi, tutte si posero sotto l'invocazione di santa
+Chiara, e si chiamarono __Clarisse__.
+
+A questi cenni, veramente, sarebbe luogo più acconcio un libro di
+storia erudita. Ce ne scusi presso i lettori la divozione paesana a
+quella sacra altura che serba le più antiche ricordanze di Genova. E
+adesso mettiamo la storia da banda lasciando ai contemporanei la cura
+di ricordare che nel 1857, a' tempi del nostro racconto, c'erano
+ancora le Clarisse nel monastero di San Silvestro. Eglino poi ci
+consentano di aggiungere che v'era badessa una Madre Maria Concetta,
+zia della marchesa Ginevra. Della qual cosa, e d'altre non poche,
+avranno a capacitarsi con noi, se vorranno seguirci oltre la clausura,
+da noi facilmente violata, senza far contro alle ecclesiastiche
+discipline.
+
+Passato per tante mani nel corso de' secoli, rabberciato le tante
+volte, non mai riedificato dalle fondamenta, notevole pe' suoi muri da
+levante e da mezzogiorno, che sono ancora i vecchi bastioni di mille e
+più anni addietro, e pe' suoi ripiani più alti che mal dissimulano il
+mastio della ròcca, il monastero di San Silvestro serba tuttavia
+l'aspetto d'un antico castello, murato a difesa delle case
+circostanti, a rifugio de' loro abitatori da una scorreria di
+Saraceni. E mezzo monastico e mezzo militare, era nel 1857 un assai
+triste soggiorno, con tutta la sua felice postura, l'ampiezza de'
+cortili, l'allegria dei loggiati, dei terrazzi e di un orto pensile
+sorretto dai bastioni anzidetti, sul cui ciglio si mutava in altana,
+munita, giusta il costume, de' suoi ripari di lavagna traforata. Là
+dentro era una confusione di tetti alti e bassi, di sporgenze e di
+vani, di linee spezzate, di archi d'ogni forma e misura; non palazzo,
+ma catasta di casipole; vera delizia dei pittori di paese, e di que'
+rigattieri della storia, che sono gli archeologi.
+
+Tutta quella baldoria di calce e mattoni faceva mostra di sè a chi,
+varcato il vestibolo, o androne che dir si voglia, giungeva nel primo
+cortile del monastero, tagliato a sghimbescio e attorniato da un
+ordine (meglio per avventura disordine) di portici, lungo i quali
+erano cellette, sepolture, oratorii e simiglianti. Quasi in mezzo al
+piazzale, una piccola tettoia, sorretta da quattro pilastri, serviva a
+coprire un pozzo; e un rosaio ed un gelsomino dai molteplici tronchi
+salivano a incoronarla co' rami, lasciando ricader dalle gronde il
+rigoglio delle lor ciocche frondose. Ma tutto ciò non era gaio a
+vedersi, neppure allorquando que' mescolati viticci facevano pompa,
+secondo le stagioni, d'una allegra figliuolanza di gelsomini o di
+rose. Il luogo tutt'intorno era uggioso; quei fiori odoravan di
+chiuso, davano a pensare che il cespo fosse innaffiato, anzichè
+dell'acqua sottostante, di lagrime.
+
+L'orto pensile era dall'altro lato del monastero, verso levante, tra
+l'antico mastio e il bastione, che si vede di presente aperto ad una
+interna gradinata per dar l'adito a scuole governative e comunali,
+poste colassù da pochi anni. Ai tempi delle monache, un'altra scala,
+ma stretta e segreta, si apriva dal mezzo di quell'orto nelle viscere
+della terra, e rasentando le cisterne sotto la piazza di Sarzano,
+scendeva al mare, a' piè delle mura, dove una buia arcata ne
+dissimulava l'uscita. Quel varco, certamente antichissimo e praticato
+ad uso di guerra, tornò mai utile ad alcuna di quelle rinchiuse? La
+leggenda non ha nulla da dirci intorno a ciò; la cronaca sola ci
+racconta che ne' primi anni del dominio di casa Savoia quella via
+sotterranea fu chiusa perchè le claustrali non avessero modo di frodar
+la gabella. Oh secolo decimonono, secolo di prosa!
+
+Nel 1857, l'orto, il cortile, i loggiati, se non lieti, erano puliti;
+i porticati sapevano di santità, o d'incenso, che torna lo stesso;
+l'androne, ornato di vecchie lapidi, risuonava soltanto ai passi della
+suora portinaia e delle rare madri che dovevano in certe ore del
+giorno passarci, quando erano chiamate in parlatorio; il portone
+ferrato si apriva soltanto nelle grandi occasioni, verbigrazia per la
+solennità delle monacazioni, allorquando la povera novizia, scesa sul
+limitare a dar l'ultimo sguardo e l'ultimo saluto al mondo profano,
+baciava in fronte i parenti, senza ardire di mettere il piede fuori
+dello scalino di marmo. E noi, che non abbiamo una di queste solennità
+da raccontare, lasciamo il portone chiuso, e seguitiamo per l'uscio di
+servizio un nuovo personaggio del nostro racconto, che è mastro
+Pasquale, il legnaiuolo delle monache.
+
+Non si scandolezzino i lettori timorati, nè facciano bocca da ridere i
+maliziosi; qui non c'è nulla che esca di riga. Mastro Pasquale aveva
+passo libero in monastero (s'intende quando fosse bisogno dell'opera
+sua) come il muratore ed il medico, quegli curatore delle vecchie
+pareti, questi delle vecchie abitatrici; e al pari di queste due,
+c'entrava senza bisogno di tenere il campanello tra mani e sbattagliar
+di continuo, come si adopera in certi conventi, per dare agio di
+scampo alle timide spose del Signore, che vanno in volta pei corridoi.
+
+Vi parrà un privilegio; ma per verità a mastro Pasquale non gliene
+importava nientissimo, e n'avrebbe fatto volentieri un presente a chi
+gli avesse levato dalla gobba la metà, o almeno un terzo, de' suoi
+sessant'anni. Del resto, anche a quarant'anni egli entrava in
+monastero a quel modo; chè, forse pensando di nominarlo a
+quell'ufficio geloso, Domineddio lo aveva fatto scrignuto e sbilenco,
+ornandolo per giunta d'un naso cosiffatto, che, a segarne mezzo,
+gliene sarebbe rimasto ancora abbastanza.
+
+Parlando di lui col confessore (non ci si domandi per carità come ci
+sia giunto all'orecchio) la madre Badessa era uscita in queste parole:
+«sia detto senza far torto all'immagine del Creatore, il nostro
+legnaiuolo è brutto come il peccato mortale.»
+
+Brutto, davvero, brutto di fuori; ma buono di dentro come i tartufi.
+Nè si argomenti dal paragone che mastro Pasquale ci avesse buon odore;
+che anzi egli sapeva maledettamente di colla e di segatura, e, come
+ciò non bastasse, ci metteva di costa il tabacco, ch'egli fiutava di
+sovente, e non del migliore; il che non vuol già dire ch'egli non
+fosse buon gustaio, e rifiutasse il buono quando gli era profferto. Il
+buono piace a tutti, soleva dir lui con un proverbio vernacolo che è
+certamente d'ogni paese.
+
+Da parecchi giorni alla fila, mastro Pasquale andava al monastero di
+San Silvestro. C'erano colà parecchi vetri rotti da rimettere; inoltre
+(e questo era il grosso guaio) una finestra non chiudeva più a modo,
+nè gli arpioni tenevano. Così stando, cioè a dire, così non istando le
+cose, mastro Pasquale era stato chiamato al monastero, perchè vedesse
+e provvedesse lui. Ed egli aveva veduto e sentenziato che, non pure la
+finestra, ma la intelaiatura voleva essere rinnovata; fradicia questa,
+e fradice le imposte, non erano più buone ad altro che a far legna da
+ardere. E già, mentr'egli andava qua e là pei balconi del monastero
+rimettendo i vetri rotti, il mastro muratore aveva messa a posto la
+nuova intelaiatura, nè più rimaneva altro a fare che aggiustarvi le
+nuove imposte, opera accuratissima di mastro Pasquale.
+
+Fin dal giorno innanzi le due imposte erano state portate là dentro;
+bisognava vedere se combaciavano colla intelaiatura, che non ci fosse
+nulla a piallare, nè sopra, nè sotto, nè ai lati; quindi dar loro due
+mani di colore, imperniarle sui gangheri, stuccare i vetri, e via
+dicendo. Per tutte queste bisogne andava mastro Pasquale, mezz'ora
+dopo il meriggio, e una conversa delle Clarisse gli apriva la porta di
+servizio non senza dargli ad intendere che egli giungeva troppo tardi,
+e troppo presto; troppo tardi, perchè era aspettato fin dal mattino;
+troppo presto, perchè era l'ora del refettorio, ed ella aveva dovuto
+scomodarsi a bella posta per lui.
+
+--Ah, Madre, non mi dica altro!--esclamò il legnaiuolo.--Ci ho avuto
+più a fare stamane che chi muor di notte....
+
+--O come?
+
+--Vossignoria sa bene; mandar pel medico in fretta e in furia; non
+veder giungere il prete; il campanaro a letto colla chiave del
+campanile in tasca; o non le pare che ci sia un gran da fare a morir
+di notte? Or bene, io n'ho avuto altrettanto, colla mia Tecla
+ammalata.
+
+--Oh, povera donna! Gravemente?
+
+--Questo no, grazie al cielo; ma in letto la c'è tornata. Anche a lei
+pesano, gli anni! E quando la Tecla è a letto, chi mette al fuoco la
+pentola? Ci ho due figli che, non fo per dire, sgobbano da mattina a
+sera, e vorrei che tutti ne avessero di somiglianti; ma l'ora del
+refettorio non la sgarrano di un minuto, e se la pentola non è giù dal
+fornello brontolano più della pentola stessa. E Pasquale col
+ramaiuolo, e Pasquale col pizzico di sale; insomma, la mi capisce, son
+io che ho da fare ogni cosa. Gran disgrazia non esser nati signori!
+
+--Pazienza, mastro Pasquale, pazienza!--disse la conversa, mentre
+richiudeva il portone.
+
+--Quella era una gran santa!--soggiunse il vecchio legnaiuolo, a mo'
+di commento.--Basta; tanto si muore tutti; e chi più ne soffre, più ne
+racconta.
+
+--A proposito di raccontare, niente di nuovo al secolo?--domandò la
+conversa.--Che nuove in città?
+
+--Non so proprio nulla; ma ci ho qui i giornali per la madre badessa.
+Questi ce n'hanno di tutti i colori, nè so dove le peschino.--
+
+Così dicendo, mastro Pasquale depose il pentolino della tinta a olio
+che aveva portato con sè, e cavò di tasca alcuni fogli stampati, che
+la religiosa servente fu sollecita a levargli di mano.
+
+--Benissimo;--diss'ella;--prima di darli alla superiora vo' farmeli
+leggere dalla madre Scolastica, che legge così corrente, che gli è un
+gusto a sentirla.
+
+--Non occorre;--ripigliò Pasquale, mettendo ancora una volta la mano
+in saccoccia;--eccone altri due che ho posti in serbo per
+Vossignoria.--
+
+La conversa fece un grazioso risolino al presente e al titolo sonoro
+con cui la salutava il legnaiuolo, scaltro come tutti i gobbi suoi
+pari. Curiosità e vanità, peccati veniali; se fosse altrimenti (lo ha
+detto un padre della Chiesa), nessuna donna metterebbe piede in
+paradiso.
+
+--Grazie;--soggiunse ella;--e adesso andatevene pure al vostro lavoro
+che v'aspetta, insieme con una bottiglia di quel vecchio, che n'avrete
+bisogno. La reverenda madre Badessa me lo ha comandato; ma io ho
+aggiunto mezza dozzina di cantucci, che vi daranno buon bere.
+
+--Non saranno mai così buoni come Vossignoria;--rispose mastro
+Pasquale;--ma li assaggerò con piacere. E adesso, con sua licenza, se
+non ha altro da comandarmi....
+
+--Andate, andate, mastro Pasquale.--
+
+Così congedato dalla conversa, il nostro legnaiuolo ripigliò il suo
+pentolino, e si avviò per le scale che mettevano all'altro piano del
+monastero.
+
+--La è poi una buona diavola, quella suora Bibiana!--andava egli
+borbottando tra sè.--Basta chiamarla Madre, e se ne va tutta in brodo
+di succiole. Se mi fossi aperto a lei, chi sa? Ma il proverbio dice:
+fidarsi è bene, e non fidarsi è meglio. Pasquale, qui ci vuol
+giudizio, se no.... Un anno per l'altro, qui si busca un trecento
+lire; pigione di casa e bottega. Dunque, io dico, un occhio al lesso e
+l'altro all'arrosto....--
+
+Intanto ch'egli veniva facendo in tal modo i suoi conti, mastro
+Pasquale giungeva al pian di sopra e metteva piede sul limitare
+dell'orto pensile che abbiamo già descritto ai lettori, dond'egli
+aveva a passare per recarsi al lavoro.
+
+Ma innanzi di voltare da quel lato dove la finestra nuova aspettava le
+sue cure paterne, il nostro legnaiuolo diede una sbirciata al viale
+che correva tutt'intorno all'orto, tra le aiuole e il murello del
+bastione.
+
+--Non c'è ancora nessuno; tanto meglio;--disse il gobbo;--così avrò
+tempo a piantare la batteria.--
+
+Andò allora verso un quartierino, al quale si ascendeva per cinque o
+sei scalini di pietra di lavagna; cavò fuori da una piccola sala i
+suoi arnesi, che v'erano riposti dal giorno innanzi; levò dalla
+parete, dove stavano appoggiate, le imposte di finestra che aveva
+fabbricate, già debitamente piallate e stuccate, ma non ancora
+rivestite della loro tinta cenerognola; le adattò sugli arpioni, le
+raccostò e vide che combaciavano per bene; ed allora, spiccatane una
+da capo, se la recò a braccia verso il bastione.
+
+Tornò indietro; diè di piglio ad un cavalletto che aveva colà per suo
+uso, e se lo messe sotto braccio; dall'altra mano prese il pentolino
+col quale era andato lassù, e si rifece di bel nuovo a quel punto dove
+già aveva portato quell'altro negozio. Tra il murello del bastione e
+il cavalletto, l'imposta fu alzata da terra: il pentolino fu collocato
+sul murello, per modo che mastro Pasquale potesse averlo sempre sotto
+mano; e così disposta ogni cosa, rimestata la tinta con due tratti di
+pennello, il nostro legnaiuolo diventato pittore incominciò a dare per
+lungo le prime zaffardate di cenerognolo sui regoli dell'imposta.
+
+E intanto che dipingeva, andava canticchiando tra i denti una sua
+frottola, che lo aiutasse ad ingannare il tempo; e intanto che
+canticchiava, teneva d'occhio il viale, per tutto quel tratto che
+correva da lui fino all'uscio, pel quale era venuto egli stesso
+nell'orto.
+
+--Ci siamo!--diss'egli, interrompendo la cantilena, pochi minuti dopo
+che s'era messo all'opera.--Ecco il naso della Madre Maddalena che
+spunta.--
+
+E qui mastro Pasquale si fece tutto intento nell'opera sua, mandando
+una pennellata dopo l'altra, come un manovale che lavorasse a cottimo.
+
+
+
+
+XVII.
+
+Nel quale si dimostra fin dove giungesse la scaltrezza d'un gobbo.
+
+
+Quella che il nostro legnaiuolo avea battezzata per Madre Maddalena, e
+che diffatti si chiamava con tal nome, si affacciava per l'appunto
+sull'uscio. Era una monaca già attempatella; non doveva essere stata
+brutta in gioventù, e il suo volto era ancora piacente, sebbene
+sformato un tal poco da una certa pappagorgia che pareva un altro
+mento, di giunta a quello che aveva avuto dalla nascita. Non istaremo
+a dipingerla più minutamente, bastandoci pel nostro bisogno di averla
+accennata in due tratti; solo aggiungeremo che era vestita di scotto,
+specie di pannolano nero; che un velo nero di seta le copriva la testa
+e scendeva fino alle spalle, dando spicco maggiore agli orli d'una
+bianca cuffia insaldata che le nascondeva mezza la fronte, le tempia
+ed il collo, dove si allargava a mo' di gorgiera sul petto; che infine
+teneva un libro in mano; segno questo che amava la lettura, o che non
+aveva altro a far di meglio in quell'ora di svago.
+
+Dietro alla vecchia Madre (bel nome di madre, com'era sprecato in
+quella casa della sterilità!) si avanzava a lenti passi una
+giovinetta, ma diversamente vestita. Ella non era una monaca, e
+nemmeno una novizia. Come andassero vestite le monache s'è detto pur
+ora; le novizie non differivano da quelle se non pel velo, che era di
+mussolina bianca, laddove le madri lo portavano di seta nera. Le
+postulanti poi andavano vestite dei loro panni, fino a tanto non
+fossero ricevute in noviziato.
+
+Queste postulanti, come s'intenderà di leggieri, erano quelle
+fanciulle che volevano farsi monache, e dovevano sudar sei mesi ad
+ottenere quella grazia profumata del velo bianco di mussolina; dopo di
+che, accolte tra le novizie, rimanevano un anno ad aspettare il velo
+nero di seta.
+
+Cosiffatti indugi posti alla solenne dichiarazione di un voto
+indissolubile, eterno, avevano aria di provvido temperamento donde un
+mutarsi di volontà potesse avere lo scampo. Ma quante delle inesperte
+o derelitte rinchiuse, ancorchè non sentissero in cuore la vocazione
+profonda, irresistibile, alla vita del chiostro, poterono uscire
+all'aperto, e ricuperare la libertà, questo sommo dei beni? Non durava
+assidua nell'animo la vergogna del mutato proposito? Non le
+risospingeva più addentro l'acerba memoria del mondo noncurante, della
+casa ahi poco materna, dei congiunti e degli amici dimentichevoli o
+beffardi? E d'altra parte non le assaliva un desiderio di annientarsi,
+di sentirsi e di apparir come morte in quella solitudine di mura? Il
+sacrificio di sè, non è egli la gran virtù della donna? Quel cuore che
+trema dinanzi ad una lama sguainata, va con sublime serenità incontro
+ad una vita di tormenti ineffabili. Così alla povera derelitta, quella
+bara aperta in mezzo alla chiesa, non appariva soltanto come un
+simbolo del suo separarsi dal mondo profano, ma come una vera
+sepoltura, rifugio sperato contro l'amarezza delle ricordanze; ed ella
+sentiva allora tutta l'acerba voluttà di distruggere i segni d'una
+bellezza spregiata, di dare a sterili adorazioni, a inani idolatrie,
+un cuore che la famiglia aveva respinto da sè; pareva una festa, ed
+era, un funerale; solenni ambedue, questo soventi volte più grato di
+quella a gran pezza! Il non essere ha i suoi pericolosi allettamenti;
+il vuoto attira. E in tal modo la fanciulla, fatta postulante per
+violenza o disamore dei suoi, diventava novizia per irresolutezza o
+vergogna, monaca per abbattimento di forze, per sacrifizio disperato
+di sè.
+
+E poi? E poi, chi non sa come la carne si mortifichi, come la passione
+s'addormenti, e il dolore si strugga nella sua medesima fiamma? Non
+perdiamo noi bellezza e gioventù? Il sangue non si fa egli più tardo
+nelle nostre vene? Così gli spiriti bollenti svaporano; la torpida
+vecchiezza si volge lentamente indietro a rimirare il fatto cammino, e
+se per avventura non le accade di sorridere all'immagine delle angosce
+passate, sicuramente si maraviglia di averle così profondamente
+sentite. Per ciò solo la vecchiezza è saviezza; triste conforto in
+verità, questa saviezza, che nasce soltanto dal corrompersi della
+nostra esistenza, e, come il passero solitario, non fa udire il suo
+verso fuorchè in mezzo alle rovine!
+
+Poi quando la povera donna ha varcato l'età delle pugne, delle pronte
+ribellioni dei sensi e delle faticose vittorie dello spirito, quando
+non ha più nelle notturne visioni il gaudio dei celestiali colloquii,
+che facevano odorare d'arcane fragranze, fiammeggiare di eterei
+splendori ogni angolo della sua cella solitaria, quando la vita è
+logora, e il cuore, questa lira dalle sette corde, non manda più
+suoni, allora ella si avvezza, la povera rinchiusa, a que' luoghi dove
+ha tanto patito, dove incomincia a posare. I dolori passarono; rimane
+la placida contentezza dei bisogni soddisfatti, delle consuetudini non
+turbate. La carne, già tanto combattuta, si adagia tra quelle piccole
+consolazioni che più non avrebbe nel mondo profano, dove non è chi
+serva per amor di Dio, dove ogni cosa si paga, ed anco pagando non si
+ottiene ogni cosa, e dove infine la famiglia, le attinenze, gli usi
+tutti del vivere, danno obblighi, molestie, tribolazioni, alla meglio
+coronata delle duchesse.
+
+Qui, al contrario, non più affanni, nè cure moleste; lo spirito
+tranquillo, non isviato da importuni pensieri, non stimolato da
+febbrili ansietà, s'incammina chetamente, leggicchiando una
+meditazione, o biascicando un paternostro, per la dolce salita del
+paradiso. L'Imitazione di Cristo non ha più spine, o toccano a mala
+pena la cute; le vigilie, i digiuni, ed ogni altra maniera di
+mortificazioni, giungono fin dove il medico pietoso sentenzia; la cura
+necessaria di sè mette il __nec plus ultra__ a quegli esercizi di
+pietà, che tornavano tanto dolorosi alla carne ribelle di un tempo.
+
+Tutto si rammorbidisce, tutto si spiana. E che sarebbe il mondo alla
+rinchiusa, se ella uscisse, malaccorta, dal nido? Troverebbe ella la
+cameretta acconcia, l'oratorio vicino, la mensa imbandita alle sue
+ore, i loggiati, i giardini, e a farla breve tutte le agiatezze di un
+palazzo, in uno di que' nostri quartieri cittadineschi, che paiono
+fatti a posta per starne fuori? E che farebbe ella poi fuor di casa,
+in un consorzio, del quale per la lunga interruzione del chiostro,
+nonchè parteciparvi, non intenderebbe neanco le gioie? Quale delle
+nostre case le darebbe continuati i conforti della vita comune, degli
+uffici sciocchi ma gravemente accettati, e dei piccoli litigi, dei
+piccoli cicalamenti claustrali, che riempivano le lacune dell'oziosa
+giornata?
+
+Guardate quel vecchio colonnello che gode la sua pensione di riposo.
+La sua anima è sempre al reggimento, in quella famiglia di fuori via,
+che gli diede tante tribolazioni da giovine, che gli diroccò tanti bei
+castelli in aria, che gli guastò tante dolcezze; ma dalla quale, tardi
+divelto, egli pure non sa dipartirsi col pensiero. Laonde, in una casa
+non sua, o mal sua, egli sta sempre contegnoso, accigliato, come
+soleva, a capo de' suoi battaglioni. La moglie è buona, ma non ha pur
+troppo tutti i saldi pregi, l'arrendevole giudizio e la complice
+severità del suo aiutante in primo; i suoi figli son sani, di
+bell'aspetto, studiano anche, e sanno più che egli non voglia da essi,
+ma ci hanno il vizio incurabile di non giungere puntuali al rapporto;
+il servitore ha da stargli davanti impalato e salutare in tre tempi;
+la fantesca, guai a lei se non adopera la granata a dovere, perchè
+egli è tal uomo da metterla al passo, e già glien'ha dato come un
+cenno in aria, alla lontana, tanto che non esca di riga. Le
+esercitazioni d'un reggimento in piazza d'armi sono il suo gran
+passatempo quotidiano; legge alla sfuggita i giornali, per non far la
+ruggine in politica, ma svolge con memore affetto le pagine
+dell'annuario militare, che lo fanno rivivere nella famiglia passata,
+e medita sul regolamento di disciplina, che vorrebbe introdurre, con
+poche e lievissime varianti, nella famiglia presente.
+
+Se ciò avviene così naturalmente dell'uomo, che non sarà della donna,
+tanto più mite di spirito, tanto più dolce di tempera? Noi medesimi
+abbiamo udito, or non è molto, una vecchia monaca pigliarsene una
+satolla contro i malvagi che s'argomentavano di voler restituire la
+loro libertà alle spose del Signore. E ci parlava, vecchia
+sessagenaria, dai vani di due grosse inferriate. Darle la libertà? In
+fin de' conti, che ne avrebbe ella fatto? Però ci rattristammo in
+udirla, ma non ardimmo dimostrarle il suo torto. La prigione è
+prigione a cui sembra.
+
+Ed anco lasciando in disparte tutte le cose dette più su, non si ama
+egli talvolta di vivere dove s'è più lungamente patito? Quelle conscie
+pareti hanno le tante volte riflesso la nostra ombra, che ci pare
+abbiano a ritener sull'intonaco qualche particella di noi; quegli
+angoli serbano l'eco dei nostri sospiri; su quel pavimento c'è
+tuttavia l'umidore delle nostre lagrime.
+
+Ma in questa guisa non pensava, nè poteva pensare la giovinetta
+postulante che seguiva in giardino i passi della Madre Maddalena. In
+questa giovinetta i nostri lettori hanno già riconosciuto Maria, non
+postulante, ma rinchiusa a forza nel convento di San Silvestro, Maria
+coll'anima piena di Lorenzo, Maria fieramente addolorata di non aver
+sue novelle, Maria tribolata da quella orribile clausura, e vicina ad
+impazzire al pensiero che forse non avrebbe potuto uscirne mai più,
+mai più sollevare colle sue deboli braccia la lapide di quel pauroso
+sepolcro. Che cuor fosse il suo, che negri pensieri le ingombrassero
+la mente, mal sapremmo descrivere. Argomenti queste ineffabili angosce
+chi ha fortemente amato, e in un giorno della sua vita ha desiderata,
+invocata la morte.
+
+E quella mattina, la poveretta, se non più triste (che sarebbe stato
+impossibile), era turbata più del consueto. Quella gran signora verso
+la quale ella s'era sentita attrarre da una ignota possanza, per cui
+consiglio ella s'era ridotta là dentro, quella gran signora era venuta
+poche ore dianzi, era rimasta sola, lungamente sola, con lei, alla
+sbarra del parlatorio. Che cosa le aveva detto in quel lungo colloquio
+la marchesa di Priamar? La povera madre aveva parlato in quel modo che
+le era comandato dal terribile dilemma di Bonaventura. E i suoi
+intendimenti erano materni, poichè ella sacrificava sè stessa, per
+offrire uno scampo alla sua diletta figliuola.
+
+Però, con molti giri e rigiri di frasi, ella aveva cominciato a
+toccarle del segreto in cui erano involti i suoi natali; delle gravi
+difficoltà che ne derivavano a lei, innocente creatura, condannata dal
+reo destino a viver sola nel mondo, senz'altro aiuto che la
+protezione, ristretta e manchevole pur troppo, di una dama di
+misericordia. Ella non poteva acconciarsi alla vita monastica; voleva
+uscir dal convento; ma come, se a lei mancava una stato, una famiglia?
+Entrare in casa altrui, farsi una famiglia nuova; questo era il punto.
+Ma chi l'avrebbe condotta in moglie, chi le avrebbe dato il suo nome,
+poichè ella non ne aveva uno da poter recare con giusta alterezza in
+quella comunione di beni morali e materiali, ma anzitutto morali, che
+è il matrimonio?
+
+La giovinetta, che era rimasta fino a quel punto, e senza parole, ad
+udirla, non ardì profferire il nome di Lorenzo, sebbene il pensiero
+corresse a lui facilmente; a lui che non aveva avuto bisogno di sapere
+dond'ella nascesse per amarla e proteggerla come una sorella; a lui
+che, innanzi di partire per quella impresa disperata nella quale era
+impegnato il suo nome, le aveva detto una santa parola di amore; a lui
+che lasciava al mondo le sue viete consuetudini, le sue sottigliezze
+crudeli, e soleva reputare ognuno figlio delle opere proprie. Non ardì
+profferire quel nome, perchè ogni nobile affetto ha il suo pudore, nè
+ama svelarsi ai profani; ma tacendo, vide il mondo come le era dipinto
+da quella dama, pensò con amarezza al suo misero stato, e rimase in
+ascolto.
+
+Chi l'avrebbe sposata? proseguiva intanto la marchesa. Innanzi di
+crederla degna di entrare in una onorata famiglia, non si sarebbe
+voluto sapere il nome de' suoi genitori? E allorquando Maria
+timidamente notò che il segreto della sua nascita era chiuso in quella
+cassettina d'ebano portata via dalla casa Salvani nella sera del 29
+giugno, la marchesa Lilla le aveva susurrato alle sbarre del
+parlatorio queste dolorose parole:
+
+--Figlia mia (consentite che io vi chiami con questo nome poichè siete
+sola al mondo, e nessuna donna, pur troppo, sorgerà a contrastarmelo),
+se questo segreto, quando fosse svelato, dovesse coprir di vergogna la
+vostra povera madre, che forse, che certo vi ama, e non può
+confessarlo ad alta voce?...--
+
+E la marchesa non aveva soggiunto altro, vedendo Maria reclinare la
+sua bella fronte tra le palme e dare in un pianto dirotto.
+
+Dopo una lunga pausa, durante la quale fu fatto il più triste
+soliloquio che penna umana potesse descriver mai, la fanciulla sollevò
+verso la marchesa Lilla i suoi occhi lagrimosi.
+
+--Si salvi mia madre!--esclamò ella, con accento di sublime
+tenerezza.--Viva, io non la farò arrossire per me; morta, non infamerò
+la sua memoria. Mi farò monaca.--
+
+La marchesa di Priamar sentì come uno schianto al cuore. L'affetto di
+madre palpitava là dentro; e la madre sentì quanta virtù di sacrifizio
+ci fosse, quanta disperazione, in quelle poche parole, così semplici e
+schiette. E fu lieta di poter ricusare quell'olocausto; lieta in quel
+punto di offrirsi ella in sua vece, vittima espiatoria, al feroce
+gesuita, al comune nemico.
+
+--No!--rispose ella, guardando amorevolmente sua figlia.
+Fiammeggiarono gli occhi della fanciulla; il suo volto, le mani, la
+persona tutta si tese verso l'inferriata, come per avvicinarsi vieppiù
+a quella parte donde le veniva l'inaspettata parola.
+
+--No, voi dite? E come? Ve ne prego, ve ne supplico a mani giunte, o
+signora; come uscirò io da questo orribile luogo?--
+
+L'esaltazione della giovinetta turbò grandemente la marchesa, che si
+provò a chetarla con amorevoli parole; ma non ne venne a capo se non
+col ripeterle che veramente avrebbe potuto uscir dal convento. E
+allora, vedutala più tranquilla e tutta intenta ad udirla, si fece a
+parlarle della possibilità di trovare un uomo, giovine e piacente,
+chiaro per bontà di costumi, che potesse darle il suo nome onorato.
+Trovato quest'uomo, che non era difficile (anzi ella aveva già posto
+gli occhi sopra un tale che certamente non avrebbe ricusato). Maria
+avrebbe avuto una dote, non indegna dell'onorevole parentado, una dote
+che ella stessa, marchesa di Priamar, avrebbe data del suo, poichè era
+libera, padrona di sè, senza conforto di prole. Per tal modo Maria
+sarebbe stata felice tre volte in un punto; felice di uscire dal
+monastero, felice di avere uno sposo che l'avrebbe adorata, felice di
+trovare in lei una seconda madre, in luogo di quella che la poverina
+non aveva mai conosciuta.
+
+Maria si fece smorta in viso a quel ragionamento della signora. La sua
+allegrezza era durata poco. Un freddo acuto le corse per ogni vena. Ma
+quell'angoscia le parve soverchia; le parve impossibile che Iddio
+dovesse dare un così aspro martirio alla sua creatura; e accolse,
+colla istintiva cura di chi si sente mancare il suolo sotto i suoi
+piedi, un'ultima speranza, la speranza che quell'uomo, il cui nome non
+era stato ancor profferito dalla marchesa, potesse esser egli,
+Lorenzo, il suo adorato Lorenzo.
+
+--Il nome?--chiese ella trepidante.--Il nome di
+ quest'uomo?
+
+--Il dottore Ernesto Collini;--rispose la signora.
+
+--Ah!--proruppe Maria, e si strinse le palme al petto, quasi per tema
+che il cuore avesse a scoppiarle. L'ultimo fil di speranza a cui s'era
+aggrappata, le si spezzava tra mani, ed ella si sentiva precipitare
+nell'abisso.
+
+Lilla ben si avvide del senso doloroso che quel nome aveva fatto
+sull'animo della fanciulla.
+
+--Ma voi non lo conoscete, figliuola mia!--diss'ella con voce
+affettuosa.
+
+--Non lo conosco? non lo conosco?--incalzò con veemenza la
+giovinetta.--Così non avessi io mai udito profferire il suo nome! Per
+lui, per quest'uomo, ho provato le prime angosce della paura; per lui,
+Lorenzo, il mio fratello d'adozione, il mio unico sostegno, la mia
+unica difesa in questa terra di dolore, ha posto a repentaglio la
+vita. Poteva morire; il marchese di Montalto è un forte
+schermitore.... Ah, signora! prenderò il velo. Iddio non vuole
+aiutarmi; morrò.
+
+--Calmatevi, figliuola mia, ve ne prego.
+
+--Sì, sono tranquilla, non vedete?--proseguì la giovinetta,
+atteggiando con supremo sforzo le labbra al sorriso--Ma permettete, o
+signora, che io mi ritiri. Ho bisogno di raccogliere i miei pensieri;
+la mia mente è confusa.--
+
+Così era finito quel doloroso colloquio. La marchesa Lilla se n'era
+andata, colla tristezza nel cuore, dopo aver raccomandata la
+giovinetta alle cure della Madre Maddalena, che era ritornata in
+parlatorio per ricondurla nella sua camera.
+
+Quel dì la povera giovinetta non pose il piede in refettorio, ma
+stette nella sua piccola cella a considerare le sue speranze perdute,
+la sua vita distrutta. Già da lunga pezza era sventurata; la miseria
+regnava nella casa fraterna; ma la libertà, che è sì cara, stendeva
+l'ali consolatrici sul suo telaio da ricamo, in quella cameretta
+dov'ella faticava da mane a sera, ma dove le tornava così dolce il
+lavoro, quando ella ne cavava il frutto, a sollievo delle comuni
+strettezze. E le sue prime angosce, allorquando indovinò gli amori di
+Lorenzo per la Cisneri, allorquando il morso della gelosia svelò a lei
+stessa, fino a quel punto ignara, il segreto del suo cuore, che erano
+mai, innanzi al martirio che ella durava dalla sera del 29 giugno fino
+a quel giorno? Quei tre mesi erano stati per lei una spaventosa
+progressione di mali.
+
+E non poter più piangere! Ella non aveva più lagrime, o le avevano
+fatto nodo intorno al cuore. Le fauci aride come gli occhi, le braccia
+e il petto prosteso sul suo letticciuolo, ella non metteva singhiozzi,
+ma rantoli. Povera Maria, povera vittima di colpe non sue!
+
+In questo mezzo, la Madre Maddalena, a cui era data in custodia la
+giovinetta, giunse tutta anelante dal refettorio. Aveva fatte due
+scale, la povera Madre; ella che di consueto, finito il pasto, se ne
+stava tranquillamente a meriggiare nella strombatura d'una finestra,
+era salita in fretta (vogliam dire senza por tempo in mezzo, che
+quanto al correre gli è un altro paio di maniche) fino al pian di
+sopra, per invigilare sopra sua figlia, come soleva chiamarla per
+monastico vezzo. Tutti la chiamavano figlia, quella povera fanciulla;
+e intanto ella non aveva una madre, a cui chiedere aiuto!
+
+La Madre Maddalena era una buona pasta di donna ci pare d'averlo già
+detto; non poteva patire la gente piagnolosa, a cagione dei nervi, che
+aveva sensitivi oltremodo, quantunque fasciati per bene dall'adipe; la
+tristezza altrui le dava il mal di capo. La qual cosa, messa di costa
+al dover salire lassù, le incresceva non poco; ma tolse in santa pace
+quella nuova tribolazione, e ne fece anzi un'offerta al Signore, che
+non sapremmo dire se l'accogliesse, o no. Quel che sappiamo si è che
+la Madre Maddalena giunse nella cella di Maria, scosse quel corpicino
+snello, bufonchiò alcune sue esortazioni all'orecchio della fanciulla,
+e finalmente la consigliò di uscire un tratto in giardino, che un po'
+d'aria e di luce le avrebbe recato sollievo. Maria le tenne dietro a
+guisa d'automa. Quella era a un dipresso l'ora della ricreazione, in
+cui soleva ogni giorno recarsi nel giardino del monastero, che era
+quasi sempre deserto.
+
+Era una stupenda giornata; il cielo sereno, color di zaffiro; il sole
+alto illuminava tutto il giardino quant'era largo e lungo, salvo in
+una lista di terreno su cui disegnava la sua grand'ombra l'antico
+mastio di quella cittadella ridotta a convento; l'aria non era calda,
+ma tiepida, come suole in autunno, che il raggio solare ha smesso
+alquanto della sua forza; e parevano beverla avidamente alcune piante
+di malve e girasoli, tristi fiori, che si trovavano soletti, come
+smarriti, in mezzo ad una mescolanza d'ortaglie. Botanica claustrale!
+
+La giovinetta, come fu giunta in capo al viale dalla parte di levante,
+si sentì spossata, e si lasciò cadere su di un sedile di lavagna, che
+era appoggiato al murello. Ma la prudente monaca, che non faceva punto
+a fidanza col sole, proseguì pel viale a mezzogiorno, fino all'altro
+da ponente, dov'era l'ombra desiderata, e dove si messe a passeggiare
+con lento metro, leggicchiando di tanto in tanto un versetto del suo
+libriccino di digestione (altri direbbe di devozione), badando ben
+bene, quando era ai punti estremi della sua passeggiata, a non uscir
+fuori dall'ombra anzidetta, che la parte superiore dell'edifizio
+mandava sul piano dell'orto.
+
+Per tal modo rifacendo ad ogni tratto il suo breve cammino, la Madre
+Maddalena poteva vedere il profilo di Maria, che se ne stava immobile,
+collo sguardo fisso, in apparenza tranquilla. A che pensava la
+giovinetta? Dove guardava? Neppur ella avrebbe saputo dirlo; nella sua
+mente era una confusione di forme vaghe e mutevoli, come avviene a chi
+sia travagliato dalle visioni d'un sogno febbrile: e rimaneva così
+attonita, stordita, senza pensare, senza veder altro dintorno a sè,
+che le dolorose immagini della sua vita.
+
+Intanto il nostro Pasquale seguitava a mandar su e giù tratti
+disperati di pennello. La Madre Maddalena gli era passata daccanto, ed
+egli, tirandosi prontamente da un lato e cavatosi rispettosamente la
+berretta, s'era sprofondato in un cosiffatto inchino, che la gobba
+aveva soverchiata la testa, e se avesse avuto occhi avrebbe potuto
+contargli i peli vani sulla nuca rugosa. Poi, ripigliata quanto più
+gli venne fatto la postura verticale, lo scaltro legnaiuolo tornò da
+capo a inzaffardare l'imposta colla sua tinta a olio, facendo tra una
+pennellata e l'altra l'occhiolino alla fanciulla che gli sedeva di
+rincontro.
+
+L'occhiolino, sissignori; ma non vi date a credere che mastro
+Pasquale, co' suoi sessant'anni sulla gobba.... Neanche per sogno!
+Mastro Pasquale ci aveva le sue brave ragioni, e punto personali, a
+guardare di quella guisa e fare i suoi versacci a quella bellissima
+immagine della tristezza. Or come avvenne che gli occhi di Maria
+cascassero sulla grama persona di mastro Pasquale, non sapremmo dirvi,
+e forse non metterebbe conto, chi pensi ch'ella era così poco lontana
+da lui e che quel dimenìo delle braccia del legnaiuolo pittore doveva,
+po' poi, anco macchinalmente, attrarre lo sguardo. Del resto Maria
+aveva già veduto il dì innanzi quell'uomo, ed aveva anzi considerato
+com'egli, vecchio e sgraziato delle membra (segnato da Dio, diceva il
+popolino) fosse più felice di lei a gran pezza. Forse egli aveva una
+famiglia; anzi di certo; che l'artigiano ha mestieri di questo
+conforto, assai più del ricco e del fannullone. Faticava da mane a
+sera; quelle spalle gliel'aveva fatte curve il lavoro, in quella
+medesima guisa che a lei il lavoro aveva fatti sovente gli occhi
+rossi. Ma almeno era libero; libero come lei una volta, e i suoi più
+santi affetti non pativano contrasto d'altrui volontà.
+
+Questo pensando ancora in quel giorno, le occorse di rimirare più
+attentamente il legnaiuolo. Si addiede allora delle occhiate e dei
+versacci eloquenti di lui, e stette tra curiosa e stupefatta a
+guardarlo. Questo voleva Pasquale, che, seguitando cogli occhi e colle
+labbra le smorfie, colla destra mano a trar giù pennellate ficcò la
+manca tra le risvolte del suo giubberello e fe' sbucarne timidamente
+fuori il corno dell'argomento, vogliam dire d'un foglietto di carta.
+
+Era una lettera, sì certamente; non poteva esserci inganno, e quella
+lettera era per lei.
+
+Il cuore le palpitò forte. Per la prima volta in sua vita ella usò un
+artifizio (del resto innocentissimo) volgendo gli occhi con aria
+sbadata ai monti lontani, poichè aveva veduto la Madre Maddalena
+dipartirsi dal suo viale ombroso per venire alla sua volta.
+
+Mastro Pasquale capì da quel gesto che l'inimico gli era alle spalle,
+e lasciata ricader la lettera nel taschino, proseguì alacremente il
+suo lavoro, senza scomodarsi neanco, allorquando da monaca gli fu
+presso per andar oltre. Così intento com'era a' suoi negozi, come
+poteva egli accorgersi dell'avvicinarsi di lei?
+
+--Figlia mia, questo sole vi farà male;---disse la vecchia custode, in
+quella che andava verso Maria.--Siete rossa in volto come una brace.
+
+Non era il sole, quello che avea fatto arrossire Maria, sibbene la
+vergogna del suo atto, e più ancora delle parole che avrebbe dovuto
+soggiungere, per non aversi a muovere da quel posto.
+
+--No, Madre, non mi fa male;--rispose ella.--Sento anzi che questa
+luce tiepida mi rinfranca. Ve ne prego, lasciatemi rimanere ancora per
+pochi minuti, poichè mi sembra che a questo sole mi si sgelino le
+ossa.--
+
+E così dicendo, prese la mano alla vecchia e la baciò rispettosamente.
+
+La Madre Maddalena aveva una bella mano, e l'atto non le dispiacque.
+
+--Sia come volete, figliuola mia;--ripigliò.--Per me, amo meglio un
+po' d'ombra, e me ne torno al riparo.--
+
+Ciò detto, rifece la sua strada, non senza ricevere un altro inchino
+dal legnaiuolo. Il quale, a mala pena l'ebbe lontana due passi, tornò
+al giuoco di prima, e visto che la giovinetta guardava a lui, cavò
+rapidamente, il foglietto bianco dal seno, e col pretesto di intingere
+il pennello nel pentolino, s'accostò al murello, vi depose il
+foglietto, per modo che uno dei capi restasse trattenuto da
+quell'arnese fuligginoso, tanto che non cadesse giù, tra il ciglio del
+murello e le lavagne traforate che correvano tutto intorno, a riparo
+dagli sguardi profani.
+
+La fanciulla seguiva degli occhi tutti quei maneggi di mastro
+Pasquale, senza scorgere ancora in qual modo ella avrebbe potuto
+adoperarsi, per avere quel foglietto tra mani, così lontano com'era.
+
+Ma il gobbo non era uomo da lasciare una impresa a mezzo. Posto il
+pennello a dormire nel pentolino, allungò le braccia ai due regoli
+maestri dell'imposta, li abbrancò saldamente, e a nervi tesi sollevò
+quel suo arnese dalla postura orizzontale. Quindi, fatto un cenno
+eloquente col mento e cogli occhi alla fanciulla (gli occhi si
+volgevano a lei, il mento accennava al pentolino), alzò l'imposta a
+bilico sulla testa, e glorioso come Sansone quando se ne tornò
+agl'Israeliti colle porte di Gaza sulle spalle, mosse alla volta di
+quel viale ov'era andata la Madre Maddalena, e dove, se i lettori
+rammentano, era per l'appunto la scalinata che metteva alla camera de'
+suoi strumenti, e a quel medesimo balcone pel quale aveva fatta la sua
+legnosa fatica.
+
+Bravo Pasquale! Quello era un colpo maestro, ma bisognava compir
+l'opera. E non dubitate; ci aveva di molti ingegnosi trovati nel suo
+scrigno, il gobbo legnaiuolo.
+
+La vecchia monaca che lo vide giungere, e dovette cansarsi per
+lasciarlo passare si trattenne a' piè della scalinata per dirgli:
+
+--Avete già finito, maestro?
+
+--Oh no, Madre reverendissima; alla mia età non si corre più tanto.
+Questa ci ha già la prima mano; ora mi metto attorno all'altra; la
+seconda mano la darò quando saranno a posto tutte e due, e coll'aiuto
+di Dio prima di sera ci avranno anco i vetri stuccati.
+
+--Bravo, bravo; lavorate senza posarvi.
+
+--Eh, come si fa? Bisogna pur dargliene, a tre femmine, sia detto con
+licenza di Vossignoria reverendissima. Quel che i miei due maschi
+guadagnano, basterebbe a mala pena pel pugno di sale; e il paiuolo
+brontola, quando non ci si butta nulla.--
+
+La Madre Maddalena sorrise, come chi non ha più nulla a dire; e mise
+il piede innanzi, per continuare la sua passeggiata. Per tal modo ella
+avrebbe potuto scorgere la giovinetta dall'altro lato dell'orto. Ora
+ciò non faceva comodo al nostro Pasquale.
+
+--A proposito, reverendissima,--diss'egli, standosene colle spalle al
+muro, affinchè la monaca, fermandosi da capo per rispondergli, non
+avesse a guardare dall'altra banda,--io debbo render grazie a questo
+santo monastero....
+
+--Di che?
+
+--Oh, Vossignoria fa le viste di non saperlo. Queste sante Madri
+vogliono sempre darsi molestia per me. Quella bottiglia di vino, que'
+cantucci che sanno di paradiso.... Oh, non li tocco io....
+
+--E perchè?
+
+--Perchè quella non è pasta pe' miei denti. Il buono piace a tutti, ed
+anche a me per conseguenza. Ma Vossignoria mi compatirà; ci ho quella
+povera donna di mia moglie, che non istà troppo bene. E allora ho
+detto a me stesso: Pasquale, pensa a tua moglie, che non ci ha i buon
+bocconi, i confortini, i brodetti, come le signore, quando vien loro
+un po' di male, e non può certo mandar giù la sbroscia che passa il
+convento.
+
+--Siete un buon marito,--interruppe la monaca,--e san Giuseppe vi
+aiuterà.
+
+--Gli è il mio santo due volte;--ripigliò il legnaiuolo.--Ora, con
+licenza di Vossignoria....
+
+--Fate, fate;--e così dicendo, la Madre Maddalena si messe in moto.
+
+Pasquale non aveva più bisogno di lei, perchè aveva veduto colla coda
+dell'occhio la giovinetta accostarsi al murello, prendere il foglietto
+e tornarsene con lenti passi al luogo ove era prima seduta.
+
+Ma in quella che la Madre Maddalena si muoveva per un verso lungo il
+viale e il gobbo legnaiuolo per l'altro verso la scalinata, un grido
+soffocato, un tonfo, li fecero rimaner sospesi ambedue, quindi pigliar
+l'abbrivo alla volta della fanciulla.
+
+Che era egli avvenuto?
+
+La giovinetta, come s'è udito, aveva tolto il biglietto, e,
+rivolgendosi dall'altra banda, s'era fatta a nasconderlo in seno. Ma
+il cuore le batteva fortemente; la colse un gran desiderio di leggere.
+Era un foglietto piegato in quattro. Lo aperse, tenendolo vicino al
+petto e andando oltre a capo chino, in atto di meditazione; lesse i
+quattro o cinque versi di scritto che c'erano; tosto le si offuscò la
+vista; si sentì venir meno, e senza aver più la forza nè il tempo di
+nascondere quel foglio, che le si aggrovigliò tra le dita irrigidite,
+cadde svenuta sul lastrico del viale.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+Come qualmente mastro Pasquale perdesse il pentolino.
+
+
+Il legnaiuolo, quantunque, per aver già salito due scalini, fosse
+molto più indietro, non tardò a raggiungere la Madre Maddalena, che
+correva a passo d'anitra lunghesso il murello. Ma il diavolo volle (fu
+proprio il diavolo?) che la corsa di mastro Pasquale fosse rattenuta
+dal cavalletto ch'egli aveva lasciato pur dianzi in mezzo al viale, e
+il tempo ch'egli pose a mettere quell'arnese da banda, fu guadagnato
+dalla vecchia monaca, che potè giungere, ad una con esso lui, presso
+la fanciulla svenuta.
+
+Il primo sguardo del gobbo fu pel biglietto; ma non lo vide, per
+quanto girasse gli occhi tutto all'intorno. Allora egli si fece a
+sollevare la giovinetta da terra, mettendole rispettosamente un
+braccio sotto le spalle, e tentando di ricondurla, senza brancicarla
+di troppo, al sedile. Tra tutt'e due ne vennero a capo, e già mastro
+Pasquale incominciava a respirare, pesando che la fanciulla avesse
+avuto tempo a nascondere in tasca il foglietto, allorquando vide la
+monaca chinarsi a terra e metter la mano su d'un batuffolo di carta
+che era uscito in quel punto dalle dita di Maria.
+
+--Che negozio è questo?--esclamò la Madre Maddalena, in quella che
+spiegava sollecitamente quel foglio tra mani.
+
+Mastro Pasquale fece le viste di non avere udito; ma mentre si
+adoperava a collocare in miglior modo la fanciulla sul sedile, notò
+che la monaca leggeva lo scritto, inarcando le sopracciglia e battendo
+le labbra in segno di corruccio.
+
+--Gesummaria!--gridò la monaca, appena ebbe finito.--Vo a chiamar la
+madre badessa.
+
+--E le dica che porti dell'acqua!--aggiunse Pasquale, che non sapeva
+più in che acque si fosse.
+
+La vecchia monaca non gli badò più che tanto, e andò più speditamente
+che non fosse suo costume verso l'uscio dell'orto, dove si messe a
+strepitare come un'ossessa, chiamando la superiora, il capitolo, le,
+converse, la comunità tutta quanta.
+
+Pollione, il malcapitato proconsole delle Gallie, quantunque
+scombussolato dalle furie di Norma e dalle sue minacce contro la
+povera Adalgisa, fu molto più saldo ai tre colpi percossi sul sacro
+disco dalla gran sacerdotessa d'Irminsul, che non fosse mastro
+Pasquale all'udire quell'altra druidessa che suonava a stormo sul
+ballatoio.
+
+--Diamine!--borbottò egli tra' denti.--La frittata è fatta, e mi
+toccherà mandarla giù senza vino. Purchè, quelle befane non mi cavino
+gli occhi!... Ahi, ahi! eccone già due.... tre.... quattro.... Sbucano
+dalle quinte come le streghe in teatro.--
+
+In nostro gobbo, chi nol sapesse, aveva speso i suoi cinquanta
+centesimi per andare tra la gente alta, in un teatro di second'ordine,
+a vedere il Maccabeo, com'egli diceva, storpiando popolescamente il
+titolo d'un melodramma verdiano.
+
+Frattanto, insieme collo stuolo delle monache, giunse una conversa
+(quella ch'egli chiamava riverentemente la madre Bibiana) con una
+brocca d'acqua tra mani. E qui bisogna dirlo ad onore di mastro
+Pasquale, non badando al susurro, al tramestio che facevano quelle
+sante madri intorno a lui, non pensando più che tanto al suo danno
+imminente, egli si adoperò, stiam per dire colle mani e co' piedi, a
+far rinvenire la giovinetta, che fino a quel punto non aveva dato
+segno di vita.
+
+--Povera piccina!--pensava egli, mentre le veniva spruzzando il
+viso.--Vedete mò, le buone notizie, quando vengono improvvise! Ho
+forse fatto male. Ma come si poteva fare diverso, con quell'altra alle
+costole?--
+
+Tutto il sacro capitolo gli si stringeva curiosamente alle spalle. Ce
+n'erano d'ogni forma e d'ogni età, come diceva Leporello, grasse e
+magre, alte e basse, vecchie e giovani, belle e brutte; queste a dir
+vero più numerose dell'altre. Talune, dal mento fiorito di peli e
+dall'accento mascolino, apparivano, anzichè monache, carabinieri
+travestiti; talaltre, dal naso imbrattato di tabacco, dagli occhiali
+inforcati, dalla voce chioccia, si poteva argomentare che fossero
+consiglieri d'appello; nè ci mancava l'avvocato fiscale, che sotto le
+spoglie di Madre Maddalena, poteva mettere innanzi il corpo del reato
+e chiedere la condanna del colpevole ai signori giurati.
+
+La povera Maria, tornata finalmente in sè, fu per comando della
+superiora portata dalle converse nella sua cella. Pasquale avrebbe
+voluto far lui quella impresa; ma un no imperioso gli avea fatte
+cadere le, braccia. Pensò allora di tornarsene ai suo pentolino, e
+mogio mogio sbiettò dietro un filare di viti.
+
+--Chi mi scampa, adesso da quelle megere?--pensò egli; che, parlando
+con sè medesimo, non si reputava obbligato a tanti riguardi.--Se
+potevo giungere all'uscio, infilavo le scale, e buona notte! Ora,
+invece, eccomi colto come una volpe alla tagliuola....--
+
+Mastro Pasquale aveva una battisoffia in corpo, da non dirsi a parole.
+Se avesse studiato mitologia, si sarebbe ricordato di Orfeo, e della
+mala fine che fece tra le Baccanti che ognuna ne volle uno spicchio.
+
+--Dove andate, quell'uomo?--tuonò improvvisamente la voce della
+badessa.
+
+--Ahi, ahi! Son già diventato quell'uomo!--borbottò il povero
+gobbo.--Con sua licenza, Madre reverendissima--rispose ad alta
+voce;--vado a dare una mano di colore; se no, mi secca nel pentolino.
+
+--Non importa; venite qua!--
+
+Mastro Pasquale ci andò come la biscia all'incanto. Teneva gli occhi
+bassi, ma non tanto che non gli fosse dato vedere il malaugurato
+biglietto tra le dita della badessa.
+
+--Ho capito;--disse tra sè,--ci siamo!--
+
+E armatosi di coraggio, quanto più gli venne fatto tirarne su dai
+precordii, sollevò la fronte a guardare l'eccellentissimo tribunale.
+
+--Che cosa significa questo foglio di carta?--
+
+Il legnaiuolo fece l'atto di stringersi nelle spalle, e spinse fuori
+il labbro inferiore; maniera volgare, ma eloquente, di dirle che egli
+non ne sapeva un bel nulla.
+
+La madre badessa allora, volgendosi alle monache, e in mezzo alle loro
+esclamazioni di orrore, di raccapriccio, lesse ad alta voce il
+biglietto.
+
+«--Non temete, signorina, non vi perdete d'animo; mostrate di
+accettare ogni cosa che vi si proponga. Lorenzo è in Genova; egli e i
+suoi amici vegliano su di voi; vi salveranno ad ogni costo, e tra
+breve.» Questo infame biglietto, che desta un senso di esecrazione in
+tutte le Madri qui raccolte,--proseguì la badessa, volgendosi da capo
+a Pasquale,--non può essere stato portato qua dentro se non da voi,
+confessatelo!
+
+--Non so nulla, io, non so nulla!--gridò il
+ legnaiuolo.
+
+--Ah, nulla? proprio nulla? Bravo, Pasquale! Questo è il modo di
+governarsi in un sacro luogo? Questo è il modo di corrispondere alla
+fiducia che s'era posta in voi, nella santità dei vostri costumi?
+Vergognatevi! Avete già un piè nella fossa, e in cambio di mettervi in
+grazia al Signore, vi macchiate di sacrilegio, pagate di questa moneta
+la nostra bontà, il guadagno che fate da tanti anni in questo
+convento...
+
+--Oh, per questo,--interruppe Pasquale, che vedeva andar la predica
+per le lunghe, e tanto, o prima, o dopo, bisognava rompere il
+ghiaccio,--la non si metta sui trampoli. Vossignoria reverendissima.
+Trecento lire genovesi, da ottanta centesimi l'una, e chiamato quassù
+tre volte almeno per settimana, ora per una cosa or per l'altra, che
+più ci ho rimesso di scarpe!
+
+--Sì, neh?--entrò a dire Bibiana, la conversa;--e il bicchier di vino
+e i cantucci da inzupparvi dentro, che vi si davano ad ogni tanto, non
+li mettete in conto, bocca mia dolce?
+
+--Mille grazie. Reverendissima!--ribattè l'altro alla conversa, con un
+piglio ironico che fece increspar le labbra a più d'una di quelle
+Madri.--Ed Ella non le mette mica in conto, le gazzette che io....
+
+--Basta, basta!--gridò la badessa, dando sulla voce a lui e accennando
+alla conversa che si tenesse la lingua tra' denti.--Non è da noi il
+trattenerci qui a garrire con un pari vostro, così indurito nelle male
+opere.
+
+--Metta che io sia una stiappa di merluzzo;--non potè tenersi dal
+rispondere il gobbo.
+
+--E bisognerà dare un esempio;--soggiunse la badessa, senza scomporsi.
+
+--Purchè non si tratti d'unghiate, io me la rido;--pensò mastro
+Pasquale. E stette imperterrito ad aspettar la sentenza.
+
+--Meritereste di andare a marcire in una prigione;--proseguì la
+giudichessa;--ma noi non useremo i mezzi della giustizia umana,
+bastandoci i castighi della divina, che vi attendono, se durate nel
+vostro peccato. Quella è la porta, e badate! non metterete più piede
+qua dentro.
+
+--Che io mi possa rompere il nodo del collo se ci torno!--gridò
+sollevato il legnaiuolo, in quella che sguisciava in mezzo a due file
+di monache per correre all'uscio.--Se ne cerchino pure un altro, le
+Signorie loro reverendissime!
+
+--Oh, non ne mancheranno di certo, e più rispettosi di voi;--disse la
+madre badessa.
+
+--E più timorati di Dio;--aggiunse la madre
+ Maddalena.
+
+--E meno gobbi!--chiuse la conversa Bibiana, che aveva, come il
+lettore argomenta, la sua vendetta da fare contro il manigoldo che le
+aveva data la baia.
+
+Non l'avesse mai detta! Mastro Pasquale, che era gobbo come un
+dromedario, e da quella parte lì non pativa la celia, si rivoltò come
+una vipera a cui sia pestata la coda.
+
+--Gobbo a me? Brutte streghe! gobbo a me? Sono i peccati delle
+Signorie Loro reverendissime, che mi tocca portar sulle spalle, e
+tutti i giorni s'accresce la soma. Vedete bel modo di trattare i
+galantuomini! Gobbo a me! Con questa gobba io ho trovato moglie, e Lei
+colla sua bazza non ha trovato nemmeno un orbo che la volesse per
+accompagnatura.
+
+--Bibiana,--tuonò la badessa con piglio severo,--quest'oggi e dimani
+rimarrete a far penitenza. E voi andate una volta, malcreato!
+
+--Ah sì? anche malcreato?--gridò il legnaiuolo, più inviperito che
+mai, piantandosi vicino all'uscio, come Aiace sul vallo.--A me gobbo?
+a me malcreato? Streghe, befane, versiere, biliorse, arcaliffe, che
+nemmeno il diavolo le vorrebbe in cucina per fargli la zuppa! Ma,
+l'hanno a pagar cara! Venga chi so dir io al comando, e se n'andranno
+tutte quante in mezzo alla strada, se n'andranno!
+
+--Scellerato! Lo sentite?--esclamò la badessa, volgendosi con aria
+stupefatta alle suore.
+
+--Sì, e voglio che mi sentano perfino da Mascherona, e dal pozzo di
+Sarzano!--incalzò il gobbo.--Sì, l'ho detto e lo ripeto, in mezzo alla
+strada!
+
+--Sta bene,--soggiunse un'altra delle Madri;--intanto andateci voi.
+
+--E non troveranno un cane che faccia loro la limosina di un osso.
+
+--Santa pazienza!--esclamò la Madre Maddalena.
+
+--Ma andate, suvvia!--gridarono allora, facendoglisi incontro,
+parecchie delle più robuste.
+
+Orfeo capì allora che non c'era più tempo da perdere, e passò
+incontanente la porta. Le Madri finalmente respirarono; ma Pasquale
+non aveva anche finito, poichè, comparso da capo nel vano, alzò il
+braccio, tese l'indice in atto di maledizione, gridando con quanto
+fiato aveva in corpo:--se n'andranno; sì, se n'andranno!--
+
+E fu la sua ultima: dopo di che scese le scale brontolando, seguito
+dalla conversa, che gli aperse la porta di servizio e gliela richiuse
+tosto sulla gobba.
+
+Egli era già in istrada, allorquando, vedendosi colle braccia
+penzoloni e le mani inoperose, si sovvenne del suo pentolino, che
+nella fretta aveva dimenticato lassù.
+
+Tornò indietro, col proposito deliberato di bussare e andarsi a
+pigliare il fatto suo; ma quando fu per abbrancare la corda del
+campanello, un'altra cosa gli sovvenne, cioè il voto che avea fatto
+pur dianzi di rompersi il nodo del collo, se riponeva piede nel
+monastero. Ora mastro Pasquale era superstizioso, e portava al suo
+collo quel ragionevole amore che ci hanno, si può dire, tutti i figli
+d'Adamo.
+
+--Se me lo rompessi davvero?--pensò il legnaiuolo.--No, no, Pasquale;
+la donna che te l'ha fatto, l'è ita in gloria, e non potrebbe più
+fabbricartene uno nuovo. Aggiungi, che da questo ginepraio ne sei
+uscito a buon patto, e la Provvidenza non s'ha a tentarla due volte.
+Ma adagio un tantino; ne sono io poi uscito tanto a buon patto? Un
+trecento di lire le buscavo, e dove quelle andavano, non ne
+occorrevano altre. Ora, chi m'avesse visto e udito poc'anzi, trar
+calci a quella moneta, non m'avrebbe tolto pel banchiere Parodi?
+Sicuro, il cognome ce l'ho, e il banco del pari; ma un banco da
+menarvi la pialla; il cognome, poi, posso andarmelo a spendere!--
+
+In questi discorsi il nostro Pasquale era sceso dall'erta di
+Mascherona, per andarsene poco lontano, dove ci aveva casa e bottega.
+Ma più s'avvicinava ai dolci penati, e più gli sbollivano le ire.
+
+--L'ho fatta, e adesso mi bisognerà rasciugarla. Del resto, domando
+io, come potevo uscirne altrimenti? Mi fossi anco buttato ginocchioni
+e tanto mi mandavano a spasso, dopo quel negozio della lettera. Non
+avrei dovuto mettermi in quella briga, e ricordarmi il detto de' miei
+vecchi, che cenci van sempre in aria; ma sì!... Quel Garaventa è un
+così allegro compagnone, che s'ha da volergli bene per forza, e fare
+tutto ciò ch'egli vuole. E che buon vino si beve, in sua compagnia!
+Altro che il vino delle monache! Peccato ch'egli baci a mala pena il
+bicchiere! Si direbbe che n'abbia paura, lui, un vecchio soldato
+d'America! Basta, quel che non imbotta Michele imbotta Pasquale, e i
+conti si pareggiano. L'ho a far rimanere di princisbecche, or ora,
+quando gli racconterò che il colpo è fatto a dovere. E quell'altro
+signore, quello della gazzetta, sarà certamente con lui ad aspettarmi,
+poichè ci ha il diavolo dell'impazienza in corpo. Giovani, giovani!
+Quand'ero giovine io, ne ho fatte la mia parte, per sposarmi la
+Tecla!... E adesso anche lei m'è diventata una vecchia brenna, piena
+di guidaleschi, brontolona, balorda. Chi me l'avesse detto, quando
+s'era promessi e s'andava a far la nottata fino alla Madonna della
+Guardia, per trovarci lassù prima dell'alba? Che grazia di Dio! Al
+primo raggio di sole ci si specchiava tutti nelle nostre facce scialbe
+e nei nostri occhi lividi; ma lei, la Tecla, era là, colorita e fresca
+come una mela carla. E ce n'erano di volti a strizzarle l'occhio, ce
+n'erano, di questi damerini che vanno attorno per le fiere; ma lei
+dura; volle Pasquale, ed ebbe Pasquale. E l'ha tuttavia, il su' omo,
+ma con trent'anni di sopraccarico. Povero cavallo bolso, ha finito
+anche lui di trottare; le spalle poi gli si sono incurvate, come per
+fargli vedere la fossa. Ma vedete un po' quelle scimunite, quelle
+teste imbacuccate! Perchè la fatica m'ha concio a questo modo, s'ha a
+darmi del gobbo?--
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Come una buona azione ricevesse il suo premio.
+
+Mastro Pasquale era frattanto arrivato in bottega, dove s'aspettava di
+veder Michele coll'altro «della gazzetta», ma dove non vide altri che
+il suo fattorino, giovine allocco che se ne stava guastando colla
+sgorbia un pezzo di legno di tiglio, per farne non sappiam quale
+balocco.
+
+--E così, non c'è nessuno?--dimandò il legnaiuolo.
+
+--Sì, principale, ci son io.
+
+--Lo vedo, babbaccione, che ci sei tu. Dico se non c'è stato ancora
+nessuno.
+
+--Sì, c'è stato il Trinca che andava all'osteria a pigliarsi una
+zuppa, e voleva darvi il buon giorno.
+
+--Va là, bietolone; chi ti domanda del Trinca? Ti domando se è venuto
+nessuno che avesse bisogno di parlarmi.
+
+--Ah, ho capito; sì, c'è stato uno, ma il nome non
+ lo so.
+
+--E se n'è andato?
+
+--Sì, principale.
+
+--Senza lasciar detto nulla?
+
+--Non lo so, perchè è passato di sopra, da vostra
+ moglie.
+
+--Bestia! potevi dirmelo subito, e non avrei perso tanto fiato con te.
+
+--Non me lo avete domandato, principale....
+
+--Uff! Riporrai que' ferri, che poi a raccapezzarli ci metterei tre
+ore, infingardaccio, buono a nulla, balordo che sei!
+
+--Questo è l'acconto che mi dà sulla settimana!--disse tra sè il
+garzone, mentre riponeva la sgorbia nel cassetto e appendeva il
+gattuccio al muro.--E quando gli dico che ho quindici anni e che mi
+aggiunga qualcosa sul salario, me ne dice altrettanto.--
+
+Il vecchio legnaiuolo s'era avviato a una porticina che dal fondo
+della bottega metteva nell'andito delle scale, per salire al primo
+piano della casa, dov'era il suo alloggiamento. Colassù, tutta
+imbacuccata in un vecchio scialle, accoccolata su d'una vecchia
+scranna presso la finestra, stava una femmina dal volto giallo,
+malazzato, che doveva essere appunto quella tal brenna di cui aveva
+detto nel suo soliloquio il nostro Pasquale.
+
+--Siete voi?--diss'ella, voltandosi all'uscio, mentre egli compariva
+nel vano.
+
+--Son io, Tecla. Vi siete alzata da letto?
+
+--Non ci stavo troppo bene, e sono venuta a cercare un po' di sole qui
+presso.
+
+--Chi c'è stato a cercarmi?
+
+--Ah, sì, fate bene a rammentarmelo. C'è stato or fa mezz'ora il
+garzone del panattiere. Quel lasagnone del vostro fattorino lo ha
+fatto salire quassù, e io ho dovuto sentire l'antifona. M'ha detto che
+il suo padrone non vuol più aspettare, e che domani, se non gli
+saldate il conto, se ne va dove bisogna.
+
+--S'incammini!--brontolò il legnaiuolo.
+
+--Sì, bravo, perchè venga anche l'usciere, e crescano le spese! Io gli
+ho detto invece che tornasse alle cinque, stasera, che ci sareste
+stato voi.
+
+--Bella trovata! E che gli dirò io stasera, che voi non poteste già
+dirgli senza di me?
+
+--Ma....--rispose la donna;--ho pensato che andando oggi dalle monache
+a finire il vostro lavoro, vi avrebbero pagato il conto, e allora....
+
+--Sì, me l'hanno proprio pagato!--interruppe Pasquale.--Non servo più
+monache, io; vadano in malora le monache!
+
+--Che diavolo dite, Pasquale?
+
+--Dico,--rispose il legnaiuolo, sedendo a cavalcioni su d'una scranna,
+coi gomiti puntellati sulla spalliera e il mento puntellato nelle
+palme,--dico che l'ho mandate a quel paese, e non voglio più saperne.
+Brutte bertucce! dar del gobbo a me! Dite su, voi, Tecla; m'avete
+visto gobbo, quando v'ho dato l'anello?
+
+--Che cos'è quest'altra novità? Avevate, sì, le
+ spalle tozze....
+
+--Ma non ero gobbo?
+
+--Questo no; ma perchè mi domandate queste cose?
+
+--Perchè, vedete, quelle scioperatacce di San Silvestro m'hanno dato
+del gobbo senza tante cerimonie.
+
+--E per questo siete montato in bizza? Ci avreste ancora grilli in
+capo?
+
+--Che grilli e che cavallette d'Egitto! Statemi a sentire. Ho fatto
+servizio a un amico. Che male c'era? Chi le ha cercate, loro! Nessuno
+vuol frodare la gabella per quella brutta merce là. Ma quella povera
+ragazza....
+
+--E adesso che cosa m'andate voi borbottando, di ragazza, di gabelle e
+di merci? Parlate chiaro, se volete essere inteso.
+
+--Ho fatto servizio ad un amico;--ripigliò mastro Pasquale.--C'è là
+dentro una povera ragazza che vogliono far monaca per forza. Orbene, i
+suoi parenti ed amici, il fratello, l'innamorato, e che so io, quelli
+insomma che ci hanno le loro ragioni per cavarla di là, com'ella ci ha
+le sue per uscirne, volevano farle giungere una parola di conforto,
+perchè stesse di buon animo, che non l'avrebbero abbandonata.
+
+--E voi ve ne siete incaricato!
+
+--To'! sicuro, che me ne sono incaricato; e con che gusto! Ma il
+diavolo ci ha messa la coda. La fanciulla ha letto il foglio, un
+foglio aperto (mi capite? aperto) ed è svenuta dalla contentezza. Il
+foglio è stato veduto; e allora, addio roba!
+
+--Ah, Pasquale, Pasquale!--esclamò la Tecla, crollando il capo in atto
+di rimprovero.--Perchè andate a mettere il naso dove non ispetta a
+voi? Sapete, la pentola di terra, quando l'andò a cozzare col paiuolo
+di rame, che cosa le avvenne?
+
+--Bella scoperta! s'è rotta.
+
+--E anche voi, Pasquale, vi romperete le costole, a volervi mettere
+co' più forti di voi. Vedete, intanto, avete perduto un pane sicuro,
+il pane dei vostri figliuoli. Ne aveste a palate! Ma lo sapete meglio
+di me, che il po' che guadagnate non basta a tenerci ritti. Le due
+ragazze vanno alla sarta, senza buscare un soldo, ed è già molto che
+imparino l'arte. I vostri due figli, tanti ne guadagnano, tanti ne
+spendono, e li vedete appena all'ora del pasto; sanno venire a
+prendere; ma per portare, aspettateli! E voi, per giunta alla derrata,
+colla vostra esperienza, vecchio come Matusalemme, ne fate ancora di
+queste!
+
+--Tecla!
+
+--E in un santo monastero!--proseguì, riscaldandosi, la donna.--In un
+posto di confidenza come quello! Vi ricordate di quel che vi diceva il
+Padre parroco di Castello, il mio santo confessore, offrendovi or
+fanno i quindici anni, quel pane?--«Pasquale, badate a voi; dovete
+esser cieco, sordo e muto, tutt'insieme; fare il vostro servizio e non
+impacciarvi d'altro. Or come gli avete voi dato retta? Facendo il
+procaccino alle novizie.
+
+--Tecla! Tecla! Non mi fate perdere la tramontana! Quel che ho fatto,
+l'ho fatto a buon fine, e non me ne pento.
+
+--Bravo! Vedo i guadagni che n'abbiam fatti. Vo' che mi compriate uno
+scialle di tartano con quei denari, poichè l'inverno è vicino, e
+questo è ragnato così che pare una mestola bucherata.--
+
+Pasquale era lì lì per rispondere a que' sarcasmi con qualche buona
+sfuriata; quando s'udì la voce del garzone che gridava dal basso:
+
+--Principale! principale!
+
+--Che c'è?--dimandò il legnaiuolo, andando in fretta ad alzare il
+saliscendi.
+
+--Due signori che vi vogliono quaggiù,--rispose il
+ garzone.
+
+--Ma se lo dicevo io, che non avrebbero tardato!--esclamò Pasquale,
+rasserenandosi a un tratto.--E non sapevano mica che io dovessi
+spicciarmi così presto lassù. Ero una bestia io, e un pochino anche
+voi, Tecla, colle vostre intemerate.
+
+--Grazie del complimento!
+
+E qui mastro Pasquale, fattosi tutto zucchero, si avvicinò per farle
+una carezza. Ma Tecla gli rispose con una alzata di spalle.
+
+--Vedete che grazietta!--disse il vecchio legnaiuolo tra sè, in quella
+che scendeva le scale.--Se la mi avesse fatto sempre così, non ci
+sarebbero quattro mangiapani di più, senza contarne altri due, che,
+poveretti, mangiano quello degli angioli. Basta, pigliamo quello che
+Domineddio ci ha mandato.--
+
+Con questa chiusa filosofica, mastro Pasquale giunse in bottega,
+dov'era Michele ad attenderlo, e con Michele quell'altro delle
+gazzette come lo chiamava il legnaiuolo, e che era (i lettori l'hanno
+capita da un pezzo) il nostro bravo Giuliani.
+
+--Buon giorno e buona sera, Pasquale!--disse il nostro Michele a mala
+pena ebbe veduto il legnaiuolo.--Passavamo da queste parti, e siamo
+entrati a vedere se per caso foste già di ritorno.
+
+--Diffatti eccomi; quest'oggi mi sono sbrigato più
+ presto.
+
+--Orbene?--gli chiese il Giuliani.
+
+--Ho fatto ogni cosa.
+
+--Da Senno?
+
+--Sì;--disse Pasquale;--la ci ha avuto il foglio, e l'ha subito letto.
+
+--Da bravo, raccontateci come.
+
+--Volentieri; ma prima di tutto si accomodi. E tu che fai costì ritto,
+a bocca aperta, bighellone?--
+
+Quest'ultima frase, già i lettori indovinano, era rivolta al garzone,
+che vedendo quei personaggi a colloquio col suo principale, si era
+ficcato dentro anche lui, per esser quarto tra cotanto senno.
+
+--Vedete che bel muso, da volersi mettere in riga colla gente a
+modo!--prosegui il legnaiuolo.--Vattene!
+
+--Dove?--chiese con aria melensa il garzone.
+
+--Dove ti pare. To', per l'appunto, portami questa cornice
+all'indoratore.
+
+--In due salti, vado e torno;--disse il ragazzo, afferrando la
+cornice.
+
+--No, non occorre; vattene a dare una capatina all'Acquasola, e fa
+anche il giro delle mura, da Santa Chiara alle Grazie; così ti
+sgranchirai le gambe, mammalucco!
+
+--Che stranezze son queste?--pensò il garzone, mentre, colla sua
+cornice ad armacollo, saltava fuor di bottega.--Quando sto fuori
+mezz'ora per giuocare alla lippa, mi sgrida; e adesso che sto in
+bottega, mi manda a spasso.--
+
+Come furono soli, incominciò il racconto del legnaiuolo. Il Giuliani
+s'era adagiato sul banco; Michele gli stava di costa; Pasquale
+chiacchierava e gestiva nel fondo, come un attore in scena. Quello
+ch'ei raccontò non ripeteremo, che già i lettori lo sanno, e non vi
+porrebbero certo quell'attenzione con cui il Giuliani e Michele
+stettero ad udire il buon successo della loro intrapresa.
+
+Lo ascoltarono, diciamo, con grande attenzione, quasi senza, batter
+palpebra, e sebbene qua e là ci fossero ripieni, fioriture, lungherie
+(chè il gobbo, come è noto, ci aveva una buona parlantina) non si
+fecero con parole o con atti ad interromperlo mai. Solo quando egli fu
+giunto alla fine, Michele, che s'era fortemente commosso all'udire
+dello svenimento, non potè trattenersi dal gridare: «E come starà
+ella, adesso, la mia povera padroncina?»
+
+--Che?--disse il legnaiuolo.--Siete il suo servitore?--Pasquale non
+aveva mai pensato che quell'uomo così lindamente vestito da vecchio
+militare in ritiro, col suo cappello di feltro e il topazio alla
+cravatta, potesse essere un servitore; Michele, dal canto suo, non
+aveva avuto bisogno nè occasione di dirglielo. Neppure si vergognò di
+averlo a confessare in quel punto; che a' suoi occhi, servire la
+signorina Maria e il signor Lorenzo, valeva quanto il viver d'entrata.
+Gli dolse in quella vece d'essersi lasciato sfuggire quelle parole di
+bocca, perchè da alcuni mesi aveva imparato a sue spese che cosa
+fruttasse il parlare a vanvera, e raccontare alla distesa i fatti
+suoi.
+
+A lui che taceva, facendo le mostre di non avere udita la domanda del
+legnaiuolo, venne in aiuto il Giuliani.
+
+--Servitore no; dite in cambio l'amico, il vecchio arnese, il ser
+faccenda di casa. Voi siete un galantuomo, Pasquale; per farci
+servizio vi siete guastato colle sacre vergini di San Silvestro; a voi
+dunque bisogna dire ogni cosa. La fanciulla è orfana; Michele è il
+vecchio compagno d'armi del padre di colui che la deve sposare.
+
+--O non è forse Vossignoria, lo sposo?
+
+--No; anch'io non sono altro che un amico di casa.
+
+--To', ed io avrei giurato che fosse Lei!
+
+--Non prendo moglie, io, caro Pasquale;--soggiunse il Giuliani
+ridendo;--io voglio che si possa mettere sul mio cataletto una corona
+di candidi fiori; poniamo anche artefatti, ma candidi.
+
+--In fede mia, la pensa bene. Chi piglia donna, piglia una mala gatta
+a pelare.
+
+--Michele,--disse il Giuliani,--beccatevi questa, voi che meditate un
+pateracchio __in facie Ecclesiae__. Eh via, non vi fate rosso; che
+male c'è?
+
+--Son vecchio!--rispose sospirando Michele.
+
+--Baie! Vecchio è chi muore; non è vero, mastro Pasquale? Ma, non ci
+dilunghiamo in chiacchiere; come la è finita? Per colpa nostra ci
+avete perduta la clientela?
+
+--Sicuro, e il pentolino per giunta, che ho
+ lasciato nell'orto.
+
+--Lasciare il pentolino in mano al nemico, non fu mai disonore se non
+pei Giannizzeri, i quali portavano le pentole in luogo di
+bandiere;--sentenziò il giornalista.--Eccovi da comperarne un altro.--
+
+Il legnaiuolo strabuzzò gli occhi e diede un sobbalzo, alla vista di
+dieci marenghi che gli metteva dinanzi il Giuliani.
+
+--Prendete, prendete! Questi vi consoleranno un poco della perdita che
+avete fatta lassù. Notate inoltre che la zecca che gli ha coniati
+lavora sempre, e ce ne saranno degli altri. L'amico Garaventa vi
+chiamerà di questi giorni in un certo palazzo, dove troverete una
+bella vigna da sfruttare, poichè il padrone fa casa nuova con
+suppellettili fatte venire a bella posta da Parigi, tutte di legno
+rosa, magaleppo, palissandra, madreperla, e a voi si darà l'incarico
+di arredar la cucina ed il quartierino della gente di servizio.
+
+--Certo, ha da essere la casa degli sposi?
+
+--L'avete indovinata, Pasquale. Or dunque addio; __jam vale, generose
+senex__, e grazie tante di ciò che avete fatto. Io non vi innalzerò
+una statua, come è fama che facessero ad Esopo i Milesii; ma state
+sicuro che io, col racconto della vostra impresa nobilissima, vi
+tramanderò all'ammirazione dei posteri.
+
+--Passati, presenti e futuri--aggiunse Michele, stringendo la mano al
+più allegro dei gobbi.
+
+Mastro Pasquale accompagnò il Giuliani sull'uscio con molti inchini, e
+ricambiò a Michele un amorevole buffettone che questi gli avea dato
+sulle spalle, a mo' di commiato.
+
+--Gente allegra, coi soldi in tasca! Ha da guadagnarne molti colle sue
+gazzette, costui: ma se li merita, in fede mia, perchè gli è buon
+pagatore. E quest'altra vigna che m'ha accennata? Pasquale, qui
+bisognerà farsi onore!--
+
+Così, cogli avuti in tasca, e cogli sperati in testa, il gobbo
+legnaiuolo si sentì leggero come una piuma. E certo assai più leggero
+del solito, sebbene con cinque marenghi in una mano e cinque
+nell'altra (tanto per non destar gelosie) pesasse molti grammi di più,
+risalì la scala che metteva in casa. Spinse l'uscio colle spalle,
+senza cavare i pugni dalle tasche ed entrato nella sala, con un piglio
+da trionfatore romano, andò a piantarsi dinanzi alla moglie, che se ne
+stava ancora rincantucciata presso la finestra, sebbene il sole fosse
+sparito da un pezzo.
+
+--Tecla,--entrò egli __ex abrupto__,--quanto credete abbia a costare
+uno sciallo di tartano?
+
+--Lasciatemi in pace. Che storie sono queste?
+
+--Vi domando quanto credete abbia a costare uno scialle di tartano.
+Parlo turco, forse?--
+
+Tecla si voltò tra curiosa e stizzita a guardarlo.
+
+--Siete diventato ricco in mezz'ora?--gli chiese ella a sua volta.
+
+Pasquale non rispose, bensì risposero le tasche per lui, nelle quali
+il legnaiuolo facea saltellare quelle dieci monete. Tecla, a
+quell'armonico tintinnio, aperse tanto d'occhi e mutò la smorfia in
+sorriso.
+
+--Che so io, quant'abbia a costare?---diss'ella.--Dieci, quindici
+lire.... sono tanti anni che non compro più nulla!
+
+--Eccone venti!--soggiunse superbamente Pasquale. E cavata una mano di
+tasca, gettò una moneta in grembo alla moglie, che fu pronta a
+metterci addosso ambe le sue. Egli, allora ridendo, così prese ad
+ammonirla:
+
+--Tecla, Tecla, donna di poca fede, perchè avete voi dubitato? Vedete,
+ce n'ho altri nove, di questi confetti; erano dieci, come i
+comandamenti di Dio.
+
+--Lasciate là i vostri paragoni, ereticaccio! Quella è roba di mal
+acquisto.
+
+--Di mal acquisto, Tecla? e perchè? Li ho forse rubati in saccoccia a
+qualcuno? Li ho forse chiesti a patto d'una cattiva azione? M'hanno
+detto: Pasquale, amicone, c'è una disgraziata figliuola nel monastero
+dove andate voi a lavorare; bisogna che ci aiutiate a salvarla.--Che!
+non me ne immischio, io.--E perchè? Non si tratta mica di far cosacce;
+quella poverina è sola, in mano a gente che le vuol male, e la
+costringe a farsi monaca, contro la sua volontà.--Oh, per questo, lo
+credo, che l'ho veduta io, co' miei occhi, a piangere.--Orbene,
+commetterete un gran peccato, a darle un biglietto?--Un biglietto? Io?
+Per chi m'avete voi preso?--Ma, sapete? un biglietto aperto; lo
+potrete leggere e vedrete che non ci sarà nulla di male; non si tratta
+d'altro che di farle coraggio.--Sì veramente m'è parso che n'avesse
+bisogno.--Or dunque, da bravo, Pasquale, fatelo per amor mio. Sapete,
+inoltre; una mano lava l'altra.--E tutt'e due il viso, lo so; ma se
+perdo il pane?--Che pane? avrete pane e vino ed ogni ben di Dio da
+coloro che hanno a cuore quella disgraziata; ve ne sto mallevadore io,
+non vi basta?--Così m'hanno parlato, ed hanno mantenuto più di quanto
+m'avevano promesso. Roba di mal acquisto! E sia pure; qua l'altro
+marengo che avete già messo in tasca; io lo metto di costa agli altri
+nove, e li butterò tutti quanti nella cassetta delle anime, alla
+parrocchia di Castello. L'ospedale farà limosina alla chiesa. La non
+v'entra? Neanco a me; ma allora non mi state lì ingrugnata a cantare i
+paternostri della bertuccia.--
+
+E adesso, per non riuscire stucchevoli ai lettori, lasciamo Tecla e
+Pasquale a finire il loro battibecco, che già volge all'accordo, per
+seguire un tratto il Giuliani e Michele.
+
+Il nostro Templario uscì contento come una pasqua dalla bottega del
+legnaiuolo; non così Michele, a cui era rimasta una spina nel cuore.
+
+--Maledetta lingua!--diss'egli.--Ho fatto male a lasciarmi sfuggire
+quelle parole.
+
+--Perchè?--dimandò il Giuliani.
+
+--Perchè adesso, se quest'altro ci girasse nel manico.... Non si sa
+mai....
+
+--E quando pure girasse?
+
+--Ma.... Ella mi capisce. Siccome quei furfanti verranno in cognizione
+del tiro di Pasquale, andranno da lui, lo sobilleranno, gli caveranno
+il segreto di corpo verranno a sapere che sono stato io....
+
+--E poi?
+
+--E poi.... Gli è vero! non sapranno niente più di quello che già era
+scritto in quel foglio.
+
+--Vedete dunque, Michele, che non c'è nulla di guasto. Vi siete fatto
+sospettoso, da un pezzo in qua, diffidente come una lepre. E non
+eravate mica così nel passato; che anzi....
+
+--Ah, signor Giuliani! chi è stato scottato dall'acqua calda una
+volta, ha paura della fredda. E dico questo a mo' di proverbio, che
+per verità l'acqua m'è venuta a piacere, d'ingrata che m'era, e il
+vino lo assaggio, ma non ne bevo mai più d'un sorso. Quello è un
+briccone; ma gli ha finito di giuntarmi, di cavarmi i segreti di
+bocca. Veda, signor Giuliani, io mi trovo certe volte a non aprire le
+labbra, per timore che m'esca il fiato e vada negli orecchi di quella
+brutta gente. Ora, mi scusi, veh! se batto sempre il medesimo chiodo;
+ho una paura maledetta che vengano a indovinare....
+
+--E che cosa, di grazia? Che la signorina Maria non poteva esser
+dimenticata da Lorenzo Salvani? Che Lorenzo Salvani ci ha degli amici?
+Che questi amici lo aiuteranno secondo il poter loro, a render pan per
+focaccia? Ben sarebbero scemi d'intelletto, se non lo avessero
+argomentato alle prime! Ora, che cosa potrebbero sapere di più? Il
+filo che può condurli in questo labirinto s'interrompe qui; essi
+avranno sentore d'una insidia, ma senza intendere dove ella sia tesa,
+e in che modo. Questo è l'essenziale; ma questo non sapranno di certo.
+Noi abbiamo il loro segreto; essi non hanno il nostro. State di buon
+animo. Michele; fate il vostro dovere, io farò il mio; il nostro
+__Deus ex machina__ farà il suo. E riderà bene chi riderà l'ultimo.
+
+--Non ho ben capito che cosa Ella si voglia dire, colla sua
+macchina;--soggiunse Michele;--ma le dico __amen__ dal profondo del
+cuore.--
+
+
+
+
+XX.
+
+Nel quale si fa la conoscenza d'un nuovo personaggio, che non giungeva
+altrimenti nuovo al Giuliani.
+
+
+Per intendere la sicurezza del Giuliani, e come e perchè egli si
+facesse agevole ogni cosa, egli che aveva dovuto sudar tanto e
+stillarsi il cervello, solo per iscoprire un filo di quella trama
+tenebrosa che circondava la casa dei Salvani, bisognerà tornare
+parecchi giorni indietro, non senza aver prima rammemorato in succinto
+le cose fatte dall'animoso Templario, e detta la ragione di certe
+altre che sono passate dianzi sotto gli occhi dei lettori benevoli.
+
+Qual parte avessero avuta i Templarii nel discoprimento di quella
+macchinazione infernale, è noto. L'ascoso nemico era stato
+rintracciato e scovato dal Giuliani, posto in sull'avviso dalle
+confessioni di Michele. Il Garasso, l'anello di congiunzione tra casa
+Salvani e i suoi coperti assalitori, era stato costretto a parlare, in
+quel modo che tutti sanno, a spifferare il nome di Bonaventura
+Gallegos, del fiero gesuita, del degno maestro del dottor Collini. La
+cassettina d'ebano, innanzi che fosse involata, avea detto per fortuna
+i suoi segreti a Lorenzo; e se non s'intendeva ancora per bene che
+importanza potesse avere agli occhi del capitano dei neri, già s'era
+capito che doveva averne, e non poca. Bonaventura ignorava che quella
+cassettina fosse stata aperta; che anzi le confidenze fatte al Bello
+dall'imprudente Michele, gli facevano argomentare che nè Lorenzo, nè
+altri, ci avesse posto ancor gli occhi. Ora, non pure Lorenzo, ma con
+esso lui Aloise di Montalto, l'Assereto e il Giuliani, erano a parte
+del segreto, e poterono cavarne quanto bastava per venire in aiuto
+alla sventurata Maria.
+
+L'amicizia dell'Assereto e del Giuliani aveva procacciato a Lorenzo e
+ad Aloise, involti ambedue nelle trame dei neri, l'alleanza dei
+Templarii. Tutti quei rossi, d'ogni levatura e d'ogni ceto, avevano
+fatto causa comune; ma il carico delle operazioni molteplici, l'ardua
+malleveria del combattimento, strategìa, tattica, logistica, stato
+maggiore, armi dotte, tutto perfino l'intendenza militare, era sulle
+spalle d'un solo. Il marchese di Montalto, dopo aver detto agli amici
+quello che aveva risaputo a caso dai Torre Vivaldi intorno alla nuova
+ospite del monastero di San Silvestro, era stato tratto dai suoi fati
+sulle orme della marchesa Ginevra; l'aveva seguita da Genova a Parigi,
+da Parigi a Vienna, a Monaco, in Isvizzera, stazioni tutte d'un
+viaggio che lo conduceva speditamente in rovina. Questo è come dire ai
+lettori che l'innamorato Aloise non era un aiuto pe' suoi alleati, e,
+già presso al naufragio, doveva aver bisogno di aiuto egli stesso.
+L'Assereto aveva già fatto abbastanza, mettendo ogni cosa in mano ai
+Templarii; del resto, costretto a guadagnarsi il pane in piazza de'
+Banchi e sulle calate del porto, poco poteva aiutare gli amici, e rade
+volte andare alla Montalda, per salutare il Salvani. Nè questi, pel
+negozio della congiura, poteva muoversi dal suo nascondiglio; lo
+avesse anche potuto e voluto, la sua infermità non glielo avrebbe più
+consentito. C'era il Pietrasanta, l'allegro, lo spensierato
+Pietrasanta, che non s'era mosso da Genova, vogliam dire dai dintorni,
+poichè la Giulia Monterosso era in villeggiatura; ma che poteva far
+egli? Volevano i suoi cavalli? Li avrebbe anche fatti crepare, per
+comodo loro. C'era da dar la scalata al convento? L'impresa,
+quantunque gravissima, non gli avrebbe fatto paura. Occorreva denaro?
+Ne avrebbe dato, s'intende nella misura della sua borsa e del suo
+credito presso la nobilissima classe degli strozzini. Altro aiuto non
+c'era a sperare da lui; e ben lo intendeva il Giuliani, rimasto solo a
+far disegni di guerra, quasi solo a mandarli ad effetto, poichè non
+aveva altri con sè, tranne Michele, suo fidato scudiero.
+
+Ma egli non si sgomentò, il nostro Giuliani: insieme colla malleveria
+gli crebbe l'ardimento. Domandava consiglio ai notturni colleghi, ma
+solo quando aveva cominciato a fare, e allora otteneva facilmente
+quella dispensa che in istile forense è detta sanatoria, e __bill__
+d'indennità in istile parlamentare. La sua prima invenzione, dopo
+quella felicissima impresa col Bello, fece crollar mestamente il capo
+a Lorenzo, quando egli ne fu ragguagliato, come quella che pareva
+impossibile, ed anco se fosse stata possibile, menava assai per le
+lunghe. Ma le vie lunghe sono spesso le più brevi; e l'esito aveva
+dato ragione al Giuliani. Il suo scudiero, posto fin dagli ultimi
+giorni di luglio all'assedio, penetrava ai primi di settembre nella
+piazza, e non visto vi piantava lo stendardo della lega.
+
+Questa vittoria ne chiamò un'altra assai presto. I lettori rammentano
+come Michele celebrasse il suo giorno onomastico, origliando dal buco
+d'una toppa il colloquio di Bonaventura col suo degno discepolo. Per
+tal modo il Giuliani veniva in chiaro dei disegni dell'inimico, un'ora
+dopo ch'erano stati fatti, e fin da quel punto aveva scorto il bisogno
+di avvisar la fanciulla della nuova trama che si ordiva contro di lei.
+Fin dagli ultimi giorni di giugno ella era stata chiusa, in veste di
+postulante, nel monastero di San Silvestro; ma il postulato durava sei
+mesi; c'erano adunque ancora tre mesi di tempo, innanzi che ella
+riuscisse alle strette del noviziato. Di ciò bastava avvisarla;
+tenesse fermo, non si smarrisse d'animo fino al segno d'accettare la
+monacazione come un rifugio da quelle orribili nozze che le apprestava
+il gesuita; fingesse di accettare la profferta; intanto sapesse che
+non era abbandonata, che Lorenzo e gli amici suoi vigilavano,
+l'avrebbero ad ogni costo salvata. E questo prometteva il Giuliani con
+asseveranza; perchè, ove pure altri spedienti gli avessero fallito,
+egli si sarebbe appigliato all'__ultima ratio__ della stampa,
+divolgando l'iniquo tentativo, facendo insomma uno scandalo, che
+avesse costretto la giustizia a mostrarsi degna del suo nome, aprendo
+alla fanciulla le porte del carcere.
+
+Ma innanzi di metter mano agl'ingegni, il nostro Templario volle
+indettarsi con Lorenzo Salvani. Quel nuovo tiro di Bonaventura gli
+parve tale da non lasciarlo ignorare neanche lo spazio d'un giorno
+all'amico; epperò, non potendo più correre quella medesima sera alla
+Montalda, fece disegno di andarvi la mattina vegnente. Intanto, memore
+del detto d'Apelle: __nulla dies sine linea__, non lasciò passar
+quella sera senza provvedimenti. Fin da quando avea saputo esser la
+fanciulla nel monastero di San Silvestro, egli s'era industriato a
+scoprire chi fossero i laici che per ragion d'uffizio entravano
+colassù, e munito di quelle notizie, avea posto subito gli occhi
+addosso al gobbo legnaiuolo. Il giorno susseguente. Michele, sotto
+colore di certi lavori che voleva allogargli, entrava in dimestichezza
+con mastro Pasquale; una settimana dopo erano già amici, andavano
+d'accordo come le chiavi e il materozzolo; Michele passava tutti i
+giorni un'oretta in bottega di Pasquale; la sera, poi, andavano dal
+tavernaio a far la partita a tarocchi; Michele perdeva spesso,
+guadagnava di rado; non beveva quasi mai; ma pagava sempre egli il
+conto; e Pasquale n'aveva abbastanza. Or dunque, in quella medesima
+sera, il Giuliani ordinò a Michele che tastasse il suo uomo;
+occorrendo gli promettesse denari a larga mano, ed anco ne
+snocciolasse, per averlo più arrendevole. Ma non ci fu bisogno di
+tanto; Pasquale si dispose a fargli servizio, dicendogli che della
+ricompensa avrebbero parlato a loro agio più tardi.
+
+Questa lieta notizia aveva avuta il Giuliani prima d'andarsene a
+letto, e la mattina seguente poteva recarla, insieme coll'altre,
+all'amico Salvani.
+
+Erano già suonate le dieci, quando egli giunse al palazzotto dei
+Montalto. Affacciatosi appena sul piazzale, che, come i lettori
+rammentano, era partito ad aiuole di giardino, e dava il suo
+quotidiano tributo di fiori alla tomba della marchesa, gli venne
+veduto il vecchio Antonio, intento, secondo il suo costume, a far
+qualche cosa, per non istarsene colle mani alla cintola. Fattosi
+allora innanzi, gli chiese del suo amico Salvani e del marchese di
+Montalto, ch'egli aveva lasciato lassù, l'ultima volta che c'era stato
+per salutare l'infermo. Aloise era partito da sei giorni, gli
+rispondeva il vecchio servitore; Lorenzo, uscito di convalescenza,
+aveva ripigliate le sue consuetudini, ed era per l'appunto da due ore
+andato a fare la sua passeggiata pei greppi.
+
+--Andrò dunque a rintracciarlo lassù;--disse il Giuliani, nell'atto di
+tornarsene fuori.
+
+--Non vuol fare colazione prima di andare?--gli chiese Antonio, che
+conosceva il suo debito di cerimoniere.
+
+--Più tardi, più tardi;--rispose il Giuliani.--Non ho ancora appetito.
+
+--Vuole che l'accompagni?
+
+--No, conosco la strada, se egli è andato al suo solito luogo.
+
+--Oh, il signor Salvani non muta; sempre alla Bricca. Pigli la
+viottola della costa, poi volti a diritta....
+
+--Lo so, Antonio, lo so; grazie tante, e a
+ rivederci.--
+
+Ciò detto e senza aspettare la sberrettata del vecchio gastaldo, il
+Giuliani scese il poggio della Montalda, e giunto alla stradicciuola
+campestre, tornò a salire su per la costiera, verso quella balza che
+era la meta delle gite quotidiane dell'amico. La Bricca era un luogo
+veramente selvaggio, la cui orridezza piaceva a Lorenzo, se pure può
+dirsi che cosa alcuna gli piacesse, dacchè era uscito fuggiasco da
+Genova. Su per quei greppi egli andava in compagnia de' suoi tristi
+pensieri, senz'altro viatico che un libro, trascelto nei pochi e
+polverosi volumi della Montalda, un vecchio Cicerone nel quale egli
+leggeva per la quinta volta le stupende pagine __De Senectute__. Era
+l'unico intermezzo ch'egli ponesse nelle sue dolorose meditazioni.
+Quel trattatello di vera e sana filosofia, così serenamente
+malinconico in quella che era così schiettamente elegante, se per
+avventura non gli racconsolava lo spirito, certo lo disviava per
+alcuni istanti dalle sue cure, riusciva una sosta a' suoi
+struggimenti.
+
+Non era uno svago, di certo; nè sempre accadeva ch'egli spendesse
+nella lettura quegl'istanti di alpestre riposo. Talvolta gli occhi
+soli seguivano macchinalmente i periodi armoniosi del gran dicitore
+romano, mentre lo spirito era altrove. Tal altra il pensiero dominante
+s'addormentava un tratto nel profondo, ma per rifarsi a punger più
+forte la sua vittima. E allora il libro si richiudeva, e Lorenzo
+Salvani rimaneva sopraffatto, istupidito dall'interna amarezza.
+Sentiva dentro di sè come una grande rovina; non aveva forza da
+opporre. Questi, che così soffrono, sono gli animi forti, o che si
+chiamano tali; chè veramente non ce ne sono di autentici, fuorchè in
+apparenza. L'aspetto è composto, la fronte è serena, solo perchè il
+cuore si divora le sue lagrime, trangugia le sue maledizioni e
+s'avvelena del suo fiele.
+
+Quando il Giuliani ebbe afferrate le alture della Bricca, e fu tanto
+vicino da scorgere fra mezzo ai cespugli se l'amico fosse al suo posto
+consueto, Lorenzo non leggeva, non meditava, non era neppur solo. Ciò
+parve strano al nuovo venuto, poichè Antonio non gli aveva detto
+d'altri che quella mattina fosse giunto prima di lui alla Montalda.
+Però si trattenne alcuni istanti a guardare, quasi temendo non fosse
+Lorenzo quel giovanotto che egli vedeva di profilo, seduto a terra,
+colle spalle appoggiate al ruvido tronco d'un pino gigantesco, intento
+ad udire i discorsi d'un vecchio signore, che stava ritto in piedi
+poco distante da lui. Ma era proprio Lorenzo; il Giuliani udì la sua
+voce, e ne riconobbe l'accento, proprio in quel punto che lo
+sconosciuto si accorgeva della presenza del nuovo arrivato, e col moto
+involontario delle ciglia facea voltare da quella parte il Salvani.
+
+--Oh, siete voi?--disse Lorenzo con piglio affettuoso, da cui
+traspariva una certa ansietà.--Siate il benvenuto su queste alture,
+che da tanti giorni non vi vedono più.--
+
+Il Giuliani si fece innanzi a stringergli la mano, ma non disse
+parola. Egli guardava il vecchio signore, che all'apparire di lui era
+rimasto, se non per avventura turbato, certo scontento, e di molto.
+Lorenzo proseguì presentando il giovine all'uomo maturo.
+
+--Il signor Giuliani, dottore in leggi, giornalista, ed uno de' miei
+amici migliori. Nelle mie sventure io ci ho avuta, contro ogni
+costume, la fortuna di sperimentar saldi i vecchi amici, e di trovarne
+dei nuovi, schietti ed operosi egualmente; segno che la razza umana
+non è così perversa come si crede.--
+
+Intanto che Lorenzo parlava, il Giuliani seguitava a guardare, sebbene
+modestamente, come s'usa tra persone costumate, il vecchio signore.
+Chi è costui? andava egli pensando tra sè. Non l'ho io già veduto? Ma
+dove? E non poteva raccapezzarsi. Quel volto non gli era ignoto, e
+questo gli affermava la sua memoria; ma ella non sapeva dirgli altresì
+come e quando l'avesse egli veduto.
+
+--Il signor Salvani non mette in conto una cosa,--soggiunse egli,
+ponendo fine alle sue interrogazioni mentali;--ed è la tempra
+nobilissima del suo carattere, che ha virtù di attrazione. Uomini come
+lui, avranno nemici coperti, astuti, implacabili; ma troveranno sempre
+amici schietti, costanti, e battaglieri, ove occorra.--
+
+Lo sconosciuto, a cui, come era stata fatta la presentazione, era
+rivolta l'aggiunta del presentato, rispose con un cenno del capo alle
+prime parole del Giuliani; all'ultime col farglisi incontro.
+
+--È verissimo ciò che voi dite, o signore. La vostra mano, che io la
+stringa, come l'ha stretta il signor Salvani!
+
+--Cioè a dire da amico?
+
+--Ci s'intende;--rispose lo sconosciuto, stringendo quella destra che
+il Giuliani non offriva nè ricusava.
+
+--Ci s'intende!--disse il Giuliani tra sè.--Ci s'intende un cavolo! E
+non mi dice nemmeno il suo nome! Che modi son questi? Io ho la visiera
+calata; egli la tiene alzata sugli occhi, e porta l'impresa dello
+scudo coperta. Ma io lo conosco, costui; l'ho veduto, e non deve
+essere gran tempo. O dove diamine l'ho veduto? Questa è la disgrazia
+di vedere tante facce nuove ogni giorno, che una fa perdere la memoria
+dell'altra. Dicono che Napoleone gran capitano, l'avesse così salda,
+la memoria, da ricordarsi il volto del più oscuro personaggio ch'egli
+avesse veduto dapprima. Vedete gran caso, ricordarsi dei volti! Ma il
+nome, il nome bisognerebbe ricordare; questo è il busilli.--
+
+La curiosità del Giuliani e la sua diffidenza erano tanto più
+ragionevoli in quanto che la figura del vecchio era di quelle tali,
+che, vedute una volta, non si dimenticano più. Vecchio, a rigor di
+vocabolo, non si poteva neppur dire, essendo egli appena in quella età
+fra i cinquanta e i cinquantacinque anni, che segna bensì il riposo
+delle passioni, ma ancora la maturità del senno per la comune degli
+uomini. Folta aveva la capigliatura, ma bianca, senza pure un filo di
+nero, e medesimamente i baffi, che scendevano lunghi ad ombreggiargli
+le labbra; donde un maggior risalto ad una carnagione che sarebbe
+apparsa pallidissima, se non fosse stata abbronzata per modo da
+lasciarlo credere lungamente vissuto sotto la sferza d'un sole
+equatoriale. Il suo volto era di belle fattezze; i lineamenti larghi e
+ricisi spiravano un'aria di gran nobiltà; e l'avrebbero anche avuta di
+somma dolcezza, se i suoi grandi occhi azzurri, affondati nelle
+orbite, non fossero rimasti di soverchio all'ombra sotto l'arco delle
+folte sopracciglia, in mezzo alle quali un fascio di rughe profonde
+poteva raffigurare i fulmini di Giove, in atto di sprigionarsi dalle
+nubi. Era di giusta statura, e di membra asciutte; le spalle non erano
+curve, ma tali le faceva sembrare il capo chino per antica
+consuetudine, e s'intendeva agevolmente che non lo avesse incurvato a
+quel modo il peso degli anni, bensì quello dei gravi pensieri.
+
+Restringendoci per ora a dipingere l'uomo estrinseco, non diremo che
+pensieri fossero i suoi. Nè dal volto di lui era dato indovinar
+l'animo, come pure si argomentano di poter fare taluni. In quel volto,
+che doveva essere stato bellissimo, era alcun che di concentrato, di
+buio, che non lasciava trapelare nè arguire nulla di certo. Si sarebbe
+potuto dire un volto di gran diplomatico, se non si sapesse che l'aria
+chiusa, il far misterioso di questa gente, anzichè dall'indole loro,
+deriva dallo ignorare alcune volte gli arcani dei loro governi, e
+quasi sempre dallo aver sperimentato la mutabilità della ragione di
+Stato a cui servono. Che avesse patito, si poteva anche credere; ma
+chi non ha patito a questo mondo? Meglio sarebbe il dire che aveva
+vissuto, e vivendo aveva imparato come si debba nascondere l'animo suo
+a quella moltitudine di sciocchi o di malvagi, che sono, giusta i
+computi più recenti e più accurati, i due terzi del buon genere umano.
+
+Quest'aria di mistero spiacerà, ne siamo certi, alle lettrici
+impazienti; ma spiacque maggiormente al Giuliani, che ricordava di
+aver visto quell'uomo, e non sapeva più dove, che lo considerava
+attentamente e non ne raccapezzava nulla, neanche l'origine. Vestito
+con quella severa eleganza britannica che è ormai diventata il
+privilegio dei gran signori d'ogni paese, lo sconosciuto parlava
+italiano con rara sceltezza di vocaboli e con accento rotondo,
+armonioso, che arieggiava il romano, senza esser tale a dirittura; ma
+la costruzione delle frasi sapeva un tantino di forestiero. Certo egli
+era nato altrove, e vissuto a lungo in Italia; ma di qual parte del
+mondo civile egli fosse, non era dato al Giuliani d'intendere. E
+questo aguzzava la curiosità, e colla curiosità la diffidenza del
+giovine.
+
+--Orbene, Giuliani,--disse Lorenzo, poichè ebbe finita quella bisogna
+preliminare della presentazione,--c'è egli del nuovo a Genova?
+
+--Del nuovo.... secondo i casi;--rispose il Giuliani con aria di
+riserbo, che non sfuggì all'attenzione di Lorenzo.
+
+--Potete parlar liberamente;--soggiunse questi.--Il signore non è
+straniero alle mie sventure, e potete considerarlo come un fratello.--
+
+Lo sconosciuto fece un gesto amorevole, quasi un inchino, alle parole
+di Lorenzo. Ma nè l'atto di lui, nè la fiducia di Salvani, toccarono
+il cuore al giornalista.
+
+--Questo poi passa ogni misura!--pensò egli nel più riposto della sua
+coscienza.--Non lo conosco; non mi si dice neppure il suo nome; ed io
+dovrò aprirmi con lui? Fossi matto!--
+
+E mentre così pensava, ad alta voce proseguì:
+
+--Lo credo benissimo, ma proprio non ci ho nulla di nuovo per voi. Son
+venuto per salutarvi, ed anche un po' per vedere il marchese di
+Montalto.--
+
+A quel nome la faccia dello sconosciuto si fece scura, come se una
+nube gli passasse sugli occhi. Il Giuliani, che s'era voltato a lui,
+come per dargli la sua parte dei gran segreti che gli uscivano dalla
+bocca, colse quella nube al volo, e la messe di costa a tutte l'altre
+ragioni di diffidenza che ci aveva nell'animo.
+
+--Il nostro amico Aloise è partito, or fanno sei giorni:--disse
+Lorenzo, che non aveva notato nulla.--Egli voleva rimanere, come mi
+aveva promesso; ma io lo vedevo così triste, che a mala pena mi son
+sentito in gambe per uscir fuori di casa, gli ho restituito la sua
+libertà, e l'ho mandato via. Povero amico! Egli ha certo dei gravi
+dispiaceri!--
+
+Il Giuliani ne sapeva la sua parte, dei dispiaceri di Aloise; perchè
+nel colloquio di Bonaventura e del suo degno discepolo se n'era
+lungamente parlato, e quello che Michele gliene aveva rifischiato era
+tale da mettere in gran pensiero il Giuliani. Ma anche questo era un
+discorso da non farsi in presenza d'un terzo, e il Giuliani stette
+mutolo, come se Lorenzo non avesse parlato con lui.
+
+
+
+
+XXI.
+
+Dove si vede come si possa avere un amico, senza sapere il suo nome.
+
+
+La conversazione moriva di languore. Posto tra lo sconosciuto che non
+poteva, e il Giuliani che non voleva dir nulla, Lorenzo deliberò di
+farla finita.
+
+--Torniamo a casa;--diss'egli;--Voi sarete partito da Genova senza far
+colazione, e la corsa vi avrà svegliato l'appetito.
+
+--Parlate pure liberamente;--soggiunse il Giuliani, copiando una frase
+dell'amico;--dite la fame; che questo è il vocabolo __ad hoc__.--
+
+Quelle erano parole da metter fine ad ogni chiacchiera, se pure tra
+quei tre ci fosse stata voglia di farne. Però Lorenzo, aiutato dal
+vecchio, si alzò da sedere, e il Giuliani vide allora come fosse
+ridotto allo stremo. Del povero Salvani non c'era altro che l'ossa e
+la pelle.
+
+Una tristezza infinita gli entrò nel cuore a quella vista, e si avanzò
+per offrirgli il braccio; ma quell'altro era stato più pronto di lui,
+e Lorenzo aveva accettato l'appoggio con un sorriso di gratitudine.
+Però il Giuliani rimase indietro, a chiuder la marcia.
+
+Si barattarono poche parole in quella discesa, perchè la stradicciuola
+era sparsa di sassi e bisognava guardarsi a' piedi. Lorenzo come un
+convalescente che sperimenta le sue forze, badava alla strada; lo
+sconosciuto, tutto sollecitudine per Lorenzo, lo sorreggeva ne' passi
+più malagevoli, che non incespicasse, e lo esortava amorevolmente a
+non volersi affrettare; il Giuliani, che era sciolto d'ogni cura
+materiale, e poteva lasciare alle sue gambe l'ufficio di portarlo,
+badava allo sconosciuto, e si stupiva di udirlo a chiamare Lorenzo col
+nome di figlio, quando gli volgeva il discorso.
+
+--Che novità è questa, da quindici giorni che non sono venuto alla
+Montalda? O donde è sbucato, questo signor padre? Che ogni dì nascano
+funghi, lo dice anche il proverbio; ma, padri, in verità, non lo ha
+mai detto nessuno.--
+
+Così andava il Giuliani ragionando tra sè. E non credano i lettori che
+lo facesse pensare a quel modo un pochino di quella gelosia che tutti
+sentiamo al veder gente nuova farsi troppo dimestica coi nostri amici
+più cari. Gli amici del Giuliani, i prediletti, erano il Contini, il
+capitan Dodero e gli altri colleghi Templarii. Egli poi, come tutti i
+gran lavoratori, sentiva bensì forti simpatie, ma non aveva alcuna di
+quelle strette amicizie che fanno andare due uomini l'uno all'altro
+indissolubilmente legati, come due galeotti (scusate il paragone)
+dalla stessa catena. Il tempo e l'agio a far ciò, gli erano sempre
+mancati; non già le anime che fossero degne della sua, i caratteri che
+si confacessero al suo. Amava Lorenzo, perchè Lorenzo aveva bisogno di
+lui; ma più ancora che l'uomo, amava la lotta che per esso doveva
+sostenere.
+
+Le varie vicende della vita pubblica lo avevano condotto a non vedere
+negli uomini se non altrettante incarnazioni di principii; però
+difendendo il tale, e combattendo il tal altro, non sempre amava e non
+sempre odiava gli uomini che era tratto a difendere o a combattere. E
+quante volte non gli occorse di dover chiudere le sue simpatie nel
+profondo del cuore! Quante volte, in cambio di odiare il nemico, non
+si fermò egli nel bel mezzo della mischia, per lodare un bel colpo che
+gli rompeva un pezzo dell'armatura! Con quanti non s'avvenne a correre
+una lancia, che gli erano cari, più cari di taluno de' suoi! E allora
+il Giuliani avrebbe fatto volentieri come Glauco e Diomede, nel più
+fitto della pugna tra Greci e Troiani; avrebbe barattato le armi col
+suo avversario, e giurato di non alzare più il braccio contro di lui.
+
+Bei voti, buoni pei tempi eroici! Chi così fa di presente, ha nota di
+fiacchezza imperdonabile tra' suoi. Ed anco allora, chi sa, forse i
+Greci non la perdonarono a Diomede, se non perchè guadagnava nel
+cambio; poichè le armi del Greco erano di rame, e quelle del Troiano
+erano d'oro. Basta, torniamo al Giuliani, al Giuliani che combatteva,
+e da buon capitano vigilava sul suo campo, nè poteva patire
+l'intrusione di gente straniera, che poteva esser nemica, innanzi che
+egli l'avesse conosciuta, e passata, stiamo per dire, allo staccio.
+
+I nostri tre viaggiatori giunsero finalmente a un punto della
+costiera, ove la stradicciuola si partiva in due, l'una che seguitava
+al basso, l'altra che saliva dolcemente verso il poggio coltivato, su
+cui torreggiava il palazzotto.
+
+--Ecco la Montalda!--disse Lorenzo, fermandosi.--Un edifizio austero,
+ma bello.
+
+--Austero fin troppo!--notò il Giuliani, rattenendo il passo egli
+pure, e alzando gli occhi a quella volta.
+
+--È il più bel luogo che io mi conosca!--sentenziò lo sconosciuto, con
+un accento malinconico che contraddiceva alla lode.
+
+--Non vorrete venire una volta a vederlo?--chiese amorevolmente il
+Salvani.--Il marchese di Montalto mi ha lasciato tutti i suoi diritti
+di padronanza, ed io posso far le sue veci con voi.
+
+--Diritti!--borbottò il Giuliani tra' denti.--Non vogliono durar
+molto, se quello scorpione del Collini ha detto il vero.--
+
+Intanto lo sconosciuto così rispondeva all'invito di Lorenzo:
+
+--No, grazie; debbo scendere fino al paese per pigliar le mie lettere,
+e tornerò tra due ore. Se sarete sulla strada vi saluterò, innanzi di
+ridurmi a casa.--
+
+E quasi a premunirsi contro il pericolo di un secondo invito, il
+forestiero, stretta la mano a Lorenzo, e fatto un profondo saluto al
+Giuliani, infilò la stradicciuola che metteva alla valle.
+
+--Sempre così!--disse Lorenzo, appoggiandosi al braccio del Giuliani,
+per far la salita.--Non ha mai voluto muovere un passo alla Montalda.
+
+--Dove sta egli di casa?--dimandò il giornalista.
+
+--Lassù,--disse Lorenzo, voltandosi indietro;--di là dalla Bricca, un
+quarto di miglio discosto dal luogo ove eravamo seduti.
+
+--E chi è costui?
+
+--Non lo conosco.--
+
+Al Giuliani cascò l'asino a dirittura. Non cascò egli, per altro; che
+anzi stette fermo più che mai su due piedi, e voltatosi di sbieco,
+guardò in volto Lorenzo, come per sincerarsi se parlasse da senno.
+
+--Non lo conoscete?
+
+--Ve l'ho detto; non lo conosco.
+
+--Bravo! Ed egli sa i fatti vostri?
+
+--A un dipresso;--rispose Lorenzo.--Vi sa di
+ strano?
+
+--No; che diamine? Mi sembra anzi la cosa più naturale del
+mondo;--soggiunse il Giuliani con un piglio che i lettori
+indovineranno di certo.--Se fosse un vecchio amico, capirei che
+s'avesse a star sulle guardie; ma un amico recente, anzi un ignoto....
+che s'ha a temere da lui?
+
+--Siete ingiusto;--disse Lorenzo, che capiva il latino.--Tutto da un
+altro, niente da lui. Se sapeste in che modo io l'ho conosciuto!...
+
+--Ditelo, amico Salvani, ditelo, in nome di Dio, che io possa cavarne
+profitto; sapere verbigrazia se non sia più utile confidare i proprii
+segreti, anzichè ad un amico provato, al primo che capita, che non s'è
+mai visto, nè conosciuto.
+
+--Come v'infiammate, Giuliani! Calmatevi!--disse Lorenzo,
+accompagnando la frase con uno de' suoi mesti sorrisi.--Ho conosciuto
+quel signore alla Bricca, la prima volta che mi sono provato a
+inerpicarmi lassù, dopo la partenza del nostro ottimo Aloise. Ero
+solo; a salire non ho durato gran fatica, poichè andavo adagino;
+tuttavia, giunto al mio posto consueto, mi avvidi di aver fatto troppo
+a fidanza colle mie forze convalescenti. Quel signore passava di là,
+mentre io cascavo dalla stanchezza; mi salutò e tirò dritto. Non so
+perchè si sia fermato più in là; forse perchè si addiede del mio
+stato. Io, certo, dovevo parergli un agonizzante. Fatto sta, che egli
+rifece la strada e mi domandò che cosa avessi, e se mi occorresse
+aiuto. Lo ringraziai; barattammo alcune parole, e che so io? si
+sedette vicino a me, parlandomi dell'aria campestre, del cielo, del
+mare, del libro che avevo tra mani; a farvela breve, due ore erano
+passate, e stavamo ancora a conversare insieme, senza esser rimasti
+pur un istante impacciati. Mi ricondusse egli stesso fino al portone
+della villa, ed io gli dissi: a rivederci. Perchè? Non lo so.
+Quell'uomo mi piaceva, perchè era mesto, perchè ne' suoi modi, ne'
+suoi discorsi, non c'era nulla di volgare. Credete che egli operasse
+in tal guisa con un secondo fine? Poteva egli sapere di trovarmi
+lassù?
+
+--Continuate, Salvani; il vostro racconto mi tiene
+ attentissimo.
+
+--Il giorno seguente egli stava aspettandomi a mezza strada, fra la
+Montalda e la Bricca. Seppi che dimorava in una sua palazzina, di là
+da quel bosco. Mi offerse di condurmi a riposare un tratto nel suo
+èremo; ci andai, e vidi una casa malinconica come il suo padrone. Colà
+rimanemmo a lungo, ragionando di mille cose e di nessuna. Non mi
+chiese nulla de' fatti miei; solo mi parlò di forti dolori dell'animo,
+i quali distruggono la sanità del corpo: e così, senza sforzo, mi
+sentii tratto a confessargli che il mio male era nel cuore. Anch'egli
+mi narrò di aver molto patito; nè mi diceva cosa nuova, perchè l'avevo
+già indovinata al solo vederlo. C'intendemmo in tal guisa; nè fu
+bisogno di più minuti particolari. Poco parlammo del presente, assai
+più del passato; egli mi narrò della sua sconsolata giovinezza, io
+della morte di mio padre sulla tomba di sua moglie, della mia povera
+madre. Vi accenno la cosa, perchè ricordo di averlo veduto piangere.
+Così diventammo amici; così venni a raccontargli una parte di me. Nè
+egli mi aveva chiesto nulla: egli sapeva a mala pena il mio nome, e lo
+sapeva per caso; poichè avendomi egli tolto, la prima volta che mi
+profferse il suo aiuto, pel marchese di Montalto, io gli avevo
+risposto chiamarmi Salvani, e non esser altro che l'ospite e l'amico
+di Aloise.
+
+--Segno che non lo conosceva!--notò il Giuliani.
+
+--Di veduta, no certo;--soggiunse Lorenzo;--ma dimorando da queste
+parti, e dovendo passare ogni giorno per questo sentiero, aveva veduto
+il palazzo e saputo il nome del padrone.
+
+--Avete ragione; continuate.
+
+--Ho finito. In questi ultimi giorni abbiamo continuato a vederci, e
+ogni nuovo colloquio non ha potuto che raffermare nell'animo mio il
+buon concetto che m'ero formato di lui; per modo che mi sapeva
+mill'anni di veder voi, l'Assereto e Aloise, per farvelo conoscere ed
+amare. Non amate voi i vecchi, Giuliani? Non vi par egli di starci
+meno a disagio che coi giovani? La loro compostezza, la severità,
+poniamo anco soverchia, non vi urtano, non vi opprimono, come la
+spensierata allegrezza, come lo spirito chiassoso, turbolento, di
+questi. Ogni simile ama il suo simile, voi lo sapete; e noi siamo
+vecchi, Giuliani, vecchi, molto vecchi qua dentro.
+
+--Dite pur logori, se parlate per me;--soggiunse il Giuliani.--Il mio
+cuore ha cinquant'anni; il mio cervello ne ha cento. Tirate la somma;
+cento cinquanta; o non vi pare ch'io n'abbia da vendere, d'anni e
+d'esperienza, a moltissimi? Ora, questa m'insegna che chi si fida
+rimane ingannato. Quel vostro vecchio sarà un brav'uomo; ma non mi
+capacita. Chi è costui? Non sapete il suo nome, ed egli sa il vostro;
+non sapete neppure da che parte egli venga....
+
+--Questo lo so;--interruppe il Salvani;--dal Brasile, dove ha vissuto
+lunghi anni; dall'Asia, che egli ha viaggiata da capo a fondo, innanzi
+di venire in Italia.
+
+--Ah!--interruppe Giuliani, a cui in quel punto tornava la memoria
+smarrita.
+
+--Che c'è?--chiese Lorenzo, volgendosi a lui.
+
+--Nulla, nulla!--fu pronto a risponder l'altro.--Questi sassi non mi
+riconoscono più, e mi hanno quasi storpiato. Per fortuna sto saldo
+sulle gambe; se no, me ne slogavo una, a dir poco.--
+
+Lorenzo, intento com'era nel suo racconto, non s'addiede del
+sotterfugio.
+
+--Volete riposarvi?--diss'egli.
+
+--No, no;--rispose il Giuliani.--Già siamo vicini al piazzale; andremo
+a sederci a tavola. Non ricordate che ho fame?--
+
+E fatte queste parole, proseguì la sua strada, leggermente zoppicando.
+
+--Basta, lasciamo il vecchio da banda,--disse egli, per mutar
+discorso.--Ho a dirvi di cose importanti.... Ma non mi fate, per
+carità, quella cera da funerale. C'è del nuovo, ma volgerà in bene; il
+gesuita e quella birba matricolata del suo scolaro, si saranno
+aguzzato il palo sulle ginocchia.--
+
+Così preso l'aire, e intanto che salivano in casa, dove egli fu pronto
+a sedersi dinanzi ad una mezza dozzina di uova a bere, che,
+consapevole de' suoi gusti, gli aveva preparati il provvido Antonio in
+una scodella d'acqua bollente, il Giuliani raccontò all'amico tutto
+ciò che sapeva del colloquio udito da Michele, in casa il Gallegos.
+Inutile il dire con che attenzione stesse in ascolto il povero
+Salvani, e come ci volesse fatica a chetarlo, quando udì del nuovo
+laccio teso a Maria. Per ventura, il Giuliani non aveva anche vuotato
+il sacco, e quella trovata del legnaiuolo delle monache, il quale
+s'era assunto di avvisar la fanciulla e recarle insieme una parola di
+speranza, valse più d'ogni amorevole esortazione a tranquillargli lo
+spirito.
+
+Nè egli aveva dimenticato (e se pure gli fosse uscito di mente,
+quell'ultima trovata glielo rammentava più efficacemente che mai) di
+quanto andasse debitore al Giuliani e a' suoi operosi colleghi. Mercè
+loro, gli autori di quel tranello, sebbene con ogni maggior cura
+nascosti, erano stati scoperti: trovato il luogo in cui era stata
+chiusa la fanciulla; astuzie opposte felicemente ad astuzie; e se
+Maria stava per esser tolta dall'ugne dei tristi, certo era per
+l'ingegno e l'ardimento di quegli instancabili amici. Però egli,
+commosso, stese la mano al Giuliani.
+
+--Se voi non giungevate in mio aiuto,--disse egli,--io non saprei
+nulla di nulla; forse sarei morto di dolore e di rabbia impossente, al
+pensiero della mia casa disfatta, dei miei nemici padroni del campo. E
+come può essere che io, sventurato qual sono, abbia trovato tanti
+generosi che m'hanno profferta la mano, e si mettono ad ogni sbaraglio
+per me?
+
+--Già ve l'ho detto lassù, alla Bricca. Questi miracoli, se pure vi
+paiono tali, dovete ascriverli alla tempra nobilissima del vostro
+carattere che ha virtù d'attrazione. Nemici ne avrete, implacabili,
+feroci; ma non vi mancheranno amici costanti e battaglieri
+all'occorrenza. Ma veniamo ad altro; ora incomincian le dolenti note,
+ho a parlarvi del marchese Montalto.--
+
+Qui il Giuliani narrò per filo e per segno tutto quanto era stato
+detto di Aloise in quel colloquio così in buon punto origliato da
+Michele. Ma a questa parte del giuoco di Bonaventura non si poteva
+rispondere di trionfo come all'altra, perchè il Giuliani non era
+milionario, pur troppo. Aloise era agli sgoccioli; le sue sostanze,
+non molte, come tutti sanno, erano ite per la china delle matte spese,
+e il famoso banco Cardi Salati e C. le aveva grandemente aiutate a
+scorrere. E c'era anche di peggio, che racconteremo tra breve, non
+volendo ora allungar di soverchio il capitolo.
+
+Lorenzo, che molto amava Aloise, ne fu oltremodo turbato. Come
+rimediarvi? E chi, potendo, l'avrebbe voluto? Povero Aloise! Egli
+intendeva in quel punto le cagioni della sua profonda mestizia. Ma
+come mai Aloise, così saldo di mente, così assegnato nello spendere,
+aveva potuto d'un tratto uscir così fuori delle sue consuetudini,
+darsi così spensieratamente a sfoggiar da gran signore? E la Montalda,
+retaggio de' suoi maggiori, dov'era la tomba di sua madre, la cui
+memoria era tanto venerata da lui!... Questi pensieri si succedevano,
+turbinavano nell'anima di Lorenzo, che in quelle di Aloise dimenticò
+le sue medesime sventure. Ed egli non sapeva ancora ogni cosa; non
+sapeva che il suo povero amico, disfatto nelle sostanze, era
+mortalmente ferito nel cuore.
+
+In queste malinconie trascorsero due ore. Il Giuliani, che già più
+volte aveva guardato l'orologio, si alzò finalmente, scusandosi
+coll'amico di non poter rimanere più oltre. Era molto affaccendato;
+sarebbe tornato il giorno seguente, per dirgli l'esito del suo
+stratagemma in monastero, che era del resto certissimo; stesse dunque
+di buon animo, e intanto non si muovesse di casa per accompagnarlo al
+portone.
+
+--Voi andate adagio,--diceva egli,--ed io ho bisogno di volare.--
+
+E volò infatti, senza aspettare altre parole dell'amico, dal palazzo
+alle falde della collina. Ma giunto colà, in cambio di scendere, prese
+a salire; pochi minuti dopo era alla Bricca, e infilava il sentieruolo
+che metteva all'èremo dello sconosciuto.
+
+--Non doveva rimaner più di due ore;--pensava il Giuliani, mentre
+studiava il passo a quella volta.--A quest'ora ha da essere già
+passato. Ah, eccolo, è lui!--
+
+
+
+
+XXII.
+
+Qui si conta del Giuliani, come sapesse afferrar l'occasione pel
+ciuffo.
+
+
+Diffatti era lui; il Giuliani lo scorse tra gli alberi, in una
+insenatura che faceva il sentiero. Egli se ne andava a passi lenti e
+misurati, col capo chino sul petto, come se volesse contare i ciottoli
+della strada, verso la casa che si vedeva biancheggiare nel fondo.
+
+Il Giuliani affrettò il passo, per giungergli alle calcagna. Lo
+sconosciuto lo udì, poichè si volse indietro; e vedutolo, si fermò ad
+aspettarlo.
+
+--Ella non s'argomentava di vedermi oggi una seconda volta, signor
+duca di Feira?--
+
+Così disse il Giuliani con piglio tra cortese ed ironico, in quella
+che si accostava a lui. Lo sconosciuto, così pigliato __ex abrupto__,
+non fece alcun atto di maraviglia, e sebbene fosse difficile non
+addarsi del tono con cui gli aveva parlato il giovinotto, non parve
+darsene pensiero, poichè gli rispose con nobile serenità.
+
+--Certo, oltrepassato il palazzo, non pensavo di averla più ad
+incontrare. Ma poichè Ella ha voluto giungere fin qua, tanto meglio,
+potremo parlar più tranquilli.--
+
+A queste parole dovette maravigliare il Giuliani.
+
+--M'aspettava?--diss'egli tra sè.--Dopo tutto, perchè no? Egli doveva
+capire che quando c'era un terzo in un segreto, non si può rimanere
+senza invitarlo a dichiararsi, pro o contro.--
+
+Intanto che così pensava, il Giuliani rispondeva con un mezzo inchino
+alle parole del duca, e gli si metteva a pari, per andar di conserva.
+
+--Il signor Salvani sa già il mio nome?--chiese il vecchio, entrando
+anch'egli difilato in argomento.
+
+--Non ancora,--rispose il Giuliani,--ma lo saprà quanto prima.
+
+--È inutile,--sentenziò il vecchio.
+
+--Tanto almeno quanto il non saperlo;--disse di rimando il Giuliani.
+
+--Può darsi,--soggiunse l'altro;--ma Ella sarà tanto cortese da non
+dirglielo. A che pro' mettere il ghiaccio delle cerimonie nella nostra
+amicizia fraterna? Questi titoli altisonanti che paiono far l'uomo più
+grande del vero, non aiutano di certo a mantenere le buone relazioni
+da pari a pari, così naturalmente nate dal caso, come la nostra. Se
+gliel avesse detto subito, meno male!
+
+--E perchè non gliel ha detto Lei?--
+
+A quella dimanda, un tal poco impertinente, il duca di Feira si volse
+a mezzo per dare un'occhiata al Giuliani. Ma fu un'occhiata
+tranquilla, senz'ombra di sdegno.
+
+--Non me l'ha chiesto;--rispose.--Io poi non ho alcuna ragione a
+celarmi. Sapevo bene che un dì o l'altro sarebbe giunto da Genova
+qualche amico del signor Salvani, il quale potesse sapere il nome d'un
+forestiero, come son io, giunto da due mesi costà, e non rimasto
+ascoso alla gente. Ma poichè Ella mi dà l'esempio delle dimande,
+signor Giuliani, ne consenta una anche a me. Perchè non ha detto
+subito il mio nome al nostro amico, quando io li ho lasciati?
+
+--Ci avevo le mie ragioni....--rispose il
+ giovanotto.
+
+Ma nel profferire quelle parole, si avvide che erano troppo acerbe, e
+fu sollecito a soggiungere:--le mie ragioni, che Le dirò schiettamente
+tra breve.
+
+--Io dunque torno a rallegrarmi di non averla incontrata
+laggiù;--ripigliò il duca, sorridendo cortesemente;--poichè ad una
+conversazione come la nostra, la tranquillità di quattro pareti è più
+conveniente d'una pubblica strada. Ma eccoci a casa mia, voglia
+entrare, e considerarsi il padrone.--
+
+Il Giuliani non rispose altro, ed entrò lestamente, senza pur dare
+un'occhiata alla palazzina, del resto assai poco notevole per
+architettura, in cui dimorava il suo ospite. Egli e il duca salirono
+una scala modesta, scortati da un servitore nero, o quasi, che pareva
+mutolo. Costui, diffatti, non disse verbo, e a certe dimande che gli
+fece il padrone in lingua forestiera, e che certamente non era tra le
+parlate in Europa, ripose a cenni rispettosi del capo.
+
+--Un servitore di poche parole!--notò il Giuliani, mentre salivano.
+
+--Ah sì, povero Sindi!--rispose il Duca.--Egli cincischia tutte le
+lingue de' paesi, nei quali mi segue da ott'anni, ed io lo compenso
+parlandogli il suo bengalese, che egli sta ascoltando con venerazione,
+come un sacro ricordo della patria. Non è egli vero, Sindi?
+
+Il servitore, dall'alto del pianerottolo dov'era giunto, e dove stava
+raccogliendo colla mano i lembi della portiera, rispose con un breve
+sorriso.
+
+--Questo signore è amico mio,--soggiunse il duca,--e tu lo avrai come
+un altro me stesso. Suvvia, di' due parole in italiano.
+
+--Sindi farà come padrone comanda;--rispose il servitore con
+breviloquenza spartana.
+
+Intanto, nel cuore del Giuliani s'andava operando un gran mutamento.
+Quella imperturbabile serenità di volto, quella severa dolcezza di
+modi, se al tutto non lo avevano soggiogato, attiravano già tutta la
+sua attenzione. Anch'egli incominciava, suo malgrado, a sentire quello
+che pochi giorni innanzi aveva sentito Lorenzo, e già, mentre si
+preparava a combattere, andava rimasticando il desiderio di trovare in
+quel mesto gentiluomo un amico.
+
+--E adesso,--parlò il duca, come furono soli nel salotto,--sedete,
+signor Giuliani, e ditemi in che posso tornarvi a grado. Lascio, come
+vedete, il Lei, che è troppo cerimonioso, e vi prego a fare
+altrettanto.
+
+--Volentieri, signor duca; alla romana,--rispose il Giuliani.--Ed
+entro subito in materia. Anzitutto non vi sembri disdicevole questo
+mio venire a mezza spada con voi, che conosco a mala pena di veduta da
+un mese, e di parole da tre ore. Sono amico di Lorenzo Salvani; non
+già da anni, da mesi, ma le grandi necessità fanno le grandi amicizie.
+Lorenzo è sventurato; la sua indole nobilissima lo ha messo in guerra
+coi tristi; le sue opinioni politiche ugualmente; un segreto di
+famiglia che il caso aveva posto nelle sue mani, anche più. Egli è tre
+volte perseguitato, da quella bieca sètta che non perdona a generosità
+di carattere; che vede nel progresso umano la sua morte; che vuol
+vivere ad ogni costo, e s'abbarbica dovunque le venga fatto, nè
+rifugge dalle più nere trame, da più pravi disegni, pur di afferrare
+un comando che i tempi mutati, lo spirito di libertà che li informa,
+le hanno strappato di mano.
+
+--Lo so;--disse il duca.
+
+--Orbene,--proseguì il Giuliani,--se Lorenzo è tre volte perseguitato,
+è anche tre volte difeso; difeso da noi, giovani suoi pari, inesperti
+se si vuole, ma volenterosi, ma ardenti, e sorretti, se non da
+soverchio di forze nostre, dalla stessa bontà della causa.
+
+--Lo so;--disse ancora il duca.--Non m'è ancora ben noto tutto quanto
+questi prodi amici hanno fatto per lui; ma quello che io ne ho in
+parte udito e in parte indovinato, me li fa grandemente stimare.
+L'amicizia, a parer mio, dovrebb'essere sconfinata come l'amore, e
+aver la medesima impresa: «__O tutto, o nulla__».
+
+--Così la penso anch'io;--soggiunse il giovinotto.--Ma così pensando,
+non vi parrà strano che io venga da voi, e vi dica: signor duca di
+Feira, che fate quassù, solitario, incognito, per questi greppi? Buon
+padrone di rimanere dovunque vi piaccia, ma non già di farvi tanto
+intrinseco di un perseguitato, d'un fuggiasco, da ottenerne l'affetto
+e la fede.--
+
+A quella sfuriata del Giuliani, il duca non rispose parola. Egli era
+rimasto sovra pensieri, col gomito puntellato sulla sponda di una
+tavola presso cui era seduto, e la palma della mano di rincontro agli
+occhi, in atto di profonda meditazione.
+
+--Ecco,--proseguì il Giuliani, non udendo risposta;--la mia schietta
+domanda vi annoia.
+
+--No, no, giovinotto!--disse allora il duca, scuotendosi.--Che cosa
+m'impedirebbe di sviare onestamente la vostra curiosità, e di fare
+intendere che la vostra dimanda è.... inopportuna? No, non mi annoia
+la vostra richiesta, nè mi mette in angustia. Io penso in quella vece,
+e con rammarico, che non posso rispondervi, e che vorrei esserne
+scusato presso di voi.--
+
+Il Giuliani rimase un tratto senza parlare; ma i suoi occhi non si
+tolsero un istante dal volto del duca. Egli si sarebbe detto, a
+vederlo, che il giovine volesse penetrare a forza ne' più segreti
+recessi di quell'anima così saldamente chiusa ai profani. Ma nulla gli
+valse lo sguardo scrutatore; e intanto, poichè la battaglia era
+incominciata, bisognava andar oltre. E come? Il duca di Feira non era
+un uomo volgare, con cui scendere alle minacce; era un gentiluomo, era
+un vecchio al paragone di lui; l'incalzarlo ancora, senza l'aiuto di
+qualche sfumatura, di qualche artifizio oratorio, sarebbe parso atto
+di scortesia, e il Giuliani ben ne vedeva il pericolo.
+
+--Tolga il cielo,--diss'egli, che aveva finalmente trovata la
+frase,--che io dimentichi il rispetto dovuto al vostro carattere.
+Siete voi persuaso, signor duca, che io, proseguendo, non ho in animo
+di usarvi irriverenza?
+
+--Lo credo fermamente,--rispose il vecchio gentiluomo,--e abbiatene la
+migliore testimonianza nello avervi io ascoltato fin qui come si
+ascolta un amico, sebbene voi non vogliate avermi per tale.
+
+--E come potrei, se vi avvolgete nel mistero? Come volete che io mi
+acquieti alle vostre mezze parole? Di ciò che io abbia a pensare,
+giudicate voi stesso. Se voi aveste un segreto, se proseguiste un alto
+disegno, da cui pendesse la salvezza vostra o dei vostri più cari,
+v'andrebb'egli a sangue che fosse scoperto? Lo lasciereste voi, così
+ad occhi chiusi, e con animo tranquillo, nelle mani d'un ignoto?
+
+--Glielo strapperei a forza, foss'anco dal cuore!--proruppe il duca di
+Feira, scuotendo fieramente il capo, e mettendo lampi dagli occhi.
+
+--Voi stesso, signore,--gridò il Giuliani,--voi stesso lo dite!...
+
+--Sì certo, io stesso;--proseguì il vecchio;--ma uditemi ancora. Se
+questo segreto fosse in mano di Lorenzo Salvani, o nelle vostre,
+vivrei sicuro, come se non fosse uscito ancora dal profondo
+dell'anima. Eppure, da pochi giorni appena conosco il Salvani; voi da
+quest'oggi! Ma voi giovani egregi, non siete più ignoti, nè recenti
+amici per me. Credete voi che il volto non abbia la sua eloquenza? che
+l'onestà, non la volgare, la dozzinale, che serve a far vivere in pace
+col Codice, ma la profonda, la vera onestà, quella che ispira gli alti
+sacrifizi, che fa parer tristo un giorno passato senza un'opera
+virtuosa, senza un generoso pensiero, non si dipinga negli occhi? Di
+me non saprei dirvi; giudicatemi voi. Da lunga pezza ho smesso di
+rimirare il mio volto, per rintracciarvi l'immagine di quella bellezza
+interiore che è il segreto della forza di tante anime elette. Se lo
+guardassi oggi, chi sa? vi leggerei forse la stanchezza di tante
+fatiche inutilmente durate, il desiderio di adempiere un voto supremo,
+e di lasciar quindi una vita che non ebbe mai conforti, che non ha più
+speranze per me. Son solo al mondo; nè il mio nome, nè le mie
+ricchezze, troppo tardi venute, quando non potevano più rincalzare i
+baldi propositi della mia giovinezza, andranno in eredità ad alcuno
+che sia del mio sangue. Vorrei, per quel poco che mi rimane a vivere,
+amar qualcheduno, amarlo utilmente, non per me, ma per lui. Amo il
+vostro Lorenzo Salvani, che voi avete dipinto stamane in poche
+efficaci parole; lo amo perchè, non conoscendomi punto, e senza pur
+chiedere il mio nome, ha posto fede in me, com'io, giovine al pari di
+lui, l'ho posta in altri, candidamente, senza restrizioni, senza
+secondi fini. Avvicinatomi a lui, ho veduto una sventura, e, debbo
+dirvi ogni cosa? n'ho avuto piacere, pensando che presso gli
+sventurati c'è sempre del posto. Signor Giuliani, non siate egoista
+nel bene; lasciatemi il posto che ho preso. Vorrete in ricambio il mio
+segreto? Non è mio del tutto. Mi farete ingiuria? Sono gentiluomo e la
+respingerò colle armi; ma badate, io non ho sete del sangue di alcuno.
+L'ho avuta un giorno; ho odiato.... forse odio ancora, e bisognerà che
+lo sprema dal petto, quest'ultimo avanzo di fiele. Il cuore è fatto
+per l'amore; ognuno di noi si foggia il suo piccolo mondo nella gran
+scena della vita, si edifica il suo sacrario d'affetti, v'innalza la
+sua ara, vi colloca il suo nume tutelare, innanzi al quale egli ha da
+essere senza macchia, come innanzi al mondo profano ha da essere senza
+paura. E adesso, non vi par egli di conoscermi abbastanza? Non vi ho
+confessata l'anima mia? È il labbro d'un mentitore, quello che v'ha
+parlato così?--
+
+Il Giuliani, che era rimasto fino a quel punto silenzioso ad udirlo,
+ma commosso, trepidante, presso ad erompere, balzò in piedi a
+quell'ultima dimanda.
+
+--Signor duca,--diss'egli intenerito,--io ripongo tutta la mia fede in
+voi. Se dopo ciò io mi fossi ingannato, se alcun danno avesse a
+seguirne, dirò che Dio non esiste.--
+
+La frase era dubitativa, ma l'accento dimostrava la certezza. Il
+giovane stese ambe le mani per afferrare la destra del duca; ma il
+vecchio gli aperse le braccia e lo strinse paternamente al suo cuore.
+
+--Non dubitate di Dio!--rispose egli con piglio solenne.--Non ne
+dubitate, nè ora nè mai. È un vecchio che ve ne prega, un vecchio al
+quale è stata negata la sua parte di gioia, un vecchio che aspetta
+ancora ogni cosa da lui. Ed ora io vi dirò quello che chiedevate pur
+dianzi; chi ha fede in me, è degno della mia fede, e poichè il mio
+segreto morrà nel vostro cuore....
+
+--No, ve ne supplico;--interruppe il Giuliani.--Non una parola di più!
+Fallirei alla vostra stima, alla mia, se vi lasciassi proseguire. Chi
+siete? Lo so: un amico. Donde venite? Dal dolore, poichè v'accostate a
+chi soffre. Non basta ciò forse?--
+
+Il Giuliani e il duca di Feira rimasero un tratto senza parole; ma il
+loro silenzio era eloquente, perchè dai loro occhi traspariva la fede
+scambievole, dai loro atti la commozione, la gioia profonda di quel
+loro ravvicinamento, di quell'aspra battaglia mutata in alleanza.
+Parevano due vecchi amici, i quali da lunga pezza non si fossero
+veduti, nè mai fino a quel giorno, a quell'ora, avessero sperato di
+trovarsi vicini.
+
+Ripigliata la conversazione, il Giuliani volle che il duca fosse
+informato minutamente di ogni cosa. E cominciò a dirgli chi fosse il
+Gallegos, l'anima dei neri, dei quali il marchese Antoniotto Torre
+Vivaldi era l'insegna; come e per quali ragioni desse la caccia ai
+milioni del vecchio banchiere Vitali, e come perciò avesse giurata la
+rovina di Aloise di Montalto.
+
+Narrò, poichè gli cadeva in taglio, del dottor Collini, e della sua
+scena occorsa nella chiesuola di San Nazaro, dove, per colpa di lui,
+Aloise e Lorenzo, due uomini nati per amarsi, avevano lavorato
+alacremente ad uccidersi; il che per buona sorte non avvenne, ed egli
+aveva potuto involgerli ambedue nel suo odio implacabile.
+
+Di Lorenzo Salvani raccontò come in pochi anni, morti i parenti,
+precipitasse a rovina, malgrado ogni suo sforzo, malgrado ogni studio
+di procacciarsi onestamente un pane. Il duca di Feira entrò, condotto
+dalle parole del Giuliani, nella casa di quei poveri vergognosi,
+costretti dalla loro condizione a parere signori, e condannati a mille
+angustie segrete. E donde veniva tutta la guerra, che pareva del
+destino? Da Bonaventura Gallegos e dal suo aiutante nelle male opere.
+La casa Salvani possedeva un segreto; per averlo in sue mani, per
+istrappare una povera fanciulla da quella casa e giovarsene Dio sa con
+qual fine, il gesuita aveva messi in opera tutti i più sottili
+accorgimenti, tutte le più audaci invenzioni.
+
+E detto di Maria, e dell'amore purissimo ch'egli argomentava esser
+nato tra lei e Lorenzo, narrò ancora della cassettina d'ebano e
+(poichè non si poteva tacerlo) della marchesa di Priamar, de' suoi
+amori infelici, della colpa nascosta, del pentimento, della vita
+religiosa a cui s'era data. Sapeva ella che la giovinetta da lei
+condotta in San Silvestro fosse sua figlia? Lo Spagnuolo di cui
+parlavano le lettere di Lilla a Paris Montalto, e che in quel
+carteggio appariva come un amante disprezzato di Lilla, indi si
+scorgeva ascritto alla compagnia di Gesù, tornato a Genova ed entrato
+come consigliere in casa Priamar, era forse Bonaventura? Il sospetto
+era balenato a Lorenzo, ne' suoi dolorosi ozi della Montalda. Ora, se
+quel sospetto era fondato, molte cose si chiarivano in un punto; in
+tutta quella trama del Gallegos era da vedersi una tarda vendetta
+amorosa.
+
+E qui, partitamente esposta ogni cosa, sottilmente indagate le fila di
+quella gran tela ordita dalla parte nemica, il Giuliani narrò ciò che
+avevano fatto, lui auspice, i Templarii; come, aiutati dalle
+confessioni del povero Michele, fossero andati sull'orma dei tristi;
+come i ricordi e le necessarie rivelazioni di Lorenzo li avessero
+aiutati a trovare il bandolo della matassa, e con quali artifizi
+fossero andati oltre, di scoperta in scoperta; come finalmente
+avessero immaginato di strappar la fanciulla dalla sua prigionia.
+
+Non è a dire con quanta attenzione il duca di Feira ascoltasse il
+racconto del Giuliani. Molto sapeva dalle confidenze di Lorenzo; ma
+l'ordito di quella congiura non si era mai svolto in tutta la sua
+paurosa ampiezza, come allora, sotto gli occhi di lui. E tuttavia non
+diè segno di maraviglia; nulla pareva giungergli nuovo. A vederlo,
+mentre seguiva il filo della narrazione, e mentre crollava il capo in
+atto di conscia sollecitudine, ad ogni nuovo fatto che il narratore
+accennava, si sarebbe detto ch'egli fosse vissuto da lunga mano a
+Genova; che i personaggi del triste dramma fossero sue vecchie
+conoscenze; che avesse in pratica il Gallegos, la marchesa Lilla, il
+Vitali, i Montalto della vecchia generazione, e non gli fosse ignoto
+Aloise.
+
+Quest'ultima nota va fatta, perchè, all'udire il nome del giovine
+Montalto, il suo volto s'era di subito rannuvolato. Chiesto più
+particolarmente di lui, volle sapere che giovine fosse, quale la
+tempra dell'animo, quali i diportamenti, e parve molto dubbioso,
+incredulo quasi, allorquando il Giuliani gliene disse tutto il bene
+che pensava, e s'impuntò a volerlo netto d'ogni biasimo, quando pure
+ebbe a parlare della rovina a cui s'era condotto.
+
+--Qui sotto c'è un arcano del cuore;--aveva detto il Giuliani;--nè io
+m'attento di scrutarlo.
+
+--M'avete narrato ch'egli è sempre dai Torre Vivaldi;--soggiunse il
+duca.--Il gesuita non dimora egli nel palazzo, e non è egli l'anima di
+quel partito che è capitanato dal marchese Antoniotto?
+
+--Sì!--rispose il Giuliani, che vedeva andare il duca diritto da
+quelle premesse alla medesima illazione ch'egli aveva tratta in cuor
+suo.
+
+--Disgraziato!--esclamò il duca. E non ne disse
+ altro.
+
+Intanto il Giuliani, ripigliato il filo del racconto, venne alle cose
+sapute dal servo Michele. In quel colloquio che il damo della signora
+Marianna aveva origliato dalla toppa, il gesuita ed il Collini s'erano
+aperti del tutto. Bonaventura si faceva forte dell'aiuto della
+marchesa Lilla perchè Maria accettasse la mano del suo discepolo, se
+non voleva chiudersi in un monastero per sempre. E qui il duca di
+Feira vide la necessità di sgominare il disegno presso la marchesa
+medesima, innanzi di far capo a quell'__ultima ratio__ dello scandalo,
+che teneva in serbo il Giuliani.
+
+Più grave, e meno rimediabile, era il caso di Aloise. Stretto dai
+creditori, aveva già dovuto vendere due case, che gli fruttavano la
+sua modesta agiatezza. Ma quel sacrifizio non era bastato; c'erano
+fuori altre cambiali per una somma ragguardevole, e le aveva in mano
+il Collini. Ora, quelle cambiali erano false.
+
+Com'era ciò avvenuto? Il nome di Aloise c'era scritto, accanto ad un
+altro rispettabile nome; ma quel nome, pur troppo, non era vergato di
+pugno del suo legittimo possessore. Questo aveva notato con aria di
+trionfo il Collini, e si capiva che egli, mostrandosi vittima
+innocente dell'inganno, non avrebbe tralasciato di metter la cosa in
+mano alla vindice giustizia, quando, all'avvicinarsi della scadenza,
+avesse riconosciuto che quelle cambiali odoravano di truffa. Intanto
+lo sapeva egli già, egli che aveva tesa la rete, e per mezzo de' suoi
+fidati trattovi dentro il mal cauto nemico. E intanto il nonno era già
+in chiaro d'ogni cosa; gli era stato accortamente dimostrato come
+Aloise facesse assegnamento sulla sua eredità, e come, mandato
+allegramente in malora il fatto suo, facesse a fidanza colla morte del
+nonno. E il vecchio Vitali era andato su tutte le furie; aveva fatto
+un testamento in cui diseredava il nipote, nominando suo vero ed
+universale erede il Gallegos.
+
+Quelle ultime notizie turbavano fortemente il duca di Feira. Per
+fortuna mancavano ancora parecchi giorni alla scadenza delle cambiali;
+egli era in tempo a scompigliar le fila della congiura. Ringraziò il
+Giuliani d'avergli palesato ogni cosa; lo ringraziò per fino de' suoi
+sospetti, perchè da essi era venuto il colloquio.
+
+--A me la cura di tutto!--diss'egli.--Domani sarò di ritorno a Genova,
+dove la mia gente mi crede partito per un viaggio di venti giorni in
+Toscana. Mi conoscevate di veduta; saprete dove abito; domani a sera
+v'aspetto.--
+
+Il Giuliani era fuori di sè per la contentezza, e poco mancò che non
+si mettesse a batter le palme, come un fanciullo per gioia improvvisa.
+
+--Finalmente,--gridò,--ecco un uomo a cui cedere il comando di questa
+difficile impresa! Signor duca, io vi consegno il mio bastone di
+maresciallo.--
+
+Così era finito quel dialogo, che pareva da principio promettere assai
+poco di buono. Il Giuliani se ne tornò a Genova, dove il colpo di
+mastro Pasquale ebbe, il giorno dopo, quell'esito che i lettori già
+sanno.
+
+E adesso è noto altresì perchè il Giuliani fosse così contento de'
+fatti suoi, e parlasse del futuro con tanta sicurezza, mentre usciva
+col suo aiutante Michele dalla bottega del gobbo legnaiuolo.
+
+
+
+
+XXIII.
+
+I presentimenti della vigilia.
+
+
+Quantunque a malincuore (e ce lo crederanno agevolmente i lettori che
+hanno avuta la pazienza di seguitarci fin qua), dobbiam pur salire una
+quinta volta all'ultimo piano del palazzo Vivaldi, nel quartierino di
+Bonaventura Gallegos.
+
+A noi piacciono i lieti casi, le gaie scene, quelle oasi frondose dove
+l'azione si posa, dove la brezza meridiana, aliando sotto il
+padiglione degli alberi esotici, accarezza le guance delle donne
+belle; dove i motti arguti e festevoli hanno l'aria di significar
+tante cose, e le lievi mussoline ne lasciano indovinare tant'altre;
+dove la luce, l'aria, le fragranze dei fiori, tutto parla d'amore.
+
+A noi piacciono le veglie, i geniali ritrovi del teatro e del palazzo,
+dove lo splendore dei doppieri fa sfolgorare di ranciato vivissimo, di
+verde limpido, di azzurro carico, le gemme preziose che adornano il
+collo, gli orecchi e i polsi alle belle marchesane; dove lo sguardo
+saettato e la parola susurrata fanno scintillare occhi più belli dei
+diamanti a gran pezza; dove musica e poesia, segretarie galanti, dànno
+a prestanza le note e le sillabe per coniugare cantando il più bel
+verbo della lingua italiana; dove l'ardor della danza svolge profumi
+più grati che non le rose di Saron e stille di sudore assai migliori
+delle perle eritree, e non già da bersi disciolte, come è fama
+adoperasse Cleopatra, ma da suggersi intiere, innanzi che siano
+spiccate dalla conchiglia natìa.
+
+Son questi i fiori della vita, queste le oasi del viaggio. Ma per un
+bel fiore che sbocci solitario al sommo d'un ramo, quanti sudori di
+tronco nodoso! Per un'oasi, in cui ripararsi un tratto della sferza
+del sole, quante leghe di monotono deserto! E noi, che nel giardino
+non siamo neppure i visitatori scioperati, ma i pazienti orticoltori,
+a cui ogni fioritura costa settimane di fatica, noi che in questo
+viaggio non siamo i curiosi giramondi, ma i condottieri della
+carovana, non abbiamo più uno di questi fiori, più una di queste
+geniali fermate, da offrire ai lettori benevoli; non più corti
+d'amore, nei boschi di Quinto, non più feste da ballo in via Nuova.
+Quantunque siamo appena al 14 di ottobre, la villa del tiranno di
+Quinto è deserta; la bella Ginevra dagli occhi verdi, tornata dal suo
+viaggio di Francia e Lamagna, ha dovuto rimanere in città per certe
+faccende del marchese Antoniotto, e la stagione delle veglie, dei
+teatri, dei balli, è ancora di là da venire.
+
+Noi d'altra parte incalzano le necessità della storia. Non è più tempo
+di soste; alla Montalda abbiamo, per dir così, bevuto il bicchier
+della staffa; il nostro racconto galoppa alla catastrofe; __ad eventum
+festinat__. Armiamoci dunque di coraggio, e poichè gli è necessario,
+torniamo in casa del gesuita, dove piglieremo due colombi ad una fava
+(meglio sarebbe il dire corvi ad uno stinco) perchè il padre
+Bonaventura è nella sua camera da studio in compagnia del Collini. E
+ben dobbiamo ascoltar noi quello che diranno i due sozii, perchè il
+fido Michele non è questa volta nella sala da pranzo, per origliare
+ogni cosa dal buco della toppa. La signora Marianna, oramai, cotta e
+stracotta com'è, gli lascierebbe far questo ed altro; ma pensa che ci
+vuol giudizio, e Michele, che n'ha la sua parte, non si mette più a
+quelle imprese pericolose. Ambedue sono per farne una coi fiocchi; ma,
+non dubitate, ci vanno col piè dell'oca, e certo non romperanno l'ova
+in sull'uscio.
+
+Bonaventura non era lieto, quel giorno; e si vedeva. Egli, per solito
+così chiuso dell'animo, che sapeva comandare al suo volto e
+foggiarselo a maschera per dissimulare le sue contrarietà, aveva quel
+giorno una cera da funerale. Sorrideva, ma a stento; parlava, ma
+distratto; come se, mentre rispondeva al Collini, stesse pure
+ascoltando ciò che un'interna cura gli bisbigliava nel cuore.
+
+E sì che il fiero lottatore oramai poteva dirsi al termine del suo
+faticoso lavoro, e presso a raccoglierne i frutti. Il vecchio Vitali,
+come s'è accennato, aveva alla perfine fatto testamento. Per mettersi
+in pace con Dio s'era obbligato a dar fuori pel primo di gennaio un
+milione, che era appunto la somma lasciata in sue mani dai gesuiti
+fuggiaschi, e della quale, per la morte del Padre Martelli, non si
+sapeva più dove raccapezzare la ricevuta, che pure doveva esser stata
+sottoscritta dal banchiere. Questa era una restituzione; ma il signor
+Giovanni non aveva voluto saperne del vocabolo, e aveva in quella vece
+accettato una variante suggerita da Bonaventura, snocciolando quella
+somma a lui, perchè la trasmettesse a Roma, come offerta del pietoso
+banchiere alla chiesa del Gesù. Ciò fatto, al Vitali sarebbe rimasto
+ancora un milione e centomila lire; e di questa somma egli parlava per
+l'appunto nel suo testamento, lasciandola, tranne pochi legati a gente
+di servizio, in eredità al medesimo Bonaventura, come ricompensa alle
+sue cure amorevoli di tanti anni.
+
+E perchè il Codice albertino non gli avrebbe concesso di disporre
+d'oltre i due terzi della sua sostanza in quel modo, e una terza parte
+sarebbe andata necessariamente ad Aloise, indicò nel testamento, come
+parte di quella sostanza, le quattrocentomila lire che aveva ricevuto
+in dote sua figlia, quando egli la sposò al marchese Alessandro
+Montalto. Per tal modo egli lasciava al nipote quello che non poteva
+negargli; ma computandovi quello che già i suoi parenti avevano
+ricevuto.
+
+Ora il conto è presto fatto. La fortuna del banchiere Vitali
+oltrepassava i due milioni. Ma uno doveva esser dato alla mano, e non
+occorreva parlarne; rimaneva adunque un milione e poco più, forse
+centomila lire, secondo s'è detto; insomma un milione e mezzo contando
+la dote di Eugenia Vitali. La terza parte di Aloise, figlio unico di
+Eugenia, riusciva di un mezzo milione, sulla carta; in contanti, era
+appena di centomila lire; in tasca, poi, riusciva a nulla, poichè, se
+il giovine Montalto non pagava i suoi debiti, com'era da argomentarsi
+certissimo, alla morte del nonno i creditori avrebbero messo il
+sequestro sulla parte a lui spettante della eredità del Vitali. Il
+disegno, come si vede, era bene immaginato, ed Aloise era messo,
+coll'aiuto della provvida legge, sul lastrico.
+
+Da questo lato adunque tutto volgeva a seconda. Ma il guaio era
+dall'altro. Dopo l'accaduto del giardino, la fanciulla di casa Salvani
+era stata trasportata all'infermeria del monastero; le era
+sopraggiunta la febbre, e colla febbre il delirio. Da alcuni giorni si
+era alquanto rimessa in salute; ma la poverina era tuttavia così
+debole, che non poteva scendere in parlatorio, e la marchesa di
+Priamar non trovava modo di condurre innanzi il negozio. Avrebbe Maria
+consentito ai suoi disegni? Sì certo. Non le era uscita di bocca la
+nobilissima promessa, che ella non avrebbe infamata la memoria di sua
+madre, se morta, nè fatta arrossire quella povera donna, se viva?
+Egli, adunque, che faceva assegnamento sulla virtù come sul vizio, era
+sicuro dell'esito; ma vedeva andar la cosa per le lunghe, e ciò lo
+metteva in pensiero. La marchesa Lilla, saputo lo stato della
+fanciulla, era in una ansietà che mai la maggiore; tutti i giorni al
+monastero per chieder novelle; poi chiusa nelle sue stanze a piangere.
+E quei nemici che avevano trovato il modo di far giungere alla
+fanciulla il biglietto consolatore, chi erano, e quanti? Che cosa
+meditavano? Di quali forze potevano disporre? A quali altri spedienti
+avrebbero posto mano? Egli non ne sapeva nulla; tutta la sua scienza
+si logorava intorno ad una incognita ribelle, ad una radice
+irreduttibile. Il gobbo legnaiuolo faceva lo gnorri; non c'era verso
+d'indurlo a parlare, nè con minacce, nè con profferte. Di quelle,
+indettato com'era, non aveva timore; di queste non gl'importava
+affatto. Aveva egli preso l'ingoffo, od era un fior di galantuomo?
+Altro dubbio, del quale il gesuita non poteva sincerarsi.
+
+Ma quanto era pensieroso Bonaventura, con tutti que' suoi sopraccapi,
+altrettanto era ilare, contento di sè medesimo, il Collini. L'odio
+contro Aloise soverchiava ogni altra cura nell'animo di lui. Egli era
+alla vigilia della vendetta, e già l'assaporava col pensiero; due ore
+innanzi egli aveva potuto anche palparla, poichè aveva tenuto in mano
+quattro belle cambiali, di quella forma particolare che più
+precisamente si chiama «pagherò», ognuna da venticinque mila lire,
+tutte sottoscritte da un Luciano Marsigli, colla cessione del
+giratario Aloise di Montalto a favore del banco Cardi Salati e C., di
+quel banco malamente famoso che già parecchie volte c'è occorso di
+ricordare ai nostri buoni lettori.
+
+--Dunque, ci siamo?--chiese Bonaventura, proseguendo un dialogo de'
+cui preliminari facciamo grazia ai lettori sullodati.
+
+--Sì, padre, e non mi sfugge. Ho mandato un'ora fa il Salati in
+persona, al banco dei fratelli Teirasca a vedere se il Marsigli ha
+fatto provvigione di fondi per le sue scadenze di domani.
+
+--E perchè non aspettare che venga al vostro banco il Montalto, se già
+sapete che il Marsigli non pensa nemmeno per sogno di aver questa
+scadenza sulle spalle?--
+
+Il Collini sorrise, con aria da sopracciò, a quella dimanda del
+maestro.
+
+--Il banco Cardi Salati,--diss'egli,--non ha da saper nulla di questa
+ignoranza del Marsigli. Il banco Cardi Salati ha cambiali sue, per
+centomila lire, pagabili presso il reputatissimo banco Teirasca, come
+è scritto chiaramente a' piedi delle quattro obbligazioni, girate ad
+esso da Aloise Montalto. Il banco Cardi Salati sceglie tra i due
+debitori quello che più gli garba, e gli par più solvibile.
+
+--Capisco;--rispose il gesuita.--Già, voi, in questa ragione di negozi
+siete laureato come in medicina, se non forse di più. Ma ciò che non
+intendo bene, si è il corso di tutta questa faccenda. Me l'avete già
+raccontata due volte, e non mi raccapezzo ancora....
+
+--Voi non avete pratica di cose commerciali;--notò colla sua aria
+vanitosa il Collini.--Vi spiegherò una terza volta il negozio; ma
+statemi bene attento, che non ismarriate il filo.
+
+--Non dubitate!--rispose il gesuita, piegando le labbra ad uno di que'
+stentati sorrisi, dei quali abbiam detto più sopra.
+
+E il discepolo, non parendogli vero di far da maestro una volta,
+s'allacciò la giornèa, per raccontargli i suoi fasti.
+
+--Cominciamo dal principio. Il Montalto, or fanno due mesi, era da
+capo a chieder danaro ad imprestito. Doveva andare a Parigi, il
+signorino, in Germania, in Isvizzera, e che so io, sempre per far
+l'ombra alla dama de' suoi pensieri; e per questo gli bastava una
+piccola somma, sessantamila lire; di più, se era possibile, ma non un
+quattrino di meno. Le chiese ai miei socii; ma essi, com'era naturale,
+non vollero saperne. Trentamila gliele avevano date fin dai primi di
+luglio; in agosto gliene occorsero cinquanta; per pagar queste e
+quelle, un mese dopo vendeva le sue case allo Scandola....
+
+--Vostro prestanome!--notò Bonaventura.
+
+--Un vecchio merlo spennacchiato, che serve a tirar gli altri nella
+rete;--rispose il Collini ridendo.--Ma che importa? Peggio per lui se
+lo ha tolto per un capitalista. Il mio uomo gli ha dato il necessario
+per pagar le cambiali, e più ventimila lire, che andarono subito in
+tasca ad un mercante di cavalli. Se n'è pigliata una satolla, di
+grandezze! Ma si sa, chi vuole il dolce, senta l'amaro. Torniamo al
+fatto; egli aveva urgente bisogno delle sessantamila lire; i miei
+socii non le volevano dar fuori sopra una firma sola; ed egli, che
+aveva superbamente toccato della Montalda, la quale, secondo lui, ben
+valeva tre volte quella somma, dovette sentirsi dire che la terra era
+una grillaia, che il palazzo era fuori di mano, e che non si poteva
+dar prezzo ad un fondo il quale non rendeva nulla come podere, e come
+villeggiatura, poi, avrebbe potuto servire soltanto ad un misantropo,
+ad un eremita. Si voltò egli allora allo Scandola; ma lo Scandola
+aveva tutti i suoi denari fuori, e credo dicesse il vero; perchè il
+galantuomo, dacchè lo conosco, non è mai ritornato nel suo.--
+
+Qui il Collini fece una sapiente fermata, quasi aspettando che il
+maestro potesse gustare l'arguzia. Ma Bonaventura aveva altro nel
+capo; ed egli fu costretto a proseguire senza la limosina d'un
+sorriso.
+
+--Il nostro innamorato non sapeva più a che santo votarsi; e fu allora
+che lo Scandola, vedendolo disperato, gli entrò a dire di certe
+cambiali che aveva ricevute in pagamento di mercanzie da un Marsigli,
+e che avrebbe potuto cedere a lui, marchese di Montalto, perchè ne
+facesse suo pro' in quel suo bisogno. E il marchesino non se lo fece
+dire due volte, ben sapendo che i miei socii gliel'avrebbero scontate,
+e pigliatolo in parola, sottoscrisse una ricevuta in piena regola, e
+si beccò le cambiali per centomila lire.
+
+--Delle quali n'ebbe appena sessantamila!--notò Bonaventura, che amava
+di tanto in tanto, da buon maestro, mortificare la superbia del
+discepolo.
+
+--Poteva non accettare il partito!--rispose il Collini.--Nessuno lo
+costringeva; e il banco Cardi Salati fu tanto cortese da non mettere
+fuori un dubbio sulla bontà della firma, da snocciolargli issofatto,
+l'una sull'altra, sessantamila lire. Ed ora che le ha godute, che ha
+sfoggiato a sua posta, torna a Genova squattrinato, va dallo Scandola
+perchè lo aiuti a guadagnar tempo; intanto, se egli vuole, si pigli la
+Montalda; per centomila lire gliela cede, sebbene sia grave sacrifizio
+per lui. Ma lo Scandola non è ancora tornato nel suo; ha crediti
+d'ogni parte, denari pochi, tutt'al più trentamila lire; se il
+Montalto vuol cedergli la sua grillaia per quella moneta, sta bene; se
+no, no, e provveda egli come gli pare più acconcio. A farvela breve,
+Aloise non ha il denaro per la scadenza di domani, e le gazzette
+racconteranno un suicidio di più.
+
+--Lo credete?--domandò, con aria incredula, il
+ gesuita.
+
+--E come no?--disse il Collini.--Oggi siamo alla vigilia della
+scadenza. Il Salati, in un negozio così delicato, non si fida neanche
+del suo fattorino, e se ne va egli, anzi a quest'ora è già andato, al
+banco dei fratelli Teirasca, per domandare se sia stata fatta
+provvigione di denaro per quattro cambiali di Luciano Marsigli. I
+Teirasca non ne sanno nulla, e rispondono di non aver ricevuto
+incarico di sorta. Allora il Salati va dal Marsigli, e gli chiede se
+riconosca quelle quattro obbligazioni che ha sottoscritte. Il Marsigli
+va in bestia, perchè non ha sottoscritto nulla; e tutt'e due se ne
+vanno difilati a palazzo Ducale, per esporre il caso all'avvocato
+fiscale. Ora ammettiamo pure che il Montalto, che non sa nulla della
+firma falsa, e che non ha i denari da pagare il suo debito, aspetti
+anche il protesto. Egli è perduto egualmente, perchè, riconosciuta la
+truffa, non gli servirà a nulla aver trovato le centomila lire (dato
+il caso che le trovi) e dovrà vedere il suo nome infamato da un
+processo criminale. Non si faccia saltar le cervella, se gli preme
+conservarle; io non ho bisogno della sua morte; purchè se ne vada in
+galera!...--
+
+Bonaventura, tuttochè non fosse molto pratico di cose commerciali,
+intese il negozio appuntino. E intese altresì come colui che gli stava
+dinanzi non fosse più uno scolaro, e come in certe materie potesse
+anco insegnargliene a lui, maestro patentato di ribalderie. Certo, se
+egli non avesse avuto altri pensieri molesti pel capo, lo avrebbe
+abbracciato, dicendogli: tu sei veramente il mio figlio, del quale io
+mi compiaccio.
+
+--Avete ragione!--si contentò egli in quella vece a rispondergli, ma
+non senza un fil d'ironia.--Ed io, povero frate, che cinque mesi fa mi
+affannavo a consigliarvi di volere cambiali! Sfondavo un uscio aperto,
+a quanto pare, anzi spalancato!
+
+--Voi ricordate, padre mio, che allora la non m'entrava d'imprestargli
+denaro, perchè sostenesse più riccamente la sua parte di vagheggino.
+Ma ho fatto bene a seguire il vostro consiglio. Io m'intendo di
+commercio; ma voi v'intendete d'uomini, e come!--
+
+Crederemmo di far torto all'acutezza dei lettori, se ci fermassimo a
+chiarire con molte parole il perchè di quella lode, o per dir meglio,
+di quella complicità che il Collini voleva mettere in sodo.
+Bonaventura operava il male con un proposito, non nobile di certo, ma
+alto, poichè egli serviva una causa, per la quale il fine giustifica i
+mezzi; e dove pure egli operava per conto suo, obbediva ad una
+passione che era stata l'incubo di tutta la sua vita. Si poteva odiare
+quell'uomo; potendo, si sarebbe dovuto punire; disprezzare non mai.
+Laddove il Collini, rôso dalla vanità, divorato dall'invidia, operava
+il male pel male; la crudeltà non era in lui pervertimento di
+gagliarde passioni, ma istinto di rettile. Epperò votati ad una
+medesima impresa, quei due uomini si sentivano, si sapevano stimolati
+da diverse cagioni; epperò nella lode di Bonaventura al discepolo
+c'era un fil d'ironia, e questi, smessa la vanità con cui s'era fatto
+a narrare le sue gesta, sentiva il bisogno di ricordare che aveva
+operato per istigazione dell'avveduto maestro.
+
+--Lasciamo da banda i complimenti;--disse questi infastidito.--E lo
+Scandola, come se la caverà?
+
+--L'ho mandato ieri in Isvizzera, pel caso che s'avesse da mettere il
+negozio nelle mani della giustizia. Ma non dubitate; non ci sarà
+bisogno di giungere a questi estremi, poichè ho fermo in mente che il
+Montalto non vorrà sopravvivere allo scorno.
+
+--E proprio siete sicuro che non avrà il denaro?
+
+--Sicurissimo.
+
+--In che modo?
+
+--Stamani è andato da lui il Ceretti, quella perla di giovinotto che
+m'avete messo voi per le mani, ad offrirgli di comperar lui la
+Montalda. Lo ha accolto come si accoglie il salvatore; ma quando ha
+udito che il Ceretti non intendeva spender più di quarantamila lire,
+gli son cadute le braccia. Se avesse venduta la Montalda per
+centomila, egli non avrebbe fatto quella accoglienza al Ceretti, che
+non conosce punto. Questi, poi, m'ha narrato che il marchesino aveva
+l'aspetto abbattuto e gli occhi rossi, come un uomo che ha passata la
+notte a piangere....
+
+--O a vegliare.
+
+--Torna lo stesso. Se ci avesse i denari, avrebbe dormito
+saporitamente.
+
+--Capisco,--disse Bonaventura, crollando il capo in atto di
+assentimento,--che il Montalto riuscirà a fare secondo le vostre
+speranze. Questa almeno va bene!
+
+--E le altre no?--chiese il Collini.
+
+--Ne dubito;--rispose mestamente il gesuita.
+
+--O come? Io, notate, padre mio, non sento questo gran bisogno di
+sposar la ragazza, sebbene, a dirvi il vero, la mi vada maledettamente
+a genio, anche senza il pensiero della grassa dote che m'avete
+promessa....
+
+--Meno male!--interruppe Bonaventura.--Non siete schizzinoso, voi!
+
+--No, rendo giustizia alla sua bellezza. E tuttavia, ve l'ho detto,
+non ne ho quella gran voglia. Ma come non s'avrebbe ella a piegare, se
+voi ci siete, padre mio, e se la faccenda è nelle vostre mani?
+
+--Ho certi presentimenti!...--disse il gesuita.
+
+--Voi?--esclamò stupefatto il discepolo.
+
+--Io, sì, non ne avete mai avuto, voi? Non v'è egli mai accaduto di
+considerare come ogni cosa ci andasse a seconda, come la fatalità ci
+aiutasse oltre le nostre speranze, oltre la misura dei nostri
+apparecchi? Guardate l'opera vostra! In otto mesi avete mandato in
+malora un uomo.... un ragazzo, sia pure. Non c'è uomo così savio e
+così avveduto, il quale non trovi chi possa farlo impazzire. Tutto sta
+nel trovare l'occasione, ed io l'ho trovata, coi fiocchi. Altri (ve lo
+dico io, e potete credermi) altri avrebbe perduta la ragione, dov'egli
+perderà soltanto la vita, ad espiazione volontaria d'un conto fallato.
+Ma non usciamo di strada. Egli non era ricco, lo so; ma una entrata di
+sette in ottomila lire, l'aveva. Non c'era da spender largo; ma poteva
+vivere in una modesta agiatezza, aspettando dai decreti della natura i
+milioni del nonno, che avrebbero fatto di lui, gran gentiluomo, un
+gran signore. Ed ecco, è bastata la facilità di trovare trentamila
+lire ad imprestito, e cinquantamila innanzi di aver pagato le trenta,
+per metterlo a mal partito, per darvelo incatenato in balìa. Lo avete
+preso all'esca d'una rinnovazione di cambiali, e s'è impantanato
+sempre più; a voi ha giovato l'astuzia per impadronirvene; a lui non
+gioverà la sua dignità per salvarsi; l'alterezza del suo carattere non
+farà altro che accrescere il vostro trionfo. Rovinato in otto mesi, e
+suicida per giunta! Vi par poco?
+
+--Stiamo a vedere che ho fatto una fatica d'Ercole!--notò beffardo il
+Collini.--Ne aveva pochi, e in poco tempo sono iti.
+
+--Ne aveva più di voi,--ripiccò Bonaventura,--e voi ci avete ora i
+vostri e i suoi. Tutt'e due ci avevate il vostro demonio nel cuore; ma
+il vostro v'ha arricchito; il suo l'ha mandato in precipizio. E non
+faccio questo raffronto per umiliarvi, sibbene per condurvi a
+riconoscere le cagioni singolarissime che l'hanno ridotto agli
+estremi, per farvi scorgere quanto cammino abbiate in breve ora
+fornito, e come l'esito abbia oltrepassato i confini delle ragionevoli
+speranze.
+
+--E voi, padre, col Vitali....
+
+--Sì, anche questo negozio è andato troppo bene. Credete a me,
+Collini, troppo bene ogni cosa, e troppo presto. Perciò temo. C'è egli
+un fato? O gli uomini son liberi, per modo che i più avveduti, i più
+savi, comandino agli eventi? O tra la loro volontà e gli eventi che
+ella governa, c'è una potenza ignota che invigila il lavoro, e a volte
+conduce, e a volte scompiglia le fila? Non ne so nulla; ma temo.
+
+--Padre mio!--esclamò il Collini, più maravigliato che mai.--Questi
+dubbi in una mente così salda come la vostra?...
+
+--Oh, lo so anch'io quel che s'ha a credere!--rispose
+Bonaventura.--Appartengo ad un sodalizio che ha, si può dire,
+ereditato il grande arcano dei sacerdoti d'Iside. Altro è quello che
+s'ha da insegnare alle moltitudini; altro è quello che s'ha da
+pensare. La dottrina non è pane per tutti i denti; il vero sapiente la
+tiene per sè. Ma che volete? ognuno, per forte che sia, ritiene un po'
+del suo tempo. La scienza mi fa negare; la coscienza mi fa dubitare
+della scienza. So quello che volete rispondermi. La coscienza non è
+mai venuta sotto il vostro coltello anatomico. Essa è una miscéa, un
+amargama di tutti gli errori, di tutte le contraddizioni, di tutti i
+sogni, di tutte le chimere sublimi o ridicole, che l'arte umana ha
+fatte rampollare per lungo corso di secoli dal vecchio tronco della
+paura. E tuttavia le anime più salde hanno sempre avuto i loro cattivi
+momenti, ne' quali hanno sentito come fuggirsi di mano le fila del
+loro destino, paventato una forza arcana, superiore ed avversa ai loro
+disegni, e dubitato, sto per dire, del loro medesimo dubbio.
+
+--Questione di temperamenti!--sentenziò il Collini, stringendosi nelle
+spalle.--Il vostro, padre mio, s'è fatto soverchiamente sanguigno.
+
+--Forse!--assentì Bonaventura, il cui pensiero correva altrove.
+
+--E adesso,--ripigliò il Collini,--io che non ho i vostri
+presentimenti, me ne andrò difilato al banco, per udire a che punto
+sia la faccenda. Certo, a quest'ora, il Salati e il povero Marsigli
+sono già andati a palazzo Ducale.
+
+--Andate, andate, e portatemi buone notizie
+ stasera.
+
+--A che ora sarete in casa?
+
+--Alle dieci.
+
+--A rivederci dunque, e intanto provvedete alle mie nozze.--
+
+Bonaventura gli rispose con un cenno del capo, in quella che si
+muoveva per accompagnarlo all'uscio.
+
+E crollando il capo se ne tornò nella sua camera, quando il Collini fu
+uscito.
+
+--Vedremo!--diss'egli tra sè.--L'è andata troppo bene, finora, e non
+vorrei che cominciasse a cangiare.--
+
+
+
+
+XXIV.
+
+Che potrebbe, in via di metafora, intitolarsi "La prima ai Corinzii".
+
+
+Sono le quattro dopo il meriggio, ora in cui il ceto dei negozianti
+suole aver posto fine al lavoro, e i granaiuoli, i sensali, i
+cambiatori, e simili, chiuso il banco, lo scrittoio, il telonio e via
+discorrendo, se ne vanno da buoni padri di famiglia ai taglierini
+domestici. Ma non è chiuso ancora il banco Cardi Salati e C., nè
+accenna a volersi chiudere così presto, poichè in anticamera c'è
+ancora il galoppino, che sonnecchia a gomitello sulla sponda d'un
+tavolino, di rincontro alla finestra, aspettando che qualcheduno lo
+chiami dalla seconda camera, ove sta un giovine di banco, o dalla
+terza, che è il __sancta sanctorum__ dei due principali.
+
+Il banco sullodato (passateci l'aggettivo) era al terzo piano d'una
+casaccia nerastra, posta in una di quelle viuzze che adornano i pressi
+della via San Luca. Ci si ascendeva per una scala stretta, buia,
+umidiccia, ogni pianerottolo della quale godeva, la mercè d'una smilza
+apertura decorata del nome di finestra, non già la luce, perchè la
+luce è una cosa chiara, ma un'ombra crepuscolare, bastante a lasciar
+vedere le centinaia di ragnatele polverose che spenzolavano nel vano
+di una chiostra, la quale, anzi che il pozzo d'aria, poteva dirsi
+l'immondezzaio dei sette piani della casa. Il che piaceva, e
+s'intenderà di leggieri, a quattro o cinque galline che razzolavano in
+fondo, non già alle centinaia di ragni de' piani superiori, che
+vedevano ad ogni tratto sfondati da bucce e torsi di cavolo i loro
+sapienti tessuti.
+
+Che cosa aspettavano quei ragni? che frutto si ripromettevano dalle
+lor reti, che andavano rimendando sollecitamente ad ogni nuovo
+strappo? Colà non si perigliavano mosche nè moscerini, allegri figli
+della luce, e tenerissimi della madre loro. Quei poveri ragni tiravano
+là, per amore dell'arte, aspettando tempi migliori, che non giungevano
+mai, e senza sapersi risolvere a mutar di paese. Amavano, avevano
+prole, condannata a vivacchiar di speranza e a morir di inanizione
+com'essi.
+
+Una bella ragnatela, e largamente fruttuosa, era al terzo piano che
+abbiam detto. Colà ma non all'aria aperta, prosperavano tre ragni in
+una medesima buca, due noti e visibili, il Cardi e il Salati, il terzo
+nascosto all'ombra d'un C., che era il discepolo di Bonaventura. Si
+davano ad ogni maniera di traffichi, o, per meglio dire, d'intrugli,
+pei quali ci avevano i loro mezzani, che, all'occorrenza, e per
+salvare l'onoratezza del banco, il quale apertamente non imprestava
+denari oltre il sei d'interesse, assumevano apparenza di capitalisti.
+E da quella triade nascosta uscivano i più sottili accorgimenti che
+ingegno di strozzino potesse immaginare; quello ad esempio dei
+nòccioli di pèsche, il quale va raccontato. __Ab uno disce omnes__.
+
+Un giovanotto di buon casato, a cui non potevano un giorno mancare le
+sue quarantamila lire d'entrata, ma che appunto per la larghezza delle
+speranze, non poteva rassegnarsi ad attendere in pace (i padri eterni,
+lo dice il proverbio, fanno i figliuoli crocifissi), aveva bisogno di
+denaro. Ogni somma gli bastava; seimila lire, diecimila, ventimila;
+fossero anche state centomila, le avrebbe accettate, sottoscrivendo la
+sua brava obbligazione a babbo morto.
+
+I sensali, a cui si rivolse, gliene proffersero due mila, s'intende in
+mercanzie «di sua piena soddisfazione, per rivenderle e farne
+commercio» come doveva essere scritto in una cambiale a tre mesi. Nè
+il genere dell'obbligazione, a scadenza troppo breve, nè il fatto
+delle mercanzie, piacevano al giovanotto; ma la necessità dei
+__cumquibus__ l'aveva stretto alla gola, e poichè i sensali gli ebbero
+detto che una cambiale poteva rinnovarsi, e che le mercanzie potevano
+vendersi il giorno stesso, chinò la testa e passò sotto le forche
+caudine, pigliando, per una cambiale di due mila lire, venti quintali
+di nòccioli di pèsche.
+
+--Che roba è questa?--aveva esclamato il giovinotto, innanzi di
+sottoscrivere.
+
+--Roba eccellente, e la si piglia a stracciamercato!--rispose il
+sensale.
+
+--O come?
+
+--La mi stia a sentire. Il quintale è cento chilogrammi; venti
+quintali sono due mila chilogrammi. Ella sottoscrive per duemila lire.
+Ella ha dunque i nòccioli a una lira per chilogramma.
+
+--E a che prezzo li venderò?
+
+--Non si dia pensiero per questo; domanderemo ad un confettiere.--
+
+E andarono da uno dei più riputati della città, il quale comperava
+quella derrata a una lira e venti centesimi il chilogramma, ed era
+pronto a pigliarne anche quattro quintali.
+
+--Ma noi li abbiamo in partita; venti quintali, ce n'abbiamo,--rispose
+il sensale.--Li comperi tutti e venti, e dia qualche centesimo di
+meno.
+
+--Son troppi pel mio bisogno;--disse il confettiere.--Ma via, per far
+piacere, li piglierò a una lira e dieci.
+
+--E quando vuole la mercanzia?
+
+--Anche subito.--
+
+Al giovinotto pareva di sognare. Quella robaccia valer tanto! La sua
+mente si sentì sollevata d'un tratto alle più alte sfere del traffico;
+gli parve allora di capire in che modo certuni di sua conoscenza
+fossero diventati straricchi in breve ora, e gli balenò perfino il
+vasto concetto d'incettare i nòccioli di tutte le pèsche, duràcine e
+spartitoie, che si sarebbero mangiate l'anno seguente in città.
+
+--Vede Ella?--gli andava dicendo frattanto il sensale.--È affar fatto.
+Il confettiere è una birba, che ci guadagna ancora il trenta per
+cento, perchè i nòccioli si pagano una lira e cinquanta al
+chilogramma, e a volte anche più caro, laddove noi gli si dànno a una
+e dieci. Del resto Ella non ci perde, anzi fa un contratto d'oro; chi
+ci perde è il capitalista, che le dà per uno, ciò che Ella rivende uno
+e dieci, facendo un guadagno netto di quattrocento lire.
+
+--In verità, me ne duole;--disse il giovinotto,--povero capitalista!
+non gli si fa forse un mal tiro?
+
+--Che? il commercio è fatto così;--rispose prontamente il
+sensale:--uno perde, un altro guadagna, e la ruota gira. Del resto il
+mercante ne ha di grosse partite in magazzino, e bisogna bene che le
+venda. Siamo a mala pena in settembre, e i nòccioli potrebbero calar
+di prezzo.--
+
+Per tal modo chetati gli scrupoli del compratore, la cambiale passò
+nelle mani del capitalista, e la mercanzia fu allogata in un magazzino
+pigliato a bella posta in affitto dal giovine. Il confettiere vide
+allora la merce, e guardò in volto quei due, in aria di chiedere se
+avessero voluto dargli la baia.
+
+--E che debbo io farmene di questa roba?--gridò egli finalmente,
+vedendo di aver dinanzi non un canzonatore, ma un canzonato.--Si dice
+nòccioli, ma s'intende anime; questi nòccioli vanno prima stiacciati;
+poi comprerò le anime, al prezzo che ho detto.--
+
+E se n'andò, brontolando pel tempo che gli avevano fatto perdere;
+mezz'ora dopo rideva come un matto.
+
+La gherminella dispiacque al nostro giovine, rimasto padrone di venti
+quintali di nòccioli; ma che farci? Bastonare il sensale? Questa era
+l'unica vendetta che potesse pigliarsi; e già gli prudevano le mani.
+Ma il sensale, vista la mala parata, si buttò ginocchioni; giurò
+d'esser stato ingannato anche lui, e colla promessa di trovar gente
+che si fosse acconciata a stiacciare i nòccioli perchè si potesse trar
+profitto dell'anime, cansò le legnate.
+
+I nòccioli furono stacciati; ma, come i lettori facilmente
+argomentano, la rammendatura fu peggiore dello strappo; e il
+giovanotto ebbe da aggiungervi la paga delle donne e dei ragazzi che
+lavorarono, di martello sui nòccioli, e di dente sull'anime.
+
+Di tal fatta erano stati i negozi del banco Cardi Salati e C. ne'
+primordi della sua esistenza; nè tralasciò mai di farne altri
+consimili, quando gliene venisse il destro, sempre, s'intende,
+coll'artifizio dei prestanome, che ne aveva sempre parecchi a
+prosperargli dattorno. In apparenza praticava l'usura modesta, la
+urbana rapina, e aspirava a più gloriosi destini. Usciremmo dai
+confini segnati al nostro racconto, se raccontassimo ciò che ne
+avvenne di poi; i lettori si contentino di sapere che or non ha guari
+il signor Cardi è stato fatto cavaliere, e il signor Salati grida che
+la è una ingiustizia, che il governo ci ha due pesi e due misure, che
+lavora a mettere a discordia tra i fedelissimi sudditi, e via
+discorrendo. Ora, anche senza seguire il signor Salati in tutte le sue
+invettive, e a non dargli che una parte di ragione, ben si può
+ammettere che ci sia stato un pochino di parzialità, perchè la croce
+se la meritavano tutt'e due ad un modo.
+
+Per tornare al racconto, il banco era aperto; ma il __sancta
+sanctorum__ che abbiamo accennato più sopra, era chiuso da dentro;
+indizio certo che c'era qualcheduno. E questo qualcheduno era il
+signor Salati, un ometto sui quarantacinque, o in quel torno; grasso,
+rubicondo, colla faccia liscia come una mela cotogna (il che potrebbe
+dispensarci dal dire che si faceva radere tutti i peli del viso),
+calvo sul cocuzzolo del cranio, ma coi capegli ravviati sulle tempie,
+per modo che parevano venire a cercare le sopracciglia, per dar loro
+il buon dì; ornato finalmente di due occhietti azzurri e sempre in
+moto, che dinotavano il candore dell'anima e la contentezza d'una
+vergine coscienza. Due manichini di tela nera che gli coprivano le
+braccia, a custodia delle maniche del soprabito, mostravano com'egli
+avesse cura della sua roba. E così pulito, modesto, rubicondo,
+levigato e paffuto, il signor Salati ci aveva l'aria d'un cassiere,
+degno della più ragguardevole casa, e della più ragguardevole cassa
+del nostro commercio. Andate a credere alle apparenze! Oramai quelle
+stereotipe figure d'usurai, dagli occhi grifagni, dal naso adunco,
+dalle dita adunche, e tutto il resto __idem__, come ne' contrassegni
+d'un passaporto, alle quali ci avevano assuefatti gli antichi
+romanzieri, vanno lasciate da banda. Siamo nel secolo delle vaporiere
+e dei telegrafi; le distanze spariscono, anche quelle tra galantuomini
+e birbe.
+
+Che cosa faceva il signor Salati, chiuso là dentro? Era solo, abbiam
+detto, ma solo, s'intende, di persone viventi, di nati dalla costa
+d'Adamo; che del resto egli non era, o per meglio dire non gli pareva
+d'esser solo, poichè stava facendo i convenevoli ad una numerosa
+brigata d'amici. Ed erano tutti d'una forma, gli amici suoi, schierati
+in bell'ordine su d'una scrivania, la cui coperta di tela incerata
+faceva spiccar meglio la loro candidezza nativa. Dopo questi
+ragguagli, sarebbe quasi da tacersi che erano biglietti della Banca
+nazionale, e biglietti da mille.
+
+Come son cari gli amici! E come giungono, quando meno s'aspettavano,
+altrettanto più grati! E il signor Salati li contemplava da una giusta
+distanza, li passava contento in rassegna, come Federico il grande i
+suoi reggimenti; poi s'accostava a palparli amorevolmente, e a
+guardarli attentamente di rincontro alla luce della finestra, non già
+per sincerarsi della loro autenticità (che li sapeva venuti di buon
+luogo) ma per non saper resistere ad una vecchia consuetudine. È li
+guardava per ogni verso, e li tornava a riporre; dava una giravolta
+sui tacchi, giungeva in fondo alla camera stropicciandosi le mani,
+indi tornava a contarli e sorrideva. Uomo felice!
+
+Ma ogni estasi ha il suo fine; se così non fosse, avremmo in terra le
+beatitudini del paradiso. Al signor Salati fu interrotto quel
+passatempo dolcissimo da un colpo discretamente battuto sull'uscio.
+Egli raccolse in fretta gli amici a manipolo, e destro come un
+giocoliere, li fece scorrere in un cassetto dello scrittoio, che tosto
+richiuse, in quella che per pigliar tempo, domandava con voce
+melliflua:
+
+--Chi è?
+
+--Son io, Salati.
+
+--Ah, il nostro dottore!--disse il Salati, aprendo l'uscio al compare
+Collini.--Appunto vi aspettavo, per chiudere il banco.
+
+--Orbene?--entrò subito a dimandargli il dottore.
+
+--Tutto fatto a dovere.
+
+--Ah finalmente!--esclamò il Collini, traendo un sospiro di
+contentezza.--E come l'ha presa l'avvocato fiscale?
+
+--Che avvocato? che fiscale?--strillò il Salati,
+ ghignando.
+
+--Credevo ci foste andato subito;--disse l'altro.
+
+--No, no; e neanche m'è bisognato andare in cerca del Marsigli.
+
+--Ma che cosa avete fatto? Suvvia, parlate, non mi tenete sulla
+corda!--gridò impazientito il Collini.
+
+--Chetatevi! chetatevi! Ora vengo al busilli. Non volevo darvi la
+nuova così d'un tratto. Io, vedete, sono un uomo flemmatico: e
+tuttavia sono stato ad un pelo di rotolar dalle scale, per la
+contentezza, e di sgualcirmi il soprabito. Egli è ben vero che le
+scale del palazzo Teirasca non sono come le nostre, e ci si potrebbe
+ruzzolare vestiti di bianco, senza paura d'insudiciarsi!...--
+
+Il Collini, che già si sentiva soffocar dalla stizza, gli volse le
+spalle e andò a sedersi sopra un divano, dove depose, anzi buttò con
+piglio sdegnoso il cappello.
+
+--Ma parlate una volta!--gridò egli più forte.--Che importa a me del
+vostro soprabito? Le cambiali, dove sono?
+
+--Ih, che furia! Eccole qui, le vostre cambiali, anzi qualcosa di
+meglio che le vostre cambiali.--
+
+E andato alla scrivania, presso cui fu sollecito a seguirlo il
+Collini, l'ometto giubilante aperse il cassetto, raccolse nelle palme
+i biglietti che v'erano caduti poco prima alla rinfusa, e li lasciò
+ricadere sulla tela incerata.
+
+--Eccoli!--diss'egli.--Sono cento; contateli; cento biglietti, bianchi
+come la neve, biglietti da mille, e puri di macchia, non già col
+peccato originale della firma falsa, come le vostre cambiali. Cento da
+mille, fanno centomila, e quel che è più strano, che sa di miracolo,
+venuti ventiquattr'ore avanti la scadenza. Ma che c'è? che cos'avete,
+Collini?--
+
+Il Collini, veduti i biglietti, era rimasto come fulminato, e,
+sentendosi venir meno le forze, s'era lasciato cadere su d'una
+scranna. Alla dimanda del Salati non rispose parola; forse neppure la
+udì, tanto era turbato.
+
+V'ebbero alcuni minuti di silenzio, non interrotto che dal respiro
+affannoso del medico e dallo strofinìo dei biglietti che il Salati
+andava rimettendo in ordine, da quell'ometto aggiustato ch'egli era.
+Il Collini che s'era messe le palme alle tempie e stringeva forte
+quasi per tema che avessero a scoppiargli, finalmente si volse al
+compagno, e con occhi stralunati, con voce soffocata, gli chiese:
+
+--Ma ditemi, per l'anima mia, com'è ciò avvenuto?
+
+--Vi contento subito, purchè mi lasciate parlare. Al tocco mi son
+mosso di qui per andare dai fratelli Teirasca, come mi avevate
+raccomandato di fare. La vuol finir male, dicevo tra me. Il Marsigli
+non sa nulla; il Montalto non ha quattrini, e que' signori mi
+rideranno sul muso. Ma lasciamo anche stare la trista figura che io ci
+farò, di capitalista corbellato; si avranno a far delle spese;
+bisognerà pigliarsi la noia di andar per giustizia, e i denari,
+arrivedelli! Metteranno quel giovinastro in gattabuia; bel guadagno!
+Il nostro Collini ci avrà perso sessanta mila lire.
+
+--Le perdevo del mio!--interruppe il Collini.
+
+--Lo capisco; anzi, a dir vero, non perdevate nulla, poichè l'altro
+negozio delle case l'avete fatto voi, e ci avete guadagnato ben altro.
+Comunque sia, poichè il guadagno non conta, ecco sessantamila lire
+andate al diavolo, dicevo tra me, nel mettere il piede in quel vasto
+cortile del palazzo Teirasca. Un bel palazzo, Collini! Dicono che sia
+di Galeazzo Alessi. Uno stupendo edifizio, in fede mia, e può valere
+cinque volte questa somma che ci è capitata per miracolo. Quando
+l'avremo noi, un palazzo come quello, da metterci il banco Cardi
+Salati e compagno? Basta; salgo le scale, entro nell'anticamera del
+banco Teirasca, e mi affaccio alla cancellata.--In che possiamo
+servirla? mi domanda un giovinotto di pelo rosso come voi.--Son
+venuto, rispondo, per vedere se Luciano Marsigli ha fatto provvigione
+di denaro a questo banco, per pagare quattro obbligazioni che scadono
+domani, quindici ottobre.--L'altro mi guarda un tratto, con certi
+occhi che paiono volermi passare fuor fuori. Hanno a ridere de' fatti
+miei! dico io tra me e me; coraggio, Salati, e passiamo pure per un
+merlo spennacchiato. Ma ecco che il mio uomo, altrettanto cortese nei
+modi, quanto m'era parso ironico nelle sue guardate, mi domanda: Ha
+Ella le cambiali di questi signori? Eccole. E cavato di tasca il
+portafogli, metto sott'occhi al signorino i quattro pagherò del
+Marsigli. Me li guarda attentamente, li ripone su d'uno scaffaletto, e
+accennandomi un altro lato della sala, mi dice colla sua vocina di
+flauto: I denari ci sono, e si pagano a Vossignoria fin d'oggi, tanto
+perchè non si pigli la briga di rifar le scale domani.--Argomentate il
+mio stupore; mi pareva di sognare. Intanto il giovinotto mi addita la
+cassa, all'altro lato della sala, e ad alta voce comanda al cassiere
+di consegnarmi cento biglietti da mille, salvo che (aggiunge egli) non
+mi torni più comodo aver la somma in oro.--Non occorre, rispondo io;
+la carta fa meno ingombro. E lì, tra i sorrisi del signorino e
+gl'inchini del cassiere ad ogni biglietto che sfoglia, intasco
+centomila lire, e me ne vado, non senza correr risico di sfondar
+l'invetriata, nello andare a ritroso, come le ballerine quando
+ringraziano il colto e l'inclita.
+
+--Maledizione!--urlò il Collini, che si era contenuto fino a quel
+punto, per sentire tutti quei particolari.--Tutto ciò è strano, assai
+strano. Donde l'ha avute, quelle centomila lire? Ma che dico l'ha
+avute? Donde l'hanno avute i Teirasca? Perchè egli di certo non le ha
+snocciolate....
+
+--A caval donato non si guarda in bocca,--sentenziò placidamente il
+Salati.--Abbiamo fatto un negozio stupendo. Di sessantamila abbiamo
+centomila in due mesi; abbiam messo il nostro denaro, se la memoria
+non mi gira nel manico, all'interesse del dugenquaranta per cento.
+L'andasse tutti i mesi così! Ma purtroppo, si dà il più delle volte
+del naso in certi spiantati, in certi matricolati furfanti, che a far
+saldo con loro, ci si rimette quel po' di guadagno su cui s'era fatto
+assegnamento.
+
+--Oh voi non vedete altro che il guadagno!--brontolò il Collini, che
+andava a passi concitati su e giù per la camera.
+
+--E per che cosa ci siamo noi uniti in ragion di commercio, di
+grazia?--dimandò candidamente il Salati.
+
+Il Collini gli rispose con una crollata di spalle, e continuò
+borbottando la sua passeggiata.
+
+--Ma scusatemi, veh!--proseguì l'altro, che non sapeva capacitarsi di
+quella stizza del compagno.--Poco fa, ho creduto che fosse meraviglia,
+e mi parve naturale. Anch'io, flemmatico come sono, ce ne ho avuto il
+mio quarto d'ora. Ma adesso io non v'intendo più. Che cosa sono queste
+smanie? O che, facevate forse il conto di non essere pagato?
+
+--Sicuramente!--gridò il Collini, piantandosi sui due piedi in faccia
+al collega, che rimase con tanto d'occhi a guardarlo.--Allorquando voi
+altri non volevate scontar le cambiali senza aver prima riconosciuta
+la firma di Luciano Marsigli, non vi avevo io detto....
+
+--Sì, lo ricordo benissimo;--interruppe il Salati.--Ci avete detto che
+non occorreva; che anzi avevate il dubbio che la firma del Marsigli
+non fosse autentica, ma che a voi non importava nulla, poichè c'era la
+firma del marchese di Montalto. E poichè ci vedeste nicchiare, avete
+aggiunto: scontiamo le cambiali; se ci sarà da perdere, mettete la
+somma a mio debito. Vedevate più lontano di noi, e il banco vi ha
+molta gratitudine. Che colpo d'occhio, Collini! Con voi faremo
+miracoli; ancora due anni di buon incontro come questo, e potremo
+metterci nell'alte imprese bancarie.
+
+--Ma non intendete voi che io le volevo perdere, quelle sessantamila
+lire?
+
+--Perderle? e perchè?
+
+--Il perchè lo so io. E adesso, la vendetta m'è sfuggita di mano, e
+quel burbanzoso ha cansata la galera.
+
+--Capisco,--disse il Salati,--che se le centomila lire non c'erano,
+egli ci passava rasente. Ma alla fin fine, meglio così; l'amico si è
+mostrato buon pagatore.
+
+--Non dicevate così, per lo innanzi!
+
+--E mi disdico; l'ho oramai per un uomo a modo. Se càpita un'altra
+volta a chiedere una somma ad imprestito, poniamo anco diecimila lire,
+gliele dò di mio capo, al medesimo interesse. Credete a me,
+Collini,--soggiunse l'ometto rubicondo e paffuto,--la vendetta è una
+vivanda saporita; ma i denari son più gustosi ancora. Io so bene;
+ricordo quella vostra rabbia dell'inverno passato; ma, in fede mia, vi
+credevo più sano di mente. Quando egli ha dato nella ragna, e voi ci
+avete proposto di sbocconcellarcelo in compagnia, ho detto tra me: il
+Collini è un filosofo che capisce il suo tempo. Difatti, non si
+ammazza più nessuno, oggidì; le vendette rumorose non sono più in
+voga. Questi giovinotti inesperti hanno la spada in pugno; noi le loro
+cambiali in tasca. Questa è la vera botta dritta, che va al cuore, ma
+passando per la via della borsa. Credete a me, Collini; il denaro del
+nemico ha più sapore che non il suo sangue. Pigliate i denari al
+nemico, ed è un uomo spacciato. Ve lo dice anche il Savio __«Homo sine
+pecunia est imago mortis»__.
+
+--Siete un asino, voi!--rispose furibondo il
+ Collini.
+
+E pigliato il cappello, se n'andò via a precipizio, tirandosi dietro
+con grande strepito l'uscio del __sancta sanctorum__.
+
+--Asino! asino a me?--fischiò, digrignando i denti, l'ometto
+paffuto.--Te lo darò io l'asino, tra due mesi, alla stretta dei
+conti!--
+
+
+
+
+XXV.
+
+Nel quale i lettori più scarsi d'ermeneutica avranno la spiegazione
+della "Prima dei Corinzii".
+
+
+Com'era avvenuto tutto ciò?
+
+Per raccontarlo ai lettori, dobbiamo rifarci alcune ore indietro, e
+cercare Aloise Montalto nel suo quartierino di via Balbi.
+
+In che stato fosse l'animo del giovine, ci è noto dalle parole del
+Collini, il quale aveva mandato il Ceretti ad esplorare, col pretesto
+di comperar la Montalda. Ma noi dobbiamo soggiungere che quel negozio
+delle cambiali non era il solo argomento della tristezza d'Aloise.
+
+Anzitutto, perchè s'era egli gettato in quella rovina? Egli giovine
+severo, assegnato, perchè s'era dato ad operare da spensierato, da
+pazzo?
+
+Nella dimanda è già la risposta. Chi giudicherà i diportamenti d'un
+pazzo? E chi potrà sentenziare per quali vie abbia a scorrere, a qual
+punto fermarsi la pazzia? Incendio lunga pezza nascosto, infuria
+d'improvviso per modo che opera umana più non vale a frenarlo. E la
+fiamma d'Aloise era stata covata sei anni, sei lunghi anni in
+silenzio. Per tutto quel tempo il suo cuore era stato come un tempio
+domestico, dove egli custodiva gelosamente una immagine sola, nè
+occhio profano era giunto mai a trapelarne il mistero. E la dea
+ch'egli adorava in segreto, ai cui piedi ardeva il migliore degli
+incensi, il fiore della sua giovinezza, i pensieri tutti dell'anima,
+regnava là dentro, non pure scolpita, animata da quel Pigmalione
+eterno che si chiama l'amore. Perchè infatti, siamo noi gli artefici
+de' nostri idoli; la donna amata è in gran parte opera de' nostri
+vaneggiamenti. I più soavi contorni del suo volto, le curve più
+leggiadre della sua persona, non appartengono all'originale. Il
+ritratto è fedele bensì, ma ogni cosa è raggentilita, levigata,
+accarezzata da quel medesimo scalpello che ad opera compiuta si
+converte in pugnale per noi.
+
+La bella Ginevra dagli occhi verdi, per verità, era di tale bellezza,
+che il suo Pigmalione non avrebbe potuto conferirle una grazia di più.
+Ma egli, nel ritrarla in sè stesso, le aveva pur dato alcun che di
+nuovo, d'insolito, il suggello dell'artista. Quella immagine amava
+Aloise; egli l'aveva foggiata secondo il suo desiderio. E mentre la
+bella Ginevra non sapeva ancora di lui se non che egli era il solo che
+sdegnasse, non che ammirarla, guardarla; mentre nessuno s'era pure
+avveduto ch'egli si struggesse per lei, già la marchesa Ginevra era
+sua, già l'immagine rispondeva alle agonie dell'artefice. Il miracolo
+l'aveva operato egli nel suo cuore; era tuttavia un sogno, e già gli
+pareva realtà. Diremo una cosa strana, ma non parrà tale a chi abbia
+amato una volta in sua vita; se quella donna, il primo giorno ch'egli
+si fosse appressato a lei, gli avesse stesa la mano e detto col più
+soave accento di tenerezza: «vi amo» ei non l'avrebbe avuto in conto
+di novità; quella stretta di mano, quell'accento, quella parola, gli
+sarebbero sembrati continuazione d'un colloquio che durava da anni.
+
+Così, allorquando le fu vicino e le parlò per la prima volta, gli
+parve non aver più nulla a dirle ch'ella già non sapesse, più altro a
+fare se non che adorarla tacendo. Lo schietto amore è già di per sè
+stesso poco loquace. La famosa carta del Tenero è una guida a chi
+viaggia per diporto; Werther e Jacopo Ortis non la conobbero, o, se
+pur la conobbero, sdegnarono usarne. L'amor vero e profondo non si
+butta a correre la ventura delle chiacchiere; indovinato e corrisposto
+si espande, arde ed illumina due vite; __Sigea lata relucent__; anco i
+naviganti lontani ne traggono indirizzo ed auspicio. Ignorato e
+negletto si consuma da sè, ma uccidendo chi lo porta nel seno.
+
+Così amava Aloise; così fu tratto facilmente, fatalmente, nell'orbita
+di quell'astro che egli aveva tanto amato da lontano. Ginevra era
+troppo gran dama, troppo conscia di sè; le leggi era avvezza a
+dettarle, non a subirle da alcuno. E senza parlare di lei, non è
+questo il costume di tutte? L'amore, chi voglia considerarlo un
+tantino, ha le sue forme storiche anch'esso, come tutte le passioni
+dell'umanità, o, per pigliare una frase a prestanza dagli economisti,
+come tutti i fatti sociali. Una storia dell'amore è da farsi tuttavia,
+e forse non sarà fatta mai. Chi ama non scrive; chi scrive non ama.
+Egli avviene talvolta che un uomo ferito a morte intinga la penna nel
+suo sangue, e scritta una pagina del gran libro, la getti in pascolo
+al suo tempo, che avidamente la raccoglie, avendone un turbamento
+indicibile. Ma è una pagina sola, non già il libro; un grido di
+morente, non già una dissertazione di filosofo. Lo scrittore, e
+poniamo anche il più accorto, che veda e noti le occulte ragioni
+dell'affetto, che lo consideri nelle sue relazioni colla vita dei
+popoli, colla loro coltura, collo stato della donna, con tutti insomma
+i rivolgimenti d'un'epoca, correrà il risico di far opera di soverchio
+leggera, o di soverchio pesante, improba sempre e sgradita.
+
+Nè abbiamo in animo di farla noi, ci s'intende. Solo pel tempo nostro
+e pel bisogno del nostro racconto, che oramai volge al suo fine,
+accenneremo come la donna, essendo nell'odierno consorzio schiava ad
+un tempo e regina, tenga ne' suoi diportamenti dell'una e dell'altra.
+Tutte si rassomigliano; ora tremano, ora fanno tremare; cogli uni non
+ragionano, perchè non possono; cogli altri nemmeno, perchè non
+vogliono. L'uomo è per esse uno schiavo, quando non è un padrone; in
+un caso e nell'altro, sempre un nemico. La colpa è un po' nostra; non
+siamo noi che abbiam fatte le leggi, e vi mettiamo a guardia i nostri
+pregiudizi, i nostri dirizzoni? Comunque sia, la donna è così, nè vale
+a mutarla il più profondo degli affetti. E può amarla con frutto chi
+la ami tanto leggermente da non mettersi già in sua balìa, ma da farne
+le mostre; chi giuochi coperto e stimoli la curiosità di lei, come è
+fama adoperasse il serpente colla madre antica dell'uman genere; chi,
+a farla breve, non ami, e si contenti a desiderare, senza soverchio
+accompagnamento di sospiri e di lagrime.
+
+Uno scrittore (nè sappiamo più quale, e se non vi sa d'autentico,
+mettete che siam noi a dirittura) ha detto che le donne sogliono amare
+nella lor vita in due modi; giovani, inesperte, come l'uom vuole;
+donne fatte, avvedute, come loro talenta; donde avviene che nel primo
+caso infastidiscono, nel secondo uccidono. Debolezza e crudeltà!
+Speriamo nel futuro: auguriamo ai nostri nipoti una nuova e miglior
+forma storica dell'amore. Le donne saranno più libere e per
+conseguenza più umane; gli uomini, spogli finalmente de' loro storti
+concetti, vedranno in esse le eguali, le compagne, le amiche, le
+consolatrici della vita; non si spartiranno più, come ora, in due
+classi, di carnefici e di vittime. Lovelace e Werther saranno spariti;
+rimarrà in vece loro un uomo nuovo, amante ed amato, confidente e
+felice. Nato dalla libertà, l'amore si nutrirà di stima; la
+venerazione tornando al suo vecchio significato, farà solenne ciò che
+ora è brutale o colpevole, doloroso o ridicolo. Questa poesia dei
+sensi, come l'ha definito il Balzac, diventerà il senso più eletto
+della poesia che informa l'umanità tutta quanta, e che ha nella donna
+la sua incarnazione più efficace e più splendida.
+
+Ciò detto, e anzi che no malamente, per non lasciar coll'amaro le
+nostre graziose lettrici, che già ci avran tolto per calunniatori del
+bel sesso, torniamo ad Aloise, ad Aloise che errò, e patì i danni
+dell'error suo, senza muoverne un lagno. Non era forse sua la colpa?
+Ben poteva egli amar quella donna da lontano, e durar nello inganno;
+volle avvicinarsi a lei, e si consunse alla fiamma. Poteva egli
+ritrarsi? Creda ciò chi lo ha fatto, e s'argomenti pure d'avere amato
+da senno; Aloise, non potè, e ben conobbe alle prime ch'egli era
+dannato a morire. Farsi innanzi non gli era concesso; dare indietro
+gli sarebbe parso viltà. Ma quella donna vedeva il suo misero stato? A
+volte gli parve di sì. Non erano segni di amorosa pietà quegli atti
+cortesi che lo richiamavano di tanto in tanto al fianco di lei? Il
+silenzio medesimo che durava tra essi, e che si mutava in improvviso
+cicaleccio al giungere del più gramo personaggio della corte, non era
+egli un dire ad Aloise: io so il vostro segreto? Ma erano lampi; uno
+sprazzo di vivida luce rischiarava lo spazio; poi, d'improvviso, tutto
+ritornava nell'ombra. E queste tenebre solevano farsi più fitte
+allorquando gli occhi di Aloise, precursori della parola,
+incominciavano a dir qualche cosa.
+
+Nè andò guari che egli tutto intese il suo fato. Quella donna da lui
+così fieramente amata, avrebbe potuto durarla anni ed anni in quel suo
+riserbo, lasciandolo incerto tuttavia, non pure del futuro, ma
+dell'istesso presente. Che era egli, qual posto aveva nel cuore di
+lei? Le tornava egli molesto, o le pareva degno di quella pietà che fu
+detta sorella d'amore? O, preparandosi senza fretta ad usargli
+misericordia, pigliava diletto a farlo soffrire? O non le importava
+nulla, proprio nulla di lui, e lo lasciava fare e dire, perchè si
+stancasse da sè? Comunque fosse, egli non poteva tra quelle dubbiezze
+discernere il vero; nè i diportamenti di lei erano tali da lasciargli
+il conforto degli sciocchi, vogliam dire la speranza di lontane
+fortune, e la molle costanza dello aspettare tacendo. E allora la sua
+deliberazione fu presa. Senza l'amore di quella donna, non poteva più
+vivere; lontano da lei, foss'anco stata dieci volte più fredda,
+nemmeno. Che rimaneva? Sottrarsi agli spasimi d'una lenta agonia;
+accorciare la strada, correndola a precipizio; vivere sfolgorando a
+guisa del fulmine; ardere, consumarsi, morire.
+
+E questo pensiero, nato appena, s'ingigantì nella mente di Aloise, fu
+arbitro di tutte le opere sue. Egli arse le sue navi, come chi non
+abbia speranza nè desiderio di ritorno. Quello era il campo ignoto
+dov'egli voleva vincere o morire. La bella Ginevra, per miracolo da
+lui non sperato, e quasi diremmo neppure invocato, avrebbe avuto
+compassione di lui? Egli si sentiva la virtù di rifar la trama della
+sua vita da capo. O, come gli diceva il cuore indovino, avrebbe durato
+nel suo riserbo invincibile? Ed egli periva. Il suo rogo era pronto;
+già v'era appiccata la fiamma. Così, fermo nel fiero proposito col
+sorriso dello spensierato sulle labbra, coll'aspra voluttà del suicida
+nel cuore, si gettò ad occhi aperti nel vortice.
+
+Da quel dì, Genova non ebbe più magnifico cavaliere, nè più
+cortesemente superbo di lui. Già aristocratico per natali e per
+attinenze, divenne tale anche nelle forme del vivere. Le mute della
+sua rimessa erano il meglio che uscisse dalle officine di Milano e
+Parigi; i suoi cavalli da sella e da tiro, ammirati, decantati,
+dall'universale, come i migliori che fossero in città, volavano via
+come il vento, portando la sua fortuna; quei generosi cornipedi,
+imitando la serena baldanza del padrone, galoppavano in pendìo senza
+badare a pericoli. E coloro che vedevano il marchese di Montalto
+uscire a quel modo fuori di riga, correvano col pensiero alle
+ricchezze facilmente esagerate del vecchio Vitali; e i milioni del
+nonno davano loro la chiave delle larghe spese del nipote.
+
+Questa opinione del volgo, alla quale non aveva pensato Aloise, lo
+aiutò, senza sua saputa, a cansar l'accusa di pazzo, vanitoso che
+corresse a rovina. Il marchese Antoniotto, egli stesso, la pensò come
+il volgo, e quella insolita maniera vivere sfoggiato gli parve
+naturalissima per conseguenza. Abbiamo già detto a suo luogo che
+Bonaventura non lo metteva a parte di tutti i suoi segreti. Il tiranno
+di Quinto era l'insegna di bottega del partito clericale, o, per dirla
+meno bassamente, il suo gran diplomatico, e tale aspirava a diventare
+altresì per la monarchia di Savoia, quando essa, come a lui pareva
+probabile, avesse dato un calcio a tante sciocche fantasticherie
+liberalesche; intanto leggeva discorsi in Senato, che mandavano in
+visibilio l'__Armonia__, e facevano dire al __Monde__ di
+Parigi:--__voilà l'homme d'état qui conviendrait le mieux à ce pauvre
+roi de Sardaigne__.--Il giovine Aloise di Montalto pareva al nostro
+uomo di Stato un'ottima preda. Aloise, in materia politica non aveva
+amori nè odii, non simpatie nè ripugnanze deliberate. La sua gioventù
+era scorsa in un tempo di sosta, povero di eventi e di lotte, in cui
+la sua mente avesse per amore o per forza a parteggiare; i suoi studi,
+le sue consuetudini, i suoi passatempi, lo aveano tenuto fuori (nè
+intendiamo dir qui se fosse male o bene) dal campo chiuso dove da
+secoli e secoli vengono a darsi la muta, a combattere con varia
+fortuna, tutti gli svariati sistemi di reggimento, tutti i grandi e
+piccoli interessi di popoli e di re, tutti i diritti e tutti i
+privilegi, tutte le inconsiderate verità e tutte le prudenti menzogne.
+Perciò il marchese Antoniotto poteva sperare di trarre Aloise dalla
+sua, contentando quella manìa d'apostolato che aveva, e che l'accorto
+gesuita gli era andato accarezzando nell'animo.
+
+E perciò egli stesso, nel disporsi colla consorte al suo viaggio
+autunnale che i lettori conoscono, udito da Aloise che egli pure non
+sarebbe stato alieno dal muoversi un poco e veder nuovi paesi, gli si
+profferse volenteroso Mentore nelle sue medesime gite, e introduttore
+autorevole presso i gran dignitarii, gli archimandriti dell'ordine
+europeo. Non è a dire se questa paresse fortuna ad Aloise, e come ci
+andasse di buone gambe. Argomentatelo da questo, che egli non seguì,
+precedette la nobil coppia a Parigi. Colà, presentato, messo innanzi
+dal dotto maestro, Aloise conobbe tutti i caporioni del vecchio
+partito, che spaziava nel sobborgo di San Germano e invadeva anche un
+tratto delle Tuileries; vecchi legittimisti diventati imperiali;
+vecchi imperiali diventati legittimisti; repubblicani del 1830 che
+s'accostavano a San Vincenzo de' Paoli; giudei che veneravano il Papa;
+grande intriso di vecchie furberie e di giovani vanità; amalgama
+d'ambizioni e d'interessi che per loro natura avrebbero dovuto
+cozzare, e che per comune necessità si stringevano insieme; misto di
+vecchie penitenti, e di giovani peccatrici di chiesa e di caserma, di
+confessionale e d'alcova, di salotto e di giornale; tutto alla
+mescolata, oro ed orpello; tutto alla rinfusa, vizio e virtù, per la
+maggior gloria di Dio e pel maggior bene dei popoli.
+
+A Monaco, a Vienna, altri centri di reazione politica (chiediamo
+perdonanza di questo barbaro gergo ai lettori) fu per Aloise la
+medesima storia. In ogni luogo egli era stato come il primo segretario
+di quell'ambasciatore __in partibus__; e senza far cosa alcuna,
+parlando poco e non dicendo nulla, aveva sostenuta per bene la sua
+parte in commedia. A Parigi era stato veduto assai di buon occhio in
+quel consorzio così pieno di contraddizioni; le vecchie dame avevano
+lodata la severità del suo contegno, i vecchi barbassori la soavità
+de' suoi modi; da tutti era stato gridato un nobile del vecchio
+stampo, pio come Baiardo e valoroso non meno. Un duello ch'egli ebbe e
+che fece chiasso di molto, perchè il suo avversario era uno dei più
+eleganti e de' più gloriosi fannulloni di Francia e Navarra, e perchè
+egli al primo assalto lo aveva disarmato, al secondo gli aveva passato
+fuor fuori una spalla, non gli fruttò nè ira nè abominazione.
+Conquistatore di salotti per la gentilezza dei suoi modi, egli aveva
+suggellata la conquista coll'armi; aveva guadagnati gli sproni, e fu
+una gara a chi gli dèsse primo la gotata de' nuovi cavalieri. I vecchi
+mastri di campo si degnarono di ragionare con lui dell'arte della
+scherma, e lodarono il buon metodo della scuola italiana; le dame,
+uscite pur mo' dal sermone di Nostra Donna, gli diedero coi sorrisi il
+premio della sua valentìa. La cagione del duello, per essere stata
+futilissima, non poteva neanche raccontarsi; orbene, anche il silenzio
+gli fu ascritto a lode, ed egli andò presso le vecchie penitenti
+encomiato per cavalleresco riserbo. Tutto gli andava a seconda, salvo
+quel tanto che gli stava più a cuore. E la tristezza che da ciò gli
+veniva, accrebbe il suo pregio, facendolo passare agli occhi di tutti
+per un compito diplomatico.
+
+Di tutti? Sì certamente, ove se ne eccettui la viscontessa di Roche
+Huart, che già lo conosceva un tantino dalle confidenze epistolari
+della sua amica di collegio, e che lo trovò molto grazioso, molto
+pensoso, e molto pericoloso.--__Comment, ma toute-belle? Vous voilà
+toujours froide, vous, toujours rigoureuse avec ce pauvre
+garçon?__--aveva ella detto a Ginevra, che mostrava di non pensarla a
+quel modo.--__Si vous restiez longtemps à Paris, je vous promets qu'on
+ne vous le laisserait pas plus d'une semaine, et l'usurpatrice ne le
+ferait soupirer que le temps strictement nécessaire pour sauver les
+apparences__.--
+
+E perchè Ginevra le aveva risposto, ridendo, facessero pure, poichè
+ella si tratteneva un mese a Parigi, e il marchese di Montalto, dal
+canto suo, avrebbe potuto rimanervi a sua posta, la viscontessa aveva
+detto tra sè: __Toujours la même, cette pauvre Geneviève, belle et
+froide comme un beau marbre de Paros! Ces Italiennes! Dieu leur donne
+la beauté: et elles n'en savent que faire__. Come si vede, la
+viscontessa dal collegio in poi, aveva fatta molta più strada che non
+la sua __petite madone italienne__.
+
+Quelle erano le dolenti note del cuor di Aloise; nè vogliamo ora
+tornare su cose già dette, narrando per filo e per segno tutti i
+patimenti del giovine, le sue angosce d'ogni mese, d'ogni giorno,
+d'ogni ora. Dei dissesti della sua fortuna è già noto quanto occorre,
+e i lettori intenderanno agevolmente come le sue pazze spese fossero
+state tali da dar fondo a ben più ragguardevoli patrimonii e meno
+sprecati, venduti a stracciamercato del suo.
+
+La scadenza del 15 ottobre si avvicinò, senza che egli avesse trovato
+il modo di far onore all'impegno. Gli avevano fatto sperare fin da
+principio una rinnovazione di cambiali, e lo avevano ingannato. Egli
+si era proposto di vendere la Montalda, e quel negozio, messo
+accortamente in piazza, trattato apertamente da sensali di mala fama,
+gli fruttava proposte ridicole. Andare dal nonno a chiedere aiuto? La
+sua dignità non lo consentiva. Di amici a cui far capo, non aveva
+altri che il Pietrasanta; ma questi era figlio di famiglia, e il suo
+credito presso gli usurai non andava fino a quella somma. Così giunse
+l'antivigilia, senza che egli avesse provveduto a nulla, nè più
+sperasse di poter provvedere.
+
+--Orbene,--pensò egli,--farò posdimani quello che tanto e tanto avrei
+fatto qualche giorno dopo. La Montalda pagherà profumatamente il mio
+creditore. Gli sciocchi diranno che l'ho finita pei debiti.... Dicano
+pure; che importa a me delle ciance loro? Mi venivano a nausea quando
+mi davano lode; il biasimo loro non mi farà dormire meno tranquillo il
+mio ultimo sonno.--
+
+Fatta questa deliberazione, si sentì più libero da quel lato. La sera
+andò dalla marchesa Ginevra, ma senza aver agio a dirle una sola
+parola che non fosse di cerimonia. L'imminenza della morte gli avrebbe
+dato quella sera l'ardimento d'un supremo colloquio; ma c'era
+conversazione fiorita; il De' Salvi, il Cigàla, Riario, c'erano tutti,
+perfino il lezioso De' Carli. Egli fu quella sera più cupo del solito,
+di una tristezza, di una mala grazia senza pari. Ginevra, poi,
+vedutolo così accigliato, stette anche più del consueto sulla sua, e
+lo trattò freddamente. Con tutta la loro acutezza, le signore donne,
+quando le si mettono sul puntiglio, non ne indovinano una.
+
+Quando sentì di non poter più sopportare il martirio, si alzò dalla
+scranna, e partì, dopo aver toccata a mala pena la mano di lei. Ed era
+l'ultima stretta di mano. Nè ella lo intese; non mostrò neppure di
+maravigliarsi della sua partenza; lo salutò tra un motto che le diceva
+il Cigàla e una risposta che ella stava per dargli. Povero romanzo,
+come andava egli a finire! Goffredo Rudel si recava in disparte a
+morire, senza il bacio consolatore della contessa di Tripoli.
+
+--Meglio così!--aveva egli detto, uscendo da quella casa
+malaugurata.--Meglio così! Oh, come mi pesa la vita!--
+
+Ed era per l'angoscia di quell'ultimo saluto, per la notte travagliata
+che ne seguì, che Aloise fu visto così abbattuto dell'aspetto ad
+Arturo Ceretti, a quell'Adone da dozzina, che gli era stato mandato
+esploratore dal Collini, nella mattina seguente. Aloise pensava alla
+scadenza delle cambiali come si pensa alla fame, al freddo, quando il
+corpo sente gli stimoli dell'una e l'impressione dell'altro, cioè a
+dire per mera necessità del suo stato. Del resto egli non aveva altro
+pensiero che quello di dar sesto a tutte le sue faccende, di ardere i
+suoi manoscritti, le sue carte, ogni nonnulla che di lui potesse
+rimanere ai superstiti, e di andarsene alla Montalda, dove aveva fatto
+conto di finirsi.
+
+Però, già colto dall'ansia febbrile de' suoi ultimi apparecchi, già
+invaso da quello spirito feroce che fa considerar la morte come un
+bene, non diè neppur retta al Pietrasanta, quando questi venne da lui
+per dirgli che aveva una speranza, che avrebbe fatto capo a
+qualcheduno per trovare la somma bisognevole, e che più tardi sarebbe
+tornato a dargliene novelle.
+
+Per la prima volta dacchè erano amici, Aloise fu lieto di vedere il
+Pietrasanta andarsene via. Libero finalmente d'ogni molestia di
+discorso, si diede tutto alla sua opera di distruzione; la quale egli
+non interruppe nemmeno, allorquando venne il servitore a portargli una
+lettera.--Deponila sul tavolino;--gli disse, e continuò il suo lavoro.
+
+Poco stante, vuotata e rassettata la scrivania, vide la lettera, e la
+prese tra mani. La rivoltò, e pose gli occhi al suggello; ma lo stemma
+che vi scorse impresso in ceralacca turchina, non gli ricordò nessuno
+di sua conoscenza. Allora chiamò il servitore.
+
+--Chi ha portato questa lettera?
+
+--Un servo in mezza livrea; perciò non ho capito di che famiglia
+fosse.
+
+--Sta bene; vattene.--
+
+E mentre il servitore se ne partiva, aperse la sopraccarta. Ma in
+quella che ne cavava un foglio di carta inglese vergata, scapparono
+fuori quattro foglietti più sottili e più brevi sparpagliandosi sul
+pavimento. Aloise si chinò per raccoglierli; erano quattro cambiali,
+quelle medesime cambiali che portavano a tergo la sua girata, e che
+dovevano esser pagate il giorno seguente.
+
+Non istaremo a descrivere la meraviglia, o, per dire più veramente, lo
+stupore di Aloise. Deposte le cambiali sulla scrivania corse cogli
+occhi allo scritto; ed ecco ciò che egli lesse:
+
+ «Di casa, il 14 ottobre 1857.
+
+ «<i>Signor Marchese</i>,
+
+«La S. V. non vorrà, io spero, togliere in mala parte che un ignoto si
+pigli arbitrio di mandarle queste quattro cambiali. Esse gli vennero
+in mano mentre egli, udito che la S. V. aveva in animo di vendere un
+castello che ha nome dalla nobil casata dei Montalto, si disponeva a
+profferirsi compratore, e a pregarla di accennargli i suoi patti.
+
+«Ora, se la S. V. è davvero in questo proposito, voglia ritenere
+queste cambiali a conto di quella maggior somma che Le parrà
+conveniente di indicare, come prezzo della Montalda, e assegnare il
+giorno e l'ora per firmare il contratto con chi si reca a gran pregio
+di potersi profferire della S. V. divotissimo
+
+ «IL DUCA DI FEIRA.»
+
+Lo stupore di Aloise si accrebbe (e non poteva essere altrimenti) dopo
+quella lettura. Il duca di Feira! Quel nome gli era noto, perchè da
+qualche tempo, nelle conversazioni, nelle veglie, in ogni ritrovo
+della signoril compagnia, era un gran discorrere di quel Portoghese,
+Americano, o Indiano che fosse, il quale era ricco sfondato come un
+principe delle __Mille e una notte__, e viveva solitario nella sua
+opulenza, alieno da ogni maniera di passatempi e da tutto quanto
+potesse dare alla curiosità universale l'appiglio d'una conoscenza più
+prossima. Solo il sindaco della città aveva posto piede nel suo
+salotto, e ciò perchè egli s'era recato a debito di ringraziare il
+nobile forestiero di uno splendido presente fatto al museo Civico e
+d'una ragguardevole offerta ad un istituto di carità cittadina.
+Accolto dallo straniero in quel modo che si conveniva al primo
+magistrato della città, il sindaco non avea parole per lodarsi di quel
+magnifico gentiluomo in guisa degna di lui. La visita era stata
+ricambiata il giorno seguente, e le relazioni estere dello straniero
+erano rimaste a quel punto. Alcuni giorni dopo, egli era partito da
+Genova e dicevasi per una gita di parecchie settimane in Toscana.
+Diffatti, il suo palazzo era rimasto aperto; le mute della sua rimessa
+uscivano regolamente ogni giorno per tenere in moto i cavalli, e
+l'intendente faceva le sue corse in carrozza, seduto al posto del
+duca.
+
+Fino dal primo apparire di quel ricco signore, la gente curiosa s'era
+fatta a pigliar lingua qua e là, dovunque potesse cavar notizie del
+misterioso personaggio. E presto aveva dovuto capacitarsi che di
+misterioso non c'era nulla fuorchè l'apparenza. Il duca di Feira era
+un duca autentico, padrone di una miniera aurifera nel Brasile,
+dov'era tenuto in gran conto, ma dove da molti anni si vedeva di rado,
+essendo egli un gran viaggiatore nel cospetto di Dio. Questo si era
+saputo dai banchieri, presso i quali il duca di Feira era
+larghissimamente accreditato. Nè andò molto che fu noto ancora come
+l'imperator del Brasile avesse profferta al duca la sua ambasciata
+presso la corte di Torino, od altra che più gli tornasse a grado, e
+come egli avesse ricusato quell'alto onore per ragioni di salute.
+Viaggiava l'Italia, dopo aver visitato l'Asia e il settentrione
+d'Europa; a Genova gli era parso confacente il clima, e faceva conto
+di rimanervi più a lungo; non amava la compagnia, perciò usciva
+solitario. Tutto ciò era naturale, e nessuno poteva trovarci a ridire.
+
+Ma non sembrò naturale del pari ad Aloise quella intromissione dello
+straniero nelle sue cose domestiche. Bene intendeva egli come il duca
+di Feira avesse voluto fargli servizio; ma perchè, poi? Come era
+venuto in chiaro delle sue strettezze? E in che modo aveva potuto
+metter la mano sulle cambiali, il giorno innanzi la scadenza?
+
+A tutte quelle domande, che lo tennero a lungo dubbioso, recò una
+risposta, o a dire più veramente gli recò il modo di trovarla di per
+sè, l'amico Pietrasanta, tornato da lui dopo due ore d'assenza. Enrico
+aveva veduto, due giorni innanzi, il Giuliani; si erano intrattenuti a
+lungo sul caso di Aloise, e il Giuliani aveva suggerito ad Enrico di
+tentare la prova presso il duca di Feira, che gli era noto come un
+compìto gentiluomo, e dispostissimo, per la bontà somma dell'animo, a
+far servizio altrui. Certo era arditezza grande il presentarsi al
+duca, senza conoscerlo; ma il Giuliani, che avrebbe parlato volentieri
+egli stesso al duca se non avesse reputato di correr troppo alla
+leggera, non essendo col marchese di Montalto in molta dimestichezza,
+offriva al Pietrasanta di dargli un suo biglietto di visita che lo
+introducesse presso il duca e gli agevolasse il suo compito. Enrico
+era rimasto perplesso: ma avendogli detto il Giuliani saper egli di
+buon luogo che gli strozzini avevano fatto mettere ad Aloise la girata
+su cambiali false, tanto per condurlo ad un tristo passo, aveva veduto
+esser quella l'unica via di salvezza, e senza dirne nulla ad Aloise,
+era andato dal duca; ma non lo aveva trovato in casa, con suo grande
+rammarico; nè certo avrebbe raccontato di quei suoi infruttuosi
+negoziati ad Aloise, se non avesse vedute le cambiali e la lettera del
+duca, la quale gli dimostrava che il Giuliani, dato il consiglio,
+aveva stimato più acconcio mettere i fatti di costa alle parole, e,
+più fortunato di lui, aveva potuto parlare col duca.
+
+Un brivido corse per l'ossa ad Aloise, e stille di sudor freddo gli
+bagnarono la fronte, allorquando dal racconto dell'amico udì il
+pericolo che aveva corso. Acerbi erano i dolori dell'anima sua, e tali
+da fargli considerare gran ventura la morte; ma i suoi tormenti non
+erano stati inaspriti dal pensiero dell'infamia. Certo, una così
+scellerata trama non era di volgari usurai; ed egli tremò, pensando a
+quel laccio che era stato teso al suo onore, e dal quale egli si era
+inconsapevolmente salvato, mercè l'operoso affetto del Giuliani, di un
+amico recente.
+
+Come si fu riavuto da quel colpo, ringraziò il Pietrasanta, benedisse
+al Giuliani, e spremuto dal cuore quell'ultimo avanzo di alterigia che
+pochi istanti prima lo avrebbe forse condotto a ricusare il servigio
+dello straniero nel modo in cui gli era offerto, prese la penna e
+scrisse questo biglietto al duca di Feira:
+
+ «<i>Signor Duca</i>,
+
+«Grazie! che vi dirò io di più? Grazie, e dal profondo del cuore.
+
+«Abbiatevi la Montalda, della quale io non posso chiedervi più di
+quello che v'è costato il riscatto delle cambiali. Voi certamente le
+avete riscattate per farmi servizio, e quello che è giunto or ora al
+mio orecchio, e mi confonde tuttavia di sgomento e di vergogna, me ne
+fa testimonianza certissima.
+
+«Oggi stesso, a quell'ora che vi torni più a grado, sarò dal notaio
+Marinasco, per sottoscrivere il contratto.
+
+«Vostro per la vita
+
+ «ALOISE DI MONTALTO.»
+
+--Non gli prometto molto!--disse Aloise tra sè, in quella che scriveva
+quel «vostro per la vita».
+
+E suggellata la lettera, la mandò prontamente al duca di Feira.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+Come Bonaventura trovasse impedimento tra l'uovo e il sale.
+
+
+Nel pomeriggio di quel medesimo giorno, 14 ottobre, pochi minuti dopo
+il desinare, ch'egli aveva a mala pena assaggiato, Bonaventura
+Gallegos era nella sua camera di studio. Quel dì gli era venuto in
+uggia il terrazzo, dove soleva recarsi a fare la sua digestione; i
+tristi pensieri, che gli giravano per la fantasia, richiedevano il
+raccoglimento della solitudine. Ancora non sapeva di ciò che avesse
+fatto il Collini, che in quel punto doveva essere tuttavia a colloquio
+col Salati; non aveva altro sopraccapo che i suoi brutti
+presentimenti; ma ce n'era d'avanzo per occupargli lo spirito.
+
+Da pochi minuti, come abbiam detto, egli era là chiuso, seduto nel suo
+seggiolone, assorto nelle sue meditazioni, allorquando venne a
+rompergliene il filo una scampanellata all'uscio, e poco stante la
+signora Marianna gli porgeva una lettera, recata da un servo della
+marchesa di Priamar.
+
+Un foglio di Lilla! Che voleva dir ciò? Quella sera medesima egli
+aveva fatto conto di andare da lei, ed essa lo aspettava certamente.
+Perchè quella lettera di lei? di lei, che non gli aveva mai scritto?
+Bonaventura pigliò la lettera, chiedendo alla governante se il
+servitore aspettasse risposta; la signora Marianna gli disse di no,
+perchè il servitore se n'era andato senz'altro aspettare; egli allora
+congedò la signora Marianna, e ruppe il suggello della sopraccarta.
+
+Nel foglio della marchesa erano pochissimi versi. Lilla desiderava
+vederlo, per dargli ragguaglio d'alcune cose sue. E ciò gli parve
+assai poco. In quella vece gli parve soverchio un «Padre
+reverendissimo» col quale era cominciata la lettera, e il battere le
+labbra in atto sdegnoso, com'egli fece, avrebbe potuto mostrare come
+quelle due parole gli dessero maledettamente sui nervi. Al cospetto di
+quella donna gli pesava il suo stato chiesastico, e gli cuoceva
+sentirselo ricordare da lei. Perchè dargli quel titolo di rispettosa
+cerimonia, ella che, conversando con lui, soleva chiamarlo col nome di
+amico? Sempre la stessa! pensò. E non avrà da mutarsi mai? Non sente
+ella ancora d'essere in mio potere?
+
+In quel mezzo, l'orologio a pendolo che stava nell'anticamera, suonò
+le quattro. Allora, pensando che se la marchesa aveva bisogno di
+vederlo tre o quattr'ore prima del tempo, gli era certo per cosa di
+rilievo, si mosse per uscire, e vestitosi in fretta, chiuso
+accuratamente l'armadio dov'erano riposte le opere di sant'Agostino e
+la famosa cassettina d'ebano, partì, dicendo alla signora Marianna che
+sarebbe tornato sulle dieci.
+
+Il suo apparire sulla strada fu notato da un tale, che era appostato
+sulla cantonata del palazzo Verde. Costui, che all'arnese pareva uno
+spazzaturaio, o alcun che di somigliante, lo seguitò chetamente fino
+alla via del Campo, e vistolo entrare nel portone di casa Priamar,
+rifece speditamente i suoi passi, infilò le scale del palazzo Vivaldi
+e andò a battere all'uscio di Bonaventura tre colpi cabalistici, i
+quali, come l'«__Apriti, Sesamo__» di Ali Babà, ebbero la virtù di
+schiudere prontamente la porta, coll'aiuto, s'intende, della signora
+Marianna che tirava il catenaccio.
+
+--Siete ben certo che non torni indietro?--chiese la femmina al suo
+niente misterioso visitatore.
+
+--L'ho veduto io stesso entrare in casa Priamar; non abbiate timore! E
+adesso, non perdiamo tempo, colombella mia; in dieci minuti ha da
+esser fatta ogni cosa.
+
+--Ah, Michele! La faccio grossa!--esclamò la signora Marianna, alzando
+gli occhi al cielo.
+
+--Ma non avrete a pentirvene;--soggiunse Michele.--Vedrete che bella
+casetta; ci staremo da principi. Animo, dunque; non mi fate la
+scrupolosa; se no, come dice lo stornello, «Se mai v'incontro per la
+strada a caso,--Sia maledetto se vi guardo in viso».
+
+--Ah sì, omaccione? Così parlate adesso?--gridò con un piglio tra il
+dolce e l'amaro la signora Marianna.--Tutti d'una pasta, questi
+uomini! Quando hanno da ottenere qualcosa, pregano, piangono,
+s'inginocchiano; poi....
+
+--Via, Mariannuccia, via!--disse Michele, dandole sulla voce;--ho
+detto per celia. Sapete pure che vi voglio un gran bene, e che tra un
+mese, tra quindici dì, se ci sarà tempo a farci gridare in chiesa,
+saremo marito e moglie, benedetti come due ceri pasquali. Ma non ci
+perdiamo in chiacchiere, e lavoriamo di fine, se vogliamo guadagnarci
+il paradiso.--
+
+Poco prima che questi discorsi, promettitori di pronte opere, si
+facessero in casa di Bonaventura, questi era già entrato in casa
+Priamar, e squadrava con occhi da inquisitore la faccia abbronzata di
+un servo che gli aveva aperta la porta, ben diverso da quello che era
+solito di vedere in anticamera.
+
+--Chi siete voi?--domandò col suo piglio imperioso il gesuita.
+
+--Il valletto della signora marchesa.
+
+--Da quanto tempo?
+
+--Da stamattina.
+
+--Siete forestiero?--chiese Bonaventura, che aveva notato l'accento
+esotico del servo.
+
+--Sissignore.
+
+--E in che casa servivate, prima di venir qua?
+
+--In casa di Sua Eccellenza il duca di Feira.--
+
+Bonaventura conosceva di nome quel duca, come tutti lo conoscevano da
+qualche tempo in città. Ma quel nome non gli diede alcun sospetto; nè
+certo avrebbe potuto dargliene, nuovo com'era. Il gesuita si fermò in
+quella vece a chieder tra sè per qual ragione la marchesa Lilla avesse
+mandato via l'altro servitore, uomo di sua confidenza, che egli stesso
+aveva collocato presso di lei.
+
+--Annunziate il signor Gallegos!--diss'egli, ponendo fine a
+quell'inutile interrogatorio.
+
+--Il padre Gallegos! La signora marchesa lo aspetta per l'appunto.--
+
+E così dicendo, il servitore corse sollecito innanzi al gesuita, e
+spalancò la portiera del salotto, per richiuderla dietro di lui.
+
+Bonaventura s'inoltrò accigliato verso quell'angolo della sala,
+dov'era il ridotto della signora. La marchesa Lilla era appunto colà,
+seduta sul suo piccolo sofà; il cuore le palpitò forte nel petto,
+all'avvicinarsi del gesuita; ma il suo volto, composto ad espressione
+di calma, se non per avventura di serenità, non tradì l'interno
+sussulto.
+
+--Lilla, buona sera!--disse il Gallegos, facendosi
+ avanti.
+
+--Buona sera!--rispose ella dolcemente.
+
+--Avete cangiato di servitore, quest'oggi?--chiese Bonaventura,
+innanzi di sedersi, com'ella gli aveva accennato col gesto.
+
+--Sì.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè l'altro non mi serviva a dovere.
+
+--L'avevo collocato io nella vostra casa, e mi
+ pare....--
+
+Bonaventura aveva meditato quella reticenza, facendo assegnamento su
+d'una pronta risposta. Ma la signora si tacque. Egli la guardò
+stupefatto; indi, mutato argomento, proseguì:
+
+--Mi avete scritto di venire da voi. Avevate qualcosa a dirmi?
+
+--Sì;--rispose ella con un fil di voce, mentre il suo cuore, sentendo
+avvicinarsi il gran punto, si gonfiava per la commozione.
+
+--Della fanciulla, forse?--chiese il gesuita.
+
+--Sì.
+
+--Come va ella?
+
+--Oh, molto meglio!
+
+--Ne godo;--disse Bonaventura, col medesimo severo accento con cui
+avrebbe detto: me ne duole.--E finalmente si sarà piegata ad accettare
+il partito che le avete profferto.
+
+--No, padre.
+
+--No? è male, assai male!--tuonò Bonaventura.--Ma voi. Lilla, ne son
+certo....
+
+--Io,--si affrettò a dire la marchesa, che non poteva più sostenere la
+battaglia a monosillabi,--l'ho tratta ieri dal monastero.--
+
+Un fulmine scoppiato a' suoi piedi non avrebbe fatto più colpo
+sull'animo del Gallegos, di quello che gli fece la risposta, buttata
+là a precipizio, della marchesa di Priamar.
+
+--Voi!--esclamò egli, balzando dalla scranna.--Voi avete fatto ciò?
+
+--Io, sì!--proruppe la marchesa;--io, che non potevo resistere più
+oltre allo strazio di quella povera creatura.
+
+--Siete voi pazza?
+
+--Sono madre!
+
+--Ah sì, lo avevo dimenticato!--ringhiò con accento di profonda
+amarezza il gesuita.
+
+E senza badare alle buone creanze, si diede a passeggiare concitato
+nel salotto, collo sguardo basso, i denti stretti e i pugni chiusi sul
+petto, come un lottatore che si prepari alla riscossa. Ma veramente
+egli non sapeva come avrebbe potuto rifarsi; mille pensieri gli
+turbinavano confusi pel capo; il sangue gli gonfiava le vene pel collo
+toroso, e gli martellava alle tempie.
+
+Passeggiò a lungo in quel modo; indi, come un uomo che abbia preso una
+deliberazione, mosse impetuoso verso la signora, e si piantò dinanzi a
+lei con un piglio feroce che la fece dar indietro sbigottita, e con un
+accento da cui trapelava tutta la rabbia ond'era invaso, le dimandò:
+
+--Dove è ora, la figlia di Paris Montalto?
+
+--In casa mia;--rispose con voce spenta, ma ferma, la marchesa di
+Priamar.
+
+Bonaventura stette silenzioso un tratto, squadrandola con occhi
+fiammanti, quasi volesse incenerirla collo sguardo; quindi proseguì:
+
+--E che cos'avete in animo di fare?
+
+--Nulla.
+
+--Badate a voi, Lilla! Non irritate il leone, poichè esso vi ridurrà
+in brani. Rispondetemi; che avete in mente di fare di quella
+fanciulla?
+
+--Tutto ciò che ella vorrà;--gridò la marchesa, togliendo l'ardimento
+dalle medesime difficoltà di quel dialogo;--credete voi che non sia
+tempo di finirla? Ho sofferto; ho trangugiato mille amarezze; ho
+assistito immobile ai pianti di quella povera creatura; ho cercato di
+soffocare la voce del sangue, ma invano; essa ha gridato dal profondo
+del cuore. Sono madre; non intendete voi? sono madre!
+
+--Sarete infamata!
+
+--Da chi? chi ardirà infamare una madre?
+
+--Io,--rispose Bonaventura,--io che vi ho amata, stolto, io che sono
+stato condannato da voi alla più triste vita che uomo possa durare
+sulla terra, io disdegnato, io deriso da voi.
+
+--Non vi ho disdegnato, non vi derido; l'amor vostro io non l'ho
+chiesto, non l'ho lusingato mai. Lilla non ha rimorsi; una colpa ha
+macchiato la sua vita; ma non sta a voi ricercarla.
+
+--La farò palese ad ognuno; diverrete la favola di quanti vi
+conoscono; vi segneranno a dito i viandanti; vi chiuderanno l'uscio
+sul viso le vostre pari; vi negheranno il saluto gli amici. Badate,
+marchesa; io non ho mai fallito alle mie promesse, mai, dacchè vivo.
+Quanto più siete stata in alto finora, tanto più cadrete in basso; ve
+ne fo giuramento per l'odio più terribile che sia, per l'odio che
+nasce dall'amore spregiato.
+
+--E sia;--gridò balzando in piedi la marchesa, al colmo
+dell'esaltazione,--ma io avrò salvato mia figlia. Perderò il mio buon
+nome, sacrificherò le consuetudini tutte del mio vivere; ma ella non
+avrà da morire maledicendo; ma ella, così a lungo sventurata, vivrà
+giorni più lieti, e finalmente libera, godrà di quei puri gaudii della
+famiglia, che non arrisero alla sua povera madre. Che m'importa del
+mondo, innanzi al debito sacro di far felice mia figlia? Voi, ministro
+di Dio, del Dio che perdona, siete stato l'implacabile sacerdote della
+vendetta, il beffardo scovatore d'una colpa ignorata ed espiata, per
+rinfacciarmela, per farmi arrossire, per farmi scendere più in basso
+che non fossi caduta in un giorno di aberrazione fatale. Voi, ministro
+del Dio che comanda di passar sopra ad ogni umano rispetto, pur di
+seguire la sua legge d'amore, voi avete ravvivato nel mio cuore,
+scaldato, rinvigorito un falso concetto, una falsa vergogna, una falsa
+dignità; pregiudizio, superbia, egoismo, a danno d'una innocente
+creatura. Andate, ho aperto gli occhi; ho veduta la mia povera figlia
+moribonda, prigioniera per me, sepolta per me in una cella di
+monastero.... E parlate di cuore, voi, che avete potuto consigliarmi
+in tal guisa? E chiedete gratitudine, chiedete obbedienza, voi che
+avete potuto chiedermi un delitto? Andate, Bonaventura; sapiente
+conoscitore d'uomini, voi non avete saputo intendere un cuore di
+donna, un cuore di madre. Mia figlia è libera; io l'avevo condotta là
+dentro; io l'ho tratta di là, e nessuno la strapperà più dal mio
+fianco. Pronta ad ogni sacrifizio di me medesima, non temo l'obbrobrio
+che mi è minacciato da voi.--
+
+Ciò detto. Lilla come chi si senta liberato da un grave peso, da una
+penosa oppressura, e ansante, trafelata, ma raggiante di sublime
+entusiasmo, ricadde sul sofà, in quella che coll'indice teso gli
+accennava di uscire.
+
+Bonaventura era fuori di sè, tanto più furibondo, quanto ella, così
+animata e fiammeggiante nel volto, appariva più bella a' suoi sguardi.
+
+--Qualcheduno è stato qui dentro!--sclamò.--Vedo qui la sua traccia.
+Uomo, o demonio, lo conoscerò; dovessi anco strapparvi il suo nome dal
+cuore.--
+
+E fece per avventarsi sulla marchesa, che istintivamente si fece
+schermo delle braccia contro quella belva umana.
+
+Ma in quel punto si sollevarono le pieghe d'una portiera di damasco, e
+un terzo personaggio comparve nel salotto.
+
+--Non tanta pena, padre Gallegos! Uomo, o demonio, egli è dinanzi a
+voi; guardatelo a vostro bell'agio.--
+
+A quella voce Bonaventura si volse, e rimase di sasso, come se avesse
+veduto la testa di Medusa. Egli non conosceva quell'uomo.
+
+--E anzitutto,--proseguì lo sconosciuto, avanzandosi in mezzo alla
+sala,--rispettate le donne. Non era ella una donna, la madre vostra?--
+
+Il Gallegos non rispose parola. Guardava esterrefatto quell'uomo, e
+chiedeva a sè stesso chi fosse egli mai, quel vivente simulacro del
+fato, che veniva così in mal punto a rompere la trama sudata delle sue
+vendette. Lo sconosciuto era di bell'aspetto, ma severo; tutta la sua
+persona spirava la dignità e la forza. I capegli aveva bianchi; ma il
+volto abbronzato, i lineamenti ricisi, le membra poderose, additavano
+una gagliardia virile; i muscoli delle sopracciglia, contratti sulle
+orbite dei grand'occhi azzurri che mandavano lampi, accennavano
+com'egli fosse uomo da metterla in opera. Quell'uomo gli aveva fatto,
+dicemmo, l'impressione della testa di Medusa; ma, più attentamente
+guardato, era Giove punitore, col pugno armato di fulmini.
+
+Bonaventura vide in quel punto tutta l'orridezza del suo stato, e
+l'ignominia degli atti a cui era trascorso. Una vampa gli salì alla
+fronte; vampa di vergogna insieme e di rabbia; e non sapendo come
+uscire dal ronco, andò con mentita audacia incontro al nemico.
+
+--Chi siete voi?--dimandò.
+
+--Son tale,--rispose l'altro senza muovere un passo,--che vi potrebbe
+far misurare l'altezza di quella finestra, senza aiuto di servitori.--
+
+A quella minaccia il Gallegos si rannicchiò contro la parete, pronto a
+vender cara la vita.
+
+Un sorriso di sprezzo sfiorò le labbra dello sconosciuto:
+
+--Bravo, il mio uomo!--proseguì egli beffardo.--Eravamo dunque in via
+di far paura ad una donna? E siete spagnuolo? Vergognatevi! La Spagna
+fu mai sempre nazione di cavalieri, i quali non usarono inferocire se
+non contro gli uomini, e alle donne consacrarono rispetto,
+venerazione, come cosa divina. Per esse il Cid Campeador non faceva
+vituperii, ma prodigi d'alto valore. Onta su voi, tralignato! Ma che?
+avete forse patria, voi altri, falsi seguaci di quell'Inigo Loyola che
+condusse tant'oltre la cavalleria da voler essere il cavaliere della
+Vergine?--
+
+Tutti quei colpi andavano diritti a flagellare il viso del Gallegos. E
+al cospetto d'una donna! Della donna che egli aveva amata!
+
+--Capisco queste prodezze da eroe di Cervantes,--rispose egli con
+accento sarcastico,--quando chi parla è l'amante di Dulcinea. Non è
+egli vero, marchesa del Toboso?--
+
+Queste ultime parole erano rivolte a Lilla, che si nascose il volto
+tra le palme.
+
+--Vigliacco!--gridò lo sconosciuto.
+
+E avanzandosi minaccioso contro Bonaventura, alzò il braccio sopra
+di lui. Il gesuita vide la mano in alto, la sentì scendere, rombare
+nell'aria. Strinse le pugna, ma senza ardire di respingere
+l'assalto; tutte le sue forze erano intese a sostenere lo sguardo
+dell'avversario, il cui volto, infiammato dallo sdegno, era una
+spanna dal suo. E la mano discese, rovinò sulla spalla del gesuita,
+facendolo vacillar sulle ginocchia, per la forza del colpo.
+
+--Rettile!--aggiunse lo sconosciuto, mentre con quella istessa mano lo
+spingeva sdegnosamente contro la parete.
+
+Un singhiozzo della marchesa, che era rimasta spettatrice di quella
+scena, richiamò ad altre cure il suo difensore.
+
+--Perdonate, signora!--diss'egli, volgendosi a lei con voce di repente
+mutata.--Per cagione di questo signore, dimenticavo di dirvi che
+vostra figlia ha bisogno di voi. Degnatevi di accettare il mio
+braccio.--
+
+E aiutata cortesemente la marchesa ad alzarsi dal sofà, sul quale era
+rimasta accasciata, l'accompagnò, confusa, smarrita, fino a
+quell'uscio, dal quale gli era comparso pur dianzi nel salotto.
+
+Bonaventura si mosse a sua volta, anzi spiccò un salto verso l'uscio
+che metteva all'anticamera. E già egli era per girar la maniglia,
+allorquando l'altro, che stava alzando la portiera per far passare la
+signora nella Camera attigua, lo fermò con queste parole:
+
+--Badate, padre Gallegos! C'è in anticamera un valletto che ha per
+costume di lasciar entrare, ma non di lasciare uscire così facilmente,
+come potreste creder voi ora. Il mio Sindi è fedele come un cane, ma
+ci ha il vizio di mordere.--
+
+Il gesuita tornò indietro scornato. L'altro, intanto, lasciato
+ricadere il lembo della portiera, veniva alla sua volta, in mezzo alla
+sala.
+
+--Ah, il duca di Feira!--mormorò Bonaventura, che ricordava allora le
+parole del nuovo valletto da lui interrogato in anticamera.
+
+--Sì, padre, egli in persona, capitato a Genova in buon punto per
+scompigliare i vostri disegni.
+
+--Come c'entrate voi?--chiese il gesuita.
+
+--È un mio segreto, ed io non ho la pretensione d'insegnare a voi che
+i segreti si custodiscono gelosamente.--
+
+Bonaventura si morse le labbra; egli padrone di tanti segreti, non
+possedeva questo, che doveva essere dei più rilevanti, poichè aveva
+condotto quell'uomo tra' suoi piedi, a guastargli un'impresa così bene
+avviata.
+
+--Son prigioniero qui dentro?--diss'egli, dopo un istante di pausa.
+
+--No, in fede mia;--rispose il duca di Feira.--Che cosa farei d'una
+vipera come voi? Un farmacista se ne gioverebbe per le sue infusioni;
+io, che non ho infermi da risanare, ma soltanto amici da custodire
+contro i vostri morsi avvelenati, non vi terrò oltre il tempo
+bisognevole per istrapparvi i denti.
+
+--Che cosa intendete di dire?
+
+--Eccovi un altro segreto; ma questo lo indovinerete voi stesso tra
+breve. Ragioniamo un tratto, e sedete senza timore. Sono più forte di
+voi; posso stritolarvi con queste mani, ma non abuserò della mia
+forza.--
+
+Così dicendo il duca di Feira si assise egli stesso, ma in guisa da
+aver gli occhi verso l'entrata del salotto.
+
+--Avete vinto;--bufonchiò il gesuita.--Che volete ancora da me?
+
+--Una cosa da nulla; che mi diciate che cosa farete quando sarete
+uscito di qui.--
+
+L'inchiesta sarebbe parsa fanciullesca a Bonaventura, se egli non
+avesse pensato che chi la faceva era il duca di Feira, il suo
+fortunato avversario, il suo vincitore. Essa, per verità, gli parve
+strana; laonde rimase mutolo, guardando il duca co' suoi occhi
+grifagni, quasi volesse leggergli nell'anima la risposta, cagione di
+quella dimanda.
+
+--Animo, via;--soggiunse il duca;--che cosa
+ farete?
+
+--Io?...--disse Bonaventura.--E voi, così avveduto come siete, non
+potete argomentarlo?
+
+--Sì, sì, lo capisco: penserete a vendicarvi. Ma come? questo amerei
+sapere da voi.
+
+--Signor duca,--notò il gesuita;--non avete voi detto poc'anzi di
+averci i vostri segreti? Anche io n'ho la mia parte.
+
+--Benissimo, e li custodite gelosamente?
+
+--Sicuro.
+
+--Abbiate le mie congratulazioni. Io dunque, poichè non volete
+dirmeli, sarò costretto a scoprirli da me.
+
+--In che modo?
+
+--Segreto per segreto. Ditemi che cosa farete per vendicarvi; io vi
+dirò quel che farò per iscoprire i vostri maneggi. E non è una vana
+promessa, la mia; poichè ne ho scoperti già tanti, laddove voi nulla
+sapete di me. Non vi torna? Sia come volete. Cercate a vostra posta di
+vendicarvi, padre Gallegos; mettete in piazza, infamate liberamente la
+donna che avete amata e desiderata; siate fellone all'onore; ciò vi
+risguarda. Io intanto, per vostro vantaggio, vi consiglio a sfrattare
+da questa città, dove non c'è più aria per voi, e a sfrattare oggi
+stesso. Perchè, badate,--e qui la voce del duca di Feira assunse un
+tono solenne,--quest'oggi è pei vostri pari il giorno della giustizia
+di Dio.--
+
+Bonaventura ruppe in un ghigno beffardo. Messo per le parole stesse
+del duca al sicuro dagli atti maneschi, egli non aveva nulla a temere.
+
+--Ah, ah! queste son frasi da tragedia;--diss'egli;--io sto pei fatti,
+e vi accerto, signor duca....
+
+--Che siete libero di andarvene, e di vendicarvi come
+potrete;--interruppe il duca, che aveva veduto aprirsi l'uscio, e
+apparire nel vano la faccia di Sindi, che si recava rispettosamente la
+mano sul petto.--Ma accettate il mio consiglio, padre Gallegos;
+pentitevi de' vostri falli; cangiate costume; imitate il glorioso
+Sant'Agostino, di cui non vi saranno ignote le Confessioni
+immortali.--
+
+Sussultò il gesuita; volle parlare, chiedere al duca che cosa volesse
+egli dire con quelle parole di colore oscuro; ma il duca, dopo avergli
+accennato l'uscio, gli aveva voltate le spalle, andando verso la nota
+portiera di damasco.
+
+Agitato, confuso, fuori di sè, Bonaventura si volse all'anticamera, e
+scortato dal servo, varcò la soglia di quella casa, senza pensare a
+Lilla di Priamar, senza pur ricordare ch'egli l'aveva veduta per
+l'ultima volta, quella innocente cagione de' suoi mali, quell'immagine
+perturbatrice di tutta la sua vita.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+Occhio per occhio, dente per dente.
+
+
+Come giungesse in fondo alle scale, non vide, non seppe, chè il suo
+pensiero era già oltre il palazzo Priamar, sebbene dinanzi agli occhi
+della mente gli durassero immagini tormentose, il duca di Feira e
+quella donna amata ed odiata con tutte le forze dell'anima.
+
+Orribilmente sconvolto, giunse sulla strada; la testa gli ardeva; gli
+rombavano gli orecchi; non vedeva, non udiva; l'istinto lo guidava da
+solo, attraverso la folla de' viandanti, i quali certamente lo
+avrebbero tolto per ubbriaco, o per pazzo, se la notte sopraggiunta
+non avesse impedito di vederlo nel volto, di notare i suoi occhi
+stralunati, e l'andar barcolloni a guisa di toro che abbia toccata la
+mazzata nel mezzo della fronte.
+
+Nella sua mente era una confusione, un turbinio di pensieri; ma uno
+solo, se per avventura non signoreggiava gli altri tutti, certo era il
+più spiccato e costante. Il suo segreto scoverto? Ma come? Chi era,
+donde sbalestrato per suo danno, quel duca di Feira? E perchè era
+venuto a piantarsi, ostacolo insuperabile, tra lui e la sua vendetta,
+proprio nel punto che egli stava per coglierne il frutto? Nello
+scompiglio in cui l'aveva posto quella apparizione improvvisa,
+Bonaventura giunse perfino a chiedere che cosa avesse egli fatto a
+quell'uomo, egli che non soleva credere a scrupoli, e, pur di
+raggiungere la meta, non s'era mai fatto carico degl'innocenti che
+calpestava nel proseguir la sua strada. Ma così, buoni e tristi, siam
+tutti, misera progenie di Caino; egoisti, feroci, senz'altro divario
+che quello del più o del meno, pronti ad ascoltar la ragione, ad
+invocare il giusto e l'onesto, dove non entri l'appagamento dei nostri
+desiderii.
+
+Come tutti se ne andavano in fumo i disegni di Bonaventura! Come gli
+crollava miseramente dintorno il suo edifizio, con tanta cura
+inalzato! Egli era come il matematico che ha condotto a fine un
+calcolo complesso, frutto di lunghe meditazioni, di veglie sudate, e
+s'avvede che il conto, così diligentemente condotto, non torna. Come
+s'è ficcato per entro, e dove si nasconde l'errore? Ecco intanto, il
+suo edifizio di numeri e di segni algebrici, pericola; egli non sa,
+non può indovinare dove manchi, se alla base od al vertice, sui lati o
+negli angoli. Ei lo aveva pure incominciato con tanta diligenza,
+tirato innanzi con tanta pazienza di prove e riprove! Rifarsi da capo?
+Paurosa fatica! E gli sarebbero bastate le forze? V'hanno di tali
+cadute, dalle quali non è più dato rimettersi.
+
+Bonaventura, quel forte atleta, fino a quel giorno invitto, era
+affranto, nè intendeva le cagioni di quella grande rovina. Se in quel
+punto gli avessero detto:--tu ti butterai da una finestra--egli
+avrebbe risposto: può darsi, purchè sfracellandomi il capo, io possa
+distruggere la coscienza di me medesimo, la mia rabbia, la vergogna
+della sconfitta, il dubbio che mi tormenta.
+
+Perchè c'era anche un dubbio, un orribile dubbio che gli avevano
+soffiato nel cuore le ultime parole del duca di Feira. Questo dubbio
+non aveva anche preso forma chiara e ricisa nella sua mente; ma c'era,
+e gli pungeva il cuore aspramente, e lo faceva correre, volare
+smanioso per le scorciatoie verso il palazzo Vivaldi. Giunse affannato
+al portone; salì in furia le scale; giunse al pianerottolo del suo
+quartierino; suonò, bussò, tempestò l'uscio, ma invano. Nessuno
+rispose; la sua casa era muta.
+
+Che sgomento lo assalisse in quel punto, è più facile argomentare che
+descrivere. Le parole, che si seguono ordinate sulla carta, non
+valgono a dipingere i moti, i turbamenti improvvisi dell'animo, il
+sangue che rifluisce ardente al cervello, la vista che si offusca, il
+cuore che trema, e tutto quel misto di acute sensazioni che rispondono
+ad ogni parte più riposta della macchina umana.
+
+Tentò di raccapezzarsi. Dov'era la signora Marianna? Dove poteva
+essere, a quell'ora? Egli aveva bensì detto alla sua governante che
+sarebbe tornato sulle dieci; ma lo avea detto a guisa di notizia,
+perchè ella non avesse a stare in angustie, e non già per darle una
+libertà, che ella non s'era mai tolta. La signora Marianna non usciva
+mai di sera; qualche rara volta nel pomeriggio, ma innanzi l'Avemmaria
+era sempre rientrata.
+
+Scampanellò da capo, tambussò l'uscio, fece un diavoleto; ma nel suo
+quartierino non udì segno di vita.
+
+Uno strepito d'uscio che si apriva, un passo affrettato, si udì poco
+stante nelle scale. Era un servitore dei Torre Vivaldi, che a quella
+tempesta di suoni s'era scosso dalla panca su cui sonnecchiava, e
+veniva a vedere che diavol fosse che metteva a rumore la casa.
+
+Risovvenendosi allora della porta di comunicazione che c'era tra
+l'abitazione dei Torre Vivaldi e il suo quartierino, Bonaventura
+dimandò al servo se Sua Eccellenza fosse in casa, e udito che sì,
+scese le scale per andare dal marchese Antoniotto.
+
+Il tempo che pose il servo ad annunziarlo al padrone, fu a mala pena
+bastante al gesuita per rimettersi un tratto dal suo turbamento. Il
+marchese Antoniotto era seduto davanti alla sua scrivania; ma tosto si
+alzò per farsi incontro al Gallegos, e per chiedergli con garbo
+signorile qual buona ventura gli procacciasse di vedere il padre
+Bonaventura in quel punto. Dal bisticcio è agevole argomentare che il
+tiranno di Quinto era di buon umore oltre l'usato; per giunta si
+stropicciava le mani, come il suo avversario in Parlamento, che era (i
+lettori non l'hanno dimenticato di certo) il conte di Cavour, ovvero
+il mugnaio di Collegno, com'egli soleva chiamarlo.
+
+Com'ebbe udito da Bonaventura perchè egli fosse sceso da lui, il
+marchese Antoniotto fu sollecito a mandare il servo a quel
+pianerottolo cieco, dov'era l'uscio ferrato che separava l'ammezzato
+della gente di servizio dal quartierino del gesuita, per vedere se a
+caso, tirando il catenaccio da dentro, si potesse aprire. Ma
+Bonaventura non lo sperava, ben sapendo che anco dal lato suo
+quell'uscio soleva star chiuso. Diffatti, pochi minuti dopo, tornò il
+servitore, per dire a Sua Eccellenza che non aveva potuto aprire,
+essendoci l'altro catenaccio chiuso di fuori.
+
+--Andate subito pel fabbro ferraio, e non si perda tempo;--disse il
+marchese Antoniotto al servo, che incontanente si mosse.--E intanto
+che Ella aspetta, voglio farle vedere un discorsetto che sto
+preparando pel Senato. Ho scritto tutt'oggi, e non sono scontento de'
+fatti miei. Sentirà a giorni il Cavour, come lo concio, colle sue
+dottrine di libero scambio. Eretico in economia politica, come in
+religione; questo gli dico, e glielo provo. Vuole udir Lei, padre
+Bonaventura, a che modo finisco?--
+
+Il gesuita balbettò alcune parole di assentimento.
+
+--Sto preparandomi,--soggiunse a mo' di preambolo, il marchese
+Antoniotto, mentre veniva rassettando sulla scrivania i due o tre
+ultimi fogli inchiostrati per quella sua fatica oratoria,--sto
+preparandomi alla nuova sessione, che comincia in dicembre, nella
+quale ho fatto proposito di adoperarmi più alacremente che non facessi
+finora. Le ragioni del nostro partito lo vogliono; anche a Parigi mi
+s'è fatto capire dai nostri amici che io mi tengo troppo lontano dalla
+cosa pubblica. Ed hanno ragione; chi si tiene in disparte non giova a
+sè, nè alla sua parte. Ella ricorderà, padre Bonaventura, d'avermelo
+detto più volte.--
+
+Bonaventura non ricordava nulla, non intendeva nulla, e questo si
+capiva facilmente. La sua fantasia correva a briglia sciolta, faceva
+cento leghe al minuto secondo. Così fuori di sè, lasciò che il
+marchese Antoniotto parlasse a sua posta, spiegandogli il suo
+discorso, pigliandosi una pregustazione di trionfo oratorio.
+
+Il marchese Antoniotto leggeva a modo, sebbene con enfasi; ma ciò non
+guastava, perchè egli non portava i quaderni alla tribuna. A furia di
+leggere, imparava i suoi discorsi a memoria, e poteva dar colore
+d'improvvisazione allo scritto. Però, quella lettura tornando ad
+esercizio della sua meditata eloquenza, era naturale che volesse
+afferrar l'occasione, leggendo caldo caldo il suo discorso all'amico.
+
+Ma gli era proprio un discorso? Più conveniente sarebbe il chiamarlo
+discorsa. Fatta così in anticipazione di due mesi, la cicalata del
+nostro senatore non aveva, nè poteva avere attinenza con alcun
+particolare argomento; sfiorava ogni questione delle tante che
+bollivano allora; parlava, come suol dirsi, __de omnibus rebus et de
+quibusdam aliis__, dei concetti economici del conte di Cavour, della
+politica interna del suo collega Rattazzi, della falsa via che si
+batteva a volersi inimicare coll'Austria, dei fuorusciti e dei
+rompicolli che turbavano la ragione di Stato, e dei pochi, ma veri e
+saldi amici rimasti allo Statuto, che erano (non ridete!) i cattolici.
+Questo era un colpo maestro, e il marchese Antoniotto se ne teneva. E
+fu qui che il valentuomo ingrossò la voce, per istrappare l'applauso
+al suo taciturno uditore.
+
+--«.... Imperocchè, o signori, la nostra vita è consacrata a Dio, al
+principe, alle leggi, e il biasimo de' tristi ci torna a gloria;
+imperocchè i popoli hanno inteso non poter esser loro nemici coloro
+che si oppongono ad una barbarie, la quale minaccia la famiglia e la
+proprietà, e tenta confondere in una sola jattura le infrante corone,
+gli statuti violati e le pietre de' santuarii. Non vuol la rovina
+dello Stato chi vuole la patria fiorente per arti e commerci. Se noi
+difendiamo la causa della religione, si è perchè in essa risiede il
+palladio e la forza del Piemonte; perchè ella insegna ai governati il
+rispetto delle leggi, la coscienza dei diritti, la santità dei doveri.
+Bando alle recriminazioni di parte; ci prenda pensiero delle gravi
+necessità della patria, che aspetta di veder rimarginate le sue orride
+piaghe, alleviati i suoi gravissimi pesi, protette le sue povere
+industrie. Dietro a noi sta la nazione, che nella fede gloriosa dei
+suoi padri vede il labaro di salute pe' suoi minacciati destini.»--
+
+Qui finiva il discorso, e l'oratore si volse a Bonaventura per
+chiedergli il suo parere e pigliarne le lodi. Ma egli s'avvide allora,
+con sua gran meraviglia, che il gesuita, non pure non era in grado di
+rispondergli, ma non aveva inteso una parola della sua stupenda
+orazione.
+
+--Ella è turbata, padre Bonaventura?--esclamò il marchese
+Antoniotto.--Abbia un po' di pazienza; il fabbro ferraio non tarderà
+molto a giungere....
+
+--Pazienza!--soggiunse il gesuita, richiamato da quelle parole in sè
+stesso.--Ella ne parla a suo agio, signor marchese! Ma io, qui sotto,
+vedo un tranello....
+
+--Che? Non bisogna poi correre per le poste, com'Ella fa!--disse il
+marchese Antoniotto.--La sua governante sarà uscita per qualche
+urgente bisogna domestica, e quando tornerà, sarà molto meravigliata
+di sapere il gran caso che Ella ne ha fatto. Ma ecco il servitore;
+orbene?
+
+--Il fabbro ferraio è in anticamera, coi suoi ordigni, che
+aspetta;--rispose il servitore, giunto allora, a cui era rivolta
+l'ultima parola del marchese Antoniotto.
+
+--Andiamo, dunque, andiamo!--gridò Bonaventura, balzando dalla
+seggiola e correndo all'uscio, con un piglio da spiritato.
+
+Vedendo in che stato si fosse il suo riveritissimo amico, il marchese
+Antoniotto si degnò di accompagnarlo, ed ambedue uscirono sulle scale,
+seguiti dal fabbro ferraio che li aspettava coi ferri del mestiere tra
+mani, e dal servitore che portava una lucerna per rischiarare la via.
+
+Ma in quella che muovevano i primi passi per salire al a di sopra, un
+nuovo personaggio comparve sul pianerottolo. Era il Collini.
+
+--Padre,--diss'egli a Bonaventura, mentre faceva un profondo inchino
+al marchese Antoniotto,--son già venuto due volte a cercarvi.
+
+--Torno adesso;--gli rispose brevemente il
+ gesuita.
+
+--Ho a parlarvi di cose gravi;--aggiunse sommesso il Collini.--Un caso
+strano, inaudito.
+
+--Più tardi, più tardi,--gli aveva già detto Bonaventura; senonchè
+alle ultime parole del discepolo si fermò, ed aggiunse,--che cosa?
+
+--Le cambiali sono state pagate.
+
+--Ah! che dite voi mai?
+
+--Sì, pagate stamane dal banco Teirasca. La vendetta m'è sfuggita pur
+troppo!--
+
+Bonaventura fu colto da un capogiro, per modo che dovette aggrapparsi
+alla ringhiera, e un grido gli sfuggì dalle labbra.
+
+--Che c'è?--dimandò, voltandosi indietro, il marchese Antoniotto, che
+già li aveva preceduti su per le scale.
+
+--Nulla!--rispose il gesuita, scuotendo il capo, come per liberarsi da
+quella oppressura.--Presto, presto, signor marchese! apriamo
+quell'uscio! che io entri in casa mia.... che io m'assicuri!...--
+
+E barcollando a guisa d'ubbriaco, salì le scale, dietro al Torre
+Vivaldi, al suo servitore e all'artigiano che doveva aprir l'uscio e
+dargli il passo alla sua camera da studio.
+
+Senza capir nulla di quel tramestìo, il Collini seguì la comitiva su
+per le scale; ma all'affanno di Bonaventura, all'affaccendarsi del
+marchese Antoniotto, intese che c'era un guaio de' grossi. Quella era
+stata per lo scolaro una giornata di disgrazia; ogni cosa anche pel
+maestro doveva andare alla peggio. Bonaventura, quell'uomo così forte,
+così padrone di sè, gli appariva stravolto, irrequieto, furente. Egli
+ben lo vedeva, al chiarore della lucerna, acceso in volto, il collo
+teso, seguire con gli occhi sbarrati e sanguinanti i moti
+dell'artigiano, che andava sperimentando l'un dopo l'altro i suoi
+ferri nella serratura restìa.
+
+Non era facile impresa lo aprire quell'uscio. Toppa indiavolata! aveva
+detto il fabbro, in quella che cambiava per la seconda volta di
+grimaldello; e già cominciava a tirar giù qualche santo del paradiso,
+senza che Bonaventura e il cattolico senatore mostrassero di
+scandolezzarsene punto.
+
+Finalmente uno di que' ferri fece buona prova; la stanghetta, allo
+scattar della molla si mosse d'una mandata. Al gesuita grillarono gli
+occhi.
+
+--Sia lodato il cielo!--esclamò il marchese Antoniotto, intanto che il
+grimaldello toglieva la seconda mandata.
+
+--Sì, ecco fatto;--soggiunse l'artigiano cavando fuori il ferro
+ricurvo dal buco, e spalancando l'uscio con un gagliardo spintone.
+
+Bonaventura non disse verbo; si cacciò dentro a precipizio, e senza
+aspettare l'aiuto del lume, corse nella sua camera da studio, dove,
+anzi che gli altri lo seguissero, aveva già brancolato alla nota
+parete, e tentata colle unghie la commessura dei battenti
+dell'armadio. Quel ripostiglio era chiuso, ed egli respirò un tratto.
+Uscì allora, e passato in mezzo al marchese Antoniotto e al Collini,
+che già si affacciavano sulla soglia, infilò il corridoio che metteva
+alle camere di servizio. La governante non c'era; ma ogni cosa gli
+parve a suo posto.
+
+--Ella vede che non manca nulla;--disse allora il marchese, che gli
+aveva tenuto dietro con amorevole cura,--si calmi, adunque; or ora
+tornerà la sua governante, e ben potremo dire d'esserne usciti colla
+paura.--
+
+Il gesuita non gli badò più che tanto. Accesa in fretta una bugia,
+ripigliò la via dello studio.
+
+--Mi lascino solo un tratto, di grazia!--diss'egli, temperando più che
+gli venne fatto coll'accento la durezza della frase.
+
+I compagni, che erano già per seguirlo, si rattennero. Egli entrò e
+tirò l'uscio dietro di sè. Lo avrebbe chiuso senz'altro, se un
+sentimento di onesto riguardo al marchese Antoniotto non lo avesse
+trattenuto in buon punto.
+
+Il Torre Vivaldi approfittò di quella sosta per licenziare il fabbro
+ferraio.
+
+--Quanto volete per la vostra fatica?
+
+--La sua buona grazia, illustrissimo.
+
+--Eccovi cinque lire, andate.--
+
+L'artigiano fece un profondo inchino, e se ne andò. Il marchese
+Antoniotto si volse allora al Collini, che era rimasto pensieroso in
+mezzo all'anticamera; ma in quella che stava per volgergli la parola,
+si udì un grido dallo studio, e il tonfo, di un corpo che stramazza
+sul pavimento.
+
+Che cos'era egli mai accaduto? Chiusosi a mala pena nella camera,
+Bonaventura era andato sollecitamente all'armadio. Il cuore gli
+batteva violentemente, per modo che egli stesso le udiva le
+pulsazioni, confuse con quelle del sangue che gli martellava alle
+tempie. In quell'orgasmo trasse di tasca una piccola chiave che egli
+portava sempre con sè; l'introdusse con mano tremante nella serratura,
+e ansante, affannoso, trambasciato, schiuse i battenti che
+nascondevano ancora a' suoi occhi il ripostiglio geloso. Maledizione!
+I due scompartimenti dell'armadio erano vuoti. I ventiquattro volumi
+delle opere di Santo Agostino non c'erano più; la cassettina d'ebano
+era sparita.
+
+Rimase un istante immobile, guatando a quella volta con occhi sbarrati
+e scintillanti. Orribile a vedersi! Sulla fronte livida appariva,
+smisuratamente ingrossata, una vena nerastra. Anch'esse le vene del
+collo nereggiavano, ingorgate di sangue, tese a mo' di corde sotto la
+pelle pavonazza, che pareva sul punto di rompersi. Fremevano le nari
+dilatate; le labbra, agitate da un moto convulsivo, tremavano. Ruppe
+in un grido; ma il grido si spense tosto in un rantolo; la lucerna gli
+sfuggì dalle dita; le mani brancolarono nel vuoto, come cercando un
+appiglio; e quella mole fulminata stramazzò rovescioni sul pavimento.
+
+Al grido e alla caduta di Bonaventura, il Collini e il Torre Vivaldi
+erano accorsi nella camera. La vista che si offerse al loro occhi, li
+colmò di spavento.
+
+--Povero amico! che sarà mai?--gridò il marchese Antoniotto, più morto
+che vivo, in quella che pur s'industriava a rialzare il
+caduto.--Presto, qua il lume! Ed Ella, signor dottore.... Il cielo
+l'aveva proprio mandata a tempo!--
+
+La prima occhiata del Collini, appena il servitore giunse colla
+lucerna, fu per l'armadio spalancato, dov'egli ben sapeva come il
+maestro custodisse la cassettina d'ebano ed altre carte di rilievo.
+Alla vista degli scaffali vuoti si sentì venir meno; gli si
+offuscarono gli occhi, e rimase come smemorato in mezzo alla camera.
+
+--Che fare, adesso?--proseguì il marchese Antoniotto.--A lei, dottore,
+questo è affar suo. Non sente che rantolo?--
+
+Queste parole, e la vista di Bonaventura, al cui volto livido il
+servitore aveva accostata la lucerna, richiamarono il Collini alle
+cure del suo ministero. Si pose ginocchioni presso il maestro, mentre
+il marchese Antoniotto gli sosteneva il capo tra le braccia; gli toccò
+il polso, e battè le labbra in atto di sfiducia; cavò un cerino, lo
+accese, e ne accostò la fiamma agli occhi di Bonaventura, che erano
+spalancati, ma vitrei, stravolti. La pupilla rimase immobile, senza
+dare alcun segno di contrazione.
+
+Il discepolo allora si fece a chiamarlo ad alta voce più volte; ma
+invano. Il rantolo del moribondo si faceva a mano a mano più fioco;
+una spuma sanguinolenta gli gorgogliava sulle labbra, che apparivano
+violentemente contratte da un lato. Il Collini fu pronto a trar fuori
+la busta chirurgica, e cavatane la lancetta, aperse largamente la vena
+giugulare, donde spiccarono poche gocce di sangue nerastro, già mezzo
+rappreso. Volse la lancetta all'arteria temporale; neppure una goccia
+di sangue ne uscì. Sbottonato in furia il panciotto, strappata la
+cravatta, fatta la camicia a brandelli, pose l'orecchio alla regione
+del cuore, ma non gli venne udita la più lieve pulsazione.
+
+--Orbene?--domandò il marchese, che seguiva ansioso degli occhi tutte
+quelle inutili operazioni.
+
+--Non c'è più rimedio;--rispose il Collini;--il cuore ha cessato di
+battere.
+
+--Ma questo rantolo....
+
+--È un po' d'aria rimasta nel polmone, che si va sprigionando, e rompe
+alcune vescichette mucose.
+
+--Ma che cosa sarà mai, che lo uccide?
+
+--Un colpo d'apoplessia. Non vede Ella questa contrazione delle
+labbra, questi occhi arrovesciati, e questi punti neri sulla faccia?
+C'è un versamento sanguigno. Se si potesse vedere sotto quel cranio,
+si scorgerebbe la rottura di un senso venoso del cervello, avvenuta
+per un afflusso improvviso, impetuoso, irresistibile, di sangue alla
+testa.
+
+--Ma come? Perchè?--dimandò esterrefatto il
+ marchese.
+
+--Il nostro amico ha patito troppo orgasmo in brev'ora. I vasi
+portatori della vita hanno condotto una soverchia quantità di umore
+all'encefalo. Ciò avvenne in un impeto d'ira, o d'angoscia? Chi lo sa?
+Comunque ciò sia, il colpo è stato così violento, che il rigurgito del
+sangue dal cervello al cuore non è più stato possibile. Un eccesso di
+vita lo ha ucciso.--
+
+Diffatti, Bonaventura Gallegos, il forte lottatore, il capitano dei
+neri, il fiero amante, il persecutore di Lilla di Priamar, non era già
+più. Il freddo della morte gli irrigidiva le membra.
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+Che le signore donne sono pregate a non leggere.
+
+
+Siamo al 15 di ottobre, che doveva essere per Bonaventura e pel suo
+tristo discepolo il giorno delle vendette, ed era in quella vece il
+giorno della espiazione. Il cadavere del gesuita, lasciato in custodia
+a gente prezzolata, aspettava gli ultimi uffizi del mondo, ne' quali
+ha maggior parte l'igiene che non la pietà dei superstiti. Il Collini,
+grandemente turbato per quella rovina di casi, s'era ridotto in casa
+sua a meditare sul nulla delle umane speranze: e aspettando dalla sua
+tempra malvagia il ritorno alle antiche consuetudini, si accasciava
+sgomentito sotto i colpi del fato.
+
+Egli tuttavia, la sera innanzi, non aveva così perduta la testa da
+cedere ai consigli del Torre Vivaldi, il quale, fatto oramai certo
+della fuga della governante di Bonaventura, pensava che all'autorità
+si dovesse dare ragguaglio di tutto.--No, no, per carità, che potrebbe
+accadere di peggio! aveva gridato il Collini. E poichè il marchese
+Antoniotto lo aveva incalzato per udire la spiegazione di quelle
+parole, gli balbettò di certi maneggi del gesuita, i quali, sebbene a
+pro' della santa causa, non erano fior di farina, e che sarebbero di
+certo venuti a galla, mettendo a grave risico parecchie persone, e
+delle più autorevoli nella loro società; la quale, pari alla moglie di
+Cesare, non doveva essere neanche sospettata. A qual pro', aveva egli
+soggiunto, andare incontro ad uno scandalo? Non rimestiamo quest'acqua
+torbida, che manderà fuori il marciume.
+
+In quella sentenza venne anche il Torre Vivaldi, e lasciò che il
+discepolo di Bonaventura operasse in quel negozio come prudenza
+voleva. E fatta ne' debiti modi testimonianza della morte repentina,
+ma naturale, del gesuita, provveduto a quelle poche incombenze che
+richiedeva lo stato dell'estinto, se ne andarono pe' fatti loro. La
+mattina del 15 ottobre, come s'è detto, il Collini era chiuso nel suo
+quartierino; il Torre Vivaldi, per non aversi a contristare di più, se
+n'andava colla marchesa Ginevra in campagna.
+
+Andiamo ora in traccia d'Aloise, che era scampato pur dianzi dalla
+ignominia, mercè il provvido aiuto del duca di Feira, ma non aveva
+smesso il fiero proposito di sottrarsi morendo alle angosce del suo
+amor desolato.
+
+Egli, siccome è già noto, aveva scritto il giorno innanzi al vecchio
+gentiluomo d'esser pronto a firmare con lui il contratto che doveva
+saldare il suo debito, e in quella medesima ora che uno schianto di
+rabbia impossente uccideva il gesuita, sottoscriveva presso il notaio
+Marinasco l'atto di vendita della Montalda, dopo aver detto
+all'intendente del Duca che sarebbe andato il giorno seguente nel
+palazzo non più suo, per pigliarsi alcuni piccoli ricordi della
+famiglia e dare un ultimo saluto alla tomba di sua madre.
+
+Un'ora dopo, Aloise riceveva una seconda lettera del duca di Feira. Il
+vecchio gentiluomo si scusava anzitutto con lui di non essersi recato
+egli in persona dal notaio, non avendoglielo consentito alcuni urgenti
+negozi: indi, venendo a toccare del desiderio di Aloise, gli accennava
+cortesemente che egli era come per lo innanzi padrone di andare e
+rimanere alla Montalda quanto più gli piacesse. Poter rendere un
+servizio al marchese di Montalto senza esserne pagato con quella
+cessione, gli sarebbe stato gratissimo; ma bene aveva inteso che la
+giusta alterezza del giovine signore non gli avrebbe concesso tanta
+fortuna. Ma poichè la cosa aveva dovuto finire in quella guisa, gli
+usasse almeno la cortesia di ricordare che la Montalda rimaneva aperta
+al suo primo padrone, e che nulla vi sarebbe mutato delle consuetudini
+antiche. Intorno a ciò, notava il duca che la tomba della marchesa
+Eugenia era un sacro deposito ch'egli si recava ad onore di custodire,
+che quanti erano lassù, ed avevano servito in suo vivente la
+nobilissima dama, vi sarebbero rimasti, ne' loro pietosi uffici di
+prima.
+
+Quella lettera fu come un po' di balsamo sul cuore esulcerato del
+giovine. Ma era soltanto una goccia, una misera goccia, sottratta da
+un mar d'amarezze. L'anima sua s'era inasprita: tutto quanto vedesse
+dintorno a sè, gli tornava molesto; si chiudeva nel profondo della sua
+coscienza, e vi trovava le ricordanze del passato, che gli si
+tramutavano tosto in veleno. Egli avrebbe voluto non vedere, non
+udire, non pensare, fino a quel momento supremo, nel quale aveva posto
+ogni sua voluttà. E certo, se egli non avesse considerato come un
+debito sacro il dire un'affettuosa parola di commiato al vecchio
+gastaldo, se non avesse reputato ufficio di filiale affetto
+avvicinarsi nella morte a quella santa gentildonna che, inconsapevole,
+innocente, lo aveva dato alla luce e alle lagrime, egli avrebbe pur
+volentieri abbreviato d'un giorno i suoi mali, sfuggita con un colpo
+sollecito quell'orrida notte d'angoscia che lo aspettava nei silenzi
+della sua cameretta, sotto quelle azzurre cortine già testimoni di
+tanti arcani struggimenti, di tante vane querele.
+
+Il Pietrasanta, ottimo amico che aveva sudato freddo in que' giorni
+per lui, ed assaporava, per Aloise e per sè, i frutti della vittoria
+ottenuta, giunse nella sera per invitarlo ad uscire, e andare in
+qualche luogo, in conversazione, al casino, a teatro, foss'anche
+quello delle marionette, purchè facesse ora e si ammazzasse la noia.
+Aloise non accettò, perchè si sentiva spossato; bensì accolse la
+proposta di una cavalcata mattutina a Pegli, per celebrare l'uscita
+d'Israele dall'Egitto (come il festevole Pietrasanta chiamava
+l'impresa di quel giorno) e non già con una colazione di manna,
+sibbene col meglio che avessero in cucina gli ostieri di quel gaio
+deserto.
+
+La mattina vegnente, alle sette in punto, i cavalli attendevano i due
+cavalieri sulla piazza dell'Acquaverde. Aloise recava impressi sulle
+guance e negli occhi i segni della insonnia patita; ma l'aria
+frizzante del mattino e il riscaldarsi che fece, correndo di buon
+trotto fino alle porte della Lanterna, gli rifiorirono il volto. Anche
+il Pietrasanta, che aveva dormito come un ghiro, ma soltanto la metà
+delle dieci ore che gli occorrevano per inoliar la sua macchina, aveva
+avuto bisogno di quel moto per isneghittirsi, per isgranchirsi,
+sgomitolarsi le membra. È collo sgelarsi del corpo (tutti verbi che
+egli aveva sciorinati l'un dopo l'altro per dipingere il suo misero
+stato) gli si era anche sciolta, liquefatta, la vena del buon umore, e
+la parlantina che gli è fida compagna.
+
+Giunsero a Pegli, e comandata la colazione, tanto per non istare
+all'ozio e annoiarsi aspettando, tirarono oltre fino ai pressi di
+Voltri; donde, tornati sui loro passi, ripigliarono la via della
+locanda. Aloise, certo che il suo ultimo giorno era finalmente quello,
+e già n'aveva spizzicata una parte, fu disinvolto e sereno, se non
+gaio e festevole come il suo Pilade; e questi, che soleva vederlo
+contegnoso mai sempre e severo, l'ebbe per ilare a dirittura, e non
+seppe tenersi che non glielo dicesse, s'intende a guisa d'elogio e
+ascrivendolo alla sua bella pensata.
+
+--Sicuro! E perchè non sarei lieto? La vita è così mirabilmente
+bella!--gridò con impeto quasi febbrile Aloise.--Vedi che limpido
+mattino! Il mare è cheto, azzurro, lucente, come ne' più bei giorni di
+primavera inoltrata. Il cielo sereno, nitido e terso, splende
+soavemente incerto tra il cilestrino e il dorato. Quella nube che tu
+vedi laggiù sull'orizzonte, non è una nube, è una vela aerea che porta
+i nostri bei sogni, le nostre liete speranze, alle più lontane regioni
+del vaporoso futuro. Esser giovani; bella cosa! Avere dinanzi a sè
+l'ignoto, l'incantevole ignoto, largo di dolci promesse, custode
+d'inesauste lusinghe, di sconfinate delizie! Che ci accadrà egli
+domani? Non mette conto oggi saperlo. Sperare, rinvenire, desiderare,
+ottenere; agognare di più, ottenerlo ancora; andare di voluttà in
+voluttà; questa, non altra, è la vita, chi sappia gustarla. Ti ammali?
+È una sosta, oltre la quale c'è la guarigione, e il futuro, il futuro
+che ti attende ancora colle braccia aperte.... dico male, colle
+braccia chiuse sul petto, per nasconderti un suo dono e fartelo parer
+più gradito. Sei triste? hai cagione di grave rammarico? È la vigilia
+d'una nuova allegrezza. Lo stesso uscir di pena non ha egli il suo
+dolce? Vivere! vivere! vivere! Tutto chiama, tutto conduce, tutto
+incalza alla vita; essa è mezzo, fine e premio a sè stessa. Ma
+intendiamoci; non bisogna amare. Quello è uno scoglio dove quella vela
+che tu vedi laggiù nell'orizzonte, va qualche volta a rompere. Non
+amare, Enrico, non amare; __experto crede Ruperto__, come dicevano i
+vecchi.
+
+--Baie!--rispose il Pietrasanta, mentre di rincontro alla luce della
+finestra (poichè già erano a tavola) egli stava ecclissando la nube di
+Aloise con un bicchiere di Bordò, di cui considerava il
+rubino.--L'amore è un'ottima cosa; e, sto per dire, il condimento
+necessario, il guazzetto, l'intingolo, la salsa __sine qua non__ di
+tutte le vivande che ci ammannisce il futuro. Scusami se il tuo futuro
+io lo vedo in sembianza di cuoco; ognuno se lo dipinge come sa. Senza
+l'amore, vedi, non c'è nulla di buono; tutto è sciocco, scipito,
+perfino la mostarda dell'ambizione e la senapa dell'orgoglio. Amore!
+amore! dammi dell'amore, e t'improvviso una mensa nel vuoto, ti
+slazzero una frittata da una padella (il mio maestro di retorica
+avrebbe detto __sartagine__) che non sia mai esistita. Amore, ottima
+cosa, dirò io, copiando la tua giaculatoria; ma s'intende che bisogna
+usarne in un certo modo.
+
+--Come?--dimandò, sorridendo a fior di labbra,
+ Aloise.
+
+--Come ne uso io, amando come io amo. Io amo, prima persona del tempo
+presente. __Ego amo, j'aime, I love, Ich liebe, yo quiero__, e tutto
+il rimanente che si riscontra nella grammatica poliglotta. Io amo; non
+lo credi? amo la Giulia, che è una donna stupenda, e la sua ombretta
+sdegnosa, che mi aleggia dintorno, non se l'abbia a male se la chiamo
+soltanto una donna. Ella ci ha del sangue nelle vene, non già
+dell'ambrosia, come certe dame che so io. Bisogna saper amare, te l'ho
+già detto; ma anzitutto bisogna saper trovare. Tutta la scienza è lì;
+__that is the question__. E questa frase d'Amleto, vale il tuo
+__experto crede Ruperto__, che è errato, poichè tu non sei Roberto, ma
+Aloise, il mio caro Aloise. Ora, per trovare, occorre cercare, e per
+cercare a modo, bisogna avere un occhio alla macchia e l'altro al
+cane, non innamorarsi al primo uscio, non far come hai fatto tu, che
+l'hai trovata superlativamente bella, ma superlativamente fredda,
+superlativamente contegnosa, superlativamente.... Scusa, veh! Poichè
+tu m'hai detto dianzi che non bisogna amare, suppongo....
+
+--Di' pure liberamente;--soggiunse Aloise.--Io non amo più quella
+donna.--
+
+E il povero giovine chinò gli occhi sul piatto, perchè Enrico non
+avesse a leggervi la bugìa manifesta.
+
+--Ah, meglio così!--disse Enrico.--Io da un pezzo temevo di te. Che
+vuoi? La Ginevra è bellissima, non lo nego; che diamine? anzi l'ho
+gridato or ora; ma io l'ho sempre giudicata senz'anima. Ti ricordi?
+Dio le fa belle, poi leva loro l'anima perchè si conservino meglio,
+come gli uccelli impagliati. Ha ingegno, la Ginevra, ha una rara
+istruzione, ha grazia, e sto per dire giustizia; ma l'interno è un
+abisso, che ti manda agli esteri difilato; il suo commercio è geniale,
+assai più dell'agricoltura, che ella ha lasciata, insieme colle
+finanze, al marito; ma ai culti più divoti risponde colla guerra, e ti
+fa venire una matta voglia di affogarti nella marina, rinunziando per
+sempre alla presidenza del consiglio. Insomma, è una divinità da
+metter sull'altare; ma a star ginocchioni sul marmo, si gela, si....
+
+--Parlami della Monterosso;--interruppe Aloise.
+
+--Ah, quella è una donna!--gridò il Pietrasanta, accompagnando le
+parole con uno scoppiettìo di lingua contro il palato, che bene non
+s'intendeva se fosse per la Monterosso o per una sorsata di Bordò
+mandata giù poco prima.--Un po' leggerina se vuoi, un po' oca; ma che
+rileva? Non ho mica a imparar da lei algebra, nè trigonometria! Ella,
+a dirtela di passata, non ci ha angoli da far studiare; è una sequela
+di ammirabili curve. Tutti quei pregi che fanno gradita una dama nella
+civil compagnia la Monterosso li ha; l'arguzia, quello spolvero
+d'ingegno che le manca, lo sa pigliare da chi l'avvicina, e così
+accortamente, che neppur te ne avvedi. Hai osservata la luna? Dicono
+che sia opaca; pure essa risplende. A me non fa caso che ciò le
+avvenga per ragion di riflesso; m'illumina, e basta. Tu l'hai veduta
+(parlo della Monterosso, e non della luna) in casa della Ginevra! or
+dimmi, anche senza tanti sfolgoreggiamenti di spirito, non sa ella
+tenersi a pari di tutte le sottigliezze, di tutte le delicature della
+superba castellana? Ella ci ha per giunta un po' d'anima, di fuoco, di
+gasse; ella sente d'esser nata per l'uomo, e questo è l'essenziale....
+per l'uomo. Io l'amo, adunque; sono nel tenero, e piacendo ai Numi,
+navigherò un giorno nel dolce.
+
+--E puoi durarla così placidamente?--chiese ammirato il
+Montalto.--L'attesa non ha angosce, non ha agonie per te?
+
+--Dio è grande,--sentenziò il Pietrasanta,--e la donna è la
+ministressa delle sue misericordie.
+
+--Tu sei felice!
+
+--Certo! Che cosa mi manca? Un po' di giudizio, qualche volta, un po'
+d'ingegno come il tuo, sempre....
+
+--Eh via!--disse Aloise, dandogli sulla voce.
+
+--No, no, lasciami seguitare. Anch'io mi conosco; è questa la parte
+d'ingegno ch'io ho. Del resto non me ne accoro; io non ho da inventar
+nulla, nè la stampa, nè la polvere da cannone. Ho capito che cos'è il
+mondo, e per dargli a' versi mi basta saper fare il nodo alla cravatta
+(vedrai che un giorno tornerà l'uso dei nodi belli fatti, e si avrà
+fama senza fatica), vestire attillato, aver belle pariglie e un bel
+nome che sappia d'antico. Il mio risale al 1200, ed era allora già
+celebre. Un Pietrasanta venne da Milano podestà dei Genovesi, e ci si
+accasò, come i natali del tuo umilissimo servo dimostrano. Ti par
+poco? Molti c'invidiano queste picciole cose, che io darei tutte a
+mazzo, qualche volta, per uno di quegli ingegni robusti che fanno
+operare le grandi. Vorrei esser te, anche senza la memoria de' tuoi
+dogi; vorrei essere il Salvani, che andrà molto innanzi, se la
+fortuna, come n'ha debito, darà la mano al valore; ma, queste
+malinconie me le tengo nel gozzo, per non scemare il mio pregio
+dinanzi ai profani. Quello che io sono fa gola a molti, ripeto; ce n'è
+dunque d'avanzo. Ne cerchi un altro, la Giulia; non lo trova, salvo il
+caso che a te non salti in mente di farle la corte. La qual cosa tu
+non farai, perchè mi vuoi bene....--
+
+Aloise gli rispose con un gesto di volenteroso diniego.
+
+--Grazie!--proseguì allegramente Enrico.--Io dunque tiro innanzi. Ella
+mi ama, me ne sono avveduto; anzi lo so, e potrei dirti....
+
+--Di' pure; domani io non me ne ricorderò più;--soggiunse Aloise, con
+un suo risolino sottile.
+
+--Ah, bada,--ripigliò il Pietrasanta.--Tu mi metterai al punto di
+raccontarti posdimani ogni cosa da capo. Con te non voglio avere
+segreti. Non mi hai tu confidate le tue pene, quando eri innamorato
+della Ginevra? E perchè ti amo tanto io, se non perchè sei un
+gentiluomo più di noi tutti? A qualcuno bisogna pur dire ciò che si
+sente, quando si è sventurati; figuriamoci poi quando si è felici!--
+
+Aloise trasse un sospiro; ma il Pietrasanta, tutto nel suo racconto
+com'era, non gli pose mente.
+
+--L'amo,--diss'egli con enfasi,--l'ho confessato a lei, e s'è messa a
+ridere, ma mi ha lasciato baciar la sua mano.--
+
+E qui, poichè aveva preso l'aire, il festevole giovinotto raccontò la
+sua conversazione colla Giulia, ed altre parecchie tenute di poi, che
+ai lettori non farebbero nè caldo nè freddo, e che le lettrici, non ci
+domanderanno, poichè, cortesi come sono, avranno esaudita la preghiera
+posta in fronte a questo capitolo. Enrico Pietrasanta, come è noto fin
+da principio, e come s'è visto poc'anzi, aveva assai sciolto lo
+scilinguagnolo; Aloise era l'unico suo confidente, al quale gli
+tornava grato dir questo, ed altro ancora, se ne avesse avuto; laonde,
+si può argomentare che se ne pigliasse una vera satolla.
+
+--Ora, aspetto che caschi,--diss'egli conchiudendo,--e cascherà
+certamente.
+
+--Perchè?--dimandò Aloise.
+
+--Perchè! oh bella! perchè sono forte.
+
+--Forte! forte, con una donna che si ami?
+
+--E dàlli! ma io l'amo in quel tal modo che già t'ho detto, e senza
+perdere il lume della ragione, come chi so dir io. Non cascherà? Stia
+ritta a sua posta, e arrivederci nella valle di Giosafat! Ella mi va a
+genio, lo sai; ma tienti bene in mente che non darò nei gerundii, che
+non finirò per lei, nè al camposanto, nè all'ospedale de' pazzi.
+
+--Beato te!
+
+--E tu, dimmi, non hai fatto lo stesso, alla perfine? Non ti sei forse
+consolato?
+
+--Io?...--esclamò Aloise con impeto. E già era per uscire di riga; ma
+ravvedutosi in tempo, sorrise malinconicamente, e diè ragione
+all'amico.--Sicuro; anch'io, sebbene mi sia costato una grossa fatica.
+Sento ancora un po' di bruciore; ma passerà anche questo tra breve.
+
+--Farai bene. Sorridi, Aloise, rallègrati: tu sei nato vestito. La
+Usodimare è invaghita di te.
+
+--Eh via!
+
+--Ho detto male; dovevo dir cotta e stracotta. Ella ancor ier l'altro
+si lagnava di non vederti più spesso; ella giura per te, non sa parlar
+che di te. Amala, Aloise; amala.... e credila, come dicono tutte le
+lettere, all'ultimo verso.
+
+--Pazzo!
+
+--Savio, Aloise! Ricòrdati che m'hai paragonato più volte ad uno dei
+sette Savi della Grecia.--
+
+Con queste chiacchiere era finita la colazione. Pochi minuti dopo, i
+due amici, tornati in sella, galoppavano alla volta di Genova.
+
+Colà giunti, il Pietrasanta tolse commiato da Aloise, per andare a
+mutar d'abiti. Aloise, nel dipartirsi da lui, non ebbe cuore di
+annunziargli che andava quel giorno medesimo alla Montalda, temendo
+che l'amico avesse a leggergli, tra una parola e l'altra, il suo
+disperato proposito; ma gli strinse più e più volte la mano, e gli
+disse:
+
+--Enrico, tu sei un ottimo giovane; ti auguro ogni
+ fortuna.
+
+--È una tratta sulla Monterosso, questa!--aveva risposto il
+Pietrasanta.--Corro a presentarla oggi stesso al vezzoso banchiere.--
+
+Come Aloise fu solo, le forze che lo avevano sostenuto fino allora lo
+abbandonarono a un tratto.
+
+--Va, uomo felice;--diss'egli tra sè, in quella che saliva
+faticosamente le scale del suo quartierino;--segui pur la tua strada!
+Tu hai ragione; la vita è come ognuno la vede. L'aspetto delle cose,
+le forme, i colori, non sono essi dentro di noi? Qual meraviglia se
+Enrico scorge la vita colorata di rose? E in fondo in fondo, non
+potrebbe ella esser tale davvero? È il cuore, il cuore, questo viscere
+malnato, che c'intorbida ogni cosa, che ci matura gli affanni, che ci
+scompiglia lo spirito. Pure, Enrico non è senza cuore; la sua amicizia
+per me, così divota, così salda, così sollecitamente operosa, ne fa
+buona testimonianza. Ma egli è fortunato; a lui soccorre un senso
+arcano, che io non ebbi nascendo, per correre sicuramente questo gran
+mare. Possa questo senso durargli, condurlo sano e salvo a quella età
+che più non teme patimenti morali!--
+
+Mutati i panni, poichè quella corsa lo aveva fradicio di sudore e di
+polvere, Aloise voleva partir subito alla volta della Montalda. Ogni
+cosa era all'ordine; le sue carte bruciate, i suoi libri riposti, il
+suo quartierino di via Balbi poteva paragonarsi ad una casa rimessa a
+nuovo pur dianzi. Solo un rotolo di musica, legato da un nastro nero,
+stava in mostra su d'un tavolino. Perchè un nastro nero? Aloise lo
+aveva messo la sera innanzi, senza pure badarvi. Quando gli venne
+sott'occhi, fu per cambiarlo; ma tosto mutò di proposito. Non è forse
+giusto? pensò. Ella lo riceverà questa sera.
+
+Quel rotolo intanto aveva attratto la sua attenzione. Rimase un pezzo
+seduto sopra un divano a guardarlo. Quella era musica della marchesa
+Ginevra, che egli aveva presa qualche tempo innanzi, per leggerla al
+cembalo, e che voleva restituirle. Ma, guardando quel rotolo, gli
+venne in mente che forse era male mandarlo pel servo. Avrebb'egli
+fatta la commissione quel giorno medesimo? Non l'avrebbe dimenticata,
+per avventura?
+
+Così pensando, si alzò e prese il rotolo per portarlo egli stesso. Due
+sere innanzi, se i lettori rammentano, egli era stato dalla marchesa,
+e aveva fatto giuramento di non rimettere il piede in sua casa. Ma gli
+parve che la cortesia dimandasse il sacrificio di quella sua prima e
+troppo asciutta deliberazione. __Noblesse oblige__.
+
+Fortificato contro la sua coscienza, che lo accusava di debolezza,
+uscì allora di casa. Erano le due dopo il meriggio. Quando fu dinanzi
+al palazzo Vivaldi, la coscienza parlò un tratto più forte, ed egli
+ebbe vergogna di sè; la persona aveva già accennato a voltarsi per
+infilare il portone, ma i piedi lo condussero oltre. Andò fino alla
+Posta; ma giunto al cominciamento della piazza, gli vennero veduti da
+lontano il Riario, il Cigàla, ed altri suoi conoscenti, raunati a
+crocchio in un luogo donde avrebbero potuto scorgerlo, se egli fosse
+andato più in là. Tornò indietro sollecito; passò di bel nuovo rasente
+al palazzo Vivaldi, e questa volta poi v'entrò a dirittura. Salì le
+scale, giunse all'uscio padronale del primo piano, e stese la mano
+alla nappa del campanello. Ma qui ancora la coscienza gli disse:
+codardo! Scese da capo, e per andarsene senz'altro. Ma non era anche
+giunto all'ultimo scalino, che un dubbio lo assalse. Dalle finestre,
+qualcheduno, affacciatosi a caso, non aveva potuto vederlo ad entrare?
+Non si sarebbero fatte le meraviglie che non fosse salito? E queste
+meraviglie non avrebbero condotto a svariate congetture, allorquando
+si fosse finalmente risaputo quello che era ancora di là da venire?
+
+Scuse, pretesti, e non altro. Diffatti, risalendo, egli sentiva il
+bisogno di aggiungere: Alla perfine, io debbo vederla ancora una
+volta; anco se trista, ella è pur stata la stella di questa mia vita.
+
+Suonò finalmente; ma stettero molto, innanzi di aprirgli, di modo che
+egli ebbe tempo a pentirsi di essersi condotto a quel punto.--Che vado
+a fare? Ella non si cura di me. La vedrò; patirò mille morti in pochi
+istanti; dovrò divorare in silenzio altre lagrime.... Oh, se
+tardassero ancora! potrei tornarmene via.
+
+Mentre egli meditava in tal guisa la fuga, udì un rumore di passi
+nell'anticamera. Poco stante l'uscio si aperse, e comparve nel vano un
+valletto della marchesa.
+
+--Illustrissimo!--disse il servo, inchinandosi.--
+
+--È in casa la marchesa?--dimandò Aloise, entrando nell'anticamera.
+
+--No, illustrissimo, e nemmeno Sua Eccellenza il padrone. Sono
+partiti, or fanno due ore, per alla volta di Quinto.--
+
+Aloise ebbe al cuore un'orribile scossa.
+
+--O come?--chiese egli turbato:--Così
+ all'improvviso?
+
+--Sì, illustrissimo; ier sera è avvenuta una disgrazia. È morto qui
+sopra un casigliano di Sua Eccellenza; la cosa ha fatto senso al
+padrone, e la signora marchesa ha voluto andarsene questa mattina per
+tempo, per levarlo di qua. Son rimasto io nel palazzo, per dar sesto
+ad alcune faccende.--
+
+Il cuore di Aloise si riempì d'amarezza. Partita! E il consiglio è
+venuto da lei!
+
+Contenendosi a stento, trasse di tasca il taccuino; ne cavò un
+biglietto di visita; gli fece, secondo l'usanza, un orecchio
+nell'angolo, e lo diede, insieme col rotolo di musica al servitore,
+perchè fosse consegnato alla marchesa Ginevra.
+
+--È il fato che lo vuole!--esclamò, discendendo per la seconda volta
+le scale, e questa volta da senno.
+
+Un'ora dopo, Aloise partiva per la Montalda. Il cielo gli parve buio;
+la città era orbata di Ginevra, della sua unica luce.
+
+La carrozza, che lo aspettava al portone della sua casa, era scoperta.
+Egli fece chiudere i mantici, poichè fortunatamente era un landò, e vi
+si rannicchiò dentro, tutto tremante di freddo, sebbene uno splendido
+sole riscaldasse l'aria come in un giorno di estate.
+
+--Comanda altro, Eccellenza?--gli chiese il suo servo, che stava
+ossequiosamente ritto al predellino.
+
+--No; rimango alcuni giorni in campagna. Bada alla casa, e se verrà il
+marchese Pietrasanta, obbedisci a lui come ad un altro me stesso.
+Avanti, cocchiere; ho premura.--
+
+Il cocchiere stimolò i cavalli con uno scoppiettìo di lingua e con un
+altro di frusta, e la carrozza si mosse rapidamente sul selciato, non
+tuttavia quanto avrebbe voluto Aloise. Tanto era egli smanioso di
+finirla!
+
+
+
+
+XXIX.
+
+Nè vivere, nè morire.
+
+
+Aloise giunse alle falde del monte su cui torreggiava la Montalda,
+alle cinque dopo il meriggio; mezz'ora dopo, era lassù.
+
+Il vecchio Antonio non parve punto meravigliato del suo arrivo. Egli
+stava ad aspettarlo sul portone della villa, in atto di godersi la
+frescura del tramonto, cogliendo al varco la gente del vicinato, per
+scambiar quattro chiacchiere, secondo la costumanza villereccia, prima
+di ritirarsi.
+
+Ma se Antonio non parve meravigliato, bene guardò di sotto alle folte
+sopracciglia il suo giovine padrone, in quella che rispettosamente gli
+faceva di cappello e si sprofondava in inchini; e quelle sue guardate
+significavano una cura amorevole, una sollecitudine pietosa, che
+contraffacevano all'umile stato e alla apparente rozzezza del vecchio
+gastaldo. Per verità, l'Antonio era grandemente mutato, e coloro che
+lo avevano in pratica avrebbero potuto avvedersene senza fatica. Il
+taciturno e malinconico abitatore della Montalda era più sciolto di
+modi, più sereno nel volto; si sarebbe detto, a guardarlo, che ci
+aveva meno grinze di prima: a sentirlo respirare più liberamente e dir
+qualche parola più del consueto, si sarebbe preso per un uomo liberato
+d'un gran peso che aveva sullo stomaco.
+
+Aloise non badò a tutti questi nonnulla, e chiamando col gesto il
+gastaldo a venirgli da lato, gli domandò per la prima cosa di Lorenzo
+Salvani.
+
+Egli da due giorni non aveva più pensato all'amico. Il suo dolore era
+stato così acerbamente tiranno, che non aveva patito ricordanza
+d'altri dolenti. Perciò egli aveva venduta la Montalda, aveva fatti i
+suoi ultimi apparecchi, ed era venuto a morire accanto a sua madre,
+senza pur rammentarsi dell'amico, dell'ospite che abbandonava a sè
+stesso. Senonchè, postosi in viaggio, gli era pur sovvenuto di
+Lorenzo, e gli cuoceva di lasciarlo così, mentre forse il povero
+fuggiasco aveva più che mai bisogno di amici saldi e operosi. Ma,
+ripensando alla lettera cortese del duca di Feira, Aloise aveva tosto
+fatto disegno di scrivergli, raccomandando al vecchio gentiluomo
+d'essere a Lorenzo, al suo avversario d'un giorno, ciò ch'egli non
+poteva più essergli, protettore fino a quando occorresse, amico per
+tutta la vita.
+
+In questi pensieri, domandò di Lorenzo al gastaldo. E fu grande la sua
+maraviglia, allorquando il vecchio gli ebbe detto, che quella istessa
+mattina erano venuti in due, l'Assereto e il Giuliani, a cercarlo, e
+poco dopo erano partiti tutti e tre alla volta di Genova.
+
+--Il signor Salvani era molto contento;--aggiunse il gastaldo.--Per la
+prima volta dacchè egli era quassù, l'ho veduto ridere. E se n'è
+pigliato una satolla, il povero giovine! Poi, s'è degnato di
+abbracciarmi, innanzi di andarsene, e mi ha chiesto se non mandassi a
+dir nulla a Vostra Eccellenza, che egli sarebbe andato a salutare in
+giornata. Che si ricordi del suo povero Antonio, gli ho risposto io, e
+della sua Montalda che non lo vede da un pezzo.
+
+--Grazie, mio buon Antonio; tu lo vedi, sono venuto;--disse Aloise,
+mettendogli amorevolmente una mano sulla spalla.--Orvia, conducimi
+nelle mie stanze, e va tosto ad aprirmi la cappella.
+
+--E non vuol prender nulla? Vostra Eccellenza sarà
+ stanca.
+
+--No, non ho bisogno di nulla; prima di tutto voglio salutare mia
+madre.--
+
+Il gastaldo non disse altro di rimando, e lo precedette nel palazzo.
+Come furono giunti nella camera di Aloise, il vecchio notò che il suo
+padrone deponeva su d'una mensola una busta che aveva recato sotto la
+sua spolverina da viaggio.
+
+--Che cos'è questo? armi?
+
+--Sì,--rispose a fior di labbra Aloise,--pei ladri, se vorranno
+assaggiarne.
+
+--Oh, non vengono ladri quassù, che la farebbero bassa. Antonio dorme
+da un occhio solo, come ebbe a dirmi una volta il signor Salvani.--
+
+Aloise non aggiunse parola. Il suo pensiero era corso da capo a
+Lorenzo, e andava chiedendo come mai il fuggiasco avesse potuto così
+di punto in bianco tornare in città, e quali fossero le novelle del
+Giuliani e dell'Assereto, che lo avevano racconsolato d'un tratto.
+
+Ora, quello che non sapeva e che non poteva indovinare Aloise,
+racconteremo noi brevemente, tanto che non gridino al miracolo i
+nostri lettori. Il miracolo, se miracolo c'era, lo aveva operato il
+duca di Feira, con una visita all'intendente di Genova e all'avvocato
+generale. Nulla c'era presso i magistrati che provasse a danno del
+giovane. Egli era indiziato come uno di coloro che avevano avuto mano
+nel tentativo; ma dalla istruttoria del processo niente era venuto
+fuori contro di lui. Certo, se avessero potuto mettergli l'ugne
+addosso, l'avrebbero fatto; l'avrebbero interrogato minutamente e
+messo a raffronto cogli altri carcerati. E certo il Salvani, dal canto
+suo, anche senza il bisogno di quest'ultimo espediente, non avrebbe
+negato, schietto e generoso com'era, di aver partecipato, e con ogni
+sua possa, a quella alzata di scudi. Ma poichè non era stato colto,
+poichè non c'era egli ad accusarsi, nè altri aveva detto nulla di lui,
+i rappresentanti del governo, i tutori dell'ordine pubblico, non
+avevano alcuna grave ragione per tener fermo; una in quella vece e
+fortissima per cedere, vogliam dire la cura che si pigliava di quel
+giovanotto di nessun conto un uomo di molti milioni, un pezzo grosso,
+come il signor duca di Feira.
+
+Costava così poco il contentarlo! A farselo amico, un pochino
+d'arrendevolezza bastava; perchè si sarebbero tenuti sul niego? Siam
+tutti uomini, dice il proverbio; e anco a non voler dimenticare le
+sacrosante leggi della giustizia, che non ci hanno a far nulla, gli è
+posto in sodo fin da' tempi antichissimi che la nostra cortesia si
+spende assai più facilmente cogli uomini di vaglia, che non coi
+dappoco. Ora, qui non c'era proprio altro che un atto di cortesia, e
+il duca di Feira ne francava la spesa. Laonde i gran dignitarii furono
+solleciti a dirgli che il Salvani poteva liberamente tornare, e il suo
+nome non essendo per alcun verso venuto fuori, egli non avrebbe avuto
+altra molestia, da quella infuori che s'era recata di per sè, andando
+fuori di Genova.
+
+La mattina vegnente Lorenzo Salvani tornava in città, chiamatovi assai
+più che dall'agevolezza del ritorno, dall'annunzio che Maria, la
+diletta Maria, non era più in monastero, ma al fianco d'una madre
+amorosa. Molte cose aveva fatte il duca in un giorno, e collegate per
+guisa che l'una tirasse l'altra, nè più il nemico avesse tempo al
+riparo. Egli bene intendeva come fosse pericoloso ferire il primo
+colpo, senza aver gli altri sicuri; laonde ordinò tutte le parti della
+sua grande impresa per modo che il giorno della presentazione delle
+cambiali d'Aloise al banco Teirasca, tutto crollasse ad un tratto il
+faticoso edifizio dei tristi. La stessa marchesa di Priamar, da lui
+veduta parecchi giorni innanzi, commossa e vinta dalle argomentazioni
+semplici, affettuose, di quel gentiluomo a cui la canizie consentiva
+lo schietto linguaggio del vero, non era andata, per suo consiglio, a
+trarre la fanciulla dal monastero se non all'ultimo istante, quando
+fosse per cominciare quella grande rovina che aveva ad involgere il
+gesuita e il discepolo, già inebbriati dai fumi del vicino trionfo.
+
+Una cosa non aveva fatta; ma qui per l'appunto si chiariva com'egli
+fosse avveduto capitano, degno di aver raccolte in pugno le fila, già
+tese dall'animoso Giuliani. Egli non s'era dato pensiero del
+testamento del nonno d'Aloise; non era andato dal Vitali per guastare
+quell'altro negozio al Gallegos. E tuttavia egli avrebbe potuto
+andarvi, e senza mestieri d'introduttori; perchè il vecchio banchiere
+lo conosceva da lunga mano, ed ei gli sarebbe apparso come un
+fantasma, tornato dai morti regni a destargli in cuore un antico
+rimorso. Pure, non lo fece; quello era il lato debole del nemico; ma
+appunto perchè era il più debole era anche il più vigilato. Già una
+volta il fiero gesuita era stato colpito da quella banda, ed è noto
+com'egli avesse saputo pigliarsi la sua brava rivincita sui notturni
+visitatori pietosi della sua vittima. Il duca però si rattenne da
+quell'attacco, che era pericoloso ed inutile. Egli non aveva mestieri
+di stravincere; salvare Aloise dall'infamia, Lorenzo e Maria dalla
+disperazione; quello era il gran punto; il resto sarebbe venuto da sè;
+o non sarebbe venuto, e non ci sarebbe stato niente di male.
+
+Aloise, del resto, non avrebbe mai fatto l'onore d'un pensiero alle
+ricchezze del nonno. Vero cavaliere antico, smarrito in questi bassi
+tempi distruttori d'ogni alto carattere, l'oro non disprezzava, nè
+amava. Qual fosse la sua cura, il suo struggimento, sappiamo; ora, se
+egli avesse avuti in balìa tutti i tesori, i regni tutti della terra,
+li avrebbe dati di grand'animo tutti per un bacio di quella donna che
+gli aveva tolta la pace del cuore. Privo di quel bacio, perduta ogni
+speranza, egli se ne andava tacitamente, e diremmo quasi senza
+rammarico, per quella china dove sono iti già tanti generosi pagatori
+d'un conto fallato.
+
+--Povero Lorenzo!--andava egli dicendo tra sè, già insensibile a' suoi
+dolori, mentre scendeva per andare alla tomba di sua madre.--Egli
+almeno sarà felice, se io non son tale. Non sono? E perchè? Non me ne
+vado, io?--Tutto era silenzio e buio nella cappella, quando egli vi
+scese; ma il luogo gli era noto, ed egli corse, volò senza esitanza
+verso uno dei lati, dove un occhio avvezzo all'oscurità avrebbe potuto
+veder biancheggiare una lapide sepolcrale. Antonio, che lo aveva
+accompagnato fino all'uscio della sagrestia, diè tosto mano ad
+accendere una lampada che pendeva dall'arco dell'altare. Fornita
+questa bisogna, alla luce che egli stesso aveva fatta in quel mesto
+recinto, rimase immobile a contemplare il padrone, che era
+inginocchiato davanti alla tomba materna, colla fronte appoggiata sul
+marmo. Aloise, senza pure voltarsi a lui, gli accennò col gesto di
+andarsene, e il vecchio, sebbene a malincuore, e sospirando, si mosse
+per obbedirlo.
+
+La cappella dei Montalto era di poca ampiezza e assai scarsa
+d'ornamenti, come sogliono essere tutti questi edifizi annessi alle
+villeggiature signorili dei nostri antichi, con un solo altare nel
+fondo, e due nicchie sui lati. Una di queste era vuota; nell'altra
+sorgeva un monumento di marmo, sormontato da un angelo in atto di
+preghiera. Sull'imbasamento, dintornato da semplici riquadrature, si
+leggeva scolpita questa iscrizione:
+
+ QUI DOVE ELLA SI SPENSE
+ IGNOTA AL MONDO NON AL DOLORE
+ IL GIORNO XX DI NOVEMBRE DEL MDCCCLIII
+ RIPOSA NELLA PACE DEL SEPOLCRO
+ LA NOBIL DONNA EUGENIA DI MONTALTO
+ NATA DEI VITALI
+ UNICO AMORE PERENNE MEMORIA
+ DEL SUO POVERO FIGLIO ALOISE.
+
+Unico amore! Aloise, che, come avranno già inteso i lettori, era
+l'autore dell'epigrafe, aveva proprio scritto così. Ed era vero,
+diffatti, allorquando la sua angelica madre era scesa nel sepolcro;
+perchè il giovine era stato bensì colpito dalla sovrumana bellezza di
+Ginevra, e così fieramente da non poter più accogliere l'immagine di
+un'altra donna nel cuore, ma certo non pensava allora che il giorno
+sarebbe venuto, in cui egli, avvicinatosi a quella divina, l'avrebbe
+fatta arbitra della sua esistenza. Ma se sua madre morta non era più
+l'unico amore, ben era durata perenne memoria nell'anima sconsolata
+del figlio, e presso la tomba materna egli veniva a metter l'ultimo
+lamento del suo cuore ferito.
+
+Ciò ch'egli disse colà in due ore di sommesso colloquio coll'estinta
+adorata, non ci attenteremo noi di ripetere. I ragionamenti d'un
+figlio con sua madre, come quelli d'una madre col suo bambino allorchè
+questi incomincia a balbettare le sue prime sensazioni, hanno alcun
+che di teneramente infantile, che è sublime nella intimità, ma che
+perde ogni suo pregio ove si commetta ad orecchi profani.
+
+In quel suo colloquio, Aloise riandava di certo quei giorni che
+fanciulletto aveva passati daccanto a lei; com'ella in lui solo, nelle
+sue infantili carezze, paresse trovar conforto ad ascose pene,
+sollievo a taciuti rammarichi. Sempre accigliato, burbero o noncurante
+il padre; ella sempre buona, sempre soave, sempre tenera, sempre pari
+a sè stessa; più soave, più buona, più tenera quando il padre fu
+morto, quasi paresse amar meglio, darsi più liberamente all'amore del
+figlio. Povera madre! Ella avvezza a vederlo ogni giorno, a
+invigilarne con occhio del pari benevolo gli studi e i trastulli,
+aveva un giorno veduta la necessità di ritrarsi in quella solitudine
+campestre, perchè il suo vivere ristretto consentisse al marchesino di
+Montalto una certa agiatezza patrizia. Povera madre! Come s'era ella
+adoperata, quante amorose e sapienti fatiche (sapienti appunto perchè
+amorose) aveva ella durate per farlo uomo, veramente uomo, per
+trasfondere in lui la severa alterezza della sua anima, la sensitiva
+bontà del suo cuore!
+
+Ah il cuore! triste dono! O non sarebbe meglio averne l'apparenza
+soltanto? Non basterebbe all'uomo, per vivere lodato, riverito ed
+amato nel civile consorzio, la benevolenza misurata, la soavità
+tranquilla, la cortesia riguardosa, e tutto il cortéo delle mezzane
+virtù, che hanno bensì il nome dal lago del cuore, ma in verità
+derivano l'origine dalle scarse vene del raziocinio? L'uomo, così
+privilegiato dalla natura, riuscirebbe amabile senza danno della sua
+esistenza, godrebbe i frutti della sua forza senza gli smarrimenti
+d'uno spirito che si va logorando nell'attrito. E di tal fatta son
+molti, i cui pregi vanno assai facilmente per le bocche di tutti;
+uomini e donne la cui bontà discende da un sillogismo, la cui
+gentilezza sgocciola da un sorite, i cui sacrifizi, quando essi ne
+fanno di tali, si sprigionano, meditati a lungo, dalle corna d'un
+dilemma. Ma costoro, dirà taluno, non operano le grandi cose nel
+mondo. Che importa? Per uno, tra cento di quei grandi infelici, che
+meriterà una statua dai posteri, novantanove spendono vanamente il
+loro affetto nelle oscure battaglie della vita privata, e muoiono
+senza compenso di gratitudine. Qui, poi, è da vedersi se la statua sia
+davvero un compenso, e se l'ammirazione dei superstiti valga la
+felicità non ottenuta vivendo. Che importa egli chiamarsi Francesco
+Petrarca, Torquato Tasso, Giacomo Leopardi, e durare estinti sugli
+altari della fama, se vivi s'è patito dieci volte più della comune
+degli uomini? La gloria è come una vetta solitaria che tutti vedono e
+ammirano da lontano; ma lassù durano eterne le nevi; i fianchi ignudi
+si sfranano, corrosi dall'acque, flagellati dal fulmine.
+
+Il colloquio d'Aloise con sua madre era finito. Baciò, ribaciò
+commosso quel marmo che la contendeva a' suoi occhi; tese le palme,
+quasi implorando una benedizione; mormorò il saluto di chi promette
+tornare tra breve; scoccò un ultimo bacio in quell'aria che gli pareva
+tutta piena di lei, e s'involò rapidamente dalla chiesuola.
+
+Giunto a piè della scala interna che metteva al primo piano del
+palazzo, gli venne veduto Antonio che se ne stava accoccolato sul
+primo gradino, coi gomiti puntellati sulle ginocchia e la fronte sulle
+palme, in atto di meditazione.
+
+--Che fai tu qui?--disse Aloise.
+
+--Aspettavo;--rispose il vecchio gastaldo, togliendosi prontamente da
+quella postura.--Vostra Eccellenza avrà bisogno di qualche cosa....
+
+--Non ho bisogno di nulla; vattene!--
+
+Così disse asciuttamente Aloise; ma ravvedutosi tosto, pose una mano
+sul braccio del servo, che mogio mogio si muoveva per obbedirlo, e con
+accento carezzevole soggiunse:
+
+--Va, buon Antonio, va a riposarti. È tuo costume di alzarti sempre
+per tempo. E poi, domattina, avrò bisogno di te.--
+
+Dicendo queste ultime parole, non si potè trattenere dal porgli le
+braccia al collo. Il vecchio gastaldo diede in uno scoppio di pianto.
+
+--E adesso, che hai? che cosa sono queste lagrime?
+
+--Nulla, nulla, padrone!--rispose tra i singhiozzi il poveretto.--Sono
+vecchio, e la tristezza dei giovani mi fa male al cuore.
+
+--Non temere;--disse Aloise, a cui quelle schiette parole facevano
+tenerezza;--la Montalda mi farà passare ogni cosa.
+
+--Che Iddio ascolti Vostra Eccellenza!--soggiunse Antonio,
+rasciugandosi gli occhi col dosso delle sue ruvide mani.
+
+Erano le nove di sera, quando il marchese di Montalto potè finalmente
+essere solo. Ridottosi nel suo quartierino, richiuse l'uscio del
+salotto dietro di sè, ed entrò nello studio, che precedeva la sua
+camera da letto. Il povero giovane era travagliato dalla febbre, a lui
+derivata dalle ansietà, dalle cure svariate, dai contrasti di quella
+negra giornata. Dal mattino egli non aveva preso alcun ristoro, e si
+sentiva riardere le fauci. Tracannò un bicchier d'acqua, e gli parve
+di sentirsi meglio; passeggiò un tratto nella camera, ventilò
+sottilmente il pro e il contro di ciò che stava per fare, e una
+serenità solenne gli si dipinse sul volto.
+
+Andò allora alla mensola su cui era posata la busta che aveva eccitata
+l'attenzione del vecchio gastaldo, e aperto quell'astuccio ne cavò due
+pistole. Erano due armi stupende, uscite dalla riputata officina del
+Lepage, e da lui comperate nella sua gita a Parigi. Sorrise amaramente
+nell'atto di recarsele in mano e di sperimentarne il grilletto. La
+marchesa Ginevra si era degnata di ammirare quelle armi, e colle sue
+dita affusolate ne avea tocchi i congegni.
+
+Caricò le sue armi colla tranquilla accuratezza di un padrino di
+duellanti, le depose quindi sulla scrivania, dinanzi la quale
+risedette, per vergare una lettera. Ed ecco ciò che gli uscì dalla
+penna.
+
+ «<i>Mio ottimo Enrico</i>,
+
+«Perdonami il dolore che ti arreco; quando tu riceverai questa
+lettera, io avrò finito di vivere. Non ho saputo resistere
+all'affanno, sopportare pazientemente una vita nella quale ogni giorno
+è un ricordo, ogni ora, uno struggimento delle speranze perdute. È
+egli bene o mal fatto l'uccidersi? Siamo noi i padroni della nostra
+esistenza? Io credo di no; se il suicidio non è per avventura un
+delitto, è sempre una viltà, quando non è una follia. Ma tu non
+porterai, spero, un così aspro giudizio di me; ho troppo patito, non
+ne posso più, mi sottraggo ad una pena che supera le mie forze.
+
+«Non mi difendere, se udrai lacerar la mia fama; è questa l'ultima
+grazia che io domando alla tua schietta e leale amicizia. I soliti
+cianciatori diranno che io mi sono ucciso pei debiti. L'accusa volgare
+mi duole; ma meglio così; credano costoro e facciano credere altrui
+ciò che loro talenta.
+
+«A te, amico del cuore, dovrei dire la verità tutta quanta. Ma tu non
+hai bisogno di una confessione, tu che hai vissuto tanti anni con me.
+La carta è infedele. Chi sa dov'ella andrà, sotto quali occhi sarà
+costretta a cadere, se pure ti giungerà inviolata?
+
+«Addio, mio ottimo Enrico. Qui, sul punto di morire, sento di averti
+amato come e quanto è possibile amare un fratello d'elezione. Stringi
+la mano per me a Lorenzo Salvani, a Giorgio Assereto, a Carlo
+Giuliani, nobili giovani coi quali mi sarà caro che tu parli qualche
+volta di me. Non mi dimenticate; è dolce il vivere nella memoria dei
+buoni. Ad altri non dir nulla, io non lascio un ricordo, una parola
+per altri.
+
+«Ah no; dimenticavo un nome. Brutta cosa l'essere ingrati in un'ora
+solenne come questa! Mando un saluto al duca di Feira, a quell'uomo di
+cuore che mi ha stesa la mano, che m'ha sovvenuto generosamente in una
+trista congiuntura. Digli che muoio benedicendolo, poichè a lui sono
+debitore di poter morire onorato.
+
+«Addio, fratello; desidero d'esser sepolto vicino a mia madre. Tutte
+le cose mie (ben poco per verità) al mio vecchio Antonio; a te un
+bacio e l'ultimo pensiero del tuo povero amico
+
+ «ALOISE.»
+
+Ciò scritto, piegò la lettera; la chiuse in una sopraccarta su cui
+vergò il nome del marchese Pietrasanta; si alzò da sedere, levò gli
+occhi al cielo, e si fece scorrere la sinistra mano sulla fronte,
+quasi volesse cacciarne un'immagine, un pensiero molesto; indi stese
+la destra per impugnar la pistola.
+
+A quell'atto, l'uscio della camera da letto, che era socchiuso, si
+aperse, ed una voce severa disse ad Aloise, che s'era voltato
+rapidamente all'improvviso rumore:
+
+--Fermatevi, signor di Montalto; voi non avete il diritto di
+uccidervi.--
+
+
+
+
+XXX.
+
+Come le armi di Bonaventura servissero al duca di Feira
+
+
+Si turbò grandemente a quelle parole Aloise, e al turbamento tenne
+dietro un alto stupore, allorquando vide apparire sulla soglia un uomo
+dal nobile aspetto e dai capegli bianchi, nel quale riconobbe tosto il
+duca di Feira.
+
+In qual modo era egli penetrato colà? Ben ricordava Aloise come la sua
+camera da letto avesse una uscita, che metteva ad altre camere di
+servizio. Ma come aveva potuto quell'uomo disporre ogni cosa per modo
+da giungergli addosso improvviso, nel punto che egli stava per
+abbandonare la vita? Certo il duca di Feira, da quel giorno padrone
+della Montalda, era venuto prima di lui al castello. Ma perchè Antonio
+aveva taciuto? Come si era fatto suo complice? E perchè poi quella
+persecuzione? Come aveva potuto il vecchio gentiluomo trapelare una
+deliberazione la quale egli, Aloise, non aveva detta ad anima viva?
+
+Tutte queste dimande si affacciarono, si succedettero colla rapidità
+del lampo, nella sua mente turbata.
+
+Ma il duca di Feira gli aveva detto una grave parola.--«Voi non avete
+il diritto di uccidervi».
+
+Ora a questo bisognava rispondere. Ed Aloise, trascorsi pochi istanti,
+ne' quali gli avvenne di pensare tutto ciò che abbiamo tentato di
+significare a parole, si fece a sostenere l'assalto.
+
+--Perchè?--domandò egli, con piglio tra curioso ed
+ altero.
+
+--Perchè vi amo;--rispose il vecchio gentiluomo, facendo un passo
+innanzi, e guardando Aloise con espressione di malinconico
+affetto;--perchè la vostra vita è necessaria alla mia.
+
+--Per qual diritto?--gli disse di rimando il giovine, mentre dava
+indietro d'un passo, quasi volesse anche col gesto respingere quella
+dichiarazione amorevole.
+
+--Lo saprete tra poco.--
+
+Così dicendo, il duca di Feira si fece pallido in volto, come chi sia
+per uscir fuori dei sensi. In pari tempo sentì mancarsi le forze, e
+s'aggrappò vacillante alla spalliera d'una scranna, su cui venne, con
+un supremo sforzo, a cadere.
+
+Un senso di alta pietà invase il cuore del giovine.
+
+--Signor duca, che avete?--gridò egli, avvicinandosi, in atto di
+porgergli aiuto.
+
+--Nulla, nulla!--rispose il gentiluomo, tentando di
+padroneggiarsi.--Sono vecchio, e ritorno un fanciullo. Ma che volete?
+Veder giovani baldi come voi, sul fior dell'età, della bellezza, della
+forza, prepararsi così tranquillamente, freddamente, a morire.... E
+perchè poi? per una donna che non vi ama.--
+
+Aloise diede un sobbalzo a quel colpo repentino, e guardò il duca di
+Feira con piglio sdegnato.
+
+--Perdonate, signor di Montalto, perdonate!--soggiunse prontamente il
+duca.--I miei capelli bianchi non mi daranno essi alcun diritto presso
+di voi? Ero forte; son tale ancora per molti; dinanzi a voi mi sento
+debole. Ne siete stato testimone voi stesso. Io non ho potuto vedervi
+da vicino, parlarvi, udire la vostra voce, senza sentirmi mancare.
+Perdonate una schietta parola a chi vi ama, a chi non ama altri che
+voi! E non vi paia strano. È dei vecchi lo amare i giovani. Che altro
+ameremmo noi, per quale altra cosa ci terremmo aggrappati alla vita,
+noi logori, infiacchiti, abbandonati da tante cose care, e perfino
+dalla speranza, se non ci volgessimo a voi, freschi di giovinezza,
+ricchi di forza, pieni la mente di tutte le grandi promesse del
+futuro, del futuro che è vostro, sol che sappiate andargli incontro
+animosi? In voi, giovani, riviviamo talvolta, in voi vediamo riflessi
+i nostri antichi dolori, in voi ripetuti i nostri disinganni, le
+nostre agonie. Perchè non cercheremmo di mettere la nostra esperienza
+a servizio della vostra spensierata fiducia? Perchè non ci adopreremmo
+a farvi più lieti, che a noi non sia stato consentito di essere? Voi
+mi ascoltate; è buon segno. Io ne tolgo argomento a rivolgervi una
+preghiera qual più vorrete, d'amico, di fratello, o di padre. Date a
+me quelle armi che sono sulla vostra scrivania.
+
+Il giovine titubò un tratto, scosso com'era da quelle affettuose
+parole. Ma tornando alla coscienza del suo stato, invece di rispondere
+alla preghiera del vecchio, così gli parlò con accento tranquillo ma
+fermo:
+
+--Signor duca, voi avete sorpreso il mio segreto, e questo, consentite
+che io ve lo dica, è male. V'hanno propositi nella nostra vita,
+v'hanno atti, dei quali dobbiamo render ragione soltanto a Dio, e gli
+uomini, poniamo anche i più autorevoli, i più strettamente cari, non
+hanno da entrarvi. Mi credete voi un fanciullo, che possa mutare
+consiglio per opera altri, e solo perchè ad un ignoto è venuto in
+mente di dirgli: tu non farai la tal cosa?
+
+--No, non temete!--rispose solennemente il duca.--Datemi quelle armi;
+io vi giuro sulla mia fede di gentiluomo che non mi opporrò alla
+vostra deliberazione, qualunque ella sia, quando m'avrete ascoltato.
+Vi chiedo assai poco, qualche ora di tempo; e voi dovete concedermela,
+poichè vi amo. Non mi amate voi pure? In quella lettera che sta
+suggellata su quella tavola, non c'è egli un ricordo per me?
+
+--Come lo sapete voi?--chiese attonito Aloise.
+
+--L'indovino. Voi avete un'anima nobile. Potevo io credere che avreste
+abbandonato la vita, senza mandare un saluto all'uomo che ha avuta la
+fortuna di rendervi un servigio? Oh, non mi dite nulla intorno a ciò;
+della vostra gratitudine, se pure ciò che ho fatto ne franca la spesa,
+vorrei ben altra testimonianza che vane parole. Siatene certo, io non
+v'ho accennato ora quel tanto che ho operato per voi, se non perchè
+quelle pistole sono ancor là, sebbene io ve le abbia già chieste due
+volte, e perchè ho bisogno di tutto per trattenervi, per richiamarvi
+alla vita.--
+
+Aloise crollò lievemente il capo, e un mesto sorriso gli sfiorò le
+labbra, a quelle parole del duca.
+
+--Eccovi le mie pistole,--diss'egli;--me le restituirete voi, quando
+vi avrò udito, quando vi avrò detto: amico, non mi sento la forza di
+vivere?--
+
+Il vecchio gentiluomo gli rispose mettendosi una mano sul cuore, e,
+tolte le armi dalle mani di Aloise, le ripose nella busta.
+
+--Ora aspettatemi;--soggiunse;--torno subito a
+ voi.--
+
+Ciò detto, si allontanò, colla busta tra mani, per quell'uscio
+medesimo dond'era venuto.
+
+Rimasto solo nello studio, Aloise si lasciò cadere sfinito sulla
+scranna, coi gomiti sull'orlo della scrivania, la fronte nelle palme,
+in atto di profondo abbattimento. La novità improvvisa di quella
+apparizione, la stranezza di quel colloquio, la vergogna dell'essere
+stato còlto in quel punto, come un colpevole sull'atto di commettere
+un fallo, lo avevano fieramente inasprito. Le parole amorevoli dello
+straniero, le sue preghiere, quella sua aria misteriosa che gli
+prometteva inaspettate rivelazioni, avevano mutato quella irritazione
+in un turbamento indicibile. Nella sua mente era un tumulto di
+pensieri, un agitarsi confuso di dubbi, tra cui la sua ragione si
+smarriva. Chi è costui? Che vuole da me? Per qual modo, con quale
+disegno, viene egli a piantarsi tra me e il mio destino? Tutte queste
+dimande di già le avea volte e rivolte nell'animo, a mala pena
+quell'uomo gli era apparso dinanzi. E le ripeteva tuttavia, irato
+contro sè medesimo di non aver saputo metterle fuori, per flagellarne
+quel turbatore de' suoi momenti supremi. Diffatti, in quel lungo
+dialogo, così aspramente teso dal canto suo, non s'era detto ancor
+nulla; Aloise non aveva nulla capito. Il duca di Feira aveva
+signoreggiata la conversazione, l'aveva avviata, condotta, rigirata a
+suo modo. E adesso quali novità gli preparava? Qual era, e di qual
+fatta, l'arcano che doveva venir fuori, e da cui lo straniero si
+riprometteva pur tanto sull'animo suo?
+
+Poco stante, siccome aveva promesso, tornò il duca di Feira. Egli
+aveva lasciata la busta delle pistole, e, in cambio di quella, teneva
+tra le mani un libro, che andò a deporre sulla scrivania, sotto gli
+occhi di Aloise.
+
+Era un grosso volume, legato in cartapecora. La legatura non doveva
+essere antica, poichè la coperta era rigida e tesa; ma il colore
+giallastro, la superficie levigata, oleosa, lucente, dimostravano
+l'uso assiduo che doveva aver fatto di quel libro il suo possessore.
+
+Aloise guardò trasognato il volume, e dal volume alzò gli occhi a
+guardare il duca di Feira, in atto d'interrogazione. A prima giunta
+aveva pensato che il duca volesse pigliarsi giuoco di lui; ma il volto
+del vecchio gentiluomo era così severo, i suoi sguardi si volgevano
+con tanta sicurezza ne' suoi, che il sospetto gli uscì tosto di mente.
+
+--Che è ciò?--si fece egli allora a domandargli.
+
+--Leggete, signor di Montalto; vedrete qui dentro tal cosa che non
+aspettavate di certo.--
+
+Così disse il duca di Feira con accento malinconico. Una nube passò
+dinanzi agli occhi del giovane, e il cuore gli si strinse sgomentito.
+Là dentro, era dunque alcun che di grave per lui? Il suo destino
+riposava in quelle pagine chiuse? Quali angosce inattese gli serbava
+ancora la vita?
+
+Stette alcuni istanti perplesso, guardando il libro e non osando porvi
+mano. Quel giovine animoso che poco dianzi stava per afferrare una
+pistola e voltarne la canna omicida alle tempie, era investito da un
+arcano terrore alla vista di quel libro chiuso. Ardimentoso al
+cospetto della morte che aveva meditata, che egli cercava, si sentiva
+debole, inerme, contro l'ignoto, che inatteso era venuto a cercarlo.
+
+Finalmente, con mano peritosa, sollevò la coperta, e nell'alto del
+foglio di guardia lesse queste parole manoscritte: «__Ex libris P.
+Bonaventurae Gallegos, e Societate Jesu__.» Il nome del fiero gesuita,
+che aveva avuta tanta parte nella sua vita dolorosa, lo scosse. Voltò
+rapidamente la guardia, e corse cogli occhi al frontispizio. __S.
+Augustini Episcopi Hipponensis, Opera omnia__. Così era stampato, in
+caratteri rossi e neri, giusta il costume di tre secoli addietro. Il
+numero d'ordine del tomo era il sedicesimo, ma scritto a mano, in
+lettere romane, accanto al numero stampato, che si vedeva cancellato
+con alcuni tratti penna.
+
+Aloise si fece da capo ad interrogare collo sguardo il duca di Feira.
+Il volto del vecchio gentiluomo era dipinto di mestizia; gli occhi
+suoi si posavano malinconicamente sul giovine, in atto di compassione
+profonda. Diffatti, il duca di Feira pensava in quel punto alle acerbe
+trafitture che quel libro avrebbe recato al cuore d'Aloise. Ma egli
+era costretto ad operare in quel modo; il rimedio era amaro, mia era
+il solo da cui potesse ripromettersi ancora la salvezza del suo
+giovine amico.
+
+--Andate innanzi, figliuol mio!--gli disse soavemente il duca.--Là
+dentro è la verità, dolorosa ma schietta, nutrimento delle anime
+forti.--
+
+Più turbato che mai da quelle arcane parole del vecchio, Aloise si
+diede a svolgere alcune carte del libro. Egli si avvide allora che il
+volume era interfogliato, cioè a dire che ad ogni pagina di stampa
+rispondeva una pagina bianca. Ma non bianca del tutto; in alcuni
+luoghi per metà, altrove tutta quanta coperta di caratteri
+manoscritti.
+
+--È questo,--proseguì il duca di Feira, mentre Aloise svolgeva le
+pagine,--uno dei ventiquattro volumi delle Opere di sant'Agostino.
+Ieri ancora erano in casa di un uomo che voi conoscete, di un uomo che
+ha fatto molto male a voi e agli amici vostri, e che oggi non può più
+farne ad alcuno. Il vescovo d'Ippona serve qui di copertoio; tra le
+sue pagine innocenti si nasconde la storia di molti e molti, non
+esclusa la vostra. È lavoro sudato di lunghi anni, scritto di giorno
+in giorno, accresciuto di ora in ora con ogni maniera d'artifizi. La
+pazienza del compilatore non è superata da altro, fuorchè dalla sua
+malvagità. Questo è, difatti, un serbatoio dei più sottili veleni che
+una scienza ribalda abbia saputi stillare a danno altrui. Ma anco i
+veleni, e i più possenti, si adoperano a guisa di farmachi; ed io ho
+una gagliarda cura da compiere. Iddio m'è testimone che io volgo
+questi infami stromenti ad un'opera buona. Troppo male essi hanno già
+operato; egli è giusto che, dopo aver perduto tanti uomini, ne salvino
+uno, innanzi d'esser dati alle fiamme. A voi, signor di Montalto,
+questo volume, per ordine numerico, è il decimonono; per ordine
+alfabetico è la lettera T. Andate innanzi; troverete un nome.... un
+doppio casato....--
+
+Un grido interruppe le parole del duca. Aloise, seguendo il discorso
+del vecchio, avea svolte le pagine del libro fino al nome dei Torre
+Vivaldi.
+
+Alla vista di quel nome, che gli scorse dinanzi a guisa d'un lampo,
+gli occhi di Aloise si ottenebrarono. A quel pauroso sprazzo di luce,
+teneva dietro un gran buio.
+
+--Coraggio! Leggete;--disse il duca di Feira, voltando egli stesso
+un'altra pagina, e indicandogli un punto del manoscritto;--questa è la
+vita di Ginevra.--
+
+Il giovine tremò tutto, a quell'invito del duca; volse lo sguardo dove
+questi accennava col dito, e rimase immobile a lungo, cogli occhi
+sbarrati, ma senza leggere, quasi senza vedere lo scritto. Quelle
+linee di caratteri fitti si schieravano bensì dinanzi a lui, ma in
+quelle forme strane, bizzarre, ad ogni tratto mutevoli, che sono
+proprie del sogno, e da quelle linee, che parevano muoversi sotto i
+suoi occhi, alzarsi e discendere, urtarsi, incrociarsi e scomporsi
+senza posa, sorgevano, come vapori notturni dalla superficie d'un
+lago, immagini dolorose ad ingombrargli lo spirito. Sei anni, sei
+lunghi anni di martirio, gli scorrevano per tal guisa dinanzi agli
+occhi della mente.
+
+Quella donna era apparsa un giorno, come Venere vittoriosa, e aveva
+col solo aspetto soggiogata la moltitudine dei riguardanti. Egli solo,
+Aloise di Montalto, mentre tutti gli occhi erano volti su lei, egli
+solo non l'aveva guardata neppure un istante; egli solo, a malgrado
+degli inviti amichevoli, aveva avuta la costanza di rimanersi tutta
+una sera colle spalle rivolte a quella sovrumana bellezza. Era egli un
+presentimento, un'arcana paura?
+
+Finalmente una sera, fosse caso o destino, egli l'aveva veduta; e
+vederla e amarla era stato tutt'uno. Questi amori veloci,
+irresistibili, fatali, sono una malattia tutta italiana. E contro
+quella rovina di un sol momento egli aveva lottato sei anni; fermo,
+sereno in apparenza, ma piagato nel profondo del cuore, era vissuto
+sei anni senza tentare, senza ardire, quasi senza desiderare di
+avvicinarsi a lei, ond'era ripiena tutta l'anima sua. Perchè egli
+s'era dato a lei, s'era posto in sua balìa, senza pompa di sacrifizio,
+senza patti, senza speranza di mercede. La vittoriosa non ne sapeva
+nulla, ed era già il pensiero dei suoi giorni, il sogno delle sue
+notti. Ognuno regalava al biondo Aloise le più liete avventure; il suo
+far riguardoso, il suo vivere chiuso, insieme colla sua eleganza e
+coll'alterezza d'un bel nome nobilmente portato, lo rendevano in
+singolar modo accetto alla più graziosa, alla sola graziosa, metà del
+genere umano; le sue lodi andavano per tutte quelle labbra di cui sono
+più desiderabili i baci; laonde, egli non avveniva che il giovane si
+avvicinasse, per debito di cortesia, a una di quelle regine del
+salotto e del palco, senza che gli amici, i conoscenti, e tutta quella
+moltitudine di cortigiani che farfalleggiano intorno alle belle, non
+bisbigliassero tosto: egli è amato. Ed egli frattanto non ci pensava
+nè punto, nè poco. Invaghito come era di quella divina a cui non
+ardiva accostarsi, egli non sapeva nulla di quella virtù d'attrazione
+che esercitava su tante altre. È una vecchia storia, codesta, e se la
+memoria non c'inganna, è un epigramma greco che la racconta: «Clori
+amava Dafni, che amava Glicera; la quale non amava nessuno».
+
+Il caso, come dicemmo, o, per dire più veramente (che oramai non è più
+mestieri di accorgimenti da narratore), la mano del Gallegos, aveva
+tratto Aloise dinanzi a quella donna, così amata ad un tempo e temuta.
+Ignaro, aveva veduto nelle cortesie del Torre Vivaldi il __volentem
+ducit nolentem trahit__ della fatalità, e s'era acconciato ai voleri
+di quell'arcana possanza. E avvicinato a quella donna, tratto
+nell'orbita luminosa dell'astro, aveva sperato. Amando smisuratamente,
+non aveva egli diritto a sperare?
+
+Ma giunsero ben presto i disinganni; alla infermità tenne dietro
+l'agonia. Quella donna s'era avveduta dell'amor d'Aloise; ma da quel
+giorno appunto che ella se ne avvide, incominciò il vero martirio del
+giovine. Sicuramente c'era una ragione che la conduceva ad essere
+tiranna con lui; ma egli non sapeva indovinarla. Quale innamorato ha
+mai letto nel cuore della donna amata? Sono così sottili, e così
+lievi, le fila che muovono il cuore! Ginevra si lasciava adorare;
+accettava senza aggradire; argomentate ora se fosse disposta a
+ricambiare. __L'amor che a nullo amato amar perdona__, quella sublime
+divinazione del cantor di Francesca, era una frase vuota di senso per
+l'amata di Aloise. Cortese ella era con tutti, e cortese anche con
+lui, null'altro che cortese. Egli talvolta si sentiva il cuore
+inondato di gioia, ad una frase, ad un atto amorevole di lei, che
+pareva consapevolezza del suo martirio, pietà sorella e messaggera di
+amore; ma, quel giorno medesimo, una frase, un atto simigliante per
+altri, o un accrescersi improvviso di rigore per lui, toglievano ogni
+senso arcano a quel primo e bugiardo lampo d'affetto, intristivano sul
+primo germoglio il fiore della speranza nel suo povero cuore.
+
+Il giovine innamorato non aveva faticato molto ad intendere che quella
+donna gli avrebbe fatto scorrere tutti i gradi del patimento. L'amore
+non era più una allegrezza, poichè non era più una speranza; era un
+dolore, uno spasimo, un'agonia prolungata. Pari all'infelice che
+trascinato dinanzi ai giudici del Sant'Uffizio vede tutto intorno
+minacciosamente disposti i più svariati strumenti di tortura, e il
+risolino asciutto dell'inquisitore sembra promettergli che neppure uno
+di quegli arnesi sarà dimenticato per lui, egli, nel contemplare
+quella donna sorridente e tranquilla, andava dicendo in cuor suo:
+ecco, io avrò tutti i tormenti; fin dove alle forze umane è dato di
+giungere, io sarò tratto, angustiato da lei.
+
+Ed Aloise aveva accettato la sua morte, preparato a soffrire,
+deliberato a morire, quando la piena dell'angoscia avesse soverchiato
+le sue forze. Voluttà del morire, voluttà che non fallisce, una tra
+tante, a chi è stato tradito da tutte l'altre impromesse voluttà della
+vita!
+
+Quel triste corteo di speranze e di disinganni, di gioie fugaci e di
+assidui dolori, di sogni ridenti e di torbide vigilie, passò dinanzi
+alla mente di Aloise, in quella che guardava la pagina posta sotto i
+suoi occhi, come un fiero rimedio, dalla pietà del duca di Feira.
+
+Si tolse di là, poichè ancora non gli dava l'animo di leggere. La
+fronte gli ardeva; tante dolorose cure, d'improvviso svegliate,
+tumultuavano nella sua mente, che egli era sul punto di smarrire la
+coscienza di sè medesimo. Andò, mal reggendosi in piedi, fino alla
+finestra, e aperte le imposte, rimase un tratto al davanzale, per
+chiedere un po' di ristoro all'aria frizzante della campagna. I
+fremiti sommessi della notte, il soave scintillar delle stelle nello
+spazio azzurro, valsero a chetargli alquanto quella battaglia dello
+spirito.
+
+Rinfrancato, non rasserenato, ritornò allora nel mezzo della camera.
+Il duca di Feira era seduto al suo posto, immobile, muto, senza
+togliere lo sguardo da lui.
+
+--Perdonate;--disse il giovane;--tutto ciò è così nuovo per me!...
+
+--V'intendo, Aloise;--soggiunse il vecchio gentiluomo;--ora fatevi
+animo, e leggete.--
+
+Aloise obbedì, e sedutosi alla scrivania incominciò a leggere da dove
+era scritto, a caratteri più spiccati, il nome di Ginevra Torre
+Vivaldi; a precipizio dapprima, come uomo che volesse prontamente
+finirla, indi a mano a mano più lentamente, e spesso tornando
+indietro, per raccapezzarsi in quel nuovo mondo che si schiudeva
+davanti ai suoi occhi.
+
+
+
+
+XXXI.
+
+Donna senza cuore, rosa senza odore.
+
+
+Incominciava la pagina con una breve notizia genealogica, della casata
+Vivaldi, del ramo di Valcalda, che veniva ad estinguersi nella persona
+della marchesa Ginevra. Seguivano alcuni cenni intorno a costei, nata
+nel 1834, educata presso le Dame del Sacro Cuore, a Lione, e maritata
+di sedici anni al marchese Antoniotto Della Torre, il cui nome
+leggevasi ornato d'una chiamata alla pagina precedente, ov'erano le
+notizie risguardanti quell'orrevole personaggio. Era un diligente
+annotatore, il Gallegos, e soleva fare ogni cosa a puntino.
+
+Messe sulla carta queste poche cose, a mo' di preambolo, il padre
+Bonaventura veniva difilato a toccare della amicizia di Ginevra colla
+viscontessa Onorina Roche Huart, nata de Kérouèc, amicizia nata tra le
+mura del monastero e tenuta viva da un lungo ed abbondante carteggio.
+E qui, senza dire in che modo gli cadessero in mano, il gesuita era
+venuto trascrivendo le lettere di Ginevra all'amica lontana.
+
+Queste lettere non erano poche, nè brevi, e sebbene il carattere di
+Bonaventura fosse tondo e fitto, vero carattere da prete, il carteggio
+teneva lo spazio di molte pagine inchiostrate, s'intende, sopra
+ambedue le facce. I nostri lettori, che già sanno in qual modo quelle
+lettere, giunte al loro destino, tornassero copiate in balìa del
+gesuita; i nostri lettori, che ne hanno già avute le primizie,
+allorquando noi, pel bisogno del nostro racconto, abbiamo dovuto dir
+come e perchè la marchesa Ginevra si facesse a chieder la storia di
+Goffredo Rudel e di Percivalle Doria ai suoi convitati della Corte
+d'amore; i nostri lettori non avranno discaro di vedere un po' più
+addentro in questo carteggio, e, dopo aver già sollevato un lembo del
+velo, scoprire finalmente del tutto quest'Iside misteriosa del
+racconto che hanno seguito con tanta pazienza fin qua.
+
+Leggano adunque, si facciano in compagnia d'Aloise a scrutare il vero,
+ma senza averne il capogiro, senza abbeverarsi di fiele, come a lui
+avvenne pur troppo in quella triste lettura. Per verità, il primo
+senso era stato d'alto stupore, cagionato dalla novità di quel
+carteggio così stranamente raccolto; ma, proseguendo, allo stupore
+sottentrò l'amarezza, non temperata da altro fuor che dall'aspra
+curiosità del sapere, del correre innanzi, sempre più innanzi, sulla
+via delle dolorose scoperte.
+
+Il carteggio della Ginevra risaliva all'aprile del 1850, cioè a dire
+pochi mesi dopo il suo matrimonio col marchese Antoniotto e il viaggio
+di nozze che gli sposi avevano fatto in Francia, in Inghilterra e in
+Germania. Nella prima sua lettera la giovine sposa incominciava a
+raccontare i suoi pensieri, le sue sensazioni, e tutte le
+particolarità, le minuzie, i nonnulla della sua vita. Quella lettera
+accennava ad un patto fermato tra le due amiche di convento. La
+signorina di Kérouèc era andata a marito pochi mesi prima di Ginevra;
+ambedue s'erano vedute a Parigi, e la viscontessa di Roche Huart aveva
+fatto, come suol dirsi, gli onori di casa alla marchesa Torre Vivaldi
+in quella Babilonia moderna che è la capitale di Francia. E innanzi di
+separarsi da capo, le due spose avevano fatto voto di scriversi spesso
+e a dilungo, di dirsi liberamente ogni più lieve cosa che loro
+accadesse di fare o pensare, e di seguire appuntino l'esempio di
+quella gran chiacchierina della Sévigné, di cui avevano lette,
+chiosate ed imparate le lettere in collegio, come esempi mirabili di
+stile epistolare.
+
+Ma usava ella dire ogni cosa, la Sévigné? Con tutto il rispetto dovuto
+alle dame, vive e morte, ci sia lecito di dubitarne un tantino. E del
+pari le nostre due scrittrici non dicevano tutto. Non parlavano,
+verbigrazia, dei loro mariti, nè l'una nè l'altra; quando pure
+occorreva loro di accennarli, lo facevano così alla sfuggita,
+dicendone in poche parole un gran bene, e passavano ad altro.
+
+La viscontessa (le cui lettere del resto non erano trascritte nei
+libri di Bonaventura, come quelle che non avevano alcuna attinenza a'
+suoi fini) narrava poco di sè e dei pensieri che le giravano per la
+fantasia; si dimostrava in quella vece molto curiosa dei pensieri,
+delle opere e perfino delle omissioni di Ginevra; pel rimanente, aveva
+a parlarle molto di teatri, di veglie, e di nuove fogge parigine. Ma
+non dubitate, tra i nomi degli eleganti cavalieri che cadevano sotto
+la penna della francese, Ginevra indovinava subito quello che
+all'amica premesse di più, quantunque buttato là a caso, mescolato tra
+tanti. E questo è naturale; nella signoril compagnia non si dice: io
+amo il tal di tale, come s'usa dal volgo delle figlie d'Eva; si dice
+in cambio: il tale è un gentil cavaliere, __un homme comme il faut__.
+Nella qual cosa c'è più prudenza, e, diciamolo anche, più verità.
+Diffatti, amano esse davvero, queste gran dame? Giuocano all'amore,
+ecco tutto; il damo è un passatempo, un'appendice ai merletti, alle
+trine, ed altre simili frascherie.
+
+Ginevra, in quella vece, che viveva una vita meno svariata, più
+raccolta, più provinciale, non aveva di gran novità a mettere in
+mostra. Però le sue lettere, data la debita parte ai pochi sollazzi
+della città, anzi della cerchia ristretta delle sue attinenze
+nobilesche, tutte passate allo staccio, riuscivano assai più astratte,
+assai più soggettive; la qual cosa significa che parlava di sè, ed
+abbondava nelle dipinture dell'animo suo, anzi che nel racconto de'
+fatti. La marchesa Torre Vivaldi era d'ingegno colto e vivace, che,
+come si vedeva nel suo conversare, si riscontrava ne' suoi scritti.
+Non dissimilmente dai valenti parlatori, che spesso amano stare ad
+udirsi, in quella che vengono arrotondando a fior di labbra i loro
+aggraziati periodi, Ginevra aveva caro lo scrivere, per ammirare le
+belle cose che le sgocciolavano dalla penna. I suoi giudizi intorno
+alle dame e ai cavalieri della sua città erano per consueto assai
+giusti, ma sempre un po' troppo ricisi; la moglie del tiranno di
+Quinto tiranneggiava a sua volta, e faceva giustizia sommaria.
+
+Ecco ad esempio, voltata in italiano (poichè il carteggio era tutto in
+francese), una sua lettera, la seconda che lèsse Aloise, nella quale
+era minutamente narrata quella che la giovine marchesa Torre Vivaldi
+chiamava la sua prima comparsa di donna in quella società genovese,
+dalla quale aveva ad essere acclamata regina per diritto di conquista.
+
+
+«Il tuo silenzio mi punisce troppo gravemente del non averti io
+scritto da un pezzo. Non mi tenere il broncio, te ne prego, e pensa
+che la tua Ginevra ha passato due mesi orrendi, per occupazioni,
+molestie, seccature senza fine.
+
+«Ho avuto uno sbalordimento così grande, e soprattutto così lungo, che
+n'ho ancora le orecchie intronate. Ho finalmente capito come si possa
+affogare in un bicchier d'acqua. Genova è un bicchier d'acqua al
+paragone di Parigi; ora la tua povera amica, che ha galleggiato
+passabilmente, tra bene e male, a Parigi, ha fatto naufragio a Genova.
+Costì, grazie alla tua cortese sollecitudine, tutto mi procedeva
+ordinato e tranquillo; le nostre cure quotidiane, i nostri passatempi,
+erano meditati, scelti da noi, condotti secondo la nostra volontà. Qui
+nulla di ciò, tutto in balìa del caso, o della volontà degli altri, il
+che è tutt'uno; qui gite su gite, supplizi di costa a supplizi; qui
+visite da fare e visite da rendere; parenti stretti e lontani, che si
+vedono la prima volta; nessun amico, e conoscenti a dozzine, un
+subisso d'uomini che vengono ad ossequiarti, di dame che vengono a
+riconoscerti; e dover essere sempre affabile, cortese, sorridente,
+avere un pensiero, uno sguardo, una parola per tutti; che te ne pare?
+Nè basta ancora; alle cure, alle brighe, alle noie d'una città che ti
+vien nuova, o quasi, aggiungi il governo d'una casa, nuova del pari,
+alla quale tu devi avvezzarti, nella quale hai da far leggi e costumi,
+e durar fatica a raccapezzarti, a fare, come suol dirsi, il tuo nido;
+aggiungi le necessità dell'acconciatura, del pensare alla sarta, alla
+modista, a tutte insomma queste indispensabili aiutanti della bellezza
+(vorrei dirla assente, nel caso mio, ma tu, mia bellissima, mi
+accuseresti d'ipocrisia), e poi pensa a scrivere, se ti dà l'animo;
+trova un ritaglio di tempo, se ti vien fatto!
+
+«E così, come io t'ho detto, giungo all'ora del pranzo, stanca,
+infastidita, prostrata. E il supplizio non è anche finito: s'ha da
+andare a teatro, o c'è conversazione. Qui si va molto a teatro, e
+tutte le sere nello stesso; e dove quasi tutte le nostre famiglie
+patrizie hanno il loro palchetto, dove tutti i nostri eleganti si
+dànno la posta, e dove finalmente si può andare senza trovarsi in
+troppo cattiva compagnia. Ma ogni diritto ha il suo rovescio; e qui le
+noie della giornata ti seguono. Se hai molti conoscenti (e il numero
+di giorno in giorno s'accresce) è necessario che ogni sera essi
+vengano a darsi la muta al tuo fianco, per dirti e chiederti tutti
+quanti la medesima cosa. Questa è prammatica, e non si muta. La
+signora A non potrebbe perdonare al signor B, che egli andasse nel
+palchetto della signora C senza passare anche nel suo; e quando egli
+c'è stato, ha ancora a passare dalle signore D, E, F, G, e via
+discorrendo da tutte le lettere dell'alfabeto, s'egli ha l'onore di
+averle in pratica. Chi ha fatto questa legge? I cavalieri, o le dame?
+Questo si perde nella notte dei tempi, come diceva la nostra maestra
+di storia. Intanto la legge c'è, e il mio signor marito suol dire che
+bisogna rispettare le leggi.
+
+«A proposito di teatro, sai? la tua amica ci ha avuto gli onori del
+trionfo alla sua prima comparsa. A te che vuoi sapere ogni cosa, dirò
+di passata ch'ella era azzimata per bene, tutta in azzurro, coi
+capegli pettinati alla foggia greca, e sormontati da una luna falcata
+che la rassomigliava a Diana. Consenti un tantino di vanità alla dea;
+ella non era scontenta della sarta, nè del parrucchiere, nè di sè
+stessa. Giunta a mala pena in teatro, da ogni parte, gli occhi si
+volsero a lei, e alle sue orecchie giunse quel sussurro che è segno
+d'ammirazione, e a noi, povere mortali, è più grato che non l'incenso
+agli Dei.
+
+«Il nostro palchetto è in prima fila, dei più lontani dalla scena,
+ottimo per vedere, e più ancora per essere veduti. Figurati dunque
+come fosse facile guardare la tua amica da ogni punto del teatro, e
+come tutti i cannocchiali fossero in moto. Questo era preveduto;
+alcune nostre dame, nelle loro visite del mattino, le avevano
+bisbigliato così a fior di labbra, tra il complimento e la stizza,
+ch'ella era aspettata. Aspettata, sì certo, e assai più ch'esse non
+argomentassero nel dirlo. Il piano e le alture circostanti avevano
+l'aria d'un parco d'artiglieria; tutti gli occhi e gli occhialini
+erano rivolti su lei; fulminata da cinque ordini di batterie,
+fulminata dagli scanni, fulminata dalle panche, fulminata dal
+rimanente dell'emiciclo.
+
+«Fuori di celia, pare che tutti quei signori non la trovassero brutta,
+e si degnassero di mostrare il loro gradimento. Dovunque ella volgesse
+lo sguardo, incontrava sguardi fissi su lei; e questo cominciò ad
+infastidirla non poco. Vedendosi, o, per dir meglio, sentendosi
+guardata in tal guisa, ella non sapeva più da qual banda voltarsi; il
+suo collo, gli omeri e le braccia nude arrossivano. Immagina la sua
+confusione, quale e quanta doveva essere, la prima volta che si vedeva
+in mostra a quel modo. Metter soverchia attenzione allo spettacolo,
+era forse disdicevole; starsene troppo colla persona rivolta
+nell'interno del palchetto, le pareva scortese; insomma, ella era
+sulle spine, e potè dire in cuor suo, come quel re da tragedia: oh,
+quanto pesa la gloria!
+
+«Tu ridi? Dovevi essere al mio posto, e ti sarebbe accaduto peggio,
+bellissima tra le belle! Che ti dirò adesso? La tua buona amica
+avrebbe voluto trovare un punto, un punto solo di quell'ampio recinto,
+su cui poter posare gli sguardi. Presso a lei c'era conversazione
+animata tra suo marito e tre signori venuti a farle visita. Sai che
+Antoniotto parla bene, e, come tutti coloro che parlano bene, non è
+avaro della sua eloquenza. I tre visitatori erano tutti nella
+discussione; io non avevo niente da fare, e volgevo gli occhi qua e
+là, con aria che voleva parere sbadata. Ed ecco che mentre guardavo a
+quel modo (tu vedi che ho finalmente abbandonata la terza persona del
+singolare) m'addiedi in una testa, tra le cento che vedevo lì presso
+tutte rivolte al mio palchetto, la quale era in quella vece rivolta
+alla scena. Ti confesserò candidamente che la cosa mi parve singolare,
+tanto più che si trattava d'un signore, il quale era in un crocchio
+dei più noti eleganti del nostro patriziato, e che i suoi compagni,
+parlando a lui senza togliere gli sguardi dal palchetto, parevano
+invitarlo a volgersi indietro e guardare, com'essi facevano, la tua
+povera amica.
+
+«La curiosità è un nostro peccato; confessiamolo pure, poichè siamo
+tra noi, __en petit, tout petit comité__. Ora alla tua amica venne il
+desiderio di stare a vedere se il signorino avrebbe ceduto all'invito
+dei compagni. Alzai il cannocchiale in atto di guardare la scena; ma
+gli occhi, di soppiatto, guardavano il cavaliere restio. Si volterà o
+non si volterà? Ecco, si volta. No, m'ero ingannata; infastidito dalle
+istanze dei compagni, il signorino aveva fatto un gesto; ma quel gesto
+(inorridisci!) era stato di crollar le spalle, come chi volesse dire:
+guardate voi altri, se vi garba; io non mi muovo.
+
+«Ecco un uomo! dissi tra me. E per tutta la sera, di tanto in tanto, i
+miei occhi corsero a lui. Egli era sempre fermo al suo posto. Lo vidi
+qualche volta di profilo, mentre si voltava a ragionare cogli amici;
+ma non ci fu verso che si volgesse indietro una volta. Ecco un uomo
+che non somiglia agli altri! Questi signori, giovani e maturi, si
+argomentano tutti di espugnarci coll'assiduità delle occhiate; credono
+di avere nelle pupille quelle lenti ustorie che Archimede inventò per
+incenerire le navi romane nel porto di Siracusa. Ma egli, no; egli non
+crede, perchè una donna è giovane, e non brutta, di doversi mettere a
+darle la molestia delle sue adorazioni. Meno male!
+
+«Quella sera me ne andai da teatro un pochettino umiliata nel mio
+orgoglio femminile; a mio malgrado, e proprio in quella prima
+occasione che mi s'era offerta di veder gli uomini in tutta la loro
+vanagloriosa pochezza, ero costretta a stimarne uno.
+
+«Ti vo raccontando delle sciocchezze; ma non ho proprio nulla di più
+rilevante. Del resto, il caso m'è sembrato così strano, che ho voluto
+accennartelo, anche per farti sapere che il trionfo della tua amica è
+stato completo. Sai quello che ci raccontavano in collegio dei
+trionfatori romani, che avevano sempre dietro al loro cocchio uno
+della plebe, il quale diceva loro ingiurie senza fine, come per
+rammentar loro che erano mortali, e fallibili. Per noi donne sarebbe
+troppo; i nostri trionfi sono in quella vece temperati dalla
+noncuranza di qualcheduno che sta nella folla. Il non esser curate da
+uno, mentre tutti ci ossequiano, non è forse la massima delle
+ingiurie? Quegli occhi rivolti altrove, quel crollar disdegnoso di
+spalle, non dicono apertamente alla trionfatrice: «io non la penso
+come la moltitudine che vi acclama; vi gridino tutti bellissima, ma
+voi non siete tale per me?»
+
+«Sarà innamorato, dissi tra me, pensando a quella noncuranza, a quella
+ribellione. Ma come? Egli solo tra tanti? O non è vero piuttosto che i
+signori uomini non si fanno scrupolo di ammirare tutte le donne, anche
+quando dicono di amarne una sola, e di chiedere a tutte un ricambio di
+sguardi? Non sono essi maestri in quella civetteria che il mondo
+ingiusto ascrive a noi donne? Comunque sia, innamorato, o no, egli è
+un uomo dissimile dagli altri; dunque migliore degli altri.
+
+«E infatti, non m'ero ingannata. L'ho veduto altre volte in teatro,
+sempre contegnoso, sempre severo. Egli è di buon lignaggio e novera
+tra' suoi antenati dogi e senatori della vecchia repubblica. Non è
+ricco, ma è l'unico erede di suo nonno, i cui milioni potranno
+indorargli a nuovo il blasone. Ho saputo queste cose dal mio gran
+ciambellano. Imperocchè tu devi sapere che sono regina e che ho un
+ciambellano, il De Salvi, un vecchio asciutto e giallo come una
+pergamena, il quale mi fa la corte a suo modo, venendo ogni giorno da
+me, per raccontarmi tutte le novelle e le voci che corrono, e
+s'argomenta d'aiutarmi a fare gli onori di casa mia. È un
+bell'originale, costui; ha sessant'anni suonati, e passa la sua vita
+intorno alle dame, aliando da questa a quella, e dandosi aria di
+farfalla, essendo, a fargli grazia, un moscone. Ma il suo ronzìo non
+m'incresce; io vedo in lui come finiscono tutti questi pavoni, che in
+gioventù fanno superbamente la ruota dinanzi alle belle; mi adatto ad
+ascoltarlo, quando mi schicchera i suoi gravi consigli, ed ho in lui
+un'eco fedele di tutto quanto accade in città.
+
+«Lo adopero insomma come un giornale, di cui si legge sbadatamente,
+quando non si salta addirittura, la prima pagina e la seconda, per
+correr cogli occhi alla cronaca, all'ultime notizie e agli avvisi
+teatrali.
+
+«Povero De Salvi! Se sapesse come lo concio, romperebbe i suoi
+occhiali d'oro sulla soglia di casa mia, in atto di maledizione. Egli
+è in fondo in fondo un buon diavolo; si crede, e fino ad un certo
+segno è necessario. Gli uomini come lui sono indispensabili ne' nostri
+ritrovi; sono essi, così in apparenza noiosi, che tengono viva una
+conversazione, la quale, senza costoro, o andrebbe troppo nel tenero,
+o languirebbe affatto; sono essi, questi Alcibiadi giubilati, che noi
+tiriamo gravemente in disparte, per dar loro un ridicolo incarico, per
+ragionar di cose da nulla, con molta loro allegrezza, e dannazione
+degli Alcibiadi in attività di servizio, di speranze e di pretensioni;
+sono essi....
+
+«Ma che diamine, non la finisco più? Vo' finirla sicuro; tanto, senza
+pure avvedermene, son giunta in fondo all'ottava pagina, e mi rimane
+appena un mezzo dito di spazio per dirti che aspetto tue lettere, per
+mandarti un milione di baci, e per scrivere il nome della tua
+amantissima
+
+ «GINEVRA».
+
+Un'altra lettera d'un mese dopo, tra molte cose di minor conto,
+diceva:
+
+«.... Mi chiedi il nome del cavaliere ribelle. Che te ne importa? Se
+credi che egli mi prema più degli altri, t'inganni. La sua persona è
+entrata nel mio racconto, perchè volevo narrarti in tutti i suoi
+particolari quel piccolo trionfo della mia vanità. Il fatto del
+ribelle (poichè il vocabolo va) era l'unico episodio della serata, e
+la sua novità m'ha persuasa a fartene un cenno; ma tienti in mente che
+non mi sta a cuore nè punto nè poco.
+
+«Nota, in cambio, una cosa più strana, la quale, del resto, col
+paragone del bicchier d'acqua si spiega; qui si parla sempre del
+signore di cui tu mi domandi il nome, quasi mostrando di credere una
+reticenza meditata, ciò che non era e non poteva essere altro che una
+dimenticanza. Tutti coloro che vengono in casa mia lo hanno in
+grandissima considerazione; il suo nome rispettabilissimo viene in
+campo ogni giorno; le nostre dame parlano di lui come di un eroe da
+romanzo, d'uno di quei principi da leggenda che non si potevano vedere
+senza amarli ad un tratto. Il bello si è che delle sue avventure
+galanti non si sa nulla: non c'è qui una signora di cui si possa dire:
+egli l'ha guardata più attentamente d'un'altra. Che le abbia tutte in
+uggia? Potremmo in questo caso farci riscontro; egli disprezzando le
+donne, ed io gli uomini.
+
+«__Ah, te voilà donc, avec ta vieille marotte!__ dirai tu sorridendo.
+Sì certo, come in collegio, come sempre. Dal nostro confessore lezioso
+che faceva il bocchino ed ogni sorta di smancerie alle più belle e
+alle più nobili delle sue giovani penitenti, fino all'ultimo
+vagheggino che ha trovato modo di farsi presentare in casa mia e s'è
+fatto un debito di strombolarmi subito un complimento, io li conosco
+tutti, questi uomini; son tutti di una pasta. Non ho veduto altro che
+la superficie, dirai tu; ma non è questa la parte migliore dell'uomo?
+Orbene, la loro superficie è sgradevole. Io ringrazio il cielo che
+m'ha fatta meno brutta di tante e tante altre, poichè di tal guisa ho
+potuto vederli meglio e d'un tratto. Non credi tu che la bellezza sia
+per noi donne una seconda vista? Non siamo noi più in grado di
+custodirci contro gli assalti di questi rubacuori? Dall'alto d'una
+rocca ben munita non si specola meglio all'intorno, non si notano più
+facilmente i difetti del nemico, e non si finisce il più delle volte a
+ridere delle sue mostre spavalde e de' suoi miseri sforzi?
+
+«Vengo al tuo protetto, che correvo risico di dimenticare da capo.
+Egli si chiama Aloise di Montalto, marchese come son tutti i patrizi
+genovesi, e nobile d'antica data come non tutti sono. Credo che se ne
+tenga, e in questo fa bene. È in apparenza uno de' più modesti, ma nel
+fatto uno de' più altieri; studia leggi per suo capriccio, e dicono
+che abbia ingegno, che faccia versi e musica come gli antichi
+trovatori, ma niente ne è venuto fuori ad affrontare il giudizio
+dell'universale; solo è noto che i letterati e i musicisti l'hanno in
+gran conto, sebbene assai giovine, e poco più che ventenne. Gli
+sfaccendati eleganti, poi, lo imitano in ogni cosa; s'industriano a
+vestir come lui, vanno scimmiottando i suoi modi, il suo portamento,
+perfino la sua andatura, e lo citano ad ogni tratto come un esempio di
+cavalleria. E qui debbo aggiungere che è uno schermidore valente, che
+ha già avuto più d'un duello, ed è forte in sella come Chirone, il
+maestro d'Achille. Essergli amici è un vanto; ma non a tutti è dato,
+poichè egli si concede soltanto a pochi. Pochissime case hanno l'onore
+delle sue visite, ma tutte di trentadue quarti, come i Pedralbes, gli
+Usodimare e i Pietrasanta. È biondo, è bello e di gentile aspetto,
+come il re Manfredi che il nostro Dante ha cantato, e che il vostro
+Carlo d'Angiò ha sconfitto e morto a Benevento. Ti basta? Io credo che
+ce ne sia d'avanzo. Sta a vedere che con questi cenni biografici io
+t'ho innamorata del nostro genovese! Sarebbe graziosa davvero, così da
+lontano, e colla catena delle Alpi per lo mezzo!...»
+
+
+A questa lettera tenevano dietro altre parecchie, dal 1851 al 1855,
+nelle quali si parlava poco o punto di Aloise. Qua e là si narrava in
+quella vece di alcune persecuzioni mascoline, corteggiamenti spietati,
+e molestie di quella fatta, a cui una donna giovine e bella è sempre
+esposta nell'umano consorzio. Ginevra s'indispettiva; ma in fondo in
+fondo aveva gusto a raccontarle. E questo s'intende; che l'incenso,
+sia pur del peggiore, dà sempre buon fumo agli altari. A noi, che
+raccontiamo, venne udita una gentildonna, egregia per bellezza e per
+senno, la quale non sapeva dolersi d'una frase di troppo libera
+ammirazione che l'aveva, non salutata, flagellata, mentr'ella passava
+per via. «Certo, gli è un villano; ma in fine, che cosa mi ha detto? O
+non sarebbe peggio, se m'avesse trovata spiacente?»
+
+Tratto tratto, nell'epistolario della bella Ginevra si riscontrava il
+nome di Aloise. La poca varietà delle consuetudini genovesi, il
+doversi raggirare mai sempre nella cerchia ristretta della vita
+patrizia, tiravano in campo necessariamente quel nome; ma egli ci era
+ricordato, bisogna pur dirlo, a testimonianza d'onore.
+
+Tutti pregiavano il Montalto, siccome abbiam detto, uomini e donne,
+sciocchi e saputi; che più? lo stesso Antoniotto, il senatore, il gran
+diplomatico dei neri, lo aveva per un giovane di vaglia, del quale si
+sarebbe potuto far molto. E le sue parole, ci s'intende, si ficcavano
+anch'esse nell'epistolario della bella marchesa.
+
+Una nota del copista, sotto la data del dicembre 1856, rincalzava il
+giudizio del nostro senatore. Lo stesso Bonaventura vedeva l'utilità
+di tirare quel giovinotto dalla parte loro, anche per la ragione della
+eredità del Vitali. Ma come venirne a capo? L'arguto occhio del
+gesuita aveva còlto, indovinato, attraverso i nonnulla di quel
+carteggio donnesco, un affetto profondo del giovine; la sua penna
+aveva tosto affermata, con una frase asciutta ed imperiosa, la
+necessità di cavarne profitto.
+
+«Avvicinare Aloise di Montalto a Ginevra Torre Vivaldi; egli è una
+forza che bisognerà far nostra, o distruggere.»
+
+Un brivido corse per l'ossa ad Aloise; quelle parole balenarono a'
+suoi occhi come un solco di fuoco per una notte tempestosa, e in
+quella luce improvvisa gli si rischiarò il suo passato. Colà, dove
+egli aveva creduto di vedere la mano del destino, era in quella vece
+la mano di Bonaventura Gallegos, che annodava le fila.
+
+Divorò, più che non leggesse, le pagine susseguenti. Certamente doveva
+esserci una lettera intorno alla festa da ballo, in cui per la prima
+volta egli s'era avvicinato a Ginevra; gli la sentiva vicina, e con
+essa un nugolo di dolorose rivelazioni. Vide a mala pena un cenno dei
+teatri; sorvolò alcune minuzie di conversazione; notò un breve
+racconto del suo duello con Lorenzo Salvani, e giunse finalmente a
+quella pagina desiderata e temuta.
+
+La lettera era lunga, assai lunga, tutta piacevolezze, tutta
+particolari intorno alle dame, ai cavalieri, alle abbigliature, ai
+casi svariati, ai cento nonnulla, graziosi o ridicoli, di quella
+splendida festa che aveva chiusa nel palazzo Vivaldi la stagione
+invernale. Costretta dalla sua condizione di padrona di casa, Ginevra
+aveva saputo, veduto ogni cosa più lieve, e ciò che aveva veduto e
+saputo raccontava partitamente all'amica, non dimenticando nulla,
+nemmeno il tacco del piccolo Riario, che s'era staccato nel fervor
+delle danze. Tutta la lettera era un chiacchierìo, un cinguettìo, uno
+scoppio di risa. L'amaro, quel che Aloise cercava, era in fondo.
+
+«.... Anche il Montalto, il contegnoso, l'altero Montalto, è venuto
+alla nostra festa. Egli era assai pallido, forse a cagione della
+ferita che ha toccata di recente in duello. Ma debbo io dirtelo? Egli
+m'è parso da meno della sua gran fama; impacciato, non disinvolto; più
+timido a gran pezza che altero. Se gli altri tutti, come sembra, lo
+vedono diverso, tanto meglio per lui; a me, forse per la ragione che
+l'hanno troppo vantato, non ha fatto gran senso. Del resto, un compito
+cavaliere, quantunque balli maluccio....»
+
+Seguiva, scritta nel giugno del 1857, la lettera dalla campagna, che i
+nostri lettori conoscono da capo a fondo, avendola noi riferita, come
+una primizia del carteggio, allorquando ci occorse di chiarire come e
+perchè la marchesa Ginevra domandasse ai suoi ospiti un cenno di
+Goffredo Rudel e di Percivalle Doria. Se l'hanno letta, ricorderanno
+che, dopo una delle sue solite sfuriate contro i signori uomini, la
+bella Ginevra dagli occhi verdi narrava all'amica di Francia come il
+Montalto, tornato parecchie volte in casa sua, amorevolmente accolto,
+festeggiato, accarezzato dal marchese Antoniotto, seguitasse a fare il
+malinconico, e come ella avesse finalmente scoperto il suo segreto,
+vogliamo dire la fiamma che egli nutriva per lei. Quell'amore non
+l'aveva commossa. La lettera, come è noto, finiva con queste parole:
+«Scriva a suo talento il signorino, egli pure, ed affoghi nella
+consuetudine di tutti gli uomini suoi pari. Ahimè, mia bellissima! non
+ci sono creature perfette quaggiù; salvo te, s'intende, salvo la
+prediletta, la lontana dagli occhi, ma non dal cuor di Ginevra.»
+
+Pervenuto a questo punto della lettura, Aloise si fermò, chè gli si
+offuscava la vista. Il povero giovine sentì come uno schianto al
+cuore, e le ciglia gli si inondarono di lagrime.
+
+Il duca di Feira, che stava immobile al suo posto cogli occhi intenti
+su lui, si alzò per recargli conforto; ma egli, udendo il vecchio
+gentiluomo accostarsi, con un gesto concitato lo trattenne.
+
+--Perdonate,--gli disse, in quella che si tergeva le
+lagrime,--perdonate un atto di debolezza a chi legge la sua sentenza.
+Vedete?--soggiunse poscia, svolgendo un'altra pagina del volume.--Ci
+sono ancora due lettere, e sarà tutto finito.--
+
+Il vecchio gentiluomo non disse parola; ma rimase in piedi, poco
+distante da Aloise, ben vedendo che la crisi era vicina.
+
+Intanto il giovine, con un pugno stretto, puntellato sulla scrivania,
+una mano aggrappata al seno, quasi volesse lacerarlo, e mormorando
+rotte parole di amarezza ineffabile, ripigliò la lettura.
+
+La prima delle due lettere con cui si chiudeva il carteggio, era
+breve. In que' pochi versi era annunziato il viaggio imminente dei
+Torre Vivaldi a Parigi. «Volevo farti una improvvisata (diceva la
+marchesa) ma non mi riesce, poichè il signor di Montalto giungerà a
+Parigi di questi giorni, e Antoniotto ha voluto dargli una
+commendatizia per tuo marito. Or dunque, sappilo da me, innanzi che
+venga a dirtelo il marchese di Montalto; tra quindici giorni, a Dio
+piacendo, verrò a salutarti. Rimarrò un mese sulle rive della Senna,
+come si dice poeticamente, e vicino a te, il che è più poetico ancora
+e più grato. Eccotelo dunque, mentre starai aspettando il mio arrivo,
+eccotelo dunque, il Montalto, che ti premeva pur tanto. Vedrai questo
+__lion__ genovese dalla criniera arruffata, e son certa che colle tue
+grazie verrai a capo d'ammansarlo, e lo renderai più piacevole; che in
+verità non è tale gran fatto, almeno per me. E tu stessa, chi sa?
+potresti anche far come tanti, come quasi tutti qui in Genova,
+trovarlo grazioso ed amabile....»
+
+Ora, qual sembrasse Aloise alla graziosa viscontessa di Roche Huart, i
+nostri lettori già sanno. A lei che d'uomini intendeva un tantino, era
+parso perfetto. Ciò forse era troppo; la Ginevra, dal canto suo, non
+aveva voluto ammetterne la minima parte. Ed era naturale; che ad
+intendere un cuore occorre aver cuore; non troppo, s'intende, nè
+aperto a troppi; ma tanto almeno da sentire nei proprii i dolori
+altrui, e da riconoscere per via di somiglianza le più arcane
+sottigliezze dell'affetto.
+
+La bella Ginevra dagli occhi verdi non aveva dunque un briciolino di
+cuore? Al suo nascere, come a quello d'una principessa da leggenda,
+aveva assistito una fata benigna, che le aveva dato la bellezza,
+l'ingegno, la ricchezza, la nobiltà, tutte le grazie, insomma, e tutti
+i pregi che adornano la creatura; ma, fosse dimenticanza, o deliberato
+proposito, non le aveva altrimenti dato quel misto di sensi soavi che
+la nostra lingua ha così bene compendiato in quella sola parola? Ardua
+questione! In ogni cosa umana è da badare alla fine. Per intanto
+veniamo allo scritto. Ecco l'ultima lettera, che recava la data del 30
+settembre, cioè a dire di quindici giorni innanzi.
+
+
+«Sono finalmente a casa mia, dopo due mesi d'assenza, e ti confesso
+che ci sto bene. Come dopo una notte di festa si sente il piacere di
+rannicchiarsi sotto le coltri, io provo ora la dolcezza del riposo. Ti
+parrà ingratitudine, questa; ma togliti questo pensiero dal capo, mia
+bella Onorina, che io ho trovata più bella, più cara, più gentile, che
+mai; non sono ingrata alla tua amicizia, sono stanca degli ultimi
+trabalzamenti da Parigi a Berlino, da Berlino a Monaco, da Monaco a
+Venezia. Se quei due mesi li avessi passati tutti e due presso a te,
+se almeno si fosse potuto variar l'ordine loro, così che io avessi
+avuto il dolce alla fine!... Ma no, s'è finito colla Germania, e co'
+suoi uomini di Stato, tutta gente cerimoniosa e stecchita che solo a
+vederli ti mettono i brividi.
+
+«Ad Antoniotto, come puoi immaginarti, piacquero, e se li ha goduti
+per due. Ma, tu lo sai, io non amo la politica, nè la diplomazia che
+le fa il sordino. Tutt'al più, mi rassegnerei ad essere ambasciatrice
+di Sardegna alla corte delle Tuileries, ma lasciando a mio marito la
+cura di leggere i dispacci e di farli leggere, di tener d'occhio il
+corso degli eventi e di ragguagliarne i ministri. Gran bella cosa,
+questa ragione di Stato! I nostri mariti dicono che noi donne non ne
+intendiamo un ette; figùrati! Dire una cosa e pensarne un'altra, poi
+farne o lasciarne fare un'altra ancora, che non s'era detta nè
+pensata; questo è il grande arcano della nuova scienza cabalistica!
+
+«Basta, veniamo all'essenziale. Sono a Genova, e in villeggiatura per
+ora non fo conto di tornare. Antoniotto ha da sbrigar qui certe sue
+faccende; io ci ho le mie compere di Parigi da mettere in ordine;
+insomma, si rimane in città. A Quinto andremo forse per due o tre
+settimane, prima che finisca l'ottobre. Intanto ho ripigliato le mie
+consuetudini, e ricevo le mie solite visite, cioè a dire quelle dei
+pochi che non sono in campagna, o fuori paese. Il De Salvi, gran
+ciambellano, il De Carli, grande oratore, anzi Demostene, innanzi la
+cura dei sassolini, mi sono rimasti fedeli. Io li chiamo i Propilei
+della mia Acropoli: un po' sciupati dal tempo, sgretolati, non belli a
+vedersi, ma saldi. Dei giovani, ho spesso il Riario, e il Cigàla; il
+Pietrasanta viene pur qualche volta, quando non è dai Monterosso, miei
+vicini di villeggiatura, come sai. Anche il Montalto è di sovente da
+noi, sempre lo stesso.... Ma già, che farci? Un nostro proverbio dice:
+chi l'ha nell'ossa lo porta nella fossa.
+
+«A dirtela schietta, egli mi diventa insoffribile, con quella sua aria
+sempre rannuvolata, con quelle sue torbide occhiate, con que' suoi
+tenebrosi silenzi. Che s'argomenta egli di fare? Mi ama.... Roba
+vecchia. E sia, mi ami a sua posta; ma io non vedo il bisogno di far
+tante bambinerie. Tu lo hai veduto, e non te ne dico altro. Certo,
+egli in cuor suo m'incolpa. Dio sa di quanti misfatti; io sarò una
+ingrata, una tiranna, una girandola, una civettuola. Nota che non gli
+ho mai detto parola che gli desse diritto di accusarmi. L'ho
+tollerato, ecco il male; per un po' non lo nego, m'ha anche ricreata
+con quella sua cera da moribondo, e mi son pigliato un po' di spasso;
+ma me ne sono pentita, e non ci torno più, no davvero; che non vorrei
+s'avesse a mettere in capo che io so del suo amore e gli concedo di
+proseguire. Che te ne sembra delle sue pretensioni? Avrei dovuto io
+dimenticare a tal segno me stessa, e ciò che debbo al mio buon nome?
+Ed anco se questo pensiero avesse potuto girarmi un'ora per la
+fantasia, i modi del signorino me ne avrebbero liberata di subito.
+L'amore si nutre di libertà; e così lo rammentassero tante povere
+belle, che si comprano, come suol dirsi, la schiavitù col loro denaro.
+
+«Ne francano davvero la spesa, questi signori! Sciocchi come un
+Riario; leggeri come un Pietrasanta; burbanzosi come un Nelli di
+Rovereto; stravaganti come un Montalto! Dei tanti che la nostra città
+può mettere in mostra, ne ho appena conosciuto uno, che valga un
+tantino più degli altri; il Cigàla. È cortese, senza aspettar mai
+nulla in ricambio; arguto senza malo animo; di bei modi, d'umore
+sereno, dovunque si trovi è sempre ornamento, non un peso. Ha fama di
+esser freddo, insensibile. Io penso che tutti lo credano, solo perchè
+egli lo dice; ma se ad una donna saltasse in mente di metterlo alla
+prova, lo vedremmo accendersi come il primo che capita.
+
+«Ma già, a conti fatti, si rassomigliano tutti; ben veduti e
+considerati, non valgono il sacrifizio della pace del cuore, de'
+nostri allegri ed innocenti trionfi, della bella serenità dei nostri
+passatempi, nei quali essi non hanno, nè debbono avere altro ufficio
+che quello di comparse, come per farci il contorno....»
+
+
+
+
+XXXII.
+
+Veteris vestigia flammae.
+
+
+Aloise non lesse più oltre; richiuse il libro, si rannicchiò
+rabbrividendo contro la scranna, e si fece scorrere lentamente le
+palme sugli occhi, come chi si desti a mala pena, e tenti cacciare le
+immagini tuttavia presenti d'un orrido sogno.
+
+Il duca di Feira si avvicinò.
+
+--Orbene, figliuol mio;--diss'egli con accento di tenerezza
+paterna,--avete letto?
+
+Aloise sollevò la fronte a guardarlo. Il povero giovine era come
+istupidito dal dolore, e durò fatica a riaversi. Scosse il capo più
+volte, trasse a stento un sospiro dal petto, e stese finalmente la
+mano all'amico, in quella che le sue labbra mormoravano un grazie, in
+cui parve mettere il fil di vita che ancora gli rimaneva.
+
+--Vivrete?--gli domandò il duca, stringendo quella mano tra le sue.
+
+--No;--rispose il giovine, a cui la dimanda svegliò un subito incendio
+nel sangue;--ora, più che mai, sono deliberato di finirla.
+
+--Per una donna che non vi ama!--notò, crollando mestamente il capo,
+il vecchio gentiluomo.
+
+--E che perciò?--proruppe impetuoso Aloise.--Non m'ama, e sia. Non lo
+sapevo io già? Non ero io venuto a morire per questo? Le pagine che
+voi, signor duca, mi avete poste pietosamente dinanzi, comunque
+doloroso, sono a mala pena un compendio delle amarezze che hanno
+abbeverato il mio cuore. Non m'ama! Dovevo prevederlo fin da quel
+giorno che la vidi per la prima volta; dovevo ricordarlo innanzi di
+avvicinarmi a lei, e di accogliere in seno una bugiarda speranza. Ma,
+che volete? ero un fanciullo. L'ho amata; come si vive, come si
+respira, per arcana necessità, senza darmene ragione, senza pure
+averne coscienza. Fui pazzo, a credere che un giorno ella avrebbe
+potuto aver compassione di me; pazzo, tre volte pazzo! L'amore è il
+pane degl'infelici. Bisogna aver patito, per intendere che sia, come
+faccia dimenticare il mondo, i suoi dolori, le sue fallite promesse,
+una dolce parola, un sorriso, un bacio della creatura che soffre con
+noi. Essa ebbe assai miglior sorte. Chi più di lei felice nel mondo?
+Quali venture le mancarono, quali promesse della sua gioventù le
+vennero meno? La sua vanità ebbe un trono, un altare; e colassù
+giungono i profumi: ma la nube vaporosa non consente di scorgere il
+volto; l'altezza non consente di udire la preghiera degli adoratori
+modesti. E sta bene: il mondo è vanità. A che l'amore? Questo affetto
+malnato, a cui non è un tormento, è una nausea. Dovevo capirla, tener
+chiuso il mio segreto nel profondo del cuore, affogarlo nella mia
+rabbia, non darlo, come ho fatto, in balìa dello scherno.
+
+--Aloise, suvvia, siate uomo; poichè così bene conoscete il dolore,
+abbiate l'ardire di guardarlo in faccia. Siete giovine e forte;
+l'insegnamento vi giovi. Rifate la vostra vita. Aloise; provate la
+voluttà, amara ma nobile, dello aver vinto voi stesso. Lo avete ieri
+veduto; pur dianzi, in quelle tristi pagine, si sono offerte ai vostri
+occhi le fila sottili e lontane che vi dovevano involgere. Stringerete
+voi, colle vostre mani, il nodo che già stava per rompersi? Darete voi
+la vittoria ai vostri nemici? Vivete, Aloise, i dolori come il vostro,
+non devono distruggere, ma ritemprare la vita: l'uomo antico sparisce,
+e in noi sottentra un altr'uomo, più forte, più animoso, più
+sperimentato alle pugne.
+
+--No, vi adoperate invano;--rispose il giovine,--io non valgo più a
+nulla; io sono mortalmente ferito. Amo, amo fieramente, disperatamente
+amo; non lo avete voi inteso? Questo male non ritempra le forze; di
+questo male si muore. Non lo credete? Ah, voi non avete amato mai al
+pari di me, da lunghi anni, senza speranza, colla maledizione
+soffocata nel cuore!...
+
+--Ingiusto! disse il vecchio, con accento di arcana mestizia.
+
+--Perchè?--dimandò Aloise, che lo vide impallidire ad un tratto.
+
+Ma il duca di Feira non rispose alla sua dimanda, e dopo una breve
+pausa, durante la quale stette cogli occhi chiusi, come chi raccolga
+tutte le virtù dell'animo e dei sensi ad uno sforzo supremo, proseguì
+concitato:
+
+--Ah credete voi, giovinotto, che chi di tanti anni v'ha preceduto
+nella vita non v'abbia preceduto ancora nel soffrire? Credete che i
+vostri affanni siano i soli, e i più forti che uomo provasse mai? Che
+basti il dire, ecco io muoio, e rompersi le tempia con un colpo di
+pistola, per dimostrare al mondo, a sè stessi, di avere amato davvero?
+Sappiatelo da un vecchio, che ne' suoi dolori ha imparato a compatire
+gli altrui; non ama sempre più fortemente chi muore, chi si sottragge
+all'angoscia. V'ha chi vive, ed è peggio. Voi avete amato fieramente,
+da lunghi anni, senza speranza, colla maledizione nel cuore; or che
+direste voi della disperazione di un uomo che, giovine, avesse amato e
+sperato; che fosse stato sul punto di raggiungere la felicità, e
+questa d'improvviso gli fosse ghermita, ed egli avesse chinato la
+testa, e si fosse rassegnato a rispettare il diritto di un altro; che
+amando fortemente, amando a tal segno da non accogliere più altro
+affetto nel cuore, si fosse pur tuttavia sacrificato a vivere, ad
+avere mai sempre davanti agli occhi della mente la felicità di un
+altr'uomo, a noverare i giorni colle angosce, gli istanti tutti colle
+trafitture del cuore, a vivere insomma di continuo nelle tenebre, dopo
+aver veduto il sole, desiderandolo sempre, e senza speranza di
+salutarlo mai più?
+
+--Orribile martirio!--esclamò dolente Aloise.
+
+--Ed è stato, ed è il mio!--soggiunse il duca di Feira con un accento
+che andò diritto al cuore del giovine.--E in nome di questo martirio,
+Aloise, io ve ne prego; vivete per me, se non volete per voi. Voi lo
+dovete, poichè ho molto patito. Siete fermo nel vostro fiero
+proposito? E sia; non morrete già solo; le vostre armi basteranno per
+due.--
+
+A quelle inaspettate parole, il cui senso era così chiaro e riciso, il
+giovine balzò in piedi turbato.
+
+--Signor duca,--diss'egli lentamente, quasi volesse scolpire le sue
+parole nella mente del vecchio,--questo mi fa tornare al principio
+del nostro dialogo. Se voi non giungevate in mio soccorso ier
+l'altro, io sarei morto infamato, e, sebbene senza mia colpa, come
+vi è noto, una brutta macchia sarebbe rimasta sul mio nome,
+sull'unica parte di me che dovrà soppravvivermi. Mercè vostra, io
+posso morire tranquillo, portare con me il mio onore nella tomba. È
+un ottimo guanciale,--aggiunse Aloise con funebre arguzia,--e franca
+la spesa di ringraziare chi ce l'ha offerto, in quella che noi
+eravamo sul punto di perderlo. Vedete che io vi son grato; vedete
+che io intendo il pregio di ciò che avete fatto per me. Ora, perchè
+mi vietereste voi il riposo che la mia stanca anima invoca? Perchè,
+dopo essermi stato cortese, mi vi fareste nemico? Chi siete voi?
+Qual diritto avete di porvi in tal guisa come un ostacolo, tra me e
+il mio destino? Qual vincolo ci unisce, perchè vogliate morire con me?
+
+--Un vincolo, sì, l'avete detto;--rispose il duca con accento
+solenne,--un vincolo sacro; vostra madre!--
+
+Vostra madre! All'urto improvviso, che tale poteva dirsi veramente la
+frase del duca, Aloise si scosse, diè un passo indietro, e un fremito
+gli corse per le vene. Il viso attonito, lo sguardo perplesso, quasi
+sgomentito, che volse in quel punto al vecchio gentiluomo, lasciavano
+indovinare che un abisso di fosche immagini, di pensieri informi, di
+arcane paure, s'era schiuso nella sua mente. Ma fu un lampo; Aloise si
+padroneggiò, risospinse nel nulla tutte le larve che quella frase
+aveva tratte dal nulla, e con voce tremante per commozione, ma
+altiera, saettò con queste parole il duca di Feira:
+
+--Signore, io sono il figlio di Alessandro di
+ Montalto.--
+
+Il vecchio fu colpito a sua volta, e più fieramente che non credesse
+Aloise. Quante amarissime ricordanze ridestava, quante acerbe
+trafitture gli rinnovava in petto quel nome! Stette saldo tuttavia, e
+rispose con uno sguardo soave a colui che lo aveva percosso.
+
+--Sì, figliuol suo!--si fece egli a dir poscia.--Voi potete portare
+altieramente il suo nome, e ricordar vostra madre come la più pura, la
+più santa delle creature che siano al mondo vissute. Vostra madre,
+Aloise,--e qui la voce del vecchio si fece tutta tremante,--vostra
+madre fu cosa di cielo venuta in terra perchè gli uomini non dicessero
+la virtù un nome vano; vostra madre.... Ma venite, Aloise; qui non è
+luogo da ragionare di lei. Là, in quelle stanze dove ella ha udito i
+vostri primi vagiti, dov'ella ha vegliato su voi, bambino innocente,
+ignaro degli alti dolori della vita, dov'ella ha passato i suoi ultimi
+anni, dov'ella è morta benedicendovi, là, in quel santo luogo dove io
+non potrei mentire, se pure volessi, vi parlerò di lei, vi dirò chi io
+sia, perchè venuto a gettarmi tra voi e la morte, a dirvi: vivete,
+Aloise, vivete per me!--
+
+Le lagrime brillavano sugli occhi, tremavano nella voce del duca di
+Feira. Aloise si lasciò pigliare per mano, e trasognato, commosso,
+smarrito, lo seguì verso l'uscio.
+
+Varcarono silenziosi il salotto e la vasta anticamera, in capo alla
+quale, di rimpetto al quartierino d'Aloise, erano le stanze di sua
+madre. L'uscio era aperto, e si scorgeva lume per entro. La mano di
+Antonio si ravvisava colà; ma il giovine, confuso come era, non pose
+mente a ciò. Egli non aveva coscienza di nulla: seguiva il duca di
+Feira colla istintiva cura d'un fanciullo che muove i piccoli passi
+sull'orme di chi lo conduce.
+
+Giunse per tal modo nel pensatoio di sua madre, e si affacciò sulla
+soglia della camera da letto, che era rischiarata dal fioco lume d'una
+lampada notturna, come se la marchesa fosse stata colà, dormente sotto
+il suo padiglione di damasco violetto. Il duca di Feira, che lo
+precedeva, come fu in mezzo alla camera, barcollò a guisa d'uomo che
+abbia toccata una ferita improvvisa; ma, innanzi che Aloise accorresse
+a sorreggerlo, come difatti colle braccia tese accennava di voler
+fare, raccolto quel tanto di forza che ancora gli rimaneva, giunse
+fino alla sponda del letto, dove cadde ginocchioni, e diede in uno
+scoppio di pianto.
+
+Aloise stette tacito, ma profondamente commosso a guardarlo. Sua madre
+era un angelo; e quell'antico, inginocchiato, piangente, adorava sua
+madre. In quella vivente immagine dell'amore che vince la morte, era
+alcun che di così santo, di così schiettamente sublime, che il figlio
+di Alessandro Montalto, il superbo Aloise, sentì sciogliersi il gelo
+del cuore, e corrergli mutato in ardenti lagrime alle ciglia. Ma il
+piangere gli parve poco, al cospetto di un così alto dolore; però
+avvicinatosi al duca, gli pose affettuosamente le braccia al collo, e
+col più tenero accento che mai figlio adoprasse per parlare a un
+padre, gli disse:
+
+--Voi soffrite!
+
+--No, sono lagrime soavi, le mie;--rispose volgendosi il duca, mentre,
+da lui sostenuto, veniva sollevandosi a mezzo.--Da gran tempo io non
+ne avevo più sparse di tali. Grazie, Aloise, grazie della vostra
+amorevolezza! Vedete? Sono tranquillo. Oh, Dio santo,--proseguì,
+traendo il giovine presso la lampada.--Aloise, figliol mio d'adozione,
+ultimo affetto del mio cuore, come somigli a tua madre!--
+
+Inspirato da un senso, da una voce arcana di pietà, il giovine reclinò
+la sua bionda testa sul petto del vecchio gentiluomo, ed un bacio, un
+lungo bacio frammisto di lacrime, scese a bagnargli la fronte. In quel
+bacio si confondeano tre spiriti.
+
+
+
+
+XXXIII.
+
+Una sola, e per sempre.
+
+
+--Qui, Aloise, qui; presso di me, che io vi veda in volto, che io non
+vi perda un istante!
+
+--Eccomi, ai vostri piedi, mio secondo padre!--Così dicendo, Aloise si
+lasciò cadere su di uno sgabello presso il canapè, su cui il duca di
+Feira era venuto a sedersi spossato. Su quel canapè usava sedersi, su
+quello sgabello posare i piedi sua madre. E la madre era là, presente
+in tutte quelle cose che aveva toccate, presente in quell'aria che
+aveva respirata; ed il suo spirito congiungeva quei due, il vecchio
+seduto, e il giovane che gli posava daccanto, con le braccia
+appoggiate sulle sue ginocchia, lo sguardo fisso nel suo.
+
+--Questo colloquio è triste, assai triste;--ripigliò poco stante il
+vecchio gentiluomo;--ma in esso è tuttavia il primo lampo di gioia che
+illumini un tratto le tenebre della mia sconsolata esistenza. Non fate
+che mi sparisca sì tosto; consentite che questo po' di luce rischiari
+i miei ultimi giorni. È vostra madre che ve lo chiede per le mie
+labbra, ella che mi ha comandato di vivere per voi. Non sentite
+l'anima sua immortale che ci aleggia dintorno? Non pensate che ella ci
+ascolta, librata su noi, in atto di aspettare da suo figlio una parola
+che la raffidi? Io ne ho fede, io la sento, in questo punto la vedo.
+Vi racconterò una cosa strana, incredibile, ma vera. Un giorno, or
+fanno a mala pena quattro anni, io varcavo la catena delle Ande,
+eccelsa, paurosa sede di vulcani e di nevi. Perchè? non lo so; andavo
+innanzi come l'Assuero della leggenda, sospinto qua là senza posa dal
+suo fato, pur sempre tentando di sfuggirgli, ma invano. Così son
+vissuto io, Aloise, e gli anni, lungi dal mitigare l'angoscia,
+l'accrebbero. E così travagliato da un aspro desiderio, da una
+operosità febbrile, che a volte mi diè la stanchezza, senza mai
+lasciarmi gustare la calma, io viaggiavo quel giorno. Gli uomini della
+mia scorta, affranti da molte ore di cammino, avevano fatto una sosta;
+io non posavo, io avevo bisogno di muovermi, io correvo speditamente
+innanzi, procacciandomi la voluttà di sentir rompere sul mio volto i
+buffi dell'aria gelata che scendeva dalle gole dei monti. E fu allora,
+in mezzo a quella rigidezza dell'aria, che un alito soave, tiepido,
+sommesso, venne a sfiorarmi la guancia.--«Ah! ella è morta!» gridai, e
+caddi privo di sensi. Un'ora dopo, i miei uomini mi raggiungevano, e
+mi richiamavano, malamente pietosi, alla vita. Oh foss'io morto in
+quel giorno! Era il 20 novembre del 1853....
+
+--Mia madre è morta quel giorno!--esclamò esterrefatto Aloise.
+
+--Sì, l'ho saputo più tardi, molto più tardi, al mio ritorno in
+Europa; e bene ebbi a convincermi che non era stata un'illusione la
+mia, che l'anima della vostra santa madre era venuta a salutare chi
+aveva tanto patito per essa. Quel giorno rimasi istupidito, e
+molt'altri ancora; a Valparaiso, per dove ero avviato, giunsi tre
+settimane dopo, senza aver coscienza alcuna di me, delle ragioni del
+mio viaggio, di ciò che avrei fatto colà, della nuova via che avrei
+presa. Più tardi mi risovvenni; ascrissi il fatto ad un inganno dei
+sensi turbati, alla impressione del freddo, alla fatica soverchia;
+cionondimeno io non ero tranquillo, un dubbio atroce mi stava fitto
+nell'anima. M'ero proposto di toccare l'Australia e di tornare
+nell'India dove già avevo passati due anni; ma non mi diè l'animo di
+mettermi in mare; rifeci la strada, rividi il Brasile; il solo mio
+ricapito che fosse noto ad un vecchio amico di Genova, confidente de'
+miei giovanili dolori, il solo paese dove io potessi ripromettermi di
+ricever sue lettere. Vana speranza! Egli non mi aveva più scritto da
+oltre due anni, o le sue lettere erano andate smarrite; quella volta
+ancora, non c'era nulla per me. Lo credetti immemore, accusai i
+mutamenti del cuore; ero ingiusto; il mio povero amico da due anni era
+morto. Anche questo seppi solamente più tardi, al mio ritorno in
+patria. Allora, ignaro di tutto, io mi struggevo di ansietà, di
+timore, di rabbia impossente. Aspettai tre mesi, ma invano; indi
+ripartii pel viaggio disegnato dell'India. Perchè non venni in Italia,
+a cercar le novelle che mi erano da tanto tempo mancate? Perchè avevo
+giurato, giurato a vostra madre, Aloise, di non riporre più mai il
+piede in Europa.
+
+--A mia madre?
+
+--A lei. Ma io debbo narrarvi ordinatamente ogni cosa. Il cuore mi
+sanguina, ma non importa; il figlio di Eugenia Vitali udrà la mia
+confessione, e mi compiangerà; il figlio di Alessandro Montalto vedrà
+se io meriti il dolce nome che egli m'ha dato pur dianzi. Oh, non mi
+dite nulla; già so quel che vorreste rispondermi; voi siete di quella
+eletta di nobili cuori, i quali, o non si dànno, o si dànno intieri;
+in voi vostra madre non ha solo lasciato l'impronta del suo volto. Ma
+uditemi; io ho pur bisogno di raccontarvi tutto me stesso. Il mio
+vecchio nome importerebbe poco: la mia terra natale, dov'io ero già
+solo, lo ha da molti anni dimenticato; qui non è più anima viva che
+sotto il nome sonante del duca di Feira, degnamente acquistato,
+ardisco dirlo, e degnamente portato, possa ricercare Cosimo Donati, e
+annettere a questo nome una ricordanza di tempi lontani. Cosimo era
+giovine, assai più giovane che voi ora non siate, allorquando lasciò
+la sua cara Liguria, per andare lontano, a cercare alle fonti istesse
+del traffico genovese una ricchezza che gli era necessaria, per
+ottener la mano della donna del suo cuore. Il Vitali non era allora il
+ricchissimo banchiere che egli diventò in processo di tempo; ma era
+già tale da poter negare la mano di sua figlia ad un giovane di
+modeste sostanze qual era il Donati. Perchè, debbo dirlo, questi ardì
+chiederla, e gli fu risposto: siate così ricco da poterle profferire
+del vostro quanto io le darò in dote del mio, e se altri non l'abbia
+chiesta ed io non l'abbia accordata, non sarò uomo da negarvela
+un'altra volta, come oggi mi costringe di fare il mio debito di padre.
+Era un cortese rifiuto; ma io amavo, ero giovane, credevo d'essere
+amato, e non disperai. Partito da Genova, confinato dall'ansia
+febbrile del lavoro sul lembo estremo della Bessarabia, ebbi
+cosiffattamente amica la fortuna, che ad arricchire, siccome avevo
+promesso, non mi bisognarono i cinque anni che avevo accennati al
+Vitali e a sua figlia, come il termine assegnato alla mia operosità
+affannosa, allo adempimento delle mie alte promesse. Tornai, dopo
+un'assenza di tre anni; Eugenia Vitali era moglie ad un altro, era già
+vostra madre....--
+
+L'amarezza delle ricordanze soffocò in questo punto la voce del
+vecchio, a cui fu mestieri d'un po' di sosta, per ricomporsi e
+proseguire il racconto. Nè ruppe il silenzio Aloise, che, rispettando
+quell'alto dolore, stava colla fronte china e le palpebre chiuse, in
+atto di profonda meditazione.
+
+--Scherno atroce della fortuna!--ripigliò il duca di--Feira.--Ella non
+m'aveva sorriso se non per farmi sentire più forte il disinganno. Come
+io rimanessi allora, solo il mio povero cuore lo sa. Non vi dirò in
+qual modo mi presentassi a vostra madre, Aloise, che bene nol rammento
+più ora, tanto ero fuor di me pel soverchio dolore. Ella certamente si
+avvide del mio misero stato, poichè, sebbene i suoi atti non
+m'accennassero di rimanere, non mi dissero nemmeno di uscire. Fu
+severa, non sdegnata, e le sue parole, che in quel punto mi parvero
+crudeli, ebbi a riconoscere di poi santamente pietose. Ben vi dirò
+come io partissi da lei. Ero stato un leale amante; non potevo ridurmi
+ad essere un volgar tentatore. Non avevo posto il piede in quella casa
+per turbare la sua pace; ero andato colà come un forsennato, sapendo
+la mia sentenza, non volendo credervi ancora, desideroso di udirla
+dalle sue labbra. Perchè? Lo so io il perchè? La mia ferita
+sanguinava; sentivo forse il bisogno che la sua mano vi ripiantasse il
+coltello. Udite le sue parole; esse mi sono rimaste scolpite
+nell'anima. «Cosimo, mio padre l'ha voluto, io non potevo resistere ai
+voleri di mio padre. Non mi compiangete come una vittima; io sono
+contenta; io amo mio marito; amo il padre del mio Aloise. Volete voi
+entrare in quella camera? È là dentro, il mio angioletto, che dorme».
+Ricusai. Ella parve non intender bene il mio gesto; io lessi ne' suoi
+occhi il sospetto, la tema d'insidie future. E allora giurai; giurai
+sulla mia fede di gentiluomo, giurai sul suo capo, giurai per la
+memoria dei miei cari estinti, che sarei partito, che, lui vivo, non
+sarei più tornato in Europa.--«Il voto è indegno di voi e della donna
+che vi ascolta, interruppe ella, scrutandomi co' suoi grandi occhi il
+profondo dell'anima; me viva, dovete dire, me viva. Siete gentiluomo,
+mostratevi tale. Io amo un uomo solo in terra; potrò, mercè vostra,
+stimarne due, senza fallire al mio debito di moglie e di madre».--Oh,
+se voi l'aveste veduta in quel punto, Aloise, com'era tutta radiante
+di quella interna bellezza che accresce e fa risplendere a mille doppi
+la bellezza esteriore! Giurai, commosso, soggiogato, tremante, tutto
+ciò che ella volle; voi viva, lo giuro per quanto è caro e sacro in
+terra, non riporrò il piede in Europa. «Grazie, mi rispose ella con un
+angelico sorriso; eccovi ora la mia mano, in segno di schietta
+amicizia; andate, Cosimo, voi meritate ogni bene; amate, e siate
+felice, come son io, nelle gioie serene della famiglia».--
+
+--Oh madre mia; madre mia!--proruppe lagrimando Aloise.
+
+--Venerate la sua memoria; per essa il vostro petto sia un tempio, il
+vostro cuore un altare; ella era cosa di cielo;--soggiunse il duca,
+con quella sua immaginosa breviloquenza.--Ed io, vedete, avrei pur
+potuto risponderle: «no, è impossibile; perduta voi, il mio cuore si
+spezza;» lo avrei potuto, perchè lo pensavo allora, e così fu
+veramente. Ma non lo feci; una frase come quella sarebbe stata una
+inutile crudeltà, una codarda vendetta, la frecciata del Parto
+fuggente. Non lo feci, dico; tacqui e partii; quel giorno io l'avevo
+veduta per l'ultima volta, quella luce dell'anima mia. Salutai nuovi
+cieli; le tenebre mi seguirono dappertutto.
+
+--Nobile cuore!--esclamò Aloise, stringendogli affettuosamente le
+mani.--E mio pa.... (voleva dire mio padre, ma si rattenne) e il
+marchese di Montalto non seppe di quel dialogo?
+
+--Lo seppe da vostra madre, che non aveva segreti per lui. Egli cercò
+sdegnato di me. Non conoscendomi, egli aveva ragione; io m'ero
+introdotto, straniero, non chiesto, in sua casa. Il prode gentiluomo
+volle lavar l'ingiuria nel sangue, e mi seguì in Isvizzera, dove
+tranquillamente fu meditata e condotta tra noi due una sciocca
+contesa, che ci offrisse un ragionevole pretesto di scendere sul
+terreno. Io finsi, per non dar sospetti ai testimoni, di aggiustar la
+mira su lui; ma il colpo, come volevo, andò in alto. Egli a sua volta
+appuntò la pistola; io gli offrivo il petto scoperto; la palla mi
+penetrò qui--(ed accennava il sommo del petto)--ed uscì fuori
+dall'omero. Caddi, nè più lo vidi, o seppi di lui. Stetti un mese tra
+morte e vita, ma risanai; la morte non mi voleva.... Morire allora per
+le mie mani?... Il pensiero m'era balenato alla mente, ma non mi diè
+l'animo di mandarlo ad effetto. Come avrei io potuto dipartirmi al
+tutto da lei, abbandonare la terra che l'accoglieva vivente? Che
+avrebbe fatto il mio spirito, lontano da lei? C'era egli, non pure
+allegrezza di beati, ma riposo, ma sonno, dove ella non fosse? Queste
+parranno sottigliezze a voi, ma non sono, e certo non mi parvero tali.
+Parlavate d'amore disperato, Aloise!... Eccovi il mio. Soffrir mille
+morti e non morire, nutrirmi d'ira, di gelosia, com'altri di felicità,
+e vivere in apparenza tranquillo, coll'inferno nell'anima; avermi
+fatte, in mezzo alla moltitudine, le usanze, le consuetudini del
+deserto; sentirmi il cuore riboccante d'affetti, e condannarmi ad una
+eterna vedovanza; desiderare ardentemente una vana immagine di donna,
+e rifuggire infastidito da quante, vive e palpitanti, si profferivano
+a me; sospirare il cielo e struggermi alla sua vista come la Peri
+sulla soglia vietata del paradiso; questa fu la mia vita. E sono
+venticinque anni oramai, m'intendete voi. Aloise? ch'io vivo di questa
+agonìa. Questo amore, che io ho chiuso, suggellato qui dentro, è oggi
+così gagliardo come il dì che io partii alla volta di Russia per
+tentare la sorte, così disperato come il giorno che io, risanato a
+mala pena della ferita, mi avviai alla volta del Portogallo, donde più
+tardi avevo ad imbarcarmi per l'America. Ero ricco, già ve lo dissi;
+cercai di soffocare l'affanno nella operosità irrequieta. Audace come
+il giuocatore che raddoppia ad ogni trar di carte la posta, e vede,
+come per incanto, ammonticchiarsi l'oro davanti a sè, io guadagnavo
+senza desiderio, guadagnavo sempre, qualunque cosa tentassi. L'avete
+voi mai notato? L'uomo ottiene sempre tutto ciò che meno desidera.
+Pare che un mal genio presieda alle nostre pugne, e consapevole dei
+voti del cuore, pigli diletto a contrastarceli, e sia largo con noi di
+tutto quanto ci è inutile, o molesto, mentre ci nega inesorabilmente
+le gioie con più ardore agognate.--
+
+Aloise crollò mestamente il capo. Egli vedeva in quelle parole sè
+stesso.
+
+--Vincevo,--continuò, con accento d'amarezza, il duca di
+Feira,--superavo sempre, senza volerlo, senza pure averne coscienza,
+ogni ostacolo. Quante intraprese io tentassi, tutte mi volgevano a
+seconda. Pari al re Mida, qualunque cosa io toccassi, mi si mutava in
+oro tra le dita. Fui in breve ora straricco, e l'opulenza mi fruttò
+facilmente rinomanza e potere. Mi diedi alla guerra, nel cuore
+dell'India, ed ebbi trionfi, non da altro interrotti fuorchè dal
+proposito di non vincolarmi a donna veruna, foss'anco stata sul trono
+e me l'avesse profferto. Ma lasciamo di ciò; anch'io apparvi ingrato,
+anch'io crudele a mia volta. Tentai le arti della diplomazia, ed ogni
+mio detto fu scaltrezza, ogni mio atto vittoria. Resi servigi, che
+parvero di grande rilievo, a paesi che non m'erano nulla, e il mio
+titolo di nobiltà, vecchia ciarpa che dà sempre negli occhi, in una
+società la quale risente ancora del Medio Evo, può farvene
+testimonianza. Ben presto mi venne a noia la ragion degli Stati; mi
+diedi a correre per diporto da un capo all'altro della terra, ed ebbi
+fama di viaggiatore arditissimo. Passavo, passavo, veloce e splendido
+come il baleno, segno di invidia ad ogni maniera di volgo; e mentre le
+genti ammirate dicevano: «quegli è il duca di Feira, il più ricco
+signore del Brasile, il gran diplomatico, il nababbo indiano, l'uomo
+che poteva nella porpora squarciata di Aureng-Zeb tagliarsi ancor
+tanto da farne un manto reale» qui dentro, Aloise, era una solitudine
+paurosa, qui dentro l'anacoreta si struggeva in silenzio, qui dentro
+il povero Cosimo divorava le sue lagrime, qui dentro il leone imbelle
+ruggiva disperato. E fu la mia vita; e più venni innanzi negli anni,
+più crebbe la mia angoscia. Ora argomentate qual cuore fosse il mio,
+allorquando, privo da due anni di lettere, aspettai vanamente quella
+che doveva recarmi una orrenda certezza, o tranquillarmi lo spirito,
+così fieramente turbato dal doloroso presagio. L'amico aveva sempre
+usato scrivermi rarissimo e breve; nelle sue lettere non era mai cenno
+della madre vostra. Ma egli sapeva il passato; però il suo silenzio mi
+accennava: ella vive, ella è felice con lui. Vi ho detto che queste
+lettere giungevano a Rio Janeiro. Dovunque io fossi, un mio fidato
+partiva a quella volta, varcava terre e mari per andare in cerca d'un
+foglio di carta, che di sovente non c'era. Sindi, il mio fedele
+indiano, ha di questa guisa viaggiato più volte. Il silenzio
+dell'amico, che da tre anni durava, e voi già sapete il perchè, mi
+tolse di sapere ciò che avvenne nel 1850, vo' dire la morte del padre
+vostro. Il destino volle così, e forse fu provvidenza; perchè, io ve
+lo giuro, Aloise, avrei fallito alla mia promessa, sarei corso, volato
+in Italia. Ma tutto congiurò a mio danno, perfino la morte del pietoso
+amico, quando più mi sarebbe tornato necessario il sapere. Pensate voi
+che ella non mi avrebbe perdonato il ritorno? Qual colpa sarebbe stata
+in noi di rivederci, se il lutto avvenuto in sua casa, e che non era
+dato nè a me nè a lei di far che non fosse, giungeva tristamente
+inaspettato a lei, non chiesto, non desiderato da me? Ah, io ne ho
+fede, ella mi avrebbe perdonato, ella che, morta appena, venne a
+susurrarmi un saluto, ella che innanzi di morire mi aveva invocato, a
+custodia, a tutela del suo diletto Aloise.
+
+--Ah!--interruppe il giovane.--Ben ravviso la mia santa madre, memore
+del vostro sacrifizio, certa di avere in voi un amico.
+
+--Sì;--disse sospirando il duca di Feira,--e quella lettera che mi fu
+tanto dolorosa, mi ricompensò pur largamente di tante amarezze patite.
+Ma uditemi. Dopo avere aspettato senza frutto una lettera del lontano
+amico e, ingiustamente accusandolo, avevo rifatta la strada e valicate
+di bel nuovo le Ande, ero andato a imbarcarmi per l'Australia. Rimasi
+assai poco laggiù; visitai la Cina, ricorsi l'India, viaggiai, senza
+quasi far sosta, la Persia e l'Asia Minore, donde scesi in Egitto.
+Un'aspra cura mi stimolava; volevo andare, volevo esser più vicino che
+mi venisse fatto alle regioni vietate dov'ella era. Di là il mio Sindi
+partì un'altra volta, già indovinate per dove. Avevo sei mesi da
+attendere; li passai nell'interno dell'Africa, risalendo verso le
+fonti inesplorate del Nilo, ridiscendendo in Egitto, viaggiando alle
+rovine di Cartagine, sempre con quell'acerbo dubbio nell'anima,
+inquieto, iracondo, fastidioso a me stesso. Sindi tornò finalmente.
+Egli non aveva trovato lettere per Cosimo Donati, ma bensì pel duca di
+Feira. Il solo aspetto di quella lettera, la cui soprascritta recava i
+fini caratteri di una mano di donna, mi turbò fortemente. Era sua, la
+prima ch'io ricevessi da lei. Come aveva ella saputo il mio nome?
+Eccovi quella lettera; essa da quel giorno ha sempre posato sul mio
+cuore; è essa che mi ha tenuto vivo fin qui.--
+
+Così dicendo, il vecchio gentiluomo porse ad Aloise un foglio che
+aveva tolto dal seno. Il giovine lo afferrò sollecito, lo aperse con
+mano tremante, lo baciò divotamente e lesse:
+
+ «13 novembre, 1853.
+
+«Vivete voi, Cosimo? Io mi sento morire. Appena questa lettera vi
+giunga (e ne ho certezza, poichè Dio vorrà appagare il voto d'una
+madre) venite a Genova, chiedete della vedova di Alessandro Montalto.
+Vi diranno che è morta e sepolta nel suo castello, lontano dalla
+città, dai congiunti, dal consorzio in cui ella ha vissuto. Antonio,
+un vecchio gastaldo, l'unico servitore del quale io possa fidarmi, vi
+consegnerà alcune carte che io non ardisco distruggere. In esse è la
+mia vita di questi ultimi anni, scritta giorno per giorno, ora per
+ora: esse vi parleranno di una donna che ebbe la triste ventura di
+esservi cara un giorno e di costarvi immeritati dolori; vi diranno
+quali fossero i suoi pensieri, com'ella amasse la sua casa e suo
+figlio.
+
+«Lo amerete voi, il mio Aloise? Il cuore, che non inganna, mi dice di
+sì. Ricusaste di vederlo bambino, e fu una gran pena per me. Speravo
+quel giorno che l'aspetto della madre cancellasse nell'animo vostro
+l'aspetto della fanciulla, e che voi poteste uscire come un amico
+dalla mia casa. Non intenderete forse mai più quanto mi accorasse il
+vostro rifiuto, e quale io vi giudicassi in quel punto. Vi ho meglio
+conosciuto poi, e amando il padre di mio figlio, ho potuto stimar voi,
+lasciarvi, senza offesa per lui, un posto onorato nelle mie
+ricordanze. Sia caso, o pietoso disegno del cielo, ho potuto molti
+anni più tardi ravvisar Cosimo Donati sotto il nome del duca di Feira,
+seguire da lontano il famoso uomo di Stato, l'audace viaggiatore
+d'inesplorate regioni, il liberale dispensatore di benefizi, e vedere
+ed intendere come si vendicasse nobilmente della fortuna. E non avete
+data la vostra mano ad una donna; nessuno del vostro sangue erediterà
+il vostro gran nome! Fu male, assai male; io m'aspettavo ben altro da
+voi. Ma così avete voluto, e sia; la vedova di Alessandro Montalto può
+perdonarvelo; la madre d'Aloise può esserne quasi lieta, oggi ch'ella
+sta per morire, lasciando suo figlio solo, in balìa di sè stesso.
+
+«Il mio Aloise, quanto è bello, altrettanto è savio e costumato, e
+così d'alto sentire, da parere financo orgoglioso; che non è, ve lo
+giuro. Per la sua anima, nobilmente temprata, io dunque non temo,
+bensì pel suo cuore, che è debole, non preparato alle battaglie della
+vita. Che ciò non gli torni a sciagura! La mia mente è piena di tristi
+presagi. Tornate, Cosimo; udite la voce d'una morente; accorrete, fate
+sì che il mio spirito, nel dipartirsi da questa terra, vi possa
+scorgere pietosamente inteso al ritorno....»
+
+
+Qui Aloise si fermò; che gli si annebbiarono gli occhi; ripose lo
+scritto prezioso tra le mani del duca, e gridò tra i singhiozzi:--mia
+madre! mia povera madre!--
+
+Il duca di Feira non si provò a confortarlo, non disse parola;
+anch'egli era commosso, e due grosse lagrime gli rigavano le guance.
+
+--Questa lettera giunse troppo tardi al ricapito;--proseguì egli, dopo
+alcuni istanti di pausa;--si era smarrita, non so come, e pervenne a
+Rio Janeiro quando io ero già partito d'America. L'ebbi, in quel modo
+che v'ho detto, due anni dopo; ma l'avessi pur ricevuta a tempo, io
+non avrei più veduta vostra madre vivente. Ella aveva con arcana
+previsione noverato i suoi giorni.
+
+--Sì, lo ricordo;--soggiunse Aloise.--Otto giorni innanzi che ella
+morisse, i medici avevano notato un miglioramento. Fu il miglioramento
+della morte. Ella se ne giovò per scendere dal letto, e passò due ore
+a scrivere; indi, poichè la giornata era tiepidissima come di primo
+autunno, uscì a respirare un po' d'aria sana in giardino. Io ed
+Antonio le eravamo a' fianchi per aiutarla a scender le scale. Ma
+ella, come fu al pian terreno, si sciolse dolcemente da noi, e volle
+da sola innoltrarsi all'aperto.--«Non temete, diceva sorridendo, io
+sono forte oggi, posso correre un tratto da me.... potrei anche
+volare». Ella aveva veduto in quel punto passar roteando dinanzi a'
+suoi occhi una famiglia di rondini, tarde ospiti della Montalda, che
+ancora non avevano saputo risolversi a mutare di clima.--«Poverine!
+continuò; voleranno anche esse a dilungo, valicheranno i mari tra
+poco, in cerca d'un cielo più clemente del nostro». Io stavo
+silenzioso a guardarla. Era bianca in volto, disfatta, quasi diafana,
+e in quel punto mi parve davvero che ella avesse a sollevarsi da terra
+e librarsi a volo, come gli angioli, di cui possedeva la bellezza
+delicata e soave. Si avvide che la guardavo malinconicamente, e un
+lieve color di rosa le tinse le guance.--«Qui, Aloise; disse ella;
+siedi daccanto a me; guarda l'orizzonte, come è bello, fiammante di
+vivi colori! È lo spettacolo più grato, più attraente che io mi
+conosca. Io l'ho sempre contemplato con piacere ineffabile, anche da
+bambina, quel velo misterioso, tutto soavi splendori, tutto arcane
+promesse, che ci nasconde, lasciandole indovinare, le terre lontane,
+e, dovunque noi siamo, ci mostra esser noi abbracciati dal cielo.»
+
+--Oh, come io la ravviso!--gridò Cosimo in un impeto di adorazione che
+lo trasfigurò agli occhi del giovine.--Come ella si mostra a me nelle
+vostre parole, qual era fanciulla, quale rimase mai sempre, quale la
+dipingono alla mia mente le pagine ch'ella mi ha lasciate a
+testimonianza de' suoi pensamenti! Voi leggerete il suo diario,
+Aloise, e vedrete specchiarsi in esso, come sereno di cielo in un
+terso cristallo, la sua anima pura. In quelle pagine non si parla
+d'altro che di voi; ogni giorno ella si dava pensiero del suo diletto
+Aloise, del quale ella voleva fare un uomo superiore a' suoi simili,
+utile alla sua patria, degno in tutto del suo nome, e della impresa
+gentilizia della sua casa. __Altius!__ Non lo ricordate voi il motto,
+Aloise? Non udrete voi la voce di lei, che vi dice di salire, di salir
+sempre più in alto, e non prostrarvi a mezzo il cammino? Non darete a
+me, povero pellegrino, diseredato di tutte le gioie umane, il conforto
+di avere ottenuto ciò che ella aspettava da me?
+
+--Oh padre mio!--proruppe soggiogato Aloise. E s'abbandonò sul petto
+di lui, che lo strinse amorosamente tra le sue braccia.
+
+--Vivrete, non è egli vero? vivrete per lei?
+
+--E per voi!--; gridò! il giovine, con accento di tenerezza sublime.
+
+L'alba, che imbiancava allora le vette dei monti vide quei due
+generosi abbracciati. E li vide ed esultò un'anima innamorata, che per
+essi dimenticava il suo cielo.
+
+
+
+
+XXXIV.
+
+Post nubila Phoebus.
+
+
+E adesso i lettori benevoli, che siamo dolenti di non aver più a
+trattenere se non per pochi capitoli, ci usino la cortesia profumata
+di chiuder gli occhi, affinchè noi, mal destri giuocatori di mano,
+facciamo sparire un sei settimane, e presentiamo loro un fatto
+compiuto, che, piaccia o non piaccia, dovranno pur riconoscere.
+
+Ci torna a mente che quando eravamo bambini, una vecchia fante, la
+quale era stata in sua giovinezza ai servigi d'un papa (ma
+intendiamoci, d'un papa prigioniero, il quale non aveva potestà di
+scegliere i suoi servitori secondo i sacri cànoni), ci raccontava
+certe sue favole di principi e principesse che, dopo grandi travagli,
+incantesimi di maghi gelosi ed altri consimili diavolerie, finivano
+sempre col diventar marito e moglie, come la nostra santa madre Chiesa
+comanda; di guisa che, dopo essere andati i fatti loro per un pezzo
+alla peggio, tutto volgeva a bene, perfino le salse del cuoco, il
+quale ammanniva un pranzo grande e grosso ai felici amanti e ai
+felicissimi cortigiani. E noi, scimuniti, sempre a chiedere come fosse
+questo pranzo di nozze. Ma qui ci voleva, la buona Paolina Monetti,
+per darci sempre la medesima baia. Ella era stata invitata alle nozze,
+ma sotto la tavola, s'intende, che non era persona da impancarsi in
+quella fiorita compagnia. E di là sotto, la poverina andava tirando il
+lembo della gonna alla principessa, perchè si ricordasse di lei e le
+facesse la limosina di qualche buon boccone. Ma la fortuna fa gli
+uomini insolenti; ora la principessa, dimenticando i sofferti
+travagli, s'era fatta una superbiona, ma di quelle! e gran mercè, se,
+tolto un osso spolpato dal piatto, lo buttava, insieme con un
+colpettino del suo piede, alla povera affamata. La qual cosa a noi non
+piaceva nè punto nè poco, tanto più che non avevamo ancora in que'
+tempi acquistato quel sesto senso, che ora ci fa piacere un bel piede,
+ancorchè irrequieto, e un pochettino dispettoso.
+
+Signore, non vi sgomentate, che non si fa un corso di estetica.
+Volevamo, con questo accenno d'infanzia, significarvi che abbiamo a
+nostre spese imparato a non mettere il naso ne' banchetti di nozze, e
+che, da uditori diventati narratori, vi facciamo grazia del convito
+finale. Già, nel caso presente, non se n'è neppur fatto; e se un
+pranzo ci è stato, diciamo che fu otto settimane dopo gli avvenimenti
+narrati; ma non pranzo di nozze, quantunque gli sposi ci fossero.
+Infatti non si trattava d'altro che del duca di Feira, il quale, alla
+vigilia di partire per un lungo viaggio col suo giovine amico Aloise,
+voleva pigliar commiato dalle poche persone a cui s'era avvicinato,
+con cui, o per cui, s'era adoperato, così felicemente come tutti
+sanno, nella sua breve dimora in Genova.
+
+Si potrebbe dunque chiamare un pranzo di addio, uno di que' pranzi che
+noi daremo di certo ai nostri benevoli, quando saremo trenta o
+quaranta volta milionarii come il duca di Feira, o in quel torno, e
+potremo cantare il __nunc dimittis__ all'ingrata arte del novelliere.
+Non potendo finora offrirlo del nostro alla cortese brigata, neppure
+la faremo assistere a quello del duca. Solo diremo che fu splendido, e
+che gli onori di casa eran fatti da una bellissima sposa, con quella
+grazia eletta, con quella squisitezza di modi, che in lei potevano
+dirsi natura.
+
+Maria Salvani era bella, e tanto più bella appariva in quanto che
+aveva patito, e i patimenti avevano conferito più soavità alle sue
+fattezze, più efficacia allo sguardo. Maria non era più la giovinetta
+paurosa ed ignara; in lei si mostrava la donna educata alla severa
+scuola del dolore; la donna colla sua bellezza riposata ed altera, co'
+suoi grandi occhi sereni ad un tempo e pensosi, specchio fedele alla
+maturità del pensiero. Non dissimilmente il mare, dov'è più profondo e
+più vigilato da rupi scoscese, apparisce, sotto i raggi di un bel sole
+d'estate, più azzurro insieme e più limpido.
+
+Gli affanni della gentil creatura, erano cessati; Lorenzo era salvo;
+Lorenzo l'amava; Lorenzo era suo; che più? Sua madre s'era intenerita,
+era ridiventata sua madre. Ed ella era felice, tutta compresa della
+gioia profonda e tranquilla di chi è scampato da un alto pericolo e
+nel pensiero della insperata salvezza si conforta delle angosce
+durate.
+
+La marchesa di Priamar, grave ma sfavillante anch'essa di tenera
+gioia, era presso di lei, in apparenza di protettrice e di amica;
+perchè Maria, felice d'aver ricuperata la madre, non avrebbe voluto
+per cosa alcuna al mondo far vergognare, arrossire la donna. Il
+segreto era noto a Lorenzo come al duca di Feira, e bastava; lo
+avevano trapelato Aloise, l'Assereto e il Giuliani: ma essi, da quei
+compìti cavalieri che erano, fingevano di non saper nulla; il
+Pietrasanta e il dottor Mattei lo ignoravano affatto.
+
+Così, senza volerlo, abbiamo passati in rassegna i commensali del
+duca. Era, come si vede, un'assai ristretta brigata. Le più ristrette,
+ogni persona di garbo può farne testimonianza, sono anche le più
+liete. Eppure, quello non era stato un gaio banchetto; il pensiero
+della vicina partenza di Aloise e del duca di Feira, non era tale per
+verità da sciogliere in serena allegrezza l'amichevole confidenza
+dell'ora.
+
+Il nostro Aloise, pallido anzi che no e smunto a guisa di chi esca di
+malattia, era composto dei modi, affabile nei discorsi, quale i
+lettori l'hanno veduto nella cavalcata di Pegli; ma bene era agevole
+ad un conoscitore d'affetti lo scorgere che un'arcana cura gli siedeva
+nell'animo. Più avvezzo a padroneggiarsi, il duca di Feira, se non si
+mostrava ilare (che tale non era mai stato in sua vita) appariva
+disinvolto, bello di quella schietta cortesia signorile, che sa,
+dissimulando lo sforzo, sacrificare agli ospiti ogni interna
+afflizione, ogni più grave molestia. Più giovine, e meno esercitato
+all'affanno, Aloise si lasciava a volte andar giù dello spirito; ma
+bastava che il suo sguardo incontrasse quello del duca, perchè egli si
+rimettesse tosto; e allora a sentirlo! Ma la sua loquacità irrequieta,
+il suo riso stentato, non persuadevano il vecchio gentiluomo, nè
+Lorenzo Salvani, nè Enrico Pietrasanta, che meglio l'avevano in
+pratica.
+
+Più lieto a gran pezza era il tinello, mezz'ora dopo levate le mense
+padronali. Colà, non pure allegria, c'era baldoria a dirittura. La
+gente del duca aveva convitato anch'essa due sposi novelli, non già
+novellini, intendiamoci; che erano, s'indovina, il nostro Michele
+Garaventa, e quella badalona della signora Marianna.
+
+Michele, a dir vero, non era più un servitore. Il legionario di
+Montevideo, il veterano di Roma, viveva, come suol dirsi, d'entrata.
+Un certo poderetto, che i nostri lettori conoscono, là nei pressi
+della Montalda, a un trar di schioppo dall'alture della Bricca, era
+stato assegnato in dote dal Feira alla governante del padre
+Bonaventura. Quella aveva ad essere la capanna di Filemone e di Bauci;
+da quei vigneti a solatìo, da quei seminati, da quei castagneti,
+avevano i due felici da cavare il vivere senza molta fatica, poichè
+c'era luogo per due famiglie di coloni. Michele, come tutti gli omini
+trabalzati a lungo qua e là dalle vicende della vita, aveva sempre
+vagheggiato nei suoi sogni un èremo come quello, ornato di buon letto,
+di buona tavola e di buona cantina. Iddio misericordioso aveva
+finalmente esaudito i suoi voti.
+
+I signori erano già da un pezzo raccolti a conversare sotto un
+elegante loggiato, e i nostri più umili commensali erano ancora e
+accennavano di voler stare a lungo sul gotto. Michele, che non aveva
+più segreti da custodire, aveva fatta e suggellata la pace
+coll'inimico, e ben lo dimostravano i suoi occhi lustri, e il suo naso
+fiammeggiante più del consueto. A fargli perder le staffe aveva anche
+contribuito non poco una calda discussione con Sindi. Figuratevi;
+Michele voleva fare il saputo, parlare de' suoi viaggi, delle sue
+guerre, delle costumanze dei __gauchos__, della selvaggia bellezza
+delle __Pampas__; e Sindi, un Indiano di Bènares, conosceva più
+America di lui, di lui Michele Garaventa, di lui legionario di
+Montevideo, avanzo di Rio Grande e della __tapèra__ di Don Venanzio!
+
+Come se ciò non bastasse. Sindi voleva far l'uomo anche in materia di
+lingua, e riprenderlo, lui Michele Garaventa, quando diceva che le
+Cordigliere delle Ande erano state testimoni di grandi __catechismi__,
+e che da Montevideo a Buenos Aires correvano di molte miglia
+__quadrate__. Scontento dell'America, e udito che il suo contradittore
+non era mai stato a Roma, Michele si pigliò una satolla dell'eterna
+città, che egli conosceva a menadito; parlò a suo bell'agio del Foro
+antico, che doveva al certo essere stato turato, poichè non si vedeva
+più; di San Giovanni __Luterano__, delle __Ecatombe__, dove si
+radunavano i primi Cristiani, e del __Circolo__, a cui s'era tolto il
+nome, poichè in parte era diroccato, e il popolo usava in quella vece
+chiamarlo __Colosseo__, forse perchè molti, nei tempi andati, ci
+s'erano fiaccato l'osso del collo.
+
+Così preso l'aire, il buon Michele veniva ciaramellando allegramente
+da un pezzo, tra le risate dei commensali, allorquando uno di essi,
+che già da un'ora era tornato alle cure del suo uffizio, venne a
+dirgli che la sua presenza era desiderata da Sua Eccellenza il duca di
+Feira. Lui nel salotto? Lui dal duca e dai suoi nobilissimi ospiti? La
+cosa gli parve strana, inaudita, impossibile, e fu mestieri che il
+collega gliela ripetesse coll'aria più grave del mondo, perchè egli
+non l'avesse in conto d'una celia.
+
+Ecco ora il come e il perchè di quella chiamata, che faceva tanto
+senso a Michele. Erano già suonate le nove di sera, e la marchesa
+Lilla accennava di volersi ridurre a casa per le dieci. Però il duca
+di Feira invitò cortesemente i suoi ospiti a passare dal loggiato nel
+salotto, ove li attendevano i rinfreschi d'uso. E colà il nostro
+Giuliani, che aveva il suo Foscolo in mente, volle propinare al buon
+viaggio del duca e di Aloise, invocando loro propizi i genii del
+ritorno. In quel suo brindisi l'allegro giovinotto aveva anche
+destramente accennato come tutti i convenuti fossero stretti da un
+vincolo che egli chiamò di parentela morale.--Qual Nume, diceva il
+Giuliani, qual Nume ci raccostò, ci trasse l'un verso l'altro, perchè
+avessimo a darci la mano? Qual ragione, per dirla più umanamente,
+condusse noi, venuti da tante parti diverse, tolti da così diversi
+ordini di cose e di pensieri, a far manipolo, a chiamarci col santo
+nome d'amici? La ragion della guerra. Il posto del soldato è là dove
+romba il cannone. Noi tutti abbiamo udito l'appello, siamo accorsi, e
+__viribus unitis, agmine facto__, anzi __testudine densa__, ci siamo
+precipitati all'assalto. Abbiamo combattuta, non fo per dire, un'aspra
+battaglia, contro un nemico ben munito e coperto. È lecito vantarsi un
+tantino, la sera della vittoria. Perchè tale è stata la nostra, la Dio
+mercè, mercè l'assistenza delle donne e mercè il gran capitano, il
+duca di Feira, che oggi si accomiata da noi, portandoci via uno dei
+più strenui, de' più cari ufficiali dello stato maggiore. __Ho detto,
+ho detto, e adesso prendo fiato.__--
+
+S'intende che per prender fiato il Giuliani vuotava il suo calice.
+L'oratore ebbe il plauso universale; i cavalieri lo acclamarono
+principe dell'eloquenza; le dame lo salutarono coi loro più amabili
+sorrisi.
+
+--Grazie, signor Giuliani,--disse di rimando il duca, a cui s'erano
+rivolti gli occhi di tutti;--ma consentite che io propini in quella
+vece a voi, alla vostra ricchezza di partiti, alla efficacia dei
+vostri spedienti. Non siete voi che, insieme coi vostri amici, coi
+Templarii, come usate chiamarli, avete ordinato ogni cosa? Io ero
+giunto tardi per ingaggiare il combattimento; voi eravate già in
+campo, e a tutto avevate provveduto. Io non ho fatto altro che seguire
+il filo de' vostri disegni, mettendo a' vostri servigi la mia vecchia
+esperienza.
+
+--Ed altro ancora, signor duca, ed altro ancora!
+
+--Sia pure, ma mi è grato di poter mettere in chiaro che senza di voi
+non avrei fatto nulla, e non potremmo oggi trovarci raccolti in questa
+sala, stretti, come avete detto voi così veramente, da un vincolo di
+parentela morale.
+
+--A questi patti, signor duca, noi dovremmo in quella vece fare un
+brindisi al servo di casa Salvani. È il buon Michele che s'è messo a
+sbaraglio per noi, che è penetrato sotto mentite spoglie nella piazza
+nemica, ha inchiodati i cannoni che traevano a scaglia su noi, e
+finalmente ci ha schiuse le porte. Modesto al pari dei veri eroi, egli
+ha compiuta senza sussiego la più grave bisogna. Chi ha fatto entrare
+una parola di conforto in monastero? Chi ha origliato i disegni dei
+tristi, dando per tal guisa il bandolo a voi, e il modo di sgominarli?
+Chi finalmente ha posto le mani... Ma che dirò io di più?--soggiunse,
+con bella e soprattutto accorta reticenza, il Giuliani.--Questi è
+Michele Garaventa, un povero servitore, che, fatta un'impresa degna
+d'Ulisse, o d'altro eroe dell'antichità, se n'è tornato modestamente
+nell'ombra, senza chiedere ricompensa delle sue prodezze, riportandone
+anzi una punizione. Perdonate, bella signora,--diss'egli, volgendosi a
+Maria Salvani,--io parlo sempre da scapolo impenitente.
+
+--Ottimo Michele!--soggiunse Maria, poi che ebbe con un sorriso
+mostrato al Giuliani che intendeva l'allusione a quel castigo di Dio
+della signora Marianna.--Egli è stato, non già un servo, un fratello
+per noi.
+
+--Queste parole egli deve udirle,--notò il duca di Feira,--e saranno
+la più bella ricompensa delle opere sue. Se voi lo permettete, gentili
+signore, lo faremo chiamare. Questo è fuori delle consuetudini, in
+verità; ma non ne siamo stati fuori un po' tutti, in questa guerra mal
+nata? Ed egli, poi, il valentuomo, per amore de' suoi padroni, non
+n'era uscito prima di noi, dalle sue? non s'era levato a tale altezza
+di sacrifizi, che non si può richieder da tutti?--
+
+In questa guisa era stato chiamato Michele Garaventa al cospetto della
+gentile brigata. Il poveretto era confuso, fuori di sè; quando si vide
+in mezzo a quei signori, sentì mancarsi qualcosa di sotto, che ben non
+sapeva se fosse la terra, o le gambe. Accettò, senza profferire
+parola, il bicchiere che gli porgeva Maria, e bevve mutamente,
+istintivamente, come uomo che non avesse mai fatto altro in sua vita.
+Del resto, come a tutti è noto, egli sapeva farlo per bene. Ma
+allorquando egli udì che si beveva alla sua salute, che quella gran
+dama della Priamar aveva cortesemente alzato il bicchiere ad onor suo,
+che Sua Eccellenza si degnava di toccare con lui, che sguardi e parole
+amorevoli lo sfrombolavano d'ogni parte, fu un altro paio di maniche.
+Bisognava parlare, egli lo vedeva. Parlare! Ma che cosa avrebbe
+egli--detto? Le gambe gli facevano giacomo giacomo; gli zufolavano le
+orecchie; la lingua gli s'impacciava nella chiostra dei denti. Basta;
+Michele non era stato soldato per nulla; s'appigliò ad uno stratagemma
+di guerra; pensò che quando il generale Garibaldi passava dinanzi alle
+file, egli, Michele, soleva guardarlo in faccia, e interrogato
+rispondergli; che di fronte al nemico egli non aveva tremato mai, nè
+chiuso gli occhi davanti ad un pericolo. Dopo tutto, non mi mangeranno
+mica! diss'egli. E fatta questa filosofica considerazione, si sentì
+tornare il sangue nelle vene; guardò tutti in giro i convitati, e
+ripulitasi graziosamente la bocca col dosso della mano, uscì in questo
+discorso:
+
+--Le Signorie Loro mi compatiranno. Io non ho pratica di galateo. La
+signorina.... cioè no, dico male, la signora Maria può far
+testimonianza che io sono sempre stato meglio all'accampamento.... Ma
+che diavolo dico? Ella non c'era mica a vedermi! Insomma, volevo dire
+che ella mi conosce sa che io sono uno zotico, un ignorantaccio....
+
+--Siete un ottimo cuore, Michele!--interruppe sorridendo Maria
+Salvani.
+
+--Ah, non dico di no; ma la testa val poco. Già la testa, con licenza
+delle Signorie Loro, è sempre il peggio della bestia. In fondo, sono
+un buon diavolo; amo il figlio del mio povero colonnello, e venero la
+signorina Maria. Che diamine? La lingua non vuol mai piegarsi a dire
+signora. Ma che vogliono? l'ho veduta così piccina! Si figurino che la
+si metteva ritta sui miei piedi; ed io, tenendola per le mani, le
+servivo d'altalena. E ciò le faceva piacere, e ne faceva anche a me,
+malgrado i miei dolori __aromatici__, che ho buscati laggiù
+nell'America, e che non m'hanno ancora voluto lasciare. Ma ora, se
+piace a Dio, andrò in Acqui, a far la cura dei fanghi. I miei padroni
+non hanno più bisogno di me; sono contenti.... E anch'io, perbacco,
+sono contento come una vecchia granata messa a riposo, che ci ha il
+gusto di veder pulita la casa e di starsene a dormire in un angolo Ma
+chi me l'avesse mai detto, che tutti questi malanni sarebbero finiti
+così presto e così bene!... No, per tutti i diavoli, non l'avrei mai
+creduto. Il mondo è pieno di stranezze oggi in un mar di guai, domani
+all'__adige__ della contentezza Ecco lì.... Mi scusino della libertà!
+parlo come vien viene, alla dozzinale, da vecchio soldato che non sa
+d'arte __aratoria__. Io vedo starsene lì come pane e cacio due bravi
+signori che otto mesi fa li ho visti barattar stoccate da mettere i
+brividi. Il signor Assereto e il signor Pietrasanta ne sanno la parte
+loro, essi che erano della festa. Ci ha fatto caldo a San Nazaro, quel
+giorno, sebbene non ci fosse il sole! Ma finita la zuffa, tutti amici
+meglio di prima!
+
+--Le mani dei galantuomini,--disse il Giuliani,--son fatte per
+stringersi, non già per farsi la guerra.
+
+--Ben detto!--seguitò Michele.--E io, con licenza delle Signorie Loro,
+bevo alla salute di tutti i veri amici.
+
+--Cominciando da Oreste e Pilade;--entrò a dire il Mattei.
+
+--No, quelli là!--fu pronto Michele a rispondere.--Piuttosto, vede
+Ella? berrei alla salute di Erode e Pilato.
+
+--Perchè?
+
+--Perchè quei due nomi, Oreste e.... l'altro, mi fanno ricordare d'una
+cattiva notte, che io mi son lasciato cavare i calcetti da un certo
+mascalzone, e poi n'è venuto un subbisso di malanni. Ho presa la mia
+rivincita, sta bene; per altro, non mi bastava ancora, e se quel
+tristo mi capitava sotto le unghie!... Ma la giustizia di Dio ci ha
+avuto più buone gambe di me. Il furfante è in gattabuia, e se non me
+lo schiaffano in galera, certo me lo spediscono, franco di porto, a
+rifare un po' meglio i suoi studi ad Oneglia.
+
+--Parlate del Garasso?--chiese Lorenzo.
+
+--Di lui per l'appunto. Lo cercavo da un pezzo, per cavarmi una certa
+voglia dalle dita; ma sì, piglialo! Il mio uomo doveva fiutarmi da
+lontano. Per sua disgrazia, mentre sfuggiva da me, inciampò nei birri,
+che avevano un altro conticino da aggiustare con lui. Si figurino che
+costui teneva il sacco ai ladri; i suoi compari, caduti nelle mani
+della giustizia, hanno cantato, e l'amico ciliegia ha dovuto andarli a
+raggiungere. Vedano un po' con che razza di gente io m'ero imbarcato!
+Sono un asino, sì, un asino, sì, un asino calzato e vestito; e quando
+penso a tanti guasti cagionati dalla mia balordaggine....
+
+--Eh via, Michele, non vi buttate a' cani in questo modo!--interruppe
+il Giuliani.--Io vi ho veduto alla prova, rimediare strenuamente al
+mal fatto, e mi vien voglia di paragonarvi alla lancia d'Achille.
+
+--Che, mi burla? Una lancia, io? Sdruscita, sì, forse; ma se il
+personaggio ch'Ella dice ne aveva una simile, giuro che non s'è mosso
+da riva.---
+
+Questo era un bisticcio, e fu salutato da una risata universale. Ma il
+buon Michele non l'aveva fatto a posta, chè non era forte di studi, e
+ci aveva per giunta l'inimico in corpo, che, come i lettori già sanno,
+gliele faceva dire più grosse del solito.
+
+Poco stante, il nostro Michele ebbe licenza di tornarsene ai dolci
+vincoli dell'Imeneo. Anche il Pietrasanta, l'Assereto, il Giuliani e
+il Mattei, allegro quartetto di scapoli, pigliarono il largo, dopo
+aver promesso ad Aloise che sarebbero andati il giorno seguente ad
+accompagnarlo allo scalo della ferrovia. A sua volta, la marchesa di
+Priamar, stretti al seno quei due, che ella poteva, innanzi al duca e
+ad Aloise, chiamar liberamente suoi figli, uscì da quella casa in cui
+aveva passato il primo giorno veramente lieto della sua vita. Il duca
+di Feira, da quel compito cavaliere che era, volle accompagnarla fino
+al suo palazzo; della qual cortesia non è a dire com'ella gli fosse
+grata. La povera madre sentiva il bisogno di essere sola con lui, per
+ringraziarlo, per aprire il suo cuore a quell'angiolo salvatore di sua
+figlia e di lei, a quell'autore di tutte le sue contentezze.
+
+--Ella è felice. Povera madre! Era tempo;--andava egli dicendo tra sè,
+nel ricondursi a casa.--Felici tutti, per me. Ed io?...--
+
+Il pensiero del mesto gentiluomo corse alla Montalda, presso quella
+tomba solitaria in cui riposava la salma della donna adorata.
+
+--Salvar tuo figlio, Eugenia, e poi ricongiungermi a te nella morte;
+questa sarà la ricompensa di Cosimo.--
+
+Intanto Aloise, rimasto solo con Lorenzo e Maria nel salotto del duca,
+s'era lasciato cadere sfinito su d'una scranna.
+
+--Ah, finalmente!--esclamò egli.--Non ne potevo
+ più.
+
+--Voi siete triste, Aloise?--gli disse Lorenzo, avvicinandosi a lui, e
+posandogli una mano sulla spalla.
+
+--Perdonate, amici, fratelli miei, perdonate!--rispose il marchese di
+Montalto, congiungendo la mano di Lorenzo e quella di Maria nelle
+sue.--Io sono felice, come si può essere, quando si è stati testimoni
+della gioia d'una madre che vi ama, e che nel contemplarvi, si
+lasciava sfuggire con nobile audacia il suo segreto dagli occhi;
+quando infine s'è stretta la destra ad amici schietti e operosi come
+coloro che ci hanno lasciato poc'anzi. No, la virtù non è un nome
+vano; no, tutto non è abbiettezza, codardia, bruttura nel mondo. Ma
+perchè non sono io lieto? Perchè in mezzo a tutta questa gioia io mi
+sento morire? Da due mesi, vedete, da due mesi io vivo come uno
+smemorato. Ho come un vuoto qui dentro, e non ardisco addentrarmi
+nella mia coscienza, considerare questa grande rovina di tutte le mie
+speranze, di tutti i miei sogni, di tutto ciò che mi faceva cara la
+vita.
+
+--Voi amate, Aloise....--disse Maria con accento
+ compassionevole.
+
+--Sì, e senza speranza. Non è il segreto di alcuno; è il mio segreto;
+posso adunque trarlo fuori dal profondo, e flagellarmene il petto. Sì,
+amo fieramente, e fieramente odio.... me stesso. Sì, vorrei strapparmi
+il cuore, questo cuore malnato, che accoglie confidente un affetto, e
+lo serba a mio malgrado, e lo difende contro la mia stessa ragione;
+questo vil traditore che mi dà in balìa d'un beffardo nemico, e dopo
+avermi offuscato l'intelletto, scemata ogni virtù di propositi,
+congiura a togliermi perfino la dignità del soffrire. Ah Lorenzo,
+amico, fratello mio! Se non avessimo di tali spine qui dentro, come
+saremmo noi forti! Quale avversa possanza resisterebbe alla tenace
+operosità dell'uomo, tutta rivolta ad un fine? Noi giovani, noi
+animosi, noi senza macchia e senza paura, potremmo dar opera a grandi
+cose, far manipolo contro il male che invade d'ogni banda, portar la
+spada e la fiaccola, combattere e illuminare, essere esempio ai buoni
+e flagello ai malvagi, ordinare l'aristocrazia dell'ingegno e della
+onestà, la sola vera, la sola efficace, non già a salvare un vecchio
+edifizio che minaccia d'ogni parte rovina, sibbene a rinnovare la
+faccia del mondo infiacchito nel tiepido amore del bello, del vero e
+del buono, fatto teatro ai contrasti ridicoli di vizi piccini e di
+piccine virtù. Ma no; forti e non ignari della nostra forza,
+rinunziamo alle nobili voluttà che ella può darci; abbiamo qui dentro
+il tarlo roditore delle nostre passioni; disperdiamo in vani
+scintillamenti una luce preziosa; consapevoli dissennati, sprechiamo
+tutta la possanza nostra a' piedi d'un idolo di creta.--
+
+Così parlava esacerbato Aloise. Lorenzo volse lo sguardo a Maria, che
+avvicinatasi chetamente già era per reclinare la bruna testa
+sull'omero dell'amato, ma si trattenne, e parve dirgli col gesto:
+rispettiamo il suo dolore.
+
+Aloise, o si avvedesse del gesto, o indovinasse il pensiero, levò la
+fronte verso i due pietosi, e soggiunse:
+
+--Voi, Lorenzo vi siete imbattuto in un angelo. Io, in quella vece, ho
+fallita la strada, e debbo portarne la pena. Che volete, fratelli
+miei? Nessuno può sottrarsi al suo fato.--
+
+
+
+
+XXXV.
+
+Dal campo dell'Iliade alla patria di Omero.
+
+
+Ha ragione il signor di Montalto con la sua triste sentenza? Sì, e no;
+è questione d'intenderci. Che cosa è il fato? Se davvero una forza
+prepotente, fuori e sopra di noi, conseguenza logica di atti
+sconsiderati, frutto amaro d'incaute passioni, potremmo dire di no;
+perchè agli atti nostri c'è qualche volta rimedio, e alle nostre
+passioni può sempre comandare lo spirito. Ma, d'altra parte, come fare
+a sceverar noi medesimi dalle cose, che premono d'ogni lato,
+confondendosi troppo spesso con noi? Come esser padroni di mutar
+l'indirizzo del vivere, quando il verso è preso, ed altre forze,
+soverchiando la volontà, ci travolgono? L'istesso Cosimo Donati, il
+nobilissimo duca di Feira, che ebbe la rara virtù di sopravvivere al
+suo dolore, facendosi della propria sventura una religione, una norma
+di vita, poteva dirsi libero in tutto dagli eventi? Diciamo dunque,
+temperando l'orgoglio della nostra filosofia, che in un certo punto, i
+casi nostri prendono un corso violento, su cui non ha più potere la
+nostra ragione; e il fato riacquista allora quei diritti, che il
+nostro libero arbitrio non ha fatto in tempo a contendergli.
+
+Contro il fato di Aloise combatteva ad ogni modo il duca di Feira. A
+quanti atti, che parevano irrevocabili, non aveva gli rimediato? Ed
+anche al resto si sarebbe provveduto, che era certamente il meno, come
+quello che dipendeva soltanto da uno sforzo di volontà. Partire, a
+buon conto; levarsi di lì; condurre Aloise per tutte le vicende, per
+tutte le distrazioni forzate di un lungo viaggio! In quel muoversi
+irrequieto, variando sensazioni, soggiacendo a nuove necessità,
+portate lì per lì dalla diversità dei luoghi e dei costumi, non aveva
+egli, il povero Cosimo, ingannata la sua pena, trovate le ragioni del
+vivere? Perchè non le avrebbe trovate il suo Aloise, che finalmente
+non doveva serbarsi fedele a nessuna immagine celeste, a nessun sacro
+ricordo? Così fu impreso il viaggio, così fu continuato;
+capricciosamente, in apparenza, ma con accorta progressione di
+varietà, per tutte le capitali d'Europa, non isfuggendo neppur quelle
+dove Aloise era già stato, e dove anche aveva sofferto.
+
+Muovere incontro ai dolorosi ricordi, col proposito di lasciarsi
+soverchiare da essi, è atto di poca prudenza, certamente; passarci
+accanto, irritandoli un poco, quasi mostrando di non temerli, è buona
+arte di guerra, specie di ricognizione offensiva in cui si provano le
+nostre forze, e si addestrano a più grosse giornate. Erano perciò
+andati a Parigi, ma proseguendo assai presto per Madrid, per Lisbona,
+per Londra; erano stati a Brusselle, a Monaco, a Vienna, a Berlino, ma
+spingendosi tosto a Stoccolma, a Pietroburgo, a Mosca. La Grecia,
+divina nelle sue memorie, vero balsamo a tutti i mali dell'anima,
+aveva poi la miglior parte del tempo loro. Così meglio disposti, erano
+passati da Atene per Costantinopoli; sempre in moto i corpi, sempre in
+agitazione gli spiriti, qualche vantaggio doveva pure venire.
+
+Già più e più volte in Grecia il duca di Feira aveva veduto Aloise
+infiammarsi; triste a Misitra, ma per la scomparsa delle istesse
+rovine di Sparta; accigliato in Maratona e al passo delle Termopili,
+ma per la troppo lunga carestia di Milziadi e di Leonida ai tempi
+moderni; accigliato ancora e triste in Atene, ma più spesso esaltato
+per ciò che rimaneva dell'antica grandezza, dell'antica bellezza,
+dell'antica idealità degli Elleni.--Chi può pensare,--aveva egli detto
+un giorno,--chi può pensare ai propri dolori, salendo all'Acropoli?
+Quanta storia, quant'arte, e quanto pensiero, tra l'Erettèo e il
+Partenone! E il mondo ne vive ancora!--
+
+Da Costantinopoli, ultimo lembo d'Europa, il salto alla costa d'Asia
+era naturale, come a dire indicato. Aloise gradì molto l'occasione di
+visitare la Troade. Laggiù, da occidente e da settentrione, s'era
+mostrato sollecito di vedere molte cose, pensando di far cosa grata al
+duca di Feira; ma in quelle terre orientali diventava particolarmente
+sollecito, singolarmente curioso per sè. Da un libraio della via di
+Ermete, in Atene, aveva comprati parecchi volumi, e tra questi
+l'Iliade; poteva dunque viaggiare la Troade con Omero alla
+mano.--Questo è un Baedeker!--diceva egli sorridendo al duca di
+Feira.--È certamente il primo della serie!--
+
+La celia e il sorriso dicevano molto al suo Mèntore, che si lodava in
+cuor suo di aver condotto in quella forma il viaggio.
+
+A quel tempo il signor Enrico Schliemann, gran milionario e gran
+pellegrino d'amore per la storia e per l'arte, non era anche disceso
+laggiù con la sua bella fede e con le sue buone squadre di manovali,
+per ritrovare e disseppellire i sacri avanzi di Troia. Intorno alla
+situazione dell'antichissimo Ilio, «raso due volte, e due risorto», si
+era tuttavia fra i dubbi, le incertezze e le tenebre, aggravate sempre
+più dalle dispute degli eruditi tedeschi. Hissarlic, o Burnabachi?
+Aloise si dichiarò volentieri per l'eminenza meno distante dal mare. I
+campi delle quotidiane battaglie tra Greci e Troiani erano lì,
+ragionevole distesa di terreno, su cui dall'alto delle mura potesse
+spaziare lo sguardo trepidante di Priamo; erano lì i sacri fiumi,
+Simoenta e Scamandro, anche ammettendo che essi, da quegli irrequieti
+vagabondi che sono sempre stati i fiumi, avessero cangiato più volte
+di letto.
+
+Al nostro giovine amico, che con tanta divozione classica percorreva
+quei luoghi, facendo sostare ad ogni tratto la scorta, parve di
+riconoscere un po' sopra a certe fontane il luogo delle porte Scee,
+donde Ettore aveva preso dalla sua Andromaca e dal figliuoletto
+Astianatte i patetici congedi cantati divinamente da Omero; e lì
+presso, il luogo del muro alto, dalla cui sommità la bellissima Elena
+aveva additati al suo buon suocero provvisorio i più famosi e i più
+temibili condottieri di Grecia. Elena, la cagione dell'eccidio d'un
+regno! Elena, la grande bellezza fatale! Che fascino era in lei?
+Aloise non si fermò neanche a pensare se ella avesse gli occhi verdi,
+o turchini; che tanta serenità di spirito non si poteva pretendere
+ancora da lui. Ma intanto egli filosofò la parte sua sulle rovine
+cagionate da Elena, e sui pericoli che una soverchia bellezza può far
+correre agli uomini, povera materia infiammabile, come la stipa e il
+capecchio.
+
+Filosofava, adunque. Ora, quando l'uomo può filosofare, è segno che
+può ragionare. Quando può ragionare, è segno che ha la testa sgombra e
+libero il cuore. Così pensava il duca di Feira, ascoltando il suo
+compagno di viaggio. Egli aveva già potuto osservare come il suo
+Aloise si ritrovasse più franco e più ilare in quelle terre orientali,
+che non laggiù, da occidente e da settentrione, in quelle sontuose
+capitali europee. Non ferrovia, non cavalli di posta, non alberghi,
+non comodità della vita; strade malagevoli, sentieri da capre,
+rompicolli, guadi da raccomandarcisi l'anima, rovine, desolazioni; che
+importa? Tra quelle desolazioni non si è solamente lontani nello
+spazio; si è lontani ancora nel tempo. Anche laggiù nella Troade era
+già una distanza enorme da Genova, e da Quinto, il ritrovarsi a tu per
+tu con Elena Argiva.
+
+--Se fosse qui il Giuliani!--aveva esclamato Aloise.--Quanto latino
+metterebbe fuori, vedendo il tumulo di Achille, __et solum quo Troia
+fuit__. Hai notato, babbo,--(da qualche tempo Aloise dava del tu al
+duca di Feira, chiamandolo ancora col dolce nome di padre)--hai notato
+come il dottor Giuliani parli spesso e volentieri in latino? Può forse
+annoiare tanti altri, non me. Mi pare, sentendolo infiorare i suoi
+discorsi di tante citazioni, buttate anche là con un tono di celia,
+che le cose della vita moderna, della vita comune, prendano colore e
+sapore d'antico, quasi di eroico, e insieme di universale. Quel po' di
+celia che v'aggiunge, come un pizzico di sale, tempera tutto; e di ciò
+che potrebbe parere un difetto a qualcuno, te ne fa una qualità; che
+so io? una cosa gradevole. Io gli invidio quest'arte. Perchè, infine,
+ci è data la parola? Per dire soltanto delle volgarità e delle
+sciocchezze, lasciando che un po' di dottrina si spenda soltanto nelle
+conversazioni noiose dei pedanti? Ah, vorrei qui il Giuliani; e che ci
+parlasse di Elena! Ne sentiremmo di belle!
+
+--M'immagino che la difenderebbe;--disse il duca di Feira.--È tanto
+cavaliere quanto è originale.
+
+--Eh, credo bene che avremmo un panegirico;--ripigliò Aloise,
+fermandosi volentieri su quel tema.--Una buona ragione per farlo, la
+troverebbe di certo. La cagione di tanti guai non fa più nessun male
+ad anima viva, mentre l'immagine sua può ancora alimentare molte
+fantasie di poeti e di artisti. Le morte bellezze non fan più soffrire
+nessuno; possono consolare, artisticamente evocate, in un poema, in
+una statua, in un quadro. Che follìa, del resto, il soffrire per
+quelle nobili matte! Non val meglio ammirarle, per ciò che in esse è
+stato, ed è tuttavia, di veramente divino? Per restar tra le antiche,
+Frine era un mostro di corruttela, senza dubbio; il suo nome istesso,
+che era poi un soprannome, datole quasi per marchio d'infamia dai suoi
+contemporanei, lo dice. Frine, rospo! Ma che importa ciò? Frine è un
+miracolo di bellezza; e Prassitele copia appuntino quella perfezione
+di forme; e quei di Gnido la mettono sull'altare, per rappresentarvi
+Afrodite. La bellezza, quando è sovrana, va trattata così; adorata,
+come usarono i Greci, ma facendone un marmo. Sapienti, i Greci; e noi
+sciocchi, non ti pare?--
+
+Il duca di Feira assentiva, sorridendo.
+
+--Ed anche cattivi;--soggiunse Aloise,--perchè troppo spesso
+consideriamo le belle col criterio della nostra passione, del nostro
+egoismo, che è così spesso un insulto alla legge morale.
+
+--Ah, qui ti sento anche più volentieri;--disse il duca, esultante.
+
+--Ma sì;--proseguiva infervorato Aloise.--Vediamo una stupenda
+creatura, per caso; il nostro cuore s'infiamma; la nostra ragione, che
+dovrebbe trattenerci, non protesta, acconsente, si associa, come si
+farebbe in parlamento, per disciplina di partito. La donna per cui ci
+siamo infiammati, vedendola a caso, ha da corrispondere ai nostri
+ardori, sotto pena di esser dichiarata senza cuore e senz'anima. Ma se
+non è libera? Se ha data già la sua fede ad un altro? Oh, non
+dubitare; ho meditato anche su ciò, e lungamente, correndo il mondo
+con te. Ma come va che nell'ardore delle nostre passioni, quando sono
+ancora sul nascere e permettono di ragionare, non pensiamo noi a
+queste cose? Ci ha guastati, io credo, il veder tante e tante graziose
+creature, che il nostro costume ha ridotte così male, condannandole a
+non veder altro nel matrimonio, fuorchè il principio della loro
+libertà, e il passaporto della loro galanteria. Ma infine, anche sotto
+certe apparenze che gli usi della conversazione hanno giustificate, le
+graziose creature non sono tutte così sciolte d'ogni vincolo e d'ogni
+legge. Ci sono poi gli alti caratteri, che vanno rispettati; in ognuna
+quel carattere ci può essere, e noi non essercene in tempo avveduti; e
+se una di queste ci mette sdegnosamente fuori dell'uscio, o, con più
+grazia, fuor di speranze, fa bene.--
+
+Il duca era fuori di sè dalla gioia.
+
+--Ma bravo, il mio Aloise!--gridò, accostandosi a lui e con atto
+amorevole battendogli della palma sul braccio.--Tu mi maravigli,
+quest'oggi. Ci voleva proprio il ricordo di Elena Argiva, per farti
+render giustizia.... ad Andromaca!
+
+--Oh, le donne antiche non c'entrano affatto,--rispose il giovane,
+crollando la testa, e quasi porgendola alle carezze della mano
+patema.--Non sento queste cose da oggi, sotto le porte Scee. Il corso
+delle mie meditazioni è più antico, ed è opera tua. Prima di tutto,
+non mi hai tu fatto leggere quel brutto libro, lassù, alla Montalda,
+dove lo avevi portato per me? Amaro libro;--soggiunse Aloise,
+rabbrividendo un pochino;--amaro come quello che fu dato dall'angelo
+per cibo al veggente dell'Apocalisse, ma che lasciò succhi vitali
+nell'anima mia. Tra molte parole un po' dure pel mio amor proprio, ce
+n'erano alcune, in una lettera di donna, che mi son parse giuste, e
+che mi stanno sempre davanti agli occhi: «Avrei dovuto io dimenticare
+me stessa, e ciò che debbo al mio buon nome?» Aveva ragione, la bella
+orgogliosa; e su questo punto poteva dire assai più, che sarebbe stato
+per mio bene, e fino da quella triste sera della Montalda m'avrebbe
+guarito, facendomi vergognare della mia tracotanza colpevole. Se me ne
+sono vergognato poi, se oggi mi sento guarito, non ti maravigliare, te
+ne prego. In tua compagnia son diventato un altr'uomo. Il tuo esempio
+era buono. Hai amato, e più fortemente di me. Non ti era possibile non
+amare, dov'erano bellezza e virtù. Anche per questo hai amato più
+nobilmente; e dei tuoi dolori puoi darti gloria. Non io, pur troppo,
+dei miei!
+
+--Se ti sei vinto, puoi darti gloria di questo;--disse il duca di
+Feira.--Saper vincere sè stesso è il sommo della forza morale.
+
+--Ma io non potrò farmene un merito!--esclamò Aloise, sorridendo.--Non
+son io che ho vinto; sei tu che m'hai fatto riconoscere come io fossi
+un dappoco. Che stoltezza la mia! e di tanti miei pari! Crediamo le
+donne angeli, così alla rinfusa, senza far distinzione. Angeli! E come
+finalmente potrebbero esser tali, in mezzo a tanta moltitudine di
+sciocchi e di scioperati che le circondano?--
+
+La burrasca girava, verso un altro quadrante. Tra sciocchi e
+scioperati c'era da scegliere; ed Aloise ne passò molti in rassegna,
+tutti della società elegante in cui era vissuto. Di questi uno ebbe
+più lunga sentenza; e fu per caso il Cigàla.
+
+--M'hai detto che è una testa quadra e un cuor libero;--notò il duca
+di Feira;--una specie di filosofo in guanti.
+
+--E in fondo, m'annoiano, i filosofi in guanti;--rispose
+Aloise.--Hanno il cuor libero, e sta bene; ma ancora amano far pompa
+della loro libertà, come le case vuote del loro «appigionasi». Non
+promettono niente, non s'impegnano a niente; sorridono e passano. A
+questi, poi, si fa volentieri la parte del leone. Ricordi la lettera,
+di cui parlavamo poc'anzi? Il Cigàla (vi si leggeva) il Cigàla è
+quello che vale un tantino più degli altri; cortese, senza aspettar
+nulla in ricambio; arguto, senza cattiveria; bei modi, umor sereno;
+ornamento in un salotto, non peso; si vuol far credere insensibile; ma
+bisognerebbe che ad una donna saltasse il ticchio di metterlo alla
+prova, e si vedrebbe.--
+
+Il duca di Feira pensò che il suo Aloise possedeva una memoria di
+ferro. Anche leggendo rapidamente, il giovine aveva molto ritenuto del
+libro amaro. Amaro al palato, del resto; ma buono e nutritivo allo
+stomaco. Anche questo pensava il saggio duca; e l'animo suo,
+finalmente aperto a liete speranze, si compiaceva di stimolare,
+temperandoli all'uopo, i giudizi del suo figliuolo d'adozione.
+
+--Capisco, sì;--concesse il duca;--la gioventù è capace di adattarsi a
+molte cose, ch'ella stessa non prevede e non pensa. Ma quel tuo Cigàla
+è sincero nel suo modo di sentire; leale, me lo dicevi soprattutto.
+
+--E non mi voglio già disdire sul conto suo; leale per quel che fa la
+piazza;--soggiunse Aloise.--In fine, è il tanto che basta, e di cui
+possiamo contentarci nelle relazioni sociali. Io, del resto, lo avrai
+già notato, ho un debole per Enrico Pietrasanta; un cuor d'oro,
+quello, che non si cela, che non fa il tenebroso; un carattere aperto;
+e modesto, poi, tanto modesto da adattarsi alle seconde parti, senza
+lasciarti scorgere che potrebbe aspirare alle prime. Se non fosse per
+lui, che con tante amabili sue qualità mi offusca un tantino il
+giudizio, direi volentieri che il Cigàla è una perla. Ma
+adagio;--soggiunse Aloise, ridendo della propria liberalità;--teniamo
+qualche cosa in serbo per altri amici, che abbiamo veduti alla prova,
+e che meritano i primissimi onori. Come definiremmo il Giuliani, così
+caldo, ardito, sincero, e così ameno per giunta? Che cosa diremo poi
+di Lorenzo Salvani? Quello è un uomo! Gli si leggono negli occhi tutte
+le virtù, cardinali e teologali; non ti pare? Sarà felice, la mia
+bella cuginetta, con quel fior di cavaliere. Ah,--conchiuse il
+giovine, con un razzo finale di ammirazione e di affetto,--se dopo
+morti sotto un aspetto, dovessimo tornare in vita sotto un altro, ti
+giuro, padre mio, che vorrei rinascer Salvani!--
+
+Era gaio, Aloise; e fu gaia la giornata della Troade, col pasto
+improvvisato dagli uomini della scorta, sotto le mura iliache, di cui
+non si vedeva più traccia, accanto alle fontane cantate da Omero, che
+sussurravano ancora. Distrutta è la città di Priamo;--potevano dire i
+due nobili viaggiatori;--disperse le sue reliquie, con le bellezze
+lusinghiere di Elena Argiva; tu sola vivi eterna, o natura.
+
+Il più vecchio dei due poteva anche pensare dell'altro; e di
+quell'altro che pensava gli si dipingeva una gran contentezza sul
+volto. In quella giornata della Troade, fra le scarse reliquie di una
+città e di una vita estinta, nasceva un mondo di speranze per lui.
+Aloise risanato, Aloise riconciliato coll'esistenza; quale vittoria! E
+il pensiero di Cosimo volava lontano, fino alla Montalda, presso la
+tomba di Eugenia.
+
+--È salvo! è salvo!--diceva a sè stesso il duca di Feira, lasciando
+quella medesima sera le rive dello Scamandro.--Ed ora, per compir
+l'opera, bisognerà avviarne lo spirito a qualche utile occupazione.--
+
+Due giorni dopo quella gita archeologica, i due viaggiatori
+riprendevano il mare, costeggiando la punta settentrionale dell'Asia
+Minore, dallo stretto dei Dardanelli al golfo di Smirne. Andavano,
+dalla terra che Omero aveva celebrata col canto, alla terra dove era
+nato il divino cantore. C'era poi nato davvero? Lo asseriva Erodoto,
+antichissimo tra i biografi; ma altre sei città greche, continentali
+ed insulari, contendevano a Smirne quell'altissimo vanto. Un famoso
+distico latino, traduzione di un altro e non meno famoso distico
+greco, aveva raccolte a mazzo le sette rivali. Che peccato non
+ricordarlo! Se ci fosse stato il Giuliani, come l'avrebbe recitato a
+volo, e con quell'ardore che metteva in tutte le cose ch'egli facesse
+o dicesse! E ancora, che buon compagno di viaggio sarebbe egli stato,
+con tante cose da vedere, da ammirare, da commentare, e laggiù ed
+altrove, anzi, com'egli avrebbe certamente detto, nell'universo mondo!
+La terra, a buon conto,--notava Aloise,--è più vasta che non si pensi.
+Un giorno era tutto, quando vedevamo in essa il centro del creato;
+oggi le grandi scoperte e i grandi numeri dell'astronomia ce la
+riducono ad una miseria, da far sorridere di compassione. Niente di
+male, dopo tutto; essa può ridere con tanto gusto di noi!
+
+A Smirne, città orientale e insieme tanto europea nell'aspetto come
+negli usi del vivere, era naturale il pensare a due mondi, l'uno
+sull'altro innestati, e lo intravvedere alla bella prima quanto il
+mondo occidentale avrebbe da fare nell'orientale; soprattutto da
+rifare, poichè il prodigio era già stato operato una volta. Il duca di
+Feira accarezzava queste idee di Aloise, che già davanti a Lemno, a
+Mitilene, ad Ipsara, a Scio, immaginando sempre d'essere in vista di
+Rodi, si era gittato con tutto l'ardore dei ricordi universitarii
+sulle famose leggi Rodie, esemplari di giurisprudenza commerciale e
+marittima ai Romani, conquistatori e civilizzatori del mondo. E dai
+commerci antichi era sceso con facile trapasso ai moderni,
+considerando quanto ci fosse da tentare, con nobile e fruttuosa
+audacia, per istrappar l'Oriente, il vicino e il lontano, dalla sua
+fatale inerzia, dalla sua supina ignoranza, per tirarlo nella vasta
+corrente della vita moderna.
+
+--Ecco un bel programma, Aloise;--diceva il duca di Feira, cogliendo
+la palla al balzo, mentre sul terrazzino del primo albergo di Smirne
+il giovine Montalto dava gli ultimi tocchi al suo disegno di
+rinnovamento orientale;--ed è qui la tua vocazione. Vedendo così largo
+e così lontano, tu non vorrai già ridurti a vivere ancora la vita
+ristretta e disutile in cui ti ho ritrovato. Sei ricco per me, poichè
+mi accetti per padre, ed io non ho creatura al mondo ch'io debba amare
+e favorire, dopo di te. Ma non sarai un fannullone, non essendo mai
+stato un gaudente. Ti sorride l'idea di esser utile alla patria....
+fuor della patria? Io, disgraziato, non ho potuto, con tanto desiderio
+che ne avevo nell'anima, e ad un'altra patria ho dovuto consacrare
+l'opera mia. Tu, fortunato, senti che la tua sarà grande; mi par
+d'intendere che l'ora del destino è imminente. Comunque sia, dove sei
+nato, dove si tiene alta la bandiera dei tre colori, ivi è l'Italia,
+presente e futura: servendo il piccolo Stato dove sei cittadino, servi
+già il grande, che verrà poi.
+
+--Ho inteso, babbo: mi vuoi mettere in diplomazia.
+
+--Per l'appunto; è l'unica condizione in cui ti sarà dato di colorire
+i disegni che da parecchi giorni mi esponi. Quello che si vuol fare,
+si faccia presto; è massima antica. Ritorneremo a Genova, per
+aggiustare le cose tue, e quelle dei nostri amici. La Montalda.... il
+santuario.... può rimanere in custodia ai Salvani. E subito manderemo
+ad effetto la tua felicissima idea; non è vero? Servire la patria....
+fuor della patria, ti ho detto; ingrandire la sfera della sua
+legittima azione, dar luce ed aria, aprire quanto più sia possibile il
+mondo ai nostri commerci, alle nostre arti, al nostro pensiero, alla
+nostra lingua; ecco l'opera varia e mirabile a cui deve lavorare chi
+può, innamorandosi, vivaddio, di qualche cosa che ne franchi la spesa.
+
+--Giusto!--disse Aloise.--Ma saran poi tutte rose?
+
+--Eh, t'intendo;--rispose il duca, tentennando la testa.--La mia
+esperienza, tra tante imprese fortunate, ricorda ancora parecchie
+disillusioni. C'è qualche volta il tuo governo in mano a gente
+dappoco, che non t'intende e ti guasta il lavoro. Ma più spesso,
+trattandosi di un lavoro lontano, egli non prevede nulla che meriti
+l'intromissione di un guastamestieri, e ti lascia fare a tuo modo.
+Così, ciò che tu accortamente disponi in questa o in quella parte del
+mondo, è sempre utile preparazione ad atti che tu solo avevi veduto
+opportuni, e che tu solo hai lavorato a render possibili. Così,
+finalmente, si gettano i semi della grandezza futura d'un popolo.
+
+--Giustissimo!--gridò il giovine Montalto, persuaso da quella
+argomentazione del duca di Feira.--Ed io vedrò volentieri di tentar
+qualche cosa in questo povero Oriente.
+
+--Scegli bene il tuo campo;--riprese il duca.--Si era cominciato così,
+con Marco Polo; ma poi, povera gente, abbiamo smarrita la strada. Sei
+dunque risoluto?
+
+--Sì, padre mio. Tanto, la vita oziosa non m'è andata mai. Mettiamoci
+di buon animo a servire la patria.... fuor della patria. Ma bada, con
+una restrizione.
+
+--Quale?
+
+--Siamo forse alla vigilia di grandi cose. L'hai detto anche tu. Si
+sente odor di polvere nell'aria. Se scoppiasse una guerra?...
+
+--Ora?
+
+--Non ora, che entriamo nell'inverno; ma nella prossima primavera,
+perchè no? E ti pare che io debba mettermi al tirocinio della
+diplomazia, mentre gli amici farebbero ben altro uso del tempo loro?
+il Salvani, ad esempio, ripigliando la spada, come capitano di
+Garibaldi, e il Pietrasanta entrando volontario in un reggimento di
+cavalleria? Son genovese, diceva egli per l'appunto, un giorno che si
+parlava di guerra possibile; cadrà dunque su Genova Cavalleria la mia
+scelta.--
+
+Il duca di Feira stette pensoso un istante; poi, disse, con accento
+solenne:
+
+--A questo sacrifizio il mio cuore si adatta. Tanto più,--soggiunse
+egli, rizzando la testa,--che son forte abbastanza per fare qualche
+cosa ancor io.
+
+--E allora, qua la mano, camerata,--osò dire Aloise. Ma non osò
+stender la mano; bensì, con atto di devozione filiale, chinò la fronte
+sul petto del duca.
+
+
+
+
+XXXVI.
+
+Come fosse guarito Aloise di Montalto della sua pena di cuore.
+
+
+Il ritorno del duca di Feira e del giovine Aloise in patria, segna il
+termine, o quasi, del nostro racconto. Laonde, per non avere ad
+indugiarci poi con taluni personaggi minori, intorno ai quali il
+lettore vorrà essere debitamente informato, diciamone fin d'ora quel
+tanto che può essere necessario.
+
+Vive ancora il banchiere Vitali? Sì, vive, ma della vita «di chi doman
+morrà»; il che significa, ridotto in povera prosa, che il vecchio
+peccatore è sulle ventitrè ore e tre quarti. Lo assiste il Collini,
+tenendolo su a forza di espedienti. E non già perchè speri di far
+mettere il suo nome in luogo di quello del morto Bonaventura, nel
+testamento dell'infermo. Il nuovo testamento e già fatto, e pel
+Collini c'è soltanto un legato; cospicuo, sì, ma che non eccede i
+limiti della onesta riconoscenza. Dunque, direte, il vecchio si è
+pentito, e salvo il diritto di una certa Compagnia che aveva lasciato
+al Vitali un milione in deposito, ha nominato erede universale il
+marchese di Montalto? No, niente di ciò: ben voleva il Vitali fare
+ammenda onorevole con lui di tanti suoi torti; ma Aloise, pur
+visitandolo ed augurandogli ogni bene, era stato fermo nel ricusare le
+sue liberalità, e perfino quel tanto che gli sarebbe spettato per
+legge.
+
+--Lasciate le vostre ricchezze a chi può averne bisogno più di
+me;--diceva Aloise.--Ai poveri, per esempio; e parecchie generazioni
+di cittadini benediranno la vostra memoria. Questa è anche l'opinione
+d'un mio vecchio amico, il duca di Feira, nel quale potreste
+ravvisare, vedendolo, una vostra antica conoscenza.... Cosimo
+Donati.--Era un gran colpo, pel vecchio Vitali, il sentir proferito
+quel nome. Ma egli lo sopportò validamente, come sanno sopportare i
+vecchi, fatti insensibili, o poco meno, a certe commozioni morali.
+Egli si adattò perfino a rivedere l'antico pretendente alla mano di
+Eugenia, più che quell'altro non si adattasse a rivedere il padre di
+lei, l'artefice di tutti i suoi mali. Cosimo fu in quella circostanza
+misurato e cortese; sorvolò sul passato, venendo tosto a rincalzare
+con le sue argomentazioni i propositi di Aloise. Ed egli, che per la
+condizione poteva parlare più liberamente del suo giovine amico, che
+ormai considerava come figlio ed erede, costrinse il vecchio a fare un
+testamento da galantuomo. Andasse un milione a cui spettava, e a quel
+milione s'aggiungessero i frutti, computati ad interesse composto.
+Dieci anni erano corsi oramai dall'asserto deposito del Padre
+Martelli; si oltrepassava dunque il milione e mezzo; e fu ricupero
+superiore ad ogni speranza della sacra Compagnia, ad ogni
+immaginazione degli aderenti di quella. Primo a farne le meraviglie fu
+il confessore del Vitali, che tosto ne sparse la nuova, fruttando al
+duca di Feira l'omaggio reverente di tutto il partito dei neri. Lo
+stesso marchese Antoniotto, come bandieraio di quell'esercito, stimò
+conveniente di mandare al generoso consigliere un suo biglietto di
+visita, con alcune righe di prosa robusta, sommamente laudatoria;
+cortesia che bisognò ricambiare, incappando ancora nella noia di un
+incontro sulle scale, e di una accoglienza festosa in salotto.
+
+Stranezze del caso, il quale avvicina coloro che potrebbero star bene
+lontani, ed allontana coloro che starebbero tanto meglio vicini! E
+l'incontro col signor senatore e la conseguente presentazione alla
+marchesa, furono il solo segreto che il duca di Feira dovesse
+custodire, tacendone riguardosamente col suo Aloise. Frattanto, a
+parlar solamente degli uomini, dovevano esser belli quei due
+personaggi accostati dal caso; l'uno che lodava l'altro come un
+benemerito della sua parte; l'altro che ricusava la lode, poichè
+solamente aveva fatto il debito suo di onesto consigliere, n'avesse
+anche profitto una gente nemica. Bello, due anni più tardi, il
+banchiere Vitali, tutto bianco di latte in marmo di Carrara, per
+trecentomila lire lasciate ad un istituto di carità, che gli eresse la
+statua; e Dio perdoni al povero letterato, che fu richiesto di dettar
+l'iscrizione, e non seppe schermirsene!
+
+Del Collini si è già detto, che ebbe un cospicuo legato, bastante a
+farlo vivacchiare. O non era già ricco? direte. Sì, era; ma quel banco
+Cardi, Salati e Compagno, nel quale egli, il compagno, teneva
+impegnati tutti i suoi capitali, sapete pure che fece una mala fine.
+Già ogni anno, alla stretta dei conti, tra Cardi e Salati si salassava
+ben bene il compagno: poi, un bel giorno, il Salati era sparito colla
+cassa; e il Cardi, atteggiandosi a vittima, spandeva torrenti di
+lagrime, disposto a dare una parte del suo al compagno scottato. Magra
+consolazione, un cinque o sei mila lire di partecipazione, a chi ne
+perdeva dugentomila: pure, gli bisognò contentarsene. Poi, anche il
+Cardi sparì, per vergogna, forse, e per andare a cercar fortuna
+altrove; più probabilmente per ricongiungersi al Salati, e rifare con
+lui una nuova ragion di commercio. Speriamo che abbiano azzeccato un
+altro compagno; quanto a quello di Genova, non ebbe più modo di
+risorgere! corto a quattrini, si ritrovò politicamente spacciato; il
+partito ch'egli sperava di capitanare dopo la morte del Gallegos, gli
+antepose un altro, che non valeva (diss'egli) i legacci delle sue
+scarpe. Ma così va il mondo; e il nostro grand'uomo dal pelo rossigno,
+che aveva nutrite in cuor suo tutte le ambizioni, della eleganza,
+della ricchezza, dell'autorità, si trovò in un giorno deluso di tutte,
+messo fuori bel bello dalle nobili case, costretto a chinare la fronte
+orgogliosa, battendo per disperato la povera via delle visite a un
+franco l'una. Triste destarsi da un sogno di onnipotenza, che lo aveva
+lusingato, gonfiato, levato al settimo cielo!
+
+Il suo fortunato rivale e successore nella condotta del partito, non
+ebbe da stare molto più allegro di lui. Quello era un momento critico
+per la parte nera. Speranze nuove allargavano i cuori; molto si
+aspettava dal terzo Napoleone, e nel Parlamento italiano, per
+prepararsi ai felici eventi, si facevano alleanze fin allora
+insperate, tra liberali temperati e liberali più caldi, come fuori del
+Parlamento tra repubblicani e monarchici. Che cosa poteva fare
+l'esercito della reazione, davanti a una così larga sollevazione di
+coscienze infiammate, frementi patria, indipendenza, unità?
+Sparpagliarsi, aspettando tempi migliori; anzi, in quel crescere di
+speranze liberali, non isperandoli nemmeno. Quella non era più la
+fiammata del Quarantotto, da potersene prevedere la fine con l'ultima
+tracciata di paglia. Del resto, quel povero esercito incominciava a
+sentir carestia di teste quadre, molte delle quali eran passate, o
+preparavano il passaggio, nel campo nemico. Soprattutto mancavano i
+gran nomi, da attrarre col lustro della nobiltà, e da comandar
+coll'esempio.
+
+Lo stesso marchese Antoniotto, a mezzo il dicembre del '58, si tirava
+in disparte. Scontento, non andava neanche più a Torino, per rompere
+le sue lance in Senato contro i mulini.... di Collegno; nè più si
+faceva vedere a Genova, essendosi chiuso nella sua villa di Quinto,
+come Scipione nella sua di Linterno. Scontento! e di che? A sentir
+lui, della poca saldezza e del nessuno ardimento del partito
+dell'ordine, a sentir gli altri, per ragioni più intime, più delicate,
+che la sua prosopopea di grand'uomo avevano spruzzata un tantino di
+ridicolo; onde egli si era ritirato a Quinto, più tiranno che mai,
+mentre la marchesa, con quei freschi incominciati, e senza pensar più
+che tanto alla festa da ballo con cui casa Vivaldi soleva aprire la
+stagione invernale, aveva creduto opportuno di andarsene a stare da
+sola in un suo castello delle Langhe.
+
+Ragioni di salute, si diceva per lei, ammiccando, tra caritatevoli
+amiche. Infatti da un po' di tempo si lagnava dell'aria marina, e già
+più volte il suo medico le aveva consigliato di passar l'Appennino.
+Ragioni di studio, si diceva per lui, ridendo un pochino, tra i
+buontemponi del suo ceto. Infatti, doveva scrivere un'opera sulla
+ragione di Stato nei tempi moderni; l'aveva annunziata da un pezzo;
+non voleva farla aspettare più a lungo; e lo scrivere un'opera di
+quella fatta non poteva riuscirgli bene fuorchè nella sua villa di
+Quinto, dove erano meno centinaia di quadri, e più migliaia di volumi,
+ad ingombrar le pareti.
+
+Il marchese Antoniotto Torre Vivaldi non scrisse l'opera promessa alle
+genti. Finì il '58 senza che egli l'avesse pur cominciata; passò il
+'59, anno di tali novità politiche da confondere ogni ragione di Stato
+che s'ispirasse ai trattati del '15; venne il '60, e fu peggio che
+mai. Dicono che il povero senatore se ne accorasse tanto, da farci una
+malattia; quella malattia che in capo a tre mesi lo condusse alla
+tomba. E della grand'opera promessa, neanche un capitolo; il che non
+tolse che l'__Armonia__ di Torino, levando a cielo i meriti
+dell'estinto, raccomandasse alla vedova di voler dare alle stampe ogni
+cosa che fosse rimasta di lui; tra l'altro la «Ragion di Stato dei
+tempi moderni». Anche in alcune parti incompiuta, e in altre non
+condotte a quella finitezza di stile che era uno tra i pregi del
+marchese Torre Vivaldi come scrittore, non si poteva defraudarne il
+mondo, per cui benefizio era stata pensata.
+
+Dal castello di Valcalda nelle Langhe non venne risposta all'invito.
+La castellana non leggeva l'__Armonia__; ed anche aveva altro da
+pensare. Ma basti di ciò; noi ci siamo spinti un po' troppo innanzi
+nel tempo, e dobbiamo ritornare sui nostri passi; se non vi spiace,
+fino al 4 dicembre del 1858.
+
+Siamo a Genova; entriamo in un buio portone della via Sauli, presso
+Canneto il Lungo; saliamo due scale anche più buie, ed eccoci in una
+stamperia, che è l'officina, anzi la fucina della __Nazione__, di quel
+giornale quotidiano, che era nato da pochi mesi, che doveva morire un
+anno dopo, ma che morendo potè dire il suo __vixi__, senza esser
+notato di vanagloria.
+
+Era quello il diario che rappresentava, nel concerto della pubblica
+opinione, il concorso leale d'una parte dei repubblicani d'allora alla
+monarchia di Savoia, a patto che si muovesse guerra allo straniero, e
+si facesse l'Italia. La guerra venne, e l'Italia fu fatta, non importa
+dir come; nè pensiamo che ciò debba entrare nel nostro racconto.
+C'entra bensì l'amico Giuliani, uno dei molti giovani che si
+stringevano intorno al vessillo della __Nazione__; il quale Giuliani,
+aspettando la guerra per averci la sua parte, aiutava ad attizzare il
+fuoco nelle pagine del bellicoso giornale.
+
+Abbiamo detto con ciò che egli era uno dei compilatori; aggiungiamo
+che la mattina del 4 dicembre egli stava nel bugigattolo che la
+pretendeva a segreteria del giornale, e che seduto vicino a lui stava
+Enrico Pietrasanta; ambedue infervorati in un discorso, che, come i
+lettori vedranno, non aveva da far niente colla politica.
+
+--Che cosa mi dite, Enrico? Ma è proprio vero?
+
+--Che volete?--soggiunse il Pietrasanta.--Non ho potuto impedire, non
+ho potuto mutar nulla, e mi bisogna esclamare come Mosca Lamberti:
+__Cosa fatta capo ha__. Ora non si tratta d'altro che di far presto.
+Accettate?
+
+--Sono in un brutto impiccio;--rispose il Giuliani con aria
+perplessa.--Vorrei compiacere al nostro amico, e rispondere alla
+fiducia ch'egli ripone in me; ma sono anche amico del Cigàla, che è
+uno dei nostri, e non vorrei....
+
+--Non ve ne date pensiero!--interruppe il Pietrasanta. Accettando,
+farete cosa grata anche a lui. Questo è un malaugurato negozio, nel
+quale devono entrare soltanto amici, persone le quali non si impuntino
+a voler sapere le cagioni dello scontro. Lo stesso Cigàla me ne ha
+mostrato il desiderio, dicendomi che insieme con me, dalla parte di
+Aloise, avrebbe veduto volentieri il Salvani, o voi. Ma il nostro
+Lorenzo è ammogliato; la sua luna di miele è tuttavia nel primo
+quarto....
+
+--E fo voto che duri;--disse il Giuliani.--Or dunque, poichè la è
+così, accetterò; e siccome capisco che bisognerà anche far presto....
+
+--Vogliono farla finita quest'oggi stesso. Siamo a mezzodì, e non c'è
+tempo da perdere.
+
+--Che furia! Basta; così vogliono, e sia. Ma le
+ armi?
+
+--Non c'è nulla da fare; si sono già intesi tra di loro; ed hanno
+scelta la spada.
+
+--Di bene in meglio!--esclamò il Giuliani.--Ma che farnetico li ha
+colti, di mandare innanzi le cose a questo modo, non lasciando niente
+da fare ai padrini? Io non ci vedo molto chiaro; e voi?
+
+--Io sì, ci vedo!--rispose Enrico sospirando.
+
+--Ma come? Aloise, tornato a mala pena da un mese, si guasta di punto
+in bianco col Cigàla, con un amico, con un giovanotto che non farebbe
+male, sto per dire, ad un mosca?...
+
+--Sì, avete ragione,--soggiunse Enrico;--ma c'è di mezzo una ruggine
+antica. Parlo ad un amico mio e di Aloise, e neppur l'aria ha da
+risapere....
+
+--Non dubitate, son mutolo.
+
+--Orbene,--proseguì il Pietrasanta,--vi dirò tutto quel ch'io ne
+penso. Prima di tutto, sapete voi la cagione della partenza di Aloise
+un anno fa?
+
+--Credo di averla indovinata; un amore sventurato. E il suo ritorno,
+mi sembra di averlo capito, un risanamento felice.
+
+--No, qui non sono della vostra opinione. Giuliani. Aloise non è
+risanato. Non lo avete visto, che cera da funerale? Egli è tornato
+quello di prima, ed è tornato, m'immagino, perchè non gli dava più
+l'animo di viver lontano.... da lei. Destino! Ieri l'ha veduta per
+via. Ella passava, sulla piazza delle Fontane Amorose, in compagnia
+del Cigàla, che a dirvela di passata, salvo il debito della cortesia,
+non si cura di lei nè punto nè poco. Ma Aloise non la pensa così.
+M'ero già accorto, fin dagli ultimi giorni che egli rimase a Genova,
+innanzi di partire col duca di Feira, che la sua amicizia pel Cigàla
+s'era di molto raffreddata. Egli lo salutava a mala pena per via, e a
+qualche domanda che io gli feci, rispose con certe frasi scucite, da
+cui trapelava la stizza. Per farvela breve, Aloise s'era ingelosito
+del Cigàla; s'era fitto in mente che la dama non lo vedesse di mal
+occhio. Intorno a questo, non dico di no; ma che lo ami!... Quella
+donna non ama nessuno, non ha mai amato altro che sè medesima; la qual
+cosa, come voi ben potete argomentare, non darà troppo gravi
+apprensioni al tiranno di Quinto. Insomma, ieri Aloise ha veduto la
+dama, e il Cigàla che le veniva a fianco, ciaramellando allegramente,
+com'è suo costume; ed ella rideva, e non vide neppur noi, che stavamo
+a piuolo dieci passi discosto, sotto la base del palazzo Spinola. Ella
+del resto ci aveva le sue buone ragioni per non vedere, poichè Aloise,
+tornato dal suo viaggio, non è andato a salutarla, non ha portato
+neanche un biglietto da visita al palazzo Vivaldi. Il Cigàla, in
+quella vece, che non ci aveva le stesse ragioni, ci vide e salutò; ma
+Aloise lo guardò arcigno, e non rispose il saluto.--Perchè, gli dissi,
+non saluti il Cigàla?--Io? e che bisogno c'è egli di salutarlo, quello
+sciocco vanitoso?--Non aggiunsi parola, ed egli neppure; ma vidi, e
+non c'era bisogno di molta acutezza per vederlo, ch'egli era
+fortemente agitato. Questa mattina egli venne da me.--Ho parlato col
+Cigàla; mi disse, e ci siamo intesi.--Oh, meno male! risposi. E la
+nube si sarà dileguata?--Sì, disse Aloise, prega il Giuliani che
+voglia unirsi a te, per farmi ambedue da padrini. Noi ci batteremo
+oggi stesso, alle due.... alle tre.... insomma, prima che tramonti il
+sole, nella villa del Riario, in Polcevera; l'arma è la spada; tu
+porta le tue; il Riario ne porterà un altro paio.--E adesso avete
+capito. Giuliani? Che ve ne pare? Danno dello sventato, del pazzo a
+me; ma i più savi mi vincon la mano.--
+
+Il Giuliani rimase un tratto sopra pensiero. Avvezzo a vederne di
+tutti i colori sulle scene della vita, non sapeva pure capacitarsi di
+questa. Ma che farci? Mosca Lamberti aveva ragione; cosa fatta capo
+ha.
+
+--E il Cigàla lo avete veduto?--disse egli, dopo alcuni istanti di
+pausa.
+
+--Sì, a caso, per via, mentre ancora io duravo fatica a riavermi dal
+colpo. Voi capite, Giuliani, che avevo tentato di smuovere Aloise, di
+fargli capire.... Ma sì, le furon novelle!--Tutto è inteso tra noi, mi
+rispose asciutto: l'essenziale è di farla presto finita, perchè
+stasera vorrei ritornare col duca alla Montalda; se mi ami come
+sempre, dammi una mano; se no....--Questo furono le sue ultime parole.
+Ed io, lo vedete, accettai. Tornando al Cigàla, eccovi ciò che egli mi
+disse:--Son lieto, in questa brutta congiuntura, di saperti dalla
+parte di Aloise, ed amerei che tu avessi a compagno un altro amico, o
+molto prudente, o molto ignaro delle cose nostre. Io ho scelto il
+Riario, che non sa nulla di nulla, e il Morandi, uomo serio, di poche
+parole e di nessuna curiosità, ai quali ho dato a credere che si
+tratti d'una questione politica, mutatasi sventuratamente in alterco.
+Aloise ha torto marcio. Io era andato stamane da amico, da fratello, a
+chiedergli perchè mi si mostrasse così sostenuto; mi dicesse in che
+avessi potuto dispiacergli, chè, senza ancora saperne nulla, io gliene
+dimandavo scusa. Egli mi rispose acerbo, e l'abbiamo finita come sai.
+Ha torto, lo ripeto; io non gli ho fatto nulla, non ho nulla a
+rimproverarmi che faccia contro ad una schietta e leale amicizia. Ho
+un sospetto, sai?... E qui, se pure ho indovinato, egli è fuori di
+strada. Ma egli m'ha offeso, e perdio! s'egli è valente schermidore,
+io non sono una sbercia, neanche al suo giuoco!
+
+--Io vedo,--disse il Giuliani, il quale aveva attentamente ascoltato
+il racconto di Enrico,--che qui non c'è altro da fare che contentarli.
+Ma il duca di Feira, non ne sa nulla?
+
+--Mah!--rispose Enrico, stringendosi nelle spalle.--Certo, Aloise non
+gli ha detto nulla: mi è parso così impaziente, così frettoloso,
+appunto per timore che il duca venga a sapere questa sua scappata.
+Povero duca! L'ho veduto poc'anzi in via Nuova; e m'ha salutato
+appena; forse aveva fretta egli pure. Non si riconosce più,
+quell'ottimo tra i gentiluomini: pare invecchiato di vent'anni.
+Anch'egli deve essersi avveduto che la piaga di Aloise, tutt'altro che
+rimarginata, si è inciprignita, ritornando all'aria di Genova.
+
+--Basta;--notò il Giuliani, alzandosi da sedere;--purchè le cose
+vadano bene oggi, al resto si penserà; e il duca, che ama Aloise, non
+è uomo da starsene colle mani in mano, aspettando il rimedio dal
+cielo, come la manna gli Ebrei. Andiamo ora, coll'aiuto di Dio. Che
+ore sono?
+
+--Il tocco, Giuliani; andando subito, potremo essere in carrozza alle
+due.--
+
+Scambiate queste parole, uscirono, per correre dal Montalto, e far gli
+apparecchi della partenza. Aloise aveva già pensato e provveduto ad
+ogni cosa; le armi erano già nella carrozza del Pietrasanta, e il
+dottor Mattei, con tutto il bisognevole dell'arte sua, era agli ordini
+loro.
+
+Un'ora dopo, debitamente avvisata la parte avversaria, che li
+precedette di parecchi minuti, i quattro amici, lieti nell'aspetto
+come se andassero a sollazzarsi in campagna, uscivano di città; giunti
+a Sampierdarena prendevano lo stradone della Polcevera.
+
+Aloise era sparuto anzi che no, ma di buon animo, ilare, quasi
+festevole; e questo gli aveva fatto tornar sulle guance i bei colori
+della giovinezza. La giornata era bella, non fredda, e il sole mandava
+coi tiepidi raggi alla nuda campagna quasi un postumo saluto
+dell'autunno. L'immagine era di Aloise, che, come tutti sanno, era
+poeta nel profondo dell'anima, e in quel tragitto appariva tale due
+volte di più. Fu egli, per tal modo, che tenne desta la conversazione.
+Ringraziò il Giuliani del tempo che quasi perdeva per lui, togliendolo
+ad altre cure più gravi e più utili; ragionò della felicità del loro
+amico Lorenzo, di ciò che avrebbe potuto operare per la sua patria
+quel giovine generoso, ove lo consentissero i casi, e d'altre cose
+consimili, con facile eloquio, con mente serena. Tranne le
+speculazioni filosofiche, che non ci furono, pareva Socrate, innanzi
+di ber la cicuta.
+
+Giunti che furono a Rivarolo, la carrozza s'avviò al ponte che mette
+alla destra riva del fiume, e per quella nuova strada, costeggiando le
+falde della collina di Coronata e Fegino, li condusse in pochi minuti
+al cancello della villa Riario. Colà smontarono, fra le riverenze di
+due contadini che li aspettavano per additar loro il sentiero: poco
+stante, alla svolta d'un viale che conduceva al palazzo, trovarono il
+Riario, il Morandi, il Cigàla, che insieme col loro medico salivano a
+lenti passi per l'erta.
+
+Si salutarono tutti con molta cordialità; lo stesso Aloise si fece con
+atto grazioso incontro al Cigàla, e incominciò a ragionare con lui,
+come se eglino fossero i padrini, anzi che i combattenti. E questo
+s'intenderà di leggieri; quel duello, a cui si disponevano, era stato
+concertato da essi; le armi scelte da essi; era dunque naturale che
+provvedessero al resto.
+
+--Ci batteremo su questa spianata;--disse Aloise, poichè furono giunti
+di costa al palazzo, dove, nell'ombra gettata dall'edificio, era un
+largo lembo di suolo al coperto del sole;--il terreno è battuto e
+liscio come un'aia; la luce uguale per ambedue.
+
+--Ottimamente;--rispose il Cigàla;--non si potrebbe trovare un luogo
+più adatto.--
+
+I padrini furono del medesimo avviso, poichè tosto si diedero a tutti
+i minuti uffizi della geodesia duellaria. E in quella che essi
+misuravano il campo e segnavano i punti per le mòsse dei combattenti,
+Aloise, preso pel braccio il Mattei, lo condusse passeggiando fino
+all'angolo del palazzo, donde si vedeva il cielo aperto, sereno in
+alto, e stipato al basso di nuvolette, che si dipingevano di vaghi
+colori ai raggi del sole.
+
+--Guardate l'orizzonte, Mattei; quant'è mirabile per varietà di
+colori, per magnificenza di luce! Il sole è davvero un monarca, in
+tutto lo splendor del suo trono! Passerà un'ora, e questa sua pompa
+sarà finita, per ricominciare domani; e così via via fino alla
+consumazione dei secoli. Ma noi per fortuna non abbiamo bisogno di
+tanto; basterà quest'ora per sforacchiarci a dovere.
+
+--E per una controversia ridicola!--sentenziò con accento di
+rimprovero il Mattei.
+
+--Sicuro, ridicola, come tutte le controversie del mondo. Ve n'ha di
+serie, per avventura? E in tutte non siamo noi pronti a giuocare
+ugualmente la vita? Badate a me, Mattei;--proseguì con amaro scherno
+Aloise;--se ella valesse davvero qualcosa, non la porremmo a
+repentaglio per alcuna ragione; ed io certamente non la metterei a
+così vil prezzo come ora.
+
+--E il duca?...--chiese il Mattei, come per richiamare l'amico a più
+teneri pensieri.
+
+--Ah, non mi parlate del duca!--gridò il giovine
+ sgomentito.
+
+E rimase un tratto in silenzio. Indi, quasi volgesse la parola a sè
+medesimo, continuò:
+
+--Ma, Dio santo, dovrò io dunque prolungare ancora questo martirio? Ed
+egli, vive forse più lieto, perchè io vivo e gli dò il quotidiano
+spettacolo de' miei patimenti?--
+
+Il dialogo fu interrotto in quel mentre dai padrini, che annunziavano
+essere ogni cosa all'ordine. Aloise fu sollecito a mettersi in assetto
+di combattimento. La tempesta svegliata nell'animo suo dalle parole
+del Mattei, si dileguò in un attimo; ilare in volto si piantò di
+rincontro al Cigàla, e lo salutò col più gaio sorriso. Il Cigàla lo
+ricambiò cortese.... ma triste.
+
+--All'armi, dunque!--esclamò Aloise, con quella serenità della quale
+aveva già fatto prova;--peccato che due gentiluomini come noi non
+siano qui venuti a combattere pei begli occhi d'una dama!
+
+--Così pur fosse!--soggiunse il Cigàla, tenendo bordone al prudente
+artifizio o allo scherno dell'avversario, che ben poteva esserci
+dell'una cosa e dell'altra.--Io terrei la giostra con più di baldanza!
+
+--Fate conto, Cigàla!--disse di rimando Aloise.--Figuriamoci ambedue
+che ella sia qui, questa sognata castellana, e che dall'alto di quel
+verone ella assista al torneo, per gittare col sommo delle dita un
+bacio a quella spada che uscirà tinta del sangue di uno di noi.--
+
+Il Cigàla si morse le labbra, e non rispose più altro. Enrico intanto
+s'era fatto innanzi per offrir loro le spade. Le tolsero, salutarono
+alla svelta i padrini, ed impegnarono le lame.
+
+
+
+
+XXXVII.
+
+Tardi, ma in tempo....
+
+
+Ambedue fecero bella mostra di loro prodezze; chè il Montalto, come è
+noto, era una lama gagliarda, e il Cigàla, come aveva detto con
+acconcia frase egli stesso, non era una sbercia. Ma più andavano
+innanzi, e più era facile il vedere che Aloise superava di gran lunga
+il suo avversario. Non schermiva, egli, scherzava col ferro; or senza
+muovere passo e quasi senza sforzo di mano, scompigliava un assalto;
+or minacciava a sua volta, incalzava, facendo luccicare la punta della
+spada sugli occhi del nemico, o rigirandola in rapidissimi cerchi sul
+petto di lui, nè mai sferrava la botta. Il Cigàla, così paziente come
+era animoso, assaliva senza fiacchezza, ma altresì senza stizza, e
+parando come meglio poteva, lasciando al fato la cura del resto. Ma il
+giuoco durava, e un dubbio gli balenò nella mente, e tremò d'essersi
+apposto. I suoi padrini, intanto, ammiravano il suo coraggio, ma
+tremavano forte per lui.
+
+Essi ad un tratto respirarono, e il Giuliani e il Pietrasanta del
+pari. Stanco di quelle schermaglie, Aloise aveva voluto compir l'opera
+con un colpo maestro. In un batter d'occhio il Cigàla era stato
+disarmato; la spada, trattagli a forza dal pugno, balzava tre passi
+discosto sul terreno.
+
+--Ah, lode al cielo!--esclamò il Morandi.--Per un meschino battibecco
+di politica, io spero che basti.
+
+--Se già non ce n'è d'avanzo!--aggiunse, in atto d'assentimento, il
+Giuliani.
+
+E tutt'e due si movevano, per frapporsi e farla finita. Ma ciò che
+videro allora, li fece rimaner sospesi.
+
+Aloise guardava il suo avversario, additandogli con piglio imperioso
+la spada, che giaceva sul terreno. Il Cigàla era rimasto perplesso, e
+con occhio mesto interrogava l'animo di Aloise. Questi allora, come
+ravvedendosi, fece un passo innanzi, porse la sua spada al Cigàla, che
+l'accettò silenzioso, e raccolta quell'altra, si rimise in guardia,
+temperando l'atto con una parola cortese.
+
+--Da leali cavalieri! Io fo voto che la mia vi
+ porti fortuna.
+
+--Ma non basta, signori?--si provò a dire il
+ Morandi.
+
+--Pare di no:--disse il Cigàla, con accento malinconico.--Non ci
+badate, amici; abbiamo concertato noi ogni cosa.--
+
+E si rimise in guardia a sua volta. Aloise, lo ringraziò con un cenno
+del capo, e il duello ricominciò.
+
+--Soltanto, non mi risparmiate, come avete fatto finora;--soggiunse il
+Cigàla;--ch'io farò il mio potere.
+
+--__Allah kerim!__--rispose il Montalto, coll'accento e col piglio
+dell'arabo fatalista.
+
+Ma tosto, per tema d'esser capito, ingaggiò un assalto vigoroso. Le
+lame si cercavano, si seguivano in giri traditori, si allacciavano, si
+sbrigavano con celerità meravigliosa. Il Cigàla faceva tutto il poter
+suo, ma sempre rompendo la misura, che non bastava a tanto incalzar di
+proposte. E tuttavia, egli ben lo vedeva, la lama di Aloise non
+giungeva mai al suo petto. Affascinato dal suo sguardo, indietreggiava
+parando, e minacciando vanamente; i suoi occhi già più non badavano
+alla lama; solo il pugno, istintivamente, seguiva il ferro avversario.
+E v'ebbe un istante che egli, così stretto da vicino, e non toccato
+mai, diede un'occhiata mestissima al suo avversario, e le sue labbra
+mormorarono, tra lo sgrigiolar delle spade, il nome di Aloise. Ma il
+suo avversario, proprio in quel mezzo, aveva conseguito l'intento;
+sollevata la punta della sua lama per modo che non offendesse il
+Cigàla, s'era spinto sotto la misura, precipitato contro il ferro
+nemico; indi balenava un tratto colla spada in alto, e stramazzava al
+suolo.
+
+L'orribile scena era durata due minuti, non più. All'improvvisa
+catastrofe, accorsero i padrini per rialzare il ferito. Il Cigàla era
+rimasto attonito, esterrefatto; guardava il caduto con aria smarrita,
+e guardava la punta della sua spada, senza intendere per qual modo
+fosse tinta di sangue.
+
+--Un suicidio!--esclamò sommesso il Mattei, mentre, inginocchiato al
+fianco di Aloise si disponeva a visitar la ferita.
+
+--No;--rispose sollecitamente il giovine;--avevo troppo spinta
+l'azione, e mi sono infilzato. Cigàla,--aggiunse poscia stendendo la
+mano a quell'altro, che s'accostò a lui più morto che vivo,--senza
+rancore!
+
+--Oh, Aloise!--gridò quegli, dando in uno scoppio di pianto,--dimmi
+che non sono stato io!
+
+Aloise gli strinse la mano.
+
+--Io te lo giuro,--proseguì l'altro, prostrato daccanto a lui,--te lo
+giuro per l'anima di mia madre, tu ti sei ingannato! Sentimi, Aloise,
+tu risanerai; il cielo ci concederà questa grazia. Vedrai allora il
+tuo povero amico, se meritasse un sospetto. Oh, io attendo ora, invoco
+una guerra sollecita, e una palla d'Austriaco, che mi tolga il
+rimorso.--
+
+Fu un vaticinio; cinque mesi dopo, il Cigàla, valoroso cavaliere, dava
+la vita nell'ultima carica di Montebello.
+
+--Chiedo un po' di silenzio!--disse il Mattei, che stava continuando
+la sua esplorazione chirurgica.
+
+Ed aggiunse anco un'occhiata eloquente al Morandi e al Riario. Questi
+si avvicinarono al Cigàla, e lo trassero, sebbene riluttante, fuori
+del campo.
+
+Rimasto solo coi medici e co' suoi padrini, Aloise rivolse la parola
+al Mattei.
+
+--Orbene;--diss'egli a mezza voce,--e quel filosofo greco?
+
+--Che dite voi?--chiese il medico.
+
+--Sì,--continuò il ferito,--l'enfisema!
+
+Il Mattei stette mutolo, ma non gli venne fatto reprimere un sospiro.
+L'uomo dell'arte aveva riconosciuto come la ferita fosse profonda pur
+troppo, e come il ferro del Cigàla avesse dovuto penetrare
+obliquamente fino al pericardio e all'orecchietta destra del cuore.
+Questo gli dicevano le sue esplorazioni, questo gli era confermato dal
+pallore estremo del volto, dal respiro che cominciava a farsi
+affannoso.
+
+--Tanto meglio!--disse allora Aloise.--Debbo dir due parole al
+Pietrasanta, al Giuliani. Amici miei, vi ho fatto un tristo regalo.
+Perdonate! A che gioverebbe l'amicizia, se non potessimo fare
+assegnamento sovr'essa pel nostro bisogno? Ora io vi prego di
+un'ultima grazia.... Portatemi stasera alla Montalda....
+
+--Sarà impossibile.... per molti giorni ancora....--balbettò il
+Giuliani.
+
+--Vedrete che si potrà.... senza pericolo!--rispose con un mesto
+sorriso il ferito.--Vorrei essere sepolto accanto a mia madre, e
+accanto a lui.... che non sarà tardo a seguirmi. Anch'egli è ferito
+nel cuore. Ditegli che mi perdoni.... di non averlo aspettato.... e
+che il mio ultimo pensiero è stato per lui....--
+
+Il Giuliani e il Pietrasanta si stempravano in lagrime. Il Mattei, col
+suo triste silenzio, diceva assai chiaramente che non c'era speranza.
+
+Il ferito aveva chiuse le palpebre. Il suo volto s'era fatto smorto;
+solo il respiro affannoso lo diceva ancor vivo, e mal vivo.
+
+--Ho freddo!--mormorò egli poco stante.--Vorrei essere al sole.--
+
+Il Pietrasanta e il Giuliani volsero gli occhi al Mattei. Questi
+assentì con un cenno del capo, ed anzi fu pronto, insieme coll'altro
+medico ad aiutarli, per trasportare il morente oltre l'angolo del
+palazzo. Tanto e tanto, di là si dova passare per condurlo dentro.
+
+Il sole era presso al tramonto. I suoi raggi rossastri apparivano
+ancora dal ciglio dei colli, che nascondevano bensì l'orizzonte, ma
+non il vasto padiglione di porpora sotto il quale veniva morendo la
+luce dell'astro.
+
+--Bel sole! bel sole!--disse Aloise, riaprendo le palpebre, e volgendo
+una languida occhiata a quello splendore di cielo.--Come è bello il
+tuo morire.... ed il mio! Grazie, Mattei! Giuliani, grazie! Sarei
+morto volentieri in guerra, per la mia patria. Non ho potuto
+aspettare! E tu, Enrico....--
+
+Il Pietrasanta chinò il viso su quello del giacente, quasi per
+coglierne le ultime voci.
+
+--Non amare, Enrico.... non amare!... Ci si lascia....--Un grido del
+Pietrasanta gli tolse di finire la frase.
+
+--Che cosa?--domandò il morente.--Che cosa hai veduto?... Lui?
+
+--E lei;--rispose il Pietrasanta, sollevandolo amorevolmente tra le
+sue braccia.--Coraggio, Aloise, coraggio!--
+
+Ma prima ch'egli avesse finita la sua esortazione, una donna smarrita
+all'aspetto, come fuori di sè, veniva tutta lagrimosa a buttarsi
+ginocchioni a' piedi del ferito.
+
+--Ah!--mormorò Aloise, riconoscendola, e stendendo le braccia verso di
+lei.
+
+Il duca di Feira, che l'aveva accompagnata fin là, rimaneva alcuni
+passi discosto, pallido, ansante, anch'egli più morto che vivo.
+
+--Come qui?--gli chiedeva il Mattei.--Fosse almeno arrivato dieci
+minuti prima.
+
+--Ahimè!--rispose il vecchio gentiluomo.--Fu già molto per noi aver
+saputo il luogo e l'ora dello scontro. Il cocchiere, sventuratamente,
+non conosceva bene la strada. Così abbiamo perduto mezz'ora. E anch'io
+speravo tanto che la signora potesse giungere in tempo! Ella aveva
+così bene disposto ogni cosa!--
+
+Era ella, infatti, la marchesa Ginevra, che il giorno innanzi, dopo il
+malaugurato incontro col signor di Montalto, aveva capito da un
+improvviso rannuvolarsi del suo cavaliere, per solito di umor così
+gaio, che qualche cosa dovesse succedere. Non gli aveva chiesto nulla;
+ma quella sera stessa, chiamando a sè con qualche pretesto gli amici
+comuni dei due gentiluomini, era venuta a capo di stabilire un buon
+servizio di esplorazione. Quella mattina stessa aveva saputo che la
+sfida era corsa, e dove fosse e per qual ora il ritrovo. Lo stesso
+Riario si era lasciato cavare il segreto di bocca. E allora, senza por
+tempo in mezzo, aveva mandato a chiamare il duca di Feira,
+chiedendogli di accompagnarla al luogo dello scontro. Non sentiva
+ragioni; non vedeva difficoltà, non curava pericoli, non temeva di ciò
+che potesse parerne in casa sua, e molto meno di ciò che potesse dirne
+la gente. Non voleva quel duello, il cui esito poteva esser fatale a
+qualcheduno. Ma infine, il signor di Montalto era un fortissimo
+schermidore, ed anche un cavaliere generoso; tratto sul terreno il suo
+avversario, si sarebbe mostrato anche umano, risparmiando il Cigàla.
+Era questo il pensiero del duca. Ma il duca non l'aveva capita. Che
+importava a lei del Cigàla? Appunto perchè il signor di Montalto era
+un cavaliere generoso, ella temeva per lui. E non voleva essere
+abbandonata in quel tristissimo frangente dal duca; alle due del
+pomeriggio l'aspettasse sulla piazza dell'Annunziata; avrebbero presa
+una vettura di piazza, e via, poichè sapevano dove fosse il ritrovo,
+ed erano sicuri di giungere in tempo. E il duca aveva acconsentito.
+Come fare altrimenti, del resto? Anch'egli incominciava ad
+impensierirsi, per gli stessi timori di lei. Ed erano corsi sull'orma
+dei combattenti; ma giungevano tardi; colpa del cocchiere, che non
+conosceva bene dove fosse la villa Riario; più che colpa del
+cocchiere, ironia del destino!
+
+Intanto la bella Ginevra era già tutta prostrata al fianco del
+morente. Si erano ritirati gli amici, intendendo la gravità del
+momento: solo era rimasto, perchè avvicinatosi allora, il Mattei. Lo
+vide Aloise, e stendendogli la mano con atto supplichevole gli disse:
+
+--Ah, dottore, ancora pochi istanti di vita!
+
+--Sì, sì e speriamo di uscirne ancora;--rispose il Mattei;--ma siate
+calmo, Aloise.--
+
+Un lieve sorriso increspò le labbra del giovine.
+
+--Son calmo, sì, calmo.... e contento;--diss'egli.--O Dio, che momento
+è questo? Siete dunque voi, madonna Ginevra?--soggiunse, volgendosi
+alla bellissima creatura, che stava sempre prostrata, inclinando il
+volto su lui.
+
+--Io, sì,--rispose ella, avvicinandosi ancora;--io, che vi ho sempre
+amato, Aloise.--
+
+Sussultò alle inattese parole il morente, e aperse gli occhi, quanto
+più gli venne fatto, contemplandola estatico.
+
+--Non Aloise;--mormorò egli poscia.--Goffredo.... Goffredo Rudel! La
+contessa di Tripoli, pietosa, è venuta a consolare gli ultimi momenti
+del suo servo fedele.
+
+--Fedele, sì, ma senza fede in lei!--diss'ella, con accento di dolce
+rimprovero.--Che idea, questo duello!
+
+--Dica questo suicidio!--esclamò il Mattei, traendosi indietro, con le
+palme alla fronte.
+
+--Ah, il cuore me lo diceva, pur troppo!--gridò la marchesa,
+impallidendo.--Come tutto ha concorso ad ingannarlo! Ed anche io,
+conoscendoti male, mi ero tanto ingannata! Aloise, dimmi che mi hai
+perdonato!
+
+--Vi adoro;--rispose il giovine, con un filo di voce, in cui si
+raccoglieva tutta l'anima sua.
+
+E le sue labbra, già fatte smorte, si muovevano implorando. E
+sovr'esse intendendo la muta eloquenza dell'atto vennero ardenti a
+posarsi le labbra di lei.
+
+--Sono felice;--diss'egli.--Come è più dolce, ora, il morire! Sia
+ringraziato il Signore della misericordia, ed accolga l'anima mia!--
+
+Il doloroso momento si avvicinava. Una spuma rossastra apparve sulle
+labbra del giacente; al sommo del petto un tremito violento e continuo
+indicava gli sbalzi del cuore, così rapidi e pazzi, sul punto di
+ridursi all'inerzia finale. Ancora una volta il morente tentò di aprir
+gli occhi; ma non gli venne fatto che a mezzo, e le sue mani si
+irrigidirono in una stretta suprema su quelle di Ginevra. Era l'addio
+della partenza. L'ultimo raggio del sole si nascondeva dietro il colle
+di Coronata, e l'anima di Aloise di Montalto fuggiva da quelle labbra
+smorte che il bacio di madonna Ginevra aveva poc'anzi allegrate,
+premiando l'amor più profondo e più forte che mai sentisse il cuore di
+un uomo.
+
+La povera Ginevra fu tratta a forza di là dal Mattei, e ricondotta in
+città dal duca di Feira, che seppe dominare il suo profondo dolore per
+confortare l'altrui. Il vecchio gentiluomo era avvezzo oramai a
+soffrire. Andò dunque al suo ufficio di pietà e di cavalleria: lo
+aspettassero i dolenti amici alla villa Riario, dove sarebbe ritornato
+sollecitamente all'obbligo suo.
+
+Di ciò ch'era venuto, dopo lo scontro fatale, fu giurato da tutti i
+presenti il segreto: anche per qualche tempo fu mantenuto, e quel
+tanto che ne sfuggì poi alla discretezza di alcuni, fu piuttosto
+vagamente accennato che detto. Ma qualcheduno, e in quella medesima
+sera, dovette pur chiedere perchè la marchesa non fosse in casa per
+l'ora del pranzo, e perchè, tardi arrivata, si chiudesse nelle sue
+camere, non volendo veder nessuno, negando di dar ragguagli, sdegnando
+di scendere a giustificazioni.
+
+Il marchese Antoniotto aveva un suo modo particolare di manifestare la
+sua scontentezza; ma quel modo non si poteva usare con la marchesa
+Ginevra, come con la gente di servizio, o con altra classe dei suoi
+dipendenti. Perciò il tiranno di Quinto si chiuse in un mutismo, che
+non era senza una cert'aria di dignità, e diciamo pure di grandezza.
+Ma il giorno seguente, essendosi sparsa la voce del duello e della
+morte del signor di Montalto, il marchese Antoniotto non ebbe bisogno
+di sapere più altro; e stette più duro che mai.
+
+La spiegazione domestica, per altro, non poteva farsi troppo
+aspettare; e venne infatti, dopo una diecina di giorni. Più lente a
+venire furono le conseguenze di quella spiegazione. Anche più lente le
+avrebbe volute il marchese Antoniotto; per togliere ogni appiglio a
+sospetti, a ciarle di scioperati, consigliava di non chiuder l'uscio
+ai piccoli ricevimenti, e di far buona cera alle visite. Ma sarebbero
+state ipocrisie; la marchesa Ginevra non ne volle sapere. Così venne
+la necessità di una risoluzione ardita: lei, per ragioni di salute,
+all'aria delle Langhe, nel suo castello di Valcalda; egli, per ragioni
+di studio, nella villa di Quinto.
+
+Ciò che avvenne di lui s'è già visto; di lei si può aggiungere che dal
+suo castello, diventato convento, non uscì più fin che visse, tranne
+due volte l'anno, per giungere alla stazione di Pontedecimo, e salire
+di là fino alla Montalda. Per il primo anno ebbe il duca di Feira,
+ospite cavalleresco, e compagno premuroso nella visita alle tombe dei
+Montalto: lui morto indi a poco, ebbe ospiti cortesi i Salvani, che
+l'accompagnavano fino all'ingresso della chiesina di famiglia,
+lasciandola sola lunghe ore davanti alla tomba di Aloise.
+
+E così fu per quindici anni ancora. Poi, ella non apparve più. La
+bella Ginevra dagli occhi verdi, la più ammirata tra le belle di cui
+Genova andò sempre meritamente superba, era morta. Felice anche lei!
+Tardi, ma in tempo per elevarne lo spirito, si era animato il suo
+cuore.
+
+
+FINE DEL SECONDO ED ULTIMO VOLUME.
+
+
+
+
+
+ INDICE DEL SECONDO VOLUME.
+
+
+ I. Di ciò che avvenne e di ciò che non avvenne la
+ notte del 29 giugno Pag. 3
+
+ II. Dove si legge come andasse a finire l'impresa
+ di Lorenzo Salvani » 10
+
+ III. Di una corte d'amore, la quale fu tenuta nel secolo
+ decimonono » 21
+
+ IV. Qui si racconta di Goffredo Rudel, come per
+ amor si morisse » 34
+
+ V. L'uomo propone e la donna dispone » 45
+
+ VI. Dove si legge di tre naviganti che avevano perduta
+ la bussola » 54
+
+ VII. Nel quale si racconta chi fossero i Templarii » 63
+
+ VIII. Nel quale si disputa lungamente intorno all'origine
+ della donna » 70
+
+ IX. Dove si chiarisce la bontà del metodo induttivo » 77
+
+ X. Qui si dimostra che, per far la guerra a modo,
+ ci vogliono alleati » 86
+
+ XI. "Tra male gatte era venuto il sorco." » 95
+
+ XII. Il quale par fatto a posta per servire d'intramessa » 102
+
+ XIII. "Se Messenia piange, Sparta non ride." » 112
+
+ XIV. Intimazione di resa » 120
+
+ XV. Nel quale è detto perchè la signora Marianna sapesse
+ di tabacco » 130
+
+ XVI. Di una finestra che fece aprire una porta » 144
+
+ XVII. Nel quale si dimostra fin dove giungesse la scaltrezza
+ d'un gobbo » 151
+
+ XVIII. Come qualmente mastro Pasquale perdesse il
+ pentolino » 163
+
+ XIX. Come una buona azione ricevesse il suo premio » 170
+
+ XX. Nel quale si fa la conoscenza d'un nuovo personaggio,
+ che non giungeva altrimenti nuovo al
+ Giuliani » 178
+
+ XXI. Dove si vede come si possa avere un amico, senza
+ sapere il suo nome » 186
+
+ XXII. Qui si conta del Giuliani, come sapesse afferrar
+ l'occasione pel ciuffo » 193
+
+ XXIII. I presentimenti della vigilia » 202
+
+ XXIV. Che potrebbe, in via di metafora, intitolarsi "La
+ prima ai Corinzii" » 212
+
+ XXV. Nel quale i lettori più scarsi d'ermeneutica avranno
+ la spiegazione della "Prima dei Corinzii" Pag. 221
+
+ XXVI. Come Bonaventura trovasse impedimento tra l'uovo
+ e il sale » 233
+
+ XXVII. Occhio per occhio, dente per dente » 242
+
+ XXVIII. Che le signore donne sono pregate a non leggere » 251
+
+ XXIX. Nè vivere, nè morire » 261
+
+ XXX. Come le armi di Bonaventura servissero al duca
+ di Feira » 269
+
+ XXXI. Donna senza cuore, rosa senza odore » 278
+
+ XXXII. Veteris vestigia flammae » 292
+
+ XXXIII. Una sola, e per sempre » 297
+
+ XXXIV. Post nubila Phoebus » 307
+
+ XXXV. Dal campo dell'Iliade alla patria di Omero » 317
+
+ XXXVI. Come fosse guarito Aloise di Montalto della sua
+ pena di cuore » 326
+
+ XXXVII. Tardi ma in tempo.... » 336
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 2, by Anton Giulio Barrili
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I ROSSI E I NERI, VOL. 2 ***
+
+***** This file should be named 29846-8.txt or 29846-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ http://www.gutenberg.org/2/9/8/4/29846/
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
+
+
+
+*** START: FULL LICENSE ***
+
+THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE
+PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK
+
+To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free
+distribution of electronic works, by using or distributing this work
+(or any other work associated in any way with the phrase "Project
+Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project
+Gutenberg-tm License (available with this file or online at
+http://gutenberg.org/license).
+
+
+Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm
+electronic works
+
+1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm
+electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to
+and accept all the terms of this license and intellectual property
+(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all
+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
+all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession.
+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
+terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or
+entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8.
+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
+used on or associated in any way with an electronic work by people who
+agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few
+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
+works based on the work as long as all references to Project Gutenberg
+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
+Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by
+freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of
+this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with
+the work. You can easily comply with the terms of this agreement by
+keeping this work in the same format with its attached full Project
+Gutenberg-tm License when you share it without charge with others.
+
+1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern
+what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in
+a constant state of change. If you are outside the United States, check
+the laws of your country in addition to the terms of this agreement
+before downloading, copying, displaying, performing, distributing or
+creating derivative works based on this work or any other Project
+Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning
+the copyright status of any work in any country outside the United
+States.
+
+1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg:
+
+1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate
+access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently
+whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the
+phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project
+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
+copied or distributed:
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived
+from the public domain (does not contain a notice indicating that it is
+posted with permission of the copyright holder), the work can be copied
+and distributed to anyone in the United States without paying any fees
+or charges. If you are redistributing or providing access to a work
+with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the
+work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1
+through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the
+Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or
+1.E.9.
+
+1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted
+with the permission of the copyright holder, your use and distribution
+must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional
+terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked
+to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the
+permission of the copyright holder found at the beginning of this work.
+
+1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm
+License terms from this work, or any files containing a part of this
+work or any other work associated with Project Gutenberg-tm.
+
+1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this
+electronic work, or any part of this electronic work, without
+prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with
+active links or immediate access to the full terms of the Project
+Gutenberg-tm License.
+
+1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary,
+compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any
+word processing or hypertext form. However, if you provide access to or
+distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than
+"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version
+posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org),
+you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a
+copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon
+request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other
+form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm
+License as specified in paragraph 1.E.1.
+
+1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying,
+performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works
+unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9.
+
+1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing
+access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided
+that
+
+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
+corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual
+property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a
+computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by
+your equipment.
+
+1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right
+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project
+Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project
+Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all
+liability to you for damages, costs and expenses, including legal
+fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT
+LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE
+PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE
+TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE
+LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR
+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
+
+1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a
+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
+receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a
+written explanation to the person you received the work from. If you
+received the work on a physical medium, you must return the medium with
+your written explanation. The person or entity that provided you with
+the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a
+refund. If you received the work electronically, the person or entity
+providing it to you may choose to give you a second opportunity to
+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
diff --git a/29846-8.zip b/29846-8.zip
new file mode 100644
index 0000000..c4e5ee1
--- /dev/null
+++ b/29846-8.zip
Binary files differ
diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt
new file mode 100644
index 0000000..6312041
--- /dev/null
+++ b/LICENSE.txt
@@ -0,0 +1,11 @@
+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
+
+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
diff --git a/README.md b/README.md
new file mode 100644
index 0000000..7e9ba72
--- /dev/null
+++ b/README.md
@@ -0,0 +1,2 @@
+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
+eBook #29846 (https://www.gutenberg.org/ebooks/29846)